CELEX: 21988A0421(01)
Language: it
Date: 1988-02-26 00:00:00
Title: ACCORDO DI PARTECIPAZIONE della Comunità europea dell' energia atomica alle attività di progettazione di massima del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) unitamente al Giappone, agli Stati Uniti d' America e all' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche #

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21988A0421(01)

ACCORDO DI PARTECIPAZIONE della Comunità europea dell' energia atomica alle attività di progettazione di massima del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) unitamente al Giappone, agli Stati Uniti d' America e all' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche  -   

Gazzetta ufficiale n. L 102 del 21/04/1988 pag. 0032

*****ACCORDO DI PARTECIPAZIONE  della Comunità europea dell'energia atomica alle attività di progettazione di massima del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) unitamente al Giappone, agli Stati Uniti d'America e all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche  L'accordo è costituito da:  A. Una lettera del direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica in data 2 novembre 1987 indirizzata al capo della delegazione della Commissione delle Comunità europee presso le organizzazioni internazionali di Vienna, completata dall'allegato 1 (mandato relativo alle attività di progettazione di massima per ITER e rispettivi annessi) e allegato 2 (resoconto della riunione del QIC-ITER, AIEA, Vienna, 18 e 19 ottobre 1987);  B. La risposta alla lettera sopramenzionata ad opera della Commissione delle Comunità europee.  Vengono allegati i documenti di cui ai punti A e B.  A. Lettera dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica  2 novembre 1987  Egregio Signore,  Ho l'onore di riferirmi alle recenti discussioni sulla fusione tenutesi a Vienna e al loro esito positivo.  I vantaggi prospettati dall'energia di fusione sono molteplici. L'energia di fusione è basata su una fonte di combustibile praticamente inesauribile, distribuita uniformemente e relativamente a buon mercato. Inoltre è sotto il profilo ambientale più favorevole di molte altre tecnologie in quanto presenta minori problemi in questo campo. È pertanto riconosciuto universalmente che l'obiettivo finale, una centrale ad energia di fusione realizzabile sotto il profilo commerciale, andrà a vantaggio di tutta l'umanità.  Dal 1958 la ricerca sulla fusione si è avvalsa di un livello di cooperazione internazionale insolito in altri settori scientifici e fin dal suo inizio l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha svolto un programma sulla fusione risultato utile per facilitare questa attività di collaborazione. Ritengo che l'Agenzia possa continuare a svolgere la stessa funzione ricoperta in passato nella ricerca internazionale sulla fusione.  Sulla base di tali considerazioni, l'AIEA si è interessata attivamente agli accordi presi ad alto livello nel 1985 per ampliare la cooperazione internazionale in materia di ricerca sulla fusione ed ha avuto l'onore di mettere i propri servizi a disposizione dei partecipanti potenziali nella fase organizzativa di una nuova e importante impresa internazionale denominata « Attività di progettazione di massima di un reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER ». Siamo inoltre particolarmente soddisfatti di apprendere che tale attività preparatoria si è conclusa con successo e che le raccomandazioni destinate ad avviare l'attività ITER, conformemente al mandato concordato, saranno ora inoltrate alle autorità competenti.  L'attività sarà svolta da quattro parti: la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), il Giappone, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e gli Stati Uniti d'America.  L'AIEA sarà pronta a fornire i servizi e disimpegnare le funzioni definite nel mandato alle condizioni stabilite all'annesso IV di detto documento. Inoltre, l'Agenzia avvierà le consultazioni necessarie con la Comunità europea e il paese ospitante per definire i privilegi e le immunità da concedere ai partecipanti al progetto ITER nel centro delle attività di progettazione di massima.  Ho pertanto l'onore di invitare la Comunità europea dell'energia atomica, a partecipare alle suddette attività conformemente al mandato (allegato 1) e alle raccomandazioni contenute nel resoconto della seconda riunione del comitato d'iniziativa quadripartita ITER, tenutasi a Vienna il 18 e 19 ottobre 1987 allegato 2).  Voglia gradire l'espressione della mia più alta considerazione.  Per l'Agenzia internazionale  dell'energia atomica  Hans BLIX  Direttore generale  ALLEGATO 1  MANDATO  relativo alle attività di progettazione di massima di un reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER)  Articolo 1  Partecipanti alla cooperazione  La cooperazione sarà condotta sotto gli auspici dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), da quattro parti, uguali per statuto giuridico e contributi. Le parti saranno la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1), il Giappone, gli Stati Uniti d'America (USA) e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) qui di seguito definiti « le parti ».  Articolo 2  Oggetto della cooperazione  Oggetto della cooperazione (qui di seguito definito « attività di progettazione di massima » saranno le attività seguenti:  attività di progettazione:  a) definire un insieme di caratteristiche tecniche per un reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) e svolgere successivamente l'attività di progettazione necessaria per stabilire il progetto di massima;  b) definire le esigenze future di ricerca e sviluppo e elaborare stime di costi, manodopera e tempi per la realizzazione di tale macchina;  c) definire le caratteristiche del centro di installazione di ITER e svolgere un'analisi in materia di sicurezza e di ambiente;  attività di R & S:  d) svolgere in maniera coordinata l'attività specifica di R & S a sostegno dell'attività di progettazione,  al fine di giungere ad un progetto utilizzabile da parte di tutti i partecipanti sia nel quadro dei propri programmi nazionali che di un più ampio programma di collaborazione internazionale.  Articolo 3  Tempi di realizzazione e rapporti  3.1 Le attività di progettazione di massima saranno svolte in due fasi:  - una fase di definizione,  - una fase di progettazione.  3.2 Durante la fase di definizione verrà definito un progetto di massima ITER per un insieme unico di caratteristiche tecniche conformemente agli orientamenti contenuti all'articolo 4. Quest'attività sarà documentata dal rapporto sulla fase di definizione che sarà messo a disposizione delle parti nel novembre 1988 previa approvazione del consiglio ITER.  3.3 Nell'ambito della fase di definizione sarà messo a punto un programma preliminare di lavoro per le attività di progettazione e di R & S conformemente alle disposizioni degli articoli 6 e 7. Tale programma, previa approvazione del consiglio ITER (articolo 5) sarà messo a disposizione delle parti entro la metà del 1988. Le attività di R & S saranno avviate dalle parti non appena il programma sarà stato approvato dal consiglio ITER.  3.4 La fase di progettazione inizierà in seguito all'approvazione del rapporto sulla fase di definizione e si concluderà con un rapporto finale comprendente il progetto di massima di ITER e la descrizione di tutte le attività svolte per la realizzazione delle attività di progettazione di massima. Comprenderà i settori definiti all'articolo 2 con la relativa documentazione.  3.5 Le attività di progettazione di massima saranno portate a termine entro il 31 dicembre 1990.  Articolo 4  Orientamenti per il progetto di massima di ITER  L'obiettivo generale di ITER consiste nel dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica dell'energia di fusione e dovrà essere conseguito dimostrando l'ignizione controllata e la combustione estesa di un plasma di deuterio-tritio, con il funzionamento in stato stazionario come obiettivo finale, dimostrando le tecnologie essenziali per un reattore in un sistema integrato e svolgendo prove integrate sui componenti nucleari e ad elevato flusso termico richiesti per lo sfruttamento dell'energia di fusione per fini pratici.  Gli obiettivi particolareggiati e le caratteristiche principali di ITER sono riportati all'annesso I.  Articolo 5  Struttura organizzativa  Le attività di progettazione di massima saranno dirette e gestite dal:  - consiglio ITER (IC),  - comitato di gestione ITER (IMC).  5.1 Consiglio ITER  5.1.1 Composizione e procedura  Ognuna delle parti nominerà due rappresentanti per il consiglio ITER. I rappresentanti potranno essere accompagnati da esperti.  L'IC dovrà:  - agire all'unanimità,  - riunirsi almeno due volte all'anno; le riunioni straordinarie saranno convocate su richiesta di una parte e su richiesta del comitato di gestione ITER; le riunioni avranno luogo di norma a Vienna; i rappresentanti dell'IMC parteciperanno regolarmente alle riunioni,  - eleggere il presidente tra i propri membri,  - adottare il proprio regolamento.  5.1.2 Funzioni  L'IC sarà responsabile della direzione generale delle attività di progettazione di massima ed eserciterà una supervisione globale sulla loro esecuzione.  In particolare l'IC dovrà:  a) approvare il programma dei lavori da svolgere per la realizzazione delle attività di progettazione di massima e presentare suggerimenti sulle modalità e sui mezzi a disposizione dei partecipanti per poter conseguire l'obiettivo di cooperazione definito all'articolo 2;  b) approvare il rapporto sulla fase di definizione, altri rapporti intermedi e il rapporto finale;  c) garantire un equo contributo delle parti all'esecuzione delle attività di progettazione di massima;  d) informare regolarmente le parti e il direttore generale dell'AIEA sui progressi registrati dalle attività di progettazione di massima.  5.2 Comitato di gestione ITER  5.2.1 Composizione e procedura  Ogni partecipante nominerà un rappresentante per il comitato di gestione ITER. Ogni rappresentante sarà responsabile del contributo fornito alle attività di progettazione di massima dalla parte che lo ha nominato. L'IMC dovrà:  - agire all'unanimità,  - riunirsi alla frequenza richiesta per esercitare le proprie funzioni e nei luoghi stabiliti dai propri membri,  - eleggere il presidente tra i propri membri,  - adottare il proprio regolamento previa approvazione da parte dell'IC. 5.2.2 Funzioni  L'IMC sarà responsabile dell'esecuzione delle attività di progettazione di massima in funzione degli orientamenti generali definiti dall'IC. Dirigerà e coordinerà l'attività in modo da ottenere un progetto di massima della macchina ITER coerente e realizzabile. L'IMC riferirà all'IC.  In particolare l'IMC dovrà:  a) impostare, aggiornare regolarmente e presentare all'approvazione dell'IMC un programma di lavoro per le attività di progettazione e di R & S tenendo conto dei tempi di realizzazione stabiliti all'articolo 3;  b) assegnare i compiti nell'ambito del programma di lavoro per garantire l'equivalenza dei contributi forniti da ogni parte;  c) redigere e presentare all'approvazione dell'IC il rapporto sulla fase di definizione e il rapporto finale come indicato agli articoli 3.2 e 3.4 nonché altri rapporti intermedi eventualmente richiesti dall'IC;  d) valutare gli sforzi effettuati dalle parti nei lavori assegnati sulla base dei risultati conseguiti e presentarne rapporto all'IC;  e) fornire all'IC e al comitato consultivo scientifico e tecnico ITER le informazioni necessarie allo svolgimento delle rispettive funzioni.  5.3 Comitato consultivo scientifico e tecnico ITER (ISTAC)  5.3.1 Composizione e procedura  L'ISTAC sarà composto di dodici membri (tre membri per parte) nominati ad personam dal consiglio ITER. Verranno scelti in modo da coprire tutti i settori specifici necessari all'esecuzione delle attività di progettazione di massima.  L'ISTAC dovrà:  - eleggere il presidente tra i propri membri;  - riunirsi su richiesta del consiglio ITER; i membri dell'IMC parteciperanno regolarmente alle riunioni;  - adottare il proprio regolamento previa approvazione da parte del consiglio ITER.  5.3.2 Funzioni  Il comitato consultivo scientifico e tecnico, su richiesta del consiglio ITER, fornirà pareri sui problemi scientifici e tecnici.  Articolo 6  Attività di progettazione  Le attività di progettazione, coordinate dall'IMC, dovrebbero comprendere:  - un'attività comune (circa quaranta esperti) svolte in un centro su un arco di più mesi;  - un'attività di progettazione svolta a livello nazionale da ogni parte;  - riunioni su problemi tecnici tenute in luoghi da concordare.  Ogni parte fornirà contributi uguali all'attività di progettazione svolta in comune o a livello nazionale che dovrebbe corrispondere a 80-100 uomini/anno per le attività di progettazione definite dell'articolo 2.  L'organizzazione particolareggiata delle attività di progettazione sarà delineata nel programma di lavoro messo a punto dall'IMC conformemente all'articolo 5.2.2, lettera a).  L'attività di progettazione viene descritta per sommi capi all'annesso II. Articolo 7  Attività di R & S  Le attività di R & S saranno centrate sui problemi di fattibilità critici per la progettazione di massima in funzione del conseguimento degli obiettivi ITER. I compiti di R & S comprenderanno la fisica e la tecnologia ingegneristica richiesta per la realizzazione dell'ignizione nonché lo sviluppo di una base di dati fisici, la tecnica ausiliaria di produzione della corrente e la tecnologia nucleare necessaria alla realizzazione del funzionamento e delle prove in stato stazionario.  Le attività di R & S saranno svolte nei laboratori dalle parti e sulla base degli accordi bilaterali e multilaterali esistenti qualora risulti necessario un lavoro comune.  Ogni parte fornirà contributi uguali alle attività di R & S i cui costi dovrebbero ammontare a circa 10 milioni di dollari US all'anno.  Le attività di R & S e l'organizzazione particolareggiata del loro coordinamento saranno specificate nel programma di lavoro messo a punto dall'IMC conformemente all'articolo 5.2.2, lettera a).  Un riassunto delle attività di R & S è contenuto all'annesso III.  Articolo 8  Funzionamento  Ogni partecipante sosterrà i costi relativi al proprio contributo alle attività di progettazione di massima.  Articolo 9  Partecipazione di altri paesi  Dopo aver consultato le altre parti, ogni partecipante può avvalersi dei servizi di altri paesi che dispongano di specifiche capacità nel campo della fusione, nell'ambito del proprio contributo alle attività di progettazione di massima.  Articolo 10  Sostegno AIEA  I servizi forniti dall'AIEA a sostegno delle attività di progettazione di massima sono definiti all'annesso IV.  Articolo 11  Allegati  Gli annessi I, II, III e IV sono parte integrante del mandato. I particolari tecnici sono riportati negli annessi I, II, III e costituiscono un punto fisso di partenza per il processo di progettazione.  (1) Compresi i paesi associati al Programma Fusione dell'Euratom.  Annesso I  Mandato  Obiettivi e caratteristiche principali di ITER  1. Obiettivi del programma  L'obiettivo generale di ITER consiste nel dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica dell'energia di fusione e dovrà essere conseguito dimostrando l'ignizione controllata e la combustione estesa di un plasma di deuterio-tritio, con l'obiettivo finale del funzionamento in stato stazionario, dimostrando le tecnologie essenziali per un reattore in un sistema integrato e svolgendo prove integrate sui componenti nucleari e ad elevato flusso termico richiesti per lo sfruttamento dell'energia di fusione per i fini pratici. Raggiungendo tali obiettivi ITER fornirà la base di dati in campo fisico e tecnologico necessaria per la progettazione e la costruzione di un impianto dimostrativo ad energia di fusione.  La macchina ITER di base dovrà essere impostata sulla base di dati scientifici e tecnologici che saranno presumibilmente disponibili, alla fine dell'attuale fase di progettazione di massima (1990), a sostegno della decisione di procedere alla progettazione particolareggiata e alla costruzione (data auspicata per l'inizio della costruzione: 1993). Tuttavia, nei limiti del possibile, la progettazione dovrà essere sufficientemente flessibile per consentire l'introduzione di caratteristiche avanzate e nuove tecnologie nonché l'ottimizzazione delle prestazioni del plasma durante il funzionamento. Il progetto ITER ricaverà notevoli vantaggi dalla cooperazione internazionale in quanto riunirà le conoscenze tecniche esistenti nei paesi partecipanti e consentirà di introdurre nella progettazione caratteristiche avanzate e nuove tecnologie messe a punto nei programmi nazionali dei vari partecipanti. ITER dovrà essere in grado di raggiungere i propri obiettivi con costi contenuti.  1.1. Obiettivi di fisica del plasma  ITER dovrà dimostrare l'ignizione controllata e la combustione estesa di plasma di deuterio-tritio, con l'obiettivo finale del funzionamento in stato stazionario.  1.2. Obiettivi ingegneristici  ITER dovrà convalidare i criteri di progettazione e specificare i componenti tecnici di un reattore di funzione. ITER dovrà inoltre dimostrare l'affidabilità dei propri sistemi ingegneristici e la possibilità di manutenzione del reattore. Il funzionamento di ITER dovrà risultare potenzialmente sicuro e accettabile sotto il profilo ambientale per il funzionamento di un reattore a fusione destinato alla produzione di energia.  1.3. Programma delle prove  ITER dovrà servire da impianto di prova per neutronica, moduli del mantello, produzione di tritio e tecnologie avanzate del plasma. Un obiettivo importante sarà l'estrazione di calore ad alto potenziale di utilizzazione dai moduli del mantello applicabili al reattore ai fini della produzione di energia elettrica.  2. Obiettivi tecnici e caratteristiche  2.1. Programma operativo  Dopo un periodo di messa in esercizio e ottimizzazione del plasma, utilizzando plasmi di idrogeno/deuterio, il funzionamento di ITER sarà articolato su due fasi: una fase « fisica » destinata essenzialmente al conseguimento degli obiettivi di fisica del plasma e una fase « tenologica » riguardante gli obiettivi ingegneristici e il programma delle prove.  Tra varie fasi di esercizio del reattore potrà essere necessario effettuare modifiche della macchina per esempio per quanto riguarda i componenti schermo/mantello e materiali esposti al plasma.  2.2. Modalità di funzionamento del plasma  Nella fase « fisica », il plasma di ITER funzionerà dapprima in modo pulsato in condizioni di combustione controllata in cui l'alimentazione esterna di energia necessaria al controllo dei profili del plasma e all'equilibrio energetico è irrilevante rispetto all'energia delle particelle alfa. In questa fase l'impulso di combustione sarà quindi esteso verso lo stato stazionario per poter ottenere il massimo valore possibile (Q è il rapporto tra l'energia di fusione e l'energia fornita per mantenere la combustione). Nella fase « tecnologia », poiché è auspicabile effettuare prove nucleari senza transienti, ITER dovrà funzionare in modo stazionario anche se il rendimento della produzione di corrente non induttiva e i limiti al valore beta del plasma consentiranno soltanto di ottenere un valore Q di circa 5.  2.3. Capacità di confinamento  ITER dovrà essere progettato per avere una capacità di confinamento sufficiente a raggiungere l'ignizione. Le notevoli incertezze ancora esistenti nei confronti del confinamento di plasmi tokamak con caratteristiche tipiche da reattore impongono una accurata scelta delle caratteristiche di confinamento di ITER. Un modo per definire tali caratteristiche è quello sulla corrente del plasma ammissibile nella macchina. Negli attuali esperimenti in grandi tokamak, non destinati all'ignizione, sono possibili correnti del plasma varianti da 3 a 5 MA, con prospettive di aumento a 7 MA in JET.  Le varie estrapolazioni proposte per il confinamento del plasma nelle macchine della prossima generazione implicano che, a campi magnetici accessibili a ITER, la corrente richiesta per l'ignizione può variare da poco meno di 10 MA a 20 MA o più. Pur essendo difficile coprire tutta la gamma di proiezioni, si ritiene che la capacità di trasporto della corrente in ITER per gli eseperimenti di ignizione dovrà essere tale da coprire la maggior parte della gamma descritta con una corrente pari a circa il doppio della corrente massima ottenibile nell'attuale generazione di grandi tokamak. La capacità di trasporto della corrente dovrà essere ottenuta con un fattore di sicurezza q corrispondente ai dati disponibili per funzionamento stabile ad un rapporto di allungamento del plasma fino a circa 2.  Inoltre il progetto ITER deve essere compatibile con le esigenze del funzionamento in stato stazionario. Poiché il confinamento richiesto per un valore di Q di circa 5 è ridotto in relazione a quello richiesto per l'ignizione, la corrente del plasma deve essere di conseguenza inferiore nel modo operativo stazionario.  2.4. Durata dell'impulso  La durata dell'impulso deve essere sufficiente per consentire al plasma di raggiungere la combustione in equilibrio in cui le particelle alfa energetiche e termalizzate e le impurezze abbiano raggiunto condizioni di stato stazionario. La durata dell'impulso deve anche essere la più grande frazione possibile del tempo globale di effetto pelle nel plasma in modo da avvicinarsi ai profili di equilibrio del plasma con una durata dell'impulso pari ad almeno alcune centinaia di secondi.  Nella fase « fisica » ITER deve avere la capacità di una crescita e mantenimento della corrente del plasma con metodi puramente induttivi per la durata minima richiesta dell'impulso. Saranno utilizzate tecniche di radiofrequenza, per esempio per crescita di corrente con metodi parzialmente non induttivi, per estendere ulteriormente l'impulso di combustione prodotto induttivamente.  L'obiettivo del funzionamento in stato stazionario deve essere raggiunto attraverso il mantenimento di corrente totalmente non induttiva con l'uso delle tecniche di iniezione di neutri o di radiofrequenza o di tutt'e due. La produzione di corrente non induttiva dovrebbe essere realizzata e provata al più presto nellla fase fisica.  2.5. Carico neutronico della parete  Per effettuare le prove sui componenti nucleari e ad elevato flusso termico in condizioni applicabili ad un reattore di fusione è necessario avere un carico medio neutronico della parete di circa 1 MW/m2.  2.6. Fluenza neutronica  ITER dovrebbe provvedere una fluenza neutronica nel tempo di vita utile di circa 1 MWa/2. Tuttavia, il progetto dovrebbe permettere una fluenza neutronica più elevata, attorno a 3 MWa/m2.  2.7. Capacità d'autofertilizzazione  La fluenza neutronica prevista di 1 MWa/m2 per ITER corrisponde ad un consumo complessivo di tritio pari a 20-30 kg. Nella fase « tecnologica » ITER dovrebbe disporre di un mantello autofertilizzante di tritio destinato ad ottenere un rapporto di autofertilizzazione il più vicino possibile all'unità senza mettere in pericolo l'affidabilità e la disponibilità della macchina. Per l'affidabilità massima il mantello autofertilizzante può essere di progettazione non applicabile al reattore.  Scopo del mantello autofertilizzante è quello di evitare limitazioni nella disponibilità della macchina dovute alla dipendenza da fonti esterne di tritio. Tuttavia, poiché non può essere garantito il conseguimento di un rapporto di autofertilizzazione pari all'unità, sarà necessario esaminare la possibilità di una fornitura esterna di tritio di circa 1 kg all'anno. Per la fase « fisica » durante la quale saranno richieste soltanto quantità limitate di tritio si prevede che possano essere sufficienti le fonti esterne.  2.8. Disponibilità  Al fine di ottenere la fluenza neutronica prescritta di 1 MWa/m2 in una vita media operativa ragionevole, la disponibilità complessiva di ITER nella fase « tecnologica » dovrà essere almeno pari al 10 %. In anni di affidabilità di punta ITER dovrebbe raggiungere livelli di disponibilità pari al 25 %. Un'importante caratteristica di ITER sarà quella di operare a disponibilità molto elevata (funzionamento continuo) per periodi della durata di una o due settimane.  Anesso II  Mandato  Sintesi delle attività di progettazione  1. Tempi di realizzazione  Il progetto sarà imperniato su una fase di definizione e una fase di progettazione. La fase di definizione avrà inizio nel marzo 1988 e sarà portata a termine alla fine del settembre 1988. Questa attività sarà documentata dal rapporto sulla fase di definizione che, previa approvazione da parte del consiglio ITER, sarà messa a disposizione delle parti nel novembre 1988. La fase di definizione inizierà in seguito all'approvazione del rapporto sulla fase di definizione e si concluderà entro il 31 dicembre 1990. La definizione dei tempi di realizzazione è di competenza del comitato di gestione ITER.  2. Principali compiti delle attività di progettazione  2.1. Fase di definizione  Lo scopo della fase di definizione consisterà nel:  - definire i criteri di progettazione del plasma e determinare i principali limiti di progettazione;  - scegliere le principali caratteristiche di progettazione compresi i metodi di controllo delle impurezze, i metodi di riscaldamento e di produzione della corrente, la tecnologia delle bobine del campo magnetico, i tipi di mantello autofertilizzante, i materiali e il tipo di manutenzione del reattore;  - determinare i principali parametri del plasma, la forma delle bobine del campo toroidale, la posizione e la corrente delle bobine del campo poloidale e lo scenario operativo del plasma;  - sviluppare una configurazione preliminare di reattore;  - identificare gli argomenti di R & S necessari per la progettazione di massima ITER e sottoporli al consiglio ITER;  - documentare le conclusioni in un rapporto.  2.2. Fase di progettazione  Gli obiettivi della fase di progettazione saranno i seguenti:  - sviluppare un progetto di massima per una macchina ITER, compresi i sistemi ausiliari,  - svolgere un'analisi in materia di sicurezza e ambiente,  - stabilire le caratteristiche del sito,  - definire le future esigenze di ricerca e sviluppo,  - stimare i costi, la manodopera e i tempi per la costruzione e l'esercizio,  - documentare i risultati in un rapporto finale.  3. Modalità d'azione  Il progetto ITER sarà realizzato come progetto unico integrato. Ciò richiederà la ripartizione dei compiti tra i partecipanti e lo scambio di informazioni tra le parti nonché una continua integrazione delle attività. In considerazione del notevole sforzo di integrazione richiesto per lo svolgimento di un progetto unico, l'attività comune (circa quaranta esperti o circa dieci esperti per parte) avrà una durata corrispondente a più mesi. Saranno necessarie molte riunioni tecniche di più breve durata.  Annesso III  Mandato  Sintesi delle attività di R & S  Le attività di R & S specifiche per ITER dovranno essere imperniate sui problemi di fattibilità critici per una progettazione di massima destinata al conseguimento degli obiettivi ITER.  Tale R & S dovrà essere definita al più presto e svolta rapidamente in modo da fornire in tempo i risultati necessari per l'attività di progettazione.  I problemi di fattibilità comprenderanno le caratteristiche di rendimento nel campo della fisica e di ingegneria della macchina richieste per ottenere l'ignizione nonché le tecnologie nucleari di produzione della corrente non induttiva e di impulsi lunghi richiesti per il funzionamento e le prove in stato stazionario.  1. Programa di R & S  Il programma di R & S comprenderà:  - una definizione dei compiti di R & S specifici per ITER,  - una divisione/ripartizione dei compiti tra i partecipanti,  - una specifica delle tappe fondamentali di R & S, risultati richiesti e tempi di realizzazione.  Ogni parte od eventualmente più parti legate dagli esistenti accordi bilaterali o multilaterali sarà responsabile dell'esecuzione della propria parte di programma. Nell'assegnazione dei compiti l'IMC dovrà tener conto di tali accordi nonché di qualsiasi restrizione operativa a livello governativo; la responsabilità del consiglio ITER consisterà nel garantire il rispetto di tali accordi e restrizioni nell'ambito del programma.  2. Rapporti informativi  I rapporti scritti saranno trasmessi all'IMC a prova dell'esecuzione delle attività di R & S. I rapporti dovranno contenere informazioni destinate alla pubblicazione, ad esclusione quindi di informazioni riservate e confidenziali. L'accettazione dei rapporti da parte dell'IMC servirà a garantire l'adempimento degli obblighi contratti dalle parti.  Saranno tenute regolarmente riunioni tecniche per informare le parti sullo stato di avanzamento dei lavori e modificare compiti e programmi sulla base delle richieste della progettazione. Queste riunioni saranno fissate dall'IMC in funzione delle esigenze di stretto coordinamento e comodità di viaggio. L'accesso ad altre attività di R & S al di là dei compiti per ITER avverrà su base volontaria.  Annesso IV  Mandato  Sostegno AIEA  Le attività di progettazione di massima ITER saranno svolte sotto gli auspici della Agenzia internazionale per l'energia atomica.  Le persone designate dalle parti per il consiglio ITER e il comitato di gestione ITER saranno accreditate dal direttore generale dell'AIEA.  La AIEA fornirà un supporto amministrativo all'attività ITER che comprenderà:  - la messa a disposizione di uffici e sale riunioni per le attività ITER a Vienna unitamente ai servizi necessari di segreteria e di altro genere;  - l'eventuale disponibilità dei mezzi richiesti per il funzionamento a Vienna di un ufficio creato dalle parti per lo svolgimento delle funzioni ritenute necessarie ai fini di un adeguato andamento dell'attività;  - l'assistenza alle attività ITER nell'esecuzione delle seguenti funzioni: organizzazione delle riunioni ITER, redazione dei rapporti tecnici ITER e costituzione di una biblioteca per i documenti ITER;  - l'assistenza richiesta per garantire comunicazioni rapide tra i singoli gruppi delle parti;  - La messa a disposizione di una sede adeguata per la presentazione dei risultati ITER alla conferenza AIEA sulla fisica del plasma e la ricerca sulla fusione termonucleare controllata.  Le spese sostenute dall'AIEA per il supporto delle attività ITER non supereranno il bilancio previsto per ITER. Le spese richieste a sostegno delle attività ITER superiori a tale importo saranno a carico dei partecipanti.  Allegato 2  RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL COMITATO DI INIZIATIVA QUADRIPARTITA (QIC) RIGUARDANTE IL REATTORE SPERIMENTALE TERMONUCLEARE INTERNAZIONALE ITER, AIEA  Vienna, 18 e 19 ottobre 1987  Su invito del direttore generale dell'AIEA, sig. Blix, le delegazioni QIC per ITER della Comunità europea, del Giappone, dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e degli Stati Uniti d'America, si sono riunite per la seconda volta a Vienna sotto gli auspici dell'AIEA. Questo negoziato ha fatto seguito alla riunione esplorativa del 15 e 16 marzo 1987. Le quattro parti si sono riunite per esaminare la possibilità di raccomandare azioni destinate a migliorare la collaborazione internazionale nel campo della fusione per scopi pacifici a vantaggio di tutta l'umanità. Il vicedirettore generale sig. Zifferero ha dato a nome del direttore generale il benvenuto alle quattro delegazioni. Le quattro parti hanno deciso di eleggere un unico presidente della riunione nella persona del sig. P. Fasella (CE).  Nel corso della prima riunione, il QIC aveva costituito un gruppo tecnico di lavoro (TWG) con l'incarico di elaborare proposte sui principali aspetti tecnici e organizzativi dell'attività ITER. Il presidente del TWG, sig. K. Tomabechi (Giappone), ha presentato il rapporto del TWG. Il QIC ha esaminato e approvato il rapporto esprimendo il proprio apprezzamento per il considerevole lavoro svolto. Il QIC ha riconosciuto in particolare l'ampiezza del consenso tecnico raggiunto, illustrato negli annessi al rapporto. Il QIC ha quindi esaminato il progetto di mandato e ne ha approvato la versione finale.  Nel corso del dibattito sul mandato, la delegazione giapponese ha chiesto chiarimenti sullo statuto giuridico dell'attività ITER proposta sotto gli auspici dell'AIEA. Il sig. Zifferero, ha precisato che nel quadro della procedura per il bilancio 1988 dell'Agenzia, le attività ITER erano state prese in considerazione e pienamente approvate come progetto dell'Agenzia secondo le disposizioni dell'articolo XI dello statuto dell'Agenzia.  Dopo attento esame del rapporto del TWG, le delegazioni QIC hanno deciso all'unanimità di raccomandare alle rispettive autorità la partecipazione alle attività ITER sulla base del mandato.  Il QIC ha quindi esaminato contemporaneamente le questioni del centro tecnico per attività comuni e della presidenza dei vari organismi di ITER. Il QIC ha raccomandato all'unanimità di prendere le iniziative seguenti al fine di avviare al più presto le attività ITER:  Durante la fase di definizione:  a) designare i presidenti dell'IC, IMC e ISTAC per la durata di tale fase: J. F. Clarke per l'IC, K. Tomabechi per l'IMC e G. B. Kadomtsev per l'ISTAC;  b) tenere in linea di massima le riunioni dell'IC e ISTAC presso l'AIEA a Vienna;  c) designare IPP-Garching come centro tecnico per le attività comuni.  La decisione sui presidenti, sulla sede delle riunioni IC e ISTAC e sul centro tecnico per le attività comuni durante la fase di progettazione sarà presa dall'IC entro la fine della fase di definizione.  In attesa dell'approvazione formale delle attività ITER da parte delle quattro parti saranno tenute riunioni tecniche tra rappresentanti delle parti al fine di preparare il lancio delle attività ITER nell'aprile 1988. Il sig. Tomabechi è incaricato dell'organizzazione di tali riunioni.  In merito alla procedura per un accordo formale il QIC ha deciso di chiedere al direttore generale di inviare una lettera a ognuna delle quattro parti invitandole a partecipare alle attività ITER sulla base del mandato proposto, lettera la cui accettazione avvierebbe ufficialmente le attività.  Le delegazioni hanno espresso la loro soddisfazione sull'alto grado di collaborazione manifestatosi nel corso della riunione che ha consentito il succitato accordo generale.  Firmato dai capi delle delegazioni delle quattro parti.  Per la Comunità europea  P. FASELLA  Per il Giappone  T. KAZUHARA  Per gli Stati Uniti d'America  J. DECKER  Per l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche  I. VELIKHOV  B. Lettera della Commissione delle Comunità europee  26 febbraio 1988  Egregio Signore,  ho l'onore di rispondere alla Sua lettera del 2 novembre 1987 indirizzata al capo della delegazione della Commissione delle Comunità europee presso le organizzazioni internazionali di Vienna che invita la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) a prendere parte, unitamente al Giappone, agli Stati Uniti d'America e all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, alle attività di progettazione di massima del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) sulla base del mandato e delle raccomandazioni contenute nel resoconto della seconda riunione del comitato quadripartito di iniziativa ITER (Vienna, 18 e 19 ottobre 1987) che sono allegati alla Sua lettera.  Mi pregio informarLa dell'accordo da parte dell'Euratom a partecipare alle attività menzionate sulla base delle condizioni specificate nella Sua lettera e nei rispettivi allegati.  Voglia gradire l'espressione della mia più alta considerazione.  Per la Commissione  Michael GOPPEL  Capo della delegazione