CELEX: 31970R0322
Language: it
Date: 1970-02-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 322/70 del Consiglio, del 17 febbraio 1970, relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce 50.04 della tariffa doganale comune, e all'apertura, per alcune qualità di detti filati, di un contingente tariffario comunitario

24 . 2 . 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 43 /5
                                REGOLAMENTO (CEE) N. 322/70 DEL CONSIGLIO
                                                   del 17 febbraio 1970
              relativo al ristabilimento del dazio doganale per i filati di seta non preparati per la
              vendita al minuto, della voce 50.04 della tariffa doganale comune, e all'apertura, per
                          alcune qualità di detti filati, di un contingente tariffario comunitario
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                              zioni provenienti da paesi terzi ; che l'applicazione
                                                                   integrale del dazio della tariffa doganale comune
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             avrebbe come effetto di sottoporre tali prodotti,
europea , in particolare l'articolo 28 ,                           importati dai paesi terzi, ad un onere doganale non
                                                                   indifferente, mentre i prodotti fabbricati con filati
visto il progetto di regolamento presentato dalla                  di seta sono in forte concorrenza con prodotti
Commissione,
                                                                   analoghi fabbricati con altre materie ; che l'approv­
considerando che la risoluzione adottata dal Con­                  vigionamento insufficiente nella Comunità, con­
siglio nella sessione del 29/31 maggio 1967 prevede,               giunto con la concorrenza al livello dei prodotti
per il periodo 1° gennaio 1970 — 31 dicembre 1976,                 finiti, potrebbe avere un influsso sfavorevole per le
che la sospensione del dazio della tariffa doganale                industrie trasformatrici della Comunità ;
comune per la seta greggia (non torta), della voce                 considerando che il dazio della tariffa doganale
50.02, prevista al paragrafo 1 del protocollo Vili                 comune applicabile alle importazioni dei filati di
allegato all'accordo sull'elenco G (*), non sarà ap­               seta in parola provenienti da paesi terzi è del 9 %
plicata ;                                                          per il 1970 ; che per la fissazione del dazio con­
considerando che la risoluzione in questione pre­                  tingentale conviene tener conto, da una parte, della
vede anche che, durante il periodo in cui la sospen­               situazione dell'industria comunitaria produttrice dei
sione non sarà applicata, i filati di seta non                     filati di seta e, dall'altra, della situazione delle in­
preparati per la vendita al minuto, della voce tarif­              dustrie trasformatrici di questi filati per quanto
faria 50.04, non saranno sottoposti al dazio ridotto               concerne il loro approvvigionamento a condizioni fa­
di cui al paragrafo 1 del protocollo IX, ma al dazio               vorevoli ; che un dazio contingentale del 4,2 %
della tariffa doganale comune ; che è quindi oppor­                potrebbe rispondere nel modo migliore alle esigenze
tuno ristabilire, per i prodotti in questione, il dazio            sopra enunciate ;
autonomo della tariffa doganale comune al livello                  considerando che nel 1968 , ultimo anno per il
del 12 % , mentre il dazio convenzionale per questi
                                                                   quale sono disponibili dati statistici completi, le
stessi prodotti sarà del 9 % per il 1970, conforme­
                                                                   importazioni comunitarie dai paesi terzi di tali
mente agli impegni contratti dalla Comunità nel
                                                                   qualità di filati di seta hanno raggiunto il livello
quadro del GATT (negoziati Kennedy) ;                              di 82 tonnellate ; che appaiono giustificate le pre­
considerando che detta risoluzione prevede inoltre per             visioni formulate dagli Stati membri, secondo le
lo stesso periodo l'apertura, per gli stessi filati di             quali il fabbisogno per le importazioni di questi
seta, di contingenti tariffari comunitari annuali, a               prodotti dai paesi terzi raggiungerà le 60 tonnellate
dazio ridotto o nullo, qualora una modifica delle                  nel 1970 ; che sembra quindi opportuno fissare il
fonti di approvvigionamento o un approvvigiona­                    volume contingentale in 60 tonnellate ;
mento insufficiente all'interno della Comunità possa
influire sfavorevolmente sulle industrie trasforma­
                                                                   considerando che occorre garantire in particolare, per
trici degli Stati membri ;                                         tutti gli importatori della Comunità, la parità e con­
                                                                   tinuità d'accesso a detto contingente e l'applicazione,
considerando che solo Francia e Italia producono                   senza interruzioni, del dazio previsto per tale con­
filati di seta nella Comunità ; che, per quanto tale               tingente a tutte le importazioni del prodotto in
produzione potrebbe, per il suo volume globale,                    questione in tutti gli Stati membri, fino all'esauri­
coprire tutto il fabbisogno comunitario, ciò non                   mento del contingente ; che un sistema di utilizza­
avviene per quanto riguarda i filati interamente di                zione del contingente tariffario comunitario, basato
seta ; che ne deriva quindi un approvvigionamento                  su una ripartizione tra gli Stati membri, sembra atto
insufficiente nella Comunità ;                                     a rispettare la natura comunitaria di detto contin­
                                                                   gente per quanto riguarda i principi sopra enunciati :
considerando che, di conseguenza, l'approvvigiona­                 che, per rispecchiare il più possibile l'effettiva evo­
mento della Comunità per queste qualità di filati                  luzione del mercato del prodotto in questione, tale
dipende, in parte non trascurabile, dalle importa­                 ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzional­
                                                                   mente al fabbisogno dei singoli Stati membri, calco­
 H GU n . 80 C del 20. 12 . 1960, pag. 1825 /60.                   lato in base ai dati statistici relativi alla importazioni
 ---pagebreak---  N. L 43 /6                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               24. 2 . 70
dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rap­        ogni soluzione di continuità, occorre che ciascuno
presentativo, e alle prospettive economiche per il            Stato membro, dopo aver esaurito quasi completa­
1970 ;                                                        mente la sua prima quota, proceda al prelievo di una
                                                              quota supplementare dalla riserva ; che tale prelievo
considerando che, durante gli ultimi tre anni per             deve essere effettuato, da ciascuno Stato membro,
i quali sono disponibili dati statistici completi, le         ogniqualvolta la sua quota supplementare sia stata
corrispondenti importazioni di ciascuno Stato mem­            utilizzata quasi interamente, e ciò finché la consisten­
bro del prodotto in parola dai paesi terzi hanno rag­         za della riserva lo permetta ; che le quote iniziali e
giunto, rispetto alle importazioni nella Comunità,            supplementari devono essere valide fino al termine
le percentuali sottoindicate ; che, sulla base dei dati       del periodo contingentale ; che tale metodo di gestio­
relativi ai primi mesi del 1969 e delle relative estra­       ne richiede una stretta collaborazione tra gli Stati
polazioni e delle previsioni effettuate da alcuni Stati       membri e la Commissione, e che quest'ultima deve,
membri, queste stesse percentuali potrebbero essere,          in particolare, potere seguire il grado di esaurimento
per il 1969, le seguenti :                                    del volume del contingente ed informarne gli Stati
                                                              membri ;
                              1966    1967      1968  1969
                                                              considerando che, se ad una data determinata del
                                                              periodo contingentale, in uno Stato membro si ren­
Germania                      84,8   69,8      79,3  63,9     desse disponibile una forte rimanenza della quota
                                                              iniziale, tale Stato membro deve riversarne una per­
Francia                       10,1   21 ,—     15,9  21,3
                                                              centuale considerevole nella riserva, allo scopo di
Italia                         1,3     2,3       1,2   6,3    evitare che una parte del contingente tariffario co­
Paesi Bassi                            2,3       1,2   4,2    munitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro,
Unione economica belgo­                                       mentre potrebbe essere utilizzata in altri,
lussemburghese                 3,8     4,6       2,4  4,3 :
                                                              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
considerando che, tenuto conto di questi elementi e                                   Articolo 1
delle previsioni formulate dagli Stati membri per il
loro fabbisogno per il 1970, la percentuale di parte­         Fino al 31 dicembre 1976, il dazio autonomo della
cipazione iniziale al contingente può essere appros­          tariffa doganale comune per i filati di seta non pre­
simativamente calcolata nel modo seguente :                   parati per la vendita al minuto della voce 50.04 è
                                                              ristabilito al livello del 12 % .
           Germania                        58,6
                                                                                      Articolo 2
           Francia                         25 ,-
           Italia                           6,7               Fino al 31 dicembre 1970, il dazio autonomo della
           Paesi Bassi                      3,1               tariffa doganale comune per i filati interamente di
           Unione economica belgo­                            seta non preparati per la vendita al minuto della
           lussemburghese                   6,6 ;
                                                              voce ex 50.04 è parzialmente sospeso al 4,2 % entro
                                                              i limiti di un contingente tariffario comunitario di
                                                              60 tonnellate .
considerando che, per tenere conto dell evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
                                                                                      Articolo 3
membri, è opportuno dividere in due parti il con­
tingente di 60 tonnellate, la prima da ripartire fra          1 . Una prima parte di 48 tonnellate di questo
gli Stati membri, la seconda da utilizzare per la             contingente tariffario comunitario viene ripartita tra
costituzione di una riserva destinata a coprire l'ulte­       gli Stati membri ; le quote, fermo restando l'arti­
riore fabbisogno degli Stati membri che avranno               colo 6, sono valide fino al 31 dicembre 1970 ed
esaurito la loro quota iniziale che, per offrire agli         ammontano, per ciascuno degli Stati membri, ai
importatori di ciascuno Stato membro una certa si­            seguenti quantitativi :
curezza, è opportuno fissare la prima parte del con­
tingente tariffario comunitario ad un livello che, nella            Germania                     28,1   tonnellate
fattispecie, potrebbe corrispondere all'80 % del vo­                Francia                      12,—   tonnellate
lume del contingente ; che, su tale base, la prima                  Italia                        3,2   tonnellate
parte risulta di 48 tonnellate, mentre la seconda, di               Paesi Bassi                   1,5   tonnellate
12 tonnellate, costituisce la riserva ;
                                                                    Unione economica belgo­
                                                                    lussemburghese                3,2   tonnellate.
considerando che le quote iniziali degli Stati membri
possono essere esaurite più o meno rapidamente ;              2. La seconda parte, corrispondente ad un quan­
che, per tenere conto di questo fatto e per evitare           titativo di 12 tonnellate, costituisce la riserva.
 ---pagebreak--- 24 . 2 . 70                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 43 /7
                        Articolo 4                              del prodotto in oggetto effettuate fino al 15 settembre
                                                                1970 incluso e imputate sul contingente comunitario,
1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale             nonché, se del caso, la parte della sua quota iniziale
è definita all'articolo 3 , paragrafo 1 , o se la stessa        che esso trasferisce alla riserva.
quota diminuita della parte trasferita alla riserva
qualora sia stato applicato l'articolo 6, è utilizzata                                  Articolo 7
in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in                   La Commissione calcola i quantitativi delle quote
questione procede immediatamente, mediante noti­                aperte dagli Stati membri conformemente agli arti­
fica alla Commissione, al prelievo di una seconda               coli 3 e 4 e li informa, appena le pervengono le
quota pari al 10 % della propria quota iniziale,                notifiche, del grado di esaurimento della riserva.
sempreché la consistenza della riserva lo permetta.
                                                                Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
2.     Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno            1970, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o                effettuati a norma dell'articolo 6 .
più anche la seconda quota, esso procede immedia­
tamente, mediante notifica alla Commissione, al                 Essa provvede a che il prelievo che esaurisce la riserva
prelievo di una terza quota pari al 5 % della pro­              sia limitato al saldo disponibile, e a tal fine ne pre­
pria quota iniziale, sempreché la consistenza della             cisa il quantitativo allo Stato membro che procede
riserva lo permetta.                                            a quest'ultimo prelievo.
                                                                                        Articolo 8
3 . Se, dopo aver seaurito la seconda quota, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 %                  1.    Ciascuno Stato membro adotta le opportune
o più anche la terza quota, esso procede, come                  disposizioni affinché l'apertura delle quote comple­
disposto al paragrafo 2, al prelievo di una quarta              mentari da esso prelevate in applicazione dell'articolo
quota pari alla terza. Questo procedimento si appli­            4 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità,
ca per analogia fino ad esaurimento della riserva.              sulla propria parte cumulata dei contingenti tariffari
                                                                comunitari .
4.      In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato
membro può procedere al prelievo di quote infe­                 2.    Gli Stati membri procedono all'imputazione
riori a quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è            delle importazioni dei prodotti in questione sulle
ragione di ritenere che rischierebbero di non essere            loro quote man mano che tali prodotti sono pre­
esaurite. Esso informa la Commissione dei motivi                sentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di
che lo hanno indotto ad applicare le disposizioni del           immissione al consumo .
presente paragrafo.                                             3.    Ciascuno Stato membro garantisce agli impor­
                                                                tatori dei prodotti in questione stabiliti sul suo ter­
                         Articolo 5                             ritorio la facoltà di attingere liberamente alle quote
                                                                ad esso assegnate.
Le quote supplementari prelevate a norma dell'ar­
ticolo 4 sono valide fino al 31 dicembre 1970 .                 4.    Il grado di esaurimento delle quote di ciascu­
                                                                no Stato membro viene rilevato in base alle impor­
                         Articolo 6
                                                                tazioni imputate alle condizioni definite al para­
                                                                grafo 2.
Se, per il 15 settembre 1970, uno Stato membro non                                      Articolo 9
ha esaurito la propria quota iniziale, esso trasfe­             Gli Stati membri e la Commissione collaborano
risce alla riserva, entro il 10 ottobre 1970, la parte
 non utilizzata di detta quota che ecceda il 20 %               strettamente affinché vengano rispettati gli articoli
 del quantitativo iniziale. Esso può riversare una              precedenti.
parte superiore se si ha motivo di ritenere che essa                                    Articolo 10
rischi di non essere utilizzata .
                                                                Il presente regolamento entra in vigore il giorno della
 Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione,               pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
 entro il 10 ottobre 1970, il totale delle importazioni         europee.
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Bruxelles, addì 17 febbraio 1970.
                                                                             Per il Consiglio
                                                                               Il Presidente
                                                                               Ch. HÉGER