CELEX: C2006/086/02
Language: it
Date: 2006-04-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione),  27 ottobre 2005 , nel procedimento C-234/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Audiencia Nacional): Contse SA e a. contro Instituto Nacional de Gestión Sanitaria (Ingesa), già Instituto Nacional de la Salud (Insalud) ( Libertà di stabilimento — Libera prestazione dei servizi — Direttiva 92/50/CEE — Appalti pubblici di servizi — Divieto di discriminazione — Servizi sanitari di terapie respiratorie a domicilio — Requisito di ammissione — Criteri di valutazione )

8.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/1
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   27 ottobre 2005
   nel procedimento C-234/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Audiencia Nacional): Contse SA e a. contro Instituto Nacional de Gestión Sanitaria (Ingesa), già Instituto Nacional de la Salud (Insalud) (1)
   
   («Libertà di stabilimento - Libera prestazione dei servizi - Direttiva 92/50/CEE - Appalti pubblici di servizi - Divieto di discriminazione - Servizi sanitari di terapie respiratorie a domicilio - Requisito di ammissione - Criteri di valutazione»)
   (2006/C 86/02)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Nel procedimento C 234/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dall'Audiencia Nacional (Spagna), con decisione 16 aprile 2003, pervenuta in cancelleria il 2 giugno 2003 nella causa tra Contse SA, Vivisol Srl, Oxigen Salud SA e Instituto Nacional de Gestión Sanitaria (Ingesa), già Istituto Nacional de la Salud (Insalud), intervenienti: Air Liquide Medicinal SL, Sociedad Española de Carburos Metálicos SA, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg. A. Rosas (relatore), presidente di sezione, J. Malenovský, J. P. Puissochet, S. von Bahr e U. Lõhmus, giudici; avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl; cancelliere: sig.ra M. Ferreira, amministratore principale, ha pronunciato, il 27 ottobre 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 49 CE osta a che un'amministrazione aggiudicatrice, nel capitolato d'oneri per un appalto pubblico di servizi sanitari di terapie respiratorie a domicilio e altre tecniche di ventilazione assistita, preveda, da un lato, un requisito di ammissione che obbliga l'impresa offerente a disporre, al momento della presentazione dell'offerta, di un ufficio aperto al pubblico nel capoluogo della provincia in cui il servizio dovrà essere fornito e, dall'altro, criteri di valutazione delle offerte che tengono conto, attraverso l'attribuzione di punti supplementari, dell'esistenza, al momento della presentazione dell'offerta, di impianti di produzione, di condizionamento e di imbottigliamento di ossigeno, situati nel raggio di 1 000 chilometri da detta provincia, o di uffici aperti al pubblico in altre specifiche località della stessa e, che in caso di parità tra più offerte, favoriscono l'impresa che abbia già fornito precedentemente il servizio in questione, qualora tali elementi siano applicati in modo discriminatorio, non siano giustificati da motivi imperiosi di interesse pubblico né siano idonei a garantire il conseguimento dello scopo perseguito o vadano al di là di quanto necessario per il raggiungimento di questo, circostanze che spetta al giudice nazionale accertare.
   
      (1)  GU C 184 del 2.8.2003.