CELEX: 61964CJ0016
Language: it
Date: 1965-03-31
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 31 marzo 1965. # Gertrud Rauch contro Commissione della C.E.E. # Causa 16-64.

Avis juridique important

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61964J0016

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 31 MARZO 1965.  -  GERTRUD RAUCH CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSA 16/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00179 edizione olandese pagina 00180 edizione tedesca pagina 00188 edizione italiana pagina 00174 edizione speciale inglese pagina 00135 edizione speciale danese pagina 00039 edizione speciale greca pagina 00045 edizione speciale portoghese pagina 00047

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - PROCEDURA - IMPUGNAZIONE - ATTI ANTERIORI - IMPUGNABILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ART . 91 )  2 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - CONCORSO INTERNO; POSSONO PARTECIPARVI TUTTI I DIPENDENTI, IVI COMPRESI GLI AUSILIARI  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ARTT . 27 E 29 )  3 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - CONCORSO - DECISIONI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI NON PRESCELTI - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ARTT . 25 E 29 )  4 . FUNZIONARI - STATUTO - DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE - OBBLIGO DI EMANAZIONE - PROCEDURA DI CONCORSO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ARTT . 29 E 30; ALLEGATO III )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 12 E 29/64, DEL 31 MARZO 1965 .  CONSIDERATA LA FONDAMENTALE UNITA DEI VARI ATTI DI CUI SI COMPONE LA PROCEDURA DI ASSUNZIONE, SI DEVE AMMETTERE CHE, IN CASO DI RICORSO DIRETTO CONTRO ATTI INTERVENUTI IN UN SECONDO TEMPO, IL RICORRENTE PUO' DENUNZIARE I VIZI DEGLI ATTI PRECEDENTI, AI PRIMI STRETTAMENTE COLLEGATI .  */ 664J0012 /*.  2 . LE ISTITUZIONI POSSONO AMMETTERE AI CONCORSI INTERNI TUTTI COLORO CHE, AL MOMENTO IN CUI I CONCORSI SONO BANDITI, SI TROVANO REGOLARMENTE ALLE LORO DIPENDENZE, A QUALUNQUE TITOLO . IN MODO PARTICOLARE, POSSONO ESSERE AMMESSI GLI AUSILIARI .  3 . IN CASO DI ASSUNZIONE DI UN FUNZIONARIO A SEGUITO DI CONCORSO, L' AMMINISTRAZIONE NON E OBBLIGATA A MOTIVARE LA SUA DECISIONE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI NON PRESCELTI .  4 . A ) L' ESPRESSIONE " LE DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE " DI CUI ALL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, RIGUARDA INNANZITUTTO LE DISPOSIZIONI CHE OGNI ISTITUZIONE DEVE ADOTTARE IN ESECUZIONE DI ALCUNE NORME IMPERATIVE DELLO STATUTO, COME GLI ARTICOLI 2, 1 ) COMMA, E 5 N . 4, 2 ) COMMA . OVE TALI NORME NON ESISTANO, L' OBBLIGO DI EMANARE " DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE " NON SUSSISTE CHE NEL CASO IN CUI LE DISPOSIZIONI NON SIANO DI PER SE SUFFICIENTEMENTE ESPLICITE .  B ) LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO RELATIVE ALLA PROCEDURA DI CONCORSO SONO AUTOSUFFICIENTI .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIGNORINA GERTRUD RAUCH,  FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE CEE, RESIDENTE IN WOLUWE-SAINT-LAMBERT ( BELGIO ),  CON L' AVV . MARCEL SLUSNY DEL FORO DI BRUXELLES  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIGNOR BERNARD SCHMITZ, 6, RUE J.-B.-ESCH RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI TALUNI ATTI RELATIVI AD UN CONCORSO, 

Motivazione della sentenza

I - SUL PRIMO MOTIVO  LA RICORRENTE DENUNCIA L' ILLEGITTIMITA DELL' AMMISSIONE DI AUSILIARI AI " CONCORSI INTERNI DELL' ISTITUZIONE " PREVISTI DALL' ARTICOLO 29 N . 1, LETT . B ) DELLO STATUTO .  1 . SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA ECCEPISCE A QUESTO PROPOSITO LA PRECLUSIONE, NON AVENDO LA RICORRENTE IMPUGNATO TEMPESTIVAMENTE ALCUNE DECISIONI PRECEDENTI CON LE QUALI SI AMMETTEVA LA CANDIDATURA DI AUSILIARI ALL' IMPIEGO IN QUESTIONE, VALE A DIRE L' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 166 E IL BANDO DI CONCORSO N . 143-B .  POSTO CHE IL PROCEDIMENTO DI ASSUNZIONE SI COMPONE DI VARI ATTI INTERDIPENDENTI, TALE ECCEZIONE IMPLICHEREBBE PER GLI INTERESSATI L' OBBLIGO DI PROPORRE ALTRETTANTI RICORSI QUANTI SONO GLI ATTI PER ESSI LESIVI CONTENUTI IN DETTO PROCEDIMENTO .  CONSIDERATA LA FONDAMENTALE UNITA DEI VARI ATTI DI QUESTO, SI DEVE AMMETTERE CHE, IN CASO DI RICORSO DIRETTO CONTRO ATTI INTERVENUTI IN UN SECONDO TEMPO, IL RICORRENTE PUO' FAR VALERE I VIZI DEGLI ATTI PRECEDENTI AI PRIMI STRETTAMENTE COLLEGATI .  LE CRITICHE DELLA RICORRENTE RIGUARDANTI GLI ATTI ANTERIORI ALLA NOMINA DELLA KURZ, IN ISPECIE IL BANDO E L' AVVISO DI CUI E CAUSA, POSSONO QUINDI ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE PER ACCERTARE LA LEGALITA DI DETTA NOMINA, SULLA QUALE SI IMPERNIA L' ATTUALE RICORSO .  2 . NEL MERITO  L' ESPRESSIONE " CONCORSI INTERNI ALL' ISTITUZIONE " STRETTAMENTE INTESA, RIGUARDA TUTTE LE PERSONE CHE PRESSO TALE ISTITUZIONE PRESTINO LA LORO OPERA, A QUALUNQUE TITOLO .  TALE INTERPRETAZIONE E CONFERMATA DALLO SCOPO ATTRIBUITO ALLA PROCEDURA DI ASSUNZIONE DALL' ARTICOLO 27 DELLO STATUTO, CIOE " ASSICURARE ALL' ISTITUZIONE LA COLLABORAZIONE DI FUNZIONARI DOTATI DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA, DI RENDIMENTO E D' INTEGRITA ".  INFATTI TALE OBIETTIVO RICHIEDE CHE LA SCELTA DEI FUNZIONARI AVVENGA FRA IL NUMERO DI CANDIDATI PIU AMPIO POSSIBILE .  LA RICORRENTE OBIETTA CHE IL CONCORSO INTERNO ALL' ISTITUZIONE, INSERITO TRA DUE ALTRI METODI D' ASSUNZIONE ACCESSIBILI AI SOLI FUNZIONARI ( ART . 29, N . 1, LETTERE A ) E C ) FA RITENERE CHE ANCHE IL CONCORSO INTERNO SIA PREROGATIVA DEI SOLI DIPENDENTI DI RUOLO .  TALE OBIEZIONE PERO' NON SI CONCILIA CON L' ARTICOLO 28 D ) DELLO STATUTO, A NORMA DEL QUALE NON SI PUO' DIVENIRE FUNZIONARI SENZA AVER SUPERATO UN CONCORSO .  IN EFFETTI TALE DISPOSIZIONE LIMITA ALL' AMBITO DEI SOLI FUNZIONARI LE ALTERNATIVE PREVISTE ALLE LETTERE A ) E C ) DELL' ARTICOLO 29, ALTERNATIVE CHE NON IMPLICANO UN CONCORSO . TALE LIMITAZIONE NON VALE PER IL CASO PREVISTO ALLA LETTERA B ), CHE RIGUARDA PRECISAMENTE UN' IPOTESI DI ASSUNZIONE MEDIANTE CONCORSO .  GIA DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE QUESTO MOTIVO E INFONDATO ED E QUINDI SUPERFLUO L' ESAME DEI RESTANTI ARGOMENTI DEDOTTI DALLA RICORRENTE A SOSTEGNO .  II - SUL SECONDO MOTIVO  ESSO E DIRETTO CONTRO LA NOMINA DELLA KURZ, AVVENUTA DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI UN ANNO, TERMINE PREVISTO DALL' ARTICOLO 52, LETT . B ) DEL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DELLA COMUNITA COME DURATA MASSIMA DEI CONTRATTI DEI DIPENDENTI AUSILIARI, FATTA SALVA L' IPOTESI CONTEMPLATA DALLA LETTERA A ) DELLO STESSO ARTICOLO .  AI FINI DELLA NOMINA DI UNA PERSONA A SEGUITO DI UN CONCORSO INTERNO, E SUFFICIENTE CH' ESSA PRESTASSE REGOLARMENTE SERVIZIO PRESSO L' ISTITUZIONE AL MOMENTO IN CUI IL CONCORSO E STATO INDETTO .  NEL CASO IN ESAME, E INCONTESTATO IL FATTO CHE TUTTI GLI ATTI PRECEDENTI ALLA NOMINA DELLA KURZ, VALE A DIRE I LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO SCRITTO PER OTTENERE IL CONSENSO DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, SONO ANTERIORI ALLA DATA DI CUI SOPRA .  LA TESI SOSTENUTA DALLA RICORRENTE PORTEREBBE ALLA CONCLUSIONE, INAMMISSIBILE, CHE UN AUSILIARIO, PUR REGOLARMENTE AMMESSO AL CONCORSO, NON POTREBBE VENIR NOMINATO QUALORA LA PROCEDURA SUBISSE UN RITARDO IMPREVISTO .  QUESTO MOTIVO VA QUINDI DISATTESO SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE LA CONVENUTA POTESSE VALIDAMENTE PROROGARE IL RAPPORTO D' IMPIEGO DELLA KURZ OLTRE IL TERMINE DI UN ANNO .  III - SUL TERZO MOTIVO  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE " LA DECISIONE DI NON NOMINARLA " AL POSTO IN QUESTIONE LA LEDE E QUINDI AVREBBE DOVUTO ESSERE MOTIVATA A NORMA DELL' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO .  NON E STATA PRESA ALCUNA DECISIONE FORMALE " DI NON NOMINARE " LA RICORRENTE, MA SOLO QUELLA DI NOMINARE LA KURZ .  TALE DECISIONE NON DOVEVA ESSERE MOTIVATA NEI RIGUARDI DELLA DESTINATARIA, IN QUANTO NON ERA PER ESSA PREGIUDIZIEVOLE .  LA RICHIESTA DELLA RICORRENTE IMPLICHEREBBE PER L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA L' OBBLIGO DI MOTIVARE IL FATTO DI NON AVER DECISO DIVERSAMENTE .  LA PROCEDURA DI CONCORSO HA LO SCOPO APPUNTO DI RENDERE SUPERFLUA TALE MOTIVAZIONE, I CUI EFFETTI POTREBBERO D' ALTRONDE ESSERE PREGIUDIZIEVOLI AI CANDIDATI NON PRESCELTI .  IL MOTIVO E QUINDI INFONDATO .  IV - SUL QUARTO MOTIVO  LA RICORRENTE SI DUOLE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE ABBIA ACCOLTO LA DOMANDA DELLA KURZ ANCHE SE PRESENTATA IL 12 SETTEMBRE 1963, VALE A DIRE TRE GIORNI DOPO IL 9 SETTEMBRE, TERMINE STABILITO DAL BANDO DI CONCORSO .  PUR AMMETTENDO CHE IL SUPERIORE GERARCHICO DELLA KURZ, NEL PRESENTARE LA CANDIDATURA, ABBIA AGITO COME MANDATARIO DELL' INTERESSATA, LA RICORRENTE DUBITA CHE EGLI ABBIA RISPETTATO I TERMINI PRESCRITTI .  INOLTRE LA RICORRENTE SOTTOLINEA CHE, A NORMA DEL MODULO PRESCRITTO DALLA CONVENUTA PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE, LA DOMANDA DEVE RECARE LA FIRMA DEL CANDIDATO .  E' APPURATO CHE LA KURZ ERA IN FERIE DURANTE IL PERIODO TRASCORSO TRA LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI CONCORSO E IL 9 SETTEMBRE 1963 .  IN QUESTE CIRCOSTANZE, IL SUPERIORE GERARCHICO POTEVA VALIDAMENTE AGIRE COME MANDATARIO DELLA SIGNORINA KURZ, A CONDIZIONE CHE RISPETTASSE I TERMINI E INTERPRETASSE CORRETTAMENTE LE INTENZIONI DELL' INTERESSATA .  TALI CONDIZIONI SONO SODDISFATTE POICHE LA CANDIDATURA E PERVENUTA ALLA COMMISSIONE CEE IL 9 SETTEMBRE 1963, COME RISULTA DAL TIMBRO, E IL 12 SETTEMBRE E SEGUITA LA CONFERMA DA PARTE DELLA KURZ .  IL MOTIVO E QUINDI INFONDATO .  V - SUL QUINTO MOTIVO  LA RICORRENTE ASSUME CHE LA CONVENUTA HA OMESSO, TRASGREDENDO L' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO, DI EMANARE DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE PER IL CONCORSO E, IN SUBORDINE, AFFERMA CHE TALI DISPOSIZIONI SONO STATE PRESE SENZA AVER CONSULTATO IL COMITATO DEL PERSONALE E SENTITO IL PARERE DEL COMITATO DELLO STATUTO .  1 . SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA RITIENE CHE TALE MOTIVO, DEDOTTO SOLO CON LA REPLICA, SIA INAMMISSIBILE IN QUANTO TARDIVAMENTE PROPOSTO .  LA RICORRENTE E PERO' VENUTA A CONOSCENZA DEL DOCUMENTO S/01965/63 DEL 21 GIUGNO 1963 SOLO IN CORSO DI CAUSA .  TALE DOCUMENTO RIGUARDA " LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO ".  POICHE DETTO ELEMENTO NUOVO E STATO DETERMINANTE PER LA PRESENTAZIONE DI QUESTO MOTIVO, L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA DEVE ESSERE RESPINTA .  2 . NEL MERITO  E' QUINDI D' UOPO STABILIRE SE TALE DOCUMENTO CONTENGA UNA DISPOSIZIONE DI ESECUZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO .  L' ESPRESSIONE " LE DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE ", DI CUI ALL' ARTICOLO 110, RIGUARDA INNANZITUTTO LE DISPOSIZIONI CHE OGNI ISTITUZIONE E TENUTA AD ADOTTARE PER APPLICARE ALCUNE NORME IMPERATIVE DELLO STATUTO, COME L' ARTICOLO 2, PRIMO COMMA E L' ARTICOLO 5, N . 4, 2 ) COMMA .  IN MANCANZA DI TALI NORME, L' OBBLIGO DI EMANARE " DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE " NON SUSSISTE CHE NEI CASI IN CUI LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO NON SIANO DI PER SE SUFFICIENTEMENTE ESPLICITE .  LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO RELATIVE ALLA PROCEDURA DI CONCORSO NON PREVEDONO ALCUN OBBLIGO DELLE ISTITUZIONI DI ADOTTARE " MISURE GENERALI DI ESECUZIONE ".  D' ALTRONDE TALI DISPOSIZIONI SONO DI PER SE SUFFICIENTI .  QUINDI, PER UN SIMILE CONCORSO, LA CONVENUTA NON ERA TENUTA AD ADOTTARE " DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE " A NORMA DELL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO .  D' ALTRO CANTO, IL DOCUMENTO S/01965/63 SOPRAMENZIONATO DEVE CONSIDERARSI MISURA INTERNA, NON SOGGETTA ALLE FORMALITA PRESCRITTE DALL' ARTICOLO DI CUI SOPRA .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA ESPOSTE RISULTA CHE IL MOTIVO IN QUESTIONE DEV' ESSERE DISATTESO .  VI - SUL SESTO MOTIVO  CON QUESTO MOTIVO LA RICORRENTE ELEVA VARIE CENSURE E CIOE : A ) PUR TRATTANDOSI DI UN CONCORSO PER TITOLI, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVREBBE PROCEDUTO A VARI ESAMI SOTTO FORMA DI " COLLOQUI ". DURANTE IL COLLOQUIO SOSTENUTO DALLA RICORRENTE, LE SAREBBERO STATE POSTE VARIE DOMANDE " INSIDIOSE ";  B ) LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON AVREBBE TENUTO CONTO DEI TITOLI, ATTRIBUENDO I VOTI IN BASE ALLE CONOSCENZE LINGUISTICHE E ALL' ESPERIENZA PROFESSIONALE . PER QUANTO RIGUARDA LE CONOSCENZE LINGUISTICHE, SAREBBE STATA DECISIVA LA CONOSCENZA DELL' INGLESE, MENTRE IL BANDO DI CONCORSO PARLAVA DI " CONOSCENZA APPROFONDITA DI UNA DELLE LINGUE DELLA COMUNITA ( PREFERIBILMENTE IL FRANCESE ) "; LA RICORRENTE POSSIEDE UN' ECCELLENTE CONOSCENZA DI TALE LINGUA, PERCHE HA VISSUTO 14 ANNI IN INGHILTERRA, MENTRE LA KURZ VI SOGGIORNAVA PER LA PRIMA VOLTA;  C ) LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON AVREBBE DOVUTO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L' ESPERIENZA PROFESSIONALE ACQUISITA DALLA KURZ PRESSO GLI UFFICI DI LONDRA DELLA CONVENUTA .  1 . SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA SOLLEVA UN' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA IN QUANTO IL PRESENTE MOTIVO, DEDOTTO PER LA PRIMA VOLTA CON LA REPLICA, NON SI BASEREBBE SU ELEMENTI DI DIRITTO O DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA .  TALE ECCEZIONE E CHIARAMENTE FONDATA PER QUANTO RIGUARDA LA CENSURA DI CUI AL PUNTO A ).  ESSA DEVE INVECE ESSERE RESPINTA PER QUANTO RIGUARDA LE CENSURE DEI PUNTI B ) E C ), BASATE, A GIUDIZIO DELLA CORTE, SU ALCUNI DOCUMENTI ALLEGATI AL CONTRORICORSO .  2 . NEL MERITO  A ) PER LA CENSURA ELEVATA AL PUNTO B ) LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO FATTI PRECISI CHE FACCIANO SUPPORRE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON ABBIA TENUTO IL DEBITO CONTO DEI TITOLI DEI CANDIDATI .  INOLTRE, POICHE IL BANDO DI CONCORSO DISTINGUEVA CHIARAMENTE I " TITOLI O DIPLOMI " DALLA " ESPERIENZA PROFESSIONALE ", SI DEVE RITENERE CHE ESSO HA EVIDENTEMENTE POSTO SULLO STESSO PIANO I DUE CRITERI .  OLTRACCIO', ESSENDO NEL BANDO SPECIFICATO CHE " E PREFERIBILE UNA CONOSCENZA APPROFONDITA DELLA LINGUA INGLESE " LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVEVA IL DIRITTO DI ADOTTARE TALE CRITERIO PER DECIDERE NEL CASO IN CUI I CANDIDATI DIMOSTRASSERO UGUALI CONOSCENZE DELLE ALTRE LINGUE .  INFINE, BENCHE SOVENTE UN SOGGIORNO PROLUNGATO ALL' ESTERO CONFERISCA UNA NETTA SUPERIORITA DAL PUNTO DI VISTA LINGUISTICO AD UN CANDIDATO, NON E DETTO CHE CIO' AVVENGA IN OGNI CASO .  B ) PER QUANTO RIGUARDA LA CENSURA ESPOSTA AL PUNTO C ) ERA NORMALE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE TENESSE CONTO DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE ACQUISITA DA UN CANDIDATO NELL' ADEMPIMENTO DI COMPITI IDENTICI O SIMILI A QUELLI PREVISTI PER L' IMPIEGO DA OCCUPARE .  DAL COMPLESSO DELLE OSSERVAZIONI DI CUI SOPRA EMERGE CHE IL MOTIVO NON PUO' ESSERE ACCOLTO .  VII - SUL SETTIMO MOTIVO  LA RICORRENTE CRITICA L' APPREZZAMENTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN QUANTO I CANDIDATI SONO STATI CLASSIFICATI SECONDO UN CRITERIO GLOBALE PER LE LORO CONOSCENZE LINGUISTICHE E PER LA LORO ESPERIENZA PROFESSIONALE, INVECE DI OTTENERE VOTI DISTINTI .  NESSUNA NORMA VIETA ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI SEGUIRE TAL SISTEMA, A MENO CHE ESSO IMPEDISCA ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI DECIDERE EQUAMENTE ED OBIETTIVAMENTE .  NON VI E NULLA CHE FACCIA SUPPORRE CHE LA FACOLTA DI GIUDIZIO DELL' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA SIA STATA MENOMATA PER LE RAGIONI DI CUI SOPRA .  IL MOTIVO E QUINDI INFONDATO .  ESSENDO STATI DISATTESI TUTTI I MOTIVI DEDOTTI DALLA RICORRENTE, IL RICORSO VA RESPINTO IN QUANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE INTENTATE DAGLI AGENTI DELLA COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  CON ORDINANZA 24 GIUGNO 1964 LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE HA RESPINTO L' ISTANZA DI GRATUITO PATROCINIO PRESENTATA DALLA RICORRENTE, RISERVANDOSI OGNI DECISIONE SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO N . 16-64 E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE ( IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALL' ISTANZA DI GRATUITO PATROCINIO ) AD ECCEZIONE DELLE SPESE SOPPORTATE DALLA CONVENUTA .