CELEX: C2002/289/19
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa C-329/02 P: Ricorso della SAT.1 SatellitenFernsehen GmbH contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (seconda sezione) 2 luglio 2002 nella causa T-323/00, SAT.1 SatellitenFernsehen GmbH contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 18 settembre 2002 (Fax: 12.9.2002)

23.11.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 289/11
1)     Se i §§ 16 e 18 del Sozialgesetzbuch — Gesetzliche                    un progetto «Nuovo gruppo con turbina e generatrice adattato
       Krankenversicherung (codice della previdenza sociale                  alle basse cadute», la risoluzione del quale è stata dichiarata
       — regime obbligatorio di assicurazione malattia, in                   dalla Commissione ai sensi dell’art. 8 del contratto medesimo.
       prosieguo: lo «SGB V»), che subordinano all’autorizzazio-             Il contratto è disciplinato dal diritto francese e le parti hanno
       ne dell’ente previdenziale dell’affiliato il rimborso delle           convenuto di sottoporre alla Corte di giustizia delle Comunità
       spese relative a cure dentarie prestate da un dentista di un          europee tutte le eventuali controversie.
       altro Stato membro, siano in contrasto con gli artt. 59 e
       60 del Trattato CE anche quando il regime nazionale
       obbligatorio di assicurazione malattia è improntato al
       principio della prestazione in natura (e non al principio
       del rimborso delle spese, come nel caso oggetto della
       sentenza 28 aprile 1998, causa C-158/96 ( 1), Kohll).
2)     Qualora la questione sub 1) dovesse essere risolta nel                Ricorso della SAT.1 SatellitenFernsehen GmbH contro la
       senso che la convenuta, per motivi attinenti al diritto               sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
       comunitario, è obbligata a rimborsare le spese sostenute              europee (seconda sezione) 2 luglio 2002 nella causa T-323/
       per cure dentarie prestate all’estero (nel caso di specie             00, SAT.1 SatellitenFernsehen GmbH contro Ufficio per
       nella Repubblica d’Austria), se il diritto al rimborso debba          l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
       essere riferito alle spese effettivamente sorte e sopportate,         modelli), presentato il 18 settembre 2002 (Fax: 12.9.2002)
       ovvero agli importi previsti dal regime nazionale (nel
       caso di specie della Repubblica federale di Germania) di
       assicurazione malattia.                                                                       (Causa C-329/02 P)
( 1) Racc. 1998, pag. I-1931.                                                                          (2002/C 289/19)
                                                                             Il 18 settembre 2002 (Fax: 12.9.2002) la SAT.1 Satelliten-
                                                                             Fernsehen GmbH, rappresentata dal sig. Reinhard Schneider,
                                                                             Rechtsanwalt, dello studio legale Büsing, Müffelmann & Theye,
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        Marktstraße 3, D-28195 Bremen, con domicilio eletto in
tro la Società a responsabilità limitata di diritto francese                 Lussemburgo, ha presentato, dinanzi alla Corte di giustizia
Hydrowatt («Hydrowatt»), presentato il 16 settembre                          delle Comunità europee, un ricorso contro la sentenza del
                                 2002                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee (seconda
                                                                             sezione) 2 luglio 2002 nella causa T-323/00, SAT.1 Satelliten-
                           (Causa C-323/02)                                  Fernsehen GmbH contro Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                             mercato interno (marchi, disegni e modelli).
                            (2002/C 289/18)
                                                                             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Il 16 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                  1.    annullare la sentenza impugnata ( 1) nella parte in cui il
rappresentata dal sig. H. Støvlbæk, in qualità di agente, nonché                   ricorso ( 2) è stato respinto conformemente alle richieste
dall’avv. E. Cabau, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                        presentate al Tribunale;
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la Società a responsabilità limitata di diritto            2.    condannare l’Ufficio a sopportare le spese del procedi-
francese Hydrowatt («Hydrowatt»).                                                  mento.
