CELEX: 51995PC0616
Language: it
Date: 1995-12-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la firma e la notifica dell' applicazione provvisoria dell' accordo internazionale sul gomma naturale del 1995 in nome della Comunità e del suoi Stati membri

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
   à   Tir
                                             Bruxelles, 05.12.1995
                                             COM(95) 616 def.
                                             95/0310 (ACC)
                                 Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
riguardante lafirmae la notifica dell'applicazione provvisoria dell'accordo
              internazionale sul gomma naturale del 1995
            in nome della Comunità e del suoi Stati membri
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                               RELAZIONE
1. I negoziati relativi al Terzo accordo internazionale sulla gomma naturale si sono conclusi il
   17 febbraio 1995, al termine della terza sessione della conferenza di negoziazione. Questo
   accordo internazionale concernente un prodotto di base è stato negoziato nell'ambito del
   Programma integrato per i prodotti di base contemplato dalla risoluzione 93 (IV), dal
   documento "Una nuova partnership per Io sviluppo: l'impegno di Cartagena" e dai relativi
   obiettivi contenuti nel documento finale "Lo spirito di Cartagena", adottato dalla
   Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo in occasione dell'ottava
   sessione.
2. Gli obiettivi principali dell'accordo sono:
        promuovere e consolidare la cooperazione internazionale in tutti i settori dell'economia
        mondiale della gomma naturale, offrendo, in particolare, un contesto efficace per la
        discussione dei problemi relativi a tali settori;
        contribuire alla stabilizzazione del mercato mondiale della gomma naturale,
        nell'interesse dei produttori e dei consumatori, cercando in particolare di evitare
        fluttuazioni eccessive dei prezzi e di assicurare un equilibrio a lungo termine tra
        l'offerta e la domanda;
        agevolare l'espansione del commercio internazionale della gomma naturale.
3. Gli strumenti previsti per conseguire tali obiettivi, oltre allo scambio di dati statistici di
   base, prevedono l'istituzione di un meccanismo di difesa dei prezzi comprendente:
        una forcella dei prezzi, espressa in Singgit/kg', che può essere automaticamente
        adattata in funzione del volume delle transazioni della scorta stabilizzatrice e/o del
        livello dei prezzi sul mercato mondiale;
        una scorta stabilizzatrice della capacità totale di 550.000 t di gomma naturale,
        comprendente una scorta stabilizzatrice normale di 400.000 t e una scorta
        stabilizzatrice di riserva di 150.000.
4.  Le principali modifiche dell'accordo del 1995 rispetto a quello del 1987 vertono sui
    seguenti punti:
         rafforzamento delle procedure di revisione della forcella dei prezzi rafforzando il
         meccanismo automatico della procedura e degli adattamenti;
         revisione periodica del prezzo di riferimento ogni 12 mesi anziché ogni 15 mesi;
         Singgit: media dei corsi del dollaro della Malaysia e del dollaro di Singapore.
                                                     +
 ---pagebreak---         aumento del prezzo indicativo minimo da 150 cents/kg a 157 cents/kg;
        riduzione della durata iniziale da 5 anni a 4 anni;
        inclusione di un articolo sugli aspetti ambientali;
        inclusione nell'accordo della carica di vicedirettore esecutivo.                     ,
5. Le fonti di finanziamento previste rimangono quelle dell'accordo del 1987 (contributo dei
   paesi membri al bilancio amministrativo e alla scorta stabilizzatrice).
6. L'accordo è stato negoziato dalla Comunità e dagli Stati membri conformemente alla
   posizione comune adottata dal Consiglio ed è aperto alla firma dal 3 aprile 1995 al 28
   dicembre 1995. L'accordo del 1987 scadrà il 28 dicembre 1995 e non potrà essere
   ulteriormente prorogato, poiché è già stato prorogato di 2 anni. Al fine di evitare qualsiasi
   vuoto giuridico o interruzione nel funzionamento dei meccanismi di intervento dei due
   accordi, la Commissione propone che la Comunità e gli Stati membri:
        firmino l'accordo del 1995 al più presto;
        dichiarino la loro intenzione di applicare tale accordo a titolo provvisorio.
7. È importante che la Comunità e gli Stati membri procedano contemporaneamente alla firma
   ed alla notifica dell'applicazione provvisoria dell'accordo, poiché devono entrambi divenire
   parti contraenti ed operare congiuntamente.
8. A tal fine si invita il Consiglio ad approvare il progetto di proposta che figura in allegato.
                                                                                           ÌL
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
 riguardante la firma e la notifica dell'applicazione provvisoria dell'accordo
                    internazionale sul gomma naturale del 1995
                 in nome della Comunità e del suoi Stati membri
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
dell'articolo 113 e dell'articolo 228, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1995, negoziato nell'ambito
della risoluzione 93 (IV) del Programma integrato per i prodotti di base, del documento "Una
nuova partnership per lo sviluppo: l'impegno di Cartagena" e dei relativi obiettivi contenuti nel
documento finale "Lo spirito di Cartagena", adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il
commercio e lo sviluppo in occasione dell'ottava sessione, è aperto alla firma dal 3 aprile al 28
dicembre 1995;
considerando che l'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987 scade il 28 dicembre
1995 e che, se le procedure di ratifica non saranno completate entro tale data, occorre dare
applicazione al nuovo accordo a decorrere dal 29 dicembre 1995 per evitare qualsiasi interruzione
del funzionamento dei meccanismi di intervento dei due accordi;
considerando che l'accordo ha le seguenti finalità:
       promuovere e consolidare la cooperazione internazionale in tutti i settori dell'economia
       mondiale della gomma naturale, offrendo in particolare un contesto efficace per la
       discussione dei problemi relativi a tali settori;
       contribuire alla stabilizzazione del mercato mondiale della gomma naturale, nell'interesse
       dei produttori e dei consumatori, cercando in particolare di evitare fluttuazioni eccessive dei
       prezzi e di assicurare un equilibrio a lungo termine tra l'offerta e la domanda;
       agevolare l'espansione del commercio internazionale della gomma naturale;
                                                   4
 ---pagebreak--- considerando che gli strumenti per realizzare tali obiettivi, oltre allo scambio dei dati statistici di
base, prevedono l'istituzione di un meccanismo di difesa dei prezzi comprendente:
      una forcella dei prezzi, espressa in Singgit/kg (Singgit: media del corso del dollaro della
      Malaysia e del dollaro di Singapore), che può essere automaticamente adattata in funzione
      del volume delle transazioni della scorta stabilizzatrice e/o del livello dei prezzi sul mercato
      mondiale;
      una scorta stabilizzatrice della capacità totale di 550.000 t di gomma naturale,
      comprendente una scorta stabilizzatrice normale di 400.000 t e una scorta stabilizzatrice di
      riserva di 150.000;
considerando che gli obiettivi dell'accordo rientrano nell'ambito della politica commerciale
comune;
considerando che a tal fine sono previsti i seguenti mezzi di finanziamento:
      contributi degli Stati aderenti all'accordo al bilancio amministrativo;
      contributi degli Stati aderenti all'accordo alla scorta stabilizzatrice;
considerando che l'applicazione dell'accordo presuppone contributi finanziari da parte degli Stati
membri;
considerando che occorre pertanto che la Comunità firmi l'accordo depositato presso il
Segretariato generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e che dichiari entro il 29 dicembre
1995 la sua intenzione di applicare il nuovo accordo a titolo provvisorio, in attesa della sua
entrata in vigore definitiva,
DECIDE:
                                               Articolo 1
La Comunità firma l'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1995, depositato presso il
Segretariato generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, il cui testo è allegato alla presente
decisione, e dichiara la sua intenzione di applicare a titolo provvisorio l'accordo internazionale
sulla gomma naturale del 1995, conformemente agli articoli dell'accordo stesso.
                                               Articolo 2
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a sottoscrivere l'accordo
in nome della Comunità e a depositare la notifica di applicazione provvisoria da parte di
quest'ultima.
        Fatto a Bruxelles, addì                                                ? e r « Consiglio
                                                                               Il Presidente
 ---pagebreak---                 DICHIARAZIONI DA ISCRIVERSI A VERBALE
1. Il Consiglio e la Commissione dichiarano che la presente decisione viene adottata per
   consentire all'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1995 di entrare in vigore il
   29 dicembre 1995. Essa è stata determinata dall'intento pragmatico di conformarsi nella
   maniera più stretta alle prassi esistenti e non pregiudica il fondamento e la natura delle
   misure future relative ai prodotti di base, in particolare il rinnovo del presente accordo.
2. I rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, dichiarano che i loro
   governi sono disposti a sottoscrivere il nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale
   del 1995 al più presto, insieme con la Comunità, ed a garantirne l'applicazione a titolo
   provvisorio di concerto con la Comunità europea. Gli Stati che non sono in grado di
   decidere l'applicazione dell'accordo a titolo provvisorio con atto del loro governo avviano
   le rispettive procedure di ratifica parlamentare al più presto. In attesa della ratifica, adottano
   tutte le misure atte a garantire che l'accordo possa essere applicato relativamente alle
   competenze della Comunità.
                                             9|c ìf: * J)C # s|e
 ---pagebreak--- Accordo internazionale
sulla gomma naturale
       del 1995
 ---pagebreak---        ACCORDO INTERNAZIONALE SULLA GOMMA NATURALE DEL 1995
                                     INDICE
                                                                            Pagina
PREAMBOLO
CAPITOLO I      - OBIETTIVI
Articolo 1        Obiettivi
CAPITOLO II       DEFINIZIONI
Articolo 2        Definizioni
CAPITOLO III    - COSTITUZIONE ED AMMINISTRAZIONE
Articolo 3        Istituzione, sede e struttura dell'Organizzazione internazionale della
                  gomma naturale
Articolo 4        Membri dell'Organizzazione
Articolo 5        Partecipazione di organizzazioni intergovernative
CAPITOLO IV     - CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA GOMMA
                  NATURALE
Articolo 6        Composizione del Consiglio internazionale della gomma naturale
Articolo 7        Poteri e funzioni del Consiglio
Articolo 8        Delega di competenze
Articolo 9        Cooperazione con altre organizzazioni
Articolo 10       Ammissione di osservatori
Articolo 11       Presidente e vicepresidente
Articolo 12       Direttore esecutivo, vicedirettore esecutivo, direttore della scorta e
                  altro personale
Articolo 13       Sessioni
Articolo 14       Ripartizione dei voti
Articolo 15       Procedura di voto
Articolo 16       Quorum
Articolo 17       Decisioni
Articolo 18       Istituzione di comitati
Articolo 19       Commissione di esperti
CAPITOLO V      - PRIVILEGI ED IMMUNITÀ
 ---pagebreak--- Articolo 20     Privilegi ed immunità
CAPITOLO VI     CONTABILITÀ E REVISIONE DEI CONTI
Articolo 21     Contabilità finanziaria
Articolo 22     Forme di pagamento
Articolo 23     Revisione dei conti
CAPITOLO VH   - BILANCIO AMMINISTRATIVO
Articolo 24     Approvazione del bilancio preventivo amministrativo e valutazione
                dei contributi
Articolo 25     Pagamento dei contributi al bilancio preventivo amministrativo
CAPITOLO Vili - SCORTA STABILIZZATRICE
Articolo 26     Volume della scorta stabilizzatrice
Articolo 27     Finanziamento della scorta stabilizzatrice
Articolo 28     Pagamento di contributi al bilancio della scorta
Articolo 29     Gamma dei prezzi
Articolo 30     Attività della scorta stabilizzatrice
Articolo 31     Esame e revisione della gamma dei prezzi
                A. Prezzo di riferimento
                B. Prezzi indicativi
Articolo 32     Prezzo indicatore di mercato
Articolo 33     Composizione delle scorte stabilizzatrici
Articolo 34     Ubicazione delle scorte stabilizzatrici
Articolo 35     Mantenimento della qualità delle scorte stabilizzatrici
Articolo 36     Limitazione o sospensione delle attività relative alla scorta
                stabilizzatrice
Articolo 37     Penalità relative ai contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice
Articolo 38     Adeguamenti dei contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice
Articolo 39     Scorta stabilizzatrice e modifiche dei tassi di cambio
Articolo 40     Procedure di liquidazione relative al bilancio della scorta
                stabilizzatrice
CAPITOLO IX     RAPPORTI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI
                BASE
Articolo 41     Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base
 ---pagebreak--- CAPITOLO X      APPROVVIGIONAMENTO, ACCESSO AL MERCATO ED
                ALTRE DISPOSIZIONI
Articolo 42     Approvvigionamento e accesso al mercato
Articolo 43     Altre disposizioni
CAPITOLO XI   - CONSULTAZIONI IN MATERIA DI POLITICA INTERNA
Articolo 44     Consultazioni
CAPITOLO XII    STATISTICHE, STUDI E INFORMAZIONI
Articolo 45     Statistiche e informazioni
Articolo 46     Valutazione annuale, stime e studi
Articolo 47     Esame annuale
CAPITOLO XIII   VARIE
Articolo 48     Obblighi e responsabilità generali dei membri
Articolo 49     Ostacoli agli scambi
Articolo 50     Strutture di trasporto e di mercato nel settore della gomma naturale
Articolo 51     Disposizioni in caso di disaccordo e misure correttive
Articolo 52     Esenzione dagli obblighi
Articolo 53     Norme di diritto del lavoro eque
Articolo 54     Aspetti ambientali
CAPITOLO XIV  - RECLAMI E CONTROVERSIE
Articolo 55     Reclami
Articolo 56     Controversie
ARTICOLO XV     DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 57     Firma
Articolo 58     Depositario
Articolo 59     Ratifica, accettazione e approvazione
Articolo 60     Notifica di applicazione provvisoria
Articolo 61     Entrata in vigore
Articolo 62     Adesione
Articolo 63     Emendamenti
Articolo 64     Recesso
Articolo 65     Esclusione
 ---pagebreak--- Articolo 66 Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure
            qualora un membro non sia in grado di accettare un emendamento
Articolo 67 Durata, proroga e risoluzione
Articolo 68 Riserve
 ---pagebreak--- ALLEGATI
ALLEGATO A Quote dei singoli paesi esportatori nelle esportazioni globali nette dei
           paesi, fissate ai sensi dell'articolo 61
ALLEGATO B Quote dei singoli paesi importatori e dei gruppi di paesi nelle
           importazioni globali nette dei paesi, fissate ai sensi dell'articolo 61
ALLEGATO C Costo della scorta stabilizzatrice secondo le valutazioni effettuate dal
           Presidente della Conferenza delle Nazioni Unite sulla gomma
           naturale, 1994.
 ---pagebreak---                                               PREAMBOLO
Le Parti contraenti,
Richiamandosi alla dichiarazione ed al programma di intervento relativi alla creazione di un
nuovo ordine economico internazionale1 ,
Riconoscendo in particolare l'importanza sia delle risoluzioni della Conferenza delle Nazioni
Unite per il commercio e lo sviluppo n. 93 (IV) e n. 124 (V) e della risoluzione n. 155 (VI)
sul programma integrato per i prodotti di base, sia dell'Impegno di Cartagena e degli obiettivi
contenuti nel documento "Lo spirito di Cartagena", adottato dalla Conferenza delle Nazioni
Unite per il commercio e lo sviluppo;
Riconoscendo l'importanza della gomma naturale nell'economia dei paesi membri, in
particolare per le esportazioni dei membri esportatori e per il fabbisogno di quelli importatori,
Riconoscendo inoltre che la stabilizzazione dei prezzi della gomma naturale interessa i
produttori, i consumatori ed i mercati del settore, e che un accordo internazionale in questo
campo può dare un considerevole contributo all'espansione e allo sviluppo dell'industria della
gomma naturale, a vantaggio dei produttori e dei consumatori,
HANNO DECISO QUANTO SEGUE:
       1
         Risoluzioni dell'Assemblea generale nni. 3201 (S - VI) e 3202 (S - VI), del 1° maggio 1974.
 ---pagebreak---                                    CAPITOLO I: OBIETTIVI
                                             Articolo 1
                                            Obiettivi _
Gli obiettivi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1995 (qui di seguito
denominato "il presente accordo"), in base alla risoluzione n. 93 (IV), relativa ad una nuova
partnership per lo sviluppo e in base all'Impegno di Cartagena ed agli obiettivi contenuti nel
documento "Lo spirito di Cartagena", adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il
commercio e lo sviluppo, sono in particolare i seguenti:
a)     equilibrare l'evoluzione della domanda e dell'offerta di gomma naturale, contribuendo
       ad attenuare le gravi difficoltà derivanti dalle eccedenze o dalla scarsità del prodotto;
b)     rendere stabili le condizioni degli scambi di gomma naturale, evitando un'eccessiva
       fluttuazione dei prezzi, che incide negativamente sugli interessi a lungo termine dei
       produttori e dei consumatori, e stabilizzando i prezzi senza provocare distorsioni nelle
       tendenze di mercato a lungo termine, nell'interesse dei produttori e dei consumatori;
e)     contribuire a stabilizzare i proventi delle esportazioni di gomma naturale dei paesi
        membri esportatori e ad aumentare le loro entrate mediante l'espansione del volume
       delle esportazioni di gomma naturale a prezzi equi e remunerativi, contribuendo a
       fornire i necessari incentivi a favore di un tasso dinamico e crescente della produzione,
       nonché le risorse atte ad accelerare la crescita economica e lo sviluppo sociale;
d)     cercare di ottenere un approvvigionamento adeguato di gomma naturale per far fronte
       al fabbisogno dei paesi membri importatori a prezzi equi e ragionevoli, nonché di
        migliorare la sicurezza e la continuità dell'offerta;
e)     prendere le misure adeguate in caso di eccedenza o di scarsità di gomma naturale per
       attenuare le eventuali difficoltà economiche dei membri;
f)     cercare di espandere gli scambi internazionali e di migliorare l'accesso ai mercati per la
       gomma naturale ed i suoi prodotti trasformati;
g)      migliorare la competitività della gomma naturale favorendo le ricerche e lo sviluppo nel
        settore;
h)     promuovere l'espansione dell'economia della gomma naturale cercando di favorire e di
        migliorare le attività di trasformazione, commercializzazione e distribuzione del
        prodotto allo stato grezzo;
 ---pagebreak--- favorire la cooperazione internazionale e le consultazioni sui problemi della domanda e
dell'offerta e facilitare la promozione ed il coordinamento delle ricerche, dell'assistenza
e di altri programmi nel settore della gomma naturale.
 ---pagebreak---                                  CAPITOLO II: DEFINIZIONI
                                              Articolo 2
                                             Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
1.      "gomma naturale": l'elastomero non vulcanizzato, in forma solida oppure liquida,
        tratto dalla Hevea Brasiliensis o da qualsiasi altra pianta eventualmente designata dal
        Consiglio ai sensi del presente accordo;
2.      "Parte contraente": un governo, oppure uno degli organismi intergovernativi di cui
        all'articolo 5, che abbia aderito al presente accordo a titolo provvisorio o definitivo;
3.      "membro": una Parte contraente di cui alla definizione del paragrafo 2;
4.      "membro esportatore": un membro che esporti gomma naturale ed abbia dichiarato di
        essere un membro esportatore, subordinatamente all'approvazione del Consiglio;
5.      "membro importatore": un membro che importi gomma naturale ed abbia dichiarato di
        essere un membro importatore, subordinatamente all'approvazione del Consiglio;
6.      "Organizzazione": l'Organizzazione internazionale della gomma naturale di cui
        all'articolo 3;
7.      "Consiglio": il Consiglio internazionale della gomma naturale di cui all'articolo 6;
8.      "votazione speciale": una votazione che richieda almeno due terzi dei voti dei membri
        esportatori presenti e votanti ed almeno due terzi dei voti dei membri importatori
        presenti e votanti, conteggiati separatamente, a condizione che tali voti siano espressi
        da almeno metà dei membri presenti e votanti di ciascuna categoria;
9.      "esportazioni di gomma naturale": qualsiasi tipo di gomma naturale che esca dal
        territorio doganale di un paese membro; e "importazioni di gomma naturale": qualsiasi
        tipo di gomma naturale che sia messo in commercio nel territorio doganale di uno dei
        paesi membri, a condizione che, ai fini di queste definizioni, qualora un membro
        comprenda più territori doganali, i termini sopra indicati si riferiscano all'insieme dei
        territori doganali del membro stesso;
10.      "maggioranza ripartita semplice": una votazione che richieda più della metà dei voti
        totali dei membri esportatori presenti e votanti e più della metà dei voti totali dei
                                                  10
 ---pagebreak---     membri importatori presenti e votanti, conteggiati separatamente;
11. "valute che si possono impiegare liberamente": il marco tedesco, il franco francese, lo
    yen giapponese, la sterlina ed il dollaro statunitense;
12. "anno finanziario": il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre;
13. "entrata in vigore": la data in cui il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio
    o definitivo, ai sensi dell'articolo 61;
14. "tonnellata": una tonnellata metrica, vale a dire 1 000 kg;
15. "centesimo malese o di Singapore": la media del sen di Malaysia e del cent di
    Singapore ai tassi di cambio correnti;
16. "contributo netto di un membro secondo una ponderazione temporale": i suoi contributi
    netti in contanti, ponderati per il numero di giorni in cui le parti costituenti del
    contributo netto in contanti sono rimaste a disposizione della scorta stabilizzatrice. Nel
    calcolare il numero di giorni, non saranno presi in considerazione né il giorno in cui il
    contributo è stato ricevuto dall'Organizzazione, né il giorno di effettuazione del
    rimborso, né il giorno di estinzione del presente accordo;
17. "primo mese di quotazione": il mese solare della spedizione indicato ufficialmente
    all'Organizzazione da un mercato ai fini della sua inclusione nel prezzo giornaliero
    indicatore di mercato;
18. "mercato commerciale tradizionale": un centro di scambi di gomma naturale nel quale
    esiste un'associazione commerciale della gomma o un organismo regolamentare che
    soddisfa i seguenti criteri:
    a)      uno statuto scritto che preveda sanzioni da adottarsi nei confronti dei membri
            che agiscano in violazione dello stesso;
    b)      requisiti di capacità, compresi i requisiti di natura finanziaria, che i membri
            sono tenuti a mantenere;
    e)      contratti scritti ufficiali che siano giuridicamente vincolanti;
    d)      ricorso all'arbitrato integrale e vincolante per tutti i soggetti che fanno parte del
            mercato;
    e)      pubblicazione di prezzi giornalieri ufficiali per la gomma fisica.
                                                11
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                CAPITOLO III: COSTITUZIONE ED AMMINISTRAZIONE
                                           Articolo 3
   Istituzione, sede e struttura dell'Organizzazione internazionale della gomma naturale
1.   L'Organizzazione internazionale della gomma naturale, istituita dall'accordo
     internazionale sulla gomma naturale del 1979, continua ad esistere allo scopo di attuare
     le disposizioni del presente accordo e di controllarne il funzionamento.
2    L'Organizzazione funziona per mezzo del Consiglio internazionale della gomma
     naturale, del suo direttore esecutivo e del personale, nonché degli altri organismi
     istituiti dal presente accordo.
3.   Fatto salvo il disposto del paragrafo 4, la sede dell'Organizzazione è stabilita a Kuala
     Lumpur, a meno che il Consiglio, con votazione speciale, decida altrimenti.
4.   La sede dell'Organizzazione sarà comunque situata nel territorio di un paese membro.
                                           Articolo 4
                                  Membri dell'Organizzazione
1.   Vi sono due categorie di membri, vale a dire:
     a)        esportatori; e
      b)       importatori.
2.    Il Consiglio determina i criteri relativi al cambiamento della categoria di appartenenza
      di un membro, ai sensi del paragrafo 1, in considerazione delle norme di cui agli
      articoli 24 e 27. Un membro che soddisfa tali criteri può cambiare la propria categoria
      di appartenenza, previa approvazione del Consiglio con votazione speciale.
3.    Ogni Parte contraente costituisce un singolo membro dell'Organizzazione.
                                            Articolo 5
                        Partecipazione di organizzazioni intergovernative
                                                13
 ---pagebreak--- 1. Ogniqualvolta ricorrono nel presente accordo, i termini "governo" o "governi" si
   intendono applicabili anche alla Comunità europea o qualsiasi altra Organizzazione
   intergovernativa competente in materia di negoziazione, conclusione e applicazione di
   accordi internazionali, in particolare di accordi sulle materie prime. Analogamente,
   ogniqualvolta nel presente accordo si fa riferimento alla firma, alla ratifica,
   all'accettazione o all'approvazione, oppure alla notifica di applicazione provvisoria o
   all'adesione, nel caso di dette organizzazioni intergovernative si intende la firma, la
   ratifica, l'accettazione o l'approvazione, oppure la notifica di applicazione provvisoria,
   o l'adesione da parte di dette organizzazioni intergovernative.
2. In caso di voto su problemi che rientrano nella loro competenza, le suddette
   organizzazioni intergovernative esercitano i diritti di voto con un numero di voti uguali
   al totale dei voti attribuiti ai rispettivi Stati membri, conformemente all'articolo 14. In
   tali casi, gli Stati membri delle suddette organizzazioni intergovernative non esercitano
   il proprio diritto di voto individuale.
                                                14
 ---pagebreak---    CAPITOLO IV: CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA GOMMA NATURALE
                                             Articolo 6
               Composizione del Consiglio internazionale della gomma naturale
1.    La massima autorità dell'Organizzazione è costituita dal Consiglio internazionale della
      gomma naturale, formato da tutti i membri dell'Organizzazione.
2.    Ciascun membro è rappresentato in seno al Consiglio da un delegato e può designare
      sostituti e consiglieri che partecipino alle sessioni del Consiglio.
3.    Un sostituto può essere autorizzato a deliberare e a votare in nome del delegato durante
      l'assenza di quest'ultimo o in determinate circostanze.
                                             Articolo 7
                                  Poteri e funzioni del Consiglio
1.    Il Consiglio esercita tutti i poteri ed esegue o provvede all'esecuzione di tutte le
      funzioni necessarie per attuare le disposizioni del presente accordo, ma non ha la
      facoltà di contrarre obblighi che esulino dalla portata del presente accordo e non è da
      ritenersi autorizzato dai membri in tal senso. In particolare, esso non ha la capacità di
      contrarre prestiti, senza che, tuttavia, questa disposizione limiti l'applicazione
      dell'articolo 41, né può stipulare un qualsiasi contratto di scambio commerciale per la
      gomma naturale, eccetto per quanto specificamente previsto dall'articolo 30, paragrafo
      5. Nell'esercizio della sua capacità contrattuale, il Consiglio fa in modo che le
      condizioni di cui all'articolo 48, paragrafo 4, siano portate all'attenzione delle altre
      Parti mediante comunicazione scritta, ma l'eventuale omissione non invalida in sé tali
      contratti, né è da considerarsi una rinuncia a limitare in tal modo la responsabilità dei
      membri.
2.    Con votazione speciale il Consiglio adotta le norme ed i regolamenti necessari per
      l'esecuzione del presente accordo e conformi alle sue disposizioni, ed in particolare
      adotta il proprio regolamento interno e quello relativo ai comitati di cui all'articolo 18,
      la disciplina in materia di gestione e di funzionamento della scorta stabilizzatrice,
       nonché il regolamento finanziario e del personale dell'Organizzazione. Nel suo
      regolamento interno, il Consiglio può stabilire una procedura che gli consenta di
      deliberare su specifiche questioni senza riunirsi.
3.     Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, nella sua prima sessione successiva all'entrata
                                                  15
 ---pagebreak---    in vigore del presente accordo il Consiglio riesamina le norme ed i regolamenti istituiti
   ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987 e li approva con le
   modifiche ritenute opportune. In attesa di tale approvazione, si applicano le norme e i
   regolamenti istituiti ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987.
4. Il Consiglio provvede a tenere la documentazione necessaria per l'adempimento delle
   funzioni ad esso conferite dal presente accordo.
5.   Il Consiglio pubblica una relazione annuale sull'attività dell'Organizzazione e
   comunica ogni altra informazione che ritenga opportuna.
                                          Articolo 8
                                   Delega di competenze
1. Con votazione speciale il Consiglio può delegare a qualsiasi comitato istituito ai sensi
   dell'articolo 18 la facoltà di esercitare, in parte o integralmente, competenze che,
   conformemente alle disposizioni del presente accordo, non richiedono una votazione
   speciale da parte del Consiglio stesso. Nonostante la delega, il Consiglio può in
   qualsiasi momento discutere e deliberare su qualsiasi questione eventualmente delegata
   a uno dei suoi comitati.
2. Con votazione speciale il Consiglio può revocare qualsiasi competenza delegata a un
   comitato.
                                          Articolo 9
                          Cooperazione con altre organizzazioni
   Il Consiglio può prendere le disposizioni che ritiene opportune in materia di
   consultazione e di cooperazione con le Nazioni Unite e i suoi organi e istituti
   specializzati, nonché con le altre organizzazioni intergovernative adeguate.
   Il Consiglio può anche prendere disposizioni per mantenere i contatti con le adeguate
   organizzazioni internazionali non governative.
                                         Articolo 10
                                 Ammissione di osservatori
                                              16
 ---pagebreak--- Il Consiglio può invitare qualsiasi governo non membro, o qualsiasi organizzazione di cui
all'articolo 9, a partecipare in qualità di osservatore alle riunioni del Consiglio o dei comitati
istituiti ai sensi dell'articolo 18.
                                              Articolo 11
                                       Presidente e vicepresidente
1.        Il Consiglio elegge ogni anno il presidente ed il vicepresidente.
2.        Il presidente ed il vicepresidente vengono eletti rispettivamente tra i rappresentanti dei
          membri esportatori e tra i rappresentanti dei membri importatori. Le cariche si
          alterneranno ogni anno tra le due categorie di membri, a condizione tuttavia, che questo
          principio non impedisca la loro riconferma, in circostanze eccezionali, con votazione
          speciale del Consiglio.
3.        In caso di assenza provvisoria, il presidente viene sostituito dal vicepresidente. In caso
          di assenza provvisoria del presidente e del vicepresidente, o di assenza definitiva di uno
          o di entrambi, il Consiglio può scegliere nuovi funzionari tra i rappresentanti dei paesi
         esportatori e/o tra i rappresentanti dei paesi importatori, a seconda dei casi, a titolo
         provvisorio oppure definitivo, in base alle necessità.
4.        Né il presidente né qualsiasi altro funzionario che presieda una riunione del Consiglio,
         possono votare nella riunione stessa. I diritti di voto del membro che egli rappresenta
          possono tuttavia essere esercitati conformemente alle disposizioni dell'articolo 6,
         paragrafo 3, o dell'articolo 15, paragrafi 2 e 3.
                                               Articolo 12
         Direttore esecutivo, vicedirettore esecutivo, direttore della scorta e altro personale
1.        Con votazione speciale, il Consiglio nomina un direttore esecutivo, un vicedirettore
          esecutivo ed un direttore della scorta.
2.        Il Consiglio stabilisce i termini e le condizioni relative alla nomina del direttore
          esecutivo, del vicedirettore esecutivo e del direttore della scorta.
3.        Il direttore esecutivo è il principale funzionario amministrativo dell'Organizzazione ed
          è responsabile di fronte al Consiglio della gestione e del funzionamento del presente
                                                    17
 ---pagebreak---    accordo, conformemente alle disposizioni del presente accordo ed alle decisioni del
   Consiglio.
4. Il vicedirettore esecutivo è sempre responsabile nei confronti del direttore esecutivo. Il
   vicedirettore esecutivo svolge le funzioni del direttore esecutivo ogniqualvolta
   quest'ultimo sia impossibilitato a svolgere le proprie funzioni per qualsiasi motivo,
   oppure il posto di direttore esecutivo sia temporaneamente vacante, nel qual caso il
   vicedirettore esecutivo è responsabile di fronte al Consiglio della gestione e del
   funzionamento del presente accordo. Il vicedirettore esecutivo si occupa di tutte le
   questioni relative al presente accordo.
5. Il direttore della scorta è responsabile nei confronti del direttore esecutivo e del
   Consiglio per le funzioni conferitegli in base al presente accordo, nonché per le
   funzioni supplementari eventualmente stabilite dal Consiglio. Il direttore della scorta è
   responsabile dell'attività quotidiana della scorta stessa, ed informa il direttore esecutivo
   del funzionamento generale della stessa, in modo che quest'ultimo possa garantirne
   l'efficacia ai fini della realizzazione degli obiettivi del presente accordo.
6. Il direttore esecutivo nomina il personale conformemente ai regolamenti stabiliti dal
   Consiglio. Il personale è responsabile di fronte al direttore esecutivo.
7. Il direttore esecutivo ed il personale, compresi il vicedirettore esecutivo ed il direttore
   della scorta, non devono avere interessi finanziari nell'industria o nel commercio della
   gomma, o in attività commerciali affini.
8. Nell'adempimento dei propri doveri, il direttore esecutivo, il vicedirettore esecutivo, il
   direttore della scorta ed il personale non sollecitano né accettano istruzioni da alcun
   membro né da alcuna autorità non appartenente al Consiglio o ad un comitato istituito
   ai sensi dell'articolo 18. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con il loro stato di
   funzionari internazionali e sono responsabili unicamente di fronte al Consiglio. Tutti i
   membri debbono rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni del
   direttore esecutivo, del vicedirettore esecutivo, del direttore dalla scorta e degli altri
   funzionari, e non cercare di influenzarli nell'esecuzione dei loro compiti.
                                         Articolo 13
                                          Sessioni _
1. Come regola generale, il Consiglio tiene una sessione ordinaria ogni semestre.
2.  Oltre alle sessioni in circostanze stabilite nel presente accordo, il Consiglio si riunisce
                                              18
 ---pagebreak---    in sessioni speciali, per propria decisione oppure qualora ne facciano richiesta:
   a)      il presidente del Consiglio;
   b)      il direttore esecutivo;
   e)      la maggioranza dei membri esportatori;
   d)      la maggioranza dei membri importatori;
   e)      uno o più membri esportatori che dispongano di almeno 200 voti; oppure
   f)      uno o più membri importatori che dispongano di almeno 200 voti.
3. Le sessioni vengono tenute nelle sedi dell'Organizzazione, a meno che il Consiglio, con
   votazione speciale, non disponga altrimenti. Se, su invito di uno dei membri, il
   Consiglio non si riunisce nella sede dell'Organizzazione, tale membro deve pagare i
   costi supplementari sostenuti dal Consiglio.
4. I membri vengono avvertiti delle sessioni e dei relativi ordini del giorno dal direttore
   esecutivo, in consultazione con il presidente del Consiglio, con un preavviso di almeno
   trenta giorni, tranne in casi di emergenza, quando la comunicazione deve essere inviata
   con almeno dieci giorni di anticipo.
                                        Articolo 14
                                   Ripartizione dei voti
1. I membri esportatori e quelli importatori dispongono rispettivamente di un totale di l
   000 voti.
2. Ciascun membro esportatore dispone di un voto iniziale su 1 000, tranne nel caso di un
   membro esportatore con esportazioni nette inferiori a 10 000 t annue. I voti residui
   vengono ripartiti tra i membri esportatori in proporzione, per quanto possibile, al
   volume delle rispettive esportazioni nette di gomma naturale su un periodo di cinque
   anni solari, a decorrere dai sei anni solari precedenti alla ripartizione dei voti.
3. I voti dei membri importatori vengono, per quanto possibile, ripartiti in proporzione
   alla media delle rispettive importazioni nette di gomma naturale su un periodo di tre
   anni solari, a decorrere dai quattro anni solari precedenti la ripartizione dei voti. Ogni
    membro importatore, tuttavia, riceve un voto anche se la propria quota proporzionale di
                                             19
 ---pagebreak---    importazioni nette non raggiunge un volume sufficiente da giustificarne l'attribuzione.
   Ai sensi dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo, dell'articolo 27, paragrafi 2 e 3 in
   materia di contributi dei membri importatori e dell'articolo 38, nella sua prima sessione
   il Consiglio elabora un quadro delle esportazioni nette dei membri esportatori, nonché
   un quadro delle importazioni nette dei membri importatori, che sono soggetti a
   revisione annua ai sensi del presente articolo.
   Non vi sono voti frazionari.
   Nella prima sessione successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio
   ripartisce i voti per quell'anno, e tale ripartizione rimane in vigore sino alla prima
   sessione ordinaria dell'anno seguente, salvo quanto disposto dal paragrafo 7.
   Successivamente, il Consiglio ripartisce i voti per ciascun anno all'inizio della prima
   sessione ordinaria dell'anno. Detta ripartizione rimane in vigore fino alla prima
   sessione ordinaria dell'anno seguente, salvo quanto disposto dal paragrafo 7.
   Qualora intervenga un cambiamento della partecipazione all'Organizzazione, o qualora
   il diritto di voto di un membro sia sospeso o ripristinato ai sensi delle disposizioni del
   presente accordo, il Consiglio procede ad una nuova ripartizione dei voti entro la
   categoria o le categorie interessate, conformemente al disposto del presente articolo.
   Qualora l'esclusione, ai sensi dell'articolo 65, oppure il recesso di un membro, ai sensi
   degli articoli 64 e 63, determini una riduzione della quota totale degli scambi dei
   membri restanti in una delle due categorie ad una percentuale inferiore all'80%, il
   Consiglio si riunisce e decide in merito ai termini, alle condizioni e al futuro del
   presente accordo, considerando in particolare la necessità di mantenere un efficace
   funzionamento della scorta stabilizzatrice senza imporre un eccessivo onere finanziario
   ai membri rimanenti.
                                         Articolo 15 _
                                     Procedura di voto _
1.  Ciascun membro dispone di tutti i voti che gli sono attribuiti in sede di Consiglio, e
    non è autorizzato a frazionarli.
2.  Con una notifica scritta al presidente del Consiglio, qualsiasi membro esportatore può
    autorizzare un altro membro esportatore, e qualsiasi membro importatore può
    autorizzare un altro membro importatore, a rappresentare i suoi interessi ed a esercitare
    i suoi diritti di voto in una sessione o in una riunione del Consiglio.
                                               20
 ---pagebreak--- 3. Un membro con delega di voto da parte di un altro membro deve esprimere detto voto
   nelle forme autorizzate.
4. Un membro che si astiene viene considerato come non votante. Un membro presente
   che non vota viene considerato come astenuto.
                                       Articolo 16
                                         Quorum
1. In una riunione del Consiglio, il quorum è determinato dalla presenza della
   maggioranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri importatori, a
   condizione che detti membri detengano almeno due terzi dei voti totali delle rispettive
   categorie.
2. Qualora non si raggiunga il quorum in conformità del paragrafo 1 nel giorno stabilito
   per la riunione e nel giorno successivo, a decorrere dal terzo giorno il quorum viene
   determinato dalla presenza della maggioranza dei membri esportatori e della
   maggioranza dei membri importatori, a condizione che detti membri detengano la
   maggioranza dei voti totali nelle rispettive categorie.
3. Viene considerata come presenza la rappresentanza ai sensi dell'articolo 15, paragrafo
   2.
                                      Articolo 17 _
                                        Decisioni
1. Il Consiglio prende le proprie decisioni e formula le proprie raccomandazioni a
   maggioranza ripartita semplice, a meno che il presente accordo non disponga
   altrimenti.
2. Quando un membro si avvale delle disposizioni di cui all'articolo 15 e il suo voto viene
   espresso in una riunione del Consiglio, ai sensi del paragrafo 1, detto membro viene
   considerato presente e votante.
                                       Articolo 18
                                            21
 ---pagebreak---                                        Istituzioni di comitati
1.    Continuano ad esistere i seguenti comitati, istituiti dall'Accordo internazionale sulla
      gomme naturale del 1979:
      a)      comitato  di gestione;
      b)      comitato  per il funzionamento della scorta stabilizzatrice;
      e)      comitato  per le statistiche;
      d)      comitato  per le altre disposizioni.
Con votazione speciale del Consiglio possono essere istituiti altri comitati.
2.    Ogni comitato è responsabile di fronte al Consiglio. Con votazione speciale il Consiglio
      determina la composizione ed i compiti di ciascun comitato.
                                             Articolo 19
                                      Commissione di esperti
1.    Il Consiglio può nominare una commissione di esperti scelti nel settore dell'industria e
      del commercio della gomma dei membri esportatori ed importatori.
2.    La commissione esprime pareri e fornisce assistenza al Consiglio ed ai suoi comitati, in
      particolare sul funzionamento della scorta stabilizzatrice e sulle altre disposizioni di cui
      all'articolo 43.
3.     Il Consiglio stabilisce la composizione, le funzioni ed il regolamento amministrativo
      della commissione.
                                                  22
 ---pagebreak---                     CAPITOLO V: PRIVILEGI ED IMMUNITÀ
                                       Articolo 20 __
                                 Privilegi ed immunità _
1. L'Organizzazione è dotata di personalità giuridica, ed in particolare, ma fatte salve le
   disposizioni dell'articolo 48, paragrafo 4, dispone della capacità di contrattare,
   acquistare ed alienare beni mobili ed immobili, nonché di stare in giudizio.
2. Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del suo direttore esecutivo,
   del vicedirettore esecutivo, del direttore della scorta, del personale residuo e degli
   esperti, nonché delle delegazioni dei membri, continuano ad essere disciplinati
   dall'accordo di sede tra il governo del paese in cui l'Organizzazione ha la propria sede
   (governo ospite) e l'Organizzazione, concluso il 10 giugno 1987, con le modifiche
   eventualmente necessarie per garantire un funzionamento adeguato dell'accordo.
3. Qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita in un altro paese, il governo di
   quest'ultimo provvederà quanto prima a concludere con l'Organizzazione un accordo di
   sede soggetto all'approvazione del Consiglio.
4. In attesa della conclusione dell'accordo di sede di cui al paragrafo 3, l'Organizzazione
   chiede al governo ospite di concedere, in misura conforme alla sua legislazione,
   l'esenzione fiscale sulle retribuzioni pagate dall'Organizzazione ai propri dipendenti,
   nonché sul patrimonio, sui redditi e sulle altre proprietà dell'Organizzazione.
5. L'Organizzazione può anche concludere con uno o più governi gli accordi in materia di
   privilegi ed immunità eventualmente necessari per il buon funzionamento del presente
   accordo; detti accordi dovranno ricevere l'approvazione del Consiglio.
6. L'accordo di sede è indipendente dal presente accordo. Esso scade tuttavia alle seguenti
   condizioni:
   a)      per mutuo consenso del governo ospite e dell'Organizzazione;
   b)      qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita fuori dal territorio del governo
           ospite;
   e)      qualora l'Organizzazione cessi di esistere.
                                             23
 ---pagebreak---                  CAPITOLO VI: CONTABILITA E REVISIONE DEI CONTI
                                               Articolo 21
                                         Contabilità finanziaria
1.      Per il funzionamento e la gestione del presente accordo, vengono istituiti due bilanci:
        a)       il bilancio della scorta stabilizzatrice, e
        b)       il bilancio amministrativo.
2.      Vengono iscritte nel bilancio della scorta stabilizzatrice le seguenti entrate e spese
        relative all'istituzione, al funzionamento e alla gestione della scorta: contributi dei
        membri ai sensi dell'articolo 27, ricavi delle vendite della scorta stabilizzatrice o spese
        per acquisti della stessa; interessi sui depositi del bilancio della scorta; costi relativi alle
        commissioni d'acquisto e di vendita, all'immagazzinamento, al trasporto e imballaggio,
        alla manutenzione e alla rotazione, e spese assicurative. Tuttavia, il Consiglio, con
        votazione speciale, può iscrivere nel bilancio della scorta stabilizzatrice qualsiasi altro
        tipo di entrata o spesa attribuibile a transazioni od attività connesse alla scorta
        stabilizzatrice.
3.      Tutte le altre entrate e spese relative al funzionamento dell'accordo vengono iscritte nel
        bilancio amministrativo. Tali spese vengono normalmente coperte dai contributi dei
        membri, valutati conformemente all'articolo 24.
4.      L'Organizzazione non è responsabile delle spese delle delegazioni o degli osservatori
        presso il Consiglio o presso qualsiasi comitato istituito ai sensi dell'articolo 18.
                                              Articolo 22 _
                                          Forme di pagamento
I pagamenti in contanti destinati al bilancio amministrativo o al bilancio della scorta devono
essere effettuati in valute che si possono impiegare liberamente oppure in valute convertibili in
altre impiegabili liberamente sui principali mercati dei cambi esteri e devono essere esenti da
restrizioni di cambio.
                                               Articolo 23
                                           Revisione dei conti
 1.      In occasione di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio nomina alcuni revisori per
         verificare i libri contabili.
                                                    24
 ---pagebreak--- Un rendiconto del bilancio amministrativo, dopo una verifica indipendente, viene
presentato ai membri al più presto possibile, e comunque entro quattro mesi dalla
chiusura di ogni esercizio finanziario. Un rendiconto del bilancio della scorta, dopo una
verifica indipendente, viene presentato ai membri entro sessanta giorni, ma non oltre
quattro mesi, dalla chiusura di ciascun esercizio finanziario. I rendiconti verificati del
bilancio amministrativo e del bilancio della scorta vengono sottoposti all'approvazione
del Consiglio nella sessione ordinaria successiva. In seguito viene pubblicato un estratto
dei conti e del bilancio verificati.
                                         25
 ---pagebreak---                    CAPITOLO VII: BILANCIO AMMINISTRATIVO
                                        Articolo 24
   Approvazione del bilancio preventivo amministrativo e valutazione dei contributi _
1.  Nella prima sessione successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio
    approva il bilancio preventivo per il periodo compreso tra la data di entrata in vigore ed
    il termine del primo anno finanziario. In seguito il Consiglio deve approvare il bilancio
    preventivo amministrativo per l'anno finanziario successivo nella seconda metà di
    ciascun anno finanziario. Il Consiglio valuta il contributo di ogni membro a tale
    bilancio conformemente al paragrafo 2.
2.  Il contributo di ciascun membro al bilancio preventivo amministrativo per ciascun anno
    finanziario deve rispettare la proporzione esistente tra il numero dei voti ad esso
    attribuiti al momento dell'approvazione del bilancio preventivo amministrativo per
    quell'anno finanziario ed il totale dei voti dei membri. Nella valutazione dei contributi,
    i voti di ciascun membro devono essere calcolati indipendentemente dalla sospensione
    dei diritti di voto oppure dalla nuova ripartizione dei voti da essa risultante.
3.  Il contributo iniziale al bilancio preventivo amministrativo da parte di un governo che
    aderisce all'accordo dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo deve essere valutato dal
    Consiglio in base al numero dei voti attribuiti a tale governo, nonché al periodo che
    decorre dalla data di adesione fino al termine dell'anno finanziario corrente, senza però
    modificare la valutazione relativa agli altri membri per lo stesso anno finanziario.
                                         Articolo 25
               Pagamento dei contributi al bilancio preventivo amministrativo
1.  I contributi al primo bilancio preventivo amministrativo devono essere versati ad una
    data fissata dal Consiglio nella prima sessione. I contributi ai successivi bilanci
    amministrativi scadranno il 28 febbraio di ciascun anno finanziario. Il contributo
    iniziale di un governo che aderisce all'accordo dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo,
    valutato conformemente all'articolo 24, paragrafo 3, per l'anno finanziario in questione
    scadrà sessanta giorni dopo la data di adesione.
2.  Se un membro non ha versato integralmente il proprio contributo al bilancio preventivo
    amministrativo entro due mesi dalla scadenza conformemente al paragrafo 1, il
    direttore esecutivo chiede al membro stesso di effettuare il pagamento nel più breve
    tempo possibile. Se un membro non versa il proprio contributo entro due mesi dalla
    richiesta del direttore esecutivo, vengono sospesi i suoi diritti di voto
     nell'Organizzazione, salvo diversa deliberazione del Consiglio. Se quattro mesi dopo
    detta richiesta da parte del direttore esecutivo, un membro non ha ancora pagato i
                                              26
 ---pagebreak---    propri contributi, tutti i suoi diritti ai sensi del presente accordo vengono sospesi dal
   Consiglio, salvo diversa deliberazione di quest'ultimo con votazione speciale.
3. Per i contributi versati oltre il termine stabilito, il Consiglio riscuote una penalità al
   tasso di base del paese ospite a decorrere dalla data di scadenza dei contributi. Su
   richiesta di un membro, il Consiglio può non applicare tale penalità fino al 31 marzo
   del medesimo anno finanziario se tale membro, a causa della propria normativa interna,
   non è in grado di pagare i contributi al bilancio preventivo amministrativo entro la data
   di scadenza, come stabilito al paragrafo 1.
4. Un membro, i cui diritti sono stati sospesi ai sensi del paragrafo 2, rimane in
   particolare obbligato a versare i propri contributi e a far fronte a qualsiasi eventuale
   obbligo finanziario derivante dal presente accordo.
                                              27
 ---pagebreak---                         CAPITOLO Vili: SCORTA STABILIZZATRICE
                                              Articolo 26
                                  Volume della scorta stabilizzatrice
Per realizzare gli obiettivi del presente accordo, viene istituita una scorta stabilizzatrice
internazionale, con un volume globale di 550 000 t, compreso l'insieme delle scorte ancora
detenute ai sensi dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987. Ai sensi del
presente accordo, la scorta rappresenta l'unico strumento di intervento sul mercato ai fini della
stabilizzazione dei prezzi. Essa comprende:
        a)       una scorta stabilizzatrice normale di 400 000 t; e
        b)       una scorta stabilizzatrice di riserva di 150 000 t.
                                              Articolo 27
                               Finanziamento della scorta stabilizzatrice
1.      I membri si impegnano a finanziare il costo totale della scorta stabilizzatrice
        internazionale di 550 000 t, istituita ai sensi dell'articolo 26, restando inteso che le
        quote nel bilancio della scorta stabilizzatrice dell'accordo internazionale sulla gomma
        naturale del 1987, detenute da quei membri di tale accordo che hanno aderito al
        presente accordo vengono riportate, con il consenso di ciascun membro, nel bilancio
        della scorta stabilizzatrice previsto dal presente accordo, conformemente alle procedure
        fissate ai sensi delle disposizioni dell'articolo 40, paragrafo 3, dell'accordo
        internazionale sulla gomma naturale del 1987.
2.      Il finanziamento della scorta stabilizzatrice normale e della scorta di riserva viene
        equamente suddiviso tra le categorie dei membri esportatori ed importatori. I contributi
        dei membri al bilancio della scorta vengono ripartiti secondo il numero dei voti loro
        attribuiti in sede di Consiglio, ad eccezione di quanto previsto ai paragrafi 3 e 4.
3.      Un membro importatore la cui quota di importazioni nette totali è pari o inferiore allo
        0,1% delle importazioni nette totali, secondo la tabella istituita dal Consiglio ai sensi
        dell'articolo 14, paragrafo 4, contribuisce al bilancio della scorta nei seguenti modi:
        a)       Se la quota di importazioni nette totali di un membro è uguale o inferiore allo
                 0,1% ma superiore allo 0,05 %, il suo contributo sarà calcolato in base alla sua
                 quota effettiva di importazioni nette totali;
        b)       Se la quota di importazioni nette totali di un membro è uguale o inferiore allo
                 0,05%, il suo contributo viene valutato in base ad una quota pari allo 0,05%
                 delle importazioni nette totali.
                                                    28
 ---pagebreak--- Nel periodo in cui il presente accordo è in vigore a titolo provvisorio, ai sensi
dell'articolo 61, paragrafo 2, oppure dell'articolo 61, paragrafo 4, lettera b), l'impegno
finanziario di ciascun membro esportatore o importatore nei confronti del bilancio della
scorta stabilizzatrice non deve superare nel complesso il contributo del membro stesso,
calcolato in base al numero di voti corrispondenti alle quote di percentuale stabilite
nelle tabelle redatte dal Consiglio ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4, dei totali di 275
000 t che spettano rispettivamente alle categorie dei membri esportatori ed importatori.
Quando l'accordo è in vigore a titolo provvisorio, gli obblighi finanziari dei membri
devono essere suddivisi equamente tra le categorie degli importatori e degli esportatori.
Ogniqualvolta l'impegno globale di una categoria superi quello dell'altra, il maggiore
dei due importi complessivi deve essere riportato a livello del minore riducendo i
corrispondenti voti di ciascun membro proporzionalmente alle quote di voti derivate
dalle tabelle stabilite dal Consiglio ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4. In deroga al
disposto del presente paragrafo e dell'articolo 28, paragrafo 1, il contributo di un
membro non può superare il 125% dell'importo del suo contributo totale, calcolato
sulla base della sua quota nel commercio mondiale quale risulta dall'allegato A o
dall'allegato B al presente accordo.
1 costi totali della scorta stabilizzatrice normale e della scorta stabilizzatrice di riserva
di 550 000 t vengono finanziati con i contributi dei membri versati in contanti al
bilancio della scorta. Se del caso, detti contributi possono essere versati dagli organismi
competenti dei membri interessati.
I costi totali della scorta stabilizzatrice internazionale di 550 000 t vengono versati sul
conto della scorta e includono tutte le spese relative all'acquisto ed alla gestione della
scorta stessa. Qualora il costo previsto, di cui all'allegato C del presente accordo, sia
inferiore al costo totale relativo all'acquisto ed alla gestione della scorta, il Consiglio si
riunisce e prende le disposizioni necessarie per chiedere i contributi necessari per
coprire questi costi secondo le quote percentuali dei voti.
                                      Articolo 28
                   Pagamento di contributi al bilancio della scorta
Viene apportato un contributo iniziale in contanti al bilancio della scorta, pari a 70
milioni di rìnggit malesi. Questa somma, che rappresenta una riserva di capitale
d'esercizio per le attività relative alla scorta stabilizzatrice, viene suddivisa fra tutti i
membri secondo le loro quote percentuali di voti ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 3,
e diventa esigibile entro sessanta giorni dalla prima sessione del Consiglio successiva
all'entrata in vigore del presente accordo. Il contributo iniziale di un membro esigibile
ai sensi del presente paragrafo, viene versato in tutto o in parte, con il consenso del
membro, mediante trasferimento della quota in contanti detenuta da quest'ultimo nel
bilancio della scorta, in applicazione dell'accordo internazionale sulla gomma naturale
                                           29
 ---pagebreak---    del 1987.
2. Il direttore esecutivo può richiedere i contributi in qualsiasi momento ed
   indipendentemente dalle disposizioni contenute nel paragrafo 1, a condizione che il
   direttore della scorta attesti che detti fondi sono necessari per il bilancio della scorta nei
   quattro mesi successivi.
3. Un contributo richiesto deve essere pagato dai membri entro sessanta giorni a decorrere
   dalla data della notifica. Su richiesta di un membro o di più membri che rappresentino
   200 voti nel Consiglio, quest'ultimo si riunisce in sessione speciale e può modificare o
   rigettare la richiesta in base ad una valutazione dei fondi necessari per far fronte al
   funzionamento della scorta nei quattro mesi successivi. Se il Consiglio non riesce a
   prendere una decisione, i membri devono pagare i contributi conformemente alla
   notifica del direttore esecutivo.
4. I contributi richiesti per la scorta stabilizzatrice normale e per quella di riserva vengono
   valutati al prezzo limite di azione minimo in vigore al momento in cui vengono richiesti
   detti contributi.
5. La richiesta di contributi destinati alla scorta di riserva segue la seguente procedura:
   a)      al momento della revisione effettuata a 300 000 t, di cui all'articolo 31, il
           Consiglio adotta tutte le disposizioni di carattere finanziario e di altro tipo
           necessarie alla sollecita entrata in funzione della scorta stabilizzatrice di riserva,
           compresa, se del caso, la richiesta di fondi;
   b)      se, con la votazione speciale di cui all'articolo 30, paragrafo 2, il Consiglio
           decide di attivare la scorta stabilizzatrice di riserva, il Consiglio verifica:
           i)      che tutti i membri abbiano adottato tutte le disposizioni necessarie per
                   finanziare le rispettive quote della scorta stabilizzatrice di riserva;
           ii)     che la scorta stabilizzatrice di riserva sia stata attivata e che essa sia in
                   grado di intervenire ai sensi dell'articolo 30.
                                         Articolo 29
                                      Gamma dei prezzi
1. Per le attività della scorta stabilizzatrice vengono fissati i seguenti prezzi:
   a)      prezzo di riferimento,
   b)      prezzo minimo di intervento,
   e)      prezzo massimo di intervento,
   d)      prezzo limite di azione minimo,
                                               30
 ---pagebreak---    e)      prezzo limite di azione massimo,
   f)       prezzo indicativo minimo e
   g)       prezzo indicativo massimo.
2. Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, il prezzo di riferimento sarà
   quello applicabile il 28 dicembre 1995.
3. Il prezzo di intervento massimo ed il prezzo di intervento minimo saranno
   rispettivamente calcolati ad un livello superiore ed inferiore al 15% del prezzo di
   riferimento, salvo diversa decisione del Consiglio con votazione speciale.
4. Il prezzo limite di azione massimo e minimo verrà calcolato rispettivamente ad un
   livello superiore e inferiore al 20% del prezzo di riferimento, a meno che il Consiglio
   non decida altrimenti con votazione speciale.
5. I prezzi calcolati conformemente ai paragrafi 3 e 4 vengono arrotondati alla frazione di
   centesimo.
6. Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, i prezzi indicativi minimi e
   massimi vengono inizialmente stabiliti a 157 e 270 centesimi malesi o di Singapore per
   chilogrammo, rispettivamente.
                                         Articolo 30
                             Attività della scorta stabilizzatrice
1. Se, rispetto alla gamma dei prezzi stabilita all'articolo 29 o successivamente riveduta ai
   sensi degli articoli 31 e 39, il prezzo indicatore di mercato di cui all'articolo 32,
   a)       è pari o superiore al prezzo limite di azione massimo, il direttore della scorta
            deve difendere il prezzo limite di azione massimo offrendo in vendita gomma
            naturale, finché il prezzo indicatore di mercato non risulti inferiore al prezzo
            limite di azione massimo;
   b)       supera il prezzo di intervento massimo, il direttore della scorta può vendere
            gomma naturale in difesa del prezzo limite di azione massimo;
   e)       è pari al prezzo di intervento massimo o minimo, o a un livello intermedio, il
            direttore della scorta non deve acquistare o vendere gomma naturale, tranne che
            per far fronte alle responsabilità per la rotazione di cui all'articolo 35;
   d)       è inferiore al prezzo di intervento minimo, il direttore della scorta può
            acquistare gomma naturale in difesa del prezzo limite di azione minimo;
                                              31
 ---pagebreak---    e)       è pari o inferiore al prezzo limite di azione minimo, il direttore della scorta
            stabilizzatrice deve difendere il prezzo limite di azione minimo offrendo di
            comprare gomma naturale, finché il prezzo indicatore di mercato non superi il
            prezzo limite di azione minimo.
2. Quando le vendite oppure gli acquisti per la scorta stabilizzatrice raggiungono il livello
   di 400 000 t, il Consiglio decide con votazione speciale sull'opportunità di attivare la
   scorta stabilizzatrice di riserva alle seguenti condizioni:
   a)       al prezzo limite di azione minimo o massimo, oppure
   b)       ad ogni prezzo compreso tra il prezzo limite di azione minimo ed il prezzo
            indicativo minimo, oppure tra il prezzo limite di azione massimo ed il prezzo
            indicativo massimo.
3. Salvo diversa decisione del Consiglio, formulata con votazione speciale, ai sensi del
   paragrafo 2, il direttore della scorta deve usare la scorta stabilizzatrice di riserva per
   difendere il prezzo indicativo minimo rendendo operativa la scorta di riserva quando il
   prezzo indicatore di mercato raggiunge un livello superiore di 2 centesimi malesi o di
   Singapore per chilogrammo al prezzo indicativo minimo, nonché per difendere il
   prezzo indicativo massimo rendendo operativa la scorta stabilizzatrice di riserva quando
   il prezzo indicatore di mercato si trova ad un livello inferiore di 2 centesimi malesi o di
   Singapore per chilogrammo al prezzo indicativo massimo.
4. Devono essere utilizzati pienamente tutti i mezzi della scorta stabilizzatrice, in
   particolare la scorta normale e quella di riserva, per evitare che il prezzo indicatore di
   mercato scenda ad un livello inferiore al prezzo indicatore minimo o superi il prezzo
   indicativo massimo.
5. Gli acquisti e le vendite trattati dal direttore della scorta devono essere effettuati tramite
   i mercati commerciali tradizionali ai prezzi correnti e tutte le sue transazioni devono
   avvenire in gomma fisica che sia pronta per la spedizione entro un termine non
   superiore ad un mese a decorrere dalla scadenza del primo mese di quotazione nel
   mercato interessato, o per la consegna in un mercato di consumo nel corso del mese o
   dei mesi di consegna che corrispondono normalmente a quei mesi di spedizione in
   questo mercato. Ai fini di una gestione efficiente della scorta stabilizzatrice, il
   Consiglio può decidere mediante consenso di autorizzare il direttore della scorta ad
   acquistare contratti a termine fino ad un massimo di due mesi, alla condizione rigorosa
   ed assoluta che le offerte vengano onorate alla scadenza.
6. Per facilitare la gestione della scorta stabilizzatrice, il Consiglio istituisce se necessario,
   filiali ed altri servizi dell'ufficio del direttore della scorta sui mercati tradizionali della
   gomma e nelle sedi di magazzini riconosciuti.
7. Il direttore della scorta elabora un resoconto mensile sulle transazioni e sulla situazione
                                               32
 ---pagebreak--- finanziaria del bilancio della scorta stabilizzatrice. La relativa relazione sarà trasmessa
ai membri trenta giorni dopo la fine di ogni mese.
Le informazioni sulle transazioni relative alla scorta devono comprendere le quantità, i
prezzi, i tipi, i livelli ed i mercati di tutte le operazioni, comprese le rotazioni
effettuate. I dati sulla situazione finanziaria del bilancio della scorta devono inoltre
includere i tassi di interesse, i termini e le condizioni relativi ai depositi, le valute
trattate e le altre informazioni pertinenti sulle voci di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
                                      Articolo 31
                       Esame e revisione della gamma dei prezzi
                                A. Prezzo di riferimento
Tutti gli esami e le revisioni del prezzo di riferimento, in particolare quelli verificatisi
in seguito a variazioni nette della scorta stabilizzatrice conformemente al paragrafo 2,
devono basarsi sulle tendenze di mercato. Subito dopo la prima riunione del Consiglio
dopo l'entrata in vigore del presente accordo e successivamente ad intervalli di dodici
mesi, il direttore della scorta calcola il prezzo giornaliero indicatore di mercato relativo
al semestre precedente e lo raffronta con i due prezzi di intervento. La data di questo
calcolo sarà stabilita con almeno tre mesi di anticipo, eccezion fatta per la prima
revisione, e deve immediatamente precedere una sessione del Consiglio.
a)       Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente
         alla revisione si trova al medesimo livello del prezzo d'intervento massimo, del
         prezzo di intervento minimo o è compresa tra questi due prezzi, il prezzo di
         riferimento non deve essere modificato.
b)       Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente
         alla revisione si trova ad un livello inferiore al prezzo di intervento minimo, il
         prezzo di riferimento sarà automaticamente diminuito del 5% rispetto al suo
         livello ed avrà effetto dal giorno successivo. Di norma, il Consiglio si riunirà in
         quel giorno e prenderà atto della revisione. Il Consiglio può sottoporre a
         revisione il prezzo di riferimento e può decidere con votazione speciale di
         ridurlo di una percentuale più elevata.
e)       Se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre precedente
         alla revisione si trova ad un livello superiore al prezzo di intervento massimo, il
         prezzo di riferimento sarà aumentato automaticamente del 5% rispetto al suo
         livello ed avrà effetto dal giorno successivo. Di norma il Consiglio si riunirà in
         quel giorno e prenderà atto della revisione. Il Consiglio può sottoporre a
         revisione il prezzo di riferimento e può decidere con votazione speciale di
                                           33
 ---pagebreak---             aumentarlo di una percentuale più elevata.
   d)      Tuttavia, alla prima sessione ordinaria del Consiglio successiva all'entrata in
            vigore dell'accordo, tutte le revisioni automatiche previste dall'articolo 31,
            paragrafo 1, lettere b) e e), saranno del 4%.
   e)       Ai fini del raffronto, il prezzo di riferimento ed il prezzo giornaliero indicatore
           di mercato relativi al semestre precedente alla revisione saranno calcolati a due
            punti decimali.
2. Se si verifica una variazione netta della scorta stabilizzatrice pari a 100 000 t dopo
   l'ultima sessione ordinaria del Consiglio, il direttore esecutivo convoca una sessione
   speciale del Consiglio per valutare la situazione. Il Consiglio, con votazione speciale,
   può decidere di prendere le misure adeguate, tra cui:
   a)       sospensione delle attività relative alla scorta stabilizzatrice;
   b)       modifica del tasso di acquisto o di vendita della scorta;
   e)       revisione del prezzo di riferimento.
3. Se si sono verificati acquisti o vendite della scorta stabilizzatrice per 300 000 t a
   decorrere a) dall'ultima revisione ai sensi dell'articolo 31, paragrafo 3, dell'accordo
   internazionale sulla gomma naturale del 1987, b) dall'ultima revisione ai sensi del
   presente paragrafo, oppure e) dall'ultima revisione ai sensi del paragrafo 2, assumendo
   la situazione più recente, il prezzo di riferimento deve essere diminuito o aumentato,
   rispettivamente, del 3% rispetto al livello del momento, a meno che il Consiglio con
   votazione speciale non decida di aumentarlo o di diminuirlo, rispettivamente, di una
   percentuale più elevata.
4. In deroga all'articolo 29, paragrafo 4, la revisione del prezzo di riferimento non deve
   essere tale che il prezzo limite di azione superi il prezzo indicativo.
5. In deroga all'articolo 31, paragrafi 1 e 3, la revisione del prezzo di riferimento non
   deve essere tale che il prezzo di intervento superi il livello al quale la scorta
   stabilizzatrice di riserva viene resa operativa ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 3.
                                     B. Prezzi indicativi
6. Durante le revisioni di cui alla presente sezione di questo articolo, il Consiglio può
   modificare con votazione speciale i prezzi indicativi massimi e minimi.
7. Il Consiglio provvede ad armonizzare quausiasi revisione dei prezzi indicativi con
   l'evoluzione delle tendenze e della situazione del mercato. A questo proposito, il
   Consiglio deve prendere in considerazione le tendenze relative ai prezzi, al consumo,
    all'approvvigionamento, ai costi di produzione ed alle scorte nel settore della gomma
    naturale, nonché la quantità di gomma naturale della scorta stabilizzatrice e la
                                               34
 ---pagebreak---    situazione finanziaria del relativo bilancio.
8. I prezzi indicativi minimi e massimi sono soggetti a revisione nei seguenti casi;
   a)       Ventiquattro mesi dopo l'ultimo esame ai sensi dell'articolo 31, paragrafo 7,
            lettera a), dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, oppure,
            qualora il presente accordo entri in vigore dopo il 1° maggio 1996, nella prima
            sessione del Consiglio ai sensi del presente accordo, e successivamente ad
            intervalli di ventiquattro mesi;
   b)       in circostanze eccezionali, su richiesta di uno o più membri che rappresentino
            almeno 200 voti in sede di Consiglio; e
   e)       quando il prezzo di riferimento è stato i) ridotto dopo l'ultima revisione del
            prezzo indicativo minimo o dopo l'entrata in vigore dell'accordo internazionale
            sulla gomma naturale del 1987, oppure ii) aumentato dopo l'ultima revisione del
            prezzo indicativo massimo o dopo l'entrata in vigore dell'accordo internazionale
            sulla gomma naturale del 1987, di una percentuale di almeno il 3% ai sensi del
            paragrafo 3 e di almeno il 5% ai sensi del paragrafo 1, o di almeno la stessa
            percentuale in applicazione dei paragrafi 1, 2 e/o 3, a condizione che la media
            del prezzo giornaliero indicatore di mercato nei sessanta giorni successivi
            all'ultima revisione del prezzo di riferimento sia rispettivamente inferiore al
            prezzo di intervento minimo o superiore al prezzo di intervento massimo.
9. In deroga ai paragrafi da 6 a 8, il prezzo indicativo massimo o minimo non viene
   aumentato se la media dei prezzi giornalieri indicatori di mercato nel semestre
   precedente alla revisione della gamma dei prezzi, ai sensi del presente articolo, è
   inferiore al prezzo di riferimento. Analogamente, il prezzo indicativo massimo o
   minimo non deve essere diminuito se la media dei prezzi giornalieri indicatori di
   mercato nel semestre precedente la revisione della gamma dei prezzi, ai sensi del
   presente articolo, è superiore al prezzo di riferimento.
                                         Articolo 32
                                 Prezzo indicatore di mercato
1. Il prezzo giornaliero indicatore di mercato è costituito dalla media ponderata e
   composta, registrata sul mercato della gomma naturale, dei prezzi ufficiali giornalieri
   stabiliti dal Consiglio sui mercati di Kuala Lumpur, Londra, New York e Singapore,
   nonché sugli altri mercati commerciali tradizionali che il Consiglio dovesse indicare.
   Inizialmente il prezzo indicatore di mercato giornaliero comprende i diversi tipi RSS 1,
   RSS 3 e TSR 20 e la loro ponderazione deve essere pari a 2:3:5. Tutte le quotazioni
   devono essere convertite in valori FOB porti di Malaysia e Singapore nelle valute
    malesi e di Singapore.
                                              35
 ---pagebreak--- 2. Le ponderazioni relative alla composizione tipo/grado, nonché il metodo di valutazione
   del prezzo giornaliero indicatore di mercato, sono soggetti a revisione e possono essere
   modificati dal Consiglio con votazione speciale affinché riflettano il mercato della
   gomma naturale. Con votazione speciale, il Consiglio può decidere di includere altri
   mercati commerciali tradizionali nel calcolo del prezzo giornaliero indicatore di
   mercato se ritiene che essi possano incidere sul prezzo internazionale della gomma
   naturale.
3. II prezzo indicatore di mercato deve essere calcolato ad un valore superiore, pari o
   inferiore ai livelli dei prezzi di cui al presente accordo, se la media dei prezzi
   giornalieri indicatori di mercato registrata negli ultimi cinque giorni di mercato è
   superiore, pari o inferiore a detti livelli di prezzi.
                                         Articolo 33
                         Composizione delle scorte stabilizzatrici
1. Nella prima sessione successivamente all'entrata in vigore del presente accordo, il
   Consiglio deve definire i tipi e i gradi riconosciuti a livello internazionale relativi ai
   fogli affumicati rigati, nonché alle qualità di gomma specifiche da inserire nella scorta
   stabilizzatrice, a condizione che siano soddisfatti i seguenti criteri;
   a)      i tipi e i gradi inferiori di gomma naturale autorizzata da inserire nella scorta
           stabilizzatrice devono essere RSS 3 e TSE 20;
   b)      devono essere citati tutti i tipi e i gradi autorizzati ai sensi della lettera a) che
           rappresentano almeno il 3% degli scambi internazionali del precedente anno
           solare nel settore della gomma naturale.
2. Con votazione speciale, il Consiglio può modificare detti criteri e/o i tipi o gradi scelti,
   se necessario a fare in modo che la composizione della scorta stabilizzatrice corrisponda
   all'evoluzione della situazione del mercato, agli obiettivi di stabilizzazione del presente
   accordo, nonché all'esigenza di mantenere la qualità della scorta stabilizzatrice ad un
   elevato livello commerciale.
3. Nel promuovere gli obiettivi di stabilizzazione del presente accordo, il direttore della
   scorta deve fare il possibile affinché la composizione della scorta stabilizzatrice rifletta
   esattamente la struttura delle esportazioni e delle importazioni nel settore della gomma
   naturale.
4. Con votazione speciale, il Consiglio può ordinare al direttore della scorta di modificare
   la composizione della scorta stessa, se questa misura è necessaria ai fini della
   stabilizzazione dei prezzi.
                                               36
 ---pagebreak---                                                 Articolo 34
                                 Ubicazione delle scorte stabilizzatrici
1.       L'ubicazione delle scorte stabilizzatrici deve consentire un funzionamento economico
         ed efficiente sul piano commerciale. In base a questo principio, le scorte stabilizzatrici
         devono essere situate nel territorio dei membri esportatori ed importatori, a meno che il
         Consiglio non decida altrimenti con votazione speciale. La distribuzione delle scorte
         stabilizzatrici tra i membri sarà compatibile con lo scopo di conseguire gli obiettivi di
         stabilizzazione del presente accordo a costi minimi.
2.       Per mantenere un elevato livello di qualità commerciale, le scorte stabilizzatrici devono
         essere depositate unicamente in magazzini approvati in base ai criteri stabiliti dal
         Consiglio dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987 o a quelli riveduti
         dal Consiglio ai sensi del presente accordo.
3.       Dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio deve compilare ed approvare
         l'elenco dei magazzini, insieme alle norme necessarie per il loro impiego. Se
         necessario, il Consiglio può riesaminare l'elenco di magazzini approvato dal Consiglio
         dell'accordo internazionale sulla gomma naturale del 1987, nonché i criteri fissati dallo
         stesso Consiglio, e mantenerli in vigore oppure rivederli di conseguenza.
4.       Il Consiglio deve inoltre riesaminare periodicamente l'ubicazione delle scorte
         stabilizzatrici e, con votazione speciale, può imporre al direttore della scorta di
         trasferire le scorte stesse, ai fini di un funzionamento economico ed efficiente sul piano
         commerciale.
                                                Articolo 35
                         Mantenimento della qualità delle scorte stabilizzatrici
Il direttore della scorta deve acquistare e mantenere tutte le riserve stabilizzatrici ad un elevato
livello di qualità commerciale. Al fine di conseguire tale obiettivo, egli può provvedere alla
rotazione della gomma naturale depositata nelle scorte stabilizzatrici, se tale misura è
necessaria per mantenere tali livelli, tenendo opportunamente conto del costo di detta
rotazione, nonché della sua incidenza sulla stabilità del mercato. I costi della rotazione
vengono iscritti nel bilancio della scorta.
                                                Articolo 36
              Limitazione o sospensione delle attività relative alla scorta stabilizzatrice
1.       In deroga all'articolo 30, il Consiglio, se riunito in sessione, può limitare o sospendere
                                                     37
 ---pagebreak---    con votazione speciale le attività della scorta stabilizzatrice, qualora ritenga che
   l'adempimento degli obblighi attribuiti da detto articolo al direttore della scorta non
   consenta di conseguire gli obiettivi del presente accordo.
   Se il Consiglio non è riunito in sessione, il direttore esecutivo, previa consultazione del
   presidente, può limitare o sospendere le attività della scorta stabilizzatrice, qualora
   ritenga che l'adempimento degli obblighi imposti dall'articolo 30 al direttore della
   scorta non consenta di conseguire gli obiettivi del presente accordo.
   Immediatamente dopo la decisione di limitare o di sospendere le attività della scorta
   stabilizzatrice in conformità del paragrafo 2, il direttore esecutivo convoca una sessione
   del Consiglio per esaminare detta decisione. In deroga alle disposizioni dell'articolo 13,
   paragrafo 4, il Consiglio si riunisce entro dieci giorni dalla data della limitazione o
   della sospensione e, con votazione speciale, conferma o annulla detta limitazione o
   sospensione. Se il Consiglio non perviene ad una decisione durante tale sessione, le
   attività della scorta stabilizzatrice vengono riprese, senza imporre alcuna limitazione ai
   sensi del presente articolo.
   Finché resta in vigore una qualsiasi limitazione o sospensione delle attività della scorta
   stabilizzatrice decisa conformemente al presente articolo, il Consiglio riesamina tale
   decisione ad intervalli non superiori a tre mesi. Se in una sessione dedicata a tale
   riesame il Consiglio non conferma con votazione speciale il proseguimento della
   limitazione o sospensione, o non perviene ad una decisione, le attività della scorta
   stabilizzatrice vengono riprese senza limitazioni.
                                         Articolo 37
            Penalità relative ai contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice
1. Qualora non adempia all'obbligo di contribuire al bilancio della scorta stabilizzatrice
   entro il giorno di scadenza dei contributi richiesti, un membro viene considerato in
   arretrato. Un membro in arretrato di sessanta giorni e oltre non viene considerato tale
   ai fini del voto sulle questioni di cui al paragrafo 2.
2. In sede di Consiglio vengono sospesi i diritti di voto e gli altri diritti di un membro in
   arretrato di sessanta giorni e oltre, ai sensi del paragrafo 1, salvo diversa decisione del
   Consiglio con votazione speciale.
3. Un membro in arretrato deve sostenere l'onere degli interessi al tasso di base del paese
   ospite a decorrere dall'ultimo giorno di scadenza dei pagamenti. Gli altri membri
   importatori e esportatori possono provvedere volontariamente al pagamento di tali
   arretrati.
4.  Un membro non viene considerato in arretrato se il disavanzo del suo contributo
                                               38
 ---pagebreak---    dipende esclusivamente da fluttuazioni dei tassi di cambio valutari nei sessanta giorni
   successivi alla richiesta di pagamento. In questo caso, non verranno computati interessi
   sul disavanzo in questione, che dovrà tuttavia essere ripianato dal membro nei sessanta
   giorni successivi al pagamento.
5. Qualora venga effettuato il pagamento in arretrato con soddisfazione del Consiglio,
   vengono ripristinati i diritti di voto e gli altri diritti del membro interessato. Se gli
   arretrati sono stati anticipati da altri membri, questi ultimi devono essere rimborsati
   integralmente.
                                         Articolo 38
             Adeguamenti dei contributi al bilancio della scorta stabilizzatrice
1. Al momento della ripartizione dei voti, nella prima sessione ordinaria di ogni anno
   finanziario, oppure ogni qualvolta si verifichi un cambiamento dei membri
   dell'Organizzazione, il Consiglio provvede ad apportare i necessari adeguamenti al
   contributo di ciascun membro al bilancio della scorta stabilizzatrice, in applicazione
   delle disposizioni del presente articolo. Il direttore esecutivo deve quindi stabilire
   quanto segue:
   a)       il contributo netto di ciascun membro, calcolato sottraendo i rimborsi dei
           contributi dovutigli conformemente al paragrafo 2 dalla somma di tutti i
           contributi versati dal membro stesso a decorrere dall'entrata in vigore del
           presente accordo;
   b)       il totale netto delle richieste, rappresentato dalla somma delle richieste
           consecutive, al quale viene sottratto il totale dei rimborsi effettuati ai sensi del
           paragrafo 2;
   e)       il contributo netto riveduto di ciascun membro, ottenuto dividendo il totale netto
           delle richieste tra i membri in base alla quota di voti riveduta di ciascun membro
            in sede di Consiglio, ai sensi dell'articolo 14, fatto salvo il disposto dell'articolo
           27, paragrafo 3, purché la quota di voti di ciascun membro, ai fini del presente
           articolo, venga calcolata indipendentemente dalla sospensione dei diritti di voto
            di un membro o dalla corrispondente ripartizione dei voti. Quando il contributo
            netto in contanti di un membro supera il suo contributo netto riveduto, la
            differenza, al netto di eventuali interessi ancora da pagare sugli arretrati, deve
            essere rimborsata dal bilancio della scorta stabilizzatrice. Quando invece il
            contributo netto in contanti è inferiore al contributo netto riveduto di un
            membro, quest'ultimo deve pagare la differenza, maggiorata di eventuali
            interessi ancora da pagare su arretrati, al bilancio della scorta.
2. Se il Consiglio, in considerazione dell'articolo 28, paragrafi 2 e 3, riscontra
   un'eccedenza di contributi netti in contante rispetto ai fondi richiesti per finanziare le
   attività della scorta stabilizzatrice nei quattro mesi successivi, detti contributi netti in
                                              39
 ---pagebreak---    contanti in eccedenza, detratti quelli iniziali, devono essere rimborsati dal Consiglio, a
   meno che quest'ultimo non decida con votazione speciale di non effettuare detto
   rimborso o di corrispondere un importo inferiore. Le quote dell'importo da rimborsare
   dovute ai membri sono proporzionali ai rispettivi contributi netti in contanti, e al netto
   di eventuali interessi ancora da pagare sugli arretrati. Il contributo richiesto ai membri
   in arretrato viene ridotto in proporzione pari a quella del rimborso rispetto al totale dei
   contributi netti in contanti.
3. Su richiesta di un membro, il rimborso a cui ha diritto può essere trattenuto nel bilancio
   della scorta stabilizzatrice. Se un membro decide di mantenere il proprio rimborso in
   bilancio, l'importo gli sarà accreditato per eventuali contributi supplementari richiesti
   conformemente all'articolo 28. L'importo accreditato trattenuto nel bilancio della scorta
   stabilizzatrice su richiesta di un membro frutta un interesse al tasso medio incamerato
   sui fondi del bilancio della scorta stabilizzatrice, con decorrenza dall'ultimo giorno in
   cui l'importo dovrebbe di regola venire rimborsato al membro in questione e fino al
   giorno che precede l'effettivo rimborso.
4. Il direttore esecutivo informa immediatamente i membri di eventuali pagamenti o
   rimborsi derivanti dagli adeguamenti apportati ai sensi dei paragrafi 1 e 2. Detti
   pagamenti da parte dei membri od i rimborsi ad essi dovuti devono essere effettuati
   entro sessanta giorni a decorrere dalla data della notifica da parte del direttore
   esecutivo.
5. Qualora l'importo in contanti del conto della scorta stabilizzatrice superi il valore del
   totale dei contributi netti in contanti dei membri, detti fondi in eccedenza devono essere
   distribuiti al momento dell'estinzione del presente accordo.
                                         Articolo 39
                   Scorta stabilizzatrice e modifiche dei tassi di cambio
1. Qualora il tasso di cambio tra il ringgit malese/dollaro di Singapore e le valute dei
   principali paesi membri esportatori ed importatori di gomma naturale vari in modo tale
   da influenzare in modo significativo il funzionamento della scorta stabilizzatrice, il
   direttore esecutivo, ai sensi dell'articolo 36, oppure i membri, ai sensi dell'articolo 13,
   possono chiedere la convocazione di una sessione speciale del Consiglio. Il Consiglio si
   riunisce entro dieci giorni per confermare od annullare disposizioni già emanate dal
   direttore esecutivo ai sensi dell'articolò 36, e può decidere con votazione speciale di
   prendere gli adeguati provvedimenti, compresa la possibilità di rivedere la gamma dei
   prezzi, secondo i principi di cui all'articolo 31, paragrafo 1, primo comma, e paragrafo
   6, primo comma.
2. Con votazione speciale il Consiglio può stabilire una procedura per determinare una
   notevole variazione nelle parità di dette valute, unicamente al fine di garantire una
                                              40
 ---pagebreak---    tempestiva convocazione del Consiglio.
   Qualora tra il ringgit malese e il dollaro di Singapore si verifichi una divergenza tale da
   influenzare in modo significativo il funzionamento della scorta stabilizzatrice, il
   Consiglio si riunisce per esaminare la situazione e considerare la possibilità di
   impiegare un'unica valuta.
                                         Articolo 40
        Procedure di liquidazione relative al bilancio della scorta stabilizzatrice
1. Al momento dell'estinzione del presente accordo, il direttore della scorta provvede a
   valutare il totale delle spese relative alla liquidazione o al trasferimento ad un nuovo
   accordo internazionale sulla gomma naturale dell'attivo del bilancio della scorta
   stabilizzatrice, ai sensi del presente articolo, e riserva detto importo in un conto
   separato. Se il saldo è insufficiente, il direttore della scorta vende una quantità di
   gomma naturale della scorta stabilizzatrice sufficiente a fornire la somma
   supplementare richiesta.
2. La quota di ogni membro nel bilancio della scorta stabilizzatrice viene calcolata come
   segue:
   a)      il valore della scorta stabilizzatrice corrisponde al valore del quantitativo totale
           di gomma naturale di ciascun tipo/grado, calcolata in base al livello inferiore dei
           prezzi correnti dei rispettivi tipi/gradi registrati sui mercati di cui all'articolo 32
           nei trenta giorni di mercato precedenti la data di scadenza del presente accordo;
   b)       il valore del bilancio della scorta stabilizzatrice corrisponde al valore della
           scorta stessa, oltre al saldo in contanti alla data di estinzione del presente
           accordo, al netto di ogni importo di riserva di cui al paragrafo 1;
   e)       il contributo netto in contanti di ogni membro corrisponde alla somma dei suoi
           contributi versati per tutta la durata del presente accordo, al netto di tutti i
           rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38; gli interessi sugli arretrati versati ai
           sensi dell'articolo 37, paragrafo 3, non costituiscono un contributo al bilancio
           della scorta stabilizzatrice;
    d)      se il valore del bilancio della scorta stabilizzatrice è superiore o inferiore al
            totale dei contributi netti in contanti, l'eccedenza deve essere distribuita tra i
            membri in proporzione alla quota del contributo netto di ciascun membro,
            calcolata in base alla ponderazione temporale ai sensi del presente accordo.
            L'eventuale disavanzo deve essere distribuito fra i membri in proporzione al
            numero medio di voti detenuto da ciascuno di essi durante il suo periodo di
            partecipazione all'accordo. Nel valutare la quota dei disavanzi a carico di
                                              41
 ---pagebreak---            ciascun membro, i voti di ciascuno di essi devono essere calcolati
            indipendentemente dall'eventuale sospensione dei diritti di voto o dall'eventuale
           ridistribuzione dei voti ad essa conseguente;
   e)      la quota di ciascun membro nel bilancio della scorta stabilizzatrice deve
           comprendere il contributo netto in contanti ridotto o aumentato delle proprie
           quote in disavanzo o in eccedenza nel bilancio della scorta stabilizzatrice, e
           diminuito del suo eventuale passivo dovuto ad interessi insoluti su arretrati.
3. Se il presente accordo viene immediatamente sostituito da un nuovo accordo
   internazionale sulla gomma naturale, il Consiglio, con votazione speciale, approva le
   procedure necessarie per trasferire adeguatamente nel nuovo accordo, secondo le norme
   ivi contenute, le quote del bilancio della scorta stabilizzatrice dei membri che intendono
   partecipare al nuovo accordo. I membri che non desiderano partecipare al nuovo
   accordo hanno diritto al rimborso della propria quota:
   a)      dai fondi liquidi disponibili in proporzione alla loro quota percentuale sul totale
           dei contributi netti al bilancio della scorta stabilizzatrice, entro tre mesi; e
   b)      dai proventi netti ottenuti dalla cessione delle scorte stabilizzatrici, per mezzo di
            normali vendite o del trasferimento delle stesse al nuovo accordo internazionale
           sulla gomma naturale ai prezzi di mercato correnti, operazione da concludere
           entro dodici mesi, a meno che il Consiglio, con votazione speciale, non decida
           di aumentare i pagamenti ai sensi della lettera a).
4. Se il presente accordo si estingue senza essere sostituito da un nuovo accordo
   internazionale sulla gomma naturale dotato di una scorta stabilizzatrice, il Consiglio,
   con votazione speciale, approva le procedure intese a disciplinare una regolare cessione
   della scorta stabilizzatrice entro il periodo massimo di cui all'articolo 67, paragrafo 6,
   fatte salve le seguenti condizioni:
   a)       non devono essere effettuati altri acquisti di gomma naturale;
   b)       l'Organizzazione non deve sostenere nuove spese, ad eccezione di quelle
            necessarie per cedere la scorta stabilizzatrice.
5. Fatta salva la possibilità offerta ai membri di ritirare la propria quota di gomma
   naturale ai sensi del paragrafo 6, il saldo in contanti del bilancio della scorta
   stabilizzatrice deve essere distribuito ai membri in proporzione alle rispettive quote,
   determinate ai sensi del paragrafo 2.
6. In sostituzione parziale o globale del pagamento in contanti, i membri possono scegliere
   di ritirare la propria quota nelle disponibilità di bilancio della scorta stabilizzatrice in
   forma di gomma naturale, secondo le procedure approvate dal Consiglio.
                                              42
 ---pagebreak--- Il Consiglio approva le opportune procedure in materia di adeguamento e di pagamento
delle quote dei membri nel bilancio della scorta stabilizzatrice. Detti adeguamenti
intervengono nei seguenti casi:
a)      un'eventuale discrepanza tra il prezzo della gomma naturale di cui al paragrafo
        2, lettera a), e i prezzi ai quali la scorta stabilizzatrice è venduta in parte o
        globalmente, secondo le procedure relative alla cessione della scorta stessa;
b)      la differenza tra le spese di liquidazione previste e quelle effettive.
Entro i trenta giorni successivi alle attività finali del bilancio della scorta stabilizzatrice,
il Consiglio si riunisce per procedere alla liquidazione definitiva dei conti tra i membri
entro i trenta giorni successivi.
                                           43
 ---pagebreak---  CAPITOLO IX: RAPPORTI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASE
                                          Articolo 41
                     Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base
1.   L'Organizzazione trae il massimo vantaggio dalle strutture del Fondo comune per i
     prodotti di base.
2.   Per quanto riguarda l'attuazione di qualsiasi progetto finanziato mediante il Secondo
     sportello del Fondo comune per i prodotti di base, l'Organizzazione, come organismo
     internazionale designato per i prodotti di base, non sarà responsabile degli obblighi
     finanziari, in particolare delle garanzie prestate dai singoli membri o da altri organismi.
     Né l'Organizzazione né alcun membro, in ragione della propria appartenenza
     all'Organizzazione, saranno responsabili delle passività derivanti da operazioni di
     credito attive o passive eseguite da altri membri o organismi nell'ambito di tali progetti.
                                               44
 ---pagebreak---                CAPITOLO X: APPROVVIGIONAMENTO, ACCESSO
                      AL MERCATO ED ALTRE DISPOSIZIONI
                                         Articolo 42
                        Approvvigionamento e accesso al mercato
   I membri esportatori si impegnano per quanto possibile ad attuare politiche e
   programmi in grado di salvaguardare per i consumatori la continua disponibilità degli
   approvvigionamenti di gomma naturale.
   I membri importatori si impegnano per quanto possibile ad attuare politiche in grado di
   salvaguardare l'accesso ai loro mercati per la gomma naturale.
                                         Articolo 43
                                      Altre disposizioni
1. Al fine di realizzare gli obiettivi del presente accordo, il Consiglio individua e propone
   le opportune disposizioni e le tecniche volte a promuovere:
   a)      lo sviluppo dell'economia della gomma naturale da parte dei membri produttori
          per mezzo dell'espansione e del miglioramento della produzione, della
          produttività e della commercializzazione, aumentando quindi i proventi
          dell'esportazione dei membri produttori e contemporaneamente migliorando la
           sicurezza degli approvvigionamenti. A questo scopo, il comitato per gli altri
          provvedimenti avvia analisi economiche e tecniche per definire:
           i)      programmi di ricerca e di sviluppo nel settore della gomma naturale e
                   progetti a vantaggio dei membri esportatori e importatori, compresa la
                   ricerca scientifica in settori specifici;
           ii)     programmi e progetti volti a migliorare la produttività dell'industria della
                   gomma naturale;
           iii)    mezzi per migliorare la qualità delle forniture di gomma naturale e per
                   uniformare le norme qualitative e la presentazione del prodotto;
           iv)     metodi per migliorare la trasformazione, la commercializzazione e la
                   distribuzione della gomma naturale allo stato grezzo.
   b)      lo sviluppo delle forme di utilizzazione finale della gomma naturale. A questo
           scopo, il comitato per gli altri provvedimenti avvia le opportune analisi
           economiche e tecniche per definire i programmi ed i progetti atti a tradursi
           nell'individuazione di ulteriori e più avanzate forme di utilizzazione della
           gomma naturale.
                                              45
 ---pagebreak--- Il Consiglio esamina gli aspetti finanziari di dette disposizioni e tecniche e cerca di
promuovere e facilitare la procedura per ottenere adeguate risorse finanziarie, se del
caso, da fonti quali istituti finanziari internazionali e il secondo bilancio del Fondo
comune per i prodotti di base, una volta istituito.
Il Consiglio può accettare contributi volontari a sostegno dei progetti approvati per
l'attuazione del presente articolo. La gestione dei contributi finanziari sarà soggetta alle
norme che il Consiglio stabilirà con votazione speciale.
Se del caso, il Consiglio può formulare raccomandazioni ai membri, a istituti
internazionali e ad altre organizzazioni per promuovere l'attuazione delle misure
specifiche previste dal presente articolo.
Il comitato per gli altri provvedimenti esamina periodicamente l'andamento delle
disposizioni che il Consiglio decide di promuovere e raccomandare e presenta al
Consiglio una relazione in proposito.
                                           46
 ---pagebreak---       CAPITOLO XI: CONSULTAZIONI IN MATERIA DI POLITICA INTERNA
                                          Articolo 44
                                         Consultazioni
Su richiesta di uno dei membri, il Consiglio si consulta sulle politiche governative che
riguardano direttamente l'offerta e la domanda nel settore della gomma naturale. II Consiglio
può sottoporre le proprie raccomandazioni all'esame dei membri.
                                               47
 ---pagebreak---            CAPITOLO XII: STATISTICHE, STUDI E INFORMAZIONI
                                         Articolo 45
                                 Statistiche e informazioni
1. Il Consiglio raccoglie, confronta e, se del caso, pubblica le informazioni statistiche
   sulla gomma naturale e sui settori affini necessarie al buon funzionamento del presente
   accordo.
2. I membri forniscono al Consiglio sollecitamente e con la massima ampiezza i dati
   disponibili sulla produzione, sul consumo e sugli scambi internazionali di gomma
   naturale secondo gli specifici tipi e gradi.
3. Il Consiglio può inoltre chiedere ai membri di fornire altre informazioni disponibili, in
   particolare quelle su settori affini, eventualmente necessarie al buon funzionamento del
   presente accordo.
4. I membri devono fornire le suddette statistiche ed informazioni entro un termine
   ragionevole con la massima ampiezza, compatibilmente con la loro legislazione
   nazionale e con le modalità per essi più idonee.
5. Il Consiglio stabilisce stretti rapporti con le adeguate organizzazioni internazionali, in
   particolare con il gruppo di studio internazionale sulla gomma, e con le borse di
   commercio per garantire la disponibilità di dati recenti e sicuri relativi alla produzione,
   al consumo, alle scorte, agli scambi internazionali ed ai prezzi della gomma naturale,
   nonché ad altri fattori che influenzano la domanda e l'offerta del settore.
6. Il Consiglio cerca di evitare che le informazioni pubblicate possano pregiudicare il
   carattere riservato delle attività di persone o società che producono, trasformano o
   commercializzano la gomma naturale o prodotti affini.
                                         Articolo 46
                            Valutazione annuale, stime e studi
1. In base alle informazioni fornite dai membri e da tutte le organizzazioni
   intergovernative e internazionali interessate il Consiglio elabora una valutazione
   annuale sulla situazione mondiale della gomma naturale e dei settori affini.
2. Almeno una volta per semestre, il Consiglio effettua inoltre una stima della produzione,
   del consumo, delle esportazioni e delle importazioni di gomma naturale secondo gli
   specifici tipi e gradi per il semestre successivo e informa i membri delle stime
   effettuate.
                                              48
 ---pagebreak---        Il Consiglio provvede ad effettuare studi, oppure prende gli opportuni accordi in
       proposito, sulle tendenze nei settori della produzione, del consumo, degli scambi, della
       commercializzazione e dei prezzi della gomma naturale, nonché sui problemi a breve e
       a lungo termine dell'economia mondiale nel settore.
                                           Articolo 47
                                         Esame annuale
Il Consiglio effettua annualmente un esame del funzionamento dell'accordo, in particolare per
quanto riguarda la conformità allo spirito e la promozione degli obiettivi dello stesso. Il
Consiglio può quindi formulare raccomandazioni dirette ai membri sugli strumenti per
migliorare il funzionamento del presente accordo.
                                                 49
 ---pagebreak---                                     CAPITOLO XIII: VARIE
                                            Articolo 48
                          Obblighi e responsabilità generali dei membri
1.    Per tutta la durata del presente accordo, i membri si adoperano e collaborano alla
      realizzazione degli obiettivi dello stesso e non prendono iniziative contrarie a detti
      obiettivi.
2.    I membri tentano, in       particolare, di migliorare le condizioni dell'economia della
      gomma naturale e di         favorire la produzione e l'impiego di detto prodotto per
      promuovere la crescita      e la modernizzazione dell'economia del settore, a vantaggio
      reciproco dei produttori   e dei consumatori.
3.    I membri accettano come vincolanti tutte le decisioni del Consiglio ai sensi del presente
      accordo e non mettono in atto disposizioni intese a limitare o a contrastare dette
      decisioni.
4.    La responsabilità dei membri derivante dal funzionamento del presente accordo, sia
      essa nei confronti dell'Organizzazione o nei confronti di terzi, è limitata agli obblighi
      relativi ai contributi al bilancio preventivo amministrativo e al finanziamento della
      scorta stabilizzatrice ai sensi dei capitoli VII e Vili del presente accordo, nonché degli
      eventuali obblighi che possono essere assunti dal Consiglio ai sensi dell'articolo 41.
                                            Articolo 49
                                        Ostacoli agli scambi
1.     Conformemente alla valutazione annuale della situazione mondiale della gomma
       naturale di cui all'articolo 46, il Consiglio individua gli ostacoli all'espansione degli
       scambi di gomma naturale allo stato grezzo, semilavorato o trasformato.
2.     Per favorire gli obiettivi del presente articolo, il Consiglio può raccomandare ai
       membri di definire, nelle adeguate istanze internazionali, disposizioni pratiche e
       reciprocamente accettabili intese ad attenuare progressivamente detti ostacoli, e, ove
       possibile, ad eliminarli completamente. Il Consiglio esamina periodicamente i risultati
       di dette raccomandazioni.
                                            Articolo 50
               Strutture di trasporto e di mercato nel settore della gomma naturale
Il Consiglio deve incoraggiare e facilitare la promozione di tariffe di trasporto ragionevoli e
                                                 50
 ---pagebreak--- eque, nonché il miglioramento del sistema dei trasporti, al fine di assicurare forniture regolari
ai mercati e un risparmio sul costo dei prodotti commercializzati.
                                            Articolo 51
                      Disposizioni in caso di disaccordo e misure correttive
1.     I paesi membri importatori in via di sviluppo ed i paesi membri meno sviluppati i cui
       interessi vengano pregiudicati dalle disposizioni adottate ai sensi del presente accordo,
       possono chiedere al Consiglio di attuare adeguati provvedimenti relativi ai disaccordi e
       riparatori. Il Consiglio prende in considerazione la possibilità di adottare detti
       provvedimenti conformemente alla risoluzione 93 (IV), sezione III, paragrafi 3 e 4,
       della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo.
                                            Articolo 52
                                      Esenzione dagli obblighi
1.     Ove necessario a causa di circostanze eccezionali, di emergenza o di forza maggiore
       non espressamente previste nel presente accordo, il Consiglio con votazione speciale
       può esentare un membro da un obbligo previsto dal presente accordo, se accetta la
       spiegazione del membro stesso sulle ragioni che gli impediscono di adempiere a detto
       obbligo.
2.     Qualora conceda un'esenzione ad un membro ai sensi del paragrafo 1, il Consiglio deve
       stabilirne chiaramente i termini, le condizioni ed il periodo di applicazione, oltre a
       fornire le ragioni per cui l'esenzione viene concessa.
                                             Articolo 53
                                  Norme di diritto del lavoro eque
I membri dichiarano di impegnarsi a mantenere le norme di diritto del lavoro intese a
migliorare il tenore di vita dei lavoratori nei rispettivi settori della gomma naturale.
                                             Articolo 54
                                         Aspetti ambientali
                                                  51
 ---pagebreak--- I membri si impegnano a prestare debita attenzione agli aspetti ambientali, come concordato in
occasione dell'ottava sessione della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo
sviluppo e della Conferenza delle Nazioni Unite per l'ambiente e lo sviluppo, tenutesi nel
1992.
                                              52
 ---pagebreak---                    CAPITOLO XIV: RECLAMI E CONTROVERSIE
                                         Articolo 55
                                           Reclami
1. Qualsiasi reclamo sul mancato adempimento agli obblighi stabiliti dal presente accordo
   da parte di un membro deve essere presentato, su richiesta del membro autore del
   reclamo, al Consiglio che, previa consultazione dei membri interessati, prende una
   decisione in proposito.
2. Qualsiasi decisione da parte del Consiglio che attesti la violazione degli obblighi
   stabiliti dal presente accordo da parte di un membro, deve specificare il carattere della
   violazione.
3. Qualora, in seguito ad un reclamo o ad un altro procedimento, il Consiglio constati che
   un membro ha commesso una violazione del presente accordo, esso può prendere le
   seguenti disposizioni, con votazione speciale, lasciando impregiudicate le altre
   disposizioni in materia contenute in altri articoli del presente accordo:
   a)       sospendere i diritti di voto di detto membro in seno al Consiglio e, se lo ritiene
            necessario, sospendere gli altri diritti di detto membro, compresi quelli di
            occupare una carica in seno al Consiglio o nei comitati istituiti ai sensi
            dell'articolo 18 e di far parte di tali comitati finché non abbia adempiuto ai
            propri obblighi; oppure
   b)       prendere i provvedimenti previsti all'articolo 65, se la violazione pregiudica
            seriamente il funzionamento del presente accordo.
                                         Articolo 56
                                        Controversie
1. Qualsiasi controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo che
   non venga composta dai membri interessati, deve essere deferita, su richiesta di un
   membro parte della controversia, al Consiglio, che decide in proposito.
2. Qualora una controversia sia deferita al Consiglio ai sensi del paragrafo 1, la
   maggioranza dei membri, con almeno un terzo del totale dei voti, può richiedere al
   Consiglio, dopo la discussione e prima che esso pronunci la propria decisione, di
   richiedere il parere di una commissione consultiva istituita ai sensi del paragrafo 3 sulle
   questioni oggetto di controversia.
3. a)       Salvo decisione contraria del Consiglio, approvata con votazione speciale, la
                                              53
 ---pagebreak---            commissione consultiva è composta di cinque persone, secondo i seguenti
           criteri:
           i)       due persone, di cui un esperto di problemi analoghi a quelli oggetto di
                    controversia ed un esperto qualificato in campo giuridico, nominate dai
                    membri esportatori;
           ii)      due persone nominate dai membri importatori in base agli stessi criteri;
           iii)     un presidente designato all'unanimità dalle quattro persone nominate ai
                    sensi dei punti i) e ii) oppure, in mancanza di un accordo, dal presidente
                    del Consiglio.
   b)      Possono essere membri della commissione consultiva i cittadini dei paesi
           membri e di paesi terzi.
   e)      I membri della commissione consultiva devono agire a titolo personale e senza
           ricevere istruzioni da alcun governo.
   d)      Le spese della commissione consultiva sono a carico dell'Organizzazione.
4. Il parere della commissione consultiva, con le relative motivazioni, viene sottoposto al
   Consiglio che, dopo aver esaminato tutte le informazioni pertinenti, decide in merito
   alla controversia con votazione speciale.
                                               54
 ---pagebreak---                             CAPITOLO XV: DISPOSIZIONI FINALI
                                             Articolo 57
                                                 Firma
Il presente accordo sarà aperto alla firma dei governi invitati alla Conferenza delle Nazioni
Unite sulla gomma naturale del 1994, presso la sede delle Nazioni Unite dal 3 aprile 1995 al
28 dicembre 1995 compreso.
                                             Articolo 58
                                             Depositario
Il Segretario generale delle Nazioni Unite è designato depositario del presente accordo.
                                             Articolo 59
                                Ratifica, accettazione e approvazione
1.      Il presente accordo è sottoposto alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione dei
        governi firmatari conformemente alle rispettive procedure costituzionali o istituzionali.
2.      Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione devono essere depositati presso il
        depositario entro il 1° gennaio 1997. Tuttavia il Consiglio può concedere una proroga
        ai governi firmatari che non siano in grado di depositare i propri strumenti entro tale
        data.
3.      Al momento del deposito di uno strumento di ratifica, accettazione o approvazione,
        ciascun governo si qualifica come membro esportatore o importatore.
                                             Articolo 60
                                Notifica di applicazione provvisoria
1.      Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il presente accordo,
        oppure un governo per il quale il Consiglio ha stabilito le condizioni per l'adesione ma
        che non sia ancora in grado di depositare il proprio strumento, può informare il
        depositario in qualsiasi momento della propria intenzione di applicare integralmente il
        presente accordo a titolo provvisorio, al momento dell'entrata in vigore di quest'ultimo
        ai sensi dell'articolo 61, oppure, se esso è già in vigore, ad una data determinata.
                                                   55
 ---pagebreak--- 2. In deroga al paragrafo 1, un governo può dichiarare nella notifica di applicazione
   provvisoria l'intenzione di applicare il presente accordo unicamente nei limiti delle
   proprie procedure costituzionali e/o legislative e del proprio diritto interno. Tuttavia
   detto governo deve adempiere a tutti gli obblighi finanziari relativi al presente accordo.
   L'adesione provvisoria di un governo in seguito a detta notifica non deve superare i
   dodici mesi dall'entrata in vigore provvisoria del presente accordo, a meno che il
   Consiglio non decida diversamente ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 2.
                                       Articolo 61
                                     Entrata in vigore
1. Il presente accordo entra in vigore definitivamente il 29 dicembre 1995 o in qualsiasi
   data successiva, se entro quel termine i governi che rappresentano almeno l'80% delle
   esportazioni nette in base all'allegato A del presente accordo, ed i governi che
   rappresentano almeno l'80% delle importazioni nette in base all'allegato B del presente
   accordo, hanno depositato i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o
   adesione, o hanno assunto integralmente gli impegni finanziari relativi al presente
   accordo.
2. Il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio il 29 dicembre 1995, o
   comunque entro e non oltre il 1° gennaio 1997, se i governi che rappresentano almeno
   il 75% delle esportazioni nette in base all'allegato A del presente accordo, e i governi
   che rappresentano almeno il 75% delle importazioni nette in base all'allegato B del
   presente accordo, hanno depositato i propri strumenti di ratifica, accettazione o
   approvazione, oppure hanno informato il depositario, ai sensi dell'articolo 60,
   paragrafo 1, della propria intenzione di applicare il presente accordo a titolo
   provvisorio ed assumere nella loro totalità gli impegni finanziari relativi all'accordo.
   L'accordo rimane in vigore provvisoriamente per un massimo di dodici mesi, a meno
   che non entri in vigore definitivamente ai sensi del paragrafo 1, o che il Consiglio non
   decida altrimenti ai sensi del paragrafo 4.
3. Se, ai sensi del paragrafo 2, il presente accordo non entra in vigore provvisoriamente
   entro il 1° gennaio 1997, il Segretario generale delle Nazioni Unite, nel più breve
   termine dopo quella data, invita i governi che hanno depositato gli strumenti di ratifica,
   di accettazione, di approvazione o di adesione, oppure che gli hanno notificato
   l'intenzione di applicare il presente accordo a titolo provvisorio, a riunirsi allo scopo di
   raccomandare eventualmente a tali governi di prendere le disposizioni necessarie per far
   entrare in vigore il presente accordo tra loro, integralmente o parzialmente, a titolo
   provvisorio o definitivo. Se durante questa riunione non si perviene ad alcuna
   conclusione, il Segretario generale delle Nazioni Unite, se lo ritiene opportuno, può
   convocare ulteriori riunioni.
4. Se, entro dodici mesi solari dall'entrata in vigore provvisoria del presente accordo ai
   sensi del paragrafo 2, non sono rispettate le condizioni per l'entrata in vigore definitiva
                                            56
 ---pagebreak---    del presente accordo ai sensi del paragrafo 1, il Consiglio, entro un mese dalla
   scadenza del summenzionato periodo di dodici mesi, esamina il futuro del presente
   accordo e, salvo quanto previsto dal paragrafo 1, decide con votazione speciale sulle
   seguenti possibilità:
   a)      far entrare definitivamente in vigore il presente accordo tra i membri esistenti,
           integralmente o parzialmente;
   b)      mantenere l'accordo provvisoriamente in vigore tra i membri esistenti,
           integralmente o parzialmente, per un altro anno; oppure
   e)      rinegoziare l'accordo.
   Se il Consiglio non perviene ad alcuna decisione, il presente accordo si estingue al
   termine del periodo di dodici mesi. Il Consiglio informa il depositario di qualsiasi
   decisione adottata ai sensi del presente paragrafo.
5. Se un governo deposita i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o
   adesione dopo l'entrata in vigore del presente accordo, per tale governo esso entra in
   vigore alla data del deposito.
6. Il Segretario generale delle Nazioni Unite convoca la prima sessione del Consiglio al
   più presto dopo l'entrata in vigore del presente accordo.
                                       Articolo 62
                                         Adesione
1. Può aderire al presente accordo il governo di qualsiasi Stato. L'adesione è subordinata
   alle condizioni che saranno fissate dal Consiglio, tra cui un termine per il deposito degli
   strumenti di adesione, il numero di voti attribuiti a ciascun membro e gli obblighi
   finanziari. Tuttavia il Consiglio può concedere una proroga ai governi che non siano in
   grado di depositare i propri strumenti di adesione entro il termine stabilito nelle
   condizioni di adesione.
2.   L'adesione si effettua con il deposito di uno strumento di adesione presso il
   depositario. Gli strumenti di adesione specificano che il governo accetta tutte le
   condizioni fissate dal Consiglio.
                                        Articolo 63
                                      Emendamenti
                                            57
 ---pagebreak--- 1. Il Consiglio, con votazione speciale, può raccomandare ai membri emendamenti al
   presente accordo.
2. Il Consiglio stabilisce una data entro la quale i membri notificano al depositario la loro
   accettazione dell'emendamento.
3. Un emendamento acquista efficacia novanta giorni dopo che il depositario ha ricevuto
   la notifica di accettazione da parte di almeno due terzi dei membri esportatori che
   dispongano almeno dell'85% dei voti di tali membri e da parte di almeno due terzi dei
   membri importatori che dispongano almeno dell'85% dei voti di tali membri.
4. Dopo che il depositario ha informato il Consiglio che sono state soddisfatte le
   condizioni in base alle quali l'emendamento acquista efficacia, e in deroga alle
   disposizioni di cui al paragrafo 2 relative alla data stabilita dal Consiglio, un membro
   può ancora notificare al depositario la propria accettazione dell'emendamento, a
   condizione che detta notifica avvenga prima che acquisti efficacia l'emendamento
   stesso.
5. Un membro che non abbia notificato l'accettazione di un emendamento alla data in cui
   l'emendamento stesso acquista efficacia, cessa di essere parte contraente a decorrere da
   tale data, a meno che esso non abbia dimostrato al Consiglio l'impossibilità di
   comunicare la propria accettazione in tempo a causa di difficoltà emerse
   nell'espletamento delle procedure costituzionali o istituzionali, e sempre che il
   Consiglio decida di prorogare per detto membro il termine per l'accettazione
   dell'emendamento. L'emendamento non sarà vincolante per il suddetto membro prima
   della notifica della relativa accettazione.
6. Se, alla data stabilita dal Consiglio ai sensi del paragrafo 2, non sono soddisfatte le
   condizioni in base alle quali l'emendamento acquista efficacia, quest'ultimo deve
   considerarsi ritirato.
                                         Articolo 64
                                           Recesso
1. Un membro può recedere dal presente accordo in qualsiasi momento dopo l'entrata in
   vigore dell'accordo stesso, informandone il depositario. Simultaneamente il membro
   comunica la propria iniziativa al Consiglio.
2. Tale membro cessa di essere parte contraente del presente accordo un anno dopo il
   ricevimento della notifica da parte del depositario.
                                         Articolo 65
                                              58
 ---pagebreak---                                              Esclusione
Se ritiene che un membro abbia commesso una violazione degli obblighi derivanti dal presente
accordo e che tale violazione pregiudichi in maniera rilevante il funzionamento del presente
accordo il Consiglio può escludere con votazione speciale detto membro dall'accordo,
informandone immediatamente il depositario. Un anno dopo la data della decisione del
Consiglio, il membro cessa di essere Parte contraente del presente accordo.
                                            Articolo 66
Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure qualora un membro non sia in
                                grado di accettare un emendamento
1.      Ai sensi del presente articolo, il Consiglio procede alla liquidazione dei conti di un
        membro che cessa di essere parte contraente del presente accordo per i seguenti motivi:
        a)      mancata accettazione di un emendamento al presente accordo ai sensi
                dell'articolo 63;
        b)      recesso dal presente accordo ai sensi dell'articolo 64; oppure
        e)      esclusione dal presente accordo ai sensi dell'articolo 65.
2.      Il Consiglio trattiene le somme pagate al bilancio amministrativo da un membro che
        cessa di essere Parte contraente del presente accordo.
3.      Il Consiglio rimborsa la quota del bilancio della scorta stabilizzatrice, ai sensi
        dell'articolo 40, ad un membro che cessa di essere Parte contraente a causa della
        mancata accettazione di un emendamento del presente accordo, oppure a causa di
        recesso o di esclusione, al netto della quota di eventuali eccedenze.
        a)      Il rimborso ad un membro che cessa di essere Parte contraente perché non può
                accettare un emendamento al presente accordo deve essere effettuato un anno
                dopo l'entrata in vigore dell'emendamento in questione.
        b)      Il rimborso ad un membro che recede dall'accordo deve essere effettuato entro
                sessanta giorni a decorrere dalla data in cui il membro cessa di essere parte
                contraente, a meno che, in seguito al recesso, il Consiglio decida di porre fine
                al presente accordo, ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 5, prima del rimborso
                ed in questo caso si applicano le disposizioni di cui all'articolo 40 e all'articolo
                67, paragrafo 6.
        e)      Il rimborso ad un membro in caso di esclusione deve essere effettuato sessanta
                                                 59
 ---pagebreak---            giorni dopo che il membro cessa di essere parte contraente del presente accordo.
4. Qualora il bilancio della scorta stabilizzatrice non consenta di effettuare il pagamento in
   contanti dovuto ai sensi del paragrafo 3, lettere a), b) o e), senza pregiudicare la
   solvibilità del bilancio della scorta stabilizzatrice o provocare una richiesta di contributi
   supplementari da parte dei membri per coprire detti rimborsi, i pagamenti vengono
   rinviati fino al momento in cui il quantitativo necessario di gomma naturale della scorta
   stabilizzatrice può essere venduto ad un prezzo pari o superiore al prezzo d'intervento
   massimo. Qualora, prima della scadenza del termine di un anno di cui all'articolo 64, il
   Consiglio informi il membro che recede che il pagamento deve essere differito ai sensi
   del presente paragrafo, il termine di un anno tra la notifica dell'intenzione di recedere
   ed il recesso effettivo può essere prorogato, su richiesta del membro interessato, fino al
   momento in cui il Consiglio informa detto membro che il pagamento della quota può
   essere effettuato entro sessanta giorni.
5. Un membro che ha ricevuto un adeguato rimborso ai sensi del presente articolo non ha
   diritto ad alcuna quota del ricavo dèlia liquidazione dell'Organizzazione. Ad esso non
   può neppure essere imputata alcuna quota dell'eventuale disavanzo dell'Organizzazione
   che si dovesse verificare dopo il pagamento del rimborso.
                                        Articolo 67
                               Durata, proroga e risoluzione
1. Il presente accordo rimane in vigore per un periodo di quattro anni a decorrere
   dall'entrata in vigore, a meno che non venga prorogato ai sensi del paragrafo 3, oppure
   risolto ai sensi del paragrafo 4 o del paragrafo 5.
2. Prima della scadenza del periodo di quattro anni di cui al paragrafo 1, il Consiglio può
   decidere con votazione speciale di rinegoziare il presente accordo.
3. Il Consiglio, con votazione speciale, può prorogare il presente accordo per un periodo
   o per periodi non superiori complessivamente a due anni, a decorrere dalla data di
   scadenza del periodo di quattro anni di cui al paragrafo 1.
4. Se un nuovo accordo internazionale sulla gomma naturale viene negoziato ed entra in
   vigore durante il periodo di proroga del presente accordo previsto dal paragrafo 3, il
   presente accordo eventualmente prorogato si estingue al momento dell'entrata in vigore
   del nuovo accordo.
5. Il Consiglio può decidere in qualsiasi momento con votazione speciale di risolvere il
   presente accordo a decorrere da una data da esso stabilita.
6. Nonostante la risoluzione dell'accordo, il Consiglio continua ad esistere per un periodo
                                             60
 ---pagebreak---         non superiore ai tre anni per procedere alla liquidazione dell'Organizzazione, ivi
        compresa la liquidazione dei conti e la cessione dell'attivo, conformemente al disposto
        dell'articolo 40, fatte salve le pertinenti decisioni prese con votazione speciale. Durante
        tale periodo esso ha i poteri e le funzioni necessari per svolgere tali compiti.
7.      Il Consiglio notifica al depositario ogni decisione presa ai sensi del presente articolo.
                                              Articolo 68
                                                Riserve
Nessuna delle disposizioni del presente accordo può costituire oggetto di riserve.
In fede di che, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno apposto le loro firme in
calce al presente accordo alle date indicate.
Fatto a Ginevra, il diciassette febbraio millenovecentonovantacinque; i testi del presente
accordo redatti in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo fanno ugualmente fede.
                                                   61
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO A
                   Ouote dei singoli paesi esportatori nelle esportazioni globali
                           nette dei paesi fissate ai sensi dell'articolo 61
                                                                                      %2
Bolivia                                                                     0,040
Camerun                                                                              0,867
Costa d ' Avorio                                                                      1,764
Indonesia                                                                            31,108
Malaysia                                                                             27,971
Nigeria                                                                              2,946
Singapore                                                                            0,000
Sri Lanka                                                                            2,096
Tailandia                                                                            33.208
Totale                                                                                100,000
        Le quote sono calcolate in percentuale rispetto alle esportazioni globali nette di gomma naturale nel
        quinquennio 1989-1993.
                                                     62
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO B
  Ouote dei singoli paesi importatori e dei gruppi di paesi nelle importazioni globali nette dei
                                 paesi fissate ai sensi dell'articolo 61
                                                                                      %3
Argentina                                                                            0,943
Cina                                                                                 8,843
Colombia                                                                             0,700
Cuba                                                                                 0,043
Repubblica democratica di Corea                                                      0,195
Comunità europea                                                                     26,968
        Austria                                                             0,723
        Belgio-Lussemburgo                                                            1,535
        Danimarca                                                                    0,067
        Finlandia                                                                    0,221
        Francia                                                                      5,559
        Germania                                                                     6,437
        Grecia                                                              0,276
        Irlanda                                                             0,224
        Italia                                                                       3,754
        Paesi Bassi                                                                  0,321
        Portogallo                                                                   0,239
        Spagna                                                              3,397
        Svezia                                                                       0,292
        Regno Unito                                                                  3,923
India                                                                                0,450
Giappone                                                                             21,694
Libano                                                                      0,003
Marocco                                                                              0,237
Norvegia                                                                             0,022
Pakistan                                                                             0,715
Repubblica di Corea                                                                  8,830
Federazione russa                                                                     1,149
Slovacchia                                                                           0,334
Svizzera                                                                             0,059
Stati Uniti d'America                                                       28.815
                                                           TOTALE                     100,000
      3
        Le quote sono calcolate in percentuale rispetto alle esportazioni globali nette di gomma naturale nel
        quinquennio 1991-1993.
                                                     63
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO C
     Costo della scorta stabilizzatrice secondo le valutazioni effettuate dal presidente della
                  Conferenza delle Nazioni Unite sulla gomma naturale - 1994
Sulla base del costo reale d'acquisto e di gestione della scorta stabilizzatrice esistente, di circa
360 000 tonnellate dal 1982 fino al marzo 1987, e di 221 000 tonnellate dal 1990 al dicembre
1994, il costo relativo all'acquisto e alla gestione della scorta stabilizzatrice di 550 000
tonnellate può essere calcolato moltiplicando questa cifra per il prezzo di azione limite minimo
e aggiungendo un ulteriore 30% del prezzo stesso.
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                                                             COM(95) 616 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        11 03
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-651-IT-C
                                                              ISBN 92-77-97085-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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