CELEX: C1998/358/39
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Ricorso dell'Azienda Agricola «Ponte S. Pietro», di Zardi Vincenzo e Clara, contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 23 settembre 1998 (Causa T-152/98)

21.11.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                  C 358/21
Ricorso del Conseil des Communes et ReÂgions d'Europe                 Ricorso dell'Azienda Agricola «Ponte S. Pietro», di Zardi
contro la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto               Vincenzo e Clara, contro il Consiglio dell'Unione europea,
                      il 22 settembre 1998                                            proposto il 23 settembre 1998
                        (Causa T-151/98)                                                     (Causa T-152/98)
                          (98/C 358/38)                                                        (98/C 358/39)
                (Lingua processuale: il francese)                                     (Lingua processuale: l'italiano)
Il 22 settembre 1998 il Conseil des Communes et ReÂgions              Il 23 settembre 1998, l'Azienda Agricola «Ponte S. Pie-
d'Europe (CCRE), con sede a Parigi, con l'avv. Daniel                 tro», di Zardi Vincenzo e Clara, con gli avvocati Massimo
M. Tomasevic, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto             Moretto, Roberto Santoro e Paola Giacovelli, rispettiva-
in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Katia Manhaeve,             mente del foro di Venezia, Padova e Bari, con domicilio
56-58, rue Charles Martel, ha proposto dinanzi al Tribu-              eletto presso lo Studio legale Moretto, in Bruxelles, Ave-
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso                nue des Nerviens, 67, ha proposto dinanzi al Tribunale di
contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.                        primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il
                                                                      Consiglio dell'Unione europea.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Ð annullare la decisione della Commissione delle Comu-
     nitaÁ europee, contenuta nella nota di addebitamento             Ð annullare, ai sensi dell'articolo 173 del Trattato CE,
     97009405F relativa al progetto Ecos n.o 91/00/29003,                 dell'art. 1 del regolamento (CE) n. 1361/98 del Consi-
     emessa il 15 luglio 1998, con la quale la Commissione                glio, del 26 giugno 1998 (che fissa, per la campagna di
     si rifiuta di versare al CCRE un saldo di 204 446 Ecu                commercializzazione 1998/1999, i prezzi d'intervento
     e gli chiede un saldo di 300 173 Ecu;                                derivati dello zucchero bianco, il prezzo d'intervento
                                                                          dello zucchero greggio, i prezzi minimi della
                                                                          barbabietola A e della barbabietola B, noncheÂ
Ð condannare la Commissione alla spese.                                   l'importo del rimborso per la compensazione delle
                                                                          spese di magazzinaggio; in GUCE, L 185/3; in prosie-
                                                                          guo: il «reg. n. 1361/98»); e, per quanto necessario,
Motivi e principali argomenti                                             dell'art. 1, par. 2, del regolamento (CE) n. 1360/98 del
                                                                          Consiglio, di pari data (che fissa, per la campagna di
                                                                          commercializzazione 1998/1999, taluni prezzi applica-
Il ricorrente, che ha giaÁ impugnato di fronte al Tribunale               bili nel settore dello zucchero e la qualitaÁ tipo delle
una prima nota di addebitamento relativa al progetto                      barbabietole; in GUCE, L 185/1; in prosieguo: il «reg.
European City Cooperation System (ECOS), nella quale la                   n. 1360/98»)
Commissione rifiutava di approvare talune spese e ridu-
ceva la partecipazione comunitaria concessa nell'ambito
del programma RECITE (1), domanda nella presente causa                Ð il risarcimento, ai sensi degli artt. 178 e 215, secondo
l'annullamento di una nuova nota di addebitamento,                        comma, del Trattato CE di tutti i danni causati alla
datata 15 luglio 1998, la quale annulla e sostituisce la                  ricorrente dagli atti impugnati, oltre agli interessi ed
nota precedente. In tale seconda nota, la Commissione                     alla rivalutazione monetaria.
rifiuta ancora di versare al ricorrente un saldo di
204 446 Ecu, mentre quest'ultimo reclama 300 173 Ecu e
non pi 363 336 Ecu come in precedenza.                               Motivi e principali argomenti
Il ricorrente afferma che, pur non ritenendo venuto meno              La ricorrente nella presente causa, un'azienda agricola
l'oggetto del contendere nella causa T-46/98, ha dovuto               produttrice di barbabietole, si oppone al regolamento
presentare il presente ricorso a titolo cautelare, in seguito         n. 1361/98 nella misura in cui, considerando l'Italia come
alla posizione adottata dalla Commissione nella prima                 una zona non deficitaria, nel senso del regolamento di
causa.                                                                base nel settore dello zucchero, omette di fissare un prezzo
                                                                      d'intervento derivato dello zucchero bianco per tutte le
                                                                      zone dell'Italia. Essa aggiunge a questo riguardo che sin
I mezzi e i principali argomenti sono simili a quelli fatti           dalla creazione dell'organizzazione Comune del mercato
valere nella causa T-46/98.                                           nel settore dello zucchero, l'Italia sarebbe stata sempre
                                                                      considerata zona deficitaria.
(1) Causa T-46/98, GU C 151, del 16 maggio 1998, pag. 11.
                                                                      A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa prima di
                                                                      tutto valere l'illegittimitaÁ del regolamento n. 1361/98,
 ---pagebreak--- C 358/22                IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   21.11.98
nella misura in cui esclude l'Italia dal novero delle zone           Ricorso dell'Associazione Nazionale Bieticoltori, del
della ComunitaÁ da qualificarsi «deficitarie» ai sensi del           Consorzio Nazionale Bieticoltori e dell'Associazione Bieti-
regolamento n. 1785/81, o regolamento di base nel settore            coltori Italiani, contro il Consiglio dell'Unione europea,
dello zucchero. Viene affermato su questo punto che alla                              proposto il 23 settembre 1998
luce della ratio e degli obiettivi perseguiti con la regiona-                                (Causa T-153/98)
lizzazione, si deve ritenere che una determinata zona della
ComunitaÁ vada considerata «deficitaria» se il suo fabbiso-                                    (98/C 358/40)
gno deve essere coperto tramite importazioni di zucchero.
Orbene, i dati economici relativi alle importazioni ed alle                           (Lingua processuale: l'italiano)
esportazioni italiane di zucchero tal quale degli ultimi
anni, inclusi quelli precedenti l'adozione dei provvedimenti         Il 23 settembre 1998, l'Associazione Nazionale Bieticol-
impugnati, attesterebbero una perdurante situazione di               tori, il Consorzio Nazionale Bieticoltori e l'Associazione
sostanziale prevalenza delle importazioni sulle esporta-             Bieticoltori Italiani, con gli avvocati Massimo Moretto,
zioni. Ne segue che, negando la regionalizzazione per la             Roberto Santoro e Paola Giacovelli, rispettivamente del
campagna 1998/99 per tutte le zone bieticole dell'Italia, i          foro di Venezia, Padova e Bari, con domicilio eletto presso
provvedimenti impugnati sarebbero in contraddizione con              lo Studio legale Moretto, in Bruxelles, Avenue des Ner-
gli obiettivi perseguiti dal regolamento di base e sarebbero         viens, 67, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
tali da compromettere il corretto funzionamento dell'orga-           grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consi-
nizzazione Comune del mercato in questione.                          glio dell'Unione europea.
                                                                     I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
La ricorrente invoca anche la violazione dei principi della
                                                                     Ð annullare, ai sensi dell'articolo 173 del Trattato CE,
certezza del diritto e del legittimo affidamento. Secondo
                                                                          dell'art. 1 del regolamento (CE) n. 1361/98 del Consi-
lei, non ci sarebbe dubbio sul fatto che la funzione del ter-
                                                                          glio, del 26 giugno 1998 (che fissa, per la campagna di
mine del 1o agosto, data in cui il prezzo d'intervento dello
                                                                          commercializzazione 1998/1999, i prezzi d'intervento
zucchero bianco dovrebbe essere stato fissato, come stabi-
                                                                          derivati dello zucchero bianco, il prezzo d'intervento
lito dall'art. 3, n. 4, del regolamento n. 1785/81, sia quella
                                                                          dello zucchero greggio, i prezzi minimi della
di permettere agli interessati, ed in primo luogo ai bieticol-
                                                                          barbabietola A e della barbabietola B, noncheÂ
tori, di conoscere il prezzo minimo che saraÁ loro garantito
                                                                          l'importo del rimborso per la compensazione delle
per la campagna per la quale effettuano le semine. Dall'al-
                                                                          spese di magazzinaggio; in GUCE, L 185/3; in prosie-
tro la ricorrente osserva che gli atti impugnati, pur essendo
                                                                          guo: il «reg. n. 1361/98»); e, per quanto necessario,
stati emanati solo alla fine di giugno del 1998, producono
                                                                          dell'art. 1, par. 2, del regolamento (CE) n. 1360/98 del
i loro effetti sulla campagna 1998-1999, per la quale la
                                                                          Consiglio, di pari data (che fissa, per la campagna di
semina era stata effettuata giaÁ in febbraio e marzo dello
                                                                          commercializzazione 1998/1999, taluni prezzi applica-
stesso anno e addirittura, per le aree meridionali, nel
                                                                          bili nel settore dello zucchero e la qualitaÁ tipo delle
novembre-dicembre del 1977. La ricorrente si sarebbe tro-
                                                                          barbabietole; in GUCE, L 185/1; in prosieguo: il «reg.
vata, pertanto, nella condizione di conoscere il prezzo di
                                                                          n. 1360/98»)
vendita delle bietole oggetto dei contratti di fornitura sti-
pulati e di sapere che lo stesso non era pi quello derivato
quando si trovava oramai nell'impossibilitaÁ di modificare i         Ð il risarcimento, ai sensi degli artt. 178 e 215, secondo
propri piani di produzione. Del resto, il regolamento                     comma, del Trattato CE di tutti i danni causati alla
impugnato si presenterebbe lesivo anche del complemen-                    ricorrente dagli atti impugnati, oltre agli interessi ed
tare principio del legittimo affidamento dei bieticoltori,                alla rivalutazione monetaria.
dato che quest'ultimi confidavano legittimamente nella
trentennale derivazione del prezzo minimo garantito per le           Motivi e principali argomenti
bietole prodotte in Italia.
                                                                     I motivi e i principali argomenti sono quelli giaÁ invocati
                                                                     nella causa T-152/98 Azienda Agricola «Ponte S. Pietro»/
                                                                     Consiglio.
Trattandosi della violazione del principio di non discrimi-
nazione, anche invocato dalla ricorrente, viene affermato
che, dato che l'andamento dell'import-export di zucchero
tal quale in taluni paesi considerati deficitari dagli atti
impugnati ed in Italia eÁ rimasto sostanzialmente il mede-
simo per le campagne dal 1990 al 1997, non si capisce, in            Ricorso della societaÁ Asia Motor France e altri contro la
tale contesto, l'esclusione dell'Italia dal novero delle zone             Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il
deficitarie per la campagna 1998/1999.                                                       23 settembre 1998
                                                                                             (Causa T-154/98)
                                                                                               (98/C 358/41)
La ricorrente fa valere infine la violazione del dovere di
motivazione.                                                                         (Lingua processuale: il francese)
                                                                     Il 23 settembre 1998, la societaÁ Asia Motor France, con
                                                                     sede in Livange (Lussemburgo), la societaÁ JMC Automobi-