CELEX: C2005/106/24
Language: it
Date: 2005-04-30 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione), 28 gennaio 2005, nel procedimento C-208/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'Ètat): Inter-Environnement Wallonie ASBL contro Regione Vallone («Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Direttive 75/442/CEE e 91/150/CEE — Nozione di “rifiuto” — Elenco delle materie assimilabili a prodotti»)

30.4.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 106/12
            
         
      ORDINANZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   28 gennaio 2005
   nel procedimento C-208/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'Ètat): Inter-Environnement Wallonie ASBL contro Regione Vallone (1)
   
   («Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura - Direttive 75/442/CEE e 91/150/CEE - Nozione di “rifiuto” - Elenco delle materie assimilabili a prodotti»)
   (2005/C 106/24)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-208/04, Inter-Environnement Wallonie ASBL contro Regione Vallone, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Conseil d'Ètat (Belgio) con ordinanza 29 aprile 2004, pervenuta in cancelleria l'11 maggio 2004, la Corte (Quinta Sezione), composta dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di sezione, dai sigg. P. Kūris (relatore) e J. Klučka, giudici; avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl; cancelliere: sig. R. Grass, ha emesso, il 28 gennaio 2005, un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
                
            
            
               L'art. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975 relativa ai rifiuti, come modificata con direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, osta a che gli Stati introducano una nuova categoria di materie che non rientrano né nella categoria dei rifiuti né in quella dei prodotti, anche se tale nuova categoria di materie può contenere sostanze od oggetti idonei a integrare la definizione della nozione di «rifiuto» ai sensi della predetta disposizione.
            
         
      (1)  GU C 179 del 10.7.2004.