CELEX: C2000/302/27
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Causa C-284/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht con ordinanza 27 aprile 2000 nella causa Stratmann GmbH e Co. KG contro Landrätin des Kreises Wesel

C 302/14                   IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21.10.2000
Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón (relatore) e R. Schintgen,                Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis-
presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, A. La                    sione delle Comunità europee, presentato il 27 dicembre
Pergola, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann, H. Ragnemalm,                                                1999
M. Wathelet, V. Skouris e dalla signora F. Macken, giudici,
avvocato generale: J. Mischo, cancelliere: R. Grass, ha emesso il                                    (Causa C-509/99)
21 giugno 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
tenore:                                                                                               (2000/C 302/26)
1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                            Il 27 dicembre 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                       dal signor Luı́s Fernandes, direttore del servizio giuridico della
                                                                            Direzione generale per gli affari comunitari presso il Ministero
                                                                            degli Affari esteri, nonché dalla prof.ssa. Maria Luı́sa Duarte,
(1) GU C 63 del 4.3.2000.                                                   titolare di cattedra presso la facoltà di giurisprudenza dell’Uni-
                                                                            versità di Lisbona, in qualità di agenti, nonché dagli avv.ti
                                                                            Miguel Galvão Teles e Mário Marques Mendes, del foro
                                                                            di Lisbona, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                            l’ambasciata del Portogallo, 24, rue Guillaume Schneider, ha
                                                                            proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis-                       europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
sione delle Comunità europee, presentato il 13 ottobre                      europee.
                                  1999
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                            (Causa C-391/99)
                                                                            1.    Accogliere il presente ricorso e
                             (2000/C 302/25)
                                                                                  a)    dichiarare l’inesistenza giuridica della decisione della
                                                                                        Commissione 20 ottobre 1999 [C (1999) 3370 def.]
Il 13 ottobre 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata
                                                                                        relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 21 del
dal signor Luı́s Fernandes, direttore del servizio giuridico della
                                                                                        regolamento (CEE) del Consiglio 21 dicembre 1989,
Direzione generale per gli affari comunitari presso il Ministero
                                                                                        n. 4064 (1), relativo al controllo delle operazioni di
degli Affari esteri, nonché dalla prof.ssa. Maria Luı́sa Duarte,
                                                                                        concentrazione tra imprese (procedimento n. IV/
titolare di cattedra presso la facoltà di giurisprudenza dell’Uni-
                                                                                        M.1616 — A. Champalimaud/BSCH);
versità di Lisbona, in qualità di agenti, nonché dagli avv.ti
Miguel Galvão Teles e Mário Marques Mendes, del foro                            b)    in subordine, dichiarare la nullità della detta deci-
di Lisbona, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                                  sione.
l’ambasciata del Portogallo, 24, rue Guillaume Schneider, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                    2.    Condannare la Commissione a tutte le spese del procedi-
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           mento.
europee.
                                                                            Con ordinanza 14 settembre 2000 il Presidente della Corte di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione della
                                                                            presente causa dal ruolo della Corte.
1.    Accogliere il presente ricorso e
      a)     dichiarare l’inesistenza giuridica della decisione della       (1) GU L 395, 30.12.1989, pag. 1.
             Commissione 20 luglio 1999 [C (1999) 2406 def.]
             relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 21 del
             regolamento (CEE) del Consiglio 21 dicembre 1989,
             n. 4064 (1), relativo al controllo delle operazioni di
             concentrazione tra imprese (procedimento
             n. IV/M.1616 — A. Champalimaud/BSCH);
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
      b)     in subordine, dichiarare la nullità della detta deci-          verwaltungsgericht con ordinanza 27 aprile 2000 nella
             sione.                                                         causa Stratmann GmbH e Co. KG contro Landrätin des
                                                                                                       Kreises Wesel
2.    Condannare la Commissione a tutte le spese del procedi-
      mento.                                                                                         (Causa C-284/00)
Con ordinanza 13 settembre 2000 il Presidente della Corte di                                          (2000/C 302/27)
giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione dal
ruolo della Corte della presente causa.
                                                                            Con ordinanza 27 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 19 luglio 2000, nella causa Stratmann GmbH e
(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1.                                        Co. KG contro Landrätin des Kreises Wesel, il Bundesverwal-
                                                                            tungsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                            nità europee la seguente questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- 21.10.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 302/15
Se il contributo forfettario in vigore per l’ispezione di carni                 decisione ex art. 86 CE (ex articolo 90 del Trattato CE)
fresche per il mercato nazionale in base alla direttiva del                     costituisce comunque atto a rilevanza esterna, immediata-
Consiglio 26 giugno 1964, 64/433/CEE (1), che trova applica-                    mente produttivo di effetti giuridici pregiudizievoli per i
zione ai sensi della direttiva del Consiglio 15 giugno 1988,                    suoi destinatari. In tale prospettiva è acquisito che gli
88/409/CEE (2)                                                                  Stati membri ed i soggetti interessati possono impugnare
                                                                                le decisioni della Commissione di qualificare determinate
a)    nella formulazione della direttiva 11 dicembre 1989,                      misure come «aiuti nuovi» ai sensi dell’art. 92 del Trattato
      89/662/CEE (3)                                                            CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE) e di
                                                                                avviare il procedimento di cui all’art. 88, par. 2 CE (ex
b)    nella formulazione della direttiva 29 luglio 1991,                        art. 93 (2) del Trattato CE), qualora essi ritengano che le
      91/497/CEE (4)                                                            misure in questione siano «aiuti esistenti» da valutare nel
                                                                                diverso quadro procedurale prefigurato dall’art. 88, par. 1
comprenda in base                                                               CE (ex art. 93, par. 1, del Trattato CE).
a)    al combinato disposto della direttiva del Consiglio
      29 gennaio 1985, 85/73/CEE (5) e della decisione del                2)    La Repubblica italiana rileva che la Commissione è
      Consiglio 15 giugno 1988, 88/408/cee (6)                                  incorsa in errore manifesto nell’individuazione della base
                                                                                giuridica appropriata per la valutazione della compatibi-
b)    alla direttiva del Consiglio 85/73/CEE nella formulazione                 lità comunitaria delle norme nazionali controverse: infatti
      della direttiva del Consiglio 22 dicembre 1993,                           avrebbe dovuto condurre ed esaurire la propria analisi
      93/118/CEE (7)                                                            unicamente in funzione delle specifiche norme della
                                                                                direttiva postale. Tale difetto di base giuridica ha nella
anche le spese per l’attuazione di ispezioni sulla carne fresca di              specie condotto ad una evidente violazione delle forme
maiale intese alla ricerca di trichine.                                         sostanziali e sviamento di procedure, nella misura in cui
                                                                                è stato avviato un procedimento ai sensi dell’art. 86,
                                                                                par. 3 CE, laddove un’eventuale censura di non corretto
( 1) GU 1988 L 194, pag. 28.                                                    recepimento della direttiva postale avrebbe dovuto essere
( 2) GU 1964 L 121, pag. 2012.                                                  contestata nel quadro procedurale di cui all’art. 226 CE
( 3) GU 1989 L 395, pag. 13.                                                    (ex articolo 169 del Trattato).
( 4) GU 1991 L 268, pag. 69.
( 5) GU 1985 L 32, pag. 14.
( 6) GU 1988 L 194, pag. 24.                                                    Cosı̀ operando, la Commissione ha altresı̀ violato l’arti-
( 7) GU 1993 L 340, pag. 15.                                                    colo 86, par 3, CE che nella fattispecie non poteva
                                                                                essere applicato, nonché l’articolo 226 CE per averlo
                                                                                erroneamente disapplicato.
                                                                                Va, infine, osservato come la scelta operata dalla Commis-
                                                                                sione in favore di una procedura diversa da quella imposta
                                                                                dall’art. 226 del Trattato non sia neanche supportata da
Ricorso del 20 luglio 2000 contro la Commissione delle                          una minima motivazione, tanto più necessaria a causa
   Comunità europee, presentato dalla Repubblica italiana                       delle gravi conseguenze cui tale scelta conduce.
                         (Causa C-286/00)
                          (2000/C 302/28)
Il 20 luglio 2000, la Repubblica italiana, rappresentata dal suo
agente Prof. Umberto Leanza, assistito dagli avvocati dello
Stato Ivo M. Braguglia e Francesca Quadri, e domiciliata in
Lussemburgo presso l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaïde,
5, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                  verwaltungsgericht con ordinanza 27 aprile 2000 nella
                                                                          causa Fleischversorgung Neuss GmbH e Co. KG, Neuss
                                                                                          contro Landrat des Kreises Neuss
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
—     annullare la lettera di costituzione in mora della Commis-                                  (Causa C-288/00)
      sione europea n. SG (2000) — D/103687 in data
      16 maggio 2000;
                                                                                                   (2000/C 302/29)
—     porre le spese di giudizio a carico della convenuta.
                                                                          Con ordinanza 27 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria
Motivi e principali argomenti                                             della Corte il 21 luglio 2000, nella causa il Bundesverwaltungs-
                                                                          gericht Fleischversorgung Neuss GmbH e Co. KG, Neuss contro
1)    La Repubblica italiana osserva che l’atto di messa in mora,         Landrat des Kreises Neuss, ha sottoposto alla Corte di giustizia
      pur essendo preliminare rispetto all’eventuale successiva           delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale: