CELEX: 51989PC0580
Language: it
Date: 1989-11-23
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE TALUNE NORME DI COMMERCIALIZZAZIONE PER LE CARNI DI POLLAME

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               C0M(89)580 def.
                                               Bruxelles, 23 novembre 1989
                          Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  che stabilisce talune norme di commercializzazione per le
                       carni di pollame
                (presentata dalla Commissione)
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1) Il regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio, relativo all'organizzazione
   comune del mercati nel settore del pollame, prevede all'articolo 2, paragrafo
   2 la fissazione di norme di commercializzazione per le carni di pollame.
    Il Consiglio non ha mai adottato una proposta della Commissione In materia
   che risale al 1971 e sono state stabilite con II regolamento (CEE) n. 2967/76
   del Consiglio, esclusivamente norme comuni relative al tenore d'acqua del
   galli, galline e polli congelati o surgelati.
2) Al fine di :
   - contribuire al miglioramento della qualità delle carni di pollame offerte
      al consumatore finale;
   - completare e armonizzare l'Informazione dei consumatori sulle carni di
      pòllame,
   - agevolare gli scambi   intracomunltarI,
    la Commissione propone al Consiglio di adottare l'allegato di norme di
   commercialIzzazione.
   Esse si applicano alle carcasse di cinque specie di pollame disciplinate
   dall'organizzazione comune del mercati (galli e galline, tacchini, oche,
   anatre e faraone) e loro tagli, la cui commercializzazione nella Comunità è
   subordinata al rispetto di norme comuni relative:
   - alla classificazione In categoria di qualità;
   - alla presentazione;
   - al tenore di acqua estranea nel pollame macellato (sarebbe pertanto
      abrogato il regolamento (CEE) n. 2967/76);
   - al requisiti supplementari specifici in materia di etichettatura, comprese
      in particolare le Indicazioni relative al tipo di allevamento del pollame,
      a complemento delle norme generali stabilite dalla direttiva 79/112/CEE del
      Consiglio sull'etichettatura.
   Tuttavia, sono previste alcune deroghe a tali obblighi in materia di vendita
   diretta da parte dei produttori e in caso di sezionamento e disossamento sul
   luogo della vendita, parallelamente alle disposizioni corrispondenti della
   direttiva 71/118/CEE del Consiglio relativa a problemi sanitari In materia di
   scambi di carni fresche di volatili da cortile.
   Le modal ita dettagllate di applicazione di tali norme, che la Commissione
   adotterà secondo la procedura del Comitato di gestione, comprenderanno, tra
   l'altro, i criteri specifici da prendere In considerazione per la
   classificazione in categorie di qualità, le denominazioni di vendita, le
   percentuali ammissibili di assorbimento d'acqua e I relativi metodi di
   controllo, nonché la definizione dei tipi di allevamento da considerare.
                                                                                 ;
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                                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
               che stabilisce talune norme di commercializzazione per le
                                          carni di poi lame
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea,
visto    il   regolamento      (CEE) n. 2777/75       del   Consiglio,     del  29 ottobre     1975,
relativo     all'organizzazione       comune    dei   mercati    nel   settore    del   poMame(1),
modificato     da   ultimo      dal   regolamento     (CEE)   n. 1235/89< 2 ),     in   particolare
l'articolo 2, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che II regolamento (CEE) n. 2777/75 prevede la fissazione di norme
di    commercializzazione           che    possono      riguardare,       in    particolare,      la
classificazione       per    categorie      di   qualità    e   di    peso,    l'imballaggio,     il
magazzinaggio,      il trasporto,       la presentazione e        la marcatura     delle   carni di
pò IIame;
considerando     che    tali    norme   possono    contribuire      ad  un   miglioramento     della
qualità    delle   carni     di   pollame    e  agevolarne    pertanto      la vendita;     che, di
conseguenza, è nell'interesse del produttori, degli operatori e dei consumatori
l'applicazione di norme di commercializzazione alle carni di pollame idonee al
consumo umano ;
considerando che tali norme devono pertanto essere applicabili a tutte le carni
di pollame commercializzate sul territorio della Comunità nel vari stadi degli
scambi;    che   appare   altresì     opportuno    classificare      sistematicamente      tutte  le
carni   di pollame      In due categorie secondo          la conformazione e        l'aspetto-, che
sembra però opportuno escludere dal campo di applicazione di queste norme le
vendite     effettuate     a    livello    locale    In   scala    ridotta,    le   operazioni    di
sezionamento e di dlsossamento nei luoghi di vendita conformemente all'articolo
3, paragrafi     5 e 7 della direttiva 71/118/CEE del Consigilo<3>                   modificata da
                                                  4)
ultimo     dalla    direttiva       88/657/CEE<         nonché     le   consegne      all'industria
a I imeritare;
(1) GU n. L 282     del 1°.11.1975,      pag.  77
(2) GU n. L 128     del I'11.5.1989,     pag.  29
(3) GU n. L 55      dell'8. 3.1971,      pag.  23
(4) GU n. L 382     del 31.12.1988,      pag.  3
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considerando che      l'etichettatura delle carni       di pollame ò disciplinata      dalle
norme   generali     stabilite    dalla    direttiva    79/112/CEE    del   Consiglio,   del
18 dicembre     1978, relativa    al   ravvicinamento delle      legislazioni   degli  Stati
membri concernenti      l'etichettatura e      la presentazione dei prodotti      alimentari
destinati    al consumatore finale, nonché         la relativa pubblicità^), modificata
                                              (6
da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE ); che, tenuto conto della                  natura dei
prodotti    in causa e per     fornire ai consumatori       un'informazione più completa
nonché per facilitare gli scambi, ò opportuno disporre la classificazione delle
carni di pollame In due categorie di qualità nonché definire ie condizioni alle
quali le carni di pollame devono essere offerte in vendita; che per gli stessi
motivi   é   altresì   auspicabile    che   le   informazioni  concernenti    il metodo di
refrigerazione utilizzato, il tipo di allevamento dal quale proviene il pollame,
nonché    il   paese   di  origine,     In  caso    di  Importazioni    nella  Comunità   in
provenienza da paesi terzi, siano utilizzate esclusivamente in conformità delle
norme«comunitarle da adottare in materia;
considerando che      le carni   fresche di pollame devono essere considerate, dal
punto di vista microbiologico, come derrate alimentari molto deperibili e quindi
tali da costituire, a breve scadenza, un pericolo Immediato per la salute umana-,
che è quindi necessario, per le carni di pollame In questione, sostituire alla
data minima     di  conservazione    la data     limite di   consumo, conformemente     alle
disposizioni dell'articolo 9 bis della direttiva 79/112/CEE;
considerando che é di fondamentale importanza, nell'Interesse sia dei produttori
che dei consumatori, che       le carni di pollame       importate dai paesi    terzi  siano
conformi alle norme comunitarie; che è tuttavia opportuno escludere dal campo di
applicazione di dette norme        le carni di pollame destinate ad essere esportate
dal la Comunità;
(5) GU n. L 33 dell'8. 2.1979, pag. 1
(6) GU n. L 186 del 13. 6.1989, pag. 17
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considerando   che    occorre   stabilire   norme    più   particolareggiate    relative
all'applicazione del presente regolamento; che, dato il carattere eminentemente
tecnico del problemi    In esame e la probabilità di dover apportare frequentemente
delle modifiche, ò più appropriata       la procedura prevista     all'articolo   17 del
regolamento (CEE) n. 2777/75; che per gli stessi motivi appare indispensabile il
ricorso alla medesima procedura per quanto riguarda le disposizioni da adottare
ai fine di garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento;
considerando   che    spetta   a   ciascuno   Stato    membro   designare   un'autorità
responsabile,    incaricata  di  controllare    l'osservanza   delle  disposizioni   del
presente regolamento; che     le modalità relative a tale controllo devono essere
identiche in tutti gli Stati membri;
considerando che spetta ugualmente a ciascuno Stato membro prevedere le sanzioni
applicabili in caso di infrazioni alle disposizioni del presente regolamento;
considerando che é opportuno stabilire le percentuali di assorbimento di acqua
da non superare nella preparazione di carcasse fresche, congelate e surgelate;
che è necessario stabilire metodi uniformi per verificare         l'osservanza di tali
prescrizioni; che tenuto conto del carattere tecnico delle norme da stabilire a
tal fine, appare opportuno che si proceda alla loro adozione conformemente alla
procedura prevista all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2777/75; che occorre
pertanto abrogare il regolamento (CEE) n. 2967/76 del Consiglio, del 23 novembre
1976, recante norme comuni relative al tenore d'acqua dei galli, delle galline e
del polli congelati o surgelât I<7>, modificato da ultimo dal regolamento (CEE)
n. 3204/83 (8) r
(7) GU n. L 339 del I'8.12.1976, pag. 1
(8) GU n. L 315 del 15.11.1983, pag. 17
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                      Articolo 1
1.   Il   presente   regolamento    stabilisce   le   norme   di    commercializzazione
     applicabili alle carni di pollame.
     Allorché sono oggetto di una professione o di un commercio,            le carni di
     pollame possono essere commercializzate all'interno della Comunità soltanto
     se soddisfano le disposizioni del presente regolamento.
     Dette disposizioni    non si applicano alle carni       di pollame destinate ad
     essere esportate dalla Comunità.
2.   Il presente regolamento si applica alle carcasse intere di pollame ed alle
     sue parti, idonee al consumo umano, di cui all'articolo 1, paragrafo             1,
     lettere a) e b) del regolamento (CEE) n. 2777/75.
     I tipi di carcasse e le loro parti cui si applica il presente regolamento
     sono adottati    conformemente   alla procedura    di  cui   all'articolo   17 del
     regolamento (CEE) n. 2777/75.
3.   Le disposizioni del presente regolamento non si applicano alle vendite a
     livello locale In scala ridotta di cui all'articolo 3, paragrafo 5 della
     direttiva 71/118/CEE.
4.   Le  disposizioni    del  presente    regolamento    lasciano    Impregiudicate   le
     disposizioni   adottate    nel    settore   veterinario    e    in   quello   delle
     derrate alimentari, intese a garantire il rispetto delle norme concernenti
     l'Igiene e la salubrità del prodotti e a proteggere la salute delle persone
     e deglI animal I.
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                                      Art ico lo 2
Ai sensi del presente regolamento, s'intende per:
CD   "carni di poi lame"          le carni di pollame Idonee al consumo umano che
                                 non abbiano subito alcun trattamento volto a
                                 prolungare la loro conservabiIità, ali 'infuori
                                 della semplice refrigerazione;
(2)   'carcassa'                 Il corpo intero di un volatile da cortile delle
                                 specie      di cui all'articolo 1, paragrafo 2, dopo
                                 dissanguamento,     spiumatura  ed   eviscerai "ne;
                                 tuttavia, l'asportazione dei cuore, del f< to,
                                 dei polmoni e del reni, la sezione delle         pe
                                 all'altezza del tarso e l'asportazione           la
                                 testa sono facoltative;
(3)  "parti della carcassa"      le carni di pollame che, tenuto conto delle
                                 dimensioni e delle caratteristiche del tessuto
                                 muscolare,     possono  essere   identificate  come
                                 ricavate da determinate parti della carcassa;
(4)  "carni di poi lame"
     preconfezionate"            le carni di pollame presentate conformemente
                                 all'articolo 1, paragrafo 3, lettera b)       della
                                 direttiva 79/112/CEE;
(5)  "carni di poi lame
     fresche"                    le carni di pollame che devono essere conservate
                                 costantemente ad una temperatura non inferiore a
                                 - 1°C e non superiore a + 4°C;
(6)  "carni di poi lame
     congelate"                  le carni di pollame che devono essere conservate
                                 costantemente ad una temperatura non superiore a
                                 - 12°C;
(7)  "carni di poi lame
     surgelate"                  le carni di pollame che devono essere conservate
                                 costantemente ad una temperatura non superiore a
                                 - 18°C, conformemente alla direttiva 89/108/CEE
                                 del Conslglio<9>;
(8)  "carni di poi lame
     sfuse"                      le carni di pollame presentate senza confezione
                                 per    la vendita al consumatore finale ossia
                                 confezionate sul luogo di vendita a richiesta
                                 del l'acquirente.
(9) GU n. L   40 del I'11.2.1989, pag. 34
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                                            Art I co lo 3
1.    Le   carni    di   pollame     sono   classificate     nella  categoria    "A"  o  nella
      categoria "B" in funzione della loro conformazione e del loro aspetto. Tale
      classificazione tiene conto, in particolare, dello sviluppo della carne,
      della presenza di grasso e dell'entità di eventuali lesioni e contusioni.
2.    Le carni di pollame sono commercializzate In uno dei modi seguenti:
           fresche,
           congelate,
           surgelate.
                                            Articolo 4
Oltre   al   rispetto     delle   normative     nazionali    adottate   in  conformità   della
direttiva    79/112/CEE, sui       documenti    commerciali    di  accompagnamento   ai  sensi
dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) di detta direttiva devono figurare le
seguenti indicazioni supplementari:
a)    la categoria di qualità;
b)    il modo    in cui     le carni di pollame sono commercializzate,           conformemente
      all'articolo 3, paragrafo 2 del presente regolamento, nonché la temperatura
      di magazzinaggio raccomandata di cui all'articolo 2.
                                            ArtIcolo 5
1.    Oltre al rispetto delle normative nazionali adottate               In conformità   della
      direttiva    79/112/CEE,      l'etichettatura,      la presentazione   e  la pubblicità
      delle   carni    di    pollame   destinate    al   consumatore   finale  devono   essere
      conformi al requisiti supplementari di cui ai paragrafi 3 e 4.
2.    Per   le  carni     di   pollame    fresche,    la data   minima   di  conservazione   è
      sostituita dalla data        limite di consumo, conformemente alle disposizioni
      dell'articolo 9 bis della direttiva 79/112/CEE.
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e. Per     le   carni     di   pollame    preconfezionate,      sull'involucro       o   su   di
   un'etichetta apposta su tale involucro devono figurare anche                    le seguenti
   indicazioni :
   a)    la classe di qualita;
   b)    Il prezzo totale e il prezzo per unità di peso;
   e)    il modo In cui le carni di pollame sono commercializzate, conformemente
        all'articolo       3, paragrafo 2, nonché       la temperatura     di magazzinaggio
        raccomandata di cui all'articolo 2;
   d)   il    numero     di   riconoscimento     del   macello     o del      laboratorio     di
        sezionamento, nel        casi  in cui    il sezionamento e      il disossamento si
        effettuano      sul     luogo  di    vendita,    conformemente     all'articolo       3,
        paragrafo 7 della direttiva 71/118/CEE.
4. Per     le  carni    di    pollame   vendute    sfuse,    eccettuati     i   casi    in   cui
   sezionamento       e    disossamento     si   effettuano     sul    luoghi     di    vendita
   conformemente      all'articolo    3, paragrafo 7 della direttiva           71/118/CEE, a
   condizione che tali operazioni           abbiano   luogo a richiesta ed         in presenza
   dell'acquirente, l'articolo 12 della direttiva 79/112/CEE del Consiglio è
   applicabile alle indicazioni supplementari seguenti:
   a)   la classe di qualita;
   b)   Il prezzo totale e il prezzo per unità di peso;
   e)   Il modo in cui le carni di pollame sono commercializzate, conformemente
        all'articolo       3, paragrafo    2 nonché    la temperatura      di   magazzinaggio
        raccomandata di cui all'articolo 2;
   d)   il    numero    di    riconoscimento     del   macello    o  del      laboratorio     di
        sezionamento.
5. Le     modalità      particolareggiate       relative     all'Indicazione        dei     dati
   concernent I :
   a)   Il metodo di refrigerazione impiegato;
   b)   il tipo di allevamento praticato;
   e)   il paese d'origine, ove si tratti di              importazioni   nella Comunità       in
        provenienza da paesi terzi,
   sono    adottate    conformemente     alla procedura     di   cui all'articolo       17 del
   regolamento (CEE) n. 2777/75.
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                                         Articolo 6
In   deroga    agli    articoli   3,   4   e   5,  non    é   necessario     procedere      alla
classificazione o       fare uso delle     Indicazioni   supplementari     di   cui   ai  detti
art I col I, quando si    tratta di   consegne ai     laboratori    di  sezionamento o agli
stabilimenti     di   trasformazione,    come   disposto    agli   articoli    2   e   3  della
                                          10
direttiva 80/879/CEE del Consigiio< >.
                                         Artlco lo 7
Le percentuali     tecnicamente   inevitabili di assorbimento di acqua, le quali non
devono   essere    superate   nella  preparazione    di  carcasse     fresche,    congelate    e
surgelate nonché      I metodi uniformi di controllo del rispetto di tali criteri,
sono stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE)
n. 2777/75.
                                         ArtIcolo 8
1.    GII Stati membri designano l'autorità nazionale            incaricata di controllare
      l'osservanza delle disposizioni del presente regolamento, al più tardi un
      mese prima della data fissata per la sua applicazione.
2.    La designazione di cui al paragrafo 1 é comunicata alla Commissione e agli
      altri Stati membri, nonché qualsiasi modifica ad essa relativa.
3.    L'autorità di cui al paragrafo 1 provvede a controllare:
      a)   campioni    rappresentativi   delle carni    di pollame, a       tutti    gli  stadi
           della commercializzazione e durante II trasporto;
      b)   un   campione    rappresentativo    delle   carni    di   pollame,     in   sede   di
           sdoganamento delle carni di pollame importate da paesi terzi.
(10) GU n. L 251 del 24. 9.1980, pag. 10
 ---pagebreak---                                         - 9 -
                                     ArtIcolo 9
Le modalità particolari di applicazione del presente regolamento, segnatamente i
criteri  di  qualità, nonché   le misure volte a garantire     la sua   applicazione
uniforme sono adottate conformemente alla procedura stabilita all'articolo 17
del regolamento (CEE) n. 2777/75.
                                    Articolo 10
Gli  Stati  membri  prendono  ogni  provvedimento  appropriato   per  sanzionare  le
infrazioni al presente regolamento.
                                    Articolo 11
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente le informazioni
necessarie per l'applicazione del presente regolamento.
                                    Articolo 12
li regolamento (CEE) n. 2967/76 è abrogato.
                                    Articolo 13
li  presente   regolamento  entra  in  vigore   II terzo   giorno   successivo  alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1991.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti     i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                               Per II Consiglio
 ---pagebreak---                     SCHEDA                FINANZIARIA
                                                                                                MTA:         7.11.1989
                                                                                                                APB 1990 :
    1.  LINEA DI BILANCIO:       Cap. 24                                                        STANZIAMENTI:    213 MÌO ECU
    2.  TITOLO DEL PROVVEDIMENTO:         Progetto     di     Regolamento d e l C o n s i g l i o    che s t a b i l i s c e talune
                                          norme d i c o m m e r c i a l i z z a z i o n e per le carni     di  pollame
   3.   BASE GIURIDICA:          Art.     2 di   Regolamento       (CEE)        n.     2777/75
   «.   OBIETTIVO DEL pRovvEDiMENTO:          Fissazione di        norme d i           commercializzazione      nel       settore
                                           .. d e l p o l l a m e
   5.   INCIDENZE FINANZIARIE                       PERIOOO DI 12 MESI         ESERCIZIO IN CORSO C 9 0 { ESERCIZIO SUCCESSIVO (91 )
   5.0.    SPESE A CARICO
           - DEL BILANCIO DELLE CE
             (RESTITUZIONI/INTERVENTI)                    p.m,                                                       p.m,
           -KtkvnteMfcixMa mk k
           **KWXXXXKttX
  5.1.     awrMJfx
          -X KXttXM* KftttPXieX W U K * 8
           XXKKXXeVXMMXfcftKQtXttXX
          -x *mx x x w i MMXWftJucx
  5.0.1.     PREVISIONI DELLE SPESE
  5.1.1.     PREVISIONI DELLE ENTRATE
  5.2.    METODO CI CALCOLO
  6.0.   FINANZIAMENTO POSSIBILE MEDIANTE STANZIAMENTI NEL CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO I N CORSO D'ESERCIZIO
                               •                         :                   .'                                                    ****
  6.1. FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                      XXKM
  6.2. NECESSITA* DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                                                    SttXMM
I 6.3. STANZIAMENTI DA INSCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                                          ttXNOd]
U
  CSSERVAZIOM:
                                                                                                                                 43
 ---pagebreak---                        FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
      • Vielle      est    la Just IfI cat Ion principale              de la mesure ?
      H armoni sat ion des législations                       natlonales,         obii gat i on     en    vertu      du
        ieglement de base (2777/75,                  Art.    2     (2)).
  II. Caractérfstfques               des entreprises         concernées.          En partIcul    1er.-
      (a)      Y a-t-iI        un grand nombre de PME ?
               Oui - abat toi rs de vol al I le,                    commerce de          gros    et     de      détail
               répandus dans toutes               les réglons        de la CEE.
      (b)      Note-t-on        des concentrations            dans des réglons
                  I. éllgibles          aux aides régionales             des Etats membres ?
                II.   éllgibles         au FEDER ?
III.  Quelles        sont    les obiIgations           imposées directement             aux entreprises          ?
      Commerci aliser            les viandes de volaille                 en conformi      té   avec    les      dispo-
      sitions        des normes en ce qui               concerne
      - le cl assèment
      - l'étiquetage                   supplémentaire.
  IV. Quelles         sont les obiIgatIons                susceptibles          d'être      Imposées         Indirec-
      tement aux entreprises                 via les autorités             locales ?
      1)       Certainés        dispos11ions         détai 11èes d'et iquetage              (en cas de         ventes
            t non-préemballées)              seront     fixées     par les Etats          membres;
      2)       Les autor i tés nat ionales              sont chargées du control e.
   V. Y a-t-ll        des mesures spéciales               pour les P.M.E.?             Lesquelles?
      Dérogation           pour certai nés obiigat ions d'et iquetage                        si la découpe          de
      viande se fait            sur le lieu de la              vente.
 VI.  Quel est         l'effet          prévisible
      (a)    'sur la compétitivité                des entreprises           ?
               égal/ser           les       conditions          de       commerci al I sat Ion           concernant
               classement         et      et/quetage.
      (b)      sur I'emploi           .
               neutre.
VII.  Les partenaires             sociaux      ont-Ils     été consultés         ? Quels sont        leurs      avis?
      Groupe d'experts              du Comité ConsultatIf              de ha viande         de vol al I le et        le
      Comité même ont été consul tés.
      ils soutiennent              l'instauration          de telles        normes et       se sont       prononcés
      en général          en faveur du            projet.
                                                                                                                        <œ
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 580 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-553-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55268-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo