CELEX: 61980CJ0276
Language: it
Date: 1982-02-16
Title: Sentenza della Corte del 16 febbraio 1982. # Ferriera Padana SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Regime di quote di produzione per l'acciaio. # Causa 276/80.

Avis juridique important

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61980J0276

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 FEBBRAIO 1982.  -  FERRIERA PADANA SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO.  -  CAUSA 276/80.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00517

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI PROCEDERE A STUDI DI CONCERTO CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE - LIMITI  ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 2 )   2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA - ACCERTAMENTO ESPRESSO PER CIASCUN SETTORE SIDERURGICO - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 1 )   3 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - INSUFFICIENZA DEI MEZZI D ' AZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 57 DEL TRATTATO - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CECA , ARTT . 57 E 58 , N . 1 )   4 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - DECISIONE GENERALE N . 2794/80 - RETROATTIVITA  5 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - APPLICAZIONE NEL TEMPO - PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITA - ECCEZIONI - PRESUPPOSTI  6 . CECA - SCOPI - CONCILIAZIONE DEI VARI SCOPI - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CECA , ARTT . 2 , 3 E 4 )   7 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - ADOZIONE CONCOMITANTE DI PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 1 )   8 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - DISTINZIONE FRA LE IMPRESE INTEGRATE E QUELLE NON INTEGRATE - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )       9 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - PRINCIPIO DI SOLIDARIETA - ESENZIONE DAL SISTEMA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE GENERALE N . 2794/80 )    

Massima

1 . ANCHE SE , IN FORZA DELL ' OBBLIGO IMPOSTOLE DALL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO CECA DI PROCEDERE A STUDI DI CONCERTO CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE ALLO SCOPO DI ISTITUIRE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , LA COMMISSIONE E TENUTA A CONSULTARE LE STESSE NELL ' EFFETTUARE DETTI STUDI , TALE OBBLIGO NON IMPLICA CHE ESSA DEBBA CONSULTARE CIASCUNA IMPRESA INDIVIDUALMENTE , NE CHE ESSA DEBBA OTTENERE IL CONSENSO DELLE IMPRESE SIDERURGICHE IN ORDINE AI PROVVEDIMENTI PROPOSTI .   2 . LA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , NON E TENUTA AD ACCERTARE , NELLE DECISIONI CON CUI ISTITUISCE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' INDUSTRIA SIDERURGICA , L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA PER CIASCUN SETTORE , QUALORA VI SIA MANIFESTAMENTE UNA CRISI GENERALE .   3 . IN CASO DI CRISI MANIFESTA , L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE UN AMPIO POTERE PER VALUTARE SE I MEZZI D ' AZIONE INDIRETTI DI CUI DISPONE A NORMA DELL ' ART . 57 DELLO STESSO TRATTATO SIANO INSUFFICIENTI E SE SIA NECESSARIO INTERVENIRE DIRETTAMENTE ONDE RISTABILIRE L ' EQUILIBRIO TRA L ' OFFERTA E LA DOMANDA .   4 . BENCHE ABBIA ISTITUITO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' INDUSTRIA SIDERURGICA A PARTIRE DAL 1* OTTOBRE 1980 , PUR ESSENDO ENTRATA IN VIGORE SOLO IL 31 OTTOBRE 1980 , LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 NON HA AVUTO UN VERO E PROPRIO EFFETTO RETROATTIVO IN QUANTO LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODU ZIONE DEI MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE PER TENER CONTO DELLE LORO QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE , IN TAL MODO , QUALSIASI INFRAZIONE .   5 . BENCHE IN LINEA DI MASSIMA IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , UNA DEROGA E POSSIBILE , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO ESIGA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E PURCHE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI SIA DEBITAMENTE RISPETTATO .   6 . NON E CERTO CHE TUTTI GLI SCOPI DEL TRATTATO CECA POSSANO , IN QUALSIASI CIRCOSTANZA E PER INTERO , ESSERE SIMULTANEAMENTE PERSEGUITI . SPETTA ALLA COMMISSIONE GARANTIRE IL CONTEMPERAMENTO PERMANENTE FRA TALI DIVERSI SCOPI .   7 . DALLA LETTERA DELL ' ART . 58 , N . 1 , DEL TRATTATO CECA SI DESUME CHE LA COMMISSIONE HA IL POTERE ' PER QUANTO NECESSARIO '  DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI A NORMA DELL ' ART . 74 CONTEMPORANEAMENTE AD OGNI ALTRO EVENTUALE PROVVEDIMENTO A NORMA DELL ' ART . 58 . LA VALUTAZIONE DELLA NECESSITA DI ADOTTARE DETTI PROVVEDIMENTI SPETTA ALLA COMMISSIONE , SALVO RESTANDO IL CONTROLLO DA PARTE DELLA CORTE DELLA LEGITTIMITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE .   8 . LA COMMISSIONE , UNA VOLTA CHE ABBIA DECISO L ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA GENERALE DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' IN     DUSTRIA SIDERURGICA , NON PUO DISTINGUERE LE IMPRESE INTEGRATE DA QUELLE NON INTEGRATE SE VUOLE RAGGIUNGERE LO SCOPO DELLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE .     9 . QUANDO CONTEMPLA , IN DETERMINATI CASI BEN PRECISATI , INTERVENTI D ' AUTORITA , IL TRATTATO CECA APPORTA DELLE DEROGHE ALLE NORME ORDINARIE CHE DI SCIPLINANO IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E SI INFORMANO AL PRINCIPIO DELL ' ECONOMIA DI MERCATO .    NON SI PUO QUINDI PRETENDERE CHE LA COMMISSIONE NON POSSA INCLUDERE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE SIDERURGICHE , PIU EFFICIENTI , IN UN SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO , A MENO CHE NON LO SI VOGLIA RENDERE INOPERANTE .    

Parti

NELLA CAUSA 276/80 , FERRIERA PADANA SPA , CON SEDE IN PADOVA ( ITALIA ), IN PERSONA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D ' AMMINISTRAZIONE , PROF . SERGIO GAMBI , ASSISTITA E DIFESA DAGLI AVV.TI ALDO PERISSINOTTO DEL FORO DI PADOVA E GIUSEPPE CELONA DEL FORO DI MILANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . GEORGES MARGUE , 20 RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ALBERTO PROZZILLO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA FISSAZIONE DI QUOTE DI PRODUZIONE PER CERTI PRODOTTI SIDERURGICI ( ART . 33 DEL TRATTATO CECA ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 12 DICEMBRE 1980 , LA SOCIETA FERRIERA PADANA , PRODUTTRICE DI TONDINI PER CEMENTO , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 1* NOVEMBRE 1980 , MODIFICATA IL 18 NOVEMBRE SUCCESSIVO , RELATIVA ALLA FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE DELLA RICORRENTE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1980 , IN ATTUAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794/80/CECA , CHE STABILISCE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ACCIAIO ( GU N . L 291 , PAG . 1 ).    2 COL RICORSO LA RICORRENTE NON LAMENTA L ' INESATTA FISSAZIONE DELLE QUOTE INDIVIDUALI NEI SUOI CONFRONTI . ESSA DEDUCE L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA IN QUANTO QUESTA SAREBBE STATA ADOTTATA IN ATTUAZIONE DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80/CECA , CH ' ESSA RITIENE ILLEGITTIMA PERCHE IN CONTRASTO CON I PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO NONCHE CON L ' ART . 58 , NN . 1 E 2 , DEL TRATTATO CECA .   SULLA VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI   3 LA RICORRENTE FA RIFERIMENTO , IN PRIMO LUOGO , ALLA MANCATA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO PRESCRITTA DALL ' ART . 58 , N . 1 , DEL TRATTATO CECA E , IN SECONDO LUOGO , ALL ' INOSSERVANZA DELL ' OBBLIGO DI PROCEDERE A STUDI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE , IMPOSTO DAL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO . ESSA SOSTIENE , AL RIGUARDO , CHE LA DICISIONE N . 2794/80/CECA , NEI SUOI CONSIDERANDI PRELIMINARI , NON FA MENZIONE DELL ' AVVENUTA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO E CHE GLI STUDI SONO STATI EFFETTUATI IN COLLABORAZIONE CON LA SOLA ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI DI ACCIAIO GREZZO , RESTANDONE ESCLUSI I PRODUTTORI DI TONDO PER CEMENTO . INOLTRE , IL TERMINE ENTRO IL QUALE TALI STUDI SONO STATI ESEGUITI DIMOSTRA CHE ESSI SI RIFERIVANO IN REALTA A UN FATTO COMPIUTO .    4 QUESTI MEZZI VANNO RESPINTI . INNANZITUTTO , L ' AFFERMAZIONE SECONDO CUI NON E STATO SOLLECITATO IL PARERE DEL COMITATO CONSULTIVO NON E ESATTA IN QUANTO LA DICISIONE IMPUGNATA FA ESPRESSA MENZIONE DELL ' AVVENUTA CONSULTAZIONE E LA     COMMISSIONE HA PRECISATO , SENZA ESSERE SMENTITA , CHE IL COMITATO CONSULTIVO HA EMESSO IL PROPRIO PARERE IL 16 OTTOBRE 1980 .    5 IN SECONDO LUOGO , L ' OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE STUDI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E ASSOCIAZIONI DI IMPRESE VA INTERPRETATO IN SENSO PIU AMPIO DI QUANTO NON FACCIA LA RICORRENTE . INFATTI LA COMMISSIONE ASSUME INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE GENERALE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA E DEI SUOI VARI SETTORI PROCEDENDO A STUDI PERMANENTI . AL RIGUARDO VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 46 DEL TRATTATO CECA , LE IMPRESE E LE LORO ASSOCIAZIONI HANNO FACOLTA DI PRESENTARE ALL ' ALTA AUTORITA QUALSIASI SUGGERIMENTO OD OSSERVAZIONE SUI PROBLEMI CHE LE RIGUARDANO . PER DI PIU , LA RICORRENTE E TENUTA , AL PARI DI OGNI ALTRA IMPRESA SIDERURGICA , A COMUNICARE REGOLARMENTE ALLA COMMISSIONE I DATI RIGUARDANTI LA PROPRIA PRODUZIONE NONCHE I PREZZI PRATICATI . LA COMMISSIONE , INOLTRE , HA EFFETTUATO STUDI SPECIFICI AI FINI DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE . QUESTI DIVERSI ELEMENTI COSTITUISCONO GLI STUDI , AI SENSI DELL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO CECA , DI CUI LA COMMISSIONE HA POTUTO TENER CONTO .    6 ANCHE SE LA COMMISSIONE E TENUTA A CONSULTARE LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE NELL ' EFFETTUARE TALI STUDI , CIO NON COMPORTA L ' OBBLIGO DI CONSULTARE INDIVIDUALMENTE LE SINGOLE IMPRESE , NE QUELLO DI OTTENERE IL CONSENSO DELLE IMPRESE SIDERURGICHE IN ORDINE ALLE MISURE PROPOSTE A NORMA DELL ' ART . 58 . NEL CASO DI SPECIE LA COMMISSIONE HA PROVVEDUTO AD INFORMARE LE IMPRESE SIDERURGICHE DEI PROVVEDIMENTI CHE INTENDEVA ADOTTARE ED HA TENUTO RIUNIONI CON LE ASSOCIAZIONI DELLE IMPRESE INTERESSATE , IVI COMPRESA L ' ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI ITALIANI DI TONDI PER CEMENTO , CONSENTENDO A QUESTE ULTIME DI FARLE CONOSCERE LE LORO PROPOSTE . LA RICORRENTE , PUR NON ADERENDO A TALE ASSOCIAZIONE , AVREBBE POTUTO ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE IN FORMA INDIVIDUALE SE NE AVESSE FATTO RICHIESTA . LA COMMISSIONE HA QUINDI ASSOLTO L ' OBBLIGO DI EFFETTUARE STUDI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE .   SULLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 58 , N . 1 DEL TRATTATO CECA   7 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE I PRESUPPOSTI INDICATI ALL ' ART . 58 , N . 1 , DEL TRATTATO CECA , E CIOE IL VERIFICARSI DI UNA RIDUZIONE DELLA DOMANDA CHE CONFIGURI UNA CRISI MANIFESTA E L ' INSUFFICIENZA DEI MODI D ' AZIONE CONTEMPLATI ALL ' ART . 57 A PORVI RIMEDIO , NON SUSSISTEVANO NEL SETTORE DEI TONDI PER CEMENTO E CHE QUINDI LA DISCIPLINA DELLE QUOTE ISTITUITA IN TALE SETTORE ERA PRIVA DI OGNI GIUSTIFICAZIONE .        8 PER QUANTO RIGUARDA LA RIDUZIONE DELLA DOMANDA , LA RICORRENTE CONTESTA CHE QUESTA RIGUARDASSE I TONDI PER CEMENTO ARMATO . IN UN DOCUMENTO DEL LUGLIO 1980 LA COMMISSIONE AVREBBE INDICATO CALI DELLA DOMANDA PROVENIENTE DAI MERCATI DELGI STATI UNITI E DELL ' IRAN . ORBENE , A PARERE DELLA RICORRENTE , I TONDI PER CEMENTO NON SONO INTERESSATI DAL PRIMO MERCATO IN RAGIONE DEL COSTO DEL TRASPORTO , MENTRE LA FLESSIONE REGISTRATA SUL SECONDO AVREBBE RESO NECESSARIA LA RICERCA DI MERCATI SOSTITUTIVI PIU CHE LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE . IL CALO DEI PREZZI DEI TONDI PER CEMENTO ARMATO MENZIONATO DALLA COMMISSIONE SAREBBE DOVUTO ALLA RIDUZIONE DEI PREZZI DELLA MATERIA PRIMA ED ALL ' INASPRIMENTO DELLA CONCORRENZA . L ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI IL PREZZO DEI ROTTAMI DI FERRO , MATERIA PRIMA DEI TONDI PER CEMENTO , VIENE DETERMINATO DAL PREZZO DEL PRODOTTO FINITO NON SAREBBE DECISIVO DATO CHE I ROTTAMI DI FERRO FUNGONO DA MATERIA PRIMA PER UNA VASTA GAMMA DI PRODOTTI FINITI O SEMILAVORATI . LA COMMISSIONE , NELLA RICHIESTA DI PARERE CONFORME INDIRIZZATA AL CONSIGLIO , AVREBBE D ' ALTRONDE RILEVATO CHE LA PRODUZIONE NEL SETTORE DEI LAMINATI ( DI CUI FA PARTE IL TONDO PER CEMENTO ) TENDEVA A SUPERARE SENSIBILMENTE I PROGRAMMI VOLONTARI DI CONSEGNA . INDUBBIAMENTE TALE FENOMENO SAREBBE GIUSTIFICATO DALLA NECESSITA DI FAR FRONTE AD UNA DOMANDA CRESCENTE OVVERO A PREVISIONI ANCH ' ESSE IN TAL SENSO .    9 QUESTI MEZZI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI . RISULTA DAL FASCICOLO CHE , AL MOMENTO DELL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI QUOTE VI ERA UNA NOTEVOLE FLESSIONE DELLA DOMANDA IN TUTTI I SETTORI DI IMPIEGO DELL ' ACCIAIO , COMPRESO QUELLO EDILIZIO , CHE RAPPRESENTA LO SBOCCO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , FLESSIONE DOVUTA ALLA CONGIUNTURA ECONOMICA . TALE CALO DELLA DOMANDA , ASSIEME ALL ' ESISTENZA DI RILEVANTI SCORTE RISULTANTI DALLA PRECEDENTE SOVRAPPRODUZIONE , HA PROVOCATO LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE ED IL CALO DEI PREZZI . CIO E CONFERMATO DAL FATTO CHE LA PRODUZIONE DELLA RICORRENTE NEI PRIMI DIECI MESI DEL 1980 E AMMONTATA A 81 000 TONNELLATE CONTRO UNA CAPACITA PRODUTTIVA DI 230 400 TONNELLATE . D ' ALTRONDE , LA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 58 , NON E TENUTA A CONSTATARE NELLA PROPRIA DECISIONE L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA IN CIASCUN SETTORE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA QUALORA , COME NELLA FATTISPECIE , SUSSISTA MANIFESTAMENTE UNA CRISI GENERALE .    10 LA RICORRENTE SOSTIENE ALTRESI CHE LA COMMISSIONE NON SI E AVVALSA DEI MEZZI D ' AZIONE DI CUI ALL ' ART . 57 DEL TRATTATO CECA , CHE AVREBBERO CONSENTITO DI FRONTEGGIARE LA CRISI . ESSA AVREBBE DOVUTO RIVOLGERSI AI GOVERNI PER FAR INCREMENTARE I CONSUMI PUBBLICI DEI TONDI PER CEMENTO . ESSA AVREBBE DOVUTO RICORRERE ALTRESI ALL ' IMPOSIZIONE DI PREZZI MINIMI , CHE COSTITUISCE IL RIMEDIO SPECIFICO CONTRO LA CADUTA DEI PREZZI .        11 IN CASO DI CRISI MANIFESTA , L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA CONFERISCE ALLA COMMISSIONE UN AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE CHE LA COMMISSIONE HA ESERCITATO ADOTTANDO LA DECISIONE N . 2794/80/CECA . LA COMMISSIONE HA ESPOSTO I MOTIVI PER CUI ESSA RITENEVA CHE I MEZZI D ' AZIONE DI CUI ALL ' ART . 57 NON CONSENTISSERO DI FRONTEGGIARE LA CRISI . ESSA HA CONSIDERATO DI NON POTER PRENDERE MISURE PER INFLUENZARE IL CONSUMO GENERALE NELLA CONGIUNTURA ATTUALE . LE IMPRESE SIDERURGICHE , CHE AVREBBERO RISPETTATO SEMPRE MENO I PROPRI IMPEGNI INDIVIDUALI DI CONSEGNA , SI SAREBBERO RIFIUTATE DI IMPEGNARSI NUOVAMENTE PER L ' ULTIMO TRIMESTRE 1980 . LA COMMISSIONE HA CONCLUSO QUINDI CHE I MEZZI D ' AZIONE INDIRETTA A SUA DISPOSIZIONE SI ERANO RIVELATI INSUFFICIENTI E CHE SI RENDEVA NECESSARIO INTERVENIRE DIRETTAMENTE AL FINE DI RISTABILIRE L ' EQUILIBRIO TRA L ' OFFERTA E LA DOMANDA . NON AVENDO LA COMMISSIONE TRAVALICATO I LIMITI DEL PROPRIO POTERE DI VALUTAZIONE NEL GIUNGERE A QUEST ' ULTIMA CONCLUSIONE , IL MEZZO VA RESPINTO .   SULLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO CECA   12 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE NON HA STABILITO EQUAMENTE LE QUOTE , TENENDO CONTO DEI PRINCIPI DEFINITI AGLI ARTT . 2 , 3 E 4 DEL TRATTATO CECA .    13 ESSA DEDUCE , INNANZITUTTO , CHE LE IMPRESE CHE AVEVANO OSSERVATO LE RIDUZIONI VOLONTARIE DELLE CONSEGNE E I PREZZI MINIMI SI TROVANO SVANTAGIATE .    14 ORA , LA RICORRENTE FA PARTE DELLE IMPRESE CHE NON HANNO RISPETTATO I PROPRI IMPEGNI DI LIMITAZIONE DELLE CONSEGNE . ESSA NON PUO QUINDI DOLERSI DEL TRATTAMENTO ECCESSIVAMENTE FAVOREVOLE CHE VERREBBE RISERVATO A TALI IMPRESE . IN EFFETTI , LA SUA QUOTA PER IL PERIODO IN CAUSA E STATA CALCOLATA SULLA BASE DI DUE MESI , CIOE OTTOBRE 1978 E NOVEMBERE 1979 , COMPRESI IN TRIMESTRI IN CUI LA RICORRENTE HA OLTREPASSATO IL PROPRIO PROGRAMMA VOLONTARIO DI CONSEGNE DEL 13 % E , RISPETTIVAMENTE , DEL 37 % , E DI UN TERZO MESE , CIOE DICEMBRE 1977 , COMPRESE IN UN TRIMESTRE IN CUI LA PRODUZIONE DELLA RICORRENTE ERA INFERIORE DEL 7 % AL PROGRAMMA VOLONTARIO DI CONSEGNE .    15 IN SECONDO LUOGO , LA ROCORRENTE CRITICA , DA UN LATO , IL FATO CHE LA DECISIONE N . 2794/80 ( CECA , ENTRATA IN VIGORE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE NELLA GAZ    ZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE IL 31 OTTOBRE 1980 PREVEDE QUOTE DI PRODUZIONE SIN DAL 1* OTTOBRE 1980 E , DALL ' ALTRO , LA GIUSTIFICAZIONE ADDOTTA DALLA COMMISSIONE QUANTO AL CARATTERE RETROATTIVO DI TALE DECISIONE .    16 CIRCA IL PRIMO PUNTO VA PRECISATO INNANZITUTTO CHE LA DECISIONE N . 2794/80/CECA NON HA AVUTO UN VERO E PROPRIO EFFETTO RETROATTIVO IN QUANTO LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODUZIONE DEI MESI DI NOVEMBRE E DICEMBRE PER TENER CONTO DELLE LORO RISPETTIVE QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE , IN TAL MODO , QUALSIASI INFRAZIONE . IN SECONDO LUOGO , BENCHE , IN LINEA DI MASSIMA , IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DELLE SITUAZIONI GIURIDICHE OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , UNA DEROGA E POSSIBILE , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO ESIGA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E PURCHE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI SIA DEBITAMENTE RISPETTATO .    17 NEL CASO DI SPECIE ERA NECESSARIO INCLUDERE NELLA DISCIPLINA IL MESE DI OTTOBRE PER EVITARE CHE LE IMPRESE AUMENTASSERO LA LORO PRODUZIONE IN OTTOBRE IN PREVISIONE DELLE RIDUZIONI DA APPLICARE IN SEGUITO .    18 LA RICORRENTE SOSTIENE , RIGUARDO A TALE GIUSTIFICAZIONE DELLA RETROATTIVITA DELLA DECISIONE , DI AVERE , DAL CANTO SUO , MANTENUTO LA PROPRIA PRODUZIONE AL LIVELLO DEI MESI PRECEDENTI E DI RITENERE INIQUO DOVER PAGARE LO SCOTTO DI COMPORTAMENTI ALTRUI .    19 TALE CENSURA VA RESPINTA . IL FATTO CHE TALUNE IMPRESE NON ABBIANO AUMENTATO LA LORO PRODUZIONE IN OTTOBRE IN VISTA DELLA FISSAZIONE DI QUOTE PER I MESI SUCCESSIVI NON PUO LEGITTIMARLE AD ESIGERE UN TRATTAMENTO PARTICOLARE .    20 D ' ALTRONDE , LA COMMISSIONE HA RISPETTATO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI MEDIANTE LA COMUNICAZIONE 11 OTTOBRE 1980 ( GU N . C 264 , PAG . 2 ), SECONDO CUI ESSA AVEVA INTENZIONE DI INCLUDERE IL MESE DI OTTOBRE NEL SISTEMA DELLE QUOTE , E MEDIANTE LA DECISIONE PUBBLICATA LO STESSO GIORNO ( GU N . L 268 , PAG . 25 ), CHE FACEVA OBBLIGO ALLE IMPRESE DI FORNIRE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA LORO PRODUZIONE DEL MESE DI OTTOBRE 1980 . E VERO CHE NELLA COMUNI    CAZIONE 11 OTTOBRE 1980 LA COMMISSIONE NON INDICAVA QUALE SAREBBE STATA L ' ENTITA DELLE QUOTE , IL CHE POTEVA IMPEDIRE ALLE IMPRESE DI TRARRE DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSEGUENZE PRECISE PER EVITARE CHE LA LORO PRODUZIONE FOSSE ECCESSIVA RISPETTO ALLE QUOTE CHE SAREBBERO STATE LORO ASSEGNATE PER L ' INTERO TRIMESTRE ; CIO NON TOGLIE , PERO , CHE LE IMPRESE FURONO INFORMATE DELLE INTENZIONI DELLA COMMISSIONE .    21 IN TERZO LUOGO , LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER TENUTO CONTO DEI PRINCIPI STABILITI DAGLI ARTT . 2 , 3 E 4 DEL TRATTATO CECA . TALE MEZZO NON E SVILUPPATO IN MANIERA ABBASTANZA PRECISA DA CONSENTIRE ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI AL RIGUARDO , E VA RICORDATO CHE LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE NON E CERTO CHE LE FINALITA DEL TRATTATO SI POSSANO TUTTE PERSEGUIRE SIMULTANEAMENTE E INTEGRALMENTE IN QUALSIASI CIRCOSTANZA . E COMPITO DELLA COMMISSIONE GARANTIRE IL CONTEMPERAMENTO PERMANENTE FRA TALI DIVERSE FINALITA .   SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA   22 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER ADOTTATO I PROVVEDIMENTI CONTRO LE IMPORTAZIONI CHE L ' ART . 74 DEL TRATTATO CECA CONTEMPLA PER IL CASO IN CUI LE IMPORTAZIONI RECHINO O MINACCINO DI RECARE UN PREGIUDIZIO GRAVE ALLA PRODUZIONE , NEL MERCATO COMUNE , DEI PRODOTTI SIMILARI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI .    23 DALLA LETTERA DELL ' ART . 58 EMERGE CHE LA COMMISSIONE PUO , ' PER QUANTO NECESSARIO ' , ADOTTARE PROVVEDIMENTI A NORMA DELL ' ART . 74 , NONCHE OGNI ALTRO EVENTUALE PROVVEDIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 58 . LA VALUTAZIONE DELLA NECESSITA DI TALI PROVVEDIMENTI SPETTA ALLA COMMISSIONE , SALVO RESTANDO IL CONTROLLO , DA PARTE DELLA CORTE , DELLA LEGITTIMITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE .    24 A QUESTO PROPOSITO , VA SOTTOLINEATO CHE LA RICORRENTE NON HA ADDOTTO ALCUN ELEMENTO A SOSTEGNO DELLA SUA TESI SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE ABUSATO DEL SUO POTERE DISCREZIONALE . AL CONTRARIO , GIA PRIMA DELL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DELLE QUOTE , LA COMMISSIONE AVEVA PRESO DEI PROVVEDIMENTI PER IL CONTROLLO DEL LIVELLO DEI PREZZI E DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI SIDERURGICI DA PAESI TERZI . ESSA HA , IN PARTICOLARE , FISSATO UN PREZZO BASE , CONCLUSO ACCORDI COI PAESI TERZI E ADOTTATO PROVVEDIMENTI DI VIGILANZA . QUANDO HA EMANATO LA DECISIONE N . 2794/80/CECA , ESSA HA ULTERIORMENTE RAFFORZATO     TALE CONTROLLO E RIVISTO I PREZZI BASE . SECONDO I DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE , IL LIVELLO DELLE IMPORTAZIONI SI E PERALTRO ABBASSATO TRA IL 1977 E IL 1979 E TALE TENDENZA SI E PROTRATTA PRIMA E DOPO L ' INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELLE QUOTE . NON SI PUO QUINDI FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON ESSERSI ADEGUATAMENTE BATTUTA CONTRO LE IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI .    25 VA ALTRESI SOTTOLINEATO CHE , NELLE TRATTATIVE CON I PAESI TERZI , LA COMMISSIONE DEVE SORMONTARE DIFFICOLTA NON TRASCURABILI IN QUANTO LA CECA E PREVALENTEMENTE ESPORTATRICE D ' ACCIAIO ; PERTANTO , ESSA DEVE AD UN TEMPO GARANTIRE LA CONTINUITA DELLE ESPORTAZIONI COMUNITARIE E TENTARE DI ARGINARE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA ; SE AVESSE ADOTTATO DECISIONI RESTRITTIVE NON CONCORDATE CON I PAESI TERZI , AVREBBE POTUTO PROVOCARE DA PARTE DI QUESTI PROVVEDIMENTI DI RITORSIONE NOCIVI AGLI INTERESSI COMUNITARI .    26 SECONDO LA RICORRENTE , INOLTRE , I PRODUTTORI DI ACCIAIO GREZZO , COSTRETTI A RIDURRE LA LORO PRODUZIONE , NON HANNO RICAVATO ALCUN BENEFICIO DALLA CONTEMPORANEA RIDUZIONE DELLA DOMANDA DA PARTE DEI LAMINATOI NON INTEGRATI . LA COMMISSIONE , CHE NON AVREBBE TENUTO IN CONSIDERAZIONE LA DIVERSA SITUAZIONE DI QUESTI ULTIMI , NON AVREBBE DOVUTO TRATTARLI ALLA STESSA STREGUA DELLE IMPRESE INTEGRATE .    27 VA RICORDATO CHE LE IMPRESE QUALI LA RICORRENTE , PUR NON AVENDO SUBITO TUTTE UNA CRISI DELLA STESSA PORTATA DI QUELLA CHE HA COLPITO LE IMPRESE INTEGRATE , SONO STATE COSTRETTE ANCH ' ESSE A RIDURRE LA LORO PRODUZIONE A CAUSA DEL CALO DELLA DOMANDA . LA COMMISSIONE , DOPO AVER DECISO L ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA GENERALE DI QUOTE , NON POTEVA DISTINGUERE FRA LE IMPRESE INTEGRATE E QUELLE NON INTEGRATE SE VOLEVA RAGGIUNGERE LO SCOPO DELLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE .    28 LA RICORRENTE CRITICA ALTRESI IL FATTO CHE NELLE QUOTE MASSIME SIA STATO COMPRESO IL PRODOTTO DESTINATO ALL ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI , IL CHE AVREBBE INDEBOLITO LE IMPRESE DELLA COMUNITA DI FRONTE ALL ' ASPRA CONCORRENZA IN CORSO SU TALI MERCATI .        29 LA RICORRENTE , TUTTAVIA , NON HA ADDOTTO AL RIGUARDO ALCUNA PROVA DELLA PERDITA DI MERCATI NE DELLA NECESSITA , IN CUI SAREBBE VENUTA A TROVARSI , DI RESPINGERE ORDINATIVI DI ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI . INOLTRE , LA COMMISSIONE HA SOTTOLINEATO LA SUA DISPONIBILITA A CONCEDERE UN AUMENTO SULLE QUOTE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 2794/80/CECA , NEL CASO IN CUI UN PRODUTTORE SI FOSSE TROVATO NELL ' IMPOSSIBILITA DI AUMENTARE IL VOLUME DELLE PROPRIE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI . TALE CENSURA VA QUINDI DISATTESA .   SULL ' ASSENZA DI CRISI MANIFESTA E L ' ABNORME APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA   30 LA RICORRENTE DEDUCE CHE LE DIFFICOLTA DI UNA PARTE DEL SETTORE PRODUTTIVO DOVUTE ALLA MAGGIORE MODERNITA TECNOLOGICA E ALLA MAGGIORE PRODUTTIVITA DELLE ALTRE IMPRESE NON SONO EQUIPARABILI AD UNA CRISI MANIFESTA AI SENSI DEL TRATTATO . A SUO AVVISO , SE IL TASSO DI UTILIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ERA ESIGUO , CIO ERA DOVUTO AD UNA ESPANSIONE IRRAGIONEVOLE LEGATA AGLI AIUTI PUBBLICI . PER GIUNTA UNA CRISI E , PER SUA STESSA NATURA , TEMPORANEA , MENTRE LA COMMISSIONE SI ADOPERAVA DA CINQUE ANNI A FRONTEGGIARE LE DIFFICOLTA DELLA SIDERURGIA EUROPEA . INFINE , SEMPRE SECONDO LA RICORRENTE , NON POTEVA IMPORSI ALLE IMPRESE CHE AVEVANO PROVVEDUTO AL PROPRIO RAMMODERNAMENTO IL SACRIFICIO DI NON BENEFICIARNE PERCHE ALTRE IMPRESE NON AVEVANO FATTO ALTRETTANTO .    31 LE CENSURE MOSSE DALLA RICORRENTE SI RISOLVONO NEL SOSTENERE CHE LE PICCOLE IMPRESE , PIU EFFICIENTI , AVREBBERO DOVUTO VENIRE ESCLUSE DAL SISTEMA DI QUOTE . ORBENE , OVE LA COMMISSIONE NON AVESSE ASSOGGETTATO A TALE DISCIPLINA LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE , A DIRE DELLA RICORRENTE , COPRONO IL 33 % DEL FABBISOGNO DEL MERCATO COMUNE , QUALSIASI SISTEMA DI QUOTE SAREBBE STATO PRIVO DI EFFICACIA .    32 AL RIGUARDO VA RICORDATO CHE NELLA SENTENZA PRONUNZIATA IL 18 MARZO 1980 , NELLA CAUSA ' TONDI PER CEMENTO '  ( VALSABBIA , RACC . PAG . 907 , PUNTO 80 ), LA CORTE HA DICHIARATO CHE   ' IL TRATTATO , ALLORCHE CONTEMPLA IN DETERMINATI CASI BEN PRECISATI INTERVENTI D ' AUTORITA , APPORTA DELLE DEROGHE ALLE NORME ORDINARIE CHE DISCIPLINANO IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E SI ISPIRANO AL PRINCIPIO DELL ' ECONOMIA DI MERCATO ' .   TALI CONSIDERAZIONI SI APPLICANO , CON LO STESSO VIGORE , NEL CASO DI SPECIE .        33 CIRCA IL PERIODO DI TEMPO DURANTE IL QUALE PUO ESSERVI UNA CRISI MANIFESTA AI SENSI DELL ' ART . 58 , LE OSSERVAZIONI DELLA RICORRENTE , ANCHE SE IL SETTORE SIDERURGICO HA CONOSCIUTO DIFFICOLTA EVIDENTI , NON SONO PERTINENTI IN QUANTO LA COMMISSIONE HA CONSTATATO LA CRISI MANIFESTA SOLO CON LA DECISIONE 19 OTTOBRE 1980 E NON CINQUE ANNI PRIMA .    34 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  35 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    36 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .