CELEX: C2002/144/98
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa T-57/02: Ricorso della Makhteshim-Agan Holding B.V. contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 27 febbraio 2002

15.6.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 144/47
Le ricorrenti allegano anche la violazione del principio di                   presente nei prodotti fitosanitari delle ricorrenti, nell’elenco
applicazione coerente e uniforme del diritto comunitario e dei                di sostanze prioritarie che saranno oggetto di restrizione
principi di proporzionalità, di certezza del diritto e di tutela              nell’Unione europea, in quanto essa comporta «scarichi, emis-
del legittimo affidamento.                                                    sioni e perdite» diretti o indiretti nell’ambiente idrico durante
                                                                              il normale uso agricolo.
Sostengono, inoltre, che la decisione impugnata viola altresı̀
la lettera e lo spirito degli accordi internazionali cui essa
espressamente si riferisce (la Convenzione OSPAR per la                       I motivi e principali argomenti sono simili a quelli fatti valere
protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico nordorientale,                 nella causa T-45/02 (DOW AgroSciences e a./Parlamento e
la Convenzione HELCOM per la protezione dell’ambiente                         Consiglio (2).
marino nel Mar Baltico e la Convenzione di Barcellona sulla
salvaguardia del Mar Mediterraneo contro l’inquinamento).
                                                                              (1) GU 2001, L 331, pag. 1.
(1) GU L 331, del 15.12.2001, pag. 1.                                         (2) Vedi pag. 46 nella presente Gazzetta ufficiale.
(2) GU L 170, del 25.6.1992, pag. 40.
(3) GU L 327, del 22.12.2000, pag. 1.
Ricorso della Finchimica, S.p.A. e della I.Pi.Ci — Industria
Prodotti Chimici, S.p.A contro il Parlamento europeo e il                     Ricorso della Makhteshim-Agan Holding B.V. contro il
Consiglio dell’Unione europea, proposto il 26 febbraio                        Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unione europea,
                                2002                                                           proposto il 27 febbraio 2002
                           (Causa T-46/02)
                                                                                                        (Causa T-57/02)
                           (2002/C 144/97)
                                                                                                       (2002/C 144/98)
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
Il 26 febbraio 2002 la Finchimica S.p.A. e la I.Pi.Ci. —
Industria Prodotti Chimici S.p.A., rappresentate dai sigg. Koen
Van Maldegem e Claudio Mereu della McKenna & Cuneo LLP,
                                                                              Il 27 febbraio 2002 la Makhteshim-Agan Holding B.V.,
Bruxelles (Belgio), hanno proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                              rappresentata dai sig.ri Philippe Logelain, Koen Van Maldegem
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                              e Claudio Mereu, avv.ti, dello studio legale McKenna & Cuneo,
Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea.
                                                                              LLP, del foro di Bruxelles (Belgio), ha proposto dinanzi al
                                                                              Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               contro il Parlamento europeo ed in Consiglio dell’Unione
                                                                              europea.
—     annullare parzialmente la decisione del Parlamento euro-
      peo e del Consiglio 20 novembre 2001,2455/2001/CE
      relativa all’istituzione di un elenco di sostanze prioritarie           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      in materia di acque e che modifica la direttiva 2000/60/
      CE (1) in modo da escludere la trifluralina dal provvedi-
      mento;                                                                  —     annullare parzialmente la decisione del Parlamento euro-
                                                                                    peo e del Consiglio 20 novembre 2001, n. 2455/
—     condannare i convenuti alle spese del procedimento.                           2001/CE, relativa all’istituzione di un elenco di sostanze
                                                                                    prioritarie e di sostanze pericolose prioritarie in materia
                                                                                    di acque e che modifica la direttiva 2000/60/CE, nel senso
                                                                                    di eliminare da tale elenco le sostanze prodotte dalla
Motivi e principali argomenti                                                       ricorrente: atrazina, clorpyrifos, diuron, endosulfan, iso-
                                                                                    proturon (IPU), simazina e trifluralin;
Le ricorrenti chiedono il parziale annullamento della decisione
2455/2001/CE che include la sostanza attiva trifluralina                      —     condannare i convenuti al pagamento delle spese;
 ---pagebreak--- C 144/48                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           15.6.2002
Motivi e principali argomenti                                              Ad avviso della ricorrente, i convenuti hanno violato anche gli
                                                                           artt. 174, 175 e 176 del Trattato CE, avendo ignorato dati
                                                                           tecnici e scientifici a disposizione. La misura contestata
                                                                           violerebbe anche l’art. 2 del Trattato CE: la misura falserebbe
                                                                           la concorrenza, in quanto non riguarderebbe nessun altro
La ricorrente produce pesticidi (prodotti fitosanitari). Essa              prodotto sanitario concorrente.
contesta l’inclusione di taluni suoi prodotti nell’elenco di
sostanze prioritarie in materia di acque. Tale elenco è stato
redatto dai convenuti in esecuzione della direttiva 2000/60/               La ricorrente fa valere anche una violazione di principi
CE (1). Si ritiene che i prodotti elencati presentino rischi per o         fondamentali del diritto comunitario. Essa ritiene che i conve-
mediante l’ambiente idrico e che la loro emissione debba essere            nuti abbiano violato la direttiva 2000/60, ponendosi in
ridotta. Inoltre, la decisione impugnata definisce alcuni dei              contrasto, quindi, con una norma di rango superiore. I
prodotti della ricorrente come sostanze prioritarie «soggette              convenuti avrebbero inoltre violato la più specifica direttiva
a riesame», che condurrà, secondo la ricorrente, ad una                    del Consiglio 91/414/CEE, che autorizza l’uso di alcuni
classificazione tra le sostanze prioritarie pericolose. Tali sostan-       prodotti della ricorrente. La misura contestata viola anche il
ze comporterebbero un rischio elevato per l’ambiente idrico e              principio della certezza del diritto e della tutela del legittimo
la loro emissione dovrebbe essere limitata.                                affidamento, in quanto si oppone al legittimo affidamento
                                                                           della ricorrente a veder i propri prodotti valutati secondo il
                                                                           procedimento, ancora in vigore, di cui alla direttiva 91/414/
                                                                           CEE. La ricorrente fa valere inoltre una violazione del principio
                                                                           di parità di trattamento, poiché il procedimento impiegato per
A sostegno della sua domanda, la ricorrente fa valere che i                la redazione della misura contestata ha condotto ad un risultato
convenuti hanno violato i requisiti del procedimento stabilito             contrario a quello che sarebbe stato raggiunto con la direttiva
dalla direttiva 2000/60/CE. L’art. 16, n. 2, lett. a), di tale             91/414/CEE. Infine, la misura contestata violerebbe il principio
direttiva dispone che la priorità d’intervento per i prodotti              di proporzionalità.
fitosanitari viene determinata in base ad una valutazione dei
rischi. Tuttavia, i convenuti hanno impiegato un procedimento
semplificato, chiamato del «duplice principio del monitoraggio             (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 ottobre 2000,
e della modellazione» (COMMPS — Combined monitoring-                           2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in
based and modelling-based priority setting). Secondo la ricor-                 materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
rente, i convenuti non erano legittimati ad impiegare tale                 (2) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa
procedimento semplificato al posto del procedimento basato                     all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230
sulla valutazione dei rischi fissato all’art. 16, n. 2, lett. a). Ad           del 19.8.1991, pag. 1).
avviso della ricorrente, non sono soddisfatti i presupposti
fissati all’art. 16 della direttiva 2000/60/CE per l’impiego di un
procedimento semplificato. Inoltre, la ricorrente segnala che è
ancora in corso la valutazione del rischio dei suoi prodotti
fitosanitari ai sensi della direttiva 91/414/CEE (2). Di conse-
guenza, le convenute sono incorse in un eccesso di potere,
non avendo rispettato i presupposti procedurali e metodologici
della direttiva di base 2000/60.
                                                                           Ricorso della Archer Daniels Midland Company contro
                                                                           la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                    28 febbraio 2002
La ricorrente contesta inoltre la creazione di un elenco di
sostanze prioritarie soggette a riesame. Secondo la ricorrente,
                                                                                                     (Causa T-59/02)
tale elenco è in effetti un elenco di sostanze prioritarie
potenzialmente pericolose. A suo avviso, non sussisterebbe
una base legale per la creazione di un elenco siffatto. Non                                          (2002/C 144/99)
sussiste neanche una ragione per classificare tali sostanze tra le
sostanze prioritarie soggette a riesame.
                                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente sostiene inoltre che la decisione impugnata è in
contrasto con la più specifica direttiva del Consiglio 91/414/             Il 28 febbraio 2002, la Archer Daniels Midland Company,
CEE sui prodotti fitosanitari. Pertanto, i convenuti hanno                 rappresentata dalla sig.ra Lynda Martin Alegi, dal sig. Bill
violato il principio «lex specialis derogat lex generalis». La             Batchelor, dalla sig.ra Marta Garcia e dal sig. Carl Otto Lenz
direttiva impone una specifica valutazione del rischio per i               dello studio legale Baker & McKenzie, Londra (Regno Unito),
prodotti fitosanitari. Secondo la ricorrente, prima di procedere           ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
alla classificazione dei suoi prodotti, si sarebbero dovuti                Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
attendere i risultati di tale procedimento specifico.                      Comunità europee.