CELEX: 52000PC0054
Language: it
Date: 2000-02-09
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a misure volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste dei paesi in via di sviluppo

Avis juridique important

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52000PC0054

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a misure volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste dei paesi in via di sviluppo  /* COM/2000/0054 def. - COD 99/0015 */  

Gazzetta ufficiale n. C 248 E del 29/08/2000 pag. 0097 - 0107

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a misure volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste dei paesi in via di sviluppo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA. Principi1. La proposta di regolamento stabilisce gli obiettivi e le procedure di attuazione delle attività da realizzare a titolo della voce di bilancio B7-6201 relativa alle azioni nel settore delle foreste tropicali.La prima versione della presente proposta è stata presentata dalla Commissione il 3 febbraio 1999 (COM (1999) 41 def.).Sulla base della relazione del sig. Pomés Ruíz, e dopo aver presentato 34 emendamenti, il 5 maggio 1999 il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta della Commissione.Tenendo conto di ciò, la Commissione ha formulato una proposta modificata.2. La Commissione ha apportato 3 tipi di modifiche:In primo luogo, dopo la prima lettura del Parlamento europeo, sono state accettate nuove disposizioni.In secondo luogo, la proposta modificata tiene conto anche dei dibattiti in sede di Consiglio, compresi i suggerimenti del Servizio giuridico del Consiglio.In terzo luogo, la proposta modificata include alcuni cambiamenti resi necessari dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam.B. OsservazioniLa Commissione ha accettato, integralmente o parzialmente, 18 emendamenti del Parlamento europeo; in alcuni casi il testo è stato modificato, in altri è stato inserito in una parte diversa del regolamento. La maggior parte degli emendamenti riguarda questioni tecniche o politiche, in particolare i diritti delle popolazioni indigene - gran parte di questi ultimi emendamenti è stata raggruppata in un'unica disposizione. Gli emendamenti non accettati, integralmente o parzialmente, dalla Commissione possono essere raggruppati in una o in diverse delle seguenti categorie: _ emendamenti relativi a questioni di carattere amministrativo, di competenza della Commissione,_ proposte procedurali o amministrative non conformi alle formulazioni e alla prassi applicate di norma in regolamenti analoghi, incluso il regolamento finanziario,_ citazioni da atti giuridici o documenti di orientamento politico considerate ridondanti e troppo lunghe,_ emendamenti considerati soggettivi o poco chiari, o che ripropongono concetti espressi in punti diversi del regolamento o in altri emendamenti già accettati,_ emendamenti che, se accettati, limiterebbero l'efficacia delle attività previste dal regolamento.Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a misure volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste dei paesi in via di sviluppoIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli  175 e  179 ,vista la proposta della Commissione [1],[1]  COM(1999) 41 def.visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  REX/016 del 7.7.1999. [visto il parere del Comitato delle regioni [3],][3]  deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo  251 del trattato,considerando che(1) Le foreste hanno molteplici funzioni e valori per l'umanità e possono contribuire alla realizzazione di diversi obiettivi della Comunità in materia di sviluppo e ambiente quali la  campagna contro la povertà, lo sviluppo economico e sociale sostenibile e la tutela dell'ambiente; (2) In numerose risoluzioni, il Parlamento europeo ha espresso la propria preoccupazione per la distruzione delle foreste tropicali e per le conseguenze sulle popolazioni  che dipendono dalla foresta, in particolare le popolazioni indigene;(3) In risposta all'invito formulato dal Parlamento europeo nella sua risoluzione sulla strategia forestale dell'Unione europea [4], la Commissione ha adottato, in data ..., la comunicazione "Foreste e sviluppo - l'approccio CE" che stabilisce una strategia per interventi comunitari intesi a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste nei paesi in via di sviluppo;[4] GU C 55 del 24.2.1997, p. 22.(4) Gli obiettivi di tale strategia si devono perseguire nel contesto dell'obiettivo comunitario più generale di promuovere la conservazione e l'utilizzazione sostenibile delle foreste, qualunque sia la zona geografica o climatica in cui sono situate; (5) La Comunità e i suoi Stati membri sono firmatari della dichiarazione di Rio e del piano d'azione Agenda 21 e aderiscono alla risoluzione della sessione straordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGASS) «programma per l'ulteriore attuazione di Agenda 21»;(6) La Comunità e i suoi Stati membri sono parti dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e di accordi ambientali multilaterali, in particolare la convenzione sulla diversità biologica, la convenzione quadro sui cambiamenti climatici e la convenzione contro la desertificazione; pertanto essi si sono impegnati a tener conto delle responsabilità comuni ma differenziate delle parti industrializzate e di quelle in via di sviluppo nei settori in questione; (7) Nella sua sessione speciale del 1997 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato le proposte di azione formulate nel quadro del Gruppo intergovernativo sulle foreste e la Comunità e i suoi Stati membri appoggiano pienamente l'attuazione di tali proposte; (8) Il regolamento (CE) n. 3062/95 del Consiglio, del 20 dicembre 1995, relativo a delle azioni nel campo delle foreste tropicali [5] ha fissato il quadro dell'assistenza comunitaria in materia; il regolamento (CE) n. 3062/95 è applicabile fino al 31 dicembre 1999 e l'esperienza acquisita durante l'attuazione del regolamento (CE) n. 3062/95 dovrebbe riflettersi nel presente regolamento; [5] GU L 327, del 30.12.1995;(9) Il 30 novembre 1998 il Consiglio, nella sua comunicazione sul sostegno alle popolazioni indigene nella cooperazione allo sviluppo della Comunità e dei suoi Stati membri, ha riconosciuto il ruolo svolto dalle popolazioni  indigene nella gestione dell'ambiente, in particolare per quanto riguarda la conservazione e l'utilizzazione sostenibile delle foreste nei paesi in via di sviluppo; (10) Gli strumenti finanziari di cui dispone  la Comunità a sostegno della conservazione e dello sviluppo sostenibile delle foreste  dovrebbero essere  integrati;(11) È opportuno adottare disposizioni per finanziare le  attività indicate nel presente regolamento; (12) Devono essere definite norme dettagliate di esecuzione, in particolare riguardo al tipo di azione, ai  partner della cooperazione e alle procedure di decisione,(13) Alla luce dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze d'esecuzione conferite alla Commissione [6], é opportuno che le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento siano adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della stessa.[6]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1La Comunità fornisce assistenza finanziaria e consulenza  adeguata per promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e delle altre foreste dei paesi in via di sviluppo in funzione delle esigenze di carattere economico, sociale e ambientale sussistenti nei confronti delle foreste a livello locale, nazionale e globale.L'assistenza  e la consulenza  fornite ai sensi del presente regolamento integrano e rafforzano  quelle fornite mediante altri strumenti della cooperazione allo sviluppo.Articolo 2Ai fini del presente regolamento si intendono:1. per «foreste tropicali e altre foreste», gli ecosistemi forestali naturali e seminaturali, primari o secondari, le formazioni forestali chiuse o aperte,  in climi secchi  , semiaridi e umidi; 2. per «conservazione», tutte le  attività volte a salvaguardare e a risanare le foreste, in particolare le  attività intese a proteggere o a ripristinare la diversità biologica e le funzioni ecologiche dell'ecosistema forestale, garantendone allo stesso tempo, nei limiti del possibile, l'attuale e futuro valore utilitario per l'umanità e in particolare per le popolazioni  che dipendono dalla foresta; 3. per «gestione sostenibile delle foreste», la gestione e l'utilizzazione delle foreste e dei terreni boscosi, in un modo e a un'intensità tali da mantenerne la diversità biologica, la produttività, la capacità di rigenerazione, la vitalità e la capacità di assolvere, attualmente e in futuro, le relative funzioni ecologiche, economiche e sociali, a livello locale, nazionale e mondiale, senza causare pregiudizio ad altri ecosistemi; 4. per «sviluppo sostenibile», il miglioramento delle condizioni di vita e del benessere delle popolazioni interessate, entro i limiti della capacità degli ecosistemi, attraverso la salvaguardia del patrimonio naturale e della sua diversità biologica a vantaggio delle generazioni presenti e future; 5. per «popolazioni che dipendono dalla foresta», i popoli indigeni che abitano la foresta o la considerano la loro dimora tradizionale e qualsiasi popolazione che viva all'interno o nelle vicinanze della foresta e sia, per tradizione, direttamente e in larga misura dipendente da essa.Articolo 3Le attività da svolgere ai sensi del presente regolamento mirano a:_ accrescere l'importanza attribuita alle foreste nelle politiche nazionali e integrare le politiche forestali basate sulla gestione sostenibile delle foreste nella pianificazione dello sviluppo; _ promuovere la produzione e l'uso di legname e prodotti forestali non legnosi ottenuti da risorse gestite in modo sostenibile; _ contribuire all'adeguata valutazione delle risorse e dei servizi forestali.Articolo 41.  Le attività da svolgere in base al presente regolamento saranno in particolare intese a quanto segue :(a) elaborazione di adeguate strategie forestali nazionali e internazionali basate su una valutazione realistica del patrimonio forestale, che comprendano la pianificazione dell'uso della terra, il commercio equo dei prodotti forestali ottenuti in modo sostenibile, misure giuridiche e fiscali, sviluppo istituzionale e sostegno affinché le popolazioni che dipendono dalla foresta possano esse stesse modellare il proprio sviluppo sociale, economico e culturale, e sostegno al settore privato.  Esse terranno conto di altre politiche settoriali che hanno un impatto sulle foreste, nonché degli interessi e dei diritti consuetudinari delle popolazioni  che dipendono dalla foresta; (b) conservazione e recupero delle foreste  considerate importanti per il loro alto valore ecologico,  in particolare per il loro valore nella preservazione della diversità biologica o per i loro effetti locali e globali, quali la protezione dei bacini idrografici, la prevenzione dell'erosione del suolo o delle variazioni climatiche ; (c) gestione e utilizzazione sostenibile delle foreste in funzione di vantaggi economici, sociali e ambientali; in particolare, certificazione forestale - tenendo conto delle diverse condizioni di gestione per le piccole e per le grandi aree forestali - sfruttamento ecologico delle risorse forestali legnose e non legnose e rigenerazione naturale e assistita delle foreste; (d) efficienza economica della gestione sostenibile delle foreste mediante l'utilizzazione più efficace di prodotti forestali e miglioramenti tecnici delle attività a valle del settore forestale, quali lavorazione e commercializzazione su piccola e media scala del legname e dei prodotti forestali non legnosi, l'utilizzazione sostenibile del legname come risorsa energetica e  la promozione di alternative alle pratiche agricole basate sul disboscamento; (e) creazione e gestione di competenza e informazioni in materia di servizi e prodotti forestali, al fine di fornire una solida base scientifica per la realizzazione delle priorità di cui alle lettere da (a) a (d).2.  Le attività ammissibili al finanziamento comprendono progetti pilota in loco, programmi innovativi, studi e ricerche, i cui risultati , oltre ai loro obiettivi specifici, contribuiranno allo sviluppo, all'adeguamento ed alla migliore applicazione delle politiche forestali della Comunità e dei paesi partner.3. Si rivolge particolare attenzione agli aspetti seguenti:_ sviluppo dell'iniziativa privata ecologicamente e socialmente responsabile nella lavorazione e nel sistema di commercializzazione dei prodotti forestali, nel contesto di politiche concordate per lo sviluppo del settore privato e in funzione dei sistemi sociali esistenti e delle attività economiche di comunità; _ promozione della partecipazione diretta  dei partner della cooperazione nei paesi in via di sviluppo e al tempo stesso predisposizione di interventi di proporzioni adeguate e adattamento delle procedure amministrative a livelli gestibili localmente; _ partecipazione delle popolazioni  che dipendono dalla foresta e delle comunità locali alle attività attuate nel quadro del presente regolamento, tenendo conto delle loro priorità di sviluppo e dei loro diritti economici, sociali e culturali, anche attraverso lo sviluppo delle capacità, al fine di assicurare la loro piena partecipazione a tutti i processi decisionali;_ sostenibilità di qualsiasi attività proposta, sociale, economica e ambientale;_ opportuno coordinamento e flussi di informazione adeguati fra la Commissione e gli Stati membri al fine di assicurare la coerenza delle attività nelle regioni interessate;_ ruoli specifici del genere, conoscenze, prospettive e contributi di donne/ragazze e uomini/ragazzi nella gestione e nell'utilizzazione delle foreste..4. Le priorità sono determinate secondo:_ le necessità di ciascun paese espresse nelle politiche ambientali e di sviluppo nazionali e regionali attinenti alle foreste, tenendo conto dei piani forestali nazionali e delle necessità locali e; _ gli obiettivi della cooperazione comunitaria stabiliti dalla Commissione in documenti strategici nazionali concordati con i singoli paesi.5. Le  attività svolte nel quadro del presente regolamento sono precedute da una valutazione del loro impatto ambientale e  socioculturale, inclusa una valutazione della congruenza delle attività previste con le priorità di sviluppo delle popolazioni che dipendono dalla foresta e dalle comunità locali interessate nonché da uno studio di fattibilità finanziaria ed economica.  Tali attività sono altresì  precedute da uno scambio trasparente di informazioni con le popolazioni  che dipendono dalla foresta e con le comunità locali e sono subordinate al loro sostegno. .6. Le  attività svolte  ai sensi del presente regolamento sono coordinate, eventualmente a titolo di azioni di sostegno, con le  attività e i programmi nazionali e internazionali inerenti alla conservazione e alla gestione sostenibile delle foreste , in particolare con le proposte di azione formulate in sede di lavori del Gruppo intergovernativo sulle foreste e del Forum intergovernativo sulle foreste.7. Se opportuno, le  attività sono svolte nell'ambito di organizzazioni regionali e di programmi internazionali di cooperazione e  costituiscono un supporto allo sviluppo di una politica globale di conservazione e gestione sostenibile delle foreste.Articolo 5*[*] NB: ordine degli elementi modificatoI  partner della cooperazione che possono ricevere assistenza ai sensi del presente regolamento comprendono organizzazioni internazionali, stati, regioni, organizzazioni regionali, servizi decentrati, enti pubblici, industrie e operatori privati, cooperative, comunità locali, organizzazioni non governative e associazioni che rappresentano le popolazioni locali, in particolare le popolazioni che dipendono dalla foresta.Articolo 61. Il finanziamento comunitario può coprire studi, assistenza tecnica, istruzione, formazione o altri servizi, forniture o lavori, fondi per piccole sovvenzioni, stime, audit e missioni di valutazione e controllo. Può coprire, entro i limiti stabiliti annualmente dall'autorità di bilancio, i costi d'assistenza tecnica e amministrativa, a beneficio della Commissione e del beneficiario, legati a operazioni diverse dal compito permanente della pubblica amministrazione, connessi all'identificazione, preparazione, gestione, monitoraggio, audit e controllo di programmi oppure progetti.Esso può coprire sia spese d'investimento, legate  ad un'attività specifica, ad esclusione dell'acquisto di beni immobili, che spese  ricorrenti (ossia spese di amministrazione, manutenzione e funzionamento).Dette spese possono di norma essere coperte solo per la fase di avvio delle azioni, ad eccezione dei programmi di formazione, istruzione e ricerca, e tale copertura decresce gradualmente.2. Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo dei partner della cooperazione di cui all'articolo 5. Tale contributo sarà richiesto entro i limiti delle possibilità dei partner interessati ed in funzione delle caratteristiche di ciascuna  attività.3. Potranno essere ricercate possibilità di cofinanziamento con altri donatori, in particolare gli Stati membri e le organizzazioni internazionali interessate. A tal proposito, si dovrà cercare di realizzare un coordinamento con le misure prese da altri donatori.4. Sono prese le misure necessarie per contraddistinguere il carattere comunitario  dell'assistenza fornita  ai sensi del presente regolamento.5. Per conseguire gli obiettivi di coerenza e complementarità previsti dal trattato e allo scopo di garantire la massima efficacia di tutte queste attività , la Commissione, in collegamento con gli Stati membri, può prendere tutte le misure necessarie per il coordinamento, in particolare:(a)  lo scambio e l'analisi costante d'informazioni sulle azioni già finanziate e quelle per cui è previsto il finanziamento da parte della Comunità e degli Stati membri; (b) il coordinamento nel paese di attuazione delle  attività, nell'ambito di incontri periodici e scambi d'informazione tra  rappresentanti della Commissione e degli Stati membri  nei paesi beneficiari.6. Per ottenere il maggiore impatto possibile delle attività a livello mondiale , nazionale e locale, la Commissione, in consultazione con gli Stati membri, prende tutte le iniziative necessarie per assicurare un buon coordinamento ed una stretta collaborazione, specialmente per quanto riguarda lo scambio di informazioni,  con i  partner della cooperazione,  i  donatori ealtre  organizzazioni internazionali interessate, in particolare con quelli del sistema delle Nazioni Unite.Articolo 7 L'assistenza finanziaria concessa  ai sensi del presente regolamento è fornita sotto forma di aiuti non rimborsabili.Articolo 81. Alla Commissione spetta istruire,  adottare decisioni di finanziamento e amministrare le  attività contemplate dal presente regolamento secondo le procedure di bilancio e le altre procedure vigenti, in particolare quelle definite nel regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.2. Ogni anno, la Commissione presenta un documento che stabilisce gli orientamenti strategici e le priorità dell'attuazione delle attività da effettuare l'anno successivo. Tale documento è discusso in una riunione congiunta dei Comitati di cui all'articolo 9, paragrafo 1..3. Le decisioni relative ad aiuti superiori a 2 milioni di euro per singole  attività finanziate  ai sensi del presente regolamento sono adottate dalla Commissione conformemente alla  procedura di cui all'articolo 9.4. La Commissione informa brevemente il Comitato di cui all'articolo 9, paragrafo 1 in merito a ciascuna decisione di finanziamento che intende prendere per quanto riguarda attività di valore inferiore a 2 milioni di euro. L'informazione deve essere resa disponibile al più tardi una settimana prima di prendere la decisione..5. La Commissione è autorizzata ad approvare tutti gli impegni supplementari necessari per coprire superi previsti o effettivi o fabbisogni addizionali connessi alle  attività, purché  il superamento o il fabbisogno addizionale sia inferiore o pari al 20 % dell'impegno iniziale fissato dalla decisione di finanziamento.6. Ogni accordo di finanziamento o contratto concluso  ai sensi del presente regolamento prevede che la Commissione e la Corte dei conti effettuino verifiche in loco secondo le consuete procedure stabilite dalla Commissione sulla base delle norme vigenti, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.7. Quando le azioni sono oggetto di accordi di finanziamento tra la Comunità e il paese beneficiario, gli accordi stabiliscono che il pagamento di imposte, tasse e ogni altro onere non è a carico della Comunità.8. La partecipazione alle gare d'appalto e all'aggiudicazione dei contratti è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e del paese beneficiario. Può essere estesa ad altri paesi in via di sviluppo e, in casi eccezionali opportunamente giustificati, ad altri paesi terzi..9. Le forniture devono essere originarie degli Stati membri, del paese beneficiario o di altri paesi in via di sviluppo. In casi eccezionali in cui le circostanze lo giustifichino le forniture possono essere originarie di altri paesi..10. Sarà attribuita particolare attenzione agli aspetti seguenti:_ ricerca della redditività dei costi e di un impatto sostenibile  delle attività; _ chiara definizione e monitoraggio degli obiettivi e degli indicatori di esecuzione per  tutte le attività.Articolo 91. La Commissione è assistita dal comitato  istituito dall'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio del 25 febbraio 1992 [7] (PVS-ALA), dal comitato istituito dall'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1488/96 del 23 luglio 1996 (MEDA) [8] o dal comitato istituito dall'articolo 21 dell'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nell'ambito del secondo protocollo finanziario della IV convenzione ACP-CE di Lomé [9].[7]  GU L 52, 27.2.1992, p. 1.[8]  GU L 189, 30.7.1996, p. 1-9.[9]  Firmato il 20.12.1995.2. Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell' articolo 8 della stessa.Articolo  101.  Entro il 1° settembre successivo ad ogni esercizio finanziario la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale contenente il riepilogo delle  attività finanziate nel corso dell'anno e una valutazione dell'attuazione del presente regolamento in tale periodo.Il riepilogo fornisce in particolare informazioni relative  al numero e al tipo  delle attività finanziate, ai partner della cooperazione e ai paesi interessati. Inoltre la relazione indica il numero delle  valutazioni esterne effettuate in relazione ad attività specifiche.2. La Commissione effettua una regolare valutazione delle  attività finanziate dalla Comunità al fine di stabilire se gli obiettivi da esse perseguiti siano stati realizzati e fornire orientamenti per migliorare l'efficacia delle  attività future. La valutazione tiene conto delle opinioni dei beneficiari, tra cui le popolazioni che dipendono dalla foresta e le comunità locali. Essa presenta al comitato di cui all'articolo 9, paragrafo 1 una sintesi delle valutazioni effettuate. Le relazioni di valutazione sono a disposizione di ogni Stato membro e del Parlamento europeo.3. Entro un mese e non oltre a decorrere dalla sua decisione, la Commissione informa gli Stati membri delle  attività approvate, indicandone costo e tipo, paese interessato e partner della cooperazione.4. Sarà pubblicata una guida per il finanziamento che specificherà gli orientamenti e i criteri applicabili alla selezione  delle attività e sarà trasmessa alle parti interessate dai servizi della Commissione, comprese le delegazioni della Commissione nei paesi  in questione.Articolo  111. Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. Quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione generale delle  attività finanziate dalla Comunità sulla base delle disposizioni in esso contenute, nel contesto della cooperazione globale allo sviluppo della Comunità, accompagnata da  proposte riguardo al futuro  del presente regolamento, tra cui eventuali modifiche o la cessazione dello stesso.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Per il Parlamento europeo Il Presidente Il Presidente