CELEX: 61985CJ0412
Language: it
Date: 1987-09-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 settembre 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Inosservanza di una direttiva - Conservazione degli uccelli selvatici. # Causa 412/85.

Avis juridique important

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61985J0412

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 SETTEMBRE 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  INOSSERVANZA DI UNA DIRETTIVA - CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI.  -  CAUSA 412/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03503

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AMBIENTE - CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI - DIRETTIVA 79/409 - ATTUAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - PRESUPPOSTI DELLE DEROGHE AI DIVIETI POSTI DALLA DIRETTIVA  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/409, ARTT . 5 E 9 )  

Massima

LO STATO MEMBRO IL QUALE, NELLA LEGGE PER LA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA 79/409, RIGUARDANTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, STABILISCA CHE I DIVIETI GENERALI, POSTI DALL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, DI UCCIDERE O DI CATTURARE INTENZIONALMENTE LE SPECIE DI UCCELLI CONTEMPLATE DALL' ART . 1 E DI DISTRUGGERNE O DANNEGGIARNE DELIBERATAMENTE I NIDI E LE UOVA, NONCHE DI DISTURBARLI DELIBERATAMENTE, QUALORA CIO ABBIA CONSEGUENZE SIGNIFICATIVE TENUTO CONTO DEGLI SCOPI DELLA DIRETTIVA, RESTANO INOPERANTI QUALORA GLI ATTI DI CUI TRATTASI VENGANO COMPIUTI NELL' AMBITO DELLO SFRUTTAMENTO NORMALE DEL SUOLO DOVUTO ALLE ATTIVITA AGRICOLE, SILVICOLE O DI PESCA, OPPURE NELL' AMBITO DELLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI QUESTE ATTIVITA, NON PROVVEDE ALLA CORRETTA ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA . ESSO AUTORIZZA  INFATTI DELLE DEROGHE CHE NON RISPONDONO ALLE ESIGENZE POSTE IN PROPOSITO DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  

