CELEX: 32021D1013
Language: it
Date: 2021-06-21 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2021/1013 del Consiglio del 21 giugno 2021 che nomina il rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale

22.6.2021   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 222/33
               
            
         DECISIONE (PESC) 2021/1013 DEL CONSIGLIO
         del 21 giugno 2021
         che nomina il rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale
         IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 33 e l’articolo 31, paragrafo 2,
         vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 15 aprile 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/598 (1) che nomina il sig. Peter BURIAN rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per l’Asia centrale.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il 25 giugno 2018, il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/904 (2) che estende il mandato del sig. BURIAN rappresentante speciale per l’Asia centrale. Tale decisione è stata modificata da ultimo dalla decisione (PESC) 2021/282 del Consiglio (3). Il mandato dell’RSUE scadrà il 30 giugno 2021
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     È opportuno nominare un nuovo RSUE per l’Asia centrale per un periodo di 20 mesi.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     L’RSUE espleterà il mandato nell’ambito di una situazione che potrebbe deteriorarsi e compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’azione esterna dell’Unione enunciati nell’articolo 21 del trattato,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Rappresentante speciale dell’Unione europea
            La sig.ra Terhi HAKALA è nominata rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per l’Asia centrale dal 1o luglio 2021 al 28 febbraio 2023. Il Consiglio può decidere che il mandato dell’RSUE sia prorogato o termini in anticipo, sulla base di una valutazione del comitato politico e di sicurezza (CPS) e di una proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR).
         
         
            Articolo 2
            Obiettivi politici
            Il mandato dell’RSUE si basa sugli obiettivi politici dell’Unione in Asia centrale. Tali obiettivi includono:
            
                        a)
                     
                     
                        promuovere buone e strette relazioni tra l’Unione e i paesi dell’Asia centrale in base a valori e interessi comuni, come previsto nei pertinenti accordi;
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        contribuire a rafforzare la stabilità e la cooperazione tra i paesi nella regione;
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        contribuire a rafforzare la democrazia, lo Stato di diritto, la buona governance e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Asia centrale;
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        affrontare le minacce principali e, particolarmente, i problemi specifici aventi implicazioni dirette per l’Unione;
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        potenziare l’efficacia e la visibilità dell’Unione nella regione, anche mediante un più stretto coordinamento con altri pertinenti partner e organizzazioni internazionali quali l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e le Nazioni Unite (ONU).
                     
                  
         
            Articolo 3
            Mandato
            
               1.   Al fine di raggiungere gli obiettivi politici, l’RSUE ha il mandato di:
               
                           a)
                        
                        
                           promuovere il coordinamento politico generale dell’Unione in Asia centrale e contribuire a garantire la coerenza delle azioni esterne dell’Unione nella regione;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           contribuire al processo di attuazione della strategia dell’Unione per un nuovo partenariato con l’Asia centrale, integrato dalle pertinenti conclusioni del Consiglio e da successive relazioni sui progressi compiuti relativi all’attuazione della strategia dell’Unione per l’Asia centrale, formulare raccomandazioni e riferire periodicamente ai competenti organi del Consiglio;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           assistere il Consiglio nell’ulteriore sviluppo di una politica globale nei confronti dell’Asia centrale;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           seguire da vicino gli sviluppi politici in Asia centrale, sviluppando e mantenendo stretti contatti con i governi, i parlamenti, la magistratura, la società civile e i mezzi di comunicazione di massa;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           incoraggiare il Kazakhstan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Uzbekistan a cooperare su questioni regionali di interesse comune;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           sviluppare contatti e cooperazione appropriati con i principali attori interessati nella regione e con tutte le pertinenti organizzazioni regionali e internazionali;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           contribuire all’attuazione della politica dell’Unione sui diritti umani nella regione in collaborazione con l’RSUE per i diritti umani, compresi gli orientamenti dell’Unione in materia, segnatamente gli orientamenti dell’Unione sui bambini e i conflitti armati nonché sulle violenze contro le donne e le ragazze e la lotta contro tutte le forme di discriminazione nei loro confronti, e all’attuazione della politica dell’Unione relativa alla risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza dell’ONU sulle donne, la pace e la sicurezza, anche tramite monitoraggi, relazioni sugli sviluppi e la formulazione di raccomandazioni al riguardo;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           contribuire, in stretta cooperazione con l’ONU e l’OSCE, alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti sviluppando contatti con le autorità e gli altri attori locali, come organizzazioni non governative, partiti politici, minoranze, gruppi religiosi e loro dirigenti;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           contribuire alla formulazione degli aspetti della politica estera e di sicurezza comune legati alla sicurezza energetica, alla sicurezza delle frontiere, alla lotta contro le forme gravi di criminalità comprese la droga e la tratta di esseri umani, e alla gestione delle risorse idriche, all’ambiente e ai cambiamenti climatici per quanto riguarda l’Asia centrale;
                        
                     
                           j)
                        
                        
                           promuovere la sicurezza regionale in Asia centrale nel contesto della riduzione della presenza internazionale in Afghanistan.
                        
                     
            
               2.   L’RSUE sostiene l’operato dell’AR e mantiene una visione globale di tutte le attività dell’Unione nella regione.
            
         
         
            Articolo 4
            Esecuzione del mandato
            
               1.   L’RSUE è responsabile dell’esecuzione del mandato, sotto l’autorità dell’AR.
            
            
               2.   Il CPS è un interlocutore privilegiato dell’RSUE e ne costituisce il principale punto di contatto con il Consiglio. Il CPS fornisce all’RSUE un orientamento strategico e una direzione politica nell’ambito del mandato, fatte salve le competenze dell’AR.
            
            
               3.   L’RSUE coopera e lavora in stretto coordinamento con il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) e i suoi uffici competenti.
            
         
         
            Articolo 5
            Finanziamento
            
               1.   L’importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse con il mandato dell’RSUE per il periodo dal 1o luglio 2021 al 28 febbraio 2023 è pari a 1 885 000EUR.
            
            
               2.   Le spese sono gestite nel rispetto delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
            
            
               3.   La gestione delle spese è oggetto di un contratto fra l’RSUE e la Commissione. L’RSUE è responsabile dinanzi alla Commissione di tutte le spese.
            
         
         
            Articolo 6
            Costituzione e composizione della squadra
            
               1.   Nei limiti del mandato dell’RSUE e dei corrispondenti mezzi finanziari messi a disposizione, l’RSUE è responsabile della costituzione di una squadra. La squadra dispone delle competenze necessarie su problemi politici specifici, secondo le esigenze del mandato. L’RSUE informa senza indugio il Consiglio e la Commissione della composizione della squadra.
            
            
               2.   Gli Stati membri, le istituzioni dell’Unione e il SEAE possono proporre il distacco di personale presso l’RSUE. La retribuzione di tale personale distaccato è a carico, rispettivamente, dello Stato membro o dell’istituzione dell’Unione interessati o del SEAE. Anche gli esperti distaccati dagli Stati membri presso le istituzioni dell’Unione o il SEAE possono essere assegnati all’RSUE. Il personale internazionale a contratto ha la cittadinanza di uno Stato membro.
            
            
               3.   Ciascun membro del personale distaccato resta alle dipendenze amministrative dello Stato membro o dell’istituzione dell’Unione che l’ha distaccato ovvero del SEAE e assolve i propri compiti e agisce nell’interesse del mandato dell’RSUE.
            
            
               4.   Il personale dell’RSUE è ubicato presso il competente ufficio del SEAE o presso le delegazioni dell’Unione per assicurare la coerenza e corrispondenza delle loro rispettive attività.
            
         
         
            Articolo 7
            Privilegi e immunità dell’RSUE e del personale dell’RSUE
            I privilegi, le immunità e le altre garanzie necessarie per il compimento e il regolare svolgimento della missione dell’RSUE e del personale dell’RSUE sono convenuti con i paesi ospitanti, a seconda dei casi. Gli Stati membri e il SEAE forniscono tutto il sostegno necessario a tale scopo.
         
         
            Articolo 8
            Sicurezza delle informazioni classificate UE
            L’RSUE e i membri della sua squadra rispettano i principi e le norme minime di sicurezza stabiliti dalla decisione 2013/488/UE del Consiglio (4).
         
         
            Articolo 9
            Accesso alle informazioni e supporto logistico
            
               1.   Gli Stati membri, la Commissione, il SEAE e il segretariato generale del Consiglio assicurano che l’RSUE abbia accesso a ogni pertinente informazione.
            
            
               2.   Le delegazioni dell’Unione nella regione e/o gli Stati membri, a seconda dei casi, forniscono il supporto logistico nella regione.
            
         
         
            Articolo 10
            Sicurezza
            Conformemente alla politica dell’Unione in materia di sicurezza del personale schierato al di fuori dell’Unione nell’ambito di una capacità operativa ai sensi del titolo V del trattato, l’RSUE adotta tutte le misure ragionevolmente praticabili, in conformità del mandato dell’RSUE e della situazione di sicurezza nell’area di competenza, per garantire la sicurezza di tutto il personale sotto la diretta autorità dell’RSUE, in particolare:
            
                        a)
                     
                     
                        stabilendo un piano di sicurezza specifico, basato su orientamenti forniti dal SEAE, che contempli le misure di sicurezza fisiche, organizzative e procedurali specifiche che regolano la gestione della sicurezza dei movimenti del personale verso l’area di competenza e al suo interno, nonché la gestione degli incidenti di sicurezza, e che includa un piano di emergenza e di evacuazione;
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        assicurando che tutto il personale schierato al di fuori dell’Unione abbia una copertura assicurativa contro i rischi gravi, tenuto conto delle condizioni esistenti nell’area di competenza;
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        assicurando che tutti i membri della squadra dell’RSUE schierati al di fuori dell’Unione, compreso il personale assunto a livello locale, abbiano ricevuto un’adeguata formazione in materia di sicurezza, prima o al momento del loro arrivo nell’area di competenza, sulla base dei livelli di rischio assegnati a tale area dal SEAE;
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        assicurando che siano attuate tutte le raccomandazioni formulate di comune accordo in seguito a valutazioni periodiche della sicurezza e presentando all’AR, al Consiglio e alla Commissione relazioni scritte sull’attuazione di tali raccomandazioni e su altre questioni di sicurezza nell’ambito delle relazioni periodiche sui progressi compiuti e della relazione finale ed esauriente sull’esecuzione del mandato.
                     
                  
         
            Articolo 11
            Relazioni
            L’RSUE riferisce periodicamente all’AR e al CPS. Se necessario, l’RSUE riferisce anche ai gruppi di lavoro del Consiglio. Le relazioni periodiche sono diffuse mediante la rete COREU. L’RSUE può presentare relazioni al Consiglio «Affari esteri». L’RSUE può essere associato nel fornire informazioni al Parlamento europeo.
         
         
            Articolo 12
            Coordinamento
            
               1.   L’RSUE contribuisce all’unità, alla coerenza e all’efficacia dell’azione dell’Unione e concorre ad assicurare che tutti gli strumenti dell’Unione e le azioni degli Stati membri siano impiegati in un quadro coerente ai fini del raggiungimento degli obiettivi politici dell’Unione. Se del caso, si cerca di stabilire un coordinamento con gli Stati membri. Le attività dell’RSUE sono coordinate con quelle del competente ufficio geografico del SEAE e con la Commissione. L’RSUE informa regolarmente le missioni degli Stati membri e le delegazioni dell’Unione.
            
            
               2.   Sono mantenuti stretti contatti sul campo con i pertinenti capimissione degli Stati membri e i capi delle delegazioni dell’Unione. Essi si adoperano al massimo per assistere l’RSUE nell’esecuzione del mandato. L’RSUE mantiene stretti contatti anche con altri soggetti internazionali e regionali sul campo.
            
         
         
            Articolo 13
            Assistenza in relazione ai reclami
            L’RSUE e il personale dell’RSUE contribuiscono a fornire elementi per rispondere a qualsiasi reclamo e obbligo derivante dai mandati dei precedenti RSUE per l’Asia centrale e forniscono assistenza amministrativa e accesso ai documenti rilevanti per tali finalità.
         
         
            Articolo 14
            Riesame
            L’attuazione della presente decisione e la coerenza della stessa con altri contributi dell’Unione nella regione sono riesaminate periodicamente. L’RSUE presenta all’AR, al Consiglio e alla Commissione relazioni periodiche sui progressi compiuti e una relazione finale ed esauriente sull’esecuzione del mandato entro il 30 novembre 2022.
         
         
            Articolo 15
            Entrata in vigore
            La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
         
         
            Fatto a Lussemburgo, il 21 giugno 2021
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
               
               J. BORRELL FONTELLES
            
         
         
            (1)  Decisione (PESC) 2015/598 del Consiglio, del 15 aprile 2015, che nomina il rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale (GU L 99 del 16.4.2015, pag. 25).
         
            (2)  Decisione (PESC) 2018/904 del Consiglio, del 25 giugno 2018, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale (GU L 161 del 26.6.2018, pag. 12).
         
            (3)  Decisione (PESC) 2021/282 del Consiglio, del 22 febbraio 2021, che modifica la decisione (PESC) 2018/904 che proroga il mandato del rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale (GU L 62 del 23.2.2021, pag. 45).
         
            (4)  Decisione 2013/488/UE del Consiglio, del 23 settembre 2013, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 274 del 15.10.2013, pag. 1).