CELEX: 42013X0824(01)
Language: it
Date: 2013-08-24 00:00:00
Title: Regolamento n. 80 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei sedili dei veicoli di grandi dimensioni adibiti al trasporto di passeggeri nonché di tale tipo di veicoli per quanto riguarda la resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi

24.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 226/20
            
         Solo i testi originali UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico internazionale. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo:
   http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
   Regolamento n. 80 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei sedili dei veicoli di grandi dimensioni adibiti al trasporto di passeggeri nonché di tale tipo di veicoli per quanto riguarda la resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi
   Comprendente tutti i testi validi fino a:
   Serie di modifiche 03 del regolamento — Data di entrata in vigore: 26 luglio 2012
   INDICE
   
               1.
            
            Campo di applicazione
         
               2.
            
            Definizioni
         
               3.
            
            Domanda di omologazione
         
               4.
            
            Omologazione
         
               5.
            
            Prescrizioni relative ai sedili
         
               6.
            
            Prescrizioni relative agli ancoraggi dei sedili di un tipo di veicolo
         
               7.
            
            Prescrizioni relative al montaggio dei sedili in un tipo di veicolo
         
               8.
            
            Conformità della produzione
         
               9.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
         
               10.
            
            Modifica ed estensione dell’omologazione di un tipo di sedile e/o di un tipo di veicolo
         
               11.
            
            Cessazione definitiva della produzione
         
               12.
            
            Disposizioni transitorie
         
               13.
            
            Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle Autorità di omologazione
         APPENDICI
   
               1.
            
            Procedimenti di prova dei sedili, ai sensi del paragrafo 5, e/o degli ancoraggi, ai sensi del paragrafo 6.1.2, e/o dell’installazione di sedili rivolti verso un lato del veicolo, ai sensi del paragrafo 3. dell’appendice 7
         
               2.
            
            Procedimento di prova degli ancoraggi di un veicolo in applicazione del paragrafo 6.1.1.
         
               3.
            
            Misurazioni necessarie
         
               4.
            
            Determinazione dei criteri di accettabilità
         
               5.
            
            Prescrizioni e procedimenti relativi alle prove statiche
         
               6.
            
            Caratteristiche di assorbimento dell’energia della parte posteriore dello schienale dei sedili
         
               7.
            
            Requisiti, ai sensi del paragrafo 7.4.4, per la salvaguardia di passeggeri seduti su sedili rivolti verso un lato del veicolo.
         ALLEGATI
   
               1.
            
            Notifica, ai sensi del regolamento n. 80, relativa al rilascio o al rifiuto o all’estensione o alla revoca dell’omologazione, o alla cessazione definitiva della produzione, di uno o più tipi di sedili per quanto concerne la sua/loro resistenza
         
               2.
            
            Notifica, ai sensi del regolamento n. 80, relativa al rilascio o al rifiuto o all’estensione o alla revoca dell’omologazione, o alla cessazione definitiva della produzione di un tipo di veicolo, per quanto concerne la resistenza degli ancoraggi dei sedili
         
               3.
            
            Esempi di marchi di omologazione
         
               4.
            
            Procedimento per determinare il punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore
         1.   CAMPO DI APPLICAZIONE
   
               1.1.
            
            
               Il presente regolamento si applica:
               
                           a)
                        
                        
                           ai sedili per passeggeri, montati nel senso di marcia, su veicoli appartenenti alle categorie M2 ed M3 delle classi II, III e B (1);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ai veicoli appartenenti alle categorie M2 ed M3 delle classi II, III e B (1) per quanto riguarda gli ancoraggi dei sedili per passeggeri e il montaggio degli stessi;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           esso non si applica a sedili montati in senso contrario a quello di marcia né ai poggiatesta di cui sono dotati tali sedili.
                        
                     
         
               1.2.
            
            
               Se lo chiede il fabbricante, i veicoli appartenenti alla categoria M2
                   (1) omologati ai sensi del regolamento n. 17 saranno considerati soddisfare i requisiti del presente regolamento.
            
         
               1.3.
            
            
               I veicoli, nei quali alcuni sedili beneficiano della deroga di cui al paragrafo 7.4 del regolamento n. 14, si considerano omologati ai sensi del presente regolamento.
            
         
               1.4.
            
            
               Non è consentito montare sedili rivolti verso un lato su veicoli appartenenti alle categorie M2 (delle classi II, III e B) ed M3 (delle classi II, III e B).
            
         
               1.5.
            
            
               A richiesta del fabbricante e d’accordo con il servizio tecnico e con l’autorità di omologazione della parte contraente, si possono omologare i veicoli appartenenti alla categoria M3 (della classe III o B) con massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile superiore a 10 t con sedili rivolti verso un lato del veicolo, purché tali sedili rivolti verso un lato siano raggruppati nella parte posteriore del veicolo in modo da formare un salotto integrato fino a 10 posti. I sedili rivolti verso un lato del veicolo devono essere muniti almeno di un poggiatesta e di una cintura riavvolgibile a due attacchi, omologata ai sensi del regolamento n. 16. Inoltre, gli ancoraggi per le cinture di sicurezza devono soddisfare i requisiti dimensionali e di resistenza imposti dal regolamento n. 14. Si tenga comunque conto del fatto che il sedile è rivolto verso un lato del veicolo e non nel senso della direzione di marcia e che ciò non giustifica deroghe a prove e ispezioni. La notifica (cfr. allegato 2) deve recare la menzione attestante che, ai sensi del presente paragrafo, sono stati permessi i sedili rivolti verso un lato. Tali omologazioni non potranno più essere rilasciate successivamente alla data del 1o novembre 2014 o dopo la data di adozione di disposizioni di prova uniformi per sedili rivolti verso un lato del veicolo (il presente regolamento), di disposizioni per tali sedili riguardanti gli ancoraggi delle cinture di sicurezza (regolamento n. 14) e di veicoli muniti di cinture di sicurezza (regolamento n. 16), se tale data sarà anteriore alla precedente.
            
         
               1.6.
            
            
               Il paragrafo 1.4 non si applica alle ambulanze o ai veicoli destinati alle forze armate, alla protezione civile, ai pompieri e alle forze addette al mantenimento dell’ordine pubblico.
            
         
               1.7.
            
            
               Il paragrafo 1.4 non si applica ai veicoli appartenenti alla categoria M3 (delle classi II, III e B) con massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile superiore a 10 t con sedili rivolti verso un lato se i requisiti di cui al paragrafo 7.4 sono soddisfatti.
            
         2.   DEFINIZIONI
   Ai fini del presente regolamento:
   
               2.1.
            
            
               «Omologazione di un sedile» indica l’omologazione di una componente di un tipo di sedile riguardo alla protezione degli occupanti di sedili rivolti nel senso di marcia, in virtù della loro resistenza e della conformazione degli schienali;
            
         
               2.2.
            
            
               «Omologazione di un veicolo» indica l’omologazione di un tipo di veicolo riguardo alla resistenza delle parti della struttura del veicolo cui vanno fissati i sedili e riguardo all’installazione degli stessi;
            
         
               2.3.
            
            
               «Tipo di sedile» indica sedili che non differiscono sostanzialmente tra loro per le caratteristiche che seguono che possono incidere sulla loro resistenza e pericolosità:
               
                           2.3.1.
                        
                        
                           la struttura, la forma, le dimensioni e i materiali delle parti destinate a sostenere un carico;
                        
                     
                           2.3.2.
                        
                        
                           il tipo e le dimensioni dei dispositivi di regolazione e di bloccaggio dello schienale;
                        
                     
                           2.3.3.
                        
                        
                           le dimensioni, la struttura e i materiali degli attacchi e dei sostegni (come, ad esempio, le gambe);
                        
                     
         
               2.4.
            
            
               «Tipo di veicolo» indica veicoli che non differiscono sostanzialmente fra loro riguardo:
               
                           2.4.1.
                        
                        
                           alle caratteristiche costruttive pertinenti al presente regolamento; nonché
                        
                     
                           2.4.2.
                        
                        
                           al/ai tipo/i di sedile/i omologato/i eventualmente montato/i sul veicolo.
                        
                     
         
               2.5.
            
            
               «Sedile» indica una struttura, fissabile alla struttura del veicolo, completa di finiture e di attacchi, destinata all’uso su un veicolo e che offre un posto a sedere ad uno o più adulti. A seconda del suo orientamento un sedile è definito come segue:
               
                           2.5.1.
                        
                        
                           «Sedile orientato nel senso della direzione di marcia» indica un sedile utilizzabile con il veicolo in movimento e rivolto verso la parte anteriore del veicolo stesso in modo che il piano verticale di simmetria del sedile formi un angolo compreso tra + 10° e – 10° con il piano verticale di simmetria del veicolo.
                        
                     
                           2.5.2.
                        
                        
                           «Sedile orientato in senso opposto alla direzione di marcia» indica un sedile utilizzabile a veicolo in movimento e rivolto in senso opposto alla direzione di marcia del veicolo in modo che il piano verticale di simmetria del sedile formi un angolo compreso tra + 10° e – 10° con il piano verticale di simmetria del veicolo.
                        
                     
                           2.5.3.
                        
                        
                           «Sedile rivolto verso un lato del veicolo» indica un sedile utilizzabile a veicolo in movimento e rivolto verso il lato del veicolo in modo che il piano verticale di simmetria del sedile formi un angolo di 90° (± 10°) con il piano verticale di simmetria del veicolo;
                        
                     
         
               2.6.
            
            
               «Sedile singolo» indica un sedile progettato e costruito per accogliere un passeggero seduto;
            
         
               2.7.
            
            
               «Sedile doppio» indica un sedile progettato e costruito per accogliere due passeggeri seduti, affiancati; 2 sedili contigui ma scollegati, sono considerati 2 sedili singoli;
            
         
               2.8.
            
            
               «Fila di sedili» indica un sedile progettato e costruito per accogliere 3 o più passeggeri, seduti uno a fianco dell’altro; più sedili singoli, o doppi, affiancati non sono considerati una fila di sedili;
            
         
               2.9.
            
            
               «Cuscino del sedile» indica la parte del sedile che, in posizione quasi orizzontale, è progettata per sostenere un passeggero seduto;
            
         
               2.10.
            
            
               «Schienale» indica la parte del sedile che, in posizione quasi verticale, è progettata per sostenere la schiena, le spalle ed, eventualmente, la testa del passeggero;
            
         
               2.11.
            
            
               «Dispositivo di regolazione» indica il dispositivo che consente di regolare il sedile o le sue parti in una posizione adatta all’occupante seduto;
            
         
               2.12.
            
            
               «Dispositivo di spostamento» indica il dispositivo che permette a un sedile, o a una delle sue parti, di essere spostato in senso laterale o longitudinale senza posizioni fisse intermedie, per agevolare l’accesso ai passeggeri;
            
         
               2.13.
            
            
               «Dispositivo di bloccaggio» indica il dispositivo che permette a un sedile e alle sue parti di essere mantenuti nella posizione d’uso;
            
         
               2.14.
            
            
               «Ancoraggio» indica una parte del pavimento o della carrozzeria del veicolo cui può essere fissato un sedile;
            
         
               2.15.
            
            
               «Elementi di fissaggio» indica viti, bulloni o altre componenti usati per fissare il sedile al veicolo;
            
         
               2.16.
            
            
               «Carrello» indica l’equipaggiamento di prova progettato e utilizzato per la riproduzione dinamica di incidenti stradali in cui si verifica una collisione frontale;
            
         
               2.17.
            
            
               «Sedile ausiliario» indica un sedile per il manichino montato sul carrello dietro al sedile sottoposto a prova. Questo sedile deve essere rappresentativo di quello usato nel veicolo dietro il sedile sottoposto a prova;
            
         
               2.18.
            
            
               «Piano di riferimento» indica il piano passante per i punti di contatto dei talloni del manichino; serve a determinare, nei modi prescritti all’allegato 4, il punto H e l’angolo effettivo del tronco nei posti a sedere dei veicoli a motore;
            
         
               2.19.
            
            
               «Altezza di riferimento» indica l’altezza del punto più elevato del sedile al di sopra del piano di riferimento;
            
         
               2.20.
            
            
               «Manichino» indica un manichino che soddisfi le specifiche di HYBRID II o III (2) per sedili orientati nel senso della direzione di marcia oppure le specifiche per i manichini da collisione laterale ai sensi del regolamento n. 95, allegato 6, per sedili rivolti verso un lato del veicolo;
            
         
               2.21.
            
            
               «Zona di riferimento» indica lo spazio tra 2 piani verticali longitudinali, che distano 400 mm dal punto H e simmetrici rispetto ad esso, definito mediante rotazione, da verticale a orizzontale, del dispositivo di simulazione della testa di cui all’allegato 1 del regolamento n. 21. Il dispositivo va posizionato nei modi prescritti dal suddetto allegato del regolamento n. 21 e posto alla sua lunghezza massima di 840 mm e minima di 736 mm per delimitare lo spazio residuo.
            
         
               2.22.
            
            
               «Cintura a 3 punti» comprende, ai fini del presente regolamento, anche cinture con più di 3 punti di ancoraggio;
            
         
               2.23.
            
            
               «Distanza tra i sedili» indica, nel caso di sedili orientati nella stessa direzione, la distanza, misurata in senso orizzontale a un’altezza di 620 mm dal pavimento, tra la parte anteriore dello schienale di un sedile e quella posteriore dello schienale del sedile che gli sta davanti.
            
         3.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   
               3.1.
            
            
               La domanda di omologazione di un sedile va presentata dal fabbricante del sedile o dal suo mandatario.
            
         
               3.2.
            
            
               La domanda di omologazione di un veicolo va presentata dal fabbricante del veicolo o dal suo mandatario.
            
         
               3.3.
            
            
               Alla domanda di omologazione di un sedile o di un veicolo vanno allegati i seguenti documenti in triplice copia e le seguenti indicazioni:
               
                           3.3.1.
                        
                        
                           per l’omologazione di un sedile:
                           
                                       3.3.1.1.
                                    
                                    
                                       una descrizione dettagliata del sedile, dei relativi attacchi e dispositivi di regolazione, spostamento e bloccaggio;
                                    
                                 
                                       3.3.1.2.
                                    
                                    
                                       disegni, in scala adeguata e sufficientemente dettagliata, dei sedili, dei loro ancoraggi e dei dispositivi di regolazione, spostamento e bloccaggio;
                                    
                                 
                     
                           3.3.2.
                        
                        
                           per l’omologazione di un veicolo:
                           
                                       3.3.2.1.
                                    
                                    
                                       una descrizione dettagliata delle parti della struttura del veicolo usate come ancoraggi;
                                    
                                 
                                       3.3.2.2.
                                    
                                    
                                       disegni, in scala adeguata e sufficientemente dettagliata, delle parti del veicolo usate come ancoraggi.
                                    
                                 
                     
         
               3.4.
            
            
               Al servizio tecnico che effettua le prove di omologazione va presentato quanto segue:
               
                           3.4.1.
                        
                        
                           2 sedili rappresentativi del tipo da omologare, nel caso dell’omologazione di un sedile;
                        
                     
                           3.4.2.
                        
                        
                           una parte della struttura del veicolo, nel caso dell’omologazione di un veicolo.
                        
                     
         4.   OMOLOGAZIONE
   
               4.1.
            
            
               Se il sedile da omologare ai sensi del presente regolamento soddisfa i requisiti di cui al paragrafo 5, l’omologazione del sedile deve essere rilasciata.
            
         
               4.2.
            
            
               Se il veicolo da omologare ai sensi del presente regolamento soddisfa i requisiti di cui ai paragrafi 6 e 7, l’omologazione di tale tipo di veicolo deve essere rilasciata.
            
         
               4.3.
            
            
               A ogni tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. Le prime 2 cifre di tale numero (attualmente 03, per serie di modifiche 03) indicano la serie di modifiche comprendenti le principali modifiche tecniche più recenti apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione. Una parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di sedile o di veicolo.
            
         
               4.4.
            
            
               Il rilascio, l’estensione o il rifiuto dell’omologazione di un tipo di sedile e/o di un tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento vanno notificati alle parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         
               4.5.
            
            
               A tutti i sedili conformi al tipo di sedile omologato ai sensi del presente regolamento e a tutti i veicoli conformi al tipo di veicolo omologato ai sensi del presente regolamento va apposto, in modo visibile e in un luogo facilmente accessibile, precisato dalla scheda di omologazione, un marchio di omologazione internazionale composto:
               
                           4.5.1.
                        
                        
                           da un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E», seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (3);
                        
                     
                           4.5.2.
                        
                        
                           dal numero del presente regolamento, seguito dalla lettera R, da un trattino e dal numero di omologazione, a destra del cerchio prescritto al paragrafo 4.5.1.
                        
                     
         
               4.6.
            
            
               Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
            
         
               4.7.
            
            
               A seconda dei casi, il marchio di omologazione va apposto sul/sui sedile/i, sulla targhetta che raccoglie i dati di fabbricazione del veicolo o nelle sue immediate vicinanze.
            
         
               4.8.
            
            
               L’allegato 3 del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione.
            
         5.   PRESCRIZIONI RELATIVE AI SEDILI
   
               5.1.
            
            
               Ogni tipo di sedile è soggetto alle modalità di prova di cui all’appendice 1 (prova dinamica) o di cui alle appendici 5 e 6 (prova statica) a seconda delle esigenze del fabbricante.
            
         
               5.2.
            
            
               Le prove cui è stato sottoposto il tipo di sedile vanno registrate nella scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1, concernente l’omologazione di un tipo di sedile.
            
         
               5.3.
            
            
               Ogni dispositivo di regolazione e di spostamento deve incorporare un sistema di bloccaggio che entri in funzione automaticamente.
            
         
               5.4.
            
            
               Non è prescritto che dopo la prova i dispositivi di spostamento e bloccaggio siano in perfetto stato di funzionamento.
            
         
               5.5.
            
            
               Tutti i sedili anteriori laterali di tutti i veicoli appartenenti alla categoria M2 aventi massa massima non superiore a 3 500 kg devono essere muniti di poggiatesta; il poggiatesta deve soddisfare i requisiti del regolamento n. 25, modificato dalla serie di modifiche 03.
            
         6.   PRESCRIZIONI RELATIVE AGLI ANCORAGGI DEI SEDILI DI UN TIPO DI VEICOLO
   
               6.1.
            
            
               Gli ancoraggi dei sedili di un tipo di veicolo devono essere in grado:
               
                           6.1.1.
                        
                        
                           di superare la prova descritta nell’appendice 2,
                        
                     
                           6.1.2.
                        
                        
                           oppure, se il sedile è montato sulla parte della struttura del veicolo oggetto di prova, le prove prescritte nell’appendice 1. Non è necessario che il sedile sia omologato ma esso deve soddisfare le prescrizioni di cui al paragrafo 3.2.1 della suddetta appendice.
                        
                     
         
               6.2.
            
            
               È ammissibile la deformazione permanente nonché la rottura di un ancoraggio o della zona circostante purché la forza prescritta sia stata sostenuta per tutto il periodo previsto.
            
         
               6.3.
            
            
               Se in un veicolo esistono più tipi di ancoraggio, per ottenere l’omologazione del veicolo occorre sottoporre a prova ciascuna variante.
            
         
               6.4.
            
            
               Si può effettuare un’unica prova per omologare contemporaneamente un sedile e un veicolo.
            
         
               6.5.
            
            
               Nei veicoli appartenenti alla categoria M3, gli ancoraggi dei sedili si considerano conformi ai requisiti di cui ai paragrafi 6.1 e 6.2 se gli ancoraggi della cintura di sicurezza dei relativi posti a sedere sono installati direttamente sui sedili da montare e se tali ancoraggi soddisfano le prescrizioni del regolamento n. 14, eventualmente con la deroga di cui al paragrafo 7.4.
            
         7.   PRESCRIZIONI RELATIVE AL MONTAGGIO DEI SEDILI IN UN TIPO DI VEICOLO
   
               7.1.
            
            
               Tutti i sedili orientati nel senso della direzione di marcia montati sul veicolo devono essere omologati ai sensi del paragrafo 5 del presente regolamento e presentare le seguenti caratteristiche:
               
                           7.1.1.
                        
                        
                           il sedile deve avere un’altezza di riferimento di almeno 1 m; e
                        
                     
                           7.1.2.
                        
                        
                           il punto H del sedile immediatamente posteriore deve essere meno di 72 mm più alto del punto H del sedile in questione o se l’altezza de punto H del sedile posteriore è superiore a 72 mm, il sedile in questione deve essere provato e omologato per essere montato in tale posizione.
                        
                     
         
               7.2.
            
            
               Se l’omologazione è rilasciata ai sensi dell’appendice 1, si effettuano le prove 1 e 2, con le seguenti eccezioni:
               
                           7.2.1.
                        
                        
                           non si effettua la prova 1 se la parte posteriore del sedile non può essere urtata da un passeggero non trattenuto da una cintura di sicurezza (ossia se immediatamente dietro il sedile da provare non esiste un sedile rivolto in avanti o verso i lati del veicolo).
                        
                     
                           7.2.2.
                        
                        
                           La prova 2 non va effettuata:
                           
                                       7.2.2.1.
                                    
                                    
                                       se la parte posteriore del sedile non può essere urtata da un passeggero trattenuto da una cintura di sicurezza; o
                                    
                                 
                                       7.2.2.2.
                                    
                                    
                                       se il sedile posteriore è un sedile orientato nel senso della direzione di marcia munito di cinture a 3 punti con ancoraggi del tutto conformi al regolamento n. 14 (senza deroghe); oppure
                                    
                                 
                                       7.2.2.3.
                                    
                                    
                                       se il sedile soddisfa i requisiti di cui all’appendice 6 del presente regolamento.
                                    
                                 
                     
         
               7.3.
            
            
               Se le omologazioni sono rilasciate ai sensi delle appendici 5 e 6, devono essere effettuate tutte le prove, con le seguenti eccezioni:
               
                           7.3.1.
                        
                        
                           la prova di cui all’appendice 5 non si effettua se la parte posteriore di un sedile non può essere urtata da un passeggero non trattenuto da una cintura di sicurezza (ossia se immediatamente dietro il sedile da provare non esiste un sedile rivolto in avanti o verso i lati del veicolo).
                        
                     
                           7.3.2.
                        
                        
                           La prova di cui all’appendice 6 non va effettuata:
                           
                                       7.3.2.1.
                                    
                                    
                                       se la parte posteriore del sedile non può essere urtata da un passeggero trattenuto da una cintura di sicurezza; oppure
                                    
                                 
                                       7.3.2.2.
                                    
                                    
                                       se il sedile posteriore è un sedile orientato nel senso della direzione di marcia munito di cinture a 3 punti con ancoraggi del tutto conformi al regolamento n. 14 (senza deroghe).
                                    
                                 
                     
         
               7.4.
            
            
               L’installazione di sedili rivolti verso un lato del veicolo è soggetta alle seguenti condizioni:
               
                           7.4.1.
                        
                        
                           il sedile deve avere un’altezza di riferimento di almeno 1 m;
                        
                     
                           7.4.2.
                        
                        
                           il piano che attraversa i punti H dei sedili adiacenti rivolti verso un lato deve essere parallelo al piano di riferimento;
                        
                     
                           7.4.3.
                        
                        
                           la distanza in senso orizzontale tra la linea del punto H fra 2 sedili adiacenti rivolti verso un lato non deve superare 725 mm né essere inferiore a 450 mm, e va misurata orizzontalmente tra i piani verticali longitudinali che attraversano i centri di tali posti a sedere (cfr. appendice 7, figura 1); e
                        
                     
                           7.4.4.
                        
                        
                           i passeggeri seduti in sedili rivolti verso un lato devono essere protetti da una componente del veicolo (come pannelli, pareti, schienali di un sedile orientato nel senso della direzione di marcia) davanti al sedile più avanzato rivolto lateralmente. Tale componente del veicolo deve soddisfare i requisiti dell’appendice 7.
                        
                     
         8.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   Le procedure per controllare la conformità della produzione devono soddisfare le prescrizioni di cui all’appendice 2 dell’Accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e rispettare i seguenti requisiti:
   
               8.1.
            
            
               i sedili e/o i veicoli omologati ai sensi del presente regolamento devono essere costruiti in modo conforme al tipo omologatorispettando i requisiti specificati ai paragrafi 5, 6 e 7.
            
         
               8.2.
            
            
               Per verificare se i requisiti di cui al paragrafo 8.1 sono soddisfatti, devono essere effettuati appropriati controlli sulla produzione. Controlli appropriati significa, in questo caso, verificare le dimensioni del prodotto e l’esistenza di procedure per controllare effettivamente la sua qualità.
            
         
               8.3.
            
            
               L’autorità competente che ha rilasciato l’omologazione deve poter verificare in qualunque momento i metodi di controllo della conformità applicati a ogni unità di produzione ed eseguire, su un campione, qualsiasi prova ritenuta necessaria tra quelle effettuate per il rilascio dell’omologazione. La frequenza normale di tali verifiche è di una all’anno.
            
         9.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   
               9.1.
            
            
               L’omologazione rilasciata a un tipo di sedile e/o a un tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento potrà essere revocata se non sono soddisfatti i requisiti di cui sopra.
            
         
               9.2.
            
            
               Se una parte dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione rilasciata in precedenza, ne avvisa senza indugio le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         10.   MODIFICA ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI SEDILE E/O DI UN TIPO DI VEICOLO
   
               10.1.
            
            
               Ogni modifica al tipo di sedile e/o al tipo di veicolo va notificata all’autorità di omologazione che ha omologato il tipo di sedile e/o di veicolo. Tale autorità può reagire nei modi che seguono:
               
                           10.1.1.
                        
                        
                           ritenere che le modifiche apportate non siano tali da produrre effetti negativi di rilievo e che in ogni caso il sedile e/o il veicolo continuano a essere conformi alle prescrizioni; oppure
                        
                     
                           10.1.2.
                        
                        
                           chiedere un altro verbale di prova al servizio tecnico che effettua le prove.
                        
                     
         
               10.2.
            
            
               La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con l’indicazione delle modifiche apportate, vanno notificati alle parti contraenti dell’accordo che applicano il presente regolamento seguendo la procedura di cui al paragrafo 4.4.
            
         
               10.3.
            
            
               L’autorità di omologazione che rilascia l’estensione di un’omologazione attribuisce un numero di serie all’estensione e lo notifica alle altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         11.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare di un’omologazione cessa definitivamente di produrre un tipo di veicolo omologato ai sensi del presente regolamento, ne deve informare l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Ricevuta la relativa notifica, tale autorità informerà le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
   12.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
   
               12.1.
            
            
               A decorrere dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 02, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento potrà rifiutare di rilasciare omologazioni ai sensi del presente regolamento modificato dalla serie di modifiche 02.
            
         
               12.2.
            
            
               A decorrere dall’1 novembre 2012, le parti contraenti che applicano il presente regolamento potranno rilasciare omologazioni solo se sono soddisfatti i requisiti del presente regolamento, modificato dalla serie di modifiche 02.
            
         
               12.3.
            
            
               A decorrere dall’1 novembre 2014, cesseranno di essere valide le omologazioni rilasciate ai sensi del presente regolamento che non siano state rilasciate ai sensi dei requisiti del presente regolamento quale modificato dalla serie di modifiche 02.
            
         
               12.4.
            
            
               A decorrere dall’1 novembre 2014, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare la prima immatricolazione (prima entrata in servizio) nazionale o regionale di un veicolo che non sia stato omologato ai sensi dei requisiti della serie di modifiche 02 del presente regolamento.
            
         
               12.5.
            
            
               A decorrere dall’1 novembre 2014 o dalla prima data in ordine di tempo in cui sono adottate le disposizioni uniformi di prova per i sedili rivolti verso un lato del veicolo (il presente regolamento) o le disposizioni relative agli ancoraggi delle cinture di sicurezza destinate a tali sedili (il regolamento n. 14) o i veicoli muniti di cinture di sicurezza (il regolamento n. 16), le omologazioni rilasciate ai sensi del paragrafo 1.5 del presente regolamento cessano di essere valide.
            
         
               12.6.
            
            
               Anche dopo la data di entrata in vigore della serie di modifiche 02, le omologazioni delle componenti ai sensi della serie di modifiche 01 del presente regolamento resteranno valide; le parti contraenti che applicano il presente regolamento continueranno ad accettarle e non potranno rifiutare di rilasciare estensioni dell’omologazione ai sensi della serie di modifiche 01 del presente regolamento.
            
         
               12.7.
            
            
               A decorrere dalla data ufficiale di entrata in vigore della serie di modifiche 03, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento potrà rifiutare di rilasciare un’omologazione ai sensi del presente regolamento modificato dalla serie di modifiche 03.
            
         
               12.8.
            
            
               Trascorsi 24 mesi dall’entrata in vigore della serie di modifiche 03, le parti contraenti che applicano il presente regolamento rilasciano omologazioni solo se saranno stati soddisfatti i requisiti del presente regolamento, modificato dalla serie di modifiche 03.
            
         
               12.9.
            
            
               Trascorsi 60 mesi dalla data di entrata in vigore della serie di modifiche 03 del presente regolamento, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare l’omologazione nazionale o regionale e la prima immatricolazione nazionale o regionale (prima messa in servizio) di un veicolo che non soddisfi i requisiti della serie di modifiche 03 del presente regolamento.
            
         
               12.10.
            
            
               Anche dopo la data di entrata in vigore della serie di modifiche 03, le omologazioni delle componenti ai sensi della serie di modifiche 01 o 02 del presente regolamento resteranno valide; le parti contraenti che applicano il presente regolamento continueranno ad accettarle e non potranno rifiutare di rilasciare estensioni dell’omologazione ai sensi della serie di modifiche 01 o 02 del presente regolamento.
            
         13.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
   Le parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento devono comunicare al segretariato delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità che rilasciano le omologazioni, cui devono essere inviati i certificati attestanti il rilascio, il rifiuto o la revoca di omologazioni rilasciate in altri paesi.
   
      (1)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev. 2, paragrafo 2.
   
      (2)  Le caratteristiche tecniche e i disegni dettagliati di HYBRID II e III, corrispondenti alle principali dimensioni di un adulto di sesso maschile del 50o percentile degli Stati Uniti d’America, nonché le indicazioni concernenti il loro aggiustamento ai fini della presente prova sono depositati presso il segretariato generale delle Nazioni Unite e possono essere consultati a richiesta presso il segretariato della Commissione economica per l’Europa, Palazzo delle Nazioni, Ginevra, Svizzera.
   
      (3)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell’accordo del 1958 sono riportati nell’allegato 3 della Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento TRANS/WP.29/78/Rev.2/Amend.1.
   
      Appendice 1
      
         Procedimenti di prova dei sedili, ai sensi del paragrafo 5, e/o degli ancoraggi, ai sensi del paragrafo 6.1.2, e/o dell’installazione di sedili rivolti verso un lato del veicolo, ai sensi del paragrafo 3 dell’appendice 7
      
      1.   REQUISITI
      1.1.   Le prove devono accertare:
      
                  1.1.1.
               
               
                  se lo/gli occupante/i è/sono correttamente trattenuto/i dal/dai sedile/i posto/i davanti ad esso/i e/o da una cintura di sicurezza.
                  
                              1.1.1.1.
                           
                           
                              Tale requisito si considera soddisfatto se il movimento in avanti di qualsiasi parte della testa o del tronco del manichino non oltrepassa il piano trasversale verticale posto a una distanza di 1,6 m dal punto R del sedile ausiliario;
                           
                        
            
                  1.1.2.
               
               
                  se lo/gli occupante/i del sedile non è/sono ferito/i gravemente.
                  
                              1.1.2.1.
                           
                           
                              Tale requisito si considera soddisfatto se sono rispettati i seguenti criteri di accettabilità biomeccanica per il manichino munito di strumenti, definiti in conformità con l’appendice 4, ossia:
                           
                        
                              1.1.2.2.
                           
                           
                              per un manichino collocato su un sedile ausiliario orientato nel senso della direzione di marcia devono essere soddisfatti i seguenti criteri di accettabilità biomeccanica:
                              
                                          1.1.2.2.1.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità della testa (Head Injury Criterion — HIC) deve essere inferiore a 500;
                                       
                                    
                                          1.1.2.2.2.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità del torace (Thorax Acceptability Criterion — ThAC) deve essere inferiore a 30 g, eccetto che per periodi complessivamente inferiori a 3 ms) (g = 9,81m/s2);
                                       
                                    
                                          1.1.2.2.3.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità del femore (Femur Acceptability Criterion — FAC) deve essere inferiore a 10 kN e il valore di 8 kN non deve essere superato per periodi complessivamente superiori a 20 ms.
                                       
                                    
                        
                              1.1.2.3.
                           
                           
                              Per un manichino collocato su un sedile ausiliario rivolto verso un lato del veicolo devono essere soddisfatti i seguenti criteri di accettabilità biomeccanica:
                              
                                          1.1.2.3.1.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità della testa (Head Injury Criterion — HIC) deve essere inferiore a 500;
                                       
                                    
                                          1.1.2.3.2.
                                       
                                       
                                          I criteri di accettabilità del torace:
                                          
                                                      a)
                                                   
                                                   
                                                      criterio di deformazione delle costole (Rib Deflection Criterion — RDC) pari o inferiore a 42 mm;
                                                   
                                                
                                                      b)
                                                   
                                                   
                                                      criterio dei tessuti molli (Soft Tissue Criterion — VC) pari o inferiore a 1,0 m/s.
                                                   
                                                
                                    
                                          1.1.2.3.3.
                                       
                                       
                                          Il criterio di accettabilità del bacino:
                                          forza massima sulla sinfisi pubica (Pubic Symphysis Peak Force — PSPF) pari o inferiore a 6 kN.
                                       
                                    
                                          1.1.2.3.4.
                                       
                                       
                                          Il criterio di accettabilità dell’addome:
                                          forza massima sull’addome (Abdominal Peak Force — APF) pari o inferiore a una forza interna di 2,5 kN (equivalente a una forza esterna di 4,5 kN).
                                       
                                    
                        
            
                  1.1.3.
               
               
                  Se il sedile e i suoi supporti sono sufficientemente resistenti.
                  
                              1.1.3.1.
                           
                           
                              Tale requisito si considera soddisfatto se:
                              
                                          1.1.3.1.1.
                                       
                                       
                                          nessuna parte del sedile, dei suoi supporti o accessori si stacca del tutto durante la prova;
                                       
                                    
                                          1.1.3.1.2.
                                       
                                       
                                          il sedile resta saldamente ancorato anche se uno o più ancoraggi si staccano parzialmente e tutti i sistemi di bloccaggio continuano a funzionare per tutta la durata della prova;
                                       
                                    
                                          1.1.3.1.3.
                                       
                                       
                                          dopo la prova, nessuna parte strutturale del sedile o dei suoi accessori presenta rotture o spigoli vivi o angoli acuminati che potrebbero causare lesioni.
                                       
                                    
                        
            1.2.   Tutti gli elementi che costituiscono la parte posteriore del sedile, o i relativi accessori, devono essere tali da non provocare ferite ai passeggeri in caso di urto. Tale requisito si considera soddisfatto se ogni parte che può entrare in contatto con una sfera di 165 mm di diametro presenta un raggio di curvatura di almeno 5 mm.
      
                  1.2.1.
               
               
                  Se una componente qualsiasi degli elementi e accessori di cui sopra è fatta di un materiale di durezza inferiore a 50 Shore A su supporto rigido, i requisiti di cui al paragrafo 1.2 si applicano al solo supporto rigido.
               
            
                  1.2.2.
               
               
                  Le parti dello schienale, come dispositivi di regolazione del sedile e accessori, non sono soggetti alle prescrizioni di cui al paragrafo 1.2 se, in posizione di riposo, si trovano al di sotto di un piano orizzontale posto 400 mm al di sopra del piano di riferimento, anche se l’occupante può entrare in contatto con essi.
               
            2.   PREPARAZIONE DEL SEDILE DI PROVA
      2.1.   Il sedile da sottoporre a prova deve essere montato:
      
                  2.1.1.
               
               
                  su una piattaforma di prova rappresentativa della carrozzeria del veicolo,
               
            
                  2.1.2.
               
               
                  oppure su una piattaforma rigida di prova.
               
            2.2.   Gli ancoraggi sulla piattaforma di prova per il/i sedile/i da provare devono essere identici o avere le stesse caratteristiche di quelli utilizzati nel/nei veicolo/i cui sono destinati i sedili.
      2.3.   Il sedile da sottoporre a prova deve essere completo di imbottitura e accessori. Se il sedile è munito di tavolino, quest’ultimo deve trovarsi in posizione ripiegata.
      2.4.   Se regolabile lateralmente, il sedile deve essere posizionato sull’estensione massima.
      2.5.   Se regolabile, lo schienale deve essere regolato in modo che la risultante inclinazione del tronco del manichino, usato per determinare il punto H e l’angolo reale di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore, sia quanto più prossima a quella raccomandata dal fabbricante per l’uso normale oppure, in mancanza di istruzioni precise da parte del fabbricante, quanto più prossima a 25° all’indietro rispetto alla verticale.
      2.6.   Se lo schienale è munito di poggiatesta regolabile in altezza, questo deve trovarsi nella posizione più bassa.
      2.7.   Le cinture di sicurezza di un tipo omologato, conformi al regolamento n. 16 e montate su ancoraggi installati ai sensi del regolamento n. 14 (compresa eventualmente la deroga di cui al paragrafo 7.4 di tale regolamento), devono essere montate sia sul sedile ausiliario che su quello da sottoporre a prova.
      3.   PROVE DINAMICHE
      3.1.   Prova 1
      La piattaforma di prova deve essere montata su un carrello.
      3.2.   Sedile ausiliario
      Il sedile ausiliario può essere dello stesso tipo di quello sottoposto a prova e deve essere collocato direttamente dietro e parallelamente ad esso; i due sedili devono essere installati alla stessa altezza e regolati in modo identico, alla distanza di 750 mm.
      
                  3.2.1.
               
               
                  Se si usa un sedile ausiliario di tipo diverso, ciò va specificato nella scheda di notifica dell’omologazione di un tipo di sedile e conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            3.3.   Manichino
      
                  3.3.1.
               
               
                  Il manichino va collocato, non trattenuto da alcun sistema di ritenuta, sul sedile ausiliario in modo che il suo piano di simmetria corrisponda a quello del posto a sedere in questione.
               
            
                  3.3.2.
               
               
                  Indipendentemente dalla posizione a sedere del manichino, l’angolo tra la linea di riferimento della parte superiore del braccio e quella del braccio/torace deve essere di 40° ± 5° su ogni lato. La linea di riferimento braccio/torace è definita come intersezione del piano tangente alla superficie anteriore delle costole con il piano longitudinale verticale del manichino che contiene il braccio. Le gambe devono essere estese al massimo e, se possibile, essere parallele; i talloni vanno appoggiati sul pavimento.
               
            
                  3.3.3.
               
               
                  Ogni manichino va collocato sul sedile seguendo la seguente procedura:
                  
                              3.3.3.1.
                           
                           
                              collocare il manichino sul sedile nella posizione più simile possibile a quella desiderata;
                           
                        
                              3.3.3.2.
                           
                           
                              porre una superficie piana rigida di 76 mm × 76 mm nel punto più basso possibile contro la parte anteriore del tronco del manichino;
                           
                        
                              3.3.3.3.
                           
                           
                              appoggiare la superficie piana orizzontalmente contro il tronco del manichino esercitando una forza compresa tra 25 e 35 daN:
                              
                                          3.3.3.3.1.
                                       
                                       
                                          tirare il tronco in avanti per le spalle fino a fargli raggiungere una posizione verticale e quindi riappoggiarlo allo schienale. L’intera operazione va effettuata 2 volte;
                                       
                                    
                                          3.3.3.3.2.
                                       
                                       
                                          senza muovere il tronco, collocare la testa in una posizione tale che il ripiano che sostiene gli strumenti di misurazione contenuti nella testa sia orizzontale e che il piano sagittale mediano della testa sia parallelo a quello del veicolo (per sedili rivolti verso un lato, il piano sagittale mediano della testa deve essere parallelo al piano verticale mediano del sedile);
                                       
                                    
                        
                              3.3.3.4.
                           
                           
                              rimuovere con precauzione la superficie piana;
                           
                        
                              3.3.3.5.
                           
                           
                              spostare il manichino in avanti sul sedile e ripetere la procedura di installazione sopra descritta;
                           
                        
                              3.3.3.6.
                           
                           
                              se necessario, correggere la posizione degli arti inferiori;
                           
                        
                              3.3.3.7.
                           
                           
                              gli strumenti di misurazione installati non devono in alcun modo incidere sul movimento del manichino durante l’urto;
                           
                        
                              3.3.3.8.
                           
                           
                              la temperatura degli strumenti di misura deve essere stabilizzata prima della prova e mantenuta per quanto possibile tra 19 °C e 26 °C.
                           
                        
            3.4.   Simulazione dell’urto
      
                  3.4.1.
               
               
                  Nella simulazione dell’urto la velocità d’impatto del carrello deve essere compresa tra 30 e 32 km/h.
               
            
                  3.4.2.
               
               
                  La decelerazione o, a scelta del richiedente, l’accelerazione del carrello durante la prova d’urto è stabilita in conformità alle disposizioni di cui alla figura 1. Tranne che per intervalli di durata totale inferiore a 3 ms, la curva della decelerazione o dell’accelerazione in funzione del tempo del carrello deve restare entro le curve limite di cui alla figura 1.
               
            
                  3.4.3.
               
               
                  Inoltre, la decelerazione o l’accelerazione media devono essere comprese tra 6,5 e 8,5 g.
               
            3.5.   Prova 2
      
                  3.5.1.
               
               
                  La prova 1 va ripetuta con un manichino seduto sul sedile ausiliario: il manichino deve essere trattenuto da una cintura di sicurezza montata e regolata secondo le istruzioni del fabbricante. Il numero di punti di ancoraggio della cintura utilizzati nella prova 2 deve essere registrato nella scheda di notifica dell’omologazione di un tipo di sedile, in conformità al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            
                  3.5.2.
               
               
                  Il sedile ausiliario può essere dello stesso tipo del sedile da provare o di un tipo differente; le caratteristiche di quest’ultimo vanno registrate nella scheda di notifica dell’omologazione di un tipo di sedile, in conformità al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            
                  3.5.3.
               
               
                  La prova 2 può essere effettuata anche su parti del veicolo diverse dai sedili, come specificato al paragrafo 8.1.7 del regolamento n. 16 e al paragrafo 5.3.5 del regolamento n. 14.
               
            
                  3.5.4.
               
               
                  Se si effettua la prova 2 con un manichino trattenuto da una cintura di sicurezza a 3 punti e rispettando i criteri relativi alle lesioni, si può ritenere che, per quanto riguarda tale installazione, durante la prova di cui al regolamento n. 14 il sedile ausiliario soddisfi le prescrizioni relative al carico statico di prova e al movimento dell’ancoraggio superiore.
               
            
                  3.5.5.
               
               
                  La prova 2 può essere effettuata anche su sedili rivolti verso un lato. In tal caso, il sedile ausiliario di cui al punto 3.2 deve essere un sedile rivolto verso un lato del veicolo ed essere posizionato come specificato nell’appendice 7.
               
            
         Figura 1
      
      
         
   
   
      Appendice 2
      
         PROCEDIMENTO DI PROVA DEGLI ANCORAGGI DI UN VEICOLO IN APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 6.1.1
      
      1.   APPARECCHIATURA DI PROVA
      
                  1.1.
               
               
                  Alle parti di una struttura da sottoporre a prova viene fissata, utilizzando elementi di fissaggio forniti dal fabbricante (bulloni, viti), una struttura rigida sufficientemente rappresentativa del sedile destinato a essere montato sul veicolo.
               
            
                  1.2.
               
               
                  Se sullo stesso ancoraggio possono essere montati vari tipi di sedile, diversi l’uno dall’altro per la distanza tra estremità anteriori e posteriori dei rispettivi piedi d’appoggio, la prova va effettuata utilizzando la distanza più breve. Tale distanza va indicata nel certificato di omologazione.
               
            2.   PROCEDIMENTO DI PROVA
      
                  2.1.
               
               
                  Viene applicata una forza F:
               
            
                  2.1.1.
               
               
                  per mezzo della struttura rigida di cui al paragrafo 1.1, a un’altezza di 750 mm sopra il piano di riferimento e sulla linea verticale che passa per il centro geometrico della superficie delimitata dal poligono avente come vertici i vari punti di ancoraggio o, se del caso, gli ancoraggi più lontani del sedile;
               
            
                  2.1.2.
               
               
                  in direzione orizzontale verso la parte anteriore del veicolo;
               
            
                  2.1.3.
               
               
                  il più rapidamente possibile e per una durata di almeno 0,2 s.
               
            
                  2.2.
               
               
                  La forza F può essere determinata:
               
            
                  2.2.1.
               
               con la formula che segue: 
                     , in cui:«F» è espressa in N e «i» rappresenta il numero di posti a sedere del sedile per i cui ancoraggi, sottoposti a prova, viene chiesta l’omologazione; oppure, a richiesta del fabbricante,
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  conformemente ai carichi rappresentativi misurati durante le prove dinamiche di cui all’appendice 1 del presente regolamento.
               
            
   
      Appendice 3
      
         MISURAZIONI NECESSARIE
      
      1.   Tutte le misurazioni necessarie devono essere eseguite con sistemi di misurazione corrispondenti alle specifiche della norma internazionale ISO 6487:1987 recante il titolo «Tecniche di misurazione nelle prove d’urto: strumenti».
      2.   Prova dinamica
      2.1.   Misurazioni da effettuare sul carrello
      Le caratteristiche di decelerazione o di accelerazione del carrello vanno rilevate utilizzando sistemi di misurazione con una CFC (classi di frequenza del canale — Channel Frequency Class) di 60, partendo dalle decelerazioni o dalle accelerazioni misurate sulla struttura rigida del carrello.
      2.2.   Misurazioni da effettuare sui manichini
      La lettura dei dispositivi di misurazione deve essere registrata attraverso canali dati indipendenti corrispondenti alle seguenti CFC:
      
                  2.2.1.
               
               
                  Misurazioni all’interno della testa del manichino
                  L’accelerazione triassiale risultante al baricentro (γ
                        r
                     ) (1) deve essere misurata con una CFC di 600.
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  Misurazioni all’interno del torace del manichino
                  L’accelerazione risultante al baricentro deve essere misurata con una CFC di 180. La deformazione delle costole e il criterio di viscosità (Viscous Criterion — VC) devono essere misurati con una CFC di 180.
               
            
                  2.2.3.
               
               
                  Misurazioni all’interno del femore del manichino
                  La forza di compressione assiale deve essere misurata con una CFC di 600.
               
            
                  2.2.4.
               
               
                  Misurazioni all’interno dell’addome del manichino
                  Le forze addominali devono essere misurate con una CFC di 600.
               
            
                  2.2.5.
               
               
                  Misurazioni all’interno del bacino del manichino
                  Le forze addominali devono essere misurate con una CFC di 600.
               
            
         (1)  Espressa in g (= 9,81 m/s2) e il cui valore scalare è calcolato applicando la formula che segue:
      
         
      in cui:
      
                  γl
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione longitudinale;
               
            
                  γν
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione verticale;
               
            
                  γt
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione trasversale.
               
            
   
      Appendice 4
      
         DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI ACCETTABILITÀ
      
      1.   URTO FRONTALE (SEDILE ORIENTATO NEL SENSO DELLA DIREZIONE DI MARCIA)
      1.1.   Criterio di accettabilità della testa (HIC)
      
                  1.1.1.
               
               
                  Questo criterio di accettabilità (HIC) si calcola in base all’accelerazione triassiale risultante, misurata ai sensi del paragrafo 2.2.1 dell’appendice 3, utilizzando la seguente formula:
                  
                     
                  in cui t1 e t2 rappresentano qualsiasi valore di tempo rilevato nel corso della prova e HIC è il valore massimo per un intervallo t1, t2. I valori di t1 e t2 sono espressi in secondi.
               
            1.2.   Criterio di accettabilità del Torace (ThAC)
      
                  1.2.1.
               
               
                  Questo criterio è determinato dal valore assoluto dell’accelerazione risultante, espressa in g e misurata ai sensi del paragrafo 2.2.2 dell’appendice 3, e dal periodo di accelerazione espresso in ms.
               
            1.3.   Criterio di accettabilità del femore (FAC)
      Questo criterio è determinato dalla forza di compressione trasmessa assialmente su ciascun femore del manichino, espressa in kN e misurata ai sensi del paragrafo 2.2.3 dell’appendice 3, e dalla durata di applicazione della forza di compressione espressa in ms.
      2.   URTO LATERALE (SEDILE RIVOLTO VERSO UN LATO DEL VEICOLO)
      2.1.   Per il criterio di accettabilità della testa (HIC) cfr. il paragrafo 1.1.
      2.2.   Criterio di accettabilità del torace
      
                  2.2.1.
               
               
                  Deformazione del torace: la deformazione massima del torace è il valore massimo di deformazione di una costola qualunque rilevato dai sensori dello spostamento del torace.
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  Criterio di viscosità (VC):
                  La risposta viscosa massima è il valore massimo del VC su una costola qualunque, risultato del prodotto istantaneo della compressione toracica relativa a metà della cassa toracica e alla velocità di compressione derivata dalla differenziazione della compressione. Ai fini di questo calcolo, la larghezza standard di metà della cassa toracica è di 140 mm.
                  
                     
                  In cui: D (metri) = deformazione della costola
                  L’algoritmo di calcolo da utilizzare si trova all’allegato 4, appendice 2, del regolamento n. 95.
               
            2.3.   Criterio di accettabilità dell’addome
      La forza massima esercitata sull’addome è il valore massimo della somma delle 3 forze misurate dai sensori montati 39 mm sotto la superficie dal lato dell’urto.
      2.4.   Criterio di accettabilità del bacino
      La forza massima sulla sinfisi pubica (PSPF) è la forza massima misurata da un dinamometro applicato alla sinfisi pubica del bacino.
   
   
      Appendice 5
      
         PRESCRIZIONI E PROCEDIMENTI RELATIVI ALLE PROVE STATICHE
      
      1.   REQUISITI
      1.1.   I requisiti relativi ai sedili da sottoporre a prova ai sensi della presente appendice hanno lo scopo di accertare:
      
                  1.1.1.
               
               
                  se gli occupanti del sedile sono trattenuti correttamente dai sedili situati davanti ad essi;
               
            
                  1.1.2.
               
               
                  se gli occupanti del sedile non sono feriti gravemente; e
               
            
                  1.1.3.
               
               
                  se il sedile e i suoi supporti sono sufficientemente resistenti.
               
            1.2.   I requisiti di cui al paragrafo 1.1.1 si considerano soddisfatti se lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna forza di cui al paragrafo 2.2.1, misurato sul piano orizzontale e sul piano mediano longitudinale del posto a sedere considerato, non supera i 400 mm.
      1.3.   I requisiti di cui al paragrafo 1.1.2 si considerano soddisfatti se si verificano le seguenti condizioni:
      
                  1.3.1.
               
               
                  lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna delle forze di cui al paragrafo 2.2.1, misurato nel modo descritto al paragrafo 1.2, non è inferiore a 100 mm;
               
            
                  1.3.2.
               
               
                  lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna delle forze di cui al paragrafo 2.2.2, misurato nel modo descritto al paragrafo 1.2, non è inferiore a 50 mm.
               
            
                  1.3.3.
               
               
                  Tutti gli elementi che costituiscono la parte posteriore del sedile, o i relativi accessori, devono essere tali da non provocare ferite ai passeggeri in caso di urto. Tale requisito si considera soddisfatto se ogni parte che può entrare in contatto con una sfera di 165 mm di diametro presenta un raggio di curvatura di almeno 5 mm.
               
            
                  1.3.4.
               
               
                  Se una parte qualunque degli elementi o degli accessori di cui sopra è costituita di un materiale di durezza inferiore a 50 shore A su supporto rigido, le prescrizioni di cui al paragrafo 1.3.3 si applicano soltanto al supporto rigido.
               
            
                  1.3.5.
               
               
                  Le parti dello schienale, come i dispositivi di regolazione del sedile e degli accessori, non sono soggette ai requisiti di cui al paragrafo 1.3.3 se, in posizione di riposo, si trovano al di sotto di un piano orizzontale posto 400 mm al di sopra del piano di riferimento, anche nel caso in cui l’occupante può entrare in contatto con essi.
               
            1.4.   I requisiti di cui al paragrafo 1.1.3 si considerano soddisfatti se:
      
                  1.4.1.
               
               
                  nessuna parte del sedile, dei suoi supporti o accessori si stacca del tutto durante la prova;
               
            
                  1.4.2.
               
               
                  il sedile rimane saldamente ancorato, anche se uno o più ancoraggi sono parzialmente staccati, e tutti i sistemi di bloccaggio rimangono bloccati per l’intera durata della prova;
               
            
                  1.4.3.
               
               
                  dopo la prova, nessuna parte strutturale del sedile o dei suoi accessori presenta rotture o spigoli vivi o angoli acuminati che potrebbero causare lesioni.
               
            2.   PROVE STATICHE
      2.1.   Apparecchiatura di prova
      
                  2.1.1.
               
               
                  L’apparecchiatura si compone di superfici cilindriche aventi un raggio di curvatura pari a 82 ± 3 mm e una larghezza:
                  
                              2.1.1.1.
                           
                           
                              almeno pari a quella dello schienale di ciascun posto a sedere del sedile da provare, per la parte superiore;
                           
                        
                              2.1.1.2.
                           
                           
                              pari a 320 – 0/+ 10 mm per la parte inferiore, come illustrato nella figura 1 della presente appendice.
                           
                        
            
                  2.1.2.
               
               
                  La superficie che ricopre le parti del sedile deve essere fatta di un materiale la cui durezza non sia inferiore a 80 shore A.
               
            
                  2.1.3.
               
               
                  Ogni superficie cilindrica deve essere munita di almeno un trasduttore di forza in grado di misurare le forze applicate nella direzione indicata al paragrafo 2.2.1.1.
               
            2.2.   Procedimento di prova
      
                  2.2.1.
               
               Alla parte posteriore del sedile corrispondente a ciascun posto a sedere, si applica una forza di prova di 
                      per mezzo di un dispositivo conforme al paragrafo 2.1.
            
                  2.2.1.1.
               
               
                  La direzione di applicazione della forza deve trovarsi nel piano verticale mediano del posto a sedere in questione; essa deve essere orizzontale e orientata dalla parte posteriore verso quella anteriore del sedile.
               
            
                  2.2.1.2.
               
               
                  Tale direzione deve trovarsi all’altezza H1 tra 0,70 m e 0,80 m al di sopra del piano di riferimento. L’altezza esatta è stabilita dal fabbricante.
               
            
                  2.2.2.
               
               Alla parte posteriore del sedile corrispondente a ciascun posto a sedere nello stesso piano verticale e nella stessa direzione si applica simultaneamente una forza di prova pari a 
                     , all’altezza H2 compresa tra 0,45 e 0,55 m al di sopra del piano di riferimento, mediante un dispositivo conforme al paragrafo 2.1. L’altezza esatta è stabilita dal fabbricante.
            
                  2.2.3.
               
               
                  Le sagome di prova vanno mantenute per quanto possibile a contatto con la parte posteriore del sedile durante l’applicazione delle forze di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2. Esse devono poter ruotare su un piano orizzontale.
               
            
                  2.2.4.
               
               
                  Se un sedile è composto da più di un posto a sedere, le forze corrispondenti a ciascuno di essi si applicano simultaneamente e il numero delle sagome superiori e inferiori deve essere pari a quello dei posti a sedere.
               
            
                  2.2.5.
               
               
                  La posizione iniziale di ciascun posto a sedere di ciascuna delle sagome si stabilisce mettendo il dispositivo di prova a contatto con il sedile, con una forza pari ad almeno 20 N.
               
            
                  2.2.6.
               
               
                  Le forze di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 devono essere applicate più rapidamente possibile e tenute insieme al valore specificato, indipendentemente dalla deformazione provocata, per almeno 0,2 secondi.
               
            
                  2.2.7.
               
               
                  Se la prova è stata effettuata utilizzando una o più forze anche se non tutte superiori a quelle di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 e se il sedile è conforme ai requisiti, si ritiene che la prova sia stata superata.
               
            
         Figura 1
      
      
         Apparecchiatura per la prova statica
      
      
         
   
   
      Appendice 6
      
         CARATTERISTICHE DI ASSORBIMENTO DELL’ENERGIA DELLA PARTE POSTERIORE DELLO SCHIENALE DEI SEDILI
      
      
                  1.
               
               
                  Gli elementi della parte posteriore degli schienali situati nella zona di riferimento, definita al paragrafo 2.21 del presente regolamento, devono essere verificati a richiesta del fabbricante ai sensi delle prescrizioni di assorbimento dell’energia di cui all’allegato 4 del regolamento n. 21. A tal fine, tutti gli accessori devono essere provati in tutte le posizioni d’impiego, eccetto le tavolette che sono esaminate in posizione ripiegata.
               
            
                  2.
               
               
                  Questa prova va descritta nel modulo di notifica dell’omologazione di un tipo di sedile, conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento. Allegare un disegno della superficie della parte dello schienale del sedile sottoposto alla prova di assorbimento dell’energia.
               
            
                  3.
               
               
                  La prova può essere estesa a parti del veicolo diverse dai sedili (cfr. paragrafo 3.5.3 dell’appendice 1 e paragrafo 2.3 dell’appendice 7).
               
            
   
      Appendice 7
      
         REQUISITI, AI SENSI DEL PARAGRAFO 7.4.4, PER LA SALVAGUARDIA DI PASSEGGERI SEDUTI SU SEDILI RIVOLTI VERSO UN LATO DEL VEICOLO
      
      
                  1.
               
               
                  La distanza tra il sedile più avanzato rivolto verso un lato del veicolo e la parte anteriore di tale sedile più avanzato non deve superare 450 mm. Tutte le misurazioni saranno effettuate 1 000 mm al di sopra del piano di riferimento del sedile più avanzato rivolto verso un lato del veicolo (cfr. figura 1).
               
            
         Figura 1
      
      
         Prescrizioni relative al posizionamento dei sedili rivolti verso un lato del veicolo
      
      
         
      
                  2.
               
               
                  Le parti del veicolo (come pannelli, pareti, schienali di un sedile orientato nel senso della direzione di marcia) davanti al sedile più avanzato rivolto verso un lato devono soddisfare i seguenti requisiti di salvaguardia del passeggero seduto su tale sedile più avanzato rivolto verso un lato del veicolo (cfr. figura 2):
                  
                              2.1.
                           
                           
                              l’altezza della parte del veicolo, dal piano di riferimento del sedile più avanzato rivolto verso un lato, non sarà inferiore a 1 020 mm; e
                           
                        
                              2.2.
                           
                           
                              l’effettiva superficie d’urto della parte del veicolo avrà una larghezza di 200 mm e un’altezza di 580 mm. Tale superficie andrà posizionata in modo che l’asse verticale si trovi 50 mm dietro il punto H del sedile più avanzato rivolto verso un lato; e
                           
                        
                              2.3.
                           
                           
                              la superficie che corrisponde alla parte montata sul veicolo, proiettata su un piano verticale che passa per il punto H, deve coprire almeno il 95 % della superficie d’impatto effettiva. Questa parte del veicolo deve soddisfare il requisito di assorbimento dell’energia di cui all’appendice 6.
                              
                                          2.3.1.
                                       
                                       
                                          Se esiste uno spazio di separazione nella superficie corrispondente (come accade talora tra 2 sedili orientati nel senso della direzione di marcia) si calcola una distanza per ciascuno spazio con una sfera di 165 mm di diametro messa a contatto con lo spazio in un punto che consenta la massima intrusione della sfera senza applicare ad essa alcuna forza. La distanza tra i due punti di contatto della sfera deve essere inferiore a 60 mm.
                                       
                                    
                        
            
                  3.
               
               
                  A scelta del fabbricante, si può effettuare una prova ai sensi dell’appendice 1 con un manichino adeguato ai sedili rivolti verso un lato del veicolo.
               
            
         Figura 2
      
      
         Prescrizioni relative al posizionamento della parte del veicolo davanti al sedile più avanzato rivolto verso un lato del veicolo
      
      
         
   
   
      ALLEGATO 1
      
         NOTIFICA
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 2
      
         NOTIFICA
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
   
   
      ALLEGATO 3
      
         ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
      1.   Esempio di marchio di omologazione di un sedile
      
         
      Questo marchio di omologazione, apposto a un sedile, indica che il tipo di sedile in questione è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero 032439 dopo aver superato la prova di cui al paragrafo 2 dell’allegato 4 riguardo alla resistenza dei sedili. Il numero di omologazione indica che l’omologazione è stata rilasciata ai sensi delle prescrizioni del regolamento n. 80 modificato dalla serie di modifiche 03.
      2.   Esempio di marchio di omologazione di un veicolo
      
         
      Questo marchio di omologazione, apposto a un veicolo, indica che questo tipo di veicolo è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero 032439 per quanto concerne la resistenza degli ancoraggi al veicolo. Il numero di omologazione indica che l’omologazione è stata rilasciata ai sensi delle prescrizioni del regolamento n. 80 modificato dalla serie di modifiche 03.
   
   
      ALLEGATO 4
      
         Procedimento per determinare il punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore
          (1)
      
      
                  Appendice 1
               
               
                  —
               
               
                  Descrizione della macchina tridimensionale per determinare il punto H (macchina 3-D H), (1), (2)
                  
               
            
                  Appendice 2
               
               
                  —
               
               
                  Sistema di riferimento tridimensionale (1)
                  
               
            
                  Appendice 3
               
               
                  —
               
               
                  Dati di riferimento dei posti a sedere (1)
                  
               
            
         (1)  Il procedimento è descritto nell’allegato 1 della Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), (documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev. 2). www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html
      
         (2)  Per ulteriori dettagli sulla struttura della macchina 3-D H, cfr. Society of Automotive Engineers (SAE), 400 Commonwealth Drive, Warrendale, Pennsylvania 15096, United States of America. La macchina corrisponde a quella descritta nella norma ISO 6549 - 1980.