CELEX: 52013PC0709
Language: it
Date: 2013-10-10 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di un sostegno reciproco alla Romania

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		52013PC0709
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di un sostegno reciproco alla Romania /* COM/2013/0709 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1. Introduzione
A seguito di un programma congiunto UE/FMI di
sostegno finanziario a medio termine per la Romania, attuato dalla primavera
2009 alla primavera 2011 e nel corso del quale l'UE e l'FMI hanno erogato
rispettivamente 5 miliardi di EUR e 12,9 miliardi di EUR, il 12 maggio
2011 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una decisione relativa a un
programma precauzionale di follow-up, mettendo a disposizione un sostegno
finanziario a medio termine per un importo massimo di 1,4 miliardi di EUR a
favore della Romania[1].
In linea con il carattere precauzionale del secondo programma, che è anch'esso
un programma congiunto UE/FMI, non sono stati erogati fondi né dall’UE né
dall’FMI.
Il 4 luglio 2013, in considerazione dei rischi
rimanenti per la bilancia dei pagamenti, le autorità rumene hanno richiesto un
terzo programma di sostegno finanziario a medio termine dell’UE, anch'esso
associato a un accordo di stand-by dell’FMI. Il sostegno dell'UE e dell''FMI
dovrebbe essere considerato una misura precauzionale, senza prevedere esborsi
effettivi. Il 9 luglio il Comitato economico e finanziario (CEF) ha
risposto favorevolmente alla richiesta e ha dato mandato alla Commissione di
negoziare un nuovo programma precauzionale congiunto UE/FMI.
Dal 17 al 31 luglio 2013, i servizi della
Commissione hanno svolto insieme al personale dell’FMI una missione di
negoziazione congiunta a Bucarest. È stato raggiunto un accordo tecnico
(staff-level agreement) sulle modalità e sui contenuti del nuovo programma, che
continuerà a sostenere il programma economico del governo finalizzato, tra
l'altro, a consolidare la stabilità macroeconomica, finanziaria e di bilancio,
ad aumentare la resilienza e il potenziale di crescita dell'economia, a
rafforzare la capacità amministrativa, a riformare l'amministrazione fiscale e
a migliorare la gestione e il controllo delle finanze pubbliche. Il nuovo
programma, che durerà 24 mesi, prevede un sostegno finanziario precauzionale
dell’Unione europea, per un importo massimo di 2 miliardi di EUR, e dell'FMI,
per un importo massimo di 1,75 miliardi di DSP (circa 2 miliardi di EUR) in
base a un accordo di stand-by. Inoltre, la Banca mondiale continuerà a erogare
gli 891 milioni di EUR già impegnati, di cui 514 milioni di EUR devono ancora
essere versati.
2. Sviluppi e prospettive a livello
macroeconomico
La Romania ha registrato una crescita
economica positiva dal 2011. In base ai recenti sviluppi, nel 2013 si prevede
un tasso di crescita del 2% circa, una percentuale leggermente superiore
all'1,6% indicato nelle previsioni di primavera della Commissione. La crescita
è dovuta principalmente all'ottimo andamento delle esportazioni (soprattutto
per l’industria automobilistica e il terziario) e a un buon raccolto. Queste
tendenze positive, tuttavia, mascherano la debolezza della domanda interna, con
un livello di consumo fiacco e una contrazione degli investimenti nella prima
metà del 2013.
In futuro la crescita dovrebbe rafforzarsi
gradualmente, poiché le riforme strutturali inizieranno a dare risultati e
l’assorbimento dei fondi UE migliorerà, e le esportazioni dovrebbero rimanere
forti a mano a mano che procede la ripresa economica dell'Europa. Ipotizzando
un raccolto medio, nel 2014 la crescita dovrebbe essere leggermente superiore
al 2%. La domanda interna dovrebbe essere il motore principale della crescita,
trainata dagli investimenti e dai consumi privati, mentre le esportazioni nette
dovrebbero dare un piccolo contributo negativo, in quanto le importazioni
dovrebbero risalire nel 2014 a causa dell'aumento della domanda interna.
L’inflazione, calcolata sulla base dell’IPCA,
è rimasta elevata in Romania (6% circa) nel periodo 2009-2011, per poi scendere
nel 2012 a una media del 3,4%. Le pressioni al rialzo dei prezzi, tuttavia, si
sono nuovamente accentuate verso la fine del 2012 e nella prima metà del 2013.
L'inflazione dovrebbe attenuarsi nella seconda metà del 2013, grazie a un forte
calo dei prezzi dei generi alimentari e all'inversione degli effetti base, e
scendere al di sotto del 3,5% entro la fine del 2013, rientrando quindi nella
fascia obiettivo della Banca centrale (2,5% ± 1 punto
percentuale). Si prevede un’ulteriore decelerazione nel 2014.
3. Finanze
pubbliche
Negli ultimi anni la Romania è riuscita a
risanare le sue finanze pubbliche, riducendo il disavanzo di bilancio dal 9%
del PIL nel 2009 a poco meno del 3% nel 2012. Questo risultato ha permesso al
Consiglio, il 21 giugno 2013, di chiudere la procedura per i disavanzi
eccessivi nei confronti della Romania. Il nuovo programma sosterrà gli
ulteriori sforzi di risanamento di bilancio prodigati dal governo per
raggiungere l’obiettivo a medio termine della Romania, vale a dire un disavanzo
strutturale di bilancio dell’1% del PIL entro il 2015. Le autorità mantengono
l'obiettivo di disavanzo del 2,4% in termini SEC per il 2013. Nel 2014 è
previsto un ulteriore risanamento in linea con i requisiti del patto di
stabilità e crescita (PSC). Sulla base delle indicazioni attuali, la Romania
dovrebbe puntare a un disavanzo del 2% in termini SEC in linea con
l’aggiornamento 2013 del suo programma di convergenza.
La missione di negoziazione di luglio ha
raggiunto un accordo sulla rettifica di bilancio di metà anno, che consente
alcuni trasferimenti di entrate e di spese, mantenendo l'obiettivo di disavanzo
complessivo per il 2013 al 2,3% in termini di cassa e al 2,4% in termini SEC.
Il bilancio rivisto tiene conto delle minori entrate e riduce gli investimenti
di capitale nazionale, le correzioni connesse ai fondi UE e i trasferimenti ad
altre unità della pubblica amministrazione. Per quanto riguarda il bilancio
2014, le autorità stanno riflettendo su come aumentare le entrate,
principalmente attraverso un ampliamento della base. Sul fronte della spesa,
una sfida importante è la graduale introduzione del testo unico sulle
retribuzioni concordato nell'ambito del primo programma.
Essendo stata realizzata la parte principale
del necessario risanamento di bilancio, il nuovo programma si concentrerà sul
miglioramento della governance di bilancio, cercando di allineare il quadro di
bilancio per renderlo conforme ai requisiti del patto di bilancio, e su altri
miglioramenti minori del contenuto della strategia di bilancio e della
trasparenza del processo di bilancio. Occorrerà migliorare l'iscrizione degli
investimenti nei bilanci annuali e a medio termine, completare il sistema di
controllo degli impegni (per evitare nuovi arretrati) e potenziare
l’amministrazione fiscale per rendere più efficace la riscossione delle
imposte.
4. Sviluppi dei mercati finanziari e del
settore bancario
Le condizioni dei mercati finanziari sono
notevolmente migliorate dall'estate del 2012, contestualmente a una ripresa
della fiducia sui mercati mondiali e in seguito alla stabilizzazione della
situazione politica interna verso la fine dell'anno. L'andamento è stato
globalmente in linea con quello dei paesi della regione ed è rimasto
relativamente favorevole nella prima metà del 2013. Gli spread sovrani sui CDS
a 5 anni per la Romania sono scesi da quasi 500 punti base a maggio 2012 a meno
di 200 punti base all’inizio di gennaio 2013, attestandosi a un livello
leggermente superiore a 200 punti base dalla fine di giugno 2013. Dopo le forti
perdite subite a maggio 2012, l'indice di borsa BET è risalito fino alla fine
del 2012 per poi guadagnare, nonostante le fluttuazioni, il 10% circa fino
all'inizio di settembre 2013.
Nonostante la tendenza al rialzo delle
attività deteriorate (il rapporto dei prestiti in sofferenza è arrivato al
20,3% nel giugno 2013), la capitalizzazione del settore bancario è rimasta a
livelli rassicuranti (a giugno il coefficiente di adeguatezza patrimoniale era
del 14,7%). I rischi connessi a un aumento dei prestiti in sofferenza sono
stati ridotti grazie a una prudente politica di accantonamenti per perdite su crediti,
sebbene gli accantonamenti continuino a esercitare pressioni sulla redditività
(l'indice di redditività del capitale proprio (ROE) ha raggiunto il 6% nella
prima metà del 2013 dopo tre anni di perdite). La Banca centrale continua
a esercitare un attento monitoraggio delle banche con società madri nei paesi
periferici della zona euro che hanno mantenuto riserve di capitale sufficienti.
Le ripercussioni della crisi a Cipro sono state attenuate grazie all’accordo di
trasferimento della base di depositi locali della filiale rumena della Banca di
Cipro a Marfin Bank, controllata del gruppo Laiki, al processo di riduzione
della leva finanziaria delle banche straniere e alla riduzione dei
finanziamenti della banca madre (-14,6% da dicembre 2012) che, pur essendo in
linea con gli sviluppi regionali e condotta in modo ordinato, continua a
richiedere particolare attenzione da parte dell'organo di vigilanza.
5. Requisiti
in materia di bilancia dei pagamenti e di finanziamenti esteri
Nel periodo coperto dal programma (24 mesi),
la Romania dovrebbe mantenere il pieno accesso ai mercati del debito sovrano,
proteggendosi quindi da sviluppi esterni sfavorevoli. Gli spread dei CDS hanno
raggiunto i livelli più bassi dal 2010. Il disavanzo delle partite correnti
dovrebbe diminuire, passando dal 4% del PIL nel 2012 al 2% circa nel 2013,
grazie soprattutto al calo del disavanzo commerciale.
Lo scenario di base non prevede un fabbisogno
di finanziamenti sovrani o esterni nei prossimi due anni Tuttavia, la Romania
rimane vulnerabile alla volatilità dei tassi di cambio e dei movimenti
internazionali di capitale. In uno scenario negativo, il finanziamento delle
partite correnti potrebbe diventare problematico e l'accesso al mercato del
debito sovrano potrebbe essere ostacolato. In quest’ultimo caso, una prima
linea di difesa sarebbero le riserve di cassa del Ministero del tesoro (circa 6
mesi del fabbisogno di finanziamenti) e, in misura minore, le riserve
internazionali della Banca nazionale di Romania. Qualora la Romania incontrasse
difficoltà di finanziamento gravi e prolungate, il programma precauzionale
potrebbe essere attivato e i fondi disponibili (2 miliardi di EUR stanziati
dall’UE erogabili in due rate di 1 miliardo di EUR l'una e fino ad un
massimo di 2 miliardi di EUR provenienti dall’accordo di stand-by dell’FMI)
permetterebbero di coprire gli impegni sovrani finanziari e di bilancio. Il
nuovo programma dovrebbe inoltre rassicurare i mercati finanziari sul fatto che
la Romania si è impegnata ad attuare un ambizioso programma di riforme
economiche.
6. Contributo dell'Unione europea tramite
il meccanismo di sostegno della bilancia dei pagamenti nel quadro
dell'assistenza internazionale
In considerazione delle vulnerabilità e dei
rischi rimanenti a livello della bilancia dei pagamenti, e fatto salvo
l'impegno delle autorità rumene ad attuare un programma di aggiustamento di
bilancio, finanziario e strutturale, la Commissione, dopo aver consultato il
Comitato economico e finanziario il 3 ottobre 2013, raccomanda al Consiglio di
adottare la decisione di concedere un ulteriore sostegno reciproco alla Romania
come previsto dall'articolo 143 del trattato (TFUE). Il governo rumeno
attua il suo programma economico per far fronte alle vulnerabilità che ancora
sussistono, in modo da attenuare le minacce per la sostenibilità della sua
bilancia dei pagamenti, e sviluppa le capacità necessarie per elaborare e
attuare politiche economiche senza il sostegno internazionale.
Inoltre, previa consultazione del Comitato
economico e finanziario, la Commissione propone che il Consiglio adotti la
decisione di concedere alla Romania un sostegno finanziario a medio termine per
un importo fino a 2 miliardi di EUR onde rafforzare la sostenibilità della
bilancia dei pagamenti rumena. L'attivazione del
sostegno finanziario precauzionale dell'Unione e le erogazioni possono essere
richieste fino al 30 settembre 2015.
7. Elementi principali del nuovo programma
Il nuovo programma di sostegno finanziario
precauzionale mira a sostenere il programma economico del governo finalizzato,
tra l'altro, a consolidare la stabilità macroeconomica, finanziaria e di
bilancio, ad aumentare la resilienza e il potenziale di crescita dell'economia,
a rafforzare la capacità amministrativa, a riformare l'amministrazione fiscale
e a migliorare la gestione e il controllo delle finanze pubbliche. Le
condizioni specifiche di politica economica saranno definite in un memorandum
d’intesa tra la Commissione e le autorità rumene che preserverà quanto
realizzato dai due programmi precedenti e riprenderà le condizioni non ancora
soddisfatte del secondo programma.
A: Risanamento di bilancio
Dopo aver corretto il disavanzo eccessivo, la
Romania dovrebbe ridurre il suo saldo strutturale di bilancio, in linea con i
requisiti del patto di stabilità e crescita, fino al conseguimento
dell’obiettivo a medio termine di un disavanzo strutturale delle pubbliche
amministrazioni pari all’1% del PIL entro il 2015, e mantenerlo
successivamente. Inoltre, il programma consentirà di proseguire gli sforzi per
impedire l’accumulo di arretrati di pagamento del governo a livello
dell’amministrazione centrale e locale. Le retribuzioni del settore pubblico
dovranno rimanere sostenibili, limitando l'aumento dei salari e dei livelli di
occupazione.
B: Governance di bilancio e riforma
strutturale di bilancio
Per ancorare saldamente il risanamento di
bilancio, il programma comporterà un ulteriore rafforzamento del quadro della
governance di bilancio. L'attuazione del patto di bilancio è di fondamentale
importanza al riguardo; i miglioramenti della pianificazione pluriennale di
bilancio garantiranno inoltre una politica di bilancio più sostenibile.
Il governo trarrà notevole vantaggio dalla
sostanziale assistenza tecnica fornita dall'FMI e dalla Banca mondiale nel
settore della gestione e del controllo delle finanze pubbliche. L’attuazione di
un sistema di controllo degli impegni, che verrà introdotto in varie fasi,
contribuirà a garantire la riduzione e il controllo degli arretrati. Nel
settore della sanità, i meccanismi di controllo di bilancio saranno rafforzati
migliorando i sistemi di segnalazione e di monitoraggio, in particolare per
quanto concerne gli ospedali e la spesa farmaceutica, per evitare un nuovo
accumulo di arretrati di pagamento. La definizione delle priorità di
investimento pubblico sarà rafforzata per migliorare il potenziale di crescita
del paese.
C: Gestione del debito pubblico
Le autorità adotteranno le misure necessarie
per migliorare la gestione del debito pubblico al fine di ridurre il costo di
finanziamento e i rischi e prolungare la durata media del debito pubblico. 
D: Regolamentazione e vigilanza del settore
finanziario
A livello finanziario, le autorità dovranno
continuare a migliorare il quadro per la risoluzione delle crisi bancarie e la
legislazione sul Fondo di garanzia dei depositi modificando il decreto governativo
39/1996 e il decreto governativo di emergenza 99/2006. Per accelerare il
risanamento dei bilanci, la Banca nazionale di Romania (BNR) ha chiarito le
disposizioni applicabili alla cancellazione dei prestiti con l’associazione
bancaria rumena e presenterà un’analisi completa della qualità delle attività
nel settore bancario. Al fine di sviluppare ulteriormente il mercato dei
capitali e diversificare le fonti di finanziamento delle banche, le autorità
modificheranno la legislazione sulle obbligazioni garantite. Mantenendo la
disciplina del credito ed evitando l'azzardo morale tra debitori si contribuirà
in misura significativa a rafforzare la stabilità finanziaria. Pertanto, il governo
continuerà ad astenersi dall'adottare iniziative legislative (quale la legge
sull'insolvenza personale) e dal promuovere disposizioni della legge sul
recupero crediti, perché ciò potrebbe compromettere la disciplina del credito.
Le autorità organizzeranno ampie consultazioni con tutte le parti interessate,
tenendo conto anche della valutazione d’impatto della BNR, sulle nuove
disposizioni concernenti le clausole abusive della legge per l’applicazione del
codice di procedura civile, garantiranno che le cause giudiziarie riguardanti
le clausole abusive siano trattate da tribunali di grado superiore o da un
unico tribunale specializzato e adotteranno tutte le altre misure necessarie
per garantire l’applicazione uniforme di queste disposizioni. Per rafforzare la
vigilanza dei mercati finanziari non bancari e la tutela dei consumatori, le
autorità provvederanno affinché la legislazione sull'autorità di
regolamentazione unica per il settore finanziario non bancario, l’autorità di
vigilanza finanziaria, sia modificata per conformarsi alle buone pratiche
internazionali.
E: Riforme strutturali
Le riforme strutturali mirano a migliorare il
funzionamento del mercato, ad aumentare la resilienza agli shock esterni e a
rafforzare il potenziale di crescita a lungo termine della Romania. Le riforme
strutturali contenute nel programma rientrano nel vasto programma nazionale di
riforme della Romania e nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla
Romania nel quadro del semestre europeo.
La ristrutturazione delle imprese statali,
compresa la privatizzazione, sarà accelerata al fine di ridurre i rischi per il
bilancio delle amministrazioni pubbliche provenienti da arretrati accumulati e
perdite operative, rafforzando nel contempo la sostenibilità finanziaria della
maggior parte delle operazioni di queste imprese. Le autorità adotteranno
misure per migliorare la governance delle imprese statali, anche nel settore
finanziario.
Saranno attuate le misure concordate
nell'ambito dei due programmi precedenti, tra cui le road map per la
liberalizzazione dei mercati del gas e dell’energia elettrica.
Il miglioramento del contesto imprenditoriale
e l'agevolazione dell’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese
(PMI) costituiscono un altro importante pilastro delle riforme strutturali
previste dal programma. Il programma mira a ridurre gli oneri amministrativi
per le PMI, ad agevolarne l'accesso al credito bancario e al capitale proprio,
a ridurre l’incertezza giuridica migliorando la registrazione dei terreni e
delle proprietà e a sostenere l'attività svolta dalle PMI all’estero. Il
programma sostiene inoltre la riforma del quadro dei diritti di proprietà
intellettuale, specie per quanto riguarda i brevetti, nell'intento di attrarre
investimenti esteri diretti nelle attività di ricerca e di innovazione.
Per quanto riguarda i mercati del lavoro, il
programma sostiene il completamento della riforma delle pensioni del 2010
uniformando l’età pensionabile per le donne e gli uomini. 
Oltre alle vaste misure volte a migliorare l’efficienza
della pubblica amministrazione nei settori fondamentali per la realizzazione
del programma, le autorità rumene saranno invitate a riferire ogni sei mesi al
Comitato economico e finanziario (CEF)/Comitato di politica economica (CPE) in
merito ai progressi compiuti in questo settore.
F: Politica monetaria
La politica monetaria rimarrà focalizzata
sulla stabilità dei prezzi al fine di mantenere l’inflazione all’interno della
fascia obiettivo della Banca nazionale di Romania (2,5% ± 1 punto
percentuale).
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla concessione di un sostegno
reciproco alla Romania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 143,
vista la raccomandazione della Commissione
europea presentata previa consultazione del Comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)       Dal 2009 la Romania attua un
ampio programma di riforme. Due programmi relativi alla bilancia dei pagamenti
hanno permesso alla Romania di correggere gran parte degli squilibri
macroeconomici esterni e la procedura per i disavanzi eccessivi è stata chiusa
dal Consiglio il 21 giugno 2013. Il risanamento di bilancio deve proseguire in
linea con i requisiti del patto di stabilità e crescita, al fine di conseguire
l’obiettivo di medio termine nel 2015, Il governo ha ottenuto nuovamente il
pieno accesso ai finanziamenti del mercato e il tasso di cambio è rimasto
sostanzialmente stabile a partire da metà 2009.
(2)       La stabilità macroeconomica e
finanziaria deve essere consolidata attuando politiche prudenti. Occorre
portare avanti e, se necessario, rafforzare le riforme strutturali avviate
nell’ambito dei programmi precedenti per ridurre le vulnerabilità e consolidare
le basi per recuperare terreno e continuare sulla via della crescita..
(3)       Il Consiglio riesaminerà
periodicamente le politiche economiche attuate dalla Romania, in particolare
nel contesto dell'esame annuale dell'aggiornamento del programma di convergenza
e dell'attuazione del programma nazionale di riforme e dell'esame periodico dei
progressi compiuti dalla Romania nel contesto della relazione sulla
convergenza.
(4)       Sebbene nello scenario di
base del programma economico il fabbisogno complessivo lordo di finanziamento
fino alla fine del 2015 sia pienamente coperto e il governo continui ad avere
accesso ai finanziamenti del mercato, i rischi che pesano sullo scenario di
base giustificano la domanda della Romania di un sostegno finanziario a titolo
precauzionale in aggiunta al sostegno concesso con le decisioni 2009/458/CE[2] e 2011/289/UE del Consiglio[3].
(5)       Le autorità rumene hanno
chiesto il sostegno finanziario dell’Unione e di altre istituzioni finanziarie
internazionali per garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e
per assicurare che le riserve di valuta internazionale possano essere mantenute
a livelli prudenti anche in caso di andamento negativo dell’economia.
(6)       Nonostante il miglioramento
delle partite correnti, la Romania rimane vulnerabile alla volatilità dei tassi
di cambio e dei movimenti internazionali di capitale. In uno scenario negativo
caratterizzato da una riduzione dell’attuale abbondanza di liquidità, i costi
di finanziamento per la Romania potrebbero aumentare, eventualmente anche in
modo repentino Inoltre, gli sviluppi negativi nella zona euro potrebbero
esercitare nuove pressioni sul settore bancario. Le vulnerabilità rimanenti
giustificano la concessione di un sostegno reciproco da parte dell’Unione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo unico 
L'Unione
concede un sostegno reciproco alla Romania.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
SCHEDA DI INCIDENZA SUL BILANCIO
(cfr.
articolo 16 del regolamento interno)
SETTORE: TITOLO 01 – AFFARI ECONOMICI E
FINANZIARI
ATTIVITÀ: OPERAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI
1.           DENOMINAZIONE DELLA
PROPOSTA, LINEA DI BILANCIO INTERESSATA E DENOMINAZIONE
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla
concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine
dell'Unione europea a favore della Romania in connessione con la
raccomandazione di decisione del Consiglio relativa alla concessione di un
sostegno reciproco alla Romania.
01 04 01 01 Garanzia dell'Unione europea sui
prestiti dell'Unione europea assunti per sostenere le bilance dei pagamenti.
2.           BASE GIURIDICA:
Articolo 143 del TFUE, regolamento n. 332/2002
del Consiglio. 
3.           DATI COMPLESSIVI IN CIFRE
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO (IN EURO)
Questa voce costituisce la struttura della
garanzia fornita dall'Unione europea. Essa consentirà alla Commissione di
garantire il servizio del debito (capitale, interessi e altri costi) in caso di
inadempimento del debitore (Romania). 
La linea di bilancio ("p.m.") che
riflette la garanzia di bilancio sarà attivata solo in caso di effettivo
ricorso alla garanzia. Di norma non si prevede un ricorso alla garanzia di
bilancio. 
3a – Anno in
corso
Non pertinente
   ||   || SI 
 Stanziamenti iniziali per l'esercizio (bilancio) ||   ||   
 Trasferimenti ||   ||   
 Altri stanziamenti ||   ||   
 Stanziamenti complessivi ||   ||   
 Stanziamenti già previsti da un altro programma di lavoro ||   ||   
 Saldo disponibile ||   ||   
 Importo per l'azione proposta ||   ||   
3b – Riporti
Non pertinente
   ||   || SI 
 Riporti ||   ||   
 Stanziamenti già previsti da un altro programma di lavoro ||   ||   
 Saldo disponibile ||   ||   
 Importo per l'azione proposta ||   ||   
3c – Esercizio successivo
Non pertinente
   ||   || SI 
 Stanziamenti iniziali per l'esercizio (bilancio) ||   || p.m. 
 Trasferimenti ||   ||   
 Altri stanziamenti ||   ||   
 Stanziamenti complessivi ||   ||   
 Stanziamenti già previsti da un altro programma di lavoro ||   ||   
 Saldo disponibile ||   ||   
 Importo per l'azione proposta ||   || p.m. 
4.           DESCRIZIONE DELL'INIZIATIVA
La proposta di concessione a titolo precauzionale
alla Romania di un sostegno finanziario a medio termine dell'Unione europea
consisterà, in caso di attivazione, in un prestito dell'Unione europea (da
finanziare mediante l'assunzione di prestiti da parte dell'Unione europea sui
mercati internazionali dei capitali o presso istituti finanziari) per un
importo pari a 2 miliardi di EUR. Tale sostegno sarà fornito nel contesto di un
pacchetto internazionale di finanziamenti, composto in particolare da un
prestito dell'FMI di 1,75 miliardi di DSP (circa 2 miliardi di EUR) in base a
un accordo di stand-by. La Banca mondiale ha messo a disposizione 1 miliardo di
EUR nell'ambito di un prestito per la politica di sviluppo (DPL) con una
possibilità di differire il prelievo. Inoltre, la Banca mondiale continuerà a
erogare gli 891 milioni di EUR già impegnati, di cui 514 milioni di EUR devono
ancora essere versati. Il sostegno finanziario precauzionale a medio termine
dell’Unione europea alla Romania mira ad affrontare i rischi che ancora
minacciano la sostenibilità della bilancia dei pagamenti del paese; anche se il
disavanzo delle partite correnti si è incontestabilmente ridotto, la volatilità
dei flussi di capitale comporta rischi per il suo finanziamento. Il sostegno
precauzionale deve inoltre continuare ad appoggiare il programma economico del
governo mirante, tra l’altro, a consolidare la stabilità macroeconomica,
finanziaria e di bilancio, rafforzare la capacità amministrativa, riformare
l’amministrazione tributaria, migliorare la gestione e il controllo delle
finanze pubbliche, aumentare la resilienza e il potenziale di crescita
dell’economia rumena. Infine, il sostegno finanziario, gestito dalla
Commissione in consultazione con il Comitato economico e finanziario, è un modo
per favorire la coerenza delle politiche economiche della Romania con gli
impegni assunti dal paese nel quadro dell'Unione europea e con le
raccomandazioni del Consiglio, in particolare per quanto riguarda l'attuazione
del programma nazionale di riforma e del programma di convergenza. 
I fondi UE mobilitati sui mercati dei capitali o
presso istituti finanziari ai fini della concessione del prestito alla Romania,
in caso di richiesta da parte di quest'ultima e di valutazione positiva della
richiesta da parte della Commissione e del Comitato economico e finanziario,
sono coperti dalla garanzia dell'Unione europea. I fondi per il prestito sono
ottenuti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. L'importo in
capitale dei prestiti che potranno essere concessi alla Romania ammonta a 2
miliardi di EUR.
La struttura della garanzia fornita dall'Unione
europea consentirà alla Commissione di assicurare il servizio del debito in
caso di inadempimento della Romania.
Per onorare i propri obblighi, la Commissione può
attingere alle proprie risorse di tesoreria per assicurare temporaneamente il
servizio del debito. In questo caso si applicherà l'articolo 12 del regolamento
(CE, Euratom) n. 1150/2000, del 22 maggio 2000, recante
applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom, relativa al sistema delle
risorse proprie della Comunità (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1).
5.           METODO DI CALCOLO ADOTTATO
Non pertinente.
6.           SCADENZARIO DEI PAGAMENTI
(IN EURO)
Non pertinente.
 Denominazione || Stanziamenti || Pagamenti 
   ||   ||   || Anno n || Anno n+1 || Anno n+2 || Anno n+3 || Esercizi finanziari successivi 
   || Anno n ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   || Anno n+1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   || Anno n ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   || Anno n+1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   || Totale ||   ||   ||   ||   ||   ||   
[1]               Il primo programma era coperto dalla decisione 2009/459/CE
del Consiglio e il secondo programma dalla decisione 2011/288/UE del Consiglio.
[2]               GU L 150 del 13.6.2009, pag. 6.
[3]               GU L 132 del 12.5.2011, pag. 28.