CELEX: 52002PC0421
Language: it
Date: 2002-07-24
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 del 27 settembre 2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori

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52002PC0421

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 del 27 settembre 2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori  /* COM/2002/0421 def. - CNS 2002/0186 */  

Gazzetta ufficiale n. 291 E del 26/11/2002 pag. 0212 - 0216

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 del 27 settembre 2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Comunità europea fa parte di organizzazioni regionali di pesca (ORP) che prevedono un quadro normativo per la cooperazione regionale in materia di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche.Dal 14 novembre 1997 la Comunità europea è parte contraente della Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, qui di seguito denominata «convenzione ICCAT».La Comunità ha inoltre approvato l'accordo che istituisce la Commissione per il tonno dell'oceano Indiano in appresso denominata "IOTC".Le misure di controllo adottate dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) e quelle adottate dalla IOTC sono state recepite nel regolamento (CE) n. 1936/2001 del Consiglio, del 27 settembre 2001, che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori [1].[1]  GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1.L'ICCAT ha adottato nuove misure di controllo per taluni stock di grandi migratori dell'Oceano Atlantico e del Mediterraneo e la IOTC misure di controllo per taluni stock di grandi migratori dell'Oceano Indiano.La presente proposta ha quindi lo scopo di recepire nel diritto comunitario le nuove misure in questione modificando il regolamento (CE) n. 1936/2001.La Commissione propone al Consiglio di adottare la presente decisione.2002/0186 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1936/2001 del 27 settembre 2001 che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratoriIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C del , pag.visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU C del , pag.considerando quanto segue:(1) La Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, in appresso denominata "ICCAT", ha adottato diverse raccomandazioni e la Commissione per il tonno dell'Oceano Indiano, in appresso denominata "IOTC", ha adottato diverse risoluzioni che istituiscono obblighi in materia di controllo e di sorveglianza che sono state recepite nel regolamento (CE) n° 1936/2001 [4].[4]  GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1.(2) Nel 2001 l'ICCAT, nel corso della sua diciassettesima riunione, e la IOTC, nel corso della sua sesta riunione, hanno raccomandato nuove misure di controllo per taluni stock di grandi migratori. Queste raccomandazioni e risoluzioni sono obbligatorie per la Comunità e occorre pertanto attuarle.(3) È quindi opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1936/2001.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1936/2001 è modificato come segue:1) L'articolo 5 è modificato come segue:a) Il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, che a sua volta li trasmetterà al Segretariato esecutivo dell'ICCAT su supporto informatico, i dati annuali nominali relativi alle catture (compito I quale definito dall'ICCAT) per le specie di cui all'allegato II. Anteriormente al 30 giugno dell'anno successivo, e a fini scientifici, gli Stati membri trasmettono alla Commissione le stime definitive relative all'anno intero o, in caso di impossibilità di trasmettere le stime definitive, le stime provvisorie."b) Al paragrafo 2, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:"2. Anteriormente al 31 luglio di ogni anno gli Stati membri trasmettono su supporto informatico al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, garantendo l'accesso informatico alla Commissione, i seguenti dati (compito II quale definito dall'ICCAT)."2) All'articolo 6, è inserito il seguente paragrafo 1 bis:"1. bis Gli Stati membri trasmettono, a fini scientifici e su supporto informatico, tutti i dati disponibili sulle catture e lo sforzo di pesca quali definiti dall'ICCAT, e in particolare le stime sui rigetti in mare delle carcasse di smerigli, squali mako e verdesche".3) È inserito l'articolo 6 bis seguente:"Articolo 6 bisInformazioni sulle catture di marlin bianco e di marlin azzurro1. I comandanti dei pescherecci comunitari registrano ogni giorno, nel giornale di bordo, le informazioni relative al rigetto in mare dei marlin bianchi e dei marlin azzurri, vivi o morti, per settori non superiori a 5° di latitudine e 5° di longitudine, e indicano nelle dichiarazioni di sbarco il numero o il peso dei marlin bianchi o dei marlin azzurri sbarcati.2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, a fini scientifici e su supporto informatico, i dati relativi alle catture, compresi i rigetti in mare, e agli sbarchi di marlin bianchi e marlin azzurri. Anteriormente al 30 giugno dell'anno successivo, gli Stati membri trasmettono le stime definitive relative all'anno intero o, in caso di impossibilità di trasmettere le stime definitive, le stime provvisorie."4) All'articolo 9, paragrafo 1, il termine "15 giugno" è sostituito dal termine "15 agosto".5) È inserito l'articolo 9 bis seguente:"Articolo 9 bisDichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCATda parte dei grandi pescherecci con palangariGli Stati membri, i cui pescherecci con palangari aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 24 metri sono autorizzati a pescare nella zona della Convenzione, trasmettono alla Commissione, anteriormente al 15 agosto di ogni anno, la "Dichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCAT da parte dei grandi pescherecci con palangari", conformemente al modello di cui all'allegato III."6) È inserito l'articolo 19 bis seguente:"Articolo 19 bisMisure per lottare contro la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarataCiascuno Stato membro si adopera, nel rispetto della propria legislazione nazionale, per garantire che i suoi importatori, trasportatori e altri operatori interessati si astengano dal partecipare al commercio e al trasbordo dei tonnidi e delle specie affini catturate da pescherecci che praticano attività di pesca illegali, non regolamentate e non dichiarate, in particolare tutti i tipi di pesca non conformi alle pertinenti misure di conservazione e di gestione adottate dall'ICCAT."7) Sono inseriti gli articoli 20 bis, 20 ter e 20 quater seguenti:"Articolo 20 bisComunicazione di statistiche a fini scientifici1. Gli Stati membri trasmettono al Segretariato della IOTC per via informatica, conformemente alle procedure per la trasmissione di statistiche di cui all'allegato IV, garantendo l'accesso informatico alla Commissione, le seguenti informazioni:a) i dati relativi alle catture e allo sforzo di pesca delle specie di cui all'articolo 1 per l'anno precedente,b) i dati relativi alle taglie delle specie di cui all'articolo 1 per l'anno precedente,c) i dati relativi alla pesca dei tonnidi con l'utilizzo di oggetti galleggianti, compresi i dispositivi di concentrazione dei pesci.2. Gli Stati membri creano una base di dati informatica contenente le informazioni relative alle statistiche di cui al paragrafo 1, alla quale la Commissione deve poter accedere per via informatica.Articolo 20 terContributo comunitario1. Solamente i pescherecci comunitari ai quali il relativo Stato membro di bandiera ha rilasciato un permesso di pesca speciale sono autorizzati, secondo le condizioni stabilite nel permesso, a esercitare attività di pesca nella zona considerata.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione per via informatica l'elenco dei pescherecci battenti la loro bandiera e immatricolati nella Comunità, aventi lunghezza fuori tutto superiore a 24 metri o lunghezza tra le perpendicolari superiore a 20 metri, autorizzati a pescare nella zona in questione, indicando per ciascuno la o le specie che intendono pescare e le eventuali modifiche dell'elenco in questione.Tale comunicazione deve essere fatta al più tardi il 1° gennaio di ogni anno e, in caso di modifica dell'elenco, almeno cinque giorni prima dell'ingresso della nave nella zona considerata. La Commissione trasmette sollecitamente queste informazioni al Segretariato della IOTC.3. L'elenco di cui al paragrafo 2 comprende le seguenti informazioni:a) il numero interno dello "schedario della flotta" attribuito alla nave, conformemente all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2090/98 della Commissione [5],[5]  GU L 266 dell'1.10.1998, pag. 27.b) se del caso, la o le eventuali bandiere precedenti,c) il nome e l'indirizzo del proprietario, dell'armatore e del noleggiatore.Articolo 20 quaterMarcatura degli attrezzi da pesca1. Gli Stati membri provvedono affinché gli attrezzi utilizzati dai pescherecci battenti la loro bandiera e autorizzati a pescare nella zona in questione siano contrassegnati nel modo seguente: le reti, le lenze e gli altri attrezzi in mare devono essere provvisti di boe con bandierine o boe con riflettori radar di giorno e di boe luminose di notte, idonee a indicare la loro posizione ed estensione.2. Le boe di segnalazione e gli oggetti analoghi galleggianti sulla superficie e destinati ad indicare la posizione degli attrezzi da pesca fissi debbono essere chiaramente contrassegnati in qualsiasi momento dalla lettera o dalle lettere e/o dal numero o dai numeri della nave a cui appartengono.3. I dispositivi di concentrazione dei pesci devono essere chiaramente contrassegnati in qualsiasi momento dalla lettera o dalle lettere e/o dal numero o dai numeri della nave a cui appartengono."8) È inserito l'articolo 21 bis seguente:"Articolo 21 bisControllo delle attività di pescaL'articolo 18 si applica mutatis mutandis."9) Il testo figurante nell'allegato del presente regolamento è aggiunto come allegato III e allegato IV.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO"ALLEGATO IIIDocumento allegato IIModello di formularioDichiarazione annua sull'applicazione delle norme di gestione ICCAT da parte dei grandi pescherecci con palangaria. Gestione sui luoghi di pesca&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b. Gestione dei trasbordi (dal luogo di pesca al porto di sbarco)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c. Gestione nei porti di sbarco&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IVDati relativi alle catture e allo sforzo di pescaPesca di superficie: i dati sulle catture in peso nominale e sullo sforzo di pesca espresso in giorni (con lenze a canna, reti da circuizione, reti da traino e reti da pesca derivanti) devono essere comunicati alla IOTC almeno per strati di 1° e per mese. La pesca con lenze a canna deve essere ripartita per banchi. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture nazionali per ciascun attrezzo. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere sistematicamente forniti alla IOTC.Pesca con palangari: i dati sulle catture e sullo sforzo di pesca con palangari devono essere forniti alla IOTC indicando numero e peso, per strati di 5° e per mese e lo sforzo di pesca deve essere quantificato in numero di ami. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture mensili del paese. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere comunicati regolarmente alla IOTC.Pesca di tipo artigianale, semindustriale e sportiva: i dati relativi alle catture, allo sforzo di pesca e alle taglie devono essere comunicati alla IOTC a cadenza mensile, facendo riferimento alla posizione geografica più adatta alla raccolta e al trattamento di tali informazioni.Dati relativi alle tagliePoiché i dati relativi alle taglie costituiscono un elemento fondamentale per la valutazione degli stock della maggior parte delle specie di tonni, essi, e in particolare le informazioni relative al numero totale dei pesci misurati, devono essere trasmessi a cadenze regolari sulla base di strati di 5° e per mese, attrezzo di pesca e metodo di sfruttamento (ad esempio: pesca su relitto artificiale o su banco libero per i pescherecci con reti a circuizione) per tutti i tipi di pesca e tutte le specie di competenza della IOTC. I programmi di campionamento delle taglie devono essere realizzati, di preferenza, secondo un piano metodologico di campionamento aleatorio rigoroso e ben descritto, indispensabile per ottenere stime non distorte delle taglie catturate. L'esatto livello richiesto dei tassi di campionamento può variare a seconda delle specie (in funzione di diversi parametri) ma spetta al gruppo di lavoro permanente per la raccolta dati e le statistiche stabilire i livelli ritenuti necessari. Informazioni più dettagliate, come le taglie per campione, devono poter essere fornite alla IOTC, dietro garanzia di una completa riservatezza, se il gruppo di lavoro in questione ne giustifica la necessità.Pesca del tonno con l'utilizzo di oggetti galleggianti, compresi i dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP)Per consentire alla IOTC di comprendere meglio l'evoluzione della struttura dell'effettivo sforzo di pesca in relazione alle flotte che operano nella sua zona di competenza, è necessario raccogliere un numero maggiore di informazioni. Poiché le attività delle imbarcazioni ausiliarie e l'utilizzo dei dispositivi di concentrazione del pesce (DCP) sono parte integrante dello sforzo di pesca dispiegato dai pescherecci con reti a circuizione, è necessario trasmettere alla IOTC anche le informazioni seguenti:Numero e caratteristiche delle imbarcazioni ausiliarie : (i) che operano battendo bandiera dello Stato interessato, (ii) che operano in appoggio dei pescherecci con reti di circuizione battenti bandiera dello Stato interessato (iii) autorizzate a operare nella zona economica esclusiva dello Stato interessato e che hanno svolto attività di pesca nella zona di competenza della IOTC.Livello dell'attività delle imbarcazioni ausiliarie: compresi il numero di giorni in mare per rettangolo di 1° e per mese.Inoltre, le parti contraenti e le parti non contraenti che cooperano congiuntamente fanno il possibile per fornire i dati sul numero totale e il tipo di dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP) utilizzati dalla flotta, per rettangolo di 5° e per mese.Puntualità nella trasmissione dei dati alla IOTCPer poter garantire il controllo degli stock e l'analisi dei dati è indispensabile che il Segretariato riceva i dati entro i tempi convenuti. Inoltre, si raccomanda il rispetto obbligatorio delle norme generali sottoriportate:Le flotte di superficie e quelle che operano nelle zone costiere (comprese le imbarcazioni ausiliarie) devono trasmettere i propri dati quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.Le flotte di pescherecci a palangari d'alto mare devono trasmettere i dati provvisori quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente. Essi devono fornire le stime definitive sulle loro attività di pesca entro il 30 dicembre di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.In futuro, i termini attualmente previsti per la trasmissione dei dati potrebbero essere ridotti poiché mezzi di comunicazione e sistemi di trattamento dei dati sempre più rapidi consentono di ridurre i tempi di trasmissione".