CELEX: 51979PC0092
Language: it
Date: 1979-03-12
Title: PROPOSTA DI DECISIONE (CEE) DEL CONSIGLIO relativa alla definizione d'un secondo programma comune per favorire gli scambi di giovani lavoratori all'interno della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 92
Vol. 1979/0029
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(79)92 def.
                                                     Bruxelles , 12 marzo 1979 »
                      PROPOSTA HI DECISIONE ( CEE) DEL CONSIGLIO
                 relativa alla definizione trini secondo programma
                     comune per favorire gli scambi di giovani
                        lavoratori ali * interno della Comunità
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
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COM(79 ) 92 def.
 ---pagebreak---                             NOTA INTRODUTTIVA
L' articolo 50 del trattato che istituisce la Comunità economica europea
statuisce che " Gli Stati membri favoriscono , nel quadro di un programma
cnnrme , gli scambi di {giovani lavoratori ". Un primo programma é stato a–
dottato 1*8 mag.^o 19^4 dai rappresentanti dei governi degli Stati mem­
bri riuniti in seno al Consiglio , previa consultazione della Commissione »
Oltre 1 . 500 giovani lavoratori hanno beneficiato di questo programma »
La Commissione ritiene che lo sviluppo di questi scambi sia particolar­
mente auspicabile nell' attuale congiuntura . Quest' opinione é d' altro
canto condivisa dal Parlamento europeo che ha manifestato , più volte ,
vivo interesse per questi scambi »
L' impulso da dare a questi scambi richiede che si proceda a taluni adat­
tamenti – tanto per tener conto dell' esperienza del primo programma ,
quanto per far fronte alle difficoltà supplementari che derivano dall' at­
tuale situazione dell' occupazione dei giovani .
I. OBIETTIVI DA PERSEGUIRE IN MATERIA DI SCAMBI DI GIOVANI LAVORATORI
    Lo sviluppo degli scambi di giovani lavoratori corrisponde a delle esi­
    genze riconducibili a tre obiettivi distinti , ma tra loro complementari »
    Un primo obiettivo riguarda la formazione professionale dei giovani :
    gli scambi possono contribuire ad apportare ai giovani un complemento
    di formazione professionale , a migliorare le loro possibilità d' occu­
    pazione e a favorire in tal modo la libera circolazione di lavoratori »
    Un secondo obiettivo riguarda la formazione in un senso più generale »
    Gli scambi consentono ai giovani lavoratori di avere maggiori possibili­
    tà di comprendere le condizioni di vita e di lavoro in altri paesi .
    Si tratta infine di una finalità specificamente comunitaria . Nell' attuale-
    situazione della Comunità il movimento delle persone ha un notevole ri­
    tardo rispetto all' integrazione economica . La dimensione umana della Comu­
    nità e la sua base concreta resteranno fragili fino a che saranno un fat­
    to lontano e difficilmente percepibile dalle giovani generazioni . Lo svi­
    luppo dei contatti e degli soambi tra giovani lavoratori può' contribuire
    in modo determinante ad eliminare le barriere che dividono gli uomini »
 ---pagebreak--- ■RILANCIO DEGLI SCAMBI EFFETTUATI ED ELEMENTI DI UNA DIAGNOSI
1 • I risultati del primo programma
    Le azioni intraprese nel quadro del primo programma riguardavano scanv-
    bi di lunga durata ( da 3 a 6 mesi ), ohe avevano in particolare lo sco­
    po di consentire ai tirocinanti di acquisire un * esperienza professio­
    nale presso un datore di lavoro •
    La Commissione dava il proprio contributo da un lato rimborsando le spe­
    se di viaggio dei tirocinanti e dall' altro , assumendo a proprio carico
    giornate d' informazione e di formazione europea , all' inizio del tiroci­
    nio e di valutazione , alla fine del tirocinio stesso »
    Il contributo della Commissione comprendeva anche importanti elementi
    di assistenza tecnica agli organizzatori da parte dei servizi della Com­
    missione . Gli scambi furono in pratica organizzati essenzialmente su
    una base individuale (nel settore agricolo e , in misura minore , in quel­
    lo delle cooperative di risparmio e di oredito ).
    Tenuto conto dei modesti mezzi finanziari e del personale disponibile ,
    a giudizio dei partecipanti e delle organizzazioni professionali promo–
    trici , i risultati furono abbastanza soddisfacenti sul piano qualitati­
    vo ; é opportuno tuttavia sottolineare tre fattori rilevanti !
    – il numero limitato di partecipanti e , di conseguenza , la debole inci­
       denza (e la soarsa pubblicità) delle azioni intraprese ,
    – l' insufficienza della preparazione dei tirocinanti per quanto riguar­
       da , da un lato , le nozioni linguistiche e dall' altro le informazioni
       sul paese ospitante ,
    – l' entità dello sforzo richiesto agli organismi promotori#
    Per ceroare di risolvere i problemi inerenti ai due ultimi punti , la
    Commissione ha varato , a partire dal 1976 , alcune esperienze pilota in­
    tese essenzialmente a fornire elementi di preparazione linguistica e
    di orientamento dei tirocinanti •
2 . Il primo programma nel suo contesto
    Accanto a quello della Commissione esistono vari altri sistemi di scam­
    bio , gli uni gestiti da organismi pubblici (Ufficio franco–tedesco per
    la gioventù ), gli altri inseriti nel quadro di iniziative totalmente
    private .
    Pochi sono i dati disponibili che consentono di valutare l' insieme de­
    gli scambi ohe hanno avuto luogo tra gli Stati membri . Seoondo talune
    stime ohe riguardano azioni di natura molto diversa tra loro , circa
    25 *000 giovani vi avrebbero partecipato . Nella stragrandè maggioranza
    dei casi gli scambi riguardano studenti ed hanno una durata piuttosto
    breve (1 a 2 mesi ). Le informazioni raccolte consentono tuttavia di
    fornire le seguenti indicazioni :
    a ) ì soggiorni di lunga durata a finalità professionale sono rari# A
        parte quelli della Commissione , essi riguardano spesso imprese indus­
        triali e istituti di credito insediati in più Stati membri , che ga*-
        rantisoono , in tal modo , il perfezionamento professionale di alcuni
        dei loro quadri ; taluni hanno inoltre oeroato di sviluppare scambi
 ---pagebreak---             di giovani operai o impiagati tra le loro aedi situate in paesi
            diversi ;
        b ) in questo contesto , gli scambi del primo programma hanno risposto a
            una domanda proveniente :
            – o da settori economici a debole concentrazione , in cui dominava
              l' impresa di tipo familiare o di piccole dimensioni come , in partico­
              lare , nell' agricoltura e nella pesca ,
            – o nell' ambito di settori a forte concentrazione , da parte di imprese
              la cui attività è istituzionalmente limitata al quadro nazionale ,
              quali ad esempio le cooperative di risparmio e di oredito , alle quali
              gli scambi di giovani lavoratori hanno fornito uno strumento prezio­
              so per far apprendere ai loro quadri il funzionamento delle imprese
              consorelle negli altri paesi della CEE ;
        c ) per gli scambi di breve durata , le iniziative sono numerose e sparse :
            esse coprono una gamma che va dal soggiorno turistico al soggiorno cul­
            turale organizzato da enti d' animazione , passando da soggiorni di carat­
            tere essenzialmente linguistico ; gli studenti ne sono i principali be­
            neficiari .
  3 . Oli ostacoli allo svilun^o degli scambi
        Ve ne sono di due tipi . Oli uni sono connessi con l' attuale congiuntura
        economica : preoccupati per la loro situazione , i giovani sono poco dis­
        posti a correre il rischio di un soggiorno di formazione che offre per il
        loro futuro professionale soltanto vantaggi aleatori . Per parte loro , i da­
        tori di lavoro sono spesso poco inclini àd impegnarsi ad accogliere dei
        tirocinanti quando le assunzioni sono spesso bloccate e il tasso di 'disoc­
        cupazione dei giovani nel loro paese é elevato® Gli organismi promotori
        degli scambi incontrano per parte loro difficoltà di finanziamento e non
        sempre ricevono gli incoraggiamenti che sarebbero auspicabili •
        Altre difficoltà riguardano le condizioni che presiedono all' organizzazio­
        ne pratica dei soggiorni o dei tirocini , I problemi della remunerazione ,
        della protezione sociale , delle assicurazioni , costituiscono altrettanti
        ostacoli permanenti , in particolare a oausa della disparità dei sistemi
        nazionali . Le organizzazioni consultate hanno sottolineato l' importanza
     •" delle azioni da sviluppare per sormontare questi ostacoli e per favorire
        gli spostamenti dei giovani lavoratori .
- ORTENTAMKNTI P^R IL SECONDO PROGRAMMA DI SCAMBI
  Il primo programma era incentrato su scambi di lunga durata e dominato da un
  obiettivo di formazione professionale presso datori di lavoro . Per superare
  le difficoltà sostanziali di cui al punto precedente e per garantire in tal
  rodo uno sviluppo effettivo degli scambi di giovani lavoratori , la Commissio­
  ne ritiene doversi modificare il primo programma sui punti seguenti :
  – migliorare le condizioni nelle quali avvengono gli scambi di lunga durata
     nres^o datori di lavoro ( di almeno 4 mesij al fine di permettere ai giovani
     d' iniziarsi alla vita in sede di lavoro e di acquisire elementi o un comple­
     mento di formazione professionale ).
 ---pagebreak---                               - 4 -
    - «iiveyaiftna'rG la possibilità ài tireeinie , ineer&gsiwuìe taluni tipi
       di sog-jiorno di "breve durata ( in via di principio , da 3 settimane a
       3 mesi , ài fine di permettere ai giovani lavoratori di entrare in con­
       tatto direttOj stimolante e formativo con gli ambienti di lavoro e di
       vita del paese ospitante ).
    – esercitare un' azione di incitamento più generale sugli organismi pro­
       motori degli scambi »
1 . Migliorare le possibilità offerte per gli scambi di lunga dnra.ta
    L' intervento comunitario é stato fino ad oggi limitato al rimborso del­
    le spese di viaggio e all' introduzione ai meccanismi comunitari . Esso
    rappresentava soltanto una minima parte del totale delle spese sostenute
    in occasione di ogni scambio .
    Le modifiche auspicabili in questo campo riguardano :
    a) la necessità di favorire una formazione linguistica che consenta al
        giovane di trarre il massimo vantaggio dal suo tirocinio e dal fatto
        di vivere in un ambiente nuovo ;
    b ) la necessità di garantire al giovane tirocinante una protezione so­
        ciale soddisfacente .
2 . Diversificare le possibilità di tirocinio
    Le possibilità di sviluppare i soggiorni di lunga durata che hanno come
    obiettivo essenziale la formazione professionale degli interessati sono
    indubbie , ma tuttavia limitate , tanto a causa della situazione generale
    dell' occupazione quanto a causa delle numerose difficoltà ohe incontrano
    i giovani lavoratori per spostarsi all' interno della Comunità (diversità
    di lingua , diversità di sistemi di formazione , eoe .).
    Ma l' importanza da attribuire alle finalità non strettamente professiona­
    li di questi scambi ( formazione generale dei giovani , sviluppo dei contat­
    ti e concretizzazione dell' elemento comunitario ) giustifica la ricerca
    delle vie complementari .
    Questo obiettivo potrebbe essere rag,giunto in particolare attraverso sog­
    giorni di durata ancor più breve , intesi non necessariamente a dare ai
    giovani una formazione professionale specifica , ma a metterli in contatto
    diretto con l' ambiente di la.voro e di vita di un altro paese .
    Sog,giorni di questo tipo possono avere un valore culturale pratico consi­
    derevole ! uscendo dalle loro frontiere e incontrando compagni di altri
    paesi i giovani possono prendere coscienza della loro identità e del si­
    gnificato dell' Europa . Sarebbe quindi necessario poter organizzare soggior­
    ni di durata più breve , senza pregiudioare la qualità del contenuto .
 ---pagebreak--- 3 . Tnoorr> n7rÌ3.mento de^li scambi con misure diverse da mieli e finanziarie
    I cont-ttl preparatori presi dalla Commissione mostrano che la sua azione
    sarebbe più efficace se , al sostegno finanziario che es;?a può' appostare
    agli scambi si potesse affiancare un 1 azione di "riconoscimento " – vale a
    dire la concessione dì una garanzia morale e politica agli organismi pro­
    motori degli scambi . A giudizio di taluni esperti questa garanzia potreb­
    be esercitare un' influenza maggiore degli aiuti finanziari stessi .
4 . Svilrmnare una rete di promotori attivi a livello europeo
    L' azione che la Comunità propone di realizzare nel campo degli scambi di
    giovani lavoratori dovrebbe quindi essere essenzialmente condotta da or­
    ganismi europei di scambio , abilitati dalla Commissione , A tal fine la
    Commissione si propone d' elaborare un sistema di convenzione da stipulare
    con taluni organismi . Questi ^ organismi beneficerebbero di una autorizza­
    zione della Commissione in cambio di talune garanzie che essi presentereb­
    bero circa la natura , la qualità del lavoro e il seguito delle azioni in­
    traprese . Queste convenzioni potrebbero favorire la concessione di vantag­
    gi in materia di protezione sociale e di congedi di formazione . Esse sa­
    rebbero , necessarie per beneficiare di un finanziamento comunitario , ma
    potrebbero anche essere firmate senza il beneficio di tale finanziamento .
KOMTJTTA ' PER LA REALIZZAZIONE DEL SECONDO PROGRAMMA DI SCAMBI
Il dispositivo proposto si basa sui seguenti elementi :
– la definizione dei giovani lavoratori atti a partecipare agli soambi ,
– la selezione delle associazioni o istituzioni che si assumono la respon­
    sabilità della realizzazione degli soambi ,
– le convenzioni che disciplinano i diritti e doveri di tali associazioni
   o istituzioni ,
– gli impegni derivanti dalla decisione per la Commissione ,
– gli impegni derivanti dalla deoisione per gli Stati membri ,
– la creazione di         comitato consultivó-per gli soambi di giovani lavora­
   tori , incaricato di assistere la Commissione .
1 ) I giovnni lavoratori
    Possono beneficiare di questi scambi i giovani lavoratori tra i 16 e i
    28 anni che non abbiano continuato gli studi oltre i 20 anni .
    Quest'ultima limitazione risponde alla preoccupazione d ' incoraggiare
    soprattutto le categorie di giovani che non hanno accesso agli studi
    superiori .                                .
    Per programmi di particolare interesse si possono prevedere deroghe ,
    previo parere del comitato consultivo .
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2 ) Promotori degli scambi
    Per evitare una dispersione degli sforzi e per semplificare i proble­
    mi di gestione , la Commissione , per la .realizzazione di questo progra,n>-
    ma , fa assegnamento su associazioni ed istituzioni operanti a livello
    europeo . Si può' trattare di associazioni già riconosciute dalla Commis­
    sione ( come ad esempio , le associazioni che raggruppino già le organiz­
    zazioni di datori di lavoro , le camere di commercio e le assooiazioni
    professionali ) e di quelle che appartengono al Poro Europeo della Gio­
    ventù . Altri organismi costituiti con specifiche finalità , che rientrano
    negli obiettivi del programma , potranno essere presi in considerazione
    ulteriormente » La Commissione ,nella scelta degli interlocutori , porrà
    l' accento su   due criteri fondamentali :
    – le associazioni o istituzioni dovranno effettivamente operare a livello
       europeo ( ciò * non implica necessariamente che essi siano rappresentati
       in tutti i paesi membri senza eccezione );
    – essi dovranno dar prova di esperienza e di effettiva competenza nel
       campo degli soambi di giovani lavoratori .
    L' accento posto , per ragioni pratiche , su istituzioni a dimensione europea ,
    non significa che iniziative a carattere puramente nazionale debbano esse­
    re escluse . E * implicito tuttavia che iniziative di questo genere siano
    realizzate tramite un' istituzione a dimensione europea .
3 ) Le convenzioni
    La loro elaborazione costituisce il punto di partenza delle relazioni tra
    la Commissione , le associazioni e le istituzioni .
    Le associazioni e le istituzioni riconosciute devono stabilire i contatti ,
    da una parte con i giovani disponibili per tali scambi , dall' altra con i
    datori di lavoro potenziali e oon gli ambienti del paese ospitante', é" sul­
    la base di questi contattiche vengono elaborati i progetti di scambio .
    Tramite queste convenzioni , gli organi autorizzati sottoscrivono impegni
    concernenti la retribuzione minima , lo statuto , la protezione sociale ,
    l' assicurazione ed eventualmente , per gli scambi di lunga durata , la pre­
    parazione linguistica dei giovani lavoratori .
    D' altra parte tali convenzioni indicano l' impegno della Commissione ad
    aiutare gli organismi promotori a sfruttare le possibilità esistenti , in
    prvrticolar modo per ciò' che concerne l' accesso alle facilitazioni deri­
    vanti dal regime di libera circolazione dei lavoratori , agli eventuali
    regimi di congedo – formazione del paese d' origine dei giovani e ad altri
    vantaggi eventualmente concessi dagli Stati membri .
    Alla convenzione di base é allegato un programma che definisce la natura
    degli scambi da realizzare , il numero dei giovani che intendono prendervi
    parte , i paesi ospitanti e i paesi dì provenienza , la durata dei soggior­
    ni , le attività previste e le modalità di remunerazione dei giovani lavo­
    ratori .
    Nel oaso di scambio di lunga durata le associazioni e le istituzioni noti­
    ficano le disposizioni che essi intendono prendere per aiutare i giovani
    lavoratori a partecipare alla vita sociale e oulturale nella regione ospi­
    tante , per dare loro informazioni adeguate sul paese ospitante e sulla
    Comunità ed eventualmente per offrire loro una preparazione linguistica
    ed un orientamento professionale .
 ---pagebreak---                                 - 7 -
    Noi caso di soggiorno di "breve durata , i programmi presentati dalle
    anooi?.7,ioni e dagli istituti specificano la natura delle attività
    previste , la ripartizione tra le varie attività , i contatti e i cor­
    ni di formazione , gli obiettivi perseguiti e i principali organismi
    ed associazioni locali di cui si prevede la cooperazione .
    I testi delle convenzioni sono trasmessi per informazione alle ammini–
    ritrazioni nazionali competenti .
4 . Oli impegni della Commissione
    La Commissione concede :
    1 . per tutti i tirocinanti , ima partecipazione alle spese di viaggio
        andata e ritorno tra il luogo di residenza e la sede del tirocinio ,
        che può * raggiungere il 75^ dei costi reali sostenuti »
    2 . per gli scambi di lunga durata
        a ) un contributo forfettario mensile per tirocinante , fissato per il
            primo anno di applicazione della decisione , a 150 UCE . Questo impor­
            to corrisponde al 2Of0 circa dei costi globali dell' operazione di
            scambio , valutati in base alle esperienze pilota già realizzate ;
        b ) un eventuale aiuto supplementare per i corsi di preparazione lin­
            guistica , fissato , per il primo annó di applicazione della deci­
            sione , a 125 UCE per tirocinante alla settimana ( inclusi insegna­
            mento , alloggio , vitto e denaro per le piccole spese ).
    3 . per i tirocini di breve durata
        un contributo forfettario settimanale per tirocinante ( incluso il pe­
        riodo d' orientamento pedagogico ), che per il primo anno di applioazio–
        ne della decisione é fissato a 85 UCE# Sulla base delle esperienze–pi­
        lota già realizzate , si può 1 valutare che questo importo corrisponda .
        al 40/j circa dei costi globali dell * operazione di scambio »
    4 » Si può * inoltre prevedere in taluni oasi un intervento del Pondo so­
        ciale europeo per finanziare azioni di formazione o di aiuto all' oc­
        cupazione inserite in taluni tipi di scambio ,
    5 . Inoltre , la Commissione fornisce un' assistenza generale ai promotori
        favorendone i contatti negli Stati membri , in particolare con le am­
        ministrazioni nazionali , promuovendo lo sviluppo di provvedimenti na­
        zionali favorevoli agli scambi ( soprattutto in materia di sicurezza
        sociale e di congedo–formazione ) e facilitando l' informazione sui
        programmi »
5 . OLI IMPECWI DEGLI STATI MF1MBRI
    a ) I governi degli Stati membri vigilano affinché sia garantita ai giova*-
        ni tirocinanti un regime almeno altrettanto favorevole di quello pre­
        visto dal Regolamento n . 1612/68 del Consiglio dei Ministri della CEE .
    b ) Spetta inoltre ai governi degli Stati membri designare il o i servizi
        nazionali capaci di risvegliare l' interesse e suscitare la partecipai
        zione attiva degli ambienti economioi , delle parti sociali , dei movi­
        menti giovanili atti a promuovere l' organizzazione di tirocini e a
        garantire l' attuazione delle azioni programmate .
                                                               ./
 ---pagebreak---   c ) Se necessario , essi organizseranno un servizio di coordinamento che ,
      su scala nazionale , sarà incaricato in particolare di incoraggiare
      le iniziative delle associazioni e degli organismi e di armonizzare
      l' elaborazione dei programmi e delle azioni di soanibio .
. Comitato por gli scambi di giovani lavoratori
  Per l' utilizzazione, lo sviluppo e l' orientamento del programma é oppor­
  tuno che la-- Commissione sia assistita da un comitato consultivo , compos­
  to da rappresentanti degli Stati membri , dalle organizzazioni rappresen­
  tanti i partners sociali a livello europeo e degli organismi promotori
  degli scambi .
  Il numero dei membri di tale comitato non dovrebbe essere superiore a 24 .
  Il Comitato , la cui presidenza e segreteria sono assicurate dai servizi
  della Commissione , si riunisce almeno dite volte all' anno , su iniziativa
  del presidente e quando almeno un terzo dei suoi membri ne rìohiede la con­
  vocazione .
  Il comitato é consultato :
  – sugli orientamenti da seguire nell' elaborazione e nell' attuazione dei
     programmi annuali di scambio ,
  – sulla ripartizione degli stanziamenti comunitari tra tirocini di lunga
     durata e tirocini di breve durata ,
  – sulle azioni da intraprendere per eliminare gli ostaooli allo sviluppo
     degli soambi ,
  – sulle eventuali deroghe alle disposizioni dell' articolo 1 della deci­
     sione ,
  – sulla valutazione deiiri sultati degli scambi ,
  – su ogni nuova azione che possa contribuire a migliorare l' efficacia
     degli scambi .
  Il comitato fissa il proprio regolamento interno , che entra in vigore
  dopo essere stato approvato dalla Commissione »
 ---pagebreak---                                        Proposta di
                      Deoisione     ( CEE )            del Consiglio
                   relativa alla definizione d' un, secondo programma
                 comune per favorire gli scambi di giovani lavoratori
                             ali * interno della Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 50 ?
vinta la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo 0 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che é opportuno sviluppare l' azione della Comunità a favore
rìdila gioventù attraverso azioni concrete ;
considerando che uno dei compiti importanti in questo campo é quello di of­
frire ai giovani lavoratori , grazie a tirocini in uno Stato membro diverso
dal loro , maggiori possibilità di allargare il loro orizzonte professionale
e culturale ;
considerando che qtiesta azione deve essere sviluppata parallelamente a quelle
intraprese per promuovere l' occupazione dei giovani , pur conservando il carat­
tere che le conferiscono le sue finalità e la natura delle operazioni ;
considerando che i rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità
   n onorinea europea hanno adottato in sede di Consiglio , 1*8 maggio 1964 | il primo
programma comune per favorire gli scambi di giovani lavoratori all' interno della
Conunità ( 3 );
considerando che , tenuto conto dell' esperienza acquisita , é necessario miglio­
rare le modalità d' azione ed estendere il campo d' applicazione del primo
programma comune ;
considerando che tale sviluppo richiede un impegno maggiore da parte degli
Stati membri ;
(1 ) ουCU ηn .        del
                      del                   , pag .
((?)   CUT ηn ..
   ?) Γ,ΤΤ            del
                      del                   , pag .
       CU ηn . 78
 ( 3 ) συ             del 22.5.1964         t pag . 1226
 ---pagebreak---                                     –2
    considerando che la Comunità deva contribuire in misura notevole all' impegno
    comune mediante azioni ed interventi diretti ;
    considerando che é opportuno garantire la partecipazione di assooiazioni o
    istituzioni a vocazione europea » la cui struttura , il cui tipo di attività
    e le cui capacità operative consentano di contribuire efficaoemente alla
    realizzazione del programma di scambi ;
    considerando che é opportuno quindi definire un secondo programma comune per
    favorire gli scambi di giovani lavoratori all' interno della Comunità f
    HA ADOTTATO LA PRESÈNTE DECISIONE :
                                 Articolo 1
1 . Ai senni della presente decisione sono        considerate scambi di giovani la­
    voratori le azioni intese ad organizzare per i giovani              : ^      , in
    età compreSintra i 16 e i 28 anni , tirocini o soggiorni in uno Stato membro del­
    la Comunità diverso dal loro , al fine di :
    – sviluppare le loro qualifiche professionali ed arricchire la loro esperien­
      za pratica ,
    – metterli in contatto con gli ambienti professionali del paese ospitante ,
    – migliorare le loro cognizioni circa le condizioni di vita e di relazioni
      sociali nel paese ospitante ,
    – favorire una presa di coscienza europea#
2 . Sono beneficiari di questi soambi i giovani lavoratori ohe sono entrati nella
    vita attiva prima dei 20 anni – Tuttavia , la Commissione , previo parere del
    Comitato per gli soambi di giovani lavoratori , può 1 favorire certi soambi di
    particolare interesse di giovani che abbiano ricevuto una formazione più
    avanzata .
                                 Articolo 2
1 . La realizzazione delle azioni di scambio di giovani lavoratori é affidata ad
    associazioni o istituzioni operanti a livello europeo , autorizzati dalla Corr*-
    missione in quanto atti a garantirne il buon esito ;
2 . Le relazioni tra ognuna delle associazioni o istituzioni e la Commissione so­
    no disciplinate da una convenzione »
3 . Gli scambi possono essere^ ai sensi della presente deoisione , di lunga o di
    breve durata .
                                 Articolo 3
    Sono considerati scambi di lunga durata i tirocini con preminente carattere
    professionale , di una durata di almeno 4 mesi , presso un datore di lavoro di
    un altro Stato membro • Essi devono consentire ai giovani lavoratori di ini­
    ziarsi alla vita nell' impresa , aoquisendo elementi o complementi di forma­
    zione professionale .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                    Articolo 4
1.1 «Ho vani lavoratori che partecipano agli scambi di lunga durata usufruis­
     cono Hi im regime altrettanto favorevole di quello instaurato in applica­
     zione del trattato , per realizzare la libera circolazione dei lavoratori
     cittadini degli Stati membri .
2 . I giovani lavoratori sono remunerati alle stesse condizioni previste per
     i giovani lavoratori del paese ospitante che abbiano lo stesso statuto e
     che prestino servizi comparabili •
                                    Articolo 5
     Sono considerati soambi di breve durata i soggiorni di studio–formazione
     intesi a consentire ai giovani lavoratori di entrare in diretto contatto
     con gli ambienti di lavoro e di vita del paese ospitante .
     I>a durata di questi scambi varia , in linea di massima , da tre settimane a
     tre mnsi .
                                    Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano i provvedimenti per facilitare la realizzazione
     degli scambi , in particolare per quanto riguarda la protezione sociale e
     la possibilità di usufruire del congedo di formazione e delle altre varie
     forme di aiuto .
2 . Essi designano la o le autorità competenti ed eventualmente il servizio
     di coordinamento con il quale le associazioni o le istituzioni possono
     mettersi in contatto per facilitare l' organizzazione e la realizzazione
     dei tirocini .
3 . Essi informano la Commissione circa le disposizioni ohe hanno adottato in
     applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo »
                                    Articolo 7
     Per agevolare     lo sviluppo degli scambi , la Commissione può * concedere
     degli aiuti che comprendono :
     – ma partecipazione alle spese di viaggio tra il luogo di residenza e
        la sede di tirocinio ,
    '*• un contributo forfettario settimanale per tirocinante .
        Inoltre , i tirocini di lunga durata possono beneficiare di un aiuto
        supplementare per tirocinante e per settimana di corso di formazione
        linguistica .
 ---pagebreak---                                        4
                                  Articolo 8
1 . E' istituito un comitato consultivo per gli scambi di giovani lavoratori ,
    incaricato di assistere la Commissione nell' espletamento dei compiti che
    le r;ono affidati dalla presente decisione .
2 . Il comitato é composto dai seguenti membri :
    – nove rappresentanti governativi dei servizi responsabili dell' organiz­
      zazione degli scambi di giovani lavoratori ,
    – tre rappresentanti delle organizzazioni europee dei datori di lavoro ,
    – tre rappresentanti delle organizzazioni europee dei lavoratori ,
    – nove rappresentanti delle organizzazioni europee aventi una competenza
      specifica e un' esperienza diretta in materia di scambi di giovani lavo­
      ratori •
                                                                  -
3 . Il comitato e presieduto da un rappresentante della Commissione .
4 . La segreteria del comitato é assicurata dai servizi della Commissione .
                                  Articolo 9
    La Commissione adotta i provvedimenti necessari per l' esecuzione della
    presente decisione .
                                  Articolo 10
    La presente decisione entra in vigore il 1° luglio 1979 *
                                  Articolo 11
    Oli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
                                              Patto a Bruxelles , il
                                              Per il Consiglio ,
                                              Il presidente
 ---pagebreak---                               SCHEDA FINANZIARIA
PROGETTO DEL SECONDO PROGRAMMA COMUNE PER FAVORIRE GLI SCAMBI DI GIOVANI
                     LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ *
1 . Tj""° di hi lancio
    - Articolo 251 – Comitati
    - Articolo 302 - Compiti conferiti all' istituzione per favorire gli scambi
                        di giovani lavoratori .
2 . B-se murinica
    Art . 50 del Trattato CEE :
    " Gli Stati membri favoriscono , nel quadro di un programma comune , lo scanv-
      bio di giovani lavoratori "»                 •
3 . Descrizione dell' anione :
    Proposta di decisione del Consiglio relativa all' elaborazione di un secondo
    programma comune per favorire gli scambi di giovani lavoratori all' interno
    della Comunità .
    3.1 .1 . Obiettivo generale
             Aiutare i giovani lavoratori a progredire sia nel piano professio­
             nale che in quello di una coscienza europea più. solida ,
    3.1.2 , Obiettivi specifici
             Contribuire finanziariamente alla realizzazione di tirocini di giovani
             lavoratori in paesi della Comunità diversi del proprio paese d' origine .
    3.1.3 . Persone interessate
             Giovani lavoratori dai 16 ai 28 anni ( 1979 * 425 persone ;
             19B0 : 1.150 persone ; 1981 , 1982 , 1983 * 1,600 persone all' anno ),
4 . Giustificazione dell' azione
    Questo tipo d' azione é specialmente previsto all' artioolo 50 del Trattato CEE
    ( cfr , punto 2 ).
 ---pagebreak---  5'. Incidenze finanziarie dell' azione sulle spese (a prezzi costanti )*
     5.1 .1 . Articolo 251 – Comitati
                                              1979        1980      1981      1982        1983
     a.) nnmfiro di riunioni                    2           3        3         2   -,      2
     b ) costo di una riunione » UCE *       7.200       7.200    7.200     7.200       7.200
     c ) costo totale annuo
            ( o=axb ) UCE *                 14.400     21 . 600  21 . 600  14.400      14.400
     5.2 .1 . Articolo 302 – Compiti conferiti all' istituzione per favorire gli scambi
                                 di giovani lavoratori .
          A . Tirocini di lunga durata
               ( da 4 a 8 mesi )              1979        1980      1981      1982        1983
     a ) numero dei partecipanti                200         400       500      500         500
     b ) Partecipazione comunitaria
         per tirocinanté : UCE *             2.200       2.200    2.200     2.200       2.200
     c ) costo totale ( axb ) UCE          44O .OOO  880.000 1.100.000 1.100.000 1.100.000
          B. Tirocini di breve durata
               ( da 3 settimane a 3 mesi )    1979        1980      1981      1982        1983
     a ) numero di partecipanti                 260         7^5   1 .100    1 .100      1 ,100
     b ) Partecipazione comunitaria
         per tirocinanté *'                     810         810       810      810         810
     0 ) costo totale ( axb )     UCE      210.000   620.000    900.000   900.000     900.000
          C. Inrnorto globale degli stanziamenti annui
                                              1979        1980      1981      1982        1983
                <C = A + B ) UCE           650.000 1.500.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
               Le variazioni annue sono dovute alla graduale estensione del program­
               ma comune ad altri settori d' attività e all' aumento globale del nume­
               ro dei tirocinanti che partecipano agli soambi *
                                                                      \
(*) modo di oalooloivedi allegato
 ---pagebreak---                                       - 3 -
6 . Incidenza finanziaria sugli stanziamenti per il personale e funzionamento
     corrente
     1 . Personale supplementare necessario
         1 funzionario di categoria A
         2 funzionari di categoria B
         1 funzionario di categoria C
         La realizzazione della nuova decisione , l' aumento considerevole del
         numero dei beneficiari e l' estenzione degli scambi ad altri settori
         economici condurranno ad un corrispondente aumento dei compiti della
         divisione V / B / 5 , cioè :
         1)   elaborazione dei provvedimenti d' esecuzione previsti all' articolo 9
             della decisione ,
         2 ) organizzazione dei lavori con i responsabili degli organismi
             interessati ,
         3 ) determinazione delle modalità d' utilizzazione dei contributi comunitari
             da parte delle associazioni e degli organismi riconosciuti ,
         4 ) trattative con gli organismi promotori r per stipulare le
              convenzioni e elaborazione dei relativi testi
         5 ) esecuzione dei      compiti di gestione e controllo dello svolgimento
             dei tirocini ;
         6 ) valutazione dei risultati dei tirocini allo scopo di .migliorare la
              realizzazione del programma ;
         7 ) organizzazione 'dei lavori e segreteria del Comitato consultivo ;
         8 ) moltiplicazione degli adempimenti di carattere amministrativo generale .
 6.2 . Stanziamenti necessari per tale personale per il 1980 : 41.600 UCE *
 6.3 . Finanziamenti di funzionamento : da inserire nelle domande globali
         della Commissione per l' esercizio 1980 .
 7 . Finanziamento delle spese d' intervento
       1979
       Articolo 251
       Stanziamenti iscritti in questo articolo nel bilancio
       Articolo 303»
       Storno all' articolo 302 del finanziamento previsto per quest' azione al
       capitolo 100 del bilancio < 650.000 UCE )
       1980 e ulteriori esercizi
       Finanziamenti da inserire nei bilanci successivi .
  8 . Incidenzal eventuale sulle disponibilità : nessuna
  9 . Regime di controllo previsto
       - da parte dei servizi interessati della Commissione
       - da parte della Corte dei Conti europea
        * tale importo è stato calcolato sulla base del trattamento che si
           riferisce al grado iniziale di ogni categoria
 ---pagebreak---                                                             Allegato
                                                            alla scheda finanziaria
MODALITÀ DI CALCOLO
1 ) Articolo 251   ( Comitato consultivo )
    Conto unitario mqdi o ( per persona )
      – Spese di viaggio                         +      7.500     PB
      – Indennità di spostamento                 +    ' 1 . 400   PB
      – Indennità giornaliera                    +      3.120     PB
        (2 giorni di riunione )
        Totale prò capite                        +    12.000      PB
      – Numero complessivo dei membri
        del Comitato consultivo              24
                                                                    χ..
      – Costo globale di ogni riunione
              ( C = AxB )                               7.200 υοΕ
2 ) Articolo 302 ( scambio di giovaci lavoratori : contributo comunitario
                   per tirocinante )
    A – Tirocini di lunga durata
        Importo del contributo comunitario medio prò oapite :
        – Spese di viaggio andata e ritorno tra il paese di residenza e la sede
          del tirocinio comprese le spese di viaggio verso la sede del corso
          di lingua:                       _        ,0Q uc_.
        – Corso di preparazione linguistica ( spese di formazione linguistica ,
          di alloggio , di vitto , denaro per le piccole spese e organizzazione
          del tempo libero , gestione ed altre spese :
          8 settimane a 125 UCE                  1.000 UCE
        – contributo forfettario per tirocinante (assicurazione , alloggio , vitto ,
          eventuale integrazione della retribuzione , organizzazione del tempo li­
          bero , gestione ed altre spese )
          ( in média 6 mesi X 150 UCE)             900 UCE
          Totale pro oapite                     2.200 UCE
 ---pagebreak---                                                                            Ail .
Tirocini di breve durata
Irmorto dol contributo comunitario prò capite :
– s^pse di viaggio andata e ritorno tra il paese di residenza e la sede del
  tirocinio
                                                  300 UCE
- Contributo forfettario per tirocinante ( spese pedagogiche , di alloggio , di
  vitto , denaro per le picoole spese , visite , assicurazioni , organizzazione
  dnl tempo libero , spese di gestione ed altre spese
  ( in media 6 settimane X 85 UCE )               510 UGE
  Totale prò capite                               810 UCE