CELEX: C2005/315/14
Language: it
Date: 2005-12-10 00:00:00
Title: Causa C-333/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bács-Kiskun Megyei Bíróság (Ungheria) con decisione  12 luglio 2005  nel procedimento Ilona Németh contro Vám- és Pénzügyőrség Dél-Alföldi Regionális Parancsnoksága

10.12.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bács-Kiskun Megyei Bíróság (Ungheria) con decisione 12 luglio 2005 nel procedimento Ilona Németh contro Vám- és Pénzügyőrség Dél-Alföldi Regionális Parancsnoksága
   (Causa C-333/05)
   (2005/C 315/14)
   Lingua processuale: l'ungherese
   Con decisione 12 luglio 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 14 settembre 2005, nella decisione Ilona Németh contro Vám- és Pénzügyőrség Dél-Alföldi Regionális Parancsnoksága, il Bács-Kiskun Megyei Bíróság ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se un tributo di uno Stato membro, come la tassa ungherese di registrazione, possa considerarsi dazio doganale o misura di effetto equivalente a un dazio doganale.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione negativa della questione sub 1) se un tributo di uno Stato membro, come la tassa ungherese di registrazione — che impone il pagamento di una tassa come condizione preliminare per l'iscrizione nel registro e la messa in circolazione di una autovettura — possa considerarsi sotto un qualche aspetto tassa di importazione.
            
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione negativa della questione sub 2), se un tributo di uno Stato membro, come la tassa ungherese di registrazione, sia compatibile con quanto prescritto nell'art. 90 del Trattato di Roma, con il testo dell'art. 33 della direttiva 77/388/CEE (1), ovvero ancora se la tassa ungherese di registrazione violi il sistema comune di imposta sul valore aggiunto.
            
         
               4)
            
            
               Se, nell'attuale fase del diritto comunitario, un tributo di uno Stato membro, come la tassa ungherese di registrazione, sia compatibile con le norme di diritto comunitario, qualora l'importo aggiunto della tassa di registrazione sulle autovetture nuove e d'occasione — a prescindere dalla classificazione delle autovetture in funzione di considerazioni di carattere eco ambientali –, non rispecchi, nel suo insieme, in alcun modo il deprezzamento insito nel valore degli autoveicoli d'occasione e prescinda del tutto dalla data alla quale l'autovettura è stata messa in circolazione e dal tempo durante il quale ha (legalmente) circolato.
            
         
      (1)  GU L 145, pag. 1.