CELEX: 62008CN0149
Language: it
Date: 2008-04-11 00:00:00
Title: Causa C-149/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias (Grecia) l' 11 aprile 2008 — ΑKTOR Anonymi Techniki Etairia (ΑΚΤOR Α.Τ.Ε.)/Ethniko Symvoulio Radiotileorasis

7.6.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 142/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias (Grecia) l'11 aprile 2008 — ΑKTOR Anonymi Techniki Etairia (ΑΚΤOR Α.Τ.Ε.)/Ethniko Symvoulio Radiotileorasis
   (Causa C-149/08)
   (2008/C 142/32)
   Lingua processuale: il greco
   Giudice del rinvio
   Symvoulio tis Epikrateias
   Parti
   
      Ricorrente: ΑKTOR Anonymi Techniki Etairia (ΑΚΤOR Α.Τ.Ε.)
   
      Resistente: Ethniko Symvoulio Radiotileorasis
   
      Interveniente: Μichaniki Α.Ε.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Qualora si ammetta che, in linea di principio, non è contraria al diritto comunitario, in particolare alle disposizioni della direttiva 89/665/CEE, una norma nazionale secondo la quale solo l'insieme dei membri di un consorzio senza personalità giuridica, consorzio che abbia partecipato senza successo ad una procedura di aggiudicazione di appalti pubblici, e non singoli membri del medesimo, può proporre ricorso contro l'atto di aggiudicazione, ciò valendo anche quando il ricorso sia stato inizialmente esperito da tutti i membri del consorzio in comune, ma sia infine risultato irricevibile rispetto a taluni di essi, se, in sede di applicazione della summenzionata direttiva, prima di dichiarare la detta irricevibilità, sia necessario accertare se questi singoli membri conservino o meno, dopo di ciò, il diritto di adire un altro giudice nazionale per ottenere il risarcimento eventualmente previsto da una norma di diritto nazionale.
            
         
               2)
            
            
               In una situazione in cui esisteva una giurisprudenza costante di un giudice nazionale che ammetteva che anche un singolo membro di un consorzio potesse validamente esperire un mezzo di ricorso contro un atto adottato nell'ambito di una procedura di aggiudicazione di appalti pubblici, se sia compatibile con le disposizioni della direttiva 89/665/CEE, interpretata alla luce dell'art. 6 della CEDU in quanto principio generale del diritto comunitario, il rigetto del mezzo di ricorso come irricevibile, a causa del mutamento di tale costante giurisprudenza, senza dare preliminarmente al ricorrente la possibilità di sanare tale irricevibilità né, comunque, quella di presentare, in conformità al principio del contraddittorio, le proprie osservazioni sulla questione.