CELEX: C2000/285/28
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa T-188/00: Ricorso del Comité International de la Rayonne et des Fibres Synthétiques contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 luglio 2000

7.10.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 285/15
Si ricorda a questo riguardo che un anno prima dell’acquisizio-           —     Violazione del Trattato a causa della contradditorietà
ne della società Massalombarda Colombani dalla ricorrente,                      della motivazione della Decisione impugnata.
detta società aveva ricevuto un’ispezione congiunta del Ministe-
ro del Tesoro e della Commissione, sull’attuazione del progetto
FEOGA sovraccitato. Nel corso di tale ispezione furono                    (1) GU L 374, del 31.12.1988, p. 1.
riscontrate alcune irregolarità. L’anno successivo (ancora prima
dell’acquisto da parte di Conserve Italia) furono constatate
ancor altre irregolarità. In conseguenza di queste irregolarità
verificate nel 1994, la Convenuta procedette nel 1997 alla
soppressione di uno dei quattro progetti controllati (quello
relativo allo stabilimento di Massalombarda).
                                                                          Ricorso del Comité International de la Rayonne et des
                                                                          Fibres Synthétiques contro Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 14 luglio 2000
Con la Decisione impugnata, la Commissione ha ora soppresso
il contributo per il progetto n. 9.                                                                (Causa T-188/00)
                                                                                                    (2000/C 285/28)
La ricorrente sottolinea il fatto che la vicenda di cui è causa
non origina da comportamenti o atti della ricorrente, che solo                                (Lingua processuale: l’inglese)
in conseguenza dell’acquisizione e successiva fusione colla
Massalombarda si trova oggi formalmente contrapposta alla                 Il 14 luglio 2000, il Comité International de la Rayonne et des
Commissione, ma da un progetto predisposto da una preceden-               Fibres Synthétiques (Bruxelles), rappresentato dagli avv.ti Denis
te società alla quale la ricorrente era del tutto estranea.               Waelbroeck e Mats Johnsson, dello studio Liedekerke Siméon
Tuttavia, le vicende relative ai progetti FEOGA della società             Wessing Houthoff, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
Massalombarda rischiano di vanificare l’investimento effettuato           di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
da Conserve Italia, impossibilitata al recupero e al risarcimento         Commissione delle Comunità europee.
da parte del venditore.
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                          —     annullare la decisione della Commissione delle Comunità
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:                      europee SG(2000)D/102503, contenuta nella lettera della
                                                                                medesima 20 marzo 2000, indirizzata al governo tedesco
                                                                                con riguardo al procedimento N 406/99, recante appro-
—     Le irregolarità riscontrate nella documentazione della                    vazione di aiuti di Stato all’impresa Delon Filament
      Commissione.                                                              GmbH;
                                                                          —     nell’ipotesi in cui tale decisione dovesse essere ritenuta
                                                                                compatibile con la disciplina degli aiuti all’industria delle
—     La violazione dell’art. 24, par. 2, del Regolamento (CEE)
                                                                                fibre sintetiche, con riguardo alla riduzione di capacità
      n. 4253/88 del Consiglio del 19 dicembre 1988, recante
                                                                                richiesta, dichiarare la detta disciplina illegittima ai sensi
      disposizioni di applicazione del Regolamento (CEE)                        dell’art. 241 CE;
      n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli
      interventi dei vari fondi strutturali, da un lato, e tra tali       —     condannare la convenuta alle spese.
      interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti
      e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (1). La
      Commissione avrebbe violato tale norma sotto un duplice             Motivi e principali argomenti
      profilo:
                                                                          Con la decisione impugnata la Commissione ha dichiarato
                                                                          compatibili con il Trattato CE gli aiuti di Stato concessi dalle
      a)    Le irregolarità riscontrate sono del tutto irrilevanti        autorità tedesche all’impresa Delon Filament GmbH. Gli aiuti
            per quanto riguarda il rispetto della condizione              di cui trattasi sono diretti al finanziamento di investimenti
            della data di inizio dei lavori, ed in ogni caso              nella produzione di fibre poliammidiche in uno stabilimento
            la Commissione ha basato la propria decisione                 sito in Rudolstadt, Turingia (Germania).
            sull’analisi di documenti non pertinenti, senza dare
            rilevanza a più fondati elementi di prova ad essa
                                                                          La ricorrente è rappresentante dei produttori di fibre sintetiche.
            disponibili.
                                                                          Essa chiede l’annullamento della detta decisione sulla base dei
                                                                          seguenti motivi:
      b)    Accertando delle mere «iregolarità» ha soppresso il           —     la Commissione ha omesso di spiegare le modalità con
            contributo, laddove avrebbe dovuto eventualmente                    cui è giunta alla quantificazione della capacità della Delon
            soltanto ridurlo.                                                   indicata nella decisione;
 ---pagebreak--- C 285/16                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               7.10.2000
—     la Commissione ha omesso di esaminare diligentemente i                 Motivi e principali argomenti
      fatti affermando che la prevista riduzione di capacità
      produrrebbe effetti sulla concorrenza che bilancerebbero
      gli effetti negativi derivanti dagli aiuti di Stato. La pretesa        Le ricorrenti sono imprese di import-export aventi sede nella
      «riduzione» di capacità, come descritta nella decisione                Comunità. Loro società controllante è la Invest-Import AG,
      contestata, non inciderà in alcun modo sulla concorren-                avente sede in Belgrado. Con il regolamento impugnato, le
      zialità della Delon e, al contrario, condurrà de facto ad un           ricorrenti sono state inserite in un elenco di imprese considera-
      aumento della sua capacità;                                            te come «possedute o controllate dal governo della Repubblica
                                                                             federale di Jugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia»
                                                                             [art. 2, n. 2, del regolamento (CE) del Consiglio
—     gli aiuti in questione non sono stati accompagnati da reali            n. 1294/1999 (1). Ciò ha come conseguenza, conformemente
      ed effettive riduzioni di capacità ai sensi della disciplina           all’art. 3, sub 1), del regolamento, il congelamento dei conti
      degli aiuti all’industria delle fibre sintetiche nonché del-           delle ricorrenti in Germania ed in Francia.
      l’art. 87 CE.
                                                                             Le ricorrenti contestano in primo luogo che il regolamento
                                                                             impugnato è in contrasto con il regolamento n. 1294/1999.
                                                                             La Commissione avrebbe erroneamente compreso le ricorrenti
                                                                             tra le società e gli enti controllati dal governo o che si
                                                                             trovano nel suo possesso societario attraverso la loro società
                                                                             controllante. La società controllante sarebbe piuttosto posse-
                                                                             duta dai dipendenti dell’impresa.
                                                                             Le ricorrenti fanno valere inoltre, conformemente all’art. 241
                                                                             CE, l’illegittimità del regolamento n. 1294/1999, nella versione
                                                                             del regolamento n. 732/2000, in quanto, con tali atti, la
Ricorso della «Invest» Import und Export GmbH e della                        loro società controllante viene trattata a torto come «entità
Invest Commerce contro la Commissione delle Comunità                         collettiva».
               europee, proposto il 18 luglio 2000
                                                                             Inoltre, le ricorrenti fanno valere una violazione dei loro diritti
                                                                             di difesa ed una violazione del principio di proporzionalità.
                          (Causa T-189/00)                                   Infine, la motivazione del regolamento impugnato sarebbe
                                                                             insufficiente.
                           (2000/C 285/29)
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Consiglio 15 giugno 1999, n. 1294/1999,
                                                                                 relativo al congelamento dei capitali e al divieto degli investimenti
                                                                                 in relazione alla Repubblica federale di Jugoslavia, GU L 153,
                                                                                 pag. 63, nella versione del regolamento (CE) del Consiglio 6 aprile
                    (Lingua processuale: il tedesco)                             2000, n. 723/2000, GU L 86, pag. 1.
Il 18 luglio 2000 la «Invest» Import und Export GmbH, con
sede in Neuss (RFG) e la Invest Commerce, con sede in Parigi,
con l’avv.to Prof. Dr. Rolf Wägenbaur, Graf von Westfalen
Fritze & Modest, Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribuna-
le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
                                                                                  delle Comunità europee, proposto il 21 luglio 2000
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                                                                                                       (Causa T-190/00)
—     annullare il regolamento (CE) della Commissione 29 mag-
      gio 2000, n. 1147/2000, che modifica l’allegato II del                                            (2000/C 285/30)
      regolamento (CE) n. 1294/1999 del Consiglio relativo al
      congelamento dei capitali e al divieto degli investimenti
      in relazione alla Repubblica federale di Iugoslavia, nella                                 (Lingua processuale: l’italiano)
      parte in cui la seconda ricorrente viene menzionata sotto
      il titolo «Francia» e la prima sotto il titolo «Germania»;
                                                                             Il 21 luglio 2000, la Regione Siciliana, con l’avvocato Francesca
                                                                             Quadri, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’Amba-
—     condannare la convenuta alle spese.                                    sciata d’Italia, rue Marie-Adelaïde n. 5, ha proposto dinanzi al