CELEX: 62017TN0104
Language: it
Date: 2017-02-15 00:00:00
Title: Causa T-104/17: Ricorso proposto il 15 febbraio 2017 — Apple/EUIPO — Apo International (apo)

24.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 129/23
            
         Ricorso proposto il 15 febbraio 2017 — Apple/EUIPO — Apo International (apo)
   (Causa T-104/17)
   (2017/C 129/36)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Apple Inc. (Cupertino, California, Stati Uniti) (rappresentanti: J. Olsen e P. Andreottola, solicitors, e G. Tritton, barrister)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Apo International Co. Ltd (Taipei City, Taiwan)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Richiedente del marchio controverso: Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea figurativo contenente gli elementi denominativi «apo» — Domanda di registrazione n. 11 293 628
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO del 01/12/2016 nel procedimento R 698/2016-4
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               accogliere integralmente il ricorso della ricorrente avverso la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 5, del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               La decisione impugnata viola il principio della reformatio in peius;
            
         
               —
            
            
               La commissione di ricorso ha erroneamente stabilito che l’abuso di denominazione non fosse sufficientemente provato ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 4.