CELEX: C1996/318/38
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso dell'Union européenne de l'Artisanat et des Petites et Moyennes Entreprises contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 5 settembre 1996 (Causa T-135/96)

26. 10. 96           LOl                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 318/21
Comunità, come ha fatto la convenuta in materia di giorni                    medie imprese di cui all'art. 2 , n . 2 , dell' accordo sulla
per il viaggio, introduce una discriminazione nei confronti                  politica sociale,
dei dipendenti con sede di servizio nei paesi terzi . Egli
sottolinea in proposito che, per la convenuta, un dipendente           — condannare il Consiglio alle spese .
il quale beneficia del rimborso del prezzo di un biglietto
aereo per il motivo che tra la sua sede di servizio ed il suo
luogo di origine intercorre una distanza di più di 500 km,             Motivi e principali argomenti
che si tratti di dipendente stabilito in un paese terzo o di
dipendente stabilito nella Comunità, non può vedersi                   Oggetto del presente ricorso è la prima direttiva che attua un
attribuire giorni per il viaggio superiori a due, a meno che           accordo concluso da talune parti sociali a livello comunita­
egli non giustifichi di necessitare un termine supplementare,          rio sulla base dell' accordo sulla politica sociale allegato al
mentre, per il ricorrente, trattasi di due situazioni fonda­           protocollo sulla politica sociale, a sua volta allegato al
mentalmente diverse . Infatti i due giorni di viaggio concessi         Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Maa­
al dipendente stabilito nella Comunità riguardano dipen­               stricht. La ricorrente, una federazione padronale raggrup­
denti per cui la distanza tra la sede di servizio ed il luogo di       pante, a livello europeo , piccole e medie imprese, impugna la
origine è di appena qualche centinaio di chilometri , mentre il        direttiva in parola , nei limiti in cui quest' ultima le
dipendente stabilito in un paese terzo sovente è lontano               riguarda .
parecchie migliaia di chilometri dal suo luogo di origine, in
condizioni locali che rendono i viaggi spesso più lunghi e             Fin dal 1983 la Commissione ha elaborato una proposta di
difficili .                                                            direttiva relativa ai congedi parentali e ai congedi per motivi
                                                                       familiari . Confrontata al blocco subito da tale testo, la
Il ricorrente fa valere da ultimo l' illegittimità della direttiva     Commissione ha deciso nel gennaio 1995 di fare uso in tale
adottata il 21 dicembre 1994 , in quanto essa , da un lato , è         materia della nuova procedura prevista nell'accordo sulla
stata adottata senza consultazione preliminare degli organi            politica sociale . Per questa ragione, in occasione della prima
paritari, conformemente all'art. 110 dello Statuto del                 consultazione delle parti sociali, ex art . 3 , n . 2 , del detto
personale e, dall'altro, è priva di qualsiasi valida motiva­           accordo, la ricorrente è stata consultata insieme ad altre
zione e contiene molteplici incongruenze, inesattezze ,                 organizzazioni . Al contrario la stessa è stata sistematica­
imprecisioni e contraddizioni .                                        mente esclusa dal negoziato conclusosi con l'adozione del
                                                                        detto testo, benché avesse manifestato a molteplici riprese ,
                                                                        ed in maniera motivata , il suo desiderio di esservi asso­
                                                                       ciata .
Ricorso dell'Union européenne de l'Artisanat et des Petites             La ricorrente ritiene che l'atto impugnato la riguardi
et Moyennes Entreprises contro il Consiglio dell'Unione                 direttamente ed individualmente . Essa sottolinea in propo­
            europea, presentato il 5 settembre 1996                     sito che l' art. 2, n . 2 , dell'accordo sulla politica sociale rinvia
                        ( Causa T-135/96 )                              espressamente alla necessità di non essere di ostacolo alla
                                                                        creazione ed allo sviluppo delle piccole e medie imprese . Più
                           ( 96/C 318/38 )
                                                                        concretamente, la fattispecie del congedo parentale presenta
                                                                        un'importanza cruciale per le piccole e medie imprese .
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Ad avviso della ricorrente , col prevedere alla clausola 2 , n . 3 ,
 Il 5 settembre 1996 , l'Union européenne de l'Artisanat et des         lett. f) solo la possibilità di autorizzare accordi particolari
 Petites et Moyennes Entreprises con sede in Bruxelles, con             intesi a soddisfare le esigenze operative e organizzative delle
 l'avv. Francis Herbert, del foro di Bruxelles, e l'avv .
                                                                        piccole imprese, non si soddisfa la condizione posta dal
 Geneviève Tuts, del foro di Liegi , con domicilio eletto in            citato art. 2 , n . 2 , dato che un obbligo è trasformato in
 Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 67,               facoltà e dato che le medie imprese sono passate sotto
 rue Ermesinde, ha presentato al Tribunale di primo grado               silenzio . La ricorrente precisa al riguardo che, con lettera
 delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio                  13 dicembre 1995 , essa aveva formulato critiche sull'ac­
 dell'Unione europea .                                                  cordo quadro incentrate sui tre punti seguenti : la non
                                                                        estensione alle medie imprese della possibilità di rinviare il
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       congedo parentale per motivi attinenti al funzionamento
                                                                        dell'impresa , l'inclusione di un regime derogatorio alla
 In via principale :                                                    protezione contro il licenziamento qualora gli interessi
 — annullare, ex art. 173 del Trattato CE, la direttiva del             economici del datore di lavoro siano pregiudicati dal
      Consiglio 3 giugno 1996 , 96/34/CE concernente l' ac­             mantenimento del contratto di lavoro prima del congedo
                                                                        parentale e dopo il medesimo, nonché la necessità, quanto
      cordo quadro sul congedo parentale concluso
                                                                        all' artigianato, di limitare alla piccola infanzia il diritto al
      dall'UNICE, dalla CEEP e dalla CES , pubblicato nella
                                                                        congedo parentale .
      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 145 del
      19 giugno 1996 .
                                                                        La ricorrente fa valere la violazione del principio di
 In via subordinata :                                                   uguaglianza , degli artt. 2, n . 2 , 3 , n . 3 e 4 dell'accordo sulla
                                                                        politica sociale, nonché dei principi di sussidiarietà e
 — annullare, ex art . 173 del Trattato CE, la detta direttiva          proporzionalità, quali enunciati al dodicesimo conside­
      unicamente quanto alla sua applicazione alle piccole e            rando della direttiva impugnata . La ricorrente invoca poi la
 ---pagebreak---  N. C 318/22            IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26 . 10 . 96
 violazione del principio patere legem quam ipse fecisti, nella         Per la ricorrente non emergono affatto da tali spiegazioni gli
 misura in cui la stessa Commissione, nella sua comunica­               elementi di fatto e di diritto su cui poggia la decisione della
 zione 14 dicembre 1993 , relativa all'attuazione del proto­            Commissione . In concreto la Commissione non esamina
 collo sulla politica sociale, ha riconosciuto alla ricorrente la       l'importanza della natura di « segreto commerciale » annessa
 qualità di organizzazione rappresentativa .                            alle infomazioni che ha deciso di divulgare .
 Ricorso della società Automobiles Peugeot SA contro la
                                                                        Ricorso della Valio Ltd contro la Commissione delle
     Commissione delle Comunità europee, presentato il
                         6 settembre 1996                                     Comunità europee, proposto il 9 settembre 1996
                        ( Causa T-136/96 )                                                     ( Causa T-137/96 )
                           ( 96/C 318/39 )                                                        ( 96/C 318/40 )
                (Lingua processuale: il francese)                                       (Lingua processuale: l'inglese)
 Il 6 settembre 1996, la società Automobiles Peugeot SA, con           Il 9 settembre 1996 la Valio Ltd, con gli avv.ti Francis
 sede in Parigi (Francia), con l'avv. Xavier De Roux, del foro         Herbert e Daniel M.Tomasevic, del foro di Bruxelles, dello
 di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo              studio Loeff Claeys Verbeke, 268 A, Avenue de Tervuren,
 studio dell'avv. Jacques Loesch, 11 , rue Goethe, ha presen­          B-1150 Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
 tato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità               presso lo studio dell'avv . Carlos Zeyen, 67, rue Ermesinde,
 europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità               L-1050 Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di
 europee .                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                       Commissione delle Comunità europee.
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione della Commissione 19 luglio 1996
      relativa alle denunce nn . 35.988 , 35.989 , 35.990 e            — annullare la decisione formulata nella lettera indirizzata
      35.991 ;                                                              dalla Commissione alla rappresentanza permanente
                                                                            della Finlandia presso la Comunità [BI.4 D(96 ) SP/
— condannare la Commissione alla totalità delle spese.
                                                                            cd/501 ], per la parte concernente i marchi « Voilevi » e
                                                                            « Voimariini »;
Motivi e principali argomenti
La ricorrente, una società che commercializza in Europa                — in subordine , qualora il Tribunale ritenga che la deci­
veicoli di marca Peugeot, impugna la decisione, adottata                    sione non viola il regolamento ( CE ) n. 2991/94, dichia­
dalla Commissione nell'ambito dell'istruzione di quattro                    rare, in accoglimento della censura di illegittimità della
denunce che mettono in causa la conformità, rispetto al                     ricorrente, che il regolamento ( CE) n . 2991 /94 è
diritto comunitario, del contratto-tipo di distribuzione                    inapplicabile alla ricorrente per la parte in cui esso
esclusiva di veicoli della detta marca, di comunicare alle                  avrebbe l'effetto di proibire l' uso in futuro dei suoi
società denuncianti talune informazioni ottenute presso la                  marchi « Voimariini » e « Voilevi » per i grassi da spalmare
ricorrente stessa .                                                         di cui trattasi ;
Tale decisione è stata adottata nonostante le indicazioni              — condannare la Commissione alle spese .
della ricorrente segnalanti che la maggior parte di tali
informazioni erano coperte dal segreto commerciale, nella              Motivi e principali argomenti
misura in cui esse precisano le condizioni di appartenenza
alla rete Peugeot, nonché il suo sistema di funziona­                  La Valio è una società Finlandese, operante nel settore
mento .                                                                alimentare, la quale fabbrica e pone in commercio prodotti
                                                                       consistenti in miscele di grassi usati come grassi spalmabili,
La società ricorrente fa valere che è stata messa in non cale la       tutti commercializzati sul mercato finlandese come « Voima­
giurisprudenza affermata con sentenza 24 giugno 1986 nella             riini » e « Voilevi », marchi registrati dalla Valio nel 1980 e
causa AZKO 53/85 . Essa precisa in proposito che, se spetta            nel 1 979, e da essa adoperati a partire da tale data . Il termine
esclusivamente alla Commissione valutare la natura riser­              « Voi », in finlandese, significa burro. I marchi « Voimariini »
vata dei documenti che le sono trasmessi nell' ambito di               e « Voilevi » non hanno nessun preciso significato.
un'inchiesta, il corollario di un siffatto potere discrezionale è
un obbligo rigoroso di motivazione . Orbene, va constato ad            Ai sensi del regolamento ( CE) n . 2991 /94, che stabilisce
avviso della ricorrente che la decisione impugnata non è               norme per i grassi da spalmare, « Voimariini » dev'essere
fondata su una motivazione soddisfacente . Infatti l' unica            etichettato con la denominazione di vendita « mélange »,
spiegazione fornita dall'istituzione convenuta si limita ad            mentre « Voilevi » deve esserlo con la denominazione di
affermare la necessità di comunicare le informazioni con­              vendita « metà mélange ».
troverse, onde poter valutare in piena cognizione di causa il
seguito da dare alle denunce, avendo raccolto le osservazioni          Con lettera datata 21 giugno 1996 , indirizzata alla rappre­
degli interessati.                                                     sentanza permanente della Finlandia presso la Comunità, la