CELEX: 
Language: it
Date: 2020-04-03 00:00:00
Title: DECISIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE relativa al documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)

COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                        Bruxelles, 3.4.2020
                                                        C(2020) 1971 final
                     DECISIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                           del 3.4.2020
      relativa al documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione
      ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di
       eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti a norma del regolamento (CE)
   n. 1221/2009 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di
                                  ecogestione e audit (EMAS)
                                 (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak---                             DECISIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                      del 3.4.2020
        relativa al documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione
        ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di
         eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti a norma del regolamento (CE)
     n. 1221/2009 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di
                                            ecogestione e audit (EMAS)
                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   del 25 novembre 2009, sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario
   di ecogestione e audit (EMAS), che abroga il regolamento (CE) n. 761/2001 e le decisioni
   della Commissione 2001/681/CE e 2006/193/CE1, in particolare l'articolo 46, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   (1)      A norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 la Commissione deve elaborare
            documenti di riferimento per determinati settori economici. Tali documenti devono
            includere le migliori pratiche di gestione ambientale, indicatori di prestazione
            ambientale e, ove opportuno, esempi di eccellenza e sistemi di classificazione che
            consentano di determinare i livelli delle prestazioni ambientali. Le organizzazioni
            registrate o in procinto di registrarsi a titolo del sistema di ecogestione e audit istituito
            dal regolamento (CE) n. 1221/2009 sono tenute a tenere conto di tali documenti
            quando sviluppano i rispettivi sistemi di gestione ambientale e valutano le rispettive
            prestazioni ambientali nella dichiarazione ambientale, o nella dichiarazione ambientale
            aggiornata, redatta conformemente all'allegato IV del regolamento.
   (2)      A norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 la Commissione doveva definire un
            piano di lavoro mediante il quale stabilire l'elenco indicativo dei settori da considerare
            prioritari ai fini dell'adozione dei documenti di riferimento settoriali e transettoriali. La
            "Comunicazione della Commissione - Elaborazione del piano di lavoro che stabilisce
            un elenco indicativo dei settori per l'adozione dei documenti di riferimento settoriali e
            transettoriali, a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009, sull'adesione volontaria
            delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)"2
            annovera la gestione dei rifiuti tra i settori prioritari.
   (3)      Il documento di riferimento settoriale per il settore della gestione dei rifiuti dovrebbe
            concentrarsi sulle migliori pratiche, gli indicatori e gli esempi per la gestione dei
   1
            GU L 342 del 22.12.2009, pag. 1.
   2
            Comunicazione della Commissione - Elaborazione del piano di lavoro che stabilisce un elenco
            indicativo dei settori per l'adozione dei documenti di riferimento settoriali e transettoriali, a norma del
            regolamento (CE) n. 1221/2009, sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario
            di ecogestione e audit (EMAS) (GU C 358 dell'8.12.2011, pag. 2).
IT                                                          1                                                           IT
 ---pagebreak---           rifiuti, rivolgendosi alle imprese pubbliche e private di gestione dei rifiuti, comprese
          quelle che attuano regimi di responsabilità del produttore, e alle amministrazioni
          pubbliche responsabili della gestione dei rifiuti a livello locale. Esso dovrebbe tener
          conto e fare riferimento ai documenti di orientamento esistenti per gli aspetti
          contemplati da altri strumenti politici dell'Unione, quali la direttiva 2008/98/CE del
          Parlamento europeo e del Consiglio3 e altre normative specifiche in materia di rifiuti e
          i documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili (BAT) elaborati a norma
          della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio4.
   (4)    Tenendo conto delle migliori pratiche di gestione ambientale5, il documento di
          riferimento settoriale per il settore della gestione dei rifiuti dovrebbe individuare
          indicatori specifici di prestazione ambientale, esempi di eccellenza e azioni per le
          autorità competenti in materia di rifiuti e altre imprese private o pubbliche di gestione
          dei rifiuti per migliorare le loro prestazioni nella gestione dei rifiuti, ad esempio
          promuovendo la prevenzione dei rifiuti e raggiungendo livelli più elevati di riutilizzo e
          riciclaggio. Questi elementi aiutano le organizzazioni a individuare i settori più
          rilevanti in cui possono intervenire per affrontare gli aspetti ambientali più
          significativi e a stabilire un quadro di riferimento per il monitoraggio dei
          miglioramenti in termini di sostenibilità.
   (5)    Affinché le organizzazioni, i verificatori ambientali e gli altri soggetti, compresi le
          autorità nazionali, gli organismi di accreditamento e di abilitazione e gli auditor
          coinvolti nell'audit interno, dispongano del tempo sufficiente per prepararsi
          all'introduzione del documento di riferimento settoriale per il settore della gestione dei
          rifiuti, la data di applicazione della presente decisione dovrebbe essere rinviata di 120
          giorni a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
          europea.
   (6)    Per elaborare il documento di riferimento settoriale allegato alla presente decisione la
          Commissione ha consultato gli Stati membri e altre parti interessate in conformità del
          regolamento (CE) n. 1221/2009.
   (7)    Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito a
          norma dell'articolo 49 del regolamento (CE) n. 1221/2009,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                    Articolo 1
   Il documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione ambientale, sugli
   indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore della
   gestione dei rifiuti figura nell'allegato della presente decisione.
   3
           Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti
           e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).
   4
           Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle
           emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010,
           pag. 17).
   5
          Dri M., Canfora P., Antonopoulos I. S., Gaudillat P., Best Environmental Management Practice for the
          Waste Management Sector, relazione scientifica e strategica del JRC, EUR 29136 EN, Ufficio delle
          pubblicazioni dell'Unione europea, Lussemburgo, 2018, ISBN 978-92-79-80361-1, doi:10.2760/50247,
          JRC111059; http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/emas/documents/WasteManagementBEMP.pdf
IT                                                       2                                                        IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Essa si applica a decorrere dal [Ufficio delle pubblicazioni: inserire la data – 120 giorni dopo
   la pubblicazione].
   Fatto a Bruxelles, il 3.4.2020
                                                 Per la Commissione
                                                 La presidente
                                                 Ursula VON DER LEYEN
IT                                                 3                                                IT
 ---documentbreak---                           COMMISSIONE
                          EUROPEA
                                                   Bruxelles, 3.4.2020
                                                   C(2020) 1971 final
                                                   ANNEX
                                      ALLEGATO
                                           della
                              decisione della Commissione
         relativa al documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche
     di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale
      e sugli esempi di eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti a norma
   del regolamento (CE) n. 1221/2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni
                a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)
IT                                                                                   IT
 ---pagebreak---                                                   SOMMARIO
1.      INTRODUZIONE ........................................................................................................ 3
2.      AMBITO DI APPLICAZIONE ................................................................................... 7
3.      MIGLIORI PRATICHE DI GESTIONE AMBIENTALE, INDICATORI DI
        PRESTAZIONE AMBIENTALE SETTORIALE ED ESEMPI DI ECCELLENZA
        PER IL SETTORE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI............................................ 10
3.1.    BEMP trasversali ....................................................................................................... 10
3.1.1.  Strategie integrate di gestione dei rifiuti ................................................................ 10
3.1.2.  Valutazione del ciclo di vita delle opzioni di gestione dei rifiuti .......................... 11
3.1.3.  Strumenti economici ................................................................................................ 13
3.1.4.  Collegamento ad altri documenti di riferimento pertinenti per le migliori
        pratiche...................................................................................................................... 14
3.2.    BEMP per rifiuti solidi urbani.................................................................................... 14
BEMP strategiche ................................................................................................................... 15
3.2.1.  Analisi comparativa dei costi .................................................................................. 15
3.2.2.  Monitoraggio avanzato dei rifiuti ........................................................................... 15
3.2.3.  Tariffe puntuali (pay-as-you-throw, PAYT).......................................................... 16
3.2.4.  Contratti per la gestione dei rifiuti basati sulle prestazioni ................................. 17
3.2.5.  Sensibilizzazione ....................................................................................................... 18
3.2.6.  Creazione di una rete di consulenti in materia di rifiuti ...................................... 19
3.2.7.  Compostaggio domestico e di comunità ................................................................. 20
BEMP per la prevenzione dei rifiuti ..................................................................................... 21
3.2.8.  Programmi locali di prevenzione dei rifiuti ........................................................... 21
3.2.9.  Regimi che promuovono il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il
        riutilizzo dei rifiuti ................................................................................................... 22
BEMP per la raccolta dei rifiuti............................................................................................ 23
3.2.10. Strategia di raccolta dei rifiuti ................................................................................ 23
3.2.11. Cooperazione intercomunale tra comuni di piccole dimensioni .......................... 24
3.2.12. Discariche per i rifiuti domestici ............................................................................. 25
3.2.13. Ottimizzazione logistica per la raccolta dei rifiuti ................................................ 26
3.2.14. Veicoli a basse emissioni .......................................................................................... 27
BEMP per regimi di responsabilità estesa del produttore ................................................. 27
3.2.15. Miglior uso degli incentivi da parte delle organizzazioni competenti in materia
        di responsabilità del produttore .............................................................................. 27
                                                              1
 ---pagebreak--- BEMP per il trattamento dei rifiuti ...................................................................................... 29
3.2.16. Cernita dei rifiuti di imballaggio leggeri misti per massimizzare la resa del
        riciclaggio per un prodotto in uscita di elevata qualità ........................................ 29
3.2.17. Trattamento di rifiuti di imballaggio in plastica misti per massimizzare la resa
        del riciclaggio per un prodotto in uscita di elevata qualità .................................. 30
3.2.18. Trattamento di materassi per un migliore riciclaggio dei materiali ................... 31
3.2.19. Trattamento di prodotti igienici assorbenti per un migliore riciclaggio dei
        materiali .................................................................................................................... 32
3.3.    Indicatori comuni di prestazione ambientale per i rifiuti solidi urbani ...................... 33
3.3.1.  Produzione di RSU ................................................................................................... 33
3.3.2.  Quantità di RSU indifferenziati raccolti ................................................................ 34
3.3.3.  RSU destinati al recupero di energia e/o allo smaltimento .................................. 35
3.3.4.  RSU destinati allo smaltimento ............................................................................... 36
3.3.5.  Tasso di cattura di uno specifico flusso di rifiuti................................................... 36
3.3.6.  Tasso di impurità di uno specifico flusso di rifiuti ................................................ 37
3.3.7.  Rifiuti organici nei rifiuti indifferenziati ............................................................... 38
3.4.    BEMP per rifiuti da costruzione e demolizione ......................................................... 38
3.4.1.  Piani integrati per rifiuti da costruzione e demolizione ....................................... 38
3.4.2.  Prevenzione della contaminazione da policlorobifenile (PCB) dei rifiuti da
        costruzione e demolizione ........................................................................................ 39
3.4.3.  Sistemi locali per la corretta gestione dei rifiuti di amianto rimossi dai residenti39
3.4.4.  Trattamento dei rifiuti di cartongesso per la promozione del riciclaggio .......... 40
3.4.5.  Trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione per la produzione di
        aggregati riciclati ...................................................................................................... 41
3.5.    BEMP per rifiuti sanitari ............................................................................................ 42
BEMP per la segregazione dei rifiuti sanitari ..................................................................... 42
3.5.1.  Promozione della segregazione dei rifiuti sanitari presso le strutture sanitarie 42
3.5.2.  Raccolta dei rifiuti sanitari domestici .................................................................... 43
BEMP per il trattamento dei rifiuti sanitari ........................................................................ 44
3.5.3.  Trattamenti alternativi per i rifiuti sanitari .......................................................... 44
4.      PRINCIPALI INDICATORI DI PRESTAZIONE AMBIENTALE SETTORIALI
        RACCOMANDATI ................................................................................................... 46
                                                              2
 ---pagebreak--- 1.         INTRODUZIONE
Il presente documento di riferimento settoriale è basato su una relazione scientifica e
strategica dettagliata1 ("Relazione sulle migliori pratiche") elaborata dal Centro comune di
ricerca (JRC) della Commissione europea.
Contesto normativo
Il sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) è stato introdotto nel 1993 con il
regolamento (CEE) n. 1836/93 del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni2.
Da allora EMAS ha subito due importanti revisioni:
           il regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio3,
           il regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Un nuovo elemento di rilievo introdotto dall'ultima revisione, entrata in vigore l'11 gennaio
2010, è costituito dall'articolo 46 che verte sull'elaborazione di documenti di riferimento
settoriali. Tali documenti devono comprendere le migliori pratiche di gestione ambientale
(BEMP, Best Environmental Management Practices), gli indicatori di prestazione ambientale
per settori specifici e, ove opportuno, esempi di eccellenza e sistemi di classificazione che
consentano di determinare i livelli delle prestazioni.
Come intendere e usare il presente documento
Il sistema di ecogestione e audit (EMAS) è un sistema di adesione volontaria destinato alle
organizzazioni che si impegnano a favore di un costante miglioramento ambientale.
Nell'ambito di tale quadro di riferimento, il presente documento fornisce orientamenti
specifici per il settore della gestione dei rifiuti ed evidenzia alcune soluzioni per il
miglioramento e le migliori pratiche. Il presente documento lascia impregiudicati gli obblighi
giuridici del settore pertinente.
Il documento è stato redatto dalla Commissione europea sulla base dei contributi forniti dai
portatori di interessi. Un gruppo tecnico di lavoro, comprendente esperti e portatori di
interessi del settore e guidato dal JRC, ha discusso e infine concordato le migliori pratiche di
gestione ambientale, gli indicatori di prestazione ambientale settoriali e gli esempi di
eccellenza descritti nel presente documento; in particolare, gli esempi sono stati ritenuti
1
  La relazione scientifica e strategica è pubblicata sul sito del JRC al seguente indirizzo:
  http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/emas/documents/WasteManagementBEMP.pdf. Le conclusioni sulle
  migliori pratiche di gestione ambientale e la relativa applicabilità, nonché gli indicatori di prestazione
  ambientale e gli esempi di eccellenza contenuti in questo documento di riferimento settoriale sono basati sui
  risultati riportati nella suddetta relazione. Tutte le informazioni generali e i dettagli tecnici sono reperibili
  all'indirizzo suindicato. Il riferimento completo della relazione scientifica e strategica è: Dri M., Canfora P.,
  Antonopoulos I. S., Gaudillat P., Best Environmental Management Practice for the Waste Management Sector,
  relazione scientifica e strategica del JRC, EUR 29136 EN, Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea,
  Lussemburgo, 2018, ISBN 978-92-79-80361-1, doi:10.2760/50247, JRC111059.
2
  Regolamento (CEE) n. 1836/93 del Consiglio, del 29 giugno 1993, sull'adesione volontaria delle imprese del
  settore industriale a un sistema comunitario di ecogestione e audit (GU L 168 del 10.7.1993, pag. 1).
3
  Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001, sull'adesione
  volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) (GU L 114 del
  24.4.2001, pag. 1).
                                                          3
 ---pagebreak--- rappresentativi dei livelli di prestazione ambientale raggiunti dalle organizzazioni più
efficienti del settore.
Il presente documento mira ad aiutare e sostenere tutte le organizzazioni che desiderano
migliorare la loro prestazione ambientale proponendo idee e suggerimenti, nonché
orientamenti pratici e tecnici.
Il documento è destinato innanzitutto alle organizzazioni già registrate a EMAS, in secondo
luogo alle organizzazioni che intendono registrarsi a EMAS in futuro e infine a tutte le
organizzazioni che desiderano acquisire informazioni sulle migliori pratiche di gestione
ambientale al fine di migliorare le loro prestazioni ambientali. Di conseguenza, l'obiettivo del
presente documento è aiutare tutte le organizzazioni del settore della gestione dei rifiuti a
concentrarsi sugli aspetti ambientali pertinenti, diretti e indiretti, e a reperire informazioni
sulle migliori pratiche di gestione ambientale e adeguati indicatori di prestazione ambientale
specifici per il settore (allo scopo di misurare le rispettive prestazioni ambientali) nonché
esempi di eccellenza.
In che modo le organizzazioni registrate a EMAS dovrebbero tener conto dei documenti di
riferimento settoriali
Ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009, le organizzazioni registrate a EMAS devono
tenere conto dei documenti di riferimento settoriali a due livelli diversi:
quando sviluppano e applicano il loro sistema di gestione ambientale, alla luce delle analisi
ambientali [articolo 4, paragrafo 1, lettera b)],
          le organizzazioni dovrebbero avvalersi degli elementi pertinenti del documento di
          riferimento settoriale quando definiscono e esaminano i propri obiettivi e traguardi
          ambientali, rispetto agli aspetti ambientali pertinenti individuati nell'analisi e nella
          politica ambientale, così come al momento di decidere gli interventi da realizzare per
          migliorare le proprie prestazioni ambientali,
quando predispongono la dichiarazione ambientale [articolo 4, paragrafo 1, lettera d), e
          articolo 4, paragrafo 4].
            le organizzazioni dovrebbero tener conto degli indicatori di prestazione ambientale
            specifici per il settore inclusi nel documento di riferimento quando scelgono gli
            indicatori4 da usare nelle relazioni sulle prestazioni ambientali.
            Quando scelgono la serie di indicatori da utilizzare ai fini delle relazioni, dovrebbero
            tenere conto degli indicatori proposti nel documento di riferimento corrispondente e
            della loro pertinenza per quanto riguarda gli aspetti ambientali significativi
            individuati dall'organizzazione nell'analisi ambientale. Gli indicatori vanno presi in
4
  Conformemente all'allegato IV, sezione B, lettera f), del regolamento EMAS, la dichiarazione ambientale
  contiene "una sintesi dei dati disponibili sulle prestazioni ambientali dell'organizzazione per quanto riguarda i
  suoi aspetti ambientali significativi. La relazione riporta sia gli indicatori chiave sia gli indicatori specifici di
  prestazione ambientale di cui alla sezione C". L'allegato IV, sezione C, punto 3, stabilisce che "Ogni anno
  ciascuna organizzazione riferisce inoltre sulle proprie prestazioni relative agli aspetti ambientali significativi
  diretti e indiretti e sugli impatti legati alle sue attività principali, che sono misurabili e verificabili, e che non
  sono già compresi negli indicatori chiave. La relazione su tali indicatori è conforme ai requisiti stabiliti
  nell'introduzione della presente sezione. L'organizzazione tiene conto dei documenti di riferimento settoriali di
  cui all'articolo 46, se disponibili, al fine di facilitare l'individuazione dei pertinenti indicatori specifici per
  settore."
                                                             4
 ---pagebreak---           considerazione solo se pertinenti per gli aspetti ambientali ritenuti più significativi
          nell'analisi ambientale.
          Quando riferiscono sulle prestazioni ambientali e sugli altri fattori attinenti le
          organizzazioni dovrebbero indicare nella dichiarazione ambientale in che modo le
          migliori pratiche di gestione ambientale e, se disponibili, gli esempi di eccellenza
          sono stati presi in considerazione.
          Esse dovrebbero descrivere in che modo le migliori pratiche di gestione ambientale e
          gli esempi di eccellenza (che forniscono un'indicazione del livello di prestazione
          ambientale conseguito dalle organizzazioni più efficienti) sono stati usati per
          individuare le misure e gli interventi, ed eventualmente per stabilire priorità, volti a
          migliorare (ulteriormente) le loro prestazioni ambientali. Tuttavia non vige l'obbligo
          di applicare le migliori pratiche di gestione ambientale o di realizzare gli esempi di
          eccellenza individuati, in quanto la natura facoltativa di EMAS lascia alle
          organizzazioni stesse la valutazione della fattibilità degli esempi e dell'attuazione
          delle migliori pratiche, in termini di costi e benefici.
          Come per gli indicatori di prestazione ambientale, l'organizzazione dovrebbe valutare
          la pertinenza e l'applicabilità delle migliori pratiche di gestione ambientale e degli
          esempi di eccellenza sulla base degli aspetti ambientali significativi che essa stessa
          ha individuato nell'analisi ambientale nonché degli aspetti tecnici e finanziari.
Gli elementi dei documenti di riferimento settoriali (indicatori, migliori pratiche di gestione
ambientale o esempi di eccellenza) non considerati pertinenti per quanto riguarda gli aspetti
ambientali significativi individuati dall'organizzazione nell'analisi ambientale non dovrebbero
essere riportati o descritti nella dichiarazione ambientale.
La partecipazione a EMAS è un processo continuo. Un'organizzazione, ogniqualvolta intenda
migliorare le proprie prestazioni ambientali (o valutarle), consulta il documento di riferimento
su argomenti specifici per reperire, su un determinato aspetto, gli orientamenti in merito ai
passi da compiere nell'ambito di un approccio graduale.
I verificatori ambientali EMAS controllano se e come l'organizzazione abbia tenuto conto del
documento di riferimento settoriale nella preparazione della dichiarazione ambientale
[articolo 18, paragrafo 5, lettera d), del regolamento (CE) n. 1221/2009].
Quando eseguono un audit, i verificatori ambientali accreditati hanno bisogno di prove fornite
dall'organizzazione in merito al modo in cui gli elementi pertinenti del documento di
riferimento sono stati scelti alla luce dell'analisi ambientale e sono stati tenuti in
considerazione. Essi non accertano la conformità agli esempi di eccellenza descritti, bensì
verificano le prove relative al modo in cui il documento è stato usato come orientamento per
individuare gli indicatori e le misure volontarie opportune che l'organizzazione può adottare
per migliorare le proprie prestazioni ambientali.
Data la natura facoltativa di EMAS e del documento di riferimento settoriale, l'onere in capo
all'organizzazione per fornire tali prove non dovrebbe essere sproporzionato. In particolare, i
verificatori non richiedono una giustificazione per ciascuna delle migliori pratiche, ciascuno
degli indicatori di prestazione ambientale settoriali o ciascun esempio di eccellenza di cui al
documento di riferimento settoriale e non considerati pertinenti dall'organizzazione alla luce
della sua analisi ambientale. Tuttavia, potrebbero invitare l'organizzazione a tener conto in
futuro di ulteriori elementi pertinenti a riprova del suo impegno a favore del costante
miglioramento delle prestazioni.
                                                  5
 ---pagebreak--- Struttura del documento
Il documento si articola in quattro sezioni. La sezione 1 illustra il contesto giuridico EMAS e
le modalità d'uso del presente documento, mentre la sezione 2 ne definisce l'ambito di
applicazione. La sezione 3 descrive in modo conciso le diverse migliori pratiche di gestione
ambientale (BEMP)5, corredandole di informazioni relative alla loro applicabilità. Sono altresì
riportati per ogni BEMP, nei casi in cui sia stato possibile elaborarli, indicatori di prestazione
ambientale ed esempi di eccellenza. Se indicatori ed esempi sono pertinenti per più BEMP,
ove opportuno, sono riportati più volte. Oltre agli indicatori che figurano nelle singole BEMP,
la sezione 3 definisce anche alcuni indicatori di prestazione ambientale che possono essere
utilizzati per valutare le prestazioni generali dei sistemi di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Non è stato possibile definire esempi di eccellenza per tutte le BEMP e per tutti gli indicatori
a causa della limitata disponibilità di dati o in quanto le condizioni specifiche di ciascuna
autorità competente in materia di rifiuti o impresa di gestione dei rifiuti (ad esempio territorio
rurale o urbano, tipo di sistema di raccolta differenziata e di gestione dei rifiuti adottato,
modelli di consumo locale) variano in misura tale che un esempio di eccellenza non sarebbe
significativo. Anche quando vengono riportati esempi di eccellenza, questi non sono intesi
come obiettivi che tutte le autorità competenti in materia di rifiuti o le imprese di gestione dei
rifiuti devono raggiungere o come parametri per confrontare le prestazioni ambientali del
settore, ma piuttosto come una misura di ciò che è possibile ottenere per aiutare le singole
organizzazioni a valutare i progressi compiuti e motivarle a migliorarsi ulteriormente.
Infine la sezione 4 contiene una tabella esaustiva con una selezione degli indicatori di
prestazione ambientale più pertinenti nonché le spiegazioni e gli esempi di eccellenza
associati.
5
  Una descrizione dettagliata di tutte le migliori pratiche, con orientamenti pratici sul modo in cui applicarle, è
  reperibile nella relazione scientifica e strategica pubblicata dal JRC e disponibile online all'indirizzo:
  http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/emas/documents/WasteManagementBEMP.pdf. Il lettore è invitato a
  consultarla se desidera approfondire alcune delle migliori pratiche descritte nel presente documento.
                                                          6
 ---pagebreak--- 2.         AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente documento di riferimento settoriale si rivolge a due tipologie di organizzazioni del
settore della gestione dei rifiuti: le imprese di gestione dei rifiuti (pubbliche e private)
comprese quelle che attuano regimi di responsabilità del produttore, e le autorità competenti
in materia di rifiuti (amministrazioni pubbliche responsabili della gestione dei rifiuti,
principalmente a livello locale). Tali organizzazioni sono incluse nei seguenti codici NACE
[secondo la classificazione statistica delle attività economiche definita dal regolamento (CE)
n. 1893/20066]:
  -    38.1 - raccolta dei rifiuti,
  -    38.2 - trattamento e smaltimento dei rifiuti,
  -    38.3 - recupero dei materiali,
  -    39.0 - attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti,
  -    84.1 - amministrazione pubblica: amministrazione generale, economica e sociale.
Il presente documento di riferimento settoriale non riguarda le attività delle organizzazioni
che producono rifiuti e che non appartengono al settore della gestione dei rifiuti (ossia la
maggior parte delle organizzazioni).
Il presente documento di riferimento settoriale descrive le migliori pratiche per le seguenti
fasi e attività di gestione dei rifiuti:
  -    definizione di una strategia di gestione dei rifiuti,
  -    promozione della prevenzione dei rifiuti,
  -    promozione del riutilizzo dei prodotti e della preparazione per il riutilizzo dei rifiuti,
  -    miglioramento della raccolta dei rifiuti,
  -    trattamento dei rifiuti, limitatamente alle operazioni che consentono il riciclaggio dei
       materiali.
Nel settore del trattamento dei rifiuti, l'ambito di applicazione del presente documento di
riferimento settoriale è limitato agli impianti che effettuano trattamenti che esulano
dall'ambito di applicazione della direttiva relativa alle emissioni industriali7 (ad esempio
impianti di cernita finalizzati al riciclaggio della plastica).
Il presente documento di riferimento settoriale tratta tre flussi di rifiuti:
  -    rifiuti solidi urbani (RSU): rifiuti domestici e rifiuti provenienti da altre fonti, quali il
       commercio al dettaglio, l'amministrazione, l'istruzione, i servizi sanitari, i servizi di
       alloggio e ristorazione e altri servizi e attività, che per natura e composizione sono simili
       ai rifiuti domestici,
  -    rifiuti da costruzione e demolizione,
  -    rifiuti sanitari.
I rifiuti industriali e i rifiuti commerciali che non rientrano tra i RSU non sono oggetto del
presente documento.
6
   Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce
   la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n.
   3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del
   30.12.2006, pag. 1).
7
   Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali.
                                                           7
 ---pagebreak--- Il presente documento di riferimento si articola in quattro sezioni principali (Tabella 2-1) che
trattano, dal punto di vista delle organizzazioni destinatarie, i principali aspetti ambientali
relativi alla gestione dei rifiuti.
Tabella 2-1: Struttura del documento di riferimento settoriale per il settore della gestione dei
rifiuti e principali aspetti ambientali affrontati.
Sezione                 Descrizione                              Principali aspetti ambientali affrontati
                        Questa sezione tratta delle migliori     Misure di prevenzione dei rifiuti
                        pratiche trasversali che si applicano    Raccolta dei rifiuti
                        a tutti i flussi di rifiuti oggetto del
                        presente         documento,        dalla Cernita, preparazione per il
3.1 BEMP                definizione di una strategia in          riutilizzo e trattamento dei rifiuti
     trasversali        materia di rifiuti, all'uso di           Operazioni di trasporto
                        strumenti            economici         e
                        all'individuazione       di    ulteriori Recupero di energia dai rifiuti
                        migliori pratiche in altri documenti     Smaltimento dei rifiuti
                        di riferimento dell'UE.
                        Questa sezione illustra in che modo      Misure di prevenzione dei rifiuti
                        le autorità competenti in materia di
                                                                 Raccolta dei rifiuti
                        rifiuti e le imprese di gestione dei
                        rifiuti possono gestire al meglio i      Cernita, preparazione per il
                        RSU, compresi la definizione della       riutilizzo e trattamento dei rifiuti
                        strategia, la prevenzione dei rifiuti,   Operazioni di trasporto
3.2 BEMP per            il riutilizzo dei prodotti e la
     RSU                preparazione per il riutilizzo dei       Recupero di energia dai rifiuti
                        rifiuti, le operazioni di raccolta dei   Smaltimento dei rifiuti
                        rifiuti e di trattamento dei rifiuti. La
                        sezione comprende anche una
                        BEMP dedicata alle organizzazioni
                        competenti         in    materia      di
                        responsabilità del produttore.
                                                                 Misure di prevenzione dei rifiuti
                        Questa sezione presenta indicatori       Raccolta dei rifiuti
3.3 Indicatori
                        comuni di prestazione ambientale         Cernita, preparazione per il
     comuni di
                        che possono essere utilizzati per        riutilizzo e trattamento dei rifiuti
     prestazione
                        valutare le prestazioni generali dei
     ambientale per                                              Operazioni di trasporto
                        sistemi di gestione dei rifiuti solidi
     RSU
                        urbani                                   Recupero di energia dai rifiuti
                                                                 Smaltimento dei rifiuti
3.4 BEMP per            Questa sezione si concentra sulle Misure di prevenzione dei rifiuti
     rifiuti da         attività delle autorità competenti in Raccolta dei rifiuti
     costruzione e      materia di rifiuti e delle imprese di
                                                    8
 ---pagebreak---      demolizione       gestione dei rifiuti direttamente o Cernita e trattamento dei rifiuti
                       indirettamente responsabili della
                       gestione dei rifiuti da costruzione e Operazioni di trasporto
                       demolizione. I principali aspetti Smaltimento dei rifiuti
                       trattati sono i piani di gestione dei
                       rifiuti     da      costruzione       e
                       demolizione, la prevenzione della
                       contaminazione da PCB dei rifiuti
                       da costruzione e demolizione, la
                       gestione dei rifiuti di amianto
                       rimossi e il trattamento dei rifiuti di
                       cartongesso e dei rifiuti da
                       costruzione e demolizione per il
                       riciclaggio.
                       Questa sezione illustra le modalità Raccolta dei rifiuti
                       in cui le autorità competenti in Trattamento dei rifiuti
                       materia di rifiuti e le imprese di
                       gestione dei rifiuti possono gestire Smaltimento dei rifiuti
3.5 BEMP per           al meglio i rifiuti sanitari. I
     rifiuti sanitari  principali aspetti trattati sono
                       l'ottimizzazione della segregazione
                       dei rifiuti sanitari e l'adozione di
                       trattamenti alternativi per i rifiuti
                       sanitari.
Per ciascuno dei principali aspetti ambientali individuati nella tabella 2-1, la tabella 2-2
illustra i relativi impatti ambientali principali affrontati nel presente documento. Gli aspetti
ambientali illustrati nella tabella 2-1 e nella tabella 2-2 sono stati scelti in quanto i più
comunemente pertinenti nel settore. Tuttavia gli aspetti ambientali di cui le specifiche imprese
dovrebbero tener conto devono essere valutati caso per caso.
Tabella 2-2: Aspetti ambientali più pertinenti e principali impatti ambientali associati oggetto
del presente documento
Principali aspetti ambientali             Principali impatti ambientali
Raccolta dei rifiuti                      - Cambiamenti            climatici
                                             (emissioni di gas a effetto
                                             serra)
                                          - Emissioni in atmosfera
                                          - Esaurimento delle risorse
                                             naturali
Misure di prevenzione dei rifiuti         - Cambiamenti            climatici
                                             (emissioni di gas a effetto
                                             serra)
                                          - Emissioni in atmosfera
                                          - Esaurimento delle risorse
                                             naturali
                                                 9
 ---pagebreak---  Principali aspetti ambientali             Principali impatti ambientali
 Cernita, preparazione per il - Cambiamenti                             climatici
 riutilizzo e trattamento dei rifiuti          (emissioni    di   gas  a   effetto
                                               serra)
                                            - Emissioni                         in
                                               atmosfera/acqua/suolo
                                            - Esaurimento delle risorse
                                               naturali
                                            - Uso del suolo
 Operazioni di trasporto                    - Cambiamenti               climatici
                                               (emissioni di gas a effetto
                                               serra)
                                            - Emissioni in atmosfera
                                            - Esaurimento delle risorse
                                               naturali
 Recupero di energia dai rifiuti            - Cambiamenti               climatici
                                               (emissioni di gas a effetto
                                               serra)
                                            - Emissioni                         in
                                               atmosfera/acqua/suolo
                                            - Esaurimento delle risorse
                                               naturali
                                            - Uso del suolo
 Smaltimento dei rifiuti                    - Cambiamenti               climatici
                                               (emissioni di gas a effetto
                                               serra)
                                            - Emissioni                         in
                                               atmosfera/acqua/suolo
                                            - Esaurimento delle risorse
                                               naturali
                                            - Uso del suolo
3.        MIGLIORI PRATICHE DI GESTIONE AMBIENTALE, INDICATORI DI
          PRESTAZIONE            AMBIENTALE             SETTORIALE              ED  ESEMPI          DI
          ECCELLENZA PER IL SETTORE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
3.1.      BEMP trasversali
 Le BEMP presentate in questa sezione trattano questioni trasversali di gestione dei rifiuti che
 sono rilevanti per tutti i flussi di rifiuti considerati (ossia i rifiuti solidi urbani, i rifiuti da
 costruzione e demolizione e i rifiuti sanitari).
 3.1.1.     Strategie integrate di gestione dei rifiuti
 La BEMP consiste nell'elaborare e attuare una strategia integrata di gestione dei rifiuti che
 consideri:
     -    le tendenze previste attuali e future dei flussi di rifiuti,
                                                   10
 ---pagebreak---      -   la gerarchia dei rifiuti8, per definire l'ordine di priorità delle misure in base alla
         gerarchia (in primo luogo la prevenzione dei rifiuti, in secondo luogo la preparazione
         per il riutilizzo, ecc.),
     -   la disponibilità e la capacità di impianti di cernita/trattamento dei rifiuti nelle
         vicinanze,
     -   le attuali attitudini e percezioni dei residenti in materia di ambiente,
     -   qualsiasi altra condizione specifica che influisce sulla gestione dei rifiuti (ad esempio
         presenza significativa di turisti/pendolari, attività economiche specifiche, clima).
Per elaborare una strategia di gestione dei rifiuti occorre conoscere la quantità e la qualità dei
maggiori flussi di rifiuti attraverso un adeguato approccio di monitoraggio dei dati e una
concreta valutazione delle opzioni di gestione dei rifiuti. A tal fine può essere necessario, in
alcuni casi, ricorrere a una valutazione del ciclo di vita (LCA) per individuare le opzioni
associate alle migliori prestazioni ambientali (cfr. BEMP 3.1.2), che a volte possono
discostarsi dalla gerarchia dei rifiuti.
Applicabilità
La BEMP si rivolge principalmente alle autorità competenti in materia di rifiuti che hanno il
controllo, o almeno un'influenza significativa, sulla strategia di gestione dei rifiuti a livello
locale o regionale, in primo luogo le autorità locali. L'autorità competente in materia di rifiuti
può dover esternalizzare aspetti della pianificazione strategica se sono richieste particolari
competenze specialistiche, quali le capacità in termini di dati analitici e la conoscenza dei
processi di trattamento dei rifiuti.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                      Esempi di eccellenza
                                                          b1) È in atto una strategia integrata di
i1) Sono stati fissati obiettivi generali per il          gestione dei rifiuti che prevede obiettivi
miglioramento del sistema di gestione dei                 generali a lungo termine (10–20 anni) e a
rifiuti (ad esempio sulla base degli indicatori           breve termine (1–5 anni) per il
definiti nel presente documento) (sì/no).                 miglioramento delle prestazioni del sistema
i2) Sono stati fissati obiettivi specifici per la di gestione dei rifiuti che viene
prevenzione e il riutilizzo dei rifiuti (sì/no).          regolarmente riesaminata (almeno ogni 3
                                                          anni).
3.1.2.     Valutazione del ciclo di vita delle opzioni di gestione dei rifiuti
La BEMP consiste nell'integrare il concetto di ciclo di vita e la valutazione dello stesso nella
strategia e nelle operazioni di gestione dei rifiuti, con fasi essenziali - cioè le fasi 1 e 2 (cfr.
sotto) - e fasi che prevedono l'esecuzione di una valutazione ad hoc del ciclo di vita (LCA)
non sempre necessaria - cioè le fasi da 3 a 8:
     1) applicazione sistematica del concetto di ciclo di vita a livello di definizione e
         attuazione della strategia di gestione dei rifiuti (a completamento della gerarchia di
         gestione dei rifiuti);
8
  La gerarchia dei rifiuti comprende le seguenti fasi: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio,
  recupero e smaltimento.
                                                     11
 ---pagebreak---      2) riesame della letteratura LCA pertinente per classificare le prestazioni ambientali delle
         opzioni alternative di gestione dei rifiuti, se i sistemi oggetto di studio sono
         direttamente comparabili con le opzioni a disposizione;
     3) applicazione della LCA a specifiche opzioni gestionali e tecnologiche per le quali non
         è possibile reperire una letteratura pubblicata attendibile; a tal fine risulta necessario
         l'appalto di servizi di LCA o l'uso interno del relativo software di LCA;
     4) attenta considerazione dei limiti del sistema, che garantisce un confronto accurato tra
         le opzioni di gestione dei rifiuti e comprende l'espansione del sistema e/o l'LCA per i
         processi evitati (ad esempio generazione di elettricità di rete).
     5) compilazione e documentazione degli inventari dei cicli di vita in relazione ai flussi di
         riferimento, se possibile utilizzando dati primari registrati lungo la catena di valore,
         tenendo conto della qualità dei dati e della fascia di incertezza;
     6) selezione delle categorie di impatto pertinenti per rilevare i principali oneri ambientali;
     7) presentazione dei risultati normalizzati per le categorie di impatto pertinenti al fine di
         valutare le complementarità o i compromessi, con chiara indicazione degli errori
         dovuti all'incertezza e delle analisi di sensibilità;
     8) convalida dello studio di LCA da parte di un soggetto terzo indipendente (requisito
         essenziale ai sensi della norma ISO 140449 per la diffusione esterna dei risultati, ma
         buona pratica anche se utilizzati solo internamente).
Applicabilità
Non sempre è necessaria una valutazione dell'intero ciclo di vita. Una definizione sommaria
dell'ordine di priorità delle opzioni di gestione indicate nella gerarchia di gestione dei rifiuti
può essere sufficiente, in alcuni casi, per stabilire la migliore pratica. Tuttavia è spesso
necessario un confronto dettagliato tra le opzioni classificate allo stesso livello nella gerarchia
dei rifiuti e i cambiamenti di gestione che incidono sulla prestazione complessiva della catena
dei rifiuti.
Le organizzazioni di gestione dei rifiuti di qualsiasi dimensione possono applicare il concetto
di ciclo di vita e riesaminare gli studi di LCA. Acquistare servizi di LCA personalizzati e/o
pagare la formazione del personale in LCA può essere economicamente sostenibile solo per le
organizzazioni di dimensioni maggiori.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                         Esempi di eccellenza
i3) Applicazione sistematica del concetto di ciclo           b2) La strategia di gestione dei rifiuti è
di vita e, se necessario, esecuzione di valutazioni          definita       e        attuata     sulla base
del ciclo di vita in fase di definizione e attuazione        dell'applicazione sistematica del concetto
della strategia di gestione dei rifiuti (sì/no).             di ciclo di vita e, se necessario, di studi
                                                             ad hoc di valutazione del ciclo di vita.
3.1.3.     Strumenti economici
La BEMP consiste nell'utilizzare strumenti economici, nell'orientare il comportamento dei
cittadini e delle organizzazioni che producono rifiuti verso risultati più rispettosi
dell'ambiente. Gli strumenti economici possono sostenere:
9
  ISO 14044:2006: Gestione ambientale - Valutazione del ciclo di vita - Requisiti e linee guida.
                                                    12
 ---pagebreak---      -  la riduzione della quantità di rifiuti prodotti o la riduzione della percentuale di rifiuti
        pericolosi,
     -  la promozione della preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti; la
        riduzione dell'incenerimento e del collocamento in discarica,
     -  il miglioramento della progettazione dei prodotti (ad esempio incoraggiando l'uso di
        materiali riciclabili nei prodotti).
Gli strumenti economici relativi alla gestione dei rifiuti comprendono sia incentivi (segnali
economici positivi, ad esempio sconti, buoni premio) che disincentivi (segnali economici
negativi, ad esempio tasse, diritti, sanzioni) e possono così concretizzarsi:
     -  tasse e modulazione fiscale (ad esempio: tassa sullo smaltimento dei rifiuti, tassa sulle
        discariche, tassa sull'incenerimento),
     -  prelievi sui prodotti (ad esempio sui sacchi in plastica o sugli aggregati da
        costruzione),
     -  prezzi dei rifiuti, quali i prezzi unitari e i regimi di tariffe puntuali (pay-as-you-throw,
        PAYT),
     -  sistemi di cauzione-rimborso,
     -  regimi di responsabilità estesa del produttore,
     -  altri strumenti (ad esempio: diritti scambiabili, sovvenzioni per il riciclaggio,
        esenzioni IVA).
Applicabilità
Il quadro normativo e la sua attuazione costituiscono i principali ostacoli all'applicazione
degli strumenti economici a livello locale.
Inoltre, l'esistenza di una consapevolezza ambientale, di buone capacità gestionali e di
comportamenti innovativi a livello di governo locale, unitamente ad alcune buone pratiche
contabili, sono i presupposti per l'applicazione di strumenti economici locali che sono
complessi da gestire dal punto di vista tecnico, gestionale e sociale.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                   Esempi di eccellenza
                                                       b3) Gli strumenti economici definiti a
                                                       livello locale sotto forma di tasse e
                                                       modulazione fiscale, prelievi sui prodotti,
                                                       prezzi dei rifiuti, regimi di responsabilità
                                                       estesa del produttore e sistemi di cauzione-
i4) Uso di strumenti economici a livello locale rimborso sono attuati sistematicamente
per stimolare comportamenti adeguati (sì/no).          come mezzo per perseguire gli obiettivi
i5) Percentuale di residenti/imprese che fissati nella strategia locale di gestione dei
utilizzano uno strumento economico su base rifiuti.
volontaria (%).                                        b4) Per quanto riguarda le autorità locali, è
                                                       in atto un sistema di cauzione-rimborso
                                                       relativo a bicchieri, tazze, piatti e posate per
                                                       feste e grandi eventi pubblici organizzati sul
                                                       territorio dell'autorità locale.
                                                   13
 ---pagebreak---  3.1.4.        Collegamento ad altri documenti di riferimento pertinenti per le migliori
               pratiche
 La BEMP consiste nell'attuare tecniche all'avanguardia che ottimizzano l'efficienza delle
 risorse e riducono al minimo l'impatto ambientale nei settori del trattamento dei rifiuti
 (compreso il riciclaggio dei materiali, il recupero di energia e lo smaltimento dei rifiuti). Tra i
 documenti di riferimento utili (elenco non esaustivo) sulle tecniche all'avanguardia pertinenti
 a cui le organizzazioni possono fare riferimento figurano:
        -    il documento di riferimento sulle migliori tecniche disponibili per il trattamento dei
             rifiuti10,
        -    i criteri volti a definire quando un rifiuto cessa di essere tale11,
        -    il documento di riferimento sulle migliori tecniche disponibili per l'incenerimento dei
             rifiuti,
        -    la direttiva europea relativa alle discariche di rifiuti (99/31/CE)12.
 Applicabilità
 La BEMP si rivolge alle autorità locali competenti in materia di rifiuti e alle imprese di
 gestione dei rifiuti che pianificano e realizzano operazioni nei settori del trattamento dei
 rifiuti, del riciclaggio dei materiali, del recupero di energia e dello smaltimento dei rifiuti.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                               Esempi di eccellenza
 i6) Sono messe in atto le tecniche
 all'avanguardia             pertinenti      descritte      nei
                                                                    -
 documenti di riferimento elencati nella BEMP
 (sì/no).
3.2.         BEMP per rifiuti solidi urbani
 Le BEMP presentate in questa sezione riguardano la gestione dei rifiuti solidi urbani (RSU).
 BEMP strategiche
3.2.1.       Analisi comparativa dei costi
 Le scelte relative alla gestione dei rifiuti sono fortemente influenzate da fattori economici; lo
 svolgimento di un'analisi comparativa dei costi mediante confronto tra la struttura dei costi di
 un comune e i dati di altri comuni costituisce una BEMP in quanto consente di individuare
 opzioni di ottimizzazione che possono tracciare il percorso verso pratiche più rispettose
 dell'ambiente. L'analisi comparativa dei costi può essere condotta internamente, da un
 soggetto terzo indipendente o in collaborazione con altri comuni. I dati di costo analizzati
 10
     Per maggiori informazioni sul contenuto dei documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili e una
    spiegazione esauriente dei termini e degli acronimi, si veda il sito web dell'ufficio europeo di prevenzione e di
    riduzione integrata dell'inquinamento: http://eippcb.jrc.ec.europa.eu/.
 11
     I criteri volti a definire quando un rifiuto cessa di essere tale (cessazione della qualifica di rifiuto) sono stati
    introdotti dall'articolo 6 della direttiva quadro sui rifiuti del dicembre 2008 (2008/98/CE). Ulteriori
    informazioni sono disponibili all'indirizzo:
    http://ec.europa.eu/environment/waste/framework/end_of_waste.htm
 12
     Per ulteriori informazioni sul contenuto della direttiva relativa alle discariche di rifiuti e per accedere al testo
    integrale, si veda il seguente sito web: http://ec.europa.eu/environment/waste/landfill_index.htm.
                                                              14
 ---pagebreak---  comprendono di norma i costi per i servizi di gestione dei rifiuti e per lo smaltimento di
 alcune frazioni di rifiuti, nonché le entrate dalla vendita di rifiuti destinati alla preparazione
 per il riutilizzo o al riciclaggio e di altri sottoprodotti.
 Nell'analisi comparativa dei costi devono essere prese in considerazione tutte le pertinenti
 frazioni di rifiuti prodotte all'interno del territorio considerato e appartenenti ai RSU. Nelle
 analisi complete figurano i costi per la raccolta dei rifiuti, il trattamento dei rifiuti (cernita,
 recupero, smaltimento, ecc.), compresi la gestione delle discariche chiuse, i costi del
 personale e tutti gli ulteriori costi relativi alla gestione dei rifiuti.
 Applicabilità
 L'analisi comparativa dei costi può essere applicata in un settore (a livello locale o nazionale)
 in cui le condizioni di gestione dei rifiuti sono comparabili e in cui esiste un quadro giuridico
 uniforme. Tuttavia, in alcuni casi, si verificano forti scostamenti dovuti a condizioni
 specifiche. L'analisi comparativa dei costi è particolarmente importante per i settori con
 sistemi di gestione dei rifiuti poco efficienti, al fine di favorire il passaggio a opzioni di
 gestione più efficienti.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                           Esempi di eccellenza
 i7) Regolare partecipazione a uno studio dettagliato di
 analisi comparativa dei costi (sì/no).
                                                                -
 i8) Costo totale di gestione dei RSU per residente
 all'anno (EUR pro capite/anno).
3.2.2.    Monitoraggio avanzato dei rifiuti
 Lo sviluppo e l'attuazione di una strategia di gestione dei rifiuti efficiente ed efficace si basa
 sulla conoscenza dettagliata dei dati statistici relativi ai flussi di rifiuti raccolti e gestiti a
 livello locale.
 La BEMP consiste quindi:
      -   nel raccogliere ed elaborare regolarmente i dati disponibili a livello di singolo flusso di
          rifiuti e per le diverse fasi dei processi di raccolta, riutilizzo/preparazione per il
          riutilizzo, cernita, riciclaggio, recupero e smaltimento,
      -   nello svolgere regolarmente un'analisi della composizione dei rifiuti indifferenziati,
      -   nel caso in cui le operazioni di gestione dei rifiuti sono affidate a terzi, nell'includere
          clausole contrattuali per la comunicazione sistematica di dati completi.
 I dati di monitoraggio dei rifiuti sono utili sia per l'analisi interna (quali la valutazione della
 potenziale attuazione di una nuova misura) sia per la condivisione con la pubblica
 amministrazione e i cittadini interessati per favorire il miglioramento e la sensibilizzazione.
 Applicabilità
 Il monitoraggio dettagliato dei rifiuti è applicabile a tutte le autorità locali e alle imprese di
 gestione dei rifiuti che gestiscono i rifiuti solidi urbani. Per le organizzazioni che avviano il
 processo, il monitoraggio dei rifiuti può riguardare in primo luogo le frazioni di rifiuti più
 rilevanti e infine essere esteso gradualmente a tutte le frazioni.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
                                                     15
 ---pagebreak---  Indicatori di prestazione ambientale                             Esempi di eccellenza
 i9) Utilizzo di strumenti web per la tracciabilità e b5) L'analisi della composizione dei
 la comunicazione dei dati relativi ai rifiuti (sì/no). rifiuti indifferenziati viene svolta almeno
                                                                  quattro volte all'anno (in stagioni
 i10) Frequenza dell'analisi della composizione dei diverse) ogni tre anni o dopo qualsiasi
 rifiuti       indifferenziati       (un'analisi        della cambiamento sostanziale del sistema di
 composizione ogni # mesi o anni).                                gestione dei rifiuti.
3.2.3.     Tariffe puntuali (pay-as-you-throw, PAYT)
 L'obiettivo delle tariffe puntuali è di attuare in modo equo il principio "chi inquina paga",
 applicando agli utenti del sistema di gestione dei rifiuti delle tariffe basate sulla quantità di
 rifiuti che producono.
 La BEMP consiste nell'applicare agli utenti tariffe per i rifiuti basate su componenti fisse e
 variabili per riflettere la struttura dei costi di gestione dei rifiuti e allineare gli incentivi per gli
 utenti (ossia una tariffa più bassa quando si producono meno rifiuti) e per i soggetti addetti
 alla raccolta dei rifiuti (ossia stabilità delle entrate risultante dalla componente fissa delle
 tariffe).
 In pratica, il sistema può essere attuato in varie forme, generalmente con:
       -   regimi basati sul volume (scelta delle dimensioni dei contenitori),
       -   regimi basati sui sacchi (numero di sacchi per rifiuti utilizzati), ad esempio con
           appositi sacchi prepagati,
       -   regimi basati sul peso (il peso dei rifiuti raccolti in un determinato contenitore),
       -   regimi basati sulla frequenza (la frequenza con cui un contenitore viene escluso dalla
           raccolta - questo approccio può essere combinato ai regimi basati sul volume e sul
           peso).
 Il regime può incentrarsi sulla tariffazione dei soli rifiuti residui o anche dei flussi separati,
 sempre con l'obiettivo di promuovere la separazione alla fonte e la prevenzione dei rifiuti.
 I quattro elementi chiave che consentono l'attuazione di un regime di tariffe puntuali sono:
       -   l'individuazione dei singoli utenti13,
       -   la misurazione dei flussi di rifiuti a livello di singolo utente (ad esempio dalla raccolta
           porta a porta, dai contenitori stradali o presso le discariche per i rifiuti domestici),
       -   la definizione di un prezzo unitario che determini un effettivo cambiamento
           comportamentale,
       -   la collaborazione dei residenti per garantire una corretta comprensione delle
           caratteristiche del regime, la loro partecipazione e il loro impegno (questo è
           importante per evitare lo scarico illegale o il trasferimento di rifiuti in altri territori
           privi di un regime di tariffe puntuali).
 Applicabilità
 Anche se l'approccio è generalmente applicabile, le infrastrutture esistenti devono essere
 adattate (ad esempio la raccolta). La raccolta porta a porta è solitamente necessaria per la
 piena attuazione dei principi delle tariffe puntuali.
 13
    I primi due elementi non sono necessari nei regimi di tariffe puntuali basati sui sacchi prepagati.
                                                         16
 ---pagebreak---  Devono essere prese precauzioni per garantire l'applicazione (ad esempio nessuna
 "infiltrazione" nei RSU da parte delle autorità locali adiacenti prive di tariffe puntuali o nei
 contenitori presenti per strada). Ciò risulta più fattibile quando esiste già una consapevolezza
 degli utenti riguardo la separazione alla fonte e le più ampie tematiche legate all'ambiente e ai
 rifiuti.
 A seconda dell'attuazione (ad esempio in caso di individuazione dell'utente di singoli
 contenitori o sacchi), sono necessarie misure adeguate per trattare correttamente la privacy e
 la riservatezza dei dati (ad esempio la memorizzazione sicura dei dati).
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale             Esempi di eccellenza
                                                  b6) È predisposto un regime di tariffe puntuali in
 i11) È predisposto un regime di tariffe base al quale almeno il 40 % del costo è a carico
 puntuali (sì/no).                                degli utenti a seconda della quantità (kg o m³) di
 i12) Inclusione dei rifiuti conferiti alle rifiuti indifferenziati raccolti, delle dimensioni dei
 discariche per i rifiuti domestici nel contenitori di raccolta dei rifiuti e/o del numero di
 regime di tariffe puntuali (sì/no).              giri di raccolta.
 i13) Percentuale di utenti che non b7) Nel regime di tariffe puntuali rientrano anche
 producono rifiuti (%).                           i rifiuti conferiti alle discariche per i rifiuti
                                                  domestici.
3.2.4.    Contratti per la gestione dei rifiuti basati sulle prestazioni
 La BEMP per le autorità locali che affidano la fornitura di alcuni servizi di gestione dei RSU
 a fornitori privati consiste nell'includere clausole contrattuali basate sulle prestazioni. I
 contratti basati sulle prestazioni possono garantire il conseguimento di obiettivi ambientali e
 finanziari.
 Sono tre le caratteristiche principali insite in un contratto basato sulle prestazioni:
      -   definizione di una serie di obiettivi e indicatori per misurare le prestazioni del
          contraente,
      -   raccolta di dati sugli indicatori di prestazione per valutare l'attuazione del servizio,
      -   buone o cattive prestazioni che hanno un impatto sul contraente (maggiori entrate o
          sanzioni).
 È importante che le autorità locali basino le clausole relative alle prestazioni su una serie
 completa di indicatori (ad esempio ispirandosi agli indicatori presentati nella sezione 3.3) e su
 un monitoraggio adeguato. Occorre prestare particolare attenzione nel definire un parametro
 di riferimento e nel tenere conto dell'influenza del variare delle condizioni esterne
 (economiche, sociali, regolamentari, ecc.) sul meccanismo di riferimento.
 Applicabilità
 L'esistenza di un efficace sistema di monitoraggio delle prestazioni nella gestione dei rifiuti è
 il presupposto per il sistema di monitoraggio dei rifiuti basato sulle prestazioni (a partire dalle
 pratiche di gestione interne per poi estendersi alla gestione dei contratti).
                                                    17
 ---pagebreak---  Quando si passa per la prima volta a un contratto basato sulle prestazioni è anche importante
 stabilire un dialogo con i potenziali contraenti e con tutti i portatori di interessi al fine di
 apprendere ciò che è tecnicamente realizzabile ed economicamente fattibile.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                         Esempi di eccellenza
 i14) Percentuale del valore contrattuale in funzione
 del conseguimento degli obiettivi ambientali o dei
 livelli di prestazione ambientale definiti (%).
                                                              -
 i15) Soddisfazione dei clienti (percentuale di residenti
 soddisfatti della raccolta dei rifiuti domestici e in
 particolare della raccolta delle frazioni differenziate).
3.2.5.    Sensibilizzazione
 Le migliori pratiche di sensibilizzazione consistono nell'effettiva promozione della
 prevenzione, del riutilizzo e del riciclaggio dei rifiuti all'interno del bacino di raccolta dei
 rifiuti. In ultima analisi ciò dovrebbe tradursi in un miglioramento delle prestazioni dei
 principali indicatori di produzione e separazione dei rifiuti.
 È necessario che le campagne di sensibilizzazione alle migliori pratiche:
      -   garantiscano la continuità, la coerenza, la complementarità e la chiarezza di tutte le
          comunicazioni con scopi e obiettivi ben definiti,
      -   trasmettano messaggi chiari, adeguati e rivolti a un pubblico di destinatari ben
          definito,
      -   assicurino prestazioni efficienti attraverso l'integrazione delle attività e chiare linee di
          responsabilità.
 Esempi di due importanti ostacoli al riciclaggio che possono essere superati attraverso la
 sensibilizzazione sono:
      -   mancanza di conoscenza: non sapere quali rifiuti mettere in quale contenitore o non
          comprendere il regime di riciclaggio locale (ad esempio i giorni di raccolta, ecc.),
      -   attitudini e percezioni: non accettare che vi sia la necessità di riciclare, non essere
          sufficientemente motivati a evitare e differenziare i rifiuti.
 Le campagne di sensibilizzazione dei cittadini possono essere realizzate direttamente
 dall'organizzazione di gestione dei rifiuti, da agenzie professionali per loro conto o da
 organizzazioni partner (compresi i portatori di interessi di altri settori).
 È possibile avvalersi di un'ampia gamma di canali di comunicazione, tra cui pubblicità,
 pubbliche relazioni, marketing diretto, coinvolgimento della comunità, impegno online, social
 media ed etichettatura dei prodotti.
 Applicabilità
 La sensibilizzazione può essere attuata a un certo livello in qualsiasi contesto.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
                                                  18
 ---pagebreak---  Indicatori di prestazione ambientale                    Esempi di eccellenza
 i16) Quota di bilancio destinata alla b8) Le campagne di sensibilizzazione sono
 sensibilizzazione per residente all'anno (EUR attuate in modo sistematico per diversi tipi
 pro capite/anno).                                       di gruppi destinatari (ad esempio alunni,
 i17) Percentuale del bilancio totale della pubblico in generale, utenti delle
 gestione dei RSU destinata alla sensibilizzazione discariche per i rifiuti domestici) e il
                                                         bilancio annuale destinato alle attività di
 (%).
                                                         sensibilizzazione è di almeno 5 EUR per
 i18) Percentuale di popolazione del bacino di residente.
 gestione dei rifiuti che ha ricevuto messaggi di
 sensibilizzazione in un determinato periodo di
 tempo (ad esempio percentuale di popolazione al
 mese).
3.2.6.    Creazione di una rete di consulenti in materia di rifiuti
 La BEMP consiste nel creare una rete di consulenti in materia di rifiuti [detti anche
 "responsabili (della prevenzione) dei rifiuti", "responsabili del riciclaggio", "consulenti in
 materia di (prevenzione dei) rifiuti"] a livello locale al fine di sensibilizzare il pubblico in
 generale (residenti e piccole imprese che conferiscono i loro rifiuti al sistema locale di
 gestione dei RSU).
 Il ricorso a consulenti in materia di rifiuti è particolarmente importante per affrontare
 questioni specifiche, rivolgendosi a un territorio o a un pubblico specifico con un basso tasso
 di raccolta differenziata o un'elevata contaminazione nelle frazioni differenziate, al fine di
 fornire una risposta adeguata in quanto i consulenti in materia di rifiuti possono interagire
 direttamente tra loro.
 Di norma i consulenti in materia di rifiuti hanno una qualifica preliminare nel campo
 ambientale e una conoscenza delle pratiche di minimizzazione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti e
 possono essere volontari, personale a tempo pieno o a tempo parziale. I consulenti in materia
 di rifiuti possono svolgere una serie di attività, come ad esempio:
      -   sensibilizzare i residenti e le piccole imprese alle questioni ambientali legate alla
          produzione e alla gestione dei rifiuti,
      -   informare i residenti e le piccole imprese sulle norme di raccolta dei rifiuti e sulle
          modalità con cui vengono trattate e riciclate le diverse frazioni,
      -   fornire ai residenti e alle piccole imprese orientamenti per individuare le possibilità di
          ridurre o gestire meglio (ad esempio una migliore separazione alla fonte) i loro rifiuti,
      -   lavorare con i residenti e le piccole imprese su specifici flussi di rifiuti considerati più
          problematici (rifiuti alimentari, tessili, pannolini, ecc.),
      -   realizzare interventi di coinvolgimento rivolti a un pubblico specifico (ad esempio
          bambini/adolescenti, pensionati, imprese, persone di madrelingua straniera),
      -   acquisire una migliore comprensione degli sviluppi sul campo (fattori determinanti,
          motivazioni, lacune).
 Applicabilità
 La BEMP può essere attuata a qualsiasi livello. Tuttavia il campo d'azione dei consulenti in
 materia di rifiuti riguarda in particolare il livello locale, in quanto essi si occupano di
 questioni operative (orientamenti sulla prevenzione dei rifiuti e sul riciclaggio dei rifiuti).
                                                    19
 ---pagebreak---  Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                     Esempi di eccellenza
 i19) Percentuale di popolazione nel bacino di b9) È predisposta una rete di consulenti in
 gestione dei rifiuti che hanno ricevuto materia di rifiuti che conta almeno un
 informazioni da consulenti in materia di rifiuti in consulente per ogni 20 000 residenti.
 un determinato periodo di tempo (ad esempio
 percentuale di popolazione al mese).
 i20) Numero di consulenti in materia di rifiuti
 per 100 000 residenti.
3.2.7.    Compostaggio domestico e di comunità
 Se il compostaggio domestico e di comunità è l'opzione più appropriata per la gestione dei
 rifiuti organici in base alla strategia di gestione dei rifiuti adottata e/o a uno studio di LCA
 sulle opzioni di gestione dei rifiuti (cfr. sezioni 3.1.1 e 3.1.2), la BEMP consiste:
      -   nell'utilizzare e promuovere in modo sistematico il compostaggio domestico e di
          comunità, tenendo conto del numero di residenti coinvolti, registrando i siti in cui
          sono installate e funzionanti le strutture per il compostaggio,
      -   nell'organizzare campagne di sensibilizzazione iniziale attraverso materiale grafico,
          incontri pubblici, consulenti in materia di rifiuti, ecc. (cfr. sezioni 3.2.5 e 3.2.6)
          informando e formando i residenti sul compostaggio domestico e di comunità, sui suoi
          benefici, sul suo corretto funzionamento (per limitare le emissioni di metano e
          l'inquinamento del suolo e garantire la produzione di compost di buona qualità), sui
          rifiuti organici adatti al compostaggio, ecc.,
      -   nell'aggiornare e formare regolarmente i residenti sul corretto funzionamento del
          compostaggio domestico e di comunità,
      -   nel monitorare regolarmente gli impianti di compostaggio domestico e di comunità.
          Ogni anno è possibile procedere all'ispezione di un certo numero di impianti
          rappresentativi per verificare il corretto funzionamento del compostaggio e accertarsi
          dei suoi benefici ambientali.
 Applicabilità
 Se il compostaggio domestico e di comunità è l'opzione più appropriata per la gestione dei
 rifiuti organici, non ci sono forti restrizioni all'attuazione della BEMP. Tuttavia il successo del
 compostaggio domestico e di comunità come strategia di gestione ambientale dipende in larga
 misura dalla gestione della separazione dei rifiuti e dal processo di compostaggio da parte dei
 cittadini, che devono essere innanzitutto coinvolti per essere motivati a separare i rifiuti
 organici e poi formati per gestire correttamente il processo di compostaggio. Sono necessari
 ulteriori sforzi per organizzare il compostaggio domestico e di comunità nelle aree urbane.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                          Esempi di eccellenza
 i21) Percentuale di popolazione che effettua il b10) Tutti i residenti hanno accesso
 compostaggio domestico o per la quale è disponibile il alla raccolta differenziata dei
 compostaggio         di    comunità     (percentuale      di biorifiuti   o    al    compostaggio
                                                    20
 ---pagebreak--- popolazione totale nel bacino di gestione dei rifiuti).       domestico e di comunità dei rifiuti
i22) Percentuale di popolazione che esegue organici.
correttamente il compostaggio domestico/di comunità,
sulla base di un'ispezione annuale e di un'analisi del
compost prodotto (percentuale di popolazione che
effettua il compostaggio domestico o per la quale è
disponibile il compostaggio di comunità).
i23) Esistenza di un sistema per una regolare verifica
dei residenti che effettuano il compostaggio
domestico (sì/no).
i24) Percentuale di compostiere domestiche
ispezionate ogni anno (percentuale di famiglie che
effettuano il compostaggio domestico).
BEMP per la prevenzione dei rifiuti
3.2.8.    Programmi locali di prevenzione dei rifiuti
La BEMP consiste nel mettere in atto misure di prevenzione dei rifiuti rivolte alle famiglie e
alle organizzazioni pubbliche e private. Alcuni esempi sono l'adozione di tariffe locali per i
sacchi in plastica, il sostegno per l'allestimento di laboratori di riparazione, l'introduzione di
aree di scambio di prodotti/materiali sul territorio e la cooperazione con organizzazioni
dell'economia sociale, ONG e ristoranti per incoraggiare l'elaborazione di accordi per la
riduzione dello spreco alimentare, grazie alle donazioni. Le misure di prevenzione dei rifiuti
possono essere identificate:
    -   valutando gli attuali modelli di produzione dei rifiuti sul territorio,
    -   definendo l'ordine di priorità dei flussi di rifiuti più rilevanti in termini di potenziale di
        prevenzione, quali i rifiuti alimentari e i rifiuti organici, carta/cartone, plastica
        (imballaggi), vetro e tessili,
    -   formulando una strategia locale di prevenzione dei rifiuti che coinvolga i portatori di
        interessi (ad esempio residenti, imprese locali, organizzazioni dell'economia sociale,
        ONG),
    -   monitorando i risultati delle misure di prevenzione dei rifiuti adottate e, alla luce dei
        risultati, rivedendo la strategia di prevenzione dei rifiuti.
Applicabilità
Le misure di prevenzione dei rifiuti devono essere attentamente selezionate in funzione delle
specificità locali e ben attuate (ad esempio alcune di esse possono necessitare di incentivi
finanziari), ma esistono misure adeguate a qualsiasi contesto.
Sebbene alcuni strumenti chiave per la prevenzione dei rifiuti possano essere perseguiti solo a
livello internazionale o nazionale (ad esempio la politica di prodotto, l'imposta sul valore
aggiunto), vi è anche un margine d'azione a livello regionale e locale.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                       Esempi di eccellenza
                                                 21
 ---pagebreak--- i25) Istituzione di un piano locale di prevenzione          b11) La prevenzione ha un'importanza
dei rifiuti, che prevede obiettivi a lungo e a breve        strategica nella strategia di gestione dei
termine e disposizioni per un monitoraggio regolare         rifiuti, che comprende un programma
(sì/no).                                                    locale di prevenzione dei rifiuti che
i26) Bilancio destinato ai programmi di sostiene obiettivi a lungo termine (10–
prevenzione dei rifiuti per residente l'anno (EUR 20 anni) e a breve termine (1–5 anni) e
                                                            prevede       disposizioni      per       un
pro capite/anno).
                                                            monitoraggio regolare.
i27) Percentuale del bilancio totale di gestione dei
RSU destinata alla prevenzione dei rifiuti (%).
i28) Numero di portatori di interessi coinvolti nei
programmi di prevenzione.
3.2.9.     Regimi che promuovono il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il
           riutilizzo dei rifiuti
La BEMP consiste nell'incoraggiare la deviazione dei prodotti riutilizzabili dai flussi di rifiuti
verso i flussi di riutilizzo, attraverso l'istituzione attiva o l'agevolazione di mercati di scambio
di seconda mano e comunali (tramite laboratori di riparazione, se necessario) o raccolte di
beneficenza. Inoltre, le organizzazioni di gestione dei rifiuti possono inviare alcuni flussi di
rifiuti alla preparazione per il riutilizzo, istituendo o agevolando la creazione di centri di
riutilizzo/riparazione.
La BEMP riguarda quattro misure chiave:
     -   raccogliere i prodotti adatti al riutilizzo prima che questi siano considerati rifiuti,
         ripararli se necessario e distribuirli o venderli ai residenti e alle organizzazioni,
         compresi gli organismi di beneficenza,
     -   raccogliere i rifiuti adatti al riutilizzo, farli preparare per il riutilizzo e distribuirli o
         venderli ai residenti e alle organizzazioni, compresi gli organismi di beneficenza,
     -   stabilire scambi di informazioni efficaci per pubblicizzare la domanda e
         commercializzare la disponibilità di prodotti usati riutilizzabili,
     -   monitorare il prodotto in uscita (indipendentemente dal fatto che il loro materiale in
         entrata sia classificato come rifiuto o prodotto) dei centri di riparazione e riutilizzo
         accreditati in base all'allegato IV della direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE).
Applicabilità
La BEMP si applica a tutte le organizzazioni di gestione dei rifiuti che trattano qualsiasi
tipologia di elementi riutilizzabili, in particolare indumenti, mobili e apparecchiature
elettriche ed elettroniche.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                           Esempi di eccellenza
i29) Numero di centri di riutilizzo/punti di riparazione b12) Nelle discariche per i rifiuti
di comunità per 100 000 residenti.                             domestici sono disponibili aree di
i30) Numero o quantità (peso o volume) di prodotti scambio                   di      prodotti/materiali
                                                               finalizzate a promuovere   il riutilizzo.
alla fine del ciclo di vita raccolti per il riutilizzo e di
                                                    22
 ---pagebreak--- rifiuti destinati alla preparazione per il riutilizzo.
i31) Numero annuo di clienti dei centri                     di
riutilizzo/punti di riparazione di comunità.
i32) Disponibilità di aree di scambio di
prodotti/materiali finalizzate a promuovere il
riutilizzo in discariche per i rifiuti domestici (sì/no).
BEMP per la raccolta dei rifiuti
3.2.10. Strategia di raccolta dei rifiuti
La BEMP consiste nel definire e attuare una strategia di raccolta dei rifiuti che consideri:
     -   le principali caratteristiche della strategia di gestione dei rifiuti (ad esempio il numero
         di frazioni di rifiuti oggetto di raccolta differenziata),
     -   gli obiettivi fissati nella strategia di gestione dei rifiuti (ad esempio la percentuale di
         rifiuti differenziati sul totale dei rifiuti raccolti, le percentuali di impurità delle frazioni
         differenziate, le entrate da rifiuti riciclabili),
     -   le caratteristiche della zona di raccolta (ad esempio la densità di popolazione e le
         principali tipologie di abitazioni),
     -   le attuali attitudini e percezioni dei residenti in materia di ambiente,
     -   qualsiasi altra condizione specifica che influisce sulla raccolta dei rifiuti (ad esempio
         la presenza rilevante di turisti/pendolari, attività economiche specifiche, il clima).
L'obiettivo principale di una strategia di raccolta dei rifiuti è di raccogliere, in modo
tempestivo ed economico, il maggior numero possibile di rifiuti correttamente separati alla
fonte, al fine di facilitare la cernita/il trattamento conseguente dei rifiuti con l'intento di
massimizzare il riciclaggio. In molti casi, questi obiettivi possono essere perseguiti
organizzando quanto segue:
     -   una frequente raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti alimentari (ad esempio
         settimanalmente o più spesso a seconda della stagione e del clima),
     -   una raccolta meno frequente dei rifiuti indifferenziati (ad esempio ogni due settimane),
     -   una raccolta porta a porta di rifiuti riciclabili (ad esempio carta, cartone, lattine,
         plastica, vetro), singolarmente separati alla fonte se l'accettabilità da parte del pubblico
         lo consente, altrimenti mescolati e cerniti in un impianto di recupero dei materiali; il
         vetro, seguito da carta e cartone, è più spesso differenziato in modo efficace,
     -   una comoda rete di discariche per i rifiuti domestici (cfr. sezione 3.2.12) che accettano
         tutte le frazioni di rifiuti provenienti da abitazioni non raccolti porta a porta o in
         contenitori stradali, compresi i rifiuti pericolosi e i rifiuti organici.
Applicabilità
Nel definire la strategia di raccolta dei rifiuti occorre tener conto della situazione
socioeconomica prevalente e della consapevolezza del riciclaggio nell'area di raccolta dei
rifiuti. Strategie più costose, quali la raccolta porta a porta, possono rivelarsi più efficaci in
termini di costi quando pienamente funzionanti, sebbene prevedano un investimento iniziale.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                              Esempi di eccellenza
                                                     23
 ---pagebreak--- i33) Percentuale di partecipazione, ossia la b13) La raccolta porta a porta di
percentuale di popolazione che utilizza il sistema di almeno quattro frazioni di rifiuti15 è
raccolta dei rifiuti14 (%).                                         attuata su tutto il territorio in cui
i34) Percentuale dell'area locale interessata da uno vengono gestiti i RSU.
specifico sistema di raccolta dei rifiuti (%).
i15) Soddisfazione dei clienti (percentuale di residenti
soddisfatti della raccolta dei rifiuti domestici e in
particolare della raccolta delle frazioni differenziate).
i35) Raccolta di rifiuti ingombranti su richiesta
(sì/no).
3.2.11. Cooperazione intercomunale tra comuni di piccole dimensioni
La BEMP per comuni di piccole e medie dimensioni consiste nell'instaurare una cooperazione
intercomunale che consente l'attuazione di misure che sarebbero troppo costose per i singoli
comuni e che possono migliorare le prestazioni ambientali del sistema di gestione dei rifiuti. I
comuni possono unirsi per gestire o affidare a terzi alcuni servizi di gestione dei rifiuti, con
l'obiettivo di realizzare economie di scala e creare una massa critica.
La cooperazione intercomunale consente ai comuni coinvolti di:
      -    condividere le spese generali amministrative,
      -    ridurre i costi unitari e migliorare la qualità del servizio attraverso economie di scala,
      -    attirare fondi di investimento riservati a progetti di determinate dimensioni minime (ad
           esempio fondi strutturali dell'UE e altri meccanismi di investimento), e
      -    migliorare le prestazioni economiche attraverso una pianificazione coordinata,
           consentendo al tempo stesso una migliore protezione dell'ambiente.
Applicabilità
Non esistono ostacoli specifici all'applicazione della cooperazione intercomunale nella
gestione dei rifiuti. Tuttavia i benefici derivanti dall'economia di scala sono evidenti solo per i
comuni di piccole e medie dimensioni.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                Esempi di eccellenza
i36) Attuazione della cooperazione intercomunale con
                                                                    -
altri comuni (sì/no).
3.2.12. Discariche per i rifiuti domestici
Quale principale integrazione per un'efficace raccolta porta a porta (a bordo strada) delle
frazioni di rifiuti più comuni, la BEMP consiste nel gestire discariche per i rifiuti domestici
  14
      Sono solitamente disponibili dati basati su stime, indagini, frequenza con cui il contenitore per i rifiuti
     riciclabili viene lasciato fuori per la raccolta, ecc.
  15
      Nelle aree in cui vengono raccolte diverse frazioni di rifiuti misti (ad esempio imballaggi di metallo e
     plastica), la frazione mista è considerata una frazione.
                                                            24
 ---pagebreak--- (definite anche aree per contenitori, centri di raccolta, aree pulite, punti ecologici, impianti di
recupero, aree per rifiuti, ecc.) dove i cittadini e le piccole imprese possono depositare il
maggior numero possibile di frazioni di rifiuti per la raccolta differenziata.
Tra gli elementi delle migliori pratiche per le discariche per i rifiuti domestici figurano i
seguenti:
     -   presenza di almeno una discarica per i rifiuti domestici nell'autorità locale o presenza
         periodica regolare di un centro ambientale mobile,
     -   raccolta differenziata del maggior numero possibile di frazioni e possibilità di smaltire
         i rifiuti domestici,
     -   formazione del personale delle discariche per i rifiuti domestici per massimizzare il
         riciclaggio, il recupero e un adeguato smaltimento sicuro,
     -   area pavimentata impermeabile e raccolta delle acque di dilavamento per un idoneo
         trattamento,
     -   prossimità degli impianti ai cittadini (ad esempio accessibili senza automobile da
         un'ampia percentuale di popolazione), anche grazie a centri di raccolta
         mobili/temporanei,
     -   lunghi orari di apertura per maggiore comodità dei cittadini. Questi orari possono
         variare a seconda delle stagioni (in particolare per i rifiuti verdi).
Applicabilità
Il concetto di centri di raccolta è generalmente applicabile. La riciclabilità finale dei flussi di
rifiuti raccolti dipende anche dalla disponibilità di mercati a valle.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                        Esempi di eccellenza
                                                            b14) Per i comuni con un minimo di
                                                            1 000 residenti esiste almeno una
i37) Numero di discariche per i rifiuti domestici per discarica per i rifiuti domestici nel
100 000 residenti.                                          territorio o una presenza periodica
i38) Numero di frazioni diverse raccolte presso le regolare di un centro ambientale
discariche per i rifiuti domestici.                         mobile.
i32) Disponibilità di aree di scambio di b15) Nelle discariche per i rifiuti
prodotti/materiali finalizzate a promuovere il domestici vengono raccolte almeno
riutilizzo in discariche per i rifiuti domestici (sì/no).   20 diverse frazioni di rifiuti.
i39) Facile accessibilità delle discariche per i rifiuti b16) Nelle discariche per i rifiuti
domestici, ad esempio senza automobile (sì/no).             domestici sono disponibili aree di
                                                            scambio         di   prodotti/materiali
                                                            finalizzate a promuovere il riutilizzo.
3.2.13. Ottimizzazione logistica per la raccolta dei rifiuti
La BEMP consiste nell'ottimizzare la logistica della raccolta dei rifiuti:
     -   installando, ove opportuno, un sistema di raccolta alternativo al trasporto su strada,
         quale ad esempio un sistema pneumatico nelle aree urbane,
                                                  25
 ---pagebreak---        -    utilizzando la tecnologia CVRS (Computerised Vehicle Routing and Scheduling) per
            ottimizzare i giri di raccolta,
       -    esaminando le possibilità di collaborazione con le organizzazioni di gestione dei rifiuti
            confinanti,
       -    svolgendo un'analisi comparativa del consumo di carburante/energia e/o delle
            emissioni di CO2,
       -    integrando uno o più parametri ambientali, quali la domanda cumulativa di energia
            (cumulative energy demand, CED) e/o le emissioni di CO2, nella definizione della rete
            e negli algoritmi di ottimizzazione dei percorsi,
       -    installando apparecchiature telematiche nei veicoli per la raccolta di rifiuti per
            l'ottimizzazione dei percorsi in tempo reale basati sul GPS e formando i conducenti
            sulle tecniche di ecoguida.
Applicabilità
Tutte le organizzazioni coinvolte nella raccolta dei rifiuti possono mettere in atto un certo
grado di ottimizzazione logistica (ad esempio pianificando l'ubicazione dei contenitori per
rifiuti). Tuttavia, in alcuni casi, le azioni sono limitate da strutture organizzative esistenti (ad
esempio contratti in corso per servizi esternalizzati di raccolta dei rifiuti).
In termini di ottimizzazione della strategia di raccolta, l'ottimizzazione della logistica è
secondaria rispetto all'ottimizzazione del riciclaggio.
I sistemi di raccolta pneumatica dei rifiuti sono più adatti alle aree densamente popolate e
sono più facili da installare nelle nuove aree di sviluppo urbano rispetto alle aree urbane
esistenti.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                        Esempi di eccellenza
i40) Consumo di carburante per tonnellata di rifiuti
raccolti16(litri/t).
                                                                            -
i41) Emissioni di gas a effetto serra per tonnellata di
rifiuti e km percorsi (kg CO2e/tkm).
3.2.14. Veicoli a basse emissioni
La BEMP consiste nel migliorare il consumo di carburante e le emissioni dei veicoli per la
raccolta dei rifiuti. Le opzioni tecnologiche prioritarie includono:
       -    sistema Start/Stop e spegnimento del motore in folle,
       -    pneumatici a bassa resistenza al rotolamento,
       -    veicoli ibridi,
       -    determinati veicoli a gas naturale/biometano o veicoli a doppia alimentazione
            (diesel/gas),
       -    veicoli elettrici.
16
    A seconda del sistema di raccolta dei rifiuti esistente (ad esempio tramite veicoli e/o raccolta pneumatica, tipo
   di veicoli) e dei dati disponibili, ci possono essere alternative più utili a questo indicatore come per esempio:
   consumo di energia primaria per tonnellata di rifiuti raccolti, domanda cumulativa di energia per tonnellata di
   rifiuti raccolti, emissioni di gas a effetto serra per tonnellata di rifiuti raccolti.
                                                             26
 ---pagebreak--- Applicabilità
La BEMP è generalmente applicabile. La presenza di stazioni di rifornimento o di ricarica è
meno problematica per i veicoli della raccolta rifiuti rispetto ad altri tipi di trasporto in quanto
sono solitamente utilizzati su una distanza limitata e il parco veicoli è gestito da un deposito
dei rifiuti centralizzato dove può essere effettuato il rifornimento.
Il gas naturale compresso (GNC) è disponibile in tutti gli Stati membri dell'UE. Il biometano
può non essere disponibile in molte regioni, ma i rifiuti organici umidi (ad esempio i rifiuti
alimentari) possono essere utilizzati per produrre biogas che può essere convertito in
biometano per il trasporto.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                          Esempi di eccellenza
i42) Consumo medio di carburante dei veicoli per la b17) Tutti i nuovi veicoli per la
raccolta dei rifiuti (litri/100 km).                          raccolta dei rifiuti acquistati o
                                                              noleggiati dall'organizzazione di
i43) Percentuale di veicoli Euro 6 sul totale del parco
                                                              gestione dei rifiuti sono Euro 6 e
veicoli per la raccolta dei rifiuti (%).
                                                              sono alimentati a gas naturale
i44) Percentuale di veicoli per la raccolta dei rifiuti compresso o biogas oppure sono
che sono ibridi, elettrici, a gas naturale o a biogas (%). ibridi o elettrici.
BEMP per regimi di responsabilità estesa del produttore
3.2.15. Miglior uso degli incentivi da parte delle organizzazioni competenti in materia
           di responsabilità del produttore
La BEMP per le organizzazioni competenti in materia di responsabilità del produttore
consiste nel migliorare le prestazioni del loro regime di responsabilità estesa del produttore,
introducendo incentivi (che vanno al di là degli obblighi di legge) che determinano un
aumento dei tassi di raccolta differenziata, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti raccolti
nell'ambito della responsabilità estesa del produttore. Le azioni che le organizzazioni
competenti in materia di responsabilità del produttore possono mettere in atto includono:
    -    motivare i cittadini a una maggiore e migliore separazione dei rifiuti alla fonte
         attraverso azioni di comunicazione innovative, quali le competizioni tra territori,
    -    instaurare una stretta cooperazione (finanziaria, tecnica e/o logistica) con le autorità
         pubbliche a livello regionale/locale,
    -    cooperare con gli operatori dell'economia sociale per la raccolta e il riutilizzo di
         prodotti,
    -    incentivare i produttori a progettare prodotti più sostenibili (ad esempio attraverso la
         "modulazione delle tariffe"),
    -    svolgere un'analisi comparativa dei risultati ambientali conseguiti nei diversi settori
         interessati dal regime di responsabilità estesa del produttore, ad esempio a livello di
         territori delle autorità pubbliche regionali/locali.
Applicabilità
L'effettivo effetto leva che un'organizzazione competente in materia di responsabilità del
produttore ha sulla responsabilità estesa del produttore dipende dalla struttura nazionale e
dall'assegnazione legale dei ruoli e delle responsabilità. Per l'applicazione di alcuni incentivi,
                                                  27
 ---pagebreak--- è necessaria un'adeguata assegnazione di risorse finanziarie. A tal fine, può avere importanza
la struttura amministrativa dell'organizzazione competente in materia di responsabilità del
produttore (sia essa di proprietà dei produttori o meno, per o senza scopo di lucro, ecc.).
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                         Esempi di eccellenza
i45) Tasso di riciclaggio (percentuale di rifiuti
effettivamente riciclati o destinati al riciclaggio
rispetto ai rifiuti totali interessati dal regime di
responsabilità estesa del produttore).
i46) Tasso di preparazione per il riutilizzo
(percentuale di rifiuti conferiti come materiali in
entrata a un centro di preparazione per il riutilizzo sul
totale dei rifiuti interessati dal regime di
responsabilità estesa del produttore).
i47) (applicabile a livello locale per una specifica area
locale in cui è in atto il regime di responsabilità estesa
del produttore) Percentuale di prodotti interessati dal
regime di responsabilità estesa del produttore presenti -
nei rifiuti residui in base all'analisi della composizione
percentuale della quantità totale di rifiuti
indifferenziati).
i48) (applicabile a una specifica zona nazionale,
regionale o locale in cui è in atto un regime di
responsabilità estesa del produttore per i rifiuti di
imballaggio) Percentuale di imballaggi interessati
dalla responsabilità estesa del produttore oggetto del
sistema di raccolta differenziata selettiva (percentuale
della quantità totale di imballaggi interessati dalla
responsabilità estesa del produttore immessi sul
mercato).
BEMP per il trattamento dei rifiuti
3.2.16. Cernita dei rifiuti di imballaggio leggeri misti per massimizzare la resa del
           riciclaggio per un prodotto in uscita di elevata qualità
Quando i rifiuti di imballaggio leggeri (imballaggi di plastica, compositi, alluminio e acciaio,
a volte anche fibre (carta e cartone)) vengono raccolti insieme (mescolati), la BEMP consiste
nell'attuare una cernita avanzata dei rifiuti di imballaggio misti negli impianti di recupero dei
materiali.
Un tipico impianto all'avanguardia è dotato di cinque principali sezioni tecniche:
    -    alimentazione e precondizionamento: comprende l'apertura                dei   sacchi   e
         l'alimentazione di un flusso costante di materiali in entrata,
    -    precernita: prevede la rimozione di materiali non idonei,
                                                  28
 ---pagebreak---       -   cernita: ciò comprende diverse fasi, ad esempio la separazione delle fibre dai
          contenitori; cernita di fibre; cernita dei contenitori in metallo, con l'uso di magneti,
          correnti indotte o radiologia; prima cernita dei contenitori in plastica per polimero (ad
          esempio, separazione delle bottiglie in PET da altri contenitori in plastica).
      -   raffinazione: consiste in fasi di cernita supplementari, quali l'ulteriore cernita dei
          polimeri per tipologia (ad esempio HDPE, PP) e colore affinché la qualità del prodotto
          in uscita soddisfi le esigenze del mercato. Il controllo della qualità viene effettuato
          mediante cernita automatica o manuale,
      -   movimentazione dei prodotti: questa sezione consiste nei processi di pressatura e nello
          stoccaggio dei prodotti in balle, in materiale sfuso o in contenitori; la movimentazione
          dei prodotti può prevedere anche operazioni di carico per ulteriori lavorazioni a valle.
Poiché gli impianti di recupero dei materiali tendono a ricevere e cernere materiali provenienti
da diversi sistemi di raccolta locali, con composizioni diverse, un impianto di recupero dei
materiali all'avanguardia deve essere flessibile al punto di adattarsi in modo efficace a queste
variazioni.
Applicabilità
In linea di principio non esistono ostacoli alla realizzazione e al funzionamento di un impianto
di cernita dei rifiuti di imballaggio. Tuttavia nell'ambito di un concetto di gestione integrata
dei rifiuti è necessaria un'attenta pianificazione (in particolare tenendo conto dei sistemi di
raccolta esistenti, della capacità dell'impianto e della disponibilità di mercati per i materiali
cerniti). Un fattore importante da determinare è la capacità ottimale dell'impianto. Infine, le
percentuali di impurità dei rifiuti di imballaggio leggeri misti conferiti all'impianto incidono
sul suo funzionamento, sulle prestazioni (ad esempio la percentuale di cernita dell'impianto) e
sugli aspetti economici (ad esempio i costi di lavorazione, le entrate da frazioni riciclabili).
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                      Esempi di eccellenza
i49) Tasso di cernita dell'impianto (% di peso),                          b18) Gli impianti di recupero dei
calcolato come la quantità annua di materiali destinati                   materiali che effettuano una cernita
al riciclaggio divisa per la quantità annua di rifiuti di                 dei rifiuti di imballaggio leggeri
imballaggio misti trattati17.                                             misti hanno un tasso di cernita
i50) Efficienza energetica (kJ/t), calcolata come il almeno pari all'88 %.
consumo annuo totale di energia dell'impianto diviso
per la quantità di rifiuti di imballaggio misti trattati.
i51) Emissioni di gas a effetto serra (t CO2e/t),
calcolate come le emissioni annue totali di CO2
equivalente dell'impianto (Ambito di applicazione 1 e
2) divise per la quantità di rifiuti di imballaggio misti
trattati.
17
   Questo indicatore può essere calcolato sia per il totale dei rifiuti di imballaggio misti, sia per singolo flusso di
   prodotti in uscita, sulla base dell'analisi della composizione dei rifiuti di imballaggio misti trattati.
                                                           29
 ---pagebreak--- 3.2.17. Trattamento di rifiuti di imballaggio in plastica misti per massimizzare la resa
             del riciclaggio per un prodotto in uscita di elevata qualità
La BEMP consiste nel trattare i rifiuti di imballaggio in plastica misti raccolti separatamente
in singoli flussi di materiali che possono essere trasformati in preziose materie prime
secondarie di elevata qualità e in prodotti riciclati. Il processo si articola nelle seguenti fasi:
      -    cernita dei rifiuti di imballaggio in plastica flessibili dalle parti rigide (cernita delle
           pellicole) con l'utilizzo di cattura sacchetti/pellicole, separatori aeraulici a tamburo o
           balistici, seguita da una fase manuale di controllo-qualità,
      -    cernita di bottiglie in plastica e di altre parti rigide per polimero e colore con sistemi di
           smistamento ottico,
      -    dopo la cernita, riduzione in fiocchi delle pellicole e delle parti rigide residue (come
           flussi separati) mediante granulatori,
      -    pulizia per attrito degli imballaggi in plastica in fiocchi (sistemi di triturazione a secco
           o a umido),
      -    separazione e lavaggio degli imballaggi in plastica in fiocchi per polimero e colore
           mediante sistemi di smistamento ottico o tecnologie di separazione per densità,
      -    estrusione in pellet del materiale in fiocchi.
Applicabilità
Affinché il prodotto riciclato in uscita sia adatto al mercato, è necessario garantire buoni
sistemi di raccolta dei rifiuti e una buona qualità dei materiali raccolti. Le attuali tendenze del
mercato verso prodotti in plastica multistrato e multimateriali più complessi rendono inoltre
molto più difficile la cernita e il ritrattamento dei materiali plastici misti. Come nel caso della
precedente BEMP, non esistono ostacoli generali alla realizzazione e al funzionamento di un
tale impianto. Sono tuttavia importanti una pianificazione accurata e la determinazione della
capacità ottimale dell'impianto.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                  Esempi di eccellenza
i52) Tasso di trattamento dell'impianto (% di peso),                  b19) Gli impianti di recupero delle
calcolato come la quantità annua di materiali destinati               materie plastiche che effettuano il
al riciclaggio divisa per la quantità annua di rifiuti di             trattamento dei rifiuti di imballaggio
imballaggio in plastica misti trattati18.                             in plastica misti hanno un tasso di
i50) Efficienza energetica (kJ/t), calcolata come il trattamento almeno pari al 60 %.
consumo annuo totale di energia dell'impianto diviso
per la quantità di rifiuti di imballaggio in plastica
misti trattati.
i51) Emissioni di gas a effetto serra (t CO2e/t),
calcolate come le emissioni annue totali di CO2
equivalente dell'impianto (ambito di applicazione 1 e
2) divise per la quantità di rifiuti di imballaggio in
plastica misti trattati.
18
    Questo indicatore può essere calcolato sia per il totale dei rifiuti di imballaggio in plastica misti, sia per
   singolo flusso di prodotti in uscita, sulla base dell'analisi della composizione dei rifiuti di imballaggio in
   plastica mista trattati.
                                                        30
 ---pagebreak--- i53) Consumo di acqua (m3/t), calcolato come il
consumo annuo totale di acqua dell'impianto diviso
per la quantità di rifiuti di imballaggio in plastica
misti trattati.
3.2.18. Trattamento di materassi per un migliore riciclaggio dei materiali
La BEMP consiste nel sanificare e nel disassemblare i materassi alla fine del ciclo di vita,
separando e cernendo i diversi materiali per tipologia.
Sono cinque le principali operazioni tecniche che possono essere individuate in un impianto di
trattamento di materassi alla fine del ciclo di vita che garantisce le migliori prestazioni:
     -   alimentazione e stoccaggio: ricevimento (scarico) e stoccaggio a secco per evitare
         contaminazioni, cernita per tipologia,
     -   sanificazione: applicazione di trattamenti chimici o termici per la sterilizzazione,
     -   filettatura: taglio del rivestimento esterno del materasso e delle flange di legatura,
     -   disassemblaggio e cernita: separazione e cernita dei diversi materiali per tipologia,
     -   movimentazione dei materiali: processi di imballaggio, stoccaggio dei prodotti in
         balle, in materiale sfuso (residui di cernita) o in contenitori (metalli), prima dell'invio
         per le lavorazioni a valle (ad esempio riciclaggio dei metalli).
Le operazioni di disassemblaggio e cernita possono essere effettuate meccanicamente o (più
comunemente) manualmente.
Applicabilità
Non esistono principali ostacoli tecnici all'applicabilità di questa BEMP. Data la semplicità
del processo di trattamento non sono necessari investimenti ingenti, anche per i processi più
automatizzati.
Gli ostacoli più importanti per il riciclaggio dei materassi sono i seguenti:
     -   i fattori economici, in particolare il basso costo di collocamento in discarica e la bassa
         qualità dei materiali ottenuti dai materassi, associati alla necessità di depositare i
         materassi alla fine del ciclo di vita in un luogo pulito e asciutto e gli attuali modelli di
         materassi che impediscono un facile disassemblaggio,
     -   la scarsa capacità di trattamento degli impianti, limitata dal flusso di materassi alla
         fine del ciclo di vita che può essere raccolto nell'area circostante l'impianto a costi di
         trasporto accessibili.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                         Esempi di eccellenza
i54) Tasso di cernita dell'impianto (% di peso), b20) Gli impianti per il trattamento
calcolato come la quantità annua di materiali destinati di materassi di scarto hanno un tasso
al riciclaggio divisa per la quantità annua di materassi di cernita almeno pari al 91 %.
di scarto trattati.
i50) Efficienza energetica (kJ/t), calcolata come il
consumo annuo totale di energia dell'impianto diviso
per la quantità di materassi di scarto trattati.
                                                   31
 ---pagebreak--- i51) Emissioni di gas a effetto serra (t CO2e/t),
calcolate come le emissioni annue totali di CO2
equivalente dell'impianto (ambito di applicazione 1 e
2) divise per la quantità di materassi di scarto trattati.
3.2.19. Trattamento di prodotti igienici assorbenti per un migliore riciclaggio dei
           materiali
La BEMP consiste nel trattare i rifiuti di prodotti igienici assorbenti raccolti separatamente
per il riciclaggio.
Il processo principale è un trattamento termico in autoclave, un recipiente cilindrico
orizzontale in cui i rifiuti di prodotti di protezione igienica assorbenti vengono igienizzati e
aperti. Il flusso di prodotto solido in uscita viene poi frantumato e separato con un processo
meccanico nei due componenti dei prodotti di protezione igienica assorbenti: plastiche
polipropileniche e polietileniche e fibre di cellulosa, che possono essere destinate al
riciclaggio.
Applicabilità
La BEMP è generalmente applicabile in quanto non esistono particolari ostacoli geografici o
tecnici. Tuttavia alcune condizioni specifiche possono influenzare la praticabilità tecnica ed
economica di questa soluzione di trattamento:
    -    l'attuazione di un sistema di raccolta differenziata per i rifiuti di prodotti di protezione
         igienica assorbenti come presupposto,
    -    la capacità minima di trattamento dell'impianto pari a 8 000 t/anno;
    -    la distanza di trasporto dalle zone di raccolta all'impianto e i costi per il collocamento
         in discarica e l'incenerimento,
    -    densità di popolazione nella zona di raccolta,
    -    criteri e norme volti a definire quando un rifiuto cessa di essere tale e il mercato locale
         per i materiali recuperati (plastica e cellulosa).
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                         Esempi di eccellenza
i55) Tasso di cernita dell'impianto (% di peso),             b21) Gli impianti per il trattamento
calcolato come la quantità annua di materiali destinati      di rifiuti di prodotti igienici
al riciclaggio divisa per la quantità annua di rifiuti di    assorbenti hanno un tasso di cernita
prodotti di protezione igienica assorbenti trattati.         almeno pari al 90 %.
i50) Efficienza energetica (kJ/t), calcolata come il
consumo annuo totale di energia dell'impianto diviso
per la quantità di rifiuti di prodotti di protezione
igienica assorbenti trattati.
i51) Emissioni di gas a effetto serra (t CO2e/t),
calcolate come le emissioni annue totali di CO2
equivalente dell'impianto (ambito di applicazione 1 e
2) divise per la quantità di rifiuti di prodotti di
protezione igienica assorbenti trattati.
                                                  32
 ---pagebreak---  i53) Consumo di acqua (m3/t), calcolato come il
 consumo annuo totale di acqua dell'impianto diviso
 per la quantità di rifiuti di prodotti di protezione
 igienica assorbenti trattati.
3.3.         Indicatori comuni di prestazione ambientale per i rifiuti solidi urbani
 Oltre agli indicatori fissati nelle singole BEMP sui RSU, questa sezione del documento
 definisce gli indicatori di prestazione ambientale che possono essere utilizzati per valutare le
 prestazioni dei sistemi di gestione dei rifiuti solidi urbani.
 Ciascun indicatore presentato in questa sezione valuta solo alcuni elementi delle prestazioni
 del sistema di gestione dei RSU. Per una comprensione globale, i diversi indicatori
 dovrebbero essere analizzati congiuntamente.
 Indicatori per il sistema generale di gestione dei rifiuti solidi urbani
 3.3.1.       Produzione di RSU
 Questo indicatore misura la quantità annua di RSU19 prodotti per residente20. Questo
 indicatore è utile per monitorare le tendenze generali di produzione di rifiuti e i risultati di
 tutti gli sforzi per promuovere la prevenzione dei rifiuti.
 Indicatore di              prestazione Esempio di eccellenza
 ambientale
                                                b22) La produzione annua di RSU nel territorio
                                                amministrato o gestito (raccolti da tutti i diversi sistemi di
                                                raccolta dei rifiuti disponibili nella zona) è:
                                                - inferiore al 75 % della media nazionale di produzione di
                                                   rifiuti urbani21, utilizzando la definizione nazionale di
                                                   rifiuti urbani del proprio paese, oppure
 i56) Produzione di RSU (kg
 pro capite/anno).                              - inferiore a 360 kg pro capite, se calcolata solo per le
                                                   seguenti frazioni di rifiuti22:
                                                   i) rifiuti organici/biorifiuti (ad esempio rifiuti verdi,
                                                   alimenti, rifiuti di cucina),
                                                   ii) imballaggi misti,
                                                   iii) carta e cartone,
                                                   iv) vetro,
 19
     Nel calcolo di questo indicatore e di quelli di cui alle sezioni 3.3.2, 3.3.3, 3.3.4 e 3.3.7, la quantità annua di
    rifiuti solidi urbani totali prodotti può essere sostituita dalla quantità annua di rifiuti domestici totali prodotti, se
    sono noti i dati relativi ai soli rifiuti domestici.
 20
     Nel calcolo di questo indicatore e di quelli di cui alle sezioni 3.3.2, 3.3.3, 3.3.4 e 3.3.7, il numero di residenti
 può essere sostituito dal numero di abitanti equivalenti se la presenza turistica è rilevante. Il numero di abitanti
 equivalenti è calcolato in funzione della presenza di turisti nel periodo considerato per il calcolo.
 21
     Secondo quanto riferito dalle autorità nazionali o dall'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat).
 22
     Le frazioni riportate sono state selezionate perché sono comunemente monitorate nell'UE dalle autorità locali
    competenti in materia di rifiuti e dalle imprese di gestione dei rifiuti e sono generalmente le frazioni più
    rilevanti (per peso) nei RSU.
                                                               33
 ---pagebreak---                                         v) plastica,
                                        vi) metalli,
                                        vii) ingombranti,
                                        viii) rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
                                        (RAEE)
                                        ix) rifiuti indifferenziati.
Questo indicatore tiene conto di tutti i diversi flussi di RSU raccolti separatamente da tutti i
diversi sistemi di raccolta disponibili nel territorio considerato (ad esempio porta a porta,
discariche per i rifiuti domestici, contenitori stradali). Nelle zone in cui non esiste un
monitoraggio dettagliato dei rifiuti o in cui una parte dei rifiuti prodotti non viene raccolta dal
sistema ufficiale di raccolta dei rifiuti urbani, i dati relativi alla produzione di RSU potrebbero
sottovalutare la situazione reale. Inoltre, questo indicatore è influenzato da fattori esterni che
non sono legati alla gestione dei rifiuti nell'area locale di riferimento, quali l'ubicazione
rurale/urbana, il prodotto interno lordo e i modelli di consumo, le condizioni meteorologiche e
la presenza significativa di turisti/pendolari giornalieri.
3.3.2.    Quantità di RSU indifferenziati raccolti
Questo indicatore misura la quantità annua di RSU indifferenziati raccolti per residente ed è
utile per monitorare il sistema di raccolta differenziata dei RSU e la sua capacità di immetterli
nelle frazioni differenziate destinate al riciclaggio. Di fatto i rifiuti indifferenziati subiscono
generalmente meno operazioni di trattamento preferenziale, secondo la gerarchia dei rifiuti,
rispetto alle frazioni differenziate.
Indicatore di prestazione ambientale            Esempio di eccellenza
i57) Quantità di rifiuti indifferenziati
raccolti (kg pro capite/anno).                  -
Questo indicatore tiene conto dei rifiuti raccolti come rifiuti indifferenziati non separati alla
fonte. Esso è influenzato non solo dalla quantità di rifiuti che avrebbero dovuto essere separati
alla fonte e poi conferiti come rifiuti indifferenziati, ma anche da quali sono le frazioni di
rifiuti per le quali non è predisposto un sistema di raccolta differenziata. Pertanto la quantità
di RSU indifferenziati varia notevolmente a seconda del tipo di sistemi di raccolta istituiti, ad
esempio se i rifiuti organici sono raccolti separatamente o meno, oppure quale tipo di rifiuti
organici è ammesso nella frazione differenziata. Inoltre, questo indicatore è influenzato da
fattori esterni che non sono legati alla gestione dei rifiuti nell'area locale di riferimento, quali
l'ubicazione rurale/urbana, il prodotto interno lordo e i modelli di consumo, le condizioni
meteorologiche e la presenza significativa di turisti/pendolari giornalieri.
3.3.3.    RSU destinati al recupero di energia e/o allo smaltimento
Questo indicatore misura la quantità annua di RSU per residente, trattati mediante
incenerimento con operazioni di recupero di energia e/o smaltimento, quali il collocamento in
discarica o l'incenerimento senza recupero di energia. È utile per monitorare la quantità di
                                                   34
 ---pagebreak--- RSU trattati mediante opzioni meno favorevoli rispetto al riciclaggio, secondo la gerarchia dei
rifiuti (cioè recupero di energia e/o smaltimento).
Indicatore di prestazione ambientale                   Esempi di eccellenza
                                                       b23) La quantità annua di RSU indifferenziati
i58) Rifiuti destinati al recupero di raccolti destinati al recupero di energia e/o allo
energia e/o allo smaltimento (kg pro smaltimento è:
capite/anno).
                                                         - - inferiore al 15 % della media nazionale di
                                                           produzione di rifiuti urbani23, oppure
                                                         - inferiore a 70 kg pro capite.
Questo indicatore tiene conto di tutti i flussi di RSU, destinati al recupero di energia e/o allo
smaltimento direttamente, come rifiuti indifferenziati, o dopo il pretrattamento (ad esempio il
trattamento meccanico-biologico). Questo indicatore include anche il flusso di scarti risultanti
dalla cernita/dal riciclaggio delle frazioni differenziate che non sono riciclate ma destinate al
recupero di energia e/o allo smaltimento. Se non sono disponibili informazioni sul flusso di
scarti risultanti dalla cernita/dal riciclaggio delle frazioni differenziate, questo indicatore può
essere calcolato parzialmente, segnalando solo la quantità di rifiuti indifferenziati destinati al
recupero di energia e/o allo smaltimento. In tal caso, l'autorità locale competente in materia di
rifiuti (o l'impresa di gestione dei rifiuti) indica chiaramente gli elementi che sono inclusi e
quelli che non sono inclusi nel calcolo24.
Infine, questo indicatore è influenzato da fattori esterni che non sono legati alla gestione dei
rifiuti nell'area locale di riferimento, quali l'ubicazione rurale/urbana, il prodotto interno lordo
e i modelli di consumo, le condizioni meteorologiche e la presenza significativa di
turisti/pendolari giornalieri.
3.3.4.     RSU destinati allo smaltimento
Questo indicatore misura la quantità annua di RSU per residente destinati allo smaltimento, ad
esempio all'incenerimento senza recupero di energia o al collocamento in discarica. Questo
indicatore è utile per monitorare se la gestione dei rifiuti solidi urbani sia avanzata a livelli
superiori della gerarchia dei rifiuti: di fatto se i rifiuti avviati allo smaltimento diminuiscono
significa che sono stati prodotti meno rifiuti oppure che più rifiuti sono stati preparati per il
riutilizzo, riciclati o destinati al recupero di energia.
Indicatore di prestazione ambientale                   Esempio di eccellenza
                                                       b24) La quantità annua di RSU destinati allo
i59) Rifiuti destinati allo smaltimento (kg smaltimento è:
pro capite/anno).                                        - inferiore al 2 % della media nazionale di
                                                           produzione di rifiuti urbani, o
                                                         - inferiore a 10 kg pro capite.
23
   Secondo quanto riferito dalle autorità nazionali o dall'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat).
24
   In particolare, l'esempio b23 si riferisce solo alla quantità di RSU raccolti come rifiuti indifferenziati e
    destinati al recupero di energia e/o allo smaltimento.
                                                         35
 ---pagebreak--- Questo indicatore tiene conto di tutti i flussi di RSU, destinati allo smaltimento direttamente
come rifiuti indifferenziati, o dopo il pretrattamento (ad esempio il trattamento meccanico-
biologico). Questo indicatore include anche il flusso di scarti risultanti dalla cernita/dal
riciclaggio delle frazioni differenziate che non sono riciclate ma destinate allo smaltimento.
Se non sono disponibili informazioni sul flusso di scarti risultanti dalla cernita/dal riciclaggio
delle frazioni differenziate, questo indicatore può essere calcolato parzialmente, segnalando
solo la quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento. In tal caso, l'autorità locale
competente in materia di rifiuti (o l'impresa di gestione dei rifiuti) indica chiaramente gli
elementi che sono inclusi e quelli che non sono inclusi nel calcolo.
Infine, questo indicatore è influenzato da fattori esterni che non sono legati alla gestione dei
rifiuti nell'area locale di riferimento, quali l'ubicazione rurale/urbana, il prodotto interno lordo
e i modelli di consumo, le condizioni meteorologiche e la presenza significativa di
turisti/pendolari giornalieri.
Indicatori specifici dei flussi di rifiuti
3.3.5.      Tasso di cattura di uno specifico flusso di rifiuti
Questo indicatore misura la percentuale della produzione stimata di una specifica frazione di
rifiuti da raccolta differenziata (ad esempio plastica, metallo, carta e cartone, vetro e
imballaggi misti). Questo indicatore è utile per monitorare l'efficacia di un sistema di raccolta
differenziata nell'intercettare le frazioni riciclabili.
Indicatore di prestazione ambientale                    Esempi di eccellenza
                                                        b25) Il tasso di cattura per i rifiuti di vetro raccolti
                                                        separatamente come frazione singola (ossia non in
                                                        un sistema di raccolta mista) è superiore al 90 %.
                                                        b26) Il tasso di cattura per i rifiuti di carta e
                                                        cartone raccolti separatamente come frazione
i60) Tasso di cattura di uno specifico singola (ossia non in un sistema di raccolta mista)
flusso di rifiuti (%).                                  è superiore all'85 %.
                                                        b27) Il tasso di cattura per i rifiuti di metalli
                                                        raccolti separatamente come frazione singola
                                                        (ossia non in un sistema di raccolta mista) è
                                                        superiore al 75 %.
                                                        b28) Il tasso di cattura per i rifiuti di imballaggio
                                                        misti è superiore al 65 %.
Questo indicatore è calcolato dividendo la quantità totale raccolta di un flusso di rifiuti
differenziati per la produzione totale dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata, calcolata
grazie all'analisi della composizione dei rifiuti indifferenziati25.
25
    A titolo di esempio illustrativo, la percentuale di cattura della frazione differenziata di rifiuti di vetro è così
   calcolata:
                                      kg di vetro raccolto separatamente
   Tasso di cattura per il vetro =
                                   kg di produzione totale di rifiuti di vetro
   Dove:
                                                           36
 ---pagebreak--- Questo indicatore può essere condizionato dalla presenza di un sistema di cauzione-rimborso
per alcune tipologie di rifiuti (ad esempio le bottiglie di plastica) per le quali non è possibile
disaggregare i dati a livello locale. In questo caso, il tasso effettivo di cattura sarebbe
superiore a quello calcolato, in quanto i quantitativi di rifiuti raccolti dal sistema di cauzione-
rimborso non figurano nelle statistiche locali sui rifiuti delle frazioni di rifiuti oggetto di
raccolta differenziata.
3.3.6.       Tasso di impurità di uno specifico flusso di rifiuti
Questo indicatore misura la quantità di materiali non interessati in uno specifico flusso di
rifiuti differenziati. Questo indicatore è utile per monitorare l'efficacia della raccolta
differenziata, valutando la quantità di depositi errati nelle frazioni riciclabili.
Indicatore di prestazione ambientale                              Esempio di eccellenza
i61) Tasso di impurità di uno specifico -
flusso di rifiuti (%).
Questo indicatore prende in considerazione la quantità di depositi errati (derivanti da un'errata
separazione alla fonte dei rifiuti e valutati mediante l'analisi della composizione delle frazioni
di rifiuti oggetto di raccolta differenziata), contenuti nei materiali riciclabili differenziati. La
quantità di impurità nelle frazioni riciclabili differenziate varia anche a seconda del tipo di
sistema di raccolta differenziata esistente, ad esempio le bottiglie di plastica raccolte
attraverso i sistemi di cauzione-rimborso tendono ad avere impurità molto basse, mentre
queste sono notevolmente più elevate per gli imballaggi leggeri misti.
3.3.7.       Rifiuti organici nei rifiuti indifferenziati
Questo indicatore misura la quantità annua di rifiuti organici inclusi nei rifiuti indifferenziati
per residente. Questo indicatore è utile per monitorare la quantità di rifiuti organici che non
viene cernita correttamente alla fonte e catturata da un sistema di raccolta differenziata dei
rifiuti organici o utilizzata dai residenti nel compostaggio domestico/di comunità.
Indicatore di prestazione ambientale                              Esempio di eccellenza
                                                                  b29) La quantità annua di rifiuti organici nei
i62) Rifiuti organici nei rifiuti
                                                                  rifiuti indifferenziati è inferiore a 10 kg pro
indifferenziati (kg pro capite/anno).
                                                                  capite.
La quantità di rifiuti organici nei rifiuti indifferenziati è calcolata in base all'analisi della
composizione dei rifiuti indifferenziati. La quantità di rifiuti organici nei rifiuti indifferenziati
varia anche a seconda del tipo di sistema di raccolta differenziata esistente, ad esempio quale
tipo di rifiuti organici è ammesso nella frazione differenziata, se il compostaggio domestico/di
comunità è disponibile per i residenti.
  - produzione totale di rifiuti di vetro = kg di vetro raccolto separatamente + kg di vetro nei rifiuti indifferenziati
  - kg di vetro nei rifiuti indifferenziati = kg di rifiuti indifferenziati totali*% di vetro nei rifiuti indifferenziati
  - la percentuale di vetro nei rifiuti indifferenziati è calcolata in base all'analisi della composizione dei rifiuti indifferenziati.
                                                                     37
 ---pagebreak--- 3.4.      BEMP per rifiuti da costruzione e demolizione
  Le BEMP presentate in questa sezione trattano la gestione dei rifiuti da costruzione e
 demolizione.
3.4.1.    Piani integrati per rifiuti da costruzione e demolizione
 La BEMP per le autorità locali consiste nello sviluppare e attuare piani integrati per i rifiuti da
 costruzione e demolizione che:
     -    coinvolgono i portatori di interessi dell'industria edilizia locale, i rappresentanti dei
          residenti, le associazioni imprenditoriali locali e gli operatori pubblici pertinenti,
     -    danno priorità alla prevenzione dei rifiuti nei progetti edilizi attraverso strumenti
          orientati all'industria e alla pubblica amministrazione, quali un codice di buone
          pratiche in materia di demolizione e la promozione di adeguate disposizioni in materia
          di appalti pubblici verdi,
     -    stabiliscono i requisiti minimi per la cernita e la gestione dei rifiuti nei cantieri edili di
          una certa dimensione, ad esempio i requisiti per un piano di gestione dei rifiuti di
          cantiere o per le frazioni da separare,
     -    individuano e quantificano i futuri flussi di rifiuti, garantiscono che il piano
          urbanistico locale preveda un numero sufficiente di zone destinate alla raccolta e al
          trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione,
     -    calcolano i costi totali e l'impatto dell'attuazione,
     -    stabiliscono obiettivi più ambiziosi rispetto agli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti da
          costruzione e demolizione a livello unionale o nazionale e adeguati meccanismi di
          monitoraggio e di esecuzione,
     -    includono misure volte a evitare lo scarico illegale e forniscono chiari orientamenti (ad
          esempio per le PMI, i residenti e i produttori di quantità molto piccole di rifiuti da
          costruzione e demolizione) sulle corrette pratiche di gestione dei rifiuti da costruzione
          e demolizione.
 Applicabilità
 La formulazione e l'attuazione di piani locali di gestione dei rifiuti per i rifiuti da costruzione
 e demolizione è uno strumento comunemente utilizzato dalle regioni e dai grandi comuni.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                  Esempi di eccellenza
 i63) Percentuale del totale dei rifiuti da            b30) È in atto un piano integrato di gestione
 costruzione e demolizione raccolti che è              dei rifiuti da costruzione e demolizione con
 correttamente segregata e gestita per il              l'obiettivo di un tasso di riciclaggio di questi
 riutilizzo, il riciclaggio o il recupero (%).         rifiuti nel 2020 pari ad almeno l'80 % ed
 i64) Previsione di audit pre-demolizione esistono disposizioni per i meccanismi di
                                                       monitoraggio e di applicazione.
 finalizzati al riutilizzo (sì/no).
 3.4.2.     Prevenzione della contaminazione da policlorobifenile (PCB) dei rifiuti da
            costruzione e demolizione
 In caso di demolizione o distruzione, nonché di ristrutturazione di edifici, ponti e strutture
 degli anni '50, '60 e '70, vi è il rischio che i materiali dei rifiuti da costruzione e demolizione
 possano essere contaminati da policlorobifenili (PCB) che ne impediscono il riciclaggio.
                                                     38
 ---pagebreak--- La BEMP per le autorità competenti in materia di rifiuti consiste nell'introdurre nel piano
relativo ai rifiuti da costruzione e demolizione (cfr. sezione 3.4.1) disposizioni che includono:
    -   il controllo preliminare e la mappatura dell'edificio, del ponte o della struttura da
        demolire, distruggere o ristrutturare al fine di individuare qualsiasi materiale
        contenente PCB (ad esempio sigillanti),
    -   la rimozione separata dei materiali contenenti PCB dal resto dei rifiuti da costruzione e
        demolizione,
    -   la raccolta differenziata e il corretto smaltimento dei materiali contenenti PCB rimossi.
Applicabilità
Questa BEMP è generalmente applicabile alle autorità competenti in materia di rifiuti
responsabili per i rifiuti da costruzione e demolizione. Le piccole opere che producono meno
di 1 tonnellata di rifiuti da costruzione e demolizione o che interessano meno di 10 m 2 della
superficie dell'edificio, possono essere escluse dalle disposizioni relative all'individuazione e
alla separazione dei PCB nel piano relativo ai questo tipo di rifiuti.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                        Esempi di eccellenza
i65) inclusione nel piano relativo ai rifiuti da
costruzione e demolizione di disposizioni per la
                                                            -
mappatura e la rimozione e raccolta separate di
materiali contenenti PCB (sì/no).
3.4.3.    Sistemi locali per la corretta gestione dei rifiuti di amianto rimossi dai residenti
La BEMP per le autorità competenti in materia di rifiuti e le imprese di gestione dei rifiuti
consiste nel garantire la corretta gestione delle piccole quantità di rifiuti da costruzione e
demolizione contenenti amianto che i residenti rimuovono da edifici privati senza l'intervento
di un'impresa specializzata. A tal fine, esse possono fornire:
    -   istruzioni chiare sulle condizioni previste (ad esempio nessun rischio di dispersione di
        polveri) per la rimozione del materiale contenente amianto da parte di un privato
        proprietario e sulle modalità di predisposizione del cantiere in vista della rimozione
        dell'amianto,
    -   orientamenti sulle norme che il privato proprietario deve seguire per garantire la salute
        e la sicurezza dei residenti nelle vicinanze durante la rimozione,
    -   un elenco di imprese certificate o informazioni sui punti di raccolta dei rifiuti
        contenenti amianto,
    -   sacchi con doppio rivestimento sigillabili (per la raccolta/lo smaltimento) a
        disposizione dei residenti che effettuano la rimozione,
    -   punti di raccolta adeguati (ad esempio presso le discariche per i rifiuti domestici) o
        servizi gratuiti di raccolta a domicilio.
Le autorità locali all'avanguardia compiono un ulteriore passo avanti e definiscono una
strategia per valutare la presenza di amianto nel loro territorio, aiutando i privati proprietari a
pianificare interventi adeguati e tenendo sotto controllo tutto l'amianto presente negli edifici
anche prima della sua rimozione.
Applicabilità
                                                  39
 ---pagebreak--- Questa BEMP è applicabile solo ad alcuni tipi di amianto legato al cemento (quali ad esempio
tetti, rivestimenti di pareti e soffitti in cemento-amianto, pluviali e grondaie in amianto, ecc.)
in buone condizioni (nessun rischio di dispersione di polveri) e in caso di quantitativi molto
modesti. L'amianto legato al cemento a rischio di dispersione di polveri e altre applicazioni di
amianto, in particolare quelle a bassa densità (o friabili/in scaglie) quali pannelli isolanti,
armatura per fondazioni o amianto spruzzato, devono sempre essere rimossi e smaltiti da
un'impresa specializzata.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                   Esempi di eccellenza
i66) Numero di punti di raccolta dei rifiuti di
amianto per 100 000 residenti.
                                                                       b31) Esiste almeno un punto di raccolta
i67) Quantità totale di amianto raccolto tramite il
                                                                       per 100 000 residenti o una raccolta a
sistema, espressa in peso (tonnellate) o superficie
                                                                       domicilio gratuita per i rifiuti di
(m2).
                                                                       amianto rimossi dai residenti.
i68) Numero di sacchi sigillabili per la raccolta/lo
smaltimento dell'amianto utilizzati dai residenti.
3.4.4.      Trattamento dei rifiuti di cartongesso per la promozione del riciclaggio
La BEMP per le imprese di gestione dei rifiuti che trattano i rifiuti di cartongesso consiste nel
recupero del gesso. La lavorazione dei rifiuti di cartongesso per il recupero del gesso
solitamente si articola nelle seguenti fasi (per i rifiuti di cartongesso ben segregati):
ricevimento, controllo visivo e classificazione, separazione di materiali non idonei (ad
esempio metalli), (se necessario) raggruppamento dei pannelli in base alle dimensioni,
separazione della carta e del gesso (attraverso un processo di triturazione e setacciatura) e
setacciatura del gesso. Il gesso recuperato può quindi essere utilizzato (di solito fino al 25 %
del contenuto totale) per la produzione di cartongesso nuovo.
Applicabilità
Non esistono ostacoli tecnici all'applicabilità di questa BEMP. Esistono tuttavia ostacoli
economici significativi: la riciclabilità dei rifiuti di cartongesso dipende dal livello di
segregazione del sito in cui sono prodotti26 e una segregazione inadeguata comporta situazioni
inefficaci sotto il profilo dei costi. Inoltre anche i costi di trasporto dei rifiuti di cartongesso su
lunghe distanze possono incidere sulla praticabilità economica.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                                    Esempi di eccellenza
i69) Efficienza del recupero di materiali presso
                                                                        -
l'impianto di trattamento di rifiuti di cartongesso (%).
26
    In alcuni casi la segregazione in cantiere potrebbe non essere possibile a causa di vincoli di spazio. In tali
   situazioni i rifiuti di cartongesso possono essere pretrattati e segregati in siti diversi prima di essere trattati.
                                                           40
 ---pagebreak---  3.4.5.       Trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione per la produzione di
              aggregati riciclati
 Questa BEMP per le imprese di gestione che trattano i rifiuti da costruzione e demolizione
 consiste nel recuperare il calcestruzzo da questo tipo di rifiuti sotto forma di aggregati riciclati
 (RCA, recycled concrete aggregate). Questo trattamento avviene in impianti e solitamente si
 articola nelle seguenti fasi (per i rifiuti da costruzione e demolizione ben segregati): ricezione,
 caratterizzazione e identificazione dei rifiuti da costruzione e demolizione in entrata,
 preselezione (manuale), vagliatura di materiali di grandi dimensioni, separazione magnetica,
 setacciatura di materiali fini, frantumazione, setacciatura e frantumazione secondaria.
 La riciclabilità degli elementi inerti dei rifiuti da costruzione e demolizione dipende dal livello
 di segregazione nel sito in cui sono prodotti27 e una segregazione inadeguata fa sì che il
 trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione sia inefficace sotto il profilo dei costi.
 Applicabilità
 Non esistono limitazioni specifiche all'applicabilità di questa BEMP, a condizione che i rifiuti
 da costruzione e demolizione siano ben segregati nelle diverse frazioni nei cantieri.
 Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
 Indicatori di prestazione ambientale                           Esempi di eccellenza
 i70) Efficienza del recupero di materiali
 presso l'impianto di trattamento di rifiuti da
 costruzione e demolizione (%).                                 -
 i71) Quantità annua di aggregati riciclati
 (RCA) commercializzati (t/anno).
3.5.        BEMP per rifiuti sanitari
 Le BEMP presentate in questa sezione trattano la gestione dei rifiuti sanitari.
 BEMP per la segregazione dei rifiuti sanitari
 3.5.1.       Promozione della segregazione dei rifiuti sanitari presso le strutture sanitarie
 Sussistono notevoli possibilità di ridurre l'impatto ambientale della gestione dei rifiuti sanitari,
 in particolare migliorando la prevenzione, la segregazione e il trattamento dei rifiuti non
 pericolosi, tenendo in debito conto la sicurezza. La BEMP per le imprese di gestione dei
 rifiuti sanitari consiste in:
       -    organizzare audit sui rifiuti presso le strutture sanitarie al fine di migliorare la
            conoscenza delle varie frazioni di rifiuti e delle attuali pratiche di gestione dei rifiuti,
       -    aiutare le strutture sanitarie a definire il loro sistema di gestione dei rifiuti formulando
            chiari orientamenti per le categorie di rifiuti da cernere,
       -    organizzare sessioni di formazione per sensibilizzare il personale delle strutture
            sanitarie e spiegare le norme per la segregazione dei rifiuti (le sessioni di formazione
 27
     In alcuni casi la segregazione in cantiere potrebbe non essere possibile a causa di vincoli di spazio. In tali
    situazioni i rifiuti da costruzione e demolizione possono essere pretrattati e segregati in siti diversi prima di
    essere trattati per la produzione di aggregati riciclati.
                                                              41
 ---pagebreak---         dovrebbero essere finalizzate ai diversi ruoli del personale della struttura sanitaria e
        dovrebbero prestare particolare attenzione alle non conformità individuate durante gli
        audit o durante la movimentazione dei rifiuti sanitari da parte dell'impresa che li
        gestisce),
    -   fornire materiale informativo (manifesti, indicazioni sui contenitori, ecc.) per aiutare il
        personale della struttura sanitaria con le istruzioni,
    -   monitorare i risultati e gli impatti dell'azione definendo un insieme di indicatori chiave
        di prestazione (comprese la gestione del rischio e la riduzione dei costi),
    -   attuare soluzioni tecniche innovative che riducono l'impatto ambientale generale del
        sistema di gestione dei rifiuti, ad esempio sul riutilizzo di contenitori per la raccolta di
        rifiuti sanitari.
Una migliore segregazione dei rifiuti prodotti nelle strutture sanitarie consente un maggiore
riciclo perché evita che i rifiuti non pericolosi, compresi quelli riciclabili (ad esempio carta
stampata, bottiglie di plastica), siano erroneamente inseriti nei rifiuti pericolosi.
