CELEX: 62011TA0196
Language: it
Date: 2014-09-23 00:00:00
Title: Cause riunite T-196/11 e T-542/12: Sentenza del Tribunale del 23 settembre 2014  — Mikhalchanka/Consiglio ( «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive adottate nei confronti della Bielorussia — Congelamento dei capitali e delle risorse economiche — Restrizioni all’ingresso e al transito nel territorio dell’Unione europea — Inclusione e mantenimento del nome del ricorrente nell’elenco delle persone interessate — Giornalista — Ricorso di annullamento — Termine di ricorso — Irricevibilità parziale — Diritti della difesa — Obbligo di motivazione — Errore di valutazione» )

3.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 388/8
            
         Sentenza del Tribunale del 23 settembre 2014 — Mikhalchanka/Consiglio
   (Cause riunite T-196/11 e T-542/12) (1)
   
   ((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate nei confronti della Bielorussia - Congelamento dei capitali e delle risorse economiche - Restrizioni all’ingresso e al transito nel territorio dell’Unione europea - Inclusione e mantenimento del nome del ricorrente nell’elenco delle persone interessate - Giornalista - Ricorso di annullamento - Termine di ricorso - Irricevibilità parziale - Diritti della difesa - Obbligo di motivazione - Errore di valutazione»))
   2014/C 388/08
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aliaksei Mikhalchanka (Minsk, Bielorussia) (rappresentante: M. Michalauskas, avvocato)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: nella causa T-196/11, F. Naert e M.-M. Joséphidès e, nella causa T-542/12, F. Naert e J.-P. Hix, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento, da un lato, della decisione 2011/69/PESC del Consiglio, del 31 gennaio 2011, che modifica la decisione 2010/639/PESC del Consiglio relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia (GU L 28, pag. 40), del regolamento di esecuzione (UE) n. 84/2011 del Consiglio, del 31 gennaio 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia (GU L 28, pag. 17), della decisione di esecuzione 2011/174/PESC del Consiglio, del 21 marzo 2011, che attua la decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia (GU L 76, pag. 72), del regolamento di esecuzione (UE) n. 271/2011 del Consiglio, del 21 marzo 2011, che attua l’articolo 8 [bis], paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia (GU L 76, pag. 13); e, dall’altro, della decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (GU L 285, pag. 1), del regolamento UE) n. 1014/2012 del Consiglio, del 6 novembre 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (GU L 307, pag. 1) e del regolamento di esecuzione (UE) n. 1017/2012 del Consiglio, del 6 novembre 2012, che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (GU L 307, pag. 7), nei limiti in cui tali atti riguardano il ricorrente.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Sono annullati, nei limiti in cui riguardano il sig. A. Mikhalchanka:
               
                           —
                        
                        
                           la decisione 2011/69/PESC del Consiglio, del 31 gennaio 2011, che modifica la decisione 2010/639/PESC del Consiglio relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la decisione di esecuzione 2011/174/PESC del Consiglio, del 21 marzo 2011, che attua la decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il regolamento di esecuzione (UE) n. 271/2011 del Consiglio, del 21 marzo 2011, che attua l’articolo 8 [bis], paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il regolamento di esecuzione (UE) n. 1017/2012 del Consiglio, del 6 novembre 2012, che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Non vi è luogo ad accogliere la domanda del Consiglio di mantenere gli effetti degli atti impugnati nel tempo.
            
         
               3)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               4)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dal sig. Mikhalchanka.
            
         
      (1)  GU C 165 del 9.6.2012.