CELEX: 51993PC0626
Language: it
Date: 1993-12-01
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l' inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli e motore

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                               C0M(93)626   def. - COD 448
                                                               Bruxelles,   I dicembre 1993
                                             Proposta modificata di
                                direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                      che modifica la direttiva 70/220/CEE
                                concernente il ravvicinamento delle   legislazioni
                           degli Stati membri relative alle misure da adottare contro
                        l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore
                                      (presentata dalla Commissione a sensi
                                  dell'articolo 189 A, par. 2 del trattato C E )
'^ ' " ' T"î»f{'..H,
 ---pagebreak---                                      Relaz ione
Il 23 dicembre 1992 la Commissione ha trasmesso al Consiglio una proposta
di direttiva      che modifica      la direttiva 70/220/CEE      concernente      il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure
da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei
veicoli a motore (C0M(92) 572 del 23.12.1992).
 Il 27 ottobre 1993, il Parlamento europeo ha approvato la proposta in
prima lettura, fatti salvi 23 emendamenti. La Commissione ha accolto tre
degli emendamenti proposti recanti modifiche di tipo redazionale.
 Il primo dei suddetti emendamenti chiarisce le motivazioni della presente
direttiva facendo riferimento alle sempre più forti conseguenze del
trasporto stradale sull'ambiente nella Comunità.
 Il secondo emendamento richiama l'attenzione sull'importante programma di
ricerca sulle emissioni, sui carburanti e sulle tecnologie dei motori
concordato dalla Commissione e dalle industrie automobilistiche e del
petrolio (il programma "Auto-Oil") in previsione delle misure che saranno
proposte in una fase successiva (fase 2000) per la riduzione delle
emissioni dovute al traffico automobilistico.
 Il terzo emendamento si riferisce alla necessità di controllare                   le
emissioni di biossido di carbonio (CO2) delle autovetture.
 Di conseguenza, la Commissione propone di inserire tre nuovi        considerando
 nella parte giuridica della direttiva.
 La Commissione non può accettare gli altri emendamenti poiché questi
 modificherebbero sostanzialmente il concetto della proposta, soprattutto
 stabilendo valori limite obbligatori per due fasi future (1996 e 1999) e
 non per una soltanto, come propone la Commissione (1996). Inoltre, i dati
 tecnologici    e    industriali    attualmente    disponibili   non    confermano
 l'opinione del Parlamento europeo secondo cui entro il 1996 sarebbero
 attuabili norme più rigorose di quelle proposte dalla Commissione.
 Gli emendamenti      del Parlamento europeo permetterebbero           inoltre     la
 concessione    di   incentivi    fiscali   dopo   il   1996, proposta      che    la
 Commissione non può' accettare poiché provocherebbe, di fatto, una
 proliferazione di norme        in questo settore con conseguenti           effetti
 negativi per l'unità del mercato interno.
 Benché la Commissione continui a ritenere che gli incentivi fiscali di
 cui all'articolo 3 della proposta debbano essere concessi unicamente allo
 scopo di favorire la prossima fase dei valori limite, vorrebbe tuttavia
 prendere    in considerazione       il chiarimento     sottoindicato    che    può
 agevolare il raggiungimento di un compromesso in sede di Consiglio,
 rispondendo al desiderio del Parlamento europeo di incoraggiare una più
 rapida    diffusione     delle    auto   "pulite"    attraverso   una     maggiore
  incentivazione fiscale.
 ---pagebreak--- Nel quadro delle tasse sulla circolazione stradale (tasse annuali
di circolazione), la Commissione conferma la posizione adottata
nella dichiarazione della Commissione e del Consiglio iscritta
nel verbale del Consiglio Ambiente del 20 e 21 dicembre 1990,
secondo cui le disposizioni dell'articolo 3 non devono impedire
che nei sistemi fiscali si tenga conto delle emissioni di
 inquinanti e di altre sostanze per il calcolo delle tasse di
circolazione dei veicoli a motore. La Commissione sottolinea in
particolare che i regimi di imposizione progressiva basati sulle
emissioni esatte di ciascun tipo di veicolo piuttosto che su una
serie di norme stabilite da un paese terzo, potrebbero soddisfare
 il requisito di cui al punto C (iii) della dichiarazione
suddetta, vale a dire che detti regimi non devono indebolire e
rendere    inoperanti   le norme sulle emissioni     emanate  dalla
Comunità.
La Commissione vuole tuttavia rilevare, come ha fatto nella sua
dichiarazione del Consiglio del dicembre 1990, la necessità di
esaminare le tasse sulla circolazione alla luce del diritto
comunitario,    in particolare per quanto concerne       il mercato
 interno, nonché il rischio che dette misure possano distorcere la
concorrenza    e costituire un'imposizione     discriminatoria. Le
misure di incentivazione fiscale nel settore delle tasse di
circolazione dovranno quindi continuare ad essere notificate in
via preliminare alla Commissione a norma dell'articolo 3 del
progetto di direttiva.
La Commissione rileva inoltre che gli        incentivi concernenti
 l'imposta sugli acquisti devono essere determinati esclusivamente
 in base     all'articolo  3 del   progetto   di   direttiva   della
Commissione e alle disposizioni legislative comunitarie vigenti
 in materia; in particolare essi non possono essere concessi per
motivi diversi dall'applicazione dei nuovi valori limite nel 1996
e non dovranno più essere concessi dopo la fine dello stesso
anno.
 ---pagebreak---                               Proposta modificata di
             direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                      che modifica   la direttiva   70/220/CEE
              concernente    il ravvicinamento delle     legislazioni
       degli Stati membri relative alle misure da adottare contro
    l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore
1. Dopo il terzo considerando sono aggiunti due nuovi           considerando:
        considerando      il consenso esistente sul fatto che la futura
        evoluzione del        traffico nella Comunità eserciterà          pressioni
        sempre più forti sull'ambiente; che occorre nel contempo tener
        presente      che   tutte    le   previsioni    ufficiali    finora    fatte
        sull'aumento della densità del traffico sono state ampiamente
        superate dagli        sviluppi   effettivi    e che, pertanto,      occorre
        stabilire norme rigorose in materia di emissioni per tutti i
        veicoli a motore;
        considerando che la Commissione ha istituito un programma europeo
        sulle emissioni, i carburanti e le tecnologie dei motori ( E P E F E ) ;
        che tale programma è stato introdotto per assicurare che le
        proposte di future direttive sulle emissioni                 inquinanti   si
         ispirino alle soluzioni più vantaggiose per i consumatori e
         l'economia in termini di valutazione dei costi/benefici globali;
        che il programma in questione tiene conto dei contributi che
        possono essere forniti sia dal veicolo sia dal carburante che lo
        a I i ment a -,
2. Dopo il sesto considerando è aggiunto          il nuovo considerando seguente:
        considerando che, vista la gravità dell'inquinamento provocato
        dalle emissioni dei veicoli a motore e il loro apporto alla
        produzione di gas responsabili dell'effetto serra, é necessario
        ridurre      in particolare      le emissioni     di C O 2 ,  conformemente
        all'impegno contemplato dalla convenzione quadro sul cambiamento
        climatico firmata a Rio nel giugno 1992; che il CO2 è la
        conseguenza naturale della combustione dei combustibili fossili;
        che la diminuzione delle emissioni consentite di CO comporta
        automaticamente un aumento delle emissioni di CO2 ; che queste
        ultime possono essere ridotte            in particolare bruciando meno
        carburante; che ciò presuppone progressi nelle tecnologie dei
        motori e dei carburanti.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 626 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         06 14
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-663-IT-C
                                                             ISBN 92-77-62006-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo