CELEX: 52012DC0308
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro 2012-2015

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		52012DC0308
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro 2012-2015 /* COM/2012/0308 final */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012 di
Cipro
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro
2012-2015
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148,
paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e
la correzione degli squilibri macroeconomici[2],
in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4], 
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)              
Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato
la proposta della Commissione europea di avviare “Europa 2020”, una nuova
strategia per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento
delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre
intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
competitività dell’Europa.
(2)              
Il Consiglio ha adottato, il 13 luglio 2010, una
raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli
Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione
sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
dell’occupazione[5],
che insieme formano gli “orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie politiche
nazionali in materia economica e occupazionale.
(3)              
Il 12 luglio 2011 il Consiglio ha adottato una
raccomandazione sul programma nazionale di riforma 2011 di Cipro e ha formulato
il suo parere sul programma di stabilità aggiornato di Cipro 2011-2014.
(4)              
Il 23 novembre 2011 la Commissione ha adottato la
seconda Analisi annuale della crescita, segnando l’inizio del secondo semestre
europeo di coordinamento integrato ed ex-ante delle politiche, che è parte
integrante della strategia Europa 2020. Sulla base del regolamento (UE) n.
1176/2011, la Commissione ha adottato, il 14 febbraio 2012, la relazione sul
meccanismo di allerta[6],
in cui annovera Cipro tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di esame
approfondito.
(5)              
Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha approvato
le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di bilancio
e le azioni a favore della crescita. Esso ha sottolineato la necessità di
portare avanti un risanamento di bilancio favorevole alla crescita,
ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia, promuovere la
crescita e la competitività, lottare contro la disoccupazione e le conseguenze
sociali della crisi e modernizzare la pubblica amministrazione.
(6)              
Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha inoltre
invitato gli Stati membri che partecipano al patto Euro Plus a presentare i
loro impegni in tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi
programmi di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
(7)              
Cipro ha presentato, il 7 maggio 2012, il suo
programma di stabilità relativo al periodo 2012-2015 e, il 10 maggio 2012, il
suo programma nazionale di riforma 2012. I due programmi sono stati valutati
contemporaneamente onde tener conto dei reciproci collegamenti interni. A norma
dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 la Commissione ha anche
svolto un esame approfondito per verificare se Cipro presentasse squilibri
macroeconomici. Nel suo esame approfondito[7],
la Commissione ha concluso che Cipro mostra uno squilibrio interno a causa del
settore bancario e dell'indebitamento del settore imprenditoriale e uno
squilibrio esterno e interno, seppure non eccessivo, nelle dinamiche
finanziarie e nella competitività.
(8)              
Sulla base della valutazione del programma di
stabilità 2012 a norma del regolamento (CE) n.1466/97, il Consiglio ritiene che
lo scenario macroeconomico alla base delle proiezioni di bilancio contenute nel
programma appaia ottimistico per il 2012-2014. Benché integri una notevole
revisione al ribasso delle prospettive di crescita, lo scenario macroeconomico
alla base delle proiezioni di bilancio contenute nel programma resta soggetto a
rischi di risultati peggiori delle previsioni, in particolare per quanto
riguarda l'andamento della domanda interna nel periodo 2012-2013. La strategia
di bilancio delineata nel programma mira a correggere il disavanzo eccessivo
entro il 2012 e a conseguire l'obiettivo di bilancio a medio termine entro il 2014,
per poi mantenerlo nel 2015. Il programma conferma il precedente obiettivo di
bilancio a medio termine di un pareggio in termini strutturali, che riflette
adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita. La correzione del
disavanzo eccessivo programmata è in linea con il termine fissato dalla
raccomandazione del Consiglio formulata il 13 luglio 2010 nel contesto della
procedura per i disavanzi eccessivi. Sulla base del disavanzo strutturale
(ricalcolato)[8],
lo sforzo di risanamento del bilancio medio annuo programmato all'1,5% del PIL
per il periodo 2011-2012 è pari allo sforzo raccomandato dal Consiglio. Il
progresso previsto verso l'obiettivo di bilancio a medio termine nel 2013 è
sufficiente in quanto, tanto secondo le previsioni di primavera 2012 della
Commissione quanto secondo il programma, è superiore al parametro di
riferimento dello 0,5 % del PIL fissato dal patto di stabilità e crescita. Il
tasso di crescita della spesa pubblica, tenendo conto delle misure
discrezionali sul lato delle entrate, è in linea con il parametro di
riferimento per la spesa previsto nel patto di stabilità e crescita nel
2013-2014, ma non nel 2015. Gli obiettivi di bilancio del programma sono
esposti a rischi legati allo scenario macroeconomico, che per il 2012-2014
appare ottimistico, e allo sforzo di risanamento previsto nel 2013, che è in
parte basato su misure non pienamente specificate. Secondo il programma, il
rapporto debito/PIL, che nel 2011 era pari al 71,6%, è destinato a salire al
72,1% nel 2012, per poi scendere gradualmente al 65,4% nel 2015. Per quanto
attiene al parametro di riferimento per la riduzione del debito previsto dal
patto di stabilità e crescita, tra il 2013 e il 2015 Cipro si troverà in un
periodo di transizione e i piani presentati nel programma dovrebbero garantire
sufficienti progressi verso la conformità con tale parametro. Tuttavia, tale
prospettiva non è esente da rischi legati alle eventuali azioni di salvataggio
di società finanziarie.
(9)              
L'amministrazione fiscale è inefficiente poiché a
Cipro i costi amministrativi sono molto elevati rispetto alle entrate
tributarie. Il livello di riscossione delle imposte è relativamente basso. In
particolare, la spesa dell'amministrazione fiscale in percentuale al PIL e i
costi amministrativi rispetto alle entrate tributarie nette sono elevati e in
crescita. Sono necessari provvedimenti volti a incentivare l'uscita dal lavoro
informale/sommerso e combattere l'evasione fiscale. Inoltre, dovrebbero essere
rafforzate le iniziative destinate a rendere più efficiente la riscossione
delle imposte. 
(10)          
Data la forte esposizione degli istituti bancari di
Cipro all'economia greca, il rendimento delle attività, la redditività, il
capitale e gli strumenti di attenuazione del rischio di liquidità delle banche
hanno risentito della ristrutturazione del debito dello Stato greco, e
dall'aumento del livello di sofferenza dei crediti concessi a soggetti greci.
L'esposizione totale alla Grecia del settore bancario cipriota consolidato è
molto elevata. Il 14 dicembre 2011 il Parlamento cipriota ha adottato due
disegni di legge volti a rafforzare la resistenza del sistema finanziario
rispetto alle crisi bancarie. Tuttavia, finora non si sono osservati progressi
soddisfacenti per quanto attiene al rafforzamento della vigilanza delle società
di credito cooperativo, che detengono circa il 40% di tutti i depositi
nazionali.
(11)          
Cipro si trova ad affrontare talune sfide relative
alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare nel
settore delle pensioni. Cipro ha attuato due importanti misure strutturali
volte a riformare il suo sistema pensionistico. Nonostante la pertinenza e la
credibilità delle misure adottate, però, la risposta di Cipro non è
sufficientemente ambiziosa da assicurare sostenibilità e adeguatezza e da
migliorare l'equità del sistema a lungo termine. Occorrono ulteriori misure per
mantenere l'occupabilità dei lavoratori all'interno delle imprese e sostenere
l'aumento dell'età pensionabile effettiva. Riguardo alla povertà delle persone
anziane, Cipro ha ridotto solo parzialmente l'elevato tasso di rischio di
povertà che affligge questa categoria. Le misure adottate sono insufficienti a
migliorare a breve termine l'adeguatezza del reddito dei pensionati a rischio
di povertà. 
(12)          
Non sono state intraprese azioni significative per
risolvere il problema dell’iniquità e delle inefficienze del settore sanitario.
Nonostante la raccomandazione dello scorso anno, finora non è stato presentato
un calendario chiaro per l'introduzione del sistema di assicurazione sanitaria
nazionale e ciò comporta rischi per il controllo e la sostenibilità a lungo
termine delle finanze pubbliche e per la qualità dell’assistenza sanitaria
fornita. 
(13)          
Il governo cipriota ha adottato alcune iniziative a
seguito della raccomandazione del 2011 sull'indicizzazione dei salari (cost
of living allowance, COLA), tra queste il congelamento delle retribuzioni
di tutto il settore pubblico per due anni. Il governo e le parti sociali hanno
anche convenuto di avviare un dialogo allo scopo di riesaminare il sistema COLA
entro la fine di giugno 2012. Occorrerebbe portare avanti una riforma globale
del sistema, in consultazione con le parti sociali e in conformità alle
pratiche nazionali, al fine di rafforzare il collegamento tra i salari reali e
l'andamento della produttività e rendere il sistema più equo. In questo modo
non solo si sosterrebbe la competitività del paese, ma si otterrebbe anche una
più efficiente allocazione del lavoro. Questi sviluppi sono primi passi nella
giusta direzione, ma la loro pertinenza e credibilità dipendono fortemente dal
grado di ambizione e di attuazione del risultato finale del dialogo sociale
attualmente in corso sulla riforma del sistema di indicizzazione dei salari.
(14)          
Il peggioramento delle prospettive macroeconomiche ha
influito negativamente sul mercato del lavoro cipriota, facendo aumentare il
tasso di disoccupazione e causando una notevole incremento nella disoccupazione
giovanile. Per far fronte a questa sfida, Cipro ha adottato una serie di misure
concrete, pertinenti, ma non abbastanza ambiziose, in particolare per quanto
attiene all'istruzione e alla formazione professionale, settori in cui la loro
attuazione dovrebbe essere accelerata. Per risolvere il problema della
disoccupazione giovanile sono necessari maggiori sforzi, così come per
riqualificare e aggiornare professionalmente la forza lavoro, in modo da
agevolare le necessarie transizioni nel mercato del lavoro, concentrandosi in
particolare su quei gruppi con un basso tasso di partecipazione alle attività di
apprendimento permanente, quali i lavoratori scarsamente qualificati, i
disoccupati e i lavoratori più anziani. 
(15)          
Per quanto attiene al settore dei servizi, Cipro ha
recepito la direttiva servizi mediante una legge orizzontale accompagnata da
una serie di leggi e regolamenti di modifica delle normative settoriali.
Tuttavia, in alcuni settori (es.: commercio al dettaglio, turismo e edilizia)
le normative specifiche non sono state ancora adottate. Esistono ancora tariffe
fisse per alcuni servizi professionali regolamentati, come per gli avvocati e
gli architetti.
(16)          
Sulla base dell’esame approfondito, si può
concludere che Cipro presenta squilibri. In particolare gli sviluppi
macroeconomici delle partite correnti, delle finanze pubbliche e del settore
finanziario rendono necessari uno stretto monitoraggio e un'urgente attenzione
in termini di politica economica volti ad evitare eventuali effetti negativi
sul funzionamento dell'economia e dell'unione economica e monetaria. Più
specificamente, l'economia cipriota ha registrato continui e consistenti
disavanzi delle partite correnti, dovuti a carenze nel volume degli scambi
causate da una graduale perdita di competitività dei prezzi/costi, squilibri
delle finanze pubbliche che si sono tradotti nell'accrescimento dei disavanzi
annuali (anche in un momento di ripresa dell'economia dalla recessione) e un
crescente indebitamento privato. In particolare, le società non finanziarie
sono molto vulnerabili a causa del loro elevato indebitamento associato ad una
scarsa redditività, con un conseguente notevole aumento dei crediti in
sofferenza in questo settore. Inoltre, l'elevata esposizione del settore
bancario ai titoli di Stato greci e all'economia greca è estremamente
rischiosa. Va aggiunto che il fatto che le prospettive di crescita siano tenui
ostacola ulteriormente il relativamente lento aggiustamento degli squilibri. 
(17)           
Cipro ha assunto una serie di impegni nell'ambito
del patto Euro Plus. Tali impegni, e l'attuazione degli impegni presentati nel
2011, sono connessi al miglioramento della competitività e del tasso di
occupazione, alla sostenibilità delle finanze pubbliche e al rafforzamento
della sostenibilità finanziaria. La Commissione ha esaminato l'attuazione degli
impegni assunti nell’ambito del patto Euro Plus. I risultati di tale
valutazione sono stati tenuti in debito conto nelle raccomandazioni.
(18)          
Nell’ambito del semestre europeo la Commissione ha
effettuato un'analisi completa della politica economica di Cipro, ha valutato
il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma e ha presentato
un esame approfondito. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro
pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della
politica socioeconomica di Cipro, ma anche della loro conformità alle norme e
agli orientamenti UE, alla luce della necessità di rafforzare la governance
economica dell'Unione europea nel suo insieme, offrendo un contributo a livello
UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni che propone
nell’ambito del semestre europeo sono riportate nelle raccomandazioni di cui ai
seguenti punti da 1 a 7. 
(19)          
Alla luce di questa valutazione, il Consiglio ha
esaminato il programma di stabilità 2012 di Cipro e il suo parere[9] trova riscontro in particolare
nella raccomandazione di cui al seguente punto 1.
(20)          
Alla luce dei risultati dell’esame approfondito
della Commissione e di questa valutazione, il Consiglio ha esaminato il
programma nazionale di riforma 2012 e il programma di stabilità di Cipro. Le
sue raccomandazioni a norma dell’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011
trovano riscontro in particolare nelle raccomandazioni di cui ai seguenti punti
1, 2 e 7,
RACCOMANDA che Cipro adotti
provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:
1.                      
adottare misure supplementari per conseguire una
correzione duratura del disavanzo eccessivo nel 2012; attuare con rigore la
strategia di bilancio, sostenuta da misure sufficientemente dettagliate, per
l'anno 2013 e successivi, al fine di assicurare il raggiungimento
dell'obiettivo di bilancio a medio termine entro il 2014 e la conformità con il
parametro di riferimento per la spesa e di garantire progressi sufficienti
verso il raggiungimento del parametro di riferimento stabilito per la riduzione
del debito; accelerare la graduale introduzione di un quadro di bilancio
pluriennale esecutivo dotato di una base regolamentare vincolante e di un
meccanismo correttivo; adottare misure atte a mantenere un rigoroso controllo
sulla spesa e procedere appena possibile alla formazione del bilancio sulla
base dei programmi e dei risultati; migliorare l’adempimento degli obblighi
tributari e contrastare l’evasione fiscale;
2.                      
armonizzare il controllo delle società di credito
cooperativo in linea con le norme applicate per le banche commerciali;
rafforzare le disposizioni regolamentari per l'efficace ricapitalizzazione
degli istituti finanziari al fine di limitare l'esposizione del settore
finanziario agli shock esogeni;
3.                      
migliorare ulteriormente la sostenibilità e
l'adeguatezza a lungo termine del sistema pensionistico e far fronte al
problema dell'elevato tasso di rischio povertà che affligge gli anziani;
allineare l'età pensionabile prevista per legge all’aumento della speranza di
vita; 
4.                      
completare e attuare, senza indugio e rispettando
una tabella di marcia definita, il sistema sanitario nazionale che deve
garantire la propria sostenibilità finanziaria fornendo al tempo stesso una
copertura universale; 
5.                      
migliorare le competenze della forza lavoro per
rafforzarne la mobilità occupazionale verso attività ad alta crescita e ad
elevato valore aggiunto; adottare ulteriori misure per combattere la
disoccupazione giovanile, con una particolare attenzione per i tirocini presso
aziende e la promozione del lavoro autonomo; adottare le opportune misure
politiche sul fronte della domanda per stimolare l’innovazione nelle imprese;
6.                      
eliminare gli ostacoli ingiustificati sui mercati
dei servizi, in particolare migliorando l'attuazione della direttiva servizi
nei settori con il maggior potenziale di crescita (compreso il turismo) e
liberalizzando i servizi professionali;
7.                      
migliorare la competitività, anche attraverso la
riforma del sistema di indicizzazione dei salari, in consultazione con le parti
sociali e in linea con le pratiche nazionali, per rispecchiare meglio
l'andamento della produttività; adottare misure volte a diversificare la
struttura dell'economia; ristabilire l'equilibrio di bilancio limitando la
spesa. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2012) 308 final.
[4]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[5]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012.
[6]               COM(2012) 68 final.
[7]               SWD(2012)152 final.
[8]               Saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, ricalcolato dai servizi della Commissione sulla
base delle informazioni contenute nel programma, secondo la metodologia
concordata.
[9]               A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.