CELEX: 52003PC0796
Language: it
Date: 2003-12-17
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)

Avis juridique important

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52003PC0796

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)  /* COM/2003/0796 def. - COD 2003/0307 */  

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ad un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. antefatti e finalità1.1. Contesto politico1. Nell'ultimo decennio è stata rivolta, a livello nazionale e a livello europeo, un'attenzione crescente alla trasparenza delle qualifiche e delle competenze, a fini accademici e professionali. La mancanza di trasparenza è stata spesso considerata un ostacolo per la mobilità, a fini di istruzione od occupazione, e un freno per lo sviluppo della flessibilità dei mercati del lavoro in Europa; per aumentare e migliorare la mobilità - tra paesi e regioni, settori e imprese, nonché dall'apprendimento al lavoro nella prospettiva della formazione permanente - è fondamentale rendere più trasparenti le qualifiche e le competenze.A questi temi è stato dato un forte ed esplicito risalto dal Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 in poi. Nelle Conclusioni della Presidenza la maggiore trasparenza delle qualifiche viene indicata come una delle tre componenti principali di un approccio destinato a rendere i sistemi europei di istruzione e formazione più adeguati alle nuove esigenze della società dei saperi in termini di livello e qualità dell'occupazione e di formazione permanente [1]. In particolare, le Conclusioni raccomandavano espressamente l'elaborazione di un modello comune europeo per il curriculum vitae e la creazione di una base di dati a livello europeo sulle possibilità di apprendimento, successivamente istituiti [2].[1]  Conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Lisbona, 23 e 24 marzo 2000, punto 25.[2]  Ibid. punti 26 e 29. Il portale Ploteus è citato al paragrafo 1.2 infra, e il CV europeo figura tra i documenti inclusi nel quadro di cui alla presente proposta.Due anni dopo, il Consiglio europeo di Barcellona ha approvato il programma di lavoro sul seguito alla relazione sugli obiettivi e ha fissato l'obiettivo di rendere entro il 2010 i sistemi d'istruzione e di formazione dell'UE un punto di riferimento di qualità a livello mondiale. A tal fine ha invitato specificamente a introdurre strumenti volti a garantire la trasparenza dei diplomi e delle qualifiche, citando l'ECTS, i supplementi ai diplomi e agli attestati e il CV europeo [3].[3]  Conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona, 15 e16 marzo 2002, punto 44.2. La comunicazione della Commissione "Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente" del 21 novembre 2001 ha trattato tali temi al punto "Valorizzare l'apprendimento", sottolineando come gli strumenti per la trasparenza aiutino i singoli a far riconoscere le proprie competenze, indipendentemente dal fatto che siano state acquisite nell'ambito di sistemi di apprendimento formale o al di fuori di tali sistemi [4].[4]  COM(2001) 678 definitivo.La promozione e diffusione dell'utilizzo di documenti per la trasparenza, al fine di costituire uno spazio europeo delle qualifiche, è stata sostenuta dalla raccomandazione 2001/613/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 luglio 2001, relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori [5], e una serie di misure in questo senso è stata inserita nel piano d'azione per la mobilità approvato dal Consiglio europeo di Nizza nel dicembre 2000 [6].[5]  GU L 215 del 9.8.2001, pag. 30.[6]  Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 14 dicembre 2000, relativa al piano d'azione per la mobilità (2000/C 371/03), GU C 371 del 23.12.2000, pag. 4.La comunicazione della Commissione relativa al piano d'azione per le competenze e la mobilità [7] ha raccomandato l'attuazione e lo sviluppo, entro il 2003, di strumenti atti a corroborare la trasparenza e la trasferibilità delle qualifiche onde agevolare la mobilità nei e tra i settori, nonché l'istituzione di un sito d'informazione sulla mobilità europea del tipo "sportello unico" quale parte di una più ampia rete europea volta a fornire ai cittadini informazioni complete e facilmente accessibili sugli aspetti principali delle opportunità lavorative, della mobilità, dell'apprendimento e della trasparenza delle qualifiche in Europa. La risoluzione del Consiglio del 3 giugno 2002 sulle competenze e la mobilità [8] e la risoluzione del Consiglio del 27 giugno 2002 sull'apprendimento permanente [9] auspicano una maggiore cooperazione, tra l'altro al fine di sviluppare un quadro per la trasparenza e il riconoscimento fondato sugli strumenti esistenti.[7]  COM(2002) 72 definitivo del 13.2.2002.[8]  GU C 162 del 6.7.2002, pag. 1.[9]  GU C 163 del 9.7.2002, pag.1.3. Negli ultimi due anni è stato avviato un processo che mira ad aumentare la cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale. L'iniziativa, che si ispira al "processo di Bologna" per l'istruzione superiore, si fonda su due documenti programmatici: la dichiarazione di Copenaghen del 30 novembre 2002 [10] e la risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 2002 sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale [11]. Nella dichiarazione di Copenaghen si sollecita espressamente un'azione intesa ad "aumentare la trasparenza nell'istruzione e nella formazione professionale tramite l'attuazione e la razionalizzazione degli strumenti e delle reti di informazione, anche grazie all'integrazione di strumenti esistenti, quali il CV europeo, i supplementi ai certificati e ai diplomi, il quadro comune europeo di riferimento per le lingue e l'Europass, in un unico quadro."[10]  Dichiarazione dei ministri europei dell'istruzione e della Commissione europea, riuniti a Copenaghen il 29 e 30 novembre 2002, sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale.  Cfr. http://europa.eu.int/comm/education/ copenhagen/index_it.html.[11]  GU C 13 del 18.1.2003, pag. 2.4. La presente proposta di decisione istituisce il quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze auspicata dalla summenzionata risoluzione del Consiglio e stabilisce idonee misure di attuazione e di accompagnamento. I principi fondamentali sono la razionalizzazione e il coordinamento, applicati ai documenti per la trasparenza, ai relativi organismi di attuazione e alle reti connesse.La presente proposta di decisione stabilisce la partecipazione finanziaria della Comunità soltanto per la fase di sviluppo (2005-2006). La Commissione intende predisporre il finanziamento per gli anni successivi nel quadro della proposta relativa alla prossima generazione di programmi nel campo dell'istruzione e della formazione, in corso di preparazione.1.2. La trasparenza delle qualifiche e delle competenze1. La trasparenza delle qualifiche e delle competenze è una questione diversa da quella del riconoscimento ufficiale delle qualifiche. Si mira alla maggiore trasparenza ai fini del riconoscimento in senso lato, sociale, ossia di una migliore comprensione e valutazione delle qualifiche e delle competenze sul mercato del lavoro. La trasparenza non implica mai il riconoscimento giuridico, anche se quest'ultimo richiede un livello soddisfacente di trasparenza.2. La trasparenza delle qualifiche e delle competenze costituisce l'obiettivo specifico di una serie di iniziative europee degli ultimi anni.* L'istruzione superiore si è dimostrata essere un ambito privilegiato per iniziative miranti al miglioramento della trasparenza e della comparabilità delle qualifiche. Il Sistema europeo di trasferimento dei crediti accademici (ECTS) è stato avviato a livello comunitario 15 anni fa come iniziativa pilota nell'ambito del primo programma Erasmus; attualmente viene utilizzato da oltre un migliaio di istituti di istruzione superiore, anche non universitaria, dell'Unione europea e di paesi terzi [12]. Nel 1999 i ministri europei dell'istruzione hanno avviato il "processo di Bologna", al fine di realizzare la convergenza generale delle strutture dei vari sistemi di istruzione superiore mediante riforme volontarie fondate su principi comuni e obiettivi concordati [13]. Nei 31 paesi interessati sono stati creati Centri nazionali d'informazione per il riconoscimento delle qualifiche accademiche (NARIC) [14].[12]  Cfr. http://europa.eu.int/comm/education/ programmes/socrates/ects_it.html e[13]  Cfr. http://europa.eu.int/comm/education/ policies/educ/bologna/bologna_en.html.[14]  Cfr. http:// www.enic-naric.net.* In stretta relazione all'ECTS, la Commissione europea, il Consiglio d'Europea e l'UNESCO hanno creato congiuntamente un documento per migliorare la trasparenza delle qualifiche dell'istruzione superiore: il supplemento al diploma. La sua promozione è un obbligo per tutti i paesi che hanno aderito alla Convenzione sul riconoscimento delle qualifiche relative all'istruzione superiore nella Regione europea [15]. Il suo impiego, raccomandato tra l'altro dalla dichiarazione di Bologna del 1999 e dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 2001 relativa alla mobilità [16], si sta diffondendo negli istituti di istruzione superiore di tutta Europa ed anche altrove [17] e in diversi paesi è sostenuto da misure legislative. La Conferenza dei ministri europei sulla creazione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore, svoltasi a Berlino nel settembre 2003, ha fissato l'obiettivo che ogni studente diplomato a partire dal 2005 riceva automaticamente e gratuitamente il supplemento al diploma [18], redatto in una lingua europea di ampia diffusione. La Commissione ha creato il "marchio di supplemento al diploma" per gli istituti di istruzione superiore che soddisfano i summenzionati requisiti.[15]  Adottata a Lisbona l'11 aprile 1997 (UNESCO, European Treaty Series n. 165). L'istituzione di siffatto documento a livello comunitario è stata auspicata nelle conclusioni del Consiglio del 1996 sulle sinergie tra riconoscimento accademico e riconoscimento professionale dei titoli nella Comunità, GU C 195 del 6.7.1996, pag. 6.[16]  Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 luglio 2001 relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnati e dei formatori, GU L 215 del 9.8.2001, pag. 30.[17]  Cfr. http://europa.eu.int/comm/education/ policies/rec_qual/recognition/diploma_it.html.[18]  Comunicato della Conferenza.  Cfr. http://www.bologna-berlin2003.de/en/ communique_minister/index.htm.* Dal 2000 è disponibile il documento Europass-Formazione che registra in un formato comune le esperienze di mobilità rispondenti a una serie di criteri comuni, segnatamente il fatto che parte dell'apprendimento avvenga in un ambiente di lavoro. Il documento è stato istituito con una decisione specifica del Consiglio e si applica nei paesi SEE [19]. Nei primi tre anni di attuazione sono stati rilasciati circa 50 000 documenti Europass-Formazione a cittadini dei 18 paesi.[19]  Decisione 1999/51/CE del Consiglio, del 21 dicembre 1998, relativa alla promozione di percorsi europei di formazione integrata dal lavoro, ivi compreso l'apprendistato, GU L 17 del 22.1.1999, pag. 45.* L'impegno a favore delle comprensione reciproca dei sistemi di qualifica dei vari Stati membri e delle qualifiche stesse è stato auspicato dalla risoluzione del Consiglio del 3 dicembre 1992 [20], mentre la risoluzione del Consiglio del 15 luglio 1996 [21] ha trattato specificamente dell'esigenza di rendere più chiare le certificazioni di formazione professionale. Misure concrete in tal senso sono state adottate in sede di Forum europeo per la trasparenza delle qualifiche professionali, costituito nel 1998 su iniziativa congiunta della Commissione e del Cedefop. Il Forum, a cui partecipano membri designati dagli Stati membri, dalle parti sociali e dalla Commissione, ha attribuito maggiore coerenza e visibilità al dibattito sulla trasparenza. Da tale attività è scaturita una serie di raccomandazioni pratiche, che sono state inserite in atti giuridici di più ampia portata; in particolare, è stato il Forum a proporre per primo il supplemento al certificato, il CV europeo e i punti di riferimento nazionali per le qualifiche descritti nei paragrafi seguenti.[20]  GU C 49 del 19.2.1993, pag. 1.[21]  GU C 224 dell'1.8.1996, pag. 7.* Il supplemento al certificato, che spiega cosa significa una determinata qualifica in termini di competenze e in riferimento al sistema di formazione in cui si iscrive, è in corso di sviluppo in tutti gli Stati membri secondo un template unico concordato [22]. Il rilascio di supplementi ai certificati di formazione professionale è auspicato dalla raccomandazione del 2001 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla mobilità.[22]  Cfr. http://www.cedefop.eu.int/transparency/ certsupp.asp.* Il formato europeo comune per il curriculum vitae è disponibile da marzo 2002 su Internet e su carta [23]. Come dice il nome, si tratta di un documento personale, che deve essere compilato dal titolare. Richiesto espressamente nelle Conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona [24], esso è stato definito in una raccomandazione della Commissione [25]. Nel periodo marzo 2002-settembre 2003 sono stati scaricati dal sito web del Cedefop oltre 500 000 CV.[23]  Cfr. http://www.cedefop.eu.int/transparency/ cv.asp, oppure http://europa.eu.int/ eures.[24]  Punto 26 delle conclusioni. Cfr. http://ue.eu.int/it/Info/eurocouncil/ index.htm.[25]  Raccomandazione della Commissione, dell'11 marzo 2002, relativa a un modello comune europeo per i curriculum vitae (CV), C(2002) 516, GU L 79 del 22.3.2002, pag. 66.* In tutti gli Stati membri sono stati creati o sono in corso di creazione i punti di riferimento nazionali per le qualifiche professionali, che si prefiggono di diventare l'interlocutore principale per tutte le questioni concernenti le qualifiche [26]. La creazione dei summenzionati punti di riferimento è auspicata dalla raccomandazione del 2001 del Parlamento e del Consiglio sulla mobilità.[26]  Cfr. http://www.cedefop.gr/transparency/ refpoint.asp.* Alla trasparenza nel campo dell'istruzione e della formazione contribuiscono in misura considerevole i servizi di informazione e di orientamento, che in particolare forniscono consulenza ai cittadini e agli operatori per aiutarli a districarsi tra i sistemi di formazione e di qualifica degli altri paesi. In particolare, la rete Euroguidance opera in questo senso in tutta Europa. La rete, avviata nell'ambito del programma Petra, è attualmente cofinanziata dal programma Leonardo da Vinci [27]. Euroguidance fornisce tra l'altro il contenuto del portale Ploteus, che dal marzo 2003 consente ai cittadini di informarsi sulle opportunità di apprendimento in Europa guidandoli nei sistemi di istruzione e formazione di altri paesi [28]. Ploteus, che fornisce anche le informazioni sulle opportunità di apprendimento per il portale europeo della mobilità professionale [29], è il primo passo verso il servizio europeo di informazione sulle opportunità di apprendimento richiesto nelle Conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 2000, che si sta mettendo a punto rendendo i servizi nazionali interoperativi in tutta Europa.[27]  Cfr. http:// www.euroguidance.org.uk.[28]  Cfr. http://www.ploteus.net.[29]  Cfr. http:// europa.eu.int/eures.3. Per quanto riguarda in particolare le competenze linguistiche, il Consiglio d'Europa ha elaborato il quadro comune europeo di riferimento per le lingue e il Portfolio europeo delle lingue. Il primo è uno strumento che consente di fissare il livello di competenze da raggiungere nelle fasi successive dell'apprendimento e di valutare i risultati in modo che possano essere comparabili a livello internazionale; esso viene utilizzato in maniera crescente nell'ambito delle riforma dei programmi nazionali e da consorzi internazionali per il raffronto dei certificati linguistici. Il Portfolio (in prosieguo "Portafoglio") europeo delle lingue è un documento in cui i cittadini possono registrare le proprie competenze ed esperienze linguistiche basandosi sul quadro comune. Negli Stati membri che aderiscono al Consiglio d'Europa si stanno mettendo a punto portafoglio specifici, in funzione dell'età dei discenti e dei contesti nazionali, nel rispetto dell'insieme dei principi e degli orientamenti comuni concordati [30].[30]  Cfr. http://www.culture2.coe.int/ portfolio.4. Nel quadro del dialogo sociale, le parti sociali a livello europeo hanno definito nel febbraio 2002 un quadro di azioni per lo sviluppo permanente delle competenze e delle qualifiche [31], che indica tra i quattro campi prioritari per un intervento fondato sul principio della corresponsabilità quello del riconoscimento e della convalida delle competenze e delle qualifiche. In questo ambito le parti sociali hanno sottolineato l'esigenza di migliorare la trasparenza e la trasferibilità, in quanto strumento che agevola la mobilità geografica e professionale e che migliora l'efficienza del mercato del lavoro, e si sono impegnate a favore di un dialogo più approfondito e della partecipazione al dibattito su tali questioni.[31]  ETUC, UNICE/UEAPME, CEEP, "Framework of actions for the lifelong development of competencies and qualifications" (Quadro di azioni per lo sviluppo permanente delle competenze e delle qualifiche), 14 marzo 2002. Testo disponibile sui siti Internet delle organizzazioni, http://www.etuc.org, http:// www.unice.org, http://www.ueapme.org, http:// www.ceep.org.5. Oltre ai summenzionati strumenti e iniziative, che sono stati elaborati e concordati a livello europeo, benché la loro attuazione dipenda dall'iniziativa volontaria degli Stati membri, sono stati elaborati a livello nazionale, locale e di industria numerosi strumenti attinenti alla trasparenza, tra cui "passaporti di competenze" - come ad esempio l'EMU-Pass, elaborato dalla European Metal Unione (Unione metallurgica europea) per agevolare la mobilità dei lavoratori qualificati dell'industria metallurgica [32], strumenti di valutazione nonché una serie di profili professionali, quadri di qualifiche e servizi d'informazione in rete.[32]  Cfr. http:// www.emu-pass.com.Alcuni di questi strumenti sono stati elaborati nell'ambito di progetti pilota del programma Leonardo da Vinci. Da uno di questi progetti è scaturita la patente informatica (European Computer Driving Licence - ECDL), nota qualifica europea che consente di dimostrare le proprie competenze in campo informatico [33]. Da un altro progetto è derivato il sito web Estia, che forniva informazioni sui sistemi di apprendimento e di qualifica di molti paesi europei e che è stato utilizzato come base per la pertinente sezione del portale Ploteus [34]. Un progetto cofinanziato nell'ambito della prima fase del programma Leonardo da Vinci ha parzialmente anticipato il concetto dell'attuale documento Europass-Formazione, mentre due progetti della seconda fase si prefiggevano la promozione mirata di tale strumento [35].[33]  Cfr. http://leonardo.cec.eu.int/ pdb, n. 1480 (1995-1999). Cfr. http://www.ecdl.com.[34]  Cfr. http:// leonardo.cec.eu.int/pdb, nn. 3651, 36041, 76330 (1995-1999).  Cfr. http:// www.estia.educ.goteborg.se.[35]  Cfr. http://leonardo.cec.eu.int/ pdb: n. 65627 (1995-1999) (Cfr. http:// www.europass-formation.org); "Europathway and Europass", n. 115700 and "Pro-Europass", n. 126609 (2000-2006)  (Cfr. http://www.amiedu.net/ europass).1.3. Finalità1.3.1. Il valore aggiunto del quadro unico per la trasparenza per tutta l'istruzione e la formazione1. Come precisato, è già a disposizione dei cittadini tutta una serie di strumenti nel campo dell'istruzione e della formazione, segnatamente il formato europeo comune per il CV, il supplemento al diploma, l'attuale Europass-Formazione. Le autorità nazionali stanno elaborando i supplementi ai certificati e i portafoglio europei per le lingue secondo modelli concordati a livello europeo. I cittadini possono inoltre rivolgersi a servizi d'informazione e di orientamento. Tuttavia, il valore aggiunto può essere realizzato con un'azione di razionalizzazione e semplificazione sostenuta da un'iniziativa legislativa a livello comunitario, mirante al coordinamento e alla razionalizzazione dei vari strumenti.2. I summenzionati documenti rispondono a esigenze specifiche e sono stati istituiti nell'ambito di iniziative diverse; non sorprende quindi che di norma siano gestiti e promossi separatamente. Chi conosce l'Europass-Formazione può non conoscere il CV europeo o il supplemento al certificato. Ciò vale tanto per i candidati, che magari non riescono a sfruttare appieno strumenti esistenti, quanto per chi esamina le candidature - ad esempio i datori di lavoro, che magari non riescono a cogliere la funzione sussidiaria e chiarificativa di tali strumenti.Questi documenti - separati e aventi ognuno tratti distintivi propri - hanno in comune una finalità unica: agevolare la comunicazione delle qualifiche e delle competenze del singolo. Il coordinamento di tali documenti potrebbe quindi migliorare l'accesso, la visibilità e l'efficacia di ciascuno di essi. In alcuni paesi è stato dimostrato un impegno a favore della promozione coordinata [36].[36]  Cfr. in particolare l'iniziativa austriaca "Chance Europa": http:// www.chance-europa.at.La costituzione di un quadro coordinato degli strumenti esistenti, promosso e applicato in ciascun paese da un unico organismo e affiancato da idonei sistemi d'informazione a livello nazionale ed europeo, renderebbe tali documenti più coerenti, più conosciuti e di più facile accesso. Trattandosi di strumenti di comunicazione, essi risulterebbero più efficaci e più utili: un portafoglio coordinato di documenti ha un maggiore impatto comunicativo rispetto a una serie di documenti separati.3. Analoghe considerazioni valgono per le attuali reti destinate ad aiutare i cittadini per questioni attinenti alla trasparenza. Innanzitutto, per ciascuno dei summenzionati documenti opera a livello nazionale una rete o un organismo diversi. I punti di riferimenti nazionali e Euroguidance sono altre due reti cui i cittadini e gli operatori possono rivolgersi per informazioni. Le reti NARIC e ENIC hanno competenze analoghe. In qualche paese alcune di queste attività vengono svolte dalla stessa organizzazione, ma la norma è costituita dalla frammentazione piuttosto che dal coordinamento [37]. Ne consegue che i cittadini hanno difficoltà a trarre pieno vantaggio dalle preziose informazioni messe a disposizione dai vari servizi e reti.[37]  Ad esempio, soltanto in Italia, Finlandia e Lussemburgo la stessa organizzazione funge da punto di contatto nazionale per Europass-Formazione e da punto di riferimento nazionale.4. Si avverte l'esigenza di coordinare e razionalizzare gli strumenti e le reti esistenti, e ciò richiede un'iniziativa a livello comunitario. I documenti in questione sono già prodotti, coordinati o concordati a livello comunitario (e al di là, nel caso del supplemento al diploma e del Portafoglio europeo delle lingue) e le reti e i servizi in questione operano in tutta Europa. La dimensione europea è incontestabilmente una qualità intrinseca tanto dei documenti quanto delle reti. Il quadro unico può pertanto essere stabilito soltanto a livello comunitario.5. La razionalizzazione degli strumenti e delle reti e il coordinamento delle loro attività, in particolare mediante un atto adottato a livello comunitario, favorirà inoltre lo sviluppo di nuovi strumenti. Le parti interessate alla creazione di siffatti strumenti - autorità nazionali, organizzazioni internazionali, organizzazioni rappresentative delle parti sociali o della società civile - si troveranno infatti a disporre di un quadro di riferimento coerente, di cui potranno avvalersi per la valutazione delle proprie esigenze e l'elaborazione di idonee proposte in un contesto più ampio, promuovendo così l'elaborazione di strumenti coerenti.6. In sintesi, il raggruppamento dei vari documenti in un quadro unico, e la razionalizzazione delle relative reti di supporto e attuazione, daranno ai cittadini uno strumento di comunicazione più efficace - più coerente, di più facile accesso, più visibile e riconosciuto a livello più ampio - e un solido quadro di riferimento per l'elaborazione di nuovi strumenti.1.3.2. Obiettivi generali, specifici e operativiGli obiettivi generali a lungo termine sono indicati agli articoli 149 e 150 del trattato. La maggiore trasparenza delle qualifiche e delle competenze favorirà infatti:- la mobilità degli studenti, promuovendo tra l'altro il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio. Si tratta di uno degli obiettivi cui è volta l'azione della Comunità per contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità (articolo 149);- la mobilità delle persone in formazione, nonché l'inserimento e il reinserimento professionale sul mercato del lavoro. Si tratta di obiettivi cui è volta l'azione della Comunità per attuare una politica di formazione professionale (articolo 150).Per realizzare i summenzionati obiettivi a lungo termine, l'iniziativa proposta si prefigge i seguenti obiettivi specifici:- migliore conoscenza e accessibilità per i cittadini - segnatamente discenti, insegnanti e formatori, datori di lavoro e personale che esamina le richieste di ammissione agli istituti d'istruzione - degli strumenti per la trasparenza esistenti mediante il loro raggruppamento in un unico quadro coordinato e la razionalizzazione delle reti connesse;- maggiore impatto comunicativo degli strumenti per la trasparenza esistenti, mediante l'impiego di un logo comune, adeguatamente promosso;- opportunità di sviluppo di nuovi strumenti per la trasparenza;- migliore informazione su questioni inerenti alla trasparenza e alla mobilità - opportunità, condizioni, riconoscimento - tramite l'associazione dei servizi di orientamento alla gestione coordinata del quadro per la trasparenza.A livello più operativo, vanno perseguiti i seguenti obiettivi:- creazione di un adeguato meccanismo di attuazione, ai fini della disponibilità e della promozione del portafoglio Europass e dei relativi documenti;- compilazione/rilascio da parte di istituti di istruzione e promotori della mobilità di documenti Europass e loro collegamento nel quadro Europass;- utilizzazione da parte dei cittadini del quadro Europass e dei relativi documenti quando si presentano per un lavoro o per essere ammessi a una determinata formazione o istruzione.La misura in cui i summenzionati obiettivi saranno realizzati può essere valutata analizzando le informazioni quantitative e qualitative che possono essere desunte dalla gestione o da indagini specifiche. Nella scheda finanziaria allegata alla presenta proposta di decisione figura una tabella che presenta la corrispondenza tra obiettivi e indicatori nonché una sintesi delle attività fondamentali da svolgere.1.4. Consultazione e valutazione ex anteUno schema preliminare del quadro unico è stato presentato e approvato dai direttori generali della formazione professionale nella riunione del 10 e 11 marzo 2003 a Salonicco. Il progetto ha ricevuto parere favorevole nella riunione del 20 ottobre a Benevento.Una versione più strutturata della presente proposta di decisione è stata accolta dal Comitato consultivo per la formazione professionale (ACVT) il 5 giugno 2003 [38]. I membri dell'ACVT sono stati inoltre consultati, mediante procedura scritta, sul progetto di testo nell'ottobre 2003. I commenti sono stati favorevoli e costruttivi.[38]  L'ACVT è un organismo consultivo tripartito composto da rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei governi. Cfr. decisione del Consiglio del 2 aprile 1963 relativa alla determinazione dei principi generali per l'attuazione di una politica comune di formazione professionale (1963/266/CEE), GU 63 del 20.4.1963, pag. 1338 e Statuto del Comitato consultivo per la formazione professionale, GU P 190 del 30.12.1963, pag. 3090.Le osservazioni dei direttori generali della formazione professionale e dell'ACVT sono state prese in considerazione, in particolare dando rilievo al ruolo di coordinamento delle agenzie nazionali Europass.Nell'ambito della preparazione del presente progetto di proposta si è tenuto conto inoltre dei contributi e delle osservazioni di un gruppo di lavoro istituito per dare seguito alla dichiarazione di Copenaghen nel campo della trasparenza delle qualifiche e delle competenze [39] e dei rappresentanti degli attuali punti di contatto nazionali Europass-Formazione.[39]  Del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti degli Stati membri e dei paesi candidati nonché rappresentanti delle parti sociali europee.Si sono inoltre espressi in modo positivo e costruttivo i pertinenti servizi del Consiglio d'Europa.Nell'estate 2003 è stata svolta una valutazione ex ante interna, a cura dei servizi della Direzione generale Istruzione e cultura, responsabile a livello comunitario di tutta la documentazione e delle reti oggetto della presente proposta di decisione. Nell'ambito della valutazione sono stati definiti gli obiettivi generali, specifici e operativi elencati al punto precedente e che figurano anche nella tabella della scheda finanziaria allegata alla presente proposta, insieme agli indicatori connessi. La valutazione ex ante è servita inoltre a elaborare una stima "dal basso" dei costi su cui si fonda l'importo di riferimento per la partecipazione finanziaria.1.5. Base giuridica e forma giuridica dello strumento1. La presente proposta di decisione si fonda sugli articoli 149 e 150 del trattato.2. La forma giuridica idonea è una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che abroga la decisione 1999/51/CE del Consiglio che ha istituito l'attuale Europass-Formazione.2. contenuto2.1. Oggetto e campo di applicazione della presente proposta di decisionePer realizzare i summenzionati obiettivi, la presente proposta di decisione istituisce un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, denominato "Europass", stabilisce adeguate misure di attuazione e di accompagnamento e indica i costi previsti per i primi due anni di attuazione.I concetti fondamentali sono il coordinamento e la razionalizzazione: l'Europass è un portafoglio coordinato di documenti; tutte le attività connesse - attuazione, promozione, accompagnamento - sono razionalizzate e coordinate.2.2. Il quadro Europass per la trasparenza delle qualifiche e delle competenzeL'idea principale consiste nel riunire documenti separati miranti alla trasparenza delle qualifiche e delle competenze in un quadro unico, sotto forma di portafoglio strutturato di documenti, denominato "Europass".Il marchio "Europass" è ripreso dall'attuale Europass-Formazione, che la presente proposta di decisione riforma e rinomina "MobiliPass".Il nome "Europass" non ha connotazioni nazionali e il riferimento a un "pass" richiama immediatamente la caratteristica principale del quadro e di tutti i relativi documenti: essi sono infatti destinati ad aiutare i cittadini che cambiano situazione, anche quando ciò non implica una mobilità geografica.Il nucleo del portafoglio Europass è costituito dal CV europeo, cui gli altri "documenti Europass" verranno collegati. La presente proposta di decisione riunisce nel portafoglio Europass alcuni documenti che già esistono, ma specifica che non si tratta di un elenco esaustivo di documenti Europass; in futuro potrebbero infatti rientrarvi anche altri documenti, purché mirino a migliorare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze e soddisfino i requisiti operativi per l'inclusione. Spetterà alla Commissione e alle competenti autorità nazionali verificare che tali condizioni siano soddisfatte.I cittadini possono scegliere liberamente se utilizzare un singolo documento Europass o l'intero portafoglio Europass: si tratta di un'opportunità offerta ai cittadini, non di un obbligo.2.3. Gli attuali documenti inclusi nel quadro EuropassLa presente proposta di decisione definisce i primi cinque documenti inclusi nel portafoglio Europass. Si tratta di documenti già esistenti, con la parziale eccezione del MobiliPass, che viene istituito in sostituzione dell'attuale Europass-Formazione (mantenendone molte delle caratteristiche). Per quanto riguarda gli altri documenti non sono necessarie vere modifiche, oltre al requisito del logo Europass e della disponibilità su supporto elettronico.Spetterà alla Commissione e alle competenti autorità nazionali o organizzazioni internazionali garantire congiuntamente che per tutti i documenti Europass vengano utilizzati un logo Europass comune e opzioni grafiche coerenti. Per ciascun documento viene data una descrizione in un allegato specifico, compreso un modello generico di struttura per il CV europeo, il MobiliPass e il supplemento al certificato. Tuttavia, nella presente proposta di decisione non figurano specifiche dettagliate per quanto riguarda l'esatta presentazione grafica e le relative soluzioni, al fine di consentire gli opportuni adeguamenti e miglioramenti.I documenti preesistenti che la presente proposta di decisione riunisce nel quadro Europass sono tutti documenti stabiliti a livello europeo, da istituzioni comunitarie od organizzazioni internazionali quali il Consiglio d'Europa e l'Unesco, oppure concordati da Stati membri nel contesto di un processo a livello comunitario. Come di seguito illustrato, essi presentano le qualifiche e le competenze in una prospettiva di apprendimento permanente, incentrandosi sull'insieme delle competenze personali (CV), sull'apprendimento delle lingue (Portafoglio europeo delle lingue), sulle esperienze di mobilità (MobiliPass) e sulle qualifiche nell'ambito dell'istruzione e della formazione professionale (supplemento al certificato) o dell'istruzione superiore (supplemento al diploma). In futuro potranno aggiungersi altri documenti, per consentire in particolare di mettere in rilievo competenze o settori specifici.2.3.1. Il CV europeo: il cardine del portafoglioIl CV europeo è una versione lievemente migliorata del formato europeo comune per il CV istituito da una raccomandazione della Commissione del marzo 2002. I miglioramenti riguardano esclusivamente la terminologia; tutte le altre caratteristiche rimangono immutate.Come tutti i CV, si tratta di un documento personale compilato dall'interessato.2.3.2. Il MobiliPass: la mobilità diventa visibileDopo cinque anni di attuazione (la decisione 1999/51/CE del Consiglio è entrata in vigore il 1° gennaio 2000), l'Europass-Formazione verrà sostituito dal MobiliPass, destinato a registrare i percorsi europei di apprendimento, ossia periodi di apprendimento trascorsi in un altro paese che soddisfano taluni criteri qualitativi. Tra tali criteri non figura il requisito della formazione "integrata dal lavoro" che caratterizza l'attuale Europass-Formazione.Come per l'attuale Europass-Formazione, non sono previste limitazioni per quanto riguarda l'età e la situazione lavorativa della persona che segue il percorso, né in relazione al livello di istruzione o di formazione.Il MobiliPass è pertanto inteso a registrare tutte le esperienze di mobilità transnazionale a fini di apprendimento in tutta Europa che soddisfano alcuni criteri qualitativi. In particolare, sono interessati tutti i cittadini che partecipano a progetti di mobilità nell'ambito di programmi comunitari in materia di istruzione e formazione, i quali dovrebbero ricevere automaticamente un MobiliPass. Tuttavia, è chiaro che il campo di applicazione del MobiliPass supera l'ambito dei programmi comunitari.La struttura del documento si fonda su quella dell'attuale Europass-Formazione, con alcuni miglioramenti. In particolare, consente una descrizione più dettagliata dell'esperienza di mobilità, secondo l'impostazione per competenze adottata dal CV europeo.Come l'attuale Europass-Formazione, si tratta di un documento personale che descrive secondo un formato comune l'esperienza specifica del titolare. Non viene compilato dal titolare, bensì dagli organismi di provenienza e di accoglienza.La rielaborazione del concetto di Europass-Formazione, che lo amplia per farlo diventare un documento più generale che registra le esperienze europee di mobilità per qualsiasi fine di apprendimento, tiene conto delle conclusioni della valutazione intermedia e rispecchia pareri spesso espressi dalle parti, e confermati da una valutazione esterna conclusa nell'agosto 2003. L'Europass-Formazione è stata un'iniziativa pilota, che, dopo alcuni anni di attuazione in un ambito circoscritto, si trasforma ora in uno strumento più completo.2.3.3. Il supplemento al diploma: la trasparenza nell'istruzione superioreIl supplemento al diploma riguarda l'istruzione superiore: si tratta del documento messo a punto congiuntamente insieme al Consiglio d'Europa e all'UNESCO per aumentare la trasparenza dei diplomi dell'istruzione superiore. Si tratta di un documento personale in cui figurano tra l'altro informazioni relative al percorso formativo specifico di ciascun titolare. È compilato dall'istituto che lo rilascia al titolare insieme al diploma di cui costituisce il supplemento. Il suo inserimento nel quadro Europass non rende necessarie vere modifiche, oltre all'aggiunta del logo Europass. Rimangono immutate anche le procedure di rilascio.2.3.4. Il supplemento al certificato: la trasparenza nell'istruzione e nella formazione professionaleIl supplemento al certificato riguarda l'istruzione e la formazione professionale. La presente proposta non apporta modifiche al formato comune recentemente concordato a livello informale dagli Stati membri e attualmente utilizzato dalle autorità nazionali per preparare materialmente i supplementi a ciascun certificato.Il tipo di documento è diverso dagli altri, in quanto non fa riferimento al titolare, bensì spiega la qualifica professionale cui si riferisce ed è uguale per tutti i soggetti in possesso di tale qualifica.2.3.5. Il Portafoglio europeo delle lingue: la registrazione delle competenze linguisticheIl Portafoglio europeo delle lingue risulta dall'adattamento del modello concordato in sede di Consiglio d'Europa, fondato sul quadro comune per le lingue. Si tratta di un documento nel quale i cittadini possono registrare le competenze linguistiche e culturali acquisite. Vi figura in particolare un passaporto delle lingue, nel quale i titolari possono fornire informazioni sulla loro padronanza delle lingue. I paesi possono adattare il modello comune, ad esempio per renderlo più rispondente alle esigenze di particolari gruppi di destinatari.2.4. Le misure di attuazioneL'elemento principale delle misure di attuazione consiste nella nomina in ciascun paese di un organismo unico incaricato di coordinare tutte le attività connesse: l'Agenzia nazionale Europass (ANE).Si precisa che la Commissione non sta proponendo la creazione di un nuovo organismo da aggiungere a quelli già esistenti. La presente proposta di decisione si prefigge la maggiore efficacia grazie alla razionalizzazione: i documenti per la trasparenza sono riuniti in un quadro unico, coordinato da un unico organismo. Spetta a ciascuno Stato membro decidere se la propria ANE verrà creata ampliando uno degli attuali organismi pertinenti, unificando vari organismi preesistenti oppure sostituendoli. Tutte le attività connesse all'attuazione a livello nazionale della presente proposta di decisione beneficeranno di un contributo comunitario esclusivamente sotto forma di una sovvenzione annuale assegnata all'ANE, cui sono attribuite funzioni di esecuzione conformemente all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario [40].[40]  Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.Tra le attività di competenza dell'ANE rientreranno infatti i compiti svolti attualmente a livello nazionale da una serie di organismi, quali i punti di contatto nazionali Europass-Formazione e i punti di riferimento nazionali per le qualifiche professionali. Tali attività possono essere classificate nel modo seguente:- Gestione dei documenti per la trasparenza. Gli attuali documenti per la trasparenza, oggetto diretto della presente proposta di decisione, sono attualmente gestiti in ciascun paese da tutta una serie di strutture, secondo procedure più o meno adeguate al contesto nazionale. Ciò dipende dalle caratteristiche dei documenti e dalle modalità con cui sono stati istituiti. Per la loro stessa natura, alcune attività non possono essere di competenza delle agenzie nazionali Europass. Ad esempio, il fatto che il supplemento al diploma sia gestito dagli istituti di istruzione superiore costituisce una sua caratteristica intrinseca. Per altri documenti, spetterà in ampia misura alle autorità nazionali decidere se incaricare l'Agenzia nazionale Europass della gestione diretta oppure se affidarle il compito di coordinare altri organismi.   È importante rilevare che l'Europass è un quadro aperto, che in futuro comprenderà probabilmente documenti per la trasparenza diversi da quelli elencati nella presente proposta di decisione. È improbabile che le agenzie nazionali Europass li debbano gestire tutti direttamente, ma tutti i documenti riconosciuti come documenti Europass dovranno essere gestiti in coordinamento con le agenzie nazionali Europass.   Le agenzie nazionali Europass dovranno inoltre garantire che tutti i documenti Europass siano disponibili anche su carta - non soltanto come stampa dei documenti elettronici, bensì come documenti cartacei prodotti separatamente, per una serie di motivi. Innanzitutto, non tutti i cittadini hanno accesso o familiarità con Internet o in generale con le tecnologie dell'informazione. In secondo luogo, i documenti cartacei possono essere utilizzati a fini promozionali. Infine, come spesso riferito dai punti di contatto Europass-Formazione, il rilascio di documenti veri, magari nell'ambito di una cerimonia di consegna, può essere fattore di motivazione.- Creazione e gestione del sistema d'informazione. Per garantire l'interconnessione dei documenti Europass sotto forma di file elettronici, è opportuno che l'attività sia di competenza diretta dell'Agenzia nazionale Europass, la quale dovrà garantire che il sistema d'informazione di supporto al quadro Europass a livello nazionale sia pienamente interoperativo con quelli degli altri paesi, che tutti i documenti Europass possano essere compilati in formato elettronico e che tutti i titolari vi possano accedere in questo modo, anche tramite il Portale europeo della mobilità professionale. (Cfr. intra, sezione 2.5 sul sistema d'informazione).- Promozione del portafoglio e dei suoi documenti. Il portafoglio Europass e i suoi documenti sono strumenti di comunicazione e possono essere efficaci soltanto se conosciuti. È essenziale un impegno promozionale coordinato a tutti i livelli. Il coordinamento di tali documenti a livello nazionale e con iniziative a livello europeo figura tra i compiti principali delle agenzie nazionali Europass.- Attività di informazione ed orientamento. Sarà necessario fornire ai cittadini informazioni, consulenza e accompagnamento affinché possano accedere ai vari documenti e al portafoglio Europass ed utilizzarli al meglio. Per la maggior parte, tale attività non verrà svolta direttamente dall'Agenzia nazionale Europass: i cittadini si rivolgeranno ai centri di orientamento locali o a un servizio basato su Internet. Pertanto, appare opportuno che l'Agenzia nazionale Europass operi in stretto coordinamento con la rete Euroguidance, che vanta una lunga esperienza di informazione e orientamento nel campo dell'istruzione, della formazione e delle qualifiche in una dimensione europea. A medio termine, dopo la fase di sviluppo (2005-2006) l'ANE dovrebbe assumere la responsabilità di tali attività, nonché della gestione del portale Ploteus, che in particolare orienta i cittadini nella ricerca di informazioni sulle opportunità di apprendimento in tutta Europa e nella comprensione dei sistemi di istruzione e formazione di altri paesi. Si potrà accedere alle informazioni relative a Europass anche tramite il Portale europeo della mobilità professionale; inoltre, è fondamentale la cooperazione con servizi pertinenti quali la rete NARIC e "Dialogo con i cittadini".- Reti a livello europeo. Le agenzie nazionali Europass dovranno formare una rete coordinata dalla Commissione. Come concetto e come strumento pratico, il portafoglio Europass è intrinsecamente transnazionale e il coordinamento è fondamentale tanto a livello europeo quanto a livello nazionale. L'Agenzia nazionale Europass di ciascun paese dovrebbe essere il referente naturale per la Commissione e per le agenzie nazionali Europass di altri paesi, per quanto riguarda in particolare il portafoglio Europass e, in generale, la trasparenza delle qualifiche e delle competenze.   Un compito specifico della rete di agenzie nazionali Europass consisterà nel fornire alla Commissione un parere sull'inserimento di ulteriori documenti nel portafoglio Europass.2.5. Il sistema d'informazione per il quadro EuropassIl quadro Europass e i servizi connessi devono affidarsi a un idoneo sistema d'informazione, che consenta di collegare in modo coordinato i documenti compilati e di metterli a disposizione dei titolari via Internet.Per analogia con la composizione normale di un fascicolo di domanda su supporto cartaceo, il file del CV europeo è il cardine dell'Europass elettronico: per un determinato cittadino viene costituito un portafoglio creando gli opportuni link tra parti del suo file CV e altri suoi documenti Europass.Il sistema d'informazione Europass dovrà essere gestito in parte a livello europeo e in parte a livello nazionale. In particolare, occorrerà un portale Internet Europass, idoneamente collegato al portale europeo della mobilità professionale, che permetta l'accesso a servizi d'informazione gestiti prevalentemente a livello nazionale (poiché i documenti Europass sono rilasciati a livello nazionale). Tuttavia, la presente proposta di decisione non precisa a quale livello devono essere gestite le varie parti del sistema, perché la situazione può evolversi nel tempo; le modalità organizzative convenute tra la Commissione e gli Stati membri dovrebbero prevedere la flessibilità necessaria per scegliere la soluzione più efficace consentita dalle pertinenti tecnologie.La presente proposta definisce quindi le caratteristiche fondamentali del sistema d'informazione, senza dare indicazioni in merito alle soluzione tecniche, per non far assumere alla Commissione e agli Stati membri impegni a favore di opzioni che potrebbero diventare rapidamente obsolete.Il principio operativo fondamentale consiste nella piena interoperatività di tutte le parti gestite a livello nazionale. Ciò non riguarda soltanto la consultazione: in linea di principio, a un cittadino possono essere rilasciati documenti Europass in paesi diversi e dev'essere possibile collegarli al suo CV da ogni paese interessato.Tutti i documenti Europass, compilati dai cittadini come nel caso del CV europeo o rilasciati dalle autorità, devono essere disponibili nella parte pertinente del sistema d'informazione. Tuttavia, i cittadini devono poter recuperare dal sistema d'informazione soltanto i documenti Europass personali. È chiaro che dovranno essere pienamente rispettate tutte le pertinenti disposizioni nazionali e comunitarie in materia di trattamento dei dati personali e di tutela della vita privata.È importante che il sistema d'informazione Europass sia aperto a sviluppi futuri, in riferimento non soltanto all'inclusione nel quadro Europass di ulteriori documenti per la trasparenza: sarà necessario, in particolare, tener conto dell'evoluzione dei sistemi d'informazione sul mercato del lavoro europeo, ad esempio il Portale europeo della mobilità professionale [41].[41]  Cfr. http://europa.eu.int/ eures.2.6. Aspetti finanziari: periodo e importo di riferimento finanziarioDato che Europass intende essere uno strumento permanente per i cittadini, la presente base giuridica ha durata illimitata. Pertanto, non è indicato un importo di riferimento e gli stanziamenti annuali verranno semplicemente autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.La scheda finanziaria indica i costi previsti per i primi due anni di attuazione (2005-2006).Nel 2007 dovrebbe entrare in vigore a titolo delle nuove prospettive finanziarie una nuova generazione di programmi nel campo dell'istruzione e della formazione. Nell'ambito della razionalizzazione che caratterizzerà i nuovi programmi tanto quanto la presente proposta di decisione, è intenzione della Commissione che dopo il 2006 il quadro Europass proposto si collochi, come altre azioni a livello comunitario in questi ambiti, nel quadro dei nuovi programmi, sotto forma di politica orizzontale. La partecipazione finanziaria dopo il 2006 verrebbe quindi stabilita all'interno della dotazione finanziaria complessiva per la nuova generazione di programmi. I costi non dovrebbero risultare sensibilmente superiori a quelli previsti per i primi due anni.3. conclusioneAlla luce delle considerazioni suesposte, la Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio l'adozione della presente proposta di decisione, che istituisce un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, denominato "Europass", e stabilisce le idonee misure di attuazione e accompagnamento, prevedendo la partecipazione finanziaria della Comunità per il periodo 2005-2006.2003/0307 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ad un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 149 e 150,Vista la proposta della Commissione [42],[42]  GU CVisto il parere del Comitato economico e sociale europeo [43],[43]  GU CVisto il parere del Comitato delle Regioni [44],[44]  GU CDeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [45],[45]  GU CConsiderando quanto segue:(1) Una maggiore trasparenza delle qualifiche e delle competenze agevolerà, in tutta Europa, la mobilità ai fini dell'apprendimento permanente, contribuendo così ad un'istruzione e formazione di qualità, e faciliterà inoltre la mobilità tra i vari paesi ed i vari settori nel campo dell'occupazione.(2) Il piano di azione per la mobilità approvato dal Consiglio europeo di Nizza del 7 e 8 dicembre 2000 e la raccomandazione 2001/613/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 luglio 2001 relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori [46], raccomanda di generalizzare l'utilizzazione di documenti volti a facilitare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, nell'intento di creare uno spazio europeo delle qualifiche. Nel piano d'azione della Commissione per le competenze e la mobilità [47] si chiede la messa a punto di strumenti atti a rafforzare la trasparenza e la trasferibilità delle qualifiche, onde agevolare la mobilità all'interno dei settori e fra di essi. Anche il Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 ha invitato a intraprendere ulteriori azioni per introdurre strumenti volti a garantire la trasparenza dei diplomi e delle qualifiche. La risoluzione del Consiglio del 3 giugno 2002 sulle competenze e la mobilità [48] e la risoluzione del Consiglio del 27 giugno 2002 sull'apprendimento permanente [49] chiedono una maggiore cooperazione, intesa tra l'altro ad elaborare un quadro per la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche basato sugli strumenti esistenti.[46]  GU L 215 del 9.8.2001, pag. 30.[47]  COM(2002) 72 definitivo.[48]  GU C 162 del 6.7.2002, pag. 1.[49]  GU C 163 del 9.7.2002, pag. 1.(3) La risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 2002 sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e di formazione professionale [50] chiede che venga aumentata la trasparenza nell'istruzione e nella formazione professionale tramite l'applicazione e la razionalizzazione degli strumenti e delle reti d'informazione, compresa l'integrazione degli strumenti esistenti in un quadro unico. Tale quadro deve essere costituito da un portafoglio di documenti con un'unica denominazione e un unico logo nel quale potranno confluire in futuro altri documenti che rispondano alla stessa finalità, deve essere supportato da sistemi d'informazione adeguati e promosso mediante forti iniziative a livello europeo e nazionale.[50]  GU C 13 del 18.1.2003, pag. 2.(4) Negli ultimi anni sono stati messi a punto numerosi strumenti, sia a livello comunitario sia internazionale, per aiutare i cittadini europei a meglio comunicare le proprie qualifiche e competenze ogniqualvolta cercano un'occupazione o chiedono di essere ammessi a un programma di insegnamento. Si tratta in particolare: del modello comune europeo per i curriculum vitae (CV) proposto dalla raccomandazione 2002/236/CE della Commissione [51], dell'11 marzo 2002, del Supplemento al diploma di cui ha raccomandato l'uso la Convenzione "on the Recognition of Qualifications concerning higher Education in the European Region" adottata a Lisbona l'11 aprile 1997, di Europass-Formazione, istituito dalla decisione 1999/51/CE del Consiglio, del 21 dicembre 1998, relativa alla promozione di percorsi europei di formazione integrata dal lavoro, ivi compreso l'apprendistato [52], il Certificate Supplement e il Portfolio europeo delle lingue messi a punto dal Consiglio d'Europa.[51]  GU L 79 del 22.3.2002, pag. 66.[52]  GU L 17 del 22.1.1999, pag. 45.(5) Fornire un'informazione e un orientamento di qualità costituisce un fattore importante se si vuole migliorare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze. I servizi e le reti esistenti svolgono già un ruolo prezioso, che potrebbe essere valorizzato mediante una cooperazione più stretta, anche per conferire un maggiore valore aggiunto all'azione comunitaria.(6) È pertanto necessario garantire la coerenza e la complementarità tra le iniziative attuate a norma della presente decisione e altri strumenti, politiche ed iniziative in materia. Tra questi ultimi rientrano, a livello comunitario, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) istituito dal regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio [53], la Fondazione europea per la formazione professionale istituita dal regolamento (CEE) n. 1360/90 [54], la Rete dei servizi europei dell'occupazione (EURES) istituita dalla decisione 2003/8/CE della Commissione [55]. Analogamente, a livello internazionale, vi è la Rete europea dei Centri nazionali di formazione per il riconoscimento delle qualifiche accademiche (ENIC) creata dal Consiglio d'Europea e dall'Unesco.[53]  GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1655/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 41).[54]  GU L 131 del 23.5.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1648/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 22).[55]  GU L 5 del 10.1.2003, pag. 16.(7) Il documento Europass-Formazione istituito dalla decisione 1999/51/CE deve pertanto essere sostituito da un documento analogo di più ampia portata, nel quale si potranno registrare tutti i periodi di mobilità transnazionale ai fini dell'apprendimento effettuati in tutta Europa, a qualsiasi livello e con qualsiasi finalità, e che soddisfano determinati criteri qualitativi.(8) Il progetto Europass deve essere attuato da organismi nazionali, conformemente all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) e paragrafo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [56].[56]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.(9) Deve essere consentita la partecipazione degli Stati aderenti, dei paesi terzi partecipanti allo Spazio economico europeo e dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea, conformemente alle disposizioni previste negli strumenti che disciplinano le relazioni tra la Comunità europea e tali paesi.(10) Le parti sociali svolgono un ruolo importante in relazione alla presente decisione e devono essere coinvolte nella relativa attuazione. Il Comitato consultivo per la formazione professionale, composto dai rappresentanti delle parti sociali e delle autorità nazionali degli Stati membri, deve essere regolarmente informato sull'attuazione della presente decisione.(11) Poiché gli scopi dell'azione prospettata non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri possono dunque, a motivo delle loro dimensioni e dei loro effetti, essere meglio realizzati a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi, in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.(12) La decisione 1995/51/CE del Consiglio deve essere abrogata,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 Oggetto e campo di applicazioneLa presente decisione istituisce un quadro comunitario per realizzare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze mediante l'istituzione di un portafoglio personale e coordinato di documenti, denominato Europass, che i cittadini possono utilizzare su base volontaria per meglio comunicare e presentare le proprie qualifiche e competenze in tutta Europa.L'utilizzazione di Europass o di qualsiasi documento Europass non impone obblighi né conferisce diritti, tranne quelli stabiliti nella presente decisione.Articolo 2 Documenti EuropassI documenti Europass sono i seguenti:a) il Curriculum vitae europeo (in prosieguo CV europeo) di cui all'articolo 3;b) i documenti di cui agli articoli da 4 a 7;c) altri eventuali documenti approvati dalla Commissione quali documenti Europass, previa consultazione delle Agenzie nazionali Europass di cui all'articolo 9.Sui documenti Europass figura il logo Europass.Articolo 3 Curriculum vitae europeoIl CV europeo dà ai cittadini la possibilità di presentare in modo chiaro e completo le informazioni relative alle loro qualifiche e competenze.Il CV europeo figura nell'Allegato I.Articolo 4 MobilipassIl "MobiliPass" registra i periodi di apprendimento seguiti dai cittadini in un paese diverso da quello di appartenenza.Il "MobiliPass" figura nell'allegato II.Articolo 5 Supplemento al diplomaIl Supplemento al diploma fornisce informazioni sui risultati conseguiti dal titolare nel suo paese a livello di istruzione superiore.Il supplemento al diploma figura nell'Allegato III.Articolo 6 Portafoglio europeo delle lingueIl portafoglio europeo delle lingue registra le conoscenze linguistiche del titolare.Il portafoglio europeo delle lingue figura nell'Allegato IV.Articolo 7 Supplemento al certificatoIl Supplemento al certificato descrive le competenze e le qualifiche che corrispondono a un determinato certificato di formazione professionale.Il supplemento al certificato figura nell'Allegato V.Articolo 8 Europass su InternetAi fini dell'attuazione della presente decisione, la Commissione e le competenti autorità nazionali cooperano alla creazione e alla gestione di un sistema d'informazione Europass basato su Internet, alcune parti del quale sono gestite a livello europeo e altre a livello nazionale.Il sistema d'informazione a supporto del quadro Europass è descritto nell'Allegato VI.Articolo 9 Agenzie nazionali Europass1. Ogni Stato membro designa un'Agenzia nazionale Europass (ANE), competente a livello nazionale per il coordinamento di tutte le attività relative alla presente decisione e che sostituisce, se del caso, gli organismi che svolgono attualmente attività analoghe.È istituita una rete europea di ANE. Le attività della rete sono coordinate dalla Commissione.2. LE ANE svolgono in particolare i seguenti compiti:a) coordinare, in collaborazione con gli organismi nazionali competenti, o eventualmente eseguire le attività necessarie per mettere a disposizione o rilasciare i documenti Europass;b) creare e gestire il sistema d'informazione nazionale, a norma dell'articolo 8;c) promuovere l'utilizzazione di Europass, anche mediante servizi basati su Internet;d) garantire, in collaborazione con gli organismi competenti, che vengano messi a disposizione dei singoli cittadini informazioni e orientamenti adeguati su Europass e i relativi documenti;e) fornire ai cittadini informazioni e orientamenti sulle opportunità di apprendimento in tutta Europa, sulla struttura dei sistemi d'istruzione e di formazione e su altri aspetti relativi alla mobilità ai fini dell'apprendimento, in particolare mediante uno stretto coordinamento con i competenti servizi della Comunità;f) gestire, a livello nazionale, i contributi finanziari comunitari per tutte le attività collegate alla presente decisione;g) partecipare alla rete europea, coordinata dalla Commissione.3) L'Agenzia nazionale Europass (ANE) agisce in veste di organismo esecutivo conformemente all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) e paragrafo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.Articolo 10 Compiti della Commissione e degli Stati membriLa Commissione e gli Stati membri svolgono i seguenti compiti:a) garantire un'azione di promozione e d'informazione adeguata a livello europeo e nazionale, sostenendo ed eventualmente completando le iniziative delle ANE;b) garantire una cooperazione adeguata, al livello più opportuno, con i servizi competenti ed in particolare il servizio EURES e altri competenti servizi della Comunità;c) adottare iniziative per promuovere le pari opportunità, in particolare mediante un'azione di sensibilizzazione di tutti i soggetti interessati;d) garantire che le parti sociali vengano coinvolte nell'attuazione della presente decisione;e) garantire che, nell'ambito di tutte le attività collegate all'attuazione della presente decisione, vengano pienamente rispettate le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia di elaborazione di dati personali e di protezione della vita privata.Articolo 11 Compiti della Commissione1. La Commissione garantisce, in cooperazione con gli Stati membri, la coerenza globale delle azioni realizzate in esecuzione della presente decisione con altri strumenti, politiche e azioni della Comunità in materia, in particolare nel campo dell'istruzione, della formazione professionale, dei giovani, dell'occupazione, della ricerca e dello sviluppo tecnologico.2. Nell'attuare la presente decisione, la Commissione si avvale dell'assistenza del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), a norma del regolamento (CEE) n. 337/75.Alle stesse condizioni e nei settori pertinenti è istituito un coordinamento, sotto l'egida della Commissione, con la Fondazione europea per la formazione professionale, a norma del regolamento (CEE) n. 1360/90.3. La Commissione informa regolarmente il Comitato consultivo per la formazione professionale in merito all'attuazione delle presente decisione.Articolo 12 Paesi partecipantiPossono partecipare alle attività di cui alla presente decisione gli Stati aderenti e i paesi terzi che partecipano allo Spazio economico europeo (SEE), a norma delle disposizioni di cui all'accordo SEE.Possono altresì partecipare i paesi candidati all'adesione all'Unione europea, a norma delle disposizioni previste dai rispettivi accordi europei.Articolo 13 ValutazioneOgni quattro anni dopo l'entrata in vigore della presente decisione la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della stessa, basata su una valutazione effettuata da un organismo indipendente.Articolo 14 Disposizioni finanziarieGli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio, entro i limiti delle prospettive finanziarie.Le spese derivanti dalla presente decisione risultano dall'allegato VII.Articolo 15 AbrogazioneLa decisione 1999/51/CE è abrogata.Articolo 16 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2005.Articolo 17 DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO I Il Curriculum vitae europeo (CV)1. Descrizione1.1. Il CV europeo si basa sul formato comune europeo per il curriculum vitae introdotto con la raccomandazione 2002/236/CE della Commissione dell'11 marzo 2002 (C(2002) 516).Esso mette a disposizione dei singoli cittadini un modello per presentare in modo sistematico, cronologico e flessibile le proprie qualifiche e competenze. Esso fornisce inoltre indicazioni specifiche sulle varie sezioni e una serie di direttive, nonché esempi per aiutare i cittadini a compilare il CV.1.2. Il CV europeo è organizzato in varie voci per la presentazione di:- informazioni su dati personali, competenze linguistiche, esperienza di lavoro e risultati educativi e formativi;- altre competenze dell'interessato, con particolare attenzione per le capacità tecniche, organizzative, artistiche e relazionali;- ulteriori informazioni, che possono essere aggiunte al CV sotto forma di uno o più allegati.1.3. Il CV europeo è un documento personale che contiene autocertificazioni del singolo cittadino.1.4. Il template è assai dettagliato, ma spetta al singolo cittadino decidere quali sezioni compilare. Coloro che compilano il formulario elettronico - scaricandolo oppure on line - debbono poter eliminare le sezioni che non intendono compilare. Ad esempio una persona che non vuole indicare il proprio sesso o che non ha capacità o competenze tecniche specifiche da indicare deve poter eliminare le sezioni corrispondenti, in modo che non appaiano in bianco sullo schermo o nella versione stampata.1.5. Il CV europeo costituisce il cardine del quadro unico: il portafoglio Europass di un cittadino comprenderà il CV europeo compilato dallo stesso e uno o più altri documenti Europass, in funzione delle esperienze formative e professionali specifiche dell'interessato. Il formulario elettronico del CV europeo deve consentire di inserire link che rimandano dalle sue sezioni ai documenti Europass pertinenti, ad esempio dalla sezione istruzione e formazione al supplemento al diploma o al supplemento al certificato.1.6. Nel gestire il CV europeo, in particolare in forma elettronica, le autorità competenti devono adottare, conformemente all'articolo 11, lettera e) della presente decisione, le misure necessarie per garantire che siano pienamente rispettate le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia di elaborazione dei dati personali e di protezione della vita privata.2. Struttura comune del CV europeoNel riquadro figura il modello per la struttura ed il testo del CV europeo. La presentazione della versione elettronica e della versione cartacea, come pure eventuali modifiche della struttura e del testo, verranno concordate dalla Commissione con le autorità nazionali competenti.Il testo in italico serve d'ausilio per la compilazione del documento.(Logo Europass)curriculum vitae europeoInformazioni personali L'interessato può decidere quali sezioni compilareNome COGNOME, Nome, e, se pertinente, altri nomi Indirizzo Numero civico, strada o piazza, codice postale, città, paese  Telefono Fax E-mail Nazionalità Data di nascita giorno, mese, anno  SessoProfilo professionaleEsperienza lavorativa* Date (da - a) Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto.  * Nome e indirizzo del datore di lavoro * Tipo di azienda o settore * Tipo di impiego* Principali mansioni e responsabilitàIstruzione e formazione* Date (da - a) Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun corso pertinente frequentato con successo.* Nome e tipo di istituto di istruzione e formazione* Principali materie/abilità professionali oggetto dello studio * Qualifica conseguita* Livello nella classificazione nazionale (se pertinente)Capacità e competenze personaliAcquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficialiPrima lingua Indicare prima linguaAltre lingue Indicare la lingua * Comprensione  Scrittura Indicare il livello: vedi istruzioni.   Ascolto Indicare il livello: vedi istruzioni.  * Capacità di espressione orale  Conversazione Indicare il livello: vedi istruzioni.   Presentazione Indicare il livello: vedi istruzioni.  * Capacità di scrittura Indicare il livello: vedi istruzioni.Capacità e competenze relazionali Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad esempio cultura e sport), ecc. Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite.Capacità e competenze organizzative  Ad es. Coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad esempio cultura e sport), a casa, ecc.  Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite.Capacità e competenze informatiche  Elaborazione testi Word ed altre applicazioni, interrogazione base dati, dimestichezza con Internet, capacità avanzate (programmazione, ecc.).  Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite.Capacità e competenze tecniche  Con determinati tipi di attrezzature, macchinari, ecc., diversi da computer Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite.Capacità e competenze artistiche Musica, scrittura, disegno, ecc. Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite.Altre capacità e competenze Competenze non precedentemente indicate. Descrivere tali competenze ed indicare dove sono state acquisite..Patente o patenti Indicare se si possiede o meno una patente di guida e, in caso affermativo, per quale categoria di veicoli.Ulteriori informazioni Inserire qui ogni altra informazione pertinente, ad esempio persone di riferimento, referenze, ecc.Allegati Se del caso, enumerare gli allegati al CV.ALLEGATO II Il MobiliPass1. Descrizione1.1. Il "MobiliPass" serve a registrare, mediante un formato comune europeo, un percorso europeo di apprendimento, quale definito alla sezione 1.2.È un documento personale che attesta il percorso europeo di apprendimento specifico seguito dal titolare.Esso aiuterà l'interessato/l'interessata a meglio presentare le esperienze acquisite, soprattutto in termini di competenze.1.2. Un percorso di apprendimento europeo è il periodo di apprendimento trascorso da una persona - di qualsiasi età, livello d'istruzione, situazione professionale - in un altro paese e che:- rientra nell'ambito di un programma comunitario nel settore dell'istruzione e della formazione, oppure- soddisfa tutti i criteri qualitativi seguenti:- il periodo in un altro paese rientra in un'iniziativa di apprendimento basata nel paese di provenienza della persona interessata;- l'organismo responsabile dell'iniziativa di apprendimento nel paese di provenienza (organismo di provenienza) stipula con l'organismo di accoglienza e presenta all'Agenzia Europass nazionale (o l'organismo preposto a gestire i MobiliPass) del paese di provenienza un accordo scritto sui contenuti, obiettivi e durata del percorso di apprendimento europeo, assicurandosi che la persona interessata disponga della preparazione linguistica adeguata e designando un tutore nel paese di accoglienza, incaricato di assistere, informare, guidare e seguire la persona interessata;- ognuno dei paesi interessati deve essere uno Stato membro dell'Unione europea o un paese EFTA/SEE.1.3. Il MobiliPass è compilato dagli organismi di provenienza e di accoglienza che partecipano al progetto di mobilità, in una lingua concordata tra di loro e con la persona interessata.Coloro cui viene rilasciato un MobiliPass hanno diritto di chiederne la traduzione in una seconda lingua, scelta tra le lingue dell'organismo di provenienza e di accoglienza, oppure in una terza lingua di grande diffusione. Nel caso in cui l'interessato opti per una terza lingua, spetta all'organismo di provenienza provvedere alla traduzione.1.4. Il MobiliPass contiene informazioni personali (vedasi successivo punto 2). Il nome della persona cui viene rilasciato il MobiliPass è l'unica informazione obbligatoria a carattere personale. L'organismo che compila il MobiliPass può completare le altre sezioni relative alle informazioni personali solamente se la persona interessata è d'accordo.La sezione "Qualifiche" non è obbligatoria, visto che non tutte le iniziative di istruzione o formazione consentono di ottenere una qualifica formale.La compilazione del MobiliPass in forma elettronica - sia scaricando il formulario che on line - deve consentire di eliminare le sezioni che non sono state compilate, in modo che non risultino sezioni in bianco sullo schermo o nella versione stampata.1.5. È compito dell'Agenzia nazionale Europass garantire che:- i documenti MobiliPass vengano rilasciati solamente per attestare i percorsi europei di apprendimento;- tutti i documenti MobiliPass siano compilati in forma elettronica;- il MobiliPass sia rilasciato agli interessati anche su supporto cartaceo, utilizzando una custodia specialmente concepita in collaborazione con la Commissione.1.6. Nel gestire il MobiliPass, in particolare in forma elettronica, le autorità competenti devono adottare, conformemente all'articolo 11, lettera e) della presente decisione, le misure adeguate assicurandosi che siano pienamente rispettate tutte le disposizioni comunitarie nazionali vigenti in materia di elaborazione di dati personali e di protezione della vita privata.2. Formato comune del MobiliPassNel riquadro sottostante figurano la struttura e il testo del MobiliPass. La presentazione della versione cartacea ed elettronica, come pure eventuali modifiche della struttura e del testo, saranno concordate dalla Commissione con le autorità nazionali competenti.Ogni voce del testo è numerata, per agevolarne il recupero ai fini di un glossario plurilingue. Il testo in italico deve servire da ausilio per la compilazione del documento. Le sezioni contrassegnate con un asterisco (*) non sono obbligatorie.(Logo Europass)MobiliPass(1) Il presente MobiliPass è rilasciato a(2) Nome e cognome dell'interessato(3) Da(4) Organismo che ha organizzato l'iniziativa di apprendimento nel paese di provenienza(5) il data gg/mm/aaaa(6) Firma/bollo (firma e bollo dell'organismo che rilascia il documento)(7) Informazioni personali(8) Cognome(9) Nome/altri nomi(10) Firma(11) * Indirizzo Strada, numero civico, codice postale, città, paese(12) * E- mail, telefono, ecc.(13) * Data di nascita gg/mm/aaaa(14) * Nazionalità(15) * Spazio per la fotografia(16) Percorso di apprendimento europeo(17) Iniziativa di istruzione o di formazione seguita e nel corso della quale è stato completato il percorso europeo(18) * Qualifica eventuale diploma, titolo o altro certificato conseguito a seguito dell'iniziativa(19) Durata del percorso europeo(20) Dal gg/mm/aaaa al ggd/mm/aaaa(21) Informazioni sull'organismo di accoglienza(22) Nome e funzione del tutore(23) Contenuto del percorso europeo(24) La presente sezione deve fornire eventuali precisazioni sull'istruzione o formazione seguita o sull'esperienza lavorativa acquisita durante il percorso e, se del caso, sulle capacità e competenza acquisite e sul metodo di valutazione.(25) Illustrare in che modo il percorso europeo ha migliorato:(26) La dimestichezza dell'interessato con le capacità e competenze tecniche specifiche relative a quel particolare settore della sua iniziativa d'istruzione o di formazione;(27) Le capacità linguistiche dell'interessato;(28) Le capacità e competenze relazionali dell'interessato;(29) Le capacità e le competenze organizzative dell'interessato;(30) Altre capacità e competenze dell'interessato.(31) Firma dell'organismo di accoglienza e dell'interessato.ALLEGATO III Il supplemento al diploma1. Descrizione1.1. Il supplemento al diploma (SD) è un documento che viene allegato ad un diploma di istruzione superiore e che consente a terzi - in particolare persone in un altro Stato - di valutare più agevolmente quello che il diploma comporta in termini di conoscenze e competenze acquisite.A tal fine l'SD descrive la natura, il livello, il contesto, il contenuto e lo status degli studi effettuati e completati dal titolare del diploma originale al quale è allegato l'SD. Si tratta pertanto di un documento personale, che si riferisce ad una persona specifica.1.2. L'SD non sostituisce il diploma originale e non conferisce alcun diritto ad un riconoscimento ufficiale del diploma originale da parte delle autorità accademiche di altri paesi. Esso agevola invece una valutazione corretta del diploma originale, e può in tal modo servire ad ottenere il riconoscimento da parte delle autorità competenti o dei servizi di ammissione di istituti di formazione.1.3. L'SD è rilasciato dalle autorità nazionali competenti basandosi su un template messo a punto da un gruppo di lavoro congiunto tra la Commissione europea, il Consiglio d'Europa e l'UNESCO, che lo ha poi collaudato e perfezionato. L'SD è disponibile nelle 11 lingue ufficiali dell'Unione europea e costituisce uno strumento flessibile e non tassativo concepito per finalità pratiche, che può essere adeguato alle esigenze locali.1.4. L'SD si compone di otto sezioni, che identificano la persona in possesso della qualifica (1) e la qualifica stessa (2), forniscono informazioni sul livello della qualifica (3), sui contenuti e sui risultati conseguiti (4), sulla funzione della qualifica (5). Esso consente informazioni aggiuntive (6), la certificazione del supplemento (7) ed infine informazioni sul sistema di istruzione superiore nazionale (8). Tutte le otto sezioni devono essere compilate; in caso contrario, occorre motivare la mancata compilazione. Gli istituti debbono applicare all'SD le stesse procedure di autenticazione che per il diploma stesso.1.5. Nel gestire il supplemento al diploma, in particolare in forma elettronica, le autorità competenti debbono adottare, conformemente all'articolo 11, lettera e) della presente decisione, le misure adeguate per garantire che siano pienamente rispettate le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia di elaborazione dei dati personali e di protezione della vita privata.2. Struttura comune del supplemento al diplomaNel riquadro sottostante figura il modello comune e non vincolante relativo alla struttura e al testo del supplemento al diploma. La presentazione della versione cartacea e della versione elettronica verrà concordata con le autorità nazionali competenti.(Logo Europass)Supplemento al diploma1. Dati anagrafici1.1 / 1.2 Cognome/nome1.3 Data, luogo, paese di nascita1.4 Numero o codice di identificazione dello studente2. Informazioni sul titolo di studio2.1 Titolo di studio rilasciato (per esteso, abbreviazione)Denominazione del titolo (per esteso, abbreviazione)2.2 Classe o ambito disciplinare2.3 Nome dell'istituzione che rilascia il titolo2.4 Nome dell'istituzione che gestisce gli studi2.5 Lingua o lingue di insegnamento/esame3. Informazioni sul livello del titolo di studio3.1 Livello del titolo di studio3.2 Durata normale del corso3.3 Requisiti di ammissione4. Informazioni sul curriculum e sui voti4.1 Didattica utilizzata4.2 Requisiti per il conseguimento del titolo4.3 Curriculum4.4 Descrizione del sistema di votazione4.5 Votazione finale5. Funzioni del titolo di studio5.1 Accesso a studi ulteriori5.2 Status professionale conferito dal titolo6. Altre informazioni6.1 Altre informazioni6.2 Altre fonti di informazione7. Certificazione del supplementoIl presente supplemento al diploma si riferisce ai seguenti documenti originaliFunzionarioTimbro/sigilloInformazione sul sistema nazionale di istruzione superiore8.1 Tipi di istituti e controllo istituzionale8.2 Tipi di programmi e titoli rilasciati8.3 Riconoscimento/accreditamento dei programmi e dei titoli8.4 Organizzazione degli studi8.4.1 Programmi integrati "lunghi" (ad un solo livello: one-tier): (diplomi, Magister Artium, Staatsprüfung)8.4.2 Programmi di primo e secondo livello (two-tier): (Bakkalauereus/Bachelor - Magister /Master)8.5 Specializzazioni8.6 Dottorato8.8 Sistema di valutazione8.9 Accesso all'istruzione superiore8.10 Fonti nazionali d'informazioneALLEGATO IV Il Portafoglio europeo delle lingue1. Descrizione1.1. Il Portafoglio europeo delle lingue (PEL) messo a punto dal Consiglio d'Europa è un documento nel quale il discente può registrare i propri apprendimenti linguistici, nonché le esperienze e competenze culturali.1.2. Il PEL ha due funzioni: pedagogica e documentale.Per quanto riguarda la prima, il PEL vuole motivare il discente a migliorare la propria abilità nel comunicare in varie lingue e a perseguire nuove esperienze di apprendimento e interculturali. Esso deve inoltre aiutare il discente a riflettere sui propri obiettivi di apprendimento, nonché a programmare le tappe di tale apprendimento promuovendone l'autonomia.Per quanto riguarda la sua funzione documentale, l'obiettivo del PEL è di attestare le conoscenze linguistiche dell'interessato in modo completo, informativo, trasparente e attendibile. Esso consente al discente di fare un bilancio del livello di competenze conseguite in una o più lingue straniere e di informarne terzi in modo dettagliato e raffrontabile a livello internazionale. Vengono considerate tutte le competenze, siano esse acquisite all'interno del sistema formale d'istruzione che in altri contesti.1.3. Il PEL contiene:- un passaporto delle lingue che l'interessato aggiorna regolarmente. Vi sono descritte le sue competenze linguistiche secondo criteri comuni validi in tutta Europa;- una biografia linguistica dettagliata che descriva le esperienze dell'interessato per ciascuna delle lingue;- un dossier in cui presentare il materiale che illustra le competenze dichiarate;Il Portafoglio europeo delle lingue è di proprietà del discente.1.4. Per tutti i Portafoglio è stata concordata una serie di principi e orientamenti comuni. Gli Stati membri del Consiglio d'Europa stanno mettendo a punto vari modelli, in funzione dell'età del discente e del contesto nazionale. Per poter recare il logo del Consiglio d'Europa tutti i modelli devono essere conformi ai principi stabiliti ed essere approvati dal Comitato validatore europeo. Qui di seguito figura il modello del Passaporto delle lingue, che costituisce la sezione del Porfolio da compilare secondo una struttura ben determinata.1.5. Nel gestire il Portafoglio europeo delle lingue, in particolare in forma elettronica, le autorità competenti debbono adottare, conformemente all'articolo 11, lettera e) della presente decisione, le misure necessarie per assicurarsi che siano pienamente rispettate le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia di elaborazione dei dati personali e di protezione della vita privata.2. Struttura comune della sezione "Passaporto delle lingue" del Portafoglio europeo delle lingueNel riquadro sottostante figura il modello comune e non vincolante relativo alla struttura e al testo della sezione "Passaporto delle lingue" del Portafoglio europeo delle lingue. La presentazione della versione cartacea e della versione elettronica verrà concordata con le autorità nazionali competenti.(Logo Europass)PASSAPORTO DELLE LINGUEProfilo delle competenze linguisticheLingua madre o lingue madri: [indicare]&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Ripetere il numero di volte necessario)Sintesi dell'apprendimento linguistico e delle esperienze interculturaliApprendimento linguistico e pratica in un paese o in una regione dove la lingua non è parlata&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Ripetere il numero di volte necessario)Soggiorni in una regione in cui la lingua è parlata&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Certificati e diplomiLingua: livelloTitolo:Rilasciato da:Anno:(Ripetere il numero di volte necessario)ALLEGATO V Il supplemento al certificato1. Descrizione1.1. Il supplemento al certificato (SC) è un documento allegato ad un certificato di formazione professionale e che serve a rendere più facilmente comprensibile, per terzi ed in particolare per persone in un altro paese, che cosa il certificato significhi in termini di competenze acquisite.A tal fine il SC offre informazioni su:- le abilità e le competenze acquisite;- la gamma di possibili occupazioni;- le istituzioni che hanno rilasciato il certificato e gli organismi d'accreditamento;- il livello del certificato;- le varie modalità di conseguimento del certificato;- i requisiti e le opportunità di accesso all'istruzione del livello superiore.Non è un documento personale: tutti i detentori dello stesso certificato in un determinato paese avranno anche lo stesso SC allegato al proprio certificato.1.2. L'SC non sostituisce il certificato originale e non conferisce alcun diritto ad un riconoscimento formale del certificato originale da parte di autorità di altri paesi. Esso agevola invece una corretta valutazione del certificato originale e può quindi servire ad ottenere il riconoscimento da parte delle autorità competenti.1.3. I supplementi al certificato sono rilasciati dalle competenti autorità nazionali a coloro che detengono il certificato corrispondente, secondo le procedure stabilite a livello nazionale.La successiva sezione 2 presenta la struttura comune del supplemento al certificato.2. Struttura comune del supplemento al certificatoNel riquadro sottostante figura il modello comune per la struttura e il testo del supplemento al certificato. La presentazione della versione cartacea e della versione elettronica, come pure eventuali modifiche della struttura e del testo, saranno concordate dalla Commissione con le competenti autorità nazionali.(Logo Europass)Supplemento al certificato1. Denominazione del certificato (in lingua originale).2. Denominazione tradotta del certificato (La presente traduzione non ha valore legale.)3. Profilo delle abilità e competenze4. Insieme delle attività professionali cui il titolare del certificato può accedere (se del caso)5. Base ufficiale del certificato- Denominazione e status dell'istituzione che rilascia il certificato- Denominazione e status dell'autorità nazionale/regionale che accredita/riconosce il certificato- Livello (nazionale o internazionale) del certificato- Tabella di classificazione / Requisiti per il conseguimento- Accesso al successivo livello di insegnamento/formazione- Accordi internazionaliFondamento giuridico6. Iter ufficialmente riconosciuti per il conseguimento del certificato- Descrizione del tipo di istruzione e formazione professionale ricevuta- Basata su scuola/centro di formazione- Basata sul luogo di lavoro- Riconoscimento dei percorsi- Percentuale del programma totale (%)- Durata (ore/settimane/mesi/anni)- Durata totale dell'istruzione/formazione per il conseguimento del certificato- Requisiti di accesso- Annotazioni integrativeUlteriori informazioni (compresa la descrizione del sistema nazionale di qualifiche) sono disponibili su: www.ALLEGATO VI  Sistemi d'informazioneLa Commissione e gli Stati membri cooperano per garantire che i singoli cittadini possano compilare e successivamente recuperare, modificare o eliminare, mediante Internet, il proprio CV europeo e qualsiasi altro documento Europass che non deve essere necessariamente rilasciato da organismi riconosciuti.Tutti i documenti Europass rilasciati da organismi riconosciuti sono compilati in forma elettronica e debbono poter essere recuperati dai titolari in tutta Europa. Sebbene lo strumento tecnologico più opportuno verrà scelto dalla Commissione di concerto con le autorità nazionali competenti, tenendo conto dei progressi tecnologici e dei sistemi nazionali esistenti, debbono essere garantite le seguenti caratteristiche.1. Principi di progettazioneSistema flessibile. Il sistema d'informazione Europass deve essere concepito tenendo conto della possibilità di ulteriori sviluppi, con particolare riferimento all'inserimento in Europass di ulteriori documenti e di servizi d'informazione su possibilità occupazionali e di apprendimento.Interoperatività. Le parti del sistema d'informazione Europass gestite a livello nazionale dai vari paesi debbono essere pienamente interoperative tra di loro e con le parti gestite a livello europeo.2. Gestione dei documenti e relativo accesso2.1. Tutti i documenti Europass rilasciati da organismi riconosciuti debbono essere compilati in forma elettronica, secondo le procedure concordate da tali organismi con l'Agenzia nazionale Europass e in conformità delle procedure decise a livello europeo.2.2. Occorre che il CV europeo e gli altri documenti Europass che non debbono essere necessariamente rilasciati da organismi riconosciuti siano disponibili anche in forma elettronica.2.3. I cittadini hanno il diritto:- di compilare e successivamente di recuperare e modificare, mediante Internet, il proprio CV europeo ed ogni altro documento Europass che non deve essere necessariamente rilasciato da organismi riconosciuti;- di creare, aggiornare ed eliminare i link tra il proprio CV europeo e gli altri documenti Europass;- di eliminare o di far eliminare dal sistema d'informazione Europass ogni documento Europass che li interessa;-  di allegare ulteriore documentazione ai propri documenti Europass;- di stampare, interamente o in parte, il proprio Europass e i relativi allegati, se esistono.2.4. L'accesso ai documenti, comprese le informazioni personali, è consentito solo alla persona interessata.ALLEGATO VII Allegato finanziario1. La spesa serve a cofinanziare l'attuazione a livello nazionale e a coprire alcuni dei costi sostenuti a livello comunitario per il coordinamento, la promozione e la creazione di documenti.2. Il contributo finanziario comunitario a favore delle misure di attuazione nazionali verrà fornito mediante sovvenzioni di funzionamento annue a favore delle Agenzie nazionali Europass.Le Agenzie nazionali Europass debbono essere persone giuridiche e non riceveranno alcun'altra sovvenzione di funzionamento dal bilancio comunitario.2.1. Le sovvenzioni verranno concesse previa approvazione di un programma di lavoro relativo alle attività di cui all'articolo 9 della presente decisione e basato su un capitolato specifico.2.2. Il tasso di cofinanziamento non supererà il 50% dei costi complessivi dell'operazione.2.3. Nell'attuare la presente decisione la Commissione può far ricorso all'assistenza tecnica di esperti e di appositi organismi, da finanziare nell'ambito della dotazione finanziaria globale prevista per la decisione. La Commissione può organizzare seminari, colloqui o altri incontri di esperti, con l'obiettivo di agevolare l'attuazione della presente decisione, e può adottare le iniziative necessarie in materia d'informazione, pubblicazione e divulgazione.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore politico: Istruzione e culturaAttività: Formazione professionaleDenominazione dell'azione: Un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)1. LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONE15030101 e 15010405 - Europass.2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 2 milioni di euro in SI all'anno.2.2. Periodo d'applicazione:Dato che Europass intende essere uno strumento permanente per i cittadini, la base giuridica ha durata indeterminata. Pertanto non è indicato un importo di riferimento e gli stanziamenti annuali sono semplicemente autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.La presente proposta di decisione istituisce un quadro per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze che entrerà in vigore il 1° gennaio 2005. Il finanziamento dei costi sostenuti in virtù della presente decisione è assicurato- per gli anni 2005 e 2006, corrispondenti alla fase di sviluppo del quadro: dalla decisione stessa;- per gli anni successivi: dalle decisioni che istituiscono la prossima generazione di programmi nel campo dell'istruzione e della formazione, che sono ora in corso di preparazione.Per tale motivo la presente scheda finanziaria contempla unicamente i costi previsti per il 2005 e 2006; i costi relativi agli anni successivi al 2006 non saranno di molto superiori a quelli indicati per il biennio suddetto e saranno inclusi nelle schede finanziarie allegate alle proposte dei prossimi programmi nel settore dell'istruzione e della formazione.2.3. Stima globale pluriennale delle spese(a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA (cfr. Punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.[...] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.[...] Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate [57]:[57]  Per ulteriori informazioni si veda il documento d'orientamento distinto.X Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE[...] Incidenza finanziaria - Conseguenza sulle entrate:3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICALa base giuridica è costituita dagli articoli 149 e 150 del trattato.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario [58][58]  Per ulteriori informazioni si veda il documento d'orientamento distinto.5.1.1. Obiettivi perseguiti* L'azione proposta razionalizza gli strumenti e le reti esistenti intesi a garantire la trasparenza nel settore dell'istruzione e della formazione allo scopo di migliorarne l'efficacia.Una comunicazione efficace in merito alle qualifiche e alle competenze è cruciale quando una persona si candida per un posto di lavoro o desidera usufruire di un'opportunità di apprendimento. Negli ultimi anni sono stati messi a punto una serie di strumenti a vari livelli intesi a migliorare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, consentendo ai cittadini di farle comprendere meglio. Tali strumenti sono particolarmente utili quando il candidato e il datore di lavoro non provengono dallo stesso paese; in questi tempi di cambiamenti rapidi, tuttavia, l'interazione può essere difficile anche quando non implica mobilità transnazionale.Gli strumenti comprendono documenti che integrano le qualifiche (ad esempio, il supplemento al diploma o al certificato) o attestano specifiche esperienze (ad esempio Europass-Formazione) o competenze (ad esempio, il Portafoglio europeo delle lingue) nonché reti intese ad informare e orientare i cittadini (ad esempio Euroguidance e i punti di riferimento nazionali).I documenti e le reti esistenti sono generalmente distinti e non coordinati e questo può creare confusione sia nei candidati sia in chi esamina le qualifiche. Una volta riuniti in un quadro unico, coordinato in ciascun paese da un solo organismo e sostenuto da idonei sistemi d'informazione a livello nazionale ed europeo, questi strumenti diverranno più efficaci.Poiché tali strumenti sono già europei - e questa ne è una qualità intrinseca incontestabile - il quadro unico inteso a riunirli non potrà che essere un quadro europeo.Il principale obiettivo specifico è pertanto migliorare l'efficacia degli attuali strumenti per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, agevolarne l'accesso e incrementarne la conoscenza presso i cittadini riunendoli in un quadro unico e coordinato, caratterizzato da un logo adeguatamente promosso, e razionalizzando le reti correlate.* Questo contribuirà all'obiettivo globale di migliorare la qualità dell'istruzione e della formazione attraverso una maggiore mobilità dei discenti nonché di facilitare la loro integrazione o reintegrazione nel mercato del lavoro.Gli obiettivi delle azioni proposte e i relativi indicatori possono essere sintetizzati come segue:Obiettivi generali  //  IndicatoriContribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità, in particolare incoraggiando la mobilità degli studenti e promuovendo, tramite una maggiore trasparenza, il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio.Contribuire a realizzare una politica di formazione professionale, in particolare incoraggiando la mobilità delle persone in formazione e facilitando la loro integrazione o reintegrazione professionale nel mercato del lavoro grazie a una più efficace comunicazione dei risultati ottenuti nel quadro dell'apprendimento.  //  Dati quantitativi/qualitativi (ottenuti attraverso indagini specifiche) su come i cittadini, i promotori e i datori di lavoro percepiscono il ruolo del quadro Europass in relazione alla mobilità geografica o interaziendale e alla transizione dall'apprendimento al lavoro.Obiettivi specifici  //  IndicatoriMigliorare la conoscenza e l'accesso degli strumenti per la trasparenza esistenti per i cittadini - ossia discenti, insegnanti e formatori, datori di lavoro e personale che esamina le richieste di ammissione - riunendoli in un quadro unico coordinato e razionalizzando le reti correlate.Rafforzare l'impatto comunicativo degli strumenti per la trasparenza esistenti mediante l'impiego di un logo comune adeguatamente promosso.    Creare opportunità per lo sviluppo di altri strumenti per la trasparenza.Ottenere migliori informazioni su questioni inerenti alla mobilità - opportunità, condizioni, riconoscimento - associando ai servizi di orientamento la gestione coordinata del quadro per la trasparenza.  //  Dati quantitativi/qualitativi (ottenuti attraverso indagini specifiche) sulla conoscenza nei gruppi di popolazione interessati.Dati di gestione disponibili:  numero di documenti per la trasparenza rilasciati e numero di quadri nel sistema d'informazione.Dati quantitativi/qualitativi (ottenuti attraverso indagini specifiche) su come i cittadini, i promotori e i datori di lavoro percepiscono il ruolo del quadro Europass e dei documenti Europass nelle candidature selezionate.Dati quantitativi/qualitativi (ottenuti attraverso indagini specifiche) sul ruolo del quadro Europass nello sviluppo di nuovi strumenti.Dati quantitativi/qualitativi (ottenuti attraverso indagini specifiche) sul ricorso ai servizi di orientamento e d'informazione.Obiettivi operativi  //  IndicatoriFunzionamento efficace del meccanismo d'attuazione. Disponibilità e adeguata promozione del quadro Europass e dei relativi documenti.   //  - numero di documenti distribuiti / compilati / scaricati (dati di gestione, indagini);Utilizzazione del quadro Europass da parte degli istituti d'istruzione e dei promotori di mobilità, che compilano e rilasciano I documenti Europass in funzione delle necessità e li collegano nel quadro.  //  - tasso di utilizzo, ad esempio numero di registrazioni di mobilità rispetto alle esperienze di mobilità (dati di gestione, indagini).- livello di conoscenza da parte dei promotori e degli istituti (indagini);Utilizzazione del quadro Europass e dei relativi documenti da parte dei cittadini quando presentano una domanda.  //  - tasso di utilizzo da parte degli interessati (indagini);- livello di conoscenza da parte dei cittadini (indagini);Conoscenza del quadro Europass e dei relativi documenti da parte dei datori di lavoro e del personale che esamina le richieste di ammissione.  //  - conoscenza, visibilità e valutazione da parte dei datori di lavoro (indagini).5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa presente proposta di decisione fa seguito alla dichiarazione di Copenaghen, del 30 novembre 2002 [59], e alla risoluzione del Consiglio, del 19 dicembre 2002, sulla promozione di una maggiore cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale [60], che sollecita espressamente un'azione intesa ad "aumentare la trasparenza nell'istruzione e nella formazione professionale tramite l'attuazione e la razionalizzazione degli strumenti e delle reti di informazione, anche grazie all'integrazione di strumenti esistenti, quali il CV europeo, i supplementi ai certificati e ai diplomi, il quadro comune europeo di riferimento per le lingue e l'Europass, in un unico quadro".[59]  Dichiarazione dei ministri dell'istruzione europei e della Commissione europea, riuniti a Copenaghen il 29 e 30 novembre 2002, sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale.  Cfr. http://europa.eu.int/comm/education/ copenhagen/index_it.html.[60]  GU C 13 del 18.1.2003, pag. 2.Questi atti, da cui ha preso le mosse il processo politico inteso a promuovere una maggiore cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale noto come "il processo di Copenaghen", erano il risultato di una lunga serie di dibattiti e consultazioni che erano stati formalizzati durante la presidenza belga, in particolare nella riunione dei direttori generali della formazione professionale tenutasi il 2 ottobre 2001. A sua volta, essa si basava su un dibattito svoltosi in un ambito analogo a Vaxjö qualche mese prima (21-24 aprile) durante la presidenza svedese.Il dibattito, che verteva in particolare su questioni inerenti alle qualifiche professionali, era caratterizzato da un'impostazione globale nella prospettiva dell'apprendimento permanente. Le parti sociali, che hanno successivamente cofirmato la Dichiarazione di Copenaghen, sono state coinvolte sin dall'inizio.Una prima occasione per fare il punto della situazione era stata offerta dalla conferenza sulla promozione di una maggiore cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale, organizzata dalla Commissione il 10 e 11 giugno 2002, nella quale numerosi relatori si erano espressi a favore dell'integrazione o del coordinamento delle reti, degli strumenti e dei documenti intesi a garantire la trasparenza delle qualifiche.Nel contesto del "processo di Copenaghen", che attua la dichiarazione e la risoluzione sopra citate, è stato istituito un gruppo di lavoro tecnico sulla trasparenza costituito da rappresentanti degli Stati membri, dei paesi candidati e delle parti sociali. Nel giugno 2003 il gruppo ha presentato alla Commissione una relazione in cui auspicava la creazione di un quadro unico che organizzasse i diversi strumenti esistenti intorno al CV europeo, ma fosse al tempo stesso concepito in modo da consentire l'inserimento di altri strumenti. La relazione sottolineava l'esigenza di creare un idoneo sistema d'informazione basato su Internet ed esaminava diverse possibilità di realizzazione del quadro secondo tali orientamenti.Nel primo semestre del 2003 una valutazione intermedia dell'iniziativa Europass-Formazione è stata effettuata da consulenti esterni. La relazione finale, presentata nell'agosto 2003, confermava che Europass-Formazione, pur essendo uno strumento potenzialmente valido, non poteva essere sfruttato pienamente soprattutto per lacune nel formato (ossia la mancanza di un formato elettronico) e per la sua portata deliberatamente limitata (formazione integrata dal lavoro), ma anche a causa di una generale mancanza di coordinamento con altri strumenti e iniziative per la trasparenza. In particolare, a causa del suo formato ingombrante e dell'isolamento rispetto ad altre iniziative, era stato molto difficile raggiungere una buona conoscenza e un'immediata riconoscibilità dell'Europass-Formazione.La valutazione concludeva che, mentre l'Europass-Formazione poteva sicuramente essere migliorato nel formato e sotto il profilo organizzativo, un vero passo avanti si poteva compiere soltanto rivedendo l'intero sistema dei documenti per la trasparenza, integrandoli o almeno coordinandoli meglio. Anche se i promotori, gli utenti e soprattutto i datori di lavoro potevano aver sentito parlare dei diversi strumenti esistenti, la mancanza di coordinamento di questi ultimi non ne incoraggiava certo l'utilizzo. La valutazione raccomandava pertanto di migliorare sia il documento Europass-Formazione considerato come uno strumento a sé stante sia tutti i documenti comunitari per la trasparenza, per i quali si caldeggiava un più efficiente coordinamento.Sono molte le lezioni che si possono trarre dalle iniziative già attuate, ossia la gestione dell'Europass-Formazione, le reti Euroguidance e NARIC e l'esperienza con il CV europeo e il supplemento al diploma o al certificato, riassumibili in alcune conclusioni generali:- gli interessati sono ampiamente d'accordo sul fatto che un più efficace coordinamento degli strumenti ne accrescerebbe l'utilità;- gli strumenti e i servizi per la trasparenza non possono essere creati e quindi lasciati a se stessi: essi raggiungono i cittadini soltanto se sono attivamente sostenuti. Tale sostegno può assumere forme diverse: un'attuazione coordinata e cofinanziata, comprendente iniziative promozionali (come nel caso dell'Europass-Formazione), l'azione legislativa a livello nazionale (ad esempio il supplemento al diploma) e la realizzazione di reti (il portale Ploteus e la rete Euroguidance).Per quanto riguarda in particolare l'efficienza della gestione:- quando il contributo finanziario della Comunità è concesso per attività nazionali, occorre prestare attenzione al carico amministrativo che sovvenzioni anche di lieve entità possono comportare. La razionalizzazione dovrebbe essere estesa anche all'ambito amministrativo.5.1.3. Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNon pertinente. Le valutazioni intermedie disponibili per le iniziative correlate all'azione proposta sono state prese in considerazione nella valutazione ex ante (cfr. sezione precedente).5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancio1. Descrizione dell'azione proposta. La presente proposta di decisione istituisce un quadro unico per la trasparenza e prevede le misure d'attuazione correlate, generalizzando gli strumenti e le reti esistenti. Il contenuto può essere riassunto come segue:- è istituito un quadro unico per la trasparenza, denominato "Europass", costituito da un portafoglio di documenti recanti un logo comune. Attualmente esso comprende il CV europeo - che ne costituisce il cardine -, il supplemento al diploma, il MobiliPass (un Europass-Formazione più ampio), il Portafoglio europeo delle lingue e il supplemento al certificato. Il quadro è aperto all'inserimento futuro di altri documenti;- è prevista la realizzazione di un sistema d'informazione coordinato Europass;- sono contemplate disposizioni concernenti:- la designazione in ogni paese di un organismo unico responsabile delle attività di esecuzione della decisione a livello nazionale;- le esigenze in materia di promozione, informazione e orientamento, a cui si attribuisce particolare rilievo;I cambiamenti reali riguarderanno soprattutto l'Europass-Formazione. Tenendo conto delle conclusioni dello studio di valutazione e dei pareri espressi da numerosi interessati, si propone di eliminare la condizione secondo la quale il percorso europeo deve essere integrato dal lavoro. Questo consente di ampliare la portata dell'iniziativa includendo tutti i periodi di apprendimento trascorsi in un altro paese; il nome proposto è pertanto "MobiliPass". Anche la struttura verrà modificata in modo da far posto ad una descrizione più dettagliata dell'esperienza di mobilità.Per gli altri documenti esistenti, come i supplementi al diploma o al certificato, l'unico cambiamento reale sarà l'aggiunta del logo Europass; sarà inoltre necessario uno scambio d'informazioni con l'organismo coordinatore del quadro Europass. I documenti verranno rilasciati dagli stessi organismi che lo fanno attualmente, secondo le procedure stabilite.2. Calcolo dei costi previsti. La presente scheda finanziaria si riferisce unicamente al contributo finanziario della Comunità concesso per la fase di sviluppo (2005-2006), in quanto il finanziamento per gli anni successivi dovrebbe essere assicurato nell'ambito dei nuovi programmi nel settore dell'istruzione e della formazione, attualmente in corso di preparazione. Negli anni successivi i costi annuali non dovrebbero subire variazioni significative: se infatti essi potranno aumentare a seguito dell'accresciuto volume di attività, i maggiori sforzi richiesti nei primi due anni in termini di lancio e di sviluppo non saranno più necessari dopo il 2006.L'azione proposta dovrebbe essere gestita sulla base di una strategia centralizzata indiretta, volta a sostenere le agenzie nazionali ai sensi dell'articolo 54 del regolamento finanziario. Esse saranno responsabili di tutte le attività, tra cui in particolare:- attività di promozione e di lancio. Tali costi saranno proporzionalmente più elevati nei primi due anni. Il quadro Europass per la trasparenza e i documenti correlati sono strumenti di comunicazione ed è pertanto essenziale che siano efficacemente promossi. Nel biennio iniziale almeno una grande conferenza di lancio e un'intensa campagna d'informazione dovrebbero svolgersi in ogni paese. È probabile che nei paesi più grandi verranno organizzati più eventi. In questa fase una grande conferenza di lancio dovrebbe aver luogo in ogni paese. Il costo medio di una conferenza di lancio è stimato a 60 000 euro. Altre attività comprenderanno eventi minori, la realizzazione e distribuzione di opuscoli, manifesti, cartoline e video ed altre azioni pubblicitarie organizzate sui vari mezzi di comunicazione. Nel periodo iniziale tali attività richiederanno almeno una persona a tempo pieno nell'agenzia nazionale di un paese di medie dimensioni. Il costo medio delle attività promozionali (compresa la conferenza di lancio) può essere stimato intorno a 120 000 euro per due anni, di cui la metà costituita dai costi per il personale;- sviluppo e gestione dei sistemi d'informazione e dei portali a livello nazionale. Le ANE dovranno in particolare accertarsi che tutti gli istituti che rilasciano documenti Europass siano in grado di compilarli in formato elettronico. Per il biennio i costi relativi al sistema d'informazione possono essere stimati in media a 100 000 euro, di cui due terzi per il personale e il resto per spese tecniche, comprese quelle per Internet;- diffusione dei documenti Europass, sostegno agli utenti e attività generali di coordinamento e di rete. L'agenzia nazionale gestirà direttamente il MobiliPass (che sostituisce l'attuale Europass-Formazione), fornirà sostegno agli utenti del CV europeo e del supplemento al certificato e dovrebbe coordinare tutte le attività inerenti agli altri documenti Europass, che sono rilasciati dagli istituti di istruzione superiore (supplemento al diploma) o resi disponibili in forme diverse (Portafoglio europeo delle lingue). I costi di tali attività varieranno in modo significativo in funzione delle dimensioni del paese, ma in media si possono stimare a circa 40 000 euro (costi per il personale) annui, ossia 80 000 euro per il biennio.Il costo annuale di gestione di un'agenzia nazionale Europass può essere stimato mediamente a 150 000 euro, ossia 300 000 euro per due anni. Ad un tasso di cofinanziamento del 50% il sostegno alle attività delle agenzie nazionali dovrebbe costare circa 75 000 euro per paese per anno. Moltiplicando tale importo per due anni e per 25 paesi si ottiene un sostegno globale per la realizzazione dell'azione proposta a livello nazionale pari a 3 750 milioni di euro.Come già menzionato, le agenzie nazionali si occuperanno della gestione del MobiliPass, una versione più ampia dell'attuale iniziativa Europass-Formazione. È possibile stimare il costo di gestione di quest'unica attività, a prescindere da tutte le altre mansioni correlate al quadro Europass. Per l'iniziativa esistente Europass-Formazione il sostegno all'attuazione nazionale nei 15 Stati membri comporta un costo leggermente superiore a 1,2 milioni di euro. Per la sola iniziativa Europass-Formazione - nei 25 Stati membri e per due anni - si spenderebbero circa 4 milioni di euro.La portata del MobiliPass è tuttavia molto più ampia di quella dell'attuale Europass-Formazione e i destinatari sono molto più numerosi. A titolo indicativo, il numero di studenti che ogni anno partecipano al progetto Erasmus (più di 100 000) è quattro volte superiore al numero di percorsi europei registrati nello stesso periodo dall'Europass-Formazione. In un anno il numero totale di utenti del MobiliPass può essere stimato a quasi 150 000, a fronte dei 25 000 utilizzatori dell'Europass-Formazione. Le attività che dovranno essere svolte dalle agenzie nazionali Europass in termini di coordinamento, orientamento e consulenza alle organizzazioni di provenienza aumenteranno di conseguenza, in quanto esse dovranno occuparsi non soltanto di un numero limitato di istituti di formazione, ma anche di tutti gli istituti di istruzione superiore che partecipano all'Erasmus o ad altri programmi di mobilità.Dal raffronto emerge chiaramente che la razionalizzazione proposta porterà a una migliore efficienza economica: il sostegno all'intero quadro Europass costerà quanto l'attuale iniziativa Europass-Formazione.I costi a livello europeo sono correlati alle attività di rete (6 riunioni in due anni), alla stampa di documenti su carta (stima di 300.000 copie) e alla realizzazione di un video (costi basati sull'esperienza dell'iniziativa Europass-Formazione: la produzione di un video sulla mobilità e l'Europass-Formazione era costata 75 000 euro).5.3. Modalità d'attuazioneL'azione proposta verrà realizzata tramite attività a livello europeo (coordinamento delle reti, sistema d'informazione europeo e sito Internet, iniziative ed eventi promozionali) e soprattutto a livello nazionale, tramite le agenzie nazionali designate dalle autorità di ciascuno Stato membro.L'attuazione a livello nazionale verrà finanziata mediante sovvenzioni di funzionamento concesse alle agenzie nazionali.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioSI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* 3 riunioni di rete x 1 rappresentante x 25 Stati membri x 650 = 48 7506.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [61][61]  Per ulteriori informazioni si veda il documento d'orientamento distinto.SI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Costo di una riunione: 25 x 650 = 16 250 EUR** Stampa di documenti: 300 000 copie x 0,300 euro (costo medio unitario, che tiene conto delle spese di realizzazione - grafica, prototipi, ecc.)7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Costo per unitàGli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.1 Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il fabbisogno di risorse umane e amministrative è coperto dalla dotazione concessa alla DG responsabile della gestione nel quadro della procedura di assegnazione annuale.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloLe informazioni relative al controllo verranno raccolte tramite dati di gestione e indagini effettuate a livello nazionale. La tabella degli obiettivi di cui al punto 5.1.1 indica, per ciascun obiettivo, il tipo di informazioni che sarà raccolto per valutare i risultati.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneSi prevede che una relazione di valutazione verrà redatta dalla Commissione, sulla base di una valutazione esterna, ogni quattro anni dall'entrata in vigore della decisione.Poiché dopo il 2006 la realizzazione dell'azione proposta sarà portata avanti nell'ambito della nuova generazione di programmi, che dovrebbero entrare in vigore nel 2007, la prima relazione di valutazione dovrebbe essere preparata e finanziata in tale contesto.9. MISURE ANTIFRODELe decisioni di finanziamento e i contratti tra la Commissione e i beneficiari prevedono controlli in loco da effettuarsi nei locali dei beneficiari di una sovvenzione comunitaria ad opera della Commissione e della Corte dei conti e conferiscono il potere di chiedere prove di qualsiasi spese effettuate nel contesto di tali contratti, degli accordi e degli impegni giuridici entro cinque anni dalla scadenza del periodo contrattuale.I beneficiari sono soggetti agli obblighi di fornire relazioni e la contabilità finanziaria e queste sono analizzate dal punto di vista del contenuto e dell'ammissibilità della spesa, tenendo presente l'obiettivo del finanziamento comunitario e gli obblighi contrattuali nonché i principi di economicità e di sana gestione finanziaria.Allegate agli accordi finanziari vi sono informazioni di natura amministrativa e finanziaria in cui si specifica il tipo di spesa ammissibile in virtù di tali accordi. Se del caso, la copertura comunitaria di certi elementi di costo sarà limitata a voci reali, identificabili e verificabili nella contabilità del beneficiario, in modo da facilitare il controllo e l'auditing (e la valutazione a fini di selezione) dei progetti beneficiari di un finanziamento.