CELEX: 62008CN0380
Language: it
Date: 2008-08-21 00:00:00
Title: Causa C-380/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Italia) il 21 agosto 2008 — ENI SpA/Ministero Ambiente e tutela del territorio e del mare e altri

22.11.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 301/15
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Italia) il 21 agosto 2008 — ENI SpA/Ministero Ambiente e tutela del territorio e del mare e altri
   (Causa C-380/08)
   (2008/C 301/28)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: ENI SpA
   
      Convenuti: Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e altri
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se la direttiva comunitaria 21 aprile 2004, 2004/35/CE (1), in materia di risarcimento per danno ambientale ed, in specie, l'articolo 7 e l'Allegato II ivi richiamato, osta ad una normativa nazionale che consenta alla Pubblica Amministrazione di imporre, quali «ragionevoli opzioni di riparazione del danno ambientale», interventi sulle matrici ambientali (costituiti, nella specie, dal «confinamento fisico» della falda lungo tutto il fronte mare) diversi ed ulteriori rispetto a quelli prescelti all'esito di un'apposita istruttoria in contraddittorio, già approvati, realizzati e in corso di esecuzione;
            
         
               2)
            
            
               se la stessa direttiva osta ad una normativa nazionale che consenta alla Pubblica Amministrazione di imporre, d'autorità, tali prescrizioni, ossia senza aver valutato le condizioni sitospecifiche, i costi di attuazione in relazione ai benefici ragionevolmente prevedibili, i possibili o probabili danni collaterali ed effetti avversi sulla salute e la sicurezza pubblica, i tempi necessari alla realizzazione;
            
         
               3)
            
            
               se, data la specificità della situazione che esiste nel Sito di Interesse Nazionale di Priolo, la stessa direttiva osta ad una normativa nazionale che consenta alla Pubblica Amministrazione di imporre, d'autorità, tali prescrizioni, quali condizioni per l'autorizzazione all'uso legittimo di aree non direttamente interessate alla bonifica, in quanto già bonificate o comunque non inquinate, comprese nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale di Priolo.
            
         
      (1)  GU L 143, pag. 56.