CELEX: 52000PC0817
Language: it
Date: 2000-12-07
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Commissione adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CE

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52000PC0817

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Commissione adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CE  /* COM/2000/0817 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Commissione adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon decisione n.1/2000 del 27 luglio [1], il Consiglio dei ministri ACP-CE ha disposto l'applicazione anticipata, con effetto dal 2 agosto 2000, della maggior parte delle disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000.[1]  GU L 195 dell'1.8.2000, pag. 46.Ai sensi dell'articolo 5 di tale decisione e sulla base dell'articolo 15, paragrafo 5, dell'accordo ACP-CE, il Consiglio dei ministri deve adottare il proprio regolamento interno entro sei mesi dall'entrata in vigore della decisione. Fino all'adozione del nuovo regolamento interno, rimane in vigore il regolamento interno del Consiglio dei ministri adottato con decisione del 22 maggio 1997 [2].[2]  GU L 220 dell'11.8.1997, pag. 58.Il 22 giugno 2000 a Cotonou il Consiglio dei ministri ACP-CE ha deciso di concedere una delega di competenze a favore del comitato degli ambasciatori ACP-CE affinché quest'ultimo possa adottare il regolamento interno di cui sopra.Risulta pertanto necessario per la Comunità adottare una posizione relativa a tale regolamento interno in vista di una decisione in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE. A tal fine, la Commissione presenta qui di seguito una proposta di decisione del Consiglio.L'adozione del regolamento interno permetterà al Consiglio dei ministri di proseguire i propri lavori e di adempiere alle funzioni che l'accordo di partenariato gli attribuisce.Il progetto di regolamento allegato alla presente proposta riprende essenzialmente le disposizioni di cui al regolamento adottato nel 1997, adattandole alle disposizioni del nuovo accordo di partenariato ACP-CE.Per tali ragioni, la Commissione propone al Consiglio di adottare la presente decisione.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Commissione adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l'articolo 310,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio dei ministri ACP-CE, con decisione del 27 luglio 2000, ha adottato misure transitorie volte all'attuazione anticipata di un gruppo di disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou, in appreso denominato "l'accordo", a partire dal 2 agosto 2000,(2) Tra tali disposizioni figura l'articolo 15 dell'accordo che definisce le funzioni del Consiglio dei ministri e i principi generali del suo funzionamento,(3) Ai sensi dell'articolo 5 della decisione n.1/2000, il Consiglio dei ministri ACP-CE dovrà adottare il proprio regolamento interno entro sei mesi dall'entrata in vigore di questa decisione,(4) Il Consiglio dei ministri ACP-CE, con decisione del 22 giugno 2000, ha delegato le proprie competenze al comitato degli ambasciatori ACP-CE per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del Consiglio,(5) È necessario definire la posizione della Comunità in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista dell'adozione da parte di quest'ultimo di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CE,DECIDE:Articolo 1La posizione che la Comunità adotta in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE riguardo all'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CE è basata sul progetto di decisione che figura in allegato.Articolo 2Eventuali emendamenti tecnici minori del progetto di regolamento interno possono essere concordati senza ricorrere ad una nuova decisione del Consiglio.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATODECISIONE N. ... /2000 DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CEdel ...concernente l'adozione del regolamento interno del Consiglio dei ministri ACP-CEIL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CE,visto l'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, in particolare l'articolo 15, paragrafo 5,considerando che con la decisione del 22 giugno 2000, il Consiglio dei ministri ACP-CE ha delegato le proprie competenze al Comitato degli ambasciatori per l'adozione del proprio regolamento interno,considerando che con decisione del 27 luglio 2000, il Consiglio dei ministri ACP-CE ha disposto l'applicazione anticipata della maggior parte delle disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE,Decide:Articolo 1  Date e sedi delle riunioni1. Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato ACP-CE, in appresso denominato "l'accordo ACP-CE", il Consiglio dei ministri, in appresso denominato "Consiglio", si riunisce, in linea di principio, una volta all'anno e ogniqualvolta risulti necessario, su richiesta di una delle parti..2. Il Consiglio è convocato dal suo presidente. Le date delle riunioni sono decise di comune accordo dalle parti.3. Il Consiglio si riunisce nelle sedi abituali delle sessioni del Consiglio dell'Unione europea, presso la sede del segretariato generale del gruppo degli Stati ACP, ovvero in una città di uno Stato ACP, secondo la decisione adottata dal Consiglio.Articolo 2 Ordine del giorno1. L'ordine del giorno provvisorio di ciascuna sessione è stabilito dal presidente. Esso è comunicato agli altri membri del Consiglio almeno trenta giorni prima dell'inizio della sessione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali al presidente sia giunta una domanda d'iscrizione al più tardi trenta giorni prima dell'inizio della sessione.All'ordine del giorno provvisorio sono iscritti i punti la cui documentazione sia stata inviata al segretariato del Consiglio in tempo utile per essere trasmessa ai membri del Consiglio e ai membri del Comitato degli ambasciatori, in appresso denominato "Comitato", almeno ventuno giorni prima dell'inizio della sessione.2. L'ordine del giorno è adottato dal Consiglio all'inizio di ogni sessione. In caso di urgenza il Consiglio può decidere, su richiesta degli Stati ACP o della Comunità, l'iscrizione all'ordine del giorno di punti per i quali non sono stati rispettati i termini di cui al paragrafo 1.3. L'ordine del giorno provvisorio può essere diviso in parte A, parte B e parte C.Alla parte A vengono iscritti i punti per i quali è possibile l'approvazione del Consiglio senza dibattito.Alla parte B sono iscritti i punti che richiedono un dibattito del Consiglio per essere approvati.Alla parte C sono iscritti i punti che sono oggetto di uno scambio di opinioni a carattere informale.Articolo 3 Deliberazioni1. Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3, dell'accordo ACP-CE, il Consiglio si pronuncia per accordo comune delle parti.2. Il Consiglio può deliberare validamente soltanto se è presente almeno la metà dei membri del Consiglio dell'Unione europea, un membro della Commissione e due terzi dei membri rappresentanti i governi degli Stati ACP.3. Ciascun membro del Consiglio impossibilitato a partecipare può farsi rappresentare. In tal caso ne informa il presidente, indicando la persona o la delegazione autorizzata a rappresentarlo. Il rappresentante esercita tutti i diritti del membro impossibilitato a partecipare.4. I membri del Consiglio possono farsi accompagnare e assistere da consiglieri.5. La composizione di ogni delegazione è comunicata al presidente prima dell'inizio di ogni sessione.6. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti, in appresso denominata "la Banca", assiste alle sessioni del Consiglio quando all'ordine del giorno figurano questioni attinenti ai settori che riguardano la Banca.Articolo 4 Procedure scritteIl Consiglio può essere tenuto a pronunciarsi per iscritto su una questione urgente. L'accordo su tale procedura può essere raggiunto nel corso di una delle sessioni del Consiglio o in sede di comitato degli ambasciatori.Contemporaneamente alla decisione di fare ricorso a tale procedura, può essere prevista la fissazione di un termine per darvi risposta. Alla scadenza di tale termine, il presidente del Consiglio constata, in base alle relazioni dei due segretari del Consiglio, se, tenuto conto delle risposte ricevute, il comune accordo possa ritenersi acquisito.Articolo 5 Comitati e gruppi di lavoroIl Consiglio ha la facoltà di creare comitati o gruppi di lavoro incaricati di effettuare i lavori che esso giudica necessari e in particolare di preparare, se del caso, le deliberazioni relative al settore della cooperazione o ad aspetti specifici del partenariato.La supervisione dei lavori effettuati da tali comitati e gruppi di lavoro può essere delegata al Comitato degli ambasciatori.Articolo 6 Gruppi ministeriali ristrettiFatte salve le disposizioni di cui all'articolo 5 del presente regolamento, il Consiglio può affidare, durante le sessioni, a gruppi ministeriali ristretti costituiti su base paritaria, il compito di preparare le proprie deliberazioni e conclusioni relative ad argomenti precisi iscritti all'ordine del giorno.Articolo 7 Comitati ministeriali1. Ai sensi dell'articolo 83 dell'accordo ACP-CE, il Consiglio istituisce il comitato ACP-CE di cooperazione per il finanziamento dello sviluppo. Il regolamento interno di tale comitato è adottato dal Consiglio.2. Il Consiglio esamina le questioni di politica commerciale e le relazioni del Comitato ministeriale commerciale misto, ai sensi dell'articolo 38 dell'accordo ACP-CE.Articolo 8 Stati che partecipano in qualità di osservatori1. I rappresentanti degli Stati firmatari dell'accordo ACP-CE che, alla data dell'entrata in vigore dell'accordo, non abbiano ancora espletato le procedure di cui all'articolo 93, paragrafi 1 e 2 dell'accordo, possono partecipare alle sessioni del Consiglio in qualità di osservatori. In tal caso, essi possono essere autorizzati a partecipare ai dibattiti del Consiglio.2. Lo stesso vale per i paesi di cui all'articolo 93, paragrafo 6, dell'accordo ACP-CE.3. Il Consiglio può autorizzare i rappresentanti di uno Stato candidato all'adesione all'accordo ACP-CE a partecipare in qualità di osservatori ai lavori del Consiglio.Articolo 9 Riservatezza1. Salvo decisione contraria, le sessioni del Consiglio non sono pubbliche. L'accesso alle sessioni del Consiglio è subordinato alla presentazione di un lasciapassare.2. Fatte salve le altre disposizioni applicabili, le deliberazioni del Consiglio sono coperte dal segreto professionale, sempreché il Consiglio non decida altrimenti.3. Ciascuna parte può decidere di rendere pubbliche le decisioni, le risoluzioni, le raccomandazioni e i pareri del Consiglio nell'ambito delle rispettive pubblicazioni ufficiali.Articolo 10 Dialogo con gli operatori non governativi1. In margine alle sessioni ordinarie, il Consiglio invita dei rappresentanti del mondo economico e sociale e della società civile degli Stati ACP e dell'UE a partecipare ad uno scambio di opinioni allo scopo di informarli e di sentire il loro parere e le loro proposte su argomenti precisi iscritti all'ordine del giorno.2. Il segretariato del Consiglio ha il compito di organizzare gli scambi di opinioni con i rappresentanti del mondo economico e sociale e della società civile. A tal fine, esso può, in particolare, in accordo con la Commissione europea, affidare alcuni compiti a organizzazioni rappresentative della società civile. In particolare, trattandosi di scambi di opinioni con il mondo economico e sociale ACP-CE, il segretariato del Consiglio può affidare alcuni compiti al comitato economico e sociale dell'Unione europea.3. I punti all'ordine del giorno che sono l'oggetto del dialogo con gli operatori non governativi sono fissati dal presidente, su proposta del segretariato del Consiglio. Essi sono comunicati agli altri membri del Consiglio contemporaneamente all'ordine del giorno provvisorio di ciascuna sessione.Articolo 11 Organizzazioni regionali e subregionaliLe organizzazioni regionali e subregionali ACP possono farsi rappresentare alle sessioni del Consiglio e del comitato in qualità di osservatori, previo accordo del Consiglio.Articolo 12 Comunicazioni e processi verbali1. Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento interno sono trasmesse a cura del segretariato del Consiglio ai rappresentanti degli Stati ACP, al segretariato generale del gruppo degli Stati ACP, ai rappresentanti permanenti degli Stati membri, al Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea.Tali comunicazioni sono altresì inviate al presidente della Banca quando riguardano quest'ultima.2. Di ogni sessione è redatto un processo verbale, in cui figurano in particolare le decisioni adottate dal Consiglio.Dopo l'approvazione da parte del Consiglio, il processo verbale viene firmato dal presidente in carica e dai due segretari del Consiglio ed è conservato negli archivi del Consiglio. Una copia del processo verbale è inviata ai destinatari di cui al paragrafo 1 del presente articolo.Articolo 13 DocumentazioneSalvo decisione contraria, il Consiglio delibera in base ad una documentazione redatta nelle lingue inglese e francese.Articolo 14 Forma degli atti1. Le decisioni, le risoluzioni, le raccomandazioni e i pareri di cui all'articolo 15, paragrafo 3, dell'accordo ACP-CE sono suddivisi in articoli.Gli atti di cui al primo comma terminano con la formula "Fatto a ..., addì ...". La data è quella in cui il Consiglio li ha adottati.2. Le decisioni di cui all'articolo 15, paragrafo 3, dell'accordo ACP-CE, recano nell'intestazione il titolo "Decisione", seguito dal numero d'ordine, dalla data d'adozione e dall'indicazione dell'oggetto.Le decisioni recano la data della loro entrata in vigore.Esse contengono la frase seguente: "Gli Stati ACP-CE, gli Stati membri e la Comunità sono tenuti ad adottare , per quanto li riguarda, le misure relative all'esecuzione della presente decisione".3. Le risoluzioni, le dichiarazioni, le raccomandazioni e i pareri di cui all'articolo 15, paragrafo 3, dell'accordo ACP-CE recano nell'intestazione il titolo "Risoluzione", "Dichiarazione", "Raccomandazione" o "Parere", seguito dal numero d'ordine, dalla data di adozione e dall'indicazione dell'oggetto.4. Il testo degli atti adottati dal Consiglio è firmato dal presidente e conservato negli archivi del Consiglio.Tali atti sono notificati ai destinatari di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del presente regolamento a cura dei due segretari del Consiglio.Articolo 15 PresidenzaLa presidenza del Consiglio è esercitata a turno nel modo seguente:-dal 1° aprile al 30 settembre, da un membro del governo di uno Stato ACP,-dal 1° ottobre al 31 marzo, da un membro del Consiglio dell'Unione europea.Articolo 16 Il Comitato degli ambasciatori1. Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 4, dell'accordo ACP-CE, il Consiglio può delegare alcuni sue competenze al Comitato degli ambasciatori.2. Le modalità secondo cui il Comitato si riunisce sono stabilite nel suo regolamento interno.3. Il Comitato ha l'incarico di preparare le sessioni del Consiglio e di eseguire i mandati che il Consiglio può conferirgli.Articolo 17 Partecipazione all'assemblea parlamentare paritariaIl Consiglio, quando partecipa alle riunioni dell'Assemblea parlamentare paritaria, è rappresentato dal suo presidente.In caso di impedimento del presidente questi designa il membro che deve sostituirlo.Articolo 18 Coerenza delle politiche comunitarie e incidenza sull'attuazione dell'accordo ACP-CE1. Allorquando gli Stati ACP richiedono una consultazione ai sensi dell'articolo 12 dell'accordo ACP-CE, tale consultazione ha luogo a breve termine, in generale entro quindici giorni dalla data della richiesta.2. L'organo competente può essere il Consiglio, il Comitato degli ambasciatori, uno dei due comitati ministeriali o un gruppo ad hoc.Articolo 19 SegretariatoIl segretariato del Consiglio e del comitato è assicurato da due segretari su base paritetica.I due segretari sono nominati, previa consultazione reciproca, l'uno dagli Stati ACP e l'altro dalla Comunità.I segretari assolvono i loro compiti in assoluta indipendenza, tenendo unicamente presenti gli interessi della convenzione, senza chiedere né accettare istruzioni da governi, organizzazioni, ovvero autorità che non siano il Consiglio e il comitato.La corrispondenza destinata al Consiglio è inviata al suo presidente, all'indirizzo del segretariato del Consiglio.Fatto a Bruxelles, addìPer il Consiglio dei ministri ACP-CEIl presidente