CELEX: 51992PC0181
Language: it
Date: 1992-06-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO su un meccanismo comunitario di sorveglianza delle emissioni di CO2 e di altre emissioni di gas serra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0MC92) 181 def.
ANNULE ET REMPLACE LE                         Bruxelles. 1 giugno 1992
OOC. SEC (92) 854 final
                                  Proposta di
                            DECISIONE PEL CONSIGLIO
       su un meccanismo comunitario di sorveoUanza delle emissioni di CQ2
                          e di altre emissioni di gas serra
                        (presentata dalla Commissione)
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1. Il Consiglio europeo di PubIino (giugno 1990) ha riconosciuto la
   dimensione planetaria dell'effetto serra ed esortato tutti I paesi ad
   adottare il più presto possibile obiettivi e strategie per limitare le
   emissioni di questi gas serra.
2. Il Consiglio misto Energia/Ambiente alla riunione del 29 ottobre 1990
   ha deciso delle azioni per stabilizzare entro il 2000 le emissioni
   totali di C 0 2 ai livelli del 1990.
3. Nella comunicazione della Commissione "Una strategia comunitaria per
   limitare le emissioni di C02 e migliorare l'efficienza energetica" del
   14 ottobre 1991 si riconosce la necessità di introdurre un meccanismo
   di   control lo    per    verificare    il   raggiungimento   dell'obiettivo
   comunitario di stabilizzazione delle C02.
4. In questo contesto il Consiglio misto Energia/Ambiente alla riunione
   del 31 dicembre 1991 ha riconosciuto la necessità, nell'ambito della
   strategia comunitaria, di formulare programmi nazionali comprendenti
   strategie e target per limitare le emissioni di C 0 2 nonché programmi
   nazionali per limitare altre emissioni di gas serra.
   Il Consiglio ha inoltre chiesto alla Commissione di             valutare gli
   interventi nazionali nel loro insieme in relazione              all'obiettivo
   comunitario globale di stabilizzazione.
5. Sulla base degli impegni politici formulati, la Commissione presenta
   questa proposta al Consiglio su un meccanismo di controllo delle
   emissioni comunitarie ddi C02 e, progressivamente, di altre emissioni
   di gas serra.
   La proposta      ha    l'obiettivo   principale   di  garantire    a    livello
   comunitario,    ove opportuno, entro il 2000 la stabilizzazione delle
   emissioni di     C02 ai livelli del 1990 e la limiatzione di altre
   emissioni di      gas serra, attraverso       la valutazione delle azioni
   comunitarie e    nazionali.
   La proposta é incentrata su quattro elementi chiave: i programmi
   naz ionaIi che devono essere elaborati dagli Stati membri; la loro
   va Sutaz ione da parte della Commissione alla luce dell'accordo di
   stabilizzazione;      la   sorveglianza    dell'attuazione   dei     programmi
   nazionali mediante un s.i§lema..dj comunica?: ione dat i e la preparazione
   ai un inventar io sulle emissioni dei gas serra, tenendo conto de!
   principio dell'equa ripartizione dell'onere
   La preposta contiene anche una disposizione speciale per         ia creazione
   di un Gomitate consultivo composto dà rappresentarti             aegl: Stati
   membr i .
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IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
  Visto il trattato che istituisce          la Comunità  economica   europea,   in
  particolare l'art ico lo 130s.
  Vista la proposta della Commissione,
  Visto il parere del Parlamento europeo
  Visto il parere del Comitato economico e sociale
  Considerando che i programmi di azione ambientale delle Comunità europee
  del    1973( 1 ),    1977(2)   e 1983(3)     sottolineano    l'importanza    di
  ridurre e prevenire l'inquinamento atmosferico e che il programma di
  azione ambientale 1987-1992(4) sottolinea l'importanza per             l'azione
  comunitaria di trattare a titolo prioritario alla fonte la riduzione
  dell'inquinamento atmosferico;
  Considerando che la Risoluzione del Consiglio del 16 settembre 1986 ( 5 )
  invita a cercare soluzioni equilibrate per l'energia e l'ambiente;
  Considerando che il Consiglio europeo del 21 giugno 1989
  (6) dichiara che la Comunità e gli Stati membri dovrebbero tener debito
    conto nelle future decisioni politiche del problema dell'eventuale
    cambiamento climatico legato all'effetto serra;
  Considerando che il Consiglio europeo di Dublino del giugno 1990 ha
  esortato ad adottare il più presto possibile obiettivi e strategie per
  limitare le emissioni dei gas serra;
  Considerando    che i ministri dell'energia e dell'ambiente riuniti in sede
  di Consiglio    hanno deciso alla riunione del 29 ottobre 1990 che gli Stati
  membri della     CEE debbano stabilizzare in generale le loro emissioni di
  C0 2 entro il   2000 ai livelli del 1990;
  Considerando che le emissioni di C02 derivano soprattutto dall'impiego di
  combust i b iIi foss ili;
  Considerando che la Commissione ha sottolineato, nel quadro di              una
  strategia comunitaria intesa a limitare le emissioni di diossido             di
  carbonio e a migliorare l'efficienza energetica(?), la necessità             di
   introdurre un meccanismo di controllo e valutazione per garantire           il
  raggiungimento,       entro   il    2000,   dell'obiettivo   comunitario     di
  stabi Iizzaz ione;
  Considerando che il Consiglio      dei ministri dell'Energia e dell'Ambiente
  alla riunione del 13 dicembre     1991 ha invitato la Commissione a proporre
  misure concrete in base alla       strategia comunitaria e chiesto che tali
  misure si ispirino al concetto     di equa ripartizione degli oneri;
(1)  GU C 112 del 20.12.1973, p. 1.
(2)  GU C 139 del 13.06.1977, p. 1.
(3)  GU C 46 del 17.02.1983, p. 1.
(4)  GU n. C 328 del 7.12.1987, p.1
(5)  GU n. C 183
(6)  GU C 183 del 20.7.1989, pag. 4.
(7)  SEC (91) 1744 def. del 14.10.1991
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 Considerando che gli Stati membri devono formulare i loro programmi
 nazionali comprendenti strategie e target per garantire, insieme alle
 azioni della Comunità, il raggiungimento dell'obiettivo comunitario di
 stabi IIzzazione;
 Considerando che la Commissione deve valutare se i programmi nazionali e
  il    loro   andamento  permettono    di   raggiungere   l'obiettivo   di
  stabilizzazione comunitario;
  Considerando che la Commissione può proporre azioni comunitarie o
  nazionali supplementari per raggiungere detto obiettivo, sulla base di
  una procedura semplificata;
  Considerando che il controllo e la valutazione devono essere strettamente
   inseriti nelle attuali revisioni dei programmi energetici degli Stati
  membri, come menzionato nella risoluzione del Consiglio sui nuovi
  obiettivi comunitari di politica energetica per il 1995(8).
(8) Risoluzione 86/C 241 del 16.09.1986 p.1
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DEC I DE :
Articolo 1
MECCANISMO PI CONTROLLO CE
La presente decisione introduce un meccanismo di controllo delle emissioni
di C02 negli Stati membri per stabilizzare entro il 2000 queste emissioni
nella Comunità ai livelli del 1990 e introdurre progressivamente un sistema
di controllo degli altri gas serra, parallelamente allo sviluppo delle
politiche in questo campo.
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Articolo 2
DEFINIZIONI
Ai fini della presente decisione si intendono per
a. "Emissioni di CO2":                   lo scarico di C 0 2 nell'atmosfera
                                         a seguito della combustione di
                                         combust ibi Ii.
b. "Obiettivo comunitario
    di stabilizzazione delle C02         il     totale      delie      emissioni
                                         comunitarie di C 0 2 nel 2000 che
                                         deve   essere    mantenuto      par i o
                                         inferiore a quello dell'anno di
                                         riferimento 1990.
e. "Obiettivo nazionale
   di stabilizzazione delle CO2'         la quantità massima di emissioni
                                         di   C02    immessa    nell'atmosfera
                                         durante un anno civile da uno
                                         Stato membro secondo il disposto
                                         del programma nazionale.
d. "programma nazionale":                tutte le misure previste o già
                                         varate a livello nazionale per
                                         ridurre le emissioni di C02 e
                                         limitare te altre emissioni di gas
                                         serra.
e. "Altre emissioni di gas serra'        lo scarico di metano, ossido di
                                         azoto,     alocarburi,       precursori
                                         dell'ozono troposferico (ossido di
                                         carbonio,      ossidi     di      azoto,
                                         composti      organici        volatili)
                                         nell'atmosfera      a    causa     delle
                                         att ività umane.
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Art ico lo 3
PROQRAUMI NAZIONALI
I. Programmi nazionali sulle emissioni di CQ2
a. Gli Stati membri elaborano i programmi nazionali sulle emissioni di C02,
    compresi strategie e obiettivi nazionali di riduzione per contribuire a
    raggiungere l'obiettivo comunitario di stabilizzazione delle emissioni
    di C02.
b. Gli Stati membri elaborano e comunicano alla Commissione, prima della
    fine del 1994, gli obiettivi nazionali sulle emissioni di C02 relativi
    agli anni 1996, 1998 e 2000.
e. I programmi nazionali comprendono per quanto possibile:
       l'uso   di  strumenti   ed  azioni   nazionali  intesi   a  migliorare
       l'efficienza e la conservazione dell'energia
       l'uso di strumenti ed azioni nazionali concernenti il passaggio a
      combustibili privi o a basso tenore di carbonio ;
       l'attuazione dell'eventuale normativa e politica comunitaria, compresi
      strumenti fiscali ed economici
  -   una valutazione dell'impatto economico delle misure di cui sopra
II.   Programmi nazionali supplementari
  Gli Stati membri riferiscono le politiche e le misure concernenti la
  riduzione delle emissioni di C02 e le azioni intrapprese per limitare le
  emissioni di altri gas serra (diversi da C02) e valutano l'impatto di
  tali misure.
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Art icolo 4
PRIMA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI NAZIONALI
I. NOTIFICA E VALUTAZIONE
a.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione i programmi nazionali di
       cui all'articolo 3, un anno dopo l'entrata in vigore della Decisione.
b.     La Commissione comunica agli altri Stati membri  i programmi nazionali
       ricevuti entro tre mesi dal loro ricevimento.
e.     La Commissione valuta tali programmi per appurare se essi, insieme
       all'azione comunitaria, corrispondano all'obiettivo comunitario di
       stabilizzazione delle C02 e, ove opportuno, di limitazione dei gas
       serra.
d.     La Commissione riferisce al Consiglio e al Parlamento Europeo in
       merito ai risultati della valutazione dei programmi nazionali con
       riferimento all'obiettivo comunitario globale di stabilizzazione delle
       C02 e, ove opportuno, di limitazione degli altri gas serra, entro un
       anno dal ricevimento dei programmi.
 II.   MISURE SUPPLEMENTARI
     In funzione dell'esito della valutazione la Commissione, se necessario e
     tenendo conto del principio di ripartizione degli oneri, può presentare
    opportune proposte di azioni supplementari onde raggiungere l'obiettivo
    comunitario di stabilizzazione delle C02 e la limitazione degli altri
    gas serra. Il Consiglio decide su queste proposte a maggioranza
    qualificata, previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato
    economico e sociale.
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Articolo 5
INVENTARIO E COMUNICAZIONE PATI
a.   A partire dall'entrata in vigore della presente decisione, gli Stati
     membri comunicano alla Commissione le loro emissioni di C02 dell'anno
     di riferimento 1990 sulla base delle statistiche del consumo di
     combustibile e di fattori di emissione C02 riconosciuti in tutta la
     Comunità.
b.   La Commissione in cooperazione con gli Stati membri prepara un
     inventario delle emissioni di C02 e di altri gas serra nella Comunità.
     Tale inventario sarà sviluppato in parallelo agli inventari esistenti
     a livello comunitario e nazionale e terrà conto del progressi della
     metodologia internazionale di calcolo delle emissioni.
e.   Le procedure e i metodi di elaborazione dell'inventario e delle stime
     e comunicazioni concernenti le C02 sono stabilite dalla Commissione
     conformemente alla procedura di cui all'articolo 8.
d.   Gli Stati membri comunicano ogni anno, non più tardi del (31 luglio)
     ( a partire dal 19..) alla Commissione i dati sulle emissioni di C02
     relativi all'anno precedente e quelli suite emissioni di altri gas
     serra, in relazione alia disponibilità metodologica e di dati
     affidabili.
e.   La Commissione prepara entro 6 mesi dal ricevimento una      relazione
     generale sui dati da trasmettere agli Stati membr-i.
f.   Gli Stati membri presentano ogni anno alla Commissione tutte le
     opportune informazioni su11'attuazione dei programmi nazionaIi, costi
     compresi e la informano tempestivamente in merito ad ogn4 modifica d<
     rilievo di tali programmi.
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Art ico lo 6
VALUTAZIONE DEI PROGRESSI NELL'ATTUAZIONE DEI    PROGRAMMI NAZIONALI
a.    La Commissione stabilisce le procedure e i metodi di valutazione dei
      progressi    compiuti   nell'attuazione    dei     programmi   nazionali
      conformemente alla procedura di cui al l'Artico lo 8.
b.    La valutazione è effettuata principalmente        sulla   base dei  dati
      ricevuti in base agli articoli 3 e 5.
e.    Ogni tre anni la Commissione riferisce sotto la propria responsabilità
      Consiglio e al Parlamento europeo, in base alle informazioni ricevute
      conformemente agli articoli 3 e 5, sull'applicazione della presente
      decisione. La relazione comprende una panoramica dei progressi
      compiuti e delle difficoltà registrate in ogni Stato membro e
      nell'intera Comunità.
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Art ico lo 7
CONTROLLO PELLE  EMISSIONI  PI  C02  E RASSEGNA  PELLE  POLITICHE NAZIONALI
SULL'ENERGIA
I dati con le comunicazioni di cui all'articolo 5 e le azioni previste in
base agli articoli 4 e 6 devono essere strettamente incorporati nel
processo di revisione delle politiche nazionali sull'energia, come indicato
nella Risoluzione del Consiglio 86/C 241 del 16 settembre 1986, pag. 1.
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Articolo 8
COMITATO CONSULTIVO
1.   La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo
     composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un
     rappresentante della Commissione.
2.   Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
     delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il
     Presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in
     esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
     votazione.
3.   Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il
     diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
4.   La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
     comitato. Essa io informa del modo in cui ha tenuto conto del suo
     parere.
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Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione
Fatto a...
Per 11 Consigi io..
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                                                              COM(92) 181 def.
                                                          DOCUMENTI
ir                                                                        12 14
                                         N. di catalogo : CB-CO-92-252-IT-C
                                                            ISBN 92-77-44838-5
Uffido delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo