CELEX: 51981PC0061
Language: it
Date: 1981-03-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo applicabile a taluni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità dopo aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 61
Vol. 1981/0018
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM ( 81 ) 61 def .
                                                 Bruxelles . 7 aprile 1981
                  PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
          applicabile a taluni prodotti tessili e d' abbigliamento reim­
          portati nella Comunità dopo aver subito lavorazioni o trasfor­
          mazioni in taluni paesi terzi
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                fr–v    •?,  <_
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                 Sd                  f.' .   E_J
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                                  ai I
COM ( 81 ) 61 def .
 ---pagebreak---                                         ρ κ ι , Α 7, ι ο υ ι:
       Il voi lime del traffico in regime di perfezionamento passivo , e cioè l' espor­
       tazione temporanea delle merci ai di fuori della CoiTiunitc1 ctx fine della loro
       trasformazione in un paese terzo , è in continuo aumento , soprattutto nel set­
       tore tessile e dell' abbigliamento .
                                                                       I
       In base ai dati statistici eli cui si dispone attualmente ( anno 1979 ), 1 1 impor­
       tanza relativa del traffico di perfezionamento passivo tessili rispetto alle
       importazioni totali di prodotti tessili e d' abbigliamento può essere calcolato
       come seque    :
   Prodotti A.M.F.        Imp . totali 1979       Imp . in T . P.P. 1979 % Imp . TPP/ Imp . Total i
                            ( tonnellate )             ( tonnellate )
    Gruppo I                    835.527                   13.206                   1,6
    Gruppo II                   280.116                   26.048                   9,3
    Gruppo III                  404.705                        676                 0,2
    Gruppo IV                    75.133                   10.981                  14,6
    Gruppo V                    101.766                        644                 0,7
ì                      j
 :  Totale             !1
                              1.697.247                   51 . 575                 3 1
                                                                                    £
                        j
       Per comprendere queste cifre bisogne tuttavia tener conto dei segmenti elementi :
           J incidenza relativa del traffico di perfezionamento passive varia considere­
           volmente da una zona geografica all' altra . Attualmente si concentra essen­
           zialmente sulla zona dei paesi a commerci o di Stato e la - zona mediterranea
           arche se degli scambi non trascurabili esistono e si e>/i:fcnziar.o sempre più
           riguardo a certi fornitori dell' Asia ;
           il TPP varia anche in maniera considerevole da un prodotto all' altro . A
           titolo d' esempio t si può notare che nel Benelux il TPP sugli insiemi e i
           completi ( categorie 16 e 75 ) rappresenta il 50% delle importazioni totali
           e il 39% della produzione . In Germania il TPP sugli stessi prodotti rappresenta
           il 27% delle importazioni e il 14% della produzione ( ali ' incirca la stessa
           proporzione esj ste per la categoria 26 ( vestiti )). In Francia , il TPP sugli
            insiemi e completi rappresenta il 39.6% delle importazioni e il 5,3% della
           produzione .
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  La Comunità ha già ammesso , per il passato , il principio di un trattamento
  diverso per i prodotti inportati che hanno formato oggetto di un' opera?, ione
  di perfezionamento passivo , rispetto a quello applicabile alle altre impor-
• tazioni . La direttiva del Consiglio 76/119/CEE , del 18 dicembre 1975 ,
  armonizza le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative ,
  riguardanti il regime del perfezionamento passivo ( 1 ). Detta direttiva ,
  che si limita ali 1 aspetto tariffario del problema , prevede , fatte salve
  talune condizioni , l' esenzione totale o parziale dai dazi all' importazione .
  Poiché l' obiettivo di una regolamentazione del traffico in regime di perfe­
  zionamento passivo è quello di consentire un trattamento particolare a tale
  tipo di traffico nel quadro della politica commerciale è ovvio che le suddette
  condizioni devono essere necessariamente diverse .
. La presente proposta è volta quindi ad istituire una regolamentazione comune
  relativa al perfezionamento passivo dei prodotti tessili e di abbigliamento ,
  che potrà essere applicata ogni qualvolta la Comunità decida di applicare
  misure particolari di politica commerciale alle inportazioni di prodotti
  risultanti dal perfezionamento passivo . Tali prowediment sono già stati
  adottati nei confronti del paesi del bacino mediterraneo ( ivi conpreso il
  Portogallo ) nonché nei regimi applicati a taluni paesi a commercio di Stato .
