CELEX: 62019CN0157
Language: it
Date: 2019-02-21 00:00:00
Title: Causa C-157/19 P: Impugnazione proposta il 21 febbraio 2019 da Ehab Makhlouf avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 12 dicembre 2018, causa T-409/16, Makhlouf/Consiglio

20.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 172/15
            
         
      Impugnazione proposta il 21 febbraio 2019 da Ehab Makhlouf avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 12 dicembre 2018, causa T-409/16, Makhlouf/Consiglio
      (Causa C-157/19 P)
      (2019/C 172/18)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ehab Makhlouf (rappresentante: E. Ruchat, avvocato)
      
         Altra parte nel procedimento: Consiglio dell’Unione europea
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  dichiarare l’azione del ricorrente ricevibile e fondata;
               
            
                  —
               
               
                  di conseguenza, annullare la sentenza del 12 dicembre 2018 emessa dal Tribunale dell’Unione europea nella causa T-409/16, Ehab Makhlouf/Consiglio dell’Unione europea;
               
            e, statuendo ex novo:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione (PESC) 2016/850 del 27 maggio 2016 (1) e i conseguenti atti di esecuzione nella parte in cui riguardano il ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese di giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della sua impugnazione, il ricorrente deduce tre motivi:
      Primo motivo, vertente su un errore di diritto in quanto il Tribunale ha violato il diritto del ricorrente di essere sentito prima dell’adozione di nuove misure restrittive e sancito dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali.
      Secondo motivo, vertente su un errore di diritto, su uno snaturamento dei fatti in quanto ha ignorato gli articoli depositati dal ricorrente a sostengo del suo ricorso di annullamento al fine di dimostrare che non sosteneva il regime siriano.
      Terzo motivo, vertente su un errore di diritto in quanto non ha giudicato le disposizioni 27 e 28 della decisione 2013/255/PESC (2) secondo cui l’appartenenza alla famiglia Al-Assad o alla famiglia Makhlouf costituisce un criterio autonomo che giustifica l’imposizione di sanzione, illegittima, invertendo contestualmente l’onere della prova.
      
         (1)  Decisione (PESC) 2016/850 del Consiglio, del 27 maggio 2016, che modifica la decisione 2013/255/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Siria (GU L 141, pag. 125).
      
         (2)  Decisione 2013/255/PESC del Consiglio, del 31 maggio 2013, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria (GU L 147, pag. 14).