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia condannare la Hydrowatt:
                                                                             Motivi e principali argomenti
—      al pagamento alla Commissione della somma pari a
       25 109 euro in sorte capitale, oltre interessi di mora pari
       a 23 422,91 euro, per un totale di 48 531,91 euro;                    —     Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b) del regolamento
                                                                                   del Consiglio n. 40/94, sul marchio comunitario (in
—      al pagamento alla Commissione delle spese del presente                      prosieguo: il «regolamento»): il Tribunale è incorso nell’er-
       procedimento.                                                               rore di diritto che anche l’art. 7, n. 1, lett. b), del
                                                                                   regolamento perseguisse la finalità di interesse generale
                                                                                   che i segni a cui tale disposizione si riferisce possano
                                                                                   essere liberamente utilizzati da tutti. Non vi è tuttavia
Motivi e principali argomenti
                                                                                   alcuna ragione evidente per supporre che indicazioni, a
                                                                                   cui manchi solo l’idoneità a distinguere prodotti o servizi
Il ricorso è diretto al rimborso della parte di sovvenzione                        secondo la loro provenienza, debbano necessariamente
concessa per effetto di un contratto volto alla realizzazione di                   essere oggetto di libero uso. Pertanto nel presente caso il
 ---pagebreak--- C 289/12                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        23.11.2002
      Tribunale avrebbe dovuto verificare se il segno complesso               Landgericht Düsseldorf ha sottoposto alla Corte di giustizia
      «SAT.2» consenta al pubblico cui ci si rivolge di distingue-            delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali ai
      re i servizi di cui trattasi dai servizi aventi un’altra origine        fini dell’interpretazione dell’art. 14, n. 3, sesto trattino, del
      commerciale. In luogo di ciò il Tribunale ha tratto il suo              regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994, n. 2100 (1),
      punto di vista, secondo cui il segno di cui trattasi rientra            concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali (in
      nella fattispecie dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento,         prosieguo: il «regolamento sulla privativa per ritrovati vegeta-
      da ragioni di diniego di tutela che sono disciplinate in                li»), in combinato disposto con l’art. 9 del regolamento (CE)
      altre disposizioni. Esso intende l’art. 7, n. 1, lett. b), come         della Commissione 24 luglio 1995, n. 1768 ( 2), che definisce
      una disposizione applicabile in via residuale per casi in               le norme di attuazione dell’esenzione agricola prevista dall’arti-
      cui i marchi richiesti non rientrano, nonostante il carattere           colo 14, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2100/94 del
      descrittivo, nelle ragioni di diniego di tutela di cui                  Consiglio concernente la privativa comunitaria per ritrovati
      all’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento.                            vegetali (in prosieguo: il «regolamento sul reimpiego del
                                                                              raccolto come semente»):
      La suddivisione del marchio «SAT.2» nei suoi elementi
      costitutivi compiuta dal Tribunale non corrisponde nem-                 1.     Se le summenzionate disposizioni vadano interpretate nel
      meno al modo di osservare e di procedere del consumato-                        senso che il titolare di una varietà protetta ai sensi del
      re. Il marchio deve essere in certo qual modo ictu oculi                       regolamento sulla privativa per ritrovati vegetali può
      dotato o privo di carattere distintivo.                                        pretendere le informazioni disciplinate dalle disposizioni
                                                                                     stesse dal fornitore di servizi di preparazione o di
                                                                                     trattamento indipendentemente dall’esistenza di elementi
(in subordine)                                                                       che dimostrino che il fornitore di servizi di preparazione
                                                                                     abbia fornito un servizio con riferimento alla varietà
                                                                                     protetta considerata o che il fornitore di servizi di
—     Violazione del principio di parità di trattamento: può                         trattamento abbia trattato la varietà protetta considerata.
      essere vero che non si può far valere a proprio vantaggio
                                                                              2.     Ove sussistano gli elementi citati nella prima questione:
      l’errata applicazione in diritto a favore di altri. Nel
      presente caso tuttavia non sono state fatte valere dalla                       Se il fornitore di servizi di preparazione o di trattamento
      ricorrente singoli episodi di errori, bensì una prassi                         debba fornire informazioni ai sensi dell’art. 14, n. 3, sesto
      generale dell’Ufficio chiaramente riconoscibile, secondo                       trattino, del regolamento sulla privativa per ritrovati
      cui marchi consistenti in combinazioni di numeri e                             vegetali, in combinato disposto con l’art. 9 del regolamen-
      indicazioni/abbreviazioni descrittive in linea di principio                    to sul reimpiego del raccolto come semente in relazione
      sono ammessi alla registrazione. La ricorrente fa riferi-                      a tutti gli agricoltori per cui esso ha fornito un servizio
      mento in particolare ai marchi «T-SAT» (000 918 409),                          di preparazione con riferimento alla varietà protetta
      «One tel» (001 096 312, 000 983 973, 001 105 089),                             considerata o ha trattato la varietà protetta considerata
      «MEDIA 4» (001 179 530), «CAR ONE» (000 707 430),                              oppure solo in relazione agli agricoltori per i quali il
      «D1» (000 920 157) e «B-MAIL» (000 896 399).                                   titolare della privativa sia in possesso di elementi che
                                                                                     dimostrano che il fornitore di servizi di preparazione
                                                                                     ha fornito servizi con riferimento alla varietà protetta
( 1) GU 2002, C 202, pag. 23.                                                        considerata o che il fornitore di servizi di trattamento ha
( 2) GU 2001, C 4, pag. 5.                                                           trattato la varietà protetta considerata.
                                                                              (1 ) GU L 227, pag. 1.
                                                                              (2 ) GU L 173, pag. 14.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
richt Düsseldorf, con ordinanza 17 settembre 2002,                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
nella causa Saatgut-Treuhandverwaltungs GmbH contro                           tro la Repubblica francese, presentato il 24 settembre
                          Brangewitz GmbH                                                                      2002
                           (Causa C-336/02)                                                             (Causa C-340/02)
                                                                                                         (2002/C 289/21)
                            (2002/C 289/20)
                                                                              Il 24 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dal sig. M. Nolin, in qualità di agente, con
Con ordinanza 17 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
della Corte il 23 settembre 2002, nella causa Saatgut-                        giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
Treuhandverwaltungs GmbH contro Brangewitz GmbH, il                           blica francese.