CELEX: C2002/169/48
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Causa C-209/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, presentato il 4 giugno 2002

13.7.2002              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 169/27
     Se, conformemente alla giurisprudenza della Corte, posto                    Se, dal momento che l’attività ad orario ridotto ha
     che un impiego a tempo parziale implica una retribuzione                    riguardato solo o principalmente donne, le norme sull’e-
     ridotta, la normativa in questione possa essere interpretata                sclusione totale del tempo parziale (fino al 1o gennaio
     nel senso che,in primo luogo, essa costituisce una discri-                  1996) o sul «calcolo» dello stesso rispetto al tempo pieno
     minazione diretta per ragioni di sesso, in quanto lega,                     (dal 1o gennaio 1996) possano essere interpretate, alla
     direttamente ed immediatamente, il tempo parziale al                        luce della giurisprudenza della Corte, nel senso che
     sesso dei lavoratori (donne) e sfavorisce pertanto solo                     introducono una discriminazione indiretta per ragioni di
     donne;                                                                      sesso, vietata dal diritto comunitario e di conseguenza, se
                                                                                 debba essere calcolato nell’anzianità degli interessati tutto
                                                                                 il periodo di lavoro a tempo parziale;
2.   Se l’esclusione delle addette alle pulizie assunte come               5.    Se le soluzioni della Corte alle questioni da 1 a 4 sopra
     straordinarie, a tempo indeterminato, per un impiego a                      esposte sono affermative, nel senso che le controverse
     tempo parziale, dalle disposizioni del contratto collettivo                 disposizioni di legge e di contratto collettivo sono
     di categoria del 2 novembre 1987, concluso tra l’OTE e                      effettivamente contrarie al diritto comunitario, si doman-
     la Federazione dei lavoratori OTE, relative all’inserimento                 da chi abbia l’onere della prova, quando viene invocata
     nel quadro del personale ordinario (e in particolare                        dal lavoratore la violazione, a suo danno, del principio
     indipendentemente dalla durata dei rispettivi contratti di                  della parità di trattamento.
     lavoro a tempo parziale), come nel caso di specie, per la
     ragione che tale contratto di categoria richiedeva almeno
     due anni di servizio a tempo pieno, violi il disposto
     dell’art. 119 del Trattato CEE e le direttive summenzionate
     o un’altra norma di diritto comunitario, essendo una
     discriminazione indiretta per ragioni di sesso, in quanto
     tale contratto (nonostante il suo carattere apparentemente
     neutro, giacché non stabilisce nessun collegamento con il
     sesso dei lavoratori) escludeva solo donne addette alle
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     pulizie, poiché non c’erano uomini che lavorassero a
                                                                             tro la Repubblica d’Austria, presentato il 4 giugno 2002
     tempo parziale, assunti a tempo indeterminato, né nel
     settore dei servizi generali (a cui appartengono le donne
     delle pulizie), né in alcun altro settore del personale                                        (Causa C-209/02)
     dell’OTE;
                                                                                                     (2002/C 169/48)
3.   In applicazione del contratto di categoria, concluso tra
     l’OTE e la Federazione dei lavoratori OTE, il 10 maggio
     1991, l’azienda concedeva ai lavoratori straordinari,
     assunti in prova, un contratto di lavoro a tempo indeter-             Il 4 giugno 2002 la Commissione delle Comunità europee,
     minato ad orario pieno.                                               rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
                                                                           servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
                                                                           con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar
                                                                           Guerrero, membro del servizio giuridico della Commissione
     Se l’eccezione delle addette alle pulizie impiegate a                 europea, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha presentato alla
     tempo parziale (indipendentemente dalla durata del loro               Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
     contratto di lavoro), come nel caso di specie, costituisca            Repubblica d’Austria.
     un’inammissibile discriminazione indiretta per ragioni di
     sesso, che incorre nel divieto posto dalle norme comunita-
     rie (art. 119 e direttive 75/117 e 76/207), visto che il
     contratto di categoria escludeva solo le donne addette alle           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     pulizie, in mancanza di uomini che lavorassero a tempo
     parziale, con contratto a tempo indeterminato, in qualsi-             a)    dichiarare che la Repubblica d’Austria, poiché il progetto
     voglia settore del personale dell’OTE;                                      di ampliamento del campo da golf nel comune di
                                                                                 Wörschach in Stiria è stato approvato nonostante gli esiti
                                                                                 negativi della valutazione dell’incidenza sull’habitat del
                                                                                 Re di quaglie (Crex crex), nella zona di protezione speciale
4.   In conformità del disposto dell’art. 5, n. 9, del regolamen-                ivi sita a norma dell’art. 4 della direttiva 79/409/CEE(1), è
     to generale del personale OTE, nel testo in vigore fino al                  venuta meno agli obblighi che le incombono a norma
     1o gennaio 1996, il tempo parziale non era assolutamente                    dell’art. 6, nn. 3 e 4, in combinato disposto con l’art. 7
     calcolato nell’anzianità, al fine di determinare una miglio-                della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/
     re situazione retributiva. Dal 1o gennaio 1996 in poi, tale                 CEE (2), relativa alla conservazione degli habitat naturali e
     disposizione è stata modificata con contratto di categoria                  seminaturali e della flora e della fauna selvatiche;
     ed è stato stabilito che il tempo parziale sia calcolato
     come equivalente alla metà del tempo pieno.                           b)    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
 ---pagebreak--- C 169/28                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      13.7.2002
Motivi e principali argomenti                                              solo in caso di adempimento dei requisiti di cui all’art. 6, n. 4,
                                                                           della direttiva 92/43/CEE. Tale possibilità non è stata tuttavia
                                                                           assolutamente presa in considerazione dall’autorità compe-
L’autorità della Stiria competente in materia di protezione                tente.
della natura ha valutato, nell’ambito del procedimento per
l’approvazione del progetto di ampliamento del campo da golf
nel comune di Wörschlach, ubicato nella valle dell’Ennstal,                (1) GU 1979, L 103, pag. 1.
                                                                           (2) GU 1992, L 206, pag. 1.
l’incidenza di tale progetto tenendo conto degli obiettivi di
conservazione stabiliti per la suddetta località. Secondo la
Commissione, la perizia specialistica dell’Istituto a tal fine
incaricato può essere considerata una valutazione dell’inciden-
za ai sensi dell’art. 6, n. 3, della direttiva del Consiglio 92/
43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
                                                                                  Cancellazione dal ruolo della causa C-479/01 (1)
seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Il progetto
in questione ha comportato una minaccia potenzialmente
                                                                                                  (2002/C 169/49)
rilevante per l’unico sito esistente sulle Alpi interne di riprodu-
zione del Re di quaglie, una specie di uccelli minacciata di
estinzione a livello mondiale, nella zona di protezione speciale
sita nell’Ennstal, creata in base all’art. 4 della direttiva del           Con ordinanza 17 aprile 2002, il presidente della Corte di
Consiglio 79/409/CEE, concernente la conservazione degli                   giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
uccelli selvatici. Alla luce delle conclusioni della valutazione di        dal ruolo della causa C-479/01: Commissione delle Comunità
incidenza condotta, ai sensi dell’art. 6, n. 3, della direttiva 92/        europee contro Regno del Belgio.
43/CEE non avrebbe potuto ottenere alcuna autorizzazione.
Un’accettazione del progetto sarebbe contemplabile pertanto                (1) GU C 84 del 6.4.2002.