CELEX: 62018TN0518
Language: it
Date: 2018-08-31 00:00:00
Title: Causa T-518/18: Ricorso proposto il 31 agosto 2018 — YG / Commissione

5.11.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/41
            
         
      Ricorso proposto il 31 agosto 2018 — YG / Commissione
      (Causa T-518/18)
      (2018/C 399/56)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: YG (rappresentanti: S. Rodrigues e A. Champetier, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare, in primo luogo, la decisione della convenuta del 13 novembre 2017 di non includere il ricorrente nell’elenco dei funzionari promossi;
               
            
                  —
               
               
                  annullare, poi, la decisione della convenuta del 17 maggio 2018 di respingere il suo reclamo avverso la decisione del 13 novembre 2017;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, secondo cui la convenuta ha violato l’articolo 45 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea. La decisione impugnata si è basata su alcuni errori manifesti di valutazione; inoltre, essa non è stata sufficientemente motivata e non ha dimostrato che un esame dei meriti del ricorrente è stato effettuato conformemente al principio della parità di trattamento.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, in base al quale la convenuta ha violato il principio di buona amministrazione, come sancito dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, a causa della sua mancanza di diligenza nella redazione e nella motivazione della decisione contestata.