CELEX: 62018CA0379
Language: it
Date: 2019-11-21 00:00:00
Title: Causa C-379/18: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 21 novembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht - Germania) – Deutsche Lufthansa AG/Land Berlin (Rinvio pregiudiziale – Trasporti aerei – Direttiva 2009/12/CE – Articoli 3 e 6 – Articolo 11, paragrafi 1 e 7 – Diritti aeroportuali – Tutela dei diritti degli utenti dell’aeroporto – Possibilità per il gestore aeroportuale di concordare diritti inferiori rispetto a quelli approvati dall’autorità di vigilanza indipendente – Mezzi di ricorso dell’utente dell’aeroporto – Contestazione in via incidentale dinanzi a un giudice civile che statuisce secondo equità)

27.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 27/5
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 21 novembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht - Germania) – Deutsche Lufthansa AG/Land Berlin
      (Causa C-379/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Trasporti aerei - Direttiva 2009/12/CE - Articoli 3 e 6 - Articolo 11, paragrafi 1 e 7 - Diritti aeroportuali - Tutela dei diritti degli utenti dell’aeroporto - Possibilità per il gestore aeroportuale di concordare diritti inferiori rispetto a quelli approvati dall’autorità di vigilanza indipendente - Mezzi di ricorso dell’utente dell’aeroporto - Contestazione in via incidentale dinanzi a un giudice civile che statuisce secondo equità)
      (2020/C 27/05)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesverwaltungsgericht
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Deutsche Lufthansa AG
      
         Resistente: Land Berlin
      
         Con l’intervento di: Berliner Flughafen GmbH, Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  La direttiva 2009/12/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali, e segnatamente il suo articolo 3, il suo articolo 6, paragrafo 5, lettera a), nonché il suo articolo 11, paragrafi 1 e 7, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una norma nazionale che consente a un gestore aeroportuale di stabilire con un utente dell’aeroporto diritti aeroportuali diversi da quelli fissati da tale gestore e approvati dall’autorità di vigilanza indipendente, ai sensi di tale direttiva.
               
            
                  2)
               
               
                  La direttiva 2009/12 deve essere interpretata nel senso che essa osta a un’interpretazione del diritto nazionale in forza della quale un utente dell’aeroporto non può contestare direttamente la decisione dell’autorità di vigilanza indipendente che approva il sistema di diritti aeroportuali, ma può proporre ricorso contro il gestore aeroportuale dinanzi a un giudice civile e far valere unicamente, in tale sede, che il diritto aeroportuale fissato nel sistema di diritti aeroportuali che tale utente deve versare non è conforme all’equità.
               
            
         (1)  GU C 276 del 6.8.2018.