CELEX: 61983CO0080
Language: it
Date: 1983-11-09
Title: Ordinanza della Corte del 9 novembre 1983. # Habourdin International SA e Banque nationale de Paris contro SpA Italocremona. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Varese - Italia. # Causa 80/83.

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61983O0080

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 9 NOVEMBRE 1983.  -  HABOURDIN INTERNATIONAL SA E BANQUE NATIONALE DE PARIS CONTRO SPA ITALOCREMONA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI VARESE).  -  CAUSA 80/83.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03639 edizione speciale spagnola pagina 00999

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - PROTOCOLLO RELATIVO ALL ' INTERPRETAZIONE DELLA CONVENZIONE DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA - GIUDICI NAZIONALI AUTORIZZATI A RIVOLGERSI ALLA CORTE IN VIA PREGIUDIZIALE - GIUDICI CHE STATUISCONO ' IN APPELLO '  - NOZIONE - GIUDICE ITALIANO CHE STATUISCE IN PRIMO GRADO SULL ' OPPOSIZIONE PROPOSTA CONTRO L ' ORDINANZA DI PAGAMENTO ADOTTATA NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO D ' INGIUNZIONE - ESCLUSIONE  ( PROTOCOLLO DEL 3 GIUGNO 1971 , ART . 2 , N . 2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 80/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI VARESE , CON ORDINANZA EMESSA IL 23 APRILE 1983 NEI PROCEDIMENTI RIUNITI  HABOURDIN INTERNATIONAL SA , PARIGI ,   E  BANQUE NATIONALE DE PARIS , PARIGI-MILANO ,   CONTRO  SPA ITALOCREMONA , VARESE-GAZZADA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE ;    

Motivazione della sentenza

CON ORDINANZA 23 APRILE 1983 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 6 MAGGIO 1983 , IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI VARESE HA SOLLEVATO , IN BASE AL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 RELATIVO ALL ' INTERPRETAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE ( IN PROSIEGUO : CONVENZIONE ), UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE .   DETTO PROTOCOLLO RISERVA A TALUNI ORGANI GIURISDIZIONALI , INDICATI NELL ' ART . 2 DELLO STESSO , LA COMPETENZA A CHIEDERE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA CONVENZIONE ; NEL CASO PRESENTE OCCORRE PERTANTO ESAMINARE SE LA CORTE SIA COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE .   I PUNTI 1 E 3 DEL SUDDETTO ART . 2 ELENCANO ESPRESSAMENTE E LIMITATIVAMENTE - IL PRIMO DIRETTAMENTE , IL SECONDO MEDIANTE RINVIO ALL ' ART . 37 DELLA CONVENZIONE - GLI ORGANI GIURISDIZIONALI COMPETENTI AD ADIRE LA CORTE . IL PUNTO 2 DELLO STESSO ARTICOLO AGGIUNGE CHE TALE COMPETENZA SPETTA DEL PARI ALLE ' GIURISDIZIONI DEGLI STATI CONTRAENTI QUANDO GIUDICANO IN GRADO D ' APPELLO ' .   L ' ART . 3 DEL PROTOCOLLO PRECISA CHE :    ' 1 . QUANDO UNA QUESTIONE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DELLA CONVENZIONE E DEGLI ALTRI TESTI DI CUI ALL ' ARTICOLO 1 VIENE SOLLEVATA IN UN GIUDIZIO PENDENTE DAVANTI AD UNA DELLE GIURISDIZIONI INDICATE NELL ' ARTICOLO 2 , PUNTO 1 , TALE GIURISDIZIONE , QUALORA REPUTI NECESSARIO PER EMANARE LA SUA SENTENZA UNA DECISIONE SU QUESTO PUNTO , E TENUTA A DOMANDARE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI PRONUNCIARSI SULLA QUESTIONE .        2.QUANDO UNA QUESTIONE DEL GENERE E SOLLEVATA DAVANTI AD UNA DELLE GIURISDIZIONI INDICATE NELL ' ARTICOLO 2 , PUNTI 2 E 3 , TALE GIURISDIZIONE PUO , ALLE CONDIZIONI DETERMINATE NEL PARAGRAFO 1 , DOMANDARE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI PRONUNCIARSI SULLA QUESTIONE ' .   I TRIBUNALI ITALIANI , NON ESSENDO MENZIONATI NE AL PUNTO 1 DELL ' ART . 2 DEL PROTOCOLLO , NE ALL ' ART . 37 DELLA CONVENZIONE , POSSONO CHIEDERE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SU UNA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE SOLO QUANDO ' GIUDICANO IN GRADO D ' APPELLO ' .   DAL FASCICOLO DI CAUSA RISULTA CHE L ' ORDINANZA DI RINVIO E STATA EMESSA NEL CORSO DI UN GIUDIZIO DI PRIMO GRADO INSTAURATO CON L ' OPPOSIZIONE PROPOSTA , IN FORZA DELL ' ART . 645 DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE ITALIANO ( IN PROSIEGUO : CPC ), CONTRO UN DECRETO INGIUNTIVO EMESSO NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI INGIUNZIONE DISCIPLINATO DAGLI ARTT . 633 E SEGG . DEL CPC . SI DEVE PERTANTO CONSTATARE CHE L ' ORDINANZA DI RINVIO NON E STATA EMESSA NELLE CONDIZIONI CONTEMPLATE DALL ' ART . 2 , PUNTO 2 , DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE L ' INTERPRETAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 .   DI CONSEGUENZA , LA CORTE E MANIFESTAMENTE INCOMPETENTE A CONOSCERE DELLA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE , CHE DEVE QUINDI ESSERE DICHIARATA IRRICEVIBILE AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 92 , PAR  1 , E 103 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  COSI PROVVEDE :   LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI VARESE , CON ORDINANZA 23 APRILE 1983 , E IRRICEVIBILE .