CELEX: 51973PC0415
Language: it
Date: 1973-03-22
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 415
Vol. 1973/0069
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
                                         COM(73)415 def.
                                         Bruxelles , il 22 marzo 1973
                                  Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                per il ravvicinamento delle legislazioni degli
                     Stati membri relative agli aerosol
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 415 def .
 ---pagebreak---                                          MOTIVAZIONE                            ■     '•
I. GENERALITÀ'                                               '
     1« L' esame comparato delle disposizioni legislative , regolamentari ed arami»»
         nistrative in vigore negli Stati membri nel settore degli aerosol ha
         permesso di rilevare notevoli divergenze tra le regolamentazioni di due
         Stati membri per quanto concerne ,, da un lato , le capacità autorizzate e ,
         dall' altro , le condizioni di prova degli aerosol®
         In Germania , gli aerosol , nell' attesa della pubblicazione di apposita
         disposizioni per questi prodotti , sottostanno alla regolamentazione gene­
         rale concernente gli apparecchi a pressione ( l )«
         Nei Paesi Bassi gli aerosol sono assoggettati ad un' approvazione di pro­
         totipo e devono rispondere a certe condizioni di costruzione , stabilite
         da regolamenti concernenti i trasporti per ferrovia ( 2 )»
     2 « Inoltre , in certi Stati membri sono in corso di elaborazione progetti di
         regolamentazioni chej se messi in applicazione , risohiano di creare ul­
         teriori ostaoo li alla libera circolazione di questi prodotti all' interno
         della Comunità »   E' cosi * che in Germania ed in Belgio sono stati pero *
         rinviata su richiesta delle associazioni professionali nazionali interes­
         sate e della Federazione Europea dell'Aerosol' (P.E.A. ) per permettere alla
         Commissione di regolare il problema della libera circolazione degli aero­
         sol sul piano comunitario , con una proposta di direttiva presa in appli­
         cazione dell' articolo 100 del Trattato »
                                                                         •/OC »
 ( l ) Decreto del 20 o 6«19^8 ( entrato in vigore il 1»6«1969) sui recipienti a
        pressione mobili di contenuto superiore a 50 cm ,
"( 2 ) Articolo 27 di "SP00EW3GPH3T»" "
        Artiooli '47 0 48 del "Algemeen Reglement Vervoer per spoorweg".
 ---pagebreak--- 3 » In tutti gli Stati membri il trasporto degli aerosol condizionati , vale a
    dire sotto pressione , è soggetto alle prescrizioni dei regolamenti inter­
    nazionali ADR (Regolamento internazionale concernente il trasporto delle .
    merci pericolose su strada) e RID (Regolamento internazionale concernente
    il trasporto delle merci pericolose per ferrovia).
4 . La preoccupazione di proteggere il consumatore rende ancora più urgente la
    necessità di pervenire rapidamente a una soluzione comunitaria che permetta
    di eliminare le disparità tra le regolamentazioni in vigore e di evitare
    l' adozione di nuove regolamentazioni divergenti . "
COMMENTI SULLA. PROPOSTA DI DIRETTIVA
    La soluzione d' armonizzazione proposta dalla Commissione e quella detta
    "opzionale" e prevede , cioè , cho la direttiva debba essere applicata per
    gli scambi di aerosol tra gli Stati membri , ma che all' interno di tao Stato
    morabro al fe.b uricant o eia concessa la scolta di immetterò noi marcato o TÌL.
    aerosol conformo alla direttive comunitaria o uno conformo alla rogo lamen­
    tazioni nazionali .
2 m Commento articolo per articolo
    Articolo 1
    Questo articolo definisce il campo di applicazione della direttiva#
    Il limite inferiore delle capacità degli aerosol è fissato a 50 mi , quali
    che siano i materiali utilizzati . Lo capacità al di sotto dei 50 mi , non
    essendo- oggetto di prescrizioni negli Stati membri , sono escluse dal campo
    di applicazione della direttiva . Queste capacità, d' altro canto ,, non sono
    riprese nei regolamenti internazionali di trasporto A eD»R . e R«I»D »
    Al fine di poter mantenere uno stesso livello di sicurezza nei vari casi ,
    il limite superiore della capacità degli aerosol con recipiente in metallo ,
    in vetro protetto e in vetro non protetto è stato fissato respettivamente
    a 1000 mi » 220 mi e I50 mi .
 ---pagebreak---                                            -3-
   Occorre , tuttavia, notare che le possibilità delle teoniche attuali"sono tali
   da. evolvere verso l' impiego di recipienti di maggiore capacità é che già fin
   d4    ossisi travano au alcioni mercati degli Stati membri per cui sarà neces­
   sario , in seguito , tenerne conto .
   Articolo 2
  "Questo articolo dà là definizione dell' aerosol .
   Le sue principali caratteristiche sono s                                   r
   a) un recipiente monito di un dispositivo per la fuoriuscita del contenuto ,
       non riutilizzabile
                                                 *                 .       .            /
   b ) il òontenuto composto da una sostanza di base , un solvente e di un gas
       propulsore .         :
   I materiali presi in considerazione per i recipienti sono quelli utilizzati
   nella produzione degli aerosol e ché presentano un interesse per lo scambio
   tra Stati membri .                                   •      .
   Articolo 3
   Questo rrticolo stabilisce i requisiti che debbono presentare gli aerosol' "
   per poter essere esportati verso gli Stati membri .
   Lo ragioni che rendono necessario l' impiego del simbolo " 3" sono indicate nel
   commento dell' articolo 8 .
   Articolo 4                                                                ■ - • '
   Dato che nella realizzazione dell'aerosol si hanno due stadi , vàie a dire"" 1
   quello della fabbricazione del recipiente e quello del' condizionamento , si
   ritiene che la responsabilità di garantire la conformità dell' aerosol alla
   direttiva incomba alla persona che impone le oaratteristiche dell' aerosol .
' - .•                                         •   •      •      .   .. ..           f.
                                 <        ''         \*     '•
   Articolo 5 . 6 e 7                   -
   Questi articoli definiscono le modalità del funzionamento del Comitato per
    l'adeguamento al progresso tecnico della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                         –l/j–
Articolo 8
Questo articolo , che enuncia gli obblighi . di etichetta-tura per gli Stati membri ,
permette di distinguere particolarmente l' aeròsol conforme alla direttiva da
quello fabbricato in conformità a una regolamentazione nazionale .
Sono pure indicate le informazioni che devono essere apposte sull' aerosol e che
permettono di avvertire il consumatore • In modo particolare si richiama al
rispetto delle prescrizioni per l' impiego dell' aerosol come pure le menzioni che
devono figurare sul recipiente dell' aerosol allo scopo di. attestare l' affida^- .
bilità e l' origine permettendo cosi' di individuare per l' aerosol in commercio ,
sia il responsabile che il lotto di fabbricazione relativo .
E' attirata l' attenzione , inoltre , sul fatto che ogni disposizione concernente
le sostanze contenute nel recipiente dell' aerosol do^rà pure essere rispettata ,
con particolare riguardo per quanto stabilito dalle direttive relative alle so**
stanze e alle preparazioni pericolose .
Infatti , la presente direttiva mira ad assicurare la resistenza del recipiente
dell' aerosol alla pressione che può * essere sviluppata dal suo contenuto , estra­
zione fatta delle sue caratteristiche fisico-chimiche .
Articolo 9                                                            ;
Quest'articolo è volto ad impedire l' utilizzazione di marchi che possano essere
confusi con il simbolo di conformità " 3 ".
Articolo 10
Questo articolo figura già, in particolare, nella proposta di direttiva del Con­
siglio che concerne il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri re­
lative alla classificazione , all' imballaggio dei preparati pericolosi (solventi ).
Tiene conto inoltre della possibilità che uno Stato membro sia indotto ad ^dot-
tare misure eccezionali per vietare la vendita, la libera circolazione o l'uso
degli aerosol i quali , malgrado la conformità alle disposizioni dell' allegato
alla direttiva , sono suscettibili di compromettere la sicurezza .
Articolo 11                                   ,
Questo articolo richiede, nel secondo paragrafo , che la Commissione venga infor-
mata-sulle attività legislative , regolamentari e amministrative degli Stati
membri nel settore coperto dalla presente direttiva .
                                                                             •/«
 ---pagebreak--- CONSULTAZIONE DEGLI AMBIENTI IMPRESSATI
Nel corso dell 1 elaborazione della direttiva , la Federazione europea dell' ae­
rosol è stata regolairaente consultata per il tramite della SUB. Commissione
di studio "Mercato comune "»
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E BEL COI U TATO ECONOMICO E SOCIALE
In applicazione delle disposizioni dell*articolo 100 , secondo paragrafo ,
del Trattato , il parere di queste due instanze sembra necessario *   La
messa in opera delle prescrizioni previste dalla direttiva necessita ,
infatti , per alcuni Stati membri , una modifica delle loro disposizioni
legislative .
 ---pagebreak---                       PROPOSTA SI SnOTTIVA IZL CONSIGLIO
                 per il ravvicinamento delle legislazioni degli
                      Stati membri relative a^li aerosol
                   (presentata dalla Coinnissione al Consiglio)
                                     . i        _    ■
     » •*                     »
IL CONSIGLIO DELL3 COMKim» EUROPEE,
Visto il . Trattato che istituisce la Comunità Economica Europeo. ed in parti­
colare l' articolo 100 ,                                                   '    '
vista la proposta della Commissione ,
visto il pr<rere del Parlamento europeo ,
visto il psjere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che , in alcuni Stati membri gli aerosol devena seddisfare a certe
caratteristiche tecniche definite da delle prescrizioni tassative f che tali
prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro déaido cosi * luogo a degli
ostacoli allo scambio all' interno della Comunità economica europea ;
considerando che , questi ostacoli' ali Instaurazione ed al funzionamento del meiw
cato comune possono essere eliminati se le stesse prescrizioni sono adottate da
tutti gli Stati membri sia in complemento , sia in luogo e posto delle loro legi* •
slazioni attuali ; che queste prescrizioni devono concernere più particolarmente
la fabbricazione , le condizioni di riempimento e le capacità nominali degli ae­
rosol j
considerando che allo stato attuale della tecnica, conviene "limitare il campo di
applicazione della direttiva agli aerosol con recipiente in metallo, ih vetro e
in plastioa j
 ---pagebreak---                                          –2*
 considerando che per tener conto del progresso tecnico è necessario un
 adattamento rapido delle prescrizioni tecniche definite nell' allegato della pre­
  sente direttiva j che conviene , per facilitare la messa in opera delle misure
 necessarie a tale scopo., prevedere una procedura instaurante una stretta coope­
 razione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al comitato per l' adatta­
 mento al progresso tecnico della direttiva mirante all' eliminazione degli ostacoli
 tecnici agli scambi intercomunitari nel settore degli aerosol,
 condiserando che , potrebbe accadere che degli aerosol messi sul mercato , pur rispon
 dendo alle prescrizioni della presente direttiva e del suo allegato , compromettano
 la sicurezza j che conviene quindi prevedere tuia procedura destinata ad evitare
 tale pericolo ;
 HA ADOTTATO Lå PRESENTS DIRETTIVA s
                                    Articolo 1 •
 La presente direttiva concerne gli aerosol definiti all' articolo 2 all' eccezione di
 quelli aventi il' recipiente di capacità, inferiore a 50 mi bordo^rcco di xiualli
 aventi il recipiente di capacità superiore a quelle, definite ai punti 3J ., 4.1.1 »,
 e 4*2.1 • dell' allegato della presente direttiva .
                                    Articolo 2
 Per aerosol s' intende , ai sensi della presente direttiva , l' insieme costituito da
un recipiente non riutilizzabile di metallo , vetro , o plastica , contenente un li­
 quido , una pasta o una polvere , insieme a un ga,s compresso , liquefatto o disciolto
 sotto pressione .
Il recipiente è munito di un dispositivo di prelievo che permette la fuoriuscita
del contenuto sotto forma di particelle solide o liquide in sospensione gassosa ,
 di schiuma, di liquido , di pasta o di polvere .
                                    Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare , proibire ne ostacolare l' importazione e
 l' immissione nel mercato di un aerosol munito del simbolo " 3" attestante che
 l' aerosol è conforme alle disposizioni dell' allegato della presente direttiva ,
e del suo allegato .
                                                                      •/
 ---pagebreak---                                             -3-                    tj-iy t
                                       Articolo
 Il simbolo " 3" viene apposto dal confezionatore dell' aerosol , o dal committente ,
 o da qualsiasi altra persona che immette l' aerosol sur mercato , sotto la sua
 responsabilità .
                                       Articolo 5
Le modifiche necessarie par adattare al progresso tecnico le disposizioni dell' al­
 legato della prosante direttivo vengono dofinire secondo la procedura doll'articlo
lo        ,
                                       Articolo 6
1 « E' istituito un comitato per l' adattamento al progresso tecnico della diret­
tiva relativa alla eliminazione degli ostacoli tecnioi agli scambi nel settore
degli aerosol , qui di seguito chiamato " Comitato ", che è composto di rappresen­
tanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione »
                                                       I
2 » Il Comitato stabilisce il suo regolamento intemo »
                                       Articolo 7
1 * Nel caso in cui viene fatto riferimento alla procedura definita nel presente
articolo , il Comitato viene investito della questione dal suo presidente , per ini­
ziativa di quest'ultimo , o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro ,
2# Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto delle misure
da adottare# Il Comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel ter­
mine fissato dal presidente in relazione all' urgenza dei problemi in causa . Il
Comitato si pronuncia a maggioranza di 41 voti j ai. vóti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo- 2 , del Trattato . Il
presidente non partecipa al voto .
3 « a) La Commissione adotta la misure progettate quando esse sono conformi al partirò
> ..,    ■ del Comitato ,
      b ) Quando le misure progettate non sono conformi al parere del Comitato , o in
            mancanza di parere , la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio Tina
        " proposta relativa alle miéure da .adottare ».. II . Consiglio . delibera a maggioranza
            qualificata , ■     •'                                               ,
                                                                                /...
 ---pagebreak---                                            -4-   *
         o) Se , al termine di un periodo di tre mesi . a decorrere dal momento in
             cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest' ultimo non ha deli­
             berato , le misure in parola sono adottate dalla Commissione .
                                       Articolo 8
  1# Fatte salve le disposizioni delle direttive per le sostanze e le prepara­
  zioni pericolose , su ogni aerosol o sull'involucro individuale esterno per le
  confezioni di lusso e di piccole dimensioni devono essere impresse in modo ben
  visibile e indelebile le seguenti indicazioni :
  a ) il nome , l' indirizzo , o il marchio depositato del confezionatore o del com­
      mittente o di qualsiasi altra persona che mette in commercio l' aerosol »
  b ) il simbolo di conformità alla presente direttiva "3", epsilon rovesciato •
  c ) le indicazioni in codice che identificano ìa partita di riempimento .
  d) le menzioni figuranti al punto 2»3 » ed eventualmente 3«3»2 , e 4*3*2 . dell' ai -
      legato ».
  e ) il contenuto netto al momento del condizionamento espresso in misure legali
      del sistema metrico »
  2 » Gli St?/ti membri possono subordinare la messa in commercio sul loro territo­
  rio degli aerosol, all' impiego , per la redazione dell' etichettatura, della o
  delle loro lingue nazionali ,
                                     . Articolo 9
  Gli Stati membri prendono provvedimenti atti ad evitare che sugli aerosol ven­
  gano apposti marchi o iscrizioni che possano confondersi con il simbolo " 3" .
                                       Articolo 10
  1» Se uno . Stato membro constata che un aerosol , quantunque conforme alle dispo­
       sizioni della presente direttiva, può 1 mettere in pericolo la sicurezza delle
       persone , 'detto Stato può *, dietro sua richiesta e secondo la procedura di culi
'      all' articolo 1               vri3orxameni; e autori zsfcto a vietare aé.l suo terri­
       torio LA vendita, l' immissione in circo Iasione o 1*TISO di tale aerosol»
                                                                                       •/
 ---pagebreak---     A tal fine esso comunica agli altri Stati membri e alla Commissione le misure
    previste , e la loro motivazione ,
2 » Se allo scadere di un termine di 30 giorni a decorrere dalla data in cui il
    rappresentante della Commissione ha presentato al Comitato un progetto delle
    misure da adottare , non è stato preso alcun provvedimento , nè dalla Commissione
    nè dal Consiglio , lo Stato membro richiedente può * adottare le misure previste
    e applicarle sino a quando non intervenga una decisione secondo la procedura di
    cui al paragrafo precedente .
                                      Articolo 11
1® Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi
    alla presente direttiva entro un termine di 18 mesi a decorrere dalla sua noti­
    fica e ne informano immediatamente la Commissione#
2 « Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di di­
    ritto interno che emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                      Articolo 12
La presente direttiva e destinata agli Stati membri#
 ---pagebreak---                                 ALLAGATO
  ΡΚΕΊΙΤΙΖΙΟΝΙ     .
  Pressioni •
  Per "pressioni" s' intendono le pressioni/.-intèrne espresse in "bar
  (pressioni relative )»
  Pressione di prova                                             -  • • ■ - ■
  Per "pressione di prova" s' intende la pressione di . controllo , alla
  quale il recipiente vuoto dell' aerosòl - può •." essere sottoposto senza
  che si producano fughe , e nel casò dei recipienti dì metallo o di
  materia plastica , senza che si producano .deformazioni visibili e per­
  manenti , all' eccezione di quelle ammesse al punto 2.6 , .
  Pressione di deformazione
  P(er "pressione di deformazione" s' intende la pressione che provoca
  una deformazione visibile e permanente del. recipiente , per aerosol di
  metallo o di materia plastica .
  Pressione di - scoppio                                       ,
  Per "pressione di scoppio? s' intende la' pressione minima che provoca
  un' apertura o una rottura del recipiente por aerosol., ;
. Capacità' totale del- recipiente          • „ f . . . . n, ,    V V.
  Per capacità totale del recipiente s' intende il volume di un reci­
  piente aperto porri spondente al rasobordo della sua apertura .
  yolume dalla fase , liquida .,    . -
  Per "volume della fase liquida" s' intende la parte del volume del
  recipiente per aerosol, chiuso da . una valvola,, .che a- . 20® C è occupata
  dalle fasi non gassose* ,■
  Condizioni di prova            •                       r   -       -
  Per " condizioni di prova" s' intendono le pressioni di prova , di defor­
  mazione , e di - scoppio , esercitate idraulicamente a 20® C,           5° C)#
  Componenti infiammabili .. .            '                .
  Per " componenti infiammabili" s' intendono :
  a) i gas caratterizzati dai limiti d' esplosione superiore o inferiore
 ---pagebreak--- t>) i liquidi ohe a 50® C hanno una tensione di vapore inferiore o
    uguale a 2 bar relativi ed un punto di scintilla inferiore o uguale
    a 100° C.
Il metodo per la determinazione del punto di scintilla è definito
nell' allegato V della direttiva del Consiglio del •             concer­
nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
alla classificazione , all' imballaggio e all' etichstaggio dei preparati
pericolosi ( solvotYfciy .
CONDIZIONI GENERALI
L' aerosol sotto pressione , il suo sistema di chiusura ed il suo con­
tenuto devono essere tali che soddisfino nelle normali condizioni d' im­
piego o' di immagazzinamento , alle disposizioni del presente allegato .
L' aerosol deve essere costruito e protetto in modo che in condizione
normale di trasporto o di immagazzinamento non possa prodursi un Aper­
tura involontaria della valvola .
Fatte salve le disposizioni delle direttive concernenti le sostanze
ed i preparati pericolosi , BÌ dovranno apporre sull' aerosol , in modo
ben visibile e leggibile , le seguenti indicazioni      .
a) che il recipiente è sotto pressione , che non deve essere perforato
    ne esposto ad una fonte di calore ( 50° C per i recipienti di metallo
    &- 40° C per i recipienti di vetro o di materia plastica ) -neppure
    dopo - l' uso § che il getto dell' aerosol non deve essere orientato
    in direzione di una fiamma ;
 b)l * indicazione "infiammabile " se il contenute comprende più del-
    ^5 % in peso di materie infiammabili e più di 250 g di queste
    materie .
I recipienti per aerosol di metallo , di vetro o di materia plastica
devono poter resistere a una prova di pressione idraulica di almeno 10
bar per un minimo di 25 secondi senza presentare alcuna fuga , ne' defor­
mazione permanente o rottura .
La valvola deve perdettero una chiusura praticamente ermetica dell' aero­
sol in tutte le normali condizioni di trasporto e di immagazzinamento .
Deformazione visibile e permanente dei recipienti metallici per
aerosol
I recipienti con deformazioni asimmetriche , notevoli deformazioni o
altri difetti analoghi saranno rifiutati . Tuttavia , a condizione che
il recipiente superi le prove di rottura, è ajnmessa una leggera defor­
mazione simmetrica del fondo o di un profilo della parete superiore .
 ---pagebreak---                                     –3–
   Prova di controllo per sonda.?fri.o dei recipienti per aerosol vuoti che
   può * essere effettuata da^li Stati membri
   La pressione di prova viene applicata per 30 secondi su cinque recipien*
   ti per aerosol prelevati' a caso su una partita omogenea di 2500 reci­
   pienti per aerosol .
   Se un solo recipiente non supera la prova, si preleveranno a oaso dalla
   stessa partita dieci recipienti supplementari che verranno sottoposti
   alla stessa prova .
   Se uno di tali recipienti non supera la prova, l' intera partita è con­
   siderata non idonea .
   CONDIZIONI PARTICOLfJtl RULVHVE AGLI AEROSOL CON RECIPIENTE DI METALLO
  Capacita
  La capacità nominale massima di questi recipienti è limitata a 1000 mi
  rascbordo .
. Pressione di prova del recipiente
  a) per i prodotti condizionati ad una pressione inferiore a 7 » 5 bar a
      50° G , la pressione di prova deve essere di almeno 10 bar .
  b ) per i prodotti condizionati ad una pressione uguale o superiore a
      7,5 ^ar a 50° C , la pressione di prora deve essere superiore almeno
      del 50 i> alla pressione interna a 50° C.                             ■-
  Riempimento ;              "
  A. 50° C la pressione interna non deve superare 12 bar .-              ; • '■
  Volume della fase liquida :
  k 50° C il volume della fase liquida, esistente non deve superare 1*85 $
  della capacità netta residua dopo chiusura, compresa la valvola ed il
  condotto di ; uscita immerso . -.r                                   ■
  Tuttavia per i recipienti a fondo concavo che diventa ooirvesso: prima
  dello scoppio , il volume della fase liquida a 50° G può * raggiungere
  il 95 io della capacità netta residua dopo chiusura , compresa la val­
  vola ed il condotto di uscita immerso »                           -
: Prova tipo dj recipiente vuoto -
  La pressione di scoppio deve essere superiore almeno del 20 $ alla
  pressione di prova prevista .         ; _         '                         *
  Prove in serie degli aerosol pressurizzati" ■
  a) Ogni aerosol pressurizzato deve essere immerso in un bagno d ,acqua.
      La temperatura del bagno e la durata dell' immersione nel 'bagno
 ---pagebreak---                                           -4–
             dovranno permettere al contenuto di raggiungere una temperatura uni­
             forme di 50° C •
         t>) ogni recipiente che presenti una deformazione visibile permanente o
             una fuga deve essere eliminato#
         c ) tuttavia, il confezionatore può * utilizzare , sotto la sua responsa­
             bilità, qualsiasi sistema di prova che consenta di ottenere un risul­
             tato equivalente a quello del bagno d' acqua ,
3«3*2 »  Se l f applicazione delle disposizioni del punto 3»3»1 » può 1 nuocere al
         contenuto del recipiente , là prova sarà effettuata ad una temperatura
         compresa tra 20 e 30° C. In questo caso almeno un recipiente ogni 2000
         sarà sottoposto alla prova prevista al punto 3.3«1 .
         In tal caso il . condizionatore dovrà indicare in modo ben visibile e in-
         delibile sul recipiente dell' aerosol , oltre a quanto disposto al punto 2.3 »
         il valore della temperatura di massima esposizione ( compresa tra 20 e
         30° C secondo le condizioni di prova).
4.       CONDIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AGLI ,-ER0S0L COH RLCIPIBN'ffi PI VETRO
4.1 «    Reoipienti . plastificati o protetti in modo permanente .
         I recipienti di questo tipo possono essere utilizzati per il condiziona­
         mento a gas compresso , liquefatto o disciolto .
4.1 .1 . Capacità :
         La capacità nominale di tali recipienti è limitata a 220 mi rasobordo .
4*1 »2 . Rivestimento :
         E' un rivestimento protettore di plastica o di altro materiale , destinato
         ad evitare il rischio di proiezione di sohegge di vetro nel caso di rot­
         tura acci dentalo del recipiente . :
         I materiali plastici del rivestimento prelevati sul recipiente devono
         soddisfare alle seguenti minime caratteristiche
         – velocità di trazione : 500 mm/min ;
         – resistenza alla trazione : minimo .150 bar ;
         – allungamento : minimo 200 $                              '       •
         Le dimensioni della provetta sottoposta al controllo sono indicate al
         punto 6 del presente allegato .
4.1 .3 . Pressione di prov-, dei recipienti t
         a) i recipienti impiegati per il condizionamento a gap compresso devono
             resistere ad una pressione di prova di almeno ;12 bar .
                                                                      •/•••
 ---pagebreak---                                                       c
            b ) i recipienti di dimensioni definite ,, da usare- in un determinato modo
                e in pc.rticolr.re alle condizioni precisate al punto 4«T*4 *> che per^
                mettono solo il condizionamento a gas liquefatto devono resistere ad
                una pressione di prova di almeno 10 bar .
4,1,4 . Riempimento :
            a) gli aerosol confezionati con gas . compressi fion dovranno essere sotto­
                posti , a 20° C , ad una pressione superiore a 8 bar.
           b ) gli aerosol confezionati con gas disciolti non dovranno essere sotto– , .
     *• ■       posti , a 40° C , ad una pressione superiore à 8 "bar .
            c ) gli aerosol confezionati con gas propulsori liquefatti o con miscele
                di gas propulsori ^liquefatti non dovranno. -essere sottoposti , a 20° C ,
                a pressioni superiori a quelle indicate nella; seguente tabella t ■
                                        :        Percentuale in peso di gas propulsore
                                        ;
                                        r
                                               1    liquefatto nella miscela totale - ;
                                                              • • ,
                                        1                   :
         Capacita bordo–raso
                                             20           50 %       Ί| 80 % (massima)
                                                                      ι
                 :                    Γ
         da 50 a 80 ml                 , 3,5 "bar       2,8 bar -       2,5 bar
         da 81 a 160 ml                   •3,2 .bar     2,5 bar •       2,2 bar ■
         da 161 a 220 ml          <    ; 2, 8 bar       2,1 bar         1,8 bar
   ι
   i .
                La tabella indica i limiti di pressione ammissibile a 20° C in fun­
                zione della percentuale di gas propulsore i .                   >-.>
                Per . lo percentuali di gas propulsore intermedie le.' pressioni limite
                sono calcolate proporzionalmente . •
4*1.5 . A 20° C il volume della fase liquida dell' aerosol confezionato con gas
            liquefatto non deve superare il 90 % della capacità netta . residua dopo ' •
       ;    la chiusura . '         .                                       •      •
4.2 .      Recipienti di vetro non protetto
            Questi recipienti sono normalmente riempiti soltanto" abn gas liquefatti
            ò disciolti . . .                                     .,           : ■    v'      f :"
4*2.1 »     Capacità : .                   •                                             : 'l .>■
           •La oapacità nominale massima- eli quésti recipienti è limitata a 150' mi .
            bordo–raso « • ■                                                                       ... ,
                                                                                     •/
 ---pagebreak---                                              -6-
4.2.2 ,   Pressione di prova dei - recipienti ^ :
          Deve essere di almeno 12 bar .
4.2.3 .   Riempimento i
          I recipienti confezionati con gas propulsori liquefatti 'non dovranno es­
          sere sottoposti , a 20° C , a pressioni superiori a quelle indicate nella
          seguente tabella :                                     '    1
                                   )      Percentuale in peso di gas propulsore
                                   I         liquefatto nella miscela totale
        Capacita bordo–rasò                                        (
                                   |   20 %              50$       1     80 % (massima)
                                                                                        ι
                                                                   }
                                                                   t
        da 50 a 70 mi              j 1,5 bar.           1,5 bar j     1,25 bar
        da 71 a 150 mi           .
                                   !
                                   ,
                                        1.5 bar   .
                                                        1,5 bar    |  1 ,– bar
                                                                   1
                                                                                        i
          La tabella indica i limiti di pressione ammissibile a 20° C in funzione
          della percentuale di gas propulsore liquefatto »
4.2,4 .   A. 20° C il volume della fase liquida dell' aerosol confezionato con gas
          liquefatto o disciolto non deve superare il JO fo della capaoità netta
          residua dopo la chiusura .
4.3 . ^   Verifica individuale degli aerosol confezionati
4*3.1 «   a) ogni aerosol deve essere immerso in un bagno d' acqua .
              La temperatura dèi ba-gno e la durata dell' immersione dovranno permettere
              al contenuto di raggiungere una temperatura uniforme di 40° C f
          b) qualsiasi aerosol che . presenti una perdita dovrà essere eliminato t
          c ) tuttavia, il confezionatore può' utilizzare , sotto la sua responsabilità
              qualsiasi sistema di prova che consenta di ottenere un risultato equi–
              valente a quello del bagno d' acqua .
4.3.2 ,   Se l' applicazione delle disposizioni del punto 4*3.1 • può * nuocere al con­
          tenuto dell' aerosol la prova può' essere effettuata ad una temperatura com­
          presa tra 20 e 30° C , In questo caso almeno un recipiente su 2000 sarà
          sottoposto alla prova prevista al punto 4.3.1 . . In tal caso il condiziona­
          tore dovrà indicare in modo ben visibile e indelibile sul recipiente dell' a­
          erosol, oltre a quanto disposto al punto 2,3 ., il valore della temperatura
          massima di esposizione (compresa fra 20 e 30° C secondo , le condizioni di
          prova ).
                                                                             •/•••
 ---pagebreak---                                       -7-
5.    CONDIZIONI P/ RTIPOLARI PiR GLI AEROSOL CON PECI PIATTE DI MATERIA PLASTICA
5.1 , Gli aerosol con recipiente in materia plastica che scoppiando producono
      schegge sono assimilati agli aerosol a recipiente in vetro non protetto
      e , di conseguenza , sono assoggettati alle disposizioni dei punti 2,7 ,
      4.2 , 4.3 .
5.2 . Gli aerosol con recipiente in materia plastica , che scoppiando non pro­
      ducono schegge , sono assimilati agli aerosol con recipiente in vetro
      protetto e , di conseguenza, sono assoggettati alle disposizioni dei punti
      2.7 , 4.1 . e 4.3 .
6.    DIMENSIONE DELIA PROVETTA DA IMPIEGARE PER LE PROVE DEI KETERIÀLI PLA­
      STICI UTILIZZATI PER IL RIVESTIMENTO DEI RECIPIENTI IN VETRO .
                                         -20
                                           ΪΓΊ
                                           :-v
                                            V-   t .
                                                          $
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                                                          tii
                              W5
                                  ♦•I
                                       -25^           +12&
                                       . 75 ^–