CELEX: 31996D0703
Language: it
Date: 1996-11-26 00:00:00
Title: 96/703/CE: Decisione della Commissione del 26 novembre 1996 che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai frigoriferi (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31996D0703

96/703/CE: Decisione della Commissione del 26 novembre 1996 che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai frigoriferi (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 323 del 13/12/1996 pag. 0034 - 0037

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 26 novembre 1996 che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai frigoriferi (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/703/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 880/92 del Consiglio, del 23 marzo 1992, concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma,considerando che, secondo l'articolo 5, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 880/92 del Consiglio, le condizioni di assegnazione del marchio di qualità ecologica sono definite per gruppi di prodotti;considerando che, secondo l'articolo 10, paragrafo 2, di detto regolamento, le proprietà ecologiche di un prodotto devono essere valutate in rapporto a criteri specifici per ciascun gruppo di prodotti;considerando che è opportuno stabilire criteri che prevedano metodi di prova e una classificazione sulla base del consumo di energia in conformità della direttiva 94/2/CE della Commissione, del 21 gennaio 1994, che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni (2), nonché adeguare le prescrizioni in materia di consumo energetico in funzione dell'innovazione tecnologica e dell'evoluzione del mercato;considerando che, in forza dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 880/92, la Commissione ha consultato i principali ambienti interessati, riuniti a tal fine in un forum consultivo;considerando che le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere espresso dal comitato istituito dall'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 880/92,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 La definizione del gruppo di prodotti «frigoriferi» (di seguito indicato come gruppo di prodotti) è la seguente:frigoriferi elettrodomestici, conservatori di cibi congelati, congelatori di cibi e le relative combinazioni, alimentati dalla rete elettrica, esclusi gli apparecchi che possono essere alimentati anche da altre fonti di energia, quali batterie.Articolo 2 Le prestazioni ecologiche e l'idoneità all'uso del gruppo di prodotti definito all'articolo 1 sono valutate in rapporto ai criteri ecologici e di rendimento specifici definiti nell'allegato alla presente decisione.Articolo 3 La definizione del gruppo di prodotti e i criteri specifici del gruppo di prodotti si applicano per un triennio, a decorrere dalla data in cui la decisione prende effetto.Articolo 4 Il codice assegnato al gruppo di prodotti per ragioni amministrative è «012».Articolo 5 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 1996.Per la CommissioneRitt BJERREGAARDMembro della Commissione(1) GU n. L 99 dell'11. 4. 1992, pag. 1.(2) GU n. L 45 del 17. 2. 1994, pag. 1.ALLEGATO QUADRO Per ottenere il marchio di qualità ecologica, un apparecchio deve soddisfare i criteri enunciati nel presente allegato intesi a promuovere:- la riduzione dei danni ambientali e dei rischi connessi all'uso energetico (surriscaldamento del pianeta, piogge acide, esaurimento delle risorse non rinnovabili) limitando il consumo di energia;- la riduzione dei danni ambientali e dei rischi connessi all'uso di sostanze potenzialmente atte a ridurre lo strato di ozono limitando il consumo di tali sostanze;- la riduzione dei danni ambientali e dei rischi connessi all'uso di sostanze che possono concorrere al surriscaldamento del pianeta.Inoltre, i criteri incentivano l'applicazione delle buone prassi (uso ottimale ai fini della tutela dell'ambiente) e sensibilizzano i consumatori al problema ambientale.Infine, è incoraggiato il riciclaggio dell'apparecchio attraverso la marcatura dei componenti di plastica.CRITERI FONDAMENTALI 1. Risparmio energeticoL'apparecchio deve avere un indice di efficienza energetica inferiore al 75 % secondo la definizione indicata nell'allegato V alla direttiva 94/2/CE della Commissione, rilevato usando lo stesso metodo di prova EN 153 e la stessa classificazione in dieci categorie.L'apparecchio deve perciò rientrare nelle classi di efficienza energetica «A» o «B» secondo la definizione indicata nell'allegato V alla direttiva 94/2/CE.2. Potenziale di riduzione dell'ozono (Ozone Depletion Potential - ODP) (1) dei fluidi frigoriferi e degli agenti schiumogeniI fluidi frigoriferi contenuti nel circuito frigorifero e gli agenti schiumogeni impiegati per l'isolamento dell'apparecchio devono avere un potenziale di riduzione dell'ozono (ODP) pari a zero.3. Potenziale di surriscaldamento del pianeta (Global Warming Potential - GWP) (2) dei fluidi frigoriferi e degli agenti schiumogeniI fluidi frigoriferi contenuti nel circuito frigorifero e gli agenti schiumogeni impiegati per l'isolamento dell'apparecchio devono avere un potenziale di surriscaldamento del pianeta (GWP) uguale o inferiore a 15 (calcolato in equivalenti CO2 per un periodo di cento anni).CRITERI DI BUONA PRASSI 4. Istruzioni per l'usoL'apparecchio deve essere venduto con un libretto di istruzioni che contenga avvertenze sulle corrette modalità d'uso a tutela dell'ambiente e, in particolare:1. Raccomandazioni relative al funzionamento ottimale dell'apparecchio per quanto riguarda il consumo energetico, comprendenti1.1. consigli sulla collocazione del frigorifero indicando lo spazio minimo da lasciare libero attorno per garantire una circolazione d'aria sufficiente,1.2. l'avvertenza al consumatore di non mettere l'apparecchio vicino a fonti di calore (quali forni, caloriferi, ecc.) o in un luogo esposto alla diretta luce del sole,1.3. l'avvertenza di regolare il termostato in funzione della temperatura ambiente e di procedere ad una verifica usando un opportuno termometro (con indicazioni sul modo di procedere),1.4. l'avvertenza di non aprire o tenere aperti la porta o il coperchio dell'apparecchio più spesso o più a lungo del necessario, soprattutto per i congelatori verticali,1.5. l'avvertenza di lasciar raffreddare i cibi prima di riporli nell'apparecchio perché il vapore da essi prodotto contribuisce alla formazione di ghiaccio sul vaporizzatore,1.6. l'avvertenza di evitare che si formi sull'evaporatore uno spesso strato di ghiaccio e di sbrinare frequentemente l'apparecchio per facilitare l'eliminazione del ghiaccio formatosi,1.7. l'avvertenza di sostituire la guarnizione della porta in caso di malfunzionamento della stessa,1.8. l'avvertenza di tenere puliti il radiatore sul retro dell'apparecchio e lo spazio sotto il frigorifero rimuovendo la polvere e i vapori di cucina,1.9. l'avvertenza che l'inosservanza di quanto sopra indicato comporta un maggior consumo energetico.2. L'avvertenza di evitare qualsiasi danno al radiatore (scambiatore di calore) posto sul retro dell'apparecchio o qualsiasi altro evento che produca la fuoriuscita di fluido refrigerante nell'ambiente per i rischi potenziali che ne potrebbero derivare per l'ambiente e per la salute. Il manuale deve specificare che non si devono adoperare oggetti appuntiti (coltelli, cacciaviti, ecc.) per rimuovere il ghiaccio in quanto potrebbero danneggiare il vaporizzatore.3. Informazioni sul fatto che l'apparecchio contiene fluidi refrigeranti ed è composto da parti e materiali riutilizzabili o riciclabili.4. Il consiglio che, all'atto di eliminare l'apparecchio, il consumatore si informi e si serva dei circuiti applicabili di gestione dei rifiuti.5. Promozione del riciclaggioLe parti di plastica di peso superiore a 50 g devono recare una marcatura permanente che indichi il materiale di cui sono fatte. Le corrette sigle di identificazione dei materiali da usare sono:1. PET;2. HDPE;3. PVC;4. LDPE;5. PP;6. PS;7. tutte le altre materie plastiche conformi alla norma ISO 1043.Va, inoltre, indicato sulla targhetta applicata all'apparecchio o accanto alla stessa il tipo di fluido refrigerante e di agente schiumogeno impiegato per l'isolamento al fine di facilitarne il futuro eventuale ricupero.CRITERI DI PRESTAZIONE 6. Limitazione delle emissioni sonoreQuesto criterio si applica all'intero gruppo di prodotti, ad eccezione dei congelatori orizzontali indicati alla categoria A: «congelatori domestici orizzontali» di cui all'allegato IV della direttiva 94/2/CE della Commissione.Il rumore aereo emesso dall'apparecchio, calcolato sotto forma di potenza sonora non deve superare i 42 dB (A) (re 1pW).La misurazione del livello di rumore deve essere eseguita in conformità della direttiva 86/594/CEE (3) del Consiglio, secondo la norma EN 28960.7. Informazioni sul livello di rumoreLe informazioni sul livello di rumore dell'apparecchio devono essere fornite al consumatore in maniera chiara e visibile e, a tal fine, devono comparire sull'etichetta indicante il consumo di energia del frigorifero.I dati relativi al rumore devono essere forniti in conformità della direttiva 86/594/CEE del Consiglio, secondo la norma EN 28960.PROVE 8. Laboratori di provaLe prove devono essere condotte a spese del richiedente da laboratori che soddisfino i requisiti generali prescritti dalle norme EN 45001.INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI Deve essere fornito ai consumatori il seguente testo in maniera tale da essere chiaramente visibile (possibilmente accanto all'etichetta):- A questo prodotto è stato assegnato il marchio di qualità ecologica dell'Unione europea per la sua efficienza energetica, per la sua idoneità a salvaguardare lo strato di ozono e per la sua minima incidenza nella produzione dell'effetto serra.- Ulteriori informazioni su come minimizzare gli effetti nocivi per l'ambiente sono contenute nel libretto di istruzioni.(1) L'ODP è definito in «Scientific Assessment of Stratospheric Ozone: 1994, Panel for Scientific Assessment».(2) Il GWP e i GWP di diverse sostanze sono definiti in «Climate Change, The IPCC Scientific Assessment» (1990).(3) GU n. L 344 del 6. 12. 1986, pag. 24.