CELEX: C2003/083/56
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa T-42/03: Ricorso della Lurgi AG e della Lurgi SpA contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio 2003

C 83/26                   IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         5.4.2003
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                             —     il rinvio comprende l’intero contenuto dell’RCP. Ciò
                                                                                  supera l’ambito consentito dal rinvio previsto dall’art. 30,
                                                                                  che deve essere limitato ad una questione chiaramente
—      annullare la decisione impugnata;                                          specificata, conformemente all’art. 30, secondo comma,
                                                                                  della direttiva;
—      condannare la Commissione alle spese.
                                                                            —     non è stato dimostrato che la decisione impugnata è
                                                                                  fondata su motivi di sanità pubblica.
                                                                            (1 ) GU L 311, pag. 67.
Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti nel caso di specie sono tutte titolari di un’autoriz-
zazione alla commercializzazione del prodotto ZOCORD, il
quale, contenendo il principio attivo denominato simvastatina,
                                                                            Ricorso della Lurgi AG e della Lurgi SpA contro la
è un medicinale che diminuisce i lipidi, riducendo i valori del
colesterolo totale, di LDL-C (colesterolo lipoproteico a bassa              Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 feb-
densità), di Apo B (Apolipoproteina B) e di trigliceridi nel                                            braio 2003
sangue. Esso aumenta anche il complesso di HDL-C (colestero-
lo lipoproteico ad alta densità) nel sangue.                                                         (Causa T-42/03)
                                                                                                      (2003/C 83/56)
Esse contestano la decisione dell’Agenzia europea di valutazio-
ne dei medicinali di avviare un procedimento di rinvio ai sensi                                 (Lingua processuale: l’inglese)
dell’art. 30 della direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio 6 novembre 2001, 2001/83/CE, recante un codice
comunitario relativo ai medicinali per uso umano (in prosie-
guo: la «direttiva») ( 1) con riferimento al detto prodotto.                Il 10 febbraio 2003 la Lurgi AG, con sede in Francoforte sul
                                                                            Meno, e la Lurgi SpA, con sede in Milano, rappresentate dagli
                                                                            avv.ti Dr. Michael Schütte e Prof. Massimo Benedetteli, con
                                                                            domicilio eletto in Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al
Le ricorrenti sostengono che la decisione impugnata viola                   Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
l’art. 30 della direttiva per i motivi seguenti:                            contro la Commissione delle Comunità europee.
—      non sussistono decisioni divergenti ai sensi degli artt. 8,          Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
       10, n. 1 e 11 della direttiva;
                                                                            —     annullare l’avviso di risoluzione del contratto THERMIE,
—      la decisione impugnata è diretta ad armonizzare il                         notificato con lettera della Commissione 26 novembre
       riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) per                     2002;
       ZOCORD ed i marchi ad esso collegati e la singola
       proposta di rinvio per ZOCORD è diretta a sviluppare ed              —     dichiarare che la Commissione non è legittimata a
       imporre un RCP armonizzato a livello comunitario. Il                       chiedere la restituzione degli importi corrisposti alle
       procedimento previsto all’art. 30, tuttavia, non consente                  controparti ai sensi del contratto THERMIE BM/1007/94;
       l’adozione di un RCP armonizzato;
                                                                            —     condannare la Commissione al pagamento delle spese.
—      prima dell’entrata in vigore del reciproco riconoscimento,
       le aziende farmaceutiche non erano obbligate a richiedere
       autorizzazioni alla commercializzazione identiche in                 Motivi e principali argomenti
       diversi Stati membri. Le ricorrenti potevano, ad esempio,
       chiedere l’approvazione per diverse presentazioni o usi
       terapeutici, spesso per tenere conto di differenze presenti          Il 12 dicembre 1994 la Commissione e le ricorrenti hanno
       nelle pratiche mediche a livello nazionale. Tali diverse             stipulato, insieme ad altre parti contraenti, un contratto
       applicazioni risultano inevitabilmente nelle diverse                 (contratto THERMIE) relativo ad attività promozionali della
       approvazioni, ma non possono essere qualificate come                 tecnologia energetica in Europa. Il contratto è stato stipulato
       decisioni divergenti ai sensi dell’art. 30. Pertanto, le             con la sigla BM/1007/94 IT/DE/UK ed aveva come oggetto la
       differenze tra le approvazioni nazionali risultanti dalle            creazione e l’attuazione del progetto «Energy Farm: an IGCC
       diverse applicazioni non rientrano nel campo di applica-             plant for the production of electricity and heat through
       zione dell’art. 30;                                                  gasification of SRF biomass».
 ---pagebreak--- 5.4.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         C 83/27
Il 30 maggio 1997 è stato stipulato tra una delle ricorrenti, la         Ricorso di Leali S.p.A. contro la Commissione delle
Lurgi S.p.A., ed il coordinatore del progetto, la Bioelettrica, un             Comunità europee, proposto l’11 febbraio 2003
contratto relativo alla realizzazione di un progetto per la
gassificazione atmosferica di biomassa. Durante i lavori di
progettazione la ricorrente ha incontrato talune difficoltà                                       (Causa T-46/03)
tecniche. Tali difficoltà sono state portate all’attenzione della
Commissione e degli altri contraenti.                                                              (2003/C 83/57)
Il 6 settembre 2001 la Commissione ha notificato alla                                        (Lingua processuale: l’italiano)
Bioelettrica la sua risoluzione del contratto dato il mancato
inizio dei lavori previsti dal contratto THERMIE. La bioelettrica
ha contestato tale risoluzione del contratto dinanzi al Tribunale
di primo grado nella causa T-287/01, Bioelettrica/Commis-                L’11 febbraio 2003, Leali S.p.A., rappresentata e difesa dagli
sione.                                                                   avvocati Giovanni Vezzoli e Gianluca Belotti, ha proposto
                                                                         dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Commissione europea.
Il 23 luglio 2002 la Commissione ha inviato un ulteriore
avviso, con il quale ha indicato la sua risoluzione del contratto
per mancato adempimento dei contraenti, salvo adempimento,               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
da parte di questi ultimi, dei loro obblighi entro 30 giorni. La
Commissione ha essenzialmente criticato i ritardi del progetto.          —     in via principale annullare la Decisione impugnata;
In una lettera del 26 novembre 2002 la Commissione ha
dichiarato che considerava il contratto risolto. Tale risoluzione
                                                                         —     in via subordinata ridurre l ammenda inflitta;
è oggetto di contestazione nella causa proposta.
                                                                         —     condannare la convenuta alla rifusione di spese e onorari
A sostegno delle loro domande le ricorrenti fanno valere una                   di giudizio.
violazione dei requisiti di forma previsti dal procedimento di
adozione dei provvedimenti della Commissione. Secondo le
ricorrenti tutti gli atti della Commissione devono essere
adottati conformemente al principio di collegialità sancito              Motivi e principali argomenti
dall’art. 219 del Trattato CE e dall’art. 1 del regolamento
interno della Commissione (1). Le ricorrenti sostengono che la
decisione di risolvere il contratto ha avuto un impatto                  Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già
finanziario sostanziale sui contraenti e implica una difficile           impugnata nella causa T-27/03 S.P. c/ Commissione. I motivi
valutazione del contratto e del suo oggetto da un punto di               e principali argomenti sono simili a quelli invocati nella causa
vista tecnico e giuridico. Le ricorrente sostengono pertanto che         sopra menzionata.
la decisione di risolvere il contratto non potesse essere
considerata come l’esecuzione di un atto a livello amministrati-
vo o manageriale e che la decisione avrebbe dovuto essere
adottata dal collegio dei membri.
Le ricorrenti fanno valere inoltre l’errata applicazione del
contratto THERMIE. Esse sostengono al riguardo che non                          Cancellazione dal ruolo della causa T-187/94 ( 1)
sussiste alcuna giustificazione per una risoluzione per inadem-
pimento dei contraenti. Secondo le ricorrenti tale disposizione
non è applicabile in presenza di ragionevoli motivi tecnici ed                                     (2003/C 83/58)
economici per l’inadempimento. Nel caso di specie sussisteva
la necessità di procedere a modifiche della tecnologia origina-                             (Lingua processuale: il tedesco)
ria, che causava seri rischi economici.
Le ricorrenti sostengono infine che la condotta della Commis-
sione impedisce a quest’ultima di far valere l’inadempimento             Con ordinanza 11 dicembre 2002, il presidente della Prima
come causa di risoluzione del contratto. Al riguardo, essi fanno         Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
valere l’art. 1460 del codice civile italiano ed il principio            ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-187/94:
inadimplenti non est adimplendum.                                        Theresia Rudolph contro Consiglio dell’Unione europea e
                                                                         Commissione delle Comunità europee.
( 1) Regolamento interno della Commissione [C(2000) 3614] (GU
     L 308, pag. 26).                                                    (1 ) GU C 174 del 25.6.1994.