CELEX: 51986PC0576
Language: it
Date: 1986-11-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE NORME SANITARIE APPLICABILI ALLE CARNI FRESCHE E L' IMPORTO DEI CONTRIBUTI DA RISCUOTERE SU TALI CARNI IN VIRTU DELLA DIRETTIVA 85/73/CEE

N. C 302/4                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27.11.86
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                    COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce le norme sanitarie applicabili alle carni fresche e
                     l'importo dei contributi da riscuotere su tali carni in virtù della direttiva 85/73/CEE
                                                          COM(86) 576 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio Vii novembre 1986)
                                                            (86/C 302/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che, in seguito all'estensione delle norme
                                                                       in materia d'ispezione stabilite dalla direttiva 64/433/
                                                                       CEE a tutti gli animali macellati per il consumo locale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             nonché alla sottoposizione delle relative carni e controlli
ropea, in particolare l'articolo 43,                                   previsti dalla direttiva 85/358/CEE del Consiglio, del 16
                                                                       luglio 1985, che completa la direttiva 81/602/CEE con-
vista la proposta della Commissione,                                   cernente il divieto di talune sostanze ad azioni ormonica
                                                                       e delle sostanze ad azione tireostatica ("), e dalla diret-
                                                                       tiva . . . . del Consiglio relativa alla ricerca di residui nelle
visto il parere del Parlamento europeo,                                carni fresche, è opportuno, per quanto riguarda i contri-
                                                                       buti applicabili alle carni destinate al consumo locale, fis-
                                                                       sare lo stesso livello minimo stabilito dalla direttiva . . . .
visto il parere del Comitato economico e sociale,                      del Consiglio relativa all'importo dei contributi da ri-
                                                                       scuotere per le spese d'ispezione e di controllo sanitario
                                                                       delle carni fresche e del pollame, conformemente alla di-
considerando che la direttiva 64/433/CEE del Consiglio,                rettiva 85/73/CEE;
del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in mate-
ria di scambi intracomunitari di carni fresche (1), modifi-
cata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3768/85 (2),                   considerando che è parimenti opportuno definire le de-
prevede ispezioni e controlli sanitari per le carni fresche            roghe di cui all'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva
destinate ad essere commercializzate fra gli Stati mem-                85/73/CEE; che tali deroghe, applicabili in caso di ma-
bri;                                                                   cellazione per il mercato locale di animali domestici ap-
                                                                       partenenti alle specie bovina (compresi i bufali), suina,
                                                                       ovina e caprina, nonché di solipedi domestici, devono es-
considerando che è opportuno sottoporre alle stesse ispe-              sere accordate in favore delle persone per conto delle
zioni le carni fresche destinate al mercato nazionale di               quali viene effettuata la macellazione, semprechè esse so-
ogni Stato membro, allo scopo sia di realizzare la libera              stengano direttamente tutte le spese d'ispezione e di con-
circolazione all'interno della Comunità, sia di evitare di-            trollo,
storsioni della concorrenza per prodotti soggetti alla
stessa organizzazione di mercato, sia per garantire ai
                                                                       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
consumatori condizioni uniformi di protezione sanitaria;
                                                                                                   Articolo 1
considerando che, conformemente all'articolo 2, para-
grafo 1, della direttiva 85/73/CEE del Consiglio, del 29               Ai fini dell'applicazione della presente direttiva, si appli-
gennaio 1985, relativa al finanziamento delle ispezioni e              cano per quanto di ragione le definizioni che figurano
dei controlli sanitari delle carni fresche e delle carni di            all'articolo 2 della direttiva 64/433/CEE.
volatili da cortile (3), i livelli dei contributi da riscuotere
per le carni fresche ottenute in macelli non riconosciuti
ai sensi della direttiva 64/433/CEE devono essere fissati                                          Articolo 2
in collegamento con l'adozione di norme sull'ispezione                 Gli Stati membri provvedono a che tutte le carni fresche
di tali prodotti;                                                      prodotte nei rispettivi territori vengano sottoposte a ispe-
                                                                       zione conformemente ai capitoli V e VII dell'allegato I
                                                                       della direttiva 64/433/CEE.
0) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64.
O GU n. L 362 del 31. 12. 1985, pag. 8.
(3) GU n. L 32 del 5. 2. 1985, pag. 14.                                (4) GU n. L 191 del 23. 7. 1985, pag. 46.
 ---pagebreak--- 27.11.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 302/5
In casi specifici, segnatamente in caso di macellazione da           2.    Gli Stati membri che si avvalgono della deroga di
parte dell'agricoltore a scopo di consumo personale, gli             cui al paragrafo 1 ne informano la Commissione e gli
Stati membri possono concedere deroghe al primo                      altri Stati membri. Su richiesta della Commissione, essi
comma. Essi devono tuttavia provvedere a che le carni                devono fornire la prova che la persona per conto della
così prodotte non vengano commercializzate per il con-               quale avviene la macellazione sostiene effettivamente
sumo umano.                                                         tutte le spese d'ispezione e di controllo.
                          Articolo 3
Gli importi dei contributi stabiliti all'articolo 1 della di-                                 Articolo 5
rettiva         si applicano alle carni fresche prodotte e
ispezionate conformemente all'articolo 2.                            Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legi-
                                                                     slative, regolamentari e amministrative necessarie per
                          Articolo 4                                 conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 31 di-
1.    Per quanto riguarda i macelli non riconosciuti ai              cembre 1986. Essi ne informano immediatamente la
sensi della direttiva 64/433/CEE, gli Stati membri sono              Commissione.
autorizzati a non riscuotere i contributi di cui all'articolo
1 della direttiva 85/73/CEE, sempreché la persona per
conto della quale viene effettuata la macellazione so-                                        Articolo 6
stenga direttamente tutte le spese d'ispezione e di con-
trollo.                                                              Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.