CELEX: 
Language: it
Date: 2020-07-14 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli elementi minimi di cui l'ESMA tiene conto ai fini della valutazione della richiesta della conformità comparabile presentata dalle controparti centrali di paesi terzi e le modalità e le condizioni di tale valutazione

COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                          Bruxelles, 14.7.2020
                                                          C(2020) 4895 final
            REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                             del 14.7.2020
   che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per
   quanto riguarda gli elementi minimi di cui l'ESMA tiene conto ai fini della valutazione
     della richiesta della conformità comparabile presentata dalle controparti centrali di
                   paesi terzi e le modalità e le condizioni di tale valutazione
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1.         CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
   L'articolo 25 bis del regolamento (UE) n. 648/2012 ("regolamento sulle infrastrutture del
   mercato europeo" o "EMIR") dispone che la controparte centrale (CCP) di paese terzo
   considerata di importanza sistemica o suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la
   stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri ("CCP di classe 2") può
   chiedere all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di valutare la
   sua "conformità comparabile", vale a dire se la CCP, con il rispetto della normativa nazionale,
   può essere conforme all'EMIR.
   L'articolo 25 bis, paragrafo 3, dell'EMIR conferisce alla Commissione il potere di adottare un
   atto delegato che specifichi: a) gli elementi minimi che l'ESMA deve valutare ai fini della
   conformità comparabile; b) le modalità e le condizioni per effettuare la valutazione.
   Il presente atto delegato è adottato conformemente all'articolo 82, paragrafo 2, dell'EMIR, che
   stabilisce che la Commissione provvede a consultare l'ESMA prima dell'adozione dell'atto
   delegato.
   2.         CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
   Aspetti procedurali
   Nel maggio 2019 la Commissione ha chiesto l'opinione dell'ESMA ("consulenza tecnica")
   sull'atto delegato della Commissione sulla conformità comparabile che specifica gli elementi
   minimi che devono essere valutati dall'ESMA ai fini della conformità comparabile e le
   modalità e le condizioni per effettuare la valutazione. Dal 29 maggio 2019 al 29 luglio 2019
   l'ESMA ha condotto una consultazione pubblica sul progetto di consulenza tecnica sulla
   conformità comparabile alla quale 11 partecipanti hanno risposto pubblicamente, mentre altri
   hanno risposto in forma riservata. Le risposte non riservate alla consultazione sono pubblicate
   sul sito web dell'ESMA. L'ESMA ha trasmesso la consulenza tecnica alla Commissione
   l'11 novembre 2019. La consulenza non è vincolante e non pregiudica la decisione finale della
   Commissione.
   Il 21 ottobre 2019 la Commissione ha consultato il gruppo di esperti del comitato europeo dei
   valori mobiliari (EGESC) sul contenuto provvisorio del presente atto delegato. L'EGESC è
   composto da rappresentanti degli Stati membri, della Banca centrale europea (BCE), del
   segretariato della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo e
   dell'ESMA.
   In conformità agli orientamenti per legiferare meglio, il progetto di atto delegato è stato
   pubblicato sul portale "Legiferare meglio" per un periodo di quattro settimane, dall'11 giugno
   al 9 luglio 2020, per raccogliere osservazioni del pubblico. Sono pervenute 8 risposte,
   disponibili sul portale "Legiferare meglio"1. Oltre alle osservazioni ricevute attraverso il
   portale "Legiferare meglio", alla Commissione sono state trasmesse diverse risposte in via
   riservata. L'ESMA ha anche fornito ulteriori osservazioni tecniche.
   1
            https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12023-Financial-market-
            regulation-compliance-of-non-EU-clearing-houses/feedback?p_id=8001699.
IT                                                          1                                                 IT
 ---pagebreak---    Posizione dei portatori di interessi
   A seguito delle predette consultazioni e di contributi ad hoc, la Commissione ha ricevuto
   un'ampia gamma di opinioni sul contenuto dell'atto delegato. Le opinioni ricevute hanno
   riguardato principalmente gli aspetti che si illustrano di seguito.
   Esigenza di mettere in risalto i benefici della conformità comparabile
   Molti portatori di interessi hanno messo in dubbio i benefici della conformità comparabile per
   le CCP di classe 2.
   In primo luogo, un gran numero di portatori di interessi ha espresso riserve sulla valutazione
   requisito per requisito della conformità della CCP di paese terzo all'articolo 16, al titolo IV e
   al titolo V dell'EMIR, ivi comprese le pertinenti norme tecniche. Secondo i portatori di
   interessi un tale approccio granulare, pur potenzialmente utile per definire le modalità per
   l'effettuazione della valutazione da parte dell'ESMA, equivale a una valutazione
   rigorosamente letterale. Essi hanno sottolineato che un tale approccio comporterebbe il rischio
   che le norme applicate dalla CCP di paese terzo, nonostante consentano di raggiungere lo
   stesso risultato dell'EMIR, possano non essere sufficientemente comparabili a quelle
   dell'EMIR, dato che è improbabile che possano essere identiche.
   In secondo luogo, i portatori di interessi hanno anche espresso riserve sulla suddivisione dei
   requisiti dell'EMIR in "disposizioni fondamentali", ivi comprese le pertinenti norme tecniche,
   e disposizioni non fondamentali, nonché sulla definizione, basata su tale suddivisione, di
   parametri diversi ai fini della conformità comparabile. Secondo i portatori di interessi un tale
   approccio potrebbe:
             impostare la valutazione in modo tale da rendere difficile che l'ESMA giunga a un
              risultato positivo sulla conformità comparabile per qualsiasi CCP di paese terzo;
             determinare una valutazione non uniforme dei requisiti dell'EMIR, data la distinzione
              "arbitraria" tra disposizioni fondamentali e altre disposizioni;
             dare luogo a un regime della conformità eccessivamente complesso e poco
              trasparente;
             introdurre obiettivi che potrebbero non essere in linea con l'EMIR;
             indurre l'ESMA ad applicare l'EMIR alle CCP di classe 2, sottoponendole a una
              sovrapposizione di autorità di regolamentazione e obbligandole a rispettare requisiti
              che potrebbero essere inadeguati o incompatibili con i loro ordinamenti nazionali,
              soppiantando potenzialmente questi ultimi e minacciando la stabilità finanziaria;
             accrescere il rischio di conflitti tra le leggi del paese terzo e le norme dell'EMIR;
             impedire percorsi alternativi verso la conformità se la conformità ai requisiti
              dell'EMIR dovesse dimostrarsi giuridicamente impossibile per una data CCP di
              classe 2 o esporla a rischi giuridici;
             risultare in contraddizione con l'impegno del G20 secondo cui le giurisdizioni e le
              autorità di regolamentazione dovrebbero essere in grado di operare un rinvio
              reciproco se giustificato dalla qualità dei rispettivi regimi normativi e di applicazione
              sulla base di risultati analoghi2, il che potrebbe causare la frammentazione dei
              mercati mondiali.
   2
            Dichiarazione dei leader del G20, San Pietroburgo, 2013. Disponibile al seguente indirizzo:
            http://www.g20.utoronto.ca/2013/2013-0906-declaration.html.
IT                                                       2                                              IT
 ---pagebreak---    Pertanto, nel complesso, i portatori di interessi hanno chiesto che la valutazione della
   conformità comparabile sia incentrata sull'effettiva comparabilità della conformità al regime
   di un paese terzo con la conformità a determinate disposizioni dell'EMIR. I membri
   dell'EGESC hanno inoltre chiesto che la valutazione della conformità comparabile garantisca
   la conformità all'EMIR mediante il rispetto delle norme del paese terzo. Alcuni portatori di
   interessi hanno anche suggerito di seguire una valutazione olistica, secondo la quale lo
   scostamento da uno dei requisiti dell'EMIR potrebbe essere compensato dalla conformità ad
   un'altra disposizione corrispondente a un altro requisito dell'EMIR, così che, nel complesso, la
   conformità al quadro applicabile del paese terzo consenta alla CCP di classe 2 di ottenere lo
   stesso risultato pratico della conformità all'EMIR su un determinato aspetto. Secondo altri
   portatori di interessi la valutazione dovrebbe basarsi sugli elementi pertinenti dei Principles
   for Financial Markets Infrastructures (principi per le infrastrutture dei mercati finanziari,
   PFMI) piuttosto che sulle disposizioni dell'EMIR.
   Infine, alcuni portatori di interessi hanno anche osservato che, nell'effettuare la valutazione
   della conformità comparabile l'ESMA dovrebbe mettersi in contatto con le autorità di
   regolamentazione del paese terzo in modo da avere una visione e una comprensione complete
   del quadro applicabile del paese terzo. Inoltre, secondo i portatori di interessi, nel caso in cui
   intenda respingere una richiesta di conformità comparabile, l'ESMA dovrebbe consultare le
   autorità del paese terzo prima di giungere alle proprie conclusioni.
   Necessità di tenere conto della decisione della Commissione sull'equivalenza
   Un gran numero di portatori di interessi ha chiesto che l'atto delegato chiarisca il rapporto tra,
   da un lato, la valutazione della Commissione dell'equivalenza del regime di regolamentazione
   e di vigilanza della giurisdizione del paese terzo e, dall'altro, la valutazione dell'ESMA della
   conformità comparabile. Analogamente anche i membri dell'EGESC hanno chiesto che sia
   ulteriormente chiarito il rapporto tra la decisione della Commissione sull'equivalenza e la
   conformità comparabile.
   In particolare, secondo i portatori di interessi la valutazione dei requisiti applicabili alla CCP
   di paese terzo ai fini della conformità comparabile non terrebbe conto del fatto che l'UE
   avrebbe già dichiarato "equivalente" il regime di regolamentazione e di vigilanza applicabile a
   detta CCP. Inoltre, secondo gli stessi portatori di interessi tale approccio non terrebbe conto
   della disposizione dell'EMIR secondo cui la valutazione dell'ESMA tiene conto delle
   decisioni in materia di equivalenza. Secondo i portatori di interessi, nei casi in cui la
   Commissione europea abbia già determinato l'equivalenza, una nuova valutazione delle
   pertinenti norme del paese terzo potrebbe essere ridondante e superflua e potrebbe rendere
   potenzialmente nulla la valutazione della Commissione europea sull'equivalenza che verrebbe
   soppiantata dalla valutazione propria dell'ESMA.
   Di conseguenza, la maggioranza dei portatori di interessi ha sostenuto con vigore la necessità
   che la valutazione della conformità comparabile da parte dell'ESMA tenga conto anche della
   valutazione sull'equivalenza effettuata dalla Commissione, e alcuni portatori di interessi
   hanno invitato l'ESMA ad accettare semplicemente le conclusioni della decisione
   sull'equivalenza della Commissione.
   Procedura eccessivamente onerosa
   I portatori di interessi hanno sottolineato che, qualora si seguisse la strada di una valutazione
   letterale, è verosimile che le informazioni dettagliate che le CCP di classe 2 richiedenti la
   conformità comparabile sarebbero tenute a fornire determinerebbero un onere significativo in
   termini di costi e di risorse per ciascuna CCP. Ciò potrebbe comportare il ritiro di alcune CCP
   di paesi terzi dal mercato dell'UE a scapito dei clienti dell'UE.
IT                                                  3                                                 IT
 ---pagebreak---    La maggior parte dei portatori di interessi ha espresso riserve sul fatto che le CCP di classe 2
   sarebbero tenute a includere nella richiesta di conformità comparabile il parere dell'autorità di
   vigilanza del paese terzo sull'accuratezza della descrizione dei requisiti applicabili nel paese
   terzo, un parere legale che confermi l'accuratezza della mappatura dei corrispondenti requisiti
   e, se necessario, la traduzione giurata dei pertinenti requisiti del paese terzo. Secondo i
   portatori di interessi detti pareri e la relativa traduzione imporrebbero notevoli costi e oneri di
   conformità alle CCP di classe 2. Inoltre, per quanto riguarda il parere legale, i portatori di
   interessi hanno anche contestato la fattibilità o la pertinenza di un'analisi legale comparativa.
   A loro parere l'ESMA dovrebbe mettersi in contatto con l'autorità competente del paese terzo
   per risolvere eventuali incertezze. I portatori di interessi hanno inoltre invitato a stabilire i
   termini entro i quali l'ESMA deve effettuare la valutazione della comparabilità e ad accordare
   alle CCP di classe 2 un periodo di tolleranza durante il quale possano richiedere la revisione
   della valutazione di non comparabilità.
   3.        VALUTAZIONE D'IMPATTO
   Ai sensi dell'articolo 25 bis, paragrafo 3, dell'EMIR, la Commissione deve specificare gli
   elementi minimi che l'ESMA deve valutare e le modalità e le condizioni per la valutazione
   della conformità comparabile.
   A norma dell'articolo 25 bis, paragrafi 1 e 2, se la CCP di classe 2 presenta una richiesta
   motivata di conformità comparabile, l'ESMA valuta se, con il rispetto da parte della CCP del
   quadro applicabile del paese terzo, tenendo conto delle disposizioni della relativa decisione
   sull'equivalenza adottata della Commissione a norma dell'articolo 25, paragrafo 6, dell'EMIR,
   detta CCP può soddisfare la conformità all'articolo 16, al titolo IV e al titolo V dell'EMIR. La
   richiesta della CCP di classe 2 fornisce gli elementi di fatto per la constatazione della
   comparabilità e le ragioni per cui la conformità ai requisiti applicabili nel paese terzo soddisfa
   i pertinenti requisiti dell'EMIR.
   Consulenza tecnica dell'ESMA
   Nella sua consulenza tecnica l'ESMA ha proposto di specificare gli elementi minimi di ogni
   disposizione dell'EMIR, secondo un approccio requisito per requisito. L'ESMA ha suddiviso
   gli elementi minimi in: i) "disposizioni fondamentali", che sarebbero soddisfatte da
   corrispondenti requisiti del paese terzo uguali o almeno altrettanto rigorosi o prudenti;
   ii) "altre disposizioni dell'EMIR", che potrebbero essere soddisfatte da corrispondenti requisiti
   simili del paese terzo che consentano di conseguire sostanzialmente gli stessi obiettivi. La
   valutazione si sarebbe basata sulle informazioni contenute nella richiesta di conformità
   comparabile presentata dalla CCP, che sarebbe stata accompagnata da ulteriore
   documentazione, compreso il parere dell'autorità del paese terzo sull'accuratezza della
   descrizione delle norme del paese terzo, la traduzione giurata delle norme del paese terzo e il
   parere legale su elementi specifici delle norme del paese terzo.
   La Commissione ha tenuto pienamente conto di tutte le osservazioni ricevute, compresa la
   consulenza tecnica dell'ESMA e le risposte alla consultazione pubblica dell'ESMA, il
   riscontro ricevuto dall'EGESC e altri contributi forniti alla Commissione dai portatori di
   interessi. Su questa base la Commissione propone, a norma dell'articolo 25 bis, paragrafo 3,
   dell'EMIR l'adozione del presente atto delegato per specificare gli elementi minimi che
   l'ESMA deve valutare e le modalità e le condizioni per la valutazione della conformità
   comparabile.
   Il presente atto delegato si discosta tuttavia dalla consulenza tecnica dell'ESMA al fine di
   garantire: che la valutazione della conformità comparabile sia incentrata sulla verifica che il
IT                                                     4                                               IT
 ---pagebreak---    rispetto del quadro del paese terzo garantisca la conformità all'EMIR; che siano prese in
   considerazione le decisioni sull'equivalenza; che le CCP di classe 2 non debbano sostenere
   oneri inutili. Questi aspetti sono illustrati in modo più approfondito nel prosieguo.
   La consulenza tecnica dell'ESMA è accompagnata da una valutazione d'impatto. Al riguardo,
   tenendo conto del fatto che gli scostamenti della Commissione rispetto alla consulenza tecnica
   dell'ESMA mirano a ridurre ulteriormente gli oneri e i costi amministrativi a carico delle CCP
   dei paesi terzi, la Commissione non ha preparato una valutazione d'impatto distinta.
   Comunque la successiva sezione 3 esamina gli effetti positivi e negativi delle modifiche
   introdotte dalla Commissione e analizza i costi e i benefici delle misure proposte.
   Tuttavia, per vari motivi, i dati quantitativi contenuti nella sezione sui costi e sui benefici sono
   limitati. In primo luogo, la maggior parte dei dati di cui dispone la Commissione è riservata e
   non può essere riprodotta. In secondo luogo, nonostante l'ESMA abbia chiesto l'invio di dati
   quantitativi nel quadro della consultazione pubblica da essa organizzata, il riscontro ricevuto è
   stato molto limitato. In terzo luogo, le differenze tra le CCP dei paesi terzi sono tali che i costi
   (e i benefici) delle modifiche varieranno notevolmente, ad esempio in funzione della quantità
   di informazioni già disponibili al pubblico o di quelle già fornite all'ESMA o in funzione delle
   dimensioni e della complessità delle CCP dei paesi terzi.
   Sulla base delle osservazioni comunicate alla Commissione, è possibile individuare le opzioni
   che si illustrano di seguito.
   Opzione 1                  Valutare la conformità comparabile mediante un'analisi requisito per
                              requisito delle norme del paese terzo, corrispondenti ai requisiti
                              dell'EMIR, che si applicano alle CCP di classe 2, compresi quelli già
                              valutati dalla Commissione ai fini della pertinente decisione
                              sull'equivalenza.
   Opzione 2                  Valutare la conformità comparabile analizzando se il rispetto delle
                              norme del paese terzo possa soddisfare la conformità ai requisiti
                              dell'EMIR che si applicano alle CCP di classe 2, tenendo conto della
                              preesistente valutazione della Commissione di alcuni di tali requisiti
                              ai fini della pertinente decisione sull'equivalenza.
   Opzione 3                  Valutare la conformità comparabile sulla base dei Principles for
                              Financial Market Infrastructures (principi per le infrastrutture dei
                              mercati finanziari, PFMI), accettando automaticamente le
                              conclusioni della decisione sull'equivalenza adottata dalla
                              Commissione per i requisiti dell'EMIR soggetti a decisione
                              sull'equivalenza.
   È importante che il presente atto delegato garantisca condizioni di parità tra le CCP dell'UE e
   le CCP di classe 2 che forniscono servizi alle imprese dell'UE, nonché un livello di resilienza
   delle CCP di classe 2 conforme ai requisiti dell'EMIR. Tuttavia la Commissione ha voluto
   rispondere alle riserve sull'imposizione dei requisiti dell'EMIR come requisiti minimi che si
   sostituirebbero potenzialmente al regime nazionale dei paesi terzi e alla necessità di tenere
   conto della valutazione dell'equivalenza effettuata dalla Commissione.
   È per questo che la Commissione è favorevole all'opzione 2, in base alla quale la valutazione
   della conformità comparabile può incentrarsi sulla verifica che la conformità all'EMIR sia
   soddisfatta con il rispetto alle norme del paese terzo, tenendo conto della valutazione
IT                                                    5                                                 IT
 ---pagebreak---    dell'equivalenza e limitando gli oneri a carico delle CCP di classe 2, senza condizionare la
   valutazione dell'ESMA né mettere a rischio la stabilità del sistema finanziario dell'UE.
   L'opzione 3 è sostenuta da alcuni portatori di interessi, favorevoli alla concessione automatica
   della conformità comparabile per quanto riguarda le disposizioni dell'EMIR giudicate
   equivalenti o ritenute conformi ai Principles for Financial Market Infrastructures. Questo,
   però, ignorerebbe le disposizioni dell'EMIR secondo le quali la valutazione del rispetto delle
   norme nazionali: i) opera un confronto con la conformità ad alcuni requisiti dell'EMIR e ii) si
   applica a disposizioni dell'EMIR valutate anche dalla Commissione ai fini dell'equivalenza.
   Garantire la conformità all'EMIR mediante il rispetto delle norme dei paesi terzi
   Nel presente atto delegato la Commissione specifica il disposto dell'articolo 25 bis,
   paragrafo 3, dell'EMIR secondo il quale il rispetto del quadro nazionale da parte delle CCP di
   classe 2 dovrebbe soddisfare effettivamente la conformità ai requisiti dell'articolo 16, del
   titolo IV e del titolo V dell'EMIR ai fini della concessione della conformità comparabile. La
   Commissione propone pertanto di indicare chiaramente gli elementi minimi da verificare al
   fine di garantire la conformità all'EMIR mediante il rispetto delle norme dei paesi terzi.
   Questo approccio evidenzia i benefici della conformità comparabile per le CCP di classe 2, in
   risposta alle riserve espresse dai portatori di interessi, in quanto chiarisce che, laddove si
   accerti la conformità comparabile, la CCP di classe 2 sarà considerata conforme all'EMIR per
   l'accesso al mercato unico dell'UE continuando a conformarsi alle norme nazionali. Tale
   approccio chiarisce inoltre che la conformità comparabile non riguarda la valutazione delle
   norme del paese terzo e che la valutazione dell'ESMA si concentra sul modo in cui il rispetto
   di dette norme da parte della CCP di classe 2 può effettivamente soddisfare la conformità i
   requisiti dell'articolo 16, del titolo IV e del titolo V dell'EMIR.
   Inoltre la Commissione propone di focalizzare la valutazione sui requisiti dell'EMIR che sono
   essenziali per garantire la resilienza delle CCP di classe 2 che accedono al mercato unico,
   nonché condizioni di parità tra di esse e le CCP dell'UE, in linea con i principi concordati a
   livello internazionale. Le disposizioni dell'EMIR che si applicano alle autorità competenti e
   che sono specifiche per il mercato e l'architettura di vigilanza dell'UE esulano pertanto
   dall'ambito della conformità comparabile.
   Tale approccio offre ulteriore flessibilità per far fronte alle situazioni in cui la conformità
   delle CCP di classe 2 a un determinato requisito dell'EMIR contraddica od ostacoli il rispetto
   della normativa nazionale applicabile. Nei casi in cui il rispetto delle norme nazionali da parte
   della CCP di classe 2 soddisfa la conformità all'EMIR, la conformità comparabile dovrebbe
   essere concessa. Ciò riflette pienamente la prassi corrente dell'UE in materia di rinvio, in linea
   con gli impegni internazionali assunti in seno al G20, mantenendo allo stesso tempo
   condizioni di parità tra le CCP dell'UE e le CCP di classe 2 e preservando la necessaria
   stabilità del sistema finanziario dell'UE, in linea con l'obiettivo principale dell'EMIR. Tale
   equilibrio risponde alle riserve espresse da alcune autorità di regolamentazione di paesi terzi
   in merito a potenziali sovrapposizioni delle disposizioni di vigilanza.
   Infine l'atto delegato non impone alle CCP di classe 2 di applicare i requisiti dell'EMIR come
   requisiti minimi quando i corrispondenti requisiti del paese terzo non siano identici, al fine di
   ottenere la conformità comparabile rispetto a detti requisiti. Questo approccio risponde alle
   riserve in merito al rischio percepito che il conseguimento della conformità comparabile possa
   potenzialmente comportare la sostituzione del regime regolamentare locale della CCP di
   classe 2 e imporre alle CCP di classe 2 di "disapplicare" le norme interne, mettendo in tal
   modo in pericolo la stabilità finanziaria.
IT                                                     6                                              IT
 ---pagebreak---    Presa in considerazione della decisione sull'equivalenza
   Nel presente atto delegato la Commissione chiarisce il disposto dell'articolo 25 bis, paragrafo
   1, dell'EMIR secondo il quale l'ESMA dovrebbe tenere conto della corrispondente decisione
   sull'equivalenza nella valutazione della conformità comparabile al titolo IV dell'EMIR
   (requisiti organizzativi, norme sulla condotta negli affari, requisiti prudenziali), dato che una
   valutazione di tutti questi requisiti è già stata effettuata ai fini delle decisioni della
   Commissione sull'equivalenza.
   In effetti, mentre l'equivalenza si applica alle giurisdizioni (e in ugual modo alle rispettive
   CCP di classe 1 e di classe 2) e copre, in particolare, il titolo IV dell'EMIR, la conformità
   comparabile si applica a una data CCP di classe 2 e può essere accertata per il titolo IV, ma
   anche per l'articolo 16 (requisiti patrimoniali) e per il titolo V (requisiti di interoperabilità)
   dell'EMIR.
   Per questo motivo, al fine di garantire che la valutazione della conformità comparabile prenda
   in considerazione le conclusioni della pertinente decisione sull'equivalenza adottata dalla
   Commissione, l'atto delegato introduce modalità specifiche per la valutazione del titolo IV
   dell'EMIR da parte dell'ESMA. In primo luogo, l'atto delegato stabilisce nell'allegato gli
   elementi minimi che l'ESMA dovrebbe verificare per determinare se il rispetto da parte della
   CCP del quadro applicabile del paese terzo sia comparabile alla conformità al titolo IV
   dell'EMIR, concentrandosi su aspetti fondamentali per garantire parità di condizioni tra gli
   operatori. In secondo luogo, se la decisione sull'equivalenza impone condizioni, l'ESMA
   dovrebbe verificare che la CCP di classe 2 soddisfi effettivamente dette condizioni specifiche.
   In terzo luogo, l'ESMA dovrebbe consultare le pertinenti autorità del paese terzo per avere
   conferma dell'esito della sua analisi della conformità della CCP di classe 2 alla normativa
   nazionale. In quarto luogo, dato che le decisioni sull'equivalenza sono adottate dalla
   Commissione, l'ESMA dovrebbe anche informare la Commissione quando intende respingere
   una richiesta di conformità comparabile, poiché un tale rifiuto può avere implicazioni sulla
   valutazione dell'equivalenza di cui è responsabile la Commissione.
   Tale approccio, prevedendo l'interazione tra la valutazione dell'equivalenza e la valutazione
   della conformità comparabile, presenta il vantaggio di preservare e semplificare la coerenza
   complessiva del regime applicabile ai paesi terzi ai fini dell'EMIR, a beneficio della
   cooperazione con le autorità dei paesi terzi e della stabilità finanziaria.
   Onere limitato per le CCP di classe 2
   Con il presente atto delegato la conformità comparabile assicura significativi sgravi
   amministrativi e regolamentari alle CCP di classe 2. Le CCP di classe 2 comparabilmente
   conformi potranno accedere al mercato unico dell'UE rispettando le norme nazionali, a
   beneficio delle imprese dell'UE che sono servite da dette CCP.
   L'indicazione degli elementi per valutare la conformità comparabile crea ex ante chiarezza per
   le CCP di classe 2, in quanto sono fissati in anticipo i criteri per la conformità comparabile
   senza condizionare la valutazione dell'ESMA.
   3.1 Analisi dei costi e dei benefici
   Garantendo che la valutazione della conformità comparabile si concentri sul modo in cui il
   rispetto delle norme del paese terzo da parte della CCP di classe 2 può effettivamente
   soddisfare la conformità all'EMIR e tenga conto della preesistente decisione sull'equivalenza,
   le modalità proposte soddisfano gli obiettivi ricercati. I costi a carico delle CCP dei paesi terzi
   oggetto della valutazione e i costi per l'ESMA sono ridotti, assicurando allo stesso tempo
   condizioni di parità tra le CCP dell'UE e le CCP di classe 2 e preservando la stabilità
   finanziaria.
IT                                                 7                                                   IT
 ---pagebreak---    I costi a carico delle CCP dei paesi terzi sono ridotti al minimo possibile. In primo luogo, se la
   conformità comparabile è confermata, le CCP di classe 2 non devono di norma sostenere costi
   di conformità aggiuntivi, in quanto possono conformarsi all'EMIR rispettando le norme
   nazionali. In secondo luogo, sono ridotti i costi di preparazione della richiesta motivata, dato
   che l'atto delegato definisce in anticipo gli elementi essenziali che giustificano la conformità
   comparabile, rendendo pertanto più facile per la CCP di classe 2 spiegare il motivo per cui il
   rispetto delle norme nazionali soddisfa effettivamente la conformità all'EMIR.
   Per quanto riguarda l'ESMA, da un lato, i costi potrebbero aumentare, in quanto l'ESMA deve
   garantire, in cooperazione con le autorità competenti dei paesi terzi, che la sua analisi del
   rispetto della normativa nazionale da parte della CCP di classe 2 sia accurata e completa.
   Inoltre, l'ESMA dovrà sostenere costi per valutare la conformità al titolo IV dell'EMIR, con la
   necessità di consultare le autorità competenti dei paesi terzi prima di respingere una richiesta
   di conformità comparabile e di informarne la Commissione.
   D'altro lato, i costi di effettuazione della valutazione a carico dell'ESMA possono anch'essi
   essere ridotti dato che la valutazione della conformità comparabile è semplificata, in quanto
   non è più prevista una procedura di valutazione diversa per le "disposizioni fondamentali"
   dell'EMIR. Inoltre, gli elementi da valutare non riflettono più un approccio rigoroso requisito
   per requisito e pertanto consentono una valutazione meno onerosa. I costi sostenuti
   dall'ESMA per effettuare la valutazione potrebbero pertanto essere ridotti, senza interferire
   con i costi relativi alla vigilanza su base continuativa delle CCP di classe 2 a norma
   dell'articolo 25 ter dell'EMIR.
   3.2 Proporzionalità
   Il presente atto delegato specifica gli elementi minimi da valutare e le modalità e le condizioni
   per valutare se la CCP di classe 2 possa beneficiare della conformità comparabile, sia nel
   quadro della procedura di riconoscimento sia in qualsiasi successivo momento. Il presente atto
   delegato agevola la richiesta di conformità comparabile da parte delle CCP di classe 2
   facendo in anticipo maggiore chiarezza su quanto necessario per una valutazione positiva
   della conformità comparabile che consenta loro di formulare adeguatamente la loro richiesta.
   Tale obiettivo è raggiunto limitando la valutazione ai requisiti essenziali per garantire
   condizioni di parità tra gli operatori e per preservare la stabilità del sistema finanziario
   dell'UE.
   3.3 Sussidiarietà
   L'obiettivo del presente regolamento è specificare gli elementi minimi da valutare e le
   modalità e condizioni che l'ESMA dovrebbe prendere in considerazione nel valutare se la
   CCP di classe 2 possa soddisfare la conformità all'EMIR rispettando le norme nazionali.
   Ai sensi dell'EMIR, l'ESMA è responsabile della vigilanza delle CCP di classe 2 che
   accedono al mercato unico dell'UE. Di conseguenza, gli Stati membri e le autorità di vigilanza
   nazionali non sono in grado di valutare la conformità comparabile in quanto non hanno alcuna
   competenza sulle CCP di classe 2.
   Pertanto l'obiettivo del presente atto delegato, ossia la valutazione della conformità
   comparabile, non può essere conseguito dagli Stati membri e può pertanto, a motivo della
   portata delle azioni, essere conseguito meglio a livello dell'UE, in linea con il principio di
   sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea.
IT                                                     8                                              IT
 ---pagebreak---    4.        ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   4.1 Articolo 1
   Questa disposizione stabilisce la procedura che le CCP di classe 2 devono seguire per
   richiedere la conformità comparabile, compresi i termini entro i quali le CCP sono tenute a
   trasmettere le informazioni complete all'ESMA e i termini entro i quali l'ESMA deve
   completare la sua valutazione.
   4.2 Articolo 2
   Questa disposizione stabilisce le modalità che l'ESMA deve seguire per valutare se il rispetto
   del quadro applicabile del paese terzo da parte della CCP di classe 2 soddisfa la conformità
   all'articolo 16 dell'EMIR (requisiti patrimoniali).
   4.3 Articolo 3
   Questa disposizione introduce le modalità che l'ESMA deve seguire per valutare se il rispetto
   del quadro applicabile del paese terzo da parte della CCP di classe 2 soddisfa la conformità al
   titolo IV dell'EMIR (requisiti organizzativi, norme sulla condotta negli affari, requisiti
   prudenziali) grazie a una valutazione dettagliata di alcuni elementi.
   4.4 Articolo 4
   Questa disposizione stabilisce le modalità che l'ESMA deve seguire per valutare se il rispetto
   del quadro applicabile del paese terzo da parte della CCP di classe 2 soddisfa la conformità al
   titolo V dell'EMIR (accordi di interoperabilità) grazie a una valutazione dettagliata di alcuni
   elementi.
   4.5 Articolo 5
   Questa disposizione stabilisce le condizioni specifiche per effettuare la valutazione della
   conformità comparabile. Stabilisce che l'ESMA non possa rifiutare la conformità comparabile
   in ragione del solo fatto che la CCP di classe 2 applica ai sensi delle norme interne del paese
   d'origine un'esclusione analoga a una di quelle previste dall'EMIR. Stabilisce inoltre che, se la
   conformità della CCP di classe 2 a una specifica disposizione dell'EMIR determina una
   violazione del quadro applicabile del paese terzo, l'ESMA dovrebbe concedere la conformità
   comparabile solo a determinate condizioni.
   4.6 Articolo 6
   Questa disposizione specifica che la CCP di classe 2 che beneficia della conformità
   comparabile informa l'ESMA di ogni modifica del quadro applicabile del paese terzo.
   4.7 Allegati
   L'allegato I stabilisce gli elementi per la valutazione della conformità comparabile ai sensi del
   titolo IV dell'EMIR.
   L'allegato II stabilisce gli elementi per la valutazione della conformità comparabile ai sensi
   del titolo V dell'EMIR.
IT                                                   9                                               IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                 del 14.7.2020
     che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per
     quanto riguarda gli elementi minimi di cui l'ESMA tiene conto ai fini della valutazione
       della richiesta della conformità comparabile presentata dalle controparti centrali di
                       paesi terzi e le modalità e le condizioni di tale valutazione
                                       (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio
   2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle
   negoziazioni3, in particolare l'articolo 25 bis, paragrafo 3,
   considerando quanto segue:
   (1)      A norma dell'articolo 25 bis del regolamento (UE) n. 648/2012, la controparte centrale
            di paese terzo a rilevanza sistemica o suscettibile di assumere rilevanza sistemica per
            la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri ("CCP di
            classe 2") può chiedere all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati
            (ESMA) di valutare se, con il rispetto da parte della CCP di classe 2 del quadro
            applicabile del paese terzo si può ritenere soddisfatta la sua conformità ai requisiti
            enunciati all'articolo 16 e ai titoli IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012
            (conformità comparabile) e di adottare conformemente una decisione.
   (2)      La conformità comparabile preserva la stabilità finanziaria dell'Unione e garantisce
            condizioni di parità tra le CCP di classe 2 e le CCP autorizzate nell'Unione, riducendo
            allo stesso tempo gli oneri amministrativi e normativi a carico delle CCP di classe 2.
            La valutazione della conformità comparabile dovrebbe pertanto verificare se il rispetto
            del quadro applicabile del paese terzo da parte della CCP di classe 2 soddisfa
            effettivamente la conformità a uno o a tutti i requisiti enunciati all'articolo 16 e ai titoli
            IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012. Il presente regolamento dovrebbe pertanto
            stabilire gli elementi che devono essere valutati dall'ESMA in sede di valutazione della
            richiesta di conformità comparabile da parte di una CCP di classe 2. Ai fini della
            valutazione l'ESMA dovrebbe anche prendere in considerazione il rispetto da parte
            della CCP dei requisiti enunciati in atti delegati o in atti di esecuzione che specificano
            ulteriormente i predetti elementi, ivi compresi requisiti in materia di margini, di
            controllo del rischio di liquidità e di garanzie.
   (3)      Nel valutare se il rispetto del quadro applicabile del paese terzo soddisfa la conformità
            ai requisiti di cui all'articolo 16 e ai titoli IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012,
            l'ESMA potrebbe anche prendere in considerazione le raccomandazioni formulate dal
            Comitato per i pagamenti e le infrastrutture di mercato e dall'Organizzazione
            internazionale delle commissioni sui valori mobiliari (IOSCO).
   3
          GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1.
IT                                                    10                                                   IT
 ---pagebreak---    (4)  L'ESMA dovrebbe effettuare una valutazione dettagliata per stabilire se concedere alla
        CCP di classe 2 la conformità comparabile al titolo IV del regolamento (UE)
        n. 648/2012. Il potenziale rifiuto della conformità comparabile al titolo IV potrebbe
        avere un impatto sulla valutazione dell'equivalenza effettuata dalla Commissione a
        norma dell'articolo 25, paragrafo 6, dello stesso regolamento. L'ESMA dovrebbe
        pertanto informare la Commissione qualora non intenda concedere la conformità
        comparabile a tale titolo.
   (5)  Se la CCP di classe 2 ha concluso un accordo di interoperabilità con una CCP
        autorizzata a norma dell'articolo 14 del regolamento (UE) n. 648/2012, l'accordo
        costituisce un legame diretto con una CCP nell'Unione e, pertanto, un canale diretto di
        contagio. Di tali accordi l'ESMA dovrebbe effettuare una valutazione dettagliata per
        stabilire se concedere la conformità comparabile al titolo V dello stesso regolamento.
        L'accordo di interoperabilità tra la CCP di classe 2 e un'altra CCP di paese terzo non
        costituisce un legame diretto con una CCP nell'Unione, ma potrebbe, in determinate
        circostanze, fungere da canale indiretto di contagio. Di tali accordi l'ESMA dovrebbe
        effettuare una valutazione dettagliata solo se il loro impatto sulla stabilità finanziaria
        dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri lo giustifica.
   (6)  Poiché uno degli obiettivi della conformità comparabile è ridurre gli oneri
        amministrativi e regolamentari a carico delle CCP di classe 2, la conformità
        comparabile non dovrebbe essere rifiutata per il solo fatto che la CCP di classe 2
        applica, a norma del quadro applicabile del paese terzo, esclusioni analoghe a quelle di
        cui all'articolo 1, paragrafi 4 e 5, del regolamento (UE) n. 648/2012. La valutazione
        della conformità comparabile dovrebbe anche tener conto della misura in cui la
        mancata concessione della conformità comparabile possa comportare l'impossibilità
        per la CCP di classe 2 di rispettare contestualmente sia i requisiti dell'Unione che
        quelli del paese terzo.
   (7)  La decisione dell'ESMA di concedere la conformità comparabile dovrebbe basarsi
        sulla valutazione effettuata al momento dell'adozione della decisione stessa. Affinché
        l'ESMA possa procedere alla revisione della propria decisione ogniqualvolta si
        verifichino sviluppi rilevanti, comprese modifiche delle norme e procedure interne
        della CCP, la CCP di classe 2 dovrebbe informare l'ESMA di tali sviluppi.
   (8)  Il regolamento (UE) 2019/2099 del Parlamento europeo e del Consiglio4, che ha
        inserito l'articolo 25 bis nel regolamento (UE) n. 648/2012, ha iniziato ad applicarsi
        il 1º gennaio 2020. Per garantire che il predetto articolo sia pienamente operativo, è
        opportuno che il presente regolamento entri in vigore con urgenza,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                   Articolo 1
         Procedura per la presentazione della richiesta di conformità comparabile
   1.     La richiesta motivata di cui all'articolo 25 bis, paragrafo 1, del regolamento (UE)
          n. 648/2012 è presentata entro il termine stabilito dall'ESMA nella comunicazione
          alla CCP di paese terzo che non è considerata una CCP di classe 1 o in qualsiasi
   4
        Regolamento (UE) 2019/2099 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, recante
        modifica del regolamento (UE) n. 648/2012 relativamente alle procedure e alle autorità coinvolte
        nell'autorizzazione delle controparti centrali (CCP) e ai requisiti per il riconoscimento di CCP di paesi
        terzi (GU L 322 del 12.12.2019, pag. 1).
IT                                                      11                                                        IT
 ---pagebreak---       momento dopo che la CCP di paese terzo è stata riconosciuta dall'ESMA come CCP
      di classe 2 a norma dell'articolo 25, paragrafo 2 ter.
      La CCP di classe 2 informa la propria autorità competente in merito alla
      presentazione di cui al primo comma.
   2. La richiesta motivata di cui al paragrafo 1 specifica:
      (a)   i requisiti per i quali la CCP di classe 2 richiede la conformità comparabile;
      (b)   le ragioni in base alle quali il rispetto del quadro applicabile del paese terzo da
            parte della CCP di classe 2 soddisfa la conformità ai requisiti pertinenti di cui
            all'articolo 16 e ai titoli IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012;
      (c)   il modo in cui la CCP di classe 2 soddisfa le condizioni di applicazione dell'atto
            di esecuzione di cui all'articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE)
            n. 648/2012.
      Ai fini della lettera b), la CCP di classe 2 fornisce, se del caso, gli elementi di prova
      di cui all'articolo 5.
   3. La CCP di classe 2, su richiesta dell'ESMA, include nella richiesta motivata di cui al
      paragrafo 1:
      (a)   una dichiarazione dell'autorità competente che conferma che la CCP di classe 2
            soddisfa i requisiti di onorabilità e reputazione;
      (b)   se necessario, per quanto riguarda i requisiti di cui all'articolo 16 e al titolo V
            del regolamento (UE) n. 648/2012, la traduzione del pertinente quadro
            applicabile del paese terzo in una lingua comunemente utilizzata nel settore
            finanziario.
   4. Entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta motivata presentata a norma
      del paragrafo 1, l'ESMA verifica che la richiesta motivata sia completa. Se la
      richiesta risulta incompleta, l'ESMA fissa un termine entro il quale le CCP di classe 2
      deve fornire informazioni aggiuntive.
   5. L'ESMA decide se concedere la conformità comparabile per i requisiti indicati nella
      richiesta motivata entro 90 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta motivata
      completa presentata a norma del paragrafo 4.
      L'ESMA può posticipare la decisione qualora la richiesta motivata o le informazioni
      aggiuntive di cui al paragrafo 4 non siano presentate in tempo e la valutazione della
      richiesta possa di conseguenza ritardare la decisione dell'ESMA sul riconoscimento
      della CCP di paese terzo o sul riesame del suo riconoscimento.
   6. La CCP di classe 2 alla quale l'ESMA non ha concesso la conformità comparabile
      per uno o più requisiti non può presentare una nuova richiesta motivata a norma del
      paragrafo 1 per gli stessi requisiti, a meno che vi sia stata una modifica rilevante del
      quadro applicabile del paese terzo o della conformità della CCP a detto quadro.
                                           Articolo 2
      Conformità comparabile all'articolo 16 del regolamento (UE) n. 648/2012
   1. L'ESMA concede la conformità comparabile all'articolo 16, paragrafo 1, del
      regolamento (UE) n. 648/2012 quando il capitale della CCP di classe 2, comprensivo
IT                                             12                                               IT
 ---pagebreak---           degli utili non distribuiti e delle riserve, include un capitale iniziale permanente e
          disponibile corrispondente ad almeno 7,5 milioni di EUR.
   2.     L'ESMA concede la conformità comparabile all'articolo 16, paragrafo 2, del
          regolamento (UE) n. 648/2012 quando il capitale della CCP di classe 2, comprensivo
          degli utili non distribuiti e delle riserve, è in ogni momento pari o superiore alla
          somma:
          (a)   dei requisiti patrimoniali della CCP per la liquidazione o la ristrutturazione
                delle sue attività;
          (b)   dei requisiti patrimoniali della CCP relativi ai rischi operativi e giuridici;
          (c)   dei requisiti patrimoniali della CCP per i rischi di credito, di controparte e di
                mercato che non sono già coperti dalle risorse finanziarie specifiche di cui agli
                articoli da 41 a 44 del regolamento (UE) n. 648/2012 o da risorse finanziarie
                specifiche comparabili richieste dalla normativa della giurisdizione d'origine
                della CCP;
          (d)   dei requisiti patrimoniali della CCP per il rischio commerciale.
          Ai fini del primo comma, l'ESMA calcola i requisiti patrimoniali conformemente ai
          requisiti patrimoniali specifici stabiliti dal quadro applicabile del paese terzo o,
          qualora tale quadro non contempli detti requisiti patrimoniali, conformemente ai
          pertinenti requisiti di cui agli articoli da 2 a 5 del regolamento delegato (UE)
          n. 152/2013 della Commissione5.
                                                  Articolo 3
           Conformità comparabile al titolo IV del regolamento (UE) n. 648/2012
   1.     L'ESMA concede la conformità comparabile ai requisiti del titolo IV del regolamento
          (UE) n. 648/2012 quando:
          (a)   la CCP di classe 2 soddisfa, se del caso, i requisiti stabiliti dall'atto di
                esecuzione di cui all'articolo 25, paragrafo 6, del predetto regolamento;
          (b)   la CCP di classe 2 soddisfa tutti gli elementi pertinenti di cui all'allegato I del
                presente regolamento.
   2.     Prima di adottare la decisione di non concedere la conformità comparabile l'ESMA:
          (a)   verifica presso l'autorità competente della CCP di classe 2 la sua analisi del
                quadro applicabile del paese terzo e del modo in cui detta CCP si conforma a
                detto quadro;
          (b)   ne informa la Commissione.
   5
      Regolamento delegato (UE) n. 152/2013 della Commissione, del 19 dicembre 2012, che integra il
      regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
      tecniche di regolamentazione sui requisiti patrimoniali delle controparti centrali (GU L 52 del 23.2.2013,
      pag. 37).
IT                                                    13                                                         IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 4
              Conformità comparabile al titolo V del regolamento (UE) n. 648/2012
   1.       Quando la CCP di classe 2 ha concluso un accordo di interoperabilità con una CCP
            autorizzata a norma dell'articolo 14 del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA
            concede la conformità comparabile ai requisiti del titolo V dello stesso regolamento
            se la CCP di classe 2 soddisfa tutti gli elementi pertinenti di cui all'allegato II del
            presente regolamento.
   2.       Quando la CCP di classe 2 ha concluso un accordo di interoperabilità con una CCP
            di paese terzo, l'ESMA concede la conformità comparabile ai requisiti del titolo V
            del regolamento (UE) n. 648/2012, a meno che l'impatto di tale accordo sulla stabilità
            finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri giustifichi che sia
            effettuata la valutazione se concedere la conformità comparabile a norma del
            paragrafo 1.
                                                  Articolo 5
                                  Esclusioni e requisiti incompatibili
   1.       L'ESMA non rifiuta la conformità comparabile ai requisiti dell'articolo 16 e dei titoli
            IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012 per il mero fatto che la CCP di classe 2
            applica a norma del quadro applicabile del paese terzo un'esclusione comparabile a
            una di quelle di cui all'articolo 1, paragrafi 4 e 5, del medesimo regolamento. La CCP
            di classe 2 fornisce la prova che l'esclusione dell'Unione e quella del paese terzo sono
            comparabili.
   2.       Quando la conformità ad uno specifico requisito dell'articolo 16 o dei titoli IV o V
            del regolamento (UE) n. 648/2012 comporta una violazione del quadro applicabile
            del paese terzo, l'ESMA concede la conformità comparabile a detto requisito solo se
            la CCP di classe 2 dimostra che:
            (a)    è impossibile conformarsi a detto requisito senza violare una disposizione
                   cogente del quadro applicabile del paese terzo;
            (b)    il quadro applicabile del paese terzo realizza effettivamente gli stessi obiettivi
                   dell'articolo 16 e dei titoli IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012;
            (c)    soddisfa il quadro applicabile del paese terzo.
                                                  Articolo 6
                            Modifiche del quadro applicabile del paese terzo
   La CCP di classe 2 alla quale è stata concessa la conformità comparabile informa l'ESMA di
   ogni modifica del quadro applicabile del paese terzo cui è soggetta e delle norme e procedure
   interne. L'ESMA informa la Commissione delle comunicazioni in tal senso ricevute.
IT                                                    14                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 7
                                         Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 14.7.2020
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula VON DER LEYEN
IT                                                15                                              IT
 ---documentbreak---                               COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                         Bruxelles, 14.7.2020
                                                         C(2020) 4895 final
                                                         ANNEXES 1 to 2
                                            ALLEGATI
                                                 del
             REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/...DELLA COMMISSIONE
                                              del XXX
   che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per
   quanto riguarda gli elementi minimi di cui l'ESMA tiene conto ai fini della valutazione
     della richiesta della conformità comparabile presentata dalle controparti centrali di
                   paesi terzi e le modalità e le condizioni di tale valutazione
                                  (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                […]
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO I
                    ELEMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1
    Disposizione del                     Elementi di cui all'articolo 3, paragrafo 1
          diritto
       dell'Unione
   Capo 1. Requisiti organizzativi
                        La CCP di paese terzo si dota di:
   Disposizioni
   generali             a) solidi dispositivi di governo societario, ivi compresa una chiara
                        struttura organizzativa con linee di responsabilità ben definite, trasparenti
   Articolo 26,
   paragrafo 1, del     e coerenti;
   regolamento (UE) b) procedure efficaci per l'individuazione, la gestione, la sorveglianza e la
   n. 648/2012          segnalazione dei rischi ai quali è o potrebbe essere esposta;
                        c) adeguati meccanismi di controllo interno, tra cui valide procedure
                        amministrative e contabili.
   Articolo 26,         La CCP di paese terzo adotta politiche e procedure sufficientemente
   paragrafo 2, del     efficaci per assicurare il rispetto del quadro applicabile del paese terzo,
   regolamento (UE) anche da parte dei dirigenti e dei dipendenti.
   n. 648/2012
   Articolo 26,         La CCP di paese terzo:
   paragrafi 3 e 4, del a) mantiene e gestisce una struttura organizzativa che assicuri la
   regolamento (UE)     continuità e il regolare funzionamento della prestazione dei servizi e
   n. 648/2012          dell'esercizio delle attività;
                        b) utilizza sistemi, risorse e procedure adeguati e proporzionati;
                        c) mantiene una chiara separazione nell'ambito della struttura gerarchica
                        tra le linee di responsabilità per la gestione dei rischi e quelle per altre
                        attività.
   Articolo 26,         La CCP di paese terzo adotta, attua e mantiene una politica retributiva che
   paragrafo 5, del     promuova una gestione dei rischi sana ed efficace e non crei incentivi
   regolamento (UE)     all'allentamento delle norme in materia di rischio.
   n. 648/2012
   Articolo 26,         La CCP di paese terzo:
   paragrafi 6, 7 e 8,  a) mantiene sistemi informatici adeguati per gestire la complessità, la
   del regolamento      diversità e il tipo dei servizi forniti e delle attività esercitate, in modo da
   (UE) n. 648/2012     assicurare norme di sicurezza elevate e l'integrità e la riservatezza delle
                        informazioni detenute;
                        b) rende accessibili al pubblico i propri dispositivi di governo societario e
                        le norme che la disciplinano nonché i criteri di ammissione per i
                        partecipanti diretti;
                        c) è soggetta frequentemente a verifiche indipendenti, i cui risultati sono
                        comunicati al consiglio e sono messi a disposizione dell'autorità
IT                                                  1                                                   IT
 ---pagebreak---                         competente.
                        L'alta dirigenza della CCP di paese terzo possiede i requisiti di onorabilità
   Alta dirigenza e
   consiglio            e professionalità necessari per assicurare una gestione sana e prudente
                        della CCP.
   Articolo 27,
   paragrafo 1, del
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 27,         La CCP di paese terzo ha un consiglio che conta un numero adeguato di
   paragrafi 2 e 3, del membri indipendenti, aventi ruoli e responsabilità chiari, e una
   regolamento (UE)     rappresentanza adeguata dei partecipanti diretti e dei relativi clienti e
   n. 648/2012          dispone di meccanismi per affrontare potenziali conflitti di interessi in
                        seno alla CCP in modo da assicurare una gestione sana e prudente della
                        CCP.
                        La CCP di paese terzo:
   Comitato dei
   rischi               a) dispone di un organismo incaricato di formulare pareri all'attenzione
                        del consiglio, indipendentemente da influenze dirette dei dirigenti della
   Articolo 28 del
   regolamento (UE) CCP, sugli sviluppi che incidono sulla gestione dei rischi della CCP, nel
   n. 648/2012          quale è garantita la rappresentanza dei partecipanti diretti, dei membri
                        indipendenti del consiglio e dei rappresentanti dei clienti;
                        b) dispone di meccanismi per informare immediatamente l'autorità
                        competente del paese terzo di ogni decisione per la quale il consiglio
                        decide di non seguire il parere di detto organismo.
                        La CCP di paese terzo conserva per un periodo minimo di dieci anni tutti i
   Conservazione dei
   dati                 dati relativi ai servizi forniti e alle attività esercitate, per permettere
                        all'autorità competente di controllare il rispetto del quadro applicabile del
   Articolo 29,
   paragrafo 1, del     paese terzo.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 29,         La CCP di paese terzo conserva tutte le informazioni relative a tutti i
   paragrafo 2, del     contratti da essa trattati per un periodo di almeno dieci anni dopo la
   regolamento (UE)     risoluzione, in modo da consentire la determinazione delle condizioni
   n. 648/2012          originarie di un'operazione prima della compensazione mediante CCP.
   Articolo 29,         La CCP di paese terzo mette a disposizione dell'autorità competente del
   paragrafo 3, del     paese terzo, su richiesta, i dati relativi ai servizi forniti e alle attività
   regolamento (UE)     esercitate, le informazioni relative a tutti i contratti da essa trattati e tutte
   n. 648/2012          le informazioni relative alle posizioni dei contratti compensati,
                        indipendentemente dalla sede di esecuzione delle operazioni.
                        La CCP di paese terzo comunica alla propria autorità competente l'identità
   Azionisti e soci
   detentori di         degli azionisti o dei soci che detengono partecipazioni qualificate e gli
   partecipazioni       importi di tali partecipazioni.
IT                                                2                                                       IT
 ---pagebreak---    qualificate
   Articolo 30,
   paragrafo 1, del
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 30,         Gli azionisti o i soci che detengono partecipazioni qualificate nella CCP
   paragrafi 2 e 4, del di paese terzo:
   regolamento (UE)     a) sono idonei, tenuto conto della necessità di garantire una gestione sana
   n. 648/2012          e prudente della CCP;
                        b) non esercitano un'influenza che possa pregiudicare la gestione sana e
                        prudente della CCP.
   Articolo 30,         Gli eventuali stretti legami tra la CCP di paese terzo e altre persone
   paragrafo 3, del     fisiche o giuridiche non impediscono all'autorità competente di esercitare
   regolamento (UE)     efficacemente le sue funzioni di vigilanza.
   n. 648/2012
   Articolo 30,         Le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative del paese terzo
   paragrafo 5, del     applicabili a una o più persone fisiche o giuridiche con le quali la CCP ha
   regolamento (UE)     stretti legami, o le difficoltà legate all'applicazione di tali disposizioni,
   n. 648/2012          non impediscono all'autorità competente di esercitare efficacemente le sue
                        funzioni di vigilanza.
   Articolo 31,         La CCP di paese terzo informa la propria autorità competente di ogni
   paragrafo 1, del     cambiamento a livello dirigenziale e il quadro del paese terzo garantisce
   regolamento (UE)     l'adozione di misure appropriate se la condotta di un membro del
   n. 648/2012          consiglio della CCP del paese terzo è tale da pregiudicare la gestione sana
                        e prudente della CCP.
                        La CCP di paese terzo mantiene e applica disposizioni efficaci per
   Conflitto di
   interessi            individuare, gestire e risolvere ogni potenziale conflitto di interessi tra la
                        CCP stessa, compresi i dirigenti, il personale o le persone aventi
   Articolo 33,
   paragrafo 1, del     direttamente o indirettamente il controllo o stretti legami con essa, e i suoi
   regolamento (UE)     partecipanti diretti o i loro clienti noti alla CCP stessa.
   n. 648/2012
   Articolo 33,         Se le disposizioni della CCP di paese terzo per la gestione dei conflitti di
   paragrafo 2, del     interessi non bastano ad assicurare, con certezza ragionevole, che venga
   regolamento (UE)     evitato il rischio di ledere gli interessi di un partecipante diretto o di un
   n. 648/2012          cliente, la CCP informa il partecipante diretto e il cliente, se ad essa noto,
                        della natura generale o delle fonti dei conflitti di interessi prima di
                        accettare nuove operazioni da parte di tale partecipante diretto.
   Articolo 33,         Se la CCP di paese terzo è un'impresa madre o un'impresa figlia, le
   paragrafo 3, del     disposizioni della CCP per la gestione dei conflitti di interessi tengono
   regolamento (UE)     conto delle circostanze di cui la CCP è o dovrebbe essere a conoscenza
   n. 648/2012          che potrebbero causare un conflitto di interessi risultante dalla struttura e
                        dalle attività di altre imprese con le quali la CCP ha un rapporto di
                        impresa madre o di impresa figlia.
IT                                                  3                                                  IT
 ---pagebreak---    Articolo 33,       La CCP di paese terzo adotta tutte le misure ragionevoli per impedire ogni
   paragrafo 5, del   utilizzo abusivo delle informazioni detenute nei propri sistemi e
   regolamento (UE)   impedisce l'utilizzo di queste informazioni per altre attività economiche.
   n. 648/2012
                      La CCP di paese terzo attua e mantiene una politica adeguata di continuità
   Continuità
   operativa          operativa e un piano di ripristino in caso di disastro miranti a preservare le
                      funzioni, ad assicurare la ripresa tempestiva delle attività e l'adempimento
   Articolo 34,
   paragrafo 1, del   delle obbligazioni della CCP, compresa la ripresa di tutte le operazioni in
   regolamento (UE)   corso al momento della disfunzione in modo da permettere alla CCP di
   n. 648/2012        continuare a funzionare con certezza e di completare il regolamento alla
                      data prevista.
   Articolo 34,       La CCP di paese terzo attua e mantiene un'apposita procedura atta a
   paragrafo 2, del   garantire che, in caso di revoca dell'autorizzazione, le attività e le
   regolamento (UE)   posizioni del cliente e del partecipante diretto siano regolarmente e
   n. 648/2012        tempestivamente liquidate o trasferite.
                      Se esternalizza funzioni operative, servizi o attività, la CCP di paese terzo
   Esternalizzazione
                      si assicura in ogni momento che:
   Articolo 35 del    a) l'esternalizzazione non comporti esonero dalla sua responsabilità;
   regolamento (UE)
   n. 648/2012        b) il rapporto e gli obblighi della CCP nei confronti dei suoi partecipanti
                      diretti o, a seconda del caso, dei loro clienti restino invariati;
                      c) l'esternalizzazione non ostacoli l'esercizio delle funzioni di vigilanza e
                      di sorveglianza;
                      d) l'esternalizzazione non abbia per effetto di privare la CCP dei sistemi e
                      dei mezzi di controllo necessari per gestire i rischi ai quali è esposta;
                      e) il prestatore di servizi applichi standard di continuità operativa
                      equivalenti a quelli che la CCP deve rispettare;
                      f) la CCP conservi le competenze e le risorse necessarie per valutare la
                      qualità dei servizi forniti e la capacità organizzativa e l'adeguatezza
                      patrimoniale del prestatore di servizi, per vigilare efficacemente sulle
                      funzioni esternalizzate e per gestire i rischi connessi all'esternalizzazione
                      e vigili su tali funzioni e gestisca tali rischi su base continuativa;
                      g) la CCP abbia accesso diretto alle informazioni pertinenti delle funzioni
                      esternalizzate;
                      h) il prestatore di servizi garantisca la protezione delle informazioni
                      riservate relative alla CCP, ai partecipanti diretti e ai clienti.
   Capo 2. Norme sulla condotta negli affari
                      Quando fornisce servizi ai partecipanti diretti e, se del caso, ai loro clienti,
   Disposizioni
   generali           la CCP di paese terzo agisce in modo corretto e professionale a tutela
                      degli interessi di tali partecipanti diretti e clienti e di una solida gestione
   Articolo 36,
   paragrafo 1, del   dei rischi.
   regolamento (UE)
IT                                                4                                                    IT
 ---pagebreak---    n. 648/2012
   Articolo 36,         La CCP di paese terzo si dota di norme accessibili, trasparenti ed eque per
   paragrafo 2, del     il rapido trattamento dei reclami.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
                        La CCP di paese terzo stabilisce le categorie di partecipanti diretti
   Requisiti di
   partecipazione       ammissibili e criteri di ammissione non discriminatori, trasparenti e
                        oggettivi per garantire un accesso equo e aperto alla CCP e la
   Articolo 37,
   paragrafi 1 e 2, del disponibilità di risorse finanziarie e capacità operative sufficienti da parte
   regolamento (UE)     dei partecipanti diretti, così da poter controllare i rischi cui è esposta, e
   n. 648/2012          controlla su base continuativa il rispetto di detti criteri.
   Articolo 37,         Le norme applicate dalla CCP di paese terzo ai partecipanti diretti le
   paragrafo 3, del     consentono di raccogliere informazioni utili essenziali al fine di
   regolamento (UE)     individuare, tenere sotto controllo e gestire le pertinenti concentrazioni di
   n. 648/2012          rischio derivanti dalla prestazione di servizi ai clienti.
   Articolo 37,         La CCP di paese terzo si dota di procedure obiettive e trasparenti per
   paragrafi 4 e 5, del sospendere i partecipanti diretti che non soddisfano più i criteri di
   regolamento (UE)     ammissione e per assicurarne l'ordinato ritiro e può rifiutare l'accesso ai
   n. 648/2012          partecipanti diretti che soddisfano i criteri di ammissione soltanto se
                        motiva la propria decisione per iscritto, sulla base di un'analisi completa
                        dei rischi.
   Articolo 37,         I requisiti supplementari specifici a carico dei partecipanti diretti, ad
   paragrafo 6, del     esempio la partecipazione alle aste delle posizioni di partecipanti diretti
   regolamento (UE)     inadempienti, sono proporzionati al rischio creato dal partecipante diretto
   n. 648/2012          e non limitano la partecipazione ad alcune categorie di partecipanti diretti.
                        La CCP di paese terzo rende pubblici i prezzi e le commissioni applicati a
   Trasparenza
                        ciascun servizio prestato, compresi gli sconti e le riduzioni e le condizioni
   Articolo 38,         per beneficiarne, e consente ai propri partecipanti diretti e, se del caso, ai
   paragrafo 1, del
   regolamento (UE)     clienti di questi ultimi l'accesso separato ai servizi specifici forniti.
   n. 648/2012
   Articolo 38,         La CCP di paese terzo informa i partecipanti diretti e i loro clienti dei
   paragrafo 2, del     rischi associati ai servizi forniti.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 38,         La CCP di paese terzo comunica ai partecipanti diretti le informazioni sui
   paragrafo 3, del     prezzi utilizzate per il calcolo delle proprie esposizioni a fine giornata nei
   regolamento (UE)     confronti dei partecipanti diretti e rende pubblici i volumi delle operazioni
   n. 648/2012          compensate per ogni categoria di strumento compensata dalla CCP stessa
                        su base aggregata.
   Articolo 38,         La CCP di paese terzo rende pubblici i requisiti operativi e tecnici relativi
   paragrafo 4, del     ai protocolli di comunicazione riguardanti il contenuto e i formati dei
   regolamento (UE)     messaggi utilizzati nell'interazione con i terzi, inclusi i requisiti operativi e
IT                                                  5                                                     IT
 ---pagebreak---    n. 648/2012          tecnici per l'accesso delle sedi di negoziazione alla CCP.
   Articolo 38,         La CCP di paese terzo offre ai propri partecipanti diretti informazioni sui
   paragrafi 6 e 7, del modelli di margine iniziale utilizzati, spiegando come funzionano e
   regolamento (UE)     descrivendone le ipotesi e i limiti principali.
   n. 648/2012
                        La CCP di paese terzo tiene registri e contabilità separati per ciascun
   Segregazione e
   portabilità          partecipante diretto, tiene separate le attività e le posizioni del
                        partecipante diretto dalle attività e posizioni dei clienti del partecipante
   Articolo 39 del
   regolamento (UE)     diretto e fornisce una protezione sufficiente per le attività e le posizioni di
   n. 648/2012          ciascun partecipante diretto e per ciascun cliente, nonché la scelta del tipo
                        di segregazione delle posizioni e delle attività e delle opzioni di portabilità
                        per ciascun cliente, compresa la segregazione per singolo cliente.
   Capo 3. Requisiti prudenziali
                        La CCP di paese terzo mantiene politiche e meccanismi adeguati per
   Gestione delle
   esposizioni          gestire, quasi in tempo reale, le esposizioni infragiornaliere in caso di
                        cambiamenti repentini delle condizioni di mercato e delle posizioni.
   Articolo 40 del
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
                        La CCP di paese terzo impone, richiede e riscuote margini per limitare le
   Requisiti in
   materia di           esposizioni creditizie verso i propri partecipanti diretti e, se del caso,
   margini              verso le CCP con le quali ha concluso accordi di interoperabilità e
   Articolo 41,         controlla e, se necessario, rivede il livello dei propri margini in modo da
   paragrafo 1, del     riflettere le attuali condizioni di mercato tenendo conto degli eventuali
   regolamento (UE)     effetti prociclici di tali revisioni. Tali margini sono sufficienti a:
   n. 648/2012          a) coprire le esposizioni potenziali che possono verificarsi fino alla
                        liquidazione delle corrispondenti posizioni;
                        b) coprire le perdite derivanti da almeno il 99 % dei movimenti delle
                        esposizioni nel corso di un periodo di tempo appropriato.
                        Tali margini assicurano che la CCP copra completamente con garanzie le
                        sue esposizioni nei confronti di tutti i suoi partecipanti diretti e, se del
                        caso, nei confronti delle CCP con le quali ha concluso accordi di
                        interoperabilità, almeno su base giornaliera.
   Articolo 41,         Per la determinazione dei margini, la CCP di paese terzo adotta modelli e
   paragrafo 2, del     parametri che integrano le caratteristiche di rischio dei prodotti
   regolamento (UE)     compensati e tengono conto dell'intervallo tra le riscossioni dei margini, la
   n. 648/2012          liquidità del mercato e la possibilità di variazioni nel corso della durata
                        dell'operazione.
   Articolo 41,         La CCP di paese terzo richiede e riscuote i margini su base
   paragrafo 3, del     infragiornaliera, almeno quando vengono superate soglie predefinite.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
IT                                                   6                                                  IT
 ---pagebreak---    Articolo 41,         Il CCP di paese terzo calcola, richiede e riscuote margini adeguati a
   paragrafo 4, del     coprire i rischi derivanti dalle posizioni registrate in ogni conto per quanto
   regolamento (UE)     riguarda gli strumenti finanziari specifici o rispetto a un portafoglio di
   n. 648/2012          strumenti finanziari a condizione che la metodologia impiegata sia
                        prudente e solida.
                        La CCP di paese terzo:
   Fondo di garanzia
   in caso di           a) costituisce uno o più fondi di garanzia prefinanziati in caso di
   inadempimento e      inadempimento per coprire le perdite superiori alle perdite coperte dai
   altre risorse        margini derivanti dall'inadempimento di uno o più partecipanti diretti, ivi
   finanziarie          compresa l'apertura di una procedura di insolvenza;
   Articolo 42,         b) fissa un importo minimo al di sotto del quale il volume del fondo di
   paragrafi 1 e 4, del garanzia in caso di inadempimento non deve scendere in alcun caso.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 42,         La CCP di paese terzo fissa il volume minimo dei contributi al fondo di
   paragrafo 2, del     garanzia in caso di inadempimento e i criteri per il calcolo del contributo
   regolamento (UE)     di ogni partecipante diretto. I contributi sono proporzionali alle
   n. 648/2012          esposizioni di ogni partecipante diretto.
   Articolo 42,         La CCP di paese terzo sviluppa scenari che descrivono condizioni di
   paragrafo 3, e       mercato estreme ma plausibili, compresi i periodi di più forte volatilità
   articolo 43,         registrati sui mercati ai quali la CCP presta i propri servizi e una serie di
   paragrafo 2, del     futuri scenari potenziali, tenendo conto delle vendite improvvise di risorse
   regolamento (UE)     finanziarie e della rapida riduzione della liquidità del mercato; il fondo di
   n. 648/2012          garanzia in caso di inadempimento della CCP le permette in qualsiasi
                        momento di far fronte all'inadempimento almeno dei due partecipanti
                        diretti nei confronti dei quali ha le maggiori esposizioni in condizioni di
                        mercato estreme ma plausibili.
   Articolo 43,         Il fondo di garanzia in caso di inadempimento della CCP di paese terzo si
   paragrafo 1, del     dota di risorse finanziarie prefinanziate sufficienti per coprire le perdite
   regolamento (UE)     potenziali che superano le perdite da coprire mediante margini. Dette
   n. 648/2012          risorse finanziarie disponibili prefinanziate includono le risorse dedicate
                        della CCP, sono messe gratuitamente a disposizione della CCP e non sono
                        usate per soddisfare i requisiti patrimoniali.
   Articolo 43,         La CCP di paese terzo assicura che le esposizioni dei partecipanti diretti
   paragrafo 3, del     nei suoi confronti siano limitate.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
                        La CCP di paese terzo:
   Controlli relativi
   al rischio di        a) ha in ogni momento accesso a una liquidità adeguata, misurata su base
IT                                                 7                                                   IT
 ---pagebreak---    liquidità            giornaliera per coprire il fabbisogno di liquidità tenendo conto del rischio
   Articolo 44,         di liquidità derivante dall'inadempimento almeno dei due partecipanti
   paragrafo 1, del     diretti nei confronti dei quali ha le maggiori esposizioni;
   regolamento (UE)     b) ottiene le linee di credito necessarie o dispositivi analoghi per coprire il
   n. 648/2012          proprio fabbisogno di liquidità nei casi in cui le risorse finanziarie a
                        propria disposizione non siano immediatamente disponibili;
                        c) assicura che il partecipante diretto, l'impresa madre o l'impresa figlia di
                        quel partecipante diretto non forniscano insieme più del 25 % delle linee
                        di credito necessarie alla CCP.
                        La CCP di paese terzo utilizza i margini costituiti dai partecipanti diretti
   Linee di difesa in
   caso di              inadempienti per coprire le perdite prima di far ricorso ad altre risorse
   inadempimento        finanziarie e, quando i margini costituiti dal partecipante diretto
   Articolo 45,         inadempiente sono insufficienti per coprire le perdite subite dalla CCP,
   paragrafi 1 e 2, del essa ricorre al contributo versato dal partecipante diretto inadempiente al
   regolamento (UE)     fondo di garanzia in caso di inadempimento.
   n. 648/2012
   Articolo 45,         La CCP di paese terzo:
   paragrafi 3 e 4, del a) utilizza i contributi al fondo di garanzia in caso di inadempimento dei
   regolamento (UE)     partecipanti diretti non inadempienti e le altre risorse finanziarie che sono
   n. 648/2012          parte delle linee di difesa in caso di inadempimento soltanto dopo aver
                        esaurito i contributi del partecipante diretto inadempiente e le risorse
                        proprie dedicate;
                        b) utilizza i margini costituiti dai partecipanti diretti non inadempienti per
                        coprire le perdite derivanti dall'inadempimento di un altro partecipante
                        diretto.
                        La CCP di paese terzo accetta solo garanzie altamente liquide con un
   Requisiti in
   materia di           rischio di credito e di mercato minimi a copertura delle proprie
   garanzie             esposizioni iniziali e continue nei confronti dei partecipanti diretti, e
   Articolo 46 del      applica al valore delle attività adeguati scarti di garanzia che tengano
   regolamento (UE)     conto della perdita di valore potenziale nell'intervallo di tempo tra la loro
   n. 648/2012          ultima rivalutazione e il momento in cui si può ragionevolmente ritenere
                        che verranno liquidate, tenendo conto, ai fini della determinazione delle
                        garanzie accettabili e dei pertinenti scarti di garanzia, del rischio di
                        liquidità risultante dall'inadempimento di un partecipante al mercato e del
                        rischio di concentrazione su alcune attività che ne possono derivare.
                        La CCP di paese terzo investe le proprie risorse finanziarie unicamente in
   Politica di
   investimento         contanti o in strumenti finanziari altamente liquidi con un rischio di
                        mercato e di credito minimi e i suoi investimenti possono essere liquidati
   Articolo 47,
   paragrafo 1, del     a breve termine con un effetto negativo minimo sui prezzi.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
IT                                                  8                                                   IT
 ---pagebreak---    Articolo 47,      La CCP di paese terzo deposita gli strumenti finanziari costituiti a titolo di
   paragrafo 3, del  margine o a titolo di contributi al fondo di garanzia in caso di
   regolamento (UE)  inadempimento presso operatori di sistemi di regolamento titoli che
   n. 648/2012       assicurino la protezione totale di tali strumenti finanziari, quando
                     disponibili, o presso altri enti finanziari autorizzati che utilizzano
                     meccanismi alternativi altamente sicuri.
   Articolo 47,      I depositi in contanti della CCP di paese terzo sono costituiti attraverso
   paragrafo 4, del  meccanismi altamente sicuri presso enti finanziari autorizzati oppure, in
   regolamento (UE)  alternativa, attraverso l'uso di depositi presso le banche centrali o altri
   n. 648/2012       strumenti paragonabili previsti dalle banche centrali.
   Articolo 47,      Qualora depositi attività presso un terzo, la CCP di paese terzo:
   paragrafo 5, del  a) provvede affinché le attività appartenenti ai partecipanti diretti siano
   regolamento (UE)  tenute distinte dalle attività appartenenti alla CCP e da quelle appartenenti
   n. 648/2012       a terzi attraverso conti intestati diversamente nei libri contabili di terzi o
                     attraverso altre misure equivalenti che conseguono lo stesso grado di
                     protezione;
                     b) ha rapidamente accesso agli strumenti finanziari, se necessario.
   Articolo 47,      La CCP di paese terzo non investe il proprio capitale o le somme derivanti
   paragrafo 6, del  dai margini, dai contributi al fondo di garanzia in caso di inadempimento,
   regolamento (UE)  dalla liquidità o da altre risorse finanziarie in titoli propri o in quelli della
   n. 648/2012       propria impresa madre o della propria impresa figlia.
   Articolo 47,      La CCP di paese terzo tiene conto della propria esposizione complessiva
   paragrafo 7, del  al rischio di credito nei confronti di singoli debitori quando prende
   regolamento (UE)  decisioni di investimento e assicura che la propria esposizione
   n. 648/2012       complessiva nei confronti di ogni debitore rimanga entro limiti di
                     concentrazione accettabili.
                     La CCP di paese terzo dispone di procedure da seguire nel caso in cui un
   Procedure in caso
   di inadempimento partecipante diretto non rispetti i requisiti di partecipazione della CCP o
                     quando lo stato di inadempimento di detto partecipante diretto è
   Articolo 48,
   paragrafo 1, del  dichiarato dalla CCP stessa o da un terzo.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 48,      La CCP di paese terzo interviene rapidamente per contenere le perdite e
   paragrafo 2, del  limitare le pressioni sulla liquidità dovute all'inadempimento e assicura
   regolamento (UE)  che la liquidazione delle posizioni di un partecipante diretto non perturbi
   n. 648/2012       le proprie attività e non esponga i partecipanti diretti non inadempienti a
                     perdite che questi non possono né prevedere né controllare.
   Articolo 48,      Il quadro applicabile del paese terzo garantisce che la CCP di paese terzo
   paragrafo 3, del  informi immediatamente l'autorità competente prima che la procedura di
   regolamento (UE)  inadempimento sia dichiarata o avviata.
IT                                              9                                                      IT
 ---pagebreak---    n. 648/2012
   Articolo 48,        La CCP di paese terzo verifica il carattere esecutivo delle proprie
   paragrafo 4, del    procedure in caso di inadempimento.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 48,        La CCP di paese terzo:
   paragrafi 5, 6 e 7, a) agisce conformemente alle norme in materia di protezione delle
   del regolamento     garanzie e delle posizioni dei conti dei clienti applicabili nel paese terzo;
   (UE) n. 648/2012    b) attua procedure per agevolare il trasferimento delle posizioni e delle
                       garanzie dei cliente in conformità delle norme applicabili nel paese terzo.
                       La CCP di paese terzo:
   Esame dei
   modelli, prove di   a) riesamina regolarmente i modelli e i parametri adottati per calcolare i
   stress e prove a    requisiti in materia di margini, i contributi al fondo di garanzia in caso di
   posteriori          inadempimento e i requisiti in materia di garanzie, nonché altri
   Articolo 49,        meccanismi di controllo dei rischi;
   paragrafo 1, del    b) sottopone frequentemente i modelli a prove di stress rigorose per
   regolamento (UE)    valutarne la resilienza in condizioni di mercato estreme ma plausibili;
   n. 648/2012         c) effettua prove a posteriori per valutare l'affidabilità del metodo
                       adottato;
                       d) ottiene una convalida indipendente, o la convalida della propria autorità
                       competente, dei modelli e di qualsiasi modifica significativa degli stessi.
   Articolo 49,        La CCP di paese terzo verifica regolarmente gli aspetti essenziali delle
   paragrafo 2, del    procedure in caso di inadempimento e adotta tutte le misure ragionevoli
   regolamento (UE)    per assicurare che tutti i partecipanti diretti le capiscano e dispongano dei
   n. 648/2012         meccanismi appropriati per reagire in caso di inadempimento.
   Articolo 49,        La CCP di paese terzo rende pubbliche le informazioni essenziali sul
   paragrafo 3, del    proprio modello di gestione dei rischi e sulle ipotesi prese in
   regolamento (UE)    considerazione per effettuare le prove di stress sui modelli e sui parametri
   n. 648/2012         adottati per calcolare i propri requisiti di margine, i contributi al fondo di
                       garanzia in caso di inadempimento, i requisiti in materia di garanzie e altri
                       meccanismi di controllo del rischio.
                       La CCP di paese terzo utilizza, laddove conveniente e disponibile, moneta
   Regolamento
                       di banca centrale per il regolamento delle proprie operazioni o, qualora
   Articolo 50,        non sia utilizzata moneta di banca centrale, adotta misure per limitare
   paragrafo 1, del
   regolamento (UE)    rigorosamente i rischi di regolamento in contanti.
   n. 648/2012
   Articolo 50,        La CCP di paese terzo indica chiaramente le proprie obbligazioni in
   paragrafo 2, del    materia di consegna di strumenti finanziari, precisando in particolare se ha
   regolamento (UE)    l'obbligo di effettuare o ricevere la consegna di uno strumento finanziario
   n. 648/2012         o se indennizza i partecipanti per le perdite subite nella procedura di
                       consegna.
IT                                               10                                                   IT
 ---pagebreak---    Articolo 50,          Quando ha l'obbligo di effettuare o ricevere consegne di strumenti
   paragrafo 3, del      finanziari, la CCP di paese terzo elimina il rischio di perdita del capitale
   regolamento (UE)      ricorrendo per quanto possibile a meccanismi di consegna dietro
   n. 648/2012           pagamento.
   Capo 4. Calcoli e segnalazioni ai fini del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento
   europeo e del Consiglio1
                         La CCP di paese terzo si conforma agli obblighi di segnalazione sui
   Calcoli e
   segnalazioni          calcoli relativi ai requisiti patrimoniali conformemente al rispettivo
                         quadro applicabile del paese terzo in materia di contabilità e requisiti
   Articoli da 50 bis a
   50 quinquies del      patrimoniali.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   1
           Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno
   2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che
   modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
IT                                                 11                                                 IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                    ELEMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1
    Disposizione del                     Elementi di cui all'articolo 4, paragrafo 1
          diritto
       dell'Unione
   Accordi di           Quando conclude un accordo di interoperabilità per fornire servizi a una
   interoperabilità     particolare sede di negoziazione, la CCP di paese terzo beneficia di un
                        accesso non discriminatorio sia ai dati necessari per l'esercizio delle
   Articolo 51,
                        proprie funzioni da detta sede di negoziazione sia al sistema di
   paragrafo 2, del
                        regolamento interessato.
   regolamento (UE)
   n. 648/2012
   Articolo 51,         La CCP di paese terzo rifiuta o sottopone a restrizioni dirette o indirette la
   paragrafo 3, del     conclusione di accordi di interoperabilità o l'accesso ai flussi di dati o a un
   regolamento (UE)     sistema di regolamento soltanto per limitare eventuali rischi derivanti
   n. 648/2012          dall'accordo o dall'accesso.
   Gestione dei         Le CCP che hanno concluso un accordo di interoperabilità:
   rischi               a) si dotano di politiche, procedure e sistemi adeguati per individuare,
   Articolo 52,         sorvegliare e gestire efficacemente i rischi derivanti dall'accordo di
   paragrafi 1 e 2, del interoperabilità, in modo da potere adempiere tempestivamente le
   regolamento (UE)     obbligazioni da esse assunte;
   n. 648/2012          b) fissano i diritti e gli obblighi rispettivi, compreso il diritto applicabile al
                        loro rapporto;
                        c) individuano, sorvegliano e gestiscono efficacemente i rischi di credito e
                        di liquidità in modo che l'inadempimento di un partecipante diretto di una
                        CCP non influisca sulle CCP interoperanti;
                        d) individuano, sorvegliano e gestiscono potenziali interdipendenze e
                        correlazioni derivanti dall'accordo di interoperabilità che potrebbero
                        incidere sui rischi di credito e di liquidità associati alle concentrazioni di
                        partecipanti diretti e sulle risorse finanziarie messe in comune;
                        e) quando i modelli di gestione dei rischi utilizzati dalle CCP interoperanti
                        a copertura delle esposizioni nei confronti dei partecipanti diretti o delle
                        reciproche esposizioni sono diversi, dette CCP individuano le differenze,
                        valutano i rischi che possono risultarne e prendono misure, compreso
                        l'assicurare risorse finanziarie supplementari, che ne limitino l'impatto
                        sull'accordo di interoperabilità, nonché le potenziali conseguenze in
                        termini di rischio di contagio, e assicurano che le differenze non
                        influiscano sulla capacità di ogni CCP di gestire le conseguenze
                        dell'inadempimento di un partecipante diretto.
   Predisposizione di La CCP di paese terzo distingue nei conti le attività e le posizioni detenute
   margini fra le       per conto delle CCP con le quali ha concluso un accordo di
   CCP                  interoperabilità.
   Articolo 53 del      La CCP di paese terzo predispone solo i margini iniziali per dette CCP in
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 ---pagebreak---    regolamento (UE) base a un contratto di garanzia finanziaria con costituzione di garanzia
   n. 648/2012      reale in base al quale la CCP beneficiaria non ha diritto di usare i margini
                    predisposti dall'altra CCP.
                    Le garanzie ricevute sotto forma di strumenti finanziari sono protette in
                    uno dei modi seguenti:
                           i)       sono depositate presso operatori di sistemi di regolamento
                                    titoli che garantiscono la piena protezione di tali strumenti
                                    finanziari;
                           ii)      mediante l'uso di altri meccanismi altamente sicuri presso
                                    enti finanziari autorizzati.
                    Le attività sono disponibili per la CCP beneficiaria solo in caso di
                    inadempimento della CCP che ha fornito la garanzia nell'ambito di un
                    accordo di interoperabilità.
                    In caso di inadempimento della CCP che ha ricevuto le garanzie
                    nell'ambito di un accordo di interoperabilità, le garanzie fornite sono
                    prontamente restituite alla CCP che le aveva fornite.
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