CELEX: C1998/234/64
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso della signora Patricia Boyes contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 25 maggio 1998 (Causa T-81/98)

25.7.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 234/33
funzionari ed agenti in missione. Fino all'aprile del 1997,          Ricorso della signora Patricia Boyes contro la Commis-
tali servizi (emissioni di titoli di viaggio, prenotazioni in         sione delle ComunitaÁ europee proposto il 25 maggio 1998
albergo e tutti i servizi connessi) erano stati forniti da
                                                                                             (Causa T-81/98)
quattro agenzie di viaggio, ivi compresa la ricorrente. Nel
1997, prima dell'ultima scadenza del contratto, la Com-                                       (98/C 234/64)
missione aveva indetto una prima gara. Dopo aver rice-
vuto le candidature, la convenuta decise di annullare detta
gara.                                                                                 (Lingua processuale: l'inglese)
In data 20 marzo 1998, la Commissione comunicava alla                Il 25 maggio 1998 la signora Patricia Boyes, con gli avvo-
ricorrente l'intenzione di non aggiudicare una nuova gara            cati della S.C.I. Ferdinand, J. Tracy Kelly, J. Singh Sandhu
previamente convocata, in considerazione del fatto che               e Becket Bedford, di Ferdinand Kelly, Solicitors, 21 Ben-
«varie offerte» erano irregolari e, quindi, di procedere             netts Hill, Birmingham, B2, 5QP, Regno Unito, ha propo-
all'attribuzione dell'appalto attraverso procedura nego-             sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
ziata senza preventiva pubblicazione del bando di gara.              europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                     europee.
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la
violazione del principio generale di tutela dell'affidamento,
                                                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
la violazione dell'art. 190 del Trattato CE e degli art. 11 e
12 della direttiva 92/50 del Consiglio, del 16.6.1992 (1),
noncheÂ l'esistenza di eccesso di potere per sviamento di
                                                                     Ð annullare la decisione della Commissione nel procedi-
procedura.
                                                                          mento IV/34.907/F3 Ð NAIL del 5 marzo 1998;
Si ritiene a questo riguardo che, in materia di appalti, il
principio generale di tutela dell'affidamento impone ad un           Ð ordinare alla Commissione, ai sensi dell'art. 176 del
ente appaltante, che abbia messo a gara l'attribuzione di                 Trattato che istituisce la ComunitaÁ europea, di pren-
un appalto, di concludere la procedura, salvo che soprav-                 dere i necessari provvedimenti che la sentenza com-
venute circostanze, imprevidibili al momento della stesura                porta;
del bando di gara, facciano venire meno l'interesse del-
l'amministrazione a quel contratto. Nel caso di esame, la
convenuta avrebbe, dapprima, sospeso la gara per «rima-              Ð ai sensi dell'art. 215 del detto Trattato, ordinare alla
neggiare le specifiche tecniche del capitolato d'oneri», poi              Commissione di risarcire i danni causati dalla deci-
l'ha annullata «in ragione di modifiche sostanziali delle                 sione della Commissione del 5 marzo 1995; e
specifiche del bando di gara». Orbene, premesso che dopo
la fase di preselezione, l'ente appaltante non può apportare
alcuna modifica neÂ al bando di gara, neÂ, tantomeno, al             Ð condannare la Commissione alle spese.
capitolato d'oneri percheÂ ciò costituirebbe una grave viola-
zione del principio di non discriminazione, la Commis-
sione avrebbe addirittura utilizzato tale motivo per annul-          Motivi e principali argomenti
lare la procedura. Per di pi, la Commissione non avrebbe
mai comunicato alla ricorrente le ragioni dell'annulla-
mento della gara.                                                    La ricorrente espone che nel giugno 1991 diveniva locata-
                                                                     ria del Britannia Inn nel villaggio di Alcombe, Minehad,
                                                                     Somerset con locazione concessale dalla Inntrepreneur
Si afferma, in secondo luogo, che le deroghe ex art. 11              Estates Limited. La locazione comprendeva un contratto
della direttiva al regime generale, in quanto costituiscono          di fornitura di birra. Il 17 luglio 1992 la Inntrepreneur
un'eccezione alla regola generale ivi prevista, devono               notificava, tra l'altro, il contratto di locazione della ricor-
essere interpretate restrittivamente e l'amministrazione             rente alla Commissione e richiedeva un'attestazione nega-
aggiudicatrice ha l'onere di dimostrare la sussistenza dei           tiva, una dichiarazione che il suo contratto tipo di loca-
requisiti richiesti per la loro applicazione, cioeÁ, che una         zione rientrasse nel regolamento n. 1984/83 (1) e/o in una
procedura aperta o ristretta sia andata deserta per l'irrego-        esenzione individuale retroattiva. Il 30 luglio 1993 la
laritaÁ o l'inammissibilitaÁ delle offerte presentate. In ogni       Commissione pubblicava una comunicazione a norma
caso, l'amministrazione non può modificare le condizioni             dell'art. 19, paragrafo 3, relativo alla Inntrepreneur (pro-
essenziali dell'appalto. In contrasto con queste premesse,           cedimento IV/34.387) (2) nella quale affermava che era per-
la ricorrente ritiene che nella presente causa alcune delle          venuta ad una favorevole conclusione e che intendeva con-
offerte pervenute erano valide, e che dall'altro, la conve-          cedere una esenzione individuale retroattiva. Successiva-
nuta ha ridotto sensibilmente la durata del contratto in             mente, nell'ottobre 1993, essa presentava, a parte, un
oggetto, da due anni a sette mesi ed a quattro mesi, rispet-         formale reclamo alla Commissione nei confronti della Inn-
tivamente, per le due aziende aggiudicatarie della gara.             trepreneur (procedimento IV/34.907/F3). La Intrepreneur
                                                                     ritirava la sua richiesta per l'esenzione nell'ottobre 1997 e
(1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
                                                                     il 5 marzo 1998 la Commissione respingeva formalmente
                                                                     il reclamo della ricorrente in base alla motivazione che i
                                                                     suoi diritti, ai sensi dell'art. 85 del Trattato CE, potevano
                                                                     essere adeguatamente tutelati dai giudici nazionali.
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La ricorrente motiva il suo ricorso al Tribunale di primo                  Ricorso della FeÂdeÂration Internationale de l'Automobile
grado con il fatto che la Commissione respingendo il suo                   contro la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto
reclamo ha omesso di esaminare debitamente la questione                                           il 29 maggio 1998
se i suoi diritti ai sensi dell'art. 85 fossero adeguatamente                                      (Causa T-85/98)
tutelati dai giudici nazionali del Regno Unito.
                                                                                                     (98/C 234/66)
( ) Regolamento della Commissione 22 giugno 1983, n. 1984,
 1
    relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del Trat-
                                                                                           (Lingua processuale: l'inglese)
    tato CE a categorie di accordi di acquisto esclusivo (GU L 173
    del 30.6.1983, pag. 5).
(2) GU C 206, del 30.7.1993, pag. 2.
                                                                           Il 29 maggio 1998 la FeÂdeÂration Internationale de l'Auto-
                                                                           mobile, rappresentata da Lord Lester dell'Herne Hill QC,
                                                                           Mark Hoskins, Craig Pouncey e Veronica Roberts, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
                                                                           Georges Baden, 7, Place du TheÂaÃtre, ha proposto dinanzi
                                                                           al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
Ricorso del signor Frans Jacobs contro Commissione delle                   ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
       ComunitaÁ europee, proposto il 27 maggio 1998
                          (Causa T-82/98)                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                           (98/C 234/65)
                                                                           Ð dichiarare illegittima ed annullare la decisione della
                 (Lingua processuale: il francese)                             Commissione adottata (presumibilmente) il 22 dicem-
                                                                               bre 1997 relativa alla consegna alla stampa di copie
                                                                               delle ingiunzioni del 19 dicembre dello stesso anno;
Il 27 maggio 1998 il signor Frans Jacobs, residente in
Walshoutem (Belgio) rappresentato dagli avv.ti Jean-NoeÈl
Louis, VeÂronique Leclercq, Ariane Tornel e FrancËoise Par-                Ð condannare la Commissione alla somma di 100 ECU
mentier, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lus-                   per danni morali risultanti dal pregiudizio non pecu-
semburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de                           niario inflitto all'immagine della ricorrente;
Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
delle ComunitaÁ europee.                                                   Ð condannare la Commissione a riparare il danno pecu-
                                                                               niario sofferto dalla ricorrente come conseguenza del
                                                                               comportamento illecito della Commissione, consistente
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    nel rendere pubbliche alla stampa le lettere di ingiun-
                                                                               zione e nelle dichiarazioni formulate di fronte alla
Ð annullare la decisione della Commissione di non pro-                         medesima dal signor Van Miert;
     muovere il ricorrente al grado B4 nell'ambito delle
     promozioni previste per il 1997;                                      Ð condannare la Commissione a pagare interessi annui
                                                                               dell'8 % a decorrere dalla data della sentenza emessa
Ð condannare alle spese la convenuta.                                          nella causa di cui trattasi;
Motivi e principali argomenti                                              Ð condannare la Commissione alle spese.
A sostegno della sua azione, il ricorrente osserva Ð in                    Motivi e principali argomenti
primo luogo Ð che la decisione impugnata eÁ viziata da
carenza assoluta di motivazione, in violazione dell'art. 25
dello Statuto del personale.                                               La ricorrente nella causa in esame (FIA) eÁ un'associazione
                                                                           di diritto francese dal 1o luglio 1901, ed eÁ organo consul-
                                                                           tivo del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite. Si tratta
Ricorda, inoltre, che nonostante possa aspirare a promo-
                                                                           di una federazione internazionale che raggruppa 143 cir-
zione dal 1o maggio 1997, non eÁ stato compilato alcun
                                                                           coli, club e associazioni automobilistiche, noncheÂ federa-
rapporto informativo neÂ di altro genere sulla sua condotta,               zioni automobilistiche e sportive nazionali in rappresen-
sul suo rendimento e sulle sue competenze, ai sensi
                                                                           tanza di 113 paesi e di pi di 100 milioni di automobilisti.
dell'art. 43 dello Statuto. Il ricorrente ritiene che, senza un            La FIA, grazie al suo Dipartimento sportivo e alle autoritaÁ
rapporto adeguato, la convenuta non ha potuto valida-                      sportive nazionali affiliate ad essa, emana norme univer-
mente vagliare, su identici parametri, i suoi meriti e quelli
                                                                           salmente accolte in merito a tutte le categorie di motori
dei suoi colleghi aspiranti a promozione al grado B4, e                    sportivi e internazionali per veicoli a quattro o a pi ruote.
che, dunque, la decisione impugnata ha violato l'art. 45
                                                                           Tali norme sono contenute nel Codice sportivo internazio-
dello Statuto, noncheÂ i principi di paritaÁ di trattamento e
                                                                           nale. Inoltre, la FIA possiede interessi economici in taluni
di non discriminazione.                                                    dei pi importanti campionati di automobilismo sportivo
                                                                           che si tengono a suo nome, tra cui il Campionato di
                                                                           Formula 1 e il Campionato mondiale di Rally.