CELEX: 62017CA0342
Language: it
Date: 2018-11-14 00:00:00
Title: Causa C-342/17: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 14 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto — Italia) — Memoria Srl, Antonia Dall'Antonia / Comune di Padova (Rinvio pregiudiziale — Restrizioni alla libertà di stabilimento — Competenza della Corte — Ricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale — Situazione puramente interna — Normativa nazionale che vieta ogni attività lucrativa in relazione alla conservazione delle urne cinerarie — Esame della proporzionalità — Coerenza della normativa nazionale)

14.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 16/18
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 14 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto — Italia) — Memoria Srl, Antonia Dall'Antonia / Comune di Padova
      (Causa C-342/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Restrizioni alla libertà di stabilimento - Competenza della Corte - Ricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale - Situazione puramente interna - Normativa nazionale che vieta ogni attività lucrativa in relazione alla conservazione delle urne cinerarie - Esame della proporzionalità - Coerenza della normativa nazionale))
      (2019/C 16/21)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Memoria Srl, Antonia Dall'Antonia
      
         Convenuto: Comune di Padova
      
         Con l’intervento di: Alessandra Calore
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta ad una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che vieta, anche contro l’espressa volontà del defunto, all’affidatario di un’urna cineraria di demandarne a terzi la conservazione, che lo obbliga a conservarla presso la propria abitazione, salvo affidarla ad un cimitero comunale e, inoltre, che proibisce ogni attività esercitata con finalità lucrative avente ad oggetto, anche non esclusivo, la conservazione di urne cinerarie a qualsiasi titolo e per qualsiasi durata temporale.
      
         (1)  GU C 309 del 18.9.2017.