CELEX: 61983CJ0240
Language: it
Date: 1985-02-07
Title: 

Avis juridique important

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61983J0240

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 FEBBRAIO 1985.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA CONTRO ASSOCIATION DE DEFENSE DES BRULEURS D'HUILES USAGEES (A.D.B.H.U.).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL).  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - OLI USATI.  -  CAUSA 240/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00531

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI - DIRETTIVA N . 75/439 - RESTRIZIONE DELLA LIBERTA DEL COMMERCIO E DELLA LIBERA CONCORRENZA - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/439 )   2 . RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI - DIRETTIVA N . 75/439 - NORME NAZIONALI SULLA COMBUSTIONE - COMPATIBILITA - CRITERI   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/439 )    

Massima

1 . I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA N . 75/439 , RIGUARDANTE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI , NON POSSONO OSTACOLARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . DETTI PROVVEDIMENTI ED IN PARTICOLARE LE AUTORIZZAZIONI PREVIE , BENCHE POSSANO AVERE EFFETTO RESTRITTIVO SUL LIBERO ESERCIZIO DEL COMMERCIO E DELLA LIBERA CONCORRENZA , NON DEVONO TUTTAVIA ESSERE DISCRIMINATORI NE ECCEDERE LE INEVITABILI RESTRIZIONI GIUSTIFICATE DAL PERSEGUIMENTO DELLO SCOPO DI INTERESSE GENERALE COSTITUITO DALLA TUTELA DELL ' AMBIENTE .    2.NON E INCOMPATIBILE CON LA DIRETTIVA N . 75/439 , NELLA PARTE IN CUI IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI VIETARE QUALSIASI FORMA DI ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI CHE POSSA AVERE EFFETTI NOCIVI PER L ' AMBIENTE , LA NORMATIVA NAZIONALE CHE VIETI DI BRUCIARE GLI OLI USATI A MENO CHE QUESTA OPERAZIONE VENGA EFFETTUATA IN IMPIANTI APPOSITAMENTE CONCEPITI A AD OPERA DI PERSONE AUTORIZZATE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 240/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA  E  ASSOCIATION DE DEFENSE DES BRULEURS D ' HUILES USAGEES ( ADBHU ) ( ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEI COMBUSTORI DI OLI USATI ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 16 GIUGNO 1975 , N . 75/439/CEE , CONCERNENTE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI ( GU L 194 , PAG . 31 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 23 MARZO 1983 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 24 OTTOBRE SUCCESSIVO , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 16 GIUGNO 1975 , N . 75/439 , CONCERNENTE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI ( GU L 194 , PAG . 31 ), ALLO SCOPO DI VALUTARE LA COMPATIBILITA , CON LA NORMATIVA COMUNITARIA , DEL DECRETO LEGISLATIVO FRANCESE 21 NOVEMBRE 1979 , N . 79/981 , CHE DISCIPLINA IL RECUPERO DEGLI OLI USATI ( JORF DEL 23 NOVEMBRE 1979 , PAG . 2900 ) E DEI RELATIVI DECRETI DI ATTUAZIONE , IN QUANTO TALE DISCIPLINA VIETA L ' IMPIEGO DEGLI OLI SUDDETTI COME COMBUSTIBILI .    2 IN BASE ALLA PREDETTA NORMATIVA FRANCESE , IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA HA CHIESTO AL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL LO SCIOGLIMENTO DELLA ASSOCIATION DE DEFENSE DES BRULEURS D ' HUILES USAGEES ( IN PROSIEGUO : ADBHU ) PER L ' ILLICEITA DELLO SCOPO DA ESSA PERSEGUITO . L ' ADBHU MIREREBBE INFATTI A TUTELARE I PRODUTTORI , I COMMERCIANTI E GLI UTENTI DI STUFE E DI GENERATORI DI CALORE CHE BRUCIANO SIA GASOLIO SIA OLI USATI , COMBUSTIBILE , QUEST ' ULTIMO , VIETATO DALLA NORMATIVA FRANCESE .    3 A NORMA DEGLI ARTT . 2-4 DELLA DIRETTIVA N . 75/439 , GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRE LA RACCOLTA E L ' ELIMINAZIONE INNOCUA , PREFE    RIBILMENTE MEDIANTE RIUTILIZZAZIONE , DEGLI OLI USATI . L ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA DISPONE CHE '  QUALORA GLI OBIETTIVI PREVISTI NEGLI ARTT . 2 , 3 E 4 NON POSSANO ESSERE CONSEGUITI DIVERSAMENTE , GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE UNA O PIU IMPRESE EFFETTUINO LA RACCOLTA E/O L ' ELIMINAZIONE DEI PRODOTTI OFFERTI DAI DETENTORI , EVENTUALMENTE NELLA ZONA LORO ASSEGNATA DALL ' AMMINISTRAZIONE COMPETENTE ' . INOLTRE L ' ART . 6 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA STABILISCE CHE '  LE IMPRESE CHE ELIMINANO GLI OLI USATI DEBBONO OTTENERE UNA AUTORIZZAZIONE ' . AI SENSI DEGLI ARTT . 13 E 14 , ALLE IMPRESE DI RACCOLTA E/O DI ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI PUO ESSERE CONCESSA , COME CONTROPARTITA DEGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI IN FORZA DELL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA , UN ' INDENNITA FINANZIATA IN BASE AL PRINCIPIO '  CHI INQUINA PAGA '  E CHE NON SUPERI LE SPESE ANNUALI ED EFFETTIVE .    4 PER IL RECEPIMENTO DI QUESTA DIRETTIVA , IL GOVERNO FRANCESE HA EMANATO IL GIA MENZIONATO DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 1979 , N . 79/981 , CHE DISCIPLINA IL RECUPERO DEGLI OLI USATI , E IN PARI DATA I DUE PREDETTI DECRETI DI ATTUAZIONE . IN BASE A TALE NORMATIVA , IL TERRITORIO FRANCESE E STATO SUDDIVISO IN ZONE ED E STATO ISTITUITO UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI SIA PER I RACCOGLITORI DI OLI USATI SIA PER LE IMPRESE INCARICATE DI ELIMINARE DETTI OLI . AI SENSI DELL ' ART . 3 DEL DECRETO N . 79/981 , I DETENTORI DI OLI USATI DEVONO CONSEGNARLI AI RACCOGLITORI AUTORIZZATI IN CONFORMITA ALL ' ART . 4 DELLO STESSO DECRETO , O CONSEGNARLI DIRETTAMENTE AGLI ELIMINATORI AUTORIZZATI IN CONFORMITA ALL ' ART . 8 DELLO STESSO DECRETO , OPPURE ELIMINARLI DIRETTAMENTE QUALORA SIANO TITOLARI DELL ' APPOSITA AUTORIZZAZIONE . L ' ART . 6 DEL DECRETO FA OBBLIGO AI RACCOGLITORI DI CONSEGNARE GLI OLI RACCOLTI AGLI ELIMINATORI AUTORIZZATI . L ' ART . 7 DISPONE CHE '  I SOLI MODI DI ELIMINAZIONE AUTORIZZATI PER GLI OLI USATI ... SONO IL RICICLAGGIO O LA RIGENERAZIONE IN CONDIZIONI ECONOMICHE ACCETTABILI O , IN MANCANZA , L ' IMPIEGO INDUSTRIALE COME COMBUSTIBILE ' . PRECISANDO ULTERIORMENTE QUEST ' ULTIMA POSSIBILITA , L ' ART . 2 , N . 2 , DEL DECRETO DI ATTUAZIONE RELATIVO ALLE CONDIZIONI D ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI PRESCRIVE CHE L ' ELIMINAZIONE MEDIANTE COMBUSTIONE SIA EFFETTUATA '  IN IMPIANTI AUTORIZZATI CON RIGUARDO ALLA TUTELA DELL ' AMBIENTE ' .    5 POICHE LA NORMATIVA CONTROVERSA E STATA ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 75/439 , L ' ADBHU HA SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE LA QUESTIONE SE DETTA DIRETTIVA POSSA COSTITUIRE UNA BASE LEGALE PER IL DIVIETO DELLA COMBUSTIONE DEGLI OLI USATI . INOLTRE SONO STATI FORMULATI DUBBI SULLA VALIDITA DELLA DIRETTIVA CON RIGUARDO A TALUNI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO COMUNITARIO .    6 STANDO COSI LE COSE , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELLA DIRETTIVA N . 75/439/CEE , CHIEDENDO CHE SIA PRECISATO :       '  - SE DETTA DIRETTIVA SIA CONFORME AI PRINCIPI DELLA LIBERTA DEL COMMERCIO , DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , DELLA LIBERA CONCORRENZA SANCITI DAL TRATTATO DI ROMA , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE ESSA CONFERISCE ALL ' AMMINISTRAZIONE DEGLI STATI IL POTERE DI DEFINIRE DELLE ZONE DA ASSEGNARE A UNA O PIU IMPRESE AUTORIZZATE DALL ' AMMINISTRAZIONE STESSA E DA QUESTA INCARICATE DI RACCOGLIERE ED ELIMINARE I RIFIUTI ( ARTT . 5 E 6 ) E CONSENTE LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI ( ARTT . 13 E 14 );    -SE PERALTRO QUESTA DIRETTIVA COSTITUISCA UNA BASE LEGALE PER IL DIVIETO DI COMBUSTIONE DEGLI OLI USATI ' .   SULLA VALIDITA DELLA DIRETTIVA   7 I TERMINI IMPIEGATI NELLA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE METTONO IN DISCUSSIONE LA VALIDITA DELL ' INTERA DIRETTIVA PER MOTIVI , PERO , CHE CONCERNONO IN PARTICOLARE LE NORME CHE CONTEMPLANO L ' EVENTUALE ATTRIBUZIONE DI ZONE ESCLUSIVE ALLE IMPRESE DI RACCOLTA DEGLI OLI USATI , L ' OBBLIGO DELLA PREVIA AUTORIZZAZIONE PER LE IMPRESE INCARICATE DELL ' ELIMINAZIONE E LA POSSIBILITA DI VERSARE INDENNITA ALLE IMPRESE CHE RACCOLGONO ED ELIMINANO GLI OLI USATI .    8 OCCORRE PERTANTO ESAMINARE IN PRIMO LUOGO LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA RELATIVE AL SISTEMA DELLE ZONE ( ART . 5 ) E DELLA PREVIA AUTORIZZAZIONE PER LE IMPRESE DI ELIMINAZIONE ( ART . 6 ) E , IN SECONDO LUOGO , IL SISTEMA DI ATTRIBUZIONE DELLE INDENNITA ( ARTT . 13 E 14 ).   PER QUANTO RIGUARDA GLI ARTT . 5 E 6 DELLA DIRETTIVA   9 IL GIUDICE NAZIONALE SOLLEVA LA QUESTIONE DELLA COMPATIBILITA DEL SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI DI CUI TRATTASI CON I PRINCIPI DELLA LIBERTA DEL COMMERCIO , DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E DELLA LIBERA CONCORRENZA , SENZA ULTERIORI PRECISAZIONI . A QUESTO PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE I PRINCIPI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E DELLA LIBERA CONCORRENZA , NONCHE IL LIBERO ESERCIZIO DEL COMMERCIO IN QUANTO DIRITTO FONDAMENTALE , COSTITUISCONO PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO DEI QUALI LA CORTE GARANTISCE IL RISPETTO . LE SUDDETTE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DEVONO PERTANTO ESSERE ESAMINATE ALLA LUCE DI QUESTI PRINCIPI .    10 PER QUANTO CONCERNE LA COMPATIBILITA DEL SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE PER ZONE , PER LA RACCOLTA DEGLI OLI USATI , CON IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , LA COMMISSIONE ED IL CONSIGLIO , NONCHE IL GOVERNO ITALIANO , SOTTOLINEANO INNANZITUTTO , NELLE LORO OSSERVAZIONI , CHE L ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA AUTORIZZA L ' ISTITUZIONE DELLE ZONE SOLO IN VIA ECCEZIONALE , IN PARTICOLARE NEI CASI IN CUI NON APPAIANO PRATICABILI ALTRI SISTEMI MENO RESTRITTIVI . ESSI OSSERVANO POI CHE LA DIRETTIVA , NEL SUO INSIEME , NON OSTA A CHE GLI OLI USATI CIRCOLINO LIBERAMENTE , IN CONFORMITA AL TRATTATO .        11 PUR AMMETTENDO CHE UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI LIMITA IN LINEA DI PRINCIPIO L ' ESERCIZIO DELLA LIBERTA DEL COMMERCIO , IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE ASSUMONO CHE LA MISURA CONTEMPLATA DALL ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA PERSEGUE UNO SCOPO DI INTERESSE GENERALE , IN QUANTO MIRA A GARANTIRE CHE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI VENGA EFFETTUATA IN MODO TALE DA NON DANNEGGIARE L ' AMBIENTE .    12 OCCORRE OSSERVARE IN PRIMO LUOGO CHE IL PRINCIPIO DELLA LIBERTA DEL COMMERCIO NON HA VALORE ASSOLUTO , MA E SOGGETTO A TALUNI LIMITI GIUSTIFICATI DAGLI SCOPI D ' INTERESSE GENERALE PERSEGUITI DALLA COMUNITA , PURCHE NON SI COMPROMETTA LA SOSTANZA DI QUESTI DIRITTI .    13 NULLA PERMETTE DI RITENERE CHE LA DIRETTIVA ABBIA SUPERATO QUESTI LIMITI . ESSA SI INSERISCE INFATTI NEL QUADRO DELLA TUTELA DELL ' AMBIENTE , CHE COSTITUISCE UNO DEGLI SCOPI ESSENZIALI DELLA COMUNITA . IN PARTICOLARE , DAL TERZO E DAL SETTIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE EMERGE CHE OGNI NORMATIVA IN MATERIA DI ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI DEVE AVERE PER SCOPO LA TUTELA DELL ' AMBIENTE CONTRO GLI EFFETTI NOCIVI DELLO SCARICO , DEL DEPOSITO O DEL TRATTAMENTO DEI SUDDETTI PRODOTTI . DAL COMPLESSO DELLE SUE DISPOSIZIONI RISULTA INOLTRE CHE LA DIRETTIVA SI PREOCCUPA DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEI PRINCIPI DI PROPORZIONALITA E DI NON DISCRIMINAZIONE NEI CASI IN CUI TALUNE RESTRIZIONI SI RENDESSERO NECESSARIE . IN PARTICOLARE , NELL ' ART . 5 ESSA AUTORIZZA L ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DELLE ZONE '  QUALORA GLI OBIETTIVI PREVISTI NEGLI ARTT . 2 , 3 E 4 NON POSSANO ESSERE CONSEGUITI DIVERSAMENTE ' .    14 IN SECONDO LUOGO , PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , OCCORRE SOTTOLINEARE CHE LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DEVONO ESSERE INTERPRETATE ALLA LUCE DEL SETTIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , A TENORE DEL QUALE IL SISTEMA DI TRATTAMENTO DEGLI OLI USATI NON DEVE OSTACOLARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 10 MARZO 1983 ( CAUSA 172/82 , INTER-HUILES , RACC . PAG . 555 ), A PROPOSITO DELLO STESSO SISTEMA DI ZONE , TALE DIRITTO ESCLUSIVO NON PUO IMPLICARE NECESSARIAMENTE CHE AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI SIA CONSENTITO STABILIRE BARRIERE PER LE ESPORTAZIONI . INFATTI , UN SIFFATTO ISOLAMENTO DEI MERCATI NON E CONTEMPLATO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO E SAREBBE IN CONTRASTO CON GLI SCOPI DA QUESTA DEFINITI .    15 NE CONSEGUE CHE I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA NON POSSONO OSTACOLARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E CHE ESSI , E IN PARTICOLARE LE AUTORIZZAZIONI PREVIE , ANCHE SE POSSONO AVERE UN EFFETTO RESTRITTIVO SUL LIBERO ESERCIZIO DEL COMMERCIO E SULLA LIBERA CONCORRENZA , NON DEBBONO TUTTAVIA ESSERE DISCRIMINATORI NE ECCEDERE LE RESTRIZIONI INEVITABILI GIUSTIFICATE DAL PERSEGUIMENTO DELLO SCOPO D ' INTERESSE GENERALE COSTITUITO DALLA TUTELA DELL ' AMBIENTE . PERTANTO , GLI ARTT . 5 E 6 NON POSSONO ESSERE     CONSIDERATI INCOMPATIBILI CON I PREDETTI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO COMUNITARIO .   PER QUANTO RIGUARDA GLI ARTT . 13 E 14 DELLA DIRETTIVA   16 GLI ARTICOLI DI CUI TRATTASI DISPONGONO CHE LE IMPRESE DI RACCOLTA E/O DI ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI POSSONO FRUIRE DI INDENNITA PER I SERVIZI FORNITI .    17 COME EMERGE DALL ' ORDINANZA DI RINVIO , LA QUESTIONE CHE SI PONE E QUELLA DELLA COMPATIBILITA DI DETTE INDENNITA CON LE ESIGENZE DELLA LIBERA CONCORRENZA ED IN PARTICOLARE CON GLI ARTT . 92-94 DEL TRATTATO , CHE VIETANO L ' EROGAZIONE DI AIUTI DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI .    18 A QUESTO PROPOSITO , LA COMMISSIONE ED IL CONSIGLIO SOSTENGONO GIUSTAMENTE NELLE LORO OSSERVAZIONI CHE NELLA FATTISPECIE SI TRATTA NON DI AIUTI AI SENSI DEGLI ARTT . 92 E SEGUENTI DEL TRATTATO CEE , MA DELLA CONTROPARTITA DELLE PRESTAZIONI EFFETTUATE DALLE IMPRESE DI RACCOLTA O DI ELIMINAZIONE .    19 E IMPORTANTE INOLTRE RILEVARE CHE , A TENORE DEL SECONDO COMMA DELL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA , TALI INDENNITA NON DEVONO '  CREARE DISTORSIONI DI CONCORRENZA DI UN CERTO RILIEVO NE CORRENTI ARTIFICIALI DI SCAMBI DI PRODOTTI ' .    20 NON SI PUO PERTANTO RITENERE CHE GLI ARTT . 13 E 14 DELLA DIRETTIVA SIANO IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CONCORRENZA .    21 DI CONSEGUENZA , LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DEV ' ESSERE RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ESAME DEGLI ARTT . 5 , 6 , 13 E 14 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 16 GIUGNO 1975 , N . 75/439 , NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO A METTERNE IN DUBBIO LA VALIDITA .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA   22 EMERGE DALL ' ORDINANZA DI RINVIO E DAGLI ATTI CHE LA NORMATIVA FRANCESE AUTORIZZA LA COMBUSTIONE DEGLI OLI USATI UNICAMENTE IN IMPIANTI INDUSTRIALI E QUINDI VIETA OGNI ALTRA FORMA DI COMBUSTIONE .    23 NELLA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE IL GIUDICE DI RINVIO SOLLEVA IL PROBLEMA SE LA DIRETTIVA N . 75/439 , PER LA CUI ATTUAZIONE E STATA ADOTTATA LA NORMATIVA FRANCESE , GIUSTIFICHI IL DIVIETO DELLA COMBUSTIONE DEGLI OLI USATI .        24 I GOVERNI TEDESCO , FRANCESE E ITALIANO , NONCHE LA COMMISSIONE , SUGGERISCONO UNA SOLUZIONE IN SENSO AFFERMATIVO . ESSI OSSERVANO CHE LA COMBUSTIONE INCONTROLLATA DEGLI OLI USATI COSTITUISCE UN IMPORTANTE FATTORE D ' INQUINAMENTO ATMOSFERICO E CHE , DI CONSEGUENZA , IL DIVIETO DELLA COMBUSTIONE IN IMPIANTI CHE NON POSSANO OFFRIRE ADEGUATE GARANZIE E CONFORME AGLI SCOPI DELLA DIRETTIVA N . 75/439 . IL GOVERNO ITALIANO AGGIUNGE CHE L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI MEDIANTE COMBUSTIONE DEV ' ESSERE DISCIPLINATA E CONTROLLATA QUANTO AI SOGGETTI ABILITATI A SVOLGERLA .    25 COME SI E GIA SOTTOLINEATO , LO SCOPO PRINCIPALE DELLA DIRETTIVA E L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI IN MANIERA INNOCUA PER L ' AMBIENTE ; SI TRATTA DI UNO SCOPO CHE L ' ART . 2 IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI RAGGIUNGERE .    26 LA DIRETTIVA DISPONE IN PARTICOLARE , NELL ' ART . 3 , CHE '  GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE , PER QUANTO POSSIBILE , L ' ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI AVVENGA MEDIANTE RIUTILIZZAZIONE ( RIGENERAZIONE E/O COMBUSTIONE A SCOPI DIVERSI DALLA DISTRUZIONE ) ' , E , NELL ' ART . 4 , CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO I PROVVEDIMENTI NECESSARI AFFINCHE SIA VIETATO QUALSIASI DEPOSITO , SCARICO O TRATTAMENTO DEGLI OLI USATI CHE ABBIA EFFETTI NOCIVI PER LE ACQUE , IL SUOLO E L ' ARIA .    27 PER GARANTIRE L ' OSSERVANZA DI TALI PROVVEDIMENTI , L ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA DISPONE CHE LE IMPRESE CHE ELIMINANO GLI OLI USATI DEBBONO OTTENERE UN ' AUTORIZZAZIONE CHE VIENE RILASCIATA DALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE COMPETENTE , SE NECESSARIO PREVIO ESAME DEGLI IMPIANTI , E CHE MIRA AD IMPORRE LE CONDIZIONI RICHIESTE DAI PROGRESSI DELLA TECNICA .    28 OLTRE A QUESTO CONTROLLO PREVIO , SONO CONTEMPLATE MISURE DI CONTROLLO SUCCESSIVE DAGLI ARTT . 11 E 12 DELLA DIRETTIVA , I QUALI PRESCRIVONO SIA LA COMUNICAZIONE , DA PARTE DELLE IMPRESE , DI QUALSIASI INFORMAZIONE RIGUARDANTE L ' ELIMINAZIONE E IL DEPOSITO DEGLI OLI USATI E DEI LORO RESIDUI , SIA IL CONTROLLO PERIODICO DELLE STESSE IMPRESE , SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA L ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI DI AUTORIZZAZIONE .    29 DALLE CITATE DISPOSIZIONI RISULTA CHE LA DIRETTIVA IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI VIETARE QUALSIASI FORMA DI ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI CHE POSSA AVERE EFFETTI NOCIVI PER L ' AMBIENTE . A QUESTO SCOPO LA DIRETTIVA IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE UN SISTEMA EFFICACE DI AUTORIZZAZIONI PREVIE E DI CONTROLLI SUCCESSIVI .        30 LA SECONDA QUESTIONE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE IL DIVIETO DI BRUCIARE GLI OLI USATI A CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE CONSENTITE NELL ' AMBITO DI UNA NORMATIVA COME QUELLA FRANCESE NON E INCOMPATIBILE CON LA DIRETTIVA N . 75/439 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI TEDESCO , FRANCESE E ITALIANO , NONCHE DALLA COMMISSIONE E DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI CRETEIL , CON SENTENZA 23 MARZO 1983 , DICHIARA :   1 ) L ' ESAME DEGLI ARTT . 5 , 6 , 13 E 14 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 16 GIUGNO 1975 , N . 75/439 , NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARNE LA VALIDITA .   2)IL DIVIETO DI BRUCIARE GLI OLI USATI A CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE CONSENTITE NELL ' AMBITO DI UNA NORMATIVA COME QUELLA FRANCESE NON E INCOMPATIBILE CON LA DIRETTIVA N . 75/439 .