CELEX: 31995M0586
Language: it
Date: 1995-06-15 00:00:00
Title: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 15/06/1995 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.586 - Generali / Comit / R. Flemings) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiano è il solo facente fede)

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31995M0586

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 15/06/1995 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.586 - Generali / Comit / R. Flemings) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiano è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. C 263 del 10/10/1995 pag. 0003

  DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 15/06/1995 che dichiara la  compatibilità con il mercato comune di una concentrazione  (Caso n. IV/M.586 - Generali / Comit / R. Flemings) in base  al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio  (Il testo in  lingua italiano è il solo facente fede)  La versione materiale della decisione è disponibile presso i  punti  vendita del'Ufficio delle Pubblicazioni Ufficiali  delle Comunità Europee  VERSIONE PUBBLICA  REGOLAMENTO CEE No 4064/89  DECISIONE IN CONFORMITA DELL'ART. 6 PAR. 1, LETTERA b)  Alle parte notificanti  Egregi Signori,  Argomento:<tab> Caso No. IV/M.586  Generali/COMIT/R.  Flemings  <ind> <ind> Notifica del 08.05.1995 conformemente al  Regolamento delConsiglio (CE) No. 4064/89  1.<ind> L'operazione proposta riguarda l'accordo in forza  del quale Generali S.p.A., Banca Commerciale Italiana  (COMIT) e Robert Flemings Holding Ltd hanno convenuto di  costituire una joint venture che opererà nel settore dei  fondi pensione aperti in Italia. L'operazione è stata  notificata alla Commissione l'8 maggio 1995 conformemente  all'articolo 4 del Regolamento del Consiglio (CEE) No  4064/89.  2.<ind> Dopo aver esaminato la notificazione la Commissione  ha concluso che l'operazione notificata rientra nel campo di  applicazione del Regolamento del Consiglio No 4064/89 e non  solleva seri dubbi sulla sua compatibilità con il mercato  comune.  I.<ind> L'OPERAZIONE  3.<ind> L'accordo sottoscritto da Generali, COMIT e Flemings  prevede la costituzione dell'impresa comune Società di  Consulenza e Gestione Finanziaria (COGEF), a partecipazione  rispettiva del 40, 40 e 20%, e a durata minima di sei anni  rinnovabili automaticamente, nella forma di Società di  Intermediazione Mobiliare (SIM).   II.<ind> LE PARTI  4.<ind> Assicurazioni Generali S.p.A.  è il principale  gruppo italiano di compagnie assicurative ed opera,  direttamente o attraverso società controllate, in tutti i  settori assicurativi e nella riassicurazione in Italia e in  numerosi altri paesi Europei.  5.<ind> Banca Commerciale Italiana (COMIT)  è una delle  principali banche italiane operante in ogni settore dei  comparti bancario e finanziario.    6.<ind> Robert Flemings Holdings Ltd. è la società Holding  di un gruppo inglese presente in numerosi paesi del mondo  nei settori dei servizi finanziari, di investimento e, in  misura limitata, assicurativi.   7.<ind> COGEF in base all'accordo quadro è chiamata a  creare, ai sensi della legge n. 124/1993, uno o più fondi  pensione aperti, e, ai sensi della stessa legge,  a gestirne  le risorse ed a rendere servizi di consulenza ad altre  imprese operanti nel settore dei sistemi previdenziali  complementari al sistema pubblico.  III.<ind> CONCENTRAZIONE  Controllo congiunto  8.<ind> Per effetto dell'operazione descritta in precedenza,  Generali possiederà il 40% della costituenda SIM, cosiccome  COMIT; Flemings, da parte sua, parteciperà nella società di  nuova costituzione con una quota del 20% [Segreto d'affari]  Il consiglio di amministrazione, al quale sarà affidata la  gestione di COGEF è composto da nove membri eletti  dall'Assemblea. Il presidente sarà nominato alternativamente  da Generali e da COMIT; gli altri due azionisti avranno  ciascuno potere di nominare un vicepresidente. Per la  validità delle decisioni sarà generalmente necessaria la  presenza dei due terzi degli amministratori in carica e le  delibere saranno assunte a maggioranza assoluta dei  presenti; le decisioni relative all'istituzione di nuovi  fondi pensione, invece, saranno adottate a maggioranza  qualificata (75% dei membri).   9.<ind> L'attività di gestione dei fondi pensione, tuttavia,  sarà affidata ad un Comitato Finanziario composto da tre  membri, uno nominato da ciascuna parte, tenuto a decidere  all'unanimità. Tale Comitato dovrà individuare le strategie  relative alle operazioni di gestione, adoperarsi per la loro  attuazione e controllarne l'applicazione. Inoltre il  Consiglio di Amministrazione dovrà attribuire a persona  designata da Flemings l'incarico di Responsabile  dell'Ufficio Investimenti, avente il compito di disporre il  piano degli investimenti da sottoporre al Comitato  Finanziario, che dovrà approvarlo all'unanimità.  Nell'ipotesi di stallo di fronte a questioni essenziali per  il normale funzionamento della società è previsto un  meccanismo di riferimento della decisione finale ai  rispettivi Presidenti delle parti, che dovranno trovare  posizioni consensuali. Per effetto dell'applicazione  cumulativa delle previsioni descritte l'impresa comune  risulta controllata congiuntamente dalle tre società madri.    Autonomia funzionale  10.<ind> La COGEF dispone delle risorse necessarie  sufficienti a garantirle la possibilità di gestire  autonomamente l'attività economica cui è preposta. Tale  attività potrà essere esercitata  su base durevole in quanto  l'impresa comune avrà una durata di almeno sei anni,  rinnovabile automaticamente.  L'adesione ad eventuali fondi  pensione aperti offerti dall'impresa comune ed i servizi di  gestione e di consulenza a fondi pensione da questa  offertibeneficeranno delle reti di vendita costituite dalle  filiali del gruppo COMIT, dai promotori finanziari di  GenerComit Distribuzione SIM e dalle agenzie, generali ed in  appalto, di Assicurazioni Generali. Per queste ultime  l'attività sarà limitata alla semplice segnalazione dei  prodotti della Joint venture. Da parte sua, COGEF potrà  autonomamente scegliere di fruire di altre forme  distributive. Infine, salva diversa volontà dell'organo di  amministrazione del fondo, COGEF indicherà COMIT quale banca  depositaria.  Aspetti di Cooperazione  11. <ind> Al fine di valutare se una impresa comune è di  natura cooperativa è necessario  stabilire se sia  prevedibile un coordinamento tra le società fondatrici. Il  coordinamento tra le società fondatrici e l'impresa comune è  un elemento rilevante solo in quanto rappresenta uno  strumento per instaurare o rafforzare il coordinamento tra  le società fondatrici. Nel caso di specie nessuna delle  società madri è presente sul mercato dell'impresa comune.  Generali si è riservata la possibilità di eventualmente  entrare nel mercato dei fondi pensione; tale riserva trova  motivo nell'espressa previsione dell'art. 6, co. 2 della  legge 124/93, il quale affida solo alle imprese assicurative  la  gestione di fondi pensione costituiti in regime di  prestazioni definite o che assicurano un tasso di rendimento  finanziario garantito.  Flemings e COMIT, invece, si sono  espressamente impegnate a non entrare autonomamente sul  mercato in questione, e tale  comportamento pare coincidere  con l'opzione economicamente più ragionevole.   12.<ind> Pertanto l'operazione dà luogo alla creazione di  una impresa comune avente natura  concentrativa e  costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3 del  Regolamento N  4064/89.  III.<ind> DIMENSIONE COMUNITARIA  13.<ind> Il fatturato totale a livello mondiale, calcolato  ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del Regolamento No  4064/89, realizzato nell'anno 1994 da Generali, COMIT e  Flemings è superiore a 5 miliardi di ECU. Le imprese  interessate hanno ciascuna un volume d'affari a livello  comunitario superiore a 250 milioni di ECU e non realizzano  più di due terzi del loro volume di affari comunitario in un  solo e nello stesso Stato membro.  L'operazione notificata  ha dunque dimensione comunitaria.  IV.<ind> COMPATIBILITA' CON IL MERCATO COMUNE  I Mercati rilevanti del Prodotto e Geografico   14.<ind> La Commissione ritiene che il mercato dei sistemi  previdenziali complementari al sistema previdenziale  pubblico presenti a tutt'oggi carattere nazionale. Infatti  le forme adottate sono fortemente dipendenti dalle  previsioni legislative che disciplinano la costituzione di  fondi pensione. Tali previsioni si differenziano in modo  netto tra i diversi Stati membri dell'Unione Europea, anche  in considerazione del fatto che non è stata ancora  intrapresa a livello comunitario alcuna azione legislativa  di armonizzazione nel settore. Il mercato italiano dei  sistemi previdenziali complementari costituisce quindi il  mercato geografico rilevante per la valutazione dell'impatto  sulla concorrenza della proposta operazione.   15.<ind> Il mercato del prodotto interessato dalla  concentrazione è quello delle forme pensionistiche  complementari al sistema previdenziale pubblico, quali  regolate dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124. In  particolare, COGEF viene costituita per creare nel proprio  ambito uno o più fondi pensione c.d. aperti e ne gestirà le  relative risorse. Inoltre, l'impresa comune fornirà servizi  di gestione esclusivamente delle risorse di fondi pensione  aperti e chiusi costituiti da altri soggetti, nonchè servizi  di consulenza in materia di valori mobiliari, come previsto  art. 6, 4  c., D.leg. 124/93).   Valutazione competitiva  16.<ind> La concentrazione non costituisce o rafforza una  posizione dominante nel mercato comune o in una parte  sostanziale di esso. Le imprese che danno vita alla joint  venture COGEF non sono attualmente presenti nel mercato  delle prestazioni complementari al sistema previdenziale  pubblico. Inoltre, la specificità dei fondi pensione rende  tali prodotti, seppure vicini, profondamente diversi dalle  assicurazioni del ramo vita e induce ad escluderne un  rapporto competitivo diretto [Una polizza assicurativa sulla  vita è infatti caratterizzata dalla generalità dei soggetti  ai quali si rivolge, dalla flessibilità di scelta lasciata  ai singoli individui per le modalità ed i tempi di  erogazione delle prestazioni, nonchè dall'assenza di  qualsiasi vincolo con le vicende lavorative delsoggetto  beneficiario. Al contrario, un fondo pensione costituisce un  sistema di copertura previdenziale che delimita l'ambito dei  propri beneficiari ai soli lavoratori, siano essi autonomi o  dipendenti, e che si evolve nelle proprie caratteristiche  intrinseche attraverso l'adeguamento all'evoluzione della  posizione lavorativa del beneficiario (cfr. la possibilità  di trasferimento da un fondo pensione ad un altro in caso di  cambiamento dell'attività professionale svolta). Infine,  un'importante differenza è costituita dal trattamento  fiscale di maggior favore riconosciuto ai fondi pensione  rispetto alle assicurazioni sulla vita.].   La Commissione  ritiene, dunque,  che l'operazione in esame non conduce alla  creazione o al rafforzamento di una posizione dominante, non  comportando alcuna addizione di parti di mercato.   L'imminente e già avviata creazione da parte di altri  importanti gruppi finanziari ed assicurativi italiani di  imprese che opereranno nello stesso mercato di COGEF  permette, inoltre, di escludere che, nonostante la forte  posizione di Generali nel settore delle assicurazioni sulla  vita, l'effetto conglomerale dell'operazione possa condurre  alla creazione di una posizione dominante sul mercato  rilevante.  V.<tab> RESTRIZIONI ACCESSORIE  17.<ind> L'accordo costitutivo di COGEF prevede alcune  restrizioni accessorie. In particolare le società madri si  impegnano:   <ind> a) a non esercitare in Italia o a favore di soggetti  italiani attività che siano in concorrenza con quelle  esercitate dalla COGEF (art. 3,3  c. accordo quadro)   <ind> b) nel caso in cui Flemings dovesse decidere di  esercitare il diritto di dismissione della propria  partecipazione dopo il quinto anno di attività della filiale  comune, la stessa si impegna a non esercitare attività  analoga a quella esercitata per COGEF o in concorrenza con  l'attività svolta da quest'ultima per tre anni.   <ind> c) a promuovere i servizi resi dalla COGEF anche per  il tramite delle reti di vendita costituite dalle filiali  del gruppo COMIT, dai promotori finanziari di GenerComit  Distribuzione SIM e dalle agenzie, generali ed in appalto,  di Assicurazioni Generali (cfr.art.3, 2  c., dell'accordo  quadro) e, al tempo stesso, a non promuovere, attraverso le  stesse reti di vendita, servizi che siano in concorrenza con  quelli offerti dall'impresa comune;   18.<ind> La clausola sub a) può essere ammessa in quanto  esprime la realtà economica dell'operazione.  La clausola  sub b) risulta direttamente legata e necessaria alla piena  ed efficace realizzazione dell'operazione di concentrazione  e deve quindi essere considerata ad essa accessoria.  La  clausola sub c) mette a disposizione della filiale per tutta  la fase di avvio una rete di distribuzione esistente, senza  peraltro domandare un uso esclusivo di tale rete  distributiva alla nuova impresa comune.  Per queste ragioni  pare anch'essa direttamente legata e necessaria alla piena  ed efficace realizzazione della concentrazione; tuttavia la  Commissione ritiene che la durata del suo carattere  accessorio debba essere limitata a cinque anni a partire  dall'effettiva entrata in funzione della joint venture.  VI.<ind> CONCLUSIONE  19.<ind> Per le ragioni precedenti, la concentrazione  proposta non solleva seri dubbi sulla sua compatibilità con  il mercato comune.  Per queste ragioni la Commissione ha deciso di non opporsi  alla operazione notificata e di dichiararla compatibile con  il mercato comune.  La presente decisione è adottata ai  sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 (b) del Regolamento del  Consiglio n . 4064/89.  Per La Commissione