CELEX: 51975PC0619
Language: it
Date: 1975-12-08
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al campo di visibilità del conducende di veicoli a motore

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 619
Vol. 1975/0235
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(75)619 def.
                                          Bruxelles . 8 dicembre 1975
                                      Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
               relative al campo di visibilità del conducende di veicoli
                                       a motore
 C0MC 75 ) 619 def.
 ---pagebreak---                                          RELAZIOEE
I. Osservazioni generali
1 . Nel quadro della procedura di omologazione comunitaria dei veicoli a moto­
    re e dei loro rimorchi , disciplinata dalla direttiva 6 febbraio 1970 del
    Consiglio ( l ), rientra anche il capitolo relativo al campo di visibilità.
                                                                            ».      s
2 . In data 5 agosto 1968 ( 2 ), la Commissione aveva sottoposto al Consiglio
    una proposta relativa , tra l' altro , al campo di visibilità»
    Il Consiglio non ha giudicato opportuno iniziare l' esame di queste disposizioni
    prima dell' emanazione della direttiva sull' omologazione , poiché quest' ulti­
    ma definisce la procedura amministrativa nella quale rientrano le varie
    direttive di carattere tecnico . Bel frattempo , altro organizzazioni intema-
    zionali hanno iniziato lavori di armonizzazione in tale settore . Óra , il
    campo di visibilità è una delle caratteristiche che influenzano la costru­
    zione di un veicolo nel suo insieme . E' quindi auspicabile che sia realiz-
    zr/ta un' armonizzazione delle norme tecniche che vada oltre le frontiere
                                                      1                '
    delle Comunità europee , per evitare che i costruttori automobilistici comu­
    nitari siano obbligati ad apportare sostanziali modifiche ai veicoli desti­
    na/ti ai mercati dei paesi terzi . La Commissione ha. quindi ritenuto giustifica­
    to che l' esame della sua proposta, a livello del Consiglio non fosse iniziato
    prima del raggiungimento di una certa concretizzazione dei lavori a livello
    internazionale .
    Dopo difficili e laboriose discussioni , questi lavori si sono infine concre­
    tizzati in un progetto di normativa in merito al campo di visibilità , che
    può' rispondere contemporaneamente alle esigenze di costruzione dei veico­
    li di tipo " europeo" ed a quelle dei veicoli di tipo " americano ".
     ( 1 ) G.U. n . L 42 dal 23.2.1970
     ( 2 ) G.U. n . C 125 del 23.11.1968
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                                                                                              ι
        Questi risultati sono stati sottoposti al gruppo d' esperti "Veicoli a motore"
        della Commissione , che ha espresso parere favorevole . Alcuni esperti hanno
        pero' manifestato gualche esitazione relativamente ai gradi fissati per gli
        angoli di ostruzione binoculare ( punto 5.1.2 » dell' allegato i ).
        Le modifiche da apportare alla proposta iniziale di direttiva del luglio 1968
        erano di tele portata che la Commissione ha ritenuto opportuno presentare
        tuia nuova proposta di direttiva .
  II . Commenti alla proposta di direttiva
        Il campo di applicazione è limitato ai veicoli a motore di categoria          (vei­
        coli particolari ), destinati a circolare su strada , con almeno quattro ruo­
        te e la cui velocità massima superi , per costruzione , i 25 km/h ( articolo l ).
        L' articolo 2 integra nella procedura di omologazione CES le prescrizioni relative
        al campo di visibilità .
         Alcuni Stati membri non hanno , per- il moment o1 un» procedurali omologa- '
         gl orio di portata nazionsloj è quindi necessario emanare disposizioni per
         consentirò in quotati Stati l 'uno dei veiooli oonformi allo proocrizioni della
          direttiva ( articolo 3 ) (l )«
        Qualora il prototipo venga modificato , lo Stato membro che ha. proceduto
   .... all' omologazione deve poter valutare se occorra procedere a nuove prove
         ( articolo 4 ) •
        L' articolo 5 indioa la. procedura per adeguare lo prescrizioni dogli allegati al prò
   ... gresso tecnico * questa procedura è definita nell' articolo 13 della direttiva
•       6 febbraio 1970 del ' Consiglio , relativa .all'omologazione dei veicoli a mo­
        tore e • dei loro rimorchi . ' ' ' "
                                                                                  • ♦ ♦/• • •
  ( l ) G.U. n . L 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alla Comunità
        europee del Regno di Danimarca , dell' Irlanda e del Regno Unito di Gran Bre­
        tagna e Irlanda del Nord" .
        Atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati ,
        Allegato I , titolo X.                           V ; y.
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      L' articolo 6 stabilisce un duplice termine ; prima della scadenza del primo
      termine gli Stati membri sono tenuti ad emanare ed a pubblicare i provvedi­
      menti necessari per adeguarsi alla direttiva . Il secondo termine indica la
      data in cui tutti gli Stati membri debbono contemporaneamente applicare le
      norme comuni ( articolo 6 , paragrafo l ). <■               . ..    ,
      La Commissiona deve infine essere informata , entro termini ragionevoli , di
      qualsiasi progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore
      disciplinato (fella direttiva ; quest • informazione deve permetterle di formulare
      le proprie eventuali osservazioni nei confronti del progetto ( articolo 6 ,
      paragrafo 2 ).
"• C0NSULTAZI01E DEL PARLAMENTO EUROPEO E DSL COMITATO ECONOMI CO E SOCIALE
   A norma dell' articolo 100 , secondo comma , è necessario il parere di questi due
   organismi .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del* Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i
veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano , fra l' altro ,
il campo di visibilità del _ conducente ,de.i . veicoli a motore ,..
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' al­
tro ; che è pertanto necessario che tutti gli Stati membri adottino le stesse
prescrizioni , à titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali
regolamentazioni , onde permettere l' applicazione ^ per ogni tipo di veicolo ,
della procedura di omologazione CEE di cui alla direttiva 70/156/CEE del
Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente il ravvicinamento delle legisla­
zioni degli Stati membri relative ali * omologazione dei veicoli a motore e
dei loro rimorchi (*);
considerando che è opportuno basarsi su alcune prescrizioni tecniche adottate
dalla Commissione Economica per l' Europa dell' ONU nel regolamento
n.                  ("Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des
véhicules en ce qui concerne le champ de vision du conducteur") (**) alle­
gato all' accordo del 20 marzo 1958 relativo all' adozione di condizioni uni­
formi di omologazione e al riconoscimento reciproco dell' omologazione degli
equipaggiamenti e dagli elementi dei veicoli a motore r
                                                                        • • •/• • •
( *) G.U. n . L 42 del 23.2.1970 , pag . 1
(**) Documento CEE -di Ginevra ....
 ---pagebreak---   considerando che tali prescrizioni si applicano ai veicoli a motore della catego­
  ria Hlfe che la classificazione internazionale dei veicoli a motore figura
  nella direttiva del Consiglio ( 70/156/CEE) del 6 febbraio I97O sopracitata;
 considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
 ai veicoli a motore richiede il riconoscimento fra gli Starti membri dei control­
 li effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ; che, per
 ben funzionare , questo sistema richiede l'applicazione di queste prescrizioni
 da parte di tutti gli Stati membri con decorrenza dalla stessa data;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                   ■ Arti colo 1
Ai sensi della presente direttiva, s'intende per veicolo ogni veicolo a no-
tore della categoria      (definita all'allegato I della direttiva 70/156/CEE "
del Consiglio del 6 febbraio 1970) destinato a circolare su strada, che ab­
bia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore
a 25 km/h .                      .        \ ..
                                     Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omologazione
di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti il campo di visibili–
     se questo è conforme    alle prescrizioni degli allegati I , II e III .
 ---pagebreak---                                         - 3
                                        î<! j
                                         •' 1
                                     Articolo 3
                                                                                   ι
Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , 1 'immatri co Le­
zione , la messa in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per motivi
concernenti il campo di visibilità , se questo è conforme alle prescrizioni
degli allegati " I , II e III .
                                     Articolo 4
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione adotta le misure necessarie
per essere informato     di     qualsiasi modifica di uno degli elementi o di. una
delle caratteristiche di cui ali'allegato I , punto 2.2 . Le autorità compe­
tenti di questo Stato giudicano se sul tipo di veicolo modificato debbano            j
essere condotte nuove prove accompagnate da un nuovo verbale . Se dalle prove        i
risulta che le prescrizioni della presente direttiva non sono osservate , la          |
modifica non è autorizzata .
                                     Articolo 5J                                       !
                                     –:–:– ' 1 J '
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                                                                                       t
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le pre­
scrizioni degli allegati I , II , III e IV sono adottate a norma della
procedura prevista dall' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE del Consiglio
del 6 febbraio 1970 *
                                     Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano primà del        -, al 1° giugno 1977
    le disposizioni necessarie per.^conformarsi alla presente direttiva e
    ne informano immediatamente la Commissione . Essi applicano queste di- ,
    sposiziòni a decorrere dal 1° gennaio 1978 •
2 . A decorrere dalla notifica del1$ presente direttiva gli Stati membri informano
    inoltre la Commissione , in tempo utile affinché questa possa presentare le
    proprie osservazioni , di qualsiasi progetto di disposizioni legislative ,
    regolamentari o amministrative che 63si intendono adottare nel settore disci­
    plinato dalla direttiva»
                                     Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I    : Oggetto , definizioni , domanda di approvazione CEE del tipo ,
                approvazione CEE del tipo , caratteristiche richieste , pro­
                cedura di prova (*)•
Allagato II   : Procedura por determinare il punto " H" e l' angolo effettivo
                di inclinazione dello schienale e per verificare il loro
                rapporto con il punto R e con l' angolo di progetto per l' in­
                clinazione dello schienale ^-).
Allegato III : Metodo per la determinazione dei rapporti dimensionali fra
                i contrassegni principali di riferimento del veicolo e il
                reticolo tridimensionale di riferimento (*).
Allegato IV   : Allegato al certificato CEE di approvazione del tipo per
                quanto riguarda il campo di visibilità del guidatore .
(*) Le prescrizioni tecniche di questo allegato sono fondamentalmente si­
    mili a quelle del regolamento n . ...... della Commissione Economica
    per l' Europa delle Nazioni Unite f    in particolare , le sezioni sono
    suddivise nella stessa maniera . Se ad una disposizione del regolamento
    ................ non corrisponde una disposizione in questo allégato ,
    il relativo numero viene indicato fra parentesi      a titolo di promemoria .
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                                         à   1 «
                                      ALLEGATO I
           OGGETTO, JDEPmZLQUI , RICHIESTA DI APPROVAZIOKE CEE DEL TIPO , APPROVA­
           ZIONE CEE DEL TIPO , . CARATTEEISTICSE-RIGHIESTE, PROCEDURA DI PROVA
1.         OGGETTO    .
1.1 ,      La presente direttiva si applica al campo di visibilità anterio­
           re di 180° del conducente di veicoli della categoria
1.1.1 .    Essa vuole assicurare un adeguato campo di visibilità quando il
           parabrezza e le altre superfici di vetro 3ono asciutte e pulite .
1.2 .      Le prescrizioni di questa direttiva sono formulato per l' appli­
           cazione ai veicoli della categoria M, con guida a sinistra . Per
                                                  x
           i veicoli della categoria       con guida a destra , le prescrizioni
           devono essere applicate invertendo i criteri , se necessario .
2.         DEFINIZIONI
           Ai fini della presente direttiva , i seguenti termini hanno il si­
           gnificato rispettivamente indicato :
( 2.1 .)
2.2 .      "Tipo di veicolo ", il rapporto al campo di visibilità : una catego­
           ria di autoveicoli che non differiscono nei seguenti elementi es­
         > senziali :
2.2.1 .    forma e sistemazioni esterne ed interne , comprèse nell' area , spe­
           cificata al punto 1 , che possono, influenzare la visibilità ;
2.2.2 .    forme e caratteristiche geometriche del parabrezza e suo fissaggio ;
                                                                             * • •/ • • *
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2.3 .      "reticolo tridimensionale di riferimento ": sistema di riferimento
           composto da un piano verticale longitudinale X-Z , da un piano
           orizzontale X-Y e da un piano verticale trasversale Y-Z (vedere
           Allegato III , Appendice , fig. 5)5 il reticolo serve a determi­
           nare il rapporto dimensionale fra la posizione dei punti di proget­
           tazione sui disegni e la loro posizione effettiva sul veicolo . Il
           procedimento per mettere il veicolo in posizione rispetto al reti­
           colo è specificato nell' allegato III , tenendo! presente che tutte
           le coordinate riferite al terreno devono essere calcolate per un
           veicolo col conducente ed un passeggero sul sedile anteriore , per
           un peso complessivo ài 75 kg ;
2.4 .      " contrassegni principali di riferimento" : fori , superfi ci , punti
           e segni di identificazione sul corpo del veicolo . Il fabbricante
           deve specificare il tipo di contrassegno di riferimento usato e
           la posizione di ciascun contrassegno rispetto alle coordinate X ,
           Y e Z del reticolo tridimensionale di riferimento e rispetto al­
           la proiezione sul suolo . Questi contrassegni possono essere i punti
         . usati per controllare il aontaggio del telaio }                       -
2.5 .*     "angolo di inclinazione dello schienale": l' inclinazione dello schie­
           nale rispetto alla verticale ;
2.6 .* ■ "angolo effettivo di inclinazione dello schienale ": l' angolo for­
           mato dalla - verticale passante per il punto "H" con la linea di ri­
           ferimento del busto del corpo umano costituito dal manichino de­
           scritto al paragrafo 2 dell' Allegato II ;
2.7 «* ■ : "angolo di progetto per l' inclinazione dello schienale": l' angolo ,
           presritto dal costruttore , con le seguenti caratteristiche :
2.7..1 .   determina l' angolo di inclinazione dello schienale corrispondente
           alla normale posizione' di guida più bassa e più arretrata oppure
           alla posizione d' uso stabilita per ciascun sedile dal costruttore
           del veicolo ;
2.7.2 . è costituito , nel punto "R", dall' incontro della verticale con la
           linea di riferimento del busto ;                                   ^
*) Vedere l'Allegato II .
 ---pagebreak--- 2.7.3 .     corrisponde teoricamente all' angolo effettivo di inclinazione dello
            schienale ;
2.8 .   , "punti V" ; i punti la cui posizione all' interno . dell' abitacolo è de­
            terminata in funzione dei . piani verticali longitudinali passanti per
            i centri delle posizioni a sedere più lontane sul sedile anteriore
            ed in rapporto al punto R e all' angolo, di progetto per l' inclinazione
            dello schienale ; questi punti servono a verificare la conformità al­
            le prescrizioni relative al campo visivo ;
2.9 .*      "punto R o punto di riferimento del sedile": pianto di riferimento
         , indicato dal costruttore , che ha coordinate determinate in rela­
            zione alla struttura dei veicolo e che corrisponde alla posizione
            teorica del punto di rotazione "busto/cosce ( punto H ) per la nor­
            male posizione di guida più bassa e più arretrata oppure per la po­
            sizione d' uso stabilita per ciascuna posizione a sedere dal costrut- '
            tore del veicolo ;
2.10 .*     "punto H"; intersezione di un piano verticale longitudinale con
            l' asse teorico di rotazione fra le cosce e il busto di un , corpo
            umano rappresentato dal manichino descritto all' Allegato II . Esso
            indica la posizione di un passeggero seduto nell' abitacolo ;
2.11 .      "punti di riferimento del parabrezza"? punti posti all' intersezione
            del parabrezza con le lìnee che partendo dai punti V si irraggiano
            verso l' avanti fino alla superficie esterna del parabrezza ;
2.12 .      " superficie trasparente"; superficie del parabrezza di un veicolo •
            o qualsiasi altra superficie in vetro , il cui fattore di trasmissione
          - luminosa , misurato perpendicolarmente alla superficie e almeno del 70$;
2.13 .      "punti P": punti attorno ai quali gira la testa del conducente , allor­
            ché egli osserva degli oggetti in un piano orizzontale posto all' al­
            tezza dei suoi occhi ;
2.14 .      "punti E" : pinti che rappresentano il centro degli occhi del conducente
            e servono a determinare in quale misura i montanti A ostruiscono il cam­
            po visivo ;                                                        • • «
                                                                                     /
*) Vedere l' Allegato II .
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2.15 »  "montante A": qualunque supporto del tetto davanti al piano verti­
        cale trasversale situato a 68 mm davanti ai punti V , comprese le par­
        ti non trasparenti fissate o contigue a questo supporto , quali la corni­
        ce del parabrezza e l' intelaiatura delle portiere ;
2.16 .  " zona . di regolazione orizzontale del sedile": zona prevista dal co-
        strutture per la regolazione del sedile del guidatore nella direzio­
        ne dell' asse X (vedi punto 2.3 . ) j
2.17 .  per " zona supplementare di spostamento del sedile." si intende la zo­
        na prevista dal costruttore per lo spostamento del sedile nella di­
        rezione dell' asse X ( vedi punto 2.3 .), al di là della zona delle nor­
        mali posizioni di guida prevista al punto 2.16 , e utilizzata per la
        trasformazione dei sedili in cuccette o per facilitare l' accesso al
        veicolo .
3.      DOMEDA DI APPItOVAZIOEE CEE DEL TIPO
3.1 .   La domanda di approvazione CES del tipo per un tipo di veicolo riguar­
        do al campo visivo del conducente deve essere presentata dal costrut­
        tore del veicolo o da un suo rappresentante autorizzato .
