CELEX: 62017CN0293
Language: it
Date: 2017-05-22 00:00:00
Title: Causa C-293/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 22 maggio 2017 — Coöperatie Mobilisation for the Environment UA, Vereniging Leefmilieu/College van gedeputeerde staten van Limburg, College van gedeputeerde staten van Gelderland

4.9.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 293/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 22 maggio 2017 — Coöperatie Mobilisation for the Environment UA, Vereniging Leefmilieu/College van gedeputeerde staten van Limburg, College van gedeputeerde staten van Gelderland
   (Causa C-293/17)
   (2017/C 293/17)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Raad van State
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Coöperatie Mobilisation for the Environment UA, Vereniging Leefmilieu
   
      Resistenti: College van gedeputeerde staten van Limburg, College van gedeputeerde staten van Gelderland
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se un’attività che non rientra nella nozione di «progetto» ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2011/92/UE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 26), poiché non costituisce un intervento fisico nell’ambiente naturale, possa configurare un progetto ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (2) (…) del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche in quanto l’attività può avere incidenze significative per un sito Natura 2000.
            
         
               2)
            
            
               Presupponendosi che l’applicazione di fertilizzanti al terreno sia un progetto, se, qualora essa abbia avuto luogo legalmente prima che l’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…) divenisse applicabile ad un sito Natura 2000, e abbia luogo ancora adesso, si debba ritenere che si configura un unico e solo progetto, anche se la concimazione non è avvenuta sempre sugli stessi lotti, nelle medesime quantità e con le medesime tecniche.
               Se, al fine di valutare se si configuri un unico e solo progetto, sia rilevante che il deposito di azoto non è aumentato per effetto dell’applicazione di fertilizzanti al terreno, dopo che al sito Natura 2000 è divenuto applicabile l’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…).
            
         
               3)
            
            
               Se l’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…) osti ad un regime normativo ai sensi del quale un’attività inscindibilmente connessa ad un progetto e che pertanto deve essa stessa essere qualificata come progetto — come il pascolo del bestiame di un’azienda lattiera — venga esentato dall’obbligo di autorizzazione, per cui per tale attività non è richiesta un’autorizzazione individuale, sul presupposto che le incidenze dell’attività consentita senza autorizzazione sono state oggetto di opportuna valutazione ai fini dell’adozione del regime normativo in parola.
               
                           3a.
                        
                        
                           Se l’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…) osti a un regime normativo ai sensi del quale una determinata categoria di progetti, come l’applicazione di fertilizzanti al terreno, viene esentata dall’obbligo di autorizzazione ed è dunque consentita senza autorizzazione individuale, sul presupposto che le incidenze dell’attività consentita senza autorizzazione sono state oggetto di opportuna valutazione ai fini dell’adozione del regime normativo in parola.
                        
                     
         
               4)
            
            
               Se l’opportuna valutazione posta a fondamento della deroga all’obbligo di autorizzazione per il pascolo e per l’applicazione di fertilizzanti al terreno, in cui ci si è basati sull’entità e sull’intensità di fatto e prevista di dette attività e il cui esito è che mediamente si può escludere un aumento del deposito di azoto a causa di queste attività, soddisfi i requisiti posti dall’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…).
               
                           4a.
                        
                        
                           Se a tale riguardo sia rilevante che la deroga all’obbligo di autorizzazione dipenda dal Programma Aanpak Stikstof 2015-2021 (in prosieguo: il «PAS») in cui si presuppone una riduzione del deposito totale di azoto sui valori sensibili all’azoto nei siti Natura 2000 e che lo sviluppo dei depositi nei siti Natura 2000 nell’ambito del PAS 2015-2021 venga monitorato annualmente, cosicché, ove la riduzione risulti meno favorevole di quanto presunto nell’opportuna valutazione del programma si procede, se necessario, a una correzione.
                        
                     
         
               5)
            
            
               Se in un’opportuna valutazione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…) effettuata per un programma come il PAS 2015-2021, venga presa in considerazione l’incidenza positiva di misure di conservazione e di misure idonee per superfici di tipi di habitat naturali e habitat di specie esistenti, che sono adottate in virtù degli obblighi derivanti dall’articolo 6, paragrafi 1 e 2, della direttiva 92/43/CEE (…).
               
                           5a.
                        
                        
                           In caso di risposta affermativa alla quinta questione, se si possa tenere conto degli effetti positivi di misure di conservazione e di misure idonee in un’opportuna valutazione per un programma se, al momento dell’opportuna valutazione, queste non sono ancora state attuate e i loro effetti positivi non si sono ancora realizzati.
                        
                     Se, presupponendo che l’opportuna valutazione contenga conclusioni definitive sull’incidenza di queste misure basate sulla migliore conoscenza scientifica in materia, sia rilevante che l’attuazione e il risultato di tali misure vengano monitorati e, ove emerga che l’incidenza sia meno favorevole di quanto presunto nell’opportuna valutazione, si proceda, se necessario, a una correzione.
            
         
               6)
            
            
               Se gli effetti positivi della riduzione autonoma del deposito di azoto che si manifesterà nel periodo in cui è vigente il PAS 2015-2021 possano essere presi in considerazione nell’opportuna valutazione, di cui all’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…).
               Se, presupponendo che l’opportuna valutazione contenga conclusioni definitive su tali sviluppi basate sulla migliore conoscenza scientifica in materia, sia rilevante che la riduzione autonoma dei depositi di azoto sia monitorata e, qualora dal monitoraggio emerga che la riduzione è meno favorevole di quanto presunto, si proceda eventualmente a una correzione.
            
         
               7)
            
            
               Se misure di riparazione, adottate nel quadro di un programma, come il Programma Aanpak Stikstof 2015-2021, che mirano a prevenire che un determinato fattore inquinante, come il deposito di azoto, abbia effetti pregiudizievoli per le superfici esistenti dei tipi di habitat naturali o di specie, possano essere qualificate come misure di tutela, ai sensi del punto 28 della sentenza della Corte di giustizia del 15 maggio 2014, [causa C-521/12,] Briels, ECLI:EU:C:2014:330, di cui si può tenere conto in un’opportuna valutazione, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 92/43/CEE (…).
               
                           7a.
                        
                        
                           In caso di risposta affermativa alla settima questione, se gli effetti positivi di misure di tutela, di cui si può tenere conto nell’opportuna valutazione, possano essere presi in considerazione qualora al momento dell’opportuna valutazione dette misure non siano ancora state attuate e la loro incidenza positiva non si sia ancora realizzata.
                        
                     Se, presupponendo che l’opportuna valutazione contenga conclusioni definitive sugli effetti di tali misure basate sulla migliore conoscenza scientifica in materia, sia rilevante che l’attuazione e il risultato delle misure vengano monitorati e, ove emerga che gli effetti siano meno favorevoli di quanto presunto nell’opportuna valutazione, si proceda, se necessario, a una correzione.
            
         
               8)
            
            
               Se il potere di imporre obblighi, ai sensi dell’articolo 2.4 del Wet natuurbescherming (legge sulla protezione della natura), che l’autorità competente deve applicare qualora, alla luce degli obiettivi di conservazione, ciò si riveli necessario per un sito Natura 2000, configuri uno strumento sufficientemente preventivo per poter dare attuazione all’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 92/43/CEE (…), riguardo al pascolo del bestiame e all’applicazione di fertilizzanti al terreno.
            
         
      (1)  GU 2012, L 26, pag. 1.
   
      (2)  GU 1992 L 206, pag. 7.