CELEX: 22017D0282
Language: it
Date: 2016-09-30 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 205/2016, del 30 settembre 2016, che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE [2017/282]

23.2.2017   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 46/48
               
            DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE N. 205/2016
      del 30 settembre 2016
      che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE [2017/282]
      IL COMITATO MISTO SEE,
      visto l’accordo sullo Spazio economico europeo («l’accordo SEE»), in particolare l’articolo 98,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 272/2012 della Commissione, del 7 febbraio 2012, che completa il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le commissioni imposte alle agenzie di rating del credito dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Aesfem) (1).
               
            
                  (2)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 446/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative al contenuto e al formato dei rapporti periodici sui dati di rating che le agenzie di rating del credito devono presentare all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (2).
               
            
                  (3)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 447/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito fissando norme tecniche di regolamentazione per la valutazione della conformità delle metodologie di rating (3).
               
            
                  (4)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 448/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per la presentazione delle informazioni che le agenzie di rating del credito mettono a disposizione presso il registro centrale istituto dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (4).
               
            
                  (5)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 449/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle informazioni per la registrazione e la certificazione delle agenzie di rating del credito (5).
               
            
                  (6)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 946/2012 della Commissione, del 12 luglio 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali inerenti alle sanzioni pecuniarie imposte dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati alle agenzie di rating del credito, comprese norme sui diritti di difesa e disposizioni temporali (6).
               
            
                  (7)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione 2014/245/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza del Brasile ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (7).
               
            
                  (8)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione 2014/246/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza dell’Argentina ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (8).
               
            
                  (9)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione 2014/247/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza del Messico ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (9).
               
            
                  (10)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione 2014/248/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza di Singapore ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (10).
               
            
                  (11)
               
               
                  Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione 2014/249/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza di Hong Kong ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (11).
               
            
                  (12)
               
               
                  Occorre pertanto modificare opportunamente l’allegato IX dell’accordo SEE,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      Dopo il punto 31ebd (Decisione di esecuzione 2012/630/UE della Commissione) dell’allegato IX dell’accordo SEE è inserito quanto segue:
      
                  «31ebe.
               
               
                  
                     32014 D 0245: Decisione di esecuzione 2014/245/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza del Brasile ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 65).
               
            
                  31ebf.
               
               
                  
                     32014 D 0246: Decisione di esecuzione 2014/246/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza dell’Argentina ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 68).
               
            
                  31ebg.
               
               
                  
                     32014 D 0247: Decisione di esecuzione 2014/247/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza del Messico ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 71).
               
            
                  31ebh.
               
               
                  
                     32014 D 0248: Decisione di esecuzione 2014/248/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza di Singapore ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 73).
               
            
                  31ebi.
               
               
                  
                     32014 D 0249: Decisione di esecuzione 2014/249/UE della Commissione, del 28 aprile 2014, sul riconoscimento dell’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza di Hong Kong ai requisiti del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 76).
               
            
                  31ebj.
               
               
                  
                     32012 R 0272: Regolamento delegato (UE) n. 272/2012 della Commissione, del 7 febbraio 2012, che completa il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le commissioni imposte alle agenzie di rating del credito dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Aesfem) Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 90 del 28.3.2012, pag. 6).
                  Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento delegato si intendono adattate come in appresso:
                  
                              a)
                           
                           
                              all’articolo 1, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le parole “o l’Autorità di vigilanza EFTA, a seconda dei casi,” sono inserite dopo le parole “l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Aesfem)”;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              all’articolo 2, le parole “o l’Autorità di vigilanza EFTA, a seconda dei casi,” sono inserite dopo la sigla “Aesfem”;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              all’articolo 5, paragrafo 3:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          al quarto comma, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “Aesfem” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          è aggiunto il seguente comma:
                                          “Quando, per quanto riguarda le agenzie di rating del credito stabilite negli Stati EFTA, l’Autorità di vigilanza EFTA deve inviare alle agenzie di rating le fatture relative alle rate, l’Aesfem informa l’Autorità di vigilanza EFTA dei calcoli necessari per quanto riguarda ciascuna agenzia di rating del credito con un anticipo sufficiente rispetto alle rispettive date di pagamento.”;
                                       
                                    
                        
                              d)
                           
                           
                              all’articolo 6, paragrafo 7:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “Aesfem” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          è aggiunto il seguente comma:
                                          “Quando, per quanto riguarda le agenzie di rating del credito stabilite negli Stati EFTA, l’Autorità di vigilanza EFTA deve rimborsare parte della commissione di registrazione versata, l’Aesfem mette senza indugio a disposizione dell’Autorità di vigilanza EFTA, a tal fine, gli importi che devono essere rimborsati a un’agenzia di rating del credito.”;
                                       
                                    
                        
                              e)
                           
                           
                              all’articolo 9:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 1, le parole “Soltanto l’Aesfem” sono sostituite dalle parole “Soltanto l’Aesfem o, per quanto riguarda le agenzie di rating del credito stabilite negli Stati EFTA, l’Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          le parole “o l’Autorità di vigilanza EFTA, a seconda dei casi,” sono inserite dopo la sigla “Aesfem”;
                                       
                                    
                        
            
                  31ebk.
               
               
                  
                     32012 R 0446: Regolamento delegato (UE) n. 446/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative al contenuto e al formato dei rapporti periodici sui dati di rating che le agenzie di rating del credito devono presentare all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (GU L 140 del 30.5.2012, pag. 2).
               
            
                  31ebl.
               
               
                  
                     32012 R 0447: Regolamento delegato (UE) n. 447/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito fissando norme tecniche di regolamentazione per la valutazione della conformità delle metodologie di rating (GU L 140 del 30.5.2012, pag. 14).
               
            
                  31ebm.
               
               
                  
                     32012 R 0448: Regolamento delegato (UE) n. 448/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per la presentazione delle informazioni che le agenzie di rating del credito mettono a disposizione presso il registro centrale istituto dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (GU L 140 del 30.5.2012, pag. 17).
               
            
                  31ebn.
               
               
                  
                     32012 R 0449: Regolamento delegato (UE) n. 449/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle informazioni per la registrazione e la certificazione delle agenzie di rating del credito (GU L 140 del 30.5.2012, pag. 32).
                  Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento delegato si intendono adattate come in appresso:
                  
                              a)
                           
                           
                              all’articolo 1, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le parole “o all’Autorità di vigilanza EFTA, a seconda dei casi,” sono inserite dopo le parole “all’AESFEM”;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              nel capo 2 e negli allegati IV e V, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “Aesfem” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                           
                        
            
                  31ebo.
               
               
                  
                     32012 R 0946: Regolamento delegato (UE) n. 946/2012 della Commissione, del 12 luglio 2012, che integra il regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali inerenti alle sanzioni pecuniarie imposte dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati alle agenzie di rating del credito, comprese norme sui diritti di difesa e disposizioni temporali (GU L 282 del 16.10.2012, pag. 23).
                  Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento delegato si intendono adattate come in appresso:
                  
                              a)
                           
                           
                              all’articolo 1, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (AESFEM)” e “AESFEM” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              all’articolo 2, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le parole “e all’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo le parole “al consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM”;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              all’articolo 3, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 1, le parole “e all’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo le parole “al consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          le parole “ne informa l’Autorità di vigilanza EFTA. L’Autorità di vigilanza EFTA, senza indebiti ritardi,” sono inserite prima delle parole “glielo rimanda”, “trasmette” e “informa”, rispettivamente, ai paragrafi 2, 4 e 5 e prima delle parole “notifica la decisione” al paragrafo 3;
                                       
                                    
                                          iii)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 4, secondo comma, e al paragrafo 5, primo comma, terza frase, le parole “, prima di preparare un progetto per l’Autorità di vigilanza EFTA, o l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo le parole “Il consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM”;
                                       
                                    
                                          iv)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 4, terzo comma, e al paragrafo 5, secondo comma, le parole “o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo le parole “Il consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM”;
                                       
                                    
                                          v)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 6, anziché “Il consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM” leggasi “L’Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                        
                              d)
                           
                           
                              all’articolo 4, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          al primo comma, anziché “dal consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM” leggasi “dall’Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          al terzo comma, le parole “o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo le parole “Il consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM”;
                                       
                                    
                        
                              e)
                           
                           
                              all’articolo 5, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          le parole “o, a seconda dei casi, l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo la sigla “AESFEM”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          anziché “il consiglio delle autorità di vigilanza dell’AESFEM” leggasi “l’Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                        
                              f)
                           
                           
                              all’articolo 6, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          ai paragrafi 1 e 4, anziché “AESFEM” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          ai paragrafi 3 e 5, le parole “o l’Autorità di vigilanza EFTA” sono inserite dopo la sigla “AESFEM”;
                                       
                                    
                                          iii)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 5, anziché “alla commissione di ricorso ai sensi dell’articolo 58 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio(1) e dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 36 sexies del regolamento (CE) n. 1060/2009” leggasi “alla Corte EFTA ai sensi dell’articolo 35 dell’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia”;
                                       
                                    
                        
                              g)
                           
                           
                              all’articolo 7, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          anziché “AESFEM” leggasi “Autorità di vigilanza EFTA”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          al paragrafo 5, lettera b), anziché “commissione di ricorso dell’AESFEM ai sensi dell’articolo 58 del regolamento (UE) n. 1095/2010 e della Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 36 sexies del regolamento (CE) n. 1060/2009” leggasi “Corte EFTA ai sensi dell’articolo 35 dell’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia”.»
                                       
                                    
                        
            Articolo 2
      I testi dei regolamenti delegati (UE) n. 272/2012, (UE) n. 446/2012, (UE) n. 447/2012, (UE) n. 448/2012, (UE) n. 449/2012 e (UE) n. 946/2012 e delle decisioni di esecuzione 2014/245/UE, 2014/246/UE, 2014/247/UE, 2014/248/UE e 2014/249/UE nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, fanno fede.
      Articolo 3
      La presente decisione entra in vigore il 1o ottobre 2016, a condizione che siano state effettuate tutte le notifiche previste dall’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo SEE (*1), oppure, se successivo, il giorno in cui entra in vigore la decisione del Comitato misto SEE n. 203/2016 del 30 settembre 2016 (12).
      Articolo 4
      La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
      
         Fatto a Bruxelles, il 30 settembre 2016
         
            
               Per il Comitato misto SEE
            
            
               Il presidente
            
            Bergdís ELLERTSDÓTTIR
         
      
      
         (1)  GU L 90 del 28.3.2012, pag. 6.
      
         (2)  GU L 140 del 30.5.2012, pag. 2.
      
         (3)  GU L 140 del 30.5.2012, pag. 14.
      
         (4)  GU L 140 del 30.5.2012, pag. 17.
      
         (5)  GU L 140 del 30.5.2012, pag. 32.
      
         (6)  GU L 282 del 16.10.2012, pag. 23.
      
         (7)  GU L 132 del 3.5.2014, pag. 65.
      
         (8)  GU L 132 del 3.5.2014, pag. 68.
      
         (9)  GU L 132 del 3.5.2014, pag. 71.
      
         (10)  GU L 132 del 3.5.2014, pag. 73.
      
         (11)  GU L 132 del 3.5.2014, pag. 76.
      
         (*1)  Non è stata comunicata l’esistenza di obblighi costituzionali.
      
         (12)  Cfr. pagina 35 della presente Gazzetta ufficiale.