CELEX: 31962R0023
Language: it
Date: 1962-04-04 00:00:00
Title: CEE Consiglio: Regolamento n. 23 relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli

Avis juridique important

|

31962R0023

CEE Consiglio: Regolamento n. 23 relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli  

Gazzetta ufficiale n. 030 del 20/04/1962 pag. 0965 - 0988 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 1 pag. 0004  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 1 pag. 0004  edizione speciale danese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0091  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0097  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 1 pag. 0005  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 1 pag. 0003  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 1 pag. 0003 

++++REGOLAMENTO N . 23  RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  VISTE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 42 E 43 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DELL'ASSEMBLEA PARLAMENTARE EUROPEA ,  CONSIDERANDO CHE AL FUNZIONAMENTO E ALLO SVILUPPO DEL MERCATO COMUNE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEVE ACCOMPAGNARSI L'INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E CHE TALE POLITICA DEVE IN PARTICOLAR MODO COMPORTARE UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , ISTITUITA PER PRODOTTI ;  CONSIDERANDO CHE LA PRODUZIONE DI ORTOFRUTTICOLI COSTITUISCE UN ELEMENTO IMPORTANTE DEL REDDITO AGRICOLO E CHE PERTANTO SI DEVE TENDERE A REALIZZARE UN EQUILIBRIO FRA L'OFFERTA E LA DOMANDA , TENENDO CONTO DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , AD UN LIVELLO DI PREZZI EQUO PER I PRODUTTORI , PUR FAVORENDO LA SPECIALIZZAZIONE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA ;  CONSIDERANDO CHE NELL'AMBITO DEGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE UNA DELLE PRIME MISURE DA ADOTTARE PER LA GRADUALE ATTUAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E LA DETERMINAZIONE DI NORME COMUNI DI QUALITA DA APPLICARSI PROGRESSIVAMENTE AGLI ORTOFRUTTICOLI CHE SONO OGGETTO DI SCAMBI INTRACOMUNITARI E ANCHE A QUELLI COMMERCIALIZZATI ALL'INTERNO DELLO STATO MEMBRO PRODUTTORE ;  CONSIDERANDO CHE L'APPLICAZIONE DI TALI NORME DOVREBBE AVERE L'EFFETTO DI ELIMINARE DAL MERCATO I PRODOTTI DI QUALITA NON SODDISFACENTE , DI ORIENTARE LA PRODUZIONE IN MODO DA SODDISFARE LE ESIGENZE DEI CONSUMATORI , DI FACILITARE LE RELAZIONI COMMERCIALI SULLA BASE DI UNA CONCORRENZA LEALE , CONTRIBUENDO IN TAL MODO A MIGLIORARE LA REDDITIVITA DELLA PRODUZIONE ;  CONSIDERANDO CHE IL REGIME DA INSTAURARE DEVE CONSENTIRE DI MANTENERE A FAVORE DEGLI STATI MEMBRI LA PREFERENZA DERIVANTE DALL'APPLICAZIONE DEL TRATTATO ; CHE PER GARANTIRE LA STABILITA DEI CORSI SUI MERCATI DELLA COMUNITA LE NORME COMUNI DI QUALITA DEVONO APPLICARSI AI PRODOTTI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI ; CHE CONVIENE INOLTRE POTER ADOTTARE MISURE DI SALVAGUARDIA NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE A PREZZI ANORMALI , PROVENIENTI DA QUESTI PAESI ;  CONSIDERANDO CHE E AUSPICABILE ADOTTARE NORME COMUNITARIE RELATIVE AL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO E ALLE TRANSAZIONI COMMERCIALI ;  CONSIDERANDO CHE L'ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ESIGE CHE I REGIMI DI AIUTI ESISTENTI NEGLI STATI MEMBRI SIANO ESAMINATI AL FINE DI SOPPRIMERE OGNI AIUTO ATTO A FALSARE LE CONDIZIONI DI CONCORRENZA ED A PREGIUDICARE GLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI , E CHE A TALE SCOPO E NECESSARIO RENDERE APPLICABILI AL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI GLI ARTICOLI 92 , 93 E 94 DEL TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE ALL'APPLICAZIONE DELLE SUDDETTE MISURE DI ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI DEVE ACCOMPAGNARSI L'ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI CHE INTRALCIANO GLI SCAMBI ; CHE E OPPORTUNO CHE LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE O DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE E LA RINUNCIA ALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 44 DEL TRATTATO , AVVENGANO SECONDO UN CALENDARIO DA STABILIRSI PER I PRODOTTI CLASSIFICATI CONFORMEMENTE ALLE NORME COMUNI DI QUALITA ;  CONSIDERANDO CHE PER FACILITARE L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI PREVISTE E OPPORTUNO PREVEDERE UNA PROCEDURA CHE INSTAURI UNA STRETTA COOPERAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE IN SENO AD UN COMITATO DI GESTIONE ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO CHE L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI SIA COMPLETAMENTE REALIZZATA ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO ;  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  ALLO SCOPO DI ASSICURARE IL PROGRESSIVO SVILUPPO DEL MERCATO COMUNE E DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , E GRADUALMENTE ISTITUITA UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI .  ARTICOLO 2  1 . SONO FISSATE NORME COMUNI DI QUALITA DI CALIBRAGGIO E DI CONDIZIONAMENTO , IN APPRESSO DENOMINATE " NORME DI QUALITA " , PER PRODOTTO O GRUPPO DI PRODOTTI .  2 . I PRODOTTI AI QUALI SI APPLICANO LE NORME DI QUALITA SONO AMMESSI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SOLTANTO SE RISPONDENTI ALLE NORME DI CUI SOPRA . ESSI SONO AMMESSI ALL'IMPORTAZIONE IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI SOLTANTO SE RISPONDENTI A TALI NORME DI QUALITA O A NORME ALMENO EQUIVALENTI . LA COMMISSIONE PRENDE LE MISURE NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO .  3 . LE NORME DI QUALITA SI APPLICANO AI PRODOTTI ELENCATI NEGLI ALLEGATI I A E I B A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1962 . LE NORME PER I PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO I A FIGURANO NELL'ALLEGATO II . LE NORME PER I PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO I B SONO STABILITE ENTRO IL 30 GIUGNO 1962 , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 13 .  ARTICOLO 3  1 . LE NORME DI QUALITA SONO PROGRESSIVAMENTE APPLICATE AGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALIZZATI ALL'INTERNO DELLO STATO MEMBRO PRODUTTORE .  IL CONSIGLIO , DELIBERANDO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 DEL TRATTATO , FISSA ENTRO IL 31 DICEMBRE 1962 LE CONDIZIONI , LE MODALITA ED IL RITMO DI TALE APPLICAZIONE . LE NORME DI QUALITA RELATIVE A TALI PRODOTTI DEVONO ESSERE INTEGRALMENTE APPLICATE IL 1 GENNAIO 1968 AL PIU TARDI .  TUTTAVIA LE NORME RELATIVE AI PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO I A SARANNO APPLICATE IL 1 LUGLIO 1965 AL PIU TARDI .  2 . IL CONSIGLIO , DELIBERANDO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 43 DEL TRATTATO , STABILISCE , ENTRO IL 30 GIUGNO 1964 , LE NORME COMUNITARIE RELATIVE AL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI ED ALLE TRANSAZIONI COMMERCIALI .  ARTICOLO 4  1 . IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DECIDE QUALI PRODOTTI DEVONO ESSERE AGGIUNTI ALL'ELENCO DELL'ALLEGATO I , ADOTTA PER TALI PRODOTTI LE NORME DI QUALITA , NE STABILISCE LE DATE DI APPLICAZIONE E ADATTA NELLA MISURA NECESSARIA IL CALENDARIO DI CUI ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 .  2 . IL CONSIGLIO ADOTTA , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA AL PARAGRAFO 1 , NORME DI QUALITA PER I PRODOTTI DESTINATI AD USO INDUSTRIALE E NE STABILISCE LA DATA D'APPLICAZIONE .  3 . GLI EVENTUALI ADATTAMENTI DELLE NORME DI QUALITA SONO DECISI IN FUNZIONE DELL'EVOLUZIONE DELLE TECNICHE DI COMMERCIALIZZAZIONE , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 13 .  ARTICOLO 5  1 . LO STATO MEMBRO ESPORTATORE SOTTOPONE A UN CONTROLLO DI QUALITA I PRODOTTI DESTINATI ALL'ESPORTAZIONE VERSO UN ALTRO STATO MEMBRO PRIMA CHE ABBIANO PASSATO LA FRONTIERA DEL SUO TERRITORIO .  L'ORGANISMO INCARICATO DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE DI EFFETTUARE IL CONTROLLO RILASCIA , PER OGNI PARTITA , UN CERTIFICATO CHE MENZIONA LA CATEGORIA DI QUALITA E ATTESTA CHE AL MOMENTO DEL CONTROLLO LA QUALITA E LA CLASSIFICAZIONE DEL PRODOTTO RISPONDONO ALLE NORME DI QUALITA . IL CERTIFICATO ACCOMPAGNA LA MERCE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE .  2 . LO STATO MEMBRO IMPORTATORE PUO VERIFICARE , MEDIANTE L'ORGANISMO DI CONTROLLO COMPETENTE , SE LA CLASSIFICAZIONE DEL PRODOTTO PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO E CONFORME ALLE INDICAZIONI RELATIVE ALLA CATEGORIA DI QUALITA MENZIONATA NEL CERTIFICATO RILASCIATO DALL'ORGANISMO DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE .  ARTICOLO 6  LE MODALITA D'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 5 SONO ADOTTATE ENTRO IL 30 GIUGNO 1962 , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 13 . TALI MODALITA DEVONO TENER CONTO DELLA NECESSITA DI GARANTIRE IL COORDINAMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E L'UNIFORME INTERPRETAZIONE ED APPLICAZIONE DELLE NORME DI QUALITA .  ARTICOLO 7  LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 92 , 93 E 94 DEL TRATTATO SONO APPLICABILI ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI ELENCATI NELLA VOCE 07.01 , ESCLUSI QUELLI ELENCATI NELLA VOCE 07.01 A E NELLE VOCI DA 08.02 A 08.09 INCLUSA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  ARTICOLO 8  1 . I DAZI DOGANALI ALL'IMPORTAZIONE IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI PER I PRODOTTI ELENCATI NELLA VOCE 07.01 , ESCLUSI QUELLI ELENCATI NELLA VOCE 07.01 A , E NELLE VOCI DA 08.02 A 08.09 INCLUSA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE VENGONO RIDOTTI PROGRESSIVAMENTE FINO ALLA LORO COMPLETA ABOLIZIONE AL 1 GENNAIO 1970 .  2 . I DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER GLI STESSI PRODOTTI SONO APPLICATI INTEGRALMENTE A DECORRERE DAL 1 GENNAIO 1970 , SALVO IL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 23 , PARAGRAFO 1 , LETTERA A ) DEL TRATTATO .  ARTICOLO 9  1 . LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL'IMPORTAZIONE E LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE RIGUARDANTI GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI DI PRODOTTI CLASSIFICATI IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO SOPPRESSE SECONDO IL CALENDARIO PREVISTO AL PARAGRAFO 2 .  2 . LE MISURE DI CUI AL PARAGRAFO 1 SONO SOPPRESSE :  A ) ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1962 PER I PRODOTTI CLASSIFICATI NELLA CATEGORIA DI QUALITA " EXTRA " ;  B ) ENTRO E NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 1963 PER I PRODOTTI CLASSIFICATI NELLA CATEGORIA DI QUALITA " I " ;  C ) ENTRO E NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 1965 PER I PRODOTTI CLASSIFICATI NELLA CATEGORIA DI QUALITA " II " .  PER LE STESSE CATEGORIE DI QUALITA ED ALLE STESSE DATE GLI STATI MEMBRI RINUNCIANO ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 44 DEL TRATTATO .  ARTICOLO 10  1 . SE IN UNO O PIU STATI MEMBRI , A SEGUITO DELL'APPLICAZIONE DELLE MISURE RELATIVE ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEGLI ORTOFRUTTICOLI , QUESTO MERCATO SUBISCE O RISCHIA DI SUBIRE , A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI LIBERALIZZATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 9 , GRAVI PERTURBAZIONI SUSCETTIBILI DI COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DEFINITI NELL'ARTICOLO 39 DEL TRATTATO , LO STATO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO PRENDERE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO , LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA RIGUARDANTI L'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 LETTERE B ) E C ) , DAL MOMENTO IN CUI , A NORMA DELL'ULTIMO COMMA DI DETTO PARAGRAFO , L'ARTICOLO 44 NON E PIU APPLICABILE A QUESTI PRODOTTI . QUESTE MISURE NON POSSONO ESSERE PRESE PER UNA CATEGORIA DI QUALITA SE NON SONO STATE MESSE IN VIGORE , PER LE CATEGORIE INFERIORI DELLO STESSO PRODOTTO , MISURE ALMENO EQUIVALENTI .  IL LIVELLO DI PROTEZIONE RISULTANTE DALL'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI CUI SOPRA DEVE ESSERE INFERIORE , O TUTT'AL PIU UGUALE AL LIVELLO DI PROTEZIONE ESISTENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . LO STATO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI DEBBONO NOTIFICARE LE MISURE SUDDETTE AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE AL PIU TARDI ALL'ATTO DELLA LORO ENTRATA IN VIGORE .  LO STATO O GLI STATI MEMBRI CHE APPLICANO TALI MISURE PRENDONO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE AFFINCHE LE MERCI IN CORSO DI TRASPORTO NON NE SUBISCANO LE CONSEGUENZE . IN CASO DI CHIUSURA DELLA FRONTIERA IL PERIODO DI COMPORTO NON DEVE ESSERE INFERIORE A TRE GIORNI . ESSI DEBBONO PRESTARSI AD AVVIARE IMMEDIATAMENTE NEGOZIATI DIRETTI A CONCLUDERE ACCORDI PROVVISORI , ALLO SCOPO DI IMPEDIRE CHE GLI ESPORTATORI SUBISCANO DANNI ECCESSIVI O EVITABILI . TALI ACCORDI SONO NOTIFICATI SENZA INDUGIO AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE .  IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE , PREVIA CONSULTAZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN SENO AL COMITATO DI GESTIONE , ISTITUITO A NORMA DELL'ARTICOLO 12 DECIDE , CON PROCEDURA D'URGENZA ED ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI QUATTRO GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DI CUI AL PRIMO COMMA , SE LE MISURE DEBBANO ESSERE MANTENUTE , MODIFICATE , O ABOLITE . LA COMMISSIONE PUO ALTRESI DECIDERE IN MERITO ALLE MISURE DA APPLICARSI DA PARTE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E NOTIFICATA A TUTTI GLI STATI MEMBRI . ESSA E IMMEDIATAMENTE ESECUTIVA .  3 . ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI TRE GIORNI LAVORATIVI DALLA NOTIFICA , OGNI STATO MEMBRO PUO DEFERIRE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . QUEST'ULTIMO SI RIUNISCE SENZA INDUGIO . ESSO PUO , IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , MODIFICARE O ANNULLARE A MAGGIORANZA QUALIFICATA LA DECISIONE PRESA DALLA COMMISSIONE .  4 . LE MISURE DI SALVAGUARDIA PRESE IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI 1 A 3 NON SI APPLICANO ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 LETTERA A ) . TUTTAVIA , GLI STATI MEMBRI POSSONO CHIEDERE ALLA COMMISSIONE DI AUTORIZZARE L'APPLICAZIONE A TALI PRODOTTI DELLE SUDDETTE MISURE DI SALVAGUARDIA .  A RICHIESTA DELLO STATO INTERESSATO , LA COMMISSIONE , MEDIANTE PROCEDURA D'URGENZA , FISSA , TENENDO CONTO DELLE MISURE GIA APPLICATE , LE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE ESSA RITIENE NECESSARIE , PRECISANDONE LE CONDIZIONI E LE MODALITA D'APPLICAZIONE .  5 . OGNI MISURA DI SALVAGUARDIA CHE RIGUARDI GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI E PREVENTIVAMENTE APPLICATA ALLE RELAZIONI CON I PAESI TERZI , RISPETTANDO IL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA .  ARTICOLO 11  1 . IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DECIDE IN MERITO AL COORDINAMENTO E ALL'UNIFICAZIONE DEI REGIMI DI IMPORTAZIONE APPLICATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI IN FUNZIONE DELLO SVILUPPO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO .  2 . TUTTAVIA , SE I MERCATI DELLA COMUNITA SUBISCONO O RISCHIANO DI SUBIRE PERTURBAZIONI GRAVI PROVOCATE DALLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI EFFETTUATE A PREZZI INFERIORI AD UN PREZZO DI RIFERIMENTO , GLI STATI MEMBRI POSSONO SOSPENDERE TALI IMPORTAZIONI E GRAVARLE DI UNA TASSA DI COMPENSAZIONE PERCEPITA ALL'ENTRATA E DI IMPORTO UGUALE PER TUTTI GLI STATI MEMBRI .  IL PREZZO DI RIFERIMENTO E CALCOLATO SULLA BASE DELLA MEDIA DEI CORSI RILEVATI PER UN PERIODO DETERMINATO , SUI MERCATI ALLA PRODUZIONE OVE VENGONO PRATICATI I CORSI PIU BASSI DELLA COMUNITA PER I PRODOTTI D'ORIGINE COMUNITARIA E PER UNA QUALITA TIPO DETERMINATA .  L'IMPORTO DI TALE TASSA DI COMPENSAZIONE , CHE PUO ESSERE FISSATO ANCHE FORFETTARIAMENTE , E PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI RIFERIMENTO E IL PREZZO ALL'ENTRATA DI UN PRODOTTO IMPORTATO , ESCLUSI I DAZI DOGANALI .  LA SOSPENSIONE DELLE IMPORTAZIONI E LA FISSAZIONE DELL'IMPORTO DELLA TASSA DI COMPENSAZIONE SONO DECISE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 13 ; IL COMITATO DI GESTIONE DELIBERA TENENDO CONTO DELL'URGENZA .  LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO VERRANNO FISSATE ENTRO IL 30 GIUGNO 1962 SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 13 .  ARTICOLO 12  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DI GESTIONE DEGLI ORTOFRUTTICOLI , DENOMINATO IN APPRESSO " COMITATO " , COMPOSTO DI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . NEL COMITATO , AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  ARTICOLO 13  1 . QUANDO LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO RICHIEDANO ESPRESSAMENTE L'APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA PREVISTA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI DODICI VOTI .  3 . LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . QUALORA , TUTTAVIA , ESSE NON SIANO CONFORMI AL PARERE FORMULATO DAL COMITATO , SONO IMMEDIAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO ; IN TAL CASO , LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .  IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE .  ARTICOLO 14  IL COMITATO PUO PRENDERE IN ESAME OGNI ALTRO PROBLEMA SOLLEVATO DAL PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 15  ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E TENENDO CONTO DELL'ESPERIENZA ACQUISITA , DECIDE IN MERITO ALLA CONFERMA O ALLA MODIFICA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 13 .  ARTICOLO 16  GLI STATI MEMBRI ADOTTANO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ADEGUARE LE LORO DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN MODO DA CONSENTIRE L'EFFETTIVA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1962 .  ARTICOLO 17  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , IL 4 APRILE 1962  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  M . COUVE DE MURVILLE  PRODOTTI DESTINATI AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO  ALLEGATO I A  VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE  07.01 B I CAVOLFIORI  EX 07.01 D LATTUGHE , CICORIA E SCAROLE  EX 07.01 H CIPOLLE  07.01 M POMODORI  08.06 A II MELE ( ESCLUSE LE MELE DA SIDRO )  EX 08.06 B PERE  08.07 A ALBICOCCHE  EX 08.07 B PESCHE  08.07 D PRUGNE  ALLEGATO I B  07.01 C SPINACI  EX 07.01 D II CICORIA WITLOOF  07.01 F I PISELLI  07.01 F II FAGIOLI  EX 07.01 G II CAROTE  07.01 L CARCIOFI  EX 08.02 A ARANCE DOLCI  08.02 B MANDARINI , TANGERINI  08.02 C LIMONI  08.04 A UVE DA TAVOLA  08.07 C CILIEGIE  08.08 A FRAGOLE  ALLEGATO II/1  NORME COMUNI DI QUALITA PER CAVOLFIORI  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE INFIORESCENZE DEL " BRASSICA OLERACEA L . VARIETA BOTRYTIS L . " , DESTINATE AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , ECCETTUATE QUELLE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE I CAVOLFIORI DEVONO PRESENTARE ALL'ATTO DELLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO E IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  LE INFIORESCENZE DEVONO ESSERE :   _ DI ASPETTO FRESCO ,   _ INTERE ,   _ SANE ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER CIASCUNA CATEGORIA ) ,   _ PULITE IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI FERTILIZZANTI O DI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVE DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVE DI ODORE O SAPORE ESTRANEO .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I CAVOLFIORI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE .  ESSI DEVONO PRESENTARE LA FORMA , LO SVILUPPO E LA COLORAZIONE TIPICI DELLA VARIETA .  LE INFIORESCENZE DEVONO ESSERE :   _ BEN FORMATE , RESISTENTI E COMPATTE ,   _ DI GRANA MOLTO SERRATA ,   _ DI COLORE UNIFORMEMENTE BIANCO O LEGGERMENTE PAGLIERINO ,   _ ESENTI DA QUALSIASI DIFETTO .  INOLTRE , SE I CAVOLFIORI SONO PRESENTATI " CON FOGLIE " O " CORONATI " , LE FOGLIE DEVONO AVERE ASPETTO FRESCO .  II ) CATEGORIA " I "  I CAVOLFIORI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA .  ESSI DEVONO PRESENTARE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA VARIETA . POSSONO TUTTAVIA ESSERE AMMESSI :   _ UN LEGGERO DIFETTO DI FORMA O DI SVILUPPO ,   _ UN LEGGERO DIFETTO DI COLORAZIONE ,   _ UNA LEGGERISSIMA PELURIA .  LE INFIORESCENZE DEVONO IN OGNI CASO ESSERE :   _ RESISTENTI ,   _ DI GRANA SERRATA ,   _ DI COLORE DA BIANCO A BIANCO AVORIO ( AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI ALTRA COLORAZIONE ) ,   _ PRIVE DI DIFETTI , COME AD ESEMPIO : MACCHIE , ESCRESCENZA DI FOGLIE FRA I CORIMBI , DANNI DA RODITORI , DA INSETTI O DA MALATTIA , TRACCE DI GELO , AMMACCATURE .  INOLTRE , SE I CAVOLFIORI SONO PRESENTATI " CON FOGLIE " O " CORONATI " , LE FOGLIE DEVONO AVERE ASPETTO FRESCO .  III ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I CAVOLFIORI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI , MA CHE CORRISPONDONO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  LE INFIORESCENZE POSSONO ESSERE :   _ LEGGERMENTE DEFORMATE ,   _ DI GRANA NON DEL TUTTO SERRATA ,   _ DI COLORAZIONE GIALLASTRA .  ESSE POSSONO PRESENTARE :   _ PICCOLE MACCHIE DI SOLE ,   _ AL MASSIMO 5 FOGLIOLINE DI COLOR VERDE PALLIDO FRA I CORIMBI ,   _ UNA LIEVE PELURIA ( AD ESCLUSIONE DI OGNI PELURIA UMIDA E GRASSA AL TATTO ) . ESSE POSSONO ANCHE PRESENTARE DUE DEI DIFETTI SEGUENTI :   _ LIEVI TRACCE D'ATTACCO DI INSETTI , DI RODITORI O DI MALATTIA ,   _ LEGGERI DANNI SUPERFICIALI DA GELO ,   _ LEGGERE AMMACCATURE ,  PURCHE TALI DIFETTI NON OSTACOLINO LA CONSERVAZIONE DEL PRODOTTO E NON PREGIUDICHINO SENSIBILMENTE IL SUO VALORE COMMERCIALE .  III . CALIBRAZIONE  I CAVOLFIORI SONO OGGETTO DI UNA CALIBRAZIONE EFFETTUATA SULLA BASE DEL DIAMETRO MASSIMO DELLA LORO SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DELL'INFIORESCENZA , OPPURE SULLA BASE DI MISURAZIONE ALL'ARCO DELLA STESSA . ( LA CALIBRAZIONE ALL'ARCO E AMMESSA PROVVISORIAMENTE . )  IL DIAMETRO MINIMO E FISSATO AD 11 CM E L'ARCO MINIMO A 13 CM ; LA DIFFERENZA FRA IL CALIBRO MASSIMO E MINIMO DELLE INFIORESCENZE CONTENUTE IN UNO STESSO IMBALLAGGIO NON DEVE SUPERARE I 4 CM NEL CASO DI CALIBRAZIONE PER DIAMETRO OPPURE I 5 CM NEL CASO DI CALIBRAZIONE ALL'ARCO .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO :  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " EXTRA " : E TOLLERATO UN MASSIMO DEL 5 % ESPRESSO IN NUMERO DI INFIORESCENZE NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CHE PRESENTINO LE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CAT . " I " ) .  II ) CATEGORIA " I " : E TOLLERATO UN MASSIMO DEL 10 % ESPRESSO IN NUMERO DI INFIORESCENZE NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CHE PRESENTINO LE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CAT . II " ) .  III ) CATEGORIA " II " : E TOLLERATO UN MASSIMO DEL 10 % ESPRESSO IN NUMERO DI INFIORESCENZE NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA ANCORA ADATTE AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : 10 % DEL NUMERO D'INFIORESCENZE CONTENUTE IN OGNI IMBALLAGGIO RISPONDENTI AL CALIBRO IMMEDIATAMENTE SUPERIORE O INFERIORE A QUELLO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO CON UN MINIMO DI 10 CM DI DIAMETRO ( O DI 12 CM DI ARCO ) PER LE INFIORESCENZE CLASSIFICATE NEL CALIBRO MINIMO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE :   _ IL 10 % PER LA CATEGORIA " EXTRA " ,   _ IL 15 % PER LE CATEGORIE " I " E " II " .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . MODI DI PRESENTAZIONE  I CAVOLFIORI POSSONO ESSERE PRESENTATI IN TRE MODI :  I ) " CON FOGLIE " : CAVOLFIORI RIVESTITI DI FOGLIE SANE E VERDI IN NUMERO E LUNGHEZZA SUFFICIENTI PER COPRIRE E PROTEGGERE INTERAMENTE L'INFIORESCENZA . IL TORSOLO DEV'ESSERE TAGLIATO LEGGERMENTE AL DI SOTTO DELL'INSERZIONE DELL'ULTIMA FOGLIA DI PROTEZIONE .  II ) " DEFOGLIATI " : CAVOLFIORI PRIVI DI TUTTE LE FOGLIE E DELLA PARTE NON COMMESTIBILE DEL TORSOLO . SONO AMMESSE AL MASSIMO 5 FOGLIOLINE TENERE , DI COLORE VERDE PALLIDO , INTERE E ADERENTI ALL'INFIORESCENZA .  III ) " CORONATI " : CAVOLFIORI ANCORA RIVESTITI DI UN NUMERO DI FOGLIE SUFFICIENTE A PROTEGGERE L'INFIORESCENZA . LE FOGLIE DEVONO ESSERE VERDI E SANE , MOZZATE AL MASSIMO 3 CM SOPRA LA SUPERFICIE DELL'INFIORESCENZA . IL TORSOLO DEVE ESSERE TAGLIATO LEGGERMENTE AL DI SOTTO DELL'INSERZIONE DELL'ULTIMA FOGLIA DI PROTEZIONE .  B . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEV'ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE INFIORESCENZE DELLA STESSA QUALITA , DELLO STESSO CALIBRO , TIPO E FORMA . IN UN MEDESIMO IMBALLAGGIO , LE INFIORESCENZE DELLA CATEGORIA " EXTRA " DEVONO INOLTRE ESSERE DI COLORE UNIFORME .  C . CONDIZIONAMENTO  I CAVOLFIORI DEVONO ESSERE DISPOSTI BEN SERRATI NELL'IMBALLAGGIO , MA LE INFIORESCENZE NON DEVONO ESSERE DETERIORATE DA UN'ECCESSIVA PRESSIONE . LE CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E NON NOCIVI PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . QUALORA ESSI PORTINO DICITURE STAMPATE , QUESTE ULTIME DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON IL PRODOTTO . I CAVOLFIORI DEVONO ESSERE , AL CONDIZIONAMENTO , PRIVI DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO . PER QUANTO RIGUARDA LA CATEGORIA " EXTRA " , L'IMBALLAGGIO DEVE ESSERE PARTICOLARMENTE CURATO PER ASSICURARE LA MIGLIORE PROTEZIONE POSSIBILE DELLE INFIORESCENZE .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI ED INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO DI IDENTIFICAZIONE  SPEDITORE )  B . NATURA DEL PRODOTTO " CAVOLFIORI " ( PER IMBALLAGGI CHIUSI ) .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ METODO DI CALIBRAZIONE ,   _ CALIBRO O NUMERO DI INFIORESCENZE .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO )  ALLEGATO II/2  NORME COMUNI DI QUALITA PER POMODORI  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA AI POMODORI FRESCHI DELLE VARIETA DEL " LYCOPERSICUM ESCULENTUM MILL " DESTINATI AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , ECCETTUATI QUELLI DESTINATI ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE I POMODORI DEVONO PRESENTARE ALL'ATTO DELLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO ED IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I POMODORI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER CIASCUNA CATEGORIA ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI PRODOTTI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEO .  II ) IL GRADO DI MATURAZIONE DEL PRODOTTO DEVE ESSERE TALE DA CONSENTIRE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CONNESSE , DA PERMETTERE LA BUONA CONSERVAZIONE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE E TALE DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE COMMERCIALI DEL LUOGO DI DESTINAZIONE .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I POMODORI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE .  ESSI DEVONO AVERE LA POLPA RESISTENTE E PRESENTARE TUTTE LA CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA LORO VARIETA .  ESSI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI DIFETTO . NON SONO AMMESSI I FRUTTI CON LA ZONA PERIPEDUNCOLARE DI CONSISTENZA E COLORE ANORMALI ( DOS VERTS ) .  SI DISTINGUONO :   _ I POMODORI " TONDI " ,   _ I POMODORI " COSTOLUTI " , CHE SONO DI FORMA REGOLARE , MA PRESENTANO COSTE CHE NON DEVONO TUTTAVIA ESTENDERSI A PIU DI UN TERZO DELLA DISTANZA PERIFERICA TRA IL PUNTO STILARE E QUELLO PEDUNCOLARE .  II ) CATEGORIA " I "  I POMODORI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA .  ESSI DEVONO ESSERE SUFFICIENTEMENTE TURGIDI , PRIVI DI DIFETTI GRAVI , E PRESENTARE TUTTE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA LORO VARIETA .  ESSI POSSONO AVERE LEGGERE AMMACCATURE .  SONO ESCLUSE LE SCREPOLATURE FRESCHE E CICATRIZZATE ED I FRUTTI CON LA ZONA PERIPEDUNCOLARE DI CONSISTENZA E COLORE VISIBILMENTE ANORMALI ( DOS VERTS ) .  SI DISTINGUONO :   _ I POMODORI " TONDI "   _ I POMODORI " COSTOLUTI " . QUESTI ULTIMI DEVONO IN OGNI CASO ESSERE DI FORMA REGOLARE .  III ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I POMODORI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI .  QUESTI FRUTTI POSSONO AVERE FORME IRREGOLARI E DEVONO RISPONDERE ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  ESSI DEVONO ESSERE SUFFICIENTEMENTE TURGIDI E NON PRESENTARE SCREPOLATURE FRESCHE .  SONO AMMESSE SCREPOLATURE CICATRIZZATE DELLA LUNGHEZZA MASSIMA DI 3 CM .  III . CALIBRAZIONE  LA CALIBRAZIONE E OBBLIGATORIA PER I POMODORI DELLA CATEGORIA " EXTRA " .  LA CALIBRAZIONE E DETERMINATA DAL DIAMETRO MASSIMO DELLA SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DEL FRUTTO .  I POMODORI SONO CALIBRATI SECONDO LA SCALA SEGUENTE :   _ DA 35 MM . INCLUSI A 40 MM . ESCLUSI   _ DA 40 MM . INCLUSI A 47 MM . ESCLUSI   _ DA 47 MM . INCLUSI A 57 MM . ESCLUSI   _ DA 57 MM . INCLUSI A 67 MM . ESCLUSI   _ DA 67 MM . INCLUSI A 77 MM . ESCLUSI   _ DA 77 MM . INCLUSI A 87 MM . ESCLUSI  I POMODORI COSTOLUTI DELLA CATEGORIA DI CALIBRAZIONE DI MM . 77/87 NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLA CATEGORIA " EXTRA " .  PER I POMODORI NON CALIBRATI DELLE CATEGORIE I E II IL DIAMETRO MINIMO E DI 35 MM .IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIE " EXTRA " : 5 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI POMODORI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA IMMEDIAMENTE INFERIORE ( CAT . " I " ) CON UN MASSIMO DEL 2 % DI POMODORI SCREPOLATI .  II ) CATEGORIA " I " : 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI POMODORI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA INFERIORE ( CAT . " II " ) CON UN MASSIMO DEL 5 % DI POMODORI CON SCREPOLATURE .  III ) CATEGORIA " II " : 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI POMODORI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA ADATTI AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : ( PER OGNI IMBALLAGGIO ) IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI POMODORI RISPONDENTI AL CALIBRO IMMEDIATAMENTE INFERIORE O SUPERIORE A QUELLO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO , CON UN MINIMO DI 35 MM .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE :   _ IL 10 % PER LA CATEGORIA " EXTRA "   _ IL 15 % PER LE CATEGORIE " I " E " II " .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEV'ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE POMODORI DELLA STESSA ORIGINE , VARIETA E QUALITA . PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " , I POMODORI DEVONO INOLTRE AVERE LA STESSA COLORAZIONE E LO STESSO GRADO DI MATURAZIONE .  NEL CASO DI POMODORI CALIBRATI , OGNI IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE POMODORI DELLO STESSO CALIBRO .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO DEVE ESSERE TALE DA ASSICURARE AL PRODOTTO UNA SUFFICIENTE PROTEZIONE . PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " , UN MEZZO DI PROTEZIONE DEVE SEPARARE LA MASSA DEL PRODOTTO DAL FONDO , DALLE FIANCATE E , SE DEL CASO , DAL COPERCHIO DELL'IMBALLAGGIO .  LE CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . LE EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I FRUTTI . AL CONDIZIONAMENTO , I POMODORI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI E INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO D'IDENTIFICAZIONE  SPEDITORE )  B . NATURA DEL PRODOTTO   " POMODORI " ( PER IMBALLAGGI CHIUSI ) .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA   _ INDICAZIONE " COSTOLUTI " ( SE DEL CASO )   _ CALIBRO O MENZIONE " NON CALIBRATI " .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO ) .  SE LE INDICAZIONI DI CUI SOPRA FIGURANO SU UN'ETICHETTA , QUESTA DEVE AVERE UNA SUPERFICIE MINIMA DI 40 CM2 .  ALLEGATO II/3  NORME QUALITATIVE COMUNI PER MELE E PERE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE MELE ED ALLE PERE DA TAVOLA , IN PRODOTTO FRESCO DELLE VARIETA DEL " PYRUS MALUS " L . E DEL " PYRUS COMUNIS " L . , DESTINATO AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , AD ESCLUSIONE DELLE MELE E DELLE PERE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE LE MELE E LE PERE DA TAVOLA DEVONO PRESENTARE ALLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO ED IMBALLAGGIO .  LA NORMA CONCERNE ESCLUSIVAMENTE LA SPECIE , RISERVANDO EVENTUALMENTE ALL'INIZIATIVA DI OGNI PAESE INTERESSATO LA DESIGNAZIONE DELLE VARIETA SPECIFICHE SOTTOPOSTE ALLA NORMA STESSA .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I FRUTTI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER LE SINGOLE CATEGORIE ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI PRODOTTI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEO .  II ) I FRUTTI DEVONO ESSERE STATI RACCOLTI A MANO CON CURA ED AVER RAGGIUNTO UNO SVILUPPO SUFFICIENTE . IL GRADO DI MATURAZIONE DEL PRODOTTO DEVE ESSERE TALE DA CONSENTIRE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CONNESSE DA PERMETTERNE LA BUONA CONSERVAZIONE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE E TALE DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE COMMERCIALI DEL LUOGO DI DESTINAZIONE .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE .  ESSI DEVONO AVERE LA FORMA , LO SVILUPPO E LA COLORAZIONE TIPICI DELLA VARIETA E CONSERVARE INTATTO IL PEDUNCOLO .  ESSI DEVONO ESSERE PRIVI DI OGNI DIFETTO .  II ) CATEGORIA " I "  I FRUTTI DI QUESTA QUALITA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA .  ESSI DEVONO PRESENTARE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA VARIETA . TUTTAVIA PUO ESSERE AMMESSA :   _ UNA LEGGERA DEFORMAZIONE ,   _ UN LEGGERO DIFETTO DI SVILUPPO ,   _ UN LEGGERO DIFETTO DI COLORAZIONE .  IL PEDUNCOLO PUO ESSERE DANNEGGIATO .  LA POLPA NON DEVE ESSERE IN ALCUN MODO DETERIORATA . I DIFETTI DELLA BUCCIA CHE NON PREGIUDICANO L'ASPETTO GENERALE E LA CONSERVAZIONE SONO TUTTAVIA AMMESSI PER OGNI FRUTTO ENTRO I LIMITI SEGUENTI :   _ I DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA NON DEVONO SUPERARE I 2 CM DI LUNGHEZZA ,   _ PER GLI ALTRI DIFETTI , LA SUPERFICIE TOTALE NON DEVE SUPERARE 1 CM2 , SALVO PER QUELLI DERIVANTI DA TICCHIOLATURA , CHE NON DEVONO ESTENDERSI SU UNA SUPERFICIE AD 1/4 DI CM2 ,   _ LE PERE NON DEVONO ESSERE GRUMOSE .  III ) CATEGORIA II  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I FRUTTI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE QUALIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI , PUR RISPONDENDO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  SONO AMMESSI DIFETTI DI FORMA , DI SVILUPPO E DI COLORAZIONE , PURCHE I FRUTTI CONSERVINO LE LORO CARATTERISTICHE . IL PEDUNCOLO PUO MANCARE , PURCHE LA BUCCIA NON RISULTI LESIONATA .  LA POLPA NON DEVE PRESENTARE ALCUN DIFETTO IMPORTANTE . TUTTAVIA , SONO AMMESSI , PER OGNI SINGOLO FRUTTO , DIFETTI DI BUCCIA ENTRO I LIMITI SEGUENTI :   _ DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA : LUNGHEZZA MASSIMA DI 4 CM ,   _ PER GLI ALTRI DIFETTI , LA SUPERFICIE TOTALE E LIMITATA A 2,5 CM2 , SALVO PER QUELLI DERIVANTI DA TICCHIOLATURA LA CUI ESTENZIONE NON DEVE ESSERE SUPERIORE AD 1 CM2 .  III . CALIBRAZIONE  LA CALIBRAZIONE VIENE EFFETTUATA SUL DIAMETRO MASSIMO DELLA SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DEL FRUTTO .  LA DIFFERENZA DI DIAMETRO TRA I FRUTTI CONTENUTI IN UNO STESSO IMBALLAGGIO E LIMITATA A MM 5 :  1 . PER I FRUTTI DELLA CATEGORIA " EXTRA " ,  2 . PER I FRUTTI DELLE CATEGORIE " I " E " II " PRESENTATI IN STRATI ORDINATI .  LA DIFFERENZA DI DIAMETRO PUO GIUNGERE FINO A 10 MM PER I FRUTTI DELLA CATEGORIA " I " IMBALLATI ALLA RINFUSA .  NON VI E ALCUNA LIMITAZIONE PER I FRUTTI DELLA CATEGORIA " II " IMBALLATI ALLA RINFUSA .  LA CALIBRAZIONE E OBBLIGATORIA PER I FRUTTI DELLA CATEGORIA " EXTRA " .  PER TUTTE LE CATEGORIE E RICHIESTO UN CALIBRO MINIMO SECONDO LO SCHEMA SEGUENTE :  MELE EXTRA I II  VARIETA A FRUTTO GROSSO 65 MM 60 MM 55 MM  ALTRE VARIETA 60 MM 55 MM 50 MM  PERE EXTRA I II  VARIETA A FRUTTO GROSSO 60 MM 55 MM 50 MM  ALTRE VARIETA 55 MM 50 MM 45 MM  PER ECCEZIONE , NON SARA OBBLIGATORIO ATTENERSI AD ALCUN CALIBRO MINIMO PER LE SPEDIZIONI DI PERE ESTIVE EFFETTUATE ANTERIORMENTE AL PRIMO AGOSTO ED ENUMERATE IN UN ELENCO LIMITATO , COMUNICATO DAI PAESI INTERESSATI .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO :  A . TOLLERANZA DI QUALITA  I ) CATEGORIA " EXTRA " :  5 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLA DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CAT . " I " ) O , ECCEZIONALMENTE , A QUELLE DEI FRUTTI AMMESSI NELLE TOLLERANZE DI TALE CATEGORIA .  II ) CATEGORIA I :  10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA INFERIORE ( CAT . II ) E , ECCEZIONALMENTE , A QUELLE AMMESSE NELLE TOLLERANZE DI TALE CATEGORIA .  III ) CATEGORIA " II "  10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLA CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , AD ESCLUSIONE DEI FRUTTI VISIBILMENTE AFFETTI DA MARCIUME O CHE PRESENTINO AMMACCATURE PRONUNCIATE O SCREPOLATURE NON CICATRIZZATE .  IN NESSUN CASO E IN NESSUNA CATEGORIA , LE TOLLERANZE SOPRA INDICATE POTRANNO SUPERARE IL 2 % PER I FRUTTI BACATI O GUASTI .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : ( PER OGNI IMBALLAGGIO ) IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI RISPONDENTI AL CALIBRO IMMEDIATAMENTE INFERIORE O SUPERIORE A QUELLO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE :  IL 10 % PER LE CATEGORIA " EXTRA " ,  IL 15 % PER LA CATEGORIA " I " E " II " .  TUTTE LE PERCENTUALI DI CUI SOPRA DI APPLICANO AI CAMPIONI ESAMINATI AL CONTROLLO .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE FRUTTI DELLA STESSA ORIGINE , VARIETA E QUALITA E DI GRADO DI MATURAZIONE UNIFORME .  PER LA CATEGORIA " EXTRA " , L'OMOGENEITA SI RIFERISCE ANCHE ALLA COLORAZIONE DEI FRUTTI .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO DEV'ESSERE TALE DA ASSICURARE AL PRODOTTO UNA SUFFICIENTE PROTEZIONE .  LA CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . LE EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I FRUTTI . AL CONDIZIONAMENTO , I FRUTTI DEVONO ESSERE PRIVI DI CORPI ESTRANEI , QUALI FOGLIE E RAMOSCELLI .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI CHIARAMENTE LEGGIBILI ED INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO  SPEDITORE ) DI IDENTIFICAZIONE  B . NATURA DEL PRODOTTO   _ " MELE " O " PERE " PER IMBALLAGGI CHIUSI ,   _ DENOMINAZIONE DELLA VARIETA PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONE DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ CALIBRO O NUMERO DEI FRUTTI ( SALVO PER I PRODOTTI IMBALLATI ALLA RINFUSA ) .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO )  PER GLI IMBALLAGGI DI PESO SUPERIORE A 15 KG , LE ETICHETTE UTILIZZATE PER LE INDICAZIONI ESTERNE DEVONO AVERE UNA SUPERFICIE MINIMA DI 40 CM2 .  ALLEGATO II/4  NORME COMUNI DI QUALITA PER PESCHE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE PESCHE DELLE VARIETA " PRUNUS PERSICA SIEB ET ZUCC " , DESTINATE AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , AD ESCLUSIONE DELLE PESCHE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARRATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE LE PESCHE DEVONO PRESENTARE ALL'ATTO DELLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO ED IMBALLAGGIO .  LA NORMA CONCERNE ESCLUSIVAMENTE LA SPECIE , RISERVANDO EVENTUALMENTE ALL'INIZIATIVA DI OGNI PAESE INTERESSATO LA DESIGNAZIONE DELLE VARIETA SPECIFICHE SOTTOPOSTE ALLA NORMA STESSA .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I FRUTTI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER CIASCUNA CATEGORIA ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI PRODOTTI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEO .  II ) I FRUTTI DEVONO ESSERE STATI RACCOLTI A MANO CON CURA ED AVER RAGGIUNTO UNO SVILUPPO SUFFICIENTE . IL GRADO DI MATURAZIONE DEL PRODOTTO DEVE ESSERE TALE DA CONSENTIRE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CONNESSE , DA PERMETTERNE LA BUONA CONSERVAZIONE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE E TALE DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE COMMERCIALI DEL LUOGO DI DESTINAZIONE .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE .  ESSI DEVONO PRESENTARE LA FORMA , LO SVILUPPO E LA COLORAZIONE TIPICI DELLA VARIETA , TENUTO CONTO DELLA ZONA DI PRODUZIONE .  ESSI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI DIFETTO .  II ) CATEGORIA " I "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA .  ESSI DEVONO PRESENTARE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA VARIETA , TENENDO CONTO DELLA ZONA DI PRODUZIONE . SONO TUTTAVIA AMMESSI :   _ UN LEGGERO DIFETTO DI FORMA O DI SVILUPPO ,   _ UN LEGGERO DIFETTO DI COLORAZIONE .  LA POLPA DEVE ESSERE PRIVA DI QUALSIASI DETERIORAMENTO . POSSONO ESSERE AMMESSI DIFETTI DELLA BUCCIA , PURCHE NON PREGIUDICHINO L'ASPETTO GENERALE NE LA CONSERVAZIONE .  I DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA NON DEVONO SUPERARE LA LUNGHEZZA DI 1 CM .  PER GLI ALTRI DIFETTI , LA SUPERFICIE NON DEVE SUPERARE 1/2 CM2 .  III ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I FRUTTI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI , MA CHE CORRISPONDONO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  I DIFETTI DELLA BUCCIA CHE NON PREGIUDICANO L'ASPETTO GENERALE E LA CONSERVAZIONE SONO AMMESSI PURCHE NON SUPERINO 2 CM DI LUNGHEZZA PER I DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA O 1,5 CM2 DI SUPERFICIE TOTALE PER TUTTI GLI ALTRI DIFETTI .  III . CALIBRAZIONE  LA CALIBRAZIONE E DETERMINATA :   _ DALLA CIRCONFERENZA ,   _ O DAL DIAMETRO MASSIMO DELLA SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DEL FRUTTO .  I FRUTTI SONO CALIBRATI SECONDO LA SCALA SEGUENTE :  CIRCONFERENZA DIAMETRO S  28 CM E PIU 90 MM E PIU AAAA  DA 25 CM INCLUSI A 28 CM ESCLUSI DA 81 MM INCLUSI A 90 MM ESCLUSI AAA  DA 23 CM INCLUSI A 25 CM ESCLUSI DA 74 MM INCLUSI A 81 MM ESCLUSI AA  DA 21 CM INCLUSI A 23 CM ESCLUSI DA 68 MM INCLUSI A 74 MM ESCLUSI A  DA 19 CM INCLUSI A 21 CM ESCLUSI DA 62 MM INCLUSI A 68 MM ESCLUSI B  DA 17,5 CM INCLUSI A 19 CM ESCLUSI DA 56 MM INCLUSI A 62 MM ESCLUSI C  DA 16 CM INCLUSI A 17,5 CM ESCLUSI DA 50 MM INCLUSI A 56 MM ESCLUSI D  IL CALIBRO MINIMO AMMESSO PER LA CATEGORIA " EXTRA " E DI 17,5 CM ( CIRCONFERENZA ) E 56 MM ( DIAMETRO ) .  LA PESCHE DALLA CIRCONFERENZA DI 15/16 CM O DAL DIAMETRO DI 47/50 MM SARANNO INOLTRE AMMESSE SINO AL 31 LUGLIO , AD ECCEZIONE DI QUELLE DELLA CATEGORIA " EXTRA " .  LA CALIBRAZIONE E OBBLIGATORIA PER TUTTE LE CATEGORIE .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME , SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " EXTRA " : 5 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CAT . " I " ) .  II ) CATEGORIE " I " : 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA INFERIORE ( CAT . " II " ) .  III ) CATEGORIA " II " : 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE MINIME , MA ADATTI AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : 10 % PER OGNI IMBALLAGGIO IN NUMERO O IN PESO DI FRUTTI , NEL LIMITE DI 1 CM IN PIU O IN MENO RISPETTO AL CALIBRO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE :   _ IL 10 % PER LA CATEGORIA " EXTRA " ,   _ IL 15 % PER LE CATEGORIE " I " E " II " .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE FRUTTI DI UGUALE VARIETA , QUALITA , GRADO DI MATURAZIONE E CALIBRO E , PER LA CATEGORIA " EXTRA " , DI COLORAZIONE UNIFORME .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO DEV'ESSERE TALE DA ASSICURARE AL PRODOTTO SUFFICIENTE PROTEZIONE .  LE CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . LE EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I FRUTTI .  I FRUTTI POSSONO ESSERE IMBALLATI IN UNO DEI MODI SEGUENTI :  1 . IN PICCOLI IMBALLAGGI UNITARI PER LA VENDITA DIRETTA AL CONSUMO ,  2 . IN UNO STRATO UNICO PER LA CATEGORIA " EXTRA " . OGNI FRUTTO DI QUESTA CATEGORIA DEVE ESSERE AVVOLTO IN UN INVOLUCRO DI PROTEZIONE CHE LO ISOLI DAI FRUTTI VICINI ,  3 . SU UNO O DUE STRATI , PER LE CATEGORIE " I " E " II " . AL CONDIZIONAMENTO , I FRUTTI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI E INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO  SPEDITORE ) D'IDENTIFICAZIONE .  B . NATURA DEL PRODOTTO :   _ " PESCHE " PER IMBALLAGGI CHIUSI ,   _ DENOMINAZIONE DELLA VARIETA PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO :  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ CALIBRO O NUMERO DEI FRUTTI .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO )  ALLEGATO II/5  NORME COMUNI DI QUALITA PER LATTUGHE , INDIVIE RICCE E SCAROLE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE LATTUGHE ( VARIETA DERIVATE DALLA LACTUCA SATIVA L . , ESCLUSE LE " LATTUGHE DA TAGLIO " ) , ALLE INDIVE RICCE ( CICHORIUM ENDIVIA L . VAR . CRISPA ) E LE SCAROLE ( CICHORIUM ENDIVIA L . VAR . LATIFOLIA ) DESTINATA AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE I PRODOTTI SOPRA MENZIONATI DEVONO PRESENTARE ALL'ATTO DELLA SPEDIZIONE DOPO CONDIZIONAMENTO ED IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I CESPI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER OGNI CATEGORIA ) ,   _ FRESCHI ,   _ PULITI E MONDATI , CIOE PRATICAMENTE PRIVI DI TUTTE LE FOGLIE IMBRATTATE DI TERRA , TERRICCIO O SABBIA ED ESENTI DA RESIDUI DI FERTILIZZANTI E DI ANTIPARASSITARI ,   _ TURGIDI ,   _ NON PREFIORITI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEI .  II ) I CESPI DEVONO ESSERE DI SVILUPPO NORMALE IN RAPPORTO ALL'EPOCA DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE . PER LE LATTUGHE , E AMMESSO UN DIFETTO DI COLORAZIONE TENDENTE AL ROSSO , CAUSATO DA UN RIBASSO DI TEMPERATURA DURANTE LO SVILUPPO , PURCHE L'ASPETTO NON NE RISULTI SERIAMENTE PREGIUDICATO .  III ) IL TORSOLO DEVE ESSERE TAGLIATO IN CORRISPONDENZA DELLA CORONA DI FOGLIE ESTERNE ED AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE IL TAGLIO DEVE ESSERE NETTO .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " I "  LE INSALATE DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE :   _ BEN FORMATE ,   _ CONSISTENTI ( SALVO LE LATTUGHE COLTIVATE SOTTO VETRO ) ,   _ NON APERTE ,   _ ESENTI DA DANNEGGIAMENTI PROVOCATI DA PARASSITI ANIMALI , DA MALATTIE E DA DIFETTI CHE NE PREGIUDICHINO LA COMMESTIBILITA ,   _ ESENTI DA DANNI PROVOCATI DA GELO E PRATICAMENTE ESENTI DA DANNI MATERIALI ,   _ DI COLORAZIONE NORMALE IN RAPPORTO ALLA VARIETA .  LE LATTUGHE DEVONO AVERE UN SOLO GRUMOLO BEN FORMATO ; PER QUANTO RIGUARDA LE LATTUGHE COLTIVATE SOTTO VETRO , SI AMMETTE TUTTAVIA UNA CONFORMAZIONE MENO REGOLARE DEL GRUMOLO .  LE INDIVIE RICCE E LE SCAROLE DEVONO PRESENTARE UNA COLORAZIONE GIALLA PER ALMENO UN TERZO DELLA PARTE CENTRALE DEL CESPO .  II ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE LE INSALATE DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATE NELLA CATEGORIA SUPERIORE , PUR CORRISPONDENDO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  LE INSALATE DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE :   _ ABBASTANZA BEN FORMATE ,   _ ESENTI DA DANNI CAUSATI DA PARASSITI ANIMALI O DA MALATTIE CHE NE PREGIUDICHINO SERIAMENTE LA COMMESTIBILITA ,   _ ESENTI DA DANNEGGIAMENTI GRAVI .  I CESPI POSSONO PRESENTARE UN LEGGERO DIFETTO DI COLORAZIONE .  LE LATTUGHE POSSONO AVERE UN GRUMOLO RIDOTTO ; PER QUELLE COLTIVATE SOTTO VETRO , E AMMESSA LA MANCANZA DEL GRUMOLO .  LE INDIVIE RICCE E LE SCAROLE DEVONO PRESENTARE UNA COLORAZIONE GIALLA NELLA PARTE CENTRALE .  III . PEZZATURA  LA PEZZATURA E DEFINITA IN PESO NETTO DI 100 CESPI O IN QUELLO DI UN SOLO CESPO .A . PESO MINIMO  I ) LATTUGHE :  LE LATTUGHE COLTIVATE ALL'APERTO DEVONO PESARE ALMENO 15 KG OGNI CENTO CESPI , CIOE 150 G AL CESPO . LE LATTUGHE COLTIVATE SOTTO VETRO DEVONO PESARE ALMENO 8 KG OGNI CENTO CESPI , CIOE 80 G AL CESPO .  II ) INDIVIE RICCE E SCAROLE :  LE INDIVIE RICCE E LE SCAROLE COLTIVATE ALL'APERTO DEVONO PESARE ALMENO 20 KG OGNI CENTO CESPI , CIOE 200 G AL CESPO .  LE INDIVIE RICCE E LE SCAROLE COLTIVATE SOTTO VETRO DEVONO PESARE ALMENO 15 KG OGNI CENTO CESPI , CIOE 150 G AL CESPO .  B . OMOGENEITA  I ) LATTUGHE :  LA DIFFERENZA DI PESO TRA IL CESPO PIU LEGGERO E IL CESPO PIU PESANTE NELLO STESSO IMBALLAGGIO NON DEVE SUPERARE :   _ 20 G PER LE LATTUGHE DI PESO INFERIORE AD 11 KG/100 CESPI ( 110 G AL CESPO ) ,   _ 40 G PER LE LATTUGHE DI PESO FRA 11 KG E 20 KG/100 CESPI ( FRA 110 G E 200 G AL CESPO ) ,   _ 100 G PER LE LATTUGHE DI PESO SUPERIORE A 20 KG/100 CESPI " 200 G AL CESPO ) .  II ) INDIVIE RICCE E SCAROLE :  LA DIFFERENZA DI PESO FRA IL CESPO PIU LEGGERO E IL CESPO PIU PESANTE IN UNO STESSO IMBALLAGGIO NON DEVE SUPERARE :   _ 150 G PER LE INDIVIE RICCE E SCAROLE DI PIENO CAMPO ,   _ 100 G PER LE INDIVIE RICCE E SCAROLE COLTIVATE SOTTO VETRO .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME , SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI PEZZATURA RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " I " : IL 10 % DI CESPI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA " II " .  II ) CATEGORIA " II " : IL 10 % DI CESPI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CHE NON PRESENTINO IN ALCUN CASO DIFETTI TALI DA RENDERE IL PRODOTTO INADATTO AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI PEZZATURA  IL 10 % DI CESPI NON RISPONDENTI ALLA PEZZATURA DEFINITA , MA DI PESO INFERIORE O SUPERIORE DEL 10 % ALLA PEZZATURA MASSIMA .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE PRODOTTI DI UGUALE VARIETA , QUALITA E PEZZATURA .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO PER UNA PEZZATURA E UN IMBALLAGGIO DETERMINATI DEVE ESSERE RAZIONALE , CIOE SENZA VUOTI O PRESSIONE ECCESSIVA .  LA MERCE DEVE ESSERE SEPARATA DAL FONDO , DALLE FIANCATE E DAL COPERCHIO MEDIANTE MATERIALE PROTETTIVO ADATTO .  