CELEX: E2020P0004
Language: it
Date: 2020-05-11 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Corte di appello di Borgarting (Borgarting Lagmannsrett) l’11 maggio 2020 in relazione alla causa Tor-Arne Martinez Haugland contro il governo norvegese (Causa E-4/20) 2020/C 308/07

17.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 308/21
            
         
      Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Corte di appello di Borgarting (Borgarting Lagmannsrett) l’11 maggio 2020 in relazione alla causa Tor-Arne Martinez Haugland contro il governo norvegese
      (Causa E-4/20)
      (2020/C 308/07)
      In data 11 maggio 2020, il Borgarting Lagmannsrett (Corte d’appello di Borgarting) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata il giorno stesso presso la cancelleria della Corte, in relazione alla causa Tor-Arne Martinez Haugland contro il governo norvegese, in merito ai seguenti quesiti:
      
                  1.
               
               
                  Per quanto riguarda la valutazione della «stessa professione» (cfr. gli articoli 1 e 4 della direttiva) si chiede di rispondere alle domande seguenti:
                  
                              a.
                           
                           
                              Qual è la valutazione giuridica e quali sono i fattori giuridicamente rilevanti per determinare se una professione nello Stato in cui la qualifica è stata conseguita e quella nello Stato ospitante costituiscono la «stessa professione»?
                           
                        
                              b.
                           
                           
                              Ai fini della determinazione della «stessa professione», lo Stato ospitante deve tener conto delle attività professionali che il ricorrente in questione può esercitare nello Stato in cui la qualifica è stata conseguita, solo sotto controllo e a condizione che il richiedente abbia iniziato una formazione complementare o si impegni ad avviare tale formazione entro un termine di due anni? In caso di risposta affermativa, il fatto che il ricorrente abbia scelto di non iniziare né di impegnarsi a iniziare una formazione complementare ha qualche conseguenza?
                           
                        
                              c.
                           
                           
                              Qual è l’importanza delle differenze del grado di indipendenza nell’esercizio di una professione e della responsabilità nei confronti dei pazienti nel determinare se si tratta della «stessa professione»?
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  La possibilità di imporre provvedimenti di compensazione (cfr. l’articolo 14 della direttiva 2005/36/CE) è rilevante ai fini dell’interpretazione della nozione di «stessa professione»? In caso affermativo, quale importanza ha?
               
            
                  3.
               
               
                  Qual è la valutazione giuridica specifica ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2005/36/CE, secondo cui la formazione regolamentata deve essere «specificamente orientata all’esercizio di una professione determinata»?
               
            
                  4.
               
               
                  In relazione agli articoli 28 e 31 dell’accordo SEE, si richiedono le risposte alle domande seguenti:
                  
                              a.
                           
                           
                              Se non soddisfa i requisiti per ottenere il riconoscimento di un titolo ai sensi dell’articolo 13 della direttiva sulle qualifiche professionali, in combinato disposto con l’articolo 14, il ricorrente può avvalersi degli articoli 28 e 31 dell’accordo SEE come base per l’esercizio della professione regolamentata nello Stato ospitante?
                           
                        
                              b.
                           
                           
                              In caso di risposta affermativa alla domanda a, qual è la valutazione giuridicamente pertinente dell’esame di cui agli articoli 28 e 31?