CELEX: 52001PC0158
Language: it
Date: 2001-03-20
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio recante requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di caricazione e di scaricazione delle navi portarinfuse (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

26.6.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 180 E/273
               Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante requisiti e pro-
               cedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di caricazione e di scaricazione delle navi
                                                                portarinfuse (1)
                                                              (2001/C 180 E/26)
                                                        (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                 COM(2001) 158 def.  2000/0121(COD)
                (Presentata dalla Commissione in applicazione dell’articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE il 20 marzo 2001)
               (1) GU C 311 E del 31.10.2000, pag. 240.
                           PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO                                         Invariato
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea ed in parti-
colare l’articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il parere del Comitato delle regioni                                   Soppresso
deliberando in conformità della procedura di cui all’articolo                Invariato
251 del trattato,
considerando quanto segue:
  (1) Tenuto conto dell’elevato numero di sinistri che coinvol-
      gono navi portarinfuse e delle perdite in vite umane che
      ne conseguono, devono essere adottate nuove misure al
      fine di migliorare la sicurezza nei trasporti marittimi.
  (2) Indagini sulle cause dei sinistri di navi portarinfuse rive-
      lano che la caricazione e la scaricazione di carichi alla
      rinfusa solidi, se non realizzate correttamente, possono
      causare danni dovuti a sollecitazioni eccessive della strut-
      tura o danneggiamenti meccanici degli elementi strutturali
      nelle stive di carico. La sicurezza delle navi portarinfuse
      può essere migliorata adottando misure volte a ridurre il
      rischio di danni strutturali e di perdite dovuti ad opera-
      zioni di caricazione e di scaricazione irregolari.
  (3) A livello internazionale, l’Organizzazione marittima inter-
      nazionale (IMO) ha adottato, nel quadro di diverse risolu-
      zioni della sua Assemblea, una serie di raccomandazioni
      sulla sicurezza delle navi portarinfuse, relative all’interfac-
      cia nave/porto in generale ed alle operazioni di carica-
      zione/scaricazione in particolare.
 ---pagebreak--- C 180 E/274            IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     26.6.2001
                          PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
 (4) Nella sua risoluzione A.862(20), l’IMO ha adottato un
     Codice (BLU) di buone pratiche sulla sicurezza delle ope-
     razioni di caricazione e di scaricazione delle navi porta-
     rinfuse ed ha invitato i governi contraenti ad applicare
     queste regole il piø rapidamente possibile e ad informare
     l’IMO in merito a tutti i casi di inadempimento delle
     stesse. Nella stessa risoluzione l’IMO ha inoltre esortato i
     governi contraenti sul cui territorio sono situati i termi-
     nali di caricazione/scaricazione di rinfuse solide ad adot-
     tare disposizioni legislative che garantiscano l’applicazione
     di una serie di principi essenziali necessari all’attuazione
     delle regole di detto Codice.
 (5) Considerata la dimensione globale dei traffici delle porta-
     rinfuse per carichi solidi, l’incidenza delle operazioni di
     caricazione e di scaricazione sulla sicurezza delle navi ha
     conseguenze transfrontaliere. La definizione di azioni atte
     a prevenire i naufragi imputabili a operazioni di carica-
     zione e di scaricazione irregolari sarà realizzata in modo
     ottimale a livello comunitario in quanto gli Stati membri
     non possono adottare singolarmente misure adeguate ed
     efficaci.
 (6) L’azione a livello comunitario rappresenta il modo piø
     efficace per definire requisiti e procedure armonizzati al
     fine di dare attuazione alle raccomandazioni IMO previste
     nella risoluzione A.862(20) e al Codice di buone pratiche
     per la sicurezza delle operazioni di caricazione e di sca-
     ricazione delle navi portarinfuse.
 (7) In considerazione del principio di sussidiarietà di cui al-
     l’articolo 5 del trattato, una direttiva costituisce lo stru-
     mento giuridico appropriato in quanto stabilisce un qua-
     dro di riferimento per l’applicazione obbligatoria ed uni-
     forme da parte degli Stati membri dei requisiti e delle
     procedure per la sicurezza delle operazioni di caricazione
     e di scaricazione delle navi portarinfuse, lasciando nel
     contempo gli Stati membri liberi di scegliere le modalità
     di attuazione piø consone al loro ordinamento interno.
     Secondo il principio di proporzionalità, la presente diret-
     tiva non eccede i limiti di quanto Ł necessario per perse-
     guire le sue finalità.
 (8) La protezione delle navi portarinfuse e dei loro equipaggi
     può essere migliorata riducendo i rischi che le operazioni
     di caricazione e di scaricazione presso i terminali per
     rinfuse solide si svolgano irregolarmente. Per realizzare
     tale obiettivo, Ł necessario definire procedure armonizzate
     di cooperazione e di comunicazione tra la nave ed il
     terminale, stabilendo criteri di idoneità applicabili a tali
     navi e terminali.
 (9) Al fine di migliorare la sicurezza delle navi portarinfuse
     senza provocare distorsioni della concorrenza, Ł necessa-
     rio definire procedure e criteri di idoneità armonizzati
     applicabili a tutte le navi, a prescindere dalla bandiera
     battuta, ed a tutti i terminali della Comunità presso i quali
     tali navi fanno scalo per le operazioni di caricazione o di
     scaricazione di rinfuse solide.
 ---pagebreak--- 26.6.2001             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 180 E/275
                         PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
(10) Le navi portarinfuse che fanno scalo presso i terminali per
     caricare o scaricare rinfuse solide devono essere idonee a
     realizzare tali operazioni. Nell’interesse della sicurezza
     delle stesse, i terminali devono accertarsi che le navi in
     approdo soddisfino i pertinenti criteri di idoneità del Co-
     dice BLU.
(11) I terminali devono essere in grado di ospitare le opera-
     zioni di caricazione e di scaricazione delle navi portarin-
     fuse e, a tal fine, devono anch’essi soddisfare i criteri di
     idoneità del summenzionato Codice BLU per quanto ri-
     guarda le strutture di ormeggio, le apparecchiature di
     movimentazione e di pesatura dei carichi, le modalità di
     formazione e le condizioni di lavoro del loro personale.
(12) Per migliorare la cooperazione e la comunicazione con il
     comandante della nave in merito alle operazioni di cari-
     cazione/scaricazione di rinfuse solide, i terminali devono
     designare un loro delegato e consegnare al comandante
     della nave opuscoli informativi sui requisiti applicabili
     presso il terminale ed il porto, come previsto dal Codice
     BLU.
(13) La definizione, l’attuazione ed il mantenimento di un si-            (13) La definizione, l’attuazione ed il mantenimento di un si-
     stema di gestione della qualità ad opera dei terminali                    stema di gestione della qualità ad opera dei terminali
     garantirebbero che le procedure di cooperazione e di co-                  garantirebbero che le procedure di cooperazione e di co-
     municazione e le operazioni di caricazione e di scarica-                  municazione e le operazioni di caricazione e di scarica-
     zione siano programmate e realizzate nel rispetto di un                   zione siano programmate e realizzate nel rispetto di un
     quadro di riferimento armonizzato, che sia riconosciuto a                 quadro di riferimento armonizzato, che sia riconosciuto a
     livello internazionale e che possa essere oggetto di audit.               livello internazionale e che possa essere oggetto di audit.
     Ai fini di un suo riconoscimento sul piano internazionale,                Ai fini di un suo riconoscimento sul piano internazionale,
     il sistema di gestione della qualità deve basarsi sulla serie             il sistema di gestione della qualità deve basarsi sulla serie
     di norme ISO 9000 dell’Organizzazione internazionale di                   di norme ISO 9000 dell’Organizzazione internazionale di
     normalizzazione.                                                          normalizzazione. Per consentire ai nuovi terminali co-
                                                                               struiti successivamente alla data di applicazione della di-
                                                                               rettiva di ottenere le necessarie certificazioni Ł importante
                                                                               provvedere affinchØ possa essere loro rilasciata una certi-
                                                                               ficazione provvisoria, limitata nel tempo, a condizione che
                                                                               tali terminali dimostrino di avere l’intenzione di dare at-
                                                                               tuazione al sistema di gestione della qualità.
(14) AffinchØ le operazioni di caricazione e di scaricazione              Invariato
     vengano correttamente preparate, definite di comune ac-
     cordo e realizzate in modo tale da evitare di mettere a
     repentaglio la sicurezza delle strutture della nave, Ł neces-
     sario che le responsabilità del comandante e del delegato
     del terminale siano definite conformemente alle pertinenti
     disposizioni della Convenzione SOLAS, della risoluzione
     IMO A.862(20) e del Codice BLU. A tal fine Ł inoltre
     opportuno stabilire procedure che consentano di prepa-
     rare, concordare e realizzare le operazioni di caricazione o
     di scaricazione come previsto dalle disposizioni dei sum-
     menzionati strumenti internazionali.
 ---pagebreak--- C 180 E/276           IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.6.2001
                         PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
(15) PoichØ Ł interesse della Comunità dissuadere le navi non              (15) PoichØ Ł interesse della Comunità dissuadere le navi non
     conformi alle norme dal frequentare i porti europei, le                    conformi alle norme dal frequentare i porti europei, le
     competenze del delegato del terminale dovrebbero com-                      competenze del delegato del terminale dovrebbero com-
     prendere anche l’obbligo di notificare alle autorità di con-               prendere anche l’obbligo di notificare alle autorità di con-
     trollo dello Stato di approdo qualsiasi carenza rilevata a                 trollo dello Stato di approdo e al comandante qualsiasi
     bordo di una nave portarinfuse che possa mettere a re-                     carenza rilevata a bordo di una nave portarinfuse che
     pentaglio la sicurezza delle operazioni di caricazione o di                possa mettere a repentaglio la sicurezza delle operazioni
     scaricazione.                                                              di caricazione o di scaricazione.
(16) ¨ necessario che le autorità competenti degli Stati membri            (16) ¨ necessario che le autorità competenti degli Stati membri
     siano autorizzate ad impedire o ad interrompere le ope-                    siano tenute ad impedire o ad interrompere le operazioni
     razioni di caricazione o di scaricazione qualora vi siano                  di caricazione o di scaricazione qualora vi siano chiare
     indicazioni che queste potrebbero mettere a repentaglio                    indicazioni che queste potrebbero mettere a repentaglio
     tale sicurezza. Le autorità competenti sono inoltre chia-                  tale sicurezza. Le autorità competenti sono inoltre chia-
     mate ad intervenire nell’interesse della sicurezza quando il               mate ad intervenire nell’interesse della sicurezza quando il
     comandante della nave ed il delegato del terminale sono                    comandante della nave ed il delegato del terminale sono
     in disaccordo in merito all’applicazione di tali procedure.                in disaccordo in merito all’applicazione di tali procedure.
                                                                                ¨ importante che le autorità competenti non abbiano un
                                                                                interesse commerciale nel terminale di caricazione/scari-
                                                                                cazione del porto in questione. Gli Stati membri dovranno
                                                                                essere in grado di conferire alle autorità di controllo dello
                                                                                Stato di approdo la facoltà di applicare le disposizioni di
                                                                                controllo previste dalla direttiva.
(17) ¨ necessario definire procedure che garantiscano che i                (17) ¨ necessario definire procedure che garantiscano che i
     danni verificatisi durante le operazioni di caricazione e                  danni verificatisi durante le operazioni di caricazione e
     di scaricazione siano notificati, e, ove necessario, riparati.             di scaricazione siano notificati agli organi interessati, tra
     Qualora tali danni possano compromettere la sicurezza o                    cui le società di classificazione, e, ove necessario, riparati.
     la navigabilità della nave, la decisione in merito alla ne-                Qualora tali danni possano compromettere la sicurezza o
     cessità e all’urgenza delle riparazioni incombe congiunta-                 la navigabilità della nave, la decisione in merito alla ne-
     mente alle autorità di controllo dello Stato di approdo e                  cessità e all’urgenza delle riparazioni incombe alle autorità
     all’amministrazione dello Stato di bandiera . Data la peri-                di controllo dello Stato di approdo in consultazione con
     zia tecnica necessaria per adottare tale decisione, le auto-               l’amministrazione dello Stato di bandiera e il comandante.
     rità summenzionate possono rivolgersi ad un organismo                      Data la perizia tecnica necessaria per adottare tale deci-
     riconosciuto perchØ proceda all’ispezione del danno e si                   sione, le autorità summenzionate possono rivolgersi ad un
     pronunci in merito alla necessità di procedere alle ripara-                organismo riconosciuto perchØ proceda all’ispezione del
     zioni.                                                                     danno e si pronunci in merito alla necessità di procedere
                                                                                alle riparazioni.
(18) Il controllo dell’applicazione della presente direttiva può           Invariato
     essere migliorato istituendo un sistema di sorveglianza
     negli Stati membri che consenta anche di realizzare visite
     senza preavviso durante le operazioni di caricazione o di
     scaricazione. I risultati di queste attività di monitoraggio
     forniranno utili indicazioni in merito all’efficacia dei re-
     quisiti e delle procedure armonizzate stabiliti dalla pre-
     sente direttiva.
 ---pagebreak--- 26.6.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     C 180 E/277
                          PROPOSTA INIZIALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
(19) Nella risoluzione A.797(19) relativa alla sicurezza delle
      navi che trasportano carichi alla rinfusa solidi, l’IMO ha
      invitato le autorità dello Stato di approdo a confermare
      che i terminali di caricazione e di scaricazione di rinfuse
      solide soddisfano i requisiti dei codici e delle raccoman-
      dazioni dell’IMO in materia di cooperazione nave/terra. La
      notificazione all’IMO dell’adozione della presente direttiva
      costituisce un’adeguata risposta a questo invito e nel con-
      tempo un chiaro segnale all’attenzione della comunità
      marittima internazionale dell’impegno dell’Unione europea
      a sostenere le iniziative varate a livello internazionale per
      migliorare la sicurezza delle operazioni di caricazione e di
      scaricazione delle navi portarinfuse.
(20) Le misure necessarie per l’applicazione della presente di-
      rettiva costituiscono misure di portata generale ai sensi
      dell’articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio,
      del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle
      competenze di esecuzione conferite alla Commissione (1).
      Pertanto, esse devono essere adottate secondo la proce-
      dura di regolamentazione di cui all’articolo 5 della stessa.
(21) Talune disposizioni della presente direttiva devono poter
      essere modificate secondo detta procedura al fine di ren-
      derle conformi agli atti internazionali e comunitari adot-
      tati, modificati o posti in applicazione dopo l’entrata in
      vigore della presente direttiva e ai fini di attuare le pro-
      cedure stabilite dalla presente direttiva, nei limiti del suo
      campo di applicazione.
(22) Le norme della direttiva 89/391/CEE del Consiglio del 12
      giugno 1989 concernente l’introduzione di misure per
      promuovere il miglioramento della sicurezza della salute
      di lavoratori sul luogo di lavoro (2) e le sue pertinenti
      direttive particolari si applicano interamente al lavoro re-
      lativo alle operazioni di carico e scarico delle navi porta-
      rinfuse,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                              Articolo 1
                               Oggetto
Oggetto della presente direttiva Ł il miglioramento della sicu-
rezza delle navi portarinfuse che fanno scalo nei terminali della
Comunità per effettuarvi operazioni di caricazione o di scari-
cazione di carichi alla rinfusa solidi, riducendo i rischi di sol-
lecitazioni eccessive o di danni materiali alla nave durante le
operazioni di caricazione o di scaricazione, mediante la defini-
zione di quanto segue:
1. criteri di idoneità delle navi e dei terminali;
___________
(1) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
(2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
 ---pagebreak--- C 180 E/278             IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     26.6.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
2. procedure armonizzate di cooperazione e di comunicazione
    tra le navi e i terminali.
                              Articolo 2
                       Campo di applicazione
La presente direttiva si applica:
1. a tutte le navi portarinfuse, a prescindere dalla bandiera
    battuta, che fanno scalo presso un terminale per caricare
    o scaricare carichi alla rinfusa solidi;
2. a tutti i terminali situati nel territorio degli Stati membri.
                              Articolo 3
                             Definizioni
Ai fini della presente direttiva e dei suoi allegati, valgono le
seguenti definizioni:
  1) «convenzioni internazionali», le convenzioni di cui all’arti-
      colo 2, paragrafo 1 della direttiva 95/21/CE del Consi-
      glio (1), in vigore;
  2) «Convenzione SOLAS del 1974», la Convenzione interna-
      zionale per la salvaguardia della vita umana in mare, non-
      chØ i relativi protocolli e modifiche, in vigore;
  3) «Codice BLU», il Codice di buone pratiche per la sicurezza
      delle operazioni di caricazione e di scaricazione delle navi
      portarinfuse, quale figura in allegato alla risoluzione A.862
      (20) dell’Assemblea IMO del 27 novembre 1997, nella ver-
      sione modificata;
  4) «nave portarinfuse», la nave portarinfuse quale definita
      nella regola IX/1.6 della Convenzione SOLAS 1974, nell’in-
      terpretazione della risoluzione 6 della Conferenza SOLAS
      del 1997, vale a dire:
       una nave ad un ponte con scivoli alti e bassi negli
           spazi destinati al carico e adibita principalmente al
           trasporto alla rinfusa di carichi solidi, o
       una nave mineraliera, ossia una nave di trasporto ma-
           rittimo ad un ponte, con due paratie longitudinali ed
           un doppio fondo sotto tutta l’area di carico, adibita al
           trasporto di minerali di ferro nelle sole stive centrali, o
       una nave mista quale definita alla regola II-2/3.27 della
           Convenzione SOLAS del 1974;
___________
(1) GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1.
 ---pagebreak--- 26.6.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 180 E/279
                          PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
  5) «carico alla rinfusa secco» o «carico alla rinfusa solido», il
     carico alla rinfusa solido di cui alla regola XII/1.4 della
     Convenzione SOLAS del 1974, ad eccezione delle grana-
     glie;
  6) «granaglie», le granaglie definite alla regola VI/8.2 della
     Convenzione SOLAS del 1974;
  7) «terminale»: qualsiasi struttura fissa, galleggiante o mobile
     attrezzata ed utilizzata per la caricazione o la scaricazione
     di carichi alla rinfusa solidi su o da navi portarinfuse;
  8) «gestore del terminale», il proprietario di un terminale o
     qualsiasi altro organismo o persona che assume la respon-
     sabilità della gestione del terminale per conto del proprie-
     tario;
  9) «delegato del terminale», la persona designata dal gestore              9) «delegato del terminale», qualsiasi persona designata dal
     del terminale che ha la responsabilità generale e l’autorità               gestore del terminale che ha la responsabilità generale e
     per sorvegliare le operazioni di caricazione o di scarica-                 l’autorità per sorvegliare i preparativi, lo svolgimento e il
     zione di una determinata nave portarinfuse realizzate                      completamento delle operazioni di caricazione o di scari-
     presso il terminale;                                                       cazione di una determinata nave portarinfuse effettuate dal
                                                                                gestore del terminale;
10) «comandante», la persona che ha il comando di una nave                  Invariato
     portarinfuse o un ufficiale di bordo designato dal coman-
     dante per le operazioni di caricazione o di scaricazione;
11) «organismo riconosciuto», un organismo riconosciuto a
     norma dell’articolo 4 della direttiva 94/57/CE del Consi-
     glio (1);
12) «amministrazione dello Stato di bandiera», le autorità com-
     petenti dello Stato del quale la nave portarinfuse Ł auto-
     rizzata a battere la bandiera;
13) «autorità di controllo dello Stato di approdo», l’autorità
     competente di uno Stato membro autorizzata ad esercitare
     le disposizioni in materia di controllo previste dalla diret-
     tiva 95/21/CE;
14) «autorità competente», l’autorità pubblica nazionale, regio-
     nale o locale di uno Stato membro abilitata dalla legisla-
     zione nazionale ad attuare ed a controllare l’applicazione
     delle disposizioni della presente direttiva relative alla sicu-
     rezza delle operazioni di caricazione o di scaricazione di
     carichi alla rinfusa solidi nei terminali;
15) «informazioni sul carico», le informazioni richieste ai sensi
     della regola VI/2 della Convenzione SOLAS del 1974;
16) «piano di caricazione o di scaricazione», il piano di cui alla
     regola VI/7.3 della Convenzione SOLAS del 1974, elabo-
     rato in base al modello che figura in allegato 2 del Codice
     BLU;
___________
(1) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 20.
 ---pagebreak--- C 180 E/280            IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26.6.2001
                          PROPOSTA INIZIALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
17) «checklist di sicurezza nave/terra», la «checklist» di sicu-
      rezza nave/terra di cui alla sezione 4 del Codice BLU,
      elaborato in base al modello che figura in allegato 3 di
      tale codice;
18) «dichiarazione della massa volumica del carico alla rinfusa
      solido», le informazioni sulla massa volumica del carico
      che devono essere fornite in applicazione della regola
      XII/10 della Convenzione SOLAS del 1974.
                             Articolo 4
    Requisiti relativi all’idoneità delle navi portarinfuse
Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per garan-
tire che i gestori dei terminali verifichino l’idoneità delle navi
portarinfuse a caricare o scaricare rinfuse solide, comprovan-
done la conformità alle disposizioni dell’allegato I.
                             Articolo 5
           Requisiti relativi all’idoneità dei terminali
In relazione ai terminali, gli Stati membri garantiscono quanto
segue:
1. che siano conformi alle disposizioni dell’allegato II;
2. che designino un proprio rappresentante per ciascuna nave               2. che designino un proprio/propri rappresentante/rappresen-
    portarinfuse che faccia scalo presso il terminale per caricare            tanti per ciascuna nave portarinfuse che faccia scalo presso
    o scaricare rinfuse solide;                                               il terminale per caricare o scaricare rinfuse solide;
3. che elaborino opuscoli informativi contenenti i requisiti del           Invariato
    terminale e le esigenze delle autorità competenti, nonchØ le
    informazioni relative al porto e al terminale elencate nell’al-
    legato I, del Codice BLU e distribuiscano tali opuscoli ai
    comandanti delle navi portarinfuse che fanno scalo presso
    il terminale per caricare o scaricare rinfuse solide;
4. che elaborino, attuino e operino un sistema di gestione della           4. che elaborino, attuino e operino un sistema di gestione della
    qualità che sia certificato conformemente alle norme ISO                  qualità che sia certificato conformemente alle norme ISO
    9001:2000 e sia oggetto di revisione conformemente alla                   9001:2000 e sia oggetto di revisione conformemente alla
    norma ISO 10011:1991.                                                     norma ISO 10011:1991. Ai terminali di nuova costruzione
                                                                              può essere rilasciato un certificato provvisorio, di validità
                                                                              non superiore a 12 mesi. Il terminale in questione deve
                                                                              tuttavia dimostrare di avere l’intenzione di attuare un si-
                                                                              stema di gestione della qualità conformemente alla norma
                                                                              ISO 9001:2000.
                             Articolo 6                                    Invariato
 Competenze dei comandanti e dei delegati dei terminali
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire
che siano rispettati ed applicati i seguenti principi relativi alle
competenze dei comandanti e dei delegati dei terminali:
 ---pagebreak--- 26.6.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    C 180 E/281
                           PROPOSTA INIZIALE                                                     PROPOSTA MODIFICATA
1. Competenze del comandante:
    a) Il comandante Ł responsabile in qualsiasi momento della
       sicurezza delle operazioni di caricazione e di scaricazione
       della nave portarinfuse posta sotto il suo comando.
    b) Il comandante comunica con sufficiente anticipo al ter-
       minale l’ora prevista di arrivo della nave presso il termi-
       nale in questione, nonchØ le informazioni di cui all’alle-
       gato III.
    c) Prima di procedere alla caricazione di rinfuse solide, il
       comandante si accerta di aver ricevuto le informazioni
       riguardanti il carico previste dalla regola VI/7.2 della
       Convenzione SOLAS del 1974 e, ove necessario, una
       dichiarazione relativa alla massa volumica del carico.
       Tali informazioni sono riportate in un formulario di di-
       chiarazione del carico configurato come previsto nell’al-
       legato 5 del Codice BLU.
    d) Prima dell’inizio e durante le operazioni di caricazione o
       di scaricazione, il comandante assolve gli obblighi di cui
       all’allegato IV.
2. Competenze del delegato del terminale:
    a) Una volta ricevuta la prima notificazione dell’ora di ar-
       rivo prevista della nave, il delegato del terminale comu-
       nica al comandante le informazioni di all’allegato V.
    b) Il delegato del terminale si accerta che al comandante
       siano state comunicate quanto prima possibile le infor-
       mazioni contenute nel formulario di dichiarazione del
       carico.
    c) Il delegato del terminale comunica senza indugio all’au-               c) Il delegato del terminale comunica senza indugio all’au-
       torità di controllo dello Stato di approdo le carenze ri-                 torità di controllo dello Stato di approdo e al coman-
       levate a bordo di una nave portarinfuse che potrebbero                    dante le carenze rilevate a bordo di una nave portarin-
       mettere a repentaglio la sicurezza delle operazioni di                    fuse che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza
       caricazione o di scaricazione di carichi alla rinfusa solidi.             delle operazioni di caricazione o di scaricazione di cari-
                                                                                 chi alla rinfusa solidi.
    d) Prima dell’inizio e durante le operazioni di caricazione o          Invariato
       di scaricazione, il delegato del terminale assolve gli ob-
       blighi di cui all’allegato VI.
                              Articolo 7
 Procedure di cooperazione tra le navi portarinfuse ed i
                              terminali
Gli Stati membri verificano l’applicazione delle seguenti proce-
dure nelle operazioni di caricazione o di scaricazione di rinfuse
solide:
 ---pagebreak--- C 180 E/282            IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26.6.2001
                          PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
1. Prima di caricare o scaricare rinfuse solide, il comandante            1. Prima di caricare o scaricare rinfuse solide, il comandante
   concorda con il delegato del terminale un piano di carica-                concorda con il delegato del terminale un piano di carica-
   zione o di scaricazione conforme alle disposizioni della                  zione o di scaricazione conforme alle disposizioni della
   regola VI/7.3 della Convenzione SOLAS del 1974. Il piano                  regola VI/7.3 della Convenzione SOLAS del 1974. Il piano
   di caricazione o di scaricazione si configura come previsto               di caricazione o di scaricazione si configura come previsto
   nell’allegato II del Codice BLU. Il comandante ed il delegato             nell’allegato II del Codice BLU. Il comandante ed il delegato
   del terminale confermano il loro accordo firmando il piano.               del terminale confermano il loro accordo firmando il piano.
   Qualsiasi modifica dello stesso Ł preparata, accettata e con-             Qualsiasi modifica dello stesso che secondo una delle parti
   cordata dalle due parti sotto forma di nuovo piano. Il piano              possa compromettere la sicurezza della nave o del suo equi-
   pattuito e ogni sua successiva revisione sono conservati a                paggio Ł preparata, accettata e concordata dalle due parti
   bordo della nave e presso il terminale per un periodo di sei              sotto forma di nuovo piano. Il piano pattuito e ogni sua
   mesi. Copia del piano Ł inoltre depositata presso l’autorità              successiva revisione sono conservati a bordo della nave e
   competente.                                                               presso il terminale per un periodo di sei mesi. Copia del
                                                                             piano Ł inoltre depositata presso l’autorità competente.
2. Prima dell’inizio delle operazioni di caricazione o di scari-          Invariato
   cazione, il comandante e il delegato del terminale compi-
   lano e firmano la «checklist» di sicurezza nave/terra nel
   rispetto delle indicazioni dell’allegato IV del Codice BLU.
3. In ogni momento deve essere stabilita e mantenuta un’effi-
   cace comunicazione tra la nave ed il terminale, onde rispon-
   dere alle richieste di informazione sulle operazioni di cari-
   cazione o di scaricazione e garantire una rapida reazione
   qualora il comandante o il delegato del terminale ordini
   l’interruzione di dette operazioni.
4. Il comandante e il delegato del terminale dirigono le ope-             4. Il comandante e il delegato del terminale dirigono le ope-
   razioni di caricazione o di scaricazione nel rispetto del                 razioni di caricazione o di scaricazione nel rispetto del
   piano concordato. Il delegato del terminale Ł responsabile                piano concordato. Il delegato del terminale Ł responsabile
   della caricazione o della scaricazione delle rinfuse solide nel           della caricazione o della scaricazione delle rinfuse solide nel
   rispetto dell’ordine di riempimento delle stive, della quantità           rispetto dell’ordine di riempimento delle stive, della quantità
   e della rata di caricazione o di scaricazione prevista nel                e della rata di caricazione o di scaricazione prevista nel
   piano. Egli si attiene a quanto previsto dal piano di carica-             piano. Il delegato del terminale si attiene a quanto previsto
   zione o di scaricazione concordato, salvo previa consulta-                dal piano di caricazione o di scaricazione concordato, salvo
   zione del comandante ed accordo scritto di quest’ultimo.                  previa consultazione del comandante ed accordo scritto di
                                                                             quest’ultimo.
5. Al termine delle operazioni di caricazione o di scaricazione,          Invariato
   il comandante ed il delegato del terminale convengono per
   iscritto che tali operazioni si sono svolte conformemente al
   piano, ivi comprese eventuali variazioni rispetto allo stesso.
   In caso di scaricazione, l’accordo comprende anche un do-
   cumento che attesti che le stive di carico sono state svuotate
   e pulite conformemente alle richieste del comandante e che
   riporti qualsiasi eventuale danno subito dalla nave, nonchØ,
   se del caso, le riparazioni effettuate.
 ---pagebreak--- 26.6.2001              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 180 E/283
                          PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 8
                 Ruolo delle autorità competenti
1.     Gli Stati membri provvedono affinchØ, fatti salvi i diritti e       1.    Gli Stati membri provvedono affinchØ, fatti salvi i diritti e
gli obblighi del comandante di cui alla regola VI/7.7 della Con-           gli obblighi del comandante di cui alla regola VI/7.7 della Con-
venzione SOLAS del 1974, le loro autorità competenti abbiano               venzione SOLAS del 1974, le loro autorità competenti siano
il diritto di impedire o di interrompere le operazioni di cari-            tenute a impedire o interrompere le operazioni di caricazione o
cazione o di scaricazione di carichi alla rinfusa solidi qualora vi        di scaricazione di carichi alla rinfusa solidi qualora vi siano
siano indicazioni che queste possano mettere a repentaglio la              chiare indicazioni che queste possano mettere a repentaglio
sicurezza della nave .                                                     la sicurezza della nave o dell’equipaggio.
2.     In caso di disaccordo tra il comandante e il delegato del           Invariato
terminale in merito all’applicazione delle procedure di cui al-
l’articolo 7, l’autorità competente interviene, ove necessario,
nell’interesse della sicurezza e dell’ambiente marino.
                             Articolo 9
Riparazione dei danni verificatisi durante le operazioni di
                  caricazione o di scaricazione
1.     Eventuali danni alle strutture o alle apparecchiature della         1.    Eventuali danni alle strutture o alle apparecchiature della
nave verificatisi durante le operazioni di caricazione o di sca-           nave verificatisi durante le operazioni di caricazione o di sca-
ricazione sono segnalati dal delegato del terminale al coman-              ricazione sono segnalati dal delegato del terminale al coman-
dante e, se necessario, riparati.                                          dante e, se necessario, riparati. Detti danni vanno del pari
                                                                           segnalati alla competente società di classificazione.
2.     Qualora il danno possa compromettere la capacità strut-             2.     Qualora il danno possa compromettere la capacità strut-
turale o la tenuta stagna dello scafo, ovvero delle macchine               turale o la tenuta stagna dello scafo, ovvero delle macchine
essenziali della nave, l’amministrazione dello Stato di bandiera,          essenziali della nave, l’amministrazione dello Stato di bandiera,
o un organismo da questa riconosciuto che agisca in suo nome,              o un organismo da questa riconosciuto che agisca in suo nome,
e l’autorità di controllo dello Stato di approdo ne sono infor-            e l’autorità di controllo dello Stato di approdo ne sono infor-
mate perchØ decidano se sia necessaria una riparazione imme-               mate. La decisione circa la necessità o meno di una riparazione
diata o se questa possa essere rinviata. La decisione Ł adottata           immediata Ł adottata dall’autorità di controllo dello Stato di
dall’autorità di controllo dello Stato di approdo tenendo conto            approdo tenendo conto dell’eventuale parere dell’amministra-
parere dell’amministrazione dello Stato di bandiera o dell’orga-           zione dello Stato di bandiera o dell’organismo da questa rico-
nismo da questa riconosciuto che agisce in suo nome.                       nosciuto che agisce in suo nome, nonchØ del parere espresso
                                                                           dal comandante. Qualora si ritenga necessario procedere ad
                                                                           una riparazione immediata, tale riparazione dovrebbe essere
                                                                           effettuata con soddisfazione del comandante prima che la
                                                                           nave lasci il porto.
3.     Ai fini della decisione di cui al paragrafo 2, l’autorità di        Invariato
controllo dello Stato di approdo può far ricorso ad un organi-
smo riconosciuto perchØ effettui un’ispezione del danno e si
pronunci in merito alla necessità di una riparazione immediata
o alla possibilità di un suo rinvio.
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                          PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
                              Articolo 10
          Sorveglianza ed elaborazione delle relazioni
1.     Gli Stati membri accertano regolarmente l’osservanza del-            1.     Gli Stati membri accertano regolarmente l’osservanza del-
l’articolo 5, paragrafo 1, dell’articolo 6, paragrafo 2 e dell’arti-        l’articolo 5, punto 1 e punto 4, dell’articolo 6, punto 2 e
colo 7. Tale sorveglianza comprende anche ispezioni senza                   dell’articolo 7. La procedura di sorveglianza comporta ispezioni
preavviso durante le operazioni di caricazione o di scarica-                senza preavviso durante le operazioni di caricazione o scarica-
zione.                                                                      zione.
2.     Gli Stati membri presentano ogni due anni alla Commis-               Invariato
sione una relazione sui risultati delle attività di sorveglianza.
Tale relazione contiene anche una valutazione dell’efficacia
delle procedure armonizzate di cooperazione e di comunica-
zione tra le navi portarinfuse ed i terminali previste dalla pre-
sente direttiva. La relazione Ł consegnata entro il 30 aprile
dell’anno che segue il biennio su cui verte la relazione stessa.
                                                                            3.     La Commissione presenta al Parlamento europeo e al
                                                                            Consiglio una relazione di valutazione sull’attuazione e sull’ap-
                                                                            plicazione del sistema previsto dalla presente direttiva, in base
                                                                            alle relazioni degli Stati membri di cui al paragrafo 2. Detta
                                                                            relazione valuta inoltre se sia necessario che gli Stati membri
                                                                            continuino a fornire le relazioni previste dal paragrafo 2.
                              Articolo 11                                   Invariato
                      Notificazione all’IMO
Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, nell’in-
formare l’IMO dell’adozione della presente direttiva, fanno rife-
rimento al punto 1.7 dell’allegato della risoluzione IMO
A.797(19) del 23 novembre 1995 relativa alla sicurezza delle
navi che trasportano carichi alla rinfusa solidi.
                              Articolo 12
                     Procedura del comitato
1.     La Commissione Ł assistita dal comitato istituito dall’arti-
colo 12, paragrafo 1 della direttiva 93/75/CEE del Consiglio (1).
2.     Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si
applica la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 5
della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell’articolo 7,
paragrafo 3 e dell’articolo 8 della stessa.
3.     Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6 della decisione
1999/468/CE Ł fissato a tre mesi.
___________
(1) GU L 247 del 5.10.1993, pag. 19.
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                          PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 13
                  Procedura di modificazione
1.     Le definizioni, i riferimenti alle convenzioni ed ai codici
internazionali, nonchØ alle risoluzioni ed alle circolari dell’IMO,
alle norme ISO ed agli atti comunitari, nonchØ gli allegati
possono essere modificati secondo la procedura di cui all’arti-
colo 12, paragrafo 2, al fine di adeguarli agli atti internazionali
e comunitari adottati, modificati o entrati in vigore dopo l’ado-
zione della presente direttiva, lasciando immutato il campo di
applicazione della presente direttiva.
2.     Secondo la procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2,
possono essere adottate ed incorporate nell’articolo 7 e negli
allegati disposizioni relative all’attuazione delle procedure sta-
bilite dalla presente direttiva, lasciando immutato il campo di
applicazione della presente direttiva.
                             Articolo 14
                               Sanzioni
Gli Stati membri determinano le sanzioni da irrogare in caso di
violazione delle norme nazionali di attuazione della presente
direttiva e prendono tutti i provvedimenti necessari per la loro
applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate
e dissuasive. Gli Stati membri notificano le relative disposizioni
alla Commissione entro la data di cui all’articolo 15, paragrafo
1, primo comma, e provvedono poi a notificare immediata-
mente le eventuali modificazioni.
                             Articolo 15
           Attuazione e decorrenza di applicazione
1.     Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni              1.    Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni
necessarie per conformarsi alla presente direttiva [entro i 18             necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro i 18
mesi che seguono la sua entrata in vigore]. Essi ne informano              mesi che seguono la sua entrata in vigore. Essi ne informano
immediatamente la Commissione. Gli Stati membri applicano                  immediatamente la Commissione.
dette disposizioni a decorrere dal 1o gennaio 2003 .
Gli Stati membri applicano dette disposizioni a decorrere.                 Gli Stati membri applicano dette disposizioni a decorrere dal
                                                                           primo giorno del venticinquesimo mese successivo all’entrata
                                                                           in vigore della direttiva.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste                 Invariato
contengono un riferimento alla presente direttiva oppure
sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblica-
zione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli
Stati membri.
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                             PROPOSTA INIZIALE                                                                PROPOSTA MODIFICATA
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione le dispo-
sizioni di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla
presente direttiva.
                                Articolo 16
                            Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno suc-
cessivo al giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee.
                                Articolo 17
                               Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                         ALLEGATO I
               REQUISITI DI IDONEITÀ OPERATIVA DELLE NAVI PORTARINFUSE ALLA CARICAZIONE E ALLA SCARI-
                                                               CAZIONE DI RINFUSE SOLIDE
                                                                        (cfr. articolo 4)
               Le navi portarinfuse che fanno scalo presso i terminali degli Stati membri per caricarvi o scaricarvi rinfuse solide devono
               essere ispezionate al fine di verificarne la conformità ai seguenti requisiti di idoneità:
               1. Le navi devono disporre di stive di carico e di boccaporti di dimensioni sufficienti e di configurazione tale da
                   consentire la caricazione, lo stivaggio, il livellamento e la scaricazione di rinfuse solide in condizioni soddisfacenti.
               2. I numeri di identificazione dei portelli delle stive di carico devono essere quelli menzionati nel piano di caricazione/
                   scaricazione. La posizione, le dimensioni ed i colori di tali numeri devono essere chiaramente visibili ed identificabili
                   da parte dell’operatore dei macchinari di movimentazione del terminale.
               3. I portelli delle stive di carico, i sistemi di manovra dei boccaporti ed i dispositivi di sicurezza devono essere in buono
                   stato di funzionamento ed essere utilizzati esclusivamente per gli scopi previsti.
               4. Il funzionamento delle luci di sbandamento di cui Ł eventualmente dotata la nave deve essere collaudato prima delle
                   operazioni di caricazione/scaricazione.
               5. Qualora sia necessaria la presenza a bordo di un misuratore di carico omologato, tale strumento deve essere
                   certificato ed in grado di calcolare le sollecitazioni durante le operazioni di caricazione/scaricazione.
               6. Se la nave Ł dotata di apparecchiature di movimentazione del carico, queste devono essere certificate, mantenute ed
                   utilizzate esclusivamente sotto la sorveglianza generale di personale della nave debitamente qualificato.
                7. Tutti i propulsori e le macchine ausiliarie devono essere in un buono stato di funzionamento.
               8. Le apparecchiature di coperta necessarie per le operazioni di attracco e di ormeggio devono funzionare ed essere in
                   buone condizioni.
 ---pagebreak--- 26.6.2001           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 180 E/287
                                                                    ALLEGATO II
          REQUISITI DI IDONEITÀ DEI TERMINALI ALLA CARICAZIONE E ALLA SCARICAZIONE DI RINFUSE
                                                                       SOLIDE
                                                           (cfr. articolo 5, paragrafo 1)
          1. I gestori dei terminali autorizzano le operazioni di caricazione/scaricazione di rinfuse solide delle sole navi porta-
             rinfuse in grado di approdare lungo le strutture di caricazione/scaricazione del terminale in condizioni di sicurezza,
             tenendo conto del fondale al posto di ormeggio, delle dimensioni massime della nave, delle disposizioni in materia di
             approdo, dei parabordi, della sicurezza di accesso e delle possibili ostruzioni alle operazioni di caricazione/scarica-
             zione.
          2. Le apparecchiature di movimentazione del carico dei terminali devono essere debitamente certificate e mantenute in
             buono stato di funzionamento conformemente alle regole ed alle norme applicabili, nonchØ utilizzate solo da
             personale qualificato e, se necessario, in possesso dei necessari attestati.
          3. I terminali devono utilizzare apparecchiature di pesatura del carico che siano correttamente mantenute e regolar-
             mente collaudate e calibrate al fine di garantire una tolleranza di precisione massima dell’1 % rispetto alla quantità
             nominale richiesta per la gamma normale delle rate di caricazione.
          4. Il personale del terminale deve essere addestrato a tutti gli aspetti della sicurezza delle operazioni di caricazione e di
             scaricazione delle portarinfuse, in funzione delle responsabilità di ciascuno. Il programma di formazione deve
             familiarizzare il personale con i rischi generalmente legati alle operazioni di movimentazione di rinfuse solide e
             con le conseguenze nefaste che operazioni svolte in modo irregolare potrebbero comportare per la sicurezza della
             nave.
          5. I gestori dei terminali vigilano affinchØ il personale addetto alle operazioni di caricazione o di scaricazione sia
             provvisto e faccia uso di attrezzature di protezione individuali e usufruisca di periodi di riposo adeguati onde evitare
             incidenti dovuti alla stanchezza.
                                                                   ALLEGATO III
                           INFORMAZIONI CHE IL COMANDANTE DEVE COMUNICARE AL TERMINALE
                                                     [cfr. articolo 6, paragrafo 1, lettera b)]
          1. L’ora di arrivo prevista della nave al largo del porto, non appena possibile. Tale comunicazione deve essere aggior-
             nata quando necessario.
          2. Al momento della prima comunicazione dell’ora di arrivo prevista:
              a) nome, indicativo di chiamata, numero IMO, Stato di bandiera, porto di immatricolazione;
              b) piano di caricazione/scaricazione che indichi la quantità di carico, lo stivaggio dai boccaporti, l’ordine di
                  caricazione o di scaricazione, nonchØ la rata di caricazione per ogni versamento di rinfusa o la rata di ogni
                  fase di scaricazione;
              c) pescaggio all’arrivo e pescaggio previsto alla partenza;
              d) tempo necessario per imbarcare o sbarcare la zavorra;
              e) lunghezza fuori tutto della nave, baglio massimo e lunghezza dell’area di carico misurata dal portello anteriore
                  del primo boccaporto prodiero al portello posteriore dell’ultimo boccaporto poppiero nei quali o dai quali le
                  rinfuse devono essere caricate o scaricate;
               f) distanza tra la linea di galleggiamento ed il primo boccaporto da caricare o scaricare e distanza tra la murata
                  della nave e l’apertura del boccaporto;
              g) posizione della scala dei barcarizzi;
              h) tirante d’aria;
               i) se del caso, informazioni e capacità dei sistemi di movimentazione del carico;
               j) numero e tipo di gomene di ormeggio;
              k) esigenze particolari riguardanti, ad esempio, il livellamento o la misura costante del tenore di acqua del carico;
               l) informazioni in merito a qualsiasi riparazione necessaria che potrebbe ritardare l’approdo o l’inizio delle ope-
                  razioni di caricazione/scaricazione, ovvero ritardare la partenza della nave al termine di tali operazioni;
             m) qualsiasi altra informazione relativa alla nave richiesta dal terminale.
 ---pagebreak--- C 180 E/288          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              26.6.2001
                                                                     ALLEGATO IV
            OBBLIGHI DEL COMANDANTE PRIMA E DURANTE LE OPERAZIONI DI CARICAZIONE O DI SCARICA-
                                                                        ZIONE
                                                       [cfr. articolo 6, paragrafo 1, lettera d)]
            Prima e durante le operazioni di caricazione o di scaricazione, il comandante provvede affinchØ:
             1. le operazioni di caricazione/scaricazione delle rinfuse solide e le operazioni di imbarco o di sbarco d’acqua di
                zavorra si svolgano sotto il controllo dell’ufficiale di bordo competente;
             2. la disposizione del carico e dell’acqua di zavorra sia verificata durante tutte le operazioni di caricazione o di
                scaricazione al fine di garantire che le strutture della nave non siano sottoposte ad eccessive sollecitazioni;
             3. la nave sia mantenuta in posizione verticale o, qualora per motivi operativi sia necessario uno sbandamento, questo
                sia il piø limitato possibile;
             4. la nave rimanga ormeggiata in modo sicuro, tenendo in debito conto le condizioni atmosferiche locali e le
                previsioni meteorologiche;
             5. un numero sufficiente di ufficiali e di membri dell’equipaggio rimanga a bordo per assistere alle operazioni di
                ormeggio o per qualsiasi altra situazione normale o di emergenza, tenendo conto della necessità che l’equipaggio
                disponga di periodi di riposo sufficienti onde evitare la stanchezza;
             6. il delegato del terminale sia informato delle esigenze di livellamento del carico, le quali devono essere conformi alle
                procedure previste nel Codice BC;
             7. il delegato del terminale sia informato delle esigenze della nave in materia di armonizzazione tra le procedure di
                imbarco/sbarco della zavorra e di caricazione/scaricazione delle rinfuse solide, nonchØ di eventuali variazioni
                rispetto al piano di imbarco/sbarco della zavorra o di qualsiasi altro aspetto che possa incidere sulla caricazione
                o la scaricazione del carico;
             8. le rate di scaricazione dell’acqua di zavorra siano conformi a quanto stabilito nel piano di caricazione e non
                provochino l’allagamento della banchina o delle navi adiacenti. Qualora non sia pratico per la nave sbarcare tutta
                l’acqua di zavorra prima della fase di livellamento del processo di caricazione, il comandante decide con il delegato
                del terminale quando le operazioni di caricazione possono essere sospese e la durata di tali sospensioni;
             9. vi sia accordo con il delegato del terminale in merito alle misure da adottare in caso di pioggia o di cambiamento
                delle condizioni atmosferiche, quando la natura del carico potrebbe rappresentare un rischio in tale evenienza;
            10. non siano effettuate lavorazioni a caldo, a bordo o in prossimità della nave quando questa Ł all’ormeggio, salvo
                autorizzazione del delegato del terminale e compatibilmente con i requisiti imposti dall’autorità competente;
            11. sia mantenuta una stretta sorveglianza delle operazioni e della nave stessa durante le ultime fasi di caricazione o di
                scaricazione;
            12. il delegato del terminale sia immediatamente avvertito qualora le operazioni di caricazione o di scaricazione abbiano
                provocato o possano provocare un danno o una situazione pericolosa;
            13. il delegato del terminale sia avvertito prima di procedere alla regolazione dell’assetto finale della nave per consentire
                l’evacuazione del convogliatore;
            14. lo scarico a tribordo corrisponda perfettamente allo scarico a babordo della stessa stiva onde evitare torsioni della
                struttura della nave;
            15. al momento di zavorrare una o piø stive si tenga conto della possibilità di fuoriuscita di vapori infiammabili dalle
                stive e siano prese le necessarie precauzioni prima di autorizzare lavorazioni a caldo accanto o sopra tali stive.
 ---pagebreak--- 26.6.2001            IT                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       C 180 E/289
                                                                         ALLEGATO V
                             INFORMAZIONI CHE IL TERMINALE DEVE COMUNICARE AL COMANDANTE
                                                           [cfr. articolo 6, paragrafo 2, lettera a)]
            1. La designazione dell’ormeggio dove avverranno le operazioni di caricazione o di scaricazione ed i tempi previsti per
                l’approdo ed il completamento di tali operazioni (1).
            2. Caratteristiche delle apparecchiature di movimentazione del carico, compresa la rata di caricazione o di scaricazione
                del terminale ed il numero di canali di carico o di scarico da utilizzare, nonchØ il tempo previsto per completare
                un’operazione di versamento del carico o, in caso di scaricazione, il tempo previsto per ogni fase di scarico.
            3. Caratteristiche del molo o della banchina di cui deve essere a conoscenza il comandante e in particolare la posizione
                di ostacoli fissi e mobili, dei parabordi, delle bitte di ormeggio e l’esistenza di particolari disposizioni in materia di
                ormeggio.
            4. Fondale minimo lungo il molo e nei canali di ingresso e di uscita del porto (1);
            5. Densità dell’acqua al posto di ormeggio.
            6. Distanza massima tra il galleggiamento e la parte superiore dei battenti o delle mastre dei boccaporti, a seconda del
                valore pertinente per le operazioni di caricazione o di scaricazione, ed il tirante d’aria massimo.
            7. Disposizioni relative alle passerelle e all’accesso.
            8. Fianco della nave che sarà accostato al posto di ormeggio.
            9. Velocità massima autorizzata per l’avvicinamento alla banchina e disponibilità, tipo e potenza di traino dei rimor-
                chiatori.
          10. Sequenza di carico delle diverse partite di merci ed eventuali restrizioni qualora non sia possibile procedere alla
                caricazione in qualsiasi ordine o depositare il carico in qualsiasi stiva a causa di specifici requisiti della nave.
          11. Qualsiasi caratteristica del carico che potrebbe rappresentare un rischio in caso di collocazione a contatto con altri
                carichi o residui di carico a bordo.
          12. Informazione preventiva sulle operazioni di caricazione o di scaricazione previste o sulle variazioni rispetto al piano
                di caricazione/scaricazione.
          13. Indicazioni relative alla presenza sul terminale di apparecchiature di movimentazione del carico fisse o ai limiti di
                movimento delle apparecchiature mobili.
          14. Gomene di ormeggio necessarie.
          15. Segnalazione di modalità di ormeggio inusuali.
          16. Eventuali limitazioni al carico o allo scarico della zavorra.
          17. Pescaggio massimo alla partenza autorizzato dall’autorità competente; e
          Qualsiasi altra informazione relativa al terminale richiesta dal comandante.
          (1) Le informazioni relative all’ora prevista di approdo e di partenza e al fondale al posto di approdo dovranno essere progressivamente
              aggiornate e comunicate al comandante man mano che vengono successivamente notificate le ore previste di arrivo. Le indicazioni
              relative al fondale minimo nei canali di ingresso e di uscita sono fornite dal terminale o, a seconda dei casi, dalle autorità portuali.
 ---pagebreak--- C 180 E/290           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                26.6.2001
                                                                     ALLEGATO VI
            OBBLIGHI DEL DELEGATO DEL TERMINALE PRIMA E DOPO LE OPERAZIONI DI CARICAZIONE O DI
                                                                   SCARICAZIONE
                                                       [cfr. articolo 6, paragrafo 2, lettera d)]
            Prima dell’inizio e durante le operazioni di caricazione o di scaricazione, il delegato del terminale:
            1. comunica al comandante il nome dei membri del personale del terminale o dell’agente dello spedizioniere che
               saranno responsabili delle operazioni di caricazione o di scaricazione con i quali il comandante sarà in contatto,
               nonchØ le procedure per mettersi in rapporto con tali persone;
            2. prende tutte le precauzioni necessarie onde evitare danni alla nave dovuti alle attrezzature di movimentazione del
               carico e comunica al comandante eventuali danni verificatisi;
            3. per i carichi ad alta massa volumica o quando le benne sostengono carichi individuali molto voluminosi, comunica al
               comandante che la struttura della nave potrebbe subire forti sollecitazioni localizzate fino a quando il cielo della
               cisterna non sarà stato completamente ricoperto dal carico, soprattutto se questo può essere lasciato cadere da una
               certa altezza e se devono essere prese particolari precauzioni all’inizio della caricazione in ogni stiva;
            4. provvede a definire con il comandante tutte le fasi e tutti gli aspetti delle operazioni di caricazione o di scaricazione e
               ad informarlo di qualsiasi variazione rispetto alla rata di caricazione concordata ed al peso caricato in ogni versa-
               mento di rinfuse solide;
            5. registra il peso e la disposizione delle rinfuse solide caricate o scaricate e si accerta che il peso del carico nelle varie
               stive sia conforme a quanto previsto nel piano di caricazione/scaricazione;
            6. garantisce che le quantità di carico necessarie per ottenere il pescaggio e l’assetto di partenza consentano di evacuare
               tutto il carico e di svuotare i convogliatori del terminale una volta ultimate le operazioni di caricazione. A tal fine, il
               delegato del terminale comunica al comandante il tonnellaggio nominale presente sul convogliatore del terminale ed
               eventualmente la necessità di procedere allo svuotamento del convogliatore al termine delle operazioni di caricazione;
            7. in caso di scaricazione, avverte il comandante quando si prevede di aumentare o di diminuire il numero di corridoi
               di scarico utilizzati e lo informa quando considera che le operazioni di scaricazione di una stiva siano state
               completate;
            8. vigila affinchØ non siano realizzati lavori a caldo a bordo o in prossimità della nave mentre questa Ł accostata al
               molo, salvo autorizzazione del comandante e compatibilmente con eventuali requisiti imposti dall’autorità compe-
               tente.