CELEX: C1997/318/54
Language: it
Date: 1997-10-18 00:00:00
Title: Ricorso della signora Isabel Martínez del Peral Cagigal contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 29 luglio 1997 (Causa T-224/97)

18 . 10. 97          LJT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 318/27
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                            restituire le somme pagate indebitamente. Inoltre il
                                                                            convenuto ha agito in contrasto con il diritto comuni­
                                                                            tario — in particolare il Protocollo sui privilegi e sulle
— annullare o almeno dichiarare invalida la decisione,                      immunità, la relativa normativa di attuazione e
     contenuta nella lettera 30 aprile 1997, con la quale il                 l' art . 212 del Trattato CE — decidendo di trattenere
     convenuto ha respinto la domanda di restituzione del­                   l' imposta comunitaria sui redditi degli interpreti free­
     l'imposta comunitaria che il ricorrente ha pagato dal                   lance che , come il ricorrente, lavorano per esso;
     1989;
                                                                       3 ) la decisione — qualunque forma essa rivesta — con
— dichiarare che non sussistono valide basi giuridiche per                  cui il Parlamento europeo ha stabilito di assoggettare
     l'applicazione dell'imposta comunitaria nel caso del                   gli interpreti free-lance all'imposta comunitaria è inva­
     ricorrente, il quale lavora per il convenuto come inter­               lida per mancanza di valide basi giuridiche. In quanto
     prete free-lance, e che la trattenuta dell'imposta comu­                tale decisione costituisse la base giuridica dell'assogget­
     nitaria sui suoi redditi è invalida e illegittima;                      tamento dei redditi del ricorrente all'imposta comuni­
                                                                             taria e del rifiuto di restituire detta imposta al ricor­
                                                                             rente, quest'ultimo chiede che il Tribunale la dichiari
— per quanto necessario, dichiarare invalidi la decisione                    invalida o almeno dichiari che essa non può essere
     del Parlamento europeo che assoggetta i redditi degli                   fatta valere nei confronti del ricorrente ( eccezione di
     interpreti free-lance all' imposta comunitaria e l'art. 8               illegittimità , art. 184 del Trattato CE );
     della Convenzione con l'AIIC;
                                                                       4 ) l'art. 8 della Convenzione con l'AIIC, che costituisce
— disporre la restituzione dell'imposta comunitaria                          parte integrante dei contratti stipulati dal ricorrente
     pagata dal ricorrente dal 1° gennaio 1989, oltre agli                   con il convenuto, è nullo o almeno invalido; diversa­
     interessi al tasso dell' 8% o al tasso legale;                          mente, dichiari il Tribunale che esso non può venire
                                                                             invocato nei confronti del ricorrente, poiché manca
                                                                             qualsiasi base giuridica che lo consenta;
— condannare il convenuto alle spese.
                                                                        5 ) l' art. 8 e la procedura di restituzione prevista
Motivi e principali argomenti                                                dall'art. 8 , n. 3 , della Convenzione con l'AIIC, inserito
                                                                             dal 1994 , contrastano al contempo con il principio di
                                                                             proporzionalità e con il principio di parità di tratta­
Il ricorso riguarda l'assoggettamento all'imposta comuni­                    mento .
taria dei redditi ottenuti dagli interpreti free-lance lavo­
rando per le istituzioni comunitarie ( nel caso del ricor­
rente, lavorando per il Parlamento europeo ).
Tutti i redditi del ricorrente, cittadino olandese residente
in Svizzera, sono soggetti all'imposta sul reddito svizzera .           Ricorso della signora Isabel Martinez del Perai Cagigal
Dal 1984 sui redditi da lui ottenuti come interprete free­              contro la Commissione delle Comunità europee, presen­
lance del Parlamento europeo viene trattenuta l'imposta                                        tato il 29 luglio 1997
comunitaria, con la conseguenza che tali redditi sono
assoggettati a un doppio tributo .                                                                 Causa T-224/97
                                                                                                    ( 97IC 318/54)
La decisione, contenuta nella lettera 30 aprile 1997, con la
quale il convenuto si rifiuta di riconoscere il diritto del                              (Lingua processuale: lo spagnolo)
ricorrente alla restituzione dell'imposta comunitaria dal
 1989 e tiene ferma per il futuro l'applicazione di tale
imposta, dev'essere annullata o almeno dichiarata invalida              Il 29 luglio 1997 la signora Isabel Martinez del Perai Cagi­
per i seguenti motivi:                                                  gal, residente in Bruxelles, con gli avvocati D. Antonio
                                                                        Creus Carreras e D. Alex Subirachs Amigó, del foro di
                                                                        Barcellona, 78 , Av. D'Auderghem, 1040 Bruxelles, ha pro­
 1 ) il richiamo del convenuto al regolamento del Consiglio             posto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     n. 260/68 e al Protocollo sui privilegi e sulle immunità           un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
     è inconferente, giacché il ricorrente non è dipendente             pee .
     di ruolo o altro dipendente della Comunità, e quindi
     non può servire da base per negare la restituzione;
                                                                        La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
2 ) il rifiuto del convenuto di restituire l'imposta comuni­
     taria pagata dal ricorrente dal 1989 è illegittimo per             1 ) annullare la decisione di diniego della Commissione
     difetto di qualsiasi valida base giuridica per la riscos­                concernente la sua domanda di reinquadramento nello
     sione di tale imposta e quindi sussiste l'obbligo di                     scatto .
 ---pagebreak--- C 318/28             1 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18 . 10 . 97
2 ) Dichiarare che la ricorrente ha diritto a che si proceda           I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
     al suo reinquadramento iniziale conformemente a
     quanto richiesto nella lettera 21 giugno 1996 .
                                                                      — constatare l'inerzia della Commissione;
 3 ) Condannare la Comunità europea al pagamento:                     — condannare la Commissione alle spese.
     — delle differenze di retribuzione percepite dalla               Motivi e principali argomenti
         ricorrente dalla data in cui ha iniziato a produrre i
         suoi effetti la decisione che modifica i criteri di
         inquadramento, vale a dire dal 5 ottobre, con mag­           I ricorrenti contestano alla convenuta la mancata esecu­
         giorazione di interessi;                                     zione delle sentenze del Tribunale 29 giugno 1993 ( l ) e
                                                                       18 settembre 1996 ( 2 ). Queste due sentenze sono interve­
                                                                      nute in seguito a una denuncia inoltrata contro alcune
     — di 1 000 ECU a titolo di indennizzo per il danno
                                                                      imprese, alle quali veniva contestato di essersi ampliate
         morale cagionatole, e
                                                                      per garantirsi l'esclusività del mercato delle autovetture
                                                                      giapponesi in Francia, escludendo i prodotti delle marche
     — delle spese relative al presente procedimento .                importate dai ricorrenti, e di avere organizzato tra loro la
                                                                      ripartizione di subquote in un sistema cosiddetto di autoli­
                                                                      mitazione, eliminando qualsiasi concorrenza .
Motivi e principali argomenti
                                                                      Secondo i ricorrenti, dopo l'annullamento della decisione
                                                                      di rigetto delle denunce disposto dalla citata sentenza
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli              29 giugno 1993 , la Commissione ha perseverato nella pro­
dedotti nell' ambito della causa T-16/97.                             pria posizione in una lettera in data 9 marzo 1994, che ha
                                                                      costituito oggetto di un nuovo ricorso di annullamento su
                                                                      cui è intervenuta la sentenza 18 settembre 1996 , anch'essa
In particolare, la ricorrente fa rilevare che la modifica di          citata, con la quale la decisione di rigetto delle denunce è
                                                                      stata annullata .
una decisione interna della Commissione, quale conse­
guenza dell'annullamento in via giurisdizionale della nor­
mativa anteriore, quando tale normativa abbia costituito il
                                                                      Conseguentemente, con lettera 11 aprile 1997, la società
fondamento per un inquadramento erroneo, costituisce un
                                                                      Asia Motor France, il signor Cesbron, le società EAS e
fatto nuovo suscettibile di riaprire il termine per il
reclamo .                                                             Monin Automobiles e i loro liquidatori hanno invitato la
                                                                      convenuta a inviare agli importatori in Francia delle mar­
                                                                      che Honda, Mazda, Mitsubishi, Toyota e Nissan una
                                                                      comunicazione degli addebiti, affinché l'intesa denunciata
                                                                      fosse alfine constatata e sanzionata .
                                                                      Essendo trascorsi due mesi , i ricorrenti hanno proposto il
Ricorso della Asia Motor France e altri contro la Commis­             presente ricorso.
sione delle Comunità europee, presentato il 30 luglio 1997
                       ( Causa T-225/97 )                             (') Causa T-7/92 ( Race. pag. 11-669 ).
                                                                      ( 2 ) Causa T-387/94 ( Racc . pag. 11-961 ).
                          97/C 318/55
               (Lingua processuale: il francese)
                                                                      Ricorso della società Guérin Automobiles contro la Com­
Il 30 luglio 1997 la Asia Motor France, società con sede              missione delle Comunità europee, presentato il 30 luglio
in Livange ( Lussemburgo ), il signor Jean Michel Cesbron,                                             1997
commerciante, esercente la ditta JMC Automobiles, resi­
dente in Livange ( Lussemburgo ), la Monin Automobiles,                                        ( Causa T-226/97 )
società con sede in Bourg-de-Péage ( Francia ), e la Europe                                       ( 97/C 318/56 )
Auto Service ( EAS ), società con sede in Livange ( Lussem­
burgo ), con l'avv. Jean Claude Fourgoux, del foro di
Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo stu­                            (Lingua processuale: il francese)
dio dell' avv. Pierrot Schiltz, 4, rue Béatrix de Bourbon, ha
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità               Il 30 luglio 1997 la società Guérin Automobiles, con sede
europee .                                                             in Alençon ( Francia ), con l'avv. Jean Claude Fourgoux, del