CELEX: 31986D0234
Language: it
Date: 1986-06-10 00:00:00
Title: 86/234/CEE: Decisione del Consiglio del 10 giugno 1986 che adotta programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel settore dell' ambiente (1986-1990)

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31986D0234

86/234/CEE: Decisione del Consiglio del 10 giugno 1986 che adotta programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel settore dell' ambiente (1986-1990)  

Gazzetta ufficiale n. L 159 del 14/06/1986 pag. 0031 - 0035

*****DECISIONE  DEL CONSIGLIO  del 10 giugno 1986  che adotta programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel settore dell'ambiente (1986-1990)  (86/234/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  visto la proposta della Commissione,  visto il parere del Parlamento europeo (1),  visto il parere del Comitato economico e sociale (2),  considerando che, a norma dell'articolo 2 del trattato la Comunità ha il compito di promuovere, fra l'altro, uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell'insieme della Comunità ed un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita;  considerando che il 7 febbraio 1983 il Consiglio ha approvato una risoluzione concernente il proseguimento e l'attuazione di una politica e di un programma d'azione delle Comunità europee in materia ambientale (1982-  1986) (3);  considerando che in tale risoluzione il Consiglio ha affermato che lo sviluppo armonioso delle attività economiche ed un'espansione continua ed equilibrata sono inconcepibili senza, tra l'altro, un impiego economicamente ottimale delle risorse naturali offerte dall'ambiente, che costituisce uno dei compiti fondamentali della Comunità economica europea;  considerando che nella sessione di Stoccarda del 17, 18 e 19 giugno 1983 il Consiglio europeo ha sottolineato la necessità urgente di accelerare e rinforzare l'azione a livello nazionale, comunitario e internazionale per combattere l'inquinamento dell'ambiente;  considerando che, nella risoluzione del 25 luglio 1983, il Consiglio ha adottato un primo programma quadro (1984-1987) per attività comunitarie di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione (4);  considerando che la ricerca comunitaria nel settore dell'ambiente e in quello della climatologia ha contribuito e contribuirà efficacemente alla realizzazione della politica e del programma di azione sull'ambiente;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri specifici necessari all'adozione della presente decisione;  considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha reso il suo parere in merito alla proposta della Commissione,  DECIDE:  Articolo 1  1. Sono adottati, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1o gennaio 1986, i programmi di ricerca e di sviluppo della Comunità economica europea nel settore dell'ambiente, concernenti, rispettivamente, la protezione dell'ambiente, la climatologia e le catastrofi naturali e i progetti pilota su alti rischi tecnologici, come descritto in allegato.  2. I programmi sono realizzati mediante contratti a ripartizione delle spese di ricerca, azioni concertate, attività di coordinamento e formazione, come descritto in allegato.  Articolo 2  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione dei programmi è valutato a 75 milioni di ECU, comprese le spese per un organico di diciannove persone, ed è ripartito nel modo seguente:  - protezione dell'ambiente 55 milioni di ECU  - climatologia e castastrofi  naturali 17 milioni di ECU  - progetti pilota su alti rischi  tecnologici 3 milioni di ECU  Articolo 3  La Commissione è responsabile dell'esecuzione dei programmi. Nello svolgimento dei suoi compiti essa è assistita dal comitato consultivo per la gestione e il coordinamento del programma « Ambiente e climatologia », istituito dalla decisione 84/338/Euratom/CECA/CEE (1).  Articolo 4  I programmi sono sottoposti a riesame alla fine del secondo anno. Tale riesame può portare ad una revisione dei programmi che sia effettiva all'inizio del terzo anno, secondo le procedure appropriate e previa consultazione del comitato di cui all'articolo 3. Il Consiglio e il Parlamento europeo sono informati dei risultati di tale riesame.  Articolo 5  1. Per quanto riguarda le azioni concertate, conformemente ad una procedura che la Commissione stabilisce previa consultazione del comitato di cui all'articolo 3, gli Stati membri partecipanti e la Comunità si scambiano periodicamente tutte le informazioni utili per l'esecuzione delle ricerche inerenti a dette azioni.  Gli Stati membri partecipanti forniscono alla Commissione tutte le informazioni utili ai fini del coordinamento. Inoltre, essi fanno in modo di informare la Commissione sulle ricerche analoghe in programma o in corso di esecuzione da parte di organizzazioni che non dipendono da essi. Un'informazione è considerata riservata se richiesta dallo Stato membro che la fornisce.  2. Al termine dei programmi la Commissione, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 3, invia agli Stati membri ed al Parlamento europeo una relazione riassuntiva sull'esecuzione e sui risultati delle azioni concertate.  La Commissione pubblica la relazione di cui al primo comma sei mesi dopo il suo invio agli Stati membri a condizione che nessuno Stato membro faccia obiezione. Se uno Stato membro fa un'obiezione la relazione è distribuita, con l'accordo del comitato di cui all'articolo 3, soltanto agli istituti ed imprese che ne facciano richiesta e le cui attività di ricerca o di produzione giustifichino l'accesso ai risultati della ricerca ottenuti nel quadro delle azioni concertate. La Commissione prende le disposizioni necessarie affinché il contenuto della relazione rimanga riservato e non sia divulgato a terzi.  Articolo 6  1. Conformemente all'articolo 228 del trattato, il Consiglio può concludere accordi con paesi terzi, in particolare con quelli che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST), allo scopo di associarli parzialmente o totalmente a tali programmi.  2. La Commissione è pertanto autorizzata a negoziare gli accordi di cui al paragrafo 1.  Fatto a Lussemburgo, addì 10 giugno 1986.  Per il Consiglio  Il Presidente  G. M. V. van AARDENNE  (1) GU n. C 68 del 24. 3. 1986, pag. 76.  (2) GU n. C 101 del 28. 4. 1986, pag. 1.  (3) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.  (4) GU n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.  (1) GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.  ALLEGATO  PROTEZIONE DELL'AMBIENTE  1.2.3 // Stanziamento:   // totale   // 55 000 000 ECU   //  // - contratti di ricerca   // 50 450 000 ECU   //   // - azioni concertate   // 4 550 000 ECU  Contenuto scientifico del programma  La menzione degli elementi di cui ai trattini degli undici punti seguenti ha valore indicativo.  1. Effetti degli inquinanti sulla salute  - effetti cronici e tardivi a bassi livelli di esposizione e rilevazione dei primi sintomi  - epidemiologica e curve di esposizione  2. Effeti degli inquinanti sull'ambiente  - effetti su specie sensibili importanti  - effetti sugli ecosistemi  3. Caratterizzazione delle sostanze chimiche  - sviluppo e valutazione delle procedure di prova  - sostituzione di vertebrati utilizzati per prove di tossicità  - relazioni tra struttura e attività (SAR)  - valutazione delle sostanze chimiche  4. Qualità dell'aria  - analisi, origine, trasporto, trasformazione e deposizione degli inquinanti  - effetti dell'inquinamento dell'aria sull'ambiente naturale  - effetti dell'inquinamento dell'aria sui materiali  - chimica stratosferica  - tecniche di telerilevamento  - qualità dell'aria in ambienti chiusi  5. Qualità dell'acqua  - metodi analitici  - degradazione biotica e abiotica di inquinanti  - eutrofizzazione  - tecniche di telerilevamento  6. Qualità del suolo suolo  - metodi analitici  - comportamento degli inquinanti nel suolo  - effetti degli inquinanti sul suolo  - effetti delle attività agricole e forestali sulla qualità del suolo  7. Ricerche sull'inquinamento acustico  - effetti dei rumori sul sistema cardiovascolare  - confronto tra gli effetti di rumori intermittenti e di rumori continui  - sinergismo di rumori e vibrazioni  8. Ricerche sugli ecosistemi  - ricerca fondamentale sul funzionamento degli ecosistemi  - effetti delle attività agricole e dell'urbanizzazione sugli ecosistemi, ridotta diversificazione genetica  - oceanografia ambientale  - cicli biogeochimici  - conservazione della flora e della fauna 9. Ricerche sui rifiuti  - gestione dei rifiuti  - rifiuti organici  - rifiuti tossici e pericolosi  - depositi abbandonati  10. Riduzione dell'inquinamento  - tecnologie avanzate di riduzione dell'inquinamento  - tecnologie pulite  11. Base scientifica per la gestione e la regolamentazione dell'ambiente, compreso lo sviluppo di criteri scientifici per la valutazione dell'impatto ambientale.  Azioni concertate  Possono essere svolte azioni concertate nelle seguenti aree del programma scientifico:  1. effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici,  2. comportamento fisico-chimico degli inquinanti atmosferici,  3. microinquinanti organici nell'ambiente acquatico,  4. trattamento e utilizzazione di fanghi organici e di rifiuti agricoli liquidi,  5. ecologia dei sistemi bentici costieri,  6. qualità dell'aria in ambienti chiusi e suoi effetti sull'uomo,  7. protezione di talune specie,  8. nuove tecnologie e protezione dell'ambiente:  - effetti sull'ambiente di nuovi processi tecnologici,  - effetti sull'ambiente di nuovi prodotti tecnologici,  - utilizzazione di nuove tecnologie per la protezione dell'ambiente,  9. tollerabilità ambientale e sanitaria dei materiali a base di fibre.  CLIMATOLIGIA E CATASTROFI NATURALI  Stanziamento: 17 000 000 di ECU.  Contenuto scientifico del programma  A. CLIMATOLOGIA  1.2 // 1.   // Base climatologica fisica   // 1.1.   // Climi passati e variazioni climatiche   // 1.2.   // Processi importanti sotto il profilo climatico   // 1.3.   // Modelli e previsione dei climi europei in un contesto globale   // 1.4.  // Studi riguardanti la fattibilità di un sistema stagionale (3 - 6 mesi) di previsione dei climi europei.   // 2.  // Risposte climatiche   // 2.1.   // Cambiamenti della composizione atmosferica   // 2.1.1.   // Effetti sul clima dell'aumento di CO2   // 2.1.2.   // Aspetti del ciclo globale del carbone importanti per le previsioni climatiche   // 2.1.3.   // Effetti sul clima di altri gas presenti in tracce  // 2.2.   // Effetti sul clima di cambiamenti nelle caratteristiche superficiali del territorio   // 2.3.  // Rilevamento tempestivo dei cambiamenti di clima (individuazione e monitoraggio dei parametri utilizzabili per rilevare immediatamente ogni cambiamento climatico. Miglioramento delle tecniche di rilevamento di segnali al di sopra del rumore di fondo).  // 3.   // Effetti climatici   // 3.1.   // Effetti dei cambiamenti o della variabilità del clima sulle risorse territoriali, inclusi suoli ed ecosistemi, con particolare attenzione per i problemi della desertificazione   // 3.2.  // Effetti delle variazioni climatiche sulle risorse idriche europee, incluso lo sviluppo di modelli valutativi e previsionali basati sui parametri climatici   // 3.3.  // Risposta fotosintetica della vegetazione europea all'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera nel quadro di un cambiamento del clima   // 3.4.   // Effetti delle variazioni climatiche sulle risorse marine e sulla pesca  // 3.5.   // Applicazione delle conoscenze sul clima per una migliore gestione delle risorse territoriali ed idriche.  B. CATASTROFI NATURALI  1.2 // 1.   // Studio di cause, meccanismi ed effetti delle anomalie climatiche e di eventi improvvisi e violenti, allo scopo di ridurre le perdite umane ed i danni materiali   // 2.  // Valutazione dei rischi sismici:   // 2.1.   // Creazione di una rete di gruppi di ricerca, con particolare riguardo ad un sistema di centri mobili di rilevamento nelle zone fortemente sismiche e alla possibilità di rapido intervento dopo un terremoto distruttore   // 2.2.   // Creazione di una rete di banche di dati in materia di sismologia, danni da terremoti e forti scosse   // 2.3.   // Istruzione e formazione in questo campo.   //   // La ricerca di cui al punto B punto 2 sarà svolta come azione concertata della Comunità.  PROGETTI PILOTA SU ALTI RISCHI TECNOLOGICI  Stanziamento: 3 000 000 di ECU.  Contenuto scientifico del programma  Si possono intraprendere studi e progetti pilota nelle seguenti aree:  A. fenomeni fisici e chimici e attenuazione delle conseguenze di incidenti,  B. valutazione e gestione del rischio.