CELEX: 31994Y0430(01)
Language: it
Date: 1994-04-30 00:00:00
Title: Consigli per gli avvocati ed agenti ai fini della fase scritta del procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado, redatti dal cancelliere ai sensi dell'art. 18, n. 2 delle istruzioni del cancelliere del 3 marzo 1994

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31994Y0430(01)

Consigli per gli avvocati ed agenti ai fini della fase scritta del procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado, redatti dal cancelliere ai sensi dell'art. 18, n. 2 delle istruzioni del cancelliere del 3 marzo 1994  

Gazzetta ufficiale n. C 120 del 30/04/1994 pag. 0016 - 0018

Consigli per gli avvocati ed agenti ai  fini della fase scritta del procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado, redatti dal  cancelliere ai sensi dell'art. 18, n. 2 delle istruzioni del cancelliere del 3 marzo 1994(94/C  120/36)I. Funzione della fase scrittaLa fase scritta del procedimento dinanzi al  Tribunale ha la funzione di delimitare la lite e di illustrare ai giudici tutte le domande delle  parti, rendendoli edotti dei fatti pertinenti, delle conclusioni e dei motivi e argomenti delle  parti, allo scopo di consentire loro di statuire sulla controversia. II. La presentazione e la redazione delle memorie1. È utile strutturare chiaramente le memorie,  intitolare i vari capitoli e numerare consecutivamente i capoversi. Quando trattasi di memorie  voluminose è opportuno premettere a ciascun capitolo un breve riassunto del suo contenuto e  corredare la memoria di un indice. 2. Poiché il numero di memorie che ciascuna parte è autorizzata a produrre è limitato (cfr.  articolo 47 del regolamento di procedura del Tribunale) e poiché la produzione di motivi nuovi in  corso di causa è ammessa solo in taluni casi limitati (cfr. articolo 48 dello stesso regolamento),  si consiglia di esporre già nella prima memoria depositata (ricorso e, rispettivamente,  controricorso), con la maggiore completezza possibile, tutti i motivi e gli argomenti. 3. Siccome i giudici spesso prendono conoscenza delle memorie attraverso la loro traduzione in  un'altra lingua, si consiglia di redigere le memorie in uno stile semplice, diretto e conciso, che  ne faciliti la traduzione, e di limitare il numero delle pagine a quanto è strettamente  necessario. 4. Nel redigere le memorie è opportuno identificare con chiarezza i documenti richiamati e  assicurarsi che i documenti importanti figurino nel fascicolo. L'identificazione dei documenti  dovrebbe farsi precisando, ogni volta che vi si fa riferimento, la memoria alla quale il documento  è allegato e indicando il numero con cui esso è contrassegnato nell'indice degli allegati della  memoria di cui trattasi. È auspicabile che un documento sia sempre identificato nello stesso modo  durante l'intero procedimento, sia nella fase scritta che nella fase orale; l'accludere ad una  memoria documenti già figuranti nel fascicolo come allegati di un'altra memoria aumenta inutilmente  il volume del fascicolo stesso e può provocare confusioni. 5. Quando si prende posizione sugli argomenti di un'altra parte si dovrebbe far riferimento alle  pagine pertinenti della memoria dell'altra parte. III. La struttura del ricorso1. Il ricorso deve essere conforme a quanto prescritto dall'articolo  44 del regolamento di procedura. È utile strutturarlo come segue: 1) Indicazione delle particfr. articolo 44, paragrafo 1, lettere a) e b), e paragrafo 2 del  regolamento di procedura. 2) Precisazioni relative alla natura del contenziosoad es.: «ricorso d'annullamento ai sensi  dell'articolo 173 del Trattato CEE contro la decisione de (l'istituzione) avente ad oggetto . .  .». 3) Esposizione dei fatti pertinenticon i documenti e le offerte di prova a sostegno. 4) Eventuali considerazioni relative alla ricevibilità del ricorso. 5) Breve enunciazione di tutti i motivi sui quali si basa il ricorso. 6) Esposizione degli argomenti svolti a sostegno di ciascun motivo, eventualmente con richiami alla pertinente giurisprudenza della Corte e del Tribunale. 7) Conclusionile conclusioni vanno redatte nei termini del dispositivo della sentenza che si  chiede al Tribunale di pronunciare (ad es.: »1. annullare la decisione della parte convenuta del .  . .; 2. condannare la parte convenuta alle spese»). Nel formulare le conclusioni si deve tener  conto delle disposizioni dell'articolo 176 del Trattato CEE ed è inutile ripetere in tale sede il  contenuto dei motivi e degli argomenti (si evitino, ad esempio, formule come «dichiarare che il  ricorso è ricevibile ed accoglierlo; dichiarare che la decisione impugnata difetta di motivazione e  contravviene al Trattato ed al principio di proporzionalità . . .»). Occorre tener conto dell'articolo 87 del regolamento di procedura per quanto riguarda eventuali  conclusioni sulle spese. 2. Per facilitare la redazione dell'avviso previsto dall'articolo 26, paragrafo 6, del regolamento  di procedura e per garantire l'esatta identificazione dell'oggetto della controversia e dei motivi  e principali argomenti del ricorso, sarebbe opportuno allegare al ricorso un breve riassunto dei  motivi e dei principali argomenti ed un indice del contenuto. IV. La produzione di allegati1. Le memorie e gli atti processuali possono essere accompagnati da  atti e documenti allegati per corroborare o illustrare il loro contenuto. Tuttavia, il semplice  rinvio ad un allegato non basta per sostituire l'esposizione dei fatti, dei motivi e degli  argomenti nel testo della memoria o dell'atto processuale. Sono ammessi soltanto gli allegati  menzionati nelle memorie. 2. Si sottolinea la necessità di presentare l'indice degli allegati previsto dall'articolo 43,  paragrafo 4 del regolamento di procedura e dall'articolo 6, paragrafo 3 delle istruzioni al  cancelliere. Si raccomanda di menzionare nel detto indice il numero dell'allegato, la data e la  natura del documento allegato e la pagina della memoria in cui si espongono le ragioni della  produzione dell'allegato; in taluni casi una subnumerazione potrà facilitare l'identificazione del  documento. 3. Occorre aver cura di non appesantire inutilmente il fascicolo con la produzione di un numero  eccessivo di allegati e, comunque, di riprodurre nel testo della memoria i brani e gli elementi  effettivamente importanti degli  allegati.