CELEX: 
Language: it
Date: 1988-12-13 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio, dell'8 dicembre 1988, relativa alla conclusione dell'accordo di concertazione Comunità-COST su sette progetti di azione concertata nel settore dell'ambiente

Avis juridique important

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31988D0615

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell' 8 dicembre 1988 relativa alla conclusione dell' accordo di concertazione Comunità-COST su sette progetti di azione concertata nel settore dell' ambiente (88/615/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 344 del 13/12/1988 pag. 0012

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell'8 dicembre 1988 relativa alla conclusione dell'accordo di concertazione Comunità-COST su sette progetti di azione concertata nel settore dell'ambiente (88/615/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  considerando che con la decisione 86/234/CEE (3) il Consiglio ha adottato programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel settore dell'ambiente (1986-1990); considerando che sulla base dell'articolo 6 di detta decisione la Commissione ha negoziato un  accordo con alcuni paesi terzi che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) allo scopo di associarli parzialmente o totalmente a tali programmi; che è opportuno che la Comunità approvi detto accordo;  considerando che il trattato non prevede a tal fine poteri diversi da quelli dell'articolo 235,  DECIDE:    Articolo 1 È approvato a nome della Comunità economica europea l'accordo di concertazione Comunità-COST su sette progetti di azione concertata nel settore dell'ambiente.  Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.  Articolo 2 Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo allo scopo di impegnare la Comunità.   Fatto a Bruxelles, addì 8 dicembre 1988.  Per il Consiglio Il Presidente Y. HARALAMBOUS EWG:L000UMBI02.95 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 351 mm;   43 Zeilen;   1759 Zeichen;  Bediener: FJJ0   Pr.: C;  Kunde: 43158 L 000 ital.   (1) GU n. C 41 del 13. 2. 1988, pag. 4. (2) GU n. C 290 del 14. 11. 1988. (3) GU n. L 159 del 14. 6. 1986, pag. 31.  ACCORDO DI CONCERTAZIONE COMUNITÀ-COST su sette progetti di azione concertata nel settore dell'ambiente   LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,  qui di seguito denominata "Comunità",  GLI STATI FIRMATARI DEL PRESENTE ACCORDO,  qui di seguito denominati "Stati non membri partecipanti",  in seguito denominati "parti contraenti",  considerando che una cooperazione europea nel settore dell'ambiente può contribuire efficacemente alla protezione dell'ambiente e ad un impiego più razionale delle risorse naturali;  considerando che l'accordo di concertazione Comunità- COST su cinque progetti di azione concertata nel settore dell'ambiente, approvato dal Consiglio delle Comunità europee il 10 dicembre 1984 e firmato dalla Comunità e da alcuni paesi COST, è scaduto il 31 dicembre 1985;  considerando che i suddetti progetti d'azione concertata hanno dato risultati incoraggianti;  considerando che con la decisione del 10 giugno 1986 il Consiglio delle Comunità europee ha adottato programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel settore dell'ambiente (1986-1990) (1) comprendenti tra l'altro un programma sulla protezione  dell'ambiente il quale prevede la realizzazione di progetti di azione concertata;  considerando che gli Stati membri della Comunità e gli Stati non membri partecipanti, qui di seguito denominati "Stati", intendono svolgere, secondo le norme e le procedure applicabili ai rispettivi programmi nazionali, le ricerche descritte  all'allegato A e sono disposti ad inserirle in un processo di concertazione ritenuto di reciproca utilità,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:    Articolo 1 Le parti contraenti partecipano per un periodo che si estende fino al 31 dicembre 1990 ad uno o più dei progetti di azione concertata seguenti:  1.  Comportamento fisico-chimico degli inquinanti atmosferici (COST 611/2);  2.  Effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici (COST 612/2);  3.  Microinquinanti organici in ambiente acquatico (COST 641/2);  4.  Trattamento ed utilizzazione dei fanghi organici e dei rifiuti liquidi dell'agricoltura (COST 681/2);  5.  Ecosistemi bentonici costieri (COST 647/2);  6.  Qualità dell'aria in ambienti chiusi e conseguenze per gli esseri umani (COST 613/1);  7.  Protezione di alcune specie (COST 691/1).  Tali progetti riguardano la concertazione dei progetti di azione concertata della Comunità e dei corrispondenti programmi degli Stati non membri partecipanti. I temi di ricerca di cui al presente accordo sono elencati nell'alle- gato A.  Gli Stati sono interamente responsabili delle ricerche svolte presso i loro istituti o organismi nazionali.  Articolo 2 La concertazione tra le parti contraenti in sede di comitati di concertazione, un comitato per ogni progetto, qui di seguito denominati "comitati". I comitati hanno ufficialmente lo statuto di gruppi di lavoro ad hoc del comitato consultivo  in materia di gestione e coordinamento "ambiente e climatologia", costituito dalla decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del Consiglio, del 29 giugno 1984, relativa alle strutture e alle procedure di gestione e di coordinamento delle attività di ricerca,  di sviluppo e di dimostrazione comunitarie (2), qui di seguito denominato "CGC".  Le competenze e la composizione dei comitati sono definite nell'allegato B.  Articolo 3 Per garantire la massima efficacia dell'esecuzione dei sudetti progetti di azione concertata, la Commissione delle Comunità europee, qui di seguito denominata "Commissione", può, di comune accordo con i comitati, nominare dei responsabili di  progetto.  Articolo 4 I contributi finanziari delle parti contraenti previsti per le spese di coordinamento durante il periodo indicato nell'articolo 1, primo comma, sono:  - Azione COST 611/2:  720 000 ECU da parte della Comunità,   60 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 612/2:  720 000 ECU da parte della Comunità,   60 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 641/2:  720 000 ECU da parte della Comunità,   60 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 681/2:  720 000 ECU da parte della Comunità,   60 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 647/2:  720 000 ECU da parte della Comunità,   60 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 613/1:  432 000 ECU da parte della Comunità,   36 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  - Azione COST 691/1:  432 000 ECU da parte della Comunità,   36 000 ECU da parte di ciascuno Stato non membro partecipante;  L'ECU è quella definita dal regolamento (CEE) n. 3180/78 del Consiglio, del 18 dicembre 1978, che modifica il valore dell'unità di conto utilizzata dal Fondo europeo di cooperazione monetaria (3), modificato dal regolamento (CEE) n. 2626/84 (4).  Le modalità di finanziamento dell'accordo sono definite nell'allegato C.  Articolo 5 1.  Nell'ambito dei comitati gli Stati provvedono periodicamente allo scambio di tutte le informazioni utili concernenti l'esecuzione delle ricerche oggetto dei progetti di azione concertata. Essi si adoperano inoltre per fornire informazioni  relative a ricerche analoghe previste od effettuate da altri organismi. Le informazioni sono considerate riservate su richiesta dello Stato che le fornisce.  2.  I risultati scientifici dei progetti di azione concertata vengono pubblicati dalla Commissione, ad eccezione di quelli considerati riservati.  3.  D'accordo con i comitati la Commissione redige relazioni annuali sulla base delle informazioni pervenute e le invia agli Stati.  4.  Al termine del periodo di concertazione la Commissione, d'accordo con i comitati, invia agli Stati le relazioni generali sull'esecuzione dei progetti e sui relativi risultati. Previo accordo dei comitati, tali relazioni possono essere pubblicate a  cura della Commissione.  Articolo 6 Il presente accordo è aperto alla firma della Comunità e degli Stati non membri partecipanti che hanno partecipato alla conferenza dei ministri svoltasi a Bruxelles il 22 e 23 novembre 1971.  2.  Come condizione pregiudiziale alla partecipazione ai progetti di azione concertata definiti all'articolo 1, alla firma del presente accordo ciascuna parte contraente deve notificare al segretario generale del Consiglio delle Comunità europee quali  sono i progetti cui intende partecipare e, dopo la firma del presente accordo, deve notificare allo stesso segretario generale l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie, a norma delle proprie disposizioni interne, per l'entrata in vigore del  presente accordo.  3.  Per le parti contraenti che hanno proceduto alla seconda notifica di cui al paragrafo 2 il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui la Comunità e almeno uno Stato non membro partecipante hanno proceduto a  tale notifica.  Per le parti contraenti che procedono alla notifica dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il medesimo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello della notifica.  Le parti contraenti che non abbiano proceduto alla notifica all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo possono partecipare ai lavori del comitato senza diritto di voto.  4.  Il segretario generale del Consiglio delle Comunità europee informa ciascuna parte contraente in merito alle notifiche di cui al paragrafo 2 ed alla data di entrata in vigore del presente accordo.  Articolo 7 Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altra, ai territori degli Stati non membri partecipanti.  Articolo 8 Il presente accordo, redatto in esemplare unico in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede, è depositato negli archivi del segretariato generale del  Consiglio delle Comunità europee il quale ne rimette copia certificata conforme a ciascuna parte contraente.  EWG:L000UMBI03.95 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 955 mm;   181 Zeilen;   8267 Zeichen;  Bediener: FJJ0   Pr.: C;  Kunde: 43158 L Italien 03                (1) GU n. L 159 del 14. 6. 1986, pag. 31.(2) GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.(3) GU n. L 379 del 30. 12. 1978, pag. 1. (4) GU n. L 247 del 16. 9. 1984, pag. 1.   ALLEGATO A   SETTORI DI RICERCA PREVISTI DALL'ACCORDO  1.  Comportamento fisico-chimico degli inquinanti atmosferici (COST 611/2) a) Miglioramento e normalizzazione di metodi analitici, in particolare per ossidi di azoto, idrocarburi e ossidanti fotochimici.  b) Determinazione dei meccanismi e delle costanti di velocità relativi alle reazioni degli inquinanti atmosferici tra loro e con i costituenti naturali dell'atmosfera, specialmente allo stato liquido, la quale comprenda: ossidazione e chimica della  degradazione di specifici inquinanti atmosferici in acque dolci e saline, reazione con i costituenti del suolo, studio dei processi catalitici nel comportamento chimico delle nuvole e dell'acqua piovana.  c) Studio dei processi fisico-chimici che portano alla formazione di particelle, caratterizzazione della natura chimica e fisica di aerosol a forte dispersione e determinazione della composizione chimica degli aerosol.  d) Identificazione e quantificazione dell'origine e della sorte di vari inquinanti, in particolare gli ossidi di azoto.  e) Studio di fenomeni che portano alla "deposizione acida", svolto dando particolare risalto a:  - conversione, trasporto e deposizione (secca e umida) di SO2, NOx e delle particelle di aerosol,  - analisi dei dati sulla composizione chimica della precipitazione volta a stabilire le tendenze in fatto di acidità,  - chimica degli NOx nelle goccioline che costituiscono le nuvole e composizione chimica delle nuvole e dell'acqua piovana,  - deposizione a secco di NOx e di HNO3,  - ruolo di agenti ossidati quali OH, HO2, H2O2,  - conversione fisico-chimica degli inquinanti atmosferici dopo la deposizione, tanto negli specchi d'acqua quanto nel suolo,  - tecniche analitiche per la misurazione di basse concentrazioni d'ammoniaca, acido nitrico e perossido d'idrogeno in fase tanto liquida quanto gassosa,  - metodi analitici per la determinazione dell'acidità degli aerosol.  f) Modellizzazione della chimica dell'atmosfera connessa all'inquinamento fotochimico ed ai fenomeni di deposizione acida; coordinamento dei gruppi incaricati di raccogliere i dati con i matematici allo scopo di quantificare la relazione fonte/recettore,  con particolare riguardo alla modellizzazione di emissione, trasformazione, trasporto e deposizione di precursori chimici e prodotti di reazione.  g) Elaborazione di protocolli di prova che permettano di prevedere la degradabilità abiotica dei prodotti chimici, ed in particolare dei composti stabili.  2.  Effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici (COST 612/2) a) Effetti diretti degli inquianti atmosferici (SO2, NOx, HCL, ozono, ossidanti fotochimici e prodotti delle loro reazioni con l'atmosfera) sulle piante e sugli ecosistemi terrestri.  b) Effetti indiretti di tali inquinanti sulle piante e sugli ecosistemi terresttri, ad esempio attraverso l'acidificazione del suolo e la mobilitazione di elementi fitotossici.  c) Legami tra gli effetti degli inquinanti atmosferici ed altri fattori coinvolti nei gravi fenomeni osservati di danneggiamento di ecosistemi terrestri, in particolare foreste, quali siccità, malattie delle piante, micosi e infestazione d'insetti  dannosi.  d) Effetti degli inquinanti atmosferici e dei loro prodotti di reazione sulle piante coltivate, in particolare ridotta produttività.  e) Effetti degli inquinanti atmosferici e loro prodotti di reazione sugli ecosistemi acquatici (riduzione della popolazione ittica e di altri organismi dovuta all'acidificazione e alla liberazione di elementi in tracce).  3.  Microinquinanti organici in ambiente acquatico (COST 641/2) a) Metodologie analitiche e trattamento dati:  - tecniche fondamentali di analisi, ivi compreso il prelievo ed il trattamento di campioni, la gascromatografia, la cromatografia ad alta pressione a fase mobile liquida, la spettrometria di massa;  - problemi analitici particolari, specialmente analisi di classi selezionate di composti, quali quelli che possono rientrare nel campo d'applicazione della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (¹), paraffine clorate, tensioattivi, azzurranti e composti organo-metallici e organo- fosforici;  - raccolta e trattamento di dati analitici.  b) Comportamento fisico-chimico dei microinquinanti organici nell'ambiente acquatico:  - distribuzione e meccanismi di trasporto,  - rapporti struttura/attività,  - biodisponibilità e bioaccumulazione.  c) Reazioni di trasformazione in ambiente acquatico:  - reazioni chimiche e fotochimiche,  - trasformazioni biologiche d) Comportamento e trasformazione dei microinquinanti organici in processi di trattamento delle acque:  - infiltrazione,  - trattamento delle acque di rifiuto,  - trattamento delle acque potabili (ivi compresa la formazione di aloformi).  4.  Trattamento e utilizzazione dei fanghi organici e dei rifiuti liquidi dell'agricoltura (COST 681/2) a) Trattamento dei fanghi e dei rifiuti dell'agricoltura:  - ulteriore miglioramento dei metodi classici di trattamento, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti economici e dei processi di produzione di biogas da fanghi e concimi organici;  - studio di tecnologie applicabili in particolare a piantine e di processi per eliminare i metalli pesanti alla fonte.  b) Analisi dei fanghi e dei residui:  - sviluppo e normalizzazione dei metodi economici plurielementi per analizzare gli elementi in tracce in fanghi, suolo e piante nonché gli inquinanti organici.  c) Aspetti igienici del trattamento e dell'utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna:  - elaborazione e miglioramento di metodi per il rilevamento e l'identificazione di batteri, virus ed altri agenti patogeni e studio del potenziale di sopravvivenza e contaminazione;  - studio dell'efficacia dei processi di igienizzazione, definizione di "organismi indicatori".  d) Elementi di disturbo:  - caratterizzazione dell'odore e controllo delle emissioni.  e) Effetti ambientali dello spargimento dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici sui terreni:  - esperimenti pratici prolungati riguardanti l'accumulo dei metalli pesanti e la loro disponibilità per i raccolti, il trasferimento degli inquinanti attraverso il suolo alle piante; valutazione di vari metodi di applicazione per quel che riguarda  l'inquinamento delle acque profonde e di superficie.  f) Miglioramento dell'impiego agricolo dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici:  - esperimenti pratici prolungati sul valore fertilizzante e le proprietà di miglioramento del suolo dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici;  - miglioramento dei processi di trattamento e delle attrezzature di spargimento per un'utilizzazione ottimale del suolo;  - studio del valore agricolo dei residui dei processi di trattamento;  - utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna e dei prodotti derivati per la bonifica agricola e per particolari raccolti (ad esempio, produzione di biomassa).  5.  Ecosistemi bentonici costieri (COST 647/2) Realizzazione di studi atti a fornire dati di riferimento su alcune specie significative selezionate che vivono indisturbate nel Mare di Norvegia, lungo la costa dell'Atlantico, nel Mediterraneo el nel Mar Baltico negli habitat seguenti:  - sedimenti di zona sotto la marea,  - sedimenti di zona d'oscillazione della marea,  (¹) GU n. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23.  - fondi rocciosi di zona sotto la marea,  - fondi rocciosi di zona d'oscillazione della marea.  Valutazione del ruolo di:  - fattori fisici locali,  - interazioni biologiche,  - fattori climatici ed idrografici che agiscono sulla dinamica delle popolazioni di componenti selezionati degli ecosistemi bentonici costieri.  Questo programma dovrebbe gradualmente trasformarsi in uno studio di ampia portata sulla dinamica degli ecosistemi costieri e sulla sua modellizzazione.  6.  Qualità dell'aria in ambienti chiusi e conseguenze per gli esseri umani (COST 613/1) Studio di vari inquinanti interni e classi di inquinanti, in particolare NO2, particelle sospese respirabili, formaldeide, elementi organici, agenti allergicizzanti, CO2, SO2, amianto e altre fibre minerali ivi compreso:  a) Determinazione e stime dell'esposizione:  - elaborazione di modelli,  - determinazione dell'importanza delle fonti d'origine,  - determinazione dell'infiltrazione e del tasso di ventilazione,  - metodi di misurazione pratica:  - campionamento localizzato,  - campionamento integrato nel tempo,  - controllo continuo,  - esposizione personale e della popolazione,  - sorveglianza biologica.  b) Misurazione degli effetti sulla salute:  - studi sull'esposizione umana controllata,  - progettazione di studi sequenziali,  - studi epidemiologici.  c) Raccolta di dati relativi all'esposizione e agli effetti sulla salute.  7.  Protezione di alcune specie (COST 691/1) a) Selezione dell'habitat per tipo di uccelli e distribuzione per specie.  b) Migrazione dei passeracei.  c) Censimento delle specie acquatiche conformemente all'allegato V della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici (¹).  d) Esigenze delle specie di uccelli che dipendono da habitat minacciati (in particolare costieri e di altre zone paludose, di macchia, ecc.).  e) Esigenze di habitat e biologia di specie minacciate o in pericolo.  f) Raccolta e compilazione dei risultati della ricerca sulla tutela dell'avifauna e sui siti di svernamento in Africa con impiego delle informazioni già disponibili.  (¹) GU n. L 103 del 25. 4. 1979, pag. 1.  EWG:L000UMBI04.95 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 762 mm;   144 Zeilen;   9637 Zeichen;  Bediener: FJJ0   Pr.: C;  Kunde: 43158 L Italien 04                 ALLEGATO B   COMPETENZE E COMPOSIZIONE DI CIASCUN COMITATO DI CONCERTAZIONE  1.  Il comitato:  1.1.  contribuisce all'esecuzione ottimale del progetto, esprimendo il proprio parere su tutti gli aspetti del suo svolgimento;  1.2.  valuta i risultati del progetto, trae le conclusioni circa la loro applicazione ed approva tutte le relazioni prima della loro pubblicazione;  1.3.  provvede allo scambio di informazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1 dell'accordo;  1.4.  propone gli orientamenti all'eventuale responsabile del progetto.  2.  Le relazioni ed i pareri del comitato vengono comunicati agli Stati.  3.  Il comitato è composto da un delegato della Commissione, responsabile del coordinamento del progetto di azione comunitaria concertata, da due delegati di ciascuno Stato non membro partecipante, da due delegati di ciascuno Stato membro della Comunità e  dall'eventuale responsabile del progetto.  4.  I membri di ciascun comitato vengono nominati dalle delegazioni presso il CGC per gli Stati membri della Comunità e dalle autorità nazionali competenti per gli Stati non membri partecipanti. Nella designazione dei membri, le delegazioni presso il CGC  devono garantire l'assegnazione ad ogni progetto di una persona nominata quale rappresentante del CGC e del comitato rispettivo.  5.  Ciascun comitato stabilisce il proprio regolamento interno. Ogni comitato resta in carica per tutta la durata del programma in corso e garantisce la continuità tra programmi successivi.  6.  Ciascun comitato elegge il proprio presidente; tutti i membri possono concorrere all'elezione.  7.  I servizi di segreteria del comitato sono forniti dalla Commissione.  8.  Il CGC esamina regolarmente lo stato di avanzamento ed i risultati del progetto. A tal fine, il presidente di ogni comitato riferisce al CGC, su invito di quest'ultimo, ed in ogni caso almeno una volta ogni due anni.  EWG:L000UMBI05.95 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 254 mm;   25 Zeilen;   1934 Zeichen;  Bediener: FJJ0   Pr.: C;  Kunde: 43158  UMBI05                      ALLEGATO C   MODALITÀ DI FINANZIAMENTO    Articolo 1 Le presenti disposizioni definiscono le modalità di finanziamento di cui all'articolo 4 dell'accordo di concertazione Comunità-COST.  Articolo 2 All'inizio di ogni anno la Commissione invia ad ogni Stato non membro partecipante una richiesta di fondi corrispondente al numero di progetti a cui partecipa e alla sua quota di partecipazione alle spese di coordinamento annuali previste  dall'accordo, calcolata in proporzione agli importi fissati all'articolo 4 dell'accordo.  Tale contributo è espresso in ECU e nella moneta dello Stato non membro partecipante in questione; il valore dell'ECU è quello fissato alla data di richiesta di fondi.  Il totale di contributi è destinato a coprire le spese di viaggio e di soggiorno dei delegati del comitato, oltre alle spese di coordinamento vere e proprie.  Ciascuno Stato non membro partecipante versa il proprio contributo annuo alle spese di coordinamento previste dall'accordo all'inizio di ogni anno e al più tardi il 31 marzo. Ogni ritardo nel versamento del contributo annuo comporta il pagamento degli  interessi, da parte dello Stato non membro partecipante, ad un tasso pari al tasso di sconto più elevato in vigore negli Stati alla scadenza prevista. Il tasso è aumentato dello 0,25 di un punto percentuale per ciascun mese di ritardo. Il tasso  aumentato è applicato all'intero periodo di ritardo. Tuttavia, tale interesse è applicabile soltanto se il pagamento è effettuato con un ritardo superiore ai tre mesi dalla comunicazione di richiesta di fondi da parte della Commissione.  Articolo 3 Le quote versate dagli Stati non membri partecipanti sono accreditate alle azioni concertate a cui essi partecipano come entrate di bilancio imputate ad una voce nello "Stato delle entrate del bilancio generale delle Comunità europee (sezione  Commissione)".  Articolo 4 Lo scadenzario provvisorio per le spese di coordinamento di cui all'articolo 4 dell'accordo figura in appendice.  Articolo 5 Per la gestione degli stanziamenti viene applicato il regolamento finanziario in vigore per il bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 6 Al termine di ciascun progetto di azione concertata viene preparato un bilancio degli stanziamenti relativi a ciascun progetto ed esso viene inviato, per informazione, agli Stati non membri partecipanti.  13. 12. 88 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee EWG:L000UMBI06.95 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 275 mm;   38 Zeilen;   2493 Zeichen;  Bediener: FJJ0   Pr.: C;  Kunde: L 000 IT 06 - 43158               EWG:L000UMBI07.96   10. 12. 1988 ----------  Appendice SCADENZARIO PROVVISORIO PER OGNI PROGETTO DI AZIONE CONCERTATA   1986 1987 1988 1989 1990 SI SP SI SP SI SP SI SP SI SP 1. Previsione iniziale del fabbisogno complessivo:  - Personale - - - - - - - - - - - Funzionamento amministrativo 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 - Contratti - - - - - - - - - - Totale 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 144 000 2. Previsione riveduta delle spese, tenuto conto del fabbisogno supplementare derivante dal- l'adesione di Stati non membri partecipanti:  - Personale - - - - - - - - - - - Funzionamento amministrativo 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) - Contratti - - - - - - - - - - Nuovo totale 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 144 000 + (n × 12 000) 3.  Differenza tra 1 e 2 da copirsi con contributi degli Stati non membri partecipanti (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) (n × 12 000) n = numero di Stati non membri partecipanti.  SI = stanziamenti d'impegno.  SP = stanziamenti di pagamento.  Nota: I progetti da 1 a 5 sono stati avviati nel 1986 mentre i progetti 6 e 7 avranno inizio nel 1988.