CELEX: 62007TA0131
Language: it
Date: 2010-09-13 00:00:00
Title: Causa T-131/07: Sentenza del Tribunale 13 settembre 2010 — Mohr & Sohn/Commissione [ «Navigazione interna — Capacità delle flotte comunitarie — Condizioni per l'entrata in servizio di battelli nuovi (regime “vecchio per nuovo” ) — Decisione della Commissione recante il rifiuto di applicare l’esclusione prevista per battelli specializzati — Art. 4, n. 6, del regolamento (CE) n. 718/1999» ]

6.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 301/23
            
         Sentenza del Tribunale 13 settembre 2010 — Mohr & Sohn/Commissione
   (Causa T-131/07) (1)
   
   (Navigazione interna - Capacità delle flotte comunitarie - Condizioni per l'entrata in servizio di battelli nuovi (regime “vecchio per nuovo”) - Decisione della Commissione recante il rifiuto di applicare l’esclusione prevista per battelli specializzati - Art. 4, n. 6, del regolamento (CE) n. 718/1999)
   2010/C 301/36
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Paul Mohr Sohn, Baggerei und Schiffahrt (Niederwalluf, Germania) (Rappresentante: F. von Waldstein, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: G. Braun e K. Simonsson, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione della Commissione 28 febbraio 2007, SG- (2007) D/200972, di non applicare al battello «Niclas» l’esclusione prevista per i battelli specializzati dall’art. 4, n. 6, del regolamento (CE) del Consiglio 29 marzo 1999, n. 718, relativo ad una politica di regolazione delle capacità delle flotte comunitarie nella navigazione interna, al fine di promuovere il trasporto per via navigabile (GU L 90, pag. 1)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Paul Mohr & Sohn, Baggerei und Schiffahrt è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
      (1)  GU C 155 del 7.7.2007.