CELEX: 62005CJ0122
Language: it
Date: 2006-05-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 18 maggio 2006. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2003/87/CE - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra - Mancata trasposizione entro il termine prescritto. # Causa C-122/05.

Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 18 maggio 2006 – Commissione / Italia
      (Causa C-122/05)
      «Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2003/87/CE — Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra — Mancata trasposizione entro il termine prescritto»
      Ricorso per inadempimento — Esame del merito da parte della Corte — Situazione da prendere in considerazione — Situazione alla scadenza del termine fissato dal parere motivato (Art. 226 CE) (punto 5)
      Oggetto
      
         Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione, entro il termine previsto, della direttiva del Parlamento europeo e del
                  Consiglio 13 ottobre 2003, 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra
                  nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275, pag. 32)
               
            Dispositivo
      
         
                   
               
               
                  
               
               
                  Non avendo adottato, entro il termine prescritto, tutte le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
                     per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 2003, 2003/87/CE, che istituisce un sistema
                     per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio,
                     la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di tale direttiva.
                  
               
            
         
                   
               
               
                  
               
               
                  La Repubblica italiana è condannata alle spese.