CELEX: 62020CA0238
Language: it
Date: 2022-01-27 00:00:00
Title: Causa C-238/20: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 27 gennaio 2022 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) — Lettonia] — «Sātiņi-S» SIA [Rinvio pregiudiziale – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Articolo 17 – Diritto di proprietà – Direttiva 2009/147/CE – Versamento di un indennizzo per i danni causati all’acquacoltura dagli uccelli selvatici protetti in una zona Natura 2000 – Indennizzo inferiore ai danni realmente subìti – Articolo 107, paragrafo 1, TFUE – Aiuti di Stato – Nozione di «vantaggio» – Presupposti – Regolamento (UE) n. 717/2014 – Principio de minimis]

14.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 119/11
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 27 gennaio 2022 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) — Lettonia] — «Sātiņi-S» SIA
      (Causa C-238/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articolo 17 - Diritto di proprietà - Direttiva 2009/147/CE - Versamento di un indennizzo per i danni causati all’acquacoltura dagli uccelli selvatici protetti in una zona Natura 2000 - Indennizzo inferiore ai danni realmente subìti - Articolo 107, paragrafo 1, TFUE - Aiuti di Stato - Nozione di «vantaggio» - Presupposti - Regolamento (UE) n. 717/2014 - Principio de minimis)
      (2022/C 119/14)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Augstākā tiesa (Senāts)
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente:«Sātiņi-S» SIA
      
         con l’intervento di: Dabas aizsardzības pārvalde
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che l’indennizzo concesso da uno Stato membro per le perdite subìte da un operatore economico in ragione delle misure di protezione applicabili in una zona della rete Natura 2000 in forza della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, sia sensibilmente inferiore ai danni effettivamente subìti da tale operatore.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 107, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che un indennizzo concesso da uno Stato membro per le perdite subìte da un operatore economico in ragione delle misure di protezione applicabili in una zona della rete Natura 2000 in forza della direttiva 2009/147 conferisce un vantaggio atto a costituire un «aiuto di Stato», ai sensi di detta disposizione, qualora siano soddisfatte le altre condizioni relative a una tale qualificazione.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione, del 27 giugno 2014, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 [TFUE] agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell’acquacoltura, deve essere interpretato nel senso che, nell’ipotesi in cui un indennizzo come quello descritto al punto 2 del presente dispositivo soddisfi le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, a tale indennizzo si applica il tetto degli aiuti «de minimis» di EUR 30 000 previsto da detto articolo 3, paragrafo 2.
               
            
         (1)  GU C 262 del 10.8.2020.