CELEX: 32021H1117(01)
Language: it
Date: 2021-11-16 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio del 16 novembre 2021 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e alla definizione di obiettivi più precisi e che abroga la raccomandazione del 15 ottobre 2018 2021/C 464/01

17.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 464/1
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 16 novembre 2021
      relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e alla definizione di obiettivi più precisi e che abroga la raccomandazione del 15 ottobre 2018
      (2021/C 464/01)
      IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 46, paragrafo 6,
      visto il protocollo n. 10 sulla cooperazione strutturata permanente istituita dall’articolo 42 del trattato sull’Unione europea, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
      vista la decisione (PESC) 2017/2315 del Consiglio, dell’11 dicembre 2017, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti (1),
      vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  L’articolo 4, paragrafo 2, lettera b), della decisione (PESC) 2017/2315 dispone che il Consiglio deve adottare decisioni e raccomandazioni che stabiliscono le tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti di cui all’allegato di tale decisione nel corso delle due fasi iniziali consecutive (anni 2018-2020 e 2021-2025) e definiscono all’inizio di ogni fase obiettivi più precisi per la realizzazione degli impegni più vincolanti.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 15 ottobre 2018 il Consiglio ha adottato una raccomandazione («raccomandazione del 15 ottobre 2018») relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della PESCO e alla definizione di obiettivi più precisi (2) per le fasi 2018-2020 e 2021-2025.
                  Conformemente ai punti 4 e 27 della raccomandazione del 15 ottobre 2018, il Consiglio dovrebbe adottare una seconda serie di obiettivi più precisi per la fase 2021-2025. Come specificato nelle conclusioni del Consiglio, del 20 novembre 2020, sulla revisione strategica della PESCO 2020, il Consiglio dovrebbe rivedere tale raccomandazione all’inizio della prossima fase nel 2021 al fine di stabilire gli obiettivi e i risultati concreti da raggiungere nella prossima fase della PESCO (2021-2025) in linea con il processo di revisione strategica.
               
            
                  (3)
               
               
                  Alla luce delle conclusioni del 20 novembre 2020, le conclusioni e le raccomandazioni della revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) dovrebbero essere utilizzate per indirizzare gli obiettivi e i risultati concreti da raggiungere nella prossima fase della PESCO (2021-2025).
               
            
                  (4)
               
               
                  Conformemente alla decisione (PESC) 2020/1639 del Consiglio (3), uno Stato terzo può essere invitato in via eccezionale a partecipare a un progetto PESCO, nonché a fornire un valore aggiunto sostanziale al progetto e a contribuire a potenziare la PESCO e la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), oltre a rispettare impegni più vincolanti.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il Consiglio dovrebbe pertanto adottare un’altra raccomandazione e abrogare la raccomandazione del 15 ottobre 2018,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
      I.   Obiettivo e ambito di applicazione
      
                  1.
               
               
                  Alla luce delle conclusioni del Consiglio del 20 novembre 2020 sulla revisione strategica della PESCO, l’obiettivo generale della seconda fase iniziale fino al 2025 sarà quello di realizzare gli impegni più vincolanti assunti reciprocamente dagli Stati membri partecipanti, anche operando a favore di un pacchetto di forze coerente che copra tutto lo spettro, in linea con la notifica relativa alla PESCO (4), e che contribuisca alla realizzazione del livello di ambizione dell’UE. Un tale pacchetto di forze coerente che copra tutto lo spettro dovrebbe essere ulteriormente precisato dagli Stati membri nel contesto della bussola strategica (5).
               
            
                  2.
               
               
                  L’obiettivo della presente raccomandazione è garantire un approccio comune e consentire agli Stati membri partecipanti di realizzare gli impegni più vincolanti di cui all’allegato della decisione (PESC) 2017/2315, nonché facilitare il processo di valutazione annuale di cui all’articolo 6 di tale decisione, sulla base di un insieme completo di dati pertinenti, tabelle di marcia comprese. Per aiutare gli Stati membri partecipanti a pianificare la realizzazione degli impegni più vincolanti e per facilitare la valutazione dei progressi della PESCO nella relazione dell’ alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»), la presente raccomandazione comprende gli obiettivi intermedi, le tappe fondamentali, con relativi indicatori di progresso, inclusi gli impegni operativi, al fine di apportare un giusto contributo al relativo processo di costituzione della forza per le missioni e operazioni in ambito PSDC, nei limiti dei mezzi e delle capacità degli Stati membri. Tali dati dovrebbero essere forniti annualmente dagli Stati membri partecipanti nei rispettivi piani nazionali di attuazione, rivisti e aggiornati, se del caso, conformemente all’articolo 3, paragrafo 2, di tale decisione. Le norme di sicurezza di cui alla decisione 2013/488/UE del Consiglio (6) dovrebbero essere applicate anche ai piani nazionali di attuazione e ad altri documenti pertinenti sulla base delle informazioni ivi contenute. Gli Stati membri partecipanti, con il sostegno del segretariato della PESCO, dovrebbero garantire la trasparenza tra tutti gli Stati membri partecipanti e migliorare ulteriormente la coerenza e la concordanza riguardo alle informazioni richieste e fornite nel contesto della PESCO e di altre iniziative in materia di difesa, compresa la CARD. È opportuno sviluppare e rafforzare ulteriormente la coerenza tra le varie iniziative in materia di difesa, anche per quanto riguarda le relazioni degli Stati membri, al fine di alleggerire gli oneri amministrativi e migliorare la qualità dei piani nazionali di attuazione. Tale lavoro dovrebbe tener conto degli insegnamenti individuati al termine della prima fase iniziale della PESCO (2018-2020), in particolare tramite il relativo processo di revisione strategica.
               
            
                  3.
               
               
                  Conformemente agli impegni di cui all’allegato della decisione (PESC) 2017/2315 e senza modificarli o senza introdurre nuovi impegni, la presente raccomandazione fornisce orientamenti in merito alla fissazione delle tappe per la realizzazione di tali impegni per la fase 2021-2025 e definisce obiettivi più precisi per ciascun impegno, sottolineando che gli Stati membri partecipanti dovrebbero attuare tali impegni quanto prima, in particolare quelli che dovevano essere realizzati entro il 2020.
               
            
                  4.
               
               
                  Gli obiettivi più precisi di cui alla sezione II, che comprendono anche indicatori relativi ai progressi compiuti laddove applicabile per impegni specifici, permetteranno agli Stati membri partecipanti di pianificare la realizzazione degli impegni più vincolanti in maniera strutturata e trasparente e di fornire informazioni dettagliate e valutabili in merito ai progressi compiuti per la realizzazione di ciascun impegno contenuto nei rispettivi piani nazionali di attuazione. Dovrebbero essere assicurati scambi periodici tra gli Stati membri partecipanti in seno ai pertinenti organi preparatori del Consiglio, come indicato nella revisione strategica della PESCO, in particolare per quei settori in cui gli sforzi devono essere mantenuti o intensificati.
               
            
                  5.
               
               
                  Lo scopo è adattare gli attuali obiettivi più precisi sulla base dell’esperienza acquisita con la prima fase iniziale al fine di aiutare gli Stati membri partecipanti a conseguire meglio risultati concreti e ad agevolare l’attuazione per quanto riguarda la realizzazione degli impegni più vincolanti quanto prima ed entro la fine del 2025. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata ai settori in cui sono necessari miglioramenti, anche a livello di progetto, in linea con le conclusioni sulla revisione strategica della PESCO, e al fine di garantire progressi continui oltre le due fasi iniziali consecutive (gli anni 2018-2020 e 2021-2025). Nel 2025, al termine delle due fasi iniziali consecutive, il Consiglio condurrà un processo di revisione strategica per valutare la realizzazione degli impegni più vincolanti della PESCO di cui alla decisione (PESC) 2017/2315 da parte di ciascuno Stato membro partecipante e aggiornerà e, se necessario, rafforzerà tali impegni alla luce dei risultati conseguiti mediante la PESCO, al fine di tenere conto dell’evolversi del contesto di sicurezza dell’Unione, delle sue esigenze in termini operativi, nonché delle priorità di Stati membri e Unione in materia di sviluppo delle capacità. In tale contesto, all’inizio del 2026, a seguito del processo di revisione strategica di cui sopra, il Consiglio dovrebbe adottare una terza serie di obiettivi più precisi, aggiornati e, se necessario, rafforzati, tenendo conto dell’articolo 4, paragrafo 2, lettera c), della decisione (PESC) 2017/2315.
               
            II.   Fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni mediante definizione di obiettivi più precisi
      Impegni da 1 a 5
      
                  6.
               
               
                  Impegno 1: nei rispettivi piani nazionali di attuazione gli Stati membri partecipanti dovrebbero fornire dati finanziari precisi sull’evoluzione della spesa complessiva per la difesa rispetto all’anno precedente in termini reali (7), anche in cifre assolute, dimostrando di pianificare un aumento regolare della spesa. A tale riguardo, nei piani nazionali di attuazione gli Stati membri partecipanti dovrebbero altresì fornire le rispettive previsioni di spesa per i prossimi anni stabilite a livello nazionale. Tali Stati membri partecipanti, che sono anche membri della NATO e che sostengono una spesa di livello pari o superiore alla pertinente linea guida NATO in materia di spesa per la difesa, dovrebbero fornire indicazioni delle loro intenzioni di mantenere o modificare tale livello di spesa per la difesa. Nell’ambito dei loro piani nazionali di attuazione, il perseguimento, mantenimento o superamento dell’attuale linea guida NATO in materia di spesa per la difesa (8) sarà considerato come la dimostrazione di una tendenza positiva nell’adempimento di questo impegno più vincolante. Sulla base delle informazioni fornite nei piani nazionali di attuazione, la relazione annuale dell’alto rappresentante fornirà altresì una panoramica dettagliata dell’evoluzione della spesa per la difesa sostenuta dagli Stati membri partecipanti in conformità dell’articolo 6, paragrafo 3, della decisione (PESC) 2017/2315.
               
            
                  7.
               
               
                  Impegno 2: nei rispettivi piani nazionali di attuazione, ciascuno Stato membro partecipante dovrebbe fornire dati finanziari precisi relativi alle modalità con cui intende contribuire al raggiungimento del parametro collettivo del 20 % (9) in materia di spese di investimento per la difesa. Tali dati dovrebbero fornire previsioni di crescita rispetto all’anno precedente in termini reali, come percentuale del bilancio complessivo per la difesa. I dati forniti dovrebbero comprendere gli investimenti per approvvigionamento e ricerca e sviluppo (R&S) nel settore della difesa. Tali Stati membri partecipanti, che sostengono già una spesa pari o superiore al livello del parametro (collettivo), dovrebbero fornire indicazioni sui loro piani volti a mantenere o modificare tale livello di spesa.
               
            
                  8.
               
               
                  Impegno 3: nei rispettivi piani nazionali di attuazione, gli Stati membri partecipanti dovrebbero fornire informazioni dettagliate sulle modalità e sui mezzi con cui intendono aumentare il numero, l’entità e l’impatto dei progetti congiunti e collaborativi relativi alle capacità strategiche di difesa, citando anche i dati di bilancio e i progetti specifici che beneficiano o hanno beneficiato dell’assistenza finanziaria dell’Unione. A tale riguardo, ciascuno Stato membro partecipante dovrebbe fornire dati finanziari precisi relativi alle modalità con cui prevede di contribuire al raggiungimento, in termini reali, del parametro collettivo relativo all’approvvigionamento collaborativo europeo di equipaggiamenti – 35 % della spesa complessiva destinata agli equipaggiamenti – e del parametro collettivo relativo alla ricerca e tecnologia (R&T) collaborativa europea nel settore della difesa – 20 % della spesa complessiva per la R&T nel settore della difesa. Detti Stati membri partecipanti, che hanno già raggiunto tali livelli di spesa, dovrebbero fornire indicazioni sui loro piani volti a mantenerli o modificarli.
               
            
                  9.
               
               
                  Impegno 4: per concorrere al monitoraggio dei progressi effettivi rispetto all’anno precedente, ciascuno Stato membro partecipante dovrebbe fornire chiaramente nel proprio piano nazionale di attuazione dati finanziari precisi relativi alle modalità con cui fornirà il proprio contribuito al fine di avvicinarsi al 2 % della spesa complessiva per la difesa (parametro collettivo) quale percentuale della spesa complessiva per la difesa riservata alla R&T nel settore della difesa, previsioni di spesa comprese.
               
            
                  10.
               
               
                  Impegno 5: si incoraggiano gli Stati membri partecipanti a utilizzare ogni anno i rispettivi piani nazionali di attuazione per condividere le esperienze acquisite in termini di pianificazione e contributo alla realizzazione degli impegni da 1 a 4 alla luce degli obiettivi più precisi di cui sopra. Alla fine del 2025 sarà condotta una revisione di tali impegni, sulla base dei dati di spesa forniti nei piani nazionali di attuazione, al fine di adeguare, se necessario, gli indicatori e gli obiettivi relativi a detti impegni, in vista dell’approvazione da parte del Consiglio.
               
            Impegni da 6 a 11
      
                  11.
               
               
                  Impegno 6: entro il 2025 gli Stati membri partecipanti avranno compiuto progressi nel considerare e utilizzare al meglio, in maniera sistematica, gli strumenti e le iniziative di sviluppo delle capacità dell’Unione, come il piano di sviluppo delle capacità (Capability Development Plan - CDP) e la CARD, al fine di indirizzare e rendere più coerenti il processo decisionale, la definizione delle priorità e la pianificazione della difesa a livello nazionale; tali strumenti e iniziative garantiscono la coerenza dei risultati con i rispettivi processi NATO, nei casi in cui le esigenze si sovrappongono, pur riconoscendo la diversa natura delle due organizzazioni e delle rispettive responsabilità e appartenenze. Per gli Stati membri si tratterebbe di evidenziare il loro ruolo sostanziale nello sviluppo delle capacità all’interno dell’Unione, anche indicando i settori preferiti per lo sviluppo di attività collaborative in materia di capacità di difesa all’interno dell’Unione con un riferimento alle conclusioni e raccomandazioni della CARD. A tal fine gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare nei rispettivi piani nazionali di attuazione le modalità con cui attuano le priorità dell’Unione in materia di sviluppo di capacità tratte dal CDP, anche tramite la definizione delle priorità nazionali, e illustrare i loro piani e obiettivi riguardanti le priorità da realizzare nei prossimi anni.
               
            
                  12.
               
               
                  Impegno 7: ogni anno ciascuno Stato membro partecipante dovrebbe indicare nel rispettivo piano nazionale di attuazione in che modo ha utilizzato al meglio gli strumenti e i processi dell’Unione disponibili e come intende procedere in tal senso. Ciò comprende il sostegno al processo CARD, anche fornendo tutte le informazioni pertinenti richieste, conducendo dialoghi bilaterali nell’ambito della CARD e condividendo i risultati delle analisi della difesa nazionale, ove possibile. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero includere nei rispettivi piani nazionali di attuazione informazioni sul modo in cui hanno messo in atto e/o prevedono di utilizzare le raccomandazioni attuabili contenute nelle relazioni sulla CARD concordate.
               
            
                  13.
               
               
                  Impegno 8: su base annuale gli Stati membri partecipanti utilizzeranno al meglio il Fondo europeo per la difesa a sostegno dei loro progetti collaborativi di sviluppo delle capacità. Nei rispettivi piani nazionali di attuazione gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare per quali priorità dell’UE in materia di sviluppo di capacità concordate nell’ambito dei settori prioritari del CDP e della CARD è stata ricevuta, o potrebbe essere chiesta in futuro, l’assistenza finanziaria dell’UE e, nella misura del possibile, la quota degli investimenti nazionali nel settore della difesa che hanno destinato o prevedono di destinare a tali progetti collaborativi. Nei rispettivi piani nazionali di attuazione, gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare l’utilizzabilità e il valore aggiunto dei finanziamenti dell’UE per gli sforzi di sviluppo delle capacità di difesa nazionale. Entro la fine del 2025 gli Stati membri partecipanti dovrebbero altresì indicare la loro intenzione di assicurare il seguito dei risultati dell’azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa (2017-2019), del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (European Defence Industrial Development Programme - EDIDP) (2019-2020) e del Fondo europeo per la difesa per i progetti collaborativi con un riconosciuto valore aggiunto per l’UE.
               
            
                  14.
               
               
                  Impegno 9: gli Stati membri partecipanti dovrebbero elencare i pertinenti progetti collaborativi di sviluppo delle capacità che sono in corso di realizzazione conformemente al CDP, nel quadro della PESCO e in altri ambiti, e indicare l’inizio e la conclusione previsti dell’armonizzazione dei requisiti. L’inizio previsto dell’armonizzazione dei requisiti di capacità dovrebbe essere indicato anche per i progetti pianificati e previsti. È opportuno procedere in tal senso per i prossimi anni, concentrandosi in particolare sulla correzione delle carenze di capacità individuate nel quadro del CDP e tenendo conto della CARD.
               
            
                  15.
               
               
                  Impegno 10: nei rispettivi piani nazionali di attuazione, gli Stati membri partecipanti dovrebbero mappare le capacità e le strutture che intendono mettere a disposizione e fornire per l’utilizzo congiunto da parte degli altri Stati membri partecipanti, con esempi specifici come l’addestramento e l’istruzione, le esercitazioni, le basi militari e il supporto logistico, precisando quelle che sono disponibili anche in caso di operazioni. Nei rispettivi piani nazionali di attuazione, gli Stati membri partecipanti potrebbero mappare anche le capacità, comprese le infrastrutture offerte da altri Stati membri partecipanti, che potrebbero servire di base per la cooperazione. I piani nazionali di attuazione dovrebbero indicare il modo in cui tale cooperazione potrebbe ottimizzare le risorse disponibili e migliorare la loro efficacia globale, anche fornendo, se disponibili, informazioni sui potenziali risparmi. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero utilizzare la banca dati collaborativa (CODABA), in particolare a fini di sostegno nella condivisione di informazioni sui loro pertinenti piani e interessi in materia di difesa a tale riguardo. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero contribuire periodicamente alla banca dati e riferire in merito nei rispettivi piani nazionali di attuazione.
               
            
                  16.
               
               
                  Impegno 11: gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare nei rispettivi piani nazionali di attuazione in che modo intendono accrescere la cooperazione in materia di ciberdifesa, anche attraverso iniziative esistenti o nuove attività collaborative. Nei rispettivi piani nazionali di attuazione dovrebbero altresì indicare in che modo intendono mantenere o aumentare ulteriormente, entro il 2025, il loro livello di partecipazione alle esercitazioni multinazionali di cibersicurezza e la loro cooperazione, anche nel quadro dell’AED e dell’Accademia europea per la sicurezza e la difesa (AESD). Inoltre, entro il 2025 gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare in che modo intendono istituire una cooperazione regolare con altri Stati membri partecipanti in materia di ciberdifesa e attività correlate quali la condivisione di informazioni, la formazione e il supporto operativo ma anche lo sviluppo di capacità. Le informazioni fornite nei piani nazionali di attuazione in merito alla cooperazione in materia di ciberdifesa degli Stati membri partecipanti e al loro contributo alla ciberdifesa e alle attività correlate, compreso lo sviluppo di capacità, saranno incluse, in allegato, nella relazione annuale dell’alto rappresentante sullo stato di attuazione della PESCO.
               
            Impegni da 12 a 14
      
                  17.
               
               
                  Impegno 12: entro il 2025 gli Stati membri partecipanti dovrebbero:
                  
                              a)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.1:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          contribuire al catalogo delle forze dell’UE con tutte le capacità nazionali schierabili che corrispondono ai requisiti dell’ultimo catalogo UE dei requisiti per un pacchetto di forze coerente dell’UE che copra tutto lo spettro (EU full spectrum force package – EU FSFP) in linea con la notifica relativa alla PESCO (10), sulla base del pacchetto di forze dell’UE definito nel catalogo dei progressi (11). Conformemente al principio della riserva unica di forze, i contributi degli Stati membri partecipanti dovrebbero essere in linea con le istruzioni del processo relativo all’obiettivo primario e dovrebbero includere tutti i mezzi schierabili (compresi i quartieri generali e le capacità utilizzabili a supporto di missioni e operazioni). Gli Stati membri partecipanti dovrebbero riferire in merito a tali contributi nei rispettivi piani nazionali di attuazione;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          concentrarsi sulla futura disponibilità delle capacità necessarie per il conseguimento degli obiettivi di capacità ad alto impatto, ottimizzando i contributi previsti per il catalogo delle forze dell’UE a breve e medio termine. Occorre porre l’accento sul conseguimento di tutti gli obiettivi di capacità ad alto impatto a breve termine. I loro sforzi di pianificazione saranno misurati attraverso il processo relativo all’obiettivo primario. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero riferire in merito a tali sforzi di pianificazione nei rispettivi piani nazionali di attuazione;
                                       
                                    
                        
                              b)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.2: in linea con il concetto di reazione militare rapida dell’UE, completare la banca dati relativa alla reazione rapida (RRDB) affinché funga da utile strumento di pianificazione militare per contribuire al raggiungimento del livello di ambizione dell’UE. Nel contribuire a detta banca dati, e fatti salvi eventuali obblighi costituzionali riguardanti le decisioni di schieramento, gli Stati membri partecipanti segnaleranno il loro contributo potenziale in termini di formazioni, capacità e pertinenti infrastrutture di supporto rapidamente schierabili e suscettibili di essere schierate o utilizzate rapidamente nel quadro di una missione o un’operazione militare in ambito PSDC a sostegno del livello di ambizione dell’UE. A tal fine, ciascuno Stato membro partecipante dovrebbe aggiornare nella RRDB l’elenco delle sue formazioni e capacità militari disponibili prima della conferenza annuale sul coordinamento della reazione militare rapida. Ciò prevede l’aggiornamento o il completamento delle banche dati terrestri, marittime e aeree e include un’indicazione del livello di preparazione delle capacità e delle forze, se del caso. Fatti salvi i requisiti di classificazione, tale parte della banca dati relativa alla reazione rapida dovrebbe essere accessibile agli Stati membri partecipanti al fine di sostenere la capacità di realizzare una valutazione iniziale riguardo alla possibilità di avviare una missione o un’operazione militare in ambito PSDC. A tale riguardo, una proiezione delle formazioni e capacità sulla base di un’analisi dei requisiti derivata dagli scenari illustrativi consentirebbe agli Stati membri partecipanti di contribuire alla RRDB in modo più accurato. Il contributo a tale banca dati da parte degli Stati membri partecipanti dovrebbe essere indicato nei rispettivi piani nazionali di attuazione;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.3: aver esaminato la fattibilità di un impegno politico accelerato a livello nazionale, nel rispetto dei loro obblighi costituzionali, anche mediante un eventuale riesame, qualora non sia ancora stato realizzato, delle procedure decisionali nazionali allo scopo di apportare miglioramenti. Se del caso, i piani nazionali di attuazione dovrebbero inoltre indicare le modalità di attuazione delle procedure decisionali in scenari di riposta rapida mediante esercitazioni di tipo POLEX e le relative constatazioni;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.4:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          aver fornito un sostegno sostanziale, nei limiti dei loro mezzi e capacità, alle missioni e operazioni militari in ambito PSDC per rispondere alla dichiarazione dei requisiti e in tal modo rispettare il livello di ambizione concordato per le missioni e operazioni in ambito PSDC. A tale scopo, gli Stati membri partecipanti sono tenuti a contribuire con una quota equa alla costituzione della forza, di cui dovrebbero definire i parametri il prima possibile e al più tardi entro l’estate del 2022;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          tali contributi alle missioni e operazioni militari in ambito PSDC, presentati in una tabella, saranno inclusi, in allegato, nella relazione annuale dell’alto rappresentante sull’attuazione della PESCO e dovrebbero essere evidenziati positivamente. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare annualmente nei rispettivi piani nazionali di attuazione i loro contributi intesi ad adempiere alla dichiarazione dei requisiti per le operazioni e missioni militari in ambito PSDC, al fine di mantenere o aumentare tali contributi, fornendo così una quota equa alla costituzione della forza per le missioni e operazioni in ambito PSDC;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          in tale processo, gli Stati membri partecipanti potrebbero fare riferimento ai loro impegni nazionali e internazionali che contribuiscono alla pace e alla sicurezza a livello europeo e internazionale;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          tali elementi dovrebbero aumentare la trasparenza degli sforzi degli Stati membri partecipanti, al fine di riconoscere i contributi sostanziali. Dovrebbero inoltre essere utilizzati per incoraggiare e aiutare gli Stati membri a potenziare, nei limiti dei loro mezzi e delle loro capacità, i contributi alle missioni e operazioni in ambito PSDC. A tal fine, sarebbero formulate raccomandazioni la cui attuazione sarebbe riesaminata periodicamente, anche a livello politico;
                                       
                                    
                        
                              e)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.5: confermare i propri contributi sostanziali e ricorrenti ai gruppi tattici dell’UE in linea di principio con almeno quattro anni di anticipo nonché preparare e addestrare le proprie forze e capacità fornite come contributo in conformità con il concetto di gruppi tattici dell’UE e secondo la relativa guida di preparazione. A tal fine, gli Stati membri partecipanti dovrebbero contribuire quanto prima a compilare il ruolino dei turni di servizio dei gruppi tattici dell’UE e a indicare i loro contributi nei rispettivi piani nazionali di attuazione. I contributi di ciascuno Stato membro partecipante al ruolino dei turni di servizio dei gruppi tattici dell’UE per un periodo di cinque anni saranno inclusi, in allegato, nella relazione annuale dell’alto rappresentante sull’attuazione della PESCO;
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              sottoimpegno 12.6: aver dato un contributo concreto all’attuazione del piano d’azione dell’UE sulla mobilità militare e ai progetti PESCO in tale ambito, nel rispetto della sovranità, del processo decisionale e delle disposizioni legislative e regolamentari nazionali, anche portando avanti le quattro misure a livello nazionale, stabilite nelle conclusioni del Consiglio del 25 giugno 2018 sulla sicurezza e la difesa. A tal fine, come indicato al punto 18 di tali conclusioni, gli Stati membri partecipanti dovranno elaborare piani nazionali per l’attuazione della mobilità militare; concedere le autorizzazioni di movimenti transfrontalieri e i nullaosta diplomatici entro cinque giorni lavorativi e prendere in considerazione la possibilità di ridurre ulteriormente tale termine per le unità di reazione rapida; creare una forte rete interconnessa di punti di contatto nazionali, compresi i rispettivi mandati, e mettere in pratica la mobilità militare nelle esercitazioni nazionali e/o multinazionali, non appena possibile e comunque entro il 2024. Gli Stati membri partecipanti che non hanno ancora elaborato piani nazionali per l’attuazione della mobilità militare dovrebbero farlo immediatamente e fornire tali contributi nazionali tramite lo spazio di lavoro comune indicandoli anche nei piani nazionali di attuazione. Le iniziative degli Stati membri partecipanti al riguardo dovrebbero essere incluse, in allegato, nella relazione annuale dell’Alto rappresentante sull’attuazione della PESCO.
                           
                        
            
                  18.
               
               
                  Impegno 13: nell’ambito dell’interoperabilità delle forze, gli Stati membri partecipanti dovrebbero:
                  
                              a)
                           
                           
                              sottoimpegno 13.1:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          avvalersi della guida di preparazione dei gruppi tattici dell’UE, compresi criteri comuni di valutazione e convalida per i pacchetti di forze dei gruppi tattici dell’UE in linea con le norme della NATO, mantenendo al contempo la certificazione nazionale. Nei rispettivi piani nazionali di attuazione, gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare le modalità con cui addestrano e certificano le loro forze, per esempio mediante lo sviluppo di un programma di esercitazione dei gruppi tattici dell’UE per la fase di preparazione e lo svolgimento di un’esercitazione reale (live exercise - LIVEX) finale nell’ambito del pacchetto di certificazione dei gruppi tattici;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          precisare nei rispettivi piani nazionali di attuazione in che modo intendono attuare norme tecniche e operative comuni a uso delle forze di tutti gli Stati membri partecipanti, riconoscendo nel contempo la necessità di garantire l’interoperabilità e la coerenza tra l’Unione e la NATO e assicurando la predisposizione di condizioni adeguate per la massima interoperabilità in modo da permettere a tutti gli Stati membri partecipanti di rispettare i loro impegni;
                                       
                                    
                        
                              b)
                           
                           
                              sottoimpegno 13.2: indicare nei rispettivi piani nazionali di attuazione la partecipazione attuale o gli sforzi di partecipazione, come pure l’intenzione di rafforzare, ove possibile, la partecipazione e il contributo alle strutture multinazionali europee, in particolare quelle a disposizione dell’Unione. I contributi degli Stati membri partecipanti alle strutture multinazionali europee saranno inclusi, in allegato, nella relazione annuale dell’alto rappresentante sull’attuazione della PESCO.
                           
                        
            
                  19.
               
               
                  Impegno 14:
                  
                              —
                           
                           
                              in linea con l’articolo 75, paragrafo 1, in materia di riesame, della decisione (PESC) 2021/509 (12) del Consiglio, che istituisce uno strumento europeo per la pace, gli Stati membri partecipanti dovrebbero impegnarsi a prendere in considerazione e individuare, e sono incoraggiati a proporre, opzioni e possibilità per lo sviluppo di un approccio ambizioso al finanziamento comune delle operazioni e missioni militari in ambito PSDC, al di là di quanto definito come costo comune ai sensi della decisione (PESC) 2021/509. A tale riguardo, gli Stati membri partecipanti sono invitati a fare il punto dei costi per i quali è stata richiesta nel corso dell’anno un’ammissibilità speciale ai fini del finanziamento su base ad hoc e/o dei costi che potrebbero essere proposti da una prospettiva nazionale come altresì potenzialmente ammissibili al finanziamento comune. In linea con la clausola di riesame di cui alla decisione (PESC) 2021/509 , nel contesto dei previsti riesami triennali di tale decisione o su richiesta di uno Stato membro, gli Stati membri partecipanti sono invitati a esaminare congiuntamente e debitamente tali proposte in sede di comitato dello strumento europeo per la pace al fine di alimentare le successive discussioni in seno al Consiglio sulle possibili modifiche dell’elenco dei costi comuni;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              inoltre, gli Stati membri partecipanti sono altresì invitati a includere, nelle loro proposte, eventuali ulteriori modi di contribuire al finanziamento dei costi delle operazioni e missioni militari in ambito PSDC. Gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a includere nei rispettivi piani nazionali di attuazione i risultati relativi a entrambi gli aspetti;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in aggiunta, si potrebbe valutare di utilizzare in modo più sistematico gli incentivi finanziari esistenti (per esempio l’esenzione dall’IVA per i progetti ad hoc nell’ambito dell’AED) a sostegno della cooperazione in materia di difesa, anche per le missioni e operazioni militari in ambito PSDC.
                           
                        
            Impegni da 15 a 17
      
                  20.
               
               
                  Impegno 15: entro il 2025 gli Stati membri partecipanti dovrebbero aver aumentato il numero e il volume, e aver altresì compiuto progressi nell’attuazione, dei loro progetti di sviluppo delle capacità che contribuiscono a colmare le carenze di capacità individuate nel CDP (compresi gli obiettivi di capacità ad alto impatto) e descritte dalle priorità dell’Unione in materia di sviluppo delle capacità, anche nelle correlate casistiche di contesti strategici e attraverso le conclusioni e le raccomandazioni della CARD, comprese le opportunità di collaborazione individuate, in particolare i settori prioritari. In tale contesto, gli Stati membri partecipanti devono prestare maggiore attenzione alla collaborazione nei seguenti settori: contrasto delle minacce ibride, cambiamenti climatici, sicurezza energetica, sicurezza marittima, aspetti connessi allo spazio e tecnologie emergenti e di rottura, compresa l’intelligenza artificiale. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero trasmettere i loro piani per gli anni successivi descrivendo il numero e il volume stimato dei loro progetti collaborativi in termini finanziari e fornendo informazioni circa i loro progetti nazionali che contribuiscono a colmare le carenze di capacità individuate nell’ambito del CDP. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero inoltre condividere la loro valutazione dell’importanza di questi progetti per migliorare l’autonomia strategica dell’Unione e conseguire una base industriale e tecnologica di difesa europea (European Defence Technological and Industrial Base - EDTIB) più integrata, sostenibile, innovativa e competitiva, che resta aperta alla cooperazione. Per quanto riguarda le attività che presentano una dimensione industriale o tecnologica, gli Stati membri partecipanti dovrebbero specificare il tipo di settore industriale o di tecnologia a livello europeo che prevedono di rafforzare.
               
            
                  21.
               
               
                  Impegno 16: gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare nei rispettivi piani nazionali di attuazione le decisioni e le misure opportune prese a livello nazionale allo scopo di valutare ulteriormente, in via prioritaria, un approccio collaborativo europeo per i progetti futuri volti a colmare le carenze di capacità individuate a livello nazionale. Un uso attivo di CODABA, nonché le opportunità di collaborazione individuate nell’ambito della CARD e, in particolare, i settori prioritari potrebbero facilitare il rispetto di tale impegno. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero includere nei rispettivi piani nazionali di attuazione un elenco dei progetti collaborativi e delle attività multinazionali che, a loro avviso, colmeranno le carenze individuate a livello nazionale, e condividere piani su come intendono intensificare l’uso degli approcci collaborativi a tale riguardo.
               
            
                  22.
               
               
                  Impegno 17: poiché tutti gli Stati membri partecipanti stanno contribuendo a uno o più progetti PESCO, i piani nazionali di attuazione dovrebbero specificare il contributo globale in termini di risorse e di competenze apportato nel tempo ai progetti PESCO e le modalità con cui tali progetti si ripercuotono a livello strategico sul panorama delle capacità di difesa dell’Unione e degli Stati membri partecipanti. A tal fine gli Stati membri partecipanti potrebbero anche tenere conto dei ruoli che intendono assumere nello sviluppo di capacità in un contesto europeo.
               
            Impegni da 18 a 20
      
                  23.
               
               
                  Impegno 18: per tutta la durata della fase della PESCO 2021-2025, gli Stati membri partecipanti dovrebbero assicurare che fanno il miglior uso possibile dell’AED come forum europeo per lo sviluppo congiunto di capacità. A tal fine, nei rispettivi piani nazionali di attuazione gli Stati membri partecipanti dovrebbero indicare i progetti a cui partecipano e il relativo volume finanziario erogato tramite l’AED, prendendo come base di riferimento le cifre del 2020, mantenendo una prospettiva triennale come standard minimo per ogni aggiornamento dei piani nazionali di attuazione e indicando le attività previste per gli anni successivi, compresi i settori di capacità e i tipi di attività previsti conformemente alla legislazione nazionale. Gli Stati membri partecipanti sono invitati a indicare nei rispettivi piani nazionali di attuazione come e in quali situazioni considerano l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR) l’organizzazione favorita per la gestione del programma di collaborazione e a fornire informazioni sulle decisioni adottate per la selezione, se del caso, di un’altra organizzazione multinazionale di gestione dei programmi, avendo valutato la possibilità di selezionare l’OCCAR. Ciò non pregiudica l’applicazione della direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (13).
               
            
                  24.
               
               
                  Impegno 19: per tutta la durata della fase della PESCO 2021-2025, gli Stati membri partecipanti dovrebbero dimostrare che i loro progetti collaborativi in materia di capacità, compresi i progetti PESCO, contribuiscono a promuovere la competitività, l’efficienza e l’innovazione dell’industria della difesa in tutta l’Unione, sostenendo e favorendo la cooperazione transfrontaliera, anche per le PMI, nonché rafforzando e migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento di prodotti e tecnologie della difesa. Gli Stati membri partecipanti, in linea con la dichiarazione dei membri del Consiglio europeo del 26 febbraio 2021, punterebbero inoltre a promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione e a ridurre le dipendenze strategiche europee nelle tecnologie critiche e nelle catene del valore, fatte salve le procedure decisionali nazionali.
                  
                              a)
                           
                           
                              I piani nazionali di attuazione dovrebbero precisare in che modo un’adeguata politica industriale, se disponibile, possa guidare la messa a punto di progetti collaborativi di sviluppo delle capacità per evitare inutili sovrapposizioni, con indicazione dei settori industriali rafforzati e di quelli in cui sono state evitate sovrapposizioni.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Gli Stati membri partecipanti riferiranno in merito ai loro programmi di cooperazione che beneficiano del cofinanziamento dell’UE a titolo dell’EDIDP e/o del FED conformemente agli impegni 3 e 8.
                           
                        
            
                  25.
               
               
                  Impegno 20:
                  
                              a)
                           
                           
                              per tutta la durata della fase della PESCO 2021-2025, gli Stati membri partecipanti dovrebbero dimostrare che i loro programmi di cooperazione vanno a beneficio delle entità con un valore aggiunto nel territorio dell’Unione (per esempio gli aspetti riguardanti i risultati conseguiti e i diritti di proprietà intellettuale, i miglioramenti tecnologici e la creazione di opportunità di mercato). Conformemente all’articolo 7, paragrafo 5, della decisione (PESC) 2020/1639, i piani nazionali di attuazione dovrebbero fornire indicazioni, laddove opportuno, riguardo alle pertinenti entità che beneficiano di programmi di cooperazione e ai relativi effetti sull’EDTIB;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              gli Stati membri partecipanti dimostreranno, in linea con la direttiva 2009/81/CE, che le strategie di acquisizione che hanno attuato dal 2021 al 2025 hanno effetti positivi sull’EDTIB. A tal fine si potrebbe indicare il volume assoluto degli investimenti nel settore della difesa e la relativa quota assegnata alle soluzioni sviluppate e prodotte all’interno dell’Unione. In particolare, i programmi nazionali di attuazione dovrebbero fornire informazioni riguardo ai settori delle capacità e della tecnologia concordati nel CDP e alla strategia di acquisizione in relazione ai progetti in materia di capacità che presentano una dimensione industriale.
                           
                        
            III.   Via da seguire
      
                  26.
               
               
                  A seguito dell’adozione della presente raccomandazione, gli Stati membri partecipanti rivedranno e aggiorneranno di conseguenza i rispettivi piani nazionali di attuazione e li comunicheranno al segretariato della PESCO entro il 10 marzo 2022 e, successivamente, ogni anno entro la stessa data, conformemente all’articolo 3, paragrafo 2, della decisione (PESC) 2017/2315, in vista del processo di valutazione di cui all’articolo 6, paragrafo 3, di tale decisione. Ogni due anni i piani nazionali di attuazione dovrebbero essere accompagnati da una dichiarazione politica ad alto livello in cui gli Stati membri partecipanti possano illustrare i principali risultati e le priorità nazionali specifiche e condividere la loro esperienza in termini di pianificazione e contributo al rispetto di tutti gli impegni più vincolanti. Le discussioni politiche periodiche ad alto livello tra gli Stati membri partecipanti e l’alto rappresentante dovrebbero continuare a garantire lo slancio politico.
               
            
                  27.
               
               
                  Tenendo presente la notifica relativa alla PESCO, in cui si ricorda altresì il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri, e tenendo conto dei risultati della bussola strategica, gli Stati membri partecipanti, nell’ambito del processo di revisione strategica da condurre entro la fine del 2025, valuteranno il rispetto di tutti gli impegni della PESCO e discuteranno e decideranno in merito a nuovi impegni, al fine di avviare una nuova fase verso l’integrazione della sicurezza e della difesa europee. In linea con i risultati del processo di revisione strategica, all’inizio del 2026 il Consiglio dovrebbe adottare una terza serie di obiettivi più precisi, aggiornati e se necessario rafforzati, tenendo conto dell’articolo 4, paragrafo 2, lettera c), della decisione (PESC) 2017/2315.
               
            
                  28.
               
               
                  L’alto rappresentante dovrebbe tener conto, a partire dal 2022, della presente raccomandazione nella relazione annuale sulla PESCO, che affianca la valutazione della realizzazione degli impegni più vincolanti da parte di ciascuno Stato membro partecipante.
               
            
                  29.
               
               
                  La raccomandazione del 15 ottobre 2018 è abrogata.
               
            
         Fatto a Bruxelles, il 16 novembre 2021
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               Il presidente
            
            J. BORRELL FONTELLES
         
      
      
         (1)  GU L 331 del 14.12.2017, pag. 57.
      
         (2)  GU C 374 del 16.10.2018, pag. 1.
      
         (3)  Decisione (PESC) 2020/1639 del Consiglio, del 5 novembre 2020, che stabilisce le condizioni generali in base alle quali gli Stati terzi possono essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO (GU L 371 del 6.11.2020, pag. 3).
      
         (4)  In particolare, allegato I - Principi della PESCO
      
         (5)  Come affermato nelle conclusioni del Consiglio sulla sicurezza e la difesa del 17 giugno 2020,«[b]asandosi sull’analisi della minaccia e su altri eventuali contributi tematici, la bussola strategica definirà gli orientamenti nonché gli scopi e gli obiettivi specifici [...]».
      
         (6)  Decisione 2013/488/UE del Consiglio, del 23 settembre 2013, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 274 del 15.10.2013, pag. 1).
      
         (7)  In conformità dell’elenco di definizioni dei dati sulla difesa (EDA201807105) dell’Agenzia europea per la difesa (AED).
      
         (8)  Il 2 % del PIL, secondo l’attuale linea guida NATO in materia di spesa per la difesa, si applica esclusivamente agli Stati membri partecipanti che sono anche membri della NATO e non costituisce un obiettivo concordato della PESCO.
      
         (9)  Nel novembre 2007 il comitato direttivo ministeriale dell’AED ha approvato quattro parametri collettivi di investimento: 20 % della spesa complessiva per la difesa per l’approvvigionamento di equipaggiamenti (comprese R&S/R&T); 35 % della spesa complessiva per la difesa per l’approvvigionamento collaborativo europeo di equipaggiamenti; 2 % della spesa complessiva per la difesa per Ricerca e Tecnologia (R&T) nel settore della difesa; 20 % della spesa complessiva per la R&T nel settore della difesa per la R&T collaborativa europea nel settore della difesa.
      
         (10)  In particolare l’allegato I - Principi della PESCO.
      
         (11)  Scopo del processo relativo all’obiettivo primario, in particolare del catalogo delle forze, è acquisire una conoscenza completa delle forze potenzialmente disponibili per le missioni e operazioni in ambito PSDC e delle relative capacità, senza pregiudicare i processi di costituzione della forza al servizio delle missioni e operazioni in ambito PSDC e senza legami con essi.
      
         (12)  Decisione (PESC) 2021/509 del Consiglio, del 22 marzo 2021, che istituisce uno strumento europeo per la pace, e abroga la decisione (PESC) 2015/528 (GU L 102 del 24.3.2021, pag. 14).
      
         (13)  Direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, e recante modifica delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (GU L 216 del 20.08.2009, pag. 76).