CELEX: 32010D0588
Language: it
Date: 2010-09-27 00:00:00
Title: 2010/588/UE: Decisione del Consiglio, del 27 settembre 2010 , relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Niger ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE

2.10.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 260/6
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 27 settembre 2010
   relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Niger ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE
   (2010/588/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217,
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1) e riveduto a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (2) (l’«accordo di partenariato ACP-UE»), in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE (3), in particolare l’articolo 3,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Gli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE sono stati violati.
            
         
               (2)
            
            
               Conformemente all’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, l’8 dicembre 2009 e il 26 maggio 2010 si sono tenute consultazioni con la Repubblica del Niger in presenza dei rappresentanti del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). In occasione di quest’ultimo incontro di consultazione, i rappresentanti del governo di transizione del Niger hanno presentato proposte e impegni soddisfacenti,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Le consultazioni con la Repubblica del Niger ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE sono chiuse.
   Articolo 2
   Le misure indicate nella lettera figurante in allegato sono adottate quali misure appropriate ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di partenariato ACP-UE.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   Essa rimane in vigore per un periodo di dodici mesi ed è riesaminata con periodicità almeno semestrale sulla base di missioni di verifica dell’Unione.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 27 settembre 2010.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         K. PEETERS
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 287 del 28.10.2005, pag. 4.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      ALLEGATO
      
         PROGETTO DI LETTERA
      
      Signor presidente del Consiglio supremo per la restaurazione della democrazia,
      Signor Primo ministro,
      l’Unione europea (UE) ritiene che la crisi politica verificatasi nel Vostro paese nel corso del 2009 e il colpo di Stato che ha avuto luogo il 18 febbraio 2010 costituiscano una violazione grave degli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE. L’Unione europea, attraverso la dichiarazione rilasciata dal portaparola dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton il 19 febbraio 2010, ha fermamente condannato questo colpo di Stato, che è in contrasto con i principi stessi della democrazia. L’UE ha invitato le autorità nigerine a tenere a Bruxelles consultazioni ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e ha avviato un dialogo politico con il potere insediato per esaminare la situazione e le possibili soluzioni. Le consultazioni sono state aperte l’8 dicembre 2009 e un secondo incontro si è svolto il 26 maggio 2010. A seguito di quest’ultima riunione, i rappresentanti dell’UE hanno espresso la propria intenzione di proporre al Consiglio dell’Unione europea misure atte ad accompagnare la transizione in corso in Niger verso un ritorno all’ordine costituzionale, come annunciato dalle autorità nigerine.
      Nel corso della riunione del 26 maggio 2010, le parti hanno discusso dell’organizzazione di una transizione verso il ripristino dell’ordine costituzionale e l’instaurazione di un regime democratico espressione di elezioni libere e trasparenti. La parte nigerina ha inoltre presentato un memorandum che specifica le tappe e i contenuti della transizione. L’UE ha preso atto del fatto che sono state annunciate:
      
                  —
               
               
                  la creazione di istituzioni pluraliste per la transizione, rappresentative di tutte le componenti politiche del Niger,
               
            
                  —
               
               
                  l’adozione di un codice elettorale consensuale,
               
            
                  —
               
               
                  l’istituzione di una commissione elettorale nazionale indipendente (CENI).
               
            L’UE ha accolto favorevolmente anche l’adozione di un documento di programmazione che fissa le tappe, rappresentate da diverse scadenze elettorali, verso l’affermazione di un nuovo quadro costituzionale e di nuove autorità democraticamente elette. L’UE ha infine preso atto dell’impegno dei membri del Consiglio supremo per la restaurazione della democrazia (CSRD) e del governo civile, formatosi lo scorso febbraio per gestire la transizione, a non presentarsi alle elezioni e a rendere alla fine del periodo di transizione, prevista per marzo 2011, il potere ai civili eletti.
      L’UE ha preso nota delle proposte avanzate dalla parte nigerina in occasione di questi scambi, segnatamente dei seguenti impegni che giudica particolarmente importanti:
      
                  1.
               
               
                  l’adozione dei testi fondamentali da parte del CSRD;
               
            
                  2.
               
               
                  l’organizzazione, su tale base, di un referendum costituzionale;
               
            
                  3.
               
               
                  l’indizione di elezioni locali, legislative e presidenziali entro marzo 2011;
               
            
                  4.
               
               
                  il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche, compresa la libertà d’azione dei partiti politici;
               
            
                  5.
               
               
                  la depenalizzazione dei reati di stampa e la garanzia di indipendenza degli organismi normativi e dell’accesso all’informazione;
               
            
                  6.
               
               
                  l’impegno alla buona gestione economica e finanziaria per tutta la durata della transizione.
               
            L’UE ha giudicato complessivamente incoraggianti gli impegni presi dalla parte nigerina. Pertanto è stato deciso di adottare le misure appropriate riportate nella tabella degli impegni allegata, ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di partenariato ACP-UE, finalizzate alla ripresa graduale della cooperazione al fine di accompagnare la transizione.
      In particolare, l’UE continuerà a finanziare azioni umanitarie e di emergenza e misure a sostegno diretto della popolazione del Niger, a sostegno della transizione politica e per l’uscita dalla crisi. In tale contesto, l’UE potrebbe fornire un ulteriore sostegno per la preparazione delle elezioni legislative e presidenziali.
      Tuttavia, la Commissione europea si riserva il diritto, in caso di necessità, di riassumere le funzioni di ordinatore nazionale del Fondo europeo di sviluppo (FES).
      Nel quadro della procedura prevista all’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, l’UE continuerà a seguire da vicino la situazione in Niger per un periodo di monitoraggio di dodici mesi. Nel corso di questo periodo si provvederà a mantenere un dialogo rafforzato con il governo del Niger, nell’ambito dell’articolo 8 dell’accordo di partenariato ACP-UE, allo scopo di accompagnare il processo di transizione e l’UE effettuerà esami periodici della situazione. La prima missione di verifica si svolgerà entro un termine non superiore a sei mesi a decorrere dalla data di firma della presente.
      L’UE si riserva il diritto di modificare le «misure appropriate» in funzione dell’andamento dell’attuazione degli impegni.
      Con il nuovo governo che verrà formato a seguito delle elezioni, l’UE intende anche proseguire un dialogo politico regolare nel quadro dell’articolo 8 dell’accordo di partenariato ACP-UE, in particolare in merito alle riforme nel settore della governanza politica, giudiziaria ed economica e nel settore della sicurezza.
      Vogliano gradire, signor presidente del Consiglio supremo per la restaurazione della democrazia e signor Primo ministro, i nostri distinti saluti.
      
         
            
               Per il Consiglio
            
            …
         
         
            
               Per la Commissione
            
            …
         
      
      
         ALLEGATO DELL’ALLEGATO: PROSPETTO DEGLI IMPEGNI
         Impegni dei partner
         
                     Parte nigerina
                  
                  
                     Parte UE
                  
               
                     
                                 —
                              
                              
                                 Situazione al 26 maggio 2010
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 L’Unione europea continuerà a finanziare azioni umanitarie e di emergenza e misure a sostegno diretto della popolazione del Niger, a sostegno della transizione politica e per l’uscita dalla crisi
                              
                           
               
                     
                                 —
                              
                              
                                 Adozione consensuale di un codice elettorale (con il parere favorevole del Consiglio consultivo nazionale)
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Creazione della Commissione elettorale nazionale indipendente, composta da membri scelti in modo consensuale (con il parere favorevole del Consiglio consultivo nazionale)
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 Ripresa del progetto «Consolidamento della democrazia», in particolare la sua componente «Assistenza elettorale», estesa ai futuri scrutini. La convenzione di finanziamento è in vigore
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Esame della richiesta delle autorità relativa all’incremento della dotazione della convenzione di finanziamento «Assistenza elettorale»
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Rilancio dell’appoggio istituzionale alle riforme nel settore della gestione delle finanze pubbliche, tra cui l’appoggio alla Corte dei conti, allo scopo di preservare l’ammissibilità al sostegno al bilancio.
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Rilancio del programma di sostegno alla giustizia e allo Stato di diritto (PAJED)
                              
                           
               
                     
                                 —
                              
                              
                                 Adozione da parte del Consiglio supremo per la restaurazione della democrazia dei testi fondamentali proposti (con il parere favorevole del Consiglio consultivo nazionale)
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Pubblicazione delle liste elettorali (nel quadro dell’aggiornamento dell’anagrafe elettorale)
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Depenalizzazione dei «reati di stampa»
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 Reintroduzione nel circuito d’approvazione dei progetti «sostegno al commercio» e «sostegno al sistema statistico nazionale»
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Ripresa del processo di preparazione dei programmi relativi al Programma indicativo nazionale nel quadro del 10o Fondo europeo di sviluppo (giustizia, decentramento, sviluppo rurale ecc.) e avvio degli studi necessari
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Mantenimento delle rimanenze della convenzione di finanziamento per il sostegno al bilancio a titolo del 9o FES
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Avvio di uno studio per l’individuazione delle misure d’appoggio alla stabilizzazione della situazione nel Nord
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Avvio del sostegno alla Strategia di sviluppo rurale (10o FES)
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Rilancio del «Programma di sostegno allo sviluppo del settore minerario»
                              
                           
               
                     
                                 —
                              
                              
                                 Svolgimento del referendum costituzionale in condizioni giudicate soddisfacenti
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 Erogazione progressiva degli aiuti al bilancio (9o e 10o FES)
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Rilancio del bando di gara « manutenzione stradale» 10o FES
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Rilancio del bando di gara per l’ampliamento dell’ospedale di Arlit (Programma settore minerario)
                              
                           
               
                     
                                 —
                              
                              
                                 Svolgimento delle elezioni legislative e del 1o turno delle elezioni presidenziali in condizioni giudicate soddisfacenti
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Svolgimento del 2o turno delle elezioni presidenziali (se necessario) in condizioni soddisfacenti
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Insediamento della nuova Assemblea nazionale
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Investitura del presidente della Repubblica
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 Proseguimento dell’erogazione degli aiuti al bilancio già avviati
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Firma delle convenzioni di finanziamento dei progetti «sostegno al commercio» e «sostegno al sistema statistico nazionale»
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 Ripresa dell’insieme delle attività di cooperazione