CELEX: 52013PC0728
Language: it
Date: 2013-10-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione dell'Unione europea in seno al Comitato misto creato dall'accordo euromediterraneo interinale di associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra, recante modifica dell'articolo 15, paragrafo 7, del protocollo n. 3 del suddetto accordo relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa

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		52013PC0728
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione dell'Unione europea in seno al Comitato misto creato dall'accordo euromediterraneo interinale di associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra, recante modifica dell'articolo 15, paragrafo 7, del protocollo n. 3 del suddetto accordo relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa /* COM/2013/0728 final - 2013/0348 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il divieto di restituzione dei dazi doganali è
stabilito all'articolo 15 del protocollo n. 3 allegato
all'accordo di associazione CE-OLP, modificato dalla decisione n. 1/2009
del Comitato misto UE-OLP del 24 giugno 2009[1]. Il paragrafo 7 di tale
articolo prevede un periodo di transizione prima della piena applicazione del
divieto di restituzione dei dazi da parte della Cisgiordania e della Striscia
di Gaza e offre a tale partner la possibilità di concedere la restituzione dei
dazi ai propri esportatori o operatori economici durante tale periodo.
Il periodo di transizione è scaduto il
31 dicembre 2009. L'articolo 15, paragrafo 7, prevede
tuttavia la possibilità di rivedere tale disposizione di comune accordo.
Su richiesta dell'OLP, la Commissione nel 2010
ha proposto di prorogare la durata di applicazione della disposizione fino al
31 dicembre 2012[2].
Il Comitato misto UE-OLP non ha tuttavia mai adottato questa decisione. Il
6 dicembre 2012 l'OLP ha chiesto per iscritto una nuova proroga della
durata di applicazione della disposizione per un periodo di quattro anni. 
Conformemente all'articolo 39 del
protocollo n. 3, le disposizioni del suddetto protocollo possono essere
modificate da una decisione del Comitato misto.
Il testo della decisione sostituirà la
disposizione di cui all'articolo 15, paragrafo 7. 
Le parti hanno convenuto di prorogare di sei
anni l'applicazione dell'articolo 15, paragrafo 7, con effetto dal
1° gennaio 2010, al fine di garantire agli operatori economici la
chiarezza, la prevedibilità economica a lungo termine e la certezza del
diritto, di assicurare la coerenza con richieste analoghe di altri paesi
mediterranei e di regolarizzare altresì il periodo oggetto della proposta della
Commissione facente seguito alla prima richiesta dell'OLP.
In attesa della sua adozione formale,
nell'ambito del gruppo di lavoro paneuromediterraneo è stato convenuto di
applicare il contenuto della presente decisione a decorrere dal 1° gennaio 2010.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Le parti interessate sono state consultate
nell'ambito del gruppo di lavoro paneuromediterraneo e del comitato del codice
doganale, sezione dell'origine.
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
Non è stato necessario ricorrere alla
valutazione dell'impatto in quanto gli adeguamenti proposti sono di natura
tecnica e non modificano nella sostanza il protocollo sulle norme di origine
attualmente in vigore.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La disposizione modificata relativa alla
restituzione deve essere applicata retroattivamente a decorrere dal
1° gennaio 2010.
La base giuridica della modifica di questa
disposizione è l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato
disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
La presente proposta è di competenza esclusiva
dell'Unione. Pertanto il principio di sussidiarietà non si applica.
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
2013/0348 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione dell'Unione europea
in seno al Comitato misto creato dall'accordo euromediterraneo interinale di
associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una
parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio
dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza,
dall'altra, recante modifica dell'articolo 15, paragrafo 7, del
protocollo n. 3 del suddetto accordo relativo alla definizione della nozione
di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4,
primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il protocollo n. 3
dell'accordo euromediterraneo interinale di associazione sugli scambi e la
cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione per la
liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese della
Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra[3], di seguito
"l'accordo", modificato dalla decisione n. 1/2009 del Comitato
misto UE-OLP del 24 giugno 2009[4],
riguarda la definizione della nozione di "prodotti originari" e i
metodi di cooperazione amministrativa.
(2)       L'articolo 15 del
protocollo n. 3 contiene un divieto generale di restituzione dei dazi
doganali o di esenzione da tali dazi per i materiali non originari utilizzati nella
fabbricazione di prodotti originari. Questo articolo prevede tuttavia al
paragrafo 7 che una restituzione o un'esenzione parziale possa essere
applicata a determinate condizioni fino al 31 dicembre 2009.
(3)       Su richiesta dell'OLP, la
Commissione nel 2010 ha proposto di prorogare la durata di applicazione
dell'articolo 15 del protocollo n. 3 dell'accordo fino al
31 dicembre 2012[5].
Il Comitato misto UE-OLP non ha tuttavia mai adottato questa decisione. 
(4)       Per garantire agli operatori
economici la chiarezza, la prevedibilità economica a lungo termine e la
certezza del diritto e regolarizzare altresì il periodo oggetto della proposta
della Commissione, le parti hanno convenuto di prorogare di sei anni
l'applicazione dell'articolo 15, paragrafo 7, con effetto dal
1° gennaio 2010.
(5)       Conformemente
all'articolo 39 del protocollo n. 3, spetta al Comitato misto
istituito dall'accordo decidere di modificare il protocollo di conseguenza.
(6)       È pertanto opportuno che
l'Unione europea adotti in seno al Comitato misto la posizione definita
nell'allegato progetto di decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione che l'Unione europea deve
adottare in seno al Comitato misto creato dall'accordo euromediterraneo
interinale di associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità
europea, da una parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina
(OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della
Striscia di Gaza, dall'altra, per quanto riguarda la modifica dell'articolo 15,
paragrafo 7, del protocollo n. 3 relativo alla definizione della
nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione
amministrativa, al fine di prorogare l'applicazione della suddetta
disposizione, è definita nell'allegato progetto di decisione del Comitato
misto.
Articolo 2
La decisione
del Comitato misto è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
Progetto di
DECISIONE N. […] DEL COMITATO MISTO UE-OLP
del […]
recante
modifica dell'articolo 15, paragrafo 7, del protocollo n. 3
dell'accordo euromediterraneo interinale di associazione sugli scambi e la
cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione per la
liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese della
Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra,
relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari"
e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL COMITATO MISTO,
visto l'accordo euromediterraneo interinale di
associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una
parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio
dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza,
dall'altra, in particolare l'articolo 39 del protocollo n. 3,
considerando quanto segue:
(1)                   
L'articolo 15, paragrafo 7, del
protocollo n. 3 dell'accordo euromediterraneo interinale di associazione
sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione
per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio dell'Autorità palestinese
della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra[6], di seguito
"l'accordo", modificato dalla decisione n. 1/2009 del Comitato
misto UE-OLP del 24 giugno 2009[7],
consente a determinate condizioni la restituzione dei dazi doganali o degli
oneri di effetto equivalente o l'esenzione parziale dagli stessi fino al 31 dicembre 2009.
(2)                   
Su richiesta dell'OLP, la Commissione nel 2010 ha
proposto di prorogare la durata di applicazione dell'articolo 15 del
protocollo n. 3 dell'accordo fino al 31 dicembre 2012[8]. Il Comitato misto UE-OLP non
ha tuttavia mai adottato questa decisione.
(3)                   
Per garantire agli operatori economici la
chiarezza, la prevedibilità economica a lungo termine e la certezza del diritto
e regolarizzare altresì il periodo oggetto della proposta della Commissione, le
parti dell'accordo hanno convenuto di prorogare di sei anni l'applicazione
dell'articolo 15, paragrafo 7, del protocollo n. 3 dell'accordo
a decorrere dal 1° gennaio 2010.
(4)                   
È opportuno pertanto modificare di conseguenza il
protocollo n. 3 dell'accordo.
(5)                   
Poiché l'articolo 15, paragrafo 7, del
protocollo n. 3 dell'accordo ha cessato di essere applicato il
31 dicembre 2009, la presente decisione deve applicarsi a decorrere
dal 1° gennaio 2010,
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'articolo 15, paragrafo 7, ultimo
comma, del protocollo n. 3 dell'accordo euromediterraneo interinale di
associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una
parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), a beneficio
dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza,
dall'altra, relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, è sostituito dal
testo seguente:
"Il presente paragrafo si applica fino al
31 dicembre 2015 e può essere riveduto di comune accordo."
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno della sua adozione.
Essa si applica a decorrere dal
1° gennaio 2010.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Comitato misto
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
[1]               GU L 298
del 13.11.2009, pag. 1.
[2]               COM(2010) 166
del 21.4.2010.
[3]               GU L 187
del 16.7.1997, pag. 3.
[4]               GU L 298
del 13.11.2009, pag. 1.
[5]               COM(2010) 166
del 21.4.2010.
[6]               GU L 187
del 16.7.1997, pag. 3.
[7]               GU L 298
del 13.11.2009, pag. 1.
[8]               COM(2010) 166
del 21.4.2010.