CELEX: 51995PC0234
Language: it
Date: 1995-06-06
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva le modifiche dello statuto dell' impresa comune Joint European Torus (JET)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 06.06.1995
                                                COM(95) 234 def.
                                                95/0136(CNS)
                                  Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
che approva le modifiche dello statuto dell'impresa comune Joint European Torus
(JET)
                        (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             MOTIVAZIONE
Oggetto:         Proposta di decisione del Consiglio che modifica lo statuto dell'impresa
                 comune Joint European Torus (JET).
JET è un'impresa comune ai sensi del trattato Euratom, Capo V, costituita con la decisione
78/471 /Euratom1 del Consiglio delle Comunità europee. Lo statuto dell'impresa comune Joint
European Torus (JET) è stato approvato con la stessa decisione. L'impresa comune è
attualmente in funzione fino al 31 dicembre 1996 (decisione del Consiglio 91/677/Euratom2).
Modifica dello statuto
1.     La decisione del Consiglio 94/799/Euratom3 precisa che sono stati individuati nuovi
       argomenti di una certa consistenza, scientifici e tecnici, specialmente in favore di
       ITER4, che depongono per una prosecuzione dello sfruttamento del JET oltre il 1996.
        Il JET è un elemento essenziale della strategia del programma di fusione Euratom per
        un graduale perseguimento del suo obiettivo a lungo termine, la costruzione in
        comune di reattori prototipi sicuri e rispettosi dell'ambiente. JET è tra gli impianti
        sperimentali di fusione più importanti del mondo. Dopo la sua attivazione, nel giugno
        1983, e in seguito a ripetuti perfezionamenti tecnici, JET ha conseguito risultati che
        collocano l'Unione europea in primo piano a livello mondiale nel campo della fusione
        magnetica. Gli obiettivi fissati inizialmente sono stati raggiunti e la fase finale relativa
        al trattamento del deuterio-trizio potrebbe ora essere prevista per il 1996, ultimo anno
        di funzionamento del JET in base all'attuale statuto dell'impresa comune.
        Tuttavia, un'analisi scientifica e tecnica delle necessità a medio termine del
        programma di fusione Euratom, condotta nel 1993/1994 nell'ambito del Comitato
        consultivo per il programma di fusione (CCPF, istituito con decisione del Consiglio
        del 16 dicembre 1980), ha messo in evidenza l'importanza di una prosecuzione del
        JET oltre il 1996, per fornire dati supplementari applicabili a ITER, specialmente per
        le ITER-EDA (come, ad esempio, le sperimentazioni di un divertore simile a quello
        previsto nel progetto destinato a ITER), prima di entrare nella fase finale di
        funzionamento con deuterio-trizio. Questa proroga consentirebbe di realizzare in pieno
        gli obiettivi del progetto e fornirebbe un notevole contributo al conseguimento degli
        obiettivi del programma di fusione Euratom. Consentirebbe altresì una valorizzazione
        ottimale delle competenze acquisite e degli impianti realizzati dall'Unione europea
        con il JET.
         1        GU n. L 151 del 7.6.1978, p. 10.
        2         GU n. 375 del 31.12.1991, p. 9.
        3         GU n. L 331 del 21.12.1994, p. 22.
        4         Si tratta del reattore termonucleare sperimentale internazionale (International Thermonuclear
                  Experimental Reactor - ITER), le cui attività, definite nel progetto dettagliato (Engineering Design
                  Activities - EDA), sono condotte nel quadro dell'accordo tra l'Euratom, il governo del Giappone, il
                  governo della Federazione Russa, il governo degli Stati Uniti d'America, e del relativo protocollo 2
                  (GU n. L 244 del 26.8.1992, p. 13 e n. L 114 del 5.5.1994, p. 25).
                                                        1
 ---pagebreak---    Nella riunione del 22-23 marzo 1995, il Consiglio del JET ha deciso di proporre una
   proroga di tre anni del programma del JET e di allegare a questa proposta la
   dichiarazione riprodotta nell'Appendice, che fornisce gli argomenti strategici,
   programmatici e finanziari in favore della proroga richiesta.
   Nella riunione del 21-22 marzo 1995, il CCPF si è pronunciato a favore della
   richiesta di proroga a beneficio di ITER.
   La relativa modifica dello statuto si riferisce al punto 19.1.
2. In seguito all'adesione della Repubblica di Finlandia all'Unione europea (1 gennaio
   1995), il Technology Development Centre of Finland (TEKES) ha presentato la sua
   candidatura di adesione all'impresa comune JET. A norma del punto 18 dello statuto
   del JET, la domanda di adesione è stata trasmessa al direttore del progetto JET, che
   l'ha trasmessa al Consiglio del JET. Nella riunione del 22-23 marzo 1995, il direttore
   del progetto ha presentato al Consiglio del JET le modifiche dello statuto rese
   necessarie dall'adesione del nuovo membro. Le modifiche proposte sono state
   approvate all'unanimità.
   Queste modifiche riguardano essenzialmente i seguenti punti dello statuto:
   (a)     il nome del membro finlandese, il Technology Development Centre of
           Finland, dev'essere inserito al punto 1.3, che designa i membri dell'impresa
           comune.
   (b)     il punto 4.1.1, che precisa la composizione del Consiglio del JET e i diritti di
           voto nell'ambito di esso, dev'essere modificato di conseguenza. Come tutti gli
           Stati rappresentati nell'impresa comune JET, la Finlandia avrà due
           rappresentanti. Questi due rappresentanti disporranno complessivamente di due
           voti; ciò porterà da 43 a 45 il numero globale dei voti in seno al Consiglio del
           JET. Il numero globale di votirichiestoper l'adozione di una decisione, di cui
           al punto 4.1.2, salirà da 29 a 30.
3. In questa occasione, il Consiglio del JET ha preso in considerazione anche alcune
   modifiche concernenti l'adesione della Svezia all'Unione europea. Prima di tale
   adesione, la Svezia era uno Stato terzo pienamente associato al programma di fusione
   Euratom e il Swedish Natural Science Research Council ("NFR") era già membro
   dell'impresa comune JET. Le modifiche si riferiscono ai punti 16.1.4» 1 el6.2.3.
4. Vengono proposte alcune modifiche di carattere redazionale, onde conformare lo
   statuto alle norme del Trattato sull'Unione europea. Tali modifiche si riferiscono ai
   punti 10.6, 12, 18.2, 20.4, 20.6, 21.1, 24.2, 24.3 e 26 a.
5. In base al punto 24.2 dello statuto del JET (conformemente all'articolo 50 del trattato
    Euratom), la Commissione è la sola abilitata a presentare tali modifiche dello statuto
   dell'impresa comune JET all'approvazione del Consiglio dell'Unione europea.
 ---pagebreak--- Volume e ritmo del finanziamento
6.    In caso di proroga del JET fino al 1999, il contributo globale dei membri alle spese
      dell'impresa comune JET è stimato a circa 311 mio ECU per il periodo 1995-1998
      contemplato dal programma di fusione Euratom.
      La dotazionefinanziariaper la proroga prevede ilfinanziamentoda parte dei membri
      dell'impresa comune JET a un ritmo medio annuo di circa 78 mio ECU per il periodo
       1995-1998.
Partecipazione dell''Euratom al finanziamento
7.     In base al punto 9 dello statuto del JET, l'80% delle spese dell'impresa comune sono
      a carico dell'Euratom. Siccome una parte del contributo sarebbe compensato dal
      contributo della'Svizzera alla Comunità per la sua partecipazione all'impresa comune,
       l'importo da coprire con l'avvio del programma di fusione Euratom sarebbe di circa
      240 mio ECU per il periodo di durata di tale programma (1995-1998).
       La dotazione finanziaria menzionata al paragrafo 6 è nettamente minore rispetto a
       quella del periodo 1990-1994 (corrispondente ad un finanziamento da parte dei
       membri a un ritmo medio annuo di circa 93,5 Mio di ECU). I termini della decisione
       del programma Fusione Euratom 1994-1998, "una continuazione del JET
       implicherebbe necessariamente una riduzione sostanziale del bilancio annuo del
       progetto" sono pertanto soddisfatti. Per questo periodo, la proroga dell'impresa
       comune JET non comporterebbe implicazioni finanziarie nuove, dal momento che il
       contributo Euratom resterebbe compreso entro la forchetta indicata nell'Allegato II
       della decisione 94/799/Euratom (Settore 2, JET: dal 23 al 32%, cioè da 183 a 254
       mio ECU).
       Per il periodo successivo al 1998, il contributo totale a carico dei membri è stimato
       a circa 126 mio ECU. Il contributo a carico dell'Euratom (circa 9 7 mio ECU)
       rientrerebbe nel successivo programma-quadro, con riserva della disponibilità dei
       fondi.
Nota
       Il 28 marzo 1995 il Comitato scientifico e tecnico (CST) ha discusso la proposta di
       proroga del programma del JET fino al 31 dicembre 1999, sulla base della
       dichiarazione del Consiglio del JET. Nel suo parere trasmesso alla Commissione il
       5 aprile 1995, il comitato ritiene che, tutto considerato, la proroga richiesta dal
       Consiglio del JET è assai auspicabile per la ricerca europea e mondiale sulla fusione
       e ne raccomanda vivamente l'approvazione alla Commissione e al Consiglio
       dell'Unione europea.
 ---pagebreak---       La Commissione ha informato il CREST e l'ufficio dell'Assemblea europea delle
      scienze e delie tecnologie della decisione del Consiglio del JET di propone una
      proroga del programma del JET.
Proposta di decisione
      In base al punto 24.2 dello statuto del JET (conformemente all'articolo 50 del Trattato
      Euratom), queste modifiche dello statuto richiedono l'approvazione del Consiglio
      dell'Unione europea.
      Di conseguenza, la Commissione propone al Consiglio di:
             adottare l'allegata decisione che approva le modifiche allo statuto dell'impresa
             comune Joint European Torus (JET).
 ---pagebreak---                                                                              APPENDICE
        PROROGA DEL PROGRAMMA JET FINO ALLA FINE DEL 1999
        Traduzione della dichiarazione del Consiglio del JET del 23 marzo 1995
                                (originale in lingua inglese)
I -INTRODUZIONE
1.    Fin dalla sua creazione, nel 1978, JET è stato un elemento essenziale della strategia
      del Programma di fusione comunitario nel perseguimento del suo obiettivo a lungo
      termine, la costruzione in comune di reattori prototipi sicuri e rispettosi
      dell'ambiente.
2.    I progressi realizzati nell'ambito del JET hanno contribuito notevolmente alla
      definizione dei parametri del Next Step, il primo reattore sperimentale, attualmente
      in fase di studio dettagliato nel quadro dell'accordo quadripartito ITER-EDÀ.
3.    In base al suo attuale statuto, l'impresa comune JET dovrebbe finire nel 1996.
      Tuttavia, la decisione del Consiglio 94/799/Euratom che adotta il Programma di
      fusione Euratom per il periodo 1994-1998 riconosce che:
               "sono stati individuati nuovi argomenti di una certa consistenza, scientifici e
              tecnici, specialmente in favore di ITER (come, ad esempio, le sperimentazioni
              di un divertore simile a quello previsto nel progetto destinato a ITER), che
              depongono per una prosecuzione dello sfruttamento del JET oltre il 1996".
4.    La proposta è di prorogare l'impresa comune JET per altri tre anni, fino alla fine del
       1999, onde consentire l'avvio di una fase di sostegno a ITER-EDA. Questa proroga
      darebbe un cospicuo contributo alla realizzazione degli obiettivi del Programma di
      fusione comunitario. Consentirebbe altresì l'utilizzazione ottimale delle competenze
      acquisite e degli impianti realizzati nell'ambito del JET dall'Unione europea.
II -PROGRAMMA ATTUALE DEL JET FINO ALLA FINE DEL 1996: OBIETTIVI
E RISULTATI
OBIETTIVI
5.    La decisione del Consiglio 78/471/Euratom, che istituisce l'impresa comune JET,
      stabilisce anche il suo obiettivo fondamentale:
               "Essa ha lo scopo di costruire, far funzionare e sfruttare, in quanto parte del
              programma "fusione " della Comunità e a vantaggio dei partecipanti a questo
              programma, una grande macchina toroidale di tipo tokamak e gli impianti ad
              essa annessi... in modo da estendere la gamma di parametri applicabile agli
              esperimenti di fusione termonucleare controllata fino al raggiungimento di
              condizioni prossime a quelle richieste in un reattore termonucleare ".
6.    Questo obiettivo è esposto dettagliatamente nella relazione EUR-JET-R5, cui si fa
      riferimento nello statuto del JET, adottato con la stessa decisione del Consiglio:
 ---pagebreak---                   "Obiettivo principale del JET è ottenere e studiare un plasma in condizioni e
                 dimensioni simili a quelle di un reattore termonucleare. Questi studi avranno
                 lo scopo di definire i parametri, le dimensioni e le condizioni di funzionamento
                 di un reattore di tipo tokamak. Il conseguimento di tale obiettivo implica
                 quattro settori principali di lavoro:
                  (i)    la modellazione del comportamento del plasma quando i suoi parametri
                         si avvicinano a quelli del reattore;
                  (ii) l'interazione plasma-parete in queste condizioni;
                  (Hi) lo studio del riscaldamento del plasma;
                  (iv) lo studio della produzione di particelle a, del loro confinamento e del
                         riscaldamento del plasma che ne risulta ".
7.      La decisione del Consiglio 91/677/Euratom, che proroga l'impresa comune JET fino
        alla fine del 1996, introduce
                  (v)    nel programma JET una nuova fase il cui scopo sarà ottenere un
                         controllo efficace delle impurità in condizioni operative prossime a
                         quelle del Next Step ".
RISULTATI
8.       I cinque obiettivi del JET sopra descritti possono essere tutti raggiunti alla fine de)
         1996.
Settori di lavoro (Ï) e (hi): modellazione del comportamento e delriscaldamentodel plasma
9.       Le temperature (fino a 330 milioni di gradi), le densità (fino a 4X1020 m3) e i tempi
         di confinamento (fino a 1,8 secondi) necessari in un reattore sono stati raggiunti,
         separatamente, nell'ambito del JET. Inoltre, il comportamento complessivo del
         plasma, che può essere misurato con il prodotto dei tre parametri sopra enunciati, si
         è avvicinato fino a un fattore sei a quello necessario in un reattore.
 10.     Considerate le dimensioni del JET, la sua geometria, la sua configurazione con
         divertore e le sue condizioni di funzionamento più vicine a quelle di ITER, questi
         risultati sulla modellazione del comportamento del plasma, con quelli ottenuti in
         tokamak più piccoli, sono stati di fondamentale importanza per determinare le
         dimensioni e i requisiti diriscaldamentodi ITER.
 Settori di lavoro Ciri e (vi: interazione plasma-parete e controllo effettivo delle impurezze
 11.      Questo settore di studi è stato totalmente coperto, anzitutto con l'ausilio di limitatori
          materiali (per questo JET era stato inizialmente previsto), poi con un limitatore
          magnetico (che permette di accedere a regimi caratterizzati da un migliore
          confinamento) ed ora con il divertore installato nel 1992/1993 e riconosciuto come
          necessaria configurazione del tokamak Next Step. Nel 1994 è stata dimostrata la
          tenuta di questo divertore a potenze elevate e l'afflusso massiccio di impurità che
          prima metteva fine al plasma ad alte prestazioni è stato eliminato.
 12.      Un confronto tra piastre di divertore in fibra di carbonio composita e piastre in
          berillio sarà completato nel corso del primo semestre 1995. Ciò fornirà dati necessari
          alla selezione del materiale utilizzato per le piastre del divertore di ITER.
 ---pagebreak---        13.    Nella seconda metà del 1995 sarà installato nel JET un divertore più simile a quello
              di ITER, nel quadro di un coordinamento internazionale mirante a verificare parecchi
              modelli di divertore per ITER nei tokamak esistenti.
      SettQtr di lavoro (iv); protogne di particeli^ a, joro c o ^ i i ^ e ^ o e paçaj^menjo.
       14.    In questo settore sono stati già realizzati importanti progressi. Nel 1991 il
              miglioramento delle prestazioni del plasma di JET ha giustificato la prima
              utilizzazione di una miscela di deuterio-trizio (D-T) in un tokamak. Con una miscela
              del 10% di trizio nel deuterio (scelto per limitare l'attivazione di JET a questo stadio
              del programma), è stato possibile liberare per la prima volta in un plasma di
              laboratorio una potenza di fusione significativa (al massimo 1.7 MW e in media 1
              MW in due secondi).
      .15.     In seguito, il tokamak americano TFTR, che utilizza il 50% di trizio in deuterio, ha
              prodotto circa 10 MW di potenza di fusione e ha dimostrato che, con le sue
              condizioni di funzionamento, il plasma D-T ha proprietà di confinamento più
               favorevoli del plasma di deuterio.
       16.     Nella seconda metà del 1996, una nuova fase di sperimentazione del D-T m 3) T
              dovrebbe consentire di rivalutare questi risultati di TFTR in condizioni operative e
              con un divertore applicabili a ITER.
       ffl -PROROGA DEL                 JET      FINO    AL     1999:     OBIETTIVI      E ;.;, UNEE
|      PROGRAMMATICHE
i : .     ^
•?    -oararnvi
       17.     Scopo della proroga di JET è fornire dati supplementari applicabili a ITER,
               soprattutto per le attività ITER-EDA, prima di entrare nella fase finale di
               funzionamento con D-T. In particolare, la proroga dovrebbe:
               (i)     dare un contributo consistente allo sviluppo e Mia dimostrazione di un model lo
                       valido di divertore per ITER;
               (ii)    consentire l'effettuazione di esperimenti con plasma di deuterio-trizio in una
                       configurazione simile a quella di ITER, il die fornirà una base solida agli
                       esperimenti di D-T in ITÈRr
               svolgendo nel contempo attività-chiave di tecnologie applicabili a ITER, come la
            !
             " dimostrazione di telemanipolazione e di manipolazione lei trizio.
       LCSEE PROGRAMMATICHE
        18.    La proroga di JET per altri tre anni fino al 1999 consentirebbe di inserire una fase
               triennale di sostegno delle attività ITER-EDA nel Programma di JET prima dell'avvio
               della fase finale con D-T.
                                                       1
 ---pagebreak--- £ajej&£uj^^
19.   La fase di supporto ITER-EDA cornino*"\ a metà del 1995 con VIns'iallazione di uà
      divertore migliorato che darà spazio ^ adente ad una esplorazione estensiva di
      modelli di divertore per ITER. Questo avertere sopporterà meglio potenze elevate
      e avrà migliori prestazioni di pompaggi; queste caratteristiche saranno sfruttate nelle
      successive campagne di sperimentazione, inoltre il divertore è stato studiato in modo
      tale che l'assemblaggio delle piastre di schermatura, possa essere cambiato con la
      telemanipolazione senza intervento manuale diretto.
20.   Nel secondo semestre 1996, gii esperimenti con D-T in JET (tipicamente con il 50%
      di trizio) stabiliranno se il confinamento più favorevole trovato durante il
      funzionamento D-T in TFTR si osserva anche in configurazioni e in condizioni
      operative adeguate a ITER. Questi esperimenti permetteranno una modellazione più
      precisa delle prestazioni e delle necessità di riscaldamento per ITER. Inoltre, la
      capacità di JET di produrre impulsi di lunga durata e di controllare, le impurità
      dovrebbe consentire circa 10 MW di potenza di fusione in diversi secondi. Il
      riscaldamento con particelle a dovrebbe allora contribuire in modo significativo al
      bilancio di potenza del plasma. L'attivazione dell'impianto sarà limitata a un livello
      che consenta un intervento manuale, circa un anno dopo la fine degli esperimenti con
      D-T„ Questo periodo di sperimentazione con D-T fornirà altresì un primo test su larga
      scala di una tecnologia che consenta il trattamento del trizio in congiunzione con il
      funzionamento di un tokamak.
21.   Nel 1997, l'assemblaggio delle piastre dei divertore dovrebbe essere cambiato per
       mettere alla prova un divertore concepito specificamente per ITER. Tale divertore
      dovrebbe essere basato sui risultati sperimentali e sui modelli di calcolo più recenti.
       Ai livelli di attivazione raggiunti allora, il cambio delle piastre dovrà essere realizzato
      per telemanipolazione, il che dimostrerebbe per la prima volta una delle tecnologie
       chiave necessarie a ITER e ai reattori di fusione.
22.    Durante il resto del 1997 e il primo semestre del 1998, questo divertore concepito
       appositamente per ITER sarà messo alla prova sperimentalmente con plasma di
       deuterio e a potenze elevate. Questi risultati, insieme a quelli di tokamak più piccoli,
       consentiranno di convalidare i progetti del divertore di ITER. Questo dovrebbe essere
       possibile per la metà del 1998, in linea con il calendario delle attività ITER-EDA.
23.    La pianificazione della fase di sostegno delle ITER-EDA lascia spazio sufficiente per
       adattare la durata e l'epoca stabilite per i programmi divertore e D-T alle necessità
       di sviluppo di ITER e ai contributi degli altri esperimenti nel mondo.
Fasefecaledi funzionamento D-T (dalla mflà dei 1998 alla fine del 1999)
24.   "Alla .fine del 1998 e all'inizio del 1999, il programma sperimentale,preparerà le
       attività con D-T mediante l'ottimizzazione delle prestazioni di plasma di deuterio.
25.    Nei resto nel 1999, il periodo di funzionamento D-T beneficerà dei miglioramenti di
       lattazione realizzati durante le campagne sperimentali precedenti con deuterio,
       limitando l'attivazione dell'impianto allo stretto necessario. Questo periodo di
       funzionamento D-T consentirà anche una valutazione compieta della tecnologia del
       JÉratt&mento del trizio in collegamento con il funzionamento di un toîcamak.
 ---pagebreak---            26.   Il Direttore di ITER ha confermato che gli obiettivi e le Unee programmatiche sopra
                 delineate sono in armonia con le esigenze delle ITER-EDA.
           Affidabile degli dementi 4i MÏ
           27.   Un gruppo europeo di valutazione, istituito dal Consiglio del JET, ha analizzato
                 l'affidabilità dei JET nei contesto di una proroga proposta fino ai 1999, Esso ha
                 concluso che, con un'alta probabilità, è stata utilizzata soltanto una piccola frazione
                 della vila dei dispositivo JET.
           IV-   DOTAZIONE FINANZIARIA
           28.   La dotazione finanziaria per la proioga proposta, basata sulle condizioni economiche
                 attuali, prevede ilfinanziamentoda parte dei Membri dell'impresa comune JET per
                 un importo medio annuo di 77,7 mio ECU nel periodo 1995-1998. Ciò va confrontato
                 œnl'imrx>rto medio di 93,5 mio ECU del triodo 1990-1994 e soddisfa la rie
                 del Programma Fusione Euratom 1994-1998: "una continuazione del JET
                 implicherebbe necessariamente una riduzione consistente ad bilancio annuo del
                 progetto*. Sulla base di questa dotazione, l'importo globale dei fondi provenienti dal
                 Programma di fusione comunitario 1994-1998 raggiungerebbe la cifra di 240,17 mio
                 ECU, ehe corrisponde al 30,2% dei fondi disponibili per il Programma, una
                             le inferiore al massimale del 32% indicato nella Decisione dei Consiglio
- ' "? " *
 ---pagebreak---                                PROGETTO DI PROPOSTA
                                             di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
che approva le modifiche dello statuto dell'impresa comune Joint European Torus
(JET)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, e specialmente
il suo articolo 50,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo1,
visto il parere del Comitato economico e sociale2,
considerando che, ai fini dell'attuazione del progetto JET, il Consiglio, con la
Decisione 78/471/Euratom3, ha creato l'impresa comune Joint European Torus (JET)
e adottato il suo statuto, modificato da ultimo con la decisione 91/677/Euratom4;
considerando che, con la decisione 94/268/Euratom5, il Consiglio ha stabilito un
programma-quadro per azioni comunitarie di ricerche e d'insegnamento per la
Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998); che, con la decisione
94/799/Euratom6, il Consiglio ha stabilito un programma specifico di ricerche e
d'insegnamento nel settore della fusione termonucleare controllata, specificando in
particolare che sono stati individuati nuovi argomenti di una certa consistenza,
scientifici e tecnici, specialmente in favore di ITER (come, ad esempio, le
sperimentazioni di un divertore simile a quello previsto nel progetto destinato a
ITER), che depongono per una prosecuzione dello sfruttamento del JET oltre il 1996;
considerando che, per dare un contributo sostanziale agli obiettivi del programma
specifico sopra menzionato, è necessario prorogare l'impresa comune Joint European
Torus (JET) per un periodo che va fino al 31 dicembre 1999, al fine di fornire dati
supplementari applicabili a ITER, specialmente per le attività ÎTER-EDA, prima di
entrare nella fase finale di funzionamento con deuterio-trizio;
considerando che il Consiglio del JET ha approvato a tal fine, in data 23 marzo 1995,
 la proroga della durata dell'impresa comune fino al 31 dicembre 1999 e la relativa
 modifica del suo statuto;
 1        GU  n. ...
 2        GU  n. ...
 3        GU  n. L 151 del 7.6.1978, p. 10.
 4        GU  n. L 375 del 31.12.1991, p. 9.
 5        GU  n. L 115 del 6.5.1994, p. 31.
 6        GU  n. L 3 3 1 , 21.12.1994, p. 22
                                              10
 ---pagebreak--- considerando che la proroga della durata del JET e il finanziamento del contributo
comunitario alle spese del JET per il periodo 1995-1998 sono pienamente compatibili
con i termini della decisione 94/799/Euratom del Consiglio;
considerando che, in seguito all'adesione all'Unione europea della Repubblica di
Finlandia, il Technology Development Centre of Finland (TEKES) ha presentato
domanda di adesione all'impresa comune JET; che il Consiglio del JET ha approvato
questa adesione all'impresa comune e le modifiche dello statuto, rese necessarie da
tale adesione;
considerando che in applicazione dell'articolo 101 del trattato, la Comunità ha
concluso un accordo di cooperazione nel campo della fusione termonucleare
controllata e della fisica dei plasmi con il Regno di Svezia; che il Consiglio del JET
ha approvato le modifiche allo statuto rese necessarie dalla recente adesione di tale
stato all'Unione europea;
considerando che il Consiglio del JET ha approvato altre modifiche dello statuto, di
tipo redazionale, rese necessarie dall'entrata in vigore del Trattato sull'Unione
europea,
DECIDE:
                                    Articolo 1
Le modifiche dello statuto dell'impresa comune Joint European Torus (JET), allegate
alla presente decisione, sono approvate.
                                    Articolo 2
La presente decisione entrerà in vigore il giorno seguente a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a
                                                                       Per il Consiglio
                                                                          Il Presidente
                                       M
 ---pagebreak---                                                                           ALLEGATO
Il punto 1.3 dello statuto dell'impresa comune Joint European Torus (JET) è sostituito
dal testo seguente:
"1.3 L'impresa comune è costituita dai seguenti membri:
la Comunità europea dell'energia atomica (in seguito denominata "Euratom"),
lo Stato belga (in seguito denominato "Belgio"), che agisce per proprio conto
(Laboratoire de Physique des Plasmas de l'Ecole Royale Militaire - Laboratorium
voor piasmaphysica van de Koninklijke Militaire School) e per conto della libera
Università di Bruxelles (Service de physique statistique, plasmas et optique non
linéaire de l'ULB) e del Centre d'étude de l'énergie nucléaire/Studiecentrum voor
Kernenergie (SCK),                                              'Cc£H)
il Centro de Investigaciones Energéticas Medioambientales y Tecnológicas, Spagna
(in seguito denominato "CIEMAT"),
il Commissariat à l'énergie atomique, France (in seguito denominato MCEAM),
l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (in seguito denominato
 "ENEA", che, dal 1. gennaio 1986, rappresenta tutte le attività italiane dipendenti dal
programma di fusione Euratom, comprese quelle del Consiglio Nazionale delle
Ricerche, CNR),
la Repubblica ellenica (in seguito denominata "Grecia"),
 il Forschungszentrum Julien GmbH, Repubblica federale di Germania (in seguito
denominato "KFA"),
 il Forskningscenter Riso, Danimarca (in seguito denominato "Riso"),
 il Granducato di Lussemburgo (in seguito denominato "Lussemburgo"),
 la Junta Nacional de Investigaçâo Cientifica e Tecnològica, Portogallo (in seguito
 denominata "JNICT"),
 l'Irlanda,
 il Max-Planck-Gesellschaft zur Fôrderung der Wissenschaften e. V.-Institut fur
 Plasmaphysik, Repubblica federale di Germania (in seguito denominato "IPP"),
   il Swedish Natural Science Research Council (in seguito denominato "NFR"),
  la Confederazione svizzera (in seguito denominata "Svizzera"),
  la Stichting voor Fundamenteel Onderzoek der Materie, Paesi Bassi (in seguito
 denominata "FOM"),
  la United Kingdom Atomic Energy Authority (in seguito denominata "Authority" o
  "Organizzazione ospitante"),
 ---pagebreak--- il Technology Development Centre of Finland (in seguito denominato "TEKES")."
1 punti 4.1.1 e 4.1.2 sono modificati come segue:
"4.1.1 I membri dell'impresa comune sono rappresentati in seno al consiglio del JET
        nel modo seguente, e il voto di ciascun gruppo di due rappresentanti è
        ponderato nei termini indicati:
Rappresentante                 Numero di                           Ponderazione
                               rappresentanti                      del voto
Euratom                               2                                   5
Belgio                                2                                   2
CIEMAT                                2                                   3
CEA                                   2                                   5
ENEA                                  2                                   5
Grecia                                2                                   1
Riso                                  2                                   2
Lussemburgo                           2                                   1
Irlanda                               2                                   1
JNICT                                 2                                   2
IPP e KFA congiuntamente              2                                   5
NFR                                   2                                   2
Svizzera                              2                                   2
FOM                                   2                                   2
Authority                             2                                   5
TEKES                                 2                                   2
4.1.2 Perché le decisioni del Consiglio del JET possano essere adottate occorrono
        almeno 30 voti favorevoli."
Nell'ultima frase del punto 9.1, i termini "unità di conto europee" sono sostituiti dal
termine ECU.
La prima frase del punto 16.1.4.1 è sostituita con la seguente:
 "conformemente alle disposizioni dell'articolo 13 del trattato Euratom e con riserva
delle condizioni in esso contenute, la Commissione comunica le relazioni di cui al
punto 16.1.3 agli Stati membri, alle persone e alle imprese (come definite
nell'articolo 196 del trattato), nonché al governo della Svizzera e alle persone e
imprese insediate nel suo territorio. "
La prima frase del punto 16.2.3 è sostituita con la seguente:
 "Nel quadro delle domande di brevetto e dei brevetti menzionati al punto 16.2.1, la
Commissione, conformemente alle disposizioni e con riserva delle condizioni
dell'articolo 12 del trattato Euratom, può rilasciare su domanda licenze di uso non
esclusivo agli Stati membri dell'Euratom, alle persone e alle imprese (come definite
                                      13
 ---pagebreak---    nell'articolo 196 di detto trattato), nonché al governo della Svizzera e alle persone e
   imprese insediate nel suo territorio."
6. Il punto 19.1 dello statuto dell'impresa comune Joint European Torus (JET) è
   sostituito dal testo seguente:
   "19.1 L'impresa comune è costituita ver un periodo che va fino al 31 dicembre
            1999."
7. A seguito dell'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea:
   1.       Nei punti 10.6, 12, 18.2, 20.4, 20.6, 21.1, 24.2, 24.3 e 26a, i termini
            "Consiglio delle Comunità europee" sono sostituite dai termini "Consiglio
           dell'Unione europea".
   2.       Nei punti 10.6 e 12 del testo francese il termine "Assemblée" è sostituito dai
            termini "Parlement européen".
                                          if
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 234 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             12
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-256-IT-C
                                                              ISBN 92-77-89442-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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