CELEX: 51992PC0475
Language: it
Date: 1992-11-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE, EURATOM) DEL CONSIGLIO relativo alla prestazione di un' assistenza tecnica per la riforma e il rilancio dell' economia negli Stati indipendenti dell' ex Unione Sovietica e nella Mongolia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ                            EUROPEE
                                                C0M(92) 475 def.
                                                Bruxelles, 25 novembre 1992
                                     Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE. EURATOM) DEL CONSIGLIO
                 relativo alla prestazione di un'assistenza tecnica
                     per la riforma e il rilancio dell'economia
                 negli Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica
                                   e ne II a MongoII a
                            (Presentata dalla Commissione)
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                                        RELAZIONE
Il regime di aiuti         istituito dal regolamento (CEE, Euratom) n. 2157/91
del 15 luglio 1991, relativo a un'assistenza tecnica all'Unione delle
Repubbliche socialiste sovietiche nello sforzo di                    risanamento    e di
raddrizzamento       della    sua    economia,    terminerà     il   31 dicembre 1992.
Conseguentemente,         e   in   considerazione     dei    mutamenti     sopravvenuti
nell'ex     Unione      Sovietica     e   in   alcuni    paesi      limitrofi,     nonché
dell'esperienza comunitaria nel fornire assistenza tecnica nel quadro
di  detto     regolamento,      è  necessario    proporre     un   nuovo   regolamento.
Quest'ultimo costituirà la base giuridica della fornitura di assistenza
tecnica negli anni futuri. L'assistenza tecnica fornita dalla Comunità
nel    1991  e nel      1992   formerà   oggetto   di   una   prossima    relazione al
Parlamento, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Il   regolamento       proposto    è   strettamente     modellato     sul    precedente,
mutatis    mutandis.     Nell'intento di assicurare        la dovuta continuità, le
modifiche      sono     state    limitate    allo   stretto      necessario.     Le   più
significative sono le seguenti:
1.    Il   titolo    e    l'allegato    che   elenca    i   beneficiari      sono   stati
     modificati      per    includervi    i dodici     Stati     indipendenti     dell'ex
     Unione Sovietica e la Mongolia.
2.   La   Mongolia      è   aggiunta    all'elenco    dei    beneficiari      poiché   la
     situazione      e   le necessità     del   paese    sono    simili   a   quelle   di
     parecchi     Stati      indipendenti.     In   passato      il   paese    dipendeva
     politicamente       ed   economicamente     dall'Unione      Sovietica,    pur   non
     facendone     formalmente parte. Si é ora dato un sistema                  politico
     democratico, ha organizzato elezioni libere e corrette e ha avviato
     la transizione verso un'economia di mercato. Ha firmato un accordo
     commerciale e di cooperazione con la Comunità impegnandosi anche                   a
     proteggere      i diritti      umani. Ha    richiesto     un'assistenza      per  la
     ricostruzione economica post-comunista, che va oltre                   l'assistenza
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   per    la  cooperazione      attualmente       disponibile.    La    Commissione
   considera appropriato rispondere positivamente a tale richiesta nel
   quadro del presente regolamento.
3.  I settori prioritari per       l'assistenza tecnica non sono mutati, per
   fornire   la necessaria continuità ed evitare una dispersione degli
   sforzi. La descrizione di questi settori é adattata              leggermente in
   modo che corrisponda più esattamente alle necessità.
4. Sono previsti programmi      indicativi pluriennali: la Comunità offrirà
   sostegno ai programmi      e ai progetti      che abbracciano diversi       anni.
   Nell'ambito    di  questo approccio       pluriennale,   viene    rispettato   il
   principio dell'annualità per          le dotazioni di bilancio. Ciò       implica
    la necessità    di programmi     d'azione    che specifichino     i principali
   progetti su base annuale.
    I programmi     indicativi   e    i programmi    d'azione   saranno    adottati
   secondo la procedura del comitato di gestione.
5.  Il regolamento prevede che        l'assistenza    sia offerta, nel     rispetto
   delle   procedure    di  gara     comunitarie,    da  società    o   enti   della
   Comunità, dei paesi beneficiari, dei paesi destinatari di Phare o
   dei paesi   mediterranei     limitrofi. L'inclusione       di questo    elemento
   "triangolare" mira ad incoraggiare l'assistenza dei paesi che hanno
   specifiche     competenze,       grazie     alla    loro    esperienza      nella
   transizione verso un'economia di mercato o a stretti               legami con i
   benef iciar i.
6.  Il  regolamento     prevede     che    l'assistenza   sia    riveduta    se   la
   situazione politica in uno Stato beneficiario ostacola              l'attuazione
   del programma. Questa clausola si fonda sull'esperienza recente e
   prevede la necessaria flessibilità in circostanze diffici Ii.
7. Al fine di evitare che circostanze impreviste ostacolino la ripresa
   negli  Stati beneficiari, ai termini          dei  regolaménto proposto      fino
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     al 10% della dotazione annuale totale dovrebbe essere disponibile
      in caso di    necessità   per   far  fronte   ai  bisogni   umanitari,    come
     avviene con PHARE.
8.    Il regolamento    proposto    prevede   l'elaborazione    di   una   relazione
     annuale di avanzamento.
Oltre a queste modifiche,         la Commissione   fa notare che ò        importante
mantenere    la disposizione      del  regolamento    precedente   riguardante    la
stipulazione    di   contratti    mediante   licitazione   privata    o   trattativa
privata   per   interventi   fino    a 300 000 ECU. Qualsiasi        procedura   più
onerosa provocherebbe eccessivi         ritardi ed ostacolerebbe       la fornitura
di assistenza.
La   Commissione    richiama    inoltre    l'attenzione   sull'importanza      della
disposizione     ripresa   dal    precedente    regolamento,    che    richiede   un
coordinamento     efficace,    da   parte   della  Commissione     e   degli   Stati
membri, degli sforzi di assistenza tecnica della Comunità e degli Stati
membri sulla base di informazioni fornite dagli stessi Stati membri.
La Commissione     invita pertanto      il Consiglio    ad adottare     la proposta
al legata.
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                                   Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE. EURATOM) DEL CONSIGLIO
            relativo alla prestazione di un'assistenza tecnica
                 per la riforma e il rilancio dell'economia
             negli Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica
                                e ne 11 a MongoIi a
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il trattato che     istituisce    la Comunità   economica   europea,  in
particolare l'articolo 235,
visto   il  trattato   che   istituisce    la Comunità    europea  dell'energia
atomica, in particolare l'articolò 203,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che a seguito dei vertici europei di Dublino e di Roma la
Comunità ha istituito un programma di assistenza tecnica per sostenere
lo sforzo di     risanamento e di rilancio dell'economia dell'ex Unione
delle   Repubbliche   socialiste    sovietiche;     che  il  regolamento   (CEE,
EURATOM)   n.   2157/91    precisa    le  condizioni    per   la  fornitura   di
un'assistenza    tecnica   e  che,    poiché   l'opera   di  risanamento   e  di
rilancio non é ancora completa, é necessario contInuare gì I sforzi;
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considerando       che     il    regolamento       (CEE,    EURATOM)      n.     2157/91     del
                                           (1)
Consiglio,     del     15 luglio 1992          ,   relativo    a   un'assistenza       tecnica
all'Unione     delle     Repubbliche       social iste    sovietiche       nello    sforzo    di
risanamento     e    di   raddrizzamento        della   sua   economia,       prevedeva    tale
fornitura     soltanto       negli    esercizi      finanziari      1991    e   1992;    che   é
necessario tener conto delle conseguenze della dissoluzione dell'Unione
delle    Repubbliche        socialiste       sovietiche,       di    cui     facevano     parte
l'Armenia, l'Azerbaigian,           la Bielorussia, la Georgia, il Kazakistan, il
Kirghizistan,       la Moldavia,       la    Federazione     russa,     il    Tagikistan,     il
Turkmenistan,      l'Ucraina e l'Uzbekistan, qui di seguito denominati "gli
Stati  indipendenti";
considerando che, visti gli stretti                 legami che hanno tradizionalmente
unito   la Mongolia all'ex Unione Sovietica e                  il fatto che       la Mongolia
sta   cercando      di   trasformarsi        in   un'economia      di    mercato     e   quindi
presenta     necessità        di    assistenza       tecnica     e   di     ristrutturazione
economica, comparabili           a quelle degli Stati         indipendenti, é opportuno
estendere l'assistenza tecnica a tale paese;
considerando       che     i    settori     prioritari      per     l'assistenza        tecnica
riguardano     lo sviluppo delle risorse umane,               il sostegno alle         imprese,
compresi    i servizi       finanziari,       la produzione,       la distribuzione e         la
commercializzazione delle derrate alimentari, il trasporto e                        l'energia;
considerando      che,      per    assicurare       che   circostanze        impreviste      non
ostacolino      eccessivamente          il     processo     di     ripresa      negli     Stati
indipendenti e in Mongolia, é necessario consentire che una determinata
quantità delle risorse finanziarie siano usate per aiuti umanitari;
considerando      che    ai    fini   del    risanamento     e    della     ristrutturazione
dell'economia in corso e di una gestione efficace del programma occorre
adottare un'impostazione pluriennale;
(1) GU n. L 201 del 24.7.1991, pag. 2
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considerando      che    l'assistenza      per    il  risanamento      e    il   rilancio
dell'economia       possono     richiedere       specifici     tipi     di     consulenza
disponibili     in particolare nei paesi          beneficiari    di PHARE e      in certi
altri Stati;
considerando       che    la   fornitura       continua     di    assistenza       tecnica
contribuirà     a   realizzare    gli   obiettivi     della    Comunità     e   che,   per
l'adozione    del   presente    regolamento,      i trattati    non prevedono       poteri
d'azione diversi       da quelli   di cui all'articolo 235 del trattato CEE e
all'articolo 203 del trattato CEEA,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                      Art icolo 1
Un programma di assistenza per          la riforma ed il rilancio dell'economia
degli   Stati    elencati    nell'allegato       (qui  di    seguito    denominati     gli
"Stati    beneficiari")       ò   avviato       dalla    Comunità     a    partire     dal
1' gennaio 1993 secondo         i criteri    previsti     dal  presente     regolamento.
L'assistenza si concentra sui settori e sulle zone geografiche                      in cui
essa può svolgere un ruolo determinante e avere un effetto dimostrativo
a sostegno del processo di riforma.
L'assistenza     è   riconsiderata     qualora     la situazione      politica     di  uno
Stato beneficiario ostacoli         l'efficace attuazione del programma.
                                      Art icolo 2
L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti disponibili per ogni
esercizio   finanziario, nel       rispetto dei principi         di sana gestione di
cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio
generale   delle     Comunità    europee    e    tenendo   conto    delle    prospettive
f inanziar ie.
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                                       Articolo 3
1. Il programma di cui all'articolo 1 assume la forma di un'assistenza
   tecnica alle riforme economiche             in corso negli Stati        beneficiari.
   Essa   copre    inoltre     il  congruo     costo   delle   forniture      necessarie
   all'attuazione dell'assistenza tecnica.
2. L'assistenza        copre      le    spese     relative      alla      preparazione,
   all'attuazione, al controllo e alla valutazione della realizzazione
   del le azioni.
3. L'assistenza     tecnica     riguarda     prioritariamente      lo sviluppo      delle
   risorse    umane,     il    sostegno     alle    imprese,    compresi      i   servizi
   finanziari,      la   produzione,       distribuzione     e   commercializzazione
   delle derrate alimentari, il trasporto e              l'energia.
4. Le azioni da finanziare a titolo del presente regolamento vengono
   scelte    tra    l'alro     in    funzione    delle    preferenze     espresse     dai
   beneficiari nonché        in base a una valutazione della            loro efficacia
   ai   fini   della     realizzazione       degli    obiettivi     che     l'assistenza
   comunitaria si prefigge.
5. La cooperazione tecnica è attuata su base decentrata. I beneficiari
   finali dell'assistenza comunitaria sono strettamente associâti al la
   valutazione e all'esecuzione dei progetti.
6. Su richiesta di uno Stato beneficiario possono essere forniti aiuti
   umanitari      nonché      assistenza       tecnica     finalizzata       alla    loro
   attuazione.     Il    livello     degli    aiuti   non   supererà     il   10%   della
   dotazione finanziaria annuale messa a disposizione nel quadro del
   presente regolamento. Eventuali modifiche degli obiettivi                     di tali
   aiuti    o    della    percentuale       sopra     menzionata      possono      essere
   apportate     conformemente        alla   procedura    di   cui   all'articolo      7,
   paragrafi 2 e 3.
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                                   Art ico lo 4
1. L'assistenza      comunitaria     é    erogata    in   forma    di    aiuti    non
   rimborsabili,     da versare     in quote    successive    a mano    a mano    che
   saranno realizzate le azioni.
2. Le decisioni     di  finanziamento e tutti        i contratti     stipulati    nel
    loro ambito prevedono, tra         l'altro,   l'esecuzione    di  controlli    da
   parte della Commissione e della Corte dei              conti, se del      caso  in
    loco.
                                   Art ico lo 5
1. Per   ciascuno    degli   Stati    beneficiari     sono   elaborati     programm
    indicativi   relativi   ad un triennio, secondo         la procedura      di  cu
   all'articolo 7, paragrafi 2 e 3.           Questi programmi definiscono gì
   obiettivi e gli orientamenti principali dell'assistenza comunitaria
   nei settori prioritari      indicati ne I l'articolo 3. Essi sono adottati
   ogni   tre anni e possono essere modificati con            la stessa procedura
   durante il periodo di realizzazione.
2. I programmi d'azione basati sui programmi            indicativi suddetti sono
   adottati secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafi 2 e
   3. Questi programmi     d'azione comprendono un elenco dei prinei pali
   progetti     da     finanziare       nei    settori     prioritari       indicati
   nel l'art icolo 3.
                                   Art icolo 6
1. La Commissione attua      le azioni conformemente ai programmi           d'azione
   di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
2. Gli    appalti   di   forniture      sono   aggiudicati     mediante     pubblico
   incanto, salvo nei casi previsti dall'articolo 116 del               regolamento
   finanziario     applicabile     al     bilancio   generale     delle     Comunità
   europee.
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     I  contratti     di   servizi     sono    aggiudicati,     di   norma,      mediante
     licitazione privata e mediante           trattativa     privata    per    interventi
    fino a 300 000 ECU.
    Alle gare e agli        appalti    sono ammesse,       a parità    di    condizioni,
    tutte   le persone fisiche e giuridiche degli              Stati membri       e degli
    Stat i beneficiar i.
    La   partecipazione      di    persone    fisiche     e   giuridiche      dei   paesi
    beneficiari    di PHARE, nonché di paesi mediterranei                I imitrofi, può
    essere    autorizzata      caso   per   caso    dalla    Commissione      qualora   i
    programmi e i progetti         in questione richiedano forme specifiche di
    assistenza disponibili        in particolare nelle economie di transizione
    o  nei   paesi   che   intrattengono      tradizionali     rapporti     economici   o
    geografici.
3.  Le  imposte,    i dazi e     le tasse nonché       l'acquisto di      immobili   sono
    esclusi dal finanziamento comunitario.
4.  Nel caso di cofinanziamenti, la partecipazione dei paesi terzi alle
    gare   d'appalto     e    ai    contratti     può    essere   autorizzata       dalla
    Commissione soltanto caso per caso.
                                      Art ico lo 7
Ogniqualvolta viene fatto riferimento ai paragrafi               2 e 3 si applicano
le seguent i regole:
1.  La    Commissione      é     assistita      da    un    comitato      composto     di
    rappresentanti     degli    Stati membri     e presieduto dal        rappresentante
    della     Commissione,        denominato       "Comitato     per      la     gestione
    dell'assistenza agli Stati         indipendenti e alla Mongolia".
2.  Il   rappresentante      dalla    Commissione      sottopone     al    comitato    un
    progetto delle misure da adottare.             Il comitato formula        il proprio
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     parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare
     in funzione dell'urgenza della questione. Il parere é espresso alla
     maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
     l'adozione    delle     decisioni     che   il  Consiglio      deve   prendere    su
     proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai
     voti    dei   rappresentanti        degli    Stati     membri     òattribuita     la
     ponderazione     di   cui    al   suddetto     articolo.      Il  presidente     non
     partecipa al voto.
3.   La Commissione      adotta misure       immediatamente      applicabili. Se non
     sono   conformi    al   parere   espresso     dal   comitato,     le misure     sono
     subito comunicate dalla Commissione al Consiglio.                  In tal caso la
     Commissione    differisce di       sei   settimane     l'applicazione di      dette
     misure.
     Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere
     una decisione diversa entro il termine di cui al primo comma.
4.   Il comitato     può esaminare       qualsiasi    altra questione       concernente
     l'applicazione del presente regolamento che gli                  venga sottoposta
     dal  presidente, eventualmente su richiesta del                 rappresentante di
     uno   Stato    membro,      e   in    particolare      le    questioni     relative
     all'attuazione      generale,    alla    gestione     del   cofinanziamento      del
     programma e al coordinamento di cui all'articolo 8.
5.   La   Commissione       informa    regolarmente       il    comitato     in   merito
     all'attuazione del programma di assistenza tecnica.
                                      Ar t i co Io 8
La   Commissione     assicura,     di    concerto    con    gli    Stati    membri,    il
coordinamento    degli     interventi     di   assistenza     tecnica    attuati   negli
Stati beneficiari dalla Comunità e dai singoli Stati membri sulla base
delle informazioni comunicate dagli Stati membri.
Sono    inoltre  promossi      il   coordinamento      e   la   cooperazione     con   le
istituzioni finanziarie internazionali.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                                  Art ico lo 9
Alla  fine  di  ogni  esercizio   finanziario,     la Commissione  redige   una
relazione   sull'attuazione   del   programma    di   assistenza  tecnica.   La
relazione è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato
economico e sociale.
                                Ar 11 co Io 10
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il  presente   regolamento  é obbligatorio      in  tutti  i suoi  elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                            Per II Consigi io
                                              11 presidente
 ---pagebreak---                                   - 13
                             A L L E G A T O
                   S T A T I     B E N E F I C I A R I
Armenia
Azerbaigian
Bielorussia
Georgia
Kazakistan
Kirghizistan
Mo Idav i a
Federazione  russa
Tagikistan
Turkmenistan
Ucraina
Uzbekistan
MongoII a
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                            SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELLA MISURA
   Cooperaziono tecnica con gli Stati indipendenti dell'ex URSS e la
   Mongolia
2. LINEE DI BILANCIO
   B7.620 Cooperazione tecnica con gli Stati indipendenti dell'ex URSS.
          Per includere la Mongolia nell'elenco dei paesi beneficiari
          occorrerà modificare la denominazione della linea di bilancio.
3. BASE GIURIDICA
   Regolamento (CEE) n. 2157/91 del Consiglio, del 15 luglio 1991, che
   riguarda soltanto il 1991 e il 1992.
   L'allegata proposta di regolamento (a decorrere dal 1993).
4. DESCRIZIONE DELL*AZIONE
   4.1. Obiettivi specifici
        Sostegno al processo di riforma, in particolare finanziando o
        contribuendo a finanziare azioni di assistenza tecnica per favorire
        il passaggio all'economia di mercato. Si tratterà in particolare di
        azioni in materia di risorse umane, sostegno alle imprese, compresi
        i servizi finanziari, produzione, distribuzione e
        commercializzazione dei prodotti alimentari, energia e trasporti.
        4.2.       Durata
                   Indeterminata
        4.3.       Destinatari
                   Popolazione dell'ex URSS e della Mongolia.
5. CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA
   SNO
   SD
6. TIPO DI SPESA/ENTRATA
   Sovvenzione al 100%.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1. Modalità di calcolo del costo totale dell'azione (stanziamenti
        d'impegno)
        Bilancio 1992: 445 Mio di ECU
        PPB 1993:      520 Mio di ECU
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     7.2. Ripartizione per componenti dell'azione
          Su richiesta dei paesi beneficiari, si potrebbe utilizzare il 10%
          nel quadro di azioni di assistenza umanitaria.
8.   DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE DELLE FRODI PREVISTE NELLA PROPOSTA
     D'AZIONE
     Le operazioni antifrode sono affidate al personale delle delegazioni,
     che controlla l'osservanza e il buon funzionamento delle procedure
     prescritte in tutte le fasi del progetto, oltre a sorvegliarne la
     realizzazione. Sono inoltre previste missioni di controllo e di
     revisione dei conti nei vari paesi.
     Esiste attualmente un sistema di informazione e di gestione che
     riguarda:
     - l'esecuzione tecnica del programma
     - l'osservanza delle procedure di stipula dei contratti
     - le spese effettuate.
9.   ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
9.1. Obiettivi
          Il Programma di assistenza tecnica a favore dell'ex URSS e della
          Mongolia si prefigge un duplice obiettivo:
          - garantire il passaggio all'economia di mercato delle economie
            dell'ex URSS e della Mongolia
          - modernizzare tali economie.
          Per il momento, data la complessità dei problemi cui devono far
          fronte i paesi ammissibili, è impossibile determinare la durata del
          programma.
     9.2. Giustificazione dell'azione
          L'azione rientra nell'applicazione delle decisioni prese dal
          Consiglio europeo di Roma nel dicembre 1990.
          Mediante il trasferimento di know-how e di conoscenze, l'assistenza
          comunitaria dovrebbe avere un effetto moltiplicatore nei 5 settori
          selezionati, favorendo lo sviluppo endogeno delle economie
          dell'ex Unione Sovietica e della Mongolia e la creazione di un
          contesto che possa attirare gli investitori stranieri.
          L'assistenza comunitaria verrà fornita soprattutto sotto forma di
          consulenti (singoli esperti e uffici studi) e di azioni di
          formazione.
     9.3. Controllo e valutazione dell'azione
          Indicatori di efficacia
          Il successo delle azioni di assistenza tecnica sarà commisurato
          alla capacità degli stati dell'ex Unione Sovietica di subentrare
          rapidamente agli esperti europei nelle iniziative avviate con il
          sostegno comunitario. In ciascuno dei cinque settori, si farà il
          possibile per sostituire progressivamente gli esperti europei con
          personale locale.
          Si concluderanno con gli esperti europei contratti di servizi
          contenenti un mandato estremamente particolareggiato, che preciserà
          gli obiettivi da raggiungere e la durata dei vari compiti, onde
          consentire una valutazione a posteriori della loro attività.
 ---pagebreak--- Modalità di valutazione
I servizi della Commissione redigeranno regolarmente relazioni
sullo stato di avanzamento delle azioni, sulle difficoltà
incontrate e sulle soluzioni proposte.
Gli esperti responsabili dei progetti redigeranno anch'essi
regolari relazioni sull'esecuzione dei loro compiti.
La Commissione informerà regolarmente gli Stati membri, riuniti nel
"Comitato di gestione dell'assistenza agli Stati indipendenti e
alla Mongolia'', sull'avanzamento del programma.
 ---pagebreak---                                                - 17 -
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(92) 475 def.
                                                            DOCUMENTI
rr                                                                              H
                                           N. di catalogo : GB-CX)-92-586-IT-C
                                                             ISBN 92-77-50855-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo