CELEX: 51991PC0037
Language: it
Date: 1991-02-11
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE UN SISTEMA COMUNITARIO DI ASSEGNAZIONE DI UN' ETICHETTA ECOLOGICA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                C0M(91) 37 def.
                                Bruxelles, 11 febbraio 1991
                       Proposta di
            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         concernente un sistema comunitario di
        assegnazione di un'etichetta ecologica
             (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                            2 -
                                       RELAZIONE
I.  INTRODUZIONE
1.  I prodotti che costituiscono oggetto di consumo di massa sono una causa
    potenziale di grave deterioramerrto dell'ambiente, per il semplice fatto
    che   sono   fabbricati    e utilizzati     in grandi   quantitativi.   L'impatto
    sull'ambiente può manifestarsi        in una fase qualsiasi del ciclo di tali
    prodotti, cioè la produzione, la distribuzione, il consumo/utilizzo e
     lo smaltimento dopo l'uso.
2.  Nel   quarto     programma    d'azione   delle   Comunità   europee   in   materia
                                  1
    ambientale     (1987-1992)( ) è stata messa        in risalto   la necessità di
    sviluppare     una   politica    di  prodotti    "puliti",   politica    intesa  a
    prevenire,       ridurre    e,   nella    misura    del   possibile,    eliminare
     l'inquinamento alla fonte, garantendo una sana gestione             delie nuove
    risorse    di   materiali. Le     proposte   devono   in particolare   mirare   "a
    definire criteri per prodotti ecologicamente sicuri, cioè prodotti che
    danno origine a pochi o a nessun rifiuto nella fase di eliminazione".
3.  Di conseguenza la Commissione ha annunciato, nella sua comunicazione ai
    Consiglio e ai Parlamento sulla strategia comunitaria di gestione dei
    rifiuti (2),      la creazione di una struttura comunitaria per un sistema
    di assegnazione di un'eco-etichetta.
4.  Approvando questa comunicazione con la risoluzione sulla politica dei
    rifiuti^3),      il Consiglio delle Comunità europee ha affermato che si
    deve dare priorità alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti alla
    fonte, in particolare mediante l'impiego di prodotti non inquinanti.
(1) GU n. C 328, del 7.12.1987, pag. 1.
(2) Doc. SEC(89) 934 del 14.9.1989.
(3) GU n. C 222 del 18.5.1990.
 ---pagebreak---     Pertanto,       il Consiglio ha invitato             la Commissione ad elaborare criteri
    ecologici        per     i prodotti,        tenendo     conto    delle     migliori        tecnologie
    U I tipon lb I I I    cho   non    coinpoi t Ino    coni I   occonaivl,         o    ine luriotuJo . r;n
    opportuno,           l'uso      di      materiali        riciclabili,         riutilizzabili           o
    biodegradabiIi.
     Inoltre,      il     Consiglio      ha   invitato      la Commissione          a   presentare      una
    proposta per un sistema di eco-etichettatura di portata comunitaria.
5.   il    Parlamento         europeo        ha   già      espresso       il     suo      sostegno      per
    un'etichettatura           ecologica        comunitaria       per    eco-prodotti          nella    sua
    risoluzione           sulla     gestione      dei      rifiuti     e     sulle      discariche       di
                4
    rifiuti< >.
6.  Si deve rilevare che il sistema di eco-etichettatura che è volontario,
    e    quindi        con    piena      libertà     di     presentare       domanda       o    meno    per
    un'etichetta, fornirà              incentivi     per    la progettazione di prodotti               che,
    oltre a prevenire            la quantità o la dannosità dei rifiuti, ridurranno i
    rischi di        inquinamento, come le emissioni di sostanze nell'ambiente, o
    ridurranno i disturbi ambientali, come i rumori o gli odori.
7.   Inoltre,      I'eco-etichettatura corrisponderà alla                     crescente       sensibilità
     dei   consumatori         di    tutta     la  Comunità      per    i problemi         ambientali      e
     soddisferà        alla    loro    richiesta      di    essere    guidati       nel    decidere     gli
     acquisti.       Dal     punto    di    vista   del     consumatore,        il    sistema     di   eco-
     etichettatura           costituirà        un    complemento        allo       sviluppo       di    una
     concezione          integrale      dell'informazione          del    consumatore          sia    sulla
     qualità dei prodotti sia sul loro comportamento nell'ambiente.
8.   La Repubblica          federale di Germania           ha   introdotto nel         1978    il sistema
     dell'angelo         blu,    che    ha   svolto     da    allora   un     ruolo      importante     nel
     promuovere         le alternative        ecologicamente meno dannose,                sfruttando      le
     forze del mercato.            Inoltre     il sistema dell'angelo blu svolge un ruolo
     determinante nel vasto settore degli approvvigionamenti pubblici.
(4) GU n. C 190 del 20.7.1987
 ---pagebreak---                                           - 4-
9.   Alcuni altri Stati membri, cioè          la Francia, il Regno Unito, i Paesi
     Bassi e la Danimarca, stanno attualmente esaminando la possibilità di
     creare sistemi di eco-etichetta.
10. La    Commissione     ritiene   che   un    insieme   di  sistemi     nazionali    di
     etichettatura     ecologica   comporterebbe     il  rischio   di   frammentare    il
     mercato unico e di creare distorsioni di concorrenza nella Comunità.
      Inoltre, la costituzione di sistemi nazionali di etichettatura, mentre
     ci si   avvicina al      completamento del mercato unico, minaccerebbe            il
     processo    di   integrazione    sia   della   politica    economica    sia   della
     politica del consumatore.
 I I. SITUAZIONE NEGLI STATI MEMBRI DELLE COMUNITÀ* EUROPEE
Repubblica federale di Germania
La Repubblica      federale di Germania è stato         il primo ed unico paese ad
 introdurre un sistema ufficiale di etichettatura ecologica.
L'interesse per l'angelo blu si è sviluppato lentamente tra i fabbricanti
nei    primi  anni   di  esistenza   del   simbolo, tanto che       dopo   tre anni    di
 funzionamento soltanto 100 prodotti          portavano quésto simbolo e dopo sei
anni tali prodotti erano 500. Di recente, l'interesse degli              industriali si
è maggiormente sviluppato, data la crescente consapevolezza ecologica dei
consumatori    tedeschi. Nel     luglio 1989, i prodotti che portavano          l'angelo
blu    avevano  raggiunto     il  numero   di   3 100, suddivisi     in 57    gruppi   di
prodotti.    La   maggior    parte  dei   prodotti   che   portano    l'etichetta    sono
fabbricati    da ditte tedesche. Soltanto circa           il 10% delle domande sono
state    presentate    da   società   non   tedesche,    nonostante    la  mancanza    di
 limitazioni per le ditte straniere.
 ---pagebreak---                                                   5 -
Danimarca
Nella   primavera     del    1989,    Il    Parlamento    danese      ha   approvato    una    legge
riveduta sulle sostanze e sui prodotti chimici. Una nuova sezione di tale
legge   autorizza      il   ministro       dell'ambiente       a   introdurre     una    etichetta
ecologica    legale, concernente          la vendita di sostanze e prodotti chimici e
degli articoli che contengono o liberano sostanze e prodotti chimici.
Secondo    le   disposizioni       di    tale    legge,    il    ministro     dell'ambiente      può
stabilire      norme    sulla     procedura       per   ottenere        il   diritto     di    usare
 l'etichetta,    il disegno dell'etichetta e l'autorità a cui spetta                      il potere
di amministrare il sistema.
Oltre a questa revisione della legge sulle sostanze e sui prodotti chimici,
è in corso la revisione della legge sull'ambiente e si prevede che il testo
riveduto conterrà una sezione sull'etichettatura ecologica.
L'iniziativa danese è strettamente col legata alla recente                       introduzione di
sistemi     di    etichettatura        ecologica      in    altri      paesi     scandinavi,       in
particolare nell'ambito della cooperazione con il Consiglio nordico.
 Francia
 1.   Il Consiglio      dei   ministri       francese   ha    deciso     il  4 gennaio      1989 di
     sviluppare una politica intesa a promuovere i prodotti che sono il più
     possibile     innocui     per    l'ambiente.     E' stato       costituito     un  gruppo    di
     riflessione con        il compito di esaminare -             in consultazione con altri
     gruppi     interessati      -   gli     orientamenti      da    seguire,     in   particolare
      l'incoraggiamento        tramite       il  "Premio     per    prodotti     ecologici",       la
     creazione     di   un    sistema      di   etichettatura       e   misure    fiscali.     Nella
     relazione provvisoria presentata da questo gruppo il 27 dicembre 1989,
     è stato rilevato che si deve tener conto di tutte                        le attività     svolte
     dalla Comunità in questo campo. Nello stesso tempo tutte le conclusioni
     risultanti     dallo studio preliminare svolto                in Francia, devono essere
     proposte alle controparti europee.
 ---pagebreak---                                                - 6 -
     In   applicazione       dell'articolo        145    del     regolamento        dell'Assemblea
     nazionale,       la  "Commission       de    la   Production       et    des     Echanges"       ha
     presentato      nel   maggio     1990     all'Assemblea        Nazionale       una      relazione
     sull'eco-etichettatura.          Tale    relazione      giunge      alla    conclusione         che
     l'eco-etichettatura        in Francia dovrebbe essere basata sulla procedura
     esistente      di   certificazione,        creando     un    marchio      NF    per     gli    eco-
     prodotti. Tale marchio o etichetta dovrebbe essere applicabile                              il più
     presto    possibile.      Sarebbe     compatibile       con     la   risoluzione          CEE   del
     Consiglio       del    21   dicembre        1989,     che     raccomanda         il     reciproco
     riconoscimento        degli    accordi        nel    campo      dei     collaudi         e    della
     cert if icazione.
Ir landa
Il governo irlandese sta attualmente elaborando la legge sulla "Agenzia di
protezione     dell'Ambiente",        che    comprende       disposizioni         per     un    sistema
nazionale di eco-etichettatura, che potrebbe essere                       integrato nel         sistema
comunitar io.
Paesi Bassi
I ministeri       olandesi     della    pianificazione         fisica     degli     alloggi,       della
protezione     dell'ambiente      e    degli     affari    economici,       hanno      esaminato       la
possibilità      di    introdurre    un    marchio     ecologico      nei     Paesi      Bassi.     Tale
iniziativa    è    stata   assunta     alla     luce   del   "Piano      nazionale       di    politica
ambientale" del maggio 1989, che ha                 introdotto come parte della politica
ambientale     l'informazione       del     consumatore       sulla     qualità      dei     prodotti,
nonché la possibilità di creare un marchio ecologico.
Regno Unito
II   governo    del    Regno   Unito    ha    svolto    un'indagine        consultiva        sul l'eco-
etichettatura       sulla   base   di   un   documento      di   discussione        pubblicato       nel
1989. Come viene affermato            in un comunicato stampa             emanato      il 9 gennaio
1990    dal  dipartimento       britannico       dell'ambiente,         dalla     consultazione         è
 ---pagebreak---                                              - 7
risultato che "vi è un appoggio grandissimo per un sistema ufficiale di
eco-etichetta che funzioni a livello della Comunità euiopea". Un piccolo
iji uppo   consultivo,      composto     di   poi uont»  con    ospoi lenza    e   conoucoti/o
pertinenti     alla    materia,      sta    attualmente      lavorando    per    definire   i
particolari     del   sistema     e   per   scegliere    le categorie      di   prodotti   da
prendere in considerazione prioritariamente.
 I H . COMMENTO ALLA PRESENTE PROPOSTA DI REGOLAMENTO
A.    QUESTIONI GENERALI
 1.   Gli obiettivi     primari     del sistema di eco-etichettatura previsto dal
      presente regolamento sono di incoraggiare gli industriali a fabbricare
      prodotti   che siano ecologicamente meno dannosi, e di                  comunicare ai
      consumatori migliori        informazioni sull'impatto ecologico dei prodotti
      che essi acquistano ed utilizzano. L'assegnazione di una eco-etichetta
      ad un prodotto costituirà un chiaro segnale per i consumatori che quel
      prodotto   è   di   alta    qualità    ecologica.     Si   prevede   che    i prodotti
      contrassegnati       da    tale   etichetta      otterranno     la   preferenza     dei
      consumatori e che quindi gii industriali risponderanno alla risultante
      domanda.    Il  regolamento      crea   quindi    un   meccanismo    di   mercato   per
      ottenere una migliore qualità ecologica.
 2.   La  creazione     di    un  unico   mercato     significa    che   le merci     saranno
      commercializzate in misura sempre maggiore tra gli Stati membri ed è
      quindi   logico che si        istituisca un sistema        di eco-etichettatura di
      portata comunitaria, in modo da evitare la confusione derivante dallo
      sviluppo di sistemi nazionali diversi, li regolamento pone quindi in
      essere    un    sistema      comunitario      che    garantirà     che     i   prodotti
      contrassegnati     dalla eco-etichetta         raggiungono    livelli    uniformemente
      elevati di qualità ecologica. Il sistema è volontario e trasparente ed
      è  concepito      in   modo    da   essere     il  più    possibile    semplice,    pur
      raggiungendo un elevato livello di credibilità.
 ---pagebreak---                                              8 -
3.  L'etichetta sarà assegnata soltanto a quei prodotti                che soddisfano ai
    criteri generali e specifici         stabiliti    per una categoria di prodotti,
    in  altre   parole     prodotti   che   servono     per   scopi   analoghi    ed   hanno
    un'equivalenza      di   uso.   Nello    stabilire      questi   criteri,     l'Agenzia
    europea per    l'ambiente svolgerà        i lavori preparatori       in concertazione
    con le organizzazioni scientifiche e tecniche specializzate.
    Gli Stati membri devono svolgere un ruolo importante nella creazione e
    nel funzionamento del sistema.          Infatti    il regolamento prevede che gli
    Stati    membri      istituiscano     autorità     competenti,      che   avranno     la
    responsabilità di proporre gruppi di prodotti da includere nel sistema,
    di valutare     le singole domande di etichetta e di stipulare                contratti
    con I richiedenti per le domande approvate.
5.   Il regolamento prevede       la costituzione di un comitato di           assegnazione
    che    deciderà,      sulla    base    delle    raccomandazioni       delle     autorità
    nazionali, l'assegnazione dell'etichetta per i singoli prodotti.
     Le  decisioni    del   comitato    di  assegnazione       si  considerano    approvate
    dalla Commissione, se quest'ultima non solleva obiezioni.
 6.  Inoltre,   si   riconosce    che   il sistema     per    l'assegnazione    di   un'eco-
     etichetta, che è basato sull'applicazione volontaria, funzionerà meglio
     se  nel  comitato     di   assegnazione    sono    rappresentati     tutti    i gruppi
     interessati, cioè industria, commercianti al minuto, organizzazioni dei
     consumatori,     ambientalisti,      sindacati,     rappresentanti     dei   mezzi   di
     comunicazione; pertanto si deve cercare il giusto equilibrio tra questi
     vari gruppi nella composizione del comitato di assegnazione.
 B.  BASE GIURIDICA DELLA PROPOSTA
 1.  Come precedentemente ricordato, i prodotti che costituiscono oggetto di
     consumo   di   massa,    possono    contribuire      ad    un  grave   deterioramento
     dell'ambiente, che può manifestarsi          in tutte le fasi del ciclo di tali
     prodotti. L'introduzione dell'eco-etichetta come mezzo per cambiare la
     progettazione     dei  prodotti, tenendo pienamente conto degli               obiettivi
 ---pagebreak---     del sistema, mira a prevenire e ridurre al minimo l'Impatto ecologico
    dei prodotti durante       il processo di produzione, durante        il consumo e
    l'uso nonché durante lo smaltimento dopo l'uso.
2.  I sistemi    indipendenti, esistenti      o futuri    di eco-etichettatura per
    "prodotti ecologici" possono continuare ad esistere. Tuttavia si deve
    fare attenzione di evitare confusione tra questi vari sistemi.
3.   In considerazione dei miglioramenti         previsti   nell'impatto ambientale
    dei prodotti che costituiscono oggetto di consumo di massa,               grazie a
    questo strumento basato sulle forze del mercato, e grazie alla sua
     influenza  alla    fonte,   la base giuridica     del   regolamento    dev'essere
     l'articolo 130S del trattato.
