CELEX: 51993PC0011
Language: it
Date: 1993-01-26
Title: Proposta riesaminata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO riguardante le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori

COMMI SSI ONE DELLE COMDNI TA EUROPEE
                                             C0MC93) 11 def. - SYN 285
                                             Bruxelles, 26 gennaio 1993
                          Proposta riesaminata di
                          DIRETTIVA PEI CONSIGLIO
riguardante le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumator
     (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 149,
                 paragrafo 2, lettera d) del trattato CEE)
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                                   RELAZIONE
In data 15 - 16 dicembre 1992 il Parlamento europeo ha terminato la
seconda lettura della proposta di direttiva del Consiglio riguardante
le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori e ha
proposto 7 emendamenti alla posizione comune adottata dal Consiglio dei
Ministri il 22 settembre 1992.
Il testo della proposta riveduta incorpora chiaramente due di questi
emendamenti, i numeri 3 e 5. La proposta riprende inoltre il senso
dell'emendamento n. 4. Il considerando n. 17 e 21 sono stati modificati
a seguito degli emendamenti apportati ai dispositivi della proposta di
direttiva.
Gli emendamenti n. 1, 2, 6 e 7 sono stati respinti dalla Commissione.
L'emendamento n. 3 reintroduce il secondo criterio generale riguardante
 la valutazione del carattere abusivo delle clausole contrattuali che
figurava nella proposta modificata (di marzo '92) della Commissione.
Stando a questo criterio una clausola viene considerata abusiva
qualora, malgrado il requisito della buonafede, generi una esecuzione
del    contratto   significativamente      differente   da   quella     che   il
consumatore poteva legittimamente attendersi. Mentre da un lato questa
situazione può' essere considerata, in una certa misura, come già
contemplata dal criterio contenuto nella posizione comune, dall'altro
tuttavia, va rilevato che la presenza di questo secondo criterio può'
aiutare a definire meglio la nozione di "clausola abusiva" e che esso
presenta    il vantaggio di mostrare chiaramente che l'obbligo del
rispetto della buonafede non si           limita soltanto alle circostanze
presenti all'atto della formazione del contratto ma essa riguarda anche
 l'esigenza di prendere in considerazioni le probabili conseguenze per
 il consumatore della sua esecuzione.
L'emendamento n. 5 ha soprattutto carattere redazionale. La sanzione
civile prevista dall'articolo 6, paragrafo 1 della posizione comune
 ("inopponibiIità" delle clausole abusive) si propone un obiettivo
concreto, vale a dire che nessuna clausola abusiva possa avere forza
esecutiva nei confronti di un consumatore. Il compito di determinare
giuridicamente con precisione questo effetto (nullità relativa o
assoluta, inesistenza, inopponibiI ita, ecc.) dovrebbe essere lasciato
al regime giuridico di ciascun Stato membro. Al riguardo si potrebbe
ritenere     che    il    termine     "inopponibiI ita"    non    sia     ancora
sufficientemente     "neutro"    e   per    questo   si   propone     la   nuova
formulazione: "non vincolano il consumatore".
L'emendamento n. 4 riguarda il carattere giuridico dell'allegato e
 intende reintrodurre il principio di una "lista nera", vale a dire una
 lista delle clausole in ogni caso considerate abusive. Tuttavia il
carattere     nero   di    questa     lista    è,   in   una    certa     misura
 insufficientemente    adeguato    all'attuale    redazione    delle    clausole
dell'allegato,     in    particolare     in    considerazione    dei     termini
discrezionali contenuti in numerose clausole.
 Inoltre le discussioni svoltesi nel corso dei lavori del Consiglio
 hanno evidenziato che la soluzione di una lista "del tutto nera"
 verrebbe difficilmente accettata dalla maggioranza degli Stati membri.
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Tuttavia anche la soluzione prospettata nella posizione comune non
risulta del tutto soddisfacente. La nozione di lista "indicativa" è
troppo imprecisa perchè consenta una adeguata comprensione delle
finalità perseguite. La trasposizione di questa parte del testo è del
pari resa più complessa dall'imprecisione di questa nozione.
La Commissione ritiene pertanto che sarebbe opportuno e precisare il
valore giuridico dell'allegato. Essa incorpora cosi l'emendamento n. 4
nella sua sostanza adottando il principio di una lista dei tipi di
clausole che si presume siano abusive. Siffatta presunzione è in
generale giustificata se si considerano le clausole nel loro complesso.
Essa può' essere rimossa, se del caso, dall'operatore professionale che
si serve in una data situazione di siffatte clausole.
Tutti gli altri emendamenti      votati   dal Parlamento europeo sono stati
respinti dalla Commissione.
Gli emendamenti nn. 1 e 2 si basano sul ragionamento che il termine
"imperativi" è impiegato in un senso che si riferisce alla distinzione
tra le norme "imperative" e "suppletive" di diritto civile e si
propongono    pertanto   di   eliminare      la contraddizione       emersa    tra
l'articolo    1,   paragrafo    2   e    il    considerando    n.    13.   Questa
contraddizione è      tuttavia    soltanto    apparente    poiché    il   termine
"imperativi" contenuto nell'articolo, paragrafo 2 non si riferisce
affatto a questa distinzione di diritto civile ma si propone altre
finalità di carattere più generale.
L'emendamento n. 6 è inadeguato rispetto alle finalità perseguite.
Infatti    sostituire    l'obbligo    degli     Stati   membri    di    prevedere
l'esistenza "di mezzi adeguati ed efficaci per far cessare l'impiego
delle clausole abusive" con l'obbligo "di vietare" le clausole abusive
non conduce necessariamente ad un rafforzamento della protezione dei
consumatori. Inoltre le discussioni svoltesi nel corso dei lavori del
Consiglio hanno mostrato che il termine "vietare" dava luogo a talune
difficoltà di natura interpretativa riguardante l'obbligo di prevedere
sanzioni penali. Orbene, il controllo delle clausole abusive ad opera
del diritto penale, benché possa essere un efficace mezzo di attuazione
della direttiva, non è ritenuto affatto dalla Commissione                  l'unico
metodo adeguato per eliminare l'impiego delle clausole abusive.
 Infine   l'emendamento    n.   7    intende     introdurre   un    "termine    di
riflessione" di 14 giorni a beneficio del consumatore per quanto
riguarda la stipulazione di contratti di tipo "timeshare". Benché una
disposizione     analoga    figurasse     nella     proposta    iniziale     della
Commissione, quest'ultima ha nel frattempo presentato una proposta
specifica di direttiva intesa a proteggere il consumatore nell'ambito
della stipulazione di contratti riguardanti l'utilizzazione di beni
 immobiliari nel quadro del regime di godimento a tempo ripartito
(Com (92) 220 def. del 24/7/92).
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Questa proposta di direttiva contiene già il principio di un termine di
riflessione in taluni casi più esteso rispetto a quello chiesto dal
Parlamento europeo, pur garantendo al consumatore una protezione molto
più completa. Inoltre l'emendamento n. 7 è fuori posto nell'economia
dell'attuale testo della posizione comune.
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     Proposta riesaminata di direttiva del Consiglio riguardante
                  le clausole abusive nei contratti stipulati
                                    con i consumatori
(Presentata dalla Commissione            in base all'articolo    149, paragrafo 2,
punto del Trattato CEE)
Pos i z i one comune de I Cons i g Ii o       Proposta riesaminata
                            Considerando 1 - 16 immutati
Diciassettesimo considerando                   Diciassettesimo considerando
Considerando che ai fini della                 Considerando che ai fini della
presente       direttiva,         l'elenco     presente direttiva, è opportuno
delle         clausole          figuranti      prevedere in allegato un elenco di
nell'allegato          ha       solamente      clausole    presunte    abusive: che
carattere indicativo e che, visto              inoltre, visto il carattere minimo
il suo carattere minimo gli Stati              del la dirett iva, gli Stati membri
membri      possono      integrarlo       o    possono integrarlo o formularlo in
formularlo         in       modo       più     modo più restrittivo, nell'ambito
restrittivo,      nell'ambito        della     della loro legislazione nazionale,
loro legislazione nazionale, in                in particolare per quanto riguarda
particolare per quanto riguarda                la portata di dette clausole;
la portata di dette clausole;
                           Considerando 18 - 20 immutat
Ventunesimo considerando                       Ventunesimo considerando
Considerando che gli Stati membri              Considerando che gli Stati membri
devono       prendere        le     misure     devono      prendere      le     misure
necessarie           per           evitare     necessarie          per         evitare
l'inserzione di clausole abusive                l'inserzione di clausole abusive
in contratti       stipulati       tra un       in contratti     stipulati      da   un
professionista e dei consumatori;              operatore     professionale     con    i
che se, ciò' nonostante, tali                  consumatori;      che      se,      ciò'
clausole       figurano        in    detti     nonostante, tali clausole figurano
contratti,      esse     devono     quanto      in   detti   contratti,     esse    non
meno      essere      dichiarate       non     vincolano iI consumatore ed           i I
opponibili al consumatore, e il                contratto resterà valido per le
contratto resta vincolante per le              parti       secondo      le       stesse
parti        secondo        le      stesse     condizioni,        qualora         possa
cond i z i on i,        qua I ora       possa  sussistere anche senza le clausole
sussistere       anche        senza      le    abusive;
clausole abusive;
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Posizione comune del Consiglio                   Proposta riesaminata
                          Considerando 21 - 24 immutati
                              Art icoli 1 e 2 immutat i
Art ico lo 3                                  Artìcolo 3
1.                                            1.
1. Una     clausola      contrattuale,        1. Una clausola contrattuale, che
che   non    è    stata    oggetto     di     non è stata oggetto di negoziato
negoziato         individuale,         si     individuale, si considera abusiva
considera abusiva se, malgrado il             se, malgrado il requisito della
requisito      della     buona      fede,     buona fede:
determina        a       danno        del
consumatore,       un    significativo             essa determina a danno del
squilibrio dei diritti e degli                consumatore,     un     significativo
obblighi delle parti derivanti                squilibrio tra i diritti e gli
dal contratto.                                obblighi delle parti derivanti dal
                                              contratto
                                              - essa    rende    l'esecuzione    de
                                              contratto         sign ificativamente
                                              differente    da    quella    che   iI
                                              consumatore            legittimamente
                                              potrebbe aspettarsi.
2.                                                Immutato
3. L'allegato contiene un elenco              3. L'allegato contiene un elenco
 indicativo delle        clausole     che     di clausole presunte abusive.
possono        essere        dichiarate
abusive.
                              Articoli 4 e 5 immutati
Art icolo 6                                   Art icolo 6
1.                                            1.
Gli Stati membri prevedono che le             Gli Stati membri prevedono che le
clausole abusive contenute in un              clausole abusive contenute in un
contratto       stipulato       fra    un     contratto     stipulato      fra    un
consumatore ed un professionista              consumatore ed un professionista
non     siano,      alle     condizioni       non vincoIino i consumatori, alle
stabilite dalle loro legislazioni             condizioni stabilite dalie        loro
nazionali,          opponibili         al      legislazioni nazionali, e che il
consumatore e che i I contratto               contratto resti vincolante per le
resti vincolante per           le parti       parti secondo i medesimi termini,
secondo      i    medesimi      termini,      sempre che esso possa sussistere
sempre che esso possa sussistere              senza le clausole abusive.
senza le clausole abusive.
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Posizione comune del Consiglio        Proposta r[esaminata
2.                                    2. immutati
                       Articoli 7 - tt immutati
                           Al legato immutato
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     Emendamenti del Parlamento         europeo respinti dalla Commissione
                                (Emendamento n. 1)
                            Tredicesimo considerando
       che         questo     riguardo       Soppresso
I'espressione           "disposizioni
iegislat ive            regolamentar i
imperat ive"         che         f igura
all'articolo     1.    paragrafo      2.
comprende anche       le regole che
per legge si applicano tra le
parti contraenti allorché non è
stato    convenuto      alcun     altro
accordo:
                                (Emendamento n. 2)
                             Articolo 1, paragrafo 2
Le   clausole     contrattuali       che     Le    clausole      contrattua Ii     che
riproducono              disposizioni        r i producono               disposiz ioni
legislative      o      regolamentari        Iegislat ive   o      regolamentari      e
Imoerat ive   e     disposizioni       o     disposizioni       o      principi     di
princìpi        di         convenzioni       convenzioni internazionali, del le
internazionali, delle quali gli              qua li gli    Stati      membri    o   la
Stati membri o la Comunità sono              Comunità      sono         parte,      in
parte, in particolare nel campo              part icolare      ne I      campo     de i
dei trasporti, non sono soggette             trasporti, non sono soggette alle
alle disposizioni della presente             disposizioni         della      presente
dirett iva.                                  dirett iva.
                                 (Emendamento n. 6)
                              Articolo 7 paragrafo 1
Gli Stati membri, nel I'interesse            Gli Stati membri devono vietare
dei consumatori e dei concorrenti            I ' inser imento         dj       clausole
professionali.        provvedono       a     vessatorie in Qualsiasi contratto
fornire     mezzi      adeguati       ed     concluso     con      consumatori      da
efficaci     per       far      cessare      persone     che       agiscano      ne
 l'inserzione di clausole abusive            svolgimento           di        att iv i tà
nei contratti stipulati tra un               professionali: Questo divieto non
professionista e dei consumatori.            pregiudica       il      diritto      del
                                             venditore di ottenere risarcimento
                                             dal proprio fornitore.
                                 (Emendamento n. 7)
                Allegato paragrafo 1, capoverso g)a (nuovo)
                                             Nel caso di contratti di acquisto
                                             di beni immobili con godimento a
                                             tempo ripartito, di fissare la
                                             data di stipulazione del contratto
                                              in modo da privare il consumatore
                                             della possibilità di rescindere il
                                             contratto entro un termine di 14
                                             giorni dalla data in cui è stato
                                             concluso.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 11 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         io 06
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-015-IT-C
                                                             ISBN 92-77-51950-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo