CELEX: 21973A1005(02)
Language: it
Date: 1973-10-05 00:00:00
Title: Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Repubblica della Finlandia, dall'altro - Protocollo n. 1 relativo alle restrizioni quantitative che la Finlandia può mantenere - Protocollo n. 2 relativo alle disposizioni concernenti i pagamenti e i crediti commerciali - Atto finale - Dichiarazioni

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21973A1005(02)

Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Repubblica della Finlandia, dall'altro - Protocollo n. 1 relativo alle restrizioni quantitative che la Finlandia può mantenere - Protocollo n. 2 relativo alle disposizioni concernenti i pagamenti e i crediti commerciali - Atto finale - Dichiarazioni  

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 27/12/1974 pag. 0001 - 0016 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 6 pag. 0187  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 5 pag. 0120  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 5 pag. 0120 

ACCORDO tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, de un lato, e la Repubblica della Finlandia, dell'altroIL REGNO  DEL BELGIO,IL REGNO DI DANIMARCA,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,LA  REPUBBLICA FRANCESE,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA ITALIANA,IL GRANDUCATO DEL  LUSSEMBURGO,IL REGNO DEI PAESI BASSI,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA e  D'IRLANDA DEL NORD,Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaioeLA COMUNITÀ  EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da un lato,eLA REPUBBLICA DELLA  FINLANDIA,dell'altroCONSIDERANDO che la Comunità economica europea e la Repubblica della  Finlandia concludono un accordo concernente i settori di competenza di tale Comunità,PERSEGUENDO gli  stessi obiettivi e desiderosi di trovare soluzioni analoghe per il settore di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio,HANNO DECISO, nel perseguimento di tali obiettivi e considerando che nessuna delle  disposizioni del presente accordo può essere interpretata nel senso di esimere le parti contraenti dagli obblighi  che loro incombono in virtù di altri accordi internazionali,DI CONCLUDERE IL PRESENTE  ACCORDO:Articolo 1Il presente accordo si applica ai prodotti di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio, figuranti in allegato, originari di tale Comunità e della Repubblica della  Finlandia.Articolo 21. Nessun nuovo dazio doganale all'importazione viene introdotto negli scambi tra la  Comunità e la Finlandia.2. I dazi doganali all'importazione sono gradualmente soppressi secondo il calendario  seguente:- il 1  aprile 1973 ogni dazio è portato all'80% del dazio di base;- le successive quattro riduzioni, del  20% ciascuna, si effettuano:il 1  gennaio 1974;il 1  gennaio 1975;il 1  gennaio 1976;il 1  luglio  1977.Articolo 31. Le disposizioni relative alla graduale soppressione dei dazi doganali all'importazione sono  applicabili anche ai dazi doganali a carattere fiscale.Le parti contraenti possono sostituire con una tassa interna  un dazio doganale a carattere fiscale o l'elemento fiscale di un dazio doganale.2. La Danimarca, l'Irlanda, la  Norvegia e il Regno Unito possono mantenere in vigore fino al 1  gennaio 1976 un dazio doganale a carattere  fiscale o l'elemento fiscale di un dazio doganale in caso di applicazione dell'articolo 38 dell'«Atto relativo alle  condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati», stabilito e adottato in in sede di conferenza tra le Comunità  europee e il Regno di Danimarca, l'Irlanda, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del  Nord.Articolo 41. Per ogni prodotto, il dazio di base su cui vanno operate le successive riduzioni di cui  all'articolo 2, è il dazio effettivamente applicato il 1  gennaio 1972.2. I dazi ridotti calcolati conformemente  all'articolo 2 sono applicati, arrotondando al primo decimale.Con riserva della futura applicazione da parte della  Comunità dell'articolo 39, paragrafo 5, dell'«Atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei  trattati», stabilito e adottato in sede di conferenza tra le Comunità europee e il Regno di Danimarca, l'Irlanda, il  Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, per i dazi specifici o per la parte  specifica dei dazi misti della tariffa doganale irlandese, l'articolo 2 è applicato, arrotondando al quarto  decimale.Articolo 51. Nessuna nuova tassa di effetto equivalente dei dazi doganali all'importazione sarà  introdotta negli scambi tra la Comunità e la Finlandia.2. Le tasse di effetto equivalente a dei dazi doganali  all'importazione introdotte negli scambi tra la Comunità e la Finlandia, a partire dal 1  gennaio 1972 sono  soppresse con l'entrata in vigore dell'accordo.Ogni tassa di effetto equivalente ad un dazio doganale  all'importazione le cui aliquota sia, il 31 dicembre 1972, superiore a quella effettivamente applicata al 1  gennaio  1972, viene portata al livello di quest'ultima con l'entrata in vigore dell'accordo.3. Le tasse di effetto equivalente  a dei dazi doganali all'importazione sono gradualmente soppresse secondo il calendario seguente:- ogni tassa è  portata, al più tardi entro il 1  gennaio 1974, al 60% dell'aliquota applicata il 1  gennaio 1972;- le tre successive  riduzioni, del 20% ciascuna, sono effettuate:il 1  gennaio 1975;il 1  gennaio 1976;il 1  luglio 1977.Articolo  6Nessun nuovo dazio doganale all'esportazione e nessuna tassa di effetto equivalente sono introdotti negli  scambi tra la Comunità e la Finlandia.I dazi doganali all'esportazione e le tasse di effetto equivalente sono  soppressi entro il 1  gennaio 1974.Articolo 7Le disposizioni che fissano le regole di origine per l'applicazione  dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica della Finlandia, firmato in data odierna, valgono  anche per il presente accordo.Articolo 8La parte contraente che intende ridurre il livello effettivo dei suoi dazi  doganali o tasse di effetto equivalente, applicabili ai paesi terzi che beneficiano della clausola della nazione più  favorita, o sospenderne l'applicazione notifica tale riduzione o sospensione al comitato misto, almeno, per quanto  possibile, trenta giorni prima della sua entrata in vigore. Essa prende atto di ogni osservazione dell'altra parte  contraente in merito alla distorsioni che ne possono risultare.Articolo 91. Nessuna nuova restrizione  quantitativa all'importazione o misura di effetto equivalente viene introdotta negli scambi tra la Comunità e la  Finlandia.2. Le restrizioni quantitative all'importazione sono soppresse il 1  gennaio 1973 e la misure di effetto  equivalente a restrizioni quantitative all'importazione entro il 1  gennaio 1975.Articolo 10A partire dal 1   luglio 1977 i prodotti originari della Finlandia non possono beneficiare, all'importazione nella Comunità, di un  trattamento più favorevole di quello che gli Stati membri della Comunità si accordano tra loro.Articolo  11L'accordo non modifica le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'accordo, ed in particolare le disposizioni concertrattato.Articolo 12L'accordo non osta al mantenimento o  all'instaurazione di unioni doganali, di zone di libero scambio o di regimi di traffici di frontiera, purché questi non  modifichino il regime degli scambi previsto nell'accordo, ed in particolare, le disposizioni concernenti le regole di  origine.Articolo 13Le parti contraenti si astengono da ogni misura o pratica di carattere fiscale interno che  stabilisca, direttamente od indirettamente, una discriminazione tra i prodotti di una parte contraente ed i prodotti  similari originari dell'altra parte contraente.I prodotti esportati nel territorio di una delle parti contraenti non  possono beneficiare di alcun ristorno di imposizioni interne che sia superiore alle imposizioni ad esse applicate,  direttamente od indirettamente.Articolo 14I pagamenti relativi agli scambi di merci, così come il trasferimento  di tali pagamenti nello Stato membro della Comunità in cui risiede il creditore o in Finlandia, non sono soggetti  ad alcuna restrizione.Le parti contraenti si astengono da ogni restrizione valutaria o amministrativa riguardante  la concessione, il rimborso e l'accettazione dei crediti a breve e medio termine, relativi a transazioni commerciali  alle quali partecipi un residente.Articolo 15L'accordo lascia impregiudicati i divieti o restrizioni  all'importazione, all'esportazione e al transito, giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblica, di  pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali,  di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà industriale e  commerciale. Tuttavia tali divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né  una restrizione dissimulata al commercio tra le parti contraenti.Articolo 16 Nessuna disposizione dell'accordo  vieta ad una parte contraente di prendere le misure:a) che essa reputa necessarie per impedire la divulgazione di  informazioni contrarie agli interessi fondamentali della propria sicurezza;b) che riguardano il commercio di  armi, munizioni o materiale bellico o la ricerca, lo sviluppo o la produzione indispensibili a fini difensivi,  sempreché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza per quanto riguarda i prodotti non destinati a fini  specificatamente militari;c) che essa reputa indispensabili per la propria sicurezza in tempo di guerra o in caso  di grave tensione internazionale.Articolo 171. Le parti contraenti si astengono da ogni misura suscettibile di  compromettere la realizzazione degli scopi dell'accordo.2. Esse adottano tutte le misure di carattere generale o  particolare atte ad assicurare l'esecuzione degli obblighi dell'accordo.Se una parte contraente reputa che l'altra  parte ha mancato ad un obbligo che le incombe in virtù dell'accordo, essa può adottare le misure necessarie nei  modi e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 181. Sono incompatibili con il buon funzionamento  dell'accordo, nella misura in cui siano suscettibili di pregiudicare gli scambi tra la Comunità e la Finlandia:i)  ogni accordo tra imprese, ogni decisione di associazioni di imprese e ogni pratica concordata tra imprese che  abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza, per quanto  riguarda la produzione e gli scambi di merci;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una  posizione dominante nella totalità del territorioi delle parti contraenti o in una parte sostanziale di questo;iii)  ogni aiuto pubblico che falsi o minacci di falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune  produzioni.2. Se una parte contraente reputa che una determinata pratica è incompatibile con il presente  articolo, essa può adottare le misure necessarie nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo  191. La Comunità estende, per i prodotti del capitolo 73 della nomenclatura di Bruxelles, di cui all'accordo,  l'applicazione dell'articolo 60 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e delle sue  decisioni d'applicazione alle vendite delle imprese, soggette alla sua giurisdizione, in territorio finlandese,  assicurando nel contempo a tal fine una transparenza adeguata dei prezzi di trasporto per le forniture in territorio  finlandese.2. In materia di prezzi la Finlandia garantisce per quanto riguarda le forniture sia sul territorio  finlandese che nel Mercato comune dei prodotti del capitolo 73 della nomenclatura di Bruxelles di cui all'accordo  da parte delle imprese soggette alla sua giurisdizione:- l'osservanza del divieto di concorrenza sleale;-  l'osservanza del principio di non discriminazione;- la pubblicità dei prezzi alla partenza dal punto di parità scelto  e delle condizioni di vendita;- l'osservanza delle norme d'allineamento;assicurando nel contempo a tal fine une  trasparenza adeguata dei prezzi di trasporto.La Finlandia adotta le misure necessarie per realizzare, in maniera  continua, i medesimi effetti di quelli ottenuti dalle decisioni d'applicazione adottate dalla Comunità in tale  materia.Per quanto riguarda le forniture nel Mercato comune, la Finlandia garantisce anche l'osservanza delle  decisioni della Comunità che vietano l'allineamento su offerte in provenienza da taluni paesi terzi, tenendo conto  delle disposizioni transitorie relative all'adesione della Danimarca e della Norvegia alla Comunità.Per quanto  riguarda le forniture nel mercato irlandese, la Finlandia assicura inoltre l'osservanza delle disposizioni transitorie  che disciplinano l'adesione dell'Irlanda alla Comunità e che limitano le possibilità di allineamento su tale  mercato.La Comunità ha fornito alla Finlandia l'elenco delle decisioni di applicazione dell'articolo 60, delle  decisioni ad hoc concernenti il divieto di allineamento, nonché le disposizioni transitorie relative ai mercati  danese, norvegese e irlandese. Essa comunicherà anche ogni eventuale modifica delle decisioni di cui sopra, non  appena adottate.3. Se le offerte fatte da imprese finlandesi portano o minacciano di portare pregiudizio al buon  funzionamento del mercato della Comunità o se le offerte fatte da imprese della Comunità portano o minacciano  di portare pregiudizio al buon funzionamento del mercato finlandese e se tale pregiudizio è imputabile ad  un'applicazione divergente delle norme stabilite in virtù dei paragrafi 1 e 2 o ad una violazione di tali norme da  parte delle imprese in questione, la parte contraente interessata può adottare le misure adeguate alle condizioni e  secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 20Quando l'aumento delle importazioni di un determinato  prodotto provoca o rischia di provocare un grave pregiudizio ad una attività produttiva esercitata all'interno del  territorio di una delle parti contraenti e quando questo aumento è dovuto:- alla riduzione, parziale o totale,  nelle parte contraente importatrice, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente su tale prodotto, prevista  del presente accordo,- ed al fatto che i dazi e le tasse di effetto equivalente riscossi dalla parte contraente  esportatrice sulle importazioni di materie prime o di prodotti intermedi, impiegati nella fabbricazione del  prodotto in questione, sono sensibilmente inferiori ai dazi e alle imposizioni corrispondenti riscossi dalla parte  contraente importatrice,la parte contraente interessata può adottare le misure necessarie nei modi e secondo le  procedure di cui all'articolo 23.Articolo 21Se una delle parti contraenti constata pratiche di dumping nelle sue  relazioni con l'altra parte contraente, essa può adottare le misure necessarie contro tali pratiche conformemente  all'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe doganali ed il commercio, nei  modi e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 22In caso di serie perturbazioni in un settore  dell'attività economica o di difficoltà tali da alterare gravemente una situazione economica regionale, la parte  contraente interessata può adottare le misure necessarie nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo  23.Articolo 231. Se una parte contraente sottopone le importazioni di prodotti suscettibili di provocare le  difficoltà di cui agli articoli 20 e 22 ad una procedura amministrativa intesa a fornire prontamente informazioni  circa l'evoluzione delle correnti commerciali, essa ne informa l'altra parte contraente.2. Nei casi di cui agli  articoli da 17 a 22, prima di adottare le misure ivi previste, oppure appena possibile nei casi contemplati nel  paragrafo 3, lettera e), la parte contraente in causa fornisce al comitato misto tutti gli elementi utili per  consentire un esame approfondito della situazione, al fine di addivenire ad una soluzione accettabile per le parti  contraenti.Devono essere scelte con priorità le misure che comportano meno perturbazioni nel funzionamento  dell'accordo.Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al comitato misto e formano oggetto, in  sede di questo, di consultazioni periodiche soprattutto al fine della loro soppressione, non appena le condizioni  lo permettano.3. Per l'attuazione del paragrafo 2 sono applicabili le seguenti disposizioni:a) Per quanto  riguarda l'articolo 18, ciascuna parte contraente può adire il comitato misto se reputa che una determinata pratica  è incompatibile col buon funzionamento dell'accordo ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1.Le parti contraenti  comunicano al comitato misto ogni informazione utile e gli forniscono l'assistenza necessaria per l'esame del caso  e, se occorre, per l'eliminazione della pratica incriminata.Se la parte contraente in causa non ha messo fine alle  pratiche incriminate nel termine fissato in sede di comitato misto, oppure se quest'ultimo non raggiunge un  accordo nel termine di tre mesi dal giorno in cui è stato adito, la parte contraente interessata può adottare le  misure di salvaguardia che ritiene necessarie per rimediare alle serie difficoltà risultanti dalle pratiche di cui  trattasi, ed in particolare può procedere ad una revoca di concessioni tariffarie.b) Per quanto riguarda l'articolo  19, le parti contraenti comunicano al comitato misto ogni informazione utile e gli prestano l'assistenza necessaria  per l'esame del caso nonché, se occorre, di una sanzione adeguata della pratica di cui trattasi.Se in sede di  comitato misto non viene raggiunto un accordo o, secondo il caso, se non si stabilisce una sanzione  soddisfacente nei confronti dell'impresa colpevole, la parte contraente interessata può adottare le misure che essa  ritiene necessarie per rimediare alle difficoltà derivanti dall'applicazione divergente o dall'infrazione nonché ai  rischi di distorsione della concorrenza. Tali misure possono consistere in particolare in una revoca di concessioni  tariffarie e nella risoluzione per le imprese interessate dall'obbligo di rispettare le regole di prezzi nelle loro  transazioni sul mercato dell'altra parte contraente.Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al  comitato misto e formano oggetto, in sede di quest'ultimo, di consultazioni periodiche, in particolare per la loro  soppressione non appena le condizioni lo permettono.In caso di urgenza, la parte contraente interessata può  chiedere direttamente all'altra parte contraente:- di porre fine immediatamente alle pratica incriminata;- di  avviare una procedura di sanzione nei confronti dell'impresa colpevole.La parte contraente interessata che non  consideri risolta la questione in modo soddisfacente, può avviare la procedura prevista in sede di comitato  misto.c) Per quanto riguarda l'articolo 20, le difficoltà derivanti dalla situazione contemplata in tale articolo  vengono notificate per esame al comitato misto, che può adottare ogni decisione utile per porvi termine.Se il  comitato misto o la parte contraente esportatrice non adottano una decisione che ponga termine alle difficoltà nei  trenta giorni successivi alla notifica, la parte contraente importatrice è autorizzata a riscuotere una tassa  compensatoria sul prodotto importato.Detta tassa compensatoria è calcolata in funzione dell'incidenza che sul  valore delle merci di cui trattasi hanno le disparità tariffarie constatate per le materie prime o per i prodotti  intermedi incorporati.d) Per quanto riguarda l'articolo 21, prima che la parte contraente interessata adotti le  misure adeguate si procede ad una consultazione in sede di comitato misto.e) Se circostanze eccezionali  richiedenti un intervento immediato escludono un esame preventivo, la parte contraente interessata può applicare  senza indugio, nelle situazioni di cui agli articoli 20, 21 e 22, nonché nei casi di aiuti all'esportazione aventi  un'incidenza diretta e immediata sugli scambi, le misure conservatorie strettamente necessarie per rimediare alla  situazione.Articolo 24In caso di difficoltà o di grave minaccia di difficoltà nella bilancia dei pagamenti di uno o  più Stati membri della Comunità o in quella della Finlandia, la parte contraente interessata può adottare le misure  di salvaguardia necessarie. Essa ne informa senza indugio l'altra parte contraente.Articolo 251. È istituito un  comitato misto incaricato di gestire l'accordo e di curarne la corretta esecuzione. A tal fine, esso formula  raccomandazioni. Esso adotta decisioni nei casi contemplati dell'accordo. L'applicazione di tali decisioni è  effettuata dalle parti contraenti secondo le rispettive norme.2. Ai fini della corretta esecuzione dell'accordo, le  parti contraenti procedono a scambi di informazioni e, a richiesta di una di esse, si consultano in sede di comitato  misto.3. Il comitato misto adotta il proprio regolamento interno.Articolo 261. Il comitato misto è composto  da rappresentanti delle parti contraenti.2. Il comitato misto si pronuncia di comune accordo.Articolo 271. La  presidenza del comitato misto è esercitata a turno da ciascuna delle parti contraenti secondo le modalità che  saranno previste dal suo regolamento interno.2. Il comitato misto si riunisce almeno una volta all'anno su  iniziativa del suo presidente, per procedere ad un esame del funzionamento generale dell'accordo.Esso si  riunisce, inoltre, ogniqualvolta lo esiga una necessità particolare, a richiesta di una delle parti contraenti, secondo  le condizioni che saranno stabilite nel suo regolamento interno.3. Il comitato misto può decidere di istituire ogni  gruppo di lavoro atto ad assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.Articolo 28L'allegato ed i protocolli  annessi all'accordo fanno parte integrante di quest'ultimo.Articolo 29Ogni parte contraente può denunciare  l'accordo con notifica all'altra parte contraente. L'accordo scade in un termine di tre mesi a decorrere dalla data  di tale notifica.Tuttavia, le parti contraenti possono continuare ad applicare l'accordo per un periodo non  superiore a nove mesi a decorrere dalla data nella quale l'accordo viene effettivamente a scadere.Articolo  30L'accordo si applica, da un lato, ai territori in cui il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio è applicabile nei modi previsti dal trattato stesso e, dall'altro, al territorio della Repubblica della  Finlandia.Articolo 31Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, finlandese, francese,  inglese, italiana, olandese e tedesca, ciascuno di detti testi facenti ugualmente fede.Il presente accordo sarà  approvato dalle parti contraenti secondo le procedure che sono loro proprie.Esso entra in vigore il 1  gennaio  1973, a condizione che prima di tale data le parti contraenti si siano notificate l'espletamento delle procedure a  tal fine necessarie.In caso di applicazione dell'articolo 2, terzo comma, della decisione del Consiglio delle  Comunità europee del 22 gennaio 1972, relativa all'adesione alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio del  Regno di Danimarca, dell'Irlanda, del Regno di Norvegia e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del  Nord, il presente accordo può entrare in vigore soltanto per gli Stati che hanno effettuato i depositi previsi da  detto comma.Dopo il 1  gennaio 1973, il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese  successivo alla notifica di cui al terzo comma. La data ultima per tale notifica è il 30 novembre 1973.Le  disposizioni applicabili il 1  aprile 1973 sono applicate all'entrata in vigore del presente accordo, se quest'ultima  ha luogo dopo tale data.Udfaerdiget i Bruxelles,Geschehen zu Bruessel,Done at Brussels,Fait à  Bruxelles,Fatto a Bruxelles,Gedaan te Brussel,Tehty Brysselissae.Pour le royaume de BelgiqueVoor het  Koninkrijk BelgiëJ. VAN DER MEULENPaa Kongeriget Danmarks vegneNiels ERSBOELLFuer die  Bundesrepublik DeutschlandEberhard BOEMKEPour la République françaiseE. BURIN DES  ROSIERSFor IrelandBrendan DILLONPer la Repubblica italianaBOMBASSEI DE VETTORPour le  grand-duché de LuxembourgJ. DONDELINGERVoor het Koninkrijk der NederlandenSASSENFor the  United Kingdom of Great Britain and Northern IrelandMichael PalliserPaa Kommissionen for De Europaeiske  Faellesskabers vegneIm Namen der Kommission der Europaeischen GemeinschaftenIn the name of the  Commission of the European CommunitiesAu nom de la Commission des Communautés européennesA nome  della Commissione delle Comunità europeeNamens de Commissie der Europese GemeenschappenE.P.  WELLENSTEINSuomen tasavallan puolestaPentti TALVITIEALLEGATOLista dei prodotti di cui  all'articolo 1 dell'accordo>SPAZIO PER TABELLA>PROTOCOLLO N. 1 relativo alle restrizioni  quantitative che la Finlandia può mantenere1. In deroga all'articolo 9 dell'accordo, la Finlandia può mantenere  delle restrizioni quantitative sui seguenti prodotti:>SPAZIO PER TABELLA>2. Le restrizioni quantitative  che la Finlandia può mantenere conformemente al paragrafo 1 del presente protocollo sono applicate in modo da  offrire agli esportatori della Comunità la possibilità, per i prodotti di cui al paragrafo 1, di entrare in concorrenza,  per una congrua parte del mercato finlandese, con altri fornitori a condizioni uguali ed eque, tenuto conto del  normale sviluppo degli scambi.PROTOCOLLO N. 2 relativo alle disposizioni concernenti i pagamenti e i crediti  commerciali1. In deroga all'articolo 14 dell'accordo, la Finlandia può mantenere, fintanto che resti in vigore la  decisione del Consiglio dell'OECD del 23 luglio 1968 o ogni nuova decisione avente lo stesso oggetto, le  restrizioni concernenti:- i crediti all'importazione direttamente connessi a transazioni commerciali di durata  superiore a sei mesi, accordati da non residenti a residenti;- i crediti direttamente connessi a transazioni  commerciali, accordati da istituti di credito finlandesi a non residenti.2. Tali deroghe formano oggetto di  consultazioni in sede di comitato misto in particolare se ne risultano difficoltà negli scambi.ATTO FINALEI  rappresentantiDEL REGNO DEL BELGIO,DEL REGNO DI DANIMARCA,DELLA REPUBBLICA  FEDERALE DI GERMANIA,DELLA REPUBBLICA FRANCESE,DELL'IRLANDA,DELLA  REPUBBLICA ITALIANA,DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,DEL REGNO DEI PAESI  BASSI,DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA e D'IRLANDA DEL NORD,Stati membri della  Comunità europea del carbone e dell'acciaio,DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E  DELL'ACCIAIO,eDELLA REPUBBLICA DELLA FINLANDIA,riuniti a Bruxelles, ilper la firma  dell'accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, la Comunità europea del  carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Repubblica della Finlandia, dall'altro,hanno, al momento della firma di  questo accordo,- adottato la seguente dichiarazione, allegata al presente atto:Dichiarazione interpretativa  relativa alla definizione della nozione di «parti contraenti» che figura nell'accordo;- preso atto delle  dichiarazioni seguenti, allegate al presente atto:1. Dichiarazione della Comunità europea del carbone e  dell'acciaio relativa all'articolo 18, paragrafo 1, dell'accordo.2. Dichiarazione del governo della Repubblica  federale di Germania concernente l'applicazione dell'accordo a Berlino.Udfaerdiget i Bruxelles,Geschehen zu  BruesselDone at BrusselsFait à Bruxelles,Fatto a Bruxelles,Gedaan te Brussel,Tehty BrysselissaePour le  royaume de BelgiqueVoor het Koninkrijk BelgiëJ. VAN DER MEULENPaa Kongeriget Danmarks  vegneNiels ERSBOELLFuer die Bundesrepublik DeutschlandEberhard BOEMKEPour la République  françaiseE. BURIN DES ROSIERSFor IrelandBrendan DILLONPer la Repubblica italianaBOMBASSEI  DE VETTORPour le grand-duché de LuxembourgJ. DONDELINGERVoor het Koninkrijk der  NederlandenSASSENFor the United Kingdom of Great Britain and Northern IrelandMichael PalliserPaa  Kommissionen for De Europaeiske Faellesskabers vegneIm Namen der Kommission der Europaeischen  GemeinschaftenIn the name of the Commission of the European CommunitiesAu nom de la Commission des  Communautés européennesA nome della Commissione delle Comunità europeeNamens de Commissie der  Europese GemeenschappenE.P. WELLENSTEINSuomen tasavallan puolestaPentti  TALVITIE