CELEX: 31970L0359
Language: it
Date: 1970-07-13 00:00:00
Title: Direttiva 70/359/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1970, concernente la quinta modifica della direttiva del Consiglio, del 5 novembre 1963, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri sui conservativi che possono essere impiegati nelle derrate destinate all'alimentazione umana

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31970L0359

Direttiva 70/359/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1970, concernente la quinta modifica della direttiva del Consiglio, del 5 novembre 1963, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri sui conservativi che possono essere impiegati nelle derrate destinate all'alimentazione umana  

Gazzetta ufficiale n. L 157 del 18/07/1970 pag. 0038 - 0039 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 1 pag. 0150  edizione speciale danese: serie I capitolo 1970(II) pag. 0379  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 1 pag. 0150  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1970(II) pag. 0436  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 5 pag. 0137  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 1 pag. 0232  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 1 pag. 0232 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 13 luglio 1970  concernente la quinta modifica della direttiva del Consiglio, del 5 novembre 1963, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sui conservativi che possono essere impiegati nelle derrate destinate all'alimentazione umana  (70/359/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, in conformità dell'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva del Consiglio, del 5 novembre 1963, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sui conservativi che possono essere impiegati nelle derrate destinate all'alimentazione umana (1), modificata in ultimo dalla direttiva del Consiglio del 20 dicembre 1968 (2), è stata riconosciuta alla Commissione la competenza di stabilire, previa consultazione degli Stati membri, i metodi d'analisi necessari per il controllo dei requisiti di purezza cui devono rispondere i conservativi;  considerando che occorre affidare alla Commissione il compito di determinare le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi per la ricerca e l'identificazione dei conservativi nei e sui prodotti alimentari;  considerando che, in tutti i casi nei quali il Consiglio conferisce alla Commissione competenze in ordine all'attuazione di norme stabilite in materia di prodotti alimentari, occorre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al Comitato permanente per i prodotti alimentari, istituito con decisione del Consiglio del 13 novembre 1969 (3),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:    Articolo 1 La direttiva del Consiglio del 5 novembre 1963 è modificata conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3.   Articolo 2 L'articolo 8, paragrafo 2, è sostituito con il seguente testo:  «2. Sono determinati secondo la procedura di cui all'articolo 8 bis:    - i metodi di analisi necessari per il controllo dei requisiti di purezza generali e specifici di cui all'articolo 7;       - le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi per la ricerca e l'identificazione dei conservativi nei e sui prodotti alimentari.»  Articolo 3 Dopo l'articolo 8 sono inserite le seguenti disposizioni:  «Articolo 8 bis 1. Nei casi in cui viene fatto riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il Comitato permanente per i prodotti alimentari, istituito con decisione del Consiglio del 13 novembre 1969, in appresso denominato il «Comitato», viene investito della questione dal suo presidente, sia ad iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.   2. Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto delle misure da adottare. Il Comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all'urgenza dei problemi in causa. Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa al voto.   3.   a)  La Commissione adotta le misure progettate quando esse sono conformi al parere del Comitato.       b) Quando le misure progettate non sono conformi al parere formulato dal Comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.    c)  Se, al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio, quest'ultimo non  (1)GU n. 12 del 27.1.1964, pag. 161/64. (2)GU n. L 309 del 24.12.1968, pag. 25. (3)GU n. L 291 del 19.11.1969, pag. 9.  ha deliberato, le misure in questione sono adottate dalla Commissione.  Articolo 8 ter  Le disposizioni dell'articolo 8 bis sono applicabili per un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla data in cui il Comitato è stato consultato per la prima volta, in base all'articolo 8 bis, paragrafo 1, oppure in base ad un'altra regolamentazione analoga.»   Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.     Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 1970.  Per il Consiglio  Il Presidente  J. ERTL