CELEX: C2007/247/63
Language: it
Date: 2007-10-20 00:00:00
Title: Causa T-326/07: Ricorso proposto il 30 agosto 2007 — Cheminova e altri/Commissione

20.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 247/38
            
         Ricorso proposto il 30 agosto 2007 — Cheminova e altri/Commissione
   (Causa T-326/07)
   (2007/C 247/63)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Cheminova A/S (Harboøre, Danimarca), Cheminova Agro Italia Srl (Roma, Italia), Cheminova Bulgaria EOOD (Sofia, Bulgaria), Agrodan SA (Madrid, Spagna) e Lodi SAS (Grand Fougeray, Francia) (rappresentanti: avv.ti C. Mereu e K. Van Maldegem)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni delle ricorrenti
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione 6 giugno 2007, 2007/389/CE;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   La direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (1) dispone che gli Stati membri possano autorizzare un prodotto fitosanitario soltanto se le sue sostanze attive sono elencate nell'allegato I e se sono soddisfatte le condizioni ivi stabilite. Le ricorrenti chiedono l'annullamento della decisione della Commissione 6 giugno 2007, 2007/389/CEE, concernente la non iscrizione del malathion nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti tale sostanza (2).
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti rilevano che la decisione contestata è scientificamente incompleta nonché viziata, laddove non tiene conto di tutte le prove scientifiche sul malathion presentate alla convenuta. A parere delle ricorrenti, tale decisione viola inoltre gli artt. 4, n. 1, e 5, n. 1, della direttiva 91/414 e l'art. 95, n. 3, CE, in quanto la convenuta ha rifiutato di sottoporre i dati più recenti alla revisione inter pares («peer review»).
   Le ricorrenti sostengono altresì che la decisione contestata si basa su una relazione scientifica che non è stata redatta nel rispetto del termine stabilito dall'art. 8, n. 7, del regolamento n. 451/00.
   Inoltre, tra le violazioni addotte, le ricorrenti citano, inter alia, la lesione dei principi di proporzionalità, di non discriminazione, di sussidiarietà e di buona amministrazione, nonché dell'obbligo di motivazione e del diritto al contraddittorio.
   Infine, le ricorrenti affermano che non saranno in grado di esercitare i loro diritti di proprietà intellettuale in conformità all'art. 13 della direttiva 91/414 con riguardo al complesso dei dati presentati alla convenuta.
   
      (1)  Direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230, pag. 1).
   
      (2)  GU L 146, pag. 19.