CELEX: 62009TN0293
Language: it
Date: 2009-07-29 00:00:00
Title: Causa T-293/09: Ricorso proposto il 29 luglio 2009 — CNIEL/Commissione

10.10.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 244/9
            
         Ricorso proposto il 29 luglio 2009 — CNIEL/Commissione
   (Causa T-293/09)
   2009/C 244/14
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Centre National Interprofessionnel de l’Économie Laitière (CNIEL) (Parigi, Francia) (rappresentanti: A. Cabanes e V. Kostrzewski-Pugnat, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni della parte ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione emessa dalla Commissione il 10 dicembre 2008, procedimento N 561/2008 — Francia (azioni condotte dalle IPO);
            
         
               —
            
            
               In subordine, condannare la Commissione ad avviare il procedimento di indagine formale in merito all’aiuto, come previsto dall’art. 88, n. 2, del trattato CE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il presente ricorso, la ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Commissione 10 dicembre 2008, C(2008)7846 def. (1), mediante la quale la Commissione aveva ritenuto che il regime quadro di azioni che potevano essere condotte dalle organizzazioni interprofessionali agricole francesi, consistente in aiuti per l’assistenza tecnica, per la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità, per la ricerca e lo sviluppo, nonché la pubblicità a favore dei produttori primari e delle imprese attive nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli, finanziato mediante contributi volontari resi obbligatori con decreto interministeriale (in proseguo: i “CVO”) da prelevare sui membri di dette organizzazioni interprofessionali, costituisce un aiuto di Stato compatibile con il mercato comune.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere tre motivi vertenti:
   
               —
            
            
               su un errore manifesto in valutazione, in violazione dell’art. 87, n. 1, CE, in quanto i CVO non costituirebbero risorse di Stato, le misure adottate non sarebbero riferibili allo Stato e non determinerebbero un vantaggio per i beneficiari finali;
            
         
               —
            
            
               su una violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto la Commissione non avrebbe indicato le ragioni per cui essa ha concluso che i CVO costituirebbero risorse di Stato, oppure sotto quale profilo il commercio tra Stati membri sarebbe pregiudicato o la concorrenza falsata;
            
         
               —
            
            
               su una violazione dell’art. 88, n. 3, CE, in quanto la Commissione si sarebbe astenuta dall’avviare il procedimento di indagine formale previsto all’art. 88, n. 2, CE, malgrado l’esistenza di serie difficoltà nella valutazione della natura del regime quadro in esame.
            
         
      (1)  GU 2009, C 116, pag. 14.