CELEX: C2000/302/10
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 4 luglio 2000 nella causa C-387/97: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica ellenica ["Inadempimento di uno Stato — Sentenza della Corte che accerta un inadempimento — Omessa esecuzione — Art. 171 del Trattato CE (divenuto art. 228 CE) — Sanzioni pecuniarie — Penalità — Rifiuti — Direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE"]

21.10.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 302/5
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tampe-              residente in Torino (Italia), con gli avv.ti J.-N. Louis, F. Parmen-
reen käräjäoikeus (Finlandia) nella causa dinanzi ad esso                     tier e V. Peere, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
pendente tra Tullihallitus e Kaupo Salumets e a., domanda                     Lussemburgo presso la Société de gestion fiduciaire, BP 585,
vertente sull’interpretazione della sesta direttiva del Consiglio             avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento dell’ordi-
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                      nanza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità
delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla             europee (Seconda Sezione) il 9 febbraio 1999, nella causa
cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore                        T-124/98, Politi/Fondazione europea per la formazione (Racc.
aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), delle                  PI, pagg. I-A-9 e II-29), procedimento in cui l’altra parte è:
direttive del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa                 Fondazione europea per la formazione, rappresentata dall’avv.
al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai                  B. Wägenbaur, del foro di Amburgo, con domicilio eletto in
controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1), e del            Lussemburgo presso il signor C. Gómez de la Cruz, membro
Consiglio 19 ottobre 1992, 92/83/CEE, relativa all’armonizza-                 del servizio giuridico della Commissione delle Comunità
zione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande                europee, Centre Wagner, Kirchberg, la Corte (Quinta Sezione),
alcoliche (GU L 316, pag. 21), nonché del regolamento (CEE)                   composta dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione,
del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un                     P.J.G. Kapteyn, A. La Pergola, H. Ragnemalm e M. Wathelet
codice doganale comunitario (GU L 302, pag. 1), la Corte                      (relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
(Prima Sezione), composta dai signori L. Sevón, presidente di                R. Grass, ha pronunciato il 29 giugno 2000, una sentenza il
sezione, P. Jann (relatore) e M. Wathelet, giudici, avvocato                  cui dispositivo è del seguente tenore:
generale: A. Saggio, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore
principale, ha pronunciato il 29 giugno 2000 una sentenza il                  1)    L’impugnazione è respinta.
cui dispositivo è del seguente tenore:
La sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in               2)    Il ricorrente è condannato alle spese.
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
                                                                              (1) GU C 246 del 28.8.1999.
imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, le direttive
del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime
generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti
soggetti ad accisa, e del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/83/CEE,
relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e
sulle bevande alcoliche, nonché il regolamento (CEE) del Consiglio
12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale
comunitario, devono essere interpretati nel senso che le rispettive
disposizioni in materia di obbligazioni tributarie e di debiti doganali
sono applicabili anche all’importazione di contrabbando sul territorio                            SENTENZA DELLA CORTE
doganale comunitario di alcol etilico proveniente da paesi terzi.
                                                                                                           4 luglio 2000
(1) GU C 71 del 13.3.1999.
                                                                              nella causa C-387/97: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                              pee contro Repubblica ellenica (1)
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       [«Inadempimento di uno Stato — Sentenza della Corte
                                                                              che accerta un inadempimento — Omessa esecuzione —
                          (Quinta Sezione)                                    Art. 171 del Trattato CE (divenuto art. 228 CE) — Sanzioni
                           29 giugno 2000                                     pecuniarie — Penalità — Rifiuti — Direttive 75/442/CEE e
                                                                                                          78/319/CEE»]
nel procedimento C-154/99 P: Corrado Politi contro
           Fondazione europea per la formazione (1)                                                      (2000/C 302/10)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
— Agenti temporanei — Termine per presentare reclamo —
Termine di ricorso — Errore di qualificazione — Ricevibi-                                           (Lingua processuale: il greco)
                                 lità»)
                           (2000/C 302/09)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                    (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       Nella causa C-387/97, Commissione delle Comunità europee
               Raccolta della giurisprudenza della Corte)                     (agente: signora M. Condou-Durande), sostenuta da Regno
                                                                              Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente: signor
Nel procedimento C-154/99 P, Corrado Politi ex agente                         J.E. Collins), contro Repubblica ellenica (agenti: signore A. Sa-
temporaneo della Fondazione europea per la formazione,                        moni-Rantou e E.-M. Mamouna e signor G. Karipsiadis), avente
 ---pagebreak--- C 302/6                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             21.10.2000
ad oggetto la domanda volta a far dichiarare che la Repubblica                                    SENTENZA DELLA CORTE
ellenica, non avendo adottato i provvedimenti indispensabili
per l’esecuzione della sentenza della Corte 7 aprile 1992,
                                                                                                            4 luglio 2000
causa C-45/91, Commissione/Grecia (Racc. pag. I-2509), e, in
particolare, non avendo ancora predisposto né applicato i
piani e i programmi necessari per lo smaltimento dei rifiuti e               nel procedimento C-424/97 (domanda di pronuncia pre-
dei rifiuti tossici e nocivi della regione di cui è causa senza              giudiziale del Landgericht di Düsseldorf (Germania)):
porre in pericolo la salute umana e senza causare danni                      Salomone Haim contro Kassenzahnärztliche Vereinigung
all’ambiente, è venuta meno agli obblighi incombentile in                                                   Nordrhein (1)
forza dell’art. 171 del Trattato CE (divenuto art. 228 CE),
nonché la domanda volta ad ottenere la condanna della
Repubblica ellenica a versare alla Commissione, sul conto                    («Principio della responsabilità di uno Stato membro in caso
«risorse proprie della CE», una penalità dell’importo di                     di violazione del diritto comunitario — Violazioni imputabili
ECU 24 600 al giorno per ogni giorno di ritardo nell’attuazio-               ad un ente di diritto pubblico di uno Stato membro —
ne dei provvedimenti necessari per conformarsi alla citata                   Presupposti della responsabilità dello Stato membro e di un
sentenza Commissione/Grecia, a decorrere dalla comunicazio-                  ente di diritto pubblico di questo stesso Stato — Compatibi-
ne della presente sentenza, la Corte, composta dai signori                   lità di un requisito linguistico con la libertà di stabilimento»)
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida,
D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,                                           (2000/C 302/11)
P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann,
H. Ragnemalm (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, giudici;
avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: signora                                    (Lingua processuale: il tedesco)
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 4 luglio 2000,
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva verrà pubblicata
1)    Non avendo adottato i provvedimenti necessari per far sı̀ che i                    nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      rifiuti vengano smaltiti nella regione di La Carica senza pericoli
      per la salute umana né danni per l’ambiente, conformemente             Nel procedimento C-424/97, avente ad oggetto la domanda
      all’art. 4 della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      75/442/CEE, relativa ai rifiuti, e non avendo predisposto per          dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Landge-
      tale regione piani di smaltimento dei rifiuti, conformemente           richt di Düsseldorf (Germania), nella causa dinanzi ad esso
      all’art. 6 della direttiva 75/442, né programmi per lo                 pendente tra Salomone Haim contro Kassenzahnärztliche
      smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi, conformemente                Vereinigung Nordrhein, diretta ad ottenere una pronuncia
      all’art. 12 della direttiva del Consiglio 20 marzo 1978,               pregiudiziale sulla responsabilità di uno Stato membro e,
      78/319/CEE, relativa ai rifiuti tossici e nocivi, la Repubblica        eventualmente, di un ente di diritto pubblico di questo stesso
      ellenica non ha preso tutti i provvedimenti che l’esecuzione della     Stato per i danni provocati da una violazione del diritto
      sentenza 7 aprile 1992, causa C-45/91, Commissione/Grecia,             comunitario, nonché sulla legittimità della subordinazione
      comporta, ed è venuta meno agli obblighi incombentile in forza         della convenzione con un dentista, cittadino di un altro Stato
      dell’art. 171 del Trattato CE.                                         membro, al requisito di una sufficiente conoscenza della lingua
                                                                             del paese ospitante composta dai signori G.C. Rodrı́guez
                                                                             Iglesias, presidente, D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e
2)    La Repubblica ellenica è condannata a pagare alla Commissione
                                                                             R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann,
      delle Comunità europee, sul conto «risorse proprie della CE»,
                                                                             J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathe-
      una penalità di EUR 20 000 per giorno di ritardo nell’attua-
                                                                             let, giudici, ha pronunciato il 4 luglio 2000 una sentenza il cui
      zione dei provvedimenti necessari per conformarsi alla citata
                                                                             dispositivo è del seguente tenore:
      sentenza Commissione/Grecia, a decorrere dalla pronuncia della
      presente sentenza e sino ad esecuzione della citata sentenza
      Commissione/Grecia.                                                    1)     Il diritto comunitario non osta a che la responsabilità gravante
                                                                                    su un ente di diritto pubblico di risarcire i danni provocati ai
                                                                                    singoli da provvedimenti da esso adottati in violazione del
3)    La Repubblica ellenica è condannata alle spese.                               diritto comunitario possa sorgere oltre a quella dello Stato
                                                                                    membro stesso.
4)    Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopporterà          2)     Per stabilire se sussista o meno una violazione grave e manifesta
      le proprie spese.                                                             del diritto comunitario, ai sensi della giurisprudenza della Corte,
                                                                                    si deve tenere conto del margine di discrezionalità di cui dispone
                                                                                    lo Stato membro di cui trattasi. L’esistenza e l’ampiezza di tale
                                                                                    margine di discrezionalità devono essere valutati rispetto al
(1) GU C 113 del 11.4.1998.                                                         diritto comunitario e non rispetto al diritto nazionale.
                                                                             3)     Le autorità competenti di uno Stato membro sono autorizzate
                                                                                    a subordinare la convenzione di un dentista, cittadino di
                                                                                    altro Stato membro, stabilito nel primo Stato membro e ivi
                                                                                    autorizzato ad esercitare, ma non in possesso di uno dei diplomi