CELEX: C2000/302/71
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Causa T-207/00: Ricorso del signor Nuno Antas de Campos contro il Parlamento europeo, proposto l'8 agosto 2000

C 302/30                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           21.10.2000
La ricorrente deduce quattro motivi:                                      Ricorso del signor Nuno Antas de Campos contro il
                                                                                  Parlamento europeo, proposto l’8 agosto 2000
Primo motivo: violazione delle forme sostanziali ai sensi
dell’art. 173 Trattato CE (divenuto, a seguito di modifica,                                         (Causa T-207/00)
art. 230 CE):
                                                                                                     (2000/C 302/71)
In violazione dell’art. 16 del regolamento interno della Com-
missione all’epoca vigente la decisione non è stata firmata dal
commissario responsabile e da un delegato del segretario
generale della Commissione.                                                                  (Lingua processuale: il portoghese)
Secondo motivo: Violazione o inesatta applicazione degli
articoli 905-909 del regolamento della Commissione,                       l’8 agosto 2000, il signor Nuno Antas de Campos, residente in
n. 2454/93 che fissa talune disposizioni d’applicazione del               Lisbona, con l’avv. Carlos Botelho Moniz, del foro di Lisbona,
codice doganale comunitario (in prosieguo: il «regolamento                ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
d’applicazione»), nonché violazione del principio di certezza             Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo.
del diritto:
                                                                          Il ricorrente chiede al Tribunale di primo grado di:
la decisione è stata emanata il 4 febbraio 1998 e portata a
conoscenza della ricorrente ad opera della dogana solo il
6 giugno 2000, ovvero 28 mesi più tardi.                                  —      accertare e dichiarare illegittimo il «Regolamento di
                                                                                 applicazione sulla politica della mobilità» adottato dall’Uf-
                                                                                 ficio di presidenza del Parlamento europeo il 16 dicembre
Terzo motivo: violazione o inesatta applicazione dell’art. 220,                  1998;
n. 2, lett. b, del regolamento n. 2913/92, che istituisce un
codice doganale comunitario (CDC):
                                                                          —      annullare la decisione ad esso comunicata con lettera
                                                                                 della Direzione generale del personale 30 marzo 2000,
ai sensi di tale disposizione non si procede alla contabilizzazio-               n. 107854, secondo la quale per l’esercizio 2000 era
ne a posteriori quando i dazi legalmente dovuti non sono stati                   sottoposto al regime di mobilità;
contabilizzati per un errore dell’autorità doganale, che non
poteva ragionevolmente essere scoperto dal debitore avendo                —      condannare l’istituzione convenuta alle spese.
questi agito in buona fede.
Tale questione è stata oggetto di lungo dibattito tra le autorità
turche e la Commissione europea.                                          Motivi e principali argomenti
Dal 1994 la detta questione è stata completamente risolta in              Il ricorrente, ai sensi dell’art. 91, n. 4 dello Statuto dei funziona-
quanto il governo turco ha adeguato le disposizioni relative              ri della Comunità europea, impugna la decisione ad essa
all’esportazione alle richieste della Commissione.                        comunicata con lettera della Direzione generale del personale
                                                                          del Parlamento europeo, 30 marzo 2000, n. 107854, secondo
                                                                          la quale per l’esercizio 2000 era sottoposto al regime di
L’art. 220 del CDC non è limitato agli errori delle autorità              mobilità.
doganali degli Stati membri dell’Unione europea. Vanno fatti
rientrare nella sfera di applicazione di tale disposizione anche
gli errori delle autorità doganali di paesi terzi nell’ambito di          Il ricorrente fa valere che l’atto impugnato:
applicazione di accordi conclusi con l’Unione europea.
                                                                          —      viola il principio della certezza del diritto
Quarto motivo: violazione o inesatta applicazione dell’art. 239
CDC:
                                                                                 La garanzia del fatto che la città di Lisbona fosse la sede
                                                                                 di servizio a cui era destinato costituisce, per il ricorrente,
secondo la ricorrente a torto la Commissione non ha tenuto                       un elemento essenziale della sua decisione di accettare
conto del fatto che nella fattispecie ci si trova dinanzi ad una                 l’impiego ad esso offerto dal Parlamento europeo.
situazione particolare come intesa nell’art. 239, e come meglio
precisata nell’art. 905 del regolamento di applicazione, risul-
tante da circostanze che non implicano manovra fraudolenta                       Il Parlamento deve rispettare gli impegni assunti riguardo
o manifesta negligenza da parte dell’interessato.                                alla sede di servizio per cui il ricorrente è stato assunto,
                                                                                 pena la violazione del principio del legittimo affidamento.
                                                                          —      Viola il principio di irretroattività delle norme giuridiche
 ---pagebreak--- 21.10.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 302/31
       Applicare al ricorrente il «regolamento» 16 dicembre                    Gli argomenti dedotti sono analoghi a quelli dedotti dalla Biret
       1998 dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo                  International nell’ambito della causa T-174/00.
       equivale in pratica ad alterare, dopo dodici anni, le norme
       e condizioni applicabili al concorso in base al quale il
       ricorrente è stato assunto per esercitare le funzioni (queste
       e non altre) di direttore del servizio informazioni di
       Lisbona. In questo modo viene violato il principio
       dell’irretroattività delle norme giuridiche.
                                                                               Ricorso della società Nuove Industrie Molisane s.r.l.
—      Viola il principio di legittimità
                                                                               contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                                                                                                        l’11 agosto 2000
       L’approvazione di un «regolamento» come il «regolamento
       di applicazione della politica di mobilità» si traduce in
       una vera e propria modifica dello Statuto che fuoriesce                                          (Causa T-212/00)
       dall’ambito delle competenze di cui il Parlamento dispone
       per attuare la propria politica di gestione del personale ai                                      (2000/C 302/73)
       sensi dello Statuto.
                                                                                                   (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                               l’11 agosto 2000, la società Nuove Industrie Molisane s.r.l.,
                                                                               con gli avvocati Ivo Van Bael, del foro di Bruxelles e Fabrizio
                                                                               Di Gianni, del foro di Roma, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                               di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Ricorso degli Etablissements Biret e Cie contro Consiglio                      Commissione delle Comunità europee.
      dell’Unione europea, presentato il 10 agosto 2000
                                                                               La società ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                           (Causa T-210/00)
                                                                               —     annullare la Decisione impugnata limitatamente al punto
                                                                                     in cui la Commissione ha utilizzato il fattore di correzio-
                            (2000/C 302/72)                                          ne, relativo al criterio di valutazione concorrenza, 0,75
                                                                                     invece di quello proposto dell’1.
                     (Lingua processuale: il francese)                         —     condannare la convenuta alle spese di giudizio.
                                                                               —     adottare ogni altra misura secondo legge e equità.
Il 10 agosto 2000, gli Etablissements Biret et Cie, con sede a
Parigi, rappresentati dall’avv.to Stéphane Rodrigues, del foro
di Parigi, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                               Motivi e principali argomenti
Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
europea.
                                                                               La ricorrente nella presente causa, una società a responsabilità
                                                                               limitata unipersonale, ubicata in Sesto Campano, un’area
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    assistita ai sensi dell’art. 87 (3) (c) CE, impugna la Decisione
                                                                               della Commissione del 30 maggio 2000, recante il numero
—      dichiarare la responsabilità della Comunità europea nella               SG(2000)D/103923 (Aiuto di Stato n. N 787/99), riguardante
       messa in liquidazione giudiziaria della filiale del ricorren-           un progetto di aiuto regionale agli investimenti in suo favore, ai
       te, la società «Biret International»,                                   sensi della Comunicazione della Commissione sulla disciplina
                                                                               multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea a corrispon-                di investimento.
       dere al ricorrente, a titolo di risarcimento del danno, la
       somma di FF 70 630 850 milioni,
                                                                               Il progetto sovvenzionato ha come obiettivo la creazione di
                                                                               uno stabilimento per la produzione di clinker (i.e. la materia
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutte le                  prima per la fabbricazione di leganti idraulici), di cui la
       spese del giudizio.                                                     ricorrente attualmente non dispone.
                                                                               L’aiuto in questione è stato dichiarato parzialmente compatibi-
Motivi e principali argomenti
                                                                               le col mercato comune. La ricorrente ritiene a questo riguardo
                                                                               che la decisione della Commissione di utilizzare nella formula
Il ricorrente chiede il risarcimento del danno derivante dalla                 per la determinazione dell’intensità massima di aiuto ammissi-
liquidazione giudiziaria della propria filiale Biret International             bile il fattore di correzione del criterio di valutazione della
costretta alla cessione di ogni sua attività a seguito del divieto             concorrenza 0,75, e di dichiarare in conseguenza compatibile
d’importazione nella Comunità di carne bovina, in particolare                  soltanto l’importo di Lit. 29 176,69 milioni, é viziata per i
di origine americana.                                                          seguenti motivi: