CELEX: 42006X1227(04)
Language: it
Date: 2006-12-27 00:00:00
Title: Regolamento n. 114 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione di: I. Un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo; II. Un volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo omologato; III. Un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante

L 373/270           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
      Solo i testi originali dell'UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico
     internazionale. La situazione e l'entrata in vigore del presente regolamento devono essere
      verificate nell'ultima versione del documento TRANS/WP.29/343/Rev.X dell'UN/ECE,
                                    disponibile al seguente indirizzo:
          http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.
              Regolamento n. 114 della Commissione economica per l’Europa delle
                                        Nazioni Unite (UN/ECE)
          Prescrizioni uniformi relative all’omologazione di:
          I. Un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo;
          II. Un volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo omologato;
          III. Un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante.
1.               AMBITO DI APPLICAZIONE
                 Il presente regolamento si applica ai seguenti componenti venduti sul mercato dei
                 ricambi e accessori:
1.1.             moduli airbag per sistemi airbag sostitutivi destinati ad essere installati su veicoli
                 a motore;
1.2.             volanti sostitutivi per veicoli delle categorie M1 e N1 muniti di modulo airbag di
                 tipo omologato e destinati ad essere installati come sistema di ritenuta
                 complementare alle cinture di sicurezza e ad altri sistemi di ritenuta nei veicoli a
                 motore, cioè un sistema che, in caso di urto violento, gonfia automaticamente una
                 struttura flessibile destinata a ridurre la gravità delle lesioni degli occupanti del
                 veicolo;
1.3.             sistemi airbag sostitutivi diversi da quelli installati sul volante e muniti di moduli
                 airbag di tipo omologato e destinati ad essere installati come sistema di ritenuta
                 complementare alle cinture di sicurezza e ad altri sistemi di ritenuta nei veicoli a
                 motore delle categorie M1 e N1, cioè un sistema che, in caso di urto violento,
                 gonfia automaticamente una struttura flessibile destinata a ridurre la gravità delle
                 lesioni degli occupanti del veicolo.
2.               DEFINIZIONI
2.1.             Per “sistema airbag” si intende un gruppo di componenti che, una volta montati in
                 un veicolo, svolgono tutte le funzioni previste dal fabbricante. Questo sistema
                 comprende almeno una unità di innesco che attiva uno o più moduli airbag e il
                 cablaggio elettrico, se presente.
2.2.             Per “airbag” si intende un materiale flessibile che forma un volume chiuso in cui
                 si raccoglie il gas prodotto dal dispositivo di gonfiaggio e che serve a trattenere
                 l’occupante.
2.3.             Per “modulo airbag” si intende il più piccolo sottoinsieme comprensivo della
                 fonte di energia per il gonfiaggio e dell’airbag che viene gonfiato.
2.4.             Per “volante sostitutivo” (munito di modulo airbag) si intende un volante venduto
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           sul mercato dei ricambi e accessori per modificare un veicolo a motore, il quale
           può differire per dimensioni funzionali, forma e/o materiale dal volante originale
           fornito dal costruttore del veicolo.
2.5.       Per “sistema airbag sostitutivo” si intende un sistema airbag venduto sul mercato
           dei ricambi e accessori per modificare un veicolo a motore, il quale può differire
           per dimensioni funzionali, forma, materiali o funzionamento dal sistema airbag
           originale fornito dal costruttore del veicolo a motore in questione.
2.6.       Categorie di moduli airbag per sistemi airbag sostitutivi:
2.6.1.     Categoria A: dispositivo destinato a proteggere il conducente di un veicolo in
           caso di urto frontale.
2.6.2.     Categoria B: dispositivo destinato a proteggere gli occupanti dei sedili anteriori
           diversi dal conducente in caso di urto frontale.
2.6.3.     Categoria C: dispositivo destinato a proteggere gli occupanti di sedili diversi da
           quelli anteriori in caso di urto frontale.
2.6.4.     Categoria D: dispositivo destinato a proteggere gli occupanti dei sedili anteriori
           in caso di collisione laterale.
2.7.       Per “istante di innesco” si intende il momento in cui, nel caso di un urto che
           provoca il gonfiaggio dell’airbag, i componenti che producono tale gonfiaggio
           sono azionati irreversibilmente.
2.8.       Per “unità di comando o unità di innesco” si intende il sottoinsieme comprendente
           tutti i componenti che permettono il rilevamento dell’urto e che producono
           l’innesco.
2.9.       Per “cablaggio” si intendono tutti i conduttori elettrici e le connessioni che
           collegano tra loro ed eventualmente al veicolo le varie parti del sistema airbag
           completo.
2.10.      “Massa del veicolo a vuoto”: la massa del veicolo in ordine di marcia, senza
           occupanti né carico, ma completo di carburante, refrigerante, lubrificante, attrezzi
           e ruota di scorta (se questi ultimi fanno parte dell’attrezzatura fornita normalmente
           dal costruttore del veicolo).
2.11.      Per “tipo di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo” si intendono moduli
           airbag che non differiscono in modo essenziale tra loro per quanto riguarda:
           (a)     la categoria del modulo airbag,
           (b)     la geometria dell’airbag,
           (c)     il materiale dell’airbag,
           (d)     le valvole di sfiato o i dispositivi equivalenti,
           (e)     il generatore di gas,
           (f)     il modo di ripiegamento del sacco nel modulo,
           (g)     il materiale, la struttura e le dimensioni del rivestimento,
           (h)     la composizione del propellente,
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          (i)    il metodo di fissaggio del modulo.
2.12.     Per “tipo di volante sostitutivo munito di modulo airbag” si intendono volanti
          venduti sul mercato dei ricambi e accessori che non differiscono sostanzialmente
          tra loro per quanto riguarda:
          (a)    la presenza di un airbag,
          (b)    le dimensioni e il diametro del volante,
          (c)    la forma, nella misura in cui incide sulle prestazioni di sicurezza e resistenza,
          (d)    il materiale,
          (e)    la definizione del tipo di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo ai sensi
                 del punto 2.11 precedente.
2.13.     Per “tipo di sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante” si
          intendono sistemi airbag sostitutivi che non differiscono sostanzialmente tra loro
          per quanto riguarda:
          (a)    la categoria del modulo airbag,
          (b)    la geometria dell’airbag,
          (c)    il materiale dell’airbag,
          (d)    le valvole di sfiato o i dispositivi equivalenti,
          (e)    il generatore di gas,
          (f)    il modo di ripiegamento del sacco nel modulo,
          (g)    il materiale, la struttura e le dimensioni del rivestimento,
          (h)    la composizione del propellente,
          (i)    il metodo di fissaggio del modulo.
2.14.     Per “tipo di veicolo” si intende una categoria di veicoli a motore che non
          presentano differenze sostanziali che possano incidere sui risultati delle prove
          d’urto prescritte dal presente regolamento per quanto riguarda:
          (a)    la struttura, le dimensioni, la versione della carrozzeria e i materiali del veicolo,
          (b)    la massa a vuoto, come definita nel punto 2.10 precedente,
          (c)    il comando dello sterzo, il sedile e il sistema di cinture di sicurezza e gli altri
                 sistemi di ritenuta,
          (d)    la posizione e l’orientamento del motore,
          (e)    le parti e i dispositivi o le finiture opzionali del veicolo che incidono sulle
                 prestazioni dell’airbag.
3.        DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
3.1.      Domanda di omologazione di un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo
3.1.1.    La domanda di omologazione di un modulo airbag deve essere presentata dal
          titolare del marchio di fabbrica del modulo airbag o dal fabbricante o dal loro
          mandatario.
3.1.2.    Per ogni categoria di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo, la domanda
          deve essere accompagnata dai documenti qui di seguito citati, in triplice copia, e
          dalle informazioni seguenti:
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3.1.2.1.   una descrizione tecnica comprensiva di istruzioni per il montaggio e nella quale
           siano specificati il tipo o i tipi di veicolo a cui è destinato il modulo airbag;
3.1.2.2.   disegni sufficientemente dettagliati per consentire la verifica della posizione
           prevista per il marchio di omologazione di cui al punto 4.1.4 qui appresso;
3.1.2.3.   un numero sufficiente di moduli airbag deve essere presentato al servizio tecnico
           incaricato delle prove e della verifica della conformità alle prescrizioni pertinenti
           dei punti 5 e 6 del presente regolamento.
3.2.       Domanda di omologazione di un volante sostitutivo munito di modulo airbag di
           tipo omologato
3.2.1.     La domanda di omologazione di un volante sostitutivo munito di modulo airbag
           deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica del volante sostitutivo o
           dal fabbricante o dal loro mandatario.
3.2.2.     Per ogni tipo di volante sostitutivo munito di modulo airbag, la domanda deve
           essere accompagnata dai documenti qui di seguito citati, in triplice copia, e dalle
           informazioni seguenti:
3.2.2.1.   una descrizione tecnica comprensiva di istruzioni per il montaggio;
3.2.2.2.   disegni sufficientemente dettagliati;
3.2.2.3.   disegni che mostrino la posizione del modulo o dei moduli airbag e delle relative
           parti di fissaggio al volante;
3.2.2.4.   la posizione prevista del marchio di omologazione di cui al punto 4.2.4 qui
           appresso;
3.2.2.5.   un numero sufficiente di volanti sostitutivi muniti di moduli airbag e di veicoli
           rappresentativi dei tipi per i quali è richiesta l’omologazione del volante
           sostitutivo deve essere presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di
           omologazione allo scopo di verificare la conformità alle prescrizioni pertinenti dei
           punti 5 e 6 del presente regolamento.
3.3.       Domanda di omologazione di un sistema airbag sostitutivo diverso da quello
           installato sul volante
3.3.1.     La domanda di omologazione di un sistema airbag sostitutivo diverso da quello
           installato sul volante deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica del
           sistema airbag sostitutivo o dal fabbricante o dal loro mandatario.
3.3.2.     Per ogni tipo di sistema airbag sostitutivo, la domanda deve essere accompagnata
           dai documenti qui di seguito citati, in triplice copia, e dalle informazioni seguenti:
3.3.2.1.   una descrizione tecnica comprensiva di istruzioni per il montaggio;
3.3.2.2.   disegni sufficientemente dettagliati;
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3.3.2.3.           disegni che mostrino la posizione del sistema o dei sistemi airbag e delle relative
                   parti di fissaggio al veicolo;
3.3.2.4.           la posizione prevista del marchio di omologazione di cui al punto 4.3.4 qui
                   appresso;
3.3.2.5.           un numero sufficiente di sistemi airbag sostitutivi e di veicoli rappresentativi dei
                   tipi per i quali è richiesta l’omologazione del sistema sostitutivo deve essere
                   presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione allo scopo di
                   verificare la conformità alle prescrizioni pertinenti dei punti 5 e 6 del presente
                   regolamento.
4.                 OMOLOGAZIONE
4.1.               Omologazione di un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo
4.1.1.             Se i campioni del modulo airbag presentati per l’omologazione soddisfano le
                   prescrizioni applicabili dei punti 5 e 6 qui appresso, l’omologazione del tipo di
                   modulo airbag per sistema airbag sostitutivo è concessa.
4.1.2.             A ciascun tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. Le
                   prime due cifre di tale numero (attualmente 00) indicano la serie comprendente le
                   più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data in cui
                   viene rilasciata l’omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso
                   numero di omologazione ad un altro tipo di un modulo airbag per sistema airbag
                   sostitutivo.
4.1.3.             L’omologazione o il rifiuto o l’estensione o la revoca dell’omologazione o la
                   cessazione definitiva della produzione di un tipo di modulo airbag per sistema
                   airbag sostitutivo a norma del presente regolamento devono essere comunicati alle
                   Parti dell’accordo che applicano il presente regolamento mediante una scheda
                   conforme al modello che figura nell’allegato 1 del presente regolamento.
4.1.4.             I campioni di moduli airbag per sistema airbag sostitutivo devono recare in modo
                   chiaro e indelebile la marca o la denominazione commerciale del fabbricante e un
                   marchio di omologazione composto da:
4.1.4.1.           un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera “E” seguita dal numero
                   distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (1),
__________
1
   1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l’Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per
   l’Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Serbia e Montenegro, 11 per il Regno Unito, 12
   per l’Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (libero), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18
   per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per
   la Grecia, 24 per l’Irlanda, 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29
   per l’Estonia, 30 (libero), 31 per la Bosnia Erzegovina, 32 per la Lettonia, 33 (libero), 34 per la Bulgaria, 35
   (libero), 36 per la Lituania, 37 per la Turchia, 38 (libero), 39 per l’Azerbaigian, 40 per l’ex repubblica iugoslava
   di Macedonia, 41 (libero), 42 per la Comunità europea (le omologazioni sono rilasciate dai suoi Stati membri
   utilizzando il rispettivo simbolo ECE), 43 per il I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo
   l’ordine cronologico di ratifica dell’accordo relativo all’adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai
   veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore ed alle
   condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni, oppure di
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4.1.4.2.          un numero di omologazione,
4.1.4.3.          un simbolo aggiuntivo indicante la categoria del modulo airbag (cfr. punto 2.6
                  precedente).
4.1.5.            Il marchio di omologazione e il simbolo aggiuntivo devono essere chiaramente
                  leggibili e indelebili.
4.1.6.            Nell’allegato 4 del presente regolamento figura un esempio del marchio di
                  omologazione e del simbolo aggiuntivo di cui sopra.
4.2.              Omologazione di un volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo
                  omologato
4.2.1.            Se un tipo di volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo omologato
                  presentato per l’omologazione soddisfa le prescrizioni applicabili dei punti 5 e 6
                  qui appresso, l’omologazione del tipo di volante sostitutivo munito di modulo
                  airbag di tipo omologato viene rilasciata.
4.2.2.            A ciascun tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. Le
                  prime due cifre di tale numero (attualmente 00) indicano la serie comprendente le
                  più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data in cui
                  viene rilasciata l’omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso
                  numero ad un altro tipo di volante sostitutivo.
4.2.3.            L’omologazione o il rifiuto o l’estensione o la revoca dell’omologazione o la
                  cessazione definitiva della produzione di un tipo di volante sostitutivo munito di
                  modulo airbag di tipo omologato a norma del presente regolamento devono essere
                  comunicati alle Parti dell’accordo che applicano il presente regolamento mediante
                  una scheda conforme al modello che figura nell’allegato 2 del presente
                  regolamento.
4.2.4.            I campioni del volante sostitutivo munito di modulo airbag e del mozzo
                  (adattatore) devono recare in modo chiaro e indelebile la marca o la
                  denominazione commerciale del fabbricante e un marchio di omologazione
                  composto da:
4.2.4.1.          un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera “E” seguita dal numero
                  distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (2),
4.2.4.2.          un numero di omologazione,
4.2.4.3.          un simbolo aggiuntivo indicante la categoria del modulo airbag (cfr. punto 2.6
                  precedente).
4.2.5.            Il marchio di omologazione e il simbolo aggiuntivo devono essere chiaramente
__________
   adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle Parti contraenti dell’accordo
   dalla segreteria generale delle Nazioni Unite.
2
   Cfr. nota (1).
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                  leggibili e indelebili.
4.2.6.            Il marchio di omologazione deve essere apposto sul volante sostitutivo e sul
                  mozzo (adattatore). Se il volante sostitutivo e il mozzo formano un unico pezzo, è
                  sufficiente un marchio di omologazione e un marchio con la marca o la
                  denominazione commerciale del fabbricante.
4.2.7.            Nell’allegato 5 del presente regolamento figura un esempio del marchio di
                  omologazione e del simbolo aggiuntivo di cui sopra.
4.3.              Omologazione di un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul
                  volante
4.3.1.            Se un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante presentato
                  per l’omologazione soddisfa le prescrizioni applicabili dei punti 5 e 6 qui
                  appresso, l’omologazione del tipo di sistema airbag sostitutivo viene rilasciata.
4.3.2.            A ciascun tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. Le
                  prime due cifre di tale numero (attualmente 00) indicano la serie comprendente le
                  più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data in cui
                  viene rilasciata l’omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso
                  numero ad un altro tipo di sistema airbag sostitutivo.
4.3.3.            L’omologazione o il rifiuto o l’estensione o la revoca dell’omologazione o la
                  cessazione definitiva della produzione di un sistema airbag sostitutivo a norma del
                  presente regolamento devono essere comunicati alle Parti dell’accordo che
                  applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che
                  figura nell’allegato 3 del presente regolamento.
4.3.4.            I campioni del sistema airbag sostitutivo devono recare in modo chiaro e
                  indelebile la marca o la denominazione commerciale del fabbricante e un marchio
                  di omologazione composto da:
4.3.4.1.          un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera “E” seguita dal numero
                  distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (3),
4.3.4.2.          un numero di omologazione,
4.3.4.3.          un simbolo aggiuntivo indicante la categoria del modulo airbag (cfr. punto 2.6
                  precedente).
4.3.5.            Il marchio di omologazione e il simbolo aggiuntivo devono essere chiaramente
                  leggibili e indelebili.
4.3.6.            Nell’allegato 6 del presente regolamento figura un esempio del marchio di
                  omologazione e del simbolo aggiuntivo di cui sopra.
5.                REQUISITI
__________
3
   Cfr. nota (1).
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5.1.       Prescrizioni generali relative all’omologazione di un modulo airbag per sistema
           airbag sostitutivo, un volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo
           omologato, o un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante
5.1.1.     Prima di concedere l’omologazione conformemente ai punti 4.1, 4.2 e/o 4.3,
           l’autorità competente verifica che esistano disposizioni appropriate atte a
           garantire:
5.1.1.1.   l’installazione, la manutenzione, la riparazione e lo smontaggio del sistema
           unicamente da parte di tecnici addestrati secondo le istruzioni contenute in un
           manuale preparato dal richiedente dell’omologazione,
5.1.1.2.   la sostituzione di una parte del sistema o del sistema completo alla fine della vita
           utile garantita,
5.1.1.3.   la presenza di etichette di avvertimento e di indicazioni per i soccorritori, e di
           etichette di avvertimento e di indicazioni relative all’uso dei sistemi di ritenuta per
           bambini.
5.1.2.     Le interferenze dei campi magnetici non devono disturbare il funzionamento del
           sistema airbag.
5.1.3.     Un sistema completo deve comprendere un dispositivo che avverta l’utilizzatore
           nel caso in cui il sistema airbag non sia nello stato di funzionamento previsto.
5.1.4.     I moduli airbag per sistemi airbag sostitutivi della categoria A devono essere
           progettati in modo tale che, quando sono sottoposti a prova conformemente alle
           prescrizioni del punto 5.2.2.7 (prova di gonfiaggio statico), sia possibile
           rimuovere manualmente l’airbag dopo il completo gonfiaggio.
5.1.5.     Tossicità e ustioni
           Deve essere presentato un certificato in cui si dichiari che la natura, la
           concentrazione e la temperatura delle particelle solide e dei gas emessi durante il
           gonfiaggio di un airbag non sono tali da poter provocare lesioni gravi agli
           occupanti del veicolo. Le autorità che rilasciano l’omologazione si riservano il
           diritto di verificare l’esattezza di tali dichiarazioni.
5.2.       Prescrizioni relative all’omologazione di un modulo airbag per sistema airbag
           sostitutivo
5.2.1.     Ogni modulo airbag deve soddisfare le prescrizioni della norma internazionale
           “ISO 12097-2 ROAD VEHICLES-AIRBAG COMPONENT TESTING-PART 2:
           Testing of Airbag Modules” versione:1996-08-00, per garantire la sicurezza di
           funzionamento dei moduli airbag.
           I moduli airbag progettati per i sedili anteriori dotati di sistemi airbag laterali
           devono essere conformi, per quanto possibile, alle prescrizioni dello standard ISO
           sopra citato (ad es., prove conformi al punto 5.2.2.).
           Il fabbricante del modulo deve dichiarare che le prove summenzionate sono state
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          eseguite con risultati positivi. In caso di dubbi l’autorità che rilascia
          l’omologazione si riserva il diritto di verificare l’esattezza di tale dichiarazione.
5.2.2.    Invece di quanto prescritto nel punto 5.2.1, è ammesso un programma di prove
          ridotto che comprenda almeno le prove seguenti:
5.2.2.1.  prova di caduta;
5.2.2.2.  prova d’urto meccanico;
5.2.2.3.  prova di esposizione simultanea a vibrazioni e temperatura;
5.2.2.4.  prova di variazione ciclica di temperatura e umidità;
5.2.2.5.  prova di simulazione della radiazione solare;
5.2.2.6.  prova di sbalzo termico;
5.2.2.7.  prova di gonfiaggio statico.
5.3.      Prescrizioni relative all’omologazione di un volante sostitutivo munito di modulo
          airbag di tipo omologato
5.3.1.    Prima di concedere l’omologazione conformemente al punto 4.2, l’autorità
          competente verifica che esistano disposizioni appropriate relative all’esecuzione
          di:
5.3.1.1.  una prova di resistenza al calore sul volante sostitutivo (con tutti i componenti
          tranne il modulo airbag) quale descritta nel punto 6.2.1.1 per garantire la coesione
          di tutti i materiali;
5.3.1.2.  una prova di piegamento quale descritta nel punto 6.2.1.2 per garantire una
          deformazione minima della corona del volante;
5.3.1.3.  una prova di torsione quale descritta nel punto 6.2.1.3 per garantire una rigidità
          sufficiente quando al volante sostitutivo viene applicato un carico in direzione
          tangenziale alla corona del volante;
5.3.1.4.  una prova di fatica quale descritta nel punto 6.2.1.4 per garantire una durata
          sufficiente di vita utile.
5.3.2.    Nel caso di un volante sostitutivo, deve essere garantito che il diametro effettivo
          non sia notevolmente inferiore al diametro effettivo del volante montato dal
          costruttore del veicolo. Questa prescrizione si ritiene soddisfatta quando il
          diametro effettivo del volante sostitutivo non è inferiore a 9/10 del diametro
          effettivo del volante usato dal costruttore del veicolo.
5.3.3.    Le dimensioni del volante sostitutivo e il modo di montaggio sul piantone di guida
          non devono eccedere le dimensioni e le tolleranze specificate dal costruttore del
          veicolo. In caso contrario, il fabbricante del volante sostitutivo deve dimostrare al
          servizio tecnico il funzionamento corretto del metodo di fissaggio scelto.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/279
5.3.4.     Il volante sostitutivo deve permettere al conducente di vedere direttamente tutti gli
           strumenti e gli indicatori importanti, quali:
           (a)    il tachimetro
           (b)    le spie relative a:
                  indicatori di direzione
                  fari abbaglianti
                  luci posteriori per nebbia
                  luci di emergenza
                  sistema automatico antibloccaggio
                  anomalie dell’impianto frenante
                  indicatore di funzionamento dell’airbag
           Le prove devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni di cui al punto
           6.2.2.
5.3.5.     I volanti sostitutivi muniti di modulo airbag di tipo omologato devono avere
           caratteristiche tali per cui, quando sono installati in un veicolo, detto veicolo
           soddisfi le prescrizioni dei punti 5.2.1.1, 5.2.1.2, 5.2.1.3, 5.2.1.4 e 5.2.1.5 del
           regolamento n. 94, serie 01 di modifiche.
           In caso di dubbio, all’atto di verificare la conformità del volante sostitutivo dotato
           di un modulo airbag di tipo omologato alle prescrizioni del regolamento, occorre
           tener conto di tutti i dati e i risultati delle prove forniti dal richiedente
           dell’omologazione, e se ne può tener conto nel convalidare la prova di
           omologazione effettuata dal servizio tecnico.
5.4.       Prescrizioni relative all’omologazione di un sistema airbag sostitutivo diverso da
           quello installato sul volante
5.4.1.     I sistemi airbag sostitutivi devono essere muniti di un modulo airbag omologato o
           altrimenti si deve dimostrare adeguatamente al servizio tecnico incaricato di
           questa prova che il sistema usato soddisfa le prescrizioni di cui ai punti 5.1 e 5.2.
5.4.2.     I sistemi airbag sostitutivi diversi da quelli installati sul volante devono avere
           caratteristiche tali per cui, quando sono installati in un veicolo, detto veicolo
           soddisfi, in caso di un sistema airbag di:
5.4.2.1.   categoria B, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1., 5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e
           5.2.1.5. del regolamento n. 94, serie di modifiche 01;
5.4.2.2.   categoria C, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1., 5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e
           5.2.1.5. del regolamento n. 94, serie di modifiche 01; inoltre, per la verifica delle
           prestazioni del sistema airbag, si devono usare manichini strumentati;
5.4.2.3.   categoria D, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1., 5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e
           5.2.1.5. del regolamento n. 95, serie di modifiche 01; in questo caso si deve usare
           per la prova il manichino per l’urto laterale.
 ---pagebreak--- L 373/280    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
6.        PROVE
6.1.      Prove su un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo
          Le prove devono essere eseguite conformemente alla norma ISO 12097-Part 2,
          versione 1996-08-00.
6.2.      Prove su un volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo omologato
6.2.1.    Prove di resistenza
6.2.1.1.  Prova di resistenza al calore
          Il volante sostitutivo (escluso il modulo airbag) è esposto al seguente ciclo di
          temperature successive:
          -      16 ore a         -15°C ± 2 °C
          -      30 minuti a      + 22 °C ± 2 °C
          -      3 ore a          +80°C ± 2 °C
          -      30 minuti a      - 22°C ± 2 °C
          La prova non deve lasciare alcuna deformazione permanente superiore alle
          tolleranze di progetto, né alcuna incrinatura o frattura.
6.2.1.2.  Prova di piegamento
          Il volante sostitutivo è esposto ad una temperatura di almeno -15°C ± 2 °C per 16
          ore. Il volante sostitutivo viene poi montato insieme al mozzo su un albero rigido,
          e alla corona del volante viene applicato un carico statico di 70 daN ± 0,5 daN
          perpendicolarmente al piano della corona. Il carico di prova deve essere applicato
          alla corona tra due razze che formano l’angolo più grande.
          La prova non deve lasciare sulla corona del volante sostitutivo alcuna
          deformazione permanente superiore all’8 per cento del diametro del volante. Non
          devono esserci segni di incrinature o fratture tali da incidere sulla sicurezza d’uso
          del volante.
6.2.1.3.  Prova di torsione
          Il volante sostitutivo è montato con il mozzo su un albero rigido e sottoposto ad
          un carico di prova statico di 70 daN ± 0,5 daN applicato tangenzialmente alla
          corona del volante. La deformazione permanente provocata da questa prova non
          deve essere superiore a 1 grado nel senso di rotazione. La prova non deve lasciare
          alcun segno di incrinature o fratture che possano incidere sulla sicurezza d’uso del
          volante. Alla corona del volante viene poi applicato un carico tangenziale
          corrispondente ad una coppia di 22 daNm ± 0,5 daNm. Non devono esserci
          ripercussioni sulla sicurezza d’uso del volante anche se la deformazione
          permanente è superiore a 1 grado nel senso di rotazione.
6.2.1.4.  Prova di fatica
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 373/281
           Il volante sostitutivo è montato con la corona in un’attrezzatura di prova, come
           illustrato nella figura dell’allegato 7, e sottoposto ad un ciclo sinusoidale di carico
           con una coppia di 14 daNm ± 0,5 daNm alla frequenza di 1,5 Hz ± 0,25 Hz.
           Il volante sostitutivo deve resistere ad almeno 1 x 105 cicli senza mostrare alcun
           segno di incrinature o fratture che possano incidere sulla sua sicurezza d’uso.
6.2.2.     Prescrizioni relative all’installazione e alla visibilità del quadro strumenti per il
           conducente
6.2.2.1.   Deve essere garantita la visibilità dei seguenti elementi per il conducente:
           (a)    tachimetro
           (b)    spie relative a:
                  indicatori di direzione
                  fari abbaglianti
                  luci posteriori per nebbia
                  luci di emergenza
                  sistema automatico antibloccaggio
                  anomalie dell’impianto frenante
                  indicatore di funzionamento dell’airbag
           La visibilità è valutata per mezzo di un esame comparativo di fotografie del
           quadro strumenti del veicolo sottoposto alla prova munito di volante sostitutivo. I
           punti H sono misurati dopo aver allineato il veicolo nel dispositivo di misurazione
           tridimensionale.
           La relazione tra il veicolo ed il sistema di coordinate viene stabilita mediante
           punti di riferimento della carrozzeria.
           Se le coordinate del punto R non sono note, il punto H viene determinato usando
           un manichino corrispondente al 50 percentile. Il sedile del conducente viene
           regolato nel modo seguente:
           (a)      sedile nella posizione più arretrata del dispositivo di regolazione
           longitudinale;
           (b)      schienale inclinato ad una angolazione di 25° del dorso del manichino;
           (c)      gli altri dispositivi di regolazione in posizione centrale.
           Per simulare la visione binoculare viene usata una macchina fotografica da 35 mm
           inclinata di 15° verso il piano orizzontale e le fotografie sono scattate da entrambi
           i punti corrispondenti agli occhi.
           Posizione dei punti corrispondenti agli occhi rispetto al punto R o H nel sistema di
           coordinate conformemente alla norma UNI ISO 4130 (dimensioni in mm):
                  x              y              z                       x      y           z
                  0           - 32.5       + 635.0                      0   + 32.5     + 635.0
 ---pagebreak--- L 373/282   IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
          Per la macchina fotografica i punti corrispondenti agli occhi sono determinati 35
          mm davanti al piano di rappresentazione (normalmente il piano della pellicola) e
          sull’asse centrale del sistema ottico.
6.2.2.2.  Funzionamento dei comandi
          Viene effettuato un esame per determinare se sono rispettate le distanze minime e
          massime indicate qui appresso tra i comandi, ad esempio degli indicatori di
          direzione e dei lampi luce, e la corona del volante. Si verifica che sia possibile
          azionare senza difficoltà i comandi e manovrare senza difficoltà il volante
          sostitutivo.
          (a)    La misura “a” con un limite minimo di 30 mm si riferisce al dispositivo di
                 comando più vicino al volante sostitutivo. Indica la distanza minima tra il
                 dispositivo di comando ed il piano posteriore della corona del volante (piano
                 rivolto verso il quadro strumenti).
          (b)    La misura “b” con un limite massimo di 130 mm indica la distanza tra il centro
                 del dispositivo di comando degli indicatori di direzione e il piano anteriore
                 della corona del volante (piano rivolto verso il conducente).
6.2.2.3.  Prova dell’installazione
          Questa prova consiste nell’esame delle condizioni di installazione, del diametro
          del volante sostitutivo rispetto a quello del volante originale fornito dal costruttore
          del veicolo, del ritorno del comando degli indicatori di direzione, del
          funzionamento del segnalatore acustico e del funzionamento della spia
          dell’airbag. Viene anche esaminato il funzionamento degli eventuali sensori del
          sedile del conducente o del passeggero che controllano il dispositivo di apertura
          dell’airbag.
6.2.2.4.  Prova degli adattatori
          Le dimensioni di montaggio (ad es. della dentatura del piantone di guida) sono
          confrontate alle dimensioni fornite dal costruttore usando un proiettore di profili.
          Viene controllata la resistenza degli adattatori sostitutivi serrando il dado/vite di
          fissaggio con una coppia di serraggio doppia rispetto a quella indicata dal
          costruttore del veicolo ma non superiore a 85 Nm.
          Vengono effettuati esami appropriati per verificare che gli adattatori dei tipi di
          veicoli muniti di sistema antifurto integrato nel volante siano conformi agli
          elementi corrispondenti del volante prodotto dal costruttore del veicolo dal punto
          di vista della resistenza, delle dimensioni, dei materiali e del funzionamento,
          oppure si effettuano prove del sistema antifurto conformemente al regolamento n.
          18, allo scopo di dimostrare che il sistema del volante sostitutivo soddisfa le
          prescrizioni del suddetto regolamento.
6.2.3.    Prova(e) d’urto frontale con veicolo per i volanti sostitutivi muniti di modulo
          airbag di tipo omologato
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/283
           I volanti sostitutivi muniti di modulo airbag di tipo omologato devono avere
           caratteristiche tali per cui, quando sono installati in un veicolo, detto veicolo
           soddisfi le prescrizioni dei punti 5.2.1.1, 5.2.1.2, 5.2.1.3, 5.2.1.4 e 5.2.1.5 del
           regolamento n. 94, serie 01 di modifiche.
           In caso di dubbio, all’atto di verificare la conformità del volante sostitutivo dotato
           di un modulo airbag di tipo omologato alle prescrizioni del regolamento, occorre
           tener conto di tutti i dati e i risultati delle prove forniti dal richiedente
           dell’omologazione, e se ne può tener conto nel convalidare la prova di
           omologazione effettuata dal servizio tecnico.
6.3.       Prove su un sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato sul volante
6.3.1.     Prove su un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo
           Il sistema airbag sostitutivo deve essere munito di un modulo airbag omologato,
           altrimenti il fabbricante del sistema airbag sostitutivo deve dimostrare
           adeguatamente al servizio tecnico incaricato di questa prova che il sistema usato
           soddisfa le prescrizioni di cui ai punti 5.1 e 5.2 precedenti.
6.3.2.     I sistemi airbag sostitutivi diversi da quelli installati sul volante devono avere
           caratteristiche tali per cui, quando sono installati in un veicolo, detto veicolo
           soddisfi:
6.3.2.1.   in caso di un sistema airbag di categoria B, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1.,
           5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e 5.2.1.5. del regolamento n. 94, serie di modifiche 01;
6.3.2.2.   in caso di un sistema airbag di categoria C, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1.,
           5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e 5.2.1.5. del regolamento n. 94, serie di modifiche 01;
           inoltre, per la verifica delle prestazioni del sistema airbag, si devono usare
           manichini strumentati;
6.3.2.3.   in caso di un sistema airbag di categoria D, le prescrizioni di cui ai punti 5.2.1.1.,
           5.2.1.2., 5.2.1.3., 5.2.1.4., e 5.2.1.5. del regolamento n. 95, serie di modifiche 01;
           in questo caso si deve usare per la prova il manichino per l’urto laterale.
7.         ISTRUZIONI PER GLI UTILIZZATORI
7.1.       Il fabbricante dei sistemi airbag sostitutivi deve includere nelle istruzioni per l’uso
           tutte le raccomandazioni e le indicazioni relative alle precauzioni da adottare
           durante l’uso, la manutenzione o la distruzione del sistema o di qualsiasi suo
           componente.
7.1.1.     In particolare:
7.1.1.1.   se il sistema è munito di un dispositivo di sorveglianza per informare l’utilizzatore
           delle sue condizioni operative, deve essere chiaramente indicato come devono
           essere interpretati i messaggi di qualsiasi tipo presentati dal sistema. Devono
           essere indicate le misure da attuare nel caso di un messaggio di avvertimento che
           segnali un’avaria, e descritti gli eventuali rischi derivanti dall’uso del veicolo in
 ---pagebreak--- L 373/284    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
          tali condizioni;
7.1.1.2.  deve essere indicato se gli interventi di manutenzione o riparazione devono essere
          eseguiti esclusivamente da personale appositamente addestrato, e se lo
          smontaggio del sistema comporta dei rischi;
7.1.1.3.  deve essere spiegata la procedura da seguire in caso di gonfiaggio. In particolare
          devono essere precisate le eventuali precauzioni da adottare relativamente ai
          prodotti gassosi, liquidi o solidi emessi durante il gonfiaggio. Allo stesso modo,
          se in seguito al gonfiaggio i componenti del sistema comportano dei pericoli come
          ad esempio superfici rugose, spigoli vivi, temperatura, corrosione, ecc., questi
          pericoli devono essere descritti, così come il modo per evitarli;
7.1.1.4.  se la rottamazione dei sistemi airbag sostitutivi può determinare situazioni
          pericolose per l’ambiente o direttamente per l’uomo, deve essere indicata una
          procedura appropriata per evitarle. Tale procedura può consistere in un metodo
          per innescare deliberatamente l’airbag, se l’innesco non comporta pericoli, con
          l’obbligo di restituire il sistema o parte di esso al costruttore o fabbricante, o in
          qualsiasi altra misura appropriata.
7.2       Il sistema airbag sostitutivo deve recare le etichette e le indicazioni relative all’uso
          dei sistemi di ritenuta per bambini conformemente al regolamento n. 94.
          I sistemi airbag con moduli airbag della categoria A, B, C o D devono recare
          l’iscrizione “AIRBAG” nella parte interna della circonferenza del volante
          sostitutivo o sul rivestimento del modulo airbag; l’iscrizione deve essere apposta
          in maniera durevole e deve essere facilmente visibile.
          Inoltre, nel caso di un sistema airbag per protezione anteriore destinato a qualsiasi
          posto a sedere per passeggeri, sulla superficie visibile del rivestimento del modulo
          airbag deve essere affissa in modo da non potersi staccare la seguente etichetta (le
          informazioni indicate sono quelle minime).
          L’etichetta deve essere redatta nella lingua o nelle lingue del paese in cui è
          venduto il dispositivo.
          Dimensioni minime dell’etichetta:                    60 x 120 mm.
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 373/285
                                                  Sagoma dell’etichetta,
                                                      linee verticali e
                                                      orizzontali nere
           Pittogramma nero con                                          Testo in basso nero
           fondo bianco                                                  con fondo bianco
           Cerchio e linea rossi con                                     Testo in alto e simbolo
                                                                         neri
           fondo bianco                                                  con fondo giallo
                                  ATTENZIONE
                                                  NON mettere il seggiolino del
                                                  bambino rivolto all’indietro su un
                                                  sedile anteriore dotato di airbag
                                                  PERICOLO DI MORTE O LESIONI
                                                  GRAVI
8.           CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
             Le procedure intese ad assicurare la conformità della produzione devono essere
             conformi a quelle definite nell’appendice 2 dell’accordo (E/ECE/324-
             E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e ai seguenti requisiti.
8.1.         L’autorità che ha rilasciato l’omologazione può in qualsiasi momento verificare i
             metodi di controllo della conformità applicati in ogni impianto di produzione. La
             frequenza normale di queste verifiche è una volta ogni due anni. Se durante una
             di queste verifiche vengono riscontrati risultati negativi, la frequenza può essere
             aumentata.
8.2.         Conformità della produzione di un modulo airbag per sistema airbag sostitutivo
             I moduli airbag omologati a norma del presente regolamento devono essere
             fabbricati in maniera tale da essere conformi al tipo omologato, cioè devono
             soddisfare le prescrizioni di cui ai punti 5.1 e 5.2 precedenti.
 ---pagebreak--- L 373/286    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
8.3.      Conformità della produzione di un volante sostitutivo munito di modulo airbag di
          tipo omologato
          I volanti sostitutivi muniti di modulo airbag di tipo omologato e omologati a
          norma del presente regolamento devono essere fabbricati in maniera tale da essere
          conformi al tipo omologato, cioè devono soddisfare le prescrizioni di cui ai punti
          5.1 e 5.3 precedenti.
8.4.      Conformità della produzione di un sistema airbag sostitutivo diverso da quello
          installato sul volante
          I sistemi airbag sostitutivi diversi da quelli installati sul volante omologati a
          norma del presente regolamento devono essere fabbricati in maniera tale da essere
          conformi al tipo omologato, cioè devono soddisfare le prescrizioni di cui ai punti
          5.1 e 5.4 precedenti.
9.        SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
          L’omologazione rilasciata a norma del presente regolamento ad un tipo di modulo
          airbag per sistema airbag sostitutivo, un tipo di volante sostitutivo munito di
          airbag di tipo omologato, o un tipo di sistema airbag sostitutivo diverso da quello
          installato sul volante, può essere revocata se le disposizioni di cui al punto 8 non
          sono rispettate.
10.       MODIFICHE DEL TIPO DI MODULO AIRBAG PER SISTEMA AIRBAG
          SOSTITUTIVO O DEL TIPO DI VOLANTE SOSTITUTIVO MUNITO DI
          MODULO AIRBAG DI TIPO OMOLOGATO O DEL TIPO DI SISTEMA
          AIRBAG SOSTITUTIVO DIVERSO DA QUELLO INSTALLATO SUL
          VOLANTE
10.1.     Ogni modifica del tipo di sistema summenzionato deve essere segnalata al
          servizio amministrativo che ha omologato il tipo. Detto servizio può:
10.1.1.   ritenere che le modifiche effettuate non rischiano di avere un’incidenza negativa
          rilevante e che in ogni caso il modulo o sistema o volante sostitutivo soddisfa
          ancora le prescrizioni,
10.1.2.   richiedere un ulteriore verbale di prova dal servizio tecnico responsabile
          dell’esecuzione delle prove.
10.2.     La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con indicazione delle avvenute
          modifiche, devono essere comunicati alle Parti dell’accordo che applicano il
          presente regolamento, secondo la procedura di cui ai punti da 4.1 a 4.3 precedenti.
10.3.     L’autorità competente che rilascia l’estensione dell’omologazione attribuisce un
          numero di serie ad ogni estensione e ne informa le altre Parti dell’accordo del
          1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di
          comunicazione conforme ai modelli di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente
          regolamento.
11.       CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/287
           Se il detentore dell’omologazione cessa definitivamente la produzione di un tipo
           di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo o di un tipo di volante sostitutivo
           munito di airbag di tipo omologato o di un tipo di sistema airbag sostitutivo
           diverso da quello installato sul volante a norma del presente regolamento, ne
           informa l’autorità che ha rilasciato l’omologazione la quale, a sua volta, informa
           le altre Parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per
           mezzo di una scheda di comunicazione conforme ai modelli di cui agli allegati 1,
           2 e 3 del presente regolamento.
12.        DENOMINAZIONI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI
           DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
           Le Parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano
           al Segretariato delle Nazioni Unite il nome e l’indirizzo dei servizi tecnici
           incaricati delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano
           l’omologazione, cui devono essere inviate le schede di omologazione, estensione,
           rifiuto o revoca dell’omologazione rilasciate negli altri paesi.
 ---pagebreak--- L 373/288 IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                              Allegato 1
                       COMUNICAZIONE
             (formato massimo: A4 (210 x 297 mm))
 ---pagebreak--- 27.12.2006              IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   L 373/289
                        (1)                                emessa da:                                Nome dell’amministrazione:
  E_
                                                                                                     ....................................
                                                                                                     ....................................
                                                                                                     ....................................
a proposito di (2):                RILASCIO DELL’OMOLOGAZIONE
                                   ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
                                   RIFIUTO DELL’OMOLOGAZIONE
                                   REVOCA DELL’OMOLOGAZIONE
                                   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
di un tipo di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo, a norma del regolamento n. 114
N. di omologazione: .............                                                 N. di estensione: ....................
1.       Modulo airbag sostitutivo delle categorie A, B, C, D: ..............................................................
2.       Marchio di fabbrica o designazione commerciale:.....................................................................
3.       Descrizione del tipo di modulo airbag per sistema airbag sostitutivo fornita dal fabbricante:
         ……………………………………………………………………………………………….
4.       Nome                                                             del                                                         fabbricante:
         .................................................................................................................
5.       Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante: .................................................
         ……………………………………………………………………………………………….
6.       Modulo airbag per sistema airbag sostitutivo presentato all’omologazione in data: .................
7.       Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ....................................................
8.       Data del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: .......................................................
9.       Numero del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: .................................................
10.      Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata per l’uso in generale/per l’uso in un veicolo
         specifico o in tipi specifici di veicoli (2)
11.      Posizione del marchio di omologazione: ...................................................................................
12.      Località: ………………………………..
13.      Data:………………………………………..
14.      Firma: ……………………………………….
__________
1    Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l’omologazione (cfr. disposizioni
     relative all’omologazione di cui al regolamento).
2
     Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- L 373/290        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
15.     È allegato alla presente comunicazione l’elenco dei documenti presentati al servizio
        amministrativo che ha rilasciato l’omologazione; tali documenti sono disponibili su richiesta.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 373/291
                               Allegato 2
                        COMUNICAZIONE
              (formato massimo: A4 (210 x 297 mm))
 ---pagebreak--- L 373/292           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        27.12.2006
                    (1)                        emessa da:                       Nome dell’amministrazione:
  E_
                                                                                ....................................
                                                                                ....................................
                                                                                ....................................
a proposito di (2):          RILASCIO DELL’OMOLOGAZIONE
                             ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
                             RIFIUTO DELL’OMOLOGAZIONE
                             REVOCA DELL’OMOLOGAZIONE
                             CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
di un tipo di volante sostitutivo munito di modulo airbag di tipo omologato, ai sensi del
regolamento n. 114.
N. di omologazione: .............                                N. di estensione: ....................
1.       Marchio di fabbrica o designazione commerciale del volante sostitutivo: ...............................
2.       Nome e indirizzo del fabbricante: ........................................................................................
3.       Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante: .................................................
         ……………………………………………………………………………………………….
4.       Marchio di fabbrica e designazione commerciale del tipo di modulo airbag e numero di
         omologazione:
         ……………………………………………………………………………………………….
5.       Estensione dell’omologazione del tipo di volante sostitutivo: ...............................................
6.       Elenco dei veicoli su cui può essere installato il volante sostitutivo (nome del costruttore del
         veicolo/denominazione commerciale/codice del veicolo/tipo di volante sostitutivo/tipo di
         adattatore e relativo numero):
         ……………………………………………………………………………………………….
7.       Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ......................................................
8.       Data del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ...................................................
9.       Numero del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: .............................................
10.      Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata per l’uso in generale/per l’uso in un veicolo
         specifico o in tipi specifici di veicoli (2)
11.      Motivi dell’eventuale estensione dell’omologazione:
         ……………………………………………………………………………………………….
12.      Posizione del marchio di omologazione: ...................................................................................
__________
1    Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l’omologazione (cfr. disposizioni
     relative all’omologazione di cui al regolamento.
2
     Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/293
13.     Località: ………………………………..
14.     Data:………………………………………..
15.     Firma: ……………………………………….
16.     È allegato alla presente comunicazione l’elenco dei documenti presentati al servizio
        amministrativo che ha rilasciato l’omologazione; tali documenti sono disponibili su richiesta.
 ---pagebreak--- L 373/294 IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
                              Allegato 3
                       COMUNICAZIONE
             (formato massimo: A4 (210 x 297 mm))
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 373/295
                    (1)                        emessa da:                         Nome dell’amministrazione:
  E_
                                                                                  ....................................
                                                                                  ....................................
                                                                                  ....................................
a proposito di (2):          RILASCIO DELL’OMOLOGAZIONE
                             ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
                             RIFIUTO DELL’OMOLOGAZIONE
                             REVOCA DELL’OMOLOGAZIONE
                             CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
di un tipo di sistema airbag sostitutivo diverso da quello installato su un volante sostitutivo, ai
sensi del regolamento n. 114
N. di omologazione: .............                                N. di estensione: ....................
1.       Marchio di fabbrica o designazione commerciale del sistema airbag sostitutivo: .....................
2.       Categoria del sistema airbag e numero di omologazione del modulo airbag: ..........................
         ………………………………………………………………………………………………
3.       Nome e indirizzo del fabbricante: ............................................................................................
4.       Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante: .................................................
         ……………………………………………………………………………………………….
5.       Sistema airbag sostitutivo e veicoli presentati per l’omologazione in data: .........................
6.       Estensione dell’omologazione del tipo di volante sostitutivo: ...............................................
7.       Elenco dei veicoli su cui può essere installato il sistema airbag sostitutivo:
         ………………………………………………………………………………………………
8.       Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ......................................................
9.       Data del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ........................................................
10.      Numero del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ..................................................
11.      Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata per l’uso in generale/per l’uso in un veicolo
         specifico o in tipi specifici di veicoli (2)
12.      Motivi dell’eventuale estensione dell’omologazione:
         ……………………………………………………………………………………………….
13.      Posizione del marchio di omologazione: ...................................................................................
__________
1    Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l’omologazione (cfr. disposizioni
     relative all’omologazione di cui al regolamento.
2
     Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- L 373/296         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
14.     Località: ………………………………..
15.     Data:………………………………………..
16.     Firma: ……………………………………….
17.     È allegato alla presente comunicazione l’elenco dei documenti presentati al servizio
        amministrativo che ha rilasciato l’omologazione; tali documenti sono disponibili su richiesta.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/297
                                               Allegato 4
     ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE DI UN MODULO AIRBAG PER UN
                               SISTEMA AIRBAG SOSTITUTIVO
                                                                                       a = 5 mm min.
Il modulo airbag su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un modulo airbag
della categoria A omologato in Francia (E2) con il numero di omologazione 002439. Le prime
due cifre indicano che l’omologazione è stata rilasciata conformemente alle disposizioni del
regolamento nella sua versione originaria.
Nota:
Il numero di omologazione e il simbolo o i simboli supplementari devono essere posizionati in
prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera “E” oppure a destra o a sinistra della stessa.
Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera “E” ed essere
orientate nella stessa direzione. Il simbolo o i simboli supplementari devono essere collocati in
posizione diametralmente opposta al numero di omologazione. L’uso dei numeri romani deve
essere evitato per non creare confusione con altri simboli.
 ---pagebreak--- L 373/298         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
                                                Allegato 5
      ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE DI UN VOLANTE SOSTITUTIVO
                    DOTATO DI MODULO AIRBAG DI TIPO OMOLOGATO
                                 114 R - 002439
                                                                                       a = 5 mm min.
Il volante sostitutivo su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un volante
con modulo airbag della categoria A omologato in Francia (E2) con il numero di omologazione
002439. Le prime due cifre indicano che l’omologazione è stata rilasciata conformemente alle
disposizioni del regolamento nella sua versione originaria.
Nota:
Il numero di omologazione e il simbolo o i simboli supplementari devono essere posizionati in
prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera “E” oppure a destra o a sinistra della stessa.
Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera “E” ed essere
orientate nella stessa direzione. Il simbolo o i simboli supplementari devono essere collocati in
posizione diametralmente opposta al numero di omologazione. L’uso dei numeri romani deve
essere evitato per non creare confusione con altri simboli.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 373/299
                                               Allegato 6
 ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE DI UN SISTEMA AIRBAG SOSTITUTIVO
                     DIVERSO DA QUELLO INSTALLATO SUL VOLANTE
                                                                                        a = 8mm min.
Il sistema airbag sostitutivo su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un
sistema airbag della categoria B omologato in Francia (E2) con il numero di omologazione
002439. Le prime due cifre indicano che l’omologazione è stata rilasciata conformemente alle
disposizioni del regolamento nella sua versione originaria.
Nota:
Il numero di omologazione e il simbolo o i simboli supplementari devono essere posizionati in
prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera “E” oppure a destra o a sinistra della stessa.
Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera “E” ed essere
orientate nella stessa direzione. Il simbolo o i simboli supplementari devono essere collocati in
posizione diametralmente opposta al numero di omologazione. L’uso dei numeri romani deve
essere evitato per non creare confusione con altri simboli.
 ---pagebreak--- L 373/300 IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
                                   Allegato 7
                DISPOSITIVO PER PROVE DI FATICA
                                              Comando di forza
                                               2 punti di fissaggio direttamente
                                               alla struttura della corona
             Unità in prova
                                            Cella di carico
                Esempio di dispositivo per prove di fatica
 ---pagebreak--- 27.12.2006           IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             L 373/301
                                                      Allegato 8
        PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO H E DELL’ANGOLO
  EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL TRONCO PER I POSTI A SEDERE DEI VEICOLI A
                                                      MOTORE
1.                OBIETTIVO
                  La procedura descritta nel presente allegato è finalizzata a determinare la
                  posizione del punto H e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per uno o più
                  posti a sedere di un veicolo a motore e a verificare la relazione tra i valori
                  misurati e le specifiche di progettazione fornite dal costruttore del veicolo (1).
2.                DEFINIZIONI
                  Ai fini del presente allegato, si intende per:
2.1.              “Dati di riferimento”, una o più delle seguenti caratteristiche di un posto a sedere:
2.1.1.            il punto H e il punto “R” e la loro relazione,
2.1.2.            l’angolo effettivo di inclinazione del tronco e l’angolo teorico di inclinazione del
                  tronco e la loro relazione.
2.2.              “Macchina tridimensionale per la determinazione del punto H” (macchina 3D H),
                  il dispositivo usato per la determinazione dei punti H e degli angoli effettivi di
                  inclinazione del tronco. tale dispositivo è descritto nell’appendice 1 del presente
                  allegato;
2.3.              “Punto H”, il centro dell’articolazione del tronco e delle cosce di una macchina
                  3D H installata sul sedile del veicolo conformemente al punto 4 qui appresso. Il
                  punto H è situato al centro dell’asse del dispositivo compreso tra le estremità
                  visibili da entrambi i lati del punto H della macchina 3D H. Il punto H
                  corrisponde teoricamente al punto R (per le tolleranze cfr. punto 3.2.2 qui
                  appresso). Una volta determinato conformemente alla procedura descritta al
                  punto 4, il punto H è considerato fisso rispetto alla struttura del cuscino del sedile
                  e mobile con esso in caso di regolazione del sedile;
2.4.              “Punto R” o “punto di riferimento del sedile”, un punto teorico definito dal
                  costruttore del veicolo per ciascun posto a sedere, determinato rispetto ad un
                  sistema di riferimento tridimensionale;
2.5.              “Linea del tronco”, l’asse di riferimento del tronco della macchina 3D H nella
                  posizione più arretrata;
__________
1
   Nei posti a sedere diversi dai sedili anteriori dove il punto H non può essere determinato con la macchina
   tridimensionale per la determinazione del punto H e le relative procedure, il punto R indicato dal fabbricante può
   essere considerato punto di riferimento a discrezione dell’autorità competente.
 ---pagebreak--- L 373/302   IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
2.6.      “Angolo effettivo di inclinazione del tronco”, l’angolo misurato tra una verticale
          passante per il punto H e la linea del tronco utilizzando il quadrante dell’angolo
          dello schienale sulla macchina 3D H. Teoricamente l’angolo effettivo di
          inclinazione del tronco corrisponde all’angolo teorico di inclinazione del tronco
          (per le tolleranze si rinvia al successivo paragrafo 3.2.2.);
2.7.      “Angolo teorico di inclinazione del tronco”, l’angolo misurato tra una retta
          verticale passante per il punto R e l’asse del tronco in una posizione
          corrispondente alla posizione teorica dello schienale stabilita dal costruttore del
          veicolo;
2.8.      “Piano centrale dell’occupante” (C/LO), il piano mediano della macchina 3D H
          disposta in ciascuna posizione a sedere prevista; è rappresentato dalla coordinata
          del punto H sull’asse Y. Per i sedili individuali, il piano centrale del sedile
          coincide con il piano centrale dell’occupante. Per gli altri sedili, il piano centrale
          dell’occupante è specificato dal costruttore;
2.9.      “Sistema di riferimento tridimensionale”, un sistema quale descritto
          nell’appendice 2 del presente allegato;
2.10.     “Punti di riferimento”, punti fisici (fori, superfici, marche o tacche) sulla
          carrozzeria del veicolo specificati dal costruttore;
2.11.     “Posizione del veicolo per la misurazione”, la posizione del veicolo quale definita
          dalle coordinate dei punti di riferimento nel sistema di riferimento
          tridimensionale.
3.        REQUISITI
3.1.      Presentazione dei dati
          Per ciascun posto a sedere per il quale sono richiesti dati di riferimento al fine di
          dimostrare la conformità alle prescrizioni del presente regolamento, vanno
          presentati, nella forma indicata nell’appendice 3 del presente allegato, tutti i dati
          di seguito indicati o una loro selezione adeguata:
3.1.1.    le coordinate del punto R rispetto al sistema di riferimento tridimensionale;
3.1.2.    l’angolo teorico di inclinazione del tronco;
3.1.3.    tutti i dati necessari alla regolazione del sedile (se regolabile) nella posizione di
          misurazione di cui al punto 4.3 qui appresso.
3.2.      Relazione tra dati misurati e specifiche di progetto
3.2.1.    Le coordinate del punto H e il valore dell’angolo effettivo di inclinazione del
          tronco ottenuti applicando la procedura di cui al successivo paragrafo 4. sono
          confrontati rispettivamente con le coordinate del punto R e con il valore
          dell’angolo teorico di inclinazione del tronco indicati dal costruttore del veicolo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 373/303
3.2.2.     Le posizioni relative del punto R e del punto H e la relazione tra l’angolo teorico
           e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco saranno considerate soddisfacenti
           per il posto a sedere in questione se il punto H, quale definito dalle sue
           coordinate, si situa all’interno di un quadrato di 50 mm di lato, con lati verticali e
           orizzontali, le cui diagonali si intersecano nel punto R e se l’angolo effettivo di
           inclinazione del tronco non si discosta di più di 5° dall’angolo teorico di
           inclinazione del tronco.
3.2.3.     Se queste condizioni sono soddisfatte, il punto R e l’angolo teorico di inclinazione
           del tronco vengono utilizzati per dimostrare la conformità con le disposizioni del
           presente regolamento.
3.2.4.     Se il punto H o l’angolo effettivo di inclinazione del tronco non soddisfano i
           requisiti del punto 3.2.2, il punto H e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco
           devono essere determinati altre due volte (tre volte complessivamente). Se i
           risultati di due di queste tre operazioni soddisfano i requisiti, si applicano le
           condizioni di cui al punto 3.2.3.
3.2.5.     Se i risultati di almeno due delle tre operazioni descritte al punto 3.2.4 non
           soddisfano i requisiti del punto 3.2.2, oppure se la verifica non può essere
           eseguita perché il costruttore del veicolo non ha fornito le informazioni relative
           alla posizione del punto R o all’angolo teorico di inclinazione del tronco, si
           utilizza il centro geometrico dei tre punti misurati oppure la media dei tre angoli
           misurati che possono essere applicati in tutti i casi in cui nel presente regolamento
           si fa riferimento al punto R o all’angolo teorico di inclinazione del tronco.
4.         PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO H E
           DELL’ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL TRONCO
4.1.       Il veicolo deve essere portato a una temperatura di 20 ± 10 °C, a scelta del
           costruttore, in modo che il materiale del sedile sia a temperatura ambiente. Se il
           sedile da sottoporre alla prova non è mai stato usato, si colloca sullo stesso una
           persona o un dispositivo della massa di 70 - 80 kg per due volte e per la durata di
           un minuto onde flettere il cuscino e lo schienale. A richiesta del costruttore, tutte
           le combinazioni di sedili possono restare scariche per un periodo minimo di 30
           minuti prima di installare la macchina 3D H.
4.2.       Il veicolo deve trovarsi nelle condizioni di misurazione definite al punto 2.11.
4.3.       Il sedile, se regolabile, deve essere regolato anzitutto nella posizione normale più
           arretrata di guida o a sedere, quale indicata dal costruttore del veicolo, tenendo
           conto soltanto della regolazione longitudinale del sedile, escluse le posizioni
           diverse dalle normali posizioni di guida o a sedere. In caso di altre possibilità di
           regolazione del sedile (verticale, angolare, schienale, ecc.), queste saranno
           regolate nella posizione precisata dal costruttore del veicolo. Per i sedili a
           sospensione, la posizione verticale deve essere bloccata in corrispondenza della
           normale posizione di guida quale specificata dal costruttore.
4.4.       La superficie del posto a sedere a contatto con la macchina 3D H deve essere
           coperta da una mussola di cotone, di dimensioni sufficienti e di trama adeguata,
 ---pagebreak--- L 373/304         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            27.12.2006
                definita come una stoffa a maglia unita di cotone di 18,9 fili per cm e di 0,228
                kg/m2 di peso o come una stoffa lavorata a maglia o non tessuta avente
                caratteristiche equivalenti. Se la prova è condotta su un sedile non montato sul
                veicolo, il pavimento sul quale il sedile è posto deve presentare le stesse
                caratteristiche fondamentali(2) del pavimento del veicolo in cui il sedile dovrà
                essere utilizzato.
4.5.            Disporre il sedile e il complesso della macchina 3D H che costituisce la schiena in
                modo che il piano centrale dell’occupante (C/LO) coincida con il piano mediano
                della macchina 3D H. A richiesta del costruttore, la macchina 3D H può essere
                spostata verso l’interno rispetto al C/LO se detta macchina è talmente all’esterno
                che il bordo del sedile non consente di livellare la macchina 3D H.
4.6.            Fissare il piede e le parti inferiori della gamba al pannello della parte seduta
                individualmente o utilizzando una barra a T e la parte inferiore della gamba. Una
                retta passante per le estremità visibili del punto H deve essere parallela al
                pavimento e perpendicolare al piano mediano longitudinale del sedile.
4.7.            Regolare come segue la posizione dei piedi e delle gambe della macchina 3D H:
4.7.1.          Posto a sedere previsto: conducente o passeggero anteriore esterno.
4.7.1.1.        Entrambe le parti che costituiscono i piedi e la gambe vengono mosse in avanti in
                modo tale che i piedi assumano la posizione naturale sul pavimento,
                eventualmente tra i pedali di comando. Se possibile, il piede sinistro è disposto
                verso sinistra del piano centrale della macchina 3D H approssimativamente alla
                stessa distanza del piede destro verso destra. Con livella a bolla d’aria si verifica
                l’orizzontalità trasversale della macchina 3D H regolando all’occorrenza il
                pannello della parte seduta o spostando all’indietro le parti che costituiscono la
                gamba e il piede. La retta passante per le estremità visibili del punto H deve
                restare perpendicolare al piano mediano longitudinale del sedile.
4.7.1.2.        Se la gamba sinistra non può essere mantenuta parallela alla gamba destra e il
                piede sinistro non può essere sostenuto dalla struttura, si muove quest’ultimo sino
                a quando esso può appoggiarsi. Deve essere conservato l’allineamento delle
                estremità visibili del punto H.
4.7.2.          Posizione a sedere prevista: esterna posteriore.
                Per sedili posteriori o sedili ausiliari, le gambe sono disposte come specificato dal
                costruttore. Se i piedi appoggiano su parti del pavimento che si trovano a livelli
                diversi, il piede che per primo giunge a contatto con il sedile anteriore serve da
                riferimento e l’altro piede deve essere sistemato in modo che la livella a bolla
                d’aria indichi l’orizzontalità trasversale della parte a sedere del dispositivo.
4.8.            Applicare i pesi che rappresentano le masse delle cosce e delle parti inferiori delle
                gambe e mettere a livello la macchina 3D H.
__________
2
        Angolo d’inclinazione, differenza di altezza con un sedile montato, composizione della superficie, ecc.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 373/305
4.9.       Inclinare il pannello del dorso in avanti sino all’arresto anteriore ed allontanare la
           macchina 3D H dallo schienale del sedile utilizzando la barra a T. Riportare la
           macchina 3D H sul sedile con uno dei seguenti metodi:
4.9.1.     Se la macchina 3D H tende a scivolare all’indietro, si ricorre alla seguente
           procedura: si consente alla macchina 3D H di scivolare all’indietro fino a quando
           non occorre più applicare alla barra a T un carico orizzontale in avanti per
           trattenerla, ossia fino a che il pannello della parte seduta tocca lo schienale.
           All’occorrenza si modifica la posizione della parte inferiore della gamba.
4.9.2.     Se la macchina 3D H non tende a scivolare all’indietro, si ricorre alla seguente
           procedura: si fa scivolare la macchina 3D H all’indietro applicando alla barra a T
           un carico orizzontale sino a che il pannello della parte seduta tocca lo schienale
           (cfr. figura 2 dell’appendice 1 del presente allegato).
4.10.      Applicare un carico di 100 ± 10 N alla parte che costituisce il dorso ed il bacino
           della macchina 3D H nel punto di intersezione del quadrante dell’angolo dell’anca
           con l’alloggiamento della barra a T. La direzione di applicazione del carico deve
           essere mantenuta lungo una retta che passa dall’intersezione summenzionata a un
           punto posto appena sopra l’alloggiamento della barra delle cosce (cfr. figura 2
           dell’appendice 1 del presente allegato). Si riporta quindi con cautela il pannello
           del dorso verso lo schienale. La stessa cautela deve essere utilizzata per tutto il
           resto della procedura onde impedire che la macchina 3D H scivoli in avanti.
4.11.      Applicare i pesi che simulano la parte a sedere destra e sinistra e quindi gli otto
           pesi che simulano il tronco mantenendo livellata la macchina 3D H.
4.12.      Inclinare in avanti il pannello che simula il dorso per allentare la tensione che
           agisce sullo schienale. Fare oscillare la macchina 3D H da un lato all’alto per un
           arco di 10° (5° da ciascun lato del piano mediano verticale) per tre cicli completi
           per allentare l’attrito accumulato tra la macchina 3D H ed il sedile.
           Durante l’oscillazione, la barra a T della macchina 3D H può tendere a scostarsi
           dall’allineamento orizzontale e verticale indicato. La barra a T deve pertanto
           essere trattenuta applicando un opportuno carico laterale durante i movimenti di
           oscillazione. Occorre cautela nel trattenere la barra a T e nel far oscillare la
           macchina 3D H per garantire che non vengano applicati involontariamente dei
           carichi esterni in una direzione verticale o avanti e indietro.
           In questa fase non si devono trattenere i piedi della macchina 3D H. Se i piedi
           cambiano di posizione, possono restare per il momento in tale posizione.
           Riportare con cautela il pannello che simula il dorso contro lo schienale e
           controllare l’azzeramento. Se durante l’oscillazione della macchina 3D H si è
           verificato un movimento dei piedi, questi devono essere rimessi in posizione nel
           modo seguente:
           sollevare ciascun piede dal pavimento il minimo necessario sino a che il piede
           non si muove più. Durante tale sollevamento i piedi devono poter ruotare e non
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          devono essere applicati carichi anteriori o laterali. Riabbassare i piedi in modo
          che il tallone sia a contatto con la struttura appositamente prevista.
          Controllare l’azzeramento della livella laterale e se necessario applicare un carico
          laterale all’estremità superiore del pannello che simula il dorso tale da livellare il
          pannello che simula la parte seduta nella macchina 3D H sul sedile.
4.13.     Per sostenere la barra a T ed evitare lo scivolamento in avanti della macchina 3D
          H sul cuscino del sedile si procede nel modo seguente:
          (a)    riportare il pannello che simula il dorso sullo schienale;
          (b)    applicare e togliere alternativamente un carico orizzontale volto all’indietro,
                 non superiore a 25 N, alla barra dell’angolo del dorso ad un’altezza pari
                 approssimativamente al centro delle masse del tronco sino a che l’indice
                 dell’angolo dell’anca indica il raggiungimento di una posizione stabilizzata
                 dopo aver tolto il carico. L’operazione va attuata con cautela per garantire
                 che alla macchina 3D H non vengano applicati carichi esterni verso il basso
                 o laterali. Qualora fosse necessaria un’ulteriore regolazione del livello
                 della macchina 3D H, si ruota in avanti il pannello che simula la schiena, si
                 esegue un nuovo livellamento e si ripete la procedura di cui al punto 4.12.
4.14.     Misurazioni:
4.14.1.   Le coordinate del punto H sono misurate in un sistema di riferimento
          tridimensionale.
4.14.2.   L’angolo effettivo di inclinazione del tronco è letto sul quadrante angolare del
          dorso della macchina 3D H con l’asse di riferimento del tronco nella posizione
          più arretrata.
4.15.     Se si desidera reinstallare la macchina 3D H, l’insieme del sedile deve restare
          scarico per un periodo di almeno 30 minuti prima della ripetizione. La macchina
          3D H non dovrebbe restare sul sedile più a lungo del tempo richiesto per
          l’esecuzione della prova.
4.16.     Se i sedili della stessa fila possono essere ritenuti simili (sedile a panchina, sedili
          identici, ecc.), è sufficiente determinare un unico punto H e un unico angolo
          effettivo d’inclinazione del tronco per ciascuna fila di sedili e la macchina 3D H
          descritta nell’appendice 1 del presente allegato può essere sistemata in un posto
          considerato rappresentativo per la fila. Tale posto può essere:
4.16.1.   il sedile del conducente nel caso di una fila anteriore;
4.16.2.   un sedile laterale nel caso di una fila o di file posteriori.
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                                             Allegato 8 - Appendice 1
  DESCRIZIONE DELLA MACCHINA TRIDIMENSIONALE PER LA DETERMINAZIONE
                                                DEL PUNTO H (*)
                                                  (macchina 3D H)
1.                Pannelli che simulano il dorso e la parte seduta
                  I pannelli che simulano il dorso e la parte seduta sono in materia plastica
                  rinforzata e metallo; essi simulano il tronco umano e le cosce e sono incernierate
                  meccanicamente nel punto H. Un quadrante è fissato all’asse di riferimento del
                  tronco incernierato nel punto H per misurare l’angolo d’inclinazione effettivo del
                  tronco. Una barra regolabile che simula la coscia, fissata al pannello che simula
                  la parte seduta, determina la linea mediana della coscia e serve quale linea di
                  riferimento per il quadrante dell’angolo dell’anca.
2.                Elementi che costituiscono il tronco e le gambe
                  Dei segmenti che simulano la parte inferiore delle gambe sono fissati al pannello
                  che simula la parte seduta tramite la barra a T che congiunge le ginocchia e che
                  costituisce un’estensione laterale della barra regolabile che simula le cosce. Nei
                  segmenti che simulano la parte inferiore delle gambe sono incorporati dei
                  quadranti per misurare gli angoli d’inclinazione delle ginocchia. Le parti che
                  costituiscono la scarpa ed il piede sono tarate per misurare l’angolo del piede.
                  Due livelle a bolla d’aria orientano il dispositivo nello spazio. Le masse degli
                  elementi che costituiscono il corpo sono disposte nei rispettivi baricentri onde
                  fornire una penetrazione della parte seduta equivalente ad un uomo del peso di 76
                  kg. Controllare la libertà di movimento di tutti i giunti che non devono presentare
                  attriti degni di nota.
__________
*
        Per ulteriori dettagli della costruzione della macchina 3D H rivolgersi alla Society of Automobile
    Engineers (SAE), 400 Commonwealth Drive, Warrendale, Pennsylvania 15096, United States of America.
    La macchina corrisponde a quella descritta nella norma ISO 6549-1980.
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                                                                                              Sonda spazio testa
                                                                                             Head room Probe
                                                                                              Pannello
                                                                                              Back  Panposteriore
                                          Sospensore   pesohanger
                                             Torso Weight    tronco
                           LivelloBack
                                   angolo posteriore
                                       angle level
                    Quadrante
                       Hip Angleangolo anca
                                  quadrant
                  Pannello sedile
                      Sear Pan                                                                       Quadrante
                                                                                                     Back Angle
                                                                                                     angolo  posteriore
 Pannello peso   coscia                                                                              Quadrant
       Thigh  weight  pad
                                                                                                    Pulsante   a vista
                                                                                                     H-Point sight
                                                                                                    punto
                                                                                                     buttonH
      T-bar
  Barra      joining
        a T che
      Theleknees
  unisce    ginocchia
                                                                                                     H-Point  pivot H
                                                                                                     Perno punto
                                                                                   Livello laterale
                                                                                   Barra coscia
                                                                                   Quadrante angolo ginocchio
                                                                             Quadrante angolo piede
                        Figura 1: Designazione degli elementi della macchina 3D H
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                                                                                        Massa del
                                                                                        tronco
                                                                                     Massa delle
                                                                                     natiche
 Direzione e punto di
 applicazione del carico
                                                                                 Massa della coscia
                                                               Massa della gamba
Figura 2: Dimensioni degli elementi della macchina 3D H e distribuzione delle masse
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                                             Allegato 8 - Appendice 2
                          SISTEMA DI RIFERIMENTO TRIDIMENSIONALE
1.               Il sistema di riferimento tridimensionale è definito da tre piani ortogonali stabiliti
                 dal costruttore del veicolo (cfr. figura) (*).
2.               La posizione del veicolo per la misurazione è stabilita disponendo il veicolo sulla
                 superficie di appoggio in modo tale che le coordinate dei punti di riferimento
                 corrispondano ai valori indicati dal costruttore.
3.               Le coordinate del punto R e del punto H sono determinate rispetto ai punti di
                 riferimento definiti dal costruttore del veicolo.
                                                               Piano zero Y (piano zero
                                                               verticale longitudinale)
                       Piano zero X (piano zero
                       verticale trasversale)
                                                                                           Piano zero Z (piano
                                                                                           zero orizzontale)
                                                                                        Superficie di sostegno
                               Figura – Sistema di riferimento tridimensionale
__________
*
        Il sistema di riferimento corrisponde alla norma ISO 4130, 1978.
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                                           Allegato 8 - Appendice 3
                     DATI DI RIFERIMENTO RELATIVI AI POSTI A SEDERE
1.                Codificazione dei dati di riferimento
                  I dati di riferimento sono elencati successivamente per ciascun posto a sedere. I
                  posti a sedere sono identificati da un codice formato da due caratteri. Il primo
                  carattere è un numero arabo e designa la fila di sedili iniziando il conteggio dalla
                  parte anteriore verso la parte posteriore del veicolo. Il secondo carattere è una
                  lettera maiuscola ed indica l’ubicazione del posto a sedere nella fila, vista nella
                  direzione di avanzamento del veicolo. Sono usate le seguenti lettere:
                                   L = sinistra
                                   C = centro
                                   R = destra
2.                Descrizione della posizione del veicolo per la misurazione:
2.1.              Coordinate dei punti di riferimento
                                   X         ..........................
                                   Y         ..........................
                                   Z         ..........................
3.                Elenco dei dati di riferimento:
3.1.              Posto a sedere: ......................
3.1.1.            Coordinate del punto R
                                   X         ..........................
                                   Y         ..........................
                                   Z         ..........................
3.1.2.            Angolo teorico di inclinazione del tronco:               .......................................
3.1.3.            Specifiche per la regolazione del sedile (*)
                                   orizzontale: .................
                                   verticale:            .................
                                   angolare:             .................
                                   inclinazione schienale:                 .................
Nota: Elencare i dati di riferimento di altri posti a sedere ai punti 3.2., 3.3., ecc.
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