CELEX: 51993PC0497
Language: it
Date: 1993-10-18
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che fissa i principi relativi alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili all' importazione di animali, sperma, ovuli ed embrioni provenienti da paesi terzi

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(93) 497 def.
                                         Bruxelles, 18 ottobre 1993
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   che fissa i principi relativi alle condizioni zootecniche e
      genealogiche applicabili all'importazione di animali,
       sperma, ovuli ed embrioni provenienti da paesi terzi
                  (presentata dalla Commissione)
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                                           RELAZIONE
Nel  quadro dell'armonizzazione delle norme              zootecniche e genealogiche, il
Consiglio ha adottato:
- la   direttiva      77/504/CEE,     relativa     agli    animali    della    specie   bovina
  riproduttori di razza pura^ 1 ),
- la direttiva 88/661/CEE, relativa alle norme zootecniche applicabili agli
  animali riproduttori della specie suina^2^,
- la direttiva 89/361/CEE-, relativa agli animali delle specie ovina e caprina
  riproduttori di razza pura^3^,
- la direttiva 90/427/CEE, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che
  disciplinano gli scambi       intracomunitari di equidi^ 4 ),
- la    direttiva       91/174/CEE,      relativa     alle    condizioni      zootecniche    e
  genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza
  e che modifica le direttive 77/504/CEE e 90/425/CEE< 5 ),
Queste   norme    si   applicano    unicamente     agli  scambi    intracomunitari     o alla
commercializzazione degli animali in questione sul territorio della Comunità.
Per  armonizzare      le norme di      importazione, è necessario        fissare     a livello
comunitario     principi    relativi    alle   condizioni     zootecniche    e    genealogiche
applicabili alle importazioni di questi animali, del                loro sperma e dei loro
ovuli   ed   embrioni.     Queste     importazioni     dovranno    essere    subordinate    al
rispetto   di    requisiti     analoghi     a  quelli     in  vigore    per    la   produzione
comunitar ia.
Si prevede in particolare quanto segue:
- l'istituzione di organismi riconosciuti nei paesi terzi,
- l'istituzione di un certificato genealogico e zootecnico,
- la fissazione del le -condizioni per          l'iscrizione o      la registrazione     in un
  libro o registro genealogico.
In materia     di   controllo    si   applicano     le norme    previste    dalle    direttive
             6                   7
91/496/CEE( > e 90/675/CEE< >
(1) GU  n. L   206  del  12.8.1977, pag. 8
(2) GU  n. L   382  del  31.12.1988, pag. 36
(3) GU  n. L   153  del  6.6.1989, pag. 30
(4) GU  n. L   224  del  18.8.1990, pag. 55
(5) GU  n. L    85  del  5.4.1991, pag. 37
(6) GU  n. L   268  del  24.9.1991, pag. 56
(7) GU  n. L   373  del  31.12.1990, pag. 1
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L'azione prevista    intende impostare    i principi   relativi  alle condizioni   per
l'importazione degli     animali  di razza pura nella Comunità. Questi       principi
sono stati già fissati per gii scambi      intracomunitari.
Gli obiettivi    dell'azione prevista, che si     iscrivono nel quadro del mercato
interno,   la fanno    rientrare nella  competenza   esclusiva    della Comunità: ai
fini  della   loro realizzazione, ò necessario adottare una normativa          che  li
definisce   a   grandi    linee. Detta   normativa   si   presenta   sotto  forma   di
direttiva   e   la sua   realizzazione  sarà   compito   degli  Stati  membri,   salva
restando l'adozione, da parte della Commissione, di modalità di applicazione
secondo la procedura detta del Comitato consultivo ( 1 ) .
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                                               Proposta
                                          di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          che fissa i principi relativi alle condizioni zootecniche e
             geneaIog i che appIi cab ili all'i mpor taz i one di an i ma Ii,
              sperma, ovuli ed embrioni provenienti da paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato    che   istituisce    la   Comunità   economica     europea,   in
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che    l'allevamento di animali di razza rientra generalmente fra
le attività agricole; che esso rappresenta una fonte di reddito per una parte
della popolazione agricola;
considerando che gli animali      di razza    in quanto animali   vivi sono compresi
nel l'elenco del l'al legato II del trattato-,
considerando che per gli      animali  in genere e     in particolare    per   le specie
bovina, suina, ovina, caprina ed equina sono state previste norme armonizzate
a  livello comunitario     relative al le condizioni     zootecniche    e  genealogiche
applicabili   agli  scambi   intracomunitari     dei  suddetti  animali    o  alla  loro
commercializzazione;
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considerando che il Consiglio ha adottato in merito: la direttiva 77/504/CEF
relativa     agli   animali    della    specie   bovina   riproduttori     di   razza   pura (1 ^,
modificata da ultimo dalla direttiva 91/174/CEE<5> ; la direttiva 88/661/CEE,
relativa alle norme zootecniche applicabili agli animali                   riproduttori deità
specie suina(2>; la direttiva 89/361/CEE, relativa agli animali delle specie
ovina    e   caprina    riproduttori     dì   razza   pura^ 3) ;   la  direttiva     90/427/CEE,
relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli                       scambi
intracomunitari       di   equidi* 4 ),   e   la   direttiva     91/174/CEE,     relativa   alle
condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione
degli     animali     di    razza    e    che   modifica     le    direttive      77/504/CEE     e
90/425/CEE<5>;
considerando       che    è    importante,     ai    fini   di     uno    sviluppo     razionale
dell'allevamento di animali di razza e per accrescere quindi                    la produttività
del    settore,    prevedere     a   livello    comunitario      i   principi    relativi   alle
condizioni     zootecniche e genealogiche applicabili all'importazione di questi
animali provenienti dai paesi terzi;
considerando che è opportuno affidare alla Commissione                   la cura di prendere
misure d'applicazione in certi settori di carattere tecnico,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                           Articolo 1
1.   La    presente     direttiva      fissa    i   principi     relativi     alle    condizioni
     zootecniche e genealogiche applicabili alle importazioni, provenienti dai
     paesi terzi, di animali, sperma, ovuli ed embrioni di cui alle direttive
     77/504/CEE, 88/661/CEE, 89/361/CEE, 90/427/CEE e 91/174/CEE.
2.   La presente direttiva si applica salve restando                 le norme comunitarie di
     polizia sanitaria applicabili alle importazioni dai paesi terzi di animali
     e prodotti di cui al paragrafo 1.
   (1)  GU  n.  L 206  del  12.8.1977, pag. 8
   (2)  GU  n.  L 382  del  31.12.1988, pag. 36
   (3)  GU  n.  L 153  del  6.6.1989, pag. 30
   (4)  GU  n.  L 224  del  18.8.1990, pag. 55
   (5)  GU  n.  L  85  del  5.4.1991, pag. 37
 ---pagebreak---                                         Art ico lo 2
1. Ai   sensi     della   presente   direttiva,      per    "organismi"      s'intendono:      le
   organizzazioni,       le  organizzazioni      di   allevamenti,       le  associazioni     di
   allevatori, le imprese private o i servizi ufficiali autorizzati a tenere
   un    libro    genealogico    o   un    registro     per    le    specie     in   questione,
   conformemente      alle   disposizioni    pertinenti     delle     direttive    77/504/CEE,
   88/661/CEE, 89/361/CEE, 90/427/CEE e 91/174/CEE.
2.  Inoltre,     se   necessario,     sono    applicabili        le    definizioni      di   cui
   all'articolo      2    delle   direttive     77/504/CEE,       88/661/CEE,      89/361/CEE,
   90/427/CEE e 91/174/CEE.
                                        Art ico lo 3
1. Per   gli   animali  e   i prodotti    di cui    all'articolo      1, paragrafo     1 e per
   ciascun paese terzo è fissato, con la procedura di cui all'articolo 11, un
   elenco di organismi       dei paesi    terzi   riconosciuti      ai fini    della   presente
   dirett iva.
2. Per   poter    figurare   sull'elenco    del   paragrafo     1,   l'organismo     del   paese
   terzo deve:
   a)   figurare    su un    elenco  redatto    dalle    autorità     competenti     del   paese
        terzo e comunicato alla Commissione;
   b)   rispettare, per ciascuna specie, I requisiti specifici previsti                    dalla
        normativa comunitaria per gli organismi riconosciuti nella Comunità e
        segnatamente:
             le disposizioni appiicabiIi all'iscrizione e alla registrazione nei
             libri genealogici o nei registri,
             le  disposizioni     applicabili     all'ammissione        degli    animali    alla
            r iproduzione,
             le disposizioni applicabili all'impiego dello sperma, degli ovuli e
            degli embrioni degli animali,
             i metodi adottati per      il controllo delle prestazioni e del              valore
            genetico degli animali,
   e)  essere seguito da un servizio ufficiale di controllo del paese terzo.
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Per poter essere importati, gli animali di cui all'articolo 1 devono:
    essere iscritti o registrati         in un libro genealogico o registro tenuto da
    un   organismo    figurante    su   uno   degli   elenchi    di    cui   all'articolo    3,
    paragrafo 1,
    essere accompagnati       da un certificato genealogico e zootecnico che dovrà
    essere redatto con la procedura di cui all'articolo 11;
    essere accompagnati da una prova che essi saranno iscritti o registrati in
    un libro genealogico o registro della Comunità.
                                         Art icolo 5
Per poter essere importato, lo sperma di cui all'articolo 1 deve:
    provenire da un animale        iscritto o registrato       in un    libro genealogico o
    registro   tenuto da un organismo          figurante   su uno degli       elenchi   di  cui
    all'articolo 3, paragrafo 1;
    provenire    da   un   animale   che   sia   stato   sottoposto     ai   controlli    delle
    prestazioni     e   del   valore   genetico     fissati   con    la    procedura   di   cui
    al l'art icolo 11 ;
    essere accompagnato da un certificato genealogico e zootecnico che dovrà
    essere redatto con la procedura di cui all'articolo 11.
                                         Art icolo 6
Per  poter  essere    importati, gli     ovuli   degli   animali    di   cui   all'articolo 1
devono:
    provenire da un animale        iscritto o registrato       in un    libro genealogico o
    registro tenuto da un organismo che figura su uno degli                   elenchi   di cui
    all'articolo 3, paragrafo 1,
    essere accompagnati      da un certificato genealogico e zootecnico che dovrà
    essere redatto con la procedura di cui all'articolo 11.
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                                           Art icolo 7
Per poter essere      importati, gli embrioni degli animali di cui all'articolo 1
devono :
     provenire da un animale         iscritto o registrato          in un libro genealogico o
     registro tenuto da un organismo che figura su uno degli                       elenchi  di cui
     all'articolo 3, paragrafo 1,
     •ssere accompagnati da un certificato genealogico e zootecnico che dovrà
     •ssere redatto con la procedura di cui all'articolo 11.
                                           Ar 1: i co I o 8
1.   Le disposizioni     della direttiva 91/496/CEE dei Consiglio, del 15 luglio
     1991,  che fissa       i principi      relativi     all'organizzazione         dei  controlli
     veterinari   per gli      animali    che provengono        dai paesi      terzi   e che sono
     introdotti    nella     Comunità     e    che   modifica       le   direttive     89/662/CEE,
                                    1
     90/425/CEE,     90/675/CEE< >,         modificata        da    ultimo      dalla    direttiva
     92/438/CEE( 2 ),    si     applicano      agli     animali      di    cui    all'articolo 1,
     paragrafo 1.
2.   Le disposizioni della direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre
     1990,  che fissa       i prìncipi      relativi     all'organizzazione         dei  controlli
     veterinari   per    i prodotti      che provengono        dai paesi      terzi    e che sono
     introdotti    nella     Comunità^ 3 *,     modificata       da   ultimo     dalla   direttiva
     92/438/CEE, si applicano allo sperma, agli ovuli e agli embrioni                       di cui
     all'articolo 1, paragrafo 1.
3.   Se necessario,      si   adottano     con     la procedura       di   cui   all'articolo   11
     modalità   d'applicazione        specifiche      ai    fini    dei   controlli     zootecnici
     previsti dal presente articolo.
   (1) GU n. L 268 del 24. 9.1991, pag. 56
   (2) GU n. L 243 del 25. 8.1992, pag. 27
   (3) GU n. L 373 del 31.12.1990, pag. 1
 ---pagebreak---                                       Art icolo 9
Per consentire   la stesura degli elenchi      di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
nonché la fissazione delle condizioni di cui agli articoli 4, 5, 6 e 7 esperti
della Commissione e degli Stati membri effettuano controlli sul posto.
Gli esperti degli Stati membri     incaricati di questi controlli sono designati
dalla Commissione su proposta degli Stati membri.
Questi controlli vengono effettuati per conto della Comunità, che si fa carico
delle spese corrispondenti.
La periodicità e   le modalità di questi      controlli  vengono determinate con la
procedura di cui all'articolo 11.
                                    Art icolo 10
La Commissione è assistita dal comitato zootecnico permanente          istituito con
decisione 77/505/CEE, qui di seguito denominato il "Comitato".
                                    Art icolo 11
Nei  casi  in  cui  si   fa  riferimento    alla  procedura  definita  nel  presente
articolo, si applicano le disposizioni seguenti:
Il rappresentante della Commissione       sottopone al comitato un progetto     delle
misure da adottare.    Il comitato formula     il suo parere sul progetto entro un
termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione
in esame, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; Inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La  Commissione   tiene   in  massima   considerazione    il  parere  formulato   dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
 ---pagebreak---                                            -<? -
                                     Articolo 12
Gli Stati membri mettono     in vigore  le disposizioni    legislative, regolamentari
e   amministrative    necessarie    per     conformarsi    alla    presente    direttiva
anteriormente al 1* giugno 1994. Essi ne informano la Commissione.
Quando   gli   Stati  membri   adottano     le  disposizioni    in   questione,   queste
contengono   un  riferimento   alla  presente    direttiva   o  sono   corredate  da  un
siffatto   riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di
tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                     Ar t i co Io 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, iI
                                               Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                                  io
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 497 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         06 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-532-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59811-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo