CELEX: 61978CJ0031
Language: it
Date: 1978-11-30
Title: Sentenza della Corte del 30 novembre 1978. # Francesco Bussone contro Ministro dell'agricoltura e foreste. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Venasca - Italia. # Etichettatura delle uova. # Causa 31/78.

Avis juridique important

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61978J0031

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 NOVEMBRE 1978.  -  FRANCESCO BUSSONE CONTRO MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E FORESTE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI VENASCA).  -  ETICHETTATURA DELLE UOVA.  -  CAUSA 31/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02429 edizione speciale greca pagina 00775 edizione speciale portoghese pagina 00857

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - UOVA - NORME PER LO SMERCIO - FASCETTE E DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA - PREPARAZIONE E DISTRIBUZIONE - DIRITTO ESCLUSIVO DELL ' AMMINISTRAZIONE - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1619/68 E N . 2772/75 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 95/69 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - UOVA - NORME PER LO SMERCIO - CONTROLLI - SISTEMA DI FINANZIAMENTO - FASCETTE E DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA - RILASCIO - PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO - AMMISSIBILITA - CONDIZIONE - CORRISPETTIVO CHE NON SUPERI IL COSTO REALE DEI CONTROLLI - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE   ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1619/68 E N . 2772/75 )   3 . ATTI DI UN ' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - EFFICACIA DIRETTA - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 189 )   4 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - DISCRIMINAZIONE IN RAGIONE DELLA CITTADINANZA - DIVIETO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 7 )    

Massima

1 . IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1619/68 , RELATIVO A TALUNE NORME SULLO SMERCIO DELLE UOVA , SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2772/75 , E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 95/69 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , DATO IL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO IN FORZA DI DETTI REGOLAMENTI , GLI STATI MEMBRI POSSONO RISERVARE ESCLUSIVAMENTE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA DI CUI DEVONO ESSERE MUNITI I GRANDI IMBALLAGGI DI UOVA .   2 . NON ESISTENDO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA DISPOSIZIONI RELATIVE AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE SPESE INERENTI AI CONTROLLI IMPOSTI DA DETTA NORMATIVA , GLI STATI MEMBRI POSSONO SUBORDINARE IL RILASCIO DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO , PURCHE QUESTO NON SUPERI IL COSTO REALE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DI CUI TRATTASI .   SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE L ' IMPORTO DEL CORRISPETTIVO RICHIESTO SIA O MENO GIUSTIFICATO .   3 . PER SUA STESSA NATURA E DATA LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO , IL REGOLAMENTO E DIRETTAMENTE EFFICACE . L ' APPLICAZIONE DIRETTA DI UN REGOLAMENTO ESIGE CHE LA SUA ENTRATA IN VIGORE E LA SUA APPLICAZIONE A FAVORE O A CARICO DEI SOGGETTI GIURIDICI SI REALIZZINO SENZA ALCUN PROVVEDIMENTO DI RICEZIONE NEL DIRITTO NAZIONALE . LA SCRUPOLOSA OSSERVANZA DI QUESTO OBBLIGO OSTA ALL ' APPLICAZIONE DI QUALSIASI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO , ANCHE POSTERIORE , QUALORA ESSO SIA INCOMPATIBILE CON DETTI REGOLAMENTI .   4 . L ' ART . 7 DEL TRATTATO , IL QUALE VIETA LE DISCRIMINAZIONI FONDATE SULLA NAZIONALITA , NON RIGUARDA UNA NORMATIVA NAZIONALE CHE NON SI APPLICA IN FUNZIONE DELLA NAZIONALITA DEGLI OPERATORI ECONOMICI E PRENDE UNICAMENTE IN CONSIDERAZIONE IL LUOGO IN CUI VENGONO ESERCITATE LE ATTIVITA ECONOMICHE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 31/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI VENASCA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  FRANCESCO BUSSONE  E  MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA E FORESTE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEI REGOLAMENTI ( CEE ) RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELLE UOVA O CHE DETERMINANO LE MODALITA , LE CONSEGUENZE E LE MODIFICHE DELLA SUDDETTA ORGANIZZAZIONE , E PRECISAMENTE REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1619 ( GU N . L 258 DEL 21 OTTOBRE 1968 , PAG . 13 ), DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1969 , N . 95 ( GU N . L 13 DEL 18 GENNAIO 1969 , PAG . 13 ), DEL CONSIGLIO 25 OTTOBRE 1975 ( GU N . L 282 DEL 1* NOVEMBRE 1975 , PAG . 49 ) E DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2772 ( GU N . L 282 DEL 1* NOVEMBRE 1975 , PAG . 56 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 7 MARZO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 10 MARZO SUCCESSIVO , IL PRETORE DI VENASCA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEI REGOLAMENTI CEE RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE UOVA O A TALUNE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE VIGENTI PER LE UOVA ;    2DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RIMBORSO , CHIESTO DAL TITOLARE DI UN CENTRO D ' IMBALLAGGIO DI UOVA UFFICIALMENTE RICONOSCIUTO AL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA E FORESTE , DELLA SOMMA DI 180 000 LIT - OLTRE AGLI INTERESSE E ALLE SPESE - VERSATA A TITOLO DI CORRISPETTIVO PER IL RILASCIO DI FASCETTE E DI DISPOSITIVI DI ETICHETATURA DA APPORRE SUGLI IMBALLAGGI DI UOVA .    3IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE ANZITUTTO  SE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1619 , ' RELATIVO A TALUNE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE APPLICABILI ALLE UOVA '  ( GU L 258 , PAG . 1 ), SOSTITUITO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO N . 2772/75 ( GU N . L 282 , PAG . 56 ), E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1969 , N . 95 ( GU N . L 13 , PAG . 13 ) ' VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE PREVEDONO CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO RISERVARE IN ESCLUSIVA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA ED IN PARTICOLARE , SE LA DISPOSIZIONE DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 95/69 - SECONDO LA QUALE LE ETICHETTE ' ' RECANO UN CONTRASSEGNO UFFICIALE STABILITO DALL ' AUTORITA COMPETENTE ' '  - VADA INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA IMPLICHI IL DIRITTO ESCLUSIVO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI APPORRE IL CONTRASSEGNO E PREDISPORRE E DISTRIBUIRE LE ETICHETTE ' .    4PER RISOLVERE TALE PRIMA QUESTIONE , SI DEVONO RICORDARE SIA IL SISTEMA ADOTTATO DAL CONSIGLIO PER L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE UOVA E LE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE , SIA LE MODALITA D ' ATTUAZIONE STABILITE DALLA COMMISSIONE PER IL FUNZIONAMENTO DI TALE SISTEMA .    5ONDE TENER ADEGUATAMENTE CONTO DEGLI OBIETTIVI RISPETTIVAMENTE CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 39 E 110 DEL TRATTATO , LA STABILIZZAZIONE DEL MERCATO NEL SETTORE DELLE UOVA E GARANTITA DALL ' OSSERVANZA DELLE ' REGOLE COMUNI IN MATERIA DI CONCORRENZA ' , CHE SI PRESENTANO SOTTO FORMA DI NORME COMUNI DI QUALITA , MENTRE NON E PREVISTO ALCUN REGIME DI PREZZI O D ' INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO DELLA COMUNITA ;    6LE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE , RITENUTE NECESSARIE PER MIGLIORARE LA QUALITA DELLE UOVA E FACILITARNE LO SMERCIO NELL ' INTERESSE DEI PRODUTTORI , DEI COMMERCIANTI E DEI CONSUMATORI , FISSANO ADEGUATI CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE UOVA ( ARTT . 1-13 DEL REGOLAMENTO N . 2772/75 ), DISPOSIZIONI COMUNI RELATIVE ALL ' IMBALLAGGIO ( ARTT . 16-22 ), NONCHE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI I CONTROLLI , EFFETTUATI PER SONDAGGIO ( ARTT . 26-28 );    7PER QUANTO CONCERNE IN PARTICOLARE IL SISTEMA D ' IMBALLAGGIO E DI ETICHETTATURA , GRAZIE AL QUALE IL CONSUMATORE HA LA POSSIBILITA DI DISTINGUERE LE UOVA DELLE DIVERSE CATEGORIE DI QUALITA E DI PESO , L ' ART . 17 , N . 1 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 2772/75 DISPONE CHE ' ANCHE SE CONTENGONO UOVA CONFEZIONATE IN PICCOLI IMBALLAGGI , I GRANDI IMBALLAGGI SONO MUNITI DI UNA FASCETTA O DI UN DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA , CHE SONO RESI INUTILIZZABILI ALL ' APERTURA DELL ' IMBALLAGGIO , FORNITI DAGLI ORGANISMI UFFICIALI DI CUI ALL ' ART . 26 O SOTTO IL CONTROLLO DEGLI STESSI '  E L ' ART . 26 FORNISCE , SU TALI ' ORGANISMI ' , LE SEGUENTI PRECISAZIONI : ' IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO E EFFETTUATO DA ORGANISMI DESIGNATI IN CIASCUNO STATO MEMBRO . L ' ELENCO DI TALI ORGANISMI E COMUNICATO AGLI ALTRI STATI MEMBRI ED ALLA COMMISSIONE . . . OGNI MODIFICA DI DETTI ELENCHI E COMUNICATA AGLI ALTRI STATI MEMBRI ED ALLA COMMISSIONE ' .    8IL REGOLAMENTO N . 95/69 , ' ESSENDO LE UOVA CLASSIFICATE SOGGETTE A DEPREZZAMENTI DAL PUNTO DI VISTA DELLA QUALITA ' , HA STABILITO CONDIZIONI SEVERE IN MATERIA D ' IMBALLAGGI , PRECISANDO IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 5 , CHE ' 1 . LA FASCETTA E IL DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA . . .  SONO DI COLORE BIANCO E LA STAMPA DELLE INDICAZIONI E DI COLORE NERO . 2 . . . . LA FASCETTA E IL DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA , CHE POSSONO ESSERE NUMERATI , RECANO UN CONTRASSEGNO UFFICIALE STABILITO DALL ' AUTORITA COMPETENTE . OGNI STATO MEMBRO INVIA UNO O PIU ESEMPLARI DEL MODELLO DELLA FASCETTA E DEL DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE . . . ' ;    9DAL RAFFRONTO E DALL ' INTERPRETAZIONE CONGIUNTA DEGLI ARTT . 17 , N . 1 , 1* COMMA , E 26 DEL REGOLAMENTO N . 2772/75 E DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 95/69 RISULTA CHE DETTI ARTICOLI NON RISERVANO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL DIRITTO ESCLUSIVO DI APPORRE IL CONTRASSEGNO E DI PREDISPORRE E DISTRIBUIRE LE ETICHETTE , MA LASCIANO INVECE GLI STATI MEMBRI ASSOLUTAMENTI LIBERI DI AFFIDARE L ' ORGANIZZAZIONE DEL CONTROLLO E LA SUA APPLICAZIONE ALL ' ENTE CH ' ESSI RITENGONO IL PIU ADATTO , NEL LORO ORDINAMENTO INTERNO , A SVOLGERE TALE COMPITO ;    10DATO IL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO IN QUESTO CAMPO , SECONDO LE NORME SUMMENZIONATE , GLI STATI MEMBRI POSSONO RISERVARE ESCLUSIVAMENTE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA ;    11LA PRIMA QUESTIONE VA RISOLTA NEL SENSO SUDDETTO .    12CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE   ' SE I CITATI REGOLAMENTI VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO SUBORDINARE IL RILASCIO DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO IL CUI IMPORTO SUPERI LARGAMENTE IL COSTO DEGLI STESSI ' .    13TALE QUESTIONE SI SUDDIVIDE IN DUE PARTI , ESSENDO INTESA IN PRIMO LUOGO A STABILIRE SE I REGOLAMENTI AUTORIZZINO GLI STATI MEMBRI A SUBORDINARE AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO IL RILASCIO DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA E , IN SECONDO LUOGO , IN CASO AFFERMATIVO , A FAR ACCERTARE LA LEGITTIMITA DEL CORRISPETTIVO , QUALORA IL RELATIVO IMPORTO SUPERI LARGAMENTE IL LORO COSTO .    14I REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE UOVA E A TALUNE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE VIGENTI PER LE UOVA CONTENGONO UNA MINUZIOSA DISCIPLINA QUANTO ALLA CLASSIFICAZIONE PER CATEGORIA DI QUALITA E DI PESO , ALL ' IMBALLAGGIO , AL MAGAZZINAGGIO , AL TRASPORTO , E ALLA PRESENTAZIONE E ALLA STAMPIGLIATURA DEI PRODOTTI DEL SETTORE DELLE UOVA , MA NON CONTENGONO ALCUNA DISPOSIZIONE QUANTO AL PREZZO DI VENDITA DELLE ETICHETTE O AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE SPESE AMMINISTRATIVE INERENTI AI CONTROLLI ;    15IL FATTO CHE , DA UNA PARTE , I REGOLAMENTI NON OBBLIGANO GLI STATI MEMBRI A DISTRIBUIRE GRATUITAMENTE LE ETICHETTE AGLI UTILIZZATORI E , DALL ' ALTRA , NON VIETANO LORO DI PRETENDERE UN CORRISPETTIVO PER IL RILASCIO DELLE ETICHETTE , PORTA NECESSARIAMENTE A CONCLUDERE CHE LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEL FINANZIAMENTO DEI CONTROLLI E RIMESSA AGLI STATI STESSI ;    16TALE FACOLTA LASCIATA AGLI STATI MEMBRI NON PUO , TUTTAVIA , ESSERE ESERCITATA IN MODO DA COMPROMETTERE LA FINALITA PERSEGUITA DALLA NORMATIVA CHE L ' AMMETTE .    17L ' ART . 4 DELLA LEGGE ITALIANA N . 419 INDICA QUANTO SEGUE : ' I PROVENTI ( DELLA VENDITA DELLE ETICHETTE ) VENGONO DESTINATI AL FINANZIAMENTO DEI CONTROLLI SPECIFICI PER L ' APPLICAZIONE DELLA PRESENTE LEGGE ' ;    18LO STATO ITALIANO HA QUINDI SCELTO , COME SISTEMA DI FINANZIAMENTO , LA VENDITA DELLE ETICHETTE , IL CUI PREZZO RAPPRESENTEREBBE TANTO IL COSTO INTRINSECO ( FABBRICAZIONE E DISTRIBUZIONE ) DELLE ETICHETTE STESSE , QUANTO UN CONTRIBUTO ALLE SPESE AMMINISTRATIVE DERIVANTI DALL ' ESECUZIONE DEI CONTROLLI IMPOSTI DALLE NORME COMUNITARIE ;    19LA VENDITA DELLE ETICHETTE E QUINDI DIRETTAMENTE CONNESSA ALL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO COMUNITARIO INTESO A MIGLIORARE LA QUALITA DELLE UOVA E A FACILITARE PERCIO IL LORO SMERCIO , NELL ' INTERESSE DEI PRODUTTORI , DEI COMMERCIANTI E DEI CONSUMATORI ;    20LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA PERCIO RISOLTA NEL SENSO CHE , NON ESISTENDO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA DISPOSIZIONI RELATIVE AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE SPESE INERENTI AI CONTROLLI , GLI STATI MEMBRI POSSONO SUBORDINARE IL RILASCIO DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO PER I CONTROLLI STESSI .    21PER QUANTO RIGUARDA LA SECONDA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE , VALE A DIRE IL CASO IN CUI L ' IMPORTO DEL CORRISPETTIVO SUPERI LARGAMENTE IL COSTO DEL SISTEMA , SI DEVE AMMETTERE IL PRINCIPIO CHE , PUR SE LE NORME COMUNITARIE LASCIANO AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI SCEGLIERE LA FORMA DI FINANZIAMENTO DEI CONTROLLI DA ESSE IMPOSTI , LA SCELTA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI E LIMITATA IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE STRETTAMENTE INERENTI AL FINANZIAMENTO STESSO ;    22IL CORRISPETTIVO RICHIESTO AI CENTRI DI IMBALLAGGIO AUTORIZZATI NON PUO SUPERARE I COSTI EFFETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO CONSIDERATO ;    23UN CORRISPETTIVO PECUNIARIO D ' IMPORTO ECCESSIVO SAREBBE INCONCILIABILE CON GLI OBIETTIVI DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , IN QUANTO INFLUIREBBE SULLA COMPETITIVITA DEI PRODUTTORI NAZIONALI E VERREBBE A FALSARE LE ' REGOLE COMUNI IN MATERIA DI CONCORRENZA ' ;    24SE E INEVITABILE CHE IL COSTO DELLE OPERAZIONI PER IL CONTROLLO E IL RILASCIO DELLE ETICHETTE POSSA NON ESSERE IDENTICO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , IL CORRISPETTIVO RICHIESTO AI CENTRI D ' IMBALLAGGIO AUTORIZZATI NON DEVE , COMUNQUE , SUPERARE IL COSTO DI TALI OPERAZIONI IN CIASCUNO DEI SUDDETTI STATI ;    25QUANTO AL LIMITE CHE IL CORRISPETTIVO NON PUO ECCEDERE , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE L ' IMPORTO RICHIESTO SIA O MENO GIUSTIFICATO .    26CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE   ' SE I CITATI REGOLAMENTI VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE IL LORO CARETTERE DIRETTAMENTE APPLICABILE NON VENGA PREGIUDICATO DALLA ADOZIONE DI NORME NAZIONALI CHE , PRETENDENDO DI DARE ATTUAZIONE AI REGOLAMENTI IN QUESTIONE , INTRODUCONO ULTERIORI CONDIZIONI COME QUELLE DI RISERVARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA E DI SUBORDINARNE IL RILASCIO AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO IN DENARO ' .    27PER RISOLVERE TALE QUESTIONE OCCORRE STABILIRE SE IL FATTO DI RISERVARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE ETICHETTE E DI SUBORDINARE IL RILASCIO DI QUESTE ULTIME AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO PECUNIARIO SIA IN CONTRASTO CON L ' EFFICACIA DIRETTA DEI REGOLAMENTI , CHE SAREBBE PREGIUDICATA DALL ' INTRODUZIONE DI ' ULTERIORI CONDIZIONI '  CON LE QUALI ' ( SI PRETENDA ) DI DARE ATTUAZIONE AI REGOLAMENTI IN QUESTIONE ' .    28A NORMA DELL ' ART . 189 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , IL REGOLAMENTO HA ' PORTATA GENERALE '  ED E ' DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ' ;    29DI CONSEGUENZA , IN RAGIONE DELLA SUA STESSA NATURA E DELLA SUA FUNZIONE NELL ' AMBITO DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO , ESSO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ;    30L ' EFFICACIA DIRETTA DEL REGOLAMENTO IMPLICA CHE L ' ENTRATA IN VIGORE E L ' APPLICAZIONE DI QUESTO NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATI NON DEVONO ESSERE SUBORDINATE AD ALCUN ATTO DI RICEZIONE NEL DIRITTO INTERNO ;    31LA SCRUPOLOSA OSSERVANZA DI TALE DOVERE OSTA ALL ' APPLICAZIONE DI QUALSIASI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO , ANCHE POSTERIORE , CHE SIA INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DI UN REGOLAMENTO ;    32IL SUDDETTO DIVIETO VIENE TUTTAVIA A CADERE QUALORA IL REGOLAMENTO CONSIDERATO LASCI AGLI STATI MEMBRI IL COMPITO DI ADOTTARE ESSI STESSI I PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI , REGOLAMENTARI , AMMINISTRATIVI E FINANZIARI NECESSARI AFFINCHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO STESSO POSSANO ESSERE EFFETTIVAMENTE APPLICATE ;    33E QUESTA LA SITUAZIONE CREATA DAI REGOLAMENTI NN . 1619/68 E 95/69 , I QUALI DISPONGONO FRA L ' ALTRO CHE ' I GRANDI IMBALLAGGI . . . SONO MUNITI DI UNA FASCETTA O DI UN DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA '  . . . ' RILASCIATI DAGLI ORGANISMI UFFICIALI (. . . DESIGNATI IN CIASCUNO STATO MEMBRO '  ED IL CUI ' ELENCO '  E ' COMUNICATO AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE ' ) O ' SOTTO IL LORO CONTROLLO '  ( ARTT . 17 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 1619/68 ) E PRESCRIVONO ' UNO O PIU ESEMPLARI DEL MODELLO DELLA FASCETTA E DEL DISPOSITIVO DI ETICHETTATURA ' , CHE POSSONO ESSERE NUMERATI E RECANO ' UN CONTRASSEGNO UFFICIALE STABILITO DALL ' AUTORITA COMPETENTE '  . . . ( ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 95/69 );    34NON E NEPPURE ESCLUSO CHE IN QUESTO CASO LE SPESE DI STAMPA E DI DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA , NONCHE QUELLE NECESSARIE PER L ' ESECUZIONE DEGLI SPECIFICI CONTROLLI IMPOSTI DAI REGOLAMENTI DI BASE , DEBBANO CONSIDERARSI CONNESSE AD UN SERVIZIO RESO ALL ' UTILIZZATORE , DAL QUALE SI POSSA DI CONSEGUENZA PRETENDERE LA CORRESPONSIONE DI UN ONERE PECUNIARIO , PURCHE QUESTO NON SUPERI IL COSTO EFFETTIVO DEL SISTEMA DIE CONTROLLO IN QUESTIONE ;      35IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO RISERVI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA NON TURBA INFATTI IN ALCUN MODO IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE E NON OSTACOLA , NE E ATTO AD COSTACOLARE , LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEL PRODOTTO ;    36LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' EFFICACIA DIRETTA DEI REGOLAMENTI NN . 1619/68 ( SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2772/75 ) E 95/69 NON E PREGIUDICATA DALL ' ADOZIONE DI NORME NAZIONALI , CHE SONO IMPOSTE DAI SUDDETTI REGOLAMENTI PER LA PROPRIA ATTUAZIONE E RISPONDONO ALLE FINALITA DEGLI STESSI INTRODUCENDO CONDIZIONI ULTERIORI , COME QUELLA DI RISERVARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA SUBORDINANDONE IL RILASCIO AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO IN DENARO , PURCHE QUESTO NON SIA SPROPORZIONATO RISPETTO AL COSTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO CONSIDERATO .    37CON LA QUARTA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE   ' SE IL FATTO DI RISERVARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE ETICHETTE E IL FATTO DI SUBORDINARE IL RILASCIO DI QUESTE AL PAGAMENTO DI UNA SOMMA ECCEDENTE IL LORO COSTO ABBIA O MENO L ' EFFETTO DI UNA DISCRIMINAZIONE EFFETTUATA IN BASE ALLA NAZIONALITA , VIETATA DAL PRINCIPIO POSTO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE ' .    38IN MERITO A TALE QUESTIONE , CHE SOLLEVA IL PROBLEMA DEL SE LA NORMATIVA ITALIANA SIA IN CONTRASTO COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , VA OSSERVATO CHE LA NORMATIVA DI CUI TRATTASI NON SI APPLICA IN FUNZIONE DELLA NAZIONALITA DEGLI OPERATORI ECONOMICI , BENSI DELL ' UBICAZIONE DEI CENTRI D ' IMBALLAGGIO AUTORIZZATI , INDIPENDENTEMENTE DALLA CIRCOSTANZA CHE LA RELATIVA ATTIVITA SIA ESERCITATA DA OPERATORI ITALIANI O MENO ;    39VA OSSERVATO CHE , SECONDO I DATI CONTENUTI NEL FASCICOLO DI CAUSA , LA MAGGIORANZA DEGLI STATI MEMBRI HA ISTITUITO SISTEMI IN CUI IL PREZZO DELLE ETICHETTE E IL COSTO DEI CONTROLLI - PUR NON ESSENDO LE RELATIVE OPERAZIONI AFFIDATE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - GRAVANO SUI GESTORI DEI CENTRI D ' IMBALLAGGIO AUTORIZZATI ;    40DA TALI CONSIDERAZIONI ; RISULTA CHE UN PRINCIPIO COME QUELLO SUL QUALE E FONDATA LA LEGISLAZIONE ITALIANA IN MATERIA NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE BASATA SULLA NAZIONALITA E NON E QUINDI IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO .    41CON LA QUINTA QUESTIONE SI CHIEDE   ' SE , IN OGNI CASO , IL REGOLAMENTO N . 2771/75 DEL CONSIGLIO , IN PARTICOLARE L ' ART . 2 DI ESSO NONCHE I REGOLAMENTI N . 2772/75 DEL CONSIGLIO E N . 95/69 DELLA COMMISSIONE , VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE UNA DISPOSIZIONE NAZIONALE CHE PREVEDA CONDIZIONI SUPPLEMENTARI E SPECIALI RISPETTO A QUELLE CONTENUTE IN DETTI REGOLAMENTI SIA SUSCETTIBILE DI TURBARE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEI MECCANISMI DI ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DELLE UOVA ED IN PARTICOLARE UN ESATTO RISPETTO E QUINDI UNA CORRETTA APPLICAZIONE E FUNZIONE DELLE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE ' ;    42LA SOLUZIONE DI TALE QUESTIONE E GIA IMPLICITA IN QUELLA DELLE QUESTIONI PRECEDENTI , E IN PARTICOLARE DELLA TERZA ;    43PER MAGGIORE PRECISIONE , IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI ESPRESSE , LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE RELATIVA ALLA COMPATIBILITA FRA L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO CREATA DAI REGOLAMENTI NN . 2771/75 ( IN ISPECIE ART . 2 ), 2772/75 E 95/69 ED UNA NORMATIVA INTERNA ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DEI SUDDETTI TESTI VA RICERCATA TENENDO PRESENTI LE FINALITA DEI REGOLAMENTI , NELL ' AMBITO DEI PRINCIPI STABILITI DAL TRATTATO ;    44LA CARATTERISTICA DELL ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DELLE UOVA CONSISTE NEL RISPETTO DELLE REGOLE COMUNI IN MATERIA DI CONCORRENZA E NELL ' INSTAURAZIONE DI UN SISTEMA DI NORME COMUNI DI QUALITA INTESO A DARE IMPULSO ALLE INIZIATIVE PROFESSIONALI , PER MIGLIORARE LA QUALITA DEI PRODOTTI E PERFEZIONARE L ' ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA ;    45DAL FATTO CHE LA COMUNITA ABBIA RINUNCIATO A DISCIPLINARE I PREZZI NELL ' AMBITO DI TALE ORGANIZZAZIONE RISULTA CH ' ESSA NON MIRAVA ALLA LORO UNIFORMITA ;    46DALLA STRUTTURA GENERALE DELLA DISCIPLINA IN QUESTIONE SI DESUME CHE , PER QUANTO RIGUARDA IL COMMERCIO INTERNO DELLA COMUNITA , L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI SI FONDA SULLA LIBERTA DEGLI SCAMBI REALIZZATA ATTRAVERSO UNA CONCORRENZA LEALE IMPERNIATA SULLA QUALITA DEL PRODOTTO ;    47UN SIFFATTO SISTEMA ESCLUDE QUALSIASI PROVVEDIMENTO INTERNO CHE POSSA OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , EFFETTIVAMENTE O POTENZIALMENTE , IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , MA NON ESCLUDE L ' ADOZIONE DI UNA NORMATIVA NAZIONALE , QUALORA LA PRATICA APPLICAZIONE DEL SISTEMA STESSO E DELLE SUE MODALITA SIANO STATE PER L ' APPUNTO AFFIDATE AGLI STATI MEMBRI , LASCIANDO A QUESTI IL COMPITO DI ATTUARE - COM ' E STATO FATTO DAL LEGISLATORE ITALIANO , AMMESSO CHE L ' IMPORTO DEL CORRISPETTIVO RICHIESTO SIA GIUSTIFICATO - UN REGIME RISPONDENTE ALLE FINALITA DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO NEL SETTORE DELLE UOVA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  48LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    49NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI VENASCA CON ORDINANZA 7 MARZO 1978 , DICHIARA :   1* IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1619 , ' RELATIVO A TALUNE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE APPLICABILI ALLE UOVA '  ( GU N . L 258 , PAG . 1 ), SOSTITUITO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2772 ( GU N . L 282 , PAG . 56 ), E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1969 , N . 95 ( GU N . L 13 , PAG . 13 ) VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , DATO IL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO IN FORZA DI DETTI REGOLAMENTI , GLI STATI MEMBRI POSSONO RISERVARE ESCLUSIVAMENTE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA .   2* NON ESISTENDO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA DISPOSIZIONI RELATIVE AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE SPESE INERENTI AI CONTROLLI , GLI STATI MEMBRI POSSONO SUBORDINARE IL RILASCIO DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO PER I CONTROLLI STESSI .   3* SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE L ' IMPORTO DEL CORRISPETTIVO RICHIESTO SIA O MENO GIUSTIFICATO .   4* L ' EFFICACIA DIRETTA DEI REGOLAMENTI NN . 1619/68 ( SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2772/75 ) E 95/69 NON E PREGIUDICATA DALL ' ADOZIONE DI NORME NAZIONALI CHE SONO IMPOSTE DAI SUDDETTI REGOLAMENTI PER LA PROPRIA ATTUAZIONE E RISPONDONO ALLE FINALITA DEGLI STESSI INTRODUCENDO CONDIZIONI ULTERIORI , COME QUELLA DI RISERVARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA PREDISPOSIZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE FASCETTE E DEI DISPOSITIVI DI ETICHETTATURA SUBORDINANDONE IL RILASCIO AL PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO IN DENARO , PURCHE QUESTO NON SIA SPROPORZIONATO RISPETTO AL COSTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO CONSIDERATO .   5* L ' ART . 7 DEL TRATTATO , IL QUALE VIETA LE DISCRIMINAZIONI FONDATE SULLA NAZIONALITA , NON RIGUARDA UNA NORMATIVA NAZIONALE CHE NON SI APPLICA IN FUNZIONE DELLA NAZIONALITA DEGLI OPERATORI ECONOMICI E PRENDE UNICAMENTE IN CONSIDERAZIONE IL LUOGO IN CUI VENGONO ESERCITATE LE ATTIVITA ECONOMICHE .