CELEX: C2000/211/07
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-54/00: Ricorso del 21 febbraio 2000 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 211/4                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            22.7.2000
1) Avendo mantenuto in vigore il combinato disposto degli                      Commissione delle Comunità europee (agenti: signori J. L. Igle-
     artt. L. 310-8 e A. 310-1 del codice delle assicurazioni, il quale        sias Buhigues e H. van Lier), avente ad oggetto il ricorso diretto
     prescrive alle imprese assicuratrici o di capitalizzazione che            a far dichiarare che il Regno di Spagna, mantenendo in vigore
     mettano per la prima volta in commercio in Francia un modello             il Real Decreto 157/1988, por el que se establece la normativa
     di polizza assicurativa la comunicazione sistematica al ministro          a que deben ajustarse las denominaciones de origen y las
     dell’Economia e delle Finanze di una scheda informativa conte-            denominaciones de origen calificadas de vinos y sus respectivos
     nente elementi rientranti nelle condizioni generali delle polizze         Reglamentos (regio decreto n. 157/88, recante la normativa
     assicurative, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi          alla quale devono adeguarsi le denominazioni di origine, le
     che le incombono in forza degli artt. 6, 29 e 39 della direttiva          denominazioni di origine qualificata e i loro regolamenti
     del Consiglio 18 giugno 1992, 92/49/CEE, che coordina le                  rispettivi, BOE n. 47 del 24 febbraio 1988, pag. 5864), e in
     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguar-         particolare il suo art. 19, n. 1, lett. h), è venuto meno agli
     danti l’assicurazione diretta diversa dal l’assicurazione sulla vita      obblighi ad esso incombenti in forza dell’art. 34 del Trattato
     e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza                CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 29 CE), come interpre-
     direttiva «assicurazione non vita»), e degli artt. 5, 29 e 39 della       tato dalla Corte nella sentenza 9 giugno 1992, causa C-47/90,
     direttiva del Consiglio 10 novembre 1992, 92/96/CEE, che                  Delhaize et Le Lion (Racc. pag. I-3669), ed in forza dell’art. 5
     coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministra-        del Trattato CE (divenuto art. 10 CE), la Corte, composta dai
     tive riguardanti l’assicurazione diretta sulla vita e che modifica le     signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de
     direttive 79/267/CEE e 90/619/CEE (terza direttiva assicura-              Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti
     zione vita)                                                               di sezione, C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet, G. Hirsch,
                                                                               P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici, avvocato gene-
2) La Repubblica francese è condannata alle spese.                             rale: A. Saggio, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau,
                                                                               amministratore principale, il 16 maggio 2000 ha pronunciato
(1) GU C 299 del 26.9.1998.                                                    una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1) Il ricorso è respinto.
                                                                               2) Il Regno del Belgio e il Regno di Spagna sopporteranno le
                                                                                    proprie spese.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               3) Il Regno di Danimarca, la Repubblica italiana, il Regno dei
                           16 maggio 2000                                           Paesi Bassi, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Finlandia,
                                                                                    il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la
nella causa C-388/95: Regno del Belgio contro Regno di                              Commissione delle Comunità europee sopporteranno le proprie
                                Spagna (1)                                          spese.
[«Art. 34 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
art. 29 CE) — Regolamento (CEE) n. 823/87 — Vini di                            (1) GU C 46 del 14.2.1996.
qualità prodotti in una regione determinata — Denominazio-
ni di origine — Obbligo di imbottigliamento nella regione
di produzione — Giustificazione — Conseguenze di una
precedente pronuncia pregiudiziale Art. 5 del Trattato CE
                       (divenuto art. 10 CE)»]
                           (2000/C 211/06)
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                          Ricorso del 21 febbraio 2000 contro la Repubblica italiana
                                                                                 presentato dalla Commissione delle Comunità europee
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                              (Causa C-54/00)
Nel procedimento C-388/95, Regno del Belgio (agente: signor                                              (2000/C 211/07)
J. Devadder), sostenuto da Regno di Danimarca (agente: signor
P. Biering), Regno dei Paesi Bassi (agenti: signori M. Fierstra e
J. van den Oosterkamp), Repubblica di Finlandia (agenti: signor                Il 21 febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
H. Rotkirch, signora T. Pynnä e signor K. Castrén) e Regno                     rappresentata dal signor Richard Wainwright, membro del suo
Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente: signora                     Servizio giuridico e dal signor Giacinto Bisogni, magistrato di
S. Ridley, assistita dalla signora E. Sharpston), contro Regno di              appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in
Spagna (agente: signora R. Silva de Lapuerta), sostenuto da                    qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor
Repubblica italiana (agente: professor U. Leanza, assistito dal                Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
signor I. M. Braguglia), Repubblica portoghese (agenti: signori                Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
L. Fernandes, A. Cortesão Seiça Neves e L. Bigotte Chorão) e                 Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
 ---pagebreak--- 22.7.2000                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 211/5
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                              processuali.
— constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
    o, comunque non avendo comunicato alla Commissione,
    le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
    necessarie per conformarsi alla direttiva 13 ottobre 1997,           Motivi e principali argomenti
    97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1),
    modificativa delle direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE e
                                                                         L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
    93/37/CEE, relative al coordinamento delle procedure di
                                                                         quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
    aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici di
                                                                         quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
    servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti
                                                                         per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
    pubblici di lavori, è venuta meno agli obblighi imposti da
                                                                         stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1 luglio
    tale direttiva;
                                                                         1998 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese             disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
    processuali.                                                         nata nelle conclusioni della Commissione.
Motivi e principali argomenti
L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 13 ottobre        Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
1998 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le                      delle Comunità europee presentato il 27 aprile 2000
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
nata nelle conclusioni della Commissione.
                                                                                                  (Causa C-156/00)
(1) GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1.
                                                                                                   (2000/C 211/09)
                                                                         Il 27 aprile 2000 il Regno dei Paesi Bassi, a tal fine rappresenta-
                                                                         to da Marc Fierstra, Capo della divisione Diritto europeo del
                                                                         servizio giuridico del ministero degli Affari esteri dell’Aia, in
                                                                         qualità di agente, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
Ricorso del 22 febbraio 2000 contro la Repubblica italiana               delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                    delle Comunità europee.
                           (Causa C-56/00)
                                                                         Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (2000/C 211/08)
                                                                         — Annullare la decisione della Commissione 23 febbraio
Il 22 febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,                   2000 nella quale in un caso particolare è stato stabilito che
rappresentata dal signor Richard Wainwright, membro del suo                   una richiesta di sgravio dei dazi all’importazione per un
Servizio giuridico e dal signor Giacinto Bisogni, magistrato di               determinato importo è irricevibile e che lo sgravio dei dazi
appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in              di un altro importo non è giustificato (caso REM 23/99);
qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a                    — Condannare la Commissione alle spese procedurali.
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                         Motivi e principali argomenti
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato             — Violazione dell’art. 589 del regolamento (CEE) della Com-
    o, comunque non avendo comunicato alla Commissione,                       missione n. 2454/93 (1) (TCDW, regolamento di applica-
    le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative               zione del codice doganale comunitario), complementare
    necessarie per conformarsi alla direttiva 97/63/CE del                    all’obbligo di motivazione previsto dall’art. 253 CE in
    24 novembre 1997, recante la modifica delle direttive                     quanto nella decisione controversa viene dichiarata irricevi-
    76/116/CEE, 80/876/CEE, 89/284/CEE e 89/530/CEE,                          bile la parte della richiesta di sgravio che riguarda la
    concernenti il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati              compensazione degli interessi: l’art. 589, n. 3, quinto com-
    membri relative ai concimi, è venuta meno agli obblighi                   ma, del TCDW comporta che qualora la Commissione, nel
    imposti da tale direttiva;                                                termine di due mesi dalla data della ricevuta di ritorno,