CELEX: C2006/294/20
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa C-128/05: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica d'Austria (Inadempimento di uno Stato — Sesta direttiva IVA — Imprese di trasporto internazionale di persone stabilite in un altro Stato membro — Fatturato annuo in Austria inferiore o pari a EUR  22000 — Modalità semplificate di imposizione e riscossione dell'IVA)

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/12
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica d'Austria
   (Causa C-128/05) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Sesta direttiva IVA - Imprese di trasporto internazionale di persone stabilite in un altro Stato membro - Fatturato annuo in Austria inferiore o pari a EUR 22 000 - Modalità semplificate di imposizione e riscossione dell'IVA)
   (2006/C 294/20)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante: D. Triantafyllou, agente)
   
      Convenuta: Repubblica d'Austria (rappresentanti: H. Dossi e M. Fruhmann, agenti)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato- Violazione degli artt. 2, 6,9, n. 2, lett. b), 17,18 e 22, nn. 3-5 della Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Regime specifico per le imprese di trasporto internazionale di viaggiatori stabilite in un altro Stato e la cui cifra d'affari annuale in Austria non superi EUR 22 000 — Assenza dell'obbligo di presentare una dichiarazione periodica e di pagare l'importo netto dell'imposta
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Consentendo a soggetti passivi non stabiliti in Austria che effettuino attività di trasporto di persone in tale Stato membro di non presentare dichiarazioni dei redditi e di non pagare l'importo netto dell'imposta sul valore aggiunto quando il loro fatturato annuo ivi realizzato non superi EUR 22 000, considerando che, in questo caso, l'importo dell'imposta dovuta equivale all'imposta sul valore aggiunto deducibile, e assoggettando l'applicazione del regime semplificato alla condizione che tale imposta non venga indicata nelle fatture o nei documenti sostitutivi, la Repubblica d'Austria ha violato gli obblighi ad essa derivanti dall'art. 18, nn. 1, lett. a), e 2, e dall'art. 22, nn. 3-5, della Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme.
            
         
               2)
            
            
               Per il resto il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica d'Austria è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 182 del 23.7.2005.