CELEX: 51998PC0063
Language: it
Date: 1998-02-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in relazione al regolamento interno del Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                  Bruxelles, 09.02.1998
                                                  COM(1998)63def.
                                  Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
riguardante la posizione della Comunità in relazione al regolamento interno
  del Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo che istituisce
un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
                    e la Repubblica di Estonia, dall'altra
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, entrerà in vigore il 1°
febbraio 1998.
Il Consiglio di associazione istituito dall'articolo 109 del suddetto accordo europeo
sorveglia l'attuazione dell'accordo ed esaminare qualsiasi questione importante ad esso
inerente e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse.
Secondo quanto stabilito dall'articolo 110, paragrafo 3 dell'accordo europeo con
l'Estonia, il Consiglio di associazione adotterà il proprio regolamento interno durante la
prima riunione, che si terrà il 24 febbraio 1998. In conformità dell'articolo 113, paragrafo
1 dell'accordo europeo, detto regolamento interno determina le funzioni del Comitato di
associazione, che assiste il Consiglio di associazione nell'esercizio delle sue funzioni.
Nel progetto di proposta figurano inoltre nove sotlocomilati, che assisteranno il Comitato
di associazione nei settori speci liei contemplati dall'accordo europeo.
Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo I della decisione .../.../CRCA/CE/Euratom del
Consiglio e della Commissione, del 22 dicembre 1997, relativa alla conclusione del
suddetto accordo europeo, la posizione della Comunità in sede di Consiglio di
associazione viene determinata con decisione del Consiglio, su proposta della
Commissione.
Si propone pertanto al Consiglio di adottare la proposta allegata.
                                                X
 ---pagebreak---                                Proposta di decisione del Consiglio
         riguardante la posi/ione della Comunità in relazione al regolamento interno
           del Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo che istituisce
         un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
                               e la Repubblica di Estonia, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visti il trattato che istituisce la Comunità europea, il trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio ed il trattato che istituisce la Comunità europea
dell'energia atomica (Euratom),
visto l'articolo 2, paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 22
dicembre 1997, relativa alla conclusione dell'accordo europeo che istituisce
un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Estonia, dall'altra,
vista la proposta della Commissione,         «
considerando che l'articolo 109 del suddetto accordo istituisce un Consiglio di
associazione;
considerando che, a norma dell'articolo 110 dell'accordo europeo, il Consiglio di
associazione è assistito da un Comitato di associazione e che inoltre, a norma
dell'articolo 110, paragrafo 3 dello stesso, il Consiglio di associazione adotta il proprio
regolamento interno;
considerando che, a norma dell'articolo 113 del suddetto accordo, il Consiglio di
associa/ione determina, nel proprio regolamento interno, le funzioni del Comitato di
associazione, al quale può delegare i suoi poteri;
DECIDE:
La posizione che la Comunità dovrà assumere nell'ambito del Consiglio di associazione
istituito in virtù dell'articolo 109 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia,
dall'altra, in relazione al regolamento interno di detto Consiglio di associazione e alla
delega dei suoi poteri al Comitato di associazione di cui all'articolo 110 del suddetto
accordo europeo si baserà sul progetto di regolamento interno allegato alla presente
decisione. Possono essere accettate modifiche minori di tale progetto senza un'ulteriore
decisione del Consiglio.
Fatto a Bruxelles,
per il Consiglio
                                                3>
 ---pagebreak---               DECISIONE N. 1/98 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
                Ira le ( 'mulinila europee e i loro Siali membri, da una parie,
                              e la Repubblica di Estonia, dall'altra
                                          del      1998
                                adottando il regolamento interno
                                            ( / / )
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, in particolare gli articoli
109, 110, 111, 112, 113 e 114,
considerando che il suddetto accordo è entrato in vigore il               1998,
DECIDE:
                                           Articolo 1
                                           Presidenza
La presidenza del Consiglio di associazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi
da un rappresentante del Consiglio dell'Unione europea, a nome della Comunità e dei
suoi Stati membri, e da un rappresentante del governo della Repubblica di Estonia. Il
primo periodo inizia alla data della prima riunione del Consiglio di associazione e
termina il 31 dicembre 1998.
                                           Articolo 2
                                            Riunioni
Il Consiglio di associazione si riunisce regolarmente a livello ministeriale una volta
all'anno. D'intesa tra le Parli, su richiesta di una di esse possono aver luogo sessioni
speciali del Consiglio di associazione.
Salvo accordi diversi tra le Parti, tutte le sessioni del Consiglio di associazione si tengono
nella sede consueta del Consiglio dell'Unione europea in una data concordata tra le Parti.
Le riunioni del Consiglio di associazione sono convocate congiuntamente dai segretari
del Consiglio di associazione di concerto con il presidente.
                                                ^
 ---pagebreak---                                            Articolo 3
                                       Rappresentanza
Qualora siano impossibilitati a partecipare a una riunione, i membri del Consiglio di
associazione possono farsi rappresentare. Un membro che desideri essere rappresentato
deve notificare al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella
quale sarà rappresentato.
Il rappresentante di un membro del Consiglio di associazione esercita tutti i diritti del
membro titolare.
                                           Articolo 4
                                          Delegazioni
I membri del Consiglio di associazione possono essere accompagnati da funzionari.
Prima di ogni riunione, viene comunicata al presidente la composizione prevista della
delegazione di ciascuna Parte.
Quando all'ordine del giorno figurano questioni che interessano la Banca europea per gli
investimenti, un suo rappresentante partecipa alle riunioni del Consiglio di associazione
in veste di osservatore.
II Consiglio di associazione può invitare persone che non ne fanno parte a intervenire alle
sue riunioni per fornire informazioni su argomenti specifici.
                                           Articolo 5
                                         Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Consiglio di associazione sono espletale
congiuntamente da un funzionario' del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione
europea e da un funzionario della Missione della Repubblica di Estonia a Bruxelles.
                                           Articolo 6
                                        Corrispondenza
La corrispondenza destinata al Consiglio di associazione viene inviata al suo presidente
presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.
1 due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del
Consiglio di associazione e, se del caso, trasmessa per conoscenza ad altri membri del
Consiglio di associazione. La corrispondenza trasmessa per conoscenza viene inviata al
 Segretariato generale della Commissione, alle Rappresentanze permanenti degli Stati
 membri e alla Missione della Repubblica di Estonia a Bruxelles.
 Le comunicazioni del presidente del Consiglio di associazione sono inviate ai destinatari
 dal rispettivo segretario e, all'occorrenza, trasmesse per conoscenza agli altri membri del
 Consiglio di associazione agli indirizzi specificati nel paragrafo precedente.
                                               ò
 ---pagebreak---                                             Articolo 7
                                           Pubblicità
Salvo decisione contraria, le riunioni del Consiglio di associazione non sono pubbliche.
                                            Articolo (V
                               Ordine del giorno delle riunioni
 1.     Il presidente stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che
        viene inviato ai segretari del Consiglio di associazione, agli indirizzi di cui
       all'articolo 6, almeno 15 giorni prima dell'inizio della riunione.
        L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
       pervenuta al presidente almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione. Possono
       tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui
       documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione dello
       stesso.
        L'ordine del giorno è approvato dal Consiglio di associazione all'inizio di ciascuna
        riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
        nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso di entrambe le
        Parti.
2.     Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, il presidente può ridurre, con
       l'accordo di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
                                           Articolo 9
                                            Verbale
I due segretari redigono congiuntamente un verbale di ciascuna riunione.
In generale, il verbale indica, per ciascun punto all'ordine del giorno:
    la documentazione presentata al Consiglio di associazione;
    le dichiarazioni che un membro del Consiglio di associazione ha chiesto di mettere a
    verbale;
- le decisioni prese, le dichiarazioni concordate e le conclusioni adottate.
II progetto di verbale è presentato al Consiglio di associazione per approvazione. Esso
deve essere approvato entro tre mesi dalla riunione corrispondente. Dopo essere stato
approvato, il verbale viene firmato dal presidente e dai due segretari e archiviato negli
archivi del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea, che funge da
depositario dei documenti del Consiglio di associazione; una copia autenticata del
verbale è inviata a ciascuno degli indirizzi di cui all'articolo 6.
                                                 i
 ---pagebreak---                                          Articolo IO
                                Decisioni v raccomandazioni
 1.   Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio di associazione sono adottate di
      comune accordo tra le Parti.
      Tra una sessione e l'altra, il Consiglio di associazione può adottare decisioni o
      raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le Parti.
2.    Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio di associazione ai sensi
      dell'articolo 111 dell'accordo europeo recano rispettivamente la denominazione
      "Decisione" e "Raccomandazione", seguita da un numero progressivo, dalla data
      dell'adozione e da un'indicazione del loro oggetto.
      Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio di associazione sono firmale dal
      presidente e autenticate dai due segretari.
      Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno degli indirizzi di cui
      all'articolo 6.
      Il Consiglio di associazione può decidere di far pubblicare le sue decisioni e
      raccomandazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella Riigi
      Teataja (Gazzetta ufficiale estone).
                                         Articolo 11
                                           Lingue
Le lingue ufficiali del Consiglio di associazione sono le lingue ufficiali delle Parti.
II Consiglio di associazione delibera, di norma, sulla base di documenti redatti in tali
lingue.
                                         Articolo 12
                                            Spese
La Comunità e la Repubblica di Estonia sostengono ciascuna le proprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni del Consiglio di associazione, sia per quanto riguarda le
spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione alle spese postali e di
telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei
documenti, sono a carico della Comunità, ad eccezione delle spese di interpretariato o di
traduzione da o verso l'estone, che sono a carico della Repubblica di Estonia.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della Parte
ospitante.
                                         Articolo 13
                                  Comitato di associazione
1.    È istituito un Comitato di associazione incaricato di assistere il Consiglio di
      associazione nell'esercizio delle sue funzioni. Esso si compone, da un lato, di
                                             ì
 ---pagebreak---        rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione
       delle Comunità europee e, dall'altro, di rappresentanti del governo estone, di norma
       alti funzionari.
2.     Il Comitato di associazione prepara le riunioni e le deliberazioni del Consiglio di
       associazione, ne applica le decisioni e, in generale, assicura la continuità del
       rapporto di associazione e il corretlo funzionamento dell'accordo europeo. Esso
       esamina qualsiasi questione sottopostagli dal Consiglio di associazione e qualsiasi
       problema si presenti nel corso dell'attuazione giornaliera dell'accordo europeo. Esso
       presenta proposte o eventuali progetti di decisione/raccomandazione per l'adozione
       da parte del Consiglio di associazione.
3.     Laddove l'accordo europeo faccia riferimento all'obbligo o alla possibilità di tenere
       consultazioni, esse si svolgono in sede di Comitato di associazione. Le
       consultazioni possono proseguire in seno al Consiglio di associazione, previo
       accordo tra le Parti.
4.     Il regolamento interno del Comitato di associazione è allegato alla presente
       decisione.
                                         Articolo 14
                              Sottocomitati e gruppi speciali
I sollocomilali di cui all'articolo 114 dell'accordo sono elencati nell'allegato 2 alla
presente decisione. Essi fanno capo al Comitato di associazione, a cui riferiscono dopo
ogni riunione.
II Comitato di associazione può decidere di abolire i sottocomitati e i gruppi esistenti, di
modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri gruppi che lo assistano
nell'esercizio delle sue funzioni.
I sottocomitati e i gruppi non hanno potere decisionale.
Fatto a Bruxelles, addì          1998
                                                 Per il Consiglio di associazione
                                                         Il presidente
                                              <?
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
       KKUOLAMKNTO INTIMINO l)KLC OMI TATO DI .ASSOCI AZIONE
                                         Articolo l
                                         Presidenza
La presidenza del Comitato di associazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi
da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee, a nome della Comunità
e dei suoi Stati membri, e da un rappresentante del governo della Repubblica di Estonia.
Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del Consiglio di associazione e
termina il 31 dicembre 1998.
                                         Articolo 2
                                          Riunioni
Il Comitato di associazione si riunisce quando le circostanze lo richiedano, previo
accordo delle Parti.
La data e il luogo di ciascuna riunione del Comitato di associazione vengono concordati
dalle Parti.
Il Comitato di associazione si riunisce su convocazione del presidente.
                                         Articolo 3
                                        Delegazioni
Prima di ogni riunione viene comunicata al presidente la composizione prevista della
delegazione di ciascuna Parte.
                                         Articolo 4
                                        Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Comitato di associazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario del
governo estone.
Si trasmetteranno tutte le comunicazioni verso e dal Presidente del Comitato di
associazione previsto in questa Decisione ai segretari del Comitato di associazione ed ai
segretari ed al Presidente del Consiglio di associazione.
                                         Articolo 5
                                         Pubblicità
Salvo decisione contraria, le riunioni del Comitato di associazione non sono pubbliche.
                                            3
 ---pagebreak---                                             Articolo 6
                                 Ordine del giorno delle riunioni
 I.    Il presidente del Comitato di associazione stabilisce l'ordine del giorno provvisorio
       di ciascuna riunione, che viene inviato ai segretari del Comitato di associazione agli
       indirizzi di cui all'articolo 4 almeno 15 giorni prima dell'inizio della riunione.
       L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
       pervenuta al presidente almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione. Possono
       tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui
       documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione dello
       stesso.
       Il Comitato di associazione può invitare esperti a intervenire alle sue riunioni per
       fornire informazioni su argomenti specifici.
       L'ordine del giorno è approvato dal Comitato di associazione all'inizio di ciascuna
       riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
       nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso di entrambe le
       Parti.
2.     Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, il presidente può ridurre, con
       l'accordo di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
                                            Articolo 7
                                             Verbale
Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto ad opera del
presidente delle conclusioni raggiunte dal Comitato di associazione.
Dopo essere stato approvato dal Comitato di associazione, il verbale viene firmato dal
presidente e dai segretari e archiviato da ciascuna delle Parti. Una copia del verbale viene
inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 4.
                                           Articolo 8
                                          Deliberazioni
Nei casi specifici in cui il Comitato di associazione è abilitato dal Consiglio di
associazione ad adottare decisioni/raccomandazioni ai sensi dell'articolo 113, paragrafo 2
dell'accordo europeo, gli atti recano rispettivamente la denominazione "Decisione" e
"Raccomandazione", seguita da un numero progressivo, dalla data dell'adozione e da
un'indicazione del loro oggetto.
Quando il Comitato di associazione prende una decisione, si applicano, mutatis mutandis,
gli articoli 10 e 11 della decisione n. 1/98 del Consiglio di associazione, che adotta il suo
regolamento interno.
Le decisioni e le raccomandazioni del Comitato di associazione sono trasmesse ai
destinatari di cui all'articolo 4 del presente allegato
                                                <o
 ---pagebreak---                                          Articolo 9
                                           Spese
La Comunità e la Repubblica di Estonia sostengono ciascuna le proprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni del Comitato di associazione, sia per quanto riguarda le spese
di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione alle spese postali e di
telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei
documenti, sono a carico della Comunità, ad eccezione delle spese di interpretariato o di
traduzione da o verso l'estone, che sono a carico della Repubblica di Estonia.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della Parte
ospitante.
                                             il
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO 2
                               Accordo europeo ( L-Lstonia
                     Struttura pluridisciplinare proposta per i comitati
Titolo                         Set lori                                                Articolo
                                                                                       accordo
                                                                                       europeo
I) Agricoltura e pesca         Agricoltura                                              16-20/78
                               Pesca                                                   21-22/79
                               Prodotti agricoli trasformati                           Protocollo 2
2) Ravvicinamento delle        Ravvicinamento delle legislazioni (tutti i settori)     68-70
legislazioni, concorrenza e    Libro bianco sull'integrazione nel mercato interno
apertura dei programmi         Concorrenza                                             63-65
comunitari                     Proprietà intellettuale e industriale                   66
                               Commesse pubbliche                                      67
                               Pubblica amministrazione                                98
                               Programmi comunitari                                     108
3) Commercio, industria e      Questioni commerciali                                   9-15,23-35
tutela dei consumatori         Cooperazione industriale e promozione degli             72-73
                               investimenti
                               Norme, regolamenti tecnici per i beni industriali e     75
                               per i prodotti agricoli trasformali e valutazione della
                               conformità
                                                                                       (
                               Turismo                                                  )2
                               Piccole e inedie imprese                                74
                               Tutela dei consumatori                                  94
4) Questioni   economiche      Questioni economiche                                    71,97
                               Politica monetaria
5) Risorse umane, ricerca,     Istruzione, formazione e gioventù                       77
sviluppo tecnologico e         Scienza, ricerca e tecnologia                           76
politica sociale               Cooperazione sociale (occupazione, mercato del          91
                               lavoro, legislazione, relazioni industriali, ecc.)
                               Cooperazione culturale                                   101
                               Politica audiovisiva                                    84
6) Trasporti e reti            Trasporti                                               83
transeuropee                   Trasporti marittimi                                     53, 83
                               Infrastrutture e reti transeuropee                      83
                               Telecomunicazioni (e infrastrutture informatiche)       84-85
 7) Ambiente, energia e        Ambiente                                                 82
sviluppo regionale             energia                                                 80
                               Sicurezza nucleare                                       81
                               Sviluppo regionale                                      90
 8) Cooperazione nel settore   Cooperazione doganale                                   95
 doganale, statistica, droga e Imposizione indiretta
prevenzione delle attività     Cooperazione statistica                                  96
 illecite                      Droga e riciclaggio del denaro                           89,99
                               Prevenzione delle attività illecite                       100
                               Protocolli relativo ad Origine e relativo ad
                               Assistenza Reciproca _ _ ^ _ _ _ _
 9) Servizi finanziari,         Servizi finanziari, banche, assicurazioni                86-87
 stabilimento e movimenti di    Promozione e tutela degli investimenti                  73
 capita/e                       Circolazione dei lavoratori                              36-42
                                Diritto dì stabilimento e servizi                       43-53
                                Movimenti di capitale e pagamenti                        60-62
                                                 a
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 63 def.
                                                  DOCUMENTI
IT                                                                U    01 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-063-IT-C
                                                             ISBN 92-78-30846-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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