CELEX: 52003PC0454
Language: it
Date: 2003-07-23
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente i requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobili (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52003PC0454

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente i requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobili (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0454 def. - COD 2002/0234 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente i requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobili (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONENella seduta plenaria del 13 maggio 2003, il Parlamento europeo ha approvato, apportando una serie di emendamenti, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente i requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobili presentata dalla Commissione. Anche il Comitato economico e sociale europeo ed il Comitato delle regioni hanno sostenuto l'iniziativa legislativa.Il Parlamento europeo concorda con gli elementi salienti della proposta della Commissione, pur formulando una serie di emendamenti sulla base dei quali la Commissione propone di introdurre alcuni elementi nuovi al testo originario.La Commissione apprezza l'atteggiamento pragmatico ed equilibrato assunto dal Parlamento europeo al riguardo e riconosce in particolare il valore aggiunto apportato dagli emendamenti, che propongono di rafforzare alcuni elementi del regolamento e, dunque, l'applicazione delle norme proposte.Alla luce di queste considerazioni, la Commissione è pronta ad integrare i suggerimenti e gli emendamenti di cui sopra tesi a migliorare e chiarire l'attuale testo della proposta.In particolare, si sottolineano i seguenti punti.Gran parte degli emendamenti proposti (13) può essere accolta nella formula adottata dal Parlamento europeo. Si tratta degli emendamenti nn. 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 16, 17, 19 e 20, che vengono accolti così come sono stati proposti, poiché aggiungono elementi utili al testo, chiarendolo o apportando migliorie di carattere redazionale.Gli emendamenti citati riguardano i seguenti aspetti della proposta:Considerando 10Il considerando è stato emendato, analogamente all'articolo 5, paragrafo 3, per indicare chiaramente che la presentazione della prova della copertura assicurativa presso un'autorità nazionale deve essere valida per tutti gli Stati membri. Questa disposizione contribuirà ulteriormente ad evitare qualsiasi discriminazione nei confronti dei vettori aerei e degli operatori aerei all'interno della Comunità. Emendamenti del Parlamento europeo: 1 e 10.Articolo 1 - ScopoL'articolo è stato emendato per rendere più chiaro il testo relativamente ai passeggeri. L'emendamento è strettamente collegato alla nuova definizione di passeggero inserita all'articolo 3, paragrafo 1. Emendamento del Parlamento europeo: 2.Articolo 2 - Ambito d'applicazioneL'articolo sull'ambito di applicazione del regolamento proposto è stato modificato sotto vari aspetti: la formulazione dell'articolo è stata semplificata, per rispecchiare lo scopo del regolamento proposto, contenuto all'articolo 1; l'ambito di applicazione del regolamento è stato ampliato e l'atto ora riguarda anche i voli interni; in compenso, gli aeromobili di Stato sono stati esclusi. Queste modifiche rappresentano, in parte, chiarimenti del testo e, nella misura in cui riguardano l'ambito di applicazione, non incidono eccessivamente sul campo di applicazione delle norme proposte. Emendamenti del Parlamento europeo: 3, 5 e 6.Articolo 3, lettera k) - DefinizioniIl testo della definizione riguardante le basi per classificare i velivoli in categorie (peso massimo al decollo - MTOW o massa massima al decollo - MTOM come viene definito dall'industria) è stato chiarito, senza tuttavia modificare il significato della disposizione. Emendamento del Parlamento europeo: 7.Articolo 4 - Norme fondamentali in materia di assicurazioneIl testo dell'articolo è stato chiarito senza tuttavia modificarne il significato. Emendamento del Parlamento europeo: 8.Articolo 5, paragrafo 3 - Rispetto degli obblighiIl testo è stato modificato per precisare con chiarezza che quando i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili depositano il certificato di assicurazione emesso presso le autorità competenti di uno Stato membro tale prova è valida per tutti gli Stati membri. La modifica garantisce maggiore chiarezza e incentiva ulteriormente il buon funzionamento del mercato interno. Emendamento del Parlamento europeo: 10.In questo contesto, inoltre, gli Stati membri il cui territorio è sorvolato hanno l'obbligo, e non solo la possibilità, di esigere che i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili forniscano la prova che è stata stipulata un'assicurazione secondo le disposizioni del regolamento. Ciò garantisce l'uniformità delle misure riguardanti il rispetto degli obblighi stabiliti. Emendamento del Parlamento europeo: 11.Articolo 7, paragrafo 3 - Responsabilità verso i terziLe modifiche introdotte in questa parte della proposta sono notevoli: nel nuovo testo viene indicato chiaramente che, per quanto riguarda la copertura di terzi per i rischi dovuti ad atti di guerra o di terrorismo, gli importi assicurativi saranno applicati come valore aggregato. La modifica riflette le reazioni del comparto dell'aviazione e degli assicuratori, che non sono ancora in grado di garantire una copertura assicurativa per questi rischi in base alle prassi contrattuali in uso prima degli avvenimenti dell'11 settembre 2001. La modifica è tuttavia integrata nel testo in modo tale che la proposta consente ai vettori aerei di rispettare requisiti minimi in materia di assicurazione sia per i rischi generali sia per i rischi specifici dovuti ad atti di guerra e di terrorismo. Emendamento del Parlamento europeo: 16.Articolo 8, paragrafi 1, 3 e 4 - Sanzioni/applicazioneIl testo della proposta è stato modificato per rendere più efficaci le sanzioni, consentendo agli Stati membri di effettuare ispezioni supplementari per verificare l'esistenza di assicurazioni adeguate. Emendamento del Parlamento europeo: 17.Nello stesso contesto, se un vettore aereo o un esercente di aeromobili di un paese terzo non rispettano gli obblighi in materia di assicurazione del regolamento, gli Stati membri devono rifiutare loro l'accesso al territorio comunitario. Al contempo occorre ricordare che, se i vettori aerei dell'UE non dispongono di una copertura assicurativa adeguata, gli Stati membri ritirano la licenza di esercizio come previsto dall'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio sul rilascio delle licenze ai vettori aerei. Emendamento del Parlamento europeo: 19.Infine, le sanzioni proposte sono ulteriormente inasprite in quanto gli Stati membri hanno l'obbligo di vietare il decollo di un aereo che non dispone della copertura assicurativa adeguata finché il vettore aereo o l'esercente dell'aeromobile interessato non abbia prodotto un certificato di assicurazione valido. Questa disposizione dovrebbe garantire che a nessun vettore aereo o esercente che rientri nel campo di applicazione del regolamento sia consentito effettuare voli, senza assicurazione, a partire da un aeroporto comunitario. Emendamento del Parlamento europeo: 20.Un emendamento (n. 21) si può accogliere solo in via di principio: si tratta della definizione di "passeggero", di cui ora la Commissione propone una nuova definizione all'articolo 3, paragrafo 1.Quattro emendamenti si possono accogliere solo parzialmente e previa riformulazione: si tratta degli emendamenti nn. 4, 14, 23 e 31.L'emendamento n. 4 (relativo all'articolo 2 - Ambito d'applicazione del regolamento riguardo agli esercenti di aeromobili) può essere accolto solo parzialmente, perché la seconda parte può creare confusione in quanto gli esercenti di aeromobili non sono mai tenuti ad essere titolari di una licenza d'esercizio.L'emendamento n. 14 (riguardante l'articolo 7, paragrafo 2 sulle categorie e sugli importi delle assicurazioni a copertura della responsabilità verso terzi) può essere accolto solo in parte. Si può infatti accettare l'aggiunta di tre categorie di aeromobili di piccole dimensioni, al di sotto delle 25 tonnellate, e dei corrispondenti importi assicurativi, perché in questo modo risulta più chiara la situazione dell'aereo in questione. Le altre categorie e importi, invece, non sono accettabili, perché si basano su una risoluzione della Conferenza europea dell'aviazione civile (CEAC) del dicembre 2000, che non rispecchia più la realtà del mercato dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, perché tali importi sono troppo bassi.L'emendamento n. 23 (sulla definizione di volo) può essere accolto solo in parte perché, pur ricalcando ampiamente quella della convenzione di Montreal, la definizione è eccessivamente dettagliata e deve dunque essere sintetizzata.L'emendamento n. 31 (riguardante l'articolo 8 - Sanzioni/applicazione) è accettabile solo se riguarda i vettori di paesi terzi, ma non quelli comunitari. Come è già stato detto, se i vettori aerei non rispettano le condizioni di assicurazione, vengono loro comminate sanzioni a norma delle disposizioni già in vigore, ovvero del regolamento n. 2407/92 del Consiglio sul rilascio delle licenze ai vettori aerei.La Commissione deve invece respingere sei emendamenti al regolamento proposti, che incidono su aspetti essenziali della proposta. In particolare si tratta degli emendamenti nn. 9, 12, 13, 15, 18 e 25.L'emendamento n. 9 sulle fideiussioni statali (articolo 5, paragrafo 2 della proposta) non sarebbe in linea con la filosofia della Commissione in materia di aiuti di Stato e contribuirebbe a creare distorsioni della concorrenza. Per questi motivi non può essere accolto.L'emendamento n. 12, relativo alla validità dell'assicurazione (articolo 5, paragrafo 5 della proposta), non è giustificabile sotto il profilo giuridico in quanto, come successo dopo l'11 settembre 2001, un'assicurazione può essere ritirata durante un volo e sarebbe pertanto impossibile garantire la conformità a una disposizione analoga. La Commissione non può pertanto accogliere il testo proposto.Gli emendamenti nn. 13 e 15 riguardanti la definizione di contratti di locazione a breve termine (articolo 6, paragrafo 2 e articolo 7, paragrafo 4 della proposta) rientrano già nel campo di applicazione di altre norme (cfr. articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio). Anche per quanto riguarda la responsabilità di soddisfare i requisiti assicurativi minimi nel caso di contratti di locazione a breve termine, l'emendamento n. 15 crea confusione sotto il profilo giuridico in quanto l'entità che acquista l'assicurazione non deve essere necessariamente il titolare di un certificato di vettore aereo. I suddetti emendamenti non possono pertanto essere accolti dalla Commissione.L'emendamento n. 18, che descrive in dettaglio i dubbi sull'efficacia della copertura assicurativa (articolo 8, paragrafo 2 della proposta), contiene troppe prescrizioni e non può essere accolto dalla Commissione.L'emendamento n. 25, che amplia la definizione di assicuratore (articolo 5, paragrafo 2 della proposta), non può essere accolto perché introdurrebbe un'indebita discriminazione nei confronti degli assicuratori di paesi terzi, oltre che contravvenire agli obblighi internazionali assunti dalla Comunità nell'ambito dei servizi finanziari (GATS). La Commissione non può pertanto accogliere l'emendamento.Alla luce di quanto illustrato e visto l'articolo 250, paragrafo 2, la Commissione modifica la propria proposta.2002/0234 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente i requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobiliIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C del .., pag.visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [2],[2]  GU C del .., pag.visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3]  GU C del .., pag.deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU C del .., pag.considerando quanto segue:(1) Nel quadro della politica comune dei trasporti è importante garantire un livello assicurativo minimo adeguato per coprire la responsabilità dei vettori aerei coinvolti in incidenti, in particolare in relazione ai passeggeri, al bagaglio, alle merci trasportate, alla posta e ai terzi.(2) Nel mercato interno dell'aviazione è stata soppressa la distinzione tra trasporto nazionale ed internazionale per i vettori aerei comunitari ed è quindi opportuno avere all'interno della Comunità lo stesso livello minimo e lo stesso tipo di requisiti assicurativi per i vettori aerei comunitari.(3) È necessaria un'azione comune per garantire che i livelli assicurativi minimi si applichino anche ai vettori aerei di paesi terzi in modo da instaurare parità di condizioni tra essi ed i vettori aerei comunitari e tutelare più efficacemente i consumatori.(4) Nella sua comunicazione del 10 ottobre 2001 relativa alle ripercussioni degli attentati negli Stati Uniti sull'industria dei trasporti aerei, la Commissione ha comunicato l'intenzione di esaminare gli importi e le condizioni di assicurazione prescritti ai fini del rilascio delle licenze di esercizio, con l'obbiettivo di garantire un approccio armonizzato; nella successiva comunicazione del 2 luglio 2002 relativa alle assicurazioni nel settore del trasporto aereo a seguito degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, la Commissione ha affermato che avrebbe continuato a seguire gli sviluppi nel mercato dell'assicurazione del trasporto aereo nella prospettiva di una revisione degli importi assicurati e dei requisiti assicurativi prescritti per il rilascio delle licenze di esercizio.(5) La Comunità ha concluso la convenzione di Montreal per l'unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo, firmata il 28 maggio 1999 [5], la quale stabilisce nuove norme generali in materia di responsabilità in caso di incidenti nel trasporto aereo internazionale di persone, merci e bagagli in sostituzione di quelle della convenzione di Varsavia del 1929 e delle sue successive modificazioni.[5]  GU L 194 del 18.7.2001, pag. 38.(6) L'articolo 50 della convenzione di Montreal dispone che gli Stati facciano obbligo ai propri vettori aerei di provvedere a stipulare un contratto di assicurazione idoneo alla copertura della loro responsabilità derivante dalla convenzione. La convenzione di Varsavia del 1929, e le sue successive modificazioni, continuerà ad esistere accanto alla convenzione di Montreal per un periodo indeterminato; entrambe le convenzioni prevedono un regime di responsabilità illimitata.(7) L'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sul rilascio delle licenze ai vettori aerei, prescrive che i vettori aerei siano assicurati in materia di responsabilità in caso di incidenti, in particolare per quanto riguarda i passeggeri, il bagaglio, le merci trasportate, la posta e i terzi, senza peraltro specificare gli importi minimi da assicurare e le condizioni di assicurazione.(8) Occorre tenere conto del fatto che la Conferenza europea dell'aviazione civile ha adottato, in data 13 dicembre 2000, una risoluzione (ECAC/25-1) sui livelli minimi di copertura assicurativa per la responsabilità verso i passeggeri e i terzi.(9) È necessario definire requisiti minimi non discriminatori in materia di copertura assicurativa per i passeggeri, i bagagli, le merci trasportate, la posta e i terzi applicabili sia ai vettori aerei comunitari che agli altri vettori aerei che effettuano voli a destinazione e in provenienza da aeroporti situati nella Comunità o che sorvolano il territorio di uno Stato membro.(10) È necessario prescrivere che i vettori aerei dimostrino, a richiesta, il costante rispetto dei requisiti minimi previsti dal presente regolamento in materia di copertura assicurativa. La presentazione della prova della copertura assicurativa in uno Stato membro deve essere valida per tutti gli Stati membri.(11) Decorso un determinato periodo di tempo, è opportuno procedere alla revisione dei requisiti assicurativi minimi.(12) È opportuno che le procedure per il monitoraggio dell'applicazione dei requisiti assicurativi minimi siano trasparenti e non discriminatorie e che non pregiudichino in alcun modo la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.(13) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento in rapporto all'adeguamento dei requisiti assicurativi minimi sono misure di portata generale che riguardano l'adeguamento di disposizioni non essenziali del regolamento stesso ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [6], e devono pertanto essere adottate mediante ricorso alla procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione suddetta.[6]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(14) Il regolamento è conforme ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato. L'istituzione di requisiti assicurativi minimi può contribuire al conseguimento degli obbiettivi del mercato interno del trasporto aereo eliminando distorsioni di concorrenza. Tali obbiettivi possono pertanto essere conseguiti più efficacemente dalla Comunità attraverso regole armonizzate. Il presente regolamento si limita al minimo necessario e non va al di là di quanto è necessario per conseguire tali obbiettivi,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1ScopoIl presente regolamento definisce i requisiti assicurativi minimi in relazione all'assicurazione dei passeggeri, degli occupanti, dei bagagli, della posta, delle merci trasportate e dei terzi che i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili devono osservare per essere autorizzati a prestare i propri servizi all'interno, a destinazione o in provenienza dalla Comunità, ovvero a sorvolare il territorio degli Stati membri ai quali si applica il trattato.Articolo 2Ambito d'applicazioneIl presente regolamento si applica:a) a tutti i vettori aerei che effettuino voli a destinazione o in provenienza da un aeroporto situato nella Comunità  e/o che sorvolano il territorio di uno Stato membro effettuando voli di linea o non di linea;b) a tutti gli esercenti di aeromobili che effettuino voli a destinazione o in provenienza da un aeroporto situato nella Comunità  o che sorvolano il territorio di uno Stato membro nell'ambito di un trasporto di passeggeri e dei loro bagagli, di posta o merci con o senza corrispettivo o nolo.c) Il presente regolamento non si applica al trasporto aereo di passeggeri, posta o merci, effettuato mediante aeromobili non motorizzati o aeromobili motorizzati ultraleggeri . A queste operazioni si applica la legislazione nazionale relativa ai requisiti assicurativi applicabili in caso di incidenti.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per:a) "vettore aereo", qualsiasi impresa di trasporto aereo munita di valida licenza d'esercizio;b) "vettore aereo comunitario", qualsiasi vettore aereo munito di valida licenza d'esercizio rilasciata da uno Stato membro in conformità di quanto disposto dal regolamento (CEE) n. 2407/92, del 23 luglio 1992, sul rilascio delle licenze ai vettori aerei;c) "esercente di aeromobili", una persona fisica risiedente in uno Stato membro o una persona giuridica stabilita in uno Stato membro che utilizza uno o più aeromobili in conformità con la normativa applicabile in detto Stato membro, ai sensi del regolamento (CEE) n. 3922/91 [7] del Consiglio, ovvero una persona fisica residente fuori della Comunità o una persona giuridica stabilita fuori della Comunità che utilizza uno o più aeromobili in conformità alla normativa del paese di residenza o di stabilimento;[7]  Regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l'armonizzazione di regole tecniche e di procedure amministrative nel settore dell'aviazione civile (GU L 373 del 31.12.1999, pag. 4).d) "assicuratore", l'impresa cui sia stata rilasciata un'autorizzazione amministrativa ai sensi dell'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE [8], o l'impresa di un paese terzo la quale, se avesse la sede statutaria nella Comunità, avrebbe l'obbligo di munirsi dell'autorizzazione di cui all'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE o dell'articolo 6 della direttiva 79/267/CEE;[8]  GU L 228 del 16.8.1973, pag. 3.e) "assicurazione", il contratto di polizza che regola le condizioni in base alle quali l'assicuratore accetta di tenere indenne l'assicurato per tutti i danni assicurati a concorrenza del limite di responsabilità per tutti i rischi assicurati, in relazione ai sinistri che si verifichino durante il periodo di validità della polizza, nonché il contratto che copre i rischi derivanti da atti di guerra, terrorismo, pirateria aerea, atti di sabotaggio, sequestro illegale di aeromobile, tumulti popolari o agitazioni sindacali;f) "stabilimento principale dell'assicuratore", la sede dell'amministrazione centrale dell'assicuratore oppure il luogo dal quale viene ordinariamente gestita la maggior parte delle attività dell'impresa;g) "incidente", un evento o una serie eventi che hanno la medesima causa, nei quali un aeromobile arreca danni ai passeggeri, al bagaglio, alle merci trasportate, alla posta o a terzi sulla superficie o in volo. Qualora consista di una serie di eventi, l'incidente si considera avvenuto alla data del primo evento. Si considera "incidente" la causa accidentale di danni sopravvenuti ai passeggeri, al bagaglio, alle merci trasportate, alla posta o a terzi sulla superficie o in volo o la conseguenza di atti di guerra, terrorismo, pirateria aerea, atti di sabotaggio, sequestro illegale di aeromobile, tumulti popolari o agitazioni sindacali;h) "volo", l'inizio delle operazioni di partenza, compreso l'imbarco del passeggero o il carico del bagaglio nell'aeromobile, fino alla conclusione delle operazioni di arrivo, compreso lo sbarco del passeggero o lo scarico del bagaglio dall'aeromobile, al momento in cui l'aeromobile è completamente immobile;(i) "servizio aereo", un volo o una serie di voli destinati al trasporto di passeggeri, merci o posta a prescindere dal corrispettivo e/o dal nolo;j) "periodo di validità degli orari", la stagione estiva o invernale così come utilizzate negli orari dei vettori aerei;k) "DSP", i diritti speciali di prelievo così come definiti dal Fondo monetario internazionale nel 1969 quale strumento internazionale di riserva destinato ad integrare le riserve esistenti dei membri (riserve auree ufficiali, divise e posizioni di riserva presso il Fondo monetario internazionale) [9];[9]  I DSP sono determinati giornalmente dal FMI. Al 5 settembre 2002 il tasso di conversione SDR/euro era pari a 0,747 385 e quello euro/SDR pari a 1,338 000.l) "MTOW", il peso massimo al decollo, che corrisponde a un totale certificato, specifico per ogni tipo di aeromobile quale figura nel certificato di aeronavigabilità del medesimo;(m) "passeggero", qualsiasi persona, ad eccezione dei membri dell'equipaggio, che effettua un viaggio aereo.Articolo 4Norme fondamentali in materia di assicurazione1. I vettori aerei comunitari  e gli esercenti di aeromobili immatricolati nella Comunità, nonché gli altri vettori aerei ed esercenti di aeromobili che effettuano servizi aerei all'interno della Comunità o che sorvolano il territorio comunitario devono essere assicurati per la responsabilità in relazione ai danni che si verificano nel territorio di uno Stato membro e per i quali sussista un diritto al risarcimento.Articolo 5Rispetto degli obblighi1. L'assicurazione è prestata da un assicuratore a ciò autorizzato dalla normativa comunitaria o dalla normativa:- del paese che ha rilasciato la licenza di esercizio al vettore aereo interessato, oppure- del paese in cui l'aeromobile è immatricolato, oppure- del paese in cui l'assicuratore ha la residenza o il proprio stabilimento principale.Il presente paragrafo non osta alla facoltà degli Stati membri di definire le norme prudenziali che l'assicuratore non autorizzato ai sensi dell'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE del Consiglio deve osservare per poter esercitare l'attività sul loro territorio.2. I vettori aerei e gli esercenti di aeromobili registrati in un paese terzo possono fornire, in alternativa ai requisiti assicurativi prescritti dal paragrafo 1, una delle seguenti garanzie:un deposito in contanti presso un conto depositario nel paese che ha concesso una licenza di esercizio valida al vettore aereo di cui trattasi oppure che abbia rilasciato il certificato di operatore aereo all'esercente dell'aeromobile di cui trattasi;una fideiussione emessa da una banca a ciò autorizzata dallo Stato di immatricolazione dell'aeromobile e la cui responsabilità finanziaria sia stata verificata da tale Stato;una fideiussione emessa da una banca a ciò autorizzata dallo Stato di immatricolazione dell'aeromobile, laddove detto Stato si impegni a non invocare l'immunità da azioni giudiziarie in relazione a tale fideiussione.3. I vettori aerei e gli esercenti di aeromobili depositano il certificato di assicurazione emesso ai sensi del paragrafo 1 o una delle garanzie di cui al paragrafo 2 presso le autorità competenti degli Stati membri interessati  prima dell'inizio del periodo di validità degli orari. La presentazione della prova della copertura assicurativa in uno Stato membro è valida per tutti gli Stati membri.Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, per "Stati membri interessati" si intendono gli Stati membri che hanno rilasciato le licenze di esercizio a un vettore aereo ovvero gli Stati membri nei quali l'aeromobile è stato immatricolato e gli Stati membri responsabili dell'aeroporto a destinazione o in provenienza del quale è effettuato un servizio aereo.Gli Stati membri il cui territorio è sorvolato  esigono inoltre  che i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili forniscano la prova che è stata stipulata un'assicurazione secondo le disposizioni del presente regolamento.4. Gli Stati membri prescrivono che, laddove un servizio aereo consti di una serie di voli, tutti i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili interessati soddisfino i requisiti previsti dal presente regolamento.5. Qualora l'assicurazione, la fideiussione o la garanzia scadano durante un volo, i vettori aerei provvedono affinché esse continuino ad essere operative fino all'atterraggio successivo specificato nel piano di volo.Articolo 6Responsabilità per i passeggeri, il bagaglio, la posta e le merci trasportate1. Nel caso del trasporto aereo di passeggeri, tutti i vettori aerei devono essere assicurati con coperture che prevedono un capitale minimo di 250 000 DSP per morte, ferite o qualsiasi altra lesione fisica subita dal passeggero. Tale assicurazione deve inoltre coprire i danni sopravvenuti in caso di distruzione, perdita o danneggiamento del bagaglio registrato, alla sola condizione che l'evento causale del danno sia avvenuto nel periodo in cui il bagaglio registrato era affidato in custodia al vettore, ai suoi dipendenti o agenti.Questa disposizione si applica, in quanto compatibile, agli esercenti di aeromobili.2. Nel caso di aeromobili operati in base a contratti di locazione a breve termine con o senza equipaggio i requisiti assicurativi minimi devono essere soddisfatti dal vettore aereo che effettua il volo.3. Nel caso del trasporto aereo di merci, i vettori aerei e gli esercenti di aeromobili devono essere assicurati per i danni sopravvenuti nel caso di distruzione, perdita o danneggiamento delle merci trasportate per l'importo minimo di 17 DSP per chilogrammo alla sola condizione che l'evento causale del danno sopravvenuto si sia verificato durante il volo.4. Nel caso di trasporto aereo di posta, gli Stati membri stabiliscono i requisiti assicurativi minimi in valore per il trasporto di posta da parte dei vettori aerei o degli esercenti di aeromobili senza discriminazione basata sulla nazionalità o sull'identità del vettore aereo o dell'esercente dell'aeromobile.5. Se opportuno, i valori di cui al presente articolo possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2 anche nel caso in cui modificazioni del diritto internazionale indichino la necessità di una decisione in tal senso.Articolo 7Responsabilità verso i terzi1. L'assicurazione della responsabilità verso i terzi copre qualsiasi danno provocato da un aeromobile in volo o sulla superficie o da qualsiasi persona od oggetto che cada da esso per ogni singolo aeromobile e singolo incidente, esclusivamente se il danno è conseguenza diretta dell'incidente, ea) la responsabilità ricade sul vettore aereo o sull'esercente dell'aeromobile interessato ai sensi della legge nazionale dello Stato membro nel quale l'incidente ha avuto luogo, ovverob) è dovuto ad un atto di guerra, di pirateria aerea, di sabotaggio, di terrorismo, di tumulti popolari o agitazioni sociali miranti a incidere sull'esercizio dell'aeromobile ed è imputabile alla negligenza o ad atto illecito o omissione del vettore aereo, dei suoi dipendenti o agenti o dell'esercente degli aeromobili.Questa disposizione si applica, in quanto compatibile, agli esercenti di aeromobili, qualora l'aeromobile sia immatricolato in un paese terzo.2. Ogni vettore aereo è assicurato per i danni subiti dai terzi in caso di incidenti nonché per quelli provocati da atti di guerra e di terrorismo. Per requisiti assicurativi minimi si intende la copertura relativa alle seguenti categorie di aeromobili:Categoria 1: aeromobili con MTOW inferiore a 2 000 kg: 1,5 milioni di DSPCategoria 2: aeromobili con MTOW inferiore a 6 000 kg: 4,5 milioni di DSPCategoria 3: aeromobili con MTOW inferiore a 14 000 kg: 9 milioni di DSPCategoria 4: aeromobili con MTOW inferiore a 25 000 kg: 80 milioni di DSPCategoria 5: aeromobili con MTOW inferiore a 50 000 kg: 270 milioni di DSPCategoria 6: aeromobili con MTOW inferiore a 200 000 kg: 400 milioni di DSPCategoria 7: aeromobili con MTOW superiore a 200 000 kg: 600 milioni di DSP.Questa disposizione si applica, in quanto compatibile, agli esercenti di aeromobili qualora l'aeromobile sia immatricolato nella Comunità.3. I vettori aerei che effettuano voli a destinazione o in partenza da un qualsiasi aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro oppure che sorvolino il territorio di uno Stato membro dimostrano il costante rispetto dei requisiti assicurativi minimi di cui al paragrafo 2.Questa disposizione si applica, in quanto compatibile, agli esercenti di aeromobili.Nei casi di cui al paragrafo 1, lettera b), i valori aggregati di cui al paragrafo 2 sono limitati agli importi disponibili in quel momento sul mercato assicurativo commerciale.4. Nel caso di aeromobili gestiti in base a contratti di locazione a breve termine con o senza equipaggio i requisiti assicurativi minimi devono essere soddisfatti dal vettore aereo che si assume il rischio dell'effettuazione del volo.5. Se opportuno, i valori di cui al presente articolo possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2 anche nel caso in cui modificazioni del diritto internazionale indichino la necessità di una decisione in tal senso.Articolo 8Applicazione1. Gli Stati membri effettuano ispezioni regolari e, ove lo ritengano opportuno, improvvise per verificare che i vettori aerei che utilizzano gli aeroporti situati sul loro territorio o i vettori comunitari ai quali hanno rilasciato una licenza di esercizio o gli esercenti di aeromobili ai quali essi abbiano rilasciato un certificato di vettore aereo in conformità del regolamento (CEE) n. 2407/92 ottemperino alle disposizioni del presente regolamento.Questa disposizione si applica, in quanto compatibile, agli esercenti di aeromobili a prescindere dal luogo di immatricolazione dell'apparecchio.2. Gli Stati membri, ove lo ritengano opportuno, possono chiedere prove supplementari al vettore aereo, all'esercente dell'aeromobile o all'assicuratore interessato.3. Gli Stati membri, laddove ritengano che non siano soddisfatte le condizioni di cui al presente regolamento, rifiutano al vettore aereo o all'esercente l'aeromobile di un paese terzo l'accesso alle rotte a destinazione o in partenza dalla Comunità oppure il diritto di sorvolo del loro territorio.4. Gli Stati membri, laddove ritengano che non siano soddisfatte le condizioni di cui al presente regolamento prima o dopo l'atterraggio di un aeromobile nel loro territorio, ne vietano il decollo finché il vettore aereo o l'esercente dell'aeromobile interessato non abbia prodotto un certificato di assicurazione valido a norma del presente regolamento.Articolo 9Comitato1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2408/92.2. Quando viene fatto riferimento a decisioni adottate a norma del paragrafo 1, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, in conformità degli articoli 7 e 8 della stessa.3. Il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.4. Il comitato di cui al presente articolo può inoltre essere consultato dalla Commissione in relazione ad ogni altra questione relativa all'applicazione del presente regolamento.Articolo 10Relazione e cooperazione1. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento decorsi tre anni almeno dalla sua entrata in vigore. La relazione esamina in particolare l'applicazione degli articoli 5, 6, 7 e 8.2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, a richiesta, informazioni concernenti l'applicazione del presente regolamento.Articolo 11Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente