CELEX: 32008B0511
Language: it
Date: 2008-04-24 00:00:00
Title: 2008/511/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007, sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia per l'esercizio 2005

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/92
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia per l'esercizio 2005
   (2008/511/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte dell'Osservatorio (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CE) n. 1035/97 del Consiglio, del 2 giugno 1997, che istituisce un Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (4), in particolare l'articolo 12 bis,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0118/2007),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia per l'esecuzione del bilancio dell'Osservatorio per l'esercizio 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
      
   
   
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 46.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 93.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 151 del 10.6.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1652/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 33).
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
    ---documentbreak--- 
   
               15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/93
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia per l'esercizio 2005
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte dell'Osservatorio (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CE) n. 1035/97 del Consiglio, del 2 giugno 1997, che istituisce un Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (4), in particolare l'articolo 12 bis,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0118/2007),
   
               A.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha dichiarato, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2005 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari;
            
         
               B.
            
            
               considerando che il 27 aprile 2006 il Parlamento ha concesso al direttore dell'Osservatorio il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Osservatorio per l'esercizio 2004 (6) e che, nella risoluzione che accompagna la decisione di discarico, il Parlamento, tra l'altro,
               
                           —
                        
                        
                           esprime preoccupazione quanto all'elevato livello di riporti cancellati, segnatamente per quanto riguarda il Titolo I (spese per il personale);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esprime preoccupazione in relazione alle irregolarità riscontrate dalla Corte dei conti nella procedura di indizione e aggiudicazione degli appalti;
                        
                     
         Osservazioni generali concernenti la maggior parte delle agenzie dell'Unione per le quali è previsto un discarico individuale
   
               1.
            
            
               ritiene che il numero costantemente crescente di agenzie comunitarie e le attività di talune di esse non sembrino inserirsi in un quadro di orientamento globale e che i compiti di talune agenzie non sempre corrispondano alle reali esigenze dell'Unione né alle aspettative dei suoi cittadini; constata che, in generale, le agenzie non sempre godono di un'immagine positiva e di una buona stampa;
            
         
               2.
            
            
               invita dunque la Commissione a definire un quadro orientativo globale per la creazione di nuove agenzie comunitarie, nonché a presentare un'analisi costi-benefici prima di istituire qualsiasi nuova agenzia, provvedendo altresì a evitare ogni sovrapposizione tra le attività delle agenzie o tra il mandato di queste ultime e quello di altri organismi europei;
            
         
               3.
            
            
               invita la Corte dei conti a pronunciarsi su detta analisi costi-benefici prima che il Parlamento adotti la propria decisione;
            
         
               4.
            
            
               invita la Commissione a presentare con scadenza quinquennale uno studio sul valore aggiunto di ciascuna delle agenzie esistenti; invita tutte le istituzioni interessate, qualora la valutazione del valore aggiunto di un'agenzia sia negativa, a prendere le misure necessarie ridefinendo il mandato dell'agenzia o procedendo alla sua chiusura;
            
         
               5.
            
            
               deplora il fatto che, visto il numero crescente di agenzie di regolamentazione, non siano ancora giunte a conclusione le trattative sul progetto di accordo istituzionale per un inquadramento delle agenzie e invita i servizi competenti della Commissione a impegnarsi a fondo, di concerto con la Commissione, per far sì che detto accordo sia rapidamente concluso;
            
         
               6.
            
            
               rileva che la responsabilità della Commissione in materia di bilancio rende necessario un legame più stretto tra agenzie e Commissione stessa; invita la Commissione e il Consiglio a compiere tutti i passi necessari per attribuire alla Commissione, entro il 31 dicembre 2007, una minoranza di blocco negli organi di vigilanza delle agenzie di regolamentazione, prevedendo sin dall'inizio tale strumento nel caso delle agenzie di nuova creazione;
            
         
               7.
            
            
               invita la Corte dei conti a introdurre nella sua relazione annuale un nuovo capitolo dedicato a tutte le agenzie che devono ottenere il discarico nel quadro della contabilità della Commissione, così da avere una visione molto più chiara del modo in cui le agenzie utilizzano gli stanziamenti comunitari;
            
         
               8.
            
            
               ricorda il principio secondo cui tutte le agenzie comunitarie, sovvenzionate o meno, devono ottenere il discarico dal Parlamento, anche quando il loro atto costitutivo prevede un'autorità di discarico;
            
         
               9.
            
            
               invita la Corte dei conti a svolgere un audit della gestione di tutte le agenzie e a riferire alle commissioni competenti del Parlamento, compresa la commissione per il controllo dei bilanci;
            
         
               10.
            
            
               osserva che il numero delle agenzie è in costante aumento e che, conformemente alla responsabilità politica della Commissione in ordine al funzionamento delle agenzie, che va ben al di là di un semplice sostegno logistico, ancora maggiore è la necessità che le Direzioni generali della Commissione incaricate di istituire e monitorare le agenzie sviluppino un approccio comune alla materia; ritiene che una struttura analoga a quella creata dalle agenzie per il coordinamento tra le DG interessate sarebbe una soluzione pragmatica verso la definizione di un approccio comune della Commissione per tutte le questioni relative alle agenzie;
            
         
               11.
            
            
               invita la Commissione a migliorare l'assistenza tecnica e amministrativa alle agenzie, tenuto conto della crescente complessità delle disposizioni amministrative comunitarie e dei problemi tecnici;
            
         
               12.
            
            
               constata che nessuna delle agenzie comunitarie dispone di un organismo disciplinare e invita i servizi della Commissione ad adottare le misure necessarie affinché tale meccanismo sia predisposto rapidamente;
            
         
               13.
            
            
               plaude ai considerevoli miglioramenti conseguiti in termini di coordinamento tra agenzie, che consentono a queste ultime di affrontare i problemi ricorrenti e di cooperare con la Commissione e il Parlamento in modo più efficace;
            
         
               14.
            
            
               ritiene che la creazione, da parte di diverse agenzie, di un servizio comune di supporto, volto a rendere i sistemi informatici di gestione finanziaria conformi a quelli della Commissione, sia una misura da portare avanti ed estendere ulteriormente;
            
         
               15.
            
            
               invita le agenzie a migliorare la cooperazione e l'attività di benchmarking con gli operatori del settore; esorta la Commissione ad adottare gli strumenti che riterrà necessari per aiutare le agenzie a promuovere la loro immagine e ad accrescere la visibilità delle loro attività;
            
         
               16.
            
            
               invita la Commissione a presentare una proposta volta ad armonizzare il formato delle relazioni annuali delle agenzie e a sviluppare indicatori di performance che consentirebbero di confrontare la loro efficienza;
            
         
               17.
            
            
               invita le agenzie a presentare, all'inizio di ogni anno, indicatori di performance in base ai quali esse potrebbero essere valutate;
            
         
               18.
            
            
               invita tutte le agenzie a ricorrere maggiormente a obiettivi SMART, che dovrebbero portare a una pianificazione e attuazione più realistiche delle finalità perseguite;
            
         
               19.
            
            
               concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione è responsabile anche della gestione (finanziaria) delle agenzie; esorta quindi la Commissione a seguire e, se necessario, indirizzare e assistere i dirigenti delle singole agenzie, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure d'appalto, la trasparenza delle procedure di assunzione, la sana gestione finanziaria (sottoutilizzo e sopravvalutazioni di bilancio) e, fattore questo della massima importanza, la corretta applicazione delle norme concernenti il quadro di controllo interno;
            
         
               20.
            
            
               ritiene che i programmi di lavoro delle agenzie dovrebbero evidenziare il loro apporto in termini operativi e misurabili e che si dovrebbe tener conto in maniera adeguata delle norme di controllo interno della Commissione;
            
         Osservazioni specifiche
   
               21.
            
            
               osserva che, sebbene il tasso di impegno degli stanziamenti per l'esercizio 2005 superi il 90 %, si rileva che, per le spese di funzionamento, il tasso di riporto degli impegni supera il 50 % e che, in generale, il tasso di annullamento degli stanziamenti riportati è elevato (tra il 15 % e il 25 %, a seconda dei titoli); invita l'Osservatorio a migliorare ulteriormente la programmazione delle spese e il monitoraggio della loro esecuzione; sottolinea che gli storni tra linee di bilancio devono essere giustificati e documentati, conformemente alle disposizioni vigenti in materia;
            
         
               22.
            
            
               rileva la mancata introduzione della gestione per attività, benché il regolamento finanziario dell'Osservatorio preveda l'attuazione di tale sistema, già applicato al bilancio generale, ai fini di un miglior monitoraggio dell'esecuzione; invita l'Osservatorio a presentare un programma di lavoro che esprima il suo contributo in termini operativi e misurabili;
            
         
               23.
            
            
               prende atto che l'Osservatorio non possiede un sistema di programmazione e gestione degli acquisti di attrezzature e non procede a un controllo periodico del proprio inventario, anche se ciò ne migliorerebbe l'affidabilità; invita l'Osservatorio a porre rimedio alla situazione;
            
         
               24.
            
            
               osserva che il sistema di controllo interno dell'Osservatorio presenta diverse lacune, fra cui, ad esempio, il fatto che i circuiti finanziari istituiti dall'ordinatore non sono stati descritti, che i sistemi di informazione del contabile da parte dell'ordinatore e dei suoi delegati non sono stati da esso validati e che il principio della separazione delle funzioni non è applicato in maniera rigorosa, in particolar modo tra le funzioni di avvio e verifica; invita l'Osservatorio ad includere, per gli impegni, criteri di sana gestione finanziaria nella lista delle questioni che devono essere oggetto di verifiche ex ante;
            
         
               25.
            
            
               invita l'Osservatorio a rispettare pienamente la regola secondo la quale i membri delle commissioni selezionatrici devono essere di grado equivalente o superiore a quello associato al posto da ricoprire;
            
         
               26.
            
            
               rileva che le gare d'appalto indette dall'Osservatorio sono poco esplicite circa il livello minimo di qualità che le offerte devono presentare e sulla ponderazione del fattore prezzo; invita l'Osservatorio ad applicare rigorosamente le norme in materia di gare d'appalto.
            
         
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 46.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 93.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 151 del 10.6.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1652/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 33).
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (6)  GU L 340 del 6.12.2006, pag. 80.