CELEX: 31994D0918
Language: it
Date: 1994-12-15 00:00:00
Title: 94/918/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito per la Comunità europea , da una parte dal CCR, mediante azioni dirette, dell'altra mediante attività che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998)

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31994D0918

94/918/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito per la Comunità europea , da una parte dal CCR, mediante azioni dirette, dell'altra mediante attività che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 361 del 31/12/1994 pag. 0114 - 0131 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0256  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0256 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito per la Comunità europea, da una parte dal CCR, mediante azioni dirette, dall'altra mediante  attività che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998) (94/918/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998,  che definisce tra l'altro le attività da svolgere sia mediante azioni dirette, sia mediante attività che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico di politiche comunitarie; che la presente  decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato stabilisce che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione di detto programma quadro e che ogni programma specifico precisi  le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che le attività di RST realizzate mediante azioni dirette sono eseguite dal Centro comune di ricerca (CCR); che queste azioni includono attività istituzionali di ricerca per le quali il CCR possiede competenze e strutture speciali, se non  uniche, nell'ambito della Comunità, nonché attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico che richiedono la neutralità del CCR;  considerando che altre attività di sostegno scientifico e tecnico necessarie per l'elaborazione e l'attuazione di politiche comunitarie e che non richiedono la neutralità del CCR saranno svolte dalla Commissione nell'ambito di un approccio  concorrenziale e secondo un rapporto di tipo cliente/fornitore;  considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione delle azioni dirette ammonta a 600 milioni di ecu e l'importo ritenuto necessario per le attività di sostegno scientifico e tecnico nell'ambito di un approccio concorrenziale ammonta a  128 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario sono fissati dall'autorità di bilancio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3  della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale  principio nell'ambito delle azioni dirette e delle attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie, che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE prevede che l'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca condotta contribuisce a rafforzare le coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, mirando  nel contempo alla qualità scientifica e tecnica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato nel Libro bianco «Crescita,  competitività, occupazione»; che occorre pertanto promuovere le attività di ricerca preventiva ritenute necessarie nel contesto di altre politiche comunitarie;  considerando che, nell'ambito delle azioni dirette, le attività di sostengo scientifico e tecnico alle politiche comunitarie devono essere adeguate ai bisogni di queste ultime per la durata di attuazione del presente programma;  considerando che il CCR può inoltre partecipare alle azioni indirette svolte attraverso gli altri programmi specifici allo stesso titolo dei terzi situati in uno Stato membro o uno Stato associato;  considerando che la Commissione deve garantire la complementarità delle attività di ricerca che dovranno essere realizzate rispettivamente a titolo delle azioni dirette e delle azioni indirette;  considerando che il CCR può anche partecipare, su base concorrenziale, a tutte le altre azioni realizzate dalla Comunità ed eseguire lavori per conto terzi;  considerando che la ricerca esplorativa deve essere incoraggiata;  considerando che il CCR può contribuire alle realizzazione delle azioni comunitarie, in particolare nei settori delle tecnologie dell'informazione, delle tecnologie industriali e dei materiali, della normalizzazione, di misure e prove, dell'agricoltura  e pesca, dell'ambiente e clima, dell'energia non nucleare, della ricerca socio-economica mirata, della diffusione e valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca, del trasferimento di tecnologie;  considerando che il CCR, con i suoi laboratori e le sue installazioni, può apportare un contributo efficace alla formazione e alla mobilità dei ricercatori e che a tal fine occorre incoraggiare, nell'insieme degli Stati membri, la cooperazione tra  laboratori e istituti scientifici pubblici e privati;  considerando che il CCR può apportare il suo contributo ad altre azioni europee di ricerca, EUREKA inclusa; che è necessario per il CCR essere maggiormente integrato in reti o consorzi con partner di tutti gli Stati membri, sia in attività istituzionali  che nelle attività concorrenziali; che il CCR dovrebbe, in particolare, svolgere una funzione trainante per garantire migliori legami tra i laboratori e gli istituti di ricerca di tutte le regioni della Comunità;  considerando che occorre tener conto del fatto che gli Stati membri dell'EFTA che sono parti contraenti dell'accordo SEE possono partecipare a pieno titolo al presente programma specifico;  considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi;  considerando che occorre analizzare l'impatto socio-economico e i rischi tecnologici eventualmente connessi con il presente programma;  considerando che occorre verificare in maniera continua e sistematica lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che occorre far svolgere al momento  opportuno una valutazione indipendente dell'avanzamento del programma per disporre di tutti gli elementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si deve  altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione; che le conclusioni di queste valutazioni dovranno essere presentate al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico  e sociale;  considerando che il consiglio di amministrazione del CCR svolge un ruolo importante sia nel funzionamento del CCR sia nello svolgimento delle sue attività;  considerando che l'obiettivo delle attività di sostegno in un contesto concorrenziale è di rispondere ai bisogni che emergono nel quadro dell'attuazione delle politiche comunitarie; che pertanto, al fine di garantire la massima flessibilità, la  Commissione deve poter adottare le disposizioni necessarie per il loro adeguamento;  considerando che la Commissione definisce le responsabilità, in particolare, riguardo alla concessione delle risorse finanziarie previste per queste attività, secondo il settore interessato; che le risorse sono concesse su base concorrenziale;  considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dal 1o gennaio 1995 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico che sarà eseguito:  - da una parte, dal CCR, soprattutto mediante azioni dirette,  - d'altra parte, mediante attività che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie.   Sezione I Azioni dirette (CCR)   Articolo 2  1.  Le azioni dirette comprendono attività istituzionali di ricerca e attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico.  2.  Le attività istituzionali di ricerca, come descritte nell'allegato I, punto A, sono quelle per le quali il CCR dispone di competenze e strutture speciali, se non uniche nell'ambito della Comunità, e che contribuiscono alla realizzazione della  politica di RST della Comunità. Esse sono realizzate in modo da garantire la loro complementarità con le azioni indirette corrispondenti degli altri programmi specifici del quarto programma quadro.  3.  Le attività di sostegno scientifico e tecnico, quali descritte nell'allegato I, punto B, sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e di compiti affidati alla Commissione dal trattato che richiedono la  neutralità del CCR.   Articolo 3  1.  Il CCR partecipa all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nei settori delle tecnologie dell'informazione, delle tecnologie industriali e dei materiali, della normalizzazione, delle  misure e prove, dell'agricoltura e pesca, dell'ambiente e clima, dell'energia non nucleare, della ricerca socio-economica mirata, svolgendo nel contempo attività di ricerca esplorativa.  2.  Esso partecipa anche all'attuazione dell'azione comunitaria di diffusione e valorizzazione dei risultati delle attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.   Articolo 4  1.  Il bilancio operativo del CCR nel presente programma ammonta a 600 milioni di ecu.  2.  L'allegato II contiene una ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e secondo le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE, tenuto  conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.  Qualora si approvi un finanziamento supplementare conformemente all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione relativa al quarto programma quadro, il CCR riceverà un importo proporzionale alla sua parte dell'attuale importo globale stanziato per detto  programma, purché, previa una valutazione, il Parlamento europeo e il Consiglio ritengano che il CCR stia compiendo progressi soddisfacenti verso una maggiore apertura alla concorrenza.   Articolo 5  1.  Le regole generali per la partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle enunciate nell'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  L'allegato III contiene le regole specifiche per la realizzazione del presente programma, in aggiunta a quelle di cui al paragrafo 1.   Articolo 6  La Commissione è responsabile della realizzazione delle azioni dirette e, a tal fine, si avvale dei servizi del CCR. In questo compito la Commissione è assistita dal consiglio di amministrazione del CCR (in appresso denominato «consiglio di  amministrazione»).   Articolo 7  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente delle attività, la Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, esamina in modo continuo e sistematico lo stato di avanzamento delle azioni  dirette rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finaziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della  valutazione, essa presenta al Consiglio proposte volte ad adeguare o a completare le attività di ricerca istituzionali. Per quanto riguarda le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico, la Commissione apporta, se necessario, adattamenti  per far sì che siano coerenti con i requisiti delle pertinenti politiche comunitarie.  2.  Ogni anno, entro il 15 aprile, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sullo svolgimento delle attività del CCR. Tale relazione è corredata delle osservazioni del consiglio di  amministrazione, quali figurano nella relazione annuale di quest'ultimo. Lo stesso consiglio di amministrazione, a sua volta, può, tramite la Commissione, presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione  separata su qualsiasi aspetto dello svolgimento delle attività del CCR.  3.  Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE, e secondo il calendario fissato in detto paragrafo, la Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione,  incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività svolte dal CCR nei campi contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti a tale valutazione. I risultati sono  presentati al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.  4.  Al termine del presente programma, la Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione, incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del  quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 8  Al fine di garantire un efficace coordinamento tra le attività istituzionali di ricerca del CCR e le altre attività previste dal quarto programma quadro, si effettueranno regolarmente scambi di opinioni tra il CCR, compreso il consiglio di  amministrazione, e i comitati dei programmi specifici, tenendo in debito conto le rispettive responsabilità.   Articolo 9  La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, può, in base al principio del vantaggio reciproco, chiedere al CCR di realizzare progetti con soggeti giuridici stabiliti in paesi terzi, nei casi in cui ciò contribuisca  efficacemente alla realizzazione delle attività istituzionali del CCR. Nell'ambito del presente programma non è previsto alcun finaziamento comunitario per la partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi.   Sezione II Attività che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie   Articolo 10  La Commissione, nel quadro di un approccio concorrenziale e secondo un rapporto di tipo cliente/fornitore, intraprende le attività di sostegno scientifico e tecnico che sono necessarie per l'elaborazione e la realizzazione delle politiche  comunitarie e non richiedono la neutralità del CCR. Queste attività sono descritte nell'allegato IV.   Articolo 11  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione delle attività della presente sezione ammonta a 128 milioni di ecu.  2.  L'allegato V contiene una ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e secondo le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE, tenuto  conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 12  1.  Le regole generali per la partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università, nonché per la diffusione dei risultati, sono definite nelle misure previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato VI contiene le regole specifiche per l'attuazione del presente programma, in aggiunta a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 13  1.  La Commissione esamina in modo continuo e sistematico lo stato di attuazione della presente sezione del programma rispetto alle esigenze delle politiche comunitarie. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli  strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove necessario, adotta le disposizioni volte ad adeguare queste azioni in funzione dei risultati della valutazione.  2.  All'inizio di ogni anno la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle attività svolte nell'anno precedente e il programma di lavoro per l'anno in corso.   Articolo 14  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente A. MERKEL  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 219, e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 30.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994, pag. 316.(3) Parere emesso il 14 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5.  1994, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNOLOGICI  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro applicando i criteri di selezione e precisandone gli obiettivi.  Le sezioni 1.C, 2.B, 3.A, 3.B, 4.C, 5 e 7.A dell'allegato III (azione 1) del suddetto programma quadro costituiscono la base degli obiettivi del presente programma.  Il Centro comune di ricerca (CCR) svolgerà attività di ricerca strategica e applicate, integrandosi così nel contesto della scienza e della tecnologia europee. Il CCR contribuirà inoltre a fornire il fondamento scientifico e tecnico necessario per  l'elaborazione e l'attuazione delle varie politiche comunitarie.  Conformemente alle priorità definite dal Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» nel settore della ricerca, le attività svolte dal CCR nel settore scientifico e tecnico dovrebbero rispondere alle esigenze della Comunità nel suo insieme,  delle sue istituzioni e degli Stati membri al fine di:  - contribuire a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale;  - fornire le conoscenze scientifiche indipendenti necessarie all'attuazione delle politiche comunitarie e all'adempimento dei compiti attribuiti alla Commissione dal trattato;  - fornire servizi scientifici e tecnici alle istituzioni della Comunità e mettere le competenze e gli impianti scientifici e tecnici del CCR a disposizione degli organismi pubblici e privati;  - contribuire a migliorare gli aspetti di tecnologie nuove e applicate che riguardano la sicurezza della popolazione;  - contribuire a migliorare la valutazione dell'impatto ambientale e a garantire la protezione dell'ambiente;  - contribuire a ridurre le disparità scientifiche e tecnologiche tra gli Stati membri della Comunità.  La dimensione europea delle sue attività di ricerca deve restare una delle forze essenziali del CCR: le sue attività dovrebbero essere caratterizzate da un approccio interdisciplinare fondato sull'ampia gamma delle sue competenze. Tale approccio si  riflette nelle scelta dei settori trattati dai suoi istituti e gli consente di raccogliere nuove sfide.  Grazie alle sue competenze e alla partecipazione alla formulazione e all'attuazione delle politiche comunitarie, il CCR contribuirà all'integrazione delle azioni nazionali, comunitarie ed europee. Esso si sforzerà in particolare di migliorare i  collegamenti fra laboratori e istituti di ricerca in tutta la Comunità, ponendosi come catalizzatore nei settori per i quali è competente. Esso parteciperà inoltre ai progetti EUREKA che riguardano le materie di sua competenza.  Questa polivalenza non dovrebbe, tuttavia, causare una dispersione eccessiva dei lavori intrapresi; senza trascurare per questo le attese dei suoi clienti, il Centro ed i suoi dirigenti devono avere idee precise sugli orientamenti scientifici e tecnici  più adegueti per il CCR ed essere in grado di mantenere il giusto equilibrio affinché le attività e i contratti accettati possano essere eseguiti in qualsiasi momento al livello di competenza richiesto, sia sotto il profilo della qualità che della  quantità.  In quest'ottica, occorre sottolineare che alcune attività sono di carattere orizzontale: attività relative alla tutela ambientale possono figurare in settori diversi da quello denominato «ambiente»; lo stesso avviene, per esempio, per le attività  riguardanti l'ambiente di lavoro.  I lavori, che saranno realizzati dal CCR, rientrano in due categorie:  - le attività istituzionali di ricerca;  - le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico a politiche comunitarie.   A. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI RICERCA  Queste attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e il dimostrazione, per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità contribuiscono alla politica comunitaria di  ricerca.  Tecnologie industriali Il contributo del CCR a questo settore mira a promuovere la competitività dell'industria europea, realizzata in stretto collegamento con i relativi programmi d'azione a compartecipazione finanziaria. Particolare attenzione sarà prestata alla ricerca  prenormativa che, tranne qualche eccezione, sarà condotta nel quadro di reti di organismi europei che si occupano e sono competenti in questo tipo di ricerca, nonché in associazione con organismi di normalizzazione, in particolare il Comitato europeo di  normalizzazione (CEN), al fine di garantire che fin dall'inizio siano prese in considerazione le esigenze generali dell'industria.  Linea 4: Tecnologie industriali e dei materiali La ricerca sui materiali si incentrerà principalmente sui settori elencati qui di seguito, che hanno una dimensione prenormativa e un notevole potenziale in quanto tecnologie di supporto, e si concentrerà in particolare sulle tecnologie pulite:  - ceramiche, metalli e materiali compositi: sviluppo di procedimenti, studio delle interfacce e dei giunti, miglioramento delle proprietà tecnologiche, caratterizzazione e dimostrazione;  - tecniche di modifica e di caratterizzazione delle superfici: incorporzione di ioni e fasci laser, rivestimenti di protezione, tecniche non distruttive di valutazione;  - ricerca prenormativa mirante all'elaborazione di norme sulla riciclabilità dei materiali e allo sviluppo di una base dati sui materiali riciclabili (caratteristiche ecologiche e valutazione della loro durata).  Tali lavori mirano ad ottenere, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali interessati, le conoscenze scientifiche necessarie alla produzione di tali materiali a livello industriale e per fornire agli organismi di normalizzazione le conoscenze  indispensabili per poterli normalizzare.  D'altra parte, si proseguirà lo sviluppo di tecniche non distruttive di valutazione destinate allo studio dell'affidabilità e della durata utile delle opere meccaniche, al fine di elaborare tecniche di ispezione di componenti e di armonizzare le  procedure di qualificazione. Questi lavori continueranno ad essere svolti nell'ambito di reti di laboratori esistenti da molti anni che saranno progressivamente ampliate in funzione dei bisogni.  Linea 5: Misure e prove Questo settore di attività è direttamente legato alle normalizzazione. Esso comprende:  a) la ricerca prenormativa sui materiali di riferimento, nonché la ricerca prenormativa e normativa sulle misure di riferimento, in particolare nei seguenti settori:  - preparazione, caratterizzazione e certificazione dei materiali di riferimento di elevata qualità; si realizzeranno programmi internazionali di raffronto al fine di garantire un'adeguata qualità e agevolare l'armonizzazione;  - definizione di una base scientifica comune per le misure chimiche di riferimento;  - misure e valutazione di dati fondamentali, miglioramento della loro qualità e precisione mediante l'ausilio di impianti sperimentali disponibili, nonché ricorrendo ad una collaborazione europea e internazionale, in particolare mediante reti.  La distribuzione dei materiali di riferimento prodotti nell'ambito comunitario è garantita dall'Istituto delle misure e dei materiali di riferimento (IMMR). I risultati ottenuti dall'IMMR stabilendo misure di altissima precisone, lo hanno portato ad  essere riconosciuto come centro di riferimento. Nel quadro delle campagne di intercalibrazione condotte in rete con tutti i laboratori interessati della Comunità, l'IMMR garantirà a ciascuno di tali laboratori una valutazione neutrale e affidabile della  qualità delle sue misure. Questo servizio sarà esteso, mediante un'adeguata retribuzione, a qualsiasi laboratorio di paesi terzi che ne faccia richiesta;  b) la ricerca prenormativa nel campo della sicurezza e dell'affidabilità delle strutture, destinata a perfezionare le specifiche di studio delle opere pubbliche per l'elaborazione di norme (Eurocodes), in particolare tenendo conto delle scosse sismiche,  nonché le tecnologie di costruzione dell'industria europea. Questa ricerca continuerà ad essere condotta con le organizzazioni degli Stati membri riunite dal 1989 nell'Associazione europea dei laboratori di meccanica delle strutture.  Al fine di procedere a prove dinamiche distruttive su opere pubbliche o strutture industriali costruite in acciaio, cemento, muratura o materiali compositi, il CCR ha costruito un grande muro di reazione ELSA («European Laboratory for Structural  Assessment») e il LDTF («Large Dynamic Test Facility»), strutture che sono uniche in Europa.  Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Al fine di rendere ottimale il ruolo complementare dell'azione diretta del CCR rispetto al programma specifico relativo all'ambiente ed al clima, sarà garantita una stretta cooperazione nella preparazione e nell' aggiornamento del programma di lavoro e  nella gestione dei progetti tra i gestori di programma del CCR e gli altri gestori di programmi della DG XII. Gli obiettivi relativi a tali settori di ricerca sono elencati di seguito, suddivisi in base ai pertinenti titoli delle sezioni che figurano  nel programma specifico di azione a compartecipazione finanziaria 1994-1998.  Tema A: Ambiente naturale, qualità dell'ambiente e cambiamento climatico a livello planetario La Comunità europea dovrebbe apportare un contributo essenziale alle azioni internazionali di ricerca sul cambiamento del clima a livello planetario, in particolare partecipando alle iniziative intraprese dalla comunità scientifica, come il Programma  internazionale geosfera-biosfera (IGBP) - le attività del Project Office europeo (EICO), dell'IGAC (Progetto internazionale per la chimica dell'atmosfera globale) saranno proseguite a Ispra per conto dell' IGBP - il Programma di ricerca sul clima  mondiale (WCRP) e il Programma «Dimensione umana» (HDP).  Il CCR apporterà inoltre il suo contributo alla rete ENRICH mettendo a disposizione i suoi lavori scientifici sul cambiamento del clima a livello planetario.  Questa rete dovrebbe altresì contribuire allo sviluppo della capacità di ricerca dei paesi in via di sviluppo, soprattutto - ma non esclusivamente - in Africa e nel Mediterraneo; dovrebbe inoltre fornire un sostegno ai paesi dell'Europa centrale e  orientale. ENRICH dovrebbe essere attuata con i contributi del CCR, progetti a compartecipazione finanziaria e altri meccanismi comunitari.  Tema A, settore I: Cambiamento climatico e sue conseguenze sulle risorse naturali Le attività del CCR sull'applicazione delle tecniche di telerilevamento di cui al seguente tema C riguardano anche questo settore, in particolare l'impatto sull'agricoltura, le foreste, l'ambiente naturale, le risorse terrestri e la desertificazione in  Europa.  Tema A, settore II: Fisica e chimica dell'atmosfera; interazione con la biosfera e impatto del meccanismo di cambiamento ambientale Settore di ricerca: Processi atmosferici L'obiettivo è di contribuire alla valutazione delle perturbazioni del clima nella troposfera e nella bassa stratosfera dovute alla chimica atmosferica delle emissioni antropogeniche e naturali in Europa. Le attività del CCR concernenti l'applicazione di  tecniche di telerilevamento di cui al tema C qui di seguito contribuirebbero altresì a tale obiettivo.  L'attività si svolge nell'ambito di programmi di cooperazione internazionale, quali IGBP (Programma internazionale geosfera-biosfera) e GAW (Osservazione dell'atmosfera a livello planetario). Questioni importanti nel settore della chimica della  stratosfera e dell'esaurimento dello strato di ozono sono il contenuto totale della colonna di ozono e le radiazioni UV e la loro evoluzione. Particolare attenzione è rivolta inoltre all'ozono troposferico e all'effetto ossidativo dell'atmosfera  (Progetti BEMA - Emissioni biogeniche nella regione mediterranea - e OZONE), nonché al ruolo dei precursori di aerosol e ai processi interattivi aerosol/nuvole (progetti SULPHUR e CLIMATE). Il CCR ha un duplice compito: svolgere una parte delle attività  di ricerca e rendere maggiormente coerenti fra loro i contributi dei laboratori nazionali ai progetti.  Tema B, settore III: Tecnologie e metodi per la valutzione dei rischi e per la protezione e il ripristino dell'ambiente Settore di ricerca: Qualità dell'ambiente Ricerca su determinati aspetti dell'inquinamento chimico complessivo che tenga conto del principo di sussidiarietà, sia basata sulla collaborazione a livello europeo che sul sostegno alla ricerca prenormativa per il mercato unico europeo. Orientamenti  della ricerca:  a) inquinamento chimico del suolo e delle acque; accumulo di acidità originata da spostamento di sostanze contaminanti, processi biologici e relativo controllo;  b) esposizione umana totale alle sostanze chimiche; comparti ambientali, vie di esposizione ed effetti sulla salute per quanto concerne i metalli in tracce e determinate categorie di sostanze organiche;  c) elaborazione e gestione di dati, per esempio adeguamento dei sistemi di imformazione geografica.  Settore di ricerca: Affidabilità dell'industria L'obiettivo è l'elaborazione, in cooperazione con l'industria, le pubbliche autorità e i laboratori nazionali, di una base scientifica solida per migliorare la sicurezza e l'impatto ambientale della tecnologia, per esempio, sviluppo di metodi a criteri  combinati per la definizione di indicatori aggregati della condizioni ambientali; sviluppo di nuove metodologie per la valutazione della sicurezza e di strumenti di calcolo verificati sperimentalmente per un impiego sicuro di reagenti chimici.  Tema B, settore IV: Tecnologie per la previsione, prevenzione e riduzione dei rischi naturali Le attività del CCR sull'applicazione delle tecniche di telerilevamento di cui al tema C riguardano anche questo settore.  Tema C, settore I: Ricerca sui metodi e progetti pilota Settore di ricerca: Telerilevamento per la biosfera terrestre e marina L'obiettivo di tale attività è documentare e comprendere il funzionamento della biosfera terrestre e marina su scala mondiale. Le azioni associate saranno imperniate sullo sviluppo e l'applicazione combinata di tecniche e modelli di telerilevamento e  sosterranno direttamente gli sforzi della comunità scientifica nell'esplorazione dell'ecosistema dallo spazio.  Sarà attribuita particolare importanza al controllo e alla comprensione della biosfera e dell'interazione fra questa e le altre componenti del sistema climatico globale, in particolare l'atmosfera. La portata dei compiti (gestione e sfruttamento  ottimale dei dati) richiederà una coerente impostazione europea comune. In questi settori il CCR opera come controparte dell'Agenzia spaziale europea per conto degli utenti della comunità scientifica.  Le attrezzature del CCR possono essere utilizzate per contribuire alla raccolta e valutazione di dati relativi a fenomeni sismici.  