CELEX: 51994PC0558
Language: it
Date: 1994-12-16
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle misure da adottare contro l' inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                           COM(94) 558 def.
                                                           Bruxelles, 16.12.1994
                                                           94/0286 (COD)
                               Proposta di
   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL CONSIGLIO
                 che modifica la direttiva 70/2 2 O/C lì E
        concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
          stati membri relative alle misure da adottare contro
                   l'inquinamento atmosferico con le
                      emissioni dei veicoli a motore
                     (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             RELAZIONE
SINTESI
La presente proposta mira ad allineare le norme relative ai veicoli commerciali leggeri e ai
veicoli assimilati che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva sul livello
di rigore stabilito dalla direttiva 94/12/CE per le autovetture.
Per questa fase di applicazione delle norme relative alle emissioni dei veicoli commerciali
leggeri si propone di mantenere l'attuale classificazione basata sulla massa di riferimento.
I valori limite proposti per la classe I sono quelli definiti dalla direttiva 94/12/CE per le
autovetture; per le classi II e III i valori rispecchiano lo stesso livello di rigore della classe I,
ma tenendo conto delle caratteristiche tecniche dei veicoli che rientrano in queste due classi.
Non vengono proposte disposizioni specifiche in merito alle condizioni di prova dei cosiddetti
veicoli a bassa potenza Si propone invece di concedere un periodo di due anni per consentire
ai veicoli in circolazione, omologati prima dell'entrata in vigore della presente direttiva, di
conformarsi alle disposizioni della stessa.
 1)      ANTEFATTI
La direttiva 93/59/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1993, che modifica la
direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli
a motore, stabiliva severe norme europee per i veicoli commerciali leggeri e i veicoli
assimilati adibiti al trasporto di persone01. Queste norme hanno lo stesso grado di rigore di
quelle definite dalla direttiva 91/441/CEE per le autovetture' \
L'articolo 4 della direttiva 93/59/CEE impegna la Commissione a presentare, entro il
31 dicembre 1993, una proposta per l'ulteriore riduzione dei valori limite, sulla quale il
Consiglio deve pronunciarsi entro il 31 dicembre 1994 Queste scadenze sono state prorogate
a causa delle incertezze sull'adozione della direttiva intesa a ridurre i limiti a decorrere dal
 1996/97, direttiva alla quale sono legati i valori limite delle emissioni dei veicoli commerciali
leggeri. Con l'adozione della direttiva sulle emissioni delle autovetture (94/12/CE) del
23 marzo 1994(3), si è aperta la strada per nuove proposte in materia di valori limite per le
emissioni dei veicoli commerciali leggeri.
(i)
        I veicoli disciplinati dalla direttiva in questione sono ì veicoli commerciali leggeri
        aventi una massa massima non superiore a 3 500 kg (classe internazionale NI) e ì
        veicoli assimilati adibiti al trasporto di persone (categoria internazionale M), ossia i
        veicoli con una capacità passeggeri superiore a sei persone e/o aventi una massa
        massima superiore a 2 500 kg
        La direttiva 91/441/CEE riguarda i veicoli aventi una capacità passeggeri massima di
        sei persone e una massa massima non superiore a 2 500 kg.
(')     Direttiva 94/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 marzo 1994 relativa
        alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni di veicoli a
        motore e recante modifica della direttiva 70/20/CEE (GU n L 100 del 19 4 1994,
        pag.42).
 ---pagebreak--- Con la direttiva 70/156/CEE, modificata da ultimo dalla direttiva 93/81/CEE, la Comunità ha
ritenuto che la realizzazione del Mercato Interno nel settore dei veicoli a motore richiedesse
la messa in opera di una procedura di ricezione in tutti gli Stati membri, gradualmente
sostituita con una procedura di ricezione comunitaria unica, che non permette agli Stati
membri di applicare norme diverse per la ricezione e l'immatricolazione dei veicoli nuovi
diverse da quelle armonizzate. E di competenza esclusiva della Communità di adattare queste
norme al progresso della tecnologia, mediante direttive, secondo le prescrizioni generali e
l'approccio regolamentare stabilito nelle direttiva 70/156/CEE e secondo le modalità
addizionali che appaiono nelle direttive distinte.
2) PROBLEMATICHE PRESE IN ESAME NELLA PROPOSTA
Come tutte le proposte presentate in questo settore negli ultimi anni, la presente proposta è
stata elaborata dalla Commissione, previa consultazione degli esperti del gruppo "Emissioni
dei veicoli a motore", dove sono rappresentate le amministrazioni nazionali e le organizzazioni
industriali, ambientali e dei consumatori. Detto gruppo ha esaminato in particolare il problema
della possibilità di soddisfare norme più severe sulle emissioni dei motori a benzina e diesel
utilizzati nella categoria di veicoli in questione. Il gruppo ha inoltre discusso altri tre punti:
-   un considerando della direttiva 93/59/CEE invita la Commissione a verificare, dopo una
    valutazione tecnica appropriata, se sia possibile unificare le classi di veicoli II e III;
- Io stesso considerando invita a valutare l'eventuale soppressione dei valori limite specifici
    che si applicano al controllo della conformità della produzione;
- il Consiglio ha inoltre invitato la Commissione a tener conto, nelle sue proposte, delle
    condizioni di guida effettive dei veicoli a bassa potenza, cioè quelli aventi un rapporto
    potenza-peso non superiore a 30 kW/t e velocità massima non superiore a 130 km/h ("ciclo
    Panda"), alla luce della decisione del Consiglio di abolire il ciclo di prova specifico
    previsto per tali veicoli a decorrere dal 1° gennaio 1996 per la classe I e dal
    1° gennaio 1997 per le classi II e III.
    I risultati delle consultazioni degli esperti consentono alla Commissione di trarre le
    conclusioni indicate in appresso.
3         PROPOSTE
3.1.      Valori limite
Per le classi di veicoli interessate dalla presente proposta, l'industria europea dispone della
tecnologia necessaria per soddisfare norme sulle emissioni della stessa severità di quelle
applicabili alle autovetture a partire dal 1996/97, tenendo in debito conto la classe del veicolo.
Pertanto, sui veicoli dotati di motori a benzina possono essere montati catalizzatori a tre vie
a ciclo chiuso Per i motori diesel è possibile migliorare la combustione ed i sistemi di
iniezione come è stato fatto per le autovetture.
I veicoli della classe I possono soddisfare ì valori limite stabiliti dalla direttiva 94/12/CE per
le autovetture; detti valori limite sono considerati almeno altrettanto severi delle attuali norme
USA La direttiva 93/59/CEE ha stabilito l'equivalenza tra i valori limite per i veicoli di questa
classe e quelli applicati alle autovetture.
 ---pagebreak--- Per j veicoli di classe H e HI, rimangono validi i motivi tecnici che hanno giustificato la
definizione di valori limite differenziati per le diverse classi di veicoli, secondo quanto
stabilito dalla direttiva 93/59/CEE. A motivo dell'utilizzazione prevista, i veicoli in questione
presentano in genere una disposizione diversa dell'apparato propulsore ed una forma diversa
della carrozzeria che influisce sulla loro resistenza aerodinamica rispetto alle autovetture. Di
conseguenza, le loro emissioni sono più elevate di quelle delle autovetture comparabili che
utilizzano la stessa tecnologia per il controllo delle emissioni, misurate in condizioni di prova
identiche Nel fissare i valori limite cui dovranno essere soggetti questi veicoli si è tenuto
conto di questo elemento
Nelle proposte presentate, la Commissione ha anche tenuto conto del fatto che i valori limite
per il 1996/97 devono essere raggiunti con il carburante attualmente commercializzato. A
differenza degli Stati Uniti, per quella data in Europa non saranno disponibili carburanti
migliorati su larga scala. La relazione tra qualità del carburante ed emissioni del motore,
particolarmente rilevante nel caso dei motori diesel, è stata oggetto dell'EPEFE (Programma
europeo sulle emissioni, sui carburanti e sulla tecnologia dei motori), portato avanti
dall'industria automobilistica e petrolifera europea su richiesta della Commissione. E' tuttavia
improbabile che il programma in questione fornisca risultati definitivi entro l'inizio del 1995;
in ogni caso, sarà necessario un periodo transitorio per consentire all'industria di produrre
carburanti più ecologici.
3.2.      Classificazione
La classificazione introdotta dalla direttiva 93/59/CEE tiene conto dell'eterogeneità dei veicoli
disciplinati che, dal punto di vista del motore e dell'apparato propulsore, comprendono veicoli
derivati dalle autovetture e altri derivati da veicoli commerciali più pesanti. Per questo motivo,
i veicoli sono stati suddivisi in tre classi in funzione della loro "massa di riferimento", vale
a dire approssimativamente la massa del veicolo scarico in ordine di marcia. Detta
classificazione è seguita anche nei regolamenti USA sulle emissioni e corrisponde alle prassi
attualmente in uso nell'industria automobilistica europea.
Dalla valutazione dei dati tecnici disponibili, non emergono motivi per sostituire, nella
prossima fase di applicazione dei requisiti europei in materia di emissioni per i veicoli
commerciali leggeri, l'attuale classificazione passando a due classi: la classe I e un insieme
delle classi II e III.
Nel lungo termine, detta classificazione andrà comunque riesaminata, soprattutto nell'ambito
della revisione globale delle normative CE sulle emissioni di tutti i veicoli leggeri prevista per
il 2000
3.3.      Controllo del [a con formjtà. delia j?Loduz]one
L'abolizione delle tolleranze per il controllo della conformità della produzione era contemplata
nella soluzione definita per le autovetture e basata su un procedimento statistico modificato,
che nel frattempo è stato adottato dalla recente direttiva 94/12/CE. Il procedimento in
questione è valido anche per i veicoli commerciali leggeri ed assimilati e consente di omettere
nella presente proposta i valori limite relativi alla conformità della produzione.
 ---pagebreak--- 3.4.     Condizioni di prova per i veicoli a bassa potenza
Da una valutazione di modelli di guida effettiva dei veicoli commerciali leggeri disciplinati
dalla direttiva 93/59/CEE, non sono emerse considerazioni definitive a favore di una soluzione
tecnica alternativa in sostituzione del ciclo di prova a velocità massima ridotta (il cosiddetto
 "ciclo Panda"), concepito specificamente per questi veicoli e che il Consiglio ha abolito a
decorrere dal 1° gennaio 1996 per la classe I e dal 1° gennaio 1997 per le classi II e III.
Gli esperti consultati non concordavano sulla necessità di introdurre disposizioni particolari
per i veicoli a bassa potenza. La Commissione propone pertanto di non introdurre tali
disposizioni nell'ambito della prossima fase di applicazione delle norme europee sulle
emissioni dei veicoli commerciali leggeri, bensi di garantire un periodo di tempo sufficiente
affinché l'industria possa adeguare i veicoli attualmente fabbricati e omologati in base alle
disposizioni applicabili ai veicoli a bassa potenza.
4    INCENTIVI FISCALI
Nel corso del dibattito condotto nell'ambito della direttiva sulle emissioni delle autovetture
(94/12/CE) in merito al contesto più appropriato per la concessione di incentivi fiscali
destinati a favorire la rapida applicazione di nuovi valori limite più bassi, si è raggiunto un
compromesso equo ed equilibrato: gli Stati membri potranno concedere gli incentivi fiscali
a condizioni rigorose, garantendo al contempo che essi siano pienamente conformi alle
disposizioni del diritto comunitario e che la Commissione venga informata in tempo utile onde
poter presentare le proprie osservazioni sui programmi degli Stati membri. Si propone che
questa formula venga applicata anche alla nuova direttiva sui veicoli commerciali leggeri.
5. FASE 2000
Si propone di incaricare la Commissione di presentare nuove proposte destinate ad ottenere
un'ulteriore riduzione delle emissioni prodotte dai veicoli commerciali leggeri entro
giugno 1996. Dette proposte devono essere impostate sull'approccio "articolato" per la
riduzione delle emissioni di cui all'articolo 4 della direttiva 94/12/CE.
6. CONCLUSIONE
L'obiettivo di questa proposta è di ridurre le emissione inquinante dei veicoli commerciali
leggeri e dei veicoli assimilati a un livello cosi rigoroso e secondo un ritmo cosi rapido come
per le autovetture. Tenendo conto del corto intervallo tra la tappa si severisazione proposta
e la tappa ulteriore prevista a partire dal 2000 è importante che la presente proposta sia
adottata nel più breve termine di tempo.
 ---pagebreak---                                               Proposta di
               DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL CONSIGLIO
                                che modifica la direttiva 70/220/CEE
                       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
                        Stati membri relative alle misure da adottare contro
                                  l'inquinamento atmosferico con le
                                     emissioni dei veicoli a motore
 IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100A,
 vista la proposta della Commissione^,
 visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
 deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,
 considerando che è opportuno adottare misure nell'ambito del mercato interno; che il mercato
 interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione
 delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
 considerando che il primo programma d'azione delle Comunità europee in materia di
protezione deU'ambienten), approvato dal Consiglio il 22 novembre 1973, esige che si tenga
 conto dei più recenti progressi scientifici nella lotta contro l'inquinamento atmosferico
 provocato dai gas emessi dai veicoli a motore e che le direttive già adottate sono modificata
 in tal senso, che il quinto programma d'azione, la cui impostazione è stata approvata dal
 Consiglio nella risoluzione del 1° febbraio 1993(4), prevede che vengano compiuti ulteriori
 interventi per ridurre significativamente l'attuale livello delle emissioni inquinanti dei veicoli
a motore;
considerando che l'obiettivo di ridurre il livello delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore
e l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno per i veicoli non possono essere
 realizzati in modo soddisfacente dai singoli Stati membri bensì mediante il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento
atmosferico prodotto dai veicoli a motore;
CD
c>   GU n. C 201 del 26 7 1993, pag 9
io   GU n. C I 12 del 20.12 1973, pag. I
i-i)
     GU n C 138 del 17.5.1993, pag. 1.
 ---pagebreak---  considerando che è pacifico che lo sviluppo dei trasporti nella Comunità ha inciso
 notevolmente sull'ambiente; che alcune stime ufficiali relative all'aumento dell'intensità del
 traffico si sono rivelate inferiori ai dati reali; che, per tale motivo, occorre definire norme
 rigorose in materia di emissioni per tutti i veicoli a motore;
 considerando che la Commissione ha adottato un programma europeo sulle emissioni, sui
 carburanti e sulle tecnologie dei motori (EPEFE); che detto programma è stato istituito al fine
 di garantire che le proposte di direttive future sulle emissioni inquinanti si ispirino alle
 soluzioni migliori per il consumatore e per l'economia; che il programma riguarda
 l'inquinamento derivante dai veicoli e dai carburanti che li alimentano;
 considerando che la direttiva 70/220/CEE(S) del Consiglio, modificata da ultimo dalla direttiva
 94/12/CE((>) concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
 misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore,
 è una delle direttive particolari della procedura di omologazione CE, istituita dalla direttiva
 70/156/CEE, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
 membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro nmorchi(7), modificata da
 ultimo dalla direttiva della Commissione 93/8l/CEE(X);
 considerando che la direttiva 70/220/CEE fissa i valori limite per le emissioni di ossido di
 carbonio e di idrocarburi incombusti prodotti dai motori di detti veicoli; che tali valori limite
 sono stati ridotti una prima volta dalla direttiva 74/290/CEE(l>) e completati, conformemente
 alla direttiva 77/I02/CEE(l(l), dai valori limite per le emissioni ammissibili di ossidi di azoto;
 che i valori limite di questi tre tipi di inquinanti sono stati successivamente ridotti dalla
 direttiva 78/665/CEE'" 1 della Commissione e dalle direttive 83/35 l/CEE (l " e 88/76/CEE (n ' del
 Consiglio; che la direttiva 88/436/CEE11'" ha introdotto valori limite per le emissioni di
 particolato prodotto dai motori diesel e che la direttiva 89/458/CEE(|S) ha prescritto norme
 europee più severe per le emissioni di inquinanti gassosi dei veicoli a motore di cilindrata
 inferiore a 1 400 cm3; che l'applicazione di queste norme è stata estesa a tutte le autovetture
 indipendentemente dalla loro cilindrata sulla base di un procedimento di prova europeo
 perfezionato comprendente un ciclo di guida extraurbano e che la direttiva 91/441/CEE(I<) ha
 introdotto prescrizioni relative alle emissioni di vapore e alla durata dei dispositivi
antinquinamento, nonché norme più severe sul particolato prodotto dai veicoli a motore muniti
di motori diesel; che alle autovetture destinate a trasportare più di sei passeggeri od aventi una
massa massima superiore a 2 500 kg, ai veicoli commerciali leggeri e ai fuoristrada, rientranti
nel campo di applicazione della direttiva 70/220/CEE, sono state applicate norme altrettanto
°' GU     n. L 76 del 6 4 1970, pag 1.
(<0
      GU  n. L 100 del 19.4.1994, pag. 42.
(7)
      GU  n. L 42 del 23.2.1970, pag. I.
,N>
      (Hi n. L 264 del 23.10.1993, pag 49
r
  " GU    n. L 159 del 15 6 1974, pag. 61.
[W)
      GU  n. L 32 del 3.2.1977, pag. 32.
un
      GU  n  L 223 del 14 8.1978, pag. 48.
(|:)
      GU  n  L 197 del 20.7 1983, pag. I.
(l,)
      GU  n. L 36 del 9.2.1988, pag. I.
  14
      GU  n. L 214 del 6.8.1988, pag. 1.
(l>)
      GU  n. L 226 del 3.8 1989, pag. 1
(,,,)
      GU  n. L 242 del 30.8.1991, pag. 1.
 ---pagebreak---   rigorose di quelle applicate alle autovetture ai sensi della direttiva 93/59/CEE(17), tenendo
 conto delle caratteristiche specifiche di detti veicoli; che le norme per le autovetture sono
 divenute più severe con l'adozione della direttiva 94/12/CE, che ha introdotto anche un nuovo
  metodo di controllo della conformità della produzione, che è necessario allineare le norme per
 ì veicoli commerciali leggeri con quelle relative alle autovetture al fine di renderle almeno
 altrettanto rigorose;
 considerando che i lavori svolti dalla Commissione in questo settore hanno dimostrato che le
 migliori tecnologie di cui attualmente dispone l'industria comunitaria possono essere
 ulteriormente perfezionate per consentire ai veicoli commerciali leggeri di soddisfare limiti
 di emissioni fortemente ridotti; che le norme proposte devono essere applicate sia
 all'omologazione dei nuovi tipi di veicoli sia al controllo della conformità della produzione,
 dato che il metodo modificato di campionamento e valutazione statistica elimina le tolleranze
 sui valori limite ammesse nelle fasi precedenti previste dalla direttiva 70/220/CEE;
 considerando che la Commissione ha esaminato la possibilità di unificare le classi di veicoli
 II e III e le condizioni effettive di circolazione urbana ed extraurbana, nonché le caratteristiche
 particolari dei veicoli commerciali leggeri;
 considerando che gli Stati membri devono poter incoraggiare, tramite incentivi fiscali,
 l'introduzione di veicoli che soddisfino i requisiti adottati a livello comunitario, che tali
 incentivi fiscali devono essere conformi alle disposizioni del trattato e devono soddisfare
 alcune condizioni intese ad evitare distorsioni del mercato interno, che le disposizioni della
 presente direttiva non pregiudicano il diritto degli Stati membri di includere le emissioni di
 inquinanti o di altre sostanze nella base di calcolo delle tasse di circolazione sui veicoli a
 motore;
 considerando che l'obbligo della notifica preliminare di cui alla presente direttiva non
 pregiudica altri requisiti in materia di notifica previsti da altre disposizioni del diritto
 comunitario, in particolare l'articolo 93, paragrafo 3 del trattato;
 considerando che, entro il 30 dicembre 1997, il Consiglio dovrebbe adottare i requisiti della
 "fase 2000" sulla base di una proposta che la Commissione deve presentare anteriormente al
 30 giugno 1996 e che la proposta deve essere orientata a ridurre notevolmente le emissioni
 prodotte dai veicoli commerciali leggeri;
 che le misure intese a ridurre le emissioni di scarico entro il 2000 devono rientrare
 nell'approccio "articolato" comprendente tutte le misure destinate a ridurre l'inquinamento
 atmosferico provocato dal traffico stradale, che nell'articolo 4 della direttiva 94/12/CE sono
stati individuati tutti i parametri aventi significative ripercussioni su tale inquinamento; che
 la Commissione svolgerà la necessaria analisi degli aspetti ambientali, tecnologici e di
costo/efficacia, onde quantificare, entro la fine di giugno del 1996, gli obiettivi delle misure
 comunitarie per l'anno 2000,
(17)
     GU n. L 186 del 28.7.1993, pag 21
 ---pagebreak---  HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                               Articolo 1
 L'allegato I della direttiva 70/220/CEE è modificato conformemente all'allegato della presente
direttiva.
                                               Artiçolo. 2
 1. A decorrere da 1° ottobre 1995, gli Stati membri riconoscono la conformità alle
     prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva, ai fini
     dell'articolo 4, paragrafo 1 e dell'articolo 7, paragrafo I della direttiva 70/156/CEE.
2. A decorrere dal 1° gennaio 1996 per i veicoli della classe I, e dal 1° gennaio 1997 per i
     veicoli delle classi II e III, gli Stati membri negano:
          l'omologazione CE ai sensi dell'articolo 4, paragrafo I della direttiva 70/156/CEE,
          l'omologazione di portata nazionale, salvo che vengano fatte valere le disposizioni
          dell'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE,
     per motivi concernenti l'inquinamento atmosferico da emissioni, per qualsiasi tipo di
     veicolo che non soddisfi le prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla
     presente direttiva.
3. A decorrere dal 1° gennaio 1997 per i veicoli della classe I, e dal 1° gennaio 1998 per i
     veicoli delle classi II e III, gli Stati membri:
           non considerano più validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli
           nuovi conformemente alla direttiva 70/156/CEE, ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1
           della direttiva medesima;
           negano l'immatricolazione, la vendita e la messa in circolazione dei nuovi veicoli che
           non siano accompagnati da un certificato di conformità a norma della direttiva
           70/1 56/CEE, salvo che vengano fatte valere le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2
           della direttiva medesima,
     per motivi concernenti l'inquinamento atmosferico da emissioni, qualora non siano
     soddisfatte le prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva.
     Per i veicoli con un rapporto potenza/massa inferiore o pari a 30 kW/t(l8) e una velocità
     massima inferiore o pari a 130 km/h, queste date sono respettivamente 1° gennaio 1998 e
     1° gennaio 1999.
                                               ArticoJo_3
(ìli Stati membri possono concedere incentivi fiscali solo per i veicoli a motore conformi alla
direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva Detti incentivi devono essere
conformi alle disposizioni del trattato e soddisfare le seguenti condizioni:
(IS)
     Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore.
                                                    9
 ---pagebreak--- - devono riguardare tutti i nuovi veicoli messi in vendita sul mercato di uno Stato membro
   che rispondano, in anticipo, alle prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla
   presente direttiva;
- devono cessare con l'entrata in vigore obbligatoria dei valori di emissione definiti
   all'articolo 2, paragrafo 3, per i nuovi veicoli a motore;
- devono corrispondere, per ogni tipo di veicolo, ad un importo inferiore al costo delle
   soluzioni tecniche introdotte per garantire il rispetto dei valori fissati, nonché del loro
   montaggio sul veicolo.
La Commissione deve essere informata con sufficiente anticipo dei progetti intesi ad istituire
o a modificare gli incentivi fiscali di cui al primo comma affinché possa comunicare le sue
osservazioni.
                                            Articolo 4
Il Consiglio, deliberando a norma del trattato, si pronuncia entro il 31 dicembre 1997 sulle
proposte relative ad un'ulteriore fase di misure comunitarie contro l'inquinamento atmosferico
causato dalle emissioni dei veicoli a motore disciplinati dalla presente direttiva, che la
Commissione presenterà entro il 30 giugno 1996. Le misure saranno applicabili a decorrere
dall'anno 2000.
Per tali proposte, la Commissione segue l'impostazione illustrata all'articolo 4 della direttiva
94/12/CE.
                                            Articolo 5
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
   amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° ottobre 1995.
   Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
   presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
   ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno
   che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                           Articolo 6
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.
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Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
l'atto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                                Per il Consiglio
II Presidente                                            II Presidente
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO
      MODIFICHE AGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA 70/220/CEE, MODIFICATA
                                       DALLA DIRETTIVA 93/59/CEE
La tabella di cui al punto 5.3.1.4. viene sostituita dalla tabella seguente
                                                                    Valori limite
    Categoria/classe            Massa di         Massa di ossido di          Massa combinata di      Massa di
    del veicolo                 riferimento      carbonio                    idrocarburi e ossidi    particolat
                                                                             di azoto                0
                                     RW                     I-i                         L,
                                     (kg)                (g/km)                      (g/km)            (g/km)
    categon       classe                         Benzina         Diesel      Benzina       Diesel'4' Diesel"
    a
    M< 4)                           tutta           2,2              1,0         0,5         0,7        0,08
                        I        RW<1250            2,2              1,0         0,5         0,7        0,08
    Nl(4)
                       li              1            4,0             1,25         0,7         U          0,14
                                 250<RW
                                  < 1 700
                      III              1            5,0              1,5         0,8          1,3       0,2-    1
                                 700<RW
(1)
       Fino al 30 settembre 1999, per i veicoli muniti di motori diesel a inie/ionc diretta, i valori limite
       L, ed L,sono i seguenti:
                                                              L,             L.Ì
            categoria M12' ed NI'", classe I:                 0,9            0,10
            categoria NI1'11, classe II:                        1,4          0,19
           categoria NT", classe III:                          IJ            0,25
H)      Ad eccezione dei:
              veicoli destinali a trasporlare più di sei passeggeri, compreso il conducente,
              veicoli aventi una massa massima superiore a 2 500 kg.
H)      lui ì veicoli della categoria M di cui alla nota (2).
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                                                               COM(94) 558 def.
                                                            DOCUMENTI
 IT                                                                        14 06
                                           N. di catalogo : CB-CO-94-602-IT-C
                                                             ISBN 92-77-83327-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Iy-2985 Lussemburgo
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