CELEX: 51994PC0362
Language: it
Date: 1994-09-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante l' approvazione della firma da parte Comunità europea dell' energia atomica della Convenzione sulla sicurezza nucleare

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(94) 362 def.
                                                  Bruxelles, 08.09.1994
                                 Proposta di
                     PECI § IONE PEI CONSIGLIO
       RIGUARDANTE L'APPROVAZIONE DELLA FIRMA
   DA PARTE COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
     DELLA CONVENZIONE SULLA SICUREZZA NUCLEARE
              ( p r e s e n t a t a d a l l a Commissione)
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
I  INTRODUZIONE
1. Nel 1991 la Commissione e gli Stati membri hanno svolto un ruolo rilevante nella
   preparazione, elaborazione e stesura delle conclusioni della "Conferenza
   internazionale sulla sicurezza dell'energia nucleare: strategie per il futuro" svoltasi
   dal 2 al 6 settembre 1991 a Vienna sotto l'egida dell'Agenzia internazionale per
   l'energia atomica (IAEA).
2. Nei suoi "principali risultati" la Conferenza internazionale ha dichiarato che vi era
   "l'esigenza di prendere in considerazione un approccio internazionale integrato
   riguardo a tutti gli aspetti della sicurezza nucleare" e ha fatto riferimento ai
   "vantaggi potenziali di un approccio graduale" ad una convenzione quadro sulla
   sicurezza nucleare. Essa ha invitato "le istanze dirigenziali dell'IAEA" a
   organizzare "la preparazione di una proposta relativa ai necessari elementi di tale
   approccio internazionale formalizzato, esaminando i vantaggi delle varie opzioni
   e tenendo conto delle attività e dei ruoli degli organismi internazionali e
   intergovernativi interessati, facendo ricorso ai criteri orientativi e ai meccanismi
   già definiti nell'ambito dell'IAEA".
3. A seguito di una risoluzione della Conferenza generale IAEA adottata subito dopo
   e al parere emesso da un gruppo di esperti la IAEA convocò nel maggio del 1991
   la prima riunione di un gruppo aperto di esperti giuridici e tecnici il cui compito
   era di preparare il testo di un progetto di convenzione sulla sicurezza nucleare.
   Questo gruppo si è riunito sette volte con la partecipazione piena di rappresentanti
   della Commissione. La riunione finale si è svolta dal 31 gennaio al 4 febbraio
   1994.
 ---pagebreak--- 4. Nel settembre del 1993 la Commissione ha presentato una proposta di decisione
   del Consiglio in vista dell'adozione di direttive per la negoziazione da parte della
   Commissione di una convenzione internazionale sulla sicurezza nucleare1.
5. Nella sua riunione del 27 gennaio 1994 il Comitato dei rappresentanti permanenti
   ha convenuto che un portavoce dell'Unione europea presso lariunionedel gruppo
   di esperti a Vienna proponesse una formula per consentire alla Comunità europea
   dell'energia atomica (CEEA) di firmare, accettare o approvare la convenzione o
   di aderirvi se del caso.
6. Il gruppo di esperti in occasione della suddetta riunione del 31 gennaio - 4
   febbraio 1994 ha approvato airunanimità il testo definitivo di un progetto di
   convenzione sulla sicurezza nucleare. Come proposto dagli esperti della Presidenza
   greca, il testo contiene una clausola che offre la possibilità di firma o di adesione
   da parte di organizzazioni regionali a carattere di integrazione o di altra natura
   (articolo 30 del progetto di convenzione).
7. La IAEA indirà a Vienna una conferenza diplomatica dal 14 al 17 giugno 1994
   per esaminare e adottare formalmente la convenzione sulla sicurezza nucleare. La
   convenzione sarà poi aperta per lafirmain occasione della trentottesima sessione
   normale della conferenza generale dell'IAEA prevista per il mese di settembre
   1994 e resterà aperta per la firma fino alla data della sua entrata in vigore.
8. La Commissione ritiene che la Convenzione sulla sicurezza nucleare sia
   compatibile con le disposizioni del Trattato Euratom e con la legislazione derivata.
   Tuttavia, per i motivi suesposti, questa compatibilità può essere garantita in futuro
   soltanto se la Commissione diventa parte della convenzione insieme ai suoi Stati
   membri che lo desiderano.
   SEC(93) 1465 dcf.
 ---pagebreak---     Si propone pertanto che la Comunità firmi la convenzione in modo da diventare
    parte contraente di essa.
II  LA CONVENZIONE SULLA SICUREZZA NUCLEARE
9.  In base al suo articolo 1 gli obiettivi della convenzione sono:
      i)    conseguire e mantenere un elevato livello di sicurezza nucleare nel mondo
            grazie a provvedimenti nazionali e alla cooperazione internazionale;
       ii)  introdurre e mantenere dispositivi efficaci di protezione negli impianti
            nucleari contro potenziali-rischi radiologici al fine di proteggere le singole
            persone, la società e l'ambiente contro effetti dannosi delle radiazioni
            ionizzanti emesse da tali impianti;
      iii)  prevenire incidenti con conseguenze radiologiche e limitare tali
            conseguenze qualora detti incidenti si verifichino.
10. Per realizzare questi obiettivi la convenzione prevede al suo capitolo 2 una serie
    di obblighi compreso quello (articolo 7) per le parti contraenti di definire e
    applicare un quadro legislativo e regolamentare per gestire la sicurezza degli
    impianti nucleari.
11. Particolari disposizioni sono previste segnatamente per:
    Rapporti (articolo 5)
    Valutazione e verifica della sicurezza (articolo 14)
    Radioprotezione (articolo 15)
    Provvedimenti di emergenza (articolo 16)
    Localizzazione (articolo 17)
    Progettazione e costruzione (articolo 18)
    Funzionamento (articolo 19)
    Gli obblighi definiti al capitolo 2 della convenzione sono preceduti da disposizioni
    generali (capitolo 1) e completati da modalità procedurali e istituzionali per le
    riunioni delle parti contraenti (capitolo 3) e da clausole finali e da altre
    disposizioni (capitolo 4).
 ---pagebreak--- Ili DISPOSIZIONI DEL LA CONVENZIONE RIGUARDO ALLE MATERIE
    CHE RIENTRANO NEL CAMPO DEL TRATTATO CEEA
12. La convenzione riguarda in vari modi tematiche che rientrano nell'ambito del
    Trattato CEEA. La competenza e la giurisdizione esercitati dalla Comunità si
    prospettano nei seguenti modi:
    a)       Competenze esclusive della Comunità in base agli articoli 30, 31 e 32 del
             Trattato CEEA
13. In base all'articolo 4 della convenzione le parti contraenti adotteranno, nel quadro
    delle rispettive normative nazionali, i provvedimenti regolamentari e
    amministrativi necessari per -ottemperare ai loro obblighi risultanti dalla
    convenzione. In base all'articolo 15 ciò comporta in particolare che ciascuna parte
    contraente adotterà adeguate misure per garantire che in ogni situazione operativa
    l'esposizione dei lavoratori e della popolazione alle radiazioni prodotte da un
    impianto nucleare sarà mantenuta al più basso livello ragionevolmente possibile
    e che nessuna persona sarà esposta a dosi di radiazione superiori ai limiti di dose
    fissati a livello nazionale.
14. Nel territorio cui si applica il Trattalo CEEA (vedi articolo 198) questi compiti
    legislativi e regolamentari vengono esercitati dalla Comunità la quale, in base
    all'articolo 2 (b) del Trattato CEEA dovrà "stabilire norme di sicurezza uniformi
    per la protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori e vigilare sulla loro
    applicazione". A tal fine l'articolo 30 del Trattato CEEA stabilisce più in
    particolare:
 ---pagebreak---     "Sono istituite nella Comunità norme fondamentali relative alla protezione
    sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle
    radiazioni ionizzanti.
    Per norme fondamentali si intendono:
    a)       le dosi massime ammissibili con un sufficiente margine di sicurezza;
    b)       le esposizioni e contaminazioni massime ammissibili;
    e)       i principi fondamentali di sorveglianza sanitaria dei lavoratori".
15. Le norme fondamentali attualmente in vigore nella Comunità sono definite nella
    direttiva del Consiglio del 15 luglio 1980 che modifica le direttive chefissanole
    norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei
    lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (80/836/Euratom)2,
    quale emendata dalla direttiva del Consiglio 84/467/Euratom del 3 settembre
    19843. Queste direttive, che rientrano nel campo di applicazione della Convenzione
    sono completata da ulteriori testi pertinenti della Comunità nel campo della salute
    e della sicurezza4.
    GU n. L 246 del 17.9.1989, p. 1
    GU n. L 265 del 5.10.1984, p. 4; il 20 luglio 1993 la Commissione ha presentato al Consiglio una
    proposta modificata di direttiva che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per la
    radioprotezione (GU n. 245 del 9.9.1993, p. 5)
    Decisione del Consiglio 87/600/Euratom del 14.12.1987 concernente le modalità comunitarie di
    uno scambio rapido di informazioni in caso di emergenza radioattiva (GU n. L 371 del 30.12.1987,
    P- 76).
    Direttiva del Consiglio 89/618/Euratom del 27.11.1989 concernente l'informazione della
    popolazione sui provvedimenti di protezione sanitaria applicabili e sul comportamento da adottare
    in caso di emergenza radiologica (GU n. 357 del 7.12.1989, p. 31)
    Direttiva del Consiglio 90/641/Euratom del 4.12.1990 concernente la protezione operativa dei
    lavoratori esterni esposti al rischio di radiazioni ionizzanti nel corso del loro intervento in zona
    controllata (GU n. L 349 del 13.12.1990, p. 21)
    Direttiva del Consiglio 92/3/Euratom del 3.2.1992 relativa alla sorveglianza ed al controllo delle
    spedizioni di residui radioattivi tra Stati membri e di quelle verso la Comunità e fuori da essa (GU
    n. 35 del 12.2.1992)
    Regolamento del Consiglio 87/3954/Euratom del 22.12.1987 che fissa i livelli massimi ammissibili
    di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali
    di radioattività a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva
 ---pagebreak---     b)        Competenze miste della Comunità nel quadro del Trattato CEEA
16. Le competenze esclusive della Comunità in base agli articoli 30, 31 e 32 del
    Trattato CEEA sono integrate da responsabilità non esclusive della Comunità
    intese a dare effetto alle norme fondamentali e alla loro applicazione nella
    Comunità. Queste responsabilità, che sono enunciate negli articoli 33-38 del
    Trattato CEEA devono essere esercitate a livello comunitario e riguardano le
    seguenti materie contemplate dal progetto di Convenzione.
17. Mentre è compito degli Stati membri stabilire nell'ambito del Trattato CEEA
le  adeguate disposizioni per conformarsi alle norme fondamentali e per
    adottare i provvedimenti necessari riguardo all'insegnamento, all'istruzione e alla
    (GU n, L 371 del 31.12.1987, p. 11)
    Regolamento della Commissione 89/944/Euratom del 12 aprile 1989 che fissa i livelli massimi
    ammissibili di contaminazione radioattiva per i prodotti alimentari secondari a seguito di un
    incidente nucleare o di qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 101 del 13.4.1989,
    p. 17).
    Regolamento del Consiglio 89/2218/Euratom del 18.7.1989 recante modifica del Regolamento
    87/3954/Euratom che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari
    e per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali di radioattività a seguito di un incidente
    nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 221 del 22.7.1989, p. 1).
    Regolamento del Consiglio 89/2219/CEE del 18.7.1989 relativo alle condizioni particolari di
    esportazione dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali dopo un incidente nucleare o in
    qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 211 del 22.7.1989, p. 4).
    Regolamento del Consiglio 90/737/CEE del 22 marzo 1990 relativo alle condizioni di importazione
    di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale
    nucleare di Chernobyl (GU n. L 82 del 29.3.1990, p. 1).
    Regolamento della Commissione 90/770/Euratom del 29 marzo 1990 che fissa i livelli massimi di
    radioattività ammessi negli elementi per animali contaminati a seguito di incidenti nucleari o di
    altri casi di emergenza radiologica (GU n. L 83 del 30.3.1990, p. 78).
    Regolamento del Consiglio 1493/93/Euratom dell'8 giugno 1993 sulle spedizioni di sostanze
    radioattive tra gli Stati membri (GU n. L 148 del 19.6.1993, p. 1).
    Regolamento della Commissione 1518/93/Euratom del 21 giugno 1993 (che sostituisce il
    regolamento del Consiglio 92/598/CEE del 9 marzo 1992) che stabilisce un elenco di prodotti
    esclusi dal campo di applicazione del regolamento del Consiglio 90/737/CEE relativo alle
    condizioni d'importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell'incidente
    verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl (GU n. L 150 del 22.6.1993, p. 30).
    Direttiva 85/337/CEE del Consiglio sulla valutazione dell'effetto di taluni progetti pubblici e
    privati sull'ambiente (GU n. L 175, 5.7.1985, p. 40); benché tale Direttiva si basi sul Trattato CEE
    essa riguarda esplicitamente, tra l'altro, le centrali nucleari.
 ---pagebreak---     formazione professionale, spetta alla Commissione fare adeguate raccomandazioni
    per armonizzare dette disposizioni ed emettere raccomandazioni su ogni altro
    progetto di disposizione in questo campo.
    Riguardo all'applicazione dell'articolo 4 della convenzione la Commissione è
    pertanto coinvolta in ogni provvedimento legislativo e regolamentare pertinente
    adottato dagli Stati membri per dare alla convenzione pieno e completo effetto.
18. L'articolo 37 del Trattato CEEA prevede che la Commissione esprima un parere
    che stabilisca se la realizzazione di progetti relativi allo smaltimento di residui
    radioattivi "sia suscettibile di provocare una contaminazione radioattiva delle
    acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro". Nella misura in
    cui i provvedimenti contemplati dal progetto di convenzione in materia della
    valutazione della sicurezza (articolo 14), misure di emergenza (articolo 16) e
    funzionamento di impianti nucleari (articolo 19) riguardino lo smaltimento di
    residui radioattivi ai sensi dell'articolo 37, sono chiaramente evidenti le
    responsabilità della Commissione.
19. In base agli articoli 35 e 36 del Trattato CEEA la Commissione ha determinate
    responsabilità di controllo e di sorveglianza che le consentono, fra l'altro, di
    esercitare le sue competenze in base all'articolo 38. In base a questa disposizione
    la Commissione invia agli Stati membri tutte le raccomandazioni concernenti il
    grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo. Inoltre, la
    Commissione dispone di ampi poteri in caso di emergenza, poiché in tale caso non
    solo gli Stati membri ma anche la Commissione hanno il compito di garantire il
    rispetto delle norme fondamentali (vedi articolo 33). Pertanto quando il progetto
    di convenzione si applica anche a situazioni di emergenza, come è effettivamente
    il caso (vedi ad es. articolo 16), è necessaria la partecipazione della Comunità.
20. Alla luce di quanto precede la Commissione ritiene che sia interesse della
    Comunità di firmare la convenzione qualora i risultati delle negoziazioni previste
    per il 14-17 giugno 1994 siano equi ed adeguati per la Comunità.
21. La Commissione sottopone il testo della Convenzione (Allegato 1) affinché il
    Consiglio possa approvarne la firma da parte della Commissione (Allegato 2) in
    conformità della procedura dell'articolo 101, paragrafo 2 del Trattato CEEA.
    In base all'articolo 102 del Trattato CEEA la firma della convenzione non sarà
    proclamata dalla Commissione per la Comunità fino a quando l'entrata in vigore
                                          8
 ---pagebreak--- della convenzione in tutti gli Stati membri da essa interessati non sia stata
notificata alla Commissione.
In conformità dell'articolo 30, paragrafo 4, comma terzo della convenzione, la
Commissione emetterà al contempo una dichiarazione, contenuta nell'Allegato 3,
in cui si precisa quali Stati sono membri della Comunità europea dell'energia
atomica e quali articoli della convenzione si applicano a quest'ultima.
 ---pagebreak---                                                        ANNEX i
                 DRAFT NUCLEAR SAFETY CONVENTION
PREAMBLE
THE CONTRACTING PARTIES
 (i)     Aware of the importance to the international community
         of ensuring that the use of nuclear energy is safe,
         well regulated and environmentally sound;
 (ii)    Reaffirming the necessity of continuing to promote a
         high level of nuclear safety worldwide;
 (iii)   Reaffirming that responsibility for nuclear safety
         rests with the State where a nuclear installation is
         located;
 (iv)    Desiring to promote an effective nuclear safety
         culture;
 (v)     Aware that accidents at nuclear installations have the
         potential for trans-boundary impacts;
 (vi)    Keeping in mind the Convention on the Physical
         Protection of Nuclear Material (1979), the Convention
         on Early Notification of a Nuclear Accident (1986),
         and the Convention on Assistance in the Case of a
         Nuclear Accident or Radiological Emergency (1986);
 (vii)   Affirming the importance of international cooperation
         for the enhancement of nuclear safety by the use of
         existing bilateral and multilateral mechanisms and the
         establishment of this incentive Convention;
 (viii)  Recognizing that this Convention entails a commitment
         to the application of fundamental safety principles
         rather than detailed safety standards and that there
         are internationally formulated safety guidelines which
         are updated from time to time and so can provide
         guidance on contemporary means of achieving a high
         level of safety;
(ix)     Affirming the need to begin promptly the development
         of an international convention on the safety of
         radioactive waste management as soon as the ongoing
         process to develop waste management safety
         fundamentals has resulted in broad international
         agreement ;
(x)      Recognizing the usefulness of further technical work
         in connection with the safety of other parts of the
         nuclear fuel cycle, and that this work may, in time,
         facilitate the development of current or future
         international instruments ;
HAVE AGREED as follows:
                             M)
 ---pagebreak--- CHAPTER 1. OBJECTIVES, DEFINITIONS AND SCOPE
ARTICLE 1. OBJECTIVES
          The objectives of this Convention are:
 (i)      to achieve and maintain a high level of nuclear safety
          worldwide through national measures and international
          co-operation;
 (ii)     to establish and maintain effective defences in
          nuclear installations against potential radiological
          hazards in order to protect individuals, society and
          the environment from harmful effects of ionizing
          radiation from such installations;
 (iii)    to prevent accidents with radiological consequences
          and to mitigate such consequences should they occur.
ARTICLE 2. DEFINITIONS
          For the purpose of this Convention:
 (i)    "nuclear installation" means for each Contracting Party
        any land based civil nuclear power plant under its
        jurisdiction including such storage, handling and
        treatment facilities for radioactive materials as are
        on the same site and are directly related to the
        operation of the nuclear power plant. Such a plant
        ceases to be a nuclear installation when all nuclear
        fuel elements have been removed permanently from the
        reactor core and have been stored safely in accordance
        with approved procedures, and a decommissioning
        programme has been agreed to by the regulatory body.
 (ii)   "licence" means any authorization granted by the
        regulatory body to the applicant to have the overall
        responsibility for the siting, design, construction,
        commissioning or operation of a nuclear installation.
 (iii)  "regulatory body" means for each Contracting Party any
        body or bodies given the legal authority by that
        Contracting Party to grant licences and to regulate the
        siting,design, construction, commissioning, operation
        or decommissioning of nuclear installations.
ARTICLE 3. SCOPE OF APPLICATION
      The provisions of this Convention shall apply to the
safety of nuclear installations.
                             >^
 ---pagebreak--- CHAPTER 2. OBLIGATIONS
           (a) General Provisions
ARTICLE 4. IMPLEMENTING MEASURES
     Each Contracting Party shall take, within the framework
of its national law, the legislative, regulatory and
administrative measures and other steps necessary to implement
its obligations under this Convention.
ARTICLE 5. REPORTING
     Each Contracting Party shall submit for review, prior to
each meeting referred to in Article 20, a report on the
measures it has taken to implement each of the obligations of
this Convention.
ARTICLE 6. EXISTING NUCLEAR INSTALLATIONS
     Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that the safety of nuclear installations existing at
the time the Convention enters into force for that Contracting
Party is reviewed as soon as possible. When necessary in the
context of this Convention, the Contracting Party shall ensure
that all reasonably practicable improvements are made as a
matter of urgency to upgrade the safety of the installation.
If such upgrading cannot be achieved, plans should be
implemented to shut down the installation as soon as
practically possible. The timing of the shut-down may take
into account the whole energy context and possible
alternatives as well as the social, environmental and economic
impact.
          (b) Legislation and regulation
ARTICLE 7. LEGISLATIVE AND REGULATORY FRAMEWORK
1.   Each Contracting Party shall establish and maintain a
legislative and regulatory framework to govern the safety of
nuclear installations.
2.   The legislative and regulatory framework shall provide
for:
     (i) the establishment of applicable national safety
          requirements and regulations;
     (ii) a system of licensing with regard to nuclear
          installations and the prohibition of the operation
          of a nuclear installation without a licence;
                              At
 ---pagebreak---        (iii) a system of regulatory inspection and assessment of
             nuclear installations to ascertain compliance with
             applicable regulations and the terms of any
             licence;
       (iv)  enforcement of applicable regulations and of the
             terms of any licence, including suspension,
             modification or revocation.
ARTICLE 8. REGULATORY BODY
1.    Each Contracting Party shall establish or designate a
regulatory body entrusted with the implementation of the
legislative and regulatory framework established in accordance
with Article 7,and provided with adequate authority,
competence and financial and human resources to fulfill its
assigned responsibilities.
2.    Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure an effective separation between the functions of the
regulatory body and those of any other body or organization
concerned with the promotion or utilization of nuclear energy.
ARTICLE 9. RESPONSIBILITY OF THE LICENCE HOLDER
      Each Contracting Party shall ensure that prime
responsibility for the safety of a nuclear installation rests
with the holder of the relevant licence and shall take the
appropriate steps to ensure that each such licence holder
meets its responsibility.
