CELEX: 51996PC0264
Language: it
Date: 1996-06-24
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO RELATTIVA ALLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI IN MATERIA DI INDICAZIONE DEI PREZZI DEI PRODOTTI OFFERTI AI CONSUMATORI

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                           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                             Bruxelles, 24.06.1996
                                                             COM(96) 264 def.
                                                             95/0148 (COD)
                                        Proposta modificata di
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
               RELATIVA ALLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI IN MATERIA DI
             INDICAZIONE DEI PREZZI DEI PRODOTTI OFFERTI AI CONSUMATORI
                   (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                                      paragrafo 2 del trattato CE)
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                                         RELAZIQNF
I. Richiamo della procedura
La Commissione delle Comunità europee ha adottato il 12 luglio 1995 la proposta di
direttiva relativa alla protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei
prodotti offerti ai consumatori.
Il Comitato economico e sociale ha emesso il proprio parere in occasione della 33l a
seduta plenaria del 20 e 21 dicembre 1995, su proposta del relatore, Sig. Folias.
Il Parlamento europeo ha adottato il 18 aprile 1996 una risoluzione legislativa recante il
parere del Parlamento europeo, su proposta della relatrice, On. Oomen-Ruijten. In tale
risoluzione il Parlamento invita la Commissione a modificare la sua proposta,
conseguentemente agli emendamenti proposti.
Il Consiglio "Consumatori" si è tenuto il 23 aprile 1996 a Lussemburgo sotto la
presidenza italiana. Esso ha raggiunto un accordo politico unanime di posizione comune
sulla proposta di direttiva citata.
II. Commento delle modifiche
Si può ritenere che i 22 emendamenti adottati dal Parlamento europeo rispondano a
quattro preoccupazioni principali. Il Parlamento ha inizialmente precisato, in un certo
numero di emendamenti, la portata del testo proposta dalla Commissione, in particolare
l'obiettivo e il campo d'applicazione del dispositivo. Le precisazioni adottate non
modificano in modo sostanziale la proposta della Commissione. In seguito, il Parlamento
ha tenuto conto dei costi supplementari che potrebbero essere imposti ai piccoli esercizi
commerciali al dettaglio, prevedendo un seguito permanente da parte della Commissione
e un aiuto finanziario per programmi informativi rivolti a tale categoria. Tuttavia,
piuttosto che un'esenzione permanente o temporanea di taluni piccoli esercizi
commerciali, il Parlamento preferisce un periodo di adattamento più lungo. Il Parlamento
ha voluto inoltre sottolineare l'importanza dell'informazione dei consumatori in occasione
dell'introduzione della Moneta unica, prevedendo una doppia presentazione dei prezzi e
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una formazione dei dipendenti negli esercizi commerciali. Per finire, il Parlamento ha
abbandonato senza ambiguità il vincolo tra l'obbligo di indicazione del prezzo per unità
di misura e l'esenzione per i prodotti commercializzati in gamme.
 1. Chiarificazione del testo
Per quanto riguarda la prima preoccupazione del Parlamento, la Commissione condivide
il suo punto di vista. Per questa ragione, ha ripreso nella sua proposta modificata gli
emendamenti 1, 2, 9 ( per quanto riguarda le lettere a) e b) dell'articolo 2), 10, 11, 12,
 13, 16, 20, 21 e 24 per chiarire e precisare il dispositivo proposto. In sette casi
(emendarnenti 2, 3, 5, 11, 16, 20 e 24) la Commissione ha riformulato il testo, apportando
cambiamenti di natura redazionale o di tecnica legislativa, senza, beninteso, apportare
modifiche di sostanza. L'accettazione dell'emendamento 16 ha avuto come conseguenza
una modifica dei considerando 15 e 16. Per quanto riguarda l'emendamento 24, la
Commissione ha, in aggiunta, distinto l'emendamento e l'ha ripreso nell'articolo primo,
secondo paragrafo, e nell'articolo 3, secondo paragrafo. Ciò comporta che gli elementi
dell'elenco dell'articolo 3, paragrafo 2, restano soggetti all'obbligo di menzionare il
prezzo di vendita, ma non a quello di indicare il prezzo per unità di misura.
L'accettazione dell'emendamento 24 ha avuto come conseguenza una modifica
dell'articolo 7. L'emendamento 9 (per quanto riguarda la lettera e)) non è stato accolto
dalla Commissione, perché dà una definizione troppo ambigua del commercio al dettaglio.
L'emendamento 14 riguarda il modo di etichettatura. La Commissione è dell'opinione che
gli Stati membri siano in una posizione migliore per determinare le modalità dettagliate
d'applicazione in funzione delle loro realtà commerciali; per questa ragione
l'emendamento 14 non è stato accolto.
2. Piccoli esercizi commerciali al dettaglio
Il nuovo dispositivo appesantisce in qualche misura i carichi imposti al commercio. Ma
tale settore, in particolare quello dei piccoli esercizi commerciali al dettaglio, è oggetto
di un'attenzione particolare del Parlamento europeo.               *
La Commissione, per sua parte, ha anch'essa cercato una soluzione che non risulti troppo
onerosa, pure rispettando l'obiettivo di informazione necessaria.
Gli emendamenti 6 e 22 propongono una relazione sulla situazione dei piccoli esercizi
commerciali al dettaglio un anno dopo la fine del termine di recepimento. Secondo
l'esperienza della Commissione, un periodo di un anno non è sufficientemente lungo per
acquisire un'esperienza sull'applicazione della direttiva tale da permettere la stesura di una
relazione. Sarebbe dunque necessario un periodo minimo di due anni. Un tale termine
permetterà alla Commissione di studiare in modo approfondito l'impatto economico della
direttiva sui piccoli esercizi commerciali al dettaglio.
L'emendamento 19 riguarda un aiuto finanziario ad alcuni piccoli esercizi.commerciali
al dettaglio. La Commissione non ritiene che un aiuto finanziario per programmi di
informazione rivolti ai piccoli esercizi commerciali al dettaglio sia una soluzione
possibile. In primo luogo, il problema dei piccoli esercizi commerciali al dettaglio è
troppo complesso per essere definitivamente risolto a livello comunitario. In particolare,
occorre sottolineare che la natura di un aiuto dipende interamente da fattori che la
Commissione non può né conoscere, né influenzare. In alcuni Stati membri, nei quali
l'intero settore del commercio applica già l'indicazione del prezzo per unità di misura,
un tale aiuto non avrebbe fondamento. Inoltre, dovrebbero essere fissati dei criteri.
Occorre anche che gli Stati membri siano in grado di valutare appieno la natura delle
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eventuali difficoltà, e in particolare se tali difficoltà abbiano un legame diretto con
l'attuazione del dispositivo. Va infatti ricordato che, almeno per i prodotti alimentari, una
parte sostanziale è già in vigore da numerosi anni. È inoltre doveroso constatare che
l'investiménto nelle tecniche che permettono l'indicazione di prezzo è economicamente
ragionevole, poiché si tratta di uno strumento di marketing e di controllo delle scorte. Le
spese implicate non sono considerevoli, soprattutto in previsione di un periodo di
adattamento per i piccoli esercizi commerciali, che permette loro un ammortamento su
un periodo prolungato.
Per tale ragione, la Commissione prevede come soluzione l'emendamento 18 del
Parlamento Europeo riguardante i piccoli esercizi commerciali: un periodo generoso di
adattamento, pari a sei anni supplementari dopo la data d'applicazione delle disposizioni
adottate ai sensi della direttiva. Inoltre è pronta a fornire elementi di costi ed ha quindi
ripreso l'emendamento 5.
3. Introduzione della Moneta unica
Il Parlamento ha voluto tener conto dell'importanza dell'informazione dei consumatori
in occasione dell'introduzione della Moneta unica. Per questa ragione ha proposto gli
emendamenti 4, 15, 17 e 23 riguardanti il periodo transitorio per l'introduzione della
Moneta unica, al fine di abituare ai consumatori ai valori relativi delle valute. Pur
confermando che la trasparenza dei prezzi rappresenta una priorità nel quadro della
realizzazione dell'Unione economica e monetaria, la Commissione è dell'opinione che sia
prematuro fissare tali dettagli fin da oggi, mentre le misure di accompagnamento devono
essere oggetto di una presentazione globale.
4. Abbandono del legame con le gamme
La Commissione ha ripreso l'emendamento 3, il quale precisa che le gamme hanno una
funzione distinta e ha abbandonato senza ambiguità il legame con le gamme.
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III. Bilancio
                      OPINIONE DELLA COMMISSIONE IN RELAZIONE
                      AGLI EMENDAMENTI PARLAMENTARI PROPOSTI
     NI         Disposizioni interessate     Commissione         Nuova numerazione
   dell'e-
  menda-
   mento
  1           considerando - 1 (nuovo)     accolto            Considerando 1
  2           considerando 1               accolto            Considerando 2
  3           considerando 6 bis (nuovo)   accolto            Considerando 8
  4           considerando 12 bis (nuovo)  rifiutato
  5           considerando 17 bis (nuovo)  accolto            Considerando 20
  6           considerando 19              rifiutato
  9           Articolo 2 a) e b)           accolto            Articolo 2
  9           Articolo 2 e)                rifiutato
  10          Articolo 3, paragrafo 2      accolto            Articolo 4 paragrafo 3
  11          Articolo 3, paragrafo 2      accolto            Articolo 4 paragrafo 4
  12          Articolo 4, paragrafo 2      accolto            eliminato
  13          Articolo 4, paragrafo 3      accolto            Articolo 4 paragrafo 2
  14          Articolo 5                   respinto
  15          Articolo 5 bis (nuovo)       respinto
  16          Articolo 6                   accolto            Articolo 6
  17          Articolo 6, paragrafo 3 bis  respinto
              (nuovo)
  18          Articolo 7, primo capoverso  accolto            Articolo 7, primo trattino
  19          Articolo 7 bis (nuovo)       respinto
  20          Articolo 9                   accolto            Articolo 9
  21          Articolo 10 paragrafo 1      accolto            Articolo 10
  22          Articolo 11 paragrafo 1      respinto
  23          Articolo 6 Paragrafo 3 ter   respinto
              (nuovo)
  24          Articolo 1 bis (nuovo)       accolto            Articoli 1, paragrafo 2 e 3
                                                              paragrafo 2
La tabella sopra segnala che la Commissione ha accolto 14 emendamenti sui 22 votati dal
Parlamento europeo.
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                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                DI
         DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    RELATIVA ALLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI IN MATERIA DI
 INDICAZIONE DEI PREZZI DEI PRODOTTI OFFERTI AI CONSUMATORI
                Proposta iniziale                               Proposta modificata
 Il Parlamento europeo e il Consiglio               immutato
 dell'unione europea
 visto il Trattato che istituisce la Comunità      immutato
 europea, e in particolare l'articolo 129 A,
 paragrafo 2,
 vista la proposta della Commissione1,             immutato
 visto il parere del Comitato economico e          immutato
 sociale2,
 agendo in conformità alla procedura di cui        immutato
 all'articolo 189 B del Trattato che istituisce
 la Comunità europea,
                                                    1. considerando che un funzionamento
                                                   trasparente del mercato e un'informazione
                                                   corretta favoriscono la tutela dei
                                                   consumatori e una sana concorrenza tra le
                                                   imprese e i prodotti;
 1. considerando la necessità di garantire ai      2. considerando pertanto la necessità di
 consumatori un alto livello di protezione e       garantire ai consumatori un alto livello di
 l'obbligo per la Comunità di contribuirvi         protezione e l'obbligo per la Comunità di
 mediante azioni specifiche che prevedano          contribuirvi mediante azioni specifiche che
 un'adeguata informazione dei consumatori          prevedano un'informazione precisa,
 in merito ai prezzi dei prodotti loro offerti,    trasparente e univoca dei consumatori in
                                                   merito ai prezzi dei prodotti loro offerti,
         GU n. C 260 del 5.10.1995, p.5,
         GU n. C 82 del 19.3.96, p.32.
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 2. considerando che i programmi della            3. immutato
 Comunità per una politica di protezione e di
 informazione dei consumatori3 hanno
 previsto l'elaborazione di principi comuni
 relativi all'indicazione dei prezzi;
 3. considerando che tali principi sono stati     4. immutato
 fissati dalla direttiva del Consiglio
 79/581/CEE del 19 giugno 19794, modificata
 dalla direttiva del Consiglio 88/315/CEE del
 7 giugno 19885, per le derrate alimentari, e
 dalla direttiva del Consiglio 88/314/CEE del
 7 giugno 19886, per i prodotti non
 alimentari;
 4. considerando che l'obbligo di indicare il     5. immutato
 prezzo di vendita e il prezzo per unità di
 misura contribuisce in modo notevole al
 miglioramento dell'informazione dei
 consumatori, consentendo a questi ultimi di
 disporre dei dati essenziali che permettano
 loro di procedere a scelte ragionate;
 5. considerando peraltro che la normativa
 adottata comportava un certo numero di           6. immutato
 eccezioni all'obbligo generale di indicazione
 del prezzo per unità di misura, specie nel
 caso in cui i prodotti fossero
 commercializzati in quantità o capacità
corrispondenti ai valori di gamme approvate
a livello comunitario;
        GU n. C 92 del 25.4.1974, p.2 e GU n. C 133 del 3.6.1981, p.2.
        GU n. L 158 del 26.6.1979, p.19.
        GU n. L 142 del 9.6.1988, p.23.
        GUn. L 142 del 9.6.1988, p.19.
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 6. considerando che tale nesso fra              7. immutato
 l'indicazione del prezzo per unità di misura
 dei prodotti e la standardizzazione delle
 confezioni ha implicato criteri rigidi
 nell'applicazione della normativa approvata,
 la quale si è rivelata troppo complessa da
 applicare e che occorre quindi abbandonare
 tale nesso per arrecare una semplificazione
 necessaria, senza che ciò modifichi il
 dispositivo relativo alla standardizzazione
 delle confezioni; ,
                                                 8. considerando che i produttori e i
                                                 commercianti che fanno ricorso alle gamme
                                                 possono continuare a farlo e sviluppare
                                                 questa formula, a condizione tuttavia che
                                                 indichino anche il prezzo per unità di
                                                 misura;
 7. considerando quindi che occorre tenere in    9. immutato
 considerazione il complesso delle difficoltà
 affrontate nell'applicazione della normativa
 prevista dalle direttive suddette e proporre
 una nuova normativa semplificata che
 consenta di conseguire più facilmente il      /
 principale obiettivo prefisso, cioè quello di
 garantire l'informazione adeguata ai
 consumatori;
 8. considerando che l'indicazione del prezzo    10. immutato
 di vendita dei prodotti e quella del prezzo
 per unità di misura offrono nel modo più
 semplice ai consumatori possibilità ottimali
 di valutare e di raffrontare la natura e la
 qualità dei prodotti e quindi permettono loro
 di procedere a scelte consapevoli in base a
 raffronti semplici;
 9. considerando che occorre dunque              11. immutato
 mantenere l'obbligo generale di indicare
 contemporaneamente il prezzo di vendita e
 il prezzo per unità di misura per tutti i
 prodotti, fatti salvi quelli commercializzati
 sfusi, dal momento che il prezzo di vendita
 non può essere fissato prima che il
 consumatore finale abbia espresso la propria
 domanda;
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  10. considerando che una sola disciplina      12. immutato
 adattata a livello comunitario permette di
 assicurare un'informazione omogenea e
 trasparente a profitto dell'insieme dei
 consumatori nel quadro del mercato interno;
 che il nuovo approccio semplificato è nel
 contempo sufficiente e necessario per
 raggiungere tale obiettivo;
  11. considerando inoltre che la trasparenza  13. immutato
 dei prezzi rappresenta una priorità
 nell'ambito della realizzazione dell'unione
 economica e monetaria e deve quindi essere
 migliorata in misura notevole e occorra
 prevederne l'entrata in vigore in tempo utile
 per accompagnare il passaggio alla valuta
 unica;
 12. considerando che l'introduzione della     14. immutato
 valuta unica sarà molto agevolata se
 verranno posti a disposizione dei
 consumatori elementi di riferimento semplici
 che consentano loro di raffrontare i prezzi
 dei prodotti;
 13. considerando inoltre che occorre tener    15. immutato
 conto del fatto che taluni prodotti vengono
 generalmente e abitualmente venduti in
 quantità differenti dai valori di quantità di
 base, cosi come esse sono menzionate nella
direttiva e che è quindi opportuno che gli
 Stati membri possano, in taluni casi
giustificati, autorizzare l'indicazione del
prezzo per unità di misura riferendosi al
valore quantitativo consacrato dall'uso;
 14. considerando che gli Stati membri         16. immutato
debbano disporre di possibilità di adeguare
l'obbligo di indicare il prezzo per unità di
misura per taluni esercizi o talune forme di
commercio, nonché di valutare se tale
indicazione sia o non sia necessaria per un
certo numero di prodotti, qualora essa non
fornisca informazioni utili ai consumatori;
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  15. considerando che occorre mantenere         17. considerando che occorre mantenere
 anche la possibilità per gli Stati membri di   anche la possibilità per gli Stati membri di
 esonerare dall'obbligo di indicare il prezzo   esonerare dall'obbligo di indicare il prezzo
 per unità di misura i prodotti per cui tale    per unità di misura i prodotti per cui tale
 indicazione di prezzo non sarebbe              indicazione di prezzo non sarebbe
 significativa o risulterebbe suscettibile di   significativa; e ciò avviene in particolare
 creare confusioni; e ciò avviene in            quando l'indicazione di una quantità non
 particolare quando l'indicazione di una        rappresenta un'informazione pertinente ai
 quantità non rappresenta un'informazione       fini del raffronto dei prezzi o quando
 pertinente ai fini del raffronto dei prezzi o  prodotti diversi vengono commercializzati in
 quando prodotti diversi vengono                una stessa confezione;
 commercializzati in una stessa confezione;
  16. considerando che gli Stati membri, allo    18. considerando che gli Stati membri, allo
 scopo di agevolare l'applicazione del          scopo di agevolare l'applicazione del
 dispositivo varato, hanno, per quanto          dispositivo varato, redigono, per quanto
 riguarda i prodotti non alimentari, la facoltà riguarda i prodotti non alimentari, l'elenco
 di redigere l'elenco dei prodotti o delle      dei prodotti che rimangono sottoposti
 categorie di prodotti che rimangono            all'obbligo di indicare il prezzo per unità di
 sottoposti all'obbligo di indicare il prezzo   misura;
 per unità di misura;
 17. considerando la necessità di prendere in   19. immutato
 considerazione lo sviluppo delle forme di
 distribuzione e di mettere a punto soluzioni
 che consentano un'informazione ottimale dei
 consumatori in materia di prezzi dei prodotti
 con un costo marginale quanto più ridotto
 possibile;
                                                20. considerando che è pertanto di
                                                fondamentale importanza che la
                                                Commissione elabori, prima dell'attuazione
                                                del dispositivo, e in collaborazione con i
                                                governi e le competenti organizzazioni
                                                nazionali, una valutazione accurata del costo
                                                totale della direttiva per le attività al
                                                dettaglio, in particolare nel settore delle
                                                piccole e medie imprese;
 18. considerando la necessità di prevedere     21. immutato
 un periodo di adeguamento modulato a
 seconda degli operatori economici
 interessati, onde consentire loro di studiare
 la modalità di indicazione del prezzo per
 unità di misura;
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   19. considerando che occorre dedicare         22. immutato.
  un'attenzione particolare agli adeguamenti
  da arrecare ai piccoli esercizi al minuto,
  tenendo conto anzitutto degli sviluppi
  tecnologici e del calendario previsto per
  l'introduzione della valuta unica, e che a
  tale scopo la Commissione presenterà una
  relazione di valutazione della situazione due
  anni prima dell'ultima scadenza prevista per
  l'applicazione generalizzata del dispositivo.
  HANNO ADOTTATO LA PRESENTE
  DIRETTIVA:
  Articolo 1
  La presente direttiva ha lo scopo di           1. immutato
  prevedere l'indicazione del prezzo di vendita
 e del prezzo per unità di misura dei prodotti
 offerti dai commercianti ai consumatori
 finali al fine di agevolare la comparazione
 dei prezzi quando ciò risulti pertinente.
                                                2. La direttiva non si applica a:
                                                - vendite all'asta;
                                                - vendite private.
 Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intende con
 le parole:                                     Ai fini della presente direttiva si intende con
                                                le parole:
a) prezzo di vendita: il prezzo valido per
una determinata quantità di prodotto;           a) prezzo di vendita: il prezzo finale valido
                                                per una determinata quantità di prodotto i
                                                comprensivo dell'IVA, di ogni altra imposta
                                                e del costo dei servizi posti
                                                obbligatoriamente a carico del consumatore:
b) prezzo per unità di misura: il prezzo        b) prezzo per unità di misura: il prezzo
valido per una quantità di un chilogrammo,      finale, comprensivo dell'IVA, di ogni altra
di un litro, di un metro, di un metro           imposta e del costo dei servizi posti
quadrato, di un metro cubo del prodotto o       obbligatoriamente a carico del consumatore,
per una sola altra quantità, se essa è          valido per una quantità di un chilogrammo,
impiegata generalmente e abitualmente negli     di un litro, di un metro, di un metro
Stati membri per la commercializzazione dei     quadrato, di un metro cubo del prodotto o
prodotti specifici;                             per una sola altra quantità, se essa è
                                                impiegata generalmente e abitualmente negli
                                                Stati membri per la commercializzazione di
                                                prodotti specifici;
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 c) prodotto commercializzato sfuso: un          e) prodotto commercializzato sfuso: un
 prodotto che non costituisce oggetto di         prodotto che non costituisce oggetto di
 alcuna confezione preliminare e/o è misurato    alcuna confezione preliminare e/o è misurato
 o pesato soltanto in presenza del               o pesato soltanto in presenza del
 consumatore finale.                             consumatore finale.
 Articolo 3
  1. Il prezzo di vendita e il prezzo per unità   1. immutato
 di misura devono essere indicati per tutti i
 prodotti di cui all'articolo 1, fatte salve le
 disposizioni dell'articolo 7.
                                                 2. L'obbligo di indicare il prezzo per unità
                                                 di misura non si applica a:
                                                 - generi alimentari messi in vendita in
                                                 alberghi, caffè, ristoranti, locande, cinema,
                                                 teatri, istituti scolastici, centri ricreativi,
                                                 spacci nei luoghi di lavoro, ospedali, mense
                                                 ed esercizi analoghi:
                                                 - venditori ambulanti:
                                                 - prodotti venduti su mezzi di trasporto:
                                                 - prodotti venduti tramite distributori
                                                 automatici:
 2. Per i prodotti commercializzati sfusi deve   3. Per i prodotti commercializzati sfusi deve
 essere indicato soltanto il prezzo per unità di essere indicato soltanto il prezzo per unità di
 misura, dal momento che il prezzo di            misura per tutti i prodotti menzionati
 vendita non può essere stabilito prima che il   all'articolo 1.
 consumatore finale abbia espresso la propria
 domanda.
                                                 4. I paragrafi che precedono si applicano
                                                 anche a ogni tipo di pubblicità qualora in
                                                 essa venga indicato un prezzo.
 Articolo 4
 1. Il prezzo di vendita e il prezzo per unità   1. immutato
 di misura devono essere non equivoci,
 agevolmente identificabili e facilmente
 leggibili.
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 2. Il prezzo di vendita e il prezzo per unità    2. soppresso
 di misura hanno con il prezzo finale del
 prodotto un rapporto secondo le condizioni
 fissate dagli Stati membri.
 3. Il prezzo per unità di misura deve riferirsi  2. Il prezzo per unità di misura deve riferirsi
 alla quantità dichiarata, conformemente alle     alla quantità dichiarata, conformemente alle
 disposizioni nazionali e comunitarie. Si fa      disposizioni nazionali e comunitarie.
 riferimento in particolare alle quantità nette
 dei prodotti.
 Articolo 5
 Gli Stati membri determinano le modalità di      immutato
 applicazione per l'indicazione dei prezzi,
 specie per quanto riguarda i prezzi validi per
 una quantità impiegata generalmente e
 abitualmente, di cui all'articolo 2, lettera b).
 Articolo 6
 1. Gli Stati membri possono esonerare
 dall'obbligo di indicare il prezzo per unità di  1. Gli Stati membri possono esonerare
 misura i prodotti per i quali tale indicazione   dall'obbligo di indicare il prezzo per unità di
 non risulterebbe significativa a motivo della    misura i prodotti per i quali tale indicazione
 loro natura, della loro presentazione o della    non è significativa a motivo della loro natura
 loro destinazione, nonché i prodotti per i       o della loro destinazione.
 quali tale indicazione non rappresenta
 un'informazione adeguata per il consumatore
 o è di natura tale da dar luogo a confusioni.
 2. Gli Stati membri possono esonerare
 dall'obbligo di indicare il prezzo per unità di
 misura i prodotti per cui l'indicazione della    2. soppresso
 lunghezza, della massa o del volume non è
 richiesta dalle disposizioni adottate a livello
 nazionale o comunitario. Tale facoltà riguarda
 in particolare i prodotti commercializzati
 pezzo per pezzo o unità per unità.
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 3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni  2. Gli Stati membri stabiliscono, per quanto
 di cui ai paragrafi 1 e 2 precedenti, gli Stati riguarda i prodotti non alimentari, l'elenco
 membri possono, per quanto riguarda i           dei prodotti che restano soggetti all'obbligo
 prodotti non alimentari, di stabilire l'elenco  d'indicazione del prezzo per unità di misura.
 dei prodotti o delle categorie di prodotti che  Tale elenco è redatto in modo pratico
 restano soggetti all'obbligo d'indicazione del  utilizzando una nomenclatura comune. La
 prezzo per unità di misura.                     Commissione mette a punto il quadro
                                                 necessario per assicurare una sostanziale
                                                 coerenza del contenuto degli elenchi nei
                                                 diversi Stati membri.
 Articolo 7
                                                 Gli Stati membri possono prevedere che
 Gli Stati membri possono prevedere che          l'obbligo di indicare il prezzo per unità di
 l'obbligo di indicare il prezzo per unità di    misura dei prodotti diversi da quelli venduti
 misura dei prodotti diversi da quelli venduti   sfusi e offerti da taluni piccoli esercizi al
 sfusi e offerti da taluni piccoli esercizi al   minuto entri in vigore entro e non oltre sei
 minuto entri in vigore entro e non oltre il 6   anni dopo la pubblicazione della presente
 giugno 2001, nella misura in cui l'obbligo di   direttiva, nella misura in cui l'obbligo di
 indicare il prezzo per unità di misura decorre  indicare il prezzo per unità di misura a partire
 dal 7 giugno 1997,                              dalla data prevista all'articolo 10, paragrafo 1
                                                 - sia suscettibile di rappresentare un onere
 - sia suscettibile di rappresentare un onere    eccessivo per tali esercizi;
 eccessivo per tali esercizi;                    oppure
 oppure
                                                 - risulti impraticabile a motivo del
 - risulti impraticabile a motivo del            numero di prodotti offerti in vendita,
 numero di prodotti offerti in vendita,          della superficie di vendita, della disposizione
 della superficie di vendita, della disposizione del luogo di vendita o delle condizioni
 del luogo di vendita o delle condizioni         specifiche a talune forme di esercizio.
 specifiche a talune forme di esercizio, come
 certi tipi particolari di esercizio ambulante.
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 Articolo 8
 Gli Stati membri determinano il regime di       immutato
 sanzioni applicabili alle violazioni delle
 disposizioni nazionali adottate in applicazione
 della presente direttiva e adottano tutti i
 provvedimenti necessari per garantirne
 l'applicazione. Le sanzioni previste debbono
 essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
 Articolo 9
                                                 1. All'articolo 10. primo trattino, prima riga
                                                 della direttiva del Consiglio 79/5 81/CEE del
                                                 19 giugno 1979. e all'articolo 10, primo
                                                 trattino, prima riga della direttiva del
                                                 Consiglio 88/314/CEE del 7 giugno 1988 i
                                                 termini "periodo di nove anni" sono sostituiti
                                                 dai termini "periodo transitorio che scade alla
                                                 data prevista all'articolo 10, paragrafo 1. della
                                                 direttiva 96/.../CE".
 La direttiva del Consiglio 79/581/CEE del 19    2. La direttiva del Consiglio 79/581/CEE del
 giugno 1979, modificata con la direttiva del     19 giugno 1979, modificata con la direttiva
 Consiglio 88/315/CEE del 7 giugno 1988, e       del Consiglio 88/315/CEE del 7 giugno 1988,
 la direttiva 88/314/CEE del 7 giugno 1988       e la direttiva 88/314/CEE del 7 giugno 1988
 sono abrogate a partire dal 7 giugno 1997.      e la direttiva del Parlamento europeo e del
                                                 Consiglio 95/58/CE7 del 29 novembre 1995
                                                 sono abrogate a partire dalla data prevista
                                                 all'articolo 10, paragrafo 1.
 Articolo 10
  1. Gli Stati membri adottano le disposizioni    1. Gli Stati membri adottano le disposizioni
 legislative, regolamentari e amministrative     legislative, regolamentari e amministrative
 necessarie per conformarsi alla presente        necessarie per conformarsi alla presente
 direttiva entro e non oltre il 6 giugno 1997.   direttiva entro e non oltre due anni dopo la
 Essi ne informano immediatamente la             sua pubblicazione. Essi ne informano
 Commissione. Le disposizioni adottate sono      immediatamente la Commissione. Le
 applicabili a partire dal 7 giugno 1997.        disposizioni adottate sono applicabili due anni
                                                 dopo la pubblicazione della direttiva.
         GU n. L 299 del 12.12.1995, p. 11.
 ---pagebreak--- Pagina 15
 2. Quando gli Stati membri adottano tali        2. immutato
 disposizioni, esse contengono un riferimento
 alla presente direttiva o sono accompagnate
 da tale riferimento all'atto della loro
 pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale
 riferimento sono decise dagli Stati membri.
 3. Gli Stati membri comunicano alla             3. immutato
 Commissione i testi delle disposizioni di
 diritto nazionale da essi adottati nel settore
 coperto dalla presente direttiva. Essi
 indicano in particolare le normative adottate
 in virtù degli articoli 5, 6 e 7, nonché
 qualsiasi adeguamento successivo.
 4. Gli Stati membri notificano il regime di     4. immutato
 sanzioni di cui all'articolo 5, nonché
 qualsiasi modifica successiva.
 Articolo 11
 1. Entro e non oltre due anni a decorrere       1. immutato
 dalla data di cui all'articolo 10, paragrafo 1,
 la Commissione presenta al Parlamento
 europeo e al Consiglio una prima relazione
 relativa all'applicazione delle disposizione di
 cui all'articolo 7.
 2. Entro e non oltre quattro anni a decorrere   2. immutato
 dalla data di cui all'articolo 11, paragrafo 1,
 la Commissione presenta al Parlamento
 europeo e il Consiglio, una relazione globale
 sull'applicazione della presente direttiva.
 Articolo 12
 Gli Stati membri sono destinatari delle         immutato
 presente direttiva.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 264 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            10
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-275-IT-C
                                                              ISBN 92-78-05305-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo