CELEX: 61986CJ0151
Language: it
Date: 1987-12-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 dicembre 1987. # Ernst R. Bauer e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Promozioni. # Cause riunite 151 a 154/86.

Avis juridique important

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61986J0151

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 10 DICEMBRE 1987.  -  ERNST R. BAUER ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTI - PROMOZIONI.  -  CAUSE RIUNITE 151/86, 152/86, 153/86 E 154/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04951

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO - PASSAGGIO DALLA CATEGORIA B ALLA CATEGORIA A - POTERE DISCREZIONALE DELL' AMMINISTRAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA SCELTA DEL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 45, N . 2, E 98, COMMA 2 )  

Massima

IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 45, N . 2, DELLO STATUTO, A NORMA DEL QUALE IL PASSAGGIO DI UN DIPENDENTE DA UN RUOLO O DA UNA CATEGORIA AD UN ALTRO RUOLO O AD UNA CATEGORIA SUPERIORE PUO AVVENIRE SOLTANTO MEDIANTE CONCORSO, E DELL' ART . 98, 2* COMMA, DELLO STATUTO, IL QUALE DICHIARA CHE QUESTO PRINCIPIO NON SI APPLICA AI DIPENDENTI DEI RUOLI SCIENTIFICO E TECNICO, BENCHE CONSENTA ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI DECIDERE SUL PASSAGGIO ALLA CATEGORIA SUPERIORE DEI DIPENDENTI DEI RUOLI SCIENTIFICO E TECNICO SENZA SEGUIRE IL PROCEDIMENTO DEL CONCORSO, NON HA PERO LO SCOPO NE L' EFFETTO DI VIETARLE DI SEGUIRE UN PROCEDIMENTO DEL GENERE .  TENUTO CONTO DELLA LIBERTA DI VALUTAZIONE DI CUI ESSA DISPONE IN PROPOSITO, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO DEL PARI SEGUIRE UN PROCEDIMENTO "SUI GENERIS", ANALOGO AL CONCORSO MA, DIVERSO SOTTO DETERMINATI ASPETTI .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DA 151 A 154/86,  ERNST R . BAUER, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA, VARESE ( ITALIA ),  REINHARD FREIDHOF, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA, RANCO ( VA ) ( ITALIA ),  HORST KUTSCHERA, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA, BREBBIA ( VA ) ( ITALIA ),  WINFRIED BOETTCHER, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA, ISPRA ( ITALIA ),  CON GLI AVV.TI BERND POTTHAST E HANS-JOSEF ROEBER, DEL FORO DI COLONIA ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . VICTOR BIEL, RUE DES GLACIS, 18A,  RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . HENRI ETIENNE, CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE, CONTENUTA IN ALCUNE LETTERE DEL 16 SETTEMBRE 1985, DI NON ISCRIVERE I RICORRENTI NELL' ELENCO DEI DIPENDENTI E AGENTI TEMPORANEI DI CATEGORIA B DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO IDONEI A ESPLETARE MANSIONI DI CATEGORIA A,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E Y . GALMOT, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : J . A . POMPE, CANCELLIERE AGGIUNTO  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 24 SETTEMBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 28 OTTOBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI INTRODUTTIVI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 GIUGNO 1986, I SIGG . BAUER, FREIDHOF, KUTSCHERA E BOETTCHER, DIPENDENTI DI CATEGORIA B DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO, IN SERVIZIO PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA, HANNO PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO DIRETTO, IN PRIMO LUOGO, ALL' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI, NOTIFICATE CON LETTERE DEL 16 SETTEMBRE 1985, CON LE QUALI IL COMITATO AD HOC, INCARICATO DI VALUTARE L' IDONEITA DEI DIPENDENTI DI CATEGORIA B DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO A ESPLETARE MANSIONI DI CATEGORIA A HA RIFIUTATO DI ISCRIVERLI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI A TAL FINE STABILITO E, IN SECONDO LUOGO, ALL' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE, IN DATA 4 APRILE 1986, DI RIGETTO DEL RECLAMO DA ESSI PROPOSTO AVVERSO LE SUDDETTE DECISIONI .  2 NEGLI STESSI RICORSI, I SIGG . BAUER, FREIDHOF, KUTSCHERA E BOETTCHER CHIEDONO INOLTRE CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA, IN VIA PRINCIPALE, A ISCRIVERLI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI E, IN SUBORDINE, A SOTTOPORRE NUOVAMENTE AL COMITATO AD HOC LA LORO CANDIDATURA PER L' ISCRIZIONE NELL' ELENCO .  3 NEL 1983, I RICORRENTI AVEVANO PRESENTATO LA LORO CANDIDATURA ONDE ACCEDERE ALLA CATEGORIA A . DETTE CANDIDATURE VENIVANO ESAMINATE DA UN COMITATO AD HOC, CONFORMEMENTE ALLE "MODALITA PROCEDURALI PRELIMINARI ALLE DECISIONI DI PASSAGGIO DALLA CATEGORIA B ALLA CATEGORIA A PER I FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO" ( IN PROSIEGUO : "MODALITA PROCEDURALI ") ADOTTATE DALLA COMMISSIONE IL 3 GIUGNO 1983 ( INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE, N . 409 DEL 24 GIUGNO 1983 ).  4 AL TERMINE DELLA PROCEDURA, IL PRESIDENTE DEL COMITATO AD HOC E IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL' AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE PORTAVANO A CONOSCENZA DEGLI INTERESSATI, CON LETTERE DEL 16 SETTEMBRE 1985, CHE IL COMITATO AD HOC AVEVA DECISO DI NON INSERIRLI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI ALL' ESPLETAMENTO DI MANSIONI DI CATEGORIA A . I RECLAMI PROPOSTI A NORMA DELL' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, DAI SIGG . BAUER, FREIDHOF, KUTSCHERA E BOETTCHER AVVERSO TALI DECISIONI VENIVANO RESPINTI CON DECISIONI DELLA COMMISSIONE DEL 4 APRILE 1986 .  5 PER QUANTO RIGUARDA LO SFONDO NORMATIVO DELLA CONTROVERSIA E I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  6 A SOSTEGNO DEL LORO RICORSO, I RICORRENTI DEDUCONO QUATTRO MEZZI . IL PRIMO MEZZO SI FONDA SULL' INOSSERVANZA, DA PARTE DEL COMITATO AD HOC, DEI COMPITI CHE GLI ERANO STATI ASSEGNATI DALLE "MODALITA PROCEDURALI"; IL SECONDO MEZZO SI FONDA SUL FATTO CHE IL COMITATO AD HOC, NEL REDIGERE L' ELENCO DEGLI IDONEI, NON ERA LEGITTIMATO A TENER CONTO, COME INVECE HA FATTO, DELLE DISPONIBILITA DI BILANCIO; IL TERZO MEZZO SI FONDA SUL FATTO CHE LA PROCEDURA DI SELEZIONE MESSA IN ATTO EQUIVALEVA AD UN CONCORSO, IL CHE SAREBBE IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO DEL PERSONALE; L' ULTIMO MEZZO E FONDATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO .  SUL MEZZO FONDATO SUL FATTO CHE IL COMITATO AD HOC AVREBBE AVUTO L' OBBLIGO DI ISCRIVERE I RICORRENTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI  7 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LE "MODALITA PROCEDURALI" OBBLIGAVANO IL COMITATO AD HOC A INSERIRLI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI, IN QUANTO ESSI ERANO IN POSSESSO DI UN DIPLOMA UNIVERSITARIO O EQUIPOLLENTE . SECONDO GLI STESSI, IL COMITATO DOVEVA LIMITARSI A VERIFICARE CHE ESSI FOSSERO IN POSSESSO DI TALE DIPLOMA E A DEFINIRE IL SETTORE DI COMPETENZA NEL QUALE ESSI AVREBBERO POTUTO ESPLETARE MANSIONI DI CATEGORIA A . A TALE TESI NON POTREBBE VALIDAMENTE OPPORSI IL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO, IN QUANTO CANDIDATI DIPLOMATI E CANDIDATI NON DIPLOMATI SI TROVANO IN SITUAZIONI OGGETTIVAMENTE DISTINTE .  8 VA OSSERVATO, AL RIGUARDO CHE, SECONDO IL PUNTO 3 DELLE "MODALITA PROCEDURALI", IL COMITATO AD HOC PROCEDE ALL' ESAME DELLE CANDIDATURE NEI MODI PRESCRITTI DAL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO . LA PROCEDURA INIZIA CON L' ESAME DEL FASCICOLO DI CANDIDATURA, EVENTUALMENTE INTEGRATO DA UN COLLOQUIO CON IL CANDIDATO E, SE DEL CASO, CON I SUOI SUPERIORI GERARCHICI . ESSA PROSEGUE, NORMALMENTE, CON LA VALUTAZIONE DI UNA TESI A CARATTERE SCIENTIFICO O TECNICO IL CUI ARGOMENTO E STABILITO DAL COMITATO . TUTTAVIA, I CANDIDATI IN POSSESSO DI UN DIPLOMA UNIVERSITARIO O EQUIPOLLENTE E CHE SODDISFINO INOLTRE A DETERMINATI REQUISITI DI ESPERIENZA PROFESSIONALE E DI ANZIANITA SONO DISPENSATI DAL PRESENTARE LA TESI : QUESTI CANDIDATI "POTRANNO ESSERE RICONOSCIUTI IDONEI AL PASSAGGIO DI CATEGORIA, PREVIA VERIFICA DEL DIPLOMA E DOPO UN COLLOQUIO COL COMITATO INTESO A VALUTARE IL LIVELLO DI PREPARAZIONE E IL SETTORE DI COMPETENZA ". AL TERMINE DELLE SUE OPERAZIONI, IL COMITATO REDIGE L' ELENCO DEGLI IDONEI E LO INVIA, INSIEME A UN RAPPORTO MOTIVATO, ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .  9 DALLA LETTERA STESSA DELLE DISPOSIZIONI TESTE CITATE EMERGE CHE I CANDIDATI IN POSSESSO DI UN DIPLOMA UNIVERSITARIO O EQUIPOLLENTE "POTRANNO" ESSERE RICONOSCIUTI IDONEI A UN PASSAGGIO DI CATEGORIA : IN BASE AL POSSESSO DI TALE DIPLOMA, QUINDI, ESSI NON POSSONO FAR VALERE ALCUNA PRETESA AD ESSERE DICHIARATI AUTOMATICAMENTE IDONEI A ESPLETARE MANSIONI DI CATEGORIA A . INOLTRE, SPETTA ESPRESSAMENTE AL COMITATO AD HOC IL COMPITO DI VERIFICARE NON SOLTANTO IL LORO SETTORE, BENSI ANCHE IL LORO RISPETTIVO LIVELLO DI COMPETENZA AL FINE DI COMPILARE L' ELENCO DEGLI IDONEI .  10 PUR ESSENDO ESATTA L' AFFERMAZIONE SECONDO CUI GLI AGENTI IN POSSESSO DI UN DIPLOMA SI TROVANO IN UNA SITUAZIONE OGGETTIVAMENTE DIVERSA DA QUELLA DEGLI ALTRI CANDIDATI, SITUAZIONE CHE HA POTUTO LEGITTIMAMENTE INDURRE LA COMMISSIONE A STABILIRE MODALITA PARTICOLARI INTESE A VERIFICARE IL LIVELLO DELLE CONOSCENZE DI QUESTI ULTIMI, DETTA CIRCOSTANZA NON AVREBBE POTUTO TUTTAVIA GIUSTIFICARE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO I RICORRENTI, CHE FOSSE RISERVATO UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE AI CANDIDATI DIPLOMATI AL MOMENTO DELLA COMPILAZIONE DELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  11 TUTTI I DIPENDENTI DI CATEGORIA B, INFATTI, SIANO ESSI DIPLOMATI O NO, HANNO IDENTICHE POSSIBILITA DI PASSAGGIO ALLA CATEGORIA SUPERIORE . TALE PASSAGGIO DEVE AVVENIRE IN BASE ALLO SCRUTINIO COMPARATIVO DEI MERITI DI CIASCUN CANDIDATO, SENZA CHE VADA RISERVATA UNA POSIZIONE DI VANTAGGIO A TALUNI DI ESSI, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE ESSI SONO IN POSSESSO DI UN DIPLOMA .  12 NE CONSEGUE CHE IL COMITATO AD HOC ERA TENUTO A VALUTARE SE I CANDIDATI DIPLOMATI ERANO IDONEI AL PASSAGGIO ALLA CATEGORIA SUPERIORE E CHE NON ERA INVECE TENUTO A ISCRIVERE NELL' ELENCO TUTTI QUESTI CANDIDATI .  13 IL PRIMO MEZZO VA QUINDI RESPINTO .  SUL MEZZO FONDATO SUL FATTO CHE IL COMITATO NON AVREBBE LEGITTIMAMENTE POTUTO TENER CONTO DEI VINCOLI DI BILANCIO  14 SECONDO I RICORRENTI, IL COMITATO AD HOC HA LIMITATO IL NUMERO DEI DIPENDENTI ISCRITTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI PER TENER CONTO DEI VINCOLI DI BILANCIO . ESSO NON ERA AUTORIZZATO A FARLO, POICHE TALI VINCOLI AVREBBERO DOVUTO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO AL MOMENTO DI PROCEDERE ALLE NOMINE EFFETTIVE .  15 VA RILEVATO CHE, IN FORZA AL PUNTO I, LETT . D ), DELLE "MODALITA PROCEDURALI" IL COMITATO DOVEVA TENER CONTO, NEL COMPILARE L' ELENCO DEGLI IDONEI, DELLE "PREVEDIBILI DISPONIBILITA DI BILANCIO ". TALE PRECISAZIONE - CHE AL CONTRARIO DI QUANTO SOSTENGONO I RICORRENTI NON E AFFATTO IN CONTRADDIZIONE CON IL PUNTO III, N . 2, LETT . E ), GIUSTA IL QUALE LE NOMINE SARANNO DECISE DALL' AIPN IN FUNZIONE DELLE "POSSIBILITA DI BILANCIO" - POTEVA UNICAMENTE AVERE IL SIGNIFICATO DI INVITARE IL COMITATO A FAR FIGURARE NELL' ELENCO DEGLI IDONEI UN NUMERO DI DIPENDENTI LIMITATO, IN RELAZIONE AL NUMERO DEI POSTI CHE AVREBBERO POTUTO DIVENIRE VACANTI DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DELL' ELENCO .  16 LA CREAZIONE DI TALE COMITATO, INFATTI, ERA INTESA A FACILITARE LA SCELTA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . UN SIFFATTO OBIETTIVO NON AVREBBE POTUTO ESSERE CONSEGUITO SE L' ELENCO DEGLI IDONEI AVESSE CONTENUTO UN NUMERO DI DIPENDENTI SPROPORZIONATO RISPETTO ALLE PREVEDIBILI DISPONIBILITA DI BILANCIO .  17 ANCHE IL SECONDO MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .  SUL MEZZO FONDATO SUL FATTO CHE LA PROCEDURA DI SELEZIONE SAREBBE EQUIVALENTE A UN CONCORSO  18 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA SELEZIONE COSI OPERATA TRA I CANDIDATI EQUIVALE A UNA PROCEDURA DI CONCORSO . L' ART . 98, 2* COMMA, DELLO STATUTO, INVECE, VIETA L' USO DEL CONCORSO PER IL PASSAGGIO DA UNA CATEGORIA A UN' ALTRA SUPERIORE DEI DIPENDENTI DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO .  19 VA RILEVATO CHE L' ART . 45, N . 2, DELLO STATUTO SANCISCE SI IL PRINCIPIO SECONDO CUI IL PASSAGGIO DI UN DIPENDENTE DA UN RUOLO O DA UNA CATEGORIA A UN ALTRO RUOLO O AD UNA CATEGORIA SUPERIORE PUO AVVENIRE SOLTANTO MEDIANTE CONCORSO, MA L' ART . 98, N . 2, STABILISCE CHE "LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 45, N . 2, NON SI APPLICANO AI DIPENDENTI DI CUI ALL' ART . 92 ". DAL COMBINATO DISPOSTO DI QUESTE DISPOSIZIONI RISULTA CHE, ESSE, PUR PERMETTENDO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI DECIDERE SUL PASSAGGIO ALLA CATEGORIA SUPERIORE DEI DIPENDENTI DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO SENZA RICORRERE ALLA PROCEDURA DEL CONCORSO, NON HANNO PERO NE PER OGGETTO NE PER EFFETTO DI VIETARLE DI METTERE IN ATTO UNA TALE PROCEDURA .  20 PER GIUNTA, OCCORRE RILEVARE CHE NELLA FATTISPECIE LA COMMISSIONE NON INTENDEVA BANDIRE UN CONCORSO A NORMA DELLO STATUTO . DATA LA DISCREZIONALITA DI CUI ESSA DISPONEVA PER ORGANIZZARE LA PARTICOLARE PROCEDURA DEL PASSAGGIO A UNA CATEGORIA SUPERIORE DEI DIPENDENTI DEI RUOLI SCIENTIFICO O TECNICO, ESSA AVEVA LA FACOLTA DI CREARE, COME OGNI AUTORITA DOTATA DI UN POTERE DI DECISIONE DISCREZIONALE, UNA PROCEDURA "SUI GENERIS ". ANCHE SE TALE DECISIONE ERA INTESA A SELEZIONARE I CANDIDATI PIU IDONEI A ESPLETARE MANSIONI DI CATEGORIA A, ESSA SI DIFFERENZIA SOTTO PARECCHI PROFILI DA UN' OPERAZIONE DI CONCORSO .  21 IL TERZO MEZZO NON PUO QUINDI ESSERE ACCOLTO .  SUL MEZZO BASATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO  22 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LE CONDIZIONI IN CUI SI E SVOLTO IL LORO COLLOQUIO CON IL COMITATO HANNO IN REALTA AVUTO L' EFFETTO DI SFAVORIRLI RISPETTO AI CANDIDATI NON IN POSSESSO DI DIPLOMA, IN VIOLAZIONE DELLA REGOLA DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .  23 VA OSSERVATO CHE LE MODALITA PROCEDURALI LASCIAVANO AL COMITATO LA LIBERTA DI DECIDERE SULLA FORMA DA DARE AL SUO COLLOQUIO CON I CANDIDATI DIPLOMATI . ESSO NON HA OLTREPASSATO TALE MARGINE DI VALUTAZIONE DECIDENDO, COME HA FATTO, DI FONDARE DETTO COLLOQUIO SU UNA RELAZIONE PRESENTATA DAGLI INTERESSATI SU UN ARGOMENTO TECNICO RIENTRANTE NELLA LORO SPECIALIZZAZIONE E SEGUITA DA QUESITI POSTI DAI MEMBRI DEL COMITATO . NON RISULTA DAI DOCUMENTI AGLI ATTI CHE LE CONDIZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLE RELAZIONI O LA SCELTA DEL LORO TEMA SIANO STATI TALI DA SFAVORIRE I CANDIDATI DIPLOMATI RISPETTO A QUELLI NON DIPLOMATI, TENUTO CONTO DELLE CONOSCENZE SCIENTIFICHE E TECNICHE CHE SI PRESUMEVA AVESSERO IN BASE AL LORO DIPLOMA .  24 IL QUARTO MEZZO DEV' ESSERE QUINDI RESPINTO .  25 DALL' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE LE DOMANDE DI ANNULLAMENTO PRESENTATE DAI SIGG . BAUER, FREIDHOF, KUTSCHERA E BOETTCHER DEVONO ESSERE RESPINTE .  26 LO STESSO VALE DI CONSEGUENZA, E SENZA CHE SIA NECESSARIO DECIDERE SULLA LORO RICEVIBILITA, PER LE DOMANDE INTESE AD OTTENERE LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AD ISCRIVERE I RICORRENTI SULL' ELENCO DEGLI IDONEI O A SOTTOPORRE NUOVAMENTE LE CANDIDATURE AL COMITATO AD HOC .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI SONO RESPINTI .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .