CELEX: 31997R1390
Language: it
Date: 1997-07-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1390/97 della Commissione del 18 luglio 1997 che modifica il regolamento (CE) n. 1091/94, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio, relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l'inquinamento atmosferico

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31997R1390

Regolamento (CE) n. 1390/97 della Commissione del 18 luglio 1997 che modifica il regolamento (CE) n. 1091/94, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio, relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l'inquinamento atmosferico  

Gazzetta ufficiale n. L 190 del 19/07/1997 pag. 0003 - 0019

REGOLAMENTO (CE) N. 1390/97 DELLA COMMISSIONE del 18 luglio 1997 che modifica il regolamento (CE) n. 1091/94, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio, relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l'inquinamento atmosfericoLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio, del 17 novembre 1986, relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l'inquinamento atmosferico (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 307/97 (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 2,considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino del regolamento (CEE) n. 3528/86, l'azione comunitaria è intesa ad aiutare gli Stati membri a realizzare una sorveglianza intensiva e continua degli ecosistemi forestali presso i posti di osservazione permanenti;considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3528/86, gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati raccolti attraverso la rete di posti di osservazione creata ai fini della sorveglianza intensiva e continua;considerando che la suddetta rete è stata allestita dagli Stati membri in conformità con l'allegato I del regolamento (CE) n. 1091/94 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 690/95 (4), che la metodologia comune e la presentazione dei dati dell'inventario permanente dello stato delle chiome, degli inventari del suolo e del fogliame, delle misurazioni dell'accrescimento e della sedimentazione e delle osservazioni meteorologiche sono indicate negli allegati da III a IX del regolamento (CE) n. 1091/94;considerando che i risultati del prelievo e dell'analisi della soluzione circolante sono già stati rilevati e che è necessario aggiungere al regolamento (CE) n. 1091/94 le disposizioni relative alla metodologia comune e alla trasmissione dei dati corrispondenti;considerando che i risultati delle osservazioni condotte presso i posti di sorveglianza continua degli ecosistemi forestali dovrebbero essere trasmessi annualmente alla Commissione;considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato forestale permanente,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CE) n. 1091/94 è modificato come segue:1) L'articolo 1, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Nei posti di osservazione permanenti viene condotta una sorveglianza intensiva e continua degli ecosistemi forestali. Questa comprende un inventario ininterrotto dello stato delle chiome, un inventario dello stato del suolo e delle condizioni del fogliame, misurazioni concernenti l'accrescimento, la sedimentazione e i fenomeni meteorologici, nonché il campionamento e l'analisi della soluzione circolante, effettuati secondo criteri di campionamento obiettivi e metodi di analisi prestabiliti.»2) L'articolo 1, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Prima della fine di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, in forma standardizzata, i dati raccolti durante l'anno precedente in ciascuno dei posti di osservazione, secondo le indicazioni contenute nell'allegato VIIa, unitamente ad una relazione esplicativa redatta in conformità con l'allegato VIIB. Inoltre, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione annuale che riferisce le valutazioni e le interpretazioni dei risultati effettuate a livello nazionale, conformemente a quanto disposto nell'allegato VIIb.»3) L'articolo 1, paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Le modalità tecniche di applicazione figurano negli allegati III-X.»4) Nell'articolo 2, paragrafo 1, è aggiunto il seguente trattino dopo l'ultimo trattino:«- il campionamento e l'analisi della soluzione circolante.»5) I moduli 2a e 2b dell'allegato II sono sostituiti dall'allegato I del presente regolamento.6) L'allegato III è modificato in base all'allegato II del presente regolamento.7) L'allegato VIIa è modificato in base all'allegato III del presente regolamento.8) L'allegato VIIb è sostituito dall'allegato IV del presente regolamento.9) È aggiunto un allegato X, costituito dall'allegato V del presente regolamento.Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 1997.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU n. L 326 del 21. 11. 1986, pag. 2.(2) GU n. L 51 del 21. 2. 1997, pag. 9.(3) GU n. L 125 del 18. 5. 1994, pag. 1.(4) GU n. L 71 del 31. 3. 1995, pag. 25.ALLEGATO I I moduli 2a e 2b dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1091/94 sono sostituiti dai moduli seguenti:Modulo 2a >INIZIO DI UN GRAFICO>ANALISI DEI COSTI E FINANZIAMENTO PROPOSTO (sorveglianza intensiva) >FINE DI UN GRAFICO>Modulo 2b >INIZIO DI UN GRAFICO>PIANO PREVISIONALE DI ESECUZIONE DEL PROGETTO>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO II L'allegato III del regolamento (CE) n. 1091/94 è modificato come segue:- il paragrafo II.3 dell'allegato III è sostituito dal paragrafo seguente:«II.3 Informazioni generaliSi procederà al rilevamento dei seguenti dati sulla parcella e sugli alberi:- numero del posto di osservazione,- esposizione,- numero di alberi,- alberi morti e/o abbattuti,- specie,- classe di popolamento,- ombreggiamento della chioma,- visibilità.nonché la data del rilevamento».- Sono aggiunte le seguenti frasi al paragrafo II.4, punto 1:«Gli alberi con un grado di defogliazione compreso tra il 95 % e il 100 %, ancora vivi, sono classificati con il numero 99. Il numero 100 designa gli alberi morti.»- Il paragrafo II.5 diventa il paragrafo II.6; è aggiunto il seguente paragrafo II.5:«II.5. MetodiIl sottomanuale sulla valutazione visiva dello stato degli alberi nei posti di sorveglianza intensiva (ICP Foreste) contiene ulteriori indicazioni sulla selezione degli alberi e sulla valutazione in sé. In questo sottomanuale si trovano inoltre informazioni tecniche sugli altri parametri da misurare e sulla loro presentazione. Si consiglia di attenersi a queste indicazioni e di presentare facoltativamente alla Commissione i risultati della valutazione dei parametri facoltativi secondo le istruzioni corrispondenti del sottomanuale.»ALLEGATO III Sono aggiunte le seguenti parti all'allegato VIIa del regolamento (CE) n. 1091/94:- al paragrafo 1 (Nomi degli archivi) sono aggiunte le diciture seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>- l'ultimo capoverso è sostituito dal testo seguente:«I nomi degli archivi sono costituiti dall'indicativo del paese, composto di due lettere (XX nell'elenco dei nomi), seguito dall'anno dell'osservazione (1996 nell'esempio riportato) o da GENER se i dati sono rilevati una tantum, da un punto (.) e da un codice di tre lettere. Per l'archivio posto di osservazione, quest'ultimo sarà formato dalle lettere PL (o P) e dalla(e) prima(e) lettera(e) dell'indagine Suolo, Fogliame, Accrescimento, Sedimento, Meteorologia o Soluzione Circolante. Per l'archivio dati, il codice è composto di una o due lettere per Suolo, Fogliame, Accrescimento, Sedimento, Meteorologia o Soluzione Circolante e di una o due lettere per Obbligatorio, Facoltativo o per le varie parti dell'indagine sull'accrescimento (Valutazione), dell'indagine sul sedimento (Aria) o dell'indagine sulla meteorologia (Clima o Danno).»;- sono aggiunti i seguenti tre moduli (XX1996.PSS, XX1996.SSM e XX1996.SSO);- i moduli 3a e 3b sono sostituiti dai moduli 3a e 3b acclusi;- nella rubrica «Codici da utilizzare per i dati dei posti di osservazione permanenti da trasmettere alla Commissione» sono aggiunti i seguenti punti:- al punto 1) Paese sono aggiunti i seguenti tre codici:«13 Sverige14 Österreich15 Suomi-Finland»e dopo il punto 50:- «Informazioni relative all'indagine sulla soluzione circolante51) Numero del campionatoreI campionatori del posto di osservazione devono essere numerati in modo definitivo (1-99)52) Codice del campionatorePer i campionatori della soluzione circolante devono essere utilizzati i seguenti codici:1: Lisimetro di distensione2: Lisimetro di distensione zero3: Centrifugazione4: Estrazione per saturazione53) Profondità di campionamentoProfondità di campionamento in metri sotto la superficie (ad esempio -0,40)- Informazioni relative alla valutazione dello stato di salute degli alberi54) Esposizione1 Nessuna esposizione particolare (particella situata in una zona forestale più vasta con rilievo inesistente o moderato)2 Esposizione limitata (particella al margine della foresta, su pendenza, ecc.)3 Esposizione pronunciata (sulla cima di una montagna, ecc.)55) Alberi abbattuti e mortiL'albero è stato tagliato ed eliminato, lasciando soltanto il ceppo11 uso previsto, ad esempio diradamento12 cause biotiche, ad esempio danni da insetti13 cause abiotiche, ad esempio caduta per effetto del vento18 cause ignoteL'albero è ancora vivo ed eretto, ma i parametri dell'inventario non vengono più misurati21 albero inclinato o pendente22 chioma in gran parte spezzata (oltre il 50 %) o fusto spezzato23 l'albero non è più catalogabile nelle classi Kraft 1, 2 o 3 (criterio non applicabile al primo inventario di un posto d'osservazione)29 altre cause (precisare)Albero eretto ma morto31 cause biotiche, ad esempio attacco di bostrichi32 cause abiotiche, ad esempio siccità incendio38 cause ignoteAlbero caduto (vivo o morto)41 cause abiotiche, ad esempio tempesta42 cause biotiche, ad esempio castori48 cause ignoteNote:- la classe 22 si applica soltanto nei paesi in cui non si registrano alberi con oltre il 50 % della chioma danneggiata- la classe 23 si applica soltanto nei paesi in cui il campionamento è limitato alle classi Kraft 1, 2 e 356) Classe di popolamento1 predominante (compresi gli alberi isolati): alberi la cui cima sorpassa il livello medio della copertura2 dominante: alberi la cui chioma forma il livello medio della copertura3 codominante: alberi la cui chioma rientra nella copertura generale e che ricevono luce dall'alto, ma più bassi che nelle classi 1 e 24 sottostante: alberi la cui chioma si trova sotto il livello medio della copertura e che non ricevono direttamente luce dall'alto57) Ombreggiamento della chioma1 chioma assai ombreggiata (o interazioni fisiche) su un lato2 chioma assai ombreggiata (o interazioni fisiche) su due lati3 chioma assai ombreggiata (o interazioni fisiche) su tre lati4 chioma assai ombreggiata (o interazioni fisiche) su quattro lati5 chioma cresciuta all'aperto o senza ombreggiamento apparente6 alberi sottostanti58) Visibilità1 l'intera chioma è visibile2 chioma solo parzialmente visibile3 chioma visibile soltanto a controluce (cioè la sagoma)4 chioma non visibile».Modulo 9a >INIZIO DI UN GRAFICO>XX1996.PSSContenuto dell'archivio particelle ridotto da utilizzare congiuntamente alle misurazioni della soluzione circolante>FINE DI UN GRAFICO>Modulo 9b >INIZIO DI UN GRAFICO>XX1996.SSMContenuto dell'archivio contenente le informazioni (obbligatorie) sulla soluzione circolante>FINE DI UN GRAFICO>Modulo 9c >INIZIO DI UN GRAFICO>XX1996.SSOContenuto dell'archivio contenente le informazioni (facoltative) sulla soluzione circolante>FINE DI UN GRAFICO>Modulo 3a >INIZIO DI UN GRAFICO>XX1996.PLTContenuto dell'archivio contenente le informazioni relative alle particelle da utilizzare congiuntamente all'indagine sullo stato delle chiome>FINE DI UN GRAFICO>Modulo 3b >INIZIO DI UN GRAFICO>XX1996.TRMContenuto dell'archivio contenente le informazioni relative agli alberi (obbligatorie), da utilizzare congiuntamente all'indagine sullo stato degli alberi>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO IV «ALLEGATO VII bMODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI ESPLICATIVE SUI METODI DI SORVEGLIANZA APPLICATI E SULLE VALUTAZIONI / INTERPRETAZIONI CONDOTTE A LIVELLO NAZIONALEI. Osservazioni generaliOltre a trasmettere i dati relativi alla sorveglianza intensiva degli ecosistemi forestali, gli Stati membri elaborano e presentano alla Commissione un documento contenente informazioni generali a carattere esplicativo sui metodi di sorveglianza impiegati (relazione di accompagnamento dei dati o RAD) e una relazione annuale sui progressi compiuti in sede d'interpretazione/valutazione dei risultati a livello nazionale (relazione di avanzamento annuale).La RAD si compone di due parti: la prima descrive i metodi effettivamente applicati per il campionamento, l'apparecchiatura utilizzata, il rilevamento, l'analisi ecc. (vedasi paragrafo II.1); la seconda espone le eccezioni e le difficoltà incontrate (cfr. paragrafo II.2).Ogni anno gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sui progressi registrati in materia d'interpretazione/valutazione dei risultati a livello nazionale, a partire dal 1997. Questa relazione contiene:- informazioni sulle realizzazioni del Centro focale nazionale (CFN);- una descrizione (aggiornata) della strategia nazionale di valutazione;- una sintesi dei risultati ottenuti a livello nazionale;- informazioni sulle pubblicazioni edite in materia a cura del CFN o di altre istituzioni interessate, a livello nazionale o internazionale.Nel seguente paragrafo III si formulano raccomandazioni per l'interpretazione e la valutazione dei risultati a livello nazionale.II. Relazione di accompagnamento dei datiII.1. Parte relativa ai metodi applicatiIn questa parte della RAD vengono descritti i metodi effettivamente applicati per il campionamento, il rilevamento dei dati, l'analisi, ecc., nonché l'apparecchiatura utilizzata per queste operazioni. In particolare, vengono riferiti i seguenti elementi:Metodi di campionamento e d'inventarioMolte delle indagini relative alla sorveglianza intensiva degli ecosistemi forestali lasciano un'ampia libertà quanto alla scelta dell'attrezzatura, della profondità di campionamento, della periodicità, dell'intensità di osservazione, ecc. È quindi necessario che tutte queste opzioni vengano precisate. Se sono stati prelevati campioni, si indicheranno anche le modalità del campionamento, compresi il trasporto e la conservazione dei campioni.Si citeranno brevemente le eventuali misurazioni di riscontro effettuate.Metodi di analisi e calcolo dei risultatiCirca l'analisi dei campioni, si indicheranno le modalità di preparazione dei campioni e i metodi di analisi applicati. Per diverse indagini, sono raccomandati determinati metodi di preparazione e di analisi. Se sono stati seguiti metodi diversi da quelli raccomandati, essi saranno descritti con esattezza, indicando le possibilità di procedere ad un nuovo calcolo dei risultati ottenuti. Si riassumeranno inoltre le eventuali misurazioni di riscontro (partecipazione ad analisi degli anelli, ecc.).La descrizione metodologica si baserà sui questionari RAD, messi a punto dall'Istituto per il coordinamento della sorveglianza intensiva delle foreste della Commissione europea in stretta collaborazione con i capi dei gruppi di esperti d'ICP Foreste (CEE/ONU), che costituiscono uno strumento per la descrizione generale del rilevamento dei dati. Le informazioni fornite per mezzo di tali questionari resteranno valide per anni, a meno che non cambino i metodi applicati.Ci si applicherà in particolare ad osservare e documentare le modificazioni dei metodi impiegati per l'inventario, il trasporto e l'analisi. Le divergenze a livello regionale verranno rilevate e spiegate in maniera circostanziata (ad esempio l'esecuzione delle analisi presso laboratori diversi).II.2. Parte relativa alle eccezioni e alle difficoltà incontrate (relazione annuale)Oltre alle informazioni generali sui metodi, comunicate tramite il questionario RAD, devono essere notificati i problemi particolari, le eccezioni, le perturbazioni e le difficoltà di convalida dei dati presentati annualmente.Eccezioni e perturbazioniSi provvederà a riferire le situazioni eccezionali e le perturbazioni di rilievo rispetto alla norma. Tutte le eccezioni, situazioni eccezionali e perturbazioni saranno debitamente documentate in un'apposita relazione RAD, distinta da quella metodologica, che verrà trasmessa alla Commissione unitamente ai dati presentati annualmente.Convalida e gestione dei datiIn questa stessa relazione verranno altresì esposti i procedimenti impiegati per verificare la qualità dei dati, i limiti di reiezione degli stessi (verifiche di plausibilità) e i procedimenti di verifica della compatibilità delle serie nazionali di dati.Qualora i dati presentino lacune, si potrà, in certi casi, ricorrere a stime basate su dati di altra fonte. In tal caso, le stime verranno indicate e le ipotesi su cui si basano saranno debitamente documentate.III. Relazione annuale sui progressi in materia d'interpretazione/valutazione dei risultati a livello nazionaleQuesta relazione è destinata ad informare sui progressi compiuti a livello nazionale in fatto d'interpretazione/valutazione dei risultati. Saranno illustrati, in particolare, i seguenti elementi:Informazioni generaliGli Stati membri procedono all'interpretazione e alla valutazione dei risultati della sorveglianza intensiva a livello nazionale.Essi hanno piena discrezione per decidere il tipo d'interpretazione e di valutazione da effettuare e da comunicare alla Commissione. Si avanzano tuttavia i seguenti suggerimenti.Interpretazione e valutazione delle singole indaginiSe sono disponibili i risultati di precedenti indagini, si cercherà d'individuare le tendenze. I risultati di un'indagine isolata vanno confrontati con quelli di altre indagini simili condotte nella stessa regione o paese. Si indicheranno le differenze e le analogie e, per quanto possibile, le prime saranno oggetto di valutazione. In questo contesto si prenderanno in considerazione anche i dati pertinenti di altre fonti, atti a spiegare talune correlazioni tra parametri.Interpretazione e valutazione integranteUna volta completate le varie indagini, sorge la possibilità di effettuare una valutazione integrata. La CFN centralizza tutti i risultati delle indagini e le relazioni valutative. Essa coordina la valutazione integrata e l'interpretazione dei risultati a livello nazionale.Interpretazione e valutazione alla luce di dati esterniI risultati ottenuti con la valutazione integrata dovrebbero essere confrontati con quelli provenienti da altre fonti. Le differenze e le analogie vanno rilevate e, se possibile, spiegate.IV. Scadenze per la presentazione della RAD e della relazione sui progressi in materia d'interpretazione/valutazioneIV.1. Scadenze per la RADIl questionario RAD dev'essere completato e trasmesso alla Commissione con i primi dati presentati. In caso di modificazione dei metodi, le relative informazioni devono essere comunicate al più presto. La parte della RAD relativa alle eccezioni e alle difficoltà dev'essere inviata alla Commissione unitamente ai dati annuali.IV.2. Scadenze per la relazione di avanzamentoLa relazione sui progressi compiuti in materia d'interpretazione/valutazione dei risultati a livello nazionale dev'essere presentata alla Commissione entro il 31 dicembre di ogni anno.»ALLEGATO V «ALLEGATO XMETODOLOGIA COMUNE PER LE MISURAZIONI DELLA SOLUZIONE CIRCOLANTE PRESSO I POSTI DI OSSERVAZIONE PERMANENTII. Osservazioni generaliLe misurazioni della soluzione circolante devono essere effettuate in almeno il 10 % dei posti di osservazione permanenti. Si raccomanda di misurare la soluzione circolante negli stessi posti di osservazione in cui viene misurato il sedimento. L'installazione dell'apparecchiatura dev'essere ultimata entro il 30 giugno 1998.Il presente allegato si basa sulle raccomandazioni tecniche del gruppo di esperti pedologi del Programma di cooperazione internazionale per il rilevamento e la sorveglianza degli effetti dell'inquinamento atmosferico sulle foreste, della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (ICP Foreste), con particolare riferimento al sottomanuale del 1996 elaborato da detto gruppo di esperti.II. Metodologia per l'esecuzione dell'inventarioII.1. Selezione dei luoghi di campionamentoI campionatori della soluzione circolante dovrebbero essere installati vicino ai luoghi in cui viene effettuata l'indagine sullo stato delle chiome. Si raccomanda di distribuire i lisimetri, in maniera casuale o sistematica, sull'intera superficie del posto di osservazione, per quanto lo consenta la presenza di pietre o fusti (non viene precisata la distanza dagli alberi). In considerazione dell'irregolarità del terreno, i lisimetri di distensione zero non vanno collocati nella parte centrale della parcella, dove vengono misurati i parametri degli alberi. Per motivi pratici, si può ricorrere ad una sottoparcella rappresentativa. I lisimetri già installati possono essere mantenuti, ma quelli nuovi saranno piuttosto collocati secondo le istruzioni di cui sopra.II.2. Profondità di campionamentoSi raccomanda d'installare i lisimetri a profondità fissa, ma è accettabile anche il campionamento per orizzonti.- Raccoglitori della soluzione circolanteÈ particolarmente indicato collocare i lisimetri ad almeno due profondità, una nella zona radicale (a 10-20 cm) per misurare le concentrazioni di elementi nutritivi e tossici nelle vicinanze delle radici sottili (obiettivo 1) e l'altra al di sotto della zona radicale (a 40-80 cm) per valutare la produzione di elementi (obiettivo 2). Si consiglia anche di collocare un terzo lisimetro immediatamente sotto lo strato di humus.- Campioni di terrenoSe vengono impiegati i metodi di estrazione per centrifugazione o per saturazione, gli strati di terreno da campionare sono quelli menzionati nel manuale sul suolo: humus 0-10, 10-20, 20-40 e 40-80 cm. Si può procedere ad una selezione o ad un'aggregazione di più strati.II.3. Frequenza di campionamentoNei posti di osservazione in cui vengono svolti altri programmi di sorveglianza intensiva, per esempio le misurazioni del sedimento o quelle meteorologiche, il campionamento della soluzione circolante dovrebbe essere effettuato una o due volte al mese. Se si procede al campionamento del terreno con successiva estrazione della soluzione circolante, la frequenza massima raccomandata sarà di quattro volte all'anno, visti gli effetti distruttivi del campionamento. Quest'ultimo dovrebbe essere effettuato nello stesso mese dell'anno.II.4. Trasporto, conservazione e preparazioneI campioni vanno trasportati e conservati in modo da evitare per quanto possibile le alterazioni chimiche.La conservazione al fresco (4 °C) e al buio nel serbatoio del lisimetro rallenta l'attività biologica. In molti casi, soprattutto durante la stagione fredda, sarà sufficiente mantenere il recipiente al buio. È ammesso l'uso di conservanti organici o inorganici, ma questi possono influire sul risultato dell'analisi. Per mantenere i campioni il più possibile inalterati, si raccomanda di prelevare la soluzione circolante subito dopo l'aspirazione.Le modalità di trasporto e di conservazione (compresi i tempi di attesa) devono essere annotate, indicando anche gli eventuali problemi o divari presentatisi.Per il rilevamento di tracce di metalli, porzioni di campione devono essere inviate al laboratorio in provette lavate con acidi.Se vengono prelevati campioni di terreno, questi vanno mantenuti al fresco in sacchetti di plastica o di polietilene e conservati ad una temperatura di 4 °C fino al momento della centrifugazione o della preparazione dell'estratto saturo. La centrifugazione o l'estrazione dovrebbero avere luogo entro un giorno (18-30 ore) dalla raccolta del campione di terreno.II.5. Informazioni generaliSi devono comunicare le seguenti informazioni:- numero del posto di osservazione,- informazioni sul campionatore (tipo, profondità),- data iniziale del periodo di sorveglianza,- data finale del periodo di sorveglianza,- numero di periodi di misurazione (uguali) nell'arco del periodo di sorveglianza.II.6. Metodi di analisiI metodi riconosciuti di analisi dei vari parametri della soluzione circolante sono illustrati nel sottomanuale sulla raccolta e l'analisi della soluzione circolante, messo a punto dal gruppo di esperti pedologi d'ICP Foreste.Si consiglia d'impiegare i metodi riconosciuti. Qualora si applichino altri metodi (nazionali), si provvederà a comunicare, unitamente ai risultati ottenuti, la possibilità di compararli con quelli dei metodi riconosciuti. Nell'ambito della sorveglianza della soluzione circolante nel terreno forestale, si distinguono parametri obbligatori e facoltativi (cfr. elenco seguente).Elenco dei parametri>SPAZIO PER TABELLA>II.7. Trasmissione dei datiPer ciascuno dei posti di osservazione, gli Stati membri trasmettono alla Commissione le suddette informazioni su moduli standardizzati (cfr. allegato VIIa, moduli 9a, 9b, e 9c).»