CELEX: 31972L0250
Language: it
Date: 1972-07-04 00:00:00
Title: Quinta direttiva 72/250/CEE del Consiglio, del 4 luglio 1972, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra d'affari (introduzione dell'imposta sul valore aggiunto in Italia)

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31972L0250

Quinta direttiva 72/250/CEE del Consiglio, del 4 luglio 1972, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra d'affari (introduzione dell'imposta sul valore aggiunto in Italia)  

Gazzetta ufficiale n. L 162 del 18/07/1972 pag. 0018 - 0019 edizione speciale finlandese: capitolo 9 tomo 1 pag. 0021  edizione speciale greca: capitolo 09 tomo 1 pag. 0034  edizione speciale svedese/ capitolo 9 tomo 1 pag. 0021  edizione speciale spagnola: capitolo 09 tomo 1 pag. 0037  edizione speciale portoghese: capitolo 09 tomo 1 pag. 0037 

		Quinta Direttiva del Consigliodel 4 luglio 1972in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari— Introduzione dell'imposta sul valore aggiunto in Italia —(72/250/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 99 e 100,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che, con la legge di riforma fiscale n. 825 del 9 ottobre 1971, modificata dalla legge n. 1036 del 6 dicembre 1971, la Repubblica italiana intendeva sostituire dal 1o luglio 1972 l'imposta sulla cifra d'affari riscossa secondo un sistema a cascata con un'imposta sul valore aggiunto, in conformità con la prima direttiva del Consiglio dell'11 aprile 1967 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari [1], modificata dalla terza direttiva del Consiglio del 9 dicembre 1969 [2], ed in conformità con la quarta direttiva del Consiglio del 20 dicembre 1971 [3];considerando che il 9 febbraio 1972, in conformità con le citate leggi, il governo della Repubblica italiana ha presentato alla commissione parlamentare mista il progetto di decreto presidenziale che istituisce l'imposta sul valore aggiunto; che questa commissione non ha formulato un parere ma si è pronunciata per il rinvio dell'imposta sul valore aggiunto in Italia al 1o gennaio 1973;considerando che, a motivo dello scioglimento del Parlamento italiano, si sono manifestate gravi difficoltà nello svolgimento della procedura occorrente per l'introduzione dell'imposta anzidetta;considerando che, di conseguenza, il governo della Repubblica italiana chiede un rinvio di sei mesi per l'effettiva introduzione del sistema comune dell'imposta sul valore aggiunto;considerando che è opportuno accogliere questa domanda di rinvio;considerando che è opportuno che, prima del 1o ottobre 1972, la Commissione riferisca al Consiglio sullo stato d'avanzamento dei lavori per l'entrata in vigore del sistema comune d'imposta sul valore aggiunto in questo Stato membro,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La data del 1o luglio 1972, prevista dall'articolo 1 della quarta direttiva del Consiglio, del 20 dicembre 1971, per l'applicazione del sistema comune d'imposta sul valore aggiunto nella Repubblica italiana, è sostituita dalla data del 1o gennaio 1973.Articolo 2Prima del 1o ottobre 1972 la Commissione riferirà al Consiglio sullo stato d'avanzamento dei lavori per l'entrata in vigore del sistema comune d'imposta sul valore aggiunto nella Repubblica italiana.Articolo 3La Repubblica italiana è destinataria della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì 4 luglio 1972.Per il ConsiglioIl PresidenteN. Schmelzer[1] GU n. 71 del 14. 4. 1967, pag. 1301/67.[2] GU n. L 320 del 20. 12. 1969, pag. 34.[3] GU n. L 283 del 24. 12. 1971, pag. 41.--------------------------------------------------