CELEX: C1998/397/23
Language: it
Date: 1998-12-19 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 12 novembre 1998 nella causa C-352/96: Repubblica italiana contro Consiglio dell'Unione europea (Ricorso d'annullamento - Regolamento (CE) n. 1522/96 - Apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari per l'importazione di riso e di rotture di riso)

C 397/14                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      19.12.98
     procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di             vertente sull'interpretazione del regolamento (CEE) del
     servizi, dev'essere interpretato nel senso che il legisla-        Consiglio 30 giugno 1981, n. 1785, relativo all'organizza-
     tore ha operato una distinzione tra i bisogni di inte-            zione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU
     resse generale aventi carattere non industriale o com-            L 177, pag. 4), e del regolamento (CEE) del Consiglio
     merciale, da un lato, e, dall'altro, i bisogni di interesse       15 luglio 1986, n. 2225, che stabilisce misure per lo smer-
     generale aventi carattere industriale o commerciale.              cio degli zuccheri prodotti nei dipartimenti francesi
                                                                       d'oltremare e per la parificazione delle condizioni di
                                                                       prezzo con lo zucchero greggio preferenziale (GU L 194,
2) La nozione di bisogni di interesse generale aventi                  pag. 7), la Corte (Quarta Sezione), composta dai signori
     carattere non industriale o commerciale non esclude               P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, H. Ragnemalm e
     quei bisogni che siano o possano essere parimenti sod-            K.M. Ioannou (relatore), giudici, avvocato generale: N.
     disfatti da imprese private.                                      Fennelly, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il
                                                                       12 novembre 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
                                                                       seguente tenore:
3) Lo status di organismo di diritto pubblico non dipende
     dalla rilevanza relativa, nell'ambito dell'attivitaÁ del-
     l'ente medesimo, del soddisfacimento di bisogni di                In un complesso industriale che comprende
     interesse generale aventi carattere non industriale o
     commerciale. EÁ parimenti irrilevante che attivitaÁ com-
     merciali siano svolte da una persona giuridica distinta           Ð impianti che, a monte, lavorano le barbabietole da
     appartenente allo stesso gruppo o consorzio (concern).                  zucchero e ne estraggono i sughi zuccherini, e
                                                                       Ð impianti che, a valle, trasformano in zucchero greggio
4) L'art. 1, lett. b), secondo comma, della direttiva 92/50
                                                                             i sughi e gli sciroppi in questione, i quali sono arric-
     dev'essere interpretato nel senso che l'esistenza o la
                                                                             chiti mediante l'aggiunta di zucchero greggio di canna
     mancanza di bisogni di interesse generale aventi carat-
                                                                             proveniente dai DOM,
     tere non industriale o commerciale dev'essere valutata
     oggettivamente, restando al riguardo irrilevante la
     forma giuridica delle disposizioni per mezzo delle quali          questi ultimi impianti non possono considerarsi, a causa
     tali bisogni sono espressi.                                       della lavorazione dello zucchero greggio di canna prove-
                                                                       niente dai DOM, neÂ in modo permanente neÂ in modo
(1) GU C 388 del 21.12.1996.                                           discontinuo, come un'«unitaÁ tecnica» o come una «raffine-
                                                                       ria» ai sensi dell'art. 9, n. 4, terzo comma, del regola-
                                                                       mento (CEE) del Consiglio 30 giugno 1981, n. 1785, rela-
                                                                       tivo all'organizzazione comune dei mercati nel settore
                                                                       dello zucchero, come modificato dal regolamento (CEE)
                                                                       del Consiglio 23 maggio 1985, n. 1482.
                  SENTENZA DELLA CORTE                                 (1) GU C 294 del 5.10.1996.
                         (Quarta Sezione)
                        12 novembre 1998
nella causa C-269/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal tribunal administratif di Parigi): Sucreries et
Raffineries d'Erstein SA contro Fonds d'intervention et de                              SENTENZA DELLA CORTE
          reÂgularisation du marcheÂ du sucre (FIRS) (1)
                                                                                                 (Sesta Sezione)
[Regolamenti (CEE) del Consiglio nn. 1785/81 e 2225/86
                                                                                               12 novembre 1998
Ð Aiuti allo smercio degli zuccheri di canna prodotti nei
                 DOM Ð Nozione di raffineria]                          nella causa C-352/96: Repubblica italiana contro Consi-
                                                                                          glio dell'Unione europea (1)
                          (98/C 397/22)
                                                                       (Ricorso d'annullamento Ð Regolamento (CE) n. 1522/96
                                                                       Ð Apertura e modalitaÁ di gestione di taluni contingenti
                 (Lingua processuale: il francese)                         tariffari per l'importazione di riso e di rotture di riso)
                                                                                                 (98/C 397/23)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                             (Lingua processuale: l'italiano)
Nella causa C-269/95, avente ad oggetto la domanda di
                                                                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                         blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell'art. 177 del Trattato CE, dal tribunal administratif di
Parigi (Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Sucreries et Raffineries d'Erstein SA e Fonds d'intervention           Nella causa C-352/96, Repubblica italiana (agenti: prof.
et de reÂgularisation du marcheÂ du sucre (FIRS), domanda              Umberto Leanza, assistito dal signor Danilo Del Gaizo)
 ---pagebreak--- 19.12.98               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 397/15
contro Consiglio dell'Unione europea (agente: signor                 1) L'art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 14 febbraio
Antonio Tanca), avente ad oggetto l'annullamento del                       1977, 77/187/CEE, concernente il ravvicinamento
regolamento (CE) del Consiglio 24 luglio 1996, n. 1522,                    delle legislazioni degli Stati membri relative al mante-
recante apertura e modalitaÁ di gestione di taluni contin-                 nimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferi-
genti tariffari per l'importazione di riso e rotture di riso              mento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabili-
(GU L 190, pag. 1), e in particolare degli artt. 3, 4 e 9 di               menti, va interpretato nel senso che quest'ultima si
tale regolamento, la Corte (Sesta Sezione), composta dai                   applica nel caso in cui una societaÁ in liquidazione
signori P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, J.L. Murray                 volontaria trasferisca in tutto o in parte i suoi attivi a
(relatore), H. Ragnemalm, R. Schintgen e K.M. Ioannou,                    un'altra societaÁ che in seguito impartisca al lavoratore
giudici; avvocato generale: J. Mischo, cancelliere: R.                    disposizioni di cui la societaÁ in liquidazione indichi che
Grass, ha pronunciato il 12 novembre 1998 una sentenza                    devono essere eseguite.
il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                     2) L'art. 3, n. 1, della direttiva non osta a che un lavora-
1) Il ricorso eÁ respinto.                                                tore occupato dal cedente alla data del trasferimento
                                                                          di impresa non accetti il trasferimento al cessionario
2) La Repubblica italiana eÁ condannata alle spese.                       del suo contratto o del suo rapporto di lavoro, a con-
                                                                          dizione che tale decisione sia presa dal lavoratore
                                                                          stesso liberamente. Spetta al giudice a quo determinare
(1) GU C 388 del 21.12.1996.                                              se il contratto di lavoro proposto dal cessionario com-
                                                                          porti una modifica sostanziale delle condizioni di
                                                                          lavoro a scapito del lavoratore. In un'ipotesi del genere
                                                                          l'art. 4, n. 2, della direttiva impone agli Stati membri
                                                                          di prevedere che la rescissione eÁ dovuta alla responsa-
                                                                          bilitaÁ del datore di lavoro.
                SENTENZA DELLA CORTE
                       (Seconda Sezione)                             (1) GU C 40 dell'8.2.1997.
                       12 novembre 1998
nel procedimento C-399/96 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale della Cour du travail di Bruxelles): EuropieÁces
SA, in liquidazione contro Wilfried Sanders, Automotive
             Industries Holding Company SA (1)
                                                                                       SENTENZA DELLA CORTE
(Politica sociale Ð Ravvicinamento delle legislazioni Ð                                        (Sesta Sezione)
Trasferimento di imprese Ð Conservazione dei diritti dei
lavoratori Ð Direttiva 77/187/CEE Ð Ambito d'applica-                                        12 novembre 1998
zione Ð Trasferimento di un'impresa in liquidazione
                            volontaria)                              nella causa C-415/96: Regno di Spagna contro Commis-
                                                                                      sione delle ComunitaÁ europee (1)
                          (98/C 397/24)
                                                                     (Aiuti di Stato ad imprese del settore tessile Ð Conse-
                                                                     guenze di una sentenza di annullamento per quanto
               (Lingua processuale: il francese)                             riguarda gli atti preparatori all'atto annullato)
                                                                                               (98/C 397/25)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
Nel procedimento C-399/96, avente ad oggetto la
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
norma dell'art. 177 del Trattato CE, dalla Cour de Travail             blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
di Bruxelles, nella causa dinanzi ad essa pendente tra
EuropieÁces SA, in liquidazione contro Wilfried Sanders,
Automotive Industries Holding Company SA, in falli-                  Nella causa C-415/96, Regno di Spagna (agente: signor
mento, domanda vertente sull'interpretazione della diret-            Luis PeÂrez de Ayala Becerril) contro Commissione delle
tiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concer-             ComunitaÁ europee (agenti: signori Francisco Santaolalla e
nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati mem-          Ramón Vidal Puig), avente ad oggetto l'annullamento
bri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in           della decisione della Commissione 18 settembre 1996, 97/
caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti         242/CE, che modifica la decisione 92/317/CEE, relativa
di stabilimenti (GU L 61, pag. 26), la Corte (Seconda                agli aiuti concessi dalla Spagna alla Hilaturas y Tejidos
Sezione), composta dai signori G. Hirsch, presidente di              Andaluces SA, ora MediterraÂneo TeÂcnica Textil SA, e al
sezione, G.F. Mancini (relatore) e R. Schintgen, giudici,            suo acquirente (GU 1997, L 96, pag. 30), la Corte (Sesta
avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha              Sezione), composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente
pronunciato, il 12 novembre 1998, una sentenza il cui                di sezione, G. Hirsch (relatore), J.L. Murray, H. Ragne-
dispositivo eÁ del seguente tenore:                                  malm e K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale: F.G.