CELEX: C1997/252/13
Language: it
Date: 1997-08-16 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 25 giugno 1997 nelle cause riunite C-304/94, C-330/94, C-342/94 e C-224/95 (domande di pronunce pregiudiziali delle Preture circondariali di Terni e di Pescara): Procedimenti penali contro Euro Tombesi e Adino Tombesi, Roberto Santella, Giovanni Muzi e a. e Anselmo Savini (Rifiuti - Nozione - Direttive del Consiglio 91/156/CEE e 91/689/CEE - Regolamento (CEE) del Consiglio n. 259/93)

16 . 8 . 97              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 252/7
  tenente un raddrizzatore-caricatore, un inverter e un inver­                                SENTENZA DELLA CORTE
  titore con contattore statico e di un armadio contenente
                                                                                                      ( Sesta Sezione )
  una batteria a tenuta stagna di accumulatori al piombo,
   deve essere classificato nella sottovoce doganale                                                 25 giugno 1997
   85. 01 . B. II, relativa ai « Trasformatori e convertitori statici
   (raddrizzatori, ecc.)».                                                   nelle cause riunite C-304/94, C-330/94, C-342/94 e
                                                                             C-224/95 (domande di pronunce pregiudiziali delle Pre­
                                                                             ture circondariali di Terni e di Pescara): Procedimenti
   (') GU C 158 dell'I . 6 . 1996 .                                          penali contro Euro Tombesi e Adino Tombesi, Roberto
                                                                                   Santella, Giovanni Muzi e a. e Anselmo Savini ( ] )
                                                                             (Rifiuti — Nozione — Direttive del Consiglio 91/156/CEE
                                                                             e 91/689/CEE — Regolamento (CEE) del Consiglio
                                                                                                         n. 259/93)
                                                                                                      ( 97/C 252/ 13 )
                      SENTENZA DELLA CORTE
                              ( Sesta Sezione )                                              (Lingua processuale: l'italiano)
                             25 giugno 1997
         nella causa C-285/94: Repubblica italiana contro                   Nei procedimenti riuniti C-304/94, C-330/94, C-342/94 e
               Commissione delle Comunità europee ( ] )                      C-224/95 , aventi ad oggetto le domande di pronunce pre­
                                                                            giudiziali proposte alla corte, a norma dell'art. 177 del
  (Regolamento (CE) della Commissione 27 luglio 1994,                       Trattato CE, dalle Preture circondariali di Terni ( C-304/
  n. 1840, che fissa le rese di olive e di olio per la campagna             94, C-330/94 e C-342/94 ) e di Pescara ( C-224/95 ) nei pro­
                1993/1994 — Ricorso d'annullamento)                         cedimenti penali dinanzi ad esse pendenti contro Euro
                                                                            Tombesi e Adino Tombesi ( C-304/94 ), Roberto Santella
                              ( 97/C 252/12 )
                                                                            ( C-330/94 ), Giovanni Muzi e altri ( C-342/94 ), Anselmo
                                                                            Savini ( C-224/95 ), domande vertenti sull'interpretazione
                                                                            della direttiva del Consiglio 18 marzo 1991 , 91/156/CEE,
                                                                            che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti
                     (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                            ( GU L 78 , pag. 32 ), della direttiva del Consiglio 12 dicem­
                                                                            bre 1991 , 91 /689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi ( GU
                                                                            L 377, pag. 20 ), e del regolamento ( CEE) del Consiglio
                                                                            1° febbraio 1993 , n . 259, relativo alla sorveglianza e al
 Nel procedimento C-285/94, Repubblica italiana ( agenti :                  controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comu­
 professor Umberto Leanza, assistito dal signor Pier Gior­                  nità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territo­
 gio Ferri, avvocato dello Stato ) contro Commissione delle                 rio ( GU L 30 pag. 1 ), la Corte ( Sesta Sezione ), composta
 Comunità europee ( agenti : signori Eugenio de March, assi­                dai signori G.F. Mancini , presidente di sezione, P.J.G. Kap­
 stito dall' avv. Alexandre Carnelutti ), avente ad oggetto                 teyn e H. Ragnemalm ( relatore ), giudici; avvocato gene­
 l'annullamento del regolamento ( CE) della Commissione                     rale : EG . Jacobs, cancelliere : signora L. Hewlett, ammini­
 27 luglio 1994, n. 1840, che fissa le rese di olive e di olio              stratore, ha pronunciato il 25 giugno 1997 una sentenza il
 per la campagna 1993/1994 ( GU L 193 , pag. 1 ), la Corte                 cui dispositivo è del seguente tenore:
 ( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini, presi­
 dente di sezione, J.L. Murray e G. Hirsch ( relatore ), giu­
dici; avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancel­
liere : signora D. Louterman-Hubeau, amministratore prin­                  La nozione di «rifiuti» figurante all'art. 1 della direttiva
cipale, ha pronunciato il 25 giugno 1997 una sentenza il                   del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai
cui dispositivo è del seguente tenore :                                    rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio
                                                                            18 marzo 1991 , 91 /156/CEE, cui rinviano l'art. 1 , n. 3,
                                                                           della direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991 , 91 /689/
                                                                           CEE, relativa ai rifiuti pericolosi, e l'art. 2, lett. a), del
 1 ) Il ricorso è rispinto.                                                regolamento (CEE) del Consiglio 1° febbraio 1993, n. 259,
                                                                           relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di
                                                                           rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in
                                                                           entrata e in uscita dal suo territorio, non deve essere intesa
2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.                        nel senso che essa esclude sostanze od oggetti suscettibili
                                                                           di riutilizzazione economica, neanche se i materiali di cui
                                                                           trattasi possono costituire oggetto di un negozio giuridico,
( ] ) GU C 370 del 24 . 12 . 1994 .                                        ovvero di una quotazione in listini commerciali pubblici o
                                                                           privati. In particolare, un processo di inertizzazione dei
                                                                           rifiuti finalizzato alla loro semplice innocuizzazione, l'atti­
                                                                           vità di discarica dei rifiuti in depressione o in rilevato e
                                                                           l'incenerimento dei rifiuti costituiscono operazioni di smal
 ---pagebreak--- N. C 252/8           lT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     16 . 8 . 97
timento o di recupero che rientrano nella sfera d'applica­                     armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
zione delle precitate norme comunitarie. Il fatto che una                       relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema
sostanza sia classificata nella categoria dei rifiuti riutilizza­               comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile
bili senza che le sue caratteristiche e la sua destinazione                     uniforme.
siano precisate è al riguardo irrilevante. Lo stesso vale per
la triturazione di un rifiuto.
                                                                          2 ) Ciascuna parte sopporterà le proprie spese .
(') GU.C 380 del 31 . 12 . 1994,
    GU C 392 del 31 . 12 . 1994,                                          H GU C 119 del 13 . 5 . 1995 .
    GU C 229 del 2 . 9 . 1995 .
                                                                                            SENTENZA DELLA CORTE
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                     ( Sesta Sezione )
                           ( Sesta Sezione )
                                                                                                    25 giugno 1997
                          25 giugno 1997
                                                                          nel procedimento C- 114/96 ( domanda di pronuncia
      nella causa C-45/95 : Commissione delle Comunità                    pregiudiziale del Tribunal de police di Lussemburgo):
             europee contro Repubblica italiana (')                       Procedimento penale contro René Kieffer e Romain
                                                                                                          Thill H
(IVA — Esenzione all'interno del paese — Forniture di
beni destinati esclusivamente a            un'attività  esentata o         (Libera circolazione delle merci — Restrizioni quantitative
                 esclusi dal diritto a detrazione)                        — Misure di effetto equivalente — Regolamento (CEE)
                                                                          n. 3330/91 — Statistiche degli scambi di beni — Dichiara­
                            ( 97/C 252/14 )                               zione dattagliata di tutti gli scambi intracomunitari —
                                                                               Compatibilità con gli artt. 30 e 34 del Trattato CE)
                 (Lingua processuale: l'italiano)                                                     ( 97/C 252/15 )
Nella causa C-45/95 , Commissione delle Comunità euro­                                    (Lingua processuale: il francese)
pee ( agente : signor Enrico Traversa ) contro Repubblica
italiana ( agente: profesor Umberto Leanza, assistito signor
Maurizio Fiorilli, avvocato dello Stato ), avente ad oggetto               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
il ricorso diretto a far dichiarare che, avendo istituito e                 blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
mantenendo in vigore una normativa che non esenta dal­
l'imposta sul valore aggiunto le cessioni di beni che erano
destinati all'esercizio di un'attività esentata o comunque                Nel procedimento C-l 14/96, avente ad oggetto la
esclusi dal diritto a detrazione, la Repubblica italiana è                domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza                     ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunal de
dell'art. 13 , parte B, lett. c ), della sesta direttiva del Consi­       police di Lussemburgo, nel procedimento penale dinanzi
glio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armoniz­                   ad esso pendente contro René Kieffer e Romain Thill,
zazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle               domanda vertente sull'interpretazione e la validità del
imposte sulla cifra di affari — Sistema comune d'imposta                  regolamento ( CEE) del Consiglio 7 novembre 1991 ,
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme ( GU L 145,                 n. 3330, relativo alle statistiche sugli scambi di beni fra gli
pag. 1 ), la Corte ( Sesta Sezione), composta dai signori G.F             Stati membri ( GU L 316, pag. 1 ), la Corte ( Sesta Sezione ),
Mancini, presidente di sezione, P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch                 composta dai signori G.F Mancini ( relatore ), presidente di
(relatore ), H. Ragnemalm e R. Schintgen, giudici, avvo­                  sezione, J.L. Murray e P.J.G. Kapteyn, giudici; avvocato
cato generale : D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:                      generale : M.B. Elmer, cancelliere: H. von Holstein, vice­
signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il                    cancelliere, ha pronunciato, il 25 giugno 1997, una sen­
25 giugno 1997, una sentenza il cui dispositivo è del                     tenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
seguente tenore :
                                                                          Dall'esame del regolamento (CEE) del Consiglio 7 novem­
1 ) Avendo istituito e mantenendo in vigore una norma­                    bre 1991 , n. 3330, relativo alle statistiche sugli scambi di
     tiva che non esenta dall'imposta sul valore aggiunto le              beni fra gli Stati membri, non sono emersi elementi idonei
     cessioni di beni che erano destinati esclusivamente                  a metterne in discussione la validità.
     all'esercizio di un'attività esentata o in altro modo
     esclusi dal diritto a detrazione, la Repubblica italiana è           (') GU C 158 dell'I . 6 . 1996 .
     venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
     dell'art. 13, parte B, lett. c), della sesta direttiva del
     Consiglio 17 maggio 1997, 77/388/CEE, in materia di