CELEX: 31980R1560
Language: it
Date: 1980-06-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1560/80 del Consiglio, del 20 giugno 1980, relativo alla riscossione definitiva di un dazio "antidumping" provvisorio istituito nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari dell' Unione Sovietica

21 . 6. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 153/45
                             REGOLAMENTO (CEE) N. 1560/80 DEL CONSIGLIO
                                                  del 20 giugno 1980
               relativo alla riscossione definitiva di un dazio « antidumping » provvisorio isti­
               tuito nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati,
               di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari dell'Unione
                                                        Sovietica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                            considerando che, ai fini di una determinazione preli­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica          minare del margine di « dumping » e del pregiudizio,
                                                                la Commissione ha proceduto ad un controllo in loco
europea,
                                                                presso quasi tutti gli agenti degli esportatori e degli
visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio,            importatori, in particolare in Belgio presso la Indu­
del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le            striai Electric Pvba (Kortrijk) e la Symkens Sprl (Liegi),
importazioni oggetto di « dumping » o di sovvenzioni            in Danimarca presso la R. Frimodt Pedersen AS
da parte di paesi non membri della Comunità econo­              (Daugård), la Arnitlund Handels Aps (Vojens), la Nor­
mica europea (!), in particolare gli articoli 11 e 12,          delektro AS (Copenaghen) e la A. Johnson & C. AS
                                                                (Charlottenlund), in Francia presso la Sermes SA (Stra­
vista la proposta della Commissione,                            sburgo), Les industries fran^aises (Wissous), la Sodimef
considerando che nel marzo 1979 la Commissione ha
                                                                SA (Strasburgo), la Sorice SA (Ivry-sur-Seine) e la Sof­
                                                                bim SA (Parigi), in Italia presso la Mez Italiana SpA
ricevuto un ricorso presentato dal Comitato di coordi­          (Milano), la Imex SpA (Milano), la Elprom Spi (Parma),
namento delle associazioni dei costruttori di macchine
                                                                la Elektropolcantoni & C. SpA (Milano), la Veneta Mo­
rotanti elettriche del mercato comune (Cornei) a nome           tori SNC (Padova), e la BAME di Bartolomei Bruno
di quasi tutti i produttori comunitari di motori elet­          (Pistoia), la Enital SpA (Milano), nei Paesi Bassi presso
trici a bassa tensione, contenente elementi di prova ri­        la Rotor CV (Eibergen) e la Peja Elektrotechniek BV
guardo all'esistenza di pratiche di « dumping » per pro­        (Arnhem), e nella Repubblica federale di Germania
dotti analoghi originari della Bulgaria, dell'Ungheria,         presso la Horst Schenk (Brilon) e la Fritz Oberstenfeld
della Polonia, della Repubblica democratica tedesca,            (Amburgo) ; che la Commissione ha avuto contatti con
della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione So­
                                                                vari altri agenti ed importatori ; che essa ha inoltre pro­
vietica, nonché riguardo ad un notevole pregiudizio da          ceduto a controlli in loco presso i principali produt­
esse derivante ;
                                                                tori comunitari ricorrenti, e segnatamente in Belgio
considerando che detti elementi di prova sono suffi­            presso la Acec (Charleroi), in Francia presso la Al­
cienti per giustificare l'apertura di un'indagine ;             sthom Unelec (Parigi), la società Électromécanique SA
                                                                (Parigi) e la Leroy-Somer SA (Angoulême), in Italia
considerando che, con un parere pubblicato nella Gaz­           presso la Ansaldo SpA (Genova) e la Ercole Marelli
zetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commis­          SpA (Milano) e, nella Repubblica federale tedesca,
sione ha pertanto annunciato l'apertura di un'indagine          presso la AEG-Telefunken AG (Oldenburg), la Bauk­
relativa alle importazioni di motori elettrici polifase         necht GmbH (Stoccarda) e la Siemens AG (Erlangen) ;
normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e infe­
riore o pari a 75 kW, originari della Bulgaria, dell'Un­
gheria, della Polonia, della Repubblica democratica
tedesca,    della   Romania, della     Cecoslovacchia    e
dell'Unione Sovietica, ed ha avviato l'indagine a livello
comunitario ;                                                   considerando che, per stabilire 1 esistenza di
                                                                « dumping » riguardo alle importazioni succitate, la
considerando che la Commissione ne ha fatto notifica             Commissione ha dovuto tener conto del fatto che la
ufficiale agli esportatori ed agli importatori notoria­          Bulgaria, l'Ungheria, la Polonia, la Repubblica demo­
mente interessati ;                                             cratica tedesca, la Romania, la Cecoslovacchia e
considerando che la Commissione ha fornito alle parti            l'Unione Sovietica non sono paesi a economia di
                                                                 mercato ;
direttamente interessate l'occasione di esprimere il
loro punto di vista per iscritto e di difenderlo con una
spiegazione verbale nonché di incontrarsi per un con­
fronto delle tesi e degli argomenti di contestazione ;
considerando che la maggior parte delle parti, ad ecce­
zione tra l'altro dell'esportatore sovietico, si è avvalsa       considerando che, per questo motivo, la Commissione
                                                                 ha dovuto basare i suoi calcoli sul valore normale di
di questa possibilità ;
                                                                 un paese ad economia di mercato ; che a questo propo­
(!) GU n. L 339 del 31 . 12. 1979, pag. 1 .                      sito il ricorso si riferiva ai mercati interni spagnolo ed
(») GU n. C 103 del 25. 4. 1979, pag. 9.                         austriaco ;
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 considerando che, dopo aver allacciato opportuni con­            considerando che, sulla base delle migliori informa­
 tatti ed effettuato controlli in loco presso i produttori        zioni disponibili, le importazioni di motori elettrici
 spagnoli ed austriaci e dopo aver preso nota, durante            polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW
 l'audizione delle parti, degli argomenti addotti dagli           e inferiore o pari a 75 kW inclusi, originari dei paesi
 esportatori interessati e in particolare delle critiche ri­      oggetto dell'indagine, hanno raggiunto nel 1978 una
 guardo alla paragonabilità del mercato spagnolo, è ap­           quota di mercato del 28 % nella Comunità, del 44 %
 parso che sembra ragionevole procedere ad un con­                in Belgio, del 41 % in Danimarca ed in Francia, del
 fronto con i prezzi dei motori elettrici praticati sul           46 % in Italia e del 12 % nella Repubblica federale di
 mercato interno austriaco, almeno per quanto riguarda            Germania (esclusi gli scambi tra le due Germanie) ;
 la determinazione preliminare del « dumping » poiché
 i procedimenti di fabbricazione e le norme tecniche              considerando che, nella Comunità, le importazioni ori­
 sono analoghe, che la tecnologia è simile e che il con­         ginarie dell'Unione Sovietica rappresentavano nel
 trollo dei prezzi praticati in Austria nonché l'esistenza        1978 il 5,25 % delle importazioni originarie dell'in­
 di un volume notevole di importazioni, provenienti              sieme dei paesi interessati ; che detta quota era del
 soprattutto dai paesi citati nel ricorso, sembravano ga­         13,5% in Francia, del 4,3% in Italia e del 4,3%
 rantire un equo livello di prezzi ;                             nella Repubblica federale di Germania, dato che que­
                                                                 sti tre paesi sono i principali Stati membri che impor­
considerando che la determinazione preliminare del               tano motori elettrici originari dell'Unione Sovietica ;
« dumping » era stata pertanto effettuata confrontando
i prezzi medi austriaci allo stadio « franco fabbrica »          considerando che le sottoquotazioni dei prezzi di ri­
per vendite avvenute dal settembre 1978 al settembre             vendita nella Comunità dei motori originari dei paesi
 1979 con i prezzi all'importazione nella Comunità dai           interessati, rispetto ai prezzi di motori simili fabbricati
paesi interessati durante lo stesso periodo ;                    dai produttori comunitari, erano compresi tra il 10 %
                                                                 e il 51 % ; che, ad esempio, il prezzo di rivendita del
                                                                 motore di 1,1 kW, 1 500 giri/minuto, di forma B3,
considerando che si era tenuto debitamente conto                 importato dall'Unione Sovietica, era inferiore del
delle differenze che pregiudicano la paragonabilità dei          37 % al prezzo dello stesso motore prodotto in Fran­
prezzi, detraendo dai prezzi di listino austriaci le ridu­       cia e del 51 % al prezzo dello stesso motore fabbricato
zioni massime concesse per le vendite di quantitativi            in Italia ;
notevoli, le spese di vendita e di servizio sostenute dal
produttore austriaco nonché lo sconto massimo accor­             considerando che il conseguente impatto sull'industria
dato per il pagamento in contanti ; che i prezzi all'e­          comunitaria, il cui volume di produzione è in ristagno
sportazione erano disponibili soltanto su base fob o cif         dal 1976, si era concretato con una pressione, in valute
ma che non era stato effettuato alcun adeguamento di             costanti, sui prezzi comunitari che, nella maggior
prezzo per tener conto delle spese di trasporto incluse          parte dei casi, non coprivano più i costi di produ­
nei prezzi stessi ; che tutti i fattori succitati avevano        zione ;
avuto l'effetto di ridurre la differenza tra i prezzi
« franco fabbrica » austriaci ed i prezzi all'esporta­           considerando che, di conseguenza, la maggior parte
zione ;                                                          delle imprese comunitarie subiva perdite notevoli nel
                                                                 settore dei motori polifase normalizzati coperti dalla
considerando che da questo esame preliminare dei                 procedura e che siffatta evoluzione pregiudicava la red­
                                                                 ditività dell'insieme del settore delle macchine rotanti
fatti risultava che le importazioni oggetto dell'inchie­         ed aveva già determinato, nei posti di lavoro diretta­
sta venivano effettuate in pratica di « dumping » il cui         mente interessati dalla produzione dei motori elettrici,
margine era pari all'importo per il quale il valore nor­         un calo notevole che ha fatto diminuire le persone oc­
male fissato in precedenza superava comunque il                  cupate da 28 300 nel 1974 a 23 600 nel 1978 ;
prezzo dell'esportazione nella Comunità ; che l'entità
di questo margine variava a seconda dei tipi di mo­              considerando che i pregiudizi causati da altri fattori
tore, dei paesi esportatori e degli Stati membri d'im­           che potrebbero esercitare effetti negativi sui produttori
portazione ; che, ad esempio, detto margine superava             comunitari, quali il volume ed il prezzo di altre impor­
comunque le 19,65 unità di conto europee per quanto              tazioni nonché il ristagno della domanda, esaminati,
riguarda il motore di 1,1 kW, 1 500 giri/minuto, di              non erano stati attribuiti alle importazioni in causa ;
forma B3, che è uno dei tipi più diffusi ;
                                                                 considerando che da questo esame preliminare dei
considerando che, per quanto riguardava il pregiudizio           fatti risultava la presenza di una pratica di « dumping »
causato alla produzione comunitaria, dagli elementi di           e l'esistenza i sufficienti elementi comprovanti il con­
prova di cui disponeva la Commissione risultava che              seguente pregiudizio ;
le importazioni nella Comunità dei motori elettrici in
questione, originari dei paesi oggetto dell'indagine,            considerando che in tali condizioni gli interessi della
erano passate da 462 000 unità nel 1975 a 856 000                Comunità esigevano un'azione per impedire che un
unità nel 1978 e a 469 000 unità nei primi sei mesi              pregiudizio si verificasse durante lo svolgimento della
del 1979 :                                                       procedura ;
 ---pagebreak--- 21 . 6. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 153/47
considerando che questa azione si è concretata nell isti­      scritti dagli organismi ali esportazione di altri paesi a
tuzione di un dazio antidumping provvisorio nei con­           commercio di Stato interessati, sono stati sottoscritti
fronti delle importazioni dei motori elettrici in que­         per conto dell'esportatore sovietico Energomachexport
stione ;                                                       (Mosca) ; che tali impegni sono stati accettati dalla
                                                               Commissione ;
considerando che nel corso dell'inchiesta, degli impe­
gni erano stati sottoscritti dagli organismi d'esporta­        considerando che per questo la procedura può essere
zione bulgaro (Electroimpex, Sofia), ungherese (Transe­        chiusa senza l'istituzione di un dazio antidumping de­
lektro, Budapest), polacco (Elektrim, Varsavia), della         finitivo ;
Repubblica democratica tedesca (Elektrotechnikim­              considerando tuttavia che, a causa dell'esistenza di un
port-export, Berlino), rumeno (Electroesportim, Buca­          dumping da parte dell'esportatore sovietico, del consi­
rest) e cecoslovacco (Zavody Silnoproude Elektrotech­          derevole pregiudizio subito dall'industria comunitaria
niky, Praga) ; che gli aumenti di prezzo risultanti dal­       e tenuto conto inoltre del ritardo con cui è stato sotto­
l'applicazione di tali impegni avevano convinto la             scritto un impegno per conto di Energomachexport e
Commissione che non era necessario prendere delle              della necessità di non mettere in una situazione sfavo­
misure di protezione nei confronti dei prodotti origi­         revole gli esportatori che hanno precedentemente sot­
nari di tali paesi ;                                           toscritto degli impegni simili, è nell'interesse della
considerando che in tali condizioni le importazioni di         Comunità riscuotere il dazio istituito a titolo provviso­
tali paesi erano state escluse dall'applicazione del           rio,
dazio ;
considerando che, dopo l'istituzione del dazio anti­           HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
dumping provvisorio non sono state ricevute informa­
zioni ulteriori dalle parti interessate che peraltro non                               Articolo 1
hanno né contestato né fornito elementi contro le de­
                                                               Gli importi garantiti a titolo di dazio antidumping
cisioni preliminari adottate dalla Commissione ;               provvisorio in applicazione del regolamento (CEE) n.
considerando che di conseguenza i calcoli e gli accerta­       451 /80 sono riscossi definitivamente .
menti relativi al dumping e al pregiudizio restano
immutati ;                                                                             Articolo 2
considerando che, successivamente all'istituzione del           Il presente regolamento entra in vigore il 22 giugno
dazio provvisorio, degli impegni, simili a quelli sotto­        1980 .
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
              in ciascuno degli Stati membri.
              Fatto a Bruxelles, addì 20 giugno 1980.
                                                                            Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                                                           G. ZAMBERLETTI