CELEX: 62021TN0361
Language: it
Date: 2021-06-22 00:00:00
Title: Causa T-361/21: Ricorso proposto il 22 giugno 2021 — Syndesmos Tyrokomon Kyprou e a. / Commissione

6.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 357/26
            
         
      Ricorso proposto il 22 giugno 2021 — Syndesmos Tyrokomon Kyprou e a. / Commissione
      (Causa T-361/21)
      (2021/C 357/41)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Syndesmos Tyrokomon Kyprou (Nicosia, Cipro) e altri 11 ricorrenti (rappresentante: N. Korogiannakis, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/591 della convenuta, del 12 aprile 2021, recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [«Χαλλούμι» (Halloumi)/«Hellim» (DOP)] (1), e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul presunto errore manifesto di valutazione che la convenuta avrebbe commesso quanto alla conformità al regolamento n. 1151/2012 (2) della domanda di registrazione n. CY/PDO/0005/01243. Essi affermano che la convenuta ha violato gli articoli 10, 49 e 50 del regolamento n. 1151/2012 e non ha esaminato correttamente la domanda di registrazione di «Halloumi» come DOP (3).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla presunta violazione, da parte della convenuta, degli articoli 10, 49 e 50 del regolamento n. 1151/2012, per non aver verificato il rispetto della procedura prevista dal regolamento n. 1151/2012.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione, ad opera della convenuta, del principio di buona amministrazione a causa della durata estremamente lunga della procedura di registrazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla presunta insufficiente motivazione del regolamento impugnato. Si afferma che la convenuta ha violato il suo obbligo di motivazione ai sensi dell'articolo 296 TFUE nonché il diritto dei ricorrenti ad un ricorso effettivo.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione da parte della convenuta del principio di buona amministrazione, in quanto i giudici ciprioti hanno annullato gli atti nazionali interni su cui si basa il regolamento impugnato.
               
            
         (1)  GU 2021, L 125, pagg. 42-51.
      
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU 2012, L 343, pagg. 1-29).
      
         (3)  Denominazione di Origine Protetta.