CELEX: 61978CC0170(02)
Language: it
Date: 1983-05-10
Title: Conclusioni dell'avvocato generale VerLoren van Themaat del 10 maggio 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. # Trattamento fiscale del vino. # Causa 170/78.

CONCLUSIONI DEL SIG. VERLOREN VAN THEMAAT — CAUSA 170/78
tanto per il vino quanto per la birra non          ampi quanto minore o parziale è la sosti-
sempre esiste uno stretto rapporto fra il          tuibilità fra i due prodotti.
contenuto alcolico ed il prezzo.
Queste considerazioni dimostrano, a mio           Tenuto conto della sostituibilità solo par-
parere, che il carico fiscale relativamente        ziale fra birra e vino e delle dette note-
maggiore sul vino rispetto alla birra non         voli differenze fra le due bevande, mi
giustifica da solo con sufficiente certezza        sembra che nella presente fattispecie non
la presunzione che questa prassi fiscale           sia stata ancora fornita la prova che tali
sia intesa a proteggere indirettamente la         limiti sono stati superati. In senso contra-
produzione nazionale di birra. Non si             rio militano fra l'altro, a mio parere, il
può ignorare in proposito che, finché nel         fatto che tanto secondo il criterio di con-
mercato comune la tassazione della birra          fronto caldeggiato dalla Commissione,
e del vino non sarà stata armonizzata,            quanto in base ad altri metodi di con-
l'esigenza di un «rapporto d'imposizione          fronto si possono trovare motivi obiettivi
adeguato» offre agli Stati membri, nel-           atti a giustificare proprio una prassi tribu-
l'ambito della loro autonomia tributaria,         taria del genere nonché il fatto che la
una gamma di possibilità limitata solo dal         Commissione non è riuscita a provare
fatto che la prassi fiscale seguita non può       che la stessa prassi fiscale porti con un
avere carattere discriminatorio o protezio-        certo grado di probabilità ad una prote-
nistico nei confronti dei prodotti sostitu-        zione indiretta della produzione britan-
tivi importati. I limiti di tale gamma di          nica di birra rispetto al vino importato da
possibilità sono naturalmente tanto più            altri Stati membri.
7. P r o p o n g o quindi di nuovo di respingere il ricorso e di condannare la
Commissione alle spese del giudizio.
                      CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
                              PIETER VERLOREN VAN THEMAAT
                                      D E L 10 M A G G I O 1983 l
Signor Presidente,                                del 7 agosto 1978 che l'accisa allora
signori Giudici,                                  riscossa dal Regno Unito sui vini leggeri
                                                  non spumanti era in contrasto con l'art.
1. Lo s t a t o del p r o c e d i m e n t o       95, 2° comma del Trattato CEE. Tale
                                                  accisa era allora di UKL 3,250 il gallone,
1.1. All'ordine del giorno vi è oggi di           rispetto ad UKL 0,6084 il gallone per la
nuovo la questione se la Commissione              birra della qualità corrente presa in con-
abbia con ragione concluso nel ricorso            siderazione.
1 — Traduzione dall'olandese.
2300
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   1.2. La data decisiva per ¡a valutazione        27 febbraio 1980 danno l'impressione
                                                   che essi considerino decisiva per l'accer-
                                                   tamento di una trasgressione del Trattato
                                                   la situazione degli anni 1980-1983. Una
                                                  tesi del genere sarebbe tuttavia contraria
   Elemento decisivo per risolvere la que-        all'interpretazione da voi data, nella
   stione, in base fra l'altro alla vostra sen-   summenzionata sentenza, degli artt. 169
   tenza relativa alla carne suina (causa         e 171 del Trattato. L'evolversi della
   7/61, Race. 1961, pag. 619, primi 7 punti      situazione nel Regno Unito dopo la pro-
   della motivazione) ed alla dottrina ad         posizione del ricorso è rilevante in pro-
   essa afferente, è la situazione esistente al   posito solo in quanto è atto a gettare una
   momento della proposizione della do-           proficua nuova luce sulla situazione esi-
   manda (v. H. G. Schermers, Judicial Pro-       stente al momento della proposizione del
   tection in the European Communities,           ricorso.
   seconda edizione, pag. 227, ed H. A. H.
  Audretsch, Supervision in European
   Community Law, pagg. 29, 36, 38,
   40-46). Anche qualora lo Stato membro
  si sia conformato in corso di causa agli        In secondo luogo, il richiamo alla vostra
  obblighi impostigli dal Trattato, la Com-       giurisprudenza è importante nella fatti-
  missione può, stando alla suddetta sen-         specie perché la Commissione sostiene
  tenza, conservare un interesse «a far ac-      manifestamente che neppure dopo la
  certare in diritto se sia stata effettiva-     proposizione      del   ricorso   l'asserita
  mente commessa una violazione del              trasgressione del Trattato è venuta com-
 Trattato». Nelle conclusioni per la causa       pletamente meno. Già per questo motivo,
 7/61 (Race. 1961, pag. 647) l'avvocato          la Commissione conserva altresì in con-
 generale Lagrange, basandosi fra l'altro        creto un evidente interesse ad una deci-
 sulla lettera dell'art. 171 del Trattato, era   sione della Corte la quale indichi con
 anch'esso giunto alla conclusione, in una       sufficiente chiarezza quali provvedimenti
 con la Commissione, che per la Corte è          debba adottare, a norma dell'art. 171 del
 decisivo se «la trasgressione sia avvenuta,     Trattato, il Regno Unito per porre fine
 senza tener conto di ciò che è accaduto         all'asserita trasgressione del Trattato
 in seguito», e che anche dopo che si era        stesso.
 posto fine al comportamento illegittimo
 la Commissione poteva ancora avere in-
 teresse alla decisione della causa, almeno
 perché, in caso contrario, lo Stato mem-
 bro avrebbe modo di «ricominciare il
 giorno seguente e ciò senza che la sussi-
 stenza della trasgressione possa essere
 dichiarata con sentenza».                       1.3. Gli antefatti di rilievo secondo il
                                                       ricorso
Questo richiamo alla vostra giurispru-          Nel parere motivato 8 novembre 1977, la
denza mi sembra particolarmente impor-           Commissione ha sostenuto che l'accisa
tante nella presente fattispecie per due        sui vini leggeri non spumanti era stata
motivi. Anzitutto, taluni passi delle alle-     portata, al 1 ° gennaio 1977, da UKL
gazioni scritte ed orali delle parti succes-    2,955 il gallone a UKL 3,250 il gallone,
sive alla sentenza interlocutoria del           mentre sulla birra considerata veniva
                                                                                       2301
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riscossa un'accisa di UKL 0,6084 il gal-        stituzione che è la condizione per l'appli-
lone. Per grado alcolico, l'accisa riscossa      cazione dell'art. 95, 2° comma. Inoltre,
sul vino di cui trattasi con gradazione di       anche supponendo che si riconosca tale
11° e, rispettivamente, di 12° era di           possibilità di sostituzione, secondo il Re-
UKL 0,2955 o di UKL 0,2708 il gallone,          gno Unito, il regime fiscale dei vini non
a fronte di UKL 0,2028 il gallone per la         avrebbe carattere protezionistico ai sensi
birra. Per quanto riguarda il rapporto di        del suddetto articolo del Trattato.
prezzo, l'accisa sulla birra rappresente-
rebbe in media il 25 % e l'accisa sul vino
almeno il 38 % del prezzo di vendita al
consumo.                                        Al punto 6 della motivazione, avete af-
                                                 fermato che per determinare la sussi-
                                                 stenza di un rapporto di concorrenzialità
                                                 nel senso dell'art. 95, 2° comma, bisogna
Secondo il parere motivato, l'accisa sul        prendere in considerazione non soltanto
vino considerato supererebbe quindi l'ac-        lo stato attuale del mercato, ma anche le
cisa sulla birra, in base ai criteri applicati, possibilità di evoluzione nel contesto
di circa il 50 % (se si seguono i criteri       della libera circolazione delle merci su
relativi al contenuto alcolico o al prezzo      scala comunitaria e le nuove potenzialità
al consumo) o anche di circa il 400 %           di sostituzione fra prodotti che l'intensi-
(se si segue il criterio del volume previsto    ficazione degli scambi può mettere in
dalla normativa britannica in materia           luce, così da porre pienamente in valore
d'accise).                                      le complementarità fra le economie degli
                                                Stati membri, conformemente alle finalità
                                                stabilite dall'art. 2 del Trattato.
Vi è un rapporto di concorrenza fra la
birra ed il vino, cosicché l'accertata di-
sparità di tassazione costituirebbe una         Al punto 10 della sentenza avete energi-
protezione indiretta della produzione di        camente sottolineato che (per accertare
birra, vietata dall'art. 95, 2° comma, del      l'effetto protezionistico) ¡'art. 95, 2°
Trattato CEE.                                   comma, si riferisce al carattere del si-
                                                stema fiscale in questione, cosicché non
                                                si può esigere che sia fornita in ogni caso
                                                la prova statistica dell'effetto protezioni-
                                                stico. «Per l'applicazione dell'art. 95, 2°
1.4. La sentenza 17 febbraio 1980               comma, è sufficiente l'accertamento che
                                                un determinato dispositivo fiscale, tenuto
                                                conto delle caratteristiche ad esso pro-
                                                prie, può provocare l'effetto protezioni-
Nella sentenza interlocutoria 27 febbraio       stico cui si riferisce il Trattato».
1980 (Race. 1980, pag. 417) avete anzi-
tutto preso atto, al punto 3 della motiva-
zione, che il Regno Unito ammette es-
senzialmente (non mette in dubbio) i            Al punto 14 della motivazione avete di-
fatti dedotti dalla Commissione, special-       chiarato: «Non si può negare che, in una
mente per quanto riguarda l'andamento           certa misura, le due bevande di cui è
delle aliquote d'imposta. Il Regno Unito        causa sono in grado di soddisfare bisogni
ha invece contestato che vi sia un rap-         identici, cosicché si deve ammettere un
porto di concorrenza fra vino e birra, co-      determinato grado di sostituibilità reci-
sicché non vi sarebbe la possibilità di so-     proca».
2302
 ---pagebreak---                                      COMMISSIONE / REGNO UNITO
     Nelle sue prime conclusioni (pag. 442] adeguato in un certo senso oggettivo
    l'avvocato generale ReischI ha rafforzate consiste quindi nell'apprezzamento del-
    la tesi della possibilità di sostituzione, af- l'incidenza dell'onere fiscale in rapporto
    fermando che, dal punto di vista del con- alla gradazione alcolica delle bevande in
    sumatore, la birra e il vino sono destinati questione». In base a questo criterio
    allo stesso uso, poiché posseggono le avete poi, fra l'altro, constatato che il
    stesse caratteristiche. Sono ottenuti en- vino sopporta attualmente nel Regno
    trambi mediante un procedimento di fer- Unito un'imposizione superiore approssi-
    mentazione, si distinguono dalle altre be- mativamente del 50 % a quella sulla
    vande dissetanti elencate nel capitolo birra, supponendo che si tratti di be-
    XXII della Tariffa doganale comune per vande di, rispettivamente, 11°-12° e
    il loro contenuto alcolico. Il tenore di al- 3°-3,7° di alcool. Secondo il Governo
    cool relativamente ridotto le distingue italiano, lo stesso punto della motiva-
    poi, ancora — secondo tali conclusioni zione indica che, per i vini da tavola cor-
   — dalle acquaviti di cui alla voce renti di 9-10°, il margine di discrimina-
   22.09 C della tariffa doganale comune, zione raggiunge circa il 100-125 %.
   ottenute mediante distillazione. Consi-
   dero un punto di partenza importante
   per le mie conclusioni nella presente
   causa il punto 14 della suddetta sen-
   tenza, al quale l'avvocato generale ha
  fornito un ulteriore supporto nelle prime
                                                   Il punto 20 della motivazione dichiara in
   conclusioni per questa causa.
                                                   conclusione, e con riserva di quanto è
                                                   stato detto sopra al punto 16 sulla deter-
                                                   minazione di un rapporto di tassazione
                                                   adeguato fra il vino e la birra, che se-
                                                   condo il solo criterio che permetta, per
  In merito ai criteri di calcolo da appli- quanto in modo imperfetto, di stabilire un
  care all'accertato rapporto di concorren- confronto oggettivo fra le aliquote di im-
 zialità onde stabilire un confronto fra gli posta applicate rispettivamente al vino ed
 oneri fiscali sopportati dai due prodotti, alla birra, risulta che il vino sopporta nel
 al punto 18 della motivazione avete di- Regno Unito un onere fiscale più pesante
 chiarato che «le spiegazioni fornite indi- della birra.
 cano che né la presa in considerazione
 del volume puro e semplice delle due be-
 vande, né, ancora, il raffronto fra unità
 tipiche di consumo possono fornire un'a-
 deguata base di comparazione. Lo stesso
vale per il confronto fra l'incidenza del-
 l'onere fiscale sul prezzo di vendita per i Prenderò come secondo punto di par-
 due tipi di bevande, tenuto conto del tenza del mio esame i punti 18-20 della
fatto che, mentre è relativamente agevole motivazione della vostra sentenza, rela-
individuare un prezzo medio per la birra, tivi ai criteri di confronto da seguire.
è difficile definire una base di confronto Dalle parole che ho sottolineato desumo
rappresentativa per i vini, caratterizzati in primo luogo che considerate il conte-
dall'ampio ventaglio di prezzi».                  nuto alcolico un criterio di confronto uti-
                                                  lizzabile, anche se non del tutto perfetto.
                                                  In secondo luogo ne deduco che non
                                                  avete neppure voluto escludere l'applica-
                                                  zione complementare dei criteri relativi
Al punto 19, la sentenza aggiunge che al volume ed al prezzo. Almeno per
«fra i criteri proposti dalle parti il solo quanto concerne la rilevanza comple-
indice che possa permettere un confronto mentare del prezzo come criterio, questa
                                                                                        2303
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mi sembra essere del resto la conse-           zione, si basa sulla duplice constatazione
guenza logica dei quesiti posti alle parti     che vi sono Stati membri che producono
con la successiva ordinanza 15 luglio          esclusivamente o pressoché esclusiva-
1982.                                          mente birra, mentre negli altri Stati
                                               membri si producono sia birra che vino,
                                               senza che la maggiore tassazione della
                                               birra in questi paesi sembri ostacolare lo
                                               sviluppo sano delle fabbriche di birra.
                                               Nel secondo gruppo di paesi non vi è
                                               praticamente importazione di birra, men-
Un terzo punto di partenza importante          tre nel gruppo di paesi menzionato per
per la mia analisi mi sembra consistere        primo l'importazione di vino è rilevante.
nell'affermazione di cui al punto 24 della     La Commissione ha aggiunto che se-
motivazione, secondo la quale «la presa        condo le vostre sentenze 127/75 (Bobie,
in considerazione comparativa dell'anda-       Race. 1976, pag. 1079), 148/77 (Hansen,
mento dei due regimi fiscali di cui è          Race. 1978, pag. 1787), 21/79 (Commis-
causa rivela una tendenza protezionistica      sione/Italia, Race. 1980, pag. 1) e 46/80
riguardo all'importazione del vino nel         (Vinai, Race. 1981, pag. 77) uno Stato
Regno Unito».                                  membro può applicare anche a prodotti
                                               analoghi sistemi tributari diversi, secondo
                                               criteri obiettivi, perché persegua in tal
                                               modo fini economici a loro volta compa-
                                               tibili col diritto comunitario e purché tali
                                               sistemi tributari non siano discriminatori
                                               e non abbiano per loro natura carattere
                                               protezionistico. Un rapporto fisso di tas-
1.5. L'ulteriore svolgimento del procedi-      sazione reciproca fra vino e birra sa-
      mento                                    rebbe, come l'armonizzazione delle ali-
                                               quote, un fine essenziale solo nell'ambito
                                               dell'armonizzazione delle legislazioni,
                                               ma non lo si può raggiungere per mezzo
                                               dell'art. 95. Per il riassunto delle altre di-
 Per un riassunto delle deduzioni integra-     fese svolte dalle parti nella seconda
 tive delle parti in seguito alla sentenza     udienza, rinvio alla terza relazione
 interlocutoria, mi limito qui a rinviare      d'udienza.
 alla seconda relazione d'udienza. In esito
 a tali deduzioni integrative, avete espres-
 samente chiesto alla Commissione, nella
 lettera di convocazione per la prosecu-
 zione della fase orale, di precisare al-
 l'udienza la sua opinione sul rapporto di
 imposizione adeguato fra il vino e la         Nelle conclusioni integrative del 16 giu-
 birra, nonché di precisare l'influenza dei    gno 1982, l'avvocato generale Reischl si
 procedimenti di fabbricazione del vino e      è richiamato, per stabilire l'eventuale esi-
 della birra sulla struttura del loro prezzo.  stenza di un rapporto di sostituibilità fra
 All'udienza del 19 maggio 1982, la Com-       i prodotti, oltre che alla vostra sentenza
 missione ha confermato che, a suo pa-         interlocutoria, alle sentenze REWE
 rere, era opportuno che la Comunità fis-      (145/75, Race. 1976, pag. 181) e Fink-
 sasse un limite massimo per la tassazione     Frucht (27/67, Race. 1968, pag. 315).
 del vino, ma non un rapporto d'imposi-        Per quanto riguarda il rapporto d'impo-
 zione fisso fra il vino e la birra. Tale opi- sizione adeguato fra il vino e la birra,
 nione, su cui ritornerò nella mia esposi-     egli ritiene determinante, sulla scorta
 2304
 ---pagebreak---                                          COMMISSIONE / REGNO UNITO
   delle vostre sentenze sugli alcolici 27 feb-         tenza, onde elaborare una mia opinione,
   braio 1980, 168/78, 169/78, 171/78,                  le seguenti constatazioni sopra menzio-
   55/79 e 68/79 (Race. 1980, pagg. 347,                nate, della vostra sentenza interlocutoria:
  385, 447, 481 e 501), il fatto che un di-
  verso trattamento fiscale — che anch'egli
  considera in linea di massima ammissibile
  in base alle vostre sentenze menzionate               a) l'esistenza di un rapporto di sostituibi-
  dalla Commissione — non deve essere                      lità fra vino e birra;
  discriminatorio o protezionistico nei con-
  fronti dei prodotti importati.
                                                        b) le considerazioni sui vari criteri di
                                                           confronto, alla luce tuttavia delle pre-
  Proseguendo nell'esame dell'accisa di cui                cisazioni di cui alla vostra ordinanza
  è causa sul vino, alla luce dei vari criteri             15 luglio 1982, nonché delle dedu-
  di confronto, egli si chiede fra l'altro «se             zioni fatte dalle parti in seguito a
  e fino a che punto, tenendo conto delle                  detta ordinanza;
  altre notevoli differenze fra il vino e la
  birra, il comportamento dei consumatori
  sia determinato dalla gradazione alco-
  lica, o se esso non sia invece influenzato,          e) la tendenza protezionistica assodata
  in definitiva, solo dal prezzo finale delle              al punto 24 della motivazione.
  bevande di cui trattasi». Egli conclude
  «che il solo fatto che il descritto aggravio
  fiscale sopportato dal vino sia relativa-
 mente maggiore di quello sopportato
 dalla birra non consente di affermare con             2.2. Il rapporto di sostituibilità fra vino e
 sufficiente certezza che questa prassi tri-                 birra
 butaria sia intesa a proteggere indiretta-
 mente la produzione nazionale di birra».
 In considerazione dei dati disponibili al
momento di queste osservazioni, anch'io                In merito all'esistenza di un rapporto di
sarei probabilmente giunto alle medesime              sostituibilità fra il vino e la birra non ho
conclusioni. Baserò pertanto il mio esame             nulla da aggiungere a quanto è già stato
sull'analisi dei nuovi dati che sono dive-            osservato in proposito nella vostra sen-
nuti disponibili in seguito, grazie ai que-           tenza e nelle due conclusioni dell'avvo-
siti da voi posti con ordinanza 15 luglio             cato generale Reischl. Ammettere un
 1982. Tali quesiti riguardano, come sap-             rapporto di concorrenzialità significa ri-
piamo, i prezzi al consumo e la compo-                conoscere che può eventualmente appli-
nente fiscale in essi compresa nei vari               carsi l'art. 95, 2° comma. Nelle mie os-
Stati membri dal 1977, nonché l'anda-                 servazioni conclusive ritornerò tuttavia
mento del consumo di vino e di birra nei              su un certo numero di caratteristiche del
vari Stati membri dal 1972.                           rapporto di concorrenzialità esistente fra
                                                      vino e birra.
2. O s s e r v a z i o n i c o m p l e m e n t a r i
                                                      2.3. I criteri di confronto per determinare
                                                            il carico fiscale
2.1. Riassunto dei punti dipartenza
Passo ora all'esame delle questioni solle-            Nella sentenza interlocutoria avete già
vate. All'uopo scelgo come punti di par-              concluso, ai punti 19 e 20 della motiva-
                                                                                               2305
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zione, che, seguendo il criterio della gra-    rispettivamente, di vino, giustifichereb-
dazione alcolica, che avete ritenuto il più    bero anche un coefficiente correttore
obiettivo (seppure imperfetto), i vini da      meno elevato (1,35). Secondo tale crite-
prendere in considerazione ai fini del         rio, l'imposizione sul vino sarebbe quindi
confronto sopportano un onere fiscale          più di tre volte superiore a quella sulla
superiore di circa il 50 % a quello della      birra. Il margine di discriminazione rag-
birra. Ritornerò a parte sulla questione       giungerebbe così, in base a questo crite-
del rapporto di tassazione adeguato che        rio, almeno il 200 %.
è così rimasta aperta. Secondo la Com-
missione ed il Governo italiano (che par-
tono da gradazioni alcoliche inferiori) il
vantaggio fiscale in base a questo criterio
è ancora maggiore. Proprio perché anche
voi avete ritenuto che il criterio del con-
tenuto alcolico era imperfetto, mi sembra
auspicabile fare altresì alcune considera-
zioni sugli altri criteri adottati dalla
Commissione.
                                               Per quanto riguarda il criterio del con-
                                               fronto dei prezzi, condivido la posizione
                                               del Regno Unito e dell'avvocato generale
                                               Reischl secondo cui tale criterio è certa-
                                               mente rilevante in linea di principio. An-
                                               zitutto ritengo, d'accordo col Regno
                                               Unito, che il parere del comitato Neu-
                                               mark, che tale Governo ha menzionato a
                                               pag. 3 della relazione I o dicembre 1981,
Anzitutto, come ha giustamente osser-          fa effettivamente tutt'ora fede. E ciò no-
vato il Governo italiano nelle sue varie       nostante il fatto che dalla pubblicazione
memorie, l'applicazione di un criterio         della relazione nella quale era esposto
riferito al volume è logica in quanto lo       siano passati vent'anni, come ha sottoli-
stesso regime fiscale del Regno Unito          neato la Commissione in modo un po'
parte da un criterio basato sul volume.        spregiativo. In secondo luogo, ritengo, in
Inoltre, l'avvocato generale Reischl ha        linea con le conclusioni integrative del-
opportunamente osservato nelle sue             l'avvocato generale Reischl, che le diffe-
prime conclusioni che il rapporto di so-       renze fra i costi di produzione, il conte-
stituibilità fra il vino e la birra dipende in nuto alcolico ed altre differenze di costi
particolare dal fatto che entrambi sono        e di qualità, ed anche le preferenze dei
bevande leggermente alcoliche, che ser-        consumatori si esprimano in definitiva
vono a dissetare; ora, per dissetare, il vo-   nei prezzi dei vari prodotti. Non a caso
lume della bevanda è, come sappiamo,           le nozioni di meccanismo di concorrenza
uno degli elementi determinanti. Il Go-        e di meccanismo di prezzo sono spesso
verno italiano ammette certo che va ap-        considerate sinonimi. I rapporti di con-
plicato in proposito un fattore correttivo     correnza fra vino e birra si esprimono ef-
di 1,5 cioè che un litro di vino va equipa-    fettivamente nei rapporti di prezzo fra i
rato ad 1,5 litri di birra. Con ragione        due prodotti. Se il Regno Unito avesse
esso ha rilevato, nel commento alle ri-        tassato il vino e la birra con aliquote sul
sposte della Commissione e del Regno           prezzo al consumo, tasse escluse, identi-
Unito, che i dati esibiti a proposito del      che nei due casi, non si potrebbe, se-
consumo di birra e di vino nei paesi nei       condo me, parlare di trasgressione del-
quali è maggiore il consumo di birra o,        l'art. 95, 2° comma.
2306
 ---pagebreak---                                    COMMISSIONE / REGNO UNITO
  Le difficoltà di applicare alla presente        nazione a danno del vino si colloca al-
  fattispecie il criterio del prezzo derivano     lora fra il 30 ed il 120 % del prezzo,
  tuttavia dal fatto che il Regno Unito usa       tasse escluse ±70- 300 % dell'accisa
  proprio come base di tassazione per il         sulla birra).
  vino e la birra, nel suo sistema tributario,
  non il criterio del prezzo, ma quello del
 volume. Inoltre, il confronto tra i prezzi
  è ulteriormente complicato dalle strutture
  alquanto diverse dei mercati sui quali si
 vendono il vino e la birra e dai prezzi         A sostegno del confronto, da esso cal-
 molto disparati calcolati per i vari tipi di    deggiato, tra l'onere fiscale sulla birra e
 vino, in relazione fra l'altro alle diffe-      quello sul vino da tavola più economico, il
 renze di qualità.                               Governo italiano assume che l'art. 95
                                                 vieta le discriminazioni fiscali protezioni-
                                                 stiche nei confronti di qualsiasi prodotto
                                                 importato. Come nel settore degli ac-
                                                 cordi fra imprese, ritengo tuttavia che
                                                 per stabilire rapporti di concorrenza cor-
                                                 retti si possano trascurare i prodotti spe-
                                                 cifici che costituiscono una parte insigni-
 Il problema relativo alle strutture dei        ficante del mercato e che il calcolo da
 mercati sui quali i prodotti vengono           parte della Commissione di un prezzo
 smerciati si può risolvere confrontando i      massimo per i vini da tavola economici
 prezzi su un mercato sul quale sono ven-       offra quindi una base più sicura per il
 duti i due prodotti, cioè nei grandi ma-       controllo dei prezzi. Secondo quanto
 gazzini o negli altri negozi al minuto che     esposto dallo stesso Regno Unito all'ul-
vendono al consumatore sia birra che            tima udienza, i vini da tavola italiani re-
vino. La Commissione nella risposta alla        lativamente economici costituiscono il
vostra ordinanza del 15 luglio 1982 si è        20 % del mercato britannico, cioè una
 quindi, secondo me, giustamente servita        parte di mercato abbastanza rappresenta-
di questo punto di riferimento per il con-      tiva perché si possa effettuare il con-
fronto dei prezzi.                              fronto tra gli oneri fiscali. Ricordo in
                                                proposito che, nella comunicazione della
                                                Commissione relativa agli accordi fra im-
                                                prese d'importanza minima in fatto d'in-
Il problema sollevato dall'ampia gamma
dei prezzi del vino si può risolvere, a mio
parere, sia confrontando l'imposta sui
                                                1 — In questo calcolo de! margine di discriminazione biso-
vini da tavola più economici con quella              gna naturalmente tener conto del fatto che esso si rife-
sulla birra (come ha consigliato il Go-              riva al 1982. In quel periodo il rapporto d'imposizione
                                                     fra vino e birra era già molto meno sfavorevole al vino
verno italiano, nelle osservazioni sui dati          di quanto non fosse al momento della proposizione del
forniti dalla Commissione), sia calco-               ricorso, determinante per il giudizio. A quella data de-
                                                     cisiva, se si applica il criterio del prezzo, il sistema
lando il prezzo massimo dei vini da ta-              d'imposizione seguito nel Regno Unito aveva già,
vola più economici che costituiscono in-             stando alle caratteristiche sopra indicate, carrattcre
                                                     protezionistico per la produzione di birra, nel senso di
sieme una parte di mercato ritenuta suffi-           cui aļ punto 10 della sentenza interlocutoria, rispetto a
ciente (come propone infatti la Commis-              tutti i vini con prezzo al consumo (tasse escluse) infe­
                                                     riore al quintuplo del prezzo al consumo (tasse
sione). I prezzi da considerare per i vini           escluse) della birra. Nel caso del rapporto d'imposi­
da tavola raggiungono, a seconda che si              zione più sfavorevole, il margine di discriminazione
                                                     poteva certo superare di molto il margine di protezione
opti per l'una o per l'altra soluzione, 2 o          massimo del 120% del prezzo, tasse escluse, calcolato
3 sterline il litro *. Il margine di discrimi-       perii 1982.
                                                                                                       2307
 ---pagebreak---                 CONCLUSIONI DEL SIG. VERLOREN VAN THEMAAT — CAUSA 170/78
tese (GU 1977, C 313), le restrizioni          quelli dei vini da tavola con maggiore
della concorrenza concernenti quote di         gradazione alcolica.
mercato del 5 % sono già considerate ri-
levanti ai fini del mantenimento di cor-
retti rapporti di concorrenza. Insieme al
Governo italiano ritengo, d'altre parte,
che il prezzo medio dei vini all'importa-
zione nel Regno Unito, indicato dallo
stesso nell'allegato E della risposta 30       All'ultima udienza dinanzi alla Corte, il
settembre 1982, rende inverosimile che i       Governo del Regno Unito ha inoltre ad-
due tipi di vini tedeschi citati dal Regno     dotto un argomento giuridico che non
Unito vadano effettivamente considerati        può restare incontrastato in questa sede.
rappresentativi ai fini del confronto tra i    Dall'art. 97 del Trattato CEE esso ha de-
prezzi. Ciò vale certamente per i grandi       dotto che uno Stato membro può fissare
magazzini che importano direttamente il        aliquote medie d'imposizione per il vino
vino.                                          e che per applicare l'art. 95 l'onere fi-
                                               scale sui prezzi medi del vino va pertanto
                                               confrontato con l'onere fiscale sui prezzi
                                               medi della birra. Tale argomento è inso-
                                               stenibile. L'art. 97 è chiaramente una di-
                                               sposizione derogatoria che, come tutte le
                                               disposizioni derogatorie, va interpretata
                                               restrittivamente. L'art. 97 vale solo per le
                                               imposte sull'entrata riscosse secondo il si-
                                               stema d'imposta cumulativa a cascata.
I dati forniti dal Governo italiano sono       L'effetto discriminatorio, a favore soprat-
inoltre importanti perché da essi si de-       tutto delle imprese nazionali integrate,
sume che i vini italiani più rappresentativi   determinato dall'art. 97 unitamente alle
ai fini dell'accertamento di rilevanti re-     possibilità di manipolazione sul piano
strizioni della concorrenza hanno un           della politica commerciale che l'articolo
contenuto alcolico di soli 9-10°. Secondo      consentiva ed insieme ad altre distorsioni
i dati forniti dalla Commissione a pagg.       della concorrenza determinate dal vec-
 16-17 della relazione 1 ° dicembre 1981,      chio sistema di imposta sulla cifra d'af-
il margine di discriminazione a danno          fari, è stato, come sappiamo, uno dei
 dei vini più rappresentativi, alla data da    motivi determinanti per cui le imposte
 considerare per l'accertamento della tra-     sull'entrata, riscosse secondo il sistema
 sgressione del Trattato, era allora su        d'imposta cumulativa a cascata, sono
 detti vini, applicando il criterio della gra- state sostituite da un'imposta sul valore
dazione alcolica, quantomeno del 90 %.         aggiunto. In quanto disposizione ecce-
U criterio di confronto riferito alla gra-     zionale, l'art. 97 non può in alcun caso
dazione alcolica e quello rappresentato        essere esteso alle accise. Tale articolo
dal prezzo dimostrano del resto un'evi-        sottolinea piuttosto che l'art. 95 va di
dente connessione in quanto, a norma           massima interpretato nel senso che la tas-
del regolamento del Consiglio n. 816/70        sazione che colpisce prodotti specifici
(GU 1970, L 99) (da applicare nella fatti-     importati (cioè nella fattispecie, per
specie), il quale è stato sostituito solo nel  esempio, i vini da tavola economici) va
1979 dal regolamento n. 337/79 (GU             confrontata con l'imposizione sui pro-
1979, L 54), il prezzo d'orientamento era      dotti nazionali analoghi (applicando l'art.
fissato per grado alcolico/ettolitro. Ai       95, 1° comma) oppure, rispettivamente,
vini da tavola con bassa gradazione alco-      con l'imposizione sui prodotti che si tro-
lica si applicavano quindi prezzi d'orien-     vano con essi in rapporto di sostituzione
tamento proporzionalmente inferiori a          o di concorrenza (applicando l'art. 95,
2308
 ---pagebreak---                                      COMMISSIONE / REGNO UNITO
    2° comma). L'argomento può quindi ve-           produzione di birra in quel paese, poiché
    nir usato proprio contro la tesi del Regno      la pressione che esercita sul prezzo di
    Unito e fornisce piuttosto sostegno alla        vendita al minuto, tasse escluse, può co-
    tesi del Governo italiano secondo cui va        stituire, in base ai dati forniti, sino al
    preso come criterio di confronto il tipo        160 % di tale prezzo.
    di vino più economico, sebbene io non
    voglia, per i motivi di politica concorren-
    ziale generale che ho indicato, giungere
    a tanto.
                                                   2.5. Il problema del rapporto di imposi-
                                                         zione corretto'
   2.4. Conclusioni dell'applicazione dei vari
        criteri di confronto                       Insieme alle Commissione sono del pa-
                                                   rere che un rapporto di imposizione cor-
                                                  retto fra vino e birra si possa determinare
                                                  solo mediante l'armonizzazione delle
                                                  normative in materia di accise a norma
  Riassumendo, dai documenti esibiti in           degli articoli 99 e 100 del Trattato. Ba-
  seguito alla vostra ordinanza 15 luglio         sando le direttive d'armonizzazione an-
   1982 si desume che l'onere fiscale che         che sull'art. 43 del Trattato, si potrà al-
  gravava sui vini più rappresentativi dal        tresì tener conto allora di considerazioni
  punto di vista della concorrenza, alla          di politica agricola comune. In conse-
  data determinante nella fattispecie per         guenza anche della indeterminatezza
  accertare una trasgressione del Trattato,       della nozione di «proteggere indiretta-
  superava, secondo tutti i criteri sosteni-      mente» di cui all'art. 95, 2° comma, tale
  bili, quantomeno del 70-100 % quello            disposizione del Trattato non consentirà
  gravante sulla birra. D'accordo con l'av-       di stabilire un limite preciso. Di fronte ad
  vocato generale Reischl (il quale non           un carico tributario dell'entità, in cifre
  disponeva ancora, su questo punto, di           assolute, di quello di cui trattasi, una dif-
  dati sufficienti nel momento in cui ha         ferenza di aggravio fiscale quantomeno
 presentato le sue conclusioni integrative)      del 70-100 °/o rispetto alla birra, pro-
 ritengo che, dal punto di vista della con-      dotto di sostituzione, comporterà tutta-
 correnza, il criterio dell'influenza sul        via certamente, secondo tutti i dati ele-
 prezzo sia il più valido. Nello stesso          mentari forniti dall'esperienza in merito
 tempo ho però sottolineato che, in se-          al meccanismo della concorrenza, una
guito all'organizzazione comune dei              notevolissima restrizione della concor-
mercati nel settore vitivinicolo, esiste un      renza, a danno del vino. Anche di fronte
rapporto diretto fra il prezzo del vino e        ad una differenza di pressione fiscale del
la gradazione alcolica, e ciò conferma           50 %, come quella che avete ammesso
anche la validità del criterio del conte-       nella sentenza interlocutoria, la mia opi-
nuto alcolico, che avete preferito nella        nione resterebbe la stessa qualora altri
sentenza interlocutoria. Una differenza         elementi facciano presumere, come nella
di aggravio fiscale del 70-100 % a mio          fattispecie, che la differenza è ancora
parere indica già chiaramente, restando         maggiore. Una notevole limitazione della
impregiudicata la questione del rapporto        concorrenza a danno del vino significa
di imposizione corretto che sto per esa-        quindi, secondo me, una protezione indi-
minare, che l'accisa sul vino riscossa dal      retta della produzione concorrente di
Regno Unito protegge indirettamente la          birra, ai sensi dell'art. 95, 2° comma.
                                                                                         2309
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Sebbene la questione non sia natural-         corretto fra vino e birra non deve, se-
mente stata sollevata nel presente proce-     condo me, portare a conclusioni, tratte
dimento, e non possa quindi essere defi-      dal confronto tra gli oneri fiscali, diverse
nitivamente risolta, comprendo tuttavia       da quelle cui sono giunto.
che vi preoccupiate anche del valore di
precedente che la vostra pronunzia in
questa causa può avere per la valutazione
dei rapporti d'imposizione negli Stati
membri che producono contemporanea-
mente vino e birra. Come ľawocato ge­
nerale Reischl, sono del parere che gli
argomenti della Commissione volti a           2.6. La tendenza protezionistica
consentire in questi paesi una tassazione
della birra superiore a quella del vino
siano molto validi, specialmente alla luce
della vostra giurisprudenza che la Com­
missione ha richiamato. Per quanto ri­        I dati resisi disponibili dopo le conclu-
guarda la concorrenza mediante i prezzi,      sioni integrative dell'avvocato generale
secondo me essenziale — come ho già           Reischl confermano altresì chiaramente
detto — ai fini dell'art. 95, 2° comma,       la tendenza protezionistica accertata al
aggiungerò che la produzione di vino          punto 24 della motivazione della sen-
non è comunque, a mio parere, indiretta-      tenza interlocutoria. Ai sensi degli artt.
mente protetta da una maggiore imposi-        169 e 171 del Trattato, come interpretati
zione sulla birra finché il prezzo di que-    dalla vostra summenzionata giurispru-
sta, tasse comprese, non supera il prezzo     denza, per l'applicazione di questo crite-
dei vini con essa in concorrenza. Non         rio è decisivo il modo in cui è mutato nel
appena i prezzi della birra, come conse-      Regno Unito il rapporto d'imposizione
guenza dei tributi riscossi sulla stessa, di- fra birra e vino dalla data dell'adesione a
venissero nettamente superiori a quelli       quella della proposizione del ricorso.
dei vini corrispondenti, non escluderei a
priori la possibilità di una trasgressione
dell'art. 95, 2° comma. L'andamento
della produzione nazionale di birra e del-
l'importazione di birra nei paesi interes-    Secondo i dati forniti dalla Commis-
sati potrà tuttavia, secondo me, avere an-    sione, e non contestati dal Regno Unito,
ch'esso rilievo nella decisione finale.       a proposito della tendenza dell'anda-
Questa incertezza giuridica rafforza na-      mento nel periodo che è quindi determi-
turalmente l'opportunità che il rapporto      nante, dal 1973 al 1978, il rapporto d'im-
di tassazione fra vino e birra sia definiti-  posizione fra birra e vino è passato da
vamente disciplinato per tutti gli Stati      1 : 3,2 il I o gennaio 1974 a 1 : 4,2 il
membri da un'armonizzazione delle nor-        27 marzo 1974 ed a 1 : 5,6 al 16 aprile
mative. Proprio se si adotta come criterio    1975. Il 1 ° luglio 1977 il rapporto ha co-
determinante quello del prezzo, l'appli-      minciato a scendere leggermente sino a
cazione simmetrica dell'art. 95, 2°           1 : 5,3 e questo è il rapporto da conside-
comma, ai paesi che fabbricano essen-         rare nella presente causa.
zialmente birra ed a quelli che produ-
cono essenzialmente vino, per i detti mo-
tivi non mi sembra comportare, in linea
di massima, conseguenze inaccettabili dal
punto di vista comunitario. Pertanto il       I dati relativi al consumo, forniti dalla
problema del rapporto d'imposizione           Commissione, dimostrano che l'aumento
2310
 ---pagebreak---                                    COMMISSIONE / REGNO UNITO
   dell'accisa nel 1975 è stato accompa- da dover ammettere che la produzione
   gnato dalla diminuzione del consumo di nazionale delle merci di sostituzione era
   vino pro capite. Il nesso fra livello del- indirettamente protetta dall'imposizione
   l'accisa e consumo pro capite degli abi- sui prodotti importati. Le conclusioni sul-
   tanti è tuttavia dimostrato in modo an- l'ultimo punto possono benissimo essere
   cora più manifesto dall'andamento suc- basate sul contestuale accertamento del-
   cessivo al 1978. Nel 1980, il rapporto di l'aumento della disparità di pressione fi-
   tassazione fra birra e vino è sceso sino a scale nel tempo.
   1 :4,9 e nel 1981 sino al livello del 1974
   cioè a 1 :4,2. Contemporaneamente, il
   consumo pro capite è notevolmente au-
   mentato (passando da 5,41 1 pro capite
   nel 1977 a 7,8 1 pro capite nel 1981),
   mentre il consumo di birra è diminuito
  nel 1979-1981 per la prima volta dal 3. Osservazioni finali e conclu-
   1972, passando da 122,1 1 a 111,5 1 pro           sioni
  capite. Il Regno Unito conferma, coi
  propri dati, tali andamenti. Esso ammette
  altresì il rapporto esistente fra onere
  fiscale e consumo e nella relazione I o 3.1. Le caratteristiche del rapporto di con-
  dicembre 1981 nonché all'ultima udienza             correnzialità fra vino e birra
  ha concluso, in base all'andamento suc-
  cessivo al 1978, che la tendenza prote-
  zionistica accertata nella vostra sentenza
  interlocutoria è ora completamente elimi- Per i tipi di vini economici da prendere
  nata. A parte il fatto che tale conclusione in considerazione dal punto di vista della
 è inesatta se ci si riferisce al rapporto concorrenza, ritengo, con la Commis-
 d'imposizione vigente il I o gennaio 1974, sione e con l'avvocato generale Reischl,
 ho già rilevato che, ai fini dell'accerta- che le differenze nei processi di produ-
 mento di una tendenza protezionistica, zione fra vino e birra non abbiano in fin
 nella presente causa rileva solo l'anda- dei conti grande importanza. Anzitutto,
 mento dal 1973 al 1978. Per detto pe- le differenze nei costi di produzione si
 riodo, l'esistenza di una tendenza pro- traducono, come ho già detto, in diffe-
 tezionistica è confermata anche dalla renze di prezzo, cosicché, in caso d'ap-
 suddetta relazione del Regno Unito.            plicazione del criterio del prezzo, esse
                                                vengono automaticamente prese in consi-
                                                derazione all'atto del confronto. In se-
                                                condo luogo, come hanno già osservato
                                                la Commissione e l'avvocato generale
                                                Reischl, tanto la maggior parte dei vini
A tali osservazioni aggiungo che l'accer- economici da considerare, quanto la
tamento di una tendenza protezionistica birra, sono generalmente fabbricati in
in un determinato periodo può certo co- processi produttivi di grandi dimensioni.
stituire un importante indizio di trasgres-
sione dell'art. 95, 2° comma, ma che tale
indizio non può tuttavia essere decisivo
per l'applicazione di detta norma. L'ele- Neppure le grandi differenze nella strut-
mento decisivo è piuttosto, in definitiva, tura dei mercati sui quali vengono ven-
se alla data determinante per l'accerta- duti il vino e la birra mi sembrano costi-
mento di una trasgressione del Trattato tuire, in definitiva, un impedimento per
l'onere fiscale sui prodotti importati fosse giungere ad un chiaro confronto tra gli
a tal punto maggiore di quello gravante oneri fiscali. L'impossibilità di applicare
sui prodotti nazionali di sostituzione l'art. 97 comporta già che qualora si ap-
                                                                                     2311
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plichi l'art. 95, 2° comma, non ci si può     3.2. Le conseguenze giuridiche della di-
servire delle aliquote medie d'imposi-              chiarazione di trasgressione del Trat-
zione su tutti i vini importati. Lo scopo           tato da parte del Regno Unito
perseguito dall'art. 95, 2° comma, in re-
lazione alla struttura generale del Trat-
tato, implica piuttosto che la prova del
sussistere di un effetto chiaramente re-
strittivo della concorrenza, nei confronti
di merci importate che rappresentano da
sole o raggruppate una parte non trascu-      Come avviene spesso, ad esempio per le
rabile del mercato di tali merci, basta già   vostre sentenze relative a trasgressioni
a far ritenere che vi è trasgressione di      dell'art. 30 del Trattato CEE, non si pos-
detta norma. Una parte non trascurabile       sono stabilire con precisione le conse-
del mercato è già costituita, secondo i       guenze giuridiche che il Regno Unito
dati forniti dallo stesso Regno Unito,        deve trarre, a norma dell'art. 171 del
dalla vendita di vino nei grandi magaz-       Trattato, da una condanna nella presente
zini e in altri negozi al minuto che smer-    causa. Da questo punto di vista, vi è cer-
ciano vino e birra, mentre la parte di        tamente un margine d'incertezza molto
mercato costituita, nell'offerta comples-     maggiore in caso di condanna ai sensi
siva di vino, dai vini economici da pren-     dell'art. 95, 2° comma che in caso di
 dere in considerazione, secondo quanto       condanna ai sensi dell'art. 95, 1 °comma.
 dedotto dalle parti principali e dal Go-     Quel che mi sembra comunque certo
verno italiano, può essere valutata quan-     nella presente causa è che, dopo la con-
 tomeno al 20 %. A mio parere, come ho        danna, il Regno Unito non può più tor-
 già detto, una quota di mercato del          nare ad una tendenza protezionistica nel-
 5-10 % sarebbe stata sufficiente.            l'andamento del rapporto di imposizione.
                                               Già questo risultato dimostra chiara-
                                               mente, secondo me, che anche dopo il
                                               capovolgimento della tendenza nel Re-
                                               gno Unito nel periodo 1977-1981 la
                                               Commissione conservava un interesse le-
                                               gittimo alla prosecuzione del procedi-
                                               mento. Mi richiamo altresì, in proposito,
 I dati forniti circa i prezzi ed il consumo   alle considerazioni particolareggiate sulla
 di vino e di birra confermano infine che,     questione dell'interesse legittimo di cui
 nel rapporto di concorrenza fra vino e        alle conclusioni dell'avvocato generale
 birra, i rapporti di prezzo e l'onere         Lagrange per la summenzionata causa
 fiscale che essi implicano per i consuma-     7/61.
 tori hanno un peso facilmente dimostra-
 bile e che anche il Regno Unito ammette.
                                               A mio parere, bisogna tuttavia desumere
                                               anche da esperienze generali relative al
  Le incertezze a proposito del rapporto di    meccanismo della concorrenza, nonché
  concorrenza fra vino e birra, che avete      dai dati forniti dalle parti, che la prote-
  ancora sottolineato al punto 24 della sen-   zione indiretta della produzione di birra
  tenza interlocutoria, secondo me, si pos-    continua comunque a sussistere finché
  sono pertanto considerare· sufficiente-      l'onere fiscale sopportato dai vini econo-
  mente dissipate.                             mici, e calcolato in riferimento al prezzo
  2312
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 al netto dell'imposta, resta superiore al-     Poiché per i tributi riscossi in eccesso vi è
 meno del 30 % all'onere fiscale sulla          certamente stata rivalsa sul consumatore,
 birra. Non va certo escluso, secondo me,       il timore del Regno Unito che tali tributi
 che anche in caso di differenza minima         vengano ripetuti mi sembra infondato
 nell'aggravio fiscale vi sia ancora una        nella fattispecie data l'esclusione di
 protezione indiretta della birra, ma ciò       azioni di rimborso del genere da voi di-
 richiederebbe prove molto più circostan-       sposta nella sentenza Just (causa 55/79,
 ziate di quelle fornite in questo caso.        Race. 1980, pag. 431).
 3.3. Conclusione
 Concludendo, vi propongo di dichiarare, conformemente alla domanda della
Commissione che per i motivi suindicati il Regno Unito di Gran Bretagna e
d Irlanda del Nord è venuto meno agli obblighi impostigli dall'art. 95
2 comma, del Trattato. Per quanto riguarda le spese, il fatto che la Com-
missione abbia fornito tutti gli elementi necessari per decidere sul suo ricorso
solo dopo ripetute sollecitazioni da parte vostra costituisce, secondo me, un
motivo eccezionale, ai sensi del I o comma, dell'art. 69, § 3 del regolamento
di procedura, per condannare il Regno Unito esclusivamente alle proprie
spese.
                                                                                     2313