CELEX: 52006PC0207
Language: it
Date: 2006-05-12
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo

Avviso legale importante

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52006PC0207

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo  /* COM/2006/0207 def. - CNS 2006/0068 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 12.05.2006COM(2006) 207 definitivo2006/0068 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta La Commissione propone di fornire al Kosovo un’assistenza finanziaria eccezionale in forma di aiuto a fondo perduto al fine di alleviare la situazione finanziaria del Kosovo, sostenendo lo sviluppo di un quadro economico e di bilancio solido, facilitando la continuazione e il rafforzamento delle funzioni amministrative essenziali e facendo fronte alle esigenze degli investimenti pubblici. L’assistenza macrofinanziaria proposta sarà limitata nel tempo, andrà a integrare il sostegno accordato dalla Banca mondiale (tramite i fondi dell’IDA) e da altri donatori bilaterali, e sarà subordinata in particolare ai progressi nell’attuazione di un certo numero di misure, in particolare nel settore della finanza pubblica, da definire in stretta consultazione con l’FMI e la Banca mondiale. Questa assistenza fornirebbe un importante sostegno provvisorio in attesa che venga definito lo status del Kosovo. Non sarà collegata ai nuovi accordi sullo status e non sostituirà un ulteriore sostegno comunitario e internazionale che sarà probabilmente richiesto una volta definito lo status del Kosovo, dopo il 2007. |120 | Contesto generale Nel giugno 2005 il rappresentante speciale del Segretario generale (SRSG) e capo dell’UNMIK, Jessen-Petersen, ha indirizzato ai presidenti della Banca mondiale e della Commissione europea una richiesta di nuova assistenza finanziaria eccezionale in forma di sostegno al bilancio. La Commissione ha indicato che avrebbe proposto un ulteriore sostegno al Kosovo, purché venisse realizzata una valutazione attendibile delle esigenze sotto forma di un quadro completo di spesa a medio termine, concordato con il Fondo monetario internazionale (FMI), che confermasse l’esistenza di un fabbisogno di finanziamenti. La situazione economica in Kosovo è preoccupante: Il Kosovo ha un PIL pro-capite di circa 1 230 EUR, il più basso della regione. Secondo le stime della Banca mondiale, circa il 37% della popolazione vive in condizioni di povertà e circa il 15% in condizioni di estrema povertà. Il livello della disoccupazione ufficiale è elevato, pari a circa il 44%, anche se il tasso di disoccupazione reale è molto probabilmente inferiore a causa dell’esistenza di un’economia sommersa di dimensioni consistenti. Negli ultimi anni la crescita è stata fiacca ed insufficiente alla luce delle considerevoli esigenze di sviluppo del Kosovo. Dopo il forte aumento del PIL registrato nel periodo immediatamente post-bellico, alimentato dall’assistenza alla ricostruzione, la crescita risente ora del calo del sostegno dei donatori. Gli sviluppi economici del 2004 e del 2005 hanno rispecchiato questa tendenza e la mancanza di dinamismo dell’economia. Secondo le stime, nel 2004 la crescita del PIL ha raggiunto il 4,1%, sulla base di un sostanziale incremento della spesa pubblica registrato verso fine anno. Viene stimato che nel 2005 il PIL si sia ridotto dello 0,2%. Anche a causa della debolezza dell’attività economica, l’inflazione è stata molto modesta. Essa è stata negativa nel secondo semestre del 2004 e nella prima parte del 2005 e l’indice dei prezzi al consumo è sceso in media dell’1,9% nel 2005. A causa di un considerevole disavanzo commerciale, il saldo delle partite correnti ha continuato a presentare un disavanzo elevato, prossimo al 26% del PIL nel 2003 e nel 2004, che in base ai dati provvisori per il 2005 dovrebbe essere ulteriormente salito al 29% del PIL. Data l’assenza di consistenti investimenti esteri diretti, il finanziamento del disavanzo delle partite correnti ha continuato a dipendere dall’assistenza estera in forma di sostegno a progetti (circa il 23% del PIL nel 2004 e nel 2005) e, in misura minore, dai trasferimenti di capitali privati (circa il 15% del PIL nel 2005). Dato l’attuale status del Kosovo in base alla risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, il suo regime monetario specifico e l’assenza di statistiche affidabili sulla bilancia dei pagamenti – le informazioni esistenti sono basate su stime dell’FMI –, il fabbisogno di finanziamenti esterni del Kosovo è valutato tramite le necessità del settore pubblico, che ne costituiscono la parte principale. Dopo la politica espansionistica attuata nel 2004, è in corso un risanamento del bilancio e il disavanzo è sceso a circa il 2,8% nel 2005, a fronte del 5,4% del PIL nel 2004, risultando inferiore ai livelli previsti a causa di una spesa in conto capitale inferiore al previsto. Il prevedibile esaurimento dei depositi in contante accumulati, che finanziano attualmente il disavanzo di bilancio, e l’impossibilità per le Istituzioni provvisorie di governo autonomo (PISG), nel quadro dell’attuale mandato dell’ONU, di finanziare il disavanzo tramite il ricorso a prestiti pubblici implicano che i disavanzi, persino di un livello inferiore, diventerebbero rapidamente insostenibili. Pertanto, un risanamento di bilancio vigoroso è una delle massime priorità. Nell’ottobre 2005 i servizi dell’FMI hanno convenuto con le autorità del Kosovo un quadro di bilancio per il resto del 2005 e per il 2006. Rispecchiando le raccomandazioni dell’FMI, nel novembre 2005 sono stati firmati una lettera d’intenti ed un memorandum delle politiche economiche e finanziarie, che impegnano il governo ad una notevole stretta fiscale. In base alla lettera d’intenti il disavanzo dovrebbe restare al di sotto del 3% del PIL nel 2006. La crescita reale della spesa verrebbe mantenuta al di sotto dello 0,5% ed il numero dei dipendenti pubblici verrebbe ridotto in modo da consentire una ridistribuzione della spesa pubblica incrementando la quota delle spese in conto capitale. A seguito di questo accordo con l’FMI, le autorità del Kosovo hanno preparato un quadro di spesa a medio termine (MTEF) per il periodo 2006-2008. L’istituzione dell’MTEF era una richiesta di vecchia data della comunità dei donatori ed una pre-condizione per ogni ulteriore assistenza macrofinanziaria della CE. In base a tale MTEF, il disavanzo di bilancio dovrebbe essere prossimo al massimale del 3% del PIL previsto nella lettera d’intenti e dovrebbe raggiungere 76 milioni di EUR e 67 milioni di EUR rispettivamente nel 2006 e nel 2007. A causa di una spesa inferiore al previsto registrata nel 2005, le riserve in contanti sono rimaste considerevoli e potrebbero finanziare una parte considerevole del disavanzo nel 2006. Ciononostante, dovrebbe presentarsi un urgente fabbisogno di finanziamenti al momento dell’esaurimento di tali riserve, verso la fine del 2006 ed in particolare nel 2007, quando il disavanzo di bilancio dovrebbe essere finanziato interamente con il sostegno esterno al fine di mantenere le riserve di liquidità ad un minimo di circa 50 milioni di EUR. È questo infatti l’importo ritenuto appropriato dalle autorità del Kosovo e dell’FMI per la gestione delle operazioni di tesoreria del bilancio senza correre il rischio di una crisi dei pagamenti. Di conseguenza, si prevede che il fabbisogno di finanziamenti esterni, fatti salvi i possibili aggiustamenti nella prossima versione dell’MTEF, dovrebbe ammontare a 14 milioni di EUR nel 2006 e a 67 milioni di EUR nel 2007. Con il suo attuale status, il Kosovo non può diventare membro dell’FMI e della Banca mondiale e pertanto non può ottenere prestiti da loro. Tuttavia i servizi dell’FMI mantengono un regolare dialogo con le autorità del Kosovo e la Banca mondiale gestisce gli aiuti a fondo perduto dell’IDA (una dotazione di 20 milioni di USD per 18 mesi, rinnovata a metà del 2005). Dati il rapido esaurimento dei depositi bancari dell’amministrazione e la sua impossibilità a contrarre prestiti, e mancando i finanziamenti dell’FMI e della Banca mondiale – ad eccezione dei suddetti aiuti a fondo perduto dell’IDA – il finanziamento del disavanzo di bilancio del Kosovo nel 2006 e nel 2007 dipenderà, in attesa di cambiamenti, dal sostegno dei donatori. Per far fronte a queste necessità, la Commissione ritiene appropriato mettere a disposizione del Kosovo un’assistenza macrofinanziaria sotto forma di aiuti a fondo perduto di circa 50 milioni di EUR. La Comunità ha già ritenuto appropriato contribuire ad attenuare i problemi finanziari del Kosovo in circostanze eccezionalmente difficili e, nel quadro delle decisioni 2000/140/CE e 2001/511/CE, ha fornito un’assistenza finanziaria eccezionale sotto forma di aiuti a fondo perduto per un importo pari a 35 milioni di EUR e 30 milioni di EUR rispettivamente nel 2000 e nel 2001. L’ultimo pagamento nell’ambito di tale assistenza risale al dicembre del 2002. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Decisione 2000/140/CE del Consiglio, del 14 febbraio 2000, relativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo[1]. Decisione 2001/511/CE del Consiglio, del 27 giugno 2001, relativa a un’ulteriore assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo[2]. |140 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’Unione Il Kosovo è integrato nel quadro bilaterale delle relazioni della UE con i Balcani occidentali. Mentre la conclusione di un accordo di stabilizzazione e associazione non è possibile con l’attuale status del Kosovo, uno stretto monitoraggio delle relazioni bilaterali ha luogo tramite riunioni ad alto livello nell’ambito del meccanismo di controllo del processo di stabilizzazione e associazione (STM). Nel partenariato europeo per il Kosovo adottato nel dicembre 2005, il Consiglio ha identificato le priorità fondamentali di breve e medio termine per il Kosovo; in termini di politica economica, esse sono molto vicine alle priorità dell’FMI. Tali priorità riflettono il particolare stadio di sviluppo del Kosovo e sono state concepite in funzione delle sue esigenze specifiche. Il Kosovo dovrebbe rispondere al Partenariato europeo preparando un Piano d’azione nazionale rivisto, accompagnato da un calendario e da informazioni amministrative e di bilancio sul modo in cui intenda affrontare le priorità di tale Partenariato. I progressi nella loro attuazione vengono controllati regolarmente dalla Commissione europea, in particolare nell’ambito delle relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori e tramite le strutture del processo di stabilizzazione e associazione. L’ultima relazione sullo stato di avanzamento dei lavori riguardante il Kosovo[3] è stata pubblicata dalla Commissione nel novembre del 2005 e si è occupata soprattutto degli sviluppi della situazione politica e delle relazioni tra la UE e il Kosovo. Infine l’assistenza macrofinanziaria integra il programma di assistenza comunitaria per la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilizzazione (CARDS) che dal 2001 costituisce il principale strumento finanziario della CE per la cooperazione con i paesi dei Balcani occidentali, e con il Kosovo in particolare. L’aiuto annuale assegnato al Kosovo a titolo del programma comunitario CARDS è ammontato a 65,28 milioni di EUR nel 2003, a 74,5 milioni di EUR nel 2004 e a 79 milioni di EUR nel 2005. Le principali priorità del programma CARDS per il 2005-2006 sono la Stabilizzazione democratica, compresi il rientro dei profughi, la società civile e i media; il buon governo e lo sviluppo delle istituzioni, inclusi la riforma giudiziaria, la polizia, il crimine organizzato, la politica in materia di asilo e di migrazione, la riforma della pubblica amministrazione, le dogane ecc.; lo sviluppo economico e sociale, compresi il commercio, le infrastrutture, l’ambiente, l’istruzione e infine la partecipazione ai programmi comunitari. Inoltre, con il suo finanziamento del Pilastro IV dell’UNMIK, la UE sostiene la rivitalizzazione dell’attività economica in Kosovo e crea le condizioni per un’economia moderna e aperta. Il finanziamento della CE per l’UNMIK (pilastro IV) è ammontato a circa 103 milioni di EUR dal 1999 ad oggi. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |219 | Il Rappresentante speciale del Segretario generale e capo dell’UNMIK, Jessen-Petersen, ha richiesto alla CE un’ulteriore assistenza finanziaria nel giugno 2005. I servizi della Commissione si sono tenuti in contatto con le autorità del Kosovo (l’UNMIK e le Istituzioni provvisorie di governo autonomo), il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e i donatori bilaterali nel corso della preparazione della presente proposta della Commissione al fine di discutere delle esigenze di assistenza. Prima di presentare la proposta, la Commissione ha consultato il comitato economico e finanziario. Una volta adottata la decisione del Consiglio, i servizi della Commissione negozieranno un memorandum di intesa con le autorità del Kosovo per definire in dettaglio le modalità di attuazione dell’assistenza. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell’impatto Essendo uno strumento basato sulle politiche, l’assistenza macrofinanziaria è particolarmente indicata per sostenere gli sforzi delle autorità kosovare intesi a migliorare nel breve e nel medio periodo la sostenibilità delle finanze pubbliche. Fornendo ulteriore assistenza macrofinanziaria in forma di aiuti a fondo perduto, la Comunità continuerà a sostenere i programmi di riforma economica del Kosovo. Nel breve termine questa assistenza aiuterà le autorità del Kosovo ad assicurare la sostenibilità finanziaria del bilancio del Kosovo. Nel medio termine questa assistenza finanziaria eccezionale consentirà altresì di rafforzare la trasparenza e la sostenibilità delle finanze pubbliche, migliorando la disciplina e la gestione di bilancio e attuando le riforme strutturali. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte La Comunità metterà a disposizione del Kosovo un’assistenza finanziaria eccezionale sotto forma di aiuti a fondo perduto per un periodo di due anni. Questa assistenza verrà messa a disposizione in due – o, se appropriato, tre – rate lungo il periodo 2006-2008. L’assistenza verrà gestita dalla Commissione, che concorderà con le autorità del Kosovo le specifiche condizioni finanziarie e di politica economica legate al pagamento delle rate dell’aiuto a fondo perduto. Conformemente al regolamento finanziario si terrà debitamente conto delle disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e delle irregolarità. |310 | Base giuridica Articolo 308 del trattato CE |329 | Principio di sussidiarietà Mentre gli Stati membri possono fornire un’assistenza macrofinanziaria bilaterale, un’assistenza macrofinanziaria comunitaria che raggruppi gli sforzi di tutti gli Stati membri è uno strumento economico e finanziario più semplice ed efficace. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per i seguenti motivi. |331 | L’assistenza sarà pienamente coerente con gli obiettivi macroeconomici già fissati nella lettera d’intenti e nel memorandum di politiche economiche e finanziarie concordato con l’FMI e firmato nel novembre del 2005 o in eventuali accordi o memorandum successivi raggiunti con l’FMI. Per quanto riguarda le condizioni speciali alle quali sarà subordinato il versamento delle rate dell’aiuto a fondo perduto, la Commissione intende concentrarsi su un numero limitato di criteri, riguardanti in particolare la gestione delle finanze pubbliche. |332 | Mentre i donatori bilaterali saranno incoraggiati a fornire un aiuto complementare tramite un sostegno al bilancio o a progetti, l’esatta ripartizione degli oneri con i donatori bilaterali non può essere valutata in questa fase e sarà collegata ad un contesto più ampio di un esercizio completo di sostegno da parte dei donatori che dovrebbe avere luogo al momento della definizione dello status. |Scelta degli strumenti |341 | Strumento proposto: Di altro genere. |342 | Altri mezzi non sarebbero adeguati per le ragioni esposte di seguito. In mancanza di una regolamentazione quadro che disciplini lo strumento dell’assistenza macroeconomica, l’unico strumento giuridico a disposizione in materia di assistenza è una decisione ad hoc del Consiglio ai sensi dell’articolo 308 del trattato. |INCIDENZA SUL BILANCIO |401 | Tale assistenza sarebbe finanziata su stanziamenti di impegno nel 2006 nel quadro della linea di bilancio 01 03 02 02 (Assistenza macrofinanziaria ai Balcani occidentali). Qualora gli stanziamenti d’impegno per il 2006 non siano sufficienti per coprire l’intera operazione, l’importo restante sarà impegnato nel quadro del bilancio 2007 una volta approvato. I pagamenti avranno luogo principalmente o esclusivamente nel 2007. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |Riesame/revisione/cessazione dell’efficacia |533 | La proposta contiene una clausola di caducità. |1.  2006/0068 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al KosovoIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l’articolo 308,vista la proposta della Commissione[4],visto il parere del Parlamento europeo[5],considerando quanto segue:2.  Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha adottato, il 10 giugno 1999, la Risoluzione 1244 (1999) con l’intento di promuovere, nell’attesa di una composizione definitiva, un’autonomia sostanziale nel Kosovo e l’istituzione di un governo autonomo all’interno della Repubblica federale di Iugoslavia.3.  In base alla Risoluzione 1244 (1999), la comunità internazionale ha istituito una forza internazionale di sicurezza (KFOR) e un’amministrazione civile temporanea, la Missione ad interim delle Nazioni Unite nel Kosovo (UNMIK). L’UNMIK comprende quattro settori o “pilastri” e l’Unione europea sta finanziando il quarto pilastro, quello responsabile della riscostruzione e sviluppo economici. L’UNMIK, e in particolare il suo quarto pilastro, hanno compiuto considerevoli progressi nell’istituire un quadro istituzionale, giuridico e politico atto a creare un’economia solida, basata sui principi di mercato.4.  Dalla sua istituzione l’UNMIK ha trasferito aree di competenza significative alle Istituzioni provvisorie di governo autonomo (PISG). In particolare la responsabilità per il bilancio è stata trasferita dall’UNMIK al ministero dell’Economia e delle finanze nell’ambito delle PISG, mentre il rappresentante speciale del Segretariato generale dell’ONU ha mantenuto il potere ultimo di approvare il bilancio.5.  Il 24 ottobre 2005 il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha approvato la proposta del Segretario generale di lanciare il processo politico per determinare lo status futuro del Kosovo.6.  Le autorità del Kosovo che hanno il diritto di ricevere l’assistenza comunitaria e che sono responsabili per aver concordato e soddisfatto le condizioni finanziarie ed economiche connesse a questa assistenza sono pertanto l’UNMIK e le PISG o, quando il futuro status del Kosovo sarà stato determinato, l’istituzione o le istituzioni designate per assumere questi compiti e queste responsabilità.7.  Nell’ambito del processo di stabilizzazione e associazione, nel quale si inquadrano le relazioni della UE con la regione, è auspicabile appoggiare gli sforzi per sostenere la stabilizzazione politica ed economica in Kosovo, al fine di evolvere verso lo sviluppo di una relazione di piena collaborazione con la Comunità rendendo il futuro europeo del Kosovo più concreto.8.  La Comunità ha già ritenuto che si trattasse di una misura appropriata per attenuare i problemi finanziari del Kosovo in circostanze eccezionalmente difficili e, nel quadro della decisione 2000/140/CE del Consiglio, del 14 febbraio 2000, relativa alla concessione di un’assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo[6] e della decisione 2001/511/CE del Consiglio, del 27 giugno 2001, relativa a un’ulteriore assistenza finanziaria eccezionale al Kosovo[7], ha fornito un’assistenza finanziaria eccezionale sotto forma di aiuti a fondo perduto per un importo pari a 35 milioni di EUR e 30 milioni di EUR rispettivamente nel 2000 e nel 2001. L’ultimo pagamento nell’ambito di tale assistenza è stato erogato nel dicembre del 2002.9.  Nel novembre 2005 le autorità del Kosovo hanno concordato con il Fondo monetario internazionale (FMI) una lettera d’intenti ed un memorandum di politiche economiche e finanziarie che stabilisce un quadro di bilancio per il 2006, compresi gli orientamenti di medio termine. Esse hanno completato all’inizio del marzo 2006 un quadro di spesa di medio termine. Il quadro identifica un fabbisogno di finanziamento in bilancio e fuori bilancio per il periodo 2006-2008. Di conseguenza si stima che fino alla fine del 2007 sarebbe necessaria un’assistenza finanziaria di bilancio esterna di circa 81 milioni di EUR – rispettivamente 14 milioni di EUR nel 2006 e 67 milioni di EUR nel 2007.10.  Sebbene dopo il conflitto l’attività economica sia ripresa, il Kosovo è ad un basso livello di sviluppo economico. Il Kosovo non è in grado di contrarre prestiti né a livello interno, né sul mercato finanziario internazionale e con il suo attuale status non può diventare membro delle istituzioni finanziarie internazionali. Pertanto non può beneficiare dei prestiti connessi ai loro programmi.11.  Alla luce degli attuali accordi di cui alla risoluzione 1244 dell’UNSC, dato il livello relativamente basso dello sviluppo economico e la precarietà delle finanze pubbliche e dei conti esterni del Kosovo, l’assistenza finanziaria comunitaria, sotto forma di aiuti a fondo perduto, in collegamento con quella di altri donatori, continua ad essere la forma appropriata di sostegno.12.  Questa assistenza fornirà un importante sostegno provvisorio in attesa che venga definito lo status del Kosovo. Non sarà collegata ai nuovi accordi sullo status, che sono in corso di negoziazione, e non sostituirà un ulteriore sostegno comunitario e internazionale che sarà probabilmente richiesto al momento della definizione dello status, dopo il 2007.13.  L’erogazione dell’assistenza in forma di aiuto a fondo perduto lascia impregiudicati i poteri dell’Autorità di bilancio.14.  Questo sostegno finanziario dovrebbe essere fornito dopo aver verificato che le condizioni finanziarie ed economiche che devono essere concordate con le autorità del Kosovo al momento dell’approvazione della presente decisione del Consiglio possano essere soddisfatte in modo adeguato.15.  Per assicurare la tutela efficace degli interessi finanziari della Comunità in relazione all’assistenza finanziaria in oggetto, occorre che il Kosovo adotti misure appropriate di prevenzione e di lotta contro la frode e ogni altra irregolarità in relazione con tale assistenza, che la Commissione preveda l’effettuazione di tutti i controlli del caso e che la Corte dei conti provveda alle verifiche contabili.16.  È opportuno che la presente assistenza sia gestita dalla Commissione in consultazione con il Comitato economico e finanziario.17.  Per l’adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all’articolo 308,DECIDE:Articolo 118.  La Commissione fornisce al Kosovo un’assistenza finanziaria eccezionale in forma di aiuto a fondo perduto per un importo massimo di 50 milioni di EUR al fine di alleviare le difficoltà finanziarie del Kosovo, sostenendo lo sviluppo di un quadro economico e di bilancio solido, facilitando la continuazione e il rafforzamento delle funzioni amministrative essenziali e facendo fronte alle esigenze degli investimenti pubblici.19.  L’assistenza finanziaria della Comunità è gestita dalla Commissione in consultazione con il comitato economico e finanziario, secondo modalità conformi agli accordi o alle intese raggiunti tra l’FMI e le autorità del Kosovo.20.  L’assistenza finanziaria della Comunità viene messa a disposizione per due anni a decorrere dal primo giorno successivo all’entrata in vigore del memorandum d’intesa di cui all’articolo 2, paragrafo 1. Tuttavia, se le circostanze lo richiedono, la Commissione, previa consultazione del comitato economico e finanziario, può decidere di prorogare il periodo di disponibilità al massimo di un anno.Articolo 21. Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità del Kosovo le condizioni di politica economica e finanziarie cui è subordinata l’assistenza in oggetto, che verranno fissate in un memorandum d’intesa. Le condizioni devono essere compatibili con gli accordi o le intese di cui all’articolo 1, paragrafo 2.2. Prima di procedere all’attuazione dell’assistenza della Comunità, la Commissione verifica la solidità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni del Kosovo che sono pertinenti per l’assistenza macrofinanziaria della Comunità.3. La Commissione verifica, ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato economico e finanziario e in stretto coordinamento con l’FMI, che la politica economica del Kosovo sia conforme agli obiettivi dell’assistenza in oggetto e che le condizioni cui questa è subordinata siano soddisfatte.Articolo 31. La Commissione mette tale assistenza a disposizione del Kosovo in due o, se appropriato, tre quote. La prima quota è erogata dopo l’entrata in vigore del memorandum d’intesa di cui all’articolo 2, paragrafo 1 e a condizione che la verifica di cui all’articolo 2, paragrafo 2 abbia dato esito soddisfacente.2. La seconda rata ed eventuali rate successive vengono erogate purché vengano osservate in modo soddisfacente le condizioni finanziarie e di politica economica di cui all’articolo 2, paragrafo 1, e non prima di tre mesi dall’erogazione della precedente rata.3. I fondi vengono versati al Ministero dell’economia e della finanza delle PISG o, quando il futuro status del Kosovo sarà stato determinato, all’istituzione designata per assumere i suoi compiti e le sue responsabilità, esclusivamente a sostegno del fabbisogno di finanziamento del bilancio del Kosovo.Articolo 4Questa assistenza viene attuata in conformità con le disposizioni del regolamento del Consiglio (CE, Euratom) n. 1605/2002 del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[8] e delle relative modalità di applicazione. In particolare, il memorandum di intesa di cui all’articolo 2, paragrafo 1 prevede l’adozione da parte del Kosovo di misure idonee per la prevenzione e la lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità in relazione con l’assistenza. Prevede inoltre controlli della Commissione, ivi compreso da parte dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che avrà il diritto di eseguire verifiche e accertamenti in loco, e prevede anche verifiche contabili da parte della Corte dei conti, da realizzarsi in loco, se necessario.Articolo 5Almeno una volta all’anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull’attuazione della presente decisione nel corso dell’anno precedente.Articolo 6La presente decisione ha effetto il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore politico: Titolo 01 – Affari economici e finanziari Attività: 03 – Questioni economiche e finanziarie internazionali |DENOMINAZIONE DELL’AZIONE: ASSISTENZA FINANZIARIA ECCEZIONALE AL KOSOVO. |1. LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONI01 03 02 02 Assistenza macroeconomica ai Balcani occidentali.2. DATI IN CIFRE GLOBALI2.1. Dotazione totale dell’azione (Parte B): 50 milioni di EUR in stanziamenti di impegnoBudget disponibile per il 2006: 37,065 milioni di EUR a seguito di uno storno interno di 11 milioni di EUR per far fronte alle esigenze di bilancio urgenti della Georgia nell’ambito della linea di bilancio 01 03 02 01 (dopo l’approvazione da parte del Consiglio, il 24 gennaio 2006, dell’assistenza macrofinanziaria comunitaria di 33,5 milioni di EUR a favore della Georgia[9]).2.2. Periodo di applicazioneAnno di inizio: 2006; anno di scadenza: 20082.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenziario indicativo stanziamenti d’impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) ( cfr. punto 6.1.1 ).Milioni di EUR2006 | 2007 | 2008 | Totale |Impegni | 50,000 (*) | 50,000 |Pagamenti | - | 50,000 | - | 50,000 |(*) con riserva di un previo rafforzamento della linea di bilancio 01 03 02 02b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggio ( cfr. punto 6.1.2 )Impegni | 0,030 | 0,030 | 0,060 |Pagamenti | 0,030 | 0,030 | 0,060 |Totale parziale a+b |Impegni | 50,030 | 0,030 | 50,060 |Pagamenti | 0,030 | 50,030 | 50,060 |c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)Impegni/pagamenti | 0,165 | 0,165 | 0,330 |TOTALE a+b+c |Impegni | 50,195 | 0,195 | 50,390 |Pagamenti | 0,195 | 50,195 | 50,390 |L’accordo sugli aiuti a fondo perduto di 50 milioni di EUR sarà firmato dopo un rafforzamento degli stanziamenti di impegno e dell’impegno di bilancio corrispondente. Se la firma di tale accordo fosse necessaria prima che un siffatto rafforzamento abbia avuto luogo, l’assistenza verrà fornita tramite un primo accordo basato sull’impegno di bilancio disponibile per il 2006. Un secondo accordo verrà firmato per l’importo restante, o dopo il rafforzamento dell’impegno per il 2006, o dopo l’approvazione degli stanziamenti di bilancio per il 2007.2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieLa proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore2.5. Incidenza finanziaria sulle entrateNessuna incidenza finanziaria sulle entrate3. CARATTERISTICHE DI BILANCIONatura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |SNO | Dissociata | NO | NO | NO | No 4 |4. BASE GIURIDICAArticolo 308 del trattato5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario[10]5.1.1. Obiettivi perseguitiL’assistenza proposta per il Kosovo consiste in un aiuto comunitario a fondo perduto per un importo massimo di 50 milioni di EUR, inteso ad alleviare la situazione finanziaria del Kosovo, a sostenere lo sviluppo di un quadro economico e di bilancio solido, a facilitare la continuazione e il rafforzamento delle funzioni amministrative essenziali e a far fronte alle esigenze degli investimenti pubblici.Questa assistenza è complementare alle risorse fornite al Kosovo dalla Banca mondiale (sotto forma di aiuti a fondo perduto dell’IDA) e dai donatori bilaterali a sostegno del programma di stabilizzazione economica e di riforme strutturali delle autorità kosovare.5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex-anteUna valutazione ex-ante è stata effettuata dai servizi della Commissione nel febbraio 2006 (unità D1 della direzione generale Affari economici e generali).5.1.3. Misure connesse con la valutazione a posterioriFinora non è stata effettuata alcuna valutazione ex-post dell’assistenza macrofinanziaria passata della Comunità a favore del Kosovo.5.2. Azioni previste e modalità dell’intervento di bilancioQuesta assistenza verrà concessa in forma di aiuto a fondo perduto erogato in due o, se appropriato, tre quote. La prima quota sarà versata sulla base di un memorandum d’intesa che verrà concluso tra le autorità del Kosovo e la Comunità. Le rate successive verranno erogate subordinatamente ad un adempimento soddisfacente delle condizioni di politica economica e non prima di tre mesi dopo l’erogazione della rata precedente. Data la natura di questa assistenza e la priorità data al risanamento di bilancio, le condizioni riguardanti il settore delle finanze pubbliche saranno prevedibilmente in primo piano e verranno definite in stretta consultazione con l’FMI e la Banca mondiale.Gli indicatori di risultati di natura macroeconomica saranno specificati nel memorandum d’intesa che verrà concordato con le autorità del Kosovo. Essi si baseranno sulle linee guida fissate nella lettera d’intenti e nel memorandum delle politiche economiche e finanziarie firmato nel novembre 2005 e in eventuali memorandum successivi conclusi con l’FMI.Di conseguenza, prima dell’erogazione di ogni singola rata di tale assistenza, i servizi della Commissione, in collaborazione con le autorità del Kosovo e con i rappresentanti dell’FMI, verificheranno che i criteri in materia di risultati siano stati rispettati o che nuove intese siano state raggiunte.Inoltre, la Commissione concorderà con le autorità del Kosovo una serie di condizioni specifiche che dovranno essere soddisfatte prima dell’erogazione della seconda ed eventuale terza rata. Queste misure devono essere in linea con gli accordi o le intese conclusi dal Kosovo con l’FMI. In questa fase si prevede che, previo accordo con le autorità del Kosovo, queste misure saranno incentrate in particolare sulla riforma della gestione della finanza pubblica e l’amministrazione.5.3. Modalità di attuazioneL’assistenza verrà attuata e gestita in maniera diretta e centralizzata dalla Commissione tramite il personale di ruolo.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l’intero periodo di programmazione)I pagamenti dell’assistenza dalla linea di bilancio 01 03 02 02 dipenderanno dal fatto che il Kosovo adempia alle condizioni cui è subordinata l’assistenza di cui al punto 5.2.6.1.1. Intervento finanziarioStanziamenti di impegno (in milioni di EUR al terzo decimale)Ripartizione | 2006 | 2007 | 2008 | Totale |Rate dell’aiuto a fondo perduto a favore del Kosovo | 50,000 | - | 50,000 |TOTALE | 50,000 |L’accordo sugli aiuti a fondo perduto di 50 milioni di EUR sarà firmato dopo un rafforzamento degli stanziamenti di impegno e dell’impegno di bilancio corrispondente. Se la firma di tale accordo fosse necessaria prima che un siffatto rafforzamento abbia avuto luogo, l’assistenza verrà fornita tramite un primo accordo derivante dall’impegno di bilancio disponibile per il 2006. Un secondo accordo verrà firmato per l’importo restante o dopo un rafforzamento dell’impegno di bilancio per il 2006 o dopo l’approvazione degli stanziamenti di bilancio 2007.6.1.2. Assistenza tecnica ed amministrativa, spese d’appoggio e spese relative alle tecnologie dell’informazione (stanziamenti d’impegno)2006 | 2007 | 2008 | Totale |1) Assistenza tecnica e amministrativa |a) Uffici di assistenza tecnica |b) Altra assistenza tecnica e amministrativa - intra muros: - extra muros: di cui per la realizzazione e manutenzione di sistemi informatici di gestione |Totale parziale 1 |2) Spese di sostegno |a) Studi (valutazioni operative) | 0,030 | 0,030 | 0,060 |b) Riunioni di esperti |c) Informazioni e pubblicazioni |Totale parziale 2 |TOTALE | 0,030 | 0,030 | 0,060 |6.2. Calcolo dei costi per misura prevista nella parte B (per l’intero periodo di programmazione) [11]Stanziamenti di impegno (in milioni di EUR al terzo decimale)Ripartizione | Tipo di risultato(progetti, dossier) | Numero di realizzazioni (totale per anni 1…n) | Costo unitario medio | Costo totale (totale per anni 1…n) |1 | 2 | 3 | 4=(2X3) |Azione 1 - Misura 1 - Misura 2 Azione 2 - Misura 1 - Misura 2 - Misura 3 ecc. |COSTO TOTALE |7. INCIDENZA SU PERSONALE E SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umaneI compiti di gestione dell’assistenza saranno effettuati, se necessario, mediante riassegnazione di personale e non determineranno un aumento del personale della Commissione.Tipi di posto | Personale da assegnare alla gestione dell’azione utilizzando risorse esistenti e/o supplementari | Totale | Descrizione dei compiti inerenti all’azione |Numero di posti permanenti | Numero di posti temporanei |Funzionari o personale temporaneo | A B C | 1/3 | 1/3 | Ad esempio: preparazione di memorandum di intesa/di accordi sugli aiuti a fondo perduto, contatti con le autorità e le istituzioni finanziarie internazionali, contatti con gli esperti esterni per le valutazioni operative, effettuazione di missioni di verifica, preparazione di rapporti di servizio della Commissioni, procedure della Commissione relative alla gestione dell’assistenza. |Altre risorse umane |Totale | 1/3 | 1/3 |7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umaneTipo di risorse umane | Importo (EUR) | Modo di calcolo* |Funzionari Personale temporaneo | 30 500 | 1/3 x spesa media annua per un funzionario A*5 – A*12 |Altre risorse umane (specificare la linea di bilancio) |Totale | 30 500 |Gli importi corrispondono alla spesa complessiva su base annua.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall’azioneLinea di bilancio (numero e denominazione) | Importi in EUR | Metodo di calcolo |Dotazione globale (titolo A7) A0701 – Missioni A07030 – Riunioni A07031 – Comitati obbligatori1 A07032 – Comitati non obbligatori1 A07040 – Conferenze A0705 – Studi e consulenze Altre spese (specificare) – Valutazione ex post | 10 000 125 000 | Due missioni all’anno per due persone Stima della spesa totale pari a 250 000 euro per il contratto di servizi |Sistemi di informazione (A-5001/A-4300) |Altre spese - parte A (specificare) |Totale | 135 000 |Gli importi corrispondono alla spesa complessiva su base annua.1 Precisare il tipo di comitato nonché il gruppo al quale appartiene.I. Totale annuo (7.2 + 7.3) II. Durata dell’azione III. Costo totale dell’azione (I x II) | € 165 500 2 anni € 331 000 |8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloL’assistenza in oggetto ha carattere macroeconomico ed è concepita in linea con il quadro di spesa di medio termine preparato dall’UNMIK.Il controllo dell’azione da parte dei servizi della Commissione verterà sui progressi compiuti nell’attuazione di tale quadro di spesa e delle misure di riforma specifiche da concordare con le autorità del Kosovo in un memorandum di intesa. Le autorità, in particolare il ministero dell’economia e delle finanze, dovranno riferire ai servizi della Commissione su una serie di indicatori a scadenze regolari.Dopo la valutazione operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative in corso in Kosovo in preparazione della presente operazione, i servizi della Commissione continueranno a sorvegliare la gestione delle finanze pubbliche. La delegazione della Commissione europea a Pristina riferirà regolarmente sulle questioni legate al controllo dell’assistenza. I servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con l’FMI e con la Banca mondiale per beneficiare delle loro conoscenze e attività in Kosovo.8.2. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa proposta di decisione del Consiglio prevede la presentazione al Parlamento europeo e al Consiglio di una relazione annuale comprendente la valutazione dell’attuazione dell’operazione di assistenza in oggetto. È prevista inoltre, da uno a due anni dopo la scadenza del periodo di attuazione, la realizzazione da parte della Commissione o da parte di suoi rappresentanti debitamente incaricati di una valutazione indipendente ex-post dell’assistenza.9. MISURE ANTIFRODEI servizi della Commissione hanno messo in atto un programma permanente di valutazioni operative dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative in tutti i paesi terzi che beneficino di assistenza macrofinanziaria da parte della Commissione, in conformità dei requisiti fissati dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. Vengono altresì prese in considerazione tutte le conclusioni disponibili delle relazioni pertinenti dell’FMI e della Banca mondiale.In Kosovo i servizi della Commissione, coadiuvati dagli esperti esterni incaricati allo scopo, effettueranno nel primo semestre del 2006 una valutazione operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative dell’autorità beneficiaria. La valutazione riguarderà in particolare i seguenti aspetti: struttura e organizzazione del management, gestione e controllo dei fondi, sicurezza dei sistemi IT, capacità di audit interno ed esterno.Lo strumento giuridico proposto per l’assistenza macrofinanziaria a favore del Kosovo include disposizioni relative alle misure di prevenzione delle frodi che saranno specificate in dettaglio in un memorandum di intesa e in un accordo sull’aiuto a fondo perduto. Si prevede di subordinare l’assistenza a specifiche condizioni, soprattutto nel settore della gestione delle finanze pubbliche, miranti a migliorare l’efficienza, la trasparenza e la responsabilità.Infine, l’assistenza macrofinanziaria sarà oggetto di procedure di verifica, di controllo e di audit effettuate sotto la responsabilità della Commissione, compreso l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti europea.[1] GU L 47 del 19.2.2000, pag. 28.[2] GU L 183 del 6.7.2001, pag. 42.[3] SEC(2005)14333 del 9.11.2005.[4] GU C […] del […], pag. […].[5] GU C […] del […], pag. […].[6] GU L 47 del 19.2.2000, pag. 28.[7] GU L 183 del 6.7.2001, pag. 42.[8] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[9] GU L 25 del 28.1.2006.[10] Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.[11] Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.