CELEX: C2000/247/25
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-240/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica di Finlandia, proposto il 15 giugno 2000

26.8.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 247/19
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        Ricorso proposto il 15 giugno 2000 dalla società Kish
tro la Repubblica di Finlandia, proposto il 15 giugno 2000                   Glass Company Limited contro la sentenza pronunciata il
                                                                             30 marzo 2000 dalla 4a Sezione del Tribunale di primo
                                                                             grado delle Comunità europee nella causa T-65/96 tra la
                          (Causa C-240/00)                                   società Kish Glass Company Ltd e la Commissione delle
                                                                             Comunità europee sostenuta dalla società Pilkington Uni-
                                                                                                      ted Kingdom Ltd
                           (2000/C 247/25)
                                                                                                     (Causa C-241/00 P)
Il 15 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai signori Esa Paasivirta e Richard Wainwright,
membri del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussem-                                         (2000/C 247/26)
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia              Il 30 marzo 2000 la società Kish Glass Company Ltd rappre-
delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica di                   sentata dal signor Maurice Byrne, Solicitor, con domicilio
Finlandia.                                                                   eletto in Lussemburgo, presso lo studio degli avv.ti Arendt &
                                                                             Medernach, 8-10, Rue Mathias Hardt, BP. 39, ha proposto
                                                                             dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                    ricorso contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000 dal
voglia:                                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                             C-65/96 tra la Kish Glass Company Ltd e la Commissione delle
                                                                             Comunità europee sostenuta dalla società Pilkington United
1)    dichiarare che la Finlandia, non avendo designato in                   Kindgom Ltd.
      maniera adeguata né definitiva zone di protezione specia-
      le ai sensi dell’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva del
      Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE (1) concernente la                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      conservazione degli uccelli selvatici, è venuta meno agli
      obblighi ad essa incombenti in forza della detta direttiva;
                                                                             —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                                   nonché la decisione della Commissione 21 febbraio 1996
2)    condannare la Finlandia alle spese del procedimento.                         (pratica IV — 34.193 — Kish Glass);
                                                                             —     ordinare alla Commissione di pagare le spese sostenute
                                                                                   dalla Kish, in relazione al presente ricorso d’impugnazio-
Motivi e principali argomenti                                                      ne come pure quelle relative alla domanda presentata
                                                                                   presso il Tribunale di primo grado.
L’art. 4, n. 1, della direttiva sugli uccelli stabilisce che gli Stati
membri classificano come zone di protezione speciale delle
                                                                             Motivi e principali argomenti
specie indicate nell’allegato I della direttiva i territori più idonei
in numero e in superficie alla conservazione di tali specie. Ai
sensi dell’art. 4, n. 2, della medesima direttiva, gli Stati membri          Con il presente ricorso d’impugnazione, fondato su tre motivi,
adottano analoghe misure per le specie migratrici non menzio-                viene dedotto che il Tribunale di primo grado ha violato i
nate nell’allegato I che ritornano regolarmente, tenuto conto                principi di diritto comunitario sotto tre importanti aspetti. I
delle loro esigenze di protezione. A norma dell’art. 4, n. 3, gli            motivi di appello sono i seguenti:
Stati membri inviano alla Commissione tutte le informazioni
opportune relative alle zone designate, affinché la detta
istituzione possa prendere le iniziative idonee alla costituzione            Primo motivo: erronea interpretazione dei requisiti dell’art. 13
di una rete coerente.                                                        (n. 3) del Regolamento n. 17 del 1962 (1).
Poiché l’atto di adesione della Finlandia non contiene alcuna                Il Tribunale di primo grado non ha correttamente interpretato i
deroga o misura transitoria concernente la direttiva sugli                   requisiti dell’art. 11 del Regolamento n. 17 del 1962, ritenendo
uccelli, gli obblighi da questa derivanti avrebbero dovuto essere            che la Commissione possa raggiungere la prova mediante
adempiuti entro il 1o gennaio 1995.                                          richieste verbali alle quali fa seguire richieste nella debita forma.
                                                                             La Corte ha motivato questo punto in modo contraddittorio.
                                                                             Secondo motivo: falsa applicazione della giurisprudenza della
(1) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
                                                                             Corte di giustizia, in particolare BAT & Reynolds/Commissione
                                                                             e la conseguente impossibilità di far valere i diritti della
                                                                             ricorrente come denunciante, dal momento che ritiene che
                                                                             9 giorni erano sufficienti per la Kish per esprimere il suo punto
                                                                             di vista.