CELEX: C2001/173/62
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Causa T-64/01: Ricorso della Afrikanische Frucht-Compagnie GmbH contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 marzo 2001

C 173/34                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          16.6.2001
Ricorso di Marie-Josée Bollendorff contro Parlamento                         Ricorso della Afrikanische Frucht-Compagnie GmbH con-
            europeo, presentato il 13 marzo 2001                             tro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione
                                                                                 delle Comunità europee, proposto il 19 marzo 2001
                         (Causa T-60/01)
                                                                                                      (Causa T-64/01)
                         (2001/C 173/61)                                                              (2001/C 173/62)
                   (Lingua processuale: il francese)                                             (Lingua processuale: il tedesco)
Il 13 marzo 2001 Marie-Josée Bollendorff, residente a Bertran-               Il 19 marzo 2001 la Afrikanische Frucht-Compagnie GmbH
ge (Lussemburgo), rappresentata dall’avv. Laurent Mosar, con                 di Amburgo (Germania), rappresentata dall’avv. Gerrit Schohe,
domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al                    Rechtsanwalt, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha propo-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                  sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
contro il Parlamento europeo.                                                europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea e
                                                                             la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione con cui l’AIPN ha considerato                   —     condannare i convenuti a versare alla ricorrente la somma
      irregolare l’assenza della ricorrente dal 21 marzo 2000 al                   di 1 358 228 EUR maggiorata di interessi del 3,75 % a
      30 aprile 2000 ed ha imputato 194 ore lavorative sulle                       decorrere dalla pronuncia della sentenza nonché un’ade-
      sue ferie annue;                                                             guata compensazione per la svalutazione monetaria ini-
                                                                                   ziata l’1.1.1999, compensazione che, tuttavia, non potrà
                                                                                   essere inferiore a un ulteriore interesse dell’1,1 % annuo
—     condannare il Parlamento europeo alle spese.                                 sulla detta somma di 1 358 228 EUR;
                                                                             —     dichiarare che i convenuti hanno l’obbligo di risarcire
                                                                                   ogni altro danno che la ricorrente ha subito o subirà per
Motivi e principali argomenti                                                      effetto dei regolamenti (CE) n. 1637/98 e n. 2362/98 e,
                                                                                   in particolare, per effetto delle disposizioni ivi contenute;
L’inabilità al lavoro della ricorrente, attestata da due medici, è           —     riservare la decisione sulle spese.
stata impugnata dal medico-controllore dell’istituzione. I due
medici in parola hanno in seguito confermato i loro certificati
e la ricorrente è stata assente durante il periodo coperto dai
medesimi. La ricorrente ha constatato più tardi che la sua                   Motivi e principali argomenti
assenza nel periodo in questione era stata dedotta dalla durata
delle ferie annue.
                                                                             La ricorrente ha da sempre rivenduto in Austria, Finlandia e
                                                                             Svezia banane provenienti da paesi terzi.
A sostegno del ricorso la ricorrente fa valere che la decisione
in questione sarebbe stata presa in violazione degli artt. 59 e              La causa riguarda il calcolo dei quantitativi di riferimento della
60 e che pertanto sarebbe priva di qualsiasi base legale.                    ricorrente per il 1999. Stando alla ricorrente, tale calcolo è
                                                                             caratterizzato da tre particolarità che si discostano dalle regole
                                                                             dell’organizzazione dei mercati vigenti per gli anni anteriori al
Secondo la ricorrente nessuna decisione di detrazione di giorni              1999 e che hanno svantaggiato gli operatori economici della
di ferie le è stata notificata dal capodivisione del personale e             Comunità qual era sino al 31.12.1994 e avvantaggiato gli
l’AIPN non le ha mai comunicato qualsivoglia decisione che                   operatori economici dei nuovi Stati membri. In primo luogo,
le avrebbe consentito di prendere posizione rispetto alla                    è stata modificata la regola riguardante la determinazione del
contestazione dei certificati. Di conseguenza, il Parlamento                 periodo di riferimento. Inoltre, per quanto riguarda gli operato-
europeo avrebbe violato l’art. 25 dello Statuto.                             ri economici in Austria, Finlandia e Svezia, la Comunità ha
                                                                             fondato il calcolo dei quantitativi di riferimento per il 1999 su
                                                                             quantità eccessive. Infine, i quantitativi di riferimento per il
                                                                             1999 avrebbero dovuto essere calcolati ai sensi degli artt. 3 e
                                                                             5 del regolamento n. 1442/93 (1) e, invece, sono stati calcolati
                                                                             in base al criterio del cosiddetto «importatore effettivo».
 ---pagebreak--- 16.6.2001                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 173/35
La ricorrente fa valere che, a causa di queste tre particolarità,              Ricorso della Internationale Fruchtimportgesellschaft
tanto essa quanto altri operatori economici che si trovano nella               Weichert & Co. contro il Consiglio dell’Unione europea e
stessa situazione hanno ricevuto quantitativi di riferimento                   la Commissione delle Comunità europee, proposto il
inferiori a quelli che avrebbero ricevuto se le regole dell’orga-                                        19 marzo 2001
nizzazione dei mercati fossero state applicate senza modifiche.
                                                                                                        (Causa T-65/01)
                                                                                                        (2001/C 173/63)
La ricorrente chiede un risarcimento che la ripristini nella
situazione in cui si troverebbe se il suo quantitativo di
riferimento per il 1999 fosse stato calcolato applicando                                           (Lingua processuale: il tedesco)
immutatamente le regole dell’organizzazione dei mercati.
                                                                               Il 19 marzo 2001 la Internationale Fruchtimportgesellschaft
                                                                               Weichert & Co. di Amburgo (Germania), rappresentata dall’avv.
                                                                               Gerrit Schohe, Rechtsanwalt, con domicilio eletto in Lussem-
A sostegno delle sue domande, la ricorrente fa valere che la                   burgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità ha violato l’art. 6 del regolamento n. 1924/95 (2)                    Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
nonché il principio della tutela del legittimo affidamento in                  europea e la Commissione delle Comunità europee.
quanto ha omesso di calcolare i diritti di accesso al mercato
spettanti alla ricorrente nel 1999 ai sensi degli artt. 3 e 5 del
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
regolamento n. 1442/93. La Comunità ha altresı̀ violato il
divieto di retroattività, espressione del principio della certezza             —     condannare i convenuti a versare alla ricorrente la somma
del diritto, in quanto ha applicato retroattivamente a quantitati-                   di 3 604 232 EUR maggiorata di interessi del 2,9 % a
vi di riferimento relativi al periodo 1994-1996 i parametri di                       decorrere dalla pronuncia della sentenza nonché un’ade-
ripartizione di cui al regolamento n. 2362/98 (3).                                   guata compensazione per la svalutazione monetaria ini-
                                                                                     ziata l’1.1.1999, compensazione che, tuttavia, non potrà
                                                                                     essere inferiore a un ulteriore interesse dell’1,1 % annuo
                                                                                     sulla detta somma di 3 604 232 EUR;
Inoltre, la regolamentazione speciale per gli operatori econo-
mici dei nuovi Stati membri viola il divieto di discriminazione                —     dichiarare che i convenuti hanno l’obbligo di risarcire
di cui all’art. 34, n. 2, paragrafo 2, CE e, per di più, la                          ogni altro danno che la ricorrente ha subito o subirà per
motivazione è insufficiente.                                                         effetto dei regolamenti (CE) n. 1637/98 e n. 2362/98 e,
                                                                                     in particolare, per effetto delle disposizioni ivi contenute;
                                                                               —     riservare la decisione sulle spese.
Infine, l’organo di composizione delle liti (Dispute Settlement
Body) dell’Organizzazione mondiale del commercio ha stabili-
to che elementi fondamentali del sistema di ripartizione                       Motivi e principali argomenti
delle licenze d’importazione quale risulta dai regolamenti
n. 1637/98 e n. 2362/98 sono incompatibili con il diritto                      I motivi del ricorso e gli argomenti corrispondono a quelli
dell’Organizzazione mondiale del commercio. Stando alla                        della causa T-64/01 (Afrikanische Frucht-Compagnie
ricorrente, la Comunità ha violato il suo obbligo di rispettare                GmbH/Consiglio e Commissione).
tale decisione.
(1) Regolamento (CEE) della Commissione 10 giugno 1993,
    n. 1442/93, recante modalità d’applicazione del regime d’importa-
    zione delle banane nella Comunità (GU L 142, pag. 6).                      Ricorso del signor Carmine Salvatore Tralli contro la
(2) Regolamento (CE) della Commissione 3 agosto 1995, n. 1924/95,                  Banca centrale europea, proposto il 23 marzo 2001
    relativo a misure transitorie per l’applicazione del regime del
    contingente tariffario per l’importazione di banane in seguito
    all’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia (GU L 185,                                (Causa T-69/01)
    pag. 24).
(3) Regolamento (CE) della Commissione 28 ottobre 1998,                                                 (2001/C 173/64)
    n. 2362/98, recante modalità d’applicazione del regolamento
    (CEE) n. 404/93 del Consiglio, con riguardo al regime d’importa-
    zione delle banane nella Comunità (GU L 293, pag. 32).                                         (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Il 23 marzo 2001, il signor Carmine Salvatore Tralli, residente
                                                                               in Nidderau (Germania), con gli avv.ti Norbert Pflüger, Regina
                                                                               Steiner e Silvia Mittländer, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                               primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                               Banca centrale europea.