CELEX: 62006FN0031
Language: it
Date: 2006-03-13 00:00:00
Title: Causa F-31/06: Ricorso presentato il  13 marzo 2006  — Perez-Minayo Barroso e Pino/Commissione

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/50
            
         Ricorso presentato il 13 marzo 2006 — Perez-Minayo Barroso e Pino/Commissione
   (Causa F-31/06)
   (2006/C 131/92)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: Isabelle Perez-Minayo Barroso (Bruxelles, Belgio) e Marco Pino (Bruxelles, Belgio) [Rappresentante: avv. S. Orlandi]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni dei ricorrenti
   
               —
            
            
               dichiarare l'illegittimità degli artt. 5 e 12 dell'allegato XIII allo statuto;
            
         
               —
            
            
               annullare le decisioni individuali che hanno nominato i ricorrenti amministratori, in quanto le stesse hanno determinato la loro qualifica ai sensi dell'art. 5, n. 2, dell'allegato XIII allo statuto;
            
         
               —
            
            
               annullare le decisioni individuali che hanno cancellato i punti di promozione accumulati dai ricorrenti nella loro categoria precedente;
            
         
               —
            
            
               annullare le decisioni individuali che hanno fissato l'applicazione di un fattore di moltiplicazione inferiore a 1 per determinare la retribuzione dei ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   I ricorrenti hanno superato il concorso interno per il passaggio di categoria COM/PA/04, il cui bando è stato pubblicato prima dell'entrata in vigore del nuovo statuto. Successivamente a tale data essi sono stati nominati dalla convenuta nella categoria superiore, con la conservazione però del grado, dello scatto e del fattore di moltiplicazione precedenti. Per contro, i loro punti di promozione sono stati azzerati.
   Nel proprio ricorso i ricorrenti sostengono innanzitutto che le decisioni impugnate violano il quadro giuridico delineato dal bando del concorso a cui sono stati ammessi, oltre che gli artt. 5, 29 e 31 dello statuto, il principio della vocazione alla carriera e quello di proporzionalità.
   I ricorrenti sostengono inoltre che tali decisioni violano anche il principio di parità di trattamento e di non discriminazione. Da un lato, l'inquadramento dei vincitori del medesimo concorso o di concorsi dello stesso livello avverrebbe a livelli differenti a seconda che l'assunzione si collochi prima o dopo l'entrata in vigore del nuovo statuto. Dall'altro lato, i ricorrenti sarebbero svantaggiati rispetto ai dipendenti nominati amministratori nell'ambito del procedimento di certificazione, dato che questi ultimi continuano a disporre dei propri punti di promozione, mentre quelli accumulati dai ricorrenti sono stati azzerati.
   Infine, secondo i ricorrenti le decisioni impugnate violerebbero il principio della tutela del legittimo affidamento, poiché essi potevano attendersi di essere collocati nei gradi indicati nel bando di concorso.