CELEX: 52003PC0206
Language: it
Date: 2003-04-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante emendamento della decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione sulla sicurezza nucleare con riferimento alla dichiarazione ivi allegata

Avis juridique important

|

52003PC0206

Proposta di decisione del Consiglio recante emendamento della decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione sulla sicurezza nucleare con riferimento alla dichiarazione ivi allegata  /* COM/2003/0206 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante emendamento della decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione sulla sicurezza nucleare con riferimento alla dichiarazione ivi allegata(presentata dalla Commissione)RELAZIONEAi sensi della procedura stabilita nell'articolo 101 del trattato Euratom, "La Comunità può, nell'ambito della sua competenza, impegnarsi mediante la conclusione di accordi o convenzioni con uno Stato terzo, un'organizzazione internazionale o un cittadino di uno Stato terzo. Tali accordi o convenzioni sono negoziati dalla Commissione secondo le direttive del Consiglio e sono conclusi dalla Commissione con l'approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata".La Convenzione sulla sicurezza nucleare, approvata il 17 giugno 1994 a Vienna sotto gli auspici dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite, stabilisce particolarità specifiche per l'adesione alla Convenzione da parte di organizzazioni internazionali. In particolare, tali organizzazioni devono presentare una dichiarazione indicante quali ne sono gli Stati membri, quali articoli della Convenzione si applicano ad essa e l'ampiezza delle sue competenze nel settore coperto dai suddetti articoli.Il 15 settembre 1994 la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta per l'adesione alla Convenzione. La proposta includeva il testo di una dichiarazione da comunicare ai sensi dell'articolo 30 della Convenzione, che si riferiva alla competenza della Comunità nei settori coperti dagli articoli da 1 a 5, articolo 7 e articoli da 14 a 19 della Convenzione.Il 7 dicembre 1998, il Consiglio ha adottato una decisione (non pubblicata) che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione. Allegata alla decisione era la seguente dichiarazione:"I seguenti Stati sono attualmente membri della Comunità europea dell'energia atomica: Regno del Belgio, Regno di Danimarca, Repubblica federale di Germania, Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Repubblica francese, Irlanda, Repubblica italiana, Granducato di Lussemburgo, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica d'Austria, Repubblica portoghese, Repubblica di Finlandia, Regno di Svezia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.La Comunità dichiara che gli articoli 15 e 16(2) della Convenzione si applicano ad essa. Gli articoli da 1 a 5, l'articolo 7(1), l'articolo 14(ii) e gli articoli da 20 a 35 si applicano anche ad essa nella misura in cui i settori coperti dagli articoli 15 e 16(2) sono interessati.La Comunità possiede competenze, condivise con i suddetti Stati membri, nei settori coperti dagli articoli 15 e 16(2) della Convenzione come previsto dal trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica nell'articolo 2(b) e i relativi articoli del titolo II, capo 3 intitolati "Protezione sanitaria".Il 5 febbraio 1999 la Commissione ha proposto ricorso alla Corte di Giustizia per annullare il terzo paragrafo della dichiarazione allegata alla decisione del Consiglio per il fatto che essa omette alcuni articoli nella Convenzione ai sensi di cui la Comunità ha competenza. Essa ritiene che i termini della suddetta dichiarazione violano le disposizioni del titolo II, capo 3 del trattato Euratom in materia di protezione sanitaria. Alla luce di queste disposizioni, la competenza della Comunità nei settori coperti dalla Convenzione per la sicurezza nucleare non potrebbe, dal punto di vista della Commissione, essere limitata agli articoli 15 e 16(2). Al fine di dare un'efficacia pratica alle disposizioni del titolo II, capo 3 del trattato Euratom, la Corte li ha interpretati in senso ampio in varie occasioni. La Corte trova che non sia appropriato, al fine di definire le competenza della Comunità, effettuare una distinzione artificiale tra la tutela della salute del pubblico in genere e la sicurezza delle sorgenti di radiazioni ionizzanti. Queste considerazioni devono determinare se la Commissione possiede competenze nei settori coperti dagli articoli della Convenzione diversi dagli articoli 15 e 16(2).La Comunità è entrata a far parte della Convenzione con decisione della Commissione 1999/819/Euratom del 16 novembre 1999 riguardante l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) alla Convenzione sulla sicurezza nucleare del 1994 (GU L 318, 11.12.1999, pag. 20). Il 31 gennaio 2000 gli strumenti relativi all'adesione sono stati depositati presso il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, insieme con la dichiarazione ai sensi dell'articolo 30(4)(iii) della Convenzione.Nella sua sentenza del 10 dicembre 2002 nella causa C-29/99 Commissione contro il Consiglio, la Corte di Giustizia ha annullato il terzo paragrafo della dichiarazione allegata alla decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità europea per l'energia atomica alla Convenzione per la sicurezza nucleare, per il fatto che essa si astiene dal dichiarare che la Comunità è competente nei settori coperti dagli articoli 7, 14, 16(1) e (3) e dagli articoli da 17 a 19 della Convenzione.La presente dichiarazione costituisce parte integrale della decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 ed è volta a garantire che la Comunità comunichi al depositario, e pertanto alle altre parti della Convenzione, sia i settori coperti dalla Convenzione in cui essa ha competenza per adempiere agli obblighi e ad esercitare i diritti che ne derivano e l'ampiezza di tale competenza. È pertanto necessario modificare questa dichiarazione in armonia con quanto riscontrato dalla Corte.Visto che il riferimento, nel suo terzo paragrafo, alla competenza della Comunità nei settori coperti dagli articoli 7, 14, 16(1) e (3) e da 17 a 19 della Convenzione sottintende che questi articoli siano anche applicabili alla Comunità, il secondo paragrafo della dichiarazione dovrà essere modificato di conseguenza. Ciò deriva dal paragrafo 50 della sentenza della Corte di Giustizia, secondo la quale "Ove dall'analisi del ricorso in esame dovesse risultare che il Consiglio ha omesso di menzionare nel terzo comma della dichiarazione taluni articoli che non sono considerati nemmeno nel secondo comma, ciò implicherebbe che anche tale secondo comma è incompleto".Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante emendamento della decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione sulla sicurezza nucleare con riferimento alla dichiarazione ivi allegataIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, e in particolare l'articolo 101,vista la proposta presentata dalla Commissione [1],[1]  GU C ..., ..., p. ...in considerazione di quanto segue:(1) La decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 ha approvato l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione sulla sicurezza nucleare. Allegata alla suddetta decisione era una dichiarazione della Comunità europea dell'energia atomica in accordo con le disposizioni dell'articolo 30(4)(iii) della suddetta Convenzione.(2) Nella sua sentenza del 10 dicembre 2002 nella causa C-29/99 [2], la Corte di Giustizia ha annullato il terzo paragrafo della suddetta dichiarazione nella misura in cui non si fa riferimento agli articoli 7, 14, 16(1) e (3) e da 17 a 19 della Convenzione.[2]  Commissione contro Consiglio; [2002] ECR I-0000(3) Il secondo paragrafo della dichiarazione è anche incompleto poiché omette di citare tutti gli articoli che si applicano alla Comunità.(4) È pertanto necessario emendare di conseguenza la decisione del 7 dicembre 1998,DECIDE:Articolo unicoLa dichiarazione da presentare alla Comunità europea per l'energia atomica ai sensi dell'articolo 30(4)(iii) della Convenzione per la sicurezza nucleare, che è allegata alla decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione della Comunità alla Convenzione per la sicurezza nucleare è sostituita dalla dichiarazione che figura in allegato.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATODichiarazione della Comunità europea dell'energia atomica ai sensi delle disposizioni dell'articolo 30(4)(iii) della Convenzione per la sicurezza nucleareGli Stati seguenti sono attualmente membri della Comunità europea dell'energia atomica: Regno del Belgio, Regno di Danimarca, Repubblica federale di Germania, Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Repubblica francese, Irlanda, Repubblica italiana, Granducato di Lussemburgo, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica d'Austria, Repubblica portoghese, Repubblica di Finlandia, Regno di Svezia, Regno di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.La Comunità dichiara che gli articoli da 1 a 5, l'articolo 7 e gli articoli da 14 a 35 della Convenzione sono applicabili.La Comunità possiede competenze, condivise con i succitati Stati membri, nei settori coperti dall'articolo 7 e dagli articoli da 14 a 19 della Convenzione come stabilito dal trattato che istituisce la Comunità europea per l'energia atomica nell'articolo 2(b) e i relativi articoli del titolo II, capitolo 3, intitolati "Protezione sanitaria".