3.2 .   La domanda deve essere corredata dei seguenti documenti in triplice
        copia , che devono comprendere i seguenti dati :
3.2.1 . una descrizione del veicolo con riguardo ai punti dei paragrafo 2.2 .,
        unitamente a disegni quotati e ad una fotografia 0       una vista
        esplosa dell' abitacolo . Devono essere precisati i numeri e/o i sim­
        boli che identificano il tipo di veicolo ;
3*2.2 . informazioni sufficientemente dettagliate sui oontrassegni princi­
        pali di riferimento , affinché si possa identificarli rapidamente
        e si possa verificare la posizione di ciascuno di essi rispetto
        agli altri e rispetto al punto R.
3.3 »   Al servizio incaricato delle prove di approvazione deve essere
        presentato un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da appro­
        vare , come indicato al paragrafo 5 *
                                                                       • • • • *
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4.         APPROVAZIONE CEE BEL TIPO
( 4.1 .)
( 4.2 .)
4.3 •      Un certificato conforme al modello indicato nell' allegato IV deve
         . essere allegato al certificato di approvazione , CEE del tipo ♦
( 4*4 «)               –
( 4.5 .)
( 4.6 .)
( 4.7 .)
( 4.8 .)
5.         CARATTERI STI CHE RICHIESTE
5.1 .      Campo visivo del conducente > .. .                  -
5.1.1 .    La superficie trasparente del parabrezza deve comprendere almeno i
           punti di riferimento del parabrezza stesso , che sono i seguenti :
5.1.1.1. un punto di riferimento orizzontale posto davanti a V^, 17° a sini­
           stra ( cfr . Allegato III , Appendice fig . l );
5.1.1.2. uri punto di riferimento verticale superiore posto davanti a V, , 7°
                                                                            1
           al di sopra del piano orizzontale ;
5.1.1.3. un punto di riferimento verticale inferiore posto davanti a V^, 5°
           al di sotto del piano orizzontale ;
5.1.1.4. per verificare la conformità alla prescrizione circa il campo visivo an­
           teriore per l' alta   metà del parabrezza , si considerano altri tre pun­
           ti di riferimento , simmetrici ai punti indicati nei precedenti para­
           grafi 5.1.1.1 . - 5.1.1.3 . rispetto al piano longitudinale di simmetria
           del veicolo . v
5.1.2 .    L' angolo di ostruzione binoculare dì ciascun montante A non deve su­
           perare 6° all' altezza dei punti di rotazione della testa P^. e ^
           (vedere Allegato III , Appendice , fig. 2 ).               ' '
              '                                              1
5.1.2.1 . L' angolo di ostruzione binoculare viene misurato su un piano orizzontale
           compreso fra tangenti che collegano i seguenti punti :
5 .1.2 .1.1 .      con la parte posteriore ed E^ con la parte anteriore del montan­
                te A sinistro ?                                               /
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5.1.2.1.2 . E con la, parte anteriore ed E^ con la parte posteriore del mon-
                                                       τ
                  tante a. destro .
5.1.3 » Oltre alle ostruzioni binoculari costituite dai montanti A e/o dai
              montanti dei deflettori, da^LL specchietti retrovisori e dai tergicri-
               stallo , non devono esistere altre ostruzioni binoculari nel campo
              visivo davanti al conducente al di sotto di un piano orizzontale che
              passa per       e al di sopra di tre piani passanti per V^, dei quali
              uno perpendicolare al piano X-Z e inclinato in avanti di 4° al di
               sotto dell' orizzonte , e gli altri dua perpendicolari al piano Y-Z
               ed inclinati di 4° al di sotto dell' orizzonte ( si veda l' allegato
               IH Appendice , Fig » 3 ). Tuttavia i retrovisori possono essere fissati
              nel suindicato campo di visibilità , qualora in caso di collocazione
              diversa non siano più rispettate le prescrizioni della direttiva
               71/127/CEE (*) concernente i retrovisori .                               ,
5.2 .         Posizione dei punti V
5.2.1 .       Le posizioni dei punti V in rapporto al punto R , come indicato dalle
               coordinate xyz' del reticolo tridimensionale di riferimento , sono
               quelle illustrate nelle tabelle I e IV .
5 . 2 . 1.1 . La tabella I indica le coordinate di base nell' ipotesi che l' angolo
               di progetto per l' inclinazione dello schienale sia di 25° . La dire­
               zione positiva delle coordinate è indicata all' Allegato III » Appen­
               dice , Figura 1 .
                                              TAD3LLA I
                                                           ■ .   • '           I
             1       Punto V
                                                     I
                                                                 y
                                                                                      z .
                                 ]I                  1
             ! : vi
             I              :
                                 ii
                                          68 mm      j       - 5 111111       j     665 mm
             I                                         k       '        ■ .
             i "■ T2 '               . . -63 mm    - ... . ... .5 -mm       ■ i' •
                                                                               1
                                                                                   -589 mm
                                                                                           • »•/ • • «
(*) G.U. L 68 del 22.3.1971 , pag. 1
 ---pagebreak---                                              s
                                               Λ
5.3 .      Posizioni dei punti P
5.3.1 .    Le posizioni dei punti P in rapporto al punto R còme indicato dalle
           coordinata xyz del reticolo tridimensionale di . riferimento , sono il­
           lustrata nelle tabelle II , III e, IV .
5*3«1.1 . La tabella II indica le coordinate di base nell' ipotesi che l' ango­
           lo di progetto per l' inclinazione dello schienale sia di 25° . La di­
         . rezione positiva delle coordinate è indicata nell' Allegato III , Ap­
           pendice , figura 1 .                        ,
   •  -                               . TABELLA II
               Punto P           χ               y          !            ζ
                                               :            !
                 ρι             35       :     - 20 mm                627 mm
                                                                              –
                                           1
                  2
                                63 mm i          47 mm        I       627 mm
5.3.1.2 . La tabella III indica le ulteriori correzioni da apportare alle
           coordinate di P    e P , quando la zona di regolazione orizzontale
                            A     C                                                 ,•
           del sedile , quale definita al punto 2.16 ., supera 108 mm . La dire­
           zione positiva della coordinate è indicata nell' Allegato III , Ap-
      ;    pendice , figura 5 *
                                        TAB2LLA III
            ZONA DI REGOLAZIONE ORIZZOmLÉ DEL SEDILE i                   Δχ
           H     •;         108 120-mm ■                 ' ' ""'"I - 13 mm I
                           ■121 - 132 mm                                 - 22 mm
            r.          .   133 «i'i'45 ma                                 32 mm
                            146 – 158 mm                                 - 42 mm
                          più di 158 mm . . .                   .. i ... - 48 mm
                                                                             ·> . · ' »* · « ·Γ »«
                                                                                        • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                          - 9 -
5.4 .       Correzione dea-li angoli di prodotto per l' inclinazione dolio
            schienale , superiori e inferiori a 25°
            La tabella IV indica le ulteriori correzioni da apportare alle coor­
            dinate x e z di ciascun punto P e di ciascun punto V , quando l' ango­
            lo di progetto per l' inclinazione dello schienale è diverso da 25° .
            La, direzione positiva delle coordinate è indicata nell' Allegato III ,
            Appendice , figura 1 .
                                       TOALLA IV
 Angolo di                                           Angolo di  j                 I
 inclinazio                                          inclinazio ;
                  Coordinate        Coordmate                      Coordinate       Coordinate
 ne dello                                            ne dello
                  orizzontali       verticali                      orizzontali ,    verticali
 schienale                                           schienale
 ( in ° )                                            ( in «)
                                                                                  i
Π 5                - 186 mm            2o iam
                                                   I
                                                 I ■'      23
                                                                i
                                                                      -17  mm              5 mm
       6        |  - 176 mm      i     27 mm               24        -9    mm              2 mm
        7 .        - 167 mm.           27 mm               25           0  mm              0 mm
        8          - 157 mm    I       26 mm               26           9  mm           - 3 mm
       9           - 147 roni          26 mni              27          17  mm           – 5 mm
      10-          - 137 mm    |       25 mm               28          26  mm          - 8 mm
      11           - 128 mm            2A mm               29          34  mm           -11 mm     I
      12           - 118 mm            23 mm               30          43 mm     I      -14 mm     I
      13           - 109 mm            22 mm             • 31          51  mm           -17 mm
      14           -  99               21 mm               32          59  mm          -21 mm
      15           - 90 mm     I       20 mm     I         33          67 mmm           -24 mm
      16           -  81 mn            18 mm               34       . 76 nim           -28 mm
      17           -  71 mm    1       17 mm               35          84 mm     I      -31 mm
      1.8          –  62 mm            15 mm               36          92  mm    11    -35 rom
      19           - 53 mm     I       13 mm               37         100  mm           -39 111111
      20        I  - 44 mm     i       11 mm               38         107  mm           -4.3 mm
      21           -  35 Effll          9 mm               39        •115- mm          -47 mm
      22        I
                !
                   -  26 mm      Ii     7 ïïaa '           40    j    123 mm           -52 mm
5.5 .       Posizioni doi punti E
5.5             ed E^ sono posti entrambi ad una distanza di 104             da P^.
            E^ è posto ad una distanza di 65 mm da E^ ( Si veda l' Allegato III »
            Appendice , figura 4 )»
                                                                                    • • •/
 ---pagebreak---                                           - 10 -
5»5«2 .     La linea che congiunge E^ ed E^ viene fatta ruotare attorno a P ,
            finché si trova in posizione perpendicolare alla linea .centrale
    -   ; del veicolo , alle seguenti . condizioni :
5.5.2 .I. in tale posizione la tangente ohe va da E^ al bordo posteriore del
      .     montante A sinistro deve formare 'un angolo di 120° con la linea
                       oppure
5.5»2.2 . se l , angolo cosi' formato è superiore a 120° , si deve continuare a
            ruotare la linea        - E^ attorno a P^ f finché l' angolo formato di­
            venti uguale a 120° ( si veda l' Allegato III , Appendice , figura 2 ).
5*5*3<i .       ed E^ sono posti entrambi ad una distanza di 104 » da P^. E^ è
         " posto ad lina distanza di 65 mm da E^ (Vedere 1 *Allegato III, Appen- .
          . dice , figura 4)*                            '
5.5.4 .     La retta che congiunge E _ con E , viene fatta ruotare attorno a P »
                             - • ■      J       H-                                    C.
            finche forma un angolo, di 120° con la tangente che va da E^ al bor-j
            do posteriore del montante A dèstro ( si veda l' Allegato III , Appen-t
           -dice , fig . 2 ).
6, '      - PROCEDURE 'DI PROVA       j
6.1 .       Campo visivo del conducente
6.1.1 .     Il rapporto dimensionale fra i contrassegni principali di rife­
            rimento del veicolo ed il reticolo tridimensionale di riferimento
            deve essere determinato in base alla procedura prescritta nell' Al­
            legato III . .
6.1.2 .     Le posizioni dei punti^ V^ e V^ sono determinate in rapporto al pun­
            to R indicato - arl-lo coordinate xyz del reticolo tridimensionale-' di
            riferimento 0 sono illustrato nella tabella I del punto 5*2*1.1 » e
            nella tabella IV del punto 5«4 * I punti di riferimento del parabrez­
            za saranno allora individuati in base ai punti V correttamente situa­
            ti , come prescritto al punto 5*1«1 *
                                                                            • * •/# • •
 ---pagebreak---                                       - il -
6.1.3 .   Il rapporto fra i punti P , il punto R e la linea centrale della posi­
          zione a sedere del conducente , quali risultano dalle coordinate xyz
          del reticolo tridimensionale di riferimento , deve essere detcrminato
          in "base alle tabelle II e III del punto 5*3 « La correzione da appor­
          tare agli angoli di progetto per 1 * inclinazione dello schienale su-
          pcriore 0 inferiore a 25° è indicata nella tabella IV del punto 5 « 4 *
6 .1 .4 . L' angolo di ostruzione "binoculare , quale prescritto al punto
          deve essere misurato sul piano orizzontale , come indicato nell' Al­
          legato III , Appendice , figura 2 . Il rapporto fra    odP^, che sono
          collegati rispettivamente a E, ed E. nonché ad E, ed E , è indicato
                                                2             3  ... 4' .
          nell' Allegato III , Appendice , ligura 2 .
6.1.4.1 . ija retta che congiunge E^ con E^ deve essere situata a 120° rispetto
          alla tangente del bordo esterno del montante A sinistro che passa
          per E^j l' angolo di ostruzione binoculare viene quindi misurato fra
          la tangente che collega E^ al bordo esterno del montante A sinistro
          e la tangente che collega       al bordo interno del montante A sinistro ,
6.1.4.2 . La reta che congiunge E^ con E^ deve essere situata a. 120? rispetto
          alla tangente del bordo esterno del montante A destro che passa per
          E^; l' angolo di ostruzione binoculare viene quindi misurato fra la
          tangente che collega E. al bordo esterno del montante A destro e la
                                  4
          tangente che collega E al bordo interno del montante A destro .
( 7 .)
( 8 .)
(9 .)
( 10 .)
 ---pagebreak---                                                   - 12 -
                                          ■ -ALLEGATO II . ...                    .  ,
             PROCSDIHA PER DETERMINARE IL PUNTO "H" E L' ANGOLO EFFETTIVO
         DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENA E PER VERIFICARE' ÌL LORO RAPPORTO
                   ... coir IL PUNTO "R" E CON L' ANGOLO DI PROGETTO PER
                                L' INCLINAZIONE DELLO SCHIERALE
1 ..      DEFINIZIONI .
1.1 . • Pùnto "3" : vedere punto 1.1 . dell' Allegato IV della direttiva
        , n, 74/60/CEE (*)..-
1.2 . : Punto "R" oppure "punto di riferiménto del sedile"; vedere punto 1.2 .
          detll * Allogato IV della direttiva n. 74/6o/CEE .
1.3 .     "Angolo di inclinazione dello ' schienale "; inclinazione dello schienale
          rispetto alla verticale .              •       "
1.4 .     "Angolo effettivo d' inclinazione dolio schienale" ; " l' angolo formato
     ■•   dall' incontro della verticale passante per il punto "H" con la linea
          di riferimento del busto del corpo umano presentato dal manichino de­
          scritto dal punto 3 «                "
1.5 .     "Angolo di progetto per 1' inclinazione dello schienale"; angolo prescrit­
          to dal costruttore         con le seguenti caratteristiche ;
1.J.l . determina "l' angolo di inclinazione dello schienale corrispondente alla
          normale posizione di guida più tassa e più arretrata oppure alla po­
          sizione d' uso stabilita per ciascun sedile dal costruttore del veicolo ;
1.5.2 , è costruito nel punto "R" dall' incontro della verticale con la linea
          di riferimento del busto ;
1 .5.3 . corrispondente teoricamente all' angolo effettivo di inclinazione dello
          schienale .
2.        DETERMINAZIONE DEI PUNTI "II" E DEGLI ANGOLI EFFETTIVI DI INCLINAZIONE
          DELLO SCHIENALE: vedere il punto 2 dell' Allegato IV della direttiva
          n. "J4/6o/C3E*
3.        DESCRIZIONE DEL MANICHINO: vedere il punto 3 dell' Allegato IV della
          direttiva n . 74/60/' CEE .
                                                                             • • •/• • •
*) G.U. L 38 » dell' 11 febbraio 1974> pag. 2
 ---pagebreak--- 4.      SISTEMAZIONE DEL MANICHINO : vedi punto 4 dell' Allogato IV della diret­
        tiva n . 74/60/ CEE .
5.      RISULTATI                                             '
5.1 .   Quando il manichino è stato sistemato come descritto al pianto 4 » il
        punto "H" e l' angolo effettivo d' inclinazione dello schienale del sedi­
        le considerato sono costituiti dal punto "H" e dall' angolo di inclina­
        zione della linea di riferimento del busto del manichino .
5.2 .   Le coordinate del plinto "H" in rapporto ai tre piani perpendicolari
        fra di loro e l' angolo effettivo di inclinazione dello schienale devo­
        no essere misurati per confrontarli con i dati forniti dal costruttore
        del veicolo .
6.      VERIFICA DELLE POSIZIONI RELATIVE DEI PUNTI "R" ED "H" E DEL RAPPORTO
      " FRA L' ANGOLO DI PROGETTO E L' AIIGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DELLO
        SCHIENALE
6.1 .   I risultati delle misure effettuate in conformità del punto 5*2 . per
        il punto "II" e per l' angolo effettivo d' inclinazione dello schienale
        devono essere confrontati con le coordinate del punto "R" e con l' ango­
        lo di progetto per l' inclinazione dello schienale forniti dal costrut­
        tore del veicolo .
6.2 .   Le posizioni relative dei punti "R " ed " H" e il rapporto fra l' angolo
        di progetto e l' angolo effettivo di iaiclinazione dello schienale sono
        considerati soddisfacenti per il sedile in questione se il punto "H",
        quale risulta dalle sue coordinate , è situato in un rettangolo longitu­
        dinale , i cui lati orizzontali e verticali sono rispettivamente di 30
        e 20 mm e le cui diagonali si intersecano nel punto "R", e se l' angolo
        effettivo di inclinazione dello schienale non differisce di oltre 3°
        dall' angolo di progetto .
6.2.1 . So sussistono queste condizioni , il punto "R" e l' angolo di progetto
        per l' inclinazione dello schienale devono essere usati per la prova
        e , se necessario , il manichino deve essere sistemato in modo che il
        punto "H" coincida con il punto "R" e l' angolo effettivo d' inclinazione
 ---pagebreak---                                         - 14-
         dello schienale coincida con l' angolo di progetto . •
6.3 .    Se il punto "H" oppure l' angolo effettivo d' inclinazione dello schie­
         nale non sono conformi al punto 6.2 ., il punto "H" oppure ? l' angolo
         effettivo d' inclinazione dello schienale devono essere determinati
         ancora due volte ( tre volte in tutto ). Si considera che la prova ha
         avuto esito soddisfacente se i risultati di due fra queste tre opera­
         zioni sono conformi alle prescrizioni .
6 .4.    La prova viene considerata non soddisfacente se i risultati di almeno
         due fra queste tre operazioni non sono conformi alle prescrizioni del
         punto 6.2 .
6 .5 »   Se si presenta la situazione descritta al punto 6.4»» oppure se la
       . verifica non può' essere effettuata perché il costruttore non ha forni­
         to i dati concernenti la posizione del punto "R" oppure quelli concernen­
         ti ì * singolo di progetto per l' inclinazione dello schienale , si può' ap­
         plicare la media dei risultati delle tre deterrdnazioni . Tale media
         può' essere considerata applicabile a tutti i òasi in cui in questa
         direttiva Si fa riferimento al puntò "R*' oppure all' angolo di progetto
         per l' inclinazione dello schienale .
6.6 .    Per verificare le posizioni relative del punto "R" e del punto "H"
         nonché il rapporto fra l' angolo di progetto e l' angolo effettivo di
         inclinazione dello schienale per un veicolo prodotto in serie , si dove
         considerare il rettangolo di oui al punto 6.2 ., viene sostituito da un
         quadrato con lato di 50       e l' angolo effettivo di inclinazione dello
         schienale non deve differire di oltre 5° dall' angolo di progetto .
 ---pagebreak---                               ALLEGATO III
       METODO PER LA DET'ERIIIMAZIOEE 1231 RAPPORTI DIMENSIONALI
      FRA I CONTRASSEGNI PRINCIPALI DI RIFERIMENTO DEL VEICOLO
           ED IL RETICOLO TRIDIMENSIONALE DI RIFERIMENTO
RAPPORTO FRA IL RETICOLO DI RIFERIMENTO ED I CONTRASSE®! PRINCIPALI
DI RIFERIMENTO
Per controllare le dimensioni caratteristiche all' esterno o all' in­
terno del veicolo presentato per l' approvazione in conformità della
presente direttiva , si deve determinare con precisione il rapporto
fra le coordinate del reticolo tridimensionale di riferimento di cui
al pianto 2.2 . dell' allegato I , che è stato predisposto allo stadio
iniziale di progettazione del veicolo , e le posizioni dei contrassegni
principali di riferimento di cui al punto 2.3 . dell 'Allegato I , in
modo che i punti specifici dei disegni del costruttore possano essere
identificati sul veicolo realmente prodotto in base a tali disegni ,
METODO DI DETERMINACIONE DEL RAPPORTO FILI IL RETICOLO DI RIFERIMENTO.
ED I CONTRASSEGNI DI RIFERIMENTO
E * necessario a questo scopo costruire un piano di riferimento al suolo
contrassegnato dagli assi X-X e Y-Y . Un metodo , indicato alla figura 6
dell' appendice di questo allegato , consiste nel collocare il veicolo
su un piano di riferimento solido , liscio , perfettamente orizzontale ;
due nastri d' acciaio sono saldamente fissati' su detto piano . I nastri
devono essere graduati in millimetri ; il nastro X-X deve essere lungo
almeno 8 metri , il nastro Y-Y almeno 4 metri . Essi devono essere per­
pendicolari fra di loro , come indicato nella figura 6 dell' appendice
di questo allegato . L' intersezione dei nastri rappresenta il punto
zero al suolo .
 ---pagebreak---                                    - 16 -
                                       , W
   CONTROLLO DELLA PRECISIONE
   Per accertare che il piano di riferimento o la superficie di prova
   sia orizzontale , è necessario stabilire le divergenze dal punto zero
   al suolo lungo i nastri x ed y ad intervalli di 250 mm e registrare
   le letture fatte , in modo da poter apportare le necessarie correzioni
   durante la prova del veicolo .
   POSIZIONE EFFETTIVA DI PROVA ,
   Per poter effettuare cambiaménti di minore entità nell' altezza di so­
   spensione ecc ., è necessario , prima di procedere alle misurazioni ,
   disporre di un mezzo per portare i contrassegni principali di riferi­
   mento nelle posizioni corrette dèlie coordinate , corrispondenti alle posi­
   zioni fissate nel progetto . Inoltre , deve essere possibile effettuare
   regolazioni di minore entità laterali e/o longitudinali del veicolo ,
   in. modo da collocarlo in una posizione precisa rispetto al reticolo
   di riferimento .
. RISULTATI '         " '  '
   Quando il veicolo è stato esattamente in posizione rispetto al reti­
   colo di riferimento e rispetto alla posizione    considerata nel pro­
   getto , si può' prontamente determinare il luogo dei punti necessari
   per studiare le preiscrizioni in materia di visibilità in avanti .
   I metodi di prova per determinare queste prescrizioni possono inclu­
   dere l' uso di teodoliti , fonti luminose o mezzi di ombreggiamento
   oppure qualsiasi altro strumento che dia in modo sicuro risultati
 . equivalenti .
 ---pagebreak---                                              FIGURA 1
                                   DETERMINAZIONE DEI PUNTI "V"
                                                                           -a
                                                                            i
                                                                            iH
                                                                            •
                                                                            K
                                                                            P
                                                                            rt
                                                                            8
                                                                            M
                                                                            W
                                                                            «
                                                                    68 mm
                                                                            > ■
                                                                Β «  5 mm   ■a
   (*) Asse di simmetria dei veicolp                                         «
 i **) Traccia del piano verticale passante per *   ■   J       C . 569 mm   S
f***' Traccia del piano verticale passante per V 1 • v2         D . 665mm    »»
                                                                             o
 ---pagebreak---                               FIGURA 2
                     SVHUZIOHE DEI MONTANTI
             Diagramma che illustra la disposizione
             aei Lai tj I ori          . v re i montanti
             sinistro e destiro
               Parte anteriore dell' automobile
                                                         ANGOLO DI           /
ANGOLO DI                                                OSTRUZIONE   \    /
V OSTRUZIONE                                                           I/         y*
        \      \
          \,20o\E2i           E3 // //                    ORIZZONTALE       //  \
           VT
            El \
                      |         <       '
                                          y                               /
                                                              PIANO SUL QUALE VIENE
                                                                                     ^
                 \                     4                      MISURATA LA SEZIONE
                  \             /-                            DEL MONTANTE
                              /«
 ---pagebreak---                 - 19 -      Allegato 111 . Appendice
               FIGURA 3
  CALCOLO DELLE OSTRUZIONI BINOCULARI
    •/Í
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        -                           ¡ V,
 κ
                        t
                         »
 ---pagebreak---                  FIGURA
          ;VCTATC CHE INDICA LE POSIZIONI
REI.ATTVK DEI PTTNTJ "E " E DEL PUNTO "P M
                 //
                 7 \
                      Λ                    V
                                ^           X
 ---pagebreak---                                       FIGURA 5 "
                      RETICOLO TRI DIMENSIONALA DI RIFERIMENTO
                                                       Piano T^erticale longitudinale
            ;ale ' ^                                          ^^
Piano verticale
                                                                                       ro
                                                                                       H»
            ^                                                      • V"   . Dale
                                                                                       9
                                                                                      <Λ
                                                                                       »
                                                                                       et
                                                                                       O
                         I   ' -
                   ' -7                                                               S
                                                                                      Τί
                                                                                       •
                                                                                       Β
                                                                                       Ο.
                                                                                       IH-
                                                                                       O
 ---pagebreak---                                                       FIGURA 6
                                     SUPERFICIE ORIZZONTALE DI PROVA
                 LINEA TRACCIATA SUL                                             LINEA TRACCIATA SUL SUOLO
                 SUOLO A RAPPRESENTARE L/ r". CTA                                A RAPPRESENTARE IL
                 ANTERIORE   ?
                                                                                 VEICOLO    -  £
                    /                       POSI Z " ONI JEI CCNTRASLEGNI
                                            PR2 %     AL : DI RIFERIMENTO SUL SUOLO
            /                          *2 A
                                       ^
                                                /                 \ ^
                                                                    V-
                                                                        Μ
                                                                                         -/ vTν " ®7AΛ             &
                                                                                                                     /F/
                                                                                                                              PO
                                                                                                                              ro
                                                                                                     ' .'       x        \
                                                                                                          I« ASTRO COORDINATA
NASTRO COORDINATA                                                  PUNTO ZERO AI SUOLO
                                                                                                                               Μ
                                                                                                                               Φ
                                                                                                                              η
                COLLOCARE 1 ^ -/ LICVl C }. ST" V 1CIENTE                                                                      Ρ
                                                                                                                               CT
                DISTANZA DAL NASTKo ~                 IN MODO                                                                  o
                DA LASCIARE SPA7TO DJ LAVORO
                                                                                                                              M
                                                                               £•'< jf           """ '                         M
                           NASTRI DI ACCIAIO A 90° FRA-                                COLLOCARE LA RUOTA ANTERIORE A
                           DI LORO E SALDAMENTE FISSATI                                SUFFICIENTE DISTANZA DAL NASTRO
                           AL SUOLO                                                  ■ DI ACCIAIO IN MODO DA LASCIARE
                                                                                       SPAZIO DI LAVCRO                        3
                                                                                                                               a*
 ---pagebreak---                                                  - 23 -
                                               ALLEGATO IV
                           (Formato massimo : A 4 ( 210 x 297 mm)) • CAMPIONE
                                                                       Denominazione
             •     .                                                dell' amministrazione'
     *     « ■ • •   ■   ' ■ t . r *      *. •   « .
                 ALLEGATO ALj CERTIFICATO DI APPROVAZIONE CEE DI UN TIPO DI VEICOIX)
                       COF RIGUARDO AL CAMPO      DI VISIBILITÀ' DEL C01TDUCEHTE
               (Articolo 4 paragrafo 2 e articolo 10 della direttiva del. Con- ■
             . siglio n . 70/I56/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni,
                degl'i' Stati membri relative all' omologazione del tipo dei vei­
                coli a motore e dei loro rimorchi ) .                        .....
Approvazione del tipo n.
 1 . Denominazione commerciale o marchio di fabbrica del veicolo .......                          «
2 . Tipo di veicolo
 3 . Some e indirizzo del costruttore                                                       ...<
4 . Se del caso , nome e indirizzo del rappresentante autorizzato dal co­
       struttore
5 . Descrizione sommaria del veicolo
6 . Dati di identificazione del punto R della posizione a sedere prevista
     per il conducente , in relaziono alla posizione dei contrassegni princi­
      pali di riferimento                                               *
 7 . Identificazione , ubicazione e posizioni relative dei contrassegni prin­
       cipali di riferimento
                                                                                     • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                       – 24 -
 8 . Data di presentazione del veicolo .per approvazione del tipo      ..........
 9 . Servìzio tecnico che effettua le prove di approvazione     del tipo .......
10 . Data del verbale emesso da quel servizio
11 . Numero del verbale .emesso da quel servizio
12 . L * approvasiohe del tipo per quanto riguarda il campo" di visibilità del
    ; conducente è concessa/rifiutata*
13 . Località
14 . Data
15 . Fi tf&a
lo . Alla presente comunicazione sono allegati i seguenti documenti , contrad­
      distinti dal numero di approvazione del tipo sopra indicato:
                         .       »...               disegni quotati
                                                    vista esplosa o •fotögrafia(e )
                                                    dell' abitacolo
(*) Depennare la voce oh© non interessa