CELEX: 61985CJ0394
Language: it
Date: 1987-06-17
Title: Sentenza della Corte del 17 giugno 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Prelievo supplementare nel settore del latte e dei latticini. # Causa 394/85.

Avis juridique important

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61985J0394

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 GIUGNO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  PRELIEVO SUPPLEMENTARE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI.  -  CAUSA 394/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02741

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DIFFICOLTA AMMINISTRATIVE INTERNE ONDE GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DAL DIRITTO COMUNITARIO . 

Parti

NELLA CAUSA 394/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO A . PROZZILLO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . L . FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, DEI TRATTATI E DEGLI AFFARI LEGISLATIVI PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, RAPPRESENTATO DALL' AVVOCATO DELLO STATO I . BRAGUGLIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE, IN BASE ALL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALLE NORME CHE DISCIPLINANO L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E DALL' ART . 5 DEL TRATTATO,  LA CORTE  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, U . EVERLING, R . JOLIET, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 24 FEBBRAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DELLO STESSO GIORNO,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE L' 8 DICEMBRE 1985, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO, IN BASE ALL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 31 MARZO 1984, N . 856, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 804/68, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU L 90, PAG . 10 ), DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 31 MARZO 1984, N . 857, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER L' APPLICAZIONE DEL PRELIEVO DI CUI ALL' ART . 5 QUATER DEL REGOLAMENTO N . 804/68 NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU L 90, PAG . 13 ), DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 16 MAGGIO 1984, N . 1371, CHE STABILISCE LE MODALITA DELL' APPLICAZIONE DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE DI CUI ALL' ART . 5 QUATER DEL REGOLAMENTO N . 804/68 ( GU L 132, PAG . 11 ) E DALL' ART . 5 DEL TRATTATO .  2 LA NORMATIVA COMUNITARIA DI CUI TRATTASI IMPONEVA AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE, ENTRO DETERMINATE DATE, PROVVEDIMENTI PER L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI . SEGNATAMENTE, GLI STATI MEMBRI DOVEVANO ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI AI PRODUTTORI E AGLI ACQUIRENTI DI LATTE, DESIGNARE L' ENTE NAZIONALE INCARICATO DI RISCUOTERE IL PRELIEVO ED ESERCITARE VARIE OPZIONI RELATIVE ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE CONCRETE DEL PRELIEVO .  3 A QUEST' ULTIMO PROPOSITO, ESSI DOVEVANO, IN PARTICOLARE, SCEGLIERE TRA UNA FORMULA, LA COSIDDETTA FORMULA A, CONSISTENTE NELL' ASSEGNAZIONE DI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO AI PRODUTTORI DI LATTE, E UN' ALTRA FORMULA, LA COSIDDETTA FORMULA B, CONSISTENTE NELL' ASSEGNAZIONE DI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO AGLI ACQUIRENTI DI LATTE . DOVEVANO INOLTRE DECIDERE SE DIVIDERE IL TERRITORIO NAZIONALE IN PIU REGIONI PER L' APPLICAZIONE DELLE FORMULE A E B ED EVENTUALMENTE SCEGLIERE PER CIASCUNA DI DETTE REGIONI UNA DELLE DUE FORMULE . GLI STATI MEMBRI ERANO POI TENUTI AD ISTITUIRE UN SISTEMA DI ADEGUAMENTO DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO A FAVORE DEI PRODUTTORI LA CUI PRODUZIONE LATTIERA AVESSE RISENTITO DI CALAMITA NATURALI O DI EVENTI FORTUITI .  4 LA NORMATIVA CONSIDERATA CONSENTIVA PERALTRO AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI SPECIFICI PER FAVORIRE LA RISTRUTTURAZIONE DELLA PRODUZIONE LATTIERA, IN PARTICOLARE CONTEMPLANDO L' EROGAZIONE DI UN INDENNIZZO AI PRODUTTORI CHE SI IMPEGNASSERO A CESSARE DEFINITIVAMENTE LA PRODUZIONE DI LATTE .  5 PER IL PRIMO PERIODO DI DODICI MESI PREVISTO PER L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA, I SUDDETTI PROVVEDIMENTI DOVEVANO ESSERE ADOTTATI E COMUNICATI ALLA COMMISSIONE, A SECONDA DEI CASI, PRIMA DEL 1* MAGGIO 1984, PRIMA DEL 1* OTTOBRE 1984 O PRIMA DEL 31 DICEMBRE 1984 .  6 LA COMMISSIONE, NON AVENDO RICEVUTO DALLA REPUBBLICA ITALIANA, ENTRO I TERMINI PRESCRITTI, COMUNICAZIONE DELL' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE, LE INVIAVA IL 27 NOVEMBRE 1984 UNA LETTERA DI MESSA IN MORA E IL 18 MARZO 1985 UN PARERE MOTIVATO . DALLE RISPOSTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA EMERGEVA CHE QUESTA AVEVA ADEMPIUTO I SUOI OBBLIGHI SOLO SU DUE PUNTI PRECISI . ESSA, CIOE, AVEVA OPTATO PER LA FORMULA A ED AVEVA DECISO CHE PER L' APPLICAZIONE DI DETTA FORMULA L' ITALIA SAREBBE STATA CONSIDERATA COME UN' UNICA REGIONE . DI CONSEGUENZA, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .  7 SUCCESSIVAMENTE ALLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO, IL CONSIGLIO HA EMANATO VARI REGOLAMENTI DI MODIFICA DEL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE E SEGNATAMENTE IL REGOLAMENTO 26 FEBBRAIO 1985, N . 590 ( GU L 68, PAG . 1 ), E IL REGOLAMENTO 23 MAGGIO 1985, N . 1305 ( GU L 137, PAG . 12 ). IN SOSTANZA, I SUDDETTI REGOLAMENTI APPORTANO TRE MODIFICHE AL REGIME . INNANZITUTTO, ESSI CONSENTONO IL TRASFERIMENTO AD ALTRI PRODUTTORI O ACQUIRENTI DI LATTE DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI NON UTILIZZATI DAGLI ASSEGNATARI . INOLTRE, CONTEMPLANO LA POSSIBILITA DI CONSIDERARE UN' ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI O DI ACQUIRENTI COME UN PRODUTTORE O UN ACQUIRENTE UNICO AI FINI DELL' ATTRIBUZIONE DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO . INFINE, AUTORIZZANO LA SOLA REPUBBLICA ITALIANA A RINVIARE DI TRE ANNI L' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI ADEGUAMENTO DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO A FAVORE DEI PRODUTTORI LA CUI PRODUZIONE LATTIERA ABBIA RISENTITO DI CALAMITA NATURALI O DI EVENTI FORTUITI .  8 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI DI CAUSA, DELLE VARI FASI DEL PROCEDIMENTO E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  9 LA REPUBBLICA ITALIANA NON NEGA I VARI INADEMPIMENTI ADDEBITATILE .  10 PER QUANTO RIGUARDA L' OBBLIGO DI ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI, SU CUI E BASATO IL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE, ESSA ADDUCE DUE GIUSTIFICAZIONI .  11 LA PRIMA E CHE, IN MANCANZA DI DATI STATISTICI SULLE VENDITE E SUGLI ACQUISTI DEI VARI OPERATORI ECONOMICI, LA REPUBBLICA ITALIANA HA DOVUTO EFFETTUARE UN' INDAGINE A QUESTO PROPOSITO PRIMA DI POTER ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI, IL CHE NON LE HA CONSENTITO DI RISPETTARE I TERMINI PRESCRITTI . PERALTRO, IL CONSIGLIO, SNELLENDO NOTEVOLMENTE IL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE CON I REGOLAMENTI NN . 590/85 E 1305/85, SOPRAMENZIONATI, AVREBBE AMMESSO CHE L' OBBLIGO DI ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI PONEVA IN ITALIA PROBLEMI INSORMONTABILI .  12 PER QUANTO RIGUARDA L' ARGOMENTO RELATIVO ALLA NECESSITA DI EFFETTUARE UN' INDAGINE PRIMA DI POTER ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI, SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, NON E LECITO AGLI STATI MEMBRI RICHIAMARSI A DIFFICOLTA INTERNE D' ORDINE AMMINISTRATIVO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DAL DIRITTO COMUNITARIO .  13 PERALTRO, IL CONSIGLIO, MODIFICANDO LA NORMATIVA SUCCESSIVAMENTE ALLA PROPOSIZIONE DEL PRESENTE RICORSO, NON HA AMMESSO CHE L' OBBLIGO DI ASSEGNARE QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI CAUSAVA PER TALUNI STATI MEMBRI DIFFICOLTA INSORMONTABILI .  14 A QUESTO PROPOSITO E IMPORTANTE RILEVARE, IN PRIMO LUOGO, CHE IL CONSIGLIO, ISTITUENDO UN SISTEMA DI TRASFERIMENTO DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI NON UTILIZZATI, HA TENUTO FERMO IL PRINCIPIO DELL' ASSEGNAZIONE DI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO INDIVIDUALI .  15 IN SECONDO LUOGO, L' EQUIPARAZIONE DI ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E DI ACQUIRENTI A PRODUTTORI E ACQUIRENTI UNICI PER L' ASSEGNAZIONE DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO NON E STATA DECISA IN RAGIONE DELLE DIFFICOLTA CHE L' ESISTENZA DI UN GRAN NUMERO DI PRODUTTORI E DI ACQUIRENTI PROVOCHEREBBE PER TALUNI STATI MEMBRI . EMERGE INFATTI DALL' ULTIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL MENZIONATO REGOLAMENTO N . 590/85 E DAL PRIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1305/85, ANCH' ESSO GIA MENZIONATO, CHE DETTA MODIFICA DEL SISTEMA E INTESA A CONSENTIRE AI MEMBRI DELLE ASSOCIAZIONI DI ADEGUARE IL VOLUME, RISPETTIVAMENTE, DELLA LORO PRODUZIONE E DEI LORO ACQUISTI IN MODO DA EVITARE DI DOVER PAGARE IL PRELIEVO SUPPLEMENTARE .  16 IN TERZO LUOGO, EMERGE DAL SECONDO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL PREDETTO REGOLAMENTO N . 1305/85 CHE LA PARTICOLARE SITUAZIONE DELL' ITALIA E STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO PER QUANTO RIGUARDA UN PUNTO DEL TUTTO ACCESSORIO DELLE MODIFICHE ADOTTATE, VALE A DIRE LA POSSIBILITA, PER DETTO STATO MEMBRO, DI RINVIARE DI TRE ANNI L' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI ADEGUAMENTO DEI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO A FAVORE DEI PRODUTTORI LA CUI PRODUZIONE LATTIERA ABBIA RISENTITO DI CALAMITA NATURALI O DI EVENTI FORTUITI .  17 DA QUANTO PRECEDE DERIVA CHE LA PRIMA GIUSTIFICAZIONE DELL' OMESSA ATTRIBUZIONE DI QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO NON PUO ESSERE ACCETTATA .  18 LA SECONDA GIUSTIFICAZIONE DELLA SUDDETTA OMISSIONE E CHE QUESTO INADEMPIMENTO NON HA COMPROMESSO IL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI PERSEGUITI, POICHE NEL PRIMO PERIODO DI DODICI MESI LA PRODUZIONE COMPLESSIVA DI LATTE IN ITALIA NON HA SUPERATO LA QUANTITA GLOBALE GARANTITA ASSEGNATA A DETTO PAESE .  19 ANCHE QUESTA GIUSTIFICAZIONE DEV' ESSERE RESPINTA . LA REPUBBLICA ITALIANA HA COMPROMESSO LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI PERSEGUITI COL SISTEMA DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE NON ADOTTANDO TEMPESTIVAMENTE I PRESCRITTI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE . ESSA NON PUO GIUSTIFICARE TALE ATTEGGIAMENTO RICHIAMANDOSI AL FATTO, PERALTRO NON COMPROVATO, CHE IL QUANTITATIVO GLOBALE GARANTITO ASSEGNATOLE NON SAREBBE STATO SUPERATO .  20 DI CONSEGUENZA, SI DEVE RILEVARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI PREDETTI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 856/84 E 857/84 E DAL PREDETTO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1371/84 .  21 DATA DETTA INOSSERVANZA DI NORME SPECIFICHE, E SUPERFLUO ACCERTARE SE LA REPUBBLICA ITALIANA SIA VENUTA MENO, IN RAGIONE DELLA STESSA, ANCHE AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 5 DEL TRATTATO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 A TENORE DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE E PERTANTO DEV' ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STAUTISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO I TERMINI STABILITI I PROVVEDIMENTI PRESCRITTI DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 31 MARZO 1984, N . 856 E N . 857, E DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 16 MAGGIO 1984, N . 1371, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI SUDDETTI REGOLAMENTI .  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .