CELEX: 31992R1766
Language: it
Date: 1992-06-30 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali

Avis juridique important

|

31992R1766

Regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali  

Gazzetta ufficiale n. L 181 del 01/07/1992 pag. 0021 - 0039 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 43 pag. 0029  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 43 pag. 0029 

REGOLAMENTO (CEE) N. 1766/92 DEL  CONSIGLIO del 30 giugno 1992 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cerealiIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 42 e  43, vista la proposta della Commissione  (1), visto il parere del Parlamento europeo  (2), visto il parere del Comitato economico e sociale  (3), considerando che i prezzi e le garanzie offerte dai meccanismi istituiti con il regolamento (CEE)  n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel  settore dei cereali  (4) incoraggiano un ritmo di crescita della produzione cerealicola che non  corrisponde più alle capacità di assorbimento del mercato; che, onde evitare una serie di crisi  sempre più gravi, l'attuale politica dev'essere radicalmente riformata; che ciò significa imprimere  un nuovo orientamento al sostegno garantito dall'organizzazione di mercato, affinché non dipenda  più esclusivamente dai prezzi garantiti; considerando che il nuovo orientamento della politica agricola comune deve avere come risultato un  migliore equilibrio dei mercati ed una maggiore competitività dell'agricoltura comunitaria; che  tale obiettivo può essere conseguito mediante la riduzione del prezzo indicativo ad un livello che  rappresenti il corso prevedibile su un mercato mondiale stabilizzato; che, onde evitare che i  produttori si orientino verso una determinata coltura, occorre fissare il prezzo indicativo allo  stesso livello per i principali cereali; considerando che le perdite di reddito derivanti dal ribasso dei prezzi sono compensate mediante  l'aiuto diretto per ettaro istituito con il regolamento (CEE) n. 1765/92  (5); considerando che la struttura dei prezzi garantiti deve consentire lo smaltimento delle eccedenze  all'interno della Comunità; che occorre pertanto fissare il prezzo d'intervento ad un livello  inferiore ed il prezzo d'entrata ad un livello superiore al prezzo indicativo; considerando che la nuova struttura dei prezzi garantiti ha come risultato l'abolizione delle  attuali disposizioni sui prezzi derivati; considerando che il regime di aiuto previsto dal regolamento (CEE) n. 1765/92 subentra agli aiuti  previsti per il frumento duro ed altri cereali minori; che occorre pertanto abrogare questi ultimi  aiuti; considerando che gli organismi d'intervento debbono, in determinate circostanze, poter prendere le  misure d'intervento appropriate, che tuttavia, perché sia mantenuta la necessaria uniformità dei  regimi d'intervento, occorre che tali circostanze vengano vagliate e tali misure siano adottate a  livello comunitario; considerando che conviene che i prezzi d'intervento ed i prezzi d'entrata siano oggetto, durante la  campagna di commercializzazione, di un determinato numero di maggiorazioni mensili per tener conto,  in una certa misura, delle spese di magazzinaggio e di interessi inerenti alle giacenze dei cereali  nella Comunità, nonché della necessità di uno smercio delle scorte conforme alle esigenze del  mercato; considerando che le patate destinate alla fabbricazione di fecola sono in diretta concorrenza con i  cereali destinati alla produzione di amido; che, alla luce delle misure di riforma previste nel  settore dei cereali e per garantire la parità di trattamento tra le produzioni interessate, occorre  adottare misure analoghe per quanto concerne il settore delle patate destinate alla fabbricazione  di fecola; considerando che l'attuazione di un mercato unico dei cereali per la Comunità implica, oltre ad un  regime dei prezzi garantiti, l'instaurazione di un regime unico degli scambi alle frontiere esterne  della Comunità; che, oltre al sistema degli interventi, anche un regime di scambi che comporti un  sistema di prelievi e di restituzioni all'esportazione tende a stabilizzare il mercato comunitario,  evitando in particolare che le fluttuazioni dei prezzi sul mercato mondiale si ripercuotano sui  prezzi praticati all'interno della Comunità; che, di conseguenza, è opportuno prevedere la  riscossione di un prelievo all'importazione di prodotti provenienti dai paesi terzi e il versamento  di una restituzione all'esportazione verso detti paesi, ambedue volti a coprire la differenza fra i  prezzi praticati all'esterno e all'interno della Comunità; che, per quanto concerne i prodotti  trasformati derivati dai cereali e soggetti al presente regolamento, è opportuno inoltre tener  conto della necessità di assicurare una certa protezione all'industria di trasformazione  comunitaria; considerando che, come complemento al sistema suindicato, è opportuno prevedere, nella misura  necessaria al suo buon funzionamento, la possibilità di disciplinare il ricorso al regime detto di  perfezionamento attivo e, per quanto lo richieda la situazione del mercato, il divieto totale o  parziale di tale ricorso; considerando che le autorità competenti devono avere la possibilità di seguire in permanenza il  movimento degli scambi per poter valutare l'evoluzione del mercato e applicare eventualmente le  misure necessarie previste dal presente regolamento; che a tal fine è opportuno prevedere il  rilascio di titoli d'importazione o di esportazione abbinati alla costituzione di una cauzione che  garantisca il compimento delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti; considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di  protezione alle frontiere esterne della Comunità; che, tuttavia, il meccanismo dei prezzi e dei  prelievi comuni può, in circostanze eccezionali, essere reso inoperante; che per non lasciare in  tali casi il mercato comunitario senza difesa contro le perturbazioni che rischiano di derivarne è  opportuno permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure necessarie; considerando che, in una situazione di prezzi elevati sul mercato mondiale, occorre prevedere la  possibilità di adottare misure idonee a garantire l'approvvigionamento della Comunità e a mantenere  la stabilità dei prezzi sui mercati della medesima; considerando che l'attuazione di un mercato unico basato su un sistema di prezzi comuni sarebbe  compromessa dalla concessione di determinati aiuti; che è quindi necessario che le disposizioni del  trattato che permettono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli che  sono incompatibili con il mercato comune siano rese applicabili nel settore dei cereali; considerando che l'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali deve includere i  prodotti di prima trasformazione contenenti cereali o alcuni prodotti non contenenti cereali ma  direttamente sostituibili, quanto alla loro utilizzazione, ai cereali o ai prodotti che ne sono  derivati; considerando che, per facilitare l'attuazione delle disposizioni previste, è opportuno prevedere  una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione  nell'ambito di un comitato di gestione; considerando che l'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali deve tener conto,  parallelamente e in modo adeguato, degli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del trattato; considerando che le spese effettuate dagli Stati membri a causa degli obblighi derivanti  dall'applicazione del presente regolamento sono a carico della Comunità, conformemente alle  disposizioni degli articoli 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile  1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune  (1); considerando che la diminuzione dei prezzi comuni a decorrere dall'entrata in vigore del presente  regolamento rischia di perturbare il mercato interno; che occorre pertanto prevedere la  possibilità, per la Commissione, di adottare tutti i provvedimenti atti ad evitare tali  perturbazioni; considerando che numerose disposizioni relative all'organizzazione dei mercati nel settore dei  cereali sono state modificate più volte dopo la codificazione con il regolamento (CEE) n. 2727/75;  che questi testi, a motivo del loro numero, della loro complessità e del fatto di essere pubblicati  in Gazzette ufficiali diverse, sono di difficile consultazione e mancano pertanto della chiarezza  indispensabile ad ogni normativa; che è quindi opportuno procedere al loro aggiornamento, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 11.    L'organizzazione comune  dei mercati nel settore dei cereali disciplina i seguenti prodotti: >SPAZIO PER TABELLA>2.    Il presente regolamento si applica fatte salve le misure previste per  il sostegno dei produttori di seminativi dal regolamento (CEE) n. doc. 1765/92. Articolo 2La  campagna di commercializzazione ha inizio il 1° luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo  per tutti i prodotti di cui all'articolo 1. TITOLO 1Regime dei prezzi e dell'interventoArticolo 31.    Per tutti i cereali è fissato il  seguente prezzo indicativo: -   130 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1993/1994; - 120 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1994/1995; - 110 ecu/t a decorrere dalla campagna di commercializzazione 1995/1996. 2.    Per tutti i cereali è fissato il seguente prezzo d'entrata: -   175 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1993/1994; - 165 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1994/1995; - 155 ecu/t a decorrere dalla campagna 1995/1996. Il prezzo d'entrata per il granturco ed il sorgo valido per il mese di giugno è applicabile per i  mesi di luglio, agosto e settembre della campagna di commercializzazione successiva. 3.    Per i cereali soggetti ad intervento è fissato il seguente prezzo d'intervento: -   117 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1993/1994; - 108 ecu/t per la campagna di commercializzazione 1994/1995; - 100 ecu/t a decorrere della campagna di commercializzazione 1995/1996. 4.    I prezzi sono fissati per una qualità tipo di ogni cereale. I prezzi d'intervento e i prezzi d'entrata sono soggetti a maggiorazioni mensili durante tutta la  campagna di commercializzazione o parte di essa e possono riguardare periodi diversi per i due  prezzi. La qualità tipo per ogni cereale soggetto ad intervento, l'importo delle maggiorazioni  mensili ed il relativo numero sono determinati secondo la procedura prevista all'articolo 43,  paragrafo 2 del trattato. Il prezzo d'intervento si riferisce alla fase del commercio all'ingrosso per merci rese al  magazzino, non scaricate. Essi si applicano in tutti i centri d'intervento della Comunità designati  per i singoli cereali. 5.    I prezzi fissati nel presente regolamento possono essere modificati in base all'andamento  della produzione e dei mercati, secondo la procedura prevista all'articolo 43, paragrafo 2 del  trattato. Articolo 41.    Gli organismi d'intervento designati dagli Stati membri acquistano il  frumento tenero, il frumento duro, la segala, l'orzo, il granturco e il sorgo raccolti nella  Comunità e loro offerti, purché le offerte rispondano alle condizioni previste, in particolare in  termini qualitativi e quantitativi. 2.    Gli acquisti possono essere effettuati solamente nei periodi seguenti: -   dal 1° agosto al 30 aprile per quanto riguarda l'Italia, la Spagna, la Grecia e il Portogallo, - dal 1° novembre al 31 maggio per quanto riguarda gli altri Stati membri. 3.    Gli acquisti sono effettuati in base al prezzo d'intervento, con l'eventuale applicazione di  una maggiorazione o di una detrazione per motivi di qualità. Articolo 5Le modalità di  applicazione degli articoli 3 e 4 sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 23, in  particolare per quanto concerne: -   le qualità tipo cui si riferiscono i prezzi d'entrata nel caso di cereali non soggetti ad  intervento e di prodotti di cereali, di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera c); - la designazione dei centri d'intervento; - la caratteristiche minime, in particolare per quanto concerne la qualità e la quantità, richieste  per ciascun cereale affinché possa fruire dell'intervento; - le tabelle delle maggiorazioni e detrazioni applicabili all'intervento; - le procedure e le condizioni d'acquisto da parte degli organismi d'intervento; - le procedure e le condizioni di vendita da parte degli organismi d'intervento; - la fissazione del prezzo di entrata per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera  c), ad eccezione del malto. Articolo 61.    Qualora la situazione di mercato lo esiga, possono  essere decise misure speciali di intervento. Queste misure possono essere adottate, in particolare, qualora in una o più regioni della Comunità  i prezzi di mercato scendano o rischino di scendere rispetto al prezzo d'intervento. 2.    La natura e l'applicazione delle misure speciali d'intervento, nonché le condizioni e le  procedure per la vendita o per qualsiasi altra modalità di smaltimento dei prodotti oggetto di tali  misure sono decise secondo la procedura prevista all'articolo 23. Articolo 71.    Una  restituzione alla produzione può essere concessa per l'amido ottenuto dal granturco o dal frumento  o per la fecola di patate, nonché per taluni prodotti derivati utilizzati nella fabbricazione di  determinate merci. L'elenco delle merci di cui al primo comma è compilato secondo la procedura prevista al paragrafo  3. 2.    La restituzione di cui al paragrafo 1 è fissata periodicamente. 3.    La Commissione stabilisce le modalità di applicazione del presente articolo e fissa l'importo  della restituzione secondo la procedura prevista all'articolo 23. Articolo 81.    Il prezzo  minimo per le patate destinate alla fabbricazione di fecola di patate è fissato nel seguente modo: -   208 ecu per la campagna 1993/1994; - 192 ecu per la campagna 1994/1995; - 176 ecu a decorrere dalla campagna 1995/1996. Questi prezzi si applicano al quantitativo di patate consegnato allo stabilimento e necessario per  la fabbricazione di una tonnellata di fecola. 2.    È istituito un sistema di indennità compensative per i produttori di patate destinate alla  fabbricazione di fecola. L'importo dell'indennità si riferisce al quantitativo di patate necessario  per la produzione di una tonnellata di fecola ed è fissato nel seguente modo: -   40 ecu per la campagna 1993/1994; - 56 ecu per la campagna 1994/1995; - 72 ecu a decorrere dalla campagna 1995/1996. 3.    Il prezzo minimo e l'indennità compensativa vengono adeguati in funzione del tenore di fecola  delle patate. 4.    Qualora la situazione del mercato della fecola di patate lo richieda, il Consiglio adotta le  misure necessarie secondo la procedura prevista all'articolo 43, paragrafo 2 del trattato. 5.    La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente articolo secondo la procedura  prevista all'articolo 23. TITOLO IIArticolo 91.    Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie dei prodotti di  cui all'articolo 1 sono subordinate alla presentazione di un titolo d'importazione o di  esportazione, rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne faccia domanda, a  prescindere dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Qualora il prelievo o la restituzione  siano fissati in anticipo, la fissazione anticipata è indicata sul titolo, che vale giustificazione  di tale fissazione. Il titolo d'importazione o d'esportazione è valido in tutta la Comunità. Il rilascio dei titoli è  subordinato alla costituzione di una cauzione che garantisca l'impegno d'importare o di esportare  durante il periodo di validità del titolo e che resta acquisita in tutto o in parte se l'operazione  non è realizzata entro tale termine o se è realizzata solo parzialmente. 2.    Il periodo di validità dei titoli e le altre modalità di applicazione del presente articolo  sono stabiliti secondo la procedura prevista all'articolo 23.  Articolo 101.    All'importazione  dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b) e c), ad eccezione del malto, viene  riscosso un prelievo uguale, per ciascun prodotto, al prezzo d'entrata diminuito del prezzo cif. Tuttavia, all'importazione dei prodotti del codice NC 1008  90  10 è riscosso il prelievo  applicabile alla segala. 2.    I prezzi cif sono calcolati per Rotterdam, sulla base delle possibilità d'acquisto più  favorevoli sul mercato mondiale, stabilite per ciascun prodotto in funzione dei corsi o dei prezzi  di tale mercato, modificati tenendo conto delle eventuali differenze di qualità rispetto alla  qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d'entrata. Le differenze di qualità sono espresse con coefficienti di equivalenza. 3.    Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano determinanti per il prezzo  d'offerta e quest'ultimo sia inferiore ai corsi internazionali, il prezzo cif è sostituito,  unicamente per le importazioni in questione, da un prezzo cif speciale calcolato in funzione del  prezzo d'offerta. 4.    Le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare i coefficienti di  equivalenza, i criteri di determinazione dei prezzi cif ed i limiti entro i quali le variazioni  degli elementi per il calcolo del prelievo non comportano modifiche di quest'ultimo, vengono  stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 23. 5.    La Commissione fissa i prelievi di cui al presente articolo. Articolo 111.     All'importazione di malto e dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera d), esclusi  quelli dei codici NC 0714  20  00, 0714  90  90, 2303  10  19, 2003  10  90, 2303  30  00, 2308  10   00 e 2308  90  30, viene riscosso un prelievo composto da due elementi: A.   un elemento mobile, la cui determinazione e revisione possono essere effettuate  forfettariamente: a)   corrispondente, per i prodotti trasformati fabbricati con i prodotti di base elencati  nell'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), all'incidenza sul loro  prezzo di costo dei prelievi  fissati per tali prodotti di base;  b) aumentato eventualmente, per i prodotti trasformati contenenti sia prodotti di base di cui  all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), sia altri prodotti, dell'importo dell'incidenza sul loro  prezzo di costo dei prelievi o dazi doganali riscossi su detti altri prodotti;  c) stabilito, per i prodotti che non contengono alcuno dei prodotti di base elencati nell'articolo  1, paragrafo 1, lettera a), tenendo conto delle condizioni di mercato dei prodotti di cui  all'articolo 1 che sono loro concorrenti; B. un elemento fisso, stabilito tenendo conto della necessità di proteggere l'industria di  trasformazione. 2.    Qualora le offerte effettive di prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera d), in  provenienza dai paesi terzi, non corrispondono al prezzo risultante dal prezzo dei prodotti di base  impiegati per la loro fabbricazione, aumentato dei costi di trasformazione, al prelievo fissato a  norma del paragrafo 1 può essere aggiunto un importo supplementare, determinato secondo la  procedura prevista all'articolo 23. 3.    La Commissione fissa i prelievi di cui al paragrafo 1. 4.    Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 23. Articolo 121.    Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il  giorno dell'importazione. 2.    Tuttavia, per quanto riguarda le importazioni dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo  1, lettere a) e b), il prelievo applicabile il giorno del deposito della domanda di titolo,  modificato in funzione del prezzo d'entrata che sarà in vigore nel mese previsto per  l'importazione, è applicato, a richiesta dell'interessato presentata al momento del deposito della  domanda di titolo, a un'importazione da effettuare entro il periodo di validità del medesimo. In  tal caso, al prelievo viene aggiunto un importo supplementare stabilito contemporaneamente a  quest'ultimo. 3.    Può essere deciso, secondo la procedura prevista all'articolo 23, di applicare totalmente o  parzialmente le disposizioni del paragrafo 2 a ciascuno dei prodotti elencati all'articolo 1,  paragrafo 1, lettere c) e d). Se, per il malto, è stata prevista la fissazione anticipata del prelievo, l'adeguamento del  prelievo durante i primi tre mesi della campagna viene effettuato in funzione del prezzo di entrata  in vigore nell'ultimo mese della campagna precedente. 4.    La tabella dei supplementi è adottata dalla Commissione. 5.    Se l'esame della situazione del mercato permette di constatare l'esistenza di difficoltà  dovute all'applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata del prelievo, o se  c'è rischio che si presentino tali difficoltà, può essere deciso, secondo la procedura prevista  all'articolo 23, di sospendere l'applicazione di tali disposizioni per il periodo strettamente  necessario. In caso di estrema urgenza la Commissione può decidere, dopo un esame della situazione sulla base  di tutti gli elementi d'informazione di cui dispone, di sospendere la fissazione anticipata per tre  giorni lavorativi al massimo. Le domande di titolo, accompagnate dalle domande di fissazione anticipata, presentate durante il  periodo di sospensione sono irricevibili. 6.    Le modalità d'applicazione del presente articolo, in particolare quelle concernenti la  fissazione anticipata, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23. Articolo  131.    Nella misura necessaria per consentire l'esportazione dei prodotti di cui all'articolo 1,  come tali o sotto forma di merci di cui all'allegato B, sulla base dei corsi o dei prezzi di tali  prodotti sul mercato mondiale, la differenza tra questi corsi o prezzi e i prezzi nella Comunità  può essere coperta da una restituzione all'esportazione. 2.    La restituzione è la stessa per tutta la Comunità. Essa può essere differenziata secondo le  destinazioni. La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell'interessato. La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo la procedura prevista all'articolo  23. In caso di necessità la Commissione, a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, può  modificare le restituzioni nell'intervallo. 3.    L'importo della restituzione applicabile all'esportazione dei prodotti di cui all'articolo 1,  nonché delle merci di cui all'allegato B, è quello valido il giorno dell'esportazione. 4.    Tuttavia, per quanto riguarda le esportazioni dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo  1, lettere a) e b), la restituzione applicabile il giorno del deposito della domanda di titolo,  modificata in funzione del prezzo d'entrata che sarà in vigore nel mese previsto per  l'esportazione, è applicata, su richiesta dell'interessato presentata al momento del deposito della  domanda di titolo, ad un'esportazione da effettuare entro il periodo di validità di detto titolo. Può essere fissato un importo correttivo. Questo importo correttivo si applica alla restituzione  nel caso che quest'ultima venga stabilita anticipatamente. La fissazione dell'importo correttivo  avviene contemporaneamente alla restituzione ed in base alla stessa procedura; tuttavia, se  necessario, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa, può modificare  gli importi correttivi nell'intervallo. Le disposizioni del primo e secondo comma possono essere applicate totalmente o parzialmente a  ciascuno dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere c) e d), nonché ai prodotti di  cui all'articolo 1 esportati sotto forma di merci comprese nell'allegato B. Se, per il malto, è stata prevista la fissazione anticipata della restituzione, l'adeguamento della  stessa per un'esportazione - realizzata durante i primi tre mesi della campagna - di malto in  giacenza alla fine della campagna precedente o fabbricato con orzo che si trova in giacenza a tale  data, viene effettuato in funzione del prezzo d'entrata in vigore nell'ultimo mese della campagna  precedente succitata. 5.    Nella misura necessaria per tener conto delle particolarità di fabbricazione di talune  bevande alcoliche ottenute da cereali, i criteri per la concessione delle restituzioni  all'esportazione di cui al paragrafo 1 e i metodi di controllo possono essere adattati a tale  situazione speciale. La Commissione stabilisce, secondo la procedura prevista all'articolo 23, le  modalità necessarie per tale adeguamento. 6.    Le modalità di attuazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura prevista  all'articolo 23. La modifica dell'allegato B avviene secondo la stessa procedura. 7.    Se l'esame della situazione del mercato consente di constatare l'esistenza di difficoltà  dovute all'applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata della restituzione,  o se c'è il rischio che si presentino tali difficoltà, può essere deciso, secondo la procedura  prevista all'articolo 23, di sospendere l'applicazione di tali disposizioni per il periodo  strettamente necessario. In caso di estrema urgenza la Commissione può decidere, dopo un esame della situazione sulla base  di tutti gli elementi d'informazione di cui dispone, di sospendere la fissazione anticipata per tre  giorni lavorativi al massimo. Le domande di titolo, accompagnate dalle domande di fissazione anticipata, presentate durante il  periodo di sospensione sono irricevibili. Articolo 141.    Nella misura necessaria al buon  funzionamento dell'organizzazione comune dei mercati dei cereali, il ricorso al regime detto di  perfezionamento attivo può essere totalmente o parzialmente escluso: -   per i prodotti di cui all'articolo 1, destinati alla fabbricazione di prodotti di cui  all'articolo 1, paragrafo 1, lettere c) e d), - ed, in casi particolari, per i prodotti di cui all'articolo 1, destinati alla fabbricazione di  merci elencate nell'allegato B. 2.    Le misure adottate in applicazione del presente articolo vengono decise secondo la procedura  prevista all'articolo 23. Articolo 151.    Le regole generali per l'interpretazione della  nomenclatura combinata e le regole particolari per la sua applicazione valgono per la  classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento. 2.    Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga decisa dalla Commissione  secondo la procedura prevista all'articolo 23, sono vietate, negli scambi con i paesi terzi: -   la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equivalente, - l'applicazione di restrizioni quantitative o di misure di effetto equivalente.Articolo 161.     Se i corsi o i prezzi sul mercato mondiale di uno o più prodotti di cui all'articolo 1 raggiungono  il livello dei prezzi comunitari, se tale situazione rischia di persistere e di aggravarsi e se, di  conseguenza, il mercato della Comunità subisce o rischia di subire perturbazioni, possono essere  adottate le misure necessarie. 2.    Le modalità di attuazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista  all'articolo 23. Articolo 171.    Se il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui  all'articolo 1 subisce o rischia di subire, a causa delle importazioni o delle esportazioni, gravi  perturbazioni che potrebbero compromettere gli obiettivi dell'articolo 39 del trattato, negli  scambi con i paesi terzi possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa della  perturbazione o del rischio di perturbazione. 2.    Qualora si presenti la situazione prevista al paragrafo 1, la Commissione, a richiesta di uno  Stato membro o di propria iniziativa, decide le misure necessarie, che vengono comunicate agli  Stati membri e che sono immediatamente applicabili. Se la Commissione riceve la richiesta di uno  Stato membro, essa decide in proposito entro tre giorni dalla ricezione. 3.    Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della comunicazione, ciascuno  Stato membro può deferire la misura della Commissione al Consiglio. Quest'ultimo si riunisce senza  indugio. Il Consiglio può, a maggioranza qualificata, modificare o annullare la misura in  questione. 4.    Le modalità di attuazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 23. TITOLO IIIDisposizioni generaliArticolo 18Non sono ammesse alla libera circolazione  all'interno della Comunità le merci di cui all'articolo 1, ottenute o fabbricate utilizzando  prodotti non contemplati dall'articolo 9, paragrafo 2, né dall'articolo 10, paragrafo 1 del  trattato.  Articolo 19Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento, gli articoli  92, 93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di cui  all'articolo 1. Articolo 20L'articolo 40, paragrafo 4 del trattato e le relative disposizioni  d'attuazione si applicano, per quanto riguarda la sezione garanzia del Fondo europeo agricolo di  orientamento e garanzia e per i prodotti di cui all'articolo 1, ai dipartimenti francesi  d'oltremare. Articolo 21Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati  necessari per l'applicazione del presente regolamento e per il rispetto degli impegni  internazionali relativi ai cereali. Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati  sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 23. Articolo 221.    È istituito un  comitato di gestione dei cereali, in appresso denominato «comitato», composto di rappresentanti  degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. 2.    Nel comitato, ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo  148, paragrafo 2 del trattato. Il presidente non partecipa al voto. Articolo 231.    Nei casi in  cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato è chiamato a  pronunciarsi dal suo presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del  rappresentante di uno Stato membro. 2.    Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare. Il  comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel termine che il presidente può stabilire  in relazione all'urgenza dei problemi in esame. Il comitato si pronuncia a maggioranza di  cinquantaquattro voti. 3.    La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione. Tuttavia, qualora non siano  conformi al parere espresso dal comitato, esse sono immediatamente comunicate dalla Commissione al  Consiglio; in tal caso la Commissione può rinviare l'applicazione delle misure da essa decise di un  mese al massimo a decorrere da tale comunicazione. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa nel  termine di un mese. Articolo 24Il comitato può prendere in esame ogni altro problema sollevato  dal presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di uno Stato  membro. Articolo 25Nell'applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto,  parallelamente e in modo adeguato, degli obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del trattato.  Articolo 261.    Il regolamento (CEE) n. 2727/75 è abrogato a decorrere dalla campagna  1993/1994. I riferimenti al regolamento abrogato a norma del paragrafo 1 s'intendono fatti al presente  regolamento. I visti e i riferimenti relativi agli articoli del suddetto regolamento vanno letti secondo la  tabella di concordanza che figura nell'allegato C. 2.    Sono abrogati i seguenti regolamenti: -   a decorrere dalla campagna 1992/1993: -   i regolamenti (CEE) n. 729/89 e (CEE) n. 1346/90; - a decorrere dalla campagna 1993/1994: - i regolamenti (CEE) n. 2743/75, (CEE) n. 2744/75 in quanto concerne i cereali, (CEE) n. 2745/75,  (CEE) n. 2746/75, (CEE) n. 2747/75, (CEE) n. 2748/75, (CEE) n. 1145/76, (CEE) n. 3103/76, (CEE) n.  1188/81, (CEE) n. 1008/86, (CEE) n. 1009/86 in quanto concerne i cereali, (CEE) n. 1581/86, (CEE)  n. 1582/86, (CEE) n. 2226/88 e (CEE) n. 1835/89. 3.    Per agevolare il passaggio dall'attuale regime dell'organizzazione comune del mercato dei  cereali al regime introdotto con il presente regolamento, oppure per facilitare il passaggio da una  campagna di commercializzazione all'altra durante le campagne 1993/1994, 1994/1995 e 1995/1996, la  Commissione può, secondo la procedura prevista all'articolo 23, adottare tutte le misure  transitorie ritenute necessarie. Articolo 27Il presente regolamento entra in vigore il giorno  della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dalla campagna 1993/1994, ad eccezione delle disposizioni  dell'articolo 26, paragrafo 2, primo trattino e paragrafo 3 che sono applicabili a decorrere dal 1°  luglio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Lussemburgo, addì 30 giugno 1992. Per il ConsiglioIl PresidenteArlindo MARQUES CUNHA   (1)  GU n. C 303 del  22. 11. 1991, pag. 10.  (2)  GU n. C 125 del 18. 5. 1992.  (3)  GU n. C 98 del 21. 4. 1992, pag. 15.  (4)   GU n. L 281 dell'1. 11. 1975, pag. 1. Regolamento modificato, da ultimo, dal regolamento  (CEE) n. 1738/92 (GU n. L 180 dell'1. 7. 1992, pag. 1).  (5)  Vedi pagina 12 della presente Gazzetta ufficiale.  (1)   GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13. Regolamento modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE)  n. 2048/88 (GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 1).   ALLEGATO A Articolo 1, paragrafo 1, lettera d) 0714 Radici di manioca, d'arrow-root o  di salep, topinambur, patate dolci e altre simili radici e tuberi ad alto tenore di fecola o di  inulina, freschi e essiccati, anche tagliati in pezzi o agglomerati in forma di pellets; midollo  della palma a sago ex  1102 Farine di cereali diversi dal frumento (grano) o dal frumento  segalato:  1102  20 -   Farina di granturco 1102  90 -   altre:1102  90  10 -  -   di orzo 1102  90  30 -  -   di avena  1102  90  90 -  -   altre ex  1103  Semole, semolini e agglomerati in forma di pellets, di cereali, escluso di frumento (grano) della  sottovoce 1103  11 e di riso delle sottovoci 1103  14  00 e 1103  29  50 ex  1104 Cereali  altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, perlati, tagliati o spezzati),  escluso il riso della voce 1006 e fiocchi di riso della sottovoce 1104  19  91; germi di cereali,  interi, schiacciati, in fiocchi o macinati 1106  20 Farine e semolini di sago, di radici o tuberi  della voce 0714 1107 Malto, anche torrefatto ex  1108 Amidi e fecole; inulina:    -   Amidi e fecole:  1108  11  00 -  -   Amido di frumento (grano) 1108  12  00 -  -   Amido di granturco 1108  13   00 -  -   Fecola di patate 1108  14  00 -  -   Fecola di manioca ex  1108  19 -  -   altri  amidi e fecole:  1108  19  90 -  -  -   altri 1109  00  00 Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco  1702 Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio)  chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di  coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi  caramellati:  ex  1702  30 -   Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente fruttosio o contenente, in peso,  allo stato secco, meno del 20  % di fruttosio:    -  -   altri:    -  -  -   altri:  1702  30  91 -  -  -  -   in polvere cristallina bianca, anche agglomerata 1702  30  99 -  -  -   -   altri ex  1702  40 -   Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato  secco, dal 20  % a 50  % escluso di fruttosio e l'isoglucosio della sottovoce 1702  40  10 ex   1702  90 -   altri, compreso lo zucchero invertito (o intervertiti):  1702  90  50 -  -   Maltodestrina e sciroppo di maltodestrina   -  -   Zuccheri e melassi,  caramellati:    -  -  -   altri:  1702  90  75 -  -  -  -   in polvere, anche agglomerati 1702  90  79 -  -  -  -   altri 2106  Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:  ex  2106  90 -   altri:    -  -   Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati:    -  -  -   altri:  2106  90  55 -  -  -  -   di glucosio o di maltodestrina ex  2302 Crusche, stacciature ed altri  residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altra  lavorazione dei cereali ex  2303 Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili, polpe  di barbatietole, cascami di canne da zucchero ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero,  avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli, anche agglomerati in  forma di pellets:  2303  10 -   Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili 2303  30  00 -   Avanzi  della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli 2308 Materie vegetali e  cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali, anche agglomerati in forma di pellets, dei tipi  utilizzati per l'alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove:  2308  10  00 -   Ghiande di quercia e castagne d'India ex  2308  90 -   altri:  2308  90  30 -  -   Residui della spremitura di frutta, diversa dall'uva 2309 Preparazioni dei  tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali ex  2309  10 -   Alimenti per cani o gatti,  condizionati per la vendita al minuto:  2309  10  112309  10  132309  10  312309  10  332309  10  512309  10  53 -  -   contenenti  amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, malto-destrina o sciroppo di malto-destrina delle  sottovoci da 1702  30  51 a 1702  30  99 e delle sottovoci 1702  40  90, 1702  90  50 e 2106  90   55 o prodotti lattiero-caseari  (1), esclusi gli alimenti e le preparazioni contenenti in peso 50   % o più di prodotti lattiero-caseari ex  2309  90 -   altri:  2309  90  312309  90  332309  90  412309  90  432309  90  512309  90  53 -  -   altri  contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, malto-destrina o sciroppo di  malto-destrina delle sottovoci da 1702  30  51 a 1702  30  99 e delle sottovoci 1702  40  90, 1702   90  50 e 2106  90  55 o prodotti lattiero-caseari  (1), esclusi gli alimenti e le preparazioni  contenenti in peso 50  % o più di prodotti lattiero-caseari>SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO B  ex  0403 Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di  latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zúccheri o di altri  dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao:  ex  0403  10 -   Iogurt:    -  -   aromatizzati con aggiunta di frutta o di cacao:    -  -  -   in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie  grasse provenienti dal latte:  0403  10  51 -  -  -  -   inferiore o uguale all'1,5  % 0403  10  53 -  -  -  -   superiore  all'1,5  % ed inferiore o uguale al 27  % 0403  10  59 -  -  -  -   superiore al 27  %   -  -  -    altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse:  0403  10  91 -  -  -  -   inferiore o uguale al 3  % 0403  10  93 -  -  -  -   superiore al 3   % ed inferiore o uguale al 6  % 0403  10  99 -  -  -  -   superiore al 6  % ex  0403  90 -    altri:    -  -   aromatizzati, o addizionati di frutta o di cacao:    -  -  -   in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie  grasse provenienti dal latte:  0403  90  71 -  -  -  -   inferiore o uguale all'1,5  % 0403  90  73 -  -  -  -   superiore  all'1,5  % ed inferiore o uguale al 27  % 0403  90  79 -  -  -  -   superiore al 27  %   -  -  -    altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte:  0403  90  91 -  -  -  -   inferiore o uguale al 3  % 0403  90  93 -  -  -  -   superiore al 3   % ed inferiore o uguale al 6  % 0403  90  99 -  -  -  -   superiore al 6  % ex  0710 Ortaggi o  legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati:  0710  40  00 -   Granturco dolce 0711 Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio  mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad  assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello stato in cui  sono presentati:  ex  0711  90 -   altri ortaggi o legumi; miscele di ortaggi o legumi:    -  -   Ortaggi o legumi:  0711  90  30 -  -  -   Granturco dolce ex  1302 Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche,  pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche  modificati:    -   Mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati:  1302  31  00 -  -   Agar-agar 1302  32 -  -   Mucillagini ed ispessenti di carrube, di semi di  carrube o di semi di guar, anche modificati:  1302  39  00 -  -   altri ex  1518  00 Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni cotti,  ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente,  esclusi quelli del codice NC 1516; miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli  animali o vegetali o frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominate né  comprese altrove:  1518  00  10 -   Linossina ex  1520 Glicerina, anche pura; acque e liscivie glicerinose:  1520  90  00 -   altre, compresa la glicerina sintetica 1702 Altri zuccheri, compresi il  lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido;  sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche  mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati:  ex  1702  30 -   Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente fruttosio o contenente, in peso,  allo stato secco, meno del 20  % di fruttosio:    -  -   altri:    -  -  -   contenenti, in peso, allo stato secco, il 99  % o più di glucosio:  1702  30  51 -  -  -  -   in polvere cristallina bianca, anche agglomerata 1702  30  59 -  -  -   -   altriex  1702  90 -   altri, compreso lo zucchero invertito:  1702  90  10 -  -   Maltosio chimicamente puro ex  1704 Prodotti a base di zuccheri non  contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco), esclusi gli estratti di liquirizia contenenti  saccarosio in misura superiore al 10  %, in peso, senza aggiunta di altre materie del codice NC  1704  90  10 1806 Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao 1901 Estratti di  malto; preparazioni alimentari a base di farine, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non  contenenti cacao in polvere o che ne contengono in una proporzione inferiore al 50  %, in peso, non  nominate né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti dei codici NC da 0401 a 0404, non  contenenti cacao in polvere o che ne contengono in una proporzione inferiore al 10  %, in peso, non  nominate né comprese altrove ex  1902 Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di  altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne,  gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato:    -   Paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti preparate:  1902  11  00 -  -   contenenti uova 1902  19 -  -   altre:  ex  1902  20 -   Paste alimentari farcite (anche cotte o altrimenti preparate):    -  -   altre:  1902  20  91 -  -  -   cotte 1902  20  99 -  -  -   altre 1902  30 -   altre paste  alimentari ex  1902  40 -   Cuscus:  1902  40  90 -  -   altro 1903  00  00 Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecole,  in forma di fiocchi, grumi, granelli perlacei, scarti di setacciature o forme simili 1904  Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esempio «corn flakes»);  cereali, diversi dal granturco, in grani, precotti o altrimenti preparati 1905 Prodotti della  panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie, capsule  vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina,  di amido o di fecola e prodotti simili 2001 Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti commestibili  di piante, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico:  ex  2001  90 -   altri:  2001  90  30 -  -   Granturco dolce (Zea mays var. saccharata) 2001  90  40 -  -   Ignami,  patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola  uguale o superiore al 5  % 2004 Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o  acido acetico, congelati:  ex  2004  10 -   Patate   -  -   altre:  2004  10  91 -  -  -   sotto forma di farina, semolino o fiocchi ex  2004  90 -   altri ortaggi  e legumi e miscugli di ortaggi e di legumi:  2004  90  10 -  -   Granturco dolce (Zea mays var. saccharata) ex  2005 Altri ortaggi e legumi  preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, non congelati:  2005  20 -   Patate:  2005  20  10 -  -   sotto forma di farina, semolino o fiocchi 2005  80  00 -   Granturco dolce  (Zea mays var. saccharata) ex  2008 Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti  preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non  nominate né comprese altrove:    -   Frutta a guscio, arachidi ed altri semi, anche mescolati tra loro:  ex  2008  11 -  -   Arachidi:  2008  11  10 -  -  -   Burro di arachidi 2008  91  00 -  -   Cuori di palma ex  2008  99 -  -    altri:    -  -  -   senza aggiunta di alcole:    -  -  -  -   senza aggiunta di zuccheri:2008  99  85 -  -  -  -  -   Granturco a esclusione del granturco dolce (Zea mays var.  saccharata) 2008  99  91 -  -  -  -  -  Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di  piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore al 5  % ex  2101 Estratti,  essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base  di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti,  essenze e concentrati:  2101  10 -   Estratti, essenze e concentrati di caffè e preparazioni a base di questi estratti,  essenze o concentrati, o a base di caffè:  2101  20 -   Estratti, essenze e concentrati di tè o di mate e preparazioni a base di questi  estratti, essenze o concentrati, o a base di tè o di mate:  ex  2101  30 -  -   Cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti,  essenze e concentrati:    -  -   Cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè:  2101  30  19 -  -  -   altri (esclusa la cicoria torrefatta)   -  -   Estratti, essenze e  concentrati di cicoria torrefatta e di altri succedanei torrefatti del caffè:  2101  30  99 -  -  -   altri (esclusa la cicoria torrefatta) 2102 Lieviti (vivi o morti); altri  microorganismi monocellulari morti (esclusi i vaccini del codice NC 3002); lieviti in polvere,  preparati:  ex  2102  10 -   Lieviti vivi:    -  -   Lieviti di panificazione:  2102  10  31 -  -  -   secchi 2102  10  39 -  -  -   altri ex  2102  20 -   Lieviti morti;  altri microorganismi monocellulari morti:    -  -   Lieviti morti:  2102  20  11 -  -  -   in tavolette, cubi o presentazioni simili, od anche in imballaggi  immediati di contenuto netto di 1 kg o meno 2102  20  19 -  -  -   altri ex  2103 Preparazioni  per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata 2103  10   00 -   Salsa di soia 2103  20  00 -   Salsa «Ketchup» ed altre salse al pomodoro 2103  90 -    altri ex  2104 Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati;  preparazioni alimentari composte omogeneizzate:  2104  10  00 -   Preparazioni per zuppe, minestre o brodi, zuppe, minestre o brodi, preparati  2105  00 Gelati, anche contenenti cacao ex  2106 Preparazioni alimentari non nominate né  comprese altrove 2106  10 -   Concentrati di proteine e sostanze proteiche testurizzate:  ex  2106  90 -   altre 2106  90  10 -  -   Preparazioni dette «fondute»    -  -   Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati:  2106  90  91 -  -  -   non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né proteine del  latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in peso meno  dell'1,5  % di materie grasse provenienti dal latte, meno del 2,5  % di proteine del latte, meno  del 5  % di saccarosio, o d'isoglucosio, meno del 5  % di glucosio o di amido o fecola 2106  90   99 -  -  -   altre 2202 Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di  zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i  succhi di frutta o di ortaggi del codice NC 2009:  2203  00 Birra di malto 2205 Vermut ed altri vini di uve fresche preparati con piante o con  sostanze aromatiche ex  2208 Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico  inferiore all'80  % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione;  preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande:  2208  20 -   Acquaviti di vino o di vinacce ex  2208  30 -   Whisky:    -  -   altri, diversi da quello detto «Bourbon» presentati in recipienti di capacità:  2208  30  91 -  -  -   inferiore o uguale a 2 litri 2208  30  99 -  -  -   superiore a 2 litri  2208  50 -   Gin ed acquavite di ginepro (genièvre) ex  2208  90 -   altri:    -  -   Vodka con titolo alcolometrico volumico inferiore o uguale al 45,4  % vol, acquaviti di  prugne, di pere o di ciliegie, presentate in recipienti di capacità:    -  -  -   inferiore o uguale a 2 litri:  2208  90  31 -  -  -  -   Vodka 2208  90  33 -  -  -  -   Acquaviti di prugne, di pere o di  ciliegie 2208  90  39 -  -  -   superiore a 2 litri   -  -   altre bevande contenenti alcole di  distillazione 2208  90  512208  90  532208  90  552208  90  592208  90  712208  90  732208   90  79 ex  2520 Pietra da gesso; anidrite; gessi, anche colorati o addizionati di piccole  quantità di acceleranti o di ritardanti:  2520  20 -   Gessi ex  2839 Silicati; silicati dei metalli alcalini del commercio:  2839  90 -   altri Capitolo 29 Prodotti chimici organici Capitolo 30 Prodotti farmaceutici  ex  3307 Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni per  il bagno, prodotti depilatori, altri prodotti per profumeria o per toletta preparati ed altre  preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove; deodoranti per locali, preparati, anche  non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti:    -   Preparazioni per profumare o per deodorare i locali, comprese le preparazioni odorifere per  cerimonie religiose:  3307  49  00 -  -   altre, diverse dall'incenso (agarbatti) e da altre preparazioni odorifere che  agiscono per combustione 3307  90  00 -   altri ex  3401 Saponi; prodotti e preparazioni  organici tensioattivi da usare come sapone, in barre, pani, pezzi o soggetti ottenuti a stampo,  anche contenenti sapone; carta, ovatte, feltri e stoffe non tessute, impregnati, spalmati, o  ricoperti di sapone o di detergenti:    -   Saponi; prodotti e preparazioni organici tensioattivi, in barre, pani, pezzi o soggetti  ottenuti a stampo; carta, ovatte, feltri e stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di  sapone o di detergenti:  3401  19  00 -  -   altri 3402 Agenti organici di superficie (diversi dai saponi); preparazioni  tensioattive, preparazioni per liscivie (comprese le preparazioni ausiliarie per lavare) e  preparazioni per pulire, anche contenenti sapone, diverse da quelle del codice NC 3401 ex  3403  Preparazioni lubrificanti (compresi gli oli da taglio, le preparazioni per eliminare il grippaggio  dei dadi, le preparazioni antiruggine o anticorrosione e le preparazioni per la sformatura, a base  di lubrificanti) e preparazioni dei tipi utilizzati per l'ensimaggio delle materie tessili, per  oliare o ingrassare il cuoio, le pelli o altre materie, escluse quelle contenenti come costituenti  di base il 70  % o più, in peso, di oli di petrolio o di minerali bituminosi:    -   contenenti oli di petrolio o di minerali bituminosi:  3403  11  00 -  -   Preparazioni per il trattamento delle materie tessili, del cuoio, delle pelli  o di altre materie 3403  19 -  -   altre ex  3403  19  10 -  -  -   contenenti il 70  % o più,  di oli di petrolio o di minerali bituminosi, non considerati come costituenti di base ex  3405  Lucidi e creme per calzature, encaustici, lucidi per carrozzerie, per vetro o metalli, paste e  polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili (anche sotto forma di carta, ovatte, feltri,  stoffe non tessute, materia plastica o gomma alveolari, impregnati, spalmati o ricoperti di tali  preparazioni), escluse le cere del codice NC 3404 3407  00  00 Paste per modelli, comprese quelle  presentate per il trastullo dei bambini; composizioni dette «cere per l'odontoiatria» presentate in  assortimenti, in imballaggi per la vendita al minuto o in placchette, ferri di cavallo, bastoncini  o in forme simili; altre composizioni per l'odontoiatria, a base di gesso Capitolo 35 Sostanze  albuminoidi; prodotti a base di amidi o di fecole modificati; colle; enzimi - escluso il codice NC  3501 Capitolo 38 Prodotti vari delle industrie chimiche Capitolo 39 Materie plastiche e lavori  di tali materie 4813 Carta da sigarette, anche tagliata a misura o in blocchetti o in tubetti:  ex  4813  90 -   altra:  4813  90  90 -  -   altra ex  4818 Carta igienica, fazzoletti, fazzolettini per togliere il  trucco, asciugamani, tovaglie e tovaglioli da tavola, pannolini per bambini piccoli (bébés),  assorbenti e tamponi igienici, lenzuola e oggetti simili per uso domestico, da toletta, d'igiene o  per ospedali, indumenti ed accessori di abbigliamento, di carta, di pasta di carta, di ovatta di  cellulosa o di strati di fibre di cellulosa:  4818  10 -   Carta igienica ex  4823 Altra carta, altro cartone, altra ovatta di cellulosa e  altri strati di fibre di cellulosa, tagliati a misura; altri lavori di pasta di carta, di carta, di  cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa:    -   Carta gommata o adesiva, in strisce o in rotoli:  4823  11 -  -   autoadesivi 4823  19  00 -  -   altra 4823  20  00 -   Carta da filtro e  cartone da filtro   -   altra carta ed altro cartone dei tipi utilizzati per la scrittura, per la  stampa o per altri scopi grafici:  4823  51 -  -   stampati, impressi a secco, perforati 4823  59 -  -   altri ex  4823  90 -    altri:    -  -   altri:    -  -  -   altri:    -  -  -  -   tagliati per un uso determinato:  4823  90  51 -  -  -  -  -   Carta per condensatori   -  -  -  -  -   altri:  4823  90  71 -  -  -  -  -  -   Carta gommata o adesiva 4823  90  79 -  -  -  -  -  -   altri     ALLEGATO C Tabella di concordanza >SPAZIO PER TABELLA>