CELEX: C1999/204/53
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa C-173/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla High Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen's Bench Division (Crown Office), con ordinanza 14 aprile 1999, nella causa The Queen contro Secretary of State for Trade and Industry, ex parte: Broadcasting, Entertainment, Cinematographic and Theatre Union (BECTU)

C 204/28                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             17.7.1999
     ravvisati non solo nell’esigenza di apprestare una protezio-           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kor-
     ne sociale ai lavoratori distaccati, ma anche nella tutela             kein oikeus con ordinanza 27 aprile 1999 nella causa Oy
     dell’industria edile nazionale e nella lotta alla disoccupazio-          Liikenne Ab contro Pekka Liskojärvi e Pentti Juntunen
     ne interna intesa a prevenire tensioni sociali.
2. Se costituisca un’ingiustificata restrizione della libera                                          (Causa C-172/99)
     prestazione di servizi, ai sensi del Trattato CEE, la circostan-
     za che un datore di lavoro nazionale possa, stipulando un                                         (1999/C 204/52)
     contratto collettivo aziendale (al quale è riconosciuta
     preminenza), stabilire livelli salariali inferiori alla retribu-
     zione minima fissata in un contratto collettivo dichiarato             Con ordinanza 27 aprile 1999, pervenuta in cancelleria il
     di applicazione generale, mentre ciò non sia possibile —              7 maggio 1999, nella causa Oy Liikenne Ab contro Pekka
     almeno di fatto — per un datore di lavoro di un altro                  Liskojärvi e Pentti Juntunen, la Korkein oikeus ha sottoposto
     Stato membro, qualora intenda effettuare un distacco di                alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
     lavoratori nella Repubblica federale di Germania.                      questione pregiudiziale:
                                                                            «Se vada considerato che sussiste un trasferimento di imprese
                                                                            ai sensi dell’art. 1, n. 1, della direttiva 77/187/CEE (1) in una
                                                                            situazione in cui l’esercizio di linee di autobus sia trasferito da
                                                                            una ad altra impresa di trasporti pubblici in forza della
                                                                            direttiva 92/50/CEE (2) che coordina le procedure di aggiudica-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       zione degli appalti pubblici di servizi.»
      tro il Regno di Spagna proposto il 4 maggio 1999
                                                                            (1) Direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concernen-
                          (Causa C-168/99)                                      te il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
                                                                                al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti
                           (1999/C 204/51)                                      di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti (GU L 61 del
                                                                                5.3.1977, pag. 26).
                                                                            (2) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina
Il 4 maggio 1999, la Commissione delle Comunità europee,                        le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi
rappresentata dal signor Juan Guerra Fernández, membro del                     (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1).
servizio giuridico, con domicilio eletto presso il signor Carlos
Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio, Centre
Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
1. dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo nè adottato,
     nè messo in vigore nè comunicato le disposizioni legislati-            Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla High
     ve, regolamentari e amministrative necessarie per confor-              Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen’s Bench
     marsi alla direttiva del Consiglio 26 giugno 1993,                     Division (Crown Office), con ordinanza 14 aprile 1999,
     96/43/CEE (1), che modifica e codifica la direttiva                    nella causa The Queen contro Secretary of State for Trade
     85/73/CEE per assicurare il finanziamento delle ispezioni              and Industry, ex parte: Broadcasting, Entertainment, Cine-
     e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni                         matographic and Theatre Union (BECTU)
     prodotti di origine animale, e che modifica le direttive 90/
     675/CEE e 91/496/CEE, è venuto meno agli obblighi ad                                             (Causa C-173/99)
     esso incombenti ai sensi del Trattato CE.
2. condannare la convenuta alle spese di causa.                                                        (1999/C 204/53)
Motivi e principali argomenti                                               Con ordinanza 14 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 10 maggio 1999, nella causa The Queen
                                                                            contro Secretary of State for Trade and Industry, ex parte:
Il carattere obbligatorio dell’art. 249, n. 3 nonché dell’art. 10,          Broadcasting, Entertainment, Cinematographic and Theatre
n. 1 del Trattato CE obbliga gli Stati membri ad adottare i                 Union (BECTU), la High Court of Justice (Inghilterra e Galles),
necessari provvedimenti di attuazione delle direttive, di cui essi          Queen’s Bench Division (Crown Office) ha sottoposto alla
sono destinatari, entro i termini prescritti. Il termine di cui             Corte di giustizia delle Comunità europee una domanda di
all’art. 4 della direttiva di cui trattasi è scaduto il 1o luglio del       pronuncia pregiudiziale sulle seguenti questioni:
1997 senza che la Spagna abbia adottato, o messo in vigore,
le necessarie disposizioni di attuazione.                                   1. «Se l’espressione»secondo le condizioni di ottenimento e di
                                                                                 concessione previste dalle legislazioni e/o prassi nazionali
(1) GU L 162, pag. 1.                                                            nell’art. 7 della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993,
                                                                                 93/104/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione
                                                                                 dell’orario di lavoro (GU L 307, pag. 18: la «direttiva
                                                                                 sull’orario di lavoro») sia da interpretare nel senso che essa
 ---pagebreak--- 17.7.1999               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 204/29
    consente ad uno Stato membro di emanare una legge in                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
    base alla quale:                                                        nal administratif di Nantes (Prima Sezione), con ordinanza
                                                                            11 maggio 1999, nella causa Ampafrance SA contro Direc-
    a) un lavoratore non inizia a maturare diritti alle ferie                         teur des services fiscaux de Maine-et-Loire
         annuali retribuite specificate nell’art. 7 (né a godere
         dei conseguenti benefici) fino a quando non abbia                                           (Causa C-177/99)
         compiuto un periodo minimo di attività con il medesi-
         mo datore di lavoro; ma
                                                                                                      (1999/C 204/55)
    b) una volta compiuto tale periodo minimo, l’attività
         svolta nel frattempo viene presa in considerazione ai              Con ordinanza 11 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria
         fini del calcolo del suo diritto alle ferie.                       della Corte il 17 maggio 1999, nella causa Ampafrance SA
                                                                            contro Directeur des services fiscaux de Maine-et-Loire, il
2. In caso di soluzione affermativa della prima questione,                  Tribunal administratif di Nantes (Prima Sezione), ha sottoposto
    quali siano gli elementi che un giudice nazionale deve                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
    prendere in considerazione per stabilire se un determinato              questione pregiudiziale:
    periodo minimo di attività con il medesimo datore di
    lavoro sia legittimo e proporzionato. In particolare, se sia            Se le disposizioni della decisione del Consiglio 28 luglio
    legittimo che uno Stato membro prenda in considerazione                 1989 (1) che autorizza il governo francese a derogare al blocco
    il costo che per un datore di lavora comporta l’attribuzione            istituito dalla sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
    di tali diritti ai lavoratori che svolgano attività per un              77/388/CEE, e ad estendere ai terzi le esclusioni di detrazione
    periodo inferiore al periodo minimo.                                    fiscale per le spese di alloggio, ristorante, ricevimenti e
                                                                            spettacoli, siano compatibili con gli obiettivi della sesta
                                                                            direttiva — e in particolare del suo art. 27, che specifica che
                                                                            «il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della
                                                                            Commissione, può autorizzare ogni Stato membro a mantene-
                                                                            re o introdurre misure particolari di deroga alla presente
                                                                            direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell’imposta
                                                                            o di evitare talune frodi o evasioni fiscali» — da una parte, e
                                                                            con il principio di proporzionalità fra l’obiettivo fiscale
                                                                            perseguito e i mezzi messi in atto, dall’altra.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
de Prud’hommes di Metz (Sezione attività diverse), con
ordinanza 14 aprile 1999, nella causa Didier Mayeur                         (1) Che autorizza la Repubblica francese ad applicare una misura di
contro APIM, Association pour la Promotion de l’Informa-                        deroga all’articolo 17, paragrafo 6, secondo comma, della sesta
                            tion Messine                                        direttiva, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-
                                                                                zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari
                                                                                (89/487/CEE) (GU L 239 del 16.8.1989, pag. 21).
                         (Causa C-175/99)
                          (1999/C 204/54)
Con ordinanza 14 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte l’11 maggio 1999, nella causa Didier Mayeur
contro APIM, Association pour la Promotion de l’Information
Messine, il Conseil de Prud’hommes di Metz (Sezione attività                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Be-
diverse) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità               zirksgericht di Bregenz con ordinanza 29 dicembre 1998,
europee la seguente questione pregiudiziale:                                nella causa catastale promossa dalla signora Doris
                                                                                                    Salzmann nata Greif
«Se la direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE (1),
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                                         (Causa C-178/99)
membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in
caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di                                       (1999/C 204/56)
stabilimenti sia applicabile nell’ipotesi di trasferimento di
un’attività da una persona giuridica di diritto privato a una
persona giuridica di diritto pubblico. Se la suddetta direttiva             Con ordinanza 29 dicembre 1998, pervenuta nella cancelleria
debba ritenersi inapplicabile nell’ipotesi di trasferimento a un            della Corte il 14 maggio 1999, nella causa catastale promossa
servizio pubblico amministrativo.»                                          dalla signora Doris Salzmann nata Greif, il Bezirksgericht di
                                                                            Bregenz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
(1) GU L 61 del 5.3.1977, pag. 26.
                                                                            1) Se i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea
                                                                                 possano invocare la libera circolazione dei capitali anche
                                                                                 qualora una determinata operazione finanziaria non pre-
                                                                                 senti alcun elemento transnazionale.