CELEX: 51965PC0132
Language: it
Date: 1965-04-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate dei "Servizi personali": 1) ristoranti e spacci di bevande (gruppo 852 C.I.T.I.) 2) alberghi e simili terreni per campeggio (gruppo 853 C.I.T.I.) (Art. 54 § 2, art. 57 § 1, art. 63 § 2 e art. 66 del Trattato) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 132
Vol. 1965/0029
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMU Ν ITA                ECONOMICA                      EUROPEA
                     COMMISSI ON E
                                      III/COM(65)132 def *
                                      Bruxelles » 6 aprile 1965
                 PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativa alle modalità delle misure
              transitorie nel settore delle attività ■
                 non salariate dei "Servizi personali "»
                 1 ) ristoranti e spacci di bevande
                     ( gruppo 852 C.I.T.I. )
                 2 ) alberghi e simili terreni per campeggio
                     ( gruppo 853 C.I.T.I. )
        ( Art . 5^ § 2 f art . 57 § 1 » art » 63 § 2 e art . 66
                       del Trattato )
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  III/C0M(65 ) 132 def .
 ---pagebreak---           PROPOSTA DI DI:£3TTIV.. DjHL CONSIGLIO
          relativa alle modalità delle misure
          transitorie nel settore delle atti­
          vità non salariate dei " servizi per­
          sonali " :
          1 ) ristoranti e spacci di bevande
               ( gruppo 852 C.I.T.I. )
          2 ) alberghi e simili , terreni per
               campeggi
               ( gruppo 853 C.I.T.I. )
(-*rt . 3^ § 2 , art . 57 § 1j art . 63 § 2 e art . 66 del Trattato )
            • .( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                            • 1/» •
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ' ECONOMICA EUH0P3A ,
     Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
e in particolare l' articolo 5^ paragrafo 2 , l' articolo 57 para­
grafo 1 , l' articolo 63 paragrafo 2 e l' articolo 66 ,
     Visto il Programma generale per la soppressione delle restri-
                                         (1 )
zioni alla liberta di stabilimento            ed in particolare il titolo
V , secondo e terzo comica ,
     Visto il Programma generale per la soppressione delle restri-
                                                 (2 )
zioni alla libera prestazione dei servizi             ed in particolare il
titolo VI , secondo e      terzo comma ,
     Vista la proposta della Commissione ,
     Visto il parere del Parlamento Europeo ,
     Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
     Considerando che i Programmi generali prevedono , oltre alla
soppressione delle restrizioni , la necessità di esaminare se tale
soppressione debba essere preceduta , accompagnata o seguita dal
reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati . ed altri titoli
nonché dal coordinamento delle disposizioni legislative , regola­
mentari ed amministrative riguardanti l' accesso alle attività
considerate e l' esercizio di queste ultime e se , in attesa del
riconoscimento e del coordinamento , debba essere eventualmente
applicato un regime transitorio ;
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n° 2 del 15 gennaio
      1962 , pag . 3S/62 .
( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europèe , n° 2 del 15 gennaio
      1962 , pag . 32/62 .
 ---pagebreak---                               - 3 -
   Considerando che , nel settore delle attività dei ristoranti , degli
 spacci di bevande e degli alberghi, non tutti gli Stati membri preve­
dono condizioni di accesso e di esercizio per l' attività in question
che esistono talvolta libertà di accesso e di esercizio , tal' altra
  norme        rigorose che prescrivono il possesso di un titolo per
l' ammissione all' attività professionale ;
    Considerando che , tenuto conto dalla limitata portata della re­
golamentazione esistente in alcuni Stati membri    e dell' assenza
della stessa in altri Stati membri » non è apparso necessario nè poss:
procedere al previsto coordinamento in concomitanza con la soppres­
sione delle discriminazioni ; che tale coordinamento dovrà essere
attuato in una fase ulteriore }
    Considerando tuttavia che in mancanza di tale coordinamento
immediato , è opportuno facilitare l' attuazione della libertà di
stabilimento e la libera prestazione dei servizi nelle attività
considerate mediante l' adozione di misure transitorie , quali
quelle previste dai Programmi generali , e ciò' in primo luogo per
evitare che siano oltremodo ostacolati i cittadini di quegli Stati
membri in cui l' accesso alle attività in questione non è soggetto
ad alcuna condizione ;
    Considerando che , per ovviare a questa conseguenza , le misure
transitorie devono consistere principalmente nell' ammettere , nei
paesi ospitanti nei quali l' accesso alle attività considerate è
soggetto a regolamentazione , come condizione sufficiente di questo
accesso , l' esercizio effettivo della professione nel paese di
provenienza durante un periodo ragionevole e abbastanza vicino
nel tempo , nel caso non sia richiesta una formazione preliminare
per garantire che il beneficiario sia in possesso di concscenze
professionali equivalenti a quelle richieste ai cittadini ;
    Considerando che i termini stabiliti dalla presente direttiva ,
relativamente alla durata dell' esercizio dell' attività professionale
esercitata nel paese di origine , sono termini di massima , che il
paese ospitante può' abbreviarli ;
                                                            • • •/ • • «
 ---pagebreak---     Considerando che è ugualemente opportuno prevedere , per gli
 Stati che non subordinano ad alcuna regolamentazione l' accesso alle
 attività considerate , la possibilità di essere autorizzati , ove
 occorra per una o più' attività , di esigere dai cittadini degli
 altri Stati membri la prova che essi sono qualificati per eserci­
 tare l' attività considerata nel paese di provenienza , al fine
 di evitare in particolare , in questi Stati un afflusso spropor­
 zionato di persone che non avrebbero potuto soddisfare alle condi­
zioni di accesso e di esercizio richieste nel loro paese di
provenienza ;
    Considerando che simili autorizzazioni possono essere ammesse
soltanto con grande prudenza , poiché , ove fossero troppo generaliz­
zate , potrebbero ostacolare la libera circolazione ; che occorre
quindi delimitarle nel tempo e nell' ambito di applicazione e affi­
dare alla Commissione , alla stregua di quanto il Trattato ha
generalmente previsto per le clausole di salvaguardia , il complt *
di autorizzare l' applicazione di tali misure ;
    Considerando che le misure previste nella presente direttiva
cesseranno di aver motivo di essere quando il coordinamento delle
condizioni di accesso all' attività in argomento e l' esercizio di
quest' ultima * nonché il mutuo riconoscimento dei diplomi , certifi­
cati e altri titoli obbligatori saranno stati attuati , che comunque
esse dovranno        essere soppresse al termine del periodo tran­
sitorio , in quanto non possono surrogare dopo tale data , l' obbligo
di ricorrere ai meccanismi espressamente previsti dal Trattato
e cioè il coordinamento delle regolamentazioni nazionali ed il
reciproco riconoscimento dei titoli cui è subordinato in ogni
paese l' accesso all' attività non salariata di cui trattasi , e il
suo esercizio ova ciò' si rilevi necessario per facilitare l' ac­
cesso e l' esercizio medesimi ,
HA ADOTTATO LÀ PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                Articolo 1
   1.     Gli Stati membri adottano , alle condizioni di seguito indi­
   cate , le seguenti misure transitorie per lo stabilimento nel loro
   territorio delle persone fisiche e delle società di cui al titolo I
   dei Programmi generali come anche per la prestazione dei servizi
  da parte di dette persone e società , in appresso denominate bene­
   ficiari , nel settore delle attività non salariate indicate al '
   paragrafo 2 .
  2.      Le attività considerate sono quelle a cui si applica la
  direttiva del Consiglio del ... relativa all' attuazione della liber­
  tà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le
  attività attinenti ai " servizi personali " ( ristoranti e spacci di
  bevande ( gruppo 852 C.I.T.I. ) alberghi e simili , terreni per
                                      (1 )
  campeggio ( gruppo 853 C.I.T.I. ))       .
                               Articolo 2
          Gli Stati membri nei quali si richiedono requisiti di quali­
  ficazione per l' accesso ad una attività di cui all' articolo 1 ,
  paragrafo 2 e per il relativo esercizio , provvedono affinché , prima
  dello stabilimento o prima di cominciare ad esercitare un' attività
  temporanea , un beneficiario sia informato , a sua richiesta , della
  regolamentazione da cui sarebbe disciplinata , per la sua natura ,
  la professione contemplata dal beneficiario stesso .
                               Articolo 3
! 1.      Qualora , in uno 3tato membro , l' accesso ad una delle attività
  di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 o l' esercizio delle stesse sia
  subordinato al possesso di conoscenze e attitudini generali , com­
  merciali o professionali , tale Stato membro riconosce come prova
  sufficiente di tali conoscente e attitudini l' esercizio effettivo
  in un altro Stato membro dell' attività considerata :
  ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità liSuropee , n°       del
 ---pagebreak--- a ) per tre anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di
    dirigente d' azienda 5
b ) ovvero per due suini consecutivi , a titolo indipendente o in
    qualità di dirìgente d' azienda qualora il benéficiario comprovi
    di aver ricevuto , per l' attività prescelta , una formazione pro­
    fessionale preliminare , attestata da certificato riconosciuto
    dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo pro­
    fessionale competente ;
c ) ovvero per due anni consecutivi , a titol» indipendente o in
    qualità di dirigente d' azienda qualora il beneficiario possa
    provare d' aver esercitato , a titolo dipendente , la professione
    in questione per almeno tre anni ;
d ) ovvero per tre anni consecutivi a titolo dipendente qualora il
    beneficiarie possa dimostrare di aver ricevuto , per l' attività
    prescelta , una formazione professionale preliminare attestata
    da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente
    valida da un organismo professionale competente .
     . Nei casi previsti alle precedenti lettere a ) e c ), questa
attività non deve essere terminata da più di dieci anni alla data del
deposito della richiesta di cui all' articolo 5 » paragrafo 2 .
2.     L' esercizio pratico ed eventualmente la formazione pro­
fessionale devono essere stati conseguiti nella medesima branca
di attività che l' interessato intende esercitare nel paese ospi­
tante , salvo che quest' ultimo non chieda ài propri cittadini il
soddisfacimento di tale condizione .
 ---pagebreak---                                Articolo 4
 1.       Qualora , in uno Stato membro , l' accesso ad una delle attività
 di cui all' articolo 1 , paragrafa 2 o l' esercizio di tali attività
 non sia subordinato al possesso di conoscenze e attitudini generali ,
 commerciali o professionali , in caso di gravi difficoltà risultanti
 dall' applicazione della direttiva del Consiglio di cui all' articolo
 1 , paragrafo 2 , detto Stato può' chiedere alla Commissione l' auto­
 rizzazione , per un periodo limitato e per una o più attività deter­
minate , & ■ esigere dai cittadini degli altri Stati membri che inten­
 dano esercitare tali attività nel suo territorio la prova che essi
 hanno la qualifica richiesta per esercitarle nel paese di provenien­
 za .
          Tale facoltà non può' essere esercitata nei confronti delle
persone il cui paese di provenienza non subordina l' accesso alle
attività di cui trattasi alla prova di determinate conoscenze ,
né nei confronti di quelle che                  nel paese ospitante da
«vi memi /sinque anni..
2.        Su richiesta debitamente motivata dello Stato membro interes­
sato , la Commissione stabilisce senza indugio le condizioni e le
modalità di applicazione dell' autorizzazione di cui al paragrafo 1
del presente articolo .
                               Articolo 5
1»       E' considerata come esercitante un' attività di dirigente
d' azienda ai sensi degli articoli 3 e          ogni persona che abbia
esercitato in un' impresa industriale o commerciale del settore        >
professionale corrispondente :
a ) la funzione di capo d' azienda o di direttore di succursale ;
b ) la funzione di imprenditore o capo d' azienda aggiunto se tale
      funzione importa una responsabilità corrispondente a quella
      dell' imprenditore o del capo di azienda rappresentato .
 ---pagebreak--- 2»     La prova che le condizioni di cui all' articolo 2    paragrafo 1
o all' articolo k paragrafo 1 . sono soddisfatte risulta da un' at­
testazione rilasciata dall' autorità o     organismo competente del
paese di provenienza e che l' interessato dovrà presentare a soste­
gno della sua domanda di autorizzazione ad esercitare nel paese
ospitante la o le attività in questione .
3.     Gli Stati membri designano entro il termine previsto all' ar­
ticolo 7 le autorità e gli organismi competenti per il rilascio
delle attestazioni suddette e ne informano immediatamente gli altri
Stati membri e la Commissione .
                          Articolo 6
      Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili ,
nel limite del periodo transitorio» fino all' entrata in vigore delle
disposizioni per il coordinamento delle regolamentazioni nazionali
riguardanti l' accesso alle attività di cui trattasi e l' esercizio
delle stesse .
                          Articolo 7
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il termine di sei mesi
dalla sua notificazione e ne informano immediatamente la Commissione
                          Articol » 8
      Gli Stati membri si curano di comunicare alla Commissione
ogni progetto ulteriore di disposizioni essenziali di diritto
interno , che essi intendono adottare nel campo regolato dalla
presente direttiva .
                          Articolo 9
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                      ïatto a Bruxelles , addi'
                                             Per il Consiglio
                                               Il Présidente
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RELAZI ONE
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 1 • Oggetto della direttiva
a ) Il 18 dicembre 196l,il Consiglio ha approvato , conformemente
      all' articolo 5*t , paragrafo 1 , il Programma generale per la soppres-
                                                                   (1 )
       sione delle restrizioni alla libertà di stabilimento             . In
       attuazione di tale programma , la Commissione ha presentato al
       Consiglio proposte di direttive intese a sopprimere le restri­
       zioni alla libertà di stabilimento per quanto riguarda le attività
       elencate negli allegati I e II del programma stesso .
b.))Nel programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
      libera prestazione dei servizi , che è stato parimenti approvato
                                              (2)
       dal Consiglio il 18 dicembre 1961          , si rinvia , al titolo V-C ,
       allo scadenzario previsto per l' attuazione del programma relativo
       allo stabilimento . Le proposte sopra .menzionate si estendono
       pertanto anche alla soppressione delle restrizioni alla libera
       prestazione dei servizi .
c ) La Commissione ha l' onore' di presentare al Consiglio , a norma
      degli articoli 5^ paragrafo 2 , 57 paragrafo 1 , 63 paragrafo 2 ,
      e 66 , il testo di una direttiva per l' attuazione dei programmi re ia
     vataenrtè alle * attività dei gruppi 852 e 853 C.I.T.I , La presente
     direttiva ha per oggetto misure, transitorie che mirano , in attesa
     di un coordinamento , ad agevolare l' accesso alla professione
     (Titoli rispettivamente V e VI dei Programmi ),
         Il Consiglio è tenuto a consultare 4-1 Comitato economico e
sociale ^ìonchè il Parlamento Europeo prima di approvare la direttiva
a maggioranza qualificata .               : .
(1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n° 2 del 15 gennaio
       1962 , pag. 36/62 .
( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n° 2 del 15 gennaio
       1962 , pag . 32 /62 .
 ---pagebreak---                                 - 11 -
 2 . Considerazioni generali sulla direttiva
         La soppressione delle restrizioni concernenti gli stranieri
 non basta ad assicurare , in materia di stabilimento e di prestazione
 dei servizi , la libera circolazione delle persone . La professione
 può 1 infatti , in ogni caso , essere esercitata soltanto nelle condi­
 zioni previste dal paese ospitante . Se tali condizioni sono liberali ,
 il paese eserciterà una certa attrazione , se esse sono invece restrit
 tive e difficili da soddisfare , anche per i nazionali , potranno
 impedire allo straniero di esercitare la professione .
         Nell' elaborazione delle direttive per la soppressione delle
 restrizioni , occorre pertanto esaminare se tale soppressione debba
 essere preceduta , accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento
 dei diplomi * certificati ed altri titoli nonché dal coordinamento
     delle disposizioni . legislative , regolamentari e amministrative
 concernenti l' accesso alle attività considerate e il loro esercizio .
 Tale metodo è espressamente prescritto al titolo V del programma
 relativo allo stabilimento e al titolo VI del programma relativo
 alla prestazione dei servizi .      .
         I problemi del recìproco riconoscimento dei diplomi , certifi­
cati ed altri titoli , e quelli del coordinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative sono stati sollevati
all' atto dell' elaborazione della proposta di direttiva relativa alla
soppressione delle restrizioni# Sono stati intrapresi dei lavori
preparatori , ma non si è potuto portarli a compimento . Si è pertanto
provveduto ad elaborare una proposta di direttiva che ha per oggetto
misure transitorie , che -come si è avuto modo di far osservare al
punto 1 c- mirano ad agevolare le condizioni di accesso e consentono
di superare le maggiori difficoltà derivanti dalla diversità delle
legislazioni nazionali .
                                                             * • •/• •
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 3 • Commento ai principali articoli .              ;  .
 Articolo 1
        Si precisa che beneficiari della direttiva sono non solo
 le persone fisiche ma anche le società .
 Articolo 2
        Per un imprenditore è molto importante aver informazioni
 sicure sulle disposizioni legislative alle quali sarà sottoposto
 nel paese ospitante . Ciò' vale tanto per lo stabilimento eventual­
 mente progettato , quanto per la prestazione di servizi . Specie
 durante il periodo transitorio del Mercato comune , può 1 accadere
 che le legislazioni straniere siano conosciute soltanto in modo
 incompleto . L' organismo competente a dare le informazioni non è
 precisato .     lo Stato membro che deve risolvere questo problema
 in modo che le informazioni siano comunicate in modo rapido e
 sicuro . Il richiedente non ha diritto alle informazioni , che si
 danno del resto senza impegno , ma queste devono essere comunicate
 entro un breve termine .
 Articolo 3
        Si tratta di una disposizione che facilita la libera circo­
 lazione delle persone , grazie ad esse in uno Stato nel quale sia
 richiesto il possesso di conoscenze professionali per l' accesso ad
 una data attività , viene ammesso il cittadino di un altro Stato
 membro che possa provare di aver acquisito precedentemente una certa
 esperienza nel medesimo settore professionale .
       I periodi di esperienza professionale necessari per beneficiare
delle misure transitorie sono stati calcolati in base alla condizioni
più severa richieste -là dove la preparazione professionale è obbligatorie
e ciò' per evitare situazioni di svantaggio per i nazionali che
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devono soddisfare alle' prklette-condizioniT^Pèr tanta o^ni' Stato dova
 una regolamentazione se prevede condizioni meno onerose per i propri
cittadini , sarà libero di abbreviare i termini previsti all' arti­
colo J.
        In ogni modo sono stati previsti dei periodi più brevi per
coloro che sono in possesso di un certificato comprovante una for­
mazione preliminare .
        Il possesso dei necessari requisiti si può * anche dimostrare
mediante diplomi , certificati e altri titoli , già riconosciuti come
prova di conoscenze equivalenti . Qui si applicheranno gli articoli
53 e 62 e la liberalizzazione        raggiunta dovrà essere mantenuta
anche in tema di riconoscimento amministrativo dei certificati ai
                                        (1 )
fini dell' accesso alla professione          .
        I requisiti professionali conseguiti dai lavoratori di un
altro Stato membro nel paese ospitante , benché non si faccia espli­
cito riferimento ad essi nella direttiva , possono essere presi in
considerazione quando tali lavoratori passino da un' attività sala­
riata ad una non salariata .
Articolo
        Si mira ad evitare le distorsioni che potrebbero aver luogo
dopo la soppressione delle discriminazioni , negli Stati che non
pongono condizioni d' accesso .
        In ogni caso s' impone qui una certa prudenza , per evitare
che gli Stati rendano illusoria la libera circolazione delle persone
che si dovrà realizzare . La ' Commissione rilascerà' pertanto autoriz­
zazioni soltanto su richiesta motivata e per un periodo limitato .
L' articolo non offre motivo di obiezioni sotto il profilo della sua
conciliabilità con il Trattato , dato che durante il periodo transi­
torio il Consiglio può' decidere una soppressione graduale con
determinate modalità .        ;
( 1 ) Relazione Thorn sul programma relativo alla prestazione dei
      servizi , punto 5^ ( Assemblea parlamentare europea , doc . di
      seduta 1961-62 , doc . 1«3.6l ).
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Articolo 5
        A proposito delle condizioni richieste all' articolo 3 per poter
beneficiare delle misure transitorie si riconosce che non è assolutamente
necessario d' aver effettuato a titolo indipendente l' attività per cui
si chiede lo stabilimento o la possibilità di prestare servizi nei paesi
regolamentati . Poiché nella pratica le professioni oggetto della diret­
tiva molto spesso vengono esercitate in forma di società e per tanto le
responsabilità imprenditoriali ricadono su dei salariati altamente
qualificati quali i " dirigenti d' impresa", si è ritenuto opportuno esten­
dere anche a questi il beneficio delle misure transitorie .
       L' articolo 5 precisa che può' esser ritenuto "dirigente d' impresa"
non soltanto il direttore d' un impresa madre o di una succursale ma anche
un coadiutore che abbia responsabilità al livello di quelle di direttore .
Articolo 6
       Le misure transitorie possono avere una validità soltanto tempo­
ranea . Per questo motivo i titoli V e VI dei Programmi generali sanci-»
scono che , come le condizioni della regolamentazione provvisoria , cosi'
anche la durata di questa sarà fissata durante l' elaborazione delle
direttive .
       La Commissione tiene a sottolineare che la validità delle misure
transitorie non può' in nessun caso protarei altre il termine del pe­
riodo transitorio .
Articolo 8
       Le misure transitorie non possono determinare una paralisi del
diritto degli Stati , i quali mantengono , come in passato , la facoltà
di emanare norme legislative o regolamentari nei settori delle attività
dei gruppi 852 e 853 C.I.T.I. per le quali non sono state ancora adot­
tate misure di coordinamento .
       L' obbligo d' informare la Commissione può' evitare che si accen­
tuino le disparità già esistenti .