CELEX: 62014TB0809
Language: it
Date: 2015-11-27 00:00:00
Title: Causa T-809/14: Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2015 — Italia/Commissione («Ricorso di annullamento — Regime linguistico — Avviso di posto vacante per un posto di direttore del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione — Requisiti linguistici indicati nel modulo di presentazione on-line delle candidature — Presunta difformità rispetto all’avviso di posto vacante pubblicato nella Gazzetta ufficiale — Lettera inviata dalla Commissione a seguito della conclusione della procedura di deposito delle candidature — Irricevibilità»)

1.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 38/56
            
         Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2015 — Italia/Commissione
   (Causa T-809/14) (1)
   
   ((«Ricorso di annullamento - Regime linguistico - Avviso di posto vacante per un posto di direttore del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione - Requisiti linguistici indicati nel modulo di presentazione on-line delle candidature - Presunta difformità rispetto all’avviso di posto vacante pubblicato nella Gazzetta ufficiale - Lettera inviata dalla Commissione a seguito della conclusione della procedura di deposito delle candidature - Irricevibilità»))
   (2016/C 038/74)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistita da P. Gentili, avvocato dello Stato)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J. Currall e G. Gattinara, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento di una presunta decisione della Commissione contenuta in una lettera del 2 ottobre 2014, inviata dal direttore generale della direzione generale (DG) «Risorse umane e sicurezza» della Commissione al direttore generale per l’Unione europea del Ministero degli Affari esteri italiano
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 46 del 9.2.2015.