CELEX: C2005/106/73
Language: it
Date: 2005-04-30 00:00:00
Title: Causa T-73/05: Ricorso di Alejandro Martín Magone contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 febbraio 2005

30.4.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 106/36
            
         Ricorso di Alejandro Martín Magone contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 febbraio 2005
   (Causa T-73/05)
   (2005/C 106/73)
   Lingua processuale: il francese
   Il 14 febbraio 2005, Alejandro Martín Magone, residente a Bruxelles, rappresentato dal sig. Eric Boigelot, avvocato, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il rapporto di sviluppo di carriera redatto per le prestazioni del ricorrente al posto 2 700 ad Echo fra il 1o gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003, comprese le procedure di appello e le altre decisioni ivi relative;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione dell'AIPN 28 ottobre 2004, ricevuta il 12 novembre 2004, avente ad oggetto il rigetto del reclamo presentato in forza dell'art. 90, n. 2, dello Statuto del personale delle Comunità europee il 26 luglio 2004;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che il ricorrente è vittima di molestie morali e professionali;
            
         
               —
            
            
               concedere al ricorrente un risarcimento per danno materiale e morale valutato ex aequo et bono a 39 169,67 euro, salvo aumento in corso di procedura;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   A sostegno del ricorso, il ricorrente lamenta, in primo luogo, un errore manifesto di valutazione, nonchè un vizio di procedura e un abuso di potere, in quanto punteggi molto negativi e dannosi gli sarebbero stati attribuiti in base a fatti che non riguarderebbero il periodo di cui trattasi.
   Il ricorrente fa valere inoltre la mancanza di motivazione dell'atto impugnato e sostiene di essere vittima da anni di molestie morali da parte dei suoi superiori gerarchici. Secondo il ricorrente, ciò si manifesterebbe in osservazioni contenute nel rapporto impugnato.
   Il ricorrente fa valere infine che la sua situazione particolare, che lo espone a gravi problemi psichici, non sarebbe stata presa in considerazione dalla convenuta all'atto del suo cambiamento di destinazione. Pertanto, quest'ultima sarebbe venuta meno al suo dovere di sollecitudine e avrebbe violato il principio di buona amministrazione.