CELEX: 52000PC0164
Language: it
Date: 2000-03-21
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'Estonia

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52000PC0164

Proposta di Regolamento del Consiglio che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'Estonia  /* COM/2000/0164 def. - ACC 2000/0064 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari  per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio  di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'Estonia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 30 marzo 1999 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati per stabilire ulteriori concessioni reciproche per i prodotti agricoli nel quadro degli accordi europei tra la Comunità europea e i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale.2. Il fondamento giuridico dei negoziati, avviati nel contesto generale della procedura di adesione, è l'articolo 19, paragrafo 4 dell'accordo europeo con l'Estonia. A norma di tale disposizione, la Comunità e l'Estonia esaminano, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni, tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agraria comune della Comunità e delle regole della politica agraria del paese associato.3. A norma della decisione del Consiglio, i negoziati dovrebbero garantire il raggiungimento di un equo equilibrio, in termini di esportazioni e importazioni, tra gli interessi della Comunità europea e dei suoi Stati membri e gli interessi dei paesi associati.4. Come previsto dall'articolo 24, paragrafo 3 dell'accordo europeo, l'Estonia ha rinunciato all'applicazione di dazi tariffari su tutti i prodotti agricoli importati dalla Comunità. Il 1° gennaio 2000 l'Estonia ha instaurato un regime di dazi all'importazione per una vasta gamma di prodotti agricoli originari di paesi con i quali non aveva concluso accordi di libero scambio. Di conseguenza, sono state create preferenze aggiuntive, de jure e de facto, per le importazioni di prodotti agricoli originari della Comunità.5. In esito ai negoziati tra la Commissione e la Repubblica di Estonia in merito ad ulteriori concessioni agricole è prevista la piena ed immediata liberalizzazione delle importazioni nella Comunità di prodotti agricoli per i quali i dazi comunitari sono inferiori al 10%. Inoltre sono state ampliate le possibilità di prevedere concessioni all'interno di contingenti tariffari rispetto alle concessioni attualmente previste. Grazie al nuovo accordo sarà liberalizzato circa il 50% delle importazioni tradizionali dell'Unione europea di prodotti agricoli provenienti dall'Estonia, mentre continueranno a godere della piena liberalizzazione tutte le esportazioni di prodotti agricoli di origine comunitaria in Estonia.6. In base agli adeguamenti convenuti con l'Estonia, sarà stabilito un nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo con l'Estonia. La rapida attuazione degli adeguamenti costituisce una parte essenziale dei risultati dei negoziati per la conclusione di un nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo con l'Estonia. Dati i tempi richiesti dalla procedura di adozione di un nuovo protocollo, esso non potrà entrare in vigore il 1° luglio 2000.7. La rapida attuazione dei risultati dei negoziati può essere conseguita con l'adozione di un regolamento del Consiglio per iniziativa autonoma e in via transitoria. Il presente regolamento del Consiglio verrebbe sostituito dal nuovo protocollo aggiuntivo, non appena tale protocollo entrerà in vigore. La stessa procedura è stata seguita nel 1996 per tener conto dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round.8. Lo scopo della presente proposta è quello di permettere una rapida attuazione, già a partire dal 1° luglio 2000, dei risultati dei negoziati agricoli per la conclusione dei nuovi protocolli aggiuntivi all'accordo europeo con l'Estonia. Sono previste modifiche degli allegati dell'accordo europeo con l'Estonia che stabilisce le concessioni previste dalla Comunità sulle importazioni originarie dell'Estonia.9. Il Consiglio è invitato ad adottare il regolamento proposto.2000/0064 (ACC) Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari  per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio  di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'EstoniaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra [2], prevede ulteriori concessioni per taluni prodotti agricoli originari dell'Estonia.[2]  GU L 68 del 9.3.1998, pag. 1.(2) Il protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea e dell'esito dei negoziati dell'Uruguay Round nel settore agricolo [3] prevede alcuni miglioramenti al regime preferenziale previsto dall'accordo europeo con l'Estonia. Il succitato protocollo è stato approvato dal Consiglio a nome della Comunità con decisione del 18 maggio 1998 [4].[3]  GU L 29 del 3.2.1999, pag. 11.[4]  GU L 29 del 3.2.1999, pag. 9.(3) In linea con le direttive approvate il 30 marzo 1999 dal Consiglio, il 22 novembre 1999 la Commissione e la Repubblica di Estonia hanno concluso i negoziati relativi ad un nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo.(4) Il fondamento giuridico del nuovo protocollo aggiuntivo, che prevede nuove concessioni agricole, sarà l'articolo 19, paragrafo 4 dell'accordo europeo a norma del quale la Comunità e l'Estonia esaminano, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni.(5) La Repubblica di Estonia già applica dazi doganali nulli per l'importazione dei prodotti agricoli originari della Comunità. Quando il 1° gennaio 2000 l'Estonia ha istituito dazi per l'importazione dei prodotti agricoli da altri paesi terzi, si sono venute a creare ulteriori preferenze per le esportazioni di prodotti agricoli comunitari.(6) La rapida attuazione degli adeguamenti costituisce una parte essenziale dell'esito dei negoziati per la conclusione di un nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo con l'Estonia.(7) Si ravvisa pertanto l'opportunità di stabilire un adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'Estonia.(8) Poiché le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esenzione conferite alla Commissione [5], esse devono essere adottate avvalendonsi della procedura di gestione ivi prevista all'articolo 4.[5]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il regime applicabile all'importazione nella Comunità di determinati prodotti agricoli originari dell'Estonia, definito negli allegati A(a) e A(b) del presente regolamento, sostituisce quello definito nell'allegato Va dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra.2. Alla data di entrata in vigore del nuovo protocollo aggiuntivo che adegua l'accordo europeo di cui al paragrafo 1, le concessioni previste da taleprotocollo sostituiscono quelle di cui agli allegati A(a) e A(b) del presente regolamento.3. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento conformemente alla procedura di cui all'articolo 2, paragrafo 2.Articolo 21. La Commissione è assistita dal comitato istituito in virtù dell'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1766/92 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato dei cereali [6] ovvero, laddove necessario, dal comitato istituito in virtù delle pertinenti disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli.[6]  GU L 181 del 1°.7.1992, pag. 21.2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3 della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 2000.Il presente regolamento, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO A(a)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Come definiti dal regolamento (CE) n. 2204/1999 della Commissione, del 12 ottobre 1999, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune, in GU L 278 del 28 ottobre 1999.ALLEGATO A(b)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati gli ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Quando esiste un dazio minimo NPF, il dazio minimo applicabile è uguale al dazio minimo NPF moltiplicato per la percentuale indicata in questa colonna.(3) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Repubblica ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania. Qualora le importazioni totali nella Comunità superino, per un dato anno, i 500 000 capi, la Comunità può prendere le misure di gestione necessarie per proteggere il mercato, indipendentemente da qualsiasi altro diritto concesso nell'ambito dell'accordo.(4) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Repubblica ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania. Il dazio applicato è del 6%.(5) La Comunità può tener conto, nell'ambito della propria legislazione e se del caso, del fabbisogno del mercato e della necessità di mantenere una situazione di equilibrio.(6) Esclusi i codici NC 0203 11 90, 0203 12 90, 0203 19 90, 0203 21 90, 0203 22 90, 0203 29 90.(7) Esclusi i filetti presentati da soli.(8) Esclusi i codici NC 0207 13 91, 0207 14 91, 0207 26 91, 0207 27 91, 0207 34 10, 0207 34 90, 0207 35 91, 0207 36 81, 0207 36 85, 0207 36 89.(9) Esclusi i codici NC 0408 11 20, 0408 19 20, 0408 91 20, 0408 99 20.(10) Esclusi i codici NC 0701 10 00, 0701 90 10.(11) Regime dei prezzi minimi all'importazione figurante nnell'allegato al presente allegato.ALLEGATO all'allegato A(b)Regime dei prezzi minimi applicabili all'importazione di alcuni frutti  in bacche destinati alla trasformazione1. I prezzi minimi all'importazione per i seguenti prodotti destinati alla trasformazione originari dell'Estonia, vengono stabiliti nel modo seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. I prezzi minimi all'importazione, fissati al punto 1, vengono rispettati per ogni consegna. Qualora il valore che figura su una dichiarazione doganale sia inferiore al prezzo minimo all'importazione, viene applicato un dazio compensatore pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione e il valore che figura sulla dichiarazione in dogana.3. Qualora l'evoluzione dei prezzi all'importazione di un determinato prodotto contemplato dal presente allegato indichi che i prezzi potrebbero scendere al di sotto dei prezzi minimi all'importazione in un futuro immediato, la Commissione europea ne informa le autorità della Repubblica di Estonia per consentir loro di rimediare alla situazione.4. Su richiesta della Comunità o dell'Estonia, la commissione mista esamina il funzionamento del sistema o prevede la revisione del livello dei prezzi minimi all'importazione. Essa adotta, all'occorrenza, le decisioni opportune.5. Per incoraggiare e promuovere lo sviluppo degli scambi, e nell'interesse reciproco di tutte le parti interessate, viene organizzata una consultazione tre mesi prima di ciascuna campagna di commercializzazione nella Comunità europea. Alla riunione partecipano la Commissione europea e le organizzazioni di produttori europei dei prodotti in questione, da un lato, e le autorità, le organizzazioni di produttori e di esportatori di tutti i paesi esportatori associati, dall'altro.Durante le consultazioni vengono discusse la situazione del mercato per quanto riguarda i frutti in bacche (compresi, in particolare, le previsioni in materia di produzione, la situazione delle scorte, l'evoluzione dei prezzi e un eventuale sviluppo del mercato), nonché possibilità di adeguare l'offerta alla domanda.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;