CELEX: C2003/184/11
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 5 giugno 2003 nella causa C-145/01: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Assenza di regolare diffida — Irricevibilità del ricorso")

C 184/6                  IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          2.8.2003
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (Sesta Sezione)
                            (Sesta Sezione)
                                                                                                             5 giugno 2003
                            12 giugno 2003
                                                                               nella    causa C-145/01: Commissione delle Comunità
                                                                                             europee contro Repubblica italiana (1)
nella    causa C-130/01: Commissione delle Comunità
              europee contro Repubblica francese (1)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Assenza di regolare diffida
                                                                                                    — Irricevibilità del ricorso»)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 76/464/CEE —
Inquinamento dell'ambiente idrico — Programmi di riduzione                                                  (2003/C 184/11)
dell'inquinamento comprendenti obiettivi di qualità per certe
                          sostanze pericolose»)
                                                                                                     (Lingua processuale: l'italiano)
                            (2003/C 184/10)
                                                                               Nella causa C-145/01, Commissione delle Comunità europee
                                                                               (agente: signor A. Aresu) contro Repubblica italiana (agente:
                     (Lingua processuale: il francese)                         signor U. Leanzaassistito dal signor D. Del Gaizo) avente ad
                                                                               oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
                                                                               italiana, avendo mantenuto in vigore le disposizioni dell'art. 47,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        nn. 5 e 6, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appar-
                                                                               tenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria per
                                                                               il 1990) (Supplemento ordinario alla GURI n. 10 del 12 gennaio
                                                                               1991, pag. 5),
Nella causa C-130/01, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signor G. Valero Jordana e signora J. Adda) contro                    —     che consentono di non trasferire automaticamente dal
Repubblica francese (agenti: signori D. Colas e G. de Bergues),                      cedente al cessionario tutti i contratti o i rapporti di
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la                         lavoro nelle imprese che sono state oggetto di un concor-
Repubblica francese, non avendo adottato programmi di ridu-                          dato preventivo omologato consistente nella cessione dei
zione dell'inquinamento comprendenti obiettivi di qualità per                        beni, nonché nelle imprese sottoposte al procedimento di
le 99 sostanze pericolose elencate in allegato al ricorso, e non                     amministrazione straordinaria, quando tali imprese conti-
avendo comunicato alla Commissione, in forma sintetica, i                            nuano la loro attività dopo il trasferimento, e
detti programmi, nonché i risultati della loro applicazione, in
violazione dell'art. 7 della direttiva del Consiglio 4 maggio                  —     che, nel caso delle imprese dichiarate in «stato di crisi
1976, 76/464/CEE, concernente l'inquinamento provocato da                            aziendale», non prevedono il trasferimento dal cedente al
certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della                       cessionario del personale e dei debiti risultanti da un
Comunità (GU L 129, pag. 23), è venuta meno agli obblighi                            contratto o da un rapporto di lavoro,
ad essa incombenti in forza del Trattato CE, la Corte (Sesta
Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet, presidente di                   è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi della
sezione, C. Gulmann e V. Skouris (relatore), dalle sig.re                      direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concer-
F. Macken e N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig.                      nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
J. Mischo, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 12 giugno             relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di
2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                    trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di stabili-
                                                                               menti (GU L 61, pag. 26), in particolare ai sensi dei suoi
                                                                               artt. 3 e 4, la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.
1)    La Repubblica francese, non avendo adottato programmi di                 J.-P. Puissochet (relatore), presidente di sezione, dai sigg.
      riduzione dell'inquinamento comprendenti obiettivi di qualità            R. Schintgen e C. Gulmann, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.
      per le 99 sostanze pericolose, elencate in allegato al ricorso,          N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger,
      che siano conformi alle prescrizioni di cui all'art. 7 della             cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 5 giugno 2003 una
      direttiva del Consiglio 4 maggio 1976, 76/464/CEE, concer-               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      nente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose
      scaricate nell'ambiente idrico della Comunità, è venuta meno
      agli obblighi ad essa incombenti in forza della detta direttiva.         1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                               2)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                                spese.
(1) GU C 150 del 19.5.2001.                                                    (1) GU C 173 del 16.06.2001.