CELEX: C2000/149/77
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-74/00: Ricorso della Artegodan GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 marzo 2000

27.5.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 149/41
— la riapertura e la continuazione di tale concorso non                       — la decisione impugnata viola le norme procedurali, in
    costituiscono un mezzo adeguato per dare esecuzione alle                      quanto è basata su documenti acquisiti dalla Commissione
    sentenze precedenti;                                                           nel 1994 nell’ambito di un’inchiesta svolta in una pratica
                                                                                  distinta; tali inchieste sono inoltre state effettuate in forza
— la riapertura e la continuazione del menzionato concorso                        di una decisione della Commissione, di fatto illegittima,
    sono incompatibili con quanto stabilito tra le parti;                         adottata in base sia all’art. 53 dell’accordo SEE, sia all’art.
                                                                                  85 del Trattato CE; la decisione impugnata ha inoltre
— il contratto a tempo indeterminato del ricorrente è stato                       illegittimamente fatto riferimento a documenti non datati
    risolto sulla base dei risultati di un concorso interno,                      e provenienti da fonte anonima;
    mentre, secondo una nota scritta della Commissione, solo
    il mancato superamento di un concorso esterno può essere                 — la decisione impugnata non contiene elementi atti a
    causa di risoluzione del rapporto di lavoro; la decisione di                  dimostrare l’esistenza dell’asserita violazione;
    licenziamento impugnata non è motivata;
                                                                              — l’asserito accordo tra produttori europei e giapponesi non
— la decisione di licenziamento impugnata non è motivata;
                                                                                  può in ogni caso considerarsi aver avuto ripercussioni sugli
                                                                                  scambi tra Stati membri;
— il licenziamento è stato notificato in una data inesatta in
    base al diritto.
                                                                              — l’asserito accordo tra produttori europei e giapponesi non
                                                                                  può in ogni caso considerarsi aver avuto un effetto
                                                                                  apprezzabile sulla concorrenza nella CEE;
                                                                              — la durata della violazione accertata dalla Commissione
                                                                                  deve in ogni caso considerarsi erronea;
Ricorso della Kawasaki Steel Corporation contro la Com-                       — nell’ipotesi in cui la decisione impugnata possa considerarsi
missione delle Comunità europee, presentato il 24 marzo                           riguardare le regioni d’oltremare dell’UE, ed in particolare
                                2000                                              quelle del Regno Unito, la Commissione ha omesso di
                                                                                  esporre i motivi della sua decisione;
                          (Causa T-71/00)
                                                                              — l’ammenda irrogata alla ricorrente dovrebbe essere consi-
                                                                                  derevolmente ridotta in quanto ogni asserito accordo
                          (2000/C 149/76)                                         intervenuto tra produttori europei avrebbe dovuto essere
                                                                                  considerato come distinto dall’asserito accordo intervenuto
                                                                                  tra produttori europei e giapponesi.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
Il 24 marzo 2000 la Kawasaki Steel Corporation, con gli avv.ti
Alexandre Vandencasteele e Monica Cunningham, dello studio
legale Liedekerke, Siméon, Wessing, Houthoff, del foro di
Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.
                                                                              Ricorso della Artegodan GmbH contro la Commissione
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                  delle Comunità europee, proposto il 30 marzo 2000
— annullare la decisione della Commissione 8 dicembre                                                  (Causa T-74/00)
    1999, relativa alla pratica IV/E-1/35.860-B, tubi d’acciaio
    non saldati;
                                                                                                       (2000/C 149/77)
— in subordine, ridurre in modo sostanziale l’ammenda
    inflitta alla ricorrente;
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
— condannare la Commissione alle spese del procedimento.
                                                                              Il 30 marzo 2000 la Artegodan GmbH, società con sede in
                                                                              Lüchow (RFG), con l’avv. Ulf Doepner, dello studio Bruckhaus
Motivi e principali argomenti
                                                                              Westrick Heller Löber di Düsseldorf (RFG), con domicilio
                                                                              eletto in Lussemburgo presso lo studio Bonn & Schmitt, 7, Val
La ricorrente sostiene che la decisione impugnata dev’essere                  St. Croix, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
annullata e/o che l’ammenda irrogatale deve quantomeno                        delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
essere ridotta in modo sostanziale per i seguenti motivi:                     delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 149/42                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        27.5.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 Ricorso della Bruno Farmaceutici SpA e di altre 7 società
                                                                              contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
— annullare la decisione della Commissione 09.03.2000 K                                                  il 3 aprile 2000
      (2000) 453;
                                                                                                        (Causa T-76/00)
— in subordine, annullarla nella parte in cui l’art. 1 in
      combinato disposto con l’allegato I della stessa fa obbligo
      alla Repubblica federale di Germania di revocare l’autoriz-                                       (2000/C 149/78)
      zazione di immissione in commercio del preparato «Tenua-
      te Retard» contenente Amfepramone e prodotto dalla
      ricorrente;                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
— condannare la Commissione alle spese del procedimento.
                                                                              Il 3 aprile 2000 la Bruno Farmaceutici SpA, con sede in Roma,
                                                                              con l’avv. Burkhard Sträter, del foro di Bonn (RFG), e altre 7
                                                                              società hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Motivi e principali argomenti                                                 delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                              delle Comunità europee.
La ricorrente dispone di un’autorizzazione tedesca per il
medicinale «Tenuate Retard» contenente Amfepramone. Con il
presente ricorso chiede l’annullamento della decisione con cui                Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
la Commissione invita gli Stati membri a revocare l’autorizza-
zione allo smercio dı̀ medicinali per il trattamento di malattie              — annullare la decisione della Commissione 09.03.2000 K
dell’uomo che contengono la detta sostanza.                                        (2000) 453;
Il ricorso è fondato in particolare sui seguenti motivi:                      — in subordine, annullarla nella parte in cui l’art. 1 in
                                                                                   combinato disposto con l’allegato I della stessa fa obbligo
— La convenuta non era competente ad emanare la decisione                          al Belgio, alla Danimarca, alla Germania, al Regno Unito,
      impugnata. Essa fonda erroneamente la decisione sugli                        alla Francia, all’Italia, al Lussemburgo, all’Austria ed alla
      artt. 14 e 15 bis della direttiva 75/319 (1). Non ricorrono i                Spagna di revocare le autorizzazioni di immissione in
      presupposti di cui all’art. 15 bis della direttiva.                          commercio dei medicinali contenenti Amfepramone pro-
                                                                                   dotti dalle ricorrenti;
— L’Agenzia europea di valutazione dei medicinali ha violato
      la direttiva 75/319 modificando l’oggetto della procedura
                                                                              — condannare la Commissione a pagare le spese sostenute
      di cui all’art. 15 bis della stessa.
                                                                                   dalle ricorrenti.
— Non ricorrono i presupposti per la revoca dell’autorizza-
      zione ai sensi dell’art. 14 della direttiva 75/319 e dell’art.
      11 della direttiva 65/65 (2). Non sarebbe stata accertata né            Motivi e principali argomenti
      la nocività né l’inefficacia terapeutica dell’Amfepramone.
— La decisione viola inoltre il principio di proporzionalità. Il              Le ricorrenti sono imprese farmaceutiche che in vari Stati
      comitato per le specialità medicinali avrebbe ritenuto                  membri pongono in commercio medicinali contenenti Amfe-
      necessari studi di lunga durata sulla efficacia e sugli effetti         pramone. Con il presente ricorso chiedono l’annullamento
      collaterali dell’Amfepramone. Tali studi possono tuttavia               della decisione con cui la Commissione invita gli Stati membri
      essere effettuati anche se i medicinali di cui trattasi                 a revocare l’autorizzazione allo smercio di medicinali per il
      continuano a essere immessi in commercio. La revoca                     trattamento di malattie dell’uomo che contengono la detta
      dell’autorizzazione è invece un provvedimento dalle conse-              sostanza. Il ricorso è fondato in particolare sui seguenti motivi:
      guenze irreparabili che arreca al titolare del l’autorizzazio-
      ne il danno maggiore possibile.
                                                                              — L’avvio della procedura di cui all’art. 15 bis della direttiva
                                                                                   75/319/CEE (1) da parte del Belgio era inefficace. Pertanto,
                                                                                   il comitato per le specialità medicinali e la Commissione
(1) Seconda direttiva del Consiglio 20 maggio 1975, 75/319/CEE,
     concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, rego-
                                                                                   non erano competenti a svolgere la procedura e ad adottare
     lamentari ed amministrative relative alle specialità medicinali (GU           la decisione.
     n. L 147, pag. 13).
(2) Direttiva del Consiglio 26 gennaio 1965, 65/65/CEE, per il
                                                                              — La durata eccessivamente lunga della procedura ha com-
     ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
     amministrative relative alle specialità medicinali (GU 1965 n. 22,            portato la violazione di forme sostanziali.
     pag. 369).
                                                                              — Il procedimento di adozione della decisione e la decisione
                                                                                   stessa violano disposizioni contenute nella direttiva
                                                                                   65/65/CEE (2).