CELEX: 51987PC0470
Language: it
Date: 1987-10-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per taluni vini a denominazione d'origine, della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune, originari della Tunisia (1987/1988) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 470
Vol. 1987/0240
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(87 ) 470 def .
                                                       Bruxelles , 16 ottobre 1987
                                          Proposta di
                              REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
   tariffario comunitario per taluni vini a denominazione d' origine , della sottovoce
             ex 22.05 C della tariffa doganale comune , originari della Tunisia
                                          ( 1987 / 1988 )
                               ( presentata dalla Commissione )
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                                              G?            4
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   C0M(87 ) 470 def .
                                                    &
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
  1 . L' articolo 3 del protocollo aggiuntivo dell' accordo di cooperazione tra
      la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina prevede
      l' apertura di un contingente tariffario comunitario annuo di 50.000 hi
      per l' importazione nella Comunità , in esenzione dai dazi doganali , di
      taluni vini a denominazione d' origine della sottovoce ex 22.05 C della
      tariffa doganale comune , originari della Tunisia . Questi vini devono
      essere presentati in recipienti contenenti 2 litri o meno .
  2 . La presente proposta è volta ad aprire il predetto contingente per il
      periodo 1° novembre 1987 - 31 ottobre 1988 .
  3 . Il regime tariffario proposto tiene conto dell' entrata in vigore , prima
      del 1° novembre 1987, del nuovo protocollo aggiuntivo all' accordo
      CEE-Tunisia e del protocollo all’accordo di cooperazione tra la Comunità
      economica europea e la Repubblica tunisina in seguito all' adesione alla
»
      Comunità della Spagna e del Portogallo .
      Se cosi' non fosse , la Commissione si riserva la possibilità di
      modificare la propria proposta , durante la procedura , per adeguarla al
      vecchio regine .
  4 . Il protocollo all' accordo di cooperazione tra la CEE e la Tunisia ,
      successivo all' adesione della Spagna e del Portogallo , prevede che la
      Spagna applichi fin dalla sua entrata in vigore , un dazio die riduca il
      divario fra l' aliquota del dazio di base e l' aliquota del dazio
      preferenziale , e il Portogallo rinvìi , fino all' inizio della seconda
      tappa , 1 'appi Lcazione del regime preferenziale per i prodotti in causa .
  5 . Durante il periodo di validità del predetto contingente la nomenclatura
      utilizzata dalla tariffa doganale comune potrà essere sostituita daLla
      nomenclatura combinata , basata su Lia Convenzione internazionale sul
       bLstu.a armonizzato di designazione e di codificazione delle merci . la
      presente proposta tiene già conto di tale possibilità e all' articolo 1°
       sono state indicate le classificazioni tariffarie dei prodotti in causa
       sia nella vecchia che nella nuova noi tiene lat ura .
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6. Poiché i vini a denominazione d' origine sono cootempiati daLle due
    nomenclature succitate in una ex sottovoce tariffaria e in codici ex
    della nomenclatura combinata , per la designazione e il controllo di tali
    prodotti occorre utilizzare i numeri di codice TARIC .
7 . Le disposizioni del regolamento prevedono , come di consueto , la
    divisione del volume in due parti , la prima delle quali viene ripartita
    in quote fra tutti gli Stati membri e la seconda costituisce la riserva .
    la ripartizione della prima parte si basa in genere sui dati statistici
    degli ultimi tre anni e sulle previsioni per il periodo in causa .
    Tuttavia , nei presente caso , non sono disponibili dati statistici - né a
    livello comunitario nè a livello nazionale - ripartiti per qualità di
    vini e non può' essere fatta alcuna previsione . In tale situazione è
    opportuno prevedere quote iniziali degli Stati membri che tengano conto
    delle possibilità di assorbimento di detti vini nei vari Stati memori .
8 . Si propone di approvare la proposta di regolamento del Consiglio recante
    apertura del contingente tariffario comunitario di cui sopra .
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                                REGOLAMENTO (CEE) N.                 /8 7 DEL CONSIGLIO
                                                  del
                   recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario
                  comunitario per taluni vini a denominazione d’origine, della sottovoce ex 22.05 C
                          della tariffa doganale comune, originari della Tunisia ( 1987/ 1988)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l’articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
 considerando che l' articolo 3 del
 protocollo aggiuntivo alOaccordo di coopera¬
zione tra la Comunità economica europea e la Repubblica
tunisina (‘ ) prevede che taluni vini a denominazione di
origine della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale
comune, originari della Tunisia, specificati nell’accordo
  in   forma di scambio di lettere e                    c
provenienti dai raccolti ottenuti a partire dal raccolto
1986, siano esentati dai dazi doganali all’importazione
nella Comunità ne 1 limiti di un contingente tariffario
comunitario annuo di 50 000 h|. 0pe i n attesa dell' entrata in vigore
del protocollo aggiuntivo occorre applicare il regime previsto dal
regolamento (CEE) n                   /87 del Consiglio, del                1987 ( 2);
considerando che questi vini devono essere presentati in recipienti
contenenti due litri o meno, che devono essere accompagnati 0 da un
certificato di denominazione di origine conforme al modello di cui
all' allegato D dell' accordo succitato, 0, a titolo di deroga, da un
documento V I 1 o da un estratto VI 2 annotato conformemente alle dispo¬
sizioni dell' articolo 9 del regolamento ( CEE) n . 3590/85 (3); che è
pertanto opportuno aprire il contingente tariffario comunitario in questione
per il periodo 1° novembre 1987 - 31 ottobre 1988;
considerando che i vini in causa sono soggetti al rispetto del prezzo
franco frontiera di riferimento; che per poter beneficiare del contin¬
gente tariffario occorre rispettare l' articolo 54 del regolamento ( CEE)
n . 822/87 (4);
considerando che il protocollo all' accordo di cooperazione tra la Comu¬
nità economica europea e la Repubblica tunisina, successivo alla
adesione della Spagna e del Portogallo ( 5), prevede che la Spagna
applichi , fin dalla sua entrata in vigore, in dazio che riduca il
divario fra l' aliquota del dazio di base e l' aliquota del dazio preferenziale,
e il Portogallo rinvii , fino all' inizio della seconda tappa, l' applicazione
del regime preferenziale per i prodotti in causa; che pertanto il presente
 regolamento si applica nella Comunità ad eccezione del Portogallo;
 considerando che duranti il periodo di validità del predetto contingente la
 nomenclatura utilizzata dalla tariffa doganale cornine potrà essere sosituita
 dalla nomenclatura combinata basata sulla Convenzione internazionale sul
 sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci ; che il
 presente regolamento deve tener conto di tale eventualità e prevedere i codici
della nomenclatura combinata nonché, all 'occorrenza, i nuneri di codice TARIC
 applicabili ai prodotti in oggetto;
 ( 1 ) GJ n . L            del            pag .          ( 3) GU n . L 343 del 20.12.1985, p . 20
 (2)                                                     ( 4) GU n . L 84 del 7.3.1987, p , 1
                                                         ( 5)
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 considerando che è opportuno in particolare l’uguaglianza
 e la continuità di accesso di tutti gli importatori della
 Comunità al predetto contingente e l’applicazione, senza
 interruzione, delle aliquote di dazio previste per tale
 contingente a tutte le importazioni dei prodotti in
 questione negli Stati membri fino aH’esaurimento del             contingente
medesimo                ; che un sistema di utilizzazione del
 contingente tariffario comunitario, fondato sulla riparti¬
 zione fra gli Stati membri, sembra idoneo a rispettare la
 natura comunitaria di detto contingente tenuto conto dei prin ¬
 cipi sopra enunciati ; che tale ripartizione, per rispec¬
 chiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei
 prodotti in questione, deve avvenire proporzionalmente al
 fabbisogno degli Stati membri, calcolato in base ai dati
 statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti in
 provenienza dalla Tunisia         in     un periodo di riferi¬
 mento rappresentativo e in base alle prospettive econo¬
 miche per il periodo contingentale considerato ;
 considerando tuttavia che non sono disponibili, né a
 livello comunitario né a livello nazionale, dati statistici
 per le qualità di vino in questione e che quindi non può
 essere fatta
 essere             alcuna previsione
           idicd alcuna     previsione vanaa
                                       valida ai
                                              di importazione
                                                 importazione ,; eoe
                                                                 che ,, in
                                                                        in tale
                                                                           loie
 situazione > è opportuno prevedere una ripartizione
 dei volumi contingentali e delle quote iniziali che tengano
 conto delle possibilità di assorbimento di detti vini sui
 mercati dei vari Stati membri ;
 considerando che, per tener conto dell’evoluzione delle
 importazioni dei prodotti in questione nei vari Stati
 membri, occorre suddividere in due parti il volume
 contingentale, ripartendo la prima parte fra gli Stati
 membri e costituendo con la seconda parte una riserva destinata
   a coprire l’ulteriore fabbisogno degli Stati membri che
 avessero esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire
 una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
  membro, è opportuno fissare la prima parte del contin¬
 gente comunitario ad un livello che, nella fattispecie,
  potrebbe corrispondere al 40 % del volume contingen ¬
  tale ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri
possono esaurirsi più o meno rapidamente ; che, per tener
conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che
ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi integralmente
la propria quota iniziale effettui il prelievo di una quota
complementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere
effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle
sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e
    la riserva lo consentì ; che le quote iniziali e comple¬
mentari devono essere valide fino alla fine del periodo
contingentale ; che tale forma di gestione richiede una
stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commis¬
sione, la quale deve, in particolare, poter seguire il grado
di esaurimento del volume contingentale ed informare gli
Stati membri ;
considerando che se, ad una data determinata del periodo
contingentale, una cospicua rimanenza della quota
iniziale fosse disponibile in uno Stato membro, tale Stato
deve riversarne una notevole percentuale nella riserva, per
evitare che           parte del      contingente comunitário
                                                  comunitario
rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre
potrebbe essere utilizzata in altri ;
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                                  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno
                                  dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono
                                  riuniti e rappresentati dall’unione economica Benelux
                                  ogni operazione relativa alla gestione delle quote attribuite
                                  a detta unione economica può essere effettuata da uno dei
                                  suoi membri ,
                                  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                             Articolo 1
             1 . Nel periodo 1° novembre 1987 - 31 ottobre 1988 il dazio doganale
                  applicabile all' importazione nella Comunità, ad eccezione del
                  Portogallo, ai seguenti prodotti , è sospeso al livello e nei
                  limiti del contingente tariffario comunitario sotto indicato ( 1 ):
Numero      Numero       . Codice                                                               Volume del           Dazio
d' ordine della            Nomenclatur a                 Designazione délié merci               contingente    contingenta le
           jT.D.C. 'Combinata                                                                      ( in ,fci )    ( in %)
   09.1206 ex 22.05 ex 2204.21- Vini di uve fresche ; mosti di uve fresche                         50 000        esenzione
                C              21           mutizzati con alcole (mistelle) :
                           ex 2204 . 21 H      Altri
                               23
                           ex 2204.21 -
                               31               – Vini con le seguenti denominazioni di
                                                   origine :
                           ex 2204.21-
                               33                  Coteaux de Tebouig       Sidi-Salem , Keli -
                                                   bia, Thibar, Mornag, grand cru Momag,
                                                   con gradazione alcolica effettiva non
                                                   superiore a 15% voi e presentati in
                                                   recipienti contenenti due litri o meno
           I                                       originari cella Tunisia
                    Nei Limiti di tale contingente tariffario il Regno di Spagna applica
                    i dazi doganali calcolati secondo le disposizioni stabilite in materia
                    dal protocollo all' accordo di cooperazione tra la Comunità economica
                    europea e la Repubblica tunisina in seguito all' adesione della
                    Spagna e del Portogallo .
                                             Sono ammessi al beneficio del contingente tariffario
                                       di cui al paragrafo 1 i vini prodotti a partire dal        raccolto
                                       1986
                                        3.   I vini in questione sono soggetti al rispetto del
                                       prezzo franco frontiera ai riferimento .
                                       I vini in questione sono ammessi al beneficio di detto
                                       contingente tariffano sempre che venga rispettato l' arti ¬
                                       colo £>4 del regolamento (CEE) n . 822 /87 .
                    ( 1 ) I numeri indicati nella colonna " Codice nomenclatura combinata "
                            sostituiranno quelli della colonna "Numero della tariffa doganale comune"
                            a partire dall' entrata in vigore della Convenzione internazionale sul
                            sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci .
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    4.     AK’imporiazione, ciascuno di questi vini deve essere
accarpagnato O da un certificato di denominazione d’ori ¬
    gine rilasciato dalle competenti autorità tunisine, confor¬
    memente a! modello allegato al presente regolamento,
      attestante
      attestante                    , nella rubrica n . 16, che i vini
    in oggetto sono prodotti a partire dal           raccolto 19 86, oppure da
    un documento V I 1 o da un estratto V I 2 annotato
    conformemente alle disposizioni dell' articolo 9 del
    regolamento ( CEE) n. 3590/85 .
                                 Artìcolo 2
     1.
     1.    Il contingente tariffario di cui all’articolo 1 è diviso
    in due parti .
    2.
    2.     La prima parte del contingente è ripartita fra gli Stati
    membri ; le quote che, fatto salvo l’articolo 5, sono valide
    fino al 31 ottobre 1988, corrispondono ai seguenti quanti ¬
    tativi :
                                               (in ettohtri)
                Benelux :                         3 280
                Danimarca :                       2 000
                Germania :                        4 000
                Grecia :                            640
                Spagna :                            640
                Francia :                         4 000
                Irlanda :                           800
                Italia :                          1 600
                Regno Unito :                     3 040
    3.     La seconda parte del contingente, pari
    a 30 000000          ettolitri, costituisce la riserva.
                              Articolo 3
 1.
 1.     Se la quota iniziale di uno Stato membro, CJjal 'è fissata
 all’articolo 2, paragrafo 2, o questa stessa quota diminuita
 della frazione rl/eisata nella corrispondente riserva,
 qualora sia stato applicato l’articolo 5, viene utilizzata per
 il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza
 indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo
 di una seconda quota pari al 15 % della propria quota
 iniziale, eventualmente arrotondata all’unità superiore,
 sempreché la consistenza della riserva lo permetta.
 2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale uno Stato
 membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la
 seconda quota, esso procede, secondo le condizioni indi¬
 cate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari al
 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente arroton¬
 data all’unità superiore, sempreché la consistenza della
 riserva           lo permetta .
 ---pagebreak---                                                                    - 5 -
  3 . Se, dopo aver esaurito la seconda quota uno Stato                 Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce la
  membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la               riserva sia limitato al residuo dispcnibile e, a tal fine, ne
  terza quota, esso procede, secondo le condizioni indicate             indica la consistenza allo Stato membro che effettua
  al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota uguale alla          quest’ultimo prelievo.
  terza.
  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento della                                        Articolo 7
  riserva.
                                                                        11 .. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie
  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri                 affinché l’apertura delle quote complementari da essi
  possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle             prelevate a norma dell’articolo 3 renda possibili le impu¬
  fissate da detti paragrafi, se vi è motivo di ritenere che            tazioni, senza discontinuità alla propria parte cumulata del
  esse rischino di non essere interamente utilizzate . Essi             contingente comunitario.
  informano la Commissione dei motivi che li hanno
  indotti ad applicare il presente paragrafo.                           2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei
                                                                        prodotti in questione la possibilità di attingere libera¬
                             Articolo 4                                 mente alle quote loro assegnate.
  Le quote complementari prelevate in applicazione dell’ar¬             3.    Gli Stati membri imputano alle proprie quote le
  ticolo 3 sono valide fino al 31 ottobre 1 988.                        importazioni dei prodotti in questione via via che tali
                                                                        prodotti sono presentati in dogana accompagnati dalla
                             Articolo 3                                 dichiarazione di immissione in libera pratica.
  Gli Stati membri trasferiscono1"*3^3 riserva,
                                     ne lia
                                            riserva, entro
                                                     entro ilil 1°
                                                                1°      4. La situazione di esaurimento delle quote degli Stati
  settembre 1988, la frazione non utilizzata della loro quota           membri viene rilevata in base alle importazioni imputate
  iniziale, che, alla data del 15 agosto 1 988, ecceda il 20 %          alle condizioni di cui al paragrafo 3.
  del quantitativo iniziale. Essi possono trasferire una quan¬
  tità maggiore, se vi è ragione di ritenere che essa rischi di                                  Articolo 8
  non essere utilizzata .
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il                Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la infor¬
  1° settembre 1988 il totale delle importazioni dei prodotti           mano delle importazioni effettivamente imputate alle loro
  in questione effettuate fino al 15 agosto 1988 incluso e              quote .
  imputate al contingente comunitario, nonché eventual ¬
  mente la frazione della propria quota iniziale trasferita                                      A rticolo 9
  nella riserva .
                                                                        Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta -
                             Articolo 6                                 mente per assicurare l’osservanza del presente regola¬
                                                                        mento .
  La Commissione provvede a contabilizzare la consistenza
  delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
  articoli 2 e 3 e li informa senza indugio, in base alle noti ¬                                 Articolo 10
  fiche pervenute, in merito al grado di esaurimento della
  riserva .                                                             IL Consiglio adotterà al momento opportuno gli
  La Commissione informa gli Stati membri, al più tarai               ^adeguamenti da apportare alla Convenzione inter¬
S settembre 198f, in merito alla stato della riserva dopo i             nazionale sul sistema armonizzato di designazione
  trasferimenti effettuati in applicazione dell’articolo 5.            e di codificazione delle merci sia per la codifi ¬
                                                                       cazione sia per la designazione delle merci
                                                                                              Articolo 11
                                                                       Il presente regolamento entra in vigore il
                                                                       1° novembre 1987 .
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                  in ciascuno degli Stati membri .
                  Fatto a Bruxelles, addi
                                                                                 Per il Consiglio
                                                                                   Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                      - 6 -
                                                                    ALLEGATO
 1 . j J -*-l l – Exporter – Exportateur :                                 2 . *_»   il – Number – Numéro :
                                                                                                                       00000
                                                                           3 . ( Nome dell’organismo che garantisce la denominazio
                                                                               ne d' origine )
 4.                       – Consignée – Destinataire :
                                                                           5           VI    - Il i J l
                                                                               CERTIFICATE OF DESIGNATION OF ORIGIN
                                                                               CERTIFICAT D' APPELLATION D' ORIGINE
 6            i           – Means of transport – Moyen de
      transport :
                                                                           7 ( Nome della denominazione d' origine )
 8                         – Place of unloading                Lieu de
     déchargement :
 9.       j-faJ I          J J*
                                 ««     ff aj
                                           kj v* S c^ ij-
                                                      J- 'i* i – Marks and numbers , number          io r Ujl ^jJI      11
       and kind of packages – Marques et numéros , nombre et nature des colis                            Gross weight      Litres
                                                                                                         Poids brut        Litres
12 . ;        r J (_ i ■_ I u I – Litres ( in words) – Litres (en lettres):
                                      <
13 .
       ^1       11       ^| | 'A    • | – Certificate of the issuing authority – Visa de I'organisme emetteur :
                            V
14. vllj L*J I o          -L     – Customs stamp – Visa de la
      douane :
                                                                         ( See the translation under No 15 – Voir traduction au n°
                                                                         15 )
 ---pagebreak---                                                                  - 7 -
   15. We hereby certify that the wine described in this certificate is wine produced within the wine district of
        . and is considered by Tunisian legislation as entitled to the designation of origin ' .
       The alcohol added to this wine is alcohol of vinous origin .
       Nous certifions que le vin décrit dans ce certificat a été produit dans la zone de        et est reconnu .
     . suivant la loi tunisienne, comme ayant droit à la dénomination d'origine « .          ».
       L'alcool ajouté à ce vin est de l'alcool d'origine vinique.
  16. (')
   4j               «4J I            I    L^II        LihsJ I •
(*) Space reserved for additional details given in the exporting country.
(*) Case réservée pour d'autres indications du pays exportateur.