CELEX: 62020TN0536
Language: it
Date: 2020-08-25 00:00:00
Title: Causa T-536/20: Ricorso proposto il 25 agosto 2020 — LU / BEI

23.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/36
            
         
      Ricorso proposto il 25 agosto 2020 — LU / BEI
      (Causa T-536/20)
      (2020/C 399/53)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: LU (rappresentante: B. Maréchal, avvocato)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti (BEI)
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  in via principale, annullare la relazione finale presentata dal comitato d’inchiesta il 13 maggio 2020 nonché la decisione del presidente della Banca europea per gli investimenti, del 26 maggio 2020, ed ogni procedimento disciplinare avviato sulla base di tale relazione finale e di detta decisione e,
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, modificare le conclusioni della relazione finale presentata dal comitato d’inchiesta il 13 maggio 2020 e della decisione del presidente della Banca europea per gli investimenti, del 26 maggio 2020, e disporre la rimozione di tutti i fatti e le dichiarazioni irrilevanti e inappropriate da entrambi i documenti, in particolare ogni riferimento al comportamento doloso o colposo del ricorrente nonché ogni riferimento a un procedimento disciplinare,
               
            
                  —
               
               
                  in ogni caso, accogliere le seguenti domande:
                  
                              —
                           
                           
                              concedere il risarcimento del danno in relazione alla violazione dell’integrità fisica e psichica del ricorrente e del suo diritto alla libertà di pensiero e di espressione, del suo diritto a una buona amministrazione e del suo diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, per l’importo di EUR 25 000;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              concedere il risarcimento in relazione al danno immateriale subito dal ricorrente, per l’importo di EUR 25 000;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              concedere un indennizzo per le spese mediche (non rimborsate in base all’assicurazione medica della BEI) derivanti dal danno causato dalla convenuta e subito dal ricorrente per l’importo di EUR 200 (IVA inclusa); e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              disporre la ripetizione delle spese legali per il presente procedimento, per un importo provvisorio di EUR 15 000.
                           
                        
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce sette motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 3 e 31 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (in prosieguo: la «Carta»): rispetto dell’integrità psichica e condizioni di lavoro giuste ed eque.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 10 e 11 della Carta: libertà di pensiero e libertà di espressione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto di ogni persona a che le questioni che la riguardano siano trattate in modo imparziale ed equo ed entro un termine ragionevole, ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 1 della Carta.
                  
                              —
                           
                           
                              Il ricorrente sostiene che è stato violato il dovere di imparzialità a causa della mancata presa in considerazione da parte della convenuta di taluni argomenti e fatti;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In secondo luogo, si sostiene che non è stata rispettata l’imparzialità, in quanto la convenuta non ha preso adeguatamente in considerazione talune osservazioni del ricorrente;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In terzo luogo, il ricorrente sostiene, inoltre, che è stato leso il diritto a un trattamento imparziale in quanto la convenuta non ha assunto una perizia.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, in riferimento allo svolgimento del procedimento formale e agli accertamenti di cui alla relazione finale del comitato d’inchiesta, vertente sul fatto che non è stato rispettato il diritto del ricorrente, ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera a) della Carta, di essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento pregiudizievole.
                  
                              —
                           
                           
                              Il ricorrente afferma che è stato violato il suo diritto di essere ascoltato perché talune sue osservazioni non sono state prese in considerazione dal comitato d’inchiesta.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione del diritto del ricorrente a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, ai sensi dell’articolo 47 della Carta.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, in riferimento all’approvazione da parte del presidente della BEI della relazione finale del comitato d’inchiesta, vertente sul fatto che non è stato rispettato il diritto del ricorrente, ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera a) della Carta, di essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento pregiudizievole.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera c) della Carta: l’obbligo per l’amministrazione di motivare le proprie decisioni.
                  
                              —
                           
                           
                              Il ricorrente deduce una violazione da parte della convenuta dell’obbligo di motivazione in quanto il presidente della BEI non ha motivato la propria approvazione della relazione finale del comitato d’inchiesta.