CELEX: E2014P0006
Language: it
Date: 2014-01-14 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 14 gennaio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda (Causa E-6/14)

28.5.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 163/11
            
         Ricorso proposto il 14 gennaio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda
   (Causa E-6/14)
   (2014/C 163/10)
   In data 14 gennaio 2014 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro l'Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Gjermund Mathisen e Auður Ýr Steinarsdóttir, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare o di comunicare all’Autorità di sorveglianza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto cui al punto 5 del capitolo XXIX dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all’istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, l’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto in questione e all’articolo 7 dell’accordo SEE;
            
         
               2)
            
            
               condannare l’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’istanza riguarda l’inadempimento da parte dell'Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 3 settembre 2013, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 3 luglio 2013 riguardante la mancata osservanza da parte di detto Stato dell’obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all’istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile («atto»), di cui al punto 5 del capitolo XXIX dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo, adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA afferma che l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 15 dell’atto e dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha adottato e/o non ha comunicato a tale Autorità le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti.