CELEX: C2001/331/21
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa C-368/01: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 25 settembre 2001

24.11.2001              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 331/13
La Commissione chiede che la Corte voglia:                               proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
      adottare o, in subordine, di comunicare alla Commissione,
      entro il termine impartito, i provvedimenti legislativi,
      regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
      pienamente alla direttiva del Parlamento europeo e del
      Consiglio 9 marzo 1999, 99/5/CE (1), riguardante le
      apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di            1.    Annullare la decisione della Commissione 11 luglio
      telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della                    2001, SG(2001)D/289751, riguardante la misura d’aiuto
      loro conformità, è venuta meno agli obblighi ad essa                     n. C65/2001, recante Concessione di aiuti di Stato per il
      incombenti in forza del Trattato CE;                                     trasporto marittimo alle attività dei rimorchiatori attivi in
                                                                               acque interne e nei porti marittimi nell’UE [mediante tale
—     condannare la Repubblica ellenica alle spese.                            decisione la Commissione ha informato i Paesi Bassi della
                                                                               sua decisione di avviare il procedimento di cui all’art. 88,
                                                                               n. 2, CE]
Motivi e principali argomenti
                                                                         2.    Condannare la Commissione alle spese procedurali.
Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro cui
è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
                                                                         Motivi e principali argomenti
Ai sensi dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
membri adottano tutte le misure di carattere generale e                  —     Violazione dell’art. 88 CE e del Regolamento 659/99/CE/:
particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-               la Commissione non ha la competenza di qualificare una
vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni             misura già approvata come una nuova misura d’aiuto.
e della Comunità.                                                              Nell’ipotesi in cui la Commissione nell’esercizio del suo
                                                                               compito in materia vigilanza continua, d’ufficio o a
                                                                               seguito di denuncia, nuovamente e retroattivamente
La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare               potesse qualificare tale misura come una nuova misura di
le misure necessarie a conformarsi alla citata direttiva.                      aiuti, ciò sarebbe in contrasto con il sistema fissato
                                                                               nell’art. 88 e regolamento 659/99/CE.
La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
non ha adottato i provvedimenti necessari a trasporre piena-                   La Commissione non ha in nessun modo stabilito che
mente la direttiva di cui trattasi nell’ordinamento giuridico                  1’applicazione delle «agevolazioni fiscali» e dell’«imposta
ellenico.                                                                      sul tonnellaggio» alle attività dei rimorchiatori nei porti e
                                                                               nelle acque interne nell’Unione europea non rientrava
                                                                               nella sua decisione di approvazione di misure di aiuto,
(1) GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10.                                             cosicché essa non può ora giungere a considerare tale
                                                                               applicazione una nuova misura di aiuto. Il ragionamento
                                                                               della Commissione secondo cui ci si trova dinanzi ad un
                                                                               nuovo aiuto, visto che essa, essendo a conoscenza del
                                                                               fatto che il governo olandese ha formalmente approvato
                                                                               la proposta della Commissione di adottare entro il
                                                                               termine prescritto, vale a dire il 5 gennaio 1999, le
                                                                               opportune misure per adeguare gli aiuti di Stato agli
                                                                               Orientamenti, poteva considerare che gli aiuti di Stato
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione                        olandesi, come erano stati approvati, erano conformi
 delle Comunità europee presentato il 25 settembre 2001                        agli Orientamenti e pertanto compatibili, non trova
                                                                               fondamento nell’art. 88 e nel regolamento 659/1999/CE.
                         (Causa C-368/01)
                                                                               Tale ragionamento della Commissione manca anche di
                                                                               qualunque logica. Partendo dal presupposto che il gover-
                          (2001/C 331/21)                                      no olandese avrebbe voluto comunicare che gli aiuti
                                                                               di Stato olandesi erano stati adeguati alle condizioni
                                                                               contenute negli Orientamenti e quindi compatibili con
                                                                               esse, tale sarebbe stato evidentemente il caso data la
Il 25 settembre 2001 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato                   conoscenza del governo olandese dell’interpretazione
da H. G. van Sevenster e S. Terstal, in qualità di agenti, ha                  degli Orientamenti dell’epoca.
 ---pagebreak--- C 331/14                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24.11.2001
      Nella misura in cui la Commissione ha voluto sostenere              Motivi e principale argomenti
      che il governo olandese non ha in precedenza chiarito
      che anche le attività dei rimorchiatori avrebbero potuto
      aver diritto a quanto previsto da entrambi i regimi, il che         L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
      potrebbe costituire un motivo per la Commissione per                membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
      qualificare l’applicazione dei regimi esistenti come «nuovi         conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
      aiuti», il governo olandese contesta nella maniera più              i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
      assoluta tale opinione.                                             termine è scaduto rispettivamente il 30 aprile 2000 ed il
                                                                          30 giugno 2000 senza che la Repubblica italiana abbia
                                                                          emanato le disposizioni necessarie per conformarsi alle diretti-
—     Inosservanza del principio del legittimo affidamento e di           ve menzionate nelle conclusioni della Commissione.
      certezza del diritto.
—     Violazione del principio dell’obbligo di motivazione.
                                                                          (1) GU L 91 del 7.4.1999, pag. 29.
                                                                          (2) GU L 139 del 2.6.1999, pag. 29.
Ricorso del 25 settembre 2001 contro 1a Repubblica
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
                              europee.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro il Regno Unito, proposto il 27 settembre 2001
                          (Causa C-370/01)
                                                                                                  (Causa C-373/01)
                           (2001/C 331/22)
                                                                                                   (2001/C 331/23)
Il 25 settembre 2001, la Commissione delle Comunità europee,              Il 27 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Antonio Aresu, in qualità di agente,             rappresentata dal sig. Richard Wainwright, in qualità di agente,
ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee              con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
un ricorso contro la Repubblica italiana.                                 Corte di Giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                          Regno Unito.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-           —     dichiarare che, avendo omesso di adottare e pubblicare
      to le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-                  entro il 1o gennaio 2000 le disposizioni necessarie per
      strative necessarie per conformarsi:                                      conformarsi alla direttiva della Commissione 22 dicembre
                                                                                1998, 98/101/CE, che adegua al progresso tecnico la
      a)    alla direttiva 1999/21/CE della Commissione (1), del                direttiva del Consiglio 91/157/CEE relativa alle pile ed
            25 marzo 1999, sugli alimenti dietetici destinati a                 agli accumulatori contenenti sostanze pericolose (1), o, in
            fini medici speciali;                                               ogni caso, avendo omesso di informarne la Commissione,
                                                                                il Regno Unito è venuto meno agli obblighi che gli
                                                                                incombono in forza della detta direttiva, e
      b)    alla direttiva 1999/50/CE della Commissione (2),
            del 25 marzo 1999, che modifica la direttiva                  —     condannare il Regno Unito alle spese.
            91/321/CEE sugli alimenti per lattanti. e alimenti di
            prosegiumento;
      o in ogni caso non avendole comunicate alla Commis-                 Motivi e principali argomenti
      sione, è venuta meno agli obblighi imposti da tali direttive;
                                                                          L’art. 249 CE, ai sensi del quale una direttiva vincola ciascuno
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                Stato membro quanto al risultato da raggiungere, contiene
      spese processuali.                                                  l’implicito obbligo per gli Stati membri di rispettare la scadenza