CELEX: 51999PC0266
Language: it
Date: 1999-05-31
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione di taluni beni, servizi e tecnologie nella Repubblica federale di Iugoslavia al fine di impedire le riparazioni di determinati danni

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51999PC0266

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione di taluni beni, servizi e tecnologie nella Repubblica federale di Iugoslavia al fine di impedire le riparazioni di determinati danni  /* COM/99/0266 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione di taluni beni, servizi e tecnologie nella Repubblica federale di Iugoslavia al fine di impedire le riparazioni di determinati danni(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 26 aprile 1999, il Consiglio ha deciso di rafforzare le sanzioni nei confronti della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia estendendo, fra l'altro, il divieto sulle esportazioni di beni, servizi e tecnologie atti a riparare i danni causati a impianti, infrastrutture o attrezzature utilizzati dal governo della Repubblica federale di Iugoslavia per attuare la sua politica di repressione interna. La decisione è stata confermata nella posizione comune 99/318/PESC.2. La presente proposta della Commissione contiene un regolamento che attua il suddetto divieto sulle esportazioni. All'articolo 1 vengono specificate le transazioni proibite, che comprendono la vendita, la fornitura e l'esportazione di beni, servizi e tecnologie riconosciuti idonei a tale scopo.3. Nello stilare l'elenco dei beni, dei servizi e delle tecnologie, la Commissione ha cercato di limitarsi, per quanto possibile, a quelli che svolgono un ruolo chiave nel funzionamento degli impianti danneggiati. È possibile, tuttavia, che nell'elenco figurino voci utilizzate, o che si intende utilizzare, per scopi diversi dalla riparazione dei danni contemplati dal presente regolamento. Per ovviare a questi problemi, la Commissione propone una procedura decisionale che consentirà di autorizzare deroghe al divieto nonché, se del caso, di prendere disposizioni in funzione dell'evoluzione dei danni causati agli impianti della Repubblica federale di Iugoslavia. 4. Oltre alle consuete disposizioni sull'elusione dei divieti, sul campo di applicazione del regolamento e sugli scambi di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione, il regolamento proposto contiene anche una disposizione che accelera per quanto possibile l'entrata in vigore del regolamento (articolo 6, paragrafo 2). Si propone pertanto che, fintanto che gli Stati membri non avranno adottato la legislazione nazionale eventualmente necessaria, in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento si applichino le sanzioni stabilite dagli Stati membri in conformità del regolamento (CE) n. 926/98 del Consiglio.Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione di taluni beni, servizi e tecnologie nella Repubblica federale di Iugoslavia al fine di impedire le riparazioni di determinati danniIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 301,vista la posizione comune 99/318/PESC, definita dal Consiglio in base all'articolo 15 del trattato sull'Unione europea, riguardante misure restrittive supplementari nei confronti della Repubblica federale di Iugoslavia  (1),(1)  GU L 123 del 13. 5. 1999, pag. 1.vista la proposta della Commissione,(1)  considerando che i governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia continuano a violare le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ad attuare politiche estreme e criminalmente irresponsabili, compresa la repressione a danno dei cittadini, che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, il Consiglio si è dichiarato pronto ad appoggiare risolutamente le iniziative della comunità internazionale per esercitare la massima pressione sul presidente Milosevic e sul suo regime;(2)  considerando pertanto che occorre impedire che siano venduti, forniti o esportati nella Repubblica federale di Iugoslavia beni, servizi e tecnologie atti a riparare i danni causati a determinati impianti, infrastrutture e attrezzature utilizzati dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia per attuare le loro politiche di repressione interna; (3)  considerando che detta misura rientra nel campo di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea;(4)  considerando quindi che, quando dette misure riguardano il territorio della Comunità, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, segnatamente per evitare distorsioni di concorrenza; che, ai fini del presente regolamento, si considera che il territorio suddetto sia costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi specificate;(5)  considerando che occorre stabilire una procedura per modificare gli elenchi dei beni, dei servizi e delle tecnologie oggetto del divieto, segnatamente per garantire un alto grado di applicabilità e per tener conto degli sviluppi nella Repubblica federale di Iugoslavia;(6)  considerando che in circostanze eccezionali potrebbe risultare necessario autorizzare, nell'interesse della Comunità, la vendita o la fornitura di beni, servizi e tecnologie oggetto del divieto e che occorre quindi definire una procedura a tale scopo;(7)  considerando che la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente delle misure prese in base al presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento;HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È vietato vendere, fornire o esportare a qualsiasi persona fisica o giuridica della Repubblica federale di Iugoslavia, nonché a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul o gestita dal territorio della Repubblica federale di Iugoslavia,(a)  i beni elencati nella parte A dell'allegato 1, anche non originari della Comunità;(b)  i servizi e le tecnologie elencati nelle parti B e C dell'allegato 1 aventi per oggetto o per effetto di riparare i danni causati nella Repubblica federale di Iugoslavia dalle forze aeree cui partecipano gli Stati membri.Articolo 2È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di eludere le disposizioni dell'articolo 1.Articolo 3In conformità dell'articolo 4 del presente regolamento, la Commissione è autorizzata a:(a)  modificare gli allegati del presente regolamento;(b)  concedere, onde tutelare gli interessi della Comunità, autorizzazioni specifiche o generali al fine di vendere, fornire o esportare i beni, i servizi o le tecnologie di cui all'articolo 1 nella Repubblica federale di Iugoslavia. Le autorizzazioni di cui al presente articolo devono essere chieste alla Commissione, dalla persona fisica o giuridica in questione, attraverso le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato 2 del presente regolamento.Articolo 4Ai fini dell'applicazione dell'articolo 3, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio (2), secondo le seguenti disposizioni.(2)  GU L 309 del 29.11.1996, pag. 1.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro tale termine. Articolo 5Il comitato di cui all'articolo 4 può esaminare tutte le questioni inerenti all'applicazione del presente regolamento sollevate dal presidente o dal rappresentante di uno Stato membro.Articolo 6Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.In attesa che sia adottata la legislazione eventualmente necessaria a tal fine, in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento si applicano le sanzioni stabilite dagli Stati membri in conformità dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 926/98 del Consiglio (3).(3)  GU L 130 del 1°. 5. 1998, pag. 1.Articolo 7La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure prese ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, quali le violazioni e i problemi di applicazione, le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali o le decisioni degli organismi internazionali competenti.Articolo 8Il presente regolamento si applica:- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;- a tutti gli organismi registrati o costituiti secondo la legislazione di uno Stato membro.Articolo 9Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO 1Elenco dei beni, dei servizi e delle tecnologie di cui all'articolo 1Parte A. BeniCodice NC  //  Designazione delle merci7304 10 10, 7304 10 30, 7304 10 90  //  Tubi dei tipi utilizzati per oleodotti e gasdottiex 7308 10 00  //  Ponti ed elementi di ponti di ferro/acciaioex 7309 00 30, ex 7309 00 51  //  Serbatoi, cisterne, vasche, tini ed altri recipienti simili per materie liquide, anche con rivestimento interno, di capacità superiore a 100 000 litri.8402  //  Caldaie a vapore (generatori di vapore), diverse dalle caldaie per il riscaldamento centrale costruite per produrre contemporaneamente acqua calda e vapore a bassa pressione; caldaie dette "ad acqua surriscaldata" e loro parti 8407 10  //  Motori per l'aviazioneex 8409  //  Parti di motori per l'aviazione8411  //  Turboreattori, turbopropulsori e altre turbine a gas e loro parti 8413 11 00  //  Pompe per la distribuzione di carburanti o di lubrificanti8413 40 00  //  Pompe per calcestruzzo8413 50  //  Altre pompe volumetriche alternative 8413 60  //  Altre pompe volumetriche rotative8413 70 10  //  Altre pompe centrifugheex 8413 91  //  Parti di pompe sopraelencate della suddetta voce 8413ex 8419 40  //  Apparecchi di distillazione o di rettificazione del tipo usato nella raffinazione del petrolioex 8419 50 90  //  Scambiatori di calore a fascio tubiero, del tipo usato nella raffinazione del petrolioex 8419 90 80  //  Parti delle merci sopraelencate delle voci 8419 40 e 8419 50 (ad esempio, piatti di distillazione, sistemi di supporto del letto del catalizzatore, cicloni, idrocicloni e assemblaggi per i coronamenti delle torce)8429  //  Apripista (bulldozer, angledozer), livellatrici, ruspe, spianatrici, pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici-spalatrici, compattatori e rulli compressori, semoventiex 8431  //  Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, alle macchine della voce 84298457  //  Centri di lavorazione, macchine a posto fisso e macchine a stazioni multiple, per la lavorazione dei metalli8458  //  Torni (compresi i centri di tornitura) che operano con asportazione di metallo8459  //  Macchine (comprese le unità di lavorazione con guida di scorrimento) foratrici, alesatrici, fresatrici, filettatrici o maschiatrici per metalli che operano con asportazione di materia, esclusi i torni (compresi i centri di tornitura) della voce 84588460  //  Macchine per rifinire (sbavare, affilare, molare, rettificare, smerigliare e levigare) i metalli o i cermet8461  //  Macchine per piallare, limare, sbozzare, brocciare, macchine per tagliare o rifinire gli ingranaggi, macchine per segare, troncare ed altre macchine utensili che operano con asportazione di metallo o di cermet, non nominate né comprese altrove8462  //  Macchine per fucinare o forgiare a stampo, magli per la lavorazione dei metalli; macchine (comprese le presse) rullatrici, centinatrici, piegatrici, ecc.8463  //  Altre macchine utensili per la lavorazione dei metalli o dei cermet, che operano senza asportazione di materia8466  //  Parti ed accessori riconoscibili come destinati, esclusivamente o principalmente, alle macchine delle voci da 8457 a 8463 8471  //  Macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione e loro unità; lettori magnetici ed ottici, ecc.8481  //  Oggetti di rubinetteria e organi simili per tubi, caldaie, serbatoi, ecc., designati come superiori alla categoria 300, e loro parti8525   //  Apparecchi trasmittenti per la radiotelefonia, la radiotelegrafia, la radiodiffusione o la televisione, telecamere, "camescopes"8526  //  Apparecchi di radiorilevamento e di radioscandaglio (radar), apparecchi di radionavigazione ed apparecchi di radiotelecomandoex 8529  //  Parti riconoscibili come destinate alle voci 8525 e 85268540 20  //  Tubi per telecamere, tubi convertitori o intensificatori di immagini; altri tubi a fotocatodoex 8604  //  Veicoli per la manutenzione o il servizio delle strade ferrate8606 10  //  Carri cisterna e similiex 8608  //  Apparecchi meccanici di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando per strade ferrate, reti stradali, installazioni portuali o aerodromi8705 10  //  Gru-automobili8705 40  //  Autocarri betoniere8705 90  //  Altri autoveicoli per usi speciali, compresi i carri-attrezzi e gli autoveicoli pompa per il cementoex 8706  //  Telai degli autoveicoli sopraelencati della voce 8705, con motoreex 8708  //  Parti ed accessori degli autoveicoli sopraelencati della voce 87058716 31 00  //  Cisterneex 8716 90  //  Parti di cisterneex 8802  //  Elicotteri e aeroplaniex 8803  //  Parti degli apparecchi della voce 88028805  //  Apparecchi e dispositivi per il lancio di veicoli aerei; apparecchi e dispositivi per l'appontaggio di veicoli aerei e apparecchi e dispositivi simili; apparecchi al suolo di allenamento al volo; loro parti8901 20  //  Navi cisternaex 8905  //  Pontoni-gru9014  //  Bussole, comprese quelle di navigazione; altri strumenti ed apparecchi di navigazione9026  //  Strumenti ed apparecchi di misura o di controllo della portata, del livello, della pressione o di altre caratteristiche variabili dei liquidi o dei gas (per esempio: misuratori di portata, indicatori di livello, manometri, contatori di calore) esclusi gli strumenti ed apparecchi delle voci 9014, 9015, 9028 o 9032ex 9027  //  Strumenti ed apparecchi per analisi fisiche o chimiche, del tipo utilizzato nella raffinazione del petrolio, e loro parti9028 10 00  //  Contatori di gas9028 20 00  //  Contatori di liquidi9032  //  Strumenti ed apparecchi di regolazione o di controllo automaticiex 9033 00 00  //  Parti ed accessori delle merci di cui alle voci 9014, 9026, 9027 10, 9028 10 00, 9028 20 00 e 9032I beni e le attrezzature seguenti, purché non rientrino nelle designazioni sopra riportate:(1)  Tutte le apparecchiature di comunicazione con una funzione di trasmissione, e le loro componenti, nelle seguenti gamme di frequenza:da 2 a 10 MHz, da 75 a 80 MHz, da 108 a 135 MHz, da 200 a 400 MHz, banda L,banda S.(2)  Le principali componenti di attrezzature direttamente collegate ad un impianto di raffinazione (ad esempio, colonne di distillazione, reattori e recipienti, scambiatori di calore a fascio tubiero) (3)  Elementi interni delle attrezzature di cui al paragrafo 2 (ad esempio, piatti di distillazione e sistemi di supporto del letto del catalizzatore) più altre attrezzature statiche (ad esempio, cicloni, idrocicloni e assemblaggi per i coronamenti delle torce).(4)  Elementi di tubazioni che funzionano a pressioni e temperature elevate (cioè superiori alla categoria 300, comprese le valvole di sicurezza, le valvole di comando, le valvole manuali in genere, le flange, le guarnizioni e i raccordi(5)  Materiali in lega a medio tenore che di norma sono utilizzati esclusivamente dall'industria di raffinazione del petrolio (tenore di cromo compreso tra 1 1/4% e 9 %).(6)  Attrezzature rotanti quali i compressori, le pompe e le turbine ad alta pressione (più di 20 bar), che di norma sono utilizzate esclusivamente dall'industria di raffinazione del petrolio, più i grossi motori elettrici (come quelli ad alta tensione).(7)  Catalizzatori destinati specificamente ai processi di raffinazione (ad esempio, cracking catalitico e idrocracking, platforming, trattamento idrogenante e desolforazione).(8)  Materiali per la costruzione di serbatoi di capacità superiore a 20 000 tonnellate.(9)  Parti di sistemi di controllo (come quelli denominati DCS) progettate in funzione delle esigenze dell'industria petrolifera nei settori della raffinazione e dei processi collegati (sistemi di circolazione del petrolio, di gestione delle caldaie, ecc.). (10)  Strumenti di misura della qualità connessi al monitoraggio dei flussi di idrocarburi.Parte B. ServiziQualsiasi forma di assistenza, tangibile o intangibile, per la riparazione o la costruzione, integralmente o in parte, di- beni elencati nella parte A del presente allegato;- aeroporti militari e civili; - raffinerie di petrolio;- impianti di radiodiffusione;- ferrovie, strade e ponti;- porti. Parte C. TecnologiaTecnologie indicate per - la fabbricazione dei beni elencati nella parte A del presente allegato; - la riparazione o la costruzione degli impianti di cui alla parte B del presente allegato.NotaAi sensi del presente allegato, per fornitura o esportazione di tecnologia si intendono anche:- la cessione dei diritti di proprietà intellettuale o industriale; - la conclusione di un accordo in materia di licenze e - la conclusione di qualsiasi altro accordo o intesa che permetta l'uso di diritti di proprietà intellettuale o industriale.ALLEGATO 2Elenco delle autorità competenti di cui all'articolo 3, paragrafo 2BELGIODANIMARCAGERMANIAGRECIASPAGNAFRANCIAIRLANDAITALIALUSSEMBURGOPAESI BASSIAUSTRIAPORTOGALLOSVEZIAFINLANDIAREGNO UNITO