CELEX: 62019TN0886
Language: it
Date: 2019-12-28 00:00:00
Title: Causa T-886/19: Ricorso proposto il 28 dicembre 2019 – Design Light & Led Made in Europe e Design Luce & Led Made in Italy/Commissione

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/59
            
         
      Ricorso proposto il 28 dicembre 2019 – Design Light & Led Made in Europe e Design Luce & Led Made in Italy/Commissione
      (Causa T-886/19)
      (2020/C 61/75)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Design Light & Led Made in Europe (Milano, Italia), Design Luce & Led Made in Italy (Roma, Italia) (rappresentanti: M. Maresca, D. Maresca e S. Pelleriti, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia annullare la decisione della Commissione europea C(2019) 7805, notificata in data 29 ottobre 2019, con la quale viene respinta la denuncia presentata dai ricorrenti nei confronti di Koninklijke Philips N.V.
      
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, I ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’art. 105 TFUE
                  
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                              I ricorrenti lamentano la violazione dell’art. 105 TFUE in quanto la Commissione ha fatto ricorso al proprio potere discrezionale in modo illegittimo per decidere di non procedere ad un’istruttoria più approfondita della denuncia da loro presentata. Si afferma a questo riguardo che la Convenuta si sarebbe basata su valutazioni non corrette degli elementi di prova forniti a supporto delle violazioni degli artt. 101 e 102 TFUE, oltre a non aver tenuto nella dovuta considerazione consolidata giurisprudenza in merito.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’erronea applicazione dell’art. 102 TFUE
                  
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                              Secondo i ricorrenti, con la decisione impugnata la Commissione ha erroneamente e senza alcuna valutazione di carattere tecnico né di carattere giuridico ritenuto improbabile l’accertamento della violazione dell’art. 102 TFUE, tanto con riferimento alla posizione dominante (riguardante l’esistenza del programma di brevetti di Philips e il suo comportamento indipendente da concorrenti e fornitori) tanto con riferimento alle condotte abusive consistenti tanto nella previsione di prezzi discriminatori quanto nella imposizione di sottoscrizione di licenze in ragione di supposte e mai provate violazioni dell’impianto brevettuale.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’erronea applicazione dell’art. 101 TFUE
                  
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                              Si fa valere a questo riguardo che la Commissione ha erroneamente valutato gli elementi posti a supporto della violazione dell’art. 101 TFUE, in quanto ha concluso affermando come sia improbabile che il programma PLP («Patent Licensing Program») e gli accordi di concessione incrociati tra Philips, Osram e Zumtobel configurino un accordo o una pratica concordata ai fini della norma, accettando, senza verifica la natura unilaterale delle condotte (che di conseguenza, tuttavia, costituirebbero ammissione di violazione dell’art. 102 TFUE) ed omettendo di valutare che anche un accordo predisposto unilateralmente come quello in questione possa celare, al contrario, proprio un accordo vietato. A ciò si aggiunge che non spettava ai comitati denuncianti dimostrare un effettivo pregiudizio al mercato dei fornitori, essendo sufficiente che fornissero elementi sulla base dei quali la Commissione avrebbe potuto e dovuto svolgere ulteriori approfondimenti.