CELEX: 51995PC0408
Language: it
Date: 1995-09-05
Title: Proposta riesaminata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO A INTERVENTI IN FAVORE DELLE FORESTE TROPICALI

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                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
*ù*
                                                   Bruxelles, 05.09.1995
                                                   COM(95) 408 def - SYN 500
                             Proposta riesaminata di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                        RELATIVO A INTERVENTI
               IN FAVORE DELLE FORESTE TROPICALI
        (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 C,
                            lettera d) del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
La gravità delle minacce che pesano sulle foreste tropicali e la necessità di agire di
concerto a livello internazionale in una prospettiva che colleghi l'ambiente e lo sviluppo
sono state sottolineate da tutte le istituzioni comunitarie e confermate in occasione della
recente conferenza di Rio de Janeiro.
In questo contesto, un'azione a livello comunitario che completi le azioni degli Stati
membri consentirà di realizzare meglio gli obiettivi e agevolerà la mobilizzazione delle
risorse necessarie.
Il presente regolamento stabilisce gli obiettivi e le modalità degli interventi volti a
contribuire alla preservazione e alla gestione sostenibile delle foreste tropicali.
                                                       A
 ---pagebreak--- Parere della Commissione sugli emendamenti adottati dal Parlamento europeo in seconda
lettura riguardo alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione di un
regolamento relativo a interventi in favore delle foreste tropicali (00/0500(SYN)).
In data 15 giugno 1995 il Parlamento ha adottato 29 emendamenti.
1.      La Commissione ha inserito nella propria posizione riveduta gli emendamenti
        seguenti:
        n. 2 (Area geografica o climatica)
        n. 3 (Strumenti commerciali e dell'aiuto allo sviluppo)
        n 6 (Risorse cospicue per proteggere in modo significativo le foreste tropicali)
        n. 7 (compromesso A) (Importo di riferimento finanziario)
        n.9 (Esame ogni 5 anni)
        n. 10 (Definizione delle foreste tropicali)
        n. 11 (Popoli indigeni)
        n. 13 (Conservazione qualitativa e quantitativa)
        n. 15 (Gestione sostenibile)
        n. 17 (Adesione delle popolazioni indigene)
        La Commissione ha inserito con alcune modifiche di ordine redazionale gli
        emendamenti seguenti:
        n.8 (Definire un ambito permanente per stimolare tali iniziative e garantire la
        coerenza)
        n. 18 (Promuovere la produzione sostenibile di legname non proveniente per lo più
        da foreste primarie)
        n.22 (Maggiore concertazione al posto della posizione uniforme)
        n. 29 (Metodi armonizzati al posto di criteri volti a ...)
        n. 30 (Guida di finanziamento)
        n. 31 (Valutazione)
                                               46-  *SS
 ---pagebreak--- e parzialmente gli emendamenti seguenti:
        n. 20 (Senza riferimenti al consenso delle popolazioni locali, già ampiamente
        trattato nell'emendamento 17 inserito nell'articolo 4, paragrafo 1, il quale prevede
        "l'adesione" delle popolazioni indigene interessate)
        n.25 (compromesso B) (Senza riprendere il tasso del 60% in quanto il 100% degli
        interventi finanziati deve beneficiare del sostegno delle popolazioni locali e del
        concorso degli enti locali)
        n. 37 (Senza riprendere gli aspetti relativi all'istituzione e all'applicazione a livello
        comunitario di un sistema di valutazione e di controllo dei certificati; vedi il punto
        3 seguente).
        La Commissione non può riprendere l'emendamento 28 (relazioni valutative), che
        viene ampiamente trattato nelle disposizioni 12 e 14 e negli emendamenti che
        riguardano:
                la problematica commerciale (restrizioni all'importazione; istituzione di un
                sistema comunitario di certificazione, vedi emendamenti nn. 1, 4, 5 e 23)
                interventi dipendenti dai poteri propri di iniziativa o di organizzazione della
                Commissione (emendamenti nn. 23, 24 e 27)
                temi troppo generali e troppo ampi e quindi di difficile attuazione
                (emendamenti nn. 12, 14 e 19).
                                                 U'
 ---pagebreak---                                   Proposta riesaminata di
                       REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
                            RELATIVO A INTERVENTI
                 IN FAVORE DELLE FORESTE TROPICALI
  IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 130 S e
  130 W,
  vista la proposta della Commissione1,
 deliberando conformemente alla procedura prevista dall'articolo 189 C del trattato2,
 visto il parere del Comitato economico e sociale,
 considerando che la comunicazione della Commissione al Consiglio del 16 ottobre 1989,
 intitolata "La conservazione delle foreste tropicali: il ruolo della Comunità"3, ha fissato le
 linee generali dell'azione della Comunità in questo settore;
 considerando che la risoluzione del Consiglio dei ministri per la cooperazione allo
 sviluppo del 29 maggio 1990, intitolata "Foreste tropicali: aspetti inerenti allo sviluppo",
stabiliva i principi di base per l'utilizzazione degli strumenti pertinenti ai fini della
conservazione delle foreste tropicali;
considerando che in numerose risoluzioni il Parlamento europeo ha espresso la propria
preoccupazione per la distruzione delle foreste tropicali e per le conseguenze sulle
popolazioni indigene;
considerando che il Consiglio europeo di Dublino del giugno 1990 ha chiesto che sia
elaborato un progamma d'azione per reagire contro i pericoli che minacciano le foreste
tropicali;
considerando che la Comunità e i suoi Stati membri hanno adottato la Dichiarazione di
Rio sulle foreste, il programma d'azione Agenda 21 e la convenzione sulla biodiversità e
sul cambiamento climatico;
'         GUn.C 78 del 19.3.1993, pag. S c G U n . C 201 del 13.7.1994, pag. 15.
2
          Parere del Parlamento europeo emesso il 29 ottobre 1993 (GU n. C 315 del 22.12.1993, pag.
          644) e il 15 giugno 1995 (GU n. ... del ...).
3
          GU n. C 264 del 16.10.1989, pag. 1.
 ---pagebreak--- considerando che gli interventi della Comunità in favore delle foreste tropicali rientrano
nella sua politica globale per la tutela delle foreste, qualunque sia l'area geografica o
climatica interessata;
considerando che la Comunità intende ampliare le azioni volte a promuovre la
conservazione delle foreste tropicali con tutti i mezzi adeguati, nell'ambito tra l'altro della
politica ambientale e della nuova politica di cooperazione allo sviluppo di cui agli articoli
da 130 U a 130 Y del trattato utilizzando gli strumenti pertinenti dell'aiuto allo sviluppo
nonché gli strumenti commerciali;
considerando che, date le loro specifiche conoscenze, le popolazioni indigene svolgono un
ruolo fondamentale nella gestione dell'ambiente, in particolare per quanto riguarda la
conservazione delle foreste tropicali;
considerando che le condizioni ecologiche e socioeconomiche delle foreste tropicali
variano all'interno delle regioni e dei paesi;
considerando che un'azione comunitaria consentirà di realizzare in maniera più compiuta
gli obiettivi perseguiti, a complemento delle azioni degli Stati membri;
considerando che gli strumenti finanziari di cui dispone la Comunità in materia di
conservazione e di sviluppo sostenibile delle foreste potrebbero essere utilmente integrati,
considerando che è necessario l'impegno di risorse cospicue, onde garantire un impatto
significativo sulla protezione delle foreste tropicali;
considerando che devono essere prese disposizioni per finanziare le azioni indicate nel
presente regolamento;
considerando che un importo di 250 MECU come riferimento finanziario che evidenzia la
volontà dell'autorità legislativa è proposto per l'esecuzione delle azioni contemplate dal
presente regolamento per un periodo iniziale di cinque anni (1995-1999), nella misura in
cui tale riferimento finanziario è compatibile con i massimali della categoria 4 delle
prospettive finanziarie per tale periodo;
considerando che è necessario definire un ambito permanente al fine di stimolare tali
iniziative e garantire la coerenza della politica nel settore;
considerando che il Consiglio e il Parlamento europeo valuteranno ogni cinque anni i
meccanismi per il finanziamento di misure a favore delle foreste tropicali, tenendo conto
delle disposizioni della Convenzione ACP-CEE in vigore e del regolamento sulla
cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell'Asia e dell'America latina;
considerando che devono essere definite norme di esecuzione, in particolare riguardo al
tipo di azione, ai beneficiari dell'aiuto e alle procedure di decisione,
 ---pagebreak---   1A ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                             Articolo
La Comunità sostiene le azioni volte a promuovere la conservazione e la gestione
sostenibile delle foreste tropicali e la connessa biodiversità in conformità dei criteri e delle
procedure stabiliti nel presente regolamento.
                                             Articolo 2
Ai fini del presente regolamento:
1.       per "foreste tropicali" si intendono gli ecosistemi forestali naturali e seminaturali
         tropicali o subtropicali, non alterati (primari) o alterati (secondari), caratterizzati
         dalla prevalente presenza di vegetazione arborea, tanto in climi secchi quanto in
         climi umidi. Le zone da considerare sono le regioni tropicali e subtropicali
         delimitate dal trentesimo parallelo nord e dal trentesimo parallelo sud;
2.       per "conservazione" si intendono tutte le azioni volte a salvaguardare e a risanare
         le foreste tropicali e in special modo le azioni intese a proteggere o a ripristinare la
         biodiversità, incluse le funzioni ecologiche, dell'ecosistema forestale in questione e
         nello stesso tempo a garantirne, nei limiti del possibile, l'attuale e futuro valore
         utilitario per l'umanità e in particolare per le popolazioni indigene;
3.       per "gestione sostenibile delle foreste" si intende la gestione e l'utilizzazione delle
         foreste e dei terreni boscosi, in modo e a un'intensità tali da consentire loro di
         mantenere la biodiversità, la produttività, la capacità di rigenerazione, la vitalità e
         la capacità di soddisfare, attualmente e in futuro, le funzioni ecologiche,
         economiche e sociali pertinenti, a livello locale, nazionale e mondiale, senza
         causare pregiudizio ad altri ecosistemi;
4        per "sviluppo sostenibile" si intende il miglioramento delle condizioni di vita e del
         benessere delle popolazioni interessate, entro i limiti della capacità degli
         ecosistemi, preservando il patrimonio naturale e la sua biodiversità a vantaggio
         delle generazioni presenti e future;
5.       per "popolazioni della foresta" si intendono i popoli indigeni che abitano la foresta
         o la considerano la loro dimora e qualsiasi popolazione che viva al suo interno o
         nelle vicinanze e sia stata, per tradizione, direttamente e in larga misura dipendente
         da essa.
 ---pagebreak---                                      Articolo 3
Ai sensi del presente regolamento la Comunità fornisce contributi finanziari o
consulenze tecniche ad azioni che sostengono e promuovono le iniziative dei paesi
in via di sviluppo e delle loro organizzazioni regionali per conservare e gestire in
modo duraturo le foreste tropicali, nell'ambito dello sviluppo sostenibile di detti
paesi e regioni.
I beneficiari dell'aiuto e i partner della cooperazione comprendono non soltanto
Stati, regioni, paesi e territori d'oltremare, ma anche servizi decentrati,
organizzazioni regionali, enti pubblici, comunità locali o tradizionali, industrie e
operatori privati, incluse cooperative, organizzazioni non governative e
associazioni che rappresentano le popolazioni indigene, che tra i loro obiettivi
dichiarati o tra le attività regolarmente svolte includano la conservazione delle
foreste tropicali.
È attribuita particolare attenzione alle azioni a favore della conservazione, sia
qualitativa che quantitativa, delle foreste che hanno un'incidenza rilevante in
termini di effetti locali, quali la protezione dei bacini idrici e degli habitat, la
prevenzione dell'erosione del suolo e il recupero delle aree degradate, e in termini
di effetti globali, quali le variazioni climatiche e la perdita della diversità biologica.
                                     Articolo 4
L'ordine di precedenza di alcune azioni specifiche è determinato secondo le
esigenze dei singoli paesi, in conformità delle politiche nazionali e regionali per lo
sviluppo e l'ambiente che hanno attinenza con le foreste e in conformità delle
priorità di cooperazione stabilite dalla Comunità. È tuttavia attribuita particolare
considerazione alle azioni che promuovono le seguenti attività:
(a)       conservazione delle foreste tropicali primarie e della loro biodiversità e
          rigenerazione del patrimonio forestale danneggiato sulla base dell'analisi
          delle cause fondamentali del disboscamento, tenendo conto delle differenze
         tra paesi e regioni e delle misure per combattere le suddette cause;
(b)      gestione sostenibile delle foreste destinate alla produzione di legname e di
         altri prodotti, ma escludendo le attività di taglio a fini commerciali nelle
         foreste tropicali primarie, ad eccezione delle attività che hanno una base
          comunitaria, sono di portata limitata, sostenibili, rispettose dell'ambiente e
          s'inseriscono nell'ambito di una gestione sostenibile delle foreste;
(e)      definizione e sviluppo di sistemi di certificazione, integrati da sistemi
         indipendenti di valutazione del legname prodotto nelle foreste tropicali
          secondo i principi riconosciuti di gestione sostenibile delle foreste; tali
 ---pagebreak---            sistemi saranno parte integrante dei sistemi di certificazione armonizzati a
           livello internazionale, previsti per tutti i legni e i prodotti del legno;
   (d)     informazione preliminare delle popolazioni indigene e conseguente loro
           partecipazione e adesione all'opera di individuazione, programmazione ed
           esecuzione degli interventi;
   (e)     sviluppo delle capacità necessarie per far fronte alle esigenze in materia di
           formazione delle popolazioni locali, degli amministratori forestali e dei
           ricercatori e in materia di legislazione, maggiore sostegno politico e sociale
           e potenziamento istituzionale a favore delle organizzazioni e delle
           associazioni che operano nel campo della conservazione delle foreste;
   (f)     ricerca strategica e adattata volta a fornire le conoscenze necessarie alla
           conservazione e alla gestione sostenibile delle foreste nonché all'attuazione
           di azioni di controllo della ricerca nell'ambito dei progetti e dei programmi;
   (g)     creazione di zone cuscinetto per contribuire alla conservazione o alla
           rigenerazione delle foreste tropicali come parte di un più vasto programma
           di sfruttamento del suolo;
   (h)     messa a punto e attuazione di piani di gestione forestale volti a conservare
           le foreste tropicali e a promuovere la produzione sostenibile di legname e
           di altri prodotti del legno non provenienti, per lo più, da foreste primarie,
           nonché la produzione sostenibile di altri prodotti della foresta.
2. La Comunità chiede che gli interventi attuati nell'ambito del presente regolamento
   siano preceduti da relazioni sul loro impatto ecologico, sociale, economico e
   culturale, con l'indicazione di obiettivi specifici sul piano qualitativo o quantitativo.
   All'occorrenza questi interventi vengono valutati assieme alle popolazioni locali.
   Lo stesso dicasi per la valutazione delle azioni attuate; all'uopo per ciascun tipo di
   azione sono indicati preliminarmente specifici indicatori nelle condizioni di
   riferimento delle rispettive attività da sostenere. Nella fattispecie si tratta di
   indicatori sia quantitativi che qualitativi.
3. Riguardo ai vari settori di intervento delle politiche comunitarie, che possono
   avere conseguenze dirette sulla conservazione delle foreste tropicali, la Comunità
   definisce e applica gli strumenti atti ad evitare che la politica perseguita o
   programmata comporti effetti negativi e, se possibile, a contribuire alla protezione
   delle foreste tropicali.
4. Le azioni a titolo del presente regolamento sono coordinate con i programmi e gli
   interventi nazionali e internazionali inerenti alla conservazione e alla gestione
   sostenibile delle foreste tropicali, quali il Piano d'azione per la foresta tropicale e
   l'Organizzazione internazionale per il legno tropicale, ai quali potrebbero anche
 ---pagebreak---          fornire sostegno, a condizione che detti programmi e interventi siano in armonia
        con i principi e con gli obiettivi indicati nel presente regolamento.
         Se possibile, le operazioni si svolgono nell'ambito di organizzazioni regionali e di
        programmi internazionali di cooperazione e nel contesto di una maggiore
        concertazione per contribuire alla messa a punto, a livello internazionale, di una
        politica globale di conservazione delle foreste.
                                            Articolo 5
Attraverso un maggiore coordinamento gli interventi possono essere cofinanziati con gli
Stati membri o con organizzazioni multilaterali, regionali o di altro tipo. Per quanto
possibile, deve essere mantenuto il carattere di aiuto comunitario.
                                            Articolo 6
Il finanziamento della Comunità avviene mediante aiuti non rimborsabili.
                                            Articolo 7
        Il finanziamento della Comunità per le azioni previste all'articolo 3 riguarda un
        periodo iniziale di cinque anni (1995-1999). Il riferimento finanziario, che
        evidenzia la volontà dell'autorità legislativa per l'esecuzione di dette azioni nel
        periodo considerato, ammonta a 250 MECU.
        L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio,
        tenendo conto dei principi di una corretta gestione finanziaria di cui all'articolo 2
        del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità
        europee.
                                            Articolo 8
        L'assistenza finanziaria e tecnica può coprire tutti i costi in valuta e le spese locali
        per l'esecuzione dei progetti e dei programmi, compresi, se necessario, i
        programmi integrati e i progetti settoriali.
        Possono essere sostenute in particolare le spese operative e amministrative di
        interventi di cooperazione economica, di programmi di formazione e ricerca e di
        progetti e programmi di sviluppo. Tuttavia, fatta eccezione per i programmi di
        formazione e di ricerca, in genere queste spese possono essere sostenute soltanto
        nella fase iniziale delle operazioni e per importi gradualmente decrescenti.
 ---pagebreak---         Si deve sistematicamente cercare di ottenere il contributo, specialmente
        finanziario, dei partner (paesi, comunità locali, imprese, singoli beneficiari) nella
        misura delle loro possibilità e in funzione della natura di ciascuna operazione.
        Il pagamento di imposte, tasse e oneri per i servizi è escluso dal finanziamento
        comunitario.
        Le spese relative agli studi e alla collaborazione di esperti a breve e a lungo
        termine, operanti per aiutare i beneficiari e la Commissione a definire gli
        orientamenti generali, ad individuare e a preparare le azioni, nonché ad effettuare il
        controllo e la valutazione, sono imputate di norma alle risorse comunitarie, nel
        quadro del finanziamento delle singole azioni oppure separatamente.
                                           Articolo 9
        La partecipazione alle gare d'appalto e ai contratti di approvvigionamento e di
        altro tipo è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fìsiche e giuridiche
        degli Stati membri.
        In materia di assistenza finanziaria e tecnica la partecipazione di cui al paragrafo 1
        è estesa di norma allo Stato beneficiario e, secondo i casi, può essere estesa anche
        ad altri paesi in via di sviluppo.
        In casi eccezionali, opportunamente giustificati, alcune componenti specifiche
        possono essere originarie di altri paesi.
                                           Articolo 10
I progetti e i programmi per i quali il finanziamento comunitario superi 2 MECU nel caso
di uno Stato ACP o 1 MECU nel caso di un paese dell'Asia o dell'America latina, nonché
eventuali modifiche sostanziali che comportino spese eccedenti di oltre il 20% dell'importo
inizialmente stabilito sono adottati secondo la procedura fissata nell'articolo 10,
paragrafo 2.
                                           Articolo 11
        La Commissione gestisce le attività di cooperazione relative alle foreste tropicali.
        La Commissione è assistita, a seconda dei casi, dal comitato istituito ai sensi
        dell'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio, del 25 febbraio
         1992, riguardante l'aiuto finanziario e tecnico per i paesi in via di sviluppo
 ---pagebreak---          dell'America latina e dell'Asia nonché la cooperazione economica con tali paesi4, o
         dal comitato istituito ai sensi dell'articolo 21 dell'accordo interno, relativo al
         finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro della Quarta
         Convenzione ACP-CEE5.
3.       Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
         misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un
         termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in
         esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo
         2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio è chiamato a prendere
         su proposta della Commissione. Nella votazione in sede di comitato, i voti dei
         rappresentanti degli Stati membri sono ponderati ai sensi dell'articolo precitato. Il
         presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta le misure previste qualora esse siano conformi al parere del
comitato.
Qualora le misure previste non siano conformi al parere del comitato, o in assenza di
parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle
misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se, dopo il termine di un mese, il Consiglio non ha deliberato, le misure proposte sono
adottate dalla Commissione.
                                          Articolo 12
La Commissione presenta al Parlamento e al Consiglio una relazione annuale nella quale è
valutata l'applicazione del presente regolamento. La relazione espone i risultati
dell'esecuzione del bilancio, per quanto si riferisce agli impegni e ai pagamenti, e descrive i
progetti e i programmi finanziati durante l'anno in questione. Nei limiti del possibile la
relazione contiene informazioni sui fondi impegnati a livello nazionale durante lo stesso
esercizio finanziario. Essa contiene altresì specifiche e dettagliate informazioni (imprese,
nazionalità, ecc.) in merito all'attribuzione dei contratti d'appalto per l'esecuzione dei
progetti e dei programmi.
Relazioni valutative vengono presentate al comitato di cui all'articolo 11.
                                          Articolo 13
Il presente regolamento è applicato secondo un'impostazione coerente con gli
orientamenti generali esposti nel regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio e nella
        GUn.L 52 del 27.7.1992, pag. 1.
        Gu n. L del pag.
 ---pagebreak--- vigente Convenzione ACP-CEE e secondo criteri comuni a tutte le fasi del ciclo dei
progetti, dalla concezione alla valutazione, secondo metodi armonizzati.
Sarà pubblicata una guida di finanziamento destinata agli organismi che desiderano
presentare proposte di progetto a norma del presente regolamento; la guida preciserà in
particolare i critieri applicati per la selezione e la valutazione dei progetti.
                                             Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1999.
Nel 1997 la Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento una valutazione
d'insieme delle azioni finanziate dalla Comunità in favore delle foreste tropicali integrata,
eventualmente, da una proposta di proroga o di revisione del presente regolamento.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                          Per il Consiglio
                                                                          Il presidente
                                                  10
 ---pagebreak---                         SCHEDA FINANZIARIA
DENOMINAZIONE DELL'AZIONE:
     Interventi in favore delle foreste tropicali
LINEA DI BILANCIO:
     B7-5041
BASE GIURIDICA:
             Trattato sull'Unione europea, artt. 130 R e S (ambiente) e 130 U e W
             (sviluppo).
             Regolamento (CE) n. .../95 del Consiglio, del ..., relativo a
             interventi in favore delle foreste tropicali (proposte della
             Commissione del 26.2.1993 - GU n. C 78 del 19.3.1993, pag. 8 - e
             del 10.6.1994 - GU n. C 201 del 23.7.1994, pag. 15. Proposta
             comune del Consiglio adottata il 23.1.1995).
             Adozione del regolamento da parte del Consiglio prevista per
             l'ottobre 1995.
DESCRIZIONE DELL' AZIONE
4.1. Obiettivo generale dell'azione
     Le foreste tropicali svolgono un ruolo fondamentale nel contesto ambientale,
     sia globale (biodiversità, cambiamenti climatici, etc.) che locale
     (prevenzione dell'erosione dei suoli, etc.). Ciononostante, tali funzioni sono
     sempre più minacciate dall'eccessivo sfruttamento delle foreste dovuto a
     molteplici fattori (espansione demografica, necessità di terreni agricoli,
     prelievo del legno e di altre risorse, etc.).
     Tutti i partecipanti alla Conferenza di Rio del giugno 1992 si sono impegnati
     ad adoperarsi per la salvaguardia e la gestione sostenibile delle foreste. Con
     le azioni organizzate mediante questo strumento di bilancio, la Comunità
                                  M
 ---pagebreak---            incoraggia gli sforzi dei PVS e in particolare delle popolazioni locali nel
           processo di sviluppo sostenibile.
   4.2.    Durata
           La proposta riveduta della Commissione prevede un periodo iniziale di
           cinque anni (1995-1999) nella misura in cui il riferimento finanziario è
           compatibile con i massimali della categoria 4 delle previsioni finanziarie
           (1995-1999).
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
   5.1.    SNO
   5.2.    SD
6. NATURA DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
   Sovvenzione
   Vengono avviate iniziative sistematiche per ottenere un contributo finanziario dei
   beneficiari. Si cerca inoltre di ottenere cofinanziamenti degli Stati membri o di
   organizzazioni multilaterali, regionali o di altro tipo; ad esempio, il programma
   "Foreste tropicali" più importante che riguarda le foreste del Brasile è un
   programma multilaterale coordinato dalla Banca mondiale che beneficia dei
   contributi della Comunità europea e di alcuni paesi donatori (Germania, Regno
   Unito, Francia, Giappone, Stati Uniti, etc.).
   In casi eccezionali, la sovvenzione può coprire il 100% dei costi.
   Abbuoni d'interesse
   Nessuno
   Qualora l'azione produca risultati economici positivi, è previsto il rimborso
   parziale o totale del contributo finanziario comunitario?
   No
                                        A%
 ---pagebreak--- 7.       INCIDENZA FINANZIARIA
        7.1.    Modalità di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi
                unitari)
                L'importo degli stanziamenti è fissato in funzione delle esigenze individuate
                e delle capacità di gestione entro i limiti delle risorse iscritte in bilancio
                dall'autorità competente; il costo di ciascun progetto è determinato caso per
                caso, previa identificazione e istruzione. I costi del personale sono calcolati
                sulla base di prezzi unitari; i costi di attrezzatura, di esercizio e di viaggio
                sono calcolati a prezzi di costo e pagati su presentazione di documenti
                giustificativi.
        7.2.    Ripartizione per elementi del costo dell'azione
                                                                             (MECU)
      RIPARTIZIONE              1995     1996       1997       1998     1999     TOTALE
      Progetti                   38       40         42         42       42         204
      Strumenti                  12        10         8          8        8          46
     TOTALE                      50       50         50         50       50         250
        7.3.    Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento
                           1995        1996        1997         1998       1999      TOTALE
    Stanziamenti            50          50          50            50        50          250
     d'impegno
   Stanziamenti di
     pagamento
          1995              30
          1996                          30
          1997                                      50
          1998                                                    50
   1999 e esercizi                                                          90
      successivi
      TOTALE                30          30          50            50        90          250
                                                Aò
 ---pagebreak--- 8  DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE NELLA PROPOSTA D'AZIONE
   Controlli periodici saranno effettuati dalla Corte dei conti e dal controllo
   finanziario.
   I controlli tecnici saranno effettuati dai funzionari della Commissione, assistiti da
   esperti indipendenti.
   La verifica delle sovvenzioni o del ricevimento delle prestazioni e degli studi
   preparatori, di fattibilità e di valutazione commissionati viene effettuata dai servizi
   della Commissione prima del pagamento, tenendo conto degli obblighi contrattuali e
   dei principi di economia e di corretta gestione finanziaria o globale. In tutti gli
   accordi e i contratti conclusi fra la Commisione e i beneficiari dei pagamenti sono
   comprese disposizioni antifrode (controllo, consegna dei rapporti, etc.).
9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO/EFFICACIA
   9.1.    Obiettivi specifici e quantificabili, popolazione interessata:
           Obiettivi specifici: nesso con l'obiettivo generale: la salvaguardia e la
           gestione sostenibile delle foreste tropicali implicano azioni di miglioramento
           delle capacità operative, di formazione, di ricerca        in stretto collegamento
           con le autorità nazionali e con gli enti locali interessati. Tali azioni sono
           condotte sotto forma di progetti concreti o di messa a punto di strumenti
           volti ad agevolare la conservazione e la gestione sostenibile (per esempio
           certificazione dei legni tropicali).
           Le priorità riguardano:
                    i modi di gestione sostenibile delle foreste
                    la definizione e l'adozione di sistemi di certificazione dei legni
                    la partecipazione attiva delle popolazioni locali
                    lo sviluppo delle capacità (formazione, legislazione, istituzioni, etc.)
                    l'integrazione dei risultati della ricerca
                    la creazione di zone cuscinetto e di piani di gestione.
           Popolazione interessata: direttamente, le popolazioni locali che vivono
           all'interno e nelle vicinanze delle foreste; i beneficiari diretti sono non
           soltanto gli Stati e le regioni, ma anche le autorità decentrate, le
           organizzazioni regionali, gli enti pubblici, le comunità locali o tradizionali,
           leONG....
                                             /
 ---pagebreak--- 9.2. Motivazione
     Necessità dell'intervento finanziario comunitario: l'intervento finanziario
     comunitario, a complemento delle azioni degli Stati membri, permetterà di
     fronteggiare meglio le minacce che gravano sulle foreste tropicali
     sostenendo, mediante attività di cooperazione, le iniziative dei PVS.
     Scelta delle modalità d'intervento:
     a)     questo regolamento costituisce un elemento fondamentale della
            strategia in favore delle foreste tropicali (che include altresì la messa
            a punto di incentivi di ordine commerciale, la promozione di
            investimenti e di trasferimenti di tecnologia        )
     b)     queste azioni vengono attuate in conformità con i programmi di
            sviluppo dei PVS-ALA e con le disposizioni della Convenzione di
            Lomé
     e)     le attività di cooperazione previste mirano a provocare un effetto
            catalizzatore, in particolare mettendo a punto azioni pilota e progetti
            dimostrativi e adottando misure specifiche in favore delle foreste
            tropicali
            Principali fattori di incertezza che potrebbero compromettere i
             risultati specifici dell'azione:
             la presa di coscienza tardiva dell'interesse di salvaguardare le foreste
             tropicali e la scarsezza dei mezzi operativi nei PVS.
9.3. Controllo e valutazione dell'azione
             Indicatori di efficacia prescelti
             I principai indicatori utilizzati riguardano:
                     le superfici delle foreste tropicali interessate
                     la costituzione di aree protette
                     l'elaborazione e l'attuazione di piani di gestione e di strumenti
                     operativi
                     la partecipazione delle popolazioni interessate
                     la coerenza con le misure adottate a livello locale, nazionale e
                     internazionale.
             Modalità previste e periodicità della valutazione
             II controllo delle azioni sarà effettuato dai servizi della Commissione,
                                     A*
 ---pagebreak---                         in stretta collaborazione con le delegazioni esterne, per mezzo di:
                                 relazioni periodiche da presentare
                                 visite in loco
                                 valutazioni specifiche intermedie per determinati progetti
                                 pilota
                                 valutazioni a posteriori dei progetti rappresentativi.
                        Valutazione dei risultati ottenuti
                        La proposta di regolamento prevede che la Commissione presenti una
                        relazione annua con la valutazione della sua attuazione. La
                        Comissione si è inoltre impegnata a presentare al Consiglio e al
                        Parlamento, alla fine del 1995, un bilancio delle azioni del periodo
                        1992-1995 finanziate sulla linea B7-5041 e, alla fine del 1997, una
                        valutazione di tutte le azioni "Foreste tropicali".
10.    SPESE AMMINISTRATIVE
       La mobilizzazione effettiva delle risorse amministrative necessarie risulterà dalla
       decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, in
       particolare in considerazione degli effettivi e degli importi supplementari che
        saranno stati concessi dall'autorità di bilancio.
10.1    Incindenza sul numero di posti
        I funzionari necessari potranno essere assegnati utilizzando le risorse esistenti delle
       direzioni generali I e VIII.
 Tipi di posti         Effettivi da assegnare                      di cui               Durata/
                       alla gestione dell'azione                                        Anno
                       Posti            Posti        Mediante          Mediante
                       permanenti temporanei         utilizzazione     ricorso a
                                                     delle risorse     risorse
                                                     esistenti         supplementari
                                                     della DG o
                                                     del servizio
                                                     interessato
 Funzionari A                2                1             3                              5
 o agenti       B
 temporanei C
 Altre risorse
 Totale                      2                1             3
                                                Ab
 ---pagebreak--- 10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
     Nulla
10.3 Aumento di altre spese di funzionamento derivanti dall'azione
     Le risorse necessarie alla presente azione saranno prelevate da quelle esistenti.
     L'importo ammonta a 215 200 ECU per il periodo iniziale di cinque anni (articolo
     A/130: Missione: 12 000 ECU l'anno per funzionario/agente temporaneo A =
     180 000 ECU. Articolo A/250: Riunioni: 2 riunioni di 4 esperti l'anno - costi per
     esperto per riunione 880 ECU = 35 200 ECU).
                                       Af
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 408 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        14 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-447-IT-C
                                                              ISBN 92-77-92872-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              A2