CELEX: 62019TA0017
Language: it
Date: 2021-02-03 00:00:00
Title: Causa T-17/19: Sentenza del Tribunale del 3 febbraio 2021 — Moi / Parlamento («Diritto istituzionale – Parlamento – Molestie psicologiche – Decisioni del presidente del Parlamento che concludono per l’esistenza di una situazione di molestie subite da due assistenti parlamentari accreditati e che comminano nei confronti di un deputato la sanzione della perdita del diritto all’indennità di soggiorno per dodici giorni – Articoli 11 e 166 del regolamento interno del Parlamento – Ricorso interno – Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento che conferma la sanzione – Articolo 167 del regolamento interno del Parlamento – Ricorso di annullamento – Termine di ricorso – Ricevibilità – Diritti della difesa – Responsabilità extracontrattuale»)

16.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 329/18
            
         
      Sentenza del Tribunale del 3 febbraio 2021 — Moi / Parlamento
      (Causa T-17/19) (1)
      
      («Diritto istituzionale - Parlamento - Molestie psicologiche - Decisioni del presidente del Parlamento che concludono per l’esistenza di una situazione di molestie subite da due assistenti parlamentari accreditati e che comminano nei confronti di un deputato la sanzione della perdita del diritto all’indennità di soggiorno per dodici giorni - Articoli 11 e 166 del regolamento interno del Parlamento - Ricorso interno - Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento che conferma la sanzione - Articolo 167 del regolamento interno del Parlamento - Ricorso di annullamento - Termine di ricorso - Ricevibilità - Diritti della difesa - Responsabilità extracontrattuale»)
      (2021/C 329/21)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Giulia Moi (Italia) (rappresentanti: M. Pisano e P. Setzu, avvocati)
      
         Convenuto: Parlamento europeo (rappresentanti: T. Lazian, S. Seyr e M. Windisch, agenti)
      
         Oggetto
      
      Da un lato, in via principale, una domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento di diversi atti adottati nell’ambito di un procedimento di accertamento e sanzionatorio di molestie avviato nei confronti della ricorrente e, in subordine, una domanda diretta all’accertamento del carattere eccessivo e/o sproporzionato della sanzione inflittale e alla sua derubricazione a quella prevista all’articolo 166, lettera a), del regolamento interno del Parlamento e, dall’altro, una domanda fondata sull’articolo 268 TFUE e diretta ad ottenere la condanna del Parlamento a concedere alla ricorrente un risarcimento e che si disponga che la notizia sia resa pubblica nella seduta plenaria del Parlamento a cura ed onere del presidente.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Sono annullate la decisione del presidente del Parlamento europeo del 2 ottobre 2018 che qualifica come molestie psicologiche la condotta della sig.ra Giulia Moi nei confronti di due suoi assistenti parlamentari accreditati, la decisione del presidente del Parlamento del 2 ottobre 2018 che impone alla sig.ra Moi, a titolo di sanzione per la sua condotta nei confronti di due suoi assistenti parlamentari, qualificata come molestie psicologiche la perdita del diritto all’indennità di soggiorno per un periodo di dodici giorni e la decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento del 12 novembre 2018 concernente il reclamo presentato dalla sig.ra Moi il 16 ottobre 2018 conformemente all’articolo 167 del regolamento interno del Parlamento.
               
            
                  2)
               
               
                  Il ricorso è respinto quanto al resto.
               
            
                  3)
               
               
                  Il Parlamento è condannato alle spese.
               
            
         (1)  GU C 93 dell’11.3.2019.