CELEX: 51998PC0257
Language: it
Date: 1998-05-15
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso

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51998PC0257

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso  /* COM/98/0257 def. - ACC 98/0162 */  

Gazzetta ufficiale n. C 399 del 21/12/1998 pag. 0001

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso (98/C 399/01) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 257 def. - 98/0162 (ACC) (Presentata dalla Commissione il 18 maggio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,vista la proposta della Commissione,(1) considerando che lo scopo del presente regolamento è di sottoporre a controlli efficaci i beni a duplice uso quando sono esportati dalla Comunità;(2) considerando che è necessario un efficace sistema comune di controllo all'esportazione dei prodotti e tecnologie a duplice uso (beni a duplice uso) per rispettare gli impegni internazionali degli Stati membri e dell'Unione europea, segnatamente in materia di non proliferazione;(3) considerando che l'esistenza di un sistema comune di controllo rappresenta un presupposto indispensabile alla libera circolazione dei beni a duplice uso all'interno della Comunità;(4) considerando che l'attuale regime di controllo delle esportazioni di beni a duplice uso fissato dal regolamento (CE) n. 3381/94 del Consiglio (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 837/95 (2) e dalla decisione 94/942/PESC del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla decisione 98/232/PESC (4), deve essere ulteriormente armonizzato al fine di garantire controlli efficaci;(5) considerando che elenchi comuni di beni a duplice uso, di destinazioni e di linee direttrici sono essenziali per un sistema di controllo efficace delle esportazioni; che tali elenchi sono stati stabiliti con la decisione 94/942/PESC e devono essere incorporati nel presente regolamento;(6) considerando che la responsabilità del rilascio delle licenze d'esportazione spetta essenzialmente alle autorità nazionali; che le disposizioni e le decisioni nazionali relative alle esportazioni di beni a duplice uso devono essere adottate nel quadro della politica commerciale comune;(7) considerando che l'esperienza delle autorità degli Stati membri è indispensabile per garantire il regolare aggiornamento dell'elenco dei beni controllati, laddove il compito di aggiornare detto elenco deve essere affidato a un gruppo apposito formato da esperti degli Stati membri e da un rappresentante della Commissione;(8) considerando che tali elenchi aggiornati devono essere immediatamente integrati nel presente regolamento mediante un regolamento della Commissione;(9) considerando che anche l'esportazione di tecnologie mediante mezzi elettronici, fax e telefono deve essere sottoposta a controllo;(10) considerando che i ministri degli Affari esteri degli Stati membri hanno adottato il 20 novembre 1984 la dichiarazione di politica comune, successivamente adottata anche da Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia e Svezia, riguardante in particolare le modalità relative ai trasferimenti intracomunitari di plutonio separato e di uranio arricchito al di là del 20 %, nonché di impianti, componenti principali di fondamentale importanza e tecnologia per il trattamento, l'arricchimento e la produzione di acqua pesante;(11) considerando che la Comunità ha istituito un complesso organico di norme doganali con il regolamento (CEE) del Consiglio n. 2913/92 (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 82/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), in prosieguo «il codice doganale comunitario», e con il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1677/98 (8), i quali stabiliscono, tra l'altro, le disposizioni relative all'esportazione e riesportazione di beni; che il presente regolamento non pone alcuna restrizione ai poteri attribuiti dal codice e dalle relative disposizioni d'applicazione ovvero da questi ultimi derivanti;(12) considerando che è opportuno che gli Stati membri, nell'esaminare le condizioni riguardanti la riesportazione o l'utilizzazione finale dei beni a duplice uso, tengano conto dei pertinenti principi del diritto internazionale;(13) considerando che, per garantire l'effettiva applicazione del presente regolamento, ciascuno Stato membro deve adottare provvedimenti intesi a conferire adeguati poteri alle autorità competenti;(14) considerando che ciascuno Stato membro deve stabilire le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento;(15) considerando che il regolamento (CE) n. 3381/94 deve conseguentemente essere abrogato,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPO I Oggetto e definizioni Articolo 1Il presente regolamento istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni dei beni e delle tecnologie a duplice uso.Articolo 2Ai fini del presente regolamento:a) «beni a duplice uso» sono i prodotti e le tecnologie che possono avere un utilizzo sia civile che militare;b) «esportazione» è il regime che permette l'uscita temporanea o definitiva di merci comunitarie dal territorio doganale della Comunità di cui all'articolo 161 del codice doganale comunitario; tale regime comprende anche la riesportazione, ossia l'operazione di cui all'articolo 182 di detto codice, che consiste nell'uscita di merci non comunitarie dal territorio doganale della Comunità. Per «esportazione» si intende altresì la trasmissione di tecnologie mediante mezzi elettronici, fax o telefono;c) «esportatore» è qualsiasi persona fisica o giuridica per conto della quale è resa la dichiarazione d'esportazione e che abbia il diritto di disporre del bene a duplice uso al momento dell'accettazione della dichiarazione. Qualora ai termini del contratto in base al quale è effettuata l'esportazione, titolare di tale diritto risulti essere una persona non stabilita nella Comunità, la qualità di esportatore è assunta dal contraente stabilito nella Comunità; per «esportatore» si intende altresì qualsiasi persona fisica o giuridica che trasmetta tecnologie mediante mezzi elettronici, fax o telefono;d) «dichiarazione d'esportazione» è l'atto con il quale una persona manifesta, nelle forme e secondo le modalità prescritte, la volontà di sottoporre un bene a duplice uso al regime doganale di esportazione o riesportazione.CAPO II Ambito d'applicazione Articolo 31. L'esportazione dei beni a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato I è subordinata ad autorizzazione.2. La richiesta di autorizzazione si applica non soltanto all'esportazione fisica di prodotti e di tecnologie, ma anche alla trasmissione di tecnologie mediante mezzi elettronici, telefono o fax. Il presente regolamento non si applica tuttavia alla fornitura di servizi o alla trasmissione di tecnologie che implichino un movimento transfrontaliero di persone fisiche.3. Può essere subordinata ad autorizzazione, conformemente agli articoli 4 o 5, anche l'esportazione verso tutte o talune destinazioni di determinati beni a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I.4. Il presente regolamento non si applica ai beni a duplice uso che attraversano solamente il territorio della Comunità, cioè quelli che non sono sottoposti ad altro regime o controllo doganale oltre a quello del transito esterno, ovvero che sono semplicemente introdotti in una zona franca o in un deposito franco e non devono essere iscritti in una contabilità di magazzino approvata.5. Per i beni a duplice uso esportati dalle competenti autorità centrali degli Stati membri o da persone fisiche o giuridiche che operano per conto di tali autorità non è richiesta l'autorizzazione di cui al paragrafo 1.Articolo 41. L'esportazione di beni a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'esportazione quando l'esportatore sia stato informato dalle competenti autorità dello Stato membro in cui è stabilito che detti prodotti sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad una utilizzazione collegata allo sviluppo, alla produzione, alla movimentazione, al funzionamento, alla manutenzione, alla conservazione, all'individuazione, all'identificazione o alla disseminazione di armi chimiche, biologiche o nucleari ovvero allo sviluppo, alla produzione, alla manutenzione o alla conservazione di missili che possano essere utilizzati come vettori di tali armi.2. L'esportazione di beni a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'esportazione anche nel caso in cui l'esportatore sia stato informato dalle competenti autorità di cui al paragrafo 1 che detti articoli sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a scopi militari in un paese soggetto all'embargo delle NU.3. L'esportatore, se ha conoscenza che i beni in questione sono destinati, in tutto o in parte, a una delle finalità di cui al paragrafo 1 o 2, deve informarne le autorità di cui al paragrafo 1, che decideranno in merito all'opportunità di sottoporre la suddetta esportazione a autorizzazione.4. Gli Stati membri possono adottare o mantenere disposizioni legislative nazionali in base alle quale l'esportatore sia tenuto ad informare le autorità di cui al paragrafo 1 quando abbia motivo di sospettare che i beni in questione sono destinati, in tutto o in parte, a una delle finalità di cui al paragrafo 1 o 2 e, in tal caso, l'esportazione possa essere effettuata soltanto previa autorizzazione.5. Uno Stato membro che subordina ad autorizzazione, in applicazione delle disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4, l'esportazione di un bene non compreso nell'elenco, ne informa gli altri Stati membri e la Commissione. Gli altri Stati membri tengono nella dovuta considerazione tali informazioni e le trasmettono, per quanto possibile, ai loro uffici doganali e alle altre autorità nazionali competenti.6. Se uno Stato membro nega l'autorizzazione di esportazione di un bene a duplice uso non compreso nell'elenco, esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.7. Se uno Stato membro autorizza l'esportazione di un bene a duplice uso non compreso nell'elenco essenzialmente identico ad un bene cui l'autorizzazione sia stata negata da un altro Stato membro, esso informa gli altri Stati membri e la Commissione di tale decisione e fornisce tutte le informazioni pertinenti circa i motivi in base ai quali è stata adottata.Articolo 51. Uno Stato membro può eccezionalmente vietare o subordinare ad autorizzazione, per motivi di sicurezza nazionale, l'esportazione di beni a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I.2. Gli Stati membri notificano agli altri Stati membri e alla Commissione le misure adottate ai sensi del paragrafo 1, immediatamente dopo la loro adozione, indicandone con precisione i motivi e la durata prevista.Gli Stati membri notificano inoltre immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione ogni modifica riguardante le misure adottate ai sensi del paragrafo 1.3. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, le misure che le sono notificate ai sensi del paragrafo 2.CAPO III Autorizzazione d'esportazione Articolo 61. Per ogni operazione di esportazione soggetta al presente regolamento è richiesta un'autorizzazione. Tale autorizzazione è concessa dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è stabilito l'esportatore, ad eccezione delle esportazioni disciplinate dall'autorizzazione generale di esportazione della Comunità, di cui all'allegato II.2. L'autorizzazione concessa può essere specifica, globale o generale.Tuttavia autorizzazioni nazionali generali possono essere concesse soltanto per un tipo o una categoria di beni a duplice uso da esportare verso destinazioni diverse da quelle riportate nell'elenco B dell'allegato II.3. Gli Stati membri mantengono o introducono nelle loro rispettive legislazioni nazionali la possibilità di concedere un'autorizzazione globale a un esportatore specifico per un tipo o una categoria di beni a duplice uso, che può essere valida per le esportazioni verso uno o più paesi specifici.4. Se del caso, l'autorizzazione può essere subordinata a determinati requisiti e condizioni. Le autorità competenti di uno Stato membro richiedono, in particolare, una dichiarazione relativa all'utilizzazione finale delle esportazioni di prodotti e tecnologie che sono:a) sottoposte a un'autorizzazione specifica, eb) esportate verso una destinazione non compresa nell'elenco B dell'allegato II.5. L'autorizzazione ha validità su tutto il territorio della Comunità.Articolo 71. Se i beni a duplice uso, per i quali è stata chiesta un'autorizzazione di esportazione specifica verso una destinazione non esplicitamente menzionata nell'allegato II o verso tutte le destinazioni, nel caso dei beni a duplice uso molto sensibili che figurano nell'allegato IV, si trovano o si troveranno in un altro Stato membro, o si sono trovati in un altro Stato membro negli ultimi nove mesi, tale circostanza deve essere indicata nella richiesta. Le autorità competenti per il rilascio delle licenze dello Stato membro al quale l'autorizzazione viene richiesta consultano immediatamente le corrispondenti autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri in questione e forniscono loro tutte le informazioni pertinenti. Lo Stato membro o gli Stati membri consultati comunicano, entro dieci giorni lavorativi, eventuali riserve nei confronti del rilascio dell'autorizzazione. La comunicazione di riserva vincola lo Stato membro cui è stata fatta la richiesta.Se non pervengono obiezioni entro dieci giorni lavorativi, il parere dello Stato membro consultato sarà considerato positivo.In casi eccezionali, lo Stato membro consultato può richiedere un termine superiore a dieci giorni. Il prolungamento del termine non può comunque superare i trenta giorni lavorativi.2. Qualora un'esportazione possa recare pregiudizio a interessi vitali in materia di sicurezza di uno Stato membro, esso può chiedere a un altro Stato membro di non concedere l'autorizzazione di esportazione, oppure, qualora siffatta autorizzazione sia stata concessa, chiederne l'annullamento, la sospensione, la modifica o la revoca. Lo Stato membro che ha ricevuto la richiesta avvia immediatamente consultazioni di natura non vincolante con lo Stato membro richiedente, che dovranno terminare entro dieci giorni lavorativi.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco delle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni di esportazione di beni a duplice uso.4. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, l'elenco delle autorità di cui al paragrafo 4.Articolo 8Ai fini del rilascio di un'autorizzazione d'esportazione gli Stati membri tengono conto:a) degli impegni da loro assunti nel quadro di accordi internazionali sulla non proliferazione e sul controllo dei beni sensibili;b) degli obblighi assunti dagli Stati membri in esecuzione di sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza delle NU o concordati in altre sedi internazionali;c) di considerazioni di politica nazionale, estera e di sicurezza, comprese, se pertinenti, quelle cui si applicano i criteri concordati in occasione dei Consigli europei di Lussemburgo del giugno 1991 e di Lisbona del giugno 1992, in materia di esportazione di armi convenzionali;d) considerazioni sulla prevista utilizzazione finale e sul rischio di sviamenti di destinazione.Articolo 91. Gli esportatori mettono a disposizione delle autorità competenti tutte le informazioni necessarie relativamente alla loro domanda d'autorizzazione.2. Le autorità competenti possono, in conformità al presente regolamento, negare l'autorizzazione d'esportazione e annullare, sospendere, modificare o revocare un'autorizzazione da esse già rilasciata. In caso di rifiuto, annullamento, sospensione, limitazione sostanziale o revoca dell'autorizzazione, esse ne informano le autorità competenti degli altri Stati membri e la Commissione e comunicano le informazioni pertinenti agli altri Stati membri e alla Commissione, nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 16, paragrafo 3, in materia di riservatezza delle informazioni.3. Uno Stato membro, prima di autorizzare un'esportazione essenzialmente identica ad altre cui l'autorizzazione sia stata negata da un altro Stato membro, consulta detto Stato membro. Se il primo Stato membro, dopo tali consultazioni, decide di concedere l'autorizzazione d'esportazione, esso informa immediatamente della decisione gli altri Stati membri e la Commissione e fornisce tutte le informazioni pertinenti circa le motivazioni in base alle quali è stata adottata.Articolo 101. Tutte le singole autorizzazioni d'esportazione nazionali sono rilasciate per mezzo di formulari conformi al modello di cui all'allegato III.2. A richiesta degli esportatori, le autorizzazioni nazionali generali e globali sono rilasciate per mezzo dei formulari di cui al paragrafo 1.3. A richiesta degli esportatori, le autorizzazioni globali che contengono limitazioni quantitative possono essere suddivise.4. Copie conformi delle autorizzazioni vengono rilasciate agli esportatori conformemente alle disposizioni nazionali in materia di certificazione di copie.CAPO IV Importazioni e riesportazioni Articolo 11Per certificare l'esistenza di un'autorizzazione ai fini della riesportazione dalla Comunità, sono utilizzati esclusivamente i certificati d'importazione internazionali o certificati equivalenti.Gli Stati membri si assumono soltanto l'impegno di non riesportare i beni considerati senza l'autorizzazione delle autorità dello Stato membro in cui è stabilito l'esportatore.CAPO V Aggiornamento dell'elenco dei beni a duplice uso Articolo 121. L'elenco riportato nell'allegato I viene aggiornato da un gruppo incaricato di tale compito, formato da un rappresentante di ciascuno Stato membro e della Commissione.2. Il gruppo suddetto è presieduto dallo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio ed è assistito dalla segreteria tecnica di uno degli Stati membri.3. Lo Stato membro che esercita la presidenza convoca le riunioni e presenta proposte adeguate per l'aggiornamento dell'allegato I, in particolare dopo le riunioni dei regimi internazionali di non proliferazione. Riunioni potranno essere organizzate anche su richiesta di qualsiasi altro Stato membro o della Commissione. Gli Stati membri e la Commissione possono presentare proposte riguardanti l'elaborazione e l'aggiornamento dell'allegato I.4. Le decisioni relative all'aggiornamento dell'allegato I sono adottate consensualmente dai rappresentanti degli Stati membri e l'applicazione ne è assicurata mediante approvazione di un regolamento della Commissione che modifica l'allegato.CAPO VI Procedure doganali Articolo 131. In occasione dell'espletamento delle formalità d'esportazione presso l'ufficio doganale competente per l'accettazione della dichiarazione d'esportazione, l'esportatore deve fornire la prova che l'esportazione è stata debitamente autorizzata.2. All'esportatore può essere richiesta una traduzione dei documenti prodotti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale la dichiarazione è presentata.3. Fatte salve le competenze attribuitegli ai sensi del codice doganale comunitario, uno Stato membro può, inoltre, per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, sospendere la procedura di svincolo ai fini dell'esportazione dal proprio territorio o, se necessario, impedire in altro modo che i beni a duplice uso, di cui all'allegato I e coperti da valida autorizzazione, lascino la Comunità attraverso il proprio territorio qualora abbia ragioni di sospettare:a) che al momento del rilascio dell'autorizzazione non siano state prese in considerazione informazioni pertinenti;b) che le circostanze siano sostanzialmente cambiate rispetto al momento del rilascio dell'autorizzazione.In tali casi le autorità competenti dello Stato membro che ha rilasciato l'autorizzazione di esportazione sono consultate immediatamente affinché possano adottare provvedimenti ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2.Se dette autorità decidono di mantenere l'autorizzazione o se non è pervenuta alcuna risposta entro i dieci giorni lavorativi di cui al primo comma, i prodotti sono liberati automaticamente.Articolo 141. Gli Stati membri possono disporre che le formalità doganali d'esportazione dei beni a duplice uso possano essere espletate esclusivamente presso determinati uffici doganali all'uopo abilitati.2. Qualora si avvalgano della facoltà di cui al paragrafo 1, gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco degli uffici doganali abilitati. La Commissione pubblica tali informazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.Articolo 15Le disposizioni della parte II, titolo II, capo 11, del regolamento (CEE) n. 2454/93 si applicano anche alle restrizioni relative alla riesportazione dei beni a duplice uso di cui al presente regolamento.CAPO VII Cooperazione amministrativa Articolo 161. Gli Stati membri, di concerto con la Commissione, adottano tutte le disposizioni atte ad istituire una cooperazione diretta e lo scambio di informazioni tra le autorità competenti, in particolare per eliminare il rischio che eventuali difformità di applicazione dei controlli all'esportazione inducano deviazioni di traffico che possano creare difficoltà ad uno o più Stati membri.2. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per istituire una cooperazione diretta e lo scambio di informazioni tra le autorità competenti sugli utilizzatori finali sensibili, al fine di fornire agli esportatori interessati dal presente regolamento un analogo livello di assistenza.3. Fatto salvo l'articolo 19 del presente regolamento, si applicano, con gli eventuali adattamenti, le disposizioni del regolamento (CE) del Consiglio n. 515/97 (9), e segnatamente quelle relative alla riservatezza delle informazioni.CAPO VIII Misure di controllo Articolo 171. Gli esportatori tengono dettagliati registri commerciali o documentazione dettagliata delle loro attività, secondo la prassi in vigore nello Stato membro rispettivo. Tali registri o documentazione comprendono in particolare i documenti commerciali, quali fatture, manifesti, documenti di trasporto o altri documenti di spedizione che contengono gli elementi necessari per determinare:a) la designazione dei beni a duplice uso;b) la quantità dei beni a duplice uso;c) il nominativo e l'indirizzo dell'esportatore e del destinatario;d) qualora siano conosciuti, l'utilizzazione finale e l'utilizzatore finale dei beni a duplice uso.2. I registri o la documentazione di cui al paragrafo 1 sono conservati per una durata di almeno tre anni a decorrere dalla fine dell'anno civile nel corso del quale ha luogo l'operazione di cui al paragrafo 1. Essi sono presentati alle autorità competenti quando ne facciano richiesta.Articolo 18Per assicurare la corretta applicazione del presente regolamento ciascuno Stato membro adotta tutte le misure necessarie per consentire alle autorità competenti:a) di raccogliere informazioni su qualsiasi commessa o operazione riguardante beni a duplice uso;b) di verificare la corretta applicazione dei controlli, che possono consistere in particolare nel potere di ispezionare i locali nei quali le persone interessate a un'operazione di esportazione svolgono la propria attività.CAPO IX Disposizioni comuni e finali Articolo 191. È istituito un gruppo di coordinamento presieduto da un rappresentante della Commissione e composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro.Il gruppo di coordinamento esamina tutte le questioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, sollevate dal presidente o dal rappresentante di uno Stato membro e, in particolare, i provvedimenti che dovrebbero essere presi dagli Stati membri per informare gli esportatori degli obblighi imposti loro dal presente regolamento.2. Il gruppo di coordinamento, ogniqualvolta lo ritenga necessario, può consultare le organizzazioni che rappresentano gli esportatori interessati dal presente regolamento.Articolo 20Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per assicurare la piena applicazione di tutte le disposizioni del presente regolamento e in particolare determinano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle norme del presente regolamento e delle relative disposizioni di applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.In particolare, ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3, gli Stati membri definiscono la natura dell'infrazione del diritto nazionale e determinano il tipo di sanzione da irrogare.Articolo 21Gli Stati membri informano la Commissione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative da essi adottate in applicazione del presente regolamento, comprese le misure di cui all'articolo 20. La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri. Essa trasmette ogni tre anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento. Gli Stati membri forniscono alla Commissione tutte le informazioni necessarie per preparare tale relazione.Articolo 221. Alle spedizioni di beni a duplice uso da uno Stato membro all'altro si applicano le disposizioni dei paragrafi da 2 a 5.2. Tutti gli Stati membri esigono la notifica del trasferimento dei beni a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato IV, parte B alle autorità competenti dello Stato membro in cui i prodotti sono situati, ad opera della persona fisica o giuridica che trasferisce i beni. Le informazioni contenute in tale notifica devono essere identiche alle informazioni fornite alle autorità nazionali dalla persona fisica o giuridica che richiede una licenza d'esportazione specifica per tali beni a duplice uso.La procedura di notifica e le informazioni fornite non introducono né mantengono restrizioni ingiustificate o sproporzionate della libera circolazione delle merci all'interno della Comunità.3. Qualora un bene a duplice uso, compreso nell'elenco di cui all'allegato IV, sia dapprima trasferito da uno Stato membro ad un altro e debba essere successivamente esportato, ciò deve essere indicato nella richiesta di autorizzazione d'esportazione. Lo Stato membro o gli Stati membri in cui il bene era originariamente situato devono essere consultati dallo Stato membro in cui è stabilito il potenziale esportatore. Dopo essere state consultate, le autorità dello Stato membro o degli Stati membri competenti per il rilascio delle licenze rendono note entro dieci giorni lavorativi le loro eventuali obiezioni alla concessione di un'autorizzazione d'esportazione. Il parere dello Stato membro consultato è vincolante.Qualora entro dieci giorni lavorativi non vengano sollevate obiezioni, il parere dello Stato membro consultato è considerato positivo.Lo Stato membro consultato può richiedere un termine superiore a dieci giorni.4. La documentazione e i registri relativi alle spedizioni intracomunitarie di beni a duplice uso elencati nell'allegato I sono conservati per almeno tre anni a decorrere dalla fine dell'anno civile nel quale l'operazione ha avuto luogo e devono essere presentati alle autorità competenti a loro richiesta.5. I documenti commerciali relativi a trasferimenti all'interno della Comunità dei beni a duplice uso elencati nell'allegato I indicano chiaramente che i beni in questione sono soggetti a controllo se esportati dalla Comunità. Tra i documenti commerciali pertinenti figurano segnatamente i contratti di vendita, le conferme dell'ordine, le fatture e gli avvisi di spedizione.Articolo 231. È richiesta un'autorizzazione per trasferimenti all'interno della Comunità di plutonio separato e di uranio arricchito oltre il 20 %, come pure di impianti e di componenti principali di fondamentale importanza nonché di tecnologie per il ritrattamento, l'arricchimento e la produzione di acqua pesante, ai sensi della dichiarazione di politica comune del 20 novembre 1984. I beni pertinenti sono compresi nell'elenco di cui all'allegato IV, parte A, del presente regolamento.2. La procedura di autorizzazione di cui al paragrafo 1 non implica l'effettuazione di controlli alle frontiere interne della Comunità, ma unicamente controlli nell'ambito delle normali procedure applicate in modo non discriminatorio in tutto il territorio della Comunità.Articolo 24Il presente regolamento non pregiudica l'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica.Articolo 25Il regolamento (CE) n. 3381/94 è abrogato.Tuttavia, per quanto riguarda le richieste di autorizzazione d'esportazione formulate prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, si continuano ad applicare le disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 3381/94.Articolo 26Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1999.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 367 del 31.12.1994, pag. 1.(2) GU L 90 del 21.4.1995, pag. 1.(3) GU L 367 del 31.12.1994, pag. 8.(4) GU L 92 del 25.3.1998, pag. 1.(5) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.(6) GU L 17 del 21.1.1997, pag. 1.(7) GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1.(8) GU L 212 del 30.7.1998, pag. 18.(9) GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1.ALLEGATO I ELENCO DEI PRODOTTI SOGGETTI A UN'AUTORIZZAZIONE D'ESPORTAZIONE NOTE GENERALI ALL'ALLEGATO I 1. Per l'autorizzazione di beni progettati o modificati per uso militare si vedano i pertinenti elenchi dei singoli Stati membri. I riferimenti «VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO» del presente allegato rimandano agli stessi elenchi.2. È sottoposta ad autorizzazione per l'esportazione qualsiasi merce (compresi gli impianti) non specificata nel presente elenco qualora in tale merce (compresi gli impianti) siano contenuti componenti - specificati nell'elenco - che ne costituiscano l'elemento principale e da questa possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.NB: Per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco devono essere considerati elementi principali occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altri fattori e circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l'elemento principale della merce in esportazione.3. Le merci specificate nel presente elenco sono da intendersi sia nuove che usate.Nota della tecnologia nucleare (NTN) (Da leggersi congiuntamente alla sezione E della categoria 0)La «tecnologia» direttamente associata ad un qualsiasi bene specificato nella categoria 0 è sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni di cui alla categoria 0.La «tecnologia» per lo «sviluppo», «produzione» o «utilizzazione» di beni sottoposti ad autorizzazione rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per altri beni non sottoposti ad autorizzazione.L'autorizzazione all'esportazione di un qualsiasi bene, comprende anche la cessione allo stesso utente finale della quantità minima di tecnologia necessaria per l'installazione, funzionamento, manutenzione e riparazione di quel bene.L'autorizzazione all'esportazione di «tecnologia» non è richiesta per le informazioni «di pubblico dominio» o per la «ricerca scientifica di base».Nota generale della tecnologia (NGT) (Da leggersi congiuntamente alla sezione E delle categorie da 1 a 9)L'esportazione della «tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», «produzione» o «utilizzazione» di merci specificate nelle categorie da 1 a 9, è sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni riportate in ciascuna di queste categorie.La «tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», «produzione» o «utilizzazione» di merci specificate nell'elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per merci non specificate nell'elenco.L'autorizzazione all'esportazione di merci non è richiesta per la quantità minima di tecnologia necessaria per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione delle merci che non sono sottoposte ad autorizzazione o di cui è stata autorizzata l'esportazione.NB: La presente disposizione non si applica alla «tecnologia» di riparazione specificata in 1E002.e, 1E002.f, 8E002.a e 8.E002.b.L'autorizzazione all'esportazione di «tecnologia» non è richiesta per le informazioni «di pubblico dominio», per la «ricerca scientifica di base» o per la quantità minima di informazioni necessarie per le domande di brevetto.Nota generali del «software» (NGS) In base alla presente nota non è sottoposto ad autorizzazione il «software» specificato alla sezione D delle categorie da 0 a 9 quando è:A. generalmente disponibile al pubblico in quanto:1. venduto direttamente in stock, senza restrizioni, nei punti di vendita al dettaglio:a) al banco,b) per corrispondenza oc) su ordinazione telefonica e2. progettato per essere installato dall'utilizzatore senza ulteriore significativa assistenza da parte del fornitore oB. «di pubblico dominio».DEFINIZIONI DEI TERMINI USATI NELL'ELENCO DELLE MERCI A DOPPIO USO I riferimenti alle categorie sono riportati tra parentesi dopo le definizioni.«Accordabile» (6): Capacità di un «laser» di produrre energia continua su tutte le lunghezze d'onda comprese nella gamma di più transizioni «laser». Un «laser» a selezione di riga produce lunghezze d'onda discrete con una transizione «laser» e quindi non è considerato accordabile.«Addensamento isostatico a caldo» (2): Processo di compressione di una fusione a temperature superiori a 375 K (102 °C) in cavità chiusa tramite vari mezzi (gas, liquido, particelle solide, ecc.) in modo da creare forze uguali in tutte le direzioni per ridurre o eliminare vuoti interni nella fusione.«Aeromobile» (1, 7, 9): Veicolo aereo ad ala fissa, ala a geometria variabile, ala rotante (elicottero), rotore basculante o ala basculante.NB: Vedere anche «aeromobile civile».«Aeromobile civile» (1, 7, 9): Il termine «aeromobile civile» comprende solo quei tipi di «aeromobili» elencati per deliberazione nelle liste pubbliche di certificazione di navigabilità aerea emesse dai servizi dell'Aviazione civile per linee commerciali civili nazionali ed internazionali o per uso dichiaratamente civile, privato o di affari.NB: Vedere anche «aeromobile».«Agilità di frequenza» (salti di frequenza) (5): Forma di «spettro esteso» nel quale la frequenza di trasmissione di un canale di comunicazione singolo è modificata in progressione discontinua.«Agilità di frequenza per radar» (6): Tecnica di qualisiasi tipo che modifica, secondo una sequenza pseudo-casuale, la frequenza portante di un trasmettitore radar ad impulsi, tra gli impulsi o gruppi di impulsi, di una quantità uguale o superiore alla banda passante dell'impulso.«Amplificazione ottica» (5): Tecnica di amplificazione nel campo delle comunicazioni ottiche che introduce un guadagno di segnali ottici, generati da una sorgente ottica separata, senza conversione in segnali elettrici, cioè mediante l'uso di amplificatori ottici a semiconduttore, amplificatori di luce a fibre ottiche.«Analizzatori di segnali» (3): Strumento in grado di misurare e visualizzare le proprietà fondamentali delle singole componenti di frequenza di segnali multifrequenza.«Analizzatori dinamici di segnali» (3): «Analizzatori di segnali» che impiegano tecniche numeriche di campionamento e di trasformazione per visualizzare uno spettro di Fourier di una data forma d'onda contenente informazioni di ampiezza e di fase.NB: Vedere anche «analizzatori di segnali».«Antenna ad allineamento di fase a fascio orientabile elettronicamente» (5, 6): Antenna che forma un fascio a mezzo di un accoppiamento di fase, cioè la direzione del fascio è controllata dai coefficienti complessi di eccitazione degli elementi radianti e la direzione del fascio può essere modificata in azimut o in elevazione, o in entrambi, mediante l'applicazione di un segnale elettrico sia in trasmissione che in ricezione.«Apparecchiature di produzione» (9): Tali apparecchiature sono costituire da: utensili, sagome, maschere, mandrini, stampi, matrici, attrezzi, meccanismi di allineamento, apparecchiature di collaudo, altri macchinari e loro componenti, limitatamente a quelli appositamente progettati o modificati per lo «sviluppo» o per una o più fasi di «produzione».«Apparecchiature terminali di interfaccia» (4): Apparecchiature nelle quali le informazioni entrano in un sistema di telecomunicazioni o ne escono, cioè telefono, dispositivo di dati, calcolatore, dispositivo facsimile.«Assieme elettronico» (3, 4, 5): Insieme di componenti elettronici (cioè «elementi di circuiti», «componenti discreti», circuiti integrati, ecc.) collegati assieme per realizzare una o più funzioni specifiche, sostituibili come entità e normalmente smontabili.NB: 1. «Elemento di circuito»: parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.2. «Componente discreto»: «elemento di circuito» in contenitore separato avente connessioni esterne proprie.«Atomizzazione a gas» (1): Processo per ridurre una colata di lega metallica in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di un flusso di gas ad alta pressione.«Atomizzazione centrifuga» (1): Processo per ridurre una colata o un bagno di metallo fuso in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di una forza centrifuga.«Atomizzazione sottovuoto» (1): Processo per ridurre una colata di metallo fuso in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di evaporazione rapida di un gas disciolto in condizioni di esposizione al vuoto.«Banda passante in tempo reale» (3): Per «gli analizzatori dinamici di segnale» è la più ampia gamma di frequenza che l'analizzatore può fornire all'indicatore o alla memoria di massa senza causare discontinuità nell'analisi dei dati di ingresso. Per gli analizzatori con più di un canale, si utilizzerà, per effettuare il calcolo, la configurazione dei canali che diano la più larga «banda passante in tempo reale».«Banda passante istantanea» (3, 5, 7): Larghezza di banda sulla quale la potenza di uscita rimane costante entro 3 dB senza variazione degli altri parametri di funzionamento.«Calcolatore ibrido» (4): Apparecchiatura in grado di:a) accettare dati,b) trattare dati sia in rappresentazione analogica che numerica ec) fornire l'uscita di dati.«Calcolatore neurale» (4): Dispositivo di calcolo progettato o modificato per imitare il comportamento di un neurone o di una collezione di neuroni (cioè un dispositivo di calcolo che si distingue per la sua capacità fisica di modulare i pesi e i numeri delle interconnessioni di un gran numero di componenti di calcolo basata su dati precedenti).«Calcolatore numerico» (4, 5): Apparecchiatura in grado, sotto forma di una o più variabili discrete, di:a) accettare dati,b) immagazzinare dati o istruzioni in dispositivi di memoria fissi o modificabili (con riscrittura),c) trattare dati mediante una sequenza immagazzinata di istruzioni modificabili ed) fornire l'uscita di dati.NB: Le modifiche della sequenza immagazzinata di istruzioni comprendono la sostituzione di dispositivi di memorie fisse, ma non la modifica materiale del cablaggio o delle interconnessioni.«Calcolatore ottico» (4): Calcolatore progettato o modificato per utilizzare la luce per rappresentare i dati, i cui elementi logici di calcolo sono basati su dispositivi ottici direttamente accoppiati.«Calcolatori a reti sistoliche» (4): Calcolatori in cui il flusso e la modifica dei dati sono controllabili dinamicamente dall'operatore a livello di porta logica.«Carico di rottura specifico» (0, 1): Carico di rottura in Pascal, equivalente a N/m² diviso per il peso specifico, espresso in N/m³, misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C] ed umidità relativa del (50 ± 5) %.«Carta personalizzata a microcircuito» (5): Carta a microcircuito il cui microcircuito è stato programmato per una data applicazione e non può essere riprogrammato dall'utilizzatore per un'altra applicazione.«Cavo» (1): Fascio di «monofilamenti» in genere disposti all'incirca parallelamente.«CEP» (Cerchio di eguale probabilità) (7): Misura di precisione, raggio del cerchio con centro nel bersaglio, a distanza specificata, dentro il quale avviene l'impatto del 50 % dei carichi utili.«Circuito integrato a film» (3): Rete di «elementi di circuiti» e di interconnessioni metalliche realizzate con tecniche di deposito di film sottile e spesso su «substrato» isolante.NB: «Elemento di circuito»: parte funzionante singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.«Circuito integrato a micropiastrine multiple» (3): Due o più «circuiti integrati monolitici» fissati su «substrato» comune.«Circuito integrato ibrido» (3): Qualsiasi combinazione di circuiti integrati, o di circuiti integrati con «elementi di circuiti» o «componenti discreti» collegati assieme al fine di eseguire una o più funzioni specifiche ed aventi tutte le caratteristiche seguenti:a) contenenti almeno un dispositivo non incapsulato,b) collegati assieme usando metodi tipici di produzione dei circuiti integrati,c) rimpiazzabili come una entità ed) normalmente non disassemblabili.NB: 1. «Elemento di circuito»: parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.2. «Componente discreto»: «elemento di circuito» in contenitore separato avente connessioni esterne proprie.«Circuito integrato monolitico» (3): Combinazione di «elementi di circuiti» passivi od attivi od entrambi:a) fabbricati con processi di diffusione, di impiantazione o di deposito entro o sopra un singolo elemento semiconduttore, cioè una micropiastrina,b) considerati come associati in maniera inscindibile ec) in grado di eseguire le funzioni di un circuito.NB: «Elemento di circuito»: parte funzionante singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transitor, un resistore, una capacità, ecc.«Circuito integrato ottico» (3): «Circuito integrato monolitico» o «circuito integrato ibrido» contenente una o più parti, progettato per funzionare come dispositivo fotosensibile o fotoemettitore, o per eseguire una o più funzioni ottiche o elettroottiche.«Codice oggetto» (o linguaggio oggetto) (9): Forma eseguibile dalla macchina di una espressione appropriata di uno o più processi («codice sorgente» o «linguaggio sorgente») tradotto da un sistema di programmazione.«Codice sorgente» (o linguaggio sorgente) (4, 5, 6, 7, 9): Espressione appropriata di uno o più processi che possono essere convertiti da un sistema di programmazione in una forma eseguibile dalla macchina («codice oggetto»).«Colture vive isolate» (1): Sono comprese le colture vive in forma latente e le preparazioni essiccate.«Commutazione ottica» (5): L'instradamento o la commutazione di segnali sotto forma ottica senza conversione in segnali elettrici.«Complesso di commutazione» (5): Materiale e relativo «software» che fornisce il percorso di connessione fisico o virtuale del traffico di messaggi commutati in transito.«Complesso di guida» (7): Complesso che integra il processo di misura e di calcolo della posizione e della velocità di un veicolo (cioè navigazione) con il calcolo e l'invio di comandi ai sistemi di controllo di volo del veicolo per correggerne la traiettoria.«Composito» (1, 2, 6, 8, 9): «Matrice» ed una o più fasi aggiuntive di particelle, materiali filiformi, fibre o loro combinazioni presenti per scopi specifici.«Compressione dell'impulso» (6): Codifica e trattamento di un impulso di un segnale radar di lunga durata in un impulso di breve durata, pur conservando i vantaggi di una elevata energia impulsiva.«Controllo a programma registrato» (2, 3, 5): Controllo che utilizza istruzioni immagazzinate in una memoria elettronica che possono essere eseguite da un processore per comandare l'esecuzione di funzioni predeterminate.NB: Un'apparecchiatura può essere con «controllo a programma registrato» se la memoria elettronica è interna o esterna all'apparecchiatura stessa.«Controllo adattivo» (2): Sistema di controllo che adatta la risposta in funzione delle condizioni rilevate durante il funzionamento (vedi ISO 2806-1980).«Controllo della potenza irradiata» (7): Modifica della potenza trasmessa del segnale dell'altimetro per cui la potenza ricevuta all'altitudine dell'«aeromobile» risulta sempre quella minima necessaria per determinare l'altitudine.«Controllo di contornatura» (2): Due o più movimenti gestiti da un «controllo numerico» in accordo alle istruzioni che specificano la posizione successiva richiesta e le velocità di alimentazione per giungere a tale posizione. Tali velocità di alimentazione sono modificate tra di loro in modo da generare il contorno desiderato (Rif. ISO/DIS 2806-1980).«Controllo di volo primario» (7): Controllo della stabilità o della manovra di un «aeromobile» che si avvale di generatori di forza/momento, cioè superfici di governo aerodinamico o guida della spinta propulsiva.«Controllo numerico» (2): Controllo automatico di un processo realizzato da un dispositivo che utilizza dati numerici introdotti di norma durante lo svolgimento dell'operazione (Rif. ISO 2382).«Controllore di canale di comunicazioni» (5): Interfaccia fisica che controlla la circolazione delle informazioni numeriche sincrone o asincrone. Trattasi di un assieme che può essere integrato in un calcolatore o in apparati di telecomunicazione per assicurare l'accesso alle comunicazioni.«Costante di tempo» (6): Tempo che intercorre tra l'applicazione dello stimolo luminoso ed il momento in cui l'incremento di corrente raggiunge il valore di 1 - >NUM>1/>DEN>e volte il valore finale (cioè il 63 % del suo valore finale).«Crittografia» (5): Disciplina che ingloba principi, mezzi e metodi per la trasformazione di dati al fine di occultarne il contenuto informativo, impedirne la modifica senza rivelazione o impedirne l'uso non autorizzato. La «crittografia» è limitata alla trasformazione delle informazioni mediante l'utilizzazione di uno o più «parametri segreti» (cioè criptovariabili) o mediante la gestione della chiave associata.NB: «Parametro segreto»: una costante o una chiave non a conoscenza di altre persone o a conoscenza solo di un gruppo di persone.«Densità di corrente globale» (3): Numero totale di ampere-spire nella bobina (cioè il numero delle spire moltiplicato per la corrente massima portata da ciascuna spira), diviso per la sezione trasversale totale della bobina (compresi i filamenti superconduttori, la matrice metallica nella quale sono incorporati i filamenti superconduttori, il materiale di incapsulamento, tutti i canali di raffreddamento, ecc.).«Densità equivalente» (6): La massa di una ottica per unità di superficie proiettata sulla superficie ottica.«Deviazione di posizione angolare» (2): Differenza massima tra la posizione angolare e la posizione angolare reale, misurata con molta precisione, successivamente alla rotazione del porta pezzo della tavola dalla sua posizione iniziale (Rif. VDI/VDE 26176, bozza: «tavole rotanti sulle macchine di misura a coordinate»).«Di pubblico dominio» (NGT) (NTN) (NGS): Si applica al presente elenco e qualifica la «tecnologia» o il «software» disponibile senza restrizioni per un'ulteriore diffusione (le restrizioni conseguenti ad un «copyright» non impediscono ad una «tecnologia» o «software» di essere considerati come «di pubblico dominio»).«Dispositivi di estremità» (2): Questi dispositivi comprendono le pinze, le «unità attive di lavorazione» ed ogni altro attrezzo collegato alla piastra terminale del braccio di manipolazione del «robot».NB: «Unità attiva di lavorazione»: dispositivo per l'applicazione di potenza motrice, di energia di lavorazione o di sensibilità al pezzo da lavorare.«Durata dell'impulso» (6): Larghezza di un impulso laser misurata al livello della larghezza totale - metà intensità.«EC»: Vedere «Elemento di calcolo».«Eccentricità» (spostamento assiale) (2): Spostamento assiale in una rotazione completa del mandrino principale misurato in un piano perpendicolare al piano di riscontro del mandrino in un punto prossimo alla circonferenza del piano di riscontro del mandrino (Rif. ISO 230 Parte 1-1986, Para. 5.63).«Efficienza spettrale» (5): Fattore di merito parametrizzato per caratterizzare l'efficienza di un sistema di trasmissione che utilizza schemi complessi di modulazione quali QAM (modulazione di ampiezza in quadratura), la codifica a traliccio, la modulazione QPSK, ecc. È definita come segue:Efficienza spettrale = >NUM>velocità di trasf. numerica (bit/s)>DEN>banda passante di spettro 6 db (Hz)«Elemento di calcolo» (4): La più piccola unità di calcolo che produce un risultato aritmetico o logico.«Elemento principale» (4): Un elemento è considerato «elemento principale» quando il suo valore di sostituzione rappresenta più del 35 % del valore totale del sistema di cui è elemento. Il valore dell'elemento è il prezzo pagato per tale elemento dal fabbricante del sistema o da chi ne effettua l'integrazione. Il valore totale è il prezzo di vendita internazionale a parti che non hanno alcun legame con il venditore nel luogo di fabbricazione o nel luogo di consolidamento delle spedizioni.«Estrazione in fusione» (1): Procedimento per «solidificare rapidamente» ed estrarre una lega sotto forma di nastro mediante inserzione di un piccolo segmento di un blocco raffreddato rotante nel bagno di lega metallica in fusione.NB: «Solidificare rapidamente»: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1 000 K/s.«FADEC» vedere «Sistema elettronico a controllo numerico per la regolazione completamente automatica di motori».«Famiglia» (3): Gruppo di microcircuiti microprocessori o microcalcolatori con:a) la stessa architettura,b) lo stesso insieme di istruzioni di base ec) la stessa tecnologia di base (ad esempio solo NMOS o solo CMOS).«Fascio di fibre» (1): Fascio di «trefoli» (in genere da 12 a 120) disposti all'incirca parallelamente.NB: Per «trefolo» si intende un fascio di «monofilamenti» (in genere oltre 200) disposti all'incirca parallelamente.«Fattore di scala» (giroscopi o accelerometri) (7): Rapporto da misurare tra la modifica in uscita e la modifica in ingresso. Il fattore di scala è generalmente valutato come la pendenza della linea diritta che può essere adattata con il metodo dei minimi quadrati applicato ai dati entrata-uscita ottenuti facendo variare l'entrata in modo ciclico nella gamma di ingresso.«Filato» (1): Fascio di «trefoli» attorcigliati.NB: Per «trefolo» si intende un fascio di «monofilamenti» (in genere oltre 200) disposti all'incirca parallelamente.«Fisso» (5): Il termine «fisso» significa che l'algoritmo di codifica o di compressione non può accettare parametri forniti dall'esterno (ad esempio variabili crittografiche o a chiave) e non può essere modificato dall'utilizzatore.«Formatura superplastica» (1, 2): Processo di deformazione a caldo per metalli normalmente caratterizzati da un basso valore di allungamento (minore del 20 %) al punto di rottura determinato a temperatura ambiente secondo prove convenzionali di resistenza alla trazione, in modo da ottenere durante il trattamento allungamenti di almeno due volte tali valori.«Fuori rotondità» (2): Spostamento radiale in una rotazione completa del mandrino principale, misurato in un piano perpendicolare all'asse del mandrino in un punto della superficie interna o esterna di rotazione che deve essere controllata (Rif. ISO 230 Parte 1-1986, Para 5.61).«Geograficamente distribuiti» (6): I sensori sono considerati «geograficamente distribuiti» quando i rispettivi siti di installazione sono distanti da qualunque altro sito più di 1 500 metri in ogni direzione. I sensori mobili sono sempre considerati «geograficamente distribuiti».«Gerarchia numerica sincrona» (SDH) (5): Gerarchia numerica che assicura un mezzo per gestire, multiplare ed accedere a varie forme di traffico numerico utilizzando una struttura di trasmissione sincrona su differenti tipi di supporti. La struttura è basata sul modulo sincrono di trasporto (STM) definito dalle Raccomandazioni G.703, G.707, G.708, G.709, ed altre in corso di pubblicazione. La velocità di primo livello della «gerarchia numerica sincrona» è di 155,52 MBit/s.«Gradiometro magnetico» (6): Strumento consistente in un singolo elemento di rivelazione del gradiente del campo magnetico e materiali elettronici associati che producono una misura del gradiente del campo magnetico.NB: Vedere anche «gradiometro magnetico intrinseco».«Gradiometro magnetico intrinseco» (6): Strumento consistente in un singolo elemento di rivelazione del gradiente del campo magnetico e materiali elettronici associati che producono una misura del gradiente del campo magnetico.NB: Vedere anche «gradiometro magnetico».«Grammo effettivo» (01): Per le «materie fissili speciali» si intende:a) per gli isotopi di plutonio e per l'uranio-233, il peso dell'isotopo in grammi,b) per l'uranio arricchito all'1 % o più in isotopo uranio-235, il peso dell'elemento in grammi, moltiplicato per il quadrato del suo arricchimento espresso in frazione di peso decimale,c) per l'uranio arricchito al di sotto dell'1 % in isotopo uranio-235, il peso dell'elemento in grammi, moltiplicato per 0,0001.«Immunotossina» (1): Composto di un anticorpo unicellulare specifico monoclonale e di una «tossina» o «sottounità di tossina» che attacca selettivamente cellule malate.«Incertezza di misura» (2): Parametro caratteristico che specifica in quale gamma intorno al valore di uscita è compreso il valore corretto della variabile da misurare, con un livello di confidenza del 95 %. Questo parametro comprende le deviazioni non corrette sistematiche, la larghezza del gioco non corretto e le deviazioni casuali non corrette (Rif.: ISO 10360-2 oppure VDI/VDE 2617).«Inseguimento automatico del bersaglio» (6): Tecnica di trattamento che consente di determinare e di fornire automaticamente come uscita un valore estrapolato della posizione più probabile del bersaglio, in tempo reale.«Instradamento adattivo dinamico» (5): Reinstradamento automatico del traffico basato sulla rivelazione e l'analisi delle reali condizioni presenti nella rete.NB: La presente definizione non comprende i casi nei quali l'instradamento è deciso sulla base di informazioni definite in precedenza.«Isolante» (9): Materiale applicato ai componenti di motori a razzo, cioè ai corpi di contenimento, agli ugelli, alle entrate degli ugelli, ai fondi dei corpi di contenimento, che può essere costituito da fogli di mescola di gomma composta, vulcanizzata o semivulcanizzata, contenente materiale isolante o refrattario. Può essere anche incorporato come riduttore di sforzo sui piani di comando o sugli ipersostentatori.«ISDN»: vedere «Rete numerica integrata nei servizi».«Laser» (0, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9): Assieme di componenti in grado di produrre nel tempo e nello spazio luce coerente amplificata per emissione stimolata di radiazione.NB: Vedere anche: «laser a trasferimento»,«laser ad elevatissima potenza» (SHPL),«laser chimico»,«laser Q-commutati».«Laser a trasferimento» (6): «Laser» eccitato per trasferimento di energia ottenuta dalla collisione di un atomo o di una molecola che non producono effetto laser con un atomo o una molecola che producono effetto laser.«Laser ad elevatissima potenza» (6) (SHPL): «Laser» in grado di emettere (in tutto o in parte) una energia impulsiva superiore a 1 kJ entro 50 ms o avente potenza media in onda continua superiore a 20 kW.«Laser chimico» (6): «Laser» nei quali gli agenti attivi sono eccitati per mezzo di una energia emessa da una reazione chimica.«Laser Q-commutati» (6): «Laser» in cui l'energia è immagazzinata nella popolazione di inversione o nel risonatore ottico ed è di conseguenza emessa sotto forma impulsiva.«Lega meccanica» (1): Processo di lega risultante dall'adesione, frantumazione e riadesione di polveri elementari e di polveri di lega madre per mezzo di urto meccanico. Le particelle non metalliche possono essere incorporate nella lega mediante aggiunta di polveri appropriate.«Linearità» (2): (Normalmente misurata in termini di non linearità). È definita come la massima deviazione delle reali caratteristiche (media delle letture superiori ed inferiori), positive o negative, rispetto ad una linea retta posizionata in modo tale da equalizzare e minimizzare le deviazioni massime.«Livello di rumore» (6): Segnale elettrico dato in termini di densità spettrale di potenza. La relazione del «livello di rumore» espresso in picco-picco è data come segue:S²pp=8N0 (f2-f1) dove Spp è il valore picco-picco del segnale (ad esempio nanotesla), N0 è la densità spettrale di potenza (ad esempio nanotesla²/Hz) e (f2-f1) definisce la banda passante di interesse.«Magnetometro» (6): Strumento progettato per rivelare i campi magnetici da sorgenti esterne allo strumento. Il magnetometro consiste di un singolo elemento di rivelazione del campo magnetico e di materiali elettronici associati che forniscono la misura del campo magnetico.«Mandrino basculante» (2): Mandrino porta utensile che, durante il processo di lavorazione, modifica la posizione angolare del suo asse di riferimento rispetto a qualsiasi altro asse.«Materia fissile speciale» (0): È definita come plutonio-239, uranio-233, «uranio arricchito in isotopi 235 o 233» e qualsiasi altro prodotto contenente gli elementi precedenti.«Materiali fibrosi o filamentosi» (0, 1, 8): Comprendono:a) «monofilamenti» continui,b) «filati» e «fasci di fibre» continui,c) «nastri», tessuti e mat irregolari e passamaneria,d) copertura in fibre tagliate, filati e fibre agglomerate,e) materiali filiformi monocristallini o policristallini di qualsiasi lunghezza,f) pasta di poliammide aromatica.«Materiali resistenti alla corrosione dell'UF6» (0): Possono essere rame, acciaio inossidabile, alluminio, ossido di alluminio, leghe di alluminio, nichelio o lega contenenti il 60 % in peso o più di nichelio e polimeri di idrocarburi completamente fluorinati resistenti all'UF6, come appropriato per il tipo di processo di separazione.«Matrice» (1, 2, 8, 9): Fase sostanzialmente continua che riempie lo spazio fra particelle, materiali filiformi o fibre.«Matrice sul piano focale» (6): stato piano lineare o a mosaico, o combinazione di strati piani, di elementi rivelatori individuali con o senza dispositivi elettronici di lettura che funziona sul piano focale.NB: La presente definizione non include una pila di elementi rivelatori singoli né di rivelatori a due, tre o quattro elementi, a condizione che l'integrazione dei segnali rivelati ad istanti successivi non sia effettuata nell'elemento.«Memoria centrale» (4): Memoria principale di rapido accesso per l'unità centrale di trattamento, destinata ai dati o alle istruzioni. Si compone della memoria interna di un «calcoltore numerico» e di ogni estensione gerarchica di questa memoria, come la memoria cache o la memoria di estensione ad accesso non sequenziale.«Mezzi di produzione» (9): Sono costituiti dalle apparecchiature e loro «software» appositamente progettato integrati nelle installazioni per lo «sviluppo» o per una o più fasi della «produzione».«Microcircuito microcalcolatore» (3): «Circuito integrato monolitico» o «circuito integrato a micropiastrine multiple» contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di tipo generale da una memoria interna, su dati contenuti nella memoria interna.NB: La memoria interna può essere incrementata per mezzo di una memoria esterna.«Microcircuito microprocessore» (3): «Circuito integrato monolitico» o «circuito integrato a micropiastrine multiple» contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di tipo generale da una memoria esterna.NB: 1. Il «microcircuito microprocessore» normalmente non contiene una memoria interna accessibile all'utente, sebbene possa contenere una memoria sulla piastrina che può essere utilizzata per l'esecuzione delle sue funzioni logiche.2. La presente definizione comprende gli assiemi di micropiastrine progettate per funzionare insieme al fine di fornire la funzione di un «microcircuito microprocessore».«Microrganismi» (1, 2): Comprendono batteri, virus, micoplasmi, rickettsiae, clamydiae o funghi, anche naturali, potenziati o modificati, sia in forma di colture vive isolate o come materiale comprendente materiale vivo intenzionalmente inoculato o contaminato con tali colture.«Miglioramento dell'immagine» (4): Trattamento di immagini esterne portatrici di informazioni mediante algoritmi quali la compressione di tempo, il filtraggio, l'estrazione, la selezione, la correlazione, la convoluzione o le trasformazioni fra dominii (per esempio trasformata rapida di Fourier o trasformata di Walsh). Gli algoritmi che utilizzano la trasformazione lineare o angolare di una immagine semplice, quali la traslazione, l'estrazione di parametri, la registrazione o la falsa colorazione non rientrano nel quadro della presente definizione.«Miscelazione» (1): «Miscelazione» filo-filo di fibre termoplastiche e fibre di rinforzo per produrre una fibra totale tramite miscelazione fibra di rinforzo «matrice».«Missili» (1, 3, 5, 6, 7, 9): Sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio, in grado di trasportare un carico utile di almeno 500 kg ad una distanza di almeno 300 km.«Modificato per uso bellico» (1): Qualsiasi modifica o selezione (tale da alterare la purezza, la durata di inutilizzo, la virulenza, le caratteristiche di disseminazione o la resistenza ai raggi UV) volta ad accrescere l'efficacia nel produrre il numero di vittime umane o animali, degradare le attrezzature, o danneggiare i raccolti o l'ambiente.«Modo di trasferimento asincrono» (MTA) (5): Modo di trasferimento nel quale le informazioni sono organizzate in cellule; è asincrono nel senso che la sequenza periodica delle cellule dipende dalla velocità binaria richiesta o istantanea (CCITT Rec. L 113).«Modulo specifico» (0, 1): Modulo di Young in pascal, equivalente a N/m² diviso per il peso specifico espresso in N/m³, misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C] ed umidità relativa del (50 ± 5) %.«Monofilamento» (1) o filamento: Il più piccolo incremento di una fibra, in genere con un diametro di vari micron.«MTA»: vedere «Modo di trasferimento asincrono».«Nastro» (1): Materiale costituito da «monofilamenti», «trefoli», «fasci di fibre», «cavi» o «filati», ecc., intrecciati o unidirezionali, in genere preimpregnati di resina.NB: Per «trefolo» si intende un fascio di «monofilamenti» (in genere oltre 200) disposti all'incirca parallelamente.«Necessaria» (NGT) (1-9): Nel modo in cui è applicato alla «tecnologia» o al «software», si riferisce soltanto a quella porzione di «tecnologia» o «software» particolarmente responsabile del raggiungimento o del superamento di livelli di prestazione, caratteristiche o funzioni sottoposti ad autorizzazione. Tale «tecnologia» o «software» «necessaria» può essere condivisa da prodotti differenti.«Ottimizzazione della traiettoria di volo» (7): Procedura che riduce al minimo le deviazioni dalla traiettoria quadridimensionale (spazio e tempo) prefissata ottimizzando le prestazioni o l'efficacia ai fini delle missioni.«Pixel attivo» (6, 8): L'elemento più piccolo (singolo) dell'insieme a semiconduttori dotato di funzione di trasferimento fotoelettrico allorché esposto ad una radiazione luminosa (elettromagnetica).«Polarizzazione» (accelerometro) (7): Uscita di un accelerometro in assenza di accelerazione.«Polverizzazione» (1): Processo per ridurre un materiale in particelle mediante frantumazione o macinazione.«Porta di adattamento» (Gateway) (5): Funzione, realizzata da una qualsiasi combinazione di apparecchiature e di «software», per assicurare la conversione di convenzioni per la rappresentazione, il trattamento o l'informazione di comunicazione utilizzata in un sistema nelle corrispondenti ma diverse convenzioni usate in un altro sistema.«Portata strumentale» (6): La portata specificata non ambigua visualizzata di un radar.«Potenza di picco» (6): Energia per impulso, espressa in Joule, diviso per la durata dell'impulso, espressa in secondi.«Precedentemente separato» (0, 1): L'applicazione di qualsiasi processo inteso ad elevare la concentrazione dell'isotopo controllato.«Precisione» (2, 6): (Normalmente misurata in termini di imprecisione). È definita come la massima deviazione positiva o negativa, di un valore indicato rispetto ad una norma accettata o ad un valore reale.«Preformati di fibre di carbonio» (1): Un insieme ordinato di fibre rivestite o no che costituiscono il quadro di una parte prima dell'introduzione della «matrice» per formare un «composito».«Preformati di fibre ottiche» (5, 6): Barre, lingotti o bacchette di vetro, materiale plastico o altri materiali appositamente trattati per l'impiego nella fabbricazione di fibre ottiche. Le caratteristiche dei preformati determinano i parametri di base delle fibre ottiche risultanti dalla loro trafilatura.«Pressa isostatica» (2): Macchina in grado di regolare la pressione di una cavità chiusa mediante vari mezzi (gas, liquidi, particelle solide, ecc.) al fine di creare in tutte le direzioni, all'interno della cavità, una uguale pressione esercitata su un pezzo o su un materiale.«Prestazione teorica composita» (PTC) (3, 4): Misura della prestazione di calcolo espressa in milioni di operazioni teoriche al secondo (Mopt/s), calcolata usando l'aggregazione di «elementi di calcolo».NB: Vedere categoria 4, nota tecnica.«Produzione» (NGT) (NTN) (Tutte): Comprende tutti gli stadi di produzione quali: costruzione, ingegneria della produzione, fabbricazione, integrazione, assemblaggio (montaggio), ispezione, collaudo, assicurazione qualità.«Profili aerodinamici a geometria variabile» (7): Utilizzano ipersostentatori da bordo di uscita, o ipersostentatori da bordo di attacco o rotazione del bordo di attacco intorno ad un punto fisso (pivot), la posizione dei quali può essere controllata in volo.«Programma» (2, 6): Sequenza di istruzioni per la messa in atto di un procedimento in forma tale o trasferibile in forma tale che un calcolatore elettronico possa eseguire.«Programmabilità accessibile all'utente» (4, 5, 6): Possibilità per l'utente di inserire, modificare o sostituire programmi con mezzi diversi da:a) modifica materiale del cablaggio o delle interconnessioni ob) messa a punto di comandi di funzioni, compresa l'introduzione di parametri.«PTC»: vedere «Prestazione teorica composita».«Qualificato per impiego spaziale» (3, 6): Dispositivi progettati, fabbricati e controllati per rispondere a speciali requisiti elettrici, meccanici o ambientali necessari per il lancio e l'impiego di satelliti o di sistemi per il volo ad alte quote funzionanti ad altitudini uguali o superiori a 100 km.«Radar spettro esteso» vedere «Spettro esteso radar».«Reattore nucleare» (0): Comprende i materiali che si trovano nel contenitore del reattore o a questo direttamente fissati, le apparecchiature di regolazione della potenza del nocciolo ed i componenti che normalmente contengono il fluido refrigerante primario del nocciolo del reattore, che entrano in contatto diretto con questo fluido o ne permettono la regolazione.«Rete di sensori ottici per il controllo di volo» (7): Rete di sensori ottici distribuiti che utilizza fasci «laser» e fornisce in tempo reale dati sul controllo di volo per l'elaborazione a bordo.«Rete locale» (4): Sistema di comunicazione di dati che:a) assicura la comunicazione diretta tra un certo numero di «dispositivi di dati» indipendenti eb) è limitata ad un locale di superficie media (per esempio, immobile amministrativo, officina, edificio o magazzino).NB: «Dispositivi di dati»: apparecchiature in grado di trasmettere o ricevere sequenze di informazioni numeriche.«Rete numerica integrata nei servizi» (ISDN) (5): Rete numerica unificata da punto a punto, nella quale i dati provenienti da qualsiasi tipo di comunicazione (ad esempio voce, testo, dati, immagini fisse e mobili) sono trasmesse da una porta (terminale) nella centrale (commutatore) su una sola linea di accesso, da e verso l'abbonato.«Rete ottica sincrona» (SONET) (5): Rete che fornisce un mezzo per gestire, multiplare ed accedere a diverse forme di traffico numerico utilizzando una struttura di trasmissione sincrona su fibre ottiche. Il formato è la versione nord-americana della «gerarchia numerica sincrona» (SDH) ed impiega anche il modulo di trasporto sincrono (STM). Tuttavia impiega il segnale di trasporto sincrono (STS) come modulo di trasporto di base con velocità di primo livello di 51,81 Mbit/s. Le norme del SONET sono in corso di integrazione con quelle della SDH.«Ricerca scientifica di base» (NGT) (NTN): Lavori sperimentali o teorici intrapresi essenzialmente per acquisire nuove conoscenze dei principi fondamentali di fenomeni e di fatti osservabili, non principalmente orientati verso obiettivi o scopi specifici pratici.«Risoluzione» (2): Il più piccolo incremento di un dispositivo di misura ed il bit meno significativo di uno strumento numerico (Rif. ANSI B-89.1.12).«Ritardo di propagazione della porta di base» (3): Valore corrispondente alla porta di base utilizzata da una «famiglia» di «circuiti integrati monolitici». Questo valore può essere specificato, per una data «famiglia», sia come ritardo di propagazione per porta tipica sia come ritardo di propagazione tipico per porta.NB: Il «ritardo di propagazione della porta di base» non deve essere confuso con i ritardi di ingresso/uscita di un «circuito integrato monolitico» complesso.«Rivestimento interno» (9): Materiale idoneo come interfaccia di adesione tra il propellente solido ed il corpo di contenimento o il rivestimento isolante, è normalmente costituito da una dispersione di materiali refrattari o isolanti in un polimero liquido, per esempio HTPB caricato di particelle di carbonio o altro polimero con l'aggiunta di agenti di indurimento, da spruzzare o depositare all'interno dei corpi di contenimento.«Robot» (2, 8): Meccanismo di manipolazione del tipo a traiettoria continua o punto a punto che può utilizzare sensori ed avente tutte le caratteristiche seguenti:a) in grado di eseguire più funzioni,b) in grado di posizionare od orientare materiali, pezzi, utensili o dispositivi speciali tramite movimenti variabili nello spazio tridimensionale,c) avente tre o più dispositivi di asservimenti ad anello chiuso od aperto (compresi i motori passo-passo) ed) dotato di «programmabilità accessibile all'utente» usando il metodo di apprendimento (impara e ripeti) o mediante calcolatore elettronico che può essere un controllore logico programmabile, ad esempio senza intervento meccanico.NB: La definizione sopra riportata non comprende i dispositivi seguenti:1. meccanismi di manipolazione a comando esclusivamente manuale o controllabili tramite telecomando,2. meccanismi di manipolazione a sequenza fissa, cioè dispositivi che si muovono in modo automatizzato funzionanti secondo movimenti programmati con limitazione meccanica. I movimenti programmati sono limitati meccanicamente da fermi fissi quali spine o camme. La sequenza dei movimenti e la scelta delle traiettorie o degli angoli non sono variabili o modificabili con mezzi meccanici, elettronici od elettrici,3. meccanismi di manipolazione a sequenza variabile ed a regolazione meccanica, cioè dispositivi mobili automatizzati i cui movimenti sono programmati e delimitati tramite mezzi meccanici. I movimenti programmati sono delimitati meccanicamente da fermi fissi ma regolabili quali spine o camme. La sequenza dei movimenti e la scelta delle traiettorie o degli angoli sono variabili nel quadro della configurazione programmata. Le variazioni o le modifiche della configurazione programmata (ad esempio cambi di spine o scambi di camme) su uno o più assi di movimento sono realizzate esclusivamente con operazioni meccaniche,4. meccanismi di manipolazione a sequenza variabile non servoassistiti, cioè dispositivi che si muovono in modo automatizzato, funzionanti secondo movimenti programmati fissati meccanicamente. Il programma è variabile, ma la sequenza è attivata solo dal segnale binario proveniente dai dispositivi elettrici binari o dai fermi regolabili fissati meccanicamente,5. carelli gru a piattaforma definiti come sistemi di manipolazione funzionanti a coordinate cartesiane, costruiti come parte integrale di una cortina verticale di scompartimenti di immagazzinamento e progettati per accedere al contenuto degli scompartimenti per immagazzinare o prelevare.«Saldatura per diffusione» (1, 2, 9): Tecnica di collegamento molecolare allo stato solido di almeno due metalli separati per realizzare un pezzo singolo con resistenza comune uguale a quella del materiale meno resistente.«SDH»: vedere «Gerarchia numerica sincrona».«Segnalazione su canale comune» (5): Metodo di segnalazione tra centrali nelle quali un canale trasporta, tramite messaggi muniti di etichetta, le informazioni di segnalazione relative ad una pluralità di circuiti o di chiamate ed altre informazioni quali quelle utilizzate per la gestione della rete.«Sensori di immagini monospettrali» (6): Sensori in grado di effettuare una acquisizione di dati di immagini da una banda spettrale discreta.«Sensori di immagini multispettrali» (6): Sensori in grado di effettuare una acquisizione simultanea o in serie di dati di immagini da due o più bande spettrali discrete. I sensori aventi più di venti bande spettrali discrete sono talvolta definiti come sensori di immagini iperspettrali.«Sensori radar interconnessi» (6): Due o più sensori radar sono interconnessi quando si scambiano tra di loro dati in tempo reale.«SHPL»: vedere «laser ad elevatissima potenza».«Sicurezza a più livelli» (5): Classe di sistemi contenenti informazioni con sensibilità diverse che permettono l'accesso simultaneo ad utilizzatori aventi differenti abilitazioni di sicurezza e necessità di conoscenze, ma che evitano agli utilizzatori di accedere alle informazioni per le quali non dispongono di autorizzazione.NB: La «sicurezza a più livelli» è una sicurezza informatica e non è l'affidabilità dei calcolatori in relazione alla prevenzione dei difetti dell'apparecchiatura e/o degli errori umani in generale.«Sicurezza dell'informazione» (4, 5): Tutti i mezzi e le funzioni che assicurano l'accessibilità, la confidenzialità o l'integrità dell'informazione o delle comunicazioni con l'esclusione dei mezzi e delle funzioni previste per la protezione contro i malfunzionamenti. Comprende fra l'altro la «crittografia», la «crittoanalisi», la protezione contro le emanazioni compromettenti e la sicurezza dei calcolatori.NB: «Crittoanalisi»: Analisi di un sistema crittografico e/o delle sue entrate e uscite per ricavarne le variabili confidenziali o i dati riservati compreso il testo in chiaro.«Sintetizzatore di frequenza» (3): Qualunque tipo di sorgente di frequenza o generatore di segnale, indipendentemente dall'effettiva tecnica utilizzata, in grado di fornire una molteplicità di frequenze in uscita simultanee od alternative, da una o più uscite controllate, derivate o disciplinate da un numero inferiore di frequenze standard (o campione).«Sistema anticoppia con comando di circolazione o comando di direzione con comando di circolazione» (7): Sistema che utilizza l'aria soffiata sulle superfici aerodinamiche per aumentare o controllare le forze prodotte da queste superfici.«Sistema di controllo attivo di volo» (7): Sistema avente la funzione di impedire i movimenti o i carichi strutturali indesiderabili dell'«aeromobile» e del missile trattando in modo autonomo i dati di uscita provenienti da più sensori e fornendo successivamente le istruzioni preventive necessarie per assicurare un controllo automatico.«Sistema elettronico e controllo numerico per la regolazione completamente automatica di motori» («FADEC») (7, 9): Sistema di controllo elettronico dei motori a turbina a gas o a ciclo combinato che si avvale di un calcolatore numerico al fine di controllare le variabili necessarie per la regolazione della spinta del motore o della potenza di uscita all'asse durante il ciclo di funzionamento del motore, dall'inizio della misurazione dell'erogazione del carburante fino all'arresto dell'erogazione del carburante.«Sistemi esperti» (4, 7): Sistemi che forniscono risultati mediante l'applicazione di regole a dati immagazzinati indipendentemente dal «programma» ed in grado di realizzare una qualsiasi delle capacità seguenti:a) modifica automatica del «codice sorgente» introdotto dall'utilizzatore,b) dichiarazione della conoscenza legata a una classe di problemi in linguaggio quasi naturale,c) acquisizione delle conoscenze necessarie per il loro sviluppo (apprendimento simbolico).«Software» (NGS) (Tutte): Raccolta di uno o più «programmi» o «microprogrammi» fissato su qualsiasi supporto tangibile di espressione.NB: «Microprogramma»: sequenza di istruzioni elementari, contenuta in una memoria speciale, la cui esecuzione è comandata dall'introduzione della sua istruzione di riferimento in un registro di istruzioni.«SONET»: vedere «Rete ottica sincrona».«Sottounità di tossina» (1): Componente strutturalmente e funzionalmente separato di un «tossina» intera.«Specchi deformabili» (6) (anche conosciuti come specchi ottici adattivi): Specchi:a) aventi una sola superficie di riflessione ottica continua che è deformata in modo dinamico con l'applicazione di coppie o di forze individuali al fine di compensare le distorsioni presenti nella forma d'onda ottica incidente sullo specchio ob) aventi elementi ottici multipli di riflessione che possono essere riposizionati in modo individuale e dinamico con l'applicazione di coppie o di forze al fine di compensare le distorsioni presenti nella forma d'onda ottica incidente sullo specchio.«Spettro esteso» (5): Tecnica con la quale l'energia di un canale di comunicazione a banda relativamente stretta è estesa su uno spettro di energia molto più largo.«Spettro esteso radar» (6): Qualsiasi tecnica di modulazione tendente a ripartire l'energia emessa da un segnale con una banda di frequenza relativamente ristretta, su una banda di frequenza molto più ampia, utilizzando ad esempio una codifica casuale o pseudo casuale.«Stabilità» (7): Deviazione standard (1 sigma) della variazione di un particolare parametro rispetto al suo valore di calibrazione misurato in condizioni termiche stabili. Questa variazione può essere espressa come funzione di tempo.«Stampaggio idraulico ad azione diretta» (2): Processo di deformazione che utilizza un serbatoio flessibile riempito di fluido, in contatto diretto con il pezzo da lavorare.«Stato partecipante» (7): Stato che partecipa al regime Wassenaar.«Substrato» (3): Strato di materiale di base con o senza tracciato di interconnessione e sul quale o entro il quale possono essere sistemati «componenti discreti», circuiti integrati od entrambi.NB: 1. «Componente discreto»: «elemento di circuito» in contenitore separato avente connessioni esterne proprie.2. «Elemento di circuito»: parte funzionante singola, attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.«Substrato grezzo» (6): Composti monolitici di dimensioni adatte per la fabbricazione di elementi ottici, come gli specchi o le finestre ottiche.«Superconduttori» (1, 3, 6, 8): Materiali, cioè metalli, leghe o composti che possono perdere tutta la resistenza elettrica (cioè che possono raggiungere una conduttività elettrica infinita e trasportare grandissime correnti elettriche senza produrre calore per effetto Joule).NB: Lo stato «superconduttore» di un materiale è individualmente caratterizzato da una «temperatura critica», un campo magnetico critico, che è funzione della temperatura ed una densità di corrente critica che è funzione sia del campo magnetico che della temperatura.«Superleghe» (2, 9): Leghe a base di nichelio, cobalto o ferro aventi resistenza superiore a qualsiasi lega della serie AISI 300 a temperature superiori a 922 K (649 °C) in severe condizioni ambientali e di funzionamento.«Sviluppo» (NGT) (NTN) (Tutte): È relativo a tutti gli stadi che precedono la produzione di serie, quali: progettazione, ricerca di progetto, analisi di progetto, metodologia di progetto, assemblaggio e collaudo di prototipi, piani di produzione pilota, dati di progettazione, processo di trasformazione dei dati di progetto in un prodotto, progettazione di configurazione, progettazione di integrazione, rappresentazioni grafiche.«Tasso vettoriale 3-D» (4): Numero di vettori generati al secondo avente vettori politratto di 10 pixel, in rettangolo, ad orientazione casuale con valori di coordinate X-Y-Z interi o in virgola mobile (considerare il valore più elevato tra i tre).«Tavola rotante basculante» (2): Tavola che permette al pezzo da lavorare la rotazione e l'inclinazione rispetto a due assi non paralleli, che possono essere coordinati simultaneamente per «controllo di contornatura».NB: 1. «Assistenza tecnica»: l'«assistanze tecnica» può rivestire varie forme quali istruzione, trasferimento di specializzazioni, addestramento, organizzazione del lavoro e servizi di consulenza e può comportare il trasferimento di «dati tecnici».2. «Dati tecnici»: i «dati tecnici» possono presentarsi sotto forma di copie cianografiche, piani, diagrammi, modelli, formule, schemi e specifiche di ingegneria, manuali ed istruzioni scritte o registrate su supporti o dispositivi quali dischi, nastri, memorie a sola lettura.«Tecnologia» (NGT) (NTN) (Tutte): Informazioni specifiche necessarie allo «sviluppo», «produzione», o «utilizzazione» di merci. L'informazione può rivestire la forma sia di «dati tecnici» che di «assistenza tecnica».«Temperatura critica» (1, 3, 6): Temperatura (talvolta indicata come temperatura di transizione) di uno specifico materiale «superconduttore» alla quale il materiale perde tutte la resistenza al passaggio di corrente elettrica continua.«Tempo di assestamento» (3): Tempo richiesto perché il valore di uscita raggiunga il valore finale entro mezzo bit al momento della commutazione fra due livelli qualsiasi del convertitore.«Tempo di attesa globale di interruzione» (4): Tempo necessario ad un sistema informatico per riconoscere una interruzione dovuta ad un fenomeno, provvedere all'interruzione ed effettuare una commutazione contestuale verso altra attività alternativa, residente in memoria, in attesa dell'interruzione.«Tempo di commutazione della frequenza» (3, 5): Il tempo massimo (cioè il ritardo) necessario ad un segnale qualora si effettui una commutazione da una frequenza di uscita selezionata ad un'altra frequenza di uscita selezionata per raggiungere:a) una frequenza entro 100 Hz dalla frequenza finale ob) un livello di uscita entro 1 dB rispetto al livello di uscita finale.«Tempra rapida» (1): Procedimento per «solidificare rapidamente» una colata di metallo fuso facendola urtare contro un blocco raffreddato, per ottenere un prodotto sotto forma di pagliuzze.NB: «Solidificare rapidamente»: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1 000 K/s.«Tempra su cilindro» (1): Procedimento per «solidificare rapidamente» una colata di metallo fuso appoggiandola contro un blocco raffreddato in rotazione per ottenere un prodotto sotto forma di pagliuzze, nastri o barre.NB: «Solidificare rapidamente»: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1 000 K/s.«Tolleranza ai guasti» (4): Capacità di un sistema informatico, in caso di mancato funzionamento di un qualsiasi componente della macchina o del «software», a continuare il suo funzionamento senza l'intervento umano ad un livello tale da consentire: la continuità del funzionamento, l'integrità dei dati e la capacità di ristabilire il funzionamento entro un certo tempo assegnato.«Tossine» (1, 2): Tossine sotto forma di preparazioni o miscele deliberatamente isolate, comunque prodotte, diverse dalle tossine presenti come contaminanti di altri materiali quali campioni patologici, colture, alimenti o ceppi di «microrganismi».«Tracce di sistema» (6): Rilevamento aggiornato della posizione di un aereo in volo, sottoposto a trattamento, correlazione (fusione dei dati del bersaglio radar rispetto alla posizione del piano di volo) disponibile ai controllori del centro di controllo del traffico aereo.«Trasduttori di pressione» (2): Dispositivi che convertono le misurazioni di pressione in segnale elettrico.«Trattamento del segnale» (3, 4, 5, 6): Trattamento di segnali esterni portatori di informazioni tramite algoritmi come la compressione di tempo, il filtraggio, l'estrazione, la selezione, la correlazione, la convoluzione o le trasformazioni tra dominii (ad esempio, trasformata rapida di Fourier o trasformata di Walsh).«Trattamento di flussi multipli di dati» (4): Tecnica di «microprogrammi» o di architettura dell'apparecchiatura per il trattamento simultaneo di due o più sequenze di dati sotto il controllo di una o più sequenze di istruzioni con mezzi quali:a) le architetture di dati multipli a istruzione singola (SIMD) quali i processori matriciali o vettoriali,b) le architetture di dati multipli a istruzione singola e istruzioni multiple (MSIMD),c) le architetture di dati multipli a istruzioni multiple (MIMD), comprese quelle strettamente accoppiate, completamente accoppiate o debolmente accoppiated) reti strutturate di elementi di trattamento, compreso le «reti sistoliche».NB: «Microprogramma»: sequenza di istruzioni elementari, contenuta in una memoria speciale, la cui esecuzione è comandata dall'introduzione della sua istruzione di riferimento in un registro di istruzioni.«Trattamento in tempo reale» (2, 4, 6, 7): Trattamento di dati mediante un calcolatore elettronico in risposta ad un evento esterno, entro limiti di tempo imposti dall'evento esterno.«Unità di accesso ai supporti» (5): Apparecchiatura contenente una o più interfacce di comunicazione («unità di controllo di accesso alla rete», «controllore di canale di comunicazione», modem o «bus» di calcolatore) destinata a collegare l'apparecchiatura terminale ad una rete.«Unità di controllo di accesso alla rete» (4, 5): Interfaccia fisica ad una rete di commutazione distribuita. Utilizza un supporto comune che funziona in permanenza alla stessa «velocità di trasferimento numerico» mediante arbitraggio (ad esempio rivelazione del gettone o della portante) per la trasmissione. Seleziona, indipendentemente da qualsiasi altro dispositivo, pacchetti di dati o gruppi di dati (per esempio IEEE 802) che gli sono indirizzati. È un assieme che può essere integrato in una apparecchiatura a calcolatore o di telecomunicazioni per assicurare l'accesso alle comunicazioni.«Uranio arricchito in isotopi 235 o 233» (0): Uranio contenente gli isotopi 235 o 233, o entrambi, in una proporzione tale che il rapporto dei tenori della somma di questi isotopi rispetto a quello dell'isotopo 238 è superiore al rapporto tra l'isotopo 235 e l'isotopo 238 esistente allo stato naturale (rapporto isotopico: 0,72 %).«Uranio impoverito» (0): Uranio il cui contenuto in isotopo 235 è inferiore a quello contenuto nell'uranio naturale.«Uranio naturale» (0): Uranio contenente la miscela di isotopi reperibile allo stato naturale.«Utilizzazione» (NGT) (NTN) (Tutte): Comprende: funzionamento, installazione (inclusa installazione in sito), manutenzione (verifiche), riparazione, revisione e rimessa a nuovo.«Vaccino» (1): Prodotto medicinale volto a stimolare una risposta immunologica di difesa nell'uomo e negli animali per prevenire la malattia.«Veicoli spaziali» (7, 9): Satelliti attivi e passivi e sonde spaziali.«Velocità di precessione» (giroscopi) (7): Velocità della deriva all'uscita di un giroscopio rispetto all'uscita desiderata. Consiste di componenti aleatorie e sistematiche ed è espressa come un equivalente dello spostamento angolare all'ingresso per unità di tempo rispetto allo spazio inerziale.«Velocità di trasferimento numerica» (5): Velocità totale binaria delle informazioni che sono direttamente trasferite su qualsiasi tipo di supporto.NB: Vedere anche «Velocità di trasferimento numerica totale».«Velocità di trasferimento numerica totale» (5): Numero di bit, compresi i bit di codifica in linea e i bit supplementari, ecc., per unità di tempo, che passano tra apparecchiature corrispondenti in un sistema di trasmissione numerico.NB: Vedere anche «Velocità di trasferimento numerica».«Velocità di trasmissione dati» (5): Velocità definita dalla Raccomandazione 53-36 dell'UIT, tenuto conto del fatto che per la modulazione non binaria i baud e i bit al secondo non sono equivalenti. Le cifre binarie per le funzioni di codifica, di verifica e di sincronizzazione sono incluse.NB: 1. Nel determinare la «velocità di trasmissione dati», devono essere esclusi i canali di servizio ed i canali amministrativi.2. È la velocità massima in un senso, cioè la velocità massima in trasmissione o in ricezione.ACRONIMI ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATI NEL PRESENTE ALLEGATO (Il presente elenco sarà disponibile anche su disco)Gli acronimi e le abbreviazioni utilizzati come termini definiti si trovano nelle «Definizioni dei termini usati nell'elenco delle merci a doppio uso»>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>2E101«Tecnologia» in conformità alla Nota generale della tecnologia per l'«utilizzazione» di apparecchiature o di «software» specificati in 2B004, 2B104, 2B109, 2B116 o 2D1012E201«Tecnologia» in conformità alla Nota generale della tecnologia per l'«utilizzazione» di apparecchiature o di «software» specificati in 2A225, 2A226, 2B001, 2B006, 2B007.b, 2B007.c, 2B008, 2B009, 2B201, 2B204, 2B206, 2B207, 2B209, 2B225 fino a 2B232, 2D201 o 2D2022E301Tecnologia necessaria per l'utilizzazione delle merci specificate in 2B350 fino a 2B352>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Schema del metodo di calcolo della «PTC» La «PTC» è una misura della capacità di calcolo espressa in Mopt/s. Le tre operazioni seguenti sono necessarie per il calcolo della «PTC» di una aggregazione di «Elementi di calcolo» («EC»):1. Calcolare la velocità effettiva di calcolo (V) per ciascun «EC».2. Applicare l'adattamento della lunghezza di parola (L) alla velocità effettiva di calcolo (V) per ottenere una prestazione teorica (PT) per ogni «EC».3. Se esiste più di un «elemento di calcolo» («EC») combinare le PT risultanti in una «PTC» per l'aggregazione.I particolari per queste operazioni sono appresso indicati.Nota 1: Per le aggregazioni di più «EC» che hanno sottosistemi con o senza ripartizione di memoria, il calcolo della «PTC» sarà effettuato in modo gerarchico in due tempi: dapprima effettuare l'aggregazione dei gruppi di «EC» che si ripartiscono la memoria e poi calcolare la «PTC» dei gruppi che utilizzano il metodo di calcolo applicabile agli «EC» multipli che non ripartiscono la loro memoria.Nota 2: Gli «EC» che sono limitati alle funzioni entrata/uscita o alle funzioni periferiche (ad esempio le unità di controllo delle unità a disco, delle comunicazioni e delle unità video) non sono aggregate per il calcolo della «PTC».La seguente tabella fornisce il metodo di calcolo della velocità effettiva di calcolo (v) per ciascun elemento di calcolo «EC».Operazione 1: Velocità effettiva di calcolo V>SPAZIO PER TABELLA>Nelle operazioni logiche complesse, una istruzione singola effettua manipolazioni logiche multiple per produrre uno o più risultati a partire da due o più operandi.Le velocità dovranno essere calcolate per tutte le lunghezze di operando eseguibili considerando sia le operazioni pipeline (se presenti) sia le operazioni non pipeline usando l'istruzione di più rapida esecuzione per ciascuna lunghezza di operando basandosi su:1. Operazioni pipeline o da registro a registro. Escludere i tempi di esecuzione eccezionalmente brevi ottenuti per operazioni su un predeterminato operando o più operandi (ad esempio moltiplicazione per 0 o per 1). Se non sono eseguite operazioni da registro a registro, applicare il paragrafo 2.2. La più rapida delle operazioni, da registro a memoria o da memoria a registro; se anche queste non esistono, applicare allora il paragrafo 3.3. Operazioni da memoria a memoria.In ciascuno dai casi sopra indicati, utilizzare il minor tempo di esecuzione certificato dal costruttore.Operazione 2: PT per ogni lunghezza di operando (LP) eseguibileAdattare la velocità effettiva di calcolo V (o V') in funzione dell'adattamento della lunghezza di parola L come segue:PT = V × Lcon L = (1/3 + >NUM>LP/>DEN>96)Nota: La lunghezza di parola LP adoperata nei calcoli anzidetti è la lunghezza in bit dell'operando (per operandi di lunghezze differenti, scegliere la maggiore lunghezza di parola).Per il calcolo della «PTC», la combinazione di una unità logica aritmetica a mantissa e di una unità logica aritmetica esponente in un processore o unità in virgola mobile è considerata come un «EC» avente una lunghezza di parola (LP) uguale al numero di bit nella rappresentazione dei dati (generalmente 32 o 64).Tale adattamento non va applicato ai processori logici specializzati che non usano istruzioni ORX. In questo caso PT = V.Selezionare il valore massimo di PT ottenuta per:Ciascun «EC» soltanto in virgola fissa (Vf)Ciascun «EC» soltanto in virgola mobile Vm)Ciascun «EC» in virgola fissa e mobile combinate (V)Ciascun processore logico semplice che non effettui alcuna delle operazioni aritmetiche specificate eCiascun processore logico speciale che non effettui alcuna delle operazioni logiche o aritmetiche precedenti.Operazione 3: «PTC» per aggregazioni di «EC» comprese le UCTPer una UCT avente un solo «EC»:«PTC» = PT[per gli «EC» che eseguono sia operazioni in virgola fissa che in virgola mobile: PT = max (PTm, PTf]Il «PTC» per le aggregazioni di più «EC» funzionanti simultaneamente viene calcolato come segue:Nota 1: Per le aggregazioni che non permettono il funzionamento simultaneo di tutti gli «EC», deve essere utilizzata la combinazione possibile di «EC» che fornisce il più elevato valore di «PTC». La PT di ciascun «EC» implicato deve essere calcolata al suo valore massimo teoricamente possibile prima che la «PTC» della combinazione venga valutata.Nota: Per determinare le combinazioni possibili di «EC» che funzionano simultaneamente, generare una sequenza di istruzioni che dà inizio alle operazioni in «EC» multipli, iniziando con l'«EC» più lento (quello che necessita del maggior numero di cicli per completare la sua operazione) e finendo con l'«EC» più veloce. A ciascun ciclo della sequenza, la combinazione di «EC» che sono in funzionamento durante quel ciclo, è una combinazione possibile. La sequenza dell'istruzione deve tener conto di tutti i vincoli hardware e/o architetturali sulle operazioni in sovrapposizione.Nota 2: Una singola piastrina di circuito integrato o una di circuiti integrati può contenere più «CE».Nota 3: Si suppone che esistano operazioni simultanee quando il costruttore del calcolatore dichiara in un manuale o in un opuscolo l'esistenza di funzionamento o di esecuzione in modo concorrente, parallelo o simultaneo del calcolatore.Nota 4: I valori di «PTC» non devono essere aggregati per combinazioni di «EC» interconnessi mediante «reti locali», reti geografiche, connessioni/dispositivi condivisi di ingresso/uscita, controllori ingresso/uscita e qualsiasi interconnessione di comunicazioni realizzate da software.Nota 5: I valori di «PTC» devono essere aggregati per più «EC» appositamente progettati per aumentare le prestazioni mediante aggregazione, funzionamento simultaneo e condivisione di memoria, o combinazioni di «EC» a memoria multipla, funzionanti simultaneamente ed utilizzanti hardware apprositamente progettati.Questa aggregazione non si applica agli «assiemi elettronici» descritti in 4A003.d.:«PTC» = PT1 + C2 × PT2 + . . . + Cn × PTn,dove le PT sono ordinate per valore, per cui PT1 è il valore più elevato, PT2 il valore immediatamente inferiore e PTn è il valore più basso di PT. Ci è un coefficiente determinato dal peso dell'interconnessione fra gli «EC», come segue:Per l'aggregazione di più «EC» che funzionano simultaneamente e condividono la memoria:C2 = C3 = C4 = . . . = Cn = 0,75Nota 1: Se le «PTC» calcolate con il suddetto metodo non superano 194 Mopt/s, la formula seguente può essere utilizzata per calcolare Ci:Ci = >NUM>0,75>DEN>&radic; m (i = 2, . . ., n)con m = il numero degli «EC» o gruppi di «EC» che condividono l'accesso,purché:1. La PTi di ciascun «EC» o gruppo di «EC» non superi 30 Mopt/s.2. Gli «EC» o gruppi di «EC» condividano l'accesso alla memoria principale (ad esclusione della memoria cache) su un canale singolo e3. In ogni dato momento solo un «EC» o gruppo di «EC» possano utilizzare il canale.NB: Quanto sopra non si applica alle merci sottoposte ad autorizzazione nella categoria 3.Nota 2: Gli «EC» condividono la memoria se accedono ad una sezione comune di memoria a semiconduttori. Tale memoria può includere memoria cache, memoria centrale o altra memoria interna. I dispositivi di memoria periferica come unità a disco o a nastro o dischi RAM non sono inclusi.Per più «EC» o gruppi di «EC» che non condividono la memoria ed interconnessi per mezzo di uno o più canali di dati:>SPAZIO PER TABELLA>Il valore di Ci è basato sul numero degli «EC» e non sul numero dei nodi,essendo:>SPAZIO PER TABELLA>Nel calcolare un Ci per un gruppo di «EC» il numero del primo «EC» in un gruppo determina il particolare limite per Ci. Ad esempio, in una aggregazione di gruppi consistenti ciascuno di 3 «EC», il 22° gruppo conterrà «EC»64, «EC»65 ed «EC»66. Il particolare limite per Ci per questo gruppo è 0,60.L'aggregazione (di «EC» o gruppi di «EC») dovrebbe essere considerata a partire dal più veloce verso il più lento, cioè:PT1 &ge; PT2 &ge; . . . &ge; PTn, enel caso di PTi = PTi+1 dal più grande al più piccolo, cioè:Ci &ge; Ci+1Nota: Il fattore ki non deve essere applicato dal 2° al 12° «EC» se la PTi dell'«EC» o gruppo di «EC» è maggiore di 50 Mopt/s; cioè Ci per gli «EC» da 2 a 12 è 0,75.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II AUTORIZZAZIONE D'ESPORTAZIONE GENERALE COMUNITARIA 1. Un'autorizzazione generale è concessa per l'esportazione dei prodotti a duplice uso specificati nell'elenco A riportato qui di seguito, verso uno qualsiasi dei paesi compresi nell'elenco B riportato qui di seguito.a) Tabella AProdotti a duplice uso di cui ad una delle voci riportate nell'allegato I del presente regolamento, ad eccezione delle seguenti:- tutte le voci della categoria 0 (settore nucleare)- tutte le voci della categoria 5, parte 2 (sicurezza delle informazioni)- tutte le voci che presentano un «1» nella terza posizione del numero di riferimento (prodotti controllati per motivi di proliferazione dei missili)- tutte le voci dei beni indicati nell'allegato IV del presente regolamento.b) Tabella BAustria, Canada, Giappone, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Repubblica ceca, Svizzera, Stati Uniti d'America, Ungheria.2. Le condizioni di registrazione e/o relazione a cui è soggetta l'utilizzazione di questa autorizzazione corrispondono alle condizioni stabilite rispettivamente dagli Stati membri per l'utilizzazione delle autorizzazioni generali nazionali.3. L'elenco delle destinazioni indicate nella tabella B sarà sottoposto a costanti revisioni.ALLEGATO III FORMULARIO >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO IV PARTE A a) elenco dei beni soggetti al rilascio di licenze (articolo 23, paragrafo 1) >SPAZIO PER TABELLA>PARTE B b) elenco dei beni soggetti a procedura di notifica (articolo 22, paragrafo 1) Nota generale1) La procedura di notifica non si applica agli articoli elencati nella categoria 5, parte 2 (sicurezza delle informazioni) quando essi sono trasferiti per uso personale o accompagnano l'utilizzatore.2) Si provvederà a valutare periodicamente la necessità di mantenere in vigore la procedura di notifica per gli articoli elencati nella categoria 5, parte 2.Prodotti nucleariCategoria 0: tutti i prodotti specificati alle voci 0A001, 0B001, 0B002, 0B003, 0B004, 0B005, 0B006, 0C001, 0C002, 0C003, 0C004 e 0C005 dell'allegato I, fatta eccezione per quelli che sono riportati nell'elenco A del presente allegato.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>