CELEX: 62010CA0274
Language: it
Date: 2011-07-28 00:00:00
Title: Causa C-274/10: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 luglio 2011 — Commissione europea/Repubblica di Ungheria (Inadempimento di uno Stato — Fiscalità — IVA — Direttiva 2006/112/CE — Diritto alla detrazione — Modalità d’esercizio — Art. 183 — Normativa nazionale che consente il rimborso dell’eccedenza di IVA solo nei limiti in cui essa superi l’importo dell’imposta a monte risultante da operazioni che non hanno ancora dato luogo a pagamento)

8.10.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 298/8
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 luglio 2011 — Commissione europea/Repubblica di Ungheria
   (Causa C-274/10) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Fiscalità - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Diritto alla detrazione - Modalità d’esercizio - Art. 183 - Normativa nazionale che consente il rimborso dell’eccedenza di IVA solo nei limiti in cui essa superi l’importo dell’imposta a monte risultante da operazioni che non hanno ancora dato luogo a pagamento)
   2011/C 298/14
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D. Triantafyllou, B. Simon e K. Talabér-Ritz, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica di Ungheria (rappresentanti: M. Fehér, K. Szíjjártó, G. Koós, agenti e K. Magony, szakértő)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione della direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1) — Normativa nazionale che consente il rimborso dell’eccedenza dell’IVA solo nei limiti in cui quest’ultima sia superiore all’importo dell’imposta risultante dalle operazioni non ancora pagate — Violazione del principio di neutralità fiscale
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica di Ungheria:
               
                           —
                        
                        
                           obbligando i soggetti passivi dalla cui dichiarazione fiscale emerga un’eccedenza, ai sensi dell’art. 183 della direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, nel corso di un determinato periodo d’imposta, a procedere al riporto di tale eccedenza, integralmente o parzialmente, al periodo d’imposta successivo, qualora non abbiano pagato la totalità di quanto acquistato dal loro fornitore, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per il fatto che, in considerazione del suddetto obbligo, taluni soggetti passivi, dalla cui dichiarazione fiscale emergano sistematicamente eccedenze, siano tenuti a effettuare più volte il riporto al periodo d’imposta successivo,
                           è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva.
                        
                     
         
               2)
            
            
               La Repubblica di Ungheria è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 221 del 14.8.2010.