CELEX: 61973CJ0005
Language: it
Date: 1973-10-24
Title: Sentenza della Corte del 24 ottobre 1973. # Balkan-Import-Export GmbH contro Hauptzollamt Berlin-Packhof. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Berlin - Germania. # Importo compensativo dei tassi di cambio. # Causa 5-73.

Avis juridique important

|

61973J0005

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 OTTOBRE 1973.  -  BALKAN-IMPORT-EXPORT GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT BERLIN-PACKHOF.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT BERLIN).  -  CAUSA 5/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01091 edizione speciale greca pagina 00671 edizione speciale portoghese pagina 00387 edizione speciale spagnola pagina 00281

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - CONSIGLIO - POTERI - INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE - PROVVEDIMENTI URGENTI - ART . 103 DEL TRATTATO CEE - APPLICAZIONE - LICEITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 40, 43, 103 )  2 . POLITICA CONGIUNTURALE - ISTITUZIONI COMUNITARIE - POTERI - PROVVEDIMENTI ADATTI ALLA SITUAZIONE - FORMA - SCELTA DA PARTE DEL CONSIGLIO  ( TRATTATO CEE, ART . 103 )  3 . CEE - ISTITUZIONI COMUNITARIE - ONERI IMPOSTI AGLI AMMINISTRATI - LIMITAZIONE ALLO STRETTO NECESSARIO - OBBLIGO - ESTENSIONE  4 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - SCOPI - CONTEMPERAMENTO - ISTITUZIONI COMUNITARIE - OBBLIGO  ( TRATTATO CEE, ART . 39 )  5 . AGRICOLTURA - DISCRIMINAZIONE - ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO CEE - SFERA D' APPLICAZIONE  6 . AGRICOLTURA - IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI - IMPORTI COMPENSATIVI - NATURA - RISCOSSIONE - AUTORIZZAZIONE IN CASO DI FLUTTUAZIONE DEI CAMBI - VALIDITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1013/71, 1014/71, 548/72 )  

Massima

1 . I POTERI CONFERITI DAGLI ARTT . 40 E 43, N . 2, DEL TRATTATO PER L' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NON SI LIMITANO ALL' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI STRUTTURALI, MA SI ESTENDONO ALTRESI' AD INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE PROPRI DI QUESTO SETTORE, CUI IL CONSIGLIO HA LA FACOLTA DI RICORRERE, PURCHE RISPETTI LE PRESCRITTE CONDIZIONI DI FORMA .  L' ART . 103 DEL TRATTATO, CHE RIGUARDA INVECE LA POLITICA CONGIUNTURALE DEGLI STATI MEMBRI, NON SI RIFERISCE A SETTORI DI ATTIVITA GIA DIVENUTI COMUNI, COME L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI . LO SCOPO DI QUESTA NORMA E INFATTI IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE CONGIUNTURALI DEGLI STATI MEMBRI, NONCHE L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI COMUNI ADATTI ALLA SITUAZIONE .  TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE MONETARIA ESISTENTE ALL' EPOCA IN CUI VENIVANO ADOTTATI I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE, E MANCANDO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, UN' APPOSITA NORMA CHE CONSENTISSE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D' URGENZA PER OVVIARE AGL' INCONVENIENTI DI TALE SITUAZIONE, IL CONSIGLIO POTEVA LEGITTIMAMENTE VALERSI, A TITOLO PROVVISORIO, DEI POTERI CONFERITIGLI DALL' ART . 103 DEL TRATTATO .  2 . L' ART . 103 NON ESCLUDE LA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AD ADOTTARE, SENZA PREGIUDIZIO DELLE ALTRE PROCEDURE PREVISTE DAL TRATTATO, PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE CHE SI RIVELINO NECESSARI AL FINE DI EVITARE CHE SIANO COMPROMESSI GLI SCOPI DEL TRATTATO . IL CONSIGLIO PUO' SCEGLIERE, DI VOLTA IN VOLTA, LA FORMA DEI PROVVEDIMENTI CHE GLI SEMBRI LA PIU ADATTA .  3 . SE E VERO CHE LE ISTITUZIONI, NELL' ESERCITARE I LORO POTERI, DEVONO AVER CURA DI EVITARE CHE GLI ONERI IMPOSTI AGLI OPERATORI ECONOMICI SUPERINO LA MISURA NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI CHE LE ISTITUZIONI STESSE DEVONO PERSEGUIRE, CIO' NON SIGNIFICA CHE DETTO OBBLIGO DEBBA ESSERE COMMISURATO ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE DI UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI .  4 . ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SPETTA IL COMPITO DI COORDINARE I VARI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, CHE, CONSIDERATI ISOLATAMENTE, POSSONO APPARIRE CONTRADDITTORI; SE NECESSARIO, ESSE DEVONO ATTRIBUIRE PROVVISORIAMENTE AD UNO DI ESSI LA PREMINENZA RICHIESTA DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE IN VISTA DELLE QUALI VENGONO ADOTTATE LE DECISIONI .  5 . L' ART . 40 SI LIMITA A VIETARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI, MENTRE LA POLITICA DI EQUILIBRIO TRA GLI OPPOSTI INTERESSI DI QUESTE DUE CATEGORIE DI OPERATORI ECONOMICI E DISCIPLINATA DALL' ART . 39 .  6 . GLI IMPORTI COMPENSATIVI SONO ONERI COMUNITARI, I QUALI, BENCHE DETERMININO UN FRAZIONAMENTO DEL MERCATO HANNO LA FUNZIONE DI CORREGGERE CONTINUE VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO, E MIRANO IN TAL MODO A MANTENERE IN VITA NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO, NELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E PROVVISORIE DETERMINATE DALLA SITUAZIONE MONETARIA . E' LECITA, DURANTE UN PERIODO DI FLUTTUAZIONE DEI CAMBI, L' AUTORIZZAZIONE A RISCUOTERE IMPORTI COMPENSATIVI SU PRODOTTI AGRICOLI IMPORTATI DA PAESI TERZI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 5-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI BERLINO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  BALKAN-IMPORT-EXPORT GMBH, BERLINO 15, BREGENZER STRASSE 10,  E  HAUPTZOLLAMT BERLIN-PACKHOF, BERLINO 21, ALT-MOABIT 143-145,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971 N . 974, RELATIVO AD ALCUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARSI NEL SETTORE AGRICOLO, IN SEGUITO ALL' ALLARGAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI FLUTTUAZIONE DELLE MONETE DI ALCUNI STATI MEMBRI ( GU N . L 106 DEL 12 . 5 . 1971, PAG . 1 ), ED EVENTUALMENTE DEI REGOLAMENTI N . 1013/71 ( GU N . L 110 DEL 18 . 5 . 1971, PAG . 8 ), N . 1014/71 ( GU N . L 110 DEL 18 . 5 . 1971, PAG . 10 ) E N . 548/72 ( GU N . L 66 DEL 18 . 3 . 1972, PAG . 1 ) DELLA COMMISSIONE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 19 GENNAIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 5 FEBBRAIO 1973, IL FINANZGERICHT DI BERLINO HA CHIESTO A QUESTA CORTE DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DI VARIE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971, N . 974 ( RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARSI NEL SETTORE AGRICOLO, IN SEGUITO ALL' ALLARGAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE DELLE MONETE DI ALCUNI STATI MEMBRI; ( GU N . L 106 DEL 12 . 5 . 1971, PAG . 1 ); ED EVENTUALMENTE DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1013/71 E 1014/71 ( GU N . L 110 DEL 18 . 5 . 1971, PAGG . 8 E 10 ) E 548/72 ( GU N . L 66 DEL 18 . 3 . 1972, PAG . 1 ), ADOTTATI IN ESECUZIONE DEL SUDDETTO REGOLAMENTO N . 974/71 .  2 IN DATA 24 MARZO 1972 LA BALKAN IMPORT-EXPORT GMBH, ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, PRESENTAVA DOMANDA DI SDOGANAMENTO PER UNA PARTITA DI FORMAGGIO PECORINO IMPORTATO DALLA BULGARIA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA . LO HAUPTZOLLAMT DI BERLINO-PACKHOF, IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 974/71, LE INGIUNGEVA DI PAGARE UN IMPORTO COMPENSATIVO PARI A DM 45,50 IL QUINTALE, COME DISPOSTO, PER I PRODOTTI DI CUI ALLA VOCE 04.04 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, DAGLI ALLEGATI AL REGOLAMENTO 16 MARZO 1972, N . 548, CHE STABILIVA GLI IMPORTI COMPENSATIVI IN VIGORE AL MOMENTO DELLO SDOGANAMENTO DI CUI TRATTASI . L' ATTRICE ADIVA ALLORA IL FINANZGERICHT, CHIEDENDO L' ANNULLAMENTO DELL' ACCERTAMENTO DEL DIRITTO COMPENSATIVO E SOSTENENDO L' INCOMPATIBILITA COI PRINCIPI DEL TRATTATO CEE DEL REGIME INSTAURATO DAL REGOLAMENTO N . 974/71 .  ESAME DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI  3 IL CRESCENTE AFFLUSSO, NEI PRIMI MESI DEL 1971, DI DIVISE E CAPITALI SPECULATIVI A BREVE TERMINE, NONCHE LE CONSEGUENZE DI TALE SITUAZIONE IN DETERMINATI STATI MEMBRI, IN PARTICOLARE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E NEI PAESI BASSI, INDUCEVANO IL CONSIGLIO AD ESPRIMERE - NELLA RISOLUZIONE 9 MAGGIO 1971 ( GU N . C 58, DEL 10 . 6 . 1971, PAG . 1 ) - LA PROPRIA COMPRENSIONE " PERCHE, IN CERTI CASI, TALI PAESI POSSANO ALLARGARE PER UN PERIODO LIMITATO I MARGINI DI FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO DELLE LORO MONETE RISPETTO ALLE LORO PARITA ( ATTUALI ) ".  NELLA STESSA RISOLUZIONE IL CONSIGLIO SOTTOLINEAVA CHE, IN CIRCOSTANZE NORMALI, TALE SISTEMA DI CAMBI FLUTTUANTI SAREBBE STATO INCOMPATIBILE COL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E DICHIARAVA CHE " ALLO SCOPO DI EVITARE IL RICORSO A MISURE UNILATERALI " ESSO AVREBBE ADOTTATO " SENZA INDUGIO, CONFORMEMENTE ALL' ART . 103 DEL TRATTATO, LE MISURE APPROPRIATE " NEL SETTORE AGRICOLO .  4 LE ORGANIZZAZIONI DEL MERCATO AGRICOLO MIRANO FRA L' ALTRO A GARANTIRE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA E A STABILIZZARE I MERCATI, IN PARTICOLARE MEDIANTE UN SISTEMA DI PREZZI STABILI ( PREZZI INDICATIVI, PREZZI D' ENTRATA E PREZZI D' INTERVENTO ) BASATI SU PARITA FISSE DELLE MONETE DEI VARI STATI MEMBRI RISPETTO ALL' UNITA DI CONTO .  DATO CHE LA FISSAZIONE DI NUOVE PARITA NON ERA POSSIBILE FINCHE DURASSE LA FLUTTUAZIONE DEL DM E DEL FIORINO, LA DETERMINAZIONE DELL' AUSPICATO LIVELLO DEI PREZZI E I RELATIVI CALCOLI HANNO CONTINUATO AD ESSERE EFFETTUATI - PER I PRODOTTI PER I QUALI ESISTE UN PREZZO D' INTERVENTO, E PER I PRODOTTI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRIMI - IN BASE ALLE PARITA PRECEDENTEMENTE DICHIARATE AL FMI, ANCHE NEL CASO DEI PAESI BASSI E DELLA REPUBBLICA FEDERALE .  IN TAL MODO, BENCHE FOSSERO RIMASTI TEORICAMENTE INVARIATI, QUESTI PREZZI SUBIVANO, SE ESPRESSI IN DM, UNA DIMINUZIONE PARI ALLA RIVALUTAZIONE DI FATTO DI QUESTA MONETA, IL CHE PROVOCAVA, A DANNO DEI PRODUTTORI, PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI, ATTE A DETERMINARE A LORO VOLTA, NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO, ALTERAZIONI DEL SISTEMA DELL' INTERVENTO CONTEMPLATO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  5 IL CONSIGLIO RITENEVA QUINDI CHE LE " MISURE APPROPRIATE " DA ADOTTARE " SENZA INDUGIO " DOVEVANO CONSISTERE NELL' ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI IMPORTI COMPENSATIVI CHE GLI STATI MEMBRI SAREBBERO STATI AUTORIZZATI A RISCUOTERE ALL' IMPORTAZIONE E A CONCEDERE ALL' ESPORTAZIONE, SIA NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI SIA IN QUELLI COI PAESI TERZI, E CHE ERANO DESTINATI A COMPENSARE GLI EFFETTI DEI PROVVEDIMENTI VALUTARI SUI PREZZI DEI PRODOTTI DI BASE PER I QUALI SONO FISSATI PREZZI D' INTERVENTO, E DEI PRODOTTI AGRICOLI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRODOTTI DI BASE .  6 SECONDO L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, GL' IMPORTI COMPENSATIVI, NEL CASO DEI PRODOTTI AGRICOLI AMMESSI ALL' INTERVENTO, SI OTTENGONO APPLICANDO AI RELATIVI PREZZI UNA PERCENTUALE PARI AL DIVARIO TRA LA PARITA UFFICIALE E LA PARITA REALE DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO AL DOLLARO USA .  PER GLI ALTRI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 974/71, GLI IMPORTI COMPENSATIVI SONO PARI ALL' INCIDENZA, SUI PREZZI DI QUESTI PRODOTTI, DELL' APPLICAZIONE DELL' IMPORTO COMPENSATIVO AL PREZZO DEL PRODOTTO DA CUI ESSI DIPENDONO .  INOLTRE, SECONDO L' ART . 1, ULTIMA FRASE, DELLO STESSO REGOLAMENTO, GL' IMPORTI COMPENSATIVI POSSONO ESSERE RISCOSSI SOLO QUALORA I PROVVEDIMENTI VALUTATI PROVOCHINO PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI TRATTASI .  SPETTA ALLA COMMISSIONE, SENTITO IL COMITATO DI GESTIONE, DI ACCERTARE L' ESISTENZA DI QUESTO PRESUPPOSTO .  INFINE, AI SENSI DELL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, QUESTO SI CONSIDERA ABROGATO DAL MOMENTO IN CUI TUTTI GLI STATI MEMBRI INTERESSATI APPLICHINO NUOVAMENTE LA DISCIPLINA INTERNAZIONALE RELATIVA AI MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI INTORNO ALLA PARITA UFFICIALE .  7 IN SEGUITO AL DETERIORARSI DELLA SITUAZIONE MONETARIA, E IN PARTICOLARE ALLA SOSPENSIONE DELLA CONVERTIBILITA DEL DOLLARO ( 15 AGOSTO 1971 ), E ALLA CONSEQUENTE LIBERAZIONE DEI CAMBI DELLE MONETE DELL' UNIONE ECONOMICA BELGO-LUSSEMBURGHESE, CON EFFETTO DAL 23 AGOSTO 1971, IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI VENIVA ESTESO AD UN MAGGIOR NUMERO DI PRODOTTI, NONCHE ALLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI DEGLI STATI MEMBRI FACENTI PARTE DELL' UEBL .  ALLA CONFERENZA DI WASHINGTON, IL 18 DICEMBRE 1971, VENIVANO FISSATI NUOVI TASSI DI CAMBIO IN STRETTA RELAZIONE COL DOLLARO, SOTTO FORMA DI CORSI MEDI, CHE IMPLICAVANO PERO' DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE PIU AMPI DI QUELLI AMMESSI DAGLI ACCORDI DI BRETTON WOODS . POICHE, TUTTAVIA, NON ERA STATA DECISA ALCUNA MODIFICA UFFICIALE DELLE PARITA E, D' ALTRO CANTO, SI PROTRAEVA LA SITUAZIONE DI DISORDINE DEL SISTEMA MONETARIO, IL REGIME DI COMPENSAZIONE VENIVA ESTESO ALLA FRANCIA E ALL' ITALIA, NONCHE AL COMPLESSO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 .  8 IN EPOCA POSTERIORE AI FATTI DI CUI E CAUSA, COL REGOLAMENTO 19 DICEMBRE 1972, N . 2746 ( GU N . L 291, DEL 28 . 12 . 1972, PAG . 148 ), IL CONSIGLIO DICHIARAVA OBBLIGATORIO IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI E LO " INSERIVA " NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, SULLA BASE DEGLI ARTT . 28, 43 E 235 DEL TRATTATO .  9 NEL VALUTARE IL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE, SI DEVE TENER CONTO DELLA SITUAZIONE SOPRA DESCRITTA E DEI SUOI CONTINUI SVILUPPI .  I - SULLA PRIMA QUESTIONE  10 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE IL REGOLAMENTO N . 974/71 SIA VALIDO NELLA PARTE IN CUI AUTORIZZA LA RISCOSSIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI SULLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI DALLA BULGARIA .  A ) SUL FONDAMENTO GIURIDICO DEL REGOLAMENTO N . 974/71  11 LA SUDDETTA QUESTIONE VERTE IN PRIMO LUOGO SUL SE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO NON POSSA ESSERE INFICIATA DALLA CIRCOSTANZA CH' ESSO E FONDATO SULL' ART . 103 DEL TRATTATO, NORMA CHE - E STATO SOSTENUTO - NON RIGUARDA IL SETTORE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE - SPECIFICAMENTE DISCIPLINATO INVECE DAGLI ARTT . 38-47 DEL TRATTATO - E CHE IN OGNI CASO CONSENTIREBBE SOLO DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE, AVENTI QUINDI NATURA DIVERSA DA QUELLA DEI PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE .  12 A NORMA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI DOVEVANO INSTAURARE, AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LA POLITICA AGRICOLA COMUNE E CREARE, PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI INDICATI ALL' ART . 39, UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI .  AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO, QUESTA ORGANIZZAZIONE POTEVA " COMPRENDERE TUTTE LE MISURE NECESSARIE ... E IN PARTICOLARE REGOLAMENTAZIONI DEI PREZZI, SOVVENZIONI SIA ALLA PRODUZIONE CHE ALLA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI, SISTEMI PER LA COSTITUZIONE DI SCORTE E PER IL RIPORTO, MECCANISMI COMUNI DI STABILIZZAZIONE ALL' IMPORTAZIONE E ALLA ESPORTAZIONE ".  IN FORZA DELL' ART . 43, N . 2, 3 ) COMMA, IL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E SENTITA L' ASSEMBLEA, DELIBERANDO - DOPO LA FINE DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO - A MAGGIORANZA QUALIFICATA, PUO' PROVVEDERE AL RIGUARDO MEDIANTE REGOLAMENTI, DIRETTIVE O DECISIONI .  DALLE SUDDETTE NORME RISULTA CHE I POTERI CONFERITI PER L' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NON SI LIMITAVANO ALL' EVENTUALE ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI STRUTTURALI, MA SI ESTENDEVANO ALTRESI' AD INTERVENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE PROPRI DI QUESTO SETTORE, CUI IL CONSIGLIO HA LA FACOLTA DI RICORRERE, PURCHE RISPETTI LE PRESCRITTE CONDIZIONI DI FORMA .  13 L' ART . 103 DEL TRATTATO RIGUARDA INVECE LA POLITICA CONGIUNTURALE DEGLI STATI MEMBRI, CHE QUESTI DEVONO CONSIDERARE COME UNA QUESTIONE D' INTERESSE COMUNE . L' ARTICOLO NON SI RIFERISCE QUINDI A SETTORI DI ATTIVITA GIA DIVENUTI COMUNI, COME AD ESEMPIO L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .  LO SCOPO DI QUESTA NORMA E INFATTI IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE CONGIUNTURALI DEGLI STATI MEMBRI, NONCHE, AI SENSI DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO, L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI COMUNI ADATTI ALLA SITUAZIONE .  14 LA LIBERAZIONE DEI CAMBI DELLE MONETE TEDESCA E OLANDESE, RITENUTA NECESSARIA PER ARGINARE L' AFFLUSSO DI CAPITALI SPECULATIVI NELLA REPUBBLICA FEDERALE E NEI PAESI BASSI, METTEVA IN PERICOLO L' UNITA DEL MERCATO COMUNE E RENDEVA INDISPENSABILI PROVVEDIMENTI ATTI A TUTELARE IL SISTEMA E GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  L' ISTITUZIONE DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI NON COSTITUIVA UNA PROTEZIONE ULTERIORE MA DOVEVA SERVIRE A MANTENERE IN VIGORE I PREZZI UNICI, FONDAMENTO DELL' ATTUALE ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, NONOSTANTE IL TEMPORANEO ABBANDONO DELLE PARITA FISSE, AL FINE DI EVITARE PERTURBAZIONI DEL SISTEMA DEI PREZZI D' INTERVENTO E DI TENERE IN VITA LE NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO DEI PRODOTTI AGRICOLI, SIA FRA STATI MEMBRI, SIA COI PAESI TERZI .  ESSENDO DESTINATI A COMPENSARE, PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO, GLI EFFETTI DANNOSI DELLE DECISIONI VALUTARIE ADOTTATE IN SEDE NAZIONALE, ALLO SCOPO DI TENER FEDE, INTANTO, AD UNO DEGLI IMPEGNI ESSENZIALI DELL' INTEGRAZIONE ECONOMICA, QUESTI PROVVEDIMENTI, DI CARATTERE SOSTANZIALMENTE PROVVISORIO, NORMALMENTE AVREBBERO DOVUTO ESSERE ADOTTATI NELL' AMBITO DELLA COMPETENZA ATTRIBUITA AL CONSIGLIO DAGLI ARTT . 40 E 43, E SECONDO LE FORME IVI PRESCRITTE, IN PARTICOLARE SENTITA L' ASSEMBLEA .  15 TUTTAVIA, IL TEMPO NECESSARIO PER LE FORMALITA PROCEDURALI DI CUI AGLI ARTT . 40 E 43, CONSENTENDO SCAMBI INCONTROLLATI PER UN VOLUME IMPRECISATO DI PRODOTTI, AVREBBE POTUTO COMPROMETTERE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO IN QUESTIONE .  MANCANDO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, UN' APPOSITA NORMA CHE CONSENTISSE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D' URGENZA DI FRONTE ALLA SITUAZIONE MONETARIA SOPRA DESCRITTA, SI DEVE RITENERE CHE IL CONSIGLIO POTESSE LEGITTIMAMENTE VALERSI, A TITOLO PROVVISORIO, DEI POTERI CONFERITIGLI DALL' ART . 103 DEL TRATTATO .  BENCHE, QUINDI - IN RAGIONE DELLA REPENTINITA DEGLI AVVENIMENTI CUI SI DOVEVA FAR FRONTE, DELL' URGENZA DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE, DELLA GRAVITA DELLA SITUAZIONE E DELLA CIRCOSTANZA CHE GL' INTERVENTI RIGUARDAVANO UN SETTORE STRETTAMENTE LEGATO ALLA POLITICA MONETARIA DEGLI STATI MEMBRI, DI CUI DOVEVANO COMPENSARE IN PARTE GLI EFFETTI - SIA STATO POSSIBILE VALERSI DELL' ART . 103, DAL REGOLAMENTO N . 2746/72 RISULTA CHE TALE SITUAZIONE ERA SOLTANTO PROVVISORIA, DAL MOMENTO CHE QUESTO TESTO TROVAVA IL SUO DEFINITIVO FONDAMENTO GIURIDICO IN ALTRE NORME DEL TRATTATO .  B ) SULLA CIRCOSTANZA CHE IL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI E STATO EMANATO SOTTO FORMA DI REGOLAMENTO  16 ALLA CORTE VIENE POI CHIESTO SE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 974/71 NON POSSA ESSERE INFICIATA DALLA CIRCOSTANZA CHE L' ART . 103 DEL TRATTATO, E IN ISPECIE IL N . 3, CONSENTE L' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI IN ESSO CONTEMPLATI SOLTANTO SOTTO FORMA DI DIRETTIVE O DI DECISIONI, ESCLUDENDO I REGOLAMENTI .  QUESTA INTERPRETAZIONE SAREBBE BASATA SULLA LETTERA DELL' ART . 103 E SI SPIEGHEREBBE COL FATTO CHE, NEL SETTORE DELLA POLITICA CONGIUNTURALE, ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SAREBBERO ATTRIBUITI SOLTANTO COMPITI DI COORDINAMENTO .  17 BENCHE, AI SENSI DELL' ART . 103, N . 1, GLI STATI MEMBRI SIANO TENUTI A CONSIDERARE LA LORO POLITICA CONGIUNTURALE COME UNA QUESTIONE D' INTERESSE COMUNE, QUESTA NORMA NON ESCLUDE LA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AD ADOTTARE, A LORO VOLTA, " SENZA PREGIUDIZIO DELLE ALTRE PROCEDURE " PREVISTE DAL TRATTATO, PROVVEDIMENTI DI CARATTERE CONGIUNTURALE NEI SETTORI DI LORO COMPENTENZA .  AL CONTRARIO, COL DICHIARARE CHE IL CONSIGLIO PUO' " DECIDERE ALL' UNANIMITA IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103, N . 2, ATTRIBUISCE ALL' ISTITUZIONE, CON LA RISERVA INDICATA, I POTERI NECESSARI PER ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CONGIUNTURALI DI BASE CHE SI RIVELINO EVENTUALMENTE NECESSARI AL FINE DI EVITARE CHE SINAO COMPROMESSI GLI SCOPI DEL TRATTATO .  SE NON DISPONESSERO DI TALI POTERI, INERENTI A QUALSIASI ATTIVITA AMMINISTRATIVA IN CAMPO ECONOMICO, LE ISTITUZIONI COMUNITARIE SI TROVEREBBERO NELL' IMPOSSIBILITA DI ASSOLVERE, NEI SETTORI IN QUESTIONE, I COMPITI LORO AFFIDATI .  18 L' ESPRESSIONE " MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", NELL' ART . 103, N . 2, SIGNIFICA CHE - ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LA FORMA DEI PROVVEDIMENTI - IL CONSIGLIO PUO' SCEGLIERE DI VOLTA IN VOLTA QUELLA CHE GLI SEMBRI LA PIU ADATTA .  PERCIO', CON LA RISERVA RELATIVA ALL' UNANIMITA DELLA DELIBERAZIONE, L' ART . 103, N . 2, RINVIA ALLE MODALITA SECONDO CUI IL CONSIGLIO ESERCITA GENERALMENTE I PROPRI POTERI E CHE RISULTANO DAGLI ARTT . 145, 155 E 189, IVI COMPRESA LA FACOLTA DI DELEGARE ALLA COMMISSIONE L' ATTUAZIONE DELLE NORME CH' ESSO ABBIA EMANATO .  IL N . 3 DELL' ART . 103 SI DIFFERENZIA DAL N . 2, IN QUANTO - COME SI DESUME DALL' INCISO " OVE OCCORRA " - ESSO CONTEMPLA L' IPOTESI CHE, NELLO STABILIRE LE MODALITA D' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONGIUNTURALI ADOTTATI, IL CONSIGLIO NON RIESCA A RAGGIUNGERE L' UNANIMITA DEI VOTI .  SOLO IN QUESTO CASO LE RELATIVE DISPOSIZIONI VINCOLEREBBERO GLI STATI MEMBRI QUANTO ALLO SCOPO DA RAGGIUNGERE, MA LASCEREBBERO AGLI ORGANI NAZIONALI LA SCELTA DELLA FORMA E DEI MEZZI .  C ) SULLA QUESTIONE RELATIVA ALLA PROPORZIONALITA  19 VIENE POI CHIESTO SE IL REGOLAMENTO N . 974/71 - PER IL FATTO DI IMPORRE IMPORTI COMPENSATIVI PARI NON GIA ALLA DIFFERENZA DI CAMBIO A VANTAGGIO DELL' IMPORTATORE, BENSI' UNICAMENTE ALLA DIFFERENZA TRA LA PARITA UFFICIALE MARCO TEDESCO-DOLLARO USA, E QUELLA REALE - COSTITUISCA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA NONCHE DEGLI ARTT . 39, 40 E 110 DEL TRATTATO, E DELL' ART . 19 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 804, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI LATTICINI ( GU N . L 148, DEL 28 . 6 . 1968, PAG . 13 ).  20 SECONDO L' ULTIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 974/71, L' ENTITA DEGL' IMPORTI DA ISTITUIRE NON DOVEVA SUPERARE LA MISURA STRETTAMENTE NECESSARIA PER COMPENSARE L' INCIDENZA DEI PROVVEDIMENTI MONETARI .  E' PACIFICO CHE, A CAUSA DEL CRITERIO UNICO E FORFETTARIO PRESCELTO, LE IMPORTAZIONI TEDESCHE DAGLI STATI LA CUI MONETA OSCILLA RISPETTO AL DM IN MISURA DIVERSA DA QUELLA DEL DOLLARO SONO COLPITE DA IMPORTI COMPENSATIVI CHE NON SEMPRE CORRISPONDONO ESATTAMENTE ALL' INCIDENZA MONETARIA DELLA RIVALUTAZIONE DEL MARCO .  SECONDO L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL CONSIGLIO AVREBBE DOVUTO DIFFERENZIARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI IN FUNZIONE DEL CAMBIO RISPETTO AL DOLLARO, DELLE VARIE DIVISE DEI PAESI CHE IMPORTANO O ESPORTANO NELLA REPUBBLICA FEDERALE E NEI PAESI BASSI, OVVERO CALCOLARE DETTI IMPORTI IN BASE AD UNA MEDIA PONDERATA, DETERMINATA IN FUNZIONE DEL VOLUME DEGLI SCAMBI .  21 IL CONSIGLIO CHE, IN UNA SITUAZIONE COSTANTEMENTE MUTEVOLE E PRATICAMENTE IMPREVEDIBILE, SI TROVAVA NELLA NECESSITA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI D' EFFETTO IMMEDIATO, DA APPLICARSI A TUTTE LE IMPORTAZIONI E LE ESPORTAZIONI DEI PRODOTTI CONSIDERATI, AVEVA LA FACOLTA DI PROCEDERE AD UNA VALUTAZIONE GLOBALE DEI VANTAGGI E DEGLI INCONVENIENTI DEL SISTEMA CHE SI DOVEVA ATTUARE .  ORA, ERA LECITO RITENERE CHE UNA DIFFERENZIAZIONE DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI A SECONDA DELLA PROVENIENZA GEOGRAFICA DEI PRODOTTI AVREBBE RIDOTTO LE POSSIBILITA DI REALIZZAZIONE PRATICA DEL SISTEMA, A CAUSA, FRA L' ALTRO, DELLA MOLTEPLICITA DELLE SITUAZIONI PARTICOLARI, COME QUELLE DERIVANTI DAL REGIME DEI TASSI MULTIPLI VIGENTE IN ALCUNI PAESI E DALLA PARTICOLARE DISCIPLINA DEI PAESI A COMMERCIO DI STATO .  UN SISTEMA DEL GENERE AVREBBE POTUTO, D' ALTRA PARTE, PROVOCARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO, CHE DIFFICILMENTE AVREBBERO POTUTO ESSERE CONTROLLATE, SE NON MEDIANTE L' IMPOSIZIONE DI CERTIFICATI D' ORIGINE O LA SORVEGLIANZA DEI MOVIMENTI DI MERCI, INTERVENTI ATTI AD OSTACOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DI QUESTE .  INOLTRE, ESSO AVREBBE POTUTO ESSERE SVUOTATO DI CONTENUTO IN RELAZIONE ALLA SCELTA, DA PARTE DEI CONTRAENTI, DELLA MONETA IN CUI DOVEVA ESSERE ESEGUITO IL CONTRATTO .  COL DETERMINARE L' ENTITA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI, PER GLI STATI MEMBRI AUTORIZZATI AD ISTITUIRE TALI IMPORTI, IN BASE AL RAPPORTO TRA LA PARITA UFFICIALE E LA PARITA REALE DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO AL DOLLARO, IL CONSIGLIO HA INTESO TENER CONTO DEL FATTO CHE, PER LE IMPORTAZIONI DESTINATE AI SUDDETTI STATI, UNA PARTE RILEVANTE DEGLI SCAMBI SI SVOLGE IN DOLLARI E, PER LE ESPORTAZIONI, IN PARTICOLARE NEI PAESI TERZI, ALL' EPOCA CONSIDERATA CIO' COSTITUIVA LA REGOLA .  22 D' ALTRA PARTE, UN SISTEMA BASATO SULLA PONDERAZIONE PRESENTEREBBE, DATO IL SUO CARATTERE FORFETTARIO, GLI STESSI INCONVENIENTI DI QUELLO CRITICATO, SENZA TUTTAVIA OFFRIRE, NEI CONFRONTI DEL PIU FORTE ESPORTATORE MONDIALE DI PRODOTTI AGRICOLI, LA PROTEZIONE COMPLETA CHE SI RITENEVA NECESSARIA .  IL PRINCIPIO SECONDO CUI ERA NECESSARIA LA CORREZIONE MASSIMA POTEVA ESSER PRESO IN CONSIDERAZIONE, DATO CHE I PROVVEDIMENTI CONGIUNTURALI PROGETTATI AVEVANO, FRA L' ALTRO, LO SCOPO DI NEUTRALIZZARE A BREVE TERMINE GLI EFFETTI DELLA RIVALUTAZIONE DEL DM CHE AVREBBERO POTUTO OSTACOLARE IL RAGGIUNGIMENTO DI UN EQUO TENORE DI VITA DELLA POPOLAZIONE AGRICOLA .  SE E VERO CHE LE ISTITUZIONI, NELL' ESERCITARE I LORO POTERI, DEVONO AVER CURA DI EVITARE CHE GLI ONERI IMPOSTI AGLI OPERATORI ECONOMICI SUPERINO LA MISURA NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI CHE LE ISTITUZIONI STESSE DEVONO PERSEGUIRE, CIO' NON SIGNIFICA CHE DETTO OBBLIGO DEBBA ESSERE COMMISURATO ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE DI UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI .  UNA VALUTAZIONE DEL GENERE, DATA LA MOLTEPLICITA E LA COMPLESSITA DEI FENOMENI ECONOMICI, NON SOLO SAREBBE IMPOSSIBILE, MA COSTITUIREBBE ALTRESI' UNA PERPETUA FONTE D' INCERTEZZA GIURIDICA .  IL FATTO CHE I PROVVEDIMENTI DI NATURA ECONOMICA, DESTINATI AD AVERE UN EFFETTO CORRETTIVO IMMEDIATO, SONO SUBORDINATI A INDEROGABILI ESIGENZE DI REALIZZAZIONE PRATICA, ESIGENZE DI CUI VA TENUTO CONTO NEL CONTEMPERAMENTO DEI CONTRAPPOSTI INTERESSI, GIUSTIFICAVA NELLA FATTISPECIE LA VALUTAZIONE GLOBALE DEI VANTAGGI E DEGLI INCONVENIENTI DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE .  23 NON E QUINDI AFFATTO PROVATO CHE IL CONSIGLIO, AVENDO SOPPESATO I VANTAGGI E GL' INCONVENIENTI DEL SISTEMA CHE LEGAVA GLI IMPORTI COMPENSATIVI AL RAPPORTO TRA LA MONETA NAZIONALE DI CIASCUNO STATO MEMBRO CONSIDERATO E IL DOLLARO, E AVENDO OPTATO PER QUESTO SISTEMA, ABBIA MANIFESTAMENTE IMPOSTO AGLI OPERATORI ECONOMICI DEGLI ONERI SPROPORZIONATI AL FNE DA RAGGIUNGERE .  D ) SULLA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 39, N . 1, C ), 40, N . 3, 2 ) COMMA, E 110 DEL TRATTATO  24 L' ART . 39 DEL TRATTATO ELENCA I VARI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SPETTA IL COMPITO DI COORDINARLI ED ARMONIZZARLI TRA LORO E, SE NECESSARIO, DI ATTRIBUIRE TEMPORANEAMENTE AD UNO DI ESSI LA PREMINENZA RICHIESTA DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE .  NE CONSEGUE CHE IL CONSIGLIO NON HA VIOLATO L' ART . 39 QUANDO, TRATTANDOSI D' INTERVENIRE PER COMPENSARE GLI EFFETTI NEGATIVI DEGLI SVILUPPI MONETARI, HA PREFERITO PROTEGGERE GL' INTERESSI DEI PRODUTTORI AGRICOLI .  D' ALTRO CANTO, NON PUO' DIRSI CHE I PROVVEDIMENTI CONTESTATI ABBIANO CAUSATO UN IRRAGIONEVOLE AUMENTO DI PREZZI AL CONSUMO .  25 QUANTO ALL' ART . 40, N . 3, 2 ) CAPOVERSO, ESSO DISPONE CHE L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DEVE LIMITARSI A PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELL' ART . 39, ED EVITARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA I PRODUTTORI ED I CONSUMATORI APPARTENENTI ALLA COMUNITA . IL GIUDICE NAZIONALE, FACENDO RIFERIMENTO A QUESTA DISPOSIZIONE NELL' ORDINANZA DI RINVIO, SEMBRA CONSIDERARE LA POSSIBILITA DI UNA DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI A SCAPITO DI QUESTI ULTIMI .  26 ORA, IL CONSIGLIO, ADOTTANDO LE MISURE CONTESTATE NON HA VIOLATO L' ART . 40, DAL MOMENTO CHE QUESTA NORMA SI LIMITA A VIETARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI, MENTRE LA POLITICA DI EQUILIBRIO TRA GLI OPPOSTI INTERESSI DI QUESTE DUE CATEGORIE DI OPERATORI ECONOMICI E DISCIPLINATA DALL' ART . 39 .  27 NEPPURE PUO' RAVVISARSI UNA VIOLAZIONE DELL' ART . 110, POICHE NON E AFFATTO PROVATO ( NE E STATA OFFERTA LA PROVA ) CHE IL CONSIGLIO ABBIA OLTREPASSATO I LIMITI DELL' AMPIO POTERE DISCREZIONALE ATTRIBUITOGLI DA QUESTA NORMA IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE .  E ) SULLA VIOLAZIONE DELL' ART . 19 DEL REGOLAMENTO N . 804/68  28 L' ART . 19 DEL REGOLAMENTO N . 804/68 VIETA, NEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI, L' IMPOSIZIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE SUI PRODOTTI SOGGETTI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI .  29 BENCHE DETERMININO UN FRAZIONAMENTO DEL MERCATO, GL' IMPORTI COMPENSATIVI HANNO AVUTO NELLA FATTISPECIE LA FUNZIONE DI CORREGGERE CONTINUE VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO CHE, IN UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI BASATO SU PREZZI COMUNI, AVREBBERO POTUTO PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI RELATIVI PRODOTTI .  TENUTO CONTO DEGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, DEVIAZIONI DI TRAFFICO DOVUTE UNICAMENTE A CAUSE MONETARIE SI POTEVANO CONSIDERARE MAGGIORMENTE CONTRASTANTI CON L' INTERESSE COMUNE CHE NON GL' INCONVENIENTI CONNESSI AI PROVVEDIMENTI DI CUI E CAUSA .  GL' IMPORTI COMPENSATIVI MIRANO INFATTI A MANTENERE IN VITA NORMALI CORRENTI DI SCAMBIO, NELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E PROVVISORIE DETERMINATE DALLA SITUAZIONE MONETARIA .  ESSI HANNO INOLTRE LO SCOPO DI EVITARE, NELLO STATO MEMBRO INTERESSATO, ALTERAZIONI DEL SISTEMA DELL' INTERVENTO ISTITUITO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  NON SI TRATTA, D' ALTRA PARTE, DI ONERI ISTITUITI UNILATERALMENTE DA TALUNI STATI MEMBRI, BENSI' DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI CHE VANNO CONSIDERATI LECITI, TENUTO CONTO DELLE ECCEZIONALI CIRCOSTANZE DEL MOMENTO, NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  30 IL CONSIGLIO, PERTANTO, ADOTTANTO TALI MISURE, NON HA VIOLATO L' ART . 19 DEL REGOLAMENTO N . 804/68 . CONCLUDENDO, DALL' ESAME GLOBALE DELLA PRIMA QUESTIONE NON E EMERSO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI .  II - SULLA SECONDA QUESTIONE  31 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE, IN BASE AL DIRITTO COMUNITARIO, IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE FOSSE ANCORA AUTORIZZATO A RISCUOTERE IMPORTI COMPENSATIVI SULLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI ALLA DATA DEL 24 MARZO 1972, GIORNO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SDOGANAMENTO .  SI TRATTA, IN ALTRI TERMINI, DI STABILIRE SE IN QUELLA DATA SI FOSSERO GIA VERIFICATE LE CONDIZIONI PER LA CESSAZIONE DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 974/71, CONTEMPLATE DALL' ART . 8 DELLO STESSO REGOLAMENTO . IL DUBBIO SORGE DAL FATTO CHE, CON GLI ACCORDI DI WASHINGTON DEL 18 DICEMBRE 1971, GLI STATI MEMBRI SI ERANO IMPEGNATI A SOSPENDERE LA FLUTTUAZIONE DELLE RISPETTIVE MONETE ED A CONSENTIRE L' OSCILLAZIONE DEI CAMBI ATTORNO A DEI " CORSI MEDI ", ENTRO MARGINI PIU AMPI DI QUELLI AUTORIZZATI DAGLI ACCORDI DI BRETTON WOODS .  32 L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 DISPONE CHE QUESTO CESSA DI APPLICARSI DAL MOMENTO IN CUI TUTTI GLI STATI MEMBRI TORNANO A RIFARSI ALLA REGOLAMENTAZIONE INTERNAZIONALE RELATIVA AI MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI ATTORNO ALLA PARITA UFFICIALE .  QUESTA DISPOSIZIONE, CIOE, PREVEDE LA SOPPRESSIONE DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI NON APPENA TUTTI GLI STATI MEMBRI STABILISCONO DI ATTENERSI ALLE VECCHIE PARITA, OPPURE A DELLE PARITA AGGIORNATE, NOTIFICANDOLE AL FMI .  33 ORA, GLI ACCORDI DEL 18 DICEMBRE 1971 NON HANNO REALIZZATO QUESTE CONDIZIONI .  ESSI, INFATTI, VINCOLANO GLI STATI ADERENTI NON GIA AL RITORNO A PARITA FISSE, BENSI' SOLO A RISPETTARE, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, DEI CORSI MEDI, CHE POSSONO ESSERE MODIFICATI . PER DI PIU, I MARGINI DI OSCILLAZIONE ATTORNO A QUESTI CORSI ( 2,25 PER CENTO ) SONO SUFFICIENTEMENTE AMPI PER CONSENTIRE, TALVOLTA, VARIAZIONI DI CAMBI DELLA STESSA AMPIEZZA DI QUELLE CHE HANNO RESO NECESSARIA L' ISTITUZIONE DEGL' IMPORTI COMPENSATIVI .  D' ALTRA PARTE, ANCHE DOPO I SUDDETTI ACCORDI, TALUNE MONETE COMUNITARIE HANNO CONSERVATO LA TENDENZA ALLA RIVALUTAZIONE NELL' AMBITO DI QUESTI PIU AMPI MARGINI DI OSCILLAZIONE; ALL' EPOCA DELLA IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA, IL VALORE REALE DEL MARCO TEDESCO ERA SUPERIORE DEL 13 PER CENTO ALLA VECCHIA PARITA UFFICIALE, E SI E MANTENUTO A QUEL LIVELLO FINO ALLA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO ( 8 MAGGIO 1972 ).  INFINE, E IRRILEVANTE LA CIRCOSTANZA CHE CERTAMENTE GLI STATI INTERESSATI NON SAREBBERO RITORNATI ALLE VECCHIE PARITA RISPETTO AL DOLLARO, IN QUANTO, COL FAR CENNO ALLA DISCIPLINA INTERNAZIONALE, L' ART . 8 NON INTENDE RIFERIRSI AD UNA DETERMINATA PARITA, BENSI' AD UN SISTEMA DI PARITA FISSE .  III - SULLA TERZA QUESTIONE  34 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE L' ART . 2, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 974/71 STABILISCA CRITERI SUFFICIENTEMENTE PRECISI PER IL CALCOLO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI E SE L' ALIQUOTA DI DM 45,50 APPLICATA, IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 548/72, ALL' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI, CORRISPONDA A TALI CRITERI .  35 IN FORZA DELL' ART . 2, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 974/71, GLI IMPORTI COMPENSATIVI - PER I PRODOTTI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRODOTTI SOGGETTI AD INTERVENTO - SONO PARI ALLA " INCIDENZA ", SUL PREZZO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, DELL' APPLICAZIONE DELL' IMPORTO COMPENSATIVO AL PREZZO DEL PRODOTTO SOGGETTO AD INTERVENTO .  L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE TALE CRITERIO E TROPPO GENERICO E VIOLA PERTANTO UN PRINCIPIO GENERALE DI DIRITTO, IN BASE AL QUALE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE CHE AUTORIZZANO L' IMPOSIZIONE DI TASSE O DIRITTI DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE DETTAGLIATE .  36 CON IL TERMINE " INCIDENZA ", L' ART . 2 OBBLIGA LA COMMISSIONE A TENER CONTO DELLA RIPERCUSSIONE - SUL PREZZO DEL PRODOTTO NON SOGGETTO AD INTERVENTO - DELL' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI AGLI INGREDIENTI DEL PRODOTTO STESSO CHE SI RITROVANO NEL PRODOTTO SOGGETTO AD INTERVENTO DA CUI ESSO DIPENDE .  37 L' ART . 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 N . 804, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, PREVEDE LA FISSAZIONE, ANNO PER ANNO, DI UN PREZZO D' INTERVENTO PER IL BURRO E PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE .  NE CONSEGUE CHE, IN MANCANZA DI UN PREZZO D' INTERVENTO PER IL LATTE FRESCO, IL PREZZO DEGLI ALTRI LATTICINI, TRA CUI I FORMAGGI, DIPENDE DA QUELLO DEL BURRO E DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE .  LA COMMISSIONE, PERCIO', DOVENDO APPLICARE AI FORMAGGI IL CRITERIO DI CALCOLO STABILITO DALL' ART . 2, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 974/71, HA COMINCIATO COL TENER CONTO DELL' INCIDENZA - SUI GRASSI E SUL LATTE SCREMATO, CHE FIGURANO TRA GLI INGREDIENTI DEL FORMAGGIO - DELL' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI AL PREZZO DEL BURRO E DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE .  DETERMINATA COSI' TALE INCIDENZA SUL PREZZO UNITARIO DEI GRASSI E DEL LATTE SCREMATO, LA COMMISSIONE ERA QUINDI IN GRADO DI TRASFERIRLA SUL PREZZO DEL LATTE FRESCO, CHE E L' ELEMENTO BASE DEL FORMAGGIO .  UN SIMILE METODO DERIVATIVO NON CONCEDE ALLA COMMISSIONE CHE UN RISTRETTO MARGINE DISCREZIONALE, COME RISULTA DAI CALCOLI DA ESSA PRODOTTI E CHE DANNO APPUNTO COME RISULTATO L' ALIQUOTA DI DM 45,50 .  38 L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE OBIETTA ANCORA CHE AL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NON POTEVA APPLICARSI UN IMPORTO COMPENSATIVO DAL MOMENTO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO RICHIESTO DALL' ART . 1, N . 2, LETTERA B ) DEL REGOLAMENTO N . 974/71, IL PREZZO DEL FORMAGGIO NON DIPENDE DA QUELLO DI UN PRODOTTO SOGGETTO AD INTERVENTO, MA E IN GRAN PARTE DETERMINATO DAL MERCATO .  39 IN REALTA, UNA RELAZIONE TRA IL PREZZO DEL FORMAGGIO DA UNA PARTE, E QUELLO DEL BURRO E DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE DALL' ALTRA - AD ESEMPIO PER QUANTO RIGUARDA IL PREZZO D' ENTRATA - E STABILITA DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 N . 804 E 28 GIUGNO 1968 N . 823, CHE RECANO DISPOSIZIONI IN MERITO ALLE CATEGORIE DI PRODOTTI ED AL CALCOLO DEI PRELIEVI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI .  ORA, BENCHE IL REGOLAMENTO N . 804/68 DETERMINI I PREZZI FRANCO FRONTIERA DEI FORMAGGI SULLA BASE DELLE OFFERTE PIU FAVOREVOLI DEL MERCATO MONDIALE, CIO' NON TOGLIE CHE IL CONSIGLIO, PER CALCOLARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI, AVESSE LA FACOLTA DI SCEGLIERE UN METODO MENO COMPLESSO, TENUTO CONTO CHE IL SISTEMA DI COMPENSAZIONE ISTITUITO HA CARATTERE PROVVISORIO .  40 SECONDO L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, INFINE, L' APPLICAZIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI AL FORMAGGIO PECORINO IMPORTATO DALLA BULGARIA COSTITUIREBBE VIOLAZIONE DELL' ULTIMO INCISO DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, POICHE LA FLUTTUAZIONE DELLA MONETA TEDESCA ED OLANDESE NON AVEVA AVUTO RIPERCUSSIONI NEGATIVE SUL COMMERCIO CASEARIO .  41 VA OSSERVATO IN PROPOSITO CHE, DATO IL CARATTERE GENERICO E FORFETTARIO DEL SISTEMA DI COMPENSAZIONE, E DATA LA NECESSITA DI UN SUO PRONTO ADATTAMENTO ALLE CONTINUE FLUTTUAZIONI MONETARIE, ERA LECITO ALLA COMMISSIONE DI TENER CONTO UNICAMENTE DELLE PERTURBAZIONI PER GRUPPI DI PRODOTTI, INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO PROVENIENZA .  D' ALTRA PARTE, UNA DISCRIMINAZIONE DEI PRODOTTI FONDATA SULLA LORO PROVENIENZA AVREBBE COMPORTATO IL RISCHIO DI SCORAGGIARE IN QUALCHE MISURA IL COMMERCIO CON TALUNI PAESI TERZI .  42 IN CONCLUSIONE, L' ESAME DELLA TERZA QUESTIONE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI A METTERE IN DUBBIO LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 974/71 E 548/72 .  

Decisione relativa alle spese

43 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL FINANZGERICHT DI BERLINO CON ORDINANZA 19 GENNAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ESAME DELLE QUESTIONI PROPOSTE NON HA MESSO IN LUCE ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, NE DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1013/71, 1014/71 E 548/72, CHE STABILISCONO GLI IMPORTI COMPENSATIVI VIGENTI ALL' EPOCA CUI SI RIFERISCONO LE QUESTIONI STESSE .