CELEX: 42001X0514(03)
Language: it
Date: 2001-05-14 00:00:00
Title: Regolamento n. 6 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione degli indicatori di direzione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

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42001X0514(03)

Regolamento n. 6 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione degli indicatori di direzione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  

Gazzetta ufficiale n. L 131 del 14/05/2001 pag. 0092 - 0120

Regolamento n. 6 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione degli indicatori di direzione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi1. DEFINIZIONIAi fini del presente regolamento:1.1. Per "indicatore di direzione" si intende un dispositivo montato su un veicolo a motore o su un rimorchio che viene azionato dal conducente per segnalare la sua intenzione di cambiare la direzione in cui il veicolo si sta muovendo. Il presente regolamento si applica unicamente agli indicatori luminosi fissi a intermittenza, la quale è ottenuta mediante l'alimentazione intermittente della corrente elettrica alla lampada.1.2. Al presente regolamento si applicano le definizioni del regolamento n. 48 e delle relative serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.1.3. Per "indicatori di direzione di 'tipi' diversi" si intendono gli indicatori che differiscono tra di loro nei seguenti aspetti essenziali:- il marchio di fabbrica o commerciale,- le caratteristiche del sistema ottico (livello di intensità, angolo di distribuzione della luce, ecc.),- la categoria degli indicatori di direzione,- il colore della lampada a incandescenza.2. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE2.1. La domanda di omologazione di un tipo di indicatore di direzione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario.Nella domanda si deve specificare a quale categoria, o a quale delle categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3, 4, 5 o 6 conformemente all'allegato 1, appartiene l'indicatore di direzione e, se si tratta della categoria 2, se ha un livello di intensità (categoria 2a) o due livelli di intensità (categoria 2b) e se l'indicatore di direzione può essere utilizzato anche in un insieme di due lampade della stessa categoria.2.2. Per ciascun tipo di indicatore di direzione, la domanda di omologazione deve essere corredata di quanto segue:2.2.1. Disegni, in tre esemplari, sufficientemente dettagliati per consentire l'identificazione del tipo e della o delle categorie e in cui sia indicata geometricamente la posizione in cui l'indicatore è montato sul veicolo, nonché l'asse di osservazione che deve essere assunto nelle prove come asse di riferimento (angolo orizzontale H = 0°, angolo verticale V = 0°) ed il punto che deve essere preso come centro di riferimento per le prove stesse.Nei disegni deve essere indicata lo spazio previsto per il numero di omologazione e i simboli addizionali rispetto al cerchio contenente il marchio di omologazione.2.2.2. Una descrizione tecnica succinta che precisi, in particolare, le categorie delle lampade a incandescenza previste, ad eccezione delle lampade provviste di sorgenti luminose non sostituibili; ogni categoria di lampada a incandescenza deve essere una di quelle indicate al regolamento n. 37.2.2.3. Per gli indicatori di direzione della categoria 2b, un diagramma e la specificazione delle caratteristiche del sistema che permettono di ottenere i due livelli di intensità.2.2.4. Due campioni; se l'omologazione è richiesta per dispositivi che non sono identici ma simmetrici e idonei per essere montati uno sul lato destro e l'altro sul lato sinistro del veicolo, i due campioni presentati possono essere identici ed essere idonei al montaggio solo sul lato destro o solo sul lato sinistro del veicolo; nel caso di un indicatore della categoria 2b, la domanda deve essere accompagnata da due campioni delle parti che costituiscono il sistema che permette di ottenere i due livelli di intensità.3. ISCRIZIONII dispositivi presentati all'omologazione devono recare:3.1. il marchio di fabbrica o commerciale del fabbricante; questa iscrizione deve essere chiaramente leggibile e indelebile;3.2. l'indicazione, chiaramente leggibile e indelebile, della categoria o delle categorie di lampade a incandescenza prescritte; questa disposizione non si applica alle lampade con sorgenti luminose non sostituibili;3.3. presentare uno spazio sufficiente per l'apposizione del marchio di omologazione e dei simboli addizionali prescritti al paragrafo 4.2 che segue; questo spazio deve essere indicato nei disegni di cui al precedente punto 2.2.1;3.4. nel caso di dispositivi con sorgenti luminose non sostituibili, l'indicazione della tensione e della potenza nominali.4. OMOLOGAZIONE4.1. Disposizioni generali4.1.1. L'omologazione è concessa se due dispositivi presentati per l'omologazione in conformità del punto 2.2.4 soddisfano le disposizioni del presente regolamento.4.1.2. Se le luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate soddisfano le prescrizioni di vari regolamenti allegati all'accordo del 1958, può essere apposto un unico marchio di omologazione internazionale, a condizione che ciascuna delle luci suddette non sia raggruppata, combinata o mutuamente incorporata con una o più luci che non soddisfano alcuno di questi regolamenti.4.1.3. A ciascun tipo omologato viene assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre (in questo caso 01, corrispondenti alla serie 01 di modifiche, entrate in vigore il 27 giugno 1987) indicano la serie contenente le modifiche tecniche sostanziali più recenti apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione. Una stessa Parte contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di dispositivo disciplinato dal presente regolamento. Gli indicatori di direzione di categorie diverse possono recare un unico numero di omologazione se formano un insieme di luci.4.1.4. La concessione, l'estensione, il rifiuto o la revoca di un'omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di dispositivo ai sensi del presente regolamento vengono comunicate alle Parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda il cui modello figura nell'allegato 2 del presente regolamento.4.1.5. Ogni dispositivo conforme al tipo omologato ai sensi del presente regolamento deve recare, nello spazio di cui al precedente punto 3.3, in aggiunta alle iscrizioni di cui ai punti 3.1 e 3.2 o 3.4, rispettivamente, un marchio di omologazione ai sensi dei punti 4.2 e 4.3 che seguono.4.2. Composizione del marchio di omologazioneIl marchio di omologazione è costituito da:4.2.1. un marchio di omologazione internazionale che comprende:4.2.1.1. un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione(1);4.2.1.2. il numero di omologazione di cui al punto 4.1.3;4.2.2. il seguente simbolo (o simboli) aggiuntivi:4.2.2.1. uno o più dei numeri 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3, 4, 5 o 6, a seconda se il dispositivo appartiene a una o più delle categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3, 4, 5 o 6 per le quali l'omologazione è chiesta ai sensi del punto 2.1;4.2.2.2. sui dispositivi che non possono essere montati indifferentemente sul lato destro o sul lato sinistro del veicolo, da una freccia indicante in quale posizione deve essere montato il dispositivo (la freccia deve essere orientata verso l'esterno del veicolo per i dispositivi delle categorie 1, 1a, 1b, 2a e 2b e verso la parte anteriore del veicolo per i dispositivi delle categorie 3, 4, 5 e 6); inoltre i dispositivi della categoria 6 devono recare la lettera "R" o "L" per indicare il lato destro o sinistro del veicolo;4.2.2.3. sui dispositivi che possono essere usati come luci singole o come parte di un insieme di due luci, la lettera aggiuntiva "D" posta a destra del simbolo di cui al punto 4.2.2.1.4.2.2.4. Le due cifre del numero di omologazione che indicano la serie di modifiche in vigore alla data di rilascio dell'omologazione e, se necessario, la freccia prescritta, possono essere apposte in prossimità dei sopracitati simboli aggiuntivi.4.2.2.5. I marchi e i simboli di cui ai precedenti punti 4.2.1 e 4.2.2 devono essere apposti in modo chiaramente leggibile e indelebile anche quando il dispositivo è montato sul veicolo.4.3. Apposizione del marchio di omologazione4.3.1. Luci indipendentiNell'allegato 3, figura 1 del presente regolamento è presentato un esempio di marchio di omologazione con i sopracitati simboli aggiuntivi.4.3.2. Luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate4.3.2.1. Se le luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate soddisfano le prescrizioni di vari regolamenti, può essere apposto un unico marchio di omologazione internazionale costituito da un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione e dal numero di omologazione. Detto marchio può essere apposto su qualunque punto delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, purché:4.3.2.1.1. sia visibile dopo il montaggio delle luci;4.3.2.1.2. nessun elemento delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate che trasmette la luce possa essere rimosso senza rimuovere contemporaneamente anche il marchio di omologazione.4.3.2.2. Il simbolo di identificazione di ciascuna luce, corrispondente al regolamento ai sensi del quale è stata concessa l'omologazione, unitamente alla corrispondente serie di modifiche contenenti le modifiche tecniche sostanziali più recenti apportate al regolamento alla data in cui è stata concessa l'omologazione e, se necessario, la freccia prescritta, devono essere apposti:4.3.2.2.1. sulla superficie di uscita della luce appropriata,4.3.2.2.2. oppure raggruppati, in modo tale che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere chiaramente identificata.4.3.2.3. Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale l'omologazione è stata concessa.4.3.2.4. A ciascun tipo omologato è assegnato un numero di omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso numero a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate disciplinate dal presente regolamento.4.3.2.5. Nell'allegato 3, figura 2 del presente regolamento sono presentati esempi di marchi di omologazione delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, con tutti i sopracitati simboli aggiuntivi.4.3.3. Nel caso di luci mutuamente incorporate con altre luci, i cui trasparenti possono essere impiegati con altri tipi di proiettori:si applicano le disposizioni di cui al punto 4.3.2.4.3.3.1. Inoltre, qualora venga utilizzato uno stesso trasparente, questo può recare i vari marchi di omologazione relativi ai vari tipi di proiettori o unità di luci, purché sul corpo principale del proiettore, anche nel caso in cui non possa essere separato dai trasparenti, vi sia lo spazio prescritto al punto 3.3 e sia apposto il marchio di omologazione delle funzioni effettive. Se tipi differenti di proiettori hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i vari marchi di omologazione.4.3.3.2. Nell'allegato 3, figura 3 del presente regolamento sono presentati esempi di marchi di omologazione di luci mutuamente incorporate con un proiettore.5. SPECIFICAZIONI GENERALI5.1. Ogni dispositivo presentato deve soddisfare le specificazioni di cui ai successivi punti 6 e 8.5.2. I dispositivi devono essere progettati e costruiti in modo tale che, nelle normali condizioni di impiego e malgrado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti in tali condizioni, il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche imposte dal presente regolamento.6. INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA6.1. Lungo l'asse di riferimento, nel caso degli indicatori di direzione delle categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3 o 4, e in direzione A, conformemente all'allegato 1, nel caso degli indicatori di direzione delle categorie 5 e 6, l'intensità della luce emessa da ciascuno dei due dispositivi presentati deve essere almeno uguale al minimo e non superiore al massimo qui sotto definiti: L'installazione sui veicoli a motore e sui loro rimorchi degli indicatori di direzione anteriori delle varie categorie è prevista dai regolamenti relativi all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa (regolamenti nn. 48 e 53).>SPAZIO PER TABELLA>6.2. Fuori dell'asse di riferimento, all'interno dei campi definiti negli schemi dell'allegato 1 del presente regolamento, l'intensità della luce emessa da ciascuno dei due dispositivi presentati:6.2.1. in ogni direzione corrispondente ai punti del quadro di ripartizione luminosa di cui all'allegato 4 del presente regolamento, deve essere almeno uguale al prodotto del minimo di cui al punto 6.1 per la percentuale indicata nel quadro suddetto per quella determinata direzione;6.2.1.1. contrariamente alle disposizioni dei punti 6.2 e 6.2.1, per gli indicatori di direzione posteriori delle categorie 4 e 5 è prescritto un valore minimo di 0,6 cd nella totalità dei campi specificati nell'allegato 1;6.2.2. in ogni direzione dello spazio da cui il dispositivo può essere osservato, non deve superare il massimo specificato al punto 6.1.6.2.3. Inoltre,6.2.3.1. in tutta l'estensione dei campi definiti negli schemi dell'allegato 1, l'intensità della luce emessa deve essere almeno pari a 0,7 cd per i dispositivi della categoria 1b, almeno pari a 0,3 cd per i dispositivi delle categorie 1, 1a, 2a, 3, 4 anteriori e per quelli della categoria 2b di giorno, e almeno pari a 0,07 cd per i dispositivi della categoria 2b di notte;6.2.3.2. per i dispositivi delle categorie 1 e 2b di notte e per i dispositivi delle categorie 3 e 4 anteriori, l'intensità della luce emessa al di fuori della zona delimitata dai punti +- 10°H e +- 10°V (campo di 10°) non deve superare i seguenti valori:>SPAZIO PER TABELLA>Tra i limiti del campo di 10° (+- 10°H e +- 10°V) e il campo di 5° (+- 5°H e +- 5°V), i valori massimi ammissibili dell'intensità sono aumentati linearmente fino ai valori definiti al punto 6.1.6.2.3.3. Per i dispositivi delle categorie 1a e 1b, l'intensità della luce emessa al di fuori dalla zona delimitata dai punti +- 15°H e ± 15°V (campo di 15°) non deve superare i seguenti valori:>SPAZIO PER TABELLA>Tra i limiti del campo di 15° (+- 15°H e +- 15°V) e il campo di 5° (+- 5°H e +- 5°V), i valori massimi ammissibili dell'intensità sono aumentati linearmente fino ai valori definiti al punto 6.1.6.2.3.4. Devono essere osservate le prescrizioni del punto 2.2 dell'allegato 4 del presente regolamento sulle variazioni locali d'intensità.6.3. Le intensità devono essere misurate con lampada o lampade ad incandescenza permanentemente accese.6.4. Per i dispositivi della categoria 2b, il ritardo tra il momento in cui il circuito è chiuso e quello in cui l'intensità luminosa misurata sull'asse di riferimento raggiunge il 90 % del valore misurato conformemente al precedente punto 6.3 deve essere misurato nelle condizioni di utilizzazione sia diurna che notturna.Il tempo misurato per l'utilizzazione notturna non deve superare quello misurato per l'utilizzazione diurna.6.5. L'allegato 4, cui si riferisce il punto 6.2.1, fornisce precisazioni sui metodi di misura da applicare.7. PROCEDURA DI PROVA7.1. Tutte le misurazioni sono effettuate con lampade campione a incandescenza, incolori o color giallo ambra, della categoria prevista per il dispositivo e regolate in modo da emettere il normale flusso luminoso prescritto per queste categorie di lampade.7.1.1. Tutte le misurazioni relative alle luci con sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e altre) sono effettuate rispettivamente a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V.Per le sorgenti luminose con sistema di alimentazione speciale, le tensioni di prova sono applicate ai connettori di ingresso di tale sistema.Il laboratorio incaricato delle prove può esigere che il fabbricante fornisca il sistema di alimentazione speciale previsto per le sorgenti luminose.7.2. Nondimeno, nel caso degli indicatori della categoria 2 b per i quali è stato utilizzato un sistema addizionale(2) per ottenere l'intensità notturna, la tensione applicata al sistema per misurare l'intensità notturna deve essere la stessa di quella applicata alla lampada ad incandescenza per misurare l'intensità diurna.7.3. I bordi verticali e orizzontali della superficie illuminante di un dispositivo di segnalazione luminosa (punto 1.2.2) devono essere determinati e quotati rispetto al centro di riferimento (punto 1.2.5).8. COLORE DELLA LUCE EMESSAIl colore della luce emessa deve rientrare nei limiti delle coordinate prescritte nell'allegato 5 del presente regolamento.9. MODIFICA ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI INDICATORE DI DIREZIONE DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI9.1. Ogni modifica del tipo di indicatore di direzione deve essere segnalata al servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione. In questo caso, il servizio può:9.1.1. ritenere che le modifiche effettuate non rischiano di avere un'incidenza negativa di rilievo e che in ogni caso il dispositivo soddisfa ancora le prescrizioni applicabili; oppure9.1.2. richiedere un altro verbale di prova al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove.9.2. La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con indicazione delle avvenute modifiche, devono essere comunicati alle Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento, secondo la procedura di cui al punto 4.1.4.9.3. L'autorità competente che ha rilasciato l'estensione dell'omologazione attribuisce un numero di serie a ogni estensione e ne informa le altre Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 2.10. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONELe procedure di conformità della produzione devono essere conformi a quelle definite nell'appendice 2 dell'accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev. 2) e soddisfare i seguenti requisiti.10.1. Gli indicatori di direzione omologati a norma del presente regolamento devono essere costruiti in modo da essere conformi al tipo omologato e rispettare le prescrizioni di cui ai precedenti punti 6 e 8.10.2. Devono essere soddisfatti i requisiti minimi relativi alle procedure di controllo della conformità della produzione stabiliti all'allegato 6 del presente regolamento.10.3. Devono essere soddisfatti i requisiti minimi di campionamento da parte di un ispettore stabiliti all'allegato 7 del presente regolamento.10.4. L'autorità che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati presso ogni stabilimento di produzione. La frequenza normale delle verifiche è di una ogni due anni.11. SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE11.1. L'omologazione di un tipo di dispositivo rilasciata ai sensi del presente regolamento può essere revocata se non sono soddisfatte le prescrizioni di cui sopra.11.2. Se una delle Parti contraenti dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione precedentemente concessa, deve informarne immediatamente le altre Parti contraenti che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 2.12. CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONESe il detentore di un'omologazione cessa completamente la produzione di un dispositivo omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l'autorità che ha rilasciato l'omologazione, la quale, a sua volta, informa le altre Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 2.13. DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVILe Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al Segretariato delle Nazioni Unite il nome e l'indirizzo dei servizi tecnici incaricati delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione, ai quali devono essere inviate le schede concernenti l'omologazione, l'estensione, il rifiuto o la revoca dell'omologazione rilasciate da altri paesi.14. DISPOSIZIONI PROVVISORIE14.1. A decorrere dall'entrata in vigore della serie 01 di modifiche al presente regolamento, le Parti contraenti che lo applicano non possono rifiutare l'omologazione ai sensi del presente regolamento, quale modificato dalla serie 01 di modifiche.14.2. Dopo un termine di trentasei mesi dalla data di entrata in vigore di cui al punto 14.1, le Parti contraenti che applicano il presente regolamento devono rilasciare l'omologazione soltanto se il tipo di dispositivo soddisfa i requisiti del presente regolamento, quale modificato dalla serie 01.14.3. Gli indicatori di direzione anteriori delle categorie 1a e 1b, di cui al punto 6.1. del presente regolamento quale modificato, possono essere prescritti soltanto tre anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento e, a partire da quella data, soltanto per i nuovi tipi di veicoli per i quali l'omologazione ai sensi del regolamento n. 48 è chiesta per nuovi modelli o modifiche del modello o della forma della carrozzeria che incidono sulle dimensioni degli indicatori di direzione anteriori e sulla loro posizione in relazione ai proiettori anabbaglianti o alle luci antinebbia.Le omologazioni concesse per gli indicatori di direzione delle categorie 4 e 5 a norma del presente regolamento nella sua forma originale, non modificata, cessano di essere valide cinque anni dopo l'entrata in vigore della serie di 01 di modifiche del presente regolamento, a meno che una Parte contraente che ha rilasciato l'omologazione notifichi alle altre Parti contraenti che applicano il presente regolamento che il tipo di indicatore di direzione omologato soddisfa anche i requisiti del presente regolamento, quale modificato dalla serie 01.14.4. Le Parti dell'accordo che applicano il presente regolamento:14.4.1. continuano, dopo la data sopra indicata, a riconoscere le omologazioni concesse in conformità della versione originale del presente regolamento ai fini dell'installazione dei dispositivi di sostituzione nei veicoli in circolazione;14.4.2. possono rilasciare l'omologazione dei dispositivi sulla base della versione originale del presente regolamento, a condizione che i dispositivi siano destinati ad essere installati sui veicoli in circolazione quali dispositivi di sostituzione e che non sia tecnicamente fattibile che i dispositivi in questione possano soddisfare i nuovi requisiti contenuti nella serie 01 di modifiche.14.5. Le omologazioni degli indicatori di direzione delle categorie 1, 2a, 2b e 3 rilasciate a norma del presente regolamento nella sua forma originale (serie 00) fino alla data di cui al punto 14.2 rimangono valide dopo questa data.(1) 1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per l'Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Iugoslavia, 11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 (omesso), 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30-36 (omessi) e 37 per la Turchia. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l'ordine cronologico di ratifica dell'accordo relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni. I numeri così assegnati saranno comunicati alle Parti contraenti dell'accordo dal Segretario generale delle Nazioni Unite.(2) Le condizioni di funzionamento e installazione di questo dispositivo addizionale sono definite da particolari prescrizioni.ALLEGATO 1Categorie degli indicatori di direzione: angoli minimi richiesti per la ripartizione luminosa spaziale degli indicatori di direzione di dette categorie(1)In ogni caso, gli angoli minimi verticali di ripartizione luminosa spaziale degli indicatori di direzione sono di 15° al di sopra e di 15° al di sotto del piano orizzontale; tuttavia, nel caso degli indicatori di direzione della categoria 6, sono di 30° al di sopra e di 5° al di sotto del piano orizzontale.Angoli minimi orizzontali di ripartizione luminosa spaziale:Categorie 1, 1a e 1b: indicatori di direzione destinati alla parte anteriore del veicolo:Categoria 1: destinati ad essere utilizzati a una distanza non inferiore a 40 mm dal proiettore;Categoria 1a: destinati ad essere utilizzati a una distanza superiore a 20 mm ma inferiore a 40 mm dal proiettore;Categoria 1b: destinati ad essere utilizzati a una distanza inferiore a 20 mm dal proiettore.>PIC FILE= "L_2001131IT.010102.EPS">Categoria 2a: Indicatori di direzione con un livello d'intensità destinati alla parte posteriore del veicolo.Categoria 2b: Indicatori di direzione con due livelli d'intensità destinati alla parte posteriore del veicolo.>PIC FILE= "L_2001131IT.010103.EPS">Categoria 3: Indicatori anteriori-laterali destinati ad essere utilizzati su un veicolo munito soltanto di questa categoria di indicatori di direzione.>PIC FILE= "L_2001131IT.010201.EPS">Categoria 4: Indicatori anteriori-laterali destinati ad essere utilizzati su un veicolo munito anche di indicatori di direzione della categoria 2a o 2b.>PIC FILE= "L_2001131IT.010202.EPS">Categorie 5 e 6: Indicatori laterali supplementari destinati ad essere utilizzati su un veicolo munito anche di indicatori di direzione delle categorie 1, 1a o 1b e 2a o 2b.>PIC FILE= "L_2001131IT.010301.EPS">(1) Gli angoli che figurano in questi schemi corrispondono a dispositivi destinati ad essere montati sul lato destro del veicolo. Le frecce sono rivolte verso la parte anteriore del veicolo.ALLEGATO 2Comunicazione[formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]>PIC FILE= "L_2001131IT.010403.EPS">(1)Nome dell'amministrazione:.........relativa a:(2) RILASCIO DELL'OMOLOGAZIONEESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONERIFIUTO DELL'OMOLOGAZIONEREVOCA DELL'OMOLOGAZIONECESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONEdi un tipo di indicatore di direzione ai sensi del regolamento n. 6.N. di omologazione: ... N. di estensione: ...1. Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo: ...2. Designazione data dal fabbricante al tipo di dispositivo: ...3. Nome e indirizzo del fabbricante: ...4. Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante: ...5. Presentato all'omologazione il: ...6. Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ...7. Data del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ...8. Numero del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ...9. Descrizione concisa(3): ...Categoria: 1, 1a, 2a, 2b, 3, 4, 5, 6, 7Numero e categoria della o della lampada a incandescenza: ...10. Posizione del marchio di omologazione: ...11. Motivi dell'eventuale estensione dell'omologazione: ...12. Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata(4): ...13. Luogo: ...14. Data: ...15. Firma: ...16. È allegato alla presente comunicazione l'elenco dei documenti presentati al servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione; tali documenti sono disponibili su richiesta.(1) Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l'omologazione (cfr. disposizioni del presente regolamento relative all'omologazione).(2) Cancellare la dicitura inutile.(3) Per le luci con sorgenti luminose non sostituibili, indicare il numero e la potenza totale delle sorgenti luminose.(4) Cancellare la dicitura inutile.ALLEGATO 3Esempi di marchi di omologazioneFigura 1>PIC FILE= "L_2001131IT.010602.EPS">Il dispositivo recante il marchio di omologazione qui raffigurato appartiene alla categoria 4 (indicatore di direzione anteriore-laterale), è omologato in Italia (E3) con il numero 216 e può essere utilizzato anche in un insieme di due luci. La freccia indica l'orientamento per il montaggio di questo dispositivo, che non può essere montato indifferentemente sul lato destro o sul lato sinistro del veicolo. La freccia è orientata verso la parte anteriore del veicolo.Il numero che precede il simbolo "4 D" indica che l'omologazione è stata rilasciata ai sensi del regolamento n.o 6, quale modificato dalla serie 01.Direzione di orientamento delle frecce nel marchio di omologazione, conformemente alla categoria del dispositivo:>PIC FILE= "L_2001131IT.010603.EPS">Nota:Il numero di omologazione e i simboli aggiuntivi devono essere collocati in prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera "E", oppure a destra o a sinistra della stessa. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera "E" ed essere orientate nella stessa direzione. L'uso dei numeri romani deve essere evitato per non creare confusione con altri simboli.Marcatura semplificata per luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate quando due o più luci fanno parte dello stesso insieme.Figura 2Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma di un dispositivo di segnalazione luminosa e non fanno parte del marchio di omologazione.>PIC FILE= "L_2001131IT.010701.EPS">Nota:I tre esempi di marchi di omologazione, modelli A, B e C, rappresentano tre possibili varianti della marcatura di un dispositivo di illuminazione nel caso in cui due o più luci fanno parte dello stesso insieme di luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate.Essi indicano che il dispositivo è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero di omologazione 3333, comprendente:un catadiottro della classe I A, omologato in conformità della serie 02 di modifiche del regolamento n. 3;un indicatore luminoso di direzione posteriore, della categoria 2a, omologato in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 6;una luce di posizione posteriore rossa (R), omologata in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 7;una luce posteriore per nebbia (F), omologata in conformità del regolamento n. 38 nella versione originale;un proiettore di retromarcia (AR), omologato in conformità del regolamento n. 23 nella versione originale;una luce di arresto con due livelli di intensità (S2), omologata in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 7.>PIC FILE= "L_2001131IT.010801.EPS">Nota:I tre esempi sopraindicati rappresentano un dispositivo di illuminazione comprendente:una luce di posizione anteriore, omologata in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 7;un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla guida a destra e a sinistra e con fascio abbagliante avente un'intensità massima compresa tra 86250 e 101250 candele, omologato in conformità della serie 02 di modifiche del regolamento n. 20;un proiettore fendinebbia anteriore, omologato in conformità della serie 02 di modifiche del regolamento n. 19;un indicatore di direzione anteriore della categoria 1a, omologato in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 6.Luce mutuamente incorporata con un proiettoreFigura 3>PIC FILE= "L_2001131IT.010901.EPS">L'esempio corrisponde alla marcatura di un trasparente destinato ad essere utilizzato in vari tipi di proiettori, ovvero:un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio anabbagliante avente un'intensità massima compresa tra 86250 e 101250 candele, omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 8, quale modificato dalla serie 04 di modifiche, il quale è mutuamente incorporato con un indicatore di direzione anteriore omologato in conformità della serie 01 di modifiche del regolamento n. 6;oppure: un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante, omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 1, quale modificato dalla serie 01 di modifiche, il quale è mutuamente incorporato con lo stesso indicatore di direzione sopra indicato;oppure: uno dei due indicatori di direzione di cui sopra, omologati come luce unica. Il corpo principale del proiettore deve recare l'unico numero di omologazione valido, ad esempio:>PIC FILE= "L_2001131IT.010902.EPS">ALLEGATO 4Misure fotometriche1. METODI DI MISURA1.1. Durante le misure fotometriche, un'adeguata schermatura deve evitare riflessi parassiti.1.2. In caso di contestazione sui risultati delle misure, queste ultime debbono essere eseguite in modo tale che:1.2.1. la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge dell'inverso del quadrato della distanza;1.2.2. l'apparecchiatura di misura sia tale che l'apertura angolare del ricevitore, visto dal centro di riferimento della luce, sia compresa tra 10' e 1°;1.2.3. l'intensità minima prescritta per una determinata direzione di osservazione è soddisfatta qualora questa intensità venga ottenuta in una direzione che non si discosti di più di un quarto di grado dalla direzione di osservazione medesima.2. QUADRO DI RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE NORMALIZZATA- indicatori di direzione delle categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3, 4 e 5>PIC FILE= "L_2001131IT.011002.EPS">- Indicatori di direzione della categoria 6(lato esterno del veicolo)>PIC FILE= "L_2001131IT.011101.EPS">2.1. La direzione H = 0° e V = 0° corrisponde all'asse di riferimento (sul veicolo essa è orizzontale, parallela al piano longitudinale mediano del veicolo ed orientata nel senso di visibilità richiesto). Essa passa per il centro di riferimento. I valori indicati nel quadro danno, per le varie direzioni di misura, le intensità minime in percentuale di quelle richieste nel quadro di cui al punto 6.1:2.1.1. in direzione H = 0° e V = 0° per le categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 3 e, per la categoria 4, soltanto in avanti;2.1.2. in direzione H = 5° e V = 0° per la categoria 6.2.2. All'interno del campo di ripartizione luminosa di cui al punto 2, indicato in modo schematico in forma di reticolo, la configurazione della luce dovrebbe essere sostanzialmente uniforme, in quanto l'intensità della luce in ciascuna direzione di una parte del campo formato dalle linee del reticolo deve soddisfare almeno il valore minimo più basso indicato come percentuale nelle linee del reticolo che circoscrivono la direzione in questione.3. MISURAZIONE FOTOMETRICA DELLE LUCI CON VARIE SORGENTI LUMINOSELe prestazioni fotometriche vengono verificate come segue.3.1. Per sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e altre):con le sorgenti luminose presenti nel dispositivo, in conformità del punto 7.1.1 del presente regolamento.3.2. Per le lampade a incandescenza sostituibili:se sono munite di lampade a incandescenza di serie, i valori dell'intensità luminosa prodotti a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V devono essere compresi tra il limite massimo e il limite minimo stabiliti dal presente regolamento, maggiorati della deviazione ammissibile del flusso luminoso autorizzata per il tipo di lampada selezionata, secondo quanto stabilito nel regolamento n. 37 per le lampade a incandescenza di serie; può essere usata anche una lampada campione, in ciascuna delle singole posizioni, regolata al flusso di riferimento; in questo caso vengono addizionate le singole misurazioni in ciascuna posizione.ALLEGATO 5Colore della luce giallo ambra: coordinate tricromaticheLimite verso il giallo: y &lt;= 0,429Limite verso il rosso: y &gt;= 0,398Limite verso il bianco: z &lt;= 0,007Per la verifica di queste caratteristiche colorimetriche, deve essere impiegata una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2856 K, corrispondente all'illuminante A della Commissione internazionale per l'illuminazione (CIE), in conformità della convenzione sul traffico stradale (E/CONF.56/16/Rev. 1). Tuttavia, per le luci con sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e altre), le caratteristiche colorimetriche devono essere verificate con le sorgenti luminose presenti nel dispositivo, in conformità del punto 7.1.1. del presente regolamento.ALLEGATO 6Requisiti minimi relativi alle procedure di controllo della conformità della produzione1. DISPOSIZIONI GENERALI1.1. I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico, conformemente alle prescrizioni del presente regolamento, se le differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie non viene contestata quando, nella prova delle prestazioni fotometriche di un indicatore di direzione scelto a caso e munito di una lampada standard a incandescenza, o quando gli indicatori di direzione sono muniti di sorgente luminosa non sostituibile (lampada a incandescenza o altra), e quando tutte le misurazioni sono effettuate a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente:1.2.1. nessun valore misurato si discosta sfavorevolmente di oltre il 20 % dai valori prescritti nel presente regolamento.1.2.2. Se, nel caso di un indicatore di direzione con sorgente luminosa sostituibile, i risultati delle prove sopradescritte non sono conformi ai requisiti, le prove sugli indicatori di direzione devono essere ripetute utilizzando un'altra lampada standard a incandescenza.1.3. Le coordinate di cromaticità: sono considerate soddisfatte se l'indicatore di direzione è munito di una lampada standard a incandescenza o, per gli indicatori di direzione muniti di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza o altre), se le caratteristiche colorimetriche sono state verificate con la sorgente luminosa presente nell'indicatore di direzione.2. REQUISITI MINIMI PER LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DA PARTE DEL FABBRICANTEPer ciascun tipo di indicatore di direzione, il detentore del marchio di omologazione deve eseguire, a opportuni intervalli di tempo, almeno le prove indicate di seguito. Tali prove devono essere effettuate conformemente alle disposizioni del presente regolamento.Se alcuni campioni risultano non conformi rispetto al tipo di prova in questione, devono essere prelevati e sottoposti a prova altri campioni. Il fabbricante deve pendere le misure opportune per garantire la conformità della produzione in causa.2.1. Natura delle proveLe prove di conformità di cui al presente regolamento devono riguardare le caratteristiche fotometriche e colorimetriche.2.2. Metodi di prova2.2.1. In generale, le prove devono essere effettuate in conformità con i metodi stabiliti dal presente regolamento.2.2.2. In ogni prova di conformità effettuata dal fabbricante, possono essere applicati metodi equivalenti con l'accordo delle autorità responsabili delle prove di omologazione. Il fabbricante deve dimostrare che i metodi applicati sono equivalenti a quelli prescritti dal presente regolamento.2.2.3. Per applicare i punti 2.2.1 e 2.2.2 è necessaria una calibratura periodica delle apparecchiature di prova e la sua correlazione con le misurazioni effettuate da un'autorità competente.2.2.4. In ogni caso, i metodi di riferimento devono essere quelli di cui al presente regolamento, in particolare ai fini delle verifiche amministrative e del campionamento.2.3. Natura del campionamentoI campioni di indicatori di direzione devono essere selezionati a caso da un lotto di produzione uniforme. Per lotto di produzione uniforme si intende un insieme di indicatori di direzione dello stesso tipo, definito conformemente ai metodi di produzione del fabbricante.In generale, la verifica deve interessare la produzione in serie di vari stabilimenti. Tuttavia, un fabbricante può raggruppare i dati relativi ad uno stesso tipo prodotto in stabilimenti diversi, purché questi applichino lo stesso sistema di qualità e la stessa gestione della qualità.2.4. Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometricheI campioni di indicatori di direzione devono essere sottoposti alle misurazioni fotometriche relative ai valori minimi nei punti elencati nell'allegato 4 e con le coordinate di cromaticità elencate nell'allegato 5, in conformità del presente regolamento.2.5. Criteri di accettazioneIl fabbricante è tenuto a realizzare uno studio statistico sui risultati delle prove e a definire, in accordo con le autorità competenti, i criteri di accettazione del suo prodotto al fine di rispettare le disposizioni relative al controllo della conformità della produzione di cui al punto 10.1 del presente regolamento.I criteri di accettazione devono essere tali che, con un livello di affidabilità del 95 %, la probabilità minima di superare un controllo per campione conformemente alle disposizioni dell'allegato 7 (primo campionamento) sia di 0,95.ALLEGATO 7Requisiti minimi relativi ai campionamenti effettuati da un ispettore1. DISPOSIZIONI GENERALI1.1. I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico, conformemente alle prescrizioni del presente regolamento, se le differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie non viene contestata quando, nella prova delle prestazioni fotometriche di un indicatore di direzione scelto a caso e munito di una lampada standard a incandescenza, o quando gli indicatori di direzione sono muniti di sorgente luminosa non sostituibile (lampada a incandescenza o altra), e quando tutte le misurazioni sono effettuate a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente:1.2.1. nessun valore misurato si discosta sfavorevolmente di oltre il 20 % dai valori prescritti nel presente regolamento.1.2.2. Se, nel caso di un indicatore di direzione munito di sorgente luminosa sostituibile, i risultati delle prove sopradescritte non sono conformi ai requisiti, le prove sugli indicatori di direzione devono essere ripetute utilizzando un'altra lampada standard a incandescenza.1.2.3. Gli indicatori di direzione con imperfezioni evidenti non sono presi in considerazione.1.3. Le coordinate di cromaticità sono considerate soddisfatte se l'indicatore di direzione è munito di una lampada standard a incandescenza o, per gli indicatori di direzione muniti di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza o altre), se le caratteristiche colorimetriche sono state verificate con la sorgente luminosa presente nell'indicatore di direzione.2. PRIMO CAMPIONAMENTONel primo campionamento vengono selezionati a caso quattro indicatori di direzione. Il primo campione di ciascun paio è contrassegnato con la lettera A e il secondo con la lettera B.2.1. Non contestazione della conformità2.1.1. Seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie non deve essere contestata se la deviazione dei valori misurati nelle direzioni più sfavorevoli sono:2.1.1.1. campione AA1: in un indicatore 0 %in un indicatore non più di 20 %A2: in ambedue gli indicatori più di 0 %ma non più di 20 %passare al campione B2.1.1.2. campione BB1: in ambedue gli indicatori 0 %2.1.2. o se il campione A soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.2.2. Contestazione della conformità2.2.1. Seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie deve essere contestata e il fabbricante deve essere invitato ad adeguare la sua produzione, se le deviazioni dai valori misurati negli indicatori di direzione sono:2.2.1.1. campione AA3: in un indicatore non più di 20 %in un indicatore più di 20 %ma non più di 30 %2.2.1.2. campione BB2: nel caso di A2in un indicatore più di 0 %ma non più di 20 %in un indicatore non più di 20 %B3: nel caso di A2in un indicatore 0 %in un indicatore più di 20 %ma non più di 30 %2.2.2. o se il campione A non soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.2.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità deve essere contestata e viene applicato il punto 11 del presente regolamento se, seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, le deviazioni dai valori misurati negli indicatori di direzione sono:2.3.1. campione AA4: in un indicatore non più di 20 %in un indicatore più di 30 %A5: in ambedue gli indicatori più di 20 %2.3.2. campione BB4: nel caso di A2in un indicatore più di 0 %ma non più di 20 %in un indicatore più di 20 %B5: nel caso di A2in ambedue gli indicatori più di 20 %B6: nel caso di A2in un indicatore di direzione 0 %in un indicatore più di 30 %2.3.3. o se i campioni A e B non soddisfano le condizioni di cui al punto 1.2.2.3. NUOVO CAMPIONAMENTONel caso dei campioni A3, B2, B3 è necessario ripetere il campionamento con un terzo campione C di due indicatori di direzione e con un quarto campione D di altri due indicatori, selezionati dalla produzione dopo l'adeguamento della stessa, entro due mesi dalla notifica.3.1. Non contestazione della conformità3.1.1. Seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie non deve essere contestata se le deviazioni dai valori misurati negli indicatori di direzione sono:3.1.1.1. campione CC1: in un indicatore 0 %in un indicatore non più di 20 %C2: in ambedue gli indicatori più di 0 %ma non più di 20 %passare al campione D3.1.1.2. campione DD1: nel caso di C2in ambedue gli indicatori 0 %3.1.2. o se il campione C soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.3.2. Contestazione della conformità3.2.1. Seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità degli indicatori di direzione prodotti in serie deve essere contestata e il fabbricante deve essere invitato ad adeguare la sua produzione, se le deviazioni dai valori misurati negli indicatori di direzione sono:3.2.1.1. campione DD2: nel caso di C2in un indicatore più di 0 %ma non più di 20 %in un indicatore non più di 20 %3.2.1.2 o se il campione C non soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.3.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità deve essere contestata e viene applicato il punto 11 del presente regolamento se, seguendo la procedura di campionamento indicata nella figura 1 del presente allegato, le deviazioni dai valori misurati negli indicatori di direzione sono:3.3.1. campione CC3: in un indicatore non più di 20 %in un indicatore più di 20 %C4: in ambedue gli indicatori più di 20 %3.3.2. campione DD3: nel caso di C2in un indicatore 0 o più di 0 %in un indicatore più di 20 %3.3.3. o se i campioni C e D non soddisfano le condizioni di cui al punto 1.2.2.Figura 1>PIC FILE= "L_2001131IT.012001.EPS">