CELEX: 61992CC0384
Language: it
Date: 1993-10-27 00:00:00
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Gulmann del 27 ottobre 1993. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Inadempimento - Direttive concernenti gli animali riproduttori delle specie suina, ovina e caprina - Mancata trasposizione. # Causa C-384/92.

CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
      CLAUS GULMANN
      presentate il 27 ottobre 1993 (
            *1
         )
      
         Signor Presidente,
      
      
         Signori Giudici,
      
      
               1. 
            
            
               Con il presente ricorso la Commissione chiede che la Corte di giustizia dichiari che l'Irlanda è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi del Trattato CEE per non aver dato attuazione alla direttiva del Consiglio 19 dicembre 1988, 88/661/CEE, relativa alle norme zootecniche applicabili agli animali della specie suina riproduttori (
                     1
                  ), alla direttiva del Consiglio 30 maggio 1989, 89/361/CEE, concernente gli animali delle specie ovina e caprina riproduttori di razza pura (
                     2
                  ), alla direttiva del Consiglio 5 marzo 1990, 90/118/CEE, sull'ammissione alla riproduzione dei riproduttori suini di razza pura (
                     3
                  ) e alla direttiva del Consiglio 5 marzo 1990, 90/119/CEE, relativa all'ammissione alla riproduzione dei riproduttori suini ibridi (
                     4
                  ). Dette direttive stabilivano che gli Stati membri avrebbero adottato le disposizioni di legge, amministrative e di regolamento necessarie per darvi attuazione entro il 1° gennaio 1991.
            
         
               2. 
            
            
               Nel suo controricorso, il governo irlandese ha ammesso di non avere finora adottato le disposizioni di legge, amministrative e di regolamento necessarie per conformarsi alle suddette direttive. Esso si è limitato ad affermare che alle direttive viene data esecuzione nella prassi amministrativa.
            
         
               3. 
            
            
               Il governo irlandese non contesta il suo obbligo di adottare le disposizioni di legge, amministrative e di regolamento necessarie per dare attuazione alle direttive. Esso non nega pertanto di aver operato in contrasto con la normativa comunitaria, giacché secondo costante giurisprudenza della Corte semplici prassi amministrative, per natura modificabili a piacimento dell'amministrazione e prive di adeguata pubblicità, non possono essere considerate valido adempimento degli obblighi del Trattato (
                     5
                  ).
            
         Conclusione
      
               4.
            
            
               Suggerisco alla Corte di accogliere il ricorso della Commissione e di condannare l'Irlanda alle spese.
            
         (
            *1
         )	Lingua originale: il danese.
      (
            1
         )	GU 1988 L 382, pag. 36.
      (
            2
         )	GU 1989 L 153, pag. 30.
      (
            3
         )	GU 1990 L 71, pag. 34.
      (
            4
         )	GU 1990 L 71, pag. 36.
      (
            5
         )	V., per esempio, sentenza nella causa 168/85, Commissione/Ilalia (Racc. 1986, pag. 2945, punto 13 delia motivazione) confermata nella causa C-236/91, Commissione/Irlanda (Race. 1992, pag. I-5933, punto 6 della motivazione).