CELEX: 51969PC0160
Language: it
Date: 1969-03-13
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle denominazioni del settore tessile (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 160
Vol. 1969/0031
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE CCMUNITA EURCPEE
                                              COM(69)160 def.
                                              Bruxelles , 13 marzo 1969
                              Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
            membri relative alle   denominazioni del settore
                                 tessile
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M( 6?) 160 def .
 ---pagebreak---                                                               15552-3/111/68-1
                                  RELAZIONE
                  /
GENERALITA *
1.     L' esame comparato delle disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative in vigore negli Stati membri nel settore dei tessili ha
permesso di constatare , nella denominazione delle fibre , nella determina­
zione della composizione e nell' etichettatura dei prodotti tessili , note­
voli divergenze che sono causa di, ostacoli alla libera circolazione di
tali prodotti all' interno della Comunità.      .
2.     Inoltre , in alcuni Stati membri si stanno elaborando progetti la cui
eventuale emanazione ed applicazione potrebbero provocare nuovi ostacoli .
       In particolare , conformemente alla raccomandazione 20 settembre, 1,965
della Commissione , relativa alla preventiva notifica di talune disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative in fase di progetto " che disci­
plinano , tra l' altro , la qualità, la composizione , la confezione , la conser­
vazione e il controllo di determinati prodotti ", il 22 aprile 1968 la Rap­
presentanza permanente della Germania ha informato ufficialmente la Commis­
sione circa un progetto di normativa sulla stampigliatura dei prodotti tessi­
li , a norma del quale "i prodotti tessili debbono essere provvisti di un' in­
dicazione che precisi inequivocabilmente la natura ed il tenore delle varie
materie prime tessili utilizzate nella loro fabbricazione ".
       In Italia , per iniziativa di alcuni parlamentari , è stato presentato
al Parlamento un disegno di legge relativo "alla denominazione obbligatoria
dei prodotti tessili , tramite un' etichetta esplicativa", mentre è in elabo­
razione un secondo' progetto .
3.     La necessità di informare e tutelare consumatori ,, produttori , ed' uti-
lizzatori , che si manifesta sempre più. marcata in tutti gli Stati membri ,
rende più urgente una soluzione comunitaria , la sola possibilità di evitare
l' emanazione di normative nazionali divergenti che potrebbero provocare
ostacoli agli scambi .
 ---pagebreak---                                   - 2 -                   15552-3/m/68~I
       Per tale motivo la direttiva sulle denominazioni dei prodotti tessili
figura nella seconda fase del "Programma generale per la soppressione degli
ostacoli di ordine tecnico agli scambi derivanti dalle difformità delle le­
gislazioni nazionali ", trasmesse dalla Commissione al Consiglio il 7 marzo
1968 .
4.     Dall' esame delle legislazioni esistenti o in fase di progetto risulta
che nei vari Stati membri l' obiettivo del legislatore ( tutelare produttori ,
utilizzatori o consumatori da una presentazione ingannevole del prodotto ,
nelle fasi sia della trasformazione sia della distribuzione ) è stato attuato
ricorrendo a misure diverse , a seconda dell' importanza relativa della pro­
duzione o della trasformazione dell' uno o dell' altro prodotto tessile , degli
usi commerciali e delle particolari modalità d' intervento statale nel sistema
economico .
5.     Nonostante le grandi differenze fra le legislazioni attualmente in
vigore o in progetto , si è ottenuta, sia nel gruppo di lavoro formato dagli
esperti delegati dalle autorità competenti degli Stati membri , sia fra i
principali ambienti interessati di cui si è richiesto il parere sul piano
comunitario , una certa unanimità a favore di quattro grandi principi sui
quali si base la proposta di direttiva:
a) disciplina valida per tutte le fibre , e non solo ad alcune fibre nobili
   quali la lana, il lino o la seta , secondo la tendenza delle più recenti
   legislazioni (Francia, Germania) che già tengono conto delle importanti
   trasformazioni del mercato dei prodotti tessili , dovute al costante au­
   mento del numero delle fibre tessili negli ultimi decenni . Le numerose
   fibre chimiche venute ad aggiungersi alle fibre classiche , quali la lana ,
   il cotone , il lino o la seta , rappresentano una parte sempre crescente
   nell' industria tessile e dell' abbigliamento ;
 ---pagebreak---                                    - 3 -                   15552-3/111/68-1
 b) impiego di denominazioni esclusivamente riservate a ciascuna fibra, in
     base all' origine e allattatura, e protezione di tali denominazioni con­
     tro l'uso abusivo di determinati qualificativi , i quali devono essere
     impiegati unicamente per indicare la qualità più pura di un prodotto ,
     ammettendo tolleranzé solo per le impurità tecnicamente inevitabili ;
 c ) etichettatura o stampigliatura obbligatoria dei prodotti tessili nelle
     varie fasi della produzione e della commercializzazione , al fine di
     eliminare qualsiasi dubbio del consumatore sulla composizione di un
     prodotto , di evitare che le condizioni di concorrenza vengano falsate
     e di non correre il pericolo di restringere eccessivamente il campo di
     applicazione della direttiva;
 d) limitazione dell' etichettatura, dei prodotti alle indicazioni stretta­
     mente necessarie per stabilire la natura e la percentuale delle varie
     fibre tessili . Nella fase attuale non è possibile rendere obbligatoria
; 1 un' etichettatura comprendente le istruzioni per l' uso : un' azione comu­
     nitaria volta ad unificare le indicazioni da utilizzare in proposito
     potrà peraltro essere intrapresa in seguito . '
 COMMENTO ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
        Gli articoli 1 e 2 definiscono la sfera d' applicazione della diret­
 tiva .  Il concetto " immissione sul mercato " enunciato all' articolo 1
 dev' essere interpretato in riferimento agli articoli 5 © 6 della diretti­
 va del Consiglio per il ravvicinamento delle disposizioni legislative ,
 regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , all' imbal­
 laggio e all' etichettatura delle sostenze pericolose ( G.U. delle Comunità
 n . 196 del 16 agosto I967 ).     . .
        Tali termini hanno un significato molto generale comprendendo oltre
 all' importazione , all' offerta e alla messa in vendita, anche la circola­
 zione dei prodotti , il magazzinaggio , la cessione a titolo gratuito e ,
 com' è precisato nell' articolo 8 della presente direttiva, "qualsiasi ope­
 razione inerente al ciclo industriale e commerciale ".
 ---pagebreak---                                    - 4 -                   15552–3/ 111/68–1
       Le deiinizioni dell' articolo 2 riguardano quanto segue ;
- al punto 1 , ciò' che deve intendersi per " prodotti tessili ";
- al punto 2 , ciò' che deve intendersi per " fibre tessili "; questo termine
  è stato preferito alle espressioni " fili e fibre " o "materie prime", con­
  tenute in talune legislazioni nazionali , per tenere conto degli ultimi
  risultati dei lavori di unificazione terminologica in materia ;
- al punto 3 , ciò' che deve intendersi per "prodotti assimilati ai prodotti
  tessili ", cioè prodotti soggetti agli obblighi previsti nella direttiva ,
  pur non rispondendo alla definizione di cui al punto 1 dell' articolo 2 .
       La prima assimilazione riguarda i prodotti contenenti l' 80 fj, in peso ,
di fibre tessili . Peraltro , l' applicazione pura, e semplice di questa norma
verrebbe ad escludere dagli obblighi previsti nella direttiva alcuni pro­
dotti in cui la parte tessile è essenziale per valutare l' oggetto o apprez­
zarne le attitudini all' uso , anche se il peso del tessile è limitato rispetto
al peso totale dell' oggetto .
      Questo spiega una seconda assimilazione che riguarda le parti tessili
di oggetti specificatamente elencati , quali i mobili , gli ombrelli e i pa­
rasole , gli articoli di calzatura .
      Un caso particolare è quello dei tappeti e degli altri rivestimenti
per pavimenti a più strati : infanti » giacché in essi il peso della su­
perficie , cioè dello strato superiore esposto all' uso normale ( strato d' uso ),
costituisce generalmente meno dell' 80/o del peso totale , essi non sarebbero
soggetti cigli obblighi della direttiva , a meno che anche la base del tappeto
sia costituita da fibre tessili , il che oggi non è più la norma. Per questo
motivo viene precisato che per i tappeti e gli altri rivestimenti per pavi­
menti a più. strati le disposizioni della direttiva si applicano anche alla
superficie , cioè allo strato superiore esposto all' uso .
       Infine , il produttore o dettagliante che desideri richiamare l' atten­
zione del consumatore sulla composizione di un tessuto incorporato in ogget­
ti che non rientrano nei casi sopra previsti dovrà conformarsi alle dispo­
sizioni della direttiva .
 ---pagebreak---                                   - 5 -                   15552-3/ III/68 -I
        La sfora d' applicazione della direttiva e stata definita in modo da
poter comprendere tutte le ipotesi aventi un' importanza per il raggiungi­
mento della finalità perseguita, evitando peraltro di crea.re un sistema
rigido .
        Le norme della direttiva , infatti , si applicano a quanto segue :
- a tutti i prodotti esclusiva-mente composti da fibre tessili ,
- a tutti i prodotti in cui la parte tessile è essenziale ,
- e a tutti i prodotti nei quali l' importanza del tessile viene volutamente
   messa in risalto dal produttore o dettagliante .
        Restano deliberatamente esclusi dalla sfera d' applicazione della di­
rettiva :
- i prodotti elencati negli articoli 14 » 15 e 16 , cioè i prodotti composti
   esclusivamente da tessili ma destinati all' esportazione , o affidati per
   la lavorazione a lavoratori a domicilio , ovvero per i quali , data la
   particolare natura ( tele dipinte ), lo scarso valore commerciale ( puntar-
   spilli , abiti usati ), la limitatissima corrente di scambi ( feltri in­
   dustriali ) o le piccole dimensioni ( giarrettiere ), gli Stati membri resta­
   no liberi sia di mantenere le misure in vigore , sia di estendere il re­
  gime previsto dalla direttiva , sia di non applicare provvedimento di
   sorta ;
- i prodotti nei quali la parte tessile è praticamente trascurabile rispetto
   all' importanza del prodotto stesso .
        La protezione delle denominazioni riservate a ciascuna fibra , a se­
conda della sua natura , è l' obiettivo essenziale dell' articolo 3 , che va
letto in riferimento ali * allegato I»
        Nella redazione dell' articolo 3 ci si è preoccupati essenzialmente
d' impedire , per quanto possibile , ogni pratica sleale nella denominazione
del prodotto tessile , sopprimendo ogni denominazione falsa, tendenziosa ,
vaga o ambigua .
        Specialmento per questo motivo vengono precisate nell' allegato I ,
sulla baso dei lavori di organismi internazionali esistenti , quali il CIEFS ,
il BISFA o l' ISO , la natura e la denominazione di 18 fibre chimiche , affin­
ché l' utilizzatore possa disporre di un' indicazione non ambigua sull' atti­
tudine del prodotto considerato alla sua funzione , ed il consumatore possa
riconoscere la stessa fibra , con le sue caratteristiche specifiche ,, anche se
la denominazione commerciale d' uso varia da uno Stato all' altro o da
un' impresa all' altra .
 ---pagebreak---                                    - 6 -               1^552-3/111/68-1
       La redazione del punto 3 e stata ispirata dalla stessa cura di evita­
re ogni confusione tra le varie fibre , in relazione con pratiche non aventi
di per sé carattere sleale , ma tali peraltro , da poter indurre l' acquirente
in errore .
       Infine , al punto 4 s stato necessario predisporre una particolare
protezione dell' uso della parola " seta", giacché in alcuni Stati membri
essa viene utilizzata , oltre che come denominazione della natura, della
fibra ( quale prevista nel punto 2 dell' allegato alla presente direttiva),
anche per indicare una forila particolare di presentazione di fibre diverse
dalla seta , tanto che generalmente la pc-rola seta vi', ne accompagnata o da
un qualificativo , o dalla denominazione della fibra in causa ( per esempio ;
seta di rayon , seta di cotone , seta di vetro , ecc .).
       Si osserva, per essere completi , che l' articolo 9 chiede agli Stati
membri senza precisare peraltro i mezzi di tale protezione , che sono la­
sciati alla loro iniziativa , di attuare " gli opportuni provvedimenti " atti
ad evitare ogni confusione con le denominazioni previste nella presente di­
rettiva .
       Tenendo conto della netta preferenza degli utilizzatori e dei consu­
matori per taluni qualificativi che generalmente accompagnano le denomina­
zioni delle varie fibre nella etichettatura dei prodotti , la direttiva ha
cercato di proteggere la qualità inerente a detti qualificativi precisando
esattamente nell' articolo 4 le condizioni in cui un prodotto tessile può'
essere qualificato con i termini " puro " o eventualmente " tutto " o " intera­
mente ". Queste condizioni si applicano a tutte le fibre , tranne che a
quelle componenti la lana "vergine ".
       L' espressione " 100^' non viene presa in considerazione , data l' im­
possibilità pratica di ottenere tale percentuale , di cui è prova la necces-
sità di ammettere sistematicamente delle tolleranze .
       Come risulta espressamente dalla redazione dell' articolo in esame ,
va rilevato che le tolleranze previste dal punto 2 non debbono essere
sistematicamente sfruttate per aggiungere una fibra che abbassi , o even­
tualmente anche migliori , la qualità di un prodotto: le tolleranze debbo­
no riguardare esclusivamente le impurità accidentali dovute alla fabbrica­
zione o alla confezione di un prodotto .
       Anche la tolleranza per i " fili ad effetto decorativo ", prevista
dall' articolo 7 » va interpretata in senso restrittivo .
 ---pagebreak---                                     - 7 -                   15552-3/III/68-I
       L' articolo 5 istituisce un regime speciale per la lana di pecora ed
i peli fini ee detta lana non ha mai subito manipolazioni né un procedimento
che possa danneggiare la fibra.
       In tal caso la .denominazione "lana" può' essere sostituita da " lana
di tosatura" o " lana vergine ".
       In questo preciso caso le tolleranze per motivi tecnici , previste
dall' articolo precedente ( 3% e 5l°)i sono state limitate allo 0,3%l si
tratta di una tolleranza ridottisima, stabilita allo scopo di evitare la
possibilità materiale di abusi nell' uso della denominazione suddetta.
       Nello stesso spirito l' articolo è redatto in modo da vietare l' uso
di tale denominazione speciale in tutti i casi in cui il prodotte* non sia
esclusivamente composto di lana di tosatura inalterata, con una tolleranza
del solo 0,3$. La restrizione è necessaria, giacché i metodi scientifici
di esame finora noti non permettono di accertare , per via fisica o chimica,
che un prodotto contiene lana vergine , qualora quest *ultima sia mista o con
altra lana non conforme alle condizioni richieste per ottenere detto qua­
lificativo , o con altre fibre .
       Sempre nell' articolo 5 si è prevista un' eccezione all' articolo 4 per
l' uso dell' aggettivo tedesco "rein" (puro ) applicato alla lanas      l' eccezione
è dovuta al fatto che , secondo gli esperti della professione , le espressioni
"pure lairie " " zuiver wol " "pura lana", vengono interpretate dai consumatori
del Belgio , della Francia , dell' Italia e dei Paesi Bassi in senso quantita­
tivo , mentre l' espressione "reine Wolle " . viene intesa in tedesco in senso
più qualitativo,' sinonimo di "Schurwolle" ( lana vergine). Giacché tale
qualificativo gode di particolare credito presso il consumatore tedesco ,
è parso necessario tenerne conto nella direttiva.
                                                                               I
       L' articolo 6 precisa le norme da applicare alle mescolanze di fibre .
                                                         -•                      \
       Non si s resa obbligatoria l' indicazione completa della composizione
centesimale del prodotto tessile , salvo che nel caso di cui al punto 2 b ,
                 !
data le difficolta di verifica che essa comporta, soprattutto per le imprese
sprovviste di laboratorio d' analisi , e per evitare che lievi modifiche
 ---pagebreak---                                    -8 -                15552-3/111/68-1
dovute alla lavorazione obblighino a cambiare l' etichettatura nelle varie
fasi della produzione o della trasformazione .     L' indicazione centesimale
resta pero' possibile e verrà favorita quando , in seguito , un' apposita
direttiva avrà precisato le tolleranze ammissibili .
       Sono previste due categorie di mischie ;
a) una fibra costituisce almeno 1*85/5 del peso totale ;     in tal caso è pos­
    sibile limitarsi ad indicare la denominazione di tale fibra , seguita
    dalla percentuale o dall' indicazione 8 5>ó minimo ;
b) nessuna fibra raggiunge la percentuale suddetta nella composizione del
    prodotto :  in tal caso deve essere fornita la denominazione delle fibre
    dominanti , e deve essere specificata, la percentuale in peso .
       La denominazione delle altre fibre dev' essere indicata qualora esse
entrino per oltre il 10% nella composizione del prodotto . Quando una o più
fibre tessili non superino il 1 Ofo in peso ( punto 2 a) , è possibile sempli­
ficare la denominazione utilizzando il termine " altre fibre ": questa deno­
minazione sommaria , che facilita al fabbricante la designazione del prodott
è accettabile giacché , data la loro scarsa- percentuale nel peso totale,'
tali componenti del prodotto hanno importanza secondaria per il consumatore
       Nel solo caso in cui l' indicazione della composizione centesimale
diventa obbligatoria , invece , qualora venga specificata la denominazione di
lina fibra presente per meno del 10yo nella composizione , è obbligatorio in­
dicare la composizione centesimale completa del prodotto ( punto 2 b) , onde
impedire che si metta in valore la presenza di una fibra "nobile " che copre
una infima percentuale della composizione del prodotto stesso .
 ---pagebreak---                                                         15552-3/111/68-1
       La denominazione "misto lino", precisata nel punto 3 , non richiede
particolari osservazioni : le tolleranze previste o indicate vanno inter­
pretate in base a quanto precisato nell' articolo 4 «
       L' articolo 8 contiene una disposizione essenziale della direttiva
giacché oltre stabilire • l' obbligo di etichettatura o di stampigliatura,
precisa le norme essenziali per garantirne l*efficacia ai fini di una leale
ed inequivocabile informazione degli utilizzatori .
      Per ottenere una sicura informazione del consumatore ed una rapida
identificazione del prodotto , evitando il sorgere di ostacoli alla libera
circolazione , il paragrafo 2 , lettere a-d), definisce forma, contenuto
autorizzato e modalità d' indicazione della composizione di un prodotto
tessile . La direttiva non esclude che il fabbricante od il commerciante
aggiungano altre indicazioni intese , per esempio , ad informare il consu­
matore , oppure a fini pubblicitari , purché ciò' sia conforme agli usi
leali del commercio (7-2 d); queste indicazioni non possono pero' confon­
dersi con l' indicazione della composizione prescritta nella direttiva;
possono trovarsi sulla stessa etichetta in cui viene indicata la compo­
sizione , ma debbono esserne nettamente separate (7-2 b).
    ' Al fine di semplificare le transazioni- commerciali , per i prodotti
tessili non offerti in vendita al consumatore finale viene consentito di
fornire l' indicazione del tenore in materie prime sullà bolletta di conse­
gna o sulla fattura, o su altro documentò di accompagnamento della merce .
      La facoltà degli Stati membri di esigere' l' uso della lingua naziona­
le nell' ultima fase- della vendita non può *, considerarsi come ésclusiva di
altre lingue* un' interpretazione del genere andrebbe contro la direttiva
giacché costituirebbe un notevole ostacolo negli scambi .
                                                                  • • •/ • «
 ---pagebreak---                                    - 10 -            15552 -3/111/68-1
       In pratica , secondo la disposizione attuale un prodotto etichettato
o staaipigliato nelle quattro lingue delia Comunità e conformemente allo
disposizioni della direttiva potrà circolare liberamente in tutti gli
Stati membri .
       A norma dell' articolo 9 » per i prodotti tessili composti di più
parti non aventi lo stesso tenore in fibre tessili la composizione delle
singole parti dovrà essere sempre indicata su un' etichetta separata . A
fini di semplificazione , questa indicazione non è resa obbligatoria per
le parti rappresentanti meno del 3C/o del peso totale ; per le fodere princi­
pali , pero' , è stata ammessa un' eccezione a quest' ultima regola, dato il
valore che esse hanno per il consumatore .
       Per i prodotti tessili che costituiscono abitualmente un insieme
inseparabile è sufficiente , al fine di tutelare il consumatore , che l' in­
dicazione richiesta sia apposta su uno solo di tali prodotti} ciò' si ve­
rifica , ad esempio , per le calze , i completi per uomo , i tailleurs , i
guanti , i bikini . Se , pero' , i prodotti tessili hanno una diversa compo­
sizione , come accade in alcuni completi , le varie parti debbono essere
etichettate singolarmente .
       Gli articoli 11 e 12 e l' allegato II riguardano i metodi di calcolo
e di verifica delle percentuali previste nella direttiva .
       E' stato necessario definire un metodo di calcolo che neutralizzi
l' influenza dell'umidità dell 'aria sul peso delle fibre tessili .
       Sul piano tecnico , il calcolo in peso anidro può' determinare note­
voli differenze di composizione , dovute alla diversa capacità delle fibre
di assorbire l' umidità in un' atmosfera normalmente o convenzionalmente
condizionata . Per non provocare contestazioni sull' effettiva composizione
fisica del prodotto , nella presente direttiva si è optato per l' applica­
zione di un tasso normale di ripresa al peso anidro dei singoli componenti
essendo questo attualmente il metodo più diffuso nelle relazioni commer­
ciali ed esistendo , nel campo dei tassi di ripresa , accordi e usi commer-
 ---pagebreak---                                     - 11 -              15552-3/111/68-1
                                                                  -χ
  ciali internazionali generalmente ammessi , che hanno permesso di elaborare
  l' allegato II .
         Le altre condizioni d' applicazione della presente direttiva, :in par­
  ticolare i metodi atti a verificare uniformemente le indicazioni sulla
  composizione dei tessili , verranno precisate in una direttiva complemen­
  tare * Nell' attesa che quest' ultima entri in vigore , si dovranno applicare
  i metodi nazionali di controllo e di campionatura. Ciò * non impedirà in­
  fatti l' applicazione della presente direttiva ai casi normali , giacché in
  ultima analisi le frodi che i controlli sono intesi ad accertare rappresen­
  tano l' eccezione .
         Gli articoli 13 , 17 e 18 , che figurano nella smaggior parte delle
  direttive presentate dalla Commissione al Consiglio , sono rivolti in parti­
  colare ali® competenti autorità degli Stati membri cui la presente diretti­
  va è destinata. L' articolo 13 precisa che gli Stati membri non potranno
  mantenere o elaborare disposizioni che comportino ostacoli alla libera
  circolazione delle merci conformi alle disposizioni della presente diret-
' tiva. Detto articolo intende in particolare evitare , per esempio , che gli
  Stati membri istituiscano controlli al di fuori dei punti di vendita o
  mettano in atto disposizioni nazionali più severe di quelle previste nella
  direttiva .                           '                                    .
         L 'articolo 17 » che figura in tutte le direttive presentate dalla Com­
  missione al Consiglio , riafferma nell' ultimo comma la volontà della Commis­
  sione di essere informata circa l' attività legislativa, amministrativa e re
  golamentare degli Stati membri , nei settori disciplinati dalle direttive .
  Consultazioni degli ambienti interessati
         Durante l' elaborazione della direttiva sono stati regolarmente con­
  sultati i vari ambienti ad essa interessati , ed in particolare :
  - il Comitato di contatto dei consumatori delle Comunità europee ;
  – il Comitato di coordinamento delle industrie tessili della CEE ( Comi-
     textil ) e il Comitato delle industrie laniere ( interlaine ) ;
 ---pagebreak---                                    - 12 -           15552-3/111/68-1
- la. Federazione internazionale delle grandi imprese di distribuzione
  ( FIGED) e l' Associazione europea delle organizzazioni nazionali dei
  commercianti al minuto di tessili ( AUDT ).
Consultazione del Parlamento e del Comitato Economico e Sociale
       Si ritiene necessario il parere delle due istanze suddette , conforme­
mente alle disposizioni dell' articolo 100 , paragrafo 2 . Infatti l' applica­
zione delle norme contenute nella direttiva esige , per alcuni Sta/ti membri ,
una modifica delle disposizioni legislative .
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO
               DISPOSIZIONI LEGISLATIVE REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE
                               IN VIGORE NEGLI STATI MEMBRI
BELGIO
- Decreto reale del 1935 concernente la definizione del lino .
- Decreto reale del 1937 concernente la denominazione " seta ".
- Decreto reale del 20.2.1961 modificato con Decreto reale del
  30.3.1961 che disciplina le denominazioni impiegate nel settore della
  lana ..
GERMANIA
- Progetto di legge stille denominazioni dei prodotti tessili notifica­
  to il 22 . 4 » 1968 in applicazione della raccomandazione della Commis­
  sione del 20.9 » 1965 »
FRAITCIA
- Decreto n° 63-1075 del 25.lO.i963 e ordinanza della stessa data re­
  cante disposizioni per l' applicazione , al commercio dei prodotti tes­
  sili , della legge dell' 1.8.1905 e successive modifiche nonché del
  decreto del 22.1.1919 e successive modifiche sulla repressione delle
  frodi .
- Legge dell '8 . 7 . 1934 e decreto di applicazione dell' 8.8.1936 riguar­
  dante la denominazione " seta ".
ÏTALIA
- Legge n° 923 del 18.6.1931 e Regio Decreto n° 544 dell 11 1 . 5 « 1932 che
  disciplina l' impiego della denominazione " seta ".
- Decreto legge n° 2265 del 6.12.1926 e legge n° 3107 del 13.12.1928 ,
  che istituiscono un 1 Ente Nazionale della seta .
- Decreto ministeriale del 28.1.1933 che determina i limiti massimi di
  carico per i tessuti di seta e le modalità per il prelievo dei campio­
  ni necessari per le analisi .
PAESI BASSI
- Progetto di regolamentazione relativa alla tutela delle denominazioni
  della lana e di altri peli fini .
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
    CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                     RELATIVE ALLE DENOMINAZIONI TESSILI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNÌTA » EUROPEE , '
                                           ■        '                            \
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica Eu
ropea e in particolare l' articolo 100 .
Vista la proposta- delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato^ Economico e Sociale ,
Considerando che nella maggior parte degli Stati membri' i prodotti tessili .
                       /
sono soggetti a disposizioni vincolanti m materia di denominazione , compo
sizione ed etichettatura !
                   \ .
Considerando che tali disposizioni differiscono da uno Stato membro al­
l' altro creando conseguentemente degli ostacoli ai fini dell' instaurazione
e del funzionamento del Mercato Comune ;
Considerando che detti ostacoli possono essere eliminati subordinando l' im­
missione sul mercato dei prodotti tessili a norme uniformi a livello comuni­
tario ; che,à tale scopo , occorre armonizzare le denominazioni delle fibre
tessili nonché le diciture adoperate nelle etichette , stampigliature o docu
menti che accompagnano i prodotti tèssili in tutte le varie operazioni inerfn
ti ai cicli industriale ©'commerciale ;
Considerando «he 'occorre regolamentare :" ariche taluni prodotti non esclusiva'
mente composti di fibre tessili,' ma nei 'quali la parte di tessili costitui­
sce un elemento essenziale del prodotto o viene messa in valore dall' indi­
cazione del produttóre , ''•del trasformatore o dei commerciante ;
Considerando invece ohe riori risulta opportuno prevedere' l' obbligò di norme
uniformi per taluni prodotti tessili che , data la loro natura particolare
 ---pagebreak---                                                 - 2 -
o il loro esiguo valore commerciale , presentano «n interesse minore ai fini de
gli scambi ;
Considerando che , per raggiungere gli obiettivi d' informazione e di protezione
cui si ispirano sostanzialmente le disposizioni nazionali in materia , occorre
rendere obbligatoria l' etichettatura ;
Considerando che è opportuno subordinare al possesso di taluni requisiti l' impie
go dì qualificazioni o di denominazioni che godono di particolare favore presso
gli utilizzatori ed i consumatori ;
Considerando che , in una fase successiva , sarà necessario prevedere metodi per
la campionatura e per l' analisi dei tessili , allo scopo di eliminare qualsiasi
possibilità di contestazione ; che tuttavia il mantenimento provvisorio dei me­
todi attualmente in vigore nei singoli Stati membri non ostacola l' applicazione
delle norme uniformi di cui sopra ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                                                 ' ■
                                        Art-icolo 1
           I prodotti tessili possono essere immessi sul mercato interno della Corau
nità , prima di qualsiasi trasformazione oppure durante il ciclo industriale e
durante le diverse operazioni inerenti alla loro distribuzione , soltanto se so­
no conformi alle disposizioni contenute nella presente direttiva .
                                        Articolo 2
1.         Per "prodotti tessili" ai sensi della presente direttiva s' intendono tuj;
 ti i prodotti che , allo stato grezzo , di semilavorati , lavorati , semimanufatti ,
ss>;r..nfa"fcti , semiconfezionati o confezionati , sono esclusivamente composti di fibre
tessili , indipendentemente dal procedimento di mischia o d' intreccio applicato .
2»         Per " fibra tessile " ai sensi della presente direttiva , s' intende un ele­
mento con caratteristiche di flessibilità , finezza , ingente lunghezza rispetto
al diametro , che lo rendono adatto ad applicazioni tessili .
 3.        Sono assimilati ai prodotti tessili e soggetti alle disposizioni della
 presente direttiva :
 ---pagebreak--- - i prodotti composti almeno per l' o0% in peso da fibre tessili ;
» le parti in fibra tessile dei tessuti per la copertura dei mobili , degli
     brelli , dei parasole , delle calzature e dei rivestimenti per pavimenti a
     più strati ; . . . •■ • >   .
- i prodotti tessili incorporati in altri prodotti , di cui fanno parte inte
     grante , qualora venga specificata la loro composizione .
                                    Articolo 5
                               t
1.        Le fibre di cui all' articolo 2 , nonché le rispettive denominazioni ,
sono riportate nell' allegato I della presente direttiva ..
2.        L' impiego delle denominazio.ni riportate nell' allegato I è riservato
alle fibre aventi la natura precisata allo s-tesso punto della tabella .
3»        E' vietato l' impiego di tali denominazioni per designare qualsiasi
altra fibra , sia a titolo principale , sia in forma di radice , sia in forma
d' aggettivo , indipendentemente dalla lingua impiegata . Tale divieto vale
in particolare per i marchi di fabbrica .
*f .      E' vietato l' impiego, della denominazione "seta" per indicare la for­
ma o la presentazione particolare in filo continuo delle fibre tessili .
                                    Articolo 4
1.        Soltant<? i prodotti tessili compost^ totalmente di una stessa fi­
bra possono essere qualificati con il , termine "puro " o eventualmente " tut-
              T -.-                      • •
to " o " interamente ", esclusa qualsiasi espressione equivalente .
2.        E f ammessa una tolleranza del 2# sul peso del prodotto tessile , se è
giustificata da motivi tecnici e non risulta da un' aggiunta sistematica .
Tale tolleranza è portata al 5% per i prodotti ottenuti mediante cardatura .
                                    Articolo 5
1.        Un prodotto di lana può essere qualificato :
- "lame vierge " oppure "laine de tonte "                       ;
- " schurwolle "
 ---pagebreak---                                         - b -
- " lana vergine " oppure " lana di tosa "
~ " scheerwol "
solo quando e composto esclusivamente d' una fibra mai precedentemente incorpora
ta in un prodotto finito e che non ha subito operazioni di filatura e/o di fel­
tratura diverse da quelle impiegate nella fabbricazione del prodotto , né un trat
tamento o impiego che abbia alterato la natura della fibra stessa .
2.      In deroga a quanto previsto al paragrafo 1 dell' articolo b , la qualifica­
zione tedesca "rein" può essere applicata alla lana soltanto se quest' ultima pos
siede i requisiti previsti al paragrafo 1 .
3.      La tolleranza giustificata da motivi tecnici è limitata allo 0,3% per i
prodotti qualificati " lana vergine " ai sensi del paragrafo I di cui sopra , anche
se sono stati ottenuti mediante cardatura .
                                  Articolo 6
1.      I prodotti tessili composti di due o più fibre , di cui una rappresenti al
meno l' 85/~ del peso totale , vengono indicati in uno dei seguenti modi :
- nome della fibra , seguito dalla sua percentuale in peso , oppure
- nome iella fibra , seguito dall' indicazione "minimo 85%" oppure
- composizione centesimale completa dell' articolo .
2.      I prodotti tessili composti di due o più fibre , nessuna delle quali rag­
giunge l' 85/° del peso totale , devono recare l' indicazione delle singole fibre pre
valenti e della rispettiva percentuale in peso , seguita dalle denominazioni del­
le altre fibre componenti il prodotto , in ordine decrescente di peso , con o sen­
za indicazione della loro percentuale in peso .
a ) Tuttavia , il complesso delle fibre che non superano singolarmente il 10% del­
    la composizione di un prodotto , può essere designato con l' espressione " altre
    fibre ", seguita da una percentuale globale ,
b ) qualora venga specificata la denominazione di una fibra che non raggiunge il
    10# nella composizione di un prodotto , si dovrà indicare la composizione cen­
    tesimale completa del prodotto .
 ---pagebreak--- 3»          I prodotti che comportano un ordito di cotone puro ed una trama di li­
no puro , e. nei quali la percentuale di lino, non è inferiore al k0% del peso tot
le del tessuto non imbozzimato , possono essere designati con la denominazione
"misto lino ", obbligatoriamente completata dall' indicazione della composizio
ne "Ordito cotone puro - trama lino puro ".
k,       1 Le tolleranze giustificate da notivi tecnici e non derivanti da aggiun
ta sistematica , ammesse nelle composizioni centesimali previste dal presente
articolo , saranrio definite con altra direttiva .
                                     Articolo 7
            Alle tolleranze previste dagli articoli )>, 5 e 6 può esserne aggiunta
un' altra del 3% unicamente se esistono delle fibre visibili ed isolabili ,
destinate a produrre un effetto puramente decorativo .
                                     Articolo 8
1)1 prodotti tessili ai sensi della presente direttiva sono , etichettati o
stampigliati all' atto di ogni operazione di commercializzazione attinente
al ciclo industriale e commerciale ; l' etichettatura o la stampigliatura pos­
sono essere sostituite da documenti commerciali d' acaompagnamento , quando
questi prodotti non sono offerti in vendita ai consumatori .
2 ) a) Le denominazioni , le qualificazioni ed il tenore in fibre tessili
          ( natura e percentuale ) di cui agli articoli 3 »      5 , 6 ed all' alle ga-
_ '       to I dellà presente direttiva , vanno chiaramente indicati su tutti i
          documenti - commerciali .
          Quest 1 obbligo esclude in particolare l' impiego di abbreviazioni sui
          contratti , nelle fatture o nelle distinte di vendita ; è però ammesso
          il ricorso ad un codice meccanografico , a condizione che nello stesso
          documento figuri anche il significato -delle abbreviazioni .               \
b ) all' atto .dell' offerta^ ìe dèlia vendita 'ai' consumatori , é particolarmente
      nei cataloghi , nei prospetti , sugli imballaggi , sulle etichette e sulle
      stampigliature , le denominazioni , le qualificazioni ed il tenore in fibre
      tessili previsti agli articoli 3 »      5 , 6 e nell' allegato I della presen
      te direttiva vengono indicati in modo leggibile con gli stessi caratteri
 . .. tipografici .
 ---pagebreak---                                        - 6 -
         Le indicazioni e le informazioni non previste dalla presente direttiva ,
salvo i marchi depositati , devono essere nettamente separate ;
c ) gli Stati membri possono esigere che nel loro territorio , all' atto dell' offer
    ta e della vendita al consumatore , le etichette o la stampigliatura previste
    dal presente articolo siano redatte nella lingua o nelle lingue nazionali ;
d ) gli Stati membri non possono vietare l' impiego di qualificazioni o di dicitu­
    re ( relative a caratteristiche dei prodotti ) diverse da quelle di cui agli ar
    ticoli k e 5i se queste sono conformi agli usi leali iel commercio .
                                  Articolo 9
1»       I prodotti tessili composti di due o più parti con tenore di fibre diver
E8 vanno muniti di una etichetta per ciascuna delle parti » Tali etichette non so
no obbligatorie per le parti che rappresentano mano del 30% del peso totale del
prodotto , ad eccezione delle fodere principali .
2.       Due o più prodotti tessili , aventi lo stesso tenore di fibre , che costituì
scono comunemente un insieme inseparabile , possono essere muniti di una sola eti
chetta .
                                  Articolo 10
         Gli Stati membri attuano le misure opportune , affinchè le informazioni for
nite in occasione dell' immissione sul mercato dei prodotti tessili non possano
dar luogo a confusione con le denominazioni e le diciture previste dalla presen­
te direttiva .
                                  Articolo 11
1.       Le percentuali di cui agli articoli 5 e ° sono calcolate applicando al pe­
so anidro di ciascuna fibra il tasso di ripresa di cui all' allegato II della pre
sente direttiva .
2.       Nel calcolo delle percentuali non si devono prendere in considerazione i
reguenti elementi :
a ) i supporti , i rinforzi , le tele e fili di legamento , i fili di unione , le ci­
    mose , le etichette , le stampigliature , le bordure , le fodere , i tessuti per in
 ---pagebreak---     terni , i bottoni , le guarnizioni che non fanno parte del prodotto , i rive­
    stimenti , gli accessori e ornamenti ;
b ) gli orditi e le trame di legamento e di riempimento per i rivestimenti del
    suolo e per i tessuti da tappezzeria a tessitura piana ;
c ) i tessuti di fondo , tessuti o annodati , di velluto e di felpa , a meno che
    i tessuti di fondo , tessuti o annodati , abbiano la stessa, composizione in-
    fibre tessili ;                                   ,
d ) le materie grasse , le salde , le cariche e gli appretti , le materie colo­
    ranti e prodotti ausiliari di tintura , qualora le loro proporzioni , rispejfc
    to alle fibre tessili , sono conformi agli usi leali del commercio .
                                  Articolo 12
        Una speciale direttiva preciserà i metodi di prelievo dei campioni e di
analisi da seguire in tutti gli Stati membri per determinare la composizione
in fibre dei prodotti contemplati nella presente direttiva .
                                  Articolò 15
        Gli Stati membri non possono vietare od ostacolare , per motivi atti­
nenti alla denominazione o all' indicazione della composizione , l' immissione
sul mercato dei prodotti tessili denominaci , qualificati e specificati nella
loro composizione, .conformemente a quanto disposto nella presente direttiva .:-
                                  Articolo 1
        Le disposizioni della presente direttiva non si applicano ai prodot­
ti destinati ad essere esportati fuori , dai paesi membri delle Comunità eu­
ropee , od importati da paesi terzi per far oggetto d' un traffico di perfe­
zionamento attivo .
        \
                                  Articolo 15
        Le disposizioni della presente direttiva non si applicano ai prodot­
ti tessili dati in lavorazione , senza dar luogo a cessione a titolo onero­
so , a lavoranti a domicilio o ad imprese indipendenti che lavorano per conto
terzi .
 ---pagebreak---                                   Articolo 16
        Le disposizioni della presente direttiva non si applicano ai prodotti ap­
presso indicati , né ai prodotti semilavorati destinati alla loro fabbricazione :
1 . ferma-cianiche di camice , giarrettiere , cinturini per orologio , etichette e di­
    stintivi , manopole impottite , copri-caf fettiere , copri-teiere , maniche di pro­
    tezione , manicotti , canovacci , fiori artificiali , puntaspilli ;
2 . tele per ricalcare e dipingere , nonché tele dipinte ;
3 . tessuti uìilizzati per rinforzi , supporti , bordure e guarnizioni ;
    cordami ;
5 . feltri per uso industriale ;
6 . prodotti tessili confezionati usati , purché esplicitamente dichiarati in que
    sto stato .
                                  Articolo 17
        Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di 18 mesi dalla sua notifica e né in­
formano immediatamente la Commissione .     Non appena ricevuta la notifica della pre
sente direttiva , gli Stati membri provvedono ad informare la Commissione - in
 tempo utile per consentirle di presentare le sue osservazioni in merito – di qual­
 siasi progetto di disposizioni fondamentali a carattere legislativo , regolamentare
 o amministrativo , che intendono emanare per il settore disciplinato dalla presente
 direttiva .
                                  Articolo 18
        La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                                                                                           A1LSGAT0 I
                                                 TAB3L&A DELL'I! PIBR1!! TESSILI
    nroneri
                               Ua^ara delle fibre                                            :                      Denominazioni . ,                      j
      1                   Fibre tratte dal vello di pecora                                  j    lana
                                                                                             '               oppure
  1  Dis                  Peli fini d' animale (alpaga , lama , cammello , capra
                          cachemire , capra mohair , coniglio d' angora , selva­                 denominazione specifica
                          tico o domestico , vigogna , yack )                                    preceduta o meno dalla parola "lana " ( 1 )
                        i                               :          :   ;          ; 1;     I             .
     2                i   Fibre provenienti esclusivamente dagli insetti seri
                      I
                          cigeni                                     "      . ■ .        |
                                                                                                 seta'                                                   I
                       I
                                                                                                       .            –-–        -   ^
     3                j   Peli grossolani                                                !       peli ò crine con indicazione della spe–
            . .... .
                      j
                       ,
                                                                                                 ci' esanimale ' (pòli' *cti~ b'oVini p eli di " ca­
                      I
                      I
                                                                                                 pra comune , crine di cavallo )
     4             1                                                                       1               . . .                                          !"
                          Fibre provenienti esclusivamente dai semi della pian­                      .
                                                                                               • cotone      ...                                         !i
                     i
  –;                 i    ta di cotone ( gossypium )                                                       .                                             !
                                                                                                                                                         I
                                                                                                       –                                               -i
! 5                  !    Fibre provenienti esclusivamente dagli steli di lino
                          ( limam usi tati ssimum)
                                                                                                                                 .                       |
I
1
                     I                                                                           lino                                                    j
     «.              I    Fibre provenienti esclusivamente dagli steli di caria-       ;                                ' • '*                           !
                          Pa (cannabis sativa)        .                                j .canapa ~                                                       j
                                                                                                                                        • • •/ • • •
              vietato impiegare, queste den divinazioni specifiche senza le indicazioni di composizione previste dall' articolo
                 una- mischia di -peli fini e di fibre proveniènti dal vello di' pècòraV                         "'         " ~              ~       *
 ---pagebreak---                                                      - 2 -
                                                                                               ALLSGATO I
I   ηηπίΘΓΐ !■             Natura delle fibre
 ί       .   ί                                                                        Denominazioni                                  j
!            :                                                               i                                                       I
i   7       i
                                                                               l                                                      ■
i           i
                    Fibre provenienti esclusivamente dal corchorus olitorius
                    e dal corchorus capsularis
                                                                               jI Juta                                 . .          |
                                                                                                                                     |
                                                                                !                                                    I
 !  8        |      Fibre di origine vegetale
                                                                                i
                                                                                  nomi comuni , in particolare
I            I                                                                    abaca
 i
 I
             !l                                                              l
                                                                                  alfa
                                                                             i    cocc o
                                                                             !
 !            i                                                              i
                                                                                  ginestra
 ;            i
 i                                                                           i    ra mia
 i
                                                                                  sisal                                    . . . j
i        ■    i                                                    –––       i
                                                                                                                                     i
 !  9               Fibre d' acetato di cellulosa , di cui meno del 92fo, ma i
 ;             i                                                                  acetato
                    almeno il 74/» àci gruppi idrossili sono acetilati       j
i              j
                                                                                i                       :                            1
 I 10           i   Fibre ottenute a partire dall' algina
l                                                                               i alginato                                          j
                                                                                                                                    1
!  11               Fibre di cellulosa ottenute mediante filatura , con il   I
!               ;
                    procodimento cupro-ammoniacale                           !    cupro                                             i
I–              i                                                               !                                                i
j 12            i   Cellulosa rigenerata ottenuta mediante procedimenti      |    modal                                          j
                i | che le conferiscono contemporaneamente un alto grado     !  ί                                                 :
i                 ; di tenacità e un alto modulo di elasticità al umido .    !l                                                  !
                                                                             j!                                                  i
i
i                 i Allo stato umido , queste fibre devono sopportare un
                  | carico di 22,5 g • per tex rispetto alla massa lineica   j  ,                                                1
                  • e sotto questo carico , il loro allungamento non deve    '
                  i superare il 15Jo .                                       ;                                                   i
                                                                                                          • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                               -  -> -1-
                                                                                                                ALLAGATO I
numeri      i  i               Natura delle fibre                                            j                  Denominazioni
             1 ;                        :                                                     l
13 ^             Fibre ottenute mediante la filatura di sostanze proteiche                   !        proteica
            i
                 naturali trasformate sotto l' azione di agenti chimici                      j
                             ;    ;  ;                     ;        ___   ;  :               1
14               Fibre di acetato di cellulosa , di' cui almeno il             Jo dei                 triacetato
                 gruppi idrossili sono acetilati
15          :    labro di cellulosa ottenute mediante filatura secondo il                             viscosa
                 procedimento a base di viscosa .        Esse possono essere des_i
                 gnate anche con i termini di "rayon " (pesale fibre continue),
                 "fibra rayon " (per le fibre discontinue), accompagnati o
           !     meno dalla parola "viscosa "                                         -         |                                             I
                                                                                                                                              i
16     . !       Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari che pre­                     i acrilica
                 sentano nella catena almeno l' 85^ in., peso del gruppo età–
            i
          .jI    no carbonitrile .           .      ..       ...                        .... î .                                              j
              '                                                                                 J                                     . .     1
                                                                                                                                              !
17               Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari che pre­                           clorofibra                              '
                 sentano nella catena più del 50Ì<> in peso di un gruppo mon£                   !               -      –                   . j
                 mero . clorato .                 .    . .              .   ~
                                                                                                                                             7
18               Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari a base o                           fluofibra
                                                                                                           " •'     --
                                                                                                                                   '       'j i
                 a prevalenza in peso di monomeri fluorati                                          •  ■ -                                    !
           i
19      - !      Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari , che pre-                     •   modacrilico                          . 1
                                                                                                 !                                        "î
           I
           i|    sentano nella catena dal 50. ali '85Ì° in peso del gruppo eta­
           i     no carbonitrile
                                                                                                                              • • •/ * • •
 ---pagebreak---                                                        - 4 -
                                                                                                                ALL3GAT0 I
  Numeri .            Hatura delle fibre                                                   |j             Denominazioni            '
                                                                                              i
  20           Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari che pre                            poliamido                     î
               sentano nella catena la ripetizione del gruppo funzionale                                                         i
               amido                                                                        !                                     i
                                                                                            !
  21           Fibre tessili sintetiche formate da macromolecole lineari                            poliestere
           !   che presentano prevalentemente nella catena la ripetizione                                                         i
           i   del gruppo funzionale tereftalato
                                                                                                                                  i
  22       j   Fibre tessili sintetiche formate da macromolecole lineari                    j       polietilene                   t
           ■   idrocarbonate che presentano nella catena la ripetizione                                                          I
           | del gruppo etilene
                                                                                                                                 i
                                                                                                                               .i
  23       I   Fibre tessili sintetiche formate da macromolecole lineari                            polipropilene
           I   idrocarbona-fco che presentano nella catena la ripetizione                                                        !
                                                                                                                                  i
           |   del gruppo propilene
  24       |   Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari che pre-                           policarbamide
            i  sentano nella catena la ripetizione del gruppo funzionale
I
           j «cilene          ( hh-CO-HH)                                                       _. ..   .  _         -     - -   !
           r
  25           Fibre sintetiche formate da macromolecole lineari che pre-                  j|       poliuretano
               sentano nella catena la ripetizione del gruppo funzionale u.:\ *i                  i                              I
           i   uretano                                                                     I
i          i               ■■
                              (O-CO-NH)
                                     ■ ■ -                 ■  ■ –  '   ■ . i ■ i .i ■■■■■–
                                                                                           j                                     j
                                                                                                                                'I
! 26        I  Fibre "tessili sintetiche formate da macromolecole lineari                  !        vinilol
                                                                                                             ■                 >
                                                                                                                                 i
j            j di alcole polivinilico a tasso d' acetalizzazione variabile                 j
 ---pagebreak---                                              - 5 -
                                                                                           ALLAGATO I
numeri            Natura de 11© fi"bre                                             Donominazioni                           j
                                                                                                                         1 !
27        Tripolumero ai acrilonitnle , di un monomero vinilico clorato       trivinile
                                                                              ––––––
                                                                                                                           i
                                                                                                                            |
          e di un terzo monomero vinilico , nessuno dei quali rappresen­                                                   i
        l ta il 50$ del peso totale
                                                                                                      !              . . 'i
                                                                                                                           i
28        Fibra elastomera costituita sia da polisoprene naturale o a        elastodiene                                    i
          sintetico , sia da imo o più dieni palimerizzati con o senza
          uno à più monomeri vinilici che , all'ungati sotto una forza                  \
          di trazione fino a raggiungere tre volte la lunghezza ini­
        i ziale , riprende rapidamente e sensibilmente tale lunghezza
       !  non appena cessa la forza di trazione
                                                                                                :
                                                                                                                            i
                                                                                                                            I
29        Fibra elastomera costituita por almeno l' 85 del peso da           elastanne                                      j
          poliuretano segmentale che , allungato sotto una forza di tra.                                                    I
          zione sino a raggiungere tre volte la lunghezza iniziale ,     j
          riprende rapidamente e sensibilmente tale lunghezza non                                                           i
                                                                                                                            !
          appena cossa la forza di trazione
                                                                                                                   '        i
30        Fibre continue o discontinue di vetro                          II  fibre dì vetro                                 j
                                       1              !  I    I        II
                                                                           i
31        Fibre ottenute da materie varie o nuove , diverse da quelle      I denominazione corrispondente alla              !
          sopra 'elencate                                                I|  materia di cui sono composte (per
       ]
                                                                         I
                                                                           | esempio : fibra tessilo metallica,             j
                                                                           i
                                                                           i
                                                                             fibra tessile di amianto , fili
                                                                             tessili di cartai
                                                                                                        • • •I• • ■
 ---pagebreak---                                                                      ALLAGATO II
                               TASSI PI RIPRESA DA IMPIEGARE
                           PER IL CALCOLO DSL PESO DELL!!! FIBRE
                             CONTENUTE IN UN PRODOTTO TESSILE
                              PERCENTUALI '                                       PERCENTUALI
ABACA                                  14,00     POLIAKIDO 66 : fibre                      6,25
                                                                  fili                   . 5,75
ALFA .»               .           .... 14,00
                                                 POLIAMIDO 6 : fibre                       6,2f>
ACETATO .*          ,                    9 9 00
                                                                fili                       5,75
TRIACETATO                               7,00
                                                 POLIAMIDO 14 : fibre                      3,50
ACRILICA                                 2,00                   . fili                     3,50
ALGINATO                               10,00     POLIMMO CLORURO                           2,00
AMIANTO                                  2.00    POLIETILENI CO ....*                      1,50
CANAPA ..                              12,00     POLIESTERE : fibre          *             1,50
                                                               fili                        3,00
FIBRA DI CARTA                         13,75
                                                 POLIPROPILENE                             2,00
COCCO             .                    13,00
COTONE: fibre normali                 . 8 , 50   POLISTIRENE                               1,50
         fibre mercerizzate' . .. 10£50          POLIURATI                                 2,00
CRINE: fibre pettinate                 16,00     POLIURET NO : fibre                       3,50
        fibre cardate ..               15,00                    fili                       3 , OD
CUPR0                                  13,00     POLIVINILE                                1,00
FLUOFIBRA                         .... 0,00      PROTEICA                                 17,00
GOMMA                      .             1,00    RAMIA ( fibra sgrassata )              . 8,50
GINESTRA                               14,00     SETA                                     11,00
IUTA .......                           17,00     SISAL                                ... 14,00
LANA : fibre pettinate                 18 , 1 /4 VETRO ( filamenti superiori a
       fibre cardate                   17,00            5 micron )                         2,00
LIN0                                   12,00
                                                        ( filamenti pari o inferiori
                                                       a 5 micron )                        3,00
FIBRA METALLICA          .               2,00
                                                 VINILESTERE                               3,00
FIBRA METALLIZZATA                       2,00
                                                 VISCOSA                                  13,00
MODACRILICO                              2,00
MODAL (polinosico ) ........... 13,00
PELI GROSSOLANI : fibre
                        pettinate 18,1/4
                  fibre        ;•   t
                        cardato         17>00