CELEX: 51971PC0915
Language: it
Date: 1971-07-28
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di misure di lunghezza (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 915
Vol. 1971/0151
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSiONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                    COM(71 ) 915 def .
                                                    Bruxelles , il 28 luglio 1971
                    PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CEE) DEL CONSIGLIO
            relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
              Stati membri     in materia di misure di lunghezza
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(71) 915 def .
 ---pagebreak---                                  NOTA INTRODUTTIVA
         La presente direttiva viene emanata in applicazione dell' articolo 100
del Trattato e della proposta di direttiva del Consiglio del
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti le
disposizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metro­
logico presentata dalla Commissione al Consiglio il 15 luglio 1970 ( l ).
         La presente direttiva è intesa ad. eliminare gli ostacoli tecnici agli
scambi intracomunitari attualmente esistenti nel settore delle misure di
lunghezza a motivo delle disparità fra le legislazioni nazionali che disci­
plinano le misure di lunghezza negli Stati membri .
         L' esame comparato dei regimi , applicabili alle misure di lunghezza
degli Stati membri ha dimostrato che le differenze non si limitano unica­
mente alle prescrizioni tecniche in materia di costruzione , di materiali ,
di graduazione e numerazione di lunghezze nominali e di iscrizioni , ma
riguardano anche la precisione e infine le modalità dei controlli cui sono
sottoposte le misure di lunghezza prima di essere poste in commercio e
prima di essere utilizzate .
       . Sul piano degli scambi , tale situazione obbliga i fabbricanti a diversi­
ficare la loro produzione per conformarsi alla regolamentazione in vigore
nello Stato membro in cui la misura di lunghezza dovrà essere utilizzata '
e a sottoporsi a controlli ripetuti , eseguiti secondo mod3,lità diverse .
         Poiché le attuali legislazioni nazionali sono motivate dalla legittima
preoccupazione di tutelare il consumatore e l' utente , l' armonizzazione
delle stesse è l' ionico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti che derivano
dalle loro divergenze e a creare le premesse necessarie ali ' instaurazione
del Mercato comune .
                                                                          • ••/• ♦ •
( l ) G.U. delle Comunità europee n . C 115 dell' 11 .9 . 1970 .
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        Le occasioni in cui può 1 essere necessario misurare una lunghezza
sono numerose e diverse ed è quindi normale che esistano numerosissimi
tipi e modelli di strumenti che servono tutti per misure di lunghezza ,
ma. la cui importanza economica è molto diversa (metri , doppi metri e deca­
metri per varie professioni , misure avvolgibili o articolate , doppi deca­
metri , tese , calibri a corsoio , righe d' officina , righe per disegnatori ,
metri per sarti , ecc .).
      ' Negli Stati membri della Comunità il regime di controllo che si appli­
ca a tali strumenti non è uniforme : per esempio , mentre in uno Stato membro
tutte le misure di lunghezza vengono sottoposte al controllo indipendente­
mente dal loro impiego , in un' altro Stato membro il controllo viene eseguito
soltanto sugli strumenti per uso commerciale .
        Data la situazione , la presente direttiva riguardante le misure di
lunghezza è destinata ad agevolare , per le innumerevoli varietà di misure
di lunghezza conformi alle prescrizioni contenute nell 'allegato alla pre­
sente direttiva , gli scambi commerciali fra gli Stati membri .
        Vengono volutamente escluse dal caiiipo d' applicazione della direttiva
le misure di lunghezza per uso privato e le misure di lunghezza molto
speciali impiegate raramente e soltanto in alcune professioni .
        All' armonizzazione delle misure di lunghezza molto speciali usate
soltanto da pochi specialisti si potrà procedere in un secondo tempo .
        La direttiva costituisce in un certo senso un codice europeo per
la costruzione a regola d' arte delle misure di lunghezza . Le specifiche
in essa contenute non sono troppo particolareggiate e non costituiscono
ciò' che potrebbe essere definita una unificazione , la quale rischierebbe
di ostacolare il progresso tecnico . E' ovvio che le misure di lunghezza deb­
bano essere sufficientemente precise per definire un livello minimo di
qualità comunitarie,.
                                                                              /
                                                                        • ♦ •/ • • •
 ---pagebreak---       Dopo aver enunciato le condizioni generali applicàbili a tutte le
misure di lunghezza, l' allegato alla presente direttiva precisa le carat­
teristiche per le seguenti categorie di misura di lunghezza:
- le misure a nastro plastico con anima di fili di vetro utilizzate
  principalmente nelle ferrovie , nelle industrie elettriche , nell' edilizia
  o in sartoria ;
- le misure rigide , flessibili di metallo o altro materiale , di precisione
  media , destinate ai commercianti di tessuti , ai geometri , ai meccanici , ecc .
- le misure articolate di metallo o di altro materiale , per operai e geometri
  edili e per l' impiego in molti altri mestieri ;
- le piccole misure di nastro d' acciaio con praticamente lo stesso uso
  delle precedenti ;
- le grandi misure di nastro d' acciaio , di precisione media , per architetti ,
  operai edili e addetti ai lavori pubblici ecc .;
- le grandi misure "di riporto" chiamate anche "decametri " per misurare
  lunghezze superiori a quelle normali , impiegate soprattutto dagli
  agrimensori , dai geometri , dai coltivatori ecc .;
- le sonde zavorrate per misurare il . livello dei liquidi nei serbatoi
  dell' industria petrolifera o dell' industria, chimica e in idrografia ;
- le misure di un unico pezzo per misurazioni di grande precisione : righe
  da meccanico , asta graduata per cisterne , recipienti di misura, nastri
  molto lunghi per meccanici , periti geometri , geografi , ecc .
      Le disposizioni contenute nell' allegato alla direttiva armonizzano
le attuali disposizioni regolamentari degli Stati membri e permettono
di conseguenza il reciproco riconoscimento dei controlli e la libera
circolazione delle misure di lunghezza conformi alle caratteristiche
elencate nell' allegato alla direttiva .
      Il dispositivo giuridico è il seguente .
      L' articolo 1 fissa il campo d' applicazione della direttiva , ossia
le misure di Lunghezza definite nell' allegato alla direttiva .
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       L' articolo 2 dispone che le misure di lunghezza sulle quali possono
essere apposti il marchio e il contrassegno CEE siano quelle descritte
nell' allegato e che la verifica prima CEE sia obbligatoria in tutti i
casi . L' approvazione CEE del modello è necessaria qualora sia richiesta
dal regime di controllo nazionale .
       L' articolo 3 stabilisce che le misure di lunghezza, munite del marchio
di verifica prima CEE e eventualmente del contrassegno di approvazione CEE
del modello debbano poter essere importate , commercializzate e utilizzate
come misure di lunghezza conformi alle disposizioni nazionali .
       L' articolo 4 è un articolo comune a tutte le direttive . Esso fissa
il termine di entrata in vigore della direttiva e prescrive che gli
Stati membri trasmettano il testo delle disposizioni di diritto interno
che essi emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
       L' articolo 5 destina la direttiva agli Stati membri .
SOLUZIONE DI ARMONIZZAZIONE
       La soluzione di armonizzazione scelta in questo caso è quella detta
opzionale , a somiglianza di quella adottata per la maggior parte delle
direttive specifiche del settore strumenti di misura . La soluzione di
armonizzazione opzionale cosi' come la soluzione di armonizzazione totale
è prevista dalla proposta di direttiva del Consiglio riguardante gli
strumenti di misura e i metodi dì controllo metrologico .
       La soluzione di armonizzazione opzionale significa che le misure
di lunghezza conformi alla presente direttiva potranno essere commercia­
lizzate e impiegate liberamente fra Stati membri , come avviene attual­
mente all' interno di ciascun Stato membro per le misure di lunghezza che
superano i controlli nazionali .
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
       Sembra necessario richiedere il parere di queste due istituzioni
conformemente alle disposizioni dell' articolo 100 , comma 2 . Infatti ,
per applicare le prescrizioni della presente direttiva alcuni Stati
membri devono modificare le loro disposizioni legislative »
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                                   ALLEC-ATO
               ALLA NOTA INTRODUTTIVA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
                             MISURE DI LUNGHEZZA
                  Legislazioni in vigore negli Stati membri
                          per le misure di lunghezza
1 . BELGIO
    - Legge 1° ottobre 1855 , modificata dalla legge 1° agosto 1922 e dal
      decreto n . 79 del 20 novembre 1939 »
    - Régio decreto 13 novembre I858 .
2 . GERMANIA
    - Legge 11 luglio 1969 sulla metrologia e la verifica dei pesi e misure
      ( legge sulla verifica).
    - Legislazione sui pesi e misure (Eichordnung) paragrafi 231-280 .
3 . FRANC IA
    - Decreto 3 maggio 1961 n . 61-501 relativo alle unità di misura e al
      controllo degli strumenti di misura , modificato dal decreto
      5 gennaio 19 66 n . 66-16 .
    - Decreto 1° gennaio 1946 che sottopone a regolamento la categoria
      di strumenti di misura : misure di lunghezza .
4 . ITALIA
    - Legge 23 agosto I89O , n . 7088 sui pesi e sulle misure e successive
      modifiche .
    - Regolamento del 12 giugno 1902 per la fabbricazione dei pesi , delle
      misure e degli strumenti di pesatura e di misurazione e successive
      modifiche .
5 . LUSSEMBURG0
    - Legge 17 maggio 1882 sui pesi e stille misure , modificata dalla legge
      28 dicembre 1883 .
    - Decreto Granducale    30 maggio 1882 per l' esecuzione della legge sui
      pesi e sulle misure .
6 . PAESI BASSI
    - Legge 22 aprile 1937 sulla verifica degli strumenti di misura modificata
      in ultima istanza dalla legge 6 giugno 1968 .
    - Decisione (beschikking) del Ministro dell' Economia del 9 maggio 1939t
      modificata in ultima istanza il 9 febbraio 1970 .                    /
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                     PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CES) DEL CONSIGLIO
                  per il ravvicinamento delle legislazioni degli
                       Stati riombri sullo misure di lunghezza
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ' , EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Coounità Economica Europea» in particolare
1 * sartieolo 100 »
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo
delle misure di lunghezza seno oggetto di disposizioni tassative che diffe­
riscono da uno Stato membro all' altro e ostacolano pertanto gli scambi di
tali strumenti ; che pertanto è opportuno procedere al ravvicinamento di
tali disposizioni ;
Considerando che la direttiva del Consiglio del                    per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle dispo­
sizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico
ha definito le procedure di approvazione CES del modello e di verifica prima
CEE degli strumenti di misura ; che conformemente a tale direttiva occorre . .
fissare le prescrizioni tecniche cui debbono corrispondere le misure di
lunghezza per poter essere importate , commercializzate e utilizzate libera­
mente dopo aver subito i controlli ed essere munite dei marchi e dei
contrassegni previsti ;
Considerando che a norma della citata direttiva, le direttive speciali
debbono precisare , qualora le condizioni lo permettano , la data in cui ciascun
Stato membro abrogherà le disposizioni nazionali che si applicano agli
strumenti simili a quelli conformi alle disposizioni comunitarie ; che nella
fattispecie non è ancora possibile fissare tale data ;
HA EKANATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                        • • •/• •
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
      La presente direttiva si applica agli
misure di lunghezza definite nell' allegato alla presente direttiva .
                                   Articolo 2
      Le misure di lunghezza sulle quali possono essere apposti i marchi
é i contrassegni CES sono descritte nell' allegato . Esse sono sottoposte
alla verifica- prima CEE . L' approvazione CES del modello sarà concessa sol­
tanto qualora sia prescritto un controllo corrispondente per le misure
di lunghezza conformi alle prescrizioni nazionali .
                                   Articolo 3
      Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o ostacolare l' immis­
sione in commercio e l' impiego di misure di lunghezza munite del marchio
di verifica prima CEE ed eventualmente del contrassegno dì approvazione
CEE del modello .
                                   Articolo A
1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , rego­
lamentari ed amministrative necessarie per adeguarsi alla presente diretti­
va entro i diciotto mesi successivi ella, sua notifica e ne informano imme­
diatamente la Commissione .
2.    Gli Stati membri avranno cura di trasmettere alla Commissione il
testo delle disposizioni di diritto interno che essi emanano nel settore
disciplinato dalla presente direttiva .
                                   Articolo 5
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                 .  ALLEGATO ALLA DIRETTIVA RELATIVA AL
          RAWICINAiraiTO DELLE LEGISLAZIONI DEI PAESI MEMBRI
                     IN MATERIA DI MISURE DI LUNGHEZZA
Definizioni
1.1 . Le misure di lunghezza sono strumenti che presentano punti ài rife­
      rimento le cui distanze sono indicate in unità legali di lunghezza .
1.2 . La lunghezza nominale di una misura di lunghezza è la lunghezza con
      la quale si designa tale misura .
1.3 « I punti di riferimento principali, sono i due punti di riferimento la
      cui distanza rappresenta la " lunghezza nominale " della misura .
1.4 » La scala della misura, è costituita dai punti di riferimento princi­
      pali e dagli altri . punti di riferimento .   ;
1.5 . Una misura di lunghezza è detta : .
      1.5.1 . a estremità fisse , quando i punti di riferimento principali
              sono costituiti da due superfici
      1.5.2 . a tratti di linea , quando i punti di riferimento principali
              sono costituiti da due tratti di linea , fori'o segni
      1.5.3 * mista , quando uno dei punti di riferimento principali è una
              superficie e l' altro un tratto di linea , un foro 0 un segno .
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2 . Materiali
    Le misure di lunghezza e i loro dispositivi complementari devono essere
    costruiti con materiali sufficientemente durevoli , stabili e resistenti
    alle influenze ambientali in condizioni normali d' impiego .
    Le caratteristiche dei materiali impiegati devono essere tali da far si 1 che :
    1 . nel corso di un impiego normale a temperature non superiori ó non in­
        feriori di oltre 8°C alla.temperatura di riferimento , le variazioni di
        lunghezza non superino le tolleranze massime ;
    2 . per le misure da utilizzare con una determinata forza di trazione , una
        modificazione di + 5 N di questa forza non provochi una variazione di
        lunghezza superiore alla tolleranza massima .
3 . Costruzione
    3.1 . Le misure di lunghezza e i loro dispositivi complementari devono es­
          sere costruiti bene , solidamente e rifiniti con cura .
    3.2 . La sezione trasversale delle misure deve avere dimensioni e forma
          tali da permettere , in condizioni normali d' impiego , dì effettuare
          la misurazione con la precisione prevista per la categoria di mi­
          sure considerate .
    3.3 * Le facce terminali delle misure ad estremità fisse devono essere
          piane . Le facce terminali e i tratti di linea devono essere perpen­
          dicolari all' asse longitudinale della misura .
    3.4 » Le facce terminali delle misure a estremità fisse o delle misure mi­
          ste di legno o di altro materiale con caratteristiche di usura equi­
          valenti devono essere costituite da lina staffa o ghiera resistente
          all' usura e ai colpi , convenientemente fissata alla misura stessa .
    3.5 » Sono tollerati , purché non diano luogo a confusione , dispositivi com­
          plementari come uno o più ganci fissi o mobili , anelli , impugnature ,
          lamelle , punte , linguette , dispositivi di avvolgimento , vernieri ,
          ecc . atti a facilitare e ad allargare l' impiego della misura . Tali
          dispositivi devono essere costruiti e fissati alla misura in modo
          da non aumentare praticamente , in condizioni normali d' impiego ,
          l' incertezza della misurazione .
                                                                      • •J• • •
 ---pagebreak---                                       - 3 -
4 « Graduazione q numerazione
    4.1 . La graduazione e la numerazione devono essere chiare , regolari in­
          delebili e tali da permettere una lettura sicura , facile e non ambigua .
    4.2 . Il valore dei gradi deve essere indicato nella forma 1.10*1, 2 .IO*1
          o 5.10n metri , in cui l' esponente n è un numero intero positivo o
          negativo oppure zero .
          Il valore dei gradi deve essere al massimo di :
          - 1    cm sulle misure di lunghezza nominale inferiore 'o.; pari a 2 m ,
          - 10 cm se la lunghezza nominale è superiore a 2 m e inferiore a 10 m ,
              •• •              i
          - 20 cm se la lunghezza nominale e superiore o pari a 10 m e infe­
            riore a 50 ni ,
          - 50 cm se la lunghezza nominale è superiore o pari a 50 m «
          Betti valori possono essere tuttavia superati per usi specifici , a
          condizione che all' atto della domanda di approvazione del modello se
          ne faccia debita richiesta motivata e che sulla misura stessa com­
          paia l' indicazione dell' impiego specifico al quale è destinata .
     4.3.1 punti di riferimento costituì' t "5 da tratti di linea devono essere ret
          tilinoi , perpendicolari all' asse d^lla misuri s avoro
          tutti lo stesso spessore , costante per tutta la loro lunghezza . La
          lunghezza dei tratti di linea è proporzionata all' unità di misura
          corrispondente . I tratti di linea devono essere tali da formare una
          scala netta e chiara e il loro spessore non deve dar luogo a incer-
       - tezze di misurazione . /
    4.4 . Certe sezioni della scala , in particolare vicino alle estremità ,
          possono essere divise in sottomultipli decimali del grado adottato
          per l' insieme della misura . In questo caso lo spessore dei tratti
          di linea nella zone a grado minore può essere più tenue che nel re­
          sto della misura .
                                               )   '
                     1
                                                                      • • • /a •
 ---pagebreak--- 4 » 5 * I punti di riferimento possono essere costituiti anche da fori , so
        il valore del grado è superiore o pari a 1 cm , o da altri segni se
        il valore del grado è superiore o pari a 1 dm , purché tali segni
        assicurino una lettura sufficientemente precisa tenuto conto della
        categoria cui appartiene la misura .
4-6 . La numerazione può essere continua o ripetitiva . Nel caso di cui al
        punto 4.4 . la numerazione nelle zone a grado minore può essere di­
        versa da quella del resto della misura . La posiziona , la grandezza ,
        la forma , la colorazione e il contrasto delle cifre devono essere
        adeguate alla scale e ai rispettivi punti di riferimento .
        Indipendentemente dal valore dei gradi indicato al punto 4*2 ., i
        punti di riferimento numerati devono essere espressi in metri , de­
        cimetri , centimetri o millimetri , senza indicazione del simbolo cor­
        rispondente .
        Il numero dei punti di riferimento numerati non deve rendere ambi­
        gua la lettura .
        Quando l' unità di numerazione è diversa dal metro , i punti di rife­
        rimento dei metri possono essere tuttavia espressi in metri . In tal
        caso i numeri indicanti % metri , sonc* - seguiti dal simbolo "m ".
        Inoltre , il numero di metri precedente può essere ripetuto , nella
        stessa maniera , davanti agli altri punti di riferimento numerati .
        Quando il valore del grado di una scala a tratti di linea è della
        forma 2.1Cn metri e non è inferiore a 2 cm , tutti i punti di rife­
        rimento devono essere numerati .
4.7 . Quando una misura contiene più di una scala , i gradi possono essere
        diversi e le numerazioni possono essere crescenti nello stesso senso
        0 in senso contrario .
Lunghezza nominale
5.1 . Le misure devono avere una delle seguenti lunghezze nominali :
        0,5 - 1 - 1, 5 - 2 - 3 - 4 - 5m o un multiplo intero di 5
 ---pagebreak--- 5*2 . Possono tuttavia essere autorizzati altri valori per impieghi speci­
       fici , a condizione che al Inatto della domanda. di approve-airme <3ol
       modello venga documentata la necessità di utilizzare una misura dì
       una siffatta lunghezza nominale e purché sulla misura stessa compaia
       l' indicazione dell' impiego specifico al quale è destinata .
5.3 » Alcune lunghezze nominali previste al punto 5*1 » non sono ammesse
       per le misure di cui al punto 9*4«2 . • •
                                » .      ..       ••
Iscrizioni
6.1 . Sulle misure di lunghezza devono figurare le seguenti iscrizioni :
       6.1.1 . Iscrizioni obbligatorie in tutti i casi :
               6.1.1.1 . Lunghezza nominale
               6.1.1.2 . Marchio di fabbrica 0 nome della ditta
               6.I.I.3 . Categoria di precisione : I ,; II o III
       6.1.2 . Iscrizioni obbligatorie in certi casi :
               6.1.2.1 . Temperatura di riferimento , se diversa da 20°C
               6.1.2.2 . Forza di trazions
               6.1.2.3 . Impiego specifico al quale è destinata la misura ,
                         nei casi previsti ai punti 4 » 2 . e 5»2 .
6.2 . La lunghezza nominale , la forza di trazione e la temperatura sono
       espresse nelle unità di misura autorizzate dalla direttiva CSE rela-
     ' tiva alle unità , o in un loro multiplo 0 sottomultiplo decimale , se­
       guite dal relativo simbolo legale .
6.3 . Tutte queste iscrizioni devono essere apposte a cominciare dall' ini­
       zio della misura .
6.4 . Eventualmente , sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante ,
       il coefficiente di dilatazione termica lineare del materiale costi­
       tuente la misura , nella forma :      ... può 1 essere indicato .
6.5 . Sulle misure possono inoltre figurare tutte le altre indicazioni di
       carattere non metrologico imposte da altre disposizioni regolamen­
       tari o autorizzate dall' autorità nazionale competente .
 ---pagebreak---                                       - 6 -
    o.6 . Sulla faccia graduata di una misura di lunghezza si possono apporre
           scritte pubblicitarie a condizione di localizzarle nel punto previ­
           sto dall' approvazione di modello CEE .
    6.7 . Le iscrizioni devono essere disposte in modo da non ostacolare mi­
          nimamente l' impiego dello strumento di misura.. Esse devono figurare
           sul modello che costituisce oggetto dell 'approvaz ione di modello CEE .
    6.8 . Qualora non siano in codice , le iscrizioni devono essere espresse
          nelle lingue ufficiali degli Stati membri destinatari .
7 . Tolleranze massime
    7.1 . Le misure di lunghezza definite nella presente direttiva sono ri­
          partite in tre categorie designate con gli indici I , II , III , a se­
          conda del loro grado di precisione .
          Per la verifica prima delle misure di lunghezza l' errore massimo
          tollerato , in più 0 in meno , sulla lunghezza nominale e sulla di­
          stanza compresa tra due punti di riferimento qualsiasi di una misura
          di lunghezza è espresso in funzione della lunghezza considerata , con
          lina formula avente la forma (a + b L) millimetri , in cui :
          - L è il valore della lunghezza considerata , arrotondato al numero
             intero di metri per eccesso ;
          - a e b sono dei coefficienti fissati per ogni categoria di preci­
             sione nella tabella seguente :    -,
                 Categoria di precisione
                           I                ;      0,1     0,1
                           II               i      0,3     0,2
                           III             !       0,6  :  0,4
                                                                   • • • /• • •
 ---pagebreak---                                        - 7 -
    7.2 . Tuttavia , l' errore massimo tollerato , in più o in meno , sulla lun­
          ghezza degli intervalli compresi tra gli assi di due punti di rife­
          rimento consecutivi é la differenza massima tollerata tra le lunghez­
          ze di due intervalli consecutivi sono uguali a :
          - 0,1 mm per intervalli di 1 mm al massimo ,
          - 0,2 mm per intervalli superiori a 1 mm e pari al massimo a 1 cm ,
          - 0,3 mm per intervalli superiori a 1 cm e pari al massimo a 1 dm .
    7.3 » Inoltre , per una misura ad estremità fisse 0 mista , l' errore massimo
          tollerato , in più o in meno , sulla lunghezza dell' intervallo termi­
          nale limitato da un' estremità è uguale a 0,3 mm se il valore del
          grado non supera 1 cm .                  '          ■    '
    7.4 . L' errore massimo tollerato sulle misure in uso è pari al doppio
          dell' errore massimo tollerato alla verifica prima e fissato al pun­
          to 7.1 .
    7.5 . Gli errori massimi tollerati si intendono alle condizioni di' rife­
          rimento seguenti :
          7.5.I. La temperatura di riferimento è normalmente di 20° Celsius .
                   Tuttavia , per certe misure precisate al punto 9i si Pu° ec­
                   cezionalmente adottare un' altra temperatura di riferimento .
          7.5«2 . Le misure di lunghezza per cui è indicata      al punto 9
                   forza di trazione sono    collaudate , appoggiate per tutta la
                   lunghezza controllata , praticamente senza attrito , su un
                   piano orizzontale e tese dalla forza di trazione indicata
                   sulle misure stesse .
8 . Marchi di verifica
    Ogni misura di lunghezza deve essere costruita in modo da potervi apporre
    i marchi di verifica previsti dalla direttiva generale relativa agli
    strumenti di misura . Verso l' inizio della misura si lascerà del posto
    libero a questo scopo .
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9 - Diversi tipi ài misure di lunghezza contemplati dalla direttiva
    9.1 . Misure in nastro di fibra di vetro e materia plastica ad estremità
          fisse , a tratti di linea o miste .
          Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 50 metri .
          La forza di trazione , dell' ordine di 20 N , deve essere indicata .
          Le estremità libere delle misure a estremità fisse o delle misure
          miste devono essere protette da una staffa o ghiera resistente al-
          1 'usura .
          Queste misure rientrano nelle categorie di precisione I o II . Tut­
          tavia , nella categoria I la tolleranza massima non deve mai essere
          inferiore a 0,3 mm .
    9.2 . Misure in un unico pezzo , rigide o semirigide , di metallo o di altro
          materiale ( per misurazioni correnti ).
          Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .
          Queste misure rientrano nella categoria di precisione II .
    9.3 . Misure articolate in metallo o altro materiale .
          Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .
          Le parti devono avere le stesse lunghezze tra gli assi .
          La loro articolazione e il loro allineamento in posizione spiegata
          devono essere assicurati da un dispositivo efficace , costruito in
          modo da non causare nel punto di snodo un errore supplementare su­
          periore a 0,3 mm .
          Queste misure rientrano nelle categorie di precisione I , II o III .
          Tuttavia , nella categoria I la tolleranza massima non deve mai essere
          inferiore a 0,3 mm .
                                                                       • • • /• • •
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9.4»1 « Piccole misure ad estremità fissa , a tratti di linea o. miste su avvol­
        gitore .                                   .
        Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .
        Queste misure possono essere contenute in una scatola, una delle di­
        mensioni della quale può essere compresa nella parte destinata alla
        misurazione , in particolare per la misura delle dimensioni interne .
        L' estremità libera di queste misure è munita di un gancio o di una
        linguetta fissa o scorrevole .
     •  Queste misure rientrano nelle categorie di precisione Io II . Tutta­
        via , nella categoria I la tolleranza massima non deve mai essere in­
        feriore a 0,3 mm .
9.4.2 . Grandi misure a estremità fisse o a tratti di linea destinate alla
        misurazione per riporto di lunghezze superiori alla loro lunghezza
        nominale .
        Lunghezza nominale : 5 » 10 , 20 , 50 , 100 o 200 metri .
        Sulla misura deve essere indicata la forza di trazione , dell' ordine
        di 50 N.
        Queste misure sono munite alle due estremità di impugnature o di anelli .
        Le impugnature che sono comprese nella lunghezza nominale devono es­
        sere costruite in mòdo che la loro articolazione non dia luogo ad
        incertezze di misurazione .
        Queste misure rientrano nelle categorie di precisione- I o II .
        Tuttavia , nella categoria I la tolleranza massima non deve mai essere
        inferiore a 0,3 mm .
9.4«3 . Grandi misure a tratti di linea 0 miste su avvolgitore non destinate
        a misurazioni per riporto .
        Lunghezza nominale compresa tra 5 e 100 metri .
        Sulla misura deve essere indicata la forza di trazione , dell' ordine
        di 50 M.
        L' estremità libera deve essere munita di un impugnatura o di un anello ,
        non .compresi nella lunghezza nominale .
        Qaeste misure rientrano nelle categorie di precisione I o II .
        Tuttavia , nella categoria I la tolleranza massima non deve mai essere
        inferiore a 0,3 mm .                                          .../..«
 ---pagebreak---                                       - 10 -
      9.4«4 « Sonde miste con zavorra utilizzate come strumenti di misura per
               accertare il livello dei liquidi .
               Lunghezza nominale compresa tra 5 e 50 metri .
               In taluni casi la temperatura di riferimento può essere diversa
               da 20° C .
               Sulla misura deve essere indicata la forza di trazione . Quest' ul­
               tima è uguale al peso della zavorra , che deve figurare sulla
               zavorra stessa .
               Il punto di riferimento principale , cioè l' origine della scala ,
               è costituito dalla base di una zavorra di forma adeguata , di peso
               sufficiente per tendere correttamente il nastro , realizzata in
               un materiale che non provochi scintille all' urto .
               La zavorra è attaccata al nastro in modo fisso od amovibile , in
               maniera che la giuntura o articolazione non dia luogo a incer­
               tezze di misurazione .
               La graduazione a tratti di linea è millimetrica su tutta la lun­
               ghezza del nastro e si prolunga su una faccia piana della zavorra .
               L' altra estremità della misura può essere munita di un disposi­
               tivo di avvolgimento .
               Queste misure rientrano nella categoria di precisione I.
               Tuttavia , la tolleranza massima non deve mai essere inferiore
               a 0 , 3mm .                                                '
9.5 » Misure di lunghezza in metallo costituite da un unico pezzo e destinate
      a misurazioni accurate :
      - rigide 0 semirigide ( lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 m )
        ( utilizzate in particolare come aste graduate )
      - 0 flessibili ( lunghezza nominale compresa tra 1 e 200 m ).
                                                                            /
                                                                     • • • /  • • •
 ---pagebreak---                                     - 11 -
In taluni casi la temperatura di riferimento può essere diversa da 20°C .
L' estremità delle aste graduate rigide deve essere munita di un "tallone "
o di una ghiera resistente agli urti ed all' usura .
L' estremità libera delle misure flessibili può essere munita di un anello ,
di un' impugnatura o di un gancio , non compresi nella lunghezza nominale . ■
Sulle misure flessibili deve essere indicata la forza di trazione , dell' or­
dine di 50 N.
Queste misure rientrano nella categoria di precisione I. Tuttavia , la tol­
leranza massima non deve mai essere inferiore a 0,3 mm .
                               O