CELEX: 51998PC0382
Language: it
Date: 1998-06-22
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di potassio originario dell'India e dell'Ucraina e decide la riscossione definitiva del dazio provvisorio imposto su tali importazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 22.06.1998
                                               COM(1998) 382 def.
                                Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
   che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
permanganato di potassio originario dell'India e dell'Ucraina e decide la
                          riscossione definitiva del
               dazio provvisorio imposto su tali importazioni
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           RELAZIONE
   (1) Con il regolamento (CE) n. 178/98 del 23 gennaio 1998', la Commissione ha
       istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di
       permanganato di potassio originario dell'India e dell'Ucraina.            A seguito
       dell'istituzione delle misure provvisorie, le parti interessate hanno presentato le
       proprie osservazioni per iscritto ed hanno avuto l'opportunità di essere sentite
       dalla Commissione.
   (2) La Commissione ha accettato i reclami presentati dai produttori/esportatori
       dell'India e dell'Ucraina riguardo a talune detrazioni sul prezzo di esportazione
       e di conseguenza ha rivisto e ridotto il dumping precedentemente calcolato (dal
       6,8 % al 5,6 % per l'India e dal 40,4 % al 36,2 % per l'Ucraina).
   (3) Tutte le parti interessate sono state informate dei principali fatti e considerazioni
       in base a cui si intendeva raccomandare l'istituzione di misure definitive e
       hanno avuto il tempo necessario per presentare le proprie osservazioni. Le
       osservazioni presentate sono state esaminate e, se opportuno, tenute in
       considerazione.
   (4) Di conseguenza, conformemente all'articolo 9, paragrafo 4 del regolamento
       (CE) n. 384/96 del Consiglio, regolamento antidumping di base, la
       Commissione propone che il Consiglio istituisca dazi antidumping definitivi
       sulle importazioni nella Comunità di permanganato di potassio originario
       dell'India e dell'Ucraina. Data la portata del pregiudizio, si raccomanda inoltre
       che il Consiglio riscuota i dazi antidumping provvisori a concorrenza
       dell'importo dei dazi definitivi istituiti.
         GU L 19 del 24. 1. 1998, pag. 23.
/?
 ---pagebreak---                   REGOLAMENTO (CE) N. .../98 DEL CONSIGLIO
                                       del             1998
         che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
      permanganato di potassio originario dell'India e dell'Ucraina e decide la
                                   riscossione definitiva del
                     dazio provvisorio imposto su tali importazioni
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
 Comunità europea1, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
 vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato
 consultivo,
 considerando quanto segue:
                                A. MISURE PROVVISORIE
 (1) Con il regolamento (CE) n. 178/98 della Commissione2 (in appresso
      "regolamento provvisorio") è stato istituito un dazio antidumping provvisorio
      sulle importazioni nella Comunità di permanganato di potassio classificato al
      codice NC 2841 61 00, originario dell'India e dell'Ucraina.
  1
          GU L 56 del 6. 3. 1996, pag. 1. Regolamento modificato dai regolamenti (CE) n. 2331/96
          (GUL317del6. 12. 1996,pag. 1)en. 905/98(GU L 128 del 30. 4. 1998, pag. 18).
 2
          GU L 19 del 24. 1. 1998, pag. 23.
/)SL
 ---pagebreak---                  B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(2) A seguito dell'istituzione di misure antidumping provvisorie, l'industria
    comunitaria denunziante ed entrambi i produttori/esportatori, quello indiano e
    quello ucraino, che hanno cooperato hanno presentato le proprie osservazioni per
    iscritto.
(3) Al produttore /esportatore ucraino che ha cooperato, unica parte interessata ad
    averne fatto richiesta, è stata concessa un'audizione.
(4) La Commissione ha nuovamente chiesto e verificato tutte le informazioni
    considerate necessarie ai fini delle conclusioni definitive.
(5) Le parti sono state informate dei principali fatti e considerazioni in base ai quali
    si intendeva raccomandare l'imposizione di dazi antidumping definitivi nonché la
    riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. Alle
    parti è stato inoltre concesso un periodo entro il quale presentare il loro punto di
    vista dopo la comunicazione delle suddette informazioni.
(6) Le osservazioni presentate oralmente o per iscritto sono state valutate e, quando
    giudicate valide, sono state tenute in considerazione nelle conclusioni definitive.
 ---pagebreak---                C. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
(7) Poiché nessuna delle parti interessate ha fatto pervenire osservazioni o fatti nuovi
     riguardo alla definizione del prodotto in esame e del prodotto simile, sono
     confermate le conclusioni in merito esposte ai punti 8 e 9 del regolamento
     provvisorio.
                                      D. DUMPING
     1) Valore normale e prezzo all'esportazione
(8) In mancanza di ulteriori argomentazioni riguardo alla determinazione del valore
     normale e del prezzo all'esportazione, sono confermate le conclusioni provvisorie
     esposte ai punti 10-17 del regolamento provvisorio.
     2) Confronto
(9) Il produttore/esportatore ucraino e quello indiano hanno sostenuto che al prezzo
     all'esportazione non avrebbe dovuto essere applicata alcuna detrazione
     rispettivamente per certi costi accessori e costi di credito. La questione è stata
     esaminata e, essendo risultato che in effetti tali detrazioni non avrebbero dovuto
     essere applicate, il prezzo all'esportazione è stato opportunamente corretto.
(10) In mancanza di ulteriori nuove argomentazioni riguardo al confronto, sono
     confermate le restanti conclusioni provvisorie esposte ai punti 18-23 del
     regolamento provvisorio.
 ---pagebreak---    3) Margine di dumping
     Considerazioni generali
(11) In mancanza di nuove argomentazioni relative alla determinazione del margine di
     dumping, sono confermati i metodi esposti ai punti 24-26 del regolamento
     provvisorio.
     India
(12)11 margine di dumping stabilito a titolo definitivo per l'India, espresso in
     percentuale del prezzo cif frontiera comunitaria, è il seguente:
     Universal Chemicals and Industries Pvt. Ltd., Mumbai:                5,6%
     Poiché si ritiene che tale società rappresenti il 100 % della produzione indiana del
     prodotto in esame, anche il margine di dumping residuo stabilito a titolo
     definitivo è del 5,6 %.
     Ucraina
(13)11 margine di dumping stabilito a titolo definitivo per l'Ucraina, espresso in
     percentuale del prezzo cif frontiera comunitaria, è del 36,2 %.
                          E. INDUSTRIA COMUNITARIA
(14) Poiché nessuna delle parti interessate ha presentato osservazioni o fatti nuovi
     riguardo alla definizione dell'industria comunitaria, sono confermate le
     conclusioni esposte al punto 27 del regolamento provvisorio.
 ---pagebreak---                                   F. PREGIUDIZIO
     1) Considerazioni generali
(15)1 produttori/esportatori hanno presentato osservazioni riguardo alle conclusioni
     provvisorie in relazione ai seguenti fattori di pregiudizio: prezzi delle
     importazioni oggetto di dumping, sottoquotazione dei prezzi e situazione
     dell'industria comunitaria. Nessun'altra delle parti interessate ha espresso
     opinioni divergenti.
     2) Prezzi delle importazioni oggetto di dumping e sottoquotazione dei prezzi
(16) Entrambi i produttori/esportatori, l'indiano e l'ucraino, hanno contestato le
     conclusioni provvisorie relative alla sottoquotazione dei prezzi, affermando in
     particolare che le informazioni da loro precedentemente presentate (sotto forma
     di offerte o fatture) erano state ignorate senza una motivazione sufficientemente
     chiara.    Essi hanno anche fornito informazioni relative alla rivendita nella
     Comunità del prodotto in esame (sotto forma, tra l'altro, di fatture), ottenute da
     diversi importatori indipendenti, che avrebbero dovuto provare l'assenza di
     sottoquotazione dei prezzi.
 ---pagebreak---      Occorre tuttavia notare che tanto le informazioni fornite in un primo momento
     quanto quelle fornite successivamente riguardavano importatori che non avevano
     cooperato o che avevano cooperato in modo insufficiente nell'inchiesta della
     Commissione. Per questo motivo, non è stato possibile verificare le informazioni
     in loco (per appurare in particolare l'esistenza di eventuali note di accredito che
     riducessero l'effettivo prezzo di vendita o, per quanto riguarda le offerte, per
     verificare se tali offerte avessero portato ad effettive transazioni o meno). In ogni
     caso, tali informazioni riguardano una percentuale molto limitata delle
     importazioni interessate dall'inchiesta ed esaminate dalla Commissione. Inoltre,
     a sostegno della propria tesi sull'inesattezza delle conclusioni della Commissione
     riguardo alla sottoquotazione dei prezzi, il produttore/esportatore indiano e quello
     ucraino hanno presentato calcoli basali su cifre relative al loro prezzo
     all'esportazione sul mercato comunitario che non coincidevano con le
     corrispondenti cifre, verificate, che essi stessi avevano fornito nel corso
     dell'inchiesta. Le informazioni presentate non hanno quindi potuto invalidare le
     conclusioni relative ad un'evidente sottoquotazione dei prezzi esposte ai punti
     36-38 del regolamento provvisorio.
(17)11 produttore/esportatore       ucraino   ha affermato       inoltre  che  al   prezzo
     all'esportazione avrebbero dovuto essere applicati alcuni adeguamenti in
     considerazione delle particolari caratteristiche della sua relazione commerciale
     con il proprio importatore unico nella Comunità, consistenti, a quanto affermato,
     nel fatto che l'importatore finanziava l'acquisto delle materie prime e concedeva
     pagamenti anticipati per le consegne.
     A tale riguardo, è necessario sottolineare che questa relazione commerciale,
     interrotta nel 1997, non ha potuto essere esaminata a causa della mancanza di
     cooperazione da parte dell'importatore unico in questione. In effetti, nonostante
     reiterate richieste da parte della Commissione, la ditta in questione non ha fornito
     dati pertinenti. Per questa ragione, non è stato possibile concedere gli
     adeguamenti richiesti dal produttore/esportatore ucraino.
 ---pagebreak--- (18) In merito al prezzo di vendita dell'industria comunitaria utilizzato per
     determinare il margine di sottoquotazione dei prezzi, è stato asserito che non
     erano stati tenuti in considerazione i dati forniti dal produttore tedesco (Chemie
     GmbH Bitterfeld-Wolfen).
     A tale riguardo è opportuno ricordare che, come indicato nel regolamento
     provvisorio, il calcolo della sottoquotazione dei prezzi è stato effettuato
     confrontando i prezzi dell'industria comunitaria nel suo insieme - cioè i suoi
     prezzi medi ponderati che includevano anche quelli del produttore comunitario in
     questione - con i prezzi dei due produttori/esportatori, l'indiano e l'ucraino.
     Occorre inoltre evidenziare che, come indicato al punto 37 del regolamento
     provvisorio, la Commissione ha basato il calcolo della sottoquotazione dei prezzi
     sui dati delle vendite all'importazione adeguati in considerazione dei costi
     successivi all'importazione, ossia dazio doganale, costi di carico e di
     magazzinaggio e costi dei crediti (i prezzi sono stati adeguati a livello di
     pagamento in contanti), conformemente alla prassi consueta delle istituzioni
     comunitarie e come richiesto dai produttori/esportatori nelle loro osservazioni.
(19) Di conseguenza, vengono confermati i margini di sottoquotazione dei prezzi del
     26 % per l'Ucraina e dell'8,4 % per l'India indicati al punto 38 del regolamento
     provvisorio.
     3) Situazione dell'industria comunitaria
(20) I produttori/esportatori hanno affermato che, nella valutazione della situazione
     dell'industria comunitaria, i dati relativi alla situazione del produttore tedesco
     erano stati totalmente esclusi dall'analisi.
 ---pagebreak---      Anche questa affermazione non è esatta poiché le conclusioni provvisorie sono
     state basate su una valutazione globale della situazione dell'intera industria
     comunitaria. Del produttore tedesco non sono stati tenuti in considerazione solo i
     costi di produzione nel calcolo del livello necessario per eliminare il pregiudizio
     (cfr. punto 31 del presente regolamento) e i dati sulla redditività nella
     determinazione      dell'indicatore      di pregiudizio  "redditività    dell'industria
     comunitaria". In effetti, da quanto emerso, era probabile che tali cifre fossero
     influenzate dalla ristrutturazione aziendale in corso. Ciò è in linea con la prassi
     abituale delle istituzioni comunitarie, che consiste nel non tener conto di elementi
     contabili eccezionali. In ogni caso, qualora i dati del produttore tedesco relativi a
     queste due voci fossero stati presi in considerazione, la situazione dell'industria
     comunitaria sarebbe risultata persino più grave.
     Tutti gli altri indicatori di pregiudizio sono stati esaminati prendendo in
     considerazione le informazioni verificate fornite dal produttore tedesco e dal
     produttore spagnolo (Industriai Quimica del Nalón), che costituiscono l'industria
     comunitaria.
(21) È stato inoltre affermato che, tutto sommato, gli indicatori di pregiudizio non
     mostravano che l'industria comunitaria stesse subendo un pregiudizio grave. I
     produttori/esportatori hanno basato questa affermazione sul miglioramento della
     situazione dell'industria        successivo alla precedente     istituzione, con il
     regolamento (CE) n. 2819/94 del Consiglio3, di misure antidumping contro le
     importazioni cinesi e sui dati relativi al 1995, anno eccezionale in cui la domanda
     del prodotto in questione era aumentata sensibilmente a causa di fattori climatici.
         GU L 298 del 19. 11. 1994 , pag. 32.
 ---pagebreak---     Si ritiene che tali considerazioni non cambino la generale situazione di difficoltà
    dell'industria comunitaria. In effetti, i prezzi dell'industria comunitaria tra il
     1992 e il periodo dell'inchiesta (aprile 1996-marzo 1997) sono scesi del 10 %, in
    un mercato molto sensibile ai prezzi, e nello stesso periodo il produttore spagnolo
    ha subito perdite; il produttore/esportatore indiano e quello ucraino invece hanno
    praticato prezzi sensibilmente inferiori a quelli dell'industria comunitaria e hanno
    raddoppiato la propria quota di mercato per il permanganato di potassio sul
    mercato comunitario.
     Occorre anche ricordare che gli indicatori di pregiudizio devono essere visti nel
     contesto di un'industria che si sta riprendendo da precedenti pratiche di dumping.
     Perciò, nella valutazione degli indicatori di pregiudizio occorre tenere presente
     l'intera situazione antecedente del mercato, colpito dalle importazioni cinesi in
     dumping con conseguenti ripercussioni sullo stato dell'industria comunitaria, che
     ha successivamente registrato qualche miglioramento a seguito dell'imposizione
     di misure antidumping sulle importazioni dalla Cina.
     4) Conclusioni relative al pregiudizio
(22) Alla luce di quanto sopra e in mancanza di altre argomentazioni relative
     all'accertamento di un pregiudizio, sono confermate le conclusioni provvisorie
     esposte ai punti 28-50 del regolamento provvisorio, secondo cui l'industria
     comunitaria ha subito un pregiudizio grave.
 ---pagebreak---                           G. RAPPORTO DI CAUSALITÀ
(23) Al fine di dimostrare che il pregiudizio subito non è stato causato dalle
     importazioni in dumping oggetto dell'attuale inchiesta, i produttori/esportatori
     hanno prospettato altre tre principali cause potenziali di pregiudizio: la pressione
     delle importazioni cinesi, la particolare situazione del produttore tedesco e talune
     presunte variazioni dell'andamento dei consumi.
     1) Impatto delle importazioni cinesi
(24) I produttori/esportatori hanno indicato le importazioni cinesi quale causa
     determinante del pregiudizio.
     A tale riguardo, va osservato che le importazioni cinesi, contro le quali sono state
     istituite misure antidumping definitive nel novembre 1994, dopo il 1994 sono di
     fatto cessate. Da allora, le importazioni cinesi non possono essere considerate tra
     le cause del pregiudizio subito dall'industria comunitaria, particolarmente
     rilevante alla fine del periodo di cinque anni esaminato per l'accertamento del
     pregiudizio, cioè nel periodo 1° aprile 1996 - 31 marzo 1997.
 io
 ---pagebreak---     2) Competitività dell'industria comunitaria/pregiudizio autoinflitto
(25)È stato affermato che uno dei denunzianti, il produttore tedesco, è inefficiente e
    pratica prezzi inferiori a quelli dei suoi concorrenti sul mercato comunitario
     A tale proposito, va notato che le conclusioni di sostanziale sottoquotazione da
     parte dell'esportatore ucraino e dell'esportatore indiano erano basate su dati
     comprensivi dei prezzi delle vendite del produttore tedesco. L'inchiesta ha quindi
     confermato     che,   in   contrasto     con   quanto     asserito,   i  prezzi   del
     produttore/esportatore indiano e di quello ucraino erano effettivamente inferiori
     al prezzo medio dell'industria comunitaria.
     Inoltre, mentre è una pura illazione asserire che la ristrutturazione in corso sia di
     per sé prova dell'inefficienza del produttore comunitario in questione, è stato
     accertato che le importazioni oggetto di dumping hanno indebolito la posizione di
     questo produttore e hanno di fatto ostacolato il miglioramento della sua
     situazione economica.
     3) Variazioni dell'andamento dei consumi
(26) I produttori/esportatori hanno argomentato che il pregiudizio subito era anche
     dovuto ad una variazione dell'andamento dei consumi derivante dalla
     concorrenza da parte di prodotti sostitutivi emergenti.
     Per quanto riguarda i prodotti sostitutivi, occorre ricordare che il permanganato di
     potassio è utilizzato principalmente per il trattamento dell'acqua potabile, il
     trattamento delle acque reflue, la produzione di prodotti chimici e farmaceutici ,
     la raffinazione dei metalli e la disinfezione. Quattro sono le sostanze citate quali
     prodotti sostitutivi emergenti del permanganato di potassio: il bicromato di sodio,
     il persolfato monopotassico, l'ozono e il perossido di idrogeno.
 il
 ---pagebreak---     Di questi prodotti, i primi tre sono venduti in quantità notevoli sul mercato
    indiano, ma hanno ancora una scarsa rilevanza sul mercato comunitario. Il
     bicromato di sodio non è utilizzato nella Comunità perché cancerogeno.            Il
    persolfato monopotassico è un prodotto chimico del tutto sconosciuto nel settore
     del trattamento delle acque nella Comunità e raramente usato per altre
     applicazioni.    L'ozono può essere considerato un potenziale sostituto del
    permanganato di potassio per il trattamento delle acque. Tuttavia, l'uso di questo
     prodotto è per il momento limitato e non si può pensare che abbia avuto
     un'incidenza significativa sul mercato comunitario del permanganato di potassio
     e sulla situazione dell'industria comunitaria. Infine, il perossido di idrogeno non
     può essere considerato un prodotto emergente poiché è usato come ossidante
     industriale sin da quando viene usato il permanganato di potassio e la sua
     importanza non è cresciuta a spese di quest'ultimo.
     Si ritiene pertanto che nessuno di questi presunti prodotti sostitutivi abbia
     influenzato in modo significativo l'andamento dei consumi del prodotto in
     questione. Di conseguenza, l'asserita comparsa di questi prodotti non può essere
     vista come un'effettiva      causa alternativa di pregiudizio per l'industria
     comunitaria.
     4) Conclusioni relative al rapporto di causalità
(27) Si ritiene che nessuno dei fattori sopra illustrati possa avere un impatto tale da
     spezzare il nesso di causalità tra le importazioni oggetto di dumping e il
     pregiudizio subito dall'industria comunitaria in questo caso. Quindi, vengono
     confermate le conclusioni provvisorie relative al rapporto di causalità, esposte ai
     punti 51-72 del regolamento provvisorio.
12
 ---pagebreak---                         H. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(28) Le uniche osservazioni presentate su questo punto riguardavano l'interesse
     dell'industria comunitaria a fronte dell'adozione di misure contro le pratiche di
     dumping.
     1) Interesse dell'industria comunitaria
(29) A tale proposito è stato affermato che l'istituzione di dazi antidumping sarebbe
     contraria agli interessi del produttore tedesco, assertivamente restio a sostenere il
     procedimento antidumping in corso poiché le misure antidumping andrebbero
     solo a beneficio del produttore spagnolo data la sua presunta posizione
     dominante.
     Non sono state fornite prove a sostegno di tali argomentazioni. Il produttore
     tedesco è un denunziante che ha cooperato pienamente nell'inchiesta, senza mai
     accennare al fatto di non voler più sostenere il procedimento antidumping in
     corso.
     Inoltre, come notato nel regolamento provvisorio, in assenza di misure verrebbe
     messa a repentaglio la stessa esistenza dell'industria comunitaria nel suo insieme.
     Per di più, vista la sensibilità del prodotto al prezzo, è probabile che le misure
     aiuterebbero notevolmente il produttore tedesco a migliorare la sua posizione sul
     mercato. In ogni caso, le misure antidumping non hanno la finalità di evitare la
     concorrenza sul mercato comunitario. Anzi, il loro obiettivo è quello di
     consentire ai produttori comunitari di competere ad armi pari con i prodotti
      importati nella Comunità.
 13
 ---pagebreak---      2) Conclusioni relative all'interesse della Comunità
(30) Viene quindi confermato che non esistono ragioni valide per non adottare misure
     contro il dumping pregiudizievole accertato Di conseguenza, vengono
     confermate le conclusioni relative all'interesse della Comunità esposte ai punti
     73-86 del regolamento provvisorio.
                              I. MISURE DEFINITIVE
     1) Livello necessario per eliminare il pregiudizio
(31) Poiché riguardo al metodo utilizzato per calcolare il livello di eliminazione del
     pregiudizio non sono pervenute osservazioni, oltre quelle presentate dal
     produttore/esportatore ucraino circa la necessità di un adeguamento del prezzo di
     esportazione in considerazione della peculiarità della sua relazione commerciale
     con il suo importatore unico nella Comunità (cfr. punto 17 del presente
     regolamento), vengono confermate le conclusioni esposte ai punti 88-90 del
     regolamento provvisorio.
     2) Forma del dazio
(32) Le misure provvisorie sono state istituite sotto forma di dazio variabile basato su
     prezzi minimi. Il produttore/esportatore ucraino ha chiesto che il prezzo minimo
     relativo all'Ucraina fosse fissato allo stesso livello del prezzo minimo applicabile
     alle importazioni dall'India.
 14
 ---pagebreak---    Come esposto ai punti 11,14 e 93 del regolamento provvisorio, questa situazione
   è derivata da quanto segue:
   sebbene entrambi i prezzi minimi siano stati determinati sulla base dei prezzi
   praticati sul mercato interno dal produttore indiano, il prezzo minimo indiano era
   la media ponderata tra il prezzo più basso per il permanganato di potassio con un
   tenore di KMn04 inferiore al 99 % ed il prezzo più alto del permanganato di
   potassio con un tenore minimo di KMn04 del 99 %, mentre il prezzo minimo
   ucraino equivaleva al prezzo del permanganato di potassio con un tenore minimo
   di KMn04 del 99 %, dal momento che l'Ucraina esporta solo questa qualità di
   prodotto.
   Data questa premessa oggettiva, la richiesta del produttore/esportatore ucraino
   non ha potuto essere accolta poiché la differenza tra i prezzi minimi rifletteva una
   differenza tra i tipi di prodotto esportati in questione. Tuttavia, in considerazione
   dei diversi tipi di prodotto esistenti, si è esaminato se l'uso di prezzi minimi
   diversi per l'India e per l'Ucraina potesse portare ad un trattamento
   discriminatorio. È stato inoltre esaminato se l'uso di questa forma di misura
   antidumping fosse adeguato all'intento di eliminare l'effetto pregiudizievole del
   dumping per tutti i diversi tipi esistenti del prodotto in esame.
15
 ---pagebreak---      A tale riguardo è chiaro che, se in futuro entrambi i paesi esportassero
     esclusivamente permanganato di potassio con un tenore minimo di KMn04 del
     99 %, il produttore/esportatore indiano usufruirebbe ingiustificatamente di un
     prezzo minimo inferiore a quello stabilito per il produttore/esportatore ucraino e
     la misura antidumping istituita non garantirebbe l'eliminazione dell'effetto del
     dumping.
     L'eventualità di un tale effetto indesiderato ha fatto passare in secondo piano le
     motivazioni che in fase provvisoria avevano portato alla decisione di discostarsi
     dalla consueta forma di dazi antidumping. Di conseguenza, il dazio antidumping
     definitivo dovrebbe essere istituito sotto forma di dazio ad valorem.
     3) Livello del dazio
(33) Poiché per entrambi i paesi interessati il margine stabilito come necessario per
     l'eliminazione del pregiudizio è più elevato del margine di dumping, il dazio
     antidumping definitivo deve essere basato sui rispettivi margini di dumping, che
     per l'India e l'Ucraina sono rispettivamente del 5,6 % e del 36,2 %.
16
 ---pagebreak---                    J. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
(34) Data la consistenza del pregiudizio subito, gli importi depositati a titolo di dazio
     antidumping provvisorio, ai sensi del regolamento (CE) n. 178/98, devono essere
     definitivamente riscossi a concorrenza dell'importo dei dazi definitivi istituiti,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                        Articolo 1
1.      È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato
        di potassio, classificato al codice NC 2841 61 00, originario dell'India e
        dell'Ucraina.
2.      L'aliquota del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto, franco
        frontiera comunitaria, dazio non corrisposto è del:
        - 5,6 % per il permanganato di potassio originario dell'India e
        - 36,2 % per il permanganato di potassio originario dell'Ucraina.
3.      Salvo altrimenti disposto, si applicano le norme vigenti in materia di dazi
        doganali.
 17
 ---pagebreak---                                         Articolo 2
Gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio ai sensi del
regolamento (CE) n. 178/98 sono definitivamente riscossi a concorrenza dei dazi
definitivamente istituiti sulle importazioni di permanganato di potassio originario
dell'India e dell'Ucraina.
La riscossione è limitata agli importi depositati. Inoltre, gli importi depositati sono
svincolati nella parte eccedente i dazi antidumping definitivi.
                                        Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,             1998
 Per il Consiglio
Il Presidente
 18
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 382 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 02  11 10
                                            N. di catalogo : CB-GO-98-395-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37274-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
  A3