CELEX: C1999/071/37
Language: it
Date: 1999-03-13 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 18 gennaio 1999 dalla società TEAM Srl, con sede in Roma, contro la sentenza emessa il 29 ottobre 1998 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-13/95, tra TEAM Srl e Commissione delle Comunità europee (Causa C-13/99 P)

13.3.1999              IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 71/21
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro             Ricorso proposto il 18 gennaio 1999 dalla societaÁ TEAM
  la Repubblica portoghese, presentato il 18 gennaio 1999            Srl, con sede in Roma, contro la sentenza emessa il
                                                                     29 ottobre 1998 dalla Quarta Sezione del Tribunale di
                        (Causa C-12/99)
                                                                     primo grado delle ComunitaÁ europee nella causa T-13/95,
                         (1999/C 71/36)                                 tra TEAM Srl e Commissione delle ComunitaÁ europee
                                                                                           (Causa C-13/99 P)
                                                                                             (1999/C 71/37)
Il 18 gennaio 1999 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee, rappresentata dai signori Dimitrios Gouloussis e
                                                                     Il 18 gennaio 1999 TEAM Srl, rappresentata dagli avvo-
António Caeiros, membri del servizio giuridico, in qualitaÁ
                                                                     cati prof. Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti del
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
                                                                     foro di Napoli, ed elettivamente domiciliata presso lo Stu-
signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, ha pro-
                                                                     dio Legale Tizzano, Place du Grand Sablon 36, 1000, Bru-
posto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-
                                                                     xelles, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
pee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
                                                                     ComunitaÁ europee un ricorso contro la sentenza emessa il
                                                                     29 ottobre 1998 dalla Quarta Sezione del Tribunale di
                                                                     primo grado delle ComunitaÁ europee nella causa T-13/96,
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                          tra TEAM Srl e Commissione delle ComunitaÁ europee.
                                                                     La ricorrente conclude chiedendo alla Corte:
Ð dichiarare che, non avendo adottato i provvedimenti
     legislativi, regolamentari ed amministrativi necessari
                                                                     Ð di voler annullare la sentenza emessa dal Tribunale di
     per dare attuazione alla direttiva del Consiglio
                                                                          primo grado delle CE il 29 ottobre 1998, nella causa
     22 settembre 1994, 94/45/CE (1), riguardante l'istitu-
                                                                          T-13/96;
     zione di un comitato aziendale europeo o di una pro-
     cedura per l'informazione e la consultazione dei lavo-
     ratori nelle imprese o nei gruppi di imprese di dimen-          Ð di condannare la Commissione al pagamento delle
     sioni comunitarie, entro il termine stabilito all'art. 14,           spese della presente procedura.
     n. 1, della stessa direttiva, la Repubblica portoghese eÁ
     venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
     del disposto degli artt. 5, primo comma, e 189, terzo           Motivi e principali argomenti
     comma, del Trattato CE, noncheÂ dell'art. 14, n. 1,
     della direttiva 94/45/CE;                                       1) L'11 maggio 1998 il Tribunale ha adottato una misura
                                                                          di organizzazione del procedimento per chiedere alla
                                                                          Commissione di produrre copia dei documenti rile-
Ð in subordine, dichiarare che la Repubblica portoghese,                  vanti per la gara controversa. Tale misura era stata
     avendo omesso di informare immediatamente la Com-                    invece richiesta dalla ricorrente fin dal ricorso intro-
     missione di tali provvedimenti, eÁ venuta meno agli                  duttivo del 26 gennaio 1996, cioeÁ ben due anni prima.
     obblighi che le incombono in forza delle medesime                    Per giunta, essa interveniva sei mesi dopo la conclu-
     disposizioni;                                                        sione della fase scritta e ormai a ridosso dell'udienza
                                                                          orale. Tale comportamento configura, ad avviso della
                                                                          ricorrente, una palese violazione del diritto di difesa,
                                                                          dal momento che la misura istruttoria eÁ stata disposta
Ð condannare la Repubblica portoghese alle spese.                         in modo eccessivamente ed ingiustificatamente tardivo.
                                                                     2) Il Tribunale ha rifiutato di prendere in considerazione
Motivi e principali argomenti                                             documenti essenziali presentati dalla ricorrente in sede
                                                                          di udienza. Secondo la ricorrente il Tribunale ha com-
                                                                          messo uno «snaturamento» degli elementi probatori
                                                                          sottoposti dalla ricorrente, nella misura in cui ha rite-
Le disposizioni degli artt. 5, primo comma, e 189, terzo                  nuto che non avessero «alcun interesse» ai fini della
comma, del Trattato CE impongono agli Stati membri                        soluzione della controversia. Inoltre, il Tribunale non
destinatari di una direttiva l'obbligo di adottare i provve-              ha fornito alcuna motivazione della sua decisione.
dimenti legislativi, regolamentari ed amministrativi neces-
sari per l'attuazione della direttiva entro il termine da que-
st'ultima stabilito. Tale termine eÁ scaduto il 22 settembre         3) Nell'identificazione e qualificazione del danno risarci-
1996 senza che il Portogallo avesse adottato i necessari                  bile il Tribunale ha completamente snaturato la pro-
provvedimenti.                                                            spettazione del danno formulata dalla ricorrente. Il
                                                                          Tribunale eÁ incorso altresì in un manifesto difetto di
                                                                          motivazione, atteso che non ha fornito una chiara spie-
(1) GU L 254 del 30.9.1994, pag. 64.                                      gazione delle ragioni per le quali ha totalmente disat-
                                                                          teso la prospettazione giuridica pur chiaramente illu-
                                                                          strata dalla ricorrente ed ampiamente argomentata da
                                                                          lei.
 ---pagebreak--- C 71/22                  IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      13.3.1999
     Inoltre, la ricorrente osserva che il Tribunale ha proce-          la direzione diritto economico internazionale e diritto
     duto ad un'erronea applicazione dei criteri relativi               comunitario, ministero degli Affari esteri, e dal signor FreÂ-
     all'individuazione del nesso di causalitaÁ.                        deÂrik Million, chargeÂ de mission, in qualitaÁ di agenti, con
                                                                        domicilio eletto in Lussemburgo presso l'ambasciata di
                                                                        Francia, 8B, boulevard Joseph II, ha proposto dinanzi alla
                                                                        Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
                                                                        tro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-                  Il governo della Repubblica francese conclude che la Corte
missione amministrativa del Granducato del Lussemburgo                  voglia:
con ordinanza 21 gennaio 1999 nella causa Ministro della
                    SanitaÁ contro Jeff Erpelding
                          (Causa C-16/99)                               Ð annullare la decisione della Commissione 4 novembre
                                                                             1998, C(1998) 3515 def., relativa agli aiuti concessi a
                           (1999/C 71/38)                                    favore della Nouvelle filature lainieÁre de Roubaix, in
                                                                             quanto definisce aiuti incompatibili con il mercato
Con ordinanza 21 gennaio 1999, pervenuta nella cancelle-                     comune gli aiuti accordati;
ria della Corte il 25 gennaio 1999, nella causa Ministro
della SanitaÁ contro Jeff Erpelding, la Corte amministrativa
                                                                        Ð condannare la Commissione alle spese di causa.
del Granducato del Lussemburgo ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                          Motivi e principali argomenti
Ð se il beneficio dell'applicazione dell'art. 19 della diret-
     tiva 93/16/CE (1), intesa ad agevolare la libera circola-          Ð Violazione di una norma essenziale che disciplina il
     zione dei medici ed il reciproco riconoscimento dei                     procedimento di controllo degli aiuti di Stato: la Com-
     loro diplomi, certificati e altri titoli, possa essere rico-            missione ha adottato la decisione impugnata «sulla
     nosciuto, in uno Stato in cui la materia sia disciplinata               base dei documenti di cui disponeva» mentre la giuri-
     da disposizioni di legge, ad un soggetto che possieda                   sprudenza della Corte e la regola che la Commissione
     un titolo conseguito in un altro Stato Ð titolo che non                 stessa si impone, tanto nelle proprie pubblicazioni (1)
     figuri peraltro sull'elenco delle specializzazioni di cui               che nella sua prassi decisionale, avrebbero imposto di
     all'art. 7 della direttiva Ð e che faccia richiesta, sulla              ingiungere, con una decisione provvisoria diretta allo
     base della propria formazione acquisita in un altro                     Stato membro interessato, di comunicarle le informa-
     Stato membro, dell'autorizzazione all'uso del titolo                    zioni necessarie alla sua decisione.
     professionale corrispondente nello Stato ospitante;
                                                                        Ð Violazione dell'art. 190 CE.
e in caso di risposta negativa alla prima questione:
Ð se la disposizione dell'art. 10 della direttiva attribuisca           Ð Violazione dell'art. 92 CE: errore manifesto di valuta-
     a coloro che possiedano titoli professionali acquisiti in               zione nel dichiarare gli aiuti di cui trattasi incompati-
     un altro Stato membro la mera facoltaÁ di fare uso di                   bili con il mercato comune sulla base dell'art. 91, n. 3,
     tali titoli e, eventualmente, della relativa abbreviazione              lett. c), CE:
     ovvero se, al contrario, la norma della direttiva debba
     essere interpretata nel senso che debba ritenersi auto-                 Ð Gli argomenti della Commissione a sostegno della
     rizzato unicamente l'uso del titolo professionale nella                      sua conclusione secondo la quale l'impresa interes-
     lingua del paese in cui sia stato conseguito, ad esclu-                      sata non sarebbe competitiva e, pertanto a lungo
     sione di titoli equivalenti formulati nella lingua e corri-                  termine non riuscirebbe a sopravvivere, sono privi
     spondenti alla nomenclatura dello Stato ospitante.                           di pertinenza, ovvero profondamente viziati. Se,
                                                                                  effettivamente, l'esercizio 1996 ha integrato l'in-
(1) GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1.                                                centivo all'investimento di 22 milioni di FRF, tale
                                                                                  anno Ð in quanto comportava detto eccezionale
                                                                                  elemento Ð non poteva fungere da base di riferi-
                                                                                  mento per valutare l'evoluzione Ð asseritamente
                                                                                  negativa Ð del risultato netto negli anni successivi
                                                                                  e, pertanto, la competitivitaÁ dell'impresa. La chiu-
                                                                                  sura di un'attivitaÁ («filato fantasia») nel 1998 non
Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione
                                                                                  consente di concludere che si sia verificata una
    delle ComunitaÁ europee, proposto il 25 gennaio 1999
                                                                                  diminuzione di competitivitaÁ sull'insieme delle atti-
                          (Causa C-17/99)                                         vitaÁ dell'impresa, trattandosi di un'attivitaÁ margi-
                           (1999/C 71/39)                                         nale e non, come sostiene la Commissione, di una
                                                                                  parte importante delle attivitaÁ della nuova impresa.
                                                                                  Infine, salvo considerare che un'impresa in diffi-
Il 25 gennaio 1999 la Repubblica francese, rappresentata                          coltaÁ la cui posizione eÁ in media nella fascia alta in
dalla signora Kareen Rispal-Bellanger, vicedirettore presso                       termini di prezzo debba necessariamente abbando-