CELEX: 62011TN0034
Language: it
Date: 2011-01-24 00:00:00
Title: Causa T-34/11: Ricorso proposto il 24 gennaio 2011 — Canon Europa/Commissione

12.3.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 80/24
            
         Ricorso proposto il 24 gennaio 2011 — Canon Europa/Commissione
   (Causa T-34/11)
   2011/C 80/48
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Canon Europa NV (Amstelveen, Paesi Bassi) (rappresentanti: avv.ti P. De Baere e P. Muñiz)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Dichiarare ricevibile il ricorso;
            
         
               —
            
            
               annullare il regolamento (UE) della Commissione 5 ottobre 2010, n. 861, recante modifica dell’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 284, pag. 1) e, in particolare, le suddivisioni introdotte nella sottovoce 8443 31 del sistema armonizzato (in prosieguo: il «SA») e le relative aliquote dei dazi doganali;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il presente ricorso, la ricorrente chiede, ai sensi dell’art. 263 TFUE, l’annullamento del regolamento (UE) della Commissione 5 ottobre 2010, n. 861, recante modifica dell’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 284, pag. 1) e, in particolare, delle suddivisioni introdotte nella sottovoce 8443 31 del SA e delle relative aliquote dei dazi doganali.
   A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
   In primo luogo, la ricorrente afferma che la domanda di annullamento è ricevibile ai sensi dell’art. 263 TFUE, poiché il provvedimento impugnato è un atto regolamentare che riguarda direttamente la ricorrente e che non comporta alcuna ulteriore misura di esecuzione.
   La ricorrente afferma, inoltre, che l’atto impugnato è invalido, in quanto esso riduce la portata della sottovoce 8443 31 del SA 2007 escludendo da essa le macchine multifunzione (in prosieguo: le «MMF»), precedentemente classificate nella sottovoce 8471 60 del SA 2002, benché la convenuta non possa modificare la portata delle sottovoci del SA in forza dell’art. 3 della convenzione sul SA (1), e dell’art. 1, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2658/87 (2).
   La ricorrente sostiene poi che l’atto impugnato è invalido, in quanto modifica le aliquote dei dazi doganali applicabili a determinate MMF precedentemente classificate nelle sottovoci 8471 60 e 8517 21 del SA 2002, e viola in tal modo l’art. 9, n. 2, del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2658/87.
   Infine, l’atto impugnato violerebbe l’art. II del GATT 1994 (3) e gli obblighi assunti dall’UE nel suo elenco delle concessioni, in quanto esso impone dazi su determinate MMF rispetto alle quali l’UE si era impegnata ad eliminare tutti i dazi doganali.
   
      (1)  Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci 14 giugno 1993.
   
      (2)  Regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1).
   
      (3)  Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994.