CELEX: 51966PC0199
Language: it
Date: 1966-06-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 26 GIUGNO 1964, RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 199
Vol. 1966/0052
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
                      C O M M I S.S I O N E
 COM(66)199def.                                  Bruxelles , 7 giugno 1966
                                   PROPOSTA
           DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO   CHE MODIFICA LA DIRETTIVA
           DEL CONSIGLIO DEL 26 GIUGNO 1964 , RELATIVA A PROBLEMI
               SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI
                               DI CARNI FRESCHE
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(66 ) 199 def.
 ---pagebreak---                                      Relazione
        La direttiva del Consiglio relativa a problemi sanitari in materia di
scambi intracomunitaxi di carni fresche ( l ) è stata adottata il 26 giugno 1964*
Un termine di dodici mesi era stato previsto per la sua effettiva entrata in
vigore nel territorio della Comunità. Dopo il 30 giugno 1965 il regime instau­
rato dal testo della direttiva è quindi diventato obbligatorio per gli scam­
bi tra gli Stati membri .
        Già durante i dodici mesi precedenti nell' effettiva applicazione di ta­
li norme comuni tarie , la Commissione e gli Stati membri hanno potuto racco­
gliere alcune esperienze in seguito alla progressiva trasposizione di tali
norme nelle rispettive legislazioni . Si è in particolare constatato che l' evo­
luzione delle tecniche e dei dati scientifici , la diversità delle situazioni
in materia sanitaria, nonché le necessità della pratica giustificano una re­
visione di alcune disposizioni iniziali .
        Anche per quanto concerne il testo stesso , che è diventato di dominio
pubblico ed è stato utilizzato da persone diverse da quelle che lo avevano e­
laborato , è risultato che , malgrado tutte le cure portate alla sua stesura,
poteva essere reso ancora più chiaro per una migliore utilizzazione da parte
dei giuristi e dei tecnici .
        Tali considerazioni hanno indotto la Commissione , nel secondo semestre
del 1965 , a riprendere il dialogo con gli esperti governativi competenti , non­
ché con le categorie professionali per cercare di trovare il più rapidamente
possibile soluzioni pratiche ai vari problemi summenzionati .
        Dopo una serie di studi e discussioni condotte a ritmo accelerato , sono
state decise alcune modifiche del testo primitivo.
        A tale occasione , si è cercato di tener conto il più possibile delle os­
servazioni di alcuni paesi terzi che sono state confrontate già con le nuove
disposizioni comunitarie. Occorre tuttavia aggiungere che le norme che concer­
nono formalmente sul regime applicabile a tali paesi, sono attualmente in di­
scussione in seno al Consiglio dei Ministri . .
               .  •                              •                          /
( 1 ) Gazzetta Ufficale n. 121 del 29.7. 1964, pag. 2012/64.
 ---pagebreak---                                        - 2 -
       Tutto questo ha portato alle modifiche di testo qui di seguito indica
te , che , secondo la loro natura , possono essere classificate , in generale ,
in tre gruppi :
- modifiche che si riferiscono a inesattezze o lacune del testo iniziale , co­
   me quelle apportate agli articoli da 1 a 5 del testo in questione ;
- modifiche che si riferiscono all' Allegato I della direttiva. Tali modifiche
   sono necessarie a causa delle difficoltà d' ordine pratico nell' applicazione
   della direttiva o all' atto dell' installazione di un macello in cui sono ma­
   cellate solo specie di animali diverse ctei suini e che , per tale motivo , ne :,
   esige locali adeguati , o per il fatto che alcune determinate norme igieniche
   concernenti il sezionamento delle carcasse per un' ispezione post-mortem , per
   animali molto giovani , devono essere attenuate senza con ciò creare rischi
   sanitari .
       Sono altresì' necessarie modifiche nei procedimenti di identificazione ,
purché si riferiscano a pezzi di carne e a frattaglie .
       E' risultato necessario modificare alcune disposizioni comunitarie con­
cernenti l' applicazione di coloranti che possono essere utilizzati nell' ali­
mentazione e utilizzare per la bollatura di carni fresche non soltanto il co­
lorante "metilvioletto ", ma tutti i coloranti violetti che sono autorizzati
nell' ambito di tale regolamentazione ooinujtA tarla per la bollatura delle carni .
       Sembra necessario cambiare le disposizioni concernenti la refrigerazio­
ne delle carni affinché la refrigerazione delle carni sia possibile , ad alcu­
ne condizioni , anche durante il trasporto » La delegazione olandese ha formula­
to una riserva sulla temperatura di 12° C a cui dovevano essere pre-refrigera-
te , in simili circostanze , le carcasse e i relativi pezzi al momento del ca­
rico . Essa chiede una temperatura di 14° C.
- Modifiche concernenti l' Allegato II della direttiva , vale a dire il modello
  di certificato di sanità . Tali modifiche sono necessarie in seguito alle
  modifiche apportate nella bollatura e refrigerazione .
       Per riassumere si può affermare che le modifiche proposte devono portare
a facilitare l' applicazione pratica e il controllo delle disposizioni igieniche
                                                                         • • « /• • •
 ---pagebreak--- senza con ciò nuocere al buon    stato igienico delle carni *
       Infine , bisogna far rilevare il fatto che le modifiche non riguardano
la concezione stessa della direttiva e ohe , durante i lavori preliminari per
questo nuovo testo , gli esperti degli Stati membri e le categorie professio­
nali , non hanno ritenuto di dover riesaminare le clausole essenziali della
direttiva del 26 giugno 19^4»
       Ciò implioa pertanto che questa direttiva nel suo complesso ha resisti­
to al primo contatto con la realtà* Ciò non esclude che in futuro bisognerà
probabilmente ancora adattarla all' evoluzione abbastanza rapida in questo
settore e che in particolare potrà essere effettuata una codificazione si­
stematica non appena saranno stati risolti i problemi ancora in sospeso e
sarà stato fissato il regime dei paesi terzi .
       Data la natura dei problemi trattati dalla presente direttiva, è stato
ritenuto opportuno di prevedere la consultazione del Comitato eoonomico e
sociale.
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA
              DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA
              DEL CONSIGLIO DEL 26 GIUGNO 1964 , RELATIVA A PROBLEMI
                  SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI
                                  DI CARNI FRESCHE
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce - la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 43ì
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che la direttiva del 26 giugno 1964 » relativa a problemi sani­
tari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( l ) è entrata in ;
vigore dopo il 30 giugno 1965 »
Considerando che tale direttiva costituisce la prima tappa di un' armonizza­
zione avente lo scopo di eliminare gli ostacoli agli scambi dovuti a dispa­
rità tra le disposizioni degli Stati membri in materia veterinaria e in par­
ticolare per quanto concerne l' igiene delle carni ;
Considerando che la trasposizione di tale direttiva nel diritto di ciascuno
Stato membro ha consentito di constatare che poteva essere effettuato un
certo adeguamento di t^li disposizioni per tener conto dei nuovi dati tecni­
ci e scientifici e dell' esperienza nella pratica;
Considerando che - pertanto, talune modifiche devono essere apportate al testo
iniziale il più rapidamente possibile , lasciando tuttavia intatte le norme
essenziali e i principi di base del regime instaurato dalla presente diret­
tiva;
Considerando che , tenuto conto dell' esperienza acquisita , occorre precisare
maggiormente alcune definizioni contenute nella presente direttiva;
                                                                       • • • /• • •
( l ) Gazzetta Ufficiale n. 121 del 29. 7» 1964» pag. 2012/64*
 ---pagebreak--- Considerando che occorre precisare che i motivi che hanno portato a vietare
l' introduzione delle carni devono essere dichiarati all' atto dell' ispezione
sanitaria effettuata nel paese destinatario in particolare per far conosce­
re i poteri dell' esperto veterinario incaricato dallo speditore di carne
fresca di stabilire un parere quando cpiesta carne fresca non può essere messa
in circolazione ;
Considerando che occorre delimitare esattamente il campo d' applicazione della
direttiva e indicare espressamente che nel commercio di carni fresche non de­
stinato al consumo umano le disposizioni nazionali restano in vigore fino ad
un' eventuale regolamentazione comunitaria;
Considerando che le disposizioni igieniohe concernenti i macelli devono to­
talmente essere identiche senza che sia tuttavia obbligatorio prevedere lo­
cali particolari se in un macello non sono macellate talune determinate spe­
cie di animali ;
Considerando che dalle esperienze pratiche per l' identificazione delle carni
è risultato che occorre modificare le disposizioni di bollatura per i picco---
li pezzi di carne o per le frattaglie e ammettere come colore per la bolla­
tura tutti gli altri coloranti violetti che sono ammessi per la bollatura
delle carni in una regolamentazione comunitaria per l' utilizzazione delle
sostanze coloranti nell' alimentazione ;
Considerando che i nuovi progressi tecnici nel campo della refrigerazione
e in particolare della costruzione di autocarri frigoriferi consentono di
ammettere anche una refrigerazione delle carni durante il trasporto a talune
condizioni e in particolare l' obbligo di una pre-refrigerazione determinata;
Considerando che dalle modifiche proposte concernenti la refrigerazione du­
rante il trasporto risulta la necessità di completare il certificato di sa­
nità ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                        Articolo 1
1 . ; . L' articolo 2 , lettera a), della direttiva del Consiglio del 26 giu­
gno 1964 , in appresso denominata "direttiva", è modificato come segue :
"a ) carcassa : il corpo interno di un animale da macello dopo dissanguamento ,
      eviscerazione , sezionamento o asportazione delle estremità degli arti in
      corrispondenza del carpo e «lei tarso , della testa, della coda e delle
      mammelle nella vacca; inoltre , per i bovini , ovini , caprini e solipedi
      dopo scuoiamento ".
2.      All' articolo 2 , lettera b ), della direttiva sono inseriti , alla fine ,
dopo i * termini "definita dalla lettera a)" i termini "anche se sono in con­
nessione naturale con la carcassa"»                -
                                       Articolo 2
        All' artioolo 3 » paragrafo 1 , lettera c ), della direttiva, i termini
"giudicato sano " sono sostituiti dai termini "considerato in seguito a tale
esame atto alla macellazione per l' utilizzazione nell' ambito degli scambi
intracomunitari " .
                                       Articolo 3
        All' articolo 4 » paragrafo 4, della direttiva, i termini "o da un labo-:
ratorio di sezionamento " sono inseriti dopo il termine "macello".
                                       Articolo 4
        All' articolo 5 » paragrafo 1 , della direttiva , i termini "se si è con­
statato in occasione dell' ispezione sanitaria effettuata nel paese destinar-
tario " sono inseriti nella fraise introduttiva dopo i termini "territorio di
oarni fresche ".          -                          -                         -
        Le lettere a) ;e b ) dell' articolo 5f paragrafo 1 , sono modificate come
segue :
a) quando queste ultime -sono inadatte al consumo umano • . •
oppure                        - •.
b ) quando non sono state rispettate le disposizioni dell' articolo 3*
                                       Articolo 5
1.      All' articolo 6 , paragrafo 1 , sotto paragrafo A, lettera a), numero 1 ,
della direttiva, testo tedesco , i termini "und Schweinen" nella prima riga,
 ---pagebreak--- sono soppressi .
2.     All' articolo 6 , paragrafo 1 , A della direttiva è inserita la lettera
d) seguente :
"d ) le carni fresche non destinate al consumo umano".
                                      Articolo 6
       All' Allegato I f capitolo I , numero 1 della direttiva sono :
a) sostituiti alla lettera b ) i termini "forniti di un apposito reparto per
    la macellazione dei suini " dai termini "nei casi in cui in un locale per
    la macellazione si proceda alla macellazione di varie specie di animali ,
    inclusi i suini , deve essere previsto un apposito reparto per la macella­
    zione dei suini ";
b ) aggiunti alla lettera e ) dopo il termine "zoccoli " i termini "purché tali
    prodotti siano raccolti ".
                                      Articolo 7
       All' Allegato I , capitolo V , numero 18 , della direttiva sono inseriti
i termini "di oltre 4 settimane " dopo il termine "suini " nella prima riga e
sostituiti i termini "eccezione fatta per i vitelli " nella seconda frase
con i termini "di oltre tre mesi ".
                                      Articolo 8
1.     All' Allegato I , capitolo VII , numero 29 , della direttiva sono Boppres
i termini "regione dorsale della".
2.     L' allegato I , capitolo VII , n. 30, della direttiva è cosi' modificato .
"I fegati sono "bollati con marchio conformemente al n. 28 , apposto a fuoco .
 Testa , cuore e polmoni sono bollati con marchio conformemente al numero 28 ,
 o a inchiostro o a fuoco .
 Tuttavia, per i bovini di meno di tre mesi , i suini , gli ovini e i caprini ,
 la bollatura della lingua e del cuore non è obbligatoria".
 ---pagebreak---                                          - 5 -
  3.      L' Allegato I , capitolo VII , numero 31 della direttiva è cosi' modifi­
  cato :
  a) nella prima . riga i termini "ad eccezione del sego , della sugna, della            ,
       coda, delle orecchie, e dei piedi " sono inseriti dopo il termine "parti ";
     \         •   '                                                  '
  fc ) nella terza riga sono soppressi i termini "a inchiostro o a fuoco";
  c ) nella quarta e quinta riga i termini "al centro " sono soppressi ;
  d) alla fine sono inseriti i seguenti termini :
       "L§ parti di lardo la cui cotenna sulla quale è apposto il "bollo è stata !
        tolta , devono essere raggruppate in partite di cinque parti , sigillate
        e munite di un' etichetta conforme al numero 32 ".
  4»      All' Allegato I , capitolo VII, numero 32 , della direttiva, nella terza
  riga il termine "e" è sostituito dal termine "o".
  5«      L' Allegato I , capitolo VII , numero 33 » della direttiva è cosi * modifióa^-
  to :
  "Per la bollatura ad inchiostro può essere usato esclusivamente un colarante
    violetto , ammesso a tal fine nell' ambito di una regolamentazione comunitaria,
    in particolare il metil violetto .
                                         Articolo 9
          L' Allegato I , capitolo Vili , n. 34 » della direttiva è cosi' modificato :
  a) il primo termine "il " è sostituito dai seguenti termini "L' esemplare ori-i
       ginale del ";
  t>) il termine "accompagna" nella prima riga è sostituito dal termine "deve
       accompagnare ";
  c ) il termine "esso" nella quarta riga è sostituito dai termini "Il certifi–            (
       cato sanitario deve corrispondere al modello che figura nell' Allegato II";
  d) le ultime parole nell'ultima riga "di cui all' Allegato II" sono sostituì
       te dal termine " summenzionato ".
                                         Articolo 10
  1.      Il termine introduttivo dell' Allegato I , capitolo IX , della direttiva
. "deposito " è sostituito dal termine "refrigerazione".
                                                                              • • • /• •
                                      I
 ---pagebreak--- 2.      L' Allegato I , capitolo IX , numero 35 della direttiva è cosi' modificato :
" 35 « Le carni fresche destinate agli scambi intracornunitari devono essere re­
  frigerate il più rapidamente possibile subito dopo l' ispezione post-mortem.
  Tale refrigerazione deve essere effettuata in modo che durante il deposito
  o il trasporto la temperatura interna delle carni non superi mai 7° C per
  le oarcasse e le loro parti e + 3° C per le frattaglie .
  In deroga a quanto precede , quando le carni sono caricate su un mezzo di tra­
 sporto che può assicurare la refrigerazione fino ai limiti summenzionati , la
 temperatura interna delle carni , al momento del carico , potrà raggiungere
 + 12° C al massimo per le carcasse e parti di carcasse e + 5 " C per le frat­
 taglie , a condizione che le temperature massimali ammesse di + 7°,C e 3° C
 siano ottenute nel limite massimo di 6 ore a partire dalla fine del carico
 e in ogni caso al momento dell' arrivo a destinazione .
 La deroga prevista al secondo capoverso deve essere espressamente menziona+a
 nel certificato sanitario che accompagna le carni ".
                                       Articolo 11
1.      L' Allegato I , capitolo X , numero 36 della direttiva è cosi' modificato :
"36. Nei veicoli o mezzi , stive di navi e vani merci di aerei , destinati al
 trasporto di carni , devono essere previste delle installazioni per assicu­
 rare una sufficiente ventilazione dei locali in cui le carni sono deposita­
 te ed evitare la formazione di acqua di oondenaazione durante il trasporto ".
2.      All' Allegato I , capitolo X , numero 37 1 della direttiva sono inseriti i
termini "Stive di navi e vani merci di aerei " dopo il termine "mezzi ".
3.      All' Allegato I , capitolo X , numero 38 , della direttiva , i termini del­
la prima riga "o mezzi " sono sostituiti dai termini "mezzi e stive di navi o
vani merci di aerei ".
4»      All' Allegato I , capitolo X, numero 39 » della direttiva, la prima frase
e la prima parola della seconda frase sono soppresse e soetlimita dalla due
frasi seguenti : "Le carni non possono essere trasportate con altri prodotti
in Tino stesso veicolo o mezzo . Per le navi e gli aerei questa disposizione
è applicabile solo alle stive e ai vani merci ".
 ---pagebreak--- 5»      L' Allegato I, capitolo X , numero 40, della direttiva è cosi 1 modifica­
to :
"I veicoli , mezzi e stive di navi o vani merci di aerei impiegati per il
 trasporto di carni devono essere puliti e disinfettati prima del carico ".
                                     Articolo 12
        L' Allegato II della direttiva è cosi' modificato :
a) nella parte IV, lettera a) i termini "gli imballaggi" sono sostituiti
     dai termini "e - l' etichettatura fissata sull 'imballaggio";
b) nella parte IV, è inserita una nuova lettera f ) come segue : "f) la refri--*
     gerazione fino alla temperatura presoritta nella direttiva summenzionata
     è effettuata durante il trasporto ( 3 )"*
                                     Articolo 13
        Gli Stati membri informano la Commissione a tempo debito per consen­
tirle di presentare le sue osservazioni su qualsiasi progetto successivo di
disposizioni legislative , regolamentari e amministrative che essi intendono
adottare nelle materie disciplinate dalla presente direttiva»
                                     Articolo 14
        Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , rego­
lamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni del–
la presente direttiva nel termine di quattro mesi successivi alla notifica ■
e ne informano immediatamente la Commissione.
                                     Articolo 15
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles , addi'
                                          Per il Consiglio
                                          Il Présidente