CELEX: 52014PC0625
Language: it
Date: 2014-10-13
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che proroga l’applicazione della decisione di esecuzione 2011/335/UE del Consiglio e che autorizza la Repubblica di Lituania a continuare ad applicare una misura speciale di deroga all’articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

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		52014PC0625
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che proroga l’applicazione della decisione di esecuzione 2011/335/UE del Consiglio e che autorizza la Repubblica di Lituania a continuare ad applicare una misura speciale di deroga all’articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto /* COM/2014/0625 final - 2014/0289 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
A norma dell’articolo 395, paragrafo 1, della
direttiva 2006/112/CE, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta
sul valore aggiunto (di seguito “la direttiva IVA”), il Consiglio, deliberando
all’unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro
a introdurre misure speciali di deroga alle disposizioni di detta direttiva
allo scopo di semplificare la riscossione dell’IVA o di evitare talune evasioni
o elusioni fiscali.
Con lettera protocollata dalla Commissione il
16 maggio 2014, la Lituania ha chiesto l’autorizzazione di continuare ad
applicare una franchigia d’imposta ai soggetti passivi il cui volume d’affari
annuo sia al massimo uguale al controvalore in valuta nazionale di 45 000 EUR,
come soglia di fatturato, al tasso di conversione del giorno della propria
adesione. A norma dell’articolo 395, paragrafo 2, di detta direttiva, la
Commissione, con lettera del 6 giugno 2014, ha informato gli altri Stati
membri della richiesta presentata dalla Lituania. Con lettera del 12 giugno
2014 la Commissione ha comunicato alla Lituania di disporre di tutte le
informazioni necessarie per l’esame della richiesta.
Contesto generale
A norma del titolo XII, capo 1, della
direttiva IVA, gli Stati membri possono applicare regimi speciali per le
piccole imprese, compresa l’esenzione dei soggetti passivi il cui volume d’affari
annuo non supera una determinata soglia. A seguito di tale esenzione un
soggetto passivo non è tenuto ad addebitare l’IVA sulle sue forniture e,
pertanto, non può detrarre l’IVA sugli acquisti.
L’esenzione è stata concessa per la prima
volta alla Lituania con la decisione d’esecuzione 2011/335/UE del
Consiglio[1]
che scadrà il 31 dicembre 2014. La misura costituisce una deroga al titolo XII
della direttiva IVA soltanto in quanto la soglia del volume d’affari annuo dei
soggetti passivi per il regime speciale supera quella attualmente consentita
alla Lituania ai sensi dell’articolo 287, punto 11, della direttiva IVA, che
ammonta a 29 000 EUR.
La Lituania ha ora chiesto che la misura,
facoltativa per i soggetti passivi, sia prorogata per un ulteriore periodo
limitato.
Secondo i dati forniti dalla Lituania, sembra
che l’incidenza della misura sul gettito fiscale riscosso nella fase del consumo
finale sia trascurabile. Tuttavia, secondo l’analisi fornita dalla Lituania, la
maggioranza dei soggetti passivi che si sono registrati ai fini dell’IVA (circa
l’82%) nel periodo 2012-2013 lo ha fatto in base a questa misura. 
Si propone pertanto di prorogare la deroga per
un ulteriore periodo fino al 31 dicembre 2017. 
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Deroghe di questo tipo sono state accordate ad
altri Stati membri.
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell’Unione
La misura è conforme agli obiettivi dell’Unione
per le piccole imprese, come previsti nella comunicazione della Commissione “Pensare
anzitutto in piccolo” – Uno “Small Business Act” per l’Europa (COM (2008) 394
del 25 giugno 2008).
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Non pertinente.
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
Valutazione d’impatto
La decisione intende mantenere una misura di
semplificazione che esonera da numerosi obblighi in materia di IVA le imprese
che annualmente non superano un volume d’affari determinato.
In considerazione della portata ridotta della
deroga e della sua applicazione limitata nel tempo, l’incidenza sarà comunque
limitata.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
Autorizzazione per la Lituania di continuare
ad applicare una misura di deroga alla direttiva IVA per quanto riguarda l’introduzione
di una misura di semplificazione a favore delle imprese con una cifra d’affari
annua non superiore a 45 000 EUR.
Base giuridica
Articolo 395 della direttiva IVA.
Principio di sussidiarietà
Considerando la disposizione della direttiva
IVA su cui si basa la proposta, essa rientra nell’ambito di competenza
esclusiva dell’Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità per i motivi che si illustrano di seguito.
La presente decisione riguarda un’autorizzazione
concessa a uno Stato membro su sua richiesta e non costituisce un obbligo.
Tenuto conto dell’ambito di applicazione
limitato della deroga, la misura particolare è commisurata all’obiettivo
perseguito.
Scelta dello strumento
Strumento proposto: decisione di esecuzione
del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per i
motivi illustrati di seguito.
Ai sensi dell’articolo 395 della direttiva
IVA, una deroga alle norme comuni in materia di IVA è possibile soltanto previa
autorizzazione del Consiglio, che delibera all’unanimità su proposta della
Commissione. Una decisione di esecuzione del Consiglio è l’unico strumento
idoneo, poiché può essere indirizzata ad un singolo Stato membro.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La proposta non incide sul bilancio dell’Unione
in quanto la Lituania effettuerà il calcolo della compensazione in conformità
alle disposizioni dell’articolo 6 del regolamento (CEE, EURATOM)
n. 1553/89 del Consiglio. 
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI 
La proposta comprende una clausola di
cessazione dell’efficacia.
2014/0289 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che proroga l’applicazione della decisione di
esecuzione 2011/335/UE del Consiglio e che autorizza la Repubblica di Lituania
a continuare ad applicare una misura speciale di deroga all’articolo 287 della
direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, 
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio,
del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto[2] (la “direttiva IVA”),
in particolare l’articolo 395, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera protocollata
dalla Commissione il 16 maggio 2014, la Repubblica di Lituania ha chiesto l’autorizzazione
di applicare una misura di deroga all’articolo 287, punto 11, della
direttiva IVA al fine di continuare a esonerare taluni soggetti passivi il
cui volume d’affari annuo non supera il controvalore in valuta nazionale di
45 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione all’Unione
europea. Tale misura consentirebbe di esonerare detti soggetti passivi da
alcuni o dalla totalità degli obblighi in materia di imposta sul valore
aggiunto (IVA) di cui al titolo XI, capi da 2 a 6, della direttiva IVA.
(2)       Con lettera del 6 giugno 2014
la Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata
dalla Lituania. Con lettera del 12 giugno 2014 la Commissione ha comunicato
alla Lituania di disporre di tutte le informazioni necessarie per l’esame della
richiesta.
(3)       Gli Stati membri possono già
applicare un regime speciale per le piccole imprese a norma del titolo XII
della direttiva IVA. La misura oggetto della proroga costituisce una deroga al titolo
XII della direttiva IVA soltanto in quanto la soglia del volume d’affari annuo
dei soggetti passivi per il regime speciale supera quello consentito alla
Lituania ai sensi dell’articolo 287, punto 11, della direttiva IVA, che ammonta
a 29 000 EUR.
(4)       Con la decisione di
esecuzione 2011/335/UE del Consiglio, del 30 maggio 2011[3], la Lituania è stata
autorizzata, come misura di deroga e fino al 31 dicembre 2014, ad esentare i
soggetti passivi il cui volume d’affari annuo non supera 45 000 EUR.
Poiché tale soglia ha comportato una riduzione significativa degli obblighi in
materia di IVA per le imprese più piccole, è opportuno autorizzare la Lituania
ad applicare la misura in questione per un ulteriore periodo limitato. I
soggetti passivi hanno sempre la possibilità di optare per il regime IVA
normale.
(5)       Secondo i dati forniti dalla
Lituania, la proroga della deroga avrà solo un’incidenza trascurabile sul
gettito fiscale complessivo riscosso allo stadio del consumo finale.
(6)       La deroga non incide sulle risorse
proprie dell’Unione provenienti dall’imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
All’articolo 2 della decisione 2011/335/UE la
data del “31 dicembre 2014” è sostituita da quella del “31 dicembre 2017”.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere
dal 1 gennaio 2015.
Articolo 3
La Repubblica di Lituania è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 150 del 9.6.2011, pag. 6.
[2]               GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1.
[3]               GU L 150 del 9.6.2011, pag. 6.