CELEX: C2001/227/60
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Causa T-124/01: Ricorso del sig. Pietro del Vaglio contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 1° giugno 2001

11.8.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 227/31
Il ricorrente ritiene che l’astensione della Commissione è                                                  — violazione dell’art. 7, n. 1,
contraria al Trattato ed al regolamento n. 17/62, poiché essa                                                   lett. b), del regolamento
fa permanere un’infrazione all’art. 81, n. 1, del Trattato,                                                     n. 40/94;
quando dispone di tutti gli elementi per adottare le misure
necessarie.                                                                                                 — mancata presa in considera-
                                                                                                                zione dei servizi concretamen-
                                                                                                                te forniti;
                                                                                                            — mancata presa in considera-
                                                                                                                zione delle registrazioni del
                                                                                                                marchio esistenti in Germania
                                                                                                                e in Francia.
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
Ricorso della Best Buy Concepts Inc. contro Ufficio                               marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
dell’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni
            e modelli), proposto il 4 giugno 2001
                         (Causa T-122/01)
                          (2001/C 227/59)                                    Ricorso del sig. Pietro del Vaglio contro Commissione
                                                                                 delle Comunità europee, proposto il 1o giugno 2001
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                                 (Causa T-124/01)
Il 4 giugno 2001 la Best Buy Concepts Inc., stabilita nel                                             (2001/C 227/60)
Minnesota (Stati Uniti d’America), rappresentata dall’avv. Sabi-
ne Rojahn, Rechtsanwältin, con domicilio eletto in Lussembur-                                   (Lingua processuale: il francese)
go, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio dell’armonizza-
zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).                       Il 1o giugno 2001, il sig. Pietro del Vaglio, residente in Londra,
                                                                             con gli avv.ti Georges Vandersanden, Laure Levi e Dugois
                                                                             Dominique, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
—     annullare la decisione della terza commissione di ricorso              delle Comunità europee.
      dell’Ufficio dell’armonizzazione nel mercato interno
                                                                             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      (marchi, disegni e modelli) 26.3.2001 (ricorso R-
       44/2000-3);                                                           —     annullare la decisione presa dalla Commissione il 5 aprile
                                                                                   2000 con cui si rifiuta di applicare il coefficiente corretto-
—     condannare il convenuto alle spese del procedimento.                         re per il Regno Unito alla pensione del ricorrente a
                                                                                   decorrere dall’8 maggio 1999 e, in quanto necessario,
                                                                                   annullare la decisione con cui la Commissione, in data
Motivi e principali argomenti                                                      23 febbraio 2001, ha respinto il reclamo del ricorrente
                                                                                   18 luglio 2000;
Marchio       comunitario       il marchio emblematico «BEST                 —     condannare la convenuta ad applicare il coefficiente
registrato:                     BUY»           —       registrazione               correttore per il Regno Unito con effetto retroattivo
                                n. 001166164                                       all’8 maggio 1999;
Prodotti o servizi:             servizi delle classi 35, 37 e 42 (tra        —     condannare la convenuta al risarcimento danni valutati,
                                                                                   ex aequo et bono, a titolo provvisionale, in
                                l’altro, consulenza in materia di
                                                                                   EURO 10 000 ed al pagamento di un interesse dell’8 %
                                gestione aziendale, installazione
                                di impianti audio per automobili                   annuo sul saldo della pensione dovuto a decorrere
                                                                                   dall’8 maggio 1999;
                                e di prodotti per ufficio nonché
                                consulenza tecnica in materia di             —     condannare la convenuta a tutte le spese.
                                allestimento di negozi al minuto)
Decisione       impugnata       diniego della registrazione da par-          Motivi e principali argomenti
innanzi alla commis-            te dell’esaminatore
sione di ricorso:                                                            Il ricorrente fa valere una violazione dell’art. 82 dello Statuto.
                                                                             Secondo il ricorrente, la Commissione non ha valutato corret-
Motivi del ricorso:             — violazione dell’art. 7, n. 1,              tamente i documenti dallo stesso forniti a prova del cambia-
                                     lett. c), del regolamento               mento del paese di residenza. La Commissione doveva in
                                     n. 40/94 (1);                           particolare prendere in considerazione la specifica situazione
 ---pagebreak--- C 227/32                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         11.8.2001
del ricorrente che vive nella casa della sua compagna e non                  1987, il fatto che l’industria comunitaria sarebbe stata incapace
poteva perciò fornire il contratto di locazione o l’atto di                 di rafforzare, o persino di mantenere la sua posizione nel
proprietà né fatture del telefono, del gas, o dell’elettricità a             mercato, e il fatto che i produttori comunitari di acciaio
proprio nome. Il ricorrente fa inoltre valere una violazione                 avrebbero dovuto sopportare i costi supplementari, determina-
del principio di buona amministrazione, di quello di sana                    ti da dette misure, e che tali effetti negativi si sarebbero
amministrazione e del dovere di sollecitudine.                               accumulati durante il periodo di validità delle stesse.
                                                                             Al riguardo le società ricorrenti fanno valere l’esistenza di un
                                                                             manifesto errore di valutazione. Esse insistono in particolare
                                                                             sul fatto che la Commissione non poteva rimettere in discussio-
                                                                             ne le conclusioni sull’interesse della Comunità adottate nel
                                                                             1993/1994 dal Consiglio.
Ricorso della Euroalliages, della Péchiney Electrométallur-
gie, della Vargon Alloys A.B. e della Ferroatlantica contro                  A sostegno delle loro istanze esse rilevano inoltre la violazione
Commissione delle Comunità europee, presentato il                            delle seguenti disposizioni del regolamento di base in materia
                          16 giugno 2001                                     di antidumping:
                         (Causa T-132/01)                                    —     Artt. 11, n. 2, e 2, per il fatto che dette disposizioni non
                                                                                   consentirebbero di utilizzare un periodo anteriore alle
                          (2001/C 227/61)                                          misure in vigore oggetto del riesame;
                                                                             —     Art. 21, n. 2 e 5, in quanto la Commissione avrebbe
                                                                                   utilizzato offerte presentate da utenti oltre il termine
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                   assegnato dalla notifica di apertura della procedura di
                                                                                   riesame;
Il 16 giugno 2001 la Euroalliages, con sede in Bruxelles, la
Péchiney Electrométallurgie, con sede in Courbevoie (Francia),               —     Art. 21, n. 5, nel considerare che le offerte sottoposte
la Vargon Alloys A.B., con sede in Vargön (Svezia) e la                            dagli utenti fossero rappresentative. Si sottolinea a detto
Ferroatlantica, con sede in Madrid, rappresentate dagli avv.ti                     proposito che gli utenti che hanno fornito delle informa-
Dominique Voillemot e Olivier Prost, avocats, hanno proposto                       zioni rappresentavano il 10 % del consumo comunitario;
un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             —     Art. 21, n. 7, in quanto la Commissione avrebbe tenuto
europee contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                                   conto delle offerte presentate dagli utenti che non erano
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                                  non si basavano su elementi di prova concreti;
—     annullare, per quanto riguarda le importazioni provenien-              —     Art. 6, n. 6, come altresı̀ la violazione dei diritti della
      ti dalla Repubblica popolare cinese, dalla Russia, dal-                      difesa, avendo rifiutato di organizzare una riunione di
      l’Ucraina e dal Kazakistan, l’articolo unico della decisione                 confronto con gli utenti.
      della Commissione europea 21 febbraio 2001 che chiude
      il procedimento antidumping riguardante le importazioni
      di ferrosilicio originarie del Brasile, della Repubblica
      popolare cinese, del Kazakistan, della Russia, dell’Ucraina
      e del Venezuela;
—     condannare la Commissione europea alle spese.                               Cancellazione parziale dal ruolo delle cause riunite
                                                                                                   T-137/99 e T-18/00 (1)
Motivi e principali argomenti                                                                         (2001/C 227/62)
Le società ricorrenti nella presente causa, appartenenti all’indu-
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
stria comunitaria del ferrosilicio, si oppongono alla decisione
della Commissione di chiudere il procedimento antidumping
promosso nei riguardi delle importazioni di ferrosilicio origina-            Con ordinanza 3 aprile 2001, il presidente della Quinta
rio della Repubblica popolare cinese, del Kazakistan, della                  Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
Russia e dell’Ucraina. Detta decisione si fonda sulla considera-             ha disposto la cancellazione dalla lista dei nomi dei ricorrenti
zione che mantenere le misure adottate previamente nei                       la sig.ra Athanassia Chrissanthaki, nelle cause riunite T-137/99
riguardi di questi quattro paesi andrebbe «chiaramente» contro               e T-18/00, Natalia Martinez Paramo e a. contro Commissione
gli interessi della Comunità. Per giungere a tale conclusione la             delle Comunità europee.
convenuta avrebbe preso in considerazione il periodo di
applicazione di dette misure, che si suppone sia inziato nel                 (1) GU C 246 del 28.8.1999 e C 79 del 18.3.2000.