CELEX: 51976PC0393
Language: it
Date: 1976-07-22
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle imbarcazioni e allo loro attrezzature di bordo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 393
Vol. 1976/0117
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELLS COMUMTA EURGPEE
                                          COM(76)393 def.
                                          Bruxelles , il 22 luglio 1976
                                    Proposta di
                               DIRETTIVA DEL _ CONS IGLIO
                per il ravvicinamento delle legislazioni degli
                Stati membri relative alle imbarcazioni e allo
                          loro attrezzature di bordo
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0fi(76 > 393 dcf .
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                                MOTIVAZIONE
  1 . L' entità e la natura degli ostacoli tecnici agli scambi sono state chia­
      ramente individuate soltanto negli ultimi 15 anni , man mano che lo svi­
      luppo del commercio internazionale e l' abbassamento delle barriere doga­
      nali le mettevano sempre più in evidenza .
      Sul piano della Comunità Europea , allora non si riteneva che gli sforzi
      potessero avere altro scopo se non la eliminazione dei suddetti ostacoli ;
      infatti , la loro sopravvivenza , residuo dello spirito protezionistico ,
      che impediva la libera circolazione delle merci e quindi la realizzazione
      del mercato comune , sembrava incredibile .
      Pertanto , nel 1969 il Consiglio dei Ministri delle Comunità Europee , su
      proposta della Commissione , ha definito un "Programma generale per l' eli­
      minazione degli ostacoli di ordine tecnico agli scambi derivanti dalle, dispar-
      rità tra le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative degli
      Stati membri" ( l ), forse molto ambizioso , ma molto ben concepito ed equili­
      brato , che ha permesso l' emanazione a tutt' oggi di una cinquantina di
      direttive nei settori industriali più vari (veicoli a motore , strumenti di
      misura , sostanze pericolose , vetro cristallo , tessili , trattori agricoli
      0 forestali , ecc .).
      Nel maggio 1973 » il Consiglio ha approvato , su proposta della Commissione ,
      un Supplemento al programma generale ( 2 ) che comprende nuovi settori , tra
      1 quali quello delle " imbarcazioni da diporto ".
      Infine , nel dicembre 1973 » in una Risoluzione in materia di politica indu­
      striale ( 3), il Consiglio ha fissato un calendario per realizzare una prima
      parte del programma di azione di cui alla dichiarazione della Conferenza di
      Parigi relativa alla eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi di
      prodotti alimentari e di prodotti industriali .
( 1 ) GUn . C 76/1 del 17.6.1969
( 2 ) GUn . C 38/1 del 5.6.1973
( 3) GUn . C 117/1 del 31.12.1973                                          •/.
 ---pagebreak--- I lavori comunitari si sono concentrati proprio sulla base di questo
calendario , per rispettare le scadenze fissate nella misura del possibile .
La Conmissione ha dunque dato avvio ai lavori che permetteranno di rispet­
tare il calendario della Risoluzione in materia di politica industriale
e , a questo scopo , per i problemi del settore relativo alla costruzione
navale ed in particolare alla costruzione delle imbarcazioni e delle loro
attrezzature di bordo , ha ritenuto opportuno e necessario istituire un
gruppo di lavoro "Eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi - Imbar­
cazioni e loro attrezzature di bordo ", composto da esperti degli Stati
membri che potranno collaborare coi suoi servizi nella stesura delle pro­
poste di direttiva del settore interessato .
La base di questi lavori è costituita dalle disposizioni dell' articolo
100 del Trattato di Roma , che stabiliscono il ravvicinamento delle disposi­
zioni legislative , regolamentari e amministrative degli Stati membri .
Ora risulta che tra norme vigenti in taluni Stati membri esistono diver­
genze e che queste divergenze rischiano di aumentare se , come è prevedi­
bile , nuove normative saranno emanate da taluni altri Stati membri che
attualmente non hanno ancora- disposizioni legislative o che operano mediante
raccomandazioni .
Come previsto nel Supplemento al Programma generale , la Commissione ha
iniziato i lavori in vista , per il momento , della regolamentazione sul
piano comunitario di una catcg-oria precisa di imbarcazioni e cioè delle
imbarcazioni da diporto .
 ---pagebreak--- 2 , Per garantire la sicurezza delle imbarcazioni da diporto , taluni Stati
    membri procedono a vari controlli . Si tratta di controlli che riguardano
    tanto gli elementi , le caratteristiche e le attrezzature di bordo delle
    imbarcazioni da diporto , quanto le imbarcazioni da diporto stesse . Gli
    ostacoli possono individuarsi a livello tanto delle prescrizioni tecniche
    obbligatorie , che differiscono da uno Stato membro all' altro , quanto
    dei controlli , che devono essere ripetuti su forme diverse in ciascuno
    degli Stati membri importatori »
    L' azione della Commissione mira a eliminare questi due ordini di ostacoli ,
    proponendo una procedura di omologazione CEE per elementi , caratteristiche
    ed attrezzature di bordo , nonché una procedura di approvazione CEE per le
    imbarcazioni da diporto . Le prescrizioni tecniche e le modalità di con­
    trollo che riguardano soprattutto la costruzione o le prestazioni degli
    elementi , delle caratteristiche e delle attrezzature di bordo delle imbar­
    cazioni da diporto , nonché la loro installazione o il loro funzionamento
    come parte integranti di una imbarcazione , formeranno oggetto di diret­
    tive speciali .
    Il riconoscimento reciproco , nei vari Stati membri , dei controlli effettua­
    ti per il rispetto delle prescrizioni comunitarie completa le succitate
    procedure »
    Il metodo d' armonizzazione scelto è quello facoltativo con la possibilità ,,
    comunque , di far ricorso all' armonizzazione totale in casi determinati .
    Il ricorso ali 'armonizzazione totale avrebbe luogo soprattutto per lè
    direttivé speciali che hanno come oggetto l' armonizzazione delle legisla­
    zioni relative agli elementi , alle caratteristiche o alle attrezzature
    di bordo i cui aspetti " sicurezza" e "protezione dell' ambiente" si rive­
    lano essenziali .
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3 « Il capitolo I della presente proposta di direttiva riguarda il campo di
    applicazione della direttiva e le definizioni . Il campo di applicazione
    è il più ampio possibile , nel senso che saranno le direttive speciali a
    fissare ii oampo d' applicaaiono preciso tenendo conto delle speciali esi­
    genze tecniche . Per le definizioni precise delle imbarcazioni da diporto ,
    il parametro " lunghezza" sarà scelto come parametro fondamentale .
    Il capitolo II fissa le norme delle procedure di omologazione CEE e di
    approvazione CEE : l' omologazione CEE contemplata per gli elementi , per
    le caratteristiche e per le attrezzature di bordo e l' approvazione CEE
    per le imbarcazioni da diporto .
    Infine , il capitolo III fissa le disposizioni generali e finali , e in
    particolare la procedura per l' adeguamento al progresso tocnico delle di­
    sposizioni d sii e direttive speciali .
                                                                       •/
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 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in particolare
 l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che in taluni Stati membri la costruzione delle imbarcazioni
da diporto deve presentare determinate caratteristiche tecniche stabilite
                                                 ordine al
da disposizioni oogenti ; che il controllo in - /rispetto di queste disposizioni
  è i   tradizionalmente effettuato prima della commercializzazione delle imbar­
cazioni da diporto alle quali esse si applicano ; che il controllo riguarda
gli elementi e le caratteristiche delle imbarcazioni da diporto , nonché
talune attrezzature di bordo ; che queste disposizioni differiscono da uno
Stato membro all' altro e possono creare condizioni di concorrenza ineguali
all' interno della Comunità ;
considerando che questi ostacoli all' attuazione ed al funzionamento del
mercato comune possono essere ridotti o addirittura eliminati se identiche
disposizioni sono applicate in tutti gli Stati membri , a complemento e ,
se del caso , in sostituzione delle disposizioni nazionali già esistenti ;
considerando che l' attuazione di prescrizioni comunitarie rende possibile
alle imprese una produzione con caratteristiche tecniche uniformi , che può'
quindi essere commercializzata e usata all' interno di tutta la Comunità ,
dopo aver superato i controlli CEE ;
 ---pagebreak--- considerando che a questo scopo è necessario stabilire tra gli Stati membri
un riconoscimento reciproco delle operazioni di controllo ed istituire una
procedura di omologazione CEE per ciascun tipo di elemento , di caratteristi­
ca » o di attrezzatura di bordo delle imbarcazioni da diporto , nonché una pro­
cedura di approvazione CEE per le imbarcazioni da diporto stesse , relativa­
mente agli elementi , alle caratteristiche e alle attrezzature di bordo ;
considerando che future direttive di applicazione , peculiari di ciascuno dei
diversi elementi , caratteristiche o attrezzature di bordo , fisseranno le
prescrizioni relative alla realizzazione tecnica , al funzionamento e alla
installazione degli stessi sulle imbarcazioni da diporto , le modalità di
controllo nonché , se del caso , le condizioni in cui le prescrizioni tecni­
che comunitarie si sostituiscono alle disposizioni nazionali preesistenti ;
che , allo scopo di definire a quali tipi d' imbarcazioni da diporto detti
elementi o caratteristiche o attrezzature di bordo sono destinati , è op­
portuno decidere sin d' ora il parametro "lunghezza";
considerando che il progresso tecnico richiede infine un rapido adeguamento
delle prescrizioni tecniche definite nelle direttive speciali suddette ;
che , a   tal fine , è opportuno affidare alla Commissione il compito di
attuare talune misure di applicazione ; che , per agevolare l' applicazione
delle misure prospettate , è opportuno far riferimento alla procedura che
istituisce ima stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione
all' interno del Comitato per l' adeguamento delle direttive emanate , al fine
di eliminare gli ostacoli tecnici sigli scambi di prodotti industriali ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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CAPITOLO I - Campo di applicazione e definizioni
                                      Articolo 1
La presente direttiva è volta al ravvicinamento delle disposizioni legisla­
tive , regolamentari e amministrative degli Stati membri che riguardano
gli elementi o 'le "osrattefriètiohe cdstrùt*'tìve t eL l' àttre^zat&ra -di lbordò bielle imbarca
zioni da diporto , nonché le imbarcazioni da diporto stesse » A titolo indi­
cativo , viene allegato alla presente direttiva un elenco di elementi , di
caratteristiche e di attrezzature di bordo di una imbarcazione da diporto .
                                      Articolo 2
Ai -sensi- della -presente direttiva e *intenda per :
a) "imbarcazione da diporto" : qualsiasi natante o imbarcazione usato per                       '
    la navigazione da diporto#
    Il termine " imbarcazione" indica qualsiasi imbarcazione da diporto defi­
    nita qui sopra .                                                                         _
b ) "caratteristica" : qualsiasi caratteristica costruttiva o prestazione
    di una imbarcazione .
c ) "attrezzatura di bordo" ; qualsiasi apparecchio o dispositivo essenziale
    per il funzionamento e per l' uso di una imbarcazione .
d) "omologazione CEE" : l' atto col quale uno Stato membro constata che un
    elemento o una caratteristica o una attrezzatura di bordo di una imbar- .
    cazione è conforme alle prescrizioni tecniche enunciate nelle direttive
    speciali .
e) "approvazione CEE" : l' atto col quale uno Stato membro constata che una
    imbarcazione è conforme alle prescrizioni tecniche relative agli ele­
    menti , alle caratteristiche e alle attrezzature di bordo , enunciate
    nelle direttive speciali .
                                                                               •/
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CAPITOLO II – Omologazione CEE ed approvazione CEE
                                    Articolo 3
1 . Qualsiasi domanda di omologazione CEE o di approvazione CEE è presentata
    presso uno Stato membro rispettivamente dal fabbricante o dal costrutto­
    re oppure dal loro mandatario ,
2 . Essa è corredata da informazioni , disegni e documenti richiesti dalla
    direttila speciale concernente l' elemento o caratteristica od attrezzatu­
    ra   di bordo di una imbarcazione o l' imbarcazione stessa che costituisce
    oggetto della domanda di omologazione CEE o di approvazione CEE .
3 » La domanda di omologazione CEE o di approvazione CEE può * essere pre­
    sentata presso un solo Stato membro .
                                    Articolo 4 '
1 . Ciascuno Stato membro :
    - omologa qualsiasi tipo di elemento o caratteristica od attrezzatura
      di bordo di una imbarcazione che siano conformi alle prescrizioniltu<;niche
       stabilite da direttive speciali ;
    - concede l' approvazione CEE a qualsiasi tipo di imbarcazione in ordine
      all' uno od all' altro dei suoi elementi o caratteristiche od attrezza­
      ture di bordo se questi sono conformi alle prescrizioni tecniche stabi­
       lite da direttive speciali .
2 . Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE oppure all' appro­
    vazione CEE adotta lo misure necessarie per control lar ^-
    la conformità della produzione al tipo di elemento o caratteristica od
    attrezzatura, di bordo omologato oppure al prototipo di imbarcazione
    approvato , se necessario in collaborazione con le competenti autorità
    degli altri Stati membri . ?er il oontrallo della conformità dalla ^produzione ,
    disposizioni specifiche possono ossero emanate dallo dirstt&ve speciali .
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                                     - 5 -
3 » Per qualsiasi tipo di elemento o caratteristica od attrezzatura di bordo
    che esso omologa , o per qualsiasi prototipo di imbarcazione al quale es­
    so conoede 1 * approvazione CEE in ordine all'uno o all' altro dei suoi
    elementi o caratteristiche ed attrezzature di bordo , lo Stato membro
    compila tutte le rubriche che figurano rispettivamente nella scheda di
    omologazione o di approvazione stabilite in ciascuna direttiva speciale .
                                     Articolo 5
1 » Le competenti autorità di ciascuno Stato membro inviano entro un mese
    a quelle degli altri Stati membri copia delle schede informative nonché
    di omologazione CEE o di approvazione CEE compilate rispettivamente
    per ciascun tipo di elemento o caratteristica od attrezzatura di bordo
    che esse omologano o rifiutano di omologare , ovvero per ciascun proto­
    tipo di imbarcazione per quanto concerne l' uno o l' altro dei suoi ele­
    menti o caratteristiche od attrezzature di bordo cui esse concedano o
    rifiutino l' approvazione CEE,
2 , In caso di omologazione CEE, gli Stati membri assegnano al fabbricante
    oppure al suo mandatario un marchio di omologazione CEE oppure rilascia­
    no un certificato di conformità CEE secondo le disposizioni contenute
    nelle direttive speciali . In caso di approvazione CEE gli Stati membri
    rilasciano al costruttore oppure al suo mandatario un certificato di
    approvazione CEE secondo le disposizioni contenute nelle direttive
    speciali .
                                     Articolo 6
1 , Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE oppure all' appro­
    vazione CEE deve adottare le misure necessarie per essere informato
    sull' eventuale arresto della produzione nonché su qualsiasi modifica
    delle indicazioni che figurano nella scheda informativa.
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2 » Se detto Stato ritiene che siffatta modifica non esiga una modifica
    della scheda di omologazione CEE oppure di approvazione CEE esistente ,
    o la compilazione di una nuova scheda di omologazione CEE o di approva­
    zione CEE, le competenti autorità di detto Stato ne informano il fab­
    bricante o il costruttore e trasmettono alle competenti autorità degli
    Stati membri , mediante invii raggruppati e periodici , copie delle modi­
    fiche apportate alle schede informative già diffuse ,
2 » Se detto Stato constata che una modifica apportata alla scheda infor­
    mativa giustifichi nuove verifiche o nuovi collaudi ed esiga pertanto
    una modifica della scheda di omologazione o di approvazione CEE esistente ,
    oppure la compilazione di una nuova scheda di omologazione o di approva­
    zione CEE , le competenti autorità di      detto Stato ne informano il fab­
    bricante od il costruttore e trasmettono questi nuovi documenti alle
    competenti autorità degli altri Stati membri entro un mese dalla
           loro compilazione .
4 * Qualora una scheda di omologazione CEE o di approvazione CEE cessi di
    avere efficacia a seguito della sospensione della fabbricazione o della
    produzione, le competenti autorità dello Stato membro che ha proceduto
    all' omologazione CEE od al 1 T approvazione CEE informano entro un mese
    le competenti autorità degli altri Stati membri          del l' annui lamento
    della scheda di omologazione CEE o di approvazione CEE»
                                         Articolo 7
1 » Gli Stati membri non possono rifiutare la commercializzazione di qualsiasi
    elemento o caratteristica od attrezzatura di bordo di una imbarcazione
    munito del marchio di omologazione          oppure accompagnato dal certifi­
    cato di ponjPoi-nri tà CFIF!»
                                                                               ■/.
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2 . Il marchio di omologazione CEE o il certificato di conformità CES non
    impediscono ad uno Stato membro di rifiutare la immissione sul mercato
    degli elementi o caratteristiche od attrezzature di bordo di una imbarca­
    zione ohe non siano conformi ai tipi omologati .
3 . In deroga al precedente paragrafo 1 e se le direttive speciali lo dispon­
    gono espressamente , gli Stati membri prendono tutti i necessari provvedi­
    menti affinché ogni elemento o caratteristica od attrezzatura di bordo di
    una imbarcazione possa essere immesso in commercio soltanto se conforme
    alle norme fissate nelle direttive suddette .
                                     Articolo 8
1 . Gli Stati membri non possono rifiutare , per motivi riguardanti la       ■ costru­
    zione o il      funzionamento , 1' immissione sul mercato o l' uso di una imbar­
    cazione accompagnata dal certificato di approvazione CEE .
2 . Il certificato di approvazione CEE non impedisce ad uno Stato membro di
    rifiutare l' immissione sul mercato o l' uso dell' imbarcazione o delle imbar­
    cazioni che , in ordine ai loro elementi o caratteristiche od attrezzature
    di bordo , non fossero conformi al prototipo cui è stata concessa • Li' appro­
    vazione CSI].
3 . In deroga al             paragrafo 1 e se le direttive speciali lo prescri­
    vono espressamente , gli Stati membri adottano tutti i provvedimenti opportuni
    affinché ogni imbarcazione possa, essere immessa in commercio o usata sol­
    tanto se conforme alle prescrizioni fissate nelle direttive suddette .
                           I
                                     Articolo 9
1 . Qualora constati che elementi o caratteristiche od attrezzature di bordo
    di un' imbarcazione muniti del marchio di omologazione CEE od accompagnati
    da un certificato di conformità non sono conformi al tipo da esso omologato ,
    lo Stato membro ohe ha proceduto all' omologazione CEE attua le misure
    necessarie onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato .
                                                                    /.
 ---pagebreak--- Qualora constati che l' imbarcazione o le imbarcazioni alle quali è stata
concessa un' approvazione CEE in ordine all' uno o all' altro dei suoi ele­
menti o caratteristiche od attrezzature non sono conformi al prototipo
di imbarcazione cui è stata concessa un' approvazione CEE , lo Stato membro
che ha proceduto all' approvazione CEE attua le misure necessarie onde
garantire la conformità della costruzione al prototipo di imbarcazione
cui è stata concessa       l' approvazione CEE.
Le competenti autorità dello Stato membro che ha messo in atto le misure
di cui           ai    . paragrafi 1 e 2 informano quelle degli altri Stati
fiiombri delle misure attuate , che possono comportare , se del caso , anche
   la revoca dell' omologazione CEE o dell' approvazione CEE. Detteautorità
 adottano le medesime         disposizioni qualora le competenti autorità di
un' altro Stato ro©wtir*> le infrimino      fi-i ffnb-tpi     di
L«r competenti . autorità degli altri Stati membri si informano roc ipi-oo aman­
te |  entro un mese , circa la revoca di una omologazione CEE o di un' ap­
provazione CEE .               indicando i motivi del provvedimento .
 ---pagebreak---                                           - 9 -
 CAPITOLO ITI - Disposizioni generali e finali
                                      Articolo 10
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le disposizioni
delle direttive speciali , che saranno espressamente indicate in ciascuna di
queste direttive , sono decise conformemente alla procedura dell' articolo 12 .
                                      Articolo 11
1 . E * istituito un Comitato per l' adeguamento al progresso tecnico delle
    direttive volte                     OH©         -'ostacoli ^eonioi '.agli soaabi nel set­
    tore della costruzione         deHe^-imbeicc&siaii- o loro, attrezzature di    -,
    bordo .. f -'qui .'di seguito denominato "Comitato ", - conpoato da reppresentanti degli
    Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il Comitato stabilisce il proprio regolamento > interno .
                                      Artic ol o 12
1 . Qualora venga fatto riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il Comitato è invitato a pronunciarsi dal suo presidente , su
    iniziativa di quest' ultimo oppure su richiesta del rappresentante di
    imo Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto
    delle misure da attuare . Il Comitato formula un parere in merito a tale
    progetto nel termine che il presidente può stabilire in funzione della
    urgenza della questione .
    Il Comitato si pronuncia a maggioranza di quarantino voti ; ai voti degli
    Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all' articolo 148 pa­
    ragrafo 2       del Trattato . Il presidente non partecipa al        voto .
                                                                                /
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    3 . a)La Commissione adotta le misure prospettate quando esse sono conformi
           al parere del Comitato .
        b ) Quando le misure in programma non sono conformi al parere del Co­
            mitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone immedia­
            tamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da attuare .
            Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
        c ) Se al termine di un periodo di tre mesi dalla domanda di pronuncia
            del Consiglio quest' ultimo non ha deliberato , le misure proposte
            sono meeBè\,in atto dalla Commissione .
                                  Articolo 13
1 . Qualsiasi decisione        di       rifiuto 0 revoca di omologazione o di
    approvazione CEE o rifiuto di immatricolazione oppure divieto di vendita
    o di uso , emessa a norma delle disposizioni emanate in applicazione della
    presente direttiva , deve essere motivata in maniera precisa . Essa è
    notificata allo Stato membro interessato e all' interessai or con.' 1 * indicazione
     dei rezzi di ricorso arcme-ssi dallo legislazioni invigore negli Stati membri e
    del temine entro il quale tali ricorsi possono essere proposti .
 2.          decisione        contemporaneamente comunicata agli altri Stati
    membri .
                                  Articolo 14
1 . Gli Stati membri emanano e pubblicano le disposizioni necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1° gennaio 1978 e
    ne informano immediatamente la Commissione . Essi applicano le presenti
    disposizioni con decorrenza dal 1° ottobre 1978 .
 2.    D?lla    notifica della presente direttiva gli Stati membri provvedono ,
    inoltre , ad informare tempestivamente la Commissione , affinchè questa
    ultima possa presentare le sue osservazioni , circa qualsiasi progetto di
    disposizione di ordine legislativo , regolamentare od amministrativo che
    essi intendono emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                  Articolo 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
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      ELENCO DUOLI ELEMENTI 0 CARATTERI STI OIIS OD ATTREZZATURE DI BORDO ■
1.       Scaf o
1.1 .    Scafo in legno
1*2 .    Scafo in acciaio
1.3 .    Scafo in metalli diversi dall' acciaio ( alluminio , ...)
1.4 .    Scafo in materiale plastico rinforzato
1.5 «    Scafo in tessuto gommato e materiale equivalente
1.6 .    Scafo in forrocemento
1.7 »    Scafo in termoplastica (A3S , ...)
2.       Pozzetto
3.       Guarda-corpo
4.       Dispositivi di governo
5»       Apertura nello scafo e nelle sovrastrutture
6.       Apparati di propulsione , motore(i ) ausiliario(i )
7.       Impianto del combustibile
8.       Impianto del gas liquefatto
9.       Impianto elettrico
10 .     Caratteristiche principali dell' imbarcazione ( metodi di controllo )
10.1 .   Lunghezza fuori tutto
10.2 .   Larghezza
10.3 .   Profondità alla sezione maestra
10.4 .   Peso massimo del motore
10.5 .   Potenza massima ammessa dei motori
10.6 .   Numero di persone ammesse a bordo
10.7 .   Superficie di velatura normale di rotta
10.8 .   Dislocamento
11 »     Stabilità , riserva di galleggiamento e compartimentazione
12 .     Svuotamento , sgott amento
13 .     Protezione antincèndio
14 .     Protezione dell' ambiente
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15 »   Mezzi di salvataggio individuali e collettivi
15.1 . Canotti di salvataggio
15.2 » Giubbotti di salvataggio
15.3 « Salvagenti
16 .   Attrezzature di ormeggio
17 »   Dispositivi pirotecnici
18 .   Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
19 .   Segnali sonori