CELEX: 
Language: it
Date: 2019-11-28 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE relativo agli obblighi specifici dei fornitori del servizio europeo di telepedaggio, al contenuto minimo della dichiarazione relativa ai settori del servizio europeo di telepedaggio, alle interfacce elettroniche e alle prescrizioni per i componenti di interoperabilità e che abroga la decisione 2009/750/CE

COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                      Bruxelles, 28.11.2019
                                                      C(2019) 9080 final
      REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                        del 28.11.2019
   relativo agli obblighi specifici dei fornitori del servizio europeo di telepedaggio, al
    contenuto minimo della dichiarazione relativa ai settori del servizio europeo di
    telepedaggio, alle interfacce elettroniche e alle prescrizioni per i componenti di
                  interoperabilità e che abroga la decisione 2009/750/CE
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---            REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                     del 28.11.2019
       relativo agli obblighi specifici dei fornitori del servizio europeo di telepedaggio, al
         contenuto minimo della dichiarazione relativa ai settori del servizio europeo di
         telepedaggio, alle interfacce elettroniche e alle prescrizioni per i componenti di
                         interoperabilità e che abroga la decisione 2009/750/CE
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   vista la direttiva (UE) 2019/520 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019,
   concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e intesa ad agevolare lo
   scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali
   nell'Unione1, in particolare l'articolo 5, paragrafo 11, l'articolo 6, paragrafo 9, l'articolo 14,
   paragrafo 3 e l'articolo 15, paragrafi 6 e 7,
   previa consultazione del comitato per il telepedaggio,
   considerando quanto segue:
   (1)      Allo scopo di completare il quadro legislativo volto a garantire l'interoperabilità dei
            sistemi di telepedaggio stradale, è necessario stabilire requisiti specifici per quanto
            riguarda gli obblighi dei fornitori del servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.), il
            contenuto della dichiarazione relativa ai settori del S.E.T., le interfacce elettroniche e
            le prescrizioni per i componenti di interoperabilità.
   (2)      Per evitare problemi di funzionamento del S.E.T., è opportuno richiedere ai fornitori
            del sistema stesso di monitorare il servizio da essi erogato e di collaborare con
            l'esattore di pedaggi nell'ambito dell'esecuzione delle prove del sistema di pedaggio.
   (3)      I fornitori del S.E.T. dovrebbero fornire dati specifici all'esattore affinché possa essere
            effettuata la verifica del calcolo del pedaggio applicato.
   (4)      Per garantire il funzionamento regolare del S.E.T., è opportuno che i fornitori offrano
            assistenza tecnica per l'identificazione dell'apparecchiatura di bordo.
   (5)      Le misure previste dal presente regolamento, qualora comportino il trattamento di dati
            personali, dovrebbero essere attuate conformemente al diritto dell'Unione in materia di
            protezione dei dati personali e della vita privata, in particolare il regolamento (UE)
            2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio2 e, ove applicabile, la direttiva
            2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio3. Non dovrebbe essere a tal fine
   1
            GU L 91 del 29.3.2019, pag. 45.
   2
            Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla
            protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
            circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
   3
            Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al
            trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche
            (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).
IT                                                            1                                                          IT
 ---pagebreak---            richiesto ai fornitori del S.E.T. di fornire agli esattori di pedaggi dati dei clienti in
           misura superiore a quanto necessario per garantire il corretto funzionamento del S.E.T.
   (6)     Al fine di fornire informazioni appropriate agli utenti, la fatturazione deve riflettere in
           modo trasparente le diverse componenti del prezzo del servizio e del pedaggio.
   (7)     Il contenuto minimo di una dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. dovrebbe essere
           specificato al fine di garantire ai fornitori del S.E.T. sufficiente chiarezza riguardo alle
           condizioni per l'erogazione del S.E.T. nel corrispondente settore sottoposto a
           pedaggio.
   (8)     Il funzionamento senza interruzione del S.E.T. richiede un livello minimo di
           armonizzazione delle interfacce elettroniche, e del funzionamento delle interfacce tra
           le parti, in particolare tra gli esattori di pedaggi e i fornitori del S.E.T.
   (9)     È opportuno stabilire requisiti specifici riguardanti l'infrastruttura per consentire una
           comunicazione e un funzionamento corretti delle apparecchiature delle parti coinvolte
           e per garantire un funzionamento regolare e sicuro dell'interoperabilità e
           dell'applicazione del S.E.T.
   (10)    Per rendere più efficace il processo di accreditamento dei fornitori del S.E.T. è
           necessaria un'armonizzazione della procedura di valutazione della conformità alle
           specifiche e dell'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità in tutti i diversi
           settori del S.E.T. È pertanto necessario stabilire tale procedura, compresi il contenuto e
           il formato delle dichiarazioni CE.
   (11)    Allo scopo di garantire la coerenza del quadro giuridico e il corretto funzionamento
           del S.E.T., è opportuno abrogare la decisione 2009/750/CE della Commissione4 a
           decorrere dalla data in cui la direttiva 2019/520/UE deve essere recepita in tutti gli
           Stati membri, vale a dire la data in cui inizieranno ad applicarsi il presente
           regolamento e gli atti delegati di cui alla suddetta direttiva.
   (12)    Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il
           telepedaggio di cui all'articolo 31, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2019/520,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                      Articolo 1
                                              Ambito di applicazione
   Il presente regolamento stabilisce gli obblighi specifici per i fornitori del S.E.T., le
   informazioni sul contenuto minimo della dichiarazione relativa ai settori del S.E.T., le
   specifiche per le interfacce elettroniche tra i componenti di interoperabilità, le prescrizioni per
   tali componenti e la procedura che deve essere applicata dagli Stati membri per valutare la
   conformità alle specifiche e l'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità.
   4
           Decisione 2009/750/CE della Commissione, del 6 ottobre 2009, sulla definizione del servizio europeo
           di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici (GU L 268 del 13.10.2009, pag. 11).
IT                                                          2                                                  IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 2
                          Obblighi specifici dei fornitori del S.E.T.
   1. I fornitori del S.E.T. istituiscono, ai fini del monitoraggio dell'efficienza dei loro
      servizi, processi operativi soggetti ad audit che prevedono misure adeguate qualora
      vengano rilevati problemi legati alle prestazioni o violazioni dell'integrità.
   2. Nei sistemi basati sul sistema globale di navigazione via satellite, i fornitori del
      S.E.T. monitorano la disponibilità dei dati di localizzazione via satellite relativi a
      navigazione e posizionamento. I suddetti fornitori informano gli esattori di pedaggi
      di qualsiasi loro difficoltà nella determinazione dei dati del rapporto di pedaggio
      correlata alla ricezione dei segnali satellitari.
   3. Un esattore di pedaggi può chiedere la collaborazione di un fornitore del S.E.T. per
      eseguire senza preavviso prove circostanziate del sistema di pedaggio che
      coinvolgano veicoli che circolano o hanno circolato di recente nel settore o nei settori
      del S.E.T. di competenza dell'esattore di pedaggi. Il numero di veicoli sottoposti a
      tali prove in un anno per un determinato fornitore del S.E.T. è proporzionato al
      traffico medio annuale o alle previsioni di traffico del fornitore del S.E.T. nel settore
      o nei settori del S.E.T. di competenza dell'esattore di pedaggi.
   4. Se non altrimenti concordato, il fornitore del S.E.T. fornisce all'esattore di pedaggi le
      informazioni elencate di seguito, necessarie per applicare il pedaggio ai veicoli degli
      utenti del S.E.T. o per consentire all'esattore di pedaggi di verificare il calcolo del
      pedaggio applicato ai veicoli degli utenti del S.E.T. dai fornitori del S.E.T.:
      a)     il numero di targa del veicolo dell'utente del S.E.T., compresa la sigla
             automobilistica internazionale del paese;
      b)     un identificativo del conto dell'utente del S.E.T.;
      c)     un identificativo dell'apparecchiatura di bordo, se utilizzata in un settore del
             S.E.T.;
      d)     i parametri di classificazione del veicolo necessari per stabilire la tariffa
             applicabile.
      Lo scambio di dati è conforme alle disposizioni dell'allegato I del presente
      regolamento di esecuzione.
   5. I fornitori del S.E.T. offrono un servizio e un'assistenza tecnica adeguati per garantire
      l'impostazione corretta dell'apparecchiatura di bordo. I fornitori del S.E.T. sono
      responsabili dei parametri fissi di classificazione dei veicoli memorizzati
      nell'apparecchiatura di bordo o nel loro back-office. I parametri variabili di
      classificazione dei veicoli, che possono variare da un percorso all'altro o nell'ambito
      di uno stesso percorso e la cui introduzione è prevista mediante un intervento
      all'interno del veicolo, sono configurabili attraverso un'apposita interfaccia uomo-
      macchina.
   6. Ove applicabile, nelle fatture rilasciate a singoli utenti del S.E.T. da fornitori del
      S.E.T. è operata una distinzione chiara tra gli oneri per i servizi del fornitore del
      S.E.T. e i pedaggi dovuti e sono indicati quanto meno, salvo che l'utente decida
      diversamente, l'ora e il luogo relativi ai pedaggi dovuti e gli elementi di dettaglio di
      interesse per l'utente in relazione a specifici pedaggi.
IT                                             3                                                IT
 ---pagebreak---    7.  I fornitori del S.E.T. informano immediatamente gli utenti del S.E.T. di qualsiasi
       mancato rapporto di pedaggio relativo al conto di quest'ultimo, offrendo l'opportunità
       di regolarizzare il conto prima di adottare misure coercitive, ove possibile ai sensi
       della legislazione nazionale.
                                          Articolo 3
                         Dichiarazione relativa ai settori del S.E.T.
       La dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. di cui all'articolo 6, paragrafo 2, della
       direttiva (UE) 2019/520 contiene quanto meno gli elementi elencati nell'allegato II
       del presente regolamento di esecuzione ed è conforme ai requisiti stabiliti in tale
       allegato.
                                          Articolo 4
                      Ruoli e interfacce delle parti interessate al S.E.T.
   1.  Gli esattori di pedaggi e i fornitori del S.E.T. predispongono interfacce comuni e
       attuano protocolli di comunicazione in conformità ai requisiti di cui all'allegato I del
       presente regolamento di esecuzione. I fornitori del S.E.T. forniscono agli esattori di
       pedaggi, attraverso canali di comunicazione interoperabili, informazioni sicure
       relative alle operazioni di pedaggio e alle attività di controllo/applicazione in
       conformità alle specifiche tecniche applicabili.
   2.  I fornitori del S.E.T. garantiscono che gli esattori di pedaggi siano in grado di
       stabilire senza difficoltà e in maniera inequivocabile se un veicolo che circola nel
       settore del S.E.T. di loro competenza che richiede l'utilizzo di un'apparecchiatura di
       bordo e che si presume utilizzi il S.E.T. sia effettivamente dotato di
       un'apparecchiatura di bordo del S.E.T. valida e correttamente funzionante che
       fornisce informazioni esatte.
   3.  L'apparecchiatura di bordo del S.E.T. presenta un'interfaccia uomo-macchina che
       indica all'utente che l'apparecchiatura di bordo funziona correttamente e
       un'interfaccia atta a dichiarare i parametri di pedaggio variabili e a indicare le
       impostazioni di tali parametri.
                                          Articolo 5
                        Conformità alle specifiche e idoneità all'uso
       La conformità alle specifiche e l'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità
       sono valutate conformemente all'allegato III del presente regolamento di esecuzione.
                                          Articolo 6
                                         Abrogazione
      La decisione 2009/750/CE è abrogata a decorrere dal 19 ottobre 2021.
IT                                             4                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 7
           Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla
           pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso si applica a decorrere
           dal 19 ottobre 2021.
           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
           applicabile in ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 28.11.2019
                                                 Per la Commissione
                                                 La presidente
                                                 Ursula VON DER LEYEN
IT                                                 5                                               IT
 ---documentbreak---                            COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                      Bruxelles, 28.11.2019
                                                      C(2019) 9080 final
                                                      ANNEXES 1 to 3
                                         ALLEGATI
                                              del
      REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
   relativo agli obblighi specifici dei fornitori del servizio europeo di telepedaggio, al
    contenuto minimo della dichiarazione relativa ai settori del servizio europeo di
    telepedaggio, alle interfacce elettroniche e alle prescrizioni per i componenti di
                  interoperabilità e che abroga la decisione 2009/750/CE
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                                    ALLEGATO I
                INTERFACCE DEL SERVIZIO EUROPEO DI TELEPEDAGGIO
   I fornitori e gli esattori di pedaggi del servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.) devono
   utilizzare le interfacce elettroniche elencate di seguito.
   1.        Interfacce radio elettroniche di terra tra l'apparecchiatura di bordo del fornitore del
             S.E.T. e l'apparecchiatura fissa o mobile dell'esattore di pedaggi. Le interfacce
             standardizzate di terra tra l'apparecchiatura di bordo e l'apparecchiatura di terra fissa
             o mobile dell'esattore di pedaggi devono supportare quanto meno:
             a)     transazioni di addebito tramite comunicazione dedicata a corto raggio
                    (Dedicated Short-Range Communication - DSRC) conformi ai requisiti
                    seguenti:
                    i) l'apparecchiatura di bordo dei fornitori del S.E.T. deve essere conforme sia
                    alla norma EN 15509:20141 sia alle clausole della norma ETSI ES 200674-1
                    V2.4.12 relative all'interoperabilità;
                    ii) l'apparecchiatura di terra fissa e mobile degli esattori di pedaggi deve essere
                    conforme alla norma EN 15509:2014. In Italia, l'apparecchiatura di terra fissa e
                    mobile degli esattori di pedaggi può invece essere conforme alle clausole della
                    norma ETSI ES 200674-1 V2.4.1 relative all'interoperabilità;
             b)     transazioni di verifica della conformità in tempo reale conformi alla norma EN
                    ISO 12813: 20153;
             c)     incremento della localizzazione (ove applicabile) conformi alla norma EN ISO
                    13141: 20154.
             Le apparecchiature di bordo del S.E.T. devono essere conformi al punto 1, lettere a),
             b) e c). Le apparecchiature di bordo del S.E.T. previste per gli utenti di veicoli
             leggeri devono essere conformi alle disposizioni di cui al punto 1, lettera a), come
             indicato all'articolo 3, paragrafo 6, della direttiva (UE) 2019/520.
             Gli esattori di pedaggi possono attuare una qualsiasi delle disposizioni di cui al punto
             1, lettere a), b) e c), e al punto 2 nella loro apparecchiatura di terra fissa o mobile in
             base ai rispettivi requisiti.
             Nei casi in cui l'esattore di pedaggi attua una nuova versione di una norma per
             un'interfaccia tra l'apparecchiatura di terra e l'apparecchiatura di bordo, tale
             interfaccia deve continuare a garantire per un periodo limitato la conformità alla
             precedente versione della norma per far sì che sia mantenuta la compatibilità tra il
             sistema di riscossione di telepedaggi dell'esattore e l'apparecchiatura di bordo in uso.
   1
           Riscossione elettronica dei pagamenti - Profilo applicativo per l'interoperabilità dei DSRC.
   2
           Sistemi di Trasporto Intelligenti (Intelligent Transport Systems - ITS); telematica per il traffico e il
           trasporto su strada (Road Transport and Traffic Telematics - RTTT); comunicazione dedicata a corto
           raggio (DSRC); parte 1: caratteristiche tecniche e metodi di prova per apparecchiature di trasmissione
           dati ad alta velocità (HDR) operanti sulla banda di 5,8 GHz riservata alle applicazioni radio per uso
           industriale, scientifico e medico (ISM).
   3
           Riscossione elettronica dei pagamenti – Comunicazioni per la verifica di conformità di sistemi
           autonomi
   4
           Riscossione elettronica dei pagamenti – Comunicazioni per l'incremento della localizzazione per sistemi
           autonomi.
IT                                                          1                                                       IT
 ---pagebreak---       La durata di tale periodo deve essere pubblicata dall'esattore di pedaggi nella sua
      dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. e non può essere inferiore a due anni.
   2. Sistemi di imaging elettro-ottici nell'apparecchiatura di terra fissa o mobile
      dell'esattore di pedaggi, che rendano possibile il riconoscimento automatico del
      numero di targa (automatic number plate recognition - ANPR) nei sistemi di
      pedaggio in cui non sono richiesti l'installazione e l'uso dell'apparecchiatura di bordo.
   3. Interfacce elettroniche tra i rispettivi sistemi di back-office.
      Gli esattori di pedaggi devono implementare unicamente gli aspetti dell'interfaccia
      collegati alla tecnologia utilizzata nel settore del S.E.T. sotto la loro responsabilità
      (GNSS, DSRC e/o ANPR).
      3.1. Le seguenti interfacce di back-office devono essere implementate sia dai
      fornitori del S.E.T. sia dagli esattori di pedaggi indipendentemente dalla tecnologia
      utilizzata nel settore del S.E.T. sottoposto a pedaggio:
             a)    scambio di informazioni tra esattori di pedaggi e fornitori del S.E.T. a
                   sostegno della gestione delle violazioni;
             b)    scambio di elenchi relativi ad utenti del S.E.T. tra fornitori del S.E.T. ed
                   esattori di pedaggi;
             c)    scambio di informazioni sull'affidabilità;
             d)    scambio dei dati contestuali di pedaggio;
             e)    in via facoltativa, scambio di domande di pagamento in base al modello
                   commerciale adottato.
      3.2. Per i settori del S.E.T. che si avvalgono della tecnologia GNSS devono inoltre
      essere implementate, sia dai fornitori del S.E.T. sia dagli esattori di pedaggi, le
      seguenti interfacce di back-office:
             a)    presentazione e convalida dei rapporti di pedaggio del sistema globale di
                   navigazione satellitare (global navigation satellite system - GNSS);
             b)    in via facoltativa, scambio di comunicazioni di pagamento in base al
                   modello commerciale adottato;
             c)    in via facoltativa, scambio di dati di fatturazione in base al modello
                   commerciale adottato.
      3.3. Per i settori del S.E.T. che si avvalgono della tecnologia DSRC devono inoltre
      essere implementate, sia dai fornitori del S.E.T. sia dagli esattori di pedaggi, le
      seguenti interfacce di back-office:
             a)    scambio di dati di fatturazione;
             b)    in via facoltativa, scambio di domande di pagamento basate su
                   transazioni di addebito tramite comunicazione dedicata a corto raggio
                   (DSRC).
      3.4. Per i settori del S.E.T. che si avvalgono della tecnologia ANPR devono inoltre
      essere implementate, sia dai fornitori del S.E.T. sia dagli esattori di pedaggi, le
      seguenti interfacce di back-office:
             a)    in via facoltativa, scambio di dati di fatturazione;
IT                                              2                                               IT
 ---pagebreak---                b)     in via facoltativa, scambio di domande di pagamento basate su
                      transazioni di addebito ANPR.
       Le interfacce elettroniche per i regimi basati su DSRC e GNSS tra i rispettivi sistemi
       di back-office dell'esattore di pedaggi e quelle del fornitore del S.E.T. devono essere
       conformi alla norma CEN/TS 16986: 20165, corretta dalla norma CEN/TS 16986:
       2016/AC: 2017, al più tardi entro cinque anni dalla data di applicabilità del presente
       regolamento di esecuzione. Nei casi in cui l'esattore di pedaggi o il fornitore del
       S.E.T. attua una nuova versione di una norma, esso deve continuare, per un periodo
       limitato non inferiore a due anni, a supportare uno scambio di dati compatibile con la
       versione precedente della norma per far sì che sia mantenuta la compatibilità dei
       back-office.
   5
     Riscossione elettronica dei pedaggi – Profili applicativi interoperabili per lo scambio di informazioni tra
     la fornitura di servizi e la riscossione di pedaggi.
IT                                                     3                                                         IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO II
    CONTENUTO MINIMO DELLA DICHIARAZIONE RELATIVA AI SETTORI DEL
                           SERVIZIO EUROPEO DI TELEPEDAGGIO
   Una dichiarazione relativa ai settori del servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.) deve
   contenere le informazioni elencate di seguito.
   1.      Una sezione sulle condizioni procedurali, che non sono discriminatorie e devono
           comprendere almeno quanto segue:
           a)     la politica relativa alle transazioni di pedaggio (compresi i parametri di
                  autorizzazione, i dati contestuali di pedaggio e le liste nere);
           b)     le procedure e l'accordo sul livello dei servizi (compresi il formato per
                  comunicare i dati dei rapporti di pedaggio o di fatturazione, i tempi e la
                  frequenza per il trasferimento dei dati dei rapporti di pedaggio, la percentuale
                  accettata di pedaggi mancati/errati, l'accuratezza dei dati dei rapporti di
                  pedaggio, l'efficienza in termini di disponibilità operativa);
           c)     la politica relativa alla fatturazione;
           d)     la politica relativa ai pagamenti;
           e)     un riferimento al pertinente organo di conciliazione e alle sue competenze in
                  relazione alle controversie riguardanti la rimunerazione dei fornitori del S.E.T.
                  e del fornitore di servizi principale;
           f)     le condizioni commerciali.
   1.1.    La sezione dedicata alle condizioni commerciali deve comprendere almeno i seguenti
           elementi applicabili ai fornitori del S.E.T.:
           a)     gli oneri fissi applicabili basati sui costi sostenuti dall'esattore di pedaggi per
                  fornire, gestire e tenere aggiornato un sistema conforme al S.E.T. L'esattore di
                  pedaggi non può imporre ai fornitori del S.E.T. l'onere fisso basato su tali costi
                  se i costi sostenuti per fornire, gestire e tenere aggiornato un sistema conforme
                  al S.E.T. sono compresi nel pedaggio;
           b)     gli oneri fissi applicabili che devono essere pagati dai fornitori del S.E.T. sulla
                  base del costo della procedura per l'accreditamento, di cui all'articolo 2,
                  paragrafo 20, della direttiva (UE) 2019/520, compreso il costo della
                  valutazione della conformità alle specifiche o dell'idoneità all'uso dei
                  componenti di interoperabilità;
           c)     i requisiti applicabili riguardo a una garanzia bancaria o a uno strumento
                  finanziario equivalente, che non possono superare l'importo medio mensile
                  delle transazioni di pedaggio versato dal fornitore del S.E.T. per il settore
                  sottoposto a pedaggio. Tale importo deve essere determinato sulla base
                  dell'importo totale delle transazioni di pedaggio pagato l'anno precedente dal
                  fornitore del S.E.T. per il settore sottoposto a pedaggio. Nel caso di nuovi
                  fornitori del S.E.T. e nuovi settori sottoposti a pedaggio, l'importo deve essere
                  basato sulla media prevista delle transazioni di pedaggio pagabili dal fornitore
                  del S.E.T. per il settore sottoposto a pedaggio nel periodo di fatturazione, sulla
                  base del numero di contratti e del pedaggio medio per contratto previsti nel
                  piano commerciale del fornitore del S.E.T. per lo specifico settore sottoposto a
                  pedaggio.
IT                                                    4                                               IT
 ---pagebreak---    1.2. Le condizioni commerciali devono inoltre includere, quanto meno, una descrizione
        degli elementi utilizzati per definire la rimunerazione fissa e/o variabile versata
        dall'esattore di pedaggi al fornitore del S.E.T. La rimunerazione è suscettibile di
        variazioni imputabili ai seguenti elementi:
        a)     l'importo dei pedaggi riscossi dal fornitore del S.E.T. per conto dell'esattore di
               pedaggi;
        b)     il numero delle apparecchiature di bordo attive messe a disposizione dal
               fornitore del S.E.T., utilizzate nel settore del S.E.T. di competenza dell'esattore
               di pedaggi interessato;
        c)     ove applicabile, il numero di transazioni di pedaggio o un'altra indicazione del
               costo delle comunicazioni mobili tra l'apparecchiatura di bordo e il back-office
               del fornitore del S.E.T.;
        d)     le fatture rilasciate all'utente del S.E.T. dal fornitore del S.E.T. per i pedaggi
               dovuti per l'utilizzo del settore del S.E.T. interessato;
        e)     la natura degli altri servizi affidati dall'esattore di pedaggi al fornitore del
               S.E.T.
   1.3. La dichiarazione relativa ai settori deve inoltre comprendere una descrizione dei
        requisiti e degli obblighi specifici del fornitore di servizi principale, che differiscono
        da quelli dei fornitori del S.E.T. e giustificano eventuali differenze tra la
        rimunerazione del fornitore di servizi principale e quella dei fornitori del S.E.T.
   2.   Una sezione che definisce ex ante le fasi dell'accreditamento di un fornitore del
        S.E.T. al settore del S.E.T. e la durata indicativa della procedura di accreditamento.
        La procedura completa per la valutazione della conformità alle specifiche e
        dell'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità deve essere stabilita in tale
        sezione, che deve comprendere un elenco dei certificati e delle prove di laboratorio e
        sul campo richiesti e del loro costo indicativo, come pure criteri o parametri
        misurabili indicanti la conformità alle specifiche.
        La sezione deve contenere riferimenti a tutte le norme internazionali o europee
        applicabili relative al telepedaggio e alle eccezioni alla loro applicazione nel settore
        del S.E.T. Vi devono altresì essere indicati i requisiti tecnici specifici del settore del
        S.E.T. non coperti dalle norme internazionali o europee.
        La medesima procedura di accettazione deve essere applicata a tutti i fornitori del
        S.E.T.
   3.   Una sezione sui dati contestuali di pedaggio.
IT                                                5                                                IT
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO III
     CONFORMITÀ ALLE SPECIFICHE E IDONEITÀ ALL'USO DEI COMPONENTI
                                         DI INTEROPERABILITÀ
   CONFORMITÀ ALLE SPECIFICHE
   Il rispetto da parte dei componenti di interoperabilità (comprese l'apparecchiatura e le
   interfacce di terra) delle prescrizioni di cui all'articolo 15, paragrafi 4 e 5, della direttiva (UE)
   2019/520 e di tutte le specifiche tecniche e le norme pertinenti deve essere dimostrato prima
   dell'immissione sul mercato mediante una delle seguenti procedure di valutazione della
   conformità, adattata alla specificità del settore, sulla base dei moduli di cui alla decisione
   n. 768/2008/CE6:
   a)        controllo interno della produzione, di cui alla sezione I (modulo A);
   b)        esame UE per tipo, di cui alla sezione II (modulo B), seguito dalla conformità al tipo
             basata sul controllo interno della produzione, di cui alla sezione III (modulo C).
   I.        Modulo A - Controllo interno della produzione
   Il controllo interno della produzione è la procedura di valutazione della conformità con cui il
   fabbricante ottempera agli obblighi stabiliti alle lettere a), b) e c) e garantisce e dichiara, sotto
   la sua esclusiva responsabilità, che i componenti di interoperabilità interessati soddisfano le
   prescrizioni di cui all'articolo 15, paragrafi 4 e 5, della direttiva (UE) 2019/520.
   a)        Documentazione tecnica
             Il fabbricante deve predisporre la documentazione tecnica che deve permettere di
             valutare la conformità del componente di interoperabilità alle prescrizioni pertinenti
             e deve comprendere un'analisi e una valutazione adeguate dei rischi. La
             documentazione tecnica deve indicare le prescrizioni applicabili e includere, se
             necessario ai fini della valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento
             del componente di interoperabilità. La documentazione tecnica deve comprendere,
             ove applicabile, almeno gli elementi seguenti:
                    i) una descrizione generale del componente di interoperabilità;
                    ii) i disegni di progettazione e di fabbricazione nonché gli schemi di
                    componenti, sottosistemi, circuiti ecc.,
                    iii) le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e
                    schemi e al funzionamento del componente di interoperabilità;
                    iv) un riferimento alla categoria delle interfacce di cui all'allegato I;
                    v) un elenco delle norme e/o delle altre specifiche tecniche pertinenti, applicate
                    integralmente o in parte, e le descrizioni delle soluzioni adottate per soddisfare
                    le prescrizioni di cui alla sezione I;
                    vi) i risultati dei calcoli di progettazione realizzati, delle analisi svolte ecc., e
                    vii) i verbali delle prove.
   b)        Fabbricazione
   6
           Decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativa a un
           quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE (Testo
           rilevante ai fini del SEE).
IT                                                      6                                                    IT
 ---pagebreak---        Il fabbricante deve adottare tutti i provvedimenti necessari affinché i processi di
       fabbricazione e il loro monitoraggio garantiscano la conformità dei componenti di
       interoperabilità fabbricati alla documentazione tecnica di cui alla lettera a) e alle
       prescrizioni degli strumenti legislativi che ad essi si applicano.
   c)  Dichiarazione CE di conformità
       Il fabbricante deve compilare una dichiarazione scritta CE di conformità per i
       modelli di componenti di interoperabilità e tenerla a disposizione delle autorità
       nazionali, insieme alla documentazione tecnica, per un periodo di dieci anni a
       decorrere dalla data di immissione sul mercato del componente di interoperabilità. La
       dichiarazione CE di conformità deve identificare il componente di interoperabilità
       per cui è stata compilata.
       Una copia di tale dichiarazione deve essere, su richiesta, messa a disposizione delle
       autorità competenti.
   d)  Mandatario
       Gli obblighi spettanti al fabbricante stabiliti alla lettera b) possono essere adempiuti
       dal suo mandatario, per conto e sotto la responsabilità del fabbricante stesso, purché
       siano specificati nel mandato.
   II. Modulo B - Esame UE per tipo
   1.  L'esame UE per tipo è la parte di una procedura di valutazione della conformità in
       cui un organismo notificato esamina il progetto tecnico di un componente di
       interoperabilità, nonché verifica e certifica che il progetto tecnico del componente di
       interoperabilità rispetti le prescrizioni dello strumento legislativo ad esso applicabili.
   2.  L'esame UE per tipo può essere effettuato in uno dei modi seguenti:
             –      esame di un campione, rappresentativo della produzione prevista, del
                    componente di interoperabilità finito (tipo di produzione);
             –      valutazione dell'adeguatezza del progetto tecnico del componente di
                    interoperabilità, effettuata esaminando la documentazione tecnica e la
                    documentazione supplementare di cui al punto 3, unita all'esame di
                    campioni, rappresentativi della produzione prevista, di una o più parti
                    critiche del componente di interoperabilità (combinazione tra tipo di
                    produzione e tipo di progetto);
             –      valutazione dell'adeguatezza del progetto tecnico del componente di
                    interoperabilità, effettuata esaminando la documentazione tecnica e la
                    documentazione supplementare di cui al punto 3, senza esame di un
                    campione (tipo di progetto).
   3.  Il fabbricante deve presentare la richiesta di esame UE per tipo a un unico organismo
       notificato di sua scelta.
       La richiesta deve comprendere:
       a)    il nome e l'indirizzo del fabbricante e, se la richiesta è presentata dal
             mandatario, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
       b)    una dichiarazione scritta in cui si attesta che la stessa richiesta non è stata
             presentata a nessun altro organismo notificato,
       c)    la documentazione tecnica, che deve permettere di valutare la conformità del
             componente di interoperabilità alle prescrizioni applicabili dello strumento
IT                                              7                                                 IT
 ---pagebreak---              legislativo e comprendere un'analisi e una valutazione adeguate dei rischi. La
             documentazione tecnica deve indicare le prescrizioni applicabili e includere, se
             necessario ai fini della valutazione, il progetto, la fabbricazione e il
             funzionamento del componente di interoperabilità. La documentazione tecnica
             deve comprendere, ove applicabile, almeno gli elementi seguenti:
             i) una descrizione generale del componente di interoperabilità;
             ii) i disegni di progettazione e di fabbricazione nonché gli schemi di
             componenti, sottosistemi, circuiti ecc.,
             iii) le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e
             schemi e al funzionamento del componente di interoperabilità;
             iv) un elenco delle norme armonizzate e/o di altre pertinenti specifiche
             tecniche, applicate completamente o in parte, i cui riferimenti siano stati
             pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e, in caso di mancata
             applicazione di tali norme armonizzate, le descrizioni delle soluzioni adottate
             per soddisfare le prescrizioni fondamentali dello strumento legislativo. In caso
             di applicazione parziale delle norme armonizzate, la documentazione tecnica
             deve indicare le parti che sono state applicate;
             v) i risultati dei calcoli di progettazione realizzati, delle analisi svolte ecc., e
             vi) i verbali delle prove;
      d)     i campioni rappresentativi della produzione prevista. L'organismo notificato
             può chiedere altri campioni dello stesso tipo se necessari all'esecuzione del
             programma di prove;
      e)     la documentazione supplementare attestante l'adeguatezza delle soluzioni del
             progetto tecnico, nella quale devono essere indicati tutti i documenti utilizzati,
             soprattutto nel caso in cui le pertinenti norme armonizzate e/o specifiche
             tecniche non siano state applicate integralmente. La documentazione
             supplementare deve comprendere, ove necessario, i risultati delle prove
             effettuate dall'apposito laboratorio del fabbricante o da un altro laboratorio di
             prova, per conto e sotto la responsabilità del fabbricante;
   4. L'organismo notificato deve:
      per quanto riguarda il componente di interoperabilità,
      4.1. esaminare la documentazione tecnica e la documentazione supplementare per
      valutare l'adeguatezza del progetto tecnico del componente di interoperabilità;
      per quanto riguarda i campioni,
      4.2. verificare che i campioni siano stati fabbricati in conformità alla
      documentazione tecnica e individuare, da un lato, gli elementi progettati in
      conformità alle disposizioni applicabili delle norme armonizzate e/o alle specifiche
      tecniche pertinenti e, dall'altro, gli elementi progettati senza applicare le disposizioni
      pertinenti previste da tali norme;
      4.3. effettuare o far effettuare esami e prove appropriati per controllare se, qualora
      il fabbricante abbia scelto di applicare le soluzioni di cui alle norme armonizzate e/o
      alle specifiche tecniche pertinenti, tali soluzioni siano state applicate correttamente;
      4.4. effettuare o far effettuare esami e prove appropriati per controllare se, qualora
      non siano state applicate le soluzioni di cui alle norme armonizzate e/o alle
IT                                               8                                                IT
 ---pagebreak---       specifiche tecniche pertinenti, le soluzioni adottate dal fabbricante soddisfino le
      corrispondenti prescrizioni fondamentali dello strumento legislativo;
      4.5. concordare con il fabbricante il luogo in cui saranno effettuati gli esami e le
      prove.
   5. L'organismo notificato deve redigere una relazione di valutazione che elenca le
      attività intraprese in conformità al punto 4 e i relativi risultati. Fatti salvi i propri
      obblighi nei confronti delle autorità di notifica, l'organismo notificato può rendere
      pubblico l'intero contenuto della relazione, o parte di esso, solo con l'accordo del
      fabbricante.
   6. Se il tipo rispetta le prescrizioni dello strumento legislativo specifico che si applicano
      al componente di interoperabilità interessato, l'organismo notificato deve rilasciare al
      fabbricante un certificato di esame UE per tipo. Il certificato deve indicare il nome e
      l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni dell'esame, le (eventuali) condizioni di
      validità e i dati necessari per l'identificazione del tipo omologato. Il certificato può
      avere uno o più allegati.
      Il certificato e i suoi allegati devono contenere ogni informazione utile che permetta
      di valutare la conformità dei componenti di interoperabilità fabbricati al tipo
      esaminato e di controllarne il funzionamento in servizio.
      Se il tipo non soddisfa le prescrizioni dello strumento legislativo che ad esso si
      applicano, l'organismo notificato deve rifiutare di rilasciare un certificato di esame
      UE per tipo e informare di tale decisione il richiedente, motivando dettagliatamente il
      proprio rifiuto.
   7. L'organismo notificato deve seguire l'evoluzione del progresso tecnologico
      generalmente riconosciuto, in base al quale il tipo omologato potrebbe non essere più
      conforme alle prescrizioni applicabili dello strumento legislativo, e decidere se tale
      progresso richieda ulteriori indagini. In caso affermativo, l'organismo notificato deve
      informare in merito il fabbricante.
      Il fabbricante deve informare l'organismo notificato, detentore della documentazione
      tecnica relativa al certificato dell'esame UE per tipo, di tutte le modifiche al tipo
      omologato che possano influire sulla conformità del componente di interoperabilità
      alle prescrizioni fondamentali dello strumento legislativo o sulle condizioni di
      validità del certificato. Simili modifiche richiedono un'ulteriore approvazione, nella
      forma di un supplemento al certificato originario di esame UE per tipo.
   8. Ogni organismo notificato deve informare le proprie autorità di notifica dei certificati
      dell'esame UE per tipo e/o dei relativi supplementi da esso rilasciati o ritirati e
      mettere a disposizione di tali autorità, periodicamente o su richiesta, l'elenco dei
      certificati e/o dei relativi supplementi respinti, sospesi o altrimenti sottoposti a
      restrizioni.
      Ogni organismo notificato deve informare gli altri organismi notificati in merito ai
      certificati dell'esame UE per tipo e/o agli eventuali supplementi da esso respinti,
      ritirati, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni e, su richiesta, in merito ai
      certificati e/o ai relativi supplementi da esso rilasciati.
      La Commissione, gli Stati membri e gli altri organismi notificati possono ottenere, su
      richiesta, una copia dei certificati dell'esame UE per tipo e/o dei relativi supplementi.
      La Commissione e gli Stati membri possono ottenere, su richiesta, copia della
      documentazione tecnica e dei risultati degli esami effettuati dall'organismo
IT                                             9                                                 IT
 ---pagebreak---         notificato. L'organismo notificato deve conservare una copia del certificato
        dell'esame UE per tipo, dei relativi allegati e supplementi, nonché il fascicolo tecnico
        contenente la documentazione presentata dal fabbricante, fino alla scadenza della
        validità del certificato.
   9.   Il fabbricante deve tenere a disposizione delle autorità nazionali una copia del
        certificato dell'esame UE per tipo, dei relativi allegati e supplementi, unitamente alla
        documentazione tecnica, per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di
        immissione sul mercato del componente di interoperabilità.
   10.  Il mandatario del fabbricante può presentare la richiesta di cui al punto 3 e adempiere
        gli obblighi di cui ai punti 7 e 9, purché siano specificati nel mandato.
   III. Modulo C - Conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione
   1.   La conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione è la parte della
        procedura di valutazione della conformità mediante cui il fabbricante ottempera agli
        obblighi di cui ai punti 2 e 3 e garantisce e dichiara che i componenti di
        interoperabilità interessati sono conformi al tipo descritto nel certificato dell'esame
        UE per tipo e rispondono alle prescrizioni dello strumento legislativo ad essi
        applicabili.
   2.   Fabbricazione
        Il fabbricante deve adottare tutti i provvedimenti necessari affinché il processo di
        fabbricazione e il suo monitoraggio garantiscano la conformità dei componenti di
        interoperabilità al tipo omologato descritto nel certificato dell'esame UE per tipo e
        alle prescrizioni dello strumento legislativo ad essi applicabili.
   3.   Marcatura di conformità e dichiarazione di conformità
        3.1. Il fabbricante deve apporre la necessaria marcatura di conformità quale
        prevista nello strumento legislativo a ogni singolo componente di interoperabilità
        conforme al tipo descritto nel certificato dell'esame UE per tipo e alle prescrizioni
        applicabili dello strumento legislativo.
        3.2. Il fabbricante deve redigere una dichiarazione scritta di conformità per un
        modello di componente di interoperabilità e tenerla a disposizione delle autorità
        nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di immissione sul
        mercato del componente di interoperabilità. La dichiarazione di conformità deve
        identificare il modello di componente di interoperabilità per cui è stata redatta.
        Una copia della dichiarazione di conformità deve essere, su richiesta, messa a
        disposizione delle autorità competenti.
   4.   Mandatario
        Gli obblighi del fabbricante di cui al punto 3 possono essere adempiuti dal suo
        mandatario, per conto del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
        specificati nel mandato.
   IV.  Specifiche di prova
        La valutazione della conformità dell'attuazione dei requisiti di cui all'allegato I, punto
        1, del presente regolamento di esecuzione e all'articolo 5, paragrafo 4, della direttiva
        2019/520, può essere eseguita applicando le specifiche di prova elencate di seguito.
IT                                              10                                                 IT
 ---pagebreak---         –       Allegato I, punto 1, lettera a), del presente regolamento di esecuzione relativo
                alle transazioni di addebito DSRC: rispettivamente, EN 15876-1:20167, ETSI
                TS 102 708-1-1:20108, ETSI TS 102 708-1-2:20109, ETSI TS 102 708-2-
                1:201310 e ETSI TS 102 708-2-2:201811;
        –       allegato I, punto 1, lettera b), del presente regolamento di esecuzione relativo
                alle transazioni di controllo della conformità in tempo reale: EN ISO 13143-
                1:201612;
        –       Allegato I, punto 1, lettera c), del presente regolamento di esecuzione relativo
                all'incremento della localizzazione: EN ISO 13140-1:201613.
   V.   Idoneità all'uso (interoperabilità del servizio)
        L'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità è valutata sulla base del
        funzionamento o dell'utilizzo dei componenti in servizio, integrati in maniera
        rappresentativa nel sistema di pedaggio del S.E.T. (compresi gli ambienti di prova)
        degli esattori di pedaggi nel cui settore l'apparecchiatura di bordo deve circolare per
        uno specifico periodo di operativo. La valutazione dell'idoneità all'uso può prevedere
        prove predefinite nella dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. o prove pilota con
        utenti reali. L'esattore di pedaggi o il suo mandatario, come pure il fornitore del
        S.E.T., il fabbricante o un mandatario e l'organo notificato a cui si è rivolto il
        fornitore del S.E.T. devono garantire la conformità a ciascuna fase della valutazione
        dell'idoneità all'uso sulla base di criteri o parametri misurabili definiti nella
        dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. conformemente all'allegato II.
        Il fabbricante, il fornitore del S.E.T. o un mandatario devono collaborare
        direttamente con l'esattore o gli esattori di pedaggi o rivolgersi a un organismo
        notificato, nel rispetto delle prescrizioni di cui alle lettere a) e b), per effettuare tale
        valutazione in condizioni operative ai fini della dimostrazione dell'interoperabilità in
        servizio dei componenti. L'esattore di pedaggi competente può richiedere che le
        prove e/o le prove pilota siano svolte utilizzando l'infrastruttura da esso fornita,
        indipendentemente dal fatto che il fornitore del S.E.T. scelga di collaborare
        direttamente con l'esattore di pedaggi o si rivolga a un organismo notificato.
   7
      Riscossione elettronica dei pagamenti - Valutazione degli apparati di bordo e di terra per la conformità
      alla norma EN 15509.
   8
      Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS); RTTT; specifiche di prova per apparecchiature di trasmissione
      dati ad alta velocità (HDR) operanti sulla banda ISM di 5,8 GHz. Parte 1: livello di collegamento dati;
      sottoparte 1: specifica proforma della dichiarazione di conformità dell'implementazione del protocollo
      (PICS).
   9
      Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS); RTTT; specifiche di prova per apparecchiature di trasmissione
      dati ad alta velocità (HDR) operanti sulla banda ISM di 5,8 GHz. Parte 1: livello di collegamento dati;
      sottoparte 2: struttura della suite di prova e scopo della prova (TSS&TP).
   10
      Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS); RTTT; specifiche di prova per apparecchiature di trasmissione
      dati ad alta velocità (HDR) operanti sulla banda ISM di 5,8 GHz. Parte 2: livello applicativo; sottoparte
      1: specifica proforma della dichiarazione di conformità dell'implementazione del protocollo (PICS).
   11
      Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS); RTTT; specifiche di prova per apparecchiature di trasmissione
      dati ad alta velocità (HDR) operanti sulla banda ISM di 5,8 GHz. Parte 2: livello applicativo; sottoparte
      2: struttura della suite di prova e scopo della prova (TSS&TP).
   12
      Riscossione elettronica dei pagamenti - Valutazione degli apparati di bordo e di terra e per la conformità
      alla norma ISO 12813 - Parte 1: struttura della suite di prova e scopo della prova (TSS&TP).
   13
      Riscossione elettronica dei pagamenti - Valutazione degli apparati di bordo e di terra e per la conformità
      alla norma ISO 13141 - Parte 1: struttura della suite di prova e scopo della prova (TSS&TP).
IT                                                      11                                                       IT
 ---pagebreak---    a)     Nei casi in cui il fornitore del S.E.T. collabora direttamente con l'esattore o gli
          esattori di pedaggi nel cui settore di competenza deve circolare
          l'apparecchiatura di bordo,
   il fabbricante, il fornitore del S.E.T. o un mandatario devono:
          1)     fornire a fini di prova o immettere in servizio uno o più campioni
                 rappresentativi del componente o dei componenti di interoperabilità,
                 come richiesto dall'esattore o dagli esattori di pedaggi;
          2)     monitorare il comportamento in servizio del componente o dei
                 componenti di interoperabilità secondo una procedura concordata e
                 controllata dall'esattore o dagli esattori di pedaggi;
          3)     fornire all'esattore o agli esattori di pedaggi prova del fatto che i
                 componenti di interoperabilità soddisfano tutti i requisiti di
                 interoperabilità di tale esattore o di tali esattori;
          4)     redigere una dichiarazione di idoneità all'uso, a condizione di aver
                 ottenuto un'attestazione di idoneità all'uso rilasciata dall'esattore o dagli
                 esattori di pedaggi. La dichiarazione di idoneità all'uso riguarda la
                 valutazione effettuata dall'esattore o dagli esattori di pedaggi in merito
                 all'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità del S.E.T.
                 nell'ambiente S.E.T. di competenza di tale esattore o di tali esattori;
   l'esattore di pedaggi deve:
          1)     definire chiaramente il programma di convalida in base al funzionamento
                 in servizio;
          2)     approvare la procedura di monitoraggio del comportamento in servizio
                 nei settori sottoposti a pedaggio di propria competenza ed effettuare
                 verifiche specifiche;
          3)     valutare l'interoperabilità in servizio con il proprio sistema;
          4)     attestare l'idoneità all'uso nei settori sottoposti a pedaggio di propria
                 competenza in caso di comportamento corretto dei componenti di
                 interoperabilità.
   b)     Nei casi in cui il fornitore del S.E.T. si rivolge a un organismo notificato, il
          fabbricante, il fornitore del S.E.T. o un mandatario devono:
          1)     fornire a fini di prova o immettere in servizio uno o più campioni
                 rappresentativi del componente o dei componenti di interoperabilità,
                 come richiesto e specificato dall'esattore o dagli esattori di pedaggi;
          2)     monitorare il comportamento in servizio dei componenti di
                 interoperabilità secondo una procedura approvata e controllata
                 dall'organismo notificato;
          3)     dimostrare all'organismo notificato che il componente o i componenti di
                 interoperabilità soddisfano tutti i requisiti di interoperabilità dell'esattore
                 o degli esattori di pedaggi, includendo i risultati emersi dal
                 funzionamento in servizio;
          4)     redigere la dichiarazione CE di idoneità all'uso, a condizione di aver
                 ottenuto un certificato di idoneità all'uso rilasciato dall'organismo
                 notificato. La dichiarazione CE di idoneità all'uso riguarda la
IT                                           12                                                  IT
 ---pagebreak---                    valutazione/il giudizio da parte dell'organismo notificato dell'idoneità
                   all'uso dei componenti di interoperabilità del S.E.T., presi in esame nel
                   settore e nell'ambiente del S.E.T. degli esattori di pedaggi selezionati e,
                   in particolare quando sono coinvolte le interfacce, in relazione alle
                   specifiche tecniche, soprattutto a carattere funzionale, che devono essere
                   verificate;
       l'organismo notificato deve:
             1)    prendere in esame la dichiarazione CE di conformità alle specifiche,
                   come pure i requisiti stabiliti nella dichiarazione relativa ai settori del
                   S.E.T. dell'esattore o degli esattori di pedaggi;
             2)    organizzare la collaborazione con gli esattori di pedaggi competenti;
             3)    verificare la documentazione tecnica e il programma convalida in base al
                   funzionamento in servizio;
             4)    approvare la procedura di monitoraggio del comportamento in servizio ed
                   eseguire controlli specifici;
             5)    valutare l'interoperabilità in servizio con i sistemi e i processi operativi
                   dell'esattore di pedaggi;
             6)    rilasciare un certificato di idoneità all'uso in caso di comportamento
                   corretto dei componenti di interoperabilità;
             7)    rilasciare una relazione esplicativa in caso di comportamento non
                   conforme dei componenti di interoperabilità. La relazione deve inoltre
                   prendere in esame i problemi che possono verificarsi a seguito della
                   mancata conformità dei sistemi e dei processi di un esattore di pedaggi
                   alle pertinenti norme e specifiche tecniche. Se opportuno, la relazione
                   deve formulare raccomandazioni ai fini della risoluzione di tali problemi.
   VI. Contenuto e formato delle dichiarazioni di conformità alle specifiche e delle
       dichiarazioni di idoneità all'uso
   1.  Contenuto della dichiarazione CE di conformità
       La dichiarazione CE di conformità deve attestare che è stato dimostrato il rispetto
       delle prescrizioni di cui all'articolo 15, paragrafi 4, 5 e 6, della direttiva (UE)
       2019/520.
       La dichiarazione CE di conformità deve avere la struttura tipo di cui al punto 2 della
       presente sezione, contenere gli elementi specificati nei moduli pertinenti di cui al
       presente allegato ed essere continuamente aggiornata. La dichiarazione deve essere
       tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel cui mercato è
       immesso o reso disponibile il componente di interoperabilità.
       Con la dichiarazione CE di conformità il fabbricante si assume la responsabilità per
       la conformità del componente di interoperabilità.
   2.  Modello della dichiarazione CE di conformità
       1)    N. … (identificazione unica del componente di interoperabilità):
       2)    Nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario.
       3)    La presente dichiarazione di conformità è rilasciata sotto la responsabilità
             esclusiva del fabbricante (o dell'installatore):
IT                                            13                                                IT
 ---pagebreak---              4)     Oggetto della dichiarazione (identificazione del componente di interoperabilità
                    che ne consenta la rintracciabilità. Essa può comprendere una fotografia
                    laddove opportuno):
             5)     L'oggetto della dichiarazione di cui sopra è conforme alla pertinente normativa
                    di armonizzazione dell'Unione: …
             6)     Riferimenti alle pertinenti norme armonizzate utilizzate o alle specifiche in
                    relazione alle quali è dichiarata la conformità:
             7)     Se del caso, l'organismo notificato... (denominazione, numero)... ha effettuato
                    (descrizione dell'intervento) e rilasciato il certificato: …
             8)     Informazioni supplementari:
   Firmato in vece e per conto di: … …………………………………
   (luogo e data del rilascio)
   (nome e cognome, funzione) (firma)
   Le dichiarazioni CE di idoneità all'uso e i documenti di accompagnamento devono essere
   datati e firmati.
   Le dichiarazioni devono essere redatte nella stessa lingua delle istruzioni per l'uso e devono
   comprendere i seguenti elementi:
   a)        riferimenti alla legislazione pertinente;
   b)        nome e indirizzo del fabbricante, del fornitore del S.E.T. o del mandatario stabilito
             nell'Unione (fornire la ragione sociale e l'indirizzo completo del mandatario e la
             ragione sociale del fabbricante);
   c)        descrizione del componente o dei componenti di interoperabilità (marchio, tipo,
             versione, ecc.);
   d)        descrizione della procedura seguita per dichiarare la conformità alle specifiche o
             l'idoneità all'uso;
   e)        tutte le prescrizioni pertinenti cui rispondono i componenti di interoperabilità e, in
             particolare, le loro condizioni di uso;
   f)        se del caso, nome e indirizzo dell'esattore o degli esattori di pedaggi o dell'organismo
             o degli organismi notificati coinvolti nella procedura seguita in relazione alla
             valutazione della conformità alle specifiche o dell'idoneità all'uso;
   g)        riferimento alle specifiche tecniche, se del caso;
   h)        identificazione del firmatario abilitato a impegnare il fabbricante o il suo mandatario
             stabilito nell'Unione.
IT                                                   14                                               IT