CELEX: 61979CC0011
Language: it
Date: 1979-09-13 00:00:00
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Warner del 13 settembre 1979. # J. Cleton en Co. BV contro Ispettore dei dazi doganali e delle imposte di consumo. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tariefcommissie - Paesi Bassi. # Causa 11/79.

CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
      JEAN-PIERRE WARNER
      DEL 13 SETTEMBRE 1979 (
            1
         )
      
         Signor Presidente,
      
         signori Giudici,
      Il presente procedimento è stato originato dalla domanda di pronunzia pregiudiziale proposta alla Corte dalla Tariefcommissie dei Paesi Bassi. Dinanzi a tale giudice è pendente un ricorso promosso dalla società J. Cleton en Co. B V, di Rotterdam, che in prosieguo chiamerò per brevità «Cleton», contro un provvedimento dell'Ispettore dei dazi doganali e delle imposte di consumo di Rotterdam («Inspecteur der invoerrechten en accijnzen te Rotterdam») concernente la classificazione, nell'ambito della Tariffa doganale comune («TDC»), di talune merci importate dalla Cleton nei Paesi Bassi nel marzo e nell'aprile 1976.
      Trattasi di apparecchi, indicati nelle fatture come «Thermo-King transport refrigeration Units», che vengono impiegati per raffreddare e spesso anche per riscaldare il compartimento merci di autocarri e rimorchi. L'importazione riguardava una ventina di tipi, tra loro diversi per capacità, potenza, ecc. Due di tali modelli (XKW 10 e 20) non sono destinati a riscaldare, ma possono unicamente refrigerare. Secondo quanto accertato dalla Tariefcommissie, ciascun apparecchio è costituito da un compressore, un condensatore ed un motore montati in un blocco all'esterno dello spazio di carico, nonché da un ventilatore e da un evaporatore montati in un blocco all'interno di tale spazio. L'evaporatore comprende uno sbrinatore ed uno sgocciolatoio. I due blocchi sono collegati l'un l'altro mediante bulloni e cavi, e formano così un blocco unico.
      L'Ispettore classificava le merci sotto la voce 84.12 della TDC, che comprende:
      «Gruppi per il condizionamento dell'aria comprendenti, riuniti in un solo corpo, un ventilatore a motore e dispositivi per modificare la temperatura e l'umidità».
      Tale voce comporta un dazio dell'8 %.
      Poiché nella presente causa riveste particolare importanza il significato del termine «per», figurante nella voce 84.12, penso sia utile menzionare subito i suoi equivalenti nelle altre versioni linguistiche della TDC:
      
               —
            
            
               in danese: «til»;
            
         
               —
            
            
               in francese: «propre à»;
            
         
               —
            
            
               in inglese: «for»;
            
         
               —
            
            
               in olandese: «voor»;
            
         
               —
            
            
               in tedesco: «zu(m)».
            
         La Cleton ha sostenuto e sostiene che gli apparecchi Thermo-King, avendo unicamente la funzione di modificare la temperatura dell'aria e non l'umidità, non rientrano nella voce 84.12. A suo avviso, essi vanno classificati sotto la voce 84.15, che comprende:
      «materiale, macchine ed apparecchi per la produzione del freddo con attrezzatura elettrica o d'altra specie …».
      L'aliquota del dazio relativa a tale voce è del 5 %.
      Se ho ben capito, la Cleton ammette che il funzionamento degli apparecchi di cui trattasi ha, o può avere, l'effetto di ridurre l'umidità dell'aria poiché, com'è noto, ad una temperatura e ad una pressione determinate, un dato volume d'aria può contenere solo una certa quantità di vapore acqueo. Se la temperatura viene abbassata, la quantità del vapore acqueo che l'aria può contenere si riduce e può prodursi condensazione. Tuttavia — sostiene la Cleton — non si tratta di un effetto che gli apparecchi Thermo-King sono destinati a produrre, ma di un fenomeno accessorio allo scopo per i quali essi sono intesi. La Cleton ha precisato che, in realtà, gli apparecchi Thermo-King sono concepiti per evitare, nella misura del possibile, la disumidificazione; tale effetto è invero inopportuno poiché provoca l'essiccazione delle merci trasportate e la formazione di brina sull'impianto frigorifero. In particolare — ci è stato detto — la disumidificazione viene ridotta mediante grandi serpentine refrigeranti: per contro, negli impianti per il condizionamento dell'aria si impiegano deliberatamente serpentine refrigeranti di dimensioni ridotte per sfruttare l'effetto di essiccazione. Naturalmente spetta alla Tariefcommissie, e non a questa Corte, accertare l'esattezza di tali informazioni.
      Le questioni sottopostevi dalla Tariefcommissie sono le seguenti:
      
               «1.
            
            
               Se la voce doganale 84.12 vada interpretata nel senso che l'espressione “condizionamento dell'aria”, in relazione con l'altra “modificare la temperatura e l'umidità”, designa anche la realizzazione, con mezzi meccanici o in altro modo, di una temperatura predeterminata, accompagnata da una modifica, non intenzionale e non regolabile, dell'umidità.
               Qualora la prima questione venga risolta affermativamente:
            
         
               2.
            
            
               Se la voce doganale 84.12 vada interpretata nel senso che l'espressione “condizionamento dell'aria”, designa anche la realizzazione con mezzi meccanici o in altro modo, unicamente di una predeterminata diminuzione della termperatura, accompagnata da una modifica non intenzionale e non regolabile, dell'umidità.
               Qualora la prima questione venga risolta negativamente:
            
         
               3.
            
            
               Come vada in tal caso intesa la nozione di “umidità” cui si riferisce la voce 84.12.
               Se a tale nozione debba attribuirsi il significato di umidità relativa ovvero di umidità assoluta».
            
         Come potete vedere, il giudice di rinvio non vi ha sottoposto nessuna questione relativa all'interpretazione della voce 84.15.
      La Corte ha invitato le parti a rispondere per iscritto, prima della fase orale, a taluni quesiti. In particolare essa ha chiesto se la voce 84.59 possa rivestire importanza nel caso degli apparecchi Thermo-King destinati sia a riscaldare che a refrigerare, se questi ultimi vadano esclusi dalla voce 84.12 e se pertanto la nota 5 del cap. 84 della TDC sia pertinente.
      La voce 84.59 è una delle voci «residue» del cap. 84 e comprende:
      «macchine, apparecchi e congegni meccanici non nominati né compresi in altre voci di questo Capitolo …».
      La nota 5 recita, per quanto qui ci interessa:
      «… le macchine ad utilizzazione multiple sono da classificare nella voce afferente all'utilizzazione principale, oppure, qualora una tale voce non esista o non sia possibile determinare l'utilizzazione principale, nella voce 84.59 …».
      Qualora venisse applicata tale voce, l'aliquota del dazio sarebbe del 6 %.
      Nelle risposte al quesito della Corte, la Cleton, l'Ispettore e la Commissione si sono pronunziati unanimamente in fa-vore dell'applicazione della nota 5 nel caso di specie. Tuttavia, la Cleton e l'Ispettore hanno concordemente dichiarato che la principale funzione di tutti gli apparecchi Thermo-King è la refrigerazione e che, per quanto concerne gli apparecchi che possono anche riscaldare, il riscaldamento costituisce una funzione accessoria. Di conseguenza, le merci di cui trattasi andrebbero classificate, in base alla nota 5, sotto la voce 84.15 anziché sotto la voce 84.59. La Commissione ha espresso dubbi quanto alla possibilità di considerare semplicemente accessoria la funzione di riscaldamento assolta dei suddetti apparecchi. Essa si è richiamata, in particolare, a quanto dichiarato in un opuscolo prodotto in giudizio dalla Cleton, e cioé che il termostato di uno dei modelli Thermo-King «consente un controllo preciso e accurato da — 20 F a + 80 F» o, in alcune versioni dell'opuscolo, «da — 29 oC a + 27 oC». Confesso di condividere i dubbi della Commissione su questo punto, tanto più che la Cleton ha dichiarato che una delle ragioni per le quali negli apparecchi considerati à stato inserito un dispositivo di riscaldamento consiste nel permettere di mantenere la temperatura di determinate merci al livello desiderato quando le merci stesse vengono trasportate durante periodi e attraverso regioni in cui la temperatura esterna sia inferiore a 0 oC. Anche in questo caso, però, va ribadito che non spetta alla Corte risolvere tali questioni di fatto. Per quanto concerne questa parte della causa, per lo meno, la situazione, sotto il profilo giuridico, è chiara. Gli apparecchi di cui trattasi, ammettendo che non siano compresi nella voce 84.12, rientreranno nella voce 84.15 se la refrigerazione costituisce la loro funzione principale, e nella voce 84.59 se nessuna delle funzioni da essi assolte ne costituisce l'impiego principale.
      Passo quindi ad occuparmi della prima questione della Tariefcommissie, che consiste essenzialmente nello stabilire se la voce 84.12 comprenda apparecchi destinati a mantenere una temperatura predeterminata, ma che possono anche provocare la modifica «non intenzionale e non regolabile» dell'umidità.
      A mio avviso, tenuto conto del testo della voce 84.12, la questione va risolta in senso negativo. La voce 84.12 comprende solo apparecchi «per modificare la temperatura e l'umidità». Questa espressione non può riferirsi ad apparecchi destinati unicamente a modificare la temperatura e che provocano la modifica dell'umidità come effetto secondario non desiderato. Inoltre, in risposta ad un altro quesito della Corte, la Cleton, l'Ispettore e la Commissione hanno concordemente affermato che un simile effetto secondario si produce anche nei normali frigoriferi di cui alla voce 84.15. Tale modifica dell'umidità non può pertanto servire a far classificare l'apparecchio considerato sotto la voce 84.12.
      Quest'interpretazione della voce 84.12 trova conferma nelle Note esplicative redatte dal Consiglio di cooperazione doganale (in prosieguo: CCD), in cui si dichiara fra l'altro quanto segue:
      Questa voce si riferisce a gruppi di macchine ed apparecchi destinati a realizzare, in un ambiente chiuso, una determinata temperatura ed un determinato grado d'umidità …
      … Sotto questa voce rientrano soltanto i gruppi:
      
               (1)
            
            
               …
            
         
               (2)
            
            
               predisposti allo scopo di modificare sia la temperatura (dispositivo di riscaldamento, dispositivo di refrigerazione o entrambi) sia l'umidità (umidificatore, disumidificatore o entrambi) dell'aria …
            
         
               (3)
            
            
               …
            
         Gli elementi destinati a far aumentare o diminuire il grado di umidità dell'aria possono essere separati da quelli che servono al riscaldamento o alla refrigerazione. Tuttavia, certi gruppi presentano un solo dispositivo che modifica la temperatura e, al tempo stesso, mediante condensazione, l'umidità dell'aria. Questi gruppi per il condizionamento dell'aria raffreddano e disumidificano, mediante condensazione del vapore acqueo su una batteria a freddo, l'aria dell'ambiente in cui essi funzionano …
      …
      
         Sono esclusi da questa voce
      
               (a)
            
            
               gli apparecchi che, pur costituendo un solo corpo ed essendo muniti di un ventilatore a motore, hanno l'unica funzione di modificare la temperatura o l'umidità dell'aria …
            
         
               (b)
            
            
               …
            
         A quanto pare, l'Ispettore ha classificato gli apparecchi Thermo-King sotto la voce 84.12 fondandosi su un parere in materia di classificazione emesso dal Comitato tariffario dell'Unione economica Benelux nel 1967, cioé prima dell'adozione della TDC. Tale parere è menzionato nell'ordinanza di rinvio, ma la Tariefcommissie lo attribuisce erroneamente al Comitato per la nomenclatura della TDC. A questo proposito penso sia sufficiente osservare che detto parere, in quanto incompatibile con l'esatto significato del testo della TDC, dev'essere tenuto in non cale: si veda la sentenza emessa dalla Corte nella causa 14/70, Bakels c/ Oberfinanzdirektion München (Racc. 1970. vol. II, pag. 1001).
      È stato inoltre fatto riferimento alle «Notes explicatives du Tarif douanier des Communautés européennes» della Commissione. Queste «Notes», com'è precisato nell'«Avertissement» che le precede, sono destinate non a sostituire, ma semplicemente ad integrare le Note esplicative redatte dal CCD. Siccome la Commissione non pubblica le sue «Notes» in inglese, citerò il brano che qui ci interessa nella versione francese. Esso è redatto nei seguenti termini:
      «84.12:
      Groupes pour le conditionnement de l'air comprenant, réunis en un seul corps, un ventilateur à moteur et des dispositifs propres à modifier la temperature et l'humidité
      Restent classés dans cette position les groupes de climatisation qui ne comportent pas de dispositif de réglage du degré hygrométrique de l'air, pour autant qu'ils présentent les caraetéristiques énumérées dans les notes explicatives de la NCCD, no84.12.
      Ainsi par exemple relèvent de cette position les “unités de chauffage et de réfrigération pour trains routiers” destinées à réfrigérer ou à réchauffer le compartiment à marchandises et, en même temps, à en modifier, par condensation, la teneur en humidité.»
      Questo brano è stato aggiunto alle «Notes» il 1o gennaio 1978 e la Corte ha chiesto alla Commissione se, in considerazione di ciò, esso possa essere rilevante in relazione ad importazioni effettuate nel 1976. La Commissione ha risposto — a mio parere giustamente — che le sue «Notes», poiché non sono giuridicamente vincolanti ma costituiscono un semplice strumento interpretativo, possono venire impiegate come tali indipendentemente dalla loro data. Diverso è, naturalmente, il caso dei regolamenti emanati dalla Commissione in base al regolamento (CEE) del Consiglio n. 97/69, i quali, entro certi limiti, hanno efficacia vincolante: si vedano le cause 30/71, Siemers c/ HZA Bad Reichenhall (Racc. 1971, vol. II, pag. 919), 77/71, Gervais-Danone c/ HZA München (ibidem pag. 1127) e 37/75, Bagusat c/ HZA Berlin Packhof (Racc. 1975, vol. II, pag. 1339).
      Comunque, mi sembra che il brano citato non infirmi affatto la conclusione che la voce 84.12 non può comprendere apparecchi destinati a modificare unicamente la temperatura dell'aria e che ne modificano l'umidità solo come effetto secondario non voluto: al contrario. Dalla prima frase del brano suddetto risulta chiaramente ch'essa si riferisce unicamente a condizionatori d'aria aventi le caratteristiche specificate nelle Note esplicative del CCD relative alla voce 84.12. A parte ciò, la prima frase sembra semplicemente voler dire che non ha importanza che il condizionatore contenga o meno un dispositivo per la regolazione del grado d'umidità. La seconda frase conferma senza dubbio alcuno tale conclusione, poiché l'uso dell'espressione «destinées à» dimostra che il criterio decisivo è costituito dallo scopo o dalla funzione dell'apparecchio e non dagli effetti ch'esso può casualmente produrre. Aggiungerò che qualora, contrariamente a quello che mi sembra essere il loro significato, le «Notes» della Commissione fossero incompatibili con il testo della TDC, correttamente inteso, anch'esse dovrebbero essere tenute in non cale: vedi causa 149/73 Witt c/ HZA Hamburg-Ericus (Racc. 1973, vol. II, pag. 1587) e 183/73, Osram c/ Oberfinanzdirektion Frankfurt (Racc. 1974, vol. I, pag. 477; punto 12 della motivazione) nonché cause riunite 69 e 70/76, Dittmeyer c/ HZA Hamburg Waltershof (Racc. 1977, vol. I, pag. 231).
      Nonostante il testo stesso della voce 84.12, quello delle Note esplicative del CCD e quello delle sue Note esplicative, la Commissione ha sostenuto che la classificazione degli apparecchi Thermo-King sotto tale voce, effettuata dall'Ispettore, è corretta. Se ho capito bene, questa tesi è fondata sul fatto che — come ci è stato detto e come invero risulta dall'esame delle Note esplicative del CCD relative alle voci 84.12 e 84.15 — v'è una stretta somiglianza fra le parti degli apparecchi frigoriferi del tipo di cui trattasi e le parti dei condizionatori d'aria muniti di batterie a freddo per la disumidificazione. La Commissione si è richiamata alle sentenze in cui la Corte ha dichiarato che, in generale, nell'interesse della certezza del diritto e per agevolare l'operato dell'amministrazione, la classificazione delle merci nell'ambito della TDC va effettuata in funzione delle loro caratteristiche e delle loro proprietà oggettive.
      Tuttavia la Corte ha sempre considerato tale principio come una regola generale, che ammette eccezioni: se ne veda l'enunciazione nelle sentenze pronunziate nelle cause 36/71, Henck c/ HZA Emden (Racc. 1972, vol. I, pag. 187, punto 4 della motivazione), 128/73, Past c/ HZA Freiburg (Racc. 1973, vol. II, pag. 1277, punto 3), 185/73, HZA Bielefeld c/ König (Racc. 1974, vol. I, pag, 607, punto 18), 53/75, Regno del Belgio c/Vandertaelen (Racc. 1975, vol. II, pag. 1647, punto 9), 98 e 99/75, Carstens Keramik c/Oberfinanzdirektion Frankfurt (Racc. 1976, vol. I, pag. 241, punto 7), 38/76, Luma c/ HZA Duisburg (Racc. 1976, vol. II, pag. 2027, punto 7) e 62/77 Carlsen-Verlag c/ Oberfinanzdirektion Köln (Racc. 1977, vol. II, pag. 2343, punto 3). La Corte ha ammesso un'eccezione alla suddetta regola nell'ambito della causa 149/73, Witt c/ HZA Hamburg-Ericus (Racc. 1973, vol. II, pag. 1587) motivando che la lettera della TDC lo richiedeva.
      Mi sembra che anche nel caso presente la lettera della TDC richieda che venga fatta un'eccezione poiché dispone chiaramente che gli apparecchi di cui trattasi vanno classificati a seconda del loro scopo o della loro funzione. Non voglio minimizzare le difficoltà che i doganieri devono superare, ma questo non è il solo tipo di merci per la cui classificazione essi possono aver bisogno dell'aiuto di periti. Inoltre, come dimostrano gli opuscoli prodotti dalla Cleton, lo scopo o la funzione di un apparecchio possono sovente essere desunte dal materiale pubblicitario pubblicato dal fabbricante o dall'importatore.
      A mio avviso, pertanto, la prima questione della Tariefcommissie va risolta nel senso che la voce 84.12 della TDC non comprende apparecchi intesi unicamente a realizzare una temperatura predeterminata, ma che possono anche produrre una modifica non intenzionale dell'umidità.
      Tale soluzione dispensa dal risolvere la seconda questione della Tariefcommissie.
      Con la terza questione il giudice di rinvio chiede, come ricorderete, se il termine «umidità» di cui alla voce 84.12 stia per «umidità relativa» oppure «umidità assoluta».
      Il significato delle espressioni «umidità relativa» e «umidità assoluta» è pacifico. L'«umidità assoluta» è la quantità effettiva di vapore acqueo presente in un determinato volume di aria. L'«umidità relativa» è il rapporto, espresso in percentuale, tra detta quantità e la quantità massima di vapore acqueo che lo stesso volume di aria potrebbe contenere alla stessa temperatura e alla stessa pressione.
      La Cleton sostiene che la voce 84.12 si riferisce necessariamente all'umidità relativa poiché è questa che conta per il benessere degli utenti. Secondo la Commissione, invece, la voce suddetta si riferisce all'umidità assoluta, poiché la modifica della temperatura incide sempre sull'umidità relativa, salvo nel caso in cui venga raffreddata dell'aria che si trovi al punto di saturazione: in tale caso vi è condensazione e l'umidità relativa rimane del 100 %. Naturalmente è anche vero che ad una data temperatura e ad una data pressione, l'umidità relativa dell'aria può essere modificata solo modificando l'umidità assoluta.
      A mio parere, gli autori della TDC non si sono preoccupati della distinzione tra umidità relativa e umidità assoluta. Non è possibile che essi abbiano voluto escludere dalla voce 84.12 apparecchi destinati a modificare l'umidità assoluta dell'aria. Faccio osservare che gli umidificatori e i disumidificatori sono espressamente menzionati nelle Note esplicative del CCD relative alla voce suddetta. D'altra parte, gli autori della TDC non possono aver considerato l'umidità relativa irrilevante nell'ambito del condizionamento dell'aria.
      Ritengo quindi che la terza questione della Tariefcommissie vada risolta nel senso che la nozione di «umidità» di cui alla voce 84.12 comprende tanto l'umidità relativa quanto l'umidità assoluta.
      (
            1
         )	Traduzione dall'inglese.