CELEX: C1999/174/24
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa T-82/99: Ricorso di Michael Cwik contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 aprile 1999

C 174/12                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          19.6.1999
Motivi e principali argomenti                                                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
I ricorrenti sostengono di essere pregiudicati da talune disposi-             — annullare la decisione della Commissione 5 gennaio 1999,
zioni del United Kingdom VAT Act 1994 (legge IVA del Regno                         che rigetta il reclamo proposto dal ricorrente ex art. 90,
Unito del 1994), emanato in base ai poteri previsti dall’art. 4,                   n. 2, dello Statuto avverso la decisione dell’AIPN che
n. 4, della direttiva del Consiglio 77/388/CEE, nel testo                          gli rifiuta l’autorizzazione di pubblicare il rendiconto
successivamente modificato (la sesta direttiva IVA), ai sensi del                  dettagliato della conferenza che è stato autorizzato a dare
quale, inter alia, «ogni Stato membro ha la facoltà di considera-                  il 30 ottobre 1997 a Cordova sul tema «The need for
re come unico soggetto passivo le persone residenti all’interno                    economic finetuning at the local and regional level in the
del paese che siano giuridicamente indipendenti, ma stretta-                       Monetary Union of the European Union»;
mente vincolate tra loro da rapporti finanziari, economici
ed organizzativi». Nessuno Stato membro potrebbe tuttavia
                                                                              — dichiarare la domanda del ricorrente diretta ad ottenere
avvalersi di tale potere incondizionatamente, in quanto l’art. 4,
                                                                                   l’autorizzazione di pubblicare il rendiconto della sua
n. 4, afferma chiaramente che tale potere è subordinato alla
                                                                                   conferenza ricevibile e fondata;
«consultazione di cui all’art. 29». L’art. 29 della sesta direttiva
IVA ha istituito il «Comitato dell’imposta sul valore aggiunto».
                                                                              — condannare la convenuta alle spese di causa.
A parere dei ricorrenti, il Regno Unito non avrebbe consultato
il Comitato nei termini prescritti ovvero, in assenza di prova
diretta sotto forma di resoconto delle consultazioni, redatto nel             Motivi e principali argomenti
predetto periodo e avente efficacia probatoria, le menzionate
disposizioni della legge del Regno Unito sarebbero invalide, in
quanto sarebbe stato violato un requisito di forma sostanziale                Il ricorrente sostiene che ha partecipato a titolo personale ad
e non potrebbero essere quindi applicate nei confronti dei                    un seminario e che, in tale occasione, ha tenuto una conferenza,
ricorrenti.                                                                   dopo aver chiesto ed ottenuto l’autorizzazione dei suoi
                                                                              superiori gerarchici sulla base di un riassunto e di uno
I ricorrenti avrebbero richiesto al Regno Unito dettagli relativi             schizzo dei punti principali che avrebbe trattato nella sua
alle consultazioni, ma tale richiesta sarebbe stata respinta in               presentazione. Successivamente, gli organizzatori del semina-
base al rilievo che tali dettagli non sarebbero accessibili per il            rio l’hanno pregato di fornir loro il testo dettagliato del suo
pubblico. I ricorrenti hanno conseguentemente rivolto tale                    intervento al fine di includerlo in una pubblicazione ch’essi
richiesta alla convenuta. La convenuta non ha dato risposta                   avevano l’intenzione di far uscire. La domanda proposta dal
alla richiesta di accesso entro il termine di un mese né ha dato              ricorrente al fine di ottenere, conformemente all’art. 17,
risposta, entro lo stesso termine, alla richiesta di revisione.               n. 2, dello Statuto, l’autorizzazione di pubblicare il testo in
                                                                              questione è stata respinta dall’autorità competente per il
Secondo i ricorrenti, atteso che la convenuta non avrebbe dato                motivo, da un lato, che l’opinione espressa dal ricorrente
risposta alla richiesta di revisione entro il termine di un mese,             rischiava di porre in gioco gli interessi dell’istituzione, nella
la richiesta stessa si intenderebbe respinta, ai sensi dell’art. 2,           misura in cui la stessa riduceva il margine di manovra di
n. 4, della decisione sull’accesso. Tale diniego sarebbe già di               quest’ultima e, dall’altro, che sussistevano divergenze rilevanti
per sé illegittimo, nonché per il fatto di non essere provvisto               tra il riassunto della conferenza (che era alla base dell’autorizza-
di motivazione e, conseguentemente, contrario al disposto                     zione a tenere la conferenza) ed il testo di cui trattasi.
dell’art. 180 del Trattato CE. Il termine di un mese relativo
ad entrambe le summenzionate richieste imporrebbe una
necessaria disciplina, in quanto sarebbe posto a tutela dei diritti           Il ricorrente contesta tale motivazione e ritiene che la Commis-
di coloro che, al pari dei ricorrenti, chiedono di accedere a                 sione, negandogli il diritto di far pubblicare il suo articolo, ha
documenti, e postula che la Commissione compia, entro il                      commesso un errore manifesto di valutazione ed ha abusato
termine medesimo, tutto quanto necessario — ivi comprese                      del suo potere, nonché violato i principi del legittimo affida-
eventuali consultazioni interne nonché l’acquisizione di tutte                mento e del dovere di sollecitudine.
le necessarie approvazioni — e dev’essere considerato, sotto
ogni profilo, cogente e vincolante.
Ricorso di Michael Cwik contro la Commissione delle
       Comunità europee, presentato il 12 aprile 1999                         Ricorso di Michel Hendrickx contro CEDEFOP, proposto
                                                                                                       il 13 aprile 1999
                          (Causa T-82/99)
                          (1999/C 174/24)                                                              (Causa T-87/99)
                    (Lingua processuale: il francese)                                                  (1999/C 174/25)
Il 12 aprile 1999, il signor Michael Cwik, domiciliato a
Tervuren (Belgio), con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
sede della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                 Il 13 aprile 1999 Michel Hendrickx, domiciliato a Ambeloki-
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       pon, Grecia, rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
europee.                                                                      Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,