CELEX: 22013A0219(01)
Language: it
Date: 2010-10-15 00:00:00
Title: Protocollo addizionale di Nagoya-Kuala Lumpur in materia di responsabilità e risarcimenti al protocollo di Cartagena sulla biosicurezza

L 46/4                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               19.2.2013
                                                                   TRADUZIONE
                PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI NAGOYA-KUALA LUMPUR IN MATERIA DI
                RESPONSABILITÀ E RISARCIMENTI AL PROTOCOLLO DI CARTAGENA SULLA
                                                                BIOSICUREZZA
                LE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE PROTOCOLLO ADDIZIONALE,
                ESSENDO parti del protocollo di Cartagena sulla biosicurezza della convenzione sulla diversità biologica, in appresso «il
                protocollo»,
                TENENDO CONTO del principio n. 13 della dichiarazione di Rio de Janeiro sull’ambiente e lo sviluppo,
                RIAFFERMANDO l’approccio precauzionale sancito dal principio n. 15 della dichiarazione di Rio de Janeiro sull’ambiente
                e lo sviluppo,
                RICONOSCENDO la necessità di intervenire con misure adeguate in caso di danni o di sufficiente probabilità di danni, ai
                sensi del protocollo,
                RICHIAMANDO l’articolo 27 del protocollo,
                HANNO CONCORDATO QUANTO SEGUE:
                                Articolo 1                                        includere tra l’altro il detentore dei permessi, la persona
                                                                                  che ha immesso sul mercato l’organismo vivente modificato,
                               Obiettivo                                          lo sviluppatore, il produttore, il notificante, l’importatore,
L’obiettivo del presente protocollo addizionale è di contribuire                  l’esportatore, il vettore o il fornitore;
alla conservazione e all’uso sostenibile della diversità biologica,
tenendo anche conto dei rischi per la salute umana, con l’ela­                d) «misure di risposta»: le azioni ragionevolmente svolte al fine
borazione di norme e procedure a livello internazionale in ma­                    di:
teria di responsabilità e risarcimenti relativamente agli organismi                i) prevenire, ridurre al minimo, contenere, limitare o altri­
viventi modificati.                                                                   menti evitare i danni, a seconda dei casi;
                                Articolo 2                                        ii) ripristinare la diversità biologica tramite azioni da intra­
                               Definizioni                                            prendere nell’ordine di priorità che segue:
1.     I termini utilizzati all’articolo 2 della convenzione sulla                    a) ripristino della diversità biologica alle condizioni pree­
diversità biologica, in appresso «la convenzione», e all’articolo 3                       sistenti al danno o alle condizioni equivalenti più vi­
del protocollo si applicano al presente protocollo addizionale.                           cine; e laddove l’autorità competente stabilisce che ciò
                                                                                          non è possibile;
2.     Inoltre, ai fini del presente protocollo addizionale si in­
tende per:                                                                            b) ripristino tramite, tra l’altro, la sostituzione della di­
                                                                                          versità biologica con altre componenti di diversità
a) «conferenza delle parti nella sua funzione di riunione delle                           biologica per lo stesso uso o per un altro tipo di
    parti del protocollo»: la conferenza delle parti della conven­                        uso, nella stessa località o in un’altra località alterna­
    zione che funge da riunione delle parti del protocollo;                               tiva, a seconda dei casi.
b) «danno»: l’effetto negativo sulla conservazione e sull’uso so­             3.     L’effetto negativo «significativo» è determinato sulla base di
    stenibile della diversità biologica, tenuto conto anche dei               fattori quali:
    rischi per la salute umana, che:
     i) è misurabile o altrimenti osservabile, considerando, ogni             a) il cambiamento a lungo termine o permanente, da intendersi
        volta che siano disponibili, basi scientificamente solide e               come un cambiamento al quale non potrà essere dato rime­
        riconosciute da un’autorità competente, che tenga conto                   dio mediante un recupero naturale entro un lasso di tempo
        di eventuali altri cambiamenti indotti sull’uomo e sull’am­               ragionevole;
        biente naturale; e
                                                                              b) la misura dei cambiamenti qualitativi o quantitativi che in­
    ii) è significativo ai sensi del successivo paragrafo 3;                      fluiscono negativamente sulle componenti della diversità bio­
                                                                                  logica;
c) «operatore»: la persona che abbia il controllo diretto o indi­
    retto dell’organismo vivente modificato che potrebbe, se­                 c) la riduzione della capacità delle componenti della diversità
    condo quanto appropriato e disposto dal diritto interno,                      biologica di produrre beni e servizi;
 ---pagebreak--- 19.2.2013               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 46/5
d) la misura di eventuali effetti negativi sulla salute umana, ai            a) informare immediatamente l’autorità competente;
    sensi del protocollo.
                                                                             b) valutare il danno; e
                              Articolo 3
                      Ambito di applicazione                                 c) adottare appropriate misure di risposta.
1.     Il presente protocollo addizionale si applica a danni deri­
vanti da organismi viventi modificati che abbiano la loro origine            2.     L’autorità competente:
in un movimento transfrontaliero. Gli organismi viventi modi­
ficati ai quali si fa riferimento sono quelli:                               a) individua l’operatore che ha causato il danno;
a) destinati all’uso diretto nell’alimentazione umana o animale o            b) valuta il danno; e
    alla lavorazione;
                                                                             c) stabilisce le misure di risposta che l’operatore è tenuto ad
b) destinati ad un uso confinato;                                                adottare.
c) destinati all’introduzione intenzionale nell’ambiente.                    3.     Qualora le informazioni pertinenti, incluse informazioni
                                                                             scientifiche disponibili oppure informazioni disponibili nel cen­
2.     Per quanto riguarda i movimenti transfrontalieri intenzio­            tro di scambio di informazioni sulla biosicurezza, indichino che
nali, il presente protocollo addizionale si applica al danno de­             sussiste una sufficiente probabilità che, se non si assumono
rivante da qualsiasi uso autorizzato degli organismi viventi mo­             tempestivamente misure di risposta, si verificherà un danno,
dificati di cui al precedente paragrafo 1.                                   l’operatore è tenuto ad adottare appropriate misure di risposta
                                                                             per evitare il danno.
3.     Il presente protocollo addizionale si applica anche al
danno derivante da movimenti transfrontalieri accidentali, di                4.     L’autorità competente può adottare appropriate misure di
cui all’articolo 17 del protocollo, nonché al danno derivante                risposta, in particolare se l’operatore ha omesso di farlo.
dai movimenti transfrontalieri illegali, di cui all’articolo 25 del
protocollo.                                                                  5.     L’autorità competente ha il diritto di imporre all’operatore
                                                                             il rimborso dei costi e delle spese sostenuti per la valutazione
4.     Il presente protocollo addizionale si applica al danno de­            del danno e per l’adozione di eventuali misure appropriate di
rivante da un movimento transfrontaliero di organismi viventi                risposta, ivi compresi i costi e le spese incidentali. Nel diritto
modificati cominciato dopo l’entrata in vigore del presente pro­             interno le parti possono disciplinare altre situazioni in cui l’ope­
tocollo addizionale, per la parte contraente nella cui giurisdi­             ratore può non essere tenuto a sostenere i costi e le spese.
zione è stato effettuato il movimento transfrontaliero.
                                                                             6.     Le decisioni dell’autorità competente che impongono al­
5.     Il presente protocollo addizionale si applica al danno ve­            l’operatore di adottare misure di risposta dovrebbero essere
rificatosi in aree ubicate entro i limiti della giurisdizione nazio­         motivate. Le decisioni dovrebbero essere notificate all’operatore.
nale delle parti.                                                            Il diritto interno prevede mezzi di ricorso, ivi inclusa la possi­
                                                                             bilità del ricorso amministrativo o giurisdizionale, contro le
6.     Per rispondere al danno che si verifica entro i limiti della          decisioni. Conformemente al diritto interno, l’autorità compe­
propria giurisdizione nazionale, le parti possono usare i criteri            tente informa l’operatore dei mezzi di ricorso disponibili. I
stabiliti nel proprio diritto interno.                                       mezzi di ricorso non impediscono all’autorità competente di
                                                                             adottare misure di risposta appropriate, nelle opportune circo­
                                                                             stanze, salvo altrimenti disposto dal diritto interno.
7.     La normativa nazionale di attuazione del presente proto­
collo addizionale si applica anche al danno derivante da movi­
menti transfrontalieri di organismi viventi modificati non pro­              7.     Nel recepire il presente articolo e nel definire le specifiche
venienti da parti contraenti.                                                misure di risposta che l’autorità competente deve imporre o
                                                                             adottare, le parti possono, a seconda dei casi, valutare se le
                                                                             misure di risposta siano già previste dal diritto interno in ma­
                              Articolo 4                                     teria di responsabilità civile.
                          Nesso di causalità
                                                                             8.     Le misure di risposta sono attuate in conformità al diritto
Il rapporto di causa-effetto tra il danno e l’organismo vivente
                                                                             interno.
modificato in questione viene stabilito conformemente al diritto
interno.
                                                                                                           Articolo 6
                              Articolo 5                                                                  Esenzioni
                          Misure di risposta                                 1.     Le parti possono prevedere nel diritto interno le seguenti
                                                                             esenzioni:
1.     In caso di danno, fatti salvi eventuali obblighi imposti
dall’autorità competente, le parti impongono all’operatore o
agli operatori appropriati di:                                               a) caso fortuito o forza maggiore; e
 ---pagebreak--- L 46/6                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            19.2.2013
b) eventi bellici o agitazioni sociali.                                                                      Articolo 12
                                                                                     Attuazione e relazione con la responsabilità civile
2.      Le parti possono prevedere nel diritto interno eventuali
altre esenzioni o limitazioni ritenute idonee.                                1.       Nel diritto interno le parti prevedono disposizioni legisla­
                                                                              tive e regolamentari e procedure in materia di danno. Per dare
                                Articolo 7                                    attuazione a tale obbligo le parti prevedono misure di risposta
                                                                              conformemente al presente protocollo addizionale e, se del ca­
                            Limiti temporali                                  so, possono:
Nel diritto interno le parti possono prevedere:
                                                                              a) applicare il vigente diritto interno, ivi incluse, laddove appli­
a) limiti temporali relativi e/o assoluti, anche per azioni riguar­                cabili, le norme generali e le procedure in materia di respon­
     danti misure di risposta; e                                                   sabilità civile;
b) l’inizio del periodo nel quale si applica il limite temporale.             b) applicare o elaborare norme e procedure in materia di re­
                                                                                   sponsabilità civile specifiche a tale scopo; o
                                Articolo 8
                                                                              c) applicare o predisporre una combinazione di entrambe le
                            Limiti finanziari                                      soluzioni.
Nel diritto interno le parti possono prevedere limiti finanziari
per il rimborso dei costi e delle spese riguardanti misure di                 2.       Allo scopo di prevedere adeguate norme e procedure nel
risposta.                                                                     diritto interno in materia di responsabilità civile per danno a
                                                                              cose o persone associato al danno definito dall’articolo 2, para­
                                Articolo 9                                    grafo 2, lettera b), le parti:
                           Diritto di ricorso
                                                                              a) continuano ad applicare il vigente diritto interno generale in
Il presente protocollo addizionale non limita né restringe l’even­                 materia di responsabilità civile;
tuale diritto di ricorso o al risarcimento che un operatore può
far valere nei confronti di un’altra persona.                                 b) elaborano e applicano o continuano ad applicare il diritto
                                                                                   interno in materia di responsabilità civile specificamente a
                               Articolo 10                                         tale scopo; o
                         Garanzia finanziaria
                                                                              c) elaborano e applicano o continuano ad applicare una com­
1.      Nel diritto nazionale le parti si riservano il diritto di pre­             binazione di entrambe le soluzioni.
vedere disposizioni in materia di garanzia finanziaria.
                                                                              3.       Nell’elaborare le norme in materia di responsabilità civile
2.      Le parti esercitano il diritto di cui al precedente paragrafo         come indicato ai precedenti paragrafi 1 e 2, lettere b) o c), le
1 in linea con i diritti e gli obblighi loro imposti dal diritto              parti tengono conto tra altro, a seconda dei casi, dei seguenti
internazionale, tenendo conto dei tre paragrafi finali del pream­             elementi:
bolo del protocollo.
                                                                              a) il danno;
3.      La prima riunione della conferenza delle parti nella sua
funzione di riunione delle parti contraenti del protocollo dopo
l’entrata in vigore del presente protocollo addizionale chiede al             b) le norme in materia di responsabilità, inclusa la responsabi­
segretariato di effettuare uno studio completo che analizzi tra                    lità oggettiva o la responsabilità sulla base della colpa;
l’altro i seguenti aspetti:
                                                                              c) la designazione di un preciso soggetto responsabile, laddove
a) le modalità dei meccanismi di garanzia finanziaria;                             appropriato;
b) la valutazione dell’impatto ambientale, economico e sociale                d) il diritto di ricorso.
     di tali meccanismi, in particolare per quanto riguarda i paesi
     in via di sviluppo; e                                                                                   Articolo 13
c) l’individuazione dei soggetti idonei a offrire la garanzia fi­                                     Valutazione e riesame
     nanziaria.                                                               La conferenza delle parti nella sua funzione di riunione delle
                                                                              parti contraenti del protocollo riesamina cinque anni dopo l’en­
                               Articolo 11                                    trata in vigore, e successivamente con cadenza quinquennale,
Responsabilità degli Stati per atti illeciti a                 livello        l’efficacia del presente protocollo addizionale, purché le parti
                             internazionale                                   abbiano messo a disposizione le informazioni necessarie per il
                                                                              riesame. Il riesame è effettuato nel contesto della valutazione e
Il presente protocollo addizionale non pregiudica i diritti e gli             del riesame del protocollo come previsto all’articolo 35 del
obblighi degli Stati ai sensi del diritto internazionale in materia           protocollo, salvo decisione contraria adottata dalle parti del
di responsabilità degli Stati per atti illeciti a livello internazio­         presente protocollo addizionale. Il primo riesame comprende
nale.                                                                         un riesame dell’efficacia degli articoli 10 e 12.
 ---pagebreak--- 19.2.2013               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 46/7
                              Articolo 14                                    parte di Stati od organizzazioni regionali di integrazione eco­
                                                                             nomica che sono parti contraenti del protocollo.
Conferenza delle parti nella sua funzione di riunione delle
                 parti contraenti del protocollo
                                                                             2.    Il presente protocollo addizionale entra in vigore per uno
1.     Fatto salvo l’articolo 32, paragrafo 2, della convenzione, la         Stato o un’organizzazione regionale di integrazione economica
conferenza delle parti nella sua funzione di riunione delle parti            che lo ratifichi, lo accetti, lo approvi o vi aderisca dopo il
contraenti del protocollo funge da riunione delle parti contra­              deposito del quarantesimo strumento ai sensi del precedente
enti del presente protocollo addizionale.                                    paragrafo 1, il novantesimo giorno successivo alla data in cui
                                                                             detto Stato o detta organizzazione regionale di integrazione
2.     La conferenza delle parti nella sua funzione di riunione              economica deposita lo strumento di ratifica, accettazione, ap­
delle parti contraenti del protocollo esamina regolarmente l’at­             provazione o adesione, oppure, se posteriore, alla data alla quale
tuazione del presente protocollo addizionale e, entro i limiti del           il protocollo entra in vigore per lo Stato o l’organizzazione
proprio mandato, prende le decisioni necessarie per promuo­                  regionale di integrazione economica in questione.
verne l’effettiva attuazione. Essa svolge le funzioni assegnatele
dal presente protocollo addizionale e, mutatis mutandis, le fun­
                                                                             3.    Ai fini dei precedenti paragrafi 1 e 2 lo strumento depo­
zioni assegnatele ai sensi dell’articolo 29, paragrafo 4, lettere a)
                                                                             sitato da un’organizzazione regionale di integrazione economica
e f), del protocollo.
                                                                             non è conteggiato in più rispetto agli strumenti depositati dagli
                                                                             Stati membri dell’organizzazione.
                              Articolo 15
                             Segretariato                                                                Articolo 19
Il segretariato istituito dall’articolo 24 della convenzione funge                                        Riserve
da segretariato del presente protocollo addizionale.
                                                                             Non si possono fare riserve al presente protocollo addizionale.
                              Articolo 16
                                                                                                         Articolo 20
          Relazione tra la convenzione e il protocollo
                                                                                                         Denuncia
1.     Il presente protocollo addizionale integra il protocollo,
senza tuttavia modificarlo o emendarlo.                                      1.    Dopo due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore
                                                                             del presente protocollo addizionale per una parte contraente,
2.     Il presente protocollo addizionale non pregiudica i diritti e         detta parte può denunciare in qualsiasi momento il presente
gli obblighi delle parti contraenti del presente protocollo addi­            protocollo addizionale mediante notifica scritta al depositario.
zionale ai sensi della convenzione e del protocollo.
                                                                             2.    La denuncia prende effetto allo scadere di un anno a
3.     Salvo diversamente previsto dal presente protocollo addi­             decorrere dalla data di ricevimento da parte del depositario o
zionale, le disposizioni della convenzione e del protocollo si               alla data posteriore specificata nella notifica della denuncia.
applicano, mutatis mutandis, al presente protocollo addizionale.
                                                                             3.    Si considera che la parte contraente che denuncia il pro­
4.     Fatto salvo il precedente paragrafo 3, il presente proto­             tocollo, conformemente all’articolo 39 dello stesso protocollo,
collo addizionale lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi di          denuncia anche il presente protocollo addizionale.
una parte ai sensi del diritto internazionale.
                                                                                                         Articolo 21
                              Articolo 17
                                                                                                      Testi autentici
                                 Firma
                                                                             L’originale del presente protocollo addizionale, i cui testi nelle
Il presente protocollo sarà aperto alla firma da parte delle parti           lingue araba, cinese, inglese, francese, russa e spagnola fanno
del protocollo presso la sede delle Nazioni Unite a New York                 ugualmente fede, è depositato presso il segretariato generale
dal 7 marzo 2011 al 6 marzo 2012.                                            delle Nazioni Unite.
                              Articolo 18
                                                                             IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine,
                          Entrata in vigore                                  hanno firmato il presente protocollo addizionale.
1.     Il presente protocollo addizionale entra in vigore il novan­
tesimo giorno successivo alla data del deposito del quarantesimo
strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione da              FATTO a Nagoya addì quindici ottobre duemiladieci.