CELEX: C1999/226/07
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 15 giugno 1999 nel procedimento C-140/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht di Linz): Walter Rechberger e Renate Greindl, Hermann Hofmeister e altri contro Repubblica d'Austria («Direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso - Viaggio offerto a prezzo ridotto agli abbonati di un quotidiano - Trasposizione - Responsabilità dello Stato membro")

C 226/4                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              7.8.1999
(GU L 316, pag. 12), la Corte (Quinta Sezione), composta                       temporaneamente ai funzionari della Comunità (GU L 56,
dai signori P. Jann, presidente della Prima Sezione, facente                   pag. 1), come modificato con regolamento (CECA, CEE, Eura-
funzione di presidente della Quinta Sezione, J.C. Moitinho de                  tom) del Consiglio 27 settembre 1985, n. 2799 (GU L 265,
Almeida (relatore), C. Gulmann, D.A.O. Edward e M. Wathelet,                   pag. 1), e in particolare dell’art. 27 del suo allegato VIII, la
giudici; avvocato generale: N. Fennelly; cancelliere: signora                  Corte (Prima Sezione), composta dai signori P. Jann, presidente
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 10 giugno                       di sezione, L. Sevón (relatore) e M. Wathelet, giudici, avvocato
1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                   generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: H.A. Rühl,
                                                                               amministratore principale, ha pronunciato il 10 giugno 1999
1. L’art. 8, n. 1, della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992,              una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
    92/81/CEE, relativa all’armonizzazione delle strutture delle
    accise sugli oli minerali, osta alla riscossione di una tassa quale        1. Il regolamento (CEE, Euratom, CECA) del Consiglio 29 febbraio
    quella di cui trattasi nella causa a qua che colpisce il traffico              1968, n. 259, che definisce lo Statuto dei funzionari delle
    aereo commerciale interno e che è calcolata in funzione dei dati               Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti
    relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di idrocarburi             di tali Comunità ed istituisce speciali misure applicabili tempora-
    e di ossido di azoto in occasione di un tragitto aereo medio del               neamente ai funzionari della Commissione, come modificato con
    tipo dell’aereo utilizzato.                                                    regolamento (CECA, CEE, Euratom) del Consiglio 27 settembre
                                                                                   1985, n. 2799, ed in particolare l’art. 27 del relativo allegato
2. L’obbligo previsto dall’art. 8, n. 1, lett. b), della direttiva 92/81,          VIII non osta all’applicazione, in una controversia tra due ex
    di esonerare dall’accisa armonizzata gli oli minerali forniti per              coniugi, di disposizioni di diritto nazionale come quelle di cui
    essere utilizzati come carburante per la navigazione aerea diversa             agli artt. 1587 e seguenti del Bürgerliches Gesetzbuch che
    dall’aviazione privata da diporto può essere invocato dai singoli             prevedono la ripartizione compensativa dei diritti a pensione tra
    dinanzi al giudice nazionale per opporsi ad una normativa                      coniugi divorziati.
    nazionale con esso incompatibile.
                                                                               2. L’art. 6 del Trattato CE (modificato in art. 12 CE) non osta a
                                                                                   che il diritto di uno Stato membro che regolamenta, con
(1) GU C 357 del 22.11.1997.                                                       riferimento alla nazionalità dei coniugi assunta come criterio di
                                                                                   collegamento, le conseguenze del divorzio tra un dipendente delle
                                                                                   Comunità europee e il suo ex coniuge implichi che tale dipendente
                                                                                   sostenga oneri più gravi di un dipendente di altra nazionalità
                                                                                   trovantesi nella medesima situazione.
                                                                               (1) GU C 55 del 20.2.1998.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Prima Sezione)
                            10 giugno 1999                                                       SENTENZA DELLA CORTE
nel procedimento C-430/97 (domanda di pronuncia pre-                                                     15 giugno 1999
giudiziale dell’Amtsgericht di Colonia): Jutta Johannes
                   contro Hartmut Johannes (1)                                 nel procedimento C-140/97 (domanda di pronuncia pre-
                                                                               giudiziale proposta dal Landesgericht di Linz): Walter
                                                                               Rechberger e Renate Greindl, Hermann Hofmeister e altri
(«Dipendenti — Diritti a pensione — Ripartizione compen-                                       contro Repubblica d’Austria (1)
sativa dei diritti a pensione in un procedimento di divorzio»)
                                                                               («Direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i
                           (1999/C 226/06)                                     circuiti tutto compreso — Viaggio offerto a prezzo ridotto
                                                                               agli abbonati di un quotidiano — Trasposizione — Respon-
                                                                                                 sabilità dello Stato membro»)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                        (1999/C 226/07)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva verrà pubblicata
           nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                      (Lingua processuale: il tedesco)
Nel procedimento C-430/97, avente ad oggetto la domanda di                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
234 del Trattato CE (ex art. 177), dall’Amtsgericht di Colonia
(Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Jutta                     Nel procedimento C-140/97, avente ad oggetto la domanda di
Johannes e Hartmut Johannes, domanda vertente sull’interpre-                   pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
tazione dell’art. 6 del Trattato (modificato in art. 12 CE) e del              234 CE (ex art. 177), dal Landesgericht di Linz (Austria), nella
regolamento (CEE, Euratom, CECA) del Consiglio 29 febbraio                     causa dinanzi ad esso pendente tra Walter Rechberger e
1968, n. 259, che definisce lo statuto dei funzionari delle                    Renate Greindl, Hermann Hofmeister e altri contro Repubblica
Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri                       d’Austria, domanda vertente sull’interpretazione della direttiva
agenti di tali Comunità ed istituisce speciali misure applicabili              del Consiglio 13 giugno 1990, 90/314/CEE, concernente i
 ---pagebreak--- 7.8.1999                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 226/5
viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso» (GU L 158,                                        SENTENZA DELLA CORTE
pag. 59), nonché sui presupposti della responsabilità di uno
Stato membro per danni causati ai privati in seguito a
violazioni del diritto comunitario, la Corte, composta dai                                                 15 giugno 1999
signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn,
G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione, G.F. Mancini,
J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann (relatore), L. Sevón e                    nel procedimento C-321/97 (domanda di pronuncia pre-
M. Wathelet, giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere:                giudiziale dello Stockholms tingsrätt): Ulla-Brith An-
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il                        dersson et Susanne Wåkerås-Andersson contro Svenska
15 giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente                                        staten (Stato svedese) (1)
tenore:
1. L’art. 7 della direttiva del Consiglio 13 giugno 1990,                       («Art. 234 CE (ex art. 177) — Accordo SEE — Competenza
     90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto          della Corte — Adesione all’Unione europea — Direttiva
     compreso», si applica ai viaggi i quali, nell’ambito di un’azione                     80/987/CEE — Responsabilità dello Stato»)
     pubblicitaria illegittima sotto il profilo del diritto nazionale della
     concorrenza, vengono offerti in omaggio da un quotidiano ad
     esclusivo vantaggio dei suoi abbonati, e per i quali il contraente                                    (1999/C 226/08)
     principale paga, se viaggia da solo, le tasse aeroportuali
     nonché il supplemento per camera singola, oppure, se viaggia
     accompagnato almeno da una persona che paga integralmente il
     prezzo del viaggio, unicamente le tasse aeroportuali.                                           (Lingua processuale: lo svedese)
2. Uno Stato membro che ha aderito all’Unione europea il
     1o gennaio 1995 non ha correttamente recepito l’art. 7 della
     direttiva 90/314 se ha emanato una normativa che tutela i                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     viaggiatori che hanno prenotato viaggi «tutto compreso» dopo il                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     1o gennaio 1995 qualora la tutela sia limitata ai soli viaggi la
     cui partenza è stata fissata ad una data non anteriore al
     1o maggio 1995.                                                            Nel procedimento C-321/97, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                                                                                234 CE (ex art. 177), dallo Stockholms tingsrätt (Svezia), nella
3. Una norma di recepimento dell’art. 7 della direttiva 90/314 che              causa dinanzi ad esso pendente tra Ulla-Brith Andersson e
     limiti la tutela prescritta da questo articolo ai soli viaggi la cui       Susanne Wåkerås-Andersson e Svenska staten (Stato svedese),
     partenza è stata fissata ad una data non anteriore a quattro mesi          domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 6 dell’accordo
     successivi al termine per il recepimento della direttiva costituisce       sullo Spazio economico europeo, firmato il 2 maggio 1992 e
     una violazione grave e manifesta del diritto comunitario anche             approvato con decisione del Consiglio e della Commissione
     qualora lo Stato membro abbia attuato tutte le altre disposizioni          13 dicembre 1993, 94/1/CE, CECA, relativa alla conclusione
     della direttiva.                                                           dell’accordo sullo Spazio economico europeo tra le Comunità
                                                                                europee, i loro Stati membri e la Repubblica d’Austria, la
                                                                                Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Islanda, il Principato
4. L’art. 7 della direttiva 90/314 non è stato correttamente recepito           del Liechtenstein, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la
     in diritto interno allorquando una normativa nazionale si limiti           Confederazione elvetica (GU 1994, L 1, pag. 1), nonché della
     ad imporre, per la copertura del rischio, un contratto di                  direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concer-
     assicurazione o una garanzia bancaria con un capitale assicurato           nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
     pari almeno al 5 % del fatturato derivante dall’attività dell’orga-        relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolven-
     nizzatore nel corrispondente trimestre dell’anno civile precedente,        za del datore di lavoro (GU L 283, pag. 23), la Corte, composta
     e prescrive ad un organizzatore esordiente di basarsi sulla stima          dai signori G.C. Rodriguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet,
     del fatturato corrispondente alla prevista attività di organizzatore       G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione, J.C. Moitinho de
     di viaggi, senza prendere in considerazione gli aumenti di                 Almeida, C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragne-
     fatturato dell’organizzatore che si verifichino nell’anno in corso.        malm, L. Sevón (relatore), e M. Wathelet, giudici, avvocato
                                                                                generale: G. Cosmas; cancelliere: H. von Holstein, vicecancellie-
5. Una volta assodata l’esistenza di un nesso di causalità diretto, la          re, ha pronunciato il 15 giugno 1999 una sentenza il cui
     responsabilità dello Stato membro per violazione dell’art. 7               dispositivo è del seguente tenore:
     della direttiva 90/314 non può essere esclusa a motivo di
     comportamenti imprudenti dell’organizzatore di viaggi o del                1. La Corte non è competente a risolvere la prima questione.
     verificarsi di eventi eccezionali o imprevedibili.
                                                                                2. Dal diritto comunitario non discende che, in seguito all’adesione
                                                                                     di uno Stato dell’Associazione europea di libero scambio all’Unio-
(1) GU C 181 del 14.6.1997.                                                          ne europea, i singoli possano far valere dinanzi ai giudici
                                                                                     nazionali di tale nuovo Stato membro diritti ad essi direttamente
                                                                                     attribuiti dalle disposizioni della direttiva del Consiglio 20 otto-
                                                                                     bre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle
                                                                                     legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
                                                                                     subordinati in caso di insolvenza del lavoro, né che tale Stato