CELEX: 31996S0003
Language: it
Date: 1995-11-21 00:00:00
Title: Decisione n. 3/96/CECA della Commissione, del 21 novembre 1995, relativa alla gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti tessili dalla Russia e dell'Ucraina

Avis juridique important

|

31996S0003

Decisione n. 3/96/CECA della Commissione, del 21 novembre 1995, relativa alla gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti tessili dalla Russia e dell'Ucraina  

Gazzetta ufficiale n. L 005 del 08/01/1996 pag. 0001 - 0022

DECISIONE N. 3/96/CECA DELLA COMMISSIONE del 21 novembre 1995 relativa alla gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti tessili dalla Russia e dall'Ucraina LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95,considerando che la Comunità ha concluso accordi con la Russia e l'Ucraina sul commercio di alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio;considerando che detti accordi stabiliscono i limiti quantitativi per l'immissione in libera pratica nella Comunità di alcuni prodotti siderurgici nel 1995 e nel 1996;considerando che occorre garantire il controllo dell'origine dei prodotti in questione e l'instaurazione di metodi appropriati di cooperazione amministrativa;considerando che, per la corretta applicazione degli accordi, occorre prescrivere la licenza comunitaria d'importazione per l'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti in questione, nonché istituire un sistema di gestione della concessione di dette licenze;considerando che i prodotti introdotti in zona franca o importati in regime di deposito doganale, d'importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione) non vanno imputati ai limiti fissati per i medesimi prodotti;considerando che, per evitare che si superino i limiti quantitativi, occorre definire una procedura di gestione che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di rilasciare licenze d'importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la conferma che vi sono ancora quantitativi disponibili nell'ambito del limite quantitativo in questione;considerando che gli accordi istituiscono un sistema di cooperazione tra la Russia, l'Ucraina e la Comunità per evitare l'elusione mediante trasbordo, deviazioni o altri sistemi; che è stata stabilita una procedura di consultazione secondo la quale si può concordare con il paese interessato un adeguamento equivalente del limite quantitativo corrispondente quando risulti che le disposizioni dell'accordo sono state eluse; che i paesi esportatori si sono impegnati a prendere le misure necessarie per garantire la rapida applicazione di qualsiasi adeguamento; che, in mancanza di accordo con il paese fornitore entro il termine previsto, la Comunità può applicare l'adeguamento equivalente quando l'elusione sia dimostrata in modo inequivocabile;considerando che, in attesa della conclusione e dell'entrata in vigore degli accordi, la raccomandazione n. 73/95/CECA della Commissione (1) ha prescritto la licenza di esportazione per le importazioni contemplate dagli accordi; che, con l'entrata in vigore degli accordi e l'introduzione dell'obbligo di presentare la licenza comunitaria d'importazione a norma della presente decisione, la raccomandazione n. 73/95/CECA deve essere abrogata e la raccomandazione n. 3118/94/CECA della Commissione (2), modificata da ultimo dalla raccomandazione n. 393/95/CECA (3), sulla vigilanza comunitaria preventiva, deve essere modificata di conseguenza (4);considerando che, per garantire un'applicazione corretta del sistema comunitario nonché la coerenza e la continuità necessarie, occorre tuttavia imputare le licenze di esportazione prescritte dalla raccomandazione n. 73/95/CECA ai limiti fissati nella presente decisione;previa consultazione del comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Campo di applicazione 1. La presente decisione si applica alle importazioni dei prodotti siderurgici elencati nell'allegato I originari dei paesi terzi elencati nell'allegato II, con i quali la Comunità ha concluso accordi bilaterali (in appresso denominati «paesi esportatori»).2. Ai fini del paragrafo 1, i prodotti siderurgici sono suddivisi in gruppi di prodotti come indicato nell'allegato I.3. La classificazione dei prodotti di cui all'allegato I si basa sulla nomenclatura combinata (NC). Le procedure di applicazione del presente paragrafo sono definite nella parte I dell'allegato III.4. L'origine dei prodotti di cui al paragrafo 1 viene determinata conformemente alle disposizioni vigenti nella Comunità.5. Le procedure di controllo dell'origine dei prodotti di cui al paragrafo 1 sono definite dalle disposizioni degli allegati III e IV e dalla normativa comunitaria vigente.Articolo 2Limiti quantitativi 1. L'importazione nella Comunità dei prodotti siderurgici di cui all'allegato I, originari di uno dei paesi esportatori ivi elencati, è soggetta ai limiti quantitativi annuali fissati nell'allegato V.L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui all'allegato I originari di uno dei paesi esportatori è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione rilasciata dalle autorità degli Stati membri conformemente all'articolo 4.Le importazioni autorizzate vengono imputate ai limiti quantitativi stabiliti per l'anno durante il quale i prodotti sono stati spediti dal paese esportatore.2. Al fine di garantire che i quantitativi per