CELEX: 62011CA0388
Language: it
Date: 2013-09-12 00:00:00
Title: Causa C-388/11: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — Le Crédit Lyonnais/Ministre du budget, des comptes publics et de la réforme de l’Etat (Imposta sul valore aggiunto — Sesta direttiva 77/388/CEE — Articoli 17 e 19 — Detrazione dell’imposta assolta a monte — Utilizzo di beni e servizi sia per operazioni soggette ad imposta sia per operazioni esenti — Detrazione in prorata — Calcolo del prorata — Succursali stabilite in altri Stati membri e in Stati terzi — Mancata considerazione del loro fatturato)

9.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 325/2
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — Le Crédit Lyonnais/Ministre du budget, des comptes publics et de la réforme de l’Etat
   (Causa C-388/11) (1)
   
   (Imposta sul valore aggiunto - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articoli 17 e 19 - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Utilizzo di beni e servizi sia per operazioni soggette ad imposta sia per operazioni esenti - Detrazione in prorata - Calcolo del prorata - Succursali stabilite in altri Stati membri e in Stati terzi - Mancata considerazione del loro fatturato)
   2013/C 325/03
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d’État
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Le Crédit Lyonnais
   
      Convenuto: Ministre du budget, des comptes publics et de la réforme de l’Etat
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Consiglio di Stato — Interpretazione degli articoli 13 (parte B, lettera d), punti da 1 a 5), 17 (paragrafi 2, 3, lettere a) e c), e 5) e 19 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Detrazione dell’imposta pagata a monte — Beni e servizi utilizzati contemporaneamente per le operazioni che danno diritto e che non danno diritto a detrazione — Calcolo del prorata di detrazione — Obbligo della sede di una società stabilità in uno Stato membro di contabilizzare i ricavi realizzati dalle sue succursali stabilite in un altro Stato membro
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Gli articoli 17, paragrafi 2 e 5, nonché 19, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, devono essere interpretati nel senso che, ai fini della determinazione del prorata di detrazione dell’imposta sul valore aggiunto ad essa applicabile, una società, la cui sede principale sia situata in uno Stato membro, non può prendere in considerazione la cifra d’affari realizzata dalle sue succursali stabilite in altri Stati membri.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli 17, paragrafo 3, lettere a) e c), nonché 19, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388 devono essere interpretati nel senso che, ai fini della determinazione del prorata di detrazione dell’imposta sul valore aggiunto ad essa applicabile, una società, la cui sede principale è situata in uno Stato membro, non può prendere in considerazione la cifra d’affari realizzata dalle sue succursali stabilite in Stati terzi.
            
         
               3)
            
            
               L’articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, della sesta direttiva 77/388 deve essere interpretato nel senso che non consente ad uno Stato membro di accogliere una regola di calcolo del prorata di detrazione per settore d’attività di una società soggetta ad imposta, che autorizzi quest’ultima a prendere in considerazione la cifra d’affari realizzata da una succursale stabilita in un altro Stato membro oppure in uno Stato terzo.
            
         
      (1)  GU C 298 dell’8.10.2011.