CELEX: C2004/047/20
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-229/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza 7 aprile 2003, nella causa Monika Herbstrith contro Republik Österreich.

C 47/12                 IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           21.2.2004
8)   se le disposizioni del Trattato che fondano una responsa-                        comunitario, allorché il diritto nazionale non prevede
     bilità dello Stato, conformemente ai requisiti fissati dalla                     alcun risarcimento dei danni cagionati da errori del
     giurisprudenza alla Corte di giustizia, in presenza di una                       legislatore (art. 1 della legge sulla responsabilità ammini-
     violazione con colpa grave di diritti dei cittadini europei                      strativa: «In applicazione delle leggi ...»).
     debbano essere interpretate nel senso dell’inammissibilità
     di limitazioni della responsabilità dello Stato in base
     all’ordinamento giuridico nazionale o in seguito a decisio-                (1) Racc. pag. I-1029.
     ni dell’autorità giudiziaria (in particolare nel senso dell’e-             (2) Racc. pag. I-6297.
     sclusione di diritti al risarcimento causati da misure di
     politica estera).
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
                                                                                gericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza 7 aprile
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                         2003, nella causa Monika Herbstrith contro Republik
gericht für Zivilrechtssachen Wien, con ordinanza                                                            Österreich.
15 aprile 2003, nella causa Helmut Fröschl contro Repub-
                          blica d’Austria.
                                                                                                         (Causa C-229/03)
                         (Causa C-184/03)
                                                                                                          (2004/C 47/20)
                          (2004/C 47/19)
                                                                                Con ordinanza 7 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria della
                                                                                Corte il 26 maggio 2003, nella causa Monika Herbstrith contro
Con ordinanza 15 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria                       Republik Österreich, il Landesgericht für Zivilrechtssachen
della Corte il 5 maggio 2003, nella causa Helmut Fröschl                        Wien ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
contro Repubblica d’Austria, il Landesgericht für Zivilrechtssa-                europee le seguenti questioni pregiudiziali:
chen Wien ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                1)    Se la parità di trattamento tra uomini e donne prevista
                                                                                      dal diritto comunitario nel settore del lavoro, in particola-
1)   Se sia contraria a disposizioni di diritto comunitario                           re dalla direttiva 76/207 (1), sia direttamente applicabile
     all’epoca immediatamente applicabili, e in particolare agli                      nel senso che la titolarità del diritto al risarcimento di cui
     artt. 12, 43 e 49 del Trattato CE, un’interpretazione                            all’art. 15, n. 1, B-GBG, deve essere riconosciuto per
     dell’art. 373 ter, n. 3, lett. a), b) e c), della Gewerbeordnung                 l’intera somma del danno, indipendentemente da qualsiasi
     (codice delle attività lucrative indipendenti) 1994 (BGBl                        limitazione disposta dalla normativa nazionale austriaca,
     194, nella versione risultante in BGBl I 63/1997), e                             ovvero se, in mancanza di una tale applicabilità diretta
     del decreto del Ministro federale degli affari economici                         del diritto comunitario, sussista un diritto al risarcimento
     relativo al riconoscimento dell’equipollenza dei certificati                     del danno derivante dalla responsabilità dello Stato per
     d’idoneità previsto per i cittadini degli Stati membri                           l’intera somma del danno.
     dell’accordo SEE (BGBl 775/1993), in forza della quale
     nel 1998 non è stato permesso ad un fotografo austriaco
                                                                                2)    Se, sulla base di quanto esposto sopra, in sede di
     l’esercizio indipendente della professione perché aveva
                                                                                      valutazione delle pretese, la regola sull’onere della prova
     soddisfatto i requisiti per tale certificato in Austria e non
                                                                                      contenuta all’art. 4 della direttiva 97/80 (2) del Consiglio
     in uno Stato SEE.
                                                                                      sia direttamente applicabile e, in caso di risposta afferma-
                                                                                      tiva:
     In caso di risposta affermativa alla prima questione (1):
     Se, alla luce della costante giurisprudenza della Corte di                       a)     se questo significhi che un parere ai sensi dell’art. 22,
     giustizia (v., per esempio, sentenze 5 marzo 1996, cause                                n. 1, B-GBG è sufficiente come attestazione qualora
     riunite C-46/93 e C-48/93, Brasserie du Pêcheur, o                                      dimostri in modo chiaro e certo che sussiste una
     20 settembre 2001, causa C-453/99, Courage Limited (2),                                 discriminazione e che non si può escludere che essa
     si possa risarcire anche il danno costituito dalle spese che                            derivi da specifici motivi attinenti al sesso, con la
     il ricorrente ha dovuto sostenere per il procedimento                                   conseguenza che nel caso di specie il parere della
     interno, comprese le spese di giudizio, per ottenere                                    commissione federale sulla parità di trattamento
     l’annullamento di una norma incompatibile con il diritto                                9 novembre 1998 soddisfa tale requisito;
 ---pagebreak--- 21.2.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/13
      b)     se ciò valga nonostante un parere nel senso appena               4)    se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche
             esposto di modo che, qualora la ricorrente dimostri,                   riconosciuto il risarcimento del danno morale;
             ovvero già nel momento in cui essa attesti, che le è
             stato preferito un candidato meno idoneo (qualifica-
                                                                              5)    se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
             to), acquista efficacia la regola sulla prova conforme-
                                                                                    disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
             mente alla detta direttiva;
                                                                                    e del danno morale;
      c)     se la prova contraria debba essere considerata pro-
             dotta qualora dimostri che il detto candidato era più            6)    se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
             idoneo o che, in concreto, per la nomina di un                         infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato ce previsto
             candidato meno idoneo non è stato determinante                         dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
             un motivo specifico attinente al sesso.                                contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
                                                                              7)    se il diritto comunitario imponga di considerare quale
(1) GU L 39, pag. 40.                                                               dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
(2) GU L 14, pag. 6.                                                                risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
                                                                                    degli artt. 81 E 82 oppure il giorno in cui tale violazione
                                                                                    è cessata
                                                                              8)    se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
                                                                                    l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
                                                                                    con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 6 ottobre
2003, nella causa Antonio Cannito contro Fondiaria-Sai
                                 Ass.ni.
                          (Causa C-438/03)
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
                           (2004/C 47/21)                                     del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 6 ottobre
                                                                              2003, nella causa Pasqualina Murgolo contro Assitalia
                                                                                                             Ass.ni.
Con ordinanza 6 ottobre 2003, pervenuta nella Cancelleria                                              (Causa C-439/03)
della Corte delle Comunità europee il 16 ottobre 2003, nella
causa Antonio Cannito contro Fondiaria-Sai Ass.ni, il giudice
di pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                                           (2004/C 47/22)
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)    se I fatti definitivamente accertati con la sentenza del
      consiglio di stato n 2199 del 23 aprile 2002 e con la
      sentenza n 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio 2001,                 Con ordinanza 6 ottobre 2003, pervenuta nella Cancelleria
      che devono qui intendersi integralmente richiamate e                    della Corte delle Comunità europee il 16 ottobre 2003, nella
      riprodotte, costituiscano infrazioni del diritto comunita-              causa Pasqualina Murgolo contro Assitalia Ass.ni, il giudice di
      rio, in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato             pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      CE;                                                                     Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
2)    se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato comporti            1)    se I fatti definitivamente accertati con la sentenza del
      a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo                     consiglio di stato n 2199 del 23 aprile 2002 e con la
      di risarcire I danni ai consumatori finali ed a tutti coloro                  sentenza n 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio 2001,
      che dimostrino di aver comunque subito nocumento;                             che devono qui intendersi integralmente richiamate e
                                                                                    riprodotte, costituiscano infrazioni del diritto comunita-
                                                                                    rio, in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato
3)    se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione
                                                                                    CE;
      delle somme percepite in violazione delle norme comuni-
      tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto
      comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                     2)    se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato comporti
      una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                        a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo
      hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-                  di risarcire I danni ai consumatori finali ed a tutti coloro
      ne dominante;                                                                 che dimostrino di aver comunque subito nocumento;