CELEX: E2009J0008
Language: it
Date: 2010-05-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 7 maggio 2010 , nella causa E-8/09 — Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d'Islanda (Mancata ottemperanza agli obblighi di una parte contraente — Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006 , relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori — Sentenza in contumacia)

25.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 320/20
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 7 maggio 2010
   nella causa E-8/09
   Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d'Islanda
   
      (Mancata ottemperanza agli obblighi di una parte contraente — Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori — Sentenza in contumacia)
   
   2010/C 320/09
   Nella causa E-8/09, Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica di Islanda — istanza di dichiarazione secondo cui omettendo di adottare o di notificare all'Autorità di vigilanza EFTA, entro il termine prescritto, le misure necessarie all'applicazione dell'atto cui è fatto riferimento al punto 5 del capitolo III dell'allegato II dell'accordo SEE (direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori), adattato all'accordo SEE dal protocollo 1, la Repubblica d'Islanda è venuta meno agli obblighi attribuitile dall'atto e dall'articolo 7 dell'accordo SEE, la Corte costituita da: Carl Baudenbacher, presidente, Thorgeir Örlygsson (giudice relatore) e Henrik Bull, giudici, ha pronunciato, in data 7 maggio 2010, una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
   la Corte:
   
               1)
            
            
               dichiara che, omettendo di adottare, entro il termine prescritto, le misure necessarie ad attuare la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE, adattato all'accordo SEE dal protocollo 1, la Repubblica d'Islanda è venuta meno agli obblighi attribuitile dalla direttiva e dall'articolo 7 dell'accordo SEE;
            
         
               2)
            
            
               condanna la Repubblica d'Islanda al pagamento delle spese processuali.