CELEX: 51990PC0106
Language: it
Date: 1990-03-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA PREVENZIONE DELL' USO DEL SISTEMA FINANZIARIO A SCOPO DI RICICLAGGIO DEI PROVENTI DI ATTIVITA ILLECITE

N. C 106/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     28. 4. 90
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a
                                      scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite
                                                COM(90) 106 def — SYN 254
                                       (Presentata dalla Commissione il 23 marzo 1990)
                                                         (90/C 106/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                giudiziarie e autorità preposte all'applicazione delle
                                                                    leggi, come è previsto, nel campo degli stupefacenti,
                                                                    della convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope adottata a
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza          Viena il 19 dicembre 1988 (in appresso denominata con-
frase,                                                             venzione di Vienna);
vista la proposta della Commissione,                                considerando che gli strumenti di natura penale non do-
                                                                   vrebbero però costituire l'unico modo per combattere il
                                                                    riciclaggio, dato che il sistema finanziario può svolgere
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          un ruolo estremamente efficace; che, in questo contesto,
                                                                    è opportuno far riferimento alla raccomandazione del 27
considerando che nel caso in cui gli enti creditizi e finan-       giugno 1980 del Consiglio d'Europa e alla dichiarazione
ziari vengano utilizzati per riciclare i proventi di attività       di principi adottata nel dicembre 1988 a Basilea dalle
illecite (operazione in appresso denominata riciclaggio),           autorità di vigilanza bancaria dei paesi del gruppo dei
possono risultare gravemente compromesse la solidità e             dieci, strumenti che rappresentano entrambi progressi
la stabilità dell'ente coinvolto e la credibilità dell'intero      considerevoli in ordine alla prevenzione dell'uso del si-
sistema finanziario, che perderebbe di conseguenza la fi-           stema finanziario a scopo di riciclaggio;
ducia del pubblico;
                                                                   considerando che, di norma, il riciclaggio viene effet-
                                                                   tuato a livello internazionale in modo da poter occultare
considerando che l'assenza di iniziative comunitarie con-          meglio l'origine criminosa dei fondi; che misure adottate
tro il riciclaggio potrebbe indurre gli Stati membri, allo         esclusivamente a livello nazionale, senza tenere conto del
scopo di proteggere il proprio sistema finanziario, ad             coordinamento e della cooperazione internazionali,
adottare provvedimenti che potrebbero essere in contra-            avrebbero effetti molto limitati;
sto con il completamento del mercato unico; che, per fa-
cilitare le proprie attività criminose, coloro che proce-
dono al riciclaggio potrebbero, se non si adottano alcune          considerando che le misure adottate in materia dalla
misure di coordinamento a livello comunitario, tentare di          Commissione devono essere coerenti con le altre inizia-
trarre vantaggio dalla libertà dei movimenti di capitali e         tive assunte in altre istanze internazionali; che, a tal fine,
dalla libera prestazione dei servizi finanziari che lo spa-         la Commissione ha partecipato, insieme a 15 paesi comu-
zio finanziario integrato comporta;                                 nitari e extracomunitari, agli importanti lavori della Task
                                                                    Force di azione finanziaria contro il riciclaggio, istituita
                                                                    nel luglio 1989 dai vertice di Parigi dei sette paesi più
considerando che il riciclaggio dei proventi di attività il-        industrializzati;
lecite incide palesemente sull'aumento della criminalità
organizzata in generale e del traffico di stupefacenti in          considerando che il Parlamento europeo, in numerose ri-
particolare; che vi è una sempre maggiore consapevo-                soluzioni, ha chiesto alla Commissione di predisporre un
lezza che la lotta al riciclaggio costituisce uno dei mezzi        programma comunitario globale di lotta al traffico di
più efficaci per opporsi a questa attività criminosa che           stupefacenti che comprenda disposizioni sulla preven-
rappresenta una particolare minaccia per le società degli          zione del riciclaggio;
Stati membri;
                                                                   considerando che, per evitare le difficoltà di stabilire una
considerando che il riciclaggio deve essere combattuto             definizione di riciclaggio generalmente accettata, è op-
prevalentemente con strumenti di natura penale e nel               portuno seguire la definizione adottata dalla conven-
quadro di una cooperazione internazionale tra autorità             zione di Vienna; che, tuttavia, poiché il fenomeno del
 ---pagebreak---  28. 4. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 106/7
 riciclaggio si riferisce non soltanto ai proventi derivati da       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 reati connessi agli stupefacenti ma anche a quelli derivati
 da reati gravi, è necessario ampliare tale definizione in
 modo da includervi il riciclaggio dei proventi di reati                                        Artico/o 1
 gravi, conformemente alle definizioni degli Stati membri;
                                                                     Ai fini della presente direttiva
 considerando che condizione necessaria per qualsivoglia
 azione intesa a combattere il fenomeno del riciclaggio e,           — per ente creditizio si intendono gli enti definiti in con-
 in particolare, per consentire la cooperazione tra enti fi-             formità del primo trattino dell'articolo 1 della diret-
 nanziari o organi di vigilanza bancaria e autorità giudi-               tiva 77/780/CEE del Consiglio (');
 ziarie, è che gli Stati membri prevedano il reato di rici-
 claggio, anche se ciò esula dalla sfera dei sistema finan-
 ziario; che, in tale contesto, la ratifica e l'attuazione da        — per ente finanziario si intende un'impresa, diversa da
parte degli Stati membri della convenzione di Vienna co-                 un ente creditizio, la cui attività principale consiste
 stituisce una misura essenziale per combattere il riciclag-             nell'esercizio di una o più delle operazioni di cui alle
gio connesso al traffico di stupefacenti;                               voci da 2 a 12 e alla voce 14 dell'elenco allegato alla
                                                                         direttiva 89/646/CEE del Consiglio (2), nonché
                                                                         un'impresa di assicurazione debitamente autorizzata
considerando che è necessario garantire che gli enti cre-                in conformità delle direttive 73/239/CEE (J) e
ditizi e finanziari prescrivano l'identificazione dei loro               79/267/CEE del Consiglio (4);
clienti al momento di allacciare rapporti di affari o di
eseguire operazioni bancarie e che tengano nota degli
estremi dei documenti di identità prescritti, onde evitare          — per riciclaggio si intende :
che coloro che procedono al riciclaggio approfittino del-
l'anonimato per portare a termine le proprie attività cri-
minose; che è necessario estendere tali disposizioni, nella             — la conversione o il trasferimento di beni, effettuati
misura del possibile, ai titolari beneficiar^                                essendo a conoscenza dei fatto che essi sono il
                                                                             risultato di un reato grave, allo scopo di occultare
                                                                             o dissimulare l'origine illecita dei beni medesimi o
considerando che è necessario garantire che gli enti cre-
                                                                             di aiutare chiunque sia coinvolto in uno dei reati
ditizi e finanziari esaminino con particolare attenzione
                                                                             suddetti a sottrarsi alle conseguenze giuridiche
ogni operazione insolita priva di uno scopo economico o
                                                                             delle proprie azioni, e
di uno scopo lecito apparente e si astengano dal prendere
parte ad ogni transazione sospetta di riciclaggio, onde
preservare la propria solidità ed integrità e contribuire a             — l'occultamento o la dissimulazione della vera na-
combattere il fenomeno;                                                      tura, provenienza, ubicazione, cessione, movi-
                                                                             mento, proprietà dei beni o diritti sugli stessi, ef-
considerando che il compito di difendere il sistema fi-                      fettuati essendo a conoscenza dei fatto che tali
nanziario dal riciclaggio non può essere svolto dalle                        beni sono il risultato di un reato grave;
autorità giudiziarie e dalle autorità preposte all'applica-
zione delle leggi senza la cooperazione degli enti credi-
                                                                    — per beni si intendono i beni di qualsiasi tipo, materiali
tizi e finanziari e delle loro autorità di vigilanza; che il
                                                                        o immateriali, mobili o immobili, tangibili o intangi-
segreto bancario deve essere abolito nelle fattispecie di
                                                                        bili e i documenti o atti legali che attestano il diritto
diritto penale; che un sistema obbligatorio di segnala-
                                                                        di proprietà o diritti sui beni medesimi;
zione delle operazioni sospette è il modo più efficace per
realizzare tale cooperazione; che sarà necessaria una
particolare clausola di salvaguardia per esonerare i di-
                                                                    — per reato grave si intende un reato specificato nell'ar-
pendenti e gli amministratori dall'obbligo di rispondere
                                                                        ticolo 3, paragrafo 1, lettere a) e e) della convenzione
della violazione del divieto di divulgazione delle infor-
                                                                        di Vienna; il terrorismo e ogni altro reato grave
mazioni;
                                                                        (compreso segnatamente il crimine organizzato),
                                                                        connesso o no con gli stupefacenti, conformemente
considerando che l'istituzione, da parte degli enti credi-              alle definizioni degli Stati membri;
tizi e finanziari, di procedure di controllo interno e di
programmi di formazione in questo campo rappresenta
una misura complementare senza la quale le altre misure             — p e r autorità competenti si i n t e n d o n o le autorità n a z i o -
previste dalla presente direttiva potrebbero rivelarsi inef-            nali responsabili, in forza di leggi o regolamenti,
ficaci ;                                                                della vigilanza sugli enti creditizi o finanziari.
considerando che, data la possibilità di procedere al rici-
claggio non soltanto per il tramite di enti creditizi e fina-
ziari ma anche attraverso altri tipi di attività professionali      (') GU   n. L 322 de) 17. 12. 1977, pag. 30.
e imprese che comportano operazioni in contanti, gli                O   GU   n. L 386 del 30. 12. 1989, pag. 1.
