CELEX: 51980PC0739
Language: it
Date: 1980-11-21
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo al regime di esportazione di taluni cascami e rottami di metalli non ferrosi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 739
Vol. 1980/0232
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(80)739 def.
                                        Bruxelles , 21 novembre 1980
              PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     relativo al regime di esportazione di taluni cascami e
                   rottami di metalli non ferrosi
         ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                        /     ^            -*
                                         •i                   ,~z\
                                                o,   c. v\    p°j
C0MC80 ) 739 def .
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE        '
I.     Nel 1930 , come avviene da vari anni , La Comunità ha applicato contingen­
       ti quantitativi all' esportazione per le seguenti categorie di prodotti :
       ex 26.03       Ceneri e residui di rame e leghe di rame
            74.01 D   Cascami e rottami di rame e leghe di rame
                                                                      N
            76.01 B   Cascami e rottami di alluminio                         '
            78.01 B. Cascami e rottami di piombo
II . Il comitato consultivo di cui II regolamento n . 2603 / 69 del Consiglio ,
       che istituisce un regime comune . applicabi le alle esportazioni ( 1 ), si
       è riunito per esaminare il regime da stabilire per il 1981 .
       Durante questa riunione la Commissione ha ricordato che
       il principio di base del regolamento n . 2603 è la libertà, di esportazio­
      ne a livello comunitario ; la possibilità di' stabilire contingenti al-r
       l' esportazione , di cui all' articolo 6 , intende " prevenire una situazio-
           V   '
      ne critica dovuta a scarsità di prodotti essenziali " . Questo regolamen­
      to non può quindi costituire La base di restrizioni all' esportazione
      rinnovate di anno in anno senza un nuovo esame della situazione del mei–
      cato . D' altra parte , in caso di difficoltà le disposizioni elei regolamen­
      to consentono una rapida azione della Commissione per propria iniziativa
      o su richiesta di uno Stato membro . La Commi ssiLone , previo accurato
       esame della situazione del mercato comunitario e del livello di
      utzlizzazione. dei contingenti nel 1979 e nel 1980 , durante la riunione
 •, suddetta ha comunicato che era sua intenzione proporre :
      - il mantenimento dei contingenti per le ceneri e i cascami di rame , con ,
          alcuni aumenti rispetto al , 1980 , in considerazione delL'adesione della
          Grecia alla Comunità nonché , nel caso dei cascami , del maggior numero
                                                                                  s
          di prodotti che sono oggetto del contingente , in seguito alle modifi­
          che della nomenclatura doganale ;                                     '
      - l' introduzione di un sistema di sorveglianza a posteriori delle espor­
          tazioni di cascami di al luminio ( art . 5 del reg . n . 2603 / 69 );
      - la liberalizzazione delle esportazioni di cascami di piombo .
      Per ciascuno dei prodotti interessati le conclusioni         della
      Commissione si basano sugli elementi qui di seguito riportati .
 ( 1 ) GU n.' L 324 del 27 . 12.1969 .
 ---pagebreak---    Ceneri   e residui di' rame    ( ex 26.03 )
                                                                     \
   Cascami e rottami di      rame ( 74.01   D)
   L' analisi del l 'uti li zzazione dei contingenti e della situazione del merca ->
   to comunitario in questi gitimi anni e in particolare nel periodo 1979-1980
   mette in evidenza i seguènti elementi ;                     ■                .
   - l' utilizzazione totale ed ,. in alcuni casi , - il superamento dei contingen­
      ti all' esportazione svolge una vera e propria funzione di freno e contri­
 !    buisce a mantenere le risorse di rame ne l la^ Comuni tà ;                    '   .
   - la quasi totale dipendenza esterna del la Comunità' in materia di minerali
                     i                           \      N   •                 v
      e di rame grezzo non raffinato , ( blister ), dato 1 1 perdurare di una rela,-
                                                                                      I
      tiva scarsità di tali materie cupriche sul mercato mondiale , attribuisce'
      alle ceneri e ai residui di rame una funzione essenziale 'nel l 'approvvi - .
      gionamento della Comunità . Occorre infatti rilevare che le risorse proprie
      in cascami , indipendentemente dall' apporto di ceneri e residui , rappresen­
     tano in volume oltre il 100% ( 106% nel .1979 ) della produzione comunitaria
     dì  rame raffinato ( 954.000 t nel 1979)' .
Pertano,in attesa di un miglioramento del mercato mondiale delle materie
 prime a base di rame , è opportuno mantenere i contingenti per ovviare alla
 attuale carenza dei succitati prodotti .                                 .       ,
 Cascami     e rottami di    alluminio   ( 76.01 B )
 L' evoluzione positiva della domanda di alluminio nel periodo 1979-1980 , re­
 gistrata particolarmente in Europa e in Giappone nonché l' aumento insuffi­
 ciente della produzione met'a l lurgi ca hanno provocato una nuova riduzione .
 de»lle scorte , che a fine giugno del 1980 ammontavano a 1.465.000 t , rappre­
  sentando quindi soltanto 44 giorni di produzione , ed hanno causato , inoltre ,
 tra il dicembre 1979 e l' agosto 1980 , una tensione sui prezzi della tariffa
 dei principali produttorià . con un aumento -
                                                     pari al 45% . .   /'
;La crescente domanda e l' aumento dei prezzi hanno influenzato positivamente
  il recupero dei cascami e dei rottami nella Comunità , con un incremento del­
   le risorse proprie a 950.000 t nel 1979 , ed hanno aumentato notevolmente il
 flusso internazionale di tali prodotti ( da 255.000 t nel 1976 a 435.000 t
 nel - 1979 ), ed in particolare le importaz-ioni dai paesi terzi , che nel 1979
   hanno fatto regi strare ' un aumento del 40% rispetto al 1976 . > ,
 ---pagebreak---                                     - 3 -
  Le importazioni da paesi terzi continuano ad aumentare nel 1980 e , in ba­
  se ai dati relativi a 1 primo trimestre , essi potrebbero raggiungere 200.000 t .
  Tale tendenza potrebbe confermare un' ulteriore flessione delle importazioni
  provenienti dai paesi dell' Est a favore dell' America del Nord e degli Stati
  del l ' EFTA .
  In questa situazione di mercato , poiché nella CEE non si e verificata una scar­
  sità di cascami e rottami di alluminio e non si sono riscontrate indicazioni
  tali da far prevedere un' evoluzione critica a breve termine dell' approvvigio­
  namento di tali prodotti , nonché di altri prodotti primari . di alluminio
   ( bauxite , allumina e metallo di alluminio ), non è più giustificato.il man­
  tenimento dei contingenti all' esportazione .        '         „
• Cascami e rottami di piombo ( 78.01 B )
  La Comunità si libera lentamente ma in modo costante della propria dipenden - -
  za esterna nell' approvvigionamento di piombo : l' apporto esterno globale ( mi­
  nerali e metallo grezzo ) rispetto al consumo interno , che nel periodo 1974-1976
  aveva registrato una media del 48% , è stato del 35% nel 1978 .
  Questa evoluzione è stata resa possibile da una maggiore disponibilità mine­
  raria nella Comunità , in particolare in Irlanda , nonché da un notevole aumen­
  to delle risorse proprie di cascami e rottami di piombo ( 730.000 t nel 1979 ),
  dopo un aumento eccezionale dei prezzi nel 1979 , anche se a decorrere dal se­
  condo trimestre 1980 i prezzi tendono a ritornare al livello del 1978..
  L' evoluzione favorevole del mercato ha inoltre avuto effetti positivi sulle
  importazioni di cascami e rottami di piombo , da paesi terzi , le quali , dopo
  aver superato 50.000 t nel 1979 , nel 1980 ammonteranno probabilmente a 60.000 t
  ( volume massimo dopo il 1971 ), provenienti per oltre il 50% dagli Stati Uniti .
  Pertanto il mantenimento del contingente all' esportazione non è più giustifi­
  cato dal' punto di vista economico .                                      '
 ---pagebreak--- Per i prodotti di rame, tutti gli Stati membri hanno dichiarato di poter
accettare la proposta dei, servizi della Commissione .
Per l' alluminio e il piombo numerosi Stati membri hanno espresso il ti-
                       –                   1
more che una liberalizzazione crei gravi difficoltà nell' approvvigiona­
mento .comunitario .                                                   "
P«r venire incontro ai timori di questi Stati membri , la Commissione ha
suggerito chs nel. 1981 le esportazioni di alluminio e di piómbo potrebbero
   non essere      conti ngentate , ma piuttosto soggette ad una licenza pre­
ventiva di esportazione da rilasciare automaticamente . Un sistema di que­
sto genere permette infatti alle amministrazioni degli Stati membri di
prevedere in modo molto preciso l' andamento delle esportazioni.'
Secondo la Commissione , considerate le disposizioni del regolamento n . 2603 / 69
nonché l' esame del mercato comunitario di cui al punto II , il mantenimento
dei contingenti è giustificato per il rame , ma non per i cascami di allumi­
nio e di p.iombo . Pertanto per' questi ultimi due prodotti può essere prospet­
tato un sistema di licenze di esportazione . Si propone quindi al Consiglio
di approvare la proposta di regolamento allegata .
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          relativo al r&énrne di ©sportasiònà dì taluni cascami e
                        rottami di metalli non ferro.si
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea ;
 visto il regolamento ( CEE ) n . 2603/ 69 del Consiglio, del 20 dicembre 1969 ,
 che stabilisce un regime comune applicabile alle esportazioni ( 1 ), in par­
 ticolare l' articolo 7 ;
 visto il regolamento ( CEE) n . 1023 /70 del Consiglio, del 25 maggio 1970,
 che stabilisce una procedura comune di gestione dei contingenti quantita­
 tivi ( 2 ), in particolare l' articolo 2 ;
 vista la proposta della Commissione ;
 considerando che , con          regolamento ( CEE ) n . 3029/79 del Consiglio ( 3 )»
per taluni cascami e rottami d' alluminio e di piombo , sono stati fissati
contingenti quantitativi comunitari all' esportazione per il 1980 ; che la
situazione del mercato di questi prodotti non giustifica più il manteni­
mento di tali contingenti ; che, tuttavia , per poter seguire rapidamente-
.e puntualmente             l' evoluzione delle esportazioni dei prodotti in
questione ,      è      necessario subordinare tali esportazioni ad un' autorizzazione
preventiva di esportazione da rilasciarsi automaticamente e senza indugio
dalle competenti autorità degli Stati membri ;
considerando che , per evitare difficoltà di approvvigionamento per taluni
residui e ceneri di rame e per taluni cascami e rettami di rame sono stati
fissati contingenti' quantitativi comunitari all' esportazione con il sud­
detto regolamento ( CEE ) n ., 3029/79                       che tali contingenti
sono validi sino al 31 dicembre 1980 ; che risulta necessario mantenere in
vigore tali contingenti per l' anno 1981 ;
 Considerando che il           comitato istituito dal regolamento ( CEE ) n . 2603/69 ,
 è stato consultato ;                                      '
considerando che occorre determinare 'il criterio di ripartizione di detti
 contingenti ;        :
                                                                                 • • •/• • •
( 1 ) GU n . L 32^ del 27 . 12.19o9 , pag . 25
( 2 ) GU n . L 12^ dell' 8 . 6.1970 , pag . 1
( 3 ) GU n . L 3^0 del 31-12.1979 , pag . 31
 ---pagebreak---        I
                                             - 2 -
      considerando cnfe Le disposizioni relative al controllo del traffico in-
     vtracomunitario di cui al regolamento ( CEE ) n . 223 / 77 della Commissione ,
      del 22 dicembre 1976 , che stabilisce le disposizioni di , appli cazione e
      le misure di semplificazione del regime del transito comunitario ( 1 ) si
      applicano unicamente se le misure che istituiscono le restrizioni* al-r
      l' esportazione ne stabiliscono l' applicazione ,
  , . HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO : .
                                          Articolo 1                         .  ,
      Le esportazioni dalla Comunità di cascami e rottami di alluminio e di piombo ,
     di cui alle sottovoci          76.01 B e 78.01 della tariffa doganale comune
      sono subordinate alla presentazione di un' autorizzazione di esportazione da
     rilasciarsi                  dalle competenti autorità degli Stati membri .
         L' autorizzazione           è .    rilasciata gratuitamente , per tutte le
      quantità richieste ed entro il termine massimo di cinque giorni lavora­
, • tivi dalla presentazione d'ella domanda dell 'esportatore .            .
                   •                              ^
                                          Articolo 2
      Pe-r     il    1981 , sono fissati - i contingenti quantitativi comunitari al­
      l' esportazione qui di segui to . elencati :                i
         Numero della tariffa                                            Quantità
                                      Designazione delle merci       ( in tonnellate )
           doganale comune
               ex 26.03           Ceneri e residui di   rame e '          22.300 ,
            ■   .                 leghe di rame
               ex 74.01           Cascami e rottami di rame e             29.700
                                  leghe . di rame
                                   -
      ( 1 ) GU n . L 38 del 9.2.1977 , pag .> 20 .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                    . Arti colo 3                                ; -
                                                    \
 I contingenti di cui all' articolo 2         sono     ripartiti s secondo il fabbi­
 sogno stimato -                                                                       . ;
                                      Articolo 4
 Le esportazioni dalla Comunità dei prodotti di . cui all' articolo 2 , otte­
nuti in applicazione del regime' di perfezionamento attivo a norma della
direttiva n . 69 / 73 / CEE del Consiglio , del 4 marzo 1969 , per l' armonizza­
zione delle disposizioni legislative,' regolamentari ed amministrative
relative al regime del perfezionamento attivo ( 1 ), sono imputate sull' ali -^
quota dello Stato membro esportatore . Possono essere disposte deroghe a
quanto sopra ,. caso per caso , previo parere del comitato di gestione isti­
tuito con regolamento ( CEE ) n . 1023 / 70 .
Ai sensi della direttiva       ; 76 / 119 / CEE del Consiglio , del 18 dicembre 1975
sull' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
nistrative relative al regime di perfezionamento passivo ( 2 ), le esporta­
zioni temporanee in un paese terzo a fini             di lavorazione , trasformazione
o riparazione di prodotti destinati ad essere reimportati per il consumo
nel territorio doganale della Comunità sono imputate sull' aliquota dello
Stato membro esportatore . Possono          essere disposte     deroghe a quanto so­
pra , caso per caso , previo parere del. comitato di gestione- istituito con
regolamento ( CEE ) n . 1023 / 70 .                     •   , N
                                      Articolo 5
II regolamento ( CEE ) n . 223 / 77 si applica alla circolazione dei prodotti            '
di cui all' articolo 2 all' interno della Comunità .
                                      Articolo 6
Il Consiglio determina in tempo utile , e comunque entrò e non oltre i l 31 dicembre
1981 , le^misure da adottarsi alla scadenza del presente regolamento per l' esporta­
zione dei prodotti di cui agli articoli 1 e 2 *                         ~            >
                                                                                •••/■•■
 ( 1 ) GU n . L 58 dell\8.3.1969 , pag . 1 .
 ( 2 ) GU n . L 24 del 30.1.1976 , pag . 58 .
 ---pagebreak---                                ,    - 4 -
                                 Articolo 7
  IL presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua x
  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
, Esso si applica sino al 31 dicembre 1981 .
  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
  tamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                   Fatto a Bruxelles ,
                                  Per i l Consiglio
                                  Il presidente ,