CELEX: C2002/118/41
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Causa T-25/02: Ricorso del sig. Michel Sautelet contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 7 febbraio 2002

18.5.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 118/25
1)    Le domande di provvedimenti provvisori sono respinte.                  —     L’aiuto in questione sarebbe da considerare come esistente
                                                                                   fin dal 1928. Ora, nell’adottare la decisione impugnata, la
2)    Le spese sono riservate.                                                     Commissione avrebbe saltato tutta la procedura prevista
                                                                                   nel primo paragrafo dell’art. 88.
                                                                             —     La violazione della normativa comunitaria riguardante
                                                                                   il miglioramento dell’efficienza delle strutture agrarie,
                                                                                   nonché gli «Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato
                                                                                   per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in
                                                                                   difficoltà».
Ricorso di Atzeni Giuseppe e altri, contro la Commissione
   delle Comunità europee, proposto il 25 gennaio 2002
                                                                             I ricorrenti fanno anche valere la violazione del dovere di
                          (Causa T-21/02)                                    motivazione.
                          (2002/C 118/40)
                                                                             (1) GU C 56 del 2 marzo 2002, pag. 20.
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Il 25 gennaio 2002, i ricorrenti sopra indicati, rappresentati e
difesi dall’Avv. Giovanni Dore e dall’Avv. Fabio Ciulli, hanno
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      Ricorso del sig. Michel Sautelet contro la Commissione
europee.                                                                        delle Comunità europee, presentato il 7 febbraio 2002
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                                                         (Causa T-25/02)
—     ai sensi dell’art.230 del Trattato, dichiarare illegittima la                                    (2002/C 118/41)
      decisione della Commissione Europea n. 612/97 e pertan-
      to disporne l’annullamento totale o,
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
—     in via subordinata, per la parte in cui dispone il recupero
      degli aiuti versati nei confronti dei ricorrenti da parte
      dello Stato italiano, con vittoria di spese e onorari
                                                                             Il 7 febbraio 2002 il sig. Michel Sautelet, domiciliato a
                                                                             Kirchberg (Granducato del Lussemburgo), rappresentato dal-
                                                                             l’avv. Gilles Bounéou, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
Motivi e principali argomenti                                                presentato un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                             Comunità europee contro la Commissione delle Comunità
                                                                             europee.
Il presente ricorso si rivolge contro la stessa decisione impugna-
ta nella causa T-4/02: Arca Delio eredi e.a./Commissione (1).
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
A sostegno delle loro pretensioni, i ricorrenti fanno valere:                —     annullare la decisione esplicita 6 novembre 2001,
                                                                                   n. 39090, che fissa a EUR 1 500 l’indennizzo per il danno
—     L’incompetenza della Convenuta, nella misura in cui le                       morale subito dal ricorrente;
      regole sulla concorrenza non sono di applicazione, in
      via di principio, nell’ambito dell’agricoltura. Per quanto
      riguarda le precisazioni contenute nel Regolamento                     —     accordare al ricorrente un importo di EUR 12 394,68
      n. 26/62 viene affermato che, nel caso specifico, non è                      (corrispondente ad un importo di LUF 500 000) quali
      stato concesso nessun aiuto, né alla produzione né al                        interessi per il risarcimento del danno morale subito per
      commercio agricolo, ma sarebbe stata prevista la semplice                    effetto del ritardo nella compilazione del suo rapporto
      ricostituzione della necessaria liquidità in favore delle                    informativo per il periodo 1.7.1997-30.6.1999;
      aziende agricole gravate da oggettive situazioni di disagio,
      espressamente individuate dalla Regione sarda. Peraltro                —     annullare la decisione esplicita 15 novembre 2001,
      lo stesso Regolamento prevede che la normativa sugli                         n. 44024, che dichiara irricevibile il reclamo 31.10.2001,
      aiuti si applichi solamente in relazione all’art. 88, par. 1 e               n. 497/01, registrato dal segretariato generale della Com-
      3, primo periodo.                                                            missione il 5.11.2001;
 ---pagebreak--- C 118/26                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.5.2002
—     attribuire al ricorrente un importo di EUR 247 893,52                  Motivi e principali argomenti
      (corrispondente all’importo di LUF 1 000 000) quali
      interessi per il risarcimento del danno morale subito per
      effetto del ritardo nella compilazione dei suoi rapporti               La ricorrente produce, tra l’altro, pannelli di masonite e
      informativi per i periodi 1.7.1993-30.6.1995 e 1.7.1995-               pannelli a fibre orientate (oriented strand board, in prosieguo:
      30.6.1997;                                                             «OSB»). Il ricorso è proposto contro la decisione della Commis-
                                                                             sione, pubblicata in GU C 333 del 28 novembre 2001, di non
                                                                             sollevare obiezioni contro la concessione dell’aiuto
—     condannare la convenuta alle spese.                                    N 517/2000 alla Glunz AG. Tale aiuto consiste in sovvenzioni
                                                                             a fondo perduto dell’importo di euro 46 201 868 e in un aiuto
                                                                             agli investimenti dell’importo di euro 23 596 120 per la
                                                                             creazione di un centro integrato di lavorazione del legno
                                                                             situato in Nettgau (Sassonia-Anhalt, Repubblica federale di
Motivi e principali argomenti                                                Germania).
                                                                             La ricorrente sostiene quanto segue:
Il ricorrente asserisce aver subito un danno morale a causa
della violazione del principio di buona amministrazione e                    La Commissione non si sarebbe completamente attenuta agli
dell’obbligo di lealtà e cooperazione nella compilazione dei                 orientamenti e alla normativa quadro. Non si tratterebbe di un
suoi successivi rapporti informativi. Inoltre tali illeciti sono             caso di applicazione della disciplina multisettoriale sugli aiuti
ripetitivi e dimostrano, secondo il ricorrente, che la Commis-               regionali ma, più probabilmente, di un aiuto alla ristrutturazio-
sione non si preoccupa dell’osservanza delle regole.                         ne. La Commissione avrebbe a torto giudicato che i pannelli di
                                                                             masonite e i pannelli OSB appartengono ad uno stesso mercato
                                                                             rilevante ai fini della determinazione del fattore relativo alla
                                                                             concorrenza per la disciplina comunitaria multisettoriale,
                                                                             invece di considerare i due mercati separatamente. I tassi di
                                                                             incremento annuali sarebbero stati valutati in modo inesatto;
                                                                             si tratterebbe di un mercato in via di assoluta riduzione. Perciò
                                                                             il fattore relativo alla concorrenza ai sensi del punto 3.10 della
                                                                             disciplina multisettoriale non ammonterebbe a 1,00, bensı̀ a
                                                                             0,25. Il mercato dei pannelli di masonite sarebbe contraddistin-
Ricorso della Kronofrance S.A. contro la Commissione                         to da una rovinosa guerra dei prezzi. Tale guerra dei prezzi
   delle Comunità europee, proposto il 4 febbraio 2002                       sarebbe stata inasprita in modo insostenibile da un’ulteriore
                                                                             sovvenzione a nuovi impianti produttivi.
                          (Causa T-27/02)                                    La Commissione avrebbe ignorato il potere discrezionale che
                                                                             le spettava e avrebbe erroneamente ritenuto di non avere
                                                                             alcuna autonomia di valutazione a disposizione in merito
                          (2002/C 118/42)                                    all’autorizzazione dell’aiuto. Tale mancato esercizio del suo
                                                                             potere discrezionale costituirebbe uno sviamento di potere.
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         Se si ritenesse che la Commissione abbia applicato la disciplina
                                                                             multisettoriale degli aiuti regionali in modo formalmente
                                                                             corretto, si dovrebbe dubitare del fatto che detta disciplina sia
                                                                             compatibile con l’art. 87 CE.
Il 4 febbraio 2002, la Kronofrance S.A., con sede in Sully sur
Loire (Francia), rappresentata dal sig. R. Nierer, Rechtsanwalt,             Con il mancato avvio del procedimento formale di verifica,
ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle                       nonostante le notevoli difficoltà incontrate nel controllo
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle                     dell’aiuto e un esame durato quasi dodici mesi, la Commissione
Comunità europee.                                                            avrebbe violato tanto il regolamento n. 659/1999 quanto
                                                                             l’art. 88, n. 2, CE e, in tal modo, avrebbe violato forme
                                                                             sostanziale e il diritto sostanziale.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Con il mancato avvio del procedimento formale di esame alla
                                                                             ricorrente e agli Stati membri sarebbe stato illegittimamente
                                                                             impedito di prendere parte al procedimento. Ciò avrebbe
—     annullare la decisione della Commissione 25 luglio 2001                violato i diritti della difesa della ricorrente e limitato il suo
      di non sollevare obiezioni contro la concessione di aiuti              diritto di far valere le proprie osservazioni nell’ambito del
      da parte della Repubblica federale di Germania alla Glunz              procedimento.
      AG;
                                                                             La motivazione della decisione sarebbe carente.
—     condannare la Commissione alle spese proprie e a quelle
      della ricorrente.