CELEX: C2003/135/27
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-162/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Milano, Sezione distaccata di Cassano d'Adda, con ordinanza 21 febbraio 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Azienda Agricola Balconi Andrea (ex Guido) e 1) Regione Lombardia, 2) A.G.E.A. — Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.

7.6.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 135/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                            prese nell’elenco I della direttiva 80/68/CEE e per limitare
nale di Milano, Sezione distaccata di Cassano d’Adda, con                         ogni immissione nelle acque sotterranee delle sostanze
ordinanza 21 febbraio 2003, nella causa dinanzi ad esso                           comprese nell’elenco II della direttiva 80/68/CEE, al fine
pendente fra Azienda Agricola Balconi Andrea (ex Guido)                           di impedire l’inquinamento delle acque da parte di tali
e 1) Regione Lombardia, 2) A.G.E.A. — Agenzia per le                              sostanze, non avendo sottoposto a indagini preventive
                    Erogazioni in Agricoltura.                                    le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini
                                                                                  dell’eliminazione delle sostanze pericolose comprese nel-
                                                                                  l’elenco I della direttiva 80/68/CEE che possono compor-
                          (Causa C-162/03)                                        tare uno scarico indiretto, e non avendo sottoposto a
                                                                                  indagini preventive ogni scarico diretto di sostanze
                           (2003/C 135/27)                                        comprese nell’elenco II della direttiva 80/68/CEE, nonché
                                                                                  le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini
                                                                                  dell’eliminazione di tali sostanze che possono comportare
                                                                                  uno scarico indiretto, ha violato gli obblighi che le
Con ordinanza 21 febbraio 2003 pervenuta nella Cancelleria                        incombono ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 della direttiva del
della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 7 aprile                       Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE (1), concernente
2003, nella causa Azienda Agricola Balconi Andrea (ex Guido)                      la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento
c/ 1) Regione Lombardia, 2) A.G.E.A. — Agenzia per le                             provocato da certe sostanze pericolose,
Erogazioni in Agricoltura, il Tribunale di Milano, Sezione
distaccata di Cassano d’Adda, ha sottoposto alla Corte di                  —      dichiarare, d’altro lato, che la Repubblica ellenica, non
giustizia delle Comunità europee la seguente questione pregiu-                    avendo adottato le misure necessarie affinché siano
diziale:                                                                          catalogati e identificati i rifiuti pericolosi nella regione
                                                                                  del Thriasio Pedio dove avviene la loro eliminazione
se l’art. 1, reg. CEE 856/84 (1) del 31.3.1984 e gli artt. 1-4 reg.               (deposito) e non avendo predisposto, né separatamente,
CEE 3950/92 (2) del 28.12.1992 debbano (o meno) essere                            né nell’ambito dei piani generali di gestione dei rifiuti, un
interpretati nel senso che i diritti di prelievo supplementare sul                piano di gestione dei rifiuti pericolosi nella regione del
latte e sui prodotti lattiero-caseari hanno natura di sanzioni                    Thriasio Pedio, ha violato gli obblighi che le incombono
amministrative e se il loro pagamento da parte dei produttori                     ai sensi degli artt. 2, n. 1, e 6, n. 1, della direttiva del
di latte vaccino è conseguentemente dovuto solo nel caso in cui                   Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE ( 2), relativa ai
il superamento dei quantitativi assegnati è stato intenzionale o                  rifiuti pericolosi;
causato da negligenza.
                                                                           —      condannare la Repubblica ellenica alle spese.
( 1) GU L 90 dell’1.4.84, pag. 10.
( 2) GU L 405 del 31.12.92, pag. 1.
                                                                           Motivi e principali argomenti
                                                                           —      Violazione della direttiva 80/68/CEE.
                                                                           —      Violazione della direttiva 91/689/CEE.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      (1 ) GU L 20 del 26 gennaio 1980, ed. speciale greca, capitolo 15,
     tro la Repubblica ellenica, proposto l’8 aprile 2003                       tomo 1, pag. 240.
                                                                           (2 ) GU L 377 del 31 dicembre 1991, pag. 20.
                          (Causa C-163/03)
                           (2003/C 135/28)
L’8 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rappresentata dai sigg. Valero Jordana e Mina Konstantinidis,                  tro la Repubblica francese, proposto il 10 aprile 2003
membri del servizio giuridico, ha proposto, dinanzi alla Corte
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                                                      (Causa C-166/03)
Repubblica ellenica.
                                                                                                       (2003/C 135/29)
La Commissione chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare, da un lato, che la Repubblica ellenica, non
      avendo adottato le misure necessarie per vietare ogni                Il 10 aprile 2003 la Commissione delle Comunità europee,
      immissione nelle acque sotterranee delle sostanze com-               rappresentata dal sig. B. Stromsky, in qualità di agente, con