CELEX: 51990PC0357
Language: it
Date: 1990-07-24
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA FIRMA E ALLA NOTIFICA DELL' APPLICAZIONE PROVVISORIA DELL' ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(90) 357 def.
                                    Bruxelles, 24 luglio 1990
                          Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla firma e alla notifica dell'applicazione
   provvisoria dell'accordo internazionale del 1989 sulla iut;
                        e prodotti derivati
                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
1.  Sotto l'egida dell'UNCTAD, è stato negoziato dal 30 ottobre al 3
    novembre 1989 a Ginevra l'accordo internazionale del 1989 sulla
    iuta e prodotti derivati. La Comunità e gli Stati membri hanno
    partecipato al negoziato sulla base della posizione comune adottata
    dal Consiglio in materia (1).
    Al termine del negoziato i partecipanti alla conferenza hanno con-
    cordato il testo di un nuovo accordo che sostituirà l'accordo sulla
    iuta e prodotti derivati del 1982, in vigore fino al gennaio 1991.
2.  Come quello precedente, il nuovo accordo, negoziato nel quadro del
    programma integrato dell'UNCTAD per i prodotti di base, è un accordo
    del tipo "Secondo sportello", cioè privo di contenuto economico.
    L'elemento principale rimane l'esecuzione di progetti di ricerca e
    sviluppo, promozione commerciale e riduzione dei costi, al fine di
    aumentare la concorrenzialità della iuta e dei prodotti derivati.
    Come nell'accordo del 1982, il finanziamento dei progetti sarà
    coperto da contributi volontari. L'Organizzazione internazionale
    della iuta, con sede a Dhaka (Bangladesh), continuerà ad esistere
    e ad esercitare le funzioni ad essa attribuite.
3.  Rispetto a quello del 1982, il nuovo accordo è stato migliorato e
    completato con l'introduzione della nozione "risorse umane" e di
    un riferimento al problema ambientale.
    Inoltre, le disposizioni relative alle relazioni tra l'Organizzazione
    internazionale della iuta e il fondo comune sono state precisate in
    vista dell'entrata in funzione tra breve di quest'ultimo.
(1) Cfr. doc. 9438/89 PROBA 41
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4. L'accordo è aperto alla firma tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1990
   presso la sede delle Nazioni Unite a New York.
   La Commissione propone che la Comunità e gli Stati membri lo firmino
   simultaneamente.
5. Tenuto conto dei ritardi che probabilmente interverranno in alcuni
   Stati membri nell'espletamento delle procedure di conclusione, la
   Commissione propone altresì che la Comunità e gli Stati membri
   notifichino simultaneamente al depositario dell'accordo la loro
   intenzione di applicare l'accordo a titolo provvisorio, dal momento
   della sua entrata in vigore.
 ---pagebreak---                         PROPOSTA DI DECISIONE
                            DEL CONSIGLIO
                           del          1990
relativa alla firma e alla notifica dell'applicazione provvisoria
dell'accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti derivati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 113 e 116,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti
derivati è aperto alla firma dal 1° gennaio al 31 dicembre 1990;
considerando che occorre che la Comunità e gli Stati membri agiscano
simultaneamente, firmino l'accordo e notifichino al segretario generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite la loro intenzione di applicare
l'accordo a titolo provvisorio, con riserva di approvazione ulteriore,
DECIDE :
                                Articolo 1
      La Comunità e gli Stati membri che abbiano espletato le procedure
interne necessarie, agendo simultaneamente, firmano l'accordo internazio-
nale del 1989 sulla iuta e prodotti derivati, conformemente all'articolo
37 dello stesso, entro il 30 dicembre 1990 e notificano al segretario
generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, conformemente all'arti-
colo 39 dell'accordo, la loro intenzione di applicarlo in via provvisoria,
quali membri importatori, dal momento della sua entrata in vigore ai
sensi dell'articolo 40.
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                              Articolo 2
      Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona
abilitata a firmare l'accordo a nome della Comunità ed a depositare la
notifica dell'applicazione provvisoria dello stesso.
      Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles,                                Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
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ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989
 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATI
         NAZIONI UNITE
             1989
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NAZIONI                                                                   TD
UNITE
        CONFERENZA                                        Distr.
        DELLE NAZIONI UNITE                               GENERALE
        SUL COMMERCIO                                     TD/IUTA.2/6
                                                          13 Novembre 1989
        E LO SVILUPPO
                                                          ITALIANO
                                                          Originale: INGLESE
    CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATI, 1989
    ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATI
    GÈ.89-52590/2316a
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                                     INDICE
                                                                      Pagina
   Preambolo                                                             1
CAPO I         OBIETTIVI                                                 2
   Articolo 1  Obiettivi                                                 2
CAPO II        DEFINIZIONI                                               4
   Articolo 2  Definizioni                                               4
CAPO III       ORGANIZZAZIONE ED AMMINISTRAZIONE                         6
   Articolo 3  Sede, struttura e mantenimento dell'Organizzazione
                                                                         6
               internazionale della iuta
                                                                         6
   Articolo 4  Membri dell'Organizzazione
                                                                         6
   Articolo 5  Partecipazione di organizzazioni intergovernative ....
                                                                         8
CAPO IV        CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA IUTA
                                                                         8
   Articolo 6  Composizione del Consiglio internazionale della iuta .
                                                                         8
   Articolo 7  Poteri e funzioni del Consiglio
                                                                         8
   Articolo 8  Presidente e vicepresidente del Consiglio
                                                                         9
   Articolo 9  Sessioni del Consiglio
                                                                         9
   Articolo 10 Distribuzione dei voti
                                                                        10
   Articolo 11 Procedura di votazione del Consiglio
                                                                        11
   Articolo 12 Decisioni e raccomandazioni del Consiglio
                                                                        11
   Articolo 13 Numero legale alle riunioni del Consiglio
                                                                        11
   Articolo 14 Cooperazione con altre organizzazioni
                                                                        12
   Articolo 15 Ammissione di osservatori
                                                                        12
   Articolo 16 Direttore esecutivo e personale
                                                                        13
CAPO V         PRIVILEGI E IMMUNITÀ'
                                                                        13
   Articolo 17 Privilegi e immunità
 ---pagebreak---                                        iv
                                     INDICE (seguito)
                                                                       Pagina
CAPO VI        DISPOSIZIONI FINANZIARIE                                  14
   Articolo 18 Conti finanziari                                     ..   14
   Articolo 19 Modalità di pagamento                                     14
   Articolo 20 Verifica e pubblicazione dei conti                        14
   Articolo 21 Conto amministrativo                                      15
   Articolo 22 Conto speciale                                            16
CAPO VII       RELAZIONI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASE ..   18
   Articolo 23 Relazioni con il fondo comune per i prodotti di base ..   18
CAPO VIII      ATTIVITÀ' OPERATIVE                                       19
   Articolo 24 Progetti                                                  19
   Articolo 25 Ricerca e sviluppo                                        20
   Articolo 26 Promozione del mercato                                    20
   Articolo 27 Riduzione dei costi                                       20
   Articolo 28 Criteri relativi all'approvazione dei progetti            20
   Articolo 29 Comitato sui progetti                                     21
CAPO IX        ESAME DELLE QUESTIONI DI RILIEVO RELATIVE ALLA IUTA
               E PRODOTTI DERIVATI                                       22
   Articolo 30 Stabilizzazione, concorrenza con le fibre sintetiche
               e altre questioni                                         22
CAPO X
               STATISTICHE, STUDI ED INFORMAZIONI                        23
   Articolo 31
               Statistiche, studi ed informazioni                        23
   Articolo 32
               Relazione annuale e rapporto sull'analisi e
CAPO XI        valutazione                                               23
   Articolo 33 VARIE                                                     24
   Articolo 34 Ricorsi e controversie                                    24
               Obblighi generali dei membri                              24
 ---pagebreak---                                    INDICE (seguito)
                                                                          Pagina
   Articolo 35 Dispensa dagli obblighi                                      24
   Articolo 36 Provvedimenti differenziali e correttivi                     25
CAPO XII       DISPOSIZIONI FINALI                                          26
   Articolo 37 Firma, ratifica, accettazione ed approvazione                26
   Articolo 38 Depositario                                                  26
   Articolo 39 Notifica di applicazione a titolo provvisorio                26
   Articolo 40 Entrata in vigore                                            27
   Articolo 41 Adesione                                                     28
   Articolo 42 Emendamento                                                  28
   Articolo 43 Recesso                                                      29
   Articolo 44 Esclusione                                                   29
   Articolo 45 Liquidazione dei conti in caso di recesso o di
               esclusione, oppure nei confronti dei membri che non
               possono accettare un emendamento                             29
   Articolo 46
               Durata, proroga ed estinzione                                30
   Articolo 47
               Riserve                                                      30
ALLEGATI
   Allegato A  Quote dei singoli paesi esportatori nel totale netto
               delle esportazioni di iuta e prodotti derivati effettuate
               dai paesi partecipanti alla conferenza delle Nazioni Unite
               del 1989 sulla iuta e prodotti derivati, fissate ai fini
               dell'articolo 40.
