CELEX: C2002/180/26
Language: it
Date: 2002-07-27 00:00:00
Title: Causa C-212/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria presentato il 5 giugno 2002

27.7.2002               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 180/15
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                          voglia:
1.    constatare che il Regno Unito non adottando per Gibilter-
      ra le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-         1)     dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, non avendo
      tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio               adottato le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
      30 giugno 1997, 97/43/Euratom (1), riguardante la prote-                   nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
      zione sanitaria delle persone contro i pericoli delle                      Parlamento europeo e del Consiglio 15 dicembre 1997,
      radiazioni ionizzanti connesse a esposizioni mediche e                     97/66/CE, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela
      che abroga la direttiva 84/466/Euratom o, in ogni caso,                    della vita privata nel settore delle telecomunicazioni (1), è
      non comunicandole alla Commissione, è venuta meno                          venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a norma
      agli obblighi che le incombono in virtù di tale direttiva.                 della detta direttiva;
2.    condannare il Regno Unito alle spese.                               2)     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
Motivi e principali argomenti                                             Motivi e principali argomenti
Ai sensi dell’art. 192, primo comma, del Trattato, gli Stati              Il termine per il recepimento è trascorso, rispettivamente, il
membri devono adottare tutte le misure di carattere generale e            24 ottobre 1998 e il 24 ottobre 2000 (per quanto riguarda
particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-          l’art. 5 della direttiva).
vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni
della Comunità.
                                                                          (1) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 17.
L’obbligo spettante al Regno Unito di adottare misure per
conformarsi alla direttiva è pacifico.
Poiché il Regno Unito non ha informato la Commissione delle
misure adottate per conformarsi alla direttiva di cui trattasi per
quanto riguarda Gibilterra e poiché la Commissione non è in               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
possesso di altre informazioni che le permettano di concludere              tro la Repubblica d’Austria presentato il 5 giugno 2002
che il Regno Unito ha adottato le misure necessarie, si deve
ritenere che il Regno Unito non abbia ancora adottato tali
misure e quindi non ha adempiuto agli obblighi ad esso                                               (Causa C-212/02)
incombenti in forza della direttiva.
                                                                                                      (2002/C 180/26)
(1) GU L 180, del 9.7.1997, pag. 22.
                                                                          Il 5 giugno 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. Michel Nolin, membro del servizio
                                                                          giuridico assistito dall’avv. Rainer Roniger, dello studio Haar-
                                                                          mann, Hemmelrath in Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                          Lussemburgo, presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro
                                                                          del servizio giuridico della Commissione europea, Centro
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Wagner C 254, Lussemburgo-Kirchberg, ha presentato dinanzi
tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 4 giugno                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                2002                                      contro la Repubblica d’Austria.
                         (Causa C-211/02)
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (2002/C 180/25)                                 1)     Dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno
                                                                                 agli obblighi che ad essa incombono, in particolare in
                                                                                 forza dell’art. 2, n. 1, della direttiva 89/665/CEE (1) e
                                                                                 dell’art. 2, n. 1, della direttiva 92/13/CEE (2), in quanto le
Il 4 giugno 2002 la Commissione delle Comunità europee,                          leggi sull’aggiudicazione degli appalti dei Länder Salzburg,
rappresentata dalla sig.ra C. Schmidt, in qualità di agente, con                 Steirmark, Niederösterreich e Kärnten non prevedono in
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, davanti alla                       ogni caso un procedimento di ricorso contro la decisione
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il                  di aggiudicazione degli appalti, nel quale l’offerente
Granducato di Lussemburgo.                                                       escluso possa chiedere l’annullamento di tale decisione.
 ---pagebreak--- C 180/16                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27.7.2002
2)     Condannare la Repubblica d’Austria alle spese di causa.            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
                                                                          hängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg, con
                                                                          ordinanza 6 giugno 2002, nella causa Gerhard Lintschin-
                                                                                  ger contro Bezirkshauptmannschaft Bregenz
Motivi e principali argomenti
I legislatori dei Länder Salzburg, Steirmark, Niederösterreich e                                  (Causa C-214/02)
Kärnten hanno deciso di limitare gli effetti di un procedimento
di ricorso dopo la conclusione del contratto al riconoscimento
di un’indennizzo, ai sensi dell’art. 2, n. 6, delle direttive 89/                                  (2002/C 180/27)
665/CEE e 92/13/CEE. Allorché all’offerente scelto perviene
l’aggiudicazione dell’appalto, che costituisce una dichiarazione
di volontà di diritto privato, da parte dell’amministrazione
aggiudicatrice il contratto è concluso e in base alle disposizioni
legislative dei Länder sull’aggiudicazione degli appalti — in
conformità all’art. 2, n. 6 di entrambe le direttive — non
può più essere impugnato dinanzi agli organi dei Länder                  Con ordinanza 6 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria della
responsabili per i procedimenti di ricorso.                               Corte il 10 giugno 2002, nella causa Gerhard Lintschinger, il
                                                                          Bezirkshauptmannschaft Bregenz ha sottoposto alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
Le leggi dei Länder sull’aggiudicazione degli appalti contestate          pregiudiziali:
dalla Commissione tuttavia non contengono alcuna definizio-
ne della «decisione di aggiudicazione». Per tale motivo non
prevedono una forma determinata relativamente alla decisone               1.   Se l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
dell’amministrazione aggiudicatrice di aggiudicare l’appalto ad                18 dicembre 1978, 79/112/CEE (1), relativa al ravvicina-
un determinato offerente. Non è nemmeno disciplinato se e                      mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
come gli offerenti possano avere conoscenza di dette decisioni                 l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
di aggiudicazione. La decisione di aggiudicazione degli appalti                destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
è piuttosto una risoluzione interna dell’amministrazione aggiu-                cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento
dicatrice di cui gli offerenti non possono avere conoscenza. La                europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,
decisione di aggiudicazione si esteriorizza con la conclusione                 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
del contratto.                                                                 membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
                                                                               prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU
                                                                               L 109 del 6 maggio 2000, pag. 29; in prosieguo: la
Di conseguenza, il sistema austriaco non è compatibile con la                  «direttiva sulle etichettature»], in forza del quale — fatte
direttiva, in quanto, mediante questa decisione legislativa e per              salve le disposizioni comunitarie applicabili alle acque
il fatto che la decisione di aggiudicazione e la conclusione del               minerali naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad
contratto coincidono, l’offerente non ha alcuna possibilità di                 un’alimentazione particolare — l’etichettatura e le relative
impugnare la decisione di aggiudicazione e di impedire in                      modalità di realizzazione non devono attribuire al prodot-
modo efficacie, mediante una domanda contemporanea di                          to alimentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire
provvedimenti provvisori, che venga data esecuzione ad una                     una malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad
decisione di aggiudicazione illecita. Questo è incompatibile                   una norma nazionale in base alla quale, nella messa in
con il procedimento di ricorso efficace, richiesto dalla direttiva,            commercio dei prodotti alimentari, sia vietato
in base al quale deve essere possibile una domanda di
provvedimenti provvisori, per lo meno fino alla conclusione
del contratto.                                                                 a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici
                                                                                     di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
                                                                                     nenti, inibitivi della comparsa dei fenomeni legati
In seguito alla sentenza della Corte di giustizia nella causa                        all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero
C-81/98 Alcatel (3) il Bundeskanzleramt austriaco ha elaborato                       suscitare l’impressione che i prodotti in questione
una circolare che deve garantire un procedimento conforme                            posseggano una tale efficacia;
alla sentenza in materia di aggiudicazione di appalti finché
siano adottati provvedimenti legislativi. Mediante una circolare
non vincolante non viene tuttavia creato un’ambito normativo                   b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni
chiaro che la Repubblica d’Austria era tenuta in ogni caso ad                        mediche o studi specialistici;
introdurre.
                                                                               c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
(1) GU 1989, L 395, pag. 33.                                                         corpo umano le quali comportino un riferimento
(2) GU 1992, L 76, pag. 14.
                                                                                     alla salute, immagini di persone appartenenti alle
(3) GU C 34 del 5.2.2000, pag. 6.
                                                                                     professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
                                                                                     immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
                                                                                     tiche.