CELEX: 51999PC1730(01)S
Language: it
Date: 1999-11-04
Title: Progetto di Decisione della Commissione relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio

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51999PC1730(01)S

Progetto di Decisione della Commissione relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio  /* SEC/99/1730 def. */  

Progetto di DECISIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaioLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, paragrafo 1,sentito il comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio, deliberante all'unanimità,(1) considerando che, in seguito alla decisione del Consiglio del 7 ottobre 1996, la Commissione ha avviato negoziati con la Repubblica di Kazakistan da cui è scaturito un accordo sul commercio di taluni prodotti di acciaio di competenza della Comunità europea del carbone e dell'acciaio;(2) considerando che l'accordo fissa limiti quantitativi per l'immissione in libera pratica nella Comunità di taluni prodotti di acciaio nel periodo 2000-2001, nel quadro di una progressiva liberalizzazione e della creazione di condizioni concorrenziali nella Repubblica di Kazakistan, tali da giustificare l'abolizione di tutte le restrizioni quantitative,DECIDE:Articolo 11. È approvato, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo con la Repubblica di Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio.2. Il testo dell'accordo [1] è accluso alla presente decisione.[1]  Cfr. pag. .... della presente Gazzetta ufficiale.Articolo 2Il presidente della Commissione è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo di cui all'articolo 1 al fine di impegnare la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.Fatto a Bruxelles, Per la Commissione Membro della CommissioneACCORDOtra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Repubblica di Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaioLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI KAZAKISTAN,dall'altra,considerando che la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata "Comunità") e il governo della Repubblica di Kazakistan (in appresso denominata "Kazakistan") desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti di acciaio tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan;considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Parti, firmato il 23 gennaio 1995, è entrato in vigore il 1° luglio 1999;considerando che le Parti ritengono opportuno concludere un'intesa onde assicurare la stabilità del commercio di detti prodotti di acciaio;considerando che l'accordo è previsto dall'articolo 17, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e cooperazione; che detto articolo dispone che il commercio dei prodotti CECA sia disciplinato dal titolo III dell'accordo di partenariato e cooperazione, ad eccezione dell'articolo 11;considerando che a norma dell'articolo 43, paragrafo 4, le Parti si consultano sul modo di applicare in maniera concertata le rispettive leggi in materia di concorrenza nei casi in cui queste incidono sugli scambi commerciali;considerando che, nel 1996, gli scambi di determinati prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono stati disciplinati da un accordo tra le Parti, che occorre sostituire con un nuovo accordo onde tener conto delle mutate relazioni fra di esse;considerando che l'accordo consentirà di abolire le restrizioni quantitative al commercio di taluni prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sempreché siano soddisfatte determinate condizioni, segnatamente quelle relative alla concorrenza stabilite per i prodotti di acciaio contemplati dall'accordo;considerando che l'accordo dovrebbe essere integrato dalla cooperazione tra le Parti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto CECA in conformità dell'articolo 17, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE:IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI KAZAKISTAN:I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articolo 11. Il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato CECA di cui all'allegato I, originari delle Parti (in appresso denominati "prodotti contemplati dal presente accordo"), è soggetto alle condizioni specificate nel presente accordo.2. Il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi fatta salva l'applicazione delle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le Parti, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.Articolo 21. Il Kazakistan accetta di instaurare e mantenere per ciascun anno di calendario limiti quantitativi per le sue esportazioni nella Comunità di prodotti di acciaio in conformità dell'allegato II. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A.2. Le Parti ribadiscono l'impegno a liberalizzare integralmente il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo purché sussistano le condizioni di concorrenza di cui al Protocollo B.3. Su richiesta di una di esse, le Parti si consultano onde stabilire se le condizioni di concorrenza per i prodotti contemplati dall'accordo consentano di abolire le restrizioni quantitative. Le consultazioni di cui al paragrafo 3 possono essere richieste in qualsiasi momento durante l'applicazione del presente accordo.4. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3, le Parti esaminano, entro 18 mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, i progressi compiuti verso la creazione di condizioni concorrenziali. Comunque sia, le Parti si incontrano al più tardi sei mesi prima della scadenza del presente accordo per esaminarne il funzionamento e per stabilire se le condizioni di concorrenza per i prodotti contemplati dall'accordo siano tali da rendere superflue le restrizioni quantitative.5. Ai fini delle consultazioni e delle valutazioni di cui ai paragrafi 3 e 4, le Parti tengono conto, in particolare, del modo in cui il Kazakistan applica le disposizioni del protocollo B in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente ai prodotti contemplati dall'accordo, i futuri sviluppi delle relazioni tra le Parti a norma dell'accordo di partenariato e di cooperazione e l'evoluzione delle economie delle Parti.6. Fatto salvo il paragrafo 3, ciascuna delle Parti può chiedere, in qualsiasi momento, consultazioni in merito:- ai livelli dei limiti quantitativi fissati nell'allegato II, in caso di deterioramento o di miglioramento sostanziale delle condizioni per i prodotti contemplati dall'accordo;- alla possibilità di trasferire i quantitativi non utilizzati da un gruppo di prodotti ad un altro.7. Comunque sia, il funzionamento dell'accordo sarà riesaminato prima che il Kazakistan aderisca all'Organizzazione mondiale del commercio.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità del Kazakistan e di un certificato  di origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I limiti quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti quantitativi per l'anno di calendario successivo fino al 7% del limite quantitativo corrispondente per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° marzo dell'anno successivo, il Kazakistan notifica alla Comunità se intende avvalersi della presente disposizione.4. Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può essere adeguato una volta durante un anno di calendario, con l'accordo di entrambe le Parti. Gli eventuali adeguamenti dei limiti quantitativi in seguito a trasferimenti riguardano unicamente l'anno di calendario in corso. All'inizio dell'anno di calendario successivo, si applicano i limiti quantitativi indicati nell'allegato II fatte salve le disposizioni del paragrafo 3. Se intende avvalersi della presente disposizione, il Kazakistan ne informa la Comunità entro e non oltre il 30 giugno.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione,- le autorità kazake notificano alle autorità della Comunità entro il 28 di ogni mese le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità della Comunità notificano alle autorità kazake entro il 28 di ogni mese le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente. In caso di notevoli divergenze ciascuna Parte può richiedere, tenendo conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, consultazioni, che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo le Parti decidono di prendere tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti gli opportuni provvedimenti giuridici e/o amministrativi onde combattere le elusioni mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci oppure con altri mezzi. Le Parti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, una delle Parti dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere consultazioni con l'altra Parte che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, e su richiesta della Comunità, il Kazakistan provvede, previa presentazione di prove sufficienti dell'elusione, a far applicare tutti gli eventuali limiti quantitativi derivanti dalle consultazioni di cui al paragrafo 3 per l'anno di calendario nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se esistono prove sufficienti che i prodotti contemplati dal presente accordo originari del Kazakistan sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dello stesso.6. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le Parti decidono di cooperare pienamente onde prevenire o risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti CECA di acciaio non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali (comprese le concentrazioni regionali e le perdite dei fornitori tradizionali), la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. Il Kazakistan si accerta che le esportazioni nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, e fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 5, qualora le licenze rilasciate dalle autorità kazake abbiano raggiunto il 90% dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna Parte può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità kazake possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti contemplati dal presente accordo purché non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. Se un prodotto contemplato dal presente accordo viene importato dal Kazakistan nella Comunità in condizioni tali da recare o minacciare di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, la Comunità fornisce al Kazakistan tutte le informazioni utili onde cercare una soluzione accettabile per entrambe le Parti, che avviano le consultazioni senza indugio.2. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1, non si giunge a un accordo entro 30 giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può prendere misure di salvaguardia a norma dei pertinenti accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le Parti.3. L'esercizio del diritto di consultazione di cui al paragrafo 1 non preclude le procedure antidumping previste dai pertinenti accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le Parti, fatti salvi i limiti quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC") e sulle relative modifiche. Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti contemplati dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi introdotti nel quadro del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità. Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata al Kazakistan e non riduce i limiti quantitativi fissati dal presente accordo. Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le Parti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati dati statistici completi sui prodotti soggetti a limiti quantitativi, tenendo conto dei periodi più brevi in cui vengono elaborati i dati in questione, che riguardano le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3, nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di circostanze specifiche dai precedenti articoli, su richiesta di una delle Parti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le Parti.2. Quando il presente accordo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le Parti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra Parte,- se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni,- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta,- si deve giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dall'avvio delle consultazioni, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo fra le Parti.4. Possono inoltre tenersi specifiche consultazioni aggiuntive di comune accordo fra le Parti .Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il giorno della firma. Esso si applica fino al 31 dicembre 2001, fatte salve le eventuali modifiche concordate tra le Parti in seguito a consultazioni a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, e sempreché non sia denunciato in conformità del paragrafo 3 del presente articolo o rescisso dopo i riesami di cui all'articolo 2, paragrafi 3, 4 e 7.2. Ciascuna Parte può, in qualsiasi momento, proporre modifiche al presente accordo le quali, su richiesta di una delle Parti , sono oggetto di consultazioni.3. Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti quantitativi nella Comunità stabiliti nell'allegato 2 del presente accordo sono ridotti proporzionalmente fino alla data in cui entra in vigore la denuncia, a meno che le Parti non decidano altrimenti di comune accordo.4. La Comunità si riserva il diritto di prendere, in qualsiasi momento, le misure del caso fra cui, qualora le Parti non riescano a giungere a una soluzione reciprocamente soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1 o qualora il presente accordo sia denunciato da una delle Parti, la reintroduzione di un sistema di contingenti autonomi nei confronti delle esportazioni dal Kazakistan dei prodotti di cui all'allegato I del presente accordo.5. Gli allegati e i protocolli acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.6. Per quanto riguarda i prodotti contemplati dal presente accordo, le sue disposizioni prevalgono su quelle corrispondenti degli altri accordi bilaterali tra le Parti.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca, kazaka e russa, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a ............., ...................Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo della Repubblica di KazakistanALLEGATO IKAZAKISTAN&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IILIMITI QUANTITATIVI(tonnellate)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nota: Ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo, i limiti quantitativi per il 2000-2001 saranno riveduti in funzione dell'applicazione del protocollo B. Verbale concordatoNel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ....... il .........., le Parti decidono che:- nel quadro dello scambio di informazioni sulle licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, le Parti forniscono dette informazioni in riferimento agli Stati membri oltre che all'intera Comunità;- in attesa che si trovi una soluzione soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, su richiesta della Comunità il Kazakistan collabora evitando di rilasciare licenze d'esportazione tali da aggravare i problemi dovuti ad una variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali;- il Kazakistan tiene debitamente conto della natura sensibile dei piccoli mercati regionali della Comunità per quanto riguarda il loro fabbisogno tradizionale di rifornimenti e per evitare concentrazioni regionali.Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo della Repubblica di Kazakistan Dichiarazione n. 1Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ..................... il....................., in particolare l'articolo 2 in combinato disposto con l'articolo 7 del protocollo B, le Parti decidono che il programma Tacis fornirà assistenza per agevolare l'applicazione del protocollo B.Nella prima fase dell'assistenza tecnica, che avrà inizio con l'entrata in vigore dell'accordo, si valuterà il modo in cui il Kazakistan applica il protocollo B e si raccomanderanno le ulteriori misure necessarie per portare a termine il processo. Da questa fase scaturiranno una relazione  e un piano d'azione, che saranno riveduti e approvati dalle Parti. Qualora la relazione confermi che le condizioni di concorrenza nel settore kazako dell'acciaio sono sostanzialmente conformi alle disposizioni del protocollo B, le Parti decideranno di fissare senza indugio limiti quantitativi nettamente superiori, sempreché il Kazakistan s'impegni ad attuare le misure rimanenti in conformità del piano d'azione concordato.Nella seconda fase dell'assistenza tecnica, si aiuteranno le Parti ad attuare il piano d'azione concordato (adeguamento della legislazione kazaka, consulenza per lo sviluppo delle istituzioni competenti e formazione).Le Parti confermano che intendono liberalizzare il commercio di prodotti di acciaio CECA non appena saranno rispettati gli impegni di cui al protocollo B.Dichiarazione n. 2Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ....... il ........., le Parti decidono di non applicare fra di esse restrizioni quantitative, dazi doganali, oneri o altre misure analoghe all'esportazione di cascami ed avanzi di ferro della voce 7204 della nomenclatura combinata.Dichiarazione n. 3Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ....... il ........., in particolare l'articolo 2, le Parti decidono di adoperarsi affinché l'accordo entri in vigore il 1° gennaio 2000.Qualora ciò non fosse possibile, i contingenti comunitari autonomi saranno rinnovati fino all'entrata in vigore dell'accordo, e i quantitativi messi a disposizione del Kazakistan dalla data di entrata in vigore al 31 dicembre 2000 saranno quelli indicati nell'allegato II dell'accordo meno i quantitativi corrispondenti già imputati sui contingenti comunitari autonomi. PROTOCOLLO ATITOLO ICLASSIFICAZIONEArticolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare il Kazakistan di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) per quanto riguarda i prodotti contemplati dall'accordo prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare le competenti autorità del Kazakistan di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione. Tale descrizione comprende: a) una descrizione dei prodotti interessati; b) i corrispondenti codici NC; c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione di qualsiasi prodotto contemplato dall'accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di 30 giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria recante modifica del criterio di classificazione di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le Parti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 9, paragrafo 3 dell'accordo onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 7, paragrafo 1 dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, le competenti autorità del Kazakistan e della Comunità abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dall'accordo, ci si baserà provvisoriamente sulle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 9 al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO IIORIGINEArticolo 21. I prodotti originari del Kazakistan ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato d'origine kazaka conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Il certificato d'origine viene autenticato dagli organismi kazaki a tal fine autorizzati a norma della legislazione kazaka se i prodotti in causa possono essere considerati originari del Kazakistan.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore o del suo rappresentante autorizzato sotto la sua responsabilità. Gli organismi kazaki a tal fine autorizzati a norma della legislazione kazaka sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO IIISISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVISEZIONE IEsportazioneArticolo 5Le competenti autorità governative kazake rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dal Kazakistan di prodotti di acciaio contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per il prodotto corrispondente di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.Articolo 9La presentazione di una licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 11, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.SEZIONE IIImportazioneArticolo 10L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 111. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 8 entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle autorità competenti è allegato al presente protocollo.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata. Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 12Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità del Kazakistan superano i limiti di cui all'allegato II dell'accordo, esse sospendono il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti cui si applica il limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità del Kazakistan e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IVFORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀArticolo 131. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura "originale", mentre le altre recano l'indicazione "copia". Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: KZ = Kazakistan- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BE = BelgioDE = GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFR = FranciaIE = IrlandaIT = ItaliaLU = LussemburgoNL = Paesi BassiAT = AustriaPT = PortogalloFI = FinlandiaGB = Regno Unito- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 0 per il 2000;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 14La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura "issued retrospectively".Articolo 151. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza d'esportazione o di un certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative kazake competenti per il rilascio delle licenze o agli organismi kazaki autorizzati a rilasciare certificati d'origine a norma della legislazione kazaka per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura "duplicate"2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO VCOOPERAZIONE AMMINISTRATIVAArticolo 16Le Parti collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le Parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 17Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, le Parti si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 18Il Kazakistan trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle competenti autorità kazake autorizzate a rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e i certificati d'origine unitamente ai modelli dei timbri da essi utilizzati e ai facsimili delle firme. Il Kazakistan informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 191. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.2. In tal caso le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità kazake indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso dei certificati d'origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, le competenti autorità kazake conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno dopo il termine dell'accordo.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 201. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 19 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o del Kazakistan risultano o sembrano risultare una violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le Parti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità kazake svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che la Comunità considera o tende a considerare elusive o trasgressive del presente protocollo. Il Kazakistan comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, tra cui la vera origine delle merci3. Previo accordo tra le Parti, possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2 funzionari designati dalla Comunità .4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e del Kazakistan si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra il Kazakistan e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio del Kazakistan prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere, qualora disponibili, copie di tutta la documentazione utile.5. Se esistono prove sufficienti dell'elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità del Kazakistan o della Comunità possono decidere di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni. LICENZA DI ESPORTAZIONE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;LICENZA DI ESPORTAZIONE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA)1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono state imputate al limite quantitativo stabilito per l'anno indicato nella casella n. 3 in relazione alla categoria di prodotti indicata nella casella n. 4, conformemente alle disposizioni che disciplinano gli scambi di prodotti CECA con la Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a ................................., il .......................... (Firma) (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita. CERTIFICATO DI ORIGINE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;CERTIFICATO DI ORIGINE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA)1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono originarie del paese indicato nella casella n. 6, conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a ................................, il .................................. (Firma) (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDERLISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATENÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍLISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTESLISTE DES AUTORITES NATIONALES COMPETENTESELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALILIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIESLISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTESLUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTALISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETERLIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIESBELGIQUE/BELGIËMinistère des Affaires EconomiquesAdministration des Relations EconomiquesServices LicencesRue Général Leman 60B-1040 BruxellesFax: +32-2-230 83 22  //FRANCESetice8, rue de la Tour-des-DamesF-75436 Paris Cedex 09Fax: +33-1-55 07 46 69Ministerie van Economische ZakenBestuur van de Economische BetrekkingenDienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: +32-2-230 83 22  //  IRELANDLicensing UnitDepartment of Enterprise, Trade and EmploymentKildare StreetIRL-Dublin 2Fax : +353-1-631 28 26DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax : +45-87 20 40 77  //ITALIAMinistero del Commercio con l'EsteroDirezione gnerale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambiViale America 341I-00144 RomaFax : +39-6-59 93 22 35 / 59 93 26 36DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 5171D-65762 Eschborn 1Fax : +49-61 96 40 42 12  //  LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBP 113L-2011 LuxembourgTéléfax : +352-46 61 38ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Ä.Ï.ÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí ÅîùôåñéêïýÅìðïñßïõÊïñíáñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáFax : +301-3286029/3286059/3286039  //  NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 30003, Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax : 31-50 526 06 98ESPAÑAMinisterio de Economía y HaciendaDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana 162E-28046 MadridFax : +34-1-563 18 23/349 38 31  //  ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAussenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstrasse 55-57A-1030 WienFax: 43-1-715 83 47PORTUGALMinistério da EconomiaDirecção-Geral das Relações Económicas InternacionaisAv. da República, 79P-1000 LisboaFax : 351-1-793 22 10  //  SVERIGEKommerskollegiumBox 6803S-11386 StockholmFax: 46-8-30 67 59SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: + 358 9 614 28 52  //  UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House - West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax : 44-1642-533 557 PROTOCOLLO BConcorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente riguardo ai prodotti contemplati dal presente accordoTITOLO 1ObiettiviArticolo 1Il presente protocollo- agevolerà l'introduzione delle condizioni di mercato necessarie per la liberalizzazione degli scambi di prodotti di acciaio mediante la progressiva applicazione di discipline equivalenti in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente;- fornirà una base per valutare i progressi verso l'abolizione delle restrizioni alla concorrenza imposte dalle imprese o dovute all'intervento dello Stato, tali da incidere sugli scambi tra le Parti dei prodotti di acciaio contemplati dall'accordo.TITOLO 2CONCORRENZA E AIUTI DI STATOArticolo 2Le seguenti pratiche sono incompatibili con il corretto funzionamento dell'accordo, nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra la Comunità e il Kazakistan:i) tutti gli accordi di cooperazione o concentrazione tra imprese, le decisioni delle associazioni di imprese e le pratiche concertate tra imprese che si prefiggono o hanno l'effetto di impedire, limitare o distorcere la concorrenza;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante sull'intero territorio, o in una parte considerevole, della Comunità o del Kazakistan;iii) qualsiasi forma di aiuti di Stato concessi dalle autorità federali, statali, regionali o locali, tranne quelli per la ricerca e lo sviluppo, la tutela dell'ambiente o la chiusura di impianti oppure per misure di sostegno sociale opportunamente definite.Gli aiuti di Stato comprendono, tra l'altro, le partecipazioni azionarie, l'erogazione di capitali e i finanziamenti analoghi che non possono essere considerati capitali di rischio propriamente detti secondo le consuete prassi d'investimento dell'economia di mercato.Articolo 31. Entro dodici mesi dall'entrata in vigore dell'accordo le Parti stabiliscono, mediante un accordo in forma di scambio di lettere, le norme necessarie per l'applicazione dell'articolo 2 ai prodotti contemplati dal presente accordo.2. Le Parti decidono di tenere pienamente conto degli impegni internazionali attuali o futuri accettati dalla Comunità e dal Kazakistan in merito agli aiuti di Stato all'industria siderurgica.3. Al massimo 6 mesi prima della scadenza dell'accordo, le Parti applicano discipline compatibili in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra Comunità e Kazakistan.Articolo 41. Le Parti garantiscono la trasparenza nel settore degli aiuti di Stato nei rispettivi territori fornendo informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico istituito a norma dell'articolo 17, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione. Ciascuna delle Parti può sollevare, in sede di gruppo di contatto, tutte le questioni attinenti agli aiuti giudicati incompatibili con il presente accordo.2. Le Parti decidono di collaborare strettamente per l'applicazione degli articoli 2 e 3 e di informarsi reciprocamente di tutte le proposte di legge prima che entrino in vigore.Articolo 51. Le Parti riconoscono che, per un periodo transitorio che scadrà dopo 2 anni dall'entrata in vigore del presente accordo, e in deroga all'articolo 2, punto iii) del presente protocollo, il Kazakistan potrà concedere, in via eccezionale, aiuti di Stato per la ristrutturazione di singole acciaierie a condizione che:- si garantisca la trasparenza mediante scambi continui ed esaurienti di informazioni sull'attuazione del programma di ristrutturazione comprendenti l'importo, l'intensità e la finalità dell'aiuto nonché un piano di ristrutturazione dettagliato contenente tutti i dati tecnici ed economici pertinenti;- il programma di ristrutturazione sia finalizzato alla razionalizzazione e alla riduzione della capacità di produzione per l'acciaio grezzo e i prodotti laminati a caldo;- l'aiuto contribuisca a rendere vitali le imprese beneficiarie nelle normali condizioni di mercato per la fine del processo di ristrutturazione;- l'importo e l'intensità dell'aiuto siano commisurati ai suoi obiettivi e strettamente limitati a quanto assolutamente necessario per garantire o ripristinare detta vitalità.2. Il Kazakistan informa per tempo la Comunità di tutti gli aiuti che intende concedere a norma del presente articolo e le fornisce tutte le informazioni necessarie per accertarsi che l'aiuto e la ristrutturazione soddisfino i criteri di cui sopra.TITOLO 3TUTELA DELL'AMBIENTEArticolo 61. Le Parti decidono di collaborare per lottare contro il degrado ambientale causato dalle attività del settore siderurgico, segnatamente attraverso il miglioramento delle leggi e l'osservanza del "principio di precauzione".2. Le Parti decidono di informarsi reciprocamente dei principali problemi ambientali nel settore siderurgico all'interno dei rispettivi territori fornendo le informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico.3. Le Parti si impegnano a rispettare gli accordi ambientali internazionali a cui hanno già aderito e che si applicano, fra l'altro, alle attività del settore siderurgico. Le Parti si impegnano a ratificare e applicare gli altri accordi di tal genere che comprendono, in particolare, la convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico oltre confine a lunga distanza, la convenzione del 1991 sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, la convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, la convenzione del 1992 sull'impatto transfrontaliero degli incidenti industriali e la convenzione quadro del 1992 sui cambiamenti climatici.TITOLO 4COOPERAZIONE TECNICAArticolo 7Nei limiti delle risorse disponibili, la Comunità fornisce assistenza tecnica al Kazakistan per l'applicazione del presente protocollo, segnatamente per l'elaborazione di norme in materia di concorrenza e di aiuti di Stato e la creazione dei meccanismi di applicazione necessari. DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO RELATIVA ALL'ARTICOLO 3 DEL PROTOCOLLO BLa Comunità dichiara che, fino all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo B, valuterà tutte le pratiche inerenti all'articolo 2 secondo i criteri derivanti dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunità europea, degli articoli 65 e 66 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, compreso il diritto derivato.