CELEX: 42019X1723
Language: it
Date: 2019-10-18 00:00:00
Title: Regolamento n. 17 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli per quanto riguarda i sedili, i relativi ancoraggi e i poggiatesta 2019/1723

18.10.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 266/1
               
            
         Solo i testi originali UNECE hanno efficacia giuridica ai sensi del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UNECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo: http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
         Regolamento n. 17 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli per quanto riguarda i sedili, i relativi ancoraggi e i poggiatesta 2019/1723
         Comprendente tutti i testi validi fino a:
         serie di modifiche 09 — data di entrata in vigore: 28 maggio 2019
         INDICE
         REGOLAMENTO
         
                     1.
                  
                  Ambito di applicazione
                  
               
                     2.
                  
                  Definizioni
                  
               
                     3.
                  
                  Domanda di omologazione
                  
               
                     4.
                  
                  Omologazione
                  
               
                     5.
                  
                  Prescrizioni
                  
               
                     6.
                  
                  Prove
                  
               
                     7.
                  
                  Conformità della produzione
                  
               
                     8.
                  
                  Sanzioni in caso di non conformità della produzione
                  
               
                     9.
                  
                  Modifiche del tipo di veicolo ed estensione dell’omologazione per quanto riguarda i sedili, i relativi ancoraggi e/o i poggiatesta
                  
               
                     10.
                  
                  Cessazione definitiva della produzione
                  
               
                     11.
                  
                  Istruzioni per l’uso
                  
               
                     12.
                  
                  Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione
                  
               
                     13.
                  
                  Disposizioni transitorie
                  
               ALLEGATI
         
                     1.
                  
                  Notifica
                  
               
                     2.
                  
                  Esempi di marchi di omologazione
                  
               
                     3.
                  
                  Procedura per la determinazione del punto «H» e dell’angolo effettivo di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore
                  
               
                     4.
                  
                  Determinazione dell’altezza e della larghezza dei poggiatesta
                  
               
                     5.
                  
                  Particolari delle linee tracciate nell’ambito delle prove e delle misurazioni eseguite durante le prove
                  
               
                     6.
                  
                  Procedura di prova per la verifica della dissipazione dell’energia
                  
               
                     7.
                  
                  Metodo di prova della resistenza degli ancoraggi e dei dispositivi di regolazione, bloccaggio e spostamento dei sedili
                  
               
                     8.
                  
                  Determinazione della dimensione «a» delle discontinuità dei poggiatesta
                  
               
                     9.
                  
                  Procedura di prova per i dispositivi aventi funzione protettiva nei confronti degli occupanti in caso di spostamento dei bagagli
                  
               1.   AMBITO DI APPLICAZIONE
         Il presente regolamento si applica:
         
                     a)
                  
                  
                     ai veicoli delle categorie M1 e N (1) relativamente alla resistenza dei sedili e dei relativi ancoraggi e poggiatesta;
                  
               
                     b)
                  
                  
                     ai veicoli delle categorie M2 e M3 (1) relativamente ai sedili che non rientrano nel regolamento n. 80 per quanto concerne la loro resistenza e la resistenza dei relativi ancoraggi e poggiatesta;
                  
               
                     c)
                  
                  
                     ai veicoli della categoria M1 relativamente alla conformazione delle parti posteriori degli schienali e dei dispositivi di protezione degli occupanti dai pericoli derivanti dallo spostamento dei bagagli in caso di urto frontale.
                  
               Non si applica ai veicoli relativamente ai sedili orientati lateralmente o all’indietro e ai poggiatesta montati su tali sedili.
         2.   DEFINIZIONI
         Ai fini del presente regolamento si intende per:
         2.1.   «omologazione di un veicolo», l’omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda la resistenza dei sedili e dei relativi ancoraggi, la conformazione delle parti posteriori degli schienali e le caratteristiche dei poggiatesta;
         2.2.   «tipo di veicolo», una categoria di veicoli a motore che hanno in comune alcune caratteristiche essenziali, quali:
         2.2.1.   struttura, forma, dimensioni, materiali e massa dei sedili, che possono peraltro differire per rivestimento e colore. Differenze non superiori al 5 % della massa del tipo di sedile omologato non sono considerate significative;
         2.2.2.   tipologia e dimensioni dei dispositivi di regolazione, di spostamento e di bloccaggio degli schienali, dei sedili e delle relative parti;
         2.2.3.   tipologia e dimensioni degli ancoraggi dei sedili;
         2.2.4.   dimensioni, struttura, materiali e imbottitura dei poggiatesta, che possono peraltro differire per colore e rivestimento;
         2.2.5.   tipologia e dimensioni degli attacchi dei poggiatesta e caratteristiche delle parti del veicolo alle quali sono fissati i poggiatesta, nel caso dei poggiatesta separati;
         2.3.   «sedile», struttura, completa di rivestimento, che può essere o meno parte integrante della struttura del veicolo, atta a far sedere un adulto. A seconda del suo orientamento, un sedile è definito come segue:
         2.3.1.   «sedile orientato in avanti», sedile, utilizzabile mentre il veicolo è in movimento, orientato nella direzione di marcia del veicolo in modo che il suo piano verticale di simmetria formi un angolo inferiore a +10 ° o -10 ° con il piano verticale di simmetria del veicolo;
         2.3.2.   «sedile orientato all’indietro», sedile, utilizzabile mentre il veicolo è in movimento, orientato nella direzione contraria a quella di marcia del veicolo in modo che il suo piano verticale di simmetria formi un angolo inferiore a +10 ° o -10 ° con il piano verticale di simmetria del veicolo;
         2.3.3.   «sedile rivolto verso un lato del veicolo», sedile, utilizzabile mentre il veicolo è in movimento, rivolto verso un lato del veicolo in modo che il suo piano verticale di simmetria formi un angolo di 90 ° (± 10 °) con il piano verticale di simmetria del veicolo;
         2.4.   «sedile a panchina», struttura, completa di guarnizione, che offre più posti a sedere per adulti;
         2.5.   «ancoraggio», il sistema di fissaggio dell’insieme del sedile alla struttura del veicolo, comprensivo delle parti interessate della struttura del veicolo;
         2.6.   «dispositivo di regolazione», il dispositivo che consente di regolare il sedile o le sue parti in una posizione adatta alla morfologia dell’occupante che vi prende posto. In particolare, tale dispositivo deve consentire:
         2.6.1.   lo spostamento in senso longitudinale;
         2.6.2.   lo spostamento in altezza;
         2.6.3.   lo spostamento angolare;
         2.7.   «dispositivo di spostamento», dispositivo che consente lo spostamento o la rotazione del sedile o di una sua parte, senza posizioni intermedie fisse, per agevolare l’accesso allo spazio retrostante;
         2.8.   «dispositivo di bloccaggio», dispositivo che assicura il mantenimento nella posizione d’uso del sedile e delle sue parti;
         2.9.   «strapuntino», sedile, normalmente ripiegato e facilmente fruibile, destinato a un uso occasionale;
         2.10.   «piano trasversale», piano verticale perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo;
         2.11.   «piano longitudinale», piano parallelo al piano longitudinale mediano del veicolo;
         2.12.   «poggiatesta», dispositivo teso a limitare lo spostamento all’indietro della testa di un occupante adulto rispetto al tronco, in modo da ridurre il rischio di lesione delle vertebre cervicali in caso di incidente;
         2.12.1.   «poggiatesta integrato», poggiatesta costituito dalla parte superiore dello schienale del sedile. Sono tali i poggiatesta corrispondenti alla definizione del punto 2.12.2 o del punto 2.12.3 che possono essere asportati dal sedile o dalla struttura del veicolo solo con l’uso di attrezzi o rimovendo parzialmente o del tutto il rivestimento del sedile;
         2.12.2.   «poggiatesta amovibile», poggiatesta, costituito da un elemento separabile dal sedile, che si innesta mediante accoppiamento geometrico nella struttura dello schienale;
         2.12.3.   «poggiatesta separato», poggiatesta, costituito da un elemento separato dal sedile, che si innesta mediante accoppiamento geometrico nella struttura del veicolo;
         2.13.   «punto R», il punto di riferimento del sedile di cui all’appendice 3 del presente regolamento;
         2.14.   «linea di riferimento», la linea che si trova sul manichino riprodotto nell’allegato 3, appendice 1, figura 1, del presente regolamento;
         2.15.   «sistema di separazione», accessori o dispositivi che, insieme agli schienali, proteggono gli occupanti in caso di spostamento dei bagagli. Un sistema di separazione può, per esempio, essere costituito da una rete o da una griglia posta al di sopra degli schienali in posizione eretta o piegata. I poggiatesta montati in serie su veicoli muniti di tali accessori o dispositivi sono da considerarsi come facenti parte del sistema di separazione. Un sedile munito di poggiatesta, tuttavia, non deve considerato di per sé un sistema di separazione.
         3.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
         3.1.   La domanda di omologazione di un tipo di veicolo deve essere presentata dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario.
         3.2.   La domanda deve essere corredata dei seguenti documenti in triplice copia e delle seguenti informazioni:
         3.2.1.   una descrizione dettagliata del tipo di veicolo per quanto riguarda le caratteristiche dei sedili, dei relativi ancoraggi e dei dispositivi di regolazione, spostamento e bloccaggio;
         3.2.1.1.   eventualmente, una descrizione dettagliata e/o disegni del sistema di separazione;
         3.2.2.   disegni, in scala adeguata e sufficientemente dettagliata, dei sedili, dei relativi ancoraggi al veicolo e dei dispositivi di regolazione, spostamento e bloccaggio;
         3.2.3.   nel caso dei sedili con poggiatesta amovibile:
         3.2.3.1.   una descrizione dettagliata del poggiatesta, in cui sia indicata in particolare la natura del materiale o dei materiali utilizzati per l’imbottitura;
         3.2.3.2.   una descrizione dettagliata della posizione, del tipo di sostegno e degli attacchi per il fissaggio del poggiatesta al sedile;
         3.2.4.   in caso di poggiatesta separato:
         3.2.4.1.   una descrizione dettagliata del poggiatesta, in cui sia indicata in particolare la natura del materiale o dei materiali utilizzati per l’imbottitura;
         3.2.4.2.   una descrizione dettagliata della posizione, del tipo di sostegno e degli attacchi per il fissaggio del poggiatesta alla struttura del veicolo.
         3.3.   Al servizio tecnico che effettua le prove di omologazione va presentato quanto segue:
         3.3.1.   un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare o le parti del veicolo che il servizio tecnico ritiene necessarie per le prove di omologazione;
         3.3.2.   una serie ulteriore dei sedili montati sul veicolo, con i relativi ancoraggi.
         3.3.3.   nel caso dei veicoli che dispongono di sedili dotati o dotabili di poggiatesta, oltre a quanto indicato ai punti 3.3.1. e 3.3.2:
         3.3.3.1.   in caso di poggiatesta amovibili: una serie ulteriore dei sedili, muniti dei poggiatesta presenti nel veicolo, con i relativi ancoraggi;
         3.3.3.2.   in caso di poggiatesta separati: una serie ulteriore dei sedili montati sul veicolo, con i relativi ancoraggi, una serie ulteriore dei relativi poggiatesta e la parte della struttura del veicolo alla quale viene fissato il poggiatesta, oppure la struttura completa.
         4.   OMOLOGAZIONE
         4.1.   Se il veicolo presentato per l’omologazione ai sensi del presente regolamento soddisfa le relative prescrizioni (sedili dotati o dotabili di poggiatesta), l’omologazione del tipo di veicolo in questione deve essere rilasciata.
         4.2.   A ciascun tipo omologato deve essere assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero (attualmente 09, corrispondenti alla serie di modifiche 09) devono indicare la serie di modifiche comprendente le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione. La stessa parte contraente non può assegnare lo stesso numero a un veicolo dello stesso tipo munito di sedili o di poggiatesta di altro tipo o di sedili ancorati diversamente al veicolo (ciò vale per sedili con e senza poggiatesta), o a un veicolo di altro tipo.
         4.3.   Il rilascio, l’estensione o il rifiuto dell’omologazione di un tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento deve essere comunicato alle parti dell’accordo che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
         4.4.   Su ogni veicolo conforme a un tipo di veicolo omologato a norma del presente regolamento deve essere apposto, in un punto ben visibile e facilmente accessibile indicato nella scheda di omologazione, un marchio di omologazione internazionale costituito da:
         4.4.1.   un cerchio al cui interno è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (2);
         4.4.2.   il numero del presente regolamento, seguito dalla lettera «R», da un trattino e dal numero di omologazione, a destra del cerchio di cui al punto 4.4.1;
         4.4.3.   tuttavia, se il veicolo dispone di uno o più sedili dotati o dotabili di poggiatesta omologati perché rispettano le prescrizioni di cui ai punti 5.1 e 5.2, il numero del presente regolamento deve essere seguito dalle lettere «RA». Nella scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento deve essere indicato quali sedili del veicolo sono dotati o dotabili di poggiatesta. Il marchio deve inoltre attestare che tutti gli altri sedili del veicolo non dotati né dotabili di poggiatesta sono omologati e rispettano le prescrizioni di cui al punto 5.1 del presente regolamento.
         4.5.   Se il veicolo è conforme a un tipo di veicolo omologato a norma di uno o più altri regolamenti allegati all’accordo nel paese che ha rilasciato l’omologazione a norma del presente regolamento, non è necessario ripetere il simbolo di cui al punto 4.4.1; in questo caso i numeri del regolamento e dell’omologazione e i simboli supplementari relativi a tutti i regolamenti ai sensi dei quali l’omologazione è stata rilasciata nel rispettivo paese in base al presente regolamento devono essere posti in colonne verticali a destra del simbolo di cui al punto 4.4.1.
         4.6.   Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
         4.7.   Il marchio di omologazione deve essere posto sulla targhetta dei dati applicata dal costruttore o accanto ad essa.
         4.8.   Nell’allegato 2 del presente regolamento sono riportati alcuni esempi di marchi di omologazione.
         5.   PRESCRIZIONI
         5.1.   Prescrizioni generali
         5.1.1.   È vietato montare sedili orientati lateralmente nei veicoli delle categorie M1, N1, M2 (di classe II, III e B) e M3 con massa tecnicamente ammissibile a pieno carico non superiore alle 10 tonnellate (di classe II, III e B).
         5.1.2.   Il punto precedente non vale per le ambulanze o i veicoli destinati alle forze armate, alla protezione civile, ai vigili del fuoco e alle forze addette al mantenimento dell’ordine pubblico.
         5.2.   Prescrizioni generali applicabili a tutti i sedili dei veicoli della categoria M1 (3)
         
         5.2.1.   Ogni dispositivo di regolazione e di spostamento deve incorporare un sistema di bloccaggio che entri in funzione automaticamente.
         Non sono necessari dispositivi di bloccaggio dei braccioli o di altri elementi di conforto salvo il caso in cui la presenza di detti dispositivi possa essere causa di rischi aggiuntivi di lesioni per gli occupanti in caso di collisione.
         Quando sono occupati, gli strapuntini devono bloccarsi automaticamente nella posizione d’uso.
         5.2.2.   Il comando di sbloccaggio di un dispositivo di cui al punto 2.7 deve essere posto sulla parte esterna del sedile, in prossimità della porta. Deve essere facilmente accessibile, anche per l’occupante del sedile situato immediatamente dietro il sedile in questione.
         5.2.3.   Le parti posteriori dei sedili situati nella zona 1 di cui al punto 6.8.1.1 devono superare la prova di dissipazione dell’energia in conformità alle prescrizioni dell’allegato 6 del presente regolamento.
         5.2.3.1.   Questa prescrizione è considerata soddisfatta se nelle prove eseguite con il procedimento di cui all’allegato 6 del presente regolamento la decelerazione del simulacro della testa non supera 80 g per più di 3 ms ininterrotti. Inoltre, nessuno spigolo pericoloso deve formarsi durante la prova né permanere dopo la stessa.
         5.2.3.2.   Le prescrizioni del punto 5.2.3 non si applicano ai sedili più arretrati, ai sedili a schienali opposti o ai sedili conformi alle disposizioni del regolamento n. 21, «Disposizioni uniformi relative all’omologazione di veicoli relativamente alle loro finiture interne» (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.1/Add.20/Rev.2, come modificato da ultimo).
         5.2.4.   La superficie delle parti posteriori dei sedili non deve presentare asperità pericolose o spigoli vivi che possano aumentare il rischio o la gravità delle lesioni degli occupanti. Tale prescrizione è considerata soddisfatta se le superfici delle parti posteriori dei sedili sottoposti alla prova nelle condizioni indicate al punto 6.1 presentano raggi di curvatura non inferiori a:
         2,5 mm nella zona 1,
         5,0 mm nella zona 2,
         3,2 mm nella zona 3.
         Dette zone sono definite al punto 6.8.1.
         5.2.4.1.   Questa prescrizione non si applica:
         5.2.4.1.1.   alle parti delle varie zone che presentano una sporgenza inferiore a 3,2 mm dalla superficie circostante, che in questo caso devono presentare spigoli smussati, a condizione che l’altezza della sporgenza non superi la metà della sua larghezza;
         5.2.4.1.2.   ai sedili più arretrati, ai sedili a schienali opposti o ai sedili conformi alle disposizioni del regolamento n. 21, «Disposizioni uniformi relative all’omologazione di veicoli relativamente alle loro finiture interne» (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.1/Add.20/Rev.2, come modificato da ultimo);
         5.2.4.1.3.   alle parti posteriori dei sedili situati al di sotto di un piano orizzontale che passa per il punto R più basso di ciascuna fila di sedili. (Se le file di sedili non hanno la stessa altezza, a partire dal lato posteriore, il piano deve essere rivolto verso l’alto o verso il basso per formare un gradino verticale passante per il punto R della fila di sedili situati immediatamente davanti);
         5.2.4.1.4.   agli elementi del tipo «griglia flessibile».
         5.2.4.2.   Nella zona 2, definita al punto 6.8.1.2, le superfici possono presentare raggi inferiori a 5 mm, ma non inferiori a 2,5 mm, purché superino la prova di dissipazione dell’energia di cui all’allegato 6 del presente regolamento. Inoltre, dette superfici devono essere imbottite per evitare il contatto diretto della testa con la struttura del sedile.
         5.2.4.3.   Se le zone di cui sopra contengono parti rivestite di materiale di durezza inferiore a 50 Shore A, le prescrizioni precedenti, escluse quelle relative alla prova di dissipazione dell’energia di cui all’allegato 6, si applicano solo alle parti rigide.
         5.2.5.   Durante e dopo le prove di cui ai punti 6.2 e 6.3 non devono essere riscontrati cedimenti dell’armatura del sedile, del relativo ancoraggio o dei dispositivi di regolazione, di spostamento o di bloccaggio. Sono ammesse deformazioni permanenti, comprese eventuali rotture, purché né le une né le altre aumentino il rischio di lesioni in caso di collisione e siano rispettati i carichi prescritti.
         5.2.6.   Nel corso delle prove descritte al punto 6.3 e nell’allegato 9, punto 2.1, del presente regolamento, i dispositivi di bloccaggio non devono allentarsi.
         5.2.7.   Dopo le prove, i dispositivi di spostamento intesi a facilitare l’accesso degli occupanti devono essere in condizione di funzionare; devono altresì poter essere sbloccati almeno una volta e consentire lo spostamento del sedile o della parte del sedile cui sono destinati.
         Tutti gli altri dispositivi di spostamento e di regolazione e i relativi dispositivi di bloccaggio non devono necessariamente essere in condizione di funzionare.
         Nel caso dei sedili dotati di poggiatesta, la resistenza dello schienale e dei relativi dispositivi di bloccaggio è considerata soddisfare le prescrizioni del punto 6.2 se dopo la prova descritta al punto 6.4.3.6 non risultano rotture del sedile o dello schienale; altrimenti occorre dimostrare che il sedile è in grado di soddisfare le prescrizioni per la prova di cui al punto 6.2.
         Nel caso dei sedili (o delle panchine) aventi un numero di posti a sedere superiore al numero dei poggiatesta, e qualora il costruttore scelga di non applicare la forza di 53 daNm durante la prova di cui al punto 6.4, oltre alla prova di cui al punto 6.4 deve essere eseguita anche la prova di resistenza dello schienale di cui al punto 6.2.
         5.3.   Prescrizioni generali applicabili ai sedili dei veicoli delle categorie N1, N2 e N3 e ai sedili dei veicoli delle categorie M2 e M3 che non sono oggetto del regolamento n. 80.
         Eccezion fatta per le disposizioni del punto 5.1, le prescrizioni si applicano anche ai sedili orientati lateralmente di tutte le categorie di veicoli.
         5.3.1.   I sedili e i sedili a panchina devono essere fissati saldamente al veicolo.
         5.3.2.   I sedili scorrevoli e a panchina devono potersi bloccare automaticamente in tutte le posizioni previste.
         5.3.3.   Gli schienali regolabili devono poter essere bloccati in tutte le posizioni previste.
         5.3.4.   Tutti i sedili che possono essere ribaltati in avanti o che sono dotati di schienale ribaltabile devono bloccarsi automaticamente nella posizione d’uso degli occupanti.
         Queste prescrizioni non si applicano agli strapuntini montati negli spazi per sedie a rotelle o nelle zone destinate ai passeggeri in piedi dei veicoli di categoria M2 o M3 classe I, II o A, nonché agli strapuntini installati nei corridoi di accesso dei veicoli di categoria M2 o M3.
         5.4.   Montaggio dei poggiatesta
         5.4.1.   Tutti i sedili anteriori laterali dei veicoli della categoria M1 devono essere dotati di poggiatesta. Si possono omologare ai sensi del presente regolamento anche i sedili, muniti di poggiatesta, destinati ad altri posti a sedere e ad altre categorie di veicoli.
         5.4.2.   Tutti i sedili anteriori laterali dei veicoli della categoria M2 con massa massima non superiore a 3 500 kg e della categoria N1 devono essere dotati di poggiatesta; i poggiatesta montati su tali veicoli devono essere conformi alle prescrizioni del regolamento n. 25 quale modificato dalla serie di modifiche 04.
         5.5.   Prescrizioni particolari per i sedili dotati o dotabili di poggiatesta
         5.5.1.   La presenza del poggiatesta non deve costituire un rischio supplementare per gli occupanti del veicolo. In particolare, il poggiatesta non deve presentare, in nessuna posizione di utilizzo, asperità pericolose né spigoli vivi tali da aumentare il rischio di lesioni per gli occupanti o la gravità di tali lesioni.
         5.5.1.1.   Le parti anteriore e posteriore dei poggiatesta situati nella zona 1 di cui al punto 6.8.1.1.3 devono essere imbottite, onde evitare che la testa venga direttamente a contatto con elementi della struttura, e devono soddisfare le prescrizioni del punto 5.2.4.
         5.5.1.2.   Le parti anteriore e posteriore dei poggiatesta situati nella zona 2 di cui al punto 6.8.1.2 devono essere imbottite, onde evitare che la testa venga direttamente a contatto con elementi della struttura, e devono soddisfare le prescrizioni del punto 5.2.4 applicabili alle parti posteriori dei sedili della zona 2. Nel caso dei poggiatesta integrati nello schienale, come parte anteriore del poggiatesta si considera il settore situato al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento a 540 mm dal punto R e tra due piani verticali longitudinali a 85 mm da ciascun lato della linea di riferimento.
         5.5.2.   Le parti anteriore e posteriore dei poggiatesta situati nella zona 1, di cui al punto 6.8.1.1.3, devono superare la prova di assorbimento dell’energia.
         5.5.2.1.   Questa prescrizione è considerata soddisfatta se nelle prove eseguite con il procedimento di cui all’allegato 6 la decelerazione del simulacro della testa non supera 80 g per più di 3 ms ininterrotti. Inoltre, nessuno spigolo pericoloso deve formarsi durante la prova né permanere dopo la stessa.
         5.5.3.   Le prescrizioni dei punti 5.5.1 e 5.5.2 non si applicano alla parte posteriore dei poggiatesta destinati a sedili dietro i quali non sono previsti posti a sedere.
         5.5.4.   I poggiatesta devono essere fissati ai sedili o alla struttura del veicolo in modo che, sotto la pressione esercitata dal simulacro della testa durante la prova, nessuna parte rigida e pericolosa sporga dalla loro imbottitura e dagli attacchi dello schienale.
         5.5.5.   I sedili dotati di poggiatesta sono considerati soddisfare le disposizioni del punto 5.2.3, previa intesa con il servizio tecnico, se soddisfano le disposizioni del punto 5.5.2.
         5.6.   Altezza dei poggiatesta
         5.6.1.   L’altezza dei poggiatesta deve essere misurata come indicato al punto 6.5.
         5.6.2.   Nel caso dei poggiatesta non regolabili in altezza, l’altezza non deve essere inferiore a 800 mm per i sedili anteriori e a 750 mm per gli altri sedili.
         5.6.3.   Per i poggiatesta regolabili in altezza:
         5.6.3.1.   l’altezza non deve essere inferiore a 800 mm per i sedili anteriori e a 750 mm per gli altri sedili; questo valore deve essere ottenuto in una posizione compresa tra quella più alta e quella più bassa consentite dal dispositivo di regolazione;
         5.6.3.2.   non deve essere possibile una posizione d’uso di altezza inferiore a 750 mm;
         5.6.3.3.   nel caso dei sedili diversi dai sedili anteriori, è ammesso che i poggiatesta possano abbassarsi a un’altezza inferiore a 750 mm, purché per l’occupante sia chiaro che tale posizione non rientra tra quelle d’uso del poggiatesta;
         5.6.3.4.   per i sedili anteriori è ammesso che i poggiatesta possano posizionarsi automaticamente, quando il sedile non è occupato, a un’altezza inferiore a 750 mm, purché tornino automaticamente nella posizione d’uso quando il sedile viene occupato.
         5.6.4.   Le dimensioni di cui ai punti 5.6.2 e 5.6.3.1 possono essere inferiori a 800 mm nel caso dei sedili anteriori e a 750 mm nel caso degli altri sedili al fine di lasciare uno spazio libero sufficiente tra il poggiatesta e la superficie interna del tetto, dei finestrini o di una parte qualsiasi della struttura del veicolo. Lo spazio libero non deve tuttavia superare i 25 mm. Nel caso dei sedili dotati di dispositivi di spostamento e/o di regolazione, quanto sopra si applica a tutte le posizioni del sedile. Inoltre, in deroga al punto 5.6.3.2, non deve essere possibile ottenere una posizione d’uso del sedile di altezza inferiore a 700 mm.
         5.6.5.   In deroga alle prescrizioni sull’altezza di cui ai punti 5.6.2 e 5.6.3.1, l’altezza dei poggiatesta destinati ai sedili o ai posti a sedere posteriori centrali non deve essere inferiore a 700 mm.
         5.7.   Nel caso dei sedili dotati o dotabili di poggiatesta, devono essere rispettate le disposizioni di cui ai punti 5.2.3 e 5.5.2.
         5.7.1.   Per i poggiatesta regolabili in altezza, l’altezza della parte del dispositivo su cui poggia la testa, misurata come descritto al punto 6.5, non deve essere inferiore a 100 mm.
         5.8.   Per i poggiatesta non regolabili in altezza, tra il poggiatesta e lo schienale non devono esservi discontinuità di entità superiore a 60 mm. Se regolabile in altezza, nella posizione più bassa il poggiatesta non deve distare più di 25 mm dall’estremità superiore dello schienale. Per le panchine o i sedili regolabili in altezza dotati di poggiatesta separati, detta prescrizione deve essere soddisfatta per tutte le posizioni della panchina o del sedile.
         5.9.   Per i poggiatesta integrati nello schienale del sedile, la zona da considerare è:
         al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento, a 540 mm dal punto R;
         delimitata dai due piani verticali longitudinali che passano a 85 mm di distanza dai due lati della linea di riferimento. In tale zona sono ammesse una o più discontinuità che, indipendentemente dalla loro forma, possono presentare un valore «a», misurato come indicato al punto 6.7, superiore a 60 mm purché dopo la prova supplementare di cui al punto 6.4.3.3.2 continuino a essere soddisfatte le prescrizioni del punto 5.12.
         5.10.   Per i poggiatesta regolabili in altezza sono ammesse una o più discontinuità che, indipendentemente dalla loro forma, possono presentare, sulla parte del dispositivo che serve da poggiatesta, un valore «a», misurato come indicato al punto 6.7, superiore a 60 mm purché dopo la prova supplementare di cui al punto 6.4.3.3.2 continuino a essere soddisfatte le prescrizioni del punto 5.12.
         5.11.   La larghezza del poggiatesta deve essere tale da offrire un sostegno adeguato alla testa di una persona seduta normalmente. In base alla procedura descritta al punto 6.6, il poggiatesta deve coprire un’area di larghezza non inferiore a 85 mm su ciascun lato del piano verticale mediano del sedile cui è destinato il poggiatesta.
         5.12.   Il poggiatesta e il relativo ancoraggio devono essere tali che lo spostamento massimo X della testa all’indietro consentito dal poggiatesta, misurato con il procedimento statico di cui al punto 6.4.3, sia inferiore a 102 mm.
         5.13.   Poggiatesta e relativo ancoraggio devono essere abbastanza resistenti da resistere, senza rompersi, al carico indicato al punto 6.4.3.6. Per i poggiatesta integrati nello schienale, le prescrizioni del presente punto si applicano alla parte della struttura dello schienale posta al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento a 540 mm dal punto R.
         5.14.   Se il poggiatesta è regolabile, la sua altezza massima di utilizzo non deve poter essere superata senza un intervento deliberato da parte dell’utilizzatore, distinto da qualsiasi atto necessario per la regolazione del poggiatesta.
         5.15.   Si considera che la resistenza dello schienale e dei relativi dispositivi di bloccaggio soddisfa le prescrizioni del punto 6.2 se dopo l’esecuzione della prova di cui al punto 6.4.3.6 non si rilevano rotture del sedile o dello schienale; altrimenti occorre dimostrare che il sedile è in grado di soddisfare le prescrizioni per la prova di cui al punto 6.2.
         5.16.   Prescrizioni speciali relative alla protezione degli occupanti in caso di spostamento dei bagagli
         5.16.1.   Schienali
         Gli schienali e/o i poggiatesta collocati in modo da costituire il limite anteriore del vano bagagli quando tutti i sedili sono installati nella normale posizione d’uso indicata dal costruttore devono essere sufficientemente resistenti da proteggere gli occupanti dallo spostamento dei bagagli in caso di urto frontale. Tale prescrizione è soddisfatta se durante e dopo la prova di cui all’allegato 9 gli schienali dei sedili non si spostano e i meccanismi di bloccaggio restano al loro posto. La deformazione degli schienali e dei relativi giunti di fissaggio durante la prova è tuttavia permessa se il profilo anteriore delle parti degli schienali e/o dei poggiatesta sottoposti a prova di durezza superiore a 50 Shore A non avanza oltre un piano verticale trasversale che attraversa:
         
                     a)
                  
                  
                     un punto situato 150 mm davanti al punto R del sedile in questione, per le parti del poggiatesta;
                  
               
                     b)
                  
                  
                     un punto situato 100 mm davanti al punto R del sedile in questione, per le parti dello schienale;
                  
               sono escluse le fasi di rimbalzo delle masse di prova.
         Per i poggiatesta integrati, il limite tra poggiatesta e schienale è definito dal piano perpendicolare alla linea di riferimento distante 540 mm dal punto R.
         Per ogni sedile o posto a sedere che costituisce il limite anteriore del vano bagagli, le misurazioni devono essere effettuate tutte sul piano mediano longitudinale del sedile o del posto a sedere corrispondente.
         Durante la prova descritta nell’allegato 9, le masse di prova devono restare dietro lo schienale o gli schienali in questione. In caso di danni al riavvolgitore di una cintura di sicurezza, si deve verificare se il riavvolgitore si è bloccato in conseguenza della prova oppure se può essere bloccato tirando manualmente la cintura.
         5.16.2.   Sistemi di separazione
         Su richiesta del produttore del veicolo è possibile effettuare la prova descritta nell’allegato 9 con i sistemi di separazione montati, qualora siano di serie per quel particolare tipo di veicolo.
         I sistemi di separazione (reti o griglie) situati sopra gli schienali messi nella normale posizione d’uso devono essere sottoposti a prova in conformità al punto 2.2 dell’allegato 9.
         Tale prescrizione è soddisfatta se durante la prova i sistemi di separazione non si spostano. La deformazione dei sistemi di separazione durante la prova è tuttavia permessa se il profilo anteriore degli elementi di separazione, comprese le parti degli schienali e/o dei poggiatesta sottoposti a prova di durezza superiore a 50 Shore A, non avanza oltre un piano verticale trasversale che attraversa:
         
                     a)
                  
                  
                     un punto situato 150 mm davanti al punto R del sedile in questione, per le parti del poggiatesta;
                  
               
                     b)
                  
                  
                     un punto situato 100 mm davanti al punto R del sedile in questione, per le parti dello schienale e del sistema di separazione, qualora non si tratti del poggiatesta.
                  
               Per i poggiatesta integrati, il limite tra il poggiatesta e lo schienale è quello indicato al punto 5.16.1.
         Per ogni sedile o posto a sedere che costituisce il limite anteriore del vano bagagli, le misurazioni devono essere effettuate tutte sul piano mediano longitudinale del sedile o del posto a sedere corrispondente.
         Dopo la prova, non devono presentarsi asperità pericolose o spigoli vivi che aumentino il rischio o la gravità delle lesioni degli occupanti. In caso di danni al riavvolgitore di una cintura di sicurezza, si deve verificare se il riavvolgitore è già bloccato oppure se può essere bloccato tirando manualmente la cintura.
         5.16.3.   Le prescrizioni di cui ai precedenti punti 5.16.1 e 5.16.2 non si applicano ai sistemi di ritenzione dei bagagli che si attivano automaticamente in caso di urto. Il costruttore è tenuto a dimostrare al servizio tecnico che la protezione offerta da tali sistemi è pari a quella descritta ai punti 5.16.1 e 5.16.2.
         6.   PROVE
         6.1.   Prescrizioni generali applicabili a tutte le prove
         6.1.1.   Lo schienale del sedile, se regolabile, deve essere bloccato in una posizione inclinata all’indietro più vicina possibile a 25 ° rispetto alla verticale della linea di riferimento del tronco del manichino di cui all’allegato 3, salvo diversa indicazione del costruttore.
         6.1.2.   Se un sedile, per dispositivo di bloccaggio e installazione, è identico o simmetrico a un altro sedile del veicolo, il servizio tecnico può sottoporre alla prova uno solo di tali sedili.
         6.1.3.   Per i sedili con poggiatesta regolabili, le prove devono essere eseguite con i poggiatesta nella posizione più sfavorevole (generalmente quella più elevata) consentita dal rispettivo dispositivo di regolazione.
         6.1.4.   Per la prova, gli strapuntini devono trovarsi nella posizione d’uso utilizzata dagli occupanti.
         6.2.   Prova di resistenza dello schienale e dei relativi dispositivi di regolazione
         6.2.1.   Alla parte superiore dell’armatura dello schienale deve essere applicata, tramite un elemento che simuli il dorso del manichino riprodotto nell’allegato 3 del presente regolamento, una forza orientata longitudinalmente all’indietro che produca un momento di 53 daNm rispetto al punto R. Per i sedili a panchina la cui armatura portante (compresa quella del poggiatesta) è tutta o in parte comune a più di un posto a sedere, la prova deve essere eseguita contemporaneamente per tutti i posti a sedere.
         6.3.   Prova di resistenza dell’ancoraggio e dei dispositivi di regolazione, bloccaggio e spostamento dei sedili
         6.3.1.   Applicare all’intera scocca del veicolo una decelerazione longitudinale orizzontale o, a scelta del richiedente, un’accelerazione di almeno 20 g per 30 millisecondi in una direzione per simulare una collisione frontale, conformemente alle prescrizioni dell’allegato 7, punto 1. In alternativa, se il costruttore ne fa richiesta, si può ricorrere all’impulso di prova di cui all’appendice dell’allegato 9.
         6.3.2.   Applicare una decelerazione longitudinale o, a scelta del richiedente, un’accelerazione per simulare una collisione posteriore, conformemente alle prescrizioni del punto 6.3.1.
         6.3.3.   Le prescrizioni dei punti 6.3.1 e 6.3.2 devono essere verificate per tutte le posizioni del sedile. Nel caso dei sedili dotati di poggiatesta regolabile, la prova deve essere eseguita con il poggiatesta messo nella posizione più sfavorevole (generalmente quella più elevata) consentita dal dispositivo di regolazione. Durante la prova, il sedile deve essere posizionato in modo che nessun fattore esterno possa impedire che i dispositivi di bloccaggio si sblocchino.
         Tali condizioni sono ritenute soddisfatte se il sedile viene sottoposto alla prova dopo essere stato regolato nelle seguenti posizioni:
         regolazione longitudinale fissata su una tacca o 10 mm dietro la normale posizione di guida o d’uso più avanzata indicata dal costruttore (per i sedili con regolazione verticale indipendente, la seduta deve essere messa nella posizione più alta);
         regolazione longitudinale fissata su una tacca o 10 mm davanti alla normale posizione di guida o d’uso più arretrata indicata dal costruttore (per i sedili con regolazione verticale indipendente, la seduta deve essere messa nella posizione più bassa); se del caso, applicare le prescrizioni del punto 6.3.4.
         6.3.4.   Se la sistemazione dei dispositivi di bloccaggio è tale che, per una posizione del sedile diversa da quelle indicate al punto 6.3.3, la ripartizione delle forze sui dispositivi di bloccaggio e sugli ancoraggi del sedile è più sfavorevole di quella risultante da una delle configurazioni di cui al punto 6.3.3, le prove devono essere eseguite per questa posizione più sfavorevole del sedile.
         6.3.5.   Le condizioni di prova di cui al punto 6.3.1 sono soddisfatte se, a richiesta del costruttore, sono sostituite dalla prova d’urto dell’intero veicolo in ordine di marcia contro una barriera rigida, descritta nell’allegato 7, punto 2, del presente regolamento. In tale caso, il sedile deve essere regolato in modo che la distribuzione delle forze sull’ancoraggio sia la meno favorevole possibile, come stabilito ai punti 6.1.1, 6.3.3 e 6.3.4.
         6.4.   Prova di efficienza del poggiatesta
         6.4.1.   Se regolabile, il poggiatesta deve essere messo nella posizione più sfavorevole (generalmente quella più elevata) consentita dal dispositivo di regolazione.
         6.4.2.   Per i sedili a panchina la cui armatura portante (compresa quella del poggiatesta) è tutta o in parte comune a più di un posto a sedere, la prova deve essere eseguita contemporaneamente per tutti i posti a sedere.
         6.4.3.   Prova
         6.4.3.1.   Tutti gli assi, comprese le proiezioni della linea di riferimento, devono essere tracciati sul piano verticale mediano del sedile o del posto a sedere interessato (cfr. allegato 5 del presente regolamento).
         6.4.3.2.   La linea di riferimento spostata viene determinata applicando, alla parte che simula il dorso del manichino di cui all’allegato 3 del presente regolamento, una forza iniziale con un momento all’indietro di 37,3 daNm intorno al punto R. In caso di prova simultanea di sedili a panchina, il momento all’indietro deve essere applicato a tutti i posti a sedere della panchina contemporaneamente, a prescindere dal fatto che dispongano o meno di poggiatesta.
         6.4.3.3.   Mediante una sfera di 165 mm di diametro, che simula una testa, applicare una forza iniziale con un momento di 37,3 daNm intorno al punto R perpendicolarmente alla linea di riferimento spostata e 65 mm sotto l’estremità superiore del poggiatesta; la linea di riferimento è mantenuta nella sua posizione spostata secondo quanto disposto al punto 6.4.3.2. In caso di prova simultanea di sedili a panchina, la forza deve essere applicata contemporaneamente a tutti i poggiatesta della panchina.
         6.4.3.3.1.   Se la presenza di discontinuità impedisce l’applicazione della forza di cui al punto 6.4.3.3 a 65 mm dall’estremità superiore del poggiatesta, la distanza può essere ridotta in modo che l’asse di applicazione della forza attraversi l’asse centrale dell’elemento dell’armatura più vicino alla discontinuità.
         6.4.3.3.2.   Nei casi di cui ai punti 5.9 e 5.10, la prova va ripetuta applicando a ogni discontinuità, con una sfera di 165 mm di diametro, una forza che:
         attraversi il baricentro della più piccola delle sezioni della discontinuità, lungo piani trasversali paralleli alla linea di riferimento, e
         produca un momento di 37,3 daNm intorno al punto R.
         6.4.3.4.   Determinare la tangente Y alla testa sferica, parallela alla linea di riferimento spostata.
         6.4.3.5.   Misurare la distanza X di cui al punto 5.11 tra la tangente Y e la linea di riferimento spostata.
         6.4.3.6.   Per verificare l’efficacia del poggiatesta, aumentare la forza iniziale di cui ai punti 6.4.3.3 e 6.4.3.3.2 fino a un valore di 89 daN, purché non intervenga prima la rottura del sedile o dello schienale. Su richiesta del costruttore, il carico di cui al punto 6.4.3.2 è aumentato contemporaneamente a 53 daNm per i posti a sedere senza poggiatesta unicamente per consentire al contempo il rispetto dei punti 5.15 e 6.2.
         6.5.   Determinazione dell’altezza del poggiatesta
         6.5.1.   Tutte le linee, compresa la proiezione della linea di riferimento, devono essere tracciate nel piano verticale mediano del sedile o del posto a sedere interessato, la cui intersezione con il sedile determina il contorno del poggiatesta e dello schienale (cfr. figura 1 dell’allegato 4 del presente regolamento).
         6.5.2.   Collocare sul sedile in posizione normale il manichino descritto nell’allegato 3 del presente regolamento.
         6.5.3.   Tracciare quindi, nel piano indicato al punto 6.4.3.1, la proiezione per il sedile interessato della linea di riferimento del manichino riprodotto nell’allegato 3 del presente regolamento.
         Tracciare la tangente S all’estremità superiore del poggiatesta, perpendicolarmente alla linea di riferimento.
         6.5.4.   La distanza «h» dal punto R alla tangente S rappresenta l’altezza da prendere in considerazione per applicare le prescrizioni del punto 5.6.
         6.6.   Determinazione della larghezza del poggiatesta (cfr. figura 2 dell’allegato 4 del presente regolamento)
         6.6.1.   Il piano S1, perpendicolare alla linea di riferimento e posto 65 mm al di sotto della tangente S definita al punto 6.5.3, determina nel poggiatesta una sezione delimitata dal profilo esterno C.
         6.6.2.   La larghezza del poggiatesta da prendere in considerazione per applicare le prescrizioni del punto 5.11 è la distanza «L» misurata nel piano S1 tra i piani verticali longitudinali P e P’.
         6.6.3.   La larghezza del poggiatesta deve inoltre, se necessario, essere determinata nel piano perpendicolare alla linea di riferimento, 635 mm al di sopra del punto R del sedile; tale distanza va misurata lungo la linea di riferimento.
         6.7.   Determinazione della distanza «a» delle discontinuità del poggiatesta (cfr. allegato 8 del presente regolamento)
         6.7.1.   La distanza «a» per ciascuna discontinuità sulla parte anteriore del poggiatesta deve essere determinata mediante una sfera del diametro di 165 mm.
         6.7.2.   La sfera deve essere posta a contatto con la discontinuità in un punto della zona di discontinuità che ne consenta la penetrazione massima senza applicarvi alcuna forza.
         6.7.3.   La distanza tra i due punti di contatto della sfera con la discontinuità costituisce la distanza «a» da prendere in considerazione per la valutazione delle disposizioni di cui ai punti 5.9 e 5.10.
         6.8.   Prove per la verifica della dissipazione dell’energia sugli schienali e i poggiatesta
         6.8.1.   Le superfici delle parti posteriori dei sedili da verificare sono quelle situate nelle zone definite in appresso e che possono entrare in contatto con una sfera di 165 mm di diametro quando il sedile è montato nel veicolo.
         6.8.1.1.   Zona 1
         6.8.1.1.1.   Per i sedili separati senza poggiatesta, questa zona comprende la parte posteriore dello schienale compresa tra i piani verticali longitudinali situati a 100 mm da ambo i lati del piano mediano longitudinale della linea centrale del sedile e al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento, 100 mm al di sotto dell’estremità superiore dello schienale.
         6.8.1.1.2.   Per i sedili a panchina senza poggiatesta, questa zona è compresa tra i piani verticali longitudinali situati a 100 mm da ambo i lati del piano mediano longitudinale di ogni posto a sedere laterale definito dal costruttore e al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento, 100 mm al di sotto dell’estremità superiore dello schienale del sedile.
         6.8.1.1.3.   Per i sedili o i sedili a panchina dotati di poggiatesta, tale zona è compresa tra i piani verticali longitudinali situati a 70 mm da ambo i lati del piano mediano longitudinale del sedile o del posto a sedere interessato e al di sopra del piano perpendicolare alla linea di riferimento, a 635 mm dal punto R. Per la prova, il poggiatesta, se regolabile, deve essere messo nella posizione più sfavorevole (generalmente quella più elevata) consentita dal dispositivo di regolazione.
         6.8.1.2.   Zona 2
         6.8.1.2.1.   Per i sedili o i sedili a panchina senza poggiatesta o con poggiatesta amovibile o separato, la zona 2 si estende al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento, a 100 mm dall’estremità superiore dello schienale, senza comprendere le parti che rientrano nella zona 1.
         6.8.1.2.2.   Per i sedili o i sedili a panchina con poggiatesta integrato, la zona 2 si estende al di sopra di un piano perpendicolare alla linea di riferimento, a 440 mm dal punto R del sedile o del posto a sedere interessato, senza comprendere le parti che rientrano nella zona 1.
         6.8.1.3.   Zona 3
         6.8.1.3.1.   La zona 3 è la parte dello schienale, del sedile o del sedile a panchina, situata al di sopra dei piani orizzontali definiti al punto 5.2.4.1.3, senza le parti che rientrano nelle zone 1 e 2.
         6.9.   Metodi di prova equivalenti
         Se viene applicato un metodo di prova diverso da quelli descritti ai precedenti punti 6.2, 6.3 e 6.4 e nell’allegato 6, si deve dimostrarne l’equivalenza.
         7.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
         Le procedure di controllo della conformità della produzione devono essere conformi a quelle definite nell’accordo (scheda 1, E/ECE/TRANS/505/Rev.3), nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
         7.1.   Ogni veicolo omologato ai sensi del presente regolamento deve essere fabbricato in modo conforme al tipo omologato, rispettando le prescrizioni di cui al punto 5. Riguardo ai poggiatesta di cui ai punti 2.12.2 e 2.12.3, il veicolo può comunque essere conforme al tipo di veicolo omologato anche se è commercializzato con sedili privi di poggiatesta.
         7.2.   L’autorità che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualunque momento i metodi di controllo della conformità applicati in ciascun impianto di produzione. Tale autorità può anche effettuare controlli casuali sui veicoli fabbricati in serie, per verificare che rispettino le prescrizioni di cui al punto 5.
         8.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
         8.1.   L’omologazione di un tipo di veicolo rilasciata ai sensi del presente regolamento può essere ritirata se cessano di essere soddisfatte le prescrizioni di cui al punto 7.1 o se i veicoli non superano i controlli di cui al punto 7.
         8.2.   Se una parte dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione precedentemente concessa, deve informarne immediatamente le altre parti che applicano il presente regolamento mediante una scheda di notifica conforme al modello che figura nell’allegato 1 del presente regolamento.
         9.   MODIFICHE DEL TIPO DI VEICOLO ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA I SEDILI, I RELATIVI ANCORAGGI E/O I POGGIATESTA
         9.1.   Ogni modifica del tipo di veicolo riguardante i sedili, i relativi ancoraggi e/o i relativi poggiatesta deve essere comunicata all’autorità che ha omologato il tipo di veicolo in questione. L’autorità di omologazione può quindi:
         9.1.1.   ritenere che le modifiche apportate non siano tali da produrre effetti negativi di rilievo, per cui si considera che il veicolo sia ancora conforme alle prescrizioni; oppure
         9.1.2.   ritenere che le modifiche non siano sufficientemente rilevanti, per i risultati di cui ai punti 6.2, 6.3 e 6.4, da dover essere verificate con calcoli basati sui risultati della prova di omologazione; oppure
         9.1.3.   chiedere un ulteriore verbale al servizio tecnico incaricato delle prove.
         9.2.   La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con l’indicazione delle modifiche, deve essere comunicata alle parti dell’accordo che applicano il presente regolamento con la procedura di cui al punto 4.3.
         9.3.   L’autorità di omologazione che rilascia l’estensione dell’omologazione deve assegnare un numero di serie a tale estensione e informarne le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
         10.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
         10.1.   Se il titolare dell’omologazione cessa completamente la produzione di un dispositivo omologato ai sensi del presente regolamento, deve informarne l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. A seguito di tale comunicazione l’autorità deve informare le altre parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
         11.   ISTRUZIONI PER L’USO
         11.1.   Per i sedili dotati di poggiatesta regolabili, i costruttori devono fornire istruzioni sulle modalità d’uso, regolazione, bloccaggio ed eventualmente rimozione dei poggiatesta.
         12.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
         Le parti dell’accordo che applicano il presente regolamento devono comunicare al segretariato delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e dell’autorità che rilascia l’omologazione e alla quale devono essere inviate le schede attestanti il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca di omologazioni rilasciate in altri paesi.
         13.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
         13.1.   A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 06, nessuna delle parti contraenti che applicano il presente regolamento può rifiutarsi di rilasciare omologazioni a norma del presente regolamento quale modificato dalla serie di modiche 06.
         13.2.   Dal 1o ottobre 1999, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rilasciare omologazioni solo se sono rispettate le prescrizioni del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 06.
         13.3.   Dal 1o ottobre 2001, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare di riconoscere le omologazioni non rilasciate a norma della serie di modifiche 06 del presente regolamento.
         13.4.   A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 07, nessuna delle parti contraenti che applicano il presente regolamento può rifiutarsi di rilasciare omologazioni a norma del presente regolamento quale modificato dalla serie di modiche 07.
         13.5.   Trascorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 07, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rilasciare l’omologazione soltanto se il tipo di veicolo da omologare è conforme alle prescrizioni del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 07.
         13.6.   Trascorsi 48 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 07, le omologazioni a norma del presente regolamento cessano di essere valide, tranne quelle per i tipi di veicoli conformi alle prescrizioni del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 07.
         13.7.   A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 08, nessuna delle parti contraenti che applicano il presente regolamento può rifiutarsi di rilasciare omologazioni a norma del presente regolamento quale modificato dalla serie di modiche 08.
         13.8.   Trascorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 08, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rilasciare l’omologazione soltanto se sono rispettate le prescrizioni del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 08.
         13.9.   Trascorsi 36 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 08, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare di riconoscere le omologazioni non rilasciate in conformità alla serie di modifiche 08 del presente regolamento.
         13.10.   Fatti salvi i punti 13.8 e 13.9, le omologazioni delle categorie di veicoli non interessate dalla serie di modifiche 08 restano valide e le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono continuare ad accettarle.
         13.11.   Se le disposizioni nazionali in vigore al momento dell’adesione al presente regolamento non contengono prescrizioni che vietano i sedili orientati lateralmente, le parti contraenti possono continuare a consentire il montaggio di sedili orientati lateralmente ai fini dell’omologazione nazionale, nel qual caso tali categorie di autobus non possono essere omologate ai sensi del presente regolamento.
         13.12.   A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 09, nessuna delle parti contraenti che applicano il presente regolamento può rifiutare di rilasciare o di accettare omologazioni a norma del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 09.
         13.12.1.   Dal 1o settembre 2020, le parti contraenti che applicano il presente regolamento non sono obbligate ad accettare omologazioni rilasciate a norma delle serie di modifiche precedenti rilasciate per la prima volta alla data del 1o settembre 2020 o in data successiva.
         13.12.2.   Fino al 1o settembre 2022, le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono accettare le omologazioni a norma delle serie di modifiche precedenti rilasciate per la prima volta in data antecedente al 1o settembre 2020.
         13.12.3.   Dal 1o settembre 2022, le parti contraenti che applicano il presente regolamento non sono obbligate ad accettare omologazioni rilasciate a norma delle serie di modifiche precedenti del presente regolamento.
         13.12.4.   In deroga al punto 13.12.3, le parti contraenti che applicano il regolamento devono continuare ad accettare le omologazioni rilasciate a norma delle serie di modifiche precedenti del presente regolamento per i veicoli che non sono interessati dalle modifiche introdotte dalla serie di modifiche 09.
         13.12.5.   Le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutarsi di rilasciare o estendere omologazioni a norma di serie di modifiche precedenti del presente regolamento.
         
            (1)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/rev. 6, paragrafo 2 — http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html
         
            (2)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell’accordo del 1958 sono riportati nell’allegato 3 della Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev. 6, allegato 3 — http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html
         
            (3)  I veicoli della categoria M2 omologati a norma del presente regolamento invece che del regolamento n. 80 (conformemente al punto 1.2 di tale regolamento) devono soddisfare anche le prescrizioni del presente punto.
      
      
         
            ALLEGATO 1
            NOTIFICA
            [formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
            (1)
            Emessa da:
            Nome dell’amministrazione:
            …
            …
            Relativa a (2):
            rilascio dell’omologazione
            estensione dell’omologazione
            rifiuto dell’omologazione
            revoca dell’omologazione
            cessazione definitiva della produzione
            di un tipo di veicolo per quanto riguarda la resistenza dei sedili e dei relativi ancoraggi, nel caso dei sedili dotati o dotabili di poggiatesta o che non possono essere muniti di tali dispositivi, e le caratteristiche dei poggiatesta ai sensi del regolamento n. 17
            Omologazione n. … Estensione n. …
            1. Denominazione commerciale o marchio del veicolo …
            2. Tipo di veicolo …
            3. Nome e indirizzo del costruttore …
            4. Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del costruttore …
            5. Descrizione dei sedili …
            6. Numero di sedili dotati o dotabili di poggiatesta, regolabili o non regolabili …
            7. Descrizione dei sistemi di regolazione, spostamento e bloccaggio del sedile o delle sue parti e del sistema di protezione degli occupanti in caso di spostamento dei bagagli: …
            8. Descrizione degli ancoraggi dei sedili: …
            9. Posizione longitudinale dei sedili durante le prove: …
            10. Tipo di dispositivo: decelerazione/accelerazione (2)
            11. Veicolo presentato per l’omologazione in data: …
            12. Servizio tecnico incaricato di eseguire le prove di omologazione: …
            13. Data del verbale rilasciato da tale servizio: …
            14. Numero del verbale rilasciato da tale servizio: …
            15. Osservazioni …
            16. Omologazione rilasciata/estesa/rifiutata/revocata (2)
            17. Motivi dell’eventuale estensione dell’omologazione: …
            18. Posizione del marchio di omologazione sul veicolo: …
            19. Luogo: …
            20. Data: …
            21. Firma: …
            22. Alla presente notifica sono allegati i documenti che seguono, provvisti del numero di omologazione di cui sopra:
            disegni, diagrammi e progetti dei sedili, dei relativi ancoraggi al veicolo, dei sistemi di regolazione e spostamento dei sedili e delle relative parti e dei dispositivi di bloccaggio;
            fotografie dei sedili, dei relativi ancoraggi, dei sistemi di regolazione e spostamento dei sedili e delle relative parti, dei dispositivi di bloccaggio e del sistema supplementare di protezione degli occupanti in caso di spostamento dei bagagli.
            Nota: nel caso dei sedili dotati di poggiatesta di cui ai punti 2.12.2 e 2.12.3 del presente regolamento, il poggiatesta deve essere visibile su tutti i disegni, i diagrammi e le fotografie.
            (1) Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l’omologazione (cfr. disposizioni sull’omologazione contenute nel regolamento).
            (2) Cancellare quanto non pertinente.
         
      
      
         
            ALLEGATO 2
            ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
            MODELLO A
            (cfr. i punti 4.4, 4.4.1, 4.4.2 e 4.4.3 del presente regolamento)
            Veicolo con almeno un sedile dotato o dotabile di poggiatesta
            a = almeno 8 mm.
            Questo marchio di omologazione apposto su un veicolo indica che il tipo di veicolo in questione è stato omologato, relativamente alla resistenza dei sedili dotati o dotabili di poggiatesta e alle caratteristiche dei poggiatesta, nei Paesi Bassi (E4) a norma del regolamento n. 17 con il numero di omologazione 092439. Le prime due cifre del numero di omologazione indicano che, al momento dell’omologazione, il regolamento già conteneva la serie di modifiche 09. Il marchio di omologazione di cui sopra attesta inoltre che il tipo di veicolo è stato omologato a norma del regolamento n. 17 per quanto riguarda la resistenza dei sedili del veicolo che non sono dotati né dotabili di poggiatesta.
            MODELLO B
            (cfr. i punti 4.4, 4.4.1 e 4.4.2 del presente regolamento)
            Veicolo con sedili non dotati né dotabili di poggiatesta
            a = almeno 8 mm.
            Questo marchio di omologazione apposto su un veicolo indica che il tipo di veicolo in questione possiede sedili non dotati né dotabili di poggiatesta e che, relativamente alla resistenza dei sedili e dei relativi ancoraggi, è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) a norma del regolamento n. 17 con il numero di omologazione 092439. Le prime due cifre del numero di omologazione indicano che, al momento dell’omologazione, il regolamento già conteneva la serie di modifiche 09.
            MODELLO C
            (cfr. il punto 4.5 del presente regolamento)
            Veicolo con almeno un sedile dotato o dotabile di poggiatesta
            a = almeno 8 mm.
            Questo marchio di omologazione apposto su un veicolo indica che il tipo di veicolo in questione possiede almeno un sedile dotato o dotabile di poggiatesta e che è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) a norma dei regolamenti n. 17 e n. 33 (1).
            I numeri di omologazione indicano che, alle date del rilascio delle rispettive omologazioni, il regolamento n. 17 comprendeva la serie di modifiche 09, mentre il regolamento n. 33 era nella sua versione originale. Il marchio di omologazione di cui sopra attesta inoltre che il tipo di veicolo è stato omologato a norma del regolamento n. 17 per quanto riguarda la resistenza dei sedili del veicolo che non sono dotati né dotabili di poggiatesta.
            MODELLO D
            (cfr. il punto 4.5 del presente regolamento)
            Veicolo con sedili non dotati né dotabili di poggiatesta
            a = almeno 8 mm.
            Questo marchio di omologazione apposto su un veicolo indica che il tipo di veicolo in questione possiede sedili non dotati né dotabili di poggiatesta e che è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) a norma dei regolamenti n. 17 e n. 33 (1). I numeri di omologazione indicano che, alle date di rilascio dell’omologazione, il regolamento n. 17 comprendeva le serie di modifiche 09, mentre il regolamento n. 33 era ancora nella versione originale.
            
               (1)  Il secondo numero è riportato solo a titolo di esempio.
         
      
      
         
            ALLEGATO 3
            PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO «H» E DELL’ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL TRONCO PER I POSTI A SEDERE DEI VEICOLI A MOTORE (1)
            
            
                        Appendice 1
                     
                     
                        —
                     
                     
                        Descrizione della macchina tridimensionale per la determinazione del punto «H» (1)
                        
                     
                  
                        Appendice 2
                     
                     
                        —
                     
                     
                        Sistema di riferimento tridimensionale (1)
                        
                     
                  
                        Appendice 3
                     
                     
                        —
                     
                     
                        Dati di riferimento dei posti a sedere (1)
                        
                     
                  
               (1)  La procedura è descritta nell’allegato 1 e relative appendici 1, 2 e 3 della risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev. 6 — http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html
         
      
      
         
            ALLEGATO 4
            DETERMINAZIONE DELL’ALTEZZA E DELLA LARGHEZZA DEI POGGIATESTA
            
               Figura 1
            
            
               Figura 2
            
            
      
      
         
            ALLEGATO 5
            PARTICOLARI DELLE LINEE TRACCIATE NELL’AMBITO DELLE PROVE E DELLE MISURAZIONI ESEGUITE DURANTE LE PROVE
            
                        1.
                     
                     
                        Posizione originale, senza sollecitazioni.
                     
                  
                        2a.
                     
                     
                        Posizione spostata applicando al dorso del manichino un momento di 373 Nm intorno al punto R, che definisce la posizione della linea di riferimento spostata r1.
                     
                  
                        2b.
                     
                     
                        Posizione spostata applicando alla sfera di 165 mm una forza F che produca un momento di 373 Nm intorno al punto R, mantenendo al suo posto la linea di riferimento spostata r1.
                     
                  
                        3.
                     
                     
                        Posizione dopo lo spostamento provocato dalla forza F aumentata a 890 N.
                     
                  
      
      
         
            ALLEGATO 6
            PROCEDURA DI PROVA PER LA VERIFICA DELLA DISSIPAZIONE DELL’ENERGIA
            1.   INSTALLAZIONE, APPARECCHIATURA DI PROVA, STRUMENTI DI REGISTRAZIONE E PROCEDURA
            1.1.   Installazione
            Il sedile, quale montato sul veicolo, deve essere saldamente fissato al banco di prova con gli elementi di fissaggio forniti dal costruttore in modo da restare fermo al momento dell’urto.
            Se regolabile, lo schienale del sedile deve essere bloccato nella posizione indicata al punto 6.1.1 del presente regolamento.
            Se il sedile è dotato di poggiatesta, quest’ultimo deve essere montato sullo schienale come avviene sul veicolo. Se separato, il poggiatesta deve essere fissato alla parte della struttura del veicolo alla quale è normalmente destinato.
            Se regolabile, il poggiatesta deve essere collocato nella posizione più sfavorevole consentita dal relativo dispositivo di regolazione.
            1.2.   Apparecchiatura di prova
            1.2.1.   L’apparecchiatura consiste in un pendolo il cui perno è sostenuto da cuscinetti a sfera e la cui massa ridotta (*1) al centro di percussione è di 6,8 kg. L’estremità inferiore del pendolo è costituita da un simulacro di testa rigido di 165 mm di diametro il cui centro coincide con il centro di percussione del pendolo.
            1.2.2.   Il simulacro della testa deve essere dotato di due accelerometri e di un dispositivo per la misurazione della velocità in grado di misurare i valori nella direzione dell’urto.
            1.3.   Strumenti di registrazione
            Deve essere fatto uso di strumenti di registrazione che consentano misurazioni con la seguente accuratezza:
            1.3.1.   Accelerazione
            Accuratezza = ± 5 % del valore reale
            Classe di frequenza del canale dati: classe 600 conformemente alla norma ISO 6487 (1980)
            Sensibilità trasversale = < 5 % del punto più basso della scala
            1.3.2.   Velocità
            Accuratezza: ± 2,5 % del valore reale
            Sensibilità: 0,5 km/h.
            1.3.3.   Registrazione del tempo
            Gli strumenti devono permettere di registrare il fenomeno per tutta la sua durata e di leggere il millesimo di secondo.
            L’inizio dell’urto al momento del primo contatto tra il simulacro della testa e l’elemento sottoposto a prova deve essere individuato sulle registrazioni utilizzate per analizzare la prova.
            1.4.   Procedura di prova
            1.4.1.   Prova sullo schienale del sedile
            Con il sedile montato come indicato al punto 1.1 del presente allegato, la direzione d’urto dall’indietro in avanti deve trovarsi in un piano longitudinale e formare un angolo di 45 ° rispetto alla verticale.
            I punti di impatto devono essere scelti dal laboratorio di prova nella zona 1 definita al punto 6.8.1.1 del presente regolamento oppure, se necessario, nella zona 2 definita al punto 6.8.1.2 del presente regolamento, su superfici che presentino raggi di curvatura inferiori a 5 mm.
            1.4.2.   Prova sul poggiatesta
            Il poggiatesta deve essere montato e regolato come indicato al punto 1.1 del presente allegato. Gli urti devono verificarsi su punti scelti dal laboratorio di prova nella zona 1 definita al punto 6.8.1.1 del presente regolamento ed eventualmente nella zona 2 definita al punto 6.8.1.2 del presente regolamento, su superfici che presentino raggi di curvatura inferiori a 5 mm.
            1.4.2.1.   Per la parte posteriore, la direzione d’urto dall’indietro in avanti deve trovarsi su un piano longitudinale e formare un angolo di 45 ° rispetto alla verticale.
            1.4.2.2.   Per la parte anteriore, la direzione d’urto dall’avanti all’indietro deve essere orizzontale e trovarsi su un piano longitudinale.
            1.4.2.3.   Le zone anteriore e posteriore sono delimitate ciascuna dal piano orizzontale tangente all’estremità superiore del poggiatesta come determinato al punto 6.5 del presente regolamento.
            1.4.3.   Il simulacro della testa deve urtare l’elemento sottoposto a prova alla velocità di 24,1 km/h; questa velocità deve essere ottenuta con la semplice energia di propulsione oppure utilizzando un dispositivo propulsore supplementare.
            2.   RISULTATI
            Il valore della decelerazione da prendere in considerazione è la media dei valori indicati dai due accelerometri.
            3.   Procedimenti equivalenti (cfr. il punto 6.9 del presente regolamento).
            
               (*1)  La relazione tra la massa ridotta «mr» del pendolo e la sua massa totale «m» a una distanza «a» tra il centro di percussione e l’asse di rotazione e a una distanza «l» tra il baricentro e l’asse di rotazione è data dalla formula:
            
               
         
      
      
         
            ALLEGATO 7
            METODO DI PROVA DELLA RESISTENZA DEGLI ANCORAGGI E DEI DISPOSITIVI DI REGOLAZIONE, BLOCCAGGIO E SPOSTAMENTO DEI SEDILI
            1.   PROVA DELLA RESISTENZA AGLI EFFETTI DELL’INERZIA
            1.1.   I sedili da sottoporre a prova devono essere montati sulla carrozzeria del veicolo cui sono destinati. La carrozzeria deve essere saldamente ancorata su un carrello di prova come descritto nei punti seguenti.
            1.2.   Il metodo utilizzato per ancorare la carrozzeria del veicolo sul carrello di prova non deve contribuire a rinforzare gli ancoraggi del sedile.
            1.3.   I sedili e le relative parti devono essere regolati e bloccati come prescritto al punto 6.1.1 in una delle disposizioni di cui al punto 6.3.3 o 6.3.4 del presente regolamento.
            1.4.   Se i sedili di uno stesso gruppo non presentano differenze sostanziali ai sensi del punto 2.2 del presente regolamento, le prove di cui ai punti 6.3.1 e 6.3.2 del presente regolamento possono essere eseguite su un sedile regolato nella posizione più avanzata e su un altro sedile regolato nella posizione più arretrata.
            1.5.   La decelerazione o accelerazione del carrello viene misurata mediante canali di dati della classe di frequenza (CFC) 60, corrispondente alle caratteristiche della norma internazionale ISO 6487 (2002).
            2.   PROVA DI COLLISIONE DEL VEICOLO COMPLETO CONTRO UNA BARRIERA RIGIDA
            2.1.   La barriera deve essere costituita da un blocco di cemento armato della larghezza di almeno 3 m, di altezza non inferiore a 1,5 m e di spessore di almeno 0,6 m. Il lato anteriore deve essere perpendicolare alla parte finale della pista di lancio e deve essere rivestito di tavole di compensato dello spessore di 19 ∀ 1 mm. Dietro il blocco di cemento armato devono essere costipate almeno 90 t di terra. Invece della barriera di cemento armato e terra si possono utilizzare ostacoli con la stessa superficie frontale, purché forniscano risultati equivalenti.
            2.2.   Al momento dell’urto, il veicolo deve potersi muovere liberamente. Esso deve raggiungere l’ostacolo con una traiettoria perpendicolare alla parete di collisione; l’errore di allineamento laterale massimo tra la linea mediana verticale della parte anteriore del veicolo e la linea mediana verticale della barriera non deve superare ∀ 30 cm. Al momento dell’urto, il veicolo non deve più essere soggetto all’azione di eventuali dispositivi aggiuntivi di sterzo o di propulsione. La velocità d’urto deve essere compresa tra 48,3 km/h e 53,1 km/h.
            2.3.   L’impianto di alimentazione deve essere stato riempito di carburante o di un liquido equivalente per almeno il 90 % della capacità.
         
      
      
         
            ALLEGATO 8
            DETERMINAZIONE DELLA DIMENSIONE «A» DELLE DISCONTINUITÀ DEI POGGIATESTA
            
               Figura 1
            
            
               Esempio di discontinuità orizzontali
            
            
               Nota: la sezione A-A deve essere determinata in un punto della superficie della discontinuità che consenta la penetrazione massima della sfera senza l’applicazione di carichi.
            
               Figura 2
            
            
               Esempio di discontinuità verticali
            
            
               Nota: la sezione A-A deve essere determinata in un punto della superficie della discontinuità che consenta la penetrazione massima della sfera senza l’applicazione di carichi.
         
      
      
         
            ALLEGATO 9
            PROCEDURA DI PROVA PER I DISPOSITIVI AVENTI FUNZIONE PROTETTIVA NEI CONFRONTI DEGLI OCCUPANTI IN CASO DI SPOSTAMENTO DEI BAGAGLI
            1.   BLOCCHI DI PROVA
            Blocchi rigidi, con il centro d’inerzia nel centro geometrico.
            Tipo 1
            
                        Dimensioni
                     
                     
                        :
                     
                     
                        300 mm × 300 mm × 300 mm
                        Tutti i bordi e gli angoli devono essere arrotondati a 20 mm
                     
                  
                        Massa
                     
                     
                        :
                     
                     
                        18 kg
                     
                  Momento di inerzia 0,3 ± 0,05 kgm2 (attorno a tutti e tre gli assi principali di inerzia dei blocchi dei bagagli)
            Tipo 2
            
                        Dimensioni
                     
                     
                        :
                     
                     
                        500 mm × 350 mm × 125 mm
                        Tutti i bordi e gli angoli devono essere arrotondati a 20 mm
                     
                  
                        Massa
                     
                     
                        :
                     
                     
                        10 kg
                     
                  2.   PREPARAZIONE DELLA PROVA
            2.1.   Prova degli schienali dei sedili (cfr. figura 1)
            2.1.1.   Prescrizioni generali
            2.1.1.1.   Se il costruttore del veicolo lo desidera, per le prove le parti di durezza inferiore 50 Shore A possono essere rimosse dal sedile e dal poggiatesta sottoposti a prova.
            2.1.1.2.   Collocare due blocchi di prova di tipo 1 sul pavimento del vano bagagli. Per determinare la posizione dei blocchi di prova in senso longitudinale, porli in modo che la loro parte anteriore sia a contatto con la parte del veicolo che costituisce il limite anteriore del vano bagagli e che il loro lato inferiore poggi sul pavimento del vano bagagli. Spostarli poi all’indietro e in senso parallelo al piano longitudinale mediano del veicolo finché il loro centro geometrico non abbia coperto una distanza orizzontale di 200 mm. Se le dimensioni del vano bagagli non permettono la distanza di 200 mm e se i sedili posteriori sono regolabili in senso orizzontale, questi ultimi vanno spostati il più possibile in avanti nell’ambito di un uso normale o, se la distanza fosse inferiore, in una posizione corrispondente alla distanza di 200 mm. Negli altri casi, i blocchi di prova devono essere collocati il più vicino possibile ai sedili posteriori. La distanza tra il piano longitudinale mediano del veicolo e il lato interno di ogni blocco di prova deve essere di 25 mm, di modo che la distanza tra i due blocchi sia di 50 mm.
            2.1.1.3.   Durante la prova, i sedili devono essere regolati in modo che il sistema di bloccaggio non si allenti per l’intervento di fattori esterni. Eventualmente, regolare i sedili come segue:
            fissare la regolazione longitudinale alla distanza di una tacca o di 10 mm prima dell’ultima posizione d’uso possibile stabilita dal costruttore (per i sedili a regolazione verticale indipendente, mettere la seduta nella posizione più bassa possibile). La prova deve essere eseguita con gli schienali nella normale posizione d’uso.
            2.1.1.4.   Nel caso degli schienali dotati di poggiatesta regolabile, la prova deve essere eseguita con il poggiatesta nella posizione più alta.
            2.1.1.5.   Gli eventuali schienali ripiegabili devono essere fissati nella normale posizione eretta con il dispositivo di bloccaggio standard.
            2.1.1.6.   I sedili dietro i quali non possono essere collocati blocchi di tipo 1 sono esentati da questa prova.
            2.1.1.7.   Tutti i posti a sedere della fila sottoposta a prova devono essere muniti di tutti i componenti della rispettiva cintura di sicurezza che esercitano la funzione di ritenuta e fanno parte del posto a sedere.
            
               Figura 1
            
            
               Posizione dei blocchi di prova prima della prova sugli schienali dei sedili posteriori
            
            2.1.2.   Veicoli con più di due file di sedili
            2.1.2.1.   Se l’ultima fila di sedili è smontabile e/o ripiegabile dall’utente, secondo le istruzioni del costruttore, per ingrandire il vano bagagli, è necessario sottoporre a prova anche la fila di sedili situata immediatamente davanti ad essa.
            2.1.2.2.   In tale caso il servizio tecnico, d’intesa con il costruttore, può comunque decidere di non sottoporre a prova una delle due ultime file di sedili se questi ultimi e i relativi ancoraggi hanno la medesima struttura e se per la prova è rispettata la prescrizione dei 200 mm.
            2.1.3.   In presenza di una discontinuità tale da fare sì che un blocco di tipo 1 possa scivolare oltre i sedili, il servizio tecnico e il costruttore possono decidere di comune accordo di collocare i pesi di prova (due blocchi di tipo 1) dietro i sedili.
            2.1.4.   Mettere a verbale l’esatta configurazione della prova.
            2.2.   Prova dei sistemi di separazione
            Per la prova dei sistemi di separazione al di sopra degli schienali dei sedili, il veicolo deve essere munito di una mensola di prova, fissa e sollevata, disposta in modo che il centro di gravità del blocco di prova sulla superficie di appoggio si trovi a metà strada tra il bordo superiore dello schienale adiacente (senza considerare i poggiatesta) e il bordo inferiore del rivestimento del tetto. Collocare un blocco di prova di tipo 2 sulla mensola, adagiandolo sul lato con la superficie maggiore (500 × 350 mm), in posizione centrale rispetto all’asse longitudinale del veicolo. Sul lato anteriore deve trovarsi la superficie di 500 × 125 mm. I sistemi di separazione dietro i quali non si possono installare i blocchi di prova di tipo 2 sono esentati da questa prova. Il blocco di prova è messo direttamente a contatto con il sistema di separazione. Installare inoltre due blocchi di prova di tipo 1 per effettuare in contemporanea una prova degli schienali ai sensi del punto 2.1 (cfr. figura 2).
            
               Figura 2
            
            
               Prova dei sistemi di separazione situati al di sopra dello schienale
            
            2.2.1.   Nel caso degli schienali dotati di poggiatesta regolabile, la prova deve essere eseguita con il poggiatesta nella posizione più alta.
            3.   PROVA DINAMICA DEGLI SCHIENALI E DEI SISTEMI DI SEPARAZIONE USATI COME SISTEMI DI CONTENIMENTO DEI BAGAGLI
            3.1.   Ancorare saldamente la carrozzeria della vettura a un carrello di prova senza che tale ancoraggio rafforzi gli schienali o il sistema di separazione. Dopo aver installato i blocchi di prova come descritto al punto 2.1 o 2.2, a scelta del richiedente decelerare la carrozzeria oppure accelerarla in modo che la curva rimanga all’interno dell’area del grafico contenuto nell’appendice dell’allegato 9 e che la variazione di velocità totale ΔV sia di 50 + 0/-2 km/h. In alternativa, con l’assenso del costruttore si può utilizzare il corridoio di impulsi di cui sopra per effettuare la prova di resistenza dei sedili di cui al punto 6.3.1 del presente regolamento.
         
         
            
               ALLEGATO 9
               Appendice
               
                  Corridoio di decelerazione o di accelerazione del carrello in funzione del tempo
               
               (simulazione di urto frontale)