CELEX: 31978D0172
Language: it
Date: 1977-12-21 00:00:00
Title: 78/172/CEE: Decisione della Commissione, del 21 dicembre 1977, relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.418 - Spezie) (I testi in lingua francese e inglese sono i soli facenti fede)

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31978D0172

78/172/CEE: Decisione della Commissione, del 21 dicembre 1977, relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.418 - Spezie) (I testi in lingua francese e inglese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 053 del 24/02/1978 pag. 0020 - 0025

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 21 dicembre 1977 relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.418 - Spezie) (I testi in lingua francese ed inglese sono i soli facenti fede)(78/172/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 1 e 3,  vista la decisione della Commissione, del 24 giugno 1977, d'iniziare una procedura d'ufficio a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 17,  sentite le imprese interessate, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e al regolamento n. 99/63/CEE (2),  visto il parere del comitato consultivo in materia d'intese e di posizioni dominanti, espresso ai sensi dell'articolo 10 del regolamento n. 17 il 23 novembre 1977,  I. SITUAZIONE DI FATTO Descrizione dei prodotti 1. I prodotti in questione sono le spezie confezionate e destinate al consumo domestico, cioè tutti gli ingredienti che possono essere aggiunti alle vivande per migliorarne il gusto o l'aroma, che figurano nei cataloghi « spezie » dei vari produttori.  Esistono pochissime spezie nel vero senso del termine (pepe, noce moscata, chiodi di garofano, vaniglia, cannella, curry e zafferano). Tutte le ditte esistenti sul mercato delle spezie offrono una gamma di almeno 40 - 50 varietà di spezie in senso  largo, incluse varie miscele.  Il mercato belga delle spezie destinate al consumo domestico A. I produttori 2. Il mercato belga delle spezie è in rapida espansione. Le vendite totalizzate dai produttori nel 1976 sono ammontate a circa FB 325 milioni contro 247 milioni circa nel 1975, con un aumento del 32 %.  Il numero di produttori presenti sul mercato è limitato: quattro produttori - Brooke Bond Liebig (qui di seguito denominato « Liebig »), India, Ducros e Topo - rappresentano insieme circa 1,85 % del mercato, mentre il rimanente 15 % è suddiviso tra vari  produttori minori.  Nel 1975, la società McCormick (Stati Uniti), uno dei maggiori produttori di spezie che utilizza un ben noto marchio depositato, ha tentato d'accedere al mercato belga. Il suo concessionario esclusivo per il Belgio era la società Resta di Ternat, che  importava le spezie McCormick dalla Francia e dal Regno Unito. Nel mese di marzo 1977, McCormick ha deciso di ritirarsi dal mercato, dato che non era riuscita a conquistarne che una quota trascurabile.  3. Il gruppo Liebig opera sul mercato belga dal 1969 attraverso la propria filiale, Brooke Bond Liebig Benelux NV. Quest'ultima, che nel 1975 ha acquistato il controllo della società Erica acquistandone il 75 % delle azioni, imballa e vende oltre 50  tipi diversi di spezie sotto i marchi « Liebig » ed « Erica ».  Le spezie rappresentano oltre il 20 % delle vendite Liebig sul mercato belga. Questa società produce, inoltre, l'estratto Oxo in forma liquida ed in dadi, estratti di carne, dadi da brodo, carne in scatola ed altri prodotti alimentari per ristoratori ed  industrie alimentari.  Nel 1976 le vendite delle spezie Liebig ed Erica sul mercato belga hanno rappresentato 122,1 milioni di FB, ossia il 39 % del mercato belga, con un aumento del 20 % rispetto all'anno precedente; tale quota di mercato rappresenta quasi il doppio di  quella del secondo produttore.  4. Quanto agli altri produttori, la ditta francese Ducros opera sul mercato belga dal 1971, vendendo le spezie con il proprio marchio depositato.  Le compagnie belghe - India e Topo - vendono alcuni dei loro prodotti con il proprio marchio ed altri con quello dei distributori menzionati in appresso (vedi punto 6).  B. La distribuzione 5. Nel settore della distribuzione degli alimenti secchi (3), fra cui vanno comprese le spezie, si contavano in Belgio nel 1975 circa 24 000 negozi alimentari con un fatturato totale di circa 178 miliardi di FB. Tra questi, 3 839 erano negozi alimentari  « self service », quindi solo il 16 % del numero totale di negozi alimentari, ma con un fatturato di circa 130,6 miliardi di FB, ossia circa il 73 % delle vendite complessive di alimenti secchi. I negozi alimentari più importanti, cioè 712 supermercati  e 72 ipermercati (4), che rappresentavano il 3 % del numero totale di negozi, realizzavano un fatturato di 92,5 miliardi di FB, ossia il 52 % dell'ammontare complessivo delle vendite (5).  6. I tre principali rivenditori alimentari « self service » sono GB-Inno-BM (in appresso denominato « GB »), Delhaize Frères et Cie Le Lion (in appresso denominato « Delhaize Frères ») e Sarma - Penney Ltd (in appresso denominato « Sarma »). La loro  parte di mercato nella vendita delle spezie è almeno uguale a quella dell'insieme delle vendite di alimenti secchi. Nel 1975, l'ammontare totale dei loro acquisti di spezie, tasse escluse, presso Liebig e gli altri produttori è stato di circa 73 milioni  di FB, ossia il 30 % all'incirca delle vendite totali di spezie effettuate in Belgio da tutti i produttori. Queste spezie erano vendute in circa 300 punti di vendita, che rappresentano un po' più dell'1 % di tutti i negozi alimentari. Nel 1976  l'ammontare totale d'acquisti di spezie di questi tre principali distributori è stato di 93 milioni di FB, ossia il 28 % delle vendite totali di spezie effettuate in Belgio da tutti i produttori.  7. Nel 1975 e 1976 l'ammontare approssimativo delle spezie che questi tre distributori hanno acquistato da Liebig e dagli altri produttori è stato il seguente:   "(in vasetti)"" ID="1">GB> ID="2"" ID="3"" ID="4"" ID="5""" ID="1">Delhaize Frères> ID="2"" ID="3"" ID="4"" ID="5""" ID="1">Sarma> ID="2"" ID="3"" ID="4"" ID="5""" 8. Il fatturato realizzato nel 1976 da Liebig per i produttori venduti col marchio « Liebig » si suddivideva così:   "" ID="1">GB> ID="2"" ID="3">59,0"> ID="1">Delhaize Frères> ID="2"" ID="3">59,0"> ID="1">Sarma> ID="2"" ID="3">59,0"> ID="1">Altri distributori a contratto (vedi paragrafo 15 in appresso)> ID="2"" ID="3">3,3"> ID="1">Altri distributori>  ID="2"" ID="3">37,7"> ID="1">Totale> ID="2"" ID="3">100,0"> Le vendite a contratto delle spezie Liebig ai tre maggiori distributori di cui sopra ed agli altri distributori, ammontanti rispettivamente a 53,3 e 3 milioni di FB, rappresentano circa il 17 % e l'1 % di tutte le vendite di spezie sul mercato belga.  Le vendite a contratto delle spezie Erica, che non sono vendute ai tre grandi distributori di cui sopra, hanno rappresentato nel 1976 circa 3 milioni di FB, ossia il 2,4 % del totale delle vendite di spezie effettuate da Liebig sul mercato belga, pari a  circa l'1 % di questo mercato.  9. L'acquisto da parte del consumatore dei vari tipi di spezie esistenti viene effettuato, in larga misura, per impulso ed in seguito a campagne pubblicitarie. Infatti, gli acquisti di questi prodotti non sono programmati dal consumatore, che li  effettua, spesso, se la sua attenzione viene attirata dalla merce esposta. Per tale motivo, la maggior parte delle spezie vengono vendute in spaziosi negozi alimentari « self service » (particolarmente ipermercati e supermercati), che sono gli unici a  disporre di ampie scaffalature, situate nei posti più adatti ad incoraggiare gli acquisti per impulso (ad esempio, scaffali all'altezza dell'occhio, collocati in prossimità di prodotti di prima necessità come olio, sale, aceto e zucchero).  10. Infine, i prezzi praticati da Liebig, tanto per il distributore che per il consumatore, sono generalmente molto più elevati, per unità di peso, di quelli degli altri produttori. La differenza tra i prezzi al rivenditore di Liebig e quelli degli  altri produttori varia dal 150 al 200 %. Considerato il margine riservato al distributore da Liebig, la differenza tra i prezzi al dettaglio delle spezie di Liebig e quelli degli altri produttori è pure molto importante.  I contratti di distribuzione di Liebig 11. Liebig ha stipulato dei contratti di distribuzione con i principali distributori belgi, ossia GB, Delhaize Frères e Sarma ed inoltre con altri 80 distributori (indipendenti oppure inseriti in catene di distribuzione). Le principali clausole dei  contratti stipulati con i principali distributori belgi e facenti oggetto di questa procedura si possono riassumere come segue.  12. Il distributore s'impegna a vendere in tutti i suoi negozi presenti e futuri soltanto le spezie col marchio Liebig, oltre a quelle vendute col proprio marchio. Nel caso di GB e Sarma, la vendita col proprio marchio è limitata alle varietà più comuni  che, secondo il contratto, variano da 12 a 18. Delhaize Frères è autorizzata a vendere altre marche di spezie che non rientrano nella gamma Liebig oppure sono condizionate in maniera completamente diversa, nonché le spezie reclamizzate nella rivista  pubblicitaria « Shopping », a condizione che siano esposte separatamente.  Il distributore s'impegna inoltre:  a) a vendere ai prezzi stampati al momento della produzione, a condizione che anche tutti gli altri dettaglianti li rispettino;  b) a esporre le spezie Liebig in un certo numero di scaffalature illuminate, con determinate dimensioni.  Tali scaffalature sono composte di cinque ripiani di cui i tre superiori sono riservati alle spezie col marchio Liebig, mentre quelli inferiori possono essere usati per le spezie col marchio del distributore.  Le spezie devono essere collocate sopra articoli di rapido smercio, quali zucchero, sale ed olio.  Delhaize Frères e Sarma sono obbligati a non esporre i prezzi delle spezie Liebig nelle apposite scanalature, perché « è stato dimostrato che la casalinga non ha alcuna idea dei prezzi delle spezie » (contratto Sarma).  13. In cambio, Liebig s'impegna a concedere determinati sconti ed a garantire un profitto secondo le modalità seguenti:  a) concessione di uno sconto di fine anno del 10 % sul totale degli acquisti di spezie (nel caso di Sarma, concessione di un premio unico sugli acquisti corrispondenti ad un fatturato « clienti » di 8 000 000 di FB, esclusa l'IVA);  b) per Delhaize Frères e GB, concessione di premio incentivo di vendita, calcolato sull'aumento del fatturato nell'anno preso in considerazione rispetto all'anno precedente, secondo le percentuali seguenti:   "" ID="1">10 %> ID="2">3 %"> ID="1">20 %> ID="2">4 %"> ID="1">30 %> ID="2">5 %"> c) garanzia di profitto che, nel caso di GB, ammonta a 12 milioni di FB per il primo anno, a 13 milioni di FB per il secondo e a 14 milioni di FB per il terzo. Per Delhaize Frères il profitto garantito è di 7 milioni di FB e, per Sarma, equivale a  quello che risulterebbe da un fatturato alla clientela di 8 milioni di FB, IVA esclusa.  Per Delhaize Frères e GB, quindi, se la differenza tra il prezzo d'acquisto netto pagato a Liebig ed il prezzo al consumo, IVA esclusa, con l'aggiunta degli sconti e premi, è inferiore all'importo pattuito, Liebig paga la differenza. In realtà tale  garanzia non è entrata in gioco poiché, già dal primo anno, il fatturato ha superato quello previsto per la concessione della garanzia stessa.  Infine, Liebig s'impegna ad installare le scaffalature, a fornire un servizio completo d'assistenza, in particolare a rifornire « con somministrazione continua » in modo che il distributore non debba tenere scorte, ad installare strutture promozionali  ed a far rispettare i prezzi normali di vendita, soprattutto stampigliando i prezzi sui prodotti all'atto della fabbricazione (vedi punto 12 (a)).  14. Il contratto con GB è stato stipulato nel 1973 con una validità di tre anni; quelli stipulati con Delhaize Frères e Sarma hanno una validità di un anno. Nel caso di Sarma, il contratto è rinnovabile d'anno in anno, salvo un preavviso di sei  settimane; finora, nessun preavviso di rescissione è stato dato e, dunque, questo contratto è sempre in vigore. Per gli altri due contratti, benché non abbiano fatto oggetto di un rinnovo per iscritto, risulta dalle indagini della Commissione che le  varie disposizioni in essi previste continuano ad essere applicate.  II. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85 PARAGRAFO 1 15. Considerando che ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il  commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;  16. Considerando che i contratti conclusi da Liebig con GB, Delhaize Frères e Sarma sono tali da restringere il gioco della concorrenza;  17. Considerando, infatti, che l'obbligo previsto nei contratti con GB, Delhaize Frères e Sarma di vendere solo i prodotti Liebig, oltre alle spezie vendute sotto la propria marca, è tale da impedire ai distributori interessati d'acquistare e vendere  prodotti d'altre marche; che tale obbligo è rafforzato da rilevanti contropartite finanziarie, in quanto gli sconti menzionati nel paragrafo 13 ed i prezzi imposti alla vendita consentono di realizzare un profitto lordo minimo che ammonta al 35 % del  prezzo di rivendita e che può raggiungere il 60 % del prezzo d'acquisto; che, inoltre, nei contratti è espressamente garantito un determinato profitto; che questa remunerazione elevata è destinata, principalmente, a ricompensare le dette imprese per  avere rinunciato a vendere spezie che entrerebbero in concorrenza con quelle di Liebig, che pertanto, essa è egualmente restrittiva della concorrenza;  18. Considerando che le disposizioni di detti contratti sono suscettibili d'impedire al distributore di esercitare la sua libertà di scelta nell'acquisto e nella rivendita di spezie, vincolandolo ad un unico fornitore, salvo che per le spezie vendute  sotto la propria marca; che esse sono egualmente suscettibili di restringere il gioco della concorrenza tra produttori di spezie, impedendo ai produttori d'altre marche di vendere essi pure le loro spezie tramite questi distributori;  19. Considerando che i contratti con i tre distributori principali contengono clausole in virtù delle quali questi possono espressamente vendere le spezie col proprio marchio; che, tuttavia, devesi tener conto di altre clausole di detti contratti, in  particolare delle seguenti:  a) il numero di spezie che possono essere vendute col marchio di GB e Delhaize Frères sono limitate, dai rispettivi contratti, ad un numero variante da 12 a 18 in confronto con le 55 della marca Liebig;  b) le spezie col marchio del distributore devono essere esposte nelle scaffalature speciali, al di sotto delle spezie Liebig; dati i particolari metodi di vendita applicati alle spezie di marca nei « self-service », tale obbligo favorisce la vendita per  impulso dei prodotti Liebig esposti nei tre ripiani superiori;  c) a due distributori (Delhaize Frères e Sarma) non è permesso di esporre nelle scanalature degli scaffali i prezzi Liebig, che sono più elevati di quelli delle spezie vendute col loro rispettivo marchio, il che rende più difficile alla casalinga un  confronto tra i vari prezzi e potrebbe persino dare l'impressione che i prezzi indicati per le spezie vendute col marchio del distributore si applichino anche alle spezie Liebig;  20. Considerando, inoltre, che le eccezioni all'obbligo di vendere esclusivamente spezie Liebig oltre a quelle con la propria marca, previste nel contratto con Delhaize Frères, lasciano sussistere la restrizione della concorrenza constatata; che,  infatti, per quanto riguarda la vendita di spezie di altre marche le cui varietà non figurano nella gamma Liebig, può trattarsi in pratica soltanto di varietà di spezie poco correnti, poiché la gamma Liebig è abbastanza vasta da soddisfare tutte le  normali esigenze dei grandi magazzini; che, pertanto, il produttore di queste varietà non sarebbe in grado, con queste sole varietà, di competere con un produttore che offre l'intera gamma utile; che, per quanto concerne la possibilità di vendere altri  articoli separatamente nell'ambito di una campagna pubblicitaria promozionale, l'impatto in termini di concorrenza è trascurabile;  21. Considerando che la restrizione della concorrenza tra le varie marche è particolarmente sensibile; che le marche principali di spezie destinate al consumo domestico sono vendute in una gamma comprendente molte varietà e che soltanto nei grandi «  self-service » tale gamma può trovare uno smercio adeguato e soprattutto può essere lanciata in maniera soddisfacente; che la vendita delle spezie per impulso nei grandi « self-service » è effettuata in condizioni ottimali poiché questi sono il solo  luogo in cui un gran numero di consumatori può vedere nuovi tipi di spezie, in particolare le nuove miscele, familiarizzarsi con essi e acquistarli; che, inoltre, la presentazione di una tale gamma necessita spazio, adeguate attrezzature, servizi di  somministrazione e d'assistenza (inclusa la rotazione) ed uno sforzo pubblicitario che un dettagliante indipendente può raramente permettersi; che, d'altronde, poiché nel dettaglio indipendente la domanda dei consumatori è limitata a piccole quantità ed  alle varietà più comuni, e poiché le tecniche di vendita sono molto diverse da quelle dei « self-service », il dettagliante non è generalmente interessato a disporre dell'intera gamma; che ciò è dimostrato dalle cifre riportate nel paragrafo 6, che  indicano l'importanza delle vendite di spezie nei grandi « self-service » rispetto alla totalità delle vendite di spezie; che ciò è confermato dall'esempio della Liebig stessa, le cui vendite di spezie ai tre maggiori distributori rappresentano il 59 %  del suo fatturato totale in spezie per il Belgio; che i contratti in questione sono tali da impedire la vendita in condizioni