CELEX: 52000SC1890
Language: it
Date: 2000-11-15
Title: Draft Commission Regulation (EURATOM, ECSC, EC) amending Commission Regulation No 3418/93 of 9 December 1993 laying down detailed rules for the implementation of certain provisions of the Financial Regulation of 21 December 1977

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52000SC1890

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE   Progetto di REGOLAMENTO (EURATOM, CECA, CE ) DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento n. 3418/93 della Commissione del 9 dicembre 1993 che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977RELAZIONEA. IntroduzioneB. Presentazione analiticaI. Modifiche che derivano dall'adozione della "1a, 2a, 3a e 5a serie"Disposizioni relative agli appaltiII. Modifiche che derivano dall'adozione della 7a serie1. Valutazione delle spese2. Determinazione del corso dell'euro3. Comunanza o conflitto di interessi4. Operazioni effettuate nel quadro del subappalto5. Gestione mediante sistemi informatici integrati6. Audit interno7. Corrispondenza tra impegni giuridici e impegni di bilancio (articolo 36 del regolamento finanziario)8. Norme di ammortamento e di costituzione di accantonamenti9. Soppressione della disposizione relativa agli anticipi per le prestazioni di terzi nel quadro della RSTIII. Modifiche che derivano dall'adozione dell'8a serieIntroduzione dell'euroIV. Altre modifiche1. Creazione delle casse di anticipi e designazione degli amministratori degli anticipi2. Disposizione relativa allo "schedario terzi"3. Determinazione delle soglie e procedure applicabili nel settore degli appalti4. Attualizzazione degli importi forfettariA. Introduzione1. Il regolamento della Commissione che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario (in appresso denominate "modalità d'esecuzione") ha lo scopo di precisare le disposizioni del regolamento finanziario che fanno riferimento a disposizioni d'esecuzione. Il testo delle modalità d'esecuzione attualmente in vigore è il regolamento n. 3418/93 della Commissione del 9 dicembre 1993 (GU L 315 del 16 dicembre 1993).Successivamente all'adozione delle modalità d'esecuzione in vigore, il regolamento finanziario è stato oggetto di numerose modifiche.Si è trattato dapprima di quattro "serie" di modifiche che riguardano, in particolare, il seguito del trattato di Maastricht e dell'accordo SEE, le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti e il trattamento delle ammende e altre sanzioni pecuniarie nonché le nuove disposizioni sulla concorrenza nell'ambito del CCR [1].[1]  Regolamento n. 2333/95 del Consiglio del 18 settembre 1995 (1a serie), GU L 240 del 7 ottobre 1995; regolamento n. 2730/94 del 31 ottobre 1994 (2a serie), GU L 293 del 12 novembre 1994; regolamento n. 2334/95 del 18 settembre 1995 (3a serie), GU L 240 del 7 ottobre 1995; regolamento n. 2335/95 del 18 settembre 1995 (5a serie), GU L 240 del 7 ottobre 1995.Successivamente il regolamento finanziario è stato modificato dalla 7a serie a seguito delle conclusioni del gruppo Liikanen/Gradin sulla seconda fase del miglioramento della gestione finanziaria (SEM 2000) e sulla scia delle riflessioni sulla prima DAS e sul SINCOM 2.Infine, il regolamento finanziario è stato modificato dall'8a serie con la quale l'ECU è stato sostituito dall'euro.2. La Commissione ha approvato, il 5 settembre 1996, un progetto di regolamento della Commissione (SEC(1996) 1356 def.) destinato a modificare il regolamento n. 3418/93 della Commissione, del 9 dicembre 1993, che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 (GU L 315 del 16 dicembre 1993).Detto progetto era stato presentato a seguito della proposta della 7a serie di modifiche del regolamento finanziario (COM(1996) 351 def. del 26 luglio 1996), che è stata adottata dal Consiglio il 28 novembre 1998 (regolamento 2548/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, GU L 320 del 28 novembre 1998).Tenuto conto delle modifiche intervenute tra la proposta della 7a serie e il regolamento adottato dal Consiglio, è indispensabile rivedere il progetto di regolamento della Commissione del 5 settembre 1996. Questa revisione permette di tenere conto anche dell'adozione dell'8a serie di modifiche del regolamento finanziario (regolamento n. 2779/98 del Consiglio del 17 dicembre 1998, GU L 347) [2]. Inoltre, nella revisione si è tenuto conto delle osservazioni contenute nel parere 4/97 della Corte dei conti, che si riferiscono al progetto di regolamento del 5 settembre 1996. Va notato che la presente revisione è stabilita sulla base degli importi figuranti nel regolamento n. 3418/93 riattualizzati dalla Commissione, secondo i casi annualmente oppure ogni tre anni, a norma dell'articolo 145 delle modalità d'esecuzione [3].[2]  L'8a serie bis adottata il 13 dicembre 1999 non richiede modalità d'esecuzione. Si limita infatti a modificare il regolamento finanziario per attribuire al Comitato economico e sociale, al Comitato delle regioni e al Mediatore europeo una sezione specifica del bilancio ciascuno.[3]  Gli importi sono attualizzati al 1° gennaio 2000, in conformità delle disposizioni della decisione n. ... del ... (GU...).Ai sensi dell'articolo 139 del regolamento finanziario, il presente progetto sarà approvato definitivamente dalla Commissione previa consultazione "con il Parlamento e il Consiglio e sentito il parere delle altre istituzioni".3. Quanto agli aspetti di fondo, le motivazioni delle singole modifiche possono essere riassunte come segue:1. Il rispetto dei principi di una buona gestione finanziaria rende necessaria l'introduzione di disposizioni relative alla valutazione dei progetti e delle azioni;2. Tutti i riferimenti all'ECU devono essere sostituiti con riferimenti all'euro;3. È opportuno che il corso dell'euro rispetto a ciascuna moneta utilizzata dalle istituzioni nell'esecuzione del bilancio sia determinato dalla Commissione sulla base dei tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea e non dal contabile della Commissione;4. È necessario definire la nozione di "comunanza o conflitto di interessi" nel quadro dell'esecuzione del bilancio e determinare le conseguenze di tale comunanza o conflitto;5. È necessario garantire la trasparenza delle operazioni effettuate nel quadro del subappalto.6. Lo sviluppo dei sistemi informatici integrati rende opportuna l'introduzione di una nuova disposizione relativa alla convalida dei pagamenti da parte del contabile;7. Occorre modificare la procedura riguardante la creazione di casse di anticipi e la designazione degli amministratori degli anticipi per attribuire il ruolo di iniziativa all'ordinatore e il ruolo di decisione al contabile. Inoltre, gli amministratori degli anticipi devono possedere competenze particolari, adeguate alle funzioni;8. È necessario precisare i principi guida per l'esercizio dell'audit interno [4];[4]   Formulazione compatibile con la proposta di regolamento del Consiglio che modifica l'articolo 24 del regolamento finanziario, adottata dalla Commissione il 30 maggio 2000.9. Occorre modificare alcune disposizioni del Titolo VII (impegno delle spese), per garantire la corrispondenza tra impegni giuridici e impegni di bilancio;10. È opportuno raggruppare e razionalizzare le disposizioni relative agli appalti per renderle conformi alle direttive del Consiglio;11. Per garantire la fedeltà dell'immagine fornita dagli inventari, la contabilità deve registrare le modifiche di valore praticando i necessari ammortamenti;12. In ottemperanza al principio di prudenza, il contabile deve inoltre costituire accantonamenti per rischi e oneri;13. Dev'essere soppressa la disposizione relativa agli anticipi a titolo delle attività svolte dal CCR per conto terzi, poiché questi anticipi non esistono più fin dal bilancio 1995, come pure quella relativa all'esistenza del CCAC-CCR.4. La motivazione analitica di tutte le modifiche delle "modalità d'esecuzione" è fornita nelle pagine che seguono.B. Presentazione analitica delle modifiche proposte1. Modifiche che derivano dall'adozione della "1a, 2a, 3a e 5a serie"Disposizioni relative agli appaltiRaggruppamento e razionalizzazione di queste disposizioni, modificate (articoli da 97 a 105) in vista della loro conformità con l'accordo multilaterale sugli appalti pubblici concluso nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio e le direttive del Consiglio.2. Modifiche che derivano dall'adozione della 7a serie1. Valutazione delle speseL'articolo 2 del regolamento finanziario dispone che gli stanziamenti di bilancio devono essere utilizzati conformemente ai principi di una sana gestione finanziaria e in particolare a quelli di economia e di rispetto del rapporto costo/efficacia.Il rispetto di questi principi rende necessaria l'introduzione di disposizioni sulla valutazione dei diversi progetti, programmi e azioni che determinano le spese. Questa valutazione dovrebbe essere effettuata non soltanto ex post ma anche ex ante quando si tratta di valutare un nuovo programma. La valutazione dovrebbe anche intervenire nella fase di esecuzione del programma su base periodica per poter giudicare la possibilità di rinnovarlo, modificarlo o interromperlo.Infine è prevista una periodicità massima per la valutazione delle azioni che non si iscrivono nel quadro di un programma pluriennale (articolo 1, nuovo).2. Determinazione del corso dell'euroÈ opportuno e giuridicamente più corretto che il corso dell'euro rispetto a ciascuna moneta utilizzata dalle istituzioni nell'esecuzione del bilancio sia determinata dalla Commissione sulla base dei tassi di cambio di riferimento fissati dalla Banca centrale europea e pubblicati nella Gazzetta ufficiale - e non dal contabile della Commissione, come avviene attualmente, con la facoltà per l'istituzione di delegare questa prerogativa secondo condizioni debitamente stabilite.Per attuare questa modifica si propone di inserire un nuovo articolo 1 bis e aggiungere che la Commissione determina il corso dell'euro rispetto alle monete il cui tasso giornaliero non è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, utilizzando qualsiasi fonte di informazione che ritenga affidabile.3. Comunanza o conflitto di interessiIl paragrafo 4 dell'articolo 22 del regolamento finanziario enuncia il principio secondo il quale è vietato qualsiasi atto in materia di esecuzione del bilancio tale da generare una comunanza di interessi tra l'ordinatore e il terzo destinatario. Lo stesso articolo rinvia alle modalità d'esecuzione (ME) sia per la definizione della nozione di "comunanza di interessi" sia per stabilirne le conseguenze in relazione a qualsiasi atto in materia di esecuzione del bilancio.È questo l'obiettivo del nuovo articolo 9 bis.4. Operazioni effettuate nel quadro del subappaltoLa nuova disposizione dell'articolo 22, paragrafo 4 bis del regolamento finanziario, relativa al subappalto, prevede che i contratti stipulati devono comprendere tutte le disposizioni adeguate a garantire la trasparenza delle operazioni effettuate nel quadro del subappalto e rinvia alle Modalità d'esecuzione.Di conseguenza, le modalità d'esecuzione devono prevedere una disposizione che garantisca la trasparenza di tali operazioni stabilendo una ripartizione separata delle spese di gestione, il trattamento degli interessi e altri proventi, nonché l'applicazione delle norme di aggiudicazione degli appalti previste al Titolo IV del regolamento finanziario (articolo 9 ter, nuovo).5. Gestione mediante sistemi informatici integratiLo sviluppo dei sistemi informatici rende opportuna l'introduzione, all'articolo 10, di una nuova disposizione, per prevedere che quando la gestione utilizza sistemi rispondenti ai criteri della disposizione stessa, le verifiche effettuate dal contabile per convalidare le operazioni di pagamento possono essere sostituite o completate da verifiche regolari di questi sistemi di gestione (nuovo paragrafo 3 dell'articolo 10).6. Audit internoIl quinto comma dell'articolo 24 del regolamento finanziario, introdotto dalla 7a serie, introduce la funzione di audit interno delle istituzioni comunitarie e rinvia alle modalità d'esecuzione la definizione dei principi (articolo 40, paragrafo 3, nuovo).7. Corrispondenza tra impegni giuridici e impegni di bilancio (articolo 36 del regolamento finanziario)In seguito alla modifica dell'articolo 36 del regolamento finanziario, che mira a stabilire una migliore corrispondenza tra gli impegni giuridici e quelli di bilancio, occorre adattare gli articoli 52 e 53 del regolamento relativo alle modalità di esecuzione.Queste disposizioni sono formulate in modo da permettere agli ordinatori, senza accrescerne il carico di lavoro, di trasmettere i loro contratti alla contabilità centrale attraverso il SINCOM.Questa nuova formulazione elimina, per le decisioni di principio, il doppio intervento del controllore finanziario (nella fase del progetto e quando la decisione è stata presa), sostituendo il visto preliminare al progetto di decisione con l'accordo del controllore finanziario nel quadro della consultazione interservizi (articolo 53, primo e secondo comma).Il contabile è così anche in grado di controllare, attraverso i contratti individuali, il livello di esaurimento della dotazione finanziaria globale. Essa consente infine il buon svolgimento della procedura di disimpegno del saldo non utilizzato (articolo 53, quarto e quinto comma, nuovi).8. Norme di ammortamento e di costituzione di accantonamentiL'uso dei beni mobili e immobili delle istituzioni causa un deprezzamento che diminuisce il valore dei beni utilizzati.Per garantire che gli inventari forniscano un'immagine fedele, la contabilità deve registrare le modifiche di valore praticando i necessari ammortamenti (articolo 70 bis nuovo del regolamento finanziario).Questa necessità è stata di recente ricordata dalla Corte dei conti sia nella relazione annuale 1994 che in occasione della prima DAS.Le relative disposizioni figurano nel nuovo Titolo XX bis (articoli 131 bis, 131 ter e 136, paragrafo 10). Le scritture previste sono puramente contabili, destinate a garantire l'affidabilità e la trasparenza dei conti di gestione e del bilancio.9. Soppressione della disposizione relativa agli anticipi per le prestazioni di terzi nel quadro della RSTL'articolo 139, che riguarda gli anticipi versati alla Commissione a titolo delle attività che essa svolge per conto terzi nel quadro della ricerca e dello sviluppo tecnologico, va soppresso. Infatti, l'anticipo di bilancio riguardante questo tipo di attività non esiste più fin dal bilancio 1995 e pertanto il testo non ha più ragion d'essere.3. Modifiche che derivano dall'adozione dell'8a serieIntroduzione dell'euroCon la terza fase dell'Unione economica e monetaria e con l'introduzione dell'euro è necessario sostituire tutti i riferimenti all'ECU con riferimenti all'euro. È anche necessario modificare i riferimenti dell'indicizzazione dei tassi d'interesse, che non saranno più quelli in ECU del FECOM ma quelli applicati dalla Banca centrale europea alle sue operazioni principali di rifinanziamento in euro (articoli 32 e 94).4.  Altre modifiche1. Creazione delle casse di anticipi e designazione degli amministratori degli anticipiLa procedura attualmente prevista dagli articoli 82, secondo comma, e 83 per la creazione delle casse di anticipi e la designazione degli amministratori degli anticipi si rivela particolarmente onerosa e non adeguata ad uno strumento cui si fa ricorso generalmente in situazioni d'urgenza. Infatti, per la creazione delle casse di anticipi e la designazione degli amministratori la procedura attuale richiede una decisione dell'istituzione stessa, nonché un parere favorevole del contabile, senza però precisare gli elementi che devono essere oggetto del parere.In entrambi i casi, ossia per la creazione delle casse di anticipi e la designazione degli amministratori degli anticipi, occorre pertanto stabilire una procedura che faccia intervenire l'ordinatore, con ruolo di iniziativa, e il contabile, con ruolo di decisione. Quando si tratta della creazione di una cassa di anticipi, il controllore finanziario dovrebbe, come ora, esprimere un parere favorevole.Infine, agli amministratori degli anticipi sarà esteso il disposto dell'articolo 14, relativo alle competenze particolari richieste per le funzioni di contabile e contabile subalterno.2. Schedario terziA seguito della diffusione dei bonifici elettronici, per garantirne la sicurezza si propone di inserire nelle presenti modalità di esecuzione un nuovo articolo 81 bis relativo alla creazione di uno "schedario terzi". In tale schedario dovrebbero essere contenute tutte le informazioni bancarie relative ai contraenti di ogni istituzione.3. Determinazione delle soglie e procedure applicabili nel settore degli appaltiSi propone di aumentare da 46 000 ecu a 500 000 euro la soglia al di là della quale il contratto è di competenza della CCAC, affinché essa possa concentrarsi sull'analisi dei contratti di maggiore portata aggiudicati dalle istituzioni.A fini di armonizzazione e di semplificazione delle procedure, tale disposizione dovrebbe essere applicabile anche ai contratti aggiudicati nel settore della ricerca. La soglia di intervento varia oggi da 32 900 euro, per i contratti di forniture e di materiale non a carattere scientifico o tecnico, a 460 600 euro, per i contratti di carattere scientifico o tecnico.La CCAC potrebbe tuttavia, se ne ravvisasse la necessità, occuparsi di tutti i contratti di importo compreso fra 50 000 e 500 000 euro sulla base di una scheda finanziaria d'informazione presentata dall'ordinatore.Si propone inoltre che le istituzioni possano stabilire soglie inferiori, secondo criteri determinati da ciascuna, in modo che esse potranno, se lo ritengono necessario, esercitare un controllo rafforzato sull'aggiudicazione di taluni contratti.Infine, si prende atto della decisione della Commissione del 22 luglio 1999 (documento SEC(1999) 1187) che sopprime la CCAC-CCR e trasferisce l'esame dei contratti aggiudicati dal CCR alla CCAC generale, per motivi di trasparenza, di buona gestione dei fondi comunitari e di rapidità di trattamento dei dossier.4. Attualizzazione degli importi forfettariIl presente progetto contiene l'aggiornamento al 1° gennaio 2000 degli importi forfettari previsti nel regolamento in oggetto in materia di contratti, di pubblicità delle vendite di beni mobili e di indennità speciali ai sensi delle disposizioni della decisione n. ... del ... della Commissione.Progetto di REGOLAMENTO (EURATOM, CECA, CE ) DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento n. 3418/93 della Commissione del 9 dicembre 1993 che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il regolamento del Consiglio, del 21 dicembre 1977, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [5], modificato da ultimo dal regolamento n. 2673/1999 [6], in particolare l'articolo 139,[5]  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1[6]  GU L 326 del 18.12.1999, pag. 1previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio,visto il parere della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (Euratom, CECA, CE) n. 3418/93 della Commissione [7] deve essere modificato a seguito delle modifiche di cui è stato oggetto il regolamento finanziario.[7]   GU L 315 del 16.12.1993, pag. 1; modificato da ultimo dalla decisione n. ... /00 CE, CECA, Euratom(2) Il rispetto dei principi di una buona gestione finanziaria rende necessaria l'introduzione di disposizioni relative alla valutazione dei progetti e delle azioni.(3) Conformemente al regolamento (CE) n. 1103/97 del Consiglio del 17 giugno 1997 che fissa alcune disposizioni relative all'introduzione dell'euro [8], qualsiasi riferimento all'ECU è sostituito da un riferimento all'euro al tasso di un euro per un ECU, a partire dal 1° gennaio 1999. Qualsiasi riferimento all'ECU contenuto nel regolamento (Euratom, CECA, CE) n° 3418/93 deve dunque essere letto come riferimento all'euro.[8]  GU L 162 del 19.6.1997, pag. 1(4) È opportuno che il corso dell'euro rispetto a ciascuna moneta utilizzata dalle istituzioni nell'esecuzione del bilancio sia determinato dalla Commissione sulla base dei tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.(5) La soppressione del FECOM rende necessario fissare un nuovo tasso d'interesse di riferimento.(6) È necessario definire la nozione di comunanza di interessi.(7) È necessario garantire la trasparenza delle operazioni effettuate nel quadro del subappalto.(8) Lo sviluppo dei sistemi informatici integrati rende opportuna l'introduzione di una nuova disposizione relativa alla convalida dei pagamenti da parte del contabile.(9) La procedura di creazione delle casse di anticipi e di designazione degli amministratori degli anticipi deve essere adattata alle necessità e all'urgenza che giustificano il ricorso a questa procedura e occorre attribuire in questi settori un ruolo di iniziativa all'ordinatore e un ruolo di decisione al contabile.(10) È necessario precisare i principi guida per l'esercizio dell'audit interno.(11) In seguito alla modifica dell'articolo 36 del regolamento finanziario, destinata a garantire la corrispondenza tra gli impegni giuridici e gli impegni di bilancio, occorre modificare talune disposizioni del Titolo VII.(12) Al fine di garantire la sicurezza dei pagamenti per bonifico, è opportuno inserire una disposizione relativa alla creazione dello schedario terzi.(13) Risulta opportuno raggruppare e razionalizzare le disposizioni relative agli appalti per renderle conformi all'accordo multilaterale sugli appalti pubblici concluso nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio e alle direttive del Consiglio.(14) Al fine di semplificare e armonizzare le procedure di aggiudicazione degli appalti, nonché di responsabilizzare gli ordinatori, è necessario aumentare la soglia oltre la quale è competente la CCAC.(15) La contabilità deve registrare le modifiche di valore in bilancio praticando i necessari ammortamenti e accertare il deprezzamento degli elementi di attivo per la costituzione di accantonamenti corrispondenti. Il principio di prudenza, impone inoltre al contabile di costituire accantonamenti per rischi e oneri;(16) La Commissione non riceve più anticipi a titolo delle attività svolte per conto terzi nel quadro della ricerca e dello sviluppo tecnologico ed ha soppresso la CCAC-CCR.(17) È necessario integrare la decisione della Commissione del ... relativa all'attualizzazione degli importi forfettari previsti dal presente regolamento con effetto al 1° gennaio 2000.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il primo considerando è sostituito dal testo seguente:"considerando che alcune disposizioni degli articoli 11, 22, 23, 24, 25, 28, 29, 36, 37, 38, 41, 45, 46, 49, 53, 54, 56, 58, 59, 60, 63, 64 bis, 65, 66, 70, 70 bis, 75, 94, 97 e 123 del regolamento finanziario prevedono espressamente l'esigenza di emanare delle modalità di esecuzione,"2. È inserito il titolo seguente:"TITOLO 1VALUTAZIONE DELLE SPESE(articolo 2 del regolamento finanziario)Articolo 11. Ogni proposta di nuovo programma d'azione che comporti una spesa per il bilancio generale delle Comunità europee è oggetto di una valutazione ex-ante, in cui si individuano i seguenti elementi:a) i bisogni da soddisfare,b) gli obiettivi perseguiti,c) i risultati previsti e i relativi indicatori,d) il valore aggiunto dell'intervento comunitario,e) le opzioni alternative disponibili,f) gli insegnamenti tratti da precedenti esperienze simili,g) il volume degli stanziamenti, delle risorse umane e delle altre spese amministrative da assegnare sulla base del principio costo/efficacia,h) il sistema di seguito da stabilire.2. Ogni programma o azione è quindi oggetto di una valutazione ex post in termini di risorse umane e finanziarie assegnate e dei risultati ottenuti, al fine di verificarne la conformità con gli obiettivi fissati.3. Periodicamente, poi, si procede ad una valutazione dei risultati ottenuti nella realizzazione di un programma pluriennale, secondo un calendario che permetta di tenere conto delle conclusioni della suddetta valutazione per ogni decisione riguardante il rinnovo, la modifica o l'interruzione del programma stesso.Le azioni finanziate su base annuale sono oggetto, almeno ogni sei anni, di una valutazione dei risultati ottenuti."3. Il titolo 1 diventa il titolo 1 bis.Al titolo 1 bis il termine "ECU" è sostituito dal termine "euro".4. È inserito l'articolo seguente:"Articolo 1 bis1. La Commissione determina il corso dell'euro rispetto a ciascuna delle divise che le istituzioni utilizzano nell'esecuzione del bilancio sulla base dei tassi di cambio di riferimento fissati dalla Banca centrale europea e pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. I cambi tra l'euro e le monete nazionali sono effettuati ricorrendo al corso giornaliero dell'euro pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Tuttavia, in applicazione del disposto dell'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento finanziario, per la contabilità di cui agli articoli da 69 a 72 del regolamento finanziario, la conversione tra l'euro e le monete nazionali si effettua ricorrendo ai corsi mensili dell'euro, calcolati in base ai corsi del penultimo giorno feriale del mese precedente quello per il quale i corsi vengono fissati.3. Il corso dell'euro rispetto alle monete il cui corso giornaliero non è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, è determinato dalla Commissione utilizzando qualsiasi fonte di informazione che ritenga affidabile."5. Agli articoli 2, 3, 4, 5 e 136, paragrafo 8, i termini "l'articolo 1" sono sostituiti dai termini "l'articolo 1 bis" e il termine "tasso" è sostituito dal termine "corso". Agli articoli 2, 3, 4, 5, 32, 94, 136 e 145, il termine "ECU" è sostituito dal termine "euro".6. La formulazione del titolo II è sostituita dal testo seguente:"TITOLO IIDELEGHE E SUBAPPALTO(articolo 22 del regolamento finanziario)"7. Sono inseriti gli articoli 9 bis e 9 ter seguenti:"Articolo 9 bisPrima di procedere a qualsiasi atto d'esecuzione del bilancio, il delegante e il delegatario devono dichiarare, per iscritto, al proprio superiore gerarchico se esiste una comunanza o un conflitto di interessi privati o personali con il o i beneficiari che potrebbe influenzare l'imparzialità e l'obiettività dell'esercizio delle sue funzioni. Il superiore gerarchico del delegante o del delegatario conferma per iscritto l'inesistenza o l'esistenza della comunanza o del conflitto di interessi; in quest'ultimo caso l'atto non può essere eseguito.Qualora non dichiari l'esistenza di una comunanza o conflitto di interessi, il delegante o il delegatario impegna la propria responsabilità pecuniaria e disciplinare alle condizioni previste dagli articoli da 73 a 77 del regolamento finanziario. Essi impegnano le stesse responsabilità quando compiono un atto d'esecuzione del bilancio se i loro superiori gerarchici hanno confermato l'esistenza di una comunanza o conflitto di interessi."Articolo 9 terAl fine di garantire la trasparenza delle operazioni effettuate nel quadro del subappalto, si procede ad una ripartizione separata dei costi e delle spese inerenti alla gestione nonché all'identificazione degli interessi e altri proventi percepiti sui fondi detenuti dal contraente in nome della Commissione.I contratti stipulati devono contenere le disposizioni adeguate, in particolare quelle relative al trattamento degli interessi e altri proventi, quelle relative alla tenuta dei conti e quelle che permettono il recupero degli importi indebitamente versati.Nei contratti che l'istituzione stipula con i subappaltatori sono determinate le regole per la gestione dei fondi messi a disposizione dei subappaltatori, in particolare in previsione dei pagamenti ai beneficiari di programmi o azioni comunitari, nonché le norme deontologiche riguardanti, tra l'altro, l'incompatibilità, la comunanza d'interessi e la riservatezza."8. L'articolo 10 è modificato come segue:a) al paragrafo 1, i termini "sistemi integrati di gestione" sono sostituiti dai termini "sistemi informatici integrati";b) al paragrafo 2, lettera f), dopo i termini "gli ordini di pagamento", sono inseriti i termini "le previsioni di credito";c) il paragrafo 2 è completato dalla frase seguente: "Ciò vale anche per la sostituzione dei documenti giustificativi originali con i sistemi di gestione elettronica dei documenti.";d) è aggiunto il paragrafo seguente:"3. Quando la gestione si avvale di sistemi informatici conformi ai paragrafi 1 e 2, i controlli effettuati dal contabile per convalidare le operazioni di pagamento possono essere completati da verifiche regolari di tali sistemi."9. All'articolo 14, è aggiunto il secondo comma seguente:"Gli amministratori degli anticipi sono designati sulla base delle loro competenze particolari, in relazione all'importanza della cassa che dovranno gestire, sancite sia da titoli o da un'esperienza equivalente, sia da una formazione preliminare adeguata".10. L'articolo 19 è soppresso.11. L'articolo 27 è soppresso.12. L'articolo 31 è sostituito dal testo seguente:"L'importo dell'indennità speciale di cui all'articolo 75, paragrafo 4, del regolamento finanziario ammonta a:a) 137 euro per il contabile,b) 92 euro per i contabili subalterni,c) 46 euro per gli amministratori degli anticipi la cui cassa è d'importo pari o superiore a 3 800 euro per periodi pari o superiori a trenta giorni consecutivi.L'indennità è espressa in euro e il suo importo è accreditato in euro sul conto di garanzia di cui all'articolo 32."13.  La terza frase del primo comma dell'articolo 32 è sostituita dalla frase seguente:"Su tale conto vengono periodicamente accreditati l'indennità mensile di cui all'articolo 31 e un interesse annuo pari alla media annuale dei corsi mensili applicati dalla Banca centrale europea alle sue operazioni principali di rifinanziamento in euro".14. È inserito l'articolo 40 bis seguente:"Articolo 40 bisLa funzione di audit interno è esercitata conformemente alle norme applicate a livello internazionale. Le relazioni di audit interno comportano una valutazione dell'efficacia dei sistemi di gestione e di controllo, nonché un'analisi della buona gestione. Queste relazioni sono comunicate ai servizi controllati e alle persone designate dall'istituzione d'appartenenza."15. All'articolo 44, primo comma, la prima frase è sostituita dalla frase seguente:"In applicazione delle disposizioni dell'articolo 28, paragrafo 1, del regolamento finanziario, per ogni misura o situazione che possa far sorgere o modificare un credito delle Comunità, l'ordinatore competente redige una previsione di credito."16. All'articolo 46, il termine "provvisori" è sostituito dal termine "previsionali".17. All'articolo 49, ... [nella versione italiana il termine "previsioni" resta invariato - NdT].18. Gli articoli 52 e 53 sono sostituiti dal testo seguente:"Articolo 52"Valgono impegno delle spese le decisioni di principio dell'istituzione che comportano un obbligo di spese nei confronti di terzi."Articolo 53Nel caso in cui una spesa debba essere oggetto di una decisione di principio dell'Istituzione, il progetto della decisione stessa può essere adottato dall'istituzione soltanto dopo che il controllore finanziario ha dato il proprio accordo. L'accordo è dato dal controllore finanziario soltanto se il progetto risponde alle esigenze di buona gestione finanziaria. L'ordinatore sottopone al controllore finanziario, insieme al progetto di decisione di principio, una proposta d'impegno relativa a detta decisione.Non appena l'istituzione ha approvato il progetto di decisione, la corrispondente proposta d'impegno globale, accompagnata dal relativo progetto di impegno giuridico, è presentata al controllore finanziario per il visto.Quando l'istituzione non approva il progetto di decisione o riduce l'importo delle spese proposto, la proposta d'impegno è modificata o annullata e, se necessario, sostituita da una proposta d'impegno adeguata, anch'essa subordinata al visto preliminare del controllore finanziario.L'ordinatore procede alla conclusione dei singoli impegni giuridici entro i termini prescritti dall'articolo 36, paragrafo 2 del regolamento finanziario. Procede quindi alla registrazione degli impegni di bilancio corrispondenti ai singoli impegni giuridici nella contabilità centrale mano a mano che vengono contratti, menzionando la proposta d'impegno globale di cui al secondo comma, il nome del beneficiario e l'importo, ed alla loro imputazione in diminuzione dell'impegno globale al quale si riferiscono. La loro data limite di esecuzione può andare oltre quella dell'impegno globale.Al più tardi sei mesi dopo la data limite di esecuzione dell'impegno globale, l'ordinatore procede al disimpegno della differenza tra l'importo dell'impegno di cui al secondo comma e la somma degli importi registrati nella contabilità centrale, conformemente al quarto comma."19. All'articolo 81, i termini "400 ECU" sono sostituiti dai termini "420 euro",20. È inserito l'articolo 81 bis seguente:"Articolo 81 bis1. I pagamenti mediante bonifico bancario o postale possono essere effettuati dal contabile solo se le coordinate bancarie del beneficiario del pagamento sono state preventivamente inserite in uno schedario gestito in modo centralizzato da ogni istituzione.L'iscrizione nello schedario delle coordinate bancarie si effettua sulla base di un documento, su supporto cartaceo o elettronico, rilasciato dalla banca del beneficiario.2. In relazione a un pagamento mediante bonifico bancario o postale, gli ordinatori non possono impegnare la propria istituzione nei confronti di un terzo se quest'ultimo non fornisce la documentazione necessaria per la sua iscrizione nello schedario.Gli ordinatori vigilano a che le coordinate bancarie comunicate dal beneficiario restino valide per tutto il periodo corrispondente all'impegno dell'istituzione nei suoi confronti. Se del caso, l'ordinatore dovrà aggiornare tali coordinate in conformità del secondo comma del paragrafo 1."21. All'articolo 82, il secondo comma, è sostituito dal testo seguente:"La creazione delle casse di anticipi, la modifica o un rimaneggiamento sostanziale delle condizioni di funzionamento delle stesse, sono oggetto di una decisione del contabile su proposta debitamente motivata dell'ordinatore, previo parere favorevole del controllore finanziario".22. L'articolo 83, primo comma, è sostituito dal testo seguente:"La designazione di un amministratore degli anticipi è oggetto di una decisione del contabile, su proposta debitamente motivata dell'ordinatore."23. All'articolo 94, paragrafo 1, primo comma, i termini "Fondo europeo di cooperazione monetaria alle sue operazioni in ECU" sono sostituiti dai termini "Banca centrale europea alle sue operazioni principali di rifinanziamento in euro".24. La formulazione del titolo XV è sostituita dal testo seguente:"TITOLO XVPROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI(articoli 56 e 58 del regolamento finanziario) "25. L'articolo 97 è sostituito dal testo seguente:"1. Le direttive del Consiglio in materia di appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi si applicano all'aggiudicazione degli appalti da parte delle istituzioni quando gli importi degli appalti di cui trattasi siano uguali o superiori alle soglie fissate da dette direttive.Le loro disposizioni regolamentano in particolare:a) le procedure d'aggiudicazione degli appalti,b) le regole comuni di pubblicità,c) le regole comuni nel settore delle specificazioni tecniche,d) le regole comuni di partecipazione,e) i criteri di selezione qualitativa,f) i criteri di attribuzione degli appalti.2. Lo stesso avviene per gli appalti aggiudicati dalla Commissione conformemente alle disposizioni dell'Accordo multilaterale sugli appalti pubblici concluso nell'ambito dell'Organizzazione mondiale per il commercio. Per l'applicazione di quest'accordo, le norme di procedura che la Commissione deve seguire sono quelle riprese nelle direttive del Consiglio che coordinano le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. "26. Sono inseriti gli articoli da 97 bis a 97 septimo seguenti:"Articolo 97 bisI termini "appalto di lavori", "appalto di forniture" e "appalto di servizi" sono interpretati conformemente alle definizioni che figurano nelle direttive di cui all'articolo 97.Articolo 97 terLe istituzioni - ciascuna nella misura in cui gli appalti sono finanziati su stanziamenti iscritti nella sezione del bilancio generale delle Comunità europee che la riguarda - sono considerate come "amministrazioni aggiudicatrici" ai sensi delle direttive di cui all'articolo 97, tranne quando esse agiscono per conto di un paese terzo beneficiario o di un organismo da questo designato.Articolo 97 quaterPer gli appalti diversi da quelli di cui agli articoli da 97 a 97 ter, si applicano gli articoli 97 quinto e 97 sexto.Articolo 97 quinto1. L'aggiudicazione di un appalto è realizzata in base a licitazione, mediante procedura aperta o ristretta, o per trattativa privata o procedura negoziata.2. Il contratto d'appalto in base a licitazione viene concluso tra le parti contraenti in seguito a un bando di gara.La gara d'appalto è aperta quando qualsiasi offerente può depositare un'offerta. È ristretta quando sono ammessi a presentare un'offerta solo i candidati che l'istituzione ha deciso di consultare a causa delle loro qualificazioni particolari.3. I contratti sono conclusi con trattativa privata o procedura negoziata quando gli enti aggiudicatori consultano gli offerenti di loro scelta e negoziano le condizioni del contratto con uno o più di essi.Articolo 97 sextoPer gli appalti a cui non sono applicabili le direttive, il termine per la presentazione delle offerte viene stabilito in base alla natura dell'appalto, tenuto conto del tempo necessario per la preparazione della risposta al bando di gara.Detto termine non può essere inferiore a 21 giorni di calendario, ma, in caso d'urgenza che non permetterebbe di rispettarlo, esso può essere ridotto a 10 giorni di calendario, nel quadro di una procedura ristretta, a condizione che venga garantita l'effettiva concorrenza tra gli offerenti.Articolo 97 septimoPer tutti gli appalti, si applicano le disposizioni seguenti."27. L'articolo 98 è sostituito dal testo seguente:"I bandi di gara d'appalto sono redatti conformemente ai modelli allegati alle direttive del Consiglio in materia di appalti pubblici di cui all'articolo 97."28. Sono inseriti gli articoli 98 bis e ter seguenti:"Articolo 98 bis1. L'oggetto dell'appalto deve essere completo, chiaro e preciso.2. In qualsiasi procedura di aggiudicazione di appalti, si applicano i seguenti criteri di selezione:a) ammissibilità dell'offerente a partecipare all'appalto in corso dopo verifica dei casi di esclusione,b) criteri che permettono di giudicare la capacità finanziaria, economica, tecnica e professionale dell'offerente3. In qualsiasi procedura di aggiudicazione di appalti, si applicano i seguenti criteri di attribuzione:a) o soltanto il prezzo più basso fra le offerte regolari, conformi e comparabili;b) o l'offerta economicamente più vantaggiosa, vale a dire l'offerta che presenta il miglior rapporto qualità/prezzo, tenendo conto in particolare del prezzo proposto, del costo d'utilizzo, del valore e delle qualità tecniche, della metodologia, del termine d'esecuzione o di consegna e del servizio alla clientela. L'eventuale ponderazione dei criteri d'attribuzione e il metodo di determinazione del rapporto qualità/prezzo devono essere enunciati nei documenti del bando di gara.4. I criteri di selezione e d'attribuzione dell'appalto devono essere enunciati nel bando di gara, nel capitolato d'oneri o nell'invito a presentare l'offerta.Articolo 98 ter1. Le modalità del bando di gara stabiliscono se l'offerta deve essere presentata a prezzo fermo e non rivedibile.Nel caso contrario, esse stabiliscono le condizioni e/o le formule secondo le quali il prezzo può essere rivisto nel corso del contratto.2. Per l'eventuale revisione dei prezzi nel corso del contratto, l'istituzione tiene conto in particolare:a) della natura dell'appalto e della congiuntura economica nella quale sarà effettuato,b) della natura e della durata del contratto,c) degli interessi finanziari dell'istituzione."29. L'articolo 99 è modificato come segue:a) la frase liminare è sostituita dalla frase seguente:"Inoltre, i documenti dei bandi di gara contengono indicazioni relative:".b) la lettera h) è modificata come segue:i) la frase liminare è sostituita dalla frase seguente:"al divieto di qualsiasi contatto tra l'istituzione e l'offerente durante lo svolgimento di una procedura d'aggiudicazione di appalti, salvo, eccezionalmente, nei seguenti casi:"ii) al punto 1, i due trattini sono sostituiti dal testo seguente:-"su iniziativa degli offerenti:le istituzioni possono fornire informazioni supplementari esclusivamente allo scopo di chiarire la natura dell'appalto; esse devono essere comunicate, entro gli stessi termini, a tutti gli offerenti che hanno chiesto il capitolato d'oneri;-su iniziativa dell'istituzione:se i servizi dell'istituzione rilevano un errore, un'imprecisione, un'omissione o qualsiasi altra lacuna materiale nella redazione del bando di gara, dell'invito a presentare un'offerta o del capitolato d'oneri, possono informarne gli interessati, entro gli stessi termini, in condizioni assolutamente identiche a quelle del bando stesso;iii) il punto 2, è sostituito dal testo seguente:"qualora, dopo l'apertura delle offerte, un'offerta dia luogo a richieste di spiegazioni, o se si tratta di correggere errori materiali manifesti nella redazione dell'offerta, l'istituzione può prendere l'iniziativa di un contatto con l'offerente, fermo restando che i termini dell'offerta non possono essere modificati a seguito di tale contatto."30. L'articolo 101 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 101Per ogni appalto viene redatto e allegato all'invito a presentare l'offerta un capitolato d'oneri. Vi è accluso anche il capitolato delle condizioni generali applicabili agli appalti."31. L'articolo 102 è soppresso.32. All'articolo 103, primo comma, secondo trattino, i termini "i servizi di distribuzione privati" sono sostituiti dai termini "i servizi di distribuzione".33. L'articolo 104 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 1041. Devono essere aperte tutte le offerte che abbiano rispettato le disposizioni di cui all'articolo 103.2. Le offerte devono essere aperte da una commissione specificamente designata a tale scopo.Tale commissione deve essere composta da almeno tre agenti che rappresentano almeno due servizi diversi.Il controllore finanziario deve essere informato dell'apertura delle offerte. Il controllore finanziario o il suo rappresentante, se lo ritengono opportuno, possono assistere a titolo di osservatori.3. I membri della commissione incaricata dell'apertura delle offerte devono:a) siglare ogni pagina di ogni offerta, oppureb) siglare la copertina e le pagine dell'offerta finanziaria per ogni offerta, se l'integrità dell'offerta originale è garantita, mediante l'apposizione di sigilli o mediante qualsiasi altra tecnica equivalente, da un servizio indipendente dal servizio responsabile della gara d'appalto,c) e firmare il verbale d'apertura delle offerte ricevute, indicando le offerte conformi e le offerte non conformi e motivando le esclusioni dovute alla non conformità.4. Tutte le offerte dichiarate conformi devono essere valutate da un comitato di valutazione designato a tale scopo, che stabilisce anche una classifica delle offerte.Tale comitato deve essere composto da almeno tre agenti che rappresentano almeno due servizi diversi.La composizione del comitato in questione può essere identica a quella della commissione incaricata dell'apertura delle offerte.Sono eliminate le offerte che non contengono tutti gli elementi essenziali richiesti nella documentazione delle gare d'appalto o che non corrispondono alle esigenze specifiche fissate nel bando di gara, nell'invito a presentare offerte e/o nel capitolato d'oneri. Tuttavia, per quanto riguarda i documenti giustificativi che permettono di verificare se i candidati o gli offerenti soddisfano i criteri di selezione, la commissione incaricata dell'apertura delle offerte può invitare il candidato o l'offerente a completare o chiarire i documenti giustificativi presentati, entro un termine che essa stessa stabilisce.Un verbale di valutazione e di classifica delle offerte dichiarate conformi deve essere stabilito e firmato da tutti i membri di tale comitato."34. La formulazione del Titolo XVI è sostituita dal testo seguente:"TITOLO XVIDETERMINAZIONE DELLE DIFFERENTI SOGLIENEL SETTORE DEGLI APPALTI"35. L'articolo 106 è sostituito dal testo seguente:"L'importo al di sotto del quale si può procedere per trattativa privata sulla base dell'articolo 59, lettera a) del regolamento finanziario è fissato  13 800 euro."36. L'articolo 107 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 1071. Il limite a partire dal quale è competente la CCAC, secondo l'articolo 63 del regolamento finanziario, è fissato a 500 000 euro."Per i contratti compresi fra 50 000 e 500 000 euro, l'ordinatore trasmette alla CCAC una scheda informativa che le consente di decidere se il contratto debba essere sottoposto al suo parere. La CCAC comunica la propria decisione all'ordinatore entro i cinque giorni lavorativi seguenti al ricevimento della sua richiesta. In tale intervallo l'ordinatore non può impegnare la propria istituzione.2. Qualsiasi ordinatore può inoltre chiedere il parere della CCAC su un fascicolo ad essa sottoposto.3. Le richieste di parere e le schede informative sono soggette all'esame di un servizio permanente posto sotto l'autorità della presidenza della CCAC. Esso decide in merito ai fascicoli che, a causa del loro volume, dei rischi comportati o del loro carattere innovativo meritano un esame approfondito da parte della CCAC stessa.4. Ogni istituzione può stabilire, per quanto la concerne, secondo criteri propri, limiti inferiori. "37. Gli articoli 108, 109 e 110 sono sostituiti dal testo seguente:"Articolo 108Il limite a partire dal quale è obbligatoria la costituzione della cauzione prevista dall'articolo 64 bis del regolamento finanziario è fissato a 345 000 euro.Articolo 109I limiti al di sotto dei quali si può procedere in base a semplice fattura o nota spese, sulla base dell'articolo 60 del regolamento finanziario, sono fissati a:a) 1 050 euro per le spese effettuate nelle sedi delle istituzioni,a) 2 700 euro per le spese effettuate al di fuori delle sedi delle istituzioni.Articolo 110In applicazione dell'articolo 97 del regolamento finanziario, concernente l'aggiudicazione degli appalti nel settore degli stanziamenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, il limite al di sotto del quale è possibile la trattativa per intesa diretta, conformemente all'articolo 59, lettera a) di detto regolamento, è fissato a 103 500 euro sia per i materiali scientifici e tecnici che per i lavori.Il limite a partire dal quale è competente la CCAC è fissato in conformità delle disposizioni dell'articolo 107 del presente regolamento. Per i contratti scientifici e tecnici e per i contratti di lavori, il limite a partire dal quale l'ordinatore trasmette la scheda di cui all'articolo 107, paragrafo 1, secondo comma, è fissato a 103 500 euro."38. La formulazione del Titolo XVII è sostituita dal testo seguente:"TITOLO XVIIATTIVITÀ DELLE COMMISSIONI CONSULTIVE DEGLI ACQUISTI E DEI CONTRATTI (CCAC)(Articoli 63 e 97 del regolamento finanziario) "39. All'articolo 111, nella frase liminare, i termini "Alle condizioni stabilite negli articoli 60, 61 e 97 del regolamento finanziario" sono sostituiti dai termini "Alle condizioni stabilite negli articoli 63, 64 e 97 del regolamento finanziario"40. All'articolo 115, i termini "articolo 126" sono sostituiti dai termini "articolo 97",41. La sezione II del titolo XVII è soppressa.42. La formulazione del Titolo XVIII è sostituita dal testo seguente:"TITOLO XVIIIGARANZIE E COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE PREVENTIVA A GARANZIA DELL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI(Articolo 64 bis del regolamento finanziario) "43. All'articolo 125, i termini "all'articolo 62" sono sostituiti dai termini "all'articolo 64 bis".44. Il Titolo XIX è soppresso.45. All'articolo 130, i termini "400 ECU" sono sostituiti dai termini "420 euro",46. È inserito il titolo seguente:"TITOLO XX BISNORME DI AMMORTAMENTO E DI COSTITUZIONE DI ACCANTONAMENTI(Articolo 70 bis del regolamento finanziario)Articolo 131 bisIl contabile della Commissione fissa le norme contabili applicabili in materia di ammortamento e di inventario, previa consultazione dei contabili delle altre istituzioni, ai sensi della procedura di cui all'articolo 21 del presente regolamento.Articolo 131 ter1. Per quanto riguarda le immobilizzazioni diverse da quelle finanziarie, il valore alla chiusura dei conti (valore in bilancio) risulta dall'applicazione di un piano di ammortamento.2. Il piano di ammortamento applica il metodo dell'ammortamento lineare e per anno intero a partire dall'anno di messa in servizio del bene.3. Per le immobilizzazioni non ammortizzabili con un valore attuale inferiore al valore contabile, si procede ad un ammortamento straordinario quando il deprezzamento è giudicato irreversibile.4. Gli ammortamenti devono essere iscritti nel conto oneri e proventi non di bilancio ed essere presentati separatamente nell'allegato al bilancio se non sono stati indicati separatamente nel conto profitti e perdite.Articolo 131 quater1. La diminuzione del valore di un elemento di attivo o l'aumento del passivo esigibile a più o meno lungo termine devono dare luogo alla costituzione di accantonamenti.2. La costituzione di tali accantonamenti deve derivare da cause i cui effetti non sono necessariamente irreversibili."47. All'articolo 132, i termini "7 700 ECU" e "372 900 ECU" sono sostituiti rispettivamente dai termini "8 100 euro" e "391 100 euro".48. L'articolo 133 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 133La contabilità si distingue in contabilità generale e contabilità di bilancio; queste due contabilità sono coordinate tra di loro. Il piano contabile viene stabilito in modo da permettere la tenuta di queste due contabilità."49. All'articolo 135, i paragrafi da 1 a 4, sono sostituiti dal testo seguente:"1. La contabilità generale permette di stabilire la situazione patrimoniale dell'istituzione.2. Il piano contabile della contabilità generale è stabilito secondo un sistema di classificazione decimale.3. Il quadro contabile comporta le classi seguenti:- classe 1: conti di capitali,- classe 2: conti delle immobilizzazioni,- classe 3: conti di magazzino,- classe 4: conti di terzi,- classe 5: conti finanziari,- classe 6: conti delle spese,- classe 7:  conti delle entrate,- classe 8: conti speciali.4. Ogni classe è divisa in gruppi e sottogruppi, in funzione delle esigenze dell'istituzione, per permettere la registrazione delle operazioni conformemente ai principi contabili di cui all'articolo 136, paragrafo 10."50. L'articolo 136 è modificato come segue:a) il paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente:"2. La contabilità è tenuta con il supporto di un software informatico."b) il paragrafo 7 è soppresso.c) i paragrafi da 8 a 10 sono sostituiti dal testo seguente:"8. I conti finanziari (bancari o postali) sono tenuti in divise e in euro.Gli importi espressi in monete nazionali sono convertiti in euro sulla base dei corsi stabiliti conformemente all'articolo 1 bis. I saldi in euro dei conti tenuti in divise sono oggetto di una rivalutazione mensile.9. La contabilità del Centro comune di ricerca è consolidata nella contabilità generale della Commissione.10. Gli stati finanziari devono essere regolari, sinceri e completi; essi devono fornire un quadro fedele del patrimonio, della situazione finanziaria e del risultato dell'esercizio. Sono stabiliti sulla base dei principi contabili generalmente ammessi. Le modalità pratiche d'applicazione di questi principi, che sono oggetto di aggiornamenti periodici, sono stabilite in conformità con le disposizioni dell'articolo 21."d) sono aggiunti i paragrafi 11 e 12 seguenti:« 11. Il contabile deve costituire accantonamenti per rischi e oneri per coprire eventi, chiaramente precisati quanto all'oggetto, accaduti o in corso, il cui esito è incerto.12. Gli accantonamenti per rischi e oneri, nonché per deprezzamento di elementi di attivo, e gli ammortamenti devono essere iscritti nel conto oneri e proventi non di bilancio ed essere presentati separatamente nell'allegato al bilancio se non sono stati indicati separatamente nel conto oneri e proventi di bilancio."51. L'articolo 139 è soppresso.52. Nella formulazione del titolo XXIV, i termini "articoli 121, 122 e 123" sono sostituiti dai termini "articoli 121 e 123".53. All'articolo 143, i termini "dell'articolo 60" sono sostituiti dai termini "dell'articolo 63".Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ...Fatto a Bruxelles, il [...]Per la Commissione[...]Membro della Commissione