CELEX: C1997/181/08
Language: it
Date: 1997-06-14 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht di Linz con ordinanza 26 marzo 1997, nella causa Walter Rechberger e a. contro Repubblica austriaca (Causa C-140/97)

N. C 181 /4          I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         14 . 6 . 97
    ad oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsa­         cembre 1994 senza che la Repubblica italiana abbia ema­
    re il gioco della concorrenza all' interno del mercato             nato le disposizioni necessarie per conformarsi alla diretti­
    comune ;                                                           va menzionata nelle conclusioni della Commissione .
                                                                       (') GU n. L 45 del 17. 2 . 1994, pag . 1 .
4 ) — quali effetti l'eventuale riconoscimento della incom­            ( 2 ) GU n . L 297 del 13 . 10. 1992, pag. 16 .
    patibilità sub 3 ) può produrre sulle corrispondenti
    clausole dei contratti di fideiussione omnibus e sui
    contratti stessi, stipulati «a valle » dalle singole banche,
    posto che l'insieme delle banche associate nell'ABI pos­
     sa essere considerato ai sensi e per gli effetti dell'art. 86
     del Trattato come detentore di una posizione dominan­
    te collettiva sul mercato nazionale del credito, di cui
                                                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande­
     l'applicazione concreta della normativa in esame si               sgericht di Linz con ordinanza 26 marzo 1997, nella causa
     configuri come sfruttamento abusivo.                                    Walter Rechberger e a. contro Repubblica austriaca
(') Associazione Bancaria Italiana .                                                              Causa C-140/97 )
                                                                                                    ( 97/C 181 /08 )
                                                                       Con ordinanza 26 marzo 1997, pervenuta nella cancelleria
                                                                       della Corte il 15 aprile 1997, nella causa Walter Rechber­
                                                                       ger e a . contro Repubblica austriaca, il Landesgericht di
Ricorso del 14 aprile 1997 contro la Repubblica italiana               Linz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee                 europee le seguenti questioni pregiudiziali :
                        ( Causa C-139/97)
                           ( 97/C 181/07)                               1 ) Se la tutela di cui all' art. 7 della direttiva del Consiglio
                                                                              13 giugno 1990, 90/314/CE, concernente i viaggi, le
                                                                              vacanze ed i « circuiti tutto compreso » ( a ) ( in prosie­
Il 14 aprile 1997 la Commissione delle Comunità europee,                      guo: la « direttiva »), si estenda anche a viaggi per i
rappresentata dal sig. Paolo Stancanelli, del proprio servi­                  quali, in base al contratto, il contraente principale deb­
zio giuridico, in qualità di agente, assistito dall'avvocato                  ba pagare,
Massimo Merola, del Foro di Roma, con domicilio eletto
in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi, edificio « Wagner »,                   a ) se viaggia da solo, oltre alla tassa per la sicurezza
presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla
                                                                                  aeroportuale ( tassa di partenza ), soltanto il supple­
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso con­
                                                                                  mento per la camera singola, ovvero
tro la Repubblica italiana .
                                                                              b ) se viaggia in compagnia di almeno un' altra perso­
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                      na che paga per intero, soltanto la tassa per la si­
                                                                                  curezza aeroportuale ( tassa di partenza ), mentre
                                                                                  per il volo ed il pernottamento in una camera a
1 . constatare e dichiarare che la Repubblica italiana, non
                                                                                  più letti il contraente principale non deve versare
     avendo adottato le disposizioni legislative, regolamen­
                                                                                  alcun corrispettivo.
     tari e amministrative necessarie per conformarsi alla
     direttiva n. 94/2/CEE ( x ) della Commissione, del
     21 gennaio 1994, relativa alle modalità di applicazione            2 ) Se tali viaggi rientrino nella sfera di applicazione della
     della direttiva 92/75/CEE ( 2) per quanto riguarda l'eti­                direttiva anche nel caso in cui vengano offerti in omag­
     chettatura indicante il consumo di energia dei frigorife­                gio da quotidiani a larga tiratura di uno Stato membro
     ri elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e                  esclusivamente ai propri abbonati nell'ambito di una
      delle relative combinazioni, e comunque non avendo                      campagna pubblicitaria anticoncorrenziale.
     comunicato tali disposizioni, è venuta meno gli obbli­
      ghi che le incombono in virtù di detta direttiva;
                                                                              In caso di soluzione affermativa delle questioni 1 ) e 2 ):
2 . condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      spese processuali .                                               3 ) Se sussista un tempestivo recepimento dell' art. 7 della
                                                                              direttiva, qualora la normativa nazionale pubblicata
                                                                              il 15 novembre 1994 andasse applicata soltanto ai
Motivi e principali argomenti                                                 viaggi tutto compreso, che fossero prenotati dopo il
                                                                               1° gennaio 1995 e la cui data di partenza fosse fissata
 L'articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la diretti­                 al più presto al 1° maggio 1995 , e ciò,
 va vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto ri­
 guarda il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli                 a ) tenuto conto della participazione dell'Austria
 Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione                         allo Spazio economico europeo, a decorrere dal
 stabiliti nelle direttive . Questo termine è scaduto il 31 di­                    1° gennaio 1994 , e,
 ---pagebreak--- 14 . 6 . 97             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 181 /5
     b ) tenuto conto dell'adesione dell'Austria all'Unione            suo servizio giuridico, assistito dall'avvocato Claudio Te­
          europea, dal 1° gennaio 1995 .                               sauro, del foro di Napoli, in qualità di agenti, elettivamen­
                                                                       te domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Cen­
          In caso di soluzione negativa della questione 3 ):           tre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
                                                                       Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso con­
                                                                       tro la Repubblica italiana .
4 ) Se il mancato recepimento nel termine prescritto del
     solo art. 7 della direttiva costituisca già di per sè una
     violazione grave e manifesta del diritto comunitario e,           La ricorrente conclude che la Corte voglia :
     quindi, ponga in essere un diritto al risarcimento per i
     danneggiati, qualora lo Stato membro abbia emanato                 1 . constatare che la Repubblica italiana , non avendo
     nei termini adeguati provvedimenti per il recepimento                   adottato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
     di tutte le altre disposizioni della direttiva .                        direttiva 91/4/CE della Commissione, del 6 gennaio
                                                                              1994 ( ] ), recante adeguamento tecnico della direttiva
                                                                             75/324/CEE del Consiglio ( 2) concernente il ravvicina­
5 ) Se l'art. 7 della direttiva vada interpretato nel senso
                                                                             mento delle legislazioni degli Stati membri relative agli
     che gli scopi da esso perseguiti non vengano raggiunti                  aerosol, è venuta meno agli obblighi che le incombono
     qualora una normativa nazionale                                         in virtù di detta direttiva;
     a ) per la copertura del rischio prescriva solo un con­
          tratto di assicurazione o una garanzia bancaria con          2 . condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
          un capitale assicurato ( copertura ) pari almeno al                spese processuali .
          5 % del fatturato derivante dall' attività dell'orga­
          nizzatore nel corrispondente trimestre dell'anno             Motivi e principali argomenti
          civile precedente;
     b ) nel primo anno di attività obblighi l'organizzatore           L' art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
          soltanto a basarsi, per la determinazione del capi­          vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda
          tale assicurato ( copertura ), sul fatturato calcolato       il risultato da conseguire, implica l' obbligo per gli Stati
          in base all'attività prevista;                               membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
                                                                       nelle direttive . Questo termine è scaduto il 1° ottobre
                                                                        1994 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le di­
     c ) al riguardo non prenda in considerazione l' aumen­            sposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio­
          to del fatturato dell'organizzatore nell' anno in            nata nelle conclusioni della Commissione .
          corso ;
                                                                        (') GU n . L 23 del 28 . 1 . 1994 , pag. 28 .
     d ) non preveda alcun obbligo di verifica dello Stato              (2) GU n . L 147 del 9. 6 . 1975 , pag. 40 .
          membro relativo agli importi assicurati necessari .
6 ) Se fra un recepimento non tempestivo ovvero incom­
     pleto dell'art. 7 della direttiva ed un danno a ciò deri­
     vante al consumatore sussista un nesso causale diretto,
     che determina la responsabilità dello Stato membro                 Ricorso del 15 aprile 1997 contro la Repubblica italiana
     per il rimborso completo dei pagamenti non garantiti,                  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
     anche qualora lo Stato dimostri atti illegittimi dell' or­                                  ( Causa C-142/97)
     ganizzatore (terzo ) o un aumento di rischio del tutto
     eccezionale e imprevedibile quale causa del danno                                               ( 97/C 181 / 10 )
     (concausa essenziale ).
(') GU 1990 n . L 158 , pag. 59 .                                       Il 15 aprile 1997 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                        rappresentata dai signori Gòtz zur Hausen, consigliere giu­
                                                                        ridico e Paolo Stancanelli, membro del suo servizio giuridi­
                                                                        co, in qualità di agenti, assistito dall' avvocato Claudio Te­
                                                                        sauro, del Foro di Napoli, con domicilio eletto in Lussem­
                                                                        burgo, rue Alcide de Gasperi, edificio « Wagner », presso il
                                                                        sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla Corte di
Ricorso del 15 aprile 1997 contro la Repubblica italiana                giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Re­
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee                  pubblica italiana.
                         ( Causa C-141/97
                                                                        La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                            ( 97/C 181 /09
                                                                         1 . constatare che la Repubblica italiana, non avendo
Il 15 aprile 1997, la Commissione delle Comunità euro­                        adottato le disposizioni legislative , regolamentari e am­
pee, rappresentata dal Sig. Paolo Stancanelli, membro del                     ministrative necessarie per conformarsi alla direttiva