CELEX: C2001/227/05
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 26 giugno 2001 nel procedimento C-381/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale dall'Oberlandesgericht di Vienna): Susanna Brunnhofer contro Bank der österreichischen Postsparkasse AG ("Parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Presupposti per l'applicazione — Differenza di retribuzione — Nozioni di stesso lavoro e di lavoro di valore uguale — Inquadramento nella stessa categoria professionale in base ad un contratto collettivo — Onere della prova — Giustificazione obiettiva di una disparità di retribuzioni — Qualità del lavoro prestato da un determinato lavoratore")

11.8.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 227/3
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                            (Sesta Sezione)                                                               (Sesta Sezione)
                           21 giugno 2001                                                                26 giugno 2001
                                                                              nel procedimento C-381/99 (domanda di pronuncia pre-
nei procedimenti riuniti da C-280/99 P a C-282/99 P:                          giudiziale dall’Oberlandesgericht di Vienna): Susanna
Moccia Irme pA e a. contro Commissione delle Comunità                         Brunnhofer contro Bank der österreichischen Postspar-
                             europee e a. (1)                                                               kasse AG(1)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                   («Parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e
— Aiuti alla siderurgia — Ristrutturazione del settore                        lavoratori di sesso femminile — Presupposti per l’applicazio-
                              siderurgico»)                                   ne — Differenza di retribuzione — Nozioni di stesso lavoro
                                                                              e di lavoro di valore uguale — Inquadramento nella stessa
                                                                              categoria professionale in base ad un contratto collettivo —
                           (2001/C 227/04)                                    Onere della prova — Giustificazione obiettiva di una dispa-
                                                                              rità di retribuzioni — Qualità del lavoro prestato da un
                                                                                                     determinato lavoratore»)
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                         (2001/C 227/05)
Nei procedimenti riuniti da C-280/99 P a C-282/99 P, Moccia
Irme SpA, con sede in Napoli, rappresentata dagli avv.ti
E. Cappelli; P. de Caterini e A. Bandini, Ferriera Lamifer SpA,                                    (Lingua processuale: il tedesco)
con sede in Travagliato, rappresentata dagli avv.ti C. Punzi,
M. Siragusa e F. Satta, e Ferriera Acciaieria Casilina SpA, con
sede in Montecomprati, rappresentata dagli avvocati C. Punzi,                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
M. Siragusa e F. Satta, aventi ad oggetto i ricorsi diretti                                 Raccolta della giurisprudenza della Corte)
all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di
primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata)
il 12 maggio 1999 nelle cause riunite da T-164/96 a                           Nel procedimento C-381/99, avente ad oggetto la domanda
T-167/96, T-122/97 e T-130/97, Moccia Irme e a./Commissio-                    di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
ne (Racc. pag. II-1477), procedimenti in cui le altre parti                   dell’art. 234 del Trattato CE, dall’Oberlandesgericht di Vienna
sono: Commissione delle Comunità europee (agente: sig.ra                      (Austria), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Susanna
L. Pignataro, assistita dall’avv. M. Moretto), Prolafer Srl, con              Brunnhofer e Bank der österreichischen Postsparkasse AG,
sede in Bergamo, Dora Ferriera Acciaieria Srl, con sede in                    domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato
Bergamo, e Nuova Sidercamuna SpA, con sede in Berzo                           CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli
Inferiore, la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. C. Gul-               artt. 136-143 CE) e della direttiva del Consiglio 10 febbraio
mann, presidente.di sezione, V. Skouris, J.-P. Puissochet,                    1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni
R. Schintgen e sig.ra F. Macken (relatrice), giudici, avvocato                degli Stati membri relative all’applicazione del principio della
generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra D. Louterman-                    parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e
Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il 21 giugno 2001 una                   quelli di sesso femminile (GU L 45 pag. 19), la Corte (Sesta
sentenza il cui dispositivo é del seguente tenore:                            Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann, presidente di sezione,
                                                                              V. Skouris, R. Schintgen (relatore), dalla sig.ra F. Macken e
                                                                              dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
1)    I ricorsi sono respinti.                                                L.A. Geelhoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il
                                                                              26 giugno 2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
2)    La Moccia Irme SpA, la Ferriera Lamifer SpA e la Ferriera               tenore:
      Acciaieria Casilina SpA sono condannate a sostenere le proprie
      spese nonché, in solido, quelle sostenute dalla Commissione             Il principio della parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso
      delle Comunità europee nella presente istanza.                          maschile e lavoratori di sesso femminile sancito all’art. 119 del
                                                                              Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti
                                                                              dagli artt. 136-143 CE) e precisato dalla direttiva del Consiglio
                                                                              10 febbraio 1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                   legislazioni degli Stati membri relative all’applicazione del principio
                                                                              della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli
                                                                              di sesso femminile, dev’essere interpretato come segue:
                                                                              —     un’indennità mensile integrativa dello stipendio, alla quale i
                                                                                    lavoratori interessati hanno diritto in applicazione del loro
 ---pagebreak--- C 227/4                  IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              11.8.2001
     contratto individuale di lavoro e versata dal datore di lavoro in                             SENTENZA DELLA CORTE
     ragione del loro impiego costituisce una retribuzione che rientra
     nell’ambito di applicazione del detto art. 119 e della direttiva                                     (Prima Sezione)
     75/117; la parità delle retribuzioni deve essere assicurata non
     solo in relazione ad una valutazione globale dei vantaggi
     concessi ai lavoratori ma anche alla luce di ciascun elemento                                        28 giugno 2001
     della retribuzione preso separatamente;
                                                                                nel procedimento C-118/00 (domanda di pronuncia pre-
                                                                                giudiziale dalla Cour du travail di Mons): Gervais Larsy
—    il fatto che il lavoratore di sesso femminile che sostiene di essere       contro Institut national d’assurances sociales pour travail-
     vittima di una discriminazione basata sul sesso e il lavoratore                              leurs indépendants (Inasti) (1)
     di sesso maschile di riferimento siano inquadrati nella stessa
     categoria professionale prevista dal contratto collettivo che
                                                                                [«Regolamenti (CEE) nn. 1408/71 e 1248/92 — Pensioni
     disciplina il loro rapporto di lavoro non è, da solo, sufficiente
                                                                                di vecchiaia — Norme anticumulo — Inopponibilità in
     per concludere che i due lavoratori interessati svolgono uno
                                                                                conformità di una sentenza della Corte di giustizia —
     stesso lavoro o un lavoro al quale è attribuito un valore uguale
                                                                                Limitazione degli effetti — Violazione grave e manifesta del
     ai sensi degli artt. 119 del Trattato e 1 della direttiva 75/117,
                                                                                                        diritto comunitario»]
     costituendo tale circostanza solo un indizio tra gli altri del
     soddisfacimento di tale criterio;
                                                                                                          (2001/C 227/06)
—    di norma, spetta al lavoratore che si ritiene vittima di una
     discriminazione fornire la prova di percepire una retribuzione                                 (Lingue processuale: il francese)
     inferiore a quella versata dal datore di lavoro al suo collega
     dell’altro sesso e di svolgere in realtà uno stesso lavoro o un
     lavoro di valore uguale, comparabile a quello svolto dal suo               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     collega di riferimento; il datore di lavoro ha allora la possibilità                     Raccolta della giurisprudenza della Corte)
     non solo di contestare che le condizioni di applicazione del
     principio della parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso          Nel procedimento C-118/00, avente ad oggetto la domanda
     maschile e lavoratori di sesso femminile ricorrano nel caso di             di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     specie, ma anche di far valere motivi obiettivi ed estranei a              dell’art. 234 CE, dalla Cour du travail di Mons (Belgio), nella
     qualsiasi discriminazione basata sul sesso per giustificare la             causa dinanzi ad essa pendente tra Gervais Larsy e Institut
     differenza di retribuzione accertata;                                      national d’assurances sociales pour travailleurs indépendants
                                                                                (Inasti), domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 95 bis
                                                                                del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
—    una differenza di retribuzione può essere giustificata da circo-          relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
     stanze non prese in considerazione dal contratto collettivo                lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
     applicabile ai lavoratori interessati, purchè esse costituiscano           che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione
     ragioni obiettive, estranee a qualsiasi discriminazione basata             modificata ed aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
     sul sesso e conformi al principio di proporzionalità;                      2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), come modificato
                                                                                dal regolamento (CEE) del Consiglio 30 aprile 1992, n. 1248
                                                                                (GU L 136, pag. 7), nonchè sulle condizioni per la responsabi-
—    per quanto riguarda un lavoro pagato a tempo, una differenza               lità di uno Stato membro per i danni causati ai singoli da
     di retribuzione corrisposta, al momento della loro assunzione, a           violazioni del diritto comunitario, la Corte (Prima Sezione),
     due lavoratori di sesso opposto per uno stesso posto di lavoro o           composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di sezione, P. Jann
     per un lavoro di valore uguale non può essere giustificata da             (relatore) e L. Sevón, giudici, avvocato generale: P. Léger,
     fattori conosciuti solo dopo l’entrata in servizio dei lavoratori          cancelliére: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
     interessati e valutabili solo nel corso dell’esecuzione del contratto      ciato, il 28 giugno 2001, una sentenza il cui dispositivo è del
     di lavoro, come una differenza nella capacità individuale di               seguente tenore:
     lavoro degli interessati o nella qualità delle prestazioni di un
     determinato lavoratore rispetto a quelle del suo collega.                  1)    L’art. 95 bis, nn. 4-6, del regolamento (CEE) del Consiglio
                                                                                      14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi
                                                                                      di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                                                                                      autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della
                                                                                      Comunità, nella sua versione modificata ed aggiornata dal
                                                                                      regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001,
(1) GU C 6 del 8.1.2000.
                                                                                      come modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio 30 aprile
                                                                                      1992, n. 1248, non si applica ad una domanda di revisione
                                                                                      di una pensione di vecchiaia il cui importo è stato limitato, in
                                                                                      forza di una norma anticumulo vigente in uno Stato membro,
                                                                                      in quanto il suo beneficiario è anche titolare di siffatta pensione
                                                                                      versata dall’ente competente di un altro Stato membro, quando
                                                                                      la domanda di revisione si basa su disposizioni diverse da quelle
                                                                                      del regolamento (CEE) n. 1248/92.