CELEX: C2004/007/03
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 6 novembre 2003 nella causa C-45/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Christoph-Dornier-Stiftung für Klinische Psychologie contro Finanzamt Gießen ("Imposta sul valore aggiunto — Art. 13, parte A, n. 1, lett. b) e c), della sesta direttiva 77/388/CEE — Esenzione — Trattamenti psicoterapeutici effettuati nell'ambulatorio di una fondazione di diritto privato, riconosciuta di pubblica utilità, da psicologi laureati che non posseggono la qualifica di medico — Effetto diretto")

10.1.2004                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 7/3
                   SENTENZA DELLA CORTE                                         2)    Il riconoscimento di un ente ai sensi dell’art. 13, parte A, n. 1,
                                                                                      lett. b), della sesta direttiva 77/388 non presuppone un
                           (Quinta Sezione)                                           procedimento formale di riconoscimento e non deve necessaria-
                                                                                      mente risultare da disposizioni nazionali in materia fiscale.
                                                                                      Quando le norme nazionali sul riconoscimento contengono
                          6 novembre 2003                                             limitazioni che vanno oltre i limiti del potere discrezionale
                                                                                      attribuito agli Stati membri da tale disposizione, spetta al
nella causa C-45/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                               giudice nazionale decidere, tenuto conto del complesso degli
del Bundesfinanzhof): Christoph-Dornier-Stiftung für Kli-                             elementi pertinenti, se un soggetto passivo debba comunque
       nische Psychologie contro Finanzamt Gießen (1)                                 essere considerato alla stregua di «altr[o] istitut[o] della stessa
                                                                                      natura debitamente riconosciut[o]» ai sensi di tale disposizione.
(«Imposta sul valore aggiunto — Art. 13, parte A, n. 1,
lett. b) e c), della sesta direttiva 77/388/CEE — Esenzione —                   3)    Dato che l’esenzione di cui all’art. 13, parte A, n. 1, lett. c),
Trattamenti psicoterapeutici effettuati nell’ambulatorio di                           della sesta direttiva 77/388 non dipende dalla forma giuridica
una fondazione di diritto privato, riconosciuta di pubblica                           del soggetto passivo che fornisce le prestazioni mediche o
utilità, da psicologi laureati che non posseggono la qualifica                        paramediche ivi menzionate, a trattamenti psicoterapeutici
                   di medico — Effetto diretto»)                                      erogati da una fondazione di diritto privato per mezzo di
                                                                                      psicoterapisti impiegati da quest’ultima può essere applicata la
                                                                                      detta esenzione.
                             (2004/C 7/03)
                                                                                4)    In situazioni come quelle di cui alla causa principale, l’art. 13,
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                 parte A, n. 1, lett. b) e c), della sesta direttiva 77/388 può
                                                                                      essere fatto valere da un soggetto passivo dinanzi ad un giudice
                                                                                      nazionale per opporsi all’applicazione di una normativa di
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                      diritto interno incompatibile con tale disposizione.
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                (1) GU C 134 del 5.5.2001.
Nel procedimento C-45/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Christoph-Dornier-Stiftung für
Klinische Psychologie e Finanzamt Gießen, domanda vertente
sull’interpretazione dell’art. 13, parte A, n. 1, lett. b) e c), della
sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in                                       SENTENZA DELLA CORTE
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di                                           6 novembre 2003
imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU
L 145, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.                    nella causa C-101/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
D.A.O. Edward, facente funzioni di presidente della Quinta                                    del Göta hovrätt): Bodil Lindqvist (1)
Sezione, dai sigg. P. Jann, e A. Rosas (relatore), giudici, avvocato
generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. H. von Holstein,
cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 6 novembre 2003 una                     («Direttiva 95/46/CE — Ambito di applicazione — Pubbli-
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                              cazione dei dati personali su Internet — Luogo della pubbli-
                                                                                cazione — Nozione di trasferimento di dati personali verso
                                                                                paesi terzi — Libertà d’espressione — Compatibilità con la
1)    I trattamenti psicoterapeutici ambulatoriali effettuati da una            direttiva 95/46 di una protezione più ampia dei dati personali
      fondazione di diritto privato avvalendosi di psicologi laureati                   da parte della normativa di uno Stato membro»)
      che non hanno la qualifica di medico non costituiscono
      «operazioni (...) strettamente connesse» all’ospedalizzazione o
      alle cure mediche ai sensi dell’art. 13, parte A, n. 1, lett. b),                                      (2004/C 7/04)
      della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/
      CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati                              (Lingua processuale: lo svedese)
      membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema
      comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      uniforme, a meno che tali trattamenti siano effettivamente                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      eseguiti come prestazioni accessorie all’ospedalizzazione dei
      destinatari o a cure mediche cui questi ultimi sono stati
      sottoposti e che costituiscono la prestazione principale. Per
      contro, i termini «cure mediche» di cui a tale disposizione devono        Nel procedimento C-101/01, avente ad oggetto la domanda
      essere interpretati nel senso che in essi rientra il complesso delle      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      prestazioni mediche considerate allo stesso numero, lett. c), e in        dell’art. 234 CE, dalla Göta Hovrätt (Svezia), nel procedimento
      particolare le prestazioni fornite da persone che non hanno la            penale dinanzi ad essa pendente contro Bodil Lindqvist,
      qualifica di medico ma effettuano prestazioni paramediche come            domanda vertente, in particolare, sull’interpretazione della
      i trattamenti psicoterapeutici eseguiti da psicologi laureati.            direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre