CELEX: C1996/388/18
Language: it
Date: 1996-12-21 00:00:00
Title: Ricorso della signora «A» contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 23 ottobre 1996 (Causa T-170/96)

21 . 12 . 96          I IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 388 /9
ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto di­               Ricorso della signora «A» contro la Commissione delle
nanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                      Comunità europee, presentato il 23 ottobre 1996
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                                          ( Causa T-l 70/96 )
pee .
                                                                                                  ( 96/C 388/18 )
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                        (Lingua processuale: il francese)
— annullare la decisione del comitato centrale del perso­             il 23 ottobre 1996 la signora «A », con gli avv.ti Georges
      nale con cui sono state respinte le proposte del signor         Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con do­
      Chambellant per le designazioni dei membri degli or­            micilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson
      gani previsti dallo Statuto nonché degli organi ammini­         SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribu­
      strativi ;                                                      nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                      contro la Commissione delle Comunità europee.
— annullare per quanto necessario la decisione esplicita              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
      di rigetto adottata dalla Commissione in risposta al re­
      clamo presentato dal ricorrente;                                — annullare la decisione implicita dell'Autorità che ha il
                                                                           potere di nomina (APN) di respingere la domanda di
— dichiarare che la « Regolamentazione relativa alla com­                  risarcimento presentata dalla ricorrente il 19 ottobre
      posizione e alle modalità di funzionamento del Comi­                  1995 e, per quanto necessario, la decisione dell'APN
      tato del personale » nonché il « Regime transitorio per              9 luglio 1996 di non accogliere integralmente il recla­
      la rappresentanza del personale in servizio fuori della              mo della ricorrente;
      Comunità » sono illegittimi in quanto non attribuisco­
      no lo status di sezione locale ai rappresentanti del per­       — condannare la Commissione a versarle un importo
      sonale in servizio fuori della Comunità e prevede per                provvisoriamente stimato in 530 000 FB per il com­
      questa categoria una rappresentanza minima (3 mem­                   plesso dei danni subiti;
      bri ) nel comitato centrale del personale;
                                                                      — condannare la Commissione alle spese .
— condannare la Commissione alle spese .
                                                                      Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                         La ricorrente sostiene di aver subito un danno materiale e
                                                                      morale derivante, da una parte, dalla decisione 20 luglio
Con lettera 11 aprile 1995, il rappresentante del personale            1995 , con la quale è stata assegnata d'ufficio ad un nuovo
in servizio fuori della Comunità ha presentato al presiden­           incarico e dall'altra dal ritardo interventuo nella compila­
te del comitato centrale del personale una domanda a                  zione del suo rapporto informativo per il periodo 1991­
                                                                       1993 .
nome dei 24 membri regionali eletti, relativa alla designa­
zione di alcuni dipendenti e agenti nei vari organi. Con let­
tera 11 ottobre 1995 , il presidente del comitato centrale            Per quanto riguarda la decisione di nuova assegnazione
del personale ha risposto che la domanda non poteva esse­             d'ufficio, che è oggetto di un ricorso di annullamento at­
re accolta in quanto il personale in servizio fuori dell'U­           tualmente pendente ( j ), la ricorrente sottolinea che essa è
nione non era riunito in sezione locale . In seguito a tale            da considerarsi illegittima sotto vari profili ( violazione de­
decisione il ricorrente ha presentato un reclamo che è stato          gli artt. 4 e 29 dello Statuto, violazione dell'art. 7 dello
oggetto di una decisione esplicita di rigetto.                         Statuto, violazione del dovere di sollecitudine, sviamento
                                                                       di potere, assenza di regolare motivazione, violazione
                                                                       dell'art. 26 dello Statuto, violazione dei diritti della difesa,
Il ricorrente fa valere, per contestare la detta decisione, la        violazione del principio di buona gestione e corretta am­
violazione dell'art. 9 dello Statuto, prospettando che gli in­         ministrazione ) che configurano altrettanti illeciti ammini­
teressi specifici del personale in servizio fuori della Comu­          strativi commessi dalla convenuta .
nità non sono né rappresentati né presi in considerazione
dal comitato del personale . Egli ritiene inoltre che la deci­         La ricorrente sostiene di aver subito, in seguito a tale deci­
sione trasgredisca l'art. 14 delle disposizioni relative alla          sione illegittima, un triplice danno morale, poiché
composizione e alle modalità di funzionamento del comi­
tato del personale e attua una discriminazione rispetto agli          — il lasso di tempo richiesto sia per l'adozione sia per
altri dipendenti che sono rappresentati nelle sezioni locali .              l'esecuzione della decisione è stato particolarmente
                                                                            breve, costringendola ad una partenza precipitosa che
Il ricorrente sostiene che il rigetto della domanda contrasta               ha necessariamente danneggiato la sua reputazione ed
con l'art. 1 dell' allegato II dello Statuto e, in particolare,             il suo onore;
con il principio della rappresentanza diretta dei dipendenti
europei . Inoltre, il ricorrente conclude che la Commissione           — la decisione di cui trattasi ha gravemente leso la sua
è venuta meno al suo dovere di sollecitudine, di protezione                 salute fisica e psichica;
e di assistenza nei confronti del personale in servizio fuori
della Comunità .                                                       — tale decisione ha disposto il suo trasferimento in un
                                                                            impiego per il quale essa non ha né esperienza né una
                                                                            particolare inclinazione e che non corrisponde affatto
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     alle qualifiche e alle competenze acquisite nell'ambito           dell'art. 6 dell'allegato V dello Statuto, il congedo « può »
     delle sue precedenti funzioni. La ricorrente ritiene inol­        essere concesso e, di conseguenza, tale disposizione che
     tre che la detta decisione le abbia causato un danno              sancisce l'esistenza di una sua discrezionalità non ricono­
     materiale in quanto le sue possibilità di promozione              sce ai dipendenti un diritto ad un congedo straordinario in
     sono state ampiamente ridotte dalla nuova assegnazio­             caso di malattia grave di un figlio. Per motivare il suo ri­
     ne e i problemi di salute sopra menzionati le hanno               fiuto, la Commissione richiama altresì alcune direttive in­
     causato un onere economico aggiuntivo.                            terne che imporrebbero alla ricorrente l'obbligo di presen­
                                                                       tare certificati medici che attestino la gravità della
                                                                       malattia .
La ricorrente ne conclude che la responsabilità della Com­
missione è dimostrata e che quest'ultima deve risarcire i
danni causati in proporzione alla loro gravità .                       La ricorrente fa valere anzitutto che, oltre alle ferie annua­
                                                                       li spettanti di diritto, lo Statuto prevede congedi straordi­
Per quanto riguarda il ritardo intervenuto nella compila­              nari che devono essere concessi quando ne ricorrano i pre­
zione del suo rapporto informativo per il periodo 1991­                supposti e il dipendente ne faccia richiesta . In questo
                                                                       senso, le espressioni « può essere concesso » o « può conce­
1993 , la ricorrente rileva che il progetto di rapporto le è
                                                                       dere » non implicano in alcun modo che l'istituzione di­
stato sottoposto soltanto in data 13 settembre 1995, in se­
                                                                       sponga in tale materia di un potere discrezionale, ma costi­
guito ad una sua formale domanda all'APN di assolvere
gli obblighi ad essa incombenti . In seguito a tale ritardo,           tuiscono soltanto l'affermazione della sua capacità in
                                                                       diritto a concedere tali congedi .
la ricorrente non ha potuto essere validamente presa in
considerazione dal comitato di promozione all'atto dell'e­
same delle promozioni da carriera a carriera per gli anni              Per quanto riguarda le direttive interne, la ricorrente con­
1994 e 1995 . Il ritardo ha quindi leso le sue prospettive e           testa formalmente che possano esserle opposte direttive di
le sue legittime aspettative di una promozione e la conve­             tal genere . Infatti, essa non ha alcuna conoscenza di queste
nuta è tenuta a risarcire il danno materiale che ne deriva .           direttive e la Commissione non fornisce peraltro alcun ele­
                                                                       mento che consenta di individuarle o di farvi riferimento .
(!) Causa T-78/96, GU n. C 233 del 19 . 8 . 1996, pag. 12 .            Non è peraltro noto né l'organo che le avrebbe emanate
                                                                       né il contesto procedurale della loro adozione. Si ignora
                                                                        del pari quale sia la forza giuridica di tali disposizioni .
Ricorso della signora Teresa Maria Rodrigues Gomes De
Oliveira contro la Commissione delle Comunità europee,
                 presentato il 29 ottobre 1996                          Ricorso del signor Cornelis Volger contro il Parlamento
                                                                                   europeo, presentato il 4 novembre 1996
                        Causa T-173/96 )
                                                                                               ( Causa T-176/96 )
                          96/C 388/ 19
                                                                                                  ( 96/C 388/20 )
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
Il 29 ottobre 1996 la signora Teresa Maria Rodrigues Go­
mes De Oliveira, residente in Lussemburgo, con l'avv.                   Il 4 novembre 1996 il signor Cornelis Volger, residente in
Alain Lorang, del foro di Lussemburgo, con domicilio elet­              Heffingen ( Lussemburgo ), con gli avv.ti Jean-Noél Louis,
to in Lussemburgo presso lo studio di quest'ultimo, 51 ,                Thierry Demaseure e Arianne Tornei, del foro di Bruxelles,
rue Albert l er, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo              con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­                  Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al
missione delle Comunità europee.                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­
                                                                        corso contro il Parlamento europeo.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione della Commissione;                             — annullare la decisione 1° dicembre 1995 di collocare il
                                                                             ricorrente in disponibilità a decorrere dalla sera del
— condannare la Commissione alle spese.                                      30 novembre 1995 , nonché tutte le successive decisioni
                                                                             connesse e, in particolare, la decisione di interrompere
                                                                             il versamento della sua retribuzione e delle indennità
Motivi e principali argomenti
                                                                             spettantigli;
 La ricorrente, dipendente di grado LA 6, contesta la deci­
 sione con cui l'APN le ha negato tre giorni di congedo                 — annullare, per quanto necessario, la decisione 3 settem­
 straordinario, periodo che era coperto da tre certificati me­               bre 1996 che fissa al 1° febbraio precedente la data in
 dici attestanti che le sue due figlie, colpite da malattia gra­             cui prende effetto la decisione sopra menzionata;
ve, avevano necessità della presenza della madre. Nella de­
cisione di rifiuto, la convenuta ha rilevato che, a termini             — condannare la convenuta alle spese .