CELEX: 51995PC0739
Language: it
Date: 1996-02-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante revisione di medio periodo della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa all' associazione dei paesi e territori d' oltremare alla Communità europea

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51995PC0739

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante revisione di medio periodo della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa all' associazione dei paesi e territori d' oltremare alla Communità europea  /* COM/95/0739 DEF - CNS 96/0043 */  

Gazzetta ufficiale n. C 139 del 10/05/1996 pag. 0001

Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOdel ... recante revisione di medio periodo della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991,  relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea(96/C  139/01)[COM(95) 739 def. - 96/0043(CNS)](Presentata dalla Commissione il 16 febbraio 1996) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 136, visto l'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità  nell'ambito del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CE, firmato a ... il  ..., qui di seguito denominato «accordo interno», vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che ai sensi dell'articolo 240, paragrafo  3, della decisione 91/482/CEE del  Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla  Comunità europea (), in appresso denominati «PTOM», prima della scadenza del primo quinquennio, il  Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, stabilisce i contributi  finanziari della Comunità per il secondo quinquennio aperto da detta decisione, nonché le eventuali  modifiche dell'associazione degli PTOM alla CE; considerando che con decisione 95/..., del ... relativa a misure transitorie applicabili a  decorrere dal 1°  marzo 1995 nell'ambito dell'associazione degli PTOM alla CE (), il Consiglio ha  deciso le disposizioni necessarie per garantire la continuità dei contributi finanziari; considerando che i contributi finanziari per il secondo periodo d'applicazione della decisione  91/482/CEE, che ammontano a 165 milioni di ECU a titolo dell'85/8 Fondo europeo di sviluppo, in  appresso denominato «Fondo», e a 35 milioni di ECU sotto forma di prestiti della Banca europea per  gli investimenti, in appresso denominata «la Banca» sulle sue risorse proprie, possono essere  mantenuti allo stesso livello per quanto riguarda i vari elementi dell'aiuto non programmabile ed  aumentati in proporzione per il finanziamento di progetti e programmi di sviluppo nel quadro dei  programmi indicativi dei diversi PTOM; considerando che, conformemente alle disposizioni dell'articolo 240, paragrafo  3, della decisione  91/482/CEE, le autorità competenti degli PTOM hanno notificato alla Commissione, mediante  memorandum e nell'ambito di riunioni di partenariato Commissione/Stato membro/PTOM, le modifiche o  le aggiunte desiderate; che successivamente la Commissione, mediante comunicazione al Consiglio  sulla revisione di medio periodo dell'associazione degli PTOM alla CE (), ha raccomandato vari  emendamenti alla decisione d'associazione; che tali emendamenti tengono conto, nei limiti del  possibile, dei desideri degli PTOM, dell'esperienza acquisita dalla Commissione durante i primi  cinque anni d'attuazione della decisione 91/482/CEE, dei progressi compiuti nella costruzione  dell'Unione europea dal 1991, nonché dei negoziati di revisione di medio periodo della Quarta  Convenzione di Lomé ACP/CE; considerando che, con decisione 91/482/CEE, il Consiglio ha reso possibile consultare le autorità  locali degli PTOM attraverso il partenariato Commissione/Stato membro/PTOM e che i memorandum  preparatori per la revisione di medio periodo di tale decisione hanno dimostrato il grande  interesse delle autorità locali per tale pratica; che occorre pertanto potenziare la procedura di  «partenariato» per procedere ormai a consultazioni regolari; considerando che l'instaurazione, con decisione 91/482/CEE, del libero accesso per tutti i prodotti  originari degli PTOM, e il mantenimento del cumulo tra prodotti originari degli Stati ACP e  prodotti originari degli PTOM, hanno portato alla luce il rischio di conflitti tra gli obiettivi di  due politiche comunitarie, segnatamente lo sviluppo degli PTOM e la politica agraria comune; che  effettivamente gravi perturbazioni sul mercato comunitario di alcuni prodotti soggetti  all'organizzazione comune dei mercati hanno determinato, nel 1993, l'adozione di misure di  salvaguardia; che, nella sentenza del 14  settembre 1995, il Tribunale di primo grado dell'Unione  europea ha giudicato che le decisioni d'associazione «devono contribuire a rendere più stretta  l'associazione degli PTOM per incrementare gli scambi e proseguire in comune nello sforzo di  sviluppo economico e sociale, senza tuttavia compromettere l'instaurazione di una politica agraria  comune nel settore dell'agricoltura»; considerando che è opportuno adottare misure volte a definire un quadro favorevole al flusso  regolare degli scambi, compatibile al tempo stesso con la politica agraria comune, per prevenire  nuove perturbazioni; che per conseguire tali obiettivi occorre precisare e integrare le  disposizioni relative alle norme d'origine, segnatamente escludendo il cumulo sui prodotti agricoli  e prevedendo al tempo stesso una maggiore flessibilità nei loro confronti nell'ambito della  procedura di deroga; considerando che la revisione di medio periodo della Quarta Convenzione di Lomé ha comportato in  particolare una serie di modifiche relative a una migliore coerenza e ad una maggiore efficacia  della cooperazione, a una migliore promozione delle iniziative locali attraverso la cooperazione  decentrata, a una nuova impostazione nei confronti dello sviluppo del commercio e dei servizi o ad  un maggiore dialogo nell'ambito della programmazione delle risorse del FES; che è auspicabile che  tali modifiche vengano apportate anche agli PTOM e che è opportuno pertanto modificare in tal  senso, mutatis mutandis, la decisione 91/482/CEE; considerando infine che è opportuno integrare la decisione 91/482/CEE con varie disposizioni che  consentano di tenere maggiormente conto della dimensione umana dell'associazione degli PTOM alla  Comunità; che ciò è possibile consentendo ai cittadini degli PTOM l'accesso a una serie di  programmi comunitari applicabili ai cittadini dell'Unione europea; che ciò è possibile prevedendo a  termine il riconoscimento dei diplomi conseguiti negli PTOM per determinate professioni, DECIDE: Articolo 1La decisione 91/482/CEE è modificata dalle disposizioni seguenti. A. IN TUTTA LA DECISIONE 1. I termini «Comunità economica europea» sono sostituiti dai termini  «Comunità europea», e la sigla «CEE» è sostituita da «CE».  2. I termini «Consiglio delle Comunità europee» sono sostituiti dai termini «Consiglio dell'Unione  europea».  3. Il termine «delegato» è sostituito dal termine «capo delegazione». B. PRIMA PARTEDISPOSIZIONI GENERALIDELLA COOPERAZIONE PTOM-CEArticolo 2 (articolo 4 Lomé) 4.  All'articolo 2 è aggiunto il comma seguente: «Nel sostenere le strategie di sviluppo degli PTOM, si terrà conto sia degli obiettivi e delle  priorità della politica di cooperazione della Comunità che delle politiche e priorità di sviluppo  degli PTOM.» Articoli 7, 8 e 9 (articoli 20, 21 e 22 Lomé) 5. Il titolo «Cooperazione decentrata e  compartecipazione» è sostituito dal titolo «Partenariato.»  6. Gli articoli 7, 8 e 9 sono soppressi. C. SECONDA PARTEI SETTORI DELLA COOPERAZIONE PTOM-CETITOLO IAMBIENTEArticolo 16, paragrafo 2  bis (articolo 39 Lomé) 7. All'articolo 16, è aggiunto il paragrafo 2 bis seguente: «2 bis: Per quanto riguarda l'importazione nella Comunità di rifiuti pericolosi provenienti dagli  PTOM, si applica il regolamento (CE) n. 259/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, relativo alla  sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché  in entrata e in uscita dal suo territorio (). » TITOLO VSVILUPPO INDUSTRIALE, FABBRICAZIONEE TRASFORMAZIONEArticolo 48 (articoli da 87 a 98  Lomé) 8. L'articolo 48 è sostituito dall'articolo seguente: «Su richiesta delle autorità competenti degli PTOM, questi possono fruire dei servizi del Centro  per lo sviluppo industriale, in appresso denominato "CSI", di cui agli articoli 87-98 della  Convenzione di Lomé IV, i cui obiettivi e le cui attività sono definiti al capitolo I seguente, e  dei centri di informazione (CDI) istituiti nel quadro della politica comunitaria a favore delle  imprese, i cui obiettivi e le cui attività sono definiti al capitolo 2 seguente. Gli eventuali costi degli interventi del CSI o dei CDI a favore degli PTOM che se ne avvalgono,  sono finanziati mediante le risorse previste dall'articolo 154 per la zona, delle tre indicate, a  cui appartengono detti PTOM.»  9. È inserito il capitolo 1 seguente: «Capitolo 1Il Centro per lo sviluppo industriale (CSI)» Articolo 48 bis (articolo 89 Lomé)10. È inserito l'articolo 48 bis seguente: «Articolo 48 bis (articolo 89 Lomé)1. Il CSI contribuisce alla creazione e al rafforzamento delle  imprese industriali degli PTOM, specialmente incoraggiando le iniziative congiunte degli operatori  economici della Comunità e degli PTOM. Il CSI esercita le funzioni suddette ispirandosi ad un  principio di selettività, ponendo l'accento sulle possibilità di imprese comuni e subappalti. 2. Il CSI provvede: a) al fine di garantire l'efficacia delle sue azioni, a concentrare gli interventi sugli PTOM che:  i) abbiano precisato nei programmi indicativi gli obiettivi di sostegno allo sviluppo industriale  o al settore privato in generale, conformemente alle disposizioni dell'articolo 187, paragrafo 3,  lettere b) e c); ii) abbiano ottenuto contributi finanziari e assistenza da altre istituzioni comunitarie per la  promozione e lo sviluppo del settore privato e/o industriale; b) a svolgere le sue attività nell'ambito dell'attuazione dei programmi di sostegno allo sviluppo  industriale e al settore privato stabiliti dagli PTOM di cui alla lettera a) per garantire la  realizzazione dei loro programmi indicativi; c) a rafforzare la propria presenza attiva negli PTOM di cui alla lettera a), specialmente per  quanto riguarda l'identificazione di progetti e promotori, e l'assistenza per la presentazione di  tali progetti alle istituzioni finanziarie; d) a privilegiare l'identificazione di operatori che propongono validi progetti industriali di  piccola e media entità e, qualora tali progetti soddisfino le esigenze degli PTOM interessati, ad  assisterli nella loro promozione e realizzazione. 3. La Commissione, la Banca e il CSI cooperano attivamente, ciascuno nell'ambito delle proprie  competenze. A questo scopo, e per garantire la coerenza degli interventi comunitari a sostegno del  settore privato, in generale, e del settore industriale, in particolare, negli PTOM di cui al  paragrafo 2, lettera a), la Commissione, previa consultazione con la Banca e in contatto con il  CSI, prepara i programmi di sostegno per tali settori, indicando gli orientamenti sulle strategie  da seguire.» Articolo 48 ter (articolo 90 Lomé)11. È inserito l'articolo 48 ter seguente: «Articolo 48 ter1. Il CSI esercita le funzioni menzionate all'articolo 48 bis privilegiando i  progetti che offrono un potenziale sicuro. Le sue attività sono in particolare le seguenti: a) individuare i progetti industriali economicamente validi negli PTOM, istruirli, valutarli,  promuoverli e contribuire alla loro attuazione; b) realizzare studi e valutazioni per mettere in evidenza le possibilità concrete di cooperazione  industriale con la Comunità al fine di promuovere lo sviluppo industriale degli PTOM e di  facilitare l'esecuzione di azioni appropriate; c) fornire informazioni e offrire servizi di consulenza e competenze tecniche specifiche, compresi  studi di fattibilità, allo scopo di accelerare la creazione e/o il rinnovamento di imprese  industriali; d) individuare partner potenziali degli PTOM e della Comunità per effettuare investimenti comuni e  prestare assistenza per il controllo e l'attuazione; e) individuare e fornire informazioni sulle possibili fonti di finanziamento, offrire un contributo  per la richiesta di finanziamento nonché, se necessario, fornire assistenza alla mobilizzazione di  finanziamenti provenienti da tali fonti per progetti industriali negli PTOM; f) individuare, raccogliere, valutare e fornire informazioni e consigli in materia di acquisizione,  adattamento e sviluppo di adeguate tecnologie industriali relative a progetti specifici e, se del  caso, fornire assistenza nell'esecuzione di azioni sperimentali o dimostrative. 2. Per facilitare il conseguimento di tali obiettivi il CSI può, oltre alle sue attività  principali: a) realizzare studi, studi di mercato e valutazioni, nonché raccogliere e diffondere tutte le  informazioni utili sulle condizioni e le possibilità di cooperazione industriale, in particolare  sull'ambiente economico e sul trattamento che i potenziali investitori possono aspettarsi, come  pure sulle possibilità dei progetti industriali economicamente validi; b) contribuire, ove opportuno, alla commercializzazione in loco e sui mercati degli altri PTOM,  degli Stati ACP e della Comunità, di manufatti PTOM per favorire l'utilizzazione ottimale delle  capacità industriali esistenti o future; c) identificare i responsabili del settore industriale, i promotori e gli operatori economici e  finanziari della Comunità e degli PTOM ed organizzare e agevolare qualsiasi forma di contatto e di  incontri tra loro; d) individuare, in base alle necessità comunicate dagli PTOM, le possibilità in materia di  formazione industriale, soprattutto sul luogo di lavoro, per rispondere alle esigenze delle imprese  industriali, esistenti o in progetto, degli PTOM e, se necessario, partecipare alla realizzazione  di azioni opportune; e) raccogliere e divulgare tutte le informazioni utili sul potenziale industriale degli PTOM e  sull'evoluzione dei settori industriali della Comunità e degli PTOM; f) promuovere il subappalto nonché l'espansione e il consolidamento dei progetti industriali  regionali.» 12. È inserito il capitolo seguente: «Capitolo 2I centri di informazione di corrispondenza (CDIC)» 13. È inserito l'articolo 48 quater seguente: «Articolo 48 quaterI centri di corrispondenza espletano le mansioni seguenti nei confronti degli  PTOM: - divulgare l'informazione comunitaria alle imprese dello PTOM; - raccogliere e distribuire alla rete dei centri di informazione (CDI) le informazioni dello PTOM  che potrebbero essere utili alle PMI europee; - rispondere alle domande di ordine generale, giuridico, amministrativo, statistico, rivolte dalle  imprese dello PTOM in merito all'Unione europea; - rispondere alle domande di tipo generale, giuridico, amministrativo, statistico, rivolte dalle  imprese della Comunità europea in merito agli PTOM. Per rispettare al massimo uno spirito di reciprocità in materia di informazione, la Commissione  garantisce che le imprese comunitarie possano accedere a informazioni e servizi di assistenza e  consulenza riguardanti gli PTOM dello stesso tipo di quelli offerti dalla Comunità alle imprese  degli PTOM. In ogni PTOM potrà essere creato un solo centro di corrispondenza. Ciascuno di essi potrà  sviluppare una rete secondaria secondo le proprie esigenze e i propri mezzi per garantire la più  ampia diffusione delle informazioni e dei servizi.» 14. È inserito l'articolo 48 quinquies seguente: «Articolo 48 quinquiesPer espletare adeguatamente le sue mansioni, il centro di corrispondenza  disporrà degli strumenti e dei servizi seguenti: a) documentazione: elenco dei documenti selezionati per una biblioteca di base (da acquistare);  modalità e costo dell'acquisto; b) un particolare software (da acquistare) che consenta di avviare e gestire singoli fascicoli per  ciascuna questione e condurre ricerche utili su fascicoli precedenti, sulla documentazione  esistente e sulle basi di dati; c) basi di dati: elenco delle banche di dati accessibili (a pagamento); modalità e costo di  allacciamento alla rete; d) formazione: corsi di "autoformazione" (da acquisire); calendario delle sessioni di formazione  (materie comunitarie specifiche, funzionamento dei CDI); sessioni di formazione sull'impiego delle  basi di dati a pagamento; conferenza annuale che riunisca tutti i CDI e i CDIC; per tutte queste  attività, le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del CDIC; e) accesso ai funzionari dell'amministrazione centrale competenti per ottenere informazioni su  materie relative ai settori comunitari; f) accesso alla base di dati "capitalizzazione" mediante VANS: tale base di dati, alimentata dalla  rete CDI contiene domande/risposte su questioni essenzialmente comunitarie; g) posta elettronica: il CDIC potrà accedere alla posta elettronica e soprattutto a quella della  rete CDI.» 15. È inserito l'articolo 48 sexies seguente: «Articolo 48 sexies1. La richiesta di creazione di un centro di corrispondenza, nonché la scelta  della struttura che accoglierà il CDIC è rivolta alla Commissione dalle autorità competenti dello  PTOM, attraverso i canali previsti all'articolo 222. 2. È stabilito un accordo tra il CDIC e la Commissione, che prevede soprattutto che il centro di  corrispondenza sia dotato di risorse umane, materiali e finanziarie sufficienti. 3. Su richiesta delle autorità competenti dello PTOM, conformemente alle procedure previste nella  terza parte del titolo III della presente decisione, un finanziamento parziale può essere messo a  disposizione della struttura che accoglie il CDIC nell'ambito delle sovvenzioni concesse a titolo  del programma indicativo nazionale o regionale. 4. Per selezionare la struttura che propone di accogliere il centro di corrispondenza, potranno  essere adottati i criteri seguenti: - l'esperienza della struttura candidata in materia di assistenza e consulenza alle imprese, e  un'impostazione di tipo aziendale nei confronti delle PMI; - la rappresentatività presso le imprese dello PTOM che richiede un CDIC; - la conoscenza delle questioni europee; - la volontà e la capacità di garantire la reciprocità dei servizi forniti alle imprese dello PTOM  e alle imprese comunitarie; - le possibilità di autonomia finanziaria; - la volontà di integrare nel centro di corrispondenza persone con un'ottima conoscenza  dell'inglese o del francese e con esperienza nel campo dell'informatica; - la fornitura di strumenti informatici e di comunicazione conformi alle specifiche fornite; - l'impegno a servire tutte le PMI, senza discriminazione riguardo a status o settore,  eventualmente in collaborazione con gli altri CDI o CDIC della rete.» TITOLO IXSVILUPPO DEI SERVIZICapitolo 4Trasporti, comunicazioni e informaticaArticolo 79  (articolo 129 Lomé modificato)16. All'articolo 79, il numero «1» è inserito in limine al primo  comma e vengono aggiunti i paragrafi 2 e 3 seguenti: «2. Ai fini di contribuire alla promozione e allo sviluppo del commercio marittimo degli PTOM,  nell'ambito della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo e degli strumenti esistenti, può  essere rivolta particolare attenzione alle misure atte ad agevolare e promuovere l'accesso degli  operatori marittimi degli PTOM alle risorse previste dalla presente decisione, soprattutto per  quanto riguarda i progetti ed i programmi volti a migliorare la competitività dei loro servizi  marittimi. 3. La Comunità può fornire assistenza sotto forma di capitali di rischio e/o di prestiti della  Banca per il finanziamento di progetti e programmi nei settori di cui al presente articolo.» TITOLO XSVILUPPO DEL COMMERCIOArticolo 84 (articolo 135 Lomé)17. Il testo dell'articolo 84 è  sostituito dal testo seguente: «Articolo 84Per conseguire gli obiettivi fissati all'articolo 100, la Comunità avvia azioni per lo  sviluppo del commercio, dalla concezione alla fase finale di distribuzione dei prodotti. Scopo di tali azioni è far sì che gli PTOM traggano il massimo vantaggio dalle disposizioni della  presente decisione e possano partecipare nelle condizioni più favorevoli ai mercati della Comunità  ed ai mercati interni, subregionali, regionali e internazionali, diversificando la gamma ed  accrescendo il valore e il volume degli scambi di beni e servizi degli PTOM. A tal fine, le autorità competenti degli PTOM e la Comunità s'impegnano a garantire che vengano  privilegiati i programmi di sviluppo degli scambi durante la preparazione dei programmi indicativi  e regionali previsti all'articolo 187 e in altre disposizioni in materia della presente  decisione.» Articolo 85 (articolo 136 Lomé)18. All'articolo 85, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo  seguente: «1. Oltre allo sviluppo del commercio tra gli PTOM e la Comunità, sarà rivolta particolare  attenzione alle azioni intese ad aumentare l'autonomia degli PTOM, a sviluppare la cooperazione  regionale sul piano del commercio e dei servizi. 2. Nell'ambito degli strumenti previsti dalla presente decisione e ai sensi delle disposizioni  adottate in materia, le operazioni avviate su richiesta delle autorità competenti degli PTOM  riguardano principalmente quanto segue: - sostegno alla definizione di politiche macroeconomiche necessarie allo sviluppo degli scambi; - sostegno alla creazione o alla riforma di un adeguato quadro giuridico e normativo, nonché alla  riforma delle procedure amministrative; - attuazione di strategie commerciali coerenti; - appoggio agli PTOM per sviluppare le capacità interne, i sistemi di informazione e la  consapevolezza del ruolo e dell'importanza del commercio nello sviluppo economico; - sostegno al potenziamento delle infrastrutture collegate agli scambi, e in particolare sostegno  agli sforzi compiuti dagli PTOM per sviluppare e migliorare l'infrastruttura dei servizi  d'appoggio, comprese le attrezzature di trasporto e di magazzinaggio, per assicurare la loro  partecipazione efficace alla distribuzione dei beni e servizi ed aumentare il flusso delle  esportazioni degli PTOM; - valorizzazione delle risorse umane e sviluppo delle competenze professionali nel settore del  commercio e dei servizi, in particolare nei settori della lavorazione, commercializzazione,  distribuzione e trasporto per i mercati della Comunità e per i mercati regionale e internazionale; - sostegno allo sviluppo del settore privato, e, in particolare, alle piccole e medie imprese per  l'individuazione e lo sviluppo di prodotti, sbocchi e imprese congiunte nel settore  dell'esportazione; - sostegno alle iniziative degli PTOM volte ad incoraggiare e promuovere gli investimenti privati e  l'attività di imprese congiunte; - creazione, adeguamento e rafforzamento, negli PTOM, di organismi incaricati dello sviluppo del  commercio e dei servizi, prestando particolare attenzione alle esigenze particolari degli organismi  degli PTOM meno sviluppati; - sostegno agli PTOM per migliorare la qualità dei loro prodotti, adeguarli alle esigenze del  mercato e diversificarne gli sbocchi; - sostegno agli sforzi compiuti dagli PTOM per ottenere un accesso più efficace ai mercati dei  paesi terzi; - misure di sviluppo commerciale, in particolare intensificazione dei contatti e degli scambi di  informazioni tra gli operatori economici degli PTOM, degli Stati ACP, degli Stati membri e dei  paesi terzi; - appoggio agli PTOM per l'applicazione di tecniche moderne di commercializzazione in settori e  programmi imperniati sulla produzione in campi quali lo sviluppo rurale e l'agricoltura.» TITOLO XICOOPERAZIONE CULTURALE E SOCIALE19. Il titolo «Cooperazione culturale e sociale» è sostituito dal titolo «Cooperazione culturale e  sociale, lotta alla tossicodipendenza». Articolo 88 (articoli 139 e 140 Lomé)20. Nell'ultima frase dell'articolo 88, i termini «e  nutrizione» sono sostituiti dai termini «e lotta contro la tossicodipendenza». Articolo 88 bis (articolo 154 Lomé)21. È inserito l'articolo 88 bis seguente: «Articolo 88 bis1. La Comunità riconosce l'importanza del settore della sanità per uno sviluppo  duraturo e su base autonoma degli PTOM. La cooperazione ha lo scopo di agevolare l'accesso della  maggior parte della popolazione a servizi sanitari soddisfacenti e quindi incoraggiare  l'uguaglianza e la giustizia sociale, alleviare le sofferenze, il peso economico della malattia e  della mortalità e favorire la partecipazione effettiva della collettività alle azioni volte a  promuovere la salute ed il benessere delle popolazioni. La realizzazione di tali obiettivi presuppone: - un'iniziativa sistematica a lungo termine per il miglioramento ed il rafforzamento del settore  della sanità; - l'elaborazione di orientamenti e di programmi globali a livello nazionale concernenti la sanità; - una migliore gestione ed utilizzazione delle risorse umane, finanziarie e materiali esistenti. 2. A tal fine, la cooperazione in questo settore sarà volta a sostenere servizi sanitari funzionali  e validi, accessibili, culturalmente accettabili, facilmente raggiungibili e di buon livello  tecnico. La cooperazione cercherà d'incoraggiare un'iniziativa integrata affinché siano creati  servizi sanitari basati sulla diffusione delle cure preventive, sul miglioramento delle cure  sanitarie e sulla complementarità tra servizi ospedalieri e servizi di base, conformemente alla  politica dei servizi sanitari primari. 3. La cooperazione nel settore della sanità può appoggiare: - il miglioramento e l'estensione dei servizi sanitari di base, nonché il potenziamento delle  strutture ospedaliere e la manutenzione di attrezzature riconosciute essenziali per il buon  funzionamento di tutto il sistema sanitario; - la pianificazione e la gestione del settore della sanità, compreso il rafforzamento dei servizi  statistici, la formulazione di strategie di finanziamento del settore sanitario a livello  nazionale, regionale e distrettuale: quest'ultimo è la sede privilegiata per sviluppare il  coordinamento dei servizi di base, per offrire i primi servizi specializzati e per eseguire i  programmi di eradicazione delle malattie generalizzate; - le azioni d'integrazione della medicina tradizionale con le moderne cure sanitarie; - i programmi e le strategie per l'approvvigionamento di medicine essenziali e la creazione di  unità locali per la produzione di medicine e di materiale corrente di laboratorio, tenendo conto  della farmacopea tradizionale, soprattutto nel campo dell'uso delle piante medicinali, che va  studiato e sviluppato; - la formazione del personale nell'ambito di un programma complessivo, ivi compresi i responsabili  della pianificazione della sanità pubblica, i quadri, gli amministratori e gli specialisti, nonché  il personale operante in loco, in funzione dei compiti effettivi che dovranno essere svolti a ogni  livello; - i programmi e le campagne di formazione e d'informazione per l'eradicazione di malattie  endemiche, il miglioramento dell'igiene ambientale, la lotta contro il consumo di droga, le  malattie infettive e gli altri flagelli che minacciano la salute della popolazione, nell'ambito dei  sistemi sanitari integrati; - il potenziamento, negli PTOM, degli istituti di ricerca, delle facoltà universitarie e delle  scuole specializzate, soprattutto nel campo della sanità pubblica.» TITOLO XIICOOPERAZIONE REGIONALEArticolo 90 (articolo 156 Lomé)22. Il testo dell'articolo 90,  paragrafo 4, secondo comma, è sostituito dal testo seguente: «Essa riguarda anche la cooperazione regionale tra PTOM, Stati ACP, DOM, Isole Canarie, Azzorre e  Madera, conformemente all'articolo 98. Gli stanziamenti necessari alla partecipazione di Stati ACP,  DOM, Isole Canarie, Azzorre e Madera, sono da aggiungere a quelli concessi agli PTOM nell'ambito  della presente decisione.» Articolo 91 (articolo 157 Lomé)23. All'articolo 91, paragrafo 1, il terzo trattino è sostituito  dal testo seguente: «- uno o più PTOM e uno o più Stati ACP, dipartimenti d'oltremare, Isole Canarie, Azzorre e  Madera;» Articolo 92 (articolo 158 Lomé)24. Il testo dell'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), è  sostituito dal testo seguente: «d) all'accelerazione della diversificazione economica, per favorire la complementarità delle  produzioni; all'intensificazione della cooperazione e dello sviluppo nelle regioni degli PTOM e fra  loro, nonché tra dette regioni e Stati ACP, dipartimenti d'oltremare, Isole Canarie, Azzorre e  Madera;» 25. Il testo dell'articolo 92, paragrafo 1, lettera h), è sostituito dal testo seguente: «h) all'espansione dei mercati degli PTOM attraverso la promozione degli scambi commerciali tra  PTOM, nonché tra questi, Stati ACP e paesi terzi vicini o dipartimenti d'oltremare, Isole Canarie,  Azzorre e Madera;» D. TERZA PARTEGLI STRUMENTIDELLA COOPERAZIONE PTOM-CETITOLO ICOOPERAZIONE COMMERCIALECapitolo  1Regime generale degli scambiArticolo 101 (articolo 168 Lomé)26. Il testo dell'articolo 101,  paragrafo 1, è sostituito dal testo seguente: «1. I prodotti originari degli PTOM sono ammessi all'importazione nella Comunità in esenzione da  dazi all'importazione, fatte salve le disposizioni dell'allegato II bis.» Il paragrafo 3, primo trattino, è sostituito dal testo seguente: «- ai prodotti agricoli che figurano nell'allegato  II del trattato, nonché ai prodotti di cui al  regolamento (CE) n.  3448/93 del Consiglio, del 6 dicembre 1993, che determina il regime di scambi  applicabile a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli (); » I paragrafi 4 e 5 sono abrogati. Articolo 108 (articolo 176 Lomé)27. Il testo dell'articolo 108, paragrafo 2, è sostituito dal  testo seguente: «2. Qualsiasi modifica degli allegati II e III viene adottata in conformità della procedura di cui  all'articolo 249 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che  istituisce il Codice doganale comunitario (). » Il paragrafo 3 è abrogato. 28. Il Capitolo 2 è abrogato. TITOLO IICOOPERAZIONE IN MATERIADI PRODOTTI DI BASECapitolo 1Stabilizzazione dei proventi da  esportazione di prodotti agricoli di base (Stabex)Articolo 115 (articolo 187 Lomé)29.  All'articolo 115, paragrafo 1, il punto 24 è sostituito dal testo seguente: >SPAZIO PER TABELLA>ed è aggiunto il punto seguente: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 121 (articolo 194 Lomé)30. Alla fine dell'articolo 121, è aggiunto  il paragrafo  5 seguente: «5. A prescindere dalla riduzione di cui al paragrafo 2, non si effettuano altre riduzioni a  seguito della mancanza di risorse del sistema se, nel caso degli PTOM meno sviluppati, la base di  trasferimento ridotta conformemente al paragrafo  2 è inferiore a 1  milione di ECU.» Articolo 129 (articolo 203 Lomé)31. Il testo dell'articolo 129 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 1291. Qualora l'esamea) della produzione commercializzata nell'anno di applicazione  rispetto al periodo di riferimento, ob) della parte detenuta dall'insieme delle esportazioni nella  produzione commercializzata nello stesso periodo, oc) della parte delle esportazioni verso la  Comunità nello stesso periodo, od) della somma delle cifre di cui alle lettere b) e c)riveli una  notevole diminuzione, si avviano consultazioni tra la Commissione e le autorità competenti dello  PTOM richiedente per determinare se la base di trasferimento debba essere mantenuta o ridotta e, in  caso di riduzione, in quale misura. 2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, una diminuzione si considera notevole se è pari  almeno al 20 %.» TITOLO IIICOOPERAZIONE PER IL FINANZIAMENTODELLO SVILUPPOCapitolo 1Disposizioni  generaliSezione 4Campo d'applicazioneArticolo 147 (articolo 224 Lomé)32. All'articolo 147, il  testo della lettera g) è sostituito dal testo seguente: «g) Le risorse umane e materiali supplementari a carico degli PTOM strettamente necessarie per  l'amministrazione e la supervisione efficaci dei progetti e dei programmi finanziati dal Fondo;» Sezione 6Idoneità al finanziamentoArticolo 153 (articolo 230 Lomé)33. All'articolo 153,  paragrafo 2, il testo della lettera g) è sostituito dal testo seguente: «g) Le parti attive della cooperazione decentrata degli PTOM e della Comunità, per consentir loro  di avviare progetti e programmi economici, culturali, sociali ed educativi negli PTOM, nell'ambito  della cooperazione decentrata.» Capitolo 2Cooperazione finanziariaSezione 1Mezzi di finanziamentoArticolo 154 bis (secondo  protocollo finanziario Lomé)34. È inserito l'articolo 154 bis seguente: «Articolo 154 bis1. Ai fini precisati nel capitolo I del presente titolo, e per un periodo di  cinque anni a decorrere dal 1° marzo 1995, l'importo globale dei contributi finanziari della  Comunità è pari a 200 milioni di ECU. Questo importo globale comprende: a) 165 milioni di ECU provenienti dal Fondo, così ripartiti:  i) ai fini precisati negli articoli 143, 144 e 147: 126,5 milioni di ECU sotto forma di  sovvenzioni;  ii) ai fini precisati negli articoli 143, 144 e 147: 30 milioni di ECU sotto forma di capitali di  rischio; iii) ai fini precisati negli articoli 114-136: 5,5 milioni di ECU sotto forma di trasferimenti per  la stabilizzazione dei proventi d'esportazione a titolo di Stabex; iv) ai fini precisati negli articoli da 137-142: 2,5 milioni di ECU sotto forma di sovvenzioni a  titolo del Sysmin; b) ai fini precisati negli articoli 143, 144 e 147: fino a 35 milioni di ECU sotto forma di  prestiti concessi dalla Banca sulle sue risorse proprie conformemente alle condizioni previste dal  suo statuto. Questi prestiti sono soggetti alle condizioni di cui all'articolo 157 relativo agli  abbuoni di interesse. 2. La Banca gestisce i prestiti concessi sulle sue risorse proprie, compresi gli abbuoni di  interesse, nonché i capitali di rischio. Tutti gli altri mezzi di finanziamento previsti dalla  presente decisione sono gestiti dalla Commissione. 3. Nell'ambito dell'importo di cui al paragrafo 1, lettera a), i) vengono costituite le dotazioni  seguenti: a) 105 milioni di ECU per il finanziamento di progetti e programmi, così ripartiti:  i) PTOM britannici: 19,2 milioni di ECU;  ii) PTOM francesi: 50,3 milioni di ECU; iii) PTOM neerlandesi: 35,5 milioni di ECU; b) 10 milioni di ECU per il finanziamento di progetti e programmi regionali degli PTOM, compreso il  finanziamento di programmi regionali di sviluppo di scambi e servizi di cui all'articolo 85 e il  finanziamento del partenariato di cui agli articoli 234 e 235; c) 8,5 milioni di ECU per il finanziamento degli abbuoni d'interesse di cui all'articolo 157; d) una dotazione speciale di 3,5 milioni di ECU, di cui:  i) 3 milioni di ECU per gli aiuti d'urgenza, previsti all'articolo 164 e ii) 0,5 milioni di ECU  per gli aiuti a rifugiati, rimpatriati e sfollati, previsti all'articolo 165; iii) in caso di esaurimento della dotazione speciale prevista in uno degli articoli summenzionati  prima della scadenza della presente decisione, si possono effettuare trasferimenti a partire dagli  stanziamenti previsti nell'altro articolo;  iv) alla scadenza della presente decisione, gli stanziamenti non impegnati per gli aiuti d'urgenza  e gli aiuti a rifugiati, rimpatriati e sfollati sono riversati nella massa del Fondo per finanziare  altre azioni nel settore della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, salvo decisione  contraria del Consiglio, adottata a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione;  v) in caso di esaurimento della dotazione speciale prima della scadenza della presente decisione,  il Consiglio adotta a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, le opportune misure  per rimediare alle situazioni contemplate agli articoli 164 e 165.» Sezione 2Modi e condizioni di finanziamentoArticolo 155 (articolo 233 Lomé)35. All'articolo 155,  il testo del paragrafo 4, è sostituito dal testo seguente: «4. Quando l'aiuto finanziario è concesso da un intermediario al beneficiario finale, o  direttamente a un beneficiario finale del settore privato: a) le condizioni per la concessione di tali fondi tramite l'intermediario al beneficiario finale, o  direttamente a un beneficiario del settore privato, sono fissate nell'accordo di finanziamento o  nel contratto di prestito; b) qualsiasi utile maturato a favore dell'intermediario in seguito a questa transazione è  utilizzato a fini di sviluppo alle condizioni previste dall'accordo di finanziamento o dal  contratto di prestito, dopo aver tenuto conto dei costi amministrativi, dei rischi finanziari e di  cambio e del costo dell'assistenza tecnica fornita al beneficiario finale.» Articolo 155 bis36. È inserito l'articolo 155 bis seguente: «Articolo 155 bisLe rimanenze dei prestiti a condizioni speciali del 5° e del 6° FES concessi per  PTOM o per regione che, alla data della presente decisione, non siano state oggetto di un accordo  di finanziamento, nonché quelle svincolate in seguito a chiusure, vengono trasformate in  sovvenzioni. L'ordinatore principale del FES è incaricato di provvedere a tale trasformazione.» Articolo 156 (articolo 234 Lomé)37. All'articolo 156- la parte introduttiva è sostituita dal  testo seguente: «1. I capitali di rischio possono assumere la forma di prestiti o di partecipazioni o di altro tipo  di contributo in quasi capitale.», - al paragrafo 1, è inserita la lettera b)bis seguente: «b)bis Il contributo in quasi capitale può comprendere anticipi da parte degli azionisti,  obbligazioni convertibili, prestiti con diritto di partecipazione e altre forme di assistenza  analoghe.», - il testo del paragrafo 1, lettera c), è sostituito dal testo seguente: «c) Le condizioni applicabili alle operazioni su capitali di rischio dipendono dalle  caratteristiche di ciascun progetto o programma e sono in generale più favorevoli di quelle  applicabili ai prestiti con abbuono. Per i prestiti concessi alle autorità competenti degli PTOM o  a intermediari, il tasso d'interesse non è mai superiore al 3 %.», - al paragrafo 1 sono inserite le lettere d) ed e) seguenti: «d) Le risorse possono essere impiegate per la promozione degli investimenti, compreso il  finanziamento di studi su preinvestimenti, conformemente alle disposizioni dell'articolo 175,  lettera g). In tal caso, i prestiti vengono rimborsati solo ad investimento avvenuto. e) Le partecipazioni e le altre forme di contributo in quasi capitale sono remunerate in base  all'andamento del progetto o del programma considerato, e gli utili del progetto o programma  vengono divisi tra la Comunità e le altre parti impegnate nel progetto o programma.», - il testo del paragrafo 2, lettera b), è sostituito dal testo seguente: «b) in caso di finanziamento con capitali di rischio delle piccole e medie imprese (PMI), il  rischio di cambio è diviso tra la Comunità, da un lato, e le altre parti interessate, dall'altro.  Mediamente il rischio di cambio è ripartito in parti uguali.» Articolo 157 (articolo 235 Lomé)38. All'articolo 157, è inserita la lettera b)bis seguente: «b)bis in caso di finanziamento diretto del settore privato per progetti strettamente commerciali,  l'abbuono di cui alla lettera b) non viene applicato.» Articolo 158 (articolo 236 Lomé)39. All'articolo 158, il testo della lettera a) è sostituito dal  testo seguente: «a) contribuisce, con le risorse che essa gestisce, allo sviluppo economico e industriale degli  PTOM a livello nazionale e regionale; a tal fine finanzia prioritariamente i progetti e i programmi  produttivi, o altri investimenti destinati a promuovere il settore privato, nei settori  dell'industria, dell'agroindustria, del turismo, delle miniere, dell'energia nonché i trasporti e  le telecomunicazioni connessi a tali settori. Queste priorità settoriali non escludono la  possibilità per la Banca di finanziare con le sue risorse proprie progetti e programmi produttivi  in altri settori, segnatamente quello delle colture industriali;» 40. Al titolo III, capitolo 2, è inserita la Sezione 3 bis seguente: «Sezione 3 bisCooperazione decentrataArticolo 161 A (articolo 251 A Lomé)1. Per consolidare e  diversificare le basi per lo sviluppo a lungo termine degli PTOM, e per incoraggiare lo sviluppo e  la mobilitazione delle iniziative di tutte le parti attive degli PTOM e della Comunità che possono  fornire un contributo allo sviluppo autonomo degli PTOM, la cooperazione appoggia, entro i limiti  fissati dalle autorità competenti, le azioni di sviluppo nel contesto di una cooperazione  decentrata, in particolare in forma di iniziative e di mezzi comuni tra parti omologhe degli PTOM e  della Comunità. Questa forma di cooperazione è intesa in particolare a mettere al servizio dello  sviluppo degli PTOM - ove la portata del programma indicativo lo consenta e ove la dispersione  geografica del territorio lo giustifichi -, le competenze, i modi di azione originali e le risorse  di tali parti. 2. Le parti di cui al presente articolo sono i poteri pubblici decentrati, le comunità rurali e  paesane, le cooperative, i sindacati, i centri di insegnamento e di ricerca, le organizzazioni non  governative di sviluppo, associazioni varie e tutti i gruppi e parti che possono e desiderano  fornire un contributo di loro iniziativa allo sviluppo degli PTOM, a condizione che le parti e/o le  azioni non abbiano scopo di lucro. Articolo 161 B (articolo 251 B Lomé)1. Nell'ambito della cooperazione ci si adopera in particolare  per incoraggiare e appoggiare le iniziative delle parti PTOM e soprattutto a consolidarne le  competenze. Di conseguenza, la cooperazione appoggia le azioni autonome di parti attive PTOM oppure  azioni di queste ultime combinate con il sostegno di controparti della Comunità che mettono a loro  disposizione competenza ed esperienza, le loro capacità tecnologiche e organizzative o le loro  risorse finanziarie. 2. La cooperazione decentrata incoraggia l'apporto, da parte delle parti degli PTOM e della  Comunità, di mezzi finanziari e tecnici complementari alle azioni di sviluppo, nonché le relazioni  di partenariato tra dette parti. Può appoggiare le azioni di cooperazione decentrata con un  sostegno finanziario e/o tecnico prelevato dalle risorse previste dalla presente decisione, alle  condizioni definite agli articoli 161 C, 161 D e 161 E. 3. Questa forma di cooperazione è organizzata nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative dei  poteri pubblici degli PTOM. Articolo 161 C (articolo 251 C Lomé)1. Le azioni di cooperazione decentrata possono essere  sostenute con le risorse finanziarie del programma indicativo o mediante fondi di contropartita.  Questo sostegno è fornito nella misura necessaria per un'attuazione fruttuosa delle azioni  proposte, purché l'utilità di queste ultime sia riconosciuta e le disposizioni relative alla  cooperazione per il finanziamento dello sviluppo siano rispettate. 2. I progetti o i programmi che rientrano in questa forma di cooperazione possono riallacciarsi o  meno a programmi attuati nei settori di concentrazione dei programmi indicativi, ma possono  costituire un modo per raggiungere gli obiettivi specifici dei programmi indicativi o quelli  risultanti da iniziative avviate da parti attive decentrate. Articolo 161 D (articolo 251 D Lomé)1. I progetti e i programmi avviati nel contesto della  cooperazione decentrata sono soggetti all'approvazione delle autorità competenti degli PTOM  interessati. Essi sono finanziati con il contributo: a) del Fondo, nel qual caso il contributo non supera di norma i tre quarti del costo totale di  ciascun progetto o programma, e non può essere superiore a 300 000 ECU. L'importo che rappresenta  il contributo del Fondo è prelevato dalle sovvenzioni assegnate nell'ambito del programma  indicativo nazionale o regionale; b) delle parti della cooperazione decentrata, a condizione che le risorse finanziarie, tecniche,  materiali e di altro tipo provenienti da questa fonte non siano inferiori di norma al 25 % del  costo previsto del progetto o del programma; c) a titolo eccezionale, dall'autorità competente dello PTOM interessato, che può concedere un  contributo finanziario, ammettere l'uso di attrezzature pubbliche oppure fornire servizi. 2. Le procedure applicabili ai progetti e ai programmi finanziati nell'ambito della cooperazione  decentrata sono quelle stabilite nel titolo relativo alla cooperazione per il finanziamento dello  sviluppo, in particolare all'articolo 196. Articolo 161 E (articolo 251 E Lomé)Oltre alle opportunità offerte alle parti della cooperazione  decentrata nella presente sezione, negli articoli 162 e 163 relativi ai microprogetti,  nell'articolo 184, paragrafo 2, lettera c) relativo ai progetti che rientrano nell'ambito  dell'assistenza tecnica e dell'articolo 206 sugli aiuti d'urgenza, le autorità competenti possono  richiedere o consentire la partecipazione di organismi di cooperazione decentrata all'attuazione di  altri progetti e programmi del Fondo, soprattutto quelli eseguiti in economia, in conformità  dell'articolo 205 e delle altre disposizioni della convenzione in materia.» Capitolo 5Procedura di attuazioneSezione 1ProgrammazioneArticolo 187 (articolo 281 Lomé)41.  All'articolo 187, paragrafo 1, la frase «All'inizio del periodo di applicazione della presente  decisione» è sostituita dalla frase seguente: «All'inizio del secondo quinquennio in cui è in vigore la presente decisione». Il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente: «3. Non appena la dotazione finanziaria di ciascuno PTOM è nota, le competenti autorità degli PTOM  stabiliscono e presentano alla Comunità un progetto di programma indicativo, in base e  conformemente agli obiettivi e alle priorità di sviluppo dello PTOM interessato. Il progetto di  programma indicativo precisa: a) gli obiettivi prioritari di sviluppo dello PTOM interessato, sul piano locale e regionale; b) il settore o i settori nei quali dev'essere concentrato il sostegno, ponendo l'accento sulla  lotta alla povertà e sullo sviluppo sostenibile, nonché le risorse disponibili a tal fine; c) le misure e le azioni più appropriate per la realizzazione degli obiettivi nel o nei settori di  concentrazione individuati; d) nei limiti del possibile, e purché chiaramente individuati, i progetti e i programmi di azione  specifici, in particolare quelli che rappresentano la continuazione di progetti e programmi già  avviati; e) se del caso, gli importi riservati all'impiego del CSI o alla creazione di un CDI, come previsto  all'articolo 48; f) qualsiasi proposta relativa a progetti e programmi regionali; g) un calendario per l'esecuzione del programma indicativo, comprendente gli impegni e gli  esborsi; h) la riserva accantonata per l'assicurazione contro eventuali richieste di danni, e per coprire  l'aumento dei costi e le contingenze.» Articolo 188 (articolo 282 Lomé)42. Il testo dell'articolo 188 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 1881. Il progetto di programma indicativo è oggetto di uno scambio di opinioni fra le  autorità competenti dello PTOM interessato e la Comunità, tenuto debitamente conto delle esigenze  nazionali dello PTOM. Il programma indicativo viene successivamente adottato di comune accordo  dalla Comunità e dalle autorità competenti dello PTOM in questione sulla base del progetto di  programma proposto da queste. 2. Il programma precisa in particolare tutti gli elementi indicati all'articolo 187, paragrafo 3,  e, per gli PTOM per i quali l'entità della dotazione finanziaria lo consente, un importo pari al 70  % del programma indicativo. 3. Il programma indicativo è abbastanza flessibile da permettere l'adeguamento permanente delle  azioni agli obiettivi e tener conto degli eventuali cambiamenti della situazione economica, delle  priorità e degli obiettivi dello PTOM. Esso può essere riveduto su richiesta delle autorità  competenti dello PTOM interessato. Per gli PTOM di cui al paragrafo 2, il programma viene sottoposto a revisione quando lo PTOM  interessato ha raggiunto un livello elevato di impegno nell'esecuzione del programma e, in ogni  caso, entro tre anni dall'inizio del secondo quinquennio di applicazione della presente decisione. 4. Al termine del riesame di cui al paragrafo 3, secondo comma, le risorse necessarie per  completare l'esecuzione del programma indicativo possono essere ripartite tenendo conto dei  seguenti elementi: a) la dotazione indicativa; b) il grado di attuazione degli elementi del programma di cui all'articolo 187, paragrafo 3, e il  calendario concordato degli impegni e degli esborsi, alle luce delle relazioni annuali del capo  delegazione della Commissione e dell'ordinatore nazionale di cui all'articolo 190, paragrafo 3; c) lo stato di preparazione delle azioni che le autorità competenti dello PTOM intendono avviare  nella seconda fase del programma indicativo; d) la situazione specifica dello PTOM interessato. 5. In seguito al riesame di cui ai precedenti paragrafi 3 e 4, e, comunque, non oltre la fine del  periodo stabilito all'articolo 154, le eventuali rimanenze delle risorse programmabili possono  essere utilizzate per finanziare le operazioni che rientrano nel campo d'azione della cooperazione  per il finanziamento dello sviluppo, in particolare quelle relative all'aiuto programmabile.» Articolo 189 (articolo 283 Lomé)43. Il testo dell'articolo 189 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 189La Comunità e l'autorità competenti dello PTOM attuano tutte le misure necessarie per  garantire che il programma indicativo sia adottato il più rapidamente possibile, e, salvo  circostanze eccezionali, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente decisione  modificata.» Sezione 2Individuazione, preparazione e istruzione dei progettiArticolo 193 (articolo 287  Lomé)44. All'articolo 193, paragrafo 2, è aggiunta la lettera i) seguente: «i) compatibilità con le politiche commerciali e i programmi di sviluppo degli scambi degli PTOM e  incidenza sulla loro competitività sul mercato interno, regionale, internazionale e comunitario.» Sezione 3Proposta e decisione di finanziamentoArticolo 196 (articolo 290 Lomé)45. Il testo  dell'articolo 196 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 1961. Allo scopo di accelerare le procedure e in deroga alle disposizioni degli articoli  194 e 195, le decisioni di finanziamento possono vertere su programmi pluriennali quando si tratta  di finanziare: a) formazione; b) azioni decentrate; c) microprogetti; d) promozione commerciale e sviluppo degli scambi; e) complessi di azioni di scarsa entità in un settore determinato; f) sostegno alla gestione di progetti e programmi; g) cooperazione tecnica; h) utilizzazione dei servizi del CSI o creazione di un CDI; i) attuazione del "partenariato Commissione/Stato membro/PTOM". 2. Nei casi di cui al paragrafo 1, le autorità competenti dello PTOM interessato possono sottoporre  al capo delegazione un programma plurieannale che precisi le linee generali, i tipi di azione  previsti e l'impegno finanziario proposto: a) la decisione di finanziamento per ciascun programma plurieannale è presa dall'ordinatore  principale; la lettera di notifica di questa decisione trasmessa dall'ordinatore principale  all'ordinatore dello PTOM costituisce l'accordo di finanziamento ai sensi dell'articolo 197; b) nell'ambito dei programmi plurieannali così approvati, l'ordinatore dello PTOM o, se del caso,  l'organismo di cooperazione decentrata delegato a questo scopo, ovvero altri eventuali beneficiari  aventi diritto, realizza ogni azione in conformità delle disposizioni della decisione e  dell'accordo di finanziamento di cui alla lettera a). Qualora l'esecuzione sia affidata ad  organismi decentrati o ad altri beneficiari aventi diritto, la responsabilità finanziaria e il  controllo periodico delle azioni spettano all'ordinatore dello PTOM e al capo delegazione, che  devono poter assolvere, tra l'altro, agli obblighi stabiliti al seguente paragrafo 3. 3. Al termine di ciascun anno, l'ordinatore dello PTOM trasmette alla Commissione une relazione  sull'esecuzione dei programmi, redatta in consultazione con il capo delegazione.» TITOLO IVDISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI GLI PTOM MENO SVILUPPATIArticolo 230 (articolo 330  Lomé)46. All'articolo 230, paragrafo 1, sono aggiunti i termini seguenti: «- Saint-Pierre-et-Miquelon.» Articolo 231 (articolo 331 Lomé) All'articolo 231, è inserito il punto 7 bis seguente: «7 bis Stabexarticolo 121, paragrafo 5.» E. QUARTA PARTEDISPOSIZIONI RELATIVE ALLO STABILIMENTO E AI SERVIZIArticolo 23247. Il testo  dell'articolo 232 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 232Per quanto concerne la disciplina in materia di stabilimento e prestazione di  servizi, conformemente all'articolo 132, paragrafo 5, del trattato e fatti salvi i paragrafi 1 e  2, - gli Stati membri trattano in modo non discriminatorio i cittadini, le società e le imprese degli  PTOM; - le autorità competenti degli PTOM trattano in modo non discriminatorio i cittadini, le società e  le imprese degli Stati membri. 1. Tuttavia, le competenti autorità di uno PTOM possono stabilire regolamentazioni che deroghino,  in favore della popolazione e delle attività locali, alle disposizioni, normalmente applicabili ai  cittadini, alle società e alle imprese di tutti gli Stati membri, purché tali deroghe siano  limitate a settori sensibili dell'economia dello PTOM interessato e s'iscrivano nell'obiettivo di  promuovere o sostenere l'occupazione locale. a) Le suddette deroghe possono essere concesse dalla Commissione su richiesta delle autorità  competenti dello PTOM di cui trattasi e previa concertazione nell'ambito della procedura di  partenariato di cui agli articoli da 234 a 236. b) Tale richiesta deve essere motivata e deve menzionare, in particolare, i settori interessati  nonché la durata e le altre modalità previste. Essa viene notificata alla Commissione che ne  informa gli Stati membri e prende una decisione entro tre mesi. Se la Commissione non si pronuncia  entro tale termine, la deroga è considerata approvata. c) Tali deroghe sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 2. Tuttavia, se per una determinata attività uno Stato membro non è tenuto a concedere, in virtù  del diritto comunitario o, in mancanza di questo, del diritto nazionale, un trattamento non  discriminatorio ad abitanti di uno PTOM cittadini di uno Stato membro o che beneficiano di uno  status giuridico proprio degli PTOM, nonché a società o imprese stabilite in uno PTOM, quali sono  definite nell'articolo 233, le competenti autorità di tale PTOM non sono tenute a concedere tale  trattamento.» Articolo 233 bis48. È inserito l'articolo 233 bis seguente: «Articolo 233 bis1. Il beneficio degli impegni assunti dalla Comunità e dagli Stati membri,  conformemente alle disposizioni dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS), è esteso  agli PTOM in base alla clausola della nazione più favorita. 2. Per quanto riguarda il regime applicabile al commercio dei servizi, gli PTOM trattano le  società, i cittadini e le imprese degli Stati membri in modo non meno favorevole delle società,  cittadini e imprese di un paese terzo.» Articolo 233 ter49. È inserito l'articolo 233 ter seguente: «Articolo 233 ter1. Al fine di pervenire, entro i termini, al riconoscimento delle qualifiche  professionali acquisite negli PTOM, la Commissione avvierà con gli Stati membri interessati i  lavori preparatori per redigere, se del caso, un elenco delle qualifiche professionali acquisite  negli PTOM dai cittadini degli PTOM e della Comunità, che potrebbero essere riconosciute negli  Stati membri, sempreché tali qualifiche corrispondano al livello minimo di formazione stabilito  dalla Comunità. Le qualifiche professionali in questione riguardano esclusivamente le professioni di medico,  dentista, ostetrico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, farmacista e veterinario. 2. L'elenco delle qualifiche professionali di cui al paragrafo 1 sarà redatto dal Consiglio con  deliberazione all'unanimità, su proposta della Commissione, nell'ambito di una futura decisione di  associazione degli PTOM alla Comunità europea.» F. PARTE QUARTA BISPROGRAMMI COMUNITARI DESTINATI AGLI INDIVIDUIArticolo 233 quater50. È  inserito l'articolo 233 quater seguente: «Articolo 233 quaterI seguenti programmi sono applicabili ai cittadini degli PTOM: 1. I programmi istruzione - formazione: a) LEONARDO, istituito con decisione 819/94/CE del Consiglio, del 6 dicembre 1994 (()); b) SOCRATES, istituito con decisione 819/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo  1995 (): c) GIOVENTÙ PER L'EUROPA III, istituito con decisione 818/95/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio, del 14 marzo 1995 (); 2. I programmi occupazione - affari sociali: a) ILE (iniziative locali per l'occupazione femminile), istituito con le risoluzioni del Consiglio  del 13 dicembre 1984 () e del 14 maggio 1991 (), b) LEDA (programma d'azione per lo sviluppo locale dell'occupazione), istituito con risoluzione del  Consiglio del 7 giugno 1984 (), c) ERGO II (programma di azione della Comunità europea per i disoccupati di lunga durata),  istituito con risoluzione del Consiglio del 29 maggio 1990, sulla base di un programma d'azione per  l'occupazione (), d) HELIOS II (programma di azione comunitaria a favore dei portatori di handicap), istituito con  decisione del Consiglio del 25 febbraio 1993 (). 3. I programmi a favore delle imprese: a) Interprise, istituito con decisione del Consiglio del 28 luglio 1989 () e con decisione  93/379/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993 (), b) Europartenariat, istituito con decisione del Consiglio del 18 dicembre 1989, c) BC-Net (rete di cooperazione tra imprese), BRE (ufficio di ravvicinamento delle imprese),  ARTISANAT, Euromanagement, Seed Capital, istituiti con decisione 93/379/CEE del Consiglio, del 14  giugno 1993. 4. I programmi Ricerca-Sviluppo-Innovazione: a) IMPACT II (programma per un mercato dei servizi dell'informazione), istituito con decisione del  Consiglio del 12 dicembre 1991 (), b) Applicazioni telematiche, istituito con decisione 94/801/CE del Consiglio, del 23  novembre  1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel  settore delle applicazioni telematiche di interesse comune (1994-1998) (), in particolare il  sottoprogramma TIDE (tecnologia per l'integrazione socio-economica dei disabili e degli anziani), c) INNOVATION, istituito con decisione 94/917/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1994 (). 5. I programmi Cultura-Audiovisivo: a) MEDIA, istituito con decisione del Consiglio del 21 dicembre 1990 (), b) KALEIDOSCOPE, c) FESTIVAL CINEMATOGRAFICO, istituito in seguito all'invito a presentare proposte del 15 settembre  1994 (). 6. I programmi HRTP Japan (programma di formazione risorse umane in Giappone) e TOPICAL MISSIONS,  istituiti con decisione del Consiglio del 18 maggio 1992 (). » G. QUINTA PARTEPARTENARIATO COMMISSIONE/STATI MEMBRI/PTOMArticolo 23451. Il testo dell'articolo  234 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 234L'azione comunitaria si basa su una stretta concertazione tra la Commissione, lo  Stato membro da cui uno PTOM dipende e le autorità locali competenti degli PTOM. La concertazione è  in appresso denominata "partenariato".» Articolo 23552. Il testo dell'articolo 235 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 2351. Il partenariato riguarda la programmazione, la preparazione, il finanziamento, il  controllo e la valutazione delle azioni realizzate dalla Comunità nell'ambito della presente  decisione, nonché qualsiasi eventuale problema nelle relazioni tra gli PTOM e la Comunità. 2. A tal fine sono costituiti, per zona geografica di PTOM, o per gruppo di PTOM dipendenti da uno  stesso Stato membro, in particolare su richiesta delle autorità competenti degli PTOM interessati,  gruppi di lavoro nel contesto dell'associazione degli PTOM, di carattere consultivo e composti  dalle tre parti di cui all'articolo 234. Questi gruppi sono costituiti: - ad hoc, per trattare problemi specifici; - su base permanente, se possibile a scadenze annuali, per il restante periodo di applicabilità  della decisione di associazione. 3. La presidenza dei gruppi di lavoro è esercitata dalla Commissione. Un rappresentante della Banca  assiste alle riunioni quando all'ordine del giorno figurino questioni relative a settori che la  riguardano.Le spese relative alla partecipazione degli PTOM alle riunioni sul partenariato possono formare  oggetto di un contributo finanziario del Fondo, a titolo dei programmi indicativi territoriali o  regionali secondo il caso, su richiesta delle autorità competenti dello o degli PTOM interessati,  in conformità delle procedure previste al titolo III della terza parte della presente decisione,  relativo alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo.» H. ALLEGATO IIrelativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di  cooperazione amministrativaArticolo 353. All'articolo 3 dell'allegato II, - il paragrafo 2, lettera d) è sostituito dal testo seguente: «d) per "valore in dogana" si intende il valore determinato in conformità dell'accordo del 1994  relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul  commercio (OMC, accordo sul valore in dogana).» - il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente: «3. Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 1 e 2, le seguenti lavorazioni o trasformazioni sono  considerate come insufficienti a conferire il carattere di prodotto originario, a prescindere dal  cambiamento o meno di voce: a) le manipolazioni destinate a conservare inalterate le merci durante il trasporto e  l'immagazzinaggio (ventilazione, spanditura, essiccazione, refrigerazione, immersione in acqua  salata, solforata o addizionata di altre sostanze, fumigazione, estrazione di parti avariate ed  operazioni analoghe); b) le semplici operazioni di spolveratura, sgranatura, sbiancamento totale o parziale, pulitura,  brillatura (nel caso di cereali e riso), vagliatura, formazione di zollette di zucchero,  colorazione, cernita, classificazione, assortimento (compresa la composizione di serie di merci),  lavaggio, verniciatura e riduzione in pezzi; c) i) il cambiamento di imballaggio e le divisioni e riunioni di colli;  ii) le semplici operazioni di messa in bottiglie, boccette, sacchi, nonché la semplice  sistemazione in astucci e scatole, su tavolette, ecc., e qualsiasi altra semplice operazione di  condizionamento; d) l'apposizione di marchi, etichette o altri simili segni distintivi sui prodotti o sui loro  imballaggi; e) la semplice miscela di prodotti, anche di diversa specie, quando una o più componenti della  miscela non soddisfino le condizioni prescritte dal presente allegato per essere considerate  originarie di uno Stato ACP, della Comunità o di un PTOM; f) la semplice riunione di parti di articoli allo scopo di formare un articolo completo; g) il cumulo di due o più operazioni di cui alle lettere da a) a f); h) la macellazione degli animali.» 54. All'articolo 5, «10 %» è sostituito da «15 %». 55. Il testo dell'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 6Cumulo e attribuzione di origine1. Ai fini dell'applicazione del presente titolo, gli  PTOM sono considerati come un unico territorio. 2. Quando prodotti interamente ottenuti nella Comunità o negli Stati ACP costituiscono oggetto di  lavorazioni o di trasformazioni negli PTOM, li si considera come interamente ottenuti negli PTOM. 3. Le lavorazioni o trasformazioni effettuate nella Comunità o negli Stati ACP sono considerate  come effettuate negli PTOM se i materiali sono sottoposti a ulteriore lavorazione o trasformazione  negli PTOM. 4. I paragrafi 2 e 3 non si applicano ai prodotti elencati nei capitoli 1 - 24 del sistema  armonizzato che: - sono originari della Comunità ed hanno beneficiato di agevolazioni finanziarie all'esportazione,  o- sono originari degli Stati ACP. 5. Fatto salvo il paragrafo 4, i paragrafi 2 e 3 si applicano a qualsiasi lavorazione o  trasformazione effettuata negli PTOM, ivi comprese le operazioni elencate all'articolo 3, paragrafo  3. Tuttavia, i prodotti originari costituiti da materiali interamente ottenuti o sufficientemente  trasformati in due o più PTOM oppure in uno o più Stati ACP e uno o più PTOM sono considerati  originari dello PTOM o dello Stato ACP in cui sono stati sottoposti all'ultima lavorazione o  trasformazione, purché tale lavorazione o trasformazione sia andata oltre le operazioni  insufficienti elencate all'articolo 3, paragrafo 3, o una combinazione di esse.» 56. L'articolo 7 è soppresso. Articolo 13Rilascio a posteriori del certificato EUR.157. All'articolo 13, paragrafo 3, sono  aggiunti i termini seguenti:«ANNETTU JAELKIKAETEEN», «UTFAERDAT I EFTERHAND». Articolo 14Rilascio di un duplicato del certificato EUR.158. All'articolo 14, è aggiunto il  termine seguente: «KAKSOISKAPPALE». Articolo 21Formulario EUR.259. All'articolo 21, paragrafo 1, sesta riga, l'importo di «2 820» ECU  è sostituito da «3 140» ECU. 60. All'articolo 21, paragrafo 2, prima riga, la data 30  aprile «1991» è sostituita dalla data 30  aprile «1997». 61. All'articolo 21, paragrafo 2, quarta riga, la data 1° ottobre «1988» è sostituita dalla data 1°  ottobre «1994». Articolo 22Esenzioni dalla prova d'origine62. All'articolo 22, paragrafo 2, secondo comma, gli  importi «200» e «565» ECU sono sostituiti rispettivamente da «230» e «630» ECU. Articolo 30Deroghe63. L'articolo 30, paragrafo 1, terzo comma è sostituito dai termini seguenti: «La Comunità accoglie tutte le richieste debitamente giustificate ai sensi del presente articolo,  in particolare qualora si sia proceduto a una lavorazione o una trasformazione sostanziale nel PTOM  richiedente, e che non possano arrecare grave pregiudizio a un'industria o ad un settore agricolo  della Comunità.» 64. L'articolo 30, paragrafo 2, ultimo comma è sostituito dal testo seguente: «Il formulario può essere modificato conformemente alla procedura prevista all'articolo 249,  paragrafi 2 e 3, del regolamento (CEE) n. 2913/92.» 65. L'articolo 30, paragrafo 6 è sostituito dal testo seguente: «6. Nell'esame delle richieste, caso per caso, si tiene conto soprattutto della possibilità di  conferire il carattere originario a prodotti nella cui composizione sono stati inclusi materiali  originari- di Stati ACP, esclusi dalla procedura di cumulo di cui all'articolo 6, o- di paesi in  via di sviluppo vicini o di paesi meno sviluppatipurché possa essere instaurata una soddisfacente  cooperazione amministrativa.» 66. L'articolo 30, paragrafo 8, lettera a) è sostituito dal testo seguente: «8. a) Il Consiglio e la Commissione prendono tutte le disposizioni necessarie affinché sia  adottata una decisione al più presto, e comunque non oltre sessanta giorni lavorativi dalla data in  cui la richiesta è pervenuta al presidente del Comitato del Codice doganale - sezione origine. A  tal fine, la decisione 90/523/CEE si applica, mutatis mutandis, agli PTOM.» 67. L'articolo 30, paragrafo 10 è sostituito dal testo seguente: «10. Qualora una deroga dia luogo a gravi perturbazioni in settori d'attività di alcune regioni  della Comunità, essa viene riesaminata conformemente alla procedura prevista all'articolo 249 del  regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12  ottobre 1992, fatte salve le misure d'urgenza  che la Commissione è autorizzata ad adottare. Al termine dell'esame, la decisione presa può essere modificata o abrogata.» Articolo 3368. L'articolo 33 è soppresso. TITOLO IVCEUTA E MELILLA69. Nel titolo IV dell'allegato II «Isole Canarie, Ceuta e Melilla» e  nell'articolo 31 che costituisce il suddetto titolo sopprimere i termini «Isole Canarie». Allegati dell'Allegato II70. - All'allegato 1 dell'allegato II è aggiunta la nota 8 acclusa. - L'elenco che figura all'allegato 2 dell'allegato II è sostituito dall'elenco accluso. 71. All'allegato 3 dell'allegato II è aggiunto il termine «Eritrea». 72. All'allegato 4 dell'allegato II, il paragrafo 4 è soppresso. 73. L'allegato 8 dell'allegato II è soppresso. 74. L'allegato 9 dell'allegato II diventa «allegato 8». I. ALLEGATO II bis75. È aggiunto il seguente allegato II bis: «ALLEGATO II bisrecante modalità particolari di applicazione del sistema del prezzo minimo  all'importazioneArticolo 1Per i prodotti soggetti ad un regime di prezzi istituzionali nel quadro  della politica agraria comune, la Commissione, al fine di evitare una perturbazione dei mercati e  previa consultazione delle autorità interessate nell'ambito della procedura di partenariato di cui  all'articolo 235, può fissare un prezzo minimo all'importazione. Il prezzo minimo è fissato ad un livello che non supera il livello strettamente necessario ai fini  degli obiettivi di cui all'articolo 39 del trattato e che garantisce ai prodotti originari degli  PTOM condizioni più favorevoli di quelle applicabili all'importazione delle stesso prodotto  originario di un paese terzo che fruisce di un trattamento preferenziale nei suoi scambi con la  Comunità. Principi e definizioniArticolo 21. Ai fini del presente allegato gli elementi costitutivi del  prezzo all'importazione sono: a) il prezzo FOB nello PTOM d'origine; b) il costo effettivo del trasporto e delle assicurazioni fino al luogo di immissione nel  territorio doganale delle Comunità. 2. Ai sensi del paragrafo 1, si intende per «prezzo FOB» il prezzo pagato o pagabile per la  quantità di prodotto contenuta in un lotto, compreso il costo del carico su un mezzo di trasporto  nel luogo d'imbarco nello PTOM d'origine e le altre spese sostenute in detto PTOM. Il prezzo FOB  non comprende il costo dei servizi a carico del venditore a partire dal momento in cui i prodotti  sono stati caricati a bordo del mezzo di trasporto. 3. Qualora si constati che i prezzi di rivendita diretta o tramite intermediari commerciali,  dedotti i dazi all'importazione effettivamente pagati, sono inferiori al prezzo minimo per più del  15 % di un lotto importato, la media ponderata di questi prezzi adeguati viene considerata il  prezzo all'importazione. Articolo 3Il controvalore dell'ecu nelle valute nazionali da applicare ai fini del presente  allegato è fissato mensilmente. I tassi di riferimento per la suddetta conversione sono quelli  pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il penultimo giorno lavorativo del mese,  e sono applicabili per tutto il mese successivo. Tuttavia, qualora il tasso applicabile all'inizio del mese risulti variato di più del 5 % rispetto  al tasso pubblicato il penultimo giorno lavorativo precedente il giorno 15 dello stesso mese, si  applica quest'ultimo tasso a partire dal giorno 15 e fino alle fine del mese. Controllo e tassazione all'importazioneArticolo 4Le competenti autorità nazionali, quando viene  accettata una dichiarazione di immissione in libera pratica, confrontano il prezzo all'importazione  dichiarato con il prezzo minimo all'importazione applicabile alle merci alla data di accettazione  della dichiarazione. Nel caso di una dilazione di pagamento superiore a tre mesi, il prezzo indicato sulla fattura è  ridotto dell'1 % per ciascun mese di dilazione del pagamento oltre i tre mesi. Articolo 5Se il prezzo all'importazione è inferiore al prezzo minimo all'importazione applicabile  alle merci, le competenti autorità nazionali impongono un dazio di compensazione pari alla  differenza tra i due prezzi. Procedura speciale di controlloArticolo 61. Se le autorità doganali hanno dubbi fondati sul fatto  che il prezzo che compare nella dichiarazione di immissione in libera pratica rispecchi il prezzo  reale all'importazione, il dichiarante deve costituire la garanzia di cui all'articolo 248,  paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa  talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2193/92 del Consiglio che istituisce il  Codice doganale comunitario ()sse corrispondente al periodo di sei mesi di cui al secondo  capoverso. Il tasso d'interesse applicabile è quello in vigore in base alla legislazione nazionale  per le operazioni di recupero di somme dovute. L'importatore dispone di un periodo di sei mesi per dimostrare che il prodotto è stato smerciato in  condizioni che garantiscono l'osservanza del prezzo minimo all'importazione. Il mancato rispetto  del termine di sei mesi comporta la perdita della garanzia, fatto salvo il disposto del paragrafo  2. 2. Il termine fissato al paragrafo 1 può essere prorogato dall'autorità competente al massimo di  tre mesi su presentazione di una domanda debitamente giustificata del dichiarante e a condizione  che la garanzia sia adeguata in proporzione. Articolo 71. Il prezzo minimo all'importazione si considera rispettato se il dichiarante fornisce  le prove, per almeno il 95 % del lotto importato, a dimostrazione che il prodotto è stato venduto,  a tutti i livelli commerciali fino agli utilizzatori finali, ad un prezzo equivalente almeno al  prezzo minimo all'importazione, dedotti i dazi doganali all'importazione effettivamente pagati. Se  il prodotto, dopo l'immissione in libera pratica e prima della vendita all'utilizzatore finale,  viene sottoposto a lavorazione, il costo corrispondente deve riflettersi sul prezzo di vendita  all'utilizzatore finale, definito al paragrafo 4. 2. Se, nonostante la correttezza delle procedure dell'importatore, non si possono ottenere le prove  da parte dell'utilizzatore finale, le autorità competenti possono accettare altre prove che  giustifichino che il prodotto è stato venduto in condizioni che indicano che il prezzo minimo è  stato rispettato. 3. L'applicazione della procedura speciale di controllo non pregiudica i controlli a posteriori di  cui agli articoli 8, 9 e 10. 4. L'utilizzatore finale, ai sensi del presente allegato, è sia un produttore che utilizza il  prodotto in questione per un procedimento di trasformazione diverso dal confezionamento, per  ottenere un prodotto che rientra in un altro codice della nomenclatura combinata diverso da quello  che compare nella dichiarazione di immisione in libera pratica, sia un dettagliante che rivende  unicamente a consumatori. Controlli a posterioriArticolo 8Allo scopo dei controlli a posteriori, il dichiarante tiene a  disposizione delle autorità competenti, per almeno tre mesi successivi all'anno in cui viene  accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica, le prove dei pagamenti al venditore,  nonché tutti i documenti commerciali, quali fatture e contratti, e la corrispondenza relativa  all'acquisto e alla vendita dei prodotti in questione. Articolo 9Le autorità competenti effettuano verifiche per sondaggio. Articolo 10Se, nel corso di una verifica, le autorità competenti constatano che il prezzo minimo  all'importazione non è stato rispettato, procedono al recupero delle somme dovute conformemente  all'articolo 220 del regolamento (CEE) n. 2913/92. Per determinare gli importi da riscuotere per  intero o in parte, si tiene conto di un interesse corrente a partire dalla data di immissione in  libera pratica della merce fino alla data del recupero. Il tasso d'interesse applicabile è quello  in vigore per le operazioni di recupero secondo la legislazione nazionale. Cooperazione amministrativaArticolo 11Le autorità competenti della Comunità e degli PTOM si  prestano reciproca assistenza mediante le rispettive amministrazioni doganali, per i controlli  necessari alla corretta applicazione del presente allegato e delle disposizioni autonome  eventualmente adottate dagli PTOM in relazione al presente allegato. Procedura di fissazione dei prezziArticolo 12Per ciascuna campagna di commercializzazione il  prezzo minimo all'importazione è fissato due mesi prima dell'inizio della campagna, e, se del caso,  potrà essere rivisto in fuzione della situazione di mercato, previa consultazione con le autorità  interessate, nel quadro della procedura di compartecipazione prevista all'articolo 235,  conformemente alla procedura di cui: a) all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo  all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (), b) all'articolo corrispondente degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei  mercati. » J. ALLEGATO Vrelativo al rum76. L'allegato V è soppresso. Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, ad eccezione degli impegni finanziari per l'attuazione  dell'articolo 154 bis. Detti impegni sono applicabili a decorrere dalla ratifica dell'accordo interno. Articolo 3La presente decisione viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità  europee. () GU n. L 30 del 6. 2. 1993, pag. 1. () GU n. L 263 del 19. 9. 1991, pag. 1.  () GU n. L ... [SEC (95) 1177 def., del 19. 7. 1995].  () COM(94) 538 def. del 21. 12. 1994.  () GU n. L 318 del 20. 12. 1993, pag. 18. () GU n. L 302 del 19. 10. 1992, pag. 1. () GU n. L 340 del 29. 12. 1994.  () GU n. L 87 del 20. 4. 1995, pag. 10.  () GU n. L 87 del 20. 4. 1995, pag. 1.  () GU n. L 331 del 19. 12. 1984.  () GU n. C 142 del 31. 5. 1991.  () GU n. C 161 del 21. 6. 1984.  () GU n. C 157 del 27. 6. 1990.  () GU n. L 56 del 9. 3. 1993.  () GU n. L 239 del 16. 8. 1989.  () GU n. L 161 del 2. 7. 1993, pag.  68.  () GU n. L 377 del 31. 12. 1991.  () GU n. L 334 del 22. 12. 1994.  () GU n. L 361 del 31. 12. 1994.  () GU n. L 380 del 31. 12. 1991.  () GU n. C 258 del 15. 9. 1994.  () GU n. L 144 del 26. 5. 1992. () GU n. L. 253, dell'11. 10. 1993, pag. 1.  () GU n. L 181, dell'1. 7. 1992, pag. 21.  ALLEGATO INOTENota 88.1. Appendice 1Per «trattamento specifico» ai sensi delle voci ex  2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403 si intendono le seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto (); c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico  concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini,  decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o  bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; i) isomerizzazione. 8.2. Appendice 2Per «trattamento specifico» ai sensi delle voci 2710, 2711 e 2712 si intendono le  seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto; c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico  concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini,  decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o  bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; i) isomerizzazione; j) solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, desulfurazione con impiego di idrogeno che riduca  almeno dell'85 % il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266-59 T); k) solo per i prodotti della voce 2710, deparaffinazione mediante un processo diverso dalla  semplice filtrazione; l) solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, trattamento all'idrogeno, diverso dalla  desolforazione, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una  pressione superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250 5/8C in presenza di un  catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti specifici i trattamenti di rifinitura  all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710, aventi in particolare lo scopo di migliorare  il colore o la stabilità (ad esempio l'«hydrofinishing» o la decolorazione); m) solo per gli oli combustibili della voce ex 2710, distillazione atmosferica, purché tali  prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30 % a 300 5/8C, secondo il metodo ASTM  D  86; n) solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e dagli oli combustibili della voce ex 2710,  voltolizzazione ad alta frequenza. 8.3. Ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403, le operazioni  semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la disidratazione, il filtraggio,  la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di  zolfo diversi, qualsiasi combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non  conferiscono l'origine. () Vedi nota esplicativa complementare 4 b) del capitolo 27 della nomenclatura  combinata.   Allegato 2 dell'Allegato II>SPAZIO PER TABELLA>