CELEX: 62018CA0594
Language: it
Date: 2020-09-22 00:00:00
Title: Causa C-594/18 P: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 22 settembre 2020 — Repubblica d'Austria / Commissione europea e a. [Impugnazione – Aiuti di Stato – Articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Articoli 11 e 194 TFUE – Articolo 1, articolo 2, lettera c), e articolo 106 bis, paragrafo 3, del trattato Euratom – Aiuto previsto in favore della centrale nucleare di Hinkley Point C (Regno Unito) – Decisione che dichiara l’aiuto compatibile con il mercato interno – Obiettivo di interesse comune – Obiettivi ambientali dell’Unione europea – Principi di protezione dell’ambiente, di «chi inquina paga», di precauzione e di sostenibilità – Determinazione dell’attività economica rilevante – Carenza del mercato – Proporzionalità dell’aiuto – Aiuto all’investimento o al funzionamento – Determinazione degli elementi dell’aiuto – Comunicazione sulle garanzie]

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/3
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 22 settembre 2020 — Repubblica d'Austria / Commissione europea e a.
      (Causa C-594/18 P) (1)
      
      (Impugnazione - Aiuti di Stato - Articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE - Articoli 11 e 194 TFUE - Articolo 1, articolo 2, lettera c), e articolo 106 bis, paragrafo 3, del trattato Euratom - Aiuto previsto in favore della centrale nucleare di Hinkley Point C (Regno Unito) - Decisione che dichiara l’aiuto compatibile con il mercato interno - Obiettivo di interesse comune - Obiettivi ambientali dell’Unione europea - Principi di protezione dell’ambiente, di «chi inquina paga», di precauzione e di sostenibilità - Determinazione dell’attività economica rilevante - Carenza del mercato - Proporzionalità dell’aiuto - Aiuto all’investimento o al funzionamento - Determinazione degli elementi dell’aiuto - Comunicazione sulle garanzie)
      (2020/C 390/03)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica d’Austria (rappresentanti: inizialmente G. Hesse, successivamente F. Koppensteiner e M. Klamert, agenti, assistiti da H. Kristoferitsch, Rechtsanwalt))
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: É. Gippini Fournier, T. Maxian Rusche, P. Němečková et K. Herrmann, agenti), Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, J. Vláčil, T. Müller e I. Gavrilová, agenti), Repubblica francese (rappresentanti: inizialmente da D. Colas e P. Dodeller, successivamente P. Dodeller e T. Stehelin, agenti), Granducato di Lussemburgo (rappresentanti: inizialmente D. Holderer, successivamente T. Uri, agenti, assistiti da P. Kinsch, avocat), Ungheria (rappresentanti: M. Z. Fehér, agente, assistito da P. Nagy, ügyvéd), Repubblica di Polonia (rappresentante: B. Majczyna, agente), Repubblica slovacca (rappresentante: B. Ricziová, agente), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentanti: Z. Lavery e M. S. Brandon, agenti, assistiti da A. Robertson, QC, e T. Johnston, barrister)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’impugnazione è respinta.
               
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica d’Austria, oltre alle proprie spese relative all’impugnazione, è condannata a sopportare quelle sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Repubblica ceca, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, l’Ungheria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica slovacca e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopportano le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 427 del 26.11.2018.