CELEX: 62021CN0407
Language: it
Date: 2021-07-02 00:00:00
Title: Causa C-407/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 2 luglio 2021 — Union fédérale des consommateurs — Que choisir (UFC — Que choisir), Consommation, logement et cadre de vie (CLCV). / Premier ministre, Ministre de l’Économie, des Finances et de la Relance

6.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 357/14
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 2 luglio 2021 — Union fédérale des consommateurs — Que choisir (UFC — Que choisir), Consommation, logement et cadre de vie (CLCV). / Premier ministre, Ministre de l’Économie, des Finances et de la Relance
      (Causa C-407/21)
      (2021/C 357/18)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État.
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Union fédérale des consommateurs — Que choisir (UFC — Que choisir), Consommation, logement et cadre de vie (CLCV)
      
         Convenuti: Premier ministre, Ministre de l’Économie, des Finances et de la Relance
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 12 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati (1), debba essere interpretato nel senso che obbliga l’organizzatore di un pacchetto turistico, in caso di risoluzione del contratto, a rimborsare in denaro tutti i pagamenti effettuati per il pacchetto, oppure nel senso che consente un rimborso per equivalente, in particolare sotto forma di buono di importo pari a quello dei pagamenti effettuati.
               
            
                  2)
               
               
                  Nell’ipotesi in cui tali rimborsi siano intesi come rimborso in denaro, se la crisi sanitaria legata all’epidemia di COVID-19 e le sue conseguenze sugli operatori turistici — i quali hanno subito, a causa di tale crisi, un calo di fatturato stimabile tra il 50 e l’80 %, rappresentano oltre il 7 % del prodotto interno lordo francese e, nel caso degli operatori di pacchetti turistici, occupano 30 000 dipendenti in Francia per un fatturato di circa EUR 11 miliardi — siano idonee a giustificare, e in caso affermativo a quali condizioni ed entro quali limiti, una deroga temporanea all’obbligo, per l’organizzatore, di rimborsare al viaggiatore tutti i pagamenti effettuati per il pacchetto entro un periodo di 14 giorni dalla risoluzione del contratto, previsto all’articolo 12, paragrafo 4, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla questione precedente, se sia possibile, nelle circostanze appena ricordate, modulare gli effetti nel tempo di una decisione di annullamento di un atto di diritto interno contrario all’articolo 12, paragrafo 4, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio (GU 2015, L 326, pag. 1)