CELEX: 52013PC0835
Language: it
Date: 2013-11-27
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi

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		52013PC0835
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi /* COM/2013/0835 final - 2013/0412 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta riguarda l'applicazione
del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del
30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto
di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] ("regolamento di
base") nell'inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping
istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio
sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta
originari della Repubblica popolare cinese ("RPC")[2] tramite importazioni
dello stesso prodotto spedito dall'India e dall'Indonesia.
 Contesto generale La proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato dell'inchiesta svolta in conformità dei requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base, in particolare all'articolo 13 del medesimo. 
 Disposizioni vigenti nel settore della proposta Le misure attualmente in vigore sono state istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese. A seguito di precedenti inchieste antielusione, le misure sono state estese alla Malaysia il 25 luglio 2012[3] e a Taiwan e alla Thailandia il 17 gennaio 2013[4]. 
 Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. 
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
 Consultazione delle parti interessate 
 Conformemente alle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro interessi nel corso dell'inchiesta. 
 Ricorso al parere di esperti 
 Non è stato necessario consultare esperti esterni. 
 Valutazione d'impatto La presente proposta è il risultato dell'attuazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione generale dell'impatto ma contiene un elenco esauriente delle condizioni che devono essere oggetto di valutazione. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
 Sintesi delle misure proposte La Commissione ha ricevuto una domanda, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, contenente elementi di prova sufficienti a dimostrare che le misure antidumping applicate alle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, istituite dal suddetto regolamento (UE) n. 791/2011, erano eluse mediante il trasbordo dei prodotti attraverso l'India e l'Indonesia. La domanda era stata presentata il 25 febbraio 2013 da quattro produttori dell'Unione di determinati tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, vale a dire Saint-Gobain Adfors CZ s.r.o., Tolnatext Fonalfeldolgozó es Műszakiszövet-gyártó Bt., Valmieras "Stikla Skiedra" AS e Vitrulan Technical Textiles GmbH, che rappresentano oltre il 50% dell'industria dell'Unione. Il 10 aprile 2013, con il regolamento (UE) n. 322/2013[5], la Commissione ha aperto un'inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping, istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese, tramite importazioni spedite dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente dal fatto che fossero dichiarate o meno originarie di tali paesi. Le misure in vigore risultano eluse tramite trasbordo attraverso l'India e l'Indonesia, e/o mediante falsa dichiarazione di origine dei prodotti cinesi, dichiarati come prodotti indiani o indonesiani. Le pratiche di elusione sono anche oggetto di indagine da parte dell'OLAF. L'allegata proposta di regolamento di attuazione del Consiglio si basa sui risultati dell'inchiesta, che hanno confermato l'elusione delle misure in vigore mediante il trasbordo del prodotto in esame attraverso l'India e l'Indonesia o la falsa dichiarazione di origine dei prodotti cinesi in questione. Sono soddisfatti anche tutti gli altri criteri di accertamento dell'elusione di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base. Si propone pertanto di estendere le misure antidumping in vigore per alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC alle importazioni dello stesso prodotto spedite da India e Indonesia. Il dazio corrisponde al dazio applicabile su scala nazionale alle importazioni di taluni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC (62,9%). Il dazio è riscosso a titolo retroattivo a decorrere dalla data d'apertura dell'inchiesta. Due società indiane hanno chiesto l'esenzione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base. Soltanto una di queste società fabbrica il prodotto oggetto dell'inchiesta, Montex Glass Fibre Industries Pvt.Ltd. L'inchiesta ha confermato che la suddetta società è effettivamente un produttore e non è coinvolta in tali pratiche di elusione. Si propone pertanto di esentare tale società dall'estensione dei dazi. Nessuna delle società dell'Indonesia si è manifestata in seguito all'apertura dell'inchiesta; di conseguenza non sono state presentate domande di esenzione dall'eventuale estensione delle misure in vigore all'Indonesia. Il regolamento del Consiglio in oggetto dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea entro il 9 gennaio 2014. 
 Base giuridica Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, in particolare l'articolo 13. 
 Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. 
 Principio di proporzionalità La proposta rispetta il principio di proporzionalità per le seguenti ragioni: 
 il tipo di intervento è descritto nel già citato regolamento di base e non consente l'adozione di decisioni a livello nazionale. 
 Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. 
 Scelta degli strumenti 
 Strumento proposto: regolamento. 
 Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo: il suddetto regolamento di base non prevede altre opzioni. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
Nessuna.
2013/0412 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che estende il dazio antidumping definitivo
istituito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle
importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari
della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente
dal fatto che siano dichiarati o meno originari di tali paesi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[6]
("il regolamento di base"), in particolare l'articolo 13,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
1.           PROCEDIMENTO
1.1         Misure in vigore
(1)       Con il
regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011[7]
("regolamento iniziale") il Consiglio ha istituito un dazio
antidumping definitivo del 62,9% sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra
di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese
("RPC") per tutte le società non menzionate dall'articolo 1,
paragrafo 2, e dall'allegato 1 di detto regolamento. Tali misure sono le misure in vigore e l'inchiesta che ha portato
all'adozione delle misure è l'inchiesta iniziale.
(2)       Le misure in vigore sono
state estese in precedenza alla Malaysia, con il regolamento di esecuzione (UE)
n. 672/2012 del Consiglio[8],
nonché a Taiwan e alla Thailandia, con il regolamento di esecuzione (UE) n.
21/2013 del Consiglio[9].
1.2         Domanda
(3)       Il 25 febbraio 2013 la
Commissione europea ("la Commissione") ha ricevuto una domanda, a
norma dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del
regolamento di base, che l'invitava ad aprire un'inchiesta sulla possibile
elusione delle misure antidumping istituite sulle importazioni di alcuni
tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della RPC, nonché a
sottoporre a registrazione le importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro
a maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia, dichiarati o meno
originari di tali paesi.
(4)       La domanda era stata
presentata da quattro produttori dell'Unione di determinati tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta, vale a dire Saint-Gobain Adfors CZ s.r.o., Tolnatext
Fonalfeldolgozo es Muszakiszovet-gyarto Bt., Valmieras "Stikla
Skiedra" AS e Vitrulan Technical Textiles GmbH.
(5)       Tale domanda conteneva
elementi di prova sufficienti a dimostrare che, a seguito dell'istituzione
delle misure in vigore, è stata operata una modifica significativa nella
configurazione degli scambi (esportazioni dalla RPC, dall'India e
dall'Indonesia verso l'Unione), per la quale non esistevano motivazioni o
giustificazioni economiche sufficienti diverse dall'istituzione delle misure in
vigore. Questa modifica della configurazione degli scambi sembrava dovuta al
trasbordo in India e in Indonesia di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia
aperta originari della RPC e/o a false dichiarazioni d'origine dei prodotti
cinesi.
(6)       Gli elementi di prova
dimostravano inoltre che gli effetti riparatori delle misure in vigore
risultavano compromessi in termini sia di quantità che di prezzo. Da questi
stessi elementi risultava che l'incremento delle importazioni dall'India e
dall'Indonesia avveniva a prezzi inferiori al prezzo non pregiudizievole
stabilito nell'inchiesta iniziale.
(7)       Infine, è stato dimostrato
che i prezzi di determinati tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti
dall'India e dall'Indonesia erano oggetto di dumping rispetto al valore normale
stabilito per il prodotto simile durante l'inchiesta iniziale.
1.3         Apertura
(8)       Sentito
il comitato consultivo e avendo stabilito che esistevano elementi di prova
sufficienti per giustificare l'apertura di un'inchiesta ai sensi
dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14,
paragrafo 5, del regolamento di base, la Commissione ha aperto
un'inchiesta con il regolamento (UE) n. 322/2013[10] ("regolamento di apertura"). A norma dell'articolo 13,
paragrafo 3 e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, la
Commissione, mediante il regolamento di apertura, ha inoltre invitato le
autorità doganali a registrare le importazioni di alcuni tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia.
1.4         Inchiesta
(9)       La Commissione ha notificato
l'apertura dell'inchiesta alle autorità della RPC, dell'India e dell'Indonesia,
ai produttori esportatori di tali paesi, agli importatori dell'Unione
notoriamente interessati e all'industria dell'Unione. Sono stati inviati
questionari ai produttori esportatori della RPC, dell'India e dell'Indonesia
noti alla Commissione oppure che si erano manifestati entro i termini stabiliti
al considerando 15 del regolamento di apertura. Sono stati inoltre inviati
questionari a importatori dell'Unione. Le parti interessate hanno avuto la
possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere
un'audizione entro il termine fissato nel regolamento di apertura. Tutte le parti sono state informate del fatto che la
mancata collaborazione poteva comportare l'applicazione dell'articolo 18 del
regolamento di base e l'elaborazione di risultati sulla base dei dati
disponibili.
(10)     Si sono manifestati e hanno
risposto al questionario due produttori esportatori dell'India e un importatore
indipendente dell'Unione. Successivamente l'importatore dell'Unione ha
comunicato alla Commissione di importare altri prodotti e di non aver
importato, in passato, nessuno dei prodotti oggetto dell'inchiesta. Nessun
produttore esportatore dell'Indonesia ha risposto al questionario. I seguenti
produttori esportatori dell'India hanno risposto presentando un modulo di
richiesta di esenzione:
–              
Montex Glass Fibre Industries Pvt.Ltd.
("Montex"),
–              
e Urja Products Pvt.Ltd.
(11)     Successivamente, Urja Products
Pvt.Ltd. ha comunicato alla Commissione di non fabbricare il prodotto oggetto
dell'inchiesta, precisando che i suoi prodotti hanno caratteristiche tecniche
differenti e sono destinati ad un uso diverso (rientrano in altre voci NC).
Pertanto, la visita di verifica è stata effettuata soltanto presso la sede di
Montex. 
1.5         Periodo dell'inchiesta
(12)     L'inchiesta ha riguardato il
periodo compreso tra il 1º aprile 2009 e il 31 marzo 2013 ("il periodo
dell'inchiesta" o "PI"). Sono stati rilevati dati per il PI al
fine di esaminare, tra l'altro, la presunta modifica della configurazione degli
scambi. Per il periodo di riferimento compreso fra il 1°aprile 2012 e il 31
marzo 2013 ("PR") sono stati rilevati dati più dettagliati al fine di
esaminare l'eventuale indebolimento degli effetti riparatori delle misure in
vigore, nonché l'esistenza di pratiche di dumping.
2. RISULTATI DELL’INCHIESTA
2.1         Osservazioni generali
(13)     A norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base, per valutare se esistessero pratiche di
elusione si è proceduto ad esaminare se fosse occorsa una modifica della
configurazione degli scambi tra RPC, India e Indonesia e l'Unione, se tale
modifica derivasse da pratiche, processi o lavorazioni per i quali non vi fosse
una sufficiente motivazione o giustificazione economica oltre all'istituzione
del dazio, se vi fossero prove del pregiudizio o dell'indebolimento degli
effetti riparatori del dazio in termini di prezzo e/o quantitativi del prodotto
oggetto dell'inchiesta e se vi fossero prove del dumping rispetto ai valori
normali determinati in precedenza per il prodotto in esame, se necessario
applicando l'articolo 2 del regolamento di base
2.2         Prodotto in esame e prodotto
oggetto dell'inchiesta
(14)     Il prodotto in esame è quello
definito nell'inchiesta iniziale: tessuti in fibra di vetro a maglia aperta,
con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso superiore
a 35 g/m2, ad eccezione dei dischi in fibra di vetro, originari
della Repubblica popolare cinese, attualmente classificati ai codici
NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00.
(15)     Il prodotto oggetto
dell'inchiesta è lo stesso definito nel considerando precedente, ma spedito
dall'India e dall'Indonesia, dichiarato o meno originario di tali paesi.
(16)     Dall'inchiesta è risultato che
i tessuti in fibra di vetro a maglia aperta definiti sopra, esportati dalla RPC
nell'Unione, e quelli spediti dall'India e dall'Indonesia nell'Unione
presentano le stesse caratteristiche fisiche e tecniche di base e sono
destinati agli stessi impieghi; essi sono pertanto considerati prodotti simili
ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento di base.
2.3         Livello di collaborazione 
2.3.1      India
(17)     Come indicato al
considerando 10, solo due società indiane hanno risposto presentando il
modulo di esenzione. Una delle due, Urja Products Pvt.Ltd., è risultata non
essere un produttore del prodotto oggetto dell'inchiesta, quindi l'unica
società che ha collaborato è Montex. La società rappresentava soltanto
l'1 % delle esportazioni dall'India verso l'Unione durante il PR del
2012/2013, rispetto al totale delle esportazioni dall'India. I risultati
riguardanti quest'impresa si basano quindi sui dati disponibili, in conformità
all'articolo 18 del regolamento di base.
2.3.2      Indonesia
(18)     Come indicato nel considerando
10, nessuna società dall'Indonesia ha risposto al questionario. Non vi è stata
collaborazione da parte delle società indonesiane. I risultati riguardanti
l'Indonesia si basano quindi sui dati disponibili, in conformità all'articolo
18 del regolamento di base.
2.3.3      La RPC
(19)     I produttori esportatori
cinesi non hanno collaborato. I risultati riguardanti la RPC si basano quindi
sui dati disponibili, in conformità all'articolo 18 del regolamento di base.
2.4         Modifica della configurazione
degli scambi
(20)     Per determinare se si fosse
verificato un cambiamento della configurazione degli scambi, sono state
esaminate le importazioni nell'Unione del prodotto oggetto dell'inchiesta
provenienti dall'India e dall'Indonesia e le esportazioni del prodotto oggetto
dell'inchiesta dalla RPC verso l'India e l'Indonesia. Queste importazioni sono
state determinate sulla base dei dati disponibili a norma
dell'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base, vista la
cooperazione relativamente debole o nulla da parte delle società indiane,
indonesiane e cinesi (cfr. la precedente sezione 2.3). 
(21)     A tal fine, per l'analisi sono
state utilizzate le statistiche COMEXT[11],
le statistiche commerciali dell'India e dell'Indonesia trasmesse dalle
rispettive autorità nazionali e le statistiche di Global Trade Information
Services[12].
Sono stati utilizzati esercizi contabili che iniziano il 1° aprile e si
concludono il 31 marzo, al fine di disporre di periodi di 12 mesi.
(22)     Il volume delle importazioni
registrate dalle statistiche COMEXT riguardava un gruppo di prodotti più ampio
rispetto al prodotto in esame o al prodotto oggetto dell'inchiesta. Tuttavia,
basandosi su stime fornite dall'industria dell'Unione è stato possibile
accertare che una parte notevole del suddetto volume di importazioni riguardava
il prodotto in esame e il prodotto oggetto dell'inchiesta. Di conseguenza, si
sono potuti utilizzare tali dati per accertare un cambiamento della
configurazione degli scambi.
2.4.1      Importazioni verso l'Unione
(23)     Dalle statistiche COMEXT
risulta un cambiamento significativo della configurazione degli scambi durante
il PI (cfr. tabella 1 seguente). 
Tabella 1
 Volume delle importazioni (milioni di m2)[13] || aprile 2009/ marzo 2010   || aprile 2010/ marzo 2011 || aprile 2011/ marzo 2012 || aprile 2012/ marzo 2013 
 RPC || 288,40 || 385,85 || 110,30 || 85,93 
 India || 0,35 || 0,28 || 0,89 || 13,13 
 Indonesia || 0,004 || 0,16 || 3,22 || 33,31 
Fonte: statistiche COMEXT
Importazioni dalla RPC
(24)     Secondo le statistiche COMEXT,
le importazioni del prodotto in esame dalla RPC verso l'Unione sono crollate in
seguito all'istituzione delle misure provvisorie nel febbraio 2011[14] e delle misure
definitive nell'agosto 2011[15].
La precedente tabella 1 illustra la situazione del 2010/2011 e 2011/2012, in
cui le importazioni nell'Unione dalla RPC sono diminuite da 385,85 milioni di m2
a 110,30 milioni di m² (circa del 70 %) e la situazione tra il 2010/2011 e
il 2012/2013, caratterizzata da un ulteriore diminuzione (dell'80 % circa)
a 85,9 milioni di m2. 
Importazioni
dall'India
(25)     Secondo le statistiche COMEXT,
nell'esercizio finanziario 2009/2010 i quantitativi importati dall'India verso
l'Unione raggiungevano 0,35 milioni di m2, nell'anno finanziario
2010/2011 0,28 milioni di m², per aumentare poi vertiginosamente tra il
2011/2012 e il 2012/2013, raggiungendo 13,13 milioni di m² nell'esercizio
finanziario 2012/2013. 
(26)     Come affermato al precedente
considerando 17, la società Montex ha esportato nell'Unione una quantità molto
ridotta del prodotto oggetto dell'inchiesta nel PI, pari all'1 % delle
esportazioni dall'India verso l'Unione nel periodo 2012/2013. È stato inoltre
constatato che Montex esporta il prodotto oggetto dell'inchiesta con un codice
NC inesatto, 70 19 52. Le sue esportazioni hanno quindi dovuto essere
aggiunte alle statistiche COMEXT come indicato nella tabella 1 di cui sopra.
Importazioni dall'Indonesia
(27)     Secondo le statistiche COMEXT,
nell'esercizio finanziario 2009/2010 i quantitativi importati dall'Indonesia
verso l'Unione raggiungevano 0,004 milioni di m2, nel 2010/2011 0,16
milioni di m², per aumentare poi nettamente tra il 2011/2012 e il 2012/2013,
passando da 3,22 milioni di m² a 33,31 milioni di m². 
2.4.2      Esportazioni dalla RPC verso
l'India e l'Indonesia
(28)     Durante lo stesso periodo si
può osservare anche un deciso aumento delle esportazioni dalla RPC verso
l'India e l'Indonesia.
Tabella 2
 Volume delle importazioni (milioni di m2) || aprile 2009/ marzo 2010   || aprile 2010/ marzo 2011 || aprile 2011/ marzo 2012 || aprile 2012/ marzo 2013 
 India || 4,80 || 16,35 || 18,38 || 29,28 
 Indonesia || 5,78 || 4,01 || 8,94 || 11,54 
Fonte: Statistiche
doganali cinesi
Esportazioni dalla RPC verso l'India
(29)     Secondo le statistiche
doganali cinesi, le importazioni dalla RPC verso l'India del prodotto oggetto
dell'inchiesta sono aumentate da 4,8 milioni di m² nell'esercizio finanziario
2009/2010 a 29,3 milioni di m² nel corso dell'esercizio 2012/2013.
Esportazioni dalla RPC verso l'Indonesia
(30)     Secondo le statistiche
doganali cinesi, le importazioni dalla RPC verso l'Indonesia del prodotto
oggetto dell'inchiesta sono aumentate da 5,78 milioni di m² nell'esercizio
finanziario 2009/2010 a 11,54 milioni di m² nel corso dell'esercizio 2012/2013.
2.4.3      Conclusioni sul cambiamento
della configurazione degli scambi
(31)     Il calo generale delle
esportazioni dalla RPC verso l'Unione e l'aumento in parallelo delle
esportazioni sia dall'India che dall'Indonesia verso l'Unione e delle
esportazioni dalla RPC verso l'India e l'Indonesia, dopo l'istituzione delle
misure provvisorie nel febbraio 2011 e delle misure definitive nell'agosto
2011, hanno costituito un cambiamento della configurazione degli scambi tra
tali paesi, da un lato, e delle esportazioni da tali paesi verso l'Unione,
dall'altro.
2.5         Natura delle pratiche elusive
(32)     L'articolo 13, paragrafo 1,
del regolamento di base stabilisce che la modifica della configurazione degli
scambi deve derivare da pratiche, processi o lavorazioni per i quali non vi sia
una sufficiente motivazione o giustificazione economica oltre all'istituzione
del dazio. Le pratiche, i processi o le lavorazioni comprendono, tra l'altro,
la spedizione del prodotto oggetto delle misure in vigore attraverso paesi
terzi in conformità dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento di
base.
(33)     Nel corso dell'inchiesta sono
emersi elementi di prova di pratiche di trasbordo attraverso l'Indonesia e
l'India e/o scorrettezze in relazione ai certificati di origine. Ad esempio,
alcune delle importazioni nell'Unione del prodotto in esame erano state
trasbordate attraverso Dubai o Singapore con certificati di origine
dell'Indonesia/India e una parte delle importazioni verso l'Unione era stata
trasbordata attraverso una società indiana che non ha collaborato
all'inchiesta. La mancanza di collaborazione da parte dei produttori del
prodotto oggetto dell'inchiesta, tranne Montex, è un'ulteriore indicazione del
fatto che non esiste una vera produzione in Indonesia e in India, che potrebbe
giustificare il livello delle esportazioni da tali paesi verso l'Unione. È
ragionevole attendersi che se fossero esistiti effettivi produttori, essi
avrebbero tentato di distinguersi meglio dalle pratiche di elusione
partecipando fin da subito alla presente inchiesta. Inoltre, l'inchiesta non ha
evidenziato prove di una vera produzione nei due paesi in questione, eccetto
per la società Montex. Inoltre, l'aumento delle importazioni provenienti da
questi due paesi indica che i prodotti cinesi sono trasbordati verso l'Unione
attraverso l'India e l'Indonesia e/o con certificati di origine inesatti. 
(34)     È dunque confermata l'esistenza di operazioni di trasbordo
attraverso l'India e l'Indonesia di prodotti originari della Cina.
2.6         Insufficiente motivazione o
giustificazione economica oltre all'istituzione del dazio antidumping
(35)     Dall'inchiesta non sono emerse
altre motivazioni o giustificazioni economiche per il trasbordo se non
l'elusione delle misure in vigore riguardanti il prodotto in esame. Non sono
stati individuati altri elementi, se non il dazio, che si possano considerare
come una compensazione dei costi di trasbordo, in particolare per quanto
riguarda il trasporto e il nuovo carico di alcuni tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta originari della RPC attraverso l'India e l'Indonesia.
2.7         Indebolimento dell'effetto
riparatore del dazio antidumping
(36)     Successivamente, è stato
valutato se le importazioni del prodotto in esame verso l'Unione avessero
indebolito gli effetti riparatori delle misure in vigore in termini di
quantitativi e di prezzi. Sono stati impiegati i dati COMEXT quali migliori
dati disponibili sulle quantità e sui prezzi delle esportazioni per le società
che non hanno collaborato in India e in Indonesia. I prezzi determinati in
questo modo sono stati poi confrontati con il livello di eliminazione del
pregiudizio stabilito per i produttori dell'Unione nel considerando 74 del
regolamento iniziale.
(37)     L'aumento delle importazioni
dall'India nell'Unione da 0,35 milioni di m2 nel 2009/2010 a 13,10
milioni di m2 nel PR 2012/2013 è stato significativo in termini
quantitativi, rispetto ai volumi molto modesti di importazioni dall'India
registrati prima dell'istituzione delle misure provvisorie nel 2009/2010.
L'aumento delle importazioni dall'Indonesia nell'Unione da 0,04 milioni di m2
nel 2009/2010 a 33,31 milioni di m2 nel PR 2012/2013 è stato
ritenuto consistente in termini quantitativi, rispetto ai volumi molto modesti
di importazioni dall'Indonesia registrati prima dell'istituzione delle misure
provvisorie nel 2009/2010. 
(38)     Per valutare se gli effetti
riparatori delle misure in vigore siano compromessi in termini di prezzi, i
prezzi delle importazioni dall'Indonesia e dall'India sono stati confrontati
con il livello di eliminazione del pregiudizio fissato nel regolamento
iniziale. Il livello di eliminazione del pregiudizio fissato nel regolamento
iniziale è stato adeguato per tenere conto dell'inflazione. La media ponderata
dei prezzi delle esportazioni dall'India e dall'Indonesia è stata adeguata per
tenere conto dei costi successivi all'importazione e degli adeguamenti della
qualità, come stabilito nell'inchiesta iniziale per le importazioni dalla RPC. Dal
confronto è risultato che i prezzi delle esportazioni dai paesi interessati
verso l'Unione sono notevolmente più bassi. Si è quindi concluso che gli
effetti riparatori delle misure in vigore sono compromessi in termini sia di
quantità che di prezzo. 
2.8         Elementi di prova del dumping 
(39)     Infine, conformemente
all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base, è stato
esaminato se esistessero elementi di prova dell'esistenza di pratiche di
dumping.
(40)     Nel regolamento iniziale il
valore normale è stato determinato in base ai prezzi praticati in Canada, che
nell'ambito dell'inchiesta è stato scelto come paese di riferimento a economia
di mercato adeguato per la RPC. Conformemente all'articolo 13, paragrafo 1, del
regolamento di base, si è ritenuto opportuno utilizzare il valore normale
stabilito nell'inchiesta iniziale. 
(41)     I prezzi all'esportazione
dall'India e dall'Indonesia sono stati basati sulle informazioni disponibili a
norma dell'articolo 18 del regolamento di base. Il prezzo all'esportazione
è il prezzo medio all'esportazione di determinati tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta provenienti da ciascuno dei due paesi in questione durante il PR,
come indicato in COMEXT. Le esportazioni della società indiana Montex non
risultano nelle statistiche a causa dell'errata classificazione dei suoi
prodotti (cfr. il considerando 25), e quindi non sono state utilizzate per il
calcolo del margine di dumping.
(42)     Ai fini di un confronto equo
tra il valore normale e il prezzo all'esportazione si è tenuto debitamente
conto, in forma di adeguamenti, delle differenze che influiscono sui prezzi e
sulla loro comparabilità, conformemente all'articolo 2, paragrafo 10, del
regolamento di base. Di conseguenza, sono stati operati adeguamenti per le
differenze dei costi di trasporto, assicurazione e imballaggio. Visto che i
dati disponibili non hanno permesso di stabilire il livello degli adeguamenti
da apportare, è stato necessario determinarli sulla base dei dati più
attendibili a disposizione. L'adeguamento per tenere conto dei suddetti costi è
stato quindi operato in base ad una percentuale calcolata come proporzione dei
costi complessivi di trasporto, assicurazione e imballaggio sul valore delle
vendite CIF all'Unione forniti dai produttori esportatori cinesi che avevano
collaborato nell'inchiesta iniziale. 
(43)     Conformemente
all'articolo 2, paragrafi 11 e 12, del regolamento di base, il
dumping è stato calcolato mettendo a confronto la media ponderata del valore
normale determinato nel regolamento iniziale e la media ponderata dei prezzi
all'esportazione dei due paesi interessati nel corso del PR della presente
inchiesta, espressa in percentuale del prezzo CIF frontiera dell'Unione, dazio
non corrisposto.
(44)     Il confronto tra la media
ponderata del valore normale e la media ponderata dei prezzi all'esportazione
ha dimostrato l'esistenza del dumping.
3. MISURE
(45)     Alla luce di quanto precede,
la Commissione ha concluso che il dazio antidumping definitivo istituito sulle
importazioni di determinati tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari
della RPC è stato eluso tramite operazioni di trasbordo in India e Indonesia ai
sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base.
(46)     A norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, prima frase, del regolamento di base, le misure in vigore
applicabili alle importazioni del prodotto in esame dovrebbero essere estese
alle importazioni dello stesso prodotto, spedito dall'India e dall'Indonesia,
indipendentemente dal fatto che sia dichiarato o meno originario dell'India e
dell'Indonesia.
(47)     Le misure da estendere sono
quelle definite all'articolo 1, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 791/2011, che corrispondono a un dazio
antidumping definitivo pari al 62,9% applicabile al prezzo netto, franco
frontiera dell'Unione, dazio non corrisposto.
(48)     Conformemente all'articolo 13,
paragrafo 3, e all'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, che
dispongono che le misure estese si applichino alle importazioni registrate al
loro ingresso nell'Unione in virtù del regolamento di apertura, devono essere
prelevati dazi sulle importazioni registrate di alcuni tessuti in fibra di
vetro a maglia aperta provenienti dall'India e dall'Indonesia.
4. RICHIESTE DI ESENZIONE
4.1         India
(49)     Come affermato al considerando
10, due produttori esportatori, Montex e Urja Products, si sono manifestati
dopo l'apertura, hanno trasmesso le risposte al questionario e hanno chiesto
l'esenzione a norma dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di
base. 
(50)     Come indicato nel considerando
11, è risultato che una delle due società, Urja Products, non produce il
prodotto oggetto dell'inchiesta. L'esenzione a norma dell'articolo 13,
paragrafo 4, del regolamento di base non è applicabile a questa società. 
(51)     La società Montex non è
risultata coinvolta nelle pratiche di elusione oggetto della presente
inchiesta. La società ha dimostrato di essere effettivamente un produttore la
cui capacità di produzione supera il volume delle esportazioni del prodotto
oggetto dell'inchiesta verso l'Unione. La società ha presentato una serie
completa di dati ed è stata oggetto di una verifica in loco. I dati verificati
relativi alla costituzione della società, all'acquisto di macchinari, al
processo di produzione, alla capacità, alle scorte, agli acquisti di materie
prime e al costo di produzione sostengono la conclusione. Inoltre, questo
produttore è stato in grado di dimostrare di non essere collegato a nessuno dei
produttori/esportatori cinesi soggetti alle misure esistenti o a società
coinvolte nelle pratiche di elusione. È pertanto possibile concedere a questa
società l'esenzione dall'estensione delle misure.
4.2         Indonesia
(52)     Come indicato al considerando
10, nessun produttore esportatore dell'Indonesia ha presentato una richiesta di
esenzione a norma dell'articolo 13, paragrafo 4 del regolamento di
base. Dall'inchiesta non è risultato nessun autentico produttore del prodotto
oggetto dell'inchiesta in Indonesia.
4.3         Nuove società
(53)     I produttori dell'India e
dell'Indonesia che non hanno partecipato all'inchiesta e/o che non hanno
esportato il prodotto oggetto dell'inchiesta verso l'Unione nel PR possono
presentare domanda di esenzione dall'estensione del dazio antidumping a norma
dell'articolo 11, paragrafi 3 e 4, e dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento
di base. Essi saranno invitati a compilare un questionario che consentirà alla
Commissione di decidere se l'esenzione sia giustificata o meno. Tale esenzione
può essere concessa dopo una valutazione della situazione di mercato del
prodotto in esame, della capacità produttiva e del tasso di utilizzo degli
impianti, dell'approvvigionamento e delle vendite, della probabilità che
persista il ricorso a pratiche per le quali non esiste una motivazione
sufficiente o una giustificazione economica, nonché degli elementi di prova del
dumping. Di norma la Commissione procede anche ad una visita di verifica in
loco. La richiesta va inviata alla Commissione e deve contenere tutte le
informazioni utili, in particolare su eventuali modifiche delle attività della
società connesse alla produzione e alla vendita.
(54)     Se concede un'esenzione la
Commissione, dopo aver sentito il comitato consultivo, propone l'opportuna
modifica delle misure estese in vigore. Successivamente le esenzioni concesse
sono sottoposte ad un controllo per garantire il rispetto delle condizioni
stabilite.
5. COMUNICAZIONE DELLE CONCLUSIONI
(55)     Tutte le parti interessate
sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali che hanno
determinato le conclusioni di cui sopra e sono state invitate a presentare le
loro osservazioni. Le osservazioni comunicate oralmente e per iscritto dalle
parti sono state esaminate. Nessuna delle argomentazioni presentate ha indotto
modifiche delle conclusioni definitive,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il dazio antidumping definitivo applicabile
a "tutte le altre società", istituito dall'articolo 1,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 791/2011 sulle importazioni di
tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza
superiori a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2, ad
eccezione dei dischi in fibra di vetro, originari della Repubblica popolare
cinese, è esteso alle importazioni di tessuti in fibra di vetro a maglia
aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso
superiore a 35 g/m2, ad eccezione dei dischi in fibra di vetro,
spediti dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano
dichiarati o meno originari di tali paesi, classificati attualmente ai codici
NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00 (codici
TARIC 7019 51 00 14, 7019 51 00 15, 7019 59 00 14 e 7019 59 00 15), ad
eccezione di quelli prodotti dalla società Montex Glass Fibre Industries
Pvt.Ltd.. (codice addizionale TARIC B942).
2. L'applicazione dell'esenzione concessa alla
società Montex Glass Fibres Industries Pvt.Ltd è subordinata alla presentazione
alle autorità doganali degli Stati membri di una fattura commerciale valida,
conforme ai requisiti elencati nell'allegato del presente regolamento. Qualora
non sia presentata tale fattura, sarà applicato il dazio antidumping di cui al
paragrafo 1 del presente articolo. 
3. Il dazio esteso a norma del paragrafo 1 del
presente articolo è riscosso sulle importazioni di tessuti in fibra di vetro a
maglia aperta spediti dall'India e dall'Indonesia, indipendentemente dal fatto
che siano dichiarati o meno originari di tali paesi, registrati in conformità
dell'articolo 2 del regolamento (UE) n. 322/2013, nonché dell'articolo 13,
paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento (CE) n.
1225/2009.
4. Salvo diverse disposizioni, si applicano le
norme vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 2
1. Le richieste di esenzione dal dazio esteso
a norma dell'articolo 1 sono presentate per iscritto in una delle lingue
ufficiali dell'Unione europea e devono essere firmate da una persona
autorizzata a rappresentare il richiedente. La richiesta deve essere inviata al
seguente indirizzo:
Commissione
europea
Direzione generale del Commercio
Direzione H
Ufficio: N-105 8/20 
1049 Bruxelles/Brussel
Belgique/België
Fax (32 2) 295 65 05
2. A norma dell'articolo 13,
paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1225/2009 la Commissione,
sentito il comitato consultivo, può autorizzare, mediante decisione,
l'esenzione dal dazio esteso a norma dell'articolo 1 per le importazioni
da società che non eludono le misure antidumping istituite dal regolamento (UE)
n. 791/2011.
Articolo 3
Le autorità doganali sono invitate a cessare
la registrazione delle importazioni prevista conformemente all'articolo 2 del
regolamento (UE) n. 322/2013.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU L 188 del 18.7.2009, pag. 93.
[2]               GU L 204 del 9.8.2011, pag. 1.
[3]               Regolamento di esecuzione (UE) n. 672/2012 del
Consiglio, del 16 luglio 2012, GU L 196 del 24.7.2012, pag. 1.
[4]               Regolamento di esecuzione (UE) n. 21/2013 del Consiglio,
del 10 gennaio 2013, GU L 11 del 16.1.2013, pag. 1.
[5]               GU L 101 del 10.4.2013, pag. 1.
[6]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[7]               GU L 204 del 9.8.2011, pag. 1.
[8]               GU L 196 del 24.7. 2012, pag. 1.
[9]               GU L 11 del 16.1. 2013, pag. 1.
[10]             GU L 101 del 10.4.2013, pag. 1.
[11]             Comext è la banca dati delle statistiche del commercio
estero gestita da Eurostat.
[12]             Global Trade Information Services è una società
commerciale fornitrice di dati statistici sul commercio internazionale.
[13]             In Comext il volume è indicato in tonnellate, convertite
in metri quadri secondo i tassi di conversione UI, ad es. per il codice NC 7019
51 00: 1 m² = 0,05 kg, per il codice NC 7019 59 00: 1 m² =
0,14 kg.
[14]             GU L 43 del 17.2.2011, pag. 9
[15]             GU L 204 del 9.8.2011, pag. 1.