CELEX: 31964D0566
Language: it
Date: 1964-09-23 00:00:00
Title: 64/566/CEE: Decisione della Commissione, del 23 settembre 1964, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del Trattato (IV-A/00004-03344 «Grundig- Consten») (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)

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31964D0566

64/566/CEE: Decisione della Commissione, del 23 settembre 1964, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del Trattato (IV-A/00004-03344 «Grundig- Consten») (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. 161 del 20/10/1964 pag. 2545 - 2553

COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA  INFORMAZIONI  LA COMMISSIONE  INTESE E POSIZIONI DOMINANTI  (Articoli 85-90 del Trattato che istituisce la C.E.E.)  DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 23 settembre 1964  relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del Trattato (IV-A/00004-03344 «Grundig-Consten» )  (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)  (64/566/CEE)LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, ed in particolare l'articolo 85, Visto il regolamento n. 17 del 6 febbraio 1962 (1) ed in particolare gli articoli 3, 6 e 7, Vista la domanda del 5 marzo 1962, completata il 15 luglio 1962, presentata dalla società di diritto francese Unef, s.à r.l., Parigi, in conformità dell'articolo 3 del regolamento n. 17, volta a far constatare dalla Commissione una infrazione all'articolo 85 compiuta dalla società di diritto tedesco Grundig Verkaufs-GmbH, Fürth (Baviera), Repubblica federale di Germania, e dalla società di diritto francese Ets. Consten s.à r.l., Courbevoie (Seine), Francia, in quanto queste imprese hanno stipulato un «contrat de représentant» (Vertretervertrag) il 1º aprile 1957, ed un accordo complementare riguardante il deposito e l'utilizzazione del marchio «Gint» in Francia, Vista la notificazione del contratto di concessione esclusiva di vendita del 1º aprile 1957, presentata da Grundig Verkaufs-GmbH il 29 gennaio 1963, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 17, Sentite le imprese interessate e altre persone, in particolare la società ricorrente, in conformità dell'articolo 19 del regolamento n. 17, Sentito il Comitato consultivo in materia d'intese e posizioni dominanti, a norma dell'articolo 10 del regolamento n. 17, I Considerando che il contratto stipulato il 1º aprile 1957 contiene le seguenti disposizioni principali: La società Grundig Verkaufs-GmbH (Grundig) nomina la società Ets. Consten s.à r.l. (Consten), sua rappresentante esclusiva per la Francia (continentale), la Sarre e la Corsica, per gli apparecchi radio, i registratori, i dittafoni ed i televisori fabbricati da Grundig, nonché per i pezzi di ricambio e gli accessori,  (1) GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62.  Consten s'incarica della vendita di questi prodotti per conto proprio ; essa non può rappresentare altre imprese tedesche che producono o vendono prodotti simili, né vendere per suo conto o per conto di terzi prodotti concorrenti con oggetto del contratto e che potrebbero turbarne la vendita; Consten si obbliga inoltre di fare a sue spese una pubblicità adeguata e sufficiente e ad installare una officina di riparazioni con una riserva sufficiente di pezzi di ricambio ; essa deve assicurare in permanenza un servizio ineccepibile di assistenza alla clientela per gli apparecchi da essa venduti; Grundig si obbliga di non rifornire, direttamente o indirettamente, altre persone nella zona assegnata per contratto ; questa clausola si inquadra nel sistema di protezione territoriale applicato a tutta l'organizzazione di vendita di Grundig. Ad ogni acquirente di Grundig, sia tedesco che straniero, è fatto divieto di esportazione e di riesportazione ; Consten non deve dunque effettuare consegne nè dirette nè indirette, al di fuori della sua zona verso altri paesi; Per tutta la durata del contratto, Consten è autorizzata a servirsi, per la distribuzione dei prodotti Grundig, del nome e dell'emblema Grundig, senza peraltro che le sia consentito il deposito di tale marchio ; si fa divieto a Consten di servirsi di tale marchio dopo la cessazione del contratto, indipendentemente dalla causa di cessazione; Considerando che il marchio «Gint» (Grundig International) è stato depositato in Francia il 3 ottobre 1957 a nome di Consten ; che il deposito venne effettuato in base ad un accordo fra Grundig e Consten, fissato parzialmente in forma scritta il 13 gennaio 1959 ; che Consten si è impegnata di far trasferire il marchio «Gint» a Grundig o di farne cancellare il deposito dopo la cessazione del contratto di distribuzione esclusiva ; che detto marchio è apposto su tutti gli apparecchi prodotti da Grundig, compresi quelli venduti in Germania, ed è riprodotto anche sulle lettere commerciali, la documentazione, ecc. ; che Grundig adottò il marchio «Gint» poco dopo essere rimasta soccombente nel dicembre 1956, in una causa contro un importatore parallelo dei Paesi Bassi ; che con questa causa si era cercato di assicurare al concessionario esclusivo olandese la protezione territoriale a mezzo del marchio «Grundig» ; che in Germania il marchio «Gint» è depositato a nome di Grundig ed in parecchi altri Stati membri a nome del rispettivo concessionario esclusivo; Considerando che Consten, con un'azione promossa davanti al «Tribunal de Commerce de la Seine», ha opposto il contratto di concessione esclusiva di vendita stipulato con Grundig ai terzi, «importatori paralleli», che avevano importato prodotti Grundig in Francia - in particolare alla società ricorrente Unef, sostenendo che i terzi avrebbero dovuto rispettare il contratto, la cui esistenza era generalmente conosciuta e che l'inosservanza costituiva un atto di concorrenza sleale ; che inoltre Consten ha citato in giudizio Unef per contraffazione del marchio «Gint» ; che, nel corso del primo procedimento, Unef ha sostenuto la nullità del contratto di concessione esclusiva di vendita in virtù dell'articolo 85 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed ha presentato alla Commissione, con lettera ricevuta il 5 marzo 1962, una domanda volta a far constatare dalla Commissione stessa la nullità di detto contratto e a farlo vietare, a norma degli articoli 85 e seguenti; che in questo primo procedimento la Corte d'Appello di Parigi ha deciso, con sentenza del 26 gennaio 1963, di sospendere il procedimento sino a quando la Commissione non abbia deciso sulla domanda di Unef; che nel secondo procedimento l'udienza non ha ancora avuto luogo; Considerando d'altra parte che i fatti possono essere riassunti nel modo seguente: Dal 1º aprile 1957 Consten importa in Francia, in esclusiva, gli apparecchi radio, i registratori, i dittafoni ed i televisori Grundig ; dopo la liberalizzazione delle importazioni (1), molte imprese hanno cominciato ad acquistare i prodotti Grundig direttamente dai commercianti tedeschi ; il piú importante di tali importatori paralleli è la società denunciata Unef di Parigi che, dall'aprile 1961, ha apparecchi Grundig da commercianti tedeschi, specie da grossisti ; questi le hanno fornito tali prodotti nonostante il divieto di esportazione loro imposto ; Unef ha ceduto questi prodotti a rivenditori francesi a prezzi più vantaggiosi di quelli praticati da Consten ; parecchi rivenditori riforniti da Consten si sono lamentati presso quest'ultima; Unef ha dichiarato che le importazioni parallele da essa effettuate sono state provocate da differenze di prezzo fra la Germania e la Francia. Tali differenze sono state in effetti constatate ; esse non sono attribuibili soltanto ai diritti doganali sussistenti o alle disparità di carattere fiscale ; ad esempio, alla fine del 1962, il prezzo di listino di un certo tipo di registratore Grundig era, in Francia, superiore del 44 % al prezzo dello stesso modello in Germania, dedotti i diritti doganali e gli oneri fiscali ; prendendo come punto di riferimento i «prezzi effettivi» (prezzi di listino previa detrazione degli sconti), la differenza era almeno del 23 %; In questi ultimi anni, i prezzi dei prodotti Grundig in Francia hanno manifestato una tendenza al  (1) Per i registratori : 29 settembre 1960; per gli apparecchi radio ed i televisori : 31 marzo 1961; per gli apparecchi radio a pile : 1º gennaio 1962.  ribasso ; tuttavia, Grundig e Consten hanno ammesso che all'inizio del 1964 i prezzi effettivi in Francia di diversi apparecchi erano superiori del 20 % circa ai prezzi effettivi in Germania (dedotti sempre i dazi e gli oneri fiscali) ; si tratta di un apparecchio radio portatile, di un complesso musicale e di un registratore, scelti dalle parti stesse come esempio ; al tempo stesso il fatturato è aumentato in misura notevole, tanto nel circuito Consten che in quello Unef ; quest'ultima aveva raggiunto già nel 1961 una percentuale del 10 % circa delle vendite dei registratori Grundig in Francia; Ad eccezione dei dazi doganali e degli oneri citati, non esistono in Francia altri oneri imposti dai pubblici poteri che avrebbero potuto provocare differenze di prezzo con la Germania ; poichè i prezzi «franco stabilimento» di Grundig a Consten o ad un grossista tedesco sono essenzialmente eguali, si deve concludere che la diversità dei prezzi di vendita dipende da differenze nei margini di profitto ; infatti, nell'esempio citato, la disparità di prezzo del 44 % corrisponde ad una differenza di margine di profitto dell'89 % circa, e quella del 23 % ad una differenza del 53 % ; queste percentuali si riferiscono alla differenza fra il prezzo di vendita di Grundig ed i prezzi di vendita al consumatore, previa detrazione dei diritti doganali e degli oneri fiscali dovuti nella prima fase della distribuzione (vendita di Grundig al grossista o al concessionario) ; dato che i margini di profitto del commercio al dettaglio sono, in valore assoluto, sostanzialmente gli stessi in Francia ed in Germania, l'origine delle suddette differenze deve essere ricercata nella fase del commercio all'ingrosso; Tuttavia, le prestazioni del commercio all'ingrosso sono diverse, perchè, mentre in Germania le spese di pubblicità e del servizio di garanzia sono sopportate da Grundig, all'estero queste spese ricadono sul concessionario esclusivo; Grundig e Consten hanno contestato che ai rapporti contrattuali fra loro esistenti si applichi il divieto dell'articolo 85, paragrafo 1 ; a loro avviso, i contratti non hanno nè per oggetto, nè per effetto di impedire, restringere o falsare la concorrenza e non possono nemmeno pregiudicare il commercio tra Stati membri; Il 29 gennaio 1963, Grundig ha notificato, a titolo cautelare, il contratto di concessione esclusiva di vendita; Considerando, d'altra parte, che i fatti rilevanti per valutare i rapporti contrattuali agli effetti dell'articolo 85, paragrafo 3, sono esposti nella sezione III; II Considerando che l'articolo 85, paragrafo 1, del Trattato, dispone che sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere e falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;   1. Considerando che gli accordi in questione sono accordi fra imprese e che essi hanno per oggetto di restringere e falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune per le ragioni seguenti: Grundig si è impegnata di non rifornire direttamente nè indirettamente altre imprese nella zona stabilita dal contratto. Ciò si risolve, quindi, nel divieto di vendere in Francia, ad acquirenti diversi da Consten, i prodotti oggetto del contratto ; l'impegno di non effettuare forniture anche indirette nella zona stabilita dal contratto si concretizza nel divieto, imposto a tutti gli acquirenti di prodotti Grundig, di esportare tali prodotti ; ciò mira ad impedire a tutti i venditori di prodotti Grundig non residenti in Francia di vendere i prodotti stessi in territorio francese ; Consten si è inoltre avvalsa, davanti al Tribunal de Commerce de la Seine, della giurisprudenza in materia di concorrenza sleale per far sí che il contratto di concessione esclusiva di vendita fosse opponibile ai terzi e che tutte le importazioni di prodotti Grundig in Francia da parte di altre imprese fossero vietate; Infine, il modo con cui Grundig e Consten si servono del marchio «Gint» rappresenta un mezzo sussidiario per proteggere Consten dalla concorrenza; Il marchio «Gint» è destinato unicamente ad essere apposto sui prodotti Grundig e, d'altra parte, tutti i prodotti Grundig in questione sono già muniti da Grundig del marchio «Gint». L'utilizzazione del marchio «Gint» e la divisione dei diritti sui marchi nel senso che il marchio «Grundig» è depositato ovunque a nome di Grundig, mentre il marchio «Gint» è depositato a nome di Grundig nella Repubblica federale di Germania e, al di fuori della Repubblica, a nome dei rispettivi concessionari - Consten, nel caso di specie - devono servire in primo luogo a proteggere i concessionari esclusivi da importazioni parallele ; ciò è pure dimostrato dal modo come è nato il marchio «Gint»; Non è necessario stabilire se il marchio in questione serva per altri fini, in particolare nell'ambito del diritto di proprietà industriale ; bisogna però osservare che non c'è bisogno del marchio «Gint» per indicare l'origine delle merci, essendo sufficiente, a tal fine, il marchio «Grundig»; La conclusione che il deposito del marchio «Gint» in Francia a nome di Consten, e la sua utilizzazione da parte di questa, siano basati su di  un accordo complementare con Grundig, risulta, sia da come è nato detto marchio e dai comportamenti analoghi degli altri concessionari del mercato comune, salvo in Germania, sia dall'obbligio, sancito in forma scritta il 13 gennaio 1959, che Consten ha di trasferire il marchio a Grundig e di farne cancellare il deposito, non appena il contratto di concessione esclusiva di vendita venga a cessare; Ne consegue che, salvo Consten, ogni altra impresa stabilita in Francia che desideri acquistare prodotti Grundig non può procurarseli al di fuori della Francia senza rischiare di essere citata in giudizio; tali imprese dipendono interamente da Consten, per i loro approvvigionamenti, di conseguenza sono limitate le loro possibilità di scelta; Il contratto di concessione esclusiva di vendita e l'accordo complementare sul deposito del marchio «Gint» a nome di Consten - cui è da collegare il fatto che tutti gli apparecchi Grundig sono muniti di tale marchi - hanno dunque per oggetto di sottrarre Consten, per quanto riguarda l'importazione e il commercio all'ingrosso dei prodotti Grundig in Francia, alla concorrenza di altre imprese; Inoltre, si vieta a Consten e a coloro che si trovano con esso in relazione d'affari, di effettuare, senza il consenso scritto di Grundig, consegne dirette o indirette dalla zona stabilita dal contratto, a destinazione di altri paesi; Si è obbiettato che fra i produttori la concorrenza opera in misura cosí ampia da escludere che essa venga falsata dalla nomina di un rappresentante esclusivo; Quando un prodotto passa per diverse fasi del commercio, affinchè vi sia restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, è sufficiente che la concorrenza sia impedita o ristretta soltanto ad uno di essi ; la giustapposizione dei termini «impedire» e «restringere» che figura nell'articolo 85, paragrafo 1, ed il testo della lettera b) dell'articolo 85, paragrafo 3, mostrano che non è necessario, per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, che ogni forma di concorrenza ad ogni fase della distribuzione sia impedita; Inoltre, per gli articoli di marca del tipo in questione, i prodotti dei vari fabbricanti presentano caratteristiche esterne, ed in parte anche tecniche, differenziate ; i compratori possono confrontare dunque con sicurezza le offerte e soprattutto i prezzi praticati dai loro fornitori, in genere solo per i prodotti della stessa marca; Quando ad esempio, i prodotti Grundig vengono offerti al consumatore ad un prezzo maggiore di quello di prodotti comparabili, il consumatore non è in grado di stabilire se la differenza sia imputabile a costi di produzione diversi - ferse a causa di una differenza di qualità - o sia dovuta al fatto che l'organizzazione di vendita di Grundig trae con sé costi piú elevati di quelli degli altri produttori ; quando invece i prodotti Grundig distribuiti tramite l'organizzazione di vendita «ufficiale» (Consten, nel caso di specie) sono piú cari, per una ragione qualsiasi, degli stessi prodotti distribuiti da una organizzazione di vendita parallela, la situazione è chiara per i consumatori, ed essi dispongono di una reale possibilità di scelta; Ecco perchè la concorrenza nella fase della distribuzione, in particolare fra i grossisti che distribuiscono articoli della stessa marca, riveste particolare importanza ; questa conclusione è vera tanto piú che i costi di distribuzione rappresentano una parte considerevole del costo totale; Di conseguenza, la constatazione che le parti contraenti hanno voluto sottrarre Consten alla concorrenza di altre imprese per l'importazione e la distribuzione all'ingrosso dei prodotti Grundig in Francia, è sufficiente per concludere che il gioco della concorrenza è ristretto ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1;  2. Considerando che i contratti sono suscettibili di pregiudicare il commercio fra Stati membri per le seguenti ragioni. Essi sono stipulati tra due imprese stabilite in due Stati membri diversi, e disciplinano, per i prodotti in essi contemplati, il commercio tra detti Stati membri, riservandolo interamente alle parti contraenti; I contratti impediscono quindi alle imprese stabilite in Francia, tranne Consten, di importare prodotti Grundig in territorio francese ; che si tratti di un ostacolo considerevole è dimostrato dai provvedimenti presi da Consten e da Grundig, tanto in via giudiziale che extragiudiziale, contro gli importatori ed esportatori paralleli, ed in particolare contro Unef e suoi fornitori; Inoltre, il contratto di vendita in esclusiva impedisce anche a Consten di riesportare i prodotti Grundig ; ne consegue che l'integrazione dei mercati nazionali in un mercato comune è ostacolata, se non proprio impedita ; questo effetto risulta chiaramente dalle differenze di prezzo fra i diversi Stati membri, specie tra Francia e Germania; L'accordo complementare sul deposito del marchio «Gint» a norma di Consten contribuisce egualmente all'isolamento dei mercati nazionali ed è  dunque suscettibile di pregiudicare il commercio fra Stati membri; Si è obiettato che l'organizzazione di vendita non avrebbe pregiudicato il commercio fra Stati membri, perchè durante la sua attività il commercio francotedesco dei prodotti Grundig è considerevolmente aumentato; Questa obiezione, tuttavia, non può essere accettata perché, per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, basta che una restrizione della concorrenza faccia sí che il commercio fra Stati membri si sviluppi in condizioni diverse da quelle che vi sarebbero state senza la restrizione, e che il suo influsso sulle condizioni del mercato rivesta una certa importanza; Questo è il caso dei contratti in questione. III Considerando che, in conformità all'articolo 85, paragrafo 3, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, possono essere dichiarate inapplicabili ad un accordo che contribuisca a migliorare la produzione e la distribuzione dei prodotti e a promuovere il progresso tecnico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, ed evitando di a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi, b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;  1. Considerando che il contratto di concessione esclusiva di vendita del 1º aprile 1957 è stato notificato il 29 gennaio 1963 in conformità alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 17.   2. Considerando che le parti contraenti Grundig e Consten hanno fatto valere i seguenti argomenti a motivazione della domanda presentata da Grundig per ogni fine utile per ottenere l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 al contratto in questione: - la realtà commerciale ha dimostrato che gli accordi di distribuzione esclusiva sono, nell'attuale struttura dell'economia europea, le sole forme di distribuzione capaci di risolvere i problemi umani, finanziari, linguistici, di adattarsi agli usi del commercio, di coordinare una politica di espansione e di sopportare i rischi commerciali che ne derivano; - i concessionari esclusivi devono studiare il mercato per conto del fabbricante, ed informarlo in particolare in merito alle condizioni ed alle esigenze tecniche; - l'organizzazione di vendita ha consentito a Grundig di aumentare la sua produzione nel corso di questi anni. Di conseguenza, il fabbricante ha avuto la possibilità di razionalizzare la produzione e di ridurre i prezzi di vendita al consumatore ; per tale ragione, una parte dell'utile derivante da tali miglioramenti della produzione e dalla distribuzione è riservata agli utilizzatori; - il concessionario esclusivo organizza con tutti i suoi mezzi la pubblicità generale della marca in questione, e ne cura il buon nome commerciale, invece un importatore parallelo vende di solito parecchi prodotti da fabbricanti diversi, e non si occupa quindi di far pubblicità ad una sola marca; - il concessionario esclusivo deve procedere a «disposizioni di previsione» che consentano al fabbricante di adeguare la propria produzione alla domanda; Tali «disposizioni di previsione» sono necessarie per l'intero programma di produzione, e quindi anche per i prodotti meno richiesti ; esse fanno sorgere un rischio, non potendosi prevedere con certezza a quali condizioni i prodotti cosí riservati saranno venduti; - un altro vantaggio di cui godono gli utilizzatori è quello di poter contare, grazie alla presenza di un concessionario esclusivo, su un servizio di assistenza alla clientela rapido e sicuro; la garanzia e l'assistenza alla clientela rivestono un'importanza notevole per il commercio di apparecchi complessi come le radio, i televisori, i registratori e i dittafoni ; se tali servizi sono inadeguati, si ha una rapida diminuzione delle vendite ; soltanto un importatore esclusivo ha interesse ad assicurare un servizio efficiente, perchè in tal modo egli ha la possibilità di aumentare il suo fatturato e di ricavare un utile dai suoi elevati investimenti; se esiste un certo numero di importatori, nessuno ha interesse di curare il servizio di assistenza alla clientela dei prodotti Grundig, temendo che le sue spese vadano a favore soltanto dei concorrenti; - gli importatori paralleli traggono un ingiusto vantaggio dalle spese fatte dal distributore esclusivo per l'assistenza alla clientela e per la pubblicità ; ciò consente loro di concedere ai propri clienti sconti un po' più elevati; - soltanto i concessionari esclusivi dispongono della documentazione necessaria alla vendita e al servizio di assistenza per i prodotti Grundig;  3. Considerando che il sistema di distribuzione esclusiva può portare ad un miglioramento della produzione e della distribuzione ; che ciò può esser vero anche per l'organizzazione di un servizio di assistenza alla clientela e di garanzia e per le «disposizioni di previsione» cui il concessionario deve procedere, ma non per la pubblicità, perchè il fatto che Consten sia incaricata della pubblicità non riguarda  il miglioramento della distribuzione, ma solo la ripartizione delle spese fra le parti aderenti al contratto che, come si verifica nella Repubblica federale di Germania, la pubblicità potrebbe essere fatta da Grundig anche nella zona stabilita dal contratto - eventualmente, tramite Consten o un'altra impresa francese; Considerando che nel caso di specie si ammette, a titolo di ipotesi, l'esistenza di un miglioramento della produzione e della distribuzione che un esame piú approfondito di questo aspetto non è necessario perché, come risulta da quanto si dirà in appresso, le altre condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, non sono soddisfatte;   4. Considerando che, in base all'articolo 85, paragrafo 3, bisogna che gli utilizzatori beneficino di una congrua parte dell'utile che ne deriva, che nel settore del commercio, la nozione di «utile» non deve identificarsi solo nel miglioramento della distribuzione dei prodotti che, quando trae con sè possibilità di scelta piú estese o piú facili possibilità d'acquisto, avvantaggia anche gli utilizzatori - nella fattispecie, i compratori e piú precisamente, i venditori al dettaglio in Francia - bisogna invece riferirsi anche agli altri vantaggi derivanti dalla razionalizzazione ; di essi gli utilizzatori devono beneficiare, specialmente tramite i prezzi e le altre condizioni di consegna ; è, a tale riguardo, determinante stabilire se la parte che va agli utilizzatori è «congrua». Dalle constatazioni riguardanti i prezzi, riprese nella sezione I, risulta che esisteva una sensibile differenza tra i prezzi in Francia ed in Germania - dedotti gli oneri doganali e fiscali che sono diversi nei due paesi - e che tale differenza permane tuttora ; questa differenza di prezzi non può nemmeno essere giustificata nè dagli oneri salariali - che sarebbero piú elevati in Francia - nè dai costi derivanti a Consten dall'obbligo di effettuare la pubblicità ed il servizio di garanzia - che in totale ammontano solo al 3 % circa del suo fatturato; La possibilità di non riservare agli utilizzatori della zona stabilita dal contratto una congrua parte dell'utile derivato dalla mancanza di concorrenza, pur essendo diminuita a seguito delle importazioni parallele di Unef, esiste tuttora; Se il sistema di protezione territoriale assoluta fosse del tutto efficace - come avverrebbe con una dichiarazione di non applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 - Consten si troverebbe di nuovo protetta da tale concorrenza ; tutti gli altri grossisti e tutti i venditori al dettaglio residenti in Francia non potrebbero allora acquistare gli apparecchi Grundig che da Consten, anche se questa praticasse dei prezzi molto piú elevati, ad esempio di quelli dei grossisti tedeschi, che si riforniscono direttamente da Grundig. Di fronte a questi argomenti, il preteso ribasso generale dei prezzi di vendita al consumatore, è senza importanza ; alla tesi secondo cui la organizzazione di vendita nella sua forma attuale avrebbe permesso un aumento della produzione di Grundig, determinando cosí una razionalizzazione della produzione ed una riduzione del prezzo di vendita al consumatore, si deve obiettare che non è dimostrato che ciò sia imputabile all'attività dell'organizzazione di vendita ; non vi sono indizi per affermare che un rallentamento nell'organizzazione di vendita dovuto all'apparire di importatori paralleli abbia come effetto una diminuzione del fatturato ; in particolare l'apparizione di un importatore parallelo di prodotti Grundig sul mercato francese non ha impedito finora un aumento sensibile della vendita di tali prodotti in quel mercato. Le differenze di prezzo rese possibili dalla protezione territoriale assoluta constatate nel presente caso, escludono che una congrua parte dell'utile derivante dal miglioramento, qui sopra ammesso, sia riservata agli utilizzatori.   5. Considerando che la dichiarazione di inapplicabilità non può essere rilasciata principalmente perchè le restrizioni imposte alle imprese interessate per la realizzazione del miglioramento della produzione e della distribuzione dei prodotti non sono tutte indispensabili ; che in tal modo la condizione dell'articolo 85, paragrafo 3, lettera a), non è soddisfatta. Considerando che, a questo proposito, si deve esservare quanto segue: La restrizione della concorrenza di maggior portata contenuta nel contratto di concessione esclusiva di vendita del 1º aprile 1957 consiste in una protezione territoriale assoluta volta ad impedire l'importazione dei prodotti in questione, da parte di importatori paralleli, nella zona stabilita dal contratto ; ecco perchè il problema del carattere indispensabile delle restrizioni può essere concretizzato chiedendosi se un miglioramento della distribuzione dei prodotti tramite il contratto di concessione esclusiva di vendita non possa essere ottenuto ammettendo importazioni parallele, cioè se si deve permettere agli altri grossisti e venditori al dettaglio residenti in Francia, di acquistare ove lo desiderino gli apparecchi Grundig da un grossista residente fuori dalla Francia, rifornito direttamente da Grundig o da qualsiasi altro commerciante residente fuori dalla Francia. Se con una tale attenuazione della protezione territoriale lo scopo di migliorare la produzione e la distribuzione delle merci non potesse piú essere raggiunto, la protezione territoriale assoluta sarebbe indispensabile, se, invece, anche in queste condizioni, il miglioramento della produzione e della distribuzione delle merci fosse ancora possibile, la protezione territoriale assoluta non sarebbe indispensabile.  Non si vede infatti per quale ragione Consten, anche senza la protezione territoriale assoluta, non sarebbe in grado di trarre il maggior vantaggio possibile dal mercato francese, come concessionario esclusivo, infatti, se Consten, in qualità di concessionario esclusivo in Francia, vendesse gli apparecchi Grundig con margini di profitto pressappoco eguali a quelli dei grossisti del mercato comune residenti fuori dalla Francia, nessun commerciante in Francia avrebbe normalmente interesse a procurarsi questi prodotti al di fuori della Francia e ad accollarsi le difficoltà inerenti ad ogni importazione ; si possono qui segnalare le esperienze degli ultimi anni, sia in Francia che in altri Stati membri - i Paesi Bassi, ad esempio - anche nei riguardi dell'organizzazione di vendita di Grundig ; queste esperienze permettono di concludere che la possibilità di importazione parallela può essere considerata come un utile correttivo alle differenze di prezzo fra i vari paesi, senza che ciò ostacoli sostanzialmente l'attività dell'organizzazione di vendita. Se Grundig e Consten oppongono a ciò la necessità della protezione territoriale assoluta in ragione delle «disposizioni di previsione», del servizio di garanzia e di assistenza alla clientela, bisogna osservare quanto segue: l'argomentazione di Grundig e Consten, che la protezione territoriale assoluta è necessaria per procedere a disposizioni di previsione attendibili, potrebbe eventualmente giustificarsi se l'ammettere importatori paralleli togliesse la possibilità di procedere a previsioni sufficientemente attendibili, ma non è stato dimostrato né da Grundig né da Consten anzi, in pratica, nella Repubblica federale di Germania si riscontra il contrario : i grossisti tedeschi, riforniti direttamente da Grundig non fruiscono nel loro paese di una protezione territoriale assoluta ; tuttavia, la loro possibilità di procedere a «disposizioni di previsione» attendibili non è apparentemente compromessa. Ma anche indipendentemente da ciò, non vi è necessariamente un nesso tra la protezione territoriale assoluta e le «disposizioni di previsione» ; la soppressione della protezione territoriale assoluta goduta da Consten avrebbe per conseguenza che le importazioni parallele non potrebbero piú essere ostacolate da provvedimenti giudiziari ; la continuazione dei rapporti commerciali fra gli importatori paralleli ed i loro fornitori - si tratta, in generale, di grossisti tedeschi - sarebbe dunque facilitata, di modo che le ordinazioni degli importatori paralleli ai grossisti tedeschi consentirebbe egualmente di procedere a «disposizioni di previsione»; Che le disposizioni di previsione si impongano ugualmente per i prodotti meno richiesti, è irrilevante per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3; Tale argomento non può perciò essere addotto a giustificazione della protezione territoriale assoluta ; La protezione territoriale assoluta non è neppure indispensabile ai fini dell'analisi del mercato i cui risultati si traducono appunto nelle disposizioni di previsione ; l'argomento secondo cui il produttore sarebbe informato delle condizioni e delle esigenze tecniche nella zona stabilita dal contratto non è pertinente perchè esistono organismi specializzati a tale scopo; Se Grundig e Consten adducono, come ulteriore argomento, il servizio di garanzia, si deve partire, per l'esame di siffatto argomento, dall'idea che un compratore non può normalmente far valere il diritto alla garanzia che nei confronti del proprio fornitore e alle condizioni con esso concordate ; il concessionario esclusivo non deve quindi temere che eventuali concorrenti approfittino del suo servizio di garanzia ; ciò è tanto piú vero in quanto non si vede per qual ragione l'importatore parallelo, se è autorizzato ad effettuare importazioni parallele, non possa ugualmente provvedere, con l'aiuto magari del suo fornitore, al servizio di garanzia come Consten ; questo argomento perciò non può giustificare la protezione territoriale assoluta, d'altra parte anche Unef provvede al normale servizio di garanzia; Per quanto concerne il servizio non gratuito d'assistenza alla clientela, di gran lunga piú importante del servizio di garanzia, è irrilevante il fatto che un apparecchio sia stato acquistato presso questo o quel fornitore, poiché le spese di riparazione devono essere pagate da colui che ha chiesto la riparazione ; l'esecuzione di tali riparazioni costituisce perciò un'attività normale per un'impresa e non si vede quale pregiudizio potrebbe derivare, a chi esercita tale attività, dal fatto di riparare apparecchi che non ha fornito. L'opinione secondo la quale nessuno avrebbe interesse ad assicurare un servizio di assistenza alla clientela allorchè diversi commercianti importano apparecchi Grundig in Francia non è convincente ; la concorrenza, al contrario, obbliga normalmente tali commercianti a soddisfare le domande di assistenza dei loro clienti, anche Unef dal canto suo ha organizzato tale servizio; È opportuno osservare, a completamento di quanto precede, che le spese per il servizio di assistenza e il servizio di garanzia, sottoposti sia in Francia che in Germania a condizioni pressochè identiche, rappresentano nel 1963 soltanto, l'1,18 % del fatturato di Consten; Grundig e Consten sembrano temere che le importazioni parallele riducano il profitto del concessionario esclusivo a tal punto da impedirgli di coprire le spese inerenti alla pubblicità ed al servizio di garanzia ; tale timore non sembra però giustificato neppure nel caso in cui Consten dovesse da solo sopportare, anche per il futuro, le spese di  pubblicità generale ; tali spese nel 1963 ammontavano, all'1,9 % del fatturato ; basta che Grundig si obblighi a non fornire direttamente ad un'altra impresa all'interno della zona stabilita dal contratto ; ciò avrà come conseguenza che gli importatori paralleli, essendo obbligati a rifornirsi presso i grossisti - dunque di seconda mano - dovranno sopportare costi più elevati ; non è vero che un importatore parallelo possa, tenuto conto del rimborso dell'imposta sulla cifra d'affari, acquistare presso un tale grossista a condizioni migliori del rappresentante esclusivo che si rifornisce direttamente da Grundig ; ai grossisti esportatori, infatti, sono rimborsate soltanto le imposte che hanno pagato ; tale rimborso non può in effetti sgravare il prodotto in misura maggiore dell'ammontare della imposta sulla cifra d'affari tedesca applicata sulle forniture fatte dal produttore tedesco al rappresentante esclusivo all'estero ; d'altra parte l'importatore parallelo deve offrire i suoi prodotti a condizioni uguali o migliori di Consten, se vuole penetrare nel mercato francese; L'affermazione di Grundig e di Consten, secondo cui l'eliminazione delle importazioni parallele è giustificata dal fatto che soltanto i concessionari esclusivi dispongono della documentazione necessaria relativa alla vendita ed al servizio di assistenza alla clientela, non ha nulla a che fare con il carattere indispensabile della protezione territoriale assoluta ; essa si fonda unicamente sul fatto che Grundig e Consten stesse hanno cercato in tutti i modi di impedire a Unef di entrare in possesso di tale documentazione; Non è stata proposta, né si vede d'altro canto nessun'altra ragione, che possa essere addotta a sostegno della necessità della protezione territoriale assoluta; Considerando che, per quanto precede, la protezione territoriale assoluta non è indispensabile, e che pertanto non è possibile dichiarare, a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, che l'articolo 85, paragrafo 1, è inapplicabile all'accordo di concessione esclusiva di vendita del 1º aprile 1957;   6. Considerando che, in tali condizioni, non è necessario esaminare se questo contratto dia ugualmente la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti in causa. IV Considerando che le parti contraenti hanno continuato ad applicare il contratto di concessione esclusiva di vendita e che essi non l'hanno neppure modificato in modo da non farlo piú ricadere sotto il divieto dell'articolo 85, paragrafo I, o da far sí che l'articolo 85, paragrafo 1, possa essere dichiarato inapplicabile a questo contratto in virtù dell'articolo 85, paragrafo 3 ; che l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17 non può perciò essere applicato. V Considerando che Grundig e Consten beneficiano, grazie alla notificazione del loro contratto di concessione esclusiva di vendita delle disposizioni dell'articolo 15, paragrafo 5, del regolamento n. 17, ai sensi delle quali nessuna ammenda può essere loro inflitta per il passato, malgrado l'incompatibilità di questo accordo con l'articolo 85. VI Considerando che l'accordo complementare non è stato oggetto della notificazione del 29 gennaio 1963, che non è necessario risolvere la questione se esso sia stato implicitamente notificato contemporaneamente all'accordo principale, poiché, anche nel caso di una notificazione presentata nella debita forma, e nel termine previsto, una dichiarazione di inapplicabilità del divieto a tale accordo non potrebbe essere rilasciata per i motivi esposti nelle sezioni III e IV, che quest'accordo non offre che un mezzo supplementare atto ad assicurare la protezione territoriale assoluta, il cui carattere indispensabile non è provato. Considerando che la questione se una notificazione dell'accordo complementare sia stata effettuata è ugualmente irrilevante al fine di determinare se deve essere inflitta un'ammenda per infrazione dell'articolo 85, poichè, nella fattispecie, non è comunque opportuno utilizzare la possibilità offerta dall'articolo 15, paragrafo 2 lettera a, del regolamento n. 17 ; l'accordo complementare è infatti troppo strettamente legato al contratto di concessione esclusiva di vendita, poichè non fa che completare la protezione territoriale assoluta che quel contratto mira a realizzare. VII Considerando che la protezione territoriale assoluta si è rilevata particolarmente pregiudizievole alla realizzazione del mercato comune, rendendo piú difficile, o impedendo il livellamento nel mercato comune delle condizioni di mercato dei prodotti oggetto del contratto ; che essa è all'origine, sia delle controversie tra Consten e Unef in seguito alle importazioni parallele effettuate da quest'ultima, sia di una domanda presentata ai sensi dell'articolo 3 del regolamento n. 17 ; che il problema dell'ammissibilità di importazioni parallele è quindi di importanza particolare nel presente provvedimento ; che sulla base di quanto precede sembra opportuno obbligare Grundig e Consten ad astenersi dallo ostacolare o impedire con qualsiasi mezzo, ivi compreso l'uso a tal fine del marchio «Gint», l'importazione parallela di prodotti Grundig in Francia. Che tale obbligo non impedisce a Consten di esercitare i suoi diritti sul marchio Gint nei confronti di terzi purché ciò non ostacoli nè impedisca le importazioni parallele di prodotti Grundig nella zona stabilita dal contratto,  HA PRESO LA PRESENTE DECISIONE:       Articolo 1  Il contratto di concessione esclusiva del 1º aprile 1957 e l'accordo complementare relativo al deposito e all'utilizzazione del marchio «Gint» stipulati tra la Società Grundig Verkaufs-GmbH e la Ets Consten s.à r.l., costituiscono un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea.     Articolo 2  La dichiarazione di inapplicabilità prevista dall'articolo 85, paragrafo 3, è rifiutata.     Articolo 3  Le imprese di cui all'articolo 1 sono tenute ad astenersi da qualsiasi misura che possa ostacolare od impedire ad imprese terze di acquistare, a loro scelta, presso grossisti o dettaglianti residenti nella Comunità Economica Europea, i prodotti oggetto del contratto ai fini della rivendita nella zona stabilita dal contratto.     Articolo 4  La presente decisione è diretta alla Società Grundig Verkaufs-GmbH, Fürth (Baviera), Repubblica federale di Germania e alla Società Ets. Consten, s.à r.l., Courbevoie (Seine), Francia.      Fatto a Strasburgo, il 23 settembre 1964. Per la Commissione Il Presidente Walter HALLSTEIN