i quali vengono rilasciate autorizzazioni d'importazione non superino in nessun momento i limiti quantitativi complessivi per ciascun gruppo di prodotti e per ciascun paese esportatore, le autorità competenti rilasciano autorizzazioni d'importazione solo se la Commissione conferma che vi sono ancora quantitativi disponibili nell'ambito dei limiti quantitativi relativi al gruppo di prodotti siderurgici e al paese fornitore, per il quale l'importatore ha presentato domanda alle autorità stesse.3. Le importazioni di prodotti successive al 23 gennaio 1995, per le quali era prescritta la licenza di esportazione ai sensi della raccomandazione n. 73/95/CECA, sono imputate ai limiti stabiliti nell'allegato V.4. Le importazioni di prodotti per le quali è stata concessa l'autorizzazione d'importazione secondo il sistema di contingenti applicabile nel 1994 non vengono imputate ai limiti di cui all'allegato V, purché siano state immesse in libera pratica anteriormente al 31 gennaio 1995.5. Ai fini della presente decisione, i prodotti si considerano spediti alla data in cui sono stati caricati sul mezzo di trasporto.6. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente decisione, la vigilanza richiesta a norma della raccomandazione n. 3118/94/CECA non si applica all'importazione dei prodotti siderurgici elencati nell'allegato I.Articolo 3Regime sospensivo 1. I limiti quantitativi di cui all'allegato V non si applicano ai prodotti introdotti in una zona franca o in un deposito franco oppure importati in regime di deposito doganale, d'importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione).2. Se i prodotti di cui al paragrafo 1 vengono successivamente immessi in libera pratica, nello Stato originario oppure previa lavorazione o trasformazione, si applica l'articolo 2, paragrafo 2 e i prodotti immessi in libera pratica vengono imputati al limite quantitativo fissato nell'allegato V.Articolo 4Norme specifiche per la gestione dei limiti quantitativi comunitari 1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, prima di rilasciare le autorizzazioni d'importazione le autorità competenti degli Stati membri notificano alla Commissione i quantitativi delle domande di autorizzazione d'importazione, corredate dei certificati originari di esportazione, da esse ricevute. A giro di posta, la Commissione conferma che i quantitativi richiesti sono disponibili per l'importazione nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri.2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente il paese esportatore, il gruppo di prodotti, i quantitativi da importare, il numero della licenza d'esportazione, l'anno di contingentamento e lo Stato membro in cui i prodotti sono destinati ad essere immessi in libera pratica.3. Le notifiche di cui ai paragrafi 1 e 2 sono comunicate per via elettronica nell'ambito della rete integrata appositamente creata, a meno che motivi tecnici imperativi non rendano necessario il ricorso provvisorio ad altri mezzi di comunicazione.4. Per quanto possibile, la Commissione conferma alle autorità l'intero quantitativo indicato nelle richieste notificate per ciascun gruppo di prodotti e per ciascun paese terzo interessato. Inoltre, la Commissione prende immediatamente contatto con le autorità del paese esportatore nei casi in cui le richieste notificate superino i limiti quantitativi, al fine di ottenere chiarimenti e di trovare rapidamente una soluzione.5. Le autorità competenti avvisano la Commissione subito dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei quantitativi restanti del limite quantitativo comunitario globale per ciascun gruppo di prodotti e per ciascun paese terzo interessato.6. Le autorizzazioni d'importazione e i documenti equivalenti sono rilasciati a norma dell'allegato III.7. Le competenti autorità degli Stati membri notificano alla Commissione qualsiasi annullamento di autorizzazioni d'importazione o di documenti equivalenti già rilasciati, nei casi in cui le corrispondenti licenze d'esportazione siano state revocate o annullate dalle competenti autorità dei paesi esportatori. Tuttavia, se la Commissione o le competenti autorità dello Stato membro sono state informate dalle competenti autorità del paese esportatore della revoca o dell'annullamento di una licenza di esportazione dopo che i relativi prodotti sono stati importati nella Comunità, i quantitativi in questione sono imputati al limite quantitativo dell'anno durante il quale sono stati spediti i prodotti.8. La Commissione può adottare, conformemente alla procedura stabilita nell'articolo 7, qualsiasi misura necessaria all'esecuzione del presente articolo.Articolo 5Statistiche 1. Per i prodotti siderurgici di cui all'allegato I, gli Stati membri notificano alla Commissione, entro la fine del mese successivo, i quantitativi totali immessi in libera pratica in ciascun mese indicando il codice della nomenclatura combinata e le unità statistiche, incluse le eventuali unità supplementari, del codice stesso. Le importazioni vengono suddivise secondo le procedure statistiche in vigore.2. Per consentire la sorveglianza dell'andamento del mercato dei prodotti contemplati dalla presente decisione, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, prima del 31 marzo di ogni anno, i dati statistici relativi alle importazioni dell'anno precedente.Articolo 6Elusione 1. Quando, a seguito di un'indagine svolta conformemente alla procedura di cui all'allegato IV, la Commissione constata che le informazioni di cui dispone provano che alcuni prodotti elencati nell'allegato I, originari di un paese esportatore, sono stati trasbordati, deviati o importati in altro modo nella Comunità eludendo le disposizioni riguardanti i limiti quantitativi e che occorre procedere ai necessari adeguamenti, essa chiede l'avvio di consultazioni al fine di pervenire ad un accordo su un adeguamento equivalente dei corrispondenti limiti quantitativi.2. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 1, la Commissione può chiedere al paese esportatore interessato di prendere in via cautelare le misure necessarie per garantire che gli adeguamenti dei limiti quantitativi concordati a seguito delle consultazioni suddette possano essere attuati nell'anno della richiesta di consultazione oppure nell'anno successivo, quando il limite quantitativo per l'anno in corso è esaurito, sempreché l'elusione sia chiaramente dimostrata.3. Se la Comunità e il paese esportatore non giungono ad una soluzione soddisfacente, la Commissione, qualora constati la sussistenza di una elusione chiaramente dimostrata, detrae dai limiti quantitativi, conformemente alla procedura stabilita all'articolo 7, un volume equivalente di prodotti originari del paese esportatore interessato.Articolo 7Comitato 1. Nell'applicare la presente decisione, la Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure proposte qualora siano conformi al parere del comitato.3. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere.Se il Consiglio non ha deliberato entro un mese dalla data in cui gli è stata presentata la proposta, le misure proposte vengono adottate dalla Commissione.4. Il presidente può, di sua iniziativa o su richiesta di un rappresentante degli Stati membri, consultare il comitato per ogni questione relativa all'esecuzione o all'applicazione della presente decisione.Articolo 8Disposizioni finali Le eventuali modifiche degli allegati necessarie in seguito alla conclusione, modifica o scadenza di accordi con paesi terzi, o in seguito alle modifiche apportate alla normativa comunitaria in materia di statistiche, di regimi doganali o di regimi comuni d'importazione, sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7.Articolo 9La presente decisione non costituisce in alcun modo una deroga alle disposizioni degli accordi bilaterali sul commercio di alcuni prodotti siderurgici conclusi dalla Comunità con i paesi terzi elencati nell'allegato II, che prevalgono in caso di conflitto.Articolo 10La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.La presente decisione si applica a decorrere dal 1° gennaio 1996.La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 21 novembre 1995.Per la CommissioneIl PresidenteJacques SANTER(1) GU n. L 13 del 19. 1. 1995, pag. 1.(2) GU n. L 330 del 21. 12. 1994, pag. 6.(3) GU n. L 43 del 25. 2. 1995, pag. 23.(4) Vedi pag. 23 della presente Gazzetta ufficiale.ALLEGATO I A. Prodotti laminati piatti 1. Arrotolati7208 11 007208 12 107208 12 917208 12 957208 12 987208 13 107208 13 917208 13 957208 13 987208 14 107208 14 917208 14 997208 21 107208 21 907208 22 107208 22 917208 22 957208 22 987208 23 107208 23 917208 23 957208 23 987208 24 107208 24 917208 24 997211 12 107211 19 107211 22 107211 29 107219 11 107219 11 907219 12 107219 12 907219 13 107219 13 907219 14 107219 14 907225 10 107225 20 207225 30 002. Lamiera pesante7208 31 007208 32 107208 32 307208 32 517208 32 597208 32 917208 32 997208 33 107208 33 917208 33 997208 41 007208 42 107208 42 307208 42 517208 42 597208 42 917208 42 997208 43 107208 43 917208 43 997211 11 007211 21 003. Altri prodotti laminati piatti7208 34 107208 34 907208 35 107208 35 907208 44 107208 44 907208 45 107208 45 907208 90 107209 11 007209 12 107209 12 907209 13 107209 13 907209 14 107209 14 907209 21 007209 22 107209 22 907209 23 107209 23 907209 24 107209 24 917209 24 997209 31 007209 32 107209 32 907209 33 107209 33 907209 34 107209 34 907209 41 007209 42 107209 42 907209 43 107209 43 907209 44 107209 44 907209 90 107210 11 107210 12 117210 12 197210 20 107210 31 107210 39 107210 41 107210 49 107210 50 107210 60 117210 60 197210 70 317210 70 397210 90 317210 90 337210 90 357210 90 397211 19 917211 19 997211 22 907211 29 917211 29 997211 30 107211 41 107211 41 917211 49 107211 90 117212 10 107212 10 917212 21 117212 29 117212 30 117212 40 107212 40 917212 50 317212 50 517212 60 117212 60 917219 21 117219 21 197219 21 907219 22 107219 22 907219 23 107219 23 907219 24 107219 24 907219 31 107219 31 907219 32 107219 32 907219 33 107219 33 907219 34 107219 34 907219 35 107219 35 907225 40 707225 40 90B. Prodotti lunghi 1. Barre7207 19 317207 20 717216 31 117216 31 197216 31 917216 31 997216 32 117216 32 197216 32 917216 32 997216 33 107216 33 902. Vergella7213 10 007213 20 007213 31 207213 31 817213 31 897213 39 107213 39 907213 41 007213 49 007213 50 207213 50 817213 50 897221 00 107221 00 907227 10 007227 20 007227 90 107227 90 307227 90 507227 90 703. Altri prodotti lunghi7207 19 117207 19 147207 19 167207 20 517207 20 557207 20 577214 20 007214 30 007214 40 107214 40 207214 40 517214 40 597214 40 807214 50 107214 50 317214 50 397214 50 907214 60 007215 90 107216 10 007216 21 007216 22 007216 40 107216 40 907216 50 107216 50 917216 50 997216 90 107218 90 507222 10 117222 10 197222 10 217222 10 297222 10 317222 10 397222 10 817222 10 897222 30 107222 40 117222 40 197222 40 307224 90 317224 90 397228 10 107228 10 307228 20 117228 20 197228 20 307228 30 207228 30 417228 30 497228 30 617228 30 697228 30 707228 30 897228 60 107228 70 107228 70 317228 80 107228 80 907301 10 00ALLEGATO II Paesi esportatori di cui all'articolo 1 RussiaUcrainaALLEGATO III PARTE I CLASSIFICAZIONE Articolo 1La classificazione dei prodotti siderurgici contemplati dalla presente decisione si basa sulla nomenclatura combinata (NC).Articolo 2Su iniziativa della Commissione o di uno Stato membro, la sezione «Nomenclatura tariffaria e statistica» del comitato del codice doganale istituito dal regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (1), modificato dall'articolo 252 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (2), esamina senza indugio, conformemente alle disposizioni dei regolamenti suddetti, tutte le questioni relative alla classificazione dei prodotti contemplati dalla presente decisione nella nomenclatura combinata onde classificarli nel gruppo di prodotti appropriato.Articolo 3La Commissione informa i paesi esportatori di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) riguardante i prodotti contemplati dalla presente decisione al momento dell'adozione da parte delle competenti autorità della Comunità.Articolo 4La Commissione informa le competenti autorità dei paesi esportatori di tutte le decisioni adottate conformemente alle procedure in vigore nella Comunità in materia di classificazione dei prodotti contemplati dalla presente decisione, entro e non oltre un mese dalla loro adozione. Tale comunicazione comprende:a) una descrizione dei prodotti;b) il gruppo di prodotti corrispondente e il codice della nomenclatura combinata (NC);c) i motivi che giustificano la decisione.Articolo 51. Se una decisione di classificazione adottata conformemente alle procedure comunitarie vigenti modifica un metodo di classificazione o un gruppo di prodotti nel quadro della presente decisione, le competenti autorità degli Stati membri concedono un preavviso di trenta giorni dalla data della notifica della Commissione prima di applicare la decisione.2. I prodotti spediti anteriormente alla data di applicazione della decisione rimangono soggetti al metodo di classificazione precedente purché siano presentati all'importazione entro sessanta giorni da questa data.Articolo 6Se una decisione di classificazione adottata in conformità delle procedure comunitarie di cui all'articolo 5 del presente allegato riguarda un gruppo di prodotti soggetto a limite quantitativo, la Commissione avvia senza indugio consultazioni in conformità dell'articolo 9 della decisione, al fine di raggiungere un accordo sui necessari adeguamenti dei limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato V.Articolo 71. Fatta salva qualsiasi altra disposizione in materia, in caso di divergenza tra la classificazione indicata nella documentazione necessaria per l'importazione dei prodotti oggetto della presente decisione e la classificazione stabilita dalle competenti autorità dello Stato membro importatore, le merci in questione vengono assoggettate provvisoriamente al regime d'importazione che ad esse si applica conformemente alla presente decisione sulla base della classificazione stabilita dalle suddette autorità.2. Le competenti autorità degli Stati membri informano la Commissione dei casi di cui al paragrafo 1, indicando in particolare:- i quantitativi di prodotti;- il gruppo di prodotti che figura nella documentazione d'importazione e quello registrato dalle autorità competenti;- il numero della licenza di esportazione e il gruppo indicato.3. Le competenti autorità degli Stati membri non rilasciano nuove autorizzazioni d'importazione per i prodotti siderurgici soggetti a un limite quantitativo comunitario indicato nell'allegato V in seguito alla riclassificazione finché non hanno avuto conferma dalla Commissione che i quantitativi da importare sono disponibili secondo la procedura di cui all'articolo 4 della presente decisione.4. La Commissione notifica ai paesi esportatori interessati i casi di cui al presente articolo.Articolo 8Nei casi di cui all'articolo 7, nonché in circostanze analoghe segnalate dalle competenti autorità dei paesi esportatori, la Commissione avvia, se necessario, consultazioni con il paese o i paesi esportatori onde giungere a un accordo sulla classificazione definitiva dei prodotti oggetto della divergenza.Articolo 9Di concerto con le competenti autorità dello Stato membro o degli Stati membri importatori nonché del paese o dei paesi esportatori, la Commissione può determinare, nei casi di cui all'articolo 8 del presente allegato, la classificazione definitiva dei prodotti oggetto della divergenza.Articolo 10Qualora un caso di divergenza di cui all'articolo 7 non possa essere risolto in conformità dell'articolo 9, la Commissione adotta, a norma dell'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, una misura che stabilisce la classificazione delle merci nella nomenclatura combinata.PARTE II SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO (per la gestione dei limiti quantitativi) Articolo 111. Le competenti autorità dei paesi esportatori rilasciano una licenza di esportazione per tutte le spedizioni di prodotti siderurgici soggetti ai limiti quantitativi di cui all'allegato V fino a concorrenza dei suddetti limiti.2. L'originale della licenza di esportazione deve essere presentato dall'importatore per il rilascio dell'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 14.Articolo 121. La licenza di esportazione per i limiti quantitativi è conforme al modello che figura nell'appendice 1 del presente allegato e attesta, tra l'altro, che il quantitativo di prodotti in questione è stato imputato sul limite quantitativo fissato per il gruppo di prodotti corrispondente.2. Ciascuna licenza di esportazione riguarda solo uno dei gruppi di prodotti elencati nell'allegato I.Articolo 13Le esportazioni vengono imputate ai limiti quantitativi fissati per l'anno in cui i prodotti oggetto della licenza di esportazione sono stati spediti ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5 della decisione.Articolo 141. Nella misura in cui la Commissione ha confermato, a norma dell'articolo 4 della decisione, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo in questione, le competenti autorità degli Stati membri rilasciano un'autorizzazione d'importazione entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data in cui l'importatore ha presentato l'originale della licenza di esportazione corrispondente. Ciò deve avvenire al più tardi il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci oggetto della licenza. Le autorizzazioni d'importazione vengono rilasciate dalle competenti autorità di qualsiasi Stato membro, a prescindere dallo Stato membro di destinazione indicato sulla licenza di esportazione, a condizione che la Commissione abbia confermato, a norma dell'articolo 4 della decisione, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo corrispondente.2. Le autorizzazioni d'importazione valgono per quattro mesi dalla data del rilascio. Su richiesta debitamente motivata dell'importatore, le competenti autorità di uno Stato membro possono prolungare la durata di validità di un ulteriore periodo non superiore a due mesi. Tali proroghe vengono notificate alla Commissione. In casi eccezionali, l'importatore può chiedere una seconda proroga, che può essere concessa solo mediante una decisione presa secondo la procedura di cui all'articolo 7 della decisione.3. Per le autorizzazioni d'importazione si deve utilizzare il formulario che figura nell'appendice 2 del presente allegato. Esse sono valide in tutto il territorio doganale della Comunità.4. La dichiarazione o la richiesta presentata dall'importatore per ottenere l'autorizzazione d'importazione deve contenere:a) il nome e l'indirizzo completo dell'esportatore;b) il nome e l'indirizzo completo dell'importatore;c) la denominazione esatta delle merci e il(i) codice(i) della nomenclatura combinata (NC);d) il paese d'origine delle merci;e) il paese di spedizione;f) il gruppo di prodotti e il quantitativo, espresso nell'unità appropriata, come indicato nell'allegato V della decisione per i prodotti in questione;g) il peso netto per ogni voce della nomenclatura combinata;h) il valore CIF dei prodotti alla frontiera comunitaria per ogni voce NC (come indicato nella casella 13 della licenza di esportazione);i) se si tratta di prodotti di seconda scelta o declassati;j) se del caso, la data di pagamento e di consegna e una copia della polizza di carico e del contratto d'acquisto;k) la data e il numero della licenza di esportazione;l) qualsiasi codice interno utilizzato a fini amministrativi;m) la data e la firma dell'importatore.5. Gli importatori non sono tenuti a importare in un'unica spedizione il quantitativo totale oggetto di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 15La validità delle autorizzazioni d'importazione rilasciate dalle autorità degli Stati membri è subordinata alla validità e ai quantitativi indicati nelle licenze di esportazione rilasciate dalle competenti autorità dei paesi esportatori in base alle quali sono state rilasciate le autorizzazioni d'importazione.Articolo 16Le autorizzazioni d'importazione o i documenti equivalenti vengono rilasciati dalle competenti autorità degli Stati membri in conformità dell'articolo 2, paragrafo 2, e senza discriminazioni, a qualsiasi importatore della Comunità, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito nella Comunità, fatta salva l'osservanza delle altre condizioni imposte dalle norme vigenti.Articolo 171. Se la Commissione constata che i quantitativi totali oggetto delle licenze di esportazione rilasciate dal paese esportatore per un determinato gruppo di prodotti in un qualsiasi anno dell'accordo superano il limite quantitativo fissato per detto gruppo di prodotti, alle autorità che rilasciano le licenze negli Stati membri viene comunicato senza indugio di sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione. In tal caso, si avviano immediatamente consultazioni con la Commissione.2. Le competenti autorità di uno Stato membro negano il rilascio di autorizzazioni d'importazione per i prodotti originari di un paese esportatore non costituente oggetto di licenze di esportazione rilasciate a norma del presente allegato.PARTE III DISPOSIZIONI COMUNI Articolo 181. La licenza di esportazione di cui all'articolo 11 del presente allegato e il certificato di origine (modello allegato) possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese.2. Se i documenti di cui sopra sono compilati a mano, le informazioni devono figurarvi a inchiostro e in stampatello.3. Le licenze di esportazione o i documenti equivalenti e i certificati di origine devono misurare 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Ciascuna parte viene stampata su fondo arabescato, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.4. Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'importazione secondo le disposizioni dell'accordo.5. Ogni licenza di esportazione o documento equivalente deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.6. Detto numero è composto dai seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore:RU = Russia,UA = Ucraina;- due lettere che indicano lo Stato membro della destinazione prevista:BE = Belgio,DK = Danimarca,DE = Germania,EL = Grecia,ES = Spagna,FR = Francia,IE = Irlanda,IT = Italia,LU = Lussemburgo,NL = Paesi Bassi,AT = Austria,PT = Portogallo,FI = Finlandia,SE = Svezia,GB = Regno Unito;- un numero di una cifra che indica l'anno di contingentamento, corrispondente all'ultima cifra dell'anno in questione, ad esempio 5 per il 1995;- un numero di due cifre, da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre, da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro di destinazione.Articolo 19La licenza di esportazione e il certificato di origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively».Articolo 20In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza di esportazione o di un certificato di origine, l'esportatore può rivolgersi alle competenti autorità che hanno rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti di esportazione in loro possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate».I duplicati devono recare la data della licenza o del certificato originale.PARTE IV LICENZA D'IMPORTAZIONE COMUNITARIA - MODULO COMUNE Articolo 211. I moduli utilizzati dalle competenti autorità degli Stati membri (elenco accluso al presente allegato) per il rilascio delle autorizzazioni d'importazione di cui all'articolo 14 devono essere conformi al modello di licenza d'importazione che figura nell'appendice 2 al presente allegato.2. I moduli delle licenze d'importazione e i loro estratti sono compilati in duplice copia; la prima, denominata «esemplare per il destinatario» e recante il n. 1, è rilasciata al richiedente; la seconda, denominata «esemplare per l'autorità competente» e recante il n. 2, viene conservata dall'autorità che ha rilasciato la licenza. Le autorità competenti possono aggiungere copie supplementari all'esemplare n. 2 per scopi amministrativi.3. I moduli sono stampati su carta bianca non contenente pasta meccanica, per scrittura, di peso compreso tra 55 e 65 g/m². Il formato è di 210 x 297 mm e l'interlinea dattilografata di 4,24 mm (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli deve essere rigorosamente rispettata. Le due facce dell'esemplare n. 1, che costituisce la licenza propriamente detta, recano inoltre stampato un fondo arabescato che ne rivela qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.4. Gli Stati membri provvedono alla stampa dei moduli, che possono essere stampati anche da tipografie riconosciute dallo Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni modulo deve recare il riferimento a detto riconoscimento dello Stato membro. Su ogni modulo figurano il nome e l'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione.5. Al momento del rilascio, le licenze d'importazione e i loro estratti recano un numero assegnato dalle autorità competenti dello Stato membro. Il numero della licenza d'importazione viene comunicato per via elettronica alla Commissione attraverso la rete integrata di cui all'articolo 4.6. Le licenze e gli estratti sono redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale sono stati rilasciati.7. Nella casella 10, le autorità competenti indicano il gruppo di prodotti siderurgici corrispondente.8. Le sigle degli organismi di rilascio e delle autorità che procedono all'imputazione vengono applicate mediante timbro. Tuttavia, il timbro degli organismi emittenti può essere sostituito da un timbro a secco combinato con lettere e cifre ottenute mediante perforazione o impronta sulla licenza. I quantitativi assegnati sono indicati dall'organismo di rilascio mediante un qualsiasi mezzo non falsificabile, in modo da rendere impossibile l'aggiunta di cifre o indicazioni (ad esempio, 1 000 ECU).9. Sul retro degli esemplari n. 1 e 2 figura un riquadro dove i quantitativi possono essere indicati dalle autorità doganali, una volta espletate le formalità d'importazione, o dalle competenti autorità amministrative all'atto del rilascio degli estratti.Se lo spazio riservato alle imputazioni sulle licenze o sui loro estratti risulta insufficiente, le autorità competenti possono allegare una o più pagine aggiuntive recanti le caselle previste sul retro degli esemplari n. 1 e 2 delle licenze o degli estratti. Le autorità che procedono all'imputazione devono apporre il timbro in modo che si trovi per metà sulla licenza o sull'estratto e per metà sulla pagina aggiuntiva. Se vi è più di una pagina aggiuntiva, deve essere apposto in modo analogo un altro timbro su ciascuna pagina e su quella precedente.10. Le licenze d'importazione e gli estratti rilasciati, nonché le indicazioni e i visti apposti dalle autorità di uno Stato membro, hanno, in ciascuno degli altri Stati membri, gli stessi effetti giuridici dei documenti rilasciati, nonché delle indicazioni e dei visti apposti dalle autorità di detti Stati membri.11. In caso di assoluta necessità, le competenti autorità degli Stati membri interessati possono richiedere la traduzione del contenuto delle licenze o degli estratti nella loro lingua ufficiale o in una delle loro lingue ufficiali.PARTE V DISPOSIZIONI TRANSITORIE Articolo 221. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 21, per un periodo transitorio che va fino al 31 dicembre 1995 e a condizione che il richiedente, al momento della domanda, non abbia richiesto il rilascio di una licenza comunitaria d'importazione conforme al modello che figura nell'appendice 2, le autorità competenti degli Stati membri sono autorizzate ad utilizzare i propri modelli nazionali, anziché i moduli di cui all'articolo 21, per il rilascio di autorizzazioni di importazione ed eventuali loro estratti.2. Detti moduli riportano le indicazioni di cui alle caselle n. da 1 a 13 del modello di licenza comunitaria d'importazione che figura nell'appendice 2. La loro validità è circoscritta al territorio dello Stato membro che li ha rilasciati.Appendice 1 all'allegato III>INIZIO DI UN GRAFICO>1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limit established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15. Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp) (1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract.>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono state imputate al limite quantitativo stabilito per l'anno indicato nella casella n. 3 in relazione alla categoria di prodotti indicata nella casella n. 4, conformemente alle disposizioni che disciplinano gli scambi di prodotti CECA con la Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il . (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>Modello del certificato di origine di cui all'articolo 18, paragrafo 1 dell'allegato III >INIZIO DI UN GRAFICO>1 Exporter (Name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary Details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp) (1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract.>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono originarie del paese indicato nella casella n. 6, conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il . (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2 all'allegato III >INIZIO DI UN GRAFICO>COMUNITÀ EUROPEA LICENZA D'IMPORTAZIONE 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di IVA) 2. Numero di rilascio 3. Periodo contingentale 4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome, indirizzo completo) 6. Paese d'origine (e numero di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e numero di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice delle merci (NC) 11. Quantità espressa nell'unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni aggiuntive 14. Visto dell'autorità competente Data: Firma Timbro 1 1 Originale per il destinatario 15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 19. Documento doganale (modello e numero) o estratto n. e data d'imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità d'imputazione 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 Unire qui l'eventuale aggiunta.>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>COMUNITÀ EUROPEA LICENZA D'IMPORTAZIONE 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di IVA) 2. Numero di rilascio 3. Periodo contingentale 4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome, indirizzo completo) 6. Paese d'origine (e numero di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e numero di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice delle merci (NC) 11. Quantità espressa nell'unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni aggiuntive 14. Visto dell'autorità competente Data: Firma Timbro 2 2 Esemplare per l'autorità competente 15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 19. Documento doganale (modello e numero) o estratto n. e data d'imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità d'imputazione 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 Unire qui l'eventuale aggiunta.>FINE DI UN GRAFICO>LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN ÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍ LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÁ NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETER LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES BELGIQUE/BELGIËAdministration des relations économiquesQuatrième division: mise en oeuvre des politiquescommerciales internationales - Services «Licences»Rue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32-2) 230 83 22Bestuur van de Economische BetrekkingenVierde Afdeling: Toepassing van het International Handelsbeleid - Denst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: (32-2) 230 83 22DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax (45) 87 20 40 77DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 5171D-65762 Eschborn 1Fax: (49) 6196/40 42 12ÅËËÁÓÕðïõñãåß ÅèíéêÞò ÏôêïíïìßáòÃåùéêÞ Ãñáììáôåßá Ä.Ï.ÓDie´yqunsh Äéáäéêáóéþí ÅîùôåñéêïýÅìðïñßïõÊïñíÜñïõ ÉGR-105 63 ÁèÞíáÔÝëåöáæ: (301) 328 60 29/328 60 59/328 60 39ESPAÑAMinisterio de Comercio y TurismoDirección General de Comercio ExteriorPaeso de la Castellana, 162E-28046 MadridFax: (34 1) 563 18 23FRANCESetice8, rue de la Tour des DamesF-75436 Paris Cedex 09Télécopieur: (33 1) 44 63 26 59IRELANDLicensing UnitDepartment of Tourism and TradeKildare StreetIRL-Dublin 2Fax: (353 1) 676 61 54ITALIAMinistero per il Commercio esteroDG Import-export, Division VViale BostonI-00144 RomaTelefax: (39-6) 59 93 26 36/59 93 26 37LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBoîte postale 113L-2011 LuxembourgTélécopieur: (352) 46 61 38NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoierPostbus 30003Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 526 06 98ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAußenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstraße 55-57A-1030 WienFax: (43-1) 715 83 47PORTUGALDirecção-Geral do Comércio ExternoAvenida da República, 79P-1000 LisboaTelefax: (351-1) 793 22 10SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: +358-0 614 2852SVERIGEKommerskollegiumBirger Jarls torg 5Box 1209S-111 82 StockholmFax: (46-8) 20 03 24UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House, West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax: (44) 1642 533 557(1) GU n. L 256 del 7. 9. 1987.(2) GU n. L 302 del 19. 10. 1992.ALLEGATO IV COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 1La Commissione comunica alle autorità degli Stati membri i nomi e gli indirizzi delle autorità dei paesi esportatori competenti per il rilascio dei certificati di origine e delle licenze di esportazione nonché i modelli dei timbri utilizzati da dette autorità.Articolo 2Per i prodotti siderurgici soggetti al sistema di duplice controllo, gli Stati membri notificano alla Commissione, entro i primi dieci giorni di ciascun mese, i quantitativi totali, espressi nell'unità appropriata e suddivisi per paese di origine e per gruppo di prodotti, per i quali sono state rilasciate autorizzazioni d'importazione nel corso del mese precedente.Articolo 31. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati di origine e delle licenze di esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.In tal caso, le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato di origine, la licenza di esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità governative del paese esportatore indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.2. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori delle dichiarazioni di origine.3. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma del paragrafo 1 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie.Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate nella Comunità a norma della presente decisione. Le competenti autorità della Comunità possono inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci (1).4. Se dalle verifiche emergono abusi o gravi irregolarità nell'uso delle dichiarazioni di origine, lo Stato membro in questione ne informa la Commissione, che trasmette le informazioni agli altri Stati membri.Su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione, il comitato del codice doganale esamina quanto prima, conformemente alla procedura di cui all'articolo 249 del regolamento (CEE) n. 2913/92, l'opportunità di esigere la presentazione di un certificato di origine per i prodotti e per il paese esportatore in questione.La decisione viene presa secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 802/68 del Consiglio (2).5. Il ricorso alla procedura di cui al presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 41. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 2 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità risulta una violazione delle disposizioni della presente decisione, le suddette autorità chiedono al paese esportatore o ai paesi esportatori interessati di svolgere le indagini del caso o di prendere disposizioni in tal senso riguardo alle operazioni che sono o sembrano essere incompatibili con la presente decisione. I risultati delle indagini vengono comunicati alle competenti autorità della Comunità insieme a tutte le altre informazioni pertinenti che consentono di stabilire la vera origine delle merci.2. A seguito delle misure prese a norma del presente allegato, le competenti autorità della Comunità possono scambiare con le autorità governative competenti dei paesi esportatori tutte le informazioni ritenute utili per prevenire la violazione delle disposizioni della presente decisione.3. Qualora si accerti che le disposizioni della presente decisione sono state violate, la Commissione, che agisce secondo la procedura di cui all'articolo 7 della decisione, può prendere, con l'accordo del paese esportatore o dei paesi esportatori, le misure necessarie per impedire che tale violazione si ripeta.Articolo 5La Commissione coordina le azioni intraprese dalle competenti autorità degli Stati membri a norma del presente allegato. Le competenti autorità degli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati membri delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti.(1) Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati di origine, l'autorità governativa competente di ogni paese esportatore deve conservare per almeno due anni le copie dei certificati nonché, eventualmente, i relativi documenti di esportazione.(2) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 1.ALLEGATO V >SPAZIO PER TABELLA>