CELEX: C2003/275/59
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa C-414/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 2 ottobre 2003

15.11.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 275/39
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                           tro la Repubblica ellenica, proposto il 3 ottobre 2003
                            2 ottobre 2003
                                                                                                    (Causa C-416/03)
                          (Causa C-414/03)
                           (2003/C 275/59)                                                           (2003/C 275/60)
Il 2 ottobre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                   Il 3 ottobre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. K. Wiedner, membro del servizio giuridi-            rappresentata dal sig. M. Konstantinidis, membro del servizio
co della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo,                 giuridico, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica ellenica.
europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                           —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
—     dichiarare che la Repubblica federale di Germania è                        le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrati-
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza                      ve necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento
      della direttiva 92/50 (1) in ragione del fatto che un                      europeo e del Consiglio 12 marzo 2001, 2001/18/
      contratto, concluso dal Landkreis Friesland, concernente                   CE (1), sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi
      lo smaltimento dei rifiuti, è stato aggiudicato in violazione              geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/
      delle disposizioni relative alla pubblicità previste dall’art. 8           220/CEE del Consiglio o, comunque, non avendo comu-
      in combinato disposto con i titoli III-VI di tale direttiva, e             nicato tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno
                                                                                 agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva;
—     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
                                                                           —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Motivi e principali argomenti
Nonostante la convenuta abbia riconosciuto l’asserita violazio-
ne e assicurato che le future prestazioni in materia di smalti-
mento di rifiuti verranno bandite conformemente al diritto                 Il termine per recepire la direttiva nell’ordinamento giudico
comunitario, essa non ha fatto niente per porre fine al                    nazionale è scaduto il 17 ottobre 2002.
contratto, che rimane in vigore fino al 31 dicembre 2004.
                                                                           (1) GU L 106 del 17 aprile 2001, pag. 1.
La convenuta non afferma neanche che è impossibile, in diritto
tedesco, porre fine al contratto. Essa segnala soltanto che una
fine anticipata dello stesso potrebbe dar luogo a domande di
risarcimento danni. Tuttavia, il diritto comunitario in materia
di appalti pubblici è maggiormente efficace ove l’autorità
aggiudicatrice debba mettere in conto l’eventuale pagamento
di danni.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Non si può neanche mettere in discussione l’obbligo di porre                   tro il Regno del Belgio, presentato il 3 ottobre 2003
fine a violazioni del diritto comunitario in materia di appalti
pubblici, anche mediante la rescissione di contratti già stipulati,
facendo valere l’art. 2, n. 6, della direttiva 89/665 (2) relativa ai                               (Causa C-417/03)
ricorsi avverso eventuali violazioni del diritto comunitario in
materia di appalti pubblici. Una violazione del Trattato può
                                                                                                     (2003/C 275/61)
considerarsi cessata solo quando lo Stato membro ha ricono-
sciuto l’illegalità della propria azione ed ha posto interamente
fine alla detta violazione.
                                                                           Il 3 ottobre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
(1) GU L 209, pag. 1.                                                      rappresentata dal sig. B. Stromsky, in qualità di agente, con
(2) GU L 395, pag. 33.                                                     domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                           di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
                                                                           del Belgio.