CELEX: 51980PC0552
Language: it
Date: 1980-10-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante adozione di un terzo piano d'azione (1981-1983) nel settore dell'informazione e della documentazione scientifica e tecnica (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 552
Vol. 1980/0178
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     COM(80)552 def.
                                     Bruxelles , il 1° ottobre 1980
                         Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
recante adozione di un terzo piano d' azione ( 1981-1983 ) nel
settore dell' informazione e della documentazione scientifica
                        e tecnica
        ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                                                                              ~Λ .
                   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE
                   uN TERZO PIANO TRIENNALE D' AZIONE NEL SETTORE DELL *
                   INFORMAZIONE E DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA                         "
                                 /
                   E TECNICA
       Progetto di Bilancio
                             I
                            1 .
Bâtiment J«an Monnet . PlatMu du Kir^hbcrg , Bolto postale 190T , Luxembourg – Tél . 43011
                T&®* 3*33/ 3446 COMEUR LU - 2762 6URDOC LU
 ---pagebreak---                                                                                ζ.
                                                            i 981 - 1983
                 öi fliianöio pe* il 3 ·          d'Asier*»    (MUGE )
  Capitolo 1 : Euronet - rete pubblica nel 1983                  4.0
  1 . i        Procedure operative e finanziamento
               del deficit
   1
   •
          /
     . · :»    Manutenzione e ampliamento della rete
  ι . i        Modalità di gestione
  1.4 .        Consolidamento a lungo termine delle
               realizzazioni
  Capitolo 2 : Sviluppo di servizi di alta qualità
                     in Europa '                                 8.5
         ì     Richiesta di proposte
                                                                 6.0 +)
         ■>
               Risultato delle richieste di proposte
1
  i: . .>      Attività d' informazione settoriali               2.5
  w^pi to lo 3 : Sostegno degli utenti e commercia-
                     lizzazione                                  3.0
  3. .         Promozione dei servizi DIANE
                                   I
  3.2          Sviluppo del mercato dell'informazione
  3.3          Esportazione dell'informazione
  3.4          Esigenze e sostegno degli utenti
               Norma i i ζ   one
               Accesso rap . Jo ai documenti
     ,    ·
               Aspetti multilingui -.
     o . it./io 4 : Tecnologie e metodologie nuove                 1.0
               Osservazione degli sviluppi
  4.2 .        Analisi strategica
  4.3          Applicazioni specifiche
                                 t
                               ï             Totale               16.5
            Questi fondi non potranno essere trasferiti ad altre voci nel 3°
            Programma d' Azione ; 5 MUCE di questo importo saranno disponibili
            soltanto a partire dall' I gennaio 1982 .
 ---pagebreak---                               Parere del CIDST del 2b giugno 1980
                             sul 3* Programma d' Azione per 1' IDST
                                                ( 1980 - 1983 )
Il Comitato per l' Informazione e la Documentazione Scientifica e Tecnica ( CIDST )
        Visto il punto 3 a ) dell' Allegato II della Decisione del Consiglio del
9 ottobre 1978 ;                      .     ■                                                        ^   .
        Considerando che le azioni iniziate durante i primi due programmi
d' azione per 1 * IDST devono essere positivamente portate a termine e che uno
sforzo particolare deve essere fatto per stimolare e promuovere la coopera­
zione tra i fornitori d' informazione e di servizi ali 'interno della Comunità ;
        Quale risultato dell' esame , avvenuto durante la 33"riunione , delle
proposte della Commissione relative al 3° Programma d' azione ;                                    '
l ) Ritiene che debbano essere intraprese ulteriori azioni a carattere priori­
   ■ tario per quanto riguarda
         . il consolidamento e il potenziamento della rete Euronet e l' ampliamento
           e il miglioramento dei servizi DIANE , e
                                                                                                       -
         . la creazione in Ejropa di altri servizi d 'infc reazione di alta qualit ,
           specialmente tramite azioni in cooperazione e/o concertate
e che tali azioni debbano essere integrate e sostenute da appropriate
attività per quanto riguarda
         . il sostegno degli utilizzatori e lo sviluppo del mercato , e
         . l' applicazione eelettiva delle nuove tecnologie t metodologie ;
2 1 Ritiene che i nuovi settori proposti per i progetti siano importanti.                                  sta
     dell' orientamento i^turo delle attività nel campo dell' informazione scie .. .1-
      f..:a , tecnica t             'informazione specializzata                    connessa ;
                J«en Monntt,        du Kirchbirg, Boite feoçtale 1907 , Luxembourg – Tél . *30 > »
                       Télex 3423/ 3446 COMEUR LU - 2782 EUftDOC LU
 ---pagebreak---                                                                    2.
3 ) Raccomanda di attribuire priorità ai progetti per i quali già esiste
    un impegno nell' ambito dei contratti in corco ;
k ) Raccomanda alla Commissione di proporre al Consiglio un 3° Programma
    d' azione per l' IDST relativo al periodo I98I-I983 , conformemente al
    documento CIDST/460/80 ( definitivo );
5 ) Prende atto che le proposte della Commissione contenute nel documento
    CIDST/U60/80/A debbono essere considerate soltanto come indicative ;
6 ) F. 1 del parere che i fondi di bilancio necessari per la realizzazione
    ael 3° Programma d' azione debbano essere fissati ad un massimo di 16,5
    bilioni di UCE per il periodo di tre anni , a partire dal 1 0 gennaio 1981 ,
    di cui 6 milioni di UCE destinati alla "richiesta di proposte " e ad
    azioni che conseguano da questa "richiesta ";
7 ) Raccomanda che 5 milioni di UCE dei 6 previsti per la "richiesta di
    proposte" e per le azioni susseguenti non vengano impegnati prima del
    1° gennaio 1982 in modo da consentire nel frattempo la definizione di
    criteri di selezione e di procedure migliorate e soddisfacenti , nonché
    di appropriati meccanismi cooperativi per cui accoglie favorevolmente la
    dichiarazione della Commissione 'in merito a quanto sopra ;
8 ) Chiede alla Commissione di tenere completamente e regolarmente informato
    il Comitato sulle attività svolte nel quadro dei programmi connessi della
    Comunità , in particolare dei programmi relativi alle nuove tecnologie dell'
    informazione e al trasferimento dell' informazione tra le lingue europee .
    Le delegazioni tedesca , francese e del Regno Unito hanno presentato le
    dichiarazioni allegate .
     Il Segretario del CID5T trasmetterà il presente parere alla Commissione
     e al CREST , con copia al Consiglio >
 ---pagebreak--- Diqhj.aragilone delia re legazione i nder ò'*. '.l'I nr-.T -: ;; ho di paro "™ de - CI 1S-?
 ri /mardr. al 3 " pieno d' azione per 1'TPb? (c.oc , CiròT/46~l /60 d3l ^5 pi no "? >30
Ad par . 1
             La prima rirr^, già approvata in queste, forma dalle altre del «gasi i or.1
nel ojiso delia riunione del 26 giugno 1980 , dev' essere redatta come segue.'
- "Ritiene che , oltre ai provvedimenti di promozione che devono essere
    realizzati con maggior vigore dagli Stati membri per creare dei servizi-
    d' infojanaaione e documentazione scientifica e tecnica , nonché per parte­
    cipare effettivamente alla cooperazione int.ernazional e in questo settore ,
    debbano essere intraprese 'ulteriori azioni a livello comunitario per quanto
    riguarda ♦
Motivazione ;
             La delegazione tedesca resta dell' opinione che sia compito prioritario
degli Stati membri il creare , con programmi di promozione e attività costruttive
della mano pubblica e privata, quei presupposti necessari ad tuia rete informativa
effeciente e adeguata alle esigenze e realtà in parte molto diverse nei singoli
 settori specializzati e regioni degli Stati membri . La necessità che l' infor­
mazione specializzata si trovi a portata dell' utente impone che si prendano
dei provvedimenti sempre più orientati verso la decentralizzazione .
Ad car . 5                                           ,
             Le parole "documento CIDST/46O/8O/A" devono essere completate con :
" che devono esB«re ancora adeguate alla versione definitiva del documento
CIDST/460/8O".
                                  I                              -
                                1
Motivazione :
mmm–    i
                              -            \                                  %        v
             Le proposte della Commissione contenute nel documento CIDST.AjO,
:. or. corrispondono più al livello di consulenza raggiunto in seno al CI3E'
 ---pagebreak--- Ad par . 7
           Il testo dev' essere emendato come segue :
" Ripiene che i fondi previsti per progetti d' interesse comunitario , e previa
xiohieste di proposte , possano essere stanziati soltanto dopo la definizione
di criteri di promozione e procedure di selezione migliorati e soddisfacenti ,
nonché di clausole di approvazione d' interesse comunitario e di adeguati
meccanismi di cooperazione . "
Motivazione :
           L' esame delle richieste pervenute alla C.C. E. dopo " la richiesta
di proposte" (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 29 . 11 . 1979 )
ha dimostrato ancora una volta che la procedura applicata finora mostra '
numerose e notevoli lacune e non offre tuia "base sufficiente per una valu­
tazione e integrazione specializzata e politica dei progetti . Già dalle
prime discussioni per la preparazione d^lla "richiesta di proposte" la
delegazione tedesca ha denunciato a più riprese che non esiste né tuia
descrizione completa della procedura, né una delimitazione tra le diverse
procedure di approvazione della C.C.E. nel settore IDST ed i necessari
provvedimenti di promozione nazionali . Soltanto quando si soddisferanno
queste condizioni , previa discussione in seno al CIDST, si potranno richiedere
i relativi fondi .                               •'        ->
                              I
Ad par . 9 (nuovo )
           Il testo dovrebbe essere :
" Invita la Commissione a sviluppare una stretta collaborazione tra le sue
attività d' informazione nel settore del IDST e le attività del piano d' azione
per l' IDST , nonché a informare il CIDST su tutti i suoi progetti in questo
campo".
Motivazione ?
           Il testo summenzionato è stato raccomandato dal CIDST già il
26 giugno I98O e dovrebbe essere nuovamente inserito nella presa di posizione
del CIDST .
           In. passato il CIDST aveva più. volte deprecato il fatto che esso -
come del resto anche la DoG » XIII - veniva a conoscenza per lo più casualmente
delle molteplici attività d' informazione dei servizi e dei centri di ricerca
 ---pagebreak--- della C.C.E. ; aveva anche denunciato che questi progetti venivano di regola
ooncepiti e portati avanti in modo completamente indipendente l' uno dall' altro . '
Ciò' oauBa fra l' altro un lavoro doppio e sviluppi anomali .
          Manca il coordinamento , e i progetti non sono affatto orientati
secondo gli obiettivi dei piani d' azione volti al miglioramento dell' in­
formazione nella Comunità e in particolare alla realizzazione di EURONET/
DIANE . Ha un effetto particolarmente negativo il fatto che finora non siano
state sfruttate , ai fini dei singoli progetti e attività , non solo le cogni­
zioni ed esperienze acquisite dal CIDST nel corso della sua attività pluriennale
ma anche e soprattutto la vastissima competenza della D.G. XIII . Si deve ga­
rantire che le attività della Commissione nel campo dell' informazione vengano
portate avanti in modo razionale e orientate al fine di conseguire gli obiettivi
dei piani d' azione per l' IDST .
          Per la delegazione tedesca è necessario che la funzione di coordi­
namento riguardo alle attività d' informazione di cui sopra venga trasferita
alla D.G. XIII e che il CIDST la assista^ nello svolgimento di questo compito .
 ---pagebreak---                                                                                      F.
- DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE FRANCESE
  La delegazione francese al CIDST , avanza a riguardo del 3° Piano d' Azione
  per l' IDST ( 1981-1983 ), le seguenti riserve in merito al bilancio 1981-1983 :
  Capitolo 1 : Euronet     •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• 4 MUCE
  Capitolo 2 : Sviluppo di servizi di alta qualità in Europa                * 2,5 MUCE
             2.1 : Invito alla presentazione di proposte •••••••••• 1,0 MUCE
  ( con clausola di revisione nel 1982 , che consenta di ampliare il "bilancio di
    5 MUCE , qualora il sistema dell' invito a presentare proposte si riveli
    efficace )
             2.3 : Attività settoriali           •.»..... oo....oeoo . 1,5 MUCE
  Capitolo 3 • Sostegno all'utenza • eooaaaaooooo««o*o«**»a«ae90ooa*9oe*ae 1 MUCE
  vengono considerati unicamente i punti 3.6. "Accesso ai documenti " e
  3.7* "Aspetti multilingui"»             j
  Capitolo 4 : Nuove tecnologie e metodologie •••••«••«••.••• aoooooo.ooo . 0,5 MUCE
  Il totale ammonta a 8 MUCE ( con la possibilità di aggiungere 5 MUCE nel
  1982 per l' invito a presentare proposte , qualora tale azione venga consi­
  derata soddisfacente )*
                                                                                        I
                                                                                        !
  DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE DEL REGNO UNITO.                                      I
  La delegazione del Regno Unito ritiene che il bilancio complessivo per il
  3° Piano d' Azione non debba superare i 15 MUCE, e riserva la sua posizione
  per quel che riguarda li cifra di 16,5 MUCE al punto 6»
 ---pagebreak---                PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE -
               UN TERZO PIANO TRIENNALE D' AZIONE NEL SETTORE DELL'
               INFORMAZIONE E DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA
               E TECNICA
             Analisi e proposte dettagliate
             ( quanto contenuto nel presente documento ha esclusivamente
               valore indicativo )
6«timant JMn Monnat . Plateau du Kitchbery , Boîta pottald 1907 , Luxtmbourg – Tél . 4301 V
                Tata * 3423/ 3446 COMEUR LU - 3752 EUROOC LU
 ---pagebreak---                                       - 1 -
A. s Introduzione
      Il primo e il secondo Progra.mma d' Azioné nel cainpo dell' informazione e della
     documentazione scientifica e tecnica ( IDST ) hanno portato a varie e notavoli
     realizzazioni , grazie alla stretta collaborazione tra le autorità e le isti­
     tuzioni degli Stati membri e la Commissiona dell® Comunità auropee 0 I risultati
     più importanti raggiunti negli ult irai cinque anni consistono da un lato
     nell' entrata in servizio della reta standardizzata con la relativa vari sta
     di servizi di informazione ( Buronat DIANE ) forniti tramite elaboratori ©spiti ,
     e dall' altro lo studio e la realizzazione di un numero considerevole di sistemi
     di informazione settoriali , attuati per la maggior parte su basi cooperative
     e per iniziativa e sotto la guida dei gruppi di lavo.ro settoriali del Comitato
     dell' Informazione e della Documentazione Scientifica e Tecnica ( CIDST)o
     Il terzo Programma d' Azione per l' IDST si fonda sui risultati conseguiti •
     in passato i quali sono stati opportunamente sviluppati e consolidati con
     l' eliminazione di lacune ed insufficienze s L' attuale programma d' azione ,
     quindi , dà particolare rilievo a due punti ; il consolidamento , l' estensione
     e lo sviluppo dell' Euronet e la realizzazione di ulteriori servizi d' informa­
     ci une di alta qualitào Questi due settori~chiave trovano il loro complemento
     : ri alcuni campi d' azione ad. essi connessi , destinati a completare le atti>'ixa
     uei due settori principali o di preparare il terreno per nuovi campi d' isione 0
     11 terzo Programma d' Azione ha quindi come mèta il consolidamento e migl ora-
     menxo    delle installazioni e dei servici esistenti , nonché la ristrutturazione
     delle attività e delle politiche comunitarie dell' IDST volte a soddisfare le
     esigenze future »
 ---pagebreak---                                        - S -
Proposte dettagliate          "                   -    -  .
Capitolo 1 ; Euronet : rete pubblica ehtro il 1983
Entrata in servizio nel novembre 1979 » la rete comunitaria Euronet sta
rafforzando notevolmente la sua capacità : à metà del 19 80 avrà aumentato^
del 150$ i suoi terminali . L 'obiettivo primario quello di trasformare
1 * Euronet in una rete pubblica entro il 31 dicembre 1983 » A tal uopo , si
devono portare a buon fine le àz ioni "già intraprese e regolare le tappe
intermedie in cooperazione '.con il consorzio per l' Euronet delle amministra^-
zioni delle Poste e Telecomunicazioni *         '
Sebbene le azioni in appresso descritte riguardino soltanto l' evoluzione
della rete fisica Euronet , la maggior parte di esse influenzerà i diversi
partecipanti al sistema DIANE e i fornitori e i subappaltatori di questi
ultimi * Una particolare importanza assumono quindi gli interessi riconosciuti
dei sistemi ospiti e degli utenti nella Comunità.
1.1 . Procedure operative e manutenzione
         Sino alla fine del 1983 » l' Euronet dovrà essere gestita dalle Amministra^-
         zioni nazionali delle poste e telecomunicazioni , sotto il controllo della
         Commissione , che continuerà a cofinanziare il sisavanzo di gestione , le .
         cui modalità , sulla base dei costi di manutenzione , dovranno essere rine–
         goziate , prendendo in debita considerazione il ritardo sopravvenuto nell' en­
         trata in servizio dell 'Euronet e il sorgere di reti nazionali parallèle ,
". 2 , Ampliamento e collegamento con altre reti                                      ; ,
         Nei prossimi anni , l' Euronet dovrà essere sviluppata , in particolare  .ilia ■
         sua configurazione geografica , per tener conto dell' adesione alla Ccn.ai.ità
       , della Grecia e di altri Paesi ^ ma anche per rispondere rapidamente alla
         crescente domanda di informazioni scientifiche e tecniche . La responsa­
         bilità degli ampliamenti necessari dovrà d' ora innanzi essere sos «^    -
         soprattutto dalle Amministrazióni delle poste è telecomunicazioni . L ?»ironei
         dovrà anche essere collegata con altre reti europee , sulla bat»e di scordi
      . di cooperazione , previsti dall' articolo 3 della risoluzione del Cpntnglio
         relativa al 3 " Programma d' Azione ed eventualmente con reti extraeuropee ,
         su base di reciprocità e di garanzia del traffico nei due sensi , in con­
         formità delle disposizioni fondamentali del Trattato di Roma, Si dovrebbe
         inoltre , qualora possibile , cogliere l' occasione per estendere i ser  zi ai
         paesi in via di sviluppo , compresi quelli della Convenzione di Lomé .
         Gestione
         Con la creazione del gruppo di lancio d8 11 'Euronet DIANE è stata riconoBCiul
         l 'esigenza quotidiana d' assistenza per garantire il funzionamento regolare
         della rete . Questo gruppo" ha identificato l' esigenza di informazioni
 ---pagebreak---                                                                                ^i .   \
                               - 3 -
                                                                                      I
      pratiche e di informazioni relative alla rete stessa per la realizzazione
      del programma di promozione nei suoi aspetti principali , ed ha fornito in
      varie occasioni un' assistenza pratica per il collegamento con la rete di
       sistemi ospiti e con gli utenti .
      Queste funzioni sono più che mai necessarie , tanto più che i quasi 20
       sistemi ospiti che restano da collegare sono meno preparati tecnicamente »
      L' assistenza giornaliera dovrà , quindi , essere mantenuta nel quadro del
      3° Programma d' Azione , finché necessario . Sarà inoltre opportuno creare
      nuovi servizi di sostegno per gli utenti e nuovi meccanismi cooperativi
      a favore dei sistemi ospiti , e ciò' fin al momento in cui l' infrastruttura
      sarà sufficientemente sviluppata da consentire il funzionamelo continuo
      e soddisfacente dell' Euronet DIANE. Sarà anche necessario garantire , in
      modo coordinato , la raccolta e l' elaborazione dei dati statistici relativi
      al traffico e all' utilizzazione , condizione necessaria per una programma­
      zione a med'o termine .
      Durante questo periodo anche le esigenze a lungo termine , riguardanti la
      gestione , dovranno essere analizzate sulla base dell' esperienza acquisita
      per cui si dovrà , in particolare , decidere se trasferire tutte le respon­
      sabilità relative alla gestione degli affari correnti ad una associazione
      di sistemi ospiti , con conseguente dissoluzione del gruppo di lancio ,
      indurre i sistemi ospiti a delegare talune funzioni comuni al gruppo di
      lancio , che dovrà , in questo caso , essere ristrutturato e rafforzato .
1.4 . Consolidamento a lungo termine delle realizzazioni
      L' Euronet ha fornito il suo contributo incitando le Amministrazioni P. e T.
      a definire le norme europee e a prevedere , studiare e realizzare le reti
      nazionali di commutazione a pacchetti . A mano a mano che queste reti
      entreranno in funzione , le Amministrazioni suddette saranno sollecitate e
      incitate da molti paesi che vorranno collegare fra loro le reti . Questo
      collegamento potrà avvenire sia direttamente tra un paese e l' altro sia
      tramite l' Euronet » E' probabile che , durante un periodo intermedio abbastan­
      za lungo , queste due soluzioni saranno adottate congiuntamente per il colle­
      gamento di varie regioni tra loro 0 Nei due casi , sorgono problemi politici
      e problemi pratici , la maggior parte dei quali potrà essere risolta in modo
      soddisfacente soltanto a livello comunitario ( e.d esempio , in materia di
      tariff e ) 0
      Sebbene non siano previste nuove norme di commutazione a pacchett : ( essendo
      sufficienti gli X25 , X28 , X75 » ecc 0 ) 5 si dovranno invece elaborare  -
                                                                                norme
      relative sia alle Inuove attrezzature e servizi ( ad esempio Telex , Telecopie
      ecco ), sia al collegamento con. altri tipi di reti ( ad esempio le reti in­
      formatiche a commutazione di circuiti X25)o Ad ogni modo , la Comunità non
 ---pagebreak---                            m À m
potrà disinteressarsi . di questi sviluppi .
D' altronde , sarà opportuno motivare le Amministrazioni P* e T », con
incentivi appropriati , ad intraprendere, uno sforzo promozionale sostenuto
per incoraggiare il traffico dei terzi sull' Euronet , allo scopo di ottener
un migliore equilibrio finanziario della rete , in attesa del passaggio
dell' Euronet , entro il 31 dicembre 1983 , allo statuto di rete pubblica
gestita sotto la sola responsabilità delle Amministrazioni in questione *
Prima di questa data , sarà necessario rinnovare gli accordi tariffari
per un periodo sufficientemente lungo da proteggere gli interessi degli
utenti dei servizi Euronet DIANE *
 ---pagebreak---                               • 3-
Capitolo 2 : Sviluppo rapido di servizi di -alta qualità in Europa                  j
L' esperienza fatta con i servizi d' informazione nell' ambito di DIANE ha rivelato 1
l' esistenza di una crescente richiesta di servizi di alta qualità , l' ulteriore
sviluppo dei quali deve essere accelerato . E' evidente il divario tra la forni­
tura d' informazioni da un lato e il costante progredire dello sviluppo industria
le innovativo dall' altro. Si rileva quindi la necessità di un maggior numero .
di servizi d' informazione di alta qualità , necessità effettiva riconosciuta
da tutti gli Stati membri .
2.1 . Scopi
      In particolare , le attività future devono mirare a :
      - creare nuovi servizi o migliorare quelli esistenti , particolarmente nel
        fornire informazioni dirette e informazioni a valore aggiunto , che costi­
        tuiscono un valore maggiore per gli utenti ;
      - migliorare il rapporto costo-rendimento ed incrementare l' efficacia
        della fornitura e consegna di informazioni e servizi ;
      - estendere la portata dei servizi d' informazione alle zone meno sviluppate
        per esempio in materia di informazioni economiche , sociali e commerciali .
2.2 . Principi
      La creazione e il miglioramento dei servizi di informazione deve basarsi
      su una serie di principi e procedure stabiliti . Per quel che riguarda tali
      principi , è opportuno sottolineare in particolare i seguenti :
      - i nuovi principi devono essere tali da soddisfare gli interessi comuni­
        tari , superando le attuali barriere alle informazioni tra gli Stati membr
        quali gli ostacoli linguistici o tecnici , ovvero devono essere ideati in
        modo tale che la loro realizzazione richieda una collaborazione a livello
        europeo , per esempio per la raccolta dei dati }
      - per la realizzazione e l' assistenza dei nuovi servizi è necessario consi­
        derare i programmi nazionali esistenti per il sostegno della fornitura
        e dello sviluppo dell' informazione ; in molti casi , potrebbe risultare
        opportuna una combinazione di sostegno nazionale e sostegno comunitario ;
      - le nuove azioni dovrebbero essere basate su un' analisi esauriente del
        mercato e delle esigenze degli utenti , in particolare nel settore
        dell' informazione specializzata che dovrebbe venire promossa in tutti
        gli Stati membri ;
      - i nuovi sviluppi dovrebbero essere collegati strettamente con i'infrastrui
        tura, ormai consolidata e collaudata, dei gruppi di lavoro settoriali
        in materia di agricoltura, biomedicina, sanità ed ambiente ; tale insfra*-
        struttura dovrebbe essere estesa ad altri settori , se opportuno e
        necessario ;
 ---pagebreak---                                                                                         1
                                                                                        t
                               - 6 -                                         >    .
      - le nuove attività dovrebbero venire coordinate e collegate , se possibil - j
          non solo alle attività a livello nazionale , ma anche corrispondenti ai
          programmi nel quadro dei vari servizi della Comunità.
     E * opportuno ricordare che qualsiasi azione comunitaria nel campo vasto e
     costoso di servizi di informazioni nuovi e migliori , sia a livello analitic
     che nella fase dell' esecuzione , non può * essere visto esclusivamente come
     complemento delle attività nazionali , benché come fattore in grado di
     stimolare le azioni nazionali al fine di colmare le lacune là dove è
     possibile e necessario* Al contrario , i programmi nazionali dovrebbero
     venire trasferiti a livello comunitario nelle zone in cui un 'estensione
     del genere possa aumentare l' economia, la viabilità o il valore del progett
     o nel caso in cui i risultati del progetto nazionale siano validi o trasfe-
     ribili ad altri Stati membri * In tutti i casi del genere l' interesse
     comunitario deve avere la priorità sui programmi nazionali *
2.3 * Procédure
     Nel corso del 1° e del 2° Programma d' azione , lo sviluppo dei servizi
     d' informazione della Comunità era stato ispirato e diretto esclusivamente
     dai gruppi di lavoro specializzati del CIDST* Considerando le possibilità
     limitate di questi gruppi contro alla crescente richiesta di servizi ,
     aumentata per volume , campi coperti e qualità cui si deve far fronte nel
     quadro del 3° Programma d' Azione , il CIDST ha lanciato , già nel corso del
     2° Programma d' Azione , una nuova procedure , introducendo l' invito alla
     presentazione di proposte , che dovrà diventare lo strumento principale
  , per la creazione di nuovi servizi#                     -              ,
2.3.1 . Sistemi di informazione settoriale                         -    .
                                                                     . 0
          Nel quadro dei Programmi d'Azione precedenti sono stati messi a punto
          vari sistemi e servizi di informazione settoriale , messi in funzirr -
          base cooperativa o a contratto* Non solo , quindi , i progetti già        Ò.\
          dovranno venir proseguiti , ma se ne dovranno varare di nuovi , la realiz­
          zazione dei quali richiederà un' azione su base cooperativa. Questo mec­
          canismo deve quindi essere ^mantenuto , fermo restando il fatto - che sistem
          del genere possono venir messi in atto solo sotto la guida dei gruppi
          settoriali del CIDST . A differenza dei progetti che nascono dall' invito
          a presentare próposte , i sistemi su base cooperativa richiedono , nella
        ' maggior parte dei casi , finanziamenti a lungo termine sia da parte della
        , Comunità che a livello nazionale . In vari settori di scienze applicata
          sono in via di svolgimento attività settoriali CIDST» Tali attività, ne "*
          corso del 2° Programma erano imperniate su tre settori t agricoltura,
 ---pagebreak---                              - 7 -
      biomedicina    e sanità , ambiente . Oltre a ciò' , azioni complementari
      erano state portate avanti nel settore dell' energia.
 I principali criteri di selezione in questi campi sono :
 - l' esistenza di politiche comunitarie definite , per esempio nei settori
    dell' agricoltura e dell' ambiente , o il fatto che gli interessi comunitari
     siano stati espressi altrimenti , per esempio nel settore della biomedicina
    e sanità ;
 - il prevalere del finanzi amento pubblico sul finanziamento da parte
    dell' industria privata.
 Ne è risultata tutta una serie di decisioni , regolamenti e risoluzioni del
 Consiglio , aventi , esplicitamente o implicitamente , valore di base legale
 per queste attività. Cosi' , il sostegno previsto dal Trattato di Roma per
 attività di IDST in agricoltura , il Programma per l' ambiente e la decisione
 del Consiglio relativa agli inventari sull' ambiente|rivestono a questo
riguardo particolare importanza»
 Viene in particolare sottolineata la necessità di mettere a punto nuovi
 servizi per la fornitura di informazioni , servizi concepiti non solo come
 base di dati bibliografici , ma anche come servizi in grado di fornire
 " informazioni a valore aggiunto" : è il caso dei servizi di analisi dell' in­
 formazione , delle basi di dati fattuali e delle esposizioni di sintesi .
 L' invito alla presentazione di proposte ha soprattutto lo scopo di sostenere
 l' iniziativa commerciale ; parallelamente si dovrebbero sviluppare ulterior­
mente i sistemi d' informazione settoriali esistenti , creandone di nuovi
 laddove necessario , per esempio nel caso in cui la raccolta dei dati present
 altrimenti notevoli difficoltà , o nel caso in cui il rapporto costo-rendi-
mento sia .ottimale a livello comunitario .
 Ne conseguono quattro linee di azione riguardanti :
- siatemi nei quali è obbligatoria la messa in funzione in ottemperanza a
    decisioni o regolamenti del Consiglio . E' ovvio che sistemi del genere
    debbano essere proseguiti e migliorati , in particolare con lo scopo di
    renderli accessibili tramite Euronet . Si tratta di inventari permanenti ,
    che raccolgono progetti di rioeroa per l' agricoltura ( AGREP ) e per l' am­
    biente (ENREP ), nonché fonti di informazioni legali ( ENLEX ) nel contesto
    dell' ambiente .
 - Sistemi volti a sostenere la politica comunitaria in altri settori , per
    esempio nel caso in cui , pur non esistendo ancora decisioni del Consiglio
    sul sostegno all' informazione scientifica e tecnica , sembra opportuno
    fornire l' assistenzk comunitaria per lo meno nella fase iniziale R & D
    ( per es0 nel caso del sistema di informazioni proposto in materia di trat~
    tamento e riciclaggio dei rifiuti )o
- Contributo collettivo ai sistemi internazionali » Gli Stati membri e la
   Commissione contribuiscono ad alcuni dei principali sistemi d' informazione
   internazionali gestendo sotto-sistemi comunitario II legame tra EURO-AGRIS
   e AGRI3 o il legame tra ENBOC e INFOTERRA ( cfr 0 decisione del Consiglio
   n9 76/ 161 dell' O dicembre 1975 ) costituisce un esempio di tale cooperazione,
 ---pagebreak---                                         - a -
         - Sistemi di informazione propri della Commissione » Molte delle basi di dati    ^
            e delle banche di dati realizzate e messe in funzione dalla Commissione son<
            di interesse per i settori commerciali ed industriali e per il pubblico in
            generale , come , per esemi     0J70N0S» Creati inizialmente per soddisfare
            le esigenze interne , non sono allo stadio attuale compatibili con Euronet
            JIANE e/o non si prestano allo sfruttamento a livello commerciale» A questo
            ±nconveniente si dovrebbe ovviare nel corso del 3° Programma d' Azione »
2.3»2 . invito alla presentazione di proposte
    Questo meccanismo , già introdotto come progetto-pilota per lo sviluppo di nuovi
    progetti d' informazione , rappresenterà il meccanismo principale per la creazione
    di sistemi e servizi di informazione migliori nel quadro del 3° Programma
    d' Azione » Sulla base dell' esperienza fatta nel quadro del progetto-pilota di
    invito alla presentazione di proposte , queBto meccanismo dovrebbe venir ulterior
    mer.te sviluppato e rifinito » Si dovrebbe , in particolare , sviluppare e mettere
    a punto una struttura di gestione adeguata ed efficiente al fine di usare il
    potenziale di questo meccanismo nel modo più efficace possibile » Questa struttur
    dovrebbe garantire che le politiche nazionali esistenti siano debitamente tenute
    ir. considerazione nella valutazione e nell' esecuzione delle proposte . Cosi' ,
    l' invito alla presentazione di proposte rappresenterà non solo un complemento
    dei programmi nazionali , ma anche uno stimolo nel caso in cui un ulteriore
    sviluppo risulti necessario » Inoltre , i gruppi settoriali esistenti verranno
    impegnati nei settori di loro competenza per lo sviluppo delle idee presentate
    e l' analisi delle condizioni specifiche collegate al tema trattato e alla
    isituazione nei rispettivji Stati membri » D' altro lato , il CIDST ed i suoi gr ...i
    di lavoro possono essere d' aiuto nella definizione dei temi sui quali dovrebbero
     . tì:.;re banditi gli inviti a presentare offerte »
    1 progetti prescelti otterranno un sostegno finanziario da parte della Comunità .
    t amite un finanziamento diretto , fissato attualmente al 25% del costo di
  , sviluppo , fermo restando che la viabilità a lungo termine deve venir garan . ita
    dall' offerente . In taluni casi particolari , il sostegno finanziario da parte
    .iella Comunità può' essere pari al 49Ì<> del costo di sviluppo » I fondi comuni-
     lari possono integrare il sostegno nazionale dei progetti per l' informazione ;
    possono pero' anche rappresentare l' unico sostegno pubblioo disponibile » Il
       ostegno finanziario della Commissione verrà limitato ad un periodo relativament
     nreve , la durata del quale sarà determinata da vari fattori , quali l' importanza
     lei progetto e la disponibilità di altri fondi pubblici » Per quel ohe riguarda
     -a personalità giuridica dell' offerente - privato o ent® pubblico - non oi
     saranno restrizioni#
 ---pagebreak---                           !
                                - 9 -
      In una fase successiva si dovrà esaminare la possibilità di creare               '
      un fondo comune con contributi dal bilancio comunitario e dai bilanci
      nazionali per il sostegno di proposte , quale meccanismo alternativo per
      il sostegno finanziario .
     E* infine opportuno ricordare che l' invito alla presentazione di proposte
     non è limitato esclusivamente ai progetti relativi alle basi di dati t bensi'
     è inteso ad incrementare lo sviluppo di tutti i progetti - quali i meccani si»
     d' accesso e i pacchetti di software – volti a facilitare l' accesso all' infor­
     mazione , fornire apparecchiature per il trattamento dell' informazione e per
     la creazione di modelli , aumentare l' efficienza e ridurre il costo della
     fornitura e i tempi di disponibilità.
.    Azioni facenti seguito all' invito alla presentazione di proposte
L' invito alla presentazione di proposte ha lo scopo di mobilitare le risorse nel
settore dell' informazione . E' probabile che molte proposte abbiano i requisiti
necessari per ottenere il sostegno comunitario , la Commissione , pero' , potrà , co ;
i fondi disponibili , finanziarne solo una piccola parte (5 - 10$ ).
D' altro canto , la Comunità ha il dovere di raggiungere l' obiettivo di una vera
promozione della fornitura d' informazione .
Sulla base delle proposte ricevute , si può' ottenere uno sguardo d' insieme per 1 .
fornitura europea di informazioni , identificando le tendenze del mercato , le
possibilità di cooperazione , ecc . Con l' assistenza del CIDST e degli esperti
nazionali , la Commissione ha potuto modellare lo sviluppo della fornitura di
informazioni a seconda degli interessi comunitari e delle esigenze del mercato .
Questo ruolo più attivo della Comunità sarebbe complementare al progetto di
finanziamento , ed avrebbe sru di esso un effetto sinergico . Tipo di attività :
– incoraggiamento della cooperazione tra le proposte complementari . La Commis­
   sione identificherà le proposte che meritano di essere oggetto di un programma
   di fusione o di coordinamento , mettendo i possibili partners in contatto tra
   di loro ed assistendoli nella realizzazione di progetti collettivi , e contri­
   buendo dove possibile ai costi comportati dalla cooperazione ( contributo a stu>
   di mercato , studi di sviluppo ecc 0 , sostegno logistico );
- la Commissione si varrà della competenza tecnica disponibile al suo personale
   ed al suo Comitato Consultivo per suggerire miglioramenti e modifiche di quei
   progetti ai quali non può * venir concesso sostegno finanziario , ma che presen­
   tano pur tuttavia caratteristiche interessanti ; i progetti , modificati , posson<
   venir sostenuti in una fase successiva ;
~ nel caso di problemi comuni ad un numero sufficiente di progetti , la Commi asio
   potrebbe sottoscrivere gli studi finanziari e le relazioni sullo stato dei
   lavori , per esempio in settori quali lo sviluppo del software , la ricerca di
   mercato , la scelta di mezzi di diffusione dell' informazione , ecc 0
I gruppi settoriali del CIBST provvederanno a fornir® una adeguata assistenza
a queste azioni , offrendo la loro ,«xsnsu.lsnga & quelle azioni eh© rientrino nella
loro competenza^
 ---pagebreak---                                            - 10 -
                           I                                                  I »      /
3#     Capitolo 3 : Assistenza all' utente e sviluppo del mercato
       Le azioni ed i programmi di cui ai capitoli 1 e 2 devono essere accompagnati
       da varie misure di sostegno , al fine di garantire la viabilità economioa della
       fornitura d' informazioni in Europa, di incoraggiare gli utenti e fare l' uso
       più efficiente e vantaggioso dal punto di vista del rapporto costo/rendimento
       dei servizi offerti e di indirizzare i fornitori verso i prodotti giusti * Il
       presente capitolo riconosce questa necessità vitale e propone una serie di
    - attività aventi soprattutto lo scopo di promuovere il successo economico di
■/     Euronet DIANE e di guidare gli utenti e fare l' uso più vantaggioso possibile
       dei servizi .                  I         v  M                               \
       3.1 . Promozione dei servizi DIANE                     J      ,
                 Lo sforzo promozionale previsto dal 3° Programma d' Azione deve prefiggersi
                 due obiettivi :                                .
          - ' – allargare la cerchia (ii' udènti e quindi contribuire all' espansione del
                   mercato dell' informazione ;
            ' • – promuovere un' utilizzazione più intensa dei servizi da parte degli utenti
                   attuali e futuri , basandosi in entrambi i casi sui sistemi ospiti e sui
                 _ servizi collegati già esistenti *
       Tra le attività promozionali specifiche , che saranno necessarie durante il 3°                 •
     / Programma d' Azióne , si possono citare : il lancio dell 'Euronet DIANE in nuove
       zone geografiche ( ad esempio la Grecia), un nuovo studio previsionale più detta­
   ^ gliato sul traffico dell' IDST ( richiesto con urgenza dalle amministrazioni ■ ^
       delle PTT ) e la partecipazione alle più importanti esposizioni .                 -        -
       La progressiva riduzione delle spese da prevedere per la promozione di DIANE -
                                                                                   * •               . i
       durante il 3° Programma gl'Azione si basa sul principio che i vari partecipanti
       al DIA.NE assumeranno prSgressivamente lo sforzo promozionale effettuato fino
       allora a          spese dei fondi comunitari , che , di conseguenza , dovranno diminuire .
       Tuttavia , sarà necessario continuare a fornire un certo sostegno , soprattutto ,
       per quanto riguarda :
                                                                         • s.               '
                   – l' aggiornamento dei repertori e delle informazioni pratiche ;       ,             s
                   – l' edizione di opuscoli e di informazioni di carattere generale ;
                   - il bollettino Euronet DIANE ;          ;
                   - il coordinamento delle partecipazioni alle esposizioni *
       Inoltre , è necessario raccogliere altre informazioni in merito alla valuta?                :
       ..-■*1 ■ mercato , onde permettere ai sistemi ospiti DIANE di meglio identifica:'      ...
          -tcune , di perfezionare le procedure di commercializzazione dei prodotti esisten­
       ti e di quelli nuovi , di valutare l' elasticità del prezzo della domanda , ecc .
       La raccolta di queste informazioni a livello comunitario contribuirebbe in modo
       efficace all' elaborazione delle rispettive strategie dei diveròi parteciparti
       al DIANE , miranti allo sviluppo dei loro Servizi durante gli anni 80.
 ---pagebreak---                                                                              ώ>.
                              - n -
Provvedimenti volti a migliorare la situaziong del mercato europeo
dell ' informazione
Nel quadro del 2°    Programma  d' Azione la Commissione ha già intrapreso
una sarie di studi nel campo della fornitura dell' informazione specializzata»
Tali studi dovrebbero venire completati nel quadro dell' attuale programma
d' azione , in particolare per quel che riguarda ;
- facilitare l' accesso dei produttori di basi di dati all' informazione non
   classificate , che si trovano presso i ministeri e le istituzioni pubbliohe ;
- armonizzare la legislazione e , a breve! termine , la pratica nel set-tore
   del diritto di riproduzione ( copyright );
- incoraggiare i paesi membri ad. includere l' utilizzazione razionale
   dell' informazione nei vari programmi didattici , ed a realizzare dei
   " curriculum" per intermediari »
Sulla base dei risultati di questi studi , dovrebbero venire intraprese
azioni adeguate al fine di migliorare la situazione della produzione e del
mercato dell' informazione in Europa,
Verranno intrapresi tipi di azioni particolari aventi lo scopo di incrementare
la cooperazione internazionale tra gli operatori del settore produttivo ; si
tratterà soprattutto di incentivare le organizzazioni professionali di portata
comunitaria ;
- associazione dei sistemi ospiti dell' Euronet DIANE ;
- associazione dei produttori europei di basi di dati ;
- sezione europea della federazione mondiale delle biblioteche pubbliche ( IFLA )
- riunioni e colloqui tra utenti , ecc #
Un metodo ideale per migliorare il trasferimento dell' informazione non solo
per le piccole e medie industrie ma anche per altri destinatari è la realizzazi
di un' interfaccia ( Servizi intermediari ) tra servizi di informazioni specializz
e utenti . Sulla base di un' analisi eseguita tramite vari studi , svolti nel
quadro del secondo Programma d' Azione , si sono potuti varare diversi provvedi­
menti a livello sia nazionale che comunitario , quali s
- possibilità di formazione per gli intermediari ;
~ attività promozionali per l' applicazione di nuove tecnologie ;
- progetti di dimostrazione ;
- azioni pilota in alcuni settori importanti a li^/ ello di politica regionale
   della Comunita 0
 ---pagebreak---                                         - 12 -
3.3 » Esportazione dell' informazione
       Lo stimolo ad un' esportazione a livello mondiale dei prodotti e servizi
      dc-1 "! 'informazione europea dovrebbe consentire ai fornitori europei di
      operare su' una base di profitto , cosa già ottenuta dai produttori americani ,
      ma raggiunta in Europa solo in un numero minimo di casi#
      Sebbene sia riconosciuto che sono le PTT , insieme ai servizi ospiti ,
      che dovrebbero in ultima analisi ricavarne profitto , ad avere la responsa­
       bilità principale dell' estensione dei servizi europei d' informazione ai
      .nercati esterni , la Comunità dovrebbe , nella fase iniziale , sostenere e
      stimolare le esportazioni tramite incontri di lavoro per l' organizzazione
      con i gruppi interessati , finanziando la ricerca di mercato e gli studi
      miranti a valutare le possibilità di realizzazione , forbendo un sostegno
      iniziale per l' esportazione ai sistemi ospiti e ai fornitori » In particolare ,
      la Comunità dovrebbe sostenere la realizzazione della struttura tecnica
      e legale come elemento di base per i progetti 'di esportazione*
3.4 . Esigenze degli utenti e azioni di sostegno
      L' ampliamento della gamma dei servizi dell' Euronet DIANE rende più che mai
      necessarie le azioni di sostegno a favore degli utenti , indipendentemente
      dagli sforzi di promozione di cui al punto precedente*
      E " evidente che una parte importante del sostegno da accordare agli utenti
      aovrà essere fornito a livello nazionale e tramite gli stessi Bistemi ospiti .
      Tuttavia, l' azione comunitaria sarà ancora necessaria in un certo numero di
      settori , per mettere a disposizione di tutti gli utenti un insieme di stru­
      menti di guida , d' orientamento e di consulenza. Le azioni intraprese in
      questo senso durante il 2° Programma d' Azione dovranno essere proseguite
      ed ampliate , specialmente per quanto riguarda il servizio d' informazione
      e di riferimento , basandosi su tutti i sistemi ospiti dell' Euronet DIANE , nel
      rispetto di una assoluta imparzialità*
      Infine , sarà necessario sviluppare le relazioni con gli intermedi , i
      bibliotecari , gli specialisti e gli agenti del settore dell' informazione ,
      al fine di definire con essi un quadro propizio allo sviluppo del sostegno
      multiforme degli utilizzatori dell' informazione all' interno della Comunità»
 ---pagebreak---                                                                              il .   ji:
                                   ,  I 1
                                     η
Una migliore conoscenza dei bisogni degli utenti di diverse categorie è più
che mai lei condizione necessaria per lo sviluppo dell' offerta comunitaria di
servici d' informazione» Nella loro soelta tra i servizi offerti , gli utenti
sono senza dubbio guidati da considerazioni di prezzo , assoluto e relativo ,
di costo/rendimento , ,di rapporto spesa/soddisfazione ottenuta, ecc 0 Tuttavia,
ri ignora praticamente tutto dei valori che gli stessi utenti attribuiscono
ai vari elementi di una prestazione eterogenea che comprende la telecomunicazioi
l' informazione on-line , l' inventario delle fonti , la fornitura di documenti
completi , ecc »                                                             ^
Quindi , indagini più approfondite sono necessarie e sono ormai rese possibili
dalla creazione di raggruppamenti nazionali di utenti , dall' entrata in servizio
della rete Euronet DIANE e dalla partecipazione ufficiale delle amministrazioni
delle Poste e delle Telecomunicazioni nella gestione del traffico dell' IDST »
Queste analisi potranno anche basarsi sulle statistiche relative all' utiliz­
zazione reale dei servizi .
In questo contesto , è opportuno concentrare l' attenzione su un gruppo
specifico., di utenti , vale a dire sulle industrie piccole e medie » Si è spesso ,
insistito sul /trasferimento delle informazioni ad industrie di questo tipo .
senza peraltro giungere a risultati tangibili » E' quindi estremamente iportante
analizzare le esigenze effettive nel quadro di studi e simposi , e mettere
a , punto i servizi la cui esigenza è stata identificata sulla base di tali
ricerche , possibilmente nell' ambito dell' invito alla presentazione di
pi'o poste »
La normalizzazione dal punto di vista degli utenti                 :
•!' evidente che il campo d' applicazione generale della normalizzazione noi.
rientra nel quadro del 3° Programma d' Azione »
Tuttavia , vi sono frequenti interazioni tra i vari organismi interessati
alla normalizzazione , per cui alcuni studi specifici , realizzati nel quadro
del primo e secondo Programma d' Azione , hanno contribuito in modo significativo
alla normalizzazione europea , specialmente per quanto riguarda le interfacce
della rete e il linguaggio comune di interrogazione»
E' opportuno , quindi , seguire da vicino i lavori di normalizzazione sul piano
europeo e sul piano mondiale , sforzandosi , nei diversi settori e di fronte ai
possenti interessi industriali , di fare prevalere il punto di vista dell' utente
dell' IDST , e in particolare :
– di far si che le norme proposte siano il più favorevoli possibile all' utente ?
– di agire , ove necessario , per accelerare il processo di normaliszazionef
– di determinare i settori sinora tra&curati »
 ---pagebreak--- Durante il 3° Programma d Azione , sarà opportuno dedicarsi ai se­
guenti settori : descrizione del contenuto delle basi e delle ban­
che di dati ( perfezionamento del lavoro già iniziato ), estensione ,
in un contesto multilingue , del linguaggio comune d' interrogazione f
alle banche di dati e .interfacce necessarie all' introduzione di
                    i                                       >
nuovi . servizi néll * Euronet DIANE , come ad esempio quelli di tipo
VIDEOTEX .                    -                              :" ■' . •
Che si tratti di VIDEOTEX , di Teléx , di stabilire le relazioni tra
i dispositivi X21 e X25 e di altre reti numeriche integrate , i la- -
vori di normalizzazione intrapresi dalle amministrazioni delle Po­
ste e delle Telecomunicazioni rivestono un' importanza fondamentale ,
per cui la Commissione dovrebbe fornire la sua attiva collaborazio­
ne ai gruppi di lavoro competenti del CCITT e della CEPT , senza
trascurare l' ISO e gli altri organismi . '       - .
In un settore in cui i lavori di normalizzazione hanno poco peso sul
piano strettamente nazionale , la cura degli interessi dell' utente
a livello comunitario può' costituire un fattore determinante .
Accesso rapido ai documenti
Questo punto critico è continuamente ricordato dagli utenti , che
desiderano ottenere un accesso rapido ed economico alle informazio­
ni primarie pertinenti dal loro rispettivo punto di vista . Questo
problema . riguarda la maggior parte dei sistemi d' informazione , ma ,
evidentemente , diventa più pressante nel caso dei servizi on-line .
La creazione di servizi di fornitura di documenti migliorerebbe
in modo considerevole l' immagine di mercato dei sistemi ospiti
dell' Eurone-t DIANE .
Non vi è dubbio che le nuove tecnologie avranno un certo impatto
sull' accesso ai testi completi . C' è tuttavia tutta una serie , di
punti da considerare , quali il copyright , l' invio di documenti or­
dinati tramite Euronet 6 le tariffe , che non dipendono necessariament
dalle tecnologie applicate e che sono state rese più chiare
dall' avvento di Euronet »
 ---pagebreak---                                                                             IV.
                                   19
     La struttura di questo sistema intermedio è già ben sviluppata
     nella Comunità , s ed è migliore , ad esempio , di quella degli Stati Uni­
     ti , grazie all' esistenza negli Stati membri di un certo numero
     di centri che garantiscono efficacemente la fornitura di grandi
     quantità di copie di documenti primari .
     Al fine di creare una base per un' ulteriore discussione , si è prov­
     veduto , nel quadro del 2° Programma d' Azione , ad analizzare vari
     provvedimenti , quali le prassi di ordinazione , forniture , addebi­
     tamento e pagamento attualmente in vigore negli Stati membri ,
     l' impatto dei servizi on-line sulle richieste di prestiti tra le
     biblioteche , nonché le politiche delle biblioteche a riguardo
     delle nuove acquisizioni e i vari elementi che determinano i costi .
     Non bisognerà , pero' , limitarsi alla fase di studio . L' obiettivo
     più importante dovrebbe consistere nel gettare le basi , prima del­
     la fine del 3° Programma d' Azione , di un sistema comunitario di
     richiesta e di fornitura di documenti , che possa soddisfare gli
     utenti sia dal punto di vista della rapidità e della semplicità
   , d' esecuzione , sia da quello del costo *
3*7* Aspetti multilingui                      (
     Sebbene - sia- stato definito un programma separato per la vasta gam­
     ma dei bisogni della Comunità in questo settore , il CIDST ha Espres­
     so il desiderio di continuare ad essere associato agli aspetti' IDST *
     della politica multilingue comunitaria e allé sue applicazioni .         1
     Perciò' , gli orientamenti definiti dal 3° Programma d' Azione mirano
     all' allargamento del mercato dell' IDST , in particolare tramite l' ap­
     plicazione di strumenti multilingui e la semplificazione dell' utiliz­
     zazione dei sistemi già messi a punto o in fase di sviluppo . Si cer­
     cherà di perfezionare gli strumenti multilingui e le relative tecno­
     logie nuove e si veglierà affinché tutti i partecipanti all' Euronet
     DIANE possano beneficiarne a condizioni eque .
                        I  ,
                        I
     Per garantire la complementarità auspicabile tra le varie attività
     comunitarie in materia di multilingulsmo , è opportuno armonizzare
      periodicamente i programmi pluriennali rispettivi , favorire la
 ---pagebreak---                                                                          u,
                            ~ 16
concertazione tra i gruppi di lavoro e invitare i paesi membri a                   !t
pubblicare i loro progetti in questo settore .                                      ;
                                       .   -       ;        ,                ,   ■ i
Lé azioni previste nel quadro del 3° Programma d' Azione per l' IDST                  j
mirano :                                                                              '
-   alla creazione e all'aggiornamento di strumenti multilingui di
    natura terminologica ( thesauri e altri elenchi di riferimento ,
    basi di dati lessicali          ), utili per gli utenti dell' EURONET
  _ DIANE e di altri servizi ; alla valorizzazione dell,' infrastruttu­
    ra necessaria alla ricerca d' informazione ; agli studi tecnici
    e alle previsioni ;
-   all' esecuzione di esperimenti-pilota per il superamento degli
    ostacoli linguistici . Si prevedono due soluzioni :
       a)    creazione , su base bilaterale , di un gruppo di intermedia­
             ri in materia di ricerca bilingue d' informazione , per as­
             sistere gli utenti a livello tecnico e linguistico ; -
       b)    utilizzazione di un sistema già sviluppato per la traduzio­
             ne delle basi di dati ( sommari e /o testi completi ), tenen–
           - do conto degli effetti di una sintassi moderatamente im­
             pegnativa sulla qualità della traduzione ;
-   alla realizzazione di uno studio di fattibilità sulla produzione
    di traduzioni automatiche non riviste ad uso di talune categorie di
    utenti dell' Euronet DIANE ;                 '
-   alla collaborazione con centri di traduzione qualificati nell' am­
    bito della Comunità , per consentire loro di :
                         I  ' ■          -                    -            '   ■
       a)    estendere le proprie attività alle traduzioni tra lingue
             europee ;
       b)    fornire ,- su richiesta , il testo integrale di traduzioni
             che siano state preselezionate ;
-   alla creazione di un fondo per la traduzione , che consenta agii
     editori di pubblicazioni IDST di ottenere prestiti per la coper­
     tura delle spese relative alla traduzione di documenti (articoli ,
    monografie , libri , ecc .).
                                                                  \
  Combinate tra loro , tutte queste azioni contribuirebbero ad atte­
  nuare gli effetti negativi dei problemi linguistici , che costitui­
  scono un ostacolo considerevole all' utilizzazione di tutte le
  risorse dell' IDST all' interno della Comunità .              r      y :
 ---pagebreak---                                      - 17 -
4.   Capitol o 4 : Applicazione di nuove tecnologie e metodologie
     Nel prossimo futuro si verificheranno inevitabilmente mutamenti di
     ampia portata nei metodi di trattamento e trasferimento dell' infor­
     mazione , in seguito all' avanzamento della tecnologia . Nel quadro del­
     le politiche e delle attività del CIDST viene a rivestire notevole im­
     portanza il fatto di poter introdurre i nuovi sviluppi in modo adegua­
     to , in modo da consentire sia ai fornitori di informazioni che agli
     utenti di partecipare ai vantaggi - vantaggi non solo economici - del­
     la nuova tecnologia , 'infine , questo fattore sarebbe decisivo non solo
     per la viabilità futura dei prodotti e dei servizi IDST nella Comunità ,
     ma anche in vista di un' affermazione sui mercati extraeuropei .
     L' intento che ispira il 3° Programma d' Azione non è tanto quello di svi­
     luppare nuove tecnologie per l f informaz ione, quanto quello di adattare e
     applicare tali tecnologie in modo ottimale e il più rapidamente ed ef­
     ficacemente possibile nell' ambito della Comunità . A questo scopo è sta­
     ta pianificata tutta una serie di azioni volta ad assicurare tra l' altro
     che :
   « -       l' attenzione venga concentrata sulle applicazioni e gli adattamenti
             di nuove tecnologie che aprano nuove vie d' accesso all' informazione ,
           , specialmente per le persone estranee al settore ;.
     -       le componenti del trasferimento dell 'IDST (produzione , memorizza­
             zione , trasmissione e interrogazione dei dati ) siano pienamente
             sviluppate sia a vantaggio dell' utente sia a vantaggio del produt­
             tore e del sistema ospite ;
     -       siano consolidati gli sforzi di normalizzazione attualmente svolti
             a livello europeo , in particolare dalle amministrazioni delle Poste
             e delle Telecomunicazioni ;
     -       lo sviluppo delle attività nazionali e comunitarie in questo setto­
             re sia effettuato in modo armonico e Bempre più ooordinato *
     4.1     Osservazione degli sviluppi
             Il fine è quello di promuovere un mercato comune delle idee , di uni­
             ficare gli studi sull' impatto delle nuove tecnologie e mobilitare e
             concertare gli sforzi fatti dagli Stati membri sul modo di mettere li
             nuove tecnologie per l' informazione al servizio della società . Sia
 ---pagebreak--- queste attività che l' analisi strategica proposta vengono consi­
derate predominanti »! r : «e dell' identificazione e concentrazione
degli sforzi su temi specifici per i quali le iniziative comuni­
tarie e /o svolte a livello di collaborazione si riveleranno uti­
li e tempestive . Questa azione si svolgerà nel quadro di :
- Componenti , cioè memoria di massa (videodischi , dischi ottici ,
     -                           T     (    memorie a bolle , microforme)
                      trasmissione .      ( fibre ottiche , satelliti )
                      elaborazione        (microelaboratori , codificato *-
                                            ri di segnali vocali , digi-
              r                             talizzatori )
-   Tecniche j                            (digitazione di testi e grafi­
                                           ■ci , compresi i fac simili e
                                            il riconoscimento di caratteri ;
                              '             telesof tware )
                J         ■■■, '     .■■■           •■ ■ ■
- Sistemi ,     "       :                 ( feti , digitali , elaborazione di
                                            testi , Videotex , terminali in­
                                            telligenti , facsimili ad alta
                                            velocità , riconoscimento del­
                                            le parole , dialogo uomo-macchi-
                                            na, teleconferenze )
- Applicazioni , .                        ( giornali elettronici , pubblica­
                                   ^        z ioni su microfiche » accesso
                                            elettronico ai documenti )
Si prevede l' applicazione di due meccanismi principali : convegni di
lavoro e studi . I convegni di lavoro , tenuti su temi, prescelti , do­
vrebbero riunire esperti in una determinata tecnologia ,- potenziali .
utenti di tale tecnologia applicata all' informazione e addetti alla
scelta delle strategie . Le persone e le organizzazioni competenti
degli Stati membri della Comunità verrebbero cosi' mobilitati e Riav-
rebbero vantaggio dalla collaborazione reciproca e dal contatto con
le esigenze degli utenti potenziali » La preparazione di tali conve­
gni e delle azioni che ne conseguiranno renderanno necessari studi
appropriati , che dovranno comprendere un' esposizione sull' avanzamento
 degli studi sui temi prescelti negli Stati membri. I oonvegni riguardanti (
le nuove tecnologie per i caratteri, i simboli grafici e l' input e l'cutpu
di enunciati e , ( 2) la rappresentazione digitale e la teletrasmissio-
ne di documenti sono indicativi delle attività programmate .
Analisi strategica
 Le scopo dell' analisi stratègica consiste nel giungere , durante gli
 ---pagebreak---                                                                             ιτ >
      anni 80 , ad un consenso sull' importanza relativa , sulla cronolo­
      gia e sugli effetti delle tecnologie nuove di trasferimento del­
      l' informazione . Questo consenso costituirà una cornice per il
      lancio di azioni coordinate degli Stati membri della Comunità ,
      fornendo cosi' una solida base per qualsiasi progetto pilota , ri­
      tenuto opportuno à livello comunitario , nonché per ogni azione di
      sostegno adeguata .
      Lo scopo generale dell' analisi strategica sarà non soltanto quello
      di preparare una ] panoramica coerente delle tendenze principali in
                        1 •       *
      questi tre settori , ma anche dx sfociare su :
      -     un' indicazione del modo in cui sfruttare le risorse del merca­
            to per creare servizi di informazione direttamente accessibi­
            li ad una fascia d' utenti finali molto più vasta di quella
            coperta in generale dai sistemi attuali ( ad esempio EURONGT
            DIANE nella sua forma attuale);
    • -     un' identificazione dei mercati prioritari in cui l' azione im­
            mediata sia giustificata dal punto di vista economico ;
      -     un consenso sui punti d' innesco più appropriati di una poli­
            tica di lancio e di sostegno a nuovi servizi .
4.3   Applicazioni specifiche
      Esistono due importanti settori nei quali è già stata identificata
      l' opportunità di applicare le nuove tecnologie , e fcioè il settore
      dei sistemi di ricerca delle informazioni orientati verso l' utenza
      e quello della pubblicazione elettronica (registrazione , elabora­
      zione , trasmissione , traduzione , ricerca ecc . di testi completi a
      vantaggio di autori , redattori , editori , bibliotecari , documenta­
      risti ed utenti in genere). E' necessario intraprendere tutta una
    « serie di studi in questo campo , studi che potrebbero venire seguiti ,
      in un momento successivo , da realizzazioni-pilota . E' inoltre neces­
      sario dar seguito agli studi già intrapresi nel quadro del 2° Pro­
      gramma d' Azione .
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO I
                      FUNZIONI DEI GRUPPI DI LAVORO SETTORIALI
Sono stati formati gruppi di lavoro settoriali competenti per i settori citati
al capitolo 2.3.3 .. Tali gruppi sono composti da rappresentanti dei ministeri o
dipartimenti competenti e da esperti dei centri I & D : il loro compito è quello
u i. ^arancire che i risultati delle azioni trovi in detti settori 1 «applicazione
più ampia possibile a livello nazionale , e che le attività comunitarie e naziona­
li si svolgano di concerto .
I gruppi di lavoro settoriali , essendo parte integrale del CIDST hanno quattro
funzioni principali :
-      assistere la Commissione nel formulare una politica comune per l' informazio­
       ne scientifica e tecnica in campi selezionati e nell' armonizzare le attivi­
       tà nazionali corrispondenti . A questo scopo , i gruppi di lavoro vengono a
       rappresentare una sorta di foro per lo scambio di informazioni aggiornate
       su politiche e programmi nazionali e comunitari pertinenti . Inoltre , i grup­
       pi di lavoro formulano le politiche e i programmi proposti da sottoporre
       alla Commissione e al CIDÓT , presentando le possibili attività di un deter­
       minato settore nel contesto delle politiche ad esso basilari e relative e
       degli orientamenti generali più ampio possibile ;
       assistere la Commissione nell' applicazione di nuovi meccanismi , per esempio
       l' invito alla presentazione di proposte , per lo sviluppo dei servizi di in­
       formazione . La funzione di tali meccanismi dovrebbe essere quella di stimo­
       lare , ricevere e valutare proposte per servizi nuovi o migliorati al fine
       di garantire     una distribuzione geografica dei servizi che forniscono le
       informazioni tale da aumentare lo sviluppo regionale all' interno della Co­
       munità ;
       assistere la Commissione e il CIDST nel collaudo di nuove tecnologie per l' in­
       formazione nel caso in cui queste siano di interesse specifico per determina­
     ' ti settori , per esempio Videotex per il servizio di divulgazione e di assisten­
       za tecnica in agricoltura ; e
       svolgere per la Commissione una funzione di consulenza nel progettare e ge­
       stire studi e programmi di azione adeguati . Questo comprende studi per la -
       scelta delle strategie dove necessario , l' abbozzo di programmi di lavoro a
       breve e a medio termine , la definizione delle priorità , la scelta di progetti
       e lo sviluppo dei progetti stessi .
 ---pagebreak---         PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE
        UN TERZO PIANO TRIENNALE D' AZIONE NEL SETTORE DELL'
        INFORMAZIONE E DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA
        E TECNICA
   Proposta dì decisione del Consiglio
Jaan Monnot . Plateau du Klrchborg , Bofto pottalo 1907 , Luxembourg – Tél . 43011
       Ttiex 3423/ 3446 COMEUR LU - 2752 EUBOOC LU
 ---pagebreak---                                    Proposta    di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
recante adozione di un terzo piano d' azione ( 1981-1983 ) nel settore
       dell' informazione e della documentazione scientifica e tecnioa
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE
   visto il trattato che istituì eoe la Comunità economica europea, in particolare
   1 'articolo 235 ,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo ,
   visto il parere del Comitato economico e sociale ,
   considerando che , ai sensi dell' articolo 2 del trattato , la Comunità ha in
   particolare il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività
   economiche nonché un f espansione continua ed equilibrata nell' insieme della
   Comunità ?
   considerando che, mentre ]D sfruttamento delle informazioni diventa uno dei
   fattori fondamentali dell' attività economica e dell 'innovazione, della scienza ,
   dell' insegnamento e dell 'affimiiìistrcajsione , li importante estendere al settore
   socio^econoniico l' azione attualmente svolta in materia d' informazione scienti -»
            *
   fica e tecnica ^ incoraggiando 9 sostenendo qualsiasi iniziativa , sia pubblica
   sia privata ?
   considerando che i capi di Stato ® eli governo , riuniti a Strasburgo il 21 «
   22 giugno 1979 , hanno dichiarato che ?*.il complesso dinamico delle industrie
  del 1 * informai 1 ona , basato svili e nuove tecnologie elettronici!© , costituisce
  un 9 importante fonte di sviluppo economico e social ©"3
 ---pagebreak---                                                                                     61
considerando ohe lo sviluppo simultaneo dalla preclusione e dell B utilissazione
dell 5 informazione ali 1 inferno della Comunità deva consentirà di ri equilibrar©
progressivamsnta ® ragionevolmente i flussi d e informazione tra le frontiste .;
e ia particolare tra la Comunità e ì paesi torsi , su una "basa di reciproci tà9
che, tra l' altro , garantirà agli utilizzatori della Comunità il libero aoeesso
alle fonti d1 informazione e di dati extracorronitarij
considerando che il cogitato per 1 • inforinazione e la documentazione scientifica
e tecnica ( CIDST) e il comitato per la rioerca scientifica e tecnica ( CREST)
hanno emesso il loro parere Bulla proposta della Commissione ! .
considerando che l' esigenza di rafforzare e consolidare le attività nel settore
 dell' IDST ( informazione e documentazione scientifica e tecnica ), avviate in ese­
 cuzione dei primi due piani d' azione giustifica L' inizio d' un terzo piano di
 azione atto a contribuire con efficacia" àrta ~réa lizzàzione dei' summenzionati
obiettivi del trattato .      (
considerando che il Trattato non ha prevàto i poteri d' azione specifici necessari
a tal fine ;
considerando inoltre la neoessità di definire , gli orientamenti di un adeguato
coordinamento delle azioni a livello nazionale e comminitario in questo settore ;
DECIDE 1
                                Articolo 1
Per un periodo di tre anni a deoorrere dal 1° gennaio 19ol % adottato il terzo
programma d' azione in materia d' informazione e di documentazione scientifica e
                            specializzata ,
tecnica e d' informazione            definito nell' allegato I » Il massimale degli
impegni di spesa , necessari alla realizzazione       del    « programma, % stimato
in 16,5 milioni di unità di oonto europee; l' unità di conto europea & definita
dai regolamenti finanziari applicabili » Questo importo,, ha un valore puramente
indicativo *                                                   *
 ---pagebreak---                                    - 3 -
                                Articolo 2                             ~
La Commissione , con L' ausilio del CIDST, le cui attribuzioni e modali­
tà di funzionamento sono state definite nell' allegato II della deci­
sione del Consiglio, del 9 ottobre 1978, che stabilisce un secondo
piano triennale d' azione nel settore dell' informazione e della documen­
tazione scientifica e tecnica ( 1 )/ provvede alla realizzazione del pro­
gramma d' azione . La Commissione informa periodicamente detto Comitato
e il CREST dello staljo di avanzamento dei lavori effettuati in questo
settore e nei settoni connessi . Ogni anno , inoltre / sottopone al Consi-
       ^.                                          '                         -
glio e al Parlamento europeo una relazione dettagliata in materia . , ' '
                                Articolo 3
Conformemente all' articolo 228 del trattato, la Comunità può conclude­
re accordi di cooperazione con gli Stati terzi , in particolare Stati
nel quadro della Conferenza" europea delle amministrazioni delle poste e
delle telecomunicazioni ( CEPT ).:
La Commissione è autorizzata a negoziare accordi di cooperazione alle
condizioni stabi lite; dal la decisione del Consiglio del 9 ottobre 1978,
in particolare dall' articolo 3 e dall' allegato II di detta decisione .   :
                                    ' Fatto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
( 1 ) GU n . L 311 del A. 11 . 1978, pag .
 ---pagebreak---                              &ϊΛΐίΟ/ιΐθ 1
                                  τ-_!3 -τ.,ΛΤ-τΛΖ^τ.~ζ.ζ?
   TERZO PROQtàMm D' AZIO® MEI» SETTORE DELL' EJFORHAZIOHS E SBLL&
3XJCUMEMTAZI013E SCIENTIFICA E TECNICA RELATIVO AL PERIODO 1981 =1983
Basandosi sull' EURONET–DIAHE e sulle altra realizzazioni effst tuai a i?:>a il
1975 0 il 1980 nel quadro dei due programmi d' azione e allo scopo di consoli*»
dare e integrare le misure adottato a livello nazionale dagli Stati membri ,
il terso programma d' azione tende 1
           1o  a consolidare e arricchire la rete EURONET ad ampliare e migliorare
               i servizi DIAUEf
           2o  a contribuire alla creazione in Europa di altri servizi d' informa^-
               zione ad airto livello , rispondenti ad un' ampia gamma d' esigenze ,
               nonché a stimolare le attività pubbliche e commerciali in cjuesto
               settore ?
           3o  ad aiutare gli utenti e gli intermediari e favorire lo sviluppo del
               mercato dell' informazione negli Stati membri della Conrunità |
           4e  a promuovere l' applicazione delle nuove tecnologie e metodologie
               ai servizi d' informazione europei »
I primi due obiettivi hanno attualmente l' assoluta priorità ? gli altri due
hanno una funzione complementare e , per il periodo coperto dal 3° programma
d' azione , consisterebbe essenzialmente nel sorvegliare e valutare gli sviluppi ,
nel fare studi esplorativi , nel coordinare gli orientamenti e le attività
nazionali , nell * identificare Ideile azioni che possono essere appropriate sul
piano comunitario e nel definire progetti che possano garantire il successo
di simili azioni *
In generale , nel corso del terzo programma d' azione è necessario compiere
notevoli sforzi nel campo dell' informazione della documentazione scientifica
e tecnica e nella relativa informazione specializzata , allo scopo di raggiungere
gli obiettivi stabiliti dal Consiglio nella Risoluzione del 24 giugno 19?1 »
nonché di contribuire a preparare la Comunità , la sua economia e la sua industria,
ad affrontare le prove che l' aspettano negli anni 80®
 ---pagebreak---                                                                                             w.
                                       - 2 -
                                                                                               ι
Il 3° piano d' azione comporta le quattro parti principali seguenti i
1 * Euronet : rete pubblica nel 1983
     La rete Euronet , entrata in funzione nel novembre 1979 e considerevolmente
    rafforzata nella sua capacità verso la metà del 1980 :
    – sarà gestita fino alla fine del 1983 dalle amministrazioni nazionali delle
        Poste e Telecomunicazioni , sotto il controllo della Commissione , che con­
        tinuerà a finanziare una parte dell' eventuale deficit di gestione» Le moda­
        lità di finanziamento del deficit dovranno essere rinegoziate sulla base
        delle spese di manutenzione , tenendo conto del ritardo sopravvenuto nell' en­
        trata in funzione "della rete e della comparsa di reti nazionali parallele ?
    –   deve essere estesa ai nuovi Stati membri e ampliata in tutti gli Stati della
        Comunità per rispondere rapidamente all' evoluzione della domanda nell' IDST®
        Tutti gli ampliamenti necessari dovranno sempre più essere a carico delle
        amministrazioni delle Poste e Telecomunicazioni e si dovrà evitare l' impie­
        go di fondi comunitari per le estensioni a livello regionale all' interno
        degli Stati membri }
    –   dovrebbe essere collegata con altre reti europee , sulla base degli accordi
        di cooperazione previsti dall' articolo 3 della presente decisione ; even­
        tuali connessioni con reti di paesi industrializzati extra europei dovreb­
        bero essere basate sul principio della reciprocità e con garanzie di traf­
        fico nei due sensi , pur nel rispetto delle disposizioni fondamentali del
        Trattato e tenendo conto degli interessi dei sistemi ospiti della rete
        DIANE? i loro servizi dovrebbero essere estesi , qualora se ne presenti
        l' occasione , ai paesi in via di sviluppo , compresi quelli della Convenzione
        di Lamé ;
    – deve continuare , per tutto il tempo necessario , a beneficiare dell' appoggi©
        attivo del gruppo di Xanci© |
    «= chiederà , soprattutto da parte delle amministrazioni delle Poste e delle
        Telecomunicazioni , l s instaurazione di misure volte a promuovere un traffico
        terzo , che possa garantirgli im migliore equilibrio finanziario ^
    – deve , al più. tardi entro la fine del 19$3 , essere trasformata gradualmente
        e ordinatamente in una rete pubblica gestita sotto la sola, responsabilità
        dalle arrendili strapieni delle Poste e delle Telecomunicazioni® Questo muts^*
        iranto richiederà il rinnovo degli accordi tariffari per un periodo suf-
        j . •. r.+ i.-.a -i, lurag."' per salvai ar dar e gli interessi degli utenti e contri-
        bui:.?! alla promozione dei servi ì.i offerti dai sistemi o spi.ti di DIANE»
 ---pagebreak---  ,! >i luppo accelerat o , in Europa , di servisi di alt a guglia à
Lo sviluppo acatinuo dell' offerta di un ' informazione d' origina sia privata che
pubblica agli utenti europei costituisce un obiettivo prioritario da raggiun­
gere , nel corso del 3° programma d' azione , per stabilire le condizioni neces=»
diarie per permettere la creazione di altri servizi d' informazione ad alto
livello » I provvedimenti da prendere in questo settore dovrebbero s
=»    contribuire alla creazione di altri servizi ad alto livello e colmare le
      lacune esistenti » eh® possano risultare gravi per la Coumnitàj
–     rispondere agli interessi della Comunità e ~ se dal caso °= comportare
      elementi richiedenti una cooperazione europea;          -
–     tenere conto dei programmi nazionali e associar 3 l' appoggio comunitario
      ad attività svolte negli Stati membri , quando ciò® sia. possibile e opportuno®
A tal fine potrebbe essere efficace il rioorso a due meccanismi j
–     lo studio , la definizione e la realizzazione delle azioni specifiche
      attraverso " task forces " o gruppi settoriali , in particolare nei settori
      in cui esistono una politica comunitaria o interessi comunitari prioritari ;
      per il finanziamento e la realizzazione di simili azioni si potranno seguire
      due procedure distinte s
      –   l' esecuzione di progetti sotto contratto , finanziati dalla Comunità con
          contributi possibili da parte di altre fonti ?
      –   la creazione di sistemi e di servizi nuovi attraverso la cooperazione tra
          centri specializzati degli Stati membri , che sarebbe coordinata dalla
          Commissione »
– La"richiesta di proposte" che , per la prima volta è stata utilizzata ( 1 )
      nel quadro del secondo programma d' azione ed è risultata suscettibile di
      sviluppi e riorientamenti continui , in funzione dell' esperienza acquisita
      nonché delle esigenze reali , al fine di promuovere il lancio di idee nuove
      e di stimolare l' interesse » La, Commissione accorderà sovvenzioni dirette a
      breve termine ai progetti di portata comunitaria proposti da organismi
      pubblici o privati con sede negli Stati membri o Analogamente , ogni volta
      che ciò' risulterà possibile ed auspicabile , essa dovrebbe abbinare un' azione
      c- oa-mitat-ia e- meccanismi analoghi esistenti o proposti a livello nazionale®
      L' aiuto finenaiario diretto della. Comunità finora è , in generale , pari al
      25$ dei cesti di realizzazione ; ma può' giungere al 4?/^ Un simile sostegno
      finanziario è accordato sotto riserva che la realizzazione a lungo termine
      dei progetti eia garantita senza ulteriore appello a sussidi comunitario
                        Gassosa Ufflel&l® N® 0 29-9 fisi 29         1973
                                                                     > {>0
 ---pagebreak---                                        «K if. CM
       Sarebbe opportuno prendere in considerazione iiiisure suppleaent ari di
       Bót'tegiio indiretto , per dar seguito a progetti che non possono essere
       finam.is.ti nell' &jabito dal jneceanlsmo sopra citato , ^a che maritano
       un' attenzione particolare e richiedono un' aiuto adeguato®
3»  Aiuto agli utenti e sviluppo del mercato
    Le attività prioritarie previste nei capitoli 1 e 2 dovranno essere integrate
    da misure collaterali da adottare a livello comunitario , per valutare la
    situazione attuale nonché per preparare politiche e azioni di sostegno nuove
   tendenti a *
   – stimolare un mercato più ampio e più trasparente per i servizi d' informazione
       europei e in particolare per quelli di Euronet DIANE per i quali è prevista- "
       una partecipazione crescente dei sistemi ospiti , dei produttori dell<? basi
       di dati e di altre parti interessate a una responsabilità che sarà loro
       progressivamente trasferita?
   – migliorare il mercato dell' informazione in Europa sulla "base di analisi
       metodiche ;
   – stimolare l' esportazione dei prodotti dell' informazione e dei servizi della
       Comunità verso altri paesi industrializzati nonché verso i paesi in via di
       sviluppo , compresi quelli appartenenti alla Convenzione di Lomé , in particolare
       attraverso seminari , studi , gruppi di lavoro ed altre azioni ?
   – valutare le esigenze degli utenti e rispondere loro in modo adeguato , in
       particolare nel settore dei servizi d' orientamento e d' informazione ?
   *=» incoraggile i servizi efficaci di fornitura di docximenti , tenendo conto
       degli accordi esistenti negli Stati membri !
                                                                           v
   - sviluppare strumenti multilingui appropriati , per attenuare l' effetto per gli
       utenti delle barriere linguistiche ?
   - dedicare una particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie
       imprese nonché incoraggiare lo svilur>po costante dei servizi intermediari e
       altri           . ili di a?saììnersi ]. - oiK-re di rispondere ai bisogni e alle ©•vigenti'
       particolari di èst 'fesa iìq*-?8S9 §
   - i:rcndor»3 in considera* one gli interessi dogli utenti al saonsewto d^lla
       de.; ini^i-me o d*Xl ' applicazione della norme europee o internazionali®
 ---pagebreak--- Le tecnolOiSrie e metodologie nuove devono essere seguite e concepite in modo
selettivo per migliorarne la qualità , accrescerne l' efficacia, ridurre i
costi , sviluppare la competitività dei sistemi e dei Bervizi d' informazione
in Europa e per ampliare il loro campo d' applica»ione0
E' particolarmente importante cj.ien Rimili sviluppi vengano introdotti in
modo adeguato , cosi® da mettere in grado sia i produttori d' informazioni sia
gli utenti di beneficiare delle nuove tecnologie 0 II 3° pz'ogramma d' azione
non mira a sviluppare tecnologie nuove , ma a promuovere la loro applicazione
e il loro adattamento nella Comunità nel modo più rapido ed efficace possibile
In un primo tempo , questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto attraverso :
          – Il controllo delle tecnologie che si presentano e delle loro
            applicazioni ;
          – la definizione di un orientamento coordinato e strategico sugli
             sviluppi che possono avere un' influenza sull' IDSTj
          – studi specifici , per esempio per quanto concerne i sistemi
            d' interrogazione che meglio rispondono alle esigenze degli utenti
             e dell' edizione elettronica;
          – l' identificazione e la definizione delle azioni che sarebbe
             opportuno svolgere a livello comunitario»
 ---pagebreak--- 3° Plan d' action
en IDST .
                        FI CHE   FINANCIERE
                               i
1 . Ligne budgétaire concernée :
              poste 3620 Î Plans d' action triennaux
                         , y                              ■
                             3ème Plan d' action en matière d' infor­
                             mation et de documentation scientifiques
                             et techniques . ( IDST )
2 . Base juridique :
              Proposition de décision du Conseil relative au
              3ème Plan d' action en IDST ( en préparation dans les
              services de la Commission )               N
3 . Description de l' actio n :
              voir proposition de décision du Conseil ci-jointe et'
              communication de Monsieur DAVIGNON à la -Commission .
4 . Just ification de l' action    :       ,                        .
              voir proposition de décision du Conseil ci-jointe et
              communication de Monsieur DAVIGNON à la< Commission .
5 . I^nc i dence financière de l' action sur les crédits d' interven ¬
    tion :                                       '
    5.1 . Coût total de l' action s
              16,5 MUCE à répartir sur trois exercices budgétaires .
    5.2 . Dépense intégralement supportée par le budget communau­
            taire .                          ,
 ---pagebreak---                                                                               70.
                                     - 2 -
    5 . 3 .^Echéancier des crédits nécessaires ;
            5.3.1 . Crédits dissociés
                                                            ( en m.u.c.e . )
   crédits                   ^       crédits de paiement
d 'engagement
                                1981   1982     1983        1984        1985
exercice 1981      :
    2,000                      0,500  1,000    0,500          -
                                                       1
exercice 1982      :
    8,000 .                     -
                                      3,500    2,500     2,000              -
exercice . 1933 ¿                          • H
                                                                          .
    6,500                                      2,500     2,500         1,500
                                                                     •
                                                          •
            total  :
                                                     ■
   16 ; 500                    0,500  4,500    5,500     4,500         1,500
                           •
            5.3.2 . Mode de calcul
                     L' estimation des crédits destinés à financer le
                     3ème plan d' action est basée sur :
                     - les coûts réels de la mise en place du ré­
                        seau EURONET-DIANE ;
                     - l' expérience acquise et les coûts réels des
                        systèmes actuellement opérationnels , complétés
                        sur les indications fournies par les experts
                        nationaux ;
                     - les estimations faites par des experts natio­
                        naux ou dans le cadre d' études de faisabilité
                        détaillées# concernant en particulier les'
                        coûts de développement de services de haute
                        qualité et du marché européen de 1!IDST ;
                     - les tarifs en vigueur notamment dans certains
                        contrats d' études et de prestations en matière
                        documentaire et informatique ;
                     - les taux d' inflation constatés ou prévus pour
                        les années ultérieures à 1980 .
 ---pagebreak--- 1                        ■ ·.
  6 . Inc idence financière sur les crédits de personnel et de fonc -*
      tionnement courant      :                                       i
    - 6.1 . Personnel nécessaire à l' exécution de l' action :
                En place , ( action demandée en continuité des deux
             . précédents plans ).
  7 . Financement des dépenses d' intervention ï
      Crédits à inscrire dans les budgets futurs .
  8 . Incidences sur les ressources Ï
                néant .                        ,
  9 . Régime de contrôle prévu :
      9.1 . La mise en oeuvre du plan d' action est subordonnée à
            l' avis préalable du Comité pour l' Information et la .
            Documentation Scientifiques et Techniques ( CIDST ) , aux
            conditions définies par le Conseil dans sa décision
       '    du 9 octobre 1978 ( annexe II )» portant adoption d' un
            2ème plan d' action (JO n°L 311 du 4.11.1978 ) .
      9.2 . L' état d' avancement des travaux ainsi les résultats
            obtenus feront l' objet d' un contrôle périodique de
            la part du Parlement et du Conseil à l' occasion de
            la présentation par la Commission de son rapport annuel
            d ' activité .
                                                    -