CELEX: 51973DC1088
Language: it
Date: 1973-07-02
Title: Progetto di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa nel campo doganale per l'attuazione dell'Accordo tra la Comunità economica europea e Cipro (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1088
Vol. 1973/0197
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(73)1088 def.
                                                 Bruxelles , 2 luglio 1973
                               Progetto di
             RACCOMAKDAZI ONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
             che stabilisce i metodi di cooperazione amministra­
             tiva nel campo doganale per l' attuazione dell' Accordo
             tra la Comunità economica europea e Cipro
                    (presentato dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 1088 def»
 ---pagebreak---                               RELAZIONE
           Il protocollo relativo alla definizione della nozione dx
"prodotti originari" ed ai metodi di cooperazione amministrativa , par­
te integrante dell' accordo che crea un' associazione fra la Comunità
economica «uropea e Cipro , prevede , all' articolo 1 ?» che il Consiglio
di Associazione CEE-Cipro formula ogni raccomandazione necessaria per
l' applicazione delle disposizioni di detto protocollo , in particolare
di quelle relative all' organizzazione dei metodi di cooperazione am­
ministrativa , affinché questi metodi possano essere applicati in tem­
po utile negli Stati membri e a Cipro .
           Le misure previste dal presente progetto di raccomandazione
del Consiglio di Associazione CUE-Cipro , che hanno ricevuto il parere
favorevole degli esperti doganali degli Stati membri , hanno lo scopo
di stabilire una stretta cooperazione amministrativa tra le parti con­
traenti dell' accordo per assicurare la buona applicazione delle dispo­
sizioni doganali che il detto accordo comporta .
 ---pagebreak---                                         Proir-fttc 'Ai
              ILACC 013/ìjìJDAZI CES! DEL CONSIGLIO DI ,dSS0CIAZIO32E
         che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa
                                   nel campo doganale
                            per l' attuazione dell' Accordo
                 tra la Comunità economica europea e Cipro
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ,
visto l' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di
Cipro , firmato a Bruxelles il 19 dicembre 1972 ,
visto il protocollo relativo alla definizione della nozione di " pro­
dotti originari " ed ai metodi di cooperazione amministrativa , in par
ticolare l' articolo 1 ?, paragrafo 2 ,                               ,
considerando che per il buon funzionamento dell' accordo è necessario
organizzare una stretta cooperazione amministrativa fra le Parti con
traenti ai fini della corretta ed uniforme applicazione delle dispo­
sizioni doganali che esso comporta e in particolare di quelle del
protocollo relativo alla definizione della nozione di "prodotti ori­
ginari " ed ai metodi di cooperazione amministrativa ( in appresso de­
nominato protocollo ),
 ---pagebreak---                                    - 2 -
RACCOMANDA ALLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ED ALLA REPUBBLICA DI CIPRO
di adottare , per quanto le concerne , le misure necessarie all' applica­
zione delle seguenti disposizioni :
A. NORME RELATIVE AL RILASCIO DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE A.CY.1
   I. Ruolo dell 'esportatore
       1 . Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a questi , o
           al suo rappresentante autorizzato , presentare la domanda per
           il rilascio di un certificato di circolazione delle merci .
           La domanda deve essere redatta su un modulo A.CY.1 il cui mo­
           dello figura all' allegato V del protocollo . Il modulo deve
           essere compilato conformemente alle disposizioni del proto­
           collo .
       2 . L' esportatore o il suo rappresentante presentano , congiunta­
           mente alla domanda , qualsiasi documento giustificativo utile ,
           atto a comprovare che per le merci da esportare può' essere
           rilasciato un certificato di circolazione delle merci .
  II . Ruolo delle autorità doganali
       1 . Spetta alle autorità doganali del paese di esportazione vigi­
           lare a che il modulo A.CY.1 sia debitamente compilato . Esse
           verificano specificamente che la parte riservata alla descri­
           zione delle merci sia stata compilata in modo da rendere im­
           possibile qualsiasi aggiunta fraudolenta . A tal fine , la de­
           scrizione delle merci deve essere effettuata senza - interlinea .
           Qualora tale parte non sia completamente compilata , devesi
           tracciare una linea orizzontale sotto l' ultima riga e la par­
           te in bianco deve essere annullata tracciandovi alcune righe .
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      2 . Il certificato di circolazione delle merci costituisce' il do­
            cumento giustificativo per l' applicazione del regime tariffa­
            rio e contingentale preferenziale previsto dall' accordo cp.-tt"
             "tóndi      alle autorità doganali del paese di esportazione
            prendere le misure necessarie alla verifica dell' origine del­
          , le merci ed al controllo delle altre indicazioni del certi­
            ficato .
III . Esportazione da uno Stato membro della Comunità economica euro­
      pea o da Cipro
      1 . Il certificato di circolazione delle merci A.CY.1 è rilascia­
            to dalle autorità doganali di uno Stato membro d^lla Comuni­
            tà economica europea quando le merci da esportare possano es­
            sere considerate come "prodotti originari " della Comunità ai
            sensi dell 'articolò 1 i paragrafo 1 , del protocollo .
      2 . Il certificato di circolazione delle merci A.CY.1 è rilascia­
            to dalle autorità doganali di Cipro quando le merci da espor-
'           tare possano essere 'considerate come "prodotti originari " di
            Cipro ai sensi dell' articolo 1 , paragrafo 2 , del " protocollo .
      J. Allo scopo di verificare se sono soddisfatte le condizioni di
            cui al punto III , paragrafi 1 e 2 , le autorità doganali hanno
             frcoltà     di richiedere qualsiasi documento giustificativo o
            di procedere a qualsiasi controllo da. esse ritenuto utile .
      *)-. Le autorità doganali dello Stato membro o di Cipro rifiute­
            ranno il rilascio di un certificato di circolazione delle mer­
            ci A.CY.1 qualora dfi docurjfart-i ; c£ 'sportrtdonr
            a àrttc. rutorità risulti che Ir ti? rei alle coirli. taJU certi­
            ficato si riferisca non sono destinate a Cipro o alla Comu-
 . ■        nità . :            ■-
 ---pagebreak---                                    - b -
 IV . Indicazione della data di rilascio del certificato
      La data del rilascio del certificato deve essere indicata nella
      parte dei certificati di circolazione delle merci riservata al­
      la dogana .    ■ –    -
  V. Comunicazione dei fac-simili delle impronte dei timbri utiliz­
      zati
      Le autorità doganali degli Stati membri e quelle di Cipro si co­
      municano l' un l' altro , tramite la Commissione delle Comunità eu­
      ropee , il fac-simile delle impronte dei timbri utilizzati dai
      loro uffici per il rilascio dei certificati di circolazione del­
      le merci .
 VI . Sostituzione di certificati di circolazione delle merci A.CY.1
      con certificati dello stesso tipo
      1 . La sostituzione di uno o più certificati di circolazione del­
          le merci mediante uno o più certificati è sempre possibile ,
          purché avvenga nell' ufficio doganale ove si trovano le merci .
      2 . Qualora il nuovo certificato di circolazione delle merci ri­
          guardi prodotti importati originariamente da uno Stato membro
          o da Cipro e riesportati tali e quali , esso deve indicare ob­
          bligatoriamente il paese nel quale è stato rilasciato il cer­
          tificato originario .
VII . Rilascio a posteriori di certificati di circolazione delle merci
      1 . Quando un certificato è rilasciato ai sensi dell' articolo 8 ,
          paragrafo 2 del protocollo , dopo l' esportazione effettiva del­
          le merci cui il certificato si riferisce , sulla domanda di
          cui all' articolo 7 del protocollo l' esportatore deve :
                                                                   •/.
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           - indicare il luogo e la data di spedizione delle merci cui
             il -certificato si riferisce ;                         7
       .   « attestare che non è stato rilasciato uh certificato al mo­
             mento cHLl' esportazione delle merci in questione , precisan­
             done i motivi .
       2 . Le autorità doganali possono procedere al rilascio a posterio­
           ri d' un certificato di circolazione delle merci soltanto dopo
           avere verificato se le indicazioni contenute nella donanda
           dell' esportatore sono conformi alla documentazione corrispon­
           dente .
           I certificati rilasciati a posteriori devono recare una dola-
           le seguenti menzioni : "NACHTRAEGLICH AUSGESTELLT" , "DELIVRE
           A POSTERIORI ", "RILASCIATO A POSTERIORI ", "AFGEGEVEN A POSTE­
           RIORI ",.. " ISSUED RETROSPECTIVELY" , "UDSTEDT EFTERF0LGENDE"
VIII . Rilascio di duplicati            '                             '
           In caso di furto ,, perdita o distruzione del certificato di cir
           colazione delle merci , l' esportatore può' chiedere alle autori
           tà doganali che lo avevano rilasciato un duplicato redatto in
           base ai documenti di esportazione agli atti di queste ultime .
           II duplicato cosi ' rilasciato deve recare una delle seguenti
           menzioni : "DUPLIKAT " , "DUPLICATA ", "DUPLICATO ", "DUPLICAÀT ",
           "DEPLICATE" .
           Il duplicato , sul quale deve essere riprodotta la data del cer
           tificato di circolazione delle merci originale , ha effetto a
           decorrere da . dotta data»
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B. CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE
   MERCI A.CY.1
   I•   Trasporto diretto delle merci
        E * considerato trasporto diretto il trasporto di merci effettua­
        to senza attraversamento di territori diversi da quelli delle
        Parti contraenti . Tuttavia , non sono considerati interruzioni
        di trasporto diretto :
        a ) gli scali nei porti situati in territori diversi da quelli
            delle Parti contraenti ;
        b ) i trasbordi in tali porti , quando sono dovuti a casi di for­
            za maggiore o quando siano consecutivi a fatti di mare ;
        c ) l' attraversamento di territori diversi da quelli delle Parti
            contraenti o il trasbordo in tali territori , a condizione che
            l' attraversamento di detti territori o il trasbordo si effet­
            tui sotto la scorta di un titolo di trasporto unico emesso in
            uno Stato membro o a Cipro .
   II * Accettazione dei certificati di circolazione oltre il termine
        di presentazion e                            '
        I certificati di circolazione delle merci che siano presentati
        alle autorità doganali del paese d' importazione dopo la scaden­
        za del termine di presentazione di cui all' articolo 9 del pro­
        tocollo , possono essere accettati ai fini dell' applicazione del
        regime preferenziale , qualora l' inosservanza del suddetto termi­
        ne sia dovuta    a cr>.si  di forza maggióre od a' circostanze ec­
        cezionali .
                                                         ;    ■ ./*
 ---pagebreak---       Oltre che nei casi predetti , le autorità doganali dello Stato
    - d' importazione possono accettare i certificati quando - le mer­
      ci siano state loro presentate prima della scadenza di tale
      termine .
Ili . Accettazione di certificati di circolazione il cui dichiarato
      non corrisponde alle merci importate
      L' accertamento di lievi discordanze tra le menzioni figuranti
      sul certificato di circolazione e quelle figuranti sui docu­
      menti presentati all' ufficio doganale per l' adempimento del­
      le formalità d' importazione delle merci , non comporta ipso
      facto l' invalidità del certificato , se è debitamente accer­
      tato che esso si riferisce effettivamente alle merci presen­
      tate .
ZONE FRANCHE
                                    i
  I. Gli Stati membri e Cipro prendono tutte le misure necessarie
      per evitare che le merci scambiate sotto la scorta di un cer*-
      tificato di circolazione delle merci e che durante il traspor
      to effettuano  una sosta in una zona franca situata sul loro
      territorio , subiscano sostituzioni o manipolazioni diverse
      dalle normali manipolazioni destinate ad assicurarne la con­
      servazione tali e quali .
 II . Nel caso che      prodotti originari della Comunità o di Cipro
      importati in zona franca sotto la scorta di un certificato di
      circolazione delle merci , subiscano trattamenti o trasforma­
      zioni , le autorità doganali competenti devono Rilasciare , su
      richiesta dell' esportatore , un nuovo certificato quando il
      trattamento o la trasformazione cui si è proceduto siano con­
      formi alle disposizioni del protocollo .
 ---pagebreak--- D. SPEDIZIONI POSTALI ( COMPRESI I PACCHI POSTALI )
   I. Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a quest' ultimo
       o al proprio rappresentante autorizzato compilare e firmare i
       due fogli del formulario A.CY.2 il cui modellò figura alle­
       gato al protocollo .
       Qualora le merci contenute nella spedizione abbiano già formato
       oggetto di un controllo nel paese di esportazione , al riguardo
       della definizione della nozione di "prodotti originari ", l' espor­
       tatore può' indicare nella rubrica "osservazioni " del . formulario
       A.CY.2 i riferimenti a tale controllo .
  II . L' esportatore scrive sull' etichetta verde modello C 1 o sulla di­
       chiarazione in dogana C 2/CP 3 la menzione "A.CY.2 " seguita dal
       numero di serie del formulario . Egli trascrive ugualmente tale
       menzione e tale numero sulla fattura relativa alle merci conte­
       nute nella spedizione .                  i
E. CONTROLLO A POSTERIORI DÈI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI
   A.CY.1 0 DEI FORMULÀRI A.CY.2 •*
   I. Il controllo a posteriori dei certificati di circolazione delle
       merci o dei formulari A.CY.2 viene effettuato a titolo di sondag­
       gio ed ogni qualvolta le autorità doganali dello Stato d' importa­
       zione abbiano dubbi fondati per quanto concerne . l' autenticità del
       documento o l' esattezza delle indicazioni relative all' origine
       reale delle merci in questione .
 ---pagebreak---                                         9
  II . Per l' applicazione delle disposizioni del paragrafo I , le autori­
,r        tà doganali dello Stato d' importazione rispediscono alle autorità
          doganali dello Stato di esportazione il certificato di circolazio-
        ..ne o la parte .1 del formulario A.CY.2 , ovvero fotocopia del cer­
          tificato o della parte 1 , indicando , se del caso , i motivi di so­
          stanza o di forma che giustificano una inchiesta . Esse accludono
          alla parte T del formulario A.CY.2 ^ qualora sia stata presentata ,
          la fattura o copia di essa , e forniscono tutte le informazioni
          che si sono potute raccogliere e che fanno ritenere inesatte le
      ' indicazioni contenute in detto certificato o formulario .
          Qualora decidano di sospendere l' applicazione delle disposizioni
          dell' accordo in attesa dei risultati del controllo , le autorità
          doganali dello Stato d' importazione , fatte salve le misure conser-
       ' vative ritenute necessarie , offrono all' importatore la possibilità
          di ritirare le merci .                      ,
III . I risultati del controllo a posteriori vengono comunicati , entro
          il termine di tre mesi , alle autorità doganali dello Stato d' im-
 . .. pòrtazion.e . Essi devono, permettere di accertare se il certificato
          di circolazione delle merci o il formulario À.CY . 2. contestato sia
          applicabile alle merci realmente esportate e se tali merci possa­
          no effettivamente beneficiare del regime preferenziale .
  /        . .
  IV . Qualora non sia stato possibile dirimere le contestazioni di cui
          sopra tra le autorità doganali dello Stato d' importazione e quel­
          le dello Stato di esportazione o qualora esse pongano un problema
          d' interpretazione del protocollo , le contestazioni vengono sotto­
          poste al Comitato doganale .
 ---pagebreak---                                m 10 «•»
V. Ai fini del controllo a posteriori dei certificati , le autorità
   doganali del paese di esportazione devono conservare per almeno
   due anni i documenti di esportazione o le copie dei certificati
   che li sostituiscono .
                              Fatto a             . addi '
                              Per il Consiglio di Associazione
                              Il Precidente