CELEX: C1998/278/84
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Ricorso della signora Marie Costigan contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 28 maggio 1998 (Causa T-84/98)

C 278/38              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      5.9.98
Le azioni di formazione, come si diraÁ sotto, sono state             zione», bensì come collaborazioni specializzate che per la
attuate nella stretta osservanza delle condizioni imposte            loro stessa natura vengono prestate da terzi.
dall'iniziale decisione di approvazione.
                                                                     La decisione si presenta in contrasto con i criteri e con il
B Ð Violazione di legge Ð IllegittimitaÁ Ð Errore nella              diritto al lucro legittimo, ottenuto da un ente subappal-
valutazione dei presupposti di fatto                                 tante, cioeÁ la «E.B., L.da».
La ricorrente ha osservato integralmente e rigorosamente             La DAFSE e la Commissione hanno sempre approvato,
tutte le condizioni poste dalla Commissione e che emer-              applicando un criterio discrezionale per il periodo 1986-
gono dalla decisione di approvazione della domanda di                1989, un lucro calcolato sui costi sostenuti per i subappal-
finanziamento e dal regolamento e, in particolare, quella            tanti in ragione del 50 % degli stessi, restando quindi il
di impartire la formazione professionale a 36 e a 300 per-           detto lucro della E.B., L.da entro i limiti accettati dal
sone (rispettivamente, nelle due pratiche) prive di suffi-           DAFSE e dalla Commissione.
cienti qualifiche professionali per il loro ingresso sul mer-
cato del lavoro.
La decisione impugnata ascrive alla ricorrente il fatto che
talune spese non avrebbero rispettato le condizioni poste
dalla decisione di approvazione.                                     Ricorso della signora Marie Costigan contro il Consiglio
                                                                          dell'Unione europea, presentato il 28 maggio 1998
                                                                                             (Causa T-84/98)
Per questo motivo propone la sospensione del pagamento
delle domande di pagamento del saldo, sulla base dei                                          (98/C 278/84)
motivi che risultano dal rapporto del controllo contabile
effettuato dall'Ispettorato generale delle finanze.
                                                                                      (Lingua processuale: l'inglese)
Pertanto, la decisione impugnata eÁ a sua volta basata
esclusivamente su tale rapporto dell'Ispettorato generale            Il 28 maggio 1998 la signora Marie Costigan, con l'avv.
delle finanze.                                                       SeÂamas O'Tuathail, su incarico dello studio Lehane &
                                                                     Hogan, solicitors, 1 Upper Ormond Quay, Dublino 7,
                                                                     Irlanda, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
Per questo motivo sussiste un errore sui presupposti di              delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consiglio del-
fatto della decisione impugnata, dato che la Commissione,            l'Unione europea.
basandosi esclusivamente sul detto rapporto, eÁ incorsa nei
medesimi errori sui presupposti di fatto nei quali eÁ incorso
                                                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
il detto Ispettorato.
                                                                     Ð annullare la decisione 11 luglio 1997, 677/97, del
La ricorrente si eÁ avvalsa della corresponsione dei premi di
                                                                          Segretario Generale del Consiglio dell'Unione europea;
assiduitaÁ e di merito ai formandi per tenerli interessati e
ottenere la massimalizzazione delle conoscenze impartite,
politica questa che ha dato ottimi risultati, che si sono tra-       Ð reintegrare la ricorrente nel posto o nella posizione
dotti in assenza di astensionismo e che in nulla contrasta                occupati in precedenza nell'ambito del Consiglio senza
con la decisione iniziale di approvazione.                                diminuzione o perdita di status, retribuzione o altre
                                                                          indennitaÁ;
La ricorrente ha contrattato i servizi con un ente specializ-
zato per essere aiutata a conferire miglior qualitaÁ ai corsi        Ð annullare ogni decisione successiva adottata dal Segre-
gestiti.                                                                  tario generale del Consiglio o per suo conto, o dai suoi
                                                                          funzionari o agenti, che in qualqunque modo dia
                                                                          effetto alla decisione 677/97, giaÁ citata, o da essa
La ricorrente si eÁ avvalsa dell'aiuto di questo ente a titolo            derivi;
di subappalto, nel contrattare con personale docente e
consulenti tecnici e pedagogici e di orientamento professio-
nale noncheÂ esperti in gestione e controllo contabile.              Ð annullare la decisione 14 giugno 1996 del Segretario
                                                                          Generale del Consiglio dell'Unione europea di sotto-
                                                                          porre il caso della ricorrente alla commissione d'invali-
Questo subappalto, consentito dal regolamento e dalla                     ditaÁ;
decisione di approvazione della Commissione, risultava
giaÁ dalla domanda di finanziamento quantomeno implici-
tamente, nella misura in cui i costi per tali collaborazioni         Ð dichiarare nulle e prive di effetto le conclusioni alle
non risultano contabilizzati tra le spese relative a «perso-              quali eÁ pervenuta la Commissione d'invaliditaÁ in data
nale tecnico non docente, direzione e segretariato dell'a-                9 luglio 1997;
 ---pagebreak--- 5.9.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 278/39
Ð condannare il Consiglio a versare alla ricorrente tutte                 l'autoritaÁ che ha il potere di nomina non può prendere
    le retribuzioni arretrate dovutele a decorrere dal                    una decisione sulla base degli artt. 53 e 78 dello Sta-
    1o agosto 1997, comprese tutte le altre indennitaÁ ad                 tuto del personale.
    esse afferenti, noncheÂ gli interessi al tasso annuo del
    10 % sulle somme che avrebbe ricevuto in assenza
                                                                      Ð Le circostanze della fattispecie indicano che la com-
    della decisione 677/97, sopra menzionata;
                                                                          missione d'invaliditaÁ riunita dal Consiglio eÁ stata isti-
                                                                          tuita non allo scopo di indagare se la ricorrente sof-
                                                                          frisse di un'incapacitaÁ permanente a svolgere le sue
Ð condannare il Consiglio al pagamento della somma di
                                                                          mansioni, ma quale mezzo per collocarla a riposo
    3 000 000 di BFR (tre milioni di franchi belgi) a titolo
                                                                          d'ufficio dal servizio presso il Consiglio. Da questo
    di risarcimento del danno morale;
                                                                          punto di vista, l'intero procedimento d'invaliditaÁ deve
                                                                          essere considerato viziato da sviamento di potere.
Ð annullare le conclusioni del Segretario Generale del
    Consiglio 12 febbraio 1998, con le quali si respingeva
    il reclamo della ricorrente in data 15 ottobre 1997 e si
    confermava la validitaÁ della decisione 677/97; e
                                                                      Ricorso della signor Gisela Stodtmeister contro il Consi-
Ð condannare il Consiglio a rimborsare le spese proces-                   glio dell'Unione europea, proposto il 6 luglio 1998
    suali sostenute dalla signora Marie Costigan.
                                                                                            (Causa T-101/98)
                                                                                               (98/C 278/85)
Motivi e principali argomenti
                                                                                      (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente, dipendente del Consiglio lesa dalla decisione
che dichiara la sua invaliditaÁ (decisione 677/97), contesta          Il 6 luglio 1998, la signora Gisela Stodtmeister, residente
la decisione definitiva portante sulla sua invaliditaÁ e altresì      in Tervuren (Belgio), con gli avv.ti Georges Vandersanden
la decisione preliminare di istituire una commissione di              e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
invaliditaÁ con riguardo al suo caso noncheÂ le conclusioni           Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
di quest'ultima, in base alle quali la prima decisione eÁ             Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
stata adottata.                                                       delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consiglio del-
                                                                      l'Unione europea.
A sostegno della proprie conclusioni la ricorrente fa valere
                                                                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
che:
                                                                      Ð annullare le decisioni di promozione al grado A3 per
Ð la commissione d'invaliditaÁ giudica a torto che ella                   l'esercizio 1997 adottate dall'APN il 17 novembre
    soffre di un'invaliditaÁ considerata totale e tale da non             1997;
    consentirle di svolgere le mansioni corrispondenti ad
    un impiego nella sua carriera. Detta affermazione non
                                                                      Ð annullare la decisione di non promuoverla al grado A3
    fornisce alcun motivo che consenta al lettore di valu-
                                                                          nell'ambito dell'esercizio della promozione 1997, con
    tare le considerazioni sulle quali essa eÁ fondata. Inol-
                                                                          la conseguenza giuridica che ne scaturisce, ossia la
    tre, poicheÂ le conclusioni non fanno nessun riferimento
                                                                          ricostruzione della sua carriera dal 1o gennaio fino al
    a rilievi di tipo clinico, non si può stabilire alcun nesso
                                                                          giorno della pensione ovvero fino al giorno della sua
    tra rilievi medici (eventuali) della commissione d'inva-
                                                                          promozione al grado A3;
    liditaÁ e le sue conclusioni. La decisione 677/97 eÁ di
    conseguenza inficiata da un vizio procedurale.
                                                                      Ð condannare il convenuto alle spese.
Ð Il convenuto non ha il potere di adottare la decisione
                                                                      Motivi e principali argomenti
    677/97 per tre motivi. In primo luogo, a norma del
    quarto comma dell'art. 59, n. 1, dello Statuto del per-
    sonale, l'autoritaÁ che ha il potere di nomina può sotto-         La ricorrente sostiene che la procedura di compilazione
    porre il caso di un dipendente alla commissione d'inva-           dei rapporti imformativi non eÁ stata correttamente seguita
    liditaÁ solo se i congedi di malattia di quest'ultimo             per quanto riguarda il suo rapporto per il periodo 1993-
    superino i dodici mesi in un periodo di tre anni, il che          1994. La conseguenza ne eÁ stata che quando si eÁ riunita la
    non eÁ stato comprovato nel presente caso. In secondo             commissione consultiva di promozione per la categoria A,
    luogo, la commissione d'invaliditaÁ non ha mai esami-             essa non era in possesso di alcun rapporto informativo
    nato la ricorrente. La decisione controversa eÁ stata             riguardante la ricorrente per tale periodo. La commissione
    quindi adottata senza alcuna base medica. Infine, dal             non ha quindi preso in considerazione i meriti e le attitu-
    momento che le conclusioni della commissione d'inva-              dini di questa per l'esercizio di promozione 1997, il che
    liditaÁ da sole non provano che la ricorrente sia colpita         implica che essa non ha potuto procedere ad un valido
    da un'invaliditaÁ o un'incapacitaÁ permanente e totale,           scrutinio per merito comparativo di ciascuno dei candidati