4.  Per   importanti   motivi    viene  proposto un    regolamento     invece di    una
    direttiva.    Innanzitutto un regolamento è attuato più rapidamente, il
    che permetterà     di   istituire   il più presto possibile un         sistema di
    etichettatura ecologica di portata comunitaria.             In secondo    luogo un
    regolamento è attuato nello stesso tempo e nello stesso modo in tutti
    gli   Stati  membri, senza      i ritardi    o  le disparità     che  comporta   la
    recezione nel diritto nazionale.
C.  COMMENTI Al SINGOLI ARTICOLI DEL REGOLAMENTO PROPOSTO
                                      Articolo 1
 1. L'articolo 1 indica gli obiettivi del presente regolamento. Come è già
     stato   detto   al   precedente    punto   A.1,   tali    obiettivi    consistono
     nelrincoraggiare      gli   industriali   a   fabbricare    prodotti   che   siano
     ecologicamente meno dannosi, e nel fornire ai consumatori            informazioni
    circa l'impatto sull'ambiente dei prodotti.
2.  Viene proposto un sistema di portata comunitaria, in modo che venga
    preservata l'integrità del mercato unico e siano realizzati in tutta la
    Comunità    livelli    uniformi    ed  elevati    di   protezione     dell'uomo   e
    del l'ambiente.
 ---pagebreak---                                        - 10 -
                                     Articolo 2
   Uuoato articolo escluda taluni giuppi specifici Ui prodotti dal bibletna
   di   eco-etichettatura,      come   i prodotti     alimentari,    le  bibite   e i
   prodotti   farmaceutici, che       sono disciplinati      da  altri   regolamenti.
   L'intenzione    iniziale è di disciplinare i prodotti di consumo, cioè i
   prodotti che i consumatori del settore privato e del settore pubblico
   normalmente utilizzano. In ogni caso un sistema di eco-etichettatura
   potrebbe   essere     applicato   anche   ad  altri   gruppi   di  prodotti   e di
   servizi, ma qualsiasi estensione della portata della presente proposta
   renderebbe più complesso il sistema e quindi dovrebbe essere presa in
   considerazione soltanto in una fase successiva.
    Il sistema non comprende l'etichettatura dell'imballaggio di per sé a
   causa     della     potenziale      confusione      tra    l'impatto    ambientale
   dell'imballaggio e quello del prodotto stesso. Tuttavia è previsto che
    l'imballaggio     di    un   prodotto    sarà   uno    dei   fattori    presi   in
   considerazione per valutare l'impatto ambientale del prodotto nel suo
   complesso.
                                      Articolo 3
1.  L'articolo 3 dichiara che i termini          "sostanze" e "preparato" hanno i
    significati specifici stabiliti nella direttiva 67/548/CEE.
2. L'articolo definisce anche l'espressione "gruppo di prodotti" ai fini
    dell'eco-etichettatura. E' necessario definire esattamente un gruppo di
    prodotti, in modo che il consumatore possa considerare vere alternative
    i prodotti dello stesso gruppo. Occorre pure definire con esattezza i
   prodotti    di   uno     stesso   gruppo,    al    fine   di   garantire   che   il
    funzionamento    del   sistema   non   porti   ad   indebite   distorsioni   della
   commercializzazione.
 ---pagebreak---                                           - 11 -
3.  L'adozione di criteri specifici           comprende   la presa    in considerazione
    delle   fasi del    ciclo dei     prodotti, cioè      produzione, distribuzione,
    consumo, nonché smaltimento dopo l'uso-, ciò costituisce la definizione
    dell'approccio "dalla culla alla tomba".
                                       Articolo 4
    Vi    sono    varie     disposizioni        comunitarie      che     riguardano     la
    classificazione,      l'imballaggio      e   l'etichettatura     dei   prodotti,    in
    particolare delle sostanze e dei preparati pericolosi. Questo articolo
    specifica    che     il   presente       regolamento    non    ha    alcun   effetto
    sull'applicazione di queste altre disposizioni.
                                       Articolo $
1.  L'articolo   5    presenta    in    forma   sintetica    i punti     chiave   per   la
    definizione    di   un  gruppo     di   prodotti   ed   indica    le  procedure    per
     l'istituzione di un nuovo gruppo.
2.  Le   proposte    formali    di    nuovi    gruppi   di   prodotti     devono   essere
    presentate   tramite    le autorità       competenti   degli   Stati   membri, ma è
     importante  che qualsiasi       cittadino, gruppo o organizzazione di             uno
    Stato membro possa suggerire nuovi gruppi all'autorità competente. Tale
     soluzione contribuirà all'apertura del sistema.
 3.  In ogni caso l'autorità competente dello Stato membro nel quale è stata
    presentata    la    richiesta,      decide    se   inviare    una    richiesta    alla
    Commissione   per    l'adozione     di una categoria      di  prodotti    tramite   la
    procedura del comitato consultivo. Devono essere fornite anche tutte le
     informazioni necessarie al comitato per esaminare la richiesta.
 ---pagebreak---                                        - 12 -
                                    Articolo 6
1. Questo articolo Introduce la prescrizione che, Indipendentemente dalle
   qualità   ecologiche    di  un   prodotto, per    ottenere    l'etichetta,   tale
   prodotto deve anche soddisfare a tutti gli altri criteri di sanità e di
   sicurezza appiicabiIi.
2. E'   inoltre chiaro che non deve essere concessa            un'etichetta   per i
   prodotti   che sono fabbricati utilizzando processi          non conformi    alla
   esistente legislazione comunitaria in materia ambientale.
                                     Articolo 7
   L'articolo 7 descrive       l'approccio per stabilire      i criteri   ecologici
   specifici per un gruppo di prodotti. E' chiaro che un sistema di eco-
   etichettatura deve prendere in considerazione l'impatto ecologico di un
   prodotto durante tutte le fasi della produzione, dell'utilizzo e dello
   smaltimento. In caso contrario, il sistema non sarebbe credibile.
   Quando si è scelto un gruppo di prodotti, si deve stabilire per questo
   determinato gruppo di prodotti una serie di criteri ecologici, rispetto
   ai quali    si devono valutare       i singoli prodotti. Tutti      i potenziali
    impatti sull'ambiente nelle varie fasi del normale ciclo di esistenza
   di   un prodotto    sono   illustrati   nella  forma   delio schema    riportato
   nel l'al legato I.
   Questo schema pertanto rappresenta una guida nel determinare i criteri
   per   un  gruppo   di  prodotti.     Si devono  stabilire    valutazioni   per i
   singoli    principali    impatti   ambientali,   per   i quali    devono   essere
   determinati    dei    livelli   ecologici    e  tali   livelli    devono   essere
   abbastanza elevati in modo da garantire un elevato grado di protezione
   dell'ambiente.    I livelli    scelti   formano nel    loro   insieme  i criteri
   concordati di impatto per un gruppo di prodotti.
 ---pagebreak---                                             - 13
3.  Per stabilire i criteri, la Commissione si rivolge all'Agenzia europea
    per  l'ambiente      la quale,    in conformità dei compiti          che   le sono stati
    conferiti con II regolamento del Consiglio 1210/90, in particolare con
    l'articolo 2 0 ( 5 ) , svolgerà i necessari        lavori preparatori.
4.  Nello  stabilire       i criteri     si   deve   prendere    in considerazione       anche
    l'attuabilità sul        piano   industriale.      Il sistema è volontario e deve
    quindi  avere anche un significato              commerciale, nel       senso che almeno
    alcune industrie preparino la necessaria progettazione e/o i necessari
    cambiamenti     di     fabbricazione,       al   fine   di     avere    una   prospettiva
    realistica di ottenere        l'etichetta.
5.  Un'altra    considerazione       è   che    i prodotti     che    portano    l'etichetta,
    devono essere visibili e disponibili per il consumatore, altrimenti il
    sistema   non    sarà    efficace    come    meccanismo    di    mercato. Questo     è  un
    problema   complesso, poiché          la penetrazione nel mercato da parte dei
    prodotti che portano l'etichetta dipenderà da molti fattori diversi dai
    criteri di impatto scelti. Ciò nonostante nello stabilire i criteri, si
    deve prendere in considerazione questo problema.
6.  Coloro che presentano domande di un'etichetta, hanno bisogno di poter
    contare    sul    fatto     che,    una    volta    ottenuta      l'etichetta,     possono
    utilizzarla     per    un  periodo     di   tempo   determinato.      I criteri    per  un
    particolare gruppo di prodotti saranno quindi stabiliti per un periodo
    fisso, che può essere prorogato. Si prevede che il normale periodo di
    validità dei criteri sarà di tre anni, ma può anche essere un periodo
    diverso. Per esempio se          la tecnologia connessa ad un prodotto cambia
     rapidamente, può essere opportuno abbreviare                 il periodo di     validità.
    Alternativamente può essere opportuno stabilire criteri che richiedano
    un miglioramento dell'impatto del prodotto durante periodi prestabiliti
    di tempo. E' evidentemente nell'interesse di chi richiede un'etichetta,
    presentare     domanda     al  più     presto    possibile,      dopo    che  sono   stati
    pubblicati    i criteri, poiché          in questo modo sarà più          lungo  il  tempo
    durante il quale potrà usare l'etichetta.
(5) GU n. L 120, del I'11.5.1990.
 ---pagebreak---                                     14 -
                                Articolo 8
L'articolo 8 riguarda     la procedura di adozione dei criteri specifici
quali definiti dal l'articolo 9.
                                Articolo 9
L'articolo    9 descrive   il  funzionamento del     comitato   consultivo, il
quale esprime pareri sulle' misure elaborate dalla Commissione. Queste
misure   comprendono   l'adozione   di  nuove   categorie   di  prodotti   e   la
definizione dei criteri di cui agli articoli 6 e 7. Nella preparazione
delle    suddette   misure,    la  Commissione     è   assistita    da   esperti
 indipendenti per i singoli gruppi di prodotti.
 Il comitato consultivo è istituito in conformità dell'articolo 2 delia
decisione del Consiglio 87/373/CEE.
                                Articolo 10
Questo articolo descrive l'eco-etichetta e indica sinteticamente alcuni
dei punti chiave per     la concessione dell'etichetta e per        il suo uso.
 Uno degli obiettivi del sistema è che l'etichetta ottenga un elevato
 livello   di  riconoscimento   da  parte   del  pubblico    nella   Comunità   e
 costituisca   un'approvazione    ufficiale   del    carattere   ecologico   dei
 prodotti per   i quali è concessa. La concessione di un'etichetta avrà
 molto probabilmente un valore commerciale, per           cui  gli   industriali
 saranno incoraggiati a progettare e fabbricare prodotti che hanno le
 caratteristiche per ottenere la concessione dell'etichetta. L'etichetta
 rappresenta il meccanismo di mercato per informare il consumatore nelle
 sue   scelte    e  per    realizzare    un   miglioramento     della    qualità
 dell'ambiente, incoraggiando     i fabbricanti    a sviluppare prodotti      che
 abbiano un miglior impatto ambientale.
 ---pagebreak---                                          - 15 -
2. Le domande per      l'uso dell'etichetta devono essere rivolte all'autorità
   competente designata dallo Stato membro, la quale ha la responsabilità
   di valutare     le richieste degli       industriali. Le domande devono           fornire
   tutte   le   informazioni     necessarie    richieste per    confrontare       l'impatto
   ambientale     del   prodotto    con   i criteri     stabiliti    per     il  gruppo   di
   prodotti. La procedura per          la concessione di un'etichetta è stabilita
   dagli art icoli 12, 13 e 14.
3. Quando     un'etichetta      è   assegnata     ad    un   singolo     prodotto,      essa
   rappresenta     per    il   consumatore     l'informazione     che    il    prodotto   in
   questione è della più alta qualità ecologica. Nello stesso                      tempo  il
   consumatore desidera conoscere           la ragione per cui      il prodotto è meno
   dannoso    per   l'ambiente.     Per  questo motivo      le principali       ragioni   di
   assegnazione dell'etichetta, saranno riportate accanto all'etichetta.
4   I criteri applicabili ad un gruppo di prodotti sono stabiliti a livello
   comunitario secondo la procedura del comitato consultivo e sono validi
   per un determinato periodo di tempo a seconda del gruppo di prodotti.
   L'etichetta     può essere concessa soltanto per quel            periodo durante il
   quale sono validi i criteri per quel particolare gruppo di prodotti.
5. E'    chiaramente         importante     che     l'uso     dell'eco-etichetta         sia
   rigorosamente      controllato;     tale   compito   rientra   nelle     responsabilità
   dell'autorità competente dello Stato membro             interessato.
6. L'etichetta non deve essere utilizzata             in un modo che possa         ingannare
    iI consumatore.
                                       Articolo 11
   Questo   articolo     prevede    che   gli   Stati   membri   designino      un'autorità
   competente, che avrà la responsabilità di esaminare                le domande di eco-
   etichette e di concludere contratti per l'uso delle etichette, dopo che
 ---pagebreak---                                        - 16 -
   sono    state espletate    le necessarie      procedure. Lo Stato membro          può
   designare    come   autorità    competente     un   ente   esistente     oppure   può
   decidere di costituire un nuovo ente.
                                     Articolo 12
1. L'articolo    12 descrive     il processo dì      concessione     di   un'etichetta,
   quando sono già      stati determinati     il gruppo di prodotti e i relativi
   cr iter i.
2. Soltanto i fabbricanti e gli importatori possono presentare una domanda
   per un'etichetta all'autorità competente dello Stato membro in cui il
   prodotto è fabbricato o nel quale viene              importato nell'ambito della
   Comunità. Con la domanda devono essere fornite all'autorità competente
    tutte   le informazioni    richieste per valutare       l'impatto ecologico del
   prodotto.     L'autorità    competente     ha    quindi    la   responsabilità     di
   confrontare    l'impatto ecologico del prodotto con            i criteri    stabiliti
   per    il corrispondente gruppo di prodotti. L'autorità              competente può
    anche chiedere al richiedente di fornire campioni di prodotto o delle
    sue componenti per una prova         indipendente. Ciò può essere         importante
    nel   caso  in cui    l'autorità    competente    ha dei    dubbi   riguardo    a un
    reclamo presentato da un richiedente.
3.  I   risultati   di   tutte    le  valutazioni     dei   prodotti     devono   essere
    comunicati al comitato di assegnazione per la decisione.
4.  Un'impresa può desiderare di ritirare una richiesta di etichetta o di
    cessare l'utilizzazione di un'etichetta esistente. In questi casi, essa
    deve comunicare all'autorità competente le ragioni della sua azione.
 ---pagebreak---                                          - 17 -
1. L'articolo 13 descrive II funzionamento del comitato di assegnazione il
   quale, sulla base delle proposte presentate dalle autorità competenti,
   assegna   l'etichetta     ai   singoli    prodotti     che  meglio   soddisfano    alle
   prescrizioni    stabilite.      Il comitato     di    assegnazione   è   nominato   dal
   Consiglio. La composizione del comitato di assegnazione deve garantire
   un giusto equilibrio tra i vari gruppi           interessati, cioè l'industria, i
   commercianti     al   minuto,      le   organizzazioni       dei   consumatori,     gli
   ambientalisti, i sindacati e i mezzi di comunicazione.
2. il comitato di assegnazione stabilisce le proprie norme di procedura.
3.  Il comitato     di   assegnazione       comunica      le  proprie    decisioni    alla
   Commissione che può sollevare obiezioni entro un periodo di due mesi,
   se riscontra un evidente errore di giudizio o si vi è stata una grava
   violazione delle procedure.
   Questo articolo prevede anche una procedura di appello.
                                      Articolo 14
   Questo articolo descrive i compiti dell'Agenzia europea per                l'ambiente,
   che  si  suddividono      in due    principali     categorie. Anzitutto       l'Agenzia
   svolge   i   lavori  preparatori       per   stabilire     i criteri    specifici   che
   devono essere adottati tramite la procedura del comitato consultivo. In
   secondo    luogo   e   in    rapporto    con   i    lavori   preparatori,     l'Agenzia
   raccomanda    la forma     e   la portata     delle    informazioni    necessarie   per
   valutare    le   singole     domande.    In   questo     contesto   essa   assiste   il
   comitato     di   assegnazione        nell'esecuzione       dei   suoi    compiti    di
   assegnazione dell'etichetta a singoli prodotti.
 ---pagebreak---                                         - 18 -
                                    Articolo 15
   L'articolo   15 prevede che      l'autorità competente stipuli un contratto
   per l'uso dell'eco-etichetta. Il contratto deve stabilire le condizioni
   di   uso  dell'etichetta,      ivi   compreso    il  periodo     durante    il  quale
   l'etichetta può essere utilizzata.
   Si   intende   che   il   sistema     di   eco-etichetta    si    autofinanzierà    e
   l'autofinanziamento sarà realizzato mediante            la riscossione di tasse
   per   la  valutazione     delle    richieste    per  un   prodotto     e   per  l'uso
   dell'etichetta. Le tasse saranno applicate in modo uniforme in tutta la
   Comunità e saranno specificate nel contratto. Si deve fare attenzione
   che   le tasse siano fissate ad un           livello tale che non scoraggi         le
   piccole e medie imprese dal richiedere l'etichetta.
                                     Articolo 16
1. Questo    articolo    tratta     del     problema    della    riservatezza      delle
    informazioni commerciali. Per valutare una richiesta di etichetta, può
   essere   necessario     che   siano    messe   a   disposizione      delle   autorità
   competenti,    dell'Agenzia       per     l'ambiente     e    del      comitato    di
   assegnazione,    tutte     le   informazioni,     riservate    o   meno,    che  sono
   necessarie per valutare la proposta. Al di fuori di questi organismi,
    la riservatezza delle informazioni può essere assicurata, purché venga
   fornita una completa giustificazione e l'autorità competente manifesti
    il suo accordo.
2. La richiesta di etichetta può essere ritirata in qualsiasi momento, se
    il  richiedente   ritiene    di   non   essere   in grado    di    soddisfare   alle
    richieste di informazioni da parte dell'autorità competente.
3. Talune   informazioni    dovranno essere diffuse        in ogni    caso   in seguito
   alla concessione di un'etichetta, cioè la denominazione del prodotto,
    il nome del fabbricante o dell'importatore del prodotto e le ragioni di
   concessione dell'etichetta.
 ---pagebreak---                                       - 19 -
4. Tuttavia tutte     le persone che partecipano al processo di valutazione
   non   devono   divulgare    alcuna   Informazione,    di  cui   sono   venuto   a
   conoscenza durante II procedimento.
                                    Articolo 17
   Le informazioni sui gruppi dei prodotti scelti e sui relativi criteri,
   devono essere ampiamente diffuse e regolarmente aggiornate. L'articolo
   15   prevede   che   tali   informazioni   siano   pubblicate   sulla    Gazzetta
   ufficiale. Analogamente saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale i
   particolari dei prodotti che hanno ottenuto l'etichetta.
   E'   importante    anche   che   sia  ben   nota   l'identità   delle    autorità
   competenti    degli   Stati  membri   e pertanto    le relative    denominazioni
   saranno pubblicate sulla Gazzetta ufficiale.
                                    Articolo 18
1. Questo articolo      indica  i provvedimenti    che gli   Stati   membri   devono
   adottare per rendere pubblico il sistema di eco-etichetta. Il sistema
   deve essere funzionante       in tutta la Comunità a partire dalla data di
    inizio. Ciò significa che prima dell'inizio gli Stati membri dovranno
    informare   le  industrie e     i consumatori    riguardo  gli   obiettivi   del
   sistema e al modo       in cui funzionerà.    In particolare gli      industriali
   avranno bisogno di tempo per valutare le implicazioni del sistema e per
   preparare proposte relative ai prodotti da includere nel sistema.
2. Dopo che il sistema ha iniziato a funzionare, gli Stati membri dovranno
   anche informare i consumatori riguardo ai gruppi di prodotti che sono
   stati   selezionati, ai     criteri   relativi   ai gruppi   di  prodotti    e ai
   prodotti che hanno ottenuto un'etichetta.
 ---pagebreak---                                      - 20 -
                                  Articolo 19
1. Ci si può anche aspettare che le industrie includano una menzione della
   concessione di un'etichetta nella loro pubblicità relativa al prodotto.
   Il    riferimento   alla   concessione     di   un'etichetta    dovrà   essere
   rigorosamente controllato per evitare pubblicità          ingannevole per   il
   consumatore.
2.  In particolare qualsiasi riferimento all'eco-etichetta nel materiale di
   promozione    dev'essere   fatto   soltanto   dopo   che   è  stata   concessa
    l'etichetta, e soltanto nel contesto del prodotto specifico al quale è
   stata assegnata l'etichetta.
                                  Articolo 20
   Questo    articolo   dichiara   che   gli   Stati   membri   devono   adottare
   provvedimenti    legali  o  di   altro   tipo,   se  non  esistono   già,  per
   prevenire violazioni delle disposizioni del regolamento che disciplina
    l'uso dell'eco-etichetta. Gli Stati membri informano la Commissione dei
   provvedimenti adottati.
                                  Articolo 21
   L'articolo 21 stabilisce il principio basilare che il sistema di eco-
   etichettatura non deve essere utilizzato per limitare gli scambi o la
   commercializzazione di prodotti nella Comunità.
 ---pagebreak---                                - 21 -
                             ArUÇQlQ II
Si riconosce che dopo un certo perìodo di tempo può essere necessario
modificare   il regolamento, al   fine  di  migliorare  l'efficienza del
sistema di assegnazione dell'etichetta. Possono risultare necessarie
delle modifiche in diversi campi e il presente articolo prevede che la
Commissione proponga eventualmente disposizioni a tal fine sulla base
di un riesame che effettuerà al più tardi cinque anni dopo l'entrata in
vigore del regolamento. Tali disposizioni riguarderanno in particolare
 la continuazione della coesistenza dei sistemi nazionali con il sistema
comunitario, nonché il campo di applicazione. La Commissione può anche,
 in conformità dell'articolo 20 del regolamento del Consiglio 1210/90
proporre il trasferimento del compito di stabilire i criteri specifici
all'Agenzia europea per l'ambiente.
                             Articolo 23
Gli Stati membri avranno bisogno di un certo tempo per attuare taluni
aspetti del regolamento e viene quindi proposto che entri in vigore tre
mesi dopo la pubblicazione.
 ---pagebreak---                                         - 2.2 -
                                     Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                      concernente un sistema comunitario di
                     assegnazione di un'etichetta ecologica
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto   il   trattato    che   istituisce    la  Comunità    economica   europea,  in
particolare l'articolo 130S,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che le finalità e i principi della politica della Comunità in
materia ambientale, come stabiliti nei programmi            d'azione della Comunità
                                       1
europea    in materia    ambientale ( ), mirano       in particolare    a  prevenire,
ridurre ed eliminare, per        quanto possibile      l'inquinamento, segnatamente
alla fonte, nonché a garantire una sana gestione delle risorse di materie
prime, fondandosi     inoltre sul principio "chi       inquina paga"; che il quarto
programma    d'azione   della Comunità     europea   in materia    ambientale  (1987-
1991) (2) sottolinea       l'opportunità   di sviluppare una politica       in favore
dei prodott i pulit i;
(1) GU C   112 del  20.12.1973,   pag.  1,
    GU C   139 del  13.06.1977,   pag.  1,
    GU C  046  del  17.02.1983,   pag.  1,
    GU C  070  del  18.03.1987,   pag.  1.
(2) GU C  328  del 07.12.1987,    pag. 3.
 ---pagebreak---                                          - 23 -
considerando che il Consiglio ha invitato la Commissione nella risoluzione
del 17 maggio 1990 <3> a presentare           il più presto possibile una proposta
pei un al atoma comunitario di eco etIchettatui a ecologica, che tenga conto
dell'impatto ambientale durante il ciclo di vita del prodotto;
considerando      che     il   Parlamento      europeo,      nella      risoluzione    del
19 giugno 1987      sulla    gestione     dei    rifiuti     e    sulla    discarica    di
rifiuti ( 4 ),   ha   appoggiato     l'introduzione       di   un'etichetta      ecologica
comunitaria per prodotti ecologici;
considerando     che    vi   è    un   crescente       interesse     del    pubblico   per
un'informazione sui prodotti nocivi all'ambiente; che almeno in uno Stato
membro   già   esiste    un  sistema    di   assegnazione      di   etichetta    per  tali
prodotti,    mentre    altri    Stati   membri     prendono      in   considerazione    di
 introdurre tale sistema-,
considerando che un sistema di assegnazione di un'etichetta ecologica per
prodotti    nocivi   all'ambiente     indicherà     le   alternative     più   favorevoli,
costituendo cosi una guida per i consumatori e gì i utenti;
considerando    che   tale   funzione    di   guida    può   essere    meglio   realizzata
stabilendo criteri uniformi per il sistema di assegnazione di un'etichetta,
valida in tutta la Comunità; che i sistemi autonomi presenti o futuri, di
assegnazione di etichetta possono continuare ad applicarsi per un periodo
di cinque anni; che alla fine di tale periodo la Commissione riesaminerà
tale soluzione alla luce dell'esperienza acquisita;
considerando che il sistema di assegnazione di etichetta si applicherà su
base volontaria; che tale approccio, fondandosi               sulle forze di mercato,
contribuirà alla ricerca e allo sviluppo, in particolare di tecnologie meno
 inquinanti, conducendo pertanto all'innovazione;
considerando che si devono assicurare un'uniforme applicazione dei criteri
e una conformità alle procedure in tutta la Comunità;
 (3) GU C 122 del 18.05.1990, pag. 2
 (4) GU C 190 del 20.07.1987, pag. 154.
 ---pagebreak---                                          - 24 -
considerando che il sistema di assegnazione di un'etichetta ecologica tiene
conto degli    Interessi   di tutti     I settori   e categorie coinvolte        e cioò
l'industria,    il commercio, i consumatori e gli ecologisti, prevedendone
quindi   la partecipazione alla procedura di assegnazione di un'etichetta
ecologica per singoli prodotti, conformi ai criteri stabi I iti ;
considerando che tale etichetta deve essere complementare ad altri sistemi
comunitari di etichettatura presenti o futuri, in particolare quelli che
forniscono informazioni sul consumo di energia;
considerando    che  si  devono affidare all'Agenzia         europea    per  l'ambiente
taluni   compiti   connessi    all'elaborazione     di   etichette   ecologiche    e di
criteri per l'assegnazione di tali etichette a prodotti, tecnologie, beni,
servizi e programmi che preservano le risorse naturali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPITOLO I; FINALITÀ E CAMPO D'APPLICAZIONE
                                       Articolo 1
                                        Finalità
 1. Il   presente     regolamento      istituisce    un    sistema    comunitario     di
    assegnazione di un'etichetta ecolocica          intesa a promuovere      i prodotti
    che,   essendo   meno   nocivi    per   l'ambiente    hanno  un    impatto   globale
    sull'ambiente     stesso    significativamente      minore    rispetto    ad   altri
    prodotti dello stesso gruppo.
 2. Il sistema di assegnazione di un'etichetta ha lo scopo di:
    - indurre    i produttori    a progettare e fabbricare         prodotti   aventi  un
      minore     impatto    ambientale      durante     le    fasi    di    produzione,
      distribuzione, consumo       ed   uso, nonché    di   eliminazione    dopo   l'uso
      medesimo;
 ---pagebreak---                                           - 25 -
    - fornire     ai   consumatori   una    migliore   informazione    sulle   proprietà
       ecologiche dei prodotti.
    Queste soluzioni alternative di prodotti più favorevoli all'ambiente non
    devono compromettere la sicurezza dei prodotti stessi o dei lavoratori
    né incidere in modo significativo sull'idoneità del prodotto all'uso.
3. Alla     diminuzione     dell'impatto     ambientale    si  perviene    riducendo  al
    m i n i mo:
    - l'uso di risorse naturali e di fonti di energia-,
    - le emissioni nell'atmosfera, nell'acqua e nel suolo;
    - la produzione di rifiuti e rumore;
    e prolungando al massimo          il ciclo di     vita del    prodotto, ricorrendo
     inoltre, ove      sia   possibile,   a   tecnologie    pulite  che  assicurino   un
    elevato livello di tutela dell'ambiente.
                                        Articolo 2
                                  Campo di applicazione
 Il presente regolamento non si applica ai prodotti alimentari, alle bevande
e ai prodotti farmaceutici.
                                        Art ICQ lo 3
                                        Definizioni
Ai fini del presente regolamento sono:
a) "sostanza":       gli   elementi   chimici   ed   i   loro  composti  come   definiti
                                                                         5
    dall'articolo 2 della direttiva 67/548/CEE del Consiglio < >
b) "preparato": i miscugli o          le soluzioni, come definiti       dall'articolo 2
                                                       6
    della direttiva 88/379/CEE del Consiglio < >
(5) GU n.       196 del 16.8.1967, pag. 1
(6) GU n. L 187, del 16.7.1988, pag. 14
 ---pagebreak---                                          - 26 -
e) "gruppo    di   prodotti":   I prodotti     destinati    a   scopi     analoghi   d'uso
    equivalente;
d) "dalla    culla   alla   tomba":   il ciclo    di   vita   di   un   prodotto, dalla
    produzione      alla    distribuzione,      al    consumo      e     all'uso,     fino
    all'eliminazione dopo l'uso.
                                       Articolo 4
                           Altre disposizioni comunitarie
 Il   presente    regolamento    lascia    impregiudicate      le   altre    disposizioni
comunitarie     sulla   classificazione,     l'imballaggio     e   l'etichettatura     dei
prodotti,      nonché    le   disposizioni     della     direttiva       83/189/CEE    del
              7
Consigi io < ) .
CAPITOLO II: DETERMINAZIONE DEI GRUPPI DI PRODOTTI E DEI CRITERI
                                       Articolo $
                                  Gruppi di prodotti
 1. I gruppi     di  prodotti   sono   determinati    secondo     la procedura     di  cui
    ali 'art icolo 9.
2. Ogni gruppo di prodotti è definito in modo da includere al suo interno
     tutti  i prodotti    in concorrenza     fra   loro destinati      a scopi    analoghi
    d'uso equivalente.
3. I criteri       generali   e  specifici    per   ogni   gruppo     di   prodotti   sono
    conformi al disposto degli articoli 6 e 7.
(7) GU n. L 109, del 26.4.1983, pag.         8
 ---pagebreak---                                         27 -
A. Le domande per   la costituzione di un nuovo gruppo di prodotti vengono
   presentate    agli    organismi    competenti      di    cui    all'articolo 11.
   L'organismo competente decide se chiedere alla Commissione di sottoporre
   una proposta al comitato consultivo di cui all'articolo 9.
                                    Articolo 6
                                Principi generali
1. L'etichetta ecologica è assegnata soltanto ai prodotti che non violino
    le disposizioni comunitarie in materia di sanità, sicurezza ed ambiente.
2. L'etichetta ecologica non può essere assegnata a sostanze e preparati
   classificati come pericolosi ai sensi della direttiva 67/548/CEE. La sua
   assegnazione   è   altresì   esclusa   per    i prodotti    che   contengono   una
   sostanza o un preparato classificati          come pericolosi     ai  sensi  della
   citata direttiva, e potenzialmente nocivi per l'uomo e/o l'ambiente.
3. L'etichetta ecologica é assegnata soltanto ai prodotti            il cui processo
   di   fabbricazione    non   violi   la   normativa    comunitaria      in  materia
   ambientale e non sia potenzialmente nocivo per l'uomo e/o l'ambiente, in
   misura significativa.
4. L'etichetta   ecologica    è  assegnata    ai   prodotti   che   rispondono   alle
    finalità di cui all'articolo 1. Essa deve riflettere            lo "stato della
    tecnica" contribuendo al miglioramento della qualità dell'ambiente.
 ---pagebreak---                                            - 28 -
                                        Articolo 7
                          Elaborazione del criteri specifici
1. I criteri ecologici specifici per ogni gruppo di prodotti sono stabiliti
   secondo   un    metodo     "dalla   culla   alia   tomba", avendo     riguardo   delle
   finalità    di    cui    al l'articolo 1.     Essi  devono   essere    stabiliti   con
   riferimento allo schema riportato nell'allegato I, basarsi sull'uso di
   tecnologìe pulite, ove sia possibile, ed assicurare un elevato livello
   d i tute la de 11'amb iente.
2. L'Agenzia europea per         l'ambiente, in prosieguo denominata "l'Agenzia",
   cura su richiesta della Commissione             i lavori preparatori     di carattere
   scientifico e tecnico, necessari alla determinazione dei criteri.
                                         Articolo 8
                             Adozione dei criteri specifici
Salvo   il  disposto      dell'articolo 22,       i criteri   ecologici   specifici   per
ciascun gruppo di prodotti, di cui              al I'articolo 7, sono adottati      dalla
Commissione secondo la procedura prevista dall'articolo 9.
                                         Articolo 9
                                   Comitato consultivo
1. La   Commissione      è   assistita    da  un   comitato   a  carattere    consultivo,
   composto    dei     rappresentanti      degli    Stati   membri   e   presieduto   dal
   rappresentante della Commissione.
    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
   delle   misure     da    adottare.     Il  comitato,    entro   un   termine   che  il
   presidente     può    fissare    in  funzione    dell'urgenza    della  questione   in
   esame, formula       il suo parere sul progetto eventualmente procedendo a
   votazione.
 ---pagebreak---                                       - 29 -
   Il parere è   iscritto a verbale-, inoltre, ciascun Stato membro ha il
   diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
   La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
   comitato. Essa   lo   informa del   modo    in cui   ha tenuto conto del      suo
   parere.
2. La  Commissione   può   consultare    il  comitato     su   qualsiasi   questione
   connessa  all'operatività del     sistema di     assegnazione    di  un'etichetta
   ecologica.
CAPITOLO III: L'ASSEGNAZIONE DI UN'ETICHETTA ECOLOGICA A SINGOLI PRODOTTI
                                   Articolo 10
                             L'etichetta, ecologica.
1. Per realizzare le finalità di cui all'articolo 1, l'etichetta ecologica
   riprodotta   nell'allegato II     è   assegnata    ai   prodotti    che   più  si
   conformano al disposto degli articoli 6 e 7.
2. La  presentazione   delle    domande   per    l'uso   dell'etichetta    segue  la
   procedura stabilita dall'articolo 12.
   La decisione di assegnare un'etichetta al singolli prodotti che più si
   conformano ai criteri di cui agli articoli 6 e 7, è presa da un comitato
   di assegnazione costituito ai sensi dell'articolo 13.
3. I motivi principali alla base dell'assegnazione dell'etichetta ecologica
   sono menzionati   in forma codificata, se possibile sull'etichetta oppure
   accanto ad essa e ne costituiscono elemento            integrante.   Il codice è
   adottato secondo la procedura di cui all'articolo 9.
4. L'etichetta è assegnata per un periodo di tempo determinato, connesso al
   periodo  di   validità   dei   criteri,   e   che   può   essere   modificato  se
   necessario previo riesame.
 ---pagebreak---                                      - 30 -
5. L'etichetta ecologica può essere utilizzata solo previo contratto sulle
   condizioni   d'uso  stipulato con     l'organismo   competente,    al   quale   la
    domanda è stata presentata.
6. E' vietato un uso dell'etichetta ideologica atto ad indurre in inganno
    iI consumatore.
                                   Articolo 11
                   Designazione délai I organismi competenti
Ogni   Stato membro designa    uno o più organismi       in prosieguo     denominato
"organismo   competente",   cui   spetta   l'esecuzione     dei   compiti   indicati
dal l'articolo 12, e ne    informa  la Commissione. L'organismo        competente è
 indipendente da interessi industriali o commerciali..
                                   Articolo 12
              Domande di assegnazione di un'etichetta ecologica
 1. I fabbricanti   o  gli   importatori   possono   chiedere    l'assegnazione di
    un'etichetta   all'organismo   competente   dello    Stato    membro,   dove   il
    prodotto è fabbricato o nel quale è importato.
    L'organismo competente valuta     le proprietà ecologiche del prodotto in
    rapporto ai principi generali e ai criteri specifici stabiliti per il
    gruppo di prodott i.
2. L'organismo   competente   può  richiedere   a colui     che   ha presentato    la
    domanda  di  etichetta,   di  sottoporgli   a  fini    di   controllo    l'intero
    prodotto o parte di esso.
3. Dopo la valutazione del prodotto, l'organismo competente decide se la
    domanda di assegnazione di un'etichetta vada sottoposta al comitato di
    assegnazione, previsto dall'articolo 13.
 ---pagebreak---                                             31 -
4. Se    la domanda   di  un'etichetta     viene   respinta,  l'organismo   competente
    comunica al richiedente i motivi del diniego.
    Per   tali  fattispecie    gli   Stati   membri   prevedono  un   procedimento    di
    r icorso.
5. Un'impresa     può  ritirare    la domanda    di  una  nuova etichetta    o  cessare
    l'uso di un'etichetta preesistente, previa comunicazione             all'organismo
    competente   interessato.
                                       Articolo 13
                             Il comitato di assegnazione
Per    rassegnazione      delle   etichette     ai   singoli  prodotti    che   più   si
conformano al disposto degli articoli 6 e 7, è costituito un comitato di
assegnazione.
1. Il comitato di assegnazione è composto di 18 membri              titolari, cioè un
    rappresentante per ogni Stato membro e un rappresentante per             i seguenti
    gruppi dì interesse:
    - industria
    - commercio
    -organizzazioni di consumatori
    - organizzazioni ecologiche
    -organizzazioni di      lavoratori
    - mezzi di comunicazione.
 2. Per ogni membro titolare viene nominato un membro supplente.
 3. I membri titolari e i membri supplenti del comitato di assegnazione sono
    nominati dal Consiglio sulla base di:
    - una    proposta   degli   Stati   membri   per   i rappresentanti    degli   Stati
       membri
 ---pagebreak---                                        - 32 -
   -una    proposta   della   Commissione    per     i  rappresentanti    dei   gruppi
      d'interesse.
   Nel   nominare   i membri    del   comitato    di   assegnazione,    il   Consiglio
   persegue   un  giusto   equilibrio    tra   i vari    gruppi   d'interesse    nella
   composizione del comitato di assegnazione.
4. L'elenco   dei  membri   titolari    e  dei   membri    supplenti   è   oggetto   di
   pubblicazione notiziale sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
5. Il mandato dei membri titolari e dei membri supplenti ha una durata di
   tre anni ed è rinnovabile.
6. Alla scadenza del mandato i membri titolari e i membri supplenti restano
    in carica fino alla loro sostituzione od al rinnovo del loro mandato.
7. Il mandato di un membro cessa prima della scadenza del triennio a causa
   di sue dimissioni o di notificazione di revoca da parte dello Stato
   membro interessato.
   Per il restante periodo dei mandato viene nominato un sostituto secondo
    la procedura di cui    paragrafo 3.
8. Il comitato di assegnazione nomina un presidente e un vicepresidente e
   adotta il proprio regolamento interno.
9. Il comitato di assegnazione prende tutte le decisioni a maggioranza di
   due terzi de i membr i.
10. Nel l'esaminare le proposte degli organismi competenti,           il comitato di
     assegnazione sceglie per      l'assegnazione delle etichette prodotti          che
     più si conformano al disposto dagli articoli 6 e 7.
11. Se il comitato di assegnazione decide di non assegnare l'etichetta ad
     un singolo prodotto, enuncia i motivi di diniego.
 ---pagebreak---                                         - 33 -
12. il comitato di     assegnazione     comunica    le sue    decisioni   motivate ai
    richiedenti   e   alla   Commissione.     La  Commissione      le  pubblica    sulla
    Gazzetta    ufficiale     delle    Comunità     europee    affinché     tutti    gli
    interessati possano formulare osservazioni in merito.
    La Commissione può fare opposizione contro questa decisione entro un
    termine di due mesi, quando constati un menifesto errore di valutazione
    o un grave vizio di forma. In questo caso rinvia la domanda al comitato
    di assegnazione per riesame.
     Inoltre, qualsiasi    persona    alla quale     la decisione del      comitato di
    assegnazione arrechi pregiudizio, può presentare alla Commissione entro
    30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale una richiesta di
    riesame della decisione per errore manifesto o grave vizio di forma. La
    Commissione    esamina    la   richiesta    nel   quadro    del   procedimento    di
    opposizione previsto dal secondo comma. Essa rinvia               il fascicolo al
    comitato di assegnazione per riesame, quando ritenga che la richiesta
    vada   accolta, e    ne    informa   di  conseguenza     il   richiedente.    Se   la
    richiesta    non   può    essere    accolta,     la   Commissione     comunica    al
    richiedente la decisione di respingere la richiesta.
    La decisione del comitato di assegnazione si considera approvata dalla
    Commissione, se questa non ha fatto opposizione entro il termine di due
    mesi.
                                     Articolo 14
                         L'AgenzIa europea de11*amblente
1. L'Agenzia   cura,    consultandosi      con   idonei    organismi    scientifici     e
   tecnici,   i   lavori   preparatori     necessari    per   la   determinazione    dei
   criteri specifici, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                          34 -
2. L'Agenzia   formula,    in  cooperazione     con   gli   organismi    competenti,
   proposte sulla forma e la portata delle informazioni che un richiedente
   ai  sensi   dell'articolo    12, paragi afo    1,   deve   inviare   all'autoiità
   competente, e sulle procedure che l'organismo competente deve seguire
   nel valutare e nel trasmettere la domanda di un'etichetta ecologica.
3. L'Agenzia assiste il comitato di assegnazione nell'esecuzione dei suoi
   comp iti.
                                    Articolo 15
                                Condizioni di uso
1. L'organismo   competente stipula     i contratti     per  le condizioni    di uso
   del l'et ichetta.
2. Le   condizioni   di   uso  dell'etichetta     comprendono    la   tassa  che   il
   richiedente    deve   pagare   per   l'uso   dell'etichetta.     Detta   tassa   è
   stabilita ad un livello che copra tutti          i costi ragionevoli sostenuti
   dall'organismo competente e dal comitato di assegnazione.
   Le    condizioni    d'uso    includono     inoltre     clausole    sulla    revoca
   dell'autorizzazione all'uso dell'etichetta.
3. La   durata  dell'autorizzazione     all'uso   dell'etichetta     non  eccede   il
   periodo di validità dei criteri per il relativo gruppo di prodotti.
 ---pagebreak---                                      - 35 -
CAPITOLO IV: ALTRE DISPOSIZIONI
                                  Articolo 16
                                  Riservatezza
1. Se il fabbricante o l'Importatore considera che le informazioni ottenute
    in forza dell'articolo 12 sono riservate, commercialmente importanti e
    che la loro divulgazione potrebbe nuocere alla sua attività industriale
    o commerciale, il richiedente di un'etichetta può indicare gli specifici
    elementi delle informazioni da tenere segreti nei confronti di tutti i
    soggetti estranei all'organismo competente, al comitato di assegnazione
    e   alla   Commissione.  La  richiesta    di  riservatezza  va   pienamente
    comprovata.
2. L'organismo    competente riceve   la domanda e decide quali    informazioni
    debbano restare segrete e ne informa il richiedente dell'etichetta.
3. Debbano essere in ogni caso disponibili le seguenti informazioni:
    - la denominazione del prodotto;
    - il fabbricante o l'importatore del prodotto;
    - i motivi e le informazioni pertinenti ai fini dell'assegnazione o del
       diniego dell'etichetta.
 4. Gli organismi competenti e i membri del comitato di assegnazione sono
    tenuti a non divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza
    nel corso dei procedimenti.
                                   Articolo 17
                                 Pubblicazione
 1. La   Commissione  pubblica  i gruppi   di  prodotti  e  i relativi  criteri
    specifici sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 ---pagebreak---                                          - 36 -
2. La Commissione provvede altresì          a che siano pubblicati       l'elenco del
    prodotti   ai    quali   è  stato    concessa    un'etichetta   ecologica,      e  i
    nominativi    dei relativi fabbricanti ed importatori.
3. La    Commissione      pubblica     sulla    Gazzetta    ufficiale      inoltre    le
    denominazioni degli organismi competenti.
                                      Articolo 19
                                     Informazioni
Gli   Stati  membri     provvedono   a   che   i consumatori   e   le   imprese    siano
 informati sui seguenti punti:
a) le finalità      del  sistema   comunitario    di  assegnazione   di   un'etichetta
    ecologica;
b) i gruppi di prodotti selezionati;
e) I criteri generali e specifici per gruppi di prodotti;
d) i prodotti ai quali è stata assegnata un'etichetta ecologica;
e) le procedure per la presentazione di una domanda di etichetta ecologica;
 f) l'organismo competente dello Stato membro.
                                      Articolo 19
                                       Pubblicità
 1. La pubblicità di un prodotto può far riferimento all'etichetta ecologica
    solo dopo l'assegnazione dell'etichetta ed esclusivamente in rapporto al
    prodotto specifico per il quale questa è stata concessa.
 2. E'  vietata    qualsiasi   pubblicità    o   etichettatura   atta   ad   ingenerare
    confusione con l'etichetta ecologica.
 ---pagebreak---                                      - 37 -
                                  Articolo 2Q
                                   Attuai tono
Gli Stati membri    informano la Commissione dei provvedimenti adottati per
assicurare l'osservanza del presente regolamento.
                                  Articolo 21
                      Libera circolazione nella Comunità
L'assegnazione o il dieniego di un'etichetta ecologica per un prodotto, non
può   costituire  ostacolo,  divieto   o   limitazione   nel  commercio  di  tale
prodotto.
                                   Articolo 22
                                    Revisione
Entro cinque    anni  dall'entrata   in vigore   del   presente  regolamento,  la
Commissione riesamina il sistema alla luce dell'esperienza acquisita, e in
part icolare
- se sia opportuno che i sistemi nazionali continuino a coesistere accanto
   al sistema comunitario
- il campo di applicazione del sistema, stabilito dall'articolo 2.
Se necessario, la Commissione propone modifiche del presente regolamento.
Nelle proposte presentate ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE)
 1210/90 del Consiglio W ,    ed entro cinque anni dall'entrata in vigore del
presente regolamento, la Commissione propone       il trasferimento all'Agenzia
del compito di determinare i criteri specifici di cui al l'articolo 8.
 (8) GU n. L 120 del I'11.5.1990, pag. 1
 ---pagebreak---                                    - 38 -
                                Articolo 23
                             Entrata. \i\ vigore.
Il presente regolamento entra in vigore il 1' ottobre 1991.
Il  presente  regolamento  è  obbligatorio     in  tutti  i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Esso si applica a decorrere dal 1* ottobre 1991.
Fatto a Bruxelles, addi
                                               Per iI Consìglio
 ---pagebreak---                                             - 39 -
                                                                      AULGAig„L
                                  SCHEMA DI VALUTAZIONE
 Ciclo di esistenza      Produzione   Distr ibuzione  Ut i 1 izzazione Smalt imento
 del prodotto
 Campi ambientai i
Quant ita dei r if iut i
Inquinamento e de-
gradamene del suolo
Contaminazione delle
acque
Contaminazione
del 1'atmosfera
Rumor i
Consumo di energia
Consumo di r isorse
natura 1i
 Per un modello semplificato si suggeriscono i seguenti criteri:
 0 quasi nullo, inquinamento trascurabile; * inquinamento moderato-,
 ** inquinamento considerevole
 ---pagebreak--- - /,f)
       ANNEX X
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                      ISSN 0254-1505
                                                                         COM(91)37dof.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                                 14
                                            N. di catalogo ; CB-CO-91-064-IT-C
                                                                   ISBN 92-77-69402-5
PREZZO T)T VHNDTTA        finrt  * TO piigW.- \ 5n F.CT T     ngnî 1fl pagina in p«Y 1.7.5 F.fîï T
T îffîeio d>l)e pubblicazioni ufficiali dell» Comunità «urope*
L-2985 Lussemburgo