Stati membri devono estendere, se del caso, la presente             O   GU   n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3.
direttiva a tali attività professionali e imprese,                  (4) GU   n. L 63 del 13. 3. 1979, pag. 1.
 ---pagebreak---   N . C 106/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28. 4. 90
                            Articolo 2                                    che essa non comporta per tali dipendenti e ammini-
                                                                          stratori responsabilità penali o civili di alcun tipo.
 Gli Stati membri garantiscono che il riciclaggio dei pro-
 venti di qualsivoglia reato grave costituisca reato secondo
 il loro diritto nazionale.                                                                     Articolo 6
                                                                     Gli Stati membri garantiscono che le competenti auto-
                            Articolo 3                               rità di vigilanza, qualora, nel corso di ispezioni da esse
                                                                     effettuate presso enti creditizi o finanziari oppure in
 Gli Stati membri garantiscono che gli enti creditizi e fi-
                                                                     qualsivoglia altro modo, scoprano fatti che potrebbero
 nanziari prevedano l'accertamento dell'identità dei loro
                                                                     costituire prova di riciclaggio, ne informano le compe-
 clienti quando allacciano rapporti di affari o eseguono
                                                                     tenti autorità giudiziarie o le autorità preposte all'appli-
 operazioni bancarie e che, qualora sia dubbio se i clienti
                                                                     cazione delle leggi competenti in materia penale.
 agiscono o no per proprio conto, adottano congrue mi-
 sure per stabilire l'effettiva identità delle persone per
 conto delle quali è effettuata un'operazione o viene                                           Articolo 7
 aperto un conto. Gli enti creditizi e finanziari tengono            Gli Stati membri garantiscono:
 nota degli estremi dei documenti di identità prescritti
 fino ad almeno cinque anni dopo la fine delle relazioni             1) che gli enti creditizi e finanziari instaurano adeguate
 con i loro clienti.                                                     procedure di controllo interno intese a prevenire, in-
                                                                         dividuare e impedire la loro partecipazione ad opera-
                           Articolo 4                                    zioni connesse al riciclaggio;
Gli Stati membri garantiscono che gli enti creditizi e fi-           2) che gli enti creditizi e finanziari adottano misure ade-
nanziari esaminano con particolare attenzione ogni ope-                  guate affinché i loro dipendenti siano a conoscenza
razione insolita priva di un apparente scopo economico o                 delle disposizioni contenute nella presente direttiva e
di uno scopo lecito evidente, e che tali enti si astengono               predispongono, inoltre, speciali programmi di forma-
dal partecipare ad ogni operazione in merito alla quale                  zione per i propri dipendenti, per aiutarli ad indivi-
nutrano il fondato sospetto che possa avere rapporto con                 duare operazioni che potrebbero essere connesse al
il riciclaggio.                                                          riciclaggio e per istruirli sul modo di procedere in tali
                                                                         casi.
                           Articolo 5
                                                                                               Articolo 8
Gli Stati membri garantiscono:
1) che gli enti creditizi e finanziari e i loro amministra-          Gli Stati membri estendono le disposizioni di cui alla
     tori e dipendenti collaborano pienamente con le auto-          presente direttiva, ove applicabili ad attività professionali
     rità giudiziarie o con le autorità preposte all'applica-       e imprese, diverse dagli enti creditizi e finanziari, le
     zione delle leggi competenti in materia penale:                quali, svolgendo attività che comportano operazioni in
                                                                    contanti, possono essere particolarmente esposte al
     — comunicando a tali autorità, di propria iniziativa,          rischio di essere utilizzate a fini di riciclaggio.
         ogni fatto da essi scoperto che potrebbe avere rap-
         porto con il reato di riciclaggio;                                                    Articolo 9
    — fornendo a queste autorità tutte le informazioni
                                                                    1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
         richieste in caso di indagini penali o di commis-
                                                                    conformarsi alla presente direttiva al più tardi entro il 1°
         sioni rogatorie relative a riciclaggi espletate in
                                                                    gennaio 1992.
         conformità del diritto applicabile;
                                                                    Le disposizioni adottate in virtù del primo comma fanno
2) che la comunicazione in buona fede alle competenti               espresso riferimento alla presente direttiva.
    autorità giudiziarie o alle autorità preposte all'appli-
    cazione delle leggi competenti in materia penale, da            2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
    parte di dipendenti o amministratori di un ente credi-          testo delle principali disposizioni legislative, regolamen-
    tizio o finanziario circa i propri sospetti o convinci-         tari e amministrative che essi adottano nel settore disci-
    mento che una determinata operazione miri oppure                plinato dalla presente direttiva.
    sia connessa al riciclaggio, non costituisce violazione
    di eventuali divieti alla comunicazione di informa-
                                                                                              Articolo 10
    zioni imposti in sede contrattuale o in forza di dispo-
    sizioni legislative, regolamentari o amministrative, e          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.