CELEX: C1998/209/27
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesvergabeamt con decisione 3 marzo 1998, nella causa Alcatel Austria Aktiengesellschaft, Stuag Bau-Aktiengesellschaft, Österreichisches Forschungszentrum Seibersdorf Ges.m.b.H., Siemens Aktiengesellschaft Österreich - Bietergemeinschaft «Eco-Route» e SAG - Schrack Anlagentechnik AG contro Bundesministerium für Wissenschaft und Verkehr (Causa C-81/98)

4.7.98                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 209/13
sede in Parigi, con gli avv.ti Xavier de Roux e Dominique              G. Hirsch e K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale: G.
Voillemot, del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lus-            Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha emesso, il 30 aprile
semburgo presso lo studio dell'avv. Jacques Loesch, 11,                1998, un'ordinanza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
rue Goethe, avente ad oggetto il ricorso diretto all'annulla-
mento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
grado delle ComunitaÁ europee (Terza Sezione ampliata) il              Sono irricevibili le domande di pronuncia pregiudiziale
27 febbraio 1997, nella causa T-106/95, FFSA e a./Com-                 proposte dalla Pretura circondariale di Roma, sezione
missione (Racc. pag. II-229), procedimento in cui l'altra              distaccata di Tivoli, con ordinanze 5 e 19 febbraio 1997.
parte eÁ: Commissione delle ComunitaÁ europee, (agente:
signor GeÂrard Rozet), sostenuta da Repubblica francese,               (1) GU C 181 del 14.6.1997.
(agenti: signora Kareen Rispal-Bellanger e signor Jean-
Marc Belorgey), e da La Poste, persona giuridica di diritto
pubblico francese, con sede in Boulogne-Billancourt (Fran-
cia), con l'avv. HerveÂ Lehman, del foro di Parigi, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
Aloyse May, 31, Grand-rue, la Corte (Quarta Sezione),
composta dai signori H. Ragnemalm, presidente di
                                                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
sezione, P.J.G. Kapteyn (relatore), e J.L. Murray, giudici,
                                                                       vergabeamt con decisione 3 marzo 1998, nella causa Alca-
avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: R. Grass, ha
                                                                       tel Austria Aktiengesellschaft, Stuag Bau-Aktiengesell-
pronunciato, il 25 marzo 1998, un'ordinanza il cui dispo-
                                                                       schaft, Österreichisches Forschungszentrum Seibersdorf
sitivo eÁ del seguente tenore:
                                                                       Ges.m.b.H., Siemens Aktiengesellschaft Österreich Ð Bie-
                                                                       tergemeinschaft «Eco-Route» e SAG Ð Schrack Anlagen-
1) Il ricorso eÁ respinto.                                             technik AG contro Bundesministerium für Wissenschaft
                                                                                                   und Verkehr
                                                                                                (Causa C-81/98)
2} I ricorrenti sono condannati alle spese.
                                                                                                  (98/C 209/27)
(1) GU C 199 del 28.6.1997.
                                                                       Con decisione 3 marzo 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                       della Corte di giustizia il 25 marzo 1998, nella causa Alca-
                                                                       tel Austria Aktiengesellschaft, Stuag Bau-Aktiengesell-
                                                                       schaft, Österreichisches Forschungszentrum Seibersdorf
                                                                       Ges.m.b.H., Siemens Aktiengesellschaft Österreich Ð Bie-
                ORDINANZA DELLA CORTE                                  tergemeinschaft «Eco-Route» e SAG Ð Schrack Anlagen-
                                                                       technik AG e Bundesministerium für Wissenschaft und
                         (Sesta Sezione)                               Verkehr, il Bundesvergabeamt ha sottoposto alla Corte di
                         30 aprile 1998                                giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
                                                                       giudiziali:
nei procedimenti riuniti C-128/97 e C-137/97 (domanda
di pronuncia pregiudiziale della Pretura circondariale di
Roma, sezione distaccata di Tivoli): procedimenti penali               A. Se gli Stati membri, nella trasposizione della direttiva
contro Italia Testa (C-128/97), Mario Modesti (C-137/                       89/665/CEE (1), siano soggetti all'obbligo, ai sensi
97), con l'intervento di SocietaÁ Italiana degli Autori ed                  dell'art. 2, n. 6, di consentire in ogni caso l'impugnabi-
                        Editori (SIAE) (1)                                  litaÁ della decisione del committente precedente alla
                                                                            conclusione del contratto, decisione con cui il commit-
             (Rinvio pregiudiziale Ð IrricevibilitaÁ)                       tente individua, alla luce delle risultanze del procedi-
                         (98/C 209/26)                                      mento di aggiudicazione, l'impresa offerente con cui
                                                                            concludere il contratto (decisione di aggiudicazione),
                                                                            malgrado sia prevista la possibilitaÁ di limitare gli
                 (Lingua processuale: l'italiano)                           effetti giuridici del procedimento di revisione succes-
                                                                            sivo alla conclusione del contratto al riconoscimento
                                                                            di un risarcimento danni.
Nei procedimenti riuniti C-128/97 e C-137/97, aventi ad
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte
alla Corte, a norma dell'art. 177 del Trattato CE, dalla               B. Solamente in caso di soluzione affermativa della que-
Pretura circondariale di Roma, sezione distaccata di                        stione sub A, viene sottoposta alla Corte di giustizia la
Tivoli, nei procedimenti penali dinanzi ad essa pendenti                    seguente ulteriore questione pregiudiziale:
contro Italia Testa (C-128/97), Mario Modesti (C-137/97),
con l'intervento di SocietaÁ Italiana degli Autori ed Editori
(SIAE), domande vertenti sull'interpretazione degli artt. 30,               Se l'obbligo di cui alla lettera A sia concretamente
36, 85 e 86 del Trattato CE in relazione ad una normativa                   definito e determinato nel senso che esso garantisce ai
nazionale relativa alla gestione di diritti d'autore, la Corte              singoli il diritto all'effettuazione di un procedimento di
(Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm, pre-                    revisione, conforme ai requisiti dettati dall'art. 1 della
sidente di sezione, G.F. Mancini, P.J.G. Kapteyn (relatore),                direttiva 89/665/CEE, in cui il giudice nazionale deve
 ---pagebreak--- C 209/14                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        4.7.98
     avere in ogni caso la possibilitaÁ di disporre provvedi-                3. in subordine indicare una data ravvicinata per il
     menti provvisori ai sensi dell'art. 2, n. 1, lett. a) e b),                  calcolo e la fissazione della detta pensione;
     della direttiva 89/65/CEE, noncheÂ di dichiarare la nul-
     litaÁ della decisione di aggiudicazione del committente,
     e se il singolo, nell'ambito di un siffatto procedimento,          III. condannare le controparti alle spese.
     possa far valere tale obbligo dello Stato membro.
                                                                        Motivi e principali argomenti
C. Solamente in caso di soluzione affermativa della que-
     stione sub B, viene infine sottoposta alla Corte di giu-
     stizia la seguente ulteriore questione pregiudiziale:              Ð L'ordinanza impugnata ha giudicato a torto irricevibili
                                                                             la domanda ex art. 90, n. 1, dello Statuto del perso-
     Se l'obbligo di cui alla lettera A sia concretamente                    nale e quindi il ricorso. Il ricorrente critica in primo
     definito e determinato anche nel senso che il giudice                   luogo l'interpretazione delle disposizioni regolamentari
     nazionale debba disapplicare nel procedimento even-                     applicabili al caso di specie adottata dalla convenuta,
     tuali disposizioni dell'ordinamento nazionale la cui                    interpretazione che, oltre ad opporsi diametralmente al
     applicazione impedirebbe al giudice medesimo di                         chiaro tenore letterale, non eÁ per nulla giustificata.
     adempiere al detto obbligo e se l'obbligo medesimo                      Diversamente da quanto ritiene il Tribunale di primo
     debba essere direttamente rispettato quale parte inte-                  grado, nell'espressione «indipendentemente dalle deci-
     grante del diritto comunitario, anche quando ciò sia                    sioni che deve adottare il Consiglio» la prima parola eÁ
     escluso dall'ordinamento nazionale.                                     irrilevante ai fini della questione circa la definitivitaÁ o
                                                                             la provvisorietaÁ della fissazione dei coefficienti, in
                                                                             quanto compatibile con entrambe le interpretazioni.
(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33.
                                                                             La soluzione della questione risulta piuttosto con tutta
                                                                             chiarezza dalle ultime tre parole che Ð al pari della
                                                                             corrispondente formulazione nel testo francese «(¼)
                                                                             est appeleÂ aÁ prendre» Ð non può essere intesa altri-
                                                                             menti che nel senso di «deve adottare» o «eÁ tenuto ad
                                                                             adottare». Di contro all'argomento sviluppato nell'or-
Ricorso del signor Max Kögler contro l'ordinanza del Tri-                    dinanza impugnata, il ricorrente non ha mai affermato
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza                         di aver fatto affidamento sull'applicazione del coeffi-
Sezione) 20 gennaio 1998 nella causa T-160/96, Max                           ciente «Berlino»; un'asserzione siffatta non eÁ affatto
Kögler contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,                    necessaria per la motivazione del suo ricorso. Piuttosto
sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea, proposto il                     il ricorrente ha sostenuto con tutta chiarezza che ha
                          26 marzo 1998                                      riposto la sua fiducia esclusivamente nell'assicurazione
                        (Causa C-82/98 P)                                    del Consiglio che ad un dato momento sarebbe stata
                                                                             emanata una normativa definitiva di contenuto ignoto.
                           (98/C 209/28)
                                                                             A torto il Tribunale di primo grado conclude nel senso
Il 26 marzo 1998 il signor Max Kögler, con l'avv. dr. Theo                   che il ricorrente avrebbe dovuto impugnare nei termini
Baltes, Treviri, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  i prospetti di pensione pervenutigli per il periodo dal
l'avv. ReneÂ Weber, 3, rue de la Loge, L-1945 Lussem-                        1o luglio 1991 al 30 giugno 1994; secondo il Tribu-
burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                     nale, chi non utilizzi i termini d'impugnazione, non
ComunitaÁ europee un ricorso contro l'ordinanza del Tribu-                   può ottenere la riapertura di nuovi termini grazie a
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza                           una domanda ex art. 90, n. 1, dello Statuto del perso-
Sezione) 20 gennaio 1998 nella causa T-160/96, Max                           nale. Alla pronuncia di cui trattasi, che certo eÁ rile-
Kögler contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,                    vante per il caso ove vengano assunte decisioni defini-
sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea.                                 tive da parte dell'autoritaÁ che ha il potere di nomina,
                                                                             il Tribunale di primo grado ha potuto giungere nel
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                  caso di specie solo in quanto non ha preso in conside-
                                                                             razione le peculiari caratteristiche del caso medesimo,
I.   annullare l'ordinanza (20 gennaio 1998, con cui il Tri-                 non avendo compreso il carattere provvisorio delle
     bunale di primo grado ha dichiarato irricevibile il                     disposizioni regolamentari alla base dei detti conteggi
     ricorso T-160/96) (1);                                                  ed avendo irragionevolmente frainteso l'oggetto della
                                                                             fiducia riposta dal ricorrente nell'assicurazione fornita-
                                                                             gli dal Consiglio.
II. decidere definitivamente la controvesia e precisamente:
     1. annullare la decisione 1o luglio 1996 del comitato              Ð Il ricorrente invita la Corte a decidere la lite nel suo
           per i reclami istituito presso la convenuta;                      complesso, poicheÂ a suo avviso ai fini della decisione
                                                                             rimangono da risolvere solo questioni di diritto.
     2. dichiarare che la pensione del ricorrente per il
           periodo dal 1o luglio 1991 al 30 giugno 1994 va              (1) GU C 94 del 28.3.1998, pag. 23.
           riesaminata e fissata definitivamente applicando il
           coefficiente correttore determinato annualmente
           dal Consiglio per Berlino;