CELEX: 61983CJ0130
Language: it
Date: 1984-07-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 luglio 1984. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Aiuti concessi nei settori vitivinicolo e ortofrutticolo in Sicilia. # Causa 130/83.

Avis juridique important

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61983J0130

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 LUGLIO 1984.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  AIUTI CONCESSI NEI SETTORI VITIVINICOLO E ORTOFRUTTICOLO IN SICILIA.  -  CAUSA 130/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02849

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE ACCERTI L ' INCOMPATIBILITA DI UNA SOVVENZIONE CON IL MERCATO COMUNE - OBBLIGO DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 92 E 93 )    

Massima

QUANDO L ' AIUTO CONCESSO DA UNO STATO HA COSTITUITO OGGETTO DI UNA FORMALE DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE HA ACCERTATO LA SUA INCOMPATIBILITA COL MERCATO COMUNE , LO STATO MEMBRO INTERESSATO HA L ' OBBLIGO DI DARE ESECUZIONE ALLA DECI SIONE STESSA , ENTRO IL TERMINE , ADOTTANDO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER LA FORMALE ABROGAZIONE DELLE NORME CHE LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CONTRARIE A QUANTO PRESCRIVE L ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE .  

Parti

NELLA CAUSA 130/83 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA MARIE-JOSE JONCZY E DAL SIG . GIULIANO MARENCO , MEMBRI DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET ,  KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , CAPO SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , DEI TRATTATI E DEGLI AFFARI LEGISLATIVI PRESSO IL MINISTERO DEGLI ESTERI , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DIRETTA A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ESSENDOSI CONFORMATA , NEL TERMINE STABILITO , ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 5 MAGGIO 1982 , RELATIVA AD AIUTI CONCESSI NEI SETTORI VITIVINICOLO E ORTOFRUTTICOLO IN SICILIA , E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO AD ESSA IMPOSTO DAL TRATTATO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE L ' 8 LUGLIO , 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ESSENDOSI CONFORMATA , NEL TERMINE STABILITO , ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 5 MAGGIO 1982 , N . 82/401 , RELATIVA AD AIUTI CONCESSI NEI SETTORI VITIVINICOLO E ORTOFRUTTICOLO IN SICILIA ( GU L 173 , PAG . 20 ), E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO AD ESSA IMPOSTO DAL TRATTATO .    2 CON LA PRECITATA DECISIONE , LA COMMISSIONE HA CONSTATATO L ' INCOMPATIBILITA DI TALUNI AIUTI E CONTRIBUTI CONCESSI DALLA REGIONE SICILIA , IN FORZA DELLA LEGGE REGIONALE N . 16/81 , ALLA PRODUZIONE , IN PRIMO LUOGO , DI VINO E , IN SECONDO LUOGO , DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI . A NORMA DELL ' ART . 2 DI TALE DECISIONE , LA RE    PUBBLICA ITALIANA DOVEVA ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DECISIONE ENTRO IL TERMINE DI UN MESE A DECORRERE DALLA SUA NOTIFICA . VA RILEVATO CHE TALE DECISIONE NON HA FORMATO OGGETTO DI RICORSO .    3 IL GOVERNO ITALIANO , A SUA DIFESA , RIFERISCE DI ESSERE INTERVENUTO PIU VOLTE PRESSO LA REGIONE SICILIA AL FINE DI INDURLA AD ABROGARE LE NORME DI CUI ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , MA I SUOI SFORZI NON SONO FINORA SFOCIATI IN UNA SOPPRESSIONE FORMALE DELLE NORME CONTESTATE . ESSO FA VALERE TUTTAVIA CHE GLI AIUTI , DISPOSTI SECONDO MODALITA VARIABILI PER LE CAMPAGNE 1980/1981 , NON SONO DI FATTO STATI VERSATI . ESSENDO CHIUSI GLI ESERCIZI DI CUI TRATTASI , IL LORO VERSAMENTO NON SAREBBE PIU POSSIBILE , COSI CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE SAREBBE DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .    4 QUANTO ALL ' ART . 13 DELLA LEGGE N . 16/81 , CHE INTEGRA L ' ART . 7 DELLA LEGGE REGIONALE N . 47/80 , RELATIVA ALLA MESSA A DISPOSIZIONE DI UN AIUTO ALL ' ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO , IL GOVERNO ITALIANO RICHIAMA L ' ATTENZIONE SU UN EQUIVOCO PRESENTE NELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE . SECONDO QUANTO AFFERMATO DALLA COMMISSIONE AI PUNTI 5 E 9 DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE , NONCHE ALL ' ART . 1 , 2* COMMA , DI QUESTA , LA CONCESSIONE DELL ' AIUTO IN QUESTIONE AVREBBE AVUTO LO SCOPO DI FAVORIRE ' L ' AMMASSO DI UVE PRESSO LE COOPERATIVE CANTINE SOCIALI ' . ORA , DA UN RAFFRONTO FRA LE SUDDETTE NORME DI LEGGE RISULTEREBBE CHE L ' AIUTO DI CUI TRATTASI E STATO CONCESSO ALL ' ISTITUTO REGIONALE PER LO SVOLGIMENTO DEL SUO COMPITO ISTITUZIONALE , OSSIA DELLE SUE ATTIVITA GENERALI IN FAVORE DELLA VITICOLTURA , IN QUANTO LA QUANTITA DI UVA CONFERITA ALL ' AMMASSO COSTITUISCE SOLO UN PARAMETRO PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO .    5 LA COMMISSIONE , DAL CANTO SUO , RITIENE CHE , ANCHE SE GLI AIUTI , DI FATTO , NON SONO STATI VERSATI , RIMARREBBE SEMPRE IL RISCHIO CHE ESSI LO SIANO A POSTERIORI E RITIENE CHE SUSSISTA PERTANTO UN INTERESSE A VEDER FORMALMENTE ABROGATE LE NORME DI LEGGE REGIONALI CONSIDERATE DALLA DECISIONE .    6 QUANTO AI CONTRIBUTI CONCESSI ALL ' ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO , LA COMMISSIONE FA VALERE CHE , CON LA SUA TESI , IL GOVERNO ITALIANO TENTA DI RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA DECISIONE 5 MAGGIO 1982 DA ESSO NON IMPUGNATA NEI     TERMINI E DIVENUTA PERTANTO DEFINITIVA . DI CONSEGUENZA , A SUO PARERE , TALE ARGOMENTO E IRRICEVIBILE NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA .    7 A FRONTE DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLE PARTI , VA CONSTATATO CHE , POICHE L ' AIUTO DI CUI TRATTASI HA COSTITUITO OGGETTO DI UNA FORMALE DECISIONE DELLA COMMISSIONE , LO STATO MEMBRO INTERESSATO AVEVA L ' OBBLIGO DI ESEGUIRLO , ENTRO I TERMINI , ADOTTANDO I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALLA FORMALE ABROGAZIONE DELLE NORME DALLA COMMISSIONE RICONOSCIUTE CONTRARIE AL DISPOSTO DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE .    8 QUANTO ALL ' ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO FONDATO SU UN EQUIVOCO SULLA PORTATA DELLE NORME RELATIVE AGLI AIUTI CONCESSI ALL ' ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO , LA CORTE SI TROVA NELL ' IMPOSSIBILITA , NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , DI ESAMINARNE LA FONDATEZZA , NON ESSENDO STATE IMPUGNATE ENTRO I TERMINI LE DISPOSIZIONI CONTESTATE DELLA DECISIONE 5 MAGGIO 1982 . OVE ESISTESSE UN ' INCERTEZZA IN ORDINE ALLA PORTATA DI QUESTO PUNTO PARTICOLARE DELLA DECISIONE 5 MAGGIO 1982 , SPETTEREBBE ALLE AUTORITA ITALIANE TENERNE CONTO AL MOMENTO DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE ADOTTATA CERCANDO , SE DEL CASO , L ' ACCORDO DELLA COMMISSIONE . TUTTAVIA , IN NESSUN CASO , TALE ARGOMENTO POTREBBE ESSERE ACCOLTO AL FINE DI ESONERARE LO STATO ITALIANO DALL ' OBBLIGO DI DARE ESECUZIONE ANCHE A QUESTO ELEMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , NELLO SPIRITO DELL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE .    9 PER QUESTI MOTIVI , VA PERTANTO CONSTATATO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , OMETTENDO DI FAR ESEGUIRE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 5 MAGGIO 1982 , N . 82/401 , E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO AD ESSA IMPOSTO DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ESSENDOSI CONFORMATA , NEL TERMINE STABILITO , ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 5 MAGGIO 1982 , N . 82/401 , RELATIVA AD AIUTI CONCESSI NEI SETTORI VITIVINICOLO E ORTOFRUTTICOLO IN SICILIA ( GU L 173 , PAG . 20 ), E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO AD ESSA IMPOSTO DAL TRATTATO .   2*LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .