CELEX: C1998/258/34
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto il 25 maggio 1998 (Causa C-201/98)

C 258/20                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    15.8.98
     ammissibile, cioeÁ, sufficiente, pertinente, non inficiata         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rege-
     da errore di diritto o di fatto e non contraddittoria;             ringsrätt, con ordinanza 29 aprile 1998, nella causa X AB
                                                                                       e Y AB contro Riksskatteverket
                                                                                              (Causa C-200/98)
Ð della violazione dello Statuto del personale delle
                                                                                                 (98/C 258/33)
     ComunitaÁ europee, segnatamente degli artt. 12, 13,
     14, 17, 21, primo e secondo comma, 25, 87, comma
     secondo, 88, quinto comma, noncheÂ dell'allegato IX
     dello Statuto, pi specificamente degli artt. 1, 2, 3, 7,
     secondo comma, e 11;                                               Con ordinanza 29 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 22 maggio 1998, nella causa X AB e Y AB
                                                                        contro Riksskatteverket, il Regeringsrätt ha sottoposto alla
                                                                        Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente que-
Ð dei principi generali di diritto applicabili al diritto               stione pregiudiziale:
     comunitario, e cioeÁ in particolare dei principi del
     rispetto dei diritti della difesa, del diritto al contraddit-
     torio ed ad un giudice imparziale (art. 6 della Conven-
     zione dei Diritti dell'Uomo), di certezza del diritto, di          Ai sensi dell'art. 2, n. 3, della legge (1947:576) sull'impo-
     buona fede, di tutela del legittimo affidamento, del               sta statale sul reddito vengono concesse, a talune condi-
     dovere di sollecitudine noncheÂ del principio secondo il           zioni, agevolazioni fiscali per i conferimenti di una societaÁ
     quale qualsiasi atto amministrativo deve basarsi su                per azioni svedese ad un'altra societaÁ per azioni svedese
     motivi legalmente ammissibili, cioeÁ pertinenti e non              che sia completamente controllata dalla prima societaÁ o
     viziati da errori di diritto e/o di fatto.                         controllata da questa e da una o pi consociate svedesi
                                                                        della stessa, a loro volta integralmente controllate. Il trat-
                                                                        tamento fiscale non muta qualora una o pi delle societaÁ
                                                                        integralmente controllate siano straniere ma abbiano sede
La sentenza impugnata interpreta in senso restrittivo                   in un unico Stato membro e la Svezia abbia concluso con
l'art. 88, quinto comma, dello Statuto del personale; tale              tale Stato una convenzione contro le doppie imposizioni
disposizione vuole che l'autoritaÁ amministrativa incaricata            che contenga una clausola di non discriminazione. Si
d'istruire ed in seguito, se del caso, di adottare un provve-           chiede se in tale contesto sia compatibile con il diritto
dimento disciplinare sia perfettamente illuminata sui fatti             comunitario vigente, in particolare con il combinato dispo-
addebitati ai dipendenti i quali sono, in altra sede, penal-            sto dell'art. 52 e degli artt. 58 e 73 B e 73 D del Trattato
mente perseguiti.                                                       di Roma, l'applicazione di un regime in forza del quale
                                                                        per i conferimenti di gruppo non vengono concesse le
                                                                        stesse agevolazioni fiscali quando invece la societaÁ capo-
                                                                        gruppo svedese ha la proprietaÁ della societaÁ destinataria
Il ricorrente addebita altresì al Tribunale di aver basato la           dei conferimenti unitamente a due o pi consociate stra-
sentenza impugnata su considerazioni e motivazioni ine-                 niere integralmente controllate con sede in diversi Stati
satte, in contrasto con gli elementi del fascicolo. Il Tribu-           membri con cui la Svezia abbia concluso convenzioni con-
nale, nella sentenza impugnata, non eÁ addivenuto neÂ in                tro le doppie imposizioni che contengano una clausola di
fatto neÂ in diritto alle conclusioni esatte cui gli elementi           non discriminazione.
del fascicolo di cui disponeva avrebbero dovuto condurlo.
La sentenza impugnata dev'essere annullata anche per il
fatto che applica erratamente il principio del contradditto-
rio, della paritaÁ dei diritti, e dell'obbligo di motivazione
pertinente. Così, a torto, esso ha ritenuto che sia stato
rispettato il principio della paritaÁ dei diritti in quanto il          Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
ricorrente «avrebbe accesso ai fascicoli di cui disponeva la                  il Regno del Belgio, proposto il 25 maggio 1998
commissione di disciplina per emettere il suo parere di cui                                   (Causa C-201/98)
ha disposto l'APN per adottare la decisione impugnata». EÁ
altresì a torto che basandosi sulla stessa giustificazione, il                                   (98/C 258/34)
Tribunale ha ritenuto che il ricorrente «abbia potuto pren-
dere cognizione di tutti gli elementi di fatto sui quali eÁ
stata basata la decisione, e ciò in tempo utile per presen-
tare le sue osservazioni».
                                                                        Il 25 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                        pee, rappresentata dai signori Franck Benyon, consigliere
(1) Sentenza 19 marzo 1998 nella causa T-74/96, GU C 137 del            giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuri-
    2.5.1998, pag. 13.                                                  dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-
                                                                        burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                        Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
                                                                        stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno
                                                                        del Belgio.
 ---pagebreak--- 15.8.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 258/21
La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la                  A torto il Regno del Belgio sostiene che non sarebbero sca-
Corte voglia:                                                         duti i termini per l'adattamento delle clausole in materia
                                                                      di ripartizione dei carichi quanto ai traffici soggetti al
                                                                      codice di comportamento delle conferenze di linea delle
                                                                      Nazioni Unite e che la data di sottoscrizione del codice di
Ð constatare che il Regno del Belgio, concludendo e                   comportamento da parte del Belgio non era la data limite
     mantenendo in vigore gli accordi contenenti clausole             per l'adattamento della clausola. La Commissione rileva
     di ripartizione dei carichi col Mali e non avendo neÂ            che in ogni caso non ha avuto luogo alcun adattamento,
     adattato gli accordi col Senegal e con la Costa d'Avo-           11 anni dopo l'entrata in vigore del regolamento e 5 anni
     rio, in modo da prevedere per i cittadini della Comu-            dopo che eÁ scaduta la data ultima per l'adattamento stabi-
     nitaÁ un accesso equo, libero e non discriminatorio alle         lita dal regolamento medesimo.
     quote di carico spettanti al Belgio, neÂ denunciato tale
     accordo, eÁ venuto meno agli obblighi incombentigli ai
     sensi del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre
     1986, n. 4055, che applica il principio della libera pre-
     stazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati
                                                                      L'accordo concluso successivamente all'entrata in vigore
     membri e tra Stati membri e paesi terzi (1), segnata-
                                                                      del regolamento n. 4055/86 (UEBL Ð Mali)
     mente degli artt. 3 e 4, n. 1, nel caso del Senegal e
     della Costa d'Avorio, e dell'art. 5 nel caso del Mali;
Ð condannare il Regno del Belgio alle spese.                          Il divieto delle clausole in materia di ripartizione dei cari-
                                                                      chi «contenute in qualsiasi futuro accordo» (art. 5 del
                                                                      regolamento) eÁ diretto ad impedire gli effetti giuridici
                                                                      sostanziali di siffatte clausole che ledono il principio di
Motivi e principali argomenti
                                                                      libera prestazione dei servizi applicabili ai trasporti marit-
                                                                      timi, ai sensi del regolamento n. 4055/86. Al fine di garan-
                                                                      tire l'effetto utile del divieto, gli Stati membri hanno
Gli accordi esistenti (UEBL Ð Senegal e UEBL Ð Costa                  l'obbligo di inserire clausole in materia di ripartizione dei
d'Avorio)                                                             carichi allorcheÂ negoziano nuovi accordi con i paesi terzi.
Gli accordi col Senegal e con la Costa d'Avorio sono
entrati in vigore il 3 settembre 1984 ed il 25 ottobre 1979,          L'accordo concluso col Mali contiene clausole in materia
cioeÁ prima dell'entrata in vigore del regolamento n. 4055/           di ripartizione dei carichi che sono vietate, trattandosi di
86. Trattasi di accordi esistenti soggetti alle disposizioni          un futuro accordo, eccetto in circostanze eccezionali
degli artt. 3 e 4 di quest'ultimo testo.                              secondo l'art. 5, n. 1, del regolamento n. 4055/86, cioeÁ
                                                                      quando le societaÁ di navigazione di linea della ComunitaÁ
                                                                      non avrebbero altrimenti la possibilitaÁ effettiva di effet-
Entrambi gli accordi contengono clausole in materia di                tuare traffici in provenienza e a destinazione del paese
ripartizione dei carichi che riservano il traffico, sino alla         interessato e conformemente alle disposizioni dell'art. 6
concorrenza del 40 %, alle societaÁ di navigazione belghe o           del regolamento che prevede una proposta della Commis-
lussemburghesi escludendo societaÁ di navigazione degli               sione al Consiglio. Questa combinazione di circostanze e
altri Stati membri della ComunitaÁ. Secondo l'art. 3 del              procedure non sussiste nel presente caso.
regolamento, tali clausole dovrebbero essere soppresse o
adattate in conformitaÁ dell'art. 4.
                                                                      L'accordo in questione riserva i trasporti tra le parti alle
Il Belgio non eÁ in grado di produrre un atto avente valore           navi battenti la loro bandiera o esercìte da «societaÁ di
di adattamento o eliminazione delle clausole negli accordi            navigazione nazionali». Ne deriva che navi esercìte da cit-
col Senegal e non menziona alcuna pubblicazione sul                   tadini degli altri Stati membri sono escluse dal traffico.
Moniteur belge. Non eÁ dunque provato ch'esso abbia                   L'accordo eÁ dunque contrario al regolamento sin dalla sua
posto fine all'accordo di ripartizione dei carichi.                   entrata in vigore. L'infrazione eÁ pertanto in essere anche
                                                                      se il Belgio sembra voler porvi fine per il futuro. In ogni
                                                                      caso, a tutt'oggi non eÁ stato concluso alcun adattamento.
Quanto all'adattamento dell'accordo concluso con la
Costa d'Avorio, un progetto di protocollo addizionale rela-
tivo all'accordo marittimo tra l'UEBL e la Repubblica                 (1) GU L 378 del 31.12.1986, pag. 1.
della Costa d'Avorio eÁ stato comunicato alla Commissione
il 7 aprile 1998 [SG(98)A/5766]. Tale progetto, oltre a
necessitare taluni adattamenti per essere conforme al
diritto comunitario, non eÁ stato ancora sottoscritto e non
eÁ entrato in vigore.