CELEX: E2012P0012
Language: it
Date: 2012-11-30 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 30 novembre 2012 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-12/12)

7.3.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 66/29
            
         Ricorso proposto il 30 novembre 2012 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
   (Causa E-12/12)
   2013/C 66/09
   Il 30 novembre 2012 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Clémence Perrin, in qualità di agenti, Rue Belliard n. 35, 1040 Bruxelles (Belgio), ha presentato ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro l'Islanda.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA:
   
               1)
            
            
               di dichiarare che, omettendo di adottare o di notificare all’Autorità, entro il termine prescritto, le misure necessarie all’attuazione dell’atto cui è fatto riferimento al punto 7h dell'allegato XIX all'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE), quale adattato all'accordo SEE dal protocollo 1 dell'accordo stesso, l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’atto in questione e dell'articolo 7 dell'accordo SEE; e
            
         
               2)
            
            
               di condannare l'Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
   
               —
            
            
               l’Autorità di vigilanza EFTA afferma che l’Islanda è tenuta, ai sensi dell’articolo 27 della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008 («la direttiva»), e dell’articolo 7 dell’accordo SEE, a prendere le misure necessarie per attuare la direttiva e ad informare l’Autorità di vigilanza EFTA delle misure prese,
            
         
               —
            
            
               l’Autorità di vigilanza EFTA sostiene di non aver ricevuto tale comunicazione dal governo islandese e di non essere in possesso di nessun’altra informazione che le permetta di concludere che le misure necessarie ad attuare la direttiva sono state prese,
            
         
               —
            
            
               l’Autorità di vigilanza EFTA afferma che l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 27 della direttiva e dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha adottato o non le ha notificato le misure necessarie ad attuare la direttiva entro i termini prescritti.