CELEX: 51992PC0236
Language: it
Date: 1992-05-26
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO CAUSATO DALL' OZONO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(92)236       def.
                                                  Bruxelles,      26 maggio   1992
                          Proposta m o d i f i c a t a      di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                    concernente
       L ' I N Q U I N A M E N T O                    A T M O S F E R I C O
                C A U S A T O               D A L L ' O Z O N O
    (presentata  d a l l a Commissione ai s e n s i d e l l ' a r t i c o l o 149
                   p a r a g r a f o 3 d e l t r a t t a t o CEE)
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                                  RELAZIONE
1. Nel giugno 1991 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva
   del Consiglio concernente l'inquinamento atmosferico causato dall'ozono
   [C0M(9D 220 def.] sulla base dell'articolo 130S del trattato che
   istituisce la Comunità economica europea.
2. Il Parlamento europeo ha adottato il suo parere il 14 maggio 1992,
   approvando la proposta della Commissione ma con riserva delle modifiche
   da esso formulate; pertanto chiede alla Commissione di modificare la sua
   proposta in conformità dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato.
3. Dei 21 emendamenti proposti dal Parlamento, 5 sono stati accettati dalla
   Commissione senza riserva (nn. 14, 15, 17, 19 e 20) e altri 6 sono stati
   parzialmente approvati (nn. 1, 4, 6, 7, 9 e 2 2 ) .
4. Il presente testo è stato modificato per tener conto di questi
   cambi amenti.
5. Sono stati modificati il secondo considerando, l'articolo 6, paragrafi 1
   e 2 e l'articolo 8 per sottolineare la necessità di adottare misure di
   limitazione dei precursori dell'ozono; è stato aggiunto un nuovo
   articolo 7 bis relativo a questo problema; inoltre è stata cancellata
   dal secondo considerando l'indicazione poco realistica di una
   impossibilità ad adottare valori limite.
6. Inoltre è stata presa in considerazione l'esigenza di precisare criteri
   di costituzione delle stazioni di misurazione, allo scopo di
    incrementare la comparabilità delle misurazioni, e a tal fine è stato
   modificato l'articolo 3.
7. Il ruolo dell'Agenzia Europea dell'ambiente negli aspetti operativi
   connessi all'applicazione della direttiva è stato riconosciuto ed è
   stato inserito nel testo degli articoli 4, paragrafo 3 e 6, paragrafo 1
   (rualora questa agenzia sarà operativa all'entrata in vigore della
   Direttiva).
8. All'articolo 4, paragrafo 3 e all'allegato II, paragrafo 2 è stata
   rilevata la necessità di disporre, ai fini della direttiva, di un numero
   sufficiente di punti di misurazione.
9. Infine negli allegati Ili e IV sono state introdotte disposizioni varie
   di carattere pratico relative alla misurazione dei precursori e a
   precisazioni per l'informazione del pubblico.
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                     Direttiva del Consiglio del
          concernente l'inquinamento atmosferico causato dall'ozono
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce   la
Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 130S,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento
europeo,
visto il parere del Comitato
economico e sociale,
considerando che il Quarto programma
di azione delle Comunità in materia
di ambiente del 1987< 1 ) prevede la
possibilità di azioni in materia di
inquinamento fotochimico, in
particolare per l'ozono, a causa
della sua noci vita e in
considerazione dello stato delle
conoscenze circa i suoi effetti
sulla salute umana e sull'ambiente;
considerando che, per proteggere la      "considerando che é Indlsoensabile.
salute dell'uomo, è opportuno            per proteggere la salute dell'uomo,
limitare le concentrazioni di ozono      adottare provvedimenti volti a
nell'aria, ma che le informazioni        limitare l"ozono e i precursori
tecniche e scientifiche disponibili      dell'ozono, qualora superino i
nonché le conoscenze sulla               valori limite di concetrazione, e
formazione e il movimento degli          che occorre sfruttare e sviluppare
inquinanti fotochimici non               le informazioni tecniche e
permettono ancora oggi di definire       scientifiche, al fine di adottare
valori-limite per queste                 valori limite per queste
concentrazioni ;                         concentrazioni;"
considerando, tuttavia, che è
necessaria nell'insieme degli Stati
membr i una conoscenza per quanto
completa possibile dei livelli di
inquinamento causato dall'ozono;
(1) GU n. C 328 del 7.12.1987,
    pag. 1
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considerando che questa conoscenza
implica la creazione di stazioni di
misurazione destinate a determinare
le concentrazioni dì ozono
nel l'ar ia;
considerando che, per poter disporre
di risultati comparabili, è
necessario che i metodi utilizzati
dagli Stati membri per la
determinazione delle concentrazioni
siano equivalent i;
considerando che, dato il carattere
particolare dell'inquinamento
fotochimico, è indispensabile, per
una migliore conoscenza del
problema, uno scambio reciproco di
informazioni tra gli Stati membri,
la Commissione e, non appena essa
avrà una sede effettiva, l'Agenzia
europea per I'ambiente*2^;
considerando che la determinazione
di livelli di allerta che attivano
misure precauzionali da parte della
popolazione permette di limitare le
conseguenze sulla salute di episodi
di inquinamento;
considerando che i valori numerici
di questi livelli debbono essere
fondati sui risultati dei lavori
realizzati nel quadro della
Organizzazione mondiale della sanità
(OMS) e in particolare sulle
relazioni dose-effetto stabilite per
questa sostanza inquinante;
considerando che le informazioni
raccolte nel quadro della presente
direttiva permetteranno di seguire
 I'evo Iuz ione de II'i nqu i namento
dell'aria da ozono, di verificare
 l'effetto delle disposizioni
nazionali e comunitarie di riduzione
dei precursori fotochimici e di
stabilire in futuro nuove
disposizioni in materia di ozono e
di qualita del I'ar ia.
(2) GU n. L 120 del 11.5.1990,
     pag. 1.
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HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo or imo
1. La presente direttiva mira a
   stabilire una procedura comune:
   - di sorveglianza;
   - di scambio di informazioni;
   - di allerta;
   per l'inquinamento dell'aria
   causato dall'ozono al fine di
   permettere alle competenti
   autorità degli Stati membri e
   alla Commissione di acquisire
   conoscenze più ampie su questa
   forma di inquinamento atmosferico
   nella Comunità e di garantire
    l'informazione indispensabile per
    il pubblico nel caso di un
   superamento delle soglie di
   concentrazione tale da presentare
   un rischio per la salute umana o
   per la vegetazione.
2. Ai fini della presente direttiva
   s'intende per :
   - "soglia per la protezione delta
      salute": la concentrazione di
      O3 conformemente al valore
      dell'allegato I, punto 1, oltre
      la quale esiste un rischio per
      la salute umana in caso di
      episodi prolungati di
      inquinamento;
   - "soglie per la protezione della
      vegetazione": le concentrazioni
      di O3, conformemente ai
      valori dell'allegato I, punto
      2, oltre le quali esiste un
      rischio per la vegetazione;
   - "soglia di allerta": la
      concentrazione di O3,
      conformemente al valore
      dell'allegato I, punto 3, oltre
      la quale esiste un rischio per
      la salute umana in caso di
      esposizione di breve durata e
      col verificarsi della quale gli
      Stati membri debbono adottare
      le disposizioni specificate
      agli articoli seguenti.
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Articolo 2
Ciascuno Stato membro designa un
organo centrale responsabile per i
problemi di inquinamento dell'aria
causato dall'ozono a livello
nazionale e ne informa
immediatamente la Commissione.
Articolo 3
Gli Stati membri creano stazioni di        " 1 . Gli Stati membri c o s t i t u i s c o n o
misurazione che forniranno i dati                stazioni di m i s u r a z i o n e che
necessari all'applicazione della                 forniranno i dati necessari
presente direttiva. Le suddette                  a l l ' a p p l i c a z i o n e della presente
stazioni debbono corrispondere alle              d i r e t t i v a . Q u e s t e stazioni
specificazioni di cui all'allegato               devono soddisfare alle
 I I.                                            prescrizioni di cui a l l ' a l l e g a t o
                                                 I I .
                                           2.    La C o m m i s s i o n e , nel iù breve
                                                 tempo p o s s i b i l e , precisa le
                                                 condizioni alle quali devono
                                                 soddisfare le reti di stazioni
                                                 di m i s u r a z i o n e dell'03 e dei
                                                 suoi precursori e le adatta, se
                                                 n e c e s s a r i o , in funzione delle
                                                 informazioni di cui all'articolo
                                                 4.3."
ArtIcolo 4
1. Per la misurazione delle
    concentrazioni di O 3 , gli Stati
    membr i ut iIizzano:
    -    ii metodo di riferimento di cui
        all'ai legato V;
    - oppure qualsiasi altro metodo
        di analisi purché sia
        dimostrato che esso fornisce
        risultati di misurazione
        equivalenti a quelli del metodo
        di riferimento.
    A tal fine ciascun Stato membro
     designa il/i laboratorio/i
     centrale/i responsabile/i della
     valutazione del metodo utilizzato
     a livello nazionale rispetto al
     metodo di riferimento.
      Inoltre, ciascuno Stato membro
     organizza a livello nazionale,
     raffronto tra laboratori che
     partecipano alla raccolta e
     al I 'analisi de i dat i.
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 2. Una volta create le stazioni di
    misurazione, gli Stati membri
    forniscono al la Commissione le
    informazioni seguenti:
    - il metodo utilizzato per
      determinare le concentrazioni
      di O3, e, qualora tale metodo
      sia diverso dal metodo di
      riferimento, la giustificazione
      de II'equ i va Ienza con
      quest'ult imo;
    - le coordinate geografiche delle
      stazioni di misurazione, la
      descrizione della zona nella
      quale operano le stazioni, i
      criteri di selezione del sito;
    - i risultati delle eventuali
      campagne di misurazione
      indicativa effettuate nel
      quadro delle disposizioni
      dell'allegato II, punto 2.
3. La Commissione può organizzare su     "3, La Commissione, con l'aiuto
    scala comunitaria campagne ài            dell'Agenzia europea per
    raffronto tra laboratori                 l'ambiente, organizza ad
    centraii.                                intervalli regolari incontri con
                                             I responsabili dei centri dì
                                             mistirazione degli Stati membri.
                                             allo gcopo di scambiare
                                             informazioni ed esperienze in
                                             materia di induramento
                                             fotochimico.
Articolo 5
Gli Stati membri adottano le
disposizioni atte a garantire
l'informazione detta popolazione
conformemente alle indicazioni di
cui all'allegato IV e utilizzando I
metodi di diffusione più idonei
(radio, televisione, stampa) in caso
di superamento del valore di allerta
di cui all'allegato I, punto 3.
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Articolo 6
1. A decorrere dal (1* gennaio 1994)     "1. A decorrere dal [1* gennaio
   gli Stati membri forniscono alla          1994] gli Stati membri
   Commissione, entro e non oltre            forniscono alla Commissione,
   tre mesi successivi al periodo            attraverso l'Agenzia europea per
   annuale di riferimento, le                I'ambiente, al più tardi entro e
   seguenti informazioni:                    non oltre i tre mesi successivi
                                             al periodo annuale di
                                             riferimento, le informazioni
                                             seguent i:
      il massimo, la mediana e il            - il massimo, la mediana e il
      percenti le 98 dei valori medi           percentile 98 dei valori medi
      su un'ora e otto ore rilevati            su 1 ora e 8 ore rilevati
      durante l'anno in ciascuna               durante l'anno in ciascuna
      stazione di misurazione; i               stazione di misurazione; i
      percentiIi sono calcolati                percenti li sono calcolati
      secondo il metodo di cui                 secondo iI metodo di cui
      all'ai legato 11I ;                      all'ai legato III ;
      il numero, la data e la durata         - iI numero, la data e la durata
      dei periodi di superamento               dei periodi di superamento
      deIIe sogIie di cui                      de I I e sog N e di cu i
      all'allegato I, punti 1 e 2.             all'allegato I, paragrafi 1 e
                                               2;
                                               "i provvedimenti previstio
                                               adottati per prevenire il
                                               superamento delie soglie di
                                               cui all'allegato I. paragrafi
                                               1 e 2."
   Quando la soglia di allerta di            Quando la soglia di allerta di
   cui all'allegato I, punto 3 viene         cui all'allegato l, paragrafo 3
   superata, gli Stati membri                viene superata, gli Stati membri
    informano la Commissione, entro e        comun i cano alla Comm i ss i one,
   non oltre 7 giorni successivi al          entro e non oltre i 7 giorni
   periodo di superamento, in merito         successivi al periodo di
   a:                                        superamento, le seguenti
                                             informazioni :
   - la data di tale superamento;
   - la durata di esso;                      - la data di manifestazione di
   - la concentrazione oraria                  tale superamento
   massima osservata durante questo          - la durata del superamento
   per iodo.                                 - la concentrazione oraria
                                               massima osservata durante
                                               questo per iodo
                                             - i provvedimenti previsti o
                                               adottati per limitare le
                                               concentrazioni di ozono
   Nella misura del possibile queste         - Queste informazioni devono
    informazioni sono integrate da             essere completate con dati
   dati pertinenti relativi alte               pertinenti relativi alle fonti
   fonti di precursori e alla                  di precursor i e al la
   meteorologia e che possono                  meteorologia, i quali possono
   spiegare le ragioni del                     spiegare le ragioni del
   superamento.                                superamento."
 ---pagebreak---                                           - 10 -
3. Qualora i dati di cui ai
    precedenti paragrafi (1) e (2)
    siano disponibili negli Stati
    membri per periodi anteriori alla
    data di cui all'articolo 9 della
    presente direttiva, gli Stati
    membr i Ii comun i cano alla
    Commissione al momento, e non
    oltre, della trasmissione dei
    dati relativi al primo periodo di
    r(ferimento.
Articolo 7
Gli Stati membri e la Commissione
procedono regolarmente a scambi
reciproci di informazioni In merito
a:
- i dati raccolti nel quadro della
   presente direttiva;
- le misure adottate o previste e ì
   programmi instaurati dagli Stati
   membri per migliorare la guai ita
   del l'ar ia;
- le esperienze e le conoscenze
   relative al problema
   de II'i nqu i namento fotoch i m i co.
                                              "Articolo 7 b
                                              GII Stati membri Informano la
                                              Commissione sui provvedimenti che
                                              essi considerano di utilizzare per
                                              ridurre in misura sufficiente i
                                              precursori dell'ozono in generale, i
                                              composti volatili organici (VOC) e
                                              oli ossidi di azoto (N0 X ) in
                                              particolare.
 ---pagebreak---                                    - 11 -
Art icolo 8                             'Articolo 8
Sulla base delle informazioni          Sulla base delle informazioni
raccolte la Commissione sottopone al    raccolte e, in part icolare. di
Consiglio, entro e non oltre il (1*     ruelle ottenute ai sensi
luglio 1997), una proposta relativa    dei t'art icolo 7b. la Commissione
al controllo dell'inquinamento         presenta al Consiglio entro e non
dell'aria causato dall'0 3 ,           oltre [1* luglio 1997] una proposta
comprendente in particolare valori-     relativa al controllo
limite per la concentrazione di O3      del I'inquinamento del I'atmosfera
nell'aria nonché scadenze per il       causato da O3. In tale proposta
rispetto di tali valori.               devono essere specificati in
                                       particolare i valori limite per la
                                       concentrazione di O3
                                       nell'atmosfera nonché le scadenze
                                       per l'osservanza di tali limiti e ±
                                       provvedimenti da adottare per
                                        ridurre I'incuinamento atmosferico
                                       causato da O3."
Articolo 9
Gli Stati membri adottano le
disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative
necessarie per conformarsi alla
presente direttiva entro e non oltre
 iI (31 dicembre 1992).
Essi ne informano immediatamente la
Commissione.
Quando gli Stati membri adottano
tali disposizioni, queste contengono
un riferimento alla presente
direttiva o sono corredate da un
siffatto riferimento all'atto della
pubblicazione ufficiale. Le modalità
del riferimento sono decise dagli
Stat i membr i.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari
della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles
      Per iI Cons igI io
       I I Presidente
 ---pagebreak---                                     - 12 -
               ALLEGATO I
Soglie per la concentrazione di
ozono ne II'ar ia^1^
(I valori sono espressi in
/*g03/m3. Il volume espresso deve
essere riferito alle condizioni di
temperatura e di pressione seguenti:
293 Kelvin e 101,3 KPa).
1 - Soglie per la protezione detta
salute (lunga durata di esposizione)
110 yug/m3 per il valore medio su
8 ore<2>
2 - Soglie per la protezione della
vegetaz ione
200 Atg/m3 per i I valore medio su
1 ora
65 /itg/m3 per il valore medio su
24 ore
3 - Valori di allerta per la
protezione delta salute
 (breve durata di esposizione)
 175 /xg/m3per il valore medio su
 1 ora
 (1)   La misurazione delle
       concentrazioni deve essere
       effettuata in maniera costante.
 (2)   La media su 8 ore è del tipo
      mobile unilaterale: essa é
       calcolata ciascuna ora sulla
       base degli 8 valori orari tra h
       e h-9.
 ---pagebreak---                                      - 13 -
               ALLEGATO II
  Sorveglianza della concentrazione
d i ozono
1. L'obiettivo della misurazione
    delle concentrazioni di ozono
    nell'aria circostante è la
    valutazione:
    i.   per quanto possibile precisa
         del rischio individuale di
         esposizione degli esseri
         umani a valori superiori alle
         soglie di protezione della
         salute-,
    ii. dell'esposizione della
         vegetazione (foreste,
         ecosistemi naturali, colture,
         orticoltura, etc.) in
         relazione con i valori di cui
         all'ai legato l.
     I punti di misurazione sono            I punti di misurazione sono
    stabiliti in siti rappresentativi       scelti in un numero adeguato di
    dal punto di vista geografico e         siti, che devono essere
    ciimatologico e nei quali:              rappresentativi dal punto di
                                            vista geografico e
     i.   il rischio di approssimazione     eIimatologico, e dove:
         o di superamento delle soglie
         di cui all'allegato I è più
         elevato;
     ii. è probabile che uno degli
         elementi di cui al punto i)
         sia esposto.
    Nei luoghi nei quali gli Stati
    membri non dispongono di
     informazioni relative ai siti
    menzionati ai punti i) e ii),
    essi procedono a campagne di
    misurazione indicativa al fine di
    determinare ta localizzazione dei
    punti di misurazione destinati a
    fornire i dati necessari
    all'applicazione della presente
    dirett iva.
 ---pagebreak---                                      - 14 -
3. Gli Stati membri stabiliscono
   altri punti di misurazione al
   f i ne di:
   i.    contr ibui re
         all'identificazione e alla
         descrizione della formazione
        e del trasporto dell'ozono e
         dei suoi precursori;
   ii. seguire l'evoluzione delle
         concentrazioni di ozono nelle
         zone interessate
         dall'inquinamento di fondo.
                                          ili)  scoprire le concentrazioni o
                                                fonti di emissioni n a t u r a l i .
   Per permettere di identificare i       "Nelle stazioni di m i s u r a z i o n e di
   legami esistenti tra i vari           cui ai punti i) e ii) summenzionati,
   inquinanti é raccomandata la           le concentrazioni eoli ossidi di
   misurazione in parallelo dei          azoto e t . se p o s s i b i l e . Quelle dei
   precursori fotochimici (ossidi di     composti organici sono misurate in
   azoto, composti organici              parallelo con l'ozono al f i ne d i
   voI a t i I i ) .                     poter identificare i legami
                                         esistenti fra i diversi agenti
                                          inquinant i."
   La lettura finale degli strumenti
   di misurazione dell'ozono deve
   essere effettuata in maniera tale
   che le medie orarie e su 8 ore
   possano essere calcolate
   conformemente alle disposizioni
   del I 'al legato I N .
 ---pagebreak---                                     - 15 -
              ALLEGATO III
Calcolo del risultati delle
misurazioni per il periodo annuale
di riferimento
1. La misurazione delle
   concentrazioni deve essere
   effettuata in maniera costante.
2. Il periodo annuale di riferimento
   inizia il 1' gennaio di un anno
   civile e termina il 31 dicembre.
3. Affinché il calcolo dei
   percenti li(*) sia ritenuto
   valido, deve essere disponibile
    il 75% dei valori possibili e
   tale percentuale deve essere, per
   quanto possibile, uniformemente
   ripartita sull'insieme del
   periodo considerato per il sito
   di misurazione preso in
   considerazione. Qualora ciò non
   avvenga, tale circostanza deve
   essere menzionata nella
   comunicazione dei risultati.
    Il calcolo del percenti le 50
   (98), sulla base dei valori
   rilevati sull'intero anno, sarà
   effettuato nel modo seguente: il
   percenti le 50 (98) deve essere
   calcolato partendo dai valori
   effettivamente misurati. I valori
   misurati sono arrontondati al
   yu.g/m3 più vicino. Tutti i
   valori saranno inseriti in un
   elenco redatto per ordine
   crescente per ciascun sito:
   X-j <. X2 <. X3 <.       <_
   x
     k ±           ± *N-1 < XN
    Il percenti le 50 (98) è il valore
   dell'elemento di rango k, dove k
   é calcolato mediante la formula
   seguente:
   k •= 0,50 (0,98).N
   N indica il numero di valori
   effettivamente misurati. Il
   valore 0,50 (0.98).N è
   arrotondato al numero intero più
   v ic ino.
(*) La mediana è calcolata come il
percent ile 50.
 ---pagebreak---                                      - 16 -
              ALLEGATO IV
 Le informazioni che seguono debbono
essere diffuse su scala
sufficientemente ampia e in tempi
per quanto possibile brevi per
consentire alla popolazione di
adottare le opportune misure
preventive di protezione.
Testo tipo per l'informazione del
pubblico in caso di livello elevato
di ozono nel l'ar ia
Situazione:
Oggi^ 1 ), alle ore          sono
state osservate concentrazioni
rilevanti di ozono nell'aria.
Ai punti di misurazione
seguent i:
sono state rilevate concentrazioni
superiori a 175 /ug/m3 (valore di
allerta europeo).
 I dati delie rilevazioni sono i
seguent i :
              Stazione           Ora        Concentrazione
                                            (inedia orar ia)
Previsione:
Non essendo prevedibile per i
prossimi giorni un'evoluzione
significativa della situazione
meteorologica, sono ancora probabili
concentrazioni rilevanti questa
sera/domani/iI fine settimana tra le
ore ... e le ore ...
                    oppure
Le previsioni meteorologiche attuali
 fanno prevedere un miglioramento
della situazione entro .... ore/....
giorni.
 (1)  Nel caso di un'informazione
      diffusa tramite stampa, potrà
      essere aggiunto un riferimento
      al giorno precedente.
 ---pagebreak---                                     - 17 -
Precauz ioni :
- A titolo preventivo, le persone            "A titolo preventivo, le persone
  par t icoIarmente esposte                  particolarmente vulnerabili in
  all'inquinamento atmosferico               caso di inquinamento atmosferico
  (bambini, anziani, persone che             (bambini, anziani, persone con
  hanno problemi respiratori e t c . )       problemi di respirazione, ... ) e.
  debbono evitare gli sforzi fisici          le persone particolarmente
  non abituali e qualsiasi esercizio         sensibili all'ozono devono
  fisico all'aria aperta durante le          evitare Qualsiasi attività non
  prossime          ore.                     abituale e fisicamente spossante
                                             all'aria aperta durante le
                                             prossime   .... h."
  In generale, si raccomanda di
  astenersi durante questo periodo
  da qualsiasi sforzo fisico
  particolare (es. il jogging).
  Per la popolazione in generale si
  raccomanda di evitare qualsiasi
  sforzo fisico. Possono
  manifestarsi taluni sintomi quali
  irritazione degli occhi, mal di
  testa, difficoltà respiratorie e
  diminuzione delle capacità^ 1 )
  f is iche.
                                         "Provvedimenti di totta
                                        Finché i valori di 0 3 superano le
                                        soglie autorizzate, si applicano
                                        seguenti provvedimenti intesi a
                                        ridurre I'03 nell'atmosfera:
(1)   Questo paragrafo deve essere
      aggiunto in caso di
      concentrazioni superiori a 350
      /xg/m3.
 ---pagebreak---                                     - 18 -
                                 ALLEGATO V
  Metodo di analisi di riferimento da utilizzare nel quadro della presente
                                  direttiva
I• Element i genera Ii
Per la determinazione dell'ozono, il metodo di analisi di riferimento é il
metodo della chemiluminescenza. La normalizzazione dì questo metodo é in
corso presso l'ISO. Con la pubblicazione della norma da parte di questo
organismo, il metodo che vi sarà descritto costituirà il metodo di
r ifer imento.
Al momento dell'utilizzazione da parte dello Stato membro dei metodi e
degli strumenti di misurazione sul terreno, debbono essere presi in
considerazione gli elementi seguenti:
1. la conformità delle caratteristiche di funzionamento dello strumento di
    misurazione con quelle indicate dal costruttore deve essere verificata
    in laboratorio, in particolare il rumore di fondo, il tempo di risposta
    e la Iinear ita;
2. di regola lo strumento deve essere totalmente tarato con opportuni gas
    di riferimento precondizionati.
    Il metodo dello ioduro di potassio o quello basato sulla titolazione in
    fase gassosa che utilizza NO come titolante, sarà utilizzata in
    parallelo in laboratorio per l'analisi del contenuto di O3 di gas di
    riferimento e/o dell'esattezza e della precisione degli altri metodi di
    misurazione quali previsti dall'articolo 7 (principio della doppia
    ver i f ica).
    Le interferenze del metodo e dello strumento debbono essere state
    oggetto di una particolare attenzione al fine di ottimizzare le portate
    e di assicurarsi dello stato delle apparecchiature durante la procedura
    di taratura.
3. Sul terreno gli strumenti debbono essere tarati regolarmente, per
    esempio ogni 23 o 25 ore. Inoltre, la validità della taratura deve
    essere verificata facendo regolarmente funzionare in parallelo uno
    strumento tarato in base al punto 1.
    Se il filtro di entrata dello strumento é stato cambiato prima della
    taratura, questa deve avvenire dopo un periodo appropriato di
    esposizione (da 30 m a più ore) del filtro alle concentrazioni di O3
    nel I'ar ia.
4. La testa del tubo di campionamento deve essere situata ad una distanza
    di almeno un metro dagli edifici ai fine di evitare l'effetto schermo.
5. L'orifizio della testa del tubo di campionamento deve essere protetto in
    modo da impedire l'ingresso di pioggia o di insetti.
    Non devono essere utilizzati prefiltri.
 ---pagebreak---                                    - 19 -
6.  La campiona.tura non deve essere influenzata dagli impianti vicini (il
    condizionamento di aria o l'attrezzatura per la trasmissione dei
    dati).
7.  Il condotto di campionamento deve essere un materiale inerte (vetro,
    PTFE, acciaio inossidabile) che non si alteri in presenza di 0 3 .
    Essa deve essere precedentemente esposta ad adeguate concentrazioni di
    03-
8.  Il condotto di campionamento tra la testa di prelievo e lo strumento
    di analisi deve essere quanto più corto possibile. In particolare il
    tempo impiegato dal campione di gas per percorrere la linea di
    campionamento deve essere per quanto breve possibile (ad es.
    dell'ordine di pochi secondi in presenza di altri gas reattivi come
    NO).
9.  Deve essere evitata la condensazione nel condotto di campionamento.
10. Il condotto di campionamento deve essere pulito regolarmente a seconda
    delie condizioni del sito.
11.  Il condotto di campionamento deve essere stagno e la sua portata deve
    essere regolarmente verificata.
12.  Il campionamento non deve essere influenzato da perdite di gas dallo
    strumento o dal sistema di taratura.
13. Devono essere prese tutte le precauzioni necessarie per prevenire
    variazioni di temperatura che provochino errori di misurazione.
 ---pagebreak---                                                                  ISSN 0254-1505
                                                           COM(92) 236 def.
                                                       DOCUMENTI
rr                                                                          14
                             M  • <W   ••
                                        N. di catalogo : CB-CO-92-244-IT-C
                                                          ISBN 92-77-44766-4
Ufficio delle pubblicaziooi modali delle Comunità europee
L-2985 Lussembutgo