CELEX: 51994PC0509
Language: it
Date: 1994-11-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A STIPULARE UN ACCORDO CON LA REPUBBLICA DI POLONIA CONTENENTE DISPOSIZIONI CHE DEROGANO AGLI ARTICOLI 2 E 3 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) DEL 17 MAGGIO 1977, IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLE CIFRE D' AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               C0MC94) 509 def.
                                               B r u x e l l e s , 18.11.1994
                                Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
     CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A STIPULARE
 UN ACCORDO CON LA REPUBBLICA DI POLONIA CONTENENTE DISPOSIZIONI CHE
 DEROGANO AGLI ARTICOLI 2 E 3 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) DEL 17
                              MAGGIO     1977,
  IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
               RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLE CIFRE D'AFFARI
                      (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                              Relazione
 Con lettera pervenuta al Segretariato generale della Commissione il 23 agosto 1994,
 il governo tedesco ha chiesto l'autorizzazione, a norma deU'art.30 della sesta direttiva
 (77/388/CEE) del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
 Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune dell'imposta sul
 valore aggiunto: base imponibile uniforme, ' a stipulare un accordo con la Repubblica di
 Polonia contenente delle deroghe agli articoli 2 e 3 della suddetta direttiva
 In conformità all'articolo 30 precitato, gli altri Stati membri sono stati informati della
 richiesta della Germania con lettera del 23 settembre 1994.
 Questo accordo indica, per ciascun ponte di frontiera attualmente in servizio, lo Stato
 contraente tenuto a garantire la manutenzione. Se viene costruito un nuovo ponte di
 frontiera o se un ponte esistente viene rimesso in servizio, la manutenzione di questo
 ponte e le questioni connesse sono ugualmente regolate da questo accordo, che dovrà
 essere dunque completato. Dovrà ugualmente essere modificato in caso di collocamento
 fuori servizio di uno dei ponti a tutt'oggi in funzione.
 La ripartizione tra i due Stati contraenti viene fatta in modo che, per quanto possibile, la
 superficie sulla quale ciascuno Stato è chiamato a garantire la manutenzione corrisponde
 alla superfìcie delle differenti porzioni di tutti i ponti di frontiera situati sul proprio
 territorio nazionale.
 Secondo il principio di territorialità, l'imposta sul valore aggiunto tedesca dovrebbe essere
 applicata soltanto alle opere di manutenzione eseguite sul territorio tedesco. Le opere di
 manutenzione effettuate sul territorio polacco sarebbero fuori del campo d'applicazione
 della sesta direttiva. Le operazioni effettuate su entrambi i territori dovrebbero essere
ripartite.
L'applicazione di tale normativa comporterebbe per le imprese impegnate nei lavori di
manutenzione notevoli difficoltà di tecnica fiscale. Al fine di semplificare gli obblighi
fiscali di queste imprese, l'accordo contiene delle disposizioni fiscali che prevedono
un'imposizione uniforme dei lavori di manutenzione, sia sulla base della legislazione
tedesca in materia d'imposta sulla cifra d'affari, sia sulla base della legislazione polacca in
materia d'imposta sulle merci e i servizi.
In particolare, l'accordo stabilisce che il diritto d'imposizione apparterrà di volta in volta
allo Stato cui compete anche la manutenzione del ponte di confine.
L'accordo stabilisce inoltre che non vengano riscossi i diritti e le tasse all'importazione,
fatta eccezione per i dazi doganali, per le merci importate dal territorio di uno Stato
contraente nel territorio dell'altro, qualora tali merci vengano usate per la manutenzione
dei ponti di confine. Tuttavia, le importazioni destinate alle pubbliche amministrazioni
(consumo finale) sono esplicitamente escluse dalle misure in questione.
1
    GU L 145 del 13.6.1977, pagi. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/5/CE (GU L 60 del
     3.3.1994, pag. 16)
                                                       1
 ---pagebreak---  L'articolo 30 della sesta direttiva consente di autorizzare ogni Stato membro a concludere
con un paese terzo o un organismo internazionale un accordo che contenga deroghe alla
direttiva stessa.
L'imposizione uniforme, sia all'imposta sul valore aggiunto tedesca, sia a un'imposta
polacca, delle operazioni effettuate nel quadro della manutenzione dei ponti di frontiera,
costituisce un'importante semplificazione rispetto alle normali disposizioni della sesta
direttiva. La rinuncia alla percezione dell'IVA all'importazione delle merci in Germania
mira anch'essa ad evitare, alle imprese e all'amministrazione, le difficoltà pratiche collegate
al ricorso alle procedure di rimborso di questa IVA.
La Commissione ritiene che l'applicazione delle misure considerate avrà un effetto del
tutto trascurabile sulle risorse proprie delle Comunità Europee derivanti dall'imposta sul
valore aggiunto.
Infatti, poiché l'obbligo di garantire la manutenzione dei ponti di frontiera, che determina
ugualmente il diritto tributario applicabile, viene ripartito tra i due Stati contraenti
prendendo in considerazione il territorio su cui sono situate le differenti porzioni di tutti i
ponti di frontiera, la tassazione delle operazioni di manutenzione in base alle disposizioni
dell'accordo non influenzerà che in maniera insignificante l'importo dell'IVA tedesca
dovuta su queste operazioni. D'altra parte, la rinuncia alla percezione dell'IVA tedesca
all'importazione non colpisce l'importo dell'IVA dovuta allo stadio del consumo finale,
poiché se questa IVA all'importazione fosse riscossa, potrebbe essere interamente dedotta
dall'operatore che effettua i lavori di manutenzione.
La Commissione ritiene pertanto appropriato autorizzare la Repubblica federale di
Germania a stipulare l'accordo considerato.
                                                   1
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
           CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A STIPULARE
      UN ACCORDO CON LA REPUBBLICA DI POLONIA CONTENENTE DISPOSIZIONI CHE
      DEROGANO AGLI ARTICOLI 2 E 3 DELLA SESTA DDŒTTIVA ( 7 7 / 3 8 8 / C E E ) DEL 1 7
                                            MAGGIO 1977,
       IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                        RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLE CIFRE D'AFFARI
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
 vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di
 armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulle cifre d'affari
 - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, 2 in
 particolare l'articolo 30,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che, a norma dell'articolo 30 della sesta direttiva, il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può' autorizzare ogni Stato membro a
 concludere con un paese terzo o un organismo internazionale un accordo che contenga
deroghe alla direttiva stessa;
considerando che con lettera del 23 agosto 1994 registrata presso il Segretariato generale
della Commissione, il governo tedesco ha richiesto l'autorizzazione a stipulare con la
Polonia un accordo, concernente la manutenzione dei ponti di frontiera che collegano le
strade statali della Repubblica federale tedesca e della repubblica di Polonia, che contiene
deroghe agli articoli 2 e 3 della sesta direttiva;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della Germania il
23 settembre;
2
     GU L 145 del 13.6.1977, pag.l. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/5/CE (GU L 60 del
     3.3.1994, pag. 16)
                                                       •3>
 ---pagebreak---  considerando che in mancanza di misure di deroga, sarebbero sottoposte all'IVA tedesca
 le sole operazioni di manutenzione effettuate sul territorio tedesco, mentre quelle eseguite
 su territorio polacco sarebbero al di fuori del campo d'applicazione della sesta direttiva.
 Per di più, ciascuna importazione di merci in Germania, proveniente dalla Polonia,
 utilizzate per la manutenzione dei ponti di frontiera sarebbe sottoposta all'IVA tedesca;
 considerando che le misure di deroga previste dall"accordo sono intese a introdurre una
 semplificazione delle regole di tassazione per gli operatori incaricati dei lavori di
 manutenzione dei ponti di frontiera;
 considerando che le misure di deroga in questione avranno un'incidenza trascurabile sulle
 risorse proprie delle Comunità Europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                         Articolo 1
 La Repubblica federale di Germania è autorizzata a concludere un accordo con la
Repubblica di Polonia contenente delle deroghe alla sesta direttiva 77/388/CEE del
 Consiglio. Queste misure di deroga sono definite nei seguenti articoli 2 e 3.
                                            Articolo 2
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, i ponti di frontiera degli Stati contraenti di cui
la Repubblica federale di Germania è tenuta a garantire la manutenzione, sulla base delle
disposizioni dell'accordo, sono considerate come facenti parte del territorio tedesco, per
ciò' che riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi che consistono nella
manutenzione di detti ponti.
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, i ponti di frontiera degli Stati contraenti di cui
la Repubblica di Polonia è tenuta a garantire la manutenzione, sulla base delle disposizioni
dell'accordo, sono considerate come facenti parte del territorio polacco, per ciò' che
riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi che consistono nella manutenzione di
detti ponti.
                                           Articolo 3
In deroga all'articolo 2, paragrafo 2 della sesta direttiva, l'importazione di merci in
Germania provenienti dalla Polonia non è sottoposta all'imposta sul valore aggiunto,
qualora tali merci vengano usate per la manutenzione dei ponti di confine di cui, sulla base
delle disposizioni dell'accordo, la Repubblica di Polonia è tenuta a garantire la
manutenzione. Tuttavia, la deroga non si applica alle importazioni di merci eseguite da
un'amministrazione pubblica.
 ---pagebreak---                                       Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                         Per il Consiglio
                                                                         Il Presidente
                                           ti
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 509 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                     11 09 06
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-535-IT-C
                                                             ISBN 92-77-82303-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo