CELEX: 62019TN0865
Language: it
Date: 2019-12-18 00:00:00
Title: Causa T-865/19: Ricorso proposto il 18 dicembre 2019 – Nevinnomysskiy Azot e NAK «Azot»/Commissione

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/53
            
         
      Ricorso proposto il 18 dicembre 2019 – Nevinnomysskiy Azot e NAK «Azot»/Commissione
      (Causa T-865/19)
      (2020/C 61/68)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: AO Nevinnomysskiy Azot (Nevinnomyssk, Russia), AO Novomoskovskaya Aktsionernaya Kompania NAK «Azot» (Novomoskovsk, Russia) (rappresentanti: E. Gergondet e P. Vander Schueren, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il regolamento impugnato nella parte in cui riguarda le ricorrenti; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalle ricorrenti in relazione al presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con il loro ricorso, le ricorrenti chiedono alla Corte l’annullamento del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1688 (1).
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato l’articolo 2, paragrafi 1, 9 e 10, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) (il «regolamento di base») e avrebbe commesso errori manifesti di valutazione per aver determinato in modo errato il prezzo all’esportazione e il valore normale; essa avrebbe altresì violato l’articolo 2, paragrafi 3, 4 e 5, del regolamento di base, per aver basato la determinazione del corso di normali operazioni commerciali su costi di produzione adattati.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato l’articolo 3, paragrafi 2, 3 e 6, del regolamento di base, avrebbe commesso errori manifesti di valutazione, come pure avrebbe violato il diritto a una buona amministrazione e il principio di non discriminazione, in conseguenza dell’erronea analisi dell’effetto delle importazioni oggetto di dumping sui prezzi dei prodotti simili sul mercato dell'Unione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato l’articolo 3, paragrafo 7 e l’articolo 9, paragrafo 4, del regolamento di base, avrebbe commesso errori manifesti di valutazione e avrebbe inoltre violato il diritto a una buona amministrazione, per non aver valutato altri fattori noti che causano pregiudizio all’industria dell’Unione e per non aver garantito che il danno causato da tali altri fattori non fosse imputato alle importazioni oggetto di dumping.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la convenuta avrebbe violato gli articoli 7, paragrafo 2, lettera a), e 9, paragrafi 4 e 5, nonché l’articolo 18, paragrafi 1, 4 e 5, del regolamento di base, avrebbe commesso manifesti errori di valutazione, violato il diritto ad una buona amministrazione nonché il principio di uguaglianza e di non discriminazione, quando ha deciso di non applicare la regola del dazio inferiore alle importazioni delle ricorrenti.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2019/1688 della Commissione, dell’8 ottobre 2019, che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio sulle importazioni di miscugli di urea e nitrato di ammonio originari della Russia, di Trinidad e Tobago e degli Stati Uniti d’America (GU 2019, L 258, pag. 21).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (GU 2016, L 176, pag. 21).