CELEX: 51992PC0013
Language: it
Date: 1992-01-27
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ADEGUATEZZA PATRIMONIALE DELLE IMPRESE D' INVESTIMENTO E DEGLI ENTI CREDITIZI

25 . 2 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 50 / 5
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
                Proposta modificata dì direttiva del Consiglio relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese
                                               d'investimento e degli enti creditizi (')
                                                            (92 /C 50 /05)
                                                   COM(92) 13 def — SYN 257
                (Presentata dalla Commissione al Consiglio, ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato
                                                      CEE, il 21 gennaio 1992)
                     Campo d'applicazione                                       consulenza in materia di investimenti e/ o il ricevi­
                                                                                mento e la successiva trasmissione di ordini degli
                            Articolo 1                                          investitori senza detenere attività liquide e/o va­
                                                                                lori mobiliari in loro nome .
1.      Gli Stati membri applicano le prescrizioni della pre­
sente direttiva alle imprese di investimento e agli enti
creditizi definiti all' articolo 2 .                                   c) Impresa : gli enti creditizi e le imprese di investimento
                                                                           come sopra definite .
2. Ogni Stato membro ha facoltà di imporre prescri­
zioni supplementari o più rigorose alle imprese di investi­
mento e agli enti creditizi da esso autorizzati.                       d) Servizio di investimento : un servizio di cui alla se­
                                                                           zione A dell' allegato alla direttiva .../.. ./ CEE (rela­
                                                                          tiva ai servizi nel campo degli investimenti).
                            Definizioni
                            Articolo 2                                 e) Strumenti finanziari : gli strumenti definiti nella parte
                                                                           B della direttiva .../.. ./ CEE (relativa ai servizi nel
Ai fini della presente direttiva si applicano le definizioni               campo degli investimenti).
in appresso .
                                                                       f) Portafoglio di negoziazione («trading hook») di un'im­
a) Ente creditizio : tutti gli organismi rispondenti alla de­             presa di investimento o di un ente creditizio : le posi­
     finizione dell'articolo 1 , primo trattino della direttiva            zioni assunte da tale impresa o ente nella prestazione
     77 / 870/CEE del Consiglio (2) e soggetti alle prescri­               di servizi di investimento associati con strumenti fi­
     zioni della direttiva 89 /647 / CEE del Consiglio (3).                nanziari e nella stipulazione dei contratti di cui alle
                                                                           successive lettere n) ed o). Di conseguenza esso com­
b) Impresa di investimento : tutti gli organismi rispon­                   prende le posizioni detenute in proprietà in strumenti
                                                                           finanziari che sono destinati alla rivendita o che sono
     denti alla definizione della direttiva .../.. ./ CEE
     (relativa ai servizi nel campo degli investimenti) ad                 acquisiti al fine di beneficiare a breve termine di dif­
     eccezione :
                                                                           ferenze effettive o previste tra i prezzi di acquisto e
                                                                           di vendita, o al fine di coprire il rischio inerente ad
                                                                           altri elementi del portafoglio e altre esposizioni con­
     — degli enti creditizi precedentemente definiti ;                     nesse direttamente con la prestazione di servizi di in­
                                                                          vestimento in strumenti finanziari e con i contratti di
                                                                           cui alle successive lettere n) ed o).
     — delle imprese locali definite in appresso ;
     — delle imprese di investimento la cui attività pre­                  L'inclusione di voci nel portafoglio di negoziazione o
          vede unicamente la prestazione di servizi di                     l'esclusione dallo stesso deve essere conforme a pro­
                                                                           cedure obiettive compresi , all'occorrenza, i criteri di
(') GU n. C 152 del 21 . 6 . 1990 , pag. 6 .                               contabilità dell'organismo interessato ; le procedure in
(2) GU n . L 322 del 17 . 12 . 1977, pag. 30 .                             questione e la loro applicazione uniforme sono sog­
(5) GU n . L 386 del 30 . 12 . 1989, pag. 14 .                             gette all'esame delle autorità competenti .
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 g) «Zona A», «zona B», «enti creditizi della zona A»,                  k) Tìtolo convertibile : un valore mobiliare che a scelta
     «enti creditizi della zona B», «settore non bancario » e               del detentore può essere convertito in un altro valore
     «banche multilaterali di sviluppo»: questi termini sono                mobiliare , di regola il titolo di capitale dell'emittente .
     definiti conformemente all' articolo 2 della direttiva
     89 / 647 / CEE .
 h) Strumenti derivati negoziati fuori borsa (OTC): i con­
     tratti su tassi di interesse e i contratti su tassi di cam­        1)   Warrant: un valore mobiliare emesso dall'emittente
     bio di cui all' allegato III della direttiva 89 /647/CEE               del titolo sottostante che attribuisce al detentore il di­
     nonché i contratti fuori bilancio su titoli di capitale, a             ritto ad acquistare una certa quantità di azioni ordi­
     condizione che : i) siffatti contratti non siano nego­                 narie o obbligazioni ad un prezzo convenuto, fino
     ziati in borse riconosciute ove essi sono soggetti a co­               alla data di scadenza del warrant stesso .
     perture di garanzia su base quotidiana e che ii) in
     caso di contratti su tassi di cambio, essi abbiano una
     durata originaria superiore a 14 giorni di calendario .
 i)   Voci qualificate   le posizioni
                               :       long e short in attività di     m) Warrant coperto : un valore mobiliare emesso da un
     cui all'articolo 6 , paragrafo 1 , lettera b) della diret­             organismo diverso dall'emittente del titolo sotto­
     tiva 89 /647/ CEE . Si intendono inoltre le posizioni                  stante, che attribuisce al detentore il diritto di acqui­
     long e short in titoli di debito che possiedano i requi­               stare una certa quantità di azioni ordinarie o obbliga­
     siti sottoindicati : i titoli devono essere quotati almeno             zioni ad un prezzo convenuto fino alla data di sca­
                                                                            denza del warrant stesso .
     alla borsa valori di uno Stato membro, o alla borsa di
     un paese terzo se quest'ultima è riconosciuta dalle
     autorità competenti dello Stato membro in questione,
     e devono secondo l' impresa interessata presentare un
     rischio di oscillazione del prezzo analogo o inferiore
     a quello delle voci dell' attivo di cui all'articolo 6 , pa­
     ragrafo 1 , lettera b) della direttiva 89/ 647 /CEE .             n) Contratto di riporto o contratto di riporto inverso : il
                                                                           contratto col quale un'impresa trasferisce i titoli con
                                                                           l'obbligo di riacquistarli (o di riacquistare titoli della
                                                                           stessa specie) ad un determinato prezzo alla scadenza
     Le modalità con cui tali valori mobiliari vengono va­                 del termine stabilito o da stabilire dal riportato costi­
    lutati come voci qualificate o non qualificate sono                    tuisce un «contratto di riporto» per l'impresa che tra­
    soggette alla vigilanza delle autorità competenti ; que­               sferisce i titoli ed un «contratto di riporto inverso»
    ste ultime possono non riconoscerli come tali qualora                  per il riportatore.
    ritengano che i titoli in questione presentino un ri­
    schio di oscillazione del prezzo troppo elevato per
    poter essere definite voci qualificate .
    Tuttavia, in deroga a quanto disposto al precedente                o) Contratto di deporto e contratto di deporto inverso : il
    capoverso , le autorità competenti hanno il potere di­                 contratto col quale un' impresa cede titoli e riceve in
    screzionale di ritenere voci qualificate i titoli che ab­              contropartita una garanzia e si impegna a riacqui­
    biano ottenuto tale qualifica da almeno due agenzie                    starli (o a riacquistare titoli della stessa specie) e a
    per la valutazione dei crediti riconosciute dalle auto­                restituire la garanzia ad un prezzo determinato alla
    rità medesime , ovvero da una sola di siffatte agenzie                 scadenza del termine stabilito o da stabilire dal ripor­
    purché detti titoli non vengano valutati al di sotto di                tatore costituisce un «contratto di deporto» per il ri­
    tale livello da un'altra agenzia riconosciuta dalle                    portatore e un «contratto di deporto inverso» per il
    autorità competenti , a un livello per cui essi presen­                riportato .
    tino un rischio di oscillazione del prezzo analogo o
    inferiore a quello delle voci dell' attivo di cui all' arti­
    colo 6, paragrafo 1 , lettera b) della direttiva
    89/647 / CEE e siano liquidi come le voci qualificate
    definite nel paragrafo precedente .
                                                                       p) Membro della stanza di compensazione: il membro di
                                                                           una borsa o della stanza di compensazione, che abbia
j)  Voci connesse con le amministrazioni centrali : le posi­               un rapporto contrattuale diretto con la controparte
    zioni long e short nelle attività di cui all'articolo 6,               centrale (garante del mercato). Le transazioni di
    paragrafo 1 , lettera a) e quelle per le quali l'articolo 7            quanti non sono membri della stanza di compensa­
    della direttiva 89 /647/ CEE prevede una pondera­                      zione devono essere effettuate tramite un membro
    zione dello 0 % .                                                      della stessa.
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 50 / 7
q) Impresa locale : un'impresa che operi in una borsa dei             — il ricevimento e la trasmissione degli ordini degli in­
     contratti «financial futures» o a premio unicamente                  vestitori su strumenti finanziari ;
     per conto proprio o per conto di altri membri della
     stessa borsa o stabilisca prezzi per questi ultimi. La
     responsabilità del buon fine dei contratti stipulati da          — l'esecuzione degli ordini degli investitori su strumenti
     detta impresa deve essere assunta da un membro della                  finanziari ;
     stanza di compensazione della stessa borsa, e i con­
     tratti in questione vanno computati nella determina­
     zione della copertura patrimoniale generale del mem­             — la gestione di portafogli individuali d'investimento in
     bro della stanza di compensazione .                                   strumenti finanziari ,
r) Coefficiente delta : il rapporto fra la variazione previ­          purché non trattino strumenti finanziari per conto pro­
     sta del prezzo di un contratto a premio e una piccola            prio e non si impegnino irrevocabilmente all'acquisto di
                                                                      strumenti finanziari .
     variazione di prezzo del titolo sottostante .
s) Posizione long ai fini dell'allegato I, punto 4 : la posi­         2 . Le autorità competenti possono tuttavia autorizzare
     zione in cui l'impresa ha fissato il tasso d'interesse           le imprese d'investimento che eseguono ordini degli inve­
     che riceverà ad una data futura. Posizione short : la            stitori su strumenti finanziari e li detengono in proprio
     posizione in cui l'impresa ha fissato il tasso di inte­          ad aver un capitale iniziale di 100 000 ECU invece di
     resse che pagherà ad una data futura.                            essere soggette al vincolo di cui al successivo paragrafo 4
                                                                      a condizione che :
t) Fondi propri : i fondi propri ai sensi della direttiva             — siffatte posizioni siano esclusivamente determinate
     89 / 299 / CEE . Tale definizione è tuttavia modifica­
                                                                           dal fatto che l'impresa di investimento non è in grado
     bile, quando ricorrano le circostanze di cui all'alle­                di garantire la copertura esatta dell' ordine ricevuto e
     gato V.
                                                                      — il valore totale di mercato di tali posizioni non superi
u) Capitale iniziale : il capitale ai sensi dell'articolo 2,               il 25 o/o dei fondi propri dell' impresa e
     paragrafo 1 , punti 1 e 2 della direttiva
     89/299/ CEE (»).
                                                                      — l'impresa soddisfi i requisiti patrimoniali fissati dagli
                                                                           allegati dalla presente direttiva,
v) Fondi propri originari : le voci 1 , 2 e 4 meno 9, 10 e
      11 di cui all'articolo 2 , paragrafo 1 della direttiva
     89 / 299 / CEE .                                                 — siffatte posizioni siano occasionali e provvisorie, non­
                                                                           ché rigorosamente limitate al tempo necessario per
                                                                           effettuare l'operazione in questione.
w) Capitale: equivale a fondi propri.
                                                                      3.      Gli Stati membri hanno facoltà di ridurre tale im­
                                                                      porto a 50 000 ECU qualora l'impresa non sia autoriz­
x) Durata modificata      la durata
                               :     calcolata secondo la for­        zata a detenere denaro o valori mobiliari della clientela,
     mula riportata al punto 25 dell'allegato I.                      né ad operare in qualità di mandante , né a prestare ser­
                                                                      vizi di sottoscrizione , tranne il mero collocamento dei ti­
                                                                      toli presso il pubblico senza assunzione di garanzia sul
                                                                      buon fine della sottoscrizione .
       Capitale iniziale per le imprese di investimento
                            Articolo 3                                4 . Il capitale iniziale delle altre imprese di investi­
                                                                      mento sarà pari a 500 000 ECU .
1 . È richiesto un capitale iniziale di 100 000 ECU per
le imprese di investimento che detengono denaro e/o va­
lori mobiliari dei clienti e che offrono uno o più dei se­
                                                                      5.      Ciascuna impresa di investimento calcola la sua co­
guenti servizi :                                                      pertura patrimoniale obbligatoria conformemente all' alle­
                                                                      gato IV. I suoi fondi propri non devono scendere al di
                                                                      sotto del più elevato tra l'importo suddetto e il livello del
                                                                      capitale iniziale previsto per l' impresa nei precedenti pa­
(') GU n. L 124 del 5 . 5 . 1989 , pag. 16 .                          ragrafi da 1 e 4 .
 ---pagebreak---  N. C 50 / 8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       25 . 2 . 92
 6 . Fatto salvo il paragrafo 5 , gli Stati membri possono               in) copertura patrimoniale prescritta nella direttiva
 confermare l' autorizzazione delle imprese di investi­                       89 /647/CEE per tutte le loro attività fuori portafo­
 mento esistenti prima dell' attuazione della presente diret­                 glio di negoziazione, tranne le attività non liquide
 tiva i cui fondi propri siano inferiori ai livelli di capitale               delle imprese di investimento che applicano la defini­
 iniziale per esse indicate nel paragrafo 5 . I fondi propri                  zione di fondi propri di cui all'allegato V, punto 2 ;
 di tali imprese non devono scendere al di sotto del livello
 di riferimento più elevato calcolato dopo la data di noti­
 fica della presente direttiva. Il livello di riferimento è il
 livello medio giornaliero dei fondi propri calcolato su un
 periodo di sei mesi che precede la data del calcolo. Il                 ìv) copertura patrimoniale prevista al successivo para­
 livello di riferimento è calcolato con frequenza seme­                       grafo 2 ;
 strale sul corrispondente periodo precedente .
                                                                          v) indipendentemente dall'entità degli elementi da i) a
 7 . Qualora il controllo di un' impresa di investimento                      iii) i fondi propri prescritti alle imprese di investi­
contemplata dal paragrafo 6 sia assunto altrimenti che                        mento non devono essere mai inferiori alla copertura
 per successione ereditaria da una persona fisica o giuri­                    di cui all'allegato IV.
dica diversa da quella che lo esercitava anteriormente, i
fondi propri dell'impresa devono raggiungere almeno il
livello indicato nel paragrafo 5 .
                                                                        2 . Le autorità competenti impongono alle imprese di
8 . Tuttavia, in presenza di determinate circostanze
                                                                         avere fondi propri adeguati per coprire i rischi occasio­
particolari e con il consenso delle autorità competenti , in
                                                                        nati da attività non contemplate né dalla presente diret­
                                                                        tiva né dalla direttiva 89 / 647 / CEE .
caso di fusione di due o più imprese di investimento non
è necessario che i fondi propri dell'impresa risultante
dalla fusione raggiungano il livello indicato nel paragrafo
5 . I fondi propri della nuova impresa d'investimento non
possono però scendere ad di sotto dell'importo comples­                 3.      Le autorità competenti impongono alle imprese di
sivo dei fondi propri delle imprese di investimento fuse                istituire sistemi di osservazione e di controllo del rischio
alla data della fusione, per il periodo in cui i livelli previ­         tasso di interesse per tutte le loro attività, sistemi che do­
sti dal paragrafo 5 non sono ancora stati raggiunti .                   vranno essere approvati dalle autorità stesse .
9. I fondi propri dell'impresa di investimento non pos­
sono scendere al di sotto del livello previso ai paragrafi              4.      Le imprese sono tenute a provare alle loro autorità
5 , 6, 7 e 8 . Tuttavia, qualora i fondi propri fossero dimi­           competenti che dispongono di sistemi adeguati per calco­
nuiti , le autorità competenti hanno facoltà di concedere               lare con ragionevole precisione, in qualsiasi momento, la
all'impresa di investimento, laddove le circostanze lo giu­             loro posizione finanziaria.
stifichino , un periodo limitato per rettificare la sua situa­
zione o cessare la sua attività.
                                                                        5 . In deroga al precedente paragrafo 1 , le autorità
                                                                        competenti hanno facoltà di autorizzare le imprese a cal­
                         Copertura rìschi                               colare la copertura patrimoniale per il loro portafoglio di
                                                                        negoziazione in conformità della direttiva 89 /647 /CEE
                             Articolo 4                                piuttosto che in conformità degli allegati I, II, IV e VI a
                                                                        condizione che :
1 . Per le imprese i fondi propri prescritti corrispon­
dono alla somma dei seguenti elementi :
                                                                         i) il portafoglio di negoziazione di detti enti creditizi ed
  i) copertura patrimoniale calcolata conformemente agli                    imprese di investimento di norma non superi il 5 %
     allegati I , II e VI per quanto riguarda il loro portafo­              della loro attività complessiva ;
     glio di negoziazione ;
ii) copertura patrimoniale calcolata conformemente al­                 ii) la loro posizione totale portafoglio di negoziazione di
     l' allegato III per tutte le loro attività ;                           norma non superi la somma di 15 milioni di ECU.
 ---pagebreak---  25 . 2 . 92                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 50 / 9
 6 . Per valutare la percentuale del portafoglio di nego­              Inoltre possono consentire la compensazione tra le posi­
 ziazione rispetto all' attività complessiva di cui al prece­          zioni in valuta estera di cui all'allegato III di un'impresa
 dente paragrafo 5 , lettera i), le autorità competenti pos­           e le posizioni in valuta estera di cui all'allegato III di
 sono fare riferimento al volume delle loro operazioni                 un'altra impresa in conformità delle regole dell'allegato
 combinate in e fuori bilancio o al conto profitti e perdite,          III a condizione che ciascuna delle imprese interessate sia
 o ai fondi propri delle imprese in questione o a una com­             tenuta a soddisfare la sua copertura patrimoniale su base
 binazione di queste cifre . Nel valutare l'entità delle ope­          individuale .
 razioni in e fuori bilancio , i titoli a tasso fisso vanno va­
 lutati al loro prezzo di mercato e i prodotti derivati al
 valore nominale o di mercato dei loro strumenti sotto­                3.     Le autorità competenti e incaricate di esercitare la
 stanti .
                                                                       vigilanza su base consolidata possono riconoscere la vali­
                                                                       dità delle definizioni specifiche di fondi propri applicabili
                                                                       alle imprese interessate di cui all'allegato V nel calcolo
                                                                       dei loro fondi propri consolidati .
 7 . Se un ente creditizio o un'impresa di investimento
 dovesse superare per più di un breve periodo di tempo
 uno e entrambi i limiti di cui al paragrafo 5, è tenuta a
 conformarsi agli obblighi di cui al precedente paragrafo                                Obblighi di segnalazione
 1 e non a quelli di cui alla direttiva 89 /647/CEE per
 quanto riguarda il suo portafoglio di negoziazione e di
                                                                                                Articolo 7
 informarne l' autorità di vigilanza.
                                                                       1 . Gli Stati membri prescrivono che le imprese comu­
                                                                       nichino alle autorità competenti dello Stato membro
                                                                      d'origine tutte le informazioni necessarie per accertare
      Valutazione delle posizioni a fini di segnalazione              che le disposizioni adottate in conformità della presente
                                                                      direttiva siano rispettate . Gli Stati membri garantiscono
                           Articolo 5                                 altresì che i meccanismi interni di controllo e le proce­
                                                                      dure amministrative e contabili delle imprese consentano
 1 . Le imprese valutano i loro portafogli di negozia­                di verificare in ogni momento il rispetto di tali disposi­
                                                                      zioni .
zione quotidianamente , salvo che siano soggetti alle di­
 sposizioni dell'articolo 4, paragrafo 5 .
                                                                      2.      Le imprese di investimento sono tenute a trasmet­
                                                                      tere le segnalazioni alle autorità competenti nei modi
2 . In assenza di prezzi di mercato disponibili nell'im­              specificati da queste ultime, almeno mensilmente nel caso
mediato, ad esempio nel caso di nuove emissioni sui mer­              delle imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 4, almeno
cati primari, le autorità hanno facoltà di non applicare              trimestralmente nel caso delle imprese di cui all' articolo
l'obbligo di cui al paragrafo 1 e di imporre alle imprese             3 , paragrafo 1 e paragrafo 2 e almento semestralmente
l' uso di metodi di valutazione alternativi, a condizione             nel caso delle imprese di cui all' articolo 3 , paragrafo 3 .
che questi siano sufficientemente prudenti e siano stati
approvati dalle competenti autorità.
                                                                      3. Gli enti creditizi sono tenuti a trasmettere le segna­
                                                                      lazioni alle autorità competenti, nei modi specificati da
                                                                      queste ultime, con la medesima frequenza stabilita per
                                                                      tali obblighi nella direttiva 89/647/CEE.
                Vigilanza su base consolidata
                           Articolo 6
                                                                                           Autorità competenti
 1 . I paragrafi 2 e 3 sono applicabili qualora una delle
                                                                                                Articolo 8
imprese che rientrano nell'ambito del consolidamento
prescritto dalla direttiva .../.. ./CEE (vigilanza su base
consolidata) abbia un portafoglio di negoziazione .                   1 . Gli Stati membri designano le autorità cui compete
                                                                      l'assolvimento delle funzioni previste nella presente diret­
                                                                      tiva . Essi ne informano la Commissione indicando l'even­
                                                                      tuale ripartizione delle funzioni stesse.
2 . Le autorità competenti possono permettere che le
posizioni nette del portafoglio di negoziazione di un'im­
presa compensino le posizioni del portafoglio di negozia­             2 . Le autorità di cui al paragrafo 1 devono essere pub­
zione di un'altra impresa in conformità delle regole di               bliche autorità oppure enti ufficialmente riconosciuti
cui ai successivi allegati I e VI a condizione che ciascuna           dalla legislazione nazionale o dalle pubbliche autorità
delle imprese interessate sia tenuta a soddisfare la coper­           come soggetti appartenenti al sistema di vigilanza esi­
tura patrimoniale su base individuale .                               stente in ciascuno Stato membro .
 ---pagebreak--- N. C 50 / 10                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    25 . 2 . 92
3.      Le autorità interessate devono disporre di tutti ì po­           — modifica del periodo di tempo di cui all' allegato IV ;
teri necessari all' assolvimento delle loro funzioni, in par­
ticolare ai fini di controllare la composizione del porta­
foglio di negoziazione.                                                  — uniformazione della terminologia e inquadramento
                                                                             delle definizioni in conformità di atti successivi ri­
                                                                             guardanti le imprese e tematiche connesse .
4. Le autorità competenti degli Stati membri collabo­
rano strettamente per assolvere le funzioni previste dalla
presente direttiva, segnatamente nel caso in cui i servizi               2 . La Commissione è assistita da un comitato compo­
di investimento siano espletati in regime di prestazione di              sto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da
servizi o mediante costituzione di succursali in uno o più               un rappresentante della Commissione.
Stati membri . Esse si comunicano , a richiesta, tutte le in­
formazioni atte a facilitare la vigilanza sull' adeguatezza
patrimoniale delle imprese e, in particolare, il controllo               Quest'ultimo sottopone al comitato un progetto di mi­
del rispetto da parte di queste delle norme della presente               sure da adottare . Il comitato si pronuncia sul progetto
direttiva . Tutte le informazioni scambiate tra autorità                 entro il termine stabilito dal presidente in relazione al­
competenti ai sensi della presente direttiva riguardo alle               l'urgenza della materia. Il suo parere è formulato alla
imprese di investimento sono tutelate dal segreto d'uffi­                maggioranza prevista dall' articolo 148 , paragrafo 2 del
cio come disposto nell' articolo 20 della direttiva                      trattato CEE nel caso di decisioni che il Consiglio è invi­
.../.. ,/CEE del Consiglio (relativa ai servizi nel campo                tato ad adottare su proposta della Commissione . I voti
degli investimenti); quelle riguardo agli enti creditizi                 dei rappresentanti degli Stati membri nel comitato sono
sono soggette all'obbligo di cui all'articolo 12 della diret­            ponderati secondo quanto prescritto nell' articolo citato .
tiva 77 / 780 /CEE del Consiglio , modificata dalla diret­               Il presidente non vota .
tiva 89 /646 / CEE del Consiglio ( 1 ).
                                                                         La Commissione adotta le misure previste se sono con­
                            Articolo 9                                   formi al parere del comitato .
 1 . Le modifiche tecniche da apportare alla presente di­
rettiva nei seguenti settori sono adottate conformemente                 Se le misure previste non sono conformi al parere del
alla procedura stabilita al paragrafo 2 :                                comitato o se non è formulato alcun parere la Commis­
                                                                         sione presenta senza indugio al Consiglio una proposta
                                                                         relativa alle misure da adottare . Il Consiglio decide a
— chiarimento delle definizioni dell' articolo 2 per ga­                 maggioranza qualificata.
     rantire un' applicazione uniforme della presente diret­
     tiva in tutta la Comunità ;
                                                                         Se il Consiglio non decide entro tre mesi dalla presenta­
                                                                         zione della proposta, la misura è adottata dalla Commis­
— modifica delle definizioni dell' articolo 2 per tener                  sione .
     conto dell' evoluzione sui mercati finanziari ;
                                                                                              Misure transitorie
— modifica dell'entità del capitale iniziale prescritto dal­
     l' articolo 3 per tener conto dell'evoluzione in campo
     economico e monetario ;                                                                      Articolo 10
                                                                         Gli Stati membri possono concedere l' autorizzazione ad
— adattamento dei massimali di cui all'articolo 4 , para­                imprese di investimento di cui alla direttiva .../.. ./ CEE
     grafo 5 ;                                                           (relativa ai servizi nel campo degli investimenti) i cui
                                                                         fondi propri siano inferiori ai livelli prescritti nel prece­
                                                                         dente articolo 3 , paragrafo 5 . Comunque i fondi propri
— adattamento delle procedure di calcolo delle posi­                     di tali imprese di investimento devono poi soddisfare le
     zioni nette aperte negli allegati I e III ;                         condizioni di cui all' articolo 3 , paragrafi da 6 a 9 .
— adattamento delle ponderazioni di cui agli allegati I ,                                     Disposizioni finali
     II e III per tener conto dell'evoluzione sui mercati
     finanziari ;                                                                                 Articolo 11
                                                                          1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                         legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
 (') GU n . L 386 del 30 . 12 . 1989 , pag. 1 .                          per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 50 / 11
( 1° gennaio 1993). Dette disposizioni fanno espresso ri­                        tari e amministrative che essi adottano nel settore disci­
ferimento alla presente direttiva. Gli Stati membri ne in­                       plinato dalla presente direttiva.
formano immediatamente la Commissione .
                                                                                                            Articolo 12
2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle principali disposizioni legislative, regolamen­                      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                                      ALLEGATO I
                                                                RISCHIO POSIZIONE
                                                                   INTRODUZIONE
               Compensazione
                 1 . La differenza tra le posizioni long (short) dell'impresa rispetto alle sue posizioni short (long) nello
                     stesso titolo, sia esso di capitale, di debito o un titolo convertibile, e identici contratti, siano essi con­
                     tratti «financial futures», contratti a premio o warrant, è la sua posizione netta in ciascuno dei vari
                     strumenti . Nel calcolare la posizione netta le autorità competenti possono consentire che le posizioni in
                     strumenti derivati siano equiparate, con le modalità specificate ai successivi paragrafi 4, 5 e 6, a posi­
                     zioni nel titolo / nei titoli sottostante(i) (o di riferimento).
                 2 . Non è consentita alcuna compensazione tra posizioni convertibili e posizioni di contropartita nel titolo
                     sottostante stesso, salvo che le autorità competenti adottino una strategia che prenda in considerazione
                     la probabilità di conversione di un titolo convertibile oppure prevedano una copertura patrimoniale atta
                     ad assorbire eventuali perdite potenziali che possono manifestarsi in sede di conversione .
                 3 . Tutte le posizioni nette, indipendentemente dal segno, prima di essere aggregate devono essere conver­
                     tite quotidianamente nella valuta dell'impresa tenuta a procedere alle segnalazioni, al tasso di cambio a
                     vista prevalente sul mercato .
               Prodotti particolari
                 4 . I contratti standardizzati a termine (contratti futures) sui tassi d'interesse e i contratti differenziali a
                     termine sul tasso d'interesse (FRA) e gli impegni a termine ad acquistare o a vendere strumenti finan­
                     ziari sono equiparati a combinazioni di posizioni long e short. Una posizione long su contratti futures ,
                     perciò, equivale ad una combinazione di un debito con scadenza alla data di consegna prevista nel
                     contratto futures e di una disponibilità in un'attività con scadenza alla data di scadenza dello stru­
                     mento (di riferimento) sottostante al contratto futures in questione . Analogamente un FRA venduto
                     equivale ad una posizione long con scadenza alla data di liquidazione più il periodo stipulato e ad una
                     posizione short con scadenza alla data di liquidazione. Sia il debito che la disponibilità in attività
                     saranno inclusi nella colonna «amministrazione centrale » della tabella 1 , punto 13 per calcolare il capi­
                     tale di copertura del rischio specifico per questi due strumenti. Le autorità competenti possono consen­
                     tire che la copertura patrimoniale di un contratto futures negoziato in borsa sia uguale alla garanzia
                     depositata in borsa se ritengono che essa fornisca una misura precisa del rischio connesso con il con­
                     tratto a termine in questione e che il metodo utilizzato per calcolare la garanzia sia equivalente al
                     metodo di calcolo esposto nella parte restante del presente allegato per i futures in questione.
                 5 . I contratti a premio sui tassi d'interesse, i titoli di debito, i titoli di capitale, gli indici azionari, i
                     contratti «financial futures», gli swaps e le divise estere saranno equiparati a posizioni di importo pari a
                     quello dello strumento sottostante a cui il contratto a premio si riferisce moltiplicato per il suo coeffi­
                     ciente delta ai fini del presente allegato. Le ultime posizioni possono essere compensate con posizioni
                     di contropartita negli identici titoli sottostanti o prodotti derivati. Il coefficiente delta usato sarà quello
                     della borsa valori dell'operazione o quello calcolato dalle competenti autorità oppure , in mancanza o
                     per i contratti a premio fuori borsa, quello calcolato dall'impresa stessa, purché il modello che essa usa
                     sia considerato soddisfacente dalle autorità competenti .
 ---pagebreak--- N. C 50 / 12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         25 . 2 . 92
                  Tuttavia, le autorità competenti possono anche disporre che le imprese calcolino i propri coefficienti
                  delta ricorrendo a un metodo prescritto dalle autorità stesse. Le autorità competenti impongono l'ado­
                  zione di garanzie contro altri rischi, ad eccezione del rischio delta, connessi con i contratti a premio .
              6 . Le autorità competenti hanno facoltà di permettere che il deposito di copertura richiesto per una posi­
                  zione in un contratto a premio negoziato in borsa sia uguale alla garanzia depositata presso tale borsa,
                  se ritengono che essa fornisca una misura precisa del rischio connesso con il contratto a premio e che il
                  metodo utilizzato per calcolare la garanzia sia equivalente al metodo di calcolo esposto nella parte
                  restante del presente allegato per i contratti a premio in questione. Inoltre esse possono permettere che
                  la copertura richiesta per un contratto a premio acquistato, negoziato in borsa oppure fuori borsa sia
                  pari a quella per lo strumento sottostante, a condizione che la garanzia risultante non superi il valore
                  di mercato del contratto a premio. La garanzia per un contratto a premio scritto fuori borsa sarà fissata
                  in relazione allo strumento ad esso sottostante .
              7 . Nel caso dei warrant e dei warrant coperti valgono le medesime norme esposte ai paragrafi 5 e 6 per i
                  contratti a premio .
              8 . Ai fini del rischio tasso d'interesse gli swaps sono equiparati a strumenti in bilancio . Perciò uno swap
                  sul tasso d'interesse in base al quale un'impresa riceve un tasso d' interesse variabile e paga un tasso
                  d'interesse fisso è equiparato ad una posizione long in un titolo a tasso variabile di durata pari al
                  periodo che va fino alla successiva fissazione del tasso d' interesse e a una posizione short in uno
                  strumento a tasso fisso con la stessa scadenza dello swap.
              9 . Tuttavia, le imprese che valutano ai prezzi giornalieri di mercato e gestiscono il rischio tasso d'inte­
                  resse sugli strumenti derivati, contemplati nei paragrafi da 4 ad 8 , sulla base del flusso di cassa attualiz­
                  zato hanno la facoltà di utilizzare modelli di sensibilità per calcolare le posizioni di cui sopra. Sia il
                  modello che il suo impiego da pane dell'impresa devono essere approvati dalle autorità competenti .
                  Tali modelli dovrebbero generare posizioni aventi, nei confronti delle variazioni del tasso d'interesse, la
                  stessa sensibilità del flusso di cassa sottostante . La sensibilità deve essere valutata in riferimento ai
                  movimenti indipendenti nell'ambito di tassi campione lungo la curva di rendimento , con almeno un
                  punto di sensibilità in ciascuna della fasce di scadenza riportate nella tabella 2 . Le posizioni saranno
                  incluse nel calcolo della copertura patrimoniale in base alle disposizioni enunciate nei successivi punti
                  da 14 a 29 .
             10 . Il venditore di titoli in un contratto di riporto e il riportatore di titoli in un contratto di deporto
                  include detti titoli nel calcolo della sua copertura patrimoniale in conformità del presente allegato.
             Rischio specifico e rìschio generale
             11 . Il rischio posizione su un titolo di debito o su un titolo di capitale (o un derivato di un titolo di
                  capitale) negoziato va ripartito in due componenti per calcolare la copertura patrimoniale relativa . La
                  prima componente sarà l'elemento rischio specifico, cioè il rischio di una variazione del prezzo del
                  titolo interessato dovuta a fattori connessi con l'emittente (nel caso di uno strumento liquido). La
                  seconda componente riguarda il rischio generale, vale a dire il rischio di una variazione di prezzo dello
                  strumento dovuta (nel caso di un titolo di debito negoziato) ad una variazione del livello dei tassi
                  d'interesse , oppure (nel caso di un titolo di capitale o di un derivato di un titolo di capitale) a un
                  movimento di una certa ampiezza sul mercato dei titoli di capitale non connesso con le caratteristiche
                  specifiche di un titolo determinato.
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 50 / 13
                                                     TITOLI DI DEBITO NEGOZIATI
            12 . L'impresa classificherà le proprie posizioni nette in relazione alla valuta in cui sono denominate e
                   calcolerà la sua copertura patrimoniale per il rischio generale e specifico separatamente per ciascuna
                   singola moneta.
            Rischio specifico
             13 . L'impresa imputerà le sue posizioni nette, calcolate nel modo indicato al punto 1 , alle categorie appro­
                   priate della prima riga della tabella 1 in funzione delle loro durate residue e quindi le moltiplicherà per
                   le ponderazioni indicate alla seconda riga. Essa addizionerà le sue posizioni ponderate (a prescindere
                   dal fatto che siano long o short) per calcolare la sua copertura patrimoniale per un rischio specifico.
                                                                     TABELLA 1
                       Amministrazione
                           centrale                                Voci qualificate                             Altre voci
                                                                     oltre 6 mesi
                                                 0-6 mesi                               oltre 24 mesi
                                                                   fino a 24 mesi
                           0,00 %                0,25 %                1,00 %              1,60 %                8,00 %
                   Salvo restando quanto sopra enunciato, gli Stati membri possono prescrivere per i titoli obbligazionari
                  ai quali è assegnata una ponderazione del 10 % nella direttiva 89/647 /CEE in forza dell'articolo 11 ,
                  paragrafo 2 della direttiva citata, un obbligo di copertura del rischio specifico pari alla metà della
                  copertura rischio specifico per una voce qualificata avente la medesima durata residua del predetto
                  titolo obbligazionario .
            Rischio generale
            A. In funzione della scadenza
            14 . La procedura per il calcolo della copertura patrimoniale per un rischio generale comporta due passaggi
                  fondamentali. In primo luogo tutte le posizioni saranno ponderate in funzione della scadenza (come si
                  spiega al punto 15) per calcolare l'entità della copertura patrimoniale necessaria. In secondo luogo è
                  ammessa una riduzione di tale copertura quando una posizione ponderata è detenuta in concomitanza
                  con una posizione ponderata opposta nella stessa fascia di scadenza. È parimenti ammissibile una ridu­
                  zione della copertura obbligatoria quando le posizioni ponderate opposte prevedono fasce di scadenza
                  differenti e l'entità della riduzione sarà diversa a seconda del fatto che le due posizioni rientrino o no
                  nella medesima zona e a seconda delle zone specifiche in cui cadono. Le zone (gruppi di fasce di
                  scadenza) sono nel complesso tre.
            15 . L'impresa imputerà le sue posizioni nette alle opportune fasce di scadenza della successiva tabella 2,
                  colonna 2 o 3 . A tale scopo si riferirà alla durata residua nel caso dei titoli a tasso fisso e al periodo di
                  tempo fino alla successiva fissazione del tasso d'interesse nel caso di titoli a tasso d'interesse variabile
                  prima della scadenza finale. Essa terrà altresì distinti i titoli di debito con una cedola minima del 3 %
                  da quelli con una cedola inferiore al 3 % assegnandoli quindi alla colonna 2 o 3 della tabella 2. In
                  seguito moltiplicherà ciascuno di essi per la ponderazione indicata per la relativa fascia di scadenza
                  nella colonna 4 della tabella 2 .
            16. Successivamente calcolerà la somma delle posizioni ponderate long e la somma delle posizioni ponde­
                  rate short in ciascuna fascia di scadenza. L'entità del primo valore che è compensato dal secondo in
                  una determinata fascia di scadenza costituirà la posizione ponderata compensata nella predetta fascia
                  mentre la posizione residua long o short sarà la posizione ponderata non compensata per la medesima
                  fascia. In seguito sarà calcolato il totale delle posizioni ponderate compensate in tutte le fasce.
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             17 . L'impresa calcolerà i totali delle posizioni long ponderate non compensate per le fasce comprese in
                  ciascuna delle zone di cui alla tabella 2 per derivare la posizione long ponderata non compensata per
                  ciascuna zona . Analogamente, le posizioni short ponderate non compensate per ciascuna fascia in una
                  particolare zona saranno sommate per individuare la posizione short ponderata non compensata per
                  detta zona. La parte della posizione long ponderata non compensata di una determinata zona che è
                  compensata dalla posizione short ponderata non compensata della medesima zona costituirà la posi­
                  zione ponderata compensata di tale zona. Tale parte della posizione long ponderata non compensata o
                  della posizione short ponderata non compensata per una zona, che non può quindi essere compensata,
                  sarà la relativa posizione ponderata non compensata.
                                                                     TABELLA 2
                                                       Fasce di scadenza                                        Variazione
                                                                                           Ponderazione       ipotizzata del
                       Zona             Cedola del 3 %                Cedola inferiore          (% )         tasso di cambio
                                              o più                         al 3 %                                 ( %)
                        (D                 (2)                              (3)                  ( 4)               (5)
                         1                 0- 1   mesi                        0- 1 mesi         0,00
                                           1- 3   mesi                        1- 3 mesi         0,20               1,00
                                           3- 6   mesi                        3- 6 mesi         0,40               1,00
                                           6-12   mesi                        6-12 mesi         0,70               1,00
                         2                 1-2 anni                      1,0 - 1,9 anni          1,25              0,90
                                           2 - 3 anni                    1,9- 2,8 anni           1,75              0,80
                                           3 - 4 anni                    2,8 - 3,6 anni         2,25               0,70
                         3                 4- 5   anni                   3.6 - 4,3 anni         2,75               0,75
                                           5- 7   anni                   4,3 - 5,7 anni         3,25               0,70
                                           7-10   anni                   5.7 - 7,3 anni         3,75               0,65
                                          10-15   anni                   7,3 - 9,3 anni         4,50               0,60
                                          15-20   anni                   9,3-10,6  anni         5,25               0,60
                                               20 anni                 10,6-12,0   anni         6,00               0,60
                                                                       12,0-20,0   anni         8,40               0,60
                                                                              20   anni        13,0                0,60
             18 . Sarà quindi calcolata l'entità della posizione ponderata non compensata long (short) della zona Uno
                  che è compensata dalla posizione ponderata non compensata short (long) della zona Due. Tale valore
                  sarà indicato al punto 22 come posizione ponderata compensata tra la zona Uno e la zona Due . Il
                  medesimo calcolo sarà quindi effettuato per la parte residua della posizione ponderata non compensata
                  nella zona Tre onde calcolare la posizione ponderata compensata tra la zona Due e la zona Tre.
             19. L'impresa ha facoltà di invertire l'ordine dei calcoli di cui al punto 18 se desidera calcolare la posizione
                  ponderata compensata fra la zona Due e la zona Tre prima di calcolare quella fra la zona Uno e la
                  zona Due .
             20 . La parte residua della posizione ponderata non compensata nella zona Uno sarà poi compensata con la
                  parte residua di quella della zona Tre dopo la compensazione di tale zona con la zona Due, per
                  derivare la posizione ponderata compensata fra la zona Uno e la zona Tre .
             21 . Le posizioni residue dopo i tre distinti calcoli di compensazione presentati ai punti 18 , 19 e 20 saranno
                  sommate .
             22 . La copertura patrimoniale dell' impresa risulta dalla somma :
                  a) del 10 % del totale delle posizioni ponderate compensate in tutte le fasce di scadenza ;
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 50 / 15
                 b) del 30 % della posizione ponderata compensata della zona Uno ;
                 c) del 20 % della posizione ponderata compensata della zona Due ;
                 d) del 20 % della posizione ponderata compensata della zona Tre ;
                 e) del 30 % della posizione ponderata compensata tra le zone Uno e Due e tra le zone Due e Tre
                     (vedi punto 19) ;
                 f) del 100 % della posizione ponderata compensata tra le zone Uno e Tre ;
                 g) del 100 % delle posizioni residue ponderate non compensate.
            B. In funzione della durata
            23 . In luogo del sistema di cui ai precedenti punti da 14 a 22 le autorità competenti di uno Stato membro
                 possono in via generale o a titolo individuale, permettere alle imprese di ricorrere a un sistema di
                 calcolo della copertura patrimoniale per il rischio generale sui titoli di debito negoziati che tenga conto
                 della durata dei titoli in questione.
            24 . Con questo sistema l' impresa prende il valore di mercato del titolo di debito a tasso fisso e calcola
                 quindi il suo rendimento a scadenza, che rappresenta il tasso di sconto implicito del titolo. In caso di
                 titoli a tasso variabile l'impresa prende il valore di mercato del titolo in questione e calcola quindi il suo
                 rendimento supponendo che il capitale sia dovuto a decorrere dal momento in cui il tasso d'interesse
                 può essere modificato per il periodo successivo .
            25 . Successivamente l'impresa calcola la durata modificata del titolo di debito servendosi della formula :
                 durata modificata = durata (D)
                                              (1 + r)
                 dove
                             D
                                             m        ^
                                            l —
                                         r     = rendimento alla scadenza,
                                         Ct = pagamento in contanti al tempo t,
                                         m = durata globale (vedi punto 24).
 ---pagebreak--- N. C 50 / 16                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      25 . 2 . 92
             26 . Essa classifica il titolo di debito nella zona appropriata della successiva tabella 3 in base alla durata
                  modificata dello strumento stesso.
                                                                     TABELLA 3
                                                     durata modificata                          interesse presunto
                            Zona
                                                         (in anni)                              (variazione in %)
                             (1)                            (2)                                         (3)
                              1                             0 < 1,0                                    1,0
                              2                           1,0 < 3,6                                    0,85
                              3                           3,6                                          0,7
             27 . L' impresa calcola quindi la posizione ponderata in base alla durata del titolo moltiplicando il suo
                  valore di mercato per la durata modificata e per la variazione presunta del tasso d'interesse riferita ad
                  uno strumento con quella durata modificata specifica (vedi colonna 3 della tabella 3).
             28 . L'impresa determina rispettivamente la sua posizione long ponderata in base alla durata e la sua posi­
                  zione short ponderata in base alla durata all'interno di ciascuna zona. La parte della prima posizione
                  che è compensata dalla seconda rappresenta la relativa posizione ponderata compensata in base alla
                  durata per detta zona. L'impresa calcola quindi per ciascuna zona le posizioni non compensate ponde­
                  rate in base alla durata seguendo le procedure indicate ai punti da 18 a 21 per le posizioni ponderate
                  non compensate .
             29 . La copertura patrimoniale richiesta all'impresa risulta dalla somma dei seguenti elementi :
                  a) 10 % del totale della posizione ponderata compensata in base alla durata in ciascuna zona ;
                  b) 30 % della posizione ponderata compensata in base alla durata tra la zona Uno e la zona Due e tra
                        la zona Due e la zona Tre ;
                  c) 100 % della posizione ponderata compensata in base alla durata tra la zona Uno e la zona Tre ;
                  d) 100 % delle posizioni residue ponderate non compensate in base alla durata.
                                                            TITOLI DI CAPITALE
             30 . L'impresa addizionerà tutte le posizioni nette long — in conformità con il punto 1 — e tutte le posi­
                  zioni nette short. La somma dei due dati fornirà le sue posizioni lorde generali. La differenza positiva
                  di una rispetto all'altra costituirà la posizione netta generale.
             Rischi specifici
             31 . Essa moltiplicherà la posizione lorda generale per il coefficiente del 4 % al fine di calcolare la coper­
                  tura patrimoniale per rischi specifici.
             32 . In deroga alle disposizioni del punto 31 , le autorità competenti hanno facoltà di consentire che la
                  copertura patrimoniale per rischi specifici sia ridotta al minimo al 2 % , invece del 4 % della posizione
                  lorda generale per i portafogli titoli di capitale detenuti da un'impresa che possiedono i seguenti requi­
                  siti : in primo luogo i titoli di capitale non devono essere quelli di emittenti che hanno emesso titoli di
                  debito negoziati per i quali è prevista, nella tabella 1 , la copertura dell' 8 % ; in secondo luogo essi
                  debbono essere considerati titoli di elevata liquidità dalle autorità competenti ; in terzo luogo nessuna
                  posizione singola all' interno di detto portafoglio eccederà il 5 % del valore della posizione lorda gene­
                  rale del portafoglio.
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 50 / 17
            Rìschi generali
            33 . La copertura patrimoniale per rischi generali sarà data dalla posizione netta generale moltiplicata per il
                  coefficiente dell ' 8 % .
            Contratti futures su indici di borsa
            34 . I contratti futures su indici di borsa e gli equivalenti ponderati con il coefficiente delta di contratti a
                  premio su tali futures su indici di borsa e gli indici di borsa (vedi precedente punto 5) devono essere
                  scomposti in posizioni in ciascuno dei titoli di capitale che li costituiscono . Queste posizioni sono
                  calcolate come posizioni sottostanti nei titoli di capitale in questione ; fatta salva l'approvazione delle
                  autorità competenti, esse devono pertanto essere compensate con le posizioni opposte nei titoli di capi­
                 tale sottostanti stessi .
            35 . Le autorità competenti provvedono affinché le imprese che hanno effettuato compensazioni delle loro
                 posizioni in uno o più dei titoli di capitale che costituiscono un contratto futures su indici di borsa con
                 posizioni opposte del contratto stesso dispongano di capitali sufficienti per coprire il rischio di perdite
                 derivanti da variazioni non parallele del valore del futures rispetto a quelle dei titoli di capitale che lo
                 compongono ; le stesse regole si applicano quando un' impresa detiene posizioni opposte in contratti
                 futures su indici di borsa la cui scadenza e/o composizione non siano identiche.
            36 . In deroga alle disposizioni dei punti 34 e 35, per i contratti futures su indici di borsa che sono tratti in
                 borsa e rappresentano , secondo le autorità competenti, indici ampiamente diversificati è prevista una
                 copertura patrimoniale dell' 8 % per rischi generali , mentre non è obbligatoria alcuna copertura per
                 rischi specifici . Detti contratti futures su indici di borsa sono inclusi nel calcolo della posizione netta
                 generale di cui al punto 30 , ma non sono presi in considerazione per il calcolo della posizione lorda
                 generale di cui allo stesso punto.
            Impegno irrevocabile di acquisto
            37. In caso di impegno irrevocabile di acquisto di titoli di debito e di capitale, le autorità competenti
                 possono autorizzare un'impresa ad applicare la procedura indicata in appresso per calcolare la coper­
                 tura patrimoniale. In primo luogo, calcolerà le sue posizioni nette deducendo le posizioni in impegni
                 irrevocabili di acquisto sottoscritte o risottoscritte da terzi ; in secondo luogo, ridurrà le sue posizioni
                 nette applicando i seguenti coefficienti di riduzione :
                 giorno lavorativo 1 : 90 % ,
                 giorni lavorativi 2-3 : 75 % ,
                 giorno lavorativo 4 : 50 % ,
                 giorno lavorativo 5 : 25 % ,
                 dopo il giorno lavorativo 5 : 0 % .
                 Il giorno lavorativo 1 è quello che segue il giorno lavorativo in cui l' impresa si è impegnata irrevocabil­
                 mente ad accettare un quantitativo determinato di titoli ad un prezzo convenuto secondo i termini del
                 contratto di assunzione a fermo. In terzo luogo calcolerà la sua copertura patrimoniale utilizzando le
                 posizioni ridotte in impegni di acquisto.
 ---pagebreak--- N. C 50 / 18                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        25 . 2 . 92
                                                                   ALLEGATO II
                                             RISCHIO REGOLAMENTO E CONTROPARTE
             1 . Per le transazioni su obbligazioni e azioni (ad esclusione dei contratti di riporto e di riporto inverso) che
                 risultano non liquidate prima delle relative date di consegna non è richiesta copertura patrimoniale. Per
                 le transazioni su obbligazioni e azioni (ad esclusione dei contratti di riporto e di riporto inverso) che
                 risultano non liquidate dopo lo scadere delle relative date di consegna, un' impresa deve calcolare la
                 differenza di prezzo alla quale si trova esposta. Trattasi della differenza tra il prezzo di liquidazione
                 convenuto per l'obbligazione o l'azione in questione e il suo valore corrente di mercato , differenza che
                 può comportare una perdita per l'impresa. Quest'ultima deve moltiplicare la differenza per il fattore
                 appropriato, quale risulta dalla colonna A della tabella 1 , al fine di calcolare la copertura patrimoniale
                 cui è tenuta .
             2. In deroga alle disposizioni del punto 1 , un' impresa può, a discrezione delle autorità competenti, effet­
                 tuare il calcolo ivi descritto moltiplicando il prezzo di liquidazione convenuto per ogni transazione che
                 risulta non liquidata in un periodo compreso fra 5 e 45 giorni lavorativi successivamente alla sua data di
                 scadenza , per il fattore appropriato quale risulta dalla colonna B della tabella 1 . A partire da 46 giorni
                 lavorativi successivamente alla data di scadenza, la copertura obbligatoria deve essere pari al 100 %
                 della differenza di prezzo alla quale l' impresa si trova esposta, come risulta dalla colonna A.
                                                                    TABELLA 1
                       Numero di giorni successivi alla data della            Colonna A                     Colonna B
                                      liquidazione                               ( %)                           (%)
                                         5-15                                       8                           0,5
                                        16-30                                      50                           4,0
                                       31-45                                       75                           9,0
                                       46 o più                                   100                     vedi punto 2
             Transazioni rimaste inadempiute
             3 . Un'impresa è tenuta a detenere una copertura per il rischio controparte se :
                  i) ha effettuato esborsi per titoli prima di riceverli o ha consegnato titoli prima di riceverne il corrispet­
                     tivo e
                 ii) sono passati tre giorni o più dalla data del pagamento o della consegna. Dopo tale termine l'ente
                     creditizio o l'impresa di investimento che non è soggetta alla deduzione per attività non liquide di cui
                     al punto 2 dell'allegato V deve detenere l' 8 % del valore dei titoli o della somma liquida di sua
                     spettanza come copertura patrimoniale se la controparte opera nel settore privato , ma non è un' im­
                     presa, l' I ,6 % della somma qualora sia un' impresa o faccia parte di altri enti del settore pubblico, e
                     lo 0 % se si tratta delle amministrazioni centrali . Un' impresa di investimento che è soggetta alla
                     deduzione per attività non liquide di cui al punto 2 dell' allegato V equipara il valore dei titoli o la
                     somma liquida di sua spettanza ad un'attività non liquida .
             Contratti di riporto
             4. Per i riporti e i deporti l'impresa calcola la differenza tra il valore di mercato dei titoli e il finanziamento
                 ottenuto dall'impresa o il valore di mercato della garanzia, qualora tale differenza sia positiva. Per il
                 riporto e il deporto inversi l' impresa calcola la differenza tra il finanziamento concesso dall' impresa o il
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                valore di mercato della garanzia e il valore di mercato dei titoli ricevuti, qualora tale differenza sia
                positiva. Le competenti autorità possono autorizzare il computo del deposito di garanzia fornito dal
                soggetto che ottiene il finanziamento al soggetto che lo concede nei calcoli descritti nelle due frasi
                precedenti . Gli interessi maturati sono da includere nel calcolo del valore di mercato del finanziamento
                dato o ottenuto e della garanzia .
            5 . La copertura patrimoniale sarà pari all' 8 % della somma risultante dal punto 4 qualora la controparte
                appartenga al settore privato, ma non sia un ente creditizio o un'impresa di investimento, all ' 1,6 % della
                somma qualora sia un ente creditizio, un'impresa di investimento o faccia parte di altri enti del settore
                pubblico , e pari allo 0 % qualora si tratti di amministrazioni centrali .
            Titoli derivati fuori borsa
            6 . Per calcolare la copertura patrimoniale relativa agli strumenti derivati fuori borsa da esse detenuti, l' im­
                presa applica l'allegato II della direttiva 89/647 / CEE nel caso dei contratti sul tasso di interesse o di
                cambio, il metodo 1 dell' allegato II della direttiva 89/647/CEE nel caso di contratti a premio su titoli di
                capitale fuori borsa e warrant coperti, con la differenza che la potenziale esposizione creditoria futura
                va calcolata moltiplicando il valore di mercato del titolo di capitale sottostante per l' 8 % .
            Altri
            7 . Gli obblighi imposti dalla direttiva 89/647/CEE si applicano alle altre esposizioni del portafoglio di
                negoziazione compresi diritti e commissioni maturati non disciplinati dai precedenti allegati I e II .
                                                               ALLEGATO III
                                                          RISCHIO DI CAMBIO
            1 . Qualora la posizione complessiva netta in cambi dell'impresa, calcolata in conformità della procedura
                sotto specificata superi il 2 % del totale dei fondi propri , l'impresa moltiplica la differenza per l'8 % al
                fine di calcolare la sua copertura in fondi propri per il rischio di cambio .
            2 . Si utilizzerà un metodo di calcolo in due fasi .
            3 . Deve essere dapprima calcolata la posizione aperta netta dell'impresa in ciascuna divisa (compresa quella
                utilizzata a fini di segnalazione). La posizione consiste nella somma dei seguenti elementi (positivi o
                negativi) :
                — la posizione netta a pronti (ossia tutte le voci dell'attivo meno tutte le voci del passivo, compresi i
                    ratei di interessi maturati, nella divisa in questione);
                — la posizione netta a termine (ossia tutti gli importi da ricevere meno tutti gli importi da versare
                    nell' ambito di transazioni a termine sui cambi esteri, compresi i futures su valuta e il capitale di
                    swaps su valuta non inclusi nella posizione a pronti);
                — garanzie irrevocabili (e strumenti analoghi) di cui è certo il richiamo ;
                — entrate / uscite nette future non ancora maturate , ma già integralmente coperte (a discrezione del­
                    l'ente che effettua la segnalazione e con il benestare preventivo delle autorità competenti, le entrate/
                    uscite nette future che non sono state ancora registrate nella contabilità, ma che sono già state
                    integralmente coperte da transazioni a termine sui cambi esteri possono essere comprese in tale voce.
                    Tale facoltà discrezionale va utilizzata con criteri di coerenza ;
 ---pagebreak--- N. C 50 / 20                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      25 . 2 . 92
                 — l'equivalente netto delta (o su base delta) del portafoglio totale dei contratti a premio in valuta
                      estera ;
                 — il valore di mercato di altri contratti a premio (ad esempio moneta non estera) ;
                 — le posizioni detenute da un'impresa al fine specifico di salvaguardarsi dagli effetti negativi dei tassi di
                      cambio sul suo coefficiente di capitale, possono essere escluse dal calcolo delle posizioni aperte nette
                      in divisa. Tali posizioni dovrebbero essere di natura non commerciale o strutturale e la loro esclu­
                      sione , nonché qualsiasi modifica delle condizioni della loro esclusione, è subordinata al benestare
                      delle autorità competenti. La stessa procedura, alle medesime condizioni sopraindicate, può essere
                      applicata alle posizioni detenute da un'impresa in relazione a voci già detratte nel calcolo dei fondi
                      propri .
             4 . Successivamente , le posizioni short e long nette in ciascuna valuta diversa da quella utilizzata per la
                 segnalazione devono essere convertite in quest'ultima a tassi di cambio a pronti . Esse devono poi venire
                 sommate separatamente per formare, rispettivamente, il totale delle posizioni short nette e il totale delle
                 posizioni long nette. Il più elevato di questi due totali rappresenta la posizione netta generale in valuta
                 estera dell'impresa.
             5 . Le posizioni nette in valute composite possono venire scomposte nelle valute componenti secondo le
                 quote in vigore .
                                                               ALLEGATO IV
                                                               ALTRI RISCHI
             Alle imprese di investimento è prescritto di detenere fondi propri pari a un quarto delle loro spese fisse
             generali dell'esercizio precedente. Le competenti autorità hanno facoltà di adattare tale obbligo in caso di
             modifica sostanziale dell' attività di un'impresa di questo tipo rispetto all'esercizio precedente. Quando il
             precedente periodo di attività dell'impresa di investimento è inferiore a un anno intero, compreso il giorno
             d' inizio dell'attività, tale copertura sarà pari a un quarto delle spese fisse generali preventivate nel piano di
             attività, fatto salvo l'eventuale suo adattamento prescritto dalle autorità competenti .
                                                                ALLEGATO V
                                                               FONDI PROPRI
             1 . I fondi propri delle imprese di investimento e degli enti creditizi sono definiti in conformità della diret­
                 tiva 89 / 299 / CEE del Consiglio.
             2 . In deroga al punto 1 , le autorità competenti hanno facoltà di consentire alle imprese tenute a soddisfare
                 gli obblighi di copertura patrimoniale stabiliti negli allegati I, II, IV e VI o una loro combinazione, di
                 ricorrere ad una definizione alternativa di fondi propri per rispondere unicamente a detti obblighi di
                 copertura. Nessuna quota dei fondi propri così accantonati può essere impiegata simultaneamente per
                 soddisfare altri obblighi in materia di fondi propri. La definizione alternativa deve comprendere le voci
                 da 1 a 3 per gli enti creditizi e le voci da 1 a 3 meno 4 per le imprese di investimento :
                  1 ) i fondi propri come definiti dalla direttiva 89/299 /CEE ad esclusione per le sole imprese di investi­
                      mento delle voci 12 e 13 dell'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 89 /299 /CEE ;
                 2) i profitti o le perdite sul portafoglio di negoziazione dell'impresa al netto di qualsiasi prevedibile
                      onere o dividendo meno le perdite nette sulle loro altre attività, sempreché tali somme non siano già
                      prese in considerazione nei precedenti punti 1 come voci 2 o 1 1 dell'articolo 2 , paragrafo 1 della
                      direttiva 89 / 299 / CEE ;
 ---pagebreak--- 25 . 2 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 50 / 21
                3) i prestiti postergati e/o le voci di cui al successivo punto 5, fatte salve le condizioni di cui ai succes­
                   sivi punti da 3 a 7 ;
                4) le attività non liquide come definite al successivo punto 7.
            3 . I prestiti postergati di cui al precedente punto 2.3 devono avere una durata iniziale di almeno due anni.
                Essi devono essere interamente versati e nel contratto di prestito non deve essere prevista alcuna clausola
                che ne disponga, in presenza di particolari circostanze diverse dalla liquidazione dell'impresa di investi­
                mento, il rimborso prima della scadenza convenuta, tranne qualora le autorità competenti vi acconsen­
                tano. Questi debiti postergati non possono essere rimborsati se il rimborso riduce i fondi propri dell'im­
                presa in questione ad un livello inferiore al 100 % della copertura complessiva richiesta all'impresa.
            4. I prestiti postergati di cui al precedente punto 2.3 non devono superare il limite massimo del 150 % dei
                fondi propri originari destinati a soddisfare le prescrizioni degli allegati I, II, IV e VI di cui alla voce 1
                del precedente paragrafo 2 .
            5 . Le autorità competenti possono permettere alle imprese di sostituire i prestiti postergati contemplati ai
                punti 3 e 4 con le voci di cui all'articolo 2, paragrafo 1 , voci 3 , 5 , 6 e 8 della direttiva 89/299/CEE.
            6 . Le autorità competenti possono consentire che il massimale stabilito al punto 4 per i prestiti postergati
                superi il 150 % sempreché il totale di detti prestiti postergati e delle voci di cui al punto 5 non superi il
                250 % dei fondi propri originari destinati a soddisfare alle prescrizioni degli allegati I, II, IV e VI
                conformemente alla voce 1 del paragrafo 2 .
            7. Le attività non liquide comprendono :
                — immobilizzazioni (tranne qualora terreni e fabbricati possano figurare come contropartita dei prestiti
                    di cui costituiscono la garanzia);
                — giacenze in natura ;
                — partecipazioni, compresi i crediti subordinati, in altri enti finanziari, anche facenti parte dei fondi
                    propri di tali enti. Laddove le azioni o quote in un altro ente finanziario siano detenute temporanea­
                    mente in connessione con un intervento finanziario finalizzato alla ristrutturazione o al salvataggio
                    di detto ente, le autorità competenti possono derogare a tale prescrizione. Esse possono parimenti
                    concedere una dispensa per le azioni o quote comprese nel portafoglio di negoziazione dell'impresa
                    di investimento ;
                — scoperti nelle filiali ;
                — i depositi effettuati, esclusi quelli presso enti creditizi, autorità locali o amministrazioni regionali e
                    rimborsabili entro 90 giorni, ed esclusi anche i pagamenti connessi con contratti futures per i quali è
                    previsto un deposito di garanzia o con contratti a premio ;
                — prestiti a meno che siano rimborsabili entro 90 giorni ;
                — le somme indicate al punto 3 , ii) dell'allegato II .
 ---pagebreak--- N. C 50 / 22                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         25 . 2 . 92
                                                                  ALLEGATO VI
                                                                   GRANDI FIDI
             1 . Le imprese osservano e controllano i loro grandi fidi conformemente ai metodi stabiliti dalla direttiva
                           ./ CEE «grandi fidi».
             2 . In deroga al paragrafo 1 , le imprese che non calcolano la copertura patrimoniale per il loro portafoglio
                 di negoziazione conformemente alla direttiva 89/647/CEE, osservano e controllano i grandi fidi con­
                 formemente ai successivi punti 3, 4 e 5 anziché che con le modalità stabilite dalla direttiva «grandi fidi».
             3 . Anzitutto esse calcolano la loro esposizione verso singoli clienti o gruppi di clienti collegati risultante
                 dal loro portafoglio di negoziazione. Tali esposizioni vengono calcolate sommando le voci da i) a iii)
                 sotto elencate :
                   i) il valore di mercato di tutte le posizioni nette long relativa a strumenti finanziari emessi dal cliente o
                       dal gruppo di clienti collegati in questione ;
                  ii) i fidi su tutti i contratti con il cliente o con il gruppo di clienti collegati relativi a prodotti derivati
                       fuori borsa ; i fidi in questione sono calcolati addizionando il costo corrente di sostituzione e la
                       potenziale esposizione creditizia futura dei contratti su tassi d'interesse e tassi di cambio per le
                       imprese che applicano il metodo 1 dell'allegato II della direttiva 89/647/CEE di cui al precedente
                       allegato II e l'esposizione originaria per detti contratti per le imprese che applicano invece il metodo
                       2 . Il fido per i contratti a premio su titoli di capitale e warrant coperti si calcola addizionando il loro
                       costo di sostituzione all' 8 % del valore di mercato dei titoli di capitale sottostanti ;
                 iii) nel caso dell'assunzione a fermo di titoli di debito e di titoli di proprietà, l'esposizione dell'impresa è
                       la sua posizione netta (calcolata deducendo le posizioni di assunzione a fermo sottoscritte o risotto­
                       scritte da imprese terze) ridotte applicando i fattori riduttivi indicati al punto 37 dell' allegato 1 .
             4 . In deroga al precedente punto 3 le imprese possono escludere dai loro fidi relativi al portafoglio di
                 negoziazione concessi a clienti o gruppi di clienti collegati le esposizioni di cui alle voci i), ii) e iii) del
                 punto 3 che sono anche incluse nelle lettere dà a) a 1) dell'articolo 4, paragrafo 8 della direttiva
                 .../.. ./ CEE (grandi fidi).
             5 . Esse calcolano quindi le esposizioni verso singoli clienti o gruppi di clienti collegati relative a operazioni
                 al di fuori dei loro portafogli di negoziazione. A tal fine le imprese d'investimento considerando pari a
                 zero l'esposizione derivante da attività detratte dai loro fondi propri ai sensi del punto 2 dell'allegato V.
                 Tutte le esposizioni di imprese sorte al di fuori del loro portafoglio di negoziazione sono osservate e
                 controllate conformemente alla direttiva «grandi fidi».
             6 . Se la somma dei fidi sul portafoglio di negoziazione e fuori portafoglio di negoziazione di un'impresa
                 concessi ad un singolo cliente o gruppo di clienti collegati supera il 25 % dei suoi fondi propri comples­
                 sivi , l'impresa è tenuta a soddisfare ad una copertura patrimoniale addizionale sulla parte in più che è
                 compensata o oltrepassata dall'esposizione relativa al portafoglio di negoziazione concessa al cliente o al
                 gruppo di clienti in questione. Nel caso di componenti rappresentate da titoli di debito e prodotti deri­
                 vati a tasso d'interesse fisso, la copertura addizionale è pari al 100 % della posizione ponderata calco­
                 lata come indicato ai punti 13 e 15 o 28 dell'allegato I ; nel caso di una componente rappresentata da
                 titoli di capitale, la copertura addizionale è pari al 100 % di quella calcolata ai punti 31 , 32 e 33
                 dell' allegato I, mentre in tutti gli altri casi è del 100 % della copertura obbligatoria per la posizione in
                 sé . La copertura patrimoniale addizionale è raddoppiata quando l'esposizione complessiva in questione è
                 pari o supera il 50 % del capitale dell'impresa .