CELEX: 51999PC0726
Language: it
Date: 2000-01-31
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la chiusura e la liquidazione dei progetti approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario «European Community (EC) Investment Partners» destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica

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51999PC0726

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la chiusura e la liquidazione dei progetti approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario «European Community (EC) Investment Partners» destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica  /* COM/99/0726 def. - COD 2000/0034 */  

Gazzetta ufficiale n. C 150 E del 30/05/2000 pag. 0079 - 0079

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO riguardante la chiusura e la liquidazione dei progetti approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community (EC) Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 213/96 del Consiglio del 29 gennaio 1996 (di seguito denominato "il regolamento"), relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community Investment Partners" (ECIP) destinato ai paesi in via di sviluppo dell'Asia, dell'America Latina, del Mediterraneo e al Sudafrica, è scaduto il 31.12.1999.Si propone di approvare un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio applicabile per altri due anni (fino al 31 dicembre 2001) onde finanziare i costi di gestione del completamento dell'attuale portafoglio di progetti, con particolare riguardo all'assistenza tecnica necessaria. L'adozione del regolamento comporterà un ricorso al bilancio ECIP limitato al solo controllo operativo di azioni già finanziate, nonché alle modifiche a contratti già firmati e all'assistenza tecnica (ad esempio Uffici di assistenza tecnica (BAT) e audit) al fine di assicurare il completamento delle iniziative in corso.L'obiettivo dello strumento ECIP, operativo dal 1988 al 1999, era incentivare gli investimenti privati favorevoli allo sviluppo realizzati in forma di imprese comuni tra operatori della Comunità e operatori locali nei paesi beneficiari. ECIP si rivolgeva agli operatori economici sotto forma di programma decentrato attraverso una rete di 142 istituzioni finanziarie (IF). Nel corso dei dodici anni (1988-1999) di attuazione dello strumento, sono state approvate 2 587 singole azioni per un importo del finanziamento ECIP pari a 291,7 milioni di euro. Secondo le relazioni dettagliate presentate alla Commissione sui risultati delle azioni ECIP finanziate sino a fine 1998, più di 34 000 imprese comunitarie e locali hanno partecipato ad iniziative ECIP: ciò ha permesso la creazione, nei paesi in via di sviluppo, di oltre 1 300 imprese comuni che hanno incentivato investimenti privati favorevoli allo sviluppo per un ammontare superiore a 3,6 miliardi di euro. Questi risultati saranno oggetto di una valutazione indipendente che dovrebbe essere completata agli inizi del 2000 e successivamente inviata al Consiglio e al Parlamento. Le relazioni annuali ECIP (COM(1998)752 del 18 dicembre 1998) hanno già fornito al Consiglio e al Parlamento le analisi e le statistiche dettagliate della Commissione relative all'esecuzione e ai risultati di ECIP.I servizi della Commissione procedono attualmente ad una ridefinizione a lungo termine degli obiettivi di politica di ECIP e ad un riesame della sua progettazione operativa. Una tale valutazione dovrà tener conto dei seguenti punti: i) la rapida evoluzione del contesto economico e degli investimenti sul piano internazionale; ii) le opinioni e l'esperienza delle IF e degli operatori economici che hanno dato un contributo essenziale al buon esito dello strumento fino ad oggi, e iii) in particolare, l'identificazione delle misure necessarie a semplificare e a migliorare la gestione finanziaria di ECIP. Occorre inoltre rafforzare e rendere più trasparente il coordinamento di ECIP con gli altri strumenti comunitari analoghi. Dal lancio di ECIP nel 1988, la Commissione ha messo a punto una vasta gamma di altri programmi di promozione e finanziamento degli investimenti (ALINVEST, ASIAINVEST, MEDA, JOP, JEV e gli strumenti destinati ai paesi ACP) i cui obiettivi sono collegati a quelli di ECIP. Anche gli orientamenti, il coordinamento e le possibili sinergie di ECIP con i suddetti programmi comunitari formeranno oggetto di una nuova valutazione, tenendo presente la possibilità di elaborare uno strumento unico, destinato a tutti i paesi in via di sviluppo, che comprenda meccanismi volti all'adeguamento alle condizioni locali.I seguenti quattro obiettivi non potranno essere conseguiti, nella migliore delle ipotesi, prima della metà del 2000: i) la valutazione indipendente; ii) l'opera di consultazione e raccolta di opinioni dei beneficiari, degli operatori economici e delle IF; iii) il miglioramento e la semplificazione delle procedure di gestione finanziaria e di approvazione, e iv) l'inventario e il coordinamento delle politiche dei vari strumenti comunitari simili finalizzati alla promozione degli investimenti. Di conseguenza, una proposta volta a rafforzare e migliorare lo strumento ECIP a lungo termine non potrà essere inviata al Parlamento e al Consiglio (perché sia esaminata nel quadro della procedura di cooperazione relativa a un nuovo regolamento) prima della metà del 2000. Tenuto conto della durata che implicano tali negoziati con il Parlamento e il Consiglio, è poco probabile che un regolamento ECIP sostanzialmente rivisto e migliorato possa essere deciso e approvato prima del 2001.Di conseguenza, la Commissione propone al Consiglio e al Parlamento un regolamento riguardante il completamento dei progetti precedentemente approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia, del Mediterraneo e al Sudafrica allo scopo di i) garantire il proseguimento dell'attuazione e una sana gestione delle azioni già finanziate e ii) di assicurare un periodo di tempo sufficiente soprattutto per una nuova valutazione dello strumento ECIP, nonché per elaborare e negoziare la revisione del programma e del regolamento. L'adozione del regolamento comporterà un ricorso al bilancio ECIP limitato al solo controllo operativo di azioni già finanziate, nonché alle modifiche a contratti già firmati e all'assistenza tecnica (ad esempio Uffici di assistenza tecnica (BAT) e audit) al fine di assicurare il completamento delle iniziative in corso.Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO riguardante la chiusura e la liquidazione dei progetti approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community (EC) Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [1], [1] GU C deliberando conformemente alla procedura prevista dall'articolo 251 del trattato [2],[2] GU C considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 213/96 del Consiglio, del 29 gennaio 1996, relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community (EC) Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica, è scaduto il 31 dicembre 1999 [3].[3] GU L 28 del 6.2.1996, pag. 2.(2) Sulla base del suddetto regolamento, la Commissione ha deciso di finanziare un certo numero di progetti che, a tutt'oggi, non sono stati interamente realizzati e che richiedono un eventuale nuovo impegno di spesa legato alla loro chiusura.(3) Onde consentire la liquidazione dell'attuale portafoglio di progetti, è necessario conferire alla Commissione il potere di adottare le misure necessarie a tal fine.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. La Commissione adotta le misure necessarie per garantire la chiusura e la liquidazione dei progetti approvati a norma del regolamento (CE) n. 213/96 del Consiglio, del 29 gennaio 1996, relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community (EC) Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica.2. Dette misure comprendono, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 213/96 del Consiglio, del 29 gennaio 1996, tutto quanto è necessario a garantire, onde liquidare l'attuale portafoglio, il controllo, la gestione e la revisione contabile di azioni per le quali la Commissione ha già adottato una decisione di finanziamento, incluse le modifiche ai contratti già firmati e il ricorso all'assistenza tecnica esterna.Articolo 2Prima del 1° luglio 2001, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento, eventualmente corredata di opportune proposte.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica fino al 31 dicembre 2001.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEB7-872 : Promozione degli investimenti comunitari nei paesi in via di sviluppo dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e nel Sudafrica, nel quadro degli accordi di cooperazione economica e commerciale.2. LINEE DI BILANCIO INTERESSATEB7-872B7-872AA0-70023. BASE GIURIDICAIl trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179, paragrafo 1. La Commissione propone un regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la chiusura e la liquidazione dei progetti precedentemente approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 213/96 relativo all'attuazione dello strumento finanziario "European Community (EC) Investment Partners" destinato ai paesi dell'America Latina, dell'Asia e del Mediterraneo e al Sudafrica, esclusivamente allo scopo di finanziare i costi di assistenza tecnica (Uffici di assistenza tecnica (BAT) e audit) e le altre spese necessarie per assicurare il completamento e la chiusura delle azioni già finanziate. Nessuna nuova azione sarà finanziata dopo il 31 dicembre 1999.Situazione della linea relativamente all'obbligo della base giuridica: Base giuridica proposta (stanziamento che non può essere portato ad esecuzione prima dell'adozione).4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneIl programma ECIP (1988-1999) (European Community Investment Partners) si prefigge di stimolare la cooperazione economica tra la Comunità e i paesi terzi promuovendo gli investimenti diretti realizzati da imprese comunitarie, soprattutto da PMI, nella creazione di imprese comuni con società dei paesi terzi dell'America Latina, dell'Asia, del Mediterraneo e del Sudafrica, allo scopo di favorire l'integrazione regionale. Mediante queste iniziative, il programma si propone di promuovere il trasferimento di know how e di tecnologie, l'occupazione, la creazione di valore aggiunto, l'acquisizione di formazione e di capacità nonché il risanamento della bilancia dei pagamenti.Gli obiettivi di ECIP sono i seguenti:_ promuovere investimenti in grado di migliorare le condizioni di lavoro, conformemente alle convenzioni di base dell'OIL relative a questioni quali il lavoro minorile, i diritti sindacali, la contrattazione collettiva e la non discriminazione;_ allargare regolarmente la rete dei partner allo scopo di migliorarla e di garantire una rappresentanza geografica più ampia possibile;_ assicurare in modo particolare una maggiore partecipazione delle PMI allo strumento finanziario;_ garantire un effetto moltiplicatore ottimale tra i finanziamenti ECIP e gli investimenti complessivi realizzati;_ incoraggiare la creazione del maggior numero possibile di imprese comuni;_ creare il maggior numero possibile di posti di lavoro.Nei suoi dodici anni di attività, il programma ha finanziato più di 2.500 azioni. Il finanziamento delle azioni è avvenuto sotto forma di sovvenzione o di prestito condizionale rimborsabile.Allo scadere del programma (31 dicembre 1999), sono ancora in corso circa 2000 azioni per un importo totale di circa 250 milioni di EUR.Al fine di garantire una buona gestione della chiusura di tali azioni, si deve continuare a ricorrere ai due uffici di assistenza tecnica (BAT) che coadiuvavano la Commissione nella gestione del programma, nonché effettuare gli audit di chiusura necessari.Per assicurare la continuità del finanziamento dei BAT di ECIP, in attesa dell'adozione di una base giuridica in seguito alla proposta della Commissione al PE e al Consiglio che permetterà, successivamente, il trasferimento degli stanziamenti necessari dalla riserva (B0-040) alle linee B7-872 e B7-872A, il costo dei BAT peri mesi di febbraio e marzo 2000, pari a 250 000 EUR, sarà coperto dagli stanziamenti della linea A-7002. A tale scopo, la dotazione della DG Relex sarà rafforzata.Si deve osservare che questo strumento prevede dei rimborsi imputati sul bilancio comunitario, il che aumenta il rapporto di efficacia dei costi. Si stima che i rimborsi rappresentino il 20-40% dei pagamenti.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo1° gennaio 2000 - 31 dicembre 2001.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SNO5.2 SD5.3 Tipo di entrate previste6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATEContratti di servizi, assistenza tecnica.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (rapporto tra i costi unitari e il costo totale)7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneParte BStanziamenti d'impegno in milioni di EUR (prezzi correnti) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Parte A&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Totale Parti A+B (da compilare)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamentoStanziamenti d'impegno in milioni di EUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE_ Misure specifiche di controllo previsteDal 1995 i bilanci del programma ECIP sono redatti il 30 giugno e il 31 dicembre.Vengono effettuati controlli in tutte le fasi della realizzazione dei progetti (selezione, preparazione dei contratti, pagamenti effettuati dai servizi della Commissione).Le verifiche tengono conto degli obblighi contrattuali e dei principi di sana gestione finanziaria.Oltre al rispetto delle disposizioni di controllo previste, i servizi finanziari della DG RELEX, la Direzione generale del Controllo finanziario e la Corte dei conti procedono altresì a verifiche e controlli, anche in loco, riguardanti le spese del programma e il corretto svolgimento delle azioni previste. Particolare attenzione viene rivolta alla natura delle spese (spese ammissibili), al rispetto dei bilanci (spese effettive sostenute) e ai documenti giustificativi (spese giustificate). Sono stati previsti un controllo delle previsioni di credito e delle chiusure delle azioni nonché il rimborso delle somme dovute.Nel 2000 è previsto lo svolgimento di audit finanziari annuali realizzati da revisori contabili indipendenti.9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari_ Obiettivi specifici: liquidazione delle iniziative in corso. 9.2 Giustificazione dell'azione_ Necessità dell'intervento finanziario comunitario, con particolare riguardo al principio di sussidiarietà.Poiché l'azione dà luogo alla chiusura di iniziative avviate sul bilancio comunitario, il quale sarà alimentato dalla riscossione delle somme relative a tali azioni, si tratta di una misura di sana gestione finanziaria._ Scelta della modalità dell'intervento La soluzione da attuare (proseguimento dei contratti dei BAT) è la sola vantaggiosa, nella misura in cui tali uffici di assistenza tecnica sono stati d'aiuto nel corso della gestione del programma e dispongono delle risorse e degli strumenti necessari per la chiusura delle azioni.9.3 Controllo e valutazione dell'azione 10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DELLA SEZIONE III DEL BILANCIO GENERALE)La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie farà seguito alla decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse in funzione, in particolare, dell'organico e degli importi supplementari concessi dall'autorità di bilancio.10.1 Incidenza sul numero di posti&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Indicare con quale ritmo andrebbero messe a disposizione le risorse supplementari eventualmente necessarie.10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari(EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi indicano il costo totale degli impieghi supplementari per tutta la durata dell'azione o per 12 mesi, a seconda che la durata sia determinata o indeterminata.10.3 Aumento di altre spese di funzionamento derivanti dall'azione, segnatamente spese per riunioni di comitati e gruppi di esperti(EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per tutta la sua durata o per 12 mesi, a seconda che la durata sia determinata o indeterminata.