CELEX: 62018CN0282
Language: it
Date: 2018-04-25 00:00:00
Title: Causa C-282/18 P: Impugnazione proposta il 25 aprile 2018 da The Green Effort Ltd avverso l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) del 23 febbraio 2018, causa T-794/17, The Green Effort Ltd / Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale

201807270602025212018/C 285/312822018CJC28520180813IT01ITINFO_JUDICIAL20180425171821Causa C-282/18 P: Impugnazione proposta il 25 aprile 2018 da The Green Effort Ltd avverso l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) del 23 febbraio 2018, causa T-794/17, The Green Effort Ltd / Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale
 ---documentbreak--- C2852018IT1710120180425IT0031171182Impugnazione proposta il 25 aprile 2018 da The Green Effort Ltd avverso l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) del 23 febbraio 2018, causa T-794/17, The Green Effort Ltd / Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale
   (Causa C-282/18 P)2018/C 285/31Lingua processuale: l'inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: The Green Effort Ltd (rappresentante: A. Ziehm, Rechtsanwalt)
   
      Altra parte nel procedimento: Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
            —
         
         
            annullare in toto l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione), del 23 febbraio 2018, causa T-794/17;
         
      
            —
         
         
            annullare le decisioni impugnate;
         
      
            —
         
         
            annullare la revoca del EUTM 9 528 001;
         
      
            —
         
         
            respingere la domanda di decadenza dei diritti;
         
      
            —
         
         
            accogliere la sua istanza di «restitutio in integrum»;
         
      
            —
         
         
            avocare gli atti nei procedimenti EUIPO di annullamento 12343 C, 10757 C, 10524 C, opposizioni B 002165119; B 002199274; B 002344565; B 002367038; B 002513086, and B 002513151;
         
      
            —
         
         
            condannare l’EUIPO e la ricorrente in annullamento a sopportare le proprie spese, nonché quelle della ricorrente.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente fonda l’impugnazione sui seguenti sei motivi di impugnazione, secondo cui l’ordinanza del Tribunale era basata sul primo motivo di impugnazione e i motivi dal secondo al sesto mostrano che la decisione non risulta corretta per altre ragioni.
   Primo motivo di impugnazione: violazione dell’articolo 3, paragrafo 4 della decisione n. 17-4 del direttore esecutivo dell'Ufficio del 16 agosto 2017 relativa alla comunicazione per via elettronica.
   Argomenti a sostegno dell’impugnazione: il Tribunale ha trascurato che una notifica si considera effettuata il quinto giorno successivo alla data di creazione del documento da parte dei sistemi di EUIPO. Per tale ragione ha erroneamente calcolato il termine di ricorso avverso la decisione dell’11 settembre 2017 della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO.
   Secondo motivo di impugnazione: l’impugnazione deve essere dichiarata fondata dal momento che le decisioni dell’EUIPO impugnate violano i diritti della ricorrente perché la domanda di revoca presentata dalla ricorrente in annullamento non era ammissibile a causa di malafede e incorretta descrizione dei fatti.
   Terzo motivo di impugnazione: l’impugnazione deve essere dichiarata fondata dal momento che le decisioni dell’EUIPO impugnate violano i diritti della ricorrente perché la prova dell’uso effettivo del titolare è stata presentata all’EUIPO entro i termini legali a norma del Regolamento (CE) n. 2868/95 (
         1
      ) della Commissione.
   Quarto motivo di impugnazione: l’impugnazione deve essere dichiarata fondata dal momento che le decisioni dell’EUIPO impugnate violano i diritti della ricorrente perché la prova dell’uso effettivo del titolare è stata presentata all’EUIPO entro i termini legali stabiliti dall’EUIPO.
   Quinto motivo di impugnazione: l’impugnazione deve essere dichiarata fondata dal momento che le decisioni dell’EUIPO impugnate violano i diritti della ricorrente perché, se l’EUIPO non ha ricevuto la prova dell’uso effettivo mediante un sistema di comunicazione elettronica e/o mediante trasmissione via fax, ciò è stato causato da problemi tecnici in tali sistemi.
   Sesto motivo di impugnazione: l’impugnazione deve essere dichiarata fondata dal momento che le decisioni dell’EUIPO impugnate violano i diritti della ricorrente perché l’EUIPO, e di conseguenza la seconda commissione di ricorso, hanno erroneamente respinto l’istanza di restitutio in integrum della ricorrente.
   (
         1
      )	Regolamento (CE) n. 2868/95 della Commissione, del 13 dicembre 1995, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio sul marchio comunitario (GU 1995, L 303, pag. 1).