CELEX: 62012CA0068
Language: it
Date: 2013-02-07 00:00:00
Title: Causa C-68/12: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 7 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Repubblica Slovacca) — Protimonopolný úrad Slovenskej republiky/Slovenská sporiteľňa, a.s. (Nozione d’intesa — Accordo concluso tra più banche — Impresa concorrente che opera sul mercato pertinente in modo asseritamente illegale — Rilevanza — Insussistenza)

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/19
            
         Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 7 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Repubblica Slovacca) — Protimonopolný úrad Slovenskej republiky/Slovenská sporiteľňa, a.s.
   (Causa C-68/12) (1)
   
   (Nozione d’intesa - Accordo concluso tra più banche - Impresa concorrente che opera sul mercato pertinente in modo asseritamente illegale - Rilevanza - Insussistenza)
   2013/C 114/27
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Najvyšší súd Slovenskej republiky
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Protimonopolný úrad Slovenskej republiky
   
      Convenuta: Slovenská sporiteľňa, a.s.
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Najvyšší súd Slovenskej republiky — Interpretazione dell’articolo 101, paragrafi 1 e 3, del Trattato FUE — Nozione d’intesa — Accordo concluso tra più banche diretto a risolvere e a non rinnovare contratti di conti correnti con un’impresa concorrente stabilita sul territorio di un altro Stato membro — Effetto sulla qualificazione di accordo illegittimo della circostanza, non invocata al momento della conclusione dell’accordo, che l’impresa concorrente operava sul mercato pertinente in modo illegale.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 101 TFUE deve essere interpretato nel senso che il fatto che un’impresa lesa da un accordo tra imprese avente ad oggetto una restrizione del gioco della concorrenza operasse sul mercato pertinente in modo asseritamente illegale al momento della conclusione di tale accordo non incide sulla questione se detto accordo integri una violazione di tale disposizione.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 101, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che per constatare l’esistenza di un accordo restrittivo della concorrenza non è necessario dimostrare il comportamento personale del rappresentante statutario di un’impresa oppure l’assenso specifico, in forma di mandato, di tale rappresentante al comportamento di un suo dipendente che abbia partecipato a una riunione anticoncorrenziale.
            
         
               3)
            
            
               L’articolo 101, paragrafo 3, TFUE deve essere interpretato nel senso che può essere applicato a un accordo vietato ai sensi dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE soltanto qualora l’impresa che invoca tale disposizione abbia dimostrato che le quattro condizioni cumulative in esso previste sono soddisfatte.
            
         
      (1)  GU C 165 del 9.6.2012.