CELEX: C2003/226/18
Language: it
Date: 2003-09-20 00:00:00
Title: Causa C-324/03: Ricorso del 24 luglio 2003 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

20.9.2003                IT                       Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                          C 226/11
lamento n. 881/92. Lo stesso vale per gli artt. 1 e 6 del rego-           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
lamento n. 3118/93.                                                           tro la Repubblica ellenica, proposto il 25 luglio 2003
                                                                                                  (Causa C-326/03)
                                                                                                   (2003/C 226/19)
(1) GU 1992, L 95, pag. 1.
(2) GU 1993, L 279, pag. 1.
                                                                          Il 25 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dalla sig.ra Marie-José Jonczy, membro del
                                                                          servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                          ellenica.
Ricorso del 24 luglio 2003 contro la Commissione delle
   Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                  La Commissione chiede che la Corte voglia:
                          (Causa C-324/03)                                —     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
                                                                                adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
                           (2003/C 226/18)                                      amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva
                                                                                del Consiglio 21 giugno 1999, 99/63/CEE (1), relativa
Il 24 luglio 2003, la Repubblica italiana rappresentata dall'av-                all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della
vocato Ivo Maria Braguglia, in qualità di agente, assistito dal-                gente di mare concluso dall'Associazione armatori della
l'avvocato dello Stato Antonio Cingolo, ha presentato alla Corte                Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione dei
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                        sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST), e in
Commissione delle Comunità europee.                                             ogni caso non avendo comunicato le citate disposizioni
                                                                                alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad essa
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     incombenti in forza di tale direttiva;
—     annullare la nota del Commissario europeo M. Barnier del            —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
      14 maggio 2003, n. 26777, pervenuta il 20 maggio 2003,
      nella parte in cui nega l'ammissibilità a contributo degli          Motivi e principali argomenti
      anticipi erogati in relazione ad aiuti di Stato dagli Stati
      membri successivamente al 19 febbraio 2003; nonché
                                                                          Il termine per la trasposizione della direttiva nell'ordinamento
      tutti gli atti connessi e presupposti;
                                                                          giuridico interno è scaduto il 30 giugno 2002.
—     condannare la Commissione delle Comunità europee alla
      refusione delle spese.
                                                                          (1) GU L 167 del 2.7.1999, pag. 33.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente sostiene che l'atto impugnato sia stato in palese
violazione dell'art. 32 del regolamento (CE) n. 1260/1999 (1) e
della norma n. 1, punti 1 e 2 dell'allegato al regolamento (CEE)
n. 1685/2000 (2) della Commissione. Secondo la ricorrente                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
nessuna delle disposizioni contenute nei suddetti regolamenti             Terza Sezione, del Tribunal Supremo, Sezioni del conten-
riconosce rilievo, ai fini dell'ammissibilità delle spese erogate         zioso amministrativo, con ordinanza 21 luglio 2003,
dal beneficiario finale del finanziamento in regime di aiuti di           nella causa Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y
Stato, alle attività effettivamente poste dal finanziamento               Puertos contro Amministrazione dello Stato, l'altra parte
stesso. Al contrario, il sistema delineato dai regolamenti in                             del procedimento sig. G.M. Imo
parola, attribuisce rilievo esclusivo ai pagamenti effettuati
dallo Stato membro in qualità di beneficiario finale, alla sola                                   (Causa C-330/03)
condizione che essi concretizzino spese effettivamente soste-
nute dal beneficiario finale medesimo.                                                             (2003/C 226/20)
Il ricorrente sostiene anche che l'atto impugnato sia illegale per
difetto e contraddittorietà della motivazione.                            Con ordinanza 21 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 29 luglio 2003, nella causa Colegio de
                                                                          Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos contro
                                                                          Amministrazione dello Stato, l'altra parte del procedimento
                                                                          sig. G.M. Imo, la Terza Sezione, del Tribunal Supremo,
(1) GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.                                       Sezioni del contenzioso amministrativo, ha sottoposto alla
(2) GU L 193 del 29.7.2000, pag. 39.                                      Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                          pregiudiziali: