CELEX: 21996D1120(01)
Language: it
Date: 1996-08-15 00:00:00
Title: Decisione n. 1/96 del Consiglio di Associazione tra le Comunità europee i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra del 15 agosto 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, e all'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo

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21996D1120(01)

Decisione n. 1/96 del Consiglio di Associazione tra le Comunità europee i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra del 15 agosto 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, e all'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo  

Gazzetta ufficiale n. L 295 del 20/11/1996 pag. 0025 - 0028

DECISIONE N. 1/96 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE tra le Comunità europee i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra del 15 agosto 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, e all'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo (1) (96/651/Euratom, CECA, CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, in particolare l'articolo 64, paragrafo 3,visto il protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA di detto accordo europeo, in particolare l'articolo 8, paragrafo 3,considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il Consiglio di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta con una decisione le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di tale articolo;considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 3 del protocollo n. 2 dell'accordo europeo, il Consiglio di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta con una decisione le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,DECIDE:Articolo unico Sono adottate le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall'altra, e di cui all'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo, così come figurano in allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 15 agosto 1996.Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteJ. SCHENK(1) La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1997.ALLEGATO NORME DI ATTUAZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONCORRENZA APPLICABILI ALLE IMPRESE DI CUI ALL'ARTICOLO 64, PARAGRAFO 1, PUNTI i) E ii) E PARAGRAFO 2 DELL'ACCORDO EUROPEO CHE ISTITUISCE UN'ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE ED I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA SLOVACCA, DALL'ALTRA, E ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 1, PUNTI i) E ii) E PARAGRAFO 2 DEL PROTOCOLLO N. 2 RELATIVO AI PRODOTTI CECA DEL MEDESIMO ACCORDO Articolo 1 Principio generale I casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza, nonché i casi relativi allo sfruttamento abusivo di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o della Repubblica slovacca o in una sua parte sostanziale che possono essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunità e la Repubblica slovacca, sono risolti secondo i principi di cui all'articolo 64, paragrafi 1 e 2 dell'accordo europeo.I casi sono trattati per la Comunità, dalla Commissione (DG IV) e, per la Repubblica slovacca dall'Ufficio antimonopoli slovacco (UAM).Le competenze della Commissione e dell'UAM derivano dalle norme, dalle legislazioni rispettivamente in vigore nella Comunità e nella Repubblica slovacca, anche quanto dette disposizioni si applicano alle imprese situate al di fuori dei rispettivi territori.Entrambe le autorità decidono i casi secondo le rispettive norme sostanziali e nel rispetto delle disposizioni qui di seguito riportate. Le norme sostanziali in questione sono, per la Commissione, le regole di concorrenza del trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, compreso il diritto derivato in materia di concorrenza, e, per l'UAM, la legge slovacca sulla tutela della concorrenza.ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE Articolo 2 Competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza La Commissione e l'UAM trattano i casi di cui all'articolo 64 dell'accordo europeo che possono essere pregiudizievoli ai mercati della Comunità e della Slovacchia e che possono rientrare nelle competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza secondo le disposizioni del presente articolo.2.1. Notifica2.1.1. Le autorità competenti in materia di concorrenza si notificano vicendevolmente i casi da esse istruiti quando rientrino, apparentemente, anche nelle competenze dell'altra autorità ai sensi del principio generale di cui all'articolo 1.2.1.2. Ciò può valere, in particolare, per i casi che:- riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità,- presentano un interesse particolare rispetto alle misure di applicazione dell'altra autorità,- implicano soluzioni tali da richiedere o da vietare un comportamento nel territorio su cui è competente l'altra autorità.2.1.3. La notifica di cui al presente articolo comprende informazioni sufficienti per consentire alla parte destinataria una valutazione iniziale delle eventuali ripercussioni sui suoi interessi. Copie delle notifiche sono inviate periodicamente al Consiglio di associazione, secondo l'accordo europeo.2.1.4. La notifica è fatta preventivamente, il più presto possibile e comunque ad uno stadio dell'inchiesta tale che sia sempre possibile l'adozione di una soluzione o di una decisione in modo da agevolare le eventuali osservazioni e consultazioni e consentire all'autorità procedente di tener conto del parere dell'altra autorità, nonché di prendere le misure correttive previste dalla sua legislazione per trattare il caso.2.2. Consultazioni e cortesia internazionaleQualora la Commissione o l'UAM ritengano che le attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità considerevolmente i loro interessi, possono chiedere che siano avviate consultazioni con l'altra autorità in materia di concorrenza dell'altra parte avvii le procedure necessarie per adottare provvedimenti correttivi secondo la legislazione relativa alle attività anticoncorrenziali. Tale disposizione non pregiudica un'azione a norma della legislazione in materia di concorrenza della parte richiedente né incide sulla libertà dell'autorità in tal modo interpellata per quanto riguarda la decisione finale.2.3. Ricerca di un compromessoL'autorità competente in materia di concorrenza in tal modo interpellata esamina in dettaglio e con favore le osservazioni e gli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente nonché, in particolare, la natura delle attività anticoncorrenziali in questione, le imprese coinvolte e i presunti effetti pregiudizievoli sugli interessi rilevanti della parte richiedente.Fatti salvi gli eventuali diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che partecipano alle consultazioni di cui al presente articolo cercano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile in considerazione degli importanti interessi in gioco.Articolo 3 Competenza di una sola autorità in materia di concorrenza 3.1. I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, ai sensi del principio di cui all'articolo 1, che possono ledere rilevanti interessi dell'altra parte sono trattati a norma dell'articolo 2 e tenendo conto dei principi sotto indicati.3.2. In particolare, se un'autorità in materia di concorrenza avvia un'inchiesta o una procedura per un caso che sembra ledere rilevanti interessi dell'altra parte, detta autorità ne informa l'altra autorità senza che questa debba richiederlo ufficialmente.Articolo 4 Richieste di informazioni Se l'autorità in materia di concorrenza di una delle parti constata che un caso, che rientra anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità appare ledere importanti interessi della prima parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che ha avviato la procedura.Quest'ultima fornisce nella misura del possibile informazioni sufficienti ad uno stadio della procedura che preceda l'adozione di una decisione o di un regolamento di un lasso di tempo sufficiente per poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.Articolo 5 Segretezza e carattere riservato delle informazioni 5.1. A norma dell'articolo 64, paragrafo 7 dell'accordo europeo, nessuna autorità in materia di concorrenza è tenuta a fornire informazioni all'altra autorità se la divulgazione di queste è vietata dalla legislazione dell'autorità che le detiene ovvero se è incompatibile con rilevanti interessi della parte la cui autorità è in possesso delle informazioni.5.2. Ciascuna autorità accetta di mantenere, nella misura del possibile, il carattere riservato di tutte le informazioni ricevute dall'altra autorità.Articolo 6 Esenzioni per categoria di aiuti Nell'applicazione dell'articolo 64 dell'accordo europeo, quale prevista dagli articoli 2 e 3 delle presenti norme di attuazione, le autorità competenti in materia di concorrenza garantiscono l'applicazione integrale dei principi contenuti nei regolamenti sulle esenzioni per categoria di aiuti in vigore nella Comunità. L'UAM è informato di tutte le procedure connesse all'adozione, all'abolizione o alla modifica di dette esenzioni da parte della Comunità.Qualora la controparte slovacca sollevi forti obiezioni circa le norme sulle esenzioni per categoria e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'accordo europeo, si tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione a norma dell'articolo 9 delle presenti norme di attuazione.Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in materia di concorrenza della Comunità o della Repubblica slovacca.Articolo 7 Controllo delle concentrazioni tra imprese Per quanto riguarda le concentrazioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazioni tra imprese, che hanno considerevoli ripercussioni sull'economia slovacca, l'UAM ha il diritto di esprimere il proprio parere durante la procedura entro i termini previsti in tale regolamento. La Commissione tiene debitamente conto di tale parere, fatti salvi gli eventuali provvedimenti presi a norma del diritto della concorrenza delle parti.Articolo 8 Attività di minore importanza 8.1. Alle attività anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le parti o sulla concorrenza, non si applica l'articolo 64, paragrafo 1 dell'accordo europeo e pertanto non devono essere trattate secondo gli articoli da 2 a 6 delle presenti norme di attuazione.8.2. Per «effetti trascurabili» ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, si intendono i casi in cui:- il fatturato annuale globale delle imprese partecipanti non supera 200 milioni di ecu e- i beni o servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o servizi delle imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le caratteristiche, il prezzo e l'uso previsto, non rappresentano più del 5 % del mercato totale di detti beni o servizi nei settori del mercato interno e del mercato slovacco contemplati dell'accordo.Articolo 9 Consiglio di associazione 9.1. Qualora le procedure di cui agli articoli 2 e 3 non consentano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti norme di attuazione, su richiesta di una delle parti si procede, entro tre mesi, a uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione.9.2. Dopo lo scambio di opinioni, oppure una volta scaduto il termine di cui al paragrafo 9.1, il Consiglio di associazione può formulare opportune raccomandazioni per risolvere il caso in questione, fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo, tenendo eventualmente conto del fatto che l'autorità interpellata non ha comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente entro il termine di cui al paragrafo 9.1.9.3. Tali procedure in seno al Consiglio di associazione lasciano impregiudicato qualsiasi provvedimento preso a norma delle leggi in materia di concorrenza in vigore nei territori delle parti.Articolo 10 Conflitto negativo di competenze Qualora la Commissione e l'UAM ritengano ciascuno di non essere competenti per trattare un caso a norma delle rispettive legislazioni, si procede su richiesta ad uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione. La Comunità e la Repubblica slovacca cercano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile, tenendo conto degli importanti interessi in gioco, con l'aiuto del Consiglio di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni, fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e dei diritti dei singoli Stati membri della Comunità europea sorti in virtù delle rispettive regole di concorrenza.ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA Articolo 11 Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) Le disposizioni degli articoli da 1 a 6 e da 8 a 10 si applicano anche per il settore siderurgico di cui al protocollo n. 2 dell'accordo europeo.Articolo 12 Assistenza amministrativa (lingue) La Commissione e l'UAM predispongono un'assistenza reciproca e qualsiasi altra soluzione appropriata per quanto riguarda, in particolare, i problemi di traduzione.