CELEX: C2002/118/23
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 7 marzo 2002 nella causa C-29/01: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Spagna ("Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione della direttiva 96/61/CE")

18.5.2002                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 118/15
                     SENTENZA DELLA CORTE                                      2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                            (Quarta Sezione)                                   (1) GU C 355 del 9.12.2000.
                              7 marzo 2002
nella causa C-365/00: Commissione delle Comunità euro-
                  pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 76/768/CEE —
Disposizione nazionale relativa alle indicazioni che devono                                            (Seconda Sezione)
figurare sull’imballaggio dei prodotti cosmetici — Origine
naturale o artificiale delle essenze dei profumi o degli aromi                                            7 marzo 2002
                  contenuti nei prodotti cosmetici»)
                                                                               nella causa C-29/01: Commissione delle Comunità euro-
                             (2002/C 118/22)                                                    pee contro Regno di Spagna (1)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione
                      (Lingua processuale: l’italiano)                                             della direttiva 96/61/CE»)
                                                                                                        (2002/C 118/23)
Nella causa C-365/00, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. R.B. Wainwright e R. Amorosi) contro Repubblica                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
italiana (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. I.M. Braguglia),
avente ad oggetto il ricorso diretto a far constatare che la                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Repubblica italiana, avendo adottato e mantenuto in vigore                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
l’art. 28 della legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza
dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 1995-
1997), il quale prevede l’obbligo di indicare sull’etichetta dei               Nella causa C-29/01, Commissione delle Comunità europee
prodotti cosmetici l’origine naturale o artificiale delle essenze              (agente: sig. G. Valero Jordana) contro Regno di Spagna
dei profumi o degli aromi che essi contengono, è venuta meno                   (agente: sig.ra M. López-Monı́s Gallego), avente ad oggetto il
agli obblighi che le incombono in forza della direttiva del                    ricorso diretto a far constatare che il Regno di Spagna, avendo
Consiglio 27 luglio 1976, 76/768/CEE, concernente il ravvici-                  omesso di adottare le disposizioni legislative, regolamentari ed
namento delle legislazioni degli Stati membri relative ai                      amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
prodotti cosmetici (GU L 262, pag. 169), come modificata                       Consiglio 24 settembre 1996, 96/61/CE, sulla prevenzione e
dalla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/35/CEE (GU                    la riduzione integrate dell’inquinamento (GU L 257, pag. 26),
L 151, pag. 32), e, in particolare, in forza dell’art. 6, n. 1,                o comunque avendo omesso di comunicare alla Commissione
lett. g), terzo trattino, di tale direttiva, la Corte (Quarta                  tali disposizioni, è venuto meno agli obblighi impostigli dalla
Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr, presidente di sezione,               detta direttiva, la Corte (Seconda Sezione), composta dalla
D.A.O. Edward (relatore) e A. La Pergola, giudici, avvocato                    sig.ra N. Colneric, presidente di sezione, e dai sigg. R. Schintgen
generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer cancelliere: R. Grass, ha                     (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-
pronunciato il 7 marzo 2002 una sentenza il cui dispositivo è                  Hackl cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 7 marzo 2002
del seguente tenore:                                                           una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)     La Repubblica italiana, avendo adottato e mantenuto in vigore           1)    Il Regno di Spagna, avendo omesso di adottare entro il
       l’art. 28 della legge 24 aprile 1998, n. 128, recante                         termine prescritto le disposizioni legislative, regolamentari ed
       disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dalla                    amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
       appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (legge comunita-               Consiglio 24 settembre 1996, 96/61/CE, sulla prevenzione e
       ria 1995-1997), il quale prevede l’obbligo di indicare sull’eti-              la riduzione integrate dell’inquinamento, è venuto meno agli
       chetta dei prodotti cosmetici l’origine naturale o artificiale delle          obblighi impostigli da tale direttiva.
       essenze dei profumi o degli aromi che essi contengono, è venuta
       meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 6, n. 1,         2)    Il Regno di Spagna è condannato alle spese.
       lett. g), terzo trattino, della direttiva del Consiglio 27 luglio
       1976, 76/768/CEE, concernente il ravvicinamento delle legi-
       slazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici, come        (1) GU C 61 del 24.2.2001.
       modificata dalla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
       93/35/CEE.