CELEX: 51996PC0223
Language: it
Date: 1996-05-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) del Consiglio che istituisce l' Agenzia europea di ispezione veterinaria e fitosanitaria

Avis juridique important

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51996PC0223

Proposta di REGOLAMENTO (CE) del Consiglio che istituisce l' Agenzia europea di ispezione veterinaria e fitosanitaria  /* COM/96/0223 DEF - CNS 96/0143 */  

Gazzetta ufficiale n. C 239 del 17/08/1996 pag. 0009

Proposta  di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce l'Agenzia europea di ispezione veterinaria e  fitosanitaria(96/C  239/04)COM(96) 223 def. - 96/0143(CNS)(Presentata dalla Commissione  l'11 luglio 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che gli animali vivi, i prodotti di origine animale, i vegetali e i prodotti vegetali  sono compresi nell'elenco di prodotti contenuto nell'allegato II del trattato; che la produzione e  il commercio di tali prodotti costituisce un'importante fonte di reddito per la popolazione  agricola della Comunità; considerando che, in virtù della normativa veterinaria e fitosanitaria comunitaria, la Commissione  è tenuta a garantire l'applicazione uniforme di detta normativa, onde evitare divergenze tra i  controlli espletati dalle autorità nazionali competenti, nonché l'applicazione di un regime  uniforme alle importazioni dai paesi terzi; considerando che un'applicazione uniforme della normativa consente di tutelare la salute pubblica  nonché la salute degli animali e dei vegetali e di prevenire distorsioni di concorrenza; considerando che tale uniformità nell'applicazione della normativa è quindi indispensabile per  salvaguardare i rapporti di fiducia tra gli Stati membri nel quadro della libera circolazione dei  prodotti in questione nel mercato interno; considerando che tale obiettivo può essere realizzato - nel rispetto del principio di indipendenza  e data la specificità dei compiti - istituendo un'agenzia il cui personale sia addetto al controllo  dell'applicazione della normativa veterinaria e fitosanitaria della Comunità; considerando che una decisione è stata adottata di comune accordo dai rappresentanti dei governi  degli Stati membri riuniti a livello di capi di Stato o di governo il 29 ottobre 1993,  relativamente alla fissazione delle sedi di taluni organismi e servizi delle Comunità europee,  nonché di Europol  (1); che è stato convenuto che l'Ufficio di ispezione veterinaria e  fitosanitaria avrebbe avuto sede in Irlanda, in una città designata dal governo irlandese; considerando che le autorità irlandesi hanno proposto a questo fine la località di Grange, nella  contea di Meath; considerando che il regolamento interno e la struttura dell'Agenzia devono essere in sintonia con  l'obiettività dei risultati richiesti e consentire all'Agenzia stessa di svolgere la propria  attività in collaborazione con altri organismi comunitari e internazionali; considerando che l'Agenzia deve avere personalità giuridica e, nel contempo, mantenere stretti  rapporti con i vari organismi e programmi della Comunità, in modo da evitare sovrapposizioni; considerando che, per le sue traduzioni, l'Agenzia ricorrerà al Centro di traduzione degli  organismi dell'Unione europea istituito dal regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio  (2), non  appena esso entrerà in funzione; considerando che il funzionamento dell'Agenzia deve essere finanziato, oltre che con il gettito  delle tasse riscosse per i controlli veterinari, con contributi a carico del bilancio generale  delle Comunità europee; che l'importo di detto contributo deve essere fissato nell'ambito della  procedura annuale di bilancio, in conformità con le previsioni finanziarie, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Istituzione dell'AgenziaÈ istituita l'Agenzia europea di ispezione  veterinaria e fitosanitaria, in appresso denominata «l'Agenzia». Essa ha sede in un luogo designato dalla Commissione in consultazione con lo Stato membro  interessato. Articolo 2 Finalità1.  Sono conferite all'Agenzia le seguenti attribuzioni: - effettuare ispezioni nel territorio della Comunità al fine di garantire l'applicazione uniforme  della normativa veterinaria e fitosanitaria comunitaria; - verificare i controlli veterinari e fitosanitari eseguiti nei paesi terzi su animali vivi,  prodotti di origine animale, vegetali e prodotti vegetali destinati all'esportazione verso la  Comunità; - trasmettere relazioni sulle attività sopra indicate ed; - espletare ogni altro incarico assegnatole dalla Commissione. 2.  Onde evitare inutili ripetizioni, il personale dell'Agenzia espleta le ispezioni e i controlli  di cui al paragrafo 1 in vece degli esperti della Commissione. Articolo 3 Personalità giuridica1.  L'Agenzia ha personalità giuridica. 2.  In ciascuno Stato membro, l'Agenzia dispone della più ampia capacità giuridica riconosciuta  alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali. In particolare esso può acquistare o alienare  beni immobili e mobili e può stare in giudizio. Articolo 4 Il consiglio di amministrazione1.  L'Agenzia ha un consiglio di amministrazione  composto di un rappresentante di ciascuno Stato membro, di due rappresentanti della Commissione e  di due esperti scientifici specialmente qualificati nel ramo veterinario e in quello fitosanitario,  designati dal Parlamento europeo in base alle loro specifiche competenze in materia. Ciascun membro del consiglio di amministrazione può farsi assistere o rappresentare da un  supplente. In assenza del membro titolare, il supplente può esercitare il diritto di voto. Il  consiglio di amministrazione può invitare osservatori senza diritto di voto. 2.  La durata del mandato dei rappresentanti è di tre anni. Il mandato è rinnovabile. 3.  Ciascun membro del consiglio di amministrazione dispone di un voto. 4.  Il consiglio di amministrazione elegge fra i suoi membri un presidente e un vicepresidente. Il  vicepresidente sostituisce di diritto il presidente in caso di impedimento di quest'ultimo. Il presidente e il vicepresidente sono eletti per un periodo di tre anni. Il loro mandato è  rinnovabile una sola volta. 5.  Il consiglio di amministrazione adotta il proprio regolamento interno. 6.  Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno una volta all'anno. 7.  Esso adotta un piano di lavoro triennale sulla base di un progetto sottopostogli dal direttore  dell'Agenzia, previa consultazione della Commissione. Il primo piano triennale sarà adottato entro  nove mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento. 8.  Nell'ambito del piano triennale, il consiglio di amministrazione adotta il programma annuale di  lavoro dell'Agenzia sulla base di un progetto sottopostogli dal direttore, previa consultazione  della Commissione. Il programma può essere modificato nel corso dell'anno con la stessa procedura. 9.  Entro il 31 gennaio di ogni anno, il consiglio di amministrazione adotta una relazione generale  annuale sulle attività dell'Agenzia in base ad un progetto sottopostogli dal direttore. Il  direttore trasmette la relazione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e agli Stati  membri. 10.  Il consiglio di amministrazione delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri. È tuttavia  richiesta la maggioranza di due terzi dei membri per le decisioni che il consiglio di  amministrazione adotta in forza dell'articolo 4, paragrafo 4, dell'articolo 5, paragrafo 1,  dell'articolo 7, dell'articolo 8, paragrafo 4 e dell'articolo 9. Articolo 5 Il direttore dell'Agenzia1.  L'Agenzia è presieduta da un direttore, nominato dal  consiglio di amministrazione su proposta della Commissione per un periodo rinnovabile di cinque  anni. Il direttore è assistito da un vicedirettore, nominato secondo la stessa procedura stabilita per il  direttore. In caso di assenza o di impedimento del direttore, il vicedirettore ne assume le  funzioni. 2.  Il direttore è il rappresentante legale dell'Agenzia. 3.  Egli provvede: - all'adeguata preparazione ed esecuzione delle decisioni e dei programmi adottati dal consiglio di  amministrazione; - all'amministrazione corrente dell'Agenzia; - alla preparazione della relazione di cui all'articolo 4, paragrafo 9; - all'esecuzione dei compiti descritti nell'articolo 2; - a tutte le questioni attinenti al personale; - alla preparazione delle riunioni del consiglio di amministrazione. 4.  Il direttore risponde del proprio operato dinanzia al consiglio di amministrazione. Articolo 6 Bilancio1.  Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia sono oggetto di previsioni per  ogni esercizio finanziario, il quale coincide con l'anno civile, e devono essere iscritte nel  bilancio dell'Agenzia. 2.  Nel bilancio le entrate e le spese devono essere in pareggio. 3.  A prescindere da altre eventuali risorse, le entrate dell'Agenzia sono constituite dalle  seguenti voci: - l'1  % delle tasse riscosse dagli Stati membri per l'esecuzione dei controlli veterinari; - nella misura in cui le spese imputate in bilancio superano l'1  % di tali tasse e per quanto  necessario, un contributo comunitario a carico del bilancio generale delle Comunità europee. Le modalità di applicazione del presente paragrafo sono adottate secondo la procedura di cui  all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio  (1). 4.  Le spese comprendono, in particolare, le retribuzioni del personale, le spese amministrative e  d'infrastruttura, le spese di esercizio e quelle inerenti ai contratti stipulati con istituzioni od  organismi in esecuzione dei programmi di lavoro. Articolo 7 Progetto e adozione del bilancio1.  Entro il 15 gennaio di ogni anno, il direttore  redige un progetto preliminare di bilancio per l'esercizio successivo, preceduto a una relazione, e  lo trasmette al consiglio di amministrazione unitamente ad un organigramma ed una tabella  dell'organico. 2.  Il consiglio di amministrazione prepara il progetto di bilancio e lo trasmette alla  Commissione, unitamente all'organigramma ed alla tabella dell'organico, entro il 1° febbraio. Sulla  base di tali documenti, la Commissione determina l'importo presuntivo del contributo da iscrivere  nel progetto preliminare del bilancio generale delle Comunità europee che essa sottopone al  Consiglio ai sensi dell'articolo 203 del trattato. 3.  Il consiglio di amministrazione adotta il bilancio e l'organigramma dell'Agenzia prima  dell'inizio dell'esercizio finanziario, adeguandolo, se necessario, al contributo comunitario e  alle altre risorse dell'Agenzia. Articolo 8 Esecuzione del bilancio1.  Il direttore cura l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia. 2.  Il controllo sull'impegno e sul pagamento di tutte le spese e il controllo sull'accertamento e  sulla riscossione di tutte le entrate dell'Agenzia è di competenza del controllore finanziario  della Commissione. 3.  Entro il 31 marzo di ogni anno, il direttore trasmette alla Commissione, al consiglio di  amministrazione e alla Corte dei conti delle Comunità europee il resoconto generale delle entrate e  delle spese dell'Agenzia per l'esercizio finanziario precedente. La Corte dei conti lo esamina in conformità dell'articolo 188  C del trattato. 4.  Il consiglio di amministrazione dà scarico al direttore per l'esecuzione del bilancio. Articolo 9 Disposizioni finanziarie interneIl consiglio di amministrazione adotta, d'intesa con  la Commissione e dopo aver assunto il parere della Corte dei conti, disposizioni finanziarie  interne che specifichino, in particolare, la procedura per l'elaborazione e l'esecuzione del  bilancio dell'Agenzia. Articolo 10 Segreto d'ufficioI membri del consiglio di amministrazione, il direttore, il  personale dell'Agenzia e ogni altra persona che partecipi alle attività dell'Agenzia sono tenuti,  anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non rivelare informazioni che per loro natura sono  soggetta al vincolo del segreto d'ufficio. Articolo 11 LingueSi applicano all'Agenzia le disposizioni relative al regime linguistico delle  istituzioni delle Comunità europee. Articolo 12 Servizi di traduzioneI servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia  saranno forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione, istituito dal regolamento  (CE) n. 2965/94, non appena esso entrerà in funzione. Articolo 13 Privilegi e immunitàIl protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità  europee si applica all'Agenzia. Articolo 14 Personale1.  Le disposizioni dello statuto dei funzionari delle Comunità europee e  il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee si applicano al personale  dell'Agenzia. 2.  L'Agenzia esercita nei confronti del proprio personale i poteri assegnati all'autorità che ha  il potere di nomina. 3.  Il consiglio di amministrazione adotta, di concerto con la Commissione, adeguate modalità di  applicazione. Articolo 15 Responsabilità1.  La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla  legislazione applicabile al contratto di cui trattasi. Il tribunale di prima istanza delle Comunità europee è competente a giudicare in forza di una  clausola compromissoria contenuta nei contratti stipulati dall'Agenzia. 2.  In caso di responsabilità extracontrattuale, l'Agenzia deve risarcire, secondo i principi  generali comuni alle legislazioni degli Stati membri, i danni causati ad essa o dai suoi dipendenti  nell'esercizio delle funzioni. Il tribunale di prima istanza è competente per le controversie riguardanti il risarcimento di tali  danni. 3.  La responsabilità personale dei dipendenti nei confronti dell'Agenzia è disciplinata dalle  disposizioni applicabili al personale dell'Agenzia. Articolo 16 Controllo della legittimitàQualsiasi atto dell'Agenzia, sia esso implicito o  esplicito, può essere deferito alla Commissione da qualsiasi Stato membro o da qualsiasi membro del  consiglio di amministrazione ovvero da terzi direttamente e personalmente interessati, ai fini del  controllo di legittimità. L'atto di cui trattasi deve essere deferito alla Commissione entro un mese a decorrere dalla data  in cui l'interessato ne è venuto a conoscenza. La Commissione adotta una decisione entro due mesi. Se entro tale termine non è stata adottata  alcuna decisione, l'istanza si considera respinta. Articolo 17 RevisioneNei cinque anni successivi all'entrata in vigore del presente regolamento,  il Consiglio può, in base ad una relazione della Commissione, eventualmente corredata di una  proposta, e su consultazione del Parlamento europeo, rivedere il presente regolamento e, se  necessario, ogni nuova attribuzione conferita all'Agenzia. Articolo 18 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il novantesimo giorno  successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. C 323 del 30. 11. 1993,  pag. 1.  (2) GU n. L 314 del 17. 12. 1994, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2610/95  (GU n. L 268 del 10. 11. 1995, pag. 1).  (1) GU n. L 172 del 30. 9. 1966, pag. 3025/66.