CELEX: 51989PC0672
Language: it
Date: 1990-03-23
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che stabilisce norme sanitarie per la produzione e l' immissione sul mercato di latte alimentare trattato termicamente

N. C 84/130                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             2. 4. 90
                           Comunque, il prodotto deve essere ritenuto tossico o guasto quando la contaminazione raggiunge il
                           valore microbico limite S, fissato in genere a m x IO3.
                           Per lo staffilococco aureo, tale valore S non deve mai superare 5 x IO4.
                           Le tolleranze che dipendono dalle tecniche di analisi non si possono applicare ai valori di M e
                           diS.
                   B. Due categorie per le salmonelle, senza alcuna tolleranza, corrispondenti alle espressioni:
                      — «assenza in»: il risultato è ritenuto soddisfacente;
                      — «presenza in»: il risultato è ritenuto insoddisfacente.
               2. I metodi microbiologici di analisi sono stabiliti conformemente alla procedura di cui all'articolo 9.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
                                  l'immissione sul mercato di latte alimentare trattato termicamente
                                                              COM(89) 672 def.
                                             (Presentata dalla Commissione il 23 marzo 1990)
                                                                 (90/C 84/12)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       problemi sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intraco-
                                                                           munitari di latte trattato termicamente (*), modificata da
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-               ultimo dalla direttiva 165/89/CEE ( 2 ); che tale estensione
pea, in particolare l'articolo 43,                                         esige talune modificazioni tecniche della direttiva citata;
vista la proposta della Commissione,                                       considerando che, visto che, in conseguenza di talune
                                                                           situazioni particolari, alcuni stabilimenti già in attività
                                                                            anteriormente al 1° gennaio 1992 non saranno in grado di
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                           rispettare il complesso delle norme previste dal presente
                                                                           regolamento, è opportuno risolvere il problema dell'eventua-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                          le concessione di deroghe limitate e provvisorie per tali
                                                                           stabilimenti nel quadro generale stabilito dalla decisione
considerando che il latte alimentare trattato termicamente                  . . . / . . ./CEE del Consiglio, del. . ., relativa alle condizioni
figura nell'elenco dei prodotti dell'allegato II del trattato; che         di concessione di deroghe limitate e provvisorie alle norme
la produzione e il commercio di latte crudo utilizzato per la              comunitarie sanitarie specifiche applicabili alla produzione e
preparazione di latte alimentare trattato termicamente costi-               all'immissione sul mercato di prodotti di origine anima-
tuiscono una fonte importante di reddito per la popolazione                le( 3 );
agricola;
                                                                           considerando che è opportuno sottolineare che l'eventuale
considerando che, ai fini di uno sviluppo razionale del settore            concessione di deroghe alle norme sanitarie previste dal
e dell'aumento della produttività, è opportuno stabilire, a                presente regolamento non pregiudica l'assoggettamento di
livello comunitario, le norme sanitarie concernenti la produ-              tutte le operazioni di produzione e di immissione sul mercato
zione e l'immissione sul mercato dei prodotti in questione;                di latte trattato termicamente alle norme sanitarie generali
                                                                            stabilite dal regolamento (CEE) n. . . . / . . . del Consiglio,
                                                                           del . . . , che stabilisce le norme sanitarie generali applicabili
considerando che la Comunità deve adottare misure intese                   alla produzione e all'immissione sul mercato di prodotti di
alla progressiva realizzazione del mercato interno entro un                origine animale (4);
periodo che scade il 31 dicembre 1992;
                                                                           considerando che sono applicabili la direttiva 79/112/CEE
considerando che l'adozione di norme sanitarie costituisce un
                                                                           del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicina-
elemento fondamentale ai fini della tutela della salute e della
realizzazione del mercato interno;
                                                                                ) GU n. L 226 del 24. 8. 1985, pag. 13.
                                                                              '•) GU n. L 61 del 4. 3. 1984, pag. 57.
considerando che è necessario estendere l'applicazione dei                    !
                                                                                ) G U n . L . . . del . . ., pag. . . .
principi stabiliti dalla direttiva 85/397/CEE concernente i                   ») GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 84/131
mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti                                              Articolo 3
l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-             Il latte alimentare trattato termicamente deve soddisfare le
cità ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE              seguenti condizioni:
del Consiglio ( 2 ), e la direttiva 89/396/CEE del Consiglio,
del 14 giugno 1989, relativa alle diciture o marche che                  1) deve essere stato ottenuto da latte crudo:
consentono di identificare la partita alla quale appartiene una
                                                                             a) che non abbia subito sottrazioni o addizioni diverse
derrata alimentare ( 3 );
                                                                                  da quelle relative alle operazioni di normalizzazione
considerando che è opportuno affidare alla Commissione il                         e di purificazione;
compito di adottare le misure di applicazione del presente                   b) conforme ai requisiti di cui all'allegato A, capi-
regolamento; che a tal fine è necessario stabilire una                            tolo I;
procedura che istituisca una cooperazione stretta ed efficace
tra la Commissione e gli Stati membri in seno al comitato                    e) proveniente da aziende che soddisfano le condizioni
veterinario permanente,                                                          generali di igiene di cui all'allegato A, capitolo II;
                                                                             d) che soddisfa le condizioni di cui all'allegato A,
                                                                                  capitolo HI, per quanto riguarda l'igiene della mun-
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                              gitura, della raccolta, della manipolazione e del
                                                                                  trasporto, nonché l'igiene del personale preposto a
                                                                                  tali operazioni;
                               Articolo 1
                                                                             e) proveniente da vacche e da aziende di produzione
Il presente regolamento stabilisce norme sanitarie per la                        controllate periodicamente dalle autorità compe-
produzione e l'immissione sul mercato di latte alimentare                        tenti, segnatamente in applicazione dell'articolo 5,
trattato termicamente.                                                           paragrafo 1;
                                                                             f) che sia stato controllato conformemente all'arti-
                                                                                 colo 7, paragrafo 1, e risponda alle norme di cui
                               Articolo 2                                        all'allegato A, capitolo IV;
Ai fini del presente regolamento, si intende per:                            g) che, se del caso, sia passato in un centro di raccolta
                                                                                  di latte che soddisfa i requisiti di cui all'allegato B,
1) latte crudo: il latte prodotto dalla secrezione delle                          capitoli I, III e V;
     ghiandole mammarie di una o più vacche lattifere e che
     non sia stato sottoposto ad una temperatura superiore a                 h) che, se del caso, sia passato in un centro di norma-
     40 °C né ad un trattamento termico equivalente;                              lizzazione di latte che soddisfa i requisiti di cui
                                                                                  all'allegato B, capitoli I, IV e V;
2) azienda di produzione: uno stabilimento nel quale si
     trovano una o più vacche destinate alla produzione di                   i) che, se del caso, sia stato sottoposto ad un tratta-
     latte;                                                                      mento termico iniziale in un altro stabilimento che
                                                                                 soddisfa i requisiti di cui al punto 2;
3 ) latte alimentare trattato termicamente: il latte alimentare
     preconfezionato e destinato alla vendita al consumatore            2) deve provenire da uno stabilimento di trattamento che
     finale e alle collettività, ottenuto mediante un trattamen-             soddisfa i requisiti di cui all'allegato B, capitoli I, II
     to termico e che si presenta sotto forma di latte                       eV;
     pastorizzato, di latte UHT o di latte sterilizzato, quali
     definiti all'allegato B, capitolo VI, paragrafi 4, 6 e 7;          3) deve esservi stato trattato conformemente ai requisiti di
4) autorità competente: l'autorità sanitaria designata dallo                 cui all'allegato B, capitolo VI;
     Stato membro interessato;
                                                                        4) deve essere stato confezionato conformemente al dispo-
5 ) stabilimento di trattamento di latte: uno stabilimento nel               sto dell'allegato B, capitolo VII, presso lo stabilimento
     quale il latte è trattato termicamente.                                 di trattamento nel quale il latte è stato sottoposto al
                                                                             trattamento finale;
Le definizioni che figurano nell'articolo 2 della direttiva
64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a                5) deve essere stato immagazzinato conformemente al
problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intraco-
                                                                             disposto dell'allegato B, capitolo Vili;
munitari di animali delle specie bovina e suina ( 4 ), e nell'ar-
ticolo 3 del regolamento (CEE) n. 1411/71, del 29 giugno                 6) deve essere trasportato in condizioni di igiene soddisfa-
1971, che fissa le disposizioni complementari dell'organizza-                centi, conformemente al disposto dell'allegato B, capi-
zione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti
                                                                             tolo IX;
lattiero-caseari per i prodotti della voce 04.01 della tariffa
doganale comune ( 5 ), si applicano ove occorra.                        7) deve presentare un peso non inferiore a 1 031 g per litro
(') GU     n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.
                                                                             rilevato su latte a 20 °C, o l'equivalente su latte comple-
(2)  GU    n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 17.                                tamente sgrassato a 20 °C e contenere almeno 28 g di
(3) GU     n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 21.                                materie proteiche (azoto totale meno azoto non proteico)
(4) GU     n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.                             per litro ed un tenore di materia secca sgrassata non
(5) GU     n. L 148 del 3. 7. 1971, pag. 4.                                  inferiore all'8,50%.
 ---pagebreak--- N. C 84/132                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 4. 90
                            Articolo 4                                  raccolta e di normalizzazione sono effettuati sotto la respon-
                                                                        sabilità dell'autorità competente.
1.     I metodi di riferimento e, se del caso, i metodi correnti
di analisi e di prova da utilizzare per accertare il rispetto delle     L'autorità competente deve avere in qualsiasi momento
disposizioni di cui all'articolo 3, punto 1, lettera f) e punto 3,      libero accesso a tutte le parti degli stabilimenti o dei centri che
sono determinati secondo la procedura prevista dall'arti-               producono latte alimentare trattato termicamente, allo
colo 16. All'occorrenza sono stabilite, secondo la stessa               scopo di accertare l'osservanza del presente regolamento.
procedura, le modalità del prelievo dei campioni.
                                                                        3.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono
                                                                        adottate secondo la procedura di cui all'articolo 17.
2.     I metodi di riferimento e, se del caso, i metodi correnti
destinati all'accertamento del rispetto delle disposizioni di cui
all'articolo 3, punto 7, sono determinati conformemente alla
procedura di cui all'articolo 16. In conformità alla medesima                                         Articolo 7
procedura, sono stabiliti limiti e metodi che consentano di
                                                                         1.    Il latte crudo e il latte alimentare trattato termicamente
operare una distinzione tra i diversi tipi di latte trattato
                                                                        sono sottoposti a controlli effettuati dagli stabilimenti di
termicamente definiti nel capitolo VI dell'allegato B.
                                                                        trattamento, sotto la vigilanza e la responsabilità dell'auto-
                                                                        rità competente, che procede ad ispezioni periodiche, allo
3.     Tuttavia, in attesa delle decisioni di cui ai paragrafi 1
                                                                        scopo di accertare che il latte sia conforme alle prescrizioni
e 2, sono riconosciuti come metodi di riferimento i metodi di
                                                                        del presente regolamento.
analisi e di prova accettati a livello internazionale.
                                                                        2.     Qualora sussista il fondato sospetto che le disposizioni
                                                                        del presente regolamento non sono rispettate, l'autorità
                            Articolo 5                                  competente esegue i controlli necessari e, qualora il sospetto
                                                                        trovi conferma, adotta le misure appropriate e, in particola-
1.     Le aziende, di produzione sono sottoposte a controlli            re, sospende il riconoscimento.
periodici da parte dell'autorità competente per l'accertamen-
                                                                        3.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono
to dell'osservanza delle prescrizioni d'igiene.
                                                                        stabilite, se del caso, secondo la procedura di cui all'arti-
                                                                        colo 17.
Inoltre, qualora sussista il fondato sospetto che le prescri-
zioni sanitarie di cui all'allegato A non siano rispettate, il
veterinario ufficiale provvede a controllare lo stato sanitario
generale degli animali destinati alla produzione di latte e,                                          Articolo 8
qualora ciò si riveli necessario, fa effettuare esami clinici delle
                                                                         1.    L'autorità competente effettua controlli per individua-
mammelle degli animali in questione.
                                                                        re eventuali residui di sostanze ad azione farmacologica o
                                                                        ormonica, nonché di antibiotici, antiparassitari, detergenti
Qualora dai controlli di cui al primo o al secondo comma                ed altre sostanze dannose o che possano alterare le caratte-
emerga che non tutte le prescrizioni d'igiene sono rispettate,          ristiche organolettiche del latte o renderne il consumo
l'autorità competente prende i provvedimenti opportuni.                 pericoloso o dannoso per la salute umana, qualora tali
                                                                        residui siano presenti in quantitativi superiori alle tolleranze
2.     Le modalità dell'ispezione di cui al paragrafo 1 e le            ammesse.
norme generali d'igiene che le aziende di produzione di latte
devono rispettare, in particolare per quanto riguarda la                2.     Qualora nel latte esaminato si riscontrino tracce di
manutenzione dei fabbricati e la mungitura, sono stabilite              residui in quantitativi superiori alle tolleranze ammesse, il
secondo la procedura di cui all'articolo 16.                            latte alimentare trattato termicamente non deve essere
                                                                        destinato al consumo umano.
                                                                        3.     I suddetti esami per la ricerca dei residui devono essere
                            Articolo 6
                                                                        effettuati conformemente a metodi comprovati e scientifica-
                                                                        mente riconosciuti, in particolare i metodi previsti dalla
1.     Ogni Stato membro compila un elenco degli stabili-
                                                                        normativa comunitaria o da altre norme internazionali.
menti di trattamento di latte da esso riconosciuti ed un elenco
dei centri di raccolta e di normalizzazione riconosciuti,               4.     La Commissione ^ u ò , conformemente alla procedura
attribuendo a tali stabilimenti o centri un numero di                   di cui all'articolo 16, stabilire le modalità di esecuzione dei
riconoscimento.                                                         controlli, la loro frequenza e, ove occorra, le tolleranze di cui
                                                                        al paragrafo 1, nonché i metodi di riferimento di cui al
Gli Stati membri riconoscono uno stabilimento o un centro               paragrafo 3.
unicamente qualora sia garantita l'osservanza del presente
regolamento. Gli Stati membri revocano il riconoscimento                Conformemente alla medesima procedura, può essere adot-
qualora le condizioni cui lo stesso è subordinato non siano             tata una decisione per estendere tali esami anche a sostanze
più soddisfatte.                                                        diverse da quelle indicate nel paragrafo 1.
2.     L'autorità competente procede regolarmente all'ispe-             5.     Fino all'entrata in vigore delle misure d'applicazione
zione degli stabilimenti e dei centri riconosciuti; la vigilanza e      del presente articolo, sono applicabili le norme nazionali, nel
il controllo permanente degli stabilimenti e dei centri di              rispetto delle disposizioni            generali     del   trattato.
 ---pagebreak---  2. 4. 90                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 84/133
                              Articolo 9                                     previsti agli articoli 2 e 3 della decisione . . . / . . ./CEE,
                                                                             (relativa alle condizioni per la concessione di deroghe limitate
 1.      Le cisterne per il latte, i locali, gli impianti e gli utensili     e provvisorie alle norme sanitarie specifiche applicabili alla
 possono essere utilizzati per il trasporto e la fabbricazione di            produzione e all'immissione sul mercato di prodotti di
 altri prodotti alimentari liquidi, purché siano prese tutte le              origine animale).
 misure opportune per evitare la contaminazione o il deterio-
 ramento del latte alimentare trattato termicamente.                         3.      In occasione della concessione delle deroghe di cui
                                                                             al paragrafo 1, la Commissione fissa, conformemente alla
                                                                             procedura di cui all'articolo 16, le condizioni generali e
 2.      Sulle cisterne per il latte deve figurare chiaramente               particolari da rispettare nell'applicazione di ciascuna
 l'indicazione che esse possono essere utilizzate unicamente                 deroga.
 per il trasporto di prodotti alimentari.
 3.      Qualora uno stabilimento fabbrichi prodotti ottenuti                                           Articolo 12
 interamente o parzialmente dal latte o da prodotti a base di
 latte, i prodotti alimentari utilizzati per la fabbricazione di             Le norme istituite dal regolamento (CEE) n. . . . del
 detti prodotti devono, qualora non siano stati previamente                  Consiglio, relative ai controlli veterinari del commercio
 sottosposti a trattamento termico o ad un altro tipo di                     intracomunitario, intese alla realizzazione del mercato inter-
 trattamento che non abbia un'incidenza negativa sul latte o                 no i1), sono applicabili, in particolare per quanto riguarda
 sui prodotti a base di latte, essere immagazzinati e sottoposti             l'organizzazione e le conseguenze dei controlli effettuati dallo
 a trattamento in locali separati adibiti a tale specifico                   Stato membro destinatario, nonché le misure di salvaguar-
 scopo.                                                                      dia.
4.       La Commissione stabilisce secondo la procedura di cui
 all'articolo 16 le modalità di applicazione del presente                                               Articolo 13
articolo, in particolare le condizioni relative al lavaggio, alla
                                                                             La Commissione può, conformemente alla procedura di cui
pulizia e alla disinfezione prima di ciascuna riutilizzazione,
                                                                             all'articolo 17, formulare raccomandazioni corredate di linee
nonché alle condizioni di trasporto.
                                                                             direttrici relative alla buona prassi di fabbricazione nelle
                                                                             diverse fasi della produzione e dell'immissione sul mer-
                                                                             cato.
                             Articolo 10
                                                                                                        Articolo 14
 1.      Esperti veterinari della Commissione possono, nella
misura in cui ciò sia necessario per garantire l'applicazione                Le modifiche degli allegati del presente regolamento, volte in
uniforme del presente regolamento, procedere a controlli in                 particolare ad adeguarli ai progressi scientifici e tecnologici,
loco; essi possono, in particolare, controllare se gli stabili-              sono adottate dalla Commissione conformemente alla pro-
menti applicano effettivamente le disposizioni del regola-                  cedura di cui all'articolo 16.
mento. La Commissione informa gli Stati membri degli esiti
di tali controlli.
                                                                                                        Articolo 15
Lo Stato membro nel cui territorio sono effettuati i controlli
fornisce agli esperti tutta l'assistenza necessaria per l'espleta-          La Commissione è assistita dal comitato veterinario perma-
mento dei compiti loro affidati.                                            nente istituito dalla decisione 68/361/CEE del Consi-
                                                                            glio (2), in appresso denominato «il comitato».
2.      Ove occorra, le disposizioni generali di applicazione di
cui al paragrafo 1 del presente articolo sono adottate secondo
                                                                                                        Articolo 16
la procedura di cui all'articolo 17.
                                                                            Ove occorra far ricorso alla procedura di cui al presente
Conformemente alla medesima procedura può essere elabo-                     articolo, si applicano le seguenti disposizioni.
rato un codice delle norme da seguire per l'esecuzione dei
controlli di cui al paragrafo 1.                                            Dopo aver consultato, quando si tratta di problemi di
                                                                            carattere chimico o tecnologico, il comitato di gestione per il
                                                                            latte e i prodotti lattiero-caseari, istituito dal regolamento
                                                                            (CEE) n. 804/68 del Consiglio ( 3 ), il rappresentante della
                             Articolo 11                                    Commissione presenta al comitato un progetto delle misure
                                                                            da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul
1.      Secondo la procedura di cui all'articolo 16, possono                progetto entro il termine che il suo presidente può fissare in
essere concesse deroghe alle disposizioni dell'allegato B,                  funzione dell'urgenza della questione. Il parere è espresso alla
capitoli I, II, III e IV per quanto concerne gli stabilimenti               maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato
caratterizzati da una produzione limitata.                                  CEE, per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve
                                                                            0) GUn. L . . . del . . ., pag. . . .
2.      In sede di esame delle deroghe di cui al paragrafo 1, la            (2) GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
Commissione tiene conto delle informazioni e dei criteri                    (3) GU n L 148 del 28. 9. 1968, pag. 13.
 ---pagebreak--- N. C 84/134                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2. 4. 90
prevedere su proposta della Commissione. In seno al comi-                         La Commissione tiene in massima considerazione il parere
tato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri si applica la                 formulato dal comitato. Essa informa il comitato del modo
ponderazione di cui all'articolo sopracitato. Il presidente non                   in cui è stato tenuto conto di tale parere.
partecipa alla votazione.
La Commissione adotta le misure previste se sono conformi                                                   Articolo 18
al parere del comitato.
                                                                                  Fino all'entrata in vigore di norme comunitarie in materia di
                                                                                  importazione di latte alimentare trattato termicamente in
Se le misure previste non sono conformi al parere del
                                                                                  provenienza dai paesi terzi, gli Stati membri applicano a tali
comitato, o in assenza di parere, la Commissione presenta
                                                                                  importazioni condizioni almeno equivalenti a quelle previste
immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
                                                                                  dal presente regolamento.
misure da adottare. Il Consiglio delibera alla maggioranza
qualificata.
                                                                                                            Articolo 19
Qualora il Consiglio non abbia deliberato entro tre mesi a
decorrere dalla data della presentazione della proposta, la
                                                                                  1.     La direttiva 85/397/CEE è abrogata con effetto dal
Commissione adotta le misure proposte.
                                                                                  1° gennaio 1993.
                                                                                  2.     Tuttavia, le misure di applicazione adottate della
                                                                                  direttiva 85/397/CEE restano in vigore in relazione al
                             Articolo 17                                          presente regolamento.
Ove si ricorra alla procedura di cui al presente articolo, si
applicano le seguenti disposizioni.                                                                         Articolo 20
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato                         Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il                      successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
proprio parere sul progetto entro il termine che il suo                           Comunità europee.
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
ne, se del caso procedendo a votazione.                                           Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
Il parere è verbalizzato; inoltre, ciascuno degli Stati membri
ha il diritto di chiedere che la propria posizione figuri a                       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
verbale.                                                                          e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                     ALLEGATO        A
                 CONDIZIONI PER L'AMMISSIONE DI LATTE CRUDO AGLI STABILIMENTI DI TRATTAMENTO
                                                                      CAPITOLO I
                                                            Requisiti relativi al latte crudo
                1. Il latte crudo deve provenire da vacche:
                    a) appartenenti ad una mandria bovina ufficialmente indenne da tubercolosi e indenne o ufficialmente
                        indenne da brucellosi;
                    b) che non presentino sintomi di malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso il latte o suscettibili di
                        trasmettere al latte delle caratteristiche organolettiche anormali;
                    e) il cui stato sanitario generale non sia danneggiato da menomazioni visibili e che non presentino infezioni
                        del tratto genitale con perdite, enteriti con diarrea e febbre o infiammazioni individuabili della mammella o
                        della pelle della mammella;
                    d) che non presentino alla mammella ferite che possano avere un'incidenza sul latte;
                    e) che abbiano una resa pari ad almeno 2 1 di latte al giorno;
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               f)   che non abbiano subito trattamenti mediante sostanze trasmissibili al latte e che siano o possano essere
                    pericolose per la salute umana, tranne qualora il latte sia stato sottoposto ad un periodo ufficiale di attesa
                    stabilito dalle disposizioni comunitarie o, in assenza di tali disposizioni, dalle normative nazionali
                    vigenti.
          2. Il latte crudo non può essere sottoposto a trattamento se:
               a) proviene da animali che sono trattati mediante sostanze non autorizzate, di cui alle direttive
                    81/602/CEE H e 88/146/CEE (2);
               b) contiene residui delle sostanze di cui all'articolo 8, paragrafo 1, nella misura in cui tali residui sono presenti
                    in quantità superiori alle tolleranze ammesse.
                                                                 CAPITOLO II
                                                              Igiene delle aziende
          1. Il latte crudo deve provenire da aziende di produzione registrate e sottoposte a controlli conformemente
               all'articolo 5.1 locali utilizzati per la produzione devono essere concepiti, costruiti, mantenuti e governati in
               modo da garantire:
                i) buone condizioni di stabulazione, di igiene, di pulizia e di salute delle vacche; e
               ii) buone condizioni di igiene per quanto riguarda la mungitura, la manipolazione e il magazzinaggio del
                    latte.
          2. I locali in cui si procede alla mungitura delle vacche o nei quali il latte è immagazzinato, manipolato o
               refrigerato devono essere situati e costruiti in modo da evitare rischi di contaminazione del latte. Essi devono
              essere di agevole lavaggio e disinfezione e devono almeno:
               a) avere pareti e pavimenti di agevole e rapida pulizia nelle zone in cui possono presentarsi sudiciume o
                    infezioni;
               b) avere pavimenti costruiti in modo da agevolare il drenaggio dei liquidi e mezzi soddisfacenti per
                    l'evacuazione dei rifiuti;
               e) essere muniti di una ventilazione e di un'illuminazione adeguate;
               d) disporre di un impianto adeguato e sufficiente di erogazione di acqua potabile ai sensi della direttiva
                    80/778/CEE (3) da utilizzare nelle operazioni di mungitura, pulizia e raffreddamento;
               e) presentare un'adeguata separazione da tutte le possibili fonti di contaminazione, quali gabinetti e cumuli di
                    letame;
               f)   disporre di dispositivi e attrezzature che possono essere puliti e disinfettati in modo rapido, agevole ed
                    efficace;
               Inoltre, i locali per il magazzinaggio del latte devono essere muniti di impianti di refrigerazione adeguati, essere
               opportunamente protetti contro i parassiti ed essere separati dai locali in cui sono stabulati gli animali.
          3. Qualora venga utilizzata una rimessa da mungitura mobile, questa deve essere conforme ai requisiti di cui al
               paragrafo 2, lettere d) e f); essa deve inoltre:
               a) essere collocata su suolo fresco, ripulito da escreti o altri rifiuti;
               b) essere concepita in modo che il latte sia protetto durante l'intero periodo di utilizzazione;
               e) sia stata costruita e rifinita in modo da poter mantenere pulite le superfici interne.
          4. Se le vacche sono tenute in stabulazione libera, occorre prevedere una sala o una zona di mungitura
               adeguatamente separata dal locale di stabulazione.
          5. Deve essere possibile isolare gli animali colpiti o che si sospetta siano colpiti da una delle malattie di cui al
               capitolo I, paragrafo 1, lettera b), o separare dal resto della mandria gli animali di cui al capitolo I, paragrafo 1,
               lettera e), in misura efficace.
          6. Gli animali di tutte le specie devono essere tenuti separati dai locali e dai luoghi in cui viene immagazzinato,
               manipolato o refrigerato il latte.
          (') GU n. L 222 dell'I. 8. 1981, pag, 32.
          (2) GU n. L 70 del 16. 3. 1988, pag. 16.
          (3) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.
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            Norme di igiene relative alla mungitura, alla raccolta e al trasporto del latte crudo dall'azienda di produzione al
              centro di raccolta o di normalizzazione o allo stabilimento di trattamento del latte — Igiene del personale
            1. La mungitura deve essere effettuata nel rispetto delle norme di igiene appropriate e delle condizioni che
                verranno stabilite all'articolo 5, paragrafo 2.
            2. Il latte deve essere posto, immediatamente dopo la mungitura, in un luogo pulito e attrezzato in modo da
                evitarne eventuali alterazioni. Qualora la raccolta non venga effettuata entro due ore dalla mungitura, il latte
                deve essere raffreddato fino ad una temperatura almeno di 8 °C in caso di raccolta giornaliera e di 6 °C se la
                raccolta non viene effettuata giornalmente; durante il trasporto del latte refrigerato fino agli stabilimenti di
                trattamento, la temperatura non deve superare i 10 °C.
            3. Le attrezzature e gli strumenti, o le loro superfici, che possano venire a contatto con il latte (utensili,
                contenitori, cisterne, ecc. utilizzati per la mungitura, la raccolta o il trasporto del latte) devono essere fabbricati
                con un materiale liscio, che sia di agevole lavaggio, pulizia e disinfezione, resistente alla corrosione e tale da
                non trasferire sostanze in quantitativi che possano risultare dannosi per la salute umana, alterare la
                composizione del latte o avere un'incidenza negativa sulle sue caratteristiche organolettiche.
            4. Dopo l'impiego, gli utensili usati per la mungitura, le attrezzature per la mungitura meccanica e i contenitori
                che possano in qualsiasi modo venire a contatto con il latte devono essere lavati, puliti e disinfettati. Dopo ogni
                viaggio, o dopo ogni serie di viaggi se il lasso di tempo tra lo scarico e il carico successivo è estremamente
                contenuto, ma, ad ogni modo, almeno una volta al giorno, i contenitori e le cisterne usati per il trasporto del
                latte crudo al centro di raccolta o di normalizzazione del latte o allo stabilimento di trattamento devono essere
                lavati, puliti e disinfettati prima di una loro riutilizzazione.
            5. Qualora vengano utilizzati prodotti chimici per le operazioni di disinfezione di cui al paragrafo 4, tali prodotti
                devono essere stati riconosciuti a questo scopo dall'autorità competente.
            6. Le cisterne adibite alla raccolta del latte debbono essere utilizzate conformemente al disposto dell'articolo 9 e
                dell'allegato B, capitolo IX.
            7. Le persone che possono trasmettere malattie infettive o qualsiasi altro tipo di malattia tramite il latte non
                possono essere addette alle operazioni di mungitura, manipolazione e raccolta del latte.
                                                                  CAPITOLO IV
                                                 Norme da osservare all'ammissione del latte
            1. Per poter essere trattato termicamente e perchè sia conforme ai requisiti previsti dal presente regolamento, il
                latte crudo di ciascuna azienda deve soddisfare le norme minime sotto elencate.
                Il rispetto delle norme deve essere controllato su campioni prelevati per sondaggio durante la raccolta presso
                l'azienda o al momento dell'ammissione del latte crudo nello stabilimento di trattamento o nel centro di
                raccolta o di normalizzazione.
                                Tenore di germi a 30 °C (per mi)                                  < 100 000 n
                               Titolo di cellule somatiche (per mi)                               < 400 000 (2)
                               Antibiotici (per mi)
                                — penicillina                                                < 0,004 microgrammi
                                — altri                                                           non rilevabili
                                t1) Media geometrica rilevata su un periodo di due mesi, con almeno due prelievi al mese.
                                (2) Media geometrica rilevata su un periodo di tre mesi, con almeno un prelievo al mese.
                Qualora le norme massime vengano superate, l'autorità competente prende i provvedimenti appropriati.
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          2. È istituito un sistema di controllo, sotto la supervisione dell'autorità competente, per evitare la presenza nel
              latte di acqua estranea. Tale sistema comprende, in particolare, controlli regolari del punto di refrigerazione
              del latte di ciascuna delle aziende di produzione. Qualora si individui la presenza di acqua estranea, l'autorità
              competente prende i provvedimenti appropriati.
          3. Lo stabilimento di trattamento informa il veterinario ufficiale non appena le norme massime fissate per il titolo
              di cellule somatiche sono superate. Il veterinario ufficiale prende i provvedimenti appropriati.
          4. Qualora il latte proveniente dall'azienda in questione non soddisfi le norme prescritte entro tre mesi dalla
              notifica delle misure di cui ai paragrafi 1,2 e 3, all'azienda in questione è temporaneamente vietato fornire latte
              crudo destinato alla produzione di latte alimentare trattato termicamente, finché non siano nuovamente
              rispettate le norme prescritte.
              Tuttavia, il latte contenente residui di antibiotici in quantitativi superiori alle norme ammissibili non può
              essere destinato al consumo umano.
                                                               ALLEGATOB
                                                                CAPITOLO I
                                                 Condizioni generali per il riconoscimento
          Le condizioni generali concernenti gli stabilimenti e i depositi frigoriferi previste al capitolo I dell'allegato del
          regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio (norme generali d'igiene) si applicano ai centri di raccolta e di
          normalizzazione e agli stabilimenti di trattamento.
                                                               CAPITOLO II
                               Condizioni speciali per il riconoscimento degli stabilimenti di trattamento
          Oltre a soddisfare i requisiti generali di cui al capitolo I, gli stabilimenti di trattamento devono avere almeno:
          a) dispositivi per la riempitura automatica ed una adeguata chiusura automatica dei recipienti destinati al
              condizionamento del latte alimentare trattato termicamente dopo la riempitura, ad esclusione dei bidoni e delle
              cisterne, nella misura in cui tale operazione viene ivi effettuata;
          b) impianti per il raffreddamento e il deposito in ambiente freddo del latte crudo e del latte trattato termicamente.
              Gli impianti per il deposito devono essere muniti di strumenti di misurazione della temperatura;
          e) — in caso di condizionamento in recipienti utilizzabili una sola volta, una zona in cui depositare tali
                  contenitori e le materie prime destinate alla loro confezione;
              — in caso di condizionamento in recipienti riutilizzabili, una zona apposita per il loro deposito, nonché un
                  impianto che permetta di effettuarne meccanicamente la pulitura e la disinfezione;
          d) recipienti per il magazzinaggio del latte, nonché impianti di normalizzazione;
          e) centrifughe o qualsiasi altro dispositivo approvato o autorizzato per la separazione del latte dalle
              impurità;
          f)  un'attrezzatura per il trattamento termico approvata o autorizzata dall'autorità competente, munita di:
              — un regolatore automatico della temperatura,
              — un termometro registratore,
              — un sistema automatico di sicurezza che impedisca un riscaldamento insufficiente,
              — un dispositivo di sicurezza adeguato che impedisca la miscela del latte pastorizzato o sterilizzato con il latte
                  non completamente riscaldato,
              — un registratore automatico di sicurezza che impedisca tale miscela.
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                                            Condizioni speciali di registrazione dei centri di raccolta
            Oltre a soddisfare i requisiti generali di cui al capitolo I, i centri di raccolta devono rispettare almeno le seguenti
           condizioni:
            a) essere muniti di un dispositivo o di mezzi appropriati per il raffreddamento del latte e, qualora il latte sia
                immagazzinato nel centro di raccolta, un impianto per il deposito in ambiente freddo;
           b) se la separazione del latte dalle impurità viene effettuata nel centro di raccolta, tale operazione deve essere
                eseguita mediante centrifughe o con qualsiasi altro dispositivo meccanico.
                                                                    CAPITOLO IV
                                     Requisiti di igiene per la registrazione dei centri di normalizzazione
           Oltre a soddisfare i requisiti generali di cui al capitolo I, i centri di normalizzazione devono disporre almeno:
           a) di recipienti per il deposito in ambiente freddo di latte crudo, di un'installazione destinata alla normalizzazione
                e di recipienti per il deposito del latte normalizzato;
           b) di centrifughe o di qualsiasi altro dispositivo meccanico appropriato per la separazione del latte dalle
                impurità.
                                                                     CAPITOLO V
                              Requisiti di igiene dei locali, delle attrezzature e del personale degli stabilimenti
           Sono applicabili i requisiti generali di cui al capitolo II dell'allegato del regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio
           (norme generali d'igiene). Inoltre:
            1. i locali in cui viene effettuato il trattamento devono essere puliti almeno una volta ogni giorno
                lavorativo;
           2. le attrezzature, i recipienti e gli utensili che vengono a contatto con latte, prodotti a base di latte o altri prodotti
                alimentari devono essere lavati, puliti e disinfettati al termine di ogni fase del lavoro e almeno una volta ogni
                giorno lavorativo;
           3. al più presto possibile dopo ciascun viaggio, o dopo ciascuna serie di viaggi se il lasso di tempo che separa uno
                scarico dal carico successivo è estremamente contenuto, ma comunque almeno una volta al giorno, i recipienti
                e le cisterne utilizzati per il trasporto di latte crudo al centro di raccolta o di normalizzazione o allo stabilimento
                di trattamento devono essere lavati, puliti e disinfettati prima della loro riutilizzazione.
                                                                    CAPITOLO VI
                                                    Prescrizioni relative al trattamento termico
             1. Una volta ammesso in uno stabilimento di trattamento, salvo qualora venga trattato nelle quattro ore
                  successive al suo arrivo, il latte deve essere raffreddato ad una temperatura non superiore a 6 °C ed essere
                  mantenuto a tale temperatura fino all'esecuzione del trattamento termico.
             2. Il fabbricante del latte alimentare trattato termicamente deve prendere tutti i provvedimenti necessari, in
                 particolare mediante controlli effettuati per sondaggio, per accertarsi che:
                 a) il latte crudo presenti, immediatamente prima del trattamento termico, un tenore di germi a 30 °C non
                       superiore a 200 000 per mi; se non è sottoposto a trattamento entro le 36 ore successive alla sua
                       ammissione;
                 b) il latte che sia stato previamente sottoposto a pastorizzazione presenti, immediatamente prima del
                       secondo trattamento termico, un tenore di germi a 30 °C non superiore a 100 000 per mi.
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         3. Il latte pastorizzato, previamente sottoposto a pastorizzazione alta, il latte UHT e il latte sterilizzato possono
            essere ottenuti da latte che abbia subito un trattamento termico iniziale in un altro stabilimento. In tal caso, la
            combinazione «tempo-temperatura « adottata deve essere inferiore o pari alla pastorizzazione e il latte deve
            risultare positivo alla prova di perossidasi.
         4. Il latte pastorizzato deve essere ottenuto mediante un trattamento che comporti un'elevata temperatura per
            un breve periodo di tempo (almeno 71,7 °C per 15 secondi o qualsiasi altra combinazione equivalente).
         5. Nei controlli per sondaggio effettuati in uno stabilimento di trattamento, il latte pastorizzato deve inoltre
            soddisfare le norme seguenti:
            A. norme microbiologiche
                   Organismi: assenti in 25 g: n = 5, e = 0, m = 0, M = 0
                  Coliformi (per mi): n = 5, e = 1, m = 0, M = 5
                  Dopo incubazione a 6 °C in 5 giorni:
                  Tenore di germi a 21 °C (per mi): n = 5 , c = l , m = 5 x IO 4 , M = IO5
                  dove:
                  n   = numero di unità che costituiscono il campione;
                  m = valore limite del numero di batteri in tutte le unità del campione non è superiore a m;
                  M = valore massimo del numero di batteri; il risultato è considerato non soddisfacente se il numero di
                          batteri in una o più delle unità del campione è uguale o superiore a M;
                  e   = numero di unità di campione il cui contenuto batterico può essere compreso fra m e M; il
                          campione è considerato ancora accettabile se il contenuto batterico delle altre unità del camione è
                          pari o inferiore a m.
                  Conformemente alla procedura di cui all'articolo 13, la Commissione può fissare norme microbiologiche
                  applicabili quanto alla data indicata per il consumo, nonché le misure di applicazione necessarie.
            B. Altre norme
                  a) Il latte pastorizzato deve presentare una reazione negativa alla prova di fosfatasi e positiva alla prova
                      di perossidasi. È tuttavia autorizzata la produzione di latte pastorizzato che presenta una reazione
                      negativa alla prova di perossidasi, a condizione che sul latte figuri un'indicazione del tipo:
                      «pastorizzazione alta».
                  b) antibiotici (per mi): quantitativi non superiori alle norme ammissibili.
         6. Il latte UHT deve soddisfare i seguenti requisiti:
            — deve essere stato ottenuto mediante un procedimento di riscaldamento a flusso continuo che richieda
                 l'impiego di una temperatura elevata per un breve periodo di tempo (almeno 135 °C per almeno un
                 secondo) allo scopo di distruggere tutti i microorganismi, o per lo meno per inibire la crescita di qualsiasi
                 altro microorganismo residuo o delle sue spore, e l'impiego di recipienti opachi e asettici per il
                 condizionamento, in modo tale, però, che le variazioni chimiche, fisiche e organolettiche siano ridotte al
                 minimo;
            — deve essere conservabile, in modo da non presentare, in caso di controllo per sondaggio, alterazioni palesi
                 dopo essere stato per 15 giorni in un recipiente chiuso, alla temperatura di 30 °C; ove occorra, si può
                 prevedere che il latte rimanga in un recipiente chiuso per sette giorni ad una temperatura di 55 °C.
            Se il procedimento di trattamento del latte detto a «ultra-alta temperatura» viene applicato mediante contatto
            diretto del latte e del vapore d'acqua, quest'ultimo deve essere stato ottenuto da acqua potabile e non deve
            cedere al latte sostanze estranee né esercitare su di esso effetti nocivi. Inoltre, l'impiego di tale procedimento
            non deve comportare alcuna variazione nel tenore di acqua del latte trattato.
         7. Il latte sterilizzato deve:
            — essere stato riscaldato e sterilizzato in confezioni o recipienti ermeticamente chiusi; il dispositivo di
                 chiusura deve rimanere intatto;
            — in caso di controllo per sondaggio, deve essere conservabile in modo da non presentare alterazioni palesi
                 dopo essere stato per 15 giorni in un recipiente chiuso ad una temperatura di 30 °C; ove occorra, si può
                 inoltre prevedere che il latte rimanga in un recipiente chiuso per sette giorni ad una temperatura
                 di 55 °C.
         8. In occasione dei controlli per sondaggio effettuati nello stabilimento di trattamento, il latte sterilizzato e il
            latte UHT devono risultare conformi alle seguenti norme dopo incubazione a 30 °C per quindici giorni:
            — tenore di germi a 30 °C: < 10 per 0,1 mi
            — controllo organolettico: normale
            — antibiotici: quantitativi non superiori alle norme ammissibili.
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             9. Ai controlli effettuati per accertare la presenza di acqua estranea nel latte si applicano le seguenti
                  disposizioni:
                  a) il latte alimentare trattato termicamente deve essere sottoposto regolarmente a controlli per accertare la
                       presenza di acqua estranea, in particolare mediante la verifica del punto di refrigerazione. A questo scopo
                       è stabilito, sotto la supervisione dell'autorità competente, un sistema di controllo. Qualora venga
                       individuata la presenza di acqua estranea, l'autorità competente prende i provvedimenti opportuni;
                  b) nell'istituire il sistema di controllo, l'autorità competente tiene conto:
                       — degli esiti dei controlli sul latte crudo di cui all'allegato A, capitolo IV, paragrafo 2, in particolare
                            della variabilità e dei risultati medi dei controlli stessi;
                       — dell'effetto del magazzinaggio e della trasformazione del latte nel rispetto di norme di buona pratica di
                            fabbricazione sul punto di refrigerazione;
                  e) gli Stati membri comunicano alla Commissione una descrizione particolareggiata e le motivazioni del
                       sistema di controllo da essi applicato entro il 1° giugno 1993.
           10. Il latte alimentare trattato termicamente può essere sottoposto a qualsiasi prova atta a fornire un'indicazione
                  sulle condizioni microbiologiche del latte prima del trattamento termico. Le modalità d'applicatzione di tali
                  prove e i criteri da osservare sono stabiliti conformemente alla procedura di cui all'articolo 13.
           11. I procedimenti di riscaldamento, la temperatura e la durata del trattamento termico per quanto riguarda il
                  latte pastorizzato, il latte sterilizzato e il latte UHT, i tipi di apparecchi di riscaldamento, la valvola di
                  derivazione e i tipi dei dispositivi di regolazione e di registrazione della temperatura sono approvati o
                  autorizzati dall'autorità centrale competente degli Stati membri.
           12. Dopo la pastorizzazione, il latte deve essere immediatamente raffreddato, al fine di rispettare quanto prima le
                  temperature previste nei capitoli Vili e IX.
           13. I grafici dei termometri registratori devono essere datati e conservati per due anni in modo da essere
                  presentati, su loro richiesta, agli agenti designati dal servizio ufficiale per l'esecuzione del controllo dello
                  stabilimento.
                                                                  CAPITOLO VII
           Confezionamento, nello stabilimento di trattamento, di latte alimentare trattato termicamente in recipienti
                                                   destinati alla vendita al consumatore finale
           1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 89/109/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al
               ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a
               contatto con i prodotti alimentari (J ), i materiali di confezionamento e gli imballaggi devono rispondere a tutte
               le norme igieniche; in particolare devono essere sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace del
               latte di consumazione trattato termicamente.
           2. Le operazioni di imbottigliamento, di riempitura e chiusura dei recipienti e di confezionamento devono essere
               effettuate mediante procedimenti automatici.
           3. La chiusura ermetica dei recipienti deve essere effettuata nello stabilimento di trattamento nel quale è stato
               eseguito il trattamento termico, immediatamente dopo la riempitura, mediante un dispositivo di chiusura non
               riutilizzabile una volta aperto e tale da garantire che le caratteristiche del latte siano protette contro influenze
               nocive esterne.
           4. A fini dei controlli, oltre alle indicazioni previste dalla direttiva 79/112/CEE ( 2 ), il produttore deve far
                figurare in modo visibile e leggibile, sulle confezioni del prodotto, le seguenti indicazioni:
                a) la natura del trattamento termico subito dal latte;
               b) le iniziali (in caratteri latini) del paese produttore, ossia: B, DK, D, EL, ESP, F, IRL, I, L, NL, P, UK,
                     seguite dal numero di riconoscimento dello stabilimento di trattamento e da una delle seguenti sigle:
                     CEE — EEG — EWG — EOF — EEC — EOK.
           (») GU n. L 40 dell' 11. 2. 1989, pag. 38.
           (2) GU n. L 33 dell' 8. 2. 1979, pag. 1.
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                                                               CAPITOLO Vili
                                 Magazzinaggio del latte pastorizzato nello stabilimento di trattamento
          Dopo il raffreddamento, il latte pastorizzato deve essere tenuto ad una temperatura massima di 6 °C fino alla sua
          uscita dallo stabilimento di trattamento.
          La temperatura di magazzinaggio degli appositi locali deve essere registrata.
                                                                CAPITOLO IX
                                                              Trasporto del latte
          1. Le cisterne, i bidoni e gli altri recipienti adibiti al trasporto del latte devono rispondere a tutte le norme di igiene
              e devono, in particolare, essere conformi ai seguenti requisiti:
              — le loro parti interne e tutte le altre parti che possono venire a contatto con il latte devono essere fabbricate
                  con materiale liscio, che sia facile da lavare, pulire e disinfettare, che risista alla corrosione e che non
                  trasferisca al latte sostanze in quantità tali da mettere in pericolo la salute umana, alterare la composizione
                   del latte o esercitare un'influenza nociva sulle caratteristiche organolettiche del latte;
              — essere concepiti in modo da rendere possibile l'evacuazione totale del latte; se sono muniti di rubinetti,
                   questi devono poter essere facilmente ritirati e smontati, lavati, puliti e disinfettati;
              — essere lavati, puliti e disinfettati immediatamente dopo ogni utilizzazione e, ove occorra, prima di ciascuna
                   nuova utilizzazione; la pulizia e la disinfezione devono essere effettuate conformemente alle disposizioni
                   del capitolo V, paragrafi 2 e 3;
              — essere chiusi ermeticamente prima e durante il trasporto, mediante un dispositivo di chiusura a tenuta
                   stagna.
          2. I veicoli e i recipienti destinati al trasporto del latte pastorizzato devono essère costruiti ed attrezzati in modo
              che le temperature di cui al paragrafo 5 possano essere mantenute durante tutta la durata del trasporto.
          3. I veicoli utilizzati per il trasporto di latte alimentare trattato termicamente e di latte condizionato in piccoli
              recipienti o in bidoni devono essere in buono stato. Essi non possono essere utilizzati per il trasporto di
              qualsiasi altro prodotto o oggetto che possa comportare un deterioramento del latte. Il loro rivestimento
              interno deve essere liscio, facile da lavare, pulire e disinfettare. L'interno dei veicoli destinati al trasporto deve
              essere conforme a tutte le norme di igiene. I veicoli destinati al trasporto di latte alimentare trattato
              termicamente e condizionato in piccoli recipienti o in bidoni devono essere concepiti in modo da proteggere
              adeguatamente tali contenitori da qualsiasi contaminazione e influenza atmosferica e non possono essere
              utilizzati per il trasporto di animali.
          4. A tal fine, le autorità competenti debbono accertare regolarmente che i mezzi di trasporto e le condizioni di
              carico siano conformi ai requisiti d'igiene previsti dal presente capitolo.
          5. Durante il trasporto, la temperatura del latte pastorizzato trasportato in cisterne o condizionato in piccoli
              recipienti o in bidoni non deve superare i 6 °C. Tuttavia, l'autorità competente può concedere una deroga a
              tale disposizione per quanto riguarda le consegne porta a porta.
          6. Se il latte alimentare trattato termicamente è trasportato in cisterne nei documenti di accompagnamento
              devono figurare le indicazioni di cui al capitolo VII, paragrafo 4, lettere a), b) e e).