CELEX: 31995D0097
Language: it
Date: 1995-03-06 00:00:00
Title: 95/97/CE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 6 marzo 1995 che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Repubblica Ceca

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31995D0097

95/97/CE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 6 marzo 1995 che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Repubblica Ceca  

Gazzetta ufficiale n. L 075 del 04/04/1995 pag. 0025 - 0027

DECISIONE DELLA  COMMISSIONE del 6 marzo 1995 che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune  disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione  originarie della Repubblica Ceca (95/97/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di  protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti  vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità  (1), modificata da ultimo dall'atto di  adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, viste le istanze presentate dal Belgio, dalla Germania, dalla Grecia, dalla Francia, dall'Italia e  dai Paesi Bassi, considerando che, in virtù della direttiva 77/93/CEE, le patate non destinate alla piantagione  originarie della Repubblica Ceca di norma non possono essere introdotte nella Comunità a causa del  rischio di introduzione di malattie della patate sconosciute nella Comunità; considerando che, da informazioni fornite dalla Repubblica Ceca nel corso di una visita ufficiale  di funzionari della Commissione condotta in tale paese nel 1994, risulta che nella Repubblica Ceca  le patate possono essere coltivate in condizioni sanitarie adeguate e che non vi sono attualmente  fonti di malattie esotiche della patata; che inoltre la Repubblica Ceca applica idonee norme  sanitarie e di qualità nel settore della pataticoltura; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  fitosanitario permanente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1.  Gli Stati membri sono autorizzati a disporre, alle condizioni  stabilite al paragrafo 2, deroghe all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE con  riguardo ai divieti di cui alla parte A, punto 12 dell'allegato III della medesima, per le patate  non destinate alla piantagione originarie della Repubblica Ceca. 2.  Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni specifiche: a)  le patate non sono destinate alla piantagione; b)  le patate sono state ottenute da tuberi-seme di patata certificati in conformità del sistema di  certificazione della Repubblica Ceca oppure certificati in uno degli Stati membri; c)  le patate hanno subito un trattamento atto ad eliminare la capacità germinativa; d)  le patate sono state coltivate in zone notoriamente indenni da Synchytrium endobioticum  (Schilbersky) Percival (tutte le razze tranne la Razza 1, la razza europea comune) e non è stato  riscontrato alcun sintomo di Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival né sul luogo di  produzione né nelle vicinanze immediate dall'inizio di un periodo adeguato; e)  le patate sono state coltivate in regioni indenni da Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith; f)  devono proseguire sistematicamente i controlli periodici delle importaioni di patate nella  Repubblica Ceca e delle patate da semina e da consumo immesse in commercio in tale paese, mediante  esami e analisi di campioni rappresentativi effettuali secondo metodi scientificamente riconosciuti  per la ricerca di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann et  Kotthoff) Davis et al., di Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e del viroide dell'affusolamento  dei tuberi di patate (potato spindle tuber viroid); g)  i macchinari impiegati per la manipolazione delle patate sono state appositamente destinati a  tale uso, oppure essere idoneamente disinfettati ogniqualvolta vengano utilizzati per altri scopi; h)  le patate sono state imballatte in sacchi nuovi o in contenitori idoneamente disinfettati; su  ciascun sacco o contenitore è apposta un'etichetta ufficiale recante le informazioni specificate  nell'allegato; i)  prima di essere esportate, le patate sono state pulite in modo da eliminare ogni traccia di  terra, foglie o altri residui vegetali; j)  le patate destinate alla Comunità sono accompagnate da un certificato fitosanitario rilasciato  nella Repubblica Ceca conformemente all'articolo 7 della direttiva 77/93/CEE, dopo l'esame  contemplato dalla medesima, segnatamente per accertare l'assenza degli organismi nocivi di cui alle  lettere d) ed f). Il certificato deve recare al punto «  Dichiarazione supplementare  »,  l'indicazione «  la presente partita è conforme ai requisiti prescritti dalla decisione 95/97/CE   ».; k)  le ispezioni di cui all'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE sono eseguite dagli organismi  ufficiali indicati nella citata direttiva, con l'assistenza degli esperti di cui all'articolo 19   bis della medesima, secondo la procedura ivi illustrata; l)  le patate sono introdotte attraverso i punti d'entrata specificati dallo Stato membro  importatore; m)  prima dell'introduzione in uno Stato membro, l'importatore notifica ogni importazione con  sufficiente anticipo ai suddetti organismi ufficiali responsabili dello Stato membro interessato,  indicando: -  il tipo di materiale, -  il quantitativo, -  la data dichiarata d'importazione e il punto di entrata, L'importatore viene ufficialmente informato, prima dell'importazione, delle condizioni di cui alle  lettere da a) ad m); n)  negli Stati membri di importatori vengono prelevati, da ogni consegna di 50 tonnellate di  patate importate a norma della presente decisione o da parte della stessa, almeno due campioni di  200 tuberi da analizzare per la ricerca dello Pseudomonas solanacearum ed eventualmente del  Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus, quest'ultima secondo i metodi ufficiali della Comunità  per l'individuazione e la diagnosi del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus; nei casi  sospetti le partite restano separate sotto controllo ufficiale e non possono venire  commercializzate o utilizzate fino a quando le analisi non abbiano escluso la presenza del  Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus e dello Pseudomonas solanacearum. Articolo 2 Gli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati membri sull'uso fatto  dell'autorizzazione. Essi trasmettono inoltre alla Commissione e agli altri Stati membri, prima del  1° luglio 1995, le informazioni concernenti i quantitativi di patate importati in virtù della  presente decisione e una relazione tecnica su tutti gli esami effettuati a norma dell'articolo 1,  paragrafo 2, lettera n); copia di ciascun certificato fitosanitario viene inviata alla  Commissione. Articolo 3 1.  L'autorizzazione di cui all'articolo 1 è valida dal 1° marzo al 30 giugno 1995. 2.  L'autorizzazione è revocata se viene constatato che le condizioni prescritte all'articolo 1,  paragrafo 2, non sono sufficienti ad evitare l'introduzione di organismi nocivi o se tali  condizioni non sono state rispettate. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 6 marzo 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione  ALLEGATO Informazioni da riportare sull'etichetta [ai sensi dell'articolo 1, paragrafo  2, lettera h)] 1.  Autorità che rilascia l'etichetta. 2.  Norme della ditta esportatrice, se disponibile. 3.  Dicitura: «  Patate da consumo originarie della Repubblica Ceca  ». 4.  Varietà. 5.  Luogo di produzione (indicare il nome dell'organismo fitosanitario distrettuale pertinente). 6.  Calibro. 7.  Peso netto dichiarato. 8.  Dicitura: «  Conformi ai requisiti CE 1995  ». 9.  Timbro o contrassegno del servizio per la protezione dei vegetali della Repubblica Ceca.