CELEX: 52011PC0349
Language: it
Date: 2011-06-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica alcuni regolamenti in materia di politica commerciale comune per quanto riguarda l'attribuzione di poteri delegati per l'adozione di determinate misure

COMMISSIONE EUROPEA
                                                   Bruxelles, 15.6.2011
                                                   COM(2011) 349 definitivo
                                                   2011/0153 (COD)
                                       Proposta di
     REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
che modifica alcuni regolamenti in materia di politica commerciale comune per quanto
    riguarda l'attribuzione di poteri delegati per l'adozione di determinate misure
 ---pagebreak---                                                RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE
   L'entrata in vigore del trattato di Lisbona ha introdotto cambiamenti significativi per quanto
   concerne l'adozione degli atti delegati e degli atti di esecuzione e la conduzione della politica
   commerciale.
   Per quanto riguarda l'adozione di atti delegati e atti di esecuzione, il trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea (di seguito "il trattato") opera una netta distinzione tra
   queste due tipologie.
   – Le disposizioni del trattato relative agli atti delegati, di cui all'articolo 290, consentono al
      legislatore di controllare l'esercizio delle competenze attribuite alla Commissione,
      attraverso l'esercizio del diritto di revoca della delega e/o del diritto di sollevare obiezioni.
   – Le disposizioni del trattato relative agli atti di esecuzione, di cui all'articolo 291, non
      accordano al Parlamento europeo e al Consiglio un ruolo di controllo sull'esercizio delle
      competenze di esecuzione attribuite alla Commissione. Questo controllo può essere
      esercitato solo dagli Stati membri. Un quadro giuridico per le modalità di tale controllo è
      definito nel regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio che
      stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
      Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione1.
   Per quanto riguarda la politica commerciale, il trattato di Lisbona prevede l'applicazione della
   procedura legislativa ordinaria, ciò significa che per la prima volta il Parlamento europeo è
   associato a pieno titolo nella conduzione della politica commerciale.
   In merito all'adozione del regolamento (UE) n. 182/2011, la Commissione ha dichiarato
   quanto segue:
             "La Commissione procederà all'esame di tutti gli atti legislativi in vigore che non
             sono stati adattati alla procedura di regolamentazione con controllo prima dell'entrata
             in vigore del trattato di Lisbona, per valutare se tali strumenti debbano essere adattati
             al regime degli atti delegati introdotto dall'articolo 290 TFUE. La Commissione
             presenterà le opportune proposte il più rapidamente possibile e non oltre le date
             menzionate nel calendario indicativo allegato alla presente dichiarazione."2
   La presente proposta è il risultato dell'esame degli atti legislativi in materia di politica
   commerciale condotto dalla Commissione. In passato, la legislazione in materia di politica
   commerciale non è stata adattata alla procedura di regolamentazione con controllo.
   La presente proposta accompagna una prima proposta della Commissione in materia di
   politica commerciale. Detta proposta [COM(2011)82 definitivo, del 7 marzo 2011, nota come
   "Trade Omnibus I"3] modifica alcuni regolamenti relativi alla politica commerciale comune
   per quanto riguarda le procedure che vedevano il Consiglio impegnato nel processo
   1
           GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
   2
           GU L 55 del 28.2.2011, pag. 19.
   3
           GU L xxx del xx.xx.xxxx, pag. 4.
IT                                                   2                                                  IT
 ---pagebreak---    decisionale e che non si basavano sulla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno
   1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla
   Commissione4. Essa propone che dette procedure siano convertite in atti delegati a norma
   dell'articolo 290 del trattato o in atti di esecuzione a norma dell'articolo 291.
   La proposta attuale esamina le restanti procedure decisionali presenti nella legislazione in
   materia di politica commerciale al fine adattarle, se necessario, al regime di atti delegati di cui
   all'articolo 290. In linea di principio si tratta di procedure decisionali basate sulla decisione
   1999/468/CE del Consiglio. Al momento della dichiarazione relativa all'adozione del
   regolamento 182/2011, la Commissione ha fornito un elenco di atti in allegato. Per quanto
   riguarda la politica commerciale, la Commissione ha elencato i seguenti atti5:
              –      regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al
                     regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari
                     dei paesi terzi
              –      regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, che concerne il
                     regime comune applicabile alle importazioni di prodotti tessili da taluni paesi
                     terzi non contemplato da accordi bilaterali, da protocolli o da altre disposizioni
                     né da altro regime comunitario specifico in materia di importazioni
              –      regolamento (CE) n. 2248/2001 del Consiglio, del 19 novembre 2001, relativo
                     ad alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
                     associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
                     Repubblica di Croazia, dall'altra, e dell'accordo interinale tra la Comunità
                     europea e la Repubblica di Croazia, come modificato
              –      regolamento (CE) n. 953/2003 del Consiglio, del 26 maggio 2003, inteso ad
                     evitare la diversione verso l'Unione europea di taluni medicinali essenziali
              –      regolamento (CE) n. 673/2005 del Consiglio, del 25 aprile 2005, che istituisce
                     dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari
                     degli Stati Uniti d'America
              –      regolamento (CE) n. 1616/2006 del Consiglio, del 23 ottobre 2006, relativo ad
                     alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
                     associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
                     Repubblica di Albania, dall'altra, e di applicazione dell'accordo interinale tra la
                     Comunità europea e la Repubblica di Albania
              –      regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante
                     applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al
                     gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in
                     accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico
   4
            GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
   5
            Questi atti sono numerati da 73 a 86 nell'elenco di atti cui la dichiarazione della Commissione fa
            riferimento.        L'elenco         è        reperibile        al        seguente       indirizzo:
            http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2010-
            0488+0+DOC+XML+V0//IT.
IT                                                       3                                                      IT
 ---pagebreak---              –      regolamento (CE) n. 55/2008 del Consiglio, del 21 gennaio 2008, recante
                    preferenze commerciali autonome per la Repubblica moldova nonché modifica
                    del regolamento (CE) n. 980/2005 e della decisione 2005/924/CE della
                    Commissione
             –      regolamento (CE) n. 140/2008 del Consiglio, del 19 novembre 2007, relativo a
                    determinate procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
                    associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
                    Repubblica di Montenegro, dall'altra, e dell'accordo interinale tra la Comunità
                    europea, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra
             –      regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio, del 16 giugno 2008, relativo ad
                    alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
                    associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
                    Bosnia-Erzegovina, dall'altra, e dell'accordo interinale sugli scambi e sulle
                    questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-
                    Erzegovina, dall'altra
             –      regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del 22 luglio 2008, relativo
                    all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate per il
                    periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011 e che modifica i regolamenti
                    (CE) n. 552/97 e (CE) n. 1933/2006 e i regolamenti della Commissione (CE)
                    n. 1100/2006 e (CE) n. 964/2007
             –      regolamento (CE) n. 1215/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, recante
                    misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o
                    sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea
             –      regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, relativo alla
                    gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti di acciaio
                    dalla Federazione russa
             –      regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, sul
                    commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la
                    Repubblica del Kazakstan6
   La Commissione ha esaminato tutti i regolamenti sopra citati. Laddove necessario, suggerisce
   che determinate procedure siano convertite in atti delegati. La prossima sezione spiega
   l'approccio proposto dalla Commissione per ciascun regolamento.
   2.        ANALISI DELLE PROCEDURE ESISTENTI
   –         Regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al
             regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari
             dei paesi terzi
   6
           I regolamenti qui elencati seguono l'ordine dell'elenco allegato alla dichiarazione della Commissione.
           Nel resto della presente proposta sono elencati in ordine cronologico secondo la data di adozione.
IT                                                         4                                                      IT
 ---pagebreak---    La Commissione ha esaminato attentamente le procedure previste dal regolamento. Ritiene
   necessaria la conversione in procedure per l'adozione di atti delegati delle procedure di cui
   all'articolo 2, paragrafo 6, all'articolo 6, paragrafo 2, agli articoli 8 e 10, all'articolo 10 bis,
   paragrafo 3, all'articolo 13, paragrafo 3, all'articolo 15, paragrafi 3 e 5, all'articolo 19 e
   all'articolo 4, paragrafo 3, dell'allegato IV nonché all'articolo 2, all'articolo 3, paragrafo 1, e
   all'articolo 3, paragrafo 3, dell'allegato VII. La Commissione osserva che alcuni degli articoli
   citati fanno riferimento a misure decisionali per l'adozione di misure di salvaguardia. Essa
   ritiene che dette misure vadano generalmente considerate come misure di esecuzione eccetto
   nel caso in cui possano portare a modifiche degli allegati pertinenti del regolamento, come in
   questo caso, e siano quindi eccezionalmente da considerare come atti delegati.
   Dopo aver esaminato tutte le altre procedure decisionali contenute in questo regolamento, la
   Commissione ha concluso che queste procedure sono da mantenere come atti di esecuzione.
   La lista degli articoli che contengono dette procedure è la seguente: articolo 2, paragrafo 8,
   articolo 12, articolo 15, paragrafo 1, nonché articoli 10, 14 e 21 dell'allegato III.
   –         Regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, che concerne il
             regime comune applicabile alle importazioni di prodotti tessili da taluni paesi
             terzi non contemplato da accordi bilaterali, da protocolli o da altre disposizioni
             né da altro regime comunitario specifico in materia di importazioni
   La Commissione ha esaminato attentamente le procedure previste dal regolamento. Ritiene
   necessaria la conversione in procedure per l'adozione di atti delegati delle procedure di cui
   all'articolo 3, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 12, paragrafo 3 nonché agli
   articoli 13, 16 e 28. La Commissione osserva che alcuni degli articoli citati fanno riferimento
   a misure decisionali per l'adozione di misure di salvaguardia. Essa ritiene che dette misure
   vadano generalmente considerate come misure di esecuzione eccetto nel caso in cui possano
   portare a modifiche degli allegati pertinenti del regolamento, come in questo caso, e siano
   quindi eccezionalmente da considerare come atti delegati.
   Dopo aver esaminato tutte le altre procedure decisionali contenute in questo regolamento, la
   Commissione ha concluso che queste procedure sono da mantenere come atti di esecuzione.
   La lista degli articoli che contengono dette procedure è la seguente: articolo 6, paragrafi 2 e 3,
   articolo 7, paragrafo 1, articolo 8, paragrafo 2, articoli 11 e 15, articolo 17, paragrafi 3 e 6,
   articolo 20, articolo 21, paragrafi 2, 3, 4 e 5 e articolo 23.
   –         Regolamento (CE) n. 2248/2001 del Consiglio, del 19 novembre 2001, relativo ad
             alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
             associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
             Repubblica di Croazia, dall'altra, e dell'accordo interinale tra la Comunità
             europea e la Repubblica di Croazia, come modificato
   La Commissione ha esaminato attentamente le procedure di cui agli articoli 2, 4, 7 e 7 septies
   del regolamento. È giunta alla conclusione che nessuna di queste procedure porta ad atti che
   integrano o modificano l'atto di base e che devono pertanto essere convertiti in atti delegati.
   –         Regolamento (CE) n. 953/2003 del Consiglio, del 26 maggio 2003, inteso ad
             evitare la diversione verso l'Unione europea di taluni medicinali essenziali
IT                                                    5                                                 IT
 ---pagebreak---    Questo regolamento prevede che l'allegato al regolamento possa essere modificato per
   introdurre prodotti a prezzi graduati all'elenco in allegato. Occorre che esso sia convertito in
   un sistema di atti delegati.
   –         Regolamento (CE) n. 673/2005 del Consiglio, del 25 aprile 2005, che istituisce
             dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari
             degli Stati Uniti d'America
   Questo regolamento prevede che l'allegato al regolamento possa essere modificato per operare
   degli adeguamenti ai dazi doganali applicati e ai prodotti a cui si applicano i dazi. Occorre che
   esso sia convertito in un sistema di atti delegati.
   –         Regolamento (CE) n. 1616/2006 del Consiglio, del 23 ottobre 2006, relativo ad
             alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
             associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
             Repubblica di Albania, dall'altra, e di applicazione dell'accordo interinale tra la
             Comunità europea e la Repubblica di Albania
   La Commissione ha esaminato attentamente le procedure di cui agli articoli 2, 4 e 11 del
   regolamento. È giunta alla conclusione che nessuna di queste procedure porta ad atti che
   integrano o modificano l'atto di base e che devono pertanto essere convertiti in atti delegati.
   –         Regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, relativo alla
             gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti di acciaio
             dalla Federazione russa
   L'articolo 5 afferma che è necessario modificare gli allegati al regolamento come specificato
   nell'accordo pertinente stipulato con la Federazione russa. L'articolo 6, paragrafo 3, prevede
   che gli allegati si possano modificare in caso di elusione. La Commissione è autorizzata ad
   apportare modifiche in tal senso e non viene definita alcuna procedura specifica. L'articolo 12
   consente inoltre di modificare gli allegati e si ritiene che autorizzi la Commissione a
   modificare gli allegati. La Commissione ritiene necessario convertire queste procedure in
   competenze delegate. La Commissione considera i poteri specificati negli articoli 14 e 15 atti
   di esecuzione.
   –         Regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante
             applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al
             gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in
             accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico
   L'articolo 4, paragrafo 3, e l'articolo 23 di questo regolamento autorizzano le modifiche
   dell'allegato II relativo alle norme d'origine e del regolamento nel suo insieme in caso di
   divergenze con gli accordi internazionali. È necessario convertire dette procedure in
   procedure per l'adozione di atti delegati. Il regolamento contiene una serie di altre procedure
   al momento soggette al regolamento 182/2011 che secondo la Commissione vanno mantenute
   come atti di esecuzione. Queste procedure riguardano le decisioni relative alla gestione delle
   norme d'origine (articolo 4, paragrafo 3), la sospensione dei vantaggi in caso di frodi (articolo
   5), le modalità specifiche di applicazione e gestione dei contingenti tariffari per lo zucchero e
IT                                                  6                                                IT
 ---pagebreak---    il riso (articoli 6 e 7)7, il meccanismo di salvaguardia transitorio per lo zucchero (articolo 9), il
   meccanismo di sorveglianza transitorio per i prodotti agricoli (articolo 10), le decisioni sul
   cumulo ai fini delle norme d'origine (articolo 6 dell'allegato II) e le deroghe alle disposizioni
   dell'allegato II sulle norme d'origine (articolo 36 dell'allegato II).
   –          Regolamento (CE) n. 55/2008 del Consiglio, del 21 gennaio 2008, recante
              preferenze commerciali autonome per la Repubblica moldova nonché modifica
              del regolamento (CE) n. 980/2005 e della decisione 2005/924/CE della
              Commissione
   A norma dell'articolo 7 la Commissione è autorizzata a introdurre le modifiche e gli
   adeguamenti tecnici richiesti da modifiche dei codici della nomenclatura combinata o dalla
   stipula di accordi internazionali. La Commissione ritiene che sia necessario convertire questa
   procedura in una competenza delegata. Le altre procedure possono rimanere come atti di
   esecuzione.
   –          Regolamento (CE) n. 140/2008 del Consiglio, del 19 novembre 2007, relativo a
              determinate procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
              associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
              Repubblica di Montenegro, dall'altra, e dell'accordo interinale tra la Comunità
              europea, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra
   La Commissione ha esaminato attentamente le procedure di cui agli articoli 2, 4 e 11 del
   regolamento. È giunta alla conclusione che nessuna di queste procedure porta ad atti che
   integrano o modificano l'atto di base e che devono pertanto essere convertiti in atti delegati.
   –          Regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio, del 16 giugno 2008, relativo ad
              alcune procedure di applicazione dell'accordo di stabilizzazione e di
              associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
              Bosnia-Erzegovina, dall'altra, e dell'accordo interinale sugli scambi e sulle
              questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-
              Erzegovina, dall'altra
   La Commissione ha esaminato attentamente le procedure di cui agli articoli 2, 4 e 11 del
   regolamento. È giunta alla conclusione che nessuna di queste procedure porta ad atti che
   integrano o modificano l'atto di base e che devono pertanto essere convertiti in atti delegati.
   –          Regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del 22 luglio 2008, relativo
              all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate per il
              periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011 e che modifica i regolamenti
              (CE) n. 552/97 e (CE) n. 1933/2006 e i regolamenti della Commissione (CE)
              n. 1100/2006 e (CE) n. 964/2007
   A norma del regolamento, gli allegati possono essere modificati a vari fini come definito
   nell'articolo 25. È necessario convertire il sistema per apportare cambiamenti di questo tipo in
   un sistema di atti delegati. Allo stesso tempo il regolamento prevede, a norma dell'articolo 10,
   paragrafo 2, e dell'articolo 11, paragrafo 8, che alcune di queste modifiche siano precedute da
   decisioni adottate secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) n.
   7
            I contingenti tariffari in questione non si applicano più dal 1° gennaio 2010 per il riso e
            dal 1° ottobre 2009 per lo zucchero.
IT                                                     7                                                 IT
 ---pagebreak---    182/2011. Non è auspicabile ai fini della chiarezza giuridica richiedere che la stessa decisione
   sostanziale sia soggetta a due diverse procedure decisionali, col rischio che esse portino a
   risultati differenti. Di conseguenza, la Commissione propone che queste due procedure siano
   unificate in un sistema di atti delegati. Le procedure di cui all'articolo 11, paragrafo 7, sono da
   considerarsi atti di esecuzione e pertanto non richiedono alcuna conversione in un sistema di
   atti delegati.
   –         Regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, sul
             commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la
             Repubblica del Kazakstan
   L'articolo 5, paragrafo 3, prevede che gli allegati si possano modificare in caso di elusione. La
   Commissione è autorizzata ad apportare modifiche in tal senso e non viene definita alcuna
   procedura specifica. La Commissione ritiene che sia necessario convertire questa procedura in
   una competenza delegata. Le altre procedure possono rimanere come atti di esecuzione.
   –         Regolamento (CE) n. 1215/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, recante
             misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o
             sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea
   A norma dell'articolo 7 la Commissione è autorizzata a introdurre le modifiche e gli
   adeguamenti tecnici richiesti da modifiche dei codici della nomenclatura combinata o dalla
   stipula di accordi internazionali. La Commissione ritiene che sia necessario convertire questa
   procedura in una competenza delegata. Le altre procedure possono rimanere come atti di
   esecuzione.
   3.        CONCLUSIONE
   L'adozione delle due proposte adottate dalla Commissione per quanto riguarda le procedure
   decisionali in materia di politica commerciale darà origine ad un numero consistente di
   modifiche degli atti in questione. Per migliorare la leggibilità degli atti interessati, la
   Commissione ha proposto la sostituzione di intere frasi o paragrafi anche nei casi in cui la
   modifica riguarda in realtà un numero ridotto di parole all'interno di dette frasi o paragrafi.
   Una volta adottate queste due proposte orizzontali, la Commissione proporrà la codificazione
   degli atti con la massima tempestività.
   La Commissione osserva inoltre che alcuni regolamenti, in particolare il regolamento (CEE)
   n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al regime comune da applicare alle
   importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi e il regolamento (CE) n. 517/94
   del Consiglio, del 7 marzo 1994, che concerne il regime comune applicabile alle importazioni
   di prodotti tessili da taluni paesi terzi, non contemplato da accordi bilaterali, da protocolli o da
   altre disposizioni né da altro regime comunitario specifico in materia di importazioni,
   contengono disposizioni che danno origine a procedure per l'adozione di atti delegati o di
   esecuzione negli allegati stessi. Nonostante questa tecnica redazionale non sia al momento
   considerata soddisfacente, non sarebbe opportuno rivedere la struttura della legislazione in
   una proposta, come la presente, dal campo di applicazione così limitato.
IT                                                   8                                                  IT
 ---pagebreak---                                                              2011/0153 (COD)
                                                 Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
     che modifica alcuni regolamenti in materia di politica commerciale comune per quanto
         riguarda l'attribuzione di poteri delegati per l'adozione di determinate misure
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207,
   vista la proposta della Commissione europea,
   previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
   deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
   considerando quanto segue:
   (1)      Una serie di regolamenti di base in materia di politica commerciale comune prevede
            che gli atti vengano adottati secondo le procedure definite nella decisione
            1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle
            competenze di esecuzione conferite alla Commissione8.
   (2)      È necessario procedere ad un esame degli atti legislativi in vigore che non sono stati
            adattati alla procedura di regolamentazione con controllo prima dell'entrata in vigore
            del trattato di Lisbona, al fine di garantire la coerenza con le disposizioni introdotte da
            detto trattato. In alcuni casi è opportuno modificare detti atti al fine di attribuire poteri
            delegati alla Commissione a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento
            dell'Unione europea.
   (3)      Occorre pertanto modificare di conseguenza i seguenti regolamenti:
              –     regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al
                    regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari
                    dei paesi terzi9,
              –     regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, che concerne il
                    regime comune applicabile alle importazioni di prodotti tessili da taluni paesi
                    terzi non contemplato da accordi bilaterali, da protocolli o da altre disposizioni
                    né da altro regime comunitario specifico in materia di importazioni10,
   8
            GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
   9
            GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 1.
   10
            GU L 67 del 10.3.1994, pag. 1.
IT                                                    9                                                   IT
 ---pagebreak---          –     regolamento (CE) n. 953/2003 del Consiglio, del 26 maggio 2003, inteso ad
               evitare la diversione verso l'Unione europea di taluni medicinali essenziali11,
         –     regolamento (CE) n. 673/2005 del Consiglio, del 25 aprile 2005, che istituisce
               dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari
               degli Stati Uniti d'America12,
         –     regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, relativo alla
               gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti di acciaio
               dalla Federazione russa13,
         –     regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante
               applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al
               gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in
               accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato
               economico14,
         –     regolamento (CE) n. 55/2008 del Consiglio, del 21 gennaio 2008, recante
               preferenze commerciali autonome per la Repubblica moldova nonché modifica
               del regolamento (CE) n. 980/2005 e della decisione 2005/924/CE della
               Commissione15,
         –     regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del 22 luglio 2008, relativo
               all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate per il
               periodo dal 1º gennaio 2009 al 31 dicembre 2011 e che modifica i regolamenti
               (CE) n. 552/97 e (CE) n. 1933/2006 e i regolamenti della Commissione (CE) n.
               1100/2006 e (CE) n. 964/200716,
         –     regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, sul
               commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la
               Repubblica del Kazakstan17,
         –     regolamento (CE) n. 1215/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, recante
               misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o
               sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione
               europea18.
   (4) Al fine di garantire la certezza del diritto è necessario che il presente regolamento non
       incida sulle procedure di adozione di misure avviate ma non concluse prima
       dell'entrata in vigore del presente regolamento,
   11
       GU L 135 del 3.6.2003, pag. 5.
   12
       GU L 110 del 30.4.2005, pag. 1.
   13
       GU L 300 del 17.11.2007, pag. 1.
   14
       GU L 348 del 31.12.2007, pag. 1.
   15
       GU L 20 del 24.1.2008, pag. 1.
   16
       GU L 211 del 6.8.2008, pag. 1.
   17
       GU L 348 del 24.12.2008, pag. 1.
   18
       GU L 328 del 15.12.2009, pag. 1.
IT                                              10                                                IT
 ---pagebreak---    HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
   I regolamenti elencati nell'allegato sono adeguati, in conformità all'allegato, all'articolo 290
   del trattato.
                                               Articolo 2
   I riferimenti alle disposizioni degli atti che figurano nell'allegato si intendono fatti a dette
   disposizioni come adeguate dal presente regolamento.
                                               Articolo 3
   Il presente regolamento lascia impregiudicate le procedure di adozione delle misure previste
   dai regolamenti di cui all'allegato, ove esse siano state avviate ma non si siano concluse prima
   dell'entrata in vigore del presente regolamento.
                                               Articolo 4
   Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il […]
   Per il Parlamento europeo                     Per il Consiglio
   Il presidente                                 Il presidente
   […]                                           […]
IT                                                 11                                               IT
 ---pagebreak---                                                  ALLEGATO
   Elenco dei regolamenti che rientrano nella politica commerciale comune adeguati
   all'articolo 290 del trattato.
   1.        REGOLAMENTO (CEE)               N. 3030/93 DEL CONSIGLIO, DEL 12 OTTOBRE 1993,
             RELATIVO AL REGIME COMUNE DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI
                                                                19
             PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI TERZI
   Per quanto riguarda il regolamento (CEE) n. 3030/93, al fine di garantire il funzionamento
   adeguato del sistema di gestione delle importazioni di alcuni prodotti tessili, il potere di
   adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione
   europea è delegato alla Commissione per quanto concerne le modifiche che è necessario
   apportare agli allegati del regolamento. È particolarmente importante che la Commissione, nel
   corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CEE) n. 3030/93 è così modificato:
   1.        All'articolo 2, il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:
             "6.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                    all'articolo 16 bis al fine di adeguare la definizione dei limiti quantitativi di cui
                    all'allegato V e delle categorie di prodotti cui essi si applicano, quando ciò si
                    riveli necessario per evitare che qualsiasi successiva modifica della
                    nomenclatura combinata (NC) o qualsiasi decisione che modifichi la
                    classificazione di tali prodotti determini una riduzione dei suddetti limiti
                    quantitativi."
   2.        All'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             "2.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                    all'articolo 16 bis al fine di modificare gli allegati per ovviare alla situazione di
                    cui al paragrafo 1, nel rispetto delle clausole e delle condizioni contenute nei
                    pertinenti accordi bilaterali.
                    Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                    sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
                    la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti delegati adottati a
                    norma del presente paragrafo."
   3.        L'articolo 8 è così modificato:
             a)     Il primo comma è sostituito dal seguente:
   19
            GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 1.
IT                                                    12                                                  IT
 ---pagebreak---              "La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
             all'articolo 16 bis al fine di accordare possibilità supplementari di importazione
             nel corso di un determinato anno di contingentamento, qualora in circostanze
             particolari si manifestassero esigenze di importazioni supplementari rispetto a
             quelle previste dall'allegato V per una o più categorie di prodotti."
      b)     Dopo il primo comma è inserito il comma seguente:
             Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
             sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
             la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti delegati adottati a
             norma del primo comma." La Commissione adotta una decisione entro quindici
             giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta di uno Stato membro."
      c)     Il penultimo comma è soppresso.
   4. L'articolo 10 è così modificato:
      a)     Al paragrafo 7, la lettera b) è soppressa.
      b)     Il paragrafo 13 è sostituito dal seguente:
      "13. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 16 bis
             per quanto riguarda le misure di cui ai paragrafi 3 e 9.
             Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
             sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
             la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti delegati adottati a
             norma del presente paragrafo. La Commissione adotta una decisione entro
             dieci giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta di uno Stato membro."
   5. L'articolo 10 bis è così modificato:
      a)     Il paragrafo 2 bis è soppresso.
      b)     Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                    all'articolo 16 bis per quanto riguarda le misure di cui al paragrafo 1, fatta
                    eccezione per l'avvio di consultazioni di cui al paragrafo 1, lettera a).
                    Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                    sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo
                    richiedano, la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti
                    delegati adottati a norma del presente paragrafo."
   6. L'articolo 13 è così modificato:
      a)     Al paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:
             "La Commissione decide in merito all'introduzione di un sistema di
             sorveglianza ex ante o ex post. La Commissione ha il potere di adottare atti
IT                                             13                                                  IT
 ---pagebreak---              delegati conformemente all'articolo 16 bis per quanto riguarda l'istituzione del
             sistema di sorveglianza ex ante."
      b)     Dopo il secondo comma è inserito il comma seguente:
             Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
             sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
             la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti delegati adottati a
             norma del secondo comma."
   7. L'articolo 15 è così modificato:
      a)     Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.   Se, entro il termine indicato all'articolo 16, l'Unione e il paese fornitore
                   non giungono ad una soluzione soddisfacente e la Commissione riscontra
                   un'elusione debitamente comprovata, quest'ultima ha il potere di adottare
                   atti delegati, conformemente alla procedura definita all'articolo 16 bis, al
                   fine di dedurre dai limiti quantitativi un volume equivalente di prodotti
                   originari del paese fornitore interessato."
                   Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                   sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo
                   richiedano, la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti
                   delegati adottati a norma del presente paragrafo."
      b)     Il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
             "5.    Se sarà inoltre dimostrato il coinvolgimento di territori di paesi terzi
                   membri dell'OMC non elencati nell'allegato V, la Commissione chiederà
                   di consultare il paese o i paesi terzi interessati conformemente alla
                   procedura prevista all'articolo 16, al fine di prendere misure adeguate per
                   la risoluzione del problema. La Commissione ha il potere di adottare atti
                   delegati, conformemente all'articolo 16 bis, al fine di introdurre limiti
                   quantitativi nei confronti dei paesi terzi interessati o per ovviare alla
                   situazione di cui al paragrafo 1.
                   Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                   sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo
                   richiedano, la procedura di cui all'articolo 16 ter si applica agli atti
                   delegati adottati a norma del presente paragrafo."
   8. Sono inseriti i seguenti articoli 16 bis e 16 ter:
                                           "Articolo 16 bis
                                    Esercizio della delega
      1.     Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                Commissione
             subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
IT                                             14                                               IT
 ---pagebreak---    2. La delega di potere di cui all'articolo 2, paragrafo 6, all'articolo 6, paragrafo 2,
      all'articolo 8, all'articolo 10, paragrafo 13, all'articolo 10 bis, paragrafo 3,
      all'articolo 13, paragrafo 3, all'articolo 15, paragrafi 3 e 5 e all'articolo 19 del
      presente regolamento nonché all'articolo 4, paragrafo 3, dell'allegato IV e
      all'articolo 2 e all'articolo 3, paragrafi 1 e 3, dell'allegato VII del presente
      regolamento è attribuita alla Commissione a tempo indeterminato.
   3. La delega di poteri di cui all'articolo 2, paragrafo 6, all'articolo 6, paragrafo 2,
      all'articolo 8, all'articolo 10, paragrafo 13, all'articolo 10 bis, paragrafo 3,
      all'articolo 13, paragrafo 3, all'articolo 15, paragrafi 3 e 5 nonché all'articolo 19
      del presente regolamento e all'articolo 4, paragrafo 3 dell'allegato IV e
      all'articolo 2 e all'articolo 3, paragrafi 1 e 3 dell'allegato VII del presente
      regolamento può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo
      o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri
      specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono dal
      giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
      dell'Unione europea o a una data successiva ivi precisata. La decisione di
      revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.
   4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
      contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
   5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 6, dell'articolo 6,
      paragrafo 2, dell'articolo 8, dell'articolo 10, paragrafo 13, dell'articolo 10 bis,
      paragrafo 3, dell'articolo 13, paragrafo 3, dell'articolo 15, paragrafi 3 e 5, e
      dell'articolo 19 del presente regolamento nonché dell'articolo 4, paragrafo 3,
      dell'allegato IV e dell'articolo 2 e dell'articolo 3, paragrafi 1 e 3, dell'allegato
      VII del presente regolamento entra in vigore solo se entro due mesi dalla sua
      notifica al Parlamento europeo e al Consiglio queste due istituzioni non
      sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale termine, il
      Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla Commissione che
      non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere prorogato di due mesi su
      iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                  Articolo 16 ter
                              Procedura d'urgenza
   1. Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
      immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
      obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
      Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
      d'urgenza.
   2. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
      delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, paragrafo 5.
      In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla
      notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
      obiezioni."
IT                                      15                                                  IT
 ---pagebreak---    9.  L'articolo 19 è sostituito dal seguente:
                                            "Articolo 19
       La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
       16 bis per apportare agli allegati pertinenti le modifiche necessarie a tenere conto
       della conclusione, della modifica o della scadenza di accordi, protocolli o intese con
       paesi terzi o degli emendamenti apportati alla normativa dell'Unione in materia di
       statistiche, di regimi doganali o di regimi comuni all'importazione."
   10. All'articolo 4 dell'allegato IV, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
       "3.    Qualora si accerti l'infrazione del presente regolamento, e in accordo con il
              paese o con i paesi fornitori, la Commissione ha il potere di adottare atti
              delegati conformemente all'articolo 16 bis del presente regolamento per quanto
              riguarda le modifiche agli allegati pertinenti dello stesso al fine di prevenire il
              ripetersi di tali infrazioni.
              Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
              sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
              la procedura di cui all'articolo 16 ter del presente regolamento si applica agli
              atti delegati adottati a norma del presente paragrafo."
   11. L'articolo 2 dell'allegato VII è sostituito dal seguente:
                                             "Articolo 2
       La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
       16 bis del presente regolamento per far sì che le reimportazioni non incluse nel
       presente allegato siano soggette a limiti quantitativi specifici, sempreché i prodotti in
       questione siano soggetti ai limiti quantitativi indicati all'articolo 2 del presente
       regolamento.
       Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che sarebbe
       difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura
       di cui all'articolo 16 ter del presente regolamento si applica agli atti delegati adottati
       a norma del presente paragrafo."
   12. All'allegato VII, l'articolo 3 è così modificato:
       a)     Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
              "1.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                     all'articolo 16 bis del presente regolamento per effettuare trasferimenti tra
                     categorie e ricorrere all'uso anticipato o al riporto di determinate quote di
                     limiti quantitativi specifici da un anno all'altro.
                     Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                     sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo
IT                                               16                                                IT
 ---pagebreak---                           richiedano, la procedura di cui all'articolo 16 ter del presente regolamento
                          si applica agli atti delegati adottati a norma del presente paragrafo."
            b)     Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
                   "3.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                          all'articolo 16 bis del presente regolamento al fine di adeguare i limiti
                          quantitativi specifici ove si ravvisi la necessità di importazioni
                          supplementari.
                          Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
                          sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo
                          richiedano, la procedura di cui all'articolo 16 ter del presente regolamento
                          si applica agli atti delegati adottati a norma del presente paragrafo."
   2.       REGOLAMENTO (CE) N. 517/94 DEL CONSIGLIO, DEL 7 MARZO 1994, CHE
            CONCERNE IL REGIME COMUNE APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI
            TESSILI DA TALUNI PAESI TERZI NON CONTEMPLATO DA ACCORDI BILATERALI, DA
            PROTOCOLLI O DA ALTRE DISPOSIZIONI NÉ DA ALTRO REGIME COMUNITARIO
                                                           20
            SPECIFICO IN MATERIA DI IMPORTAZIONI
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 517/94, al fine di garantire il funzionamento
   adeguato del sistema di gestione delle importazioni di alcuni prodotti tessili non contemplato
   da accordi bilaterali, da protocolli o da altre disposizioni né da altro regime specifico
   dell'Unione in materia di importazioni, il potere di adottare atti conformemente all'articolo
   290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per
   quanto concerne le modifiche da apportare agli allegati del regolamento. È particolarmente
   importante che la Commissione, nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni
   adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 517/94 è così modificato:
   1.       All'articolo 3, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
            "3.    L'importazione nell'Unione di tutti i prodotti tessili di cui all'allegato V,
                   originari dei paesi ivi indicati, è subordinata alla fissazione di un limite
                   quantitativo annuale stabilito dalla Commissione. La Commissione ha il potere
                   di adottare atti delegati per modificare gli allegati pertinenti, conformemente
                   all'articolo 25 bis, per quanto riguarda la fissazione di detti limiti quantitativi
                   annuali."
   2.       All'articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
   20
           GU L 67 del 10.3.1994, pag. 1.
IT                                                    17                                               IT
 ---pagebreak---       "2.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
             all'articolo 25 bis per quanto riguarda le misure necessarie all'adeguamento
             degli allegati da III a VII."
   3. All'articolo 12, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
      "3.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
             all'articolo 25 bis per quanto riguarda le misure di cui ai paragrafi 1 e 2."
   4. L'articolo 13 è sostituito dal seguente:
                                          "Articolo 13
      Qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, nel caso in cui la Commissione
      accerti, di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, che sussistono le
      condizioni di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2, e ritenga opportuno assoggettare una
      determinata categoria di prodotti di cui all'allegato I, non soggetta a restrizioni
      quantitative, a limiti quantitativi o a misure di vigilanza a priori o a posteriori, essa
      ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 25 ter al fine di
      adottare le misure di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2."
   5. L'articolo 16 è così modificato:
      a)     Il terzo comma è sostituito dal seguente:
             "La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
             all'articolo 25 bis per quanto riguarda le misure di cui al primo comma."
      b)     Dopo il terzo comma è inserito il comma seguente:
             Nel caso in cui un ritardo nell'imposizione di misure causi un danno che
             sarebbe difficile riparare e pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano,
             la procedura di cui all'articolo 25 ter si applica agli atti delegati adottati a
             norma del terzo comma."
   6. L'articolo 25 è così modificato:
      a)     Nella prima frase del paragrafo 3 la dicitura "articolo 13" è sostituita da
             "articolo 12, paragrafo 3, articolo 13 e articolo 16";
      b)     Il paragrafo 4 è soppresso.
   7. Sono inseriti i seguenti articoli 25 bis e 25 ter:
                                        "Articolo 25 bis
                                    Esercizio della delega
      1.     Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                  Commissione
             subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
IT                                             18                                               IT
 ---pagebreak---       2.     La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 2,
             all'articolo 12, paragrafo 3, nonché agli articoli 13, 16 e 28 è conferita alla
             Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
      3.     La delega di poteri di cui all'articolo 3, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 2,
             all'articolo 12, paragrafo 3, nonché agli articoli 13, 16 e 28 può essere revocata
             in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione
             di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima.
             Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione
             della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data
             successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità
             degli atti delegati già in vigore.
      4.     Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
             contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
      5.     Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, dell'articolo 5,
             paragrafo 2, dell'articolo 12, paragrafo 3, nonché degli articoli 13, 16 e 28 entra
             in vigore solo se entro due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al
             Consiglio queste due istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della
             scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano
             entrambi alla Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può
             essere prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del
             Consiglio.
                                         Articolo 25 ter
                                    Procedura d'urgenza
      1.     Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
             immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
             obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
             Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
             d'urgenza.
      2.     Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
             delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 25 bis, paragrafo 5.
             In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla
             notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
             obiezioni."
   8. L'articolo 28 è sostituito dal seguente:
                                          "Articolo 28
      La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
      25 bis per apportare agli allegati pertinenti le modifiche necessarie a tenere conto
      della conclusione, della modifica o della scadenza di accordi, protocolli o intese con
      paesi terzi o degli emendamenti apportati alla normativa dell'Unione in materia di
      statistiche, di regimi doganali o di regimi comuni all'importazione."
IT                                             19                                                 IT
 ---pagebreak---    3.        REGOLAMENTO (CE) N. 953/2003 DEL CONSIGLIO, DEL 26 MAGGIO 2003, INTESO
             AD EVITARE LA DIVERSIONE VERSO L'UNIONE EUROPEA DI TALUNI MEDICINALI
                           21
             ESSENZIALI
   Per quanto riguarda il regolamento (CEE) n. 953/2003, al fine di aggiungere prodotti
   all'elenco dei prodotti inclusi in esso, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290
   del trattato sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per quanto
   concerne le modifiche necessarie da apportare agli allegati del regolamento. È particolarmente
   importante che la Commissione, nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni
   adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 953/2003 è così modificato:
   1.        L'articolo 4 è così modificato:
             a)     Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
                    "3.   La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                          all'articolo 5 per determinare se un prodotto soddisfa i criteri stabiliti nel
                          presente regolamento.
                          Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
                          pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
                          all'articolo 5 bis si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
                          paragrafo."
             b)     Il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
                    "4.   Se sono soddisfatti i requisiti previsti dal presente regolamento la
                          Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                          all'articolo 5 per aggiungere il prodotto in questione all'elenco
                          dell'allegato I nell'aggiornamento immediatamente successivo. Il
                          richiedente è informato della decisione della Commissione entro quindici
                          giorni.
                          Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
                          pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
                          all'articolo 5 bis si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
                          paragrafo."
             c)     Il paragrafo 9 è sostituito dal seguente:
                    "9.   La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                          all'articolo 5 al fine di modificare gli allegati II, III e IV, laddove
   21
           GU L 135 del 3.6.2003, pag. 5.
IT                                                    20                                                 IT
 ---pagebreak---                     necessario, fra le altre cose alla luce dell'esperienza acquisita dalla sua
                    applicazione o per far fronte a crisi sanitarie.
                    Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
                    pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
                    all'articolo 5 bis si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
                    paragrafo."
   2. L'articolo 5 è sostituito dal seguente:
                                           "Articolo 5
                                          Esercizio della delega
      1.     Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                   Commissione
             subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
      2.     La delega di poteri di cui all'articolo 4 è conferita alla Commissione per un
             periodo di tempo indeterminato.
      3.     La delega di poteri di cui all'articolo 4 può essere revocata in qualunque
             momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone
             fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della
             decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione
             nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi
             precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti
             delegati già in vigore.
      4.     Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
             contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
      5.     Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 4 entra in vigore solo se entro
             due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al Consiglio queste due
             istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale
             termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla
             Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere
             prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."
   3. È inserito il seguente articolo 5 bis:
                                          "Articolo 5 bis
                                     Procedura d'urgenza
      1.     Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
             immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
             obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
             Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
             d'urgenza.
IT                                              21                                                 IT
 ---pagebreak---              2.     Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
                    delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 5. In tal
                    caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla notifica
                    della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
                    obiezioni."
   4.        All'articolo 11, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             "2.    La Commissione riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio
                    sui volumi dei prodotti a prezzi graduati esportati, compresi i volumi esportati
                    nel contesto di un accordo di partenariato convenuto fra il fabbricante e il
                    governo di un paese di destinazione. La relazione esamina la gamma dei paesi
                    e le malattie contemplate nonché i criteri generali di applicazione dell'articolo
                    3."
   4.        REGOLAMENTO (CE) N. 673/2005 DEL CONSIGLIO, DEL 25 APRILE 2005, CHE
             ISTITUISCE DAZI DOGANALI SUPPLEMENTARI SULLE IMPORTAZIONI DI
                                                                                     22
             DETERMINATI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 673/2005, per procedere agli adeguamenti
   necessari delle misure di cui al regolamento, il potere di adottare atti conformemente
   all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla
   Commissione per quanto concerne detti adeguamenti. È particolarmente importante che la
   Commissione, nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a
   livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 673/2005 è così modificato:
   1.        All'articolo 3, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 4 al
                    fine di apportare modifiche e adeguamenti a norma del presente articolo.
                    Qualora, in caso di adeguamenti e modifiche degli allegati, imperativi motivi di
                    urgenza lo richiedano, la procedura di cui all'articolo 4 bis si applica agli atti
                    delegati adottati ai sensi del presente paragrafo."
   2.        L'articolo 4 è sostituito dal seguente:
                                                 "Articolo 4
                                                Esercizio della delega
   22
            GU L 110 del 30.4.2005, pag. 1.
IT                                                    22                                               IT
 ---pagebreak---       1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla               Commissione
            subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
      2.    La delega di poteri di cui all'articolo 3, paragrafo 3, è conferita alla
            Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
      3.    La delega di poteri di cui all'articolo 3, paragrafo 3, può essere revocata in
            qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di
            revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima.
            Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione
            della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data
            successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità
            degli atti delegati già in vigore.
      4.    Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
            contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
      5.    Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, entra in vigore
            solo se entro due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al Consiglio
            queste due istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza
            di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla
            Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere
            prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."
   3. È inserito il seguente articolo 4 bis:
                                        "Articolo 4 bis
                                   Procedura d'urgenza
      1.    Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
            immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
            obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
            Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
            d'urgenza.
      2.    Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
            delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 4, paragrafo 5. In tal
            caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla notifica
            della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
            obiezioni."
IT                                            23                                               IT
 ---pagebreak---    5.       REGOLAMENTO (CE)            N. 1342/2007 DEL CONSIGLIO, DEL 22 OTTOBRE 2007,
            RELATIVO ALLA GESTIONE DI ALCUNE RESTRIZIONI ALL'IMPORTAZIONE DI
                                                                                     23
            DETERMINATI PRODOTTI DI ACCIAIO DALLA FEDERAZIONE RUSSA
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 1342/2007, al fine di consentire la gestione
   efficace mediante l'adozione di adeguamenti alle restrizioni all'importazione di determinati
   prodotti di acciaio, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per procedere alle modifiche
   necessarie dell'allegato V. È particolarmente importante che la Commissione, nel corso del
   suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 1342/2007 è così modificato:
   1.       L'articolo 5 è sostituito dal seguente:
                                                "Articolo 5
            Ai fini dell'applicazione dell'articolo 3, paragrafi 3 e 4, e dell'articolo 10, paragrafo 1,
            secondo comma, dell'accordo, la Commissione ha il potere di adottare atti delegati
            conformemente all'articolo 31 bis del presente regolamento al fine di apportare gli
            adeguamenti necessari ai limiti quantitativi di cui all'allegato V.
            Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e pertanto
            imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui all'articolo 31 ter si
            applica agli atti delegati adottati a norma del presente articolo."
   2.       All'articolo 6, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
            "3.    Se, entro il termine indicato all'articolo 16, l'Unione e la Federazione russa non
                   giungono ad una soluzione soddisfacente e la Commissione riscontra
                   un'elusione debitamente comprovata, essa ha il potere di adottare atti delegati,
                   conformemente alla procedura definita all'articolo 31 bis relativa agli
                   adeguamenti dell'allegato V, al fine di detrarre dai limiti quantitativi un volume
                   equivalente di prodotti originari della Federazione russa.
                   Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
                   pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
                   all'articolo 31 ter si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
                   paragrafo."
   3.       L'articolo 12 è sostituito dal seguente:
            "Se una decisione di classificazione adottata in conformità delle procedure
            dell'Unione di cui all'articolo 11 riguarda un gruppo di prodotti soggetto a limite
   23
           GU L 300 del 17.11.2007, pag. 1.
IT                                                   24                                                  IT
 ---pagebreak---       quantitativo, all'occorrenza la Commissione avvia senza indugio consultazioni in
      conformità all'articolo 9 al fine di raggiungere un accordo sui necessari adeguamenti
      dei limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato V. La Commissione ha il
      potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 31 bis al fine di apportare
      adeguamenti all'allegato V."
   4. Sono inseriti i seguenti articoli 31 bis e 31 ter dopo il titolo del Capitolo IV:
                                       "Articolo 31 bis
                                   Esercizio della delega
      1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                    Commissione
            subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
      2.    La delega di poteri di cui all'articolo 5, all'articolo 6, paragrafo 3, e all'articolo
            12 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
      3.    Il Parlamento europeo o il Consiglio possono revocare in qualsiasi momento la
            delega di potere di cui all'articolo 5, all'articolo 6, paragrafo 3, e all'articolo 12.
            La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella
            decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
            alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia
            impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.
      4.    Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
            contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
      5.    Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 5, dell'articolo 6, paragrafo 3, e
            dell'articolo 12 entra in vigore solo se entro due mesi dalla sua notifica al
            Parlamento europeo e al Consiglio queste due istituzioni non sollevano
            obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale termine, il Parlamento
            europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla Commissione che non
            formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere prorogato di due mesi su
            iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."
                                        Articolo 31 ter
                                   Procedura d'urgenza
      1.    Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
            immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
            obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
            Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
            d'urgenza.
      2.    Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
            delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 31 bis, paragrafo 5.
            In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla
IT                                            25                                                    IT
 ---pagebreak---                     notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
                    obiezioni."
   6.        REGOLAMENTO (CE) N. 1528/2007 DEL CONSIGLIO RECANTE APPLICAZIONE DEI
             REGIMI PER PRODOTTI ORIGINARI DI ALCUNI STATI APPARTENENTI AL GRUPPO
             DEGLI STATI DELL'AFRICA, DEI CARAIBI E DEL PACIFICO (ACP) PREVISTI IN
             ACCORDI CHE ISTITUISCONO, O PORTANO A ISTITUIRE, ACCORDI DI PARTENARIATO
                           24
             ECONOMICO
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 1528/2007, al fine di apportare modifiche tecniche
   ai regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al gruppo degli Stati dell'Africa,
   dei Caraibi e del Pacifico (ACP), il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
   trattato sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per quanto
   riguarda le modifiche tecniche del regolamento. È particolarmente importante che la
   Commissione, nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a
   livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 1528/2007 è così modificato:
   1.        L'articolo 4 è così modificato:
             a)     Al paragrafo 3, la seconda frase è soppressa.
             b)     Sono aggiunti i seguenti paragrafi 4 e 5:
                    "4.   La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
                          all'articolo [inserire il numero dell'articolo o degli articoli che
                          definiscono la procedura per l'adozione di atti delegati, al momento
                          definita agli articoli da 24 bis a 24 quater della proposta COM(2011) 82
                          definitivo], per quanto riguarda le modifiche tecniche dell'allegato II che
                          si rendono necessarie in seguito all'applicazione dell'allegato.
                    5.    Decisioni sulla gestione dell'allegato II possono essere prese secondo la
                          procedura di cui agli articoli 247 e 247 bis del regolamento (CEE)
                          n. 2913/92(*).
   ___________________
   (*)       GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1."
   2.        L'articolo 23 è sostituito dal seguente:
   24
           GU L 348 del 31.12.2007, pag. 1.
IT                                                   26                                               IT
 ---pagebreak---                                                 "Articolo 23
                                   Adeguamento agli sviluppi tecnici
            La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
            [inserire il numero dell'articolo o degli articoli che definiscono la procedura per
            l'adozione di atti delegati, al momento definita agli articoli da 24 bis a 24 quater della
            proposta COM(2011) 82 definitivo], per quanto riguarda le modifiche tecniche degli
            articoli 5 e da 8 a 22 che potrebbero rendersi necessarie a motivo delle differenze tra
            il presente regolamento e gli accordi firmati con applicazione provvisoria o conclusi
            in conformità all'articolo 218 del trattato con le regioni o gli Stati elencati
            nell'allegato I."
   7.       REGOLAMENTO (CE) N. 55/2008 DEL CONSIGLIO, DEL 21 GENNAIO 2008, RECANTE
            PREFERENZE COMMERCIALI AUTONOME PER LA REPUBBLICA MOLDOVA NONCHÉ
            MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 980/2005 E DELLA DECISIONE 2005/924/CE
                                      25
            DELLA COMMISSIONE
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 55/2008, al fine di consentire l'adeguamento del
   regolamento, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per quanto concerne le
   modifiche necessarie connesse agli adeguamenti dei codici doganali o alla conclusione di
   accordi con la Moldova. È particolarmente importante che la Commissione, nel corso del suo
   lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 55/2008 è così modificato:
   1.       L'articolo 7 è sostituito dal seguente:
                                                 "Articolo 7
                                        Attribuzione di competenze
            La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 ter
            al fine di apportare alle disposizioni del presente regolamento le modifiche e gli
            adeguamenti che si rendono necessari in seguito:
            a)     a modifiche dei codici della nomenclatura combinata e delle suddivisioni
                   TARIC;
            b)     alla stipula di altri accordi tra l'Unione e la Moldova."
   2.       È inserito il seguente articolo 8 ter:
   25
           GU L 20 del 24.1.2008, pag. 1.
IT                                                     27                                              IT
 ---pagebreak---                                                "Articolo 8 ter
                                          Esercizio della delega
             1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                 Commissione
                   subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
             2.    La delega di poteri di cui all'articolo 7 è conferita alla Commissione per un
                   periodo di tempo indeterminato.
             3.    La delega di poteri di cui all'articolo 7 può essere revocata in qualunque
                   momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone
                   fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della
                   decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione
                   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi
                   precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti
                   delegati già in vigore.
             4.    Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
                   contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
             5.    Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 7 entra in vigore solo se entro
                   due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al Consiglio queste due
                   istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale
                   termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla
                   Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere
                   prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
   8.        REGOLAMENTO (CE) N. 732/2008 DEL CONSIGLIO, DEL 22 LUGLIO 2008, RELATIVO
             ALL'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI PREFERENZE TARIFFARIE GENERALIZZATE
             PER IL PERIODO DAL 1° GENNAIO 2009 AL 31 DICEMBRE 2011 E CHE MODIFICA I
             REGOLAMENTI (CE) N. 552/97 E (CE) N. 1933/2006 E I REGOLAMENTI DELLA
             COMMISSIONE (CE) N. 1100/2006 E (CE) N. 964/200726
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 732/2008, al fine di consentire l'adeguamento
   degli allegati agli sviluppi, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato
   sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per quanto riguarda
   taluni adeguamenti degli allegati. È particolarmente importante che la Commissione, nel corso
   del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 732/2008 è così modificato:
   1.        All'articolo 10, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
   26
           GU L 211 del 6.2.2008, pag. 1.
IT                                                   28                                                 IT
 ---pagebreak---       "2.    La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
             all'articolo 27 bis per decidere, dopo aver esaminato la domanda, se concedere
             al paese richiedente il regime speciale di incentivazione per lo sviluppo
             sostenibile e il buon governo e modificare di conseguenza l'allegato I.
             Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
             pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
             all'articolo 27 ter si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
             paragrafo."
   2. All'articolo 11, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:
      "8.    I paesi che le Nazioni Unite escludono dall'elenco dei paesi meno sviluppati
             vengono esclusi dall'elenco dei beneficiari del regime. La Commissione ha il
             potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 27 bis al fine di
             escludere un paese dal regime modificando l'allegato I e di fissare un periodo
             transitorio di almeno tre anni."
   3. L'articolo 25 è sostituito dal seguente:
                                         "Articolo 25
      "La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
      27 bis per quanto riguarda l'adozione di modifiche degli allegati rese necessarie:
      a)     da modifiche della nomenclatura combinata;
      b)     da cambiamenti della posizione o della classificazione internazionale di paesi o
             territori;
      c)     dall'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2;
      d)     dal fatto che un paese abbia raggiunto la soglia di cui all'articolo 3, paragrafo
             1."
   4. Sono inseriti i seguenti articoli 27 bis e 27 ter:
                                       "Articolo 27 bis
                                   Esercizio della delega
      1.     Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                  Commissione
             subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
      2.     La delega di poteri di cui all'articolo 10, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo
             8, e all'articolo 25 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo
             indeterminato.
      3.     La delega di cui all'articolo 10, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 8, e
             all'articolo 25 può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento
             europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri
IT                                            29                                                 IT
 ---pagebreak---                    specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono dal
                   giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
                   dell'Unione europea o a una data successiva ivi precisata. La decisione di
                   revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.
             4.    Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
                   contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
             5.    Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, dell'articolo 11,
                   paragrafo 8, e dell'articolo 25 entra in vigore solo se entro due mesi dalla sua
                   notifica al Parlamento europeo e al Consiglio queste due istituzioni non
                   sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale termine, il
                   Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla Commissione che
                   non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere prorogato di due mesi su
                   iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                               Articolo 27 ter
                                            Procedura d'urgenza
             1.    Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
                   immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
                   obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
                   Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
                   d'urgenza.
             2.    Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
                   delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 27 bis, paragrafo 5.
                   In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla
                   notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
                   obiezioni."
   9.        REGOLAMENTO (CE) N. 1340/2008 DEL CONSIGLIO, DELL'8 DICEMBRE 2008, SUL
             COMMERCIO DI DETERMINATI PRODOTTI DI ACCIAIO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
                                                    27
             E LA REPUBBLICA DEL KAZAKSTAN
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 1340/2008, al fine di consentire la gestione
   efficace di alcune restrizioni, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
   trattato sul funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per procedere
   alle modifiche necessarie dell'allegato V. È particolarmente importante che la Commissione,
   nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 1340/2008 è così modificato:
   27
           GU L 348 del 24.12.2008, pag. 1.
IT                                                   30                                                IT
 ---pagebreak---    1. All'articolo 5, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
      "3.   Se l'Unione e la Repubblica del Kazakstan non trovano una soluzione
            soddisfacente e se la Commissione riscontra un'elusione debitamente
            comprovata, essa ha il potere di adottare atti delegati, conformemente alla
            procedura definita all'articolo 16 bis al fine di detrarre dai limiti quantitativi un
            volume equivalente di prodotti originari della Repubblica del Kazakstan
            modificando di conseguenza l'allegato V.
            Nel caso in cui un ritardo causi un danno che sarebbe difficile riparare e
            pertanto imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la procedura di cui
            all'articolo 16 ter si applica agli atti delegati adottati a norma del presente
            paragrafo."
   2. Sono inseriti i seguenti articoli 16 bis e 16 ter:
                                       "Articolo 16 bis
                                   Esercizio della delega
      1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla                   Commissione
            subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
      2.    La delega di poteri di cui all'articolo 5, paragrafo 3, è conferita alla
            Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
      3.    La delega di poteri di cui all'articolo 5, paragrafo 3, può essere revocata in
            qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di
            revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima.
            Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione
            della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data
            successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità
            degli atti delegati già in vigore.
      4.    Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
            contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
      5.    Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, entra in vigore
            solo se entro due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al Consiglio
            queste due istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza
            di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla
            Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere
            prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                        Articolo 16 ter
                                   Procedura d'urgenza
      1.    Gli atti delegati adottati a norma del presente articolo entrano in vigore
            immediatamente e restano d'applicazione fintantoché non è sollevata alcuna
IT                                             31                                                 IT
 ---pagebreak---                     obiezione in conformità al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al
                    Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura
                    d'urgenza.
             2.     Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni ad un atto
                    delegato conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, paragrafo 5.
                    In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente in seguito alla
                    notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di formulare
                    obiezioni."
   10.       REGOLAMENTO (CE)            N. 1215/2009 DEL CONSIGLIO, DEL 30 NOVEMBRE 2009,
             RECANTE MISURE COMMERCIALI ECCEZIONALI APPLICABILI AI PAESI E TERRITORI
             CHE PARTECIPANO O SONO LEGATI AL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE E DI
                                                           28
             ASSOCIAZIONE DELL'UNIONE EUROPEA
   Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 1215/2009, al fine di consentire l'adeguamento del
   regolamento, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea è delegato alla Commissione per quanto concerne le
   modifiche necessarie connesse agli adeguamenti dei codici doganali o alla conclusione di
   accordi con i paesi e territori inclusi nel regolamento. È particolarmente importante che la
   Commissione, nel corso del suo lavoro preparatorio, svolga consultazioni adeguate, anche a
   livello di esperti.
   Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
   garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei documenti
   pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
   Pertanto il regolamento (CE) n. 1215/2009 è così modificato:
   1.        L'articolo 7 è sostituito dal seguente:
                                                   "Articolo 7
                                        Attribuzione di competenze
             La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente alla procedura
             di cui all'articolo 8 ter al fine di apportare alle disposizioni del presente regolamento
             le modifiche e gli adeguamenti che si rendono necessari in seguito:
             a)     a modifiche dei codici della nomenclatura combinata e delle suddivisioni
                    TARIC;
             b)     agli adeguamenti richiesti dalla conclusione di altri accordi tra l'Unione e i
                    paesi e territori di cui all'articolo 1 del presente regolamento.
   2.        È inserito il seguente articolo 8 ter:
   28
           GU L 328 del 15.12.2009, pag. 1.
IT                                                      32                                             IT
 ---pagebreak---                                 "Articolo 8 ter
                            Esercizio della delega
   1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla               Commissione
      subordinatamente alle condizioni stabilite nel presente articolo.
   2. La delega di poteri di cui all'articolo 7 è conferita alla Commissione per un
      periodo di tempo indeterminato.
   3. La delega di poteri di cui all'articolo 7 può essere revocata in qualunque
      momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone
      fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della
      decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione
      nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi
      precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti
      delegati già in vigore.
   4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica
      contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.
   5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 7 entra in vigore solo se entro
      due mesi dalla sua notifica al Parlamento europeo e al Consiglio queste due
      istituzioni non sollevano obiezioni oppure se, prima della scadenza di tale
      termine, il Parlamento europeo e il Consiglio comunicano entrambi alla
      Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale periodo può essere
      prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."
IT                                     33                                                 IT
 ---pagebreak---         SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA PER LE PROPOSTE AVENTI
   UN'INCIDENZA FINANZIARIA LIMITATA ESCLUSIVAMENTE ALLE ENTRATE
   1.    DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
         Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica alcuni
         regolamenti in materia di politica commerciale comune per quanto riguarda
         l'attribuzione di competenze delegate per l'adozione di determinate misure.
   2.    LINEE DI BILANCIO
         Non pertinente.
   3.    INCIDENZA FINANZIARIA
         ;       Nessuna.
   4.    MISURE ANTIFRODE
         Non pertinente.
IT                                            34                                            IT