CELEX: C2003/031/10
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-419/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England and Wales) (Chancery Division), con ordinanza 8 novembre 2002, nella causa 1) BUPA Hospitals Ltd e 2) Goldsborough Developments Ltd contro i Commissioners of Customs and Excise

C 31/6                    IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             8.2.2003
       dell’autorizzazione prescritta dall’art. 9 della direttiva 75/        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
       442/CEE. D’altra parte, le stesse autorità non hanno mai              Court of Justice (England and Wales) (Chancery Division),
       negato che l’azienda è la fonte di miasmi che arrivano                con ordinanza 8 novembre 2002, nella causa 1) BUPA
       fino alle aree urbanizzate circostanti. Allo stesso modo,             Hospitals Ltd e 2) Goldsborough Developments Ltd
       la scorretta gestione dei colaticci di letame — per il                       contro i Commissioners of Customs and Excise
       deposito dei quali viene utilizzata una vasca che è
       insufficiente rispetto alle dimensioni dell’azienda — e
       dei cadaveri degli animali comporta lo sversamento e                                          (Causa C-419/02)
       l’abbandono incontrollato dei colaticci e delle carcasse di
       animali nei terreni circostanti. Infine, le autorità spagnole
       non hanno mai fornito alcuna descrizione dei procedi-                                          (2003/C 31/10)
       menti di ispezione diretti a controllare l’adempimento
       della direttiva 75/442/CEE.
       Benché si tratti di un’importante azienda suinicola, che
       conta 2 779 capi oltre a 600 maialini da latte e che è                Con ordinanza 8 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
       ubicata a 600 metri dal fiume Antas, proposto dalle                   della Corte il 20 novembre 2002, nella causa 1) BUPA
       autorità spagnole come sito di interesse comunitario, la              Hospitals Ltd e 2) Goldsborough Developments Ltd contro i
       detta azienda non è stata sottoposta ad una valutazione               Commissioners of Customs and Excise, la High Court of Justice
       di impatto ambientale come prescritto dalla direttiva 85/             (England and Wales) (Chancery Division) ha sottoposto alla
       337/CEE.                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                             pregiudiziali:
—      Le acque reflue dell’agglomerato di Vera, che conta più di
       10 000 a.e. ed i cui scarichi affluiscono in una zona che
       avrebbe dovuto essere dichiarata sensibile, dovrebbero
       ricevere un trattamento più rigoroso di un trattamento
       secondario. Una prova significativa dell’insufficiente trat-          Qu est ion e n . 1
       tamento delle acque reflue di Vera è costituita dal fatto
       che la richiesta chimica di ossigeno (COD) presente
       nell’analisi effettuata, su domanda della Commissione, è              In che senso debba essere interpretata l’espressione «attività
       di 353 mgO2/l, ossia tre volte superiore al massimo                   economica» di cui all’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva 77/
       consentito per gli scarichi di una stazione di depurazione.           388/CEE ( 1) relativa all’IVA (in prosieguo: la «direttiva») con
                                                                             riferimento alle circostanze rilevanti, alle operazioni rilevanti e
—      Con decreto in data 2 marzo 1999, le autorità spagnole                alla posizione delle società venditrici.
       hanno individuato le zone sensibili della Comunidad
       Autónoma de Andalucía, incorporando in Almeria le
       lagune costiere dei fiumi Aguas e Antas, le cui acque
       sono eutrofiche, con un’elevata concentrazione di nitrati.
       Conseguentemente, in applicazione dell’art. 3, n. 2, della            Qu est ion e n . 2
       direttiva 91/676/CEE, le autorità spagnole avrebbero
       dovuto designare come zona vulnerabile i territori che
       scaricano nelle acque suddette.
                                                                             In che senso debba essere interpretata l’espressione «cessione
                                                                             di bene» di cui all’art. 5, n. 1, della direttiva con riferimento
                                                                             alle circostanze rilevanti, alle operazioni rilevanti e alla posizio-
( 1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti (GU         ne delle società venditrici.
     L 194, del 25.07.1975, pag. 39).
( 2) Direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, che modifica la direttiva
     75/442/CEE (GU L 78, del 26.03.1991, pag. 32).
( 3) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, concernente la valutazio-
     ne dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e
     privati (GU L 175, del 05.07.1985, pag. 40).                            Qu est ion e n . 3
( 4) Direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, che modifica la direttiva
     85/337/CEE (GU L 73, del 14.03.1997, pag. 5).
                                                                             a)    Se vi sia un principio di abuso di diritto e/o di abuso di
( 5) Direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, concernente la prote-
     zione delle acque sotterrannee dall’inquinamento provocato da
                                                                                   legge che (indipendentemente dall’interpretazione data
     certe sostanze pericolose (GU L 20, del 26.01.1980, pag. 43).                 alla direttiva) possa precludere il diritto di dedurre
( 6) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, concernente il trattamen-             l’imposta pagata a monte;
     to delle acque reflue urbane (GU L 135, del 30.05.1991, pag. 40).
( 7) Direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, relativa alla protezione
     delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti         b)    In caso affermativo, a quali circostanze dovrebbe essere
     da fonti agricole (GU L 375, del 31.12.1991, pag. 1).                         applicato;
                                                                             c)    Se debba essere applicato a circostanze analoghe a quelle
                                                                                   accertate dal Tribunal.
 ---pagebreak--- 8.2.2003                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 31/7
Q ues ti o ne n. 4                                                           [con riferimento al paragrafo e) se la legge non fosse modificata
                                                                             nel modo descritto le società acquirenti sarebbero autorizzate
                                                                             a risolvere i contratti con le società venditrici e a chiedere il
                                                                             rimborso del prezzo pagato. Nelle operazioni rilevanti i
Se comporti qualche differenza per la risposta alle questioni
                                                                             contratti tra le società acquirenti e le società venditrici conten-
nn. 1-3 il fatto che il pagamento relativo alle operazioni
                                                                             gono disposizioni che consentono tali risoluzioni].
rilevanti avvenga in un momento in cui qualsiasi cessione
successiva dei beni sarebbe stata esente con rimborso dell’IVA
pagata allo stadio anteriore come previsto dall’art. 28, n. 2,
lett. a) della direttiva.
                                                                             Qu est ion e n . 7
                                                                             Il Tribunal (al punto 89 delle decisone ) ha affermato che
Q ues ti o ne n. 5                                                           «nessuno degli individui aventi il potere di prendere decisioni
                                                                             per [la BMSL e la Gatwick Park] (...) aveva un motivo o scopo
                                                                             sostanziale diverso da quello di portare a termine il sistema di
In che senso debba essere interpretata la direttiva con riferi-              evasione dell’IVA». Gli appellanti nell’appello proposto alla
mento particolare alle seguenti questioni. Se, in circostanze                High Court hanno impugnato tale accertamento di fatto. Ci si
quali quelle rilevanti e con riferimento a operazioni quali                  chiede se, nel caso in cui tale accertamento di fatto dovesse
quelle rilevanti:                                                            essere annullato, ciò comporterebbe qualche differenza — e,
                                                                             in caso affermativo, quale — per le risposte alle questioni
a)     le cessioni debbano essere trattate come se fossero state             nn. 1-6.
       effettuate da fornitori esterni alle società acquirenti, anche
       se non vi è stata alcuna cessione dalle o alle società
       venditrici; o                                                         (1 ) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 388/CEE in materia
                                                                                  di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative
                                                                                  alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul
b)     le cessioni debbano essere trattate come se fossero state                  valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).
       effettuate da fornitori esterni alle società venditrici anche
       se non vi è stata alcuna cessione dalle società venditrici
       alle società acquirenti.
Q ues ti o ne n. 6                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica ellenica, proposto il 21 novembre 2002
In che senso debbano essere interpretati l’art. 17 della direttiva                                       (Causa C-420/02)
e le norme relative alla deduzione, in circostanze in cui
ogni società venditrice, durante un’attività economica, effettua
cessioni ad una società acquirente e:                                                                     (2003/C 31/11)
a)     le società acquirenti hanno concluso contratti con le
       società venditrici per ottenere la cessione di beni;
                                                                             Il 21 novembre 2002, la Commissione delle Comunità euro-
                                                                             pee, rappresentata dal sig. Minas Kostantinidis, membro del
b)     i beni vengono fatturati e pagati prima della consegna;               servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
c)     l’IVA viene imposta sul pagamento di acconti ai sensi                 ellenica.
       dell’art. 10, n. 2, secondo comma, della direttiva;
                                                                             La Commissione chiede che la Corte voglia:
d)     i beni devono essere utilizzati dalle società acquirenti per
       effettuare cessioni che, se fossero state effettuate al
                                                                             —       dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
       momento del pagamento, sarebbero state esenti con il
                                                                                     le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano
       diritto al rimborso delle imposte pagate allo stadio
                                                                                     recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uo-
       anteriore, ma
                                                                                     mo, senza creare rischi per l’acqua, l’aria o il suolo, né per
                                                                                     la fauna e la flora, senza causare inconvenienti da rumori
e)     ciascuna società acquirente intende far rientrare le cessioni                 o odori, e avendo concesso autorizzazioni sprovviste
       di beni nei contratti solo se la legge cambia in modo tale                    delle indicazioni necessarie, è venuta meno agli obblighi
       che l’uso dei beni da parte delle società acquirenti                          ad essa incombenti in forza degli artt. 4 e 9 della direttiva
       venga considerato come cessione esente senza diritto al                       75/442/CEE (1), relativa ai rifiuti, come modificata dalla
       rimborso                                                                      direttiva del Consiglio 91/156/CEE ( 2);