CELEX: 32001R1809
Language: it
Date: 2001-08-09 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1809/2001 della Commissione, del 9 agosto 2001, che modifica gli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

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32001R1809

Regolamento (CE) n. 1809/2001 della Commissione, del 9 agosto 2001, che modifica gli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 252 del 20/09/2001 pag. 0001 - 0071

Regolamento (CE) n. 1809/2001 della Commissionedel 9 agosto 2001che modifica gli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terziLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 391/2001(2), in particolare l'articolo 19,considerando quanto segue:(1) Il 29 giugno 2000 il Consiglio ha adottato una decisione(3) relativa alla firma dell'accordo in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica socialista del Vietnam e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(2) Con decisione del 9 novembre 2000(4), il Consiglio ha stabilito l'elenco dei prodotti tessili e dell'abbigliamento da integrare nel GATT 1994 il 1o gennaio 2002.(3) Il 23 novembre 2000 il Consiglio ha adottato una decisione(5) relativa alla firma di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese che proroga e modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(4) Il 4 dicembre 2000 il Consiglio ha adottato una decisione(6) relativa alla conclusione di accordi sul commercio dei prodotti tessili con taluni paesi terzi (Repubblica di Bielorussia, Regno del Nepal, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Repubblica popolare cinese, Ucraina e Repubblica araba d'Egitto).(5) Il 19 dicembre 2000 il Consiglio ha adottato una decisione(7) relativa alla firma di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga e modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e l'Ucraina e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(6) Il 22 dicembre 2000, il Consiglio ha adottato una decisione(8) relativa alla firma e all'applicazione provvisoria dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia.(7) Il 26 febbraio 2001 il Consiglio ha adottato una decisione(9) relativa alla firma di un accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista di Sri Lanka sul regime di accesso al mercato per i prodotti tessili e i capi di abbigliamento e che ne autorizza l'applicazione provvisoria.(8) Il 26 febbraio 2001 il Consiglio ha adottato una decisione(10) relativa alla firma di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina che proroga e modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(9) I protocolli tessili degli accordi europei con la Lettonia e la Lituania sono scaduti.(10) Il 23 luglio 2001 il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Estonia che mette fine all'applicazione del protocollo n. 1 sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra.(11) Il ministero del Commercio di Hong Kong è stato ribattezzato "ministero del Commercio e dell'industria". Le autorità di Hong Kong hanno fornito i nuovi moduli per le licenze e i certificati di origine.(12) Occorre pertanto modificare le sezioni pertinenti degli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 per tener conto di dette modifiche, applicabili alle importazioni nella Comunità di taluni prodotti tessili originari di determinati paesi terzi ai sensi dell'articolo 19 del regolamento suddetto. Per maggiore chiarezza, gli allegati I, II, V, VII, VIII e IX sono stati sostituiti da versioni aggiornate.(13) Per garantire che la Comunità adempia i suoi obblighi internazionali, le misure previste dal presente regolamento devono applicarsi a decorrere dal 1o gennaio 2001, fatta eccezione per gli accordi con la Repubblica democratica socialista di Sri Lanka, con la Bosnia-Erzegovina, con l'Ucraina e con l'Estonia.(14) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei tessili,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 3030/93 è modificato come segue:1. L'allegato I è sostituito dall'allegato I del presente regolamento.2. L'allegato II è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.3. Nell'allegato III, l'articolo 28, paragrafo 6, è sostituito dal testo seguente: "6. Detto numero si compone dei seguenti elementi(11):- due lettere che identificano il paese esportatore come segue:- Argentina= AR- Armenia= AM- Azerbaigian= AZ- Bangladesh= BD- Bielorussia= BY- Bosnia-Erzegovina= BA- Brasile= BR- Cambogia= KH- Cina= CN- Croazia= HR- Egitto= EG- Ex Repubblica iugoslava di Macedonia= 96(12)- Georgia= GE- Hong Kong= HK- India= IN- Indonesia= ID- Kazakistan= KZ- Kirghizistan= KG- Laos= LA- Macao= MO- Malaysia= MY- Moldavia= MD- Mongolia= MN- Nepal= NP- Pakistan= PK- Perù= PE- Filippine= PH- Federazione russa= RU- Singapore= SG- Sri Lanka= LK- Taiwan= TW- Tagikistan= TJ- Thailandia= TH- Turkmenistan= TM- Ucraina= UA- Emirati Arabi Uniti= AE- Uzbekistan= AE- Vietnam= VN- due lettere che identificano lo Stato membro di destinazione come segue:- AT= Austria- BL= Benelux- DE= Repubblica federale di Germania- DK= Danimarca- EL= Grecia- ES= Spagna- FI= Finlandia- FR= Francia- GB= Regno Unito- IE= Irlanda- IT= Italia- PT= Portogallo- SE= Svezia- un numero ad una cifra che identifica l'anno del contingente o l'anno di registrazione delle esportazioni nel caso di prodotti di cui alla tabella A del presente allegato, corrispondente all'ultima cifra dell'anno in questione, ad esempio '1' per il 2001. Nel caso di prodotti originari della Repubblica popolare cinese elencati nell'appendice C dell'allegato V, tale numero sarà '7' per il 2001,- un numero a due cifre che identifica l'ufficio del paese esportatore che ha rilasciato il documento,- un numero a cinque cifre comprese tra 00001 e 99999 assegnato allo Stato membro di destinazione."4. La tabella A dell'allegato III è sostituita dall'allegato III del presente regolamento.5. Il facsimile della licenza di esportazione modulo 4 di Hong Kong è sostituito dall'allegato IV del presente regolamento.6. Il facsimile della licenza di esportazione modulo 5 di Hong Kong è sostituito dall'allegato V del presente regolamento.7. Il facsimile del certificato di origine di Hong Kong è sostituito dall'allegato VI del presente regolamento.8. L'allegato V è sostituito dall'allegato VII del presente regolamento.9. L'allegato VII è sostituito dall'allegato VIII del presente regolamento.10. L'allegato VIII è sostituito dall'allegato IX del presente regolamento.11. L'allegato IX è sostituito dall'allegato X del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2001. Il regolamento si applica a decorrere dal 1o marzo 2001 per quanto riguarda la Repubblica democratica socialista di Sri Lanka e la Bosnia-Erzegovina, a decorrere dal 26 marzo 2001 per quanto riguarda l'Ucraina e a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo per quanto riguarda l'Estonia.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 9 agosto 2001.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 1.(2) GU L 58 del 28.2.2001, pag. 3.(3) GU L 190 del 27.7.2000, pag. 1.(4) GU L 286 dell'11.11.2000, pag. 1.(5) GU L 314 del 14.12.2000, pag. 13.(6) GU L 326 del 22.12.2000, pag. 63.(7) GU L 16 del 18.1.2001, pag. 1.(8) GU L 25 del 26.1.2001, pag. 1.(9) GU L 80 del 20.3.2001, pag. 11.(10) GU L 83 del 22.3.2001, pag. 1.(11) Nel caso dell'Egitto, tale disposizione entrerà in vigore in un secondo tempo.(12) Due cifre nel caso del FYROM.ALLEGATO I"ALLEGATO IPRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ARTICOLO 1(1)1. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC è preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.2. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali. Ciò si applica ai seguenti paesi: Argentina, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cambogia, Cina (accordo AMF), Croazia, Egitto, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Hong Kong, India, Indonesia, Laos, Macao, Malaysia, Nepal, Pakistan, Perù, Filippine, Federazione russa, Singapore, Corea del Sud, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia e Vietnam.3. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli ('bébés')" comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.GRUPPO IA>SPAZIO PER TABELLA>(1) Sono comprese unicamente le categorie da 1 a 114, con le seguenti eccezioni: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Cambogia, Cina (accordo non AMF), Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Moldavia, Mongolia, Nepal, Federazione russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Vietnam (categorie da 1 a 161); Bosnia-Erzegovina, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Taiwan (categorie da 1 a 123). Per quanto riguarda Taiwan, le categorie da 115 a 123 rientrano nel gruppo IIIB.ALLEGATO IA>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IB1. Il presente allegato riguarda unicamente le materie prime tessili (categorie 128 e 154), i prodotti tessili di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali, nonché le fibre e i filamenti sintetici o artificiali e i filati delle categorie 124, 125A, 125B, 126, 127A e 127B.2. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC è preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.3. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli ('bébés')" comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.GRUPPO I>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO II"ALLEGATO IIPAESI ESPORTATORI DI CUI ALL'ARTICOLO 1ArgentinaArmeniaAzerbaigianBangladeshBielorussiaBosnia-ErzegovinaBrasileCambogiaCinaCroaziaEgittoEx Repubblica iugoslava di MacedoniaGeorgiaHong KongIndiaIndonesiaKazakistanKirghizistanLaosMacaoMalaysiaMoldaviaMongoliaNepalPakistanPerùFilippineFederazione russaSingaporeCorea del SudSri LankaTaiwanTagikistanThailandiaTurkmenistanUcrainaEmirati Arabi UnitiUzbekistanVietnam"ALLEGATO III"TABELLA APaesi e categorie soggetti al sistema di duplice controllo(La designazione completa delle categorie figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO IVFacsimile della licenza di esportazione di Hong Kong - Modulo 4>PIC FILE= "L_2001252IT.004202.TIF">ALLEGATO VFacsimile della licenza di esportazione di Hong Kong - Modulo 5>PIC FILE= "L_2001252IT.004302.TIF">ALLEGATO VIFacsimile del certificato di origine di Hong Kong>PIC FILE= "L_2001252IT.004402.TIF">ALLEGATO VII"ALLEGATO VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARIapplicabili nel 2001 e nel 2002(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice A dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Appendice B dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Le flessibilità previste per la Cina all'articolo 7 e all'allegato VIII del regolamento (CEE) n. 3030/93 si applicano alle categorie e ai quantitativi suddetti.Appendice C dell'allegato VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI(La designazione completa delle merci figura nell'allegato IB)>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO VIII"ALLEGATO VIIDI CUI ALL'ARTICOLO 5Traffico di perfezionamento passivoArticolo 1Le reimportazioni nella Comunità dei prodotti tessili di cui alla colonna 2 della tabella acclusa al presente allegato, effettuate conformemente ai regolamenti sul perfezionamento passivo economico in vigore nella Comunità, non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'articolo 2 del regolamento quando sono soggette ai limiti quantitativi specifici di cui alla colonna 4 della tabella e sono state reintrodotte nello Stato membro interessato previo perfezionamento nel paese terzo corrispondente, elencato nella colonna 1 della medesima tabella per ciascuno dei limiti quantitativi ivi indicati.Articolo 2Le reimportazioni non incluse nel presente allegato possono essere soggette a limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento, sempreché i prodotti in questione siano soggetti ai limiti quantitativi indicati all'articolo 2 del presente regolamento.Articolo 31. I trasferimenti tra categorie e l'uso anticipato o il riporto di determinate quote di limiti quantitativi specifici da un anno all'altro sono autorizzati conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 del regolamento.2. Tuttavia, è possibile procedere a trasferimenti automatici, in conformità del paragrafo 1, entro i limiti seguenti:- trasferimento tra categorie fino a concorrenza del 20 % del limite quantitativo della categoria verso cui viene effettuato il trasferimento,- riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro fino a concorrenza del 10,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione,- uso anticipato di un limite quantitativo specifico fino a concorrenza del 7,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione.3. Ove si ravvisi la necessità di importazioni supplementari, è autorizzato l'adeguamento dei limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento.4. La Commissione informa il paese terzo o i paesi terzi interessati delle misure prese a norma dei paragrafi precedenti.Articolo 41. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, le autorità competenti degli Stati membri, prima di rilasciare autorizzazioni preventive in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico, notificano alla Commissione la quantità di richieste di autorizzazioni ricevute. La Commissione conferma che il o i quantitativo(i) richiesto(i) sono disponibili per la reimportazione entro i rispettivi limiti comunitari in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico.2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente per ogni caso:a) il paese terzo nel quale le merci saranno trasformate;b) la categoria dei prodotti tessili in questione;c) il quantitativo da reimportare;d) lo Stato membro nel quale i prodotti reimportati saranno immessi in libera pratica;e) se le richieste si riferisconoi) a un beneficiario precedente che richiede i quantitativi accantonati a norma dell'articolo 3, paragrafo 4, o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma, del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio(1), oppureii) ad un richiedente ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma, o dell'articolo 3, paragrafo 5, del medesimo regolamento.3. Di norma, le notifiche di cui ai paragrafi precedenti del presente articolo sono comunicate per via elettronica nell'ambito della rete integrata istituita a tale scopo, a meno che motivi tecnici imperativi non rendano necessario il ricorso provvisorio ad altri mezzi di comunicazione.4. Nei limiti del possibile, la Commissione conferma alle autorità l'intero quantitativo indicato nella richiesta notificata per ciascuna categoria di prodotti e per ciascun paese terzo interessato. Le notifiche presentate dagli Stati membri, per le quali non è possibile dare conferma perché i quantitativi richiesti non sono più disponibili all'interno dei limiti comunitari, sono messe da parte dalla Commissione nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute e sono confermate nel medesimo ordine non appena si rendano disponibili ulteriori quantitativi tramite l'applicazione delle flessibilità previste all'articolo 3.5. Le autorità competenti avvisano la Commissione non appena vengono informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei limiti quantitativi comunitari non accantonati a norma dell'articolo 3, paragrafo 4, o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma, del regolamento (CE) n. 3036/94.I quantitativi per i quali è stata presentata una rinuncia a norma dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento (CE) n. 3036/94 vengono aggiunti automaticamente ai quantitativi del contingente comunitario non accantonati a norma dell'articolo 3, paragrafo 4, primo comma, o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma, del regolamento suddetto.Tutti i quantitativi di cui ai commi precedenti vengono notificati alla Commissione in conformità del paragrafo 3.Articolo 5Il certificato di origine viene rilasciato dalle autorità governative competenti nel paese fornitore interessato, conformemente alla legislazione comunitaria in vigore e alle disposizioni dell'allegato III, per tutti i prodotti contemplati dal presente allegato.Articolo 6Le autorità competenti degli Stati membri trasmettono alla Commissione i nomi e gli indirizzi delle autorità competenti a rilasciare le autorizzazioni preventive di cui all'articolo 4 e il facsimile dei timbri utilizzati.TABELLALimiti quantitativi comunitari per le merci reimportate in regime TPPapplicabili nel periodo 2001-2002(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>(1) GU L 322 del 15.2.1994, pag. 1."ALLEGATO IX"ALLEGATO VIIIDI CUI ALL'ARTICOLO 7Disposizioni di flessibilitàLa tabella allegata indica, per ciascuno dei paesi fornitori elencati nella colonna 1, i quantitativi massimi che esso può trasferire, previa notifica alla Commissione, tra i limiti quantitativi corrispondenti indicati nell'allegato V, conformemente alle disposizioni seguenti:- l'uso anticipato del limite quantitativo per una particolare categoria stabilita per l'anno contingentale successivo è autorizzato fino alla percentuale del limite quantitativo per l'anno corrente indicata nella colonna 2,- i quantitativi non utilizzati in un dato anno possono essere riportati al limite quantitativo corrispondente dell'anno successivo fino alla percentuale del limite per l'anno di utilizzazione effettiva indicata nella colonna 3,- i trasferimenti dalla categoria 1 alle categorie 2 e 3 sono autorizzati fino alle percentuali del limite quantitativo verso cui è effettuato il trasferimento indicate nella colonna 4,- i trasferimenti tra le categorie 2 e 3 sono autorizzati fino alle percentuali del limite quantitativo verso cui è effettuato il trasferimento indicate nella colonna 5,- i trasferimenti tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8 sono autorizzati fino alle percentuali del limite quantitativo verso cui è effettuato il trasferimento indicate nella colonna 6,- i trasferimenti a qualsiasi categoria dei gruppi II o III (e, ove applicabile, del gruppo IV), da qualsiasi categoria dei gruppi I, II o III sono autorizzati fino alle percentuali del limite quantitativo verso cui è effettuato il trasferimento indicate nella colonna 7.Dall'applicazione cumulativa delle disposizioni sulla flessibilità di cui sopra non risulta alcun aumento del limite quantitativo comunitario per un dato anno superiore alla percentuale indicata nella colonna 8.Nell'allegato I figura la tabella delle equivalenze applicabili ai trasferimenti suddetti.Le condizioni supplementari, le possibilità di trasferimento e le note sono riportate nella colonna 9 della tabella.>SPAZIO PER TABELLA>n.a. = non applicabile.Disposizioni di flessibilità per le restrizioni quantitative di cui all'appendice C dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>n.a. = non applicabile.Appendice dell'allegato VIIIDisposizioni di flessibilità per Hong Kong>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>"ALLEGATO X"ALLEGATO IXDI CUI ALL'ARTICOLO 10Clausole di salvaguardia; soglie di uscita dal paniere>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>"