CELEX: C2004/168/16
Language: it
Date: 2004-06-26 00:00:00
Title: Causa T-146/04: Ricorso di Koldo Gorostiaga Atxalandabaso contro il Parlamento europeo, proposto il 20 aprile 2004

26.6.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 168/9
            
         Ricorso di Koldo Gorostiaga Atxalandabaso contro il Parlamento europeo, proposto il 20 aprile 2004
   (Causa T-146/04)
   (2004/C 168/16)
   Lingua processuale: il francese
   Il 20 aprile 2004 Koldo Gorostiaga Atxalandabaso, residente in Saint Pierre d'Irube (Francia), rappresentato dall'avv. Didier Rouget, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Parlamento europeo.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del Parlamento europeo 24 febbraio 2004 che effettua le trattenute sulle indennità da pagare al ricorrente fino al rimborso del suo preteso debito nei confronti del Parlamento;
            
         
               —
            
            
               Condannare il convenuto a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dal ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Con la decisione impugnata, il Parlamento europeo ha affermato che, in assenza di documenti giustificativi per l'utilizzazione delle varie indennità parlamentari, il ricorrente, deputato, era debitore di un importo pari a EUR 118 360,18 ed ha pertanto effettuato una trattenuta sulle dette indennità.
   Il ricorrente contesta tale decisione, facendo valere che il Parlamento avrebbe violato il regolamento sulle spese e le indennità dei parlamentari europei, in particolare poiché la stessa sarebbe stata adottata dal Segretario generale del Parlamento e non dall'Ufficio di presidenza del Parlamento, come previsto dall'art. 27 di tale regolamento. Il ricorrente afferma, inoltre, che la decisione impugnata violerebbe i principi di obiettività, d'imparzialità, di eguaglianza e di non discriminazione nonché il principio del contraddittorio e i diritti della difesa. Egli sostiene inoltre che la decisione impugnata sarebbe insufficientemente motivata e che essa costituirebbe un abuso di potere in quanto è stata adottata a fini esclusivamente politici. Infine, il ricorrente fa valere un errore manifesto di valutazione del Parlamento.