CELEX: 61982CJ0235
Language: it
Date: 1983-11-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 30 novembre 1983. # Ferriere San Carlo SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Regimi di quote di produzione per l'acciaio - ricorso contro una decisione della Commissione che ha inflitto l'ammenda. # Causa 235/82.

Avis juridique important

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61982J0235

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 30 NOVEMBRE 1983.  -  FERRIERE SAN CARLO SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  REGIMI DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO - RICORSO CONTRO UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE HA INFLITTO L'AMMENDA.  -  CAUSA 235/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03949

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE - PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI ESTERNI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE - PRESUPPOSTI PER IL LORO ESERCIZIO - PRODOTTI DESTINATI AD ESSERE ESPORTATI IN PAESI TERZI - ESENZIONE NON OBBLIGATORIA DAL REGIME DELLE QUOTE  ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - DECISIONE GENERALE N . 2794/80 - RETROATTIVITA - LIMITI  3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - APPLICAZIONE NEL TEMPO - PRINCIPIO D ' IRRETROATTIVITA - ECCEZIONI - PRESUPPOSTI  4 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE - OGGETTO - GARANZIA DI UN MINIMO DI PRODUZIONE E DI UN LIVELLO DI OCCUPAZIONE MINIMO ALLE VARIE IMPRESE - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   5 . CECA - SCOPI - CONCILIAZIONE PERMANENTE   ( TRATTATO CECA , ARTT . 2 , 3 E 4 )   6 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DA PARTE DI UN ' IMPRESA - STATO DI NECESSITA - STATO BASATO SULL ' ESISTENZA DI GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE DELL ' IMPRESA - IMPOSSIBILITA DI APPLICARE IL PRINCIPIO   ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE GENERALE N . 2794/80 )    

Massima

1 . LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI ESTERNI , NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE A NORMA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , E RIMESSA ALLA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE LA QUALE DEVE TENER CONTO IN PROPOSITO TANTO DELLE ESIGENZE PROPRIE DEL MERCATO SIDERURGICO COMUNITARIO , QUANTO DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA NEI SUOI RAPPORTI COI PAESI TERZI . NON SI PUO QUINDI DESUMERE DALL ' ART . 58 L ' OBBLIGO , PER LA COMMISSIONE , DI ESENTARE DAL REGIME DELLE QUOTE I PRODOTTI CHE DETERMINATE IMPRESE DESIDERANO DESTINARE PREFERIBILMENTE AL MERCATO DELL ' ESPORTAZIONE .   2.BENCHE CONTEMPLASSE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' INDUSTRIA SIDERURGICA A PARTIRE DAL 1* OTTOBRE 1980 , PUR ESSENDO ENTRATA IN VIGORE SOLO IL 21 OTTOBRE 1980 , LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 NON HA AVUTO UN VERO E PROPRIO EFFETTO RETROATTIVO GIACCHE LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODUZIONE PER I MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE , ONDE TENER CONTO DELLE QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE QUINDI QUALSIASI TRASGRESSIONE .   3.BENCHE IN VIA GENERALE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO ABBIA INIZIO AD UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , E LECITO NON TENERNE CONTO , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO SCOPO DA CONSEGUIRE LO ESIGA E PURCHE SIA FATTO SALVO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI .    4.IL RISANAMENTO DEL MERCATO SIDERURGICO PERSEGUITO DAL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE ISTITUITO IN FORZA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA DEVE CONSENTIRE DI CONSERVARE O DI RISTABILIRE , A LUNGO TERMINE , LA REDDITIVITA DELLE IMPRESE E DI CONSERVARE QUINDI , IL PIU POSSIBILE , L ' OCCUPAZIONE CHE NE DIPENDE . QUESTA DISPOSIZIONE NON IMPONE TUTTAVIA AFFATTO ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO DI GARANTIRE ALLE SINGOLE IMPRESE UN MINIMO DI PRODUZIONE IN RELAZIONE AI LORO CRITERI DI REDDITIVITA E DI SVILUPPO . LO SCOPO DELL ' ART . 58 E QUELLO DI RIVERSARE NEL MODO PIU EQUO POSSIBILE , SUL COMPLESSO DELLE IMPRESE , LE RIDUZIONI IMPOSTE DALLA CONGIUNTURA ECONOMICA , NON GIA DI GARANTIRE ALLE IMPRESE UN ' OCCUPAZIONE MINIMA PROPORZIONATA ALLA LORO CAPACITA .   5.GLI SCOPI GENERALI FORMULATI DAGLI ARTICOLI 2-4 DEL TRATTATO CECA VANNO PERMANENTEMENTE CONCILIATI IN RELAZIONE ALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE E NON SI PUO QUINDI DARE LA PRECEDENZA AD UNO DI QUESTI SCOPI A DETRIMENTO DEGLI ALTRI .   6.IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE ISTITUITO DALLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 SAREBBE GRAVEMENTE SCOSSO , O ADDIRITTURA VANIFICATO , SE OGNI IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA CAUSATO DA GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESENTARSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA CHE NE SEGUIREBBE PORTEREBBE AL CROLLO DEL SISTEMA , COSICCHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA RESTEREBBE LETTERA MORTA .    

Parti

NELLA CAUSA 235/82 FERRIERE SAN CARLO SPA , CON SEDE IN CAINO ( BRESCIA ), IN PERSONA DELL ' AMMINISTRATORE DELEGATO , GEOM . FAUSTINO BUSSENI , CON L ' AVV . FABRIZIO MASSONI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ANDRE ELVINGER ,  15 COTE D ' EICH ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IN DATA 13 AGOSTO 1982 CON CUI LA COMMISSIONE HA INFLITTO ALLA RICORRENTE UN ' AMMENDA DI 165 570 ECU PER AVER SUPERATO DI 2 007 TONNELLATE LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE PER IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 E PER IL GRUPPO IV DI PRODOTTI ( PROFILATI LEGGERI ), IN FORZA DELL ' ART . 9 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794/80/CECA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 SETTEMBRE 1982 LA FERRIERE SAN CARLO SPA HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO CONTRO LA DECISIONE 13 AGOSTO 1982 CON CUI LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO UN ' AMMENDA IN FORZA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA NONCHE DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 N . 2794/CECA CHE HA ISTITUITO UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO E PER LE IMPRESE SIDERURGICHE ( GU L 291 , PAG . 1 ).    2 LA DECISIONE IMPUGNATA DICHIARA CHE LA RICORRENTE HA SUPERATO DI 2 007 TONNELLATE LA QUOTA DI PRODUZIONE DI 5 792 TONNELLATE CHE LA COMMISSIONE LE AVEVA ATTRIBUITO PER IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 E PER I PRODOTTI DEL GRUPPO IV , TRASGREDENDO LA SOPRAMMENZIONATA DECISIONE N . 2794/80 . DATO CHE LA PRODUZIONE DELLA RICORRENTE HA QUINDI SUPERATO LA QUOTA ASSEGNATALE DI OLTRE IL 10 % , ESSA INFLIGGE ALLA FERRIERE SAN CARLO , A NORMA DELL ' ART . 9 , 1*  E 2* COMMA DELLA SOPRANNOMINATA DECISIONE GENERALE , UN ' AMMENDA DI 2 007 PER  82,5 = 165 570 ECU .        3 CON LA PRESENTE AZIONE LA RICORRENTE CHIEDE , IN VIA PRINCIPALE , L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CHE HA INFLITTO L ' AMMENDA ; IN SUBORDINE , LA RIDUZIONE DI QUESTA E INFINE LA CONCESSIONE , DA PARTE DELLA CORTE , DI ' CONDIZIONI E TERMINI '  CHE TENGANO CONTO TANTO DELLA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA , QUANTO DELLA CONGIUNTURA SIDERURGICA .   SULLE CONCLUSIONI DIRETTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA   4 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO LA RICORRENTE DEDUCE I SEGUENTI MEZZI : LA DECISIONE IMPUGNATA NON HA TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA E DOVUTO ESCLUSIVAMENTE AD UNA ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO ; LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 , IN FORZA DELLA QUALE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA , E VIZIATA DA RETROATTIVITA ILLEGITTIMA ; LA DECISIONE IMPUGNATA TRASGREDISCE GLI ARTT . 3 E 4 DEL TRATTATO CECA ; LA DECISIONE IMPUGNATA NON TIENE CONTO DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 2794/80 NE DELL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA ; LA QUOTA ATTRIBUITA ALLA RICORRENTE NON E STATA MODIFICATA , MALGRADO L ' AUMENTO DEL SUO POTENZIALE PRODUTTIVO ; LA DECISIONE IMPUGNATA NON HA TENUTO CONTO DEL COMPORTAMENTO DELLA RICORRENTE SUCCESSIVO AL 31 OTTOBRE 1980 .   SUL PRIMO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   5 LA RICORRENTE DEDUCE CHE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CUI LE VIENE FATTO CARICO E DOVUTO ESCLUSIVAMENTE ALL ' ESPORTAZIONE DI DUE PARTITE DI 1 000 TONNELLATE CIASCUNA , EFFETTUATA A DESTINAZIONE DELLA LIBIA IL 10 NOVEMBRE E IL 4 DICEMBRE 1980 . ESSA NE DEDUCE CHE LA COMMISSIONE NON DOVEVA PUNIRE UN ' IMPRESA CHE AVEVA ESPORTATO IN UN PAESE TERZO , TANTO PIU CHE NEL FAR CIO LA RICORRENTE SI SAREBBE ATTENUTA ALLO SPIRITO DEL TRATTATO , QUALE SI DESUME DAGLI ARTT . 3 E 4 , E NON AVREBBE RECATO ALCUN DANNO AI PROPRI CONCORRENTI STABILITI IN UNO STATO MEMBRO .    6 COME LA CORTE HA GIA RILEVATO IN ALTRE SENTENZE , LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI ESTERNI NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE A NORMA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA E RIMESSA ALLA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE , LA QUALE DEVE TENER CONTO IN PROPOSITO TANTO DELLE ESIGENZE PROPRIE DEL MERCATO SIDERURGICO COMUNITARIO , QUANTO DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA NEI SUOI RAPPORTI COI PAESI TERZI . NON SI PUO QUINDI DESUMERE DALL ' ART . 58 L ' OBBLIGO , PER LA COMMISSIONE , DI ESENTARE DAL REGIME DELLE QUOTE I PRODOTTI CHE DETERMINATE     IMPRESE DESIDERINO DESTINARE PREFERIBILMENTE AL MERCATO DELL ' ESPORTAZIONE . IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .    7 SE CIO NON BASTASSE , COME GIUSTAMENTE RILEVA LA COMMISSIONE , NON E STATA L ' OPERAZIONE DI ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO QUELLA CHE E STATA PUNITA A CAUA DEL SUPERAMENTO DELLA QUOTA , BENSI IL LIVELLO COMPLESSIVO DELLA PRODUZIONE EFFETTUATA NEL TRIMESTRE . A PARTE CIO , DALL ' ISTRUTTORIA E EMERSO CHE NEL SOLO MESE DI DICEMBRE DEL 1980 , CIOE DOPO AVER EFFETTUATO LA PRODUZIONE DESTINATA ALL ' ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO , LA RICORRENTE HA PRODOTTO 2 439 TONNELLATE DI PRODOTTI SIDERURGICI , CIOE UNA QUANTITA SUPERIORE AL SUPERAMENTO ADDEBITATOLE .   SUL SECONDO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   8 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E INFICIATA DA RETROATTIVITA ILLEGITTIMA PER DUE MOTIVI : IN PRIMO LUOGO , IL PRIMO ORDINE DI 1 000 TONNELLATE , SPEDITO IN UN PAESE TERZO IL 10 NOVEMBRE 1980 , RIGUARDAVA L ' ADEMPIMENTO DI UN CONTRATTO STIPULATO IL 7 OTTOBRE 1980 , CIOE PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 2794/80 , PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 31 OTTOBRE 1980 ; IN SECONDO LUOGO , A TORTO SI E TENUTO CONTO DELLA PRODUZIONE DEI TRE ULTIMI MESI DEL 1980 PER DETERMINARE IL SUPERAMENTO , DATO CHE NORMALMENTE LA PRODUZIONE DI OTTOBRE E GLI ORDINI ACCETTATI ENTRO IL 31 DI QUESTO MESE NON AVREBBERO DOVUTO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE . LA RICORRENTE SOSTIENE QUINDI CHE LA COMMISSIONE DOVREBBE RINUNZIARE QUANTO MENO ALLA META DEL SUPERAMENTO ADDEBITATOLE .    9 VA OSSERVATO , COME LA CORTE HA PIU VOLTE DECISO ( SENTENZA 16 . 2 . 1982 , SPA METALLURGICA RUMI/COMMISSIONE , 258/80 , RACC . PAG . 487 ; SENTENZA 16 . 2 . 1982 , FERRIERA PADANA SPA/COMMISSIONE , 276/80 , RACC . PAG . 517 ), CHE LA DECISIONE N . 2794/80/CECA NON HA AVUTO UN VERO E PROPRIO EFFETTO RETROATTIVO , GIACCHE LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODUZIONE PER I MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE , ONDE TENER CONTO DELLE QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE QUINDI QUALSIASI TRASGRESSIONE . INOLTRE , BENCHE IN GENERALE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO ABBIA INIZIO AD UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , E LECITO NON TENERNE CONTO IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO SCOPO DA CONSEGUIRE LO ESIGA E PURCHE SIA FATTO SALVO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI .        10 NELLE CIRCOSTANZE DELLA PRESENTE CAUSA ERA NECESSARIO INCLUDERE IL MESE DI OTTOBRE NEL SISTEMA , ONDE EVITARE CHE LE IMPRESE AUMENTASSERO LA PRODUZIONE IN QUESTO MESE , IN PREVISIONE DELLE DIMINUZIONI DA EFFETTUARE IN SEGUITO .    11 D ' ALTRO CANTO , LA COMMISSIONE HA TUTELATO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI MEDIANTE LA COMUNICAZIONE 11 OTTOBRE 1980 ( GU C 264 , PAG . 2 ), SECONDO LA QUALE ESSA INTENDEVA INCLUDERE IL MESE DI OTTOBRE NEL SISTEMA DELLE QUOTE , E CON LA DECISIONE PUBBLICATA LO STESSO GIORNO ( GU L 268 , PAG . 25 ), CHE OBBLIGAVA LE IMPRESE A FORNIRE INFORMAZIONI SULLA LORO PRODUZIONE DEL MESE DI OTTOBRE DEL 1980 .    12 DAI DOCUMENTI VERSATI AGLI ATTI DALLA COMMISSIONE SI DESUME INOLTRE CHE QUESTA HA TENUTO DUE RIUNIONI COI PRODUTTORI INDIPENDENTI ITALIANI , IL 4 E IL 17 OTTOBRE 1980 , ONDE INFORMARLI DELL ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO .    13 CIO PREMESSO , ANCHE SE E VERO CHE LA COMMISSIONE NON HA INDICATO CON PRECISIONE QUALE SAREBBE STATA L ' ENTITA DELLE QUOTE , IL CHE POTEVA IMPEDIRE ALLE IMPRESE DI TRARRE ILLAZIONI PRECISE DALLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE ONDE EVITARE CHE LA PRODUZIONE FOSSE ECCESSIVA RISPETTO ALLE QUOTE CHE SAREBBERO STATE LORO ATTRIBUITE PER L ' INTERO TRIMESTRE , NON E MEN VERO CHE LE IMPRESE SONO STATE AVVERTITE DELL ' INTENZIONE DELLA COMMISSIONE .    14 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE IL SECONDO MEZZO DEDOTTO A SOSTEGNO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO VA DISATTESO .   SUL TERZO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   15 LA FERRIERE SAN CARLO ASSUME DI NON AVER RECATO ALCUN DANNO ALLE IMPRESE CONCORRENTI STABILITE NELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN QUANTO ESSA HA CONSEGNATO L ' ECCESSO DELLA PRODUZIONE RISPETTO ALLE PROPRIE QUOTE FUORI DELLA COMUNITA . ESSA NE DEDUCE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA , NON AVENDO TENUTO CONTO DI QUESTA CIRCOSTANZA , E IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 3 E 4 DEL TRATTATO CECA , IN PARTICOLARE LA DOVE QUESTI IMPONGONO ALLA COMMISSIONE DI CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI OTTENERE UN MINIMO DI RISORSE FINANZIARIE , DI CONSERVARE IL LIVELLO DELL ' OCCUPAZIONE ED UNA CAPACITA PRODUTTIVA SUFFICIENTE E DI GARANTIRE     LA PROMOZIONE DELL ' ESPANSIONE REGOLARE E DELL ' AMMODERNAMENTO DELLA PRODUZIONE .    16 QUESTO MEZZO VA CONSIDERATO COME UN ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA SOLLEVATA NEI CONFRONTI DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 .    17 COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO DI FRONTE AD ARGOMENTI ANALOGHI ( SENTENZA 16 . 2 . 1982 , FERRIERA PADANA SPA , SOPRAMMENZIONATA , E SENTENZA 7 . 7 . 1982 , KLOCKNER/COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 119/81 , NON ANCORA PUBBLICATA ), L ' ATTESA DELLA RICORRENTE PERDE DI VISTA IL VERO SCOPO DELL ' ART . 58 NEL SISTEMA COMPLESSIVO DEL TRATTATO . QUESTA DISPOSIZIONE DEVE CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI FAR FRONTE AD UNA SITUAZIONE DI CRISI PROVOCATA DALLA RIDUZIONE DELLA DOMANDA . ESSA CONTEMPLA L ' ISTITUZIONE DI UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE , DESTINATO A RIPARTIRE EQUAMENTE SUL COMPLESSO DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA DELLA COMUNITA LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO , MEDIANTE L ' ADEGUAMENTO DELLA PRODUZIONE ALLE RIDOTTE POSSIBILITA DI SMERCIO .    18 IL RISANAMENTO DEL MERCATO CUI QUESTI PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI MIRANO DEVE CONSENTIRE DI CONSERVARE O DI RISTABILIRE , A LUNGO TERMINE , LA REDDITIVITA DELLE IMPRESE E DI CONSERVARE QUINDI , IL PIU POSSIBILE , L ' OCCUPAZIONE CHE NE DIPENDE . CONTRARIAMENTE ALL ' ASSUNTO DELLA RICORRENTE , QUESTA DISPOSIZIONE NON IMPONE TUTTAVIA AFFATTO ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO DI GARANTIRE ALLE SINGOLE IMPRESE UN MINIMO DI PRODUZIONE IN RELAZIONE AI LORO CRITERI DI REDDITIVITA E DI SVILUPPO . LO SCOPO DELL ' ART . 58 E QUELLO DI RIVERSARE NEL MODO PIU EQUO POSSIBILE , SUL COMPLESSO DELLE IMPRESE , LE RIDUZIONI IMPOSTE DALLA CONGIUNTURA ECONOMICA , NON GIA DI GARANTIRE ALLE IMPRESE UN ' OCCUPAZIONE MINIMA PROPORZIONATA ALLA LORO CAPACITA .    19 PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE GLI ARTT . 2-4 , NOMINATI NELL ' ART . 58 , N . 2 E INVOCATI DALLA RICORRENTE , VA OSSERVATO CHE GLI SCOPI GENERALI FORMULATI DA DETTI ARTICOLI VANNO PERMANENTEMENTE CONCILIATI IN RELAZIONE ALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE E CHE NON SI PUO QUINDI DARE LA PRECEDENZA AD UNO DI QUESTI SCOPI A DETRIMENTO DEGLI ALTRI . PER QUANTO RIGUARDA IL RICHIAMO ALLA ' CONSERVAZIONE DELL ' OCCUPAZIONE '  DI CUI ALL ' ART . 58 , N . 2 , QUESTO RIGUARDA UN SISTEMA DI CON    GUAGLIO DI CUI LA COMMISSIONE NON SI E VALSA . SI DEVE AGGIUNGERE CHE , ISTITUENDO IL SISTEMA DELLE QUOTE , LA COMMISSIONE NON HA IGNORATO LA NECESSITA DI CONSERVARE L ' OCCUPAZIONE IL PIU POSSIBILE , LA DOVE HA TENUTO CONTO DEL GRADO DI UTILIZZAZIONE DELLA CAPACITA A PROPOSITO DELL ' ART . 4 , N . 3 , DELLA DECISIONE N . 2794/80 .    20 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SUL QUARTO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   21 LA RICORRENTE DEDUCE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON TIENE CONTO DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 2794/80 NE DELL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA .    22 LA CORTE RILEVA CHE LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO , A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , ALCUNCHE ATTO A SUFFRAGARLO . CIO PREMESSO , IL MEZZO PUO SOLO ESSERE RESPINTO .   SUL QUINTO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   23 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA QUOTA ATTRIBUITALE PER IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 NON E STATA MODIFICATA MALGRADO L ' AUMENTO DEL SUO POTENZIALE PRODUTTIVO , DOVUTO ALL ' INSTALLAZIONE DI UN NUOVO TRENO DI LAMINAZIONE . ESSA DEDUCE QUINDI CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON TIENE CONTO DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 2794/80 , DEGLI ARTT . 13 E 14 DELLA DECISIONE 24 GIUGNO 1981 N . 1831 ( GU L 180 , PAG . 1 ), NE DEGLI ARTT . 14 E 15 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 30 GIUGNO 1982 , N . 1696/CECA ( GU L 191 , PAG . 1 ).    24 LA CORTE RILEVA ANZITUTTO CHE LA SOLA DISPOSIZIONE CHE LA RICORRENTE POTREBBE LOGICAMENTE INVOCARE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IL SUPERAMENTO ADDEBITATOLE E AVVENUTO NEL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 , E L ' ART . 4 , N . 4 DELLA DECISIONE N . 2794/80 , IL QUALE RECITA :    ' SE , IN SEGUITO AD UN PROGRAMMA D ' INVESTIMENTI DEBITAMENTE DICHIARATO IN MERITO AL QUALE LA COMMISSIONE NON HA ESPRESSO PARERE NEGATIVO , L ' IMPRESA RENDE OPERATIVO UN NUOVO IMPIANTO SUCCESSIVAMENTE AL 1* LUGLIO 1980 , LA COMMISSIONE PROCEDE AD UN ADEGUAMENTO DELLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO DI DETTA IMPRESA DOPO AVER ACCERTATO CHE LA NUOVA POSSIBILITA DI PRODUZIONE COSI     CREATA PORTI IL TOTALE DELLE POSSIBILITA DI PRODUZIONE DEI QUATTRO GRUPPI DI PRODOTTI AD UN LIVELLO CHE SUPERI ALMENO DEL 15 % IL TOTALE DELLE POSSIBILITA DI PRODUZIONE DEL 1979 . . . ' .    25 LA CORTE RILEVA IN SECONDO LUOGO CHE , DALL ' ISTRUTTORIA ED IN PARTICOLARE DALLE RISPOSTE DELLA COMMISSIONE AI QUESITI POSTI DALLA CORTE , LE QUALI NON SONO STATE CONTRADDETTE DALLA RICORRENTE , SI DESUME CHE , BENCHE QUESTA ABBIA PRESENTATO ALLA COMMISSIONE VARIE DOMANDE DIRETTE A FAR ACCERTARE IL MIGLIORAMENTO DEI SUOI IMPIANTI , SOLO IL 26 OTTOBRE 1982 , IN SEGUITO AD UNA NUOVA ISPEZIONE EFFETTUATA DAGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE , HA POTUTO ESSERE ACCERTATO CHE DETERMINATE MODIFICHE ERANO STATE APPORTATE AGLI IMPIANTI FRA L ' AGOSTO DEL 1981 E IL FEBBRAIO DEL 1982 E CHE LA CAPACITA PRODUTTIVA DELLA RICORRENTE ERA PIU CHE RADDOPPIATA IN SEGUITO A TALI LAVORI . STANDO COSI LE COSE , CON DECISIONE TRASMESSA ALL ' IMPRESA IL 22 NOVEMBRE 1982 , LA COMMISSIONE HA PROCEDUTO ALL ' ADEGUAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE ATTRIBUITE ALL ' IMPRESA A PARTIRE DAL QUARTO TRIMESTRE DEL 1981 , A NORMA DELL ' ART . 13 DELLA DECISIONE N . 1831/81 .    26 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA RICORRENTE NON PUO AFFATTO CHIEDERE L ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE PER IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 , CHE E LA SOLA DI CUI SI TRATTI NELLA PRESENTE CAUSA , E CHE IL MEZZO VA RESPINTO .   SUL SESTO MEZZO DELL ' ATTO INTRODUTTIVO   27 LA RICORRENTE HA INFINE SOSTENUTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E ILLEGITTIMA IN QUANTO NON HA TENUTO CONTO DEL SUO COMPORTAMENTO POSTERIORE AL 31 OTTOBRE 1980 , E IN PARTICOLARE DELLA CIRCOSTANZA CHE ESSA HA CHIUSO LO STABILIMENTO DURANTE I MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE 1980 , ALLO SCOPO DI NON SUPERARE LE QUOTE DI PRODUZIONE CHE LE ERANO STATE ATTRIBUITE .    28 LA CORTE RITIENE CHE QUESTO MEZZO POSSA ESSERE SOLO RESPINTO , ANZITUTTO PERCHE , ANCHE AMMETTENDO CHE FOSSE PROVATA , LA CIRCOSTANZA ADDOTTA DALLA FERRIERE SAN CARLO SAREBBE COMUNQUE IRRILEVANTE AI FINI DELLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA E , IN SECONDO LUOGO , PERCHE DALL ' ISTRUTTORIA EMERGE CHE L ' ASSUNTO E ERRATO IN FATTO : NEL TRIMESTRE DI CUI TRATTASI , INFATTI , LA RICORRENTE HA     PRODOTTO 3 166 TONNELLATE NEL MESE DI OTTOBRE , 2 194 TONNELLATE NEL MESE DI NOVEMBRE E 2 439 TONNELLATE NEL MESE DI DICEMBRE . NON SI PUO QUINDI SOSTENERE CHE LA RICORRENTE ABBIA CESSATO L ' ATTIVITA NEI MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE DEL 1980 .    29 DA TUTTO QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE LE CONCLUSIONI DELL ' ATTO INTRODUTTIVO DIRETTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA VANNO DISATTESE .   SULLE CONCLUSIONI IN SUBORDINE DIRETTE ALLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA   30 LA CORTE RILEVA ANZITUTTO CHE IL QUINTO E IL SESTO MEZZO SOPRA ESAMINATI , I QUALI POSSONO ESSERE CONSIDERATI DEDOTTI A SOSTEGNO TANTO DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE , QUANTO DELLA DOMANDA DI RIDUZIONE DELL ' AMMENDA , SONO STATI RESPINTI IN QUANTO BASATI SU ASSUNTI ERRATI IN FATTO .    31 IN SECONDO LUOGO , BENCHE LA RICORRENTE ABBIA SOSTENUTO CHE IL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA INFLITTALE L ' OBBLIGHEREBBE A CHIUDERE LO STABILIMENTO ED A LICENZIARE I 30 DIPENDENTI , LA CORTE RITIENE CHE QUESTA CIRCOSTANZA NON SIA DI PER SE ATTA A CONSENTIRE LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    32 COME ESSA HA INFATTI GIA AFFERMATO ( SENTENZA 11 . 5 . 1983 , KLOCKNER/COMMISSIONE , CAUSE 303 E 312/81 , NON ANCORA PUBBLICATE ), IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE GRAVEMENTE SCOSSO SE QUALUNQUE IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA CAUSATO DA GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESENTARSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA CHE NE SEGUIREBBE PORTEREBBE ALL ' ANNIENTAMENTO DEL SISTEMA , COSICCHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA RESTEREBBE LETTERA MORTA .    33 DALL ' ISTRUTTORIA , E IN PARTICOLARE DAL PROCESSO VERBALE DELLA VERIFICA EFFETTUATA DAI SINDACI DELLA FERRIERE SAN CARLO IL 21 SETTEMBRE 1982 , SI DESUME INOLTRE CHE , BENCHE LA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA RICORRENTE SIA EFFETTIVAMENTE PREOC    CUPANTE , IL COLLEGIO SINDACALE RITIENE CHE UN ULTERIORE ONERE FINANZIARIO , COME QUELLO DELL ' AMMENDA INFLITTA DALLA COMMISSIONE , POTREBBE ESSERE SOPPORTATO SE L ' ONERE STESSO FOSSE SCAGLIONATO NEL TEMPO . ORBENE , DALL ' ISTRUTTORIA , E IN PARTICOLARE DALL ' UDIENZA E EMERSO CHE LA COMMISSIONE E DISPOSTA A CONCEDERE DILAZIONI DI PAGAMENTO ALLA FERRIERE SAN CARLO , PURCHE QUESTE NON SIANO ECCESSIVE .    34 IN TERZO LUOGO , LA FERRIERE SAN CARLO HA SOSTENUTO CHE L ' AMMENDA INFLITTALE , IN QUANTO BASATA SU UNA VALUTAZIONE UNITARIA DI 82,5 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO , E IN CONTRASTO CON L ' ART . 58 , N . 4 DEL TRATTATO CECA , A NORMA DEL QUALE LA COMMISSIONE ' PUO INFLIGGERE , ALLE IMPRESE CHE TRASGREDISCANO LE DECISIONI DA ESSA ADOTTATE A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO , AMMENDE D ' AMMONTARE AL MASSIMO PARI AL VALORE DELLE MERCI ILLEGITTIMAMENTE PRODOTTE ' . PIU PRECISAMENTE , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA DOVREBBE ESSERE , AL MASSIMO , PARI ALL ' UTILE CONSEGUITO CON LA QUANTITA PRODOTTA IN ECCESSO E SI RICHIAMA , SU QUESTO PUNTO , ALLA TESI SVOLTA DALLA FERRIERE DI ROE VOLCIANO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO PER LA CAUSA N . 234/82 .    35 LA CORTE RILEVA ANZITUTTO CHE LE SOPRA CITATE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA SI RIFERISCONO ALLA NOZIONE DI VALORE DELLE MERCI LEGITTIMAMENTE PRODOTTE , NON GIA A QUELLA DI MARGINE DI PROFITTO OTTENUTO CON LE MERCI STESSE , E IN SECONDO LUOGO CHE IL RICHIAMO ALLA TESI SVOLTA DALLA FERRIERE DI ROE VOLCIANO E COMUNQUE IRRILEVANTE GIACCHE QUESTA TESI SI BASA ESSENZIALMENTE SUL FATTO CHE DETTA IMPRESA EFFETTUA ESCLUSIVAMENTE LAVORAZIONI PER CONTO TERZI , IL CHE NON AVVIENE NEL CASO DELLA RICORRENTE . STANDO COSI LE COSE , NON VI ERA ALCUN MOTIVO PARTICOLARE PER NON ATTENERSI ALLA PRECISA APPLICAZIONE DELL ' ART . 58 E LA COMMISSIONE HA APPLICATO ESATTAMENTE L ' ARTICOLO STESSO .    36 INFINE , BENCHE LA RICORRENTE ABBIA INVOCATO LA PROPRIA BUONA FEDE , LA CORTE NON RAVVISA IN PROPOSITO ALCUN MOTIVO ATTO A GIUSTIFICARE LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    37 DA TUTTO QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LE CONCLUSIONI DIRETTE ALLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA VANNO DISATTESE .       SULLE CONCLUSIONI DIRETTE AD OTTENERE CHE LA CORTE CONCEDA ALLA RICORRENTE DELLE ' CONDIZIONI E TERMINI '  CHE TENGANO CONTO TANTO DELLA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA , QUANTO DELLA CONGIUNTURA SIDERURGICA   38 QUESTE CONCLUSIONI , DIRETTE IN REALTA AD OTTENERE CHE LA CORTE FACCIA DELLE INGIUNZIONI ALLA COMMISSIONE , LA QUALE E LA SOLA COMPETENTE PER CONCEDERE ALLE IMPRESE PUNITE FACILITAZIONI DI PAGAMENTO , SONO MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  39 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA FERRIERE SAN CARLO E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .