CELEX: 62013TN0513
Language: it
Date: 2013-09-23 00:00:00
Title: Causa T-513/13: Ricorso proposto il 23 settembre 2013 — Braun Melsungen/UAMI (SafeSet)

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 336/28
            
         Ricorso proposto il 23 settembre 2013 — Braun Melsungen/UAMI (SafeSet)
   (Causa T-513/13)
   2013/C 336/61
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: B. Braun Melsungen AG (Melsungen, Germania) (rappresentante: M.-C. Seiler, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione contestata della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 27 giugno 2013;
            
         
               —
            
            
               modificare la decisione contestata della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 27 giugno 2013 nel senso che la precedente decisione di rigetto di quest’ultimo del 25 giugno 2012 venga annullata;
            
         
               —
            
            
               modificare la decisione contestata della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 27 giugno 2013 nel senso che il procedimento di registrazione venga proseguito;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese del procedimento, incluse quelle sostenute nell’ambito del procedimento di ricorso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «SafeSet» per prodotti della classe 10 ‒ Domanda di marchio comunitario n. 10 549 368.
   
      Decisione dell’esaminatore: rigetto della domanda.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), e paragrafo 2, nonché degli articoli 75 e 76 del regolamento (CE) n. 207/2009.