CELEX: C2000/020/16
Language: it
Date: 2000-01-22 00:00:00
Title: Causa C-388/99 P: Ricorso della Giunta di Galizia contro l'ordinanza emanata l'8 luglio 1999 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-194/95 tra Areacova SA e altri 31 ed il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 12 ottobre 1999

C 20/8                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           22.1.2000
Comunità europee contro ADT Projekt Gesellschaft der Ar-                   3. Se per la soluzione di dette questioni rilevi anche il fatto
beitsgemeinschaft Deutscher Tierzüchter mbH, ordinanza che                      che la cura è connessa totalmente o in parte all’assistenza
ingiunge alla Commissione di produrre una copia autentica                       medica intramuros.
dell’originale di taluni processi verbali.
                                                                           (1) — Assicurazione di un’assistenza da parte di medici ed ospedali
                                                                                   equilibrata ed accessibile a tutti.
Con ordinanza 4 ottobre 1999, la Corte (Terza Sezione) ha
                                                                               — Salvaguardia del sistema olandese delle prestazioni in natura.
dichiarato il ricorso manifestamente irricevibile e condannato                 — Controllo dell’equilibrio finanziario del sistema olandese.
la Commissione alle spese.
                                                                           Ricorso della Giunta di Galizia contro l’ordinanza emanata
                                                                           l’8 luglio 1999 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo
                                                                           grado delle Comunità europee nella causa T-194/95 tra
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centra-                    Areacova SA e altri 31 ed il Consiglio dell’Unione europea,
le Raad van Beroep con ordinanza 6 ottobre 1999 nelle                                         proposto il 12 ottobre 1999
cause 1. V.G. Müller-Fauré e Onderlinge Waarborgmaat-
schappij OZ Zorgverzekeringen U.A., 2. E.E.M. van Riet e
                                                                                                    (Causa C-388/99 P)
Onderlinge Waarborgmaatschappij Z.A.O. Zorgverzeke-
                                ringen
                                                                                                      (2000/C 20/16)
                         (Causa C-385/99)                                  Il 12 ottobre 1999 la Giunta di Galizia, rappresentata dall’avvo-
                                                                           cato Victor M. Vàsquez-Portomeñe Seijas, Creus Carreras, del
                                                                           foro di Santiago di Compostela, con domicilio eletto presso la
                           (2000/C 20/15)                                  Fondazione Galizia-Europa, Avenue Milcamps 105, B-1030
                                                                           Bruxelles, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro l’ordinanza emanata
Con ordinanza 6 ottobre 1999, pervenuta nella cancelleria                  l’8 luglio 1999 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo
della Corte l’11 ottobre 1999, nelle cause 1. V.G. Müller-Fauré            grado delle Comunità europee nella causa T-194/95 tra
e Onderlinge Waarborgmaatschappij OZ zorgverzekeringen                     Areacova SA e altri 31 e il Consiglio dell’Unione Europea.
U.A., 2. E.E.M. van Riet e Onderlinge Waarborgmaatschappij
Z.A.O. Zorgverzekeringen, il Centrale Raad van Beroep ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                           1. annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado 8 luglio
                                                                                1999, nella causa T-194/95, per tutti o alcuni dei vizi
1. Se gli artt. 59 e 60 del Trattato CE (attualmente 49 e 50                    segnalati, e trarre dall’annullamento di tale ordinanza tutte
     CE) debbano essere interpretati nel senso che in via di                    le conseguenze giuridiche, tanto nel caso in cui decida di
     principio è con essi incompatibile una disposizione quale                  pronunciarsi nel merito quanto nel caso in cui decida di
     l’art. 9, n. 4, della Ziekenfondswet (legge sulle casse                    rinviare l’esame al Tribunale di primo grado.
     malattia), in combinato disposto con l’art. 1 della Regeling
     hulp in het buitenland ziekenfondsverzekering (regolamen-             2. condannare alle spese la parte convenuta dinanzi alla Corte
     to sull’assicurazione per le cure prestate all’estero), nella              di giustizia delle Comunità europee, pronunciandosi inoltre
     misura in cui è ivi stabilito che un assicurato presso una                 sulla condanna alle spese della convenuta nella causa di
     Cassa malattia necessita di un’autorizzazione previa della                 primo grado, nel caso in cui accolga in tutto o in parte
     Cassa malattia stessa per potersi rivolgere ad una persona                 quanto dedotto nel presente ricorso.
     o ad un ente, al di fuori dei Paesi Bassi, con cui la Cassa
     malattia non ha stipulato alcuna convenzione onde poter
     far valere il suo diritto alle prestazioni.
                                                                           Motivi e principali argomenti
2. Qualora la prima questione sia risolta affermativamente, se             — Violazione del diritto comunitario per erronea applicazio-
     gli obiettivi (1) del sistema olandese delle prestazioni in                ne ed interpretazione dell’art. 230 (ex art. 73) con riferi-
     natura menzionati sopra costituiscano un motivo imperati-                  mento alla mancata presa in considerazione dello sviamen-
     vo di pubblico interesse grazie al quale può essere giustifi-             to di potere che vizia il regolamento impugnato, giacchè la
     cato un ostacolo al principio fondamentale della libera                    finalità che lo motiva dichiaratamente diverge completa-
     prestazione di servizi.                                                    mente dal fine realmente perseguito con la sua adozione.
 ---pagebreak--- 22.1.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 20/9
— Gli altri motivi e principali argomenti sono analoghi a                 Anche secondo la ratio e la finalità delle citate disposizioni la
     quelli dedotti nella causa C-300/99 P (1).                           ricorrente non viene privata del suo diritto al risarcimento dei
                                                                          danni. Quando l’adozione di una decisione non ha luogo colui
                                                                          che vuole ottenere la tutela giuridica non sa cosa l’ente
(1) GU C 333 del 20.11.1999, pag. 12.                                     decisionale fa o non fa. A tal proposito è d’importanza decisiva
                                                                          che il silenzio dell’ente non sia interpretato come rifiuto. Il
                                                                          silenzio è, anzi un nulla giuridico a cui, in quanto tale, non si
                                                                          aggiunge alcun significato giuridico dal punto di vista negoziale
                                                                          o amministrativo. La carenza ha solo valore di un ausilio
                                                                          giuridico supplementare per chi vuole ottenere tutela giuridica,
                                                                          qualora e nel caso che allo stesso si addica una rapida soluzione
                                                                          della controversia. Per questo non si può pertanto considerare
                                                                          perduta per il danneggiato l’interruzione della prescrizione.
Ricorso della Società Fratelli Murri SpA contro l’ordinan-
                                                                          Non dipende da lui se l’organo adito agisca rapidamente o no.
za emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità
europee (Prima Sezione) il 4 agosto 1999 nella causa
T-106/98, Fratelli Murri SpA contro Commissione delle
       Comunità europee, proposto il 15 ottobre 1999                      (1) Non ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.
                       (Causa C-399/99 P)
                          (2000/C 20/17)
Il 15 ottobre 1999, la Società Fratelli Murri SpA, con l’avv.
Karl-Gustav von Luschka, del foro di Chieming, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Claude
                                                                          Ricorso del 18 ottobre 1999 contro la Commissione delle
Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi alla
                                                                            Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana.
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
l’ordinanza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comu-
nità europee (Prima Sezione) il 4 agosto 1999 nella causa                                         (Causa C-400/99)
T-106/98, Fratelli Murri SpA contro Commissione delle Comu-
nità europee.
                                                                                                   (2000/C 20/18)
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          Il 18 ottobre 1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal
I.   previa rimozione dell’ordinanza del Tribunale di primo               suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
     grado 4 agosto 1999, emessa nella causa T-106/98 (1)                 Stato Pier Giorgio Ferri ed elettivamente domiciliata presso
     condannare la convenuta a pagare alla ricorrente la somma            l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla
     di ESD 7 923 791 maggiorata degli interessi al tasso del             Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
     10 % a partire dal 25 settembre 1991;                                Commissione delle Comunità europee.
II. porre le spese di causa a carico della convenuta.
                                                                          La ricorrente conclude chiedendo che la Corte
Motivi e principali argomenti                                             — di annullare la lettera della Commissione 6 agosto 1999,
                                                                               per la parte impugnata;
Violazione del diritto comunitario: Il Tribunale di primo grado
ha disatteso la portata dell’art. 175, secondo comma del                  — di condannare la Commissione alle spese.
Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 232 CE). Per
quanto riguarda il termine di cui all’art. 175, secondo comma,
non si tratta di un termine perentorio ai fini della domanda di           Motivi e principali argomenti
risarcimento del danno. Per quanto riguarda i termini di cui
all’art. 175, secondo comma, l’art. 43 del Protocollo CE della
Corte di giustizia delle Comunità europee, ne dispone l’applica-          I motivi di impugnazione della lettera del 6 agosto 1999 sono
bilità solo «quando ne sia il caso». Altrettanto dicasi per la            i seguenti:
formulazione dell’art. 175, secondo comma stesso, il quale
prevede solo la possibilità, ma non il presupposto necessario
del ricorso per carenza «il ricorso può essere proposto». Non            — violazione del principio di certezza giuridica e delle regole
viene con ciò fatto alcun riferimento alla decadenza o alla                   di trasparenza in rapporto al regolamento no 659/99/CE (1);
prescrizione di un diritto di risarcimento danni per mancata
osservanza di un termine nel promuovere un’azione per                     — violazione delle garanzie del contraddittorio e della difesa
carenza.                                                                       nonché dell’art. 11.1 del regolamento no 659/99/CE;