CELEX: 51995PC0264
Language: it
Date: 1995-06-06
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO RELATIVA AI BONIFICI UE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
•sV ^ "ir
                                                    Bruxelles, 06.06.1995
                                                     C()M(95) 264 dcf.
                                                     94/0242 (COI))
                                 Proposta modificata di
       DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                             RELATIVA AI BONIFICI UE
          (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                              paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---         PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
                      E DEL CONSIGLIO RELATIVA AI BONIFICI UE
                                              Relazione
I.  LA PROPOSTA INIZIALE
    Il 18 novembre 1994 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento
    europeo e del Consiglio relativa ai bonifici transfrontalieri1 e l'ha trasmessa al Consiglio con
    lettera in data 18 novembre 1994. Il Consiglio ne ha successivamente trasmesso il testo al
    Parlamento europeo, all'Istituto monetario europeo ad al Comitato economico e sociale e,
   nel gennaio del 1995, ne ha iniziato l'esame.
2.  PARERI DELL' ISTITUTO MONETARIO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
    L'Istituto monetario europeo (IME) ha adottato in data 20 marzo 1995 il suo parere sulla
    proposta della Commissione. In particolare, ha invitato l'esclusione dei bonifici di ammontare
   elevato, nonché di quelli denominati in monete di paesi terzi dal campo di applicazione della
   proposta di direttiva. L'IME ha altresì suggerito modifiche di natura tecnica relative al
   regime delle responsibilità negli articoli 5 a 7.
    Il Comitato economico e sociale ha adottato in data 1 giugno 1995 il suo parere. La
   proposta modificata tiene conto in larga misura delle osservazioni formulate dal Comitato.
3. PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   La risoluzione legislativa contente il parere sulla proposta di direttiva presentata dalla
   Commissione è stata adottata dal Parlamento Europeo nella seduta del 19 maggio 19952.
    Il parere del Parlamento europeo, largamente favorevole, conteneva 21 emendamenti. La
   Commissione ne ha accolto 16 (i nn. 1, 2, 4, 6, 7, 9-16, 19, 21-22) nel testo proposto dal
   Parlamento stesso, mentre altri 3 (i nn. 5, 18 e 28) sono stati accolti in parte.
    Solo 2 emendamenti (i nn; 3 e 8) sono stati respinti dalla Commissione nella loro integralità.
   Il primo porta sulla limitazione del campo di applicazione della direttiva ai bonifici il cui
   ammontare non supera il controvalore di 50.000 ECU. Allo stato attuale, la Commissione
   non è pienamente convinta che l'introduzione di un tetto non pregiudicherebbe l'obiettivo di
   un'adeguata tutela dei consumatori e delle PMI. Il secondo porta sulla definizione di
    "perfezionamento". La Commissione teme che il ricorso al termine "ricezione", non definito,
    possa condurre ad una situazione di insicurezza giuridica per il settore bancario e
   preferisce pertanto mantenere la definizione iniziale che si basa sul concetto di
    "accettazione".
   COM(94)436 finale - 94/0242 COD, GU n. C 360/13 del 17.12.1994, pag. 13.
                                                  si
 ---pagebreak--- 4.   OSSERVAZIONI SULLE MODIFICHE
     Titolo e testo
    I termini "bonifici transfrontalieri" sono sostituiti dai termini "bonifici UE".
    Terzo considerando
    Detto considerando riflette la modifica che interessa il campo di applicazione della
    proposta di direttiva (v. osservazioni relative all'articolo 1(2)).
    Considerando 10 bis (nuovo)
    Tale nuovo considerando è relativo all'introduzione ad opera del Parlamento europeo di
    un nuovo articolo (v. l'articolo 7ter nuovo) recante la creazione di procedure di ricorso e
    di reclamo.
    Articolo 1(2)
    Nel testo modificato vengono accolte le richieste del Parlamento europeo e dell'Istituto
    monetario europeo volte a limitare l'applicazione della proposta di direttiva ai bonifici
    espressi nelle monete degli Stati membri e l'ECU (cfr. terzo considerando), avendo perciò
    riguardo al fatto che i bonifici espressi in monete di paesi terzi necessitano l'intervento di
    enti in tali stati per l'assolvimento della funzione di regolamento, enti ai quali non
    potrebbe applicarsi la legislazione comunitaria.
    Artide 2(1)
    II testo della proposta modificata accoglie il dettato integrale della definizione di "forza
    maggiore", superando pertanto il mero riferimento alla direttiva del Consiglio
    90/314/CEE3.
   Articolo 2(m)
    Una nuova definizione di "interesse", inteso come il tasso che l'ente applicherebbe al
   conto del suo cliente qualora tale conto fosse scoperto, è introdotta, con l'obiettivo di
    agevolare il cliente nella conoscenza della fattispecie di tasso applicabile per il calcolo
   dell'interesse.
    Articolo 2(q)
    Il testo specifica che, ai fini della direttiva, ente intermerdiario è solamente "un ente che
    interviene nell'esecuzione di un bonifico UE".
   G.U. L 158 del 23.06.1990, pag. 59.
                                                  <L
 ---pagebreak--- Articolo 3
I suggerimenti del Parlamento europeo sono volti a precisare ulteriormente i requisiti di
trasparenza, a beneficio dell'utente. Il testo è modificato alla luce di tali suggerimenti
(trasmissione elettronica dell'informazione, maggior dettaglio sulle singole componenti di
costo per l'utente nonché indicazione del tasso di cambio di riferimento, richiamo più
preciso alle procedure di ricorso e di reclamo), mantenendo inalterata la libertà degli enti
di determinare le modalità più appropriate di presentazione dell'informazione.
Articolo 4
II testo dell'articolo 4 è modificato alla luce dei miglioramenti apportati all'articolo 3.
Articolo 5, paragrafo 1, parte introduttiva
Il testo è semplificato alla luce dei suggerimenti del Parlamento volti a stabilire con
maggiore chiarezza il principio dell'applicazione di termini di esecuzione perentori,
nell'ipotesi di assenza di patti specifici tra ente e cliente.
Articolo 5, paragrafo 2
Il testo prevede l'aggiunta di un nuovo membro di frase, che stabilisce un meccanismo di
rimborso interbancario in forza del quale l'ente dell'ordinante che indennizza il proprio
cliente a titolo di esecuzione tardiva del bonifico recupera dall'ente responsabile del
ritardo gli interessi così indennizzati.
Articolo 5, paragrafo 3
Accogliendo le richieste del Parlamento, l'articolo stabilisce con maggiore chiarezza il
principio dell'indennizzo del beneficiario da parte dell'ente del beneficiario, qualora a
quest'ultimo sia imputabile il ritardo nella messa a disposizione dei fondi al beneficiario.
Articolo 6, paragrafo 1
Tenendo conto dei suggerimenti del Parlamento, il testo specifica che l'autorizzazione ad
effettuare detrazioni compete all'ordinante.
Articolo 6, paragrafo 2
Come suggerito dal Parlamento, la procedura di rimborso delle somme indebitamente
detratte è stata invertita, mantenendo peraltro inalterata la scelta spettante all'ordinante.
Articolo 7. paragrafo 1
Il testo della proposta emendata incorpora una serie di modifiche, principalmente la
riduzione del periodo stabilito per il rimborso nonché il rafforzamento del legame
intercorrente tra l'articolo 7 e l'articolo 5. Viene pertanto previsto che il rimborso deve
essere effettuato 15 giorni lavorativi dopo la presentazione della richiesta dell'ordinante, e
che la richiesta medesima non può essere presentata prima della scadenza dei termini di
cui all'articolo 5, paragrafo 1.
                                              3
 ---pagebreak---   Articolo 7, paragrafo 2
  Il testo dispone che, qualora un ente sia in grado di recuperare i fondi e di rimborsare
  l'ordinante, l'ente non è tenuto a rimborsare le spese e gli interessi che ne conseguono.
  Tale previsione è coerente con l'orientamento della proposta iniziale, sebbene una tale
 previsione non vi trovasse espressa menzione.
 Articolo 7, paragrafo 3
 Alla luce delle modifiche apportate all'articolo 7(1), nel quale viene fissato l'obbligo del
 rimborso dei primi 10.000 ECU di un bonifico, l'articolo 7(3) è stato allineato per
 prevedere la facoltà per gli Stati membri di pre vere tale obbligo per ammontari superiori.
 Articolo 7 bis (nuovo)
 In armonia con i suggerimenti del Parlamento, tale nuovo articolo stabilisce il principio in
 base al quale gli enti non sono vincolati dalle disposizioni della presente direttiva nella
 misura in cui possano invocare ragioni di forza maggiore, senza con ciò pregiudicare gli
 obiettivi fondamentali che la proposta di direttiva si prefigge di conseguire. Il nuovo
 articolo riflette altresì una caratteristica di gran numero degli ordinamenti giuridici degli
 Stati membri.
 Articolo 7 ter (nuovo)
 La nuova disposizione si propone di garantire l'esistenza su scala nazionale di adeguate
 procedure di ricorso e di reclamo relative ai servizi di bonifico UE (v. osservazioni al
 considerando 10 bis (nuovo)), rispondendo così al sesto principio della Raccomandazione
 della Commissione 90/109/CEE4.
G.U. L 67 del 15.03.1990, pag. 39.
                                                 ¥
 ---pagebreak---                     Proposta di                                  Proposta Modificata di
     DIRETTIVA DEL PARLAMENTO                            DIRETTIVA DEL PARLAMENTO
        EUROPEO E DEL CONSIGLIO                             EUROPEO E DEL CONSIGLIO
          sui bonifici transfrontalieri                              sui bonifici UE
 IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL                        IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL
 CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,                     CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità        immutato
europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,                immutato
visto il parere del Comitato economico e            immutato
sociale,
visto il parere dell'Istituto monetario europeo,    immutato
in conformità della procedura             stabilita immutato
dall'articolo 189 B del trattato,
considerando che il volume dei pagamenti            considerando che il volume dei pagamenti
transfrontalieri      a      distanza    aumenta    transfrontalieri      a     distanza    aumenta
costantemente con il completamento del              costantemente con il completamento del
mercato interno e la piena realizzazione            mercato interno e la piena realizzazione
dell'Unione economica e monetaria, che              dell'Unione economica e monetaria, che
implicano l'incremento degli scambi e della         implicano l'incremento degli scambi e della
circolazione delle persone nella Comunità;          circolazione delle persone nella Comunità;
che i bonifici rappresentano una parte              che i bonifici UE rappresentano una parte
notevole, per volume e per valore, dei              notevole, per volume e per valore, dei
pagamenti transfrontalieri a distanza;              pagamenti transfrontalieri a distanza;
considerando che è essenziale, per i singoli        considerando che è essenziale, per i singoli
cittadini e per le imprese, poter effettuare        cittadini e per le imprese, poter effettuare
bonifici rapidi, sicuri ed economici da un capo     bonifici rapidi, sicuri ed economici da un capo
all'altro del territorio della Comunità; che la     all'altro del territorio della Comunità; che la
concorrenza sul mercato dei bonifici                concorrenza sul mercato dei bonifici UE
transfrontalieri     dovrebbe consentire il         dovrebbe consentire il miglioramento dei
miglioramento dei servizi e la riduzione dei        servizi e la riduzione dei prezzi;
prezzi;
                                                      s
 ---pagebreak---  considerando che la presente direttiva intende considerando che la presente direttiva intende
 porsi sulla scia dei progressi realizzati nel  porsi sulla scia dei progressi realizzati nel
 campo della liberalizzazione dei movimenti di  campo della liberalizzazione dei movimenti di
 capitali durante la prima fase dell'Unione     capitali durante la prima e la seconda fase
 economica e monetaria; che essa tiene conto    dell'Unione economica e monetaria; che essa
dell'obiettivo di agevolare l'impiego dell'ECU, tiene conto dell'obiettivo di agevolare
indicato nel trattato; che essa costituisce un  l'impiego dell'ECU; che essa costituisce un
passo avanti nella realizzazione progressiva    passo avanti nella realizzazione progressiva
dell'Unione economica e monetaria; che le       dell'Unione economica e monetaria; che le
disposizioni in essa contenute devono           disposizioni in essa contenute devono
applicarsi ai bonifici espressi in qualsiasi    applicarsi ai bonifici espressi nelle monete
moneta, compresa l'ECU;                         degli Stati membri e in ECU:
considerando che la presente direttiva intende  immutato
attuare un aspetto del programma di lavoro
steso dalla Commissione sulla base sei Libro
verde dal titolo "11 sistema dei pagamenti nel
mercato interno europeo",
considerando        che la Commissione ha       immutato
raccomandato agli Stati membri di fissare a
non meno di 10 000 ECU la soglia al di sotto
della quale non vige alcun obbligo di
segnalazione dei pagamenti transfrontalieri;
considerando che il comitato dei governatori    immutato
delle Banche centrali nazionali degli Stati
membri, ha raccomandato che i sistemi di
pagamento di tutti gli Stati membri abbiano
una solida base giuridica; che la Commissione
ha costituito un gruppo di lavoro sul contesto
normativo dei pagamenti transfrontalieri,
comprendente consulenti giuridici dei governi
e dell'IME; che tale gruppo ha espresso alla
Commissione il parere che le questioni
oggetto della presente direttiva possono
essere trattate separatamente da quelle
sistemiche, le quali rimangono oggetto di
studio, che potrà essere necessario presentare
un'ulteriore proposta per abbracciare anche
tali questioni sistemiche, e principalmente la
questione relativa al carattere definitivo del
regolamento;
                                                 é
 ---pagebreak---  considerando che la presente direttiva è intesa       considerando che la presente direttiva è intesa
 a migliorare i servizi di bonifico                    a migliorare i servizi di bonifico UE, e
 transfrontalieri, e pertanto a coadiuvare l'IME       pertanto a coadiuvare l'IME nel suo compito
 nel suo compito di promuovere l'efficienza di        di promuovere l'efficienza di tali pagamenti,
 tali pagamenti, allo scopo di preparare la           allo scopo di preparare la terza fase
 terza fase dell'Unione economica e monetaria;        dell'Unione economica e monetaria;
 considerando che          la presente direttiva,     considerando che          la presente direttiva,
 tenendo presente l'articolo 3 B, terzo comma         tenendo presente l'articolo 3 B, terzo comma
 del trattato stabilisce i requisiti minimi           del trattato stabilisce i requisiti minimi
 necessari ad assicurare un livello adeguato di       necessari ad assicurare un livello adeguato di
 informazione della clientela; che una maggior        informazione della clientela; che una maggior
trasparenza implica in ultima analisi che gli         trasparenza implica in ultima analisi che gli
 enti rispettino requisiti qualitativi d'esecuzione   enti rispettino requisiti qualitativi d'esecuzione
 minimi; che la presente direttiva stabilisce i       minimi; che la presente direttiva stabilisce i
 requisiti qualitativi d'esecuzione minimi, ai        requisiti qualitativi d'esecuzione minimi, ai
quali dovranno conformarsi gli enti che               quali dovranno conformarsi gli enti che
offrono servizi di bonifico transfrontalieri; che     offrono servizi di bonifico UE; che essa
essa risponde al primo, al secondo, al terzo, al      corrisponde a] principi enunciati nella
quarto ed al quinto dei principi enunciati nella     raccomandazione            90/109/CEE         della
raccomandazione            90/109/CEE          della                 1
                                                      Commissione ; che essa lascia impregiudicate
                1
Commissione ; che essa lascia impregiudicate         le disposizioni della direttiva 91/308/CEE del
le disposizioni della direttiva 91/308/CEE del       Consiglio, del 10 giugno 1991, relativa alla
Consiglio, del 10 giugno 1991, relativa alla         prevenzione dell'uso del sistema finanziario a
prevenzione dell'uso del sistema finanziario a       scopo di riciclaggio dei proventi di attività
scopo di riciclaggio dei proventi di attività        illecite2;
illecite2;
considerando che i bonifici transfrontalieri,        considerando che i bonifici UE, consistendo in
consistendo in una serie di operazioni cui           una serie di operazioni cui partecipano enti
partecipano enti situati in diversi Stati            situati in diversi Stati membri, per loro natura
membri, per loro natura rendono appropriata          rendono appropriata e necessaria un'azione
e necessaria un'azione coordinata a livello          coordinata a livello dell'Unione; che un'azione
dell'Unione;       che       un'azione       basata  basata sull'autoregolamentazione è stata
sull'autoregolamentazione è stata tentata dalla      tentata      dalla    Commissione         con    la
Commissione con la raccomandazione                   raccomandazione 90/109/CEE volta ad
90/109/CEE volta ad attuare miglioramenti            attuare miglioramenti da parte del sistema
da parte del sistema bancario; che tale metodo       bancario; che tale metodo non cogente non
non cogente non ha dato i risultati sperati;         ha dato i risultati sperati; che sono pertanto
che sono pertanto opportune misure                   opportune misure vincolanti;
vincolanti;
      GUL67del 15.3.1990, pag. 39.
      GUL 166 del 28.6.1991, pag. 77.
                                                        V
 ---pagebreak--- considerando che la presente direttiva deve        considerando che la presente direttiva deve
disciplinare i bonifici di qualsiasi importo, che  disciplinare i bonifici UE di qualsiasi importo;
occorre imporre agli enti creditizi e finanziari   che occorre imporre agli enti creditizi e
un obbligo di rimborso in caso di omesso           finanziari un obbligo di rimborso in caso di
perfezionamento di un bonifico; che l'obbligo      omesso perfezionamento di un bonifico;
di rimborsare deve dar luogo ad un'eventuale
resposabilità degli enti; che può riflettersi,
sotto il profilo prudenziale, sul requisito della
solvibilità: che la facoltà di deroga a tale
obbligo (da parte degli Stati membri e degli
enti) deve essere prevista solo per pagamenti
rilevanti superiori ai 10.000 ECU; che tale
soglia non deve applicarsi ad alcun altra
norma della presente direttiva;
                                                   considerando che dovrebbe essere disponibile
                                                   una procedura indipendente di reclamo e di
                                                   risarcimento relativa alle materie coperte dalla
                                                   presente direttiva ed intesa ad offrire al
                                                   cliente una migliore protezione; considerando
                                                   che tale procedura dovrebbe essere stabilita a
                                                   livello di Stato membro, a un costo minimo,
                                                   utilizzando le eventuali procedure esistenti:
considerando       che la risoluzione del          immutato
Parlamento europeo del 12 febbraio 1993 ha
chiesto che una direttiva del Consiglio
stabilisca delle regole in materia di
trasparenza e di qualità d'esecuzione dei
pagamenti transfrontalieri;
considerando che, nel suo parere del 6 luglio      immutato
1994, il Comitato economico e sociale ha
espresso la sua preferenza per un codice di
condotta;      che     la    Commissione       ha
precedentemente seguito tale metodo; che il
Comitato economico e sociale ha suggerito
che, se si dovesse proporre una direttiva,
questa dovrebbe limitarsi a fissare un quadro
generale; che la presente direttiva segue tale
impostazione, permettendo un'ampia libertà
contrattuale,
HANNO ADOTTATO LA                   PRESENTE      immutato
DIRETTIVA
                                                      î
 ---pagebreak---     Sezione I - Campo d'applicazione e                Sezione I - Campo d'applicazione e
                    definizioni                                       definizioni
                    Articolo 1                                         Articolo 1
            Campo d'applicazione                               Campo d'applicazione
 1. Gli Stati membri applicano le disposizioni         Gli Stati membri applicano le disposizioni
    della presente direttiva agli enti creditizi e     della presente direttiva agli enti creditizi e
    agli altri enti che offrono al pubblico, nel       agli altri enti che offrono al pubblico, nel
    quadro della loro normale attività d'affari,      quadro della loro normale attività d'affari,
    servizi di bonifico.                               servizi di bonifico UE.
2.  La presente direttiva si applica a bonifici       La presente direttiva si applica a bonifici
    espressi in qualsiasi moneta, compresa            UE espressi nelle monete degli Stati
    fECU, e per qualsiasi ammontare, salvo            membri e in ECU, e per qualsiasi
    laddove sia stata applicata la deroga di          ammontare.
    cui all'articolo 7. paragrafo 3.
                    Articolo 2                                        Articolo 2
                   Definizioni                                        Definizioni
Ai sensi della presente direttiva, valgono le      immutato
seguenti definizioni:
a)  "ente creditizio": ogni ente rispondente       immutato
    alla definizione dell'articolo 1 della
    direttiva 77/780/CEE del Consiglio3; ai
    sensi della presente direttiva le succursali
    di enti creditizi site in altri Stati membri
    sono considerate soggetti distinti;
b)  "altro ente": ogni persona giuridica, che      b) "altro ente": ogni persona giuridica, che
    non sia un ente creditizio, la quale offre        non sia un ente creditizio, la quale offre
    al pubblico, nell'ambito di una normale           al pubblico, nell'ambito di una normale
    attività d'affari, servizi di bonifico;           attività d'affari, servizi di bonifico UE;
e)  "ente": un ente creditizio o un altro ente;    immutato
d) "persona": una persona fisica o giuridica,      immutato
    secondo il caso;
    GU L 322 del 17.12.1977, pag. 30.
                                                     3
 ---pagebreak---  e)  "pagamento": il trasferimento, da parte di   immutato
     un ordinante, di un credito monetario nei
     confronti di una parte accettata dal
     beneficiario, compreso il caso in cui
     l'ordinante ed il beneficiario siano la
     stessa persona;
 f)  "pagamento        transfrontaliero":     un immutato
     pagamento effettuato da un ordinante il
     cui conto, sul quale è addebitato il
     pagamento, si trova presso un ente o una
     sua succursale in uno Stato membro, in
    favore di un beneficiario presso un ente o
    una sua succursale in un altro Stato
    membro;
g)   "ordinante": la persona che autorizza un    g) "ordinante": la persona che autorizza un
    bonifico in favore di un beneficiario;           bonifico UE in favore di un beneficiario;
 h) "beneficiario": il destinatario finale di un h) "beneficiario": il destinatario finale di un
    bonifico;                                        bonifico UE;
i)  "cliente": secondo il caso, l'ordinante o il immutato
    beneficiario, che possono essere la stessa
    persona;
j)  "ordine di pagamento": un'istruzione,        immutato
    comunicata direttamente ad un ente, in
    qualunque forma, di mettere a
    disposizione del beneficiario una somma
    di denaro stabilita o da determinarsi;
k)  "bonifico":           un          pagamento  k) "bonifico       UE":      un     pagamento
    transfrontaliero, consistente in una serie       transfrontaliero, consistente in una serie
    di operazioni, a partire dall'ordine di          di operazioni, a partire dall'ordine di
    pagamento dell'ordinante. Il termine             pagamento dell'ordinante. Il termine
    comprende ogni ordine di pagamento,              comprende ogni ordine di pagamento,
    emesso dall'ente dell'ordinante o da             emesso dall'ente dell'ordinante o da
    qualsiasi altro ente intermediario,              qualsiasi altro ente intermediario,
    finalizzato all'esecuzione dell'ordine di        finalizzato all'esecuzione dell'ordine di
    pagamento dell'ordinante;                        pagamento dell'ordinante;
                                                   ^°
 ---pagebreak--- 1) "forza maggiore": la nozione di cui            1)  "forza maggiore": circostanze esterne a
   all'articolo 4. paragrafo 6. secondo               chi le adduce, anormali e imprevedibili, le
   comma, punto ii. della direttiva                   cui conseguenze non si sarebbero potute
   90/314/CEE del Consiglio! escluso il               evitare nonostante ogni diligenza
   caso di insolvenza di un ente                      impiegata (direttiva 90/314/CEE del
   intermediario;                                     Consiglio, articolo 4. paragrafo 6.
                                                      secondo comma, punto ii);
m) "interesse": il tasso interbancario lettera    m) "interesse":     il tasso      che l'ente
   sul mercato di riferimento per i depositi          applicherebbe al conto del suo cliente,
   nella divisa in cui è denominato un dato           per il periodo considerato, qualora tale
   pagamento, maggiorato dei due punti                conto fosse scoperto:
   percentuali e calcolato per tutta la durata
   del ritardo;
n) "valuta" : la data in cui il conto del cliente immutato
   viene addebitato (per gli ordinanti) o
   accreditato (per i beneficiari) e che viene
   utilizzata dall'ente del cliente per
   calcolare gli interessi maturati sul conto
   (se del caso) o per verificare la
   disponibilità di fondi, laddove gli interessi
   non siano un criterio pertinente;
o) "accettazione": l'accettazione da parte di     immutato
   un ente di un ordine di pagamento, una
   volta soddisfatte le condizioni relative
   alla disponibilità di copertura finanziaria
   ed.all'identificazione delle persone desig-
   nate nell'ordine di pagamento, nonché
   ogni altra condizione preliminare pattuita
   dalle parti;
P) "perfezionamento" di un bonifico:              p) "perfezionamento" di un bonifico UE:
   l'ccettazione da parte dell'ente del               l'ccettazione da parte dell'ente del
   beneficiario;                                      beneficiario;
q) "ente intermediario": un ente che non è        q) "ente intermediario": un ente che non è
   né quello dell'ordinante né quello del             né quello dell'ordinante né quello del
   beneficiario;                                      beneficiario      e      che    interviene
                                                      nell'esecuzione di un bonifico UE;
r) "giorno lavorativo": in riferimento ad un      r)  "giorno lavorativo": in riferimento ad un
   determinato ente, un giorno o parte di un          determinato ente, un giorno o parte di un
   giorno in cui esso è aperto per                    giorno in cui esso è aperto per
   l'esecuzione di bonifici.                          l'esecuzione di bonifici UE.
   GU L 158 del 23.06.1990, pag. 59.
                                                     ^M
 ---pagebreak---   Sezione II - Trasparenza delle condizioni       Sezione II - Trasparenza delle condizioni
                applicabili ai bonifici                       applicabili ai bonifici UE
                   Articolo 3                                      Articolo 3
 Informazioni preliminari all'effettuazione      Informazioni preliminari all'effettuazione
        o al ricevimento di un bonifico               o al ricevimento di un bonifico UE
L'ente fornisce al proprio clienteprecise       L'ente fornisce al proprio cliente, se del caso
informazioni scritte sui servizi offerti per    anche per via elettronica, informazioni scritte
effettuare o ricevere un bonifico. Esse         precise e facilmente comprensibili sui servizi
includono almeno quanto segue:                  offerti per effettuare o ricevere un bonifico
                                                UE. Esse includono almeno quanto segue:
     i tempi necessari affinché i fondi siano   immutato
     accreditati sul conto dell'ente del
     beneficiario o al beneficiario, secondo il
     caso;
     la base per il calcolo di tutte le              la base per il calcolo di tutte le
     commissioni e spese a carico del cliente;       commissioni e spese a carico del cliente,
                                                     compresi i tassi applicati e le imposte
                                                     eventualmente dovute;
                                                     un riferimento al tasso di cambio di
                                                     riferimento utilizzato;
     l'eventuale valuta, applicata dall'ente;   immutato
     un riferimento alle procedure di ricorso        un riferimento alle procedure di ricorso e
     offerte al cliente ed alle modalità per         di reclamo offerte al cliente ed alle
     accedervi.                                      modalità per accedervi.
                                                 ^
 ---pagebreak---                      Articolo 4                                        Articolo 4
Informazioni posteriori nell'effettuazione o      Informazioni posteriori nell'effettuazione o
     al ricevimento di un bonifico                      al ricevimento di un bonifico UE
L'ente fornisce al proprio cliente precise        L'ente fornisce al proprio cliente, se del caso
informazioni scritte dopo l'effettuazione o il    anche per via elettronica, informazioni scritte,
ricevimento di un bonifico. Esse includono        precise e facilmente comprensibili, dopo
almeno quanto segue:                              l'effettuazione o il ricevimento di un bonifico
                                                  UE. Esse includono almeno quanto segue:
     un riferimento che consenta al proprio       immutato
     cliente l'identificazione del pagamento;
     le commissioni e le spese a carico del             le commissioni e le spese a carico del
     proprio cliente. Ove l'ordinante abbia             proprio cliente. Ove l'ordinante abbia
     autorizzato            una        detrazione       autorizzato          una         detrazione
     dall'ammontare del bonifico, questa                dall'ammontare del bonifico UE, questa
     circostanza e l'importo originario del             circostanza e l'importo originario del
     bonifico devono essere indicati al                 bonifico UE devono essere indicati al
     beneficiario dalla banca di quest'ultimo;          beneficiario dalla banca di quest'ultimo;
     l'eventuale valuta applicata dall'ente.      immutato
 Sezione III - Obblighi minimi degli enti in       Sezione III - Obblighi minimi degli enti in
                  materia di bonifici                             materia di bonifici UE
                    Articolo 5                                        Articolo 5
      Obbligo di tempestiva esecuzione                   Obbligo di tempestiva esecuzione
     Ogni ente che abbia accettato un ordine      1. Ogni ente che abbia accettato un ordine
     di pagamento deve eseguire il relativo             di pagamento deve eseguire il relativo
     bonifico nei termini pattuiti con il cliente       bonifico UE nei termini pattuiti con il
     (o l'ente) che ha impartito l'ordine di            cliente (o l'ente) che ha impartito l'ordine
     pagamento. In assenza di patti specifici           di pagamento. In assenza di patti specifici
     quanto ai termini, esso deve agire in              esso deve agire nel modo più rapido
     modo abbastanza rapido in modo da                  possibile. In tal caso, si applicano le
     rispettare i termini chiaramente indicati e        seguenti disposizioni:
     pubblicati. In assenza di patti specifici o
     di termini pubblicati, si applicano le
     seguenti disposizioni:
                                                       A3
 ---pagebreak---         l'ente dell'ordinante è responsabile nei      -   l'ente dell'ordinante è responsabile nei
      confronti        di    quest'ultimo    del         confronti       di    quest'ultimo    del
      perfezionamento del bonifico entro la              perfezionamento        del bonifico UE
       fine del quitno giorno lavorativo                 entro la fine del quitno giorno
       successivo al girono in cui abbia                 lavorativo successivo al girono in cui
      accettato l'ordine di pagamento                    abbia accettato l'ordine di pagamento
      dell'ordinante; e                                  dell'ordinante; e
      l'ente del beneficiario è tenuto a              - l'ente del beneficiario è tenuto a
      mettere a disposizione di quest'ultimo             mettere a disposizione di quest'ultimo
      l'importo del bonifico entro la fine del           l'importo del bonifico UE entro la fine
      giorno lavorativo successivo al                    del giorno lavorativo successivo al
      perfezionamento del bonifico stesso.               perfezionamento del bonifico UE
                                                         stesso.
   Nel caso di tardivo perfezionamento del       2.  Nel caso di tardivo perfezionamento del
   bonifico, l'ente dell'ordinante indennizza        bonifico, l'ente dell'ordinante indennizza
   quest'ultimo       attraverso il pagamento        quest'ultimo attraverso il pagamento
   degli interessi maturati sull'ammontare           degli interessi maturati sull'ammontare del
   del bonifico, ma non è responsabile, in           bonifico UE. ma non è responsabile, in
   forza della presente direttiva, di eventuali      forza della presente direttiva, di eventuali
   danni indiretti. Non è dovuto alcun               danni indiretti. Ove l'ente dell'ordinante
   indennizzo qualora la banca dell'ordinante        non sia responsabile del ritardo, potrà
   possa dimostrare che il ritardo sia da             chiedere all'ente che lo ha causato il
   imputarsi all'ordinante stesso.                   pagamento dell'importo che ha dovuto
                                                     versare come interessi. Non è dovuto
                                                     alcun indennizzo qualora la banca
                                                     dell'ordinante possa dimostrare che il
                                                     ritardo sia da imputarsi all'ordinante
                                                      stesso.
3. Oltre all'obbligo di esecuzione di cui al     3.  Oltre all'obbligo di esecuzione di cui al
   paragrafo 1, l'ente del beneficiario              paragrafo 1, l'ente dei beneficiario
   indennizza quest'ultimo attraverso il             indennizza quest'ultimo attraverso il
   pagamento degli interessi maturati                 pagamento degli interessi maturati
   sull'importo del bonifico, qualora metta           sull'importo del bonifico UE, qualora
   tale importo a disposizione del                    metta tale importo a disposizione del
   beneficiario in ritardo.                          beneficiario in ritardo.
                                                    / /
 ---pagebreak---                 Articolo 6                                       Articolo 6
     Obbligo di eseguire il bonifico                Obbligo di eseguire il bonifico UE
conformemente alle istruzioni contenute          conformemente alle istruzioni contenute
        nell'ordine di pagamento                         nell'ordine di pagamento
  L'ente dell'ordinante, ogni eventuale ente       L'ente dell'ordinante, ogni eventuale ente
  intermediario      nonché      quello      del   intermediario      nonché      quello      del
  beneficiario, una volta accettato l'ordine       beneficiario, una volta accettato l'ordine
  di pagamento, devono eseguire il bonifico        di pagamento, devono eseguire il bonifico
  relativo per l'intero ammontare indicato,        UE relativo per l'intero ammontare
  a meno che non siano autorizzati ad              indicato,     a meno che non siano
  effettuare una detrazione. Fatto salvo           autorizzati dall'ordinante ad effettuare
  l'obbligo di non effettuare detrazioni,          una detrazione. Fatto salvo l'obbligo di
  l'ente del beneficiario ha facoltà, se del       non effettuare detrazioni, l'ente del
  caso, di addebitare al beneficiario un           beneficiario ha facoltà, se del caso, di
  onere aggiuntivo, relativo alla gestione         addebitare al beneficiario un onere
  del conto. Tuttavia, tale eventuale onere        aggiuntivo, relativo alla gestione del
  aggiuntivo di gestione non dev'essere            conto. Tuttavia, tale eventuale onere
  superiore a quello che verrebbe                  aggiuntivo di gestione non dev'essere
  addebitato per un bonifico nazionale.            superiore a quello che verrebbe
                                                   addebitato per un bonifico nazionale.
  In caso di inadempimento, da parte di un         In caso di inadempimento, da parte di un
  ente che non sia quello del beneficiario         ente che non sia quello del beneficiario
  dell'obbligo d'esecuzione conforme di cui        dell'obbligo d'esecuzione conforme di cui
  al paragrafo 1, e fatta salva ogni altra         al paragrafo 1, e fatta salva ogni altra
  domanda       di     risarcimento,      l'ente   domanda       di     risarcimento,      l'ente
  dell'ordinante è tenuto ad accreditare a         dell'ordinante è tenuto ad accreditare a
  proprie spese all'ordinante le somme             proprie spese al beneficiario le somme
  indebitamente detratte da ogni altro ente.       indebitamente detratte da ogni altro ente.
  In alternativa, se così richiesto                In alternativa, se così richiesto
  dall'ordinante, esso trasferisce tali somme      dall'ordinante, esso trasferisce tali somme
  in favore del beneficiario, a proprie spese      in favore dell'ordinante stesso, a proprie
  e senza alcuna detrazione. L'ente                spese e senza alcuna detrazione. L'ente
  intermediario che operi una detrazione,          intermediario che operi una detrazione,
  contravvenendo all'obbligo di cui al             contravvenendo all'obbligo di cui al
  paragrafo 1, è tenuto a riaccreditare la         paragrafo 1, è tenuto ad accreditare la
  somma detratta all'ente dell'ordinante. In       somma detratta all'ente del beneficiario.
  alternativa, se richiesto da quest'ultimo,       In alternativa, se richiesto dall'ente
  esso trasferisce tale somma in favore del        dell'ordinante, esso trasferisce tale somma
  beneficiario, a proprie spese e senza            in favore dell'ordinante a proprie spese e
  alcuna detrazione.                               senza alcuna detrazione.
                                                  <f
 ---pagebreak--- 3.    In caso d'inadempimento dell'obbligo di     immutato
      esecuzione conforme da parte dell'ente
      del beneficiario, e fatta salva ogni altra
     domanda       d'indennizzo,     l'ente del
     beneficiario è tenuto a riaccreditare a
     proprie spese al beneficiario le somme
     indebitamente detratte.
                   Articolo 7                                         Articolo 7
  Obbligo di rimborso a carico degli enti in        Obbligo di rimborso a carico degli enti in
    caso si omesso perfezionamento di un              caso si omesso perfezionamento di un
                     bonifico                                       bonifico UE
 l.  Qualora dopo che un ordine di                1. Qualora dopo che un ordine di
     pagamento sia stato accettato dall'ente           pagamento sia stato accettato dall'ente
     dell'ordinante, il relativo bonifico non sia      dell'ordinante, il relativo bonifico non sia
     stato perfezionato per qualsiasi motivo,          stato perfezionato, fatta salva ogni altra
     fatta salva ogni altra domanda di                 domanda di indennizzo, l'ordinante ha il
     indennizzo, l'ordinante ha il diritto ad          diritto ad essere riaccreditato dell'intero
     essere riaccreditato dell'intero ammontare        ammontare oggetto del bonifico UE fino
     oggetto del bonifico, maggiorato degli            a 10 000 ECU, maggiorato degli interessi
     interessi e delle spese addebitate per il         e delle spese addebitate per il bonifico
     bonifico non perfezionato, su richiesta           non perfezionato, su sua richiesta, 15
     presentata non prima di venti giorni              giorni lavorativi dopo la presentazione
     lavorativi dalla data in cui il bonifico          della richiesta stessa. Tale richiesta non
     avrebbe dovuto essere perfezionato. Ogni          può essere presentata prima della
     ente intermediario che ha accettato               scadenza dei termini di cui all'articolo 5.
     l'ordine di pagamento è parimenti tenuto          paragrafo 1. Ogni ente intermediario che
     a rimborsarne l'ammontare, a proprie              ha accettato l'ordine di pagamento è
     spese, all'ente dal quale ha ricevuto             parimenti      tenuto      a     rimborsarne
     istruzioni.                                       l'ammontare, a proprie spese, all'ente dal
                                                       quale ha ricevuto istruzioni.
2.   Qualora l'omesso perfezionamento del         2.   Qualora l'omesso perfezionamento del
     bonifico sia stato causato da un difetto          bonifico UE sia stato causato da un
     delle istruzioni fornite dall'ordinante al        difetto     delle      istruzioni     fornite
     suo ente, quest'ultimo e gli altri enti           dall'ordinante al suo ente, quest'ultimo e
     coinvolti si adoperano al meglio per              gli altri enti coinvolti si adoperano al
     effettuare il rimborso di cui al                  meglio per effettuare il rimborso di cui al
     paragrafo 1.                                      paragrafo 1. In tal caso gli enti non sono
                                                       tenuti a rimborsare le spese e gli interessi
                                                       che ne conseguono.
                                                   / /
 ---pagebreak--- 3. Gli Stati membri possono consentire agli    3.  L'obbligo del rimborso di cui al paragrafo
   enti di derogare contrattualmente                1 non osta alla possibilità che hanno gli
   all'obbligo di rimborso di cui al paragrafo      Stati membri di prevedere un rimborso
   1. nei casi seguenti:                            per un bonifico UE non perfezionato.
                                                    qualora tale bonifico sia superiore ai
   -    se l'omesso perfezionamento del             10 000 ECU.
       bonifico è dovuto a causa di forza
       maggiore: oppure
   - se il pagamento supera i 10.000 ECU.
                                                                Articolo 7 - A
                                               Gli enti possono essere esentati dalle
                                               disposizioni della presente direttiva nella
                                               misura in cui possano invocare ragioni di
                                               forza maggiore in relazione a tali disposizioni-
                                                                Articolo 7 - B
                                               1. Ogni ente che partecipi ad un bonifico
                                                    UE deve prendere senza indugi una
                                                    decisione sui reclami avanzati dai suoi
                                                    clienti.
                                               2.   Qualora un reclamo non abbia avuto
                                                    seguito o non sia stata presa una
                                                    decisione in merito entro un termine di
                                                    quattro settimane, il reclamante può
                                                    rivolgersi ad uno degli uffici indipendenti
                                                    dei reclami che saranno creati a tal fine
                                                    dagli Stati membri.
                                               3.   Un elenco contenente gli indirizzi di tali
                                                    uffici deve essere disponibile presso tutti
                                                    gli enti che effettuano bonifici UE.
                                                  >r
 ---pagebreak---              IV - Disposizioni finali                         IV - Disposizioni finali
                     Articolo 8                                      Articolo 8
                     Attuazione                                     Attuazione
1.    Gli Stati membri mettono in vigore le          immutato
      disposizioni legislative, regolamentari ed
      amministrative necessarie per conformarsi
      alla    presente      direttiva    entro    il
      31 dicembre 1996. Essi ne informano
      immediatamente la Commissione.
     Quando gli Stati membri adottano tali           immutato
      disposizioni, queste contengono un
      riferimento alla presente direttiva o sono
      corredate da siffatto riferimento all'atto
      della pubblicazione ufficiale. Le modalità
      di tale riferimento sono decise dagli Stati
      membri.
2.    Gli Stati membri comunicano alla               immutato
      Commissione il testo delle principali
      disposizioni di diritto interno che
      adottano nel settore disciplinato dalla
      presente direttiva. In tale comunicazione
      essi presentano una tabella indicante le
      disposizioni nazionali previgenti           o
      appositamente         emanate,             in
      corrispondenza di ciascun articolo della
      presente direttiva.
                     Articolo 9                                     Articolo 9
          Relazione al Parlamento europeo                  Relazione al Parlamento europeo
                  ed al Consiglio                                 ed al Consiglio
Entro il 31 dicembre 1999, la Commissione            immutato
presenta al Parlamento europeo ed al
Consiglio       una     relazione     in     merito
all'applicazione della presente direttiva,
corredandola, se del caso, delle opportune
proposte modificative.
                    Articolo 10                                     Articolo 10
                 Entrata in vigore                              Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il             immutato
ventesimo giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                                                        lì
 ---pagebreak---                   Articolo 11                    Articolo 11
                  Destinatari                    Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della immutato
presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
         Per il              Per il
Parlamento europeo           Consiglio
    Il Presidente         II Presidente
                                          n
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 264 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             09
                                             N. di catalogo : CB-C0-95-287-IT-C
                                                              ISBN 92-77-90395-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              2~