CELEX: 51996PC0624
Language: it
Date: 1996-12-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione doganale e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                  Bruxelles, 03.12.1996
                                  COM(96) 624 dcf.
                                  96/0296 (ACC)
                    Proposta di
        DECISIONE DEL CONSIGLIO
              relativa alla conclusione
      dell'accordo di cooperazione doganale
   e di reciproca assistenza in materia doganale
              tra la Comunità europea
             e gli Stati Uniti d'America
         (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           Relazione
Con la decisione del 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare degli accordi di cooperazione doganale con alcuni dei principali partner
commerciali della Comunità, in particolare gli Stati Uniti d'America, e a tal fine ha
adottato direttive di negoziato.
Vi sono stati diversi incontri con le autorità americane, a Bruxelles e a Washington.
In seguito ai negoziati, il testo dell'accordo è stato siglato il 7 novembre 1996.
L'accordo viene ora presentato al Consiglio per essere firmato e concluso.
La Commissione ritiene che il testo siglato sia conforme alle direttive di negoziato
adottate dal Consiglio il 5 aprile 1993.
Per consentire di firmare l'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia
doganale in occasione del vertice del 16 dicembre 1996, la Commissione propone al
Consiglio di approvare la proposta di decisione allegata, relativa alla firma e alla
conclusione dell'accordo.
                                                                                        .*}
 ---pagebreak---     Proposta di decisione del Consiglio
           relativa alla conclusione
   dell'accordo di cooperazione doganale
e di reciproca assistenza in materia doganale
           tra la Comunità europea
          e gli Stati Uniti d'America
(presentata dalla Commissione al Consiglio)
                                              t
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in
collegamento con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase, e con l'articolo 228,
paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare, in nome della Comunità, degli accordi di cooperazione doganale con alcuni
dei principali partner commerciali della Comunità;
considerando che è opportuno approvare l'accordo di cooperazione e di reciproca
assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America,
DECIDE:
                                         Articolo 1
L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la
Comunità europea e gli Stati Uniti d'America è approvato in nome della Comunità
europea.
Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.
                                          Articolo 2
La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati membri, rappresenterà la
Comunità europea in sede di comitato congiunto di cooperazione doganale istituito
dall'articolo 22 dell'accordo.
 ---pagebreak---                                               Articolo 3
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo.
                                              Articolo 4
Il presidente del Consiglio procede, in nome della Comunità europea, alla notifica
prevista dall'articolo 23 dell'accordo1.
                                              Articolo 5
La presenta decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
                                                             X
        La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
        europee a cura del Segretariato generale del Consiglio.
 ---pagebreak--- ACCORDO DI COOPERAZIONE
 E DI RECIPROCA ASSISTENZA
   IN MATERIA DOGANALE
TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
E GLI STATI UNITI D'AMERICA
 ---pagebreak--- LA COMUNITÀ EUROPEA e GLI STATI UNITI D'AMERICA, in appresso
denominati "Parti contraenti",
TENENDO CONTO del piano d'azione congiunto UE-USA, sottoscritto a Madrid il 3
dicembre 1995;
CONSIDERANDO l'importanza delle relazioni commerciali tra la Comunità europea e gli
Stati Uniti d'America e desiderose di contribuire, a vantaggio di entrambe, all'armonioso
sviluppo di dette relazioni;
RITENENDO che, per raggiungere tale obiettivo, è necessario impegnarsi a sviluppare la
cooperazione doganale al massimo livello possibile;
CONSIDERANDO che le attività che violano la legislazione doganale ledono gli interessi
economici, fiscali e commerciali di entrambe le Parti contraenti e riconoscendo
l'importanza di valutare in modo accurato i dazi doganali e gli altri oneri;
PERSUASE che la cooperazione tra le autorità doganali renderà più efficaci gli interventi
contro tali attività;
TENENDO CONTO delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati
membri della Comunità europea, e desiderose di concludere un accordo sulle materie di
competenza della Comunità europea;
TENENDO CONTO degli accordi esistenti in materia di cooperazione doganale e di
assistenza reciproca precedentemente conclusi tra singoli Stati membri della Comunità
europea e gli Stati Uniti d'America, come pure gli altri accordi e convenzioni
internazionali già accettati dalle Parti contraenti;
HANNO CONVENUTO quanto segue:
 ---pagebreak---                                          TITOLO I
                                DISPOSIZIONI GENERALI
                                         Articolo 1
                                         Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
a) "legislazione doganale": le disposizioni adottate dalla Comunità europea e dagli Stati
   Uniti d'America che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci,
   nonché qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e
   controllo;
b) "autorità doganali": negli Stati Uniti d'America, il servizio doganale statunitense del
   dipartimento del Tesoro e, nella Comunità europea, i servizi competenti della
   Commissione delle Comunità europee e delle autorità doganali degli Stati membri della
   Comunità europea;
e) "autorità doganale richiedente": l'autorità doganale competente di una Parte contraente
   che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d) "autorità doganale interpellata": l'autorità doganale competente di una Parte
   contraente che riceve una domanda di assistenza in materia doganale;
e) "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
   identificabile;
f) "operazione che viola la legislazione doganale": tutte le violazioni o i tentativi di
   violazione della legislazione doganale.
