CELEX: C2001/108/05
Language: it
Date: 2001-04-07 00:00:00
Title: Cause C-482/00, C-497/00 a C-499/00: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio — con sentenze 6 luglio 2000, nelle cause (C-482/00) Aziende agricole Ettore Raffa ed altri; (C-497/00) Azienda agricola Gonal di Gonzato Simone e Stefano, (C-498/00) Azienda agricola Gianluigi Cérati e Maria Ceriali s.s. contro Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) e Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e (C-499/00) Musini Nicolò Giovanni Maria contro Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) e Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e nei confronti della Cooperativa Produttori Latte s.c.a.r.l.

7.4.2001                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 108/3
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                     Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-
nale amministrativo regionale per il Lazio — con ordinan-                  nale amministrativo regionale per il Lazio — con sentenze
za 6 luglio 2000, nella causa proposta dai sigg. Domenico                  6 luglio 2000, nelle cause (C-482/00) Aziende agricole
Buttiglione ed altri contro Azienda di Stato per gli                       Ettore Raffa ed altri; (C-497/00) Azienda agricola Gonal di
interventi nel mercato agricolo (AIMA) e Ministero delle                   Gonzato Simone e Stefano, (C-498/00) Azienda agricola
            politiche agricole alimentari e forestali                      Gianluigi Cérati e Maria Ceriali s.s. contro Azienda di
                                                                           Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) e
                                                                           Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
                         (Causa C-481/00)                                  economica e (C-499/00) Musini Nicolò Giovanni Maria
                                                                           contro Azienda di Stato per gli interventi nel mercato
                                                                           agricolo (AIMA) e Ministero del tesoro, del bilancio e
                          (2001/C 108/04)                                  della programmazione economica e nei confronti della
                                                                                         Cooperativa Produttori Latte s.c.a.r.l.
Con ordinanza 6 luglio 2000, pervenuta nella Cancelleria della
Corte delle Comunità europee il 29 dicembre 2000, nella
causa proposta dai sigg. Domenico Buttiglione ed altri contro                          (Cause C-482/00, C-497/00 a C-499/00)
Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA)
e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il
Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                                           (2001/C 108/05)
questioni pregiudiziali:
1)   se le disposizioni di cui agli articoli 1 e 4 del regolamento         Con sentenze 6 luglio 2000, pervenuta nella Cancelleria della
     del Consiglio n. 3950/92 (1), del 28 dicembre 1992 ed                 Corte delle Comunità europee il 29 dicembre 2000, nelle cause
     agli articoli 3 e 4 del regolamento della Commissione                 (C-482/00) Aziende agricole Ettore Raffa ed altri; (C-497/00)
     n. 536/93 (2) del 9 marzo 1993, possano essere interpreta-            Azienda agricola Gonal di Gonzato Simone e Stefano,
     te nel senso che i termini per l’assegnazione delle quote e           (C-498/00) Azienda agricola Gianluigi Cerati e Maria Ceriali
     quelli per l’effettuazione delle compensazioni e dei prelie-          s.s. contro Azienda di Stato per gli interventi nel mercato
     vi siano derogabili in caso di contestazione in via                   agricolo (AIMA) e Ministero del tesoro, del bilancio e della
     amministrativa o giurisdizionale dei relativi provvedi-               programmazione economica e (C-499/00) Musini Nicolò
     menti.                                                                Giovanni Maria contro Azienda di Stato per gli interventi nel
                                                                           mercato agricolo (AIMA) e Ministero del tesoro, del bilancio
                                                                           e della programmazione economica e nei confronti della
In caso di risposta negativa a tale quesito:                               Cooperativa Produttori Latte s.c.a.r.l., il Tribunale amministra-
                                                                           tivo regionale per il Lazio, ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                           delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
2)   se le disposizioni di cui agli articoli 1 e 4 del regolamento
     del Consiglio n. 3950/92, del 28 dicembre 1992, e
     agli articoli 3 e 4 del regolamento della Commissione                 1)    se le disposizioni di cui agli articoli 1 e 4 del regolamento
     n. 536/93, del 9 marzo 1993, siano validi, in relazione                     del Consiglio n. 3950/92 (1), del 28 dicembre 1992 ed
     all’articolo 33 (ex art. 39) del Trattato, nella parte in cui               agli articoli 3 e 4 del regolamento della Commissione
     non prevedono che in caso di contestazione amministrati-                    n. 536/93 (2), del 9 marzo 1993, possano essere interpre-
     va o giurisdizionale dei provvedimenti di assegnazione                      tate nel senso che i termini per l’assegnazione delle quote
     delle quote individuali di riferimento, di compensazione                    e quelli per l’effettuazione delle compensazioni e dei
     e di prelievo, i termini in dette disposizioni indicati siano               prelievi siano derogabili in caso di contestazione in via
     derogabili.                                                                 amministrativa o giurisdizionale dei relativi provvedi-
                                                                                 menti.
3)   se i regolamenti CE n. 3950/92 e n. 536/93 possono
     essere interpretati nel senso di consentire agli Stati
     membri di individuare categorie privilegiate di produttori            In caso di risposta negativa a tale quesito:
     che debbano essere compensate in via prioritaria rispetto
     ad altre, in particolare collocando le c.d. «zone svantaggia-
     te» in posizione secondaria rispetto a quelle montane.
                                                                           2)    se le disposizioni di cui agli articoli 1 e 4 del regolamento
                                                                                 del Consiglio n. 3950/92, del 28 dicembre 1992, e
                                                                                 agli articoli 3 e 4 del regolamento della Commissione
                                                                                 n. 536/93, del 9 marzo 1993, siano validi, in relazione
(1) GU L 405 del 31.12.1992, pag. 1.
                                                                                 all’articolo 33 (ex art. 39) del Trattato, nella parte in cui
(2) GU L 57 del 10.3.1993, pag. 12.
                                                                                 non prevedono che in caso di contestazione amministrati-
                                                                                 va o giurisdizionale dei provvedimenti di assegnazione
                                                                                 delle quote individuali di riferimento, di compensazione
                                                                                 e di prelievo, i termini in dette disposizioni indicati siano
                                                                                 derogabili.
 ---pagebreak--- C 108/4                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             7.4.2001
3)    se i regolamenti CE n. 3950/92 e n. 536/93 possono                   Motivi e principali argomenti
      essere interpretati nel senso che l’applicazione del regime
      dagli stessi instaurato prescinde dall’assegnazione e dalla
      comunicazione ufficiale dei quantitativi individuali di              —    il Tribunale ha commesso un palese errore di diritto per
      riferimento ai produttori, ovvero prescinde dalla redistri-               aver tenuto in esclusiva considerazione i presupposti di
      buzione ufficiale da parte dello Stato membro del quanti-                 una libera concorrenza: quando alcuni contratti vengono
      tativo globale allo stesso garantito, tra produttori di                   conclusi a prezzi in linea con quelli mondiali, l’onere
      quello stesso Stato;                                                      della prova in relazione alla condizione della libera
                                                                                concorrenza dovrebbe essere reso più agevole. È del tutto
4)    se gli articoli 3 e 4 del regolamento n. 3950/92 CE                       fuor di luogo rimanere ancorati alla regola chiaramente
      possono essere interpretati nel senso che nessuna comu-                   formalistica della competizione fra almeno tre imprese,
      nicazione ufficiale di QRI (Quote di riferimento individua-               ciascuna indipendente dalle altre, qualora tutto ciò non
      le) deve essere effettuata ai produttori, ovvero se l’attribu-            possa condurre a risultati significativamente diversi. Il
      zione della quota di riferimento individuale prescinde                    Tribunale ha pertanto formulato un errato giudizio
      dalla comunicazione individuale agli stessi produttori.                   in diritto, non avendo voluto riconoscere un ruolo
                                                                                preminente al requisito relativo al livello del prezzo, in
                                                                                linea con quelli mondiali, o, quanto meno, considerando-
(1) GU L 405 del 31.12.1992, pag. 1.                                            lo del tutto irrilevante nell’ambito del giudizio da esso
(2) GU L 57 del 10.3.1993, pag. 12.                                             formulato sull’onere della prova in relazione alla condi-
                                                                                zione della libera concorrenza.
                                                                           —    Il Tribunale ha commesso un evidente errore di diritto
                                                                                nel dichiarare che il principio della libera concorrenza
                                                                                non e rispettato con la stipula delle clausole aggiunte ai
                                                                                contratti:
Ricorso della Glencore Grain Ltd avverso la sentenza
pronunciata l’8 novembre 2000 dal Tribunale di primo                            —     il diritto comunitario non impone il requisito delle
grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) nelle                                  tre offerte per ogni contratto concluso;
cause riunite T-485/93, T-491/93, T-494/93 e T-61/98,
Société anonyme Louis Dreyfus & Cie e a. (tra cui
Glencore Grain Ltd) contro Commissione delle Comunità                           —     con la sua interpretazione del principio della libera
             europee, proposto il 22 gennaio 2001                                     concorrenza il Tribunale pone una regola che non
                                                                                      trova fondamento né negli obiettivi né nella struttura
                                                                                      sia della decisione del Consiglio 91/658(1) (in prosie-
                        (Causa C-24/01 P)                                             guo: la «decisione») sia nel regolamento della Com-
                                                                                      missione n. 1897/92 (2) (in prosieguo: il «regolamen-
                         (2001/C 108/06)                                              to»). Né l’una né l’altro impongono, ai fini dell’appro-
                                                                                      vazione ex art. 4 del regolamento, che ai fini della
                                                                                      conclusione di ciascun contratto debbano sussistere
Il 22 gennaio 2001, la Glencore Grain Ltd, rappresentata dagli                        almeno le offerte di altri due fornitori indipendenti,
avv.ti P.V.F. Bos e J.G.A. van Zuuren, con domicilio eletto in                        le quali siano comparabili all’offerta vincente;
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee, un ricorso avverso la sentenza pronunciata
l’8 novembre 2000 dal Tribunale di primo grado delle                            —     senza affermarlo espressamente, il Tribunale sembra
Comunità europee (Seconda Sezione) nelle cause riunite                                vincolare ogni fornitore al costante rispetto dell’ob-
T-485/93, T-491/93, T-494/93 e T-61/98, Société anonyme                               bligo, imposto alle autorità russe nella loro qualità
Louis Dreyfus & Cie e a. (tra cui Glencore Grain Ltd) contro                          di beneficiarie del prestito, di dover ricevere, all’atto
Commissione delle Comunità europee.                                                   della notifica ufficiale dei «nuovi termini contrattuali
                                                                                      (...) le risposte, favorevoli o sfavorevoli, di almeno tre
La ricorrente chiede che la Corte voglia dichiarare che:                              imprese indipendenti». Questa regola era contenuta
                                                                                      esclusivamente nell’allegato 2 A all’accordo per la
                                                                                      concessione dei prestiti, concluso dalla Comunità.
—     il Tribunale, con la sua sentenza 8 novembre 2000, ha                           Questo trasferimento — come lo si può definire —
      violato il diritto comunitario e/o che il Tribunale ha                          di obblighi dall’una all’altra parte è giuridicamente
      violato determinate norme di procedura;                                         ingiustificabile, poiché a terzi (come, nel caso di
                                                                                      specie, alla Glencore) non può imporsi l’osservanza
—     il Tribunale doveva accogliere la domanda di risarcimento                       di regole ai medesimi ignote;
      danni e che, pertanto, la causa deve essere rinviata dinanzi
      allo stesso Tribunale per gli ulteriori accertamenti, a meno
      che la Corte non voglia essa stessa pronunciarsi sulla                    —     il Tribunale ha formulato un giudizio errato in
      detta domanda;                                                                  diritto per non aver riconosciuto alcuna rilevanza
                                                                                      alla prassi amministrativa propria della Commis-
—     va accolto il suddetto ricorso in appello.                                      sione ed agli obblighi dalla medesima derivanti;