CELEX: C2000/335/05
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 14 settembre 2000 nel procedimento C-238/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal administratif di Châlons-en-Champagne (Francia)]: Hugo Fernando Hocsman contro Ministre de l'Emploi et de la Solidarité ("Art. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE) — Direttiva del Consiglio 93/16/CEE — Cittadino comunitario titolare di un diploma di laurea argentino riconosciuto dalle autorità di uno Stato membro come equivalente, in quest'ultimo, al diploma di laurea in medicina e chirurgia — Obblighi di un altro Stato membro cui sia stata presentata istanza per l'esercizio della professione medica sul suo territorio")

25.11.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 335/3
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                                                 (Sesta Sezione)
                          14 settembre 2000                                                              14 settembre 2000
nel procedimento C-238/98 [domanda di pronuncia pre-                           nel procedimento C-343/98 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale del Tribunal administratif di Châlons-en-Cham-                      giudiziale del Pretore di Pinerolo): Renato Collino, Luisella
pagne (Francia)]: Hugo Fernando Hocsman contro Mini-                                       Chiappero contro Telecom Italia SpA (1)
               stre de l’Emploi et de la Solidarité (1)
                                                                               («Direttiva 77/187/CEE — Salvaguardia dei diritti dei
(«Art. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,                    lavoratori in caso di trasferimenti d’imprese — Trasferimen-
art. 43 CE) — Direttiva del Consiglio 93/16/CEE —                              to di un’impresa, esercita da un ente pubblico integrato
Cittadino comunitario titolare di un diploma di laurea                         nell’amministrazione dello Stato, ad una società di diritto
argentino riconosciuto dalle autorità di uno Stato membro                      privato a capitale pubblico — Nozione di lavoratore — Presa
come equivalente, in quest’ultimo, al diploma di laurea in                     in considerazione dell’anzianità complessiva dei lavoratori
medicina e chirurgia — Obblighi di un altro Stato membro                                              da parte del cessionario»)
cui sia stata presentata istanza per l’esercizio della professio-
                    ne medica sul suo territorio»)                                                         (2000/C 335/06)
                            (2000/C 335/05)
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
                     (Lingua processuale: il francese)                         Nel procedimento C-343/98, avente ad oggetto la domanda
                                                                               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                               dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Pretore
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        di Pinerolo nella causa dinanzi ad esso pendente tra Renato
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    Collino, Luisella Chiappero e Telecom Italia SpA, domanda
                                                                               vertente sull’interpretazione della direttiva del Consiglio
Nel procedimento C-238/98, avente ad oggetto la domanda                        14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concernente il ravvicinamento
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-               dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di
nal administratif di Châlons-en-Champagne (Francia), nella                     stabilimenti o di parti di stabilimenti (GU L 61, pag. 26), la
causa dinanzi ad esso pendente tra Hugo Fernando Hocsman                       Corte (Sesta Sezione), composta dai signori J.C. Moitinho de
e Ministre de l’Emploi et de la Solidarité, domanda vertente                   Almeida, presidente di sezione, C. Gulmann e J.-P. Puissochet
sull’interpretazione dell’art. 52 del Trattato CE (divenuto, in                (relatore), giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere:
seguito a modifica, art. 43 CE), la Corte (Quinta Sezione),                    H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il 14 set-
composta dai signori D.A.O. Edward (relatore), presidente di                   tembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
sezione, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, J.-P. Puisso-                   tenore:
chet e P. Jann, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancellie-
re: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il                  1)    L’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977,
14 settembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del                             77/187/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni
seguente tenore:                                                                     degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei
                                                                                     lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o
                                                                                     di parti di stabilimenti, dev’essere interpretato nel senso che
L’art. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43                  quest’ultima può applicarsi ad una situazione in cui un ente che
CE) dev’essere interpretato nel senso che, quando, in una situazione                 gestisce servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico ed è gestito
non disciplinata da una direttiva relativa al reciproco riconoscimento               da un ente pubblico integrato nell’amministrazione dello Stato
dei diplomi, un cittadino comunitario presenta un’istanza di autoriz-                costituisce oggetto, a seguito di decisioni delle pubbliche
zazione all’esercizio di una professione il cui accesso, secondo la                  amministrazioni, di un trasferimento a titolo oneroso, sotto
normativa nazionale, è subordinato al possesso di un diploma o di                    forma di una concessione amministrativa, ad una società di
una qualifica professionale, o anche a periodi di tirocinio, le                      diritto privato costituita da un altro ente pubblico che ne detiene
competenti autorità dello Stato membro interessato sono tenute a                     tutte le azioni. Occorre tuttavia che le persone coinvolte in
prendere in considerazione l’insieme dei diplomi, certificati ed                     siffatto trasferimento siano state inizialmente tutelate in quanto
altri titoli, nonché l’esperienza acquisita dall’interessato nel settore,            lavoratori in base al diritto nazionale nell’ambito del diritto del
procedendo ad un raffronto tra, da un lato, le competenze attestate                  lavoro.
da questi diplomi e da questa esperienza e, dall’altro, le cognizioni e
le qualifiche richieste dalle norme nazionali.                                 2)    L’art. 3, n. 1, primo comma, della direttiva 77/187 deve essere
                                                                                     interpretato nel senso che, per il calcolo dei diritti di natura
(1) GU C 258 del 15.8.1998.                                                          pecuniaria collegati presso il cessionario all’anzianità dei
                                                                                     lavoratori, quali un trattamento di fine rapporto o aumenti di
                                                                                     stipendio, il cessionario è tenuto a prendere in considerazione
                                                                                     tutti gli anni effettuati dal personale trasferito tanto alle sue