CELEX: C1998/209/28
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Ricorso del signor Max Kögler contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 20 gennaio 1998 nella causa T-160/96, Max Kögler contro Corte di giustizia delle Comunità europee, sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea, proposto il 26 marzo 1998 (Causa C-82/98 P)

C 209/14                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        4.7.98
     avere in ogni caso la possibilitaÁ di disporre provvedi-                3. in subordine indicare una data ravvicinata per il
     menti provvisori ai sensi dell'art. 2, n. 1, lett. a) e b),                  calcolo e la fissazione della detta pensione;
     della direttiva 89/65/CEE, noncheÂ di dichiarare la nul-
     litaÁ della decisione di aggiudicazione del committente,
     e se il singolo, nell'ambito di un siffatto procedimento,          III. condannare le controparti alle spese.
     possa far valere tale obbligo dello Stato membro.
                                                                        Motivi e principali argomenti
C. Solamente in caso di soluzione affermativa della que-
     stione sub B, viene infine sottoposta alla Corte di giu-
     stizia la seguente ulteriore questione pregiudiziale:              Ð L'ordinanza impugnata ha giudicato a torto irricevibili
                                                                             la domanda ex art. 90, n. 1, dello Statuto del perso-
     Se l'obbligo di cui alla lettera A sia concretamente                    nale e quindi il ricorso. Il ricorrente critica in primo
     definito e determinato anche nel senso che il giudice                   luogo l'interpretazione delle disposizioni regolamentari
     nazionale debba disapplicare nel procedimento even-                     applicabili al caso di specie adottata dalla convenuta,
     tuali disposizioni dell'ordinamento nazionale la cui                    interpretazione che, oltre ad opporsi diametralmente al
     applicazione impedirebbe al giudice medesimo di                         chiaro tenore letterale, non eÁ per nulla giustificata.
     adempiere al detto obbligo e se l'obbligo medesimo                      Diversamente da quanto ritiene il Tribunale di primo
     debba essere direttamente rispettato quale parte inte-                  grado, nell'espressione «indipendentemente dalle deci-
     grante del diritto comunitario, anche quando ciò sia                    sioni che deve adottare il Consiglio» la prima parola eÁ
     escluso dall'ordinamento nazionale.                                     irrilevante ai fini della questione circa la definitivitaÁ o
                                                                             la provvisorietaÁ della fissazione dei coefficienti, in
                                                                             quanto compatibile con entrambe le interpretazioni.
(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33.
                                                                             La soluzione della questione risulta piuttosto con tutta
                                                                             chiarezza dalle ultime tre parole che Ð al pari della
                                                                             corrispondente formulazione nel testo francese «(¼)
                                                                             est appeleÂ aÁ prendre» Ð non può essere intesa altri-
                                                                             menti che nel senso di «deve adottare» o «eÁ tenuto ad
                                                                             adottare». Di contro all'argomento sviluppato nell'or-
Ricorso del signor Max Kögler contro l'ordinanza del Tri-                    dinanza impugnata, il ricorrente non ha mai affermato
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza                         di aver fatto affidamento sull'applicazione del coeffi-
Sezione) 20 gennaio 1998 nella causa T-160/96, Max                           ciente «Berlino»; un'asserzione siffatta non eÁ affatto
Kögler contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,                    necessaria per la motivazione del suo ricorso. Piuttosto
sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea, proposto il                     il ricorrente ha sostenuto con tutta chiarezza che ha
                          26 marzo 1998                                      riposto la sua fiducia esclusivamente nell'assicurazione
                        (Causa C-82/98 P)                                    del Consiglio che ad un dato momento sarebbe stata
                                                                             emanata una normativa definitiva di contenuto ignoto.
                           (98/C 209/28)
                                                                             A torto il Tribunale di primo grado conclude nel senso
Il 26 marzo 1998 il signor Max Kögler, con l'avv. dr. Theo                   che il ricorrente avrebbe dovuto impugnare nei termini
Baltes, Treviri, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  i prospetti di pensione pervenutigli per il periodo dal
l'avv. ReneÂ Weber, 3, rue de la Loge, L-1945 Lussem-                        1o luglio 1991 al 30 giugno 1994; secondo il Tribu-
burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                     nale, chi non utilizzi i termini d'impugnazione, non
ComunitaÁ europee un ricorso contro l'ordinanza del Tribu-                   può ottenere la riapertura di nuovi termini grazie a
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza                           una domanda ex art. 90, n. 1, dello Statuto del perso-
Sezione) 20 gennaio 1998 nella causa T-160/96, Max                           nale. Alla pronuncia di cui trattasi, che certo eÁ rile-
Kögler contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,                    vante per il caso ove vengano assunte decisioni defini-
sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea.                                 tive da parte dell'autoritaÁ che ha il potere di nomina,
                                                                             il Tribunale di primo grado ha potuto giungere nel
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                  caso di specie solo in quanto non ha preso in conside-
                                                                             razione le peculiari caratteristiche del caso medesimo,
I.   annullare l'ordinanza (20 gennaio 1998, con cui il Tri-                 non avendo compreso il carattere provvisorio delle
     bunale di primo grado ha dichiarato irricevibile il                     disposizioni regolamentari alla base dei detti conteggi
     ricorso T-160/96) (1);                                                  ed avendo irragionevolmente frainteso l'oggetto della
                                                                             fiducia riposta dal ricorrente nell'assicurazione fornita-
                                                                             gli dal Consiglio.
II. decidere definitivamente la controvesia e precisamente:
     1. annullare la decisione 1o luglio 1996 del comitato              Ð Il ricorrente invita la Corte a decidere la lite nel suo
           per i reclami istituito presso la convenuta;                      complesso, poicheÂ a suo avviso ai fini della decisione
                                                                             rimangono da risolvere solo questioni di diritto.
     2. dichiarare che la pensione del ricorrente per il
           periodo dal 1o luglio 1991 al 30 giugno 1994 va              (1) GU C 94 del 28.3.1998, pag. 23.
           riesaminata e fissata definitivamente applicando il
           coefficiente correttore determinato annualmente
           dal Consiglio per Berlino;