CELEX: 31985D0616
Language: it
Date: 1985-12-16 00:00:00
Title: 85/616/CEE: Decisione della Commissione del 16 dicembre 1985 relativa ad una procedura in applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.665 - Villeroy & Boch) (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)

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31985D0616

85/616/CEE: Decisione della Commissione del 16 dicembre 1985 relativa ad una procedura in applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.665 - Villeroy & Boch) (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 376 del 31/12/1985 pag. 0015 - 0020

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 16  dicembre 1985 relativa ad una procedura in applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE  (IV/30.665 - Villeroy & Boch) (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)  (85/616/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85, visto il regolamento n. 17  del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del  trattato  (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo  2, vista la domanda di attestazione negativa presentata il 25 maggio 1982 dalle imprese Villeroy &  Boch KG con sede a Mettlach (Germania) e Villeroy & Boch Sarl, di Lussemburgo, di una rete di  contratti tipo di distribuzioni di ceramiche da tavola e per decorazione, visto il contenuto  essenziale della domanda, pubblicato  (2) in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 3, del  regolamento n. 17, visto il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni  dominanti, considerando quanto segue: I.  I FATTI A.  Le imprese   1.  La società Villeroy & Boch  KG con sede a Mettlach (Germania) e la Villeroy & Boch Sarl con sede a Lussemburgo fanno parte del  gruppo recante la stessa ragione sociale, che è un grande produttore di ceramiche (ceramiche  sanitarie e ceramiche fini). Il gruppo Villeroy & Boch realizza un fatturato annuo complessivo  consolidato di .  .  .  (3), di cui .  .  . nelle ceramiche fini (ceramiche da tavola e per  decorazione) che Villeroy & Boch commercializza negli stati membri della Comunità e dell'EFTA  tramite una rete di distribuzione. B.  Il prodotto e il mercato   2.Villeroy & Boch figura tra i  grandi produttori europei di ceramiche da tavola e decorative. Esso vende la sua produzione  principalmente in Germania, nel Benelux e in Francia. La rete Villeroy & Boch distribuisce 61  servizi da tavola di cui i più conosciuti, in tutto 21, beneficiano di una garanzia di  disponibilità di 15 anni. La quota parte di mercato di Villeroy & Boch è inferiore al 10  % in  tutti gli stati membri della CEE ed è inferiore al 5  % in numerosi di essi.   3.Il mercato delle  ceramiche da tavola e per decorazione è un mercato disperso nel quale regna una concorrenza  agguerrita. Nel solo mercato tedesco operano numerosi produttori, dei quali i tre principali  provvedono insieme ad un terzo delle vendite e gli altri dividono il resto del mercato con una  quota parte rispettiva pari o inferiore al 5  %.   4.Trattandosi di articoli di qualità,  relativamente leggeri, le importazioni occupano un ruolo importante e possono rappresentare sino ad  un terzo delle vendite annue su determinati mercati nazionali.Ciascun produttore è di conseguenza  esposto alla concorrenza dei fabbricanti stabiliti sia negli altri stati membri sia nei paesi  terzi, e alcuni produttori esportano anche un terzo della loro produzione. C.  La rete di accordi  notificati   5.Villeroy & Boch vende le sue ceramiche da tavola e da decorazione nel mercato comune  tramite una rete di circa 3  500 rivenditori specializzati al dettaglio che sono riforniti, secondo  die paese, direttamente da Villeroy & Boch e/o tramite importatori o grossisti. Questa rete è  completata da due canali di distribuzione specializzata: l'approvvigionamento degli  alberghi-ristoranti e la distribuzione di oggetti pubblicitari.       6.La rete di distribuzione  che Villeroy & Boch ha notificato ai fini di un'attestazione negativa, o in via sussidiaria di  un'esenzione, comprende pertanto vari contratti tipo differenti conclusi per una durata  indeterminata e denunciabile da ciascuna parte con preavviso di sei mesi. Questi contratti tipo  legano Villeroy & Boch rispettivamente-  ai dettaglianti specializzati (Facheinzelhaendler), ai  grossisti e alle centrali di acquisto;-  ai fornitori specializzati nell'approvvigionamento degli  alberghi e ristoranti;-  ai distributori di oggetti pubblicitati (Werbemittelunternehmen) abilitati  a rifornire unicamente alcuni utilizzatori finali professionali in vista di una successiva cessione  a terzi per fini pubblicitari. 1.  Caratteristische comuni ai contratti notificatia)  Assenza di  prezzi imposti  7.I contratti tipo notificati non contengono disposizioni relative alla fissazione  dei prezzi di rivendita: tutti i rivenditori Villeroy & Boch sono liberi di fissare il loro prezzo.  Villeroy & Boch pratica un sistema di prezzi raccomandati in alcuni stati membri della Comunità.  b)Libertà di forniture incrociate fra i rivenditori di Villeroy & Boch  8.Tutti i rivenditori  Villeroy & Boch possono rivendere gli articoli oggetto del contratto ad altri rivenditori Villeroy  & Boch facenti parte dello stesso canale distributivo. I dettaglianti specializzati riconosciuti  possono in particolare fornire prodotti ad ogni altro dettagliante specializzato riconosciuto.  c)Libertà delle esportazioni  9.Tutti i rivenditori Villeroy & Boch possono effettuare le  transazioni di cui alla lettera b) da uno stato membro della CEE o dall'Associazione europea di  libero scambio verso un altro stato membro. d)Assenza di divieto di concorrenza10.I rivenditori  Villeroy & Boch possono rifornirsi di prodotti similari ai prodotti di cui al contratto presso  fabbricanti concorrenti. 2.Disposizioni specifiche dei contratti che vincolano Villeroy & Boch ai  dettaglianti specializzati (EG-Vertriebsbindung)11.Villeroy & Boch ha stipulato contratti di  distribuzione selettiva con 3  500 dettaglianti specializzati stabiliti nei diversi stati membri e  riforniti, a seconda del paese, con vendite dirette da parte di Villeroy & Boch e/o tramite  importatori o grossisti. Le principali disposizioni contrattuali sono le seguenti: a)Prodotti  esclusi dalla rete distributiva12.Sono esclusi dalle forniture di Villeroy & Boch gli articoli  pubblicitari e gli articoli destinati ad alberghi e ristoranti che fanno capo rispettivamente a due  canali distributivi degli articoli Villeroy & Boch, in quanto questi articoli sono nettamente  differenziati dai servizi da tavola destinati al consumatore finale privato. b)Sistema di  distribuzione vincolata (Vertriebsbindung)13.I dettaglianti specializzati sono tenuti a rifornire  soltanto i consumatori finali o altri dettaglianti specializzati riconosciuti da Villeroy & Boch,  quale che sia lo stato membro in cui si è stabilito l'utilizzatore. c)Criteri di selezione14.Sono  ammessi alla rete di distribuzione soltanto i dettaglianti riconosciuti da Villeroy & Boch sulla  base dei criteri di selezione esposti in appresso. In seguito a determinate osservazioni formulate  dalla Commissione, Villeroy & Boch ha attenuato alcuni di questi criteri che possono ora  riassumersi come segue:-  Vendere al dettaglio articoli da tavola, costituiti per l'essenziale da  articoli di qualità, in un negozio agevolmente accessibile al grande pubblico, specializzato nel  ramo ovvero dotato di un reparto specializzato. Quando un dettagliante specializzato commercializza  in larga maggioranza la gamma di un grande produttore di ceramiche da tavola, si considera che esso  soddisfi la condizione di gradimento relativa alla specializzazione dal punto di vista di vendita.  L'accordo tipo disponeva inizialmente che il locale di vendita non doveva essere separato dagli  altri negozi al dettaglio e doveva trovarsi in una zona la più centrale possibile. In seguito alle  osservazioni formulate dai servizi della Commissione, Villeroy & Boch ha attenuato questa clausola  nel senso esposto più sopra.-Il dettagliante deve offrire un assortimento sufficientemente ampio e  variato degli articoli Villeroy & Boch e degli altri articoli di qualità comparabile e atti a  soddisfare la domanda dei consumatori esigenti. L'ampiezza e la varietà dell'assortimento dipendono  dall'importanza e dalla situazione del punto di vendita.-Presentazione delle merci che consenta di  valorizzare la produzione Villeroy & Boch in particola distinguendola visivamente dagli articoli  delle altre marche. Gli articoli Villeroy & Boch non devono essere circondati da prodotti che  possano sminuirne la loro presentazione.-Obbligo di tenere in magazzino quantitativi di articoli  Villeroy & Boch in modo da poter far fronte alla normale domanda di clienti.     -Competenza  tecnica e professionale del personale.-Controllo della merce prima della consegna al consumatore  finale.-Consueto servizio assistenza (sostituzione di articoli e consulenza ai clienti desiderosi  di completare un servizio).-Obbligo di promozione dei prodotti Villeroy & Boch mediante pubblicità,  annunci ed altri sistemi abituali. 3.Contratti che vincolano Villeroy & Boch al commercio  all'ingrosso15.Villeroy & Boch ha concluso due tipi di contratti di distribuzione con il commercio  all'ingrosso (grossisti e centrali di acquisto). La loro caratteristica comune è di limitare le  vendite del commercio all'ingrosso ai soli rivenditori riconosciuti da Villeroy & Boch. Sono  pertanto esclusi da tali rivendite i dettaglianti non riconosciuti e i consumatori finali.  4.Contratti che vincolano Villeroy & Boch ai fornitori di alberghi e ristoranti16.Villeroy & Boch  approvvigiona questi fornitori specializzati in questo canale specifico del commercio degli  articoli da tavola soltanto ai fini della rivendita agli alberghi e ai ristoranti. Villeroy & Boch  si riserva la possibilità di fornire direttamente questi utilizzatori finali professionali.  5.Contratti tra Villeroy & Boch e le imprese di distribuzione di oggetti pubblicitari17.Villeroy &  Boch rifornisce determinate imprese specializzate nella distribuzione di oggetti pubblicitari  esclusivamente per la rivendita agli utilizzatori finali professionali, i quali cedono  successivamente gli articoli a terzi come regali pubblicitari o per fini promozionali. 18.In  seguito alla pubblicazione effettuata conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento  n. 17, alla Commissione non sono pervenute osservazioni da parte di terzi. II.  VALUTAZIONE  GIURIDICA 19.Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, sono incompatibili con il  mercato comune e vietati tutti gli accordi fra imprese che possano pregiudicare il commercio fra  stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, di restringere o di falsare il  gioco della concorrenza all'interno del mercato comune. 20.I contratti tipo notificati che  disciplinano i rapporti fra Villeroy & Boch e i suoi rivenditori esprimono le modalità di una  cooperazione fra imprese giuridicamente indipendenti e costituiscono accordi fra imprese ai sensi  della predetta disposizione. 21.Il mercato settoriale in cui la rete di distribuzione notificata  esplica i suoi effetti è circoscritto alle ceramiche da tavola e decorative (ceramiche fini). Da  una parte le ceramiche da tavola (servizi da tavola in porcellana e terracotta) devono essere  considerati come similari a causa delle loro caratteristiche, del loro uso e dei loro prezzi, i  quali non presentano differenze significative a seconda del materiale del prodotto venduto -  porcellana o terracotta. D'altra parte, le ceramiche ornamentali possono essere nella fattispecie  incluse nello stesso mercato a causa del loro carattere accessorio di servizi da tavola e della  identicità della materia prima che serve alla loro fabbricazione. 22.Se gli accordi di  distribuzione selettiva influiscono necessariamente sul gioco della concorrenza nel mercato comune  (Corte di giustizia, causa 107/82, sentenza AEG/Telefunken del 25 ottobre 1983, Raccolta 1983,  pagina 3151, punto 33 della motivazione), determinati prodotti o servizi hanno tuttavia proprietà  tali che non possono essere validamente offerti al pubblico senza l'intervento di distributori  specializzati. In questa misura i sistemi di distribuzione selettiva costituiscono un elemento di  concorrenza compatibile con l'articolo 85, paragrafo 1, a condizione che la scelta dei rivenditori  si effettui in funzione di criteri obiettivi di natura qualitativa in rapporto con le esigenze  della distribuzione dei prodotti in questione e che questi criteri siano fissati uniformemente nei  confronti di tutti i rivenditori potenziali ed applicati in modo non discriminatorio (Corte di  giustizia, causa 31/80, L'Oreal, dell'11 dicembre 1980, Raccolta 1980, pagina 3775, punti 15 e 16  della motivazione). 23.I contratti di distribuzione notificati non potranno pertanto essere  considerati restrittivi della concorrenza se viene accertato che la selezione dei rivenditori si  basa su criteri necessariamente determinati dalla natura specifica dei prodotti contrattuali.  24.Ciò vale precisamente per i contratti di distribuzione selettiva dei rivenditori al dettaglio  specializzati Villeroy & Boch dopo che quest'ultima ne ha attenuato determinate clausole,  sopprimendo in particolare, su richiesta della Commissione la clausola di localizzazione centrale  dei punti di vendita al dettaglio, che era atta ad escludere dalla rete Villeroy & Boch quei canali  di distribuzione eventualmente idonei a soddisfare le esigenze qualitative del produttore, pur non  essendo stabiliti in zone centrali di consumo. L'ammissione alla rete Villeroy & Boch di  dettaglianti specializzati è ormai subordinata a requisiti di qualificazione tecnica e  professionale del punto di vendita, obiettivamente equi e appropriati a garantire, in buone  condizioni, la vendita dei suoi articoli.     25.In effetti la vendita in buone condizioni (vedi  Corte di giustizia, causa 26/76, punto 37, Metro, Raccolta 1977, pagina 1875) di ceramiche da  tavola di qualità esige anzitutto che queste siano presentate e commercializzate in negozi della  categoria o che abbiano un settore specializzato per la vendita di questi prodotti e dotati di un  personale tecnicamente qualificato.Nella misura in cui il sistema di distribuzione selettiva  Villeroy & Boch è egualmente aperto ai negozi forniti di un settore specializzato, esso non risulta  in via di principio in grado di escludere certe forme moderne di distribuzione. 26.I prodotti in  questione sono degli articoli durevoli, di natura composita - ogni servizio da tavola comprende una  varietà importante di pezzi differenti - per i quali l'acquisto non si risolve in un solo atto ma  al contrario deve rinnovarsi al fine di rimpiazzare i pezzi rotti o con l'acquisto di pezzi  complementari. Di conseguenza, la longevità dei prodotti in causa giustifica l'interesse legittimo  del produttore a conferire la vendita solo ai dettaglianti disposti a garantire un servizio  dopovendita adeguato in modo da poter assicurare la continuità dell'approvvigionamento al cliente.  27.La presentazione «valorizzazione» degli articoli Villeroy & Boch e la loro separazione tanto  dagli articoli di altre marche quanto da tipi di prodotti che rischierebbero di degradare  l'immagine di marca di Villeroy & Boch mira esclusivamente a migliorare la presentazione e  l'individuazione degli articoli Villeroy & Boch ed evitare ogni confusione con articoli simili di  altre marche e ogni assimilazione a prodotti di qualità inferiore e atti a banalizzare una linea di  articoli alla quale Villeroy & Boch intende invece conferire un certo prestigio. Quest'obbligo non  impedisce affatto ai detta- glianti specializzati Villeroy & Boch di vendere prodotti concorrenti.  28.Il controllo da parte del produttore della qualificazione dei dettaglianti specializzati che  intende ammettere nella sua rete è necessario per assicurare la coesione e la chiusura del suo  sistema di distribuzione selettiva. Il principio del controllo da parte del produttore stesso  dell'amministrazione dei dettaglianti specializzati alla propria rete, in quanto accessorio  all'obbligazione principale di specializzazione che incombe sul dettagliante specializzato e della  quale contribuisce ad assicurare l'applicazione, non va al di là di ciò che è necessario per  assicurare la conservazione di questa rete. 29.Per ciò che riguarda più specificatamente l'obbligo  di porre in vendita un assortimento sufficientemente ampio e variato di articoli Villeroy & Boch e  quello correlativo di mantenere uno stock sufficiente, questi non determinano una restrizione  sensibile alla concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, dato che la struttura molto  concorrenziale dell'offerta sul mercato in causa, l'assenza di obiettivi di vendita imposti da  Villeroy & Boch ai suoi dettaglianti specializzati e l'assenza di un divieto di concorrenza, non  soltanto inerente al sistema ma sollecitato dal produttore stesso garantiscono ai dettaglianti  specializzati Villeroy & Boch l'indipendenza della loro politica di vendita ed ai produttori  concorrenti l'accesso senza ostacoli agli stessi rivenditori:-nessuno dei numerosi produttori  presenti sul mercato ha una quota superiore al 15  % e nessuno può dunque mantenere i propri  distributori in una situazione di dipendenza. Essendo detentore di una quota di mercato inferiore  al 10  % in tutti gli stati membri Villeroy & Boch non ha una posizione di forza né rispetto a  questi concorrenti, vista in particolare la sua quota di mercato modesta nella Comunità, né  rispetto ai suoi rivenditori specializzati per poter limitare attraverso le summenzionate clausole  la loro libertà di concentrare la loro attività sulle marche che permettono di conseguire il più  grande beneficio. Inoltre le reti di distribuzione selettiva, simili a quelle di Villeroy & Boch  non sono molto estese, dimodoché la distribuzione di ceramiche da tavola non rischia di essere  limitata nel seno di strutture di distribuzione rigide dove ogni produttore potrebbe volgere a  proprio profitto l'attività dei suoi distributori;-lungi dall'aspirare all'esclusiva della  rappresentanza dei prodotti Villeroy & Boch, il sistema di distribuzione selettiva Villeroy & Boch  è al contrario imperniato sulla coabitazione degli articoli Villeroy & Boch con marche della  concorrenza di rinomanza, con le quali Villeroy & Boch intende misurare il prestigio della sua  immagine di marca. Il sistema notificato tende, in effetti, così poco all'esclusiva che ogni  dettagliante specializzato che commercializza in larga maggioranza la gamma di ogni grande  produttore è considerato in grado di soddisfare la condizione di gradimento relativa alla  specializzazione del punto di vendita;-nulla impedisce per conseguenza ai dettaglianti  specializzati Villeroy & Boch di distribuire anche prodotti concorrenti quando la loro vendita  sembri loro vantaggiosa. Una simile eventualità è tanto più plausibile se si considera che i  dettaglianti Villeroy & Boch non sono tenuti a realizzare un dato fatturato con gli articoli  Villeroy & Boch né di ordinare quantitativi determinati a scadenze fisse. 30.In queste condizioni  anche se gli obblighi relativi alla promozione delle vendite degli articoli Villeroy & Boch non  rientrano formalmente nei criteri      qualitativi di selezione compatibili con l'articolo 85,  paragrafo 1, tali obblighi non rappresentano tuttavia nel caso di specie, una restrizione sensibile  per la concorrenza; essendo convenuti nell'evidente interesse comune delle parti contraenti, gli  obblighi generici dei rivenditori di impegnarsi nei confronti della marca Villeroy & Boch, in  particolare ad esporre nella vetrina l'insegna Villeroy & Boch, a distribuire prospetti Villeroy &  Boch, a pubblicare annunci pubblicatari e ad effettuare campagne promozionali e a far ricorso agli  altri mezzi di pubblicità abituali non impediscono tuttavia ai rivenditori specializzati Villeroy &  Boch di trarre profitto della concorrenza tra le diverse marche. 31.In un mercato così disperso a  livello sia della produzione che della distribuzione è escluso che gli accordi stipulati da  Villeroy & Boch con dettaglianti specializzati possano, tramite reti distributive eventualmente  comuni, facilitare una collusione fra produttori, intesa ad escludere sul mercato imprese  concorrenti: il numero dei produttori è troppo alto ed il cerchio dei distributori troppo aperto ed  indefinito per permettere una simile intesa. 32.Al contrario, in un mercato altamente competitivo,  l'offerta congiunta ad opera di dettaglianti specializzati di servizi da tavola di livello  comparabile ma di marche diverse, può soltanto rafforzare la concorrenza fra marche. Grazie alla  presentazione concentrata e curata di produzioni concorrenti il consumatore è infatti posto in  grado di verificare il miglior rapporto qualità-prezzo e, mancando l'obbligo di realizzare un  fatturato minimo per i prodotti Villeroy & Boch, il dettagliante può consigliare il cliente in  piena autonomia. Nel caso in cui il cliente consideri secondari i servizi a cui si accompagna la  vendita, in seno ad un sistema di distribuzione selettiva, potrà in ogni modo orientare la sua  scelta sugli articoli di produttori concorrenti che non praticano la distribuzione selettiva e  sanzionare, in tale maniera, la scelta di strategia commerciale effettuata dal produttore.  33.Mentre rafforza la concorrenza inter-brand, il funzionamento della rete di distribuzione  selettiva non può comportare neppure una restrizione della concorrenza intra-brand mediante una  collusione tra dettaglianti specializzati, intesa ad esempio ad ostacolare la libera determinazione  da parte di Villeroy & Boch dei suoi canali di distribuzione o a garantire il rispetto dei prezzi  consigliati da Villeroy & Boch. Questa eventualità è possibile soltanto in presenza di un numero  relativamente limitato di dettaglianti ma ciò non avviene nella fattispecie. Inoltre Villeroy &  Boch non ha concesso un territorio di vendita esclusivo ai propri dettaglianti e non gli sarebbe  impossibile controbattere eventuali pressioni concertate da parte dei suoi distributori  approvvigionando nuovi dettaglianti riconosciuti. 34.La selettività del sistema di distribuzione in  oggetto si basa altresì sull'impegno sottoscritto dal dettagliante specializzato di non rivendere i  prodotti di cui al contratto solo al consumatore finale ovvero ad altri dettaglianti specializzati  approvati da Villeroy & Boch. Dato che tanto i criteri obiettivi e qualitativi che gli obblighi di  promozione delle vendite di cui sopra sono considerati come compatibili con l'articolo 85,  paragrafo 1, l'impegno in questione non restringe sensibilmente la concorrenza nel caso di specie.  35.Se si ammette la liceità dell'obbligo al quale devono sottoscrivere i dettaglianti riconosciuti  di non vendere a dettaglianti non riconosciuti, ciò deve valere anche per l'obbligo a carico dei  grossisti e delle centrali di acquisto di vendere soltanto ai rivenditori Villeroy & Boch, dato che  tale obbligo costituisce a livello del commercio all'ingrosso il prolungamento della selettività  del sistema della distribuzione al dettaglio. 36.Quanto al correlativo divieto a carico di  grossisti e centrali di acquisto di rifornire i consumatori finali esso non costituisce una  restrizione di concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1: la concorrenza sarebbe viceversa  falsata se i grossisti i cui oneri sono proporzionalmente meno gravi in considerazione dello stadio  di commercializzazione nel quale essi operano, facessero una concorrenza ai dettaglianti allo  stadio della distribuzione al dettaglio e in particolare dell'approvvigionamento degli utilizzatori  privati (causa 26/76, Metro, 25 ottobre 1977, Raccolta 1977, pagina 1875, punto 29 della  motivazione. 37.La clausola dei contratti tipo che vincolano Villeroy & Boch ai fornitori di  alberghi e ristoranti e che limita a questi ultimi la rivendita dei prodotti contrattuali è  giustificata dalla particolare natura dell'attività di questi rivenditori e della gamma di prodotti  differenti che vendono. Infatti, poichè si tratta della rivendita in massa di servizi da tavola,  non destinati ai consumatori finali, è giusto che questi rivenditori specializzati non possano  cedere i prodotti contrattuali né ai dettaglianti riconosciuti né ai consumatori finali.Non si ha  quindi nessuna restrizione di concorrenza poichè la composizione dei servizi da tavola e la loro  presentazione divergono da quelle dei servizi da tavola per famiglie.     38.Le stesse  considerazioni si applicano ai contratti tipo che vincolano Villeroy & Boch ai distributori di  articoli pubblicitari (Werbemittelunternehmen). A causa del loro oggetto specifico, ossia la  rivendita ad utilizzatori finali professionali di articoli isolati non inclusi nei servizi da  tavola in vista di una successiva cessione a terzi per fini pubblicitari, questi contratti si  inquadrano in un canale commerciale del tutto diverso da quello che conduce i servizi da tavola al  consumatore finale privato. Di conseguenza, l'obbligo imposto ai distributori di articoli  pubblicitari di rivendere soltanto a questi utilizzatori finali professionali non costituisce una  restrizione di concorrenza. 39.Poiché la rete di contratti notificati non implica a carico dei  rivenditori Villeroy & Boch nessun obbligo avente per oggetto o per effetto di impedire, di  restringere o di falsare sensibilmente il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ai  sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, non è necessario verificare se il commercio tra gli stati sia  pregiudicato.La Commissione non ha motivo, sulla base degli elementi a sua conoscenza di  intervenire sulla base dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE. Di conseguenza essa può  rilasciare in suo favore una attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 del regolamento n. 17,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Sulla base degli elementi in suo  possesso, la Commissione accerta che sulla base degli elementi a sua conoscenza, essa non ha motivo  di intervenire ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE nei confronti della rete di  contratti tipo, oggetto della presente decisione, che vincola Villeroy & Boch ai suoi rivenditori.  Articolo 2Le società Villeroy & Boch KG, Mettlach (Repubblica federale di Germania) e Villeroy &  Boch Sarl, Lussemburgo, Granducato del Lussemburgo, sono destinatarie della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 1985. Per la Commissione Peter SUTHERLAND  Membro della Commissione                                            (1)  GU n.  13 del 12. 2. 1962, pag. 204/62. (2)  GU n. C 206 del 16. 8. 1985, pag. 6. (3)  Ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento n. 17, i segreti professionali non  sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.