CELEX: 62008CA0433
Language: it
Date: 2009-12-03 00:00:00
Title: Causa C-433/08: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 3 Dicembre 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Yaesu Europe BV/Bundeszentralamt für Steuern (Ottava direttiva IVA — Modalità di rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese — Allegato A — Domanda di rimborso — Nozione di firma che compare su tale domanda — Normativa nazionale che impone la firma autografa del soggetto passivo oppure del suo rappresentante legale, escludendo quella di un procuratore)

30.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 24/12
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 3 Dicembre 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Yaesu Europe BV/Bundeszentralamt für Steuern
   (Causa C-433/08) (1)
   
   (Ottava direttiva IVA - Modalità di rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese - Allegato A - Domanda di rimborso - Nozione di «firma» che compare su tale domanda - Normativa nazionale che impone la firma autografa del soggetto passivo oppure del suo rappresentante legale, escludendo quella di un procuratore)
   2010/C 24/19
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesfinanzhof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Yaesu Europe BV
   
      Convenuta: Bundeszentralamt für Steuern
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundensfinanzhof — Interpretazione del modello di cui all’allegato A dell’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979, 79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità per il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti all'interno del paese (GU L 331, pag. 11) — Nozione di «Firma» figurante sulla domanda di rimborso — Normativa nazionale che richiede la firma autografa del richiedente o del suo rappresentante legale, con esclusione di quelle del mandatario
   
      Dispositivo
   
   La nozione di «firma» della domanda di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto che compare nel modello di cui all’allegato A dell’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979, 79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese, costituisce una nozione di diritto comunitario da interpretarsi in modo uniforme nel senso che una tale domanda di rimborso non deve essere obbligatoriamente firmata dal soggetto passivo in persona, ma che, al riguardo, è sufficiente la firma di un procuratore.
   
      (1)  GU C 313 del 6.12.2008.