CELEX: C2004/021/39
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-492/03: Ricorso della Repubblica d'Austria contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 novembre 2003 (Fax: 13.11.2003)

C 21/20                 IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        24.1.2004
—     condannare il Regno di Spagna alle spese.                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro il Regno di Spagna, proposto il 19 novembre 2003
                                                                                                  (Causa C-490/03)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                   (2004/C 21/38)
I motivi e i principali argomenti a sostengo del presente ricorso
corrispondono a quelli della causa C-485/03.
                                                                         Il 19 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. José Luis Buendía Sierra, membro del
                                                                         suo servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                         ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                         europee, un ricorso contro il Regno di Spagna.
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro il Regno di Spagna, proposto il 19 novembre 2003                  —     dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo adottato
                                                                               entro il termine previsto tutti i provvedimenti necessari
                                                                               per conformarsi alle disposizioni degli artt. 2 e 3 della
                         (Causa C-489/03)                                      decisione della Commissione 11 luglio 2001, relativa al
                                                                               regime di aiuti di Stato al quale la Spagna ha dato
                          (2004/C 21/37)                                       esecuzione in favore di alcune imprese di recente costitu-
                                                                               zione in Vizcaya [notificata con il numero C(2001) 1763],
                                                                               o, in ogni caso, non avendo notificato tali disposizioni
                                                                               alla Commissione, come previsto dall’art. 4, è venuto
                                                                               meno agli obblighi che gli incombono in virtù della
Il 19 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                     decisione citata.
rappresentata dal sig. José Luis Buendía Sierra, membro del
suo servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo,             —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro il Regno di Spagna.
                                                                         Motivi e principali argomenti
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo adottato             I motivi e i principali argomenti a sostengo del presente ricorso
      entro il termine previsto tutti i provvedimenti necessari          corrispondono a quelli della causa C-485/03.
      per conformarsi alle disposizioni degli artt. 2 e 3 della
      decisione della Commissione 11 luglio 2001, relativa al
      regime di aiuti di Stato applicato dalla Spagna a favore di
      alcune imprese di recente creazione nella provincia di
      Guipúzcoa [notificata con il numero C(2001) 1761], o,
      in ogni caso, non avendo notificato tali disposizioni alla
      Commissione, come previsto dall’art. 4, è venuto meno
      agli obblighi che gli incombono in virtù della decisione           Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-
      citata.                                                            sione delle Comunità europee, proposto il 20 novembre
                                                                                              2003 (Fax: 13.11.2003)
—     condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                                                  (Causa C-492/03)
                                                                                                   (2004/C 21/39)
Motivi e principali argomenti
I motivi e i principali argomenti a sostengo del presente ricorso        Il 20 novembre 2003 (Fax: 13.11.2003), la Repubblica
corrispondono a quelli della causa C-485/03.                             d’Austria, rappresentata dal dott. Harald Dossi, con domicilio
                                                                         eletto in Lussemburgo, ha proposto un ricorso, dinanzi
                                                                         alla Corte di giustizia delle Comunità europee, contro la
                                                                         Commissione delle Comunità europee.
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La Repubblica d’Austria chiede che la Corte voglia:                            —    Tutela dell’ambiente
1.   annullare la decisione delle Commissione 2 settembre
     2003, C(2003) 3117 def., relativa alle disposizioni nazio-
     nali sul divieto di impiego di organismi geneticamente                         Il progetto della Oö. rappresenta un provvedimento
     modificati nell’Austria Superiore, notificate dalla Repub-                     di tutela e di conservazione dell’ambiente naturale,
     blica d’Austria a norma dell’articolo 95, paragrafo 5, del                     in cui rientra la biodiversità intesa in senso ampio. I
     trattato CE (1);                                                               provvedimenti notificati riguardano non (solo) la
                                                                                    coesistenza tra produzione agricola tradizionale e la
                                                                                    coltivazione di piante geneticamente modificate, ma
2.   condannare la Commissione alle spese.                                          tutelano anche il complesso della flora e della fauna
                                                                                    dai danni e dal rischio di dislocamento che implicano
                                                                                    gli organismi geneticamente modificati. La Commis-
                                                                                    sione elude la questione a cui doveva rispondere
                                                                                    se la Oö. GTVG 2002 sia necessaria alla tutela
Motivi e principali argomenti                                                       dell’ambiente o dell’ambiente di lavoro, escludendo
                                                                                    dal suo esame la questione della compatibilità —
—    Violazione di forme sostanziali                                                coesistenza — di una produzione biologica e tradi-
                                                                                    zionale di piante, che non sia il risultato di modifica-
                                                                                    zioni genetiche, e di piante naturali esistenti con una
     —     Mancato rispetto del diritto di partecipazione e del                     coltivazione su larga scala di organismi geneticamen-
           diritto di difesa                                                        te modificati. Quindi la questione della coesistenza
                                                                                    risulta esclusa — in modo inammissibile — dal
           Il principio del diritto di difesa sarebbe stato violato                 concetto comunitario di ambiente. Tale distinzione
           in quanto alla Repubblica d’Austria non sarebbe                          costituisce un modo di procedere incomprensibile
           stata data la possibilità di presentare osservazioni                     dal momento che il Trattato CE non limita il
           sul contenuto o sugli effetti della decisione della                      concetto di ambiente né dal punto di vista oggettivo
           Commissione prima della sua adozione. Nella con-                         né territoriale. Nei procedimenti di cui alla direttiva
           troversia in esame, il diritto delle parti di essere                     2001/18/CE (2) l’aspetto della coesistenza deve pur
           sentite riguarda non solo eventuali osservazioni                         essere preso in considerazione nell’ambito dell’esame
           degli Stati membri, ma anche prove essenziali per                        della sostenibilità ambientale. Una separazione tra
           la decisione assunte esclusivamente nel corso del                        «ambiente» e «coesistenza» come quella su cui si basa
           procedimento, in particolare il parere dell’Agenzia                      la Commissione non è possibile e risulterebbe
           europea per la sicurezza alimentare (AESA) in data                       arbitraria. Contrariamente a quanto sostenuto dalla
           4 luglio 2003. Proprio la confutazione del parere                        Commissione, i dubbi espressi dalla Repubblica
           dell’AESA avrebbe potuto portare ad un altro esito                       d’Austria sulla coesistenza di coltivazioni genetica-
           del procedimento. Poiché ciò non è potuto avvenire                       mente modificate e di coltivazioni non geneticamen-
           in mancanza di una precedente comunicazione del                          te modificate si riferiscono a problemi specifici
           parere, il procedimento di adozione della decisione                      interenti alla protezione dell’ambiente ai sensi del-
           non soddisferebbe i principi di diritto processuale                      l’art. 95, n. 5, CE.
           dello Stato di diritto e realizzerebbe quindi una
           violazione di forme sostanziali.
     —     Inosservanza dell’obbligo di motivazione
                                                                               —    Nuove prove scientifiche
           La decisione in esame presenta gravi carenze di
           motivazione. Nella decisione la Commissione si
           limita ad indicare e rappresentare in termini molto
           generali il contenuto e gli obiettivi del progetto di                    La Commissione, basandosi sul parere dell’AESA,
           legge austriaco (Oö. GTVG 2002). In particolare la                       sostiene che il rapporto Müller sul quale si fonda la
           Commissione si occupa solo marginalmente del                             Oö. GTVG 2002 contiene dati in gran parte già
           fatto che la validità della legge è limitata al termine                  disponibili prima dell’adozione della direttiva 2001/
           di tre anni dalla sua approvazione. Da momento che                       18/CE. La Repubblica d’Austria non condivide tale
           la motivazione dell’atto giuridico deve riguardare                       opinione. In particolare considera decisiva la conclu-
           argomenti e richieste degli Stati membri, che abbiano                    sione del rapporto Müller che la coesistenza di
           una particolare importanza per questi ultimi, questo                     una produzione agricola biologica e tradizionale di
           modo di procedere della Commissione rappresenta                          piante, che non sia il risultato di modificazioni
           una grave violazione dell’obbligo di motivazione.                        genetiche, con una coltivazione su larga scala di
                                                                                    organismi geneticamente modificati, sarebbe prati-
—    Violazione del Trattato o di qualsiasi regola di diritto                       camente impossibile e di conseguenza non potrebbe
     relativa alla sua applicazione                                                 essere realizzata una tutela adeguata dell’ambiente.
                                                                                    Benché il rapporto Müller contenga, come qualsiasi
     A giudizio della Repubblica d’Austria il progetto della                        lavoro serio, un’analisi scientificamente consolidata
     Oö. GTVG 2002 soddisfa i requisiti dell’art. 95, n. 5, CE.                     di dati in parte già disponibili, ciò non ha alcuna
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          conseguenza sul suo valore scientifico intrinseco.              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
          Decisivo sarebbe il fatto che il detto studio contenga          d’appel de Bordeaux con ordinanza 4 novembre 2003,
          conoscenze e conclusioni scientifiche nuove e dimo-             nella causa Pubblico Ministero contro HIEBELER André
          stri in modo inequivocabile che non può escludersi                                            Rochus
          un pericolo reale di conseguenze negative per l’am-
          biente, per gli animali e per le piante.
                                                                                                  (Causa C-493/03)
     —    Problemi specifici dello Stato membro interessato
                                                                                                    (2004/C 21/40)
          La comprovata esistenza di un’agricoltura strutturata
          in piccole unità nell’Austria Superiore, rafforzata dal
          costante aumento delle superfici coltivate biologica-
          mente, nonché dal numero delle attività agricole                Con ordinanza 4 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
          gestite secondo criteri biologici, conferisce a questa          della Corte il 24 novembre 2003, nella causa Pubblico
          regione della Comunità caratteristiche particolari. Il          Ministero contro HIEBELER André Rochus, la Cour d’appel de
          requisito aggiuntivo stabilito dall’art. 95, n. 5, CE,          Bordeaux ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
          che il problema specifico di tale Stato membro sia              europee le seguenti questioni pregiudiziali:
          insorto dopo l’adozione della misura di armonizza-
          zione è, a giudizio della Repubblica d’Austria, soddi-
          sfatto.                                                         —    se il trasporto e la vendita di una stessa quantità di
                                                                               sostanze stuepfacenti debbano essere considerati fattispe-
          A ciò non si oppone la circostanza che già in                        cie diverse a seconda che intervengano all’interno di un
          precedenza esistessero timori al riguardo. Importan-                 solo Stato membro o avvengano da uno Stato membro
          te sarebbe solo la circostanza che dopo l’adozione                   ad un altro;
          della misura di armonizzazione si sia evidenziata la
          portata complessiva del problema. Solo al momento               —    se l’importazione in uno Stato membro di una stessa
          della pubblicazione del rapporto Müller (28 aprile                   quantità di sostanze stupefacenti e il suo trasporto a breve
          2002) aveva potuto essere verificata l’effettiva                     termine in un altro Stato membro costituiscano una
          dimensione del problema.                                             stessa fattispecie o fattispecie differenti;
     —    Proporzionalità                                                 —    se l’art. 54 della Convenzione di Schengen del 19 giugno
                                                                               1990 autorizzi uno Stato membro contraente cui sia
          La Oö GTVG deve essere considerata come una                          stata rivolta una richiesta di estradizione ad eccepire il
          misura nazionale necessaria alla protezione dell’am-                 principio «non bis in idem», sussistendo i presupposti di
          biente che, in ragione della sua durata di validità                  applicazione dello stesso, anche qualora la condanna
          limitata a tre anni, è da considerarsi come proporzio-               definitiva opposta per bloccare un’azione penale non sia
          nale.                                                                stata pronunciata in tale Stato ma in un altro Stato
                                                                               contraente;
     —    Principi di precauzione e di azione preventiva
                                                                          —    se il divieto stabilito dalle disposizioni dell’art. 54 della
          La Oö. GTVG 2002 costituisce una misura di                           Convenzione di Schengen si opponga all’esecuzione di
          precauzione e di azione preventiva ai sensi del-                     una sentenza di condanna pronunciata in uno Stato
          l’art. 174, n. 2, CE. Secondo tale disposizione la                   membro prima dell’entrata in vigore della detta conven-
          politica della Comunità in materia ambientale mira                   zione;
          ad un elevato livello di tutela, tenendo conto della
          diversità delle situazioni nelle varie regioni della            —    se la fattispecie di reato di spaccio di quantità non minime
          Comunità ed è fondata, tra l’altro, sui principi della               di sostanze stupefacenti illecite, prevista e repressa dalle
          precauzione e dell’azione preventiva . La distinzione                disposizioni di cui agli artt. 30, comma 1, n. 4, 29,
          stabilita dal legislatore comunitario ha senso solo se               comma 1, n. 1, comma 3, frase 2, n. 2, e 29, comma 1,
          i concetti di precauzione e di azione preventiva                     n. 4, 3, comma 1, 2, comma 1, e 1, comma 1, in
          hanno significato autonomo e distinto. Quindi la                     combinato disposto con l’allegato III dell’art. 1, comma 2,
          precauzione entra in gioco in un momento in cui i                    della legga tedesca sugli stupefacenti, nella sua versione
          pericoli per l’ambiente non sono ancora così concreti                del 27 gennaio 1987, nonché dagli artt. 25, comma 2,
          da rendere necessario un intervento ai sensi del-                    52 e 53 del codice penale federale, tuteli gli stessi interessi
          l’«azione preventiva». È stato provato che la Oö.                    giuridici o interessi giuridici diversi da quelli tutelati dalla
          GTVG 2002 mira ad evitare i rischi e, di conseguen-                  figura di reato di importazione, detenzione illecita e
          za, è legittima ai sensi del principio di precauzione.               cessione di quantità non minime e in parte ingenti di
                                                                               sostanze stupefacenti, prevista e repressa dalle disposizio-
                                                                               ni di cui agli artt. 71, 72, 74 commi 1, n. 2, e 2, e 75
(1) GU L 230 del 16.9.2003, pag. 34.                                           della legge italiana 22 dicembre 1975, n. 685/75, e dagli
(1) GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1.                                            artt. 81, 56 e 110 del codice penale italiano.