CELEX: 52013PC0610
Language: it
Date: 2013-08-30
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2007/441/CE che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 168 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto

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		52013PC0610
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2007/441/CE che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 168 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto /* COM/2013/0610 final - 2013/0298 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
A norma dell'articolo 395, paragrafo 1, della
direttiva 2006/112/CE, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta
sul valore aggiunto (di seguito "la direttiva IVA"), il Consiglio,
deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre misure speciali di deroga alle disposizioni di detta
direttiva allo scopo di semplificare la riscossione dell'IVA o di evitare
talune evasioni o elusioni fiscali.
Con lettera protocollata dalla Commissione il 2
aprile 2013, la Repubblica italiana ha chiesto l'autorizzazione di continuare
ad applicare una misura di deroga relativa al diritto di detrarre l'IVA di cui
sono gravate alcune tipologie di mezzi di trasporto. In conformità all'articolo
395, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione, con lettera del 10
giugno 2013, ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata
dalla Repubblica italiana. Con lettera in data 14 giugno 2013, la
Commissione ha comunicato alla Repubblica italiana che disponeva di tutte le
informazioni necessarie all'esame della richiesta.
Contesto generale
Gli articoli 168 e 168 bis della
direttiva IVA stabiliscono che il soggetto passivo ha diritto di detrarre l'IVA
addebitata su acquisti effettuati a fini di sue operazioni soggette ad imposta.
Contemporaneamente, l'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), dispone che l'utilizzazione
per uso privato di un bene destinato all'impresa è assimilata a prestazioni di
servizi a titolo oneroso, qualora detto bene abbia dato diritto a una
detrazione totale o parziale dell'IVA. Di conseguenza, il sistema assicura
che il consumo finale sia tassato qualora l'IVA sugli acquisti corrispondenti
sia stata inizialmente dedotta.
Per quanto riguarda gli autoveicoli, risulta
talvolta difficile e oneroso per il soggetto passivo identificare e registrare
la divisione tra uso aziendale e privato, e per l'amministrazione fiscale
controllare tale distinzione nella pratica. Nulla cambierebbe anche qualora l'Italia
intendesse avvalersi della facoltà prevista all'articolo 168 bis,
paragrafo 2, della direttiva IVA, di limitare la detrazione sulle spese per le
autovetture aziendali alla parte di loro uso effettivo ai fini delle attività
dell'impresa del soggetto passivo. Inoltre, considerato l'elevato numero di
autoveicoli ad uso misto, l'evasione fiscale potrebbe assumere dimensioni
considerevoli.
Al fine di semplificare gli obblighi in
materia di IVA e di combattere l'evasione fiscale, nel 2007 la Repubblica
italiana ha chiesto e ottenuto dal Consiglio una deroga individuale che
consente, fino al 31 dicembre 2010, di limitare al 40% il diritto a detrazione
sull'acquisto di veicoli stradali a motore (ad eccezione di trattori agricoli o
forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni, la cui
massa massima autorizzata non superi 3 500 chilogrammi e il cui
numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non sia superiore a
otto)[1].
Tuttavia, è necessario sottolineare che talune categorie di veicoli sono state
esplicitamente escluse da tale restrizione, ad esempio i veicoli che formano
parte dei beni strumentali, quelli utilizzati a fini di formazione da una
scuola guida oppure destinati a noleggio o leasing, o usati da
rappresentanti di commercio e come taxi. Contemporaneamente, le imprese
sarebbero sollevate dall'obbligo di contabilizzare a fini fiscali l'utilizzo
privato. Questa decisione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2013 con
decisione del Consiglio 2010/748/UE[2]
del 29 novembre 2010.
Conformemente all'articolo 6 della decisione
summenzionata, la Repubblica italiana ha presentato una relazione di
applicazione della stessa, comprendente una revisione della restrizione
percentuale applicata. 
Dalle informazioni fornite nella relazione
sembra che, considerando in particolare l'elevato numero di piccole imprese
operanti in Italia, il limite del 40% corrisponda ancora alla situazione
attuale e sia quindi adeguato.
Tuttavia eventuali proroghe dovrebbero avere
durata limitata in modo da valutare se le condizioni, sulle quali si basa la
deroga, sono ancora valide. Si propone pertanto di estendere la deroga fino
alla fine del 2016 e di invitare la Repubblica italiana a presentare una nuova
relazione qualora intenda chiedere un'ulteriore proroga al di là di tale data.
La decisione scadrebbe comunque all'entrata in vigore, prima di tale termine,
di una normativa UE riguardante le restrizioni al diritto a detrazione nel
settore in oggetto.
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
L'articolo 176 della direttiva IVA dispone che
il Consiglio stabilisce le spese che non danno diritto a detrazione dell'IVA.
Fino a tale delibera, gli Stati membri possono mantenere tutte le esclusioni
previste dalla loro legislazione nazionale al 1° gennaio 1979. Pertanto, vi
sono una serie di disposizioni di rinvio ("standstill") che limitano
il diritto a detrazione sui veicoli a motore. Inoltre, simili limiti alla
detrazione sono stati accordati ad altri Stati membri in base all'articolo 395
della direttiva IVA.
Nel 2004 la Commissione ha presentato una
proposta[3]
riguardante norme relative alle forme di spesa che possono essere soggette a
restrizione del diritto alle detrazioni, ma il Consiglio non è ancora riuscito
a raggiungere un accordo in materia.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Non pertinente
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti esterni.
Valutazione d'impatto
La proposta è volta a contrastare l'evasione dell'IVA
e a semplificare la procedura di imposizione della tassa e ha pertanto un
impatto positivo.
In considerazione della portata ridotta della
deroga e della sua applicazione limitata nel tempo, l'impatto sarà comunque
limitato.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
Autorizzare l'Italia a continuare ad applicare
una misura di deroga alla direttiva IVA al fine di limitare al 40% il diritto
di un soggetto passivo di detrarre l'imposta sul valore aggiunto su spese per
veicoli a motore qualora il veicolo non venga utilizzato esclusivamente a scopi
professionali. Qualora il diritto a detrarre l'IVA sia stato limitato, il
soggetto passivo è sollevato dall'obbligo di dichiarare l'IVA sull'uso privato.
Qualsiasi richiesta di proroga della misura deve essere accompagnata dall'invio
di una relazione sull'applicazione della deroga.
Base giuridica
Articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del
Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul
valore aggiunto.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio
dell'UE.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
Riesame/revisione/cessazione dell'efficacia
La proposta
comprende una clausola di riesame e una clausola di cessazione dell'efficacia.
2013/0298 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
recante modifica della decisione 2007/441/CE
che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga
all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 168 della
direttiva 2006/112/CE del Consiglio relativa al sistema comune d'imposta sul valore
aggiunto
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, 
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio,
del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto[4], in particolare l'articolo 395,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera protocollata
presso la Commissione il 2 aprile 2013, l'Italia ha chiesto l'autorizzazione a
prorogare una misura di deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e
all'articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, al fine di continuare a limitare
il diritto a detrazione sulle spese relative ad alcuni veicoli stradali a
motore non utilizzati esclusivamente a scopi professionali.
(2)       Con lettera in data 10 giugno
2013 la Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta
presentata dall'Italia. Con lettera del 14 giugno 2013 la Commissione ha
comunicato all'Italia che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l'esame
della richiesta.
(3)       La decisione 2007/441/CE del
Consiglio, del 18 giugno 2007[5],
che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga all'articolo
26, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 168 della direttiva 2006/112/CE
del Consiglio relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto,
autorizza l'Italia a limitare al 40% il diritto a detrazione dell'imposta sul
valore aggiunto (IVA) che grava sulle spese relative ai veicoli stradali a
motore non utilizzati esclusivamente a scopi professionali. Tale decisione
stabilisce altresì che l'uso a fini privati dei veicoli ai quali è stata
applicata la limitazione del diritto a detrazione in conformità della decisione
stessa non era assimilabile a una prestazione di servizi a titolo oneroso.
La decisione 2007/441/CE contiene inoltre definizioni relative ai
veicoli e alle spese che rientrano nell'ambito della decisione stessa e un
elenco di veicoli che sono esplicitamente esclusi da tale ambito. La decisione 2007/441/CE
è stata modificata dalla decisione 2010/748/CE del Consiglio del 29 novembre 2010[6], che fissa la data di scadenza
al 31 dicembre 2013.
(4)       Conformemente all'articolo 6
della decisione 2007/441/CE del Consiglio, modificata dalla decisione 2010/748/CE
del Consiglio, l'Italia ha presentato alla Commissione una relazione relativa
all'applicazione della stessa, comprendente una revisione della restrizione
percentuale applicata. Le informazioni fornite dall'Italia indicano che la
limitazione al 40% del diritto a detrazione dell'IVA continua a corrispondere
alla situazione attuale, per quanto riguarda il rapporto tra utilizzo
professionale e non professionale dei veicoli interessati. Pertanto, è
opportuno autorizzare l'Italia ad applicare la misura in questione per un
ulteriore periodo limitato, fino al 31 dicembre 2016.
(5)       Qualora l'Italia dovesse
chiedere un'ulteriore proroga oltre il 2016, la richiesta dovrebbe essere
presentata alla Commissione entro il 1° aprile 2016 unitamente a una nuova
relazione.
(6)       Il 29 ottobre 2004 la
Commissione ha adottato la proposta di direttiva del Consiglio che modifica la
direttiva 77/388/CEE al fine di semplificare gli obblighi in materia di imposta
sul valore aggiunto[7].
Le misure di deroga previste dalla presente decisione devono cessare all'entrata
in vigore di tale direttiva di modifica, se essa è anteriore alla data di
scadenza stabilita nella presente decisione.
(7)       La deroga non incide sulle
risorse proprie dell'Unione europea provenienti dall'imposta sul valore
aggiunto.
(8)       Occorre pertanto modificare
di conseguenza la decisione 2007/441/CE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2007/441/CE è così modificata:
1)         L'articolo 6 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 6
Qualsiasi richiesta di proroga delle misure
stabilite dalla presente decisione è presentata alla Commissione entro il 1°
aprile 2016.
Le eventuali richieste di proroga di tali
misure sono corredate di una relazione comprendente una revisione della restrizione
percentuale applicata al diritto a detrazione dell'IVA che grava sulle spese
relative ai veicoli stradali a motore non utilizzati esclusivamente a scopi
professionali.".
2)         L'articolo 7 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 7
La presente decisione scade alla data di
entrata in vigore delle norme dell'Unione che stabiliscono quali spese relative
ai veicoli stradali a motore non possano beneficiare della detrazione totale
dell'imposta sul valore aggiunto, e comunque al più tardi il 31 dicembre 2016.".
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono
dal giorno della sua notifica.
La presente decisione si applica a decorrere
dal 1° gennaio 2014.
Articolo 3
La Repubblica italiana è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]              Decisione 2007/441/CE del
Consiglio, del 18 giugno 2007, che autorizza la Repubblica italiana ad
applicare misure di deroga all’articolo 26, paragrafo 1, e all'articolo 168
della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore
aggiunto (GU L 165 del 27.6.2007, pag. 33).
[2]              GU L 318 del 4.12.2010, pag. 45.
[3]              COM(2004) 728 definitivo (GU C 24
del 29.1.2005, pag. 10).
[4]              GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.
[5]              GU L 165 del 27.6.2007, pag. 33.
[6]              GU L 318 del 4.12.2010, pag. 45.
[7]              COM(2004) 728 def. (GU C 24 del 29.1.2005,
pag. 10).