CELEX: 61982CJ0042
Language: it
Date: 1983-03-22
Title: Sentenza della Corte del 22 marzo 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Libera circolazione delle merci - importazione di vino italiano in Francia. # Causa 42/82.

Avis juridique important

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61982J0042

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 MARZO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FRANCESE.  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - IMPORTAZIONE DI VINO ITALIANO IN FRANCIA.  -  CAUSA 42/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01013 edizione speciale spagnola pagina 00281 edizione speciale svedese pagina 00103 edizione speciale finlandese pagina 00103

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - OGGETTO DELLA LITE - FATTI ANTERIORI E POSTERIORI AL PARERE MOTIVATO - PRESA IN CONSIDERAZIONE - PRESUPPOSTI - FATTI DELLA STESSA NATURA E COSTITUTIVI DELLO STESSO COMPORTAMENTO  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - SCAMBI INTRACOMUNITARI - DOCUMENTO VA 1 - CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE - LIMITI - CONTROLLO DEI VIZI SOSTANZIALI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1153/75 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - SCAMBI INTRACOMUNITARI - DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO - CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE - DOMANDA DI ACCERTAMENTI APPROFONDITI E DI DOCUMENTI PROBATORI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - DUBBIO FONDATO CIRCA LA REGOLARITA DI UN SINGOLO TRASPORTO - NOZIONE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 359/79 , ART . 3 )       4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - SCAMBI INTRACOMUNITARI - DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO - CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE - OBBLIGO DI COLLABORAZIONE FRA STATI MEMBRI - PORTATA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 359/79 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1153/75 )   5 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - CONTROLLI ENOLOGICI DEL VINO IMPORTATO DI UNO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE ART . 30 )   6 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE - CONTROLLE SANITARIE DEL VINO IMPORTATO DI UN ATRO STATO MEMBRO - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   7 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE - CONTROLLO SANITARIO DEL VINO IMPORTATO DI UN ALTRO STATO MEMBRO - ANALISI PER CAMPIONE - RILEVANTE RITARDO PER LE OPERAZIONI D ' IMPORTAZIONE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )    

Massima

1 . RIENTRANO NELL ' OGGETTO DEI PROCEDIMENTI PER TRASGRESSIONE AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO VUOI I FATTI GIA CONTESTATI NEI PARERI MOTIVATI RIVOLTI ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO E PROTRATTISI ULTERIORMENTE , VUOI I FATTI SUCCESSIVI A DETTI PARERI , MA DELLA MEDESIMA NATURA DI QUELLI CONSIDERATI NEI PARERI STESSI E CHE COSTITUISCONO LO STESSO COMPORTAMENTO .   2 . BENCHE , A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 1153/75 , LE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE ABBIANO IL DIRITTO DI CONTROLLARE CHE OGNI TRASPORTO DI VINO SFUSO PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO PRESENTATO ALLA FRONTIERA SIA EFFETTIVAMENTE ACCOMPAGNATO DA UN DOCUMENTO VA 1 DEBITAMENTE COMPILATO , EMESSO DAGLI UFFICI COMPETENTI DELLO STATO MEMBRO DELL ' ESPORTAZIONE , TUTTAVIA DALLO STESSO REGOLAMENTO SI DESUME CHE L ' ESIGENZA DEI  DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO NON DEVE TRADURSI IN UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI O PER LO SMERCIO DEI PRODOTTI DEL SETTORE . NE CONSEGUE CHE SOLO GLI ERRORI O LE IRREGOLARITA DI UN DOCUMENTO CHE ABBIANO CARATTERE SOSTANZIALE E CHE SIANO DI CONSEGUENZA ATTI A RENDERLO INIDONEO AD ADEMPIERE LA SUA FUNZIONE DI FORNIRE , SOTTO FORMA DI DOCUMENTO UFFICIALE , LE NECESSARIE INFORMAZIONI SULLA NATURA DEL PRODOTTO , POSSONO GIUSTIFICARE OBIEZIONI CONTRO IL DOCUMENTO STESSO E , DI CONSEGUENZA , GLI OSTACOLI PER LE IMPORTAZIONI .   3 . IL ' DUBBIO FONDATO ' , AI SENSI DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 359/79 , CHE IL VINO IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO NON SIA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI VITI-VINICOLE , IL QUALE CONSENTE DI CHIEDERE INDAGINI APPROFONDITE E LA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI ,      DEVE ESSERE BASATO SU INDIZI CONCRETI RELATIVI AD UN SINGOLO TRASPORTO . DA QUALCHE IRREGOLARITA O INFRAZIONE ACCERTATA IN PRECEDENZA PER SINGOLI CASI NON SI PUO DESUMERE UN DUBBIO GENERALIZZATO CONTRO TUTTE LE IMPORTAZIONI DI VINO . IN NESSUN CASO SEMPLICI ERRORI DI FORMA NEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO POSSONO GIUSTIFICARE UN DUBBIO FONDATO .   4 . ONDE EVITARE OSTACOLI PER LE IMPORTAZIONI INTRACOMUNITARIE DI VINO , L ' OBBLIGO DI COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI , CHE E INERENTE AL SISTEMA COMUNITARIO DI CONTROLLO ESIGE CHE , QUALORA VI SIA UNA MODIFICA DELLA PRASSI RECIPROCA , INSTAURATA DA VARI ANNI , FRA LO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE E QUELLO D ' ESPORTAZIONE IN FATTO DI CONTROLLO DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , LO STATO MEMBRO IMPORTATORE CHE EFFETTUA QUESTA MODIFICA AVVERTA TEMPESTIVAMENTE LE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO DI ESPORTAZIONE CIRCA LA NUOVA PRASSI , PER NON METTERLE NELL ' IMPOSSIBILITA DI PREPARARSI ALLA STESSA E DI TENERNE CONTO NELLA STESURA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO .   5 . I CONTROLLI ENOLOGICI , SISTEMATICI O NO , SUL VINO DA TAVOLA IMPORTATO SFUSO IN UNO STATO MEMBRO DA UN ALTRO STATO MEMBRO , I QUALI , A CAUSA IN PARTICOLARE DEGLI INDUGI E DELLE MAGGIORI SPESE DI MAGAZZINAGGIO CHE POSSONO DETERMINARE PER L ' IMPORTATORE , SIANO ATTI A RENDERE LE IMPORTAZIONI PIU DIFFICILI E PIU ONEROSE , COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO .   6 . NON SI PUO ESCLUDERE CHE , IN DETERMINATI CASI , CONTROLLI SANITARI MEDIANTE  ANALISI SUL VINO IMPORTATO DA UNO STATO MEMBRO POSSANO ESSERE UN MEZZO ADEGUATO PER PREVENIRE I RISCHI CHE DERIVANO , AD ESEMPIO , DA PRATICHE ENOLOGICHE VIETATE O DALL ' USO DI MEZZI DI TRASPORTO INIDONEI E POSSANO SERVIRE A GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE .   TUTTAVIA , I CONTROLLI EFFETTUATI DEVONO ESSERE NECESSARI PER RAGGIUNGERE I FINI PERSEGUITI E NON DEVONO CREARE OSTACOLI PER LE IMPORTAZIONI SPROPORZIONATI RISPETTO A TALI FINI .   ADULTERAZIONI OD IRREGOLARITA ACCERTATE ANTERIORMENTE IN CASI SINGOLI NON POSSONO ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICARE UN SOSPETTO GENERALIZZATO NEI CONFRONTI DI TUTTE LE IMPORTAZIONI DI VINO DA UN ALTRO STATO MEMBRO NE CONSENTIRE PRELIEVI PER ANALISI SISTEMATICHE , DAL MOMENTO CHE NON ESISTE ALCUNA PRASSI ANALOGA PER IL VINO DI PRODUZIONE NAZIONALE .   7 . IN CASO DI ANALISI PER CAMPIONE SUI TRASPORTI DI VINO IMPORTATO DA UNO STATO MEMBRO , IL FATTO DI TRATTENERE ALLA FRONTIERA IL TRASPORTO DI VINO FINCHE NON SIANO NOTI I RISULTATI DELLE ANALISI COSTITUISCE UN OSTACOLO SPROPORZIONATO E DISCRIMINATORIO PER LE IMPORTAZIONI , IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO , POICHE TALI ANALISI RICHIEDONO TEMPI NOTEVOLI , CHE SUPERANO ALCUNI GIORNI , ED E INOLTRE POSSIBILE RITROVARE ED IDENTIFICARE IL TRASPORTO DI VINO . COSI NON SAREBBE SOLO SE LE ANALISI FOSSERO ESEGUITE IN UN CASO SPECIFICO PER UN DUBBIO FONDATO DI FRODE O D ' IRREGOLARITA DEL PRODOTTO .    

Parti

NELLA CAUSA 42/82 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JEAN CLAUDE SECHE , IN QUALITA D ' AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   E  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO AGENTE ARNALDO SQUILLANTE , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , TRATTATI E AFFARI LEGISLATIVI , E DALL ' AVVOCATO DELLO STATO IVO M . BRAGUGLIA , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   INTERVENIENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SUO AGENTE NOEL MUSEUX , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DI FRANCIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO OSTACOLI PER L ' IMPORTAZIONE DI VINO ITALIANO IN FRANCIA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 FEBBRAIO 1982 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA E DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ;       - SOTTOPONENDO LE OPERAZIONI DI SDOGANAMENTO DEI VINI DA TAVOLA ITALIANI A RITARDI CHE SUPERAVANO NOTEVOLMENTE IL TEMPO NECESSARIO ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI MATERIALI AMMISSIBILI E SUBORDINANDO LO SDOGANAMENTO A UN ' ANALISI SISTEMATICA ;   -AVENDO OMESSO DI INTRAPRENDERE RAPIDAMENTE LA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE DEI TRASPORTI DI UN CERTO NUMERO DI PARTITE DI VINI ITALIANI , NON APPENA I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO ERANO STATI PRESENTATI PER LO SDOGANAMENTO AI POSTI DI FRONTIERA ;   -SUBORDINANDO , IN MOLTI CASI , LA REGOLARIZZAZIONE DEL TRASPORTO DEI VINI ITALIANI BLOCCATI AI POSTI DI FRONTIERA ALLA TRASMISSIONE DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE DEI DOCUMENTI E DELLE PEZZE SUI QUALI DETTE AUTORITA BASAVANO I LORO ATTESTATI ;   -RITARDANDO LO SDOGANAMENTO ANCHE NEI CASI REGOLARIZZATI .    2 SECONDO LA COMMISSIONE , SOSTENUTA DAL GOVERNO ITALIANO INTERVENIENTE , A CAUSA DELLE SUDDETTE PRATICHE SI SONO RISCONTRATI NOTEVOLI RITARDI NELLA MESSA IN CONSUMO DEL VINO DA TAVOLA SFUSO IMPORTATO IN FRANCIA DALL ' ITALIA , DAL MESE D ' AGOSTO DEL 1981 E DI NUOVO DALLA FINE DI GENNAIO DEL 1982 , E GRANDI QUANTITATIVI DI VINI DA TAVOLA ITALIANI , CHE SUPERAVANO IN CERTI MOMENTI HL . 1 000 000 , SONO RIMASTI BLOCCATI PER DIVERSE SETTIMANE ED ANCHE PER PARECCHI MESI IN VARI POSTI DI FRONTIERA IN FRANCIA . LE PRATICHE DI CUI E CAUSA SAREBBERO STATE ADOTTATE DALLE AUTORITA FRANCESI AL FINE DI OSTACOLARE LE IMPORTAZIONI DALL ' ITALIA DI VINO DA TAVOLA SFUSO E DI RIDURNE L ' ENTITA , CONSIDERATA ECCESSIVA RISPETTO AL FABBISOGNO DEL MERCATO . SI TRATTEREBBE QUINDI DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .    3 IL GOVERNO FRANCESE CONTESTA CHE LE PRATICHE DI CUI E CAUSA ABBIANO LO SCOPO DI RIDURRE L ' ENTITA DELLE IMPORTAZIONI E SOSTIENE CHE ESSE MIRANO A GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA VITIVINICOLA NONCHE LA TU    TELA DEI CONSUMATORI , DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE CONTRO ATTI DI FRODE E PRATICHE VIETATE E NOCIVE PER LA SALUTE .   1 . SUGLI ANTEFATTI E LO SVOLGIMENTO DELLE PRATICHE DI CUI E CAUSA   4 PRIMA DI ESAMINARE PIU DETTAGLIATAMENTE LE PRATICHE DI CUI E CAUSA , E OPPORTUNO RICORDARE LE CIRCOSTANZE CONNESSE ALLA LORO INSTAURAZIONE .    5 PER ANNI LE FORMALITA DA ADEMPIERE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DEI VINI IMPORTATI IN FRANCIA DALL ' ITALIA NON HANNO CREATO DIFFICOLTA PARTICOLARI .    6 FRA L ' APRILE DEL 1980 ED IL 1981 , LE AUTORITA FRANCESI HANNO INVIATO ALLE AUTORITA ITALIANE ALCUNE COMUNICAZIONI RELATIVE AD IRREGOLARITA O AD INFRAZIONI CONSTATATE IN TRASPORTI DI VINI ITALIANI ED , IN PARTICOLARE , A CASI D ' INQUINAMENTO DI PARTITE DI VINO DOVUTI ALL ' USO DI MEZZI DI TRASPORTO INIDONEI . LA QUESTIONE SE LE AUTORITA ITALIANE ABBIANO REAGITO ADEGUATAMENTE E TEMPESTIVAMENTE A TALI COMUNICAZIONI E CONTROVERSA FRA LE PARTI .    7 NELL ' ESTATE DEL 1981 , LA SITUAZIONE DEL MERCATO VITIVINICOLO IN FRANCIA ERA CARATTERIZZATA DA UN FORTE AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI VINI DA TAVOLA DALL ' ITALIA . TALE AUMENTO COMPORTAVA L ' ABBASSAMENTO DEI PREZZI SUL MERCATO . PER PROTESTARE CONTRO TALE SITUAZIONE , SI SONO AVUTE MANIFESTAZIONI VIOLENTE NEGLI AMBIENTI DEI VITICULTORI DEL MEZZOGIORNO DELLA FRANCIA .    8 DAI DOCUMENTI ESIBITI ALLA CORTE DALLA COMMISSIONE RISULTATA CHE NEL LUGLIO DEL 1981 , IL COMITE NATIONAL DU COMMERCE COMMUNAUTAIRE DES VINS ET SPIRITUEUX , PROSEGUENDO UNA PRASSI GIA INSTAURATA DA PARECCHI ANNI , PROPONEVA DI LIMITARE , CON ACCORDI D ' AUTODISCIPLINA , LE IMPORTAZIONI DI VINI DA TAVOLA ITALIANI AD UN VOLUME RITENUTO ACCETTABILE , FISSATO IN HL . 425 000 AL MESE . LA QUESTIONE SE E IN QUALE MISURA IL MINISTRO FRANCESE DELL ' AGRICOLTURA ABBIA PARTECIPATO E ABBIA SOSTENUTO TALI PROPOSTE E RIMASTA CONTROVERSA FRA LE PARTI .        9 DALLA META D ' AGOSTO DEL 1981 , LE AUTORITA FRANCESI INTENSIFICAVANO I CONTROLLI SULLE IMPORTAZIONI DI VINI DA TAVOLA ITALIANI . DA UN LATO , ESSE RIFIUTAVANO D ' ACCETTARE MOLTI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO DEI TRASPORTI DEI VINI DI CUI TRATTASI E , DALL ' ALTRO , PRIMA DI METTERE IN CONSUMO LE PARTITE DE QUIBUS , SOTTOPONEVANO SISTEMATICAMENTE IL VINO A CONTROLLI SANITARI ED ENOLOGICI MEDIANTE ANALISI . TALI PRATICHE AVEVANO LA CONSEGUENZA DI BLOCCARE ALLA FRONTIERA GRANDI QUANTITATIVI DI VINO DA TAVOLA .    10 A CAUSA DI TALI PRATICHE , LA COMMISSIONE INSTAURAVA DUE PROCEDIMENTI DI  TRASGRESSIONE NEI QUALI INVIAVA AL GOVERNO FRANCESE DUE PARERI MOTIVATI .    11 COL PRIMO PARERE MOTIVATO 2 OTTOBRE 1981 , LA COMMISSIONE SOSTENEVA CHE , AVENDO OMESSO DI AVVIARE SOLLECITAMENTE LA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE DEI TRASPORTI DI UN CERTO NUMERO DI PARTITE , SUBORDINANDO IN PARECCHI CASI LA REGOLARIZZAZIONE ALL ' INVIO , DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE , DEI DOCUMENTI E DELLE PEZZE SU CUI DETTE AUTORITA BASAVANO I LORO ATTESTATI , E RITARDANDO LO SDOGANAMENTO ANCHE NEI CASI REGOLARIZZATI , LA REPUBBLICA FRANCESE AVEVA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA E DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    12 COL SECONDO PARERE MOTIVATO 9 OTTOBRE 1981 , LA COMMISSIONE SOSTENEVA CHE IL FATTO DI SOTTOPORRE LE OPERAZIONI DI SDOGANAMENTO DEI VINI DA TAVOLA ITALIANI A DILAZIONI CHE SUPERAVANO DI MOLTO I TEMPI NECESSARI PER EFFETTUARE LE OPERAZIONI MATERIALI AMMISSIBILI E DI SUBORDINARNE LA MESSA IN CONSUMO ALL ' ANALISI SISTEMATICA COSTITUIVA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ED UNA TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI ALLA REPUBBLICA FRANCESE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 337/79 .    13 LE AUTORITA FRANCESI PROVVEDEVANO A LIBERARE I TRASPORTI COSI BLOCCATI SOLO PROGRESSIVAMENTE , SINO ALLA FINE DELL ' ANNO , IN SEGUITO AD UN ACCORDO COL GOVERNO ITALIANO CONCLUSO IL 13 OTTOBRE 1981 A PISA . TALE ACCORDO PROVEDEVA IN PARTI    COLARE LO SVINCOLO ENTRO DUE MESI DEL VINO BLOCCATO NONCHE L ' INTERVENTO DEI DUE GOVERNI INTERESSATI PRESSO LA COMMISSIONE PERCHE TALE SVINCOLO FOSSE ACCOMPAGNATO DA AIUTI COMUNITARI AI CONTRATTI D ' IMMAGAZZINAMENTO . SECONDO I DOCUMENTI PRESENTATI DALLA COMMISSIONE , PARALLELAMENTE ALLO SBLOCCO , VENIVA EFFETTUATO DAI MEMBRI DEL COMITE NATIONAL DU COMMERCE COMMUNAUTAIRE DES VINS ET SPIRITUEUX , NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO DI AUTOLIMITAZIONE , L ' ARRESTO COMPLETO DELLE OPERAZIONI DI CARICO DEL VINO IN ITALIA .    14 NELLO STESSO PERIODO , IL GOVERNO FRANCESE COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE A PROPOSITO DELLE ANALISI SINO AD ALLORA EFFETTUATE SISTEMATICAMENTE SU TUTTE LE PARTITE DI VINO IMPORTATE , CHE LE AUTORITA FRANCESI SI SAREBBERO ORMAI ACCONTENTATE DI ANALISI PER CAMPIONE SU UNA OPERAZIONE OGNI DIECI .    15 NEL GENNAIO DEL 1982 , LE MESSE IN CONSUMO DI VINO DA TAVOLA IMPORTATO DALL ' ITALIA RAGGIUNGEVANO DI NUOVO UN LIVELLO MOLTO ELEVATO , CIOE OLTRE HL . 875 507 . ALLA FINE DI GENNAIO , SI VERIFICAVANO NUOVE MANIFESTAZIONI VIOLENTE NELL ' AMBIENTE VITIVINICOLO DEL MEZZOGIORNO DELLA FRANCIA .    16 ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO , LE AUTORITA FRANCESI INTENSIFICAVANO NUOVAMENTE I CONTROLLI SULLE IMPORTAZIONI DI VINO DA TAVOLA ITALIANO , RIFIUTANDO DI ACCETTARE DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO PERCHE IRREGOLARI O SOTTOPONENDO AD ANALISI TRE PARTITE SU QUATTRO . LA COMUNICAZIONE INVIATA , CON TELEX 2 FEBBRAIO 1982 , DAL GOVERNO FRANCESE ALLA COMMISSIONE A PROPOSITO DI TALI CONTROLLI INTENSIFICATI CONTIENE IN MERITO , FRA L ' ALTRO , IL BRANO SEGUENTE : ' VIVA PREOCCUPAZIONE E SORTA NEGLI AMBIENTI VITIVINICOLI DEL MEZZOGIORNO A SEGUITO DELLA FORTE PROGRESSIONE DI IMPORTAZIONI DI VINO DALL ' ITALIA NEL MESE DI GENNAIO 1982 , A PREZZI MOLTO INFERIORI A QUELLI DI MERCATO . DI CONSEGUENZA , IL GOVERNO HA ADOTTATO SIN DAL 30 GENNAIO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PERCHE , PRIMA DELL ' IMMISSIONE SUL MERCATO , SIANO ESEGUITE UN MAGGIOR NUMERO DI ANALISI QUALITATIVE DA PARTE DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI COMPETENTI . CONTRARIAMENTE A QUANTO AFFERMATO DA CERTI ORGANI DI STAMPA , LE IMPORTAZIONI NON SONO STATE FERMATE , MA RALLENTATE IN ATTESA DI TORNARE AD UN RITMO MENSILE NORMALE ' . NOTEVOLI QUANTITA DI VINO DA TAVOLA PROVENIENTE DALL ' ITALIA VENIVANO DI NUOVO BLOCCATE ALLA FRONTIERA IN SEGUITO A DETTI CONTROLLI INTENSIFICATI .    17 IL 4 MARZO 1982 , LA CORTE , STATUENDO IN VIA PROVVISORIA SU UN ' ISTANZA DELLA COMMISSIONE , HA DISPOSTO QUANTO SEGUE :       ' 1 . NELLE MORE DELLA CAUSA PRINCIPALE , LA REPUBBLICA FRANCESE E TENUTA AD OSSERVARE I LIMITI DI SEGUITO SPECIFICATI PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE RELATIVE ALLA MESSA IN CONSUMO IN FRANCIA DI VINI IMPORTATI DALL ' ITALIA .   A ) SALVO CASI PARTICOLARI O INDIZI SPECIFICI CHE POSSANO GIUSTIFICARE IL SOSPETTO DI FRODI , LA FREQUENZA DELLE ANALISI PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE NON DEVE SUPERARE IL 15 % DELLE PARTITE PRESENTATE ALLA FRONTIERA .   B)LA DURATA DELLE ANALISI EFFETTUATE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE NON DEVE SUPERARE I 21 GIORNI A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE DELLE PARTITE E DEI DOCUMENTI ALLA FRONTIERA , A MENO CHE MOTIVI PARTICOLARI GIUSTIFICHINO ECCEZIONALMENTE ANALISI SPECIFICHE .   C)LA MESSA IN CONSUMO DI PARTITE DI VINO PUO ESSERE RIFIUTATA PER MOTIVI D ' IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO SOLO SE SI TRATTA DI IRREGOLARITA SOSTANZIALI .   D)QUANDO IRREGOLARITA SOSTANZIALI SONO ACCERTATE DALLE AUTORITA FRANCESI , QUESTE DEVONO INFORMARNE SUBITO , CON LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA , LE AUTORITA ITALIANE . LE PARTITE IL CUI DOCUMENTO D ' ACCOMPAGNAMENTO SIA STATO REGOLARIZZATO DALLE AUTORITA ITALIANE DEVONO IMMEDIATAMENTE ESSERE MESSE IN CONSUMO .    2.QUANDO LA MESSA IN CONSUMO DI QUANTITATIVI DI VINO PROVENIENTI DALL ' ITALIA CHE SUPERINO UN TOTALE DI HL . 50 000 E RIFIUTATA PER PIU DI 21 GIORNI PER MOTIVI VUOI DI ANALISI , VUOI DI IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , LE AUTORITA FRANCESI DOVRANNO INFORMARE LA COMMISSIONE DELLE RAGIONI DI TALE RIFIUTO . '   18 DOPO QUESTA ORDINANZA , LE IMPORTAZIONI DI VINO ITALIANO IN FRANCIA NON HANNO PIU CREATO DIFFICOLTA PARTICOLARI .   2 . SULL ' OGGETTO DEL PROCEDIMENTO DI TRASGRESSIONE   19 CON LE QUATTRO CENSURE FORMULATE NEL RICORSO LA COMMISSIONE MIRA ESSENZIALMENTE A FAR DICHIARARE CHE LE AUTORITA FRANCESI HANNO LIMITATO LA QUANTITA DI VINO DA TAVOLA IMPORTATO SFUSO DALL ' ITALIA , RITARDANDO LA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE CON I DUE TIPI DI PRATICHE OGGETTO DEI PARERI MOTIVATI 2 E 9 OTTO    BRE 1981 , CIOE RIFIUTANDO I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO PER I TRASPORTI DI VINO ITALIANO E SOTTOPONENDO I VINI IMPORTATI A CONTROLLI MEDIANTE ANALISI SISTEMATICHE .    20 VA OSSERVATO CHE UNA PARTE DEI RITARDI CONTESTATI , CIOE LO SBLOCCO PROGRESSIVO E RALLENTATO DELLE PARTITE TRATTENUTE ALLA FRONTIERA IN SEGUITO ALL ' ACCORDO INTERVENUTO IL 13 OTTOBRE 1981 FRA I GOVERNI FRANCESE ED ITALIANO E LA RIPRESA DELLE PRATICHE DI CUI E CAUSA ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO E PROSEGUITA POI SINO AL MARZO DEL 1982 , SI E VERIFICATA SUCCESSIVAMENTE AL PARERE MOTIVATO . TUTTAVIA , E APPURATO CHE SI TRATTA DI FATTI VUOI GIA CONTESTATI NEI PARERI MOTIVATI E PROTRATTISI ULTERIORMENTE , VUOI DI FATTI SUCCESSIVI A DETTI PARERI , MA DELLA MEDESIMA NATURA DI QUELLI CONSIDERATI NEI PARERI MOTIVATI E CHE COSTITUISCONO UNO STESSO COMPORTAMENTO .   3 . SUL RIFIUTO DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO   21 VANNO ESAMINATI ANZITUTTO I RITARDI DERIVATI DALL ' ATTEGGIAMENTO DELLE AUTORITA FRANCESI IN MERITO AI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO ED ALLA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE DEGLI STESSI .    22 LA COMMISSIONE , SOSTENUTA DAL GOVERNO ITALIANO , ASSUME CHE I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO CHE LE AUTORITA FRANCESI HANNO RIFIUTATO D ' ACCETTARE DALLA META D ' AGOSTO DEL 1981 NON PRESENTAVANO EFFETTIVAMENTE IRREGOLARITA SOSTANZIALI CHE GIUSTIFICASSERO TALE RIFIUTO ALLA LUCE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA .    23 IL GOVERNO FRANCESE SOSTIENE CHE I DOCUMENTI ERANO IRREGOLARI E CHE ESSO ERA QUINDI AUTORIZZATO A RIFIUTARLI . SPETTEREBBE , INOLTRE , ALLA COMMISSIONE IL PROVARE CHE I DOCUMENTI RIFIUTATI ERANO REGOLARI , COSA CHE LA COMMISSIONE NON SAREBBE RIUSCITA A DIMOSTRARE .        24 SECONDO IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 APRILE 1975 , N . 1153 , CHE STABILISCE NEL SETTORE VITIVINICOLO I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO E GLI OBBLIGHI DEI PRODUTTORI E DEI COMMERCIANTI DIVERSI DAI RIVENDITORI AL MINUTO ( GU L 113 , PAG . 1 ), OGNI TRASPORTO DI VINO NELLA COMUNITA DA LUOGO ALLA COMPILAZIONE DI UN DOCUMENTO D ' ACCOMPAGNAMENTO VITIVINICOLO SU UN MODULO CONFORME AI MODELLI ALLEGATI ALLO STESSO REGOLAMENTO . PER I PRODOTTI COMUNITARI , SALVO I VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE ED I VINI ALCOLIZZATI , SI TRATTA DEL MODELLO VA 1 . I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO E LE LORO EVENTUALI COPIE SONO COMPILATI DALL ' ENTE O DAGLI ENTI COMPETENTI DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE HA INIZIO IL TRASPORTO O DALL ' AUTORITA ABILITATA A TAL FINE , SECONDO LE INDICAZIONI FORNITE DALLO SPEDITORE E SOTTO LA RESPONSABILITA DELLO STESSO , NELLA DEBITA FORMA E SECONDO LE DISPOSIZIONI RIGOROSE DI DETTO REGOLAMENTO .    25 DA TALE NORMATIVA SI DESUME CHE LE AUTORITA FRANCESI AVEVANO IL DIRITTO DI CONTROLLARE CHE OGNI TRASPORTO DI VINO SFUSO PROVENIENTE DALL ' ITALIA PRESENTATO ALLA FRONTIERA FOSSE EFFETTIVAMENTE ACCOMPAGNATO DA UN DOCUMENTO VA 1 DEBITAMENTE COMPILATO , EMESSO DAGLI UFFICI ITALIANI COMPETENTI .    26 TUTTAVIA , LE SUDDETTE DISPOSIZIONI VANNO INTERPRETATE ALLA LUCE DEL SECONDO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1153/75 , SECONDO CUI L ' ESIGENZA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO NON DEVE TRADURSI IN UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI O PER LO SMERCIO DEI PRODOTTI DEL SETTORE . NE CONSEGUE CHE SOLO GLI ERRORI O LE IRREGOLARITA DI UN DOCUMENTO CHE HANNO CARATTERE SOSTANZIALE E CHE SONO DI CONSEGUENZA ATTI A RENDERLO INIDONEO AD ADEMPIERE LA SUA FUNZIONE DI FORNIRE , SOTTO FORMA DI DOCUMENTO UFFICIALE , LE NECESSARIE INFORMAZIONI SULLA NATURA DEL PRODOTTO , POSSONO GIUSTIFICARE OBIEZIONI CONTRO IL DOCUMENTO STESSO E , DI CONSEGUENZA , GLI OSTACOLI PER L ' IMPORTAZIONE .    27 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE LE IRREGOLATITA INVOCATE DALLE AUTORITA FRANCESI SONO STATE , SECONDO I CASI , DI NATURA E DI RILEVANZA DIVERSA . COSI , CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVEDE IL REGOLAMENTO N . 1153/75 , SEMBRA CHE , IN ALCUNI CASI , I DOCUMENTI NON SIANO STATI COMPILATI A MACCHINA O IN STAMPATELLO , PUR ESSENDO LEGGIBILI , O CHE SIANO STATI COMPILATI IN MODO INCOMPLETO , PUR CONTENENDO INDIRETTAMENTE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE . IRREGOLARITA DEL GENERE NON POSSONO PERO ESSERE CONSIDERATE SOSTANZIALI E NON POSSONO GIUSTIFICARE OBIEZIONI CONTRO IL DOCUMENTO .        28 IN ALTRI CASI , INVECE , COME E STATO AMMESSO ALL ' UDIENZA DALLA COMMISSIONE E DAL GOVERNO ITALIANO , IN UN CERTO NUMERO DI MODELLI VA 1 LA MANCANZA DELLE INDICAZIONI RICHIESTE ERA ATTA A RENDERE TALI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO INIDONEI A SVOLGERE LA SUMMENZIONATA FUNZIONE . COSI , IN ALCUNI CASI , MANCAVA LA GRADAZIONE ALCOLICA O L ' INDICAZIONE DELL ' AUTORITA ITALIANA CHE AVEVA EMESSO IL DOCUMENTO , IN ALTRI CASI DETTA INDICAZIONE ERA ILLEGGIBILE , IN ALTRI ANCORA IL DOCUMENTO NON RIPORTAVA INDICAZIONI NEMMENO INDIRETTE CHE CONSENTISSERO D ' IDENTIFICARE LO STATO MEMBRO D ' ORIGINE . IRREGOLARITA DEL GENERE VANNO CONSIDERATE SOSTANZIALI E GIUSTIFICANO OBIEZIONI CONTRO IL DOCUMENTO .    29 NEL NOSTRO CASO , NON E STATO POSSIBILE ACCERTARE SE TUTTI I DOCUMENTI CONTESTATI FOSSERO IRREGOLARI E SE TALI IRREGOLARITA AVESSERO CARATTERE SOSTANZIALE , POICHE TANTO LA COMMISSIONE , QUANTO IL GOVERNO FRANCESE HANNO DICHIARATO DI NON ESSERE IN GRADO DI ESIBIRE DETTI DOCUMENTI . E TUTTAVIA POSSIBILE AMMETTERE CHE ALMENO PARTE DEI DOCUMENTI PRESENTAVA IRREGOLARITA TALI DA PERMETTERE , IN VIA DI PRINCIPIO , DI SOLLEVARE OBIEZIONI CONTRO DI ESSI .    30 L ' ART . 12 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1153/75 DISPONE CHE ' QUALORA SI CONSTATI CHE DEI PRODOTTI CIRCOLANO PRIVI DI DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO OVVERO CON UN DOCUMENTO IRREGOLARE , L ' ORGANISMO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE E FATTA LA CONSTATAZIONE O UN ALTRO ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO ADOTTA I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER REGOLARIZZARE ED EVENTUALMENTE SANZIONARE QUESTO TRASPORTO IRREGOLARE ' . SE NE DESUME CHE , PER NON OSTACOLARE IN MODO INGIUSTIFICATO GLI SCAMBI , LE AUTORITA CHE ACCERTANO DELLE IRREGOLARITA DEVONO ANZITUTTO PROVVEDERE A REGOLARIZZARLE .    31 TALE REGOLARIZZAZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA APPLICANDO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 359 , RELATIVO ALLA COLLABORAZIONE DIRETTA TRA I SERVIZI INCARICATI DAGLI STATI MEMBRI DI CONTROLLARE L ' OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE E NAZIONALI NEL SETTORE VITIVINICOLO ( GU L 54 , PAG . 136 ). L ' ART . 4 DI QUESTO REGOLAMENTO DISPONE CHE , IN CASO DI DUBBIO , IL SERVIZIO COMPETENTE CHIEDA AL SERVIZIO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO DI ORIGINE DI VERIFICARE I DOCUMENTI NONCHE LE ANNOTAZIONI NEI REGISTRI . A NORMA DELL ' ART . 3 IL SERVIZIO COMPETENTE PUO RICHIEDERE QUALSIASI INFORMAZIONE UTILE ED IN PARTI    COLARE LA TRASMISSIONE DI DOCUMENTI E GIUSTIFICATIVI , QUALORA ESISTA UN ' DUBBIO FONDATO '  CHE IL PRODOTTO NON SIA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI VITIVINICOLE .    32 IL ' DUBBIO FONDATO '  AI SENSI DEL SUDDETTO ART . 3 CHE CONSENTE DI CHIEDERE INDAGINI APPROFONDITE E LA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI DEVE ESSERE BASATO SU INDIZI CONCRETI RELATIVI AD UN SINGOLO TRASPORTO . CONTRARIAMENTE ALLA TESI SOSTENUTA DAL GOVERNO FRANCESE , DA QUALCHE IRREGOLARITA O INFRAZIONE ACCERTATA IN PRECEDENZA PER SINGOLI CASI NON SI PUO DESUMERE UN DUBBIO GENERALIZZATO CONTRO TUTTE LE IMPORTAZIONI DI VINO ITALIANO . IN NESSUN CASO , SEMPLICI ERRORI DI FORMA NEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO POSSONO GIUSTIFICARE UN DUBBIO FONDATO . IN MANCANZA DI UN DUBBIO FONDATO IN UN CASO CONCRETO , LE AUTORITA FRANCESI POTEVANO QUINDI PRETENDERE SOLO SEMPLICI VERIFICHE E CONFERME DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE AL FINE DI REGOLARIZZARE I TRASPORTI INTERESSATI .    33 DALLE VARIE COMUNICAZIONI CON CUI IL GOVERNO FRANCESE HA FATTO ALLE AUTORITA ITALIANE LE RICHIESTE RELATIVE AI MODELLI VA 1 IRREGOLARI RISULTA CHE TALI DOMANDE RIGUARDAVANO SISTEMATICAMENTE , SENZA CHE FOSSE ADDOTTO IL MINIMO DUBBIO FONDATO , RICHIESTE DI STUDI APPROFONDITI E MIRAVANO ESSENZIALMENTE AD OTTENERE I DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO UNITI ALLA MERCE DURANTE I PRECEDENTI TRASPORTI IN ITALIA , FRA IL LUOGO DI PRODUZIONE ED I MAGAZZINI DAI QUALI ESSA ERA POI STATA AVVIATA VERSO LA FRANCIA , IN QUANTO LE AUTORITA FRANCESI SI ERANO RIFIUTATE DI CONSIDERARE SUFFICIENTE LA SEMPLICE CONFERMA DELLE AUTORITA ITALIANE VIA TELEX , A SEGUITO DI VERIFICA , DEI DOCUMENTI VA 1 .    34 DA CIO CONSEGUE CHE AI FINI DELLA REGOLARIZZAZIONE DEI DOCUMENTI IRREGOLARI LE AUTORITA FRANCESI HANNO STABILITO CONDIZIONI CHE NON RIENTRAVANO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA .    35 IL GOVERNO ITALIANO HA SOSTENUTO INOLTRE CHE , SECONDO UNA PRASSI RECIPROCA DELLE AUTORITA FRANCESI ED ITALIANE INSTAURATA DA MOLTI ANNI , IRREGOLARITA COME QUELLE ACCERTATE DALLA META D ' AGOSTO DEL 1981 NELLA COMPILAZIONE DEI DOCU    MENTI VA 1 ERANO FREQUENTI ED ACCETTATE DALLE AUTORITA DEI DUE STATI MEMBRI . LE AUTORITA FRANCESI AVREBBERO MODIFICATO , BRUSCAMENTE E SENZA PREAVVISO , TALE PRASSI IN MATERIA DI CONTROLLO DEI DOCUMENTI . A SOSTEGNO DI DETTO ARGOMENTO , IL GOVERNO ITALIANO HA PRESENTATO ALLA CORTE UNA SERIE DI DOCUMENTI VA 1 ANTERIORI ALL ' EPOCA DI CUI E CAUSA , COMPILATI IN PARTE DALLE AUTORITA FRANCESI ED IN PARTE DA QUELLE ITALIANE , CHE , NONOSTANTE LE IRREGOLARITA DEL TIPO SOPRA DESCRITTO , SONO STATI ACCETTATI DALLE AUTORITA DEI DUE PAESI SENZA SUSCITARE CONTESTAZIONI . IL GOVERNO FRANCESE NON HA ADDOTTO ALCUN ARGOMENTO TALE DA METTERE IN DUBBIO L ' ESISTENZA DI SIFFATTA PRASSI .    36 AL FINE D ' EVITARE OSTACOLI PER LE IMPORTAZIONI , L ' OBBLIGO DI COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI CONNESSO AL SISTEMA COMUNITARIO ESIGE CHE IN UN CASO COME QUESTO DI MODIFICA DI UNA PRASSI SIA DATO ALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO AVVISO DELLA NUOVA PROCEDURA , PER NON METTERLE NELL ' IMPOSSIBILITA DI PREPARARSI ALLA STESSA E DI TENERNE CONTO NELLA COMPILAZIONE DEI DOCUMENTI VA 1 .    37 INOLTRE , AVREBBE DOVUTO ESSERE SEGUITA NELLA FATTISPECIE LA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ART . 8 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO N . 359/79 , SECONDO CUI I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI SI RIUNISCONO REGOLARMENTE IN SENO AL COMITATO DI GESTIONE PER I VINI ONDE ESAMINARE I PROBLEMI SOLLEVATI DALL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO STESSO ED OGNI ALTRO PROBLEMA CONCERNENTE IL CONTROLLO UNIFORME DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE NEL SETTORE VITIVINICOLO . TALE PROCEDURA MIRA INFATTI AD EVITARE LE DIFFICOLTA CHE POSSONO DERIVARE DA PROVVEDIMENTI UNILATERALI O DALLA MANCANZA D ' UNIFORMITA NELL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA OD I CONSEGUENTI OSTACOLI PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .    38 DA CIO DERIVA CHE MODIFICANDO BRUSCAMENTE LA PRASSI CONSOLIDATA , LE AUTORITA FRANCESI HANNO TRASGREDITO UN OBBLIGO IMPOSTO LORO DAL DIRITTO COMUNITARIO .    39 LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO HANNO ALTRESI DEDOTTO CHE LE DOMANDE RIVOLTE ALLE AUTORITA ITALIANE DA QUELLE FRANCESI IN MERITO AD IRREGOLARITA     DEI MODELLI VA 1 RIGUARDAVANO IN PARTE OPERAZIONI DI PARECCHI MESI O PARECCHIE SETTIMANE PRIMA .    40 QUANDO VIENE ACCERTATA UN ' IRREGOLARITA DI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , L ' ART . 12 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1153/75 , IMPONE ALLE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI L ' OBBLIGO DI ADOTTARE IMMEDIATAMENTE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONSENTIRE L ' EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE DEL TRASPORTO IRREGOLARE , AL FINE D ' EVITARE RITARDI INGIUSTIFICATI NELLA MESSA IN CONSUMO DEL VINO DI CUI TRATTASI .    41 NEL NOSTRO CASO , IL GOVERNO FRANCESE NON HA CONTESTATO LE ALLEGAZIONI PARTICOLAREGGIATE DEL GOVERNO ITALIANO SUI NOTEVOLI RITARDI NELLE RICHIESTE RIVOLTE ALLE AUTORITA ITALIANE IN TALUNI CASI . VA QUINDI AMMESSO CHE , ANCHE SOTTO QUESTO PROFILO , IL COMPORTAMENTO DELLE AUTORITA FRANCESI IN MATERIA DI CONTROLLO DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO NON ERA , IN TUTTI I CASI , CONFORME ALLA NORMATIVA COMUNITARIA .    42 LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO HANNO INFINE SOSTENUTO CHE , ANCHE NEI CASI REGOLARIZZATI , LE AUTORITA FRANCESI NON HANNO PROCEDUTO A METTERE IN CONSUMO I TRASPORTI DI VINO BLOCCATI .    43 IN PROPOSITIO , VA OSSERVATO CHE LO SVINCOLO DEI TRASPORTI BLOCCATI DAL MESE D ' AGOSTO DEL 1981 E AVVENUTO , INDIPENDENTEMENTE DA QUALSIASI REGOLARIZZAZIONE DEI DOCUMENTI , SECONDO LE MODALITA DELL ' ACCORDO POLITICO RAGGIUNTO FRA IL GOVERNO FRANCESE E QUELLO ITALIANO IL 13 OTTOBRE 1981 , A PISA .    44 LE AUTORITA FRANCESI HANNO QUINDI , ANCHE SU QUESTO PUNTO , TRASGREDITO L ' OBBLIGO , IMPOSTO LORO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA , DI REGOLARIZZARE I TRASPORTI DI VINI ACCOMPAGNATI DA DOCUMENTI IRREGOLARI .    45 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L ' OPERATO DELLE AUTORITA FRANCESI PER QUANTO RIGUARDA IL CONTROLLO DEI DOCUMENTI ERA CONTRARIO ALLA NORMATIVA VITIVINICOLA .     ESSO COSTITUISCE NELLO STESSO TEMPO UNA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE IL QUALE VIETA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , NONCHE TUTTE LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE .   4 . SUI CONTROLLI ENOLOGICI MEDIANTE ANALISI SISTEMATICHE   46 VANNO ESAMINATI , IN SECONDO LUOGO , I RITARDI NELLA MESSA IN CONSUMO DETERMINATI DALLA PRASSI DELLE AUTORITA FRANCESI DI SOTTOPORRE SISTEMATICAMENTE AD ANALISI , PRIMA DI METTERLE IN CONSUMO , LE PARTITE DI VINO ITALIANO .    47 SECONDO LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO , LE AUTORITA FRANCESI AVREBBERO SVOLTO ANALISI SISTEMATICHE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO PER RITARDARE LA STESSA E RIDURRE IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI . NON SAREBBE COMUNQUE NECESSARIO AI FINI DEL CONTROLLO ENOLOGICO BLOCCARE GRANDI QUANTITA DI VINO ALLA FRONTIERA E LA DURATA DELLE ANALISI , DI PARECCHIE SETTIMANE , AVREBBE DI GRAN LUNGA SUPERATO IL TERMINE AMMISSIBILE , CHE SAREBBE DI QUALCHE GIORNO .    48 IL GOVERNO FRANCESE SOSTIENE CHE LE ANALISI HANNO AVUTO LO SCOPO DI GARANTIRE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA , LA TUTELA DEI CONSUMATORI E LA SALUTE E LA VITA DELLE PERSONE . I TEMPI NECESSARI PER TALI OPERAZIONI DIPENDEREBBERO DALLA NATURA DI DETTE ANALISI .    49 E ASSODATO CHE LE AUTORITA FRANCESI HANNO SISTEMATICAMENTE SOTTOPOSTO AD ANALISI IL VINO DA TAVOLA IMPORTATO SFUSO DALL ' ITALIA CIOE , NEL PRIMO PERIODO DI CUI TRATTASI , TUTTE LE PARTITE DI VINO ITALIANO E , DALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1982 , IN RAGIONE DI TRE PARTITE SU QUATTRO ; CHE ESSE HANNO FATTO DIPENDERE LA MESSA IN CONSUMO DI UNA DETERMINATA PARTITA DAI RISULTATI DELLE ANALISI E CHE TALI RISULTATI ERANO RESI NOTI SOLO DOPO PARECCHIE SETTIMANE A CAUSA DEL TEMPO OCCORRENTE PER LA PROCEDURA APPLICATA .    50 IN PROPOSITO VA DETTO ANZITUTTO CHE CONTROLLI ENOLOGICI DEL GENERE SONO ATTI A RENDERE LE IMPORTAZIONI PIU DIFFICILI E PIU ONEROSE , A CAUSA IN PARTICOLARE DEGLI     INDUGI E DELLE MAGGIORI SPESE DI MAGAZZINAGGIO CHE POSSONO DETERMINARE PER L ' IMPORTATORE . DA CIO CONSEGUE CHE TALI PROCEDURE - SISTEMATICHE O MENO - COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , VIETATE DA QUESTA DISPOSIZIONE , SALVE LE ECCEZIONI PREVISTE DAL DIRITTO COMUNITARIO E , IN PARTICOLARE , DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    51 A NORMA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , L ' ART . 30 LASCIA IMPREGIUDICATE LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATE , IN PARTICOLARE , DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE . TUTTAVIA , UNA RESTRIZIONE DEL GENERE , IN QUANTO DEROGA AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , E CONFORME AI TRATTATI SOLO NELLA MISURA IN CUI E NECESSARIA PER RAGGIUNGERE QUEI DATI FINI E IN CUI NON COSTITUISCE NE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    52 NON SI PUO ESCLUDERE CHE , IN CERTI CASI , CONTROLLI SANITARI MEDIANTE ANALISI POSSANO ESSERE UN MEZZO ADEGUATO PER PREVENIRE I RISCHI CHE DERIVANO , AD ESEMPIO , DA PRATICHE ENOLOGICHE VIETATE O DALL ' USO DI MEZZI DI TRASPORTO INIDONEI E POSSANO SERVIRE A GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE .    53 VA AGGIUNTO CHE VARIE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA VITIVINICOLA , COME L ' ART . 64 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 337 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 54 , PAG . 1 ) E L ' ART . 46 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 355 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE ( GU L 54 , PAG . 99 ), DEMANDANO ALLE AUTORITA NAZIONALI LA RESPONSABILITA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLA NORMATIVA COMUNITARIA . ANCHE IN QUESTO CONTESTO , CONTROLLI MEDIANTE ANALISI POSSONO ESSERE UN UTILE MEZZO PER SCOPRIRE INFRAZIONI DELLA SUDDETTA NORMATIVA .    54 TUTTAVIA , I CONTROLLI EFFETTUATI DEVONO ESSERE NECESSARI PER RAGGIUNGERE I FINI PERSEGUITI E NON DEVONO COMPORTARE OSTACOLI PER L ' IMPORTAZIONE SPROPORZIONATI RISPETTO A TALI FINI .        55 IN MERITO ALLA FREQUENZA AMMISSIBILE DEI PRELIEVI PER ANALISI , VA OSSERVATO CHE ESSA HA SUBITO MOLTE MODIFICHE DURANTE IL PERIODO CONSIDERATO . MENTRE NELL ' AGOSTO DEL 1981 TUTTE LE PARTITE DI VINO ERANO SOTTOPOSTE A PRELIEVI PER L ' ANALISI , DOPO L ' ACCORDO RAGGIUNTO A PISA NELL ' OTTOBRE DEL 1981 VENIVANO RITENUTI SUFFICIENTI CONTROLLI PER CAMPIONE NEL 10 % DEI CASI , FREQUENZA PORTATA SUCCESSIVAMENTE DI NUOVO AL CONTROLLO DI TRE PARTITE SU QUATTRO ALLA FINE DI GENNAIO DEL 1982 . IL GOVERNO FRANCESE NON HA POTUTO FORNIRE ALCUNA GIUSTIFICAZIONE PER TALI CAMBIAMENTI , CHE NON SEMBRANO QUINDI CONNESSI AD ESIGENZE IMPERATIVE DERIVANTI DAI FINI SUMMENZIONATI . TALI PRELIEVI PER ANALISI SONO STATI EFFETTUATI SENZA CHE VI FOSSERO FATTI CONCRETI CHE GIUSTIFICASSERO , NEI SINGOLI CASI , UN SOSPETTO DI FRODE O D ' IRREGOLARITA .    56 LA FREQUENZA DEI PRELIEVI PER ANALISI ERA DI GRAN LUNGA SUPERIORE AI CONTROLLI OCCASIONALI EFFETTUATI SUI TRASPORTI DI VINO FRANCESE ALL ' INTERNO DEL PAESE . E ASSODATO CHE ANCHE LE AUTORITA ITALIANE EFFETTUANO CONTROLLI PER GARANTIRE SIA LA CONFORMITA ALLA NORMATIVA COMUNITARIA DEI VINI PRODOTTI IN ITALIA , SIA LA TUTELA DEI CONSUMATORI , DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE . LE AUTORITA FRANCESI AVEVANO L ' OBBLIGO DI TENER CONTO DELL ' ESISTENZA DI QUESTI CONTROLLI NEL PAESE D ' ORIGINE DEL VINO . ADULTERAZIONI O IRREGOLARITA ACCERTATE IN SINGOLI CASI IN EPOCA ANTERIORE A QUELLA DI CUI TRATTASI NON POSSONO ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICARE UN SOSPETTO GENERALIZZATO NEI CONFRONTI DI TUTTE LE IMPORTAZIONI DI VINI ITALIANI , NE CONSENTIRE PRELIEVI PER ANALISI SISTEMATICHE , DAL MOMENTO CHE NON ESISTE ALCUNA PRASSI ANALOGA PER IL VINO FRANCESE .    57 NE CONSEGUE CHE LE AUTORITA FRANCESI NON AVEVANO IL DIRITTO DI EFFETTUARE CONTROLLI SISTEMATICI MEDIANTE ANALISI E , IN MANCANZA DI QUALSIASI DUBBIO FONDATO SU INDIZI CONCRETI IN CASI SPECIFICI , DOVEVANO LIMITARSI A CONTROLLI PER CAMPIONE .    58 LO STESSO GOVERNO FRANCESE HA DICHIARATO IN SEGUITO AL PARERE MOTIVATO CHE ERANO SUFFICIENTI ANALISI IN UN CASO SU DIECI . TENUTO CONTO DI TALE VALUTAZIONE , LE ANALISI SISTEMATICHE EFFETTUATE DALLE AUTORITA FRANCESI SU TUTTE LE PARTITE O IN RAGIONE DI TRE PARTITE SU QUATTRO SUPERANO LA FREQUENZA AMMISSIBILE DEI CONTROLLI MEDIANTE ANALISI E COSTITUISCONO UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO RISPETTO AI CONTROLLI A CUI E SOTTOPOSTO IN FRANCIA IL VINO DI PRODUZIONE NAZIONALE .        59 PER QUANTO RIGUARDA LA DURATA DI QUALCHE SETTIMANA DELLE OPERAZIONI MATERIALI D ' ANALISI , VA OSSERVATO CHE LA DURATA DI ANALISI DI QUESTO GENERE PER IL VINO PUO VARIARE A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE , IN PARTICOLARE SECONDO LA NATURA DELLE ANALISI DA EFFETTUARE . NELLA PRESENTE FATTISPECIE , LA CORTE NON DISPONE DI DATI SUFFICIENTI CIRCA LO SVOLGIMENTO DELLE ANALISI NEI SINGOLI CASI PER POTER STABILIRE SE IL TEMPO TRASCORSO FRA I PRELIEVI PER LE ANALISI E LE COMUNICAZIONI DEI RISULTATI SIA STATO PIU LUNGO DEL NECESSARIO .    60 VA TUTTAVIA CONSTATATO CHE QUANDO I PRELIEVI PER LE ANALISI SONO EFFETTUATI SUI VINI FRANCESI , CIO NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE IL BLOCCO DEL VINO FINO AL MOMENTO IN CUI SIANO NOTI I RISULTATI DELLE ANALISI IN QUANTO LA NORMATIVA COMUNITARIA SUI REGISTRI E SUI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO PERMETTE , DI NORMA , UNA VOLTA CONOSCIUTI I RISULTATI DELLE ANALISI , DI RITROVARE E DI IDENTIFICARE UN TRASPORTO DI VINO .    61 IN CASO D ' ANALISI PER CAMPIONE SUI TRASPORTI DI VINO IMPORTATO , IL FATTO DI TRATTENERE ALLA FRONTIERA IL TRASPORTO DI VINO FINCHE NON SIANO NOTI I RISULTATI DELLE ANALISI COSTITUISCE UN OSTACOLO SPROPORZIONATO E DISCRIMINATORIO PER LE IMPORTAZIONI , POICHE TALI ANALISI RICHIEDONO TEMPI NOTEVOLI , CHE SUPERANO ALCUNI GIORNI , ED E INOLTRE POSSIBILE RITROVARE ED IDENTIFICARE IL TRASPORTO DI VINO . COSI NON SAREBBE SOLO SE LE ANALISI FOSSERO ESEGUITE IN UN CASO SPECIFICO PER UN DUBBIO FONDATO DI FRODE O D ' IRREGOLARITA DEL PRODOTTO CONSIDERATO . ORA , IL GOVERNO FRANCESE NON HA INDICATO CASI SPECIFICI IN CUI ESISTESSE UN DUBBIO DEL GENERE .    62 VA INOLTRE DETTO CHE DAL SUMMENZIONATO TELEX 2 FEBBRAIO 1982 E DALL ' INSIEME DEI FATTI SI EVINCE CHE I PRELIEVI PER ANALISI ERANO VOLTI A RITARDARE LA MESSA IN CONSUMO DEI TRASPORTI DI CUI TRATTASI ED A RIDURRE IN TAL MODO LA QUANTITA DI VINO IMPORTATO DALL ' ITALIA .    63 NE CONSEGUE CHE SIA A CAUSA DELLA FREQUENZA DELLE ANALISI , SIA A CAUSA DEL FATTO CHE I TRASPORTI COSI CONTROLLATI VENIVANO COMUNQUE TRATTENUTI ALLA FRON    TIERA , L ' OPERATO DELLE AUTORITA FRANCESI IN MATERIA DI CONTROLLO MEDIANTE ANALISI SISTEMATICHE ERA CONTRARIO ALLE PRESCRIZIONI DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE .    64 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE SI DEVE DICHIARARE CHE , RITARDANDO , CON LE MODALITA DI CONTROLLO E DI REGOLARIZZAZIONE DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO VA 1 ED I CONTROLLI SISTEMATICI MEDIANTE ANALISI , LA MESSA IN CONSUMO DI VINI DA TAVOLA IMPORTATI SFUSI DALL ' ITALIA E LIMITANDO COSI , FRA L ' AGOSTO 1981 ED IL MARZO 1982 , LE IMPORTAZIONI DI DETTI VINI DA TAVOLA , LA REPUBBLICA FRANCESE HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E DALLA NORMATIVA VITIVINICOLA COMUNITARIA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  65 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO , IVI COMPRESE QUELLE DELL ' INTERVENIENTE A SOSTEGNO DELLA RICORRENTE E QUELLE CAUSATE DAL PROCEDIMENTO SOMMARIO , RISERVATE DALLA CORTE NELL ' ORDINANZA 4 MARZO 1982 .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* RITARDANDO , CON LE MODALITA DI CONTROLLO E DI REGOLARIZZAZIONE DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO VA 1 ED I CONTROLLI SISTEMATICI MEDIANTE ANALISI , LA MESSA IN CONSUMO DI VINI DA TAVOLA IMPORTATI SFUSI DALL ' ITALIA E LIMITANDO COSI , FRA L ' AGOSTO 1981 ED IL MARZO 1982 , TALI IMPORTAZIONI DI VINI DA TAVOLA , LA REPUBBLICA FRANCESE HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E DALLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA .       2*LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE , COMPRESE QUELLE DELL ' INTERVENIENTE A SOSTEGNO DELLA RICORRENTE E QUELLE CAUSATE DAL PROCEDIMENTO SOMMARIO .