CELEX: 62017CN0539
Language: it
Date: 2017-11-06 00:00:00
Title: Causa C-539/17 P: Impugnazione proposta il 13 settembre 2017 dalla Talanton AE — Symvouleftiki-Ekpaideftiki Etaireia Dianomon, Parochis Ypiresion Marketing kai Dioikisis Epicheiriseon avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 13 luglio 2017, causa T-65/15, Talanton AE/Commissione europea

6.11.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 374/22
            
         Impugnazione proposta il 13 settembre 2017 dalla Talanton AE — Symvouleftiki-Ekpaideftiki Etaireia Dianomon, Parochis Ypiresion Marketing kai Dioikisis Epicheiriseon avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 13 luglio 2017, causa T-65/15, Talanton AE/Commissione europea
   (Causa C-539/17 P)
   (2017/C 374/31)
   Lingua processuale: il greco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Talanton AE — Symvouleftiki-Ekpaideftiki Etaireia Dianomon, Parochis Ypiresion Marketing kai Dioikisis Epicheiriseon (rappresentante: K. Damis, dikigoros)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare integralmente la sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 13 luglio 2017, causa Τ-65/15, Talanton AE — Symvouleftiki-Ekpaideftiki Etaireia Dianomon, Parochis Ypiresion Marketing kai Dioikisis Epicheiriseon/Commissione europea;
            
         
               —
            
            
               accogliere il ricorso del 6 febbraio 2015 della suddetta società;
            
         
               —
            
            
               respingere la domanda riconvenzionale della Commissione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento delle spese sostenute dalla ricorrente in sede di impugnazione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1)
            
            
               Erronea applicazione del principio di buona fede nell’esecuzione del contratto di cui trattasi — Violazione delle disposizioni in materia di subappalto a norma del regolamento finanziario in vigore.
               
                           —
                        
                        
                           Il Tribunale ha effettuato un’erronea valutazione dell’articolo 1134 del codice civile belga per quanto riguarda l’applicazione del principio di buona fede nell’esecuzione del contratto.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Il Tribunale ha interpretato erroneamente le disposizioni in materia di subappalto sancite all’articolo 130 e seguenti del regolamento (UE) n. 2342/2002 e nelle clausole contrattuali I.II.2.4 e II.13.1 contenute nella convenzione quadro sottoscritta recante il numero FP7/2009/1.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Erronea interpretazione e applicazione di una clausola contrattuale e valutazione manifestamente erronea degli elementi di prova
               
                           —
                        
                        
                           Il Tribunale ha interpretato in maniera non corretta la clausola II.22, Controlli e le revisioni contabili, di cui all’allegato II della convenzione sottoscritta, respingendo erroneamente le domande della ricorrente/appellante.
                        
                     
         
               3)
            
            
               Valutazione manifestamente erronea degli elementi di prova e carenza di motivazione
               
                           —
                        
                        
                           Il Tribunale ha commesso un errore in quanto ha manifestamente travisato elementi di prova chiave dedotti dalla ricorrente e ammessi dall’appellata.