CELEX: C2000/233/21
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quarta Sezione) 11 maggio 2000 nel procedimento C-428/98 P: Deutsche Post AG contro International Express Carriers Conference (IECC), Commissione delle Comunità europee, La Poste, Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord e The Post Office ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Concorrenza — Abuso di posizione dominante — Servizi postali — Remailing")

12.8.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/11
tenore:
1)                                                                              dall’avv. D. Schroeder, del foro di Colonia, con domicilio eletto
     Gli artt. 2 della prima direttiva del Consiglio 11 aprile 1967,            in Lussemburgo presso lo studio legale Loesch e Wolter, 11,
     67/227/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                rue Goethe, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamen-
     degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari, e           to della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado
     17, nn. 2, 3 e 5, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio            delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) il 16 set-
     1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle                       tembre 1998, nelle cause riunite T-133/95 e T-204/95,
     legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra          IECC/Commissione (Racc. pag. II-3645), procedimento in cui
     di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:                 le altre parti sono: International Express Carriers Conference
     base imponibile uniforme, devono essere interpretati nel senso             (IECC), con sede in Ginevra (Svizzera), rappresentata dagli
     che, in linea di principio, l’esistenza di un nesso immediato e            avv.ti E. Morgan de Rivery, del foro di Parigi, J. Derenne e
     diretto tra una specifica operazione a monte e una o più                   M. Cunningham, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
     operazioni a valle, che conferiscono un diritto a detrazione, è            Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. Schmitt, 7, Val Ste
     necessario affinché il diritto a detrarre l’imposta sul valore             Croix, Commissione delle Comunità europee (agenti: signor
     aggiunto assolta a monte sia riconosciuto in capo al soggetto              K. Wiedner, assistito dal signor N. Forwood), La Poste, rappre-
                                                                                sentata dall’avv. H. Lehmann, del foro di Parigi, con domicilio
2)   passivo e al fine di determinare la portata di siffatto diritto.           eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. May, 31,
     Spetta al giudice nazionale applicare il criterio del nesso                398, route d’Esch, Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda
     immediato e diretto ai fatti oggetto di ciascun giudizio del quale         del Nord e The Post office, la Corte (Quarta Sezione), composta
     esso sia investito. Un soggetto passivo che effettui sia operazioni        dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione, P.J.G. Kap-
     che conferiscano un diritto a detrazione, sia operazioni che non           teyn (relatore) e A.M. La Pergola, giudici; avvocato generale:
     conferiscano un tale diritto, può detrarre l’imposta sul valore           D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: R. Grass, ha emesso il
     aggiunto che ha gravato sui beni o sui servizi da lui acquisiti,           20 maggio 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
     purché questi ultimi presentino un nesso immediato e diretto               tenore:
     con le operazioni a valle che conferiscono un diritto a detrazione,
     senza che occorra distinguere a seconda che si applichi l’art. 17,         1)    Il ricorso è respinto.
     nn. 2, 3 o 5, della sesta direttiva 77/388. Tuttavia, un soggetto
     passivo siffatto non può detrarre integralmente l’imposta sul
                                                                                2)    La Deutsche Post AG è condannata alle spese.
     valore aggiunto che ha gravato a monte su taluni servizi quando
     questi ultimi sono stati utilizzati non per la realizzazione di
     un’operazione che conferisce un diritto a detrazione, bensı̀               3)    L’International Express Carriers Conference e La Poste sopporte-
     nell’ambito di attività che dipendono semplicemente da quest’ul-                 ranno le proprie spese.
     tima, a meno che il medesimo soggetto passivo non dimostri,
     con elementi oggettivi, che le spese collegate all’acquisizione di         (1) GU C 48 del 20.2.1999.
     siffatti servizi fanno parte del costo dei diversi elementi costitutivi
     del prezzo dell’operazione a valle.
(1) GU C 166 del 30.5.1998.
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                         Ricorso proposto il 14 aprile 2000 dalla Commissione
                                                                                delle Comunità europee avverso la sentenza pronunciata
                           (Quarta Sezione)                                     il 10 febbraio 2000 dalla Terza Sezione del Tribunale di
                                                                                primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                            11 maggio 2000
                                                                                T-32/98 e T-41/98, tra, da un lato, la Commissione,
nel procedimento C-428/98 P: Deutsche Post AG contro                            sostenuta dal Regno di Spagna, e, d’altro lato, il Governo
International Express Carriers Conference (IECC), Com-                                                  delle Antille olandesi
missione delle Comunità europee, La Poste, Regno Unito
di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord e The Post                                                      (Causa C-142/00 P)
                               Office (1)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                                                (2000/C 233/22)
— Concorrenza — Abuso di posizione dominante — Servizi
                        postali — Remailing»)                                   Il 14 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                rappresentata dal signor Th. Van Rijn, consigliere giuridico
                            (2000/C 233/21)                                     della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                                presso l’ufficio del signor C. Gómez de la Cruz, membro del
                      (Lingua processuale: l’inglese)                           servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                                delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         ciata il 10 febbraio 2000 dalla Terza Sezione del Tribunale di
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                                                                                T-32/98 e T-41/98, tra, da un lato, la Commissione, sostenuta
Nel procedimento C-4283/98 P, Deutsche Post AG, con sede                        dal Regno di Spagna, e, d’altro lato, il Governo delle Antille
a Bonn (Repubblica federale di Germania), rappresentata                         olandesi.