CELEX: 51987PC0527
Language: it
Date: 1987-11-11
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA COMPATIBILITA ELETTROMAGNETICA

N. C 322/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2.12. 87
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che proroga il periodo previsto dall'articolo 90,
                paragrafo 1 e dall'articolo 257, paragrafo 1 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo
                                                          COM(87) 539 def.
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 10 novembre 1987)
                                                            (87/C 322/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   prorogare il periodo transitorio; che in considerazione
                                                                       delle difficoltà peculiari dei vari settori nei due nuovi
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in             Stati membri, è opportuno prorogare il periodo di cui
particolare gli articoli 90, paragrafo 2 e 257, paragrafo 2,           sopra di due anni per la Spagna e di tre anni per il Por-
                                                                       togallo,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,                                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
considerando che l'articolo 90, paragrafo 1 dell'atto di                                        Articolo 1
adesione per quanto riguarda la Spagna e l'articolo 257,               Il periodo previsto, per quanto riguarda la Spagna, dal-
paragrafo 1 per quanto riguarda il Portogallo, hanno                   l'articolo 90, paragrafo 1 dell'atto di adesione è proro-
previsto un periodo nel corso del quale possono essere                 gato fino al 31 dicembre 1989.
adottate misure transitorie per facilitare il passaggio dai
regimi esistenti in Spagna e in Portogallo al momento                  Il periodo previsto, per quanto riguarda il Portogallo,
dell'adesione ai regimi risultanti dall'applicazione dell'or-          dall'articolo 257, paragrafo 1 dell'atto di adesione è pro-
ganizzazione comune dei mercati alle condizioni previste               rogato fino al 31 dicembre 1990.
dall'atto stesso, in particolare per far fronte a difficoltà
considerevoli connesse con l'applicazione dei nuovi re-                                         Articolo 2
gimi alla data prevista; che tale periodo scade il 31 di-              Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
cembre 1987;                                                           1988.
considerando che in alcuni settori non è possibile supe-               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
rare tali difficoltà entro la data prevista ed è pertanto              menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
opportuno ricorrere alla possibilità, prevista dall'atto, di           membri.
               Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                            relative alla compatibilità elettromagnetica
                                                          COM(87) 527 def.
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 12 novembre 1987)
                                                            (87/C 322/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 100 A,
                                                                       considerando la necessità di definire le misure per realiz-
vista la proposta della Commissione,                                   zare progressivamente il mercato interno entro un pe-
                                                                       riodo che termina il 31 dicembre 1992; che il mercato
in cooperazione con il Parlamento europeo,                             interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel
 ---pagebreak--- 2.12.87                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 322/5
quale è garantita la libera circolazione delle merci, delle          zate a livello europeo sono elaborate da organismi privati
persone, dei servizi e dei capitali;                                 e devono conservare la natura di testi non obbligatori;
                                                                     che a tal fine il Comitato europeo di normalizzazione
considerando che gli Stati membri hanno il compito di                elettrotecnica (Cenelec) è riconosciuto come organismo
garantire una sufficiente protezione delle radiocomunica-            competente ad adottare, nella materia regolata dalla pre-
zioni nonché dei dispositivi, degli apparecchi o dei si-             sente direttiva, le norme armonizzate conformemente
stemi il cui funzionamento è soggetto alle perturbazioni             agli orientamenti generali per la cooperazione tra la
elettromagnetiche provocate da apparecchi elettrici ed               Commissione e il Comitato europeo di normalizzazione
elettronici, dai disturbi provocati da tali perturbazioni;            (CEN) e il Cenelec sottoscritti il 13 novembre 1984; che
                                                                     ai sensi della presente direttiva una norma armonizzata è
                                                                     una specifica tecnica (norma europea o documento di ar-
considerando che la direttiva 86/361/CEE del Consiglio,              monizzazione) adottata dal Cenelec su mandato della
del 24 luglio 1986, concernente la prima fase del reci-              Commissione conformemente alla direttiva 83/189/CEE
proco riconoscimento dell'omologazione delle apparec-                del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una pro-
chiature terminali di telecomunicazione ('), prende in               cedura di informazione nel campo delle norme di regola-
considerazione in particolare i segnali emessi da tali ap-           mentazioni tecniche (2) ed in virtù degli orientamenti ge-
parecchiature durante il funzionamento normale nonché                nerali di cui sopra;
la protezione delle reti pubbliche di telecomunicazione
da qualsiasi danno; che resta conseguentemente da assi-
curare una protezione sufficiente di tali reti, ivi compresi         considerando che in attesa che vengano adottate norme
gli apparecchi ad esse connessi, contro i disturbi momen-            armonizzate ai sensi della presente direttiva, è opportuno
tanei provocati da segnali di natura accidentale suscetti-           facilitare la libera circolazione delle merci accettando, a
bili di essere emessi dagli apparecchi stessi;                       titolo provvisorio, a livello comunitario apparecchi con-
                                                                     formi alle norme nazionali prescelte conformemente ad.
                                                                      una procedura di controllo comunitario che garantisca la
considerando che, in taluni Stati membri, alcune disposi-            loro rispondenza agli obiettivi di protezione della pre-
zioni imperative fissano in particolare i livelli di disturbo        sente direttiva;
ammissibili delle perturbazioni elettromagnetiche che tali
apparecchi possono provocare e il loro grado di immu-
nità da questi stessi segnali; che non necessariamente tali          considerando che la dichiarazione di conformità rila-
disposizioni imperative comportano livelli di protezione             sciata dal costruttore ed allegata all'apparecchio costitui-
diversi da uno Stato membro all'altro, anche se, a causa             sce una presunzione di conformità alla presente direttiva;
della loro diversità, ostacolano gli scambi all'interno
della Comunità;                                                      considerando che per gli apparecchi disciplinati dalla di-
                                                                     rettiva 86/361/CEE, allo scopo di ottenere una prote-
considerando che le disposizioni nazionali che garanti-               zione efficace in materia di compatibilità elettromagneti-
scono tale protezione devono essere armonizzate per                  che il rispetto delle disposizioni della presente direttiva
consentire la libera circolazione degli apparecchi elettrici         deve tuttavia essere attestato da marchi o certificati di
ed elettronici, senza che vengano abbassati gli attuali li-          conformità rilasciati da organismi riconosciuti dagli Stati
velli giustificati di protezione negli Stati membri;                  membri; che per agevolare il riconoscimento reciproco
                                                                     dei marchi e dei certificati rilasciati da tali organismi è
                                                                     opportuno armonizzare i criteri da prendere in conside-
considerando che il diritto comunitario allo stato attuale            razione per designarli;
prevede che, in deroga ad una delle regole fondamentali
della Comunità che è la libera circolazione delle merci, si
ammettono ostacoli alla circolazione comunitaria risul-              considerando che nonostante ciò potrebbe verificarsi che
tanti dalle disparità delle legislazioni nazionali relative          taluni apparecchi disturbino le radiocomunicazioni e le
alla commercializzazione dei prodotti, qualora tali dispo-            reti di telecomunicazioni; che è quindi opportuno preve-
sizioni possono essere riconosciute come necessarie al               dere una procedura atta ad eliminare tale pericolo;
fine di soddisfare esigenze imperative; che pertanto l'ar-
monizzazione legislativa nel caso in questione deve limi-            considerando che la presente direttiva si applica agli ap-
tarsi unicamente alle disposizioni necessarie per soddi-             parecchi ed ai materiali di cui alle direttive 76/889/
sfare gli obiettivi di protezione in materia di compatibi-            CEE (3) e 76/890/CEE (4) del Consiglio concernenti il
lità elettromagnetica; che tali obiettivi devono sostituire          ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri rela-
le disposizioni nazionali in materia;                                tive rispettivamente ai radiodisturbi provocati da appa-
                                                                     recchi elettrodomestici, utensili portatili ed apparecchi
considerando pertanto che la presente direttiva definisce             analoghi e alla soppressione dei radiodisturbi provocati
soltanto gli obiettivi di protezione relativi alla compatibi-        dagli apparecchi di illuminazione per lampade fluore-
lità elettromagnetica; che per facilitare la prova di con-           scenti muniti di starter; che è pertanto opportuno abro-
formità rispetto a tali obiettivi, è importante disporre in          gare tali direttive,
materia di norme armonizzate a livello europeo il cui ri-
spetto garantisca ai prodotti una presunzione di confor-
mità agli obiettivi di protezione; che tali norme armoniz-            (2) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
                                                                      (3) GU n. L 336 del 4. 12. 1976, pag. 1.
(') GU n. L 217 del 5. 8. 1986, pag. 21.                              (4) GU n. L 336 del 4. 12. 1976, pag. 22.
 ---pagebreak--- N. C 322/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     2.12.87
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                                              Articolo 4
                                                                     Gli apparecchi di cui all'articolo 2 devono soddisfare ai
                           Articolo 1                                seguenti obiettivi di protezione:
Ai fini della presente direttiva si intende per:                     a) assicurare che le perturbazioni elettromagnetiche
                                                                         generate si limitino ad un livello che consenta agli ap-
1. «Apparecchi»: tutti gli apparecchi elettrici ed elettro-              parecchi radio e di telecomunicazione ed agli altri ap-
    nici nonché gli impianti e le installazioni che conten-              parecchi di funzionare in modo conforme alla loro
    gono componenti elettriche e/o elettroniche.                         destinazione,
                                                                     b) garantire che gli apparecchi abbiano un adeguato li-
2. «Perturbazioni elettromagnetiche»: fenomeno elettro-
                                                                         vello di immunità intrinseca contro le perturbazioni
    magnetico che può disturbare il funzionamento di un
                                                                         elettromagnetiche.
    dispositivo, di un apparecchio o di un sistema o avere
    effetti negativi sulla materia vivente o inerte. Una per-
    turbazione elettromagnetica può essere costituita da                                        Articolo 5
    un rumore elettromagnetico, da un segnale non desi-
    derato o da una alterazione del mezzo stesso di pro-             Gli Stati membri non ostacolano l'immissione sul mer-
    pagazione.                                                       cato e l'entrata in servizio sul loro territorio degli appa-
                                                                     recchi che soddisfano alle disposizioni della presente di-
                                                                     rettiva.
3. «Immunità»: idoneità di un dispositivo, di un apparec-
    chio o di un sistema a funzionare in presenza di una
    perturbazione elettromagnetica senza alterazioni della                                      Articolo 6
    qualità.
                                                                     Le disposizioni della presente direttiva non ostano all'ap-
                                                                     plicazione delle misure speciali relative all'utilizzazione
4. «Compatibilità elettromagnetica»: idoneità di un di-              degli apparecchi, prese in ciascuno Stato membro per la
    spositivo, di un apparecchio o di un sistema a funzio-           protezione della ricezione, nel caso di stazioni di pub-
    nare nel proprio campo elettromagnetico in modo                  blica utilità o destinate ad operazioni di soccorso.
    soddisfacente e senza produrre a sua volta perturba-
    zioni elettromagnetiche inaccettabili per tutto ciò che
    viene interessato da tale campo.                                 Gli Stati membri informano la Commissione delle misure
                                                                     speciali adottate.
                           Articolo 2                                                           Articolo 7
1.     La presente direttiva si applica agli apparecchi che           1.    Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti di
possono creare perturbazioni elettromagnetiche o il cui              protezione di cui all'articolo 4 gli apparecchi corredati
funzionamento può essere interessato da tali perturba-               da uno dei tipi di attestati, previsti dall'articolo 10, che
zioni.                                                               ne dichiarano la conformità:
Essa fissa gli obiettivi di protezione in tali materie non-          a) alle norme nazionali che li riguardano e che recepi-
ché le relative modalità di controllo.                                   scono le norme armonizzate, i cui riferimenti sono
                                                                         oggetto di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                         Comunità europee. Gli Stati membri pubblicano i rife-
2.     Sono esclusi dal campo di applicazione della pre-                 rimenti di tali norme nazionali;
sente direttiva i veicoli a motore di cui alla direttiva
72/245/CEE del Consiglio (*) nonché i trattori agricoli o            b) oppure alle norme nazionali che li concernono, di cui
forestali a ruote di cui alla direttiva 75/322/CEE del                   al paragrafo 2, qualora non esistano norme armoniz-
Consiglio (2).                                                           zate nei settori disciplinati da tali norme.
                           Articolo 3                                2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                     testo delle norme nazionali di cui al paragrafo 1, lettera
Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti atti a far           b) che ritengono rispondenti agli obiettivi di protezione
sì che gli apparecchi di cui all'articolo 2 possono essere           di cui all'articolo 4. La Commissione comunica senza in-
immessi in commercio o in servizio soltanto se, allorché             dugio tale testo agli altri Stati membri. Conformemente
installati e opportunamente mantenuti nonché utilizzati              alla procedura prevista dal paragrafo 2 dell'articolo 8
conformemente alla loro destinazione, rispondono ai re-              essa notifica agli Stati membri quali di tali norme benefi-
quisiti fissati dalla presente direttiva.                            ciano della presunzione di conformità ai requisiti essen-
                                                                     ziali di cui all'articolo 4.
                                                                     Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di tali norme.
(') GU n. L 152 del 6. 7. 1972, pag. 15.                             La Commissione provvede a sua volta alla lora pubblica-
(2) GU n. L 147 del 9. 6. 1975, pag. 28.                             zione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
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3.     Gli Stati membri accettano che gli apparecchi, per i         b) ad una imperfetta applicazione delle norme di cui al-
quali il fabbricante non ha applicato neanche parzial-                   l'articolo 7, paragrafo 1,
mente le norme di cui al paragrafo 1, o nell'assenza di
norme, siano considerati conformi agli obiettivi di cui al-
l'articolo 4 se la loro conformità a tali obiettivi è docu-         e) ad una lacuna della norme stesse di cui all'articolo 7,
mentata con uno degli attestati di cui all'articolo 10, pa-              paragrafo 1.
ragrafo 2.
                                                                    2.      La Commissione consulta nel più breve tempo pos-
                                                                    sibile le parti interessate. Se, dopo tale consultazione, la
                           Articolo 8
                                                                    Commissione constata che l'azione è giustificata, essa ne
1.     Se uno Stato membro o la Commissione ritengono               informa immediatamente lo Stato membro che ha preso
che le norme armonizzate di cui all'articolo 7, paragrafo           l'iniziativa nonché gli altri Stati membri.
1, lettera a) non soddisfano pienamente agli obiettivi di
cui all'articolo 4, lo Stato membro o la Commissione
adiscono il comitato permanente istituito dalla direttiva            Se la decisione di cui al paragrafo 1 è giustificata da una
83/189/CEE, qui di seguito denominato «comitato»,                   lacuna delle norme, la Commissione, previa consulta-
esponendone i motivi. Il comitato esprime un parere con             zione delle parti interessate, adisce il comitato entro un
urgenza.                                                             termine di due mesi se lo Stato membro che ha preso tali
                                                                     misure intende mantenerle ed avvia le procedure di cui
                                                                    all'articolo 8.
Sentito il parere del comitato, la Commissione notifica
agli Stati membri se le norme in questione devono essere
ritirate o meno dalle pubblicazioni di cui all'articolo 7,           3.     Se l'apparecchio non    conforme è corredato da uno
paragrafo 1, lettera a).                                            dei tipi di arresto previsti   all'articolo 10, lo Stato mem-
                                                                    bro competente adotta le       misure del caso nei confronti
                                                                     dell'autore dell'attestato e  ne informa la Commissione e
2.     Previo ricevimento della comunicazione di cui al-            gli altri Stati membri.
l'articolo 7, paragrafo 2 la Commissione consulta il co-
mitato. Sentito il parere di quest'ultimo, essa notifica agli
Stati membri se la norma nazionale in questione debba o              4.     La Commissione si accerta che gli Stati membri
meno beneficiare della presunzione di conformità e, in               siano tenuti informati dello svolgimento e dei risultati di
caso affermativo, formare oggetto di una pubblicazione               detta procedura.
nazionale di riferimento.
Se la Commissione o uno Stato membro ritengono che                                             Articolo 10
una norma nazionale non soddisfi più le condizioni ne-               1.     La conformità degli apparecchi agli obiettivi di pro-
cessarie per essere presunta conforme ai requisiti essen-           tezione dell'articolo 4 è attestata da una dichiarazione di
ziali di cui all'articolo 4, la Commissione consulta il co-          conformità rilasciata dal construttore o del mandatario
mitato. Sentito il parere di quest'ultimo, essa notifica agli        stabilito nella Comunità che figura sulle istruzioni per
Stati membri se la norma in questione debba ancora o                 l'uso, o sul tagliando di garanzia, sullo stesso apparec-
non debba più beneficiare della presunzione di confor-               chio o sull'imballaggio. Il modello della dichiarazione è
mità, e, in questo ultimo caso, essere ritirata dalla pubbli-        riportato nell'allegato I.
cazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 2.
                                                                     2.     Nel caso di apparecchi per i quali il costruttore non
                           Articolo 9                                ha applicato o ha applicato solo parzialmente le norme
                                                                     di cui al paragrafo 1 dell'articolo 7, o in assenza, di
1.     Se uno Stato membro constata che un apparecchio               norme, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
corredato da uno degli attestati previsti dall'articolo 10           Comunità oltre a fare la dichiarazione di conformità di
non risponde agli obiettivi di protezione di cui all'arti-           cui al paragrafo 1 mette a disposizione dell'autorità na-
colo 4, esso prende tutte le misure necessarie per ritirare          zionale competente una documentazione tecnica che de-
l'apparecchio in questione dal mercato, proibirne l'im-              scriva le modalità attuate per garantire la conformità
missione sul mercato o limitarne la libera circolazione.             degli apparecchi agli obiettivi di protezione di cui all'
                                                                     articolo 4.
Lo Stato membro notifica senza indugio questa misura
alla Commissione e spiega i motivi della sua decisione in
particolare se la non conformità è dovuta:                           3.     In deroga al paragrafo 1, la conformità degli appa-
                                                                    recchi di cui alla direttiva 86/361/CEE, agli obiettivi di
                                                                    protezione di cui all'articolo 4 viene attestata da certifi-
a) al mancato rispetto degli obiettivi di cui all'articolo 4,        cati o da marchi di conformità rilasciati dagli organismi
    qualora l'apparecchio non corrisponda alle norme di              notificati da ciascuno Stato membro agli altri Stati mem-
    cui all'articolo 7, paragrafo 1;                                bri e alla Commissione.
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4.     Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione                                        Articolo 11
e agli altri Stati membri, gli organismi di controllo abili-
tati a rilasciare i certificati ed i marchi di conformità. La         La direttiva 76/889/CEE e la direttiva 76/890/CEE
Commissione pubblica, per informazione, nella Gazzetta               sono abrogate dal 1° gennaio 1990.
ufficiale delle Comunità europee l'elenco di tali organismi                                   Articolo 12
e ne garantisce l'aggiornamento.
                                                                      1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
L'allegato II elenca i criteri minimi che gli Stati membri           legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
devono rispettare per l'abilitazione di tali organismi di            per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gen-
certificazione. Tali criteri verranno applicati sino a               naio 1990. Essi ne informano immediatamente la Com-
quando gli organismi europei di normalizzazione non                  missione.
avranno adottato delle norme europee in materia.
                                                                     2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
5.    Uno Stato membro che ha abilitato un organismo                 testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
di certificazione deve ritirare tale abilitazione se constata        tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
che l'organismo in questione non soddisfa più ai criteri                                      Articolo 13
elencati nell'allegato II. Esso ne informa immediatamente
la Commissione e gli altri Strati membri.                            Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
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                                                          ALLEGATO         I
                   ESEMPIO DI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ (RACCOMANDAZIONE)
        Noi
                                                        (nome del fabbricante)
                                                             (indirizzo)
        dichiariamo sotto la nostra unica responsabilità che il prodotto
                         (nome; tipo o modello; lotto, numero di serie; eventuale origine e numero di articoli)
        oggetto della presente dichiarazione, è conforme alle specifiche seguenti:
                              (titolo)                                                  (numero)                        (anno)
                              (classe)                                                   (categoria qualora esista)
                                                                                     (nome della persona autorizzata)
                                                                                   (funzione della persona autorizzata)
                                                                                                   (data)
                                                                                                  (firma)
 ---pagebreak--- N. C 322/10                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    2 . 1 2 . 87
                                                                  ALLEGATO       II
            CRITERI MINIMI SUI QUALI GLI STATI MEMBRI DEVONO FONDARSI PER DESIGNARE
                                              GLI ORGANISMI DI CERTIFICAZIONE
            1. L'organismo di certificazione, il suo direttore e il personale incaricato di eseguire le operazioni di veri-
               fica non possono essere né il progettista, né il fabbricante, né il fornitore, né il montatore degli apparec-
               chi che essi controllano, né il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire né
               direttassente, né come mandatari nella progettazione, costruzione, commercializzazione o manuten-
               zione di tali apparecchi. Ciò non esclude la possibilità di un scambio di informazioni techniche tra il
               fabbricante e l'organismo di certificazione.
            2. L'organismo di certificazione e il personale incaricato della certificazione debbono eseguire le opera-
               zioni di verifica con il massimo di integrità professionale e competenza tecnica e devono inoltre essere
               liberi da qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare il
               loro giudizio o i risultati delle certificazioni, in particolare da pressioni che provengano da persone o
               gruppi di persone interessati ai risultati delle verifiche.
            3. L'organismo di certificazione deve disporre del personale e possedere i mezzi necessari per eseguire in
               modo adeguato le operazioni tecniche e amministrative connesse con l'esecuzione delle verifiche. Deve
               inoltre avere accesso al materiale necessario per le verifiche eccezionali.
            4. Il personale incaricato delle certificazione deve possedere:
               — una buona formazione tecnica e professionale;
               — un'adeguata conoscenza delle norme relative alle certificazioni che effettua, nonché una sufficiente
                   esperienza pratica di tali certificazioni;
               — la capacità necessaria a compilare gli attestati, i verbali e le relazioni in cui sono riportati i risultati
                   delle certificazioni effettuati.
            5. Deve essere garantita l'indipendenza del personale incaricato della certificazione. La retribuzione di
               ciascun agente non deve essere fissata in funzione del numero delle certificazioni eseguite né dei risultati
               di tali certificazioni.
            6. L'organismo di certificazione deve sottoscrivere un contratto di assicurazione «responsabilità civile», a
               meno che detta responsabilità civile non sia coperta dallo Stato membro a norme del diritto nazionale, e
               nel caso che i controlli siano effettuati direttamento dallo Stato membro.
            7. Il personale dell'organismo di certificazione è legato dal segreto professionale per tutto quanto viene a
               sapere nell'esercizio delle sue funzioni (tranne nei confronti delle autorità amministrative competenti
               dello Stato in cui esso esercita la propria attività) nell'ambito della presente direttiva o di qualsiasi
               disposizione di diritto interno concernente la sua applicazione.