CELEX: C2006/108/21
Language: it
Date: 2006-05-06 00:00:00
Title: Causa C-135/06 P: Ricorso proposto il  10 marzo 2006  dal sig. Roderich Weißenfels avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee  25 gennaio 2006 , causa T-33/04, Roderich Weißenfels/Parlamento europeo

6.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 108/13
            
         Ricorso proposto il 10 marzo 2006 dal sig. Roderich Weißenfels avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 25 gennaio 2006, causa T-33/04, Roderich Weißenfels/Parlamento europeo
   (Causa C-135/06 P)
   (2006/C 108/21)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: sig. Roderich Weißenfels (rappresentante: avv. G. Maximini)
   Altra parte nel procedimento: Parlamento europeo
   Conclusioni del ricorrente
   
               1)
            
            
               La sentenza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione) 25 gennaio 2006, causa T-33/04 (Weißenfels/Parlamento europeo) (1), notificata il 31 gennaio 2006, è annullata.
            
         
               2)
            
            
               La decisione del convenuto in data 26 giugno 2003, con la quale si dispone nei confronti del ricorrente che dal doppio assegno per figli a carico ex art. 67, n. 3, dello Statuto venga detratto un aiuto speciale per persone gravemente handicappate corrisposto da altra fonte a suo figlio Frederik, è annullata.
            
         
               3)
            
            
               Il diniego tacito del convenuto di rimborsare al ricorrente, conformemente alla sua richiesta del 4 giugno 2003, il doppio assegno per figli a carico ingiustamente trattenuto in passato, è annullato.
            
         
               4)
            
            
               La decisione del convenuto in data 28 aprile 2004, con la quale l'aiuto speciale per persone gravemente handicappate corrisposto da altra fonte al figlio del ricorrente Frederik viene dichiarato «assegno di uguale natura», ai sensi dell'art. 67, n. 2, dello Statuto, rispetto al doppio assegno per figli a carico riconosciuto al ricorrente, è annullata.
            
         
               5)
            
            
               Il convenuto è condannato a risarcire al ricorrente il danno derivante dalle trattenute ingiustamente operate a partire dal 1o dicembre 1998 sui suoi emolumenti a titolo di doppio assegno per figli a carico (danno quantificato in subordine in misura pari al tasso di interesse legale).
            
         
               6)
            
            
               Il convenuto è condannato a sopportare le spese di entrambi i gradi di giudizio, incluse le spese necessarie del ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con la sua impugnazione il ricorrente fa valere che il Tribunale di primo grado è incorso in errori di procedura, in quanto nella sentenza impugnata non avrebbe valutato correttamente le richieste del ricorrente ed avrebbe a questi illegittimamente attribuito una limitazione della domanda. La constatazione del Tribunale secondo cui una domanda di risarcimento danni sarebbe stata formulata soltanto nel testo della replica sarebbe errata in diritto, in quanto l'originaria domanda in tal senso nel ricorso introduttivo dovrebbe essere valutata in base al suo contenuto come domanda di risarcimento danni.
   Il Tribunale avrebbe, sotto il profilo formale, omesso di esaminare e, sotto il profilo sostanziale, travisato la uguale natura dei sussidi in questione, quale presupposto per l'applicazione dell'art. 67, n. 2, dello Statuto. Dal punto di vista formale non potrebbe sussistere un «assegno di uguale natura», in quanto il contributo speciale lussemburghese non sarebbe assolutamente collegato ad un'attività di lavoro dipendente. Sotto il profilo sostanziale occorrerebbe tenere in considerazione la differenza connessa allo scopo dei due sussidi: mentre all'assegno di cui all'art. 67, n. 3, dello Statuto avrebbe diritto soltanto lo stesso ricorrente, al fine dello sgravio degli oneri che gli incombono, indipendentemente dalla sua residenza, all'autonomo contributo speciale lussemburghese avrebbe diritto soltanto il soggetto legittimato, ossia il figlio del ricorrente, al fine del suo sostentamento, fintantoché egli vive in Lussemburgo.
   Pertanto, sarebbe esclusa l'applicazione dell'art. 67, n. 2, dello Statuto, posto che né sotto il profilo formale né sotto quello sostanziale sussisterebbe un assegno di uguale natura proveniente da altra fonte ai sensi della pertinente normativa comunitaria. Di conseguenza, la contraria opinione del Tribunale violerebbe il diritto comunitario.
   
      (1)  GU C 74, pag. 18.