CELEX: 31969L0073
Language: it
Date: 1969-03-04 00:00:00
Title: Direttiva 69/73/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo

8 . 3 . 69                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 58/ 1
                                                                TI
                        (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                    CONSIGLIO
                                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                                     del 4 marzo 1969
               relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                    riguardanti il regime del perfezionamento attivo
                                                           69/73/CEE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                duto unitamente con gli Stati membri, ha però posto
                                                                    in luce la necessità di determinare in talune materie,
                                                                    con atti comunitari obbligatori, le misure indispen­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                    sabili all'instaurazione di una legislazione doganale
europea, in particolare gli articoli 100 e 155,                     che garantisca un'applicazione uniforme della tariffa
vista la proposta della Commissione,                                doganale comune ;
visto il parere del Parlamento europeo ( 1),                        considerando che tutti gli Stati membri hanno pre­
                                                                    visto disposizioni legislative, regolamentari e ammini­
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2)               strative che consentono a persone ivi stabilite di
                                                                    procedere al perfezionamento, in esenzione da dazi
considerando che la Comunità è fondata sopra                        doganali, tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli ,
 un'unione doganale ;                                               delle merci importate che non soddisfano alle condi­
                                                                    zioni previste agli articoli 9 e 10 del trattato, sempre
considerando che l'instaurazione dell'unione doganale               che tali merci siano destinate a essere esportate, in
è disciplinata, per l'essenziale, dalle disposizioni del            tutto o in parte, sotto forma di prodotti compen­
                                                                    satori ;
titolo I, capo 1 , parte seconda , del trattato ; che tale
capo comporta un insieme di prescrizioni precise, per               considerando che taluni Stati membri subordinano la
quanto attiene in particolare all'abolizione dei dazi               concessione del regime di perfezionamento attivo a
doganali fra Stati membri, alla fissazione e all'in­                un esame preliminare, globale oppure caso per caso,
staurazione progressiva della tariffa doganale comune,              degli interessi dei produttori nazionali di merci iden­
nonché alle modificazioni o alle sospensioni autonome               tiche o analoghe a quelle per cui è richiesta la conces­
dei relativi dazi ; che, se l'articolo 27 prevede che gli           sione del regime ; che altri Stati membri si limitano ad
Stati membri procedano, entro la fine della prima                   esaminare se le condizioni tecniche in cui devono
tappa e nella misura necessaria, al ravvicinamento                  svolgersi le operazioni di perfezionamento previste
delle loro disposizioni legislative, regolamentari e                permettono una sorveglianza che garantisca la
amministrative in materia doganale, l'articolo stesso               riscossione dei dazi doganali, delle tasse di effetto
non conferisce tuttavia alle istituzioni della Comunità
                                                                    equivalente e dei prelievi agricoli dovuti qualora i
il potere di adottare disposizioni obbligatorie in                  prodotti compensatori non siano esportati ;
materia ; che un esame approfondito, cui si è proce­
                                                                    considerando che il regime di perfezionamento attivo
                                                                    esercita un'incidenza diretta sull'instaurazione e il
( x) GU n . C 66 del 2. 7. 1968 , pag. 12.
                                                                    funzionamento del mercato comune ; che la realizza­
(2) GU ri. C 75 del 29. 7. 1968, pag. 10.                           zione • dell'unione doganale comporta l'abolizione
 ---pagebreak---  N. L 58 /2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    8 . 3 . 69
delle disparità esistenti in materia, nonché l'abolizione       4. Nel caso previsto al paragrafo 3, lettera d), la
di tale regime per le merci importate nella Comunità            scomparsa totale o parziale delle merci è assimilata
per essere perfezionate in uno Stato membro e suc­              ad un'esportazione di prodotti compensatori, purché
cessivamente immesse in consumo in un altro Stato               i prodotti ottenuti siano esportati.
membro ;
considerando che è necessario stabilire negli Stati                                      Articolo 3
membri norme comuni relative al regime di perfeziona­           1 . L'esenzione dai. dazi doganali, dalle tasse di effetto
mento attivo, applicabili alle merci di qualsiasi specie        equivalente e dai prelievi agricoli deve effettuarsi
e origine ;
                                                                secondo una delle seguenti modalità :
considerando che occorre garantire l'applicazione
uniforme di tali norme comuni e a tal fine prevedere            a) vincolo delle merci ad un regime doganale sospen­
una procedura comunitaria che consenta di adottare                  sivo dei dazi doganali, delle tasse di effetto equi­
le modalità di applicazione entro termini appropriati ;             valente e dei prelievi agricoli per il periodo
che è necessario istituire un Comitato al fine di                   durante il quale dette merci devono poter perma­
organizzare in tale campo una collaborazione stretta                nere nel territorio doganale della Comunità ;
ed efficace fra gli Stati membri e la Commissione,              b) deposito delle somme relative ai dazi doganali,
                                                                    alle tasse di effetto equivalente e ai prelievi agricoli
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                    applicabili alle merci importate e rimborso di tali
                                                                    dazi, tasse e prelievi all'esportazione dei prodotti
                                                                    compensatori ottenuti .
                        Articolo 1
La presente direttiva fissa le norme che devono essere          2. La scelta della modalità è riservata alle autorità
previste dalle disposizioni legislative, regolamentari e        dello Stato membro sul cui territorio avranno luogo
amministrative degli Stati membri relative al regime            le operazioni di perfezionamento previste. Tali
di perfezionamento attivo .                                     autorità sono qui di seguito denominate « autorità
                                                                competenti ».
                        Articolo 2
1 . Ai sensi della presente direttiva, s'intende per            3 . Nel caso previsto al paragrafo 1 , lettera a), le
                                                                autorità competenti possono esigere la prestazione di
regime di perfezionamento attivo il regime doganale
                                                                una garanzia di cui esse determinano la forma e
che consente di sottoporre a perfezionamento, senza il          l'ammontare .
pagamento dei dazi doganali, tasse di effetto equiva­
lente e prelievi agricoli, merci importate che non
                                                                                         Articolo 4
soddisfano alle condizioni previste agli articoli 9 e 10
del trattato, a condizione che tali merci siano destinate       1 . Il beneficio del regime di perfezionamento attivo è
ad essere esportate al di fuori del territorio doganale         concesso soltanto alle persone fisiche o giuridiche
della Comunità, in tutto o in parte, sotto forma dei            stabilite nella Comunità.
prodotti compensatori definiti al paragrafo 3 .
                                                                2. Le autorità competenti concedono il beneficio del
2. Il regime di perfezionamento attivo si applica               regime agli interessati, su loro domanda, sia mediante
nelle condizioni fissate dalla presente direttiva alle          autorizzazioni accordate automaticamente in virtù
merci di ogni specie ed origine.                                di disposizioni di portata generale, sia mediante
                                                                autorizzazioni globali o speciali.
3 . Per prodotti compensatori s'intendono i prodotti
ottenuti da una o più delle seguenti operazioni di              3 . Il beneficio del regime non è concesso quando è
perfezionamento :                                               impossibile identificare le merci importate nei pro­
a) lavorazione delle merci , ivi compresi il loro               dotti compensatori, o, nel caso di cui all'articolo 24,
    montaggio, il loro assiemaggio, il loro adattamento         quando è impossibile accertare se le condizioni pre­
    ad altre merci ;                                            viste da tale articolo sono state soddisfatte .
b) trasformazione delle merci ;
c) riparazione delle merci, ivi compresi il loro riatta­                                 Articolo 5
    mento e la loro messa a punto ;
                                                                1 . Le autorità competenti sono abilitate ad accor­
d) utilizzazione di merci, quali i catalizzatori, gli           dare autorizzazioni ogniqualvolta il regime di per­
    acceleratori o i rallentatori di reazioni chimiche
                                                                fezionamento attivo potrà contribuire a riunire le
    che, destinati a facilitare la fabbricazione dei            condizioni più favorevoli per l'esportazione delle
    prodotti, spariscono totalmente o parzialmente              merci risultanti da detto perfezionamento, senza
    nel corso della loro utilizzazione e non si ritrovano
                                                                che sia recato pregiudizio agli interessi essenziali dei
    in tali prodotti . L'utilizzazione delle fonti di           produttori comunitari.
    energia, dei lubrificanti, degli attrezzi e utensili è
    esclusa dal campo di applicazione del presente              2. Si ritiene che realizzino le condizioni più favore­
    comma .                                                     voli all'esportazione, senza che sia recato pregiudizio
 ---pagebreak---  8 . 3 . 69                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 58 /3
agli interessi essenziali dei produttori comunitari, le           4. Quando, due mesi prima dello scadere del ter­
operazioni da effettuarsi in regime di perfeziona­                mine di nove mesi di cui al paragrafo 1 , il Consiglio
mento attivo riguardanti, a seconda dei casi :                    non ha adottato disposizioni in materia, secondo
                                                                  la procedura di cui all'articolo 29, le autorità com­
a) le merci destinate all'esecuzione di un contratto              petenti possono, su richiesta dell'interessato, prolun­
      di lavorazione per conto stipulato con una per­             gare la durata di validità dell'autorizzazione.
      sona stabilita in un paese terzo ;
b) le merci che non sono disponibili nella Comunità,
                                                                                          Articolo 7
      sia perché non vi sono prodotte, sia perché vi
      sono prodotte in quantità insufficiente, sia perché         1 . Gli elementi di fatto che hanno indotto le autorità
      i fornitori comunitari di dette merci non sono              competenti ad accordare autorizzazioni in applicazione
      in grado di metterle a disposizione dell'utilizzatore       dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) o d), o in appli­
      entro termini convenienti ;                                 cazione dell'articolo 5, paragrafo 3 , sono comunicati
c) le merci la cui utilizzazione è resa necessaria                periodicamente dagli Stati membri alla Commissione .
      allo scopo di garantire il rispetto delle disposi­          Tali informazioni vengono fornite soltanto per quanto
      zioni relative alla tutela della proprietà industriale      riguarda le operazioni di perfezionamento la cui im­
      e commerciale ;                                             portanza sul piano economico potrebbe giustificare
                                                                  un esame a livello comunitario .
d) le merci la cui utilizzazione è resa necessaria dal
      fatto che quelle disponibili nella Comunità non             2. Gli Stati membri segnalano alla Commissione le
      possono essere utilizzate in quanto esse non pre­           richieste da essi respinte e che potrebbero riguardare
      sentano le qualità richieste, tenuto conto in par­          operazioni di perfezionamento importanti sul piano
      ticolare delle esigenze formulate dagli acquirenti          economico .
      dei prodotti compensatori .
                                                                  3 . La Commissione ne informa gli Stati membri .
3 . Le autorità competenti sono anche abilitate ad
accordare autorizzazioni quando esse costatano che
                                                                                         Articolo 8
le merci di uguale qualità, disponibili nella Comunità,
non possono essere utilizzate in quanto il loro costo             1 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione
è tale da rendere economicamente impossibile l'ope­               le disposizioni di portata generale di cui all'articolo 4,
razione commerciale prevista .                                    paragrafo 2, e le eventuali modificazioni a tali di­
                                                                  sposizioni.
4. Su richiesta delle autorità competenti, alle con­
dizioni da esse fissate, il richiedente è tenuto a for­           2. La Commissione ne informa gli Stati membri.
nire tutte le informazioni di cui dispone e che possono
giustificare l'esistenza delle circostanze di cui ai
paragrafi 2 e 3 .                                                                        Articolo 9
                                                                  L'autorizzazione fissa le condizioni nelle quali deve
                           Articolo 6                             svolgersi l'operazione di perfezionamento e in parti­
                                                                  colare :
1 . Le autorizzazioni che concedono il beneficio del
regime di perfezionamento attivo nei casi diversi da              a) la modalità di esenzione ai sensi dell'articolo 3 ,
quelli enumerati all'articolo 5, paragrafi 2 e 3 , de­                paragrafo 1 ;
vono essere limitate nel tempo e non superare i
nove mesi . Gli elementi di fatto che hanno indotto               b) il termine entro il quale le merci importate devono
le autorità competenti ad accordare tali autorizza­                   aver ricevuto una delle destinazioni previste al­
zioni nel corso di ciascun mese sono comunicati da                    l'articolo 13 ;
tali autorità alla Commissione entro il decimo giorno             c) il coefficiente di rendimento e, all'occorrenza, il
del mese successivo. La Commissione ne informa gli                    modo per determinarlo.
Stati membri .
                                                                                        Articolo 10
2. Gli Stati membri dispongono di un termine di
sei settimane, a decorrere dalla data in cui la Com­              Il titolare dell'autorizzazione è tenuto ad assogget­
missione ha notificato loro la comunicazione, per                 tarsi a tutte le misure di vigilanza o di controllo
far conoscere i casi che, a parer loro, sembrano non              prescritte dalle autorità competenti.
soddisfare alle condizioni dell'articolo 5, paragrafo 1 ,
e per fornire le ragioni su cui si fonda tale giudizio.                                 Articolo 11
3 . Le osservazioni formulate in applicazione del                 Le autorità competenti fissano il coefficiente di rendi­
paragrafo 2 sono esaminate dal Comitato previsto                  mento dell'operazione di perfezionamento basandosi
all'articolo 26 .                                                 sulle condizioni reali in cui si effettua tale operazione.
 ---pagebreak--- N. L 58 /4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    8 . 3 . 69
Il coefficiente è fissato precisando la specie, la quan­          continue di fabbricazione destinate al tempo stesso
tità e la qualità dei diversi prodotti compensatori .             al mercato della Comunità ed ai mercati esterni, le
                                                                  autorità competenti possono consentire :
                        Articolo 12                               a) che i prodotti compensatori siano immessi in
                                                                       consumo o distrutti ;
Quando le circostanze lo giustificano, ed in partico­
lare quando -si tratta di operazioni di perfezionamento           b) che le merci vincolate al regime di perfeziona­
                                                                       mento attivo :
effettuate tradizionalmente in condizioni tecniche
ben definite e riferentisi a merci aventi caratteristiche             — siano immesse in consumo o distrutte,
sensibilmente costanti, e dalle quali si ottengono                    — ricevano una delle destinazioni previste al­
prodotti compensatori di qualità costante, possono                        l'articolo 13 ,
essere fissati, in base a dati reali preventivamente                  — siano immesse in consumo alle condizioni
costatati e secondo la procedura prevista all'articolo                    previste all'articolo 14,
28, coefficienti forfettari di rendimento i quali devono
essere applicati all'insieme delle imprese che eseguono               senza distinguere se si tratti di merci che si trovano
un tipo determinato di operazioni di perfezionamento.                 ancora nello stato in cui sono state importate,
                                                                      qui di seguito denominate « merci tal quali »,
                                                                      o che si trovano sotto forma di prodotti che ri­
                        Articolo 13                                   sultano da un trattamento incompleto rispetto
                                                                      a quello previsto dall'autorizzazione, qui di se­
Si considera terminato il regime di perfezionamento                   guito denominati « prodotti intermedi ».
attivo quando, alle condizioni previste dall'autoriz­
zazione, i prodotti compensatori sono esportati al                2. Per quanto riguarda le operazioni di perfeziona­
di fuori del territorio doganale della Comunità,                  mento effettuate nel quadro di correnti continue di
introdotti in deposito doganale o in zona franca,                 fabbricazione destinate al tempo stesso al mercato
oppure vincolati al regime di transito comunitario                della Comunità ed ai mercati esterni, le condizicn*
(procedura esterna), per la loro successiva esporta­              di immissione in consumo per i prodotti che ne
zione .
                                                                  risultano sono stabilite in base alla procedura di cui
                                                                  all'articolo 28 , in particolare per quanto riguarda la
                        Articolo 14                               percentuale massima di tale immissione in consumo
                                                                  ed il pagamento degli interessi di mora eventualmente
Le autorità competenti possono consentire :                       esigibili.
a) che i prodotti compensatori introdotti in depo­
    sito doganale o in zona franca nel paese in cui                                       Articolo 16
    è stata effettuata l'operazione di perfezionamento
    o l'ultima operazione di perfezionamento, o                   In caso di immissione in consumo autorizzata alle
    vincolati al regime di transito comunitario (pro­             condizioni previste all'articolo 15, paragrafo 1 , lettera
    cedura esterna), siano immessi in consumo alle                a) oppure lettera b), primo trattino, i dazi doganali,
    condizioni previste all'articolo 16, a condizione             le tasse di effetto equivalente e i prelievi agricoli da
    che le circostanze lo giustifichino e i dazi, le tasse        riscuotere sui prodotti compensatori , sui prodotti
    di effetto equivalente e i prelievi agricoli dovuti           intermedi o sulle merci tal quali sono quelli afferenti
    siano stati determinati all'atto dell'introduzione            alle merci importate, in base all'aliquota o ammon­
    in deposito doganale o in zona franca, o all'atto             tare applicabili alla data in cui le autorità competenti
    di essere vincolati al regime di transito comuni­             hanno accettato il relativo documento doganale,
    tario (procedura esterna) ;                                   nonché in base al valore in dogana e agli altri elementi
                                                                  di tassazione riconosciuti o ammessi a tale data,
b) che i prodotti compensatori introdotti in de­                  fatti salvi gli interessi di mora eventualmente esigibili .
    posito doganale o in zona franca, o voncolati al
    regime di transito comunitario (procedura ester­
    na), siano eccezionalmente immessi in consumo                                         Articolo 17
    mediante pagamento dei dazi doganali, delle
    tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli          Quando l'immissione in consumo autorizzata riguar­
    ad essi relativi , applicabili alla data di immissione        da una frazione sia dei prodotti compensatori, sia
    in consumo, a condizione che il loro importo sia              dei prodotti intermedi, i dazi doganali, le tasse di
    almeno pari a quello che sarebbe stato riscosso               effetto equivalente e i prelievi agricoli esigibili alle
    in applicazione dell'articolo 16.                             condizioni previste all'articolo 16 sono calcolati :
                                                                  a) quando dalle operazioni di perfezionamento ri­
                        Articolo 15                                   sultano prodotti di una sola specie : in funzione
                                                                      del quantitativo dei prodotti immessi in con­
1 . Quando le circostanze lo giustificano e in parti­                 sumo rispetto al quantitativo totale dei prodotti
colare quando si tratta di imprese che hanno correnti                 ottenuti ;
 ---pagebreak--- 8 . 3 . 69                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 58/5
b) quando dalle operazioni di perfezionamento ri­                  di effetto equivalente e i prelievi agricoli afferenti
     sultano prodotti di specie diverse :                          alle merci mancanti sono riscossi , fatti salvi gli
     — se è possibile determinare il quantitativo delle            interessi di mora eventualmente esigibili .
          merci contemplate all'articolo 2, paragrafo 1 ,
          usato   nella  fabbricazione      di  ciascuno   dei     2. Il paragrafo 1 si applica anche, nonostante la
          diversi prodotti : in funzione di tale quantita­         ripresentazione delle merci, quando il termine di
          tivo rispetto al quantitativo totale delle merci         cui all'articolo 9 è giunto a scadenza e le autorità
          importate ;                                              competenti non esigono la riesportazione al di fuori
     — altrimenti : in funzione del valore di ciascuno             del territorio doganale della Comunità .
          dei diversi prodotti immessi in consumo ri­
          spetto al valore totale di tutti i prodotti ottenuti,
                                                                                           Articolo 21
          determinato alla medesima data .
                                                                   Le autorità competenti possono consentire la cessione
                                                                   a un terzo dei prodotti compensatori, dei prodotti
                         Articolo 18
                                                                   intermedi delle merci tal quali, a condizione che il
                                                                   terzo assuma le obbligazioni del titolare dell'autoriz­
1 . Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualifi­               zazione.
cata su proposta della Commissione, stabilisce l'elenco
dei prodotti compensatori e dei prodotti intermedi
la cui immissione in consumo deve effettuarsi, in                                          Articolo 22
deroga alle disposizioni previste agli articoli 16 e 17,
                                                                   Tutti o parte dei prodotti compensatori, dei prodotti
mediante l'applicazione dei dazi doganali, delle tasse
                                                                   intermedi, o delle merci tal quali, possono formare
di effetto equivalente e dei prelievi agricoli ad essi
                                                                   oggetto di una esportazione temporanea ai fini di
relativi e non di quelli afferenti alle merci importate.
                                                                   operazioni di perfezionamento complementari da
                                                                   effettuare in un paese terzo, previa autorizzazione
2. Quando, in applicazione del paragrafo 1, taluni                 rilasciata dalle autorità competenti, nei limiti e alle
prodotti compensatori o taluni prodotti intermedi                  condizioni fissati dalle disposizioni relative al perfe­
sono immessi in consumo in esenzione da dazi doga­                 zionamento passivo .
nali, tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli,
il loro valore è considerato nullo ai fini dell'appli­             All'atto della loro reimportazione nella Comunità ,
cazione dell'articolo 17, lettera b), secondo trattino.            i prodotti risultanti da tali operazioni di perfeziona­
                                                                   mento complementari cosi effettuate sono, all'occor­
                                                                   renza, vincolati nuovamente al regime di perfeziona­
                         Articolo 19                               mento attivo, secondo la modalità di esenzione sta­
                                                                   bilita prima dell'esportazione temporanea.
1 . Le distruzioni autorizzate conformemente alle
disposizioni dell'articolo 15 devono essere effettuate
sotto controllo doganale.                                                                  Articolo 23
                                                                    1 . Quando l'immissione in consumo di tutti o parte
2. Quando la distruzione ha per effetto di rendere                 dei prodotti reimportati in seguito ad una esporta­
senza valore i prodotti compensatori, i prodotti                   zione temporanea è autorizzata in virtù dell'articolo
intermedi o le merci tal quali, non si deve procedere               15, essa dà luogo alla riscossione :'
ad alcuna riscossione di dazi doganali, tasse di
effetto equivalente e prelievi agricoli .                           a) da un lato, dei dazi doganali, delle tasse di effetto
                                                                        equivalente e dei prelievi agricolo afferenti ai
In caso contrario, qualora i prodotti risultanti dalla                  prodotti compensatori, ai prodotti intermedi, o
 distruzione siano immessi in consumo, si applicano                     alle merci tal quali di cui all'ai ticolo 22, primo
 le disposizioni degli articoli 16, 17 e 18 .                           comma, calcolati secondo le disposizioni degli
                                                                        articoli 16, 17 e 18 ;
 3 . Sono assimilate a distruzioni autorizzate quelle
 dovute a casi fortuiti o di forza maggiore ricono­                 b) dall'altro, dei dazi doganali , delle tasse di effetto
 sciuti dalle autorità competenti .                                     equivalente e dei prelievi agricoli afferenti ai
                                                                        prodotti reimportati dopo il perfezionamento
                                                                        effettuato al di fuori del territorio doganale della
                         Articolo 20                                    Comunità, applicando le disposizioni relative al
                                                                        perfezionamento passivo .
 1 . Quando, all'atto di un controllo, il titolare del­
 l'autorizzazione non è in grado di ripresentare alle               2. L'immissione in consumo può anche essere auto­
 autorità competenti le merci che dovrebbero ancora                 rizzata, alle stesse condizioni, per i prodotti che, dopo
 trovarsi vincolate al regime di perfezionamento attivo,            la loro reimportazione in seguito a temporanea
 sotto forma di merci tal quali, di prodotti intermedi              esportazione, sono stati nuovamente vincolati al regime
 o di prodotti compensatori, i dazi doganali, le tasse              di perfezionamento attivo .
 ---pagebreak---  N. L 58 /6                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 8.3.69
                       Articolo 24                                 b) Quando le disposizioni previste non sono con­
                                                                       formi al parere formulato dal Comitato o in
Quando le circostanze lo giustificano, le autorità                     mancanza di parere, la Commissione sotto­
competenti possono considerare quali prodotti com­                     pone immediatamente al Consiglio una pro­
pensatori, in deroga all'articolo 2, paragrafo 3 , i                   posta relativa alle disposizioni da prendere.
prodotti provenienti dal trattamento di merci di                       Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
specie, qualità e caratteristiche tecniche identiche
a quelle delle merci importate.                                    c) Se, al termine di un periodo di tre mesi a
                                                                       decorrere dal momento in cui la proposta è
                       Articolo 25
                                                                       pervenuta al Consiglio, quest'ultimo non ha
                                                                       deliberato, le disposizioni in parola sono
                                                                       adottate dalla Commissione.
Nei casi previsti all'articolo 24, quando le circostanze
10 giustificano, i prodotti considerati quali prodotti
compensatori possono, nelle condizioni fissate dalle                                 Articolo 29
autorità competenti, essere esportati prima dell'im­
portazione delle merci che beneficiano del regime di
perfezionamento attivo. Tale esportazione antici­              Le disposizioni necessarie per l'applicazione degli
pata è assimilata all'esportazione prevista all'articolo       articoli 5 e 6 sono adottate dal Consiglio che delibera
2, paragrafo 1 .                                               a maggioranza qualificata su proposta della Com­
                                                               missione .
                       Articolo 26
                                                                                     Articolo 30
1 . È istituito un Comitato del perfezionamento
attivo, qui di seguito denominato il « Comitato »,             Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
composto da rappresentanti degli Stati membri e                regolamentari e amministrative necessarie, in modo
presieduto da un rappresentante della Commissione.             che le autorità competenti applichino le misure pre­
                                                               viste dalle disposizioni adottate in virtù degli arti­
2 . Il Comitato stabilisce il proprio regolamento              coli 28 e 29, fin dalla data della loro entrata in ap­
interno .                                                      plicazione fissata dalle suddette disposizioni.
                       Articolo 27
                                                                                     Articolo 31
11 Comitato può esaminare ogni problema relativo
                                                               1 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione
all'applicazione della presente direttiva sottopostogli
                                                               le informazioni statistiche relative all'insieme delle
dal suo presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo,
sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.        operazione di perfezionamento che si effettuano nel
                                                               loro territorio a datare dal 1° ottobre 1969 . La Com­
                                                               missione ne informa gli Stati membri.
                       Articolo 28
                                                               2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono fornite
1 . Le disposizioni necessarie per l'applicazione del­         globalmente. Esse formano oggetto di due prospetti.
l'articolo 2, paragrafi 3 e 4, degli articoli 9, 10, 12,       Il primo prospetto riporta, per sottovoce tariffaria,
13 e 14, dell'articolo 15 , paragrafo 2, degli articoli 16     la quantità ed il valore in dogana delle merci impor­
e 17, dell'articolo 19, paragrafo 3 , degli articoli 21 ,      tate in regime di perfezionamento attivo, previa de­
22, 24 e 25, sono adottate secondo la procedura                duzione delle quantità che, alle condizioni previste
definita ai paragrafi 2 e 3 .                                  dalla presente direttiva, sono state immesse in con­
                                                               sumo o distrutte sotto controllo doganale. Il secondo
2. Il rappresentante della Commissione presenta al             prospetto riporta, per sottovoce tariffaria, la quantità
Comitato un progetto delle disposizioni da adottare.           ed il valore dei prodotti compensatori esportati al
Il Comitato formula il suo parere in merito a tale             di fuori del territorio doganale della Comunità.
progetto nel termine che il presidente può stabilire           Le informazioni che rischiano di compromettere
in relazione all'urgenza dei problemi in causa. Il             segreti industriali o commerciali possono formare
Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti ;           oggetto di prospetti distinti.
ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
zione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato.
Il presidente non partecipa al voto.                                                 Articolo 32
3 . a) La Commissione adotta le disposizioni pre­              Le informazioni e comunicazioni previste alla pre­
         viste quando esse sono conformi al parere del         sente direttiva, tranne quelle previste all'articolo 36,
         Comitato .                                            hanno carattere confidenziale.
 ---pagebreak---  8 . 3 . 69                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 58 /7
                       Articolo 33                                                        Articolo 36
Le autorizzazioni rilasciate anteriormente al 1° ottobre           Ogni Stato membro informa la Commissione delle
1969 rimangono valide per la loro durata di validità,              disposizioni che esso adotta per l'applicazione della
nel limite di un anno a decorrere da tale data .                   presente direttiva.
                       Articolo 34                                 La Commissione comunica tali informazioni agli
                                                                   altri Stati membri .
Gli Stati membri mettono in vigore le misure ne­
cessarie per conformarsi alla presente direttiva al
                                                                                           Articolo 37
più tardi il 1° ottobre 1969.
                                                                   Gli Stati membri sono destinatari della presente
                       Articolo 35                                 direttiva .
Fino a quando le disposizioni da adottare ai sensi
dell'articolo 12, dell'articolo 15, paragrafo 2, e del­            Fatto a Bruxelles, addi' 4 marzo 1969.
l'articolo 18, non sono state messe in applicazione,
rimangono applicabili le corrispondenti disposizioni                                                     Per il Consiglio
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati                                                   Il Presidente
 membri, a meno che non siano da questi abrogate.                                                          G. THORN
                                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                                       del 4 marzo 1969
              relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                          riguardanti il regime dei depositi doganali
                                                           (69/74/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                              tappa e nella misura necessaria, al ravvicinamento
                                                                    delle loro disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                    amministrative in materia doganale, l'articolo stesso
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              non conferisce tuttavia alle istituzioni della Comunità
 europea, in particolare l'articolo 100,                            il potere di adottare disposizioni obbligatorie in
 vista la proposta della Commissione,                               materia ; che un esame approfondito, cui si è proce­
                                                                    duto unitamente con gli Stati membri, ha però posto
 visto il parere del Parlamento europeo i1),                        in luce la necessità di determinare in talune materie,
                                                                    con atti comunitari obbligatori, le misure indispen­
 visto il parere del Comitato economico e sociale (2),              sabili all'instaurazione di una legislazione doganale
                                                                    che garantisca un'applicazione uniforme della tariffa
 considerando che la Comunità è fondata sopra                       doganale comune ;
 un'unione doganale ;
                                                                    considerando che tutti gli Stati membri hanno previsto
 considerando che l'instaurazione dell'unione doganale              disposizioni legislative, regolamentari e ammini­
 è disciplinata, per l'essenziale, dalle disposizioni del           strative concernenti i depositi doganali e che il fatto di
 titolo I, capo 1, parte seconda, del trattato ; che tale           introdurvi una merce comporta principalmente la non
 capo comporta un insieme di prescrizioni precise, per              riscossione, per la merce considerata, dei dazi doganali
 quanto attiene in particolare all'abolizione dei dazi              e delle tasse di effetto equivalente, nonché dei prelievi
 doganali fra Stati membri, alla fissazione e all'instau­            agricoli ;
 razione progressiva della tariffa doganale comune,
 nonché alle modificazioni o alle sospensioni autonome               considerando che tali disposizioni presentano alcune
 dei relativi dazi ; che, se l'articolo 27 prevede che gli           disparità che, se dovessero sussistere dopo l'attuazione
 Stati membri procedano, entro la fine della prima                   dell'unione doganale, potrebbero provocare devia­
                                                                     zioni di traffico e di introiti doganali ;
                                                                     considerando che tali disposizioni hanno un'incidenza
                                                                     diretta sull'instaurazione e sul funzionamento del
 ( x) GU n. C 55 del 5 . 6. 1968, pag. 34.
 ( 2) GU n. C 58 del 13 . 6. 1968 , pag. 17.                         mercato comune ;