Settore di ricerca: Tecniche avanzate di osservazioni della Terra L'obiettivo complessivo di questa attività è la valutazione e lo sviluppo di possibili applicazioni di tecniche di telerilevamento che tengano conto del laboratorio europeo per l'analisi delle firme spettrali a microonde e del progetto comune con  l'Agenzia spaziale europea denominato EARSEC. Questo impegno sarà volto a preparare la comunità scientifica all'utilizzazione di dati messi a disposizione da sensori per l'osservazione della Terra, allo sviluppo di metodi per l'interpretazione dei dati  provenienti dai satelliti ed alla valutazione di tecniche avanzate di osservazione della Terra.  In particolare, tecniche avanzate di osservazione della Terra saranno sviluppate per controllare il cambiamento globale. Ciò comprenderà un'attività di ricerca relativa allo sviluppo di tecniche per l'uso dei dati forniti da sensori trasportati  attraverso lo spazio ai fini della sorveglianza dell'ambiente marino e dei cambiamenti dell'ecosistema terrestre. In tal modo l'attività si conforma alle esigenze della sussidiarietà, in quanto generalmente i progetti avviati sono in interesse europeo  globale ed occorre un'impostazione europea coerente.  Tema C, settore II: Ricerca e sviluppo finalizzati ad eventuali future attività operative Settore di ricerca: Controllo mediante telerilevamento Verrà svolta un'attività di ricerca per quanto concerne lo sviluppo di metodi basati sul telerilevamento che possano in futuro condurre a progetti di applicazione a beneficio di politiche comunitarie come per esempio le relazioni esterne, lo sviluppo e  l'ambiente.  I lavori intrapresi in quest'ambito implicano un contributo da parte di istiuti ed organizzazioni degli Stati membri. Gran parte di questi lavori richiede tuttavia un'analisi imparziale, che può essere fornita solo da un laboratorio a livello europeo.  a) Sistema di informazione sulla foresta tropicale: messa a disposizione periodica di informazioni pertinenti sullo stato delle foreste tropicali.  b) Controllo dell'ecosistema nella savana africana: valutazione della produttività primaria della piante nella zona sudanese dell'Africa a sud del Sahel.  c) Controllo e valutazione dell'impatto della combustione della biomassa: impatto degli incendi della vegetazione sull'ecosistema ai fini della gestione delle risorse regionali. Uso di dati provenienti da satelliti per il rilevamento e il controllo  degli incendi su scala continentale o subcontinentale.  d) Controllo ambientale europeo: particolare attenzione al degrado e all'erosione del suolo nell'ambiente mediterraneo; rilevamento dell'ecosistema delle foreste e delle praterie naturali nell'Europa centrale e settentrionale; aggiornamento di carte di  copertura del terreno CORINE; sistema di informazione geografica concernente il suolo.  e) Sistema di informazione sul mare basato su dati provenienti dal telerilevamento: ricerca sulla comprensione dell'ambiente marino e sull'impatto dei cambiamenti ambientali sulle popolazioni ittiche esistenti.  f) Colori del mare: sviluppo di un nuovo programma, sistema di elaborazione ed utilizzazione dei dati provenienti dall'osservazione basati sulle tecniche concernenti i colori del mare (OCTOPUS), per garantire l'elaborazione e l'utilizzazione integrali  dei dati ottenuti dal nuovo sensore per i colori del mare, il sensore ad ampio campo visivo per la visualizzazione del mare (SeaWifs).  g) Osservazione atmosferica: osservazione dei mutamenti atmosferici (troposferici e stratosferici) e dell'interazione biosfera/atmosfera in connessione con le ricerche effettuate nell'ambito del tema A, settore II.  h) A fini di protezione della popolazione, elaborazione di metodi per migliorare l'individuazione di oggetti pericolosi facendo ricorso al laboratorio europeo per l'analisi delle firme spettrali a microonde.  Tema C, settore III: Centro per l'osservazione della Terra Settore di ricerca: Centro per l'osservazione della Terra (CEO) Il CCR sta partecipando, con altri servizi della Commissione, l'Agenzia europea dell'ambiente, l'Agenzia spaziale europea (ASE), e nell'ambito di organizzazioni nazionali, alla creazione del Sistema europeo per l'osservazione della Terra (EEOS), un  servizio punto a punto che permetterà agli utenti di disporre costantemente e a lungo termine, e di servirsi, di dati coerenti relativi all'osservazione della Terra. Per contribuire alle attività dell'EEOS, il CCR sta sviluppando il CEO - Centro per  l'osservazione della Terra- un sistema europeo decentrato di gestione dei dati e di informazione che garantirà servizi di dati con valore aggiunto. Esso si rivolgerà agli utenti dell'ambiente scientifico, ai responsabili della politica nel settore e  agli operatori commerciali.  Linea 11: Energie non nucleari Si compiranno speciali sforzi nel settore delle fonti rinnovabili di energia; si intensificherà la ricerca prenormativa nei settori dell'energia fotovoltaica, dell'energia solare, della conservazione di energia, dello sviluppo di materiali per  tecnologie pulite e dell'analisi di sistemi e procedure di normalizzazione, dal punto di vista energetico. Una ricerca transnazionale di questo tipo dovrebbe facilitare la diffusione di tali tecnologie, che si stanno avvicinando a un certo grado di  maturità. Il CCR contribuirà allo sviluppo di tecnologie per un'utilizzazione più pulita e efficiente dell'energia, con l'accento sugli aspetti ambientali, nei seguenti settori, in stretta collaborazione con il corrispondente programma a  compartecipazione finanziaria:  - energia fotovoltaica: le attività includeranno prove di componenti e studi sulla progettazione e il controllo di sistemi di notevoli dimensioni. Queste ricerche si baseranno sulla gestione dell'impianto ESTI («European Solar Testing Installation») del  CCR, nonché su reti costituite con partner degli Stati membri; si proseguiranno i lavori scientifici di base sulle economie di energia;  - materiali per tecnologie pulite: alcune ricerche verteranno sullo sviluppo di materiali per tecnologie pulite, quali i supporti catalitici di lunga durata per la riduzione delle emissioni, le membrane ceramiche nanoporose per filtri avanzati di  ceramica, le leghe ceramiche e composite per applicazioni ad alta temperatura (turbine e scambiatori di calore).  Linea 13: Ricerca socioeconomica finalizzata L'Osservatorio europeo della scienza e della tecnologia (OEST) dell'istituto del CCR per le future tecnologie fornirà al Parlamento europeo, alla Commissione e a ogni altro ente pubblico o privato interessato un servizio di informazione sull'evoluzione  delle scienze e delle tecniche e sorveglierà sviluppi scientifici e innovazioni tecnologiche. Questo servizio potrà contribuire ad una analisi della situazione nella Comunità e negli altri paesi dell'Europa in un contesto globale, come pure ad una  analisi delle strategie tecnologiche degli operatori economici (industria, autorità pubbliche, ecc.) e del loro impatto sociale.  Uno studio comparativo indipendente delle aspettative della Comunità per quanto riguarda gli sviluppi scientifici, tecnlogici e tecnici contribuirà alle deliberazioni della Commissione, delle autorità pubbliche e delle imprese.  L'Osservatorio lavorerà in stretta collaborazione con Eurostat e stabilirà stretti legami con organizzazioni europee, con l'OCSE, ma anche l'ASE, il CERN, EUREKA, ecc., al fine di migliorare le comunicazioni e evitare inutili ripetizioni. Le sue  attività saranno svolte in stretta concertazione con quelle previste nell'ambito del programma specifico di ricerca socioeconomica finalizzata.  Esso dovrebbe operare all'interno della rete ETAN (European Technology Assessment Network), che sarà istituita nell'ambito del programma specifico sopra menzionato, quale parte di una rete consistente di vari osservatori analoghi negli Stati membri, in  cooperazione con universitari o esperti del settore industriale incaricati di valutare la pertinenza, l'evoluzione e l'impatto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.  In una prospettiva comunitaria, esso contribuirà con le informazioni che raccoglie alle valutazione regolare dello stato della RST in Europa, confrontandola con la situazione negli altri paesi sviluppati.  Il sistema di controllo tecnologico mira ad individuare i progressi scientifici e le innovazioni tecnologiche allo stadio iniziale e a informare i responsabili nella Comunità delle loro implicazioni e conseguenze, in particolare per la ricerca  tecnologica e per il mondo industriale.   B. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI SOSTEGNO SCIENTIFICO E TECNICO  Queste attività sono necessarie all'elaborazione e alla realizzazione delle politiche comunitarie e dei compiti che incombono alla Commissione a norma del trattato.  La descrizione che segue, basata sulle esigenze attuali delle politiche comunitarie, è fornita a titolo indicativo e può essere soggetta a modifiche, conformemente alle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 1.  Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni Linea 3: Tecnologie dell'informazione Il CCR apporterà il proprio contributo a questo settore, in particolare contribuendo al miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi. Saranno inclusi i sistemi critici sotto il profilo della sicurezza, i sistemi dei computer e dei  robot, i sistemi legati alla sicurezza dei computer. Le attività prenormative principali includeranno, in particolare, la definizione di linee guida in materia di progettazione al fine di garantire che la sicurezza e l'affidabilità siano prese in  considerazione. Saranno sviluppati gli strumenti per l'analisi e la convalida della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi.  Inoltre, il CCR apporterà il proprio contributo al settore dell'elaborzione dati ad alta prestazione e delle loro applicazioni, in associazione con una rete di centri nazionali, per definire i metodi di paragone di tali sistemi.  Il CCR potrebbe diventare anche un centro di prove di conformità per software specializzati e darà altri contriburi al settore della tecnologia dell'informazione (sviluppo di metodologie di prova) e all'organizzazione di seminari o di attività di  formazione.  Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Al fine di ottimizzare il ruolo di sostegno del CCR all'azione di regolamentazione della Commissione (quinto programma comunitario di politica e d'azione per l'ambiente), si assicurerà una stretta cooperazione tra i responsabili del programma a livello  di CCR ed i direttori delle direzioni generali pertinenti. Per chiarezza, si elencano in appresso gli obiettivi di tali attività di sostegno, unitamente alle voci corrispondenti delle attività istituzionali di ricerca (sezione A).  Tema B, settore II. Strumenti, tecniche e metodi per il monitoraggio dell'ambiente Settore di ricerca: Laboratorio centrale per l'inquinamento dell'aria (ERLAP) Sostegno scientifico e tecnico all'azione di regolamentazione della Commissione concernente:  - la preparazione e l'attuazione della direttiva CE sulla qualità dell'aria ambiente, con particolare riferimento all'ambiente urbano e alle emissioni industriali. La neutralità e il ruolo centrale di coordinamento del CCR saranno ulteriormente  accresciuti con la decisione della Commissione di creare il Laboratorio centrale per l'inquinamento dell'aria (ERLAP) (comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, in preparazione). Verrà data priorità alla definizione di  procedure armonizzate che assicurino la massima coerenza tra le informazioni emananti dai vari Stati membri. Tali procedure dovrebbero contribuire ad un'applicazione molto più efficace della direttiva quadro sulla qualità dell'aria, nonché fare opera di  sensibilizzazione in merito all'impatto delle disposizioni sulla qualità dell'aria nel settore dei trasporti, dell'energia, dell'industria e dello sviluppo urbano. Inizialmente si presterà particolare attenzione a questi ultimi due settori;  - l'attuazione delle direttive CE sulla radioattività ambientale, in particolare di quelle relative agli scambi di informazioni con gli Stati membri, in condizioni normali e in caso di incidente.  Settore di ricerca: Sostegno all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) Il ruolo essenziale dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), come indicato nel regolamento del Consiglio che ha istituito l'AEA [regolamento (CEE) n. 1210/90 del 7 maggio 1990] (1), consiste nell'istituire e coordinare in cooperazione con gli Stati  membri la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale.  La rete comprenderà i principali elementi delle reti nazionali di informazione, i punti focali nazionali e i centri tematici operativi.  L'Agenzia raccoglierà, elaborerà ed analizzerà le informazioni messe a disposizione dai punti focali nazionali e dai centri tematici operativi. Sarà quindi estremamente importante che all'Agenzia siano forniti dati normalizzati, in formati comparabili e  compatibili, affinché essa possa fornire agli Stati membri, alla Commissione e agli altri utenti dati e informazioni sull'ambiente.  Nell'articolo 15 e nell'allegato A, il regolamento del Consiglio prevede un'importante funzione di cooperazione per il CCR, che deve fornire sostegno scientifico e tecnico all'Agenzia svolgendo i seguenti compiti prioritari:  - armonizzazione dei metodi di misurazione in materia ambientale,  - comune taratura degli strumenti,  - normalizzazione dei formati di dati,  - messa a punto di nuovi metodi e di nuovi strumenti di misurazione dello stato dell'ambiente,  - altri compiti convenuti dal direttore esecutivo dell'Agenzia e dal direttore generale del CCR.  L'attività del CCR è avviata su richiesta dell'Agenzia e svolta in stretta cooperazione con i centri tematici operativi interessati.  Tema B, settore III: Tecnologie e metodi per la valutazione dei rischi e per la protezione e il ripristino dell'ambiente Settore di ricerca: Centro europeo per la convalida di metodi alternativi (ECVAM) L'obiettivo dell'ECVAM è sostenere sotto il profilo scientifico e tecnico l'attività di regolamentazione della Comunità, in particolare coordinare gli sforzi volti a promuovere la regolare accettazione sotto il profilo scientifico e legislativo di  metodi altenativi (rispetto alla vivisezione) che sono importanti per quanto concerne le bioscienze e che possono ridurre, perfezionare o sostituire l'uso di procedure di laboratorio su animali. A tal fine sono in corso discussioni che coinvolgono  governi, imprese, scienziati, consumatori e associazioni per la protezione degli animali. È essenziale potenziare questo dialogo affinché la Comunità possa conseguire l'obiettivo fissato nel programma comunitario di politica e d'azione per l'ambiente e  lo sviluppo durevole nel rispetto dell'ambiente (2), ossia ridurre il numero di vertebrati sottoposti ad esperimenti di laboratorio.  L'ECVAM è stato creato formalmente nel 1991 con una decisione della Commissione e una comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo [SEC(91) 1794].  Settore di ricerca: Affidabilità dell'industria Sostegno all'attuazione delle direttive ambientali «rischi biotecnologici», «valutazione dell'impatto ambientale» e «sicurezza sul luogo di lavoro».  Analisi della sicurezza della gestione di prodotti pericolosi durante l'intero ciclo di vita dei prodotti, in particolare per quanto concerne il transito e l'immagazzinamento.  Settore di ricerca: Ufficio europeo delle sostanze chimiche (ECB) Punto focale tecnico per un'attività basata sulla ricerca, avente come obiettivo l'attuazione di regolamenti e direttive comunitarie nel settore del controllo delle sostanze chimiche. Al CCR è stato formalmente affidato un ruolo centrale nella creazione  dell'Ufficio europeo delle sostanze chimiche (comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, GU n. C 1 del 5. 11. 1993, pag. 3).  Settore di ricerca: Prodotti alimentari e rete di informazione sui prodotti farmaceutici della Comunità europea (ECPHIN) - Sostegno scientifico e tecnico alla Direzione generale « Mercato interno e affari industriali» (DG III) per quanto concerne l'armonizzazione dei metodi di analisi applicati ai prodotti alimentari e ai beni di consumo.  - Servizi integrati di informazione e comunicazione per sostenere la DG III e l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali (EAMP) [regolamento (CEE)n. 2309/93 del Consiglio] nel controllo della trasparenza del mercato (informazione scientifica e  prezzi) per quanto concerne i prodotti medicinali, nonché nello scambio elettronico di documenti/dati con le autorità nazionali.  Settore di ricerca: Controllo di qualità dei prodotti di consumo Fornitura di un servizio imparziale grazie alla messa a disposizione del servizio «Politica dei consumatori» di strumenti scientifici e tecnici per il controllo delle contaminazioni in tracce nei prodotti industriali offerti al pubblico.  Assistenza a tale servizio nella definizione e nella verfica della sicurezza dei prodotti ed elaborazione di metodi per il controllo di qualità.  Scienze e tecnologie della vita Linea 10: Agricoltura e pesca (inclusi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) - La ricerca e lo sviluppo di tecniche innovative che utilizzano il telerilevamento per migliorare i metodi di controllo della politica agricola comune (PAC) includono:  a) la seconda fase (1995-1998) del progetto pilota relativo all'applicazione del telerilevamento alle statistiche agricole (MARS-STAT).  La prima fase (1989-1993) di MARS-STAT, che era stata oggetto della decisione del Consiglio del 23 settembre 1988, è giunta al termine. Come previsto, alcune azioni specifiche non rientrano più nella fase di RST, ma possono essere utilizzate in maniera  operativa dagli Stati membri o dalla Commissione. Tuttavia, altre azioni sono ancora in fase di definizione e, per renderle operative, occorre proseguire i lavori.  Nella seconda fase, in particolare, si proseguiranno i lavori in materia di controllo della vegetazione e dei modelli di previsione delle rese, al fine di elaborare un sistema integrato  d'informazione agricola a livello comunitario. Si proseguiranno  anche gli studi sulle applicazioni di metodi o sensori nuovi. Infine potrebbe rivelarsi utile estendere tali applicazioni ai bisogni di altri paesi, in particolare quelli dell'Europa centrale e orientale;  b) tecniche di sorveglianza e controllo dell'attuazione della PAC (MARS-PAC).  Da qualche tempo, le tecniche di telerilevamento sono applicate alla realizzazione di registri che riguardano gli agrumi, la vigna e l'ulivo e il controllo dell'utilizzazione delle sovvenzioni PAC a livello regionale o locale. Le nuove regole della PAC,  estese a tutte le principali colture, richiedono un'attività di sostegno scientifico e tecnico che si avvale del telerilevamento per lo sviluppo di un sistema integrato di gestione e di controllo delle superfici agricole dichiarate e dei registri delle  varie colture.  - L'Ufficio europeo dei vini, degli alcolici e dei liquori, descritto nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento [COM (93) 69 def. del 16 settembre 1993], apporta il proprio sostegno politico e tecnico alla Commissione per  permetterle di verificare l'effettiva applicazione delle disposizioni comunitarie. Essenzialmente incentrata sul controllo della sofisticazione e dell'origine dei vini e destinata alla determinazione di procedure di arbitrato nei casi di divergenze tra  due Stati membri, questa attività utilizza la risonanza magnetica nucleare e la spettrometria di massa, ma richiede anche lo sviluppo di nuove tecniche di analisi.  - L'elaborazione di metodologie per misure di riferimento e la preparazione di materiali di riferimento necessari al controllo dei prodotti alimentari costituiscono un ulteriore contributo imparziale del CCR alla politica agricola comune.  Linea 13: Ricerca socioeconomica finalizzata Questa attività mira a riunire, per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche comunitarie da parte della Commissione, informazioni di base e analisi riguardanti gli sviluppi e le innovazioni scientifiche e tecnologiche, le loro prospettive e  conseguenze, in particolare il loro impatto sulla competitività industriale. Grazie alla sua posizione indipendente, il CCR è in grado di fornire pareri indipendenti, in particolare integrando i risultati degli studi svolti da organismi pubblici o  privati, europei o meno, nei settori in cui ha acquisito competenze come quelli dell'energia, dei trasporti e dell'ambiente.   (1) GU n. L 120 dell'11. 5. 1990, pag. 1(2) GU n. C 138 del 17. 5.1993, pag. 1    ALLEGATO II    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO STIMATO NECESSARIO PER LA SEZIONE I DEL PRESENTE PROGRAMMA (AZIONI DIRETTE DEL CCR)  "(in milioni di ecu)"" ID="1">PRIMA AZIONE " ID="1">Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni " ID="1">- Tecnologie dell'informazione> ID="2">11 "" ID="1">Tecnologie industriali " ID="1">- Tecnologie industriali e dei materiali> ID="2">90 "> ID="1">- Misure e prove> ID="2">105 "" ID="1">Ambiente " ID="1">- Ambiente e clima> ID="2">294 "" ID="1">Scienze e tecnologie della vita " ID="1">- Agricoltura e pesca> ID="2">47 "" ID="1">Energia " ID="1">- Energie non nucleari> ID="2">20 "" ID="1">Ricerca economica finalizzata> ID="2">33 "" ID="1">Totale > ID="2">600 (1) (2) ""> (1) Di cui:  - un importo di 199 milioni di ecu è stimato necessario per le attività istituzionali di sostegno;  - circa il 6 % può essere destinato alla ricerca esplorativa.(2) Il totale comprende il contributo del bilancio del CCR necessario per la sua partecipazione alle azioni a compartecipazione finanziaria.    ALLEGATO III   REGOLE SPECIFICHE PER LA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI DIRETTE  1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del CCR, svolge le azioni dirette in base agli obiettivi e al contenuto scientifico esposti nell'allegato I. Le attività relative  a queste azioni sono realizzate negli istituti competenti del Centro comune di ricerca (CCR).  2. Nell'attuare le attività istituzionali il CCR parteciperà, ove appropriato e fattibile, a reti di laboratori pubblici e privati negli Stati membri o a consorzi europei di ricerca, o provvederà alla loro organizzazione. Va prestata particcolare  attenzione alla cooperazione con l'industria, segnatamente con le piccole e medie imprese. Possono cooperare ai progetti anche organismi di ricerca stabiliti in paesi terzi, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'articolo 9 e, laddove  applicabili, di accordi di cooperazione S/T conclusi tra la Comunità ed i paesi terzi interessati. Particolare attenzione sarà rivolta alla cooperazione con i laboratori e gli istituti di ricerca situati nei paesi dell'Europa centrale e orientale e  dell'ex Unione sovietica.  Le conoscenze acquisite nell'attuazione dei progetti verranno diffuse dallo stesso CCR e nell'ambito di attività svolte nel contesto della terza azione del programma quadro.  3. Le misure di accompagnamento comprendono:  - l'organizzazione del soggiorno di borsisiti, visitatori scientifici, agenti distaccati presso gli istituti del CCR,  - l'organizzazione del distaccamento di agenti del CCR presso laboratori nazionali, laboratori industriali o università,  - un regolare scambio di informazioni, fra l'altro mediante organizzazione di seminari scientifici, convegni e colloqui nonché pubblicazioni scientifiche,  - azioni di formazione specializzate con particolare accento sulla pluridisciplinarietà,  - una valutazione scientifica e strategica indipendente dell'efficacia dei progetti e dei programmi.     ALLEGATO IV   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNOLOGICI DELLE ATTIVITÀ CONCORRENZIALI DI SOSTEGNO  La presente sezione del programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro applicando i criteri di selezione e precisandone  gli obiettivi scientifici e tecnologici.  Le attività di sostegno scientifico e tecnico che si iscrivono nel quadro di un'impostazione concorrenziale sono descritte qui di seguito, sula base dell'allegato III (prima azione e paragrafo D della terza azione) del quarto programma quadro.  La descrizione che segue è fornita a titolo indicativo, sulla base dei requisiti attuali delle politiche comunitarie. Essa si riferisce in particolare ai paragrafi 1.C, 2.D, 3.A, 3.B, 4.C, 5 della prima azione.  Al fine di garantire il loro perfetto adeguamento ai bisogni reali delle politiche comunitarie per la durata del quarto programma quadro, questi obiettivi possono subire modifiche, conformemente alle disposizioni dell'articolo 13, paragrafo 1 della  presente decisione.  Gli obiettivi scientifici e tecnologici possono riguardare i temi elencati qui di seguito:  PRIMA AZIONE Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni Linea 3: Tecnologie dell'informazione Questo sostegno è destinato a consentire alla Commissione di proseguire la politica comunitaria in materia di tecnologia dell'informazione, in particolare in settori quali la tecnologia multimediale nonché in altri settori prioritari, come ad esempio il  calcolo ad alta prestazione, i sistemi di microprocessori o, ancora, l'integrazione di queste tecnologie negli ambienti professionali.  Tecnologie industriali Linea 5: Misure e prove Le attività in questo settore potrebbero mirare allo sviluppo di metodi di prove non distruttive per le strutture meccaniche, nonché di software necessari all'elaborazione di norme comunitarie nel settore della meccanica delle strutture, in particolare  per le strutture utilizzate nell'edilizia o, più genericamente, nelle opere pubbliche.  Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Queste attività mirano a sostenere le attività normative della Commissione nel quadro generale della politica dell'ambiente, compresi lo sviluppo di metodi analitici e l'esecuzione, da parte di una rete di laboratori di analisi, di serie di prove  riguardanti l'inquinamento atmosferico, la qualità dell'acqua, i rifiuti e l'inquinamento terrestre.  Un'attività particolare riguarderà il settore dell'utilizzazione di metodi di telerilevamento aerospaziale per la sorveglianza delle foreste tropicali, della desertificazione e della produttività marina.  Potranno essere oggetto di un'attività di sostegno alcuni temi nel campo delle norme relative ai rischi industriali o alcune misure nel campo della sicurezza industriale, compresa la biotecnologia.  Scienze e tecnologie della vita Linea 8: Agricoltura e pesca (agroindustrie, tecnologie alimentari, silvicoltura, acquicoltura e sviluppo rurale compresi) In questo settore, le attività di sostegno potrebbero includere contributi riguardanti:  - l'applicazione di tecniche di telerilevamento all'agricoltura mediante la raccolta di immagini, la manipolazione e l'elaborazione di dati;  - una serie di prove per il controllo della qualità di questi prodotti;  - il controllo dei prodotti lattiero-casseari;  - la valutazione dei prodotti fitofarmaceutici, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati alla loro immissione sul mercato.  Energia Linea 11: Energie non nucleari Le attività di sostegno in questo settore includeranno:  - manipolazione e elaborazione delle informazioni derivanti da progetti realizzati nel quadro dei programmi comunitari, in particolare progetti dimostrativi; - procedure di certificazione per la conservazione dell'energia nell'edilizia, nell'industria e nei trasporti, nonché l'applicazione di metodologie di modellizzazione energetica (relazioni tra produzione energetica, consumo e impatto ambientale) a  scenari energetici particolari.  TERZA AZIONE Queste attività, generalmente di breve durata, possono riguardare qualsiasi settore e mirano a rispondere a bisogni precisi emersi nell'attuazione delle varie politiche comunitarie.  Per loro natura, tali bisogni emergeranno solo durante l'esecuzione del presente programma e le attività interessate mireranno unicamente a fornire loro una risposta in tempi brevi.     ALLEGATO V    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO PER LA SEZIONE II DEL PRESENTE PROGRAMMA  (ATTIVITÀ CONCORRENZIALI DI SOSTEGNO)  "(in milioni di ecu)> "> ID="1">PRIMA AZIONE> ID="3">91"> ID="1">Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni"> ID="1">- Tecnologie dell'informazione> ID="2">10"> ID="1">Tecnologie industriali"> ID="1">- Misure e prove> ID="2">10"> ID="1">Ambiente"> ID="1">-  Ambiente e clima> ID="2">26"> ID="1">Scienze e tecnologie della vita"> ID="1">- Agricoltura e pesca> ID="2">30"> ID="1">Energia"> ID="1">- Energie non nucleari> ID="2">15"> ID="1">TERZA AZIONE> ID="3">37"> ID="1">Totale > ID="3">128">   ALLEGATO VI   REGOLE SPECIFICHE PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ CONCORRENZIALI DI SOSTEGNO  Le attività concorrenziali di sostegno sono realizzate mediante lavori svolti, secondo un approccio concorrenziale, nel contesto di relazioni cliente/fornitore e sono  destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie. La realizzazione di questa ricerca sarà affidata a centri e organi di ricerca, compreso il CCR, università e imprese.  La Commissione stabilirà le responsabilità, in particolare per quanto riguarda l'attribuzione delle risorse finanziarie previste per queste attività, secondo il settore di attività considerato. L'attribuzione delle risorse avverrà su base  concorrenziale.