CELEX: 52002PC0098
Language: it
Date: 2002-03-14
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope

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52002PC0098

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope  /* COM/2002/0098 def. - ACC 2002/0068 */  

Gazzetta ufficiale n. 151 E del 25/06/2002 pag. 0293 - 0295

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il regolamento (CEE) n. 3677/90 del Consiglio, del 13 dicembre 1990, contempla talune misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.2. Per motivi di chiarezza e per conformarsi alle disposizioni di cui alla convenzione del 1988 delle Nazioni unite, articolo 12, paragrafo 10 e alla risoluzione 20/4 della sessione straordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni unite del 1998, si è convenuto di separare le disposizioni relative all'autorizzazione di esportazione dalle disposizioni relative alla preventiva notifica all'esportazione per quanto riguarda le sostanze della categoria 1 dell'allegato.3. Si chiede al Consiglio di adottare la proposta di modifica del regolamento (CEE) n. 3677/90.2002/0068 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotropeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CEE) n. 3677/90 del Consiglio [2] contempla talune misure intese a scoraggiare le diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.[2]  GU L 357 del 20.12.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1116/2001 (GU L 153 dell'8.6.2001, pag. 4). Versione rettificata in GU L 215 del 9.8.2001, pag. 57.(2) Per motivi di chiarezza e per conformarsi alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 10 della convenzione delle Nazioni unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, del 19 dicembre 1988 e della risoluzione 20/4 della sessione straordinaria dell'assemblea generale delle Nazioni unite sulle droghe del 1998, è opportuno separare le disposizioni relative all'autorizzazione di esportazione dalle disposizioni relative alla notificazione preventiva all'esportazione per quanto riguarda le sostanze della categoria 1 dell'allegato del regolamento (CEE) n. 3677/90.(3) È opportuno modificare pertanto in conseguenza il regolamento (CEE) n. 3677/90,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 3677/90 è così modificato:1) All'articolo 2, punto 1, il terzo trattino è sostituito dal seguente:"- il nome e l'indirizzo dell'esportatore, dell'importatore, del distributore e, conformemente agli articoli da 4 a 5 bis, del destinatario finale."2) L'articolo 4 è sostituito dal seguente:"Articolo 4Autorizzazione di esportazioneSostanze classificate della categoria 1 dell'allegato1. L'esportazione delle sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato è subordinata ad un'autorizzazione di esportazione emessa per ciascuna operazione dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è presentata la dichiarazione di esportazione secondo le disposizioni in vigore.2. Le domande di autorizzazione all'esportazione di cui al paragrafo 1 contengono le informazioni seguenti:a) nome e indirizzo dell'esportatore, dell'importatore nel paese terzo e nome e indirizzo di altri eventuali operatori che prendono parte all'operazione di esportazione o alla spedizione e il nome e l'indirizzo del destinatario finale;b) nome della sostanza classificata come indicato nella categoria 1 dell'allegato;c) quantitativo e peso della sostanza classificata e, qualora si tratti di un miscuglio, quantitativo e peso del miscuglio nonché quantitativo e peso o percentuale delle sostanze menzionate nell'allegato, contenute nel miscuglio;d) dati relativi al trasporto e, in particolare, la data di spedizione prevista, il modo di trasporto, la designazione dell'ufficio doganale presso il quale dev'essere presentata la dichiarazione in dogana e, ove tali dati siano noti in questa fase, l'identificazione del mezzo di trasporto, l'itinerario, il previsto punto di uscita dal territorio doganale della Comunità e quello di entrata nel paese importatore.Nei casi di cui al paragrafo 9, l'autorizzazione di importazione emessa dal paese di destinazione dev'essere allegata alla domanda.3. La decisione sulla domanda viene assunta entro quindici giorni lavorativi, non appena le autorità competenti ritengano completo il fascicolo. Tale termine è prorogato qualora, nei casi di cui al paragrafo 9, le autorità competenti debbano compiere ulteriori indagini per accertarsi che l'importazione delle sostanze sia stata debitamente autorizzata.4. Fatta salva l'eventuale attuazione di misure tecniche di tipo repressivo, l'autorizzazione di esportazione di cui al paragrafo 1 è rifiutata nei casi seguenti:a) ove esistano ragionevoli motivi di sospettare che le informazioni fornite in ottemperanza del paragrafo 2 siano false o inesatte;b) nei casi di cui al paragrafo 9, ove sia dimostrato che l'importazione delle sostanze classificate non è stata debitamente autorizzata dalle autorità competenti del paese di destinazione;c) ove esistano ragionevoli motivi di sospettare che tali sostanze siano destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.5. Qualora nella domanda di cui al paragrafo 2 non siano state fornite le informazioni sull'itinerario e il mezzo di trasporto, l'autorizzazione di esportazione precisa che l'operatore deve fornire tali elementi alle autorità doganali o a qualsivoglia altra autorità competente all'uscita dal territorio doganale della Comunità prima della partenza fisica della spedizione. In questo caso, l'autorizzazione di esportazione dev'essere indicata di conseguenza al rilascio della medesima.6. In ogni caso, l'autorizzazione di esportazione dev'essere presentata all'esame delle autorità doganali all'atto del deposito della dichiarazione in dogana di esportazione. Una copia dell'autorizzazione accompagna inoltre la spedizione fino all'ufficio doganale presso il punto di uscita delle sostanze classificate dal territorio doganale della Comunità. Tale ufficio completa, se del caso, l'autorizzazione aggiungendo le informazioni di cui al paragrafo 5 e qualsiasi altro elemento che ritenga necessario, e vi appone la propria stampigliatura prima di restituirla all'autorità che l'ha rilasciata.7. Il rilascio di un'autorizzazione di esportazione non esonera il titolare dall'eventuale responsabilità amministrativa o di altro genere.8. L'autorizzazione di esportazione può essere sospesa o revocata dalle autorità competenti qualora vi siano ragionevoli motivi di sospettare che le sostanze classificate rischino d'essere destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.9. Quando in forza di un accordo tra la Comunità e un paese terzo, le esportazioni sono autorizzate solo se le autorità competenti di tale paese hanno rilasciato un'autorizzazione per le sostanze in questione, la Commissione comunica alle autorità competenti degli Stati membri il nome e l'indirizzo dell'autorità competente del paese terzo nonché tutte le informazioni pratiche ottenute dal paese in questione.Le autorità competenti degli Stati membri si assicurano che le importazioni siano state debitamente autorizzate, se del caso chiedendone conferma all'autorità competente del paese terzo.3) È inserito il seguente articolo 4 bis:"Articolo 4 bisNotificazione preventiva all'esportazioneSostanze classificate della categoria 1 dell'allegato1. L'esportazione di sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato è preceduta da una notificazione preventiva all'esportazione, trasmessa al paese di destinazione secondo le disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 10 della convenzione delle Nazioni unite del 19 dicembre 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope (in prosieguo: "la convenzione delle Nazioni unite") e della risoluzione n. 20/4 della sessione straordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni unite sulle droghe del 1998.Il paese di destinazione risponde entro il termine che gli viene indicato, alla cui scadenza l'esportazione è autorizzata, salvo ricevimento di informazioni contrarie.2. Prima di ogni esportazione di sostanze classificate verso il paese di destinazione, le autorità competenti dello Stato membro interessato forniscono le informazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2 alle autorità competenti di tale paese.L'autorità che fornisce tali informazioni esige dall'autorità del paese terzo che le riceve di preservare la natura riservata di qualsiasi segreto industriale, economico, commerciale o professionale o di qualsiasi elemento riguardante un procedimento commerciale ivi contenuti."4) All'articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"2. Le disposizioni degli articoli 4 e 4 bis si applicano in quanto compatibili alle esportazioni di cui al paragrafo 1 quando risulti che queste ultime sono destinate, direttamente o indirettamente, a un paese terzo identificato come paese implicato nella fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope a partire da tali sostanze classificate. Tale identificazione può essere effettuata in particolare sulla base di una domanda motivata trasmessa alla Commissione dal paese terzo interessato.Le disposizioni dell'articolo 4 si applicano anche qualora non si possa rilasciare un'autorizzazione generale individuale in applicazione del paragrafo 3."5) All'articolo 5 bis, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"2. Le disposizioni degli articoli 4 e 4 bis si applicano in quanto compatibili alle esportazioni delle sostanze di cui al paragrafo 1 quando accordi specifici conclusi con i paesi terzi interessati prevedano per ciascuna operazione il rilascio di autorizzazioni di esportazione e la notificazione preventiva all'esportazione.Le disposizioni dell'articolo 4 si applicano anche qualora non si possa rilasciare un'autorizzazione individuale aperta, in applicazione del paragrafo 3."6) All'articolo 6, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:"1. Per garantire la corretta applicazione dell'articolo 2 e degli articoli da 4 a 5 bis, gli Stati membri adottano, secondo il proprio diritto interno, i provvedimenti necessari per consentire alle autorità competenti quanto segue:a) raccogliere informazioni su qualsiasi ordinativo od operazione riguardante sostanze classificate;b) avere accesso ai locali professionali degli operatori al fine di raccogliere prove di irregolarità.2. Salvo il disposto degli articoli da 4 a 5 bis e del paragrafo 1 del presente articolo, le autorità competenti di ciascuno Stato membro possono vietare l'introduzione di sostanze classificate nel territorio doganale della Comunità, o la loro uscita da tale territorio, se esistono ragionevoli motivi di sospettare che dette sostanze siano destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente