CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE relativamente al regime speciale delle agenzie di viaggio (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE) # Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 218/92 concernente la cooperazione amministrativa nel settore delle imposte indirette (IVA) con riferimento a delle misure aggiuntive in materia di servizi prestati da agenzie di viaggio

Avis juridique important

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52003PC0078(01)

Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE relativamente al regime speciale delle agenzie di viaggio (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0078 def. - CNS 2002/0041 */  

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 77/388/CEE relativamente al regime speciale delle agenzie di viaggio (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE1. CONTESTOL'8 febbraio 2002 la Commissione ha pubblicato una proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda il regime speciale delle agenzie di viaggio [1].[1]  Proposta COM(2002)64 definitivoNel frattempo il Consiglio ha adottato la direttiva 2002/38/CE del Consiglio, del 7 maggio 2002, che modifica temporaneamente la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda il regime di imposta sul valore aggiunto applicabile ai servizi di radiodiffusione e di televisione e a determinati servizi prestati tramite mezzi elettronici [2] e il regolamento (CE) n. 792/2002 del Consiglio, del 7 maggio 2002, che modifica temporaneamente il regolamento (CEE) n. 218/92 concernente la cooperazione amministrativa nel settore delle imposte indirette (IVA) con riferimento a delle misure aggiuntive in materia di commercio elettronico [3].[2]  GU L 128 del 15.05.2002, pag. 41.[3]  GU L 128 del 15.05.2002, pag. 1.Il Comitato economico e sociale europeo ha espresso il proprio parere il 17 e il 18 luglio 2002 [4].[4]  GU C 241 del 7.10.2002, pag. 83.Il 24 settembre 2002 il Parlamento europeo ha adottato la sua relazione sul progetto di direttiva del Consiglio [5] e ha proposto due modifiche, una delle quali potrebbe essere accettata dalla Commissione, la quale ha deciso di modificare di conseguenza la sua proposta.[5]  Relazione sulla proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE relativamente al regime speciale delle agenzie di viaggio (COM(2002) 64 - C5-0112/2002 - 2002/0041(CNS)), PE 307.532, A5-0274/2002.La Commissione ha pertanto elaborato la presente proposta modificata.2. GIUSTIFICAZIONE DELLE MODIFICHE2.1. Introduzione del principio dello "sportello unico"L'obiettivo di questa modifica è agevolare l'applicazione pratica delle norme proposte in materia di servizi prestati dalle agenzie di viaggio non stabilite nell'UE a clienti residenti nell'UE. Quando è stato chiesto di tassare nell'UE gli agenti di viaggio di paesi terzi che prestano servizi a clienti UE, la Commissione non ha proposto misure semplificate per l'attuazione della normativa.Nel frattempo, un regime semplificato è stato adottato con la direttiva 2002/38/CE del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda il regime di imposta sul valore aggiunto applicabile ai servizi di radiodiffusione e di televisione e a determinati servizi prestati tramite mezzi elettronici, per i casi in cui un fornitore non stabilito nell'UE presti questi servizi a soggetti non passivi nell'UE. Il regime detto "sportello unico" sarà applicabile per un periodo provvisorio di 3 anni a decorrere dal 1° luglio 2003.Il Parlamento europeo ha proposto di estendere il campo di applicazione del regime speciale previsto dalla direttiva 2002/38/CE sul commercio elettronico, nonché il meccanismo di compensazione bilaterale tra autorità fiscali di cui al titolo III.A del regolamento (CE) n. 792/2002 del Consiglio, del 7 maggio 2002, che modifica temporaneamente il regolamento (CEE) n. 218/92 concernente la cooperazione amministrativa nel settore delle imposte indirette (IVA) con riferimento a delle misure aggiuntive in materia di commercio elettronico, ai servizi prestati da agenti di viaggio non stabiliti nell'UE a clienti residenti nell'UE.La Commissione ha accettato questa modifica e si è impegnata a modificare la sua proposta di conseguenza.2.2. Introduzione di un'esenzione per i servizi prestati a clienti residenti in paesi terziLa Commissione non può accettare questa modifica perché contraria ad uno dei principi basilari del sistema IVA comunitario, basato sul presupposto che la fornitura di beni e servizi è tassata nel luogo di consumo. Pertanto, il margine di profitto ottenuto nella Comunità dovrebbe essere tassato nel luogo in cui è realizzato e non dovrebbe essere esente se il cliente non risiede nell'UE.3. MODIFICHE PROPOSTE PER IL COM(2002) 64 DEF DELLA COMMISSIONE3.1. Introduzione di un nuovo comma all'articolo 26, paragrafo 2La prima modifica consiste nell'estendere il campo di applicazione del regime speciale per i servizi prestati elettronicamente ai servizi prestati da agenzie di viaggio non stabilite nell'UE a clienti residenti nell'UE, purché i servizi siano prestati nell'UE. La prestazione di questi servizi è disciplinata dall'articolo 26, paragrafo 2 della proposta di COM(2002) 64 definitivo della Commissione. In questo articolo è inserito un nuovo comma, che propone di applicare ai prestatari di servizi di paesi terzi, di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettera b) (nuovo) un regime speciale simile a quello applicabile ai servizi prestati elettronicamente per conformarsi ai loro obblighi in materia di IVA nell'UE.3.2. Un nuovo articolo 26, paragrafo 3Il nuovo articolo 26, paragrafo 3, lettera a) introduce innanzitutto alcune definizioni indispensabili per definire il campo di applicazione e il funzionamento del regime speciale.Il secondo comma dell'articolo 26, paragrafo 3, introduce il regime speciale e sarà applicabile ai servizi prestati da agenzie di viaggio non stabilite nell'UE, quando sono prestati servizi nell'UE a clienti ivi residenti.3.3. Modifica dell'articolo 3 della proposta di COM(2002) 64 definitivoIl regime speciale per le prestazioni di servizi di cui all'articolo 26, paragrafo 3 (nuovo) è simile al regime speciale applicabile ai servizi prestati tramite mezzi elettronici di cui all'articolo 26 quater, paragrafo b) della 6a direttiva IVA, applicabile per un periodo provvisorio di 3 anni, a decorrere dal 1° luglio 2003. Pertanto, è opportuno modificare la data inizialmente prevista (1° gennaio 2003), indicando la data del 1° luglio 2003.4. OBIETTIVO E CONTENUTO DELLA PROPOSTA CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (CEE) N. 218/92L'obiettivo delle modifiche proposte per il regime speciale applicabile alle agenzie di viaggio, di cui all'articolo 26 della 6a direttiva IVA, è fare in modo che l'IVA sia riscossa dallo Stato membro in cui avviene il consumo effettivo.Nel quadro del nuovo regime proposto lo Stato membro di consumo ha la responsabilità primaria di garantire che i fornitori ottemperino ai loro obblighi e versino l'IVA dovuta sui servizi prestati. Per i servizi prestati da agenti di viaggio non stabiliti, né identificati ai fini IVA nella Comunità, a clienti residenti nella Comunità, è necessario che lo Stato membro di consumo e lo Stato membro in cui il fornitore è stabilito si scambino tutte le informazioni necessarie all'applicazione del regime speciale di cui all'articolo 26, paragrafo 3, (nuovo) della 6a direttiva IVA. Analogamente, è necessario che l'importo dell'IVA dovuto sulla prestazione di servizi che deve essere tassata nel suo territorio sia effettivamente trasferito sul bilancio dello Stato membro di consumo.Un sistema simile è stato già introdotto per i servizi prestati tramite mezzi elettronici [6] e le modifiche proposte al regolamento (CEE) n. 218/92 mirano ad estendere tale sistema ai servizi prestati da agenti di viaggio nel quadro del regime speciale introdotto ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 3, della 6a direttiva IVA.[6]  Regolamento (CE) n. 792/2002 del Consiglio, del 7 maggio 2002.2002/0041 (CNS)Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 77/388/CEE relativamente al regime speciale delle agenzie di viaggioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93,vista la proposta della Commissione [7],[7]  GU C [...] del [...], pag. [...]..visto il parere del Parlamento europeo [8],[8]  GU C [...]del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [9],[9]  GU C [...] del[...], pag.[...].considerando quanto segue:(1) Secondo la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Strategia volta a migliorare il funzionamento del regime IVA nel mercato interno" [10], un'applicazione più uniforme della normativa comunitaria da parte degli Stati membri è uno dei quattro obiettivi da perseguire per migliorare il funzionamento del mercato interno a breve termine.[10]  COM(2000)348 definitivo del 7.6.2000.(2) Attualmente gli Stati membri interpretano in modi diversi le disposizioni relative al regime speciale delle agenzie di viaggio di cui all'articolo 26 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [11], il che dà luogo ad un'applicazione non uniforme del regime speciale tra i vari Stati membri e comporta distorsioni della concorrenza per taluni operatori.[11]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.(3) L'estensione del campo di applicazione della direttiva 77/388/CEE a tutte le forniture di pacchetti di viaggio in modo che queste prestazioni siano soggette alle condizioni dell'articolo 26 eliminerebbe queste differenze e consentirebbe di realizzare meglio l'obiettivo iniziale dell'imposizione nello Stato membro di consumo.(4) Il regime semplificato, introdotto dalla direttiva 2002/38/CE del Consiglio per l'imposizione dei servizi prestati tramite mezzi elettronici dovrebbe essere esteso ai servizi prestati da agenzie di viaggio non stabilite nella Comunità a clienti residenti nella Comunità.(5) Per facilitare l'adempimento dei loro obblighi fiscali, agli operatori, che non sono stabiliti o che non devono essere identificati a fini fiscali nella Comunità, dovrebbe essere applicato un regime speciale quando prestano servizi nella Comunità a clienti ivi residenti. Secondo questo regime, gli operatori che prestano servizi a clienti all'interno della Comunità possono, se non altrimenti identificati a fini fiscali nella Comunità, optare per l'identificazione in un unico Stato membro.(6) L'operatore non stabilito che intenda avvalersi del regime speciale deve rispettare gli obblighi previsti e le eventuali disposizioni vigenti in materia nello Stato membro di consumo.(7) Lo Stato membro di identificazione deve a talune condizioni poter escludere un operatore non stabilito dal regime speciale.(8) Se l'operatore non stabilito opta per il regime speciale, le imposte sul valore aggiunto a monte dovute per merci e servizi utilizzati per le sue attività soggette ad imposizione contemplate dal regime speciale, dovrebbero essere rimborsate dallo Stato membro in cui è insorta l'imposta sul valore aggiunto a monte, conformemente alla direttiva 86/560/CEE del Consiglio del 17 novembre 1986 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Modalità di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti nel territorio della Comunità [12]. Le restrizioni per il rimborso di cui agli articoli 2, paragrafi 2 e 3, e 4, paragrafo 2 della direttiva non si applicano.[12]  GU L 326 del 21.11.1986, pag 40.(9) Un analogo regime di imposizione sul margine di utile è contemplato dall'articolo 26 bis della direttiva 77/388/CEE per i beni d'occasione e gli oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione. Detto articolo contiene definizioni particolareggiate che potrebbero essere utilizzate per chiarire le definizioni dell'articolo 26 e semplificare l'applicazione del regime speciale delle agenzie di viaggio.(10) Dato il carattere particolare dei servizi forniti dalle agenzie di viaggio che acquistano presso terzi diversi servizi, li riuniscono in pacchetti e poi vendono tali pacchetti, spesso è molto difficile per le agenzie determinare il margine di utile realizzato su ogni singola prestazione. Un sistema che consentisse loro di calcolare un margine di utile globale relativamente ad un determinato periodo semplificherebbe il regime e potrebbe risolvere molti dei problemi che esse incontrano in questo campo.(11) Per ragioni analoghe è opportuno consentire alle agenzie di viaggio di optare per il regime IVA normale al fine di garantire il rispetto del principio di neutralità dell'IVA.(12) Al fine di garantire un'applicazione più uniforme del regime speciale delle agenzie di viaggio, è opportuno che le deroghe esistenti in forza dell'articolo 28, paragrafo 3 della direttiva 77/388/CEE e degli allegati E e F siano soppresse. Allo stesso modo, è opportuno che siano soppressi l'articolo 28, paragrafo 3, lettera g), e l'articolo 15, punto 14 della medesima direttiva in quanto anch'essi consentono agli Stati membri di applicare norme divergenti in materia di imposizione sui servizi delle agenzie di viaggio.(13) Al fine di garantire un'applicazione più armonizzata del regime speciale delle agenzie di viaggio è opportuno che sia abrogata la decisione del Consiglio con la quale il Regno del Belgio, dietro richiesta da esso presentata il 13 settembre 1978, è stato autorizzato ad applicare una misura di deroga ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE.(14) La direttiva 77/388/CEE deve essere modificata di conseguenza,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 77/388/CEE è modificata nel modo seguente:(1) Il testo dell'articolo 26 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 26Regime speciale delle agenzie di viaggio1. Gli Stati membri applicano, conformemente alle disposizioni del presente articolo, un regime speciale dell'imposta sul valore aggiunto alle operazioni delle agenzie di viaggio che agiscono in nome proprio nei confronti del viaggiatore e utilizzano, per l'esecuzione del viaggio, cessioni di beni e prestazioni di servizi di altri soggetti passivi.   Tale regime non è applicabile alle agenzie di viaggio che agiscono unicamente quali intermediari e alle quali è applicabile l'articolo 11, parte A, paragrafo 3, lettera c).2. (a) Tutte le operazioni effettuate dall'agenzia di viaggio per la realizzazione di un viaggio alle condizioni di cui al paragrafo 1 sono considerate come una prestazione di servizi unica fornita dall'agenzia di viaggio. Detta prestazione unica è assoggettata all'imposta nello Stato membro in cui l'agenzia di viaggio ha la sede della sua attività economica o una stabile organizzazione a partire dalla quale essa ha fornito la prestazione di servizi.(b) Quando l'agenzia di viaggio non ha sede nella Comunità oppure ha una stabile organizzazione fuori della Comunità a partire dalla quale viene fornita la prestazione e fornisce servizi di viaggio la cui effettiva utilizzazione e fruizione hanno luogo all'interno della Comunità, questa prestazione di servizi unica è assoggettata all'imposta nel luogo in cui il cliente ha la sede della sua attività economica o ha una stabile organizzazione a cui viene fornita la prestazione o, in assenza di tale luogo, nel luogo in cui il cliente ha il suo domicilio o la sua residenza abituale.(c) Gli Stati membri consentono alle agenzie di viaggio non stabilite, che prestano i servizi indicati alla lettera b), di avvalersi del regime speciale conformemente alle disposizioni del paragrafo 3. Il regime speciale si applica a tutte le prestazioni di servizi imponibili nella Comunità.3. (a) DefinizioniAi fini del presente articolo e fatte salve le altre disposizioni comunitarie, si intende per:(1) "agente di viaggio non stabilito": un agente di viaggio che non ha fissato la sede della propria attività economica, né ha conseguito un centro di attività stabile nel territorio della Comunità, né è tenuto altrimenti ad identificarsi ai fini fiscali ai sensi dell'articolo 22;(2) "servizi di viaggio": i servizi prestati nello stesso modo dagli organizzatori di giri turistici o da ogni altro soggetto passivo;(3) "Stato membro di identificazione": lo Stato membro che l'agente di viaggio non stabilito sceglie di contattare per notificare quando ha inizio la sua attività come soggetto passivo all'interno del territorio della Comunità ai sensi delle disposizioni del presente articolo;(4) "Stato membro di consumo": lo Stato membro in cui si considera che siano prestati i servizi conformemente al paragrafo 2, lettera b);(5) "dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto": la dichiarazione contenente le informazioni necessarie per stabilire l'ammontare dell'imposta esigibile in ciascuno Stato membro.(b)Regime particolare per i servizi prestati dalle agenzie di viaggio soggetti ad imposizione nella Comunità conformemente al paragrafo 2, lettera b)(1) L'agente di viaggio non stabilito dichiara allo Stato membro di identificazione l'inizio o la cessazione della sua attività in qualità di soggetto passivo, nonché eventuali cambiamenti a seguito dei quali non soddisfi più le condizioni per l'applicazione del regime speciale. Tale dichiarazione può essere effettuata elettronicamente.   Le informazioni da parte dell'agente di viaggio non stabilito allo Stato membro di identificazione relative all'inizio delle sue attività in qualità di soggetto passivo contengono i seguenti dettagli ai fini dell'identificazione: nome, indirizzo, numero di codice fiscale, se esiste, e una dichiarazione che la persona non è identificata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto all'interno della Comunità. L'agente di viaggio non stabilito notifica allo Stato membro di identificazione tutte le modifiche concernenti le informazioni presentate.(2) Lo Stato membro di identificazione identifica l'agente di viaggio non stabilito mediante un numero individuale. Sulla base delle informazioni utilizzate per tale identificazione, gli Stati membri di consumo possono costituire propri sistemi di identificazione.   Lo Stato membro di identificazione notifica all'agente di viaggio non stabilito il numero di identificazione attribuitogli.(3) Lo Stato membro di identificazione esclude l'agente di viaggio non stabilito dal registro di identificazione se:(i) notifica di non prestare più servizi di viaggio, o(ii) si può altrimenti presupporre che le sue attività soggette a imposizione siano cessate, o(iii) non soddisfa più i requisiti necessari per avvalersi del regime speciale; oppure(iv) persiste a non osservare le norme relative al regime speciale.(4) Il soggetto passivo non stabilito presenta allo Stato membro di identificazione una dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto per ogni trimestre civile, indipendentemente dal fatto che un servizio sia stato o meno prestato. La dichiarazione è presentata entro 20 giorni dal termine del periodo di riferimento a cui la dichiarazione si riferisce.   La dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto contiene il numero d'identificazione e, per ogni Stato membro di consumo in cui è dovuta l'imposta, il margine di profitto totale, meno l'imposta sul valore aggiunto, delle prestazioni di servizi di viaggio per il periodo di riferimento e l'importo complessivo dell'imposta corrispondente. Sono indicate altresì le aliquote fiscali applicabili e l'imposta complessiva dovuta.(5) La dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto è effettuata in euro. Gli Stati membri che non adottato l'euro possono esigere che la dichiarazione dell'imposta sia effettuata nelle loro valute nazionali. Se la prestazione dei servizi è stata effettuata in altre valute, quando si redige la dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto, si deve utilizzare il tasso di cambio dell'ultimo giorno del periodo cui si riferisce la dichiarazione. Il cambio deve essere effettuato in base ai tassi di cambio pubblicati dalla Banca centrale europea per quel giorno o, se non sono pubblicati quel giorno, in base ai tassi del giorno successivo.(6) L'agente di viaggio non stabilito paga l'imposta sul valore aggiunto al momento della presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato su un conto bancario denominato in euro, indicato dallo Stato membro di identificazione. Gli Stati membri che non hanno adottato l'euro possono esigere che il pagamento sia effettuato su un conto bancario denominato nella propria valuta.(7) Fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 1) della direttiva 86/560/CEE, l'agente di viaggio non stabilito che si avvale del regime speciale, anziché effettuare le deduzioni a norma dell'articolo 17, paragrafo 2 della medesima direttiva, beneficia del rimborso previsto dalla direttiva 86/560/CEE. L'articolo 2, paragrafo 3, della direttiva 86/560/CEE non si applica ai rimborsi riguardanti i servizi prestati dalle agenzie di viaggio contemplati dal regime speciale.(8) L'agente di viaggio non stabilito conserva una documentazione delle transazioni effettuate nel quadro di questo regime speciale sufficientemente dettagliata per consentire all'amministrazione fiscale dello Stato membro di consumo di verificare la correttezza della dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto di cui al punto 4. Tale documentazione deve essere fornita, su richiesta, allo Stato membro di identificazione e allo Stato membro di consumo e deve essere conservata per un periodo di 10 anni a decorrere dalla fine dell'anno in cui è stata effettuata la transazione.(9) L'articolo 21, paragrafo 2, lettera b) non si applica all'agente di viaggio non stabilito che ha optato per il regime speciale."4. Per la prestazione di servizi unica fornita dall'agenzia di viaggio si considera come base imponibile il margine di utile realizzato dall'agenzia di viaggio, al netto dell'importo dell'imposta sul valore aggiunto inclusa nel margine di utile. Tale margine di utile è pari alla differenza tra il prezzo di vendita chiesto dall'agenzia di viaggio per un pacchetto e il costo effettivo sostenuto dall'agenzia di viaggio per tale pacchetto. Ai fini del presente paragrafo, si intende per:a)"prezzo di vendita", tutto ciò che costituisce il corrispettivo che l'agenzia di viaggio ha ottenuto o deve ottenere dal cliente o da un terzo, comprese le sovvenzioni direttamente connesse con questa operazione, le imposte, i dazi, i prelievi e le tasse, le spese accessorie quali commissioni e spese di assicurazione chieste dall'agenzia di viaggio al cliente ma esclusi gli importi di cui all'articolo 11, parte A, paragrafo 3;b)"costo effettivo" del pacchetto, tutto ciò che costituisce il corrispettivo, di cui alla lettera a), IVA inclusa, che i soggetti passivi-fornitori hanno ottenuto o devono ottenere dall'agenzia di viaggio, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ad essa forniti, quando dette operazioni siano a diretto vantaggio del cliente escluse le spese generali usate per costituire il pacchetto.5. Per semplificare la riscossione dell'imposta e fatta salva la consultazione del comitato IVA, gli Stati membri possono prevedere che la base imponibile delle prestazioni di tutti i servizi di viaggio soggette al regime speciale di imposizione sul margine sia determinata globalmente per ciascun periodo fiscale a titolo del quale l'agenzia di viaggio deve presentare la dichiarazione di cui all'articolo 22, paragrafo 4, come sostituito dall'articolo 28 nonies.   In questo caso, la base imponibile per le prestazioni di servizi di viaggio è costituita dal margine globale realizzato dall'agenzia di viaggio al netto dell'importo dell'imposta sul valore aggiunto inclusa in tale margine.   Il margine globale è pari alla differenza tra:a) l'importo globale delle prestazioni di servizi di viaggio soggette al regime speciale di imposizione sul margine effettuate dall'agenzia di viaggio nel corso del periodo, importo che è pari al totale dei prezzi di vendita determinati conformemente al paragrafo 4, eb) l'importo globale degli acquisti di beni e servizi di cui al paragrafo 1 effettuati, nel corso del periodo, dall'agenzia di viaggio, importo che è pari al totale dei costi effettivi determinati conformemente al paragrafo 4.6. Se le operazioni per le quali l'agenzia di viaggi ha fatto ricorso ad altri soggetti passivi sono effettuate da questi ultimi al di fuori della Comunità, la prestazione di servizi dell'agenzia è assimilata ad un'attività di intermediario, esente ai sensi dell'articolo 15, punto 14.   Se tali operazioni sono effettuate all'interno e all'esterno della Comunità, deve essere considerata esente solo la parte della prestazione di servizio dell'agenzia di viaggio che concerne le operazioni effettuate all'esterno della Comunità.7. L'importo dell'imposta imputato all'agenzia di viaggio da un altro soggetto passivo per le operazioni di cui al paragrafo 2 effettuate a diretto vantaggio del cliente dell'agenzia di viaggio non è né deducibile, né rimborsabile in alcuno Stato membro.8. L'agenzia di viaggio può, per ciascuna prestazione per cui è ammesso il regime speciale di imposizione sul margine, applicare il regime normale dell'imposta sul valore aggiunto.9. Qualora l'agenzia di viaggio applichi il regime normale dell'imposta sul valore aggiunto ad una prestazione di servizi di viaggio, essa può dedurre dall'imposta dovuta l'imposta sul valore aggiunto dovuta o versata per i servizi ad essa forniti dai suoi fornitori, se si tratta di operazioni effettuate a diretto vantaggio del suo cliente.  Il diritto a deduzione sorge nel momento in cui diventa esigibile l'imposta dovuta per la prestazione in relazione alla quale l'agenzia di viaggio opta per il regime normale dell'imposta sul valore aggiunto.10. Qualora applichi sia il regime normale dell'imposta sul valore aggiunto che il regime speciale d'imposizione sul margine, l'agenzia di viaggio deve seguire separatamente nella sua contabilità le operazioni che rientrano in ciascuno di tali regimi, secondo le modalità stabilite dagli Stati membri."(2) All'articolo 15, paragrafo 14, è soppresso il secondo comma.(3) All'articolo 28, paragrafo 3, è soppressa la lettera g).(4) Nell'allegato E, è soppresso il punto 15.(5) Nell'allegato F, è soppresso il punto 27.Articolo 2È abrogata la decisione del Consiglio con la quale il Regno del Belgio, dietro richiesta da esso presentata il 13 settembre 1978, è stato autorizzato ad applicare una misura di deroga ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1, della direttiva 77/388/CEE.Articolo 3Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° luglio 2003. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono corredate di tale riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono stabilite dagli Stati membri.Articolo 4La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 5Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente