CELEX: 52012PC0201
Language: it
Date: 2012-05-04
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2000/125/CE del Consiglio, del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo sull'approvazione di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore (&quot;accordo parallelo&quot;)

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		52012PC0201
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2000/125/CE del Consiglio, del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo sull'approvazione di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore ("accordo parallelo") /* COM/2012/0201 final - 2012/0098 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
·                        
Motivazione e obiettivi della proposta
La Commissione economica per l'Europa delle
Nazioni Unite (UNECE) sviluppa a livello internazionale prescrizioni
armonizzate che mirano ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi di veicoli
a motore tra le parti contraenti dell'accordo del 1958 riveduto e a garantire
che tali veicoli offrano un livello elevato di sicurezza e di protezione
dell'ambiente.
Obiettivo della presente proposta è
semplificare e accelerare la procedura di voto dei regolamenti UNECE da parte
della Commissione a nome dell'Unione, riducendo così i ritardi nell'adozione di
tali atti nel quadro dell'UNECE. Ciò risulta importante in quanto attualmente
il sistema dell'UE di omologazione dei veicoli si basa sempre più sui
regolamenti UNECE, che sostituiscono la normativa UE (cfr. il regolamento (CE)
n. 661/2009 sulla sicurezza generale[1]).
Un'adozione più rapida degli atti legislativi consentirà inoltre di rispondere
più velocemente alle richieste normative degli operatori. 
Le modifiche dei trattati successive
all'adozione della decisione 97/836/CE del Consiglio, in particolare l'adozione
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, hanno significativamente
trasformato la procedura decisionale da seguire per stabilire la posizione
dell'Unione nella votazione dei regolamenti che devono essere adottati
dall'UNECE e per la conclusione di accordi tra l'Unione e le organizzazioni
internazionali, il che rende necessario adeguare tali decisioni alle nuove
procedure.
La presente proposta mira pertanto ad adeguare
la decisione 2000/125/CE del Consiglio alle procedure decisionali relative agli
accordi internazionali stabilite nel trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE).
·                        
Contesto generale
Con la decisione 2000/125/CE del Consiglio,
del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo sull'approvazione
di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai veicoli a motore, agli
accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli
a motore ("accordo parallelo")[2],
l'Unione ha aderito all'accordo parallelo nel quadro della Commissione
economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). 
È opportuno modificare la suddetta decisione
per riflettere le modifiche introdotte dal TFUE alla procedura decisionale da
seguire per stabilire la posizione dell'Unione nella votazione dei regolamenti
che devono essere adottati dall'UNECE e per la conclusione di accordi tra
l'Unione e le organizzazioni internazionali.
·                        
Disposizioni vigenti nel settore della proposta
Con la decisione 2000/125/CE del Consiglio,
del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo sull'approvazione
di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai veicoli a motore, agli
accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli
a motore ("accordo parallelo")[3]
l'Unione ha aderito all'accordo parallelo.
·                        
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
La proposta è in linea con gli obiettivi della
politica commerciale comune conformemente all'articolo 217 del TFUE. La
partecipazione dell'Unione ai lavori dell'UNECE contribuisce a sviluppare e
rafforzare l'armonizzazione internazionale dei regolamenti tecnici relativi ai
veicoli e, di conseguenza, ad agevolare il commercio internazionale di veicoli
a motore. L'accordo del 1958 svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione
di tale obiettivo in quanto consente ai fabbricanti di utilizzare un insieme
comune di norme di omologazione sapendo che, in molti paesi su diversi
continenti, i loro prodotti saranno riconosciuti conformi alla legislazione
nazionale. L'armonizzazione normativa a livello internazionale è quindi uno
degli strumenti più efficaci per impedire gli ostacoli agli scambi commerciali.
2.           ESITO DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI
INTERESSATE E DELLE VALUTAZIONI DELL'IMPATTO
 ·                         Consultazione 
 Nell'elaborare la proposta la Commissione europea ha consultato le parti interessate, nell'ambito del comitato tecnico "Veicoli a motore". ·                         Valutazione dell'impatto Per la presente proposta non è stata effettuata una valutazione d'impatto. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·                        
Sintesi delle misure proposte
La proposta modifica la decisione 2000/125/CE
del Consiglio per riflettere le modifiche introdotte dal TFUE alla procedura
decisionale da seguire per stabilire la posizione dell'Unione nella votazione
dei regolamenti che devono essere adottati dall'UNECE e per la conclusione di
accordi tra l'Unione e le organizzazioni internazionali.
·                        
Base giuridica
Poiché la base giuridica dell'atto del Consiglio
che viene modificato erano gli articoli 95 e 133 in combinato disposto con
l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase e paragrafo 3, secondo comma, del
trattato che istituisce la Comunità europea, la base giuridica della proposta è
l'articolo 207, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 218,
paragrafo 6, lettera a), punto v), del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea. 
·                        
Principio di sussidiarietà
Solo l'Unione può votare a favore di strumenti
internazionali come i progetti di regolamento UNECE e della loro incorporazione
nel sistema dell'Unione di omologazione dei veicoli a motore. Ciò non solo
impedisce la frammentazione del mercato interno, ma garantisce anche in tutta
l'UE norme sulla salute e sulla sicurezza di livello equivalente. Offre inoltre
i vantaggi delle economie di scala: i prodotti possono essere fabbricati per
l'intero mercato europeo e anche per il mercato internazionale, invece di
essere adattati all'omologazione nazionale di ogni singolo Stato membro.
La proposta rispetta pertanto il principio di
sussidiarietà.
·                        
Principio di proporzionalità
La proposta soddisfa il principio di
proporzionalità perché non va oltre quanto necessario per raggiungere
l'obiettivo di garantire il buon funzionamento del mercato interno e al tempo stesso
un livello elevato di sicurezza pubblica e di protezione.
·                        
Scelta dello strumento
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
Una decisione del Consiglio è ritenuta uno
strumento adatto in linea con le disposizioni dell'articolo 218, paragrafo 6,
del TFUE.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
·                        
Spazio economico europeo
L'atto proposto non riguarda un settore
contemplato dall'accordo SEE e non è quindi opportuno estenderlo allo Spazio
economico europeo.
2012/0098 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
recante modifica della decisione 2000/125/CE
del Consiglio, del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo
sull'approvazione di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai
veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installati e/o
utilizzati sui veicoli a motore ("accordo parallelo")
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 3 e l'articolo
218, paragrafo 6, lettera a), punto v),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l'approvazione del Parlamento europeo[4], 
considerando quanto segue:
(1)       Con la decisione 2000/125/CE
del Consiglio, del 31 gennaio 2000, relativa alla conclusione dell'accordo sull'approvazione
di regolamenti tecnici applicabili a livello mondiale ai veicoli a motore, agli
accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli
a motore ("accordo parallelo")[5]
l'Unione ha aderito all'accordo parallelo nel quadro della Commissione
economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). 
(2)       La direttiva 2007/46/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un
quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei
sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva
quadro)[6],
ha sostituito i sistemi di omologazione degli Stati membri con una procedura di
omologazione dell'Unione, stabilendo un quadro armonizzato contenente le
disposizioni amministrative e i requisiti tecnici generali necessari per tutti
i veicoli nuovi, i sistemi, i componenti e le entità tecniche. Tale direttiva
ha incorporato nel sistema di omologazione dell'UE i regolamenti dell'UNECE
come prescrizioni relative all'omologazione o come alternative alla normativa
UE. Dall'adozione della direttiva 2007/46/CE i regolamenti UNECE sostituiscono
sempre più spesso la normativa dell'Unione europea nel quadro dell'omologazione
UE dei veicoli.
(3)       Le modifiche dei trattati
successive all'adozione della decisione 97/836/CE e, in particolare, l'adozione
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea hanno significativamente
trasformato la procedura decisionale da seguire per la conclusione di accordi
tra l'Unione e le organizzazioni internazionali, il che rende necessario
adeguare la decisione 2000/125/CE alle nuove procedure. 
(4)       Anche la procedura per
stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in seno alle Nazioni
Unite va adeguata alla procedura definita nel trattato ed è quindi opportuno
seguire la procedura di cui all'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
(5)       La decisione 2000/125/CE
va pertanto modificata di conseguenza,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2000/125/CE è così modificata:
(1)          l'articolo 5 è così modificato:
a)      il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. L'Unione vota a favore dell'approvazione
di un progetto di regolamento tecnico mondiale o di un progetto di modifica di
un tale regolamento quando il voto dell'Unione a favore di un progetto di
regolamento tecnico parallelo è stato deciso secondo la procedura di cui
all'articolo 218, paragrafo 9, del trattato.";
b)      il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
"3. La posizione dell'Unione in merito
all'inserimento e alla conferma dell'inserimento di un regolamento nella
raccolta dei regolamenti tecnici proposti, nonché in riferimento alla
risoluzione delle controversie tra le parti contraenti è stabilita secondo la
procedura di cui all'articolo 39, paragrafo 9, della direttiva
2007/46/CE.";
(2)          l'articolo 6 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 6 
1.      L'Unione vota a favore di una proposta di
modifica dell'accordo parallelo se tale proposta è stata approvata secondo la
procedura di cui all'articolo 218, paragrafo 6, lettera a), punto v), del
trattato. 
Qualora tale procedura non si sia conclusa in
tempo per la votazione, la Commissione esprime voto contrario alla modifica a
nome dell'Unione.
2.      La decisione di esprimere un'obiezione ad
una modifica dell'accordo parallelo è adottata secondo la procedura di cui
all'articolo 39, paragrafo 9, della direttiva 2007/46/CE.".
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il terzo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Articolo 3
La Commissione notifica la presente decisione
al segretario generale delle Nazioni Unite.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la
sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi,
componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009).
[2]               GU L 35 del 10.2.2000, pag. 12.
[3]               GU L 35 del 10.2.2000, pag. 12.
[4]               GU (…) (non ancora pubblicata).
[5]               GU L 35 del 10.2.2000, pag. 12.
[6]               GU L 263 del 24.2.2011, pag. 1.