CELEX: C2002/109/103
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-24/02: Ricorso della sig.ra Maddalena Lebedef-Caponi contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 febbraio 2002

4.5.2002                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 109/53
      prescrizione non incidono sulla legittimazione della stessa               proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      a effettuare indagini sui casi di intesa e sull’adozione di               europee un ricorso contro la Commiyssione delle Comunità
      decisioni di divieto, le regole sulla prescrizione di cui al              europee.
      Regolamento n. 2988/74 (2) andrebbero considerate
      come applicabili alle decisioni che accertano un divieto.
                                                                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     La possibilità di adottare una decisione di divieto è
      sottoposta a prescrizione in base alle disposizioni generali              —      annullare la decisione della Commissione 21 novembre
      del diritto comunitario. E’ stato dichiarato a tale proposito                    2001, C(2001)3695 finale (caso COMP/E-1/37.512 —
      che quando è indubbio che il comportamento di cui                                vitamins), per la parte concernente Sumika Fine Chemi-
      trattasi è cessato da più di cinque anni prima che sia stata                     cals Co. Ltd.
      avviata una indagine, una decisione di accertamento non
      è né necessaria né giustificata, in quanto non si può dar                —      condannare la Commissione alle spese.
      luogo né ad un ordine di astensione, come disposto
      all’art. 2 della decisione impugnata, né ad una qualunque
      altra forma di sanzione che la convenuta possa infliggere
      alla ricorrente. In subordine, la ratio che giustifica i                  Motivi e principali argomenti
      termini di prescrizione nell’Unione europea risiede nel
      fatto che, trascorso un certo periodo di tempo, è nell’inte-
      resse del buon funzionamento del sistema giuridico che                    I motivi e principali argomenti sono simili a quelli presentati
      le violazioni di legge non siano più perseguite né diano                  nella causa T-22/02 (Sumitomo Chemical/Commissione, non
      luogo ad una qualsivoglia forma di sanzione nei confronti                 ancora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale).
      della parte interessata.
—     La convenuta non era competente, nel senso dell’art. 230,
      n. 2, CE, ad adottare la decisione controversa, che è
      viziata da eccesso di potere ai sensi del Trattato e del
      regolamento n. 17/62. La convenuta non è legittimata
      né dall’art. 3 del regolamento n. 17, né da un’altra
      disposizione, ad adottare una decisione di accertamento                   Ricorso della sig.ra Maddalena Lebedef-Caponi contro
      allorché dal momento della cessazione della violazione è                  la Commissione delle Comunità europee, proposto il
      già maturato il termine di prescrizione di cui all’art. 1 del                                      7 febbraio 2002
      regolmento n. 2988/74.
                                                                                                         (Causa T-24/02)
(1) Comunicazione non ancora pubblicata in GUCE.
(2) relativo alla prescrizione in materia di azioni e di esecuzione nel                                 (2002/C 109/103)
    settore del diritto dei trasporti e della concorrenza della Comunità
    economica europea.
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                Il 7 febgraio 2002 la sig.ra Maddalena Lebedef-Caponi, residen-
                                                                                te in Senningenberg (Granducato di Lussemburgo), con l’avvo-
                                                                                cato domiciliatario Gilles Bounéou, ha proposto dinanzi al
                                                                                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Ricorso della Sumika Fine Chemicals Co. Ltd contro                              contro la Commissione delle Comunità europee.
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                            7 febbraio 2002
                                                                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                            (Causa T-23/02)                                     —      annullare la decisione espressa 6.11.2001, n. 40263,
                                                                                       con cui l’APN ha risposto al suo reclamo 18.7.2001,
                           (2002/C 109/102)                                            n. 334/01, fissando in euro 1 500 il risarcimento per il
                                                                                       danno morale da essa subito;
                      (Lingua di procedura: inglese)                            —      versarle l’importo di BEF 800 000, valutato oggi in
                                                                                       BEF 1 000 000, a titolo di risarcimento del pregiudizio
                                                                                       morale subito per la redazione tardiva (versamento
                                                                                       tardivo nel suo fascicolo personale) del suo rapporto
Il 7 febbraio 2002 la Sumika Fine Chemicals Co. Ltd.,                                  informativo relativo al periodo 1993-1995 e per la
rappresentata dagli avv.ti M.Klusmann e V. Turner dello studio                         redazione tardiva dei suoi rapporti informativi relativi al
Freshfields Bruckhaus Deringer di Düsseldorf (Germania), ha                            periodo 1995-1997 e 1997-1999;
 ---pagebreak--- C 109/54                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            4.5.2002
—     statuire sulle spese e onorari che devono essere posti a              unasocietà che intenda stipulare convenzioni con gli esercenti,
      carico della convenuta.                                               ossia eseguire i pagamenti effettuati a mezzo di carta di credito
                                                                            dai clienti degli esercenti medesimi, deve prima emettere un
                                                                            certo numero di carte di credito in favore dei clienti. Le
                                                                            ricorrenti sono specializzate in attività di affiliazione.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Secondo le ricorrenti, la decisione impugnata contrasta con il
La ricorrente assume di aver subito un danno morale a causa                 Trattato CE nonché con l’accordo SEE.
della violazione del principio di buona amministrazione, del
dovere di lealtà e di collaborazione nella redazione dei suoi
susseguenti rapporti informativi. Inoltre, questi illeciti sono             Innanzitutto, le ricorrenti rilevano che la decisione non è
ripetitivi e dimostrano, secondo la ricorrente, un comporta-                adeguatamente motivata allorché statuisce che il divieto in
mento vessatorio.                                                           esame non rappresenta una significativa restrizione al com-
                                                                            mercio.
                                                                            Secondo le ricorrenti, inoltre, la Commissione è incorsa in un
                                                                            errore di diritto nello svolgere alcune valutazioni attinenti
                                                                            all’art. 81, n. 3, CE, e riconducendole poi all’art. 81, n. 1, CE.
                                                                            A parere delle ricorrenti, gli effetti favorevoli o sfavorevoli alla
Ricorso delle società First Data Corporation, FDR Limited                   concorrenza di una determinata restrizione concorrenziale
e First Data Merchant Services Corporation contro la                        possono essere valutati esclusivamente alla luce dell’art. 81,
Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 feb-                      n. 3, CE. Nella decisione impugnata, tuttavia, la Commissione
                            braio 2002                                      sembra sostenere che il divieto in questione non è rilevante ai
                                                                            sensi dell’art. 81, n. 1, CE, in quanto i benefici da esso apportati
                                                                            superano per importanza gli effetti restrittivi della concorrenza.
                          (Causa T-28/02)                                   Questo tipo di valutazione può, secondo le ricorrenti, essere
                                                                            svolto solamente con riferimento all’art. 81, n. 3, CE.
                         (2002/C 109/104)
                                                                            Infine, le ricorrenti rilevano come il divieto in oggetto sia
                    (Lingua di procedura: inglese)                          effettivamente restrittivo della concorrenza. Tale divieto impli-
                                                                            ca che una società che intenda iniziare un’attività di affiliazione
                                                                            deve prima predisporre attività bancarie per poter poi emettere
                                                                            carte di credito per i clienti. Ciò rappresenta, a parere delle
Il 4 febbraio 2002 le società First Data Corporation, FDR                   ricorrenti, un ostacolo all’accesso al mercato delle attività di
Limited e First Data Merchant Services Corporation, rappresen-              affiliazione. Inoltre, le ricorrenti precisano che l’applicazione
tate dagli avv.ti P. Bos e M. Morten Nissen dello studio                    del citato divieto non è chiara, in quanto il numero di carte da
Dorsey & Whitney LLP, di Bruxelles (Belgio) hanno proposto                  emettere è collegato a criteri indeterminati. A parere delle
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                  ricorrenti, la Commissione avrebbe dovuto svolgere un’inchie-
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                    sta per verificare se il detto divieto trovi applicazione secondo
                                                                            modalità uniformi e non discriminatorie.
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 9 agosto 2001,
      relativa ad un procedimento a norma dell’articolo 81 del
      Trattato CE e dell’articolo 53 dell’accordo SEE (Caso
      Comp/D1/29.373 — Visa International), limitatamente
      al suo art. 5, quinto trattino;                                       Ricorso del sig. Wolfgang Leonhardt contro il Parlamento
                                                                                        europeo, proposto il 13 febbraio 2002
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese
      sopportate dalle ricorrenti nel presente giudizio.                                               (Causa T-30/02)
                                                                                                      (2002/C 109/105)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
Le ricorrenti contestano la decisione della Commissione, nella
parte in cui stabilisce che il divieto di affiliazione di esercenti
senza aver emesso carte, imposto dalla Visa Corporation, non                Il 13 febbraio 2002, il sig. Wolfgang Leonhardt, con domicilio
rappresenta una significativa restrizione al commercio, cosı̀ da            eletto in La Hulpe (Belgio), rappresentato dall’avv. Haris
non rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 81, n. 1, CE,           Tagaras, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
né dell’art. 53 dell’accordo SEE. Tale divieto implica che                  Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo.