CELEX: 51993PC0513
Language: it
Date: 1993-10-26
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la firma e la notifica dell' applicazione provvisoria dell' accordo internazionale sul cacao del 1993 in nome della Comunità e dei suoi Stati membri

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(93) 513 def.
                                         Bruxelles, 26 ottobre 1993
                             Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   riguardante la firma e la notifica dell'applicazione provvisoria
            dell'accordo Internazionale sul cacao del 1993
            in nome della Comunità e del suoi Stati membri
                   (presentata dalla Commissione)
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                                  RELAZIONE
1.  Le trattative per l'accordo Internazionale del 1993 si sono concluse il
    16 luglio 1993 al termine della quinta sessione della conferenza di
    negoziato. Questo accordo Internazionale che riguarda un prodotto di
    base è stato negoziato alla luce della risoluzione 93 (IV), della nuova
    associazione per lo sviluppo "Impegno di Cartagena" e degli obiettivi
    dello "Spirito di Cartagena" adottati nell'ottava conferenza
    dell'UNCTAD.
2.  L'Accordo si prefigge l'obiettivo di:
         promuovere lo sviluppo e II potenziamento della cooperazlone
         Internazionale In tutti I settori dell'economia mondiale che hanno
         attinenza con II cacao-,
         contribuire a stabilizzare II mercato mondiale del cacao
         nell'interesse di tutti I membri cercando di favorire lo sviluppo
         equilibrato dell'economia di questo settore a livello mondiale;
         promuovere l'espansione del commercio Internazionale del cacao;
         garantire un approvvigionamento equilibrato a prezzi ragionevoli,
         equi per I produttori come per I consumatori;
         promuovere la trasparenza del funzionamento di questo settore
         economico a livello mondiale.
3.  Le principali modifiche dell'accordo del 1993, rispetto a quello
    del 1986, comportano essenzialmente l'abolizione di qualsiasi clausola
     intesa a fissare una forcella di prezzi e di qualsiasi meccanismo di
    regolazione del prezzi stessi (stock regolatore-ritiri).
4.  Le nuove clausole economiche saranno basate sulla messa a punto e sul
    rispetto da parte del membri esportatori di plani di gestione Intesi a
    conseguire, a medio e lungo termine, un equilibrio duraturo tra la
    produzione e il consumo mondiali del cacao. Questa politica della
    produzione sarà Integrata dall'esame delle tendenze e delle prospettive
    del consumo al fine di eliminare eventuali ostacoli che potrebbero
     limitarne lo sviluppo.
5.  L'accordo è stato negoziato dalla Comunità e dagli Stati membri
    conformemente alla posizione comune definita dal Consiglio < 1 ) . Alla
    fine dei negoziati Comunità e Stati membri hanno riconosciuto che gli
    obiettivi e II contenuto del nuovo accordo erano conformi alla suddetta
    posizione comune.
(1) Cfr. doc. 6828/92 del 27 aprile 1992, Proba 20 nonché le modifiche
    apportate dal Coreper il 2 e l'8 luglio 1992.
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6. L'accordo è stato aperto alla firma dal 16 agosto al 30 settembre 1993,
   data di scadenza dell'accordo del 1986 che non può più essere
   rinnovato. Tuttavia, In seguito a una decisione adottata In occasione
   della 46 a sessione del Consiglio dell'Organizzazione Internazionale
   del cacao (ICCO), tenutasi dal 9 al 18 settembre 1993, la data limite è
   stata prorogata a decorrere dal 1* ottobre 1993 fino al 28 febbraio
   1994.
   La Commissione propone pertanto che la Comunità e gli Stati membri:
       firmino l'accordo del 1993 al più presto.
       dichiarino la loro intenzione di applicare detto accordo a titolo
       provvlsorlo.
   Il progetto di decisione, che figura In allegato e che si chiede al
   Consiglio di adottare, è stato elaborato a questo scopo.
 ---pagebreak---                        Proposta di decisione del Consiglio
                                 del
               riguardante la firma e l'applicazione provvisoria
                 dell'accordo Internazionale sul cacao del 1993
                 In nome della Comunità e del suol Stati membri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 113 e 116,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo Internazionale sul cacao del 1993, negoziato sul li
base della risoluzione 93 (IV), della nuova associazione per lo sviluppo
detta "Impegno di Cartagena" e degli obiettivi del documento finale,
denominato "Spirito di Cartagena", adottati nell'ottava sessione della
Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo, è aperto alla
firma dal 16 agosto 1993 al 30 settembre 1993;
considerando che, in virtù della decisione adottata dal Consiglio
dell'Organizzazione Internazionale del cacao In occasione della 4 6 a
sessione ordinarla, tenutasi a Londra dal 9 al 18 settembre 1993, la data
limite per procedere alla firma nonché alla ratifica, all'accettazione o
all'approvazione dell'accordo internazionale del 1993 è stata prorogata a
decorrere dal 1* ottobre 1993 fino al 28 febbraio 1994;
considerando che l'accordo internazionale sul cacao del 1986 è scaduto il
30 settembre 1993 e che è necessario dare applicazione al nuovo accordo
quanto prIma;
considerando che gli obiettivi perseguiti dall'accordo rientrano nel quadro
della politica commerciale comune;
considerando che l'accordo prevede I seguenti dispositivi finanziari:
       contributi delle parti contraenti al bilancio amministrativo-,
       contributi volontari;
       contributi garantiti dalle parti contraenti esportatrici al fine di
       realizzare I plani e I programmi di gestione della produzione;
considerando che l'applicazione del suddetto accordo presuppone l'azione
della Comunità e nello stesso tempo l'azione comune degli Stati membri,
considerando che è pertanto opportuno che la Comunità e gli Stati membri
firmino l'accordo depositato presso II Segretario Generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e notifichino, entro II
28 febbraio 1994, la propria Intenzione di applicare il nuovo accordo a
t itolo provvlsorlo,
DECIDE:
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      La Comunità e gli Stati membri entro II 28 febbraio 1994 firmano
      l'accordo Internazionale sul cacao del 1993, depositato presso il
      Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Il testo è
      allegato alla presende decisione.
      La Comunità e gli Stati membri, fin dall'espletamento delle procedure
      Interne richieste a tal fine, notificano al Segretariato Generale
      dell'Organizzazione delle Nazioni Unite la propria intenzione di
      applicare l'accordo internazionale sul cacao del 1993 a titolo
      provvisorio, conformemente agli articoli 55 e 56, paragrafo 2
      dell'accordo stesso.
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a
firmare l'accordo a nome della Comunità e a depositare la notifica di
applicazione provvisoria da parte di quest'ultima.
Fatto a Bruxelles, I I
                                         Per II Conslglio
                                           I I Presidente
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ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CACAO DEL 1993
              NAZIONI UNITE
                   1993
 ---pagebreak---                      PARTE PRIMA: OBIETTIVI E DEFINIZIONI
                            CAPITOLO I : OBIETTIVI
    Considerati la risoluzione 93 (IV), la "Nuova compartecipazione per lo
sviluppo : l'Impegno di Cartagena" e I pertinenti obiettivi che figurano
nello "Spirito di Cartagena", adottati dalla Conferenza delle Nazioni Unite
sul commercio e sullo sviluppo, le finalità dell'accordo internazionale sul
cacao del 1993 (In appresso denominato "Il presente accordo") sono:
a)  promuovere lo sviluppo e il rafforzamento della cooperazione in tutti I
    settori dell'economia mondiale del cacao;
b)  contribuire alla stabilizzazione del mercato mondiale del cacao
    nell'Interesse di tutti l membri, cercando In particolare di:
     I)  favorire uno sviluppo equilibrato dell'economia mondiale del cacao
         agevolando I necessari adeguamenti della produzione e promuovendo 11
         consumo In modo da garantire un equilibrio a medio e a lungo termine
         tra l'offerta e la domanda;
     II) garantire un approvvigionamento sufficiente a prezzi ragionevoli,
         che siano equi per produttori e consumatori;
e)  facilitare l'espansione del commercio internazionale di cacao;
d)  promuovere la trasparenza del funzionamento dell'economia mondiale del
    cacao riunendo, analizzando e divulgando statistiche pertinenti ed
    eseguendo studi appropriati;
e)  promuovere la ricerca e lo sviluppo scientifici nel settore del cacao;
f)  fornire una sede appropriata per discutere di tutte le questioni
     Inerenti all'economia mondiale del cacao.
 ---pagebreak---                            CAPITOLO I I. DEFINIZIONI
                                  Definizioni
Al sensi del presente accordo-.
1.  per cacao s'Intendono II cacao In grani e I prodotti derivati dal cacao;
2.  per prodotti derivati dal cacao s'intendono i prodotti fabbricati
    esclusivamente a partire dal cacao In grani come la pasta e il liquore
    di cacao, il burro di cacao, la polvere di cacao senza aggiunta di
    zucchero, la pasta di cacao sgrassata e le mandorle decorticate, nonché
    tutti gli altri prodotti contenenti cacao che il Consiglio può,
    all'occorrenza, designare;
3.  per anno cacao s'Intende II periodo di dodici mesi che va dal 1" ottobre
    al 30 settembre compresi;
4.  per Parte contraente s'intendono un governo o un'organizzazione
     Intergovernativa, al sensi dell'articolo 4, che abbiano accettato di
    essere vincolati dal presente accordo a titolo provvisorio o definitivo;
5.  per Conslqilo s'Intende il Consiglio Internazionale del cacao di cui
    al l'art icolo 6;
6.  per prezzo çlornalIero s'Intende l'Indicatore rappresentativo del prezzo
     Internazionale del cacao utilizzato al fini del presente accordo e
    calcolato secondo le disposizioni dell'articolo 35;
7.  per entrata in vigore s'Intende, salvo precisazione contrarla, la data
     In cui il presente accordo entra In vigore a titolo provvisorio o
    def initIvo;
8.  per paese esportatore o membro esportatore s'Intende, rispettivamente,
    un paese o un membro le cui esportazioni di cacao, convertite in
    equivalente cacao in grani, superano le Importazioni. Tuttavia, un paese
     le cui Importazioni di cacao, convertite in equivalente cacao In grani,
    superano le esportazioni, ma la cui produzione supera le importazioni,
    può, se lo desidera, essere membro esportatore;
9.  per esportazioni di cacao s'intende tutto II cacao che esce dal
    territorio doganale di un paese, mentre per Importazioni di cacao
    s'intende tutto il cacao che entra nel territorio doganale di un paese,
    rimanendo Inteso che, al sensi di queste definizioni, qualora un membro
    comprenda più di un territorio doganale, per territorio doganale devono
    Intendersi tutti I territori doganali di detto membro;
 ---pagebreak--- 10. per cacao fine ("fIne" o "flavour") s'Intende il cacao prodotto nel
    paesi elencati come produttori di cacao fine ("fine" o "flavour") nelle
    proporzioni specificate dal Consiglio, conformemente alle disposizioni
    dell'artIcolo 43;
11. per paese Importatore o membro Importatore s'intendono, rispettivamente,
    un paese o un membro le cui Importazioni di cacao, convertite In
    equivalente cacao In grani, superano le esportazioni;
12. per membro s'Intende una Parte contraente secondo la definizione di cui
    sopra;
13. per OrganlzzazIone s'Intende l'Organizzazione internazionale del cacao
    di cui ali'artIcolo 5;
14. per paese produttore s'Intende un paese che produce cacao in
    quantitativi commercialmente rilevanti;
15. per plano di gestione della produzione s'Intende il plano di cui
    all'articolo 29, destinato ad equilibrare la produzione mondiale e il
    consumo globale a medio e a lungo termine-,
16. per programma di gestione della produzione s'Intendono tutte le misure e
    attività di un membro esportatore volte al conseguimento degli obiettivi
    del plano di gestione della produzione di cui all'articolo 29;
17. per maggioranza semplice ripartita s'Intende la maggioranza dei voti del
    membri Importatori, conteggiati separatamente;
18. per diritti speciali di prelievo (DSP) s'Intendono  I diritti speciali di
    prelievo del Fondo monetarlo Internazionale;
19. per votazione speciale s'Intendono I due terzi del voti del membri
    esportatori e I due terzi del voti del membri importatori, conteggiati
    separatamente, purché siano presenti almeno cinque membri esportatori e
    una maggioranza di membri Importatori;
20. per tonnellata s'Intende una massa di 1 000 chilogrammi, pari a 2 204,6
     libbre avolrdupoids, e per IIbbra la libbra avoirdupolds, pari a 453,597
    grammi.
 ---pagebreak---                    PARTE SECONDA : DISPOSIZIONI STATUTARIE
                             CAPITOLO III. MEMBRI
                                  Articolo 3
                          Membri dell'Organizzazione
1. Tutte le Parti contraenti sono membri dell'Organizzazione.
2. L'Organizzazione comporta due categorie di membri:
   a)   l membri esportatori;
   b)   I membri Importatori.
3. Un membro può cambiare categoria alle condizioni stabilite dal
   Conslgllo.
                                  Articolo 4
              Partecipazione di organizzazioni
1. Tutti I riferimenti del presente accordo a un "governo" o a più
   "governi" valgono anche per la Comunità economica europea e per tutte le
   organizzazioni Intergovernative aventi responsabilità in materia di
   negoziato, conclusione e applicazione di accordi Internazionali,
   segnatamente quelli sul prodotti di base. DI conseguenza, ogniqualvolta
   nel presente accordo si parla di firma, ratifica, accettazione o
   approvazione, di notifica dell'applicazione a titolo provvisorio o di
   adesione, si Intendono anche la firma, la ratifica, l'accettazione o
   l'approvazione, la notifica dell'applicazione a titolo provvisorio o
   l'adesione di dette organizzazioni Intergovernative.
2. In caso di votazione su questioni di loro competenza, dette
   organizzazioni intergovernative dispongono di un numero di voti pari al
   numero complessivo dei voti attribuiti ai loro Stati membri
   conformemente all'articolo 10. In tal caso, gli Stati membri di queste
   organizzazioni intergovernative non possono esercitare il loro diritto
   di voto individuale.
3. Le suddette organizzazioni possono partecipare ai lavori del comitato
   esecutivo per le questioni di loro competenza.
 ---pagebreak---                   CAPITOLO IV. ORGANIZZAZIONE E AMMINISTRAZIONE
                                    Art ICQIQ 5
   Creazione, sede e struttura dell'Organizzazione Internazionale del cacao
1.   L'Organizzazione internazionale del cacao, creata dall'accordo
     internazionale sul cacao del 1972, continua ad esistere. Essa provvede
     all'attuazione delle disposizioni del presente accordo e ne controlla
     I'appi icazIone.
2.   L'Organizzazione esplica   le sue funzioni   attraverso:
     a)   Il Consiglio  internazionale del cacao e II comitato esecutivo;
     b)   il direttore esecutivo e gli altri membri del personale.
3.   L'Organizzazione ha sede a Londra, a meno che il Consiglio non decida
     diversamente con votazione speciale.
                                    Articolo 6
               Composizione del Consiglio   Internazionale del cacao
1.   L'autorità suprema dell'Organizzazione è il Consiglio Internazionale del
     cacao, composto da tutti I membri dell'Organizzazione.
2.   Ogni membro è rappresentato nel Consiglio da un rappresentante e, se lo
     desidera, da uno o più supplenti. Ogni membro, Inoltre, può far
     assistere il suo rappresentante o I suol supplenti da uno o più
     consigi 1er I.
                                    Articolo 7
                         Poteri e funzioni del Consiglio
1.   Il Consiglio esercita tutti i poteri ed esplica, o dispone
      l'espletamento di, tutte le funzioni necessarie per l'applicazione delle
     disposizioni esplicite del presente accordo.
2.    Il Consiglio non è abilitato a contrarre obblighi che esulano dal campo
     di applicazione del presente accordo, né si può considerare che vi sia
     stato autorizzato dai membri; In particolare, esso non ha la facoltà di
     contrarre prestiti. Nel l'esercì tare la sua capacità contrattuale, Il
     Consiglio inserisce nei contratti le condizioni della presente
     disposizione e dell'articolo 23 al fine di informarne le altre parti; Il
     mancato inserimento di tali condizioni, tuttavia, non rende nullo il
     contratto né si considera che il Consiglio abbia oltrepassato I poteri
     che gli sono conferiti.
 ---pagebreak--- 3. Il Consiglio adotta, con votazione speciale, I regolamenti necessari per
   l'applicazione delle disposizioni del presente accordo e compatibili con
   le medesime, In particolare II suo regolamento interno e quello del suol
   comitati, Il regolamento finanziarlo e il regolamento del personale
   dell'Organizzazione. Nel suo regolamento Interno II Consiglio può
   definire una procedura che gli consenta di prendere decisioni su
   questioni specifiche senza doversi riunire.
4. Il Consiglio tiene i registri necessari per l'espletamento delle
   funzioni assegnategli dal presente accordo e qualsiasi altro registro
   rI tenuto ut I le.
5. Il Consiglio può creare tutti I gruppi di lavoro necessari per
   assisterlo nell'espletamento delle sue funzioni.
                                   Articolo 8
                   Presidente e vicepresidenti del ConslglIo
1. Il Consiglio elegge, per ogni anno cacao, un presidente nonché un primo
   e un secondo vicepresidente che non sono retribuiti dall'Organizzazione.
2. Il presidente e II primo vicepresidente vengono eletti tra I
   rappresentanti del membri esportatori o tra I rappresentanti del membri
   Importatori, mentre il secondo vicepresidente viene eletto tra I
   rappresentanti dell'altra categoria. Le due categorie si alternano ogni
   anno cacao.
3. In caso di assenza temporanea e simultanea del presidente e del due
   vicepresidenti, o In caso di assenza permanente di uno o più di essi, Il
   Consiglio può eleggere, tra I rappresentanti dei membri esportatori o
   tra I rappresentanti dei membri Importatori, nuovi titolari di queste
   funzioni, temporanei o permanenti a seconda del casi.
4. Né I I presidente né gli altri membri dell'ufficio che presiedono una
   riunione del Consiglio prendono parte alla votazione. I supplenti
   possono esercitare II diritto di voto dei membri che rappresentano.
                                   Articolo 9
                             Sessioni del ConsLaLlp.
1. Di norma, Il Consiglio si riunisce In sessione ordinarla una volta ogni
   semestre dell'anno cacao.
2. il Consiglio si riunisce In sessione straordinaria se lo decide o se gli
   viene richiesto:
 ---pagebreak---    a)   da cinque membri, oppure
   b)   da uno o più membri che detengono almeno 200 voti, oppure
   e)   dal comitato esecutivo, oppure
   d)   dal direttore esecutivo, ai fini degli articoli 22 e 58.
3. Le sessioni del Consiglio vengono annunciate con un anticipo di almeno
   30 giorni di calendario, salvo nel casi urgenti.
4. Le sessioni si svolgono presso la sede dell'Organizzazione, a meno che
    Il Consiglio non decida diversamente con votazione speciale. Se II
   Consiglio si riunisce, su Invito di un membro, In un luogo diverso dalla
   sede dell'Organizzazione, le spese supplementari che ne derivano sono a
   carico del membro suddetto.
                            RI partIzlone de I vo 11
1.  I membri esportatori detengono globalmente 1 000 voti; lo stesso vale
   per I membri Importatori. I voti sono ripartiti all'interno di ciascuna
   categoria di membri, esportatori o importatori, conformemente alle
   disposizioni del paragrafi seguenti del presente articolo.
2. Per ogni anno cacao, I voti del membri esportatori sono cosi ripartiti:
   ogni membro esportatore detiene cinque voti di base. I voti rimanenti
   sono ripartiti fra tutti I membri esportatori proporzionalmente al
   volume medio delle loro esportazioni di cacao nei tre precedenti anni
   cacao, I cui dati sono stati pubblicati dall'Organizzazione nell'ultimo
   Bollettino trimestrale delle statistiche per II cacao. A tal fine, le
   esportazioni vengono calcolate sommando alle esportazioni nette di cacao
    In grani le esportazioni nette di prodotti derivati dal cacao,
   convertite in equivalente cacao In grani per mezzo del coefficienti di
   conversione di cui all'articolo 37.
3. Per ogni anno cacao, I voti del membri importatori sono cosi ripartiti:
   100 voti sono suddivisi equamente, arrotondando per difetto o per
   eccesso. I voti rimanenti vengono suddivisi In base alla percentuale che
    la media delle importazioni annuali di ciascun membro importatore nel
   tre precedenti anni cacao, per le quali l'Organizzazione dispone di dati
   definitivi, rappresenta rispetto al totale delle medie di tutti I paesi
    importatori. A tal fine, le importazioni vengono calcolate sommando alle
    Importazioni nette di cacao In grani le importazioni lorde di prodotti
   derivati dal cacao, convertite In equivalente cacao In grani per mezzo
   del coefficienti di conversione di cui all'articolo 37.
 ---pagebreak---  4.  Se, per un motivo qualunque, sorgono difficoltà nella determinazione o
     nell'aggiornamento della base statistica per il calcolo del voti
     conformemente alle disposizioni del paragrafi 2 e 3 del presente
     articolo, Il Consiglio può decidere, con votazione speciale, di adottare
     un'altra base statistica per II calcolo del voti.
 5.  Nessun membro può detenere più di 400 voti. I voti superiori a questa
     cifra risultanti dal calcoli di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente
     articolo vengono ridistribuiti tra gli altri membri secondo le
     disposizioni del suddetti paragrafi.
 6.  Quando viene modificata la composizione dell'Organizzazione o quando II
     diritto di voto di un membro è sospeso o ripristinato In applicazione di
     una disposizione del presente accordo, Il Consiglio procede ad una nuova
     ripartizione del voti conformemente al presente articolo.
7.    I voti non possono essere frazionati.
                      Procedura di votazione del Consiglio
 1.  Ciascun membro dispone per la votazione del numero di voti che detiene;
     nessun membro può dividere I suol voti. I membri, tuttavia, non sono
     tenuti ad esprimere nello stesso senso del propri I voti di cui sono
     autorizzati a disporre a norma del paragrafo 2 del presente articolo.
 2.  Previa notifica scritta al presidente del Consiglio, ogni membro
     esportatore può autorizzare un altro membro esportatore e ogni membro
     Importatore può autorizzare un altro membro Importatore a rappresentare
     I suoi interessi e a utilizzare I suol voti in qualsiasi riunione del
    Consiglio. In tal caso, non si applica II limite di cui all'articolo 10,
    paragrafo 5.
3.  Un membro autorizzato da un altro membro a utilizzare I voti detenuti da
    quest'ultimo a norma dell'articolo 10 ne dispone conformemente alle
     istruzioni del membro suddetto.
                                  Articolo 12
                            Decisioni del Conslgllo
1.   Il Consiglio prende tutte le sue decisioni e formula tutte le sue
    raccomandazioni mediante votazione a maggioranza semplice ripartita, a
    meno che il presente accordo non preveda una votazione speciale.
2.  Nel computo dei voti necessari per una decisione o una raccomandazione
    del Consiglio non si tiene conto del voti del membri astenuti.
 ---pagebreak--- 3. La procedura seguente si applica a tutte le decisioni che II Consiglio
   deve adottare, a norma del presente accordo, mediante votazione
   speciale:
   a)   se la proposta non ottiene la maggioranza richiesta a causa del voto
        negativo di uno, due o tre membri esportatori o di uno, due o tre
        membri Importatori, essa viene rimessa al voti entro 48 ore, se II
        Consiglio lo decide, con votazione a maggioranza semplice ripartita;
   b)   se al secondo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza
        richiesta a causa del voto negativo di uno o due membri esportatori
        o di uno o due membri Importatori, essa viene rimessa al voti entro
        24 ore, se il Consiglio lo decide con votazione a maggioranza
        semplIce r ipartIta;
   e)   se al terzo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza
        richiesta a causa del voto negativo di un membro esportatore o di un
        membro Importatore, essa si considera adottata;
   d)   se II Consiglio non rimette al voti una proposta, essa si considera
        respinta.
4.  I membri si Impegnano a considerarsi vincolati da tutte le decisioni
   prese dal Consiglio In applicazione delle disposizioni del presente
   accordo.
                               a_gfiDLA.11 re orgajilz z azioni
1.  Il Consiglio prende tutte le disposizioni necessarie per procedere a
   consultazioni o cooperare con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con
    I suol organi, segnatamente la Conferenza delle Nazioni Unite sul
   commercio e sullo sviluppo, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per
    l'alimentazione e l'agricoltura e le altre Istituzioni specializzate
   delle Nazioni Unite, nonché con le organizzazioni Intergovernative
   approprlate.
2. Considerato II ruolo particolare assegnato alla Conferenza delle Nazioni
   Unite sul commercio e sullo sviluppo nel commercio internazionale del
   prodotti di base, Il Consiglilo tiene quest'organizzazione
   sufficientemente informata delle sue attività e dei suoi programmi di
    lavoro.
3.  Il Consiglio, Inoltre, può prendere tutte le disposizioni necessarie per
   mantenere utili contatti con le organizzazioni Internazionali di
   produttori, commercianti e fabbricanti di cacao.
 ---pagebreak--- 4. Il Consiglio cerca di associare ai suoJ lavori sulla politica di
   produzione e di consumo del cacao le Istituzioni finanziarie
   Internazionali e le altre parti che si Interessano all'economia mondiale
   del cacao.
                                 Articolo 14
                          Ammissione di osservatori
1. Il Consiglio può Invitare qualsiasi Stato non membro ad assistere alle
   sue riunioni in veste di osservatore.
2. Il Consiglio può inoltre Invitare una qualsiasi delle organizzazioni di
   cui all'articolo 13 ad assistere alle sue riunioni In veste di
   osservatore.
                                 Articolo 15
                     Composizione del comitato esecutivo
1.  Il comitato esecutivo è composto da dieci membri esportatori e dieci
   membri Importatori. Tuttavia, se II numero del membri esportatori o II
   numero del membri Importatori dell'Organizzazione è Inferiore a dieci,
    Il Consiglio può decidere con votazione speciale, mantenendo la parità
   tra le due categorie di membri, Il numero complessivo del membri del
   comitato esecutivo. I membri del comitato esecutivo vengono eletti per
   ogni anno cacao conformemente all'articolo 16 e sono rieleggibili.
2. Ogni membro eletto è rappresentato nel comitato esecutivo da un
   rappresentante e, se lo desidera, da uno o più supplenti. Egli può
    Inoltre far assistere II suo rappresentante o I suol supplenti da uno o
   più conslgl1er I.
3.  Il presidente e II vicepresidente del comitato escutivo vengono eletti
   dal Consiglio per ogni anno cacao e vengono scelti entrambi tra 1
   rappresentanti del membri esportatori o tra i rappresentanti del membri
    importatori. Le due categorie di membri si alternano ogni anno cacao, in
   caso di assenza temporanea o permanente del presidente e del
   vicepresidente, il comitato esecutivo può eleggere, tra I rappresentanti
   del membri esportatori o tra I rappresentanti del membri Importatori,
   nuovi titolari di queste funzioni, temporanei o permanenti a seconda del
   casi. Né II presidente né gli altri membri dell'ufficio che presiedono
   una riunione del comitato esecutivo prendono parte alla votazione. I
   supplenti possono esercitare II diritto di voto del membri che
   rappresentano.
4.  Il comitato esecutivo si riunisce presso la sede dell'Organizzazione, a
   meno che non decida diversamente con votazione speciale. Se II comitato
   esecutivo si riunisce, su invito di un membro, In un luogo diverso dalla
   sede dell'Organizzazione, le spese supplementari che ne derivano sono a
   carico del membro suddetto.
                                      10
 ---pagebreak---                                   Articolo 16
                        Elezione del comitato esecutivo
1. I membri esportatori e I membri Importatori del comitato esecutivo sono
   eletti in seno al Consiglio rispettivamente dal membri esportatori e dal
   membri Importatori. L'elezione In ciascuna categoria avviene secondo le
   disposizioni del paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
2. Ogni membro attribuisce a un solo candidato tutti I voti di cui dispone
   a norma dell'articolo 10. Un membro può dare a un altro candidato I voti
   di cui è autorizzato a disporre a norma dell'articolo 11, paragrafo 2.
3. Sono eletti   I candidati che ottendono il maggior numero di voti.
                                  Articolo 17
                       Competenza del comitato esecutivo
1.  Il comitato esecutivo é responsabile dinanzi al Consiglio e svolge le
   sue funzioni sotto la direzione generale di quest'ultimo.
2.  Il comitato esecutivo segue costantemente l'andamento del mercato e
   raccomanda al Consiglio le misure che giudica opportune.
3. Salvo restando il diritto del Consiglio di esercitare uno qualsiasi dei
   suol poteri, Il Consiglio può, con votazione a maggioranza semplice
   ripartita o con votazione speciale secondo quanto richiesto dalla sua
   decisione In materia, delegare al comitato esecutivo uno qualsiasi del
   suol poteri, con le seguenti eccezioni:
   a)   ridistribuzione dei voti conformemente all'articolo 10;
   b)   approvazione del bilancio amministrativo e fissazione dei contributi
        conformemente all'articolo 24;
   e)   revisione dell'elenco del produttori di cacao ("fIne" o "flavour")
        conformemente all'articolo 43;
   d)   esonero da determinati obblighi conformemente all'articolo 44;
   e)   composizione delle vertenze conformemente all'articolo 47;
    f)  sospensione del diritti conformemente all'articolo 48, paragrafo 3;
   g)   determinazione delle condizioni di adesione conformemente
        al l'artIcolo 54;
                                       11
 ---pagebreak---    h)   esclusione di un membro conformemente all'articolo 59-,
   I)   proroga o cessazione del presente accordo conformemente all'articolo
        61;
   J)   raccomandazione di modifiche al membri conformemente all'articolo
        62.
4. Il Consiglio può revocare In qualsiasi momento, con votazione a
   maggioranza semplice ripartita, una delega di poteri al comitato
   esecut ivo.
                                 ArtIcolo 18
          Procedura di votazione e decisioni del comitato esecutivo
1. Ciascun membro del comitato esecutivo é autorizzato a disporre, per la
   votazione, del numero di voti assegnatogli a norma dell'articolo 16;
   nessun membro del comitato esecutivo può dividere i suoi voti.
2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo,
   previa notifica scritta al presidente ciascun membro esportatore o
    Importatore che non sia membro del comitato esecutivo e che non abbia
   dato I suol voti, conformemente all'articolo 16, paragrafo 2, ad uno
   qualsiasi del membri eletti può autorizzare un altro membro esportatore
   o Importatore, a seconda del casi, del comitato esecutivo a
   rappresentare l suol Interessi e ad utilizzare I suol voti nel comitato
   esecutIvo.
3.  In qualsiasi anno cacao, un membro può, previa consultazione con II
   membro del comitato esecutivo per II quale ha votato conformemente
   all'articolo 16, ritirare I suol voti a quest'ultimo. I voti ritirati
   possono essere dati ad un altro membro esportatore o Importatore del
   comitato esecutivo, ma non possono venirgli tolti per il resto dell'anno
   cacao. Il membro del comitato esecutivo a cui sono stati tolti I voti
   conserva tuttavia II seggio nel comitato esecutivo per il resto
   dell'anno cacao. Tutte le decisioni prese In applicazione delle
   disposizioni del presente paragrafo diventano effettive dopo che II
   presidente ne è stato Informato per Iscritto.
4. La maggioranza richiesta per le decisioni del comitato esecutivo ò
   quella richiesta per le decisioni del Consiglio.
5. Ogni membro ha II diritto di adire il Consiglio per qualsiasi decisione
   del comitato esecutivo. Il Consiglio stabilisce nel suo regolamento
    Interno le condizioni alle quali è possibile questo ricorso.
                                     12
 ---pagebreak---                                  ALUÇQIO 19
       Quorum per  le riunioni del Consiglio e del comitato esecutivo
1. Il quorum richiesto per la riunione di apertura di una sessione del
   Consiglio è raggiunto con la presenza di almeno cinque membri
   esportatori e della maggioranza dei membri importatori, a condizione che
   i membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno I due terzi del
   totale del voti del membri appartenenti a questa categoria.
2. Se II quorum di cui al paragrafo 1 del presente articolo non viene
   raggiunto il giorno stabilito per la riunione di apertura della
   sessione, a decorrere dal secondo giorno e per tutta la durata della
   sessione esso si considera raggiunto con la presenza dei membri
   esportatori e Importatori che detengono la maggioranza semplice del voti
   In ciascuna categoria.
3. Per le riunioni successive alla riunione di apertura di una sessione
   conformemente al paragrafo 1 del presente articolo è richiesto il quorum
   di cui al paragrafo 2 dello stesso.
4. Tutti I membri rappresentati conformemente all'articolo 11, paragrafo 2
   si considerano presenti.
5.  Il quorum richiesto per le riunioni del comitato esecutivo è fissato dal
   Consiglio nel regolamento Interno del comitato esecutivo.
                                 Articolo 20
                        Personale dell'Organizzazione
1.  Il Consiglio nomina II direttore esecutivo con votazione speciale previa
   consultazione del comitato esecutivo. Esso stabilisce le condizioni di
   assunzione del direttore esecutivo In base a quelle vigenti per I
   funzionari omologhi di organizzazioni Intergovernative analoghe.
2. Il direttore esecutivo è II più alto funzionarlo dell'Organizzazione;
   egli è responsabile dinanzi al Consiglio della gestione e del
   funzionamento del presente accordo conformemente alle decisioni del
   Consigi io stesso.
3. Il personale dell'Organizzazione è responsabile dinanzi al direttore
   esecutivo che, a sua volta, deve rispondere al Consiglio.
4.  Il direttore esecutivo nomina il personale conformemente al regolamento
   adottato dal Consiglio in base ai regolamenti che si applicano al
   personale di organizzazioni Intergovernative analoghe. Nei limiti del
   possibile, I funzionari vengono scelti tra I cittadini del membri
   esportatori e Importatori.
                                      13
 ---pagebreak--- 5. Né I I direttore esecutivo né gli altri membri del personale devono avere
   Interessi finanziari nell'Industria, nel commercio, nel trasporto o
   nella pubblicità del cacao.
6. Nel I'espletare i loro compiti, il direttore esecutivo e gli altri membri
   del personale non chiedono né accettano istruzioni da nessun membro né
   da nessuna autorità estranea all'Organizzazione. Essi si astengono da
   tutti gli atti Incompatibili con la loro situazione di funzionari
    Internazionali responsabili unicamente nel confronti
   dell'Organizzazione. Ciascun membro s'Impegna a rispettare il carattere
   esclusivamente Internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e
   del personale e a non cercare di inflenzarll nell'esercizio delle loro
   funzioni.
7. Né II direttore esecutivo né gli altri membri del personale
   dell'Organizzazione devono divulgare alcuna Informazione sul
   funzionamento o sulla gestione del presente accordo, a meno che II
   Consiglio non li autorizzi o che non lo richieda II corretto
   espletamento delle loro funzioni a titolo del presente accordo.
                      CAPITOLO V. PRIVILEGI E IMMUNITÀ
                                 Articolo 21
                            PrLvI ledi e Immunità
1. L'Organizzazione ha personalità giuridica. Essa può, In particolare,
   stipulare contratti, acquistare e cedere beni mobili e immobili e
   comparire In giudizio.
2. Lo statuto, I privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del suo
   direttore esecutivo, del suo personale e del suol esperti, nonché del
   rappresentanti del membri che si trovano nel territorio del Regno Unito
   di Gran Bretagna e Irlanda del Nord per esercitare le loro funzioni,
   continuano ad essere disciplinati dall'accordo relativo alla sede
   concluso II 26 marzo 1975 a Londra tra il governo del Regno Unito di
   Gran Bretagna e di Irlanda del Nord (In appresso denominato "governo
   ospitante") e l'Organizzazione Internazionale del cacao, con le
   modifiche eventualmente necessarie per il buon funzionamento del
   presente accordo.
3. Se la sede dell'Organizzazione viene trasferita In un altro paese, il
   nuovo governo ospitante conclude quanto prima con l'Organizzazione un
   accordo sulla sede, che deve essere approvato dal Consiglio.
4. L'accordo sulla sede di cui al paragrafo 2 del presente articolo è
    Indipendente dal presente accordo. Esso cessa tuttavia di applicarsi nel
   seguentI casi :
   a)   mutuo consenso del governo ospitante e dell'Organizzazione;
                                      14
 ---pagebreak--- b)   la sede dell'Organizzazione è trasferita fuori del territorio del
    governo ospitante;
e)   l'Organizzazione cessa di esistere.
L'Organizzazione può concludere con uno o più altri membri accordi
riguardanti I privilegi e le immunità eventualmente necessari per il
buon funzionamento del presente accordo; tali accordi devono essere
approvati dal Consiglio.
                                  15
 ---pagebreak---                     PARTE TERZA: DISPOSIZIONI   FINANZIARIE
                    CAPITOLO VI. DISPOSIZIONI   FINANZIARIE
                           Disposizioni  finanziarie
1.  Per la gestione del presente accordo, si tiene un conto amministrativo
    su cui sono Imputate le spese di gestione dell'accordo, coperte dal
    contributi annui del membri fissati conformemente all'articolo 24. Se
    tuttavia un membro chiede servizi particolari, Il Consiglio può decidere
    di approvare la domanda e far pagare al membro In questione I servizi
    rIchlestl.
2.  Il Consiglio può aprire un conto separato al fini dell'articolo 40.
    Questo conto è finanziato dai contributi volontari dei membri e di altri
    organismi.
3.  L'esercizio finanziario dell'Organizzazione coincide con l'anno cacao.
4.  Le spese delle delegazioni presso il Consiglio, il comitato esecutivo e
    qualsiasi altro comitato del Consiglio o del comitato esecutivo sono a
    carico del membri Interessati.
5.  Se le finanze dell'Organizzazione sono o sembrano Insufficienti per
    finanziare le spese del resto dell'anno cacao, Il direttore esecutivo
     Indice una sessione straordinaria del Consiglio entro 20 giorni
     lavorativi, a meno che non sia già prevista una riunione entro 30 giorni
    di calendario.
                                         lo 23
                           Responsabilità del membri
    Le responsabilità di un membro nei confronti del Consiglio e degli altri
membri si limitano agli obblighi Inerenti al contributi espressamente
previsti nel presente accordo. SI considera che I terzi che trattano con il
Consiglio sono al corrente delle disposizioni del presente accordo relative
ai poteri del Consiglio e agli obblighi del membri, segnatamente l'articolo
7, paragrafo 2 e. la prima frase del presente articolo.
                                      16
 ---pagebreak---       Adozione del bilancio amministrativo e f i s s a x L o m ^ J ^ ç o j i t r J ^ u i i
1. Nel secondo semestre di ogni esercizio finanziarlo, Il Consiglio adotta
   Il bilancio amministrativo dell'Organizzazione per l'esercizio
   successivo e fissa II contributo di ogni membro al bilancio.
2. Il contributo di ciascun membro per ogni esercizio è proporzionale al
   rapporto esistente, al momento dell'adozione del bilancio amministrativo
   di questo esercizio, tra II numero di voti del membro In questione e il
   numero di voti di tutti I membri. Per fissare I contributi, I voti di
   ciascun membro vengono calcolati senza tener conto dell'eventuale
   sospensione dei diritti di voto di un membro né della nuova ripartizione
   del voti che ne deriva.
3. Il Consiglio fissa II contributo iniziale di ogni membro che aderisce
   all'Organizzazione dopo l'entrata In vigore del presente accordo In base
   al numero di voti assegnatogli e alla frazione non utilizzata
   dell'esercizio in corso; I contributi fissati per gli altri membri per
   l'esercizio In corso rimangono Invariati.
4. Se II presente accordo entra In vigore prima dell'Inizio del primo
   esercizio Intero, il Consiglio adotta, nella sua prima sessione, un
   bilancio amministrativo per II periodo che va fino all'Inizio di questo
   primo esercizio Intero.
            Versamento del contributi ai bilancio amminl
1.  I contributi al bilancio amministrativo di ciascun esercizio finanziario
   possono essere pagati In monete liberamente convertibili, non sono
   soggetti a restrizioni di cambio e sono esigibili fin dal primo giorno
   dell'esercizio. I contributi del membri per l'esercizio durante il quale
   aderiscono all'Organizzazione sono esigibili alla data dell'adesione.
2.  I contributi al bilancio amministrativo adottato a norma dell'articolo
   24, paragrafo 4 sono esigibili entro tre mesi dalla data In cui sono
   stati fissati.
3. Se al termine del primi cinque mesi dell'esercizio o, per I nuovi
   membri, tre mesi dopo che 11 Consiglio ha fissato la loro quota, un
   membro non ha versato Integralmente il suo contributo al bilancio
   amministrativo, Il direttore esecutivo gii chiede di effettuare al più
   presto II pagamento. Se, trascorsi due mesi dalla data della richiesta
   del direttore esecutivo, Il contributo non è stato versato, il membro
                                     17
 ---pagebreak---    viene sospeso dal diritto di voto al Consiglio e al comitato esecutivo
   fino al versamento Integrale del contributo.
   Un membro I cui diritti di voto siano stati sospesi conformemente al
   paragrafo 3 del presente articolo non può essere privato di altri
   diritti né dispensato dagli obblighi che gli impone II presente accordo,
   a meno che II Consiglio non decida altrimenti con votazione speciale. Il
   membro è comunque tenuto a versare il suo contributo e ad adempiere a
   tutti gli altri obblighi finanziari derivanti dal presente accordo.
   Il Consiglio può riconsiderare la questione della partecipazione di
   qualsiasi membro In ritardo di due anni nel pagamento del contributi e
   decidere, con votazione speciale, di revocargli I diritti conferiti
   dalla qualità di membro e/o di non prenderlo più In considerazione a
   scopi di bilancio. Il membro In questione deve però far fronte a tutti
   gli altri obblighi finanziari previsti dal presente accordo. Se versa
   gli arretrati, recupera I diritti conferiti dalla qualità di membro.
   Tutti I versamenti effettuati da un membro che abbia accumulato
   arretrati vengono destinati In primo luogo al pagamento di detti
   arretrati e non al pagamento del contributi per l'esercizio In corso.
                                 Articolo 26
                     Verifica e pubblicazione del conti
1. Prima possibile, e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ogni
   esercizio finanziarlo, si procede alla verifica dell'estratto conto
   dell'Organizzazione per questo esercizio e del bilancio di chiusura a
   titolo del conti di cui all'articolo 22. La verifica viene effettuata da
   un revisore dei conti Indipendente di provata competenza In
   collaborazione con due revisori qualificati del governi membri, che
   rappresentano rispettivamente l membri esportatori e I membri
    Importatori e sono eletti dal Consiglio per ogni esercizio. I revisori
   dei governi membri non sono retribuiti dall'Organizzazione per le loro
   prestazioni professionali. L'Organizzazione può tuttavia rimborsare,
   secondo le mdoalltà e le condizioni previste dal Consiglio, le spese di
   viaggio e di trasferta.
2. Le condizioni di assunzione del revisore indipendente di provata
   competenza nonché le intenzioni e gli obiettivi della verifica sono
   definiti nel. regolamento finanziarlo dell'Organizzazione. L'estratto
   conto e II bilancio consuntivo verificati vengono sottoposti al
   Consiglio per approvazione nella sessione ordinarla successiva.
3. Viene pubblicata una sintesi del conti e del bilancio verificati.
                                     18
 ---pagebreak---                                  Articolo 27
            Relazioni con II Fondo comune per I prodotti di base
1 . L'Organizzazione si avvale al meglio del meccanismi del Fondo comune per
    I prodottI di base.
    Per quanto riguarda l'attuazione del progetti finanziati sul secondo
    conto del Fondo comune per I prodotti di base, l'Organizzazione, come
    organismo internazionale designato per I prodotti di base, non assume
    alcun obbligo finanziario, neanche per garanzie fornite dal membri o da
    altre entità. Né l'Organizzazione né uno del suoi membri, per la sua
    appartenenza all'Organizzazione, assumono responsabilità per I debiti
    contratti o per I prestiti concessi da un altro membro o da qualsiasi
    altra entità nel quadro di detti progetti.
                                      19
 ---pagebreak---                    PARTE QUARTA: DISPOSIZIONI ECONOMICHE
                      CAPITOLO VII. OFFERTA E DOMANDA
                         Cooperazlone tra I membri
1. I membri riconoscono che è Importante sviluppare II più possibile
   l'economia del cacao e, di conseguenza, coordinare le loro Iniziative
   volte a favorire uno sviluppo equilibrato della produzione e del consumo
   per garantire un equilibrio ottimale tra offerta e domanda. Essi
   collaborano pienamente con II Consiglio per conseguire tali obiettivi.
2. Il Consiglio Individua gli ostacoli allo sviluppo armonioso e
   all'espansione dinamica dell'economia del cacao e studia quali misure
   reciprocamente accettabili si possano prendere in pratica per sormontare
   questi ostacoli. I membri si adoperano per attuare le misure elaborate e
   raccomandate dal Consiglio.
3. L'Organizzazione raccoglie e aggiorna le Informazioni disponibili
   necessarie per determinare, con la maggior precisione possibile, la
   capacità mondiale attuale e potenziale di produzione e di consumo. I
   membri collaborano pienamente con l'Organizzazione a tale scopo.
                                 Produzione
1. Per risolvere il problema degli squilibri del mercato a medio e a lungo
   termine, segnatamente la sovrapproduzione strutturale, I membri
   esportatori si Impegnano a rispettare un plano di gestione della
   produzione inteso a equilibrare In modo duraturo la produzione e II
   consumo mondiali. Il plano é stato elaborato dal paesi produttori In un
   comitato di produzione appositamente creato dal Consiglio.
2.  Il comitato è costituito da tutti l paesi membri esportatori e
   Importatori. Tutte le decisioni del comitato di produzione relative al
   piano e ai programmi di gestione della produzione sono prese tuttavia
   dal membri esportatori del comitato, fatte salve le disposizioni
   del I'artIcolo 43.
3. Il comitato di produzione svolge, In particolare, I seguenti compiti:
   a)   coordinare le politiche e I programmi stabiliti da ciascun paese
        produttore In funzione del plano di gestione della produzione
        elaborato dal comitato;
                                     20
 ---pagebreak---    b)   determinare le misure e le attività, anche In materia di
        diversificazione, che possono contribuire a ripristinare quanto
        prima un equilibrio durevole tra offerta e domanda mondiali di cacao
        e raccomandarne l'applicazione.
4. Nella prima sessione successiva all'entrata In vigore del presente
   accordo, il Consiglio adotta previsioni annuali relative alla produzione
   e al consumo mondiali per un periodo non Inferiore alla durata
   dell'accordo. Il direttore esecutivo fornisce I dati necessari
   all'elaborazione di tali previsioni. Le previsioni adottate dal
   Consiglio vengono riesaminate e, all'occorrenza, modificate ogni anno.
   Il comitato stabilisce un quadro Indicativo del livelli annuali di
   produzione globale necessari per Instaurare e mantenere un equilibrio
   tra offerta e domanda conformemente agli obiettivi del presente accordo.
   Fra I fattori da prendere iin considerazione figurano, in particolare, le
   variazioni previste della produzione e del consumo In funzione delle
   fluttuazioni del prezzi reali e le variazioni previste del livello delle
   scorte.
5.  In base al contesto Indicativo definito dal comitato a norma del
   paragrafo 4 del presente articolo, I membri esportatori attuano, come
   gruppo, il piano di gestione della produzione al fine di raggiungere un
   equilibrio globale dell'offerta e della domanda a medio e a lungo
   termine. Ogni membro esportatore elabora un programma di adeguamento
   della sua produzione In modo da raggiungere gli obiettivi di cui al
   presente articolo. Ciascun membro esportatore è responsabile delle
   politiche, del metodi e delle misure di controllo che applica per
    l'esecuzione del suo programma di produzione e Informa regolarmente II
   comitato delle politiche e del programmi recentemente varati o
   soppressi, nonché dei loro risultati.
6.  Il comitato di produzione segue e sorveglia l'attuazione del piano e del
   programmi di gestione della produzione.
7.  Il comitato presenta, a ogni sessione ordinarla del Consiglio, relazioni
   dettagliate In base a cui II Consiglio esamina la situazione generale,
   valutando In particolare l'andamento dell'offerta e della domanda
   globali In rapporto alle disposizioni del presente articolo. Il
   Consiglio può rivolgere al membri raccomandazioni basate su detta
   valutazIone.
8.  Il plano e I. programmi di gestione della produzione sono finanziati dai
   membri esportatori, fatta eccezione per I costi relativi ai servizi
   amministrativi normalmente richiesti delle funzioni del comitato di
   produz ione.
9. Ogni membro esportatore finanzia l'esecuzione del suo programma di
   gestione della produzione.
                                      21
 ---pagebreak--- 10. Tutti I membri esportatori e tutte le Istituzioni possono contribuire al
    cofInanzlamento di attività decise dal comitato di produzione.
11. Il comitato stabilisce le sue norme e I suoi regolamenti.
12. Il direttore esecutivo coadiuva, all'occorrenza, il comitato.
                                  Articolo 30
                                     Scorte
1.  Per agevolare la valutazione delle scorte mondiali di cacao e garantire
    una maggiore trasparenza del mercato, I membri forniscono al direttore
    esecutivo, entro la fine del mese di maggio di ogni anno, le
     Informazioni di cui dispongono sulle scorte di cacao detenute nei
    rispettivi paesi alla fine del precedente anno cacao.
2.   in base a queste Informazioni, Il direttore esecutivo sottopone per
    esame al Consiglio, almeno una volta all'anno, una relazione dettagliata
    sulla situazione delle scorte mondiali di cacao. Il Consiglio può
    rivolgere raccomandazioni al membri In base a quest'esame.
3.   Il Consiglio Istituisce un gruppo di lavoro Incaricato di assisterlo per
     l'esecuzione delle disposizioni del presente articolo.
                          mprovvlolonamento e
     I membri svolgono la loro politica commerciale In funzione degli
obiettivi del presente accordo, In modo da poterli conseguire. Essi
riconoscono In particolare che un regolare approvvigionamento di cacao e un
regolare accesso di tale prodotto al loro mercati sono fondamentali per I
membri, sia Importatori che esportatori.
                                  Articolo 32
                                    Consumo
    Tutti I membri cercano di prendere le misure concrete necessarie per
     Incrementare la produzione di cacao nel loro paesi. Ogni membro è
    responsabile dei mezzi e del metodi utilizzati a tale scopo. In
    particolare I membri, e soprattutto I membri Importatori, si adoperano
    per eliminare o ridurre considerevolmente tutti gli ostacoli Interni
    all'incremento del consumo di cacao e per Incoraggiare gli sforzi tesi
                                       22
 ---pagebreak---    Individuare e a sfruttare nuove utilizzazioni del cacao. A tale
   riguardo, I membri Informano II direttore esecutivo, almeno una volta
   all'anno, delle normative e delle misure Interne pertinenti e gli
   forniscono altre Informazioni sul consumo di cacao, comprese le Imposte
   interne e I dazi doganali.
2. Il Consiglio Istituisce un comitato di consumo Incaricato di esaminare
   le tendenze e le prospettive del consumo di cacao e di Individuare gli
   ostacoli all'Incremento di detto consumo nel paesi esportatori e
   importator i.
3. Il comitato dovrà, In particolare.-
   a)   sorvegliare e valutare le tendenze del consumo di cacao e I
        programmi avviati dai paesi o dai gruppi di paesi tali da Influire
        sul consumo mondiale di cacao-,
   b)   Individuare gli ostacoli all'aumento del consumo di cacao;
   e)   studiare e favorire le possibilità di sviluppare II potenziale di
        consumo di cacao, segnatamente sul mercati non tradizionali;
   d)   promuovere, all'occorrenza, la ricerca sulle nuove utilizzazioni del
        cacao In collaborazione con le organizzazioni e con le istituzioni
        competent I.
4. Tutti   I membri del Consiglio possono far parte del comitato di consumo.
5.  Il comitato stabilisce le sue norme e I suoi regolamenti.
6.  Il direttore esecutivo coadiuva, all'occorrenza, Il comitato.
7. Basandosi su una relazione dettagliata presentata dal comitato, Il
   Consiglio esamina, a ciascuna sessione ordinaria, la situazione generale
   del consumo di cacao, valutando In particolare l'andamento della domanda
   globale. Il Consiglio può rivolgere raccomandazioni ai membri In base a
   detta valutazione.
8.  Il Consiglio può Istituire sottocomltatI per promuovere programmi
   specifici relativi al consumo di cacao. La partecipazione a questi
   sottocomltatI è volontaria e limitata al paesi che contrIbuscono al
   finanziamento dei programmi. Tutti I paesi e tutte le istituzioni
                                      23
 ---pagebreak---    possono contribuire ai programmi *'dl promozione secondo le modalità
   stabilite dal Consiglio. I sottocomltatI chiedono l'approvazione del
   paese Interessato prima di avviare una campagna di promozione sul suo
   terrI tor lo.
                                 ArtIcolo 33
                     Prodotti di sostituzione del cacao
1. I membri riconoscono che l'Impiego di succedanei può frenare
   l'Incremento del consumo di cacao. A tale riguardo, essi decidono di
   elaborare una normativa relativa al prodotti derivati dal cacao e al
   cioccolato e di adeguare, all'occorrenza, la normativa esistente per
   Impedire che sostanze non provenienti dal cacao vengano utilizzate al
   suo posto per trarre In Inganno il consumatore.
2. Al momento di elaborare o di rivedere le normative basate sui principi
   di cui al paragrafo 1 del presente articolo, 1 membri tengono pienamente
   conto delle raccomandazioni e delle decisioni degli organismi
    internazionali competenti quali II Consiglio e II comitato del Codex sui
   prodotti contenenti cacao e sul cioccolato.
3.  Il Consiglio può raccomandare a un membro di prendere le misure che II
   Consiglio ritiene opportune per garantire l'osservanza delle
   disposizioni del presente articolo.
4.  Il direttore esecutivo presenta al Consiglio una relazione annuale
   sull'andamento della situazione nel settore e sul modo In cui vengono
   rispettate le disposizioni del presente articolo.
                                 Articolo 34
                    Operazioni commerciali con non membri
    I membri esportatori si Impegnano a non vendere cacao ai non membri a
   condizioni commerciali più favorevoli di quelle che sono disposti a
   offrire nello stesso momento a membri Importatori, sulla base delle
   normali pratiche commerciali.
    I membri Importatori si Impegnano a non acquistare cacao da non membri a
   condizioni commerciali più favorevoli di quelle che sono disposti ad
   accettare nello stesso momento da membri esportatori, sulla base delle
   normali pratiche commerciali.
    II Consiglio rivede periodicamente l'applicazione dei paragrafi 1 e 2
   del presente articolo e può chiedere al membri di comunicare le
    Informazioni del caso conformemente all'articolo 38.
                                     24
 ---pagebreak--- 4. Se un membro ha motivo di ritenere che un altro membro è venuto meno
   all'obbligo di cui al paragrafo 1 o al paragrafo 2 del presente
   articolo, può Informarne il direttore esecutivo e chiedere consultazioni
   In applicazione dell'articolo 46, oppure riferirne al Consiglio In
   applicazione dell'articolo 48.
                                   25
 ---pagebreak---            PARTE QUINTA: DISPOSIZIONI DI SORVEGLIANZA DEL MERCATO
                           E DISPOSIZIONI CONNESSE
          CAPITOLO Vili: DISPOSIZIONI DI SORVEGLIANZA DEL MERCATO
                                  Articolo 35
                              Prezzo glornalIero
1. Al fini del presente accordo, e In particolare per la sorvejglianza del
   mercato del cacao, Il direttore esecutivo calcola e pub Ilea un prezzo
   giornaliero del cacao In grani espresso in diritti speciali di prelievo
   (DSP) alla tonne I lata.
2. Il prezzo giornaliero é la media calcolata giornalmente delle quotazioni
   del cacao In grani registrate, nel tre mesi attivi più vicini, sul
   mercato del cacao a termine di Londra e alla Borsa del caffè, dello
   zucchero e del cacao di New York al momento della chiusura del mercato
   di Londra. Le quotazioni di Londra vengono convertite In dollari
   statunitensi/tonnellata al tasso di cambio giornaliero a sei mesi
   stabilito a Londra alla chiusura. La media delle quotazioni di Londra e
   di New York, espressa In dollari statunitensi, viene convertita In DSP
   al tasso di cambio ufficiale giornaliero dollaro statunitense/DSP,
   pubblicato dal Fondo monetario internazionale. Il Consiglio stabilisce
   quale metodo di calcolo debba applicarsi qualora siano disponibili
   soltanto le quotazioni di uno dei due mercati del cacao o qualora la
   borsa di Londra sia chiusa. Il passaggio al trimestre successivo avviene
    il 15 del mese Immediatamente precedente al mese attivo più vicino In
   cui scadono I contratti.
3.  Il Consiglio può decidere, con votazione speciale, di utilizzare un
   qualsiasi altro metodo per calcolare II prezzo giornaliero se lo ritiene
   più soddisfacente di quello descritto nel presente articolo.
                                  Articolo 36
                  Avvisi di importazione e di esportazione
1.  Il direttore esecutivo tiene, conformemente alle norme stabilite dal
   Consiglio, un registro delle Importazioni e delle esportazioni del
   membrI.      .
2. A tal fine, ogni membro comunica, a Intervalli regolari che il Consiglio
   può fissare, al direttore esecutivo     II volume delle sue esportazioni di
   cacao per paese di destinazione e II volume delle sue importazioni di
   cacao per paese di origine, allegando tutte le altre Informazioni
   eventualmente richieste dal Consiglio.
3. Il Consiglio stabilisce le regole che ritiene necessarie In caso di
   inosservanza delle disposizioni del presente articolo.
                                      26
 ---pagebreak---                                 ArXLc
                        Coefficienti di conversione
1. Per determinare l'equivalente cacao In grani del prodotti derivati dal
   cacao, si applicano I seguenti coefficienti di conversione: 1,33 per il
   burro di cacao; 1,18 per I panelli e la polvere di cacao; 1,25 per la
   pasta e II liquore di cacao e per le mandorle decorticate. Il Consiglio
   può decidere, all'occorrenza, che altri prodotti contenenti cacao
   debbano considerarsi prodotti derivati dal cacao. I coefficienti di
   conversione applicabili al prodotti derivati dal cacao, diversi da
   quelli I cui coefficienti di conversione sono Indicati nel presente
   articolo, vengono fissati dal Consiglio.
2. Il Consiglio può, con votazione speciale, rivedere i coefficienti di
   conversione di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
                 CAPITOLO IX. INFORMAZIONE, STUDI E RICERCA
                                 Articolo 38
   L'Organizzazione funge da centro di raccolta, di scambio e di
   divulgazione:
   a)   di informazioni statistiche sulla produzione, sul prezzi, sulle
        esportazioni e sulle importazioni, sul consumo e sulle scorte di
        cacao nel mondo, nonché
   b)   nella misura In cui lo ritiene necessario, di Informazioni tecniche
        sulla coltivazione, sulla trasformazione e sull'utilizzazione del
        cacao.
   Oltre alle Informazioni che i membri sono tenuti a comunicare a norma di
   altri articoli del presente accordo, il Consiglio può chiedere al membri
   di fornirgli I dati che ritiene necessari per l'espletamento delle sue
   funzioni, segnatamente relazioni periodiche sulle politiche di
   produzione e di consumo, sul prezzi, sulle esportazioni e sulle
    Importazioni, sulle scorte e sulle misure di natura fiscale.
   Se un membro non fornisce o ha difficoltà a fornire, entro un termine
   ragionevole, le Informazioni statistiche o di altro genere necessarie al
   Consiglio per II buon funzionamento dell'Organizzazione, il Consiglio
   può chiedergli di spiegarne I motivi. Qualora sia necessaria
   un'assistenza tecnica, Il Consiglio può prendere tutte le misure del
   caso.
                                      27
 ---pagebreak---      Alle date opportune, e comunque non meno di due volte l'anno cacao, il
     Consiglio pubblica stime sulla produzione di cacao In grani e sulle
     frantumazioni per l'anno cacao In corso.
                                   Articolo 39
                                      Studi
     Ove lo ritenga necessario, il Consiglio incoraggia gli studi sulle
condizioni economiche della produzione e della distribuzione del cacao,
comprese le tendenze e le proiezioni, l'Incidenza delle misure adottate dal
governi dei paesi esportatori e importatori sulla produzione e sul consumo
di cacao, le possibilità di aumentare II consumo di cacao per gli usi
tradizionali e, eventualmente, nuovi, nonché gli effetti dell'applicazione
del presente accordo sugli esportatori e sugli importatori di cacao,
segnatamente per quanto concerne le ragioni di scambio, e può rivolgere al
membri raccomandazioni sugli aspetti da studiare. Per promuovere tali studi,
il Consiglio può collaborare con le organizzazioni Internazionali e con
altre istituzioni appropriate.
                                   Articolo 40
                          Rlcerca-svlIUPPO scientifica
      Il Consiglio può Incoraggiare e favorire la ricerca-sviluppo scientifica
nei settori attinenti alla produzione, alla trasformazione e al consumo di
cacao, nonché la divulgazione e l'applicazione concreta dei risultati
ottenuti. A tale scopo, può collaborare con organizzazioni Internazionali e
 Istituti di ricerca.
                                   Articolo 41
                            Esame e relazione annuali
     Entro II più breve termine dopo la fine di ogni anno cacao, Il Consiglio
     esamina II funzionamento del presente accordo e II modo in cul i membri
     si conformano al suol principi e cercano di realizzarne gli obiettivi.
     Esso può rivolgere ai membri raccomandazioni sui mezzi per migliorare il
     funzionamento del presente accordo.
      Il Consiglio pubblica una relazione annuale comprendente una sezione
     relativa all'esame annuale di cui al paragrafo 1 del presente articolo
     nonché tutte le altre Informazioni ritenute appropriate.
                                        28
 ---pagebreak---         CAPITOLO X. COOPERAZIONE ALL'INTERNO DELL'ECONOMIA DEL CACAO
              Cooperazione all'Interno dell'economia del cacao
   li Consiglio Incoraggia I membri a consultare esperti sulle questioni
   relatIve al cacao.
2. Nel I'adempiere agli obblighi previsti dal presente accordo, I membri
   svolgono le loro attività compatibilmente con I circuiti commerciali
   stabiliti e tengono debitamente conto del legittimi Interessi di tutti
   settori dell'economia del cacao.
3. I membri non Intervengono nell'arbitrato delle vertenze commerciali tra
   acquirenti e venditori di cacao se I contratti non possono essere
   eseguiti a causa di normative stabilite al fini dell'applicazione del
   presente accordo e non frappongono ostacoli alla conclusione delle
   procedure arbitrali. In casi di tal genere, Il fatto che I membri siano
   tenuti a conformarsi alle disposizioni del presente accordo non viene
   accettato né come motivo di mancata esecuzione di un contratto né come
   difesa.
                                     29
 ---pagebreak---                         PARTE SESTA: DISPOSIZIONI VARIE
                 CAPITOLO XI. CACAO FINE ("FINE" 0 "FLAVOUR")
                        Cacao fine ("fine" o "flavour")
1. Nella prima sessione successiva all'entrata In vigore del presente
   accordo, Il Consiglio passa In rassegna l'allegato C e lo rivede, con
   votazione speciale, determinando In che proporzione I paesi di cui al
   suddetto allegato producono ed esportano esclusivamente o parzialmente
   cacao fine ("fine" o "flavour"). Il Consiglio può in seguito, in
   qualsiasi momento dell'applicazione del presente accordo, riesaminare e,
   all'occorrenza, modificare con votazione speciale l'allegato C. In caso
   di necessità, Il Consiglio può consultare esperti del settore.
2. Le disposizioni del presente accordo relative all'attuazione del plano
   di gestione della produzione e al finanziamento delle sue operazioni non
   si applicano al cacao fine ("fine" o "flavour") del membri esportatori
   che producono esclusivamente cacao fine ("fine" o "flavour").
3. Il paragrafo 2 si applica anche a tutti I membri esportatori la cui
   produzione consiste parzialmente In cacao fine ("fine" o "flavour"), a
   concorrenza della percentuale della loro produzione di cacao fine
   ("fine" o "flavour"). Alla parte rimanente della produzione si applicano
   le disposizioni del presente accordo relative al piano di gestione della
   produzione.
4. Se I I Consiglio constata che la produzione o le esportazioni di questi
   paesi sono fortemente aumentate, prende le misure opportune per la
   corretta applicazione delle disposizioni del presente articolo. Qualora
   dette disposizioni non vengano applicate correttamente, il paese
   responsabile viene depennato, con votazione speciale del Consiglio,
   dall'allegato C e assoggettato a tutte le restrizioni e a tutti gli
   obblighi previsti nel presente accordo.
5.  I membri esportatori che producono unicamente cacao fine ("fine" o
   "flavour") non partecipano alla votazione sulle questioni relative
   all'attuazione del plano di gestione della produzione, a meno che non si
   tratti della sanzione di cui al paragrafo 4 concernente la revisione
   del l'a I legato C.
                                       30
 ---pagebreak---                     CAPITOLO XII. ESONERO DAGLI OBBLIGHI E
                       MISURE DIFFERENZIATE E CORRETTIVE
                                  ALMIÇQlO 44
              Esonero dagli obblighi   In circostanze eccezionali
1.  Il Consiglio può esonerare, con votazione speciale, un membro da un
    obbligo a motivo di circostanze eccezionali o critiche, di un caso di
    forza maggiore o di obblighi Internazionali previsti dalla Carta delle
    Nazioni Unite nel confronti del territori In amministrazione fiduciaria.
2.  Nel concedere un esonero a un membro a norma del paragrafo 1 del
    presente articolo, il Consiglio specifica espressamente secondo quali
    modalità, a quali condizioni e per quanto tempo II membro è dispensato
    dal suddetto obbligo, nonché I motivi dell'esonero.
3.  Fatte salve le precedenti disposizioni del presente articolo, il
    Consiglio non concede dispense al membri per quanto riguarda l'obbligo,
    previsto all'articolo 25, di versare I contributi o le conseguenze del
    mancato versamento.
                                  Articolo 45
                       Misure differenziate e correttive
     I membri Importatori In via di sviluppo e I paesi membri meno progrediti
possono chiedere al Consiglio, se I loro Interessi sono lesi da misure
adottate in applicazione del presente accordo, di prendere le opportune
misure differenziate e correttive. Il Consiglio prende le misure suddette in
conformità della risoluzione 93 (IV) adottata dalla Conferenza delle Nazioni
Unite sul commercio e sullo sviluppo.
               CAPITOLO XIII. CONSULTAZIONI, VERTENZE E DENUNCE
                                  Articolo 46
                                 Consultazioni
    Ogni membro tiene pienamente conto delle osservazioni formulate da un
altro membro in.mer ito all'interpretazione del presente accordo e gli
fornisce adeguate possibilità di consultazione. Durante dette consultazioni,
su richiesta di una delle parti e con l'assenso dell'altra il direttore
esecutivo stabilisce una procedura di conciliazione appropriata, le cui
spese non sono Imputabili sul bilancio dell'Organizzazione. Se la
                                       31
 ---pagebreak--- procedura conduce ad una soluzione, se ne Informa il direttore esecutivo. In
caso contrarlo, la questione può essere deferita al Consiglio, su richiesta
di una delle parti, conformemente all'articolo 47.
                                  Articolo 47
                                    Vertenze
    Le vertenze relative all'Interpretazione o all'applicazione del presente
    accordo non risolte dalle parti in causa vengono deferite per decisione
    al Consiglio su richiesta di una delle parti.
    Quando una vertenza viene deferita al Consiglio a norma del paragrafo 1
    del presente articolo ed é stata oggetto di un dibattito, un numero di
    membri che detenga almeno un terzo del totale dei voti o cinque membri
    qualsiasi possono chiedere al Consiglio di sentire, prima di
    pronunciarsi, Il parere, sul punti controversi, di un gruppo consultivo
    speciale costituito conformemente al paragrafo 3 del presente articolo.
    a)   A meno che II Consiglio non decida diversamente con votazione
         speciale, Il gruppo consultivo speciale é composto da:
         I)    due persone, designate dal membri esportatori, una delle quali
               possiede una grande esperienza di problemi analoghi a quelli in
               causa e l'altra é un giurista qualificato di provata
               esperlenza;
         li)   due persone, designate dal membri Importatori, una delle quali
               possiede una grande esperienza di problemi analoghi a quelli In
               causa e l'altra é un giurista qualificato di provata
               esperlenza;
         M I ) un presidente scelto all'unanimità dalle quattro persone
               designate conformemente al punti I) e II) o, In caso di
               disaccordo fra di esse, dal presidente del Consiglio.
    b)   I cittadini dei membri possono far parte del gruppo consultivo
         speciale.
    e)   I membri del gruppo consultivo speciale agiscono a titolo personale
         e senza ricevere istruzioni da parte di alcun governo-,
    d)   Le spese del gruppo consultivo speciale sono a carico
         del I'Organizzazione.
                                       32
 ---pagebreak--- 4.  Il parere motivato del gruppo consultivo speciale viene sottoposto al
    Consiglio, che compone la vertenza dopo aver esaminato tutti I dati
    pertInentI.
                                 Alili
                   Azione del Consiglio In caso di denuncLa
1.  Su richiesta del  membro che le ha presentate, le denunce per
     Inadempienza, da parte di un membro, degli obblighi previsti dal
    presente accordo  vengono deferite al Consiglio, che le esamina e
    delibera In mer I to.
2.  La decisione mediante la quale II Consiglio conclude che un membro viene
    meno agli obblighi previsti dal presente accordo viene presa a
    maggioranza semplice ripartita e deve specificare la natura
    del I'Infrazione.
3.  Ogniqualvolta conclude, In seguito a una denuncia o In altro modo, che
    un membro viene meno agli obblighi che gli Impone II presente accordo,
    fatte salve le altre misure espressamente previste In altri articoli del
    presente accordo, compreso l'articolo 59, il Consiglio può, con
    votazione speciale:
    a)   sospendere I diritti di voto del membro al Consiglio e al comitato
         esecutIvo;
    b)   se lo ritiene necessario, sospendere altri diritti di questo membro,
         In particolare l'eleggibilità ad una funzione nel Consiglio o in uno
         qualunque del suol comitati, oppure II diritto di esercitare tale
         funzione fintantoché non avrà adempiuto al suoi obblighi.
4.  Un membro I cui diritti di voto siano stati sospesi conformemente al
    paragrafo 3 del presente articolo deve adempiere al suol obblighi
     finanziari e agli altri obblighi previsti dal presente accordo.
                      CAPITOLO XIV. EQUE NORME DI LAVORO
                                  Art ICQia_4a
                             Eoue norme di lavoro
     I membri dichiarano che, per migliorare il tenore di vita delle
popolazioni e instaurare la piena occupazione, cercheranno di mantenere, nei
vari settori della produzione di cacao dei paesi Interessati e conformemente
al loro grado di sviluppo, eque norme e condizioni di lavoro sia per la
manodopera agricola che per quella Industriale.
                                       33
 ---pagebreak---                    CAPITOLO XV. ASPETTI RELATIVI   ALL'AMBIENTE
                          Aspetti relativi all'ambiente .
     I membri tengono debitamente conto della gestione sostenibile delle
risorse di cacao e della trasformazione del cacao, In base al principi dello
sviluppo duraturo definiti nell'ottava sessione.del la.Conferenza delle
Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo e alla Conferenza delle Nazioni
Unite sul l'ambiente e sul lo sviluppo.
                        CAPITOLO XVI. DISPOSIZIONI   FINALI
                                   Articolo 51
     Il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite é
designato come depositarlo del presente accordo.
                                       Firma
    Dal 16 agosto 1993 al 30 settembre 1993 compreso, il presente accordo
sarà aperto, presso la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, alla
firma delle parti dell'accordo Internazionale sul cacao del 1986 e del
governi Invitati alla Conferenza delle Nazioni Unite sul cacao del 1992.
Tuttavia, Il Consiglio Istituito a norma dell'accordo Internazionale sul
cacao del 1986 o il Consiglio Istituito a norma del presente accordo possono
prorogare il termine per la firma del presente accordo, dandone immediata
notifica al depositarlo.
                      Ratifica, accettazione e approvazione
1.   Il presente accordo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione
    da parte del governi firmatari conformemente alla loro procedura
    cost Ituz ionale.
                                        34
 ---pagebreak---    Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno
   depositati presso II depositario entro il 30 settembre 1993. Tuttavia,
   Il Consiglio Istituito a norma dell'accordo internazionale sul cacao del
   1986, o II Consiglio Istituito a norma del presente accordo, potranno
   concedere proroghe al governi firmatari che non avranno potuto
   depositare II loro strumento a tale data.
   Al momento del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o
   di approvazione, ogni governo Indica se è membro esportatore o
    importatore.
                                  ArtIcolo 54
                                    Adesione
1. Al presente accordo possono aderire i governi di tutti gli Stati alle
   condizioni stabilite dal Consiglio.
2.  In attesa dell'entrata In vigore del presente accordo, Il Consiglio
    istituito a norma dell'accordo Internazionale sul cacao del 1986 può
   stabilire le condizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo,
   fatta salva la conferma del Consiglio Istituito a norma del presente
   accordo.
3. Nello stabilire le condizioni di cui al paragrafo 1 del presente
   articolo, Il Consiglio determina l'allegato del presente accordo in cu
   deve considerarsi compreso lo Stato che aderisce all'accordo stesso, a
   meno che non figuri già In uno di questi allegati.
4. L'adesione avviene con II deposito di uno strumento di adesione presso
    II depositar lo.
                                  Articolo 55
                 Notifica di applicazione a tItolo provvlsorlo
   Un governo firmatario che Intende ratificare, accettare o approvare il
   presente accordo o un governo per II quale II Consiglio ha fissato le
   condizioni di adesione, ma che non ha ancora potuto depositare II suo
   strumento, può notificare In qualsiasi momento al depositario che,
   conformemente alla sua procedura costituzionale e/o alle sue leggi e
   normative nazionali, applicherà il presente accordo a titolo provvisorio
   quando quest'ultimo entrerà In vigore conformemente all'articolo 56
   oppure, se è già In vigore, ad una data specificata. Tutti I governi che
   effettuano questa notifica dichiarano, al momento della stessa, se sono
   membri esportatori o Importatori.
                                       35
 ---pagebreak--- Un governo che abbia notificato, In conformità del paragrafo 1 del
presente articolo, che applicherà II presente accordo quando entrerà In
vigore oppure a una data specificata è membro a titolo provvisorio, e lo
rimane fino alla data di deposito del suo strumento di ratifica, di
accettazione, di approvazione o di adesione.
                             ArtIcolo 56
                          Entrata In
Il presente accordo entrerà In vigore a tItolo'defInitIvo il 1" ottobre
1993 o ad una qualsiasi data successiva, a condizione che a tale data
abbiano depositato I loro strumenti di ratifica, di accettazione, di
approvazione o di adesione presso II depositario governi,che
rappresentano almeno I'80% delle esportazioni totali dei paesi elencati
nell'allegato A e governi che rappresentano paesi Importatori
corrispondenti ad almeno II 60% delle Importazioni totali Indicate
nell'allegato B. Esso entra In vigore a titolo definitivo, dopo essere
entrato In vigore a titolo provvisorio, una volta raggiunte le succitate
percentuali In seguito al deposito degli strumenti di ratifica, di
accettazione, di approvazione o di adesione.
Qualora II presente accordo non dovesse entrare in vigore a titolo
definitivo conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, esso
entrerà In vigore a titolo provvisorio II 1" ottobre 1993 se a tale data
avranno depositato I loro strumenti di ratifica, di accettazione, di
approvazione o di adesione presso II depositario governi che
rappresentano almeno I'80% delle esportazioni totali dei paesi elencati
nell'allegato A e governi che rappresentano paesi Importatori
corrispondenti ad almeno II 6 0 % delle Importazioni totali Indicate
nell'allegato B, oppure se I medesimi avranno notificato al depositarlo
che applicheranno il presente accordo a titolo provvisorio quando
entrerà in vigore. Questi governi saranno membri a titolo provvisorio.
Se le condizioni di entrata In vigore di cui al paragrafo 1 o al
paragrafo 2 del presente articolo non sono riunite entro il 1" ottobre
1993, il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
convocherà prima possibile una riunione dei governi che avranno
depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di
adesione o che avranno notificato al depositario che applicano II
presente accordo a titolo provvisorio. Questi governi potranno decidere
di applicare II presente accordo tra di essi, a titolo provvisorio o
definitivo, interamente o in parte, alla data che stabiliranno, o
adottare tutte le altre disposizioni ritenute necessarie. Tuttavia, le
disposizioni economiche del presente accordo relative al piano di
gestione della produzione entreranno In vigore soltanto se governi che
rappresentano almeno cinque paesi esportatori corrispondenti almeno
ali'80% delle esportazioni totali dei paesi di cui all'allegato A
avranno depositato I loro strumenti di ratifica, di accettazione, di
                                   36
 ---pagebreak---     approvazione o di adesione o avranno notificato al depositarlo che
    applicheranno II presente accordo a titolo provvisorio quando entrerà In
    vigore.
    Per tutti I governi a nome del quali sono stati depositati uno strumento
    di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione o una
    notifica di applicazione a titolo provvisorio dopo l'entrata In vigore
    del presente accordo conformemente al paragrafo 1, al paragrafo 2 o al
    paragrafo 3 del presente articolo, lo strumento o la notifica valgono a
    decorrere dalla data del deposito e, per quanto concerne la notifica di
    applicazione provvisoria, conformemente alle disposizioni dell'articolo
    55, paragrafo 1.
                                  ArtIcolo 57
                                    Riserve
    Nessuna disposizione del presente accordo può essere oggetto di riserve.
                                  Articolo 58
                                    Recesso
     In qualsiasi momento dopo l'entrata in vigore del presente accordo, un
    membro può recedere dal medesimo previa notifica scritta al depositarlo.
     Il membro Informa Immediatamente II Consiglio della sua decisione.
     Il recesso entra in vigore 90 giorni dopo che II depositarlo ha ricevuto
     la notifica. Se, In seguito a un recesso, Il numero del membri è
     Insufficiente per riunire le condizioni previste all'articolo 56,
    paragrafo 1 per l'entrata In vigore del presente accordo, Il Consiglio
    si riunisce In sessione straordinaria per vagliare la situazione e
    prendere le decisioni del caso.
                                        LLQ_5â
    Se II Consiglio conclude, conformemente alle disposizioni dell'articolo
48, paragrafo 3, che un membro viene meno agli obblighi che gli Impone II
presente accordo e che questa Inadempienza ostacola seriamente il
funzionamento dell'accordo, esso può escluderlo dall'Organizzazione con
votazione speciale. Il Consiglio notifica Immediatamente l'esclusione al
depositario. Il membro In questione cessa di far parte dell'Organizzazione
dopo novanta giorni dalla data della decisione del Consiglio.
                                      37
 ---pagebreak---                                      Articolo 60
           Li ou I dazione del conti  In caso di recesso o di esc lus Ione
     In caso di recesso o di esclusione di un membro, Il Consiglio procede
alla liquidazione del conti del medesimo. L'Organizzazione conserva le somme
già versate da detto membro, che deve Inoltre pagarle tutte le somme dovute
alla data effettiva del recesso o dell'esclusione; nondimeno, se si tratta
di una Parte contraente che non può accettare una modifica e che cessa
quindi di partecipare all'accordo a norma dell'articolo 62, paragrafo 2, Il
Consiglio può liquidare II conto nel modo che gli sembra più equo.
                                     ArtIcolo 61
                            Durata, proroga e cessazione
1.   Il presente accordo rimane In vigore fino al termine del quinto anno
    cacao intero successivo alla sua entrata In vigore, a meno che non venga
    prorogato In applicazione del paragrafo 3 del presente articolo o
    estinto anticipatamente In applicazione del paragrafo 4.
2.  Fintantoché rimarrà In vigore l'accordo, Il Consiglio può decidere, con
    votazione speciale, di avviare nuove trattative affinché il nuovo
    accordo negoziato possa entrare In vigore alla fine del quinto anno
    cacao, di cui al paragrafo 1 del presente articolo, o alla fine
    dell'eventuale periodo di proroga deciso dal Consiglio conformemente al
    paragrafo 3 del presente articolo.
3.   Il Consiglio può, con votazione speciale, prorogare totalmente o
    parzialmente II presente accordo per due periodi non superiori a due
    anni cacao ciascuno. Il Consiglio notifica la proroga al depositarlo.
4.   Il Consiglio può decidere In qualsiasi momento, con votazione speciale,
    di metter fine al presente accordo, che cessa di applicarsi alla data
    stabilita dal Consiglio. Rimane Inteso che gli obblighi assunti dai
    membri a norma dell'articolo 25 sussistono fintantoché non sono stati
    adempiuti gli Impegni finanziari relativi al funzionamento del presente
    accordo. Il Consiglio notifica la decisione al depositario.
5.  Fatta salva la cessazione del presente accordo, indipendentemente dalle
    modalità, II. Consiglio continua a esistere per il tempo necessario a
     liquidare l'Organizzazione e I suol I conti e ripartirne gli averi;
    durante questo periodo, esso ha I poteri e svolge le funzioni necessari
    a tale scopo.
                                          38
 ---pagebreak---    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 58, paragrafo 2, un membro che
   non desideri partecipare al presente accordo nella forma In cui è
   prorogato In virtù del presente articolo ne Informa li Consiglio. Esso
   cessa di far parte del presente accordo a decorrere dall'inizio del
   per lodo di proroga.
                                  Modifiche
1.  Il Consiglio può, con votazione speciale, raccomandare alle Parti
   contraenti una modifica del presente accordo. La modifica entra In
   vigore 100 giorni dopo che il depositarlo ha ricevuto le notifiche di
   accettazione di Parti contraenti che rappresentano almeno il 7 5 % del
   membri esportatori che detengono almeno I'85% del voti del membri
   esportatori e di Parti contraenti che rappresentano almeno il 7 5 % del
   membri Importatori che detengono almeno I'85% del voti del membri
    Importatori, oppure ad una data successiva fissata dal Consiglio con
   votazione speciale. Il Consiglio può stabilire un termine entro II quale
    le Parti contraenti devono notificare al depositarlo l'accettazione
   della modifica; se, allo scadere del termine, la modifica non è entrata
    in vigore, essa si considera revocata.
2.  I membri a nome dei quali non è stata presentata alcuna notifica di
   accettazione di una modifica alla data di entrata In vigore della
   suddetta cessano, alla stessa data, di partecipare al presente accordo,
   a meno che il Consiglio non decida di prorogare II termine fissato per
   ricevere l'accettazione del membri suddetti, affinché questi ultimi
   possano espletare le loro procedure interne. I membri In questione non
   sono vincolati dalla modifica fintantoché non ne hanno notificato
    I'accettazione.
3. Sin dall'adozione di una raccomandazione di modifica, Il Consiglio
   trasmette copia della modifica al depositarlo, a cui fornisce anche le
    Informazioni necessarie per stabilire se il numero delle notifiche di
   accettazione ricevute è sufficiente per l'entrata In vigore della
   modifIca.
                                 ArtIcolo 63
                         zionl supplementarI e transitorie
1.  Il presente accordo è considerato sostitutivo dell'accordo
    Internazionale sul cacao del 1986.
2. Tutte le disposizioni adottate In virtù dell'accordo Internazionale sul
   cacao del 1986 dall'Organizzazione o da uno del suoi organi o a loro
   nome, che saranno in vigore alia data di entrata In vigore del presente
   acordo e per le quali non sia specificato che scadono a tale data,
   rimarranno in vigore a meno che non vengano modificate dalle
   disposizioni del presente accordo.
                                      39
 ---pagebreak--- IN FEDE DI CHE, I rappresentanti sottoscritti, debitamente autorizzati a
tale scopo, hanno apposto le proprie firme In calce al presente accordo alle
date Indicate.
FATTO a Ginevra, Il sedle I lug I lo mi Ilenovecentonovantatre.
I testi del presente accordo In lingua araba, cinese, francese, Inglese,
russa e spagnola fanno tutti ugualmente fede.
                                       40
 ---pagebreak---                        Esportazioni di cacao a) calcolate al flOl
                          dell'articolo 56 (Entrata |n vigore)
                                                                 j—     Medi a su        — j
                                                                         t r A ann 1
       Paese                                                         1989/90-1991/92
                       b/        1989/90       1990/91 1991/92              Quota
                                 (in mlgliaia di tonnellate)                        Part
   Costa d'Avorio            m     736.4        803.9   729.5       756.60       35.37 % 1
    Ghana                    m     254.5        265.1   284.8       268.13       12.54 % 1
    Brasi le                 m     270.0        277.9   220.2       256.03       11.97 % |
    Malaysia                       226.0        211.2   211.2       216.13       10.10 % j
   Niger la                  m     142.8        147.2   105.5       131.83         6.16 % |
 '    Indonesia                   100.0         130.3   164.8       131.70         6.16 % ]
    Camerun                 m     123.1         109.1   106.8       113.00         5.28 % j
   Ecuador                  m     105.1         102.1    80.9        96.03        4.49 % J
  Repubblica domlnlcana             53.3         37.1    43.4 j      44.60        2.09 %
    Papua-Nuova Guinea
                            m       40.8         33.4    40.9  |     38.37        1.79 %
   Co 1omb1 a                         9.4        10.1     8.6  |      9.37        0.44 %
  Venezuela                 m        8.4         10.0      7.7 1      8.70        0.41 %
   Sierra Leone             m        5.3         13.4     7.3         8.67        0.41 %
    Togo                    m        6.1          9.3     8.0         7.80        0.36 %
   Messico                  m        8.0          1.6    11.9         7.17        0.34 %
   Perù                              4.8          5.2     6.4         5.47        0.26 %
[ Guinea Equator laie                7.6          5.2     3.5         5.43       0.25 %
1 'sole Salomone                     3.6          4.1     3.5         3.73       0.17 %
     Zaire                           3.6          3.4     3.2         3.40       0.16 %
                          1
   Sao Tome e Principe               2.8          2.6     2.6         2.67       0.12 %
1    Madagascar,          |         2.5           2.5     2.9         2.63    _  0.12 %
                                          HA -
 ---pagebreak---      Paese o territorio b)                                             Media su
                             1989/90    1990/91    1991/92             tre anni
                                                                   1989/90-1991/92
                             (In migliala di tonnellate)                Quota
 Haïti                     m        2.8        1.9          2.6      2.43     0.11 %
 Honduras                           2.0        3.0          2.3      2.43     0.11 %
 Liberia                            4.5        2.0         0.5       2.33     0.11 %
 Vanuatu                           2..2        2.2         2.3       2.23     0.10 %
 Repubblica Unita di               2.0         2.5         2.0       2.17     0.10 %
Tanzania
Costa Rica                         2.9         1.2         1.2       1.77     0.08 %
 Giamaica                  m       1.3         1.3         1.8       1.47     0.07 %
Gabon                      m       1.6         1.4         1.4     ' 1.47     0.07 %
Trini iad e Tobaqo         m       1.4         1.2         0.9       1.17     0.05 %
 Grenada                   m       1.1         1.1         0.7       0.97     0.05 %
Bolivia                            1.4         1.3         0.1       0.93     0.04 %
Congo                              0.9         0.3         0.7       0.63     0.03 %
 Uganda                            0.2         0.6         0.6       0.47     0.02 %
 Figi                              0.3         0.2         0.3      0.27      0.01 %
Samoa                      m       0.5        -              -      0.17      0.01 %
Panama                             0.3        0.1          0.1      0.17      0.01 %
Sri Lanka                          0.1        0.2            -      0.10         -
Guatemala                  m       0.1       -0.1          0.3      0.10         -
Nicaragua                          0.1        0.1              -    0.07         -
Dominica                              -          -         0.1      0.03         -
Suriname                           0.1           -            -     0.03         -
Totale               ci         2139.90    2205.20     2071.50   2138.87     100.00%
      (FontP e not- : cfr. pag. seguente)
                                       - HI -
 ---pagebreak--- Fonte: Organizzazione Internazionale del cacao, Bollettino trimestrale delle
stat1stIche del cacao, voi. XIX, N. 2 (marzo 1993).
a)  Media, per I tre anni 1989/90-1991/92, delle esportazioni nette di grani
    di cacao, più le esportazioni nette di prodotti derivati dal cacao
    convertite In equivalente grani per mezzo del seguenti coefficienti di
    conversione: 1,33 per II burro di cacao-, 1,18 per la polvere e l panelli
    di cacao; 1,25 per la pasta e II liquore di cacao.
b)  Elenco limitato ai paesi che hanno esportato singolarmente una media di
    almeno 10 tonnellate di cacao nel triennio 1989/90-1991/92, In base alle
    Informazioni di cui dispone II segretariato dell'Organizzazione
    internazionale del cacao.
e)  Dato che si tratta di cifre arrotondate, la loro somma non corrisponde
    necessariamente al totali Indicati.
m - Membro dell'accordo Internazionale sul cacao del 1986 (come prorogato)
    al 22 giugno 1993.
- - Importo nullo, trascurabile o Inferiore all'unità utilizzata.
                                     43
 ---pagebreak---                                                   Allegato B
                         i m p o r t a zl£>n_Ldj cacao a) c a l c o l a l e , a i f i n i
                              de_l_Llar-tjcolo 56 ( E n t r a t a i n v i g o r e )
        Paese o territorio b)
                                                                                           Media su
                                     1989/90     1990/91     1991/92                       tre anni
                                                                                     1989/90-1991/92
                                     (In migliala di      tonnellate)                       Quota
       Stati Uniti  d'America                 612.2        602.0         679.1            631.10      23.74 %
       Germania                £/             376.7       409.2          402.3                        14.90 %
       Paesi Bassi                           313.5        327.9         268.0
       Regno Unito                           189.9
                                        m                 214.7         228.0
       Francia                          m    165.0        187.0         183.7
      Belgio/Lussemburgo                       92.7        98.3         108.4
      Italia                                   79.6                       97.4                        3.30 %
      Giappone                          m     79.9                        79.0                        3.05 %
      Spagna                                  60.6         66.3           72.6                        2.50 %
      Singapore                               77.3         46.5          59.6             61.13       2.30 %
     'Federazione russa      à/        m      86.2        70.2           14.6            57.00        2.14 %
<*&& Canada                                   52.1        51.2           58.7            54.00       2.03 %
      Svizzera                               44.1
                                       m                  43.9          45.8            44.60        1.68 %
     Australia                               33.3         33.3          35.1            33.90
     Polonia                                 23.3         31.0          28.6            27.63        1.04 %
     Austria                                 25.5        27.3           25.6           26.13         0.98 %
     Cina
                                             19.2        28.6          30.4            26.07        0.98 %
     Argentina
                                              9.0        26.3          27.5            20.93        0.79 %
     Irlanda                          m     18.7         17.0          20.3            18.67        0.70 %
     Svezia                                 18.0         19.2          17.1            18.10        0.68 %
     Ungheria                               14.5         16.1          11.5            14.03        0.53 %
     Iugoslavia                             11.3        15.3           15.4            14.00        0.53 %
                                                 - 4M -
 ---pagebreak---                    Media su t r e anni
                    1989/90-1991/92
5iffeW4i * i
             - 45-
 ---pagebreak---        li—                                                                                       Media su tre anni
           Paese o territorio              il/
                                                           1989/90           1990/91   1991/92    1989/90-1991/92
                                                          (in migliala di tonnellate)                        Quota
         Iran, Repubblica                                        0.9             0.4       1.3      0.87      0.03 %
          islamica dell'
         Hong Kong                                               0.6             0.4       1.4     0.80       0.03 %
          Arabia Saudita                                         0.4             0.7       1.2     0.77       0.03 %
          Islanda                                                0.7            0.6       0.7      0.67       0.03 %
         Libano                                                  0.4             1.0      0.6      0.67       0.03 %
         El Salvador                                             0.8            0.8       0.3      0.63       0.02 %
          Giordania                                             0.5             0.7       0.3      0.50       0.02 %
          Cipro                                                 0.3             0.4       0.4      0.37       0.01 %
        Zimbabwe                                                0.1             0.2       0.6      0.30       0.01 %
          Irak                                                  0.6                -      0.2      0.27       0.01 %
          India                                               -0.1             -0.1       0.9      0.23       0.01 %
        Jamahiriya    araba                                     0.2             0.3       0.1      0.20       0.01 %
          libica
        iMa Ita                                                 0.1             0.1       0.1      0.10             -
          Altre ex Repubbliche d                              47.6             22.4      16.8     28.93       1.09 %
•tàs&i    sovietiche
        Totale.                          3/              2594.5              2693.0   2688.5    2658.67     100.00%
              f?lff \? r K a n J, Z T a Z I O n e l n t e r n a z l o n a l e del cacao, Ballettino tr i m ^ t r g i ^ A U »
              Si3|I^llçh^eX_cmçao, vol. XIX, N. 2 (marzo 1993) e stime del segretariato
              dell'Organizzazione Internazionale del cacao.                                                «yreiar.axo
              (Note: cfr. pag. seguente)
                                                                     - M6 -
 ---pagebreak--- a)  Media, per I tre anni 1989/90-1991/92, delle Importazioni nette di grani
    di cacao, più le Importazioni lorde di prodotti derivati dal cacao
    convertite In equivalente grani per mezzo del seguenti coefficienti di
    conversione: 1,33 per II burro di cacao; 1,18 per la polvere e I panelli
    di cacao; 1,25 per la pasta e II liquore di cacao.
b)  Elenco limitato al paesi che hanno Importato singolarmente una media di
    almeno 10 tonnellate di cacao nel triennio 1989/90-1991/92, In base alle
    Informazioni di cui dispone il segretariato dell'Organizzazione
    Internazionale del cacao.
e)  Statistiche corrispondenti alle Importazioni cumulate dell'ex Repubblica
    federale di Germania e dell'ex Repubblica democratica tedesca, adeguate
     In funzione delle stime relative al commercio Interno.
d)  Per la Federazione russa, stime provvisorie stabilite In base ai dati
    forniti dalla delegazione russa. Per le "altre ex Repubbliche
    sovietiche", le cifre corrispondenti alla Federazione russa sono state
    sottratte dal totali per l'ex URSS.
e)  Stime provvisorie stabilite In base alle statistiche per l'ex
    Cecoslovacchia. Gli Importi sono stati divisi tra la Repubblica ceca e
     la Slovacchia secondo la seguente proporzione: 2 a 1 a favore della
    prIma.
f)  Anche le Filippine possono essere considerate un paese esportatore.
g)  Dato che si tratta di cifre arrotondate, la loro somma non corrisponde
    necessariamente ai totali Indicati.
m - Membro dell'accordo Internazionale sul cacao del 1986 (come prorogato)
    al 22 giugno 1993.
- - Importo nullo, trascurabile o Inferiore all'unità utilizzata.
                                      47
 ---pagebreak---                                 Al legato C
                   tori che esportano esclusivamente o parzialmente
                      cacao fine ("fine" o "flavour")
Costa Rica                          Saint Lucia
Dominica                            Saint Vincent e Grenadine
Ecuador                             Samoa
Grenada                             Sâo Tome e PrInclpe
Indonesia                           SrI Lanka
G lama Ica                          Suri name
Madagascar                          Ir Inldad e Tobago
Panama                              Venezuela
Papua-Nuova Guinea
                                     48
 ---pagebreak---                                                                COM(93)513def.
                                                           DOCUMENTI
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                                          N. di catalogo : CB-CO-93-546-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59964-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo