CELEX: C1996/370/34
Language: it
Date: 1996-12-07 00:00:00
Title: Ricorso della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti (COLDIRETTI), e.a., contro la Commissione delle Comunità europee e il Consiglio dell'Unione europea presentato il 23 settembre 1996 (Causa T-149/96)

N. C 370/ 16.         I IT |                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7 . 12 . 96
 Ricorso della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti                   hanno consentito alle carni bovine infette di circolare in
 (COLDIRETTI), e.a., contro la Commissione delle Comu­                        Europa .
 nità europee e il Consiglio dell'Unione europea presentato il
                         23 settembre 1996
                                                                         I ricorrenti ricordano a questo riguardo che quando in Italia
                          Causa T-149/96 )                               si creò un'emergenza sanitaria ( afta ), gli allevatori abbatte­
                           ( 96/C 370/34                                 rono tutti i capi ed evitarono l'esportazione delle carni infet­
                                                                         te, risolvendo alla radice il problema . Non così è stato fatto
                                                                         dal Regno Unito, al quale la Comunità non ha imposto al­
                  (Lingua processuale: l'italiano)                       cuna sanzione atta a scongiurare il problema . Essa si è limi­
                                                                         tata invece ad arginare formalmente le esportazioni di bovi­
 La Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti ( COLDI­                ni inglesi, omettendo di fare ciò che indiscutibilmente era
 RETTI ), e.a ., con sede in Roma, rappresentati e difesi dagli          dovuto: ordinare alla Gran Bretagna di risolvere il problema
 avvocati Roberto G. Aloisio, del foro di Roma e Fabrizio                anche all' interno dei suoi confini . Secondo i ricorrenti , cre­
 Massoni, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lus­            dere di impedire la propagazione della malattia solo limi­
 semburgo, nello studio dell'Avv. Jim Penning, 31 , Gran­               tando alcune esportazioni costituisce una grave negligenza .
 d'Rue, hanno presentato il 23 settembre 1996 dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricor­               Per quanto riguarda la postulata illegittimità del regolamen­
 so contro la Commissione delle Comunità europee e il Con­              to CE del Consiglio n . 1357196 , i ricorrenti precisano che
 siglio dell'Unione europea .                                           ne chiedono l'annullamento solo nel caso in cui tale provve­
                                                                        dimento normativo precludesse la domanda di risarcimento
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia :                         integrale del danno subito. Col regolamento citato è stato
                                                                        disposto il pagamento di premi supplementari agli allevatori
— condannare i convenuti, ai sensi dell'art. 215 , secondo              di bovini « per assicurare l'avvenire del settore ». I ricorrenti
      comma, del Trattato CEE, in solido al pagamento del ri­           fanno valere l'illegittimità di queste disposizioni, nella misu­
      sarcimento del danno da accertare in corso di giudizio a          ra in cui dispongono l'erogazione di premi supplementari
      ciascuno dei ricorrenti per quanto di loro spettanza, ol­         per le diminuzioni di reddito degli allevatori e non per i
      tre interessi moratori al 10 % e rivalutazione monetaria          maggiori costi che questi sono stati costretti a sopportare .
      sino all'effettivo versamento della somma (cfr. Corte di          Secondo loro, il pagamento dei detti premi supplementari
      Giustizia 3 febbraio 1994, causa C-308/87);                       non può privare i danneggiati del loro diritto ad un risarci­
                                                                        mento integrale di tutti i danni subiti .
— annullare il regolamento CE n . 1357/96, nei limiti in cui
      limitasse l'ammontare del risarcimento da erogare agli
      allevatori e, comunque, quantificasse il risarcimento
      stesso facendo riferimento solo alle perdite di reddito e
      non a maggiori costi;                                             Ricorso del signor Max Kògler contro la Corte di giustizia
                                                                            delle Comunità europee, presentato il 16 ottobre 1996
— condannare i convenuti o il convenuto ritenuto respon­                                        ( Causa T- 160/96 )
      sabile al pagamento delle spese di lite.
                                                                                                   ( 96/C 370/35 )
Motivi e principali argomenti
                                                                                          (Lingua processuale: il tedesco)
I ricorrenti, che sono la Confederazione Nazionale Coltiva­
tori Diretti e numerosi singoli coltivatori diretti, chiedono il        Il 16 ottobre 1996 il signor Max Kògler, residente in Konz
risarcimento del danno secondo loro provocato dal modo in               ( Repubblica federale di Germania ), con l'avv. Theo Baltes,
cui le istituzioni comunitarie hanno reagito al tracollo del            Treviri ( Repubblica federale di Germania ), con domicilio
mercato delle carni bovine causato dall'esplosione della                eletto in Lussemburgo presso l'avv. René Weber, studio le­
B.S.E. ( sindrome detta delle mucche pazze ) nel Regno Uni­             gale Weber, Stein & Thiel, 3 , rue de la Loge, ha presentato
to .                                                                    al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­
                                                                        corso contro la Corte di giustizia delle Comunità europee .
A parere dei ricorrenti, le istanze convenute non hanno eser­
citato correttamente i poteri-doveri di cui dispongono per              Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
prevenire crisi e pericoli di crisi di insalubri effetti per i cit­
tadini comunitari . Le Istituzioni comunitarie                          — annullare la decisione del Comitato per i reclami della
                                                                             Corte di giustizia 1 . 7. 1996 ;
— hanno fatto mala gestio dei poteri di cui disponevano;
                                                                        — ricalcolare e fissare definitivamente la pensione di an­
— non hanno tempestivamente utilizzato le misure repres­                     zianità del ricorrente per il periodo 1 . 7. 1991-30 . 6 .
     sive, previste dalla legislazione comunitarie, che avreb­                1994, in base al coefficiente correttore stabilito annual­
     bero debellato l'epidemia;                                              mente dal Consiglio per Berlino;
— hanno negligentemente sottovalutato la portata del pro­               — in subordine: indicare una data ravvicinata per il calco­
     blema e, non affrontandolo con la necessaria fermezza,                  lo e la fissazione di cui sopra .