CELEX: 51974PC0766
Language: it
Date: 1974-06-04
Title: PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CON CUI VENGONO IMPARTITE DIRETTIVE ALLA COMMISSIONE PER LA NEGOZIAZIONE DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA'EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E LA SVEZIA NEL SETTORE DELLA FUSIONE TERMONUCLEARE CONTROLLATA E DELLA FISICA DEI PLASMI (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 766
Vol. 1974/0117
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(74)766 def.
                                                Bruxelles , 4 giugno 1974
                                PROGETTO
   DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CON CUI VENGONO IMPARTITE DIRETTIVE
 ALLA COMMISSIONE PER LA NEGOZIAZIONE DI UN" ACCORDO DI COOPERAZIONE
TRA LA COMUNITA' EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E LA SVEZIA NEL SETTORE
  DELLA FUSIONE TERMONUCLEARE CONTROLLATA E DELLA FISICA DEI PLASMI
                  ( presentato dalla Commissione al Consiglio )
 COM(74) 766 def.
 ---pagebreak---                  COMCMICAZIOlifE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
Oggetto : Domanda del Governo svedese per l' apertura di negoziati con la
           Comunità al fine di concludere un Accordo di cooperazione con­
           cernente le ricerche nel settore della fusione termonucleare
           controllata e della fisica dei plasmi
1.     Allorché il 17 e 18 dicembre u.s . il Consiglio ha approvato la revisio­
ne del programma quinquennale di ricerche e di insegnamento della Comunità
Europea dell' Energia Atomica nel settore della fusione termonucleare control­
lata e della fisica dei plasmi , ha fatto la seguente dichiarazione che è sta­
ta registrata nel vertale della sessione e ripresa nel comunicato alla stampa:
" Il Consiglio si dichiara disposto ad accogliere , in uno spirito aperto e po­
  sitivo , le eventuali richieste di partecipazione dì paesi terzi , particolar­
 mente paesi europei , al presente programma"#
2.     Il 21 marzo 1974 » S.E# Erik von SYDOW, Ambasciatore straordinario e
plenipotenziario , capo della missione svedese presso le Comunità europee , ha
comunicato alla Commissione la decisione del suo Governo di chiedere l' aper­
tura di negoziati con la Comunità europea ai fini della conclusione di un
Apcordo di cooperazione in materia di ricerche sulla fusione termonucleare
controllata e sulla fisica dei plasmi . L' obiettivo principale della domanda
svedese è l' associazione al programma della CEEA in questo settore di ricerca»
       S.E. l' Ambasciatore di Svezia ha trasmesso alla Commissione il prome­
moria allegato alla presente ( Allegato I), che in data 1° aprile 1974 è stato
comunicato dalla Commissione al Consiglio .
                                                                  • • •/ • • •
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3.    La Commissione ritiene che sia nell' interesse della Comunità avviare oon
il Governo svedese i negoziati proposti . Per quanto il programma svedese di
ricerche nel settore in questione sia necessariamente limitato , la Svezia
possiede un' eccellente tradizione di ricerca sulla fisica dei plasmi . Essa
dispone inoltre di competenze tecnologiche non trascurabili , che potranno
rivelarsi estremamente utili per la continuazione del programma comune di
ricerche della Comunità .
4.  " In conclusione , dopo essersi concertata con gli associati della Comu­
nità in merito agli obiettivi da raggiungere mediante i previsti negoziati ,
conformemente alle disposizioni dei contratti di associazione nel campo del­
la fusione nucleare controllata e della fisica dei plasmi conclusi nell' am­
bito del programma quinquennale della Comunità , la Commissione trasmette al
Consiglio , nell' Allegato II alla presente comunicazione , un progetto di de­
cisione con cui vengono impartite direttive per la negoziazione di un Accordo
di cooperazione tra la Comunità Europea dell' Energia Atomica e la Svezia con­
cernente le ricerche nel settore della fusione termonucleare controllata e
della fisica dei plasmi .
 ---pagebreak--- Delegazione svedese                                       XIl/206/74-I
                                PROMEMORIA
1,    Nel 1973 hanno avuto luogo colloqui esplorativi tra la Svezia e i
rappresentanti della Commissione delle Comunità europee , riguardanti una
collaborazione nel campo delle ricerche sulla fusione »
2.    Fella sessione del 17-18 dicembre 1973 il Consiglio delle Comunità
europee si è dichiarato disposto ad accogliere , in uno spirito aperto e
positivo , le eventuali richieste di partecipazione di paesi terzi , partico­
larmente paesi europei , al programma nel settore della fusione »
3»    Il Governo svedese - presa nota con soddisfazione della dichiarazione
del Consiglio - ha deciso di chiedere che tra la Svezia e le Comunità euro­
pee vengano aperti negoziati ai fini della conclusione di un Accordo di coope­
razione in materia di ricerche sulla fusione .
      L' obiettivo principale della richiesta svedese è l' associazione al
programma della Comunità europea.
4.    Al fine di accelerare il più possibile la preparazione dei negoziati ,
il Governo svedese suggerisce che la Commissione prepari un progetto di te­
sto per un Accordo di associazione . Secondo l' opinione della delegazione
svedese un accordo di questo genere dovrebbe comprendere i diritti e gli
obblighi generali delle due parti ,
5.    Inoltre , dovrebbe venire elaborato un progetto di testo per un contrat­
to di associazione da stipularsi tra la Commissione (Euratom) e l' autorità
svedese competente . Tale contratto , che disciplinerebbe la cooperazione
                                                                     • •/ • • •
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pratica tra le due parti , dovrebbe , tra 1 * altro , comprendere le regole per
la rappresentanza svedese nei vari organi del programma fusione .
                                      Bruxelles , 20 marzo 1974
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DG XII-A-3
                                    PROGETTO
        DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CON CUI VENGONO IMPARTITE DIRETTIVE
      ALLA COMMISSIONE PER LA NEGOZIAZIONE DI UN ACCORDO DI COOPER AZIONE
  TRA LA COMUNITÀ* EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA    E LA SVEZIA NEL SETTORE
      DELLA FUSIONE . TERMONUCLEARE CONTROLLATA E DELLA FISICA DEI PLASMI
Il Consiglio delle Comunita Europee ,
visto il Trattato che istituisce, la Comunità Europea dell' Energia Atomica e
in particolare l' articolo 101 . secondo comma ,
visto il progetto della Commissione ,
considerando che il Consiglio ha, adottato , in data 21 giugno 1971 » 14 maggio
e 17-18 dicembre 1973 , un programma quinquennale di ricerche e di insegnamen­
to della Comunità Europea dell' Energia Atomica nel settore della fusione e
della fisica dei plasmi ;
considerando che , a causa dell' ampiezza dello sforzo ancora necessario per
raggiungere lo stadio delle applicazioni della fusione termonucleare control­
lata, è opportuno instaurare con taluni Stati terzi , scelti soprattutto in
base al valore dei loro programmi di ricerca in questo settore , una cooperar-
zione che permetta, evitando inutili duplicati , di accelerare l' avanzamento
dei programmi della Comunità nel settore stesso ;
considerando che la Conunità potrebbe a lunga scadenza trarre betìeficio dal­
le applicazioni della fusione . termonucleare controllata per la copertura del
proprio fabbisogno energetico ,
presa conoscenza del testo del promemoria che il Governo svedese ha trasmesso
il , 21 marzo 1974 alla Commissione per proporre l' apertura di negoziati con
le Comunità europee ai fini della conclusione di un Accordo di cooperazione
in materia di ricerche sulla fusione termonucleare controllata,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
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1 * La Commissione negozierà con il Governo svedese , in "base all' artico­
    lo 1Q1 , secondo comma, del Trattato che istituisce la Comunità Europea
    dell' Energia Atomica, un Accordo di cooperazione tra la Comunità e la
    Svezia concernente le ricerche nel settore della fusione termonucleare
    controllata e della fisica dei plasmi , L' Accordo delimiterà      l' ambito
    e regolerà le condizioni generali della partecipazione della Svezia al
    programma comune di ricerche e di insegnamento della Comunità nel setto­
    re succitato , partecipazione che dovrà essere quanto più completa possi­
    bile . nell' Accordo verrà assicurata l' estensiono della cooperazione a
    tutte le attività svedesi in materia di fusione termonucleare controlla^-
    ta. La Commissione condurrà i negoziati in stretto collegamento con gli
    organismi di ricerca degli Stati membri associati al programma, L' Accor­
    do prevederà la conclusione di contratti di associazione tra la Comunità
    e organismi di ricerca svedesi pcelti in funzione degli obiettivi della
    cooperazione ,
2 , L' insieme dei diritti e degli obblighi derivanti dall' Accordo e dai con­
    tratti di associazione conclusi in applicazione dèi medesimo , particolar­
    mente in materia finanziaria, non dovrà mettere la Svezia in una situa­
    zione più favorevole di quella degli Stati membri .
    Le cognizioni risultanti dalle attività incluse nella cooperazione
    non potranno essere comunicate a Stati terzi o ad imprese stabi - *
    lite in Stati terzi senza l' accordo della Commissione .
    La concessione di licenze sui brevetti risultanti da dette atti­
    vità richiederà l' accordo della Commissione ,
3 . L' accordo sarà negoziato in modo che la partecipazione della
    Svezia al programma comune non ostacoli il normale funzionamento
    dei meccanismi di decisione comunitari per quanto riguarda il
    programma . comune sulla fusione e sulla fisica dei plasmi .
                                                               • • •/ • • •
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4* L' Accordo conterrà disposizioni che permettano alla Svezia di far valere
    in tempo utile i suoi interessi legittimi . Sarà a tal fine prevista un' ade­
    guata partecipazione svedese a tutti i livelli dei comitati tecnici del
    programma comune »
    Inoltre , a richiesta dell' una o dell' altra parte contraente , le stesse
    si riuniranno ogni tanto al livello appropriato per consultarsi sul fun­
    zionamento generale dell' Accordo ed esaminare ogni misura atta a miglio­
    rare le modalità della cooperazione nel quadro dell' Accordo »
5 » L' Accordo conterrà clausole relative al regime dei "brevetti e delle co­
    gnizioni , conformi al principio enunciato al punto 2 delle presenti di­
    rettive e alla politica della Comunità in materia.
6 » L' Accordo avrà una durata di dieci anni e , salvo preavviso notificato sei
    mesi prima della scadenza di detto periodo , sarà rinnovato per la stessa
    durata»
    Le parti contraenti potranno inoltre porvi fine , con un preavviso di
    sei mesi , nel caso in cui non venissero continuati i programmi di ricer­
    ca della Comunità nel settore contemplato dall' Accordo »