CELEX: C2002/068/37
Language: it
Date: 2002-03-16 00:00:00
Title: Causa T-12/02: Ricorso proposto il 24 gennaio 2002 da Abraham Dekker contro Europol

16.3.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 68/21
Ricorso del sig. Spyridon de Athanassios Pappas contro                       Ricorso proposto il 24 gennaio 2002 da Abraham Dekker
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                                                      contro Europol
                           24 gennaio 2002
                                                                                                        (Causa T-12/02)
                           (Causa T-11/02)
                                                                                                         (2002/C 68/37)
                            (2002/C 68/36)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’olandese)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 24 gennaio 2002 il sig. Spyridon de Athanassios Pappas,                   Il 24 gennaio 2002, il sig. Abraham Dekker, residente in
residente in Kraainem (Belgio), rappresentato dall’avv. Konstan-             Dordrecht (Paesi Bassi), rappresentato dagli avv. Gerrit Pieter
tinos Adamantopoulos, avocat, ha proposto dinanzi al Tribu-                  Jongeneel e Serge Alexsander Ray, ha proposto dinanzi al
nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro                 Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
la Commissione delle Comunità europee.                                       contro l’Europol.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione del 26 ottobre 2001 con cui                     —      annullare la decisione del direttore dell’Europol 15 giugno
      l’Autorità che ha il potere di nomina risponde al suo                         2001;
      reclamo (R/277/01) del 5 giugno 2001;
                                                                             —      risarcire al ricorrente i danni subiti ancora da determinare
—     condannare la Commissione europea alle spese.                                 con maggiore precisione (salario e danni connessi all’inva-
                                                                                    lidità ed alla reputazione);
Motivi e principali argomenti                                                —      condannare l’Europol alle spese di causa.
Il ricorrente, un ex Direttore generale alla Commissione,
contesta la decisione che fissa la durata dell’indennità mensile             Motivi e principali argomenti
di cui egli beneficia in seguito alla dispensa dall’impiego
nell’interesse del servizio, decisa sulla base dell’art. 50 dello
                                                                             La decisione controversa provoca danni al ricorrente per il
Statuto dei funzionari, in quanto essa non prende in considera-
                                                                             motivo che il suo contratto è stato prorogato di soli sei mesi
zione, nel calcolo, la durata dei servizi prestati dal ricorrente
                                                                             invece di un anno, come sarebbe usuale. Tale proroga del
presso le amministrazioni nazionali greca ed olandese prima
                                                                             contratto è stata, secondo il ricorrente, adottata illegittimamen-
della sua entrata al servizio delle Comunità.
                                                                             te, al fine di censurare le sue prestazioni. Una siffatta censura
                                                                             deve però avere luogo sulla base degli artt. 2, 23-29 ed 88 dello
Egli sostiene, infatti, che nel caso in cui un funzionario sia               Statuto del personale dell’Europol (1). Secondo il ricorrente non
entrato al servizio delle Comunità dopo aver cessato le sue                  si è mai avuta una valutazione negativa della sua attendibilità
attività presso un’amministrazione nazionale e che questa                    sulla base di detti articoli.
abbia versato alle Comunità l’equivalente attuariale dei suoi
diritti a pensione maturati o, come nel suo caso, il forfait di
riscatto di tali diritti, la durata dei precedenti servizi del detto         Inoltre il ricorrente deduce difetto di motivazione della decisio-
funzionario viene considerata, in applicazione degli artt. 11 e              ne impugnata, dal momento che i motivi dedotti non sono in
12 dell’allegato VIII dello Statuto (disposizioni che hanno                  alcun modo giustificati se presentano persino difetti. Secondo
portata generale), come servizio effettivo, vale a dire, come                il ricorrente un periodo di sei mesi come durata della proroga
servizio prestato in seno alle Comunità, con tutti gli effetti               del suo contratto è inoltre in contrasto con l’art. 6 dello
giuridici che ne conseguono. Il ricorrente ritiene, quindi, che              Statuto. Dal momento che la durata del primo contratto del
la Commissione avrebbe dovuto tenere conto dei servizi da lui                ricorrente era di un anno, questa dovrebbe essere anche
prestati presso tali amministrazioni nazionali e che, non                    prorogata per un minimo di un anno. Il ricorrente deduce
avendolo fatto, essa ha violato la legge.                                    infine una violazione del principio di non discriminazione, dal
                                                                             momento che egli è il solo dipendente al quale il contratto non
                                                                             è stato prorogato per un minimo di un anno.
Il ricorrente fa parimenti valere che la decisione impugnata
viola il principio di non discriminazione e le norme comunita-
rie in materia di libera circolazione delle persone.                         (1) Atto del Consiglio 3 dicembre 1998 che stabilisce lo Statuto del
                                                                                  personale applicabile ai dipendenti dell’Europol (GU C 26 del
                                                                                  30 gennaio 1999, pag. 23).