CELEX: C2006/074/43
Language: it
Date: 2006-03-25 00:00:00
Title: Causa T-436/05: Ricorso presentato il  12 dicembre 2005  — Ajinomoto/UAMI

25.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 74/22
            
         Ricorso presentato il 12 dicembre 2005 — Ajinomoto/UAMI
   (Causa T-436/05)
   (2006/C 74/43)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Ajinomoto (Tokyo, Giappone) [Rappresentanti: avv.ti G. Würtenberger e R. Kunze]
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Kaminomoto Co. Ltd (Hyogo-Ken, Giappone)
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell'UAMI 15 settembre 2005 (procedimento R 1143/2004-1);
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente
   
      Marchio comunitario interessato: il marchio figurativo «AJINOMOTO» per beni rientranti nelle classi 1, 5, 29, 30 e 31 — domanda n. 1 307 024
   
      Titolare del marchio o del segno fatto valere nel procedimento di opposizione: Kaminomoto Co. Ltd.
   
      Marchio o segno fatto valere: il marchio denominativo nazionale «KAMINOMOTO» per beni rientranti nella classe 3
   
      Decisione della divisione di opposizione: rigetto dell'opposizione nella sua interezza
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di opposizione
   
      Motivi dedotti: Violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 40/94, in quanto, secondo la ricorrente, la commissione di ricorso sosteneva che nel procedimento di opposizione l'opponente doveva solo provare l'esistenza di un diritto anteriore sussistente all'epoca in cui è stata presentata opposizione. La ricorrente sostiene che la data rilevante ai fini della prova dell'esistenza di un diritto anteriore è quella in cui è stata pronunciata la decisione dalla divisione di opposizione o, in alternativa, la data limite per la produzione di ulteriori prove.