CELEX: 52001PC0664
Language: it
Date: 2001-11-28
Title: Proposta di decisione-quadro del Consiglio sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia

26.3.2002                 IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 75 E/269
                       Proposta di decisione-quadro del Consiglio sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia
                                                                   (2002/C 75 E/17)
                                                      COM(2001) 664 def.  2001/0270(CNS)
                                                 (Presentata dalla Commissione il 29 novembre 2001)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,                                                     membri per garantire l’attuazione di una normativa che
                                                                                      copra in modo univoco l’intero fenomeno e permetta di
                                                                                      lottare incisivamente contro il razzismo e la xenofobia.
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare gli articoli
29, 31 e 34, paragrafo 2, lettera b),
                                                                                  (5) ¨ necessario definire un’impostazione penale del feno-
vista la proposta della Commissione,                                                  meno che sia comune all’Unione, per far in modo che
                                                                                      gli stessi comportamenti razzisti e xenofobi costituiscano
                                                                                      reati penali in tutti gli Stati membri e che siano previste
visto il parere del Parlamento europeo,                                               pene effettive, proporzionate e dissuasive nei confronti
                                                                                      delle persone fisiche e giuridiche che hanno commesso
                                                                                      reati del genere o ne sono responsabili.
considerando quanto segue:
  (1) Il razzismo e la xenofobia costituiscono violazioni dirette                 (6) La motivazione razzista o xenofoba va considerata una
      dei principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti                 circostanza aggravante in sede di comminazione della san-
      dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonchØ dello stato                      zione per un reato ordinario. Oltre a esercitare un effetto
      di diritto, principi sui quali l’Unione europea Ł fondata e                     dissuasivo, ciò costituirebbe una reazione diretta contro
      che sono comuni agli Stati membri.                                              gli autori dei reati.
  (2) Il piano d’azione del Consiglio e della Commissione ri-
      guardante l’attuazione ottimale delle disposizioni del trat-                (7) Il fatto che un reato razzista o xenofobo venga commesso
      tato di Amsterdam relative allo stabilimento di uno spazio                      nell’esercizio di un’attività professionale va considerato
      di libertà, di sicurezza e di giustizia (1), le conclusioni del                 un’aggravante, trattandosi di un abuso che, in quanto tale,
      Consiglio europeo di Tampere (2), la risoluzione                                Ł particolarmente riprovevole.
      20 settembre 2000 (3) e la comunicazione della Commis-
      sione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’aggiorna-
      mento semestrale del quadro di controllo (4) per valutare i
      progressi nell’instaurazione di un’area di libertà, sicurezza
                                                                                  (8) Occorre fare in modo che le indagini e l’azione penale
      e giustizia nell’Unione europea (secondo semestre 2000)
                                                                                      relative ai reati a sfondo razzista e xenofobo non siano
      sollecitano un’azione in questo campo.
                                                                                      subordinati a una denuncia o accusa ad opera delle vit-
                                                                                      time, spesso particolarmente vulnerabili e riluttanti a in-
                                                                                      tentare un’azione giudiziaria.
  (3) All’azione comune 96/443/GAI del 15 luglio 1996, adot-
      tata dal Consiglio in base all’articolo K.3 del trattato sul-
      l’Unione europea, riguardante le misure per contrastare il
      razzismo e la xenofobia (5), deve far seguito una nuova
      azione legislativa per ravvicinare maggiormente gli ordi-                   (9) ¨ necessario promuovere la cooperazione giudiziaria in
      namenti degli Stati membri e per superare gli ostacoli che                      materia penale per combattere incisivamente i reati a
      si frappongono a un’efficace cooperazione giudiziaria, do-                      sfondo razzista e xenofobo, fissando regole chiare circa
      vuti principalmente alle disparità di impostazione giuri-                       la competenza e l’estradizione.
      dica tra Stati membri.
  (4) Stando alla valutazione dell’azione comune del 1996 e al                   (10) Vanno istituiti punti di contatto operativi per lo scambio
      lavoro svolto in altre sedi internazionali, come il Consiglio                   di informazioni o servirsi in modo consono del meccani-
      d’Europa, sono già emerse alcune difficoltà in materia di                       smo di cooperazione esistente all’uopo.
      cooperazione giudiziaria, per cui Ł necessario introdurre
      nuovi miglioramenti nelle legislazioni penali degli Stati
                                                                                 (11) Tutti gli Stati membri hanno ratificato la convenzione del
(1) GU C 19 del 23.1.1999, pag. 1.
