CELEX: C2000/192/08
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 13 aprile 2000 nella causa C-251/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Gerechtshof di 's-Gravenhage): C. Baars contro Inspecteur der Belastingen Particulieren/Ondernemingen Gorinchem ("Libertà di stabilimento — Patrimonio investito in azioni di società stabilite nello Stato membro di imposizione — Esenzione dall'imposta sul patrimonio — Patrimonio investito in azioni di società stabilite in un altro Stato membro — Insussistenza dell'esenzione")

C 192/4                    IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                8.7.2000
L’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39                adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e
CE) osta all’applicazione di norme emanate in uno Stato membro da                  del Regno di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali si fonda
associazioni sportive che vietino ad una società di pallacanestro di               l’Unione europea, nonché il principio della parità di trattamento, più
schierare in campo, in occasione delle partite del campionato                      specificamente sancito all’art. 40, n. 3, secondo comma, del Trattato
nazionale, giocatori provenienti da altri Stati membri che siano stati             CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 34, n. 2, secondo comma,
trasferiti dopo una certa data qualora tale data sia precedente a quella           CE), devono essere interpretati nel senso che essi non ostano ad una
che si applica ai trasferimenti di giocatori provenienti da taluni Paesi           disciplina normativa nazionale relativa all’attribuzione iniziale dei
terzi, a meno che ragioni obiettive, attinenti unicamente allo sport in            quantitativi di riferimento individuali, adottata da uno Stato membro
sé e per se o relative a differenze esistenti tra la situazione dei giocatori      che ha aderito alle Comunità europee il 1o gennaio 1995, la quale:
provenienti da una federazione appartenente alla zona europea e
quella dei giocatori provenienti da una federazione non appartenente               — determini i quantitativi di riferimenti individuali dei produttori
alla detta zona, non giustifichino una simile disparità di trattamento.                 che non hanno modificato la loro produzione tra il 1o gennaio
                                                                                        1991 e il 31 dicembre 1994 in base alla media delle consegne
                                                                                        effettuate nel corso degli anni 1991-1993;
(1) GU C 197 del 6.7.1996.
                                                                                   — a differenza dei produttori che non hanno modificato la loro
                                                                                        produzione tra il 1o gennaio 1991 e il 31 dicembre 1994 e dei
                                                                                        produttori di latte secondo criteri ecologici, applichi, ai fini del
                                                                                        calcolo dei quantitativi di riferimento individuali attribuiti ai
                                                                                        nuovi produttori che hanno intrapreso la loro produzione tra il
                                                                                        1o gennaio 1991 e il 31 dicembre 1994 e ai produttori in
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                        crescita che hanno accresciuto una produzione già esistente
                                                                                        durante lo stesso periodo, coefficienti di riduzione, peraltro
                              (Sesta Sezione)
                                                                                        differenti;
                               13 aprile 2000                                      — conceda un quantitativo di riferimento individuale esclusivamente
                                                                                        ai produttori che dimostrino di aver avuto una produzione
nella causa C-292/97: domanda di pronuncia pregiudiziale                                ininterrotta tra il 1o marzo 1994 e il 1o gennaio 1995, a meno
proposta dal Regeringsrätten, nelle cause dinanzi ad esso                               che il produttore che abbia involontariamente interrotto le proprie
                 promosse da Kjell Karlsson e a. (1)                                    consegne nel corso di questo periodo possa far valere motivi
                                                                                        particolari, atti a giustificare la concessione di un quantitativo di
(«Prelievo supplementare sul latte — Regime delle quote                                 riferimento.
latte in Svezia — Attribuzione iniziale delle quote latte —
Disciplina nazionale Interpretazione del regolamento (CEE)                         (1) GU C 295 del 27.9.1997.
     n. 3950/92 — Principio della parità di trattamento»)
                             (2000/C 192/07)
                      (Lingua processuale: lo svedese)                                                 SENTENZA DELLA CORTE
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                       (Quinta Sezione)
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                                13 aprile 2000
Nella causa C-292/97, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                   nella causa C-251/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
                                                                                   del Gerechtshof di ’s-Gravenhage): C. Baars contro Inspec-
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Rege-
                                                                                   teur der Belastingen Particulieren/Ondernemingen Gorin-
ringsrätten (Svezia), nelle cause dinanzi ad esso promosse da
                                                                                                                     chem (1)
Kjell Karlsson e a., domanda vertente sull’interpretazione del
regolamento (CEE) del Consiglio 28 dicembre 1992, n. 3950,                         («Libertà di stabilimento — Patrimonio investito in azioni di
che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e                   società stabilite nello Stato membro di imposizione —
dei prodotti lattiero-caseari (GU L 405, pag. 1), degli artt. 5 del                Esenzione dall’imposta sul patrimonio — Patrimonio investi-
Trattato CE (divenuto art. 10 CE), e 40, n. 3, del Trattato CE                     to in azioni di società stabilite in un altro Stato membro —
(divenuto, in seguito a modifica, art. 34, n. 2, CE), nonché del                                       Insussistenza dell’esenzione»)
principio della parità di trattamento, la Corte (Sesta Sezione),
composta dai signori P.J.G. Kapteyn, facente funzione di                                                       (2000/C 192/08)
presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch (relatore) e H. Ragne-
malm, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer,
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato                                         (Lingua processuale: l’olandese)
il 13 aprile 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:                                                                            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Il regolamento (CEE) del Consiglio 28 dicembre 1992, n. 3950, che
istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti          Nella causa C-251/98, avente ad oggetto la domanda di
lattiero-caseari, come modificato dall’Atto relativo alle condizioni di            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
 ---pagebreak--- 8.7.2000                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 192/5
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Gerechts-               sull’interpretazione dell’art. 4, nn. 1 e 3, della direttiva del
hof di ’s-Gravenhage (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso                Consiglio 19 dicembre 1977, 77/799/CE, relativa alla recipro-
pendente tra C. Baars e Inspecteur der Belastingen Particu-                    ca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri nel
lieren/Ondernemingen Gorinchem, domanda vertente sull’in-                      settore delle imposte dirette (GU L 336, pag. 15), la Corte
terpretazione degli artt. 6 e 52 del Trattato CE (divenuti, in                 (Prima Sezione), composta dai signori L. Sevón, presidente di
seguito a modifica, artt. 12 CE e 43 CE) nonché degli artt. 73 B               sezione, P. Jann (relatore) e M. Wathelet, giudici; avvocato
e 73 D del Trattato CE (divenuti artt. 56 CE e 58 CE), la                      generale: S. Alber, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore prin-
Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D.A.O. Edward,                    cipale, ha pronunciato il 13 aprile 2000 una sentenza il cui
presidente di sezione, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, P. Jann e                 dispositivo è del seguente tenore:
M. Wathelet (relatore), giudici; avvocato generale: S. Alber,
cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, amministratore                       L’art. 4, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 19 dicembre
principale, ha pronunciato, il 13 aprile 2000, una sentenza il                 1977, 77/799/CEE, relativa alla reciproca assistenza fra le autorità
cui dispositivo è del seguente tenore:                                         competenti degli Stati Membri nel settore delle imposte dirette,
                                                                               dev’essere interpretato nel modo seguente:
L’art. 52 del Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE)
osta alla normativa tributaria di uno Stato membro — come quella               — Non è necessario che l’esonero o la riduzione di imposte cui esso
di cui trattasi nella causa a qua — la quale, nel caso in cui una                   si riferisce figurino in un atto esplicito dell’autorità competente di
partecipazione nel capitale di una società conferisca al detentore di               un altro Stato membro.
azioni un’influenza sicura sulle decisioni della società e gli consenta
di indirizzarne le attività,                                                   — L’espressione «riduzione o esonero anormali» si riferisce a
                                                                                    un’ingiustificata riduzione di imposte in un altro Stato membro.
— conceda ai cittadini degli Stati membri che risiedono sul
     suo territorio un’esenzione totale o parziale dall’imposta sul            (1) GU C 48 del 20.2.1999.
     patrimonio a fronte del patrimonio investito in azioni nella
     società;
— ma subordini tale esenzione al presupposto che la partecipazione
     sia detenuta in una società stabilita nello Stato membro
     interessato, negandola invece ai detentori di azioni di società
     stabilite in altri Stati membri.                                                               SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (Terza Sezione)
(1) GU C 278 del 5.9.1998.
                                                                                                             13 aprile 2000
                                                                               nella causa C-123/99: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                 pee contro Repubblica ellenica (1)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Omessa trasposizione della
                             (Prima Sezione)                                                              direttiva 94/62/CE»)
                              13 aprile 2000                                                                (2000/C 192/10)
nella causa C-420/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                               (Lingua processuale: il greco)
del Raad van State dei Paesi Bassi): W.N. contro Staatsse-
                       cretaris van Financiën (1)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(«Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 77/799/CEE                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
— Reciproca assistenza fra le autorità competenti degli
Stati membri nel settore delle imposte dirette — Scambio                       Nella causa C-123/99, Commissione delle Comunità europee
                     spontaneo di informazioni»)                               (agenti: signora Maria Condor-Durande), contro Repubblica
                                                                               ellenica (agenti: signore N. Dafniou e D. Tsagkaraki), avente ad
                            (2000/C 192/09)                                    oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
                                                                               ellenica, non avendo comunicato le disposizioni legislative,
                                                                               regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
                      (Lingua processuale: l’olandese)                         alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicem-
                                                                               bre 1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (GU L 365, pag. 10), ovvero non avendo adottato le misure
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    necessarie per conformarsi, è venuta meno agli obblighi ad
                                                                               essa incombenti ai sensi del Trattato CE e della direttiva
Nel procedimento C-420/98, avente ad oggetto la domanda                        medesima, la Corte (Terza Sezione), composta dai signori
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        J.C. Moitinho de Almeida, presidente di sezione, C. Gulmann e
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Raad                 signora F. Macken (relatore), giudici ; avvocato generale:
van State dei Paesi Bassi nella causa dinanzi ad esso pendente                 P. Léger, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 13 aprile
tra W.N. e Staatssecretaris van Financiën, domanda vertente                    2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: