CELEX: 61983CJ0098
Language: it
Date: 1984-11-13
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 13 novembre 1984. # Van Gend & Loos NV e Expeditiebedrijf Wim Bosman BV contro Commissione delle Comunità europee. # Sgravio dai diritti all'importazione. # Cause riunite 98/83 e 230/83.

Avis juridique important

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61983J0098

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 13 NOVEMBRE 1984.  -  VAN GEND AND LOOS NV E EXPEDITIEBEDRIJF WIM BOSMAN BV CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  SGRAVIO DAI DIRITTI ALL'IMPORTAZIONE.  -  CAUSE RIUNITE 98 E 230/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03763

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - FORZA MAGGIORE - NOZIONE 2 . RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA EUROPEE - SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE - ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 - CIRCOSTANZE PARTICOLARI - NOZIONE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1430/79 , ART . 13 )    

Massima

1 . PERCHE RICORRA UN CASO DI FORZA MAGGIORE E NECESSARIO CHE LA CAUSA ESTERNA INVOCATA DAGLI INTERESSATI ABBIA CONSEGUENZE INELUTTABILI ED INEVITABILI CHE RENDANO OBIETTIVAMENTE IMPOSSIBILE PER GLI STESSI RISPETTARE I LORO OBBLIGHI .   2 . L ' AGENTE DOGANALE , PER LA NATURA STESSA DELLE SUE FUNZIONI , E RESPONSABILE SIA DEL PAGAMENTO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE , SIA DELLA REGOLARITA DEI DOCUMENTI CH ' EGLI PRESENTA ALLE AUTO RITA DOGANALI . IL FATTO DI RICEVERE DEI CERTIFICATI DI ORIGINE O DI PROVENIENZA INVALIDI , BENCHE RILASCIATI DALLE AUTORITA DOGANALI DEI PAESI SUGLI STESSI INDICATI , RIENTRA NELLA CATEGORIA DEI RISCHI PROFESSIONALI AI QUALI EGLI SI ESPONE E NON PUO COSTITUIRE UNA CIRCOSTANZA PARTICOLARE AI SENSI DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1430/79 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 98 E 230/83 , VAN GEND & LOOS NV , SOCIETA PER AZIONI DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN UTRECHT , CON GLI AVVOCATI S . L . BURUMA E L . J . HOPMANS , PATROCINANTI DINANZI      ALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , RUE GOETHE 2 ( CAUSA 98/83 ),   E  EXPEDITIEBEDRIJF WIM BOSMAN BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN ' S-HEERENBERG , CON L ' AVV . L . J . HOPMANS , PATROCINANTE DINANZI ALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . J . LOESCH , RUE GOETHE 2 ( CAUSA 230/83 ),   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . AUKE HAAGSMA , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO I RICORSI INTESI ALL ' ANNULLAMENTO DI DUE DECISIONI DELLA COMMISSIONE ADOTTATE IL 10 GENNAIO 1983 , IN SEGUITO ALLE DOMANDE PRESENTATE DALLE RICORRENTI ALLE AUTORITA NAZIONALI PER OTTENERE LO SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE , SEGNATAMENTE IN BASE ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ( GU L 175 , PAG . 1 ), ED AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 GIUGNO 1980 , N . 1575 , CHE RECA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ' ART . 13 DEL REGLAMENTO N . 1430/79 ( GU L 161 , PAG . 13 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI INTRODUTTIVI PERVENUTI ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 MAGGIO E , RISPETTIVAMENTE , IL 10 OTTOBRE 1983 , LA SOCIETA PER AZIONI VAN GEND & LOOS NV , CON SEDE IN UTRECHT , E LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA EXPEDITIEBEDRIJF WIM BOSMAN BV , CON SEDE IN ' S-HEERENBERG , HANNO PROPOSTO , IN BASE ALL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DUE RICORSI INTESI ALL ' ANNULLAMENTO DI DUE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 10 GENNAIO 1983 , ADOTTATE IN SEGUITO ALLE DOMANDE PRESENTATE DALLE RICORRENTI ALLE LORO AUTORITA NAZIONALI AL FINE DI OTTENER LO SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE PERCETTI PRECEDENTEMENTE DALLE AUTORITA OLANDESI .    2 LE RICORRENTI , ENTRAMBE AGENTI DOGANALI , IMPORTAVANO NEI PAESI BASSI PRODOTTI TESSILI ASSERTIVAMENTE ORIGINARI DELL ' EGITTO , DEL MAROCCO E DELLA TURCHIA , ALLA TARIFFA PREFERENZIALE VIGENTE PER QUESTI PAESI . IN ESITO AD UN ' INDAGINE , LE AUTORITA DOGANALI OLANDESI ACCERTAVANO CHE LE MERCI NON ERANO ORIGINARIE DEI SUM    MENZIONATI PAESI ED AVREBBERO PERTANTO DOVUTO SCONTARE DAZI PIU ELEVATI . DI CONSEGUENZA , DETTE AUTORITA INVIAVANO ALLE RICORRENTI AVVISI D ' ACCERTAMENTO SUPPLEMENTARI .    3 LE RICORRENTI NEGAVANO DI DOVERE LE ULTERIORI SOMME RICHIESTE E CHIEDEVANO AL MINISTERO DELLE FINANZE DEL REGNO DEI PAESI BASSI LO SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE IN BASE , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ( GU L 175 , PAG . 1 ), ED AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 GIUGNO 1980 , N . 1575 , CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 ( GU L 161 , PAG . 13 ). LE DUE DOMANDE VENIVANO TRASMESSE ALLA COMMISSIONE SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 1575/80 .    4 A TENORE DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , SI PUO PROCEDERE AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE ' IN SITUAZIONI DERIVANTI DA CIRCOSTANZE PARTICOLARI CHE NON IMPLICHINO NESSUNA NEGLIGENZA O SIMULAZIONE DA PARTE DELL ' INTERESSATO ' . LE RICORRENTI DEDUCEVANO IN PARTICOLARE , A SOSTEGNO DELLA LORO DOMANDA , CHE I CERTIFICATI D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA ERANO STATI RILASCIATI DALLE AUTORITA DOGANALI DEI PAESI SUGLI STESSI INDICATI E CHE ESSE AVEVANO CREDUTO IN BUONA FEDE CHE I CERTIFICATI FOSSERO VALIDI .    5 CON LE DUE DECISIONI 10 GENNAIO 1983 , IMPUGNATE NELLA FATTISPECIE , LA COMMISSIONE RESPINGEVA LE DOMANDE IN BASE AI SEGUENTI MOTIVI : ' L ' AGENTE DOGANALE , DICHIARANDO LE MERCI PER LA LIBERA PRATICA IN NOME PROPRIO E PER CONTO ALTRUI , SI E ASSUNTO L ' OBBLIGO DI PAGARE I DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE CUI LE MERCI SONO EVENTUALMENTE SOGGETTE ; NON COSTITUISCE CIRCOSTANZA PARTICOLARE , AI SENSI DELL ' ART . 13 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , CHE POSSA GIUSTIFICARE LO SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE DOVUTI PER LEGGE , LA PRESENTAZIONE IN BUONA FEDE DA PARTE DELL ' AGENTE DOGANALE DI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE E DI DOCUMENTI T 2 L CHE IN SEGUITO SIANO RISULTATI INVALIDI ; INFATTI , LA NOZIONE DI ' ' CIRCOSTANZE PARTICOLARI ' '  E INDIPENDENTE DALLA NOZIONE DI BUONA FEDE DI CUI ALL ' ART . 13 , 1* COMMA , DEL PREDETTO REGOLAMENTO ; ENTRAMBI I PRESUPPOSTI DEVONO RICORRERE PER CONSENTIRE LO SGRAVIO RICHIESTO ; INOLTRE , QUANDO LA DICHIARAZIONE PER LA MESSA IN LIBERA PRATICA SIA STATA EFFETTUATA IN NOME PROPRIO DA UN AGENTE DOGANALE , TALE SGRAVIO VANIFICHEREBBE I CONTROLLI SUCCESSIVI EFFETTUATI DALLE AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI DA CUI RISULTI CHE IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE O IL DOCUMENTO T 2 L IN BASE AI QUALI SIA STATO CONCESSO UN TRATTAMENTO TARIFFARIO PREFERENZIALE NON ERANO VALIDI ' . PER QUANTO RIGUARDA LA RICORRENTE VAN GEND & LOOS , LA COMMISSIONE PRECISAVA INOLTRE ' CHE NON SI PUO RIMPROVERARE ALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE DEI PAESI BASSI NESSUNA MAN    CANZA PER QUANTO CONCERNE L ' INCHIESTA SVOLTA PER SCOPRIRE L ' INFRAZIONE COMMESSA ' .    6 CONTRO LE DUE DECISIONI LE RICORRENTI DEDUCONO DUE MEZZI , RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE E , RISPETTIVAMENTE , ALL ' ILLEGITTIMITA DEL RIFIUTO DELLO SGRAVIO .   SULLA MOTIVAZIONE   7 NELL ' AMBITO DI TALE MEZZO , LE RICORRENTI DEDUCONO IN PRIMO LUOGO UN VIZIO DI FORMA . LE DECISIONI IMPUGNATE NON FAREBBERO RIFERIMENTO NE ALL ' ESISTENZA , NE AL CONTENUTO DI UNA PROPOSTA O DI UN PARERE DEL COMITATO DELLE FRANCHIGIE DOGANALI , E QUINDI SAREBBE IMPOSSIBILE VERIFICARE SE ESSE SIANO STATE ADOTTATE SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 1430/79 . INOLTRE , NEL PROCEDIMENTO SEGUITO DALLA COMMISSIONE LE RICORRENTI NON AVREBBERO AVUTO LA POSSIBILITA DI ESPORRE LE PROPRIE RAGIONI , BENCHE LE DECISIONI DI CUI TRATTASI COMPORTINO NOTEVOLI CONSEGUENZE FINANZIARIE PER LORO .    8 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE RICORDARE , IN PRIMO LUOGO , CHE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO STATE ADOTTATE AI SENSI DELL ' ART . 13 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 . IL PROCEDIMENTO PER L ' ADOZIONE DI TALI DECISIONI E DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO N . 1575/80 ; ESSO E ARTICOLATO IN VARIE FASI , DI CUI ALCUNE SI SVOLGONO NELL ' AMBITO NAZIONALE ( DEPOSITO DELLA DOMANDA DA PARTE DELL ' IMPRESA INTERESSATA , PRIMO ESAME DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ), ED ALTRE A LIVELLO COMUNITARIO ( PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ALLA COMMISSIONE , ESAME DEL FASCICOLO DA PARTE DEL COMITATO DELLE FRANCHIGIE DOGANALI , CONSULTAZIONE DI UN GRUPPO DI ESPERTI , DECISIONE DELLA COMMISSIONE , NOTIFICA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO ).    9 DALLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE , NON CONTESTATA SOTTO QUESTO PROFILO , EMERGE CHE IL PREDETTO PROCEDIMENTO E STATO SEGUITO NELLA FATTISPECIE : LE RICORRENTI HANNO AVUTO MODO DI ESPORRE TUTTI I LORO ARGOMENTI DINANZI ALLE AUTORITA OLANDESI ; IL LORO FASCICOLO E STATO MESSO A DISPOSIZIONE SIA DEL COMITATO DELLE FRANCHIGIE CHE DELLA COMMISSIONE . DI CONSEGUENZA , LA CENSURA RELATIVA AL VIZIO DI FORMA DEV ' ESSERE DISATTESA .    10 LE RICORRENTI SOSTENGONO INOLTRE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE NON SI PRONUNZIANO SULLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DA LORO INVOCATE PER GIUSTIFICARE LO SGRAVIO     DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE . IN PARTICOLARE , NELLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI NON VI E ALCUN RIFERIMENTO ALLA FRODE COMMESSA DAI COMMITTENTI DELLE RICORRENTI , NE AL FATTO CHE I CERTIFICATI FALSI ERANO STATI RILASCIATI DALLE AUTORITA DOGANALI DEI PAESI D ' ORIGINE O DI PROVENIENZA E CHE LE RICORRENTI NON POTEVANO PERTANTO SOSPETTARNE L ' INVALIDITA .    11 TALI ARGOMENTI NON SONO PERO PERTINENTI . LE DECISIONI IMPUGNATE SONO BASATE SUL MOTIVO CHE NELLA FATTISPECIE NON RICORREVANO ' CIRCOSTANZE PARTICOLARI '  AI SENSI DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 . NELLE LORO MOTIVAZIONI SI SPIEGA CHE LA NOZIONE DI ' CIRCOSTANZE PARTICOLARI '  E INDIPENDENTE DA QUELLA DI BUONA FEDE MENZIONATA NELLA STESSA DISPOSIZIONE E CHE I DUE PRESUPPOSTI DEVONO RICORRERE CONTEMPORANEAMENTE PER PERMETTERE LO SGRAVIO . NE CONSEGUE CHE NON ERA NECESSARIO , IN TALE CONTESTO , PRONUNZIARSI SULLE CIRCOSTANZE ATTE A DIMOSTRARE LA BUONA FEDE DELLE RICORRENTI , POICHE QUEST ' ULTIMA NON ERA IN DISCUSSIONE . PERALTRO , ANCHE SE GLI ARGOMENTI SOSTENUTI DALLE RICORRENTI DOVESSERO DIMOSTRARE , OLTRE ALLA BUONA FEDE , L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI AI SENSI DEL PREDETTO ART . 13 , LA COMMISSIONE HA SPIEGATO ADEGUATAMENTE PERCHE DETTE CIRCOSTANZE NON GIUSTIFICANO LO SGRAVIO .    12 LE RICORRENTI CONTESTANO POI LA MOTIVAZIONE DELLE DUE DECISIONI NELLA PARTE IN CUI SI AFFERMA CHE LA CONCESSIONE DELLO SGRAVIO IN RAGIONE DELLA BUONA FEDE DELLE IMPRESE INTERESSATE VANIFICHEREBBE I CONTROLLI SUCCESSIVAMENTE EFFETTUATI DALLE AUTORITA DOGANALI ALLO SCOPO DI ACCERTARE LA VALIDITA DEI DOCUMENTI IN BASE AI QUALI SIA STATO ACCORDATO UN TRATTAMENTO TARIFFARIO PREFERENZIALE . ESSE SOTTOLINEANO CHE LO SGRAVIO DAI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE HA LUOGO , IN GENERALE , PROPRIO IN RELAZIONE A FATTI EMERSI SOLO IN OCCASIONE DI UN CONTROLLO SUCCESSIVO .    13 A QUESTO PROPOSITO , LA CORTE CONDIVIDE LA TESI DELLA COMMISSIONE . NON SI PUO , INFATTI , NEGARE CHE I CONTROLLI SUCCESSIVI SAREBBERO IN GRAN PARTE INUTILI SE L ' USO DI CERTIFICATI FALSI POTESSE , DA SOLO , GIUSTIFICARE LA CONCESSIONE DELLO SGRAVIO .    14 DA QUANTO SOPRA CONSEGUE CHE SI DEVE RESPINGERE IL MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE .       NEL MERITO   15 LA TESI PRINCIPALE DELLE RICORRENTI E INTESA A CONFUTARE L ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA COMMISSIONE ALLA NOZIONE DI ' CIRCOSTANZE PARTICOLARI '  DI CUI ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 . SECONDO LE RICORRENTI , IL CONTENUTO DELLA SUDDETTA NOZIONE COINCIDE CON QUELLO ATTRIBUITO DALLA CORTE ALL ' ESPRESSIONE ' FORZA MAGGIORE '  IN DIRITTO COMUNITARIO . LA CORTE AVREBBE , INFATTI , DICHIARATO CHE QUESTA NOZIONE NON SI LIMITA ALL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA , MA DEV ' ESSERE INTESA NEL SENSO DI CIRCOSTANZE ANORMALI , INDIPENDENTI DALL ' OPERATORE E LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI SPROPORZIONATI , MALGRADO LA MIGLIORE BUONA VOLONTA . NELLA FATTISPECIE , L ' INVALIDITA DEI CERTIFICATI , RISULTANTE DA UN ATTO ILLEGITTIMO DELLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE DI PROVENIENZA O DI ORIGINE , SAREBBE EMERSA SOLO DOPO UN ' INCHIESTA PARTICOLARMENTE LUNGA DELLE AUTORITA OLANDESI , CHE UN AGENTE DOGANALE NON AVREBBE LA POSSIBILITA DI EFFETTUARE .    16 PER QUANTO RIGUARDA QUESTA TESI DELLE RICORRENTI , E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE , ANCHE AMMESSO CHE LA NOZIONE DI CUI ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 POSSA ESSERE CONSIDERATA COINCIDENTE CON QUELLA DI FORZA MAGGIORE , PERCHE RICORRA UN CASO DI FORZA MAGGIORE E PERO NECESSARIO CHE LA CAUSA ESTERNA INVOCATA DAGLI INTERESSATI ABBIA CONSEGUENZE INELUTTABILI ED INEVITABILI CHE RENDANO OBIETTIVAMENTE IMPOSSIBILE PER GLI STESSI RISPETTARE I LORO OBBLIGHI . NELLA FATTISPECIE , TRATTANDOSI DI OPERATORI PROFESSIONALI ESPERTI COME LE RICORRENTI , IL FATTO DI RICEVERE CERTIFICATI DI ORIGINE INVALIDI NON PUO ESSERE CONSIDERATO CIRCOSTANZA IMPREVEDIBILE E INEVITABILE , MALGRADO LA MIGLIORE DILIGENZA . L ' AGENTE DOGANALE , PER LA NATURA STESSA DELLE SUE FUNZIONI , E RESPONSABILE SIA DEL PAGAMENTO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE CHE DELLA REGOLARITA DEI DOCUMENTI CH ' EGLI PRESENTA ALLE AUTORITA DOGANALI . PER QUANTO RIGUARDA L ' ARGOMENTO SECONDO CUI LE RICORRENTI NON ERANO IN GRADO DI RIPERCUOTERE LA PERDITA SUI LORO COMMITTENTI A CAUSA DEL FALLIMENTO DI QUESTI ULTIMI , SI DEVE RILEVARE CHE L ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 NON HA , MANIFESTAMENTE , LO SCOPO DI TUTELARE GLI AGENTI DOGANALI CONTRO IL FALLIMENTO DEI LORO CLIENTI .    17 SI DEVE RESPINGERE ANCHE LA TESI DELLE RICORRENTI SECONDO LA QUALE IL FATTO CHE I CERTIFICATI DI ORIGINE O DI PROVENIENZA SIANO STATI RILASCIATI DALLE AUTORITA DOGANALI DEI PAESI SU DI ESSI INDICATI COSTITUISCE UNA ' CIRCOSTANZA PARTICOLARE '  AI SENSI DEL PREDETTO ART . 13 . LA COMMISSIONE , CONSIDERANDO CHE TALE FATTO RIENTRA NELLA CATEGORIA DEI RISCHI PROFESSIONALI GRAVANTI SULL ' AGENTE DOGANALE , PER LA NATURA STESSA DELLE SUE FUNZIONI , NON HA TRAVALICATO I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE CONFERITOLE DALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 .        18 QUANTO ALLA CENSURA DELLE RICORRENTI SECONDO LA QUALE LA COMMISSIONE , IN BASE ALL ' ART . 13 , 2* COMMA , ERA OBBLIGATA AD INDICARE GIA NELLA SUA DECISIONE I CRITERI CH ' ESSA INTENDEVA SEGUIRE NELL ' APPLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO , SI DEVE RILEVARE COME DAL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO EMERGA CHE , FINTANTOCHE NON SIA POSSIBILE STABILIRE UN ELENCO DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI AI SENSI DI DETTA DISPOSIZIONE , LA COMMISSIONE DEVE INDICARE CASO PER CASO SE RICORRANO TALI CIRCOSTANZE E MOTIVARE LA SUA DECISIONE SU QUESTO PUNTO . LA CONVENUTA LO HA FATTO . ESSA NON ERA PERTANTO TENUTA , IN TALE SITUAZIONE , A STABILIRE UN ELENCO DI CRITERI A NORMA DELL ' ART . 13 , 2* COMMA .    19 LA RICORRENTE VAN GEND & LOOS SOSTIENE INFINE CHE LE AUTORITA NAZIONALI SI SONO MOSTRATE NEGLIGENTI NEI SUOI CONFRONTI OMETTENDO DI VERIFICARE I CERTIFICATI CONTROVERSI AL MOMENTO DELLA DICHIARAZIONE PER L ' IMPORTAZIONE . IN TAL MODO LE SUDDETTE AUTORITA AVREBBERO CREATO NELLA RICORRENTE UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO CIRCA L ' AUTENTICITA DEI DOCUMENTI . LA COMMISSIONE NE AVREBBE DOVUTO TENER CONTO .    20 ANCHE QUESTA CENSURA DEV ' ESSERE DISATTESA . L ' AGENTE DOGANALE NON PUO NUTRIRE UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO QUANTO ALLA VALIDITA DEI CERTIFICATI PER IL FATTO CHE ESSI SIANO STATI INIZIALMENTE ACCETTATI DAGLI UFFICI DOGANALI DI UNO STATO MEMBRO . INFATTI , LE OPERAZIONI EFFETTUATE DA DETTI UFFICI NELL ' AMBITO DELL ' ACCETTAZIONE INIZIALE DELLE DICHIARAZIONI NON OSTANO AFFATTO ALL ' ESERCIZIO DI CONTROLLI SUCCESSIVI DA PARTE DELLE AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI , NE PREGIUDICA LE CONSEGUENZE CHE POSSONO DERIVARNE , COME RISULTA IN PARTICOLARE DALL ' ART . 10 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 LUGLIO 1979 , N . 79/695 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D ' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI ( GU L 205 , PAG . 19 ).    21 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE NON SI PUO ACCOGLIERE IL MEZZO RELATIVO ALL ' ASSERITA ILLEGITTIMITA DEL RIFIUTO DELLO SGRAVIO . PERTANTO , I RICORSI DEVONO ESSERE RESPINTI PER INTERO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 AI TERMINI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A LORO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* LE RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE .