CELEX: 61968CJ0012
Language: it
Date: 1969-05-07
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 maggio 1969. # Sig. X. contro Commissione di controllo delle Comunità europee. # Causa 12-68.

Avis juridique important

|

61968J0012

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 7 MAGGIO 1969.  -  SIG. X. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 12/68.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00109 edizione speciale danese pagina 00027 edizione speciale greca pagina 00039 edizione speciale portoghese pagina 00039

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO - DOMANDA - REQUISITI FORMALI - MEZZI INVOCATI - ERRORE NELLA DESIGNAZIONE DELLA NORMA APPLICABILE - RICEVIBILITA  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE, ART . 19, REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 38 )  2 . PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - DIRITTI DELLA DIFESA - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO IX, ART . 7 )  

Massima

1 . UN ERRORE COMMESSO DAL RICORRENTE NEL DESIGNARE LA NORMA D' APPLICARSI NON IMPLICA DI PER SE L' INAMMISSIBILITA DEL MEZZO .  2 . L' AUTORITA DISCIPLINARE NON VIOLA I DIRITTI DELLA DIFESA DEL DIPENDENTE SE IRROGA UNA SANZIONE DISCIPLINARE IN ASSENZA DI QUEST' ULTIMO ED EGLI NON SIA COMPARSO PER FATTO A LUI IMPUTABILE .  

Parti

NELLA CAUSA 12-68  X . EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN BRUXELLES, RAPPRESENTATO, NELLA FASE SCRITTA DALL' AVV . MARCEL SLYSNY, E NELLA FASE ORALE DALL' AVV . HENRI ROLIN, ENTRAMBI DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, CENTRE LOUVIGNY, 34/B/IV, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLE COMUNITA' EUROPEE, CON L' AVV . ALEX BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO LO STESSO, COTE D'EICH 22, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI DESTITUZIONE, ADOTTATA NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO IL 26 MARZO 1968, NONCHE IL RISARCIMENTO DEI DANNI,  

Motivazione della sentenza

1/2 IL RICORSO MIRA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI DESTITUZIONE 26 MARZO 1968, ADOTTATA DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO A CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . IL RICORRENTE CHIEDE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE DI CONTROLLO SIA CONDANNATA AL RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE, VALUTATO IN 100 000 FB, NONCHE AL VERSAMENTO DI ALTRI 100 000 FB PER RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE .  3 ALL' UDIENZA IL RICORRENTE HA FORMULATO ALTRE CONCLUSIONI, CHIEDENDO ALLA CORTE, TRA L' ALTRO, DI PRENDERE ATTO DELLA SUA INTENZIONE DI RINUNCIARE ALL' IMPIEGO PRESSO LA COMMISSIONE DI CONTROLLO ALLA DATA IN CUI VERRA PRONUNCIATA LA SENTENZA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI DESTITUZIONE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI .  4 QUESTO CAPO DELLA DOMANDA E IRRICEVIBILE PERCHE ESTRANEO ALL' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA .  A - SUL RICORSO DI ANNULLAMENTO  1 - MEZZO TRATTO DALL' ARTICOLO 87 DELLO STATUTO E DALL' ARTICOLO 7, ULTIMO COMMA, DELL' ALLEGATO IX DELLO STATUTO .  5/6 IL RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO DI AVER DECISO DI DESTITUIRLO, IL 26 MARZO 1968, SENZA AVERLO PRECEDENTEMENTE SENTITO, A DIFFERENZA DI QUANTO PRESCRIVONO LE NORME RELATIVE AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . LA COMMISSIONE DI CONTROLLO HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DEL MEZZO, FONDATO SULL' ARTICOLO 87 DELLO STATUTO, POICHE LA NORMA DA APPLICARSI IN QUESTO CASO SAREBBE L' ARTICOLO 7, ULTIMO COMMA, DELL' ALLEGATO IX ALLO STATUTO .  7/9 UN SEMPLICE ERRORE COMMESSO DAL RICORRENTE NEL DESIGNARE LA NORMA DA APPLICARSI NON IMPLICA DI PER SE L' INAMMISSIBILITA DEL MEZZO . E' PACIFICO CHE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE E STATO PROMOSSO E SI E SVOLTO REGOLARMENTE FINO ALLA RIUNIONE DEL 26 MARZO 1968, DURANTE LA QUALE LA COMMISSIONE DI CONTROLLO HA ADOTTATO LA DECISIONE IMPUGNATA IN QUESTA SEDE . L' UNICO CONTRASTO RIGUARDA LA MANCATA AUDIZIONE DELL' INTERESSATO, CONTEMPLATA DALL' ARTICOLO 7 DELL' ALLEGATO IX DELLO STATUTO, PRIMA CHE FOSSE ADOTTATA UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI .  10 PRIMA DELLA RIUNIONE DEL 26 MARZO 1968, LA COMMISSIONE DI CONTROLLO AVEVA RINVIATO TRE VOLTE L' AUDIZIONE DEL RICORRENTE, LE PRIME DUE PER MOTIVI DI SALUTE DELL' INTERESSATO E LA TERZA VOLTA, BENCHE L' INTERESSATO FOSSE CLINICAMENTE IN GRADO DI ADERIRE ALL' INVITO, PER INDISPONIBILITA DELL' AVVOCATO DA CUI IL RICORRENTE VOLEVA FARSI ASSISTERE .  11 ALLA QUARTA CONVOCAZIONE, DEL 26 MARZO 1968, IL RICORRENTE NON E COMPARSO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO .  12/14 IN QUESTA SITUAZIONE, I MOTIVI ADDOTTI DAL RICORRENTE PER QUEST' ULTIMA ASSENZA NON POSSONO PIU COSTITUIRE UNA VALIDA GIUSTIFICAZIONE . DOPO RIPETUTI TENTATIVI PER FAR COMPARIRE IL RICORRENTE, LA COMMISSIONE DI CONTROLLO AVEVA IL DIRITTO DI DECIDERE ANCHE IN SUA ASSENZA . LE PROVE OFFERTE DAL RICORRENTE NELLA FASE ORALE PER DIMOSTRARE LA FONDATEZZA DELLE SUE ALLEGAZIONI NON POSSONO VENIRE ACCOLTE ED E SUPERFLUO APPURARE LA LORO RICEVIBILITA SOTTO IL PROFILO PROCEDURALE .  15/16 CIO' PREMESSO, LA COMMISSIONE DI CONTROLLO POTEVA PRONUNCIARE UNA SANZIONE DISCIPLINARE IN ASSENZA DEL RICORRENTE . QUESTO MODO DI PROCEDERE E TANTO PIU GIUSTIFICATO IN QUANTO LA COMMISSIONE DI CONTROLLO, PROROGANDO A PIU RIPRESE L' AUDIZIONE DELL' INTERESSATO, AVEVA AMPIAMENTE TENUTO CONTO DELLO STATO DI SALUTE DEL RICORRENTE E DEL SUO DESIDERIO DI FARSI ASSISTERE DA UN AVVOCATO .  17 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L' AUTORITA DISCIPLINARE, SIA NELLA FASE PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO, SIA CON LA SUA CONDOTTA NELLA RIUNIONE DEL 26 MARZO 1968, HA RISPETTATO I DIRITTI DELLA DIFESA IN QUANTO LA MANCATA COMPARIZIONE DEL RICORRENTE ERA IMPUTABILE UNICAMENTE A QUEST' ULTIMO .  18 IL PRIMO MEZZO VA QUINDI RESPINTO .  2 - MEZZO TRATTO DALL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO  19/20 IL RICORRENTE AFFERMA CHE, PERCHE FOSSERO RISPETTATI I DIRITTI DELLA DIFESA, L' INTERESSATO NEI CUI CONFRONTI ERA STATO ADOTTATO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE SENZA AUDIZIONE PRELIMINARE AVREBBE DOVUTO POTER FARE OPPOSIZIONE A QUESTA PRONUNCIA . LA CENSURA SI FONDA SULL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO, CHE RIGUARDA LE DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE .  21/22 IL TERMINE " OPPOSIZIONE ", IN DIRITTO PROCESSUALE DESIGNA IL MEZZO DI RICORSO CHE CONSENTE ALLA PARTE CONTUMACE DI RIASSUMERE IL PROCESSO DINANZI AL GIUDICE CHE SI E PRONUNCIATO IN CONTUMACIA . QUESTO SISTEMA NON E PREVISTO DALLO STATUTO CHE GARANTISCE LA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIPENDENTI, IN MATERIA DISCIPLINARE, MEDIANTE IL RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA .  23/24 D' ALTRO CANTO, NON VI E ALCUN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE DA CUI SI POSSA DESUMERE L' ESISTENZA DI UN MEZZO DI RICORSO COME QUELLO CUI SI RICHIAMA IL RICORRENTE . L' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO NON RIGUARDA QUINDI AFFATTO LA FATTISPECIE E IL MEZZO VA RESPINTO .  3 - MEZZO TRATTO DALL' ARTICOLO 86 DELLO STATUTO  25/26 IL RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO DI AVERGLI ADDEBITATO MANCANZE DI CUI EGLI NEGA DI ESSERE L' AUTORE O, QUANTO MENO, L' AUTORE RESPONSABILE . PER DI PIU UNO DEI FATTI RITENUTI DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO AVREBBE GIA COSTITUITO OGGETTO DI UN PRECEDENTE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .  A ) SULLA PROVA DEI FATTI  27/28 IL CONTRASTO SULLA PROVA DEI FATTI RIGUARDA SOLO LA TERZA MANCANZA ADDEBITATA DALL' AUTORITA DISCIPLINARE, FURTO DI DOCUMENTI E DIFFUSIONE DI UN LIVELLO ANONIMO . SEPPURE ESISTEVA UNA CERTA ESITAZIONE NELLA FASE PREPARATORIA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, LA COMMISSIONE DI CONTROLLO, NELLA DECISIONE ADOTTATA NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE, AFFERMA ESPRESSAMENTE DI AVER ACQUISTATO UN FERMO CONVINCIMENTO CIRCA LA PROVA DEI FATTI ADDEBITATI .  29 IL RICORRENTE NON HA DEDOTTO IN GIUDIZIO ALCUN ELEMENTO ATTO A METTERE IN DUBBIO CHE IL CONVINCIMENTO DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO CONCORDASSE CON LA REALTA DEI FATTI .  B ) SUL PRECEDENTE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE  30/31 IL RICORRENTE ALLEGA CHE IL PRIMO DEGLI ADDEBITI MOSSIGLI DAL CONSIGLIO DI DISCIPLINA ( FURTO IN UN NEGOZIO ) HA GIA PROVOCATO NEI SUOI CONFRONTI UN PROCEDIMENTO PROMOSSO DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO E CHE TUTTAVIA NON SI SAREBBE CONCLUSO CON UNA SANZIONE DISCIPLINARE NEI SUOI CONFRONTI . D' ALTRO CANTO, IL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO RELATIVO AGLI STESSI FATTI SI SAREBBE CONCLUSO CON L' ARCHIVIAZIONE .  32/33 TENUTO CONTO DEI FATTI, NON CONTESTATI, IL 12 APRILE 1965 LA COMMISSIONE DI CONTROLLO DECIDEVA EFFETTIVAMENTE DI SOPRASSEDERE AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, AMMONENDO TUTTAVIA IL RICORRENTE CHE FATTI DI TAL GENERE, SE SI FOSSERO RIPETUTI, LO AVREBBERO ESPOSTO INEVITABILMENTE A SANZIONI DISCIPLINARI . AVENDO ESPRESSAMENTE SUBORDINATO LA RINUNZIA A TALE CONDIZIONE, LA COMMISSIONE POTEVA LEGITTIMAMENTE INCLUDERE LO STESSO FATTO NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PROMOSSO IN SEGUITO A FATTI NUOVI .  C ) SULL' IMPUTABILITA DEGLI ADDEBITI  34 IL RICORRENTE ASSUME CHE LE SUE ANORMALI CONDIZIONI PSICOLOGICHE ESCLUDONO LA SUA RESPONSABILITA DISCIPLINARE PER I FATTI ADDEBITATIGLI .  35 A NORMA DELL' ARTICOLO 86 DELLO STATUTO, LA TRASGRESSIONE, DA PARTE DEL DIPENDENTE, DEGLI OBBLIGHI STATUTARI PUO' PROVOCARE NEI SUOI CONFRONTI UNA SANZIONE DISCIPLINARE SOLO SE IL FATTO E STATO COMMESSO " VOLONTARIAMENTE O PER NEGLIGENZA ".  36/37 IL FASCICOLO TRASMESSO DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO METTE IN LUCE ALCUNI ELEMENTI CHE, SENZA DAR ADITO A CONCLUSIONI UNIVOCHE, FANNO TUTTAVIA NASCERE DUBBI CIRCA L' EQUILIBRIO MENTALE DEL RICORRENTE NEL MOMENTO IN CUI SONO STATI COMMESSI I FATTI E RENDONO QUINDI INCERTA LA VOLONTARIETA DEI MEDESIMI . QUESTE CIRCOSTANZE, SEPPURE NON INVOCATE DAL RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, ERANO NOTE AL CONSIGLIO DI DISCIPLINA ED ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO .  38 QUANTO MENO, I CERTIFICATI MEDICI PRODOTTI DAL RICORRENTE NELLA FASE FINALE DI DETTO PROCEDIMENTO AVREBBERO GIUSTIFICATO UN ESAME DELLO STATO PSICHICO DELL' INTERESSATO ALL' EPOCA IN CUI SONO STATI COMMESSI I FATTI .  39/40 NELLA DECISIONE IMPUGNATA LA COMMISSIONE DI CONTROLLO HA AFFERMATO L' IMPUTABILITA DEGLI ADDEBITI E LA RESPONSABILITA DELL' INTERESSATO . TUTTAVIA, NE IL TENORE DELLA DECISIONE, NE LE INFORMAZIONI FORNITE DALLA CONVENUTA PERMETTONO ORA DI VALUTARE LA FONDATEZZA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO PER QUANTO RIGUARDA L' IMPUTABILITA DEI FATTI AL RICORRENTE .  41 E' DUNQUE OPPORTUNO DISPORRE UNA PERIZIA PER STABILIRE SE, ALL' EPOCA IN CUI COMMISE I FATTI CHE HANNO DATO LUOGO AL PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE, IL RICORRENTE FOSSE AFFETTO DA UNO SQUILIBRIO PSICHICO TALE DA ESCLUDERE LA SUA RESPONSABILITA .  4 - SUL COMPLESSO DEI MEZZI  42/43 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE, PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO, NEI PRIMI DUE MEZZI NONCHE NEL TERZO, ECCETTUATA LA QUESTIONE DELL' IMPUTABILITA DEI FATTI ADDEBITATI . SU QUEST' ULTIMO PUNTO LA CORTE SI PRONUNCERA DOPO AVER PRESO VISIONE DEI RISULTATI DELLA PERIZIA .  B - SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  44/45 LA DOMANDA DI RISARCIMENTO SI RIFERISCE AL PREGIUDIZIO MATERIALE E MORALE ASSERTIVAMENTE SUBITO DAL RICORRENTE A SEGUITO DELLA SUA DESTITUZIONE . OGNI DECISIONE IN MERITO E SUBORDINATA ALLA DECISIONE CHE VERRA PRESA CIRCA LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO .  

Decisione relativa alle spese

46 E' OPPORTUNO SOPRASSEDERE ALLA PRONUNCIA SULLE SPESE FINO ALLA DECISIONE CHE DEFINIRA IL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA CORTE DESIGNERA CON ORDINANZA IL PERITO INCARICATO DI APPURARE SE, ALL' EPOCA IN CUI SONO STATI COMMESSI I FATTI CHE HANNO DATO LUOGO ALLA DECISIONE DISCIPLINARE ADOTTATA IL 26 MARZO 1968 NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO, LO STATO MENTALE DEL RICORRENTE ERA TALE DA FAR ESCLUDERE LA VOLONTARIETA DEGLI ATTI CHE GLI SONO STATI ADDEBITATI .  2 ) E' RISERVATA OGNI DECISIONE SULLE SPESE .