 ---pagebreak---                                           Articolo 2
                                   Applicazione territoriale
Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che
istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall'altra, al territorio degli
Stati Uniti d'America.
                                          Articolo 3
                                        Sviluppi futuri
La Parti contraenti possono, di comune intesa, ampliare il presente accordo, al fine di
aumentare il livello della cooperazione doganale, e completarlo, in conformità delle
rispettive legislazioni doganali, mediante accordi in settori o campi specifici.
                                         TITOLO II
                                PORTATA DELL'ACCORDO
                                          Articolo 4
                                   Cooperazione e assistenza
Le Parti contraenti cooperano e si prestano assistenza nell'ambito del presente accordo in
 conformità delle rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici. Inoltre, la cooperazione
 e l'assistenza tra le Parti contraenti previste ai sensi del presente accordo sono prestate
 nell'ambito delle competenze e delle risorse disponibili delle rispettive autorità doganali.
                                           Articolo 5
                             Obblighi imposti da altre convenzioni
  1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati
     membri, le disposizioni del presente accordo:
 ---pagebreak---      - non pregiudicano gli obblighi delle Parti contraenti derivanti da altri accordi o
         convenzioni internazionali;
     -   vanno considerate un complemento agli accordi di cooperazione e di reciproca
         assistenza in materia doganale già conclusi o che potrebbero essere conclusi tra
         singoli Stati membri dell'Unione europea e gli Stati Uniti d'America,
     -   non pregiudicano le disposizioni in materia di comunicazione tra i servizi
         competenti della Commissione e le autorità doganali degli Stati membri di
         qualsiasi informazione ottenuta nell'ambito del presente accordo, che possa essere
         di interesse per la Comunità.
2. Nonostante il paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle
   degli accordi bilaterali di cooperazione e reciproca assistenza in materia doganale già
   conclusi o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea
   e gli Stati Uniti d'America, se le disposizioni di questi ultimi risultassero incompatibili
   con quelle del presente accordo,
3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicabilità del presente accordo, le Parti
   contraenti si consultano reciprocamente per trovare una soluzione nell'ambito del
   comitato misto istituito dall'articolo 22.
                                        TITOLO III
                               COOPERAZIONE DOGANALE
                                           Articolo 6
                                  Portata della cooperazione
1. Le autorità doganali si impegnano a sviluppare la cooperazione doganale sulla base più
   ampia possibile. In particolare, le Parti contraenti perseguono la cooperazione:
   a) stabilendo e mantenendo canali di comunicazione tra le rispettive autorità doganali,
       onde facilitare uno scambio di informazioni rapido e sicuro.
 ---pagebreak---     b) facilitando l'effettivo coordinamento tra le rispettive autorità doganali;
    e) nell'ambito di qualsiasi altra questione concernente il presente accordo che possa, in
        determinate circostanze, richiedere un'azione comune.
2. Ai sensi del presente accordo, ia cooperazione doganale copre tutti gli aspetti relativi
    all'applicazione della legislazione doganale;
                                           Articolo 7
                         Cooperazione in materia di procedure doganali
Le Parti contraenti dichiarano il loro impegno a facilitare la legittima circolazione delle
merci e si scambiano informazioni e consulenze sulle misure destinate a migliorare le
tecniche e le procedure doganali e sui sistemi computerizzati nell'ottica della realizzazione
di tale obiettivo in conformità delle disposizioni del presente accordo.
                                            Articolo 8
                                       Scambi di personale
Le autorità doganali possono procedere a scambi di personale quando ciò risulti
vantaggioso per ambo le parti, per aumentare la comprensione delle reciproche tecniche,
procedure, e sistemi computerizzati doganali.
                                            Articolo 9
                 Coordinamento nell'ambito delle organizzazioni internazionali
 Le autorità doganali si adoperano per sviluppare e rafforzare la cooperazione su temi di
 interesse comune al fine di stabilire una posizione coordinata qualora tali temi vengano
 discussi in seno ad organizzazioni internazionali quali il Consiglio di cooperazione
 doganale.
 ---pagebreak---                                              Articolo 10
                                 Assistenza tecnica a paesi terzi
Le Parti contraenti possono, se del caso, scambiare informazioni su azioni intraprese o da
intraprendere insieme a paesi terzi in materia di assistenza tecnica nel settore delle dogane,
al fine di migliorare la prestazione di tale assistenza.
                                           TITOLO I V
                                 ASSISTENZA RECIPROCA
                                            Articolo 11
                                Portata dell'assistenza reciproca
1. Le Parti contraenti si prestano reciproca assistenza, nei settori di loro competenza, nei
    termini e alle condizioni stabiliti nel presente accordo, nell'ottica di garantire la corretta
    applicazione della legislazione doganale.
2. In conformità delle disposizioni del presente accordo, ciascuna Parte contraente
    fornisce all'altra parte, di propria iniziativa o su richiesta, tutte le opportune
    informazioni in merito alle attività suscettibili di determinare operazioni che violano la
    legislazione doganale.
3. L'assistenza fornita in applicazione del presente accordo comprende in particolare:
    a) informazioni che possano essere utili a combattere le operazioni che violano la
       legislazione doganale, in particolare per quanto riguarda mezzi speciali per
       reprimere tali operazioni;
    b) informazioni sui nuovi metodi utilizzati per operazioni in violazione della
        legislazione doganale o concernenti attività illegali;
    e) informazioni    sulle osservazioni e sulle conclusioni          concernenti    la positiva
        applicazione di nuovi meccanismi e dispositivi di attuazione.
 ---pagebreak--- 4. Il presente accordo si applica esclusivamente tra le Parti contraenti; le disposizioni del
    presente accordo non conferiscono ad alcun privato il diritto di ottenere informazioni o
    di impedire l'esecuzione di una domanda.
5. Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione delle leggi, norme
    e altri strumenti giuridici in materia penale o di procedimenti giudiziari, compresa
    l'assistenza giuridica reciproca.
                                           Articolo 12
                                      Assistenza su richiesta
1. Le Parti contraenti si assistono reciprocamente fornendo all'autorità richiedente tutte le
    informazioni necessarie per garantire la corretta applicazione della legislazione
    doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate
    che violino o possano violare detta legislazione.
2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica:
    a) se le merci esportate dal territorio di una delle parti contraenti sono state
        correttamente importate nel territorio dell'altra parte contraente precisando, se del
        caso, il regime doganale applicato alle merci;
     b) se le merci importate nel territorio di una delle parti contraenti sono state
        correttamente esportate dal territorio dell'altra parte contraente precisando, se del
        caso, il regime doganale applicato alle merci;
 3. Le autorità doganali di una parte contraente, su domanda dell'autorità doganale
     dell'altra parte contraente, prendono le misure necessarie per garantire che siano
     sottoposte a rigorosa sorveglianza:
     a) le persone fisiche o giuridiche per le quali vi siano fondati motivi di ritenere che
        violino o abbiano violato la normativa doganale;
 ---pagebreak---    b) le merci che, durante il trasporto o il magazzinaggio, potrebbero avere formato
      oggetto, secondo l'autorità richiedente, di operazioni contrarie alla legislazione
      doganale;
   e) i mezzi di trasporto per i quali esistono fondati motivi di ritenere che siano stati o
      possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
4. Su richiesta, le autorità doganali delle parti contraenti forniscono la documentazione
   pertinente relativa al trasporto e al carico delle merci.
                                          Articolo 13
                                     Assistenza spontanea
1. Le parti contraenti si prestano, di loro iniziativa, assistenza reciproca, qualora lo
   considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale, in
   particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:
   a) operazioni che sono o sembrano loro contrarie a detta legislazione e che possono
      interessare l'altra parte contraente;
   b) nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
   e) merci che danno notoriamente luogo ad infrazioni della normativa doganale.
2. In casi di particolare gravità, suscettibili di pregiudicare l'economia, la salute pubblica,
   la pubblica sicurezza o altri interessi essenziali dell'altra Parte contraente, le autorità
   doganali forniscono, quando possibile, tali informazioni di propria iniziativa.
 ---pagebreak---                                             Articolo 14
                        Forma e contenuto delle domande di assistenza
1. Le domande inoltrate conformemente al presente accordo sono presentate per iscritto.
   Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza
   della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia,
   devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2. Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le seguenti
   informazioni:
   a) l'autorità doganale richiedente che presenta la domanda;
   b) la misura richiesta;
    e) l'oggetto e il motivo della domanda;
    d) le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
    e) una descrizione sommaria dei fatti presi in considerazione e dei relativi elementi
       giuridici;
    f) una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte.
3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità doganale
    interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.
4. Se la domanda non risponde ai requisiti stabiliti nel presente articolo, può esserne
    chiesta la correzione o il completamento. Eventualmente, possono essere prese misure
    cautelative.
                                            Articolo 15
                                   Adempimento delle domande
 1. Per soddisfare le domande di assistenza, l'autorità doganale interpellata prende tutte le
     misure necessarie, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili.
                                                                                           10
 ---pagebreak--- 2. Qualora l'autorità interpellata non sia competente per il trattamento della domanda,
   inoltra la richiesta all'autorità preposta e ne informa l'autorità richiedente
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con
   l'altra Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici
   dell'autorità doganale interpellata, i libri contabili, registri, e altri documenti o supporti
   di dati custoditi in tali uffici, farne copie o estrarne informazioni o particolari
   concernenti le violazioni della legislazione doganale che occorrono all'autorità
   doganale richiedente ai fini del presente accordo
4. I funzionari di una Parte contraente possono presenziare, con l'accordo dell'altra Parte
   contraente e alle condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di
   quest'ultima, e collaborare alla redazione della relazione ufficiale.
5. Qualora una Parte contraente richieda l'applicazione di una determinata procedura, tale
   richiesta sarà soddisfatta conformemente alla legislazione della parte interpellata.
6. L'autorità richiedente sarà informata, su propria richiesta, della data e del luogo
   stabiliti per l'azione prevista in adempimento della domanda presentata, in modo da
   coordinare l'azione.
                                           Articolo 16
                    Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità doganale interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità doganale
    richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni o nelle
    altre forme appropriate per l'adempimento della domanda.
2. Gli originali dei documenti e degli altri materiali possono essere richiesti soltanto
    qualora le copie si rivelassero insufficienti. Su specifica richiesta, copie di pratiche, di
    documenti e di altri materiali vengono debitamente autenticate.
3. Gli originali delle pratiche, dei documenti o di altri materiali trasmessi devono essere
    restituiti con la massima sollecitudine; i diritti delle Parti contraenti o di eventuali terzi
    in merito a tali originali rimangono inalterati.
                                                                                                11
 ---pagebreak--- 4. In luogo dei documenti stabiliti nel presente accordo, ed agli stessi fini, possono essere
    trasmesse, sotto qualsiasi forma, informazioni computerizzate. Le informazioni
    necessarie per l'interpretazione o l'utilizzo dei dati trasmessi devono essere fornite allo
    stesso tempo.
                                           Articolo 17
                              Scambio di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente accordo sono
    di natura riservata o soggette a determinate restrizioni, a seconda delle norme
    applicabili in ciascuna delle Parti contraenti. Le informazioni sono tutelate dalle
    rispettive leggi, norme e strumenti giuridici applicabili nel territorio della Parte
     contraente che li riceve.
2. I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte contraente che li riceve
     s'impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso
     specifico nella Parte contraente che li fornisce.
3. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente accordo e
     possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti contraenti solo previa
     autorizzazione scritta dell'autorità doganale che le ha fornite, con tutte le restrizioni
     stabilite da detta autorità.
 4. Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative
     promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale. Nei verbali,
     nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali
     promossi dinanzi a un tribunale, le Parti contraenti possono utilizzare come elementi di
     prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni
     del presente accordo. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
      immediatamente avvertita di tale uso.
                                                                                               12
 ---pagebreak--- 5. Il presente articolo non preclude l'utilizzo o la divulgazione di informazioni nella
    misura in cui ciò sia previsto dalle leggi, norme, o altri strumenti giuridici della Parte
    contraente che riceve le informazioni. Tale Parte contraente comunica preventivamente
    alla Parte contraente fornitrice delle informazioni l'intenzione di divulgarle.
                                           Articolo 18
                                       Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità doganale interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o di testimone in azioni giudiziarie
o amministrative riguardanti le materie di cui al presente accordo nel territorio dell'altra
Parte contraente e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano
occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente
indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                            Articolo 19
                            Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
 1. Le Parti contraenti possono rifiutarsi o astenersi dal prestare l'assistenza prevista, come
    pure subordinarla a talune condizioni e requisiti, qualora una delle Parti ritenga che la
    prestazione dell'assistenza possa pregiudicare la sovranità degli Stati Uniti d'America o
    di uno Stato membro della Comunità, o rischi di pregiudicare l'ordine pubblico, la
    sicurezza o altri interessi essenziali (segnatamente nei casi di cui all'articolo 17,
    paragrafo 2) o che sia incompatibile con l'ordinamento giuridico della Parte contraente
    interpellata, nonché, se del caso, con l'ordinamento giuridico degli Stati membri della
    Comunità suscettibili di fornire assistenza.
 2. Quando l'autorità doganale richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado
     di fornirle se le venisse richiesto dall'autorità doganale dell'altra Parte contraente, fa
     presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità doganale
     interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
                                                                                              13
 ---pagebreak--- 3. L'autorità interpellata può decidere di ritardare l'assistenza se ritiene che tale assistenza
   possa interferire con un'inchiesta, azione giudiziaria o processo in corso. In tal caso,
   l'autorità interpellata procede a consultazioni con l'autorità richiedente per determinare
   se l'assistenza possa essere prestata nei termini o alle condizioni auspicate dall'autorità
   richiedente.
4. Qualora non sia possibile soddisfare una domanda di assistenza, l'autorità doganale
   richiedente viene avvertita senza indugio e informata dei motivi del rifiuto o del rinvio.
   Sono inoltre comunicate all'autorità richiedente tutte le informazioni che potrebbero
   risultare utili per il prosieguo del procedimento.
                                          Articolo 20
                                       Spese di assistenza
1. Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle
   spese sostenute in virtù del presente accordo, escluse le spese per esperti e testimoni
   nonché per gli interpreti che non dipendono da pubblici servizi.
2. Qualora il soddisfacimento della domanda comporti spese ragguardevoli e straordinarie
   le Parti contraenti si consultano per determinare i termini e le condizioni di attuazione
    della domanda e le modalità di suddivisione delle spese.
                                                                                               14
 ---pagebreak---                                          TITOLO V
                                DISPOSIZIONI FINALI
                                           Articolo 21
                                            Gestione
1. La gestione del presente accordo è affidata ai servizi doganali (dipartimento del
   Tesoro) degli Stati Uniti d'America da una parte, e ai competenti servizi della
   Commissione delle Comunità europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati
   membri della Comunità europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure
   pratiche e alle disposizioni necessarie per la sua applicazione.
2. Le Parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito:
   - alle norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del
       presente accordo;
   - all'evoluzione delle rispettive competenze nell'ambito del campo di applicazione del
       presente accordo.
                                           Articolo 22
                          Comitato misto di cooperazione doganale
1. È istituito un comitato misto di cooperazione doganale composto da rappresentanti
   delle autorità doganali delle Parti contraenti. Il comitato si riunisce nel luogo, alla data
   e con l'ordine del giorno stabiliti di comune accordo.
2. Il comitato misto di cooperazione doganale provvede tra l'altro a:
   a) assicurare il buon funzionamento dell'accordo;
   b) esaminare tutte le questioni relative alla sua applicazione;
   e) prendere le misure necessarie alla cooperazione doganale, in conformità degli
       obiettivi del presente accordo;
                                                                                              15
 ---pagebreak---    d) scambiare opinioni su tutti i punti di comune interesse riguardanti la cooperazione
       doganale, comprese le misure future e le relative risorse;
   e) raccomandare soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi del presente accordo.
3. Il comitato misto di cooperazione adotta il proprio regolamento interno.
                                           Articolo 23
                                    Entrata in vigore e durata
1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui
   le parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle
   procedure all'uopo necessarie.
2. Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente accordo in qualsiasi momento,
   mediante notifica per via diplomatica all'altra Parte contraente. In tal caso, l'accordo
    cessa di essere in vigore tre mesi dopo la data della notifica. Le attività in corso al
    momento della fine dell'accordo saranno, comunque, completate in conformità delle
    disposizioni del presente accordo.
In fede di che, i sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo di
cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale.
Fatto a ... il         Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese,
finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e
tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.
Per la Comunità europea.
Il sig. ...
 Ministro de...
 Presidente in carica del Consiglio dell'Unione europea;
                                                                                          16
 ---pagebreak--- Il sig
Membro della Commissione delle Comunità europee;
Per il governo degli Stati Uniti d'America:
Il sig. ...
Ministro de.. ;
                                                 17
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 624 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                    11 02 09
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-622-IT-C
                                                              ISBN 92-78-12527-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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