LE LATTUGHE E LE INDIVIE RICCE DEVONO ESSERE DISPOSTE IN DUE STRATI , CON LE PARTI CENTRALI A CONTATTO , ( 3 STRATI IN CASO DI IMBALLAGGI DI REIMPIEGO ) ; LE LATTUGHE " ROMANE " E LE INDIVIE SCAROLE POSSONO ESSERE DISPOSTE ORIZZONTALMENTE .  LA CARTA O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . LE EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE ALL'ESTERNO , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I PRODOTTI . AL CONDIZIONAMENTO , GLI IMBALLAGGI DI INSALATE NON DEVONO CONTENERE CORPI ESTRANEI , IN PARTICOLARE FOGLIE STACCATE E PARTI DI TORSOLO .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI E INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO DI IDENTIFICAZIONE .  SPEDITORE )  B . NATURA DEL PRODOTTO :   _ " LATTUGHE " , " INDIVIE RICCE " O " SCAROLE " PER IMBALLAGGI CHIUSI E , EVENTUALMENTE , LA DENOMINAZIONE DELLA VARIETA ,   _ SE DEL CASO , LA MENZIONE " SOTTO VETRO " .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO :  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ PEZZATURA ( PESO MINIMO DI 100 CESPI _ ESPRESSO IN KG _ O PESO MINIMO A CESPO ) O NUMERO DEI CESPI .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO )  ALLEGATO II/6  NORME COMUNI DI QUALITA PER CIPOLLE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE CIPOLLE DELLA SPECIE " ALLIUM CEPA L . " , SALVO LE CIPOLLE " ARGENTATE " E LE CIPOLLE VERDI A FOGLI INTERE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE LE CIPOLLE DI CUI AL PARAGRAFO I DEVONO PRESENTARE ALLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO ED IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I BULBI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER OGNI CATEGORIA ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE PRIVI DI RESIDUI DI FERTILIZZANTI O DI ANTIPARASSITARI ,   _ ESENTI DA DANNI CAUSATI DAL GELO ,   _ SUFFICIENTEMENTE SECCHI PER L'USO PREVISTO ( PER LE CIPOLLE DESTINATE ALLA CONSERVAZIONE , ALMENO LE PRIME DUE TUNICHE ESTERNE E LO STELO DEVONO ESSERE COMPLETAMENTE SECCHI ) ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEI ,   _ INFINE , LO STELO DEVE ESSERE RITORTO O PRESENTARE UN TAGLIO NETTO DI LUNGHEZZA NON SUPERIORE A 4 CM DI LUNGHEZZA ( SALVO PER LE CIPOLLE PRESENTATE IN TRECCE ) .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " I " : LE CIPOLLE DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA E PRESENTARE LA FORMA E LA COLORAZIONE TIPICHE DELLA VARIETA .  I BULBI DEVONO ESSERE :   _ RESISTENTI E COMPATTI ,   _ NON GERMOGLIATI ,   _ PRIVI DI STELO VUOTO E RESISTENTE ,   _ PRIVI DI RIGONFIAMENTI CAUSATI DA UNO SVILUPPO VEGETATIVO ANORMALE ,   _ PRATICAMENTE PRIVI DI CIUFFO RADICALE .  SONO AMMESSE PICCOLE SCREPOLATURE DELLA TUNICA ESTERNA DEL BULBO .  II ) CATEGORIA " II " : LE CIPOLLE DI QUESTA CATEGORIA DEVONO RISPONDERE ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DESCRITTE , MA POSSONO PRESENTARE LE SEGUENTI DIFFERENZE RISPETTO ALLA CATEGORIA " I " :   _ BULBI SUFFICIENTEMENTE COMPATTI ,   _ DIFETTI AMMESSI :   _ FORMA E COLORAZIONE NON TIPICHE DELLA VARIETA ,   _ INIZIO DI GERMOGLIAZIONE ( FINO AD UN MASSIMO DEL 10 % PER UN DETERMINATO LOTTO ) ,   _ TRACCE DI AMMACCATURA ,   _ SEGNI LEGGERI DI INFESTAZIONE PARASSITARIA O DI MALATTIE ,   _ PICCOLE SCREPOLATURE CICATRIZZATE ,   _ LEGGERE LESIONI CICATRIZZATE CHE NON PREGIUDICHINO LA BUONA CONSERVAZIONE DEL PRODOTTO .  III . CALIBRAZIONE  LE CIPOLLE DEVONO ESSERE CALIBRATE . LA CALIBRAZIONE E DETERMINATA DAL DIAMETRO MASSIMO DELLA SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DEL BULBO , SECONDO LE MODALITA SEGUENTI :  I ) CIPOLLE DESTINATE ALLA CONSERVAZIONE SOTTO ACETO O DI ALTRO GENERE :   _ 10 MM INCLUSI A 15 MM ESCLUSI   _ 15 MM INCLUSI A 20 MM ESCLUSI   _ 20 MM INCLUSI A 30 MM ESCLUSI   _ 30 MM INCLUSI A 45 MM ESCLUSI  CON UNA TOLLERANZA DI 2 MM SOTTO IL CALIBRO MINIMO O SOPRA IL CALIBRO MASSIMO .  II ) CIPOLLE DESTINATE AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO  DIAMETRO MINIMO : 40 MM , CON UNA DIFFERENZA MASSIMA DI 20 MM FRA I BULBI DELLO STESSO IMBALLAGGIO RECANTE MENZIONE DI UN SOLO CALIBRO .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME , SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " I " : IL 10 % ESPRESSO IN PESO DI BULBI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA " II " .  II ) CATEGORIA " II " : IL 10 % ESPRESSO IN PESO DI BULBI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE MINIME , MA ADATTI AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER LE CIPOLLE DESTINATE AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , PER OGNI IMBALLAGGIO IL 10 % DI BULBI RISPONDENTI AL CALIBRO IMMEDIATAMENTE INFERIORE O SUPERIORE A QUELLO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE IL 15 % .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE CIPOLLE DI UGUALE VARIETA , QUALITA E CALIBRO .  B . CONDIZIONAMENTO  LE CIPOLLE POSSONO ESSERE PRESENTATE :   _ IN STRATI ORDINATI NELL'IMBALLAGGIO ,   _ ALLA RINFUSA NELL'IMBALLAGGIO ,   _ IN TRECCE ( LE TRECCE DEVONO ESSERE FORMATE DA NON MENO DI 16 BULBI E CON STELI COMPLETAMENTE SECCHI ) .  AL CONDIZIONAMENTO ESSE DEVONO ESSERE PRIVE DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  OGNI IMBALLAGGIO DEVE RECARE LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO DI IDENTIFICAZIONE .  SPEDITORE )  B . NATURA DEL PRODOTTO : " CIPOLLE " ( PER IMBALLAGGI CHIUSI ) .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ CALIBRO .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO ) .  ALLEGATO II/7  NORME COMUNI DI QUALITA PER ALBICOCCHE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE ALBICOCCHE DELLE VARIETA DEL PRUNUS ARMENIACA L . DESTINATA AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , AD ESCLUSIONE DI QUELLE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE LE ALBICOCCHE DA TAVOLA DEVONO PRESENTARE ALLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO E IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I FRUTTI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER OGNI CATEGORIA ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI PRODOTTI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEI .  II ) I FRUTTI DEVONO ESSERE STATI RACCOLTI A MANO CON CURA ED AVERE RAGGIUNTO UNO SVILUPPO SUFFICIENTE . IL GRADO DI MATURAZIONE DEL PRODOTTO DEVE ESSERE TALE DA CONSENTIRE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CONNESSE , DA PERMETTERNE LA BUONA CONSERVAZIONE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE E TALE DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE COMMERCIALI DEL LUOGO DI DESTINAZIONE .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE . ESSI DEVONO PRESENTARE LA FORMA , LO SVILUPPO E LA COLORAZIONE TIPICI DELLA VARIETA , TENUTO CONTO DELLA ZONA DI PRODUZIONE . ESSI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI DIFETTO .  II ) CATEGORIA " I "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA . ESSI DEVONO PRESENTARE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA VARIETA , TENUTO CONTO DELLA ZONA DI PRODUZIONE . LA POLPA DEVE ESSERE PRIVA DI QUALSIASI DETERIORAMENTO . E TUTTAVIA AMMESSO UNO DEI DIFETTI SEGUENTI :   _ LIEVE DIFETTO DI FORMA O DI SVILUPPO ,   _ LIEVE DIFETTO DI COLORAZIONE ,   _ LIEVE AMMACCATURA ,   _ LIEVE BRUCIATURA ,  PURCHE NON NE RISULTI PREGIUDIZIO ALL'ASPETTO ESTERNO E ALLA CONSERVAZIONE DEL FRUTTO . I DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA NON DEVONO SUPERARE LA LUNGHEZZA DI 1 CM ; PER TUTTI GLI ALTRI DIFETTI , LA SUPERFICIE TOTALE NON DEVE SUPERARE 0,5 CM2 .  III ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I FRUTTI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI , PUR RISPONDENDO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  I DIFETTI DELLA BUCCIA CHE NON PREGIUDICANO L'ASPETTO GENERALE E LA CONSERVAZIONE SONO AMMESSI PURCHE NON SUPERINO 2 CM DI LUNGHEZZA PER DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA O 1 CM2 PER TUTTI GLI ALTRI DIFETTI .  III . CALIBRAZIONE  LA CALIBRAZIONE E DETERMINATA SECONDO LA CIRCONFERENZA O IL DIAMETRO MASSIMO DELLA SEZIONE NORMALE ALL'ASSE DEL FRUTTO : ESSA E OBBLIGATORIA PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " .  PER LE CATEGORIE " I " E " II " IL CALIBRO MINIMO E FISSATO A 30 MM DI DIAMETRO ( 10 CM DI CIRCONFERENZA ) , MENTRE LA DIFFERENZA MASSIMA FRA I FRUTTI DI UNO STESSO CALIBRO NON DEVE SUPERARE 10 MM DI DIAMETRO ( 3 CM DI CIRCONFERENZA ) .  PER LA CATEGORIA " EXTRA " , LA DETERMINAZIONE DEL CALIBRO MINIMO E AFFIDATA AI SINGOLI PAESI , IN FUNZIONE DELLE VARIETA . TUTTAVIA , TALE CALIBRO NON DEVE ESSERE INFERIORE A QUELLO FISSATO PER LE ALTRE CATEGORIE . LA DIFFERENZA MASSIMA TRA I FRUTTI DI UNO STESSO CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE 5 MM DI DIAMETRO ( 1,5 CM DI CIRCONFERENZA ) .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME , SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " EXTRA " : IL 5 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CATEGORIA " I " ) .  II ) CATEGORIA " I " : IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA INFERIORE ( CATEGORIA " II " ) .  III ) CATEGORIA " II " : IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE MINIME , MA ADATTI AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : PER OGNI IMBALLAGGIO , IL 10 % IN NUMERO O PESO DI FRUTTI , NEL LIMITE DI 1 CM IN PIU O IN MENO RISPETTO AL CALIBRO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NON PUO COMUNQUE SUPERARE :   _ IL 10 % PER LA CATEGORIA " EXTRA " ,   _ IL 15 % PER LE CATEGORIE " I " E " II " .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE FRUTTI DI UGUALE VARIETA , QUALITA E CALIBRO E , PER LA CATEGORIA " EXTRA " , DI COLORAZIONE UNIFORME .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO DEVE ESSERE TALE DA ASSICURARE AL PRODOTTO UNA SUFFICIENTE PROTEZIONE . LE CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . LE EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I FRUTTI . AL CONDIZIONAMENTO , I FRUTTI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO .  ESSI POSSONO ESSERE PRESENTATI IN UNA DELLE MANIERE SEGUENTI :  1 . IN PICCOLI IMBALLAGGI UNITARI PER LA VENDITA DIRETTA AL CONSUMATORE ,  2 . DISPOSTI IN UNO O PIU STRATI SEPARATI FRA DI LORO ,  3 . ALLA RINFUSA , SALVO PER LA CATEGORIA " EXTRA " .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI ED INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLO DI IDENTIFICAZIONE .  SPEDITORE )  B . NATURA DEL PRODOTTO   _ " ALBICOCCHE " PER IMBALLAGGI CHIUSI ,   _ DENOMINAZIONE DELLA VARIETA , PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ CALIBRO O NUMERO DEI FRUTTI ( SALVO PER I PRODOTTI IMBALLATI ALLA RINFUSA )  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO ) .  ALLEGATO II/8  NORME COMUNI DI QUALITA PER SUSINE  I . DEFINIZIONE DEI PRODOTTI  LA PRESENTE NORMA SI APPLICA ALLE SUSINE DELLE VARIETA DERIVATE DAL :   _ PRUNUS DOMESTICA L .   _ PRUNUS INSTITIA L .   _ PRUNUS SALICINA LINDLEY ( PRUNUS TRIFLORA ROXBURGH )  DESTINATE AL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , AD ESCLUSIONE DELLE SUSINE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE .  II . CARATTERISTICHE QUALITATIVE  A . GENERALITA  LA NORMA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CHE LE SUSINE DA TAVOLA DEVONO PRESENTARE ALLA SPEDIZIONE , DOPO CONDIZIONAMENTO O IMBALLAGGIO .  B . CARATTERISTICHE MINIME  I ) I FRUTTI DEVONO ESSERE :   _ INTERI ,   _ SANI ( SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI AMMESSE PER OGNI CATEGORIA ) ,   _ PULITI , IN PARTICOLARE SENZA RESIDUI DI PRODOTTI ANTIPARASSITARI ,   _ PRIVI DI UMIDITA ESTERNA ANORMALE ,   _ PRIVI DI ODORE O SAPORE ESTRANEI .  II ) I FRUTTI DEVONO AVER RAGGIUNTO UNO SVILUPPO SUFFICIENTE . IL GRADO DI MATURAZIONE DEL PRODOTTO DEVE ESSERE TALE DA CONSENTIRE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CONNESSE , DA PERMETTERNE LA BUONA CONSERVAZIONE FINO AL LUOGO DI DESTINAZIONE E TALE DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE COMMERCIALI DEL LUOGO DI DESTINAZIONE .  C . CLASSIFICAZIONE  I ) CATEGORIA " EXTRA "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI QUALITA SUPERIORE . ESSI DEVONO PRESENTARE LA FORMA , LO SVILUPPO E LA COLORAZIONE TIPICI DELLA VARIETA .  ESSI DEVONO ESSERE :   _ PRIVI DI QUALSIASI DIFETTO ,   _ PRATICAMENTE RICOPERTI DI PRUINA SECONDO LA VARIETA ,   _ DI POLPA RESISTENTE .  I FRUTTI DELLA CATEGORIA " EXTRA " DEVONO ESSERE STATI COLTI A MANO CON CURA .  II ) CATEGORIA " I "  I FRUTTI DI QUESTA CATEGORIA DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITA . ESSI DEVONO PRESENTARE LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA VARIETA .  SONO TUTTAVIA AMMESSI :   _ UN LIEVE DIFETTO DI FORMA ,   _ UN LIEVE DIFETTO DI SVILUPPO ,   _ UN LIEVE DIFETTO DI COLORAZIONE .  DIFETTI DELLA BUCCIA CHE NON PREGIUDICANO L'ASPETTO ESTERNO NE LA CONSERVAZIONE SONO AMMESSI PER OGNI FRUTTO , CON RISERVA DELLA DISPOSIZIONE SEGUENTE :   _ I DIFETTI DI FORMA ALLUNGATA NON DEVONO SUPERARE IN LUNGHEZZA UN TERZO DEL DIAMETRO MASSIMO NORMALE ALL'ASSE DEL FRUTTO . IN PARTICOLARE , SONO TOLLERATE SCREPOLATURE CICATRIZZATE PER LE VARIETA " REGINE CLAUDIE DORATE " .  IL PEDUNCOLO PUO ESSERE DANNEGGIATO O MANCANTE , PURCHE NON NE RISULTINO POSSIBILITA DI ALTERAZIONE DEL FRUTTO .  I FRUTTI DELLA CATEGORIA " I " DEVONO ESSERE STATI RACCOLTI A MANO E CON CURA .  III ) CATEGORIA " II "  QUESTA CATEGORIA COMPRENDE I FRUTTI DI QUALITA MERCANTILE CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI NELLE CATEGORIE SUPERIORI , PUR RISPONDENDO ALLE CARATTERISTICHE MINIME SOPRA DEFINITE .  I DIFETTI DELLA BUCCIA CHE NON PREGIUDICANO L'ASPETTO GENERALE O LA CONSERVAZIONE SONO AMMESSI , PURCHE NON ECCEDANO UN QUARTO DELLA SUPERFICIE TOTALE .  III . CALIBRAZIONE  I FRUTTI DEVONO ESSERE CALIBRATI SULLA BASE DI UN CALIBRO MINIMO FISSATO IN OGNI PAESE SECONDO LA CATEGORIA O LA VARIETA .  IV . TOLLERANZE  PER I PRODOTTI NON RISPONDENTI ALLE NORME , SONO AMMESSE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO RIFERITE AL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO .  A . TOLLERANZE DI QUALITA  I ) CATEGORIA " EXTRA "  IL 5 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE ( CATEGORIA " I " ) .  II ) CATEGORIA " I "  IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA CONFORMI A QUELLE DELLA CATEGORIA INFERIORE ( CATEGORIA " II " ) .  III ) CATEGORIA " II "  IL 10 % ESPRESSO IN NUMERO O PESO DI FRUTTI NON RISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA , MA ADATTI AL CONSUMO .  B . TOLLERANZE DI CALIBRO  PER TUTTE LE CATEGORIE : IL 10 % IN NUMERO O PESO DI FRUTTI DEL CALIBRO IMMEDIATAMENTE SUPERIORE O INFERIORE A QUELLO INDICATO SULL'IMBALLAGGIO .  C . CUMULO DELLE TOLLERANZE  L'INSIEME DELLE TOLLERANZE DI QUALITA E DI CALIBRO NUN PUO COMUNQUE SUPERARE :   _ IL 10 % PER LA CATEGORIA " EXTRA " ,   _ IL 15 % PER LA CATEGORIA " I " E " II " .  V . IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE  A . OMOGENEITA  IL CONTENUTO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVE ESSERE OMOGENEO ; CIASCUN IMBALLAGGIO DEVE CONTENERE ESCLUSIVAMENTE FRUTTI DI UGUALE VARIETA , QUALITA E CALIBRO E , PER LA CATEGORIA " EXTRA " DI COLORAZIONE UNIFORME .  B . CONDIZIONAMENTO  IL CONDIZIONAMENTO DEVE ESSERE TALE DA GARANTIRE UNA PROTEZIONE SUFFICIENTE DEL PRODOTTO . LE CARTE O GLI ALTRI MATERIALI UTILIZZATI ALL'INTERNO DELL'IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE NUOVI E PRIVI DI SOSTANZE NOCIVE PER L'ALIMENTAZIONE UMANA . EVENTUALI DICITURE STAMPATE DEVONO FIGURARE ESCLUSIVAMENTE SULLA PARTE ESTERNA , IN MODO DA NON ESSERE A CONTATTO CON I FRUTTI . AL CONDIZIONAMENTO , I FRUTTI DEVONO ESSERE PRIVI DI QUALSIASI CORPO ESTRANEO .  I FRUTTI POSSONO ESSERE PRESENTATI IN UNO DEI MODI SEGUENTI :  1 . IN PICCOLI IMBALLAGGI UNITARI PER LA VENDITA DIRETTA AL CONSUMATORE ,  2 . DISPOSTI IN UNO O PIU STRATI SEPARATI FRA DI LORO ,3 . ALLA RINFUSA , SALVO PER LA CATEGORIA " EXTRA " .  VI . INDICAZIONI ESTERNE  ALL'ESTERNO DI OGNI IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE APPOSTE , IN CARATTERI LEGGIBILI E INDELEBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A . IDENTIFICAZIONE  IMBALLATORE ) NOME E INDIRIZZO O SIMBOLI DI  SPEDITORE ) IDENTIFICAZIONE .  B . NATURA DEL PRODOTTO   _ " SUSINE " ( PER IMBALLAGGI CHIUSI ) ,   _ DENOMINAZIONE DELLA VARIETA , PER LE CATEGORIE " EXTRA " E " I " .  C . ORIGINE DEL PRODOTTO  ZONA DI PRODUZIONE O DENOMINAZIONE NAZIONALE , REGIONALE O LOCALE .  D . CARATTERISTICHE COMMERCIALI   _ CATEGORIA ,   _ CALIBRO O NUMERO DEI FRUTTI ( SALVO PER I PRODOTTI IMBALLATI ALLA RINFUSA ) .  E . MARCHIO UFFICIALE DI CONTROLLO ( FACOLTATIVO ) .