  Ma il traffico di perfezionamento passivo costituerà ugualmente un elemento
  importante dei regimi futuri d' importazione tessile che saranno decisi o
  convenuti nei confronti d' altri paesi terzi in. particolare a seguito del
  rinegoziato degli accordi bilaterali AMF .
  Se un trattamento più favorevole e concesso a talune importazioni risultanti
  da operazioni di perfezionamento passivo , ne consegue evidentemente che il
  beneficio di tale regime debba tornare a vantaggio dell ' industria comunitaria
  che deve far fronte alla concorrenza delle importazioni . Il beneficio di
  tale regime per i fabbricanti comunitari , parte della cui produzione viene
  effettuata in paesi terzi in cui i costi sono meno elevati , è quello di
                                                                     • • •/ » « •
  ( 1 ) G.U. n . L 24 del 30.1.1976 , pag.58
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    poter ridurre i loro costi diventando in tal modo più competitivi .      Tuttavia ,
    la concessione del beneficio di tale regime deve essere subordinata a talune
    condizioni .                        '         ■
    A tale proposito , l' articolo 2 delle proposta definisce alcuni principi di
    base . Anzitutto , il beneficio del regime è accordato soltanto alle persone
    che , all' interno della Comunità, fabbricano prodotti che si collocano al
    medesimo stadio di fabbricazione dei prodotti per i quali è chiesta l' autoriz­
    zazione . Inoltre , al fine di garantire che le operazioni di perfezionamento
    passivo non portino ad un vero e proprio trasferimento di produzione , il
    valore aggiunto che risulta dalla fabbricazione da parte di un produttore
    di prodotti in perfezionamento passivo nell' insieme dei paesi terzi , è
    limitato ad una proporzione determinata ( che non può superare il 30% ) del
                                  !
    valore aggiunto che deriva dalla sua produzione di articoli simili effettuata
    nella Comunità . Il 30% previsto non costituisce una proposta immodificabile
    ma piuttosto una base di discussione suscettibile d' evoluzione per tener
    conto , da un lato , di situazioni preesistenti e , dall' altro , di decisioni
    che saranno prese nell' ambito della politica commerciale .
   E' prevista inoltre una disposizione secondo la quale le merci esportate temporanea­
   mente devono essere , di norma, di origine comunitaria . Infine , l' articolo 2 limita
   la rilevanza delle operazioni che possono essere effettuate al di fuori della
   Comunità. E' opportuno richiamare l' attenzione anche sull' articolo 4, paragrafo 4,
  che consente alle autorità degli Stati membri di subordinare il rilascio dell' auto­
  rizzazione al beneficio del regime , a condizioni relative al mantenimento, da parte
. del richiedente , di un determinato livello occupazionale .
  Come contropartita degli- obblighi che la proposta di regolamento impone agli im­
  portatori che operano in regime di perfezionamento passivo , l' articolo 7 garantisce
  a questi ultimi la possibilità di reimportare i loro prodotti purché il regime sia
  stato regolarmente autorizzato . Tale disposizione porrà fine all' attuale situazione
  di insicurezza per coloro che operano in regime di perfezionamento passivo nel
  quadro dei normali contingenti d' importazione , costoro infatti non sono sempre in
  grado di sapere se sarà possibile reiirportare i loro prodotti .
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                                       - 4 -
         >
 Nel corso della discussione svoltasi a livello del Consiglio sulla proposta
 di regolamento ( presentata dalla Commissione nel febbraio 1979 ) che istituisce
 un regime economico di perfezionamento passivo applicabile a taluni paesi
 terzi che beneficiano di accordi preferenziali , sono stati accettati vari
 punti fondamentali che tengono conto delle particolari circostanze relative
 agli accordi di autolimitazione delle esportazioni di tali paesi verso la
 Comunità . Questi specifici dati devono essere preservati .
 A tale scopo , la proposta concernente i suddetti paesi deve essere mantenuta
 in quanto è estremamente inportante istituire con urgenza una normativa
 comunitaria per detti paesi , poiché gli accordi già in vigore prevedono un
 trattamento particolare per il traffico in regime di perfezionamento passivo .
 Bisogna notare , infine , che poiché la presente proposta costituisce una
 normativa - quadrò destinata a coprire non soltanto correnti commerciali già
 esistenti nel traffico di perfezionamento passivo ma anche correnti commerciali
 nuove o in via di sviluppo e in quanto tale e tenuto conto della diversità
 delle possibili situazioni , non precisa le disposizioni particolari che saranno
 necessarie nell ' applicazione del regime nei confronti di certi paesi terzi
 allo scopo di salvaguardare il mantenimento delle correnti di scambio esistenti .
 Tuttavia , l' articolo 1 , paragrafo 4 , permette l' inserimento di tali disposizioni
 particolari nei regimi d' importazione attuale o futuri applicabili a questi
 paesi . Queste disposizioni particolari dovrebbero prevedere :
 - misure " ad hoc " allò scopo di permettere agli operatori che non soddisfano
   le condizioni di cui al nuovo regime ( in particolare i commercianti e gli
   industriali che superano la percentuale del 30% ) di continuare a beneficiare
   del TPP per le quantità che sono state loro accordate prima dell' entrata
   in vigore dei nuovo regime nell' ambito dei massimali TPP attualmente esistenti
- misure " ad hoc " allo scopo di evitare che paesi rispetto ai quali non esistono
   attualmente misure specifiche per il TPP non abbiano una diminuizione delle
   loro attuali possibilità d' importazione nella Comunità a causa dell' intro­
   duzione di massimali specifici riservati al TPP .
 ---pagebreak---                          Progetto di proposta di
                REGOLAMENTO ( CEE ) N.     DEL CONSIGLIO
                                     del
che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo applicabile a
taluni prodotti tessili e d' abbigliamento reimportati nella Comunità dopo
aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi         ■'      ^
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,            ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che i regimi d' importazione nella Comunità per il settore
tessile e dell' abbigliamento nei confronti di taluni paesi terzi comporta
misure specifiche applicabili ai prodotti risultanti da operazioni di perfe­
zionamento passivo ;     .
considerando che , mancando una normativa comunitaria che fissi le condizioni
cui devono soddisfare i prodotti destinati a beneficiare delle suddette . .
misure specifiche , in alcuni Stati membri le condizioni stesse sono attual­
mente disciplinate , da disposizioni divergenti proprie agli Stati medesimi ,
mentre in altri Stati membri non esiste nessuna disposizione in materia ;
considerando che è pertanto necessario istituire un regime comunitario che
fissi tali condizioni , applicabile in modo uniforme in tutti gli Stati membri
e che sostituisca gli attuali regimi nazionali ;
considerando che la direttiva del Consiglio 76/119/CEE relativa all' armoniz­
zazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
riguardanti il regime del perfezionamento passivo ( 1 ) prevede , fatte salve
talune condizioni , ché sia accordato un trattamento tariffario più favore­
vole per i prodotti reimportati dopo perfezionamento al di fuori della
Comunità ; che tuttavia la suddetta direttiva non istituisce vaia regolamen­
tazione relativa al traffico in regime di perfezionamento passivo sotto
l' aspetto della politica commerciale ;
( 1 ) G.U. n . L 24 del 30.1.1976 , pag.58
 ---pagebreak---   considerando che la politica seguita dalla Comunità si propone in particolare
  di consentire ali 1 industria tessile è dell 1 abbigliamento di adeguarsi alle
  condizioni della concorrenza internazionale , che il nuovo regime di perfeziona
 mento passivo dovrà contribuire agli sforzi volti ad accrescere la competi­
  tività dell 1 industria comunitaria e pertanto non soltanto dovrà essere ri­
  servato a quest' ultima , ma dovrà essere accordato unicamente alle inprese che
  fabbricano nella Comunità prodotti che si collocano allo stesso stadio di
  fabbricazione di quelli destinati ad essere reimportati dopo perfezionamento
 passivo ;
 considerando che il valore aggiunto dei prodotti reimportati nella Comunità da
 ciascun fabbricante non dovrebbe superare ma percentuale massima, fissata
 a livello comunitario , del valore aggiunto risultante dalla sua produzione
 nella Comunità di articoli che si collocano al medesimo stadio di fabbrica­
 zione ;               ^ ■
 considerando che occorre prevedere che le merci temporaneamente esportate
                                              «
  nel quadro di tale regime devono- essere di origine comunitaria ;
 considerando òhe il beneficio del presente regime ohe garantisce la              '
 possibilità di reimportare i prodòtti dopo le operazioni di perfezionamento
 passivo deve essere accordata nell' ambito delle misure specifiche di politica
 commerciale riservate al traffico di perfezionamento passivo ; 1,
  »
    considerando che è necessario assicurare ì ' applicazione uniforme del jnuovo
~ regime e stabilire a tal fine una procedura comunitaria di gestione;
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                           • • •/ » • »
                                 r
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  Articolo 1
                                                                      t
  1.   Il presente regolamento stabilisce le condizioni d' applicazione del
       regime economico di perfezionamento passivo , ai prodotti tessili e
       d' abbigliamento di cui ai capitoli da 50 a 62 della TDC .
2 b Per regime economico di perfezionamento passivo (gui di seguito denominato,
      "il regime") si intende ai fini del presente regolamento il regime che
     consente di esportare temporaneamente merci al di fuori del territorio
     doganale della Comunità ai fini della loro reimportazione a titolo ài
     prodotti compensatori sotto forma di uno dei prodotti di cui al paragrafo
      1 dopo perfezionamento effettuato in un paese terzo nei cui confronti sono
     state adottate misure specifiche di politica commerciale per il traffico
     di perfezionamento passivo .
  3.   Ai fini del presente regolamento si intend/ono per :
       a)   "prodotti compensatori " , i prodotti risultanti dalla lavorazione di
            merci che hanno formato oggetto delle operazioni di perfezionamento
            di cui all' articolo 2 , paragrafo 2 , lèttera ( d ),
        b ) "merci " , le merci esportate dal territorio doganale della Comunità
            verso il paese terzo ai fini delle suddette operazioni di perfe­
            zionamento .
   4.    Il presente regolamento s' applica fatte salve le disposizioni particolari
         previste per l' applicazione dei regimi d' importazione nei confronti di
         taluni paesi terzi , in particolare per tener conto delle caratteristiche'
         specifiche degli scambi commerciali esistenti con tali paesi ;
   Articolo 2                         .   -
   1.    Il beneficio del regime previsto dal presente regolamento è accordato
         soltanto alle persone fisiche o giuridiche stabilite nella Comunità .
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                  - 4 -
Ogni persona che chiede il beneficio del regime in conformità del
paragrafo 1 , deve inoltre soddisfare alle seguenti condizioni :
a)   essa fabbrica per suo conto nel proprio stabilimento situato nella
     Comunità , prodotti che si collocano; al medesimo stadio di fabbricazione
     dei prodotti compensatori per i quali è chiesta 1 ' ammissione al regime
     di perfezionamento passivo ;
                               /
b)   essa può far fabbricare , nell' insieme dei paesi terzi , prodotti com­
     pensatori nel quadro di operazioni di perfezionamento passivo
            entro i limiti di una percentuale          del 30% ♦' R I valore
     aggiunto annuo rappresentato da prodotti ugali , o da prodotti che si
   . collocano al medesimo stadio di fabbricazione , che essa fabbrica nella
     Comunità .
     Qualora essa faccia fabbricare nella Comunità gli stessi prodotti ,
     oppure prodotti che si trovano nello stesso stadio di fabbricazione ,
     con materiali da essa stessa forniti e secondo i propri modelli ,
     se ne può tener conto . ,«r la determinazione di detto valore aggiunto
     annuale .
c)   Le merci che essa esporta temporaneamente ai fini di operazioni di
     perfezionamento devono essere in libera pratica ai sensi dell 1 articolo
     9 , paragrafo 2 , del Trattato e di origine comunitaria ai sensi della
     normativa comunitaria in vigore in materia ; s         le deroghe
     alle disposizioni del presente punto ( c ) possono essere concesse
     dalle autorità degli Stati membri soltanto per le merci la cui
     produzione comunitaria è insufficiente . Tali deroghe possono essere
     concesse soltanto entro, il limite del 10% del valore totale delle
     merci per le quali è stato accordato il beneficio del regime nello
     Stato membro di cui trattasi . v '
 ---pagebreak---                                        - 5 -
      Gli Stati membri comunicano trimestralmente , in seno al Comitato di cui
      all' articolo 12 , gli elementi essenziali delle deroghe così concesse ,
      vale a dire la natura , l' origine e i quantitativi delle merci di origine
      non comunitaria considerate .
      Tuttavia , le merci consistenti in guarnizioni ed accessori non classificati
      nei capitoli da 50 a 62 della TDC , possono non essere di origine comunitaria .
                                                       / •
  d)  Le operazioni di perfezionamento da effettuare nei paesi terzi non devono
      comportare trasformazioni più rilevanti di quelle previste per ciascun
      prodotto incluso nell' allegato al presente regolamento .  Le operazioni di
      perfezionamento da effettuare possono però consistere in trasformazioni
      meno rilevanti di quelle previste per ciascun prodotto di cui al suddetto
      allegato .
• Articolo 3
  1.  Le autorità competenti dello Stato membro in cui devono essere reimportati
      i prodotti compensatori , accordano il beneficio del regime alle persone
      che ne fanno richiesta                                  ,     e che soddisfano
        le condizioni stabilite dal presente regolamento , rilasciando loro
      un ' autorizzazione preventiva .
  2.  Il richiedente presenta alle autorità conpetenti il contratto stipulato
      con l' impresa incaricata di effettuare le operazioni di perfezionamento
      per suo conto nel paese terzo o qualsiasi prova ritenuta equivalente da
      dette autorità .
 ---pagebreak--- •      \
                                         - 6 -
     \
  Articolo 4
  1.     L' autorizzazione preventiva è accordata unicamente se le autorità com­
         petenti possono individuare le merci temporaneamente esportate nei
         prodotti compensatori reimportati .
  2.     Le autorità competenti possono rifiutare di concedere il beneficio del
         regime alle persone che non presentano tutte le garanzie che consentono
         di assicurare il controllo effettivo delle disposizioni dell' articolo 2 .
  3.     L' autorizzazione preventiva fissa le condizioni alle guali deve svolgersi
         l' operazione di perfezionamento passivo e in particolare :
         - i quantitativi di merci da esportare e di prodotti da reimportare ,
            calcolati sulla base dei tassi di rendimento fissati in funzione
            dei dati tecnici della o delle operazioni di perfezionamento da
            effettuare oppure , in mancanza di essi , in funzione dei dati dis­
            ponibili nella Comunità per operazioni dello stesso tipo ;
         - le modalità che consentono di individuare nei prodotti compensatori
            le merci temporaneamente esportate ;
         - il termine per la reimportazione in funzione del tempo necessario
            per effettuare l' operazione o le operazioni di perfezionamento passivo .
         Se 'le circostanze lo giustificano , i suddetti elementi dell' autorizzazione
         preventiva possono essere fissati globalmente per il periodo di un anno
         per il medesimo richiedente .
  4.     Le autorità competenti possono subordinare il rilascio delle autoriz­
         zazioni preventive al mantenimento di un determinato livello d' occupa­
         zione nello stabilimento o negli stabilimenti del richiedente .
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                               /
 5 . Qualora i prodotti compensatori differiscano sostanzialmente per natura
    . o destinazione dai prodotti abitualmente fabbricati dal richiedente
       nella Comunità , le autorità competenti possono rifiutare il rilascio
       dell' autorizzazione preventiva se ritengono che la reimportazione di
   , tali prodotti compensatori possa recare grave pregiudizio alle attività
       industriali di altri fabbricanti degli stessi prodotti all' interno della
       Comunità .                                         -
Articolo 5
Al momento dell' esortazione temporanea , l' autorizzazione preventiva rilascia­
ta dalle autorità competenti viene presentata all' ufficio doganale interessato
per il disbrigo delle formalità doganali .                                       a-
Articolo 6                             -
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni statistiche
relative alle autorizzazioni preventive rilasciate ogni mese prima del 10 del
mese successivo .
Gli Stati membri informano la Commissione , su richiesta di quest' ultima , del
rifiuto di un' autorizzazione preventiva nonché dei motivi che , in base alle
condizioni stabilite dal presente regolamento , hanno provocato tale rifiuto ,
Articolo 7
1 . Fatte salve le disposizioni dei paragrafi che seguono , la reimportazione
      dei prodotti compensatori non può essere rifiutata dallo Stato membro
      che ha rilasciato l' autorizzazione preventiva per i prodotti medesimi ,
      purché siano state osservate le condizioni stabilite nella suddetta
      autorizzazione e le -altre formalità doganali normalmente richieste al
      momento dell' importazione .
2 . I suddetti prodotti non possono essere reimportati in uno Stato membro
      diverso da quello in cui è stata rilasciata l' autorizzazione preventiva .
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\
3 _ Quando i prodotti compensatori sono reimportati nella Comunità , il dichiarante
     presenta alle autorità competenti , fatte salve le altre normative comu­
     nitarie in materia di scambi con il paese terzo interessato , l' autoriz­
     zazione preventiva unitamente alla* prova che l' operazione di perfeziona­
     mento passivo ha effettivamente avuto luogo nel paese terzo indicato
                               /
     nell' autorizzazione preventiva .
Articolo 8
Le autorità competenti dello Stato membro interessato possono , se le cir­
costanze lo giustificano :
- accordare una proroga del termine di reimportazione originariamente
   stabilito ;
- autorizzare la reimportazione dei prodotti compensatori in più spedizioni ;
   in tal caso , l' autorizzazione preventiva viene annotata man mano che
   giungono le spedizioni .
Le autorità competenti dello Stato membro interessato possono inoltre
autorizzare la reimportazione dei prodotti compensatori anche se non sono
state effettuate tutte le operazioni di perfezionamento passivo previste
nel 1 ' autorizzazione preventiva .
Articolo 9
In caso di cessione delle merci temporaneamente esportate in regime di
perfezionamento passivo , le autorità competenti mantengono         - la
concessione del beneficio del suddetto regime , purché il cessionario
soddisfi le condizioni del presente regolamento.
Articolo 10
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni statistiche
relative a tutte le reimportazioni effettuate sul loro territorio nel
quadro del regime previsto dal presente regolamento . La Commissione
trasmette tali informazioni agli Stati membri .
 ---pagebreak--- Articolo 11
Il regime previsto dal presente regolamento sostituisce qualsiasi altro
regime, economico di perfezionamento passivo attualmente applicato dagli
Stati membri per i prodotti di cui all' articolo 1 del presente regolamento .
             La direttiva del Consiglio n . 76/119/CEE ( 1 ) relativa all' armoniz­
zazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
riguardanti il regime del perfezionamento passivo , nonché le relative dis­
posizioni d' applicazione resta        impregiudicata .                             '
                                                                  \
Articolo 12
Il Comitato dei regimi doganali di perfezionamento , istituito dall' articolo
26 della direttiva 69/73/CEE ( 2 ) , può esaminare qualsiasi problema relativo
all' applicazione del presente regolamento , sollevato dal suo presidente sia
di propria iniziativa , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
Le disposizioni necessarie all' applicazione del presente regolamento sono
adottate secondo la procedura di cui all' articolo 28 , paragrafi 2 e 3 , della
direttiva 69/73/CEE .
Articolo 13                   \                                                  x
                            V
Il presente regolamento entra in vigore il
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati memhri .
Fatto a Bruxelles , addì                         Per il Consiglio
                                                 Il Présidente
 ( 1 ) G.U. n . L 24 del 30.1:1976 , pag.58
 ( 2 ) G.U. n . L 58 dell '8.3.1969 , pag.l
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                                                                 /
                                                                         ALLEGATO I
                       :      ι
 Livelli massimi di trasformazione previsti all' articolo 2 , paragrafo 2 ,
  lettera ( d ) .
PRODOTTI COMPENSATORI PER CATEGORIA ( 1           LIVELLI MASSIMI DI TRASFORMAZIONE
Categorie                                         Operazioni
. 4 , 5 , 6 , 7,  8 , 10 , 11 , 12 , 13 , 14A,    Trasformazione a partire da tessuti
   14 B , 15 A ,  15 B , 16 , 17 , 18 , 21 ,      o da stoffe di maglieria
   24 , 25 , 26 , 27 , 28 , 29 , 30 A , 30 B ,
   31 , 68 , 69 , 70 , 71 , 72 , 73 , 74 , 75 ,                                -
   76 , 77 , 78 , 79 , 80 , 81 , 82 , 83 , 85 ,
   86 , 87 , 91                                                              /
    1    Per categorie si intendono le cateyorie di cui all' allegato I del
         regolamento (CEE ) n . 3059/78 del Consiglio , del 21 Dicembre 1978 .
          ( G.U. n . L 365 del 27.12.1978 )