CELEX: 21996A1223(02)
Language: it
Date: 1998-05-11 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione in materia di pesca marittima tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania

Avis juridique important

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21996A1223(02)

Accordo di cooperazione in materia di pesca marittima tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 23/12/1996 pag. 0020 - 0054

ACCORDO di cooperazione in materia di pesca marittima tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di MauritaniaLA COMUNITÀ EUROPEA,in appresso denominata «Comunità», eLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,in appresso denominata «Mauritania»,in appresso denominate «parti contraenti»,CONSIDERANDO gli stretti legami e i rapporti privilegiati esistenti tra la Comunità e la Mauritania nonché l'ambizione delle due parti contraenti di istituire, nell'ambito del progetto euromediterraneo, una partnership effettiva che tenga conto dello spirito di cooperazione scaturito dalla convenzione di Lomé;CONSAPEVOLI dell'importanza che il settore della pesca marittima, comprese le industrie connesse, riveste per lo sviluppo economico e sociale della Mauritania, nonché di talune regioni della Comunità, e tenendo conto della volontà manifestata dalle due parti contraenti di procedere, ciascuna nella propria sfera di competenza, all'ammodernamento e alla ristrutturazione delle rispettive flotte da pesca;RICORDANDO che la Comunità e la Mauritania sono firmatari della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e che, in base a tale convenzione, la Mauritania ha istituito una zona economica esclusiva avente un'estensione massima di 200 miglia marine dalle coste mauritane, all'interno della quale essa esercita i propri diritti sovrani in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse di detta zona;TENUTO CONTO del codice di comportamento per una pesca responsabile, adottato dal Consiglio dell'Organizzazione per l'agricoltura e l'alimentazione;CONSCE dell'interesse che rivestono, per ambo le parti, la tutela e la gestione razionale delle risorse alieutiche, nonché la protezione dell'ambiente marino;RISOLUTE ad assicurare, nell'interesse comune, la conservazione, la gestione razionale e lo sviluppo sostenibile delle risorse alieutiche nelle acque attigue alle loro coste, nonché a cooperare per istituire un regime di controllo applicabile a tutte le attività di pesca, onde garantire l'efficacia delle misure di gestione e di tutela di tali risorse;CONVINTE che l'attuazione delle rispettive finalità economiche e sociali nel settore della pesca sarà facilitata da una stretta cooperazione nel campo della ricerca scientifica e tecnica in questo settore, in condizioni tali da assicurare la conservazione degli stock ittici e il loro sfruttamento razionale;CONSAPEVOLI del fatto che l'attività della pesca marittima costituisce un ciclo economico completo e desiderose di rinsaldare i propri rapporti attraverso una stretta ed approfondita cooperazione fra le Parti, la quale investa tutti gli elementi di tale ciclo, in modo da contribuire mutualmente allo sviluppo di quest'ultimo;TENUTO CONTO degli obiettivi e degli orientamenti della politica di sviluppo del settore della pesca in Mauritania;ANIMATE dalla volontà di sviluppare i vari aspetti della loro cooperazione su basi reciprocamente vantaggiose nel settore della pesca marittima e delle industrie connesse;INTENZIONATE a stabilire le modalità della cooperazione nel campo della pesca marittima e delle industrie connesse,CONVENGONO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Obiettivo e definizioni1. Il presente accordo definisce i principi, le regole e le modalità di cooperazione tra la Comunità e la Mauritania per quanto riguarda la conservazione delle risorse alieutiche e la loro valorizzazione, effettuata direttamente o previa trasformazione, e precisa tutte le condizioni per l'esercizio della pesca da parte dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Mauritania.2. Ai fini dell'applicazione del presente accordo, degli allegati e del protocollo, si intende per:a) «zona di pesca della Mauritania»: le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica islamica di Mauritania;b) «pescherecci della Comunità»: i pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro e registrati nella Comunità, che operano nel quadro del presente accordo;c) «il ministero»: il ministero della pesca e dell'economia marittima della Mauritania;d) «la sorveglianza»: la delegazione per la sorveglianza della pesca e il controllo in mare della Mauritania;e) «la normativa della Mauritania»: le leggi e i regolamenti della Mauritania;f) «la Commissione»: la Commissione delle Comunità europee;g) «la delegazione»: la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Mauritania.Articolo 2 Assi di cooperazione1. Le parti contraenti cooperano, bilateralmente o nell'ambito delle competenti organizzazioni internazionali, oppure, se del caso, su base regionale o subregionale, al fine di garantire la conservazione e lo sfruttamento razionale degli stock ittici in base alle disposizioni pertinenti della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.2. Le parti contraenti intensificano la cooperazione scientifica e tecnica tra le loro istituzioni specializzate in campo alieutico.3. Le parti contraenti sviluppano la loro cooperazione economica, commerciale e industriale nel settore della pesca. A tal fine, esse facilitano la divulgazione e gli scambi d'informazioni sulle tecniche e sulle attrezzature di pesca e di acquacoltura, sui metodi di conservazione e di trasformazione industriale dei prodotti della pesca, nonché sui metodi di protezione dell'ambiente marino.4. Per favorire lo sviluppo sostenibile del settore della pesca marittima, la Comunità fornisce alla Mauritania, in base alle disposizioni dell'articolo 7 del presente accordo, un sostegno finanziario che consenta d'intensificare il controllo sanitario e la ricerca scientifica in campo alieutico e di attuare la politica di gestione delle risorse ittiche mauritane.Articolo 3 Azioni di sviluppoLe parti contraenti intraprendono azioni specifiche per promuovere lo sviluppo durevole del settore alieutico mauritano e per rinsaldare la solidarietà di interessi dei rispettivi operatori, in particolare:- ammodernando la flotta da pesca costiera e le industrie connesse al settore della pesca;- sviluppando la pesca artigianale;- sviluppando le infrastrutture portuali e migliorando le condizioni di accoglienza delle flottiglie di pesca nei porti della Mauritania;- realizzando progetti di acquacoltura;- tutelando l'ambiente marino;- avviando studi specifici;- sviluppando la ricerca su nuove tecniche di pesca atte a favorire uno sfruttamento razionale delle risorse alieutiche;- migliorando e sviluppando i circuiti di commercializzazione dei prodotti della pesca;- rafforzando l'assistenza e il salvataggio in mare;- sorvegliando lo sfruttamento delle risorse alieutiche;- potenziando la sorveglianza in mare;- potenziando i mezzi di cui dispone l'amministrazione competente per la gestione del presente accordo;- incoraggiando la creazione e lo sviluppo di imprese congiunte, imprese in compartecipazione e associazioni temporanee di imprese nel settore della pesca, dell'acquacoltura e delle attività connesse al settore della pesca.Tali programmi e azioni possono beneficiare di un sostegno finanziario della Comunità.Articolo 4 Formazione marittimaLa Comunità rivolge particolare attenzione alle esigenze della Mauritania in materia di formazione marittima, in particolare sviluppando e potenziando le capacità umane nonché le infrastrutture e le attrezzature degli istituti di formazione marittima in Mauritania. A tal fine essa fornisce alla parte mauritana un sostegno finanziario, in base a quanto dispone l'articolo 7.Articolo 5 Possibilità di pescaL'accluso protocollo precisa le possibilità di pesca accordate dalla Mauritania ai pescherecci della Comunità nella propria zona di pesca, nonché la contropartita finanziaria di cui all'articolo 7.Articolo 6 Condizioni generali di esercizio della pesca1. L'esercizio delle attività di pesca da parte dei pescherecci della Comunità è subordinato alla detenzione di una licenza rilasciata dalle autorità competenti della Mauritania su richiesta delle autorità competenti della Comunità. Il rilascio delle licenze comporta il pagamento, a carico degli armatori, di canoni e contributi alle spese per osservatori scientifici.2. La Comunità mette a disposizione della Mauritania tutte le informazioni pertinenti sulle attività dei propri pescherecci autorizzati ad operare nella zona di pesca della Mauritania ed in particolare le informazioni riguardanti i quantitativi sbarcati secondo le modalità previste negli allegati.3. Negli allegati sono stabilite le modalità di rilascio delle licenze e di pagamento dei canoni e dei contributi alle spese per osservatori scientifici, nonché le altre condizioni per l'esercizio dell'attività alieutica, da parte dei pescherecci della Comunità, nella zona di pesca della Mauritania.4. Le parti contraenti provvedono alla corretta applicazione di tali modalità e condizioni mediante una cooperazione amministrativa adeguata tra le rispettive autorità competenti.Articolo 7 Compensazione e contributi finanziariLa Comunità accorda alla Mauritania, come contropartita per le possibilità di pesca di cui all'articolo 5:- una compensazione finanziaria- e i contributi finanziari di cui agli articoli 2, 3 e 4.La compensazione finanziaria e i contributi finanziari precedentemente indicati sono precisati nel protocollo accluso al presente accordo.Articolo 8 Rispetto delle condizioni di esercizio della pesca1. La Comunità si impegna a prendere tutte le misure necessarie per garantire che i propri pescherecci ottemperino alle disposizioni del presente accordo nonché alla normativa della Mauritania, in base alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.2. Le autorità mauritane notificano con sufficiente anticipo alla delegazione qualsiasi nuova normativa concernente l'esercizio della pesca. I pescherecci della Comunità debbono conformarsi a tale normativa entro il termine di un mese.3. Le misure di regolamentazione della pesca adottate dalla Mauritania non saranno discriminatorie per i pescherecci della Comunità rispetto ai pescherecci dei paesi terzi e non saranno tali da ostacolare il pieno esercizio dei diritti di pesca attribuiti alla Comunità a norma del presente accordo.4. Le misure di fermo parziale della pesca o di riposo biologico riguardanti determinate specie saranno estese a tutte le flottiglie che praticano principalmente la pesca di tali specie.5. Qualora, in funzione dell'evoluzione dello stato delle risorse, la Mauritania decida di adottare misure di conservazione diverse da quelle di cui al precedente paragrafo 4, tali da influire sulle attività dei pescherecci comunitari, vengono indette consultazioni tra le parti per adattare il protocollo e gli allegati del presente accordo.Dette consultazioni hanno luogo allo scopo di verificare la fondatezza scientifica delle misure adottate e, se del caso, adattare il contributo finanziario della Comunità all'eventuale adeguamento delle possibilità di pesca previste dal protocollo.Articolo 9 Cooperazione amministrativaLe parti contraenti, desiderose di garantire l'efficacia delle misure di gestione e di preservazione delle risorse ittiche:- sviluppano, ciascuna nella propria sfera di competenza, una cooperazione amministrativa al fine di accertarsi che i propri pescherecci ottemperino alle disposizioni del presente accordo ed alla normativa della Mauritania sulla pesca marittima;- collaborano per prevenire e combattere la pesca abusiva, in particolare mediante lo scambio di informazioni ed una stretta collaborazione amministrativa.Le modalità pratiche per l'attuazione della succitata cooperazione amministrativa sono stabilite negli allegati.Lo stato d'applicazione delle modalità pratiche di detta cooperazione amministrativa viene esaminato dalle due parti in sede di commissione mista di cui all'articolo 10.Articolo 10 Commissione mistaÈ istituita una commissione mista incaricata di vigilare sulla corretta applicazione del presente accordo. La commissione mista ha, in particolare, il compito di:- sorvegliare l'esecuzione, l'interpretazione e il corretto funzionamento dell'accordo, nonché la risoluzione delle controversie;- fungere da necessario tramite nelle questioni d'interesse comune concernenti la pesca;- valutare i risultati della cooperazione tra le Parti contraenti in materia di controllo, prevista negli allegati;- sorvegliare gli sbarchi e i trasbordi delle catture, effettuati nei porti della Mauritania dai pescherecci comunitari;- esaminare lo stato d'applicazione sia delle modalità di cooperazione in materia di lotta contro la pesca abusiva, sia delle modalità di cooperazione amministrativa per il rispetto della normativa della Mauritania e delle disposizioni del presente accordo.La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente in Mauritania e nella Comunità, nonché in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti contraenti.Articolo 11 Risoluzione delle controversieLe parti contraenti si consultano in caso di controversie concernenti l'interpretazione o l'applicazione del presente accordo.Articolo 12 Allegati e protocolloIl protocollo con relative schede tecniche, nonché gli allegati con relative appendici costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 13 Diritto del mareNessuna disposizione del presente accordo inficia o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna Parte contraente su qualunque questione attinente al diritto del mare.Articolo 14 Campo d'applicazioneIl presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea e, dall'altro, al territorio della Repubblica di Mauritania alle condizioni ivi indicate.Articolo 15 Periodo di validità1. Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° agosto 1996.2. A meno che una delle parti non vi ponga termine mediante notifica comunicata sei mesi prima della scadenza del quinquennio, l'accordo è prorogato ogni volta per altri cinque anni, salvo denuncia notificata almeno sei mesi prima della scadenza di ogni quinquennio.3. In caso di denuncia del presente accordo, le parti contraenti avviano negoziati.4. Prima della fine del periodo di validità del protocollo in vigore, le parti contraenti avviano negoziati al fine di concordare le modifiche o le aggiunte da apportare al protocollo stesso o agli allegati.Articolo 16 Disposizione finaleIl presente accordo, redatto in duplice copia in lingua danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e araba, testi facenti tutti ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti contraenti notificano l'una all'altra l'avvenuto espletamento delle procedure a tal fine necessarie.Scheda tecnica di pesca n. 1 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI ADIBITI ALLA PESCA DEI CROSTACEI, ECCETTO L'ARAGOSTA 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: 9 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris.Per un periodo determinato annualmente con decreto del ministro della pesca, non è autorizzata la pesca nella zona delimitata dalla linea che congiunge i seguenti punti:>SPAZIO PER TABELLA>1.2. A sud di 19° 21 N: 6 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: rete a strascico.È vietato l'addoppio del sacco della rete.È vietato l'addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 50 mm.4. Riposo biologico: due mesi: marzo e aprile.Le Parti contraenti possono convenire di modificare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: 20 % di pesci e 15 % di cefalopodi.6. Stazza autorizzata/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: -Scheda tecnica di pesca n. 2 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI DA TRAINO (1) E PESCHERECCI ARMATI A PALANGARI ADIBITI ALLA PESCA DEL NASELLO 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: linea che congiunge i punti seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>1.2. A sud di 19° 21 N: 18 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: - palangaro,- rete a strascico per nasello.È vietato l'addoppio del sacco della rete.È vietato l'addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 60 mm per la rete a strascico.4. Riposo biologico: due mesi: settembre e ottobre.Le parti contraenti possono decidere di comune accordo di modificare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: 35 % di pesci, 0 % di cefalopodi e 0 % di crostacei.6. Stazza autorizzata/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: (1) Sono esclusi da questa categoria i pescherecci congelatori.Scheda tecnica di pesca n. 3 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI ADIBITI ALLA PESCA DELLE SPECIE DEMERSALI, ECCETTO IL NASELLO, CON ATTREZZI DIVERSI DALLA RETE A STRASCICO 1. Zona di pesca:1.1. A nord di 19° 21 N: 3 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris.1.2. A sud di 19° 21 N: 3 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato (1): - palangaro,- rete da posta fissa,- lenza a mano.Le caratteristiche tecniche delle reti utilizzabili, la lunghezza delle pezze, le distanze minime tra le pezze e rispetto alla costa saranno definite di comune accordo anteriormente al 31 dicembre 1996 dagli esperti tecnici designati dalle parti.Qualora gli esperti tecnici non pervengano ad una definizione anteriormente al 31 dicembre 1996 è convocata una riunione della commissione mista per trovare una soluzione definitiva entro il 28 febbraio 1997.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 120 mm per la rete da posta.4. Riposo biologico: due mesi: settembre e ottobre.Le parti contraenti possono decidere di comune accordo di modificare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: 0 % di cefalopodi e 0 % di crostacei.6. Stazza autorizzata/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: (1) L'attrezzo utilizzato dev'essere notificato all'atto della domanda di licenza trimestrale.Scheda tecnica di pesca n. 4 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI DA TRAINO ADIBITI ALLA PESCA DELLE SPECIE DEMERSALI, ECCETTO IL NASELLO 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: linea che congiunge i punti seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>1.2. A sud di 19° 21 N: 18 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: rete a strascico.È vietato l'addoppio del sacco della rete.È vietato l'addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 70 mm.4. Riposo biologico: due mesi: settembre e ottobre.Le parti contraenti possono decidere di comune accordo di modificare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: 10 %, di cui 5 % di gamberi e 5 % di cefalopodi al massimo.6. Stazza autorizzata/Canoni:>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni7.1. 1 500 tsl di questa categoria sono riservate a 3 pescherecci congelatori che non possono più esercitare nella categoria «nasello», riservata ai pescherecci con produzione di ghiaccio.7.2. La detenzione a bordo di naselli è tollerata, ma questa specie non può costituire la maggioranza delle catture detenute a bordo.Scheda tecnica di pesca n. 5 CATEGORIA DI PESCA: CEFALOPODI 1. Zona di pesca: identica a quella prevista dalla normativa della Mauritania per le navi nazionali.Per un periodo determinato annualmente con decreto del ministro della pesca, non è autorizzata la pesca nella zona delimitata dalla linea che congiunge i seguenti punti:>SPAZIO PER TABELLA>2. Attrezzo autorizzato: rete a strascico.È vietato l'addoppio del sacco della rete.È vietato l'addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 70 mm.4. Riposo biologico: due mesi: settembre e ottobre.Le parti contraenti potranno decidere di comune accordo di adeguare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: -6. Stazza autorizzata/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: (1) La stazza autorizzata (tsl) può variare da un massimo del 3 % per il primo e il secondo anno ad un massimo del 2 % per gli ultimi tre anni.Scheda tecnica di pesca n. 6 CATEGORIA DI PESCA: ARAGOSTE 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: 20 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris.1.2. A sud di 19° 21 N: 15 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: nassa.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: -4. Riposo biologico: due mesi: settembre e ottobre.Le parti contraenti potranno decidere, di comune accordo, di adeguare il periodo di riposo biologico.5. Catture accessorie: 0 %.6. Stazza autorizzata/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: -Scheda tecnica di pesca n. 7 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI CONGELATORI ADIBITI ALLA PESCA DEL TONNO CON RETI A CIRCUIZIONE 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: 30 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris.1.2. A sud di 19° 21 N: 30 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: sciabica.3. Dimensioni delle maglie autorizzate: norme raccomandate dall'ICCAT.4. Riposo biologico: -5. Catture accessorie: 0 %.6. Numero di navi/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: -Scheda tecnica di pesca n. 8 CATEGORIA DI PESCA: NAVI TONNIERE ARMATE A CANNE E LENZE E A PALANGARI DI SUPERFICIE 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: 15 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris.1.2. A sud di 19° 21 N: 12 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: lenza e palangaro di superficie.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: -4. Riposo biologico: -5. Catture accessorie: 0 %.6. Numero di navi/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni: Pesca con esche vive.7.1. Zona di pesca autorizzata per la pesca con esche vive:- a nord di 19° 21 N: 3 miglia, misurate dalla linea di posizione Capo Bianco - Capo Timiris;- a sud di 19° 21 N: 3 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.7.2. Dimensioni minime delle maglie autorizzate per la pesca con esche vive: 8 mm.Scheda tecnica di pesca n. 9 CATEGORIA DI PESCA: PESCHERECCI CONGELATORI CON RETE DA TRAINO PELAGICA 1. Zona di pesca1.1. A nord di 19° 21 N: linea che congiunge i punti seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>1.2. A sud di 19° 21 N: 12 miglia, misurate dalla linea di bassa marea.2. Attrezzo autorizzato: rete da traino pelagica.È vietato l'addoppio del sacco della rete.È vietato l'addoppio dei fili che costituiscono il sacco della rete.3. Dimensioni minime delle maglie autorizzate: 40 mm.4. Riposo biologico: -5. Catture accessorie: 3 % di pesci, 0 % di cefalopodi e 0 % di crostacei.6. Numero di navi/Canoni>SPAZIO PER TABELLA>7. Osservazioni:Le navi appartengono a 3 categorie:- Categoria 1: stazza lorda inferiore o pari a 3 000 GT; massimale: 12 500 t/anno/nave.- Categoria 2: stazza lorda superiore a 3 000 GT ma inferiore o pari a 5 000 GT; massimale: 17 500 t/anno/nave.- Categoria 3: stazza lorda superiore a 5 000 GT ma inferiore o pari a 8 000 GT; massimale: 22 500 t/anno/nave.ALLEGATO I CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ ALIEUTICA DA PARTE DEI PESCHERECCI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA CAPITOLO I Documentazione occorrente per la domanda di licenza 1. Quando un peschereccio chiede per la prima volta il rilascio di una licenza di pesca, la Commissione presenta al ministero un modulo di «domanda di licenza» compilato secondo il facsimile contenuto nell'appendice 1 del presente allegato. I dati riguardanti il nome del peschereccio, la stazza espressa in tonnellate di stazza lorda (tsl), il numero d'immatricolazione esterna, l'indicativo di chiamata radio, la potenza motrice, la lunghezza fuori tutto e il porto d'immatricolazione, devono essere conformi a quelli contenuti nello schedario dei pescherecci della Comunità.2. Nel presentare la prima domanda di licenza, l'armatore deve accludervi:- una copia autentificata dallo Stato membro del certificato di stazza, indicante la stazza del peschereccio in tsl;- una fotografia a colori del peschereccio nel suo stato attuale, visto di profilo; la fotografia deve essere recente e certificata conforme, ed avere una dimensione minima di cm 15 × 10.3. In caso di modifica della stazza di un peschereccio, l'armatore di quest'ultimo deve trasmettere una copia autentificata dallo Stato membro del nuovo certificato di stazza nonché i documenti giustificativi di tale modifica, in particolare una copia della domanda presentata dall'armatore alle autorità competenti, l'accordo delle autorità stesse e una descrizione dettagliata delle trasformazioni apportate.In caso di modifica della struttura o dell'aspetto esterno di un peschereccio, deve essere pure presentata una nuova fotografia.4. Le domande di licenza di pesca possono essere presentate soltanto per i pescherecci per i quali siano stati trasmessi i documenti di cui ai paragrafi 1, 2 e 3.CAPITOLO II Disposizioni concernenti la domanda, il rilascio e la validità delle licenze 1. Diritto di pesca1.1. Qualsiasi peschereccio che intenda esercitare un'attività di pesca nell'ambito del presente accordo deve avere diritto a pescare nella zona di pesca della Mauritania.1.2. Per avere questo diritto, l'armatore, il capitano e la nave stessa non devono essere interdetti dall'esercizio dell'attività di pesca in Mauritania e devono trovarsi in regola nei confronti dell'amministrazione mauritana, vale a dire devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività di pesca in Mauritania nell'ambito degli accordi di pesca conclusi con la Comunità.2. Domanda di licenza2.1. Ogni tre mesi la Commissione presenta al ministero gli elenchi dei pescherecci che chiedono di esercitare l'attività alieutica entro i limiti indicati, per categoria di pesca nelle schede tecniche incluse nel protocollo; gli elenchi devono essere presentati almeno 30 giorni prima che inizi il periodo di validità delle licenze richieste. Detti elenchi sono corredati delle prove di pagamento. Le domande di licenza pervenute fuori dai termini suindicati non sono prese in considerazione.2.2. In questi elenchi sono precisati distintamente, per categoria di pesca, la stazza, il numero di pescherecci e, per ciascun peschereccio, le principali caratteristiche tecniche, compresi gli attrezzi, nonché l'importo, per il periodo considerato, dei canoni e delle spese di osservazione scientifica e il numero di marittimi mauritani imbarcati.Ogni modifica dei dati riguardanti un peschereccio, subentrata dopo la trasmissione del modulo di domanda di licenza o dopo l'ultima domanda di licenza del peschereccio stesso, deve essere indicata in un elenco supplementare. I dati provenienti dallo schedario dei pescherecci della Comunità possono essere modificati solo se lo schedario è aggiornato.2.3. Alla domanda di licenza deve essere pure accluso, a decorrere dal 1° febbraio 1998, in un formato compatibile con i software utilizzati dal ministero, uno schedario contenente tutti i dati necessari per la compilazione delle licenze di pesca, comprese eventuali modifiche dei dati tecnici riguardanti i pescherecci.2.4. Le domande di licenza sono ricevibili soltanto per i pescherecci aventi diritto, i quali abbiano adempiuto gli obblighi enunciati ai precedenti punti 2.1, 2.2 e 2.3.2.5. Al fine di facilitare i controlli all'entrata e all'uscita, i pescherecci che dispongono di licenze di pesca nei paesi della sottoregione possono indicare, nella domanda di licenza il paese, la (le) specie e la durata di validità delle loro licenze.3. Rilascio delle licenze3.1. Il ministero, dopo aver incassato i pagamenti corrispondenti, specificati nel capitolo IV del presente allegato, rilascia le licenze almeno dieci giorni prima dell'inizio della loro validità. Le licenze possono essere ritirate presso i servizi del ministero a Nouadhibou o a Nouakchott.3.2. Le licenze vengono compilate in base ai dati contenuti nelle schede tecniche del protocollo. Esse devono inoltre indicare la durata di validità, le caratteristiche tecniche del peschereccio, il numero di marittimi mauritani imbarcati e gli estremi dei pagamenti effettuati.3.3. Le licenze vengono rilasciate solo per i pescherecci che abbiano espletato tutte le formalità amministrative all'uopo necessarie.3.4. Le domande di licenza alle quali la Mauritania non abbia dato seguito sono notificate alla delegazione. Se del caso, il ministero rimborsa una parte dei relativi pagamenti, previa detrazione del saldo delle eventuali ammende esigibili.4. Validità e utilizzazione delle licenze4.1. Una licenza è valida soltanto per il periodo coperto dal pagamento del canone, nonché per la zona di pesca, per i tipi di attrezzi e per la categoria di pesca indicati nella licenza stessa.4.2. Ogni licenza è rilasciata a nome di un peschereccio determinato e non è trasmissibile; tuttavia, in caso di forza maggiore debitamente constatato dalle autorità competenti dello Stato di bandiera e su richiesta della Commissione, la licenza di un peschereccio viene sollecitamente sostituita da una licenza per un altro peschereccio della stessa categoria di pesca, a condizione che non risulti superata la stazza autorizzata per tale categoria.4.3. La licenza che dev'essere sostituita viene rinviata al ministero, il quale rilascia la nuova licenza.4.4. Gli adeguamenti degli importi pagati che si rivelassero necessari in caso di rinuncia prima del primo giorno di validità della licenza e in caso di trasferimento di quest'ultima, vengono effettuati prima del rilascio della licenza sostitutiva.4.5. La licenza deve essere tenuta a bordo del peschereccio beneficiario e presentata per qualunque controllo alle autorità a tal fine abilitate.CAPITOLO III Canoni 1. Per ciascun peschereccio, i canoni vengono calcolati in base ai tassi indicati nelle schede tecniche del protocollo.2. Essi sono pagabili per periodi multipli del trimestre, ad eccezione dei periodi più brevi previsti dall'accordo o risultanti dalla sua applicazione, per i quali i canoni sono pagabili proporzionalmente all'effettiva validità della licenza.3. Un trimestre corrisponde ad uno dei periodi di tre mesi che iniziano il 1° agosto, il 1° novembre, il 1° febbraio o il 1° maggio.CAPITOLO IV Modalità di pagamento 1. I pagamenti si effettuano in ecu secondo le modalità seguenti:a) per i canoni:- mediante trasferimento bancario su uno dei conti all'estero della Banca Centrale di Mauritania, intestato al tesoro della Mauritania;b) per le spese di osservazione scientifica:- mediante trasferimento bancario su uno dei conti all'estero della Banca Centrale di Mauritania, intestato al ministero;c) per le ammende:- mediante trasferimento bancario su uno dei conti all'estero della Banca Centrale di Mauritania, intestato al tesoro della Mauritania.2. Gli importi di cui al punto 1 si considerano effettivamente incassati se il tesoro o il ministero ne danno conferma, su notifica della Banca Centrale di Mauritania.CAPITOLO V Comunicazione dei dati relativi alle catture 1. La bordata di un peschereccio della Comunità si definisce come segue:- il periodo compreso tra l'entrata nella zona di pesca della Mauritania e l'uscita dalla stessa, oppure- il periodo che intercorre tra l'entrata nella zona di pesca della Mauritania e un trasbordo.2. Giornale di pesca2.1. Fatta eccezione per le navi tonniere e le navi armate a palangari di superficie, i capitani delle imbarcazioni sono tenuti a registrare quotidianamente tutte le operazioni di pesca compilando debitamente il giornale di pesca il cui modello è riportato in appendice 2 al presente allegato. Detto documento dev'essere compilato in modo leggibile e firmato dal capitano della nave.2.2. Un giornale di pesca che presenti omissioni o informazioni non veritiere è considerato invalido.2.3. Alla fine di ogni bordata, il capitano trasmette direttamente alla sorveglianza l'originale del giornale di pesca. L'armatore è tenuto a trasmettere copia di detto giornale alla delegazione.2.4. In caso d'inadempimento degli obblighi di cui ai paragrafi 2.1, 2.2 e 2.3, fatte salve le sanzioni previste dalla normativa della Mauritania, la licenza di pesca è automaticamente sospesa fino a che tali obblighi risultino adempiuti.3. Dichiarazione di sbarco/trasbordo3.1. I capitani dei pescherecci sono tenuti a compilare la dichiarazione di sbarco/trasbordo il cui modello è riportato in appendice 3 al presente allegato. Detto documento dev'essere compilato in modo leggibile, al momento dello sbarco o del trasbordo, e firmato dal capitano della nave.3.2. A sbarco ultimato, l'armatore trasmette, per posta, l'originale della dichiarazione di sbarco/trasbordo alla sorveglianza entro un termine massimo di 30 giorni.3.3. Alla fine di ogni trasbordo autorizzato, l'armatore trasmette immediatamente l'originale della dichiarazione di sbarco/trasbordo alla sorveglianza.3.4. In caso di inadempimento degli obblighi di cui ai paragrafi 3.1, 3.2 e 3.3, la licenza di pesca è automaticamente sospesa fino a che tali obblighi risultino adempiuti.4. Dichiarazioni di cattura trimestrali4.1. Entro la fine di ogni trimestre, la Commissione notifica al ministero i quantitativi catturati nel trimestre precedente da tutti i pescherecci della Comunità.4.2. I dati notificati sono ripartiti per mese, per tipo di pesca, per pescherecci e per specie.4.3. Questo sistema verrà applicato entro un anno e mezzo dall'entrata in vigore del presente accordo.5. Attendibilità dei datiI dati contenuti nei documenti di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 devono rispecchiare esattamente la realtà della pesca, in quanto costituiscono uno degli elementi su cui è fondata la sorveglianza dell'evoluzione delle risorse alieutiche.CAPITOLO VI Catture accessorie 1. Le percentuali di catture accessorie fissate nelle schede tecniche del protocollo sono determinate, in qualsiasi momento della bordata, in base al peso totale delle catture, in base alla normativa della Mauritania.2. In caso di superamento delle percentuali di catture accessorie autorizzate, vengono comminate le sanzioni previste dalla normativa della Mauritania, eventualmente fino all'interdizione definitiva di qualsiasi attività di pesca ai trasgressori, applicabile sia al capitano che al peschereccio.3. La detenzione di aragoste a bordo di pescherecci diversi da quelli adibiti alla pesca dell'aragosta con nasse è punita in base alla normativa della Mauritania.CAPITOLO VII Imbarco di marittimi mauritani 1. Ciascun peschereccio comunitario deve imbarcare a bordo, per tutta la durata effettiva della bordata, marittimi mauritani, compresi gli ufficiali, gli allievi ufficiali e l'osservatore scientifico, in numero almeno pari a:1.1. nei primi tre anni di applicazione dell'accordo:- 2 marittimi per i pescherecci di stazza inferiore a 200 tsl;- 3 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 200 tsl e inferiore a 250 tsl;- 4 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 250 tsl e inferiore a 300 tsl;- 5 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 300 tsl;1.2. negli anni successivi:- 3 marittimi per i pescherecci di stazza inferiore a a 200 tsl;- 4 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 200 tsl e inferiore a 250 tsl;- 5 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 250 tsl e inferiore a 300 tsl;- 6 marittimi per i pescherecci di stazza pari o superiore a 300 tsl.1.3. Gli armatori si adopereranno per imbarcare marittimi mauritani soprannumerari.1.4. Gli armatori scelgono liberamente i marinai, gli ufficiali e gli allievi ufficiali da imbarcare a bordo delle loro navi.2. I contratti di lavoro dei marittimi sono conclusi in Mauritania tra questi ultimi, da un lato, e gli armatori o i loro rappresentanti, dall'altro. I contratti in questione includono il regime di sicurezza sociale applicabile agli interessati, il quale contempla, fra l'altro, l'assicurazione sulla vita, l'assicurazione infortuni e l'assicurazione malattia.3. Le condizioni di retribuzione non possono essere inferiori a quelle di cui fruiscono gli equipaggi delle navi battenti bandiera della Mauritania. La retribuzione pattuita viene corrisposta secondo le disposizioni del contratto di lavoro.4. L'armatore è tenuto a garantire ai marinai, agli ufficiali e agli allievi ufficiali mauritani le stesse condizioni d'imbarco riservate agli altri marittimi della stessa categoria.5. I marittimi devono presentarsi al capitano del peschereccio il giorno precedente la data fissata per l'imbarco. Se uno dei marittimi assunti non si presenta all'ora stabilita per l'imbarco, il peschereccio è autorizzato a lasciare il porto mauritano, munito di un certificato di assenza del marittimo in questione rilasciato dalla sorveglianza.L'armatore è tenuto a provvedere affinché, al più tardi nella bordata seguente, il suo peschereccio disponga del numero di marittimi prescritto dall'accordo.6. Ogni sei mesi, il primo gennaio e il primo luglio di ogni anno, gli armatori comunicano al ministero l'elenco dei marittimi mauritani imbarcati a bordo dei pescherecci comunitari indicando le imbarcazioni sulle quali hanno avuto luogo gli imbarchi.Il rilascio della licenza resta eventualmente sospeso fino all'adempimento di tale obbligo.7. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al precedente punto 1 è punito in base alla normativa della Mauritania e può comportare la sospensione o il ritiro definitivo della licenza in caso di recidiva.CAPITOLO VIII Ispezioni tecniche 1. Una volta all'anno, come pure dopo ogni cambiamento di stazza o cambiamento di categoria di pesca implicante l'uso di attrezzi da pesca di tipo diverso, tutti i pescherecci comunitari devono presentarsi al porto di Nouadhibou per sottoporsi alle ispezioni prescritte dalla normativa vigente. Tali ispezioni vengono effettuate obbligatoriamente nelle 48 ore successive all'arrivo della nave in porto.In deroga al comma precedente, le modalità di esecuzione delle ispezioni tecniche delle navi tonniere, delle navi armate a palangari di superficie e di quelle adibite alla pesca pelagica sono enunciate nei capitoli XIII e XIV del presente allegato.2. Al termine dell'ispezione viene rilasciato al comandante del peschereccio un attestato, che deve essere detenuto permanentemente a bordo.3. L'ispezione tecnica è intesa a controllare la conformità delle caratteristiche tecniche e degli attrezzi detenuti a bordo, nonché a verificare che siano rispettate le disposizioni concernenti l'equipaggio mauritano.4. Le spese relative alle ispezioni sono a carico degli armatori e sono determinate in base alla tariffa stabilita dalla normativa della Mauritania. Esse non possono superare gli importi di norma pagati dalle altre navi per le stesse prestazioni.6. Se l'armatore non assolve gli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2, la licenza di pesca viene automaticamente sospesa fino a che tali obblighi risultino adempiuti.CAPITOLO IX Identificazione dei pescherecci 1. I marchi d'identificazione di ogni peschereccio della Comunità devono essere conformi alla normativa comunitaria in materia. Tale normativa deve essere notificata al ministero prima dell'entrata in vigore del presente accordo. Qualsiasi modifica di detta normativa va altresì notificata al ministero almeno 30 giorni prima della sua entrata in vigore.2. Se un peschereccio cerca di occultare i marchi d'identificazione esterni, incorre nelle sanzioni previste dalla normativa vigente.CAPITOLO X Sospensione o ritiro delle licenze Se le autorità mauritane decidono di sospendere o di ritirare definitivamente la licenza di un peschereccio della Comunità in forza del presente accordo e della normativa della Mauritania, il comandante del peschereccio deve cessare l'attività di pesca e rientrare nel porto di Nouadhibou. Al suo arrivo in questo porto, egli deve trasmettere l'originale della sua licenza alle autorità competenti. Non appena siano state espletate le formalità prescritte, il ministero ritira il provvedimento di sospensione, restituisce la licenza e ne informa la Commissione.CAPITOLO XI Altre infrazioni 1. Eccetto i casi espressamente previsti dal presente accordo, tutte le altre infrazioni sono passibili delle sanzioni comminate dalla normativa della Mauritania.2. In caso di infrazioni gravi e gravissime in base alla normativa della Mauritania, il ministero si riserva il diritto di proibire provvisoriamente o definitivamente qualsiasi attività di pesca in Mauritania ai pescherecci, ai comandanti ed eventualmente agli armatori interessati.CAPITOLO XII Ammende L'importo dell'ammenda inflitta ai pescherecci comunitari è fissato, secondo la procedura di cui al capitolo VIII, paragrafo 3 dell'allegato II, tra un minimo ed un massimo stabiliti dalla normativa della Mauritania.CAPITOLO XIII Disposizioni applicabili alle navi adibite alla pesca delle specie altamente migratrici (tonniere e navi armate a palangari di superficie) 1. In deroga alle disposizioni dei capitoli I e II dell'allegato I, le licenze per le tonniere con reti a circuizione sono rilasciate per periodi di 12 mesi.La licenza originale deve essere tenuta permanentemente a bordo del peschereccio e presentata su richiesta delle competenti autorità mauritane.Tuttavia, dopo aver ricevuto la notifica del pagamento dell'anticipo trasmessa dalla Commissione alle autorità della Mauritania, queste ultime iscrivono il peschereccio in questione nell'elenco delle navi autorizzate a pescare, il quale viene comunicato alle autorità di controllo della Mauritania. In attesa di ricevere l'originale della licenza, può esserne inviata copia per telefax, che sarà conservata temporaneamente a bordo dell'imbarcazione.2. Prima di ricevere la licenza, il peschereccio si sottopone alle ispezioni previste dalla normativa vigente. In deroga alle disposizioni del capitolo VIII del presente allegato, dette ispezioni possono avere luogo in un porto straniero che verrà determinato di comune accordo. Le spese d'ispezione sono a carico dell'armatore.3. Il canone a carico dell'armatore ammonta a 20 ecu per tonnellata di pescato prelevata nella zona di pesca della Mauritania.4. La licenza è rilasciata previo pagamento, mediante trasferimento bancario su uno dei conti all'estero della Banca Centrale di Mauritania intestato al tesoro della Mauritania, di un importo forfettario corrispondente all'anticipo indicato nelle schede tecniche del protocollo.5. Ogni peschereccio deve tenere un giornale di bordo, secondo il modello ICCAT riportato in appendice 4 al presente allegato, per ciascun periodo di pesca trascorso nelle acque della Mauritania. Il giornale di bordo dev'essere compilato anche in mancanza di catture.Nei periodi in cui il peschereccio si trovi fuori delle acque della Mauritania nel giornale di bordo si dovrà apporre la dicitura «Fuori ZEE Mauritania».I giornali di bordo di cui al presente punto sono trasmessi alle autorità della Mauritania entro 15 giorni lavorativi dall'arrivo del peschereccio in un porto.Copia di questi documenti viene inviata agli istituti scientifici di cui al paragrafo 6, terzo capoverso.6. La Mauritania procede al computo dei canoni dovuti per il decorso anno civile, sulla base delle dichiarazioni di cattura di ciascun peschereccio comunitario, nonché di altre informazioni in suo possesso. Il suddetto computo viene comunicato anteriormente al 31 marzo alla Commissione, la quale lo trasmette, anteriormente al 15 aprile, simultaneamente agli armatori e alle autorità nazionali degli Stati membri interessati.Se gli armatori contestano il computo presentato dalla Mauritania, essi possono consultare gli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture, quali l'Istituto francese di ricerca scientifica per lo sviluppo in cooperazione (ORSTOM) e l'Istituto oceanografico spagnolo (IEO); in seguito essi si consultano con le autorità della Mauritania per stabilire il computo definitivo anteriormente al 15 maggio del corrente anno. Se a questa data gli armatori non hanno mosso rilievi, il computo emesso dalla Mauritania si considera definitivo. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il computo definitivo per la loro flotta.Gli armatori versano ai servizi alieutici della Mauritania, non oltre il 31 maggio dello stesso anno, ogni eventuale importo supplementare dovuto in più dell'anticipo.Se tuttavia il computo definitivo risulta inferiore all'importo dell'anticipo di cui al paragrafo 4, l'armatore non può recuperare la differenza.7. In deroga alle disposizioni del capitolo I dell'allegato II, i pescherecci sono tenuti, nelle tre ore successive ad ogni entrata e uscita dalla zona, a comunicare direttamente alle autorità mauritane, di preferenza per telefax o altrimenti per radio, la loro posizione e le catture detenute a bordo.La sorveglianza comunica il numero di telefax e la frequenza radio.Le autorità della Mauritania e gli armatori conservano copia dei messaggi telefax o delle registrazioni radio finché entrambe le parti abbiano approvato il computo definitivo dei canoni di cui al paragrafo 6.8. In deroga alle disposizioni del capitolo VII del presente allegato, le tonniere con reti a circuizione imbarcano, possibilmente, almeno un marittimo mauritano per nave, mentre le tonniere armate a canne e lenze devono obbligatoriamente imbarcare tre marittimi mauritani per nave, compresi gli ufficiali, gli allievi ufficiali e l'osservatore scientifico, per tutta la durata effettiva della bordata.9. In deroga alle disposizioni del capitolo V, punto 1 dell'allegato II, le tonniere con reti a circuizione possono imbarcare, su richiesta delle autorità mauritane e di concerto con gli armatori, un osservatore scientifico per nave per un periodo convenuto.CAPITOLO XIV Disposizioni applicabili ai pescherecci da traino congelatori adibiti alla pesca pelagica 1. In deroga alle disposizioni dei capitoli I e II del presente allegato, la domanda di licenza deve pervenire al ministero almeno 7 giorni prima dell'inizio delle operazioni di pesca, unitamente alla prova del pagamento e ai documenti giustificativi delle caratteristiche tecniche.Il ministero rilascia la licenza di pesca dietro presentazione della ricevuta emessa dal tesoro della Mauritania.Ciascun peschereccio deve recare a bordo la propria licenza di pesca. Se, per motivi pratici, la licenza originale non ha potuto essere inoltrata al peschereccio, sarà ammessa la detenzione a bordo di una copia o di una riproduzione telefax.In via dei tutto eccezionale, il ministero può concedere autorizzazioni provvisorie, di brevissima durata, alle navi che abbiano espletato il pagamento della licenza e ne diano prova al ministero, nel caso in cui detto pagamento non sia stato ancora accreditato al tesoro della Mauritania.La licenza viene rilasciata per un periodo minimo di un mese. La durata di validità di una licenza dev'essere sempre un multiplo della metà di un mese.In caso di forza maggiore, l'armatore, dopo aver sospeso la licenza della nave in questione, può utilizzare il rimanente periodo di validità della stessa come buono per una nuova licenza attribuita ad una nave di sostituzione.2. In deroga alle disposizioni del capitolo VIII del presente allegato, l'ispezione preventiva della nave ha luogo in Europa. L'armatore si fa carico delle spese di viaggio e soggiorno per due persone designate dal ministero a svolgere tale ispezione.3. Il canone, che comprende di tutti gli oneri fiscali nazionali e locali, e il massimale di cattura per tipo d'imbarcazione sono indicati nelle schede tecniche del protocollo.L'armatore è tenuto a versare al tesoro della Mauritania 18 ecu per ogni tonnellata di pescato eccedente il massimale corrispondente al tipo d'imbarcazione di cui trattasi. Il computo delle catture viene determinato di comune accordo nel mese successivo alla fine di ogni anno.I canoni e gli eventuali supplementi sono versati al tesoro della Mauritania su uno dei conti all'estero della Banca Centrale di Mauritania.4. Qualora il prezzo mondiale fob, rilevato a Nouadhibou, del suro della Mauritania risulti inferiore a 300 USD o superiore a 500 USD netti alla tonnellata, le parti avviano negoziati per adattare il canone.5. In deroga alle disposizioni del capitolo I dell'allegato II, ad ogni entrata e uscita dalla zona di pesca della Mauritania, i pescherecci comunicano alla sorveglianza la data, l'ora e la posizione, con un anticipo di 12 ore per le entrate e di 24 ore per le uscite.6. In deroga alle disposizioni del capitolo VII del presente allegato, i marittimi mauritani imbarcati sui pescherecci comunitari devono essere almeno:- 4, tra cui un osservatore scientifico, a bordo delle navi il cui equipaggio totale è inferiore o pari a 30 persone;- 5, tra cui un osservatore scientifico, a bordo delle navi il cui equipaggio totale è superiore a 30 persone.7. I pescherecci non sono tenuti ad entrare in un porto della Mauritania. Nondimeno, gli armatori provvedono, a loro spese, all'imbarco e allo sbarco dei marittimi e degli osservatori scientifici mauritani.8. I pescherecci non sono tenuti a sbarcare i prodotti della pesca, né a trasbordare i beni di consumo nelle acque territoriali o nei porti della Mauritania, né a riscuotere diritti di pesca all'esportazione.9. In caso di contravvenzione constatata nel corso di un controllo, il comandante è tenuto a firmare il verbale e, in deroga alle disposizioni del capitolo VIII, paragrafo 2 dell'allegato II, la nave può continuare le operazioni di pesca. L'armatore si mette immediatamente in contatto con il ministero per cercare una via di conciliazione. Se la questione non viene risolta entro 72 ore, l'armatore dovrà costituire una cauzione bancaria a copertura dell'eventuale ammenda.Appendice 1 ACCORDO DI PESCA MAURITANIA - COMUNITÀ EUROPEA DOMANDA DI LICENZA DI PESCA >INIZIO DI UN GRAFICO>I. RICHIEDENTE1. Nome dell'armatore: .2. Nome dell'associazione o del rappresentante dell'armatore: .3. Indirizzo dell'associazione o del rappresentante dell'armatore: ..4. Telefono: .Telefax: .Telex: .5. Nome del comandante: .Nazionalità: .II. PESCHERECCIO E SUA IDENTIFICAZIONE1. Nome del peschereccio: .2. Battente bandiera: .3. Numero d'immatricolazione esterno: .4. Porto d'immatricolazione: .5. Anno e luogo di costruzione: .6. Indicativo di chiamata radio: .Frequenza di chiamata radio: .7. Scafo costruito in: Acciaio q Legno q Poliestere q Altro materiale q III. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL PESCHERECCIO E SUO ARMAMENTO1. Lunghezza fuori tutto: .Larghezza: .2. Stazza (espressa in tsl): .3. Potenza del motore principale in CV: .Marca: .Tipo: .4. Tipo di nave: .Categoria di pesca: .5. Attrezzi di pesca: .6. Equipaggio totale a bordo: .7. Sistema di conservazione a bordo: Fresco q Refrigerazione q Misto q Congelamento q 8. Capacità di congelamento in 24 ore (in tonnellate): .9. Capacità delle stive: .Numero di stive: .Fatto a .,addì .Firma del richiedente.>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2 >RIFERIMENTO A UN FILM>Appendice 3 >RIFERIMENTO A UN FILM>Appendice 4 >RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO II COOPERAZIONE IN MATERIA DI CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ DI PESCA DELLE NAVI COMUNITARIE NELLA ZONA DI PESCA DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA CAPITOLO I Entrate ed uscite dalla zona di pesca della Mauritania 1. Ad eccezione dei pescherecci per tonni, dei pescherecci con palangari derivanti e dei pescherecci congelatori da traino per la pesca pelagica, i pescherecci comunitari che operano nell'ambito del presente accordo sono obbligati ad entrare e ad uscire dalla zona di pesca della Mauritania per uno dei due punti di passaggio seguenti, in presenza della sorveglianza:- punto di passaggio nord, definito dalle coordinate: 20°40 N - 17°04 W- punto di passaggio sud, definito dalle coordinate: 16°20 N - 16°40 W2. Gli armatori comunicano alla sorveglianza le entrate e le uscite dei loro pescherecci dalla zona di pesca della Mauritania via telex, telecopia o per posta ai numeri (telex e fax) e all'indirizzo che figurano all'appendice 1 del presente allegato.Eventuali modifiche dei numeri di telefono e degli indirizzi sono comunicati alla delegazione con 15 giorni di anticipo.3. Le comunicazioni di cui al precedente punto 2 sono effettuate nel seguente modo:a) le entrateLe entrate debbono essere comunicate almeno 24 ore in anticipo, assieme alle seguenti informazioni:- la posizione della nave al momento della comunicazione;- il punto di passaggio all'entrata;- il giorno, la data e l'ora di passaggio in tale punto;- per le navi che hanno precedentemente indicato di essere in possesso di una licenza di pesca per un'altra zona di pesca della sottoregione, le catture di ogni specie presenti a bordo al momento della comunicazione. In tal caso, la sorveglianza dovrà avere accesso al giornale di pesca relativo a quest'altra zona e la durata del controllo potrà essere superiore a quanto previsto al punto 5 del presente capitolo;b) le usciteLe uscite debbono essere comunicate almeno 48 ore in anticipo per il punto di passaggio nord e almeno 72 ore in anticipo per il punto di passaggio sud, assieme alle seguente informazioni:- la posizione della nave al momento della comunicazione;- il punto di passaggio all'uscita;- il giorno, la data e l'ora di passaggio in questo punto;- le catture, ripartite per specie, presenti a bordo al momento della comunicazione.4. Prima di ogni entrata o di ogni uscita le navi si sintonizzano sulla frequenza della sorveglianza almeno 6 ore prima dell'ora prevista nella comunicazione.5. Le operazioni di controllo non dovrebbero normalmente durare più di un'ora per le entrate e più di tre ore per le uscite.6. In caso di ritardo o di assenza della sorveglianza le navi possono, una volta trascorso il periodo di cui al punto 5, proseguire la loro rotta.In caso di ritardo o di assenza dei pescherecci la sorveglianza può, trascorso il periodo di cui al punto 5, considerare come non avvenuta la comunicazione di entrata o di uscita.7. In caso di forte affluenza in entrata o in uscita, le operazioni di controllo vengono accelerate.8. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui ai punti 1 6 comporta le seguenti sanzioni:a) la prima volta:- la nave viene fatta cambiare di rotta,- il carico viene sbarcato e confiscato dal tesoro,- la nave deve pagare un'ammenda pari al minimo della forcella prevista dalla normativa mauritana;b) la seconda volta:- la nave viene fatta cambiare di rotta,- il carico è sbarcato e viene confiscato dal tesoro,- la nave deve pagare un'ammenda conforme alla normativa mauritana,- la licenza viene annullata per il restante periodo di validità;c) la terza volta:- la nave viene fatta cambiare di rotta,- il carico viene sbarcato e confiscato dal tesoro,- la licenza è ritirata definitivamente,- al comandante e al peschereccio viene interdetta qualsiasi attività in Mauritania.CAPITOLO II Passaggio inoffensivo Quando esercitano il loro diritto di passaggio inoffensivo e di navigazione nella zona di pesca della Mauritania, in base alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e alle legislazioni nazionali e internazionali in materia, i pescherecci comunitari debbono tenere debitamente sistemati a bordo tutti i loro attrezzi di pesca, in modo tale che essi non siano immediatamente utilizzabili.CAPITOLO III Trasbordi 1. I trasbordi delle catture dei pescherecci comunitari avvengono nella rada dei porti mauritani.2. I pescherecci comunitari che desiderano effettuare un trasbordo delle catture sono soggetti alla procedura prevista ai successivi punti 3 e 4.3. Gli armatori di tali pescherecci notificano alla sorveglianza, almeno con 24 ore di anticipo e utilizzando i mezzi di comunicazione previsti al punto 2 del capitolo I del presente allegato, le seguenti informazioni:- il nome dei pescherecci che effettuano il trasbordo;- il nome del cargo vettore;- per specie, il peso da trasbordare;- il giorno, la data e l'ora del trasbordo.4. Il trasbordo è considerato come un'uscita dalla zona di pesca della Mauritania. Le navi debbono pertanto consegnare alla sorveglianza gli originali dei giornali di pesca e notificare la propria intenzione di continuare le attività di pesca oppure di uscire dalla zona di pesca della Mauritania.5. Le operazioni di trasbordo delle catture non previste ai precedenti punti 1 4 sono vietate nella zona di pesca della Mauritania. Chiunque contravvenga a questa disposizione è passibile delle sanzioni previste dalla normativa mauritana in vigore.CAPITOLO IV Ispezione e controllo 1. I comandanti delle navi della Comunità consentono e agevolano l'imbarco e il lavoro dei funzionari mauritani incaricati di ispezionare e di controllare le attività di pesca.La presenza a bordo di questi funzionari non deve oltrepassare i tempi necessari per l'espletamento del loro compito.2. La Comunità s'impegna a mantenere il programma specifico di controllo nei porti comunitari. Rapporti sintetici sui controlli effettuati vengono trasmessi periodicamente al ministero.CAPITOLO V Osservatori scientifici mauritani a bordo delle navi della Comunità È istituito un sistema di osservazione a bordo delle navi della Comunità.1. I pescherecci comunitari in possesso di una licenza nella zona di pesca della Mauritania, esclusi i pescherecci con reti a circuizione per tonni, imbarcano a bordo un osservatore scientifico mauritano. Non può essere comunque imbarcato più di un osservatore scientifico alla volta e per singola nave.Il ministero comunica alla Commissione, con frequenza trimestrale e prima del rilascio delle licenze, l'elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore scientifico.2. L'osservatore scientifico resta a bordo di una nave per la durata di una bordata. Su richiesta esplicita del ministero l'imbarco può essere però ripartito su varie bordate, in funzione della durata media delle bordate previste per una determina nave. La richiesta viene formulata dal ministero al momento della comunicazione del nome dell'osservatore scientifico designato per salire a bordo della nave in questione.Anche qualora la bordata si concluda prima del previsto, l'osservatore scientifico può nuovamente imbarcarsi sulla nave per una nuova bordata.3. Il ministero trasmette alla Commissione i nomi degli osservatori scientifici designati, corredati dei documenti richiesti, perlomeno sette giorni feriali prima della data prevista per il loro imbarco.4. Tutte le spese relative alle attività degli osservatori scientifici compresi gli stipendi, gli emolumenti e le indennità sono a carico del ministero. In caso di imbarco o di sbarco dell'osservatore scientifico in un porto straniero, le spese di viaggio e le indennità giornaliere sono a carico dell'armatore, sino al momento dell'arrivo dell'osservatore a bordo della nave o in un porto mauritano.5. I comandanti delle navi designate per accogliere a bordo un osservatore scientifico adottano tutte le disposizioni necessarie per facilitare l'imbarco e lo sbarco dell'osservatore scientifico.Le condizioni di soggiorno a bordo dell'osservatore scientifico sono identiche a quelle degli ufficiali del peschereccio.L'osservatore deve poter disporre di tutti gli strumenti necessari per l'espletamento delle proprie funzioni. Il comandante mette a sua disposizione i mezzi di comunicazione necessari per l'esercizio delle sue funzioni, i documenti che riguardano direttamente le attività di pesca della nave, ossia i giornali di pesca e il libro di navigazione, e gli consente di accedere alle varie parti della nave, nella misura necessaria per poter svolgere i propri compiti di osservazione.6. L'imbarco o lo sbarco dell'osservatore scientifico avviene in generale nei porti mauritani all'inizio della prima bordata successiva alla comunicazione dell'elenco delle navi designate.Entro un termine di 30 giorni a decorrere da tale comunicazione gli armatori comunicano al ministero, utilizzando i mezzi di comunicazione di cui al capitolo I del presente allegato, le date e i porti previsti per l'imbarco dell'osservatore scientifico.7. L'osservatore scientifico deve presentarsi al comandante della nave designata alla vigilia della data proposta per l'imbarco. Qualora non si presenti alla data e all'ora previste per l'imbarco, la nave ha il diritto di lasciare il porto mauritano munita di un attestato di assenza dell'osservatore scientifico rilasciato dalla sorveglianza.8. Gli armatori contribuiscono alle spese per gli osservatori scientifici con un importo di 3 ecu/tsl/trimestre per ogni peschereccio. Questo importo viene versato al momento del pagamento dei canoni e in aggiunta a questi.9. Il mancato rispetto, da parte dell'armatore, degli obblighi suddetti relativi all'osservatore scientifico comporta la sospensione automatica della licenza di pesca fino a quando l'armatore avrà rispettato i suoi obblighi.10. L'osservatore scientifico deve essere in possesso di:- un'adeguata qualifica professionale,- un'adeguata esperienza in materia di pesca,- una conoscenza approfondita delle disposizioni del presente accordo e della normativa mauritana in vigore.11. L'osservatore scientifico vigila sul rispetto delle disposizioni del presente accordo da parte delle navi della Comunità che operano nella zona di pesca della Mauritania.Egli redige un rapporto in materia. I suoi compiti sono in particolare i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi,- verificare la posizione delle navi impegnate nelle operazioni di pesca,- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito dei programmi scientifici,- fare l'inventario degli attrezzi da pesca e delle dimensioni di maglia delle reti utilizzate,- verificare i dati ripresi nel giornale di pesca.12. I compiti degli osservatori si limitano alle attività di pesca e alle attività connesse disciplinate dal presente accordo.13. L'osservatore scientifico:- adotta tutte le disposizioni necessarie affinché il suo imbarco e la sua presenza a bordo non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca,- utilizza gli strumenti e le procedure di misura riconosciute per misurare le dimensioni di maglia delle reti utilizzate nell'ambito dell'accordo,- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti appartenenti alla nave.14. Alla fine del periodo di osservazione e prima di lasciare la nave l'osservatore scientifico redige un rapporto utilizzando il modello che figura nell'appendice 2 del presente accordo e lo firma in presenza del comandante che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni ritenute opportune apponendo poi la sua firma. Una copia del rapporto viene consegnata al comandante della nave al momento dello sbarco dell'osservatore scientifico.15. Le autorità che ricevono i rapporti degli osservatori scientifici sono tenute a verificarne quanto prima il contenuto e le conclusioni.Qualora constatino che sono state commesse alcune infrazioni le autorità competenti adottano, in base alle legislazioni nazionali, le misure adeguate compreso l'avvio di azioni amministrative contro le persone fisiche o giuridiche responsabili. Le azioni promosse devono, secondo le pertinenti disposizioni legislative nazionali, privare effettivamente i responsabili del beneficio economico derivante dall'infrazione oppure produrre effetti proporzionati alla gravità dell'infrazione, tali da fungere da deterrente per ulteriori infrazioni dello stesso tipo.Se il porto di sbarco è situato in uno Stato membro diverso da quello di bandiera, il primo informa lo Stato membro di bandiera delle misure adottate.CAPITOLO VI Sistema di reciproca osservazione dei controlli a terra Le parti contraenti hanno deciso di creare un sistema di reciproca osservazione dei controli a terra volto a migliorare l'efficacia dei controlli.1. ObiettiviAssistere ai controlli e alle ispezioni effettuate dai servizi nazionali di controllo per garantire il rispetto delle disposizioni del presente accordo.2. Statuto degli osservatoriLe autorità competenti di ciascuna parte contraente designano il loro osservatore e ne notificano il nome all'altra parte contraente.L'osservatore deve possedere:- una qualifica professionale adeguata,- un'esperienza adeguata in materia di pesca,- una conoscenza approfondita delle disposizioni del presente accordo.Le ispezioni alle quali l'osservatore assiste vengono effettuate dai servizi nazionali di controllo ed egli non può, di propria iniziativa, esercitare i poteri d'ispezione conferiti ai funzionari nazionali.Nell'accompagnare i funzionari nazionali l'osservatore ha accesso alle navi, ai locali e ai documenti oggetto dell'ispezione.3. Compiti degli osservatoriL'osservatore accompagna i servizi nazionali di controllo durate le ispezioni nei porti, a bordo delle navi attraccate al molo, nei centri di asta pubblica, nei magazzini dei grossisti, nei depositi frigoriferi e negli altri locali che servono per lo sbarco e il magazzinaggio del pesce prima che venga venduto sul territorio di prima commercializzazione.L'osservatore redige e trasmette, ogni quattro mesi, un rapporto alle autorità competenti sui controlli ai quali ha assistito. Queste autorità fanno pervenire una copia del rapporto all'altra parte contraente.4. AttuazioneL'autorità di controllo di una parte contraente comunica per iscritto all'altra parte contraente, caso per caso e con un preavviso di dieci giorni, le missioni d'ispezione che ha deciso di effettuare nel proprio porto.L'altra parte contraente comunica, con un preavviso di cinque giorni, la propria intenzione di inviare un osservatore.La durata della missione dell'osservatore non dovrebbe superare i quindici giorni.5. RiservatezzaL'osservatore rispetta i beni e le attrezzature che si trovano a bordo delle navi e eventuali altri impianti, nonché il carattere confidenziale di tutti i documenti ai quali ha accesso.L'osservatore comunica i risultati dei suoi lavori solamente alle proprie autorità competenti.6. UbicazioneIl presente programma si applica ai porti comunitari di sbarco e ai porti mauritani.7. FinanziamentoCiascuna parte contraente si accolla tutte le spese per il proprio osservatore, comprese le spese di viaggio e di soggiorno.CAPITOLO VII Sistema di localizzazione continua via satellite In attesa che la Mauritania introduca un sistema per sorvegliare, via satellite, tutti i pescherecci dello stesso tipo che operano nella sua zona di pesca, le parti contraenti hanno deciso di istituire un progetto pilota per la localizzazione continua via satellite delle navi comunitarie.1. ObiettiviLa localizzazione continua via satellite dei pescherecci comunitari nella zona di pesca della Mauritania consente di gestire direttamente le disposizioni relative allo sforzo di pesca e alle restrizioni geografiche. Essa permette inoltre di effettuare ispezioni ad hoc in mare e un controllo a posteriori delle zone dichiarate nel giornale di pesca.2. AttuazioneLe parti contraenti convengono di creare un gruppo di lavoro incaricato di definire le modalità d'applicazione, di attuazione e di finanziamento di questo progetto, che deve entrare in vigore il 1° agosto 1997.CAPITOLO VIII Procedura in caso di fermo 1. Trasmissione dell'informazioneIl ministero informa entro un termine massimo di 48 ore la delegazione di qualsiasi fermo di un peschereccio comunitario effettuato nella zona di pesca della Mauritania e trasmette una relazione succinta sulle circostanze e sui motivi che sono all'origine del fermo.2. Verbale di fermoIl comandante della nave, dopo che l'autorità mauritana addetta alla sorveglianza avrà proceduto ad un verbale di accertamento, deve firmare il verbale suddetto.Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell'infrazione che gli viene contestata.Il capitano deve condurre il suo peschereccio nel porto di Nouadhibou. In caso di infrazione lieve la sorveglianza può autorizzare la nave a continuare la sua attività di pesca.3. Risoluzione del fermo3.1. In base al presente accordo e alla normativa mauritana, le infrazioni possono esser definite mediante transazione oppure in via giudiziaria.3.2. In caso di transazione l'importo dell'ammenda applicata è determinato all'interno di una forcella che comprende un minimo o un massimo previsti dalla normativa mauritana.3.3. Qualora la controversia non abbia potuto essere definita mediante transazione e venga quindi portata dinanzi all'organo giudiziario competente, una cauzione bancaria in ecu pari al controvalore del massimo della forcella previsto dalla legislazione mauritana è depositata dall'armatore presso una banca designata dal ministero.3.4. Detta cauzione non può essere revocata prima della conclusione della procedura giudiziaria. Essa viene svincolata dal ministero non appena la controversia si concluda senza condanna. Anche in caso di condanna con un'ammenda inferiore alla cauzione depositata, il restante saldo viene sbloccato dal ministero.3.5 Si ottiene lo svincolo del peschereccio e l'equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:- ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di transazione; oppure- una volta che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 3.3 è stata depositata e accettata dal ministero, in attesa dell'espletamento della procedura giudiziaria.CAPITOLO IX Rigetti in mare Le parti contraenti esaminano i problemi dei rigetti in mare da parte dei pescherecci e studiano le modalità e le possibilità per valorizzare tali rigetti.CAPITOLO X Lotta alla pesca illegale PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 296A1223(02).1Per prevenire e combattere le attività di pesca illegali nella zona di pesca della Mauritania che nuocciono alla politica di gestione delle risorse ittiche, le parti contraenti hanno stabilito di effettuare regolarmente scambi d'informazioni su queste attività.Oltre alle misure che le parti contraenti applicano in base alle rispettive normative, esse si consultano su eventuali iniziative supplementari da adottare separatamente o congiuntamente. A tal fine esse rafforzano la cooperazione, in particolare nel campo della lotta alle attività di pesca illegali.Appendice 1 ACCORDO DI PESCA MAURITANIA - COMUNITÀ EUROPEA AUTORITÀ DI SORVEGLIANZA >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Indirizzo: Casella postale 260NouadhibouMauritania2. Telefono: (22 22) 45 6263. Telefax: (22 22) 45 7014. Telex: .5. Frequenza radio: .I servizi specialmente preposti alla sorveglianza dell'accordo verranno comunicati dalla Mauritania entro il 15 luglio 1996.>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2 ACCORDO DI PESCA MAURITANIA - COMUNITÀ EUROPEA RAPPORTO DELL'OSSERVATORE SCIENTIFICO >INIZIO DI UN GRAFICO>Nome dell'osservatore: .Nave: .Nazionalità: .Numero e porto di immatricolazione: .Identificazione: .Stazza (tsl): .Potenza (CV): .Licenza: .n.: .Tipo: .Nome del comandante: .Nazionalità: .Imbarco dell'osservatore: data: .,porto: .Sbarco dell'osservatore: data: .,porto: .Tecnica di pesca autorizzata: .Attrezzi utilizzati: .Dimensioni di maglia e/o dimensioni degli attrezzi: .Zone di pesca frequentate: .Distanza dalla costa: .Numero di marittimi mauritani imbarcati: .Dichiarazione di entrata ..... / .... / ..... e di uscita ..... / .... / ..... dalla zona di pescaStima dell'osservatoreProduzione globale (kg): .,dichiarata sul g.p./g.b.: .Catture accessorie: specie .,tasso stimato: . %Rigetti: specie: .,quantità (kg): .Specie a bordoQuantità (kg)Specie a bordoQuantità (kg)Constatazioni dell'osservatore:Natura della constatazioneDataPosizioneConsiderazioni dell'osservatore (generali): ....Fatto a .,il .Firma dell'osservatore.Osservazioni del comandante: ...Ricevuta copia del rapporto il .Firma del comandante:.Rapporto trasmesso a .Qualifica: .>FINE DI UN GRAFICO>