             (c) General Safety Considerations
ARTICLE 10. PRIORITY TO SAFETY
      Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that all organizations engaged in activities
directly related to nuclear installations shall establish
policies that give due priority to nuclear safety.
ARTICLE 11. FINANCIAL AND HUMAN RESOURCES
1.    Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that adequate financial resources are available to
support the safety of each nuclear installation throughout its
life.
2.    Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that for all safety related activities in or for
each nuclear installation throughout its life sufficient
numbers of qualified staff with appropriate education,
training and retraining are available.
                               Ab
 ---pagebreak--- ARTICLE 12. HUMAN FACTORS
      Each Contracting Party shall take the appropriate steps
 to ensure that the capabilities and limitations of human
performance are taken into account throughout the life of a
nuclear installation.
ARTICLE 13. QUALITY ASSURANCE
      Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that quality assurance programmes are established
and implemented with a view to providing confidence that
specified requirements for all activities important to nuclear
safety are satisfied throughout the life of a nuclear
installation.
ARTICLE 14. ASSESSMENT AND VERIFICATION OF SAFETY
      Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that :
 (i)  comprehensive and systematic safety assessments are
      carried out before constructing and commissioning a
      nuclear installation and throughout its life. Such
      assessments shall be well documented,subsequently updated
      in the light of operating experience and significant new
      safety information, and reviewed under the authority of
      the regulatory body;
 (ii) verification by analysis, surveillance, testing and
      inspection is carried out to ensure that the physical
      state of a nuclear installation and the operation of the
      installation continue to be in accordance with its
      design, applicable national safety requirements and with
      operational limits and conditions.
ARTICLE 15. RADIATION PROTECTION
      Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that in all operational states the radiation
exposure to the workers and the public caused by a nuclear
installation shall be kept as low as reasonably achievable and
no individual shall be exposed to radiation doses which exceed
prescribed national dose limits.
ARTICLE 16. EMERGENCY PREPAREDNESS
1.    Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that there are on-site and off-site emergency plans
that are routinely tested for nuclear installations and cover
the activities to be carried out in the event of an emergency
                               AI4
 ---pagebreak--- For any new nuclear installation, such plans shall be prepared
and tested before it commences operation above a very low
power }.evei.
2.   Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that, insofar as they are likely to be affected by a
radiological emergency, its own population as well as the
competent authorities of the States in the vicinity of the
nuclear installation are provided with appropriate information
for emergency planning and response.
3.   Contracting Parties which do not have a nuclear
installation on their territory, but are likely to be affected
in the event of a radiological emergency in a neighbouring
State, shall take the appropriate steps to ensure that
emergency plans have been prepared and tested that cover the
activities to be carried out in the event of an emergency.
             (d) Safety of Installations
ARTICLE 17. SITING
     Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that appropriate procedures are established and
implemented:
(i)   for evaluating all relevant site-related factors which
      are likely to affect the safety of a nuclear
      installation for its projected lifetime;
(ii)  for evaluating the likely safety impact of a proposed
      nuclear installation on individuals, society and the
      environment ;
(iii) for re-evaluating as necessary all relevant factors
      referred to under sub-paragraphs (i) and (ii) to ensure
      the continued safety acceptability of the nuclear
      installation;
(iv)  for consulting Contracting Parties in the vicinity of a
      proposed nuclear installation, insofar as they are
      likely to be affected by that installation and, upon
      request providing the necessary information to such
      Contracting Parties, in order to enable them to evaluate
      and form their own assessment of the likely safety
      impact of the installation.
                                AT
 ---pagebreak--- ARTICLE 18. DESIGN AND CONSTRUCTION
       Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that:
 (i)   the design and construction of a nuclear installation
       provides for several reliable levels and methods of
       protection (defense in depth) against the release of
       radioactive materials, with a view to preventing the
       occurrence of accidents and to mitigating their
       radiological consequences should they occur;
 (ii)  the technologies incorporated in the design and
       construction of nuclear installations are proven by
       experience or qualified by testing or analysis;
 (iii) the design allows for reliable, stable and easily
       manageable operation, with specific consideration of
       human factors and the man-machine interface.
ARTICLE 19. OPERATION
       Each Contracting Party shall take the appropriate steps
to ensure that :
(i)     the initial authorization to operate a nuclear
        installation is based upon an appropriate safety
        analysis and a commissioning programme demonstrating
        that the installation, as constructed, is consistent
        with design and safety requirements;
(ii)    operational limits and conditions derived from the
        safety analysis, tests and operational experience are
        defined and revised as necessary to identify safe
        boundaries for operation;
(iii)   operation, maintenance, inspection and testing of a
        nuclear installation are conducted in accordance with
        approved procedures;
(iv)    procedures are established to respond to anticipated
        operational occurrences and to accidents;
(v)     necessary engineering and technical support in all
        safety related fields is available throughout the
        lifetime of a nuclear installation;
(vi)    incidents significant to safety are reported by the
        holder of the relevant licence to the regulatory body;
                                  16
 ---pagebreak---  (vii)  programmes to collect and analyze operating experience
         are established, that the results obtained and the
         conclusions drawn are acted upon and that existing
        mechanisms are used to share important experience with
         international bodies and with other operating
         organizations and regulatory bodies;
 (viii) the generation of radioactive waste resulting from the
        operation of a nuclear installation is kept to the
        minimum practicable for the process concerned, both in
        activity and volume, and that any necessary treatment
        and storage of spent fuel and waste directly related to
        the operation and on the same site take into
        consideration conditioning and disposal.
CHAPTER 3. MEETINGS OF THE CONTRACTING PARTIES
ARTICLE 20. REVIEW MEETINGS
1.     The Contracting Parties shall hold meetings for the
purpose of reviewing the reports submitted pursuant to Article
5 in accordance with the procedures adopted under Article 22.
These meetings shall hereinafter be referred to as "review
meetings".
2.     Subject to the provisions of Article 24 sub-groups
comprised of representatives of Contracting Parties may be
established and may function during the review meetings as
deemed necessary for the purpose of reviewing specific
subjects contained in the reports.
3.     Each Contracting Party shall have a reasonable
opportunity to discuss the reports submitted by other
Contracting Parties and to seek clarification of the reports.
ARTICLE 21. TIMETABLE
1.     A preparatory meeting of the Contracting Parties shall
be held not later than six months after the date of entry into
force of this Convention.
2.     At this preparatory meeting the Contracting Parties
shall determine the date for the first review meeting. This
review meeting shall be held as soon as possible but not later
than thirty months after the date of entry into force of this
Convention.
3.     At each review meeting the Contracting Parties shall
determine the date for the next such meeting. The interval
between review meetings shall not exceed three years.
                                 Af
 ---pagebreak--- ARTICLE 22. PROCEDURAL ARRANGEMENTS
1.    At the preparatory meeting held pursuant to Article 21
the Contracting Parties shall prepare and adopt by consensus
Rules of Procedure and Financial Rules. The Contracting
Parties shall establish in particular and in accordance with
the Rules of Procedure:
       (i)   guidelines regarding the form and structure of the
             report to be submitted pursuant to Article 5;
       (ii) a date for submission of such reports;
       (iii)  the process for reviewing such reports;
2.    At review meetings the Contracting Parties may,if
necessary, review the arrangements established under sub-
paragraphs (i)-(iii)above, and adopt revised arrangements by
consensus unless otherwise provided for in the Rules of
Procedure.
ARTICLE 23. EXTRAORDINARY MEETINGS
      An extraordinary meeting of the Contracting Parties
shall be held:
 (i)  if so agreed by a majority of the Contracting Parties
      present and voting at a meeting,abstention being
      considered as voting; or
(ii)  at the written request of a Contracting Party, within
      six months of this request having been communicated to
      the Contracting Parties and notification having been
      received by the Secretariat, that the request has been
      supported by a majority of the Contracting Parties.
ARTICLE 24. ATTENDANCE
1.    Each Contracting Party shall attend meetings of the
Contracting Parties and be represented at such meetings by one
delegate, and such alternates, experts and advisers as it
deems necessary.
2.    The Contracting Parties may invite, by consensus, any
intergovernmental organization which is competent in respect
of matters governed by this Convention to attend, as
observers, any meeting, or specific sessions thereof.
Observers shall be required to accept in writing, and in
advance, the provisions of Article 27.
                                 A8
 ---pagebreak--- ARTICLE 25. SUMMARY REPORTS
       The Contracting Parties shall adopt, by consensus, and
make available to the public a document addressing issues
discussed during a meeting and conclusions reached.
ARTICLE 26. LANGUAGES
1.     The languages of meetings of the Contracting Parties
shall be Arabic, Chinese, English, French, Russian and Spanish
unless otherwise provided in the Rules of Procedure.
2.     Reports submitted pursuant to Article 5 shall be
prepared in the national language of the submitting
Contracting Party or in a sincjle designated language to be
agreed in the Rules of Procedure. Should the report be
submitted in a national language other than the designated
language, a translation of the report into the designated
language shall be provided by the Contracting Party.
ARTICLE 27. CONFIDENTIALITY
1.     The provisions of this Convention shall not affect the
rights and obligations of the Contracting Parties under their
law to protect information from disclosure. For the purposes
of this Article, "information" includes, inter alia,
 (i)personal data; (ii) information protected by intellectual
property rights or by industrial or commercial
confidentiality; and (iii) information relating to national
security, the physical protection of nuclear materials or
nuclear installations.
2.     When, in the context of this Convention, a Contracting
Party provides information identified by it as protected as
described in paragraph 1, such information shall be used only
for the purposes for which it has been provided and its
confidentiality shall be respected.
3.     The content of the debates during the reviewing of the
reports by the Contracting Parties at each meeting shall be
confidential.
ARTICLE 28.   SECRETARIAT
1.     The International Atomic Energy Agency, (hereinafter
referred to as the "Agency") shall provide the secretariat for
the meetings of the Contracting Parties.
2.     The secretariat shall:
       (i)    convene, prepare and service the meetings of the
              Contracting Parties;
                                y\°)
 ---pagebreak---         (ii)   transmit to the Contracting Parties information
              received or prepared in accordance with the
              provisions of this Convention.
       The costs incurred by the Agency in fulfilling (i) and
 (ii) above shall be borne by the Agency as part of its regular
budget.
3.     The Contracting Parties may, by consensus, request the
Agency to provide other services in support of meetings of the
Contracting Parties. The Agency may provide such services if
they can be undertaken within its programme and regular
budget. Should this not be possible, the Agency may provide
such services if voluntary funding is provided from another
source.
CHAPTER 4. FINAL CLAUSES AND OTHER PROVISIONS
ARTICLE 29. RESOLUTION OF DISAGREEMENTS
       In the event of a disagreement between two or more
Contracting Parties concerning the interpretation or
application of this Convention, the Parties shall consult
within the framework of a meeting of the Contracting Parties
with a view to resolving the disagreement.
ARTICLE 30. SIGNATURE, RATIFICATION, ACCEPTANCE, APPROVAL,
ACCESSION
1.     This Convention shall be open for signature by all
States at the Headquarters of the Agency in Vienna until its
entry into force.
2.     This Convention is subject to ratification, acceptance
or approval by the signatory States.
3.     After its entry into force, this Convention will be open
for accession by all States.
4. (i)     This Convention shall be open for signature or
           accession by regional organizations of an integration
           or other nature, provided that any such organization
           is constituted by sovereign States and has competence
           in respect of the negotiation, conclusion and
           application of international agreements in matters
           covered by this Convention.
    (ii)   In matters within their competence, such
           organizations shall, on their own behalf, exercise
           the rights and fulfil the responsibilities which this
           Convention attributes to States Parties.
                                   #>
 ---pagebreak---      (iii) When becoming party to this Convention such an
            organization shall communicate to the Depositary a
            declaration indicating which States are members
            thereof and which articles of this Convention apply
            to it, as well as the extent of its competence in the
            field covered by those articles.
     (iv)   Such organization shall not hold any vote additional
            to those of its Member States.
5. Instruments of ratification, acceptance, approval or
accession shall be deposited with the Depositary.
ARTICLE 31. ENTRY INTO FORCE
1. This Convention shall enter into force on the ninetieth day
after the date of deposit with the Depositary of the
 [twentieth] instrument of ratification, acceptance or
approval, including the instruments of [fifteen]States, each
with at least one nuclear installation.
2.      For each State or regional organization of an
integration or other nature which ratifies, accepts, approves
or accedes to this Convention after the date of deposit of the
last instrument required to satisfy the conditions in
paragraph 1, this Convention shall enter into force on the
ninetieth day after deposit of the appropriate instrument by
such a State or organization.
ARTICLE 32. AMENDMENTS TO THE CONVENTION
1.     Any Contracting Party may propose an amendment to this
Convention. Proposed amendments shall be considered at a
review or extraordinary meeting.
2.     The text of any proposed amendment and the reasons for
it shall be provided to the Depositary who shall communicate
the proposal to the Contracting Parties promptly and at least
ninety days before the meeting at which it is submitted for
consideration. Any comments received on such a proposal shall
be circulated by the Depositary to the Contracting Parties.
3.     The Contracting Parties shall decide after consideration
of the proposed amendment whether to adopt it by consensus, or
in the absence of such consensus, whether to submit it to a
Diplomatic Conference. A decision to submit a proposed
amendment to a Diplomatic Conference shall require a two-
thirds majority vote of the Parties present and voting at the
meeting, provided that at least one half of the Contracting
Parties are present at the time of voting. Abstentions shall
be considered as voting.
                                £A
 ---pagebreak--- 4.     The Diplomatic Conference to consider and adopt
amendments to this Convention shall be convened by the
Depositary to be held no later than one year after the
appropriate decision taken in accordance with paragraph 3 of
this Article.
5. Amendments to this Convention adopted under paragraphs 3
and 4 above shall be subject to ratification, acceptance,
approval, or confirmation by the Contracting Parties and shall
enter into force for those Contracting Parties having
ratified, accepted, or approved or confirmed them on the
ninetieth day after the receipt by the Depositary of the
relevant instruments by at least three fourths of the
Contracting Parties. For those Contracting Parties which
later on ratify, accept, approve or confirm the said
amendments, the latter will enter into force on the ninetieth
day after that Party deposits its relevant instrument.
ARTICLE 33. DENUNCIATION
1.     Any Contracting Party may denounce this Convention by
written notification to the Depositary.
2. Denunciation shall take effect one year following the date
of the receipt of the notification by the Depositary, or on
such later date as may be specified in the notification.
ARTICLE 34. DEPOSITARY
1. The Director General of the Agency shall be the Depositary
of this Convention.
2. The Depositary shall inform the Contracting Parties of:
    (i)   the signature of this Convention and of the deposit
          of instruments of ratification, acceptance, approval
          or accession, in accordance with Article 30;
    (ii)  the date on which the Convention enters into force,
          in accordance with Article 31;
    (iii) the notifications of denunciation of the Convention
          and the date thereof, made in accordance with Article
          33;
    (iv)  the proposed amendments to this Convention submitted
          by the Contracting Parties, the amendments adopted by
          the relevant Diplomatic Conference or by the meeting
          of the Contracting Parties, and the date of entry
          into force of the said amendments, in accordance with
          Article 32.
                                  s±
 ---pagebreak--- ARTICLE 35. AUTHENTIC TEXTS
   The original of this Convention - of which the Arabic,
Chinese, English, French, Russian and Spanish texts are
equally authentic, shall be deposited with the Depositary who
shall send certified copies thereof to the Contracting
Parties.
IN WITNESS WHEREOF THE UNDERSIGNED, BEING DULY AUTHORIZED TO
THAT EFFECT, HAVE SIGNED THIS CONVENTION.
Done at            on the     day of
                                  JK>
 ---pagebreak---                                                                            ALLEGATO 2
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                               del...
  che approva la firma da parte della Commissione della Convenzione sulla sicurezza
                                            nucleare
                                       (.../.../Euratom)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comumtà europea dell'energia atomica (Euratom) ed in
particolare il suo articolo 101, secondo paragrafo;
visto il progetto della Commissione;
considerando che la Riunione dei Rappresentanti dei Governi che si terrà a Vienna presso
la sede dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica dal 14 al 17 giugno 1994 adotterà
una Convenzione sulla sicurezza nucleare;
considerando che in ragione dei compiti assegnati alla Comunità dal Capo III, Titolo
secondo, del Trattato la firma della convenzione da parte della Commissione dovrebbe
essere approvata;
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:
                                       Articolo unico
La firma della Convenzione sulla sicurezza nucleare da parte della Commissione è
approvata.
Fatto a Bruxelles,                                                  Per il Consiglio
                                                                    Il Presidente
                                                  £l/
 ---pagebreak---                                                                    ALLEGATO 3
         Dichiarazione della Comunità europea dell'energia atomica
 in conformità delle disposizioni dell'Articolo 30,paragrafo 4, terzo comma
                  della Convenzione sulla sicurezza nucleare
I seguenti Stati sono attualmente membri della Comunità europea
dell'energia atomica: Belgio, Danimarca, Germania, Grecia,Spagna, Francia,
Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito.
La Comunità dichiara che i seguenti Articoli della Convenzione sono di sua
pertinenza: Articoli da 1 a 5, Articolo 7, Articoli da 14 a 35.
La Comunità possiede competenze nei settori contemplati dagli Articoli da
1 a 5, dall'Articolo 7 e dagli Articoli da 14 a 19, secondo quanto disposto dal
Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e dalla
legislazione comunitaria elencata in appresso.
In futuro è possibile che la Comunità assuma ulteriori responsabilità
adottando misure legislative più specifiche relative al settore di pertinenza
della Convenzione.
                                         2S"
 ---pagebreak--- ELENCO DEGLI ATTI LEGISLATIVI COMUNITARI
  Direttiva     80/836/EURATOU del Consiglio, del             15.7.1980, che Modifica         le direttive che
  stabiliscono le none di base relative alla protezione sanitaria della popolazione e del
   lavoratori contro I pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (CU. L 246 del 17.9.80,
  pag. 1).
 Direttiva 84/467/EURATOM del Consiglio, del 3.9.1984. che iodi fica la Oirettlva 80/836/EURATOU
  per quanto concerne le norie fondaientall relative alla protezione sanitaria della popolazione
 e del lavoratori contro I pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (CU. I 265 del
 S.10.84, pag. 4).
 Decisione del Consiglio 87/600/Euratom del 14.12.1987 concernente le modalità comunitarie di
 uno scambio rapido di informazioni in caso di emergenza radioattiva (GU n. L 371 del 30.12.1987,
 P- 76).
 Direttiva del Consiglio 89/618/Euratom del 27.11.1989 concernente l'informazione della
 popolazione sui provvedimenti di protezione sanitaria applicabili e sul comportamento da adottare
 in caso di emergenza radiologica (GU n. 357 del 7.12.1989, p. 31)
 Direttiva del Consiglio 90/641/Euratom del 4.12.1990 concernente la protezione operativa dei
  lavoratori esterni esposti al rischio di radiazioni ionizzanti nel corso del loro intervento in zona
 controllata (GU h. L 349 del 13.12.1990, p. 21)
  Direttiva del Consiglio 92/3/Eurafom del 3.2.1992 relativa alla sorveglianza ed al controllo delle
 spedizioni di residui radioattivi tra Stati membri e di quelle verso la Comunità e fuori da essa (GU
 n. 35 del 122.1992)
 Regolamento del Consiglio 87/3954/Euratom del 22.12.1987 chefìssai livelli massimi ammissibili
 di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali
 di radioattività a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva
 (GUn. L 371 del 31.12.1987, p. 11)
Regolamento della Commissione 89/944/Euratom del 12 aprile 1989 che fissa i livelli massimi
ammissibili di contaminazione radioattiva per i prodotti alimentari secondari a seguito di un
incidente nucleare o di qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 101 del 13.4.1989,
p. 17).
Regolamento del Consiglio 89/2218/Euratom del 18.7.1989 recante modifica del Regolamento
87/3954/Euratom che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari
« per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali di radioattività a seguito di un incidente
nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 221 del 22.7.1989, p. 1).
Regolamento del Consiglio 89/2219/CEE dei 18.7.1989 relativo alle condizioni particolari di
esportazione dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali dopo un incidente nucleare o in
qualsiasi altro caso di emergenza radiologica (GU n. L 211 del 22.7.1989, p. 4).
Regolamento del Consiglio 90/737/CEE del 22 marzo 1990 relativo alle condizioni di importazione
di prodotti agrìcoli originari dei paesi terzi a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale
nucleare di Chernobyl (GU n. L 82 del 29.3.1990, p. 1).
Regolamento della Commissione 90/770/Euratom del 29 marzo 1990 che fìssa i livelli massimi di
radioattività ammessi negli elementi per animali contaminati a seguito di incidenti nucleari o di
altri casi di emergenza radiologica (GU n. L 83 del 30.3.1990, p. 78).
Regolamento del Consiglio 1493/93/Euratom dell'8 giugno 1993 sulle spedizioni di sostanze
radioattive tra gli Stati membri (GU n. L 148 del 19.6.1993, p. 1).
Regolamento della Commissione 1518/93/Euretom del 21 giugno 1993 (che sostituisce il
regolamento del Consiglio 92/598/ÇEE del 9 marzo 1992) che stabilisce un elenco di prodotti
esclusi dal campo di applicazione del regolamento del Consiglio 90/737/CEE relativo alle
condizioni d'importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell'incidente
verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl (GU n. L 150 del 22.6.1993, p. 30).
Direttiva 85/337/CEE del Consiglio sulla valutazione dell'effetto di taluni progetti pubblici e
privati sull'ambiente (GU n. L 175,5.7.1985, p. 40);.
                                         £6
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(94) 362 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                     os is n
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-378-IT-C
                                                             ISBN 92-77-72251-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
LP2985  Lussemburgo
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