CELEX: 62014CN0354
Language: it
Date: 2014-07-22 00:00:00
Title: Causa C-354/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Cluj (Romania) il 22 luglio 2014 — SC Capoda Import Export SRL/Registrul Auto Român, Bejan Benone Nicolae

13.10.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 361/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Cluj (Romania) il 22 luglio 2014 — SC Capoda Import Export SRL/Registrul Auto Român, Bejan Benone Nicolae
   (Causa C-354/14)
   2014/C 361/05
   Lingua processuale: il rumeno
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunalul Cluj
   
      Parti
   
   
      Ricorrente in revocazione: SC Capoda Import Export SRL
   
      Convenuti: Registrul Auto Român, Bejan Benone Nicolae
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il diritto dell’Unione europea, e precisamente l’articolo 34 TFUE, l’articolo 31, paragrafo 1, della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli [(direttiva quadro)] (1) e l’articolo 1, lettere t) e u), del regolamento (CE) n. 1400/2002 (2) della Commissione europea, possa essere interpretato nel senso che osta ad una normativa nazionale come quella di cui all’articolo 1, paragrafo 2), dell’O.G. (Ordonanţa Guvernului, decreto del governo) n. 80/2000, in quanto istituirebbe una misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativa all’importazione, posto che, in conformità di tale normativa, per la libera circolazione (vendita, distribuzione) dei prodotti e materiali di consumo nuovi, compresi nella categoria di quelli che riguardano la sicurezza della circolazione stradale, la protezione dell’ambiente, l’efficienza energetica e la protezione contro i furti dei veicoli stradali, è necessaria o la presentazione da parte del venditore/distributore/commerciante di una scheda di omologazione o di una certificazione ai fini dell’immissione in commercio e/o commercializzazione rilasciato dal costruttore, oppure, qualora il venditore/distributore/commerciante non l’avesse ottenuto o non ne fosse in possesso, è necessario espletare la procedura di omologazione dei prodotti in questione presso il Registrul Auto Român (registro automobilistico rumeno) e ottenere una scheda di omologazione ai fini dell’immissione in commercio e/o commercializzazione rilasciato dal RAR, e considerato che, sebbene il venditore/distributore/commerciante sia in possesso di un certificato di conformità ai fini dell’immissione in commercio e/o commercializzazione dei pezzi messo a disposizione dal distributore di un altro Stato membro dell’UE, il quale distribuisce liberamente detti pezzi nel territorio di tale Stato membro dell’UE, il menzionato certificato non è sufficiente per consentire la libera circolazione/vendita/distribuzione delle merci di cui trattasi.
            
         
               2)
            
            
               Se il diritto dell’Unione europea, e precisamente l’articolo 34 TFUE, relativamente alla nozione di «misure di effetto equivalente a una restrizione quantitativa», l’articolo 31, paragrafo 1, della direttiva 2007/46/CE e l’articolo 1, lettere t) e u), del regolamento (CE) n. 1400/2002 della Commissione europea, possa essere interpretato nel senso che osta ad una normativa nazionale la quale dispone che è insufficiente per consentire la libera commercializzazione dei prodotti e materiali di consumo nuovi, compresi nella categoria di quelli che riguardano la sicurezza della circolazione stradale, la protezione dell’ambiente, l’efficienza energetica e la protezione contro i furti dei veicoli stradali, il certificato di conformità ai fini dell’immissione in commercio e/o commercializzazione messo a disposizione dal distributore di un altro Stato membro dell’UE relativamente a prodotti e materiali di consumo nuovi, compresi nella categoria di quelli che riguardano la sicurezza della circolazione stradale, la protezione dell’ambiente, l’efficienza energetica e la protezione contro i furti di veicoli stradali, considerato che detto distributore di un altro Stato membro dell’UE distribuisce liberamente detti pezzi nel territorio di tale Stato membro dell’UE, fermo restando che, in conformità di detto certificato, i pezzi di cui trattasi possono essere commercializzate nel territorio dell’Unione europea.
            
         
      (1)  GU L 263, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1400/2002 della Commissione, del 31 luglio 2002, relativo all’applicazione dell’articolo 81, paragrafo 3, del trattato a categorie di accordi verticali e pratiche concordate nel settore automobilistico (GU L 203, pag. 30).