CELEX: 52000PC0589
Language: it
Date: 2000-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio che modifica l'articolo 3 della decisione 98/198/CE del Consiglio del 9 marzo 1998

Avis juridique important

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52000PC0589

Proposta di decisione del Consiglio che modifica l'articolo 3 della decisione 98/198/CE del Consiglio del 9 marzo 1998  /* COM/2000/0589 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica l'articolo 3 della decisione 98/198/CE del Consiglio del 9 marzo 1998(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Con lettera registrata il 16 giugno 2000 presso il Segretariato generale della Commissione, il governo del Regno Unito ha chiesto di essere autorizzato, conformemente all'articolo 27 della Sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1], a prorogare l'applicazione della deroga inizialmente accordata con la decisione 95/252/CE del Consiglio, del 29 giugno 1995 [2], prorogata una prima volta con la decisione 98/198/CE del Consiglio, del 9 marzo 1998 [3] e una seconda volta con la decisione 1999/79/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999 [4].[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva 2000/17/CE (GU L 84 del 5.4.2000, pag. 24).[2]  GU L 159 del 11.7.1995, pag. 19.[3]  GU L 76 del 13.3.1998, pag. 31.[4]  GU L 27 del 2.2.1999, pag. 22.2. Conformemente al summenzionato articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta del Regno Unito con lettera datata 28 luglio 2000.3. Con le decisioni summenzionate il Regno Unito è stato autorizzato ad escludere dal diritto a deduzione dei soggetti che noleggiano o prendono in leasing un'autovettura, il 50% del valore aggiunto che grava sulle spese di noleggio o di leasing nel caso in cui tale autovettura sia utilizzata a fini privati. Tale limitazione del diritto a deduzione sostituisce la riscossione dell'IVA che sarebbe dovuta sull'utilizzazione a fini privati del veicolo. L'autorizzazione in vigore scade il 31 dicembre 2000.4. Il 17 giugno 1998 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva [5] che modifica la Sesta direttiva per quanto riguarda il regime del diritto a deduzione dell'IVA. L'obiettivo della proposta è il ravvicinamento delle norme applicabili nella Comunità in materia di restrizioni al diritto a deduzione dell'IVA su talune spese, in particolare a tutte quelle relative alle autovetture da turismo. L'eventuale adozione della direttiva renderebbe superflua la deroga concessa al Regno Unito.[5]  GU C 219 del 15.7.1998, pag. 16.5. Tenuto conto del tempo necessario per portare a termine la procedura legislativa, la Commissione ritiene improbabile che le disposizioni della proposta di direttiva possano essere attuate prima del 31 dicembre 2000.6. Per questo motivo, la Commissione ritiene che l'articolo 3 della decisione 98/198/CE debba essere modificato in modo da prorogare la validità dell'autorizzazione fino all'entrata in vigore della nuova direttiva, o, al più tardi, fino al 31 dicembre 2003, affinché a quella data la necessità di una deroga possa essere valutata alla luce delle deliberazioni del Consiglio.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica l'articolo 3 della decisione 98/198/CE del Consiglio del 9 marzo 1998IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la Sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [6], in particolare l'articolo 27,[6]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva 2000/17/CE (GU L 84 del 5.4.2000, pag. 24).vista la proposta della Commissione [7],[7]  GU C , del , pag. .considerando quanto segue:(1) Conformemente all'articolo 27, paragrafo 1 della Sesta direttiva IVA, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ciascuno Stato membro ad introdurre o a prorogare misure particolari di deroga alla predetta direttiva, al fine di semplificare la procedura di riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.(2) Con lettera registrata il 16 giugno 2000 presso il Segretariato generale della Commissione, il governo britannico ha chiesto di essere autorizzato a prorogare l'applicazione della deroga precedentemente concessa con la decisione 95/252/CE del Consiglio del 29 giugno 1995, con la decisione 98/198/CE del Consiglio del 9 marzo 1998 e con la decisione 1999/79/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999.(3) Gli altri Stati membri sono stati informati il 28 luglio 2000 della richiesta presentata dal Regno Unito.(4) La deroga in questione è volta, da una parte, ad escludere dal diritto a deduzione del soggetto che ha noleggiato o preso in leasing un'autovettura da turismo il 50% dell'IVA sulle operazioni di noleggio o di leasing nel caso in cui l'autovettura sia utilizzata a fini privati e, dall'altra, a non riscuotere l'IVA dovuta sull'uso a fini privati della vettura in questione.(5) Gli elementi di fatto e di diritto che hanno giustificato la concessione di un'autorizzazione ad applicare una misura di deroga non sono cambiati e sussistono tuttora.(6) Il 17 giugno 1998 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Consiglio [8] che modifica la Sesta direttiva per quanto riguarda il regime del diritto a deduzione dell'IVA.[8]  GU C 219 del 15.7.1998, pag. 16.(7) La proposta è volta ad ottenere un ravvicinamento delle limitazioni del diritto a deduzione dell'IVA per ridurre le disparità fra le norme applicabili nella Comunità, in particolare in materia di spese connesse agli autoveicoli da turismo.(8) È opportuno, pertanto, prorogare l'autorizzazione concessa fino all'entrata in vigore della summenzionata direttiva; tuttavia, l'autorizzazione scadrà al più tardi il 31 dicembre 2003, se la direttiva non sarà entrata in vigore per quella data e ciò permetterà di valutare la necessità di una deroga alla luce delle deliberazioni del Consiglio.(9) La deroga non incide negativamente sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'IVA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'articolo 3 della decisione 98/198/CE è sostituito dal testo seguente:"La presente autorizzazione scade alla data di entrata in vigore delle norme comunitarie che stabiliscono quali spese non danno diritto a deduzione dell'imposta sul valore aggiunto, conformemente all'articolo 17, paragrafo 6, primo comma della Sesta direttiva, o al più tardi il 31 dicembre 2003."Articolo 2La presente decisione è destinata al Regno Unito.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente