CELEX: C2007/140/15
Language: it
Date: 2007-06-23 00:00:00
Title: Causa C-156/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 21 marzo 2007 — Salvatore Aiello e.a./Comune di Milano, Sindaco di Milano, Comitato tecnico — scientifico per l'emergenza del traffico e della mobilità nella città di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Euromilano SpA, Metropolitana milanese SpA

23.6.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 140/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 21 marzo 2007 — Salvatore Aiello e.a./Comune di Milano, Sindaco di Milano, Comitato tecnico — scientifico per l'emergenza del traffico e della mobilità nella città di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Euromilano SpA, Metropolitana milanese SpA
   (Causa C-156/07)
   (2007/C 140/15)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Consiglio di Stato
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Salvatore Aiello e.a.
   
      Convenuti: Comune di Milano, Sindaco di Milano, Comitato tecnico — scientifico per l'emergenza del traffico e della mobilità nella città di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Euromilano SpA, Metropolitana milanese SpA
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 2 della direttiva 337/1985 (1), laddove afferma che sono sottoposti a v.i.a. i progetti destinati ad avere un impatto importante sull'ambiente, e che detti progetti sono definiti nell'art. 4, vada interpretato: nel senso che qualunque progetto che ha un rilevante impatto sull'ambiente è sottoposto a v.i.a., ancorché non incluso negli allegati I o II alla direttiva; ovvero nel diverso senso che sono sottoposti a v.i.a. solo i progetti di cui agli allegati I e II alla direttiva;
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 4 della direttiva 337/1985, ladovve lascia agli Stati membri la possibilità di prevedere la v.i.a. per i progetti dell'allegato, II, secondo valutazioni caso per caso o criteri prestabiliti, tenendo altresì conto dei criteri dell'allegato III, crei un obbligo puntuale o solo una facoltà per gli Stati membri di tener conto di tutti i criteri di cui all'allegato III;
            
         
               3)
            
            
               Se l'art. 1, d.P.R. 12 aprile 1996, costituisca puntuale recepimento, da parte del legislatore italiano, dell'art. 4, direttiva 337/1985, e del suo allegato III, non avendo previsto, come criterio per sottoporre a v.i.a. i progetti dell'allegato II della direttiva, quello del cumulo del progetto con altri progetti, di cui all'allegato III alla direttiva.
            
         
      (1)  GU L 175, p. 40