CELEX: 51991PC0338
Language: it
Date: 1991-10-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO relativo alle organizzazioni e agli accordi interprofessionali nel settore del tabacco

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                    C0M(91) 338 def.
•H                                  Bruxelles, 24 ottobre 1991
—
Un
•*.?                       Proposta di
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                  relativo alle organizzazioni
               e agli accordi   interprofessional
                     nel settore del tabacco
m                (Presentata dalla Commissione)
WSk.
EU*
IP
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                      - 2 -
                                    REGIONE
I.  All'inizio del novembre 1990 la Commissione ha presentato al Consiglio una
    comunicazione sulle organizzazioni e accordi interprofessionali in
    agricoltura (documento SEC(90) 562 d e f . ) . Il documento illustra la posizione
    della Commissione in merito alle organizzazioni interprofessionali nel
    quadro della politica agraria comune. Alla luce delle reazioni degli Stati
    membri e in considerazione delle esigenze economiche concrete analizzate, la
    Commissione si è impegnata a presentare proposte settoriali.
    D'altro canto, all'atto dell'adozione dei prezzi agricoli e misure connesse
    per la campagna 1991/92, il Consiglio ha ritenuto, per quanto riguarda il
    settore del tabacco, che per la corretta gestione di tale settore è
    indispensabile un sistema di accordi interprofessionali con la possibilità,
    in particolare, di estensione delle regole adottate nell'ambito degli
    stessi. Il Consiglio ha pertanto invitato la Commissione a studiare il
    problema con la massima attenzione e a presentargli, entro il 30 settembre,
    proposte adeguate.
il. La definizione di un quadro normativo in materia di accordi e organizzazioni
     interprofessional! nel settore del tabacco costituisce un complemento alla
    riforma dell'organizzazione comune del mercato in questo settore.
    L'accresciuta flessibilità degli strumenti istituzionali di gestione del
    mercato va infatti di pari passo con lo sviluppo di una struttura agile di
    concertazione e di cooperazione tra le varie categorie professionali nel
    campo della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei
    prodotti agricoli. La collaborazione a livello interprofessionale è
    particolarmente utile per ridurre la dispersione dell'offerta, contenere la
    produzione e promuovere la diversificazione qualitativa per una maggiore
    rispondenza alle esigenze del mercato e alla domanda degli utilizzatori,
    orientata in particolare verso le varietà meno nocive. L'obiettivo che ci si
    prefigge è inoltre quello di favorire II miglioramento qualitativo delle
    varietà e dei prodotti commercializzati.
    La presente proposta definisce e circoscrive le attività a livello
     interprofessionale che possono contribuire a migliorare il funzionamento
    dell'organizzazione comune di mercato perseguendo gli obiettivi suelencati.
    La proposta prevede la possibilità di estendere le regole adottate dagli
    organismi interprofessionali ai non aderenti. Tale possibilità, tuttavia, si
     limita esclusivamente a determinate azioni che rivestono un interesse
    generale per il settore nel suo complesso. Il loro scopo è, in particolare,
    quello di migliorare la conoscenza del mercato e del suo prevedibile
    andamento, nonché di definire norme minime in materia di qualità delle
    varietà e di condizioni di commercializzazione (condizionamento e
     imballaggio).
 ---pagebreak---                                       - 3
III. Se la sfera di attività degli organismi interprofessional I è destinata a
     svilupparsi per iniziativa degli stessi aderenti, è tuttavia necessario che
     detti organismi offrano garanzie soddisfacenti per i soci, per le altre
     categorie socioeconomiche interessate, fra cui i consumatori, nonché per
     I'i ns ieme de 11 a Comun ita.
     La procedura di riconoscimento a cura dello Stato membro sul cui territorio
     é stabilita l'organizzazione interprofessionale, ovvero della Commissione se
     detta organizzazione è attiva su scala interregionale, sul territorio di
     vari Stati membri, o su scala comunitaria, deve permettere di garantire la
     rappresentatività dell'organizzazione rispetto alle categorie professionali
     che vi fanno capo, la compatibilità delle finalità da essa perseguite con il
     funzionamento dell'organizzazione comune di mercato e l'osservanza del
     principi generali del diritto comunitario.
     L'obbligo generale di notifica preventiva degli accordi e delle pratiche
     concordate ha lo scopo precipuo di permettere alla Commissione di
     controllare che le attività delle organizzazioni rispettino i requisiti
     previsti dalla normativa comunitaria, in particolare che la loro incidenza
     sugli scambi intracomunitari e sul libero gioco della concorrenza non sia
     sensibile e sproporzionata rispetto ai vantaggi che ci si prefigge di
     ottenere mediante tali attività.
     Le suddette garanzie devono essere ancor più precise qualora si preveda di
     estendere alcune regole ai non aderenti. I progetti di estensione devono
     essere pubblicati in modo da permettere, da un lato, a tutte le categorie
     socioeconomiche interessate, tra cui gli organismi che rappresentano i
     consumatori, di difendere i loro legittimi interessi e, d'altro lato, agli
     Stati membri interessati di presentare le loro osservazioni. Inoltre, la
     Commissione è tenuta ad adottare una decisione specifica dopo aver
     effettuato un esame approfondito delle giustificazioni e dell'incidenza del
     progetto. In tal caso, è previsto un rafforzamento del requisiti in materia
     di rappresentatività delle organizzazioni all'Interno dell'area geografica
     dell'estensione. L'estensione è comunque rifiutata laddove essa sia tale da
     eliminare la concorrenza in una parte considerevole del mercato, da
     compromettere la libertà degli scambi o da nuocere al funzionamento
     dell'organizzazione di mercato.
     Lo scopo delle procedure definite nell'ambito della presente proposta é
     quello di assicurare il rispetto delle finalità attribuite all'attività
     interprofessionale e di garantire gli interessi legittimi di tutti i settori
     socioeconomici interessati.
     La proposta di regolamento presentata al Consiglio non ha alcuna   incidenza
     fInanzlarla.
 ---pagebreak---                                             4 -
                                      Proposta di
                          REGOLAMENTO <CEE) PEL CONSIGLIO
                            relativo alle organizzazioni
                        e agli accordi     interprofessional
                               nel settore del tabacco
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato    che    istituisce    la  Comunità   economica   europea,   in
particolare gli articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione<1),
visto il parere del Parlamento europeo^ 2 ),
vl3to il parere del Comitato economico e sociale*3^,
considerando    che   le prospettive      a  medio   e   lungo  termine  dei  mercati
agricoli sia comunitari       che mondiali     rendono necessario    l'adattamento di
alcuni   strumenti   della politica agricola comune, al          fine di ristabilire
 l'equilibrio dei mercati; che tale adattamento, rendendo in particolare più
flessibili gli strumenti       istituzionali di sostegno dei mercati, impone una
modifica del comportamento economico degli operatori            interessati, al fine
di una migliore percezione delle realtà dei mercati;
considerando    che    le   organizzazioni      interprofessional!,   costituite   per
 iniziativa singola o collettiva, e          rappresentative delle varie categorie
professionali     interessate     alla   produzione,    alla   trasformazione    e  al
(1)    GU
(2)    GU
(3)    GU
 ---pagebreak---                                                - 5
commercio    nel    settore     del    tabacco,     possono     contribuire       a   una   migliore
percezione     delle      realtà      del    mercato,      facilitando        un'evoluzione      dei
comportamenti     economici       e   migliorando       la  conoscenza       o   l'organizzazione
della   produzione, della          trasformazione e del          commercio      che   talune   delle
loro   attività     possono     contribuire      a   creare     un   migliore      equilibrio    del
mercato e a realizzare gli scopi di cui all'articolo 39 del trattato; che é
opportuno definire        le azioni       in cui si può concretizzare tale contributo
delle organizzazioni         interprofessionali;
considerando       che      in    tale      prospettiva       è    opportuno        concedere     un
riconoscimento      specifico       alle    organizzazioni       che,    a    livello     regionale,
interregionale      o   comunitario,        comprovino     una   sicura     rappresentatività      e
svolgano     azioni      positive       ai    fini     dei    suddetti       scopi;     che    detto
riconoscimento      deve     emanare     dagli   Stati     membri    o   dalla     Commissione    in
funzione della sfera d'attività dell'organizzazione interprofessionale;
considerando      che,     per     rafforzare      talune     azioni     delle      organizzazioni
 interprofessional! che presentino un particolare interesse sotto il profilo
dell'attuale     regolamentazione dell'organizzazione                 comune     dei   mercati   nel
settore    del   tabacco,      è    opportuno     prevedere      la   possibilità       di   rendere
efficaci,     a    determinate        condizioni,       per     tutti     i    produttori      e  le
associazioni     non aderenti        di una o più regioni           le regole adottate per i
propri    membri     dalle     organizzazioni         interprofessionali;         che    é   inoltre
opportuno porre a carico dei non aderenti tutti o parte dei contributi per
 la copertura delle spese non amministrative sostenute per                         l'esecuzione di
dette azioni; che ciò           deve essere attuato nell'ambito di una procedura,
che   garantisca      i diritti       degli    ambienti     socio-economici          interessati   e
tuteli   in particolare gli interessi dei consumatori;
considerando         che       altre        azioni       svolte        dalle        organizzazioni
interprofessionali riconosciute possono presentare un interesse economico o
tecnico    generale      per     il   settore     del    tabacco     e   come      tali    risultare
vantaggiose     per     tutti     gli     appartenenti       alle    categorie       professionali
interessate, quantunque non aderiscano all'organizzazione; che in tal caso
è   giustificato      porre    a    carico    dei    non   aderenti      i contributi        per  la
copertura     delle     spese     non     amministrative        che    risultano       direttamente
dall'esecuzione delle azioni            in oggetto;
 ---pagebreak---                                               - 6 -
considerando che, ai fini della corretta applicazione di questa disciplina,
è opportuno organizzare una stretta cooperazione fra gli Stati membri e la
Commissione,     affidando     inoltre     a   quest'ultima     un  potere   permanente     di
controllo,      in    particolare       sul     riconoscimento      delle    organizzazioni
 Interprofessional I che      svolgono      la   loro attività     in ambito    regionale     o
 Interregionale     e  sugli    accordi     e   pratiche    concordate   adottati    da   tali
organizzazioni ;
considerando     che   è opportuno       prevedere,     per   l'informazione    degli    Stati
membri    e di   tutti  gli    interessati,       ia pubblicazione, all'inizio di ogni
anno,     dell'elenco     delle     organizzazioni        riconosciute     durante      l'anno
precedente e di quelle         il cui riconoscimento è stato revocato durante                lo
stesso     periodo,   nonché     delle    regole     la  cui   efficacia   é   stata    estesa
 indicando inoltre il       relativo campo d'applicazione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                          Articolo 1
 Il presente     regolamento     definisce      le condizioni    per   il riconoscimento e
 l'esercizio     dell'attività      delle      organizzazioni      interprofessional!      che
operano nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati del tabacco.
                                          Articolo ?
 Sono   riconosciute     ai   sensi    del    presente    regolamento    le   organizzazioni
 interprofessionali:
 1)   che   raggruppano     i rappresentanti        delle   attività   economiche    connesse
      alla produzione, alla trasformazione ed al commercio del tabacco-,
 2)   che sono state costituite per iniziativa di tutte o di una parte delle
      organizzazioni o associazioni che le compongono e
 ---pagebreak---                                            - 7 -
3) che  svolgono, nell'ambito         di una o più       regioni   della Comunità       o di
   tutta   la Comunità stessa, alcune delle attività seguenti tenendo conto
   eventualmente degli interessi dei consumatori:
   a)   contribuire      ad   un    migliore    coordinamento       dell'immissione       sul
       mercato del tabacco in foglia o del tabacco in colli;
   b)   elaborare contratti tipo compatibili con la normativa comunitaria;
   e)   migliorare la conoscenza e la trasparenza del mercato;
   d)   accrescere    la valorizzazione del prodotto, in particolare mediante
        azioni  di marketing        e  la ricerca     di  nuove utilizzazioni        che  non
        compromettano la salute pubblica;
   e)   orientare    il settore verso prodotti           più adatti    ai   fabbisogni    del
        mercato e alle esigenze della salute pubblica;
   f)   ricercare metodi atti a limitare l'impiego di prodotti                  fitosanitari
        e a garantire la qualità del prodotto e la salvaguardia del suolo;
   g)   sviluppare     metodi     e   strumenti     per    migliorare     la   qualità    del
        prodotto nella fase della produzione e della trasformazione;
   h)   certificare       la   qualità      delle     sementi    e   dei     materiali     di
        moltiplicazione e controllare la qualità dei prodotti.
                                        Articolo 3
1. Gli    Stati    membri       riconoscono,       su    domanda,     le     organizzazioni
    Interprofessional! stabilite sul proprio territorio e che
   a)   esercitano     la   loro attività a       livello regionale o         interregionale
        nell'ambito di detto territorio;
   b)   presentano un grado di rappresentatività da determinare in rapporto
        alla sfera d'attività e alle categorie professionali                    interessate;
         l'organizzazione      interprofessionale,        la cui   sfera    d'attività    sia
         interregionale,       deve    dimostrare      di    possedere     un    minimo    di
        rappresentatività        in ogni    categoria     raggruppata     in ognuna     delle
        regioni   in cui è presente;
   e)   svolgono    varie    attività     fra  quelle     menzionate     dall'articolo      2,
        punto 3;
 ---pagebreak---                                            - 8
     d)   non si occupano come tall della produzione, della trasformazione o
          del commercio dei prodotti soggetti all'organizzazione dei mercati
          di cui al l'art(colo 1.
2.   Prima di concedere il riconoscimento, gli Stati membri notificano alla
     Commissione     le organizzazioni       interprofessional!  che    ne  hanno    fatto
     domanda, unitamente a tutta         le informazioni utili relative ai settori
     di     attività      economiche       che     esse   raggruppano,      alla      loro
     rappresentatività      e   alle   azioni    svolte,  nonché  a   tutti    gli   altri
     elementi di valutazione necessari.
     La  Commissione     può    opporsi   al   riconoscimento  entro   sessanta    giorni
     dal la not ificazione.
  3. Gli Stati membri revocano il riconoscimento:
     a)   se i requisiti      previsti dal presente articolo sono venuti meno;
     b)   se    l'organizzazione      interprofessionale    contravviene     a   uno   dei
          divieti enunciati       dall'articolo 7, paragrafo 3, senza pregiudizio
           dei procedimenti penali di diritto nazionale;
     e)    se    l'organizzazione       interprofessionale     viola      l'obbligo     di
           notificazione     di cui all'articolo 7, paragrafo 2.
Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione le decisioni di
revoca del riconoscimento.
                                         ArtIcolo 4
 1.   La     Commissione       riconosce,       su    domanda,     le     organizzazioni
      interprofessionali che
      a)   esercitano la loro attività su tutto o parte del territorio di vari
           Stati membri o in ambito comunitario;
      b)   sono state costituite secondo la legislazione di uno Stato membro o
           secondo il diritto comunitario;
      e)   possiedono     I   requisiti    di   cui   all'articolo    3,   paragrafo     1,
           lettere b ) , e) e d ) .
 ---pagebreak---                                            - 9 -
2.  La Commissione comunica       le domande di riconoscimento agli Stati membri
    sul   cui   territorio é stabilita        l'organizzazione      interprofessionale       e
    nei quali questa esercita         le sue attività. Tali Stati membri            possono
    presentare     le   loro osservazioni      entro   due mesi     dall'invio    di    detta
    comunicazione.
    La Commissione decide sul riconoscimento entro tre mesi dalia ricezione
    della domanda, corredata di tutte le informazioni utili.
3.  La Commissione revoca       il riconoscimento delle organizzazioni di cui al
    paragrafo 1, nei casi elencati all'articolo 3, paragrafo 3.
                                        Art ico lo 5
La  Commissione     cura    la  pubblicazione,      nella   Gazzetta     ufficiale      delle
Comunità      europee,      serie     "C",     dell'elenco       delle     organizzazioni
interprofessionali      riconosciute    negli   anni   precedenti,     con   l'indicazione
del  settore     economico    o  della    zona   d'attività,     nonché   delle    attività
esercitate ai sensi dell'articolo 2. Vengono altresì pubblicate                 le revoche
di riconoscimento.
                                        Art icolo 6
Il riconoscimento delle organizzazioni           interprofessional I ha gli effetti di
un'autorizzazione      a svolgere    le attività     di  cui   all'articolo    2,   punto 3
alle condizioni      previste dal presente regolamento.
                                        Articolo 7
                                                                                         (4)
1.  In   deroga    all'articolo    1   del   regolamento     del   Consiglio   n. 26         ,
    l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato non si applica agli accordi e
    alle    pratiche      concordate     delle    organizzazioni       interprofessionali
    riconosciute,      finalizzati    alla    realizzazione     delle   attività     di   cui
    all'articolo 2, punto 3.
(4)   GU n. 30, del 20.4.1962, pag. 993/12
 ---pagebreak---                                              10 -
2. L'applicazione del        paragrafo 1 é subordinata alle seguantI condizioni:
        che gli   accordi      e   le pratiche    concordate  siano stati       notificati
        alla Comm i ss Ione ;
        che quest'ultima, entro          tre mesi dalla comunicazione di tutti gli
        elementi     di    valutazione     necessari,    non  abbia    dichiarato      tali
        accordi    o    pratiche     concordate     incompatibili    con    la   normativa
        comunitaria.
   L'efficacia    di tali accordi        e pratiche concordate      resta sospesa      fino
   alla scadenza di detto          termine.
3. Sono    considerati        in    ogni    caso   contrari    alla     regolamentazione
   comunitaria gli accordi e le pratiche concordate che
        possono   causare      una    qualsivoglia    compartimentazione     del    mercati
        all'interno della Comunità;
        possono   nuocere      al   buon  funzionamento    dell'organizzazione       comune
        del mercato;
        possono      creare      distorsioni     di    concorrenza     che     non    siano
         indispensabili per       raggiungere gli obiettivi       della PAC perseguiti
        dall'azione      interprofessionale;
        prevedono     la fissazione di prezzi o di quote, senza pregiudizio di
        specifiche disposizioni della regolamentazione comunitaria;
        possono creare discriminazioni o eliminare              la concorrenza per una
        parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.
4. La Commissione, qualora dopo la scadenza del termine di tre mesi di cui
   al    paragrafo      2,    secondo     trattino,    constati    che    le    condizioni
   d'applicazione del presente regolamento non sono rispettate, adotta una
   decisione     che      dichiara      I'articolo 85,    paragrafo 1      del     trattato
   applicabile all'accordo o alla pratica concordata di cui trattasi.
 ---pagebreak---                                         - 11 -
   La   decisione     non      ha   effetto      prima    della     sua     notificazione
   all'organizzazione        interprofessionale      interessata,     salvo   che  questa
   abbia  fornito    indicazioni     inesatte o abbia abusato dell'esenzione di
   cui al paragrafo 1.
                                      Articolo 8
1. Le organizzazioni       interprofessionali possono chiedere che, nella zona
   in cui esercitano la loro attività, alcuni del              loro accordi o pratiche
   concordate siano resi efficaci, per un periodo limitato, nei confronti
   degli operatori      individuali e delle associazioni           dei   settori  che non
   aderiscono alle organizzazioni stesse.
   Ai  fini   di  detta    estensione    di  efficacia,      le organizzazioni      devono
   possedere un    livello di rappresentatività da determinarsi. Qualora il
   progetto di estensione dell'efficacia delle loro regole abbia un campo
   d'applicazione      interregionale,      le   organizzazioni       Interprofessional I
   devono   dimostrare      di  possedere   un    minimo   di   rappresentatività,     per
   ciascuna delle categorie raggruppate e in ognuna delle regioni                   in cui
   sono present i.
2. Le regole di cui può chiedersi         l'estensione di efficacia devono essere
   applicate da almeno un anno e vertere su di uno dei seguenti oggetti.
   a)  conoscenza della produzione e del mercato,
   b)  definizione di qualità minimali,
   e)   impiego di metodi colturali di produzione compatibili con la tutela
        del I'ambiente,
   d)   definizione     di    norme  minime     in   tema   di   condizionamento     e  di
        imbalI aggio,
   d)  certificazione        della  qualità    delie    sementi   e    dei  materiali   di
       moltiplicazione ed il controllo di qualità.
3. L'estensione    di efficacia delle regole ò subordinata               ad  approvazione
   della Commissione secondo la procedura stabilita all'articolo 9.
 ---pagebreak---                                            - 12 -
                                        Art icolo 9
1    Per    quanto     riguarda      le    regole     emanate     dalle     organizzazioni
     interprofessional I riconosciute dagli Stati membri, questi                 provvedono
     ad   informare    gli   ambienti     socio-economici      interessati    mediante   ia
     pubblicazione degli accordi o delle pratiche concordate che si prevede
     di rendere efficaci per gli operatori individuali o le associazioni non
     aderenti di una regione o di un insieme di regioni determinate.
     Detta pubblicazione assegna un termine di due mesi agli interessati per
     presentare le loro osservazioni.
2.   Alla scadenza del termine di cui al paragrafo 1, e prima di prendere
     una decisione, gli Stati membri notificano alla Commissione                  le regole
     che   intendono rendere obbligatorie per            i non aderenti, unitamente a
     tutte    le   informazioni     utili.    La  notificazione       contiene    tutte   le
     osservazioni      raccolte    a    seguito   della     pubblicazione      di   cui  al
     paragrafo 1,     nonché   una   valutazione     della   domanda    di   estensione  di
     eff icacia.
3.   La Commissione cura       la   pubblicazione      nella Gazzetta ufficiale delle
     Comunità    europee,    serie   "C", delle     regole   di   cui   le organizzazioni
      interprofessional),      da  essa     riconosciute    ai   sensi    dell'articolo    4
     chiedono    l'estensione d'efficacia. La pubblicazione assegna un termine
     di   due    mesi   agli    Stati    membri   e    agli   ambienti     socio-economici
      interessati per presentare le loro osservazioni.
4.   Qualora le regole la cui efficacia si chiede di estendere costituiscano
      "norme tecniche" ai sensi della direttiva del Consiglio 83/189/CEE^ 5 ),
      la comunicazione delle medesime alla Commissione, secondo l'articolo 8
     di tale direttiva, è eseguita contestualmente alla notificazione di cui
     al paragrafo 2.
 (5)    GU n. L 109, del 26.4.1983, pag. 8
 ---pagebreak---                                             13
   Salva  l'applicazione del paragrafo 5, in presenza delle condizioni                    per
   la formulazione       di un parere circostanziato         ai   sensi    dell'articolo 9
   della suddetta direttiva,         la Commissione      rifiuta    l'approvazione delle
   regole la cui efficacia si chiede di estendere.
5. La Commissione adotta una decisione entro tre mesi dalla notificazione
   da parte degli Stati membri ai sensi del paragrafo 2, cinque mesi dalla
   pubblicazione      nella   Gazzetta    ufficiale    delle   Comunità     europee     della
   domanda    di    estensione     dell'efficacia        delle   regole      nel    caso   di
   applicazione del paragrafo 3.
   La Commissione adotta comunque una decisione negativa qualora constati
   che tale estensione:
        eliminerebbe      ia concorrenza      in una parte sostanziale         del   mercato
        comune,
        comprometterebbe      la libertà degli scambi o
        pregiudicherebbe       gli  obiettivi      della   politica     agraria    comune    o
        quelli di altre normative comunitarie.
6. Le  regole    di   cui   é  stata   estesa     l'efficacia    sono    pubblicate     nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
7. Qualora,    i• : applicazione      del   presente     articolo,     determinate     regole
   siano   rese     obbligatorie     per    i   non   aderenti     ad    un'organizzazione
    Interprofessionale, lo Stato membro           interessato o, secondo         il caso, la
   Commissione       può    decidere    che     gli   operatori       individuali      o    le
   associazioni      non aderenti    debbano versare       all'organizzazione        tutti   o
   parte dei contributi       imposti agli aderenti, nei        limiti    in cui non siano
   destinati   a coprire      le spese amministrative connesse all'applicazione
   di queste regole o pratiche concordate.
 ---pagebreak---                                              - 14 -
                                          Ar t i co Io 10
1.  Qualora     una    o    più      azioni    di     cui    al    paragrafo    2    svolte     da
    un'organizzazione         interprofessionale          riconosciuta     siano     d'interesse
    economico     generale per        gli  operatori      economici     le cui   attività     sono
     legate al prodotto o ai prodotti di cui trattasi, lo Stato membro che
    ha    concesso      il    riconoscimento,         o    la   Commissione     nel     caso    di
    riconoscimento in forza dell'articolo 4, può decidere che gli operatori
     individuali     o   le    associazioni       non    aderenti     all'organizzazione       che
    beneficiano     delle     suddette     azioni     debbano    versare    all'organizzazione
    tutti o parte dei contributi             imposti agli aderenti, nei           limiti   in cui
    siano      destinati       a    coprire       le    spese     direttamente       conseguenti
    all'esecuzione       delle      azioni    in    questione,      escluse   qualsiasi     spese
    amministrat ive.
2.  Le azioni     di cui al presente articolo vertono su di uno dei seguenti
    oggetti :
          la ricerca intesa a valorizzare i prodotti, in particolare mediante
          nuovi tipi di impiego, che non compromettono la salute pubblica;
          gli studi volti a migliorare la qualità del tabacco in foglia o in
          co III ;
          la ricerca di metodi colturali che consentano di limitare                     l'impiego
          di prodotti      fitosanitari, assicurando            la salvaguardia del suolo e
          del l'ambiente;
 3.  Gli Stati membri        interessati notificano alla Commissione                le decisioni
     che intendono adottare in applicazione del paragrafo 1. Queste possono
     aver   effetto     solo     alla   scadenza      di   un   termine   di   tre   mesi    dalla
     notificazione       alla      Commissione.        Entro     il   medesimo     termine,      la
     Commissione può chiedere           il rigetto parziale o totale del progetto di
     decisione,     qualora       appaia    Infondato      l'interesse     economico     generale
     fatto valere.
 ---pagebreak---                                          - 15 -
4.  Se   le    azioni     eseguite     da   un'organizzazione        Interprofessionale
    riconosciuta      dalla    Commissione      in    forza    dell'articolo     4   sono
    d'interesse     economico    generale,    la   Commissione    comunica   agli   Stati
    membri  interessati     il proprio progetto di decisione. Gli Stati membri
    trasmettono     le loro osservazioni entro due mesi dalla ricezione della
    comunicazione.
                                      Articolo 11
Ogni provvedimento degli Stati membri o della Commissione avente ad oggetto
l'istituzione    di   un  contributo    a carico     di  operatori    individuali   o  di
associazioni    non    aderenti   a  un'organizzazione       interprofessionale     viene
pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa può avere
effetto   solo    alla    scadenza    di   un    termine    di   due  mesi    dalla   sua
pubblicazione.
                                      Articolo 12
Le modalità d'applicazione del presente regolamento sono adottate secondo
 la procedura    prevista     all'articolo     [23]   del   regolamento    (CEE)   n.  ex
regolamento (CEE) n. 727/70
 Il presente    regolamento     é   obbligatorio      in  tutti    i  suoi   elementi    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, i i
                                            Per iI Consigi io
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)338def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         04 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-448-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76610-7
UiBScio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
D-2985 Lussemburgo