CELEX: C2001/317/34
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa C-353/01 P: Ricorso del sig. Olli Mattila contro la sentenza 12 luglio 2001 della Quinta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-204/99, Olli Mattila contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 settembre 2001

C 317/18                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      10.11.2001
Motivi e principali argomenti                                               Ricorso del sig. Olli Mattila contro la sentenza 12 luglio
                                                                            2001 della Quinta Sezione del Tribunale di primo grado
                                                                            delle Comunità europee nella causa T-204/99 (1), Olli
I motivi ed i principali argomenti sono analoghi a quelli                   Mattila contro Consiglio dell’Unione europea e Commis-
proposti nella causa C-323/01 (2); il termine di trasposizione              sione delle Comunità europee, proposto il 19 settembre
della direttiva è scaduto il 14 marzo 2000.                                                                2001
                                                                                                   (Causa C-353/01 P)
(1) GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36.
(2) V. pag. 12 della presente Gazzetta ufficiale.
                                                                                                     (2001/C 317/34)
                                                                            Il 19 settembre 2001 il sig. Olli Mattila, residente a Hyvinkaa,
                                                                            Finlandia, rappresentato dagli avvocati Z. Sundstrom e
                                                                            M.R. Kauppi, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha propo-
                                                                            sto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                            ricorso contro la sentenza pronunciata il 12 luglio 2001 dalla
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Quinta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
  tro il Regno di Spagna, presentato il 19 settembre 2001                   europee nella causa T-204/99, Olli Mattila contro Consiglio
                                                                            dell’Unione europea e Commissione delle Comunità europee.
                          (Causa C-352/01)
                                                                            Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
                           (2001/C 317/33)
                                                                            —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
Il 19 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,                       (Quinta Sezione) 12 luglio 2001;
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, in qualità di
agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ufficio                —     annullare la decisione del Consiglio e della Commissione
del sig. L. Escobar Guerrero, Centro Wagner C 254, ha                             che costituisce oggetto del presente ricorso;
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro il Regno di Spagna.                                       —     invitare il Consiglio e la Commissione a riconsiderare la
                                                                                  loro posizione e a consentire l’accesso del ricorrente ai
                                                                                  documenti richiesti;
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                            —     consentire l’accesso, almeno parziale, a tali documenti
1)    dichiarare che, non avendo adottato i provvedimenti                         dopo aver cancellato o soppresso le parti che possono
      legislativi, regolamentari ed amministrativi necessari per                  legittimamente essere considerate atte a pregiudicare le
      conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e                         relazioni internazionali della Comunità europea;
      del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/8/CE (1), relativa
      all’immissione sul mercato dei biocidi, o avendo comun-
      que omesso di comunicare alla Commissione l’adozione                  —     ingiungere al Consiglio e alla Commissione di pagare in
      di tali provvedimenti, il Regno di Spagna è venuto meno                     solido le spese sostenute dal ricorrente nel presente
      agli obblighi che gli incombono in forza della detta                        procedimento.
      direttiva;
2)    condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            Il ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado ha
Motivi e principali argomenti                                               applicato scorrettamente il diritto Comunitario, vale a dire la
                                                                            decisione 20 dicembre 1993, 93/731/CE (2), relativa all’accesso
                                                                            del pubblico ai documeti del Consiglio e la decisione 8 febbraio
I motivi ed i principali argomenti sono analoghi a quelli                   1994, 94/90/ CECA, CE, Euratom (3) sull’accesso del pubblico
proposti nella causa C-323/01 (2); il termine di trasposizione              ai documenti della Commissione.
della direttiva è scaduto il 13 maggio 2000.
                                                                            I motivi a sostegno del ricorso sono i seguenti:
(1) GU L 123 del 24.4.1998, pag. 63.
(2) V. pag. 12 della presente Gazzetta ufficiale.
                                                                            a)    Palese errore di valutazione nell’interpretazione dell’ecce-
                                                                                  zione relativa alla protezione delle relazioni internazio-
                                                                                  nali;
 ---pagebreak--- 10.11.2001               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 317/19
b)    Violazione del principio di proporzionalità in quanto non                 cui all’art. 11, n. 2, lett. c), del Protocollo n. 9 dell’Atto di
      è stato concesso e neppure preso in considerazione un                     adesione del 1994 (1) e la distribuzione non ridotta degli
      accesso parziale ai documenti in questione;                               ecopunti per l’anno 2001;
c)    Violazione del principio in base al quale una richiesta di          —     condannare la Commissione alle spese del procedimento.
      accesso a documenti dev’essere considerata riguardo a
      ciascun singolo documento;
                                                                          Motivi e principali argomenti
d)    Violazione dell’obbligo di motivazione;
e)    Mancato uso di obiettività e imparzialità nel valutare              (In relazione alla domanda principale)
      l’interesse del ricorrente ad avere accesso ai documenti;
                                                                          Violazione del Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto
f)    Violazione del dovere di sindacato giurisdizionale indi-            di adesione del 1994 mediante il rigetto definitivo della
      pendente;                                                           richiesta ai sensi dell’art. 232, secondo comma, CE: illegittima-
                                                                          mente la Commissione tenta di dedurre dal numero di
g)    Abuso di potere; e                                                  viaggi di transito dichiarati complessivamente nell’anno 2000
                                                                          (1 696 794 ) il numero di viaggi di transito dichiarati per i
h)    Mancato rispetto del dovere di cooperazione.                        quali non sia disponibile alcuna informazione sull’uscita
                                                                          (92 816 ), nonché i viaggi dichiarati come viaggi di transito in
                                                                          cui l’entrata e l’uscita siano avvenute attraverso lo stesso posto
(1) GU C 333 del 20.11.1999, pag. 32.                                     di confine (54 386 ). Alla base del sistema di ecopunti ai sensi
(2) GU 1993, L 340, pag. 43.                                              del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del 1994 vi è il
(3) GU 1994, L 46, pag. 58.                                               principio della dichiarazione. Se, quindi, i viaggi vengono
                                                                          dichiarati chiaramente dal conducente come viaggi di transito,
                                                                          è ammissibile che essi rientrino nelle statistiche degli ecopunti
                                                                          e abbiano rilevanza nella questione del superamento del valore
                                                                          del 108 %, in cui la Commissione, in conformità dell’art. 11,
                                                                          n. 2, lett. c), del Protocollo n. 9, è tenuta ad adottare le misure
                                                                          appropriate ai sensi dell’Allegato 5, n. 3, del Protocollo, cioè a
                                                                          ridurre il numero degli ecopunti per l’anno successivo secondo
Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-                      il metodo di calcolo stabilito dall’allegato al Protocollo. Alla
sione delle Comunità europee, proposto il 20 settembre                    luce del principio di dichiarazione, non può spettare alla
                                2001                                      Repubblica d’Austria, né da un punto di vista di diritto né di
                                                                          fatto, l’onere di provare nel singolo caso, in presenza di una
                          (Causa C-356/01)                                dichiarazione univoca di viaggio di transito, che esso sia stato
                                                                          effettivamente tale. Debbono pertanto essere dedotti dalla
                                                                          Repubblica d’Austria solamente quei viaggi dichiarati come
                           (2001/C 317/35)                                viaggi di transito in cui sia indubbio che, nonostante la
                                                                          dichiarazione univoca, non poteva trattarsi di viaggi di transito
Il 20 settembre 2001 la Repubblica d’Austria, rappresentata               [il che viene ammesso per 9 210 accessi alle «Rollende
dal sig. Harald Dossi, servizio giuridico della Cancelleria della         Landstrasse» (trasporto di camion su treno) registrati nelle
Repubblica d’Austria, in qualità di agente, con domicilio                 statistiche]. Conseguentemente, è indubbio che nell’anno 2000
eletto in Lussemburgo presso l’ambasciatore Christian Strohal,            la soglia del 108 % è stata superata. In relazione alla sua
ambasciata d’Austria, 3, rue des Bains, ha proposto dinanzi               decisione 25 luglio 2000, la Commissione è venuta quindi
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                 meno ai suoi obblighi derivanti dal Protocollo n. 9 dell’Atto di
contro la Commissione delle Comunità europee.                             adesione del 1994, in particolare agli obblighi di cui al
                                                                          combinato disposto degli artt. 11, n. 2, lett. c), e 16, nonché
                                                                          dell’allegato 5, n. 3, del Protocollo n. 9, e ha posto le basi, in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               tal modo, per il motivo di annullamento della violazione del
                                                                          Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del
—     annullare il parere negativo della Commissione 25 luglio            1994 ai sensi dell’art. 230, n. 2, CE.
      2001 che respinge definitivamente la richiesta di attivarsi
      rivolta, ai sensi dell’art. 232, n. 2, CE; dalla Repubblica
      d’Austria alla Commissione;                                         (In relazione alla domanda in subordine)
—     condannare la Commissione alle spese del procedimento.              Violazione del Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto
                                                                          di adesione del 1994: per la motivazione, la ricorrente rimanda
                                                                          alle considerazioni esposte in riferimento al primo motivo.
In via subordinata, la Repubblica d’Austria chiede che la Corte
voglia:                                                                   (1) Protocollo n. 9 concernente il trasporto su strada, ferroviario e
                                                                              combinato in Austria.
—     annullare la decisione della Commissione 25 luglio 2001,
      che disponeva la non applicazione della disposizione di