CELEX: 51998PC0340
Language: it
Date: 1998-06-02
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il divieto provvisorio di uso vendita nel Lussemburgo del granturco geneticamente modificato (Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che garantisce proprietà insetticide conferite dal gene della Bt- endotossina e una maggiore tolleranza all'erbicida glufosinato-ammonio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 02.06.1998
                                                     COM(1998)340def.
                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
   concernente il divieto provvisorio di uso e vendita nel Lussemburgo del granturco
geneticamente modificato {Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che
 garantisce proprietà insetticide conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore
                       tolleranza all'erbicida glufosinato-ammonio
                           (presentata dalla Commissione)
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1. Conformemente all'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE, il 23 gennaio 1997 la
   Commissione ha adottato una decisione per l'immissione in commercio di granturco
   geneticamente modificato notificato da Ciba Geigy. Tale decisione è stata adottata
   tenendo conto dei pareri formulati dal comitato scientifico degli antiparassitari
   (SCP), dal comitato scientifico per l'alimentazione animale (SCAN) e dal comitato
   scientifico dell'alimentazione umana (SCF).
2. Conformemente all'articolo 13 della direttiva, i l 5 febbraio 1997 le autorità
   competenti francesi hanno concesso la necessaria autorizzazione di immissione in
   commercio.
3. Il 17 marzo 1997 il Lussemburgo ha comunicato alla Commissione di avere vietato
   l'uso e la vendita del granturco Bt sul proprio territorio mediante decreto datato
   7 febbraio 1997. Le argomentazioni presentate dal Lussemburgo corrispondevano in
   sostanza a quelle formulate dalle autorità austriache sulla medesima questione.
4. In base ai pareri formulati dai comitati scientifici sul caso dell'Austria, il 10
   settembre 1997 la Commissione ha adottato un progetto di decisione in cui si impone
   al Lussemburgo di revocare il provvedimento nazionale che vieta l'uso e la vendita
   del granturco Bt sul proprio territorio. Tale progetto è stato successivamente
   presentato al comitato di regolamentazione ai sensi dell'articolo 21 della direttiva.
5. Il 13 aprile 1998 il comitato di regolamentazione, consultato mediante procedura
   scritta, non ha potuto emettere un parere sul progetto di decisione della
   Commissione. Conformemente all'articolo 21 della direttiva, la Commissione è
   tenuta quindi a presentare immediatamente al Consiglio una proposta concernente le
   misure da adottare. Il Consiglio delibererà a maggioranza qualificata.
6. Il suddetto articolo prevede che, in mancanza di un provvedimento da parte del
   Consiglio entro tre mesi dalla data in cui è stato adito, le misure proposte saranno
   adottate dalla Commissione.
7. Nel contesto dell'adozione della decisione di immissione in commercio, il 18
   dicembre 1996 la Commissione ha deciso di avviare un programma di monitoraggio
   della resistenza degli insetti al granturco Bt. Il gruppo di esperti, istituito ad hoc
   dalle autorità competenti ai sensi della direttiva 90/220/CEE, ha elaborato un
   progetto di protocollo di monitoraggio da applicare sin dall'inizio della coltivazione
   di piante Bt in territorio comunitario. I comitati scientifici competenti partecipano a
   pieno titolo all'elaborazione di questo programma di monitoraggio.
8. Contemporaneamente, ai sensi della medesima direttiva, è stato costituito un
   sottogruppo delle autorità competenti incaricato di valutare gli aspetti generali degli
   eventuali effetti negativi per la salute umana e l'ambiente dovuti al trasferimento di
   geni che codificano per la resistenza agli antibiotici dalle piante ai microrganismi. I
   comitati scientifici competenti partecipano a pieno titolo ai lavori.
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                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
   concernente il divieto provvisorio di uso e vendita nel Lussemburgo del granturco
geneticamente modificato {Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che
 garantisce proprietà insetticide conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore
                       tolleranza all'erbicida glufosinato-ammonio
                              (Presentata dalla Commissione)
                                               VVo
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata
nell'ambiente di organismi geneticamente modificati1, modificata da ultimo dalla
direttiva 97/35/CE2 della Commissione, in particolare l'articolo 16, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la decisione 97/98/CE della Commissione, del 23 gennaio 1997,
concernente l'immissione in commercio di granturco geneticamente modificato {Zea
mays L.) sottoposto a una modificazione combinata che garantisce proprietà insetticide
conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore tolleranza all'erbicida glufosinato-
ammonio ai sensi della direttiva 90/220/CEE del Consiglio3 stabilisce che è autorizzata
l'immissione in commercio del prodotto;
considerando che il 5 febbraio 1997 le autorità francesi hanno concesso tale
autorizzazione;
considerando che ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 5 della direttiva 90/220/CEE il
prodotto in oggetto può essere usato in tutto il territorio della Comunità;
considerando che il Lussemburgo ha provvisoriamente vietato l'uso e la vendita del
granturco geneticamente modificato in oggetto, emanando un provvedimento che è
entrato in vigore il 7 febbraio 1997;
 considerando che il 17 marzo 1997 il Lussemburgo ha informato la Commissione circa
 tale provvedimento, motivando la sua decisione ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1
 della direttiva 90/220/CEE;
 considerando che la Commissione è tenuta ad adottare una decisione in merito,
 conformemente a quanto disposto nell'articolo 16, paragrafo 2 della medesima direttiva;
 considerando che le motivazioni addotte dal Lussemburgo non costituiscono nuove e
 importanti prove scientifiche che durante la prima valutazione del fascicolo non sono
 state prese in considerazione e che giustificherebbero una modifica della decisione della
 Commissione su tale prodotto;
 considerando che, alla luce di tali circostanze, non sussiste ragione di ritenere che il
 prodotto comporti un rischio per la salute umana o per l'ambiente;
 considerando che il provvedimento adottato dal Lussemburgo deve quindi essere
 abrogato;
  1
      GUL 117dell'8.5.1990,pag. 15.
  2
      GU L 169 del 27.6.1997, pag. 72.
  3
      GUL 31 dell'I.2.1997, pag. 69.
 ---pagebreak--- considerando che il comitato istituito con l'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE e
consultato mediante procedura scritta il 16 marzo 1998 non ha formulato un parere sulle
disposizioni previste in un progetto di decisione della Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                         Articolo 1
Il Lussemburgo revoca, entro 20 giorni dalla notifica della presente decisione, le
disposizioni nazionali basate sull'articolo 16 della direttiva 90/220/CEE che vietano
l'immissione in commercio del granturco geneticamente modificato di cui alla decisione
97/98/CE della Commissione, autorizzato dalle autorità francesi il 5 febbraio 1997.
                                        Articolo 2
Il Lussemburgo è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                    Per il Consiglio
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                                                             COM(98) 340 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 15 03    14
                                            N. di catalogo : CB-C0-98-348-1T-C
                                                              ISBN 92-78-36566-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo