CELEX: 51974PC1961
Language: it
Date: 1974-11-27
Title: UNA POLITICA COMUNITARIA NEL SETTORE DEGLI IDROCARBURI E PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO (Comunicazione della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1961
Vol. 1974/0317
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM(74)1961 def
                                                    Bruxelles , 27 novembre 197 ^
                             UNA POLITICA COMUNITARIA NEL SETTORE
                   DEGLI IDROCARBURI E PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                        ( Comunicazione della Commissione al Consiglio )
COM(7 ^+) 1961 def
 ---pagebreak---                                  INDICE
                                                                 Pagina
INTRODUZIOKE                                                        1
  I. Impiego delle risorse                                          2
 II . Sviluppo di risorse sicure                                    3
III . Importazioni ed esportazioni di idrocarburi                   5
 IV. L' evoluzione degli investimenti : raffinazione - trasporto
      e distribuzione                                               8
  V. Una politica dei prezzi fondata sulla trasparenza             10
 VI. Misure in caso di difficoltà d' approvvigionamento            12
Allegato - Progetto di risoluzione sulla politica comunitaria
            nel settore degli idrocarburi
 ---pagebreak---                    Una politica comunitaria nel settore degli idrocarburi
I1TTR0DUZ 10 NE
1.       Per una questione di gradi diversi di responsabilità dei vari interessati ,
la situazione mondiale nel settore degli idrocarburi è caratterizzata da un profondo
sentimento di insicurezza . Conviene dunque cercare di stabilizzare di più le con­
dizioni d' approvvigionamento e gli equilibri economici e monetari mondiali : tale è
anche la responsabilità dei vari interessati , per i quali essa implica una larga
cooperazione nel quadro della quale la Comunità deve assumere pienamente la parte
che le spetta .
         Da una volontà di dialogo e di cooperazione fra interlocutori aventi respon­
sabilità comuni o complementari ( paesi produttori , paesi consumatori , operatori
industriali ) debbono derivare progressivamente impegni nonché l' instaurazione di un
nuovo ordine economico mondiale .
2.       Disponendo , di un mercato di 250 milioni di abitanti ai quali sono destinati
attualmente circa il 40Ì<> dei movimenti mondiali di idrocarburi , la Comunità , forte
della potenza economica e dell' influenza politica che le provengono da una coesione
sempre maggiore e da una migliore consapevolezza della sua identità e della sua
necessaria solidarietà , deve esercitare in questo senso un' influenza concreta .
        Tutto questo implica l' attuazione di una politica comunitaria nel settore
degli idrocarburi che , come la Commissione ha indicato più volte sin dal mese di
maggio 1973 , dovrebbe rotare attorno a tre assi principali :
- i rapporti della Comunità con i paesi esportatori ;
- i rapporti della Comunità con i paesi importatori ;
- una politica comunitaria d' approvvigionamento .
3.      Per quanto riguarda i primi due assi di una politica comunitaria , la
Commissione ha esposto i suoi propri orientamenti varie volte nelle sue comunica­
zioni al Consiglio ( l ). Questi orientamenti si fondano sulla necessità di una
cooperazione con gli altri paesi importatori - sia industrializzati , sia in fase di
sviluppo - e con i paesi produttori . Essi dovranno essere esaminati dal Consiglio
al più presto .
         Appunto in questa prospettiva la Commissione ha limitato la presente comuni­
cazione ai problemi relativi ad una politica d' approvvigionamento comunitario . Essa
sottolinea che le azioni proposte per questi ultimi sono interamente compatibili
con i suoi orientamenti sugli aspetti esterni . La Commissione sottolinea anche che i
progresso nel settore interno è strettamente vincolato allo sviluppo degli aspetti
esterni di una politica comunitaria .
                                                                               • • •/• • *
 ( 1 ) docc . COM(73 ) 1320 , COM(74 ) 90 , C0M(74 ) 110 .
 ---pagebreak--- 4.     Per quanto riguarda la politica comunitaria d' approvvigionamento , essa deve
trovare un appoggio , in modo generale e permanente , in una informazione sufficiente
ed omogenea e in una concertazione quanto mai larga fra i poteri pubblici e gli
operatori industriali , concertazione il cui obiettivo deve essere di preservare
e di esperire gradualmente e liberamente comportamenti che tengano conto - nel
rispetto delle regole del Trattato - dell' interesse generale e delle preoccupazioni
legittime dell' industria .
       In questo modo il mercato della Comunità , che non è possibile isolare dal
mercato mondiale , deve :
- conservare un carattere attraente per gli operatori grazie all' unità che gli
   conferisce la libera circolazione ;
- permettere lo svolgimento di una equa concorrenza grazie alla quale i consumatori
   potranno fruire delle migliori condizioni d' approvvigionamento a lungo termine
   e gli operatori sviluppare le loro attività con la più grande elasticità compa­
   tibile con l' interesse generale ;
- presentare una trasparenza sufficiente perché i poteri pubblici possano ren­
   dersi conto della sua conformità con gli obiettivi della politica energetica .
       Il rispetto di questi principi implioa eventualmente il ricorso a mezzi
d' azione nazionali o comunitari .
       Questa filosofia generale si ritrova nei vari elementi costitutivi di una
politica comune d' approvvigionamento nel settore degli idrocarburi .
                                       O
                                 0           0
IMPIEGO DELLE RISORSE
       Il passaggio da un approvvigionamento d' idrocarburi abbondante e poco oneroso
ad una situazione tesa sul piano delle quantità ma soprattutto su quello dei
prezzi , che indubbiamente si protrarrà , deve , per tutto quanto esso implica sul
piano politico , economico e finanziario , riflettersi in uno sforzo concreto e ,
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     nella misura del possibile , armonizzato a livello comunitario , di eliminazione
      degli sperperi e di impiego razionale degli idrocarburi che riesca almeno a
     rallentare , se non a bloccare , l' aumento delle importazioni necessarie .
     - Lo sforzo per eliminare gli sperperi di cui certi Stati membri danno già
        l' esempio , dovrebbe trovare un sostanziale appoggio in un' azione profonda di
        informazione . A rigore non si potrebbero tuttavia esoludere misure ammini -»
        strative più dissuasive , che prenderebbero la forma di divieti o d' intervento
        sui prezzi . Questo tipo d' azione , necessaria sul piano economico e rivelatrice
        di una solidarietà quotidiana indispensabile , è preso in considerazione nella
        comunicazione della Commissione sull' impiego razionale dell' energia
        ( doc . C0M(74 ) 1950 def .). E' molto importante che queste misure siano adottate
        tanto al livello nazionale che a livello comunitario per evitare nuove distor­
        sioni sul mercato ; conviene inoltre tener conto degli effetti sociali di tali
        misure e della necessità di modificarle in conformità .
     - Per quanto riguarda lo sforzo di impiego razionale , esso riveste un carattere
        più economico (valorizzare come meglio si può i prodotti disponibili ) e
        tecnico ( miglioramento del rendimento e riduzione delle perdite ). Sotto l' aspetto
        della valorizzazione la Commissione propone due direttive sulla limitazione
        dell' impiego del gas naturale e dell' olio combustibile nelle centrali termiche .
        Per quanto riguarda il miglioramento del rendimento e la riduzione delle perdite ,
        si tratta di un problema fondamentale la cui importanza trascende il settore
        degli idrocarburi : esempi concreti figurano anche nella comunicazione della
        Commissione sull' impiego razionale dell' energia . Perché risultino veramente
        efficaci e per evitare ripetizioni inutili , queste azioni vanno sviluppate sia
        per incitamento dei poteri pubblici , sia dal momento in cui le stesse parti
        in causa si renderanno conto del loro interesse .
II . SVILUPPO DI RISORSE SICURE
             E' importante sviluppare al massimo , in base a criteri economici , il
     contributo al bilancio energetico degli idrocarburi che esistono nella Comu­
     nità . Questo orientamento generale risponde alla preoccupazione di accentuare
     la solidarietà comunitaria globale di cui l' energia, nonostante la sua impor­
     tanza, è soltanto un elemento .
                                                                                 • • •/ • • •
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       Questo sforzo deve comunque vertere al contempo sullo sviluppo delle
risorse tradizionali e sul perfezionamento di tecniche nuove e più sofisticate .
– Il considerevole rincaro dei prezzi degli idrocarburi dovrebbe avere come
   conseguenza logica quella di rivalorizzare certe scoperte ( per esempio ,
  aumentando l' importanza delle riserve ricuperabili ) e di rendere più attraente
  uno sforzo di prospezione in zone che sono state sino ad ora trascurate par­
  zialmente o del tutto . L' eventuale aumento delle riserve ricuperabili impone
  alle compagnie sfruttatrici uno sforzo di rivalutazione le cui conclusioni
  dovrebbero essere comunicate ai poteri pubblici a condizioni da definire , permet­
  tendo una concertazione che la Commissione intende da parte sua sviluppare .
  L' aumento dello sforzo di esplorazione impone agli Stati membri il persegui­
  mento di una politica liberale di rilascio di permessi di ricerca e di
  concessioni di sfruttamento basata su una concertazione aperta degli interes­
  sati e sul rispetto delle regole del Trattato relative alla non-discriminazione
  e alla libertà di stabilimento . La Commissione si riserva di presentare in
  futuro al Consiglio , se risultasse necessario , un progetto di regime comunitario
  al riguardo .
  Per quanto riguarda la possibilità di accordare un aiuto specifico in forma
  finanziaria a certi progetti di questo tipo particolarmente degni d' interesse
  per il contributo potenziale che apportano all' approvvigionamento della
  Comunità e/o per le caratteristiche di quanti vi si potessero interessare , la
  Commissione ha ritenuto necessario fare un passo in questo senso con l' esten­
  sione , che essa propone al Consiglio , del campo d' azione ( cfr . documen­
  to C0M(74 ) 1962 def .) e della dotazione finanziaria del regolamento sui progetti
  comunitari che dovrebbe essere portata, a decorrere dal 1976 , a 50 milioni
  di U.C. all' anno ( cfr . documento COM(74 )    def .).                              ;
- La ricerca e il perfezionamento di tecniche nuove rivestono un' importanza
  particolare nel settore degli idrocarburi se si pensa allo sviluppo della
  ricerca e della produzione off-shore , soprattutto nei grandi fondi marini .       I
                                                                               /...
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         Il Consiglio l' aveva compreso adottando il regolamento sui progetti comuni­
         tari il cui interesse suscitato nell' industria si è concretato in 23 domande
                                                                                                i
         che sono state depositate . Queste domande , istruite dalla Commissione , sono
         state presentate al Consiglio e hanno costituito l' oggetto di discussioni
         approfondite in seno al gruppo energia del Consiglio ; la Commissione desidera
         che il Consiglio si pronunci a loro riguardo nella sessione che terrà , dedicata
         ai problemi dell' energia .
III . IMPORTAZIOM ED ESPORTAZIONI DI IDROCARBURI
              L' azione da svolgere poggia su un' informazione ed una concertazione suf­
      ficienti , su misure di politica commerciale e su un maggiore incoraggiamento
      di operazioni di carattere comunitario .
      a ) L' informazione e la concertazione alle quali conducono questi problemi
          hanno già una portata considerevole : tuttavia esse vanno sviluppate .
          L' informazi'one comunitaria di carattere regolamentare esiste già grazie al
          regolamento ( CEE ) n . 1055/72 del Consiglio di cui si sono comprovate l' effica­
          cia e l' utilità . Converrà tuttavia apportarvi qualche emendamento per tener
          conto delle nuove condizioni d' approvvigionamento . Questa informazione di
          carattere regolamentare dovrebbe d' altra parte essere estesa alle importazioni
                                                                                       <•
          da prodotti petroliferi raffinati e alle esportazioni di idrocarburi la cui
          importanza dovrebbe risultare preponderante nel primo caso e non trascurabile
          nel secondo . Tale è l' oggetto di due proposte che la Commissione ha trasmesso
          al Consiglio nel mese di luglio 1973 e che sono state successivamente modifi­
          cate per tener conto delle osservazioni degli esperti nazionali .
          Su questo tipo di informazioni la concertazione esiste già : con gli Stati
          membri essa avviene per il tramite di relazioni periodiche discusse in seno
          al comitato dell' energia e trasmesse al Consiglio . La concertazione con
          l' industria dovrebbe invece organizzarsi rapidamente nel quadro di riunioni
          del tipo di quelle che sono state recentemente sperimentate in materia di
          prezzi .
          Questa concertazione con l' industria permetterà peraltro di correggere il
          carattere necessariamente rigido delle informazioni regolamentari , mediante
          per esempio scambi di vedute sulle importazioni con prospettive quinquennali
          o sui progetti di accordi che permetterebbero di concretare una strategia
          comunitaria d' approvvigionamento .
                                                                                   • • •/ • • •
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b ) La politica commerciale deve , secondo le disposizioni non equivoche del
     Trattato , essere fondata su principi comunitari uniformi . Questo proble­
    ma presenta aspetti quantitativi e aspetti tariffari o doganali .
    Per quanto riguarda l' aspetto quantitativo , esso è trattato in modo iden­
     tico per gli idrocarburi ( petrolio grezzo , prodotti petroliferi raffinati ,
    gas naturale ) nella proposta della Commissione al Consiglio che figura nel­
    l' allegato III della "nuova strategia" ( l ).
    Tanto per l' importazione come per l' esportazione , il regime proposto è quel­
    lo della sorveglianza a mezzo rilascio automatico di un titolo d' importazio­
    ne o d' esportazione . Sono previste misure di salvaguardia per il caso in cui
    la sicurezza d' approvvigionamento della Comunità si trovasse minacciata .
    Questo sistema ha , agli occhi della Commissione , il merito di essere sempli­
    ce , liberale e compatibile con le esigenze di una politica realistica d' ap-
    prowigonamento .
    Il regime di sorveglianza per gli idrocarburi permetterà , alla luce degli
    obiettivi quantitativi comunitari adottati dal Consiglio , di rendersi conto
    della conformità globale di queste operazioni d' importazione e di esportazio­
    ne con le previsioni annue delle industrie e con questi obiettivi , e , in caso
    di divergenze , di cercarne le ragioni . Quello strumento statistico permanen­
    te che costituisce la sorveglianza permetterà così eventualmente di orienta­
    re diversamente gli obiettivi della politica energetica comunitaria .
    Il problema tariffario o doganale si pone soltanto all' importazione e in ter­
    mini differenti a seconda se si tratta di gas naturale e di petrolio grezzo
    o di prodotti petroliferi .
    Per quanto riguarda il greggio e il gas naturale , la loro importazione avvie­
    ne in franchigia doganale e non sarebbe possibile modificare questo sistema
    consolidato al GATT .
    Per quanto riguarda i prodotti petroliferi importati , essi sono sottoposti a
    dazi doganali il cui valore medio è dell' ordine di 3,5$» L' attuale sistema è -,
    contraddistinto da una grandissima diversità che va dal sistema delle prefe­
    renze generalizzate all' importazione a dazio normale , passando attraverso
                                                                   • • •/ • • •
    ( 1 ) Doc . COM ( 74 ) 550 def .
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 sistemi complessi e diversi ( accordi preferenziali esenti da dazio o a da­
 zio ridotto , sotto forma di contingenti o di massimali ( l )»
 E' un problema che , tenuto conto dell' importanza che i paesi produttori
 possono annettere alla valorizzazione in loco dei loro prodotti petrolife­
 ri e degli effetti che produrrà questo orientamento prevedibile sul set­
 tore comunitario della raffinazione , merita di essere esaminato con cura
 e che richiede soluzioni semplici ed il più possibile rispondenti alle
preoccupazioni di tutti gli interessati .
Converrebbe a questo riguardo mantenere il principio del dazio doganale
attuale : malgrado la sua esigua entità , la sua portata è lungi dall' essere
trascurabile dato l' aumento dei prezzi petroliferi . Si tratta dunque per la
Comunità di uno strumento di negoziazione con i paesi produttori e , per que­
sti ultimi , di un incitamento a negoziare e comunque di una protezione signi­
ficativa della capacità comunitaria di raffinazione ( in procinto di diven­
tare eccedente se le tendenze attuali dovessero mantenersi ). Tanto nel qua­
dro delle preferenze generalizzate come in uno di accordi preferenziali si
potrebbe del resto pensare ad istituire un regime unico per gli accordi da
stipulare con i paesi produttori , che potrebbe essere un regime di massimale
il cui importo sarebbe calcolato - previa riflessione approfondita sull 'evo­
luzione delle capacità di raffinazione della Comunità - dopo concertazione
con gli Stati membri . Questa soluzione permetterebbe di ottenere l' elasticità
necessaria prima di decidere di ristabilire il dazio doganale e dovrebbe in
questo senso essere accolta favorevolemnte dai paesi produttori . Per quanto
riguarda il massimale da convenire fra Stati membri , esso dovrebbe essere fis­
sato in base ad una concertazione periodica fra responsabili energetici del­
la Comunità (poteri pubblici ed industria petrolifera ) molto utile per loro ek
che agevolerebbe concretamente il dialogo da avviare con i paesi produttori
interessati . Queste disposizioni permetterebbero di tener conto delle impor­
tazioni effettuate nel quadro di accordi industriali stipulati fra operato­
ri della Comunità e paesi produttori .
                                                           -• • •/ • * •
( l ) Il contingente tariffario è ripartito fra Stati membri e , per la parte
      eccedente , il dazio doganale è ristabilito automaticamente . Hel caso
      presente di massimali invece , non vi è ripartizione fra gli Stati mem­
      bri e , per la parte che eccede il massimale , il dazio doganale è rista­
      bilito soltanto dietro richiesta di uno Stato membro o della Commissio­
      ne .
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    c ) L' incoraggiamento di operazioni a carattere comunitario
        dovrebbe essere intensificato per i prodotti petroliferi importati col
        sistema sopra definito . Questo problema va tenuto presente anche per
        il gas naturale ed il greggio . In questo settore tuttavia l' azione da
        intraprendere compete sostanzialmente agli operatori industriali .
        In materia di gas naturale la Comunità si deve compiacere del fatto che
        molte delle operazioni d' importazione vengano effettuate o prospettate
        per il tramite di consorzi industriali molto aperti . Si può deplorare
        tuttavia che ciò non avvenga sempre .
        Nel settore del greggio è difficile immaginare operazioni del genere rag­
        gruppate all' importazione nelle attuali circostanze : esse possono tutta^-
        via rivelarsi interessanti soprattutto nella misura in cui i paesi produt­
        tori si impegnassero maggiormente nella via della commercializzazione di­
        retta del loro greggio .
IV. L' EVOLUZIONE DEGLI IN1/ESTIKENTI : RAFFINAZIONE - TRASPORTO E DISTRIBUZIONE
            Una strategia energetica si può decidere a livello dei poteri pubblici :
    essa si concreta solo se le decisioni d' investimento che essa implica sono
    tempestive , il che presuppone per gli investitori una conoscenza abbastanza
    precisa delle condizioni alle quali si debbono sviluppare le loro attività
    e mezzi di finanziamento sufficienti .
    – L' evoluzione armoniosa degli investimenti non è concepibile senza un' infor­
       mazione sufficiente ed un' estesa concertazione .
       A livello comunitario , 1 ' informazione degli investitori a fini di previsio­
       ne dovrebbe essere agevolata se si enunciassero , a livello comunitario ,
       obiettivi numerici comuni del tipo di quelli ohe sono stati proposti dalla
       Commissione nella sua comunicazione del 5 giugno 1974 al Consiglio "Verso
       una nuova strategia di politica energetica per la Comunità". Nella sua ri­
       soluzione del 17 settembre 1974 il Consiglio ha d' altra parte constatato
       che " obiettivi numerici comuni costituiscono                 orientamenti im­
       portanti per i produttori                  d' energia della Comunità" ( par . 3
       della risoluzione ).
                                                                             • * •/ • • •
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 Quanto all' informazione sugli investimenti , vi provvede il regolamento ( CEE)
 n. 1056/72 del Consiglio , in base al quale ogni anno vengono comunicate alla
 Commissione previsioni triennali relative alle attrezzature esistenti , a
quelle inutilizzabili ed al progetti nel settore degli idrocarburi , per quan­
 to concerne gli oleodotti e le condutture di gas , lo stoccaggio e le capacità
 di raffinazione .
 Quest' informazione a carattere regolamentare non avrebbe alcuna efficacia
se non fosse accompagnata da una concertazione e da una discussione sui pro­
blemi sollevati e sulle soluzioni da adottare . L' obiettivo è di verificare la
compatibilità e la ooerenza dello sviluppo degli investimenti con gli obietti­
vi e gli orientamenti di una politica energetica comunitaria: è evidente ohe
a tale riguardo il problema degli investimenti per la raffinazione è partico­
larmente importante .
La concertazione tra poteri pubblici trova il suo normale campo d' applicazio­
ne nell' ambito del comitato dell' energia: in tale sede essa è permanente , ma
in materia di investimenti essa può esercitarsi più specificamente in occar-
sione della preparazione del rapporto che la Commissione presenta annualmente
al Consiglio sull' esecuzione del regolamento 1056/72 .
La concertazione tra i pubblici poteri e gli operatori industriali dovrebbe
svilupparsi rapidamente nelle forme annunciate nella nuova strategia. Essa
dovrebbe riguardare i programmi di investimenti dell' industria a scadenza più
lontana ( ad es . cinque anni ) ed estendersi progressivamente , in un clima di
reciproca comprensione dei problemi , all' insieme dei settori per i quali essa
dovesse rivelarsi utile o necessaria .
Infine , completata dai necessari scambi di vedute con i paesi produttori su
problemi tanto importanti come l' evoluzione e la localizzazione delle capa--
cità di raffinazione , tale concertazione deve permettere di ottimalizzare in
modo elastico gli investimenti e rispondere quindi alle preoccupazioni dei
pubblici poteri e degli operatori industriali .
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   – A prescindere dall' entità degli investimenti da effettuare , il reperimento dei
      fondi necessari deve sostanzialmente provenire dal funzionamento del mercato .
      Questo orientamento fondamentale presuppone tuttavia un adeguato livello dei
      prezzi e l' assenza di distorsioni ingiustificate della concorrenza fra opera­
      tori economici .
      I poteri pubblici possono esercitare una funzione di incentivazione soprattut­
      to quando gli operatori della Comunità coordinano i loro sforzi per migliorare
      la sicurezza dell' approvvigionamento . E' questo d' altronde l' oggetto del rego­
      lamento del Consiglio sui progetti comunitari , nonché il principio cui è ispi­
      rata l' estensione che ne propone la Commissione ( cfr. doc . COM(74)l96 def .)
V. UNA POLITICA DEI PREZZI FONDATA SULLA TRASPARENZA
           Si tratta di un problema di fondamentale importanza per quanti siano in­
   teressati al buon funzionamento del Mercato comune . Esso è però anche partico­
   larmente complesso , dato che gli obiettivi da perseguire in materia devono esse­
   re conciliati con preoccupazioni di tutti gli interessati .
           Per avere le idee chiare conviene dunque analizzare anzitutto queste
   preoccupazioni e questi obiettivi per ricordare quindi come si concreta o si
   potrebbe concretare una politica comunitaria in materia .
   a ) Gli obiettivi di una politica dei prezzi
           L' adozione di criteri comuni , o l' accettazione di comportamenti armoniz­
   zati , in materia di prezzi sul mercato comunitario è necessaria per i consuma­
   tori , per le compagnie che riforniscono il mercato e per i pubblici poteri .
   – I consumatori devono essere protetti dagli aumenti ingiustificati dei prez­
      zi . La trasparenza dei prezzi fondata su una valutazione chiara dei costi
      è un elemento fondamentale a tale riguardo . Di questo si deve tener conto
      quando si calcolano i prezzi al netto delle imposte .
      Per quanto riguarda la fiscalità sui prodotti petroliferi , essa dovrebbe
      essere armonizzata a termine a livello comunitario , onde consentire il
      raffronto dell' incidenza effettiva del costo dell' energia nei vari Stati
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   membri . Il tasso d' imposizione fiscale è determinato dà, necessita di bilancio
   o da decisioni politico-economiche (la fiscalità essendo considerata uno stru­
   mento di politica economica e/o energetica), i cui aspetti dovrebbero essere
   chiaramente definiti ed illustrati all' opinione pubblica .
– Il livello dei prezzi al consumo al netto delle imposte deve d' altronde per­
   mettere ali ' industria di provvedere in misura adeguata all' autofinanziamento
   per far fronte alle sue attività presenti e future sul mercato degli idro­
   carburi , o meglio sul mercato energetico in generale . Ne consegue che l' indu­
   stria deve far conoscere e spiegare con obiettività il livello ragionevole
   di questo autofinanziamento , nonché le necessità di finanziamento e di inve­
   stimento cui deve essere applicato .
   La politica seguita in materia di prezzi deve peraltro lasciare una certa li­
   bertà di concorrenza fra imprese o categorie di imprese che riforniscono il
   mercato . Si può temere a tale riguardo che l' evoluzione attuale delle condi­
   zioni d' approvvigionamento sfoci in distorsioni eccessive fra vari tipi di
   compagnie . Si tratta di un problema delicato e forse passeggero , la cui
   soluzione comunque non dipende direttamente da una politica tradizionale dei
   prezzi .
- Il rispetto delle regole del Trattato di Roma e l' intento di assicurare il
   buon funzionamento del mercato presuppongono infine che nella Comunità i
   livelli dei prezzi praticati nei vari Stati membri siano sufficientemente             •
   armonizzati per permettere la libera circolazione dei prodotti ed evitare
   movimenti irrazionali . Questa responsabilità incombe ai pubblici poteri .
   Il livello e il sistema dei prezzi devono offrire sufficienti garanzie
   di approvvigionamento ai paesi importatori di prodotti , senza rischiare di
   provocare una penuria di prodotti nei paesi esportatori .
   In linea generale è necessario che il livello dei prezzi dipenda sostanzial­
   mente soltanto dai costi e dalle effettive condizioni d' approvvigionamento .
b ) Una politica comunitaria in materia di prezzi
          Nella "riuova strategia" ( pagg. 31 » 33 e 34 ) la Commissione ha esposto
   gli orientamenti da essa giudicati necessari per garantire la trasparenza
   dei prezzi . Essa ritiene che tali orientamenti mantengano la loro validità , ma
                                                                             • • •/• • •
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     pensa di non potersi impegnare maggiormente sulla via delle proposte concrete
     fin tanto che il comitato dell' energia , conformemente alla sua missione , non
     l' avrà meglio edotta sulle modalità più opportune ai fini della trasparenza .
             La Commissione constata inoltre che , in seno al comitato dell' energia
     o in collegamento con lo stesso , si sono avviati o proseguono scambi di infor­
     mazioni con gli esperti nazionali e con i rappresentanti delle compagnie , che
     permettono alla Comunità di analizzare e meglio conoscere le condizioni e gli
     elementi di formazione dei costi e dei prezzi dei prodotti petroliferi .
VI . MISURE IN CASO DI DIFFICOLTA' D' APPROVVIGIONAMENTO
             Il modo in cui la Comunità in quanto tale ha reagito alle difficoltà
     d' approvvigionamento sopraggiunte col mese di ottobre 1973 dovrebbe servire da
 »   lezione per l' avvenire . Questa crisi ha dimostrato , secondo la Commissione ,
     l' utilità di disporre di scorte di sicurezza sufficienti e di un quadro parti­
     colare , nel quale l' interesse di un' autentica solidarietà comunitaria possa
     avere il sopravvento sulla tentazione di atteggiamenti nazionali differenti ,
     se non largamente divergenti .
     – La disponibilità permanente di scorte minime di sicurezza costituisce il
        mezzo più semplice e più efficace per far fronte ad eventuali difficoltà
        d' approvvigionamento .
        In questo campo gli Stati membri della Comunità si sono impegnati , con le
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        direttive del Consiglio del 20 dicembre i960 e del 19 dicembre 1972 , a
        predisporre scorte di sicurezza di prodotti petroliferi , in un primo tempo
        per 65 giorni e successivamente , a partire dal 1° gennaio 1975 » per 90gi orni «
        Questo obiettivo deve essere raggiunto e le difficoltà frapposte devono essere
        superate . Ciò implica , sul piano giuridico , che tutti gli Stati membri adot­
        tino al più presto i regolamenti necessari . Sul piano finanziario ed econo­
       mico le difficoltà incontrate da alcuni Stati membri dovrebbero attenuarsi
        notevolmente se , come previsto nella direttiva del 20 dicembre 19^8 , si
        generalizzassero fra Stati membri accordi di reciprocità .
        La Commissione , infine , mentre proseguirà i suoi studi sul modo migliore
        di finanziare tali scorte , sottoporrà in tempo utile al Consiglio proposte
        tendenti ad uniformare a livello comunitario le disposizioni relative al
        sistema di calcolo ed alla gestione delle medesime e ad eliminare le discri­
       minazioni cui le direttive attuali possono dare origine .
                                                                                • • •/ • • •
 ---pagebreak---  L 1 importanza delle soorte di sicurezza oome mezzo per attenuare gli effetti
di una crisi d' approvvigionamento giustifioa peraltro la proposta
 ( doo. COM(73)2245 def. ) della Commissione relativa al mantenimento di scorte
minime presso le centrali termiche di tipo tradizionale .
Infine , la Commissione ritiene che il ruolo che nel 19^5 potrebbe assumere
il gas naturale (più del 20$ del bilancio energetico , di cui 40$ in forma
di importazioni ) dovrebbe portare la Comunità a esaminare l' opportunità di
creare scorte di sicurezza di gas naturale , secondo modalità specifiche .
La diminuzione improvvisa delle importazioni di idrocarburi , caratteristica
di una situazione di difficoltà d' approvvigionamento , colpisce in genere
l' insieme dei paesi importatori . Si comprende così che , per affrontare una
situazione del genere è necessaria una vasta cooperazione internazionale .
Il problema della ripartizione delle disponibilità di petrolio in caso di
difficoltà di approvvigionamento va correlato pertanto a quello delle rela^
zioni esterne della Comunità .
Sono necessarie azioni specifiche anche sul piano comunitario . La direttiva
adottata dal Consiglio nel 1973 , concernente le misure destinate ad atte­
nuare gli effetti delle difficoltà d' approvvigionamento , rappresenta un pri­
mo passo in questa direzione : essa ha dimostrato la sua utilità in occasione
dell' ultima crisi permettendo una concertazione regolare fra i rappresentan­
ti degli Stati membri .
E' tuttavia opportuno completare tali disposizioni traendo la lezione della
recente crisi che ha messo a dura prova la solidarietà comunitaria e il ri­
spetto delle disposizioni del Trattato ( in particolare le disposizioni re­
lative alla libera circolazione ).
A tal fine saranno utili un certo numero di orientamenti a carattere perma­
nente esposti in questo documento , quali ad esempio la sorveglianza delle
importazioni e delle esportazioni o l' obiettivo di un' armonizzazione dei
prezzi . Questi orientamenti dovrebbero essere completati dall' adozione di
due testi-quadro da applicare in tempo utile . Un primo testo riguarderebbe
la riduzione del consumo di energia nella Comunità: tale riduzione dovrebbe
riflettersi in misure armonizzate ed equilibrate secondo la struttura
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energetica propria ad ogni Stato membro e destinate a non compromettere la
libera circolazione dei "beni . Uh secondo testo avrebbe per oggetto un dispo­
sitivo di informazione ed eventualmente di controllo degli scambi intracomu-
nitari di petrolio grezzo e di prodotti petroliferi ( ofr . doc . COM( 74)196 def .)
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                           PROGETTO DI RISOLUZIONE
         sulla politioa comunitaria nel settore degli idrocarburi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ» EUROPEE ,
prendendo atto della comunicazione della Commissione del 27.11 *1974 ( doc .
COM(74)l96l def. ) intitolata "una politica comunitaria nel settore degli idro­
carburi ":
1 . Riconosce che tale comunicazione rientra nel processo di elaborazione di
    una politica energetica comunitaria intesa a garantire un approvvigionamen­
    to sicuro e duraturo a condizioni economiche soddisfacenti , che le nuove
    condizioni prevalenti sul mercato mondiale dell' energia rendono più neces­
    sario ed urgente .
2. Constata che gli idrocarburi manterranno a lungo una posizione preponderan­
    te nel bilancio energetico della Comunità.
3 . Sottolinea la necessità di ridurre la dipendenza dall' esterno dell' approvvi­
    gionamento di idrocarburi della Comunità.
4 . Insiste pertanto sulla necessità di definire ed attuare ima politica comu­
    nitaria nel settore degli idrocarburi .
5 . Conferma che questa politica comunitaria nel settore degli idrocarburi deve
    poggiare su una cooperazione fra i paesi consumatori e con i paesi produtto­
    ri , cooperazione a cui la Comunità in quanto tale e gli Stati membri intendono
    prendere parte .
6. Dichiara che tale politica deve tradursi sul piano comunitario in una politi­
    ca di approvvigionamento fondata su mezzi d' azione comunitari e nazionali ,
    che postula a titolo permanente un' informazione precisa ed omogenea ed una
    concertazione elastica con gli operatori industriali .
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Riconosce che tale politica comunitaria d' approvvigionamento implica:
a) uno sforzo di utilizzazione razionale delle risorse di idrocarburi
    consumate sul mercato comunitario ,
b) lo sviluppo ottimale , in base a criteri economici , delle risorse co­
    munitarie di idrocarburi , che richiede un' azione convergente delle
    autorità pubbliche e degli operatori industriali e , eventualmente ,
    un sostegno per il perfezionamento di nuove tecniche ( ad es . per lo
    sfruttamento dei grandi fondi marini ) e per l' intensificazione dello
    sforzo di esplorazione ,
o ) il perseguimento dell' obiettivo di un approvvigionamento esterno diver­
    sificato e Bicuro mediante un maggiore sforzo di informazione e di con­
    certazione e l' adozione di misure comunitarie di politica commerciale
    nonché , eventualmente , mediante iniziative congiunte per operazioni
    industriali o commerciali realizzate dalle società che riforniscono
    il mercato ,
d) l' informazione e la concertazione svigli investimenti effettuati o pro­
    gettati nella Comunità , in particolare nel settore della raffinazione ,
e ) una politica dei prezzi al consumo fondata sulla concorrenza e sulla
    trasparenza dei costi e dei prezzi , che garantisca che i livelli dei
    prezzi , basati sull' evoluzione effettiva delle condizioni di approvvi­
    gionamento , siano coerenti nell' ambito degli Stati membri ,
f) l' esistenza di meccanismi comunitari che , in caso di difficoltà d' approv ­
    vigionamento , preservino l' unità del Mercato comune .
Invita i pubblici poteri nazionali , i produttori , gli importatori e i con­
sumatori di idrocarburi della Comunità ad ispirarsi , ciascuno secondo le
proprie responsabilità e le proprie possibilità , agli orientamenti sopra
definiti .