Applicabilità
Non esistono limitazioni specifiche all'applicabilità di questa BEMP da parte delle imprese di
gestione dei rifiuti sanitari. Tuttavia occorre rilevare che l'impegno delle strutture sanitarie
verso una migliore gestione dei rifiuti sanitari ha un ruolo chiave per il tipo di misure e il
successo delle azioni messe in atto.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                  Esempi di eccellenza
i72) Percentuale del personale della struttura
sanitaria cliente che ha seguito una sessione
di formazione sui rifiuti negli ultimi due anni
(%).
i73) Percentuale di risposte corrette fornite
dal personale della struttura sanitaria cliente
nei questionari di valutazione post- -
formazione sulla movimentazione dei rifiuti
nella struttura sanitaria (%).
i74) Tassi di raccolta per frazione di rifiuti,
per letto o per paziente, secondo le specifiche
frazioni raccolte in ciascuna struttura
sanitaria (kg/paziente/giorno).
3.5.2.    Raccolta dei rifiuti sanitari domestici
Questa BEMP tratta i sistemi di raccolta messi in atto dalle autorità locali e/o dalle imprese di
gestione dei rifiuti per la raccolta dei rifiuti sanitari domestici pericolosi, in particolare i
dispositivi taglienti e gli aghi utilizzati per trattamenti eseguiti a domicilio.
                                                    42
 ---pagebreak--- La BEMP consiste nell'adottare un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti sanitari
domestici che ne garantisca una raccolta e una gestione sicura e rispettosa dell'ambiente:
    -   valutando le quantità di rifiuti sanitari prodotti,
    -   mettendo a disposizione appositi contenitori per la raccolta,
    -   selezionando i metodi di raccolta e la frequenza della raccolta in base alle condizioni
        locali,
    -   coinvolgendo i portatori di interessi, generalmente: farmacie e altri operatori sanitari
        (quali medici e infermieri), pazienti che ricevono trattamenti a domicilio e industria
        medica,
    -   mettendo in atto controlli e azioni correttive per il sistema di raccolta dei rifiuti
        sanitari.
Applicabilità
La BEMP è applicabile a tutte le autorità locali e/o imprese di gestione dei rifiuti.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale                Esempi di eccellenza
i75) Numero di punti di raccolta per rifiuti
sanitari domestici per 10 000 residenti, per
tipologia (discariche per i rifiuti domestici,
farmacie, contenitori stradali).
i76) Numero di singoli contenitori per i rifiuti
sanitari domestici distribuiti attraverso i punti
di raccolta o su richiesta.                         -
i77) Quantità di rifiuti sanitari domestici
raccolti (kg pro capite/anno).
i78) Percentuale di rifiuti sanitari (ad esempio
dispositivi taglienti) nei rifiuti domestici
indifferenziati (%).
BEMP per il trattamento dei rifiuti sanitari
3.5.3.    Trattamenti alternativi per i rifiuti sanitari
Per motivi di sicurezza l'incenerimento ad alta temperatura è il metodo di trattamento più
comune per i rifiuti sanitari; ha tuttavia impatti ambientali significativi quali l'elevato
consumo di energia, l'esaurimento delle risorse naturali e le emissioni. Esistono trattamenti
alternativi che possono anch'essi garantire livelli di sicurezza per i flussi di rifiuti che destano
preoccupazione (ad esempio rifiuti infettivi, rifiuti anatomici, dispositivi taglienti e rifiuti
farmaceutici) e possono ottenere migliori prestazioni ambientali rispetto all'incenerimento ad
alta temperatura, ad esempio grazie a un minore consumo di energia o a una migliore
efficienza delle risorse (aumentando il tasso di riciclaggio dei rifiuti sanitari).
                                                  43
 ---pagebreak--- Quando si ricorre a trattamenti alternativi per i rifiuti sanitari, la BEMP consiste nel
soddisfare i seguenti criteri:
     -  sterilizzazione in autoclave:
        - segregazione ottimale alla fonte,
        - granulometria omogenea all'ingresso,
        - sterilizzazione a vapore con frantumazione simultanea/successiva,
        - fase di essiccazione dopo il trattamento,
        - prodotto in uscita separato per flusso di materiali quando possibile e destinato al
            riciclaggio,
        - incenerimento con recupero di energia dei prodotti in uscita non riciclabili adatti,
     - trattamento a microonde:
        - segregazione ottimale alla fonte,
        - aggiunta di acqua all'ingresso,
        - fase di essiccazione dopo il trattamento,
        - prodotto in uscita separato per flusso di materiali quando possibile e destinato al
            riciclaggio,
        - incenerimento con recupero di energia dei prodotti in uscita non riciclabili adatti,
     - trattamenti chimici:
        - segregazione ottimale alla fonte,
        - prodotto in uscita non considerato rifiuto pericoloso o trattato per un recupero
            ottimale,
        - l'agente sterilizzante è riciclabile nel processo,
        - prodotto in uscita separato per flusso di materiali quando possibile e destinato al
            riciclaggio,
        - incenerimento con recupero di energia dei prodotti in uscita non riciclabili adatti,
Applicabilità
L'incenerimento ad alta temperatura è ancora il trattamento più comune per i rifiuti sanitari.
Sono quattro i principali fattori che incidono sull'applicabilità di trattamenti alternativi: la
segregazione alla fonte, la dimostrazione della sicurezza dei trattamenti alternativi nel
trattamento di alcune frazioni di rifiuti segregati, la capacità operativa ottimale per
l'incenerimento e il quadro giuridico nazionale per il trattamento dei rifiuti sanitari.
Indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza associati
Indicatori di prestazione ambientale               Esempi di eccellenza
i79) Percentuale di rifiuti sanitari gestiti
dall'impresa apposita che sono sottoposti a
trattamenti alternativi (%).
i80) Quantità di rifiuti sanitari sottoposti a
                                                   -
trattamenti alternativi (kg di rifiuti sanitari
per ora, giorno o ciclo).
i81) Consumo di acqua per kg di rifiuti
sottoposti a trattamenti alternativi (litri/kg).
                                                 44
 ---pagebreak--- 4.          PRINCIPALI INDICATORI DI PRESTAZIONE AMBIENTALE SETTORIALI RACCOMANDATI
La tabella seguente elenca una selezione dei principali indicatori di prestazione ambientale per il settore della gestione dei rifiuti, con i relativi
parametri e il riferimento alle BEMP pertinenti. Si tratta di un sottoinsieme di tutti gli indicatori descritti nella sezione 3.
Tabella 4.1: Principali indicatori di prestazione ambientale ed esempi di eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti
         Indicatore             Unità comuni          Principali            Descrizione sintetica           Livello minimo       Indicatore        Esempio di eccellenza        BEMP
                                                     destinatari                                                    di              chiave                                    correlata29
                                                                                                             monitoraggio           EMAS
                                                                                                             raccomandato        correlato28
BEMP trasversali
Sono stati fissati obiettivi   sì/no               Autorità        Sono stati fissati obiettivi generali    Territorio          Rifiuti          È in atto una strategia       3.1.1
generali per il                                    competenti in   per il miglioramento del sistema di      amministrato od                      integrata di gestione dei
                                                                                                                                Efficienza
miglioramento del                                  materia di      gestione dei rifiuti (ad esempio sulla   organizzazione                       rifiuti che prevede
                                                                                                                                dei materiali
sistema di gestione dei                            rifiuti e       base degli indicatori definiti nel                                            obiettivi generali a lungo
rifiuti.                                           imprese di      presente documento).                                                          termine (10–20 anni) e a
                                                   gestione dei                                                                                  breve termine (1–5 anni)
                                                   rifiuti                                                                                       per il miglioramento delle
                                                                                                                                                 prestazioni del sistema di
                                                                                                                                                 gestione dei rifiuti e che
                                                                                                                                                 viene regolarmente
                                                                                                                                                 riesaminata (almeno ogni
                                                                                                                                                 3 anni).
Applicazione sistematica       sì/no               Autorità        Il concetto di ciclo di vita viene       Territorio          Rifiuti          La strategia di gestione dei  3.1.2
del concetto di ciclo di                           competenti in   applicato sistematicamente e, se         amministrato od                      rifiuti è definita e attuata
                                                                                                                                Efficienza
vita e, se necessario,                             materia di      necessario, viene eseguita una           organizzazione                       sulla base
                                                                                                                                dei materiali
esecuzione di valutazioni                          rifiuti e       valutazione del ciclo di vita durante                                         dell'applicazione
del ciclo di vita a livello                        imprese di      la definizione e l'attuazione della                          Emissioni        sistematica del concetto di
28
   Gli indicatori chiave EMAS sono elencati nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 1221/2009 (sezione C, punto 2).
29
   I numeri si riferiscono alle sezioni del presente documento in cui viene descritta la pertinente BEMP o in cui viene presentato l'indicatore.
                                                                                              45
 ---pagebreak---         Indicatore          Unità comuni    Principali          Descrizione sintetica           Livello minimo   Indicatore     Esempio di eccellenza         BEMP
                                           destinatari                                                 di          chiave                                   correlata29
                                                                                                 monitoraggio      EMAS
                                                                                                 raccomandato    correlato28
di definizione e                         gestione dei  strategia di gestione dei rifiuti.                                     ciclo di vita e, se
attuazione della strategia               rifiuti                                                                              necessario, di studi ad hoc
di gestione dei rifiuti                                                                                                       di valutazione del ciclo di
                                                                                                                              vita.
Uso di strumenti           sì/no         Autorità      Gli strumenti economici (ad esempio      Territorio      Rifiuti       - Gli strumenti economici      3.1.3
economici a livello                      competenti in tasse e modulazione fiscale, prelievi    amministrato od               definiti a livello locale
                                                                                                                Efficienza
locale per stimolare                     materia di    sui prodotti, prezzi dei rifiuti, regimi organizzazione                sotto forma di tasse e
                                                                                                                dei materiali
comportamenti adeguati                   rifiuti e     di responsabilità estesa del produttore                                modulazione fiscale,
                                         imprese di    e sistemi di cauzione-rimborso) sono                     Emissioni     prelievi sui prodotti,
                                         gestione dei  utilizzati a livello locale per                                        prezzi dei rifiuti, regimi di
                                         rifiuti       promuovere comportamenti adeguati                                      responsabilità estesa del
                                                       in materia di prevenzione e gestione                                   produttore e sistemi di
                                                       dei rifiuti.                                                           cauzione-rimborso sono
                                                                                                                              attuati sistematicamente
                                                                                                                              come mezzo per
                                                                                                                              perseguire gli obiettivi
                                                                                                                              fissati nella strategia
                                                                                                                              locale di gestione dei
                                                                                                                              rifiuti.
                                                                                                                              - Per quanto riguarda le
                                                                                                                              autorità locali, è in atto un
                                                                                                                              sistema di cauzione-
                                                                                                                              rimborso relativo a
                                                                                                                              bicchieri, tazze, piatti e
                                                                                                                              posate per feste e grandi
                                                                                                                              eventi pubblici organizzati
                                                                                                                              sul territorio dell'autorità
                                                                                                                              locale.
                                                                                  46
 ---pagebreak---          Indicatore        Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica         Livello minimo   Indicatore     Esempio di eccellenza        BEMP
                                          destinatari                                                di          chiave                                  correlata29
                                                                                               monitoraggio      EMAS
                                                                                               raccomandato    correlato28
Sono messe in atto le     sì/no         Autorità      Sono messe in atto le tecniche          Territorio      Rifiuti       N/P                           3.1.4
tecniche all'avanguardia                competenti in all'avanguardia descritte nei           amministrato od
                                                                                                              Efficienza
pertinenti descritte nei                materia di    documenti di riferimento elencati       organizzazione
                                                                                                              dei materiali
documenti di riferimento                rifiuti e     nella sezione 3.1.4 e considerate
elencati nella sezione                  imprese di    pertinenti dall'organizzazione.                         Emissioni
3.1.4                                   gestione dei
                                        rifiuti
BEMP per rifiuti solidi urbani (RSU)
Costo totale di gestione  EUR pro       Autorità      Costo totale annuo di gestione dei      Territorio      Rifiuti       N/P                           3.2.1
dei RSU per residente     capite/anno   competenti in RSU nell'area locale di interesse,      amministrato od
all'anno                                materia di    comprese tutte le fasi e le attività di organizzazione
                                        rifiuti e     gestione dei rifiuti svolte, per
                                        imprese di    residente all'anno.
                                        gestione dei
                                        rifiuti
Frequenza dell'analisi    Mesi          Autorità      Frequenza con cui viene svolta          Territorio      Rifiuti       L'analisi della               3.2.2
della composizione dei                  competenti in un'analisi della composizione dei       amministrato od               composizione dei rifiuti
                          Anni                                                                                Efficienza
rifiuti indifferenziati                 materia di    rifiuti indifferenziati (di un campione organizzazione                indifferenziati viene svolta
                                                                                                              dei materiali
                                        rifiuti e     rappresentativo) (un'analisi della                                    almeno quattro volte
                                        imprese di    composizione ogni # mesi o anni).                                     all'anno (in stagioni
                                        gestione dei                                                                        diverse) ogni tre anni o
                                        rifiuti                                                                             dopo qualsiasi
                                                                                                                            cambiamento sostanziale
                                                                                                                            del sistema di gestione dei
                                                                                                                            rifiuti.
È predisposto un regime   sì/no         Autorità      È predisposto un regime di tariffe      Territorio      Rifiuti       È predisposto un regime di    3.2.3
                                                                                 47
 ---pagebreak---          Indicatore          Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica          Livello minimo   Indicatore      Esempio di eccellenza        BEMP
                                            destinatari                                                 di          chiave                                   correlata29
                                                                                                  monitoraggio      EMAS
                                                                                                  raccomandato    correlato28
di tariffe puntuali                       competenti in puntuali nell'area locale di interesse.  amministrato od Efficienza    tariffe puntuali in base al
                                          materia di                                             organizzazione  dei materiali quale almeno il 40 % del
                                          rifiuti e                                                                            costo è a carico degli
                                          imprese di                                                                           utenti a seconda della
                                          gestione dei                                                                         quantità (kg o m³) di rifiuti
                                          rifiuti                                                                              indifferenziati raccolti,
                                                                                                                               delle dimensioni dei
                                                                                                                               contenitori di raccolta dei
                                                                                                                               rifiuti e/o del numero di
                                                                                                                               giri di raccolta.
Inclusione dei rifiuti      sì/no         Autorità      I rifiuti conferiti dagli utenti del     Territorio      Rifiuti       Il regime di tariffe           3.2.3
conferiti alle discariche                 competenti in sistema di gestione dei rifiuti alle     amministrato od               puntuali comprende anche
                                                                                                                 Efficienza
per i rifiuti domestici nel               materia di    discariche per i rifiuti domestici sono  organizzazione                i rifiuti conferiti alle
                                                                                                                 dei materiali
regime di tariffe puntuali                rifiuti e     inclusi nel sistema di tariffe puntuali.                               discariche per i rifiuti
                                          imprese di                                                                           domestici.
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Quota di bilancio           EUR pro       Autorità      Spesa annua per attività di              Territorio      Rifiuti       Le campagne di                 3.2.5
destinata alla              capite/anno   competenti in sensibilizzazione nell'area locale di    amministrato od               sensibilizzazione sono
                                                                                                                 Efficienza
sensibilizzazione per                     materia di    interesse divisa per numero di           organizzazione                attuate in modo
                                                                                                                 dei materiali
residente all'anno                        rifiuti e     residenti.                                                             sistematico per diversi tipi
                                          imprese di                                                                           di gruppi destinatari (ad
                                          gestione dei                                                                         esempio alunni delle
                                          rifiuti                                                                              scuole, pubblico in
                                                                                                                               generale, utenti delle
                                                                                                                               discariche per i rifiuti
                                                                                                                               domestici) e il bilancio
                                                                                                                               annuale destinato alle
                                                                                                                               attività di
                                                                                   48
 ---pagebreak---          Indicatore         Unità comuni     Principali          Descrizione sintetica          Livello minimo   Indicatore     Esempio di eccellenza         BEMP
                                            destinatari                                                 di         chiave                                   correlata29
                                                                                                 monitoraggio      EMAS
                                                                                                 raccomandato    correlato28
                                                                                                                              sensibilizzazione è di
                                                                                                                              almeno 5 EUR per
                                                                                                                              residente.
Numero di consulenti in    numero/100 000 Autorità      Numero di consulenti in materia di      Territorio      Rifiuti       È predisposta una rete di      3.2.6
materia di rifiuti per     residenti      competenti in rifiuti per 100 000 residenti nell'area amministrato o                consulenti in materia di
                                                                                                                Efficienza
100 000 residenti                         materia di    locale di interesse.                    popolazione                   rifiuti con almeno un
                                                                                                                dei materiali
                                          rifiuti e                                             interessata                   consulente per ogni
                                          imprese di                                                                          20 000 residenti.
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Percentuale di             %              Autorità      Percentuale di popolazione che          Territorio      Rifiuti       Tutti i residenti hanno        3.2.7
popolazione che effettua                  competenti in effettua il compostaggio domestico o    amministrato o                accesso alla raccolta
                                                                                                                Efficienza
il compostaggio                           materia di    per la quale è disponibile il           popolazione                   differenziata dei rifiuti
                                                                                                                dei materiali
domestico/di comunità o                   rifiuti e     compostaggio di comunità rispetto       interessata                   organici o al
per la quale è disponibile                imprese di    alla popolazione totale dell'area                                     compostaggio domestico e
il compostaggio di                        gestione dei  locale di interesse.                                                  di comunità dei rifiuti
comunità                                  rifiuti                                                                             organici.
Istituzione di un piano    sì/no          Autorità      Esiste un piano locale di prevenzione   Territorio      Rifiuti       La prevenzione dei rifiuti     3.2.8
locale di prevenzione dei                 competenti in dei rifiuti, che prevede obiettivi a    amministrato od               ha un'importanza
                                                                                                                Efficienza
rifiuti, che prevede                      materia di    lungo e a breve termine e               organizzazione                strategica nella strategia di
                                                                                                                dei materiali
obiettivi a lungo e a                     rifiuti e     disposizioni per un monitoraggio                                      gestione dei rifiuti, che
breve termine e                           imprese di    regolare.                                                             comprende un programma
disposizioni per un                       gestione dei                                                                        locale di prevenzione dei
monitoraggio regolare                     rifiuti                                                                             rifiuti che sostiene
                                                                                                                              obiettivi di prevenzione
                                                                                                                              dei rifiuti a lungo termine
                                                                                                                              (10–20 anni) e a breve
                                                                                                                              termine (1–5 anni) e
                                                                                  49
 ---pagebreak---           Indicatore         Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica         Livello minimo   Indicatore     Esempio di eccellenza       BEMP
                                            destinatari                                                di          chiave                                 correlata29
                                                                                                 monitoraggio      EMAS
                                                                                                 raccomandato    correlato28
                                                                                                                              prevede disposizioni per
                                                                                                                              un monitoraggio regolare.
Numero o quantità di        Kg/anno       Autorità      Numero o quantità (peso o volume)       Territorio      Rifiuti       N/P                          3.2.9
prodotti alla fine del                    competenti in di prodotti alla fine del ciclo di vita amministrato od
                            Numero/anno                                                                         Efficienza
ciclo di vita raccolti per                materia di    raccolti per il riutilizzo e di rifiuti organizzazione
                                                                                                                dei materiali
il riutilizzo e di rifiuti                rifiuti e     conferiti alla preparazione per il
destinati alla                            imprese di    riutilizzo.
preparazione per il                       gestione dei
riutilizzo                                rifiuti
Numero annuo di clienti     Numero/anno   Autorità      Numero annuo di clienti dei centri di   Territorio      Rifiuti       N/P                          3.2.9
dei centri di                             competenti in riutilizzo/punti di riparazione di      amministrato od
                                                                                                                Efficienza
riutilizzo/punti di                       materia di    comunità.                               organizzazione
                                                                                                                dei materiali
riparazione di comunità                   rifiuti e
                                          imprese di
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Disponibilità di aree di    sì/no         Autorità      Disponibilità di aree di scambio di     Territorio      Rifiuti       Nelle discariche per i       3.2.9
scambio di                                competenti in prodotti/materiali finalizzate a        amministrato od               rifiuti domestici sono
                                                                                                                Efficienza                                 3.2.12
prodotti/materiali                        materia di    promuovere il riutilizzo in discariche  organizzazione                disponibili aree di
                                                                                                                dei materiali
finalizzate a promuovere                  rifiuti e     per i rifiuti domestici.                                              scambio di
il riutilizzo in discariche               imprese di                                                                          prodotti/materiali
per i rifiuti domestici                   gestione dei                                                                        finalizzate a promuovere il
                                          rifiuti                                                                             riutilizzo.
Percentuale di              %             Autorità      Percentuale della popolazione che       Territorio      Rifiuti       N/P                          3.2.10
partecipazione                            competenti in utilizza il sistema di raccolta dei     amministrato o
                                                                                                                Efficienza
                                          materia di    rifiuti; sono solitamente disponibili   popolazione
                                                                                                                dei materiali
                                          rifiuti e     dati basati su stime, indagini,
                                                                                   50
 ---pagebreak---          Indicatore          Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica          Livello minimo   Indicatore     Esempio di eccellenza         BEMP
                                            destinatari                                                  di         chiave                                   correlata29
                                                                                                  monitoraggio      EMAS
                                                                                                  raccomandato    correlato28
                                          imprese di    frequenza con cui il contenitore per i   interessata
                                          gestione dei  rifiuti riciclabili viene lasciato fuori
                                          rifiuti       per la raccolta, ecc.
Percentuale dell'area       %             Autorità      Percentuale dell'area locale             Territorio      Rifiuti       La raccolta porta a porta di   3.2.10
locale interessata da uno                 competenti in interessata da uno specifico sistema     amministrato od               almeno quattro frazioni di
                                                                                                                 Efficienza
specifico sistema di                      materia di    di raccolta dei rifiuti, ad esempio      organizzazione                rifiuti è attuata in tutto il
                                                                                                                 dei materiali
raccolta dei rifiuti                      rifiuti e     percentuale dell'area urbana                                           territorio in cui vengono
                                          imprese di    interessata dalla raccolta porta a porta                               gestiti i RSU.
                                          gestione dei  di RSU.
                                          rifiuti
Numero di discariche per    Numero/100 00 Autorità      Numero di discariche per i rifiuti       Territorio      Rifiuti       N/P                            3.2.12
i rifiuti domestici per     0 residenti   competenti in domestici nell'area locale di interesse  amministrato o
                                                                                                                 Efficienza
100 000 residenti.                        materia di    per 100 000 residenti.                   popolazione
                                                                                                                 dei materiali
                                          rifiuti e                                              interessata
                                          imprese di
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Numero di frazioni          Numero        Autorità      Numero di frazioni diverse di rifiuti    Territorio      Rifiuti       Nelle discariche per i         3.2.12
diverse di rifiuti raccolte               competenti in raccolte presso le discariche per i      amministrato od               rifiuti domestici vengono
                                                                                                                 Efficienza
presso le discariche per i                materia di    rifiuti domestici.                       organizzazione                raccolte almeno 20 diverse
                                                                                                                 dei materiali
rifiuti domestici.                        rifiuti e                                                                            frazioni di rifiuti.
                                          imprese di
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Emissioni di gas a effetto  kg CO2e/tkm   Autorità      Quantità totale di emissioni di gas a    Territorio      Rifiuti       N/P                            3.2.13
serra per tonnellata di                   competenti in effetto serra prodotte durante la        amministrato od
                                                                                                                 Emissioni
                                          materia di    raccolta dei rifiuti in un determinato
                                                                                    51
 ---pagebreak---          Indicatore          Unità comuni    Principali            Descrizione sintetica          Livello minimo  Indicatore     Esempio di eccellenza        BEMP
                                            destinatari                                                   di        chiave                                  correlata29
                                                                                                   monitoraggio     EMAS
                                                                                                   raccomandato   correlato28
rifiuti e km percorsi                     rifiuti e       periodo di tempo, divisa per la         organizzazione Efficienza
                                          imprese di      quantità di rifiuti raccolti e la                      energetica
                                          gestione dei    distanza percorsa dai veicoli per la
                                          rifiuti         raccolta dei rifiuti nello stesso
                                                          periodo.
Consumo medio di           litri/100 km   Autorità        Carburante totale utilizzato dai        Organizzazione Rifiuti       N/P                           3.2.14
carburante dei veicoli per                competenti in   veicoli per la raccolta dei rifiuti
                                                                                                                 Emissioni
la raccolta dei rifiuti                   materia di      diviso per la distanza totale (in
                                          rifiuti e       centinaia di km) percorsa in un                        Efficienza
                                          imprese di      determinato periodo di tempo.                          energetica
                                          gestione dei
                                          rifiuti
Percentuale di veicoli     %              Autorità        Numero di veicoli Euro 6 nel parco      Organizzazione Efficienza    Tutti i nuovi veicoli per la  3.2.14
Euro 6 sul totale del                     competenti in   veicoli per la raccolta dei rifiuti                    energetica    raccolta dei rifiuti
parco veicoli per la                      materia di      diviso per il numero totale dei veicoli                              acquistati o noleggiati
                                                                                                                 Emissioni
raccolta dei rifiuti                      rifiuti e       per la raccolta dei rifiuti del parco.                               dall'organizzazione di
                                          imprese di                                                                           gestione dei rifiuti sono
                                          gestione dei                                                                         Euro 6 e sono alimentati a
                                          rifiuti                                                                              gas naturale compresso o
                                                                                                                               biogas oppure sono ibridi
                                                                                                                               o elettrici.
Percentuale di prodotti    %              Organizzazion   Percentuale di prodotti interessati dal Territorio     Rifiuti       N/P                           3.2.15
interessati dal regime di                 i competenti in regime di responsabilità estesa del     amministrato o
                                                                                                                 Efficienza
responsabilità estesa del                 materia di      produttore presenti nei rifiuti residui area locale di
                                                                                                                 dei materiali
produttore presenti nei                   responsabilità  in base all'analisi della composizione  interesse
rifiuti residui in base                   del produttore, dei rifiuti indifferenziati.
all'analisi della                         autorità
composizione                              competenti in
                                                                                     52
 ---pagebreak---        Indicatore             Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica            Livello minimo  Indicatore     Esempio di eccellenza       BEMP
                                             destinatari                                                    di        chiave                                 correlata29
                                                                                                      monitoraggio    EMAS
                                                                                                     raccomandato   correlato28
                                           materia di
                                           rifiuti e
                                           imprese di
                                           gestione dei
                                           rifiuti
Tasso di cernita degli       %             Gestori di    Quantità annua di materiali destinati      Impianto di    Rifiuti       Gli impianti di recupero     3.2.16
impianti di rifiuti di                     impianti      al riciclaggio divisa per la quantità      cernita                      dei materiali che
                                                                                                                   Efficienza
imballaggio leggeri misti                                annua di rifiuti di imballaggio misti                                   effettuano una cernita dei
                                                                                                                   dei materiali
                                                         trattati.                                                               rifiuti di imballaggio
                                                                                                                                 leggeri misti hanno un
                                                         Questo indicatore può essere
                                                                                                                                 tasso di cernita almeno
                                                         calcolato sia per il totale dei rifiuti di
                                                                                                                                 pari all'88 %.
                                                         imballaggio misti, sia per singolo
                                                         flusso di prodotto in uscita.
Tasso di trattamento         %             Gestori di    Quantità annua di materiali destinati      Impianto di    Rifiuti       Gli impianti di recupero     3.2.17
degli impianti di rifiuti di               impianti      al riciclaggio divisa per la quantità      trattamento                  delle materie plastiche che
                                                                                                                   Efficienza
imballaggio in plastica                                  annua di rifiuti di imballaggio in                                      effettuano il trattamento
                                                                                                                   dei materiali
misti                                                    plastica misti trattati.                                                dei rifiuti di imballaggio
                                                                                                                                 in plastica misti hanno un
                                                         Questo indicatore può essere
                                                                                                                                 tasso di trattamento
                                                         calcolato sia per il totale dei rifiuti di
                                                                                                                                 almeno pari al 60 %.
                                                         imballaggio in plastica misti, sia per
                                                         singolo flusso di prodotto in uscita in
                                                         plastica (ad esempio PE, HDPE, PP).
                                                                                    53
 ---pagebreak---        Indicatore          Unità comuni        Principali                Descrizione sintetica         Livello minimo  Indicatore     Esempio di eccellenza        BEMP
                                              destinatari                                                      di        chiave                                  correlata29
                                                                                                        monitoraggio     EMAS
                                                                                                        raccomandato   correlato28
Tasso di cernita degli    %                 Gestori di          Quantità annua di materiali destinati  Impianto di    Rifiuti       Gli impianti per il           3.2.18
impianti di materassi di                    impianti            al riciclaggio divisa per la quantità  cernita                      trattamento di materassi di
                                                                                                                      Efficienza
scarto                                                          annua di materassi di scarto trattati.                              scarto hanno un tasso di
                                                                                                                      dei materiali
                                                                                                                                    cernita almeno pari al
                                                                                                                                    91 %.
Tasso di cernita degli    %                 Gestori di          Quantità annua di materiali destinati  Impianto di    Rifiuti       Gli impianti per il           3.2.19
impianti di rifiuti di                      impianti            al riciclaggio divisa per la quantità  cernita                      trattamento di rifiuti di
                                                                                                                      Efficienza
prodotti igienici                                               annua di rifiuti di prodotti igienici                               prodotti igienici assorbenti
                                                                                                                      dei materiali
assorbenti                                                      assorbenti trattati.                                                hanno un tasso di cernita
                                                                                                                                    almeno pari al 90 %.
Indicatori comuni di prestazione ambientale per i rifiuti solidi urbani
                                                                                                                                    La produzione annua di
Produzione di RSU         Kg pro            Autorità            Quantità annua di RSU totali prodotti  Territorio     Rifiuti                                     3.3.1
                                                                                                                                    RSU nel territorio
                          capite/anno       competenti in       divisa per il numero di residenti.     amministrato o
                                                                                                                      Efficienza    amministrato o gestito
                                            materia di                                                 area locale di
                                                                                                                      dei materiali (raccolti da tutti i diversi
                                            rifiuti e                                                  interesse
                                                                                                                                    sistemi di raccolta dei
                                            imprese di
                                                                                                                                    rifiuti disponibili nella
                                            gestione dei
                                                                                                                                    zona) è:
                                            rifiuti
                                                                                                                                     - inferiore al 75 % della
                                                                                                                                     media nazionale di
                                                                                                                                     produzione di rifiuti
                                                                                                                                     urbani, utilizzando la
                                                                                                                                     definizione nazionale di
                                                                                                                                     rifiuti urbani del proprio
                                                                                                                                     paese, oppure
                                                                                                                                     - inferiore a 360 kg pro
                                                                                                                                     capite, se calcolata solo
                                                                                                                                     per le seguenti frazioni di
                                                                                          54
 ---pagebreak---         Indicatore        Unità comuni    Principali         Descrizione sintetica          Livello minimo  Indicatore     Esempio di eccellenza      BEMP
                                         destinatari                                                di        chiave                                correlata29
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                                                                                             raccomandato   correlato28
                                                                                                                          rifiuti:
                                                                                                                            i) rifiuti
                                                                                                                            organici/biorifiuti (ad
                                                                                                                            esempio rifiuti verdi,
                                                                                                                            alimenti, rifiuti di
                                                                                                                            cucina),
                                                                                                                            ii) imballaggi misti,
                                                                                                                            iii) carta e cartone,
                                                                                                                            iv) vetro,
                                                                                                                            v) plastica,
                                                                                                                            vi) metalli,
                                                                                                                            vii) ingombranti,
                                                                                                                            viii) rifiuti di
                                                                                                                            apparecchiature
                                                                                                                            elettriche ed
                                                                                                                            elettroniche (RAEE)
                                                                                                                            ix) rifiuti
                                                                                                                            indifferenziati.
Quantità di RSU          Kg pro        Autorità      Quantità annua di RSU                  Territorio     Rifiuti       N/P                         3.3.2
indifferenziati raccolti capite/anno   competenti in indifferenziati raccolti divisa per il amministrato o
                                                                                                           Efficienza
                                       materia di    numero di residenti.                   area locale di
                                                                                                           dei materiali
                                       rifiuti e                                            interesse
                                       imprese di
                                       gestione dei
                                       rifiuti
                                                                                                                         La quantità annua di RSU
RSU destinati al         Kg pro        Autorità      Quantità annua di RSU trattati         Territorio     Rifiuti                                   3.3.3
                                                                                                                         indifferenziati raccolti
recupero di energia e/o  capite/anno   competenti in mediante incenerimento con             amministrato o
                                                                                                           Efficienza    destinati al recupero di
allo smaltimento                       materia di    operazioni di recupero di energia e/o  area locale di
                                                                                                           dei materiali energia e/o allo
                                       rifiuti e     smaltimento (quali il collocamento in  interesse
                                                                                                                         smaltimento è:
                                       imprese di    discarica o l'incenerimento senza
                                                                               55
 ---pagebreak---         Indicatore           Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica        Livello minimo  Indicatore      Esempio di eccellenza       BEMP
                                            destinatari                                                di        chiave                                  correlata29
                                                                                                monitoraggio     EMAS
                                                                                                raccomandato   correlato28
                                          gestione dei  recupero di energia) divisa per il                                   - inferiore al 15 % della
                                          rifiuti       numero di residenti.                                                 media nazionale di
                                                                                                                             produzione di rifiuti
                                                                                                                             urbani, oppure
                                                                                                                             - inferiore a 70 kg pro
                                                                                                                             capite.
                                                                                                                            La quantità annua di RSU
RSU destinati allo          Kg pro        Autorità      Quantità annua di RSU destinati allo   Territorio     Rifiuti                                     3.3.4
                                                                                                                            destinati allo smaltimento
smaltimento                 capite/anno   competenti in smaltimento (quali l'incenerimento     amministrato o
                                                                                                              Efficienza    è:
                                          materia di    senza recupero di energia o il         area locale di
                                                                                                              dei materiali  - inferiore al 2 % della
                                          rifiuti e     collocamento in discarica) divisa per  interesse
                                                                                                                             media nazionale di
                                          imprese di    il numero di residenti.
                                                                                                                             produzione di rifiuti
                                          gestione dei
                                                                                                                             urbani, oppure
                                          rifiuti
                                                                                                                             - inferiore a 10 kg/capite.
Tasso di cattura di uno     %             Autorità      Quantità di un flusso di rifiuti       Territorio     Rifiuti       - Il tasso di cattura per i   3.3.5
specifico flusso di rifiuti               competenti in differenziati divisa per la produzione amministrato o               rifiuti di vetro raccolti
                                                                                                              Efficienza
                                          materia di    totale dei rifiuti oggetto di raccolta area locale di               separatamente come
                                                                                                              dei materiali
                                          rifiuti e     differenziata, calcolata grazie        interesse                    frazione singola (ossia non
                                          imprese di    all'analisi della composizione dei                                  in un sistema di raccolta
                                          gestione dei  rifiuti indifferenziati.                                            mista) è superiore al 90 %.
                                          rifiuti
                                                                                                                            - Il tasso di cattura per i
                                                                                                                            rifiuti di carta e cartone
                                                                                                                            raccolti separatamente
                                                                                                                            come frazione singola
                                                                                                                            (ossia non in un sistema di
                                                                                                                            raccolta mista) è superiore
                                                                                                                            all'85 %.
                                                                                                                            - Il tasso di cattura per i
                                                                                                                            rifiuti di metalli raccolti
                                                                                                                            separatamente come
                                                                                   56
 ---pagebreak---          Indicatore           Unità comuni     Principali           Descrizione sintetica        Livello minimo   Indicatore      Esempio di eccellenza        BEMP
                                              destinatari                                                di         chiave                                   correlata29
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                                                                                                  raccomandato    correlato28
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                                                                                                                               in un sistema di raccolta
                                                                                                                               mista) è superiore al 75 %.
                                                                                                                               - Il tasso di cattura per i
                                                                                                                               rifiuti di imballaggio misti
                                                                                                                               è superiore al 65 %.
Tasso di impurità di uno     %              Autorità      Quantità di materiali non interessati  Territorio      Rifiuti       N/P                            3.3.6
specifico flusso di rifiuti                 competenti in in uno specifico flusso di rifiuti     amministrato o
                                                                                                                 Efficienza
                                            materia di    differenziati.                         area locale di
                                                                                                                 dei materiali
                                            rifiuti e                                            interesse
                                            imprese di
                                            gestione dei
                                            rifiuti
Rifiuti organici nei rifiuti Kg pro         Autorità      Quantità annua di rifiuti organici     Territorio      Rifiuti       La quantità annua di rifiuti   3.3.7
indifferenziati              capite/anno    competenti in inclusi nei rifiuti indifferenziati    amministrato o                organici nei rifiuti
                                                                                                                 Efficienza
                                            materia di    (calcolata con l'analisi della         area locale di                indifferenziati è inferiore a
                                                                                                                 dei materiali
                                            rifiuti e     composizione dei rifiuti               interesse                     10 kg pro capite.
                                            imprese di    indifferenziati) divisa per il numero
                                            gestione dei  di residenti.
                                            rifiuti
BEMP per rifiuti da costruzione e demolizione
Percentuale del totale dei   %              Autorità      Quantità annua di rifiuti da           Territorio      Rifiuti       È in atto un piano             3.4.1
rifiuti da costruzione e                    competenti in costruzione e demolizione che è        amministrato od               integrato di gestione dei
                                                                                                                 Efficienza
demolizione raccolti che                    materia di    correttamente segregata e gestita per  organizzazione                rifiuti da costruzione e
                                                                                                                 dei materiali
è correttamente segregata                   rifiuti e     il riutilizzo, il riciclaggio o il                                   demolizione con
e gestita per il riutilizzo,                imprese di    recupero divisa per la quantità totale                               l'obiettivo di un tasso di
                                                                                      57
 ---pagebreak---          Indicatore          Unità comuni    Principali           Descrizione sintetica         Livello minimo   Indicatore      Esempio di eccellenza      BEMP
                                            destinatari                                                di          chiave                                 correlata29
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                                                                                                 raccomandato    correlato28
il riciclaggio o il                       gestione dei  di rifiuti da costruzione e                                           riciclaggio dei rifiuti da
recupero                                  rifiuti       demolizione.                                                          costruzione e demolizione
                                                                                                                              nel 2020 pari ad almeno
                                                                                                                              l'80 % e disposizioni per i
                                                                                                                              meccanismi di
                                                                                                                              monitoraggio e di
                                                                                                                              applicazione.
Numero di punti di          Numero/100 00 Autorità      Numero di punti di raccolta, nell'area  Territorio      Rifiuti       Esiste almeno un punto di    3.4.3
raccolta dei rifiuti di     0 residenti   competenti in locale di interesse, dei rifiuti di     amministrato od               raccolta per 100 000
                                                                                                                Efficienza
amianto per 100 000                       materia di    amianto per 100 000 residenti.          organizzazione                residenti o una raccolta a
                                                                                                                dei materiali
residenti.                                rifiuti e                                                                           domicilio gratuita per i
                                          imprese di                                                                          rifiuti di amianto rimossi
                                          gestione dei                                                                        dai residenti.
                                          rifiuti
Efficienza del recupero     %             Gestori di    Quantità totale di rifiuti di           Impianto di     Rifiuti       N/P                          3.4.4
di materiali presso                       impianti      cartongesso trattati presso l'impianto  trattamento
                                                                                                                Efficienza
l'impianto di trattamento                               di rifiuti di cartongesso meno la
                                                                                                                dei materiali
di rifiuti di cartongesso                               quantità di scarti prodotti, divisa per
                                                        la quantità totale di rifiuti di
                                                        cartongesso trattati.
Efficienza del recupero     %             Gestori di    Quantità totale di rifiuti di           Impianto di     Rifiuti       N/P                          3.4.5
di materiali presso                       impianti      cartongesso trattati presso l'impianto  trattamento
                                                                                                                Efficienza
l'impianto di trattamento                               di trattamento di rifiuti da
                                                                                                                dei materiali
di rifiuti da costruzione e                             costruzione e demolizione meno la
demolizione                                             quantità di scarti prodotti, divisa per
                                                        la quantità totale di rifiuti da
                                                        costruzione e demolizione trattati.
                                                                                   58
 ---pagebreak---         Indicatore            Unità comuni       Principali          Descrizione sintetica          Livello minimo   Indicatore    Esempio di eccellenza   BEMP
                                                destinatari                                                 di         chiave                            correlata29
                                                                                                     monitoraggio      EMAS
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BEMP per i rifiuti sanitari
Tassi di raccolta per        kg/paziente/gior Imprese di    Quantità giornaliera di una specifica   Struttura       Rifiuti       N/P                     3.5.1
frazione, per letto o per    no               gestione dei  frazione di rifiuti raccolta divisa per sanitaria
                                                                                                                    Efficienza
paziente, secondo le                          rifiuti       il numero di pazienti o letti della
                             kg/letto/giorno                                                                        dei materiali
specifiche frazioni                                         struttura sanitaria.
raccolte in ciascuna
struttura sanitaria
(kg/paziente/giorno).
Quantità di rifiuti sanitari Kg pro           Autorità      Quantità annua di rifiuti sanitari      Territorio      Rifiuti       N/P                     3.5.2
domestici raccolti           capite/anno      competenti in prodotti a livello domestico e raccolti amministrato od
                                              materia di    con un sistema di raccolta              organizzazione
                                              rifiuti e     differenziata per residenti divisa per
                                              imprese di    il numero di residenti
                                              gestione dei
                                              rifiuti
Percentuale di rifiuti       %                Autorità      Percentuale di rifiuti sanitari nei     Territorio      Rifiuti       N/P                     3.5.2
sanitari nei rifiuti                          competenti in rifiuti domestici indifferenziati       amministrato od
domestici indifferenziati                     materia di    rilevata dall'analisi della             organizzazione
                                              rifiuti e     composizione di un campione
                                              imprese di    rappresentativo.
                                              gestione dei
                                              rifiuti
                                                                                       59