soddisfacenti di spezie di marche diverse da Liebig in grandi magazzini e « self-service », che sono di gran lunga i più  importanti del Belgio; che l'importanza di questi negozi è dimostrata dal fatto che, pur costituendo solamente l'1 % dell'insieme dei negozi belgi d'alimentazione, essi rappresentano il 30 % della distribuzione di spezie sul mercato belga, percentuale  considerevole se si tiene in dovuto conto quanto precede; che questi distributori che sono esclusi dalla concorrenza, sebbene siano in numero esiguo, rappresentano tuttavia singolarmente una quota notevole della distribuzione; che i concorrenti di  Liebig potrebbero operare in modo più accentuato ed efficace e sviluppare maggiormente le vendite se avessero accesso ad un ristretto numero di grandi distributori, anziché doversi rivolgere ad un gran numero di dettaglianti meno importanti; che,  quindi, se un produttore non può esporre le spezie della sua marca nei negozi dei distributori in questione, le possibilità di sviluppare le proprie vendite e soprattutto di lanciare la sua marca sul mercato belga sono sensibilmente ridotte; che a tutti  gli ostacoli summenzionati s'aggiunge l'importanza del produttore che beneficia della restrizione di concorrenza; che, grazie alla sua quota di mercato per il prodotto in questione e alla sua reputazione di lunga data sia per le spezie che per altri  prodotti alimentari d'uso corrente, Liebig occupa una posizione molto importante rispetto agli altri produttori, il che rende ancor più sensibile la restrizione che impedisce la penetrazione dei concorrenti potenziali nel mercato belga ed ostacola  l'espansione dei produttori già insediati su detto mercato; che se, per i suddetti motivi, la concorrenza da parte delle marche di spezie diverse da Liebig già insediate sul mercato belga è seriamente ostacolata dai contratti in questione, lo è ancor  più la concorrenza potenziale da parte di produttori che tentino di penetrare nel mercato;  22. Considerando che gli effetti della restrizione della concorrenza tra marche sono resi ancor più sensibili dal fatto che i prezzi imposti alla rivendita delle spezie Liebig impediscono una qualsivoglia concorrenza nell'ambito di tali spezie;  23. Considerando che la suddetta restrizione di concorrenza pregiudica in maniera sensibile il commercio tra gli Stati membri; che, infatti, la restrizione della concorrenza tra marche influisce sulle correnti di scambio, poiché essa impedisce ai  produttori di altri Stati membri, già insediati nel mercato belga, di sviluppare le loro vendite su questo mercato, come potrebbero fare in assenza di tali restrizioni concernenti i negozi più importanti del paese; che gli effetti di tale restrizione  sono ancor più sensibili nel caso di un produttore di un altro Stato membro che desideri penetrare nel mercato belga; che essi possono, quindi, impedire la creazione di correnti di scambio intracomunitario che altri produttori, come ad esempio  McCormick, potrebbero alimentare;  III. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85 PARAGRAFO 3 24. Considerando che ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, le disposizioni del paragrafo 1 possono essere dichiarate inapplicabili:  - a qualsiasi accordo o categoria di accordi fra imprese,  - a qualsiasi decisione o categoria di decisioni di associazioni di imprese, e - a qualsiasi pratica concordata o categoria di pratiche concordate che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte  dell'utile che ne deriva, ed evitando di a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi,  b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;  25. Considerando che i contratti in questione non rientrano nella sfera d'applicazione del regolamento 67/67/CEE della Commissione del 22 marzo 1967, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, a determinate categorie d'accordi di  distribuzione esclusiva (6), che, infatti, il sistema di fissazione dei prezzi previsto da tutti questi contratti costituisce una restrizione di concorrenza non ammessa dal suddetto regolamento 67/67/CEE la cui applicazione è quindi esclusa; che,  d'altronde, detti contratti non prevedono un impegno da parte dei distributori interessati d'acquistare soltanto da Liebig i prodotti di cui trattasi, ai fini della rivendita; che essi prevedono solamente l'impegno da parte di detti distributori di non  vendere spezie delle marche concorrenti di Liebig, senza che ciò impedisca loro di vendere sotto la propria marca le spezie acquistate da altri produttori; che, per di più, tali contratti hanno per effetto d'escludere le altre marche, senza arrecare  alle imprese in questione ed agli utilizzatori quei vantaggi che generalmente dovrebbero derivare da un contratto di distribuzione esclusiva;  26. Considerando che, inoltre, detti contratti, che sono stati stipulati dalla filiale d'una società stabilita ed operante nel Regno Unito e che, del resto, non sono stati notificati alla Commissione, non possono beneficiare di una decisione  d'inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3; che, infatti, tali contratti non soddisfano i requisiti d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3; che, in primo luogo, i contratti in questione non  contribuiscono a migliorare la distribuzione dei prodotti poiché, al contrario, essi sono suscettibili d'avere effetti sfavorevoli in quanto essi impediscono la distribuzione di diverse marche là dove questa potrebbe effettuarsi nelle migliori  condizioni, vale a dire in alcuni grandi magazzini « self-service »; che anche qualora esista la possibilità di un miglioramento della distribuzione nel caso di specie, la Commissione non ritiene che una congrua parte dell'utile che ne deriva sia  riservata agli utilizzatori poiché, come dimostrato precedentemente, la maggior parte degli utilizzatori di spezie sono privati non solo delle possibilità di scelta fra diverse marche, e quindi di optare per le marche meno costose, ma inoltre non  possono nemmeno beneficiare dei vantaggi di una concorrenza tra spezie di una stessa marca allo stadio della distribuzione, a causa del sistema dei prezzi imposti alla rivendita; che, d'altronde, l'obbligo imposto da questi contratti ai tre distributori  in questione di osservare i prezzi imposti alla rivendita non permette loro, in ogni modo, di trasferire al consumatore una parte qualsiasi dei notevoli vantaggi finanziari che i detti contratti procurano ai distributori stessi;  IV. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO N. 17 27. Considerando che ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 17, se la Commissione constata, su domanda o d'ufficio, un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato, essa può obbligare mediante decisione le imprese ed  associazioni d'imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata; che la Commissione constata, conformemente alle disposizioni di tale articolo, che l'obbligo dei distributori descritto al paragrafo 12 di cui sopra costituisce un'infrazione  alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato CEE; che la Commissione ritiene pertanto che il gruppo Liebig e le imprese GB, Delhaize Frères e Sarma debbano porre fine senza indugio a tale infrazione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  La clausola dei contratti di distribuzione per il Belgio conclusi dal gruppo Brooke Bond Liebig Ltd per il tramite della sua affiliata Brooke Bond Liebig Benelux, con le imprese GB-Inno-BM SA, Établissements Delhaize Frères et Cie Le Lion SA  e Sarma-Penney Ltd, che vieta a questi ultimi di vendere nei loro punti di vendita spezie diverse da quelle prodotte da Liebig e da quelle da essi offerte con la propria marca costituisce un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1,  del trattato che istituisce la Comunità economica europea.   Articolo 2  Le società di cui all'articolo 3 seguente sono tenute a porre fine senza indugio all'infrazione constatata all'articolo 1.   Articolo 3  La presente decisione è destinata a - Brooke Bond Liebig Ltd, Londra,  - Brooke Bond Liebig Benelux NV, Anversa,  - GB-Inno-BM SA, Bruxelles,  - Delhaize Frères et Cie « Le Lion » SA, Bruxelles,  - Sarma-Penney Ltd, Bruxelles.  Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1977.  Per la Commissione Raymond VOUEL Membro della Commissione   (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.(3) Non sono annoverati tra i prodotti secchi quelli, ad esempio, di macelleria, di latteria, di panetteria, di pasticceria.(4) Ipermercato = negozio « self  service » con una superficie minima di 2 500 m2;  Supermercato = negozio « self service » con una superficie minima di 400 m2.(5) Statistiche risultanti dall'inchiesta annua del comitato belga della distribuzione sui negozi alimentari generici « self service », pubblicate nella rivista « Distribution  d'aujourd'hui », novembre 1976.(6) GU n. 57 del 25. 3. 1967, pag. 849/67.