   Allegato B  Quote dei singoli paesi importatori o dei gruppi di paesi
               importatori nel totale netto delle importazioni di iuta e
               prodotti derivati effettuate dai paesi partecipanti alla
               conferenza delle Nazioni Unite del 1989 sulla iuta e
               prodotti derivati, fissate ai fini dell'articolo 40.
 ---pagebreak---                                       - 1 -
        ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATI
                                    PREAMBOLO
     Le parti contraenti del presente accordo
     Richiamandosi alla dichiarazione e al programma operativo sulla creazione di
un nuovo ordine economico internazionale (1),
     richiamandosi alle risoluzioni 93 (IV), 124 (V) e 155 (VI), relative al pro-
gramma integrato per i prodotti di base, approvate dalla conferenza delle Nazioni
Unite sul commercio e lo sviluppo nella quarta, quinta e sesta sessione, e al ca-
pitolo II, sezione B, dell'atto finale della settima sessione della conferenza,
     richiamandosi inoltre al nuovo programma d'azione per gli anni ottanta a
favore dei paesi meno sviluppati, in particolare al paragrafo 82 (2),
     riconoscendo l'importanza della iuta e prodotti derivati per le economie di
molti paesi in via di sviluppo esportatori,
     considerando che una stretta cooperazione internazionale intesa a risolvere
i problemi del settore della iuta promuoverà lo sviluppo economico dei paesi
esportatori e consoliderà la cooperazione economica tra paesi esportatori e
importatori,
     considerando che l'accordo internazionale del 1982 sulla iuta e prodotti
derivati ha notevolmente contribuito alla cooperazione tra paesi esportatori e
importatori,
     hanno convenuto quanto segue :
(1) Risoluzioni 3201 (S-VI) e 3202 (S-VI) dell'Assemblea generale, del 1° maggio
    1974.
(2) Cfr. Rapporto della conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati
    (pubblicazione delle Nazioni Unite, numero di vendita : F.82.1.8), prima
    parte, sezione A.
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                             CAPO PRIMO - OBIETTIVI
                                   Articolo 1
                                    Obiettivi
1. Nell'interesse dei membri esportatori e importatori e al fine di realizzare
gli obiettivi fissati dalla conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo
sviluppo nelle risoluzioni 93 (IV), 124 (V) e 155 (VI), relative al programma
integrato per i prodotti di base, nonché tenuto conto della risoluzione 98 (IV) e
della sezione B del capitolo II dell'atto finale della settima sessione della con-
ferenza, gli obiettivi dell'accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti
derivati (qui di seguito definito "il presente accordo") sono i seguenti :
    a) offrire un quadro favorevole alla cooperazione e alle consultazioni tra
i membri esportatori e importatori per quanto riguarda lo sviluppo dell'economia
della iuta;
    b) favorire l'espansione e la diversificazione del commercio internazionale
della iuta e prodotti derivati;
    e)   migliorare le condizioni strutturali del mercato della iuta;
    d) dare all'ambiente tutto lo spazio necessario nell'ambito delle attività
dell'Organizzazione, in particolare richiamando l'attenzione sui vantaggi dell'uso
della iuta in quanto prodotto naturale;
    e)   aumentare la concorrenzialità della iuta e prodotti derivati;
    f) preservare ed ampliare gli attuali mercati della iuta e prodotti derivati
nonché aprirne di nuovi;
    g) migliorare l'informazione sul mercato per garantire una maggiore traspa-
renza del mercato internazionale della iuta;
    h) mettere a punto nuove utilizzazioni finali della iuta, e in particolare
nuovi prodotti derivati, per aumentare la domanda di iuta;
    i) promuovere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della trasformazione
della \\'U\ e prodotti derivati sia nei paesi importatori che nei paesi espor-
tatori ;
    j) incrementare la produzione della iuta, in particolare al fine di miglio-
rare la resa e la qualità a vantaggio dei paesi importatori ed esportatori;
    k) aumentare la produzione dei prodotti derivati, in particolare al fine
di migliorarne la qualità e ridurre i costi di produzione;
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    1) aumentare quantitativamente la produzione, le esportazioni e le impor-
tazioni di iuta e prodotti derivati per soddisfare le esigenze della domanda e
dell'offerta sul piano mondiale.
2. Gli obiettivi di cui al paragrafo 1 del presente articolo dovrebbero essere
realizzati, in particolare, con i seguenti mezzi :
    a) progetti di ricerca e sviluppo, promozione delle vendite e riduzione
dei costi, nonché valorizzazione delle risorse umane;
    b) raccolta e diffusione di informazioni relative alla iuta e ai prodotti
derivati e, in particolare, informazioni sul mercato;
    e) esame di questioni di rilievo nel settore, quali la stabilizzazione dei
prezzi e dell'approvvigionamento, nonché la concorrenza con le fibre sintetiche
e i prodotti sostitutivi;
    d) realizzazione di studi sulle tendenze che emergono dai problemi a breve
e a lungo termine dell'economia mondiale della iuta.
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                            CAPO II - DEFINIZIONI
                                 Articolo 2
                                Definizioni
     Ai fini del presente accordo si adottano le seguenti definizioni :
     1) "iuta" : iuta greggia, kenaf ed altre fibre affini, tra cui Urena Lobata,
Abutilon Avicennae e Cephalonema Polyandrum;
     2) "prodotti derivati dalla iuta" : i prodotti costituiti interamente o
quasi interamente da iuta, oppure prodotti nei quali la iuta rappresenta la
parte maggiore in termini di peso;
     3) "membro" : un governo oppure un'organizzazione intergovernativa, come
definiti all'articolo 5, che abbia accettato di aderire al presente accordo a
titolo provvisorio o definitivo;
     4) "membro esportatore" : un membro le cui esportazioni di iuta e prodotti
derivati superino le corrispondenti importazioni e che si sia dichiarato tale;
     5) "membro importatore" : un membro le cui importazioni di iuta e prodotti
derivati superino le esportazioni e che si sia dichiarato tale;
     6) "Organizzazione" : l'Organizzazione internazionale della iuta di cui
all'articolo 3;
     7) "Consiglio" : il Consiglio internazionale della iuta istituito in
conformità dell'articolo 6;
     8) "votazione speciale" :  una votazione nella quale si richiedono almeno
due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti ed almeno
due terzi dei voti espressi dai membri importatori presenti e votanti, calcolati
separatamente, purché tali voti siano espressi dalla maggioranza dei membri
esportatori e da almeno quattro membri importatori presento e votanti;
     9) "votazione a maggioranza semplice" : una votazione nella quale si
richiedono oltre la letà dei voti totali dei membri esportatori presenti e
votanti e oltre la metà dei voti totali dei membri importatori presenti e vo-
tanti, calcolati separatamente. I voti richiesti per i membri esportatori devono
essere espressi dalla maggioranza dei membri presenti e votanti;
    10) "esercizio finanziario" : il periodo dal 1° luglio al 30 giugno
compreso;
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     11)  "annata della iuta" : il periodo dal 1° luglio al 30 giugno compreso;
     12) "governo ospitante" : governo del paese in cui si trova la sede
dell'Organizzazione;
     13) "esportazioni di iuta" oppure "esportazioni di prodotti derivati
dalla iuta" : qualsiasi quantitativo di iuta o di prodotti da essa derivati
che esce dal territorio doganale di un membro; "importazione di iuta" oppure
"importazione di prodotti derivati dalla iuta" : qualsiasi quantitativo di
iuta o di prodotti da essa derivati che entra nel territorio doganale di un
membro, fermo restando che, ai fini delle presenti definizioni, il territorio
doganale di un membro che comprenda più territori doganali si ritiene costituito
dalla somma di detti territori doganali;
     14) "valute liberamente utilizzabili" : il marco tedesco, il franco fran-
cese, lo yen giapponese, la sterlina, il dollaro USA e qualsiasi altra valuta
che sia stata riconosciuta da un'organizzazione monetaria competente sul piano
internazionale come effettivamente e ampiamente impiegata per effettuare paga-
menti in transazioni internazionali e largamente scambiata sui principali
mercati dei cambi.
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                  CAPO III - ORGANIZZAZIONE ED AMMINISTRAZIONE
                                   Articolo 3
 Sede, struttura e mantenimento dell'Organizzazione internazionale della iuta
1.   L'Organizzazione internazionale della iuta, istituita dall'accordo inter-
nazionale del 1982 sulla iuta e prodotti derivati, rimane in funzione per
assicurare l'attuazione delle disposizioni del presente accordo e controllarne
1'applicazione.
2.   Gli organi attraverso i quali l'Organizzazione esercita le proprie funzioni
sono il Consiglio internazionale della iuta e il Comitato progetti, in qualità
di istituzioni permanenti, nonché il direttore esecutivo ed il personale. Con
una votazione speciale il Consiglio può creare per fini specifici comitati e
gruppi di lavoro con compiti determinati.
3.   La sede dell'Organizzazione si trova a Dacca, nel Bangladesh.
4.   La sede dell'Organizzazione deve sempre essere situata nel territorio di
uno Stato membro.
                                   Articolo 4
                           Membri dell'Organizzazione
1.   Nell'Organizzazione esistono due categorie di membri, vale a dire :
     a)  esportatori e
     b)  importatori.
2.   Un membro può cambiare categoria, secondo le condizioni stabilite dal
Consiglio.
                                   Articolo 5
               Partecipazione di organizzazioni intergovernative
1.   Ogniqualvolta ricorre nel testo del presente accordo il termine "governo"
lo si intende applicabile anche alla Comunità economica europea ed a qualsiasi
organizzazione intergovernativa avente responsabilità in materia di trattative,
conclusione e applicazione di accordi internazionali, in particolare di accordi
riguardanti prodotti di base. Di conseguenza, ogniqualvolta ricorrono nel pre-
sente accordo termini quali firma, ratifica, accettazione o approvazione,
notifica di applicazione a titolo provvisorio oppure adesione, nel caso di
organizzazioni intergovernative, essi si intendono applicabili anche alla firma,
alla ratifica, all'accettazione, all'approvazione, alla notifica di applica-
zione a titolo provvisorio oppure all'adesione da parte di dette organizza-
zioni intergovernative.
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2.   In caso di votazione su argomenti di loro competenza-, le suddette orga-
nizzazioni intergovernative dispongono di un numero di voti pari al numero
totale dei voti spettanti ai rispettivi Stati membri, in conformità dell'arti-
colo 10. In questo caso gli Stati membri di dette organizzazioni intergoverna-
tive non sono autorizzati a esercitare il loro diritto di voto individuale.
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                 CAPO IV - CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA IUTA
                                   Articolo 6
             Composizione del Consiglio internazionale della iuta
1.   La massima autorità dell'Organizzazione è il Consiglio internazionale della
iuta, che si compone di tutti i membri dell'organizzazione.
2.   Ciascun membro è rappresentato all'interno del Consiglio da un delegato e
può nominare supplenti e consiglieri che assistano alle sessioni del Consiglio.
3.   I supplenti sono autorizzati ad agire e a votare in nome del delegato
durante l'assenza di quest'ultimo oppure in particolari circostanze.
                                   Articolo 7
                        Poteri e funzioni del Consiglio
1.   Il Consiglio esercita tutti i poteri e adempie, oppure provvede all'adem-
pimento di tutte le funzioni necessarie per l'esecuzione delle disposizioni
del presente accordo.
2.   Il Consiglio emana, con votazione speciale, i regolamenti necessari per
l'applicazione del presente accordo e compatibili con quest'ultimo, in partico-
lare il regolamento interno del Consiglio, il regolamento finanziario e lo
statuto del personale dell'Organizzazione. Il regolamento finanziario disciplina
tra l'altro, le entrate e le uscite del conto amministrativo e del conto spe-
ciale. Nel suo regolamento interno il Consiglio può definire una procedura che
gli consenta di deliberare senza riunirsi in merito a determinate questioni.
3.   Il Consiglio tiene aggiornata la documentazione necessaria all'adempimento
delle funzioni conferitegli dal presente accordo.
                                   Articolo 8
                   Presidente e vicepresidente del Consiglio
1.   Per ogni annata della iuta il Consiglio elegge un presidente ed un vice-
presidente, che non sono retribuiti dall'Organizzazione.
2.   Il presidente e il vicepresidente vengono eletti, uno tra i rappresentanti
dei membri esportatori e l'altro tra i rappresentanti dei membri importatori.
Le cariche si alternano ogni anno tra le due categorie di membri, senza
escludere tuttavia la possibilità della rielezione di uno o di ambedue i tito-
lari, in circostanze eccezionali, con votazione speciale del Consiglio.
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3.    Il vicepresidente fa le veci del presidente in caso di assenza temporanea
di quest'ultimo. In caso di assenza temporanea sia del presidente che del
vicepresidente, oppure di assenza permanente di uno o di ambedue, il Consiglio
può eleggere tra i rappresentanti dei membri esportatori e/o tra i rappresen-
tanti dei membri importatori, secondo il caso, nuovi titolari di queste fun-
zioni, a titolo temporaneo o permanente.
                                    Articolo 9
                             Sessioni del Consiglio
1.    Il Consiglio si riunisce di norma in sessione ordinaria una volta ogni
semestre dell'annata della iuta.
2.   Il Consiglio si riunisce in sessione straordinaria per propria decisione
o dietro richiesta :
     a)   del direttore esecutivo, d'accordo con il presidente del Consiglio;
oppure
     b) della maggioranza dei membri esportatori o della maggioranza dei mem-
bri importatori ; oppure
     e)   di membri che detengono almeno 500 voti.
3.   Salvo diversa decisione del Consiglio, presa con votazione speciale, le
sessioni si svolgono presso la sede dell'Organizzazione. Qualora, su invito di
un membro, il Consiglio si riunisca in un luogo diverso dalla sede dell'Organiz-
zazione, tale membro prende a suo carico le spese supplementari che ne derivano
e accorda privilegi e immunità comparabili a quelli previsti per conferenze
internazionali simili.
4.   La data delle sessioni e il corrispondente ordine del giorno, nonché la
documentazione in esso citata, vengono comunicati ai membri del direttore ese-
cutivo con almeno trenta giorni d'anticipo, fatta eccezione per i casi urgenti,
in cui la comunicazione deve essere effettuata con almeno sette giorni
d'anticipo.
                                   Articolo 10
                             Distribuzione dei voti
1.   Tanto i membri esportatori quanto i membri importatori detengono rispetti-
vamente un totale di 1.000 voti.
2.   I voti dei membri esportatori sono così suddivisi : 150 voti sono ripartiti
in modo uguale tra tutti i membri esportatori, approssimati all'intero per ec-
cesso o per difetto nei confronti di ciascun membro; i voti restanti sono ripar-
titi in proporzione al volume medio delle esportazioni nette di iuta e di
prodotti da essa derivati nelle tre annate precedenti, a condizione che il
numero massimo di voti di ciascun membro esportatore non superi 450. I voti in
eccesso rispetto al numero massimo sono distribuiti proporzionalmente alle quote
commerciali tra tutti i membri esportatori aventi meno di 250 voti singolarmente.
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3.   I voti dei membri importatori vengono suddivisi come segue : ciascun membro
dispone, come base, di 5 voti, a condizione che il totale dei voti di base non
sia superiore a 150. I voti restanti vengono ripartiti proporzionalmente al
volume medio annuo delle rispettive importazioni nette di iuta e di prodotti da
essa derivati nel triennio calcolato a decorrere dal quarto anno civile prece-
dente la distribuzione dei voti.
4.   Il Consiglio distribuisce i voti per ciascun esercizio finanziario all'ini-
zio della prima sessione dell'esercizio stesso, in conformità del presente
articolo. La ripartizione così fissata rimane in vigore per il resto dell'eser-
cizio, salvo nei casi di cui al paragrafo 5 del presente articolo.
5.   Qualora la composizione dell'Organizzazione subisca una modifica, oppure
qualora i diritti di voto di un membro siano sospesi o ristabiliti a norma di
una disposizione del presente accordo, il Consìglio ridistribuisce i voti
all'interno della categoria o delle categorie di membri interessate, in confor-
mità del presente articolo. Il Consiglio stabilisce la data alla quale la
ridistribuzione dei voti diventa operativa.
6.   I voti non possono essere frazionati.
7.   Per arrotondare il numero dei voti, una frazione inferiore a 0,5 deve
essere approssimata per difetto ed una frazione superiore o pari a 0,5 deve
essere approssimata per eccesso.
                                  Articolo 11
                     Procedura di votazione del Consiglio
1.   Ciascun membro dispone di tutti i voti che gli sono attribuiti e non è
autorizzato a dividerli, ma può disporre differentemente dei voti che gli sono
attribuiti a norma del paragrafo 2 del precedente articolo.
2.   Con notifica scritta al presidente del Consìglio, ogni singolo membro
esportatore può autorizzare qualsiasi altro membro esportatore, ed ogni singolo
membro importatore può autorizzare qualsiasi altro membro importatore a rappre-
sentare i suoi interessi ed a disporre dei suoi voti nelle riunioni del Consiglio.
3.   Un membro autorizzato da un altro membro a disporre dei voti detenuti da
quest'ultimo a norma dell'articolo 10, esercita il diritto di voto in conformità
delle istruzioni del membro che lo ha autorizzato.
4.   In caso di astensione, si ritiene che un membro non abbia votato.
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                                   Articolo 12
                    Decisioni e raccomandazioni del Consiglio
1.   Il Consiglio cerca di prendere tutte le decisioni e di formulare tutte le
raccomandazioni all'unanimità. Qualora non si raggiunga l'unanimità, il Consi-
glio prende tutte le sue decisioni e formula tutte le sue raccomandazioni a
maggioranza semplice, a meno che il presente accordo non stabilisca una vota-
zione speciale.
2.   Qualora i voti di un membro siano espressi ad una riunione del Consiglio
in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, tale membro, ai fini del paragrafo
1 del presente articolo, viene considerato presente e votante.
3.   Tutte le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio devono essere con-
formi alle disposizioni del presente accordo.
                                   Articolo 13
                   Numero legale alle riunioni del Consiglio
1.   Il numero legale alle riunioni del Consiglio è costituito dalla presenza
della maggioranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri impor-
tatori , se tali membri detengono almeno due terzi dei voti totali nelle rispet-
tive categorie.
2.   Se non si raggiunge il numero legale di cui al paragrafo 1 del presente
articolo né il giorno fissato per la riunione né il giorno successivo, a decor-
rere dal terzo giorno, esso si ritiene costituito, dalla presenza della maggio-
ranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri importatori, purché
tali membri detengano la maggioranza dei voti totali nelle rispettive categorie,
3.   Ogni membro rappresentato in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2,
viene considerato presente.
                                   Articolo 14
                      Cooperazione con altre organizzazioni
1.   Il Consiglio prende tutte le opportune disposizioni per la consultazione
o la cooperazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, le sue agenzie spe-
cializzate quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e
l'agricoltura e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industria-
le, le organizzazioni collegate quali la conferenza delle Nazioni Unite sul
commercio e lo sviluppo, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, il
Centro del commercio internazionale UNCTAD/GATT e il programma delle Nazioni
Unite per l'ambiente, nonché con altre organizzazioni intergovernative e non
governative, a seconda dei casi.
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2.   Per quanto possibile l'Organizzazione utilizza le strutture, i servizi e
le competenze degli organismi di cui al paragrafo 1 del presente articolo al
fine di evitare la sovrapposizione delle iniziative intraprese per realizzare
gli obiettivi del presente accordo e rafforzare la complementarità e l'effica-
cia delle sue attività.
3.   In considerazione della funzione specifica assegnata ali'UNCTAD nel settore
degli scambi internazionali di prodotti di base, il Consiglio tiene questa orga-
nizzazione opportunamente informata delle sue attività e dei suoi programmi di
lavoro.
                                  Articolo 15
                           Ammissioni di osservatori
     Il Consiglio può invitare qualsiasi non membro o qualsiasi organizzazione,
di cui all'articolo 14, aventi interessi nel settore degli scambi internaziona-
li della iuta e prodotti derivati, oppure dell'industria corrispondente, ad
assistere ad una qualsiasi delle sue riunioni in qualità di osservatore.
                                  Articolo 16
                        Direttore esecutivo e personale
1.   Il Consiglio nomina il direttore esecutivo con votazione speciale.
2.   Le condizioni relative alla nomina del direttore esecutivo vengono fissate
conformemente al regolamento interno del Consiglio.
3.   Il direttore esecutivo è il più alto funzionario dell'Organizzazione ed è
responsabile nei confronti del Consiglio dell'amministrazione e del funziona-
mento del presente accordo, in conformità delle decisioni del Consiglio stesso.
4.   Il direttore esecutivo nomina il personale in conformità del regolamento
definito dal Consiglio. Con votazione speciale, il Consiglio stabilisce il nu-
mero di funzionari, amministrativi e impiegati che il direttore esecutivo può
nominare. Eventuali modifiche del numero dei posti devono essere stabilite dal
Consiglio con votazione speciale. Il personale è responsabile nei confronti del
direttore esecutivo.
5.   Il direttore esecutivo e gli altri funzionari non devono avere interessi
finanziari nell'industria o nel commercio della iuta, o in attività commerciali
affini.
6.   Nell'adempimento delle loro mansioni, il direttore esecutivo ed il perso-
nale non sollecitano né accettano istruzioni di alcun membro, né da alcuna
autorità esterna all'Organizzazione. Essi si astengono da ogni azione incompa-
tibile con la loro posizione di funzionari internazionali, responsabili soltanto
nei confronti del Consiglio. Ciascun membro si impegna a rispettare il caratte-
re esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e del
personale, e a non cercare di influenzarli nell'adempimento dei loro compiti.
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                        CAPO V - PRIVILEGI E IMMUNITÀ'
                                  Articolo 17
                             Privilegi e immunità
1.   L'Organizzazione è dotata di personalità giuridica e dispone in particolare
della capacità di stipulare atti e negozi giuridici, acquistare e alienare beni
mobili e immobili, nonché di stare in giudizio.
2.   L'Organizzazione continua a funzionare conformemente all'accordo relativo
alla sede concluso con il governo ospitante (che è il governo del Bangladesh,
paese in cui si trova la sede dell'Organizzazione). L'accordo relativo alla
sede con il governo ospitante disciplina in particolare lo statuto, i privilegi
e le immunità dell'Organizzazione, del direttore esecutivo, del personale e
degli esperti, nonché dei rappresentanti dei membri, ai fini dello svolgimento
delle loro funzioni.
3.   Qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita in un altro paese mem-
bro, quest'ultimo conclude quanto prima con l'Organizzazione un accordo rela-
tivo alla sede, che deve essere approvato dal Consiglio.
4.   In attesa della conclusione dell'accordo relativo alla sede di cui al pa-
ragrafo 3 del presente articolo, l'Organizzazione chiede al governo ospitante
di concedere, nei limiti della propria legislazione nazionale, l'esenzione
fiscale sulle remunerazioni pagate dall'Organizzazione al suo personale, nonché
sui beni, sul reddito e sulle altre proprietà dell'Organizzazione.
5.   L'Organizzazione può concludere, con uno o più Stati, accordi in merito a
privilegi e immunità ai fini della efficace applicazione del presente accordo.
Gli accordi suddetti devono essere approvati dal Consiglio.
6.   L'accordo relativo alla sede è indipendente dal presente accordo, ma termina
nei seguenti casi :
     a)  per consenso reciproco del governo ospitante e dell'Organizzazione;
     b) qualora la sede dell'Organizzazione venga trasferita fuori del terri-
torio del governo ospitante; oppure
     e)  qualora l'Organizzazione cessi di esistere.
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                      CAPO VI - DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                  Articolo 18
                                Conti finanziari
1.   Vengono tenuti due conti :
     a)  un conto amministrativo e
     b)  un conto speciale.
2.   Il direttore esecutivo è responsabile dell'amministrazione dei due conti,
secondo le disposizioni stabilite dal Consiglio nel proprio regolamento interno.
                                  Articolo 19
                             Modalità di pagamento
1.   I contributi finanziari al conto amministrativo sono pagabili in valuta
liberamente utilizzabile e non sono soggetti a restrizioni valutarie.
2.   I contributi finanziari al conto speciale sono pagabili in valuta libera-
mente utilizzabile e non sono soggetti a restrizioni valutarie.
3.   Il Consiglio può inoltre decidere di accettare altre forme di contributo
al conto speciale, in particolare attrezzature scientifiche e tecniche oppure
prestazioni professionali, secondo le esigenze dei progetti approvati.
                                  Articolo 20
                      Verifica e pubblicazione dei conti
1.   Il Consiglio nomina dei revisori con il compito di verificare i suoi
documenti contabili.
2.   Un estratto del conto amministrativo e del conto speciale verificato da
revisori esterni viene reso noto ai membri il più presto possibile dopo la
chiusura di ciascuna annata della iuta, e comunque entro sei mesi dopo tale
data, e viene sottoposto al Consiglio per approvazione nella sessione succes-
siva. Viene quindi pubblicato un sommario dei conti e del bilancio consuntivo
verificati.
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                                  Articolo 21
                             Conto amministrativo
1.   Le spese necessarie per la gestione del presente accordo vengono imputate
sul conto amministrativo e sono coperte dai contributi annui versati dai membri,
in conformità delle rispettive procedure costituzionali e istituzionali, cal-
colati a norma dei paragrafi da 3 a 5 del presente articolo.
2.   Le spese delle delegazioni in funzione al Consiglio, al Comitato progetti,
nonché ai comitati e ai gruppi di lavoro di cui all'articolo 3, paragrafo 2,
sono a carico dei membri interessati. Qualora un membro chieda all'Organizza-
zione la prestazione di servizi speciali, il Consiglio chiede a tale membro di
pagare le spese corrispondenti.
3.   Durante il secondo semestre di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio
approva il bilancio amministrativo dell'Organizzazione per l'esercizio succes-
sivo e fissa il contributo di ciascun membro.
4.   Per ogni esercizio il contributo di ciascun membro al bilancio amministra-
tivo è proporzionale al rapporto esistente, al momento dell'approvazione del
bilancio amministrativo di tale esercizio, fra il numero di voti di questo mem-
bro e il numero di voti di tutti i membri. Per fissare i contributi, i voti di
ogni membro vengono calcolati senza tener conto della eventuale sospensione
dei diritti di voto di un membro, né della ridistribuzione dei voti che può
risultarne.
5.   Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni membro che accede
all'Organizzazione dopo l'entrata in vigore del presente accordo sulla base del
numero dei voti ad esso assegnato e della frazione di tempo non ancora trascorsa
dell'esercizio in corso; i contributi fissati per gli altri membri per l'eserci-
zio in corso rimangono invariati.
6.   I contributi al bilancio amministrativo sono esigibili il primo giorno di
ciascun esercizio. I contributi dei membri per l'esercizio finanziario durante
il quale accedono all'Organizzazione sono esigibili sin dal giorno della loro
adesione.
7.   Se un membro non versa integralmente il suo contributo al bilancio ammini-
strativo entro quattro mesi dalla data in cui esso è esigibile in conformità
del paragrafo 6 del presente articolo, il direttore esecutivo gli chiede di
effettuare al più presto il pagamento. Se, dopo due mesi dalla data della ri-
chiesta, il membro in questione non ha ancora versato il suo contributo, gli
viene chiesto di fornire le ragioni della propria insolvenza. Se, allo scadere
di sette mesi dalla data fissata per il pagamento, il membro non ha ancora
versato il proprio contributo, i suoi diritti di voto sono sospesi fino al ver-
samento integrale del contributo e sul pagamento effettuato in ritardo viene
prelevato un interesse al tasso applicato dalla banca centrale del paese ospi-
tante, salvo diversa decisione del Consiglio con votazione speciale.
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8.   Un membro i cui diritti sono stati sospesi a norma del paragrafo 7 del
presente articolo continua ad essere tenuto al pagamento del proprio contributo,
9.   Il saldo non speso del bilancio amministrativo di un qualsiasi esercizio
è accreditato ai governi membri e detratto dai loro contributi per l'esercizio
successivo, in proporzione all'importo iniziale degli stessi.
                                  Articolo 22
                                 Conto speciale
1.   Nell'ambito del conto speciale vengono tenuti due sottoconti :
     a)  il sottoconto per la fase preparatoria dei progetti, e
     b)  il sottoconto per i progetti.
2.   Tutte le spese a titolo del sottoconto per la fase preparatoria dei pro-
getti sono rimborsate con i fondi del sottoconto per i progetti, se questi
ultimi vengono successivamente approvati e finanziati. Se, entro sei mesi
dall'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio non riceve alcun
fondo destinato al sottoconto per la fase preparatoria dei progetti, esso rie-
samina la situazione e prende i provvedimenti opportuni.
3.   Tutte le entrate attinenti a determinati progetti identificabili sono
accreditate nel conto speciale. Tutte le spese sostenute per tali progetti,
comprese la remunerazione e le spese di viaggio di consulenti e di esperti,
sono imputate al conto speciale.
4.   Le possibili fonti di finanziamento del fondo speciale sono :
     a)  il secondo conto del fondo comune per i prodotti di base;
     b) organismi internazionali e regionali di finanziamento, vale a dire il
programma di sviluppo delle Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca asiatica
per lo sviluppo, la Banca africana per lo sviluppo, ecc., e
     e)  contributi volontari.
5.   Con votazione speciale il Consiglio stabilisce le condizioni e modalità
secondo le quali, ove opportuno, intende patrocinare progetti finanziati me-
diante prestiti, qualora uno o più membri si assumano volontariamente e inte-
gralmente gli obblighi e le responsabilità relative. L'Organizzazione non
assume alcun obbligo nei confronti di tali crediti.
6.   Il Consiglio può nominare e patrocinare un ente, con il consenso dello
stesso, in particolare un membro o un gruppo di membri, incaricato di ricevere
crediti per il finanziamento di progetti approvati e di assumere tutti gli
obblighi inerenti, fermo restando che l'Organizzazione si riserva il diritto
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di controllare l'impiego delle risorse e di seguire l'esecuzione dei progetti
così finanziati. L'Organizzazione non è responsabile delle garanzie fornite
da singoli membri o da altri enti.
7.   A motivo dell'appartenenza all'Organizzazione, nessun membro può essere
considerato responsabile degli obblighi derivanti dall'assunzione o dalla con-
cessione di un prestito da parte di un altro membro o di un ente nell'ambito
dei progetti.
8.   Qualora all'Organizzazione pervenga un'offerta volontaria di fondi, di
cui non sia precisata la destinazione, il Consiglio ha facoltà di accettare
l'offerta. Tali fondi possono essere utilizzati per le attività della fase
preparatoria dei progetti, nonché per i progetti approvati.
9.   Il direttore esecutivo si impegna ad ottenere, alle condizioni stabilite
dal Consiglio, finanziamenti adeguati e sicuri per i progetti approvati da
quest'ultimo.
10. Le risorse del conto speciale devono essere impiegate unicamente per i
progetti approvati oppure per le attività relative alla fase preparatoria dei
progetti.
11. I contributi versati per determinati progetti approvati vengono impiegati
unicamente per i progetti ai quali erano originariamente destinati, salvo di-
versa decisione del Consiglio d'accordo con chi ha versato il contributo.
Dopo la realizzazione di un progetto, l'Organizzazione restituisce ai vari fi-
nanziatori gli eventuali fondi rimanenti, proporzionalmente alla quota di
ciascuno nel totale dei contributi originariamente versati per il finanziamento
del progetto, salvo diverso accordo con gli interessati.
12.   Se lo ritiene necessario, il Consiglio può sottoporre a revisione il
finanziamento del conto speciale.
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        CAPO VII - RELAZIONI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASE
                                  Articolo 23
              Relazioni con il fondo comune per i prodotti di base
     L'Organizzazione intende avvalersi delle strutture del fondo comune per
i prodotti di base e può in particolare, all'occorrenza, concludere con il
fondo comune un accordo reciprocamente soddisfacente, secondo i principi sta-
biliti nell'accordo che istituisce il fondo medesimo.
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                        CAPO Vili - ATTIVITÀ' OPERATIVE
                                  Articolo 24
                                    Progetti
1.   Al fine di realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 1, il Consiglio,
su una base di continuità e in conformità dell'articolo 14, paragrafo 1, indi-
vidua i progetti da intraprendere nei settori ricerca e sviluppo, promozione
del mercato e riduzione dei costi, compresa la valorizzazione delle risorse
umane, nonché gli altri progetti che può approvare, provvede alla loro prepa-
razione ed attuazione e, al fine di vigilare sulla loro efficacia, segue e
controlla la loro esecuzione e valuta i risultati.
2.   Il direttore esecutivo presenta al Comitato progetti le proposte relative
ai progetti di cui al paragrafo 1, che devono essere rese note a tutti i membri
almeno due mesi prima della sessione del Comitato nella quale devono essere
esaminate. In base a queste proposte, il Comitato delibera in merito alle atti-
vità da avviare nella fase di preparazione dei progetti. Tali attività vengono
regolate dal direttore esecutivo in conformità dei regolamenti approvati dal
Consiglio.
3.   I risultati delle attività effettuate nella fase preparatoria dei progetti,
comprendenti la valutazione dettagliata dei costi, eventuali utili, durata,
sede e eventuali enti incaricati dell'esecuzione, vengono presentati dal diret-
tore esecutivo al Comitato, dopo essere stati resi noti a tutti i membri,
almeno due mesi prima della sessione del Comitato nella quale devono essere
esaminati.
4.   Il Comitato esamina i risultati delle suddette attività e formula racco-
mandazioni al Consiglio in merito ai progetti.
5.   Il Consìglio esamina le raccomandazioni e, con votazione speciale, deli-
bera in merito al finanziamento dei progetti proposti, in conformità degli
articoli 22 e 28.
6.   Il Consìglio stabilisce il relativo ordine di precedenza dei progetti.
7.   Il Consiglio autorizza un progetto da realizzare sul territorio di uno
Stato membro unicamente previa approvazione di quest'ultimo.
8.   Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere di cessare di patroci-
nare un progetto.
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                                   Articolo 25
                               Ricerca e sviluppo
     I progetti relativi al settore ricerca e sviluppo dovrebbero avere, tra
l'altro, i seguenti obiettivi :
     a) miglioramento della produttività dell'agricoltura e della qualità
della fibra;
     b) perfezionamento dei processi di produzione utilizzati per i prodotti
nuovi e per quelli tradizionali;
     e) individuazione di nuovi impieghi finali e miglioramento dei prodotti
esistenti;
     d) sviluppo qualitativo e quantitativo della trasformazione della iuta e
dei prodotti derivati.
                                  Articolo 26
                            Promozione del mercato
     I progetti relativi alla promozione del mercato dovrebbero, tra l'altro,
avere l'obiettivo di mantenere ed espandere i mercati dei prodotti esistenti
e di aprire mercati per i nuovi prodotti.
                                  Articolo 27
                              Riduzione dei costi
     I progetti relativi alla riduzione dei costi dovrebbero, tra l'altro,
avere i seguenti obiettivi : miglioramento dei processi e delle tecniche rela-
tivi alla produttività dell'agricoltura ed alla qualità della fibra, evoluzione,
dei processi e delle tecniche relativi ai costi in materia di manodopera, mate-
riale e capitale nell'industria di trasformazione della iuta, nonché la crea-
zione e la gestione di un sistema di informazioni, destinato ai membri, sui
processi e sulle tecniche più efficaci attualmente a disposizione dell'indu-
stria della iuta.
                                  Articolo 28
                Criteri relativi all'approvazione dei progetti
     Per essere approvati dal Consìglio, i progetti devono soddisfare i seguen-
ti requisiti :
     a) offrire prospettive vantaggiose, attualmente o in futuro, per più di
un membro, fra cui almeno un membro esportatore, nonché per il settore della
iuta considerato globalmente;
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     b) contribuire al mantenimento oppure all'espansione degli scambi inter-
nazionali di iuta e dei prodotti da essa derivati;
     e) offrire prospettive di risultati economici positivi in rapporto ai
costi a breve o a lungo termine;
     d) essere ideati in modo da corrispondere alle dimensioni degli scambi
internazionali di iuta e dei prodotti da essa derivati;
     e) essere in grado di migliorare la capacità concorrenziale globale
oppure le prospettive del mercato della iuta e dei prodotti da essa derivati.
                                  Articolo 29
                             Comitato sui progetti
1.   Viene istituito un Comitato sui progetti (qui di seguito definito "il
Comitato") che sarà responsabile nei confronti del Consiglio, dal quale riceve
le direttive generali.
2.   Tutti i membri possono partecipare al Comitato. Il regolamento interno
del Comitato, nonché la distribuzione dei voti e la procedura di votazione cor-
rispondono a quelli del Consiglio, fatte salve le opportune modifiche. Il Comi-
tato si riunisce di norma due volte ali'anno. Tuttavia, su richiesta del Consi-
glio, si può riunire più frequentemente.
3.   Il Comitato svolge le seguenti funzioni :
     a) esamina e valuta dal punto di vista tecnico le proposte di progetti
di cui all'articolo 24,
     b) decide in merito alle attività da effettuare nella fase preparatoria
dei progetti, e
     e)  formula raccomandazioni al Consiglio in merito ai progetti.
 ---pagebreak---                                      - 22 -
           CAPO IX - ESAME DELLE QUESTIONI DI RILIEVO RELATIVE ALLA
                     IUTA E PRODOTTI DERIVATI
                                  Articolo 30
             Stabilizzazione, concorrenza con le fibre sintetiche
                               e altre questioni
1.   Il Consiglio continuerà l'esame dei problemi relativi alla stabilità dei
prezzi e dell'approvvigionamento della iuta e prodotti derivati destinati
all'esportazione allo scopo di trovare soluzioni adeguate. Qualsiasi decisione
presa nell'ambito di tale esame che comporti provvedimenti non stabiliti espli-
citamente nel presente accordo, può essere attuata unicamente modificando il
presente accordo in conformità dell'articolo 42.
2.   Il Consiglio prende in considerazione i problemi relativi alla concorrenza
esercitata dalle fibre sintetiche e dai prodotti di sostituzione nei confronti
della iuta e prodotti derivati.
3.   Il Consiglio si adopera per esaminare regolarmente le altre questioni di
rilievo relative alla iuta e prodotti derivati.
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                  CAPO X - STATISTICHE, STUDI ED INFORMAZIONI
                                  Articolo 31
                       Statistiche, studi ed informazioni
1.   Il Consiglio prende le opportune misure con le organizzazioni di cui
all'articolo 14, paragrafo 1, per contribuire alla disponibilità di dati recen-
ti e attendibili su tutti i fattori relativi alla iuta e prodotti derivati.
L'Organizzazione raccoglie, confronta ed eventualmente pubblica i dati stati-
stici relativi alla produzione, agli scambi, all'offerta, alle scorte, al con-
sumo e ai prezzi della iuta, dei prodotti da essa derivati, delle fibre sinte-
tiche e dei prodotti di sostituzione, necessari ai fini del buon funzionamento
del presente accordo.
2.   I membri forniscono dati statistici ed informazioni entro un periodo di
tempo ragionevole e con la massima completezza compatibile con la legislazione
nazionale.
3.   Il Consiglio può disporre l'effettuazione di studi sulle tendenze e sui
problemi dell'economia della iuta sul piano mondiale a breve e a lungo termine.
4.   Il Consiglio fa in modo che le informazioni pubblicate non pregiudichino
il carattere riservato delle operazioni di persone o di società che producono,
lavorano oppure commercializzano la iuta, i prodotti da essa derivati, le
fibre sintetiche e i prodotti di sostituzione.
5.   Il Consiglio prende le misure ritenute opportune per promuovere la cono-
scenza della iuta e dei prodotti derivati.
                                  Articolo 32
            Relazione annuale e rapporto sull'analisi e valutazione
1.   Entro sei mesi dalla conclusione di ciascuna annata della iuta, il Consi-
glio pubblica una relazione annuale per illustrare le attività dell'Organizza-
zione e per fornire, se lo ritiene opportuno, altre informazioni.
2.   Il Consiglio valuta ed esamina ogni anno la situazione e le prospettive
della iuta sul piano mondiale, compresi gli aspetti relativi alla concorrenza
con le fibre sintetiche e i prodotti di sostituzione e comunica i risultati
ai membri.
3.   Tale analisi deve essere effettuata in base ai dati forniti dai membri in
merito alla situazione sul piano nazionale, relativi alla produzione, alle
scorte, alle esportazioni ed alle importazioni, al consumo ed ai prezzi della
iuta, dei prodotti da essa derivati, delle fibre sintetiche e dei prodotti di
sostituzione, nonché in base ad altri dati ottenuti dal Consìglio direttamente
oppure attraverso organizzazioni delle Nazioni Unite, quali UNCTAD e FAO, e
organizzazioni intergovernative e non governative.
 ---pagebreak---                                       - 24 -
                                 CAPO XI - VARIE
                                   Articolo 33
                             Ricorsi e controversie
     Qualsiasi ricorso per mancato adempimento da parte di un membro degli
obblighi imposti dal presente accordo e qualsiasi controversia relativa all'in-
terpretazione o all'applicazione del presente accordo vengono deferite al Con-
siglio per decisione. Le decisioni del Consìglio in merito sono definitive e
vincolanti.
                                   Articolo 34
                         Obblighi generali dei membri
1.   Nel periodo di applicazione del presente accordo i membri s'impegnano e
collaborano al fine di promuovere la realizzazione degli obiettivi in esso
fissati e si astengono da iniziative incompatibili con essi.
2.   I membri si impegnano ad accettare come vincolanti le decisioni del Con-
siglio prese a norma del presente accordo e ad astenersi dall'attuare provvedi-
menti aventi effetto limitativo o contrario ad esse.
3.   La responsabilità dei membri derivante dal funzionamento del presente
accordo, verso l'Organizzazione o verso terzi, è limitata ai loro obblighi con-
cernenti i contributi ai sensi del capo VI.
                                   Articolo 35
                            Dispensa dagli obblighi
1.   Qualora sia necessario, in seguito a circostanze eccezionali o crìtiche,
oppure in caso di forza maggiore e in mancanza di provvedimenti indicati espli-
citamente a questo proposito nel presente accordo, il Consiglio, con votazione
speciale, può dispensare un membro da un obbligo imposto dal presente accordo,
qualora ritenga giustificati i motivi addotti da tale membro in merito all'im-
possibilità di adempiere agli obblighi.
2.   Quando concede una dispensa ad un membro a norma del paragrafo 1, il Con-
siglio precìsa esplicitamente con quali modalità, a quali condizioni e per
quanto tempo il membro è dispensato da tale obbligo, nonché i motivi per i
quali viene concessa la dispensa.
 ---pagebreak---                                     - 25 -
                                 Articolo 36
                   Provvedimenti differenziali e correttivi
1.   I membri importatori in vìa di sviluppo, ì cui interessi siano pregiudica-
ti da provvedimenti decisi a norma del presente accordo, possono chiedere al
Consiglio di approvare disposizioni differenziali e correttive. Il Consiglio
considera l'opportunità di attuare tali provvedimenti in conformità dei para-
grafi 3 e 4 della sezione III della risoluzione 93 (IV) della conferenza delle
Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo.
2.   Fatti salvi gli interessi degli altri membri esportatori, in tutte le sue
attività il Consiglio considera con particolare attenzione le esigenze di un
singolo paese esportatore compreso tra i paesi meno avanzati.
 ---pagebreak---                                        - 26 -
                         CAPO XII - DISPOSIZIONI FINALI
                                   A r t i c o l o 37
                 Firma, ratifica, accettazione ed approvazione
1.   Il presente accordo è depositato presso la sede delle Nazioni Unite dal
1° gennaio al 31 dicembre 1990 affinché sia firmato dai governi invitati alla
conferenza delle Nazioni Unite del 1989 sulla iuta e prodotti derivati.
2.   I governi di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono :
     a) dichiarare, al momento della firma del presente accordo, che tale
atto esprime il loro consenso ad accettare gli impegni imposti dall'accordo
stesso;
     b) dopo la firma, ratificare, accettare o approvare il presente accordo
depositando uno strumento a tal fine presso il depositario.
                                   Articolo 38
                                   Depositario
     Il presente accordo viene depositato presso il segretario generale delle
Nazioni Unite.
                                   Articolo 39
                 Notifica di applicazione a titolo provvisorio
1.   Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il
presente accordo, oppure un governo per il quale il Consiglio ha stabilito le
condizioni di adesione, ma che non ha ancora potuto depositare il suo strumen-
to, può, in qualsiasi momento, notìficare al depositario la sua intenzione di
applicare il presente accordo a titolo provvisorio quando quest'ultimo entrerà
in vigore in conformità dell'articolo 40 oppure, se è già in vigore, ad una
data indicata. Al momento della notifica di applicazione a titolo provvisorio,
ogni governo indica se è membro esportatore oppure importatore.
2.   Un governo che ha notificato, in conformità del paragrafo 1, la sua inten-
zione di applicare il presente accordo quando quest'ultimo entrerà in vigore
oppure, se è già in vigore, ad una data determinata, è membro dell'Organizza-
zione a titolo provvisorio e lo-rimarrà sino a quando avrà depositato il suo
strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
 ---pagebreak---                                      - 27 -
                                  Articolo 40
                               Entrata in vigore
1.   Il presente accordo entra in vigore definitivamente il 1° gennaio 1991
oppure ad una data successiva se, a questa data, tre governi che rappresentano
almeno l'85% delle esportazioni nette di cui all'allegato A del presente accor-
do e venti governi rappresentanti almeno il 65% delle importazioni nette di
cui all'allegato B del presente accordo hanno firmato l'accordo in conformità
dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a ) , oppure hanno depositato gli. stru-
menti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
2.   Il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio il 1° gennaio
1991 o a qualsiasi data successiva se, entro tale data, tre governi rappresen-
tanti almeno l'85% delle esportazioni nette di cui all'allegato A del presente
accordo e venti governi rappresentanti almeno il 65% delle importazioni nette
di cui all'allegato B del presente accordo hanno firmato l'accordo in confor-
mità dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a ) , oppure hanno depositato i loro
strumenti di ratifica, accettazione o approvazione, oppure hanno notificato al
depositario, a norma dell'articolo 39, il proprio impegno ad applicare il
presente accordo a titolo provvisorio.
3.   Se le condizioni di entrata in vigore di cui al paragrafo 1 oppure al
paragrafo 2 del presente articolo non sono riunite il 1° gennaio 1991, il se-
gretario generale delle Nazioni Unite invita i governi che hanno firmato
l'accordo in conformità dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a ) , oppure
hanno depositato strumenti di ratifica, accettazione o approvazione, oppure
hanno notificato al depositario l'intento di applicare il presente accordo a
titolo provvisorio, a riunirsi quanto prima per decidere se metteranno in
vigore, completamente o in parte, il presente accordo a titolo provvisorio o
definitivo. Durante il periodo in cui il presente accordo è in vigore a titolo
provvisorio in conformità del presente paragrafo, i governi che hanno deciso di
mettere temporaneamente in vigore il presente accordo, completamente o in parte,
sono membri a titolo provvisorio. Detti governi possono incontrarsi per riesa-
minare la situazione e decidere se mettere in vigore tra di essi l'accordo a
titolo definitivo o mantenerlo in vigore a titolo provvisorio, oppure porvi fine,
4.   Qualora un governo depositi i propri strumenti di ratifica, accettazione,
approvazione o adesione dopo l'entrata in vigore del presente accordo, quest'ul-
timo entra in vigore per detto governo alla data del deposito.
5.   Il direttore esecutivo convoca la prima sessione del Consiglio alla data
più vicina dopo l'entrata in vigore del presente accordo.
 ---pagebreak---                                        - 28 -
                                    Articolo 41
                                      Adesione
1.    I governi di tutti gli Stati possono aderire al presente accordo alle
condizioni stabilite dal Consiglio, comprendenti, tra l'altro, anche un termine
per il deposito degli strumenti di adesione. Il Consiglio può tuttavia concedere
proroghe ai governi che non sono in grado di depositare i propri strumenti di
adesione entro il termine stabilito.
2.    L'adesione avviene mediante il deposito di un apposito strumento presso
il depositario.
                                    Articolo 42
                                    Emendamento
1.   Il Consiglio, con votazione speciale, può proporre ai membri un emendamento
del presente accordo.
2.   Il Consìglio fìssa la data entro la quale ogni membro notifica al deposi-
tario di accettare l'emendamento.
3.   Un emendamento entra in vigore novanta giorni dopo che il depositario ha
ricevuto le notifiche di accettazione da parte dei membri che rappresentino
almeno due terzi dei membri esportatori e detengano almeno 1'85% dei voti dei
membri esportatori, e da parte di membri che rappresentino almeno due terzi
dei membri importatori e detengano almeno l'85% dei voti dei membri importatori.
4.   Dopo che il depositario ha informato il Consiglio che sono riunite le con-
dizioni per l'entrata in vigore dell'emendamento, in deroga al paragrafo 2 del
presente articolo relativo alla data fissata dal Consiglio, un membro può
ancora notificare al depositario di accettare l'emendamento, purché tale comu-
nicazione venga effettuata prima dell'entrata in vigore dello stesso.
5.   Un membro che non ha notificato di accettare tri emendamento alla data di
cui quest'ultimo entra in vigore cessa, a decorrere da tale data, di parteci-
pare al presente accordo, a meno che detto membro non provi al Consiglio di
non a     • otuto dai ; atto dell'accettazione a tempo debito in seguito alle dif-
ficolta incontrate per portare a termine le procedure costituzionali o istitu-
zionali e che il Consiglio decida di prorogare il termine di accettazione nei
confronti di tale membro. Il membro in questione non è vincolato dall'emenda-
mento fino a quando non notifichi di averlo accettato.
6.   Se le condizioni per l'entrata in vigore dell'emendamento non sono riunite
entro la data fissata dal Consiglio in conformità del paragrafo 2 del presente
articolo, l'emendamento deve intendersi ritirato.
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                                   Articolo 43
                                     Recesso
1.   In qualsiasi momento dopo l'entrata in vigore del presente accordo, un
membro può recederne notificando per iscritto il proprio recesso al deposita-
rio ed informando contemporaneamente il Consiglio della propria iniziativa.
2.   Il recesso prende effetto novanta giorni dopo che il depositario ha
ricevuto la notifica.
                                   Articolo 44
                                    Esclusione
     Se il Consiglio conclude che un membro ha commesso un'infrazione agli
obblighi derivanti dal presente accordo e ritiene che tale inadempienza intralci
seriamente il funzionamento dell'accordo, può, con votazione speciale, escludere
tale membro dall'accordo. Il Consiglio notifica immediatamente la decisione al
depositario. Un anno dopo la decisione del Consiglio, il membro cessa di far
parte dell'accordo.
                                   Articolo 45
       Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure
       nei confronti dei membri che non possono accettare un emendamento
1.   In conformità del presente articolo, il Consiglio stabilisce la liquida-
zione dei conti nei confronti di un membro che cessa di far parte del presente
accordo per i seguenti motivi :
     a) impossibilità di accettare una modifica al presente accordo a norma
dell'articolo 42;
     b)   recesso del presente accordo a norma dell'articolo 43, oppure
     e)   esclusione dal presente accordo a norma dell'articolo 44.
2.   Il Consìglio conserva i contributi versati al conto amministrativo da un
membro che cessa di far parte del presente accordo.
3.   Il membro che abbia ricevuto un rimborso adeguato a norma del presente
articolo non ha diritto ad alcuna quota del ricavo di liquidazione o degli
altri averi dell'Organizzazione. A tale membro non può inoltre essere imputata
alcuna quota dell'eventuale disavanzo dell'Organizzazione, dopo che è stato
versato il suddetto rimborso.
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                                  Articolo 46
                         Durata, proroga ed estinzione
1.   Il presente accordo rimane in vigore per un periodo di cinque anni a decor-
rere dalla data della sua entrata in vigore, a meno che il Consiglio decida,
con votazione speciale, di prorogarlo o di mettervi fine, oppure di avviare
nuovi negoziati, conformemente al presente articolo.
2.   Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere di prorogare il presen-
te accordo per un massimo di due periodi di due anni ciascuno.
3.   Se, prima della scadenza del termine di cui al paragrafo 1 del presente
articolo, o di un periodo di proroga ai sensi del paragrafo 2 del presente
articolo, è stato negoziato un nuovo accordo in sostituzione del presente, ma
non è ancora entrato in vigore a titolo definitivo o provvisorio, il Consiglio,
con votazione speciale, può prorogare il presente accordo fino all'entrata in
vigore del nuovo a titolo provvisorio o definitivo.
4.   Se un nuovo accordo viene negoziato ed entra in vigore durante un periodo
di proroga del presente accordo, a norma del paragrafo 2 o del paragrafo 3 del
presente articolo, il presente accordo prorogato prende fine al momento
dell'entrata in vigore del nuovo.
5.   Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere in qualsiasi momento
di porre fine al presente accordo a decorrere da una data da esso stabilita.
6.   Nonostante la risoluzione del presente accordo, il Consìglio rimane in
funzione per un periodo non superiore a diciotto mesi al fine di procedere
alla liquidazione dell'Organizzazione, liquidandone i conti e, fatte salve
decisioni pertinenti che potranno essere prese con votazione speciale, durante
questo periodo esercita i poteri e le funzioni necessarie a tale scopo.
7.   Il Consiglio notifica al depositario qualsiasi decisione presa a norma
del presente articolo.
                                  Articolo 47
                                    Riserve
     Nessuna disposizione del presente accordo può formare oggetto di riserve,
     IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal scopo, hanno
firmato il presente accordo alle date indicate.
     Fatto a Ginevra il 3 novembre millenovecentottantanove, i testi del presen-
te accordo in arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo, facenti
ugualmente fede.
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                                 ALLEGATO A
 Quote dei singoli paesi esportatori nel totale netto delle esportazioni
       di iuta e prodotti derivati effettuate dai paesi partecipanti
         alla conferenza delle Nazioni Unite del 1989 sulla iuta e
            prodotti derivati, fissate ai fini dell'articolo 40
                                                               Percentuale
Bangladesh                                                        61,578
Cina                                                               8,681
India                                                             18,869
Nepal                                                              1,703
Tailandia                                                          9,169
                                                     Totale      100,000
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                                   ALLEGATO B
     Quote dei singoli paesi importatori e dei gruppi di paesi importatori
  nel totale netto delle importazioni di iuta e prodotti derivati effettuate
      dai paesi partecipanti alla conferenza delle Nazioni Unite del 1989
        sulla iuta e prodotti derivati, fissate ai fini dell'articolo 40
                                                                   Percentuale
Algeria                                                                1,443
Argentina                                                              0,363
Australia                                                              6,905
Austria                                                                0,143
Canada                                                                 1,311
Comunità economica europea                                            24,008
   Belgio-Lussemburgo                              6,200
   Danimarca                                       0,242
   Francia                                         1,949
   Germania                                        3,128
   Grecia                                          0,330
   Irlanda                                         0,363
   Italia                                          1,399
   Paesi Bassi                                     2,434
   Portogallo                                      0,275
   Regno Unito di Gran Bretagna ed
                Irlanda del Nord                   6,267
   Spagna                                          1,421
Egitto */                                                              2,390
Filippine                                                              0,066
Finlandia                                                              0,077
Giappone                                                               6,542
Indonesia                                                              2,269
Iugoslavia */                                                          1,234
Marocco                                                                0,815
Norvegia                                                               0,055
Pakistan                                                              12,974
Polonia */                                                             1,795
Repubblica araba siriana                                               3,943
Stati Uniti d'America                                                 14,097
Svezia                                                                 0,044
Svizzera                                                               0,198
Turchia                                                                1,718
Unione delle repubbliche socialiste sovietiche                        17,610
                                                         Totale      100,000
*/ Paese non partecipante alla conferenza, ma incluso nell'allegato in quanto
   membro importatore dell'Organizzazione internazionale della iuta.
 ---pagebreak---                                                                                      ISSN 0254-1505
                                                                     COM (90) 357 def.
                                                           DOCUMENTI
IX                                                                                          03 11
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-370-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-62589-9
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo