CELEX: 62016TN0168
Language: it
Date: 2016-04-18 00:00:00
Title: Causa T-168/16: Ricorso proposto il 18 aprile 2016 — Grizzly Tools/Commissione

25.7.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 270/45
            
         Ricorso proposto il 18 aprile 2016 — Grizzly Tools/Commissione
   (Causa T-168/16)
   (2016/C 270/52)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Grizzly Tools GmbH & Co. KG (Großostheim, Germania) (rappresentante: H. Fischer, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia,
   
               —
            
            
               annullare la decisione di esecuzione (UE) 2016/175 della Commissione dell’8 febbraio 2016, concernente una misura adottata dalla Spagna a norma della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio volta a vietare l'immissione sul mercato di un tipo di idropulitrice (GU 2016, L 33, pag. 12),
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo: violazione di forme sostanziali
               La ricorrente sostiene che la decisione impugnata viola l’obbligo di motivazione ai sensi dell’articolo 296, comma 2, TFUE, in quanto i considerando sarebbero contraddittori e oscuri.
               La decisione impugnata violerebbe, altresì, il principio, secondo cui la Commissione deve accertare correttamente i fatti. Nel considerando 4 la Commissione avrebbe erroneamente affermato che la ricorrente ha fatto riferimento nella dichiarazione di conformità CE alla norma armonizzata EN 60335-2-67-2009, il che sarebbe scorretto.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo: violazione dell’articolo 11 della direttiva 2006/42/CE (1)
               
            
         A tal riguardo si asserisce che la Commissione avrebbe erroneamente ritenuto giustificate le misure adottate dalla Spagna volte a vietare l'immissione sul mercato.
   Le autorità spagnole e la Commissione avrebbero, infatti, designato l’idropulitrice come apparecchio a duplice uso, che può essere utilizzato non solo come apparecchio portatile, ma anche come apparecchio a mano. Esse avrebbero, pertanto, ritenuto necessari degli standard di protezione più elevati, sebbene l’idropulitrice non sia destinata a essere utilizzata come apparecchio a mano e il suo impiego quale idropulitrice come apparecchio a mano non configuri un utilizzo scorretto ragionevolmente prevedibile ai sensi dell’articolo 11, comma 1, della direttiva 2006/42/CE.
   
      (1)  Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (GU 2006, L 157, pag. 24).