                                                                                      Consiglio d’Europa del 28 gennaio 1981 sulla protezione
(2) http://ue.eu.int/en/Info/eurocouncil/index.htm                                    degli individui con riferimento all’elaborazione automatica
(3) GU L 146 del 17.5.2001, pag. 110.                                                 dei dati personali. I dati personali elaborati nel quadro
(4) COM(2000) 782 final.                                                              della presente decisione-quadro formeranno oggetto di
(5) GU L 185 del 24.7.1996, pag. 5.                                                   una protezione conforme ai dettami di detta convenzione.
 ---pagebreak--- C 75 E/270              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.3.2002
(12) Dato che garantire che il razzismo e la xenofobia siano                 c) a vantaggio di una persona giuridica stabilita in uno Stato
      passibili in tutti gli Stati membri di sanzioni penali effi-               membro.
      caci, proporzionate e dissuasive, nonchØ migliorare e in-
      centivare la cooperazione giudiziaria rimuovendo poten-
      ziali ostacoli, sono obiettivi che non possono essere con-
      seguiti in misura sufficiente dagli Stati membri singolar-                                            Articolo 3
      mente, in quanto sono necessarie norme comuni e com-
      patibili, che Ł piø facile attuare a livello dell’Unione, que-                                      Definizioni
      st’ultima può adottare provvedimenti conformi al princi-
                                                                             Ai fini della presente decisione-quadro si intende per:
      pio di sussidiarietà, quale definito dall’articolo 2 del trat-
      tato UE e dall’articolo 5 del trattato CE. A norma dei
      principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la presente
                                                                             a) «razzismo e xenofobia», il convincimento che la razza, il
      decisione¡quadro si limita al minimo richiesto per conse-
                                                                                 colore, la discendenza, la religione o i convincimenti, l’ori-
      guire tali obiettivi a livello europeo e non trascende
                                                                                 gine nazionale o l’origine etnica siano fattori determinanti
      quanto necessario a tal fine.
                                                                                 per nutrire avversione nei confronti di singoli individui o di
                                                                                 gruppi;
(13) La presente decisione-quadro lascia impregiudicate le pre-
      rogative conferite alla Comunità europea.
                                                                             b) «gruppo razzista o xenofobo», un’organizzazione strutturata,
                                                                                 costituita per un lasso di tempo, composta da piø di due
(14) L’azione comune 96/444/GAI va abrogata, dato che con                        persone, che agiscano di concerto per perpetrare reati di cui
      l’adozione del trattato di Amsterdam, della direttiva                      all’articolo 4, lettere a)-e);
      2000/43 del Consiglio, del 29 giugno 2000, per l’attua-
      zione del principio di parità di trattamento tra le persone,
      a prescindere dalla loro origine razziale o etnica (1) non-            c) «persona giuridica», qualsiasi entità provvista di questo sta-
      chØ della presente decisione-quadro, essa risulta superata.                tus in virtø della legislazione vigente, ad esclusione degli
                                                                                 Stati o di altri enti pubblici nell’esercizio dei loro poteri
                                                                                 di pubblica autorità, nonchØ delle organizzazioni internazio-
(15) La presente decisione-quadro rispetta i diritti fondamentali                nali pubbliche.
      ed Ł conforme ai principi sanciti in particolare dalla con-
      venzione europea sui diritti dell’uomo, segnatamente agli
      articoli 10 e 11, nonchØ dalla carta dei diritti fondamentali
      dell’Unione europea, in particolare dai capitoli II e VI,                                             Articolo 4
                                                                                            Reati a sfondo razzista e xenofobo
DECIDE:
                                                                             Ciascuno Stato membro prende i provvedimenti necessari per
                                                                             fare in modo che i seguenti comportamenti intenzionali 
                                                                             quale che sia il modo di procedere  siano perseguibili quali
                              Articolo 1                                     reati penali:
                               Finalità
                                                                             a) istigare pubblicamente alla violenza o all’odio in un intento
La presente decisione-quadro stabilisce disposizioni per ravvi-                  razzista o xenofobo, o a qualsiasi altro comportamento raz-
cinare le legislazioni e normative degli Stati membri nonchØ                     zista o xenofobo che possa arrecare danni sostanziali alle
per intensificare la cooperazione tra le autorità  giudiziarie o                persone o ai gruppi contro cui Ł rivolto;
altre  degli Stati membri, in ordine ai reati che comportano
forme di razzismo e xenofobia.
                                                                             b) proferire in pubblico insulti e minacce in un intento razzista
                                                                                 o xenofobo;
                              Articolo 2
                       Campo d’applicazione                                  c) fare pubblicamente l’apologia, in un intento razzista o xe-
                                                                                 nofobo, dei crimini di cui agli articoli 6, 7 e 8 dello statuto
La presente decisione-quadro si applica ai reati che comportano                  della Corte penale internazionale;
forme di razzismo e xenofobia perpetrati:
                                                                             d) negare o minimizzare pubblicamente i crimini di cui all’ar-
a) sul territorio degli Stati membri, o                                          ticolo 6 della carta del tribunale militare internazionale al-
                                                                                 legata all’intesa di Londra dell’8 aprile 1945, in modo atto a
                                                                                 disturbare la quiete pubblica;
b) da cittadini di uno Stato membro qualora l’atto commesso
    sia rivolto contro singoli individui o gruppi dello Stato
    membro medesimo, o                                                       e) diffondere o distribuire pubblicamente scritti, immagini o
                                                                                 altri supporti che contengano espressioni di razzismo o
(1) GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22.                                             xenofobia;
 ---pagebreak--- 26.3.2002              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 75 E/271
f) dirigere, sostenere o partecipare alle attività di un gruppo                                           Articolo 8
    razzista o xenofobo, nell’intento di contribuire alle attività
    criminali dell’organizzazione.                                                           Motivazione razzista e xenofoba
                                                                             Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per ga-
                                                                             rantire che la motivazione razzista e xenofoba possa essere
                             Articolo 5                                      considerata un’aggravante nel comminare la sanzione per reati
                                                                             diversi da quelli di cui agli articoli 4 e 5.
     Istigazione, complicità, favoreggiamento e tentativo
Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per ren-                                              Articolo 9
dere punibile l’istigazione a commettere un reato descritto al-
l’articolo 4, la partecipazione intenzionale al reato stesso o il                        Responsabilità delle persone giuridiche
tentativo di commetterlo.
                                                                             1.     Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per
                                                                             garantire che le persone giuridiche possano essere ritenute re-
                                                                             sponsabili dei comportamenti di cui agli articoli 4 e 5 com-
                             Articolo 6                                      messi per loro conto da chiunque agisca a titolo individuale o
                                                                             in quanto membro di un organo della persona giuridica, ov-
                             Sanzioni                                        vero eserciti un potere direttivo al suo interno del seguente
1.     Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per               tipo:
garantire che i reati di cui agli articoli 4 e 5 siano passibili di
sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, comprese pene                a) un potere di rappresentanza della persona giuridica,
detentive suscettibili di portare all’estradizione nei casi piø
gravi.                                                                       b) un’autorità decisionale a nome della persona giuridica,
                                                                             c) un’autorità per esercitare un controllo all’interno della per-
2.     Ciascuno Stato membro prende i provvedimenti necessari                    sona giuridica,
per garantire che i reati di cui all’articolo 4, lettere b)-e) siano
passibili, quanto meno nei casi piø gravi, di pene detentive che             2.     A prescindere dai casi di cui al paragrafo 1, gli Stati
possono dar luogo all’arresto o all’estradizione.                            membri prendono i provvedimenti necessari per garantire
                                                                             che una persona giuridica possa essere ritenuta responsabile
                                                                             qualora l’insufficiente vigilanza o controllo da parte di una
3.     Ciascuno Stato membro prende i provvedimenti necessari                persona di cui al paragrafo 1 abbia reso possibile commettere
per garantire che i reati di cui all’articolo 4, lettere a) e f) siano       un reato contemplato dagli articoli 4 e 5 a vantaggio della
passibili di pene detentive di una durata massima non inferiore              persona giuridica in questione, ad opera di una persona sog-
a due anni.                                                                  getta alla sua autorità.
4.     Ciascuno Stato membro prende i provvedimenti necessari                3.     La responsabilità della persona giuridica ai sensi dei para-
per garantire che pene sussidiarie o alternative, come il lavoro             grafi 1 e 2 non esclude azioni penali contro le persone fisiche
di interesse generale, la privazione di determinati diritti civili o         autrici di un reato o complici di un comportamento di cui agli
politici o la pubblicazione integrale o parziale di una sentenza             articoli 4 e 5.
possano sanzionare i reati di cui agli articoli 4 e 5.
                                                                                                          Articolo 10
5.     Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per
garantire che le infrazioni di cui agli articoli 4 e 5 siano pas-                    Sanzioni nei confronti di persone giuridiche
sibili di ammende o di ingiunzioni di pagamenti a fini di                    1.     Gli Stati membri prendono i necessari provvedimenti per
beneficenza.                                                                 garantire che una persona giuridica ritenuta responsabile ai
                                                                             sensi dell’articolo 9, paragrafo 1 sia passibile di sanzioni effet-
                                                                             tive, proporzionate e dissuasive, comprese ammende penali o
6.     Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per               non ed eventuali altre sanzioni quali:
garantire il sequestro e la confisca di qualsiasi materiale o
strumento usato per commettere i reati di cui agli articoli 4
e 5, nonchØ dei proventi da tali reati.                                      a) esclusione dal beneficio di agevolazioni o sovvenzioni pub-
                                                                                 bliche;
                                                                             b) interdizione temporanea o permanente di esercitare attività
                             Articolo 7                                          commerciali;
    Circostanza aggravante per i reati a sfondo razzista
                                                                             c) collocamento sotto sorveglianza giudiziaria;
Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per ga-
rantire che la sanzione possa essere inasprita qualora l’autore di           d) provvedimento di liquidazione giudiziaria;
un reato di cui agli articoli 4 e 5 agisca nell’esercizio di un’at-
tività professionale e la vittima si trovi a dipendere da tale               e) chiusura temporanea o definitiva di sedi servite a commet-
attività.                                                                        tere il reato.
 ---pagebreak--- C 75 E/272              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          26.3.2002
2.      Gli Stati membri prendono i necessari provvedimenti per                                        Articolo 13
garantire che una persona giuridica ritenuta responsabile ai
sensi dell’articolo 9, paragrafo 2 sia passibile di sanzioni o                               Estradizione e azione penale
misure effettive, proporzionate e dissuasive.
                                                                          1.     Uno Stato membro che, a norma della legislazione nazio-
                                                                          nale, non estradi i propri cittadini, prende i necessari provve-
                                                                          dimenti per stabilire la sua competenza nei confronti dei reati
                             Articolo 11                                  di cui agli articoli 4 e 5, ove vengano commessi da propri
                                                                          cittadini sul territorio di un altro Stato membro.
                      Avvio dell’azione legale
Ciascuno Stato membro deve garantire che le indagini su reati
penali di cui agli articoli 4 e 5 o l’azione penale non siano             2.     Ciascuno Stato membro che, ove un suo cittadino sia
subordinate a una denuncia o accusa ad opera della vittima del            sospettato di aver commesso in un altro Stato membro un
reato, quanto meno ove reati di cui all’articolo 4, lettere a), e) e      reato di cui agli articoli 4 e 5, non lo estradi verso un altro
f) siano stati perpetrati sul suo territorio.                             Stato membro per il solo motivo della sua nazionalità, investe
                                                                          del caso le proprie autorità competenti affinchØ possano essere
                                                                          intentate eventuali azioni penali.
                             Articolo 12
                            Competenza
                                                                          Per permettere l’azione penale, lo Stato membro in cui il reato
1.     Ciascuno Stato membro stabilisce la propria competenza             Ł stato commesso deve trasmettere alle autorità dell’altro Stato
nei confronti dei reati di cui agli articoli 4 e 5 ove essi siano         membro i fascicoli, le informazioni e gli oggetti relativi al reato,
stati commessi:                                                           in conformità delle procedure di cui all’articolo 6, paragrafo 2
                                                                          della convenzione europea sull’estradizione, del 13 dicembre
                                                                          1957. Lo Stato membro richiedente viene informato in merito
a) interamente o in parte sul suo territorio;                             all’avvio e all’esito di qualsiasi azione penale.
b) da uno dei suoi cittadini e che l’atto sia rivolto contro
    individui o gruppi dello Stato membro medesimo;
                                                                          3.     Ai fini del presente articolo, il termine «cittadino» di uno
                                                                          Stato membro va interpretato conformemente alle dichiarazioni
                                                                          fatte dallo Stato in questione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo
c) a vantaggio di una persona giuridica avente la sua sede
                                                                          1, lettere b) e c) della convenzione europea sull’estradizione.
    sociale sul territorio di tale Stato membro.
2.      Nello stabilire la propria competenza ai sensi del para-
grafo 1, lettera a), ciascuno Stato membro provvede a garantire
                                                                                                       Articolo 14
che la sua competenza si estenda a reati commessi mediante un
sistema di informazione e:                                                                           Reati politici
                                                                          Ciascuno Stato membro garantisce che i comportamenti di cui
a) l’autore commetta il reato quando Ł fisicamente presente sul           agli articoli 4 e 5 non vengano assimilati a reati politici, al fine
    territorio del paese in questione, a prescindere dal fatto che        di giustificare un rifiuto di dar seguito a una domanda di
    il reato comporti o no l’uso di materiale razzista ospitato su        mutua assistenza giudiziaria o di estradizione.
    un sistema di informazione presente sul territorio mede-
    simo;
b) il reato comporti l’uso di materiale razzista ospitato su un                                        Articolo 15
    sistema di informazione situato sul proprio territorio, a
    prescindere dal fatto che l’autore commetta o no il reato                                  Scambio di informazioni
    allorchØ Ł fisicamente presente sul territorio dello Stato in
    questione.                                                            1.     Gli Stati membri designano punti di contatto operativi o
                                                                          possono servirsi delle strutture operative esistenti per scam-
                                                                          biare informazioni e per stabilire tra di loro altri contatti, ai
3.      Uno Stato membro può decidere di disapplicare o di                fini dell’applicazione della presente decisione-quadro.
applicare solo in casi o circostanze specifici la regola sulla
competenza di cui al paragrafo 1, lettere b) e c).
                                                                          2.     Gli Stati membri comunicano al segretariato generale del
4.      Gli Stati membri comunicano al Segretariato generale del          Consiglio e alla Commissione il nome del o dei propri servizi
Consiglio e alla Commissione la propria decisione di avvalersi            che fungono da punto di contatto, in conformità del para-
del paragrafo 3, eventualmente precisando i casi o le circo-              grafo 1. Il segretariato generale notifica questi punti di contatto
stanze specifici nei quali la loro decisione si applica.                  agli altri Stati membri.
 ---pagebreak--- 26.3.2002             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 75 E/273
3.    Ciascuno Stato membro prende i necessari provvedimenti              3.    Sulla scorta di questi elementi, entro il 30 giugno 2005 la
per fornire informazioni a un altro Stato membro, al fine di              Commissione sottopone un rapporto al Parlamento europeo e
consentirgli di avviare, in conformità del proprio ordinamento            al Consiglio sul funzionamento della presente decisione-quadro,
nazionale, un procedimento giudiziario o un procedimento di               rapporto eventualmente accompagnato da proposte legislative.
confisca, qualora risulti che materiale di qualsiasi tipo, conte-
nente espressioni di razzismo o xenofobia, sia immagazzinato              4.    Il Consiglio valuta in quale misura gli Stati membri si
in uno Stato membro per essere distribuito o diffuso in un                siano conformati alla presente decisione-quadro.
altro Stato membro. All’uopo, si può ricorrere ai punti di
contatto operativi di cui al paragrafo 1.
                                                                                                      Articolo 17
                            Articolo 16                                           Abrogazione dell’azione comune 96/443/GAI
                           Attuazione                                     L’azione comune 96/443/GAI Ł abrogata.
1.    Gli Stati membri adottano le misure necessarie per con-
formarsi alle disposizioni della presente decisione-quadro entro                                      Articolo 18
il 30 giugno 2004.
                                                                                                  Entrata in vigore
2.    Gli Stati membri comunicano al segretariato generale del
Consiglio e alla Commissione il testo di ogni disposizione                La presente decisione-quadro entra in vigore il terzo giorno
adottata e li informano di qualsiasi altra misura presa per               successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
conformarsi alla presente decisione-quadro.                               Comunità europee.