CELEX: 62019TN0297
Language: it
Date: 2019-05-06 00:00:00
Title: Causa T-297/19: Ricorso proposto il 6 maggio 2019 — Dragomir/Commissione

12.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 270/31
            
         
      Ricorso proposto il 6 maggio 2019 — Dragomir/Commissione
      (Causa T-297/19)
      (2019/C 270/33)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Daniel Dragomir (Bucarest, Romania) (rappresentante: R. Chiriță, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare la violazione degli obblighi della Commissione europea relativi alla garanzia del rispetto, da parte della Romania, degli obblighi derivanti dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare la violazione degli obblighi della Commissione europea relativi alla garanzia del rispetto, da parte della Romania, degli obblighi derivanti dalla direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare la violazione degli obblighi della Commissione europea relativi alla garanzia del rispetto, da parte della Romania, degli obblighi derivanti dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati);
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare la violazione degli obblighi della Commissione europea relativi alla garanzia del rispetto, da parte della Romania, dei principi dello Stato di diritto, dell’indipendenza degli organi giurisdizionali e dei diritti fondamentali delle persone sottoposte al loro giudizio;
               
            
                  —
               
               
                  obbligare la convenuta a risarcire il danno morale causato, valutato pari a EUR 2;
               
            
                  —
               
               
                  obbligare la convenuta a porre rimedio, per il futuro, ai presenti inadempimenti.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’inadempimento, da parte della Commissione europea, degli obblighi ad essa incombenti collegati all’indipendenza degli organi giurisdizionali, derivanti dalla decisione di istituire un Meccanismo di cooperazione e verifica, dai Trattati e dalla Carta
                  
                              —
                           
                           
                              La Commissione europea avrebbe omesso dolosamente di adempiere agli obblighi ad essa incombenti di tutela dello Stato di diritto, dell’indipendenza degli organi giurisdizionali in Romania a fronte dell’attacco da essi subito da parte del Servizio di Informazioni rumeno e del diritto delle parti a un equo processo;
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’inadempimento, da parte della Commissione europea, degli obblighi ad essa incombenti in materia di protezione dei dati personali
                  
                              —
                           
                           
                              La Commissione europea non avrebbe adempiuto, o avrebbe adempiuto in modo meramente formale, all’obbligo di verificare le modalità di attuazione delle direttive e dei regolamenti europei in materia di protezione dei dati personali.