CELEX: 61963CJ0093
Language: it
Date: 1964-07-07
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 7 luglio 1964. # Simone Van Nuffel, in Minot contro Commissione della Comunità europea dell'energia atomica. # Causa 93-63.

Avis juridique important

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61963J0093

SENTENZA DELLA (PRIMA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 7 LUGLIO 1964.  -  SIMONE VAN NUFFEL IN MINOT CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 93/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00959 edizione olandese pagina 01007 edizione tedesca pagina 01051 edizione italiana pagina 00961 edizione speciale inglese pagina 00489 edizione speciale danese pagina 00521 edizione speciale greca pagina 01161 edizione speciale portoghese pagina 00519

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO AVVERSO DECISIONI, RELATIVE ALLA POSIZIONE DI UN DIPENDENTE, ANTERIORI ALLA PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO - APPLICAZIONE DELLO STATUTO PRIMA DELLA NOMINA IN RUOLO DEL DIPENDENTE - INAMMISSIBILITA  2 . DIPENDENTI - PASSAGGIO IN RUOLO - PARERE FAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE - NON VINCOLA L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 102 )  

Massima

1 . IN CASO DI RICORSO AVVERSO DECISIONI ANTERIORI ALLA PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO E RELATIVE ALL' ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORO, LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO, IN ISPECIE L' ART . 91, NON POSSONO ESSERE APPLICATE PRIMA CHE L' INTERESSATO SIA STATO REGOLARMENTE NOMINATO IN RUOLO .  2 . IL PARERE FAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE NON E VINCOLANTE PER L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, ESSENDO QUESTA VINCOLATA SOLTANTO DAL PARERE SFAVOREVOLE .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIGNORA SIMONE VAN NUFFEL IN MINOT,  RESIDENTE IN ALOST ( BELGIO ),  CON L' AVVOCATO ROLAND VAN LINT, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . PIERRE MATHIJSEN, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  A )  1 . LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A PAGARE 516 000 FRANCHI BELGI QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO ARRECATO ALLA RICORRENTE DALLA PERDITA DEI VANTAGGI CONNESSI ALLE FUNZIONI DA ESSA ESERCITATE DAL 1 ) GENNAIO 1959 AL 31 AGOSTO 1963 .  2 . L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO CON CUI SI E NEGATO ALLA RICORRENTE IL PASSAGGIO IN RUOLO E SI E DISPOSTO IL SUO LICENZIAMENTO, PROVVEDIMENTO CONTENUTO NELLA LETTERA DELLA CONVENUTA IN DATA 25 LUGLIO 1963, E ALTRESI' DEL PROCEDIMENTO SUL QUALE DETTO PROVVEDIMENTO SI BASA, IN ISPECIE DEL PARERE SFAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE;  LA NOMINA IN RUOLO DELLA RICORRENTE PRESSO LA CEEA, AD UN GRADO NON INFERIORE AL GRADO A 7, TERZO SCATTO, CON EFFETTO DAL 17 LUGLIO 1963, E CON TUTTE LE CONSEGUENZE DI FATTO E DI DIRITTO;  LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A CORRISPONDERE LE RETRIBUZIONI ARRETRATE;  LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A VESARE 50 000 FRANCHI BELGI QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE .  3 . LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A CORRISPONDERE L' INTERESSE DEL 6 PERCENTO SU TUTTE LE SOMME CHE ESSA SARA CONDANNATA A PAGARE .  B ) IN SUBORDINE :  1 . LA RINNOVAZIONE DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE;  2 . LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A VERSARE ALLA RICORRENTE LA RETRIBUZIONE ( 20 000 FRANCHI AL MESE ) RELATIVA ALLE FUNZIONI CHE ESSA ESECITAVA, DALLA DATA DELLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO FINO AL MOMENTO IN CUI SARA STATA ADOTTATA UNA VALIDA DECISIONE .  3 . LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A PAGARE 50 000 FRANCHI BELGI QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE;  4 . IL PAGAMENTO DELL' INTERESSE DEL 6 PERCENTO SULLE SOMME SOPRA INDICATE .  C ) IN VIA PIU SUBORDINATA :  1 . IL RISARCIMENTO DEI DANNI VALUTATI IN 200 000 FRANCHI BELGI PER IL DANNO MATERIALE E IN 50 000 FRANCHI BELGI PER IL DANNO MORALE;  2 . LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A VERSARE 160 000 FRANCHI BELGI, PER MANCATO PREAVVISO;  3 . IL PAGAMENTO DELL' INTERESSE DEL 6 PERCENTO SULLE SOMME SOPRA INDICATE .  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA ECCEPISCE CHE IL TERMINE DI CUI ALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DECORREVA, PER QUANTO RIGUARDA LE DECISIONI DI REINQUADRAMENTO DELLA RICORRENTE CHE SONO IN DATA 23 APRILE 1959, 3 LUGLIO 1959, 14 GENNAIO 1960 E 5 LUGLIO 1960, DALLA PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO ( 14 GIUGNO 1962 ) E CHE ESSO ERA QUINDI SCADUTO ALLA DATA IN CUI IL RICORSO E STATO DEPOSITATO ( 25 OTTOBRE 1963 ). SAREBBE QUINDI INAMMISSIBILE LA CENSURA SECONDO LA QUALE LA CONVENUTA NON AVREBBE ASSEGNATO ALLA RICORRENTE IL GRADO E LO STIPENDIO CORRISPONDENTI ALLE SUE MANSIONI .  QUESTA ECCEZIONE NON PUO' ESSERE ACCOLTA . E' VERO CHE L' ARTICOLO 91, IN QUANTO FISSA TERMINI PERENTORI PER PROPORRE RICORSI, PUO' ESSERE APPLICATO NEI CONFRONTI DELLE PERSONE CONTEMPLATE NELLO STATUTO SOLTANTO DAL GIORNO DELLA PUBBLICAZIONE DI QUESTO . NELLA SPECIE SI TRATTA PERO' DI DECISIONI ANTERIORI A TALE PUBBLICAZIONE E RELATIVE ALL' ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO VIGENTE IN QUEL PERIODO . IN TAL CASO, LE NORME DELLO STATUTO, IN ISPECIE L' ARTICOLO 91, NON SONO APPLICABILI PRIMA CHE L' INTERESSATO SIA STATO REGOLARMENTE NOMINATO IN RUOLO .  SE SI AMMETTESSE INFATTI IN QUESTO CAMPO L' APPLICABILITA IMMEDIATA DELLO STATUTO, SI PRECORREREBBE IL PROVVEDIMENTO DI PASSAGGIO IN RUOLO IL QUALE, SALVO CHE PER I DIPENDENTI GIA ASSUNTI IN RUOLO SOTTO IL VECCHIO STATUTO DEL PERSONALE CECA, PUO' AVVENIRE SOLTANTO ALLE CONDIZIONI CONTEMPLATE NEGLI ARTICOLI 102 E SEGUENTI DELLO STATUTO CEE E CEEA . NE CONSEGUE CHE ALLA DATA IN CUI LA RICORRENTE HA DEPOSITATO IL SUO RICORSO, NON ESSENDO ESSA DI RUOLO, IL TERMINE STABILITO DALL' ARTICOLO 91 NON AVEVA ANCORA INIZIATO A DECORRERE PER QUANTO RIGUARDA LA CENSURA TRATTA DALLA CIRCOSTANZA CHE LA CONVENUTA, DURANTE IL PERIODO PRESTATUTARIO, NON AVREBBE ASSEGNATO ALLA RICORRENTE IL GRADO E LO STIPENDIO CORRISPONDENTI ALLE SUE MANSIONI .  LE ALTRE DUE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATE DALLA CONVENUTA NEI RIGUARDI DELLA STESSA CENSURA SONO DEL PARI FONDATE SULLA TARDIVITA DEL RICORSO E VANNO PERTANTO DISATTESE PER LE RAGIONI DI ANZI ESPOSTE .  LA CONVENUTA OPPONE INFINE CHE LA CENSURA IN ESAME E INAMMISSIBILE IN QUANTO L' INQUADRAMENTO DEI DIPENDENTI RIENTRA NEI POTERI DISCREZIONALI DELL' AMMINISTRAZIONE .  QUESTO ARGOMENTO RIGUARDA IL MERITO DEL RICORSO, NON GIA LA RICEVIBILITA .  L' AMMISSIBILITA DELLE RESTANTI CENSURE NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO . IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  II - NEL MERITO  A - SULLA CENSURA RELATIVA ALL' IRRITUALITA DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE  LA RICORRENTE SI DUOLE DEL RITARDO CON CUI LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE HA PRESENTATO IL 9 LUGLIO 1963 UN RAPPORTO SFAVOREVOLE, MENTRE IL PRECEDENTE RAPPORTO D' INTEGRAZIONE, IN DATA 17 APRILE 1962, PROPONEVA LA NOMINA IN RUOLO ED IN BASE A TALE RAPPORTO LA COMMISSIONE STESSA AVEVA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE IL 25 LUGLIO 1962 .  LA CORTE RILEVA CHE IL PARERE FAVOREVOLE ESPRESSO DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE IL 25 LUGLIO 1962 NON ERA VINCOLANTE PER L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA; QUESTA INFATTI E VINCOLATA SOLTANTO DAL PARERE SFAVOREVOLE EMESSO DALLA COMMISSIONE . LA RICORRENTE NON PUO' QUINDI ACCAMPARE ALCUN DIRITTO QUESITO IN VIRTU DEL PREDETTO PARERE FAVOREVOLE . SE CIO' NON BASTASSE, IL LAMENTATO RITARDO NELL' EMETTERE IL PARERE SFAVOREVOLE VA IMPUTATO ALLA STESSA RICORRENTE, LA QUALE NON E MAI STATA IN GRADO DI PRESENTARE I DOCUMENTI RICHIESTILE PER COMPLETARE IL SUO FASCICOLO .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE APPARE CHE LA CENSURA E INFONDATA .  B - SULLA CENSURA RELATIVA AL MOTIVO PER CUI E STATO NEGATO IL PASSAGGIO IN RUOLO ED E STATO DECISO IL LICENZIAMENTO  LA RICORRENTE SI DUOLE DELL' INESATTEZZA DEI FATTI CUI LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SI RICHIAMA ONDE GIUSTIFICARE IL SUO PARERE SFAVOREVOLE .  LA CORTE OSSERVA CHE, DALLA LETTERA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL' INSEGNAMENTO CATTOLICO DI BRUXELLES IN DATA 28 APRILE 1964, RISULTA CHE L' ISTITUTO DELLE DAMES DE MARIE DI ALOST NON HA MAI ORGANIZZATO CORSI COMMERCIALI DI LIVELLO UNIVERSITARIO E CHE I DIPLOMI RILASCIATI DALL' ISTITUTO NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI DIPLOMI DI STUDI SUPERIORI, QUALE AD ESEMPIO LA " LICENCE EN SCIENCES COMMERCIALES ". IL CONTENUTO DI DETTA LETTERA NON HA DATO LUOGO A CONTESTAZIONI . E' QUINDI CON RAGIONE CHE NELLA DECISIONE IMPUGNATA SI DICE CHE LE CIRCOSTANZE ACCERTATE A CARICO DELLA RICORRENTE E IL FATTO CHE ESSA ABBIA NASCOSTO LA VERITA PER CINQUE ANNI DENOTANO DI PER SE UN COMPORTAMENTO INCOMPATIBILE COL PASSAGGIO IN RUOLO .  LA CENSURA VA PERCIO' DISATTESA .  C - SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  1 . CIRCA L' ESPLETAMENTO DA PARTE DELLA RICORRENTE DI MANSIONI SUPERIORI AL SUO GRADO E AL SUO STIPENDIO  LA RICORRENTE, ASSUNTA IL 1 ) LUGLIO 1958 PER SVOLGERE MANSIONI D' ESECUZIONE, E STATA INQUADRATA NELLA CATEGORIA " C ". BEN PRESTO LE SONO STATI AFFIDATI COMPITI " DI REDAZIONE " CHE AVREBBERO GIUSTIFICATO L' INQUADRAMENTO NELLA CATEGORIA " B ". A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1960, ESSA FU EFFETTIVAMENTE INQUADRATA IN QUEST' ULTIMA CATEGORIA .  LA RICORRENTE ASSUME CHE LE SUE MANSIONI ERANO IN REALTA " DI CONCETTO " E RIENTRAVANO NELLA CATEGORIA " A ". A SOSTEGNO DI TALE ASSUNTO ESSA DEDUCE CHE NEL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE, IN DATA 17 APRILE 1962, FIGURA LA MENZIONE, FATTA DAL DIRETTORE GENERALE, " SI TRATTA DI UN' ATTIVITA PROPRIA ALLA CATEGORIA " A ".  LA CORTE RILEVA CHE QUESTA SEMPLICE MENZIONE, NON MEGLIO PRECISATA, NON HA VALORE DECISIVO . E' VEROSIMILE CHE L' INTERESSATA, NELL' ESEGUIRE I COMPITI AFFIDATILE DIMOSTRASSE DI POSSEDERE ATTITUDINI SUPERIORI A QUELLE GENERALMENTE RICHIESTE AI DIPENDENTI DI CATEGORIA " B ", IL CHE RENDEVA LEGITTIMA LA SUA SPERANZA DI POTER IN FUTURO ACCEDERE AD UN IMPIEGO DELLA CATEGORIA SUPERIORE .  DALLE PRECISAZIONI FORNITE DALLA CONVENUTA SULLA VERA NATURA DELLE ATTIVITA DELLA RICORRENTE EMERGE D' ALTRONDE CON CHIAREZZA CHE QUESTA EFFETTIVAMENTE SVOLGEVA MANSIONI " DI REDAZIONE ", PROPRIE ALLA CATEGORIA " B ", NELLA QUALE ESSA FU IN EFFETTI COLLOCATA DOPO UN ANNO E MEZZO DI SERVIZIO . LA RICORRENTE NON HA FORNITO LA PROVA DI AVERE REALMENTE SVOLTO MANSIONI CHE PER LORO NATURA SIAN PROPRIE ALLA CATEGORIA " A "; ESSA NON POSSEDEVA DEL RESTO ALCUNO DEI TITOLI NORMALMENTE RICHIESTI PER ACCEDERE A DETTA CATEGORIA .  DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA RICORRENTE NON HA DIRITTO AD ALCUN RISARCIMENTO PER IL MOTIVO IN ESAME .  2 . CIRCA IL DANNO ARRECATO ALLA RICORRENTE DAL RIFIUTO DI PASSARLA IN RUOLO E DALLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO  NEL CASO CONCRETO, SI DEVE ESCLUDERE CHE ALLA RICORRENTE SPETTI UN RISARCIMENTO PER IL DANNO ASSERTIVAMENTE ARRECATOLE DAL RIFIUTO DI PASSARLA IN RUOLO E DALLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO .  LA DECISIONE IMPUGNATA NON E INFATTI INFICIATA DA ALCUNO DEI VIZI DENUNCIATI . TENUTO CONTO DELLA SUA NATURA E DEL SUO EFFETTO, ESSA POTREBBE QUINDI COSTITUIRE UN ILLECITO ED AVER DI CONSEGUENZA CAUSATO UN DANNO RISARCIBILE SOLTANTO OVE CONTENESSE CRITICHE SUPERFLUE NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE, IL CHE NELLA SPECIE NON E NEMMENO STATO AFFERMATO . LA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO NON CONTIENE D' ALTRONDE ALCUNA CRITICA SUPERFLUA E SI LIMITA AD ENUNCIARE LO STRETTO INDISPENSABILE .  3 . CIRCA L' INADEGUATEZZA DEL PERIODO DI PREAVVISO  SI DEVE ANZITUTTO RILEVARE CHE IL PERIODO DI PREAVVISO DI UN MESE E CONFORME A QUANTO STIPULATO NEL CONTRATTO D' ASSUNZIONE DELLA RICORRENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 102, N . 2, DELLO STATUTO, LA RICORRENTE HA PERCEPITO INOLTRE L' INDENNITA, PARI A DUE MESI DI STIPENDIO BASE, CONTEMPLATA NELL' ARTICOLO 34 DELLO STATUTO . NEL CASO CONCRETO, TALE INDENNITA, DIRETTAMENTE PREVISTA DALLO STATUTO, APPARE SUFFICIENTE A FAR RITENERE CHE LA CONVENUTA HA ASSOLTO I SUOI OBBLIGHI IN MATERIA DI PREAVVISO .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE APPARE CHE LE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE VANNO RESPINTE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, TUTTAVIA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLA SUA DOMANDA; PER LE RAGIONI SOPRADETTE, APPARE OPPORTUNO COMPENSARE LE SPESE, LASCIANDO A CARICO DI CIASCUNA DELLE PARTI LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 93/63 E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 ) LE SPESE SONO COMPENSATE; CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA QUELLE DA ESSA SOSTENUTE .