CELEX: 62017TN0055
Language: it
Date: 2017-01-30 00:00:00
Title: Causa T-55/17: Ricorso proposto il 30 gennaio 2017 — Healy/Commissione

10.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 112/39
            
         Ricorso proposto il 30 gennaio 2017 — Healy/Commissione
   (Causa T-55/17)
   (2017/C 112/54)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: John Morrison Healy (Celbridge, Irlanda) (rappresentanti: S. Orlandi e T. Martin, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia dichiarare e statuire che:
   
               —
            
            
               la decisione dell’11 aprile 2016 con la quale la giuria ha rifiutato di ammettere il ricorrente al concorso COM/02/AST/16 (AST2) è annullata;
            
         
               —
            
            
               la Commissione è condannata alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 27, primo comma, dello statuto dei funzionari.
   Il ricorrente, in effetti, ritiene che la condizione di ammissione controversa, vale a dire quella di fornire prova di 42 mesi di anzianità di servizio presso la Commissione, non sarebbe giustificata alla luce delle esigenze dei posti di lavoro vacanti.
   L’articolo 82, paragrafo 7, del regime applicabile agli altri agenti (RAA), inoltre, sarebbe incompatibile con l’articolo 27 dello statuto nella parte in cui esclude l’accesso ai concorsi interni, in ogni caso, agli agenti contrattuali con anzianità di servizio inferiore a 36 mesi. Nel caso di specie, la Commissione avrebbe ritenuto che detti 36 mesi costituissero una durata minima che sarebbe stata utilizzata come base e che avrebbe viziato la valutazione della condizione di ammissione controversa da parte dell’autorità investita del potere di nomina.