CELEX: 51997PC0587(01)
Language: it
Date: 1997-11-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università all'attuazione del Quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002) e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca

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51997PC0587(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università all'attuazione del Quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002) e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca  /* COM/97/0587 def. - SYN 97/0309 */  

Gazzetta ufficiale n. C 040 del 07/02/1998 pag. 0014

Proposta di decisione del Consiglio relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università all'attuazione del Quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002) e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca (98/C 40/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 587 def./2 - 97/0309(SYN) (Presentata dalla Commissione il 16 dicembre 1997)(Annulla e sostituisce il testo pubblicato in GU C 3 del 7 gennaio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 J e l'articolo 130 O, secondo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 C del trattato in cooperazione con il Parlamento europeo,considerando che il Quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (in seguito denominato «Quinto programma quadro») è stato adottato con decisione n. . ./. . ./CE del Parlamento europeo e del Consiglio; che le modalità di partecipazione della Comunità indicate nell'allegato IV di tale decisione devono essere completate da ulteriori disposizioni da adottare ai sensi degli articoli 130 J e 130 O, secondo comma, del trattato;considerando che le nuove disposizioni devono inserirsi in un quadro completo, coerente e trasparente, atto a garantire l'esecuzione uniforme dei programmi specifici intrapresi in attuazione del Quinto programma quadro;considerando che le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università devono tener conto dei diversi tipi di azioni indirette di ricerca e sviluppo tecnologico, ivi comprese quelle di dimostrazione (in seguito «RST»); che esse variano a seconda che il partecipante appartenga a uno Stato membro, a uno Stato associato o a uno Stato terzo e a seconda della forma giuridica del partecipante;considerando che, conformemente al Quinto programma quadro, la partecipazione di soggetti giuridici degli Stati terzi deve essere specificamente prevista da accordi internazionali; che peraltro gli accordi conclusi con la Comunità, in particolare sulla base dell'articolo 130 M del trattato, devono essere attuati nell'osservanza della condizione di reciprocità e delle norme sulla proprietà intellettuale e industriale; che a tale titolo i soggetti giuridici della Comunità devono poter effettivamente accedere ai programmi di ricerca degli Stati terzi in questione;considerando che, per quanto riguarda le piccole e medie imprese, è opportuno porre l'accento sulle azioni indirette di RST intese a incorraggiare la loro partecipazione, in quanto esse sono in grado di contribuire alla creazione e al mantenimento dell'occupazione e all'innovazione; che è opportuno che in materia di ricerca, ed in continuità con l'approccio del Quarto programma quadro si tenga conto, oltre che delle imprese che rientrano nella definizione di piccole e medie imprese di cui alla raccomandazione 96/280/CE della Commissione, del 3 aprile 1996, concernente la definizione di piccole e medie imprese (1), anche delle imprese che hanno un numero di dipendenti compreso fra 250 e 499, in ragione delle loro potenzialità in termini di occupazione;considerando che il Centro comune di ricerca (in seguito «CCR») partecipa alle azioni indirette di RST alle stesse condizioni dei soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato;considerando che il contributo finanziario della Comunità deve essere erogato ai partecipanti previa giustificazione dei costi ammissibili dell'azione indiretta di RST, senza che ciò escluda l'utilizzazione di altri metodi più appropriati;considerando che le attività di RST devono essere condotte nell'osservanza dei principi fondamentali della società europea e, in particolare, dei principi etici che devono figurare tra i criteri di selezione delle proposte di azioni indirette di RST;considerando che le norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca devono garantire la tutela dei diritti connessi all'ottenimento e alla valorizzazione delle conoscenze;considerando che le norme devono tener conto degli interessi della Comunità e degli interessi legittimi dei contraenti scelti in esito alla selezione delle proposte di azioni indirette di RST;considerando che le norme concernenti le azioni indirette di RST sono normalmente modulate in funzione del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità o del grado di prossimità al mercato dell'attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, ivi compresa l'attività di dimostrazione;considerando che la proprietà delle conoscenze che sono il risultato di azioni indirette di RST è normalmente attribuita in funzione del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità;considerando che in caso di azioni indirette di RST le conoscenze devono essere valorizzate, oppure divulgate;considerando che possono essere necessari accordi di esclusiva per facilitare lo sfruttamento delle conoscenze; che tali accordi devono rispettare le regole di concorrenza applicabili;considerando che per alcune azioni indirette di RST è necessario che i contraenti presentino un piano di applicazione della tecnologia che consenta alla Comunità di controllare la valorizzazione e la divulgazione delle conoscenze;considerando che l'esecuzione delle attività di RST deve essere conforme al principio di una sana gestione finanziaria;considerando che i programmi specifici possono precisare o integrare, nella misura necessaria al raggiungimento dei loro obiettivi, le norma per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e le norme in materia di divulgazione dei risultati di ricerca;considerando che per assicurare la coerenza tra le attività realizzate ai sensi del Quinto programma quadro e quelle intraprese in attuazione della decisione . ./. . ./Euratom del Consiglio relativa al Quinto programma quadro delle attività di ricerca e d'insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002), la presente decisione e la decisione . ./. . ./Euratom del Consiglio relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università devono essere adottate simultaneamente e relativamente allo stesso periodo,DECIDE:CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 DefinizioniAi fini della presente decisione si intende per:a) «attività di RST», le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, comprese le attività di dimostrazione, specificamente indicate nell'allegato II del Quinto programma quadro;b) «azioni indirette di RST», una delle due modalità di esecuzione delle attività di RST di cui all'allegato IV del Quinto programma quadro. Esse sono eseguite da terzi nel contesto di contratti conclusi con la Comunità, con l'eventuale partecipazione del Centro comune di ricerca (in seguito denominato «CCR») alle condizioni enunciate all'articolo 7;c) «azioni dirette di RST», una delle due modalità di attuazione delle attività di RST di cui all'allegato IV del Quinto programma quadro. Esse sono seguite dal CCR;d) «Stato associato», uno Stato parte di un accordo internazionale concluso con la Comunità, in particolare sulla base dell'articolo 130 M del trattato, in virtù del quale esso contribuisce al finanziamento del Quinto programma quadro, detto accordo vertendo sulla cooperazione in materia di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione;e) «Stato terzo», uno Stato che non è né uno Stato membro, né uno Stato associato;f) «soggetto giuridico»:- una persona fisica,ovvero- una persona giuridica, purché sia costituita conformemente al diritto comunitario o al diritto nazionale applicabile ed abbia personalità giuridica oppure abbia la capacità, in nome proprio, di essere titolare di diritti e di obblighi di qualsiasi natura, di stipulare contratti e di stare in giudizio;g) «organizzazione internazionale», un'associazione di Stati, diversa dalla Comunità, costituita sulla base di un trattato o di un atto avente simile effetto, dotata di organi comuni ed avente personalità giuridica internazionale distinta da quella degli Stati che ne fanno parte;h) «utilizzatore potenziale dei risultati della RST», qualsiasi soggetto giuridico o organizzazione internazionale, oppure il CCR, che in funzione delle sue esigenze e capacità, di carattere scientifico, tecnologico, economico o sociale, sia in grado di contribuire con il suo apporto specifico a valorizzare o a far valorizzare le conoscenze che sono il risultato di azioni indirette di RST;i) «piccole e medie imprese» (in seguito «PMI»):- le imprese che sono conformi ai criteri di cui alla raccomandazione 96/280/CE, vale a dire che:i) hanno meno di 250 dipendenti,ii) hanno un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di ECU, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di ECU,iii) rispettano il criterio di indipendenza secondo la definizione di detta raccomandazione,- le imprese che hanno da 1 a 499 dipendenti e sono conformi agli altri criteri della raccomandazione citata al primo trattino nel caso particolare dei progetti di ricerca svolti in cooperazione e dei contributi per la fase esplorativa definiti nell'allegato IV del Quinto programma quadro;j) «conoscenze», i risultati delle azioni di RST del Quinto programma quadro;k) «divulgazione», la diffusione delle conoscenze con ogni mezzo idoneo diverso dalla pubblicazione, rispettando le formalità relative alla tutela delle conoscenze, al fine di promuovere il progresso scientifico e tecnico;l) «valorizzazione», l'utilizzazione diretta o indiretta delle conoscenze in attività di ricerca o a fini di sfruttamento;m) «sfruttamento», l'utilizzazione delle conoscenze per la produzione e la commercializzazione di un prodotto o la creazione e la prestazione di un servizio;n) «conoscenze tecniche preesistenti», le informazioni detenute dai proponenti prima della conclusione dei contratti previsti dall'articolo 11 della presente decisione e necessarie per la corretta esecuzione di un'azione indiretta di RST, nonché i diritti ad esse relativi.Articolo 2 Interessi della ComunitàGli interessi della Comunità cui è fatto riferimento negli articoli 6, 16, 17, 18 e 20 devono essere valutati tenendo conto in particolare:a) dell'obiettivo di rafforzare la competitività internazionale dell'industria comunitaria;b) delle esigenze connesse ad altre politiche comunitarie a sostegno delle quali le azioni di RST sono condotte;c) dell'esistenza di accordi di cooperazione scientifica e tecnica stipulati tra la Comunità e Stati terzi o organizzazioni internazionali;d) dell'obiettivo di privilegiare in maniera adeguata il mantenimento e la creazione di posti di lavoro nella Comunità.CAPO II: NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI RST DELLE IMPRESE, DEI CENTRI DI RICERCA E DELLE UNIVERSITÀ Articolo 3 Ambito di applicazioneLe disposizioni contenute nel presente capo si applicano alla partecipazione ad azioni indirette di RST dei soggetti giuridici e delle organizzazioni internazionali, nonché del CCR.SEZIONE 1: CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE Articolo 4 Numero di partecipanti alle azioni indirette di RST1. Le azioni indirette di RST sono realizzate:a) da almeno due soggetti giuridici, tra loro indipendenti, stabiliti in due Stati membri diversi o in uno Stato membro e in uno Stato associato,b) ovvero da almeno un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro o in uno Stato associato unitamente al CCR,c) ovvero da uno o più soggetti giuridici stabiliti in uno Stato terzo, o da organizzazioni internazionali, che agiscano in cooperazione con il numero minimo di soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato unitamente al CCR, come previsto ai punti a) e b).2. Le azioni indirette di RST, che devono essere realizzate da un solo partecipante a causa della natura dell'attività di RST da intraprendere o della natura dell'azione indiretta di RST, devono essere eseguite:a) da un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro, in uno Stato associato o in uno Stato terzo,b) da un'organizzazione internazionale,c) dal CCR.Articolo 5 Condizioni per la partecipazione dei soggetti giuridici degli Stati membri e degli Stati associati1. I soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato possono partecipare alle azioni indirette di RST e beneficiare di un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro a condizione che:a) nell'ipotesi di azioni indirette di RST diverse da quelle indicate alle lettere da b) a e),- esercitino o si accingano ad esercitare un'attività di ricerca, di sviluppo tecnologico o di dimostrazione,oppure- contribuiscano alla divulgazione e alla valorizzazione dei risultati ai sensi del programma specifico «Innovare e far partecipare le piccole e medie imprese»;oppure- siano utilizzatori potenziali dei risultati della RST;b) nell'ipotesi di reti telematiche o di azioni concertate,- soddisfino almeno una delle condizioni di cui alla lettera a),oppure- siano in grado, grazie alle loro conoscenze nel settore di ricerca considerato, di apportare un considerevole valore aggiunto alla qualità dei lavori da intraprendere;c) nell'ipotesi di contributi alla fase esplorativa: siano PMI, oppure, in via eccezionale, utilizzatori potenziali dei risultati della RST. In quest'ultima ipotesi, l'utilizzatore potenziale dei risultati della RST non beneficia di norma di un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro.d) nell'ipotesi di progetti di ricerca svolti in cooperazione: siano PMI, utilizzatrici potenziali dei risultati della RST;e) nell'ipotesi di misure di accompagnamento, abbiano la competenza tecnica necessaria per realizzare l'azione indiretta di RST considerata.2. Quando l'oggetto dell'azione indiretta di RST lo consenta, i soggetti giuridici indicati al paragrafo 1 devono eseguire le attività contrattuali principalmente nel territorio degli Stati membri o degli Stati associati.Articolo 6 Condizione per la partecipazione dei soggetti giuridici degli Stati terzi e delle organizzazioni internazionali1. Ferme restando le disposizioni del successivo paragrafo 2, i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato terzo e le organizzazioni internazionali possono partecipare alle azioni indirette di RST, senza aver diritto a un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro, a condizione che:a) la loro partecipazione risponda agli interessi della Comunità;b) il numero di partecipanti alla proposta di azione indiretta di RST sia conforme al disposto dell'articolo 4,ec) essi soddisfino le condizioni previste all'articolo 5, paragrafo 1, per i soggetti giuridici di uno Stato membro o di uno Stato associato.2. I soggetti giuridici stabiliti in uno Stato terzo possono partecipare:a) senza aver diritto a un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro:- ai programmi specifici accessibili allo Stato terzo in cui sono stabiliti in virtù di un accordo internazionale, stipulato con la Comunità ai sensi in particolare dell'articolo 130 M del trattato, nell'osservanza dei principi, delle condizioni e dei limiti stabiliti da tale accordo,- ai programmi specifici accessibili allo Stato terzo in cui sono stabiliti, in assenza di accordi internazionali, conformemente al Quinto programma quadro,- ad altri programmi specifici diversi da quelli indicati al primo e al secondo trattino, qualora sussista giustificato motivo per la loro partecipazione, vale a dire essa sia essenziale per l'esecuzione totale o parziale del programma specifico considerato, conformemente agli obiettivi dello stesso;b) beneficiando, in via eccezionale, di un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro nei casi previsti alla lettera a), quando sussiste giustificato motivo, vale a dire quando tale finanziamento è essenziale per conseguire gli obiettivi della proposta di azione indiretta di RST considerata.La disposizione di cui alla presente lettera non si applica alle borse di formazione definite nell'allegato IV del Quinto programma quadro.3. Alle attività di RST del programma specifico «Affermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» possono partecipare, beneficiando di un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro, i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato terzo, a condizione che detto Stato terzo sia contemplato dal Quinto programma quadro e sussistano le condizioni di cui al paragrafo 1.4. Le organizzazioni internazionali possono beneficiare a titolo eccezionale di un finanziamento a titolo del Quinto programma quadro:a) nell'ipotesi di azioni indirette di RST diverse dalle misure di accompagnamento,- qualora sussista giustificato motivo, vale a dire qualora tale finanziamento sia essenziale per conseguire gli obiettivi dell'azione indiretta di RST consideratae- le organizzazioni dispongano o siano in procinto di disporre per i lavori progettati di una struttura di base ubicata:i) in uno Stato membro o in uno Stato associato,ovveroii) in uno Stato terzo, sempreché detta struttura sia indispensabile per l'attuazione dei lavori progettati;b) nell'ipotesi di misure di accompagnamento, qualora esse dispongano delle competenze tecniche necessarie e si tratti di competenze difficilmente accessibili o non disponibili negli Stati membri o negli Stati associati.Articolo 7 Condizioni per la partecipazione del CCRCompatibilmente con le misure di bilancio e amministrative necessarie per consentire la partecipazione del CCR ad azioni indirette di RST, il CCR è soggetto alle medesime condizioni ed ha i medesimi diritti ed obblighi dei soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato che partecipano alle azioni indirette di RST.Articolo 8 Condizioni relative alle risorse1. I soggetti giuridici, le organizzazioni internazionali e il CCR devono disporre:- all'atto del deposito della proposta di azione indiretta di RST, almeno delle risorse potenzialmente necessarie per l'esecuzione dell'azione;- all'atto della sottoscrizione del contratto, delle risorse essenziali necessarie per l'esecuzione dell'azione.2. Le risorse necessarie per partecipare all'esecuzione dell'azione indiretta di RST sono costituite da risorse umane, infrastrutture, risorse finanziarie e, ove necessario, beni immateriali.SEZIONE 2: PROCEDURE Articolo 9 Procedure applicabili1. Le azioni indirette di RST diverse dalle misure di accompagnamento formano oggetto di inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Gli inviti possono essere preceduti, a scopo informativo, da un invito a manifestare interesse.2. Le misure di accompagnamento possono formare oggetto:- di inviti a presentare proposte indetti secondo le modalità indicate nel paragrafo 1;- di procedure di aggiudicazione, in caso di azione indiretta di RST riguardante acquisizioni o servizi, secondo le disposizioni applicabili in materia;- di domande spontanee di sovvenzione presentate alla Commissione da soggetti giuridici o da organizzazioni internazionali;- di inviti a presentare candidatura, quando una misura presuppone che la Commissione tenga conto in modo equilibrato dei diversi operatori della ricerca, fatte salve le altre modalità previste al medesimo fine dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per gli esperti di alto livello.3. Le azioni indirette di RST realizzate sotto forma di azioni pilota formano oggetto di procedure appropriate per tali azioni.Articolo 10 Criteri di selezione e condizioni applicabili in funzione del tipo di procedura1. Le proposte di azioni indirette di RST inviate a seguito di inviti a presentare proposte e le azioni pilota sono selezionate sulla base delle condizioni di partecipazione indicate agli articoli da 4 a 8 e dei criteri indicati alle successive lettere a), b) e c), di cui si tiene conto in funzione della categoria di azione indiretta di RST e della natura dell'attività di RST:a) categorie di criteri indicate nell'allegato I del Quinto programma quadro;b) criteri supplementari previsti dal programma specifico considerato;c) criteri relativi:- al carattere innovativo della proposta di azione indiretta di RST,- alle prospettive di divulgazione e di sfruttamento dei risultati così come sono descritte nel programma di divulgazione e valorizzazione allegato alla proposta di azione indiretta di RST,- al rispetto dei principi etici fondamentali.2. Le proposte di misure di accompagnamento presentate ai sensi di una procedura di aggiudicazione sono valutate secondo i criteri di selezione e di aggiudicazione definiti in conformità delle disposizioni applicabili in materia.3. Le domande di sovvenzione sono selezionate in funzione:- delle pertinenti condizioni di partecipazione di cui agli articoli 4, 5, 6 e 8e- della loro adeguatezza e utilità rispetto agli obiettivi e al contenuto scientifico e tecnologico del Quinto programma quadro e/o del programma specifico considerato.4. Le candidature presentate nell'ambito di un invito a presentare candidature sono selezionate sulla base dei criteri enunciati nella decisione della Commissione relativa all'invito e delle pertinenti condizioni di partecipazione di cui agli articoli 4, 5 e 6.SEZIONE 3: I CONTRATTI Articolo 11 Contributo finanziario della Comunità e costi ammissibili1. Il contributo finanziario della Comunità è costituito dal rimborso parziale o totale dei costi ammissibili dell'azione indiretta di RST nell'osservanza delle disposizioni dell'allegato IV del Quinto programma quadro.2. I costi relativi a un'azione indiretta di RST sono ammissibili quando sono necessari ai fini dell'azione considerata e sono previsti dal contratto. Il diritto al rimborso è subordinato alla condizione che la spesa sia stata effettivamente sostenuta e i costi siano stati registrati nella contabilità o nei documenti fiscali.3. Nei contratti conclusi in seguito ad inviti a presentare proposte, il metodo normale è quello di effettuare i pagamenti dietro giustificazione dei costi ammissibili dell'azione indiretta di RST.Le spese generali possono essere calcolate alternativamente su base forfetaria o sulla base dei costi effettivi, purché questi siano comprovati da idonei documenti giustificativi.Su richiesta dei partecipanti alla proposta di azione indiretta di RST e d'intesa con la Commissione, può essere applicato un altro metodo:a) in caso di progetto su piccola scala, importi fissi determinati sulla base di una valutazione del costo stimato delle attività;b) negli altri casi, importi fissi connessi alla realizzazione di obiettivi definiti dal contratto.4. La nozione di costi aggiuntivi ammissibili contenuta nell'allegato IV del Quinto programma quadro comprende i seguenti elementi:- i costi supplementari determinati esclusivamente dalla partecipazione all'azione indiretta di RST;- un contributo forfetario alle spese generali.Per i progetti di ricerca, di sviluppo tecnologico, di dimostrazione e per i progetti integrati menzionati all'allegato IV del Quinto programma quadro, si applica il sistema del costo aggiuntivo quando la Commissione ritiene che il sistema di contabilità utilizzato dal partecipante all'azione indiretta di RST non consenta di stabilire con sufficiente precisione l'ammontare complessivo dei costi effettivi dell'azione indiretta di RST.Articolo 12 I contrattiLe proposte di azioni indirette di RST selezionate in esito a una delle procedure indicate all'articolo 9 formano oggetto di un contratto.CAPO III: NORME IN MATERIA DI DIVULGAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA Articolo 13 Ambito d'applicazionePer quanto riguarda l'esecuzione dei programmi specifici del Quinto programma quadro, le norme di divulgazione e di valorizzazione si applicano nell'osservanza:- degli accordi internazionali conclusi con la Comunità, in particolare sulla base dell'articolo 130 M del trattato,- delle conoscenze tecniche preesistenti, ferme restando le modalità di applicazione previste all'articolo 22 e le disposizioni dei contratti di cui all'articolo 12.Articolo 14 Modulazione delle norme in materia di divulgazione e valorizzazione dei risultati della ricercaIn genere, le norme in materia di divulgazione e valorizzazione dei risultati della ricerca relativi a conoscenze frutto di lavori intrapresi nel contesto di azioni indirette di RST sono concepite in funzione del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità.Articolo 15 Proprietà delle conoscenze1. Le conoscenze che sono il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni dirette di RST sono di proprietà della Comunità.2. Di norma, le conoscenze che sono il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni indirette di RST i cui costi sono interamente sostenuti dalla Comunità sono di proprietà della Comunità.Di norma, le conoscenze che sono il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni indirette di RST i cui costi non sono sostenuti interamente dalla Comunità sono di proprietà dei contraenti che hanno eseguito le attività di ricerca, ivi compresa, se del caso, la Comunità in applicazione dell'articolo 7.Articolo 16 Tutela delle conoscenzeLe conoscenze che si prestano ad un'applicazione industriale o commerciale sono adeguatamente tutelate, in particolare tenendo conto degli interessi della Comunità e dei contraenti, conformemente alla legislazione e alle convenzioni applicabili.Articolo 17 Valorizzazione delle conoscenze1. La Comunità e i contraenti valorizzano o fanno valorizzare le conoscenze che si prestano ad essere valorizzate, conformemente agli interessi della Comunità.2. La Commissione cura che siano valorizzate dai contraenti le conoscenze, che sono il risultato di azioni indirette di RST e che si prestano ad essere valorizzate. In caso contrario, i contraenti, e ove occorra, la Commissione stessa, provvedono alla divulgazione delle conoscenze.Articolo 18 Cessione delle conoscenze ai fini della loro valorizzazione1. Di norma, le conoscenze che sono il risultato di attività intraprese nel contesto di azioni dirette di RST nonché le informazioni necessarie per il loro uso possono essere cedute a qualsiasi soggetto giuridico interessato, stabilito in uno Stato membro o in uno Stato associato, che s'impegni a valorizzarle o a farle valorizzare conformemente agli interessi della Comunità. Tale cessione può essere subordinata a condizioni adeguate, in particolare di remunerazione.La cessione delle conoscenze può essere oggetto di accordi specifici, in particolare di esclusiva, nell'osservanza delle regole di concorrenza applicabili. In tal caso la Comunità valuta i vincoli e i rischi per il licenziatario connessi agli investimenti necessari per lo sfruttamento delle conoscenze.2. Le conoscenze di proprietà di un contraente che siano il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni indirette di RST nonché le informazioni necessarie per il loro uso sono cedute:- agli altri contraenti, parti del medesimo contratto, a condizione che siano tutelati gli interessi, specie commerciali, dei contraentie- alla Comunità, per le esigenze delle azioni dirette di RST o delle attività di RST condotte da imprese comuni o da altre strutture costituite sulla base dell'articolo 130 N del trattato ai fini della ricerca non competitiva.Tale cessione può essere subordinata a condizioni adeguate. Essa può essere oggetto di accordi specifici, in particolare di esclusiva, nell'osservanza delle regole di concorrenza applicabili. In tal caso il licenziante valuta i vincoli e i rischi per il licenziatario connessi agli investimenti necessari per lo sfruttamento delle conoscenze.Le modalità di cessione delle conoscenze a terzi ai fini della loro valorizzazione sono determinate tenendo conto in particolare degli interessi della Comunità e, in linea di massima, del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità.Articolo 19 Divulgazione delle conoscenze1. La Commissione procede alla divulgazione delle conoscenze che sono il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni dirette di RST e che sono atte ad essere diffuse. Essa tiene conto della necessità di tutelare i diritti di proprietà intellettuale e industriale.2. La Commissione cura che siano divulgate dai contraenti le conoscenze che sono il risultato di lavori intrapresi nel contesto di azioni indirette di RST e che sono atte ad essere divulgate oppure, ove occorra, vi provvede direttamente.Al riguardo, la Commissione tiene conto in particolare:- della necessità di tutelare i diritti di proprietà intellettuale e industriale;- della riservatezza;- dei legittimi interessi, specie commerciali, dei contraenti;- in linea di massima, del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità.Articolo 20 Piano di applicazione della tecnologia1. I contraenti che partecipano alle attività intraprese nel contesto di azioni indirette di RST devono presentare alla Commissione un piano di applicazione della tecnologia concepito in funzione della natura dell'attività di RST, che illustri le condizioni di divulgazione e di valorizzazione delle conoscenze. Tale piano è soggetto all'approvazione della Commissione.2. Il piano di applicazione della tecnologia deve riflettere gli orientamenti generali delineati nel piano di divulgazione e di valorizzazione esaminato insieme alla proposta iniziale presentata alla Commissione ai fini della partecipazione alle azioni di RST. Il suo contenuto è valutato alla luce degli interessi della Comunità e di quelli dei contraenti.3. I contraenti tengono informata la Commissione dell'andamento del piano di applicazione della tecnologia. Essi giustificano qualsiasi successiva modificazione di tale piano.CAPO IV: DISPOSIZIONI FINALI Articolo 21 Eventuali disposizioni dei programmi specificiLe decisioni del Consiglio che adottano programmi specifici in attuazione del Quinto programma quadro possono precisare o integrare le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e le norme in materia di divulgazione e valorizzazione dei risultati della ricerca.La disposizione di cui al comma precedente non si applica alle definizioni di cui all'articolo 1, alle borse di formazione di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b), seconda frase, e all'elenco di Stati previsto all'articolo 24.Articolo 22 Modalità di applicazioneLe modalità di applicazione degli articoli 4, 8, 11 e degli articoli da 14 a 20 sono adottate conformemente alla procedura stabilita dall'articolo 23.Articolo 23 Procedura relativa alle modalità di applicazione1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.In tal caso la Commissione può differire al massimo di un mese, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.Articolo 24 Pubblicazione dell'elenco degli Stati terziL'elenco degli Stati terzi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 25 RelazioniLa relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio ai sensi dell'articolo 130 P del trattato contiene informazioni relative all'applicazione della presente decisione.Articolo 26 DurataLa presente decisione si applica alle azioni dirette di RST e alle azioni indirette di RST intraprese in attuazione del Quinto programma quadro.(1) GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.