Parti

NELLA CAUSA 412/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PETER KALBE E DAL SIG . THOMAS VAN RIJN, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAL SIG . MARTIN SEIDEL, MINISTERIALRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL' ECONOMIA, E DALL' AVV . DIETRICH EHLE, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL CANCELLIERE DELL' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, 20-22, AVENUE EMILE REUTER,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA CONSTATAZIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO CEE, IN QUANTO HA AUTORIZZATO DEROGHE AI PROVVEDIMENTI DI TUTELA DEGLI UCCELLI SENZA CORREDARLE DELLE RESTRIZIONI PRESCRITTE DALLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, N . 79/409, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN E R . JOLIET, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 19 FEBBRAIO 1987, ALLA QUALE LA COMMISSIONE E STATA RAPPRESENTATA DAI SIGG . P . KALBE E TH . VAN RIJN, IN QUALITA DI AGENTI, E LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DAL SIG . M . SEIDEL, MINISTERIALRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL' ECONOMIA, E DALL' AVV . D . EHLE, DEL FORO DI COLONIA,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 19 MAGGIO 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 10 DICEMBRE 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROMOSSO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO CEE, IN QUANTO HA AUTORIZZATO DEROGHE AI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE DEGLI UCCELLI SENZA CORREDARLI DELLE RESTRIZIONI PRESCRITTE DALLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI ( GU L 103, PAG . 1 ), IN PROSIEGUO : LA "DIRETTIVA ".  2 ESAMINATE LE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA TEDESCA IN PROPOSITO E RITENENDO CHE NON FOSSERO DEL TUTTO CONFORMI ALLA DIRETTIVA, LA COMMISSIONE INSTAURAVA IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 169 DEL TRATTATO . DOPO AVER INVITATO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI, IL 6 DICEMBRE 1984 EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO . QUESTO PARERE RIMANEVA LETTERA MORTA, MOTIVO PER CUI, LA COMMISSIONE PROMUOVEVA IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO .  3 IN ORIGINE IL RICORSO DELLA COMMISSIONE VERTEVA SU TRE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE FEDERALE SULLA PROTEZIONE DELLA NATURA ( BUNDESNATURSCHUTZGESETZ ) CHE AUTORIZZAVA DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELATIVE ALLA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI . IN SEGUITO AD UNA MODIFICA DELLA BUNDESNATURSCHUTZGESETZ, APPORTATA IL 10 DICEMBRE 1986, VALE A DIRE DOPO LA FASE SCRITTA, LA COMMISSIONE DICHIARAVA, ALL' UDIENZA DEL 19 FEBBRAIO 1987, CHE CONSIDERAVA COMPOSTA LA LITE PER QUEL CHE RIGUARDAVA IL SECONDO E IL TERZO ADDEBITO, ESPOSTI NELLA RELAZIONE D' UDIENZA .  4 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI, LA LITE, LE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA TEDESCA IN QUESTIONE, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO, I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN SEGUITO SOLO NEI LIMITI NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  5 IL SOLO PUNTO SUL QUALE LE PARTI SONO RIMASTE IN DISACCORDO RIGUARDA LA CONFORMITA DELL' ART . 22, N . 3, PRIMA FRASE, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ COL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 5 E DELL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  6 L' ART . 5 DELLA DIRETTIVA VIETA IN LINEA GENERALE DI UCCIDERE INTENZIONALMENTE O DI CATTURARE LE SPECIE DI UCCELLI CONTEMPLATE DALL' ART . 1 DELLA STESSA E DI DISTRUGGERE O DANNEGGIARE DELIBERATAMENTE I NIDI E LE UOVA, NONCHE DI DISTURBARE DELIBERATAMENTE GLI UCCELLI QUALORA CIO ABBIA CONSEGUENZE SIGNIFICATIVE IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCOPI DELLA DIRETTIVA .  7 QUESTI DIVIETI GENERALI DELLA DIRETTIVA SONO STATI TRASPOSTI NELL' ORDINAMENTO TEDESCO CON L' ART . 22, N . 2, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ . QUESTA DISPOSIZIONE VIETA TRA L' ALTRO DI COMPIERE, DELIBERATAMENTE, GLI ATTI INDICATI NELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA .  8 L' ART . 22, N . 3, PRIMA FRASE, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ DISPONE CHE I DIVIETI DEL N . 2 NON SI APPLICANO ALLORCHE GLI ATTI VIETATI VENGONO COMPIUTI NELL' AMBITO DELLO SFRUTTAMENTO NORMALE DEL SUOLO PER LE ATTIVITA AGRICOLE, O ATTINENTI ALLA SILVICOLTURA O ALLA PESCA, OPPURE NELL' AMBITO DELLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI QUESTE ATTIVITA .  9 LA COMMISSIONE CRITICA L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ IN QUANTO DEROGA AI DIVIETI DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, TRASPOSTI IN FORZA DELL' ART . 22, N . 2, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ SENZA PERO RISPETTARE LE RESTRIZIONI CHE L' ART . 9 DELLA DIRETTIVA IMPONE AI LEGISLATORI NAZIONALI CHE INTENDANO CONTEMPLARE DEROGHE AI DIVIETI GENERALI RELATIVI ALLA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI .  10 A QUESTO PROPOSITO LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L' ART . 9 DELLA DIRETTIVA AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A CONTEMPLARE DEROGHE SOLO SE SONO SODDISFATTI I CRITERI DI TUTELA DI DETTO ARTICOLO . LA COMMISSIONE RILEVA CHE NON VI E NELLA NORMATIVA TEDESCA NE RIFERIMENTO AL FATTO CHE UNA DEROGA SI PUO CONCEDERE SOLO SE NON VI SONO ALTRE SOLUZIONI SODDISFACENTI, NE RICHIAMO AD UNO DEI MOTIVI ELENCATI NELL' ART . 9, N . 1, DELLA DIRETTIVA .  11 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA RIBATTE CHE L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ NON COSTITUISCE UNA DEROGA AI DIVIETI CONTEMPLATI DAL N . 2 . INFATTI LE DEROGHE ENUNCIATE DALL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ PRESUPPONGONO L' INSUSSISTENZA DI ATTI DELIBERATI . LE ATTIVITA DEFINITE DALL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ, COME AD ESEMPIO LO SFRUTTAMENTO NORMALE DEL SUOLO, NON POTREBBERO MAI CONSIDERARSI UNA CONTRAVVENZIONE INTENZIONALE ALLE NORME SULLA TUTELA DEGLI UCCELLI, POICHE GLI ATTI COMMESSI NELL' INTENTO DI UCCIDERE, CATTURARE, DISTURBARE, DETENERE O VENDERE UCCELLI SELVAGGI NON POTREBBERO CONSIDERARSI COMPIUTI NELLO SVOLGIMENTO NORMALE DI ATTIVITA AGRICOLE, O ATTINENTI ALLA SILVICOLTURA O ALLA PESCA .  12 E' OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO IL PROBLEMA SE L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ COSTITUISCA UNA DEROGA AI DIVIETI ENUNCIATI AL N . 2, DELLA STESSA DISPOSIZIONE . PIU PRECISAMENTE, SI DEVE DETERMINARE SE L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ SI RIFERISCA AD ATTI INTENZIONALI INCOMPATIBILI CON IL PRINCIPIO DELLA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI .  13 QUANTO ALLA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ, SI DEVE CONSTATARE CHE QUESTA DISPOSIZIONE SI RICHIAMA ESPRESSAMENTE AL NUMERO PRECEDENTE, CHE CONTIENE I DIVIETI GENERALI A NORMA DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA . ORBENE, DATO CHE DETTI DIVIETI RIGUARDANO ATTI INTENZIONALI, L' ECCEZIONE VERTE INEVITABILMENTE SUGLI STESSI ATTI .  14 VA DEL PARI RILEVATO CHE L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ NON DEFINISCE, SEMPRE SOTTO IL PROFILO DELLA SUA SFERA D' APPLICAZIONE, LE ATTIVITA DANNOSE PER L' AMBIENTE, MA CONSENTITE PER LA LORO NATURA SOGGETTIVA . INFATTI LA LEGGE TEDESCA AMMETTE DEROGHE ALLA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI PURCHE GLI ATTI SIANO COMPIUTI "NELL' AMBITO DEL NORMALE SFRUTTAMENTO DEL SUOLO PER LE ATTIVITA AGRICOLE, O INERENTI ALLA SILVICOLTURA O ALLA PESCA ".  15 QUESTO RIFERIMENTO AD UN DETERMINATO USO DEL SUOLO NON FORNISCE UN' INDICAZIONE PRECISA DELL' ENTITA DEI DANNI ALL' AMBIENTE CONSENTITI . INFATTI IL CRITERIO DI USO NORMALE DEL SUOLO, DA UN LATO, E LA NOZIONE D' INFRAZIONE COLPOSA DELLE NORME DI PROTEZIONE DEGLI UCCELLI, DALL' ALTRO, SI COLLOCANO SU DUE PIANI GIURIDICI DIVERSI . POICHE LA LEGGE TEDESCA NON DEFINISCE LA NOZIONE DI SFRUTTAMENTO NORMALE, I DANNI INTENZIONALI ALLA VITA E ALL' AMBIENTE AVICOLO NON SONO DUNQUE ESCLUSI DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ, QUALORA QUESTI DANNI SIANO NECESSARI NEL CRITERIO DI DETTO SFRUTTAMENTO DEL SUOLO .  16 DI CONSEGUENZA NON PUO VENIRE ACCOLTO L' ARGOMENTO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CHE VORREBBE EQUIPARARE CONCETTUALMENTE LO SFRUTTAMENTO NORMALE DEL SUOLO AGLI ATTI NON DETTATI DALL' INTENTO DI CONTRAVVENIRE ALLA DISCIPLINA PER LA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI .  17 DI CONSEGUENZA, DATO CHE COSTITUISCE UNA DEROGA AI DIVIETI A NORMA DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ PER ESSERE LEGITTIMO DEVE RISPONDERE AI REQUISITI FISSATI DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  18 SECONDO QUESTA DISPOSIZIONE, LO STATO MEMBRO DEVE LIMITARE LA DEROGA ALLE IPOTESI IN CUI NON VI SONO ALTRE SOLUZIONI SODDISFACENTI . LA DEROGA DEVE BASARSI SU ALMENO UNO DEI MOTIVI ELENCATI IN MODO LIMITATIVO NELLE LETT . A ), B ) E C ) DELL' ART . 9, N . 1, E DEVE CONFORMARSI PURE AI CRITERI ELENCATI NEL N . 2 DI DETTO ARTICOLO, I QUALI HANNO LO SCOPO DI LIMITARE LE DEROGHE ALLO STRETTO NECESSARIO E DI CONSENTIRNE LA SORVEGLIANZA DA PARTE DELLA COMMISSIONE .  19 A QUESTO PROPOSITO E OPPORTUNO CONSTATARE CHE LE DEROGHE CONTEMPLATE DALL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ NON CORRISPONDONO ALLE ESIGENZE POSTE DALL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA . INFATTI, LE ATTIVITA DEFINITE DALL' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ NON POSSONO ESSERE EQUIPARATE AD ALCUNO DEI MOTIVI ELENCATI NELL' ART . 9 DELLA DIRETTIVA .  20 SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, AUTORIZZANDO CON L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ DEROGHE AI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE DEGLI UCCELLI CONTEMPLATI NELLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE SE NE VIENE FATTA DOMANDA . A NORMA DEL  PAR  4 DELLO STESSO ARTICOLO, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE CHE RINUNCIA AGLI ATTI SALVO SE DETTA RINUNCIA E GIUSTIFICATA DALL' ATTEGGIAMENTO DELLA CONTROPARTE .  22 ALL' UDIENZA LA COMMISSIONE HA RINUNCIATO A DUE CENSURE FORMULATE NELL' ATTO INTRODUTTIVO IN QUANTO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SI E CONFORMATA SU QUESTI PUNTI DOPO LA PROMOZIONE DEL RICORSO .  23 NE CONSEGUE CHE LA RINUNCIA PARZIALE DELLA COMMISSIONE E GIUSTIFICATA DALL' ATTEGGIAMENTO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CHE D' ALTRA PARTE E RIMASTA SOCCOMBENTE PER IL RESTO .  24 SI DEVONO QUINDI PORRE LE SPESE A CARICO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) AUTORIZZANDO CON L' ART . 22, N . 3, DEL BUNDESNATURSCHUTZGESETZ DEROGHE AI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE DEGLI UCCELLI CONTEMPLATI NELLA DIRETTIVA 79/409 DEL CONSIGLIO, DEL 2 APRILE 1979, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 ) LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E CONDANNATA ALLE SPESE .