CELEX: 51970PC0633
Language: it
Date: 1970-06-12
Title: Proposta di TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL COORDINAMENTO DELLE MISURE DI GARANZIA IMPOSTE NEGLI STATI MEMBRI ALLE SOCIETÀ AI SENSI DELL'ARTICOLO 58 COMMA 2 DEL TRATTATO NELL'INTERESSE DEI SOCI E DEI TERZI IN CASO DI FUSIONE DI SOCIETÀ' PER AZIONI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 633
Vol. 1970/0091
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMÎ3SÎONE DELIE COMUMITA EUSOPE3
                                           COM( 70) 633 def.
                                           Bruxelles , il 12 giugno 1970
                                    Proposta di
                          TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                PER IL COORDINAMENTO DELLE MISURE DI GARANZIA
                  IMPOSTE NEGLI STATI MEMBRI ALLE SOCIETÀ      AI
                  SENSI DELL' ARTICOLO 58 COMMA 2 DEL TRATTATO
                      NELL' INTERESSE DEI SOCI E DEI TERZI IN
                      CASO DI FUSIONE DI SOCIETÀ' PER AZIONI
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 633 def .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO BELLE COMUIÎITA » EUROPE3,
VISTO il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea , ed in parti
        colare l' articolo 54 ? comma 3 > lettera gs
VISTA la proposta delia Commissiones
VISTO il parere del Parlamento Europeo ;
VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ;
CONSIDERANDO che il coordinamento previsto dall' articolo 54 > comma 3 » let­
        tera g) e dal Programma generale per la soppressione delle restrizion
        alla libertà di stabilimento è stato iniziato con la direttiva n°
        68/151/CES del 9 marzo 19 68        .
CONSIDERANDO che tale coordinamento è stato proseguito con la direttiva
        n°             del            ( 2 ) che coordina le norme nazionali sulla
        costituzione delle società per azioni nonché sul mantenimento e sul­
        le modificazioni del capitale di tali società ?
CONSIDERANDO che la tutela degli interessi dei soci e dei terzi richie­
        de un coordinamento delle legislazioni degli Stati membri riguar­
        danti le fusioni di società per azioni ai fine di obbligare nel
       contempo anche quegli Stati membri ove finora la fusione , come
       istituto giuridico , è ignota ,        ad accogliere questa istituzione
       nel proprio ordinamento giuridico ;
CONSIDERANDO che nel quadro di questo coordinamento è particolarmente
        importante assicurare agli azionisti delle società sottoposte
        alla fusione un' informazione adeguata e quanto più obbiettiva
        sia possibile sugli effetti della fusione , nonché garantire un' ap­
        propriata tutela dei loro diritti }
 (1 ) G.U. n° L 65 del 14.3.1968 pag. 8/68
 (?.) G.U. n° C 48 del 24-4.1970 pag. 8/7O
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO che e parimenti indispensa"bile che il personale delle società
       sottoposte alla fusione sia informato e consultato sulle ripercus­
       sioni della fusione nei suoi confronti !
CONSIDERANDO che i creditori , obbligazionisti o no , ed i titolari di
       altri titoli della società incorporata devono essere tutelati onde
       evitare che la realizzazione della fusione arrechi loro pregiudi­
       zio !
CONSIDERANDO che la pubblicità prevista mediante la direttiva 68/151 /CEE
      del 9 marzo 1968 deve essere estesa alle operazioni relative alla
       fusione affinché i terzi ne siano sufficientemente informati !
CONSIDERANDO che è necessario estendere le garanzie previste in favore
      dei soci e dei terzi , nel quadro della procedura di fusione , a talu­
      ne operazioni giuridiche che , in certi settori essenziali , hanno
      delle caratteristiche analoghe a quelle della fusione affinché
      questa tutela non possa essere elusa ;
CONSIDERANDO che , in vista di garantire la sicurezza giuridica nelle rela­
       zioni sia fra le società interessate che fra queste ed i terzi nonché
       fra i soci , bisogna limitare i casi di nullità stabilendo da una
       parte il principio della sanatoria ogni volta che esso è possibile
       e , d' altro canto , un termine breve per l' esercizio dell' azione
      di nullità .
HA ADOTTATO LA PRISMTE DIRETTIVA
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ARTICOLO 1    - Campo d 1 applicazione
1 . Le misure di coordinamento prescritte dalla presente direttiva si ap­
    plicano alle disposizioni legislative , regolamentari e amministrati­
    ve degli Stati membri relative alle seguenti forme di società !
    - per il Belgio                        la naamloze vennootschap
                                           la société anonyme
    - per la Francia                       la société anonyme
    - per la Germânia                      la Aktiengesellschaft
    - per l' Italia                        la société per azioni
    - per il Lussemburgo                   la société anonyme
    - per i Paesi Bassi                    la naamloze vennootschap
2 . Gli Stati membri possono non applicare le disposizioni della presente
    direttiva alle società cooperative costituite in una delle forme di
    società indicate al comma precedente .
 ---pagebreak---                                  CAPITOLO I
            Disciplina della  fusione mediante incorporazione e
           della  fusione mediante costituzione di nuova società
ARTICOLO    2
1 . Gli Stati membri disciplinano la fusione mediante incorporazione e la
    fusione mediante costituzione di una società nuova per le società sogget­
    te alla propria legislazione .
2 . Ai sensi della presente direttiva si intende per fusione mediante incor­
    porazione l' operazione con la quale una società trasferisce , per effetto
    di uno scioglimento senza liquidazione , l' intero suo patrimonio attivo
    e passivo ad altra società , conferendo agli azionisti della società
    incorporata azioni della società incorporante ed eventualmente un saldo
    in contanti di ammontare non superiore al 10$ del valore nominale delle
    azioni attribuite o - in mancanza di valore nominale - della loro equi­
    valenza contabile .
3 . Ai sensi della presente direttiva si intende per fusione mediante costitu­
    zione di nuova società l' operazione con la quale più società , per effetto
    di uno scioglimento senza liquidazione , trasferiscono l' intero loro pa­
    trimonio attivo e passivo ad una società che esse costituiscono , attri­
    buendo ai loro azionisti azioni della nuova società ed eventualmente
    un saldo in contanti d' ammontare non superiore al 10$ del valore nomi­
    nale delle azioni attribuite o - in mancanza di valore nominale - della
    loro equivalenza contabile .
4 . Può procedersi alla fusione anche se , nel oaso contemplato al comma 2 , la
    società incorporata o , nel caso contemplato al comma 3 » una o tutte le
    società sottoposte alla fusione sono in liquidazione , a condizione che
    esse non abbiano ancora iniziato la ripartizione dei loro attivi fra i
    loro azionisti .
 ---pagebreak---                                   CAFE TOLO II
                       Fusione mediante incorporazione
ARTICOLO      3
1 . Gli organi preposti all' amministrazione di ciascuna delle società sotto­
    poste alla fusione elaborano per iscritto un progetto di fusione .
2 . Il progetto di fusione deve indicare quanto menos
    a) la forma , la ragione sociale e la sede sociale delle società sotto­
          poste alla fusione |
    b ) il rapporto di scambio delle azioni e , se del caso , l' importo del
          saldo in contanti f
    c) le modalità di cessione delle azioni della società incorporante e la
          data a decorrere dalla quale queste azioni danno diritto a dividendi ;
    d) la data a decorrere dalla quale le operazioni della società incorpo­
          rata sono da considerarsi compiute per conto della società incorporante
    e ) i diritti che saranno conferiti dalla società incorporante agli azio­
          nisti che abbiano diritti speciali ed ai possessori dei titoli di cui
          agli articoli 13 e 14 » o le misure proposte nei loro confronti .
3 . II progetto di fusione deves
        I
    a) essere pubblicato secondo le modalità previste dagli articoli 3 » 5
          e 6 della Direttiva n° 68/l51 del 9 marzo 19683
    b ) essere messo a disposizione degli azionisti di ciascuna delle so­
          cietà sottoposte alla fusione , almeno un mese prima dell' assemblea
          generale chiamata a pronunciarsi sulla fusione .
 ---pagebreak--- ARTICOLO    4
1 . La fusione richiede l' approvazione dell' assemblea generale di ciascuna
    delle società sottoposte alla fusione , assemblea che delibera secondo
    le regole di quorum e di maggioranza stabilite dalle singole legisla­
    zioni nazionali . La maggioranza , che non può in nessun caso essere
    inferiore ai 2/3 sia dei voti collegati ai titoli rappresentati all' as­
    semblea sia del capitale sociale rappresentato all' assemblea . Si appli­
    cano inoltre le norme relative alla modifica dello statuto .
2 . La deliberazione verte sull' approvazione del progetto di fusione e sulle
    modifiche eventuali dello statuto che la realizzazione della fusione
    eventualmente implica .
ARTICOLO    5
1 . L' organo preposto all' amministrazione di ciascuna delle società sotto­
    poste alla fusione redige una relazione dettagliata che illustra e moti­
    va dal punto di vista giuridico ed economico il progetto di fusione ed
    in particolare il rapporto di scambio delle azioni .
2 . Inoltre , per ciascuna delle società sottoposte alla fusione , uno 0 più
    esperti indipendenti designati o abilitati da un' autorità giudiziaria od
    amministrativa verificano il progetto di fusione e redigono una relazio­
    ne destinata agli azionisti . Questi esperti possono essere le persone in­
    caricate del controllo dei conti della società .
    Ogni esperto ha il diritto di ottenere presso le società partecipanti al­
    la fusione le informazioni e tutti i documenti utili , e di procedere a tut
    te le verifiche necessarie .
    Nella loro relazione gli esperti devono in ogni caso dichiarare se il rap­
    porto di scambio delle azioni è giustificato . Questa dichiarazione deve
    essere motivata almeno mediante le seguenti indicazioni :
    a)il rapporto degli attivi netti delle società sulla base dei valori reali
    b)il rapporto dei valori di rendimento delle società , tenuto conto delle
       prospettive per il futuro ;
    c)i criteri di valutazione degli attivi netti e dei valori di rendimento .
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    Inoltre particolari difficoltà di valutazione devono essere menziona­
    te nella relazione qualora ve ne siano .
3 . Sono messi a disposizione degli azionisti di ciascuna delle società
    sottoposte alla fusione , almeno un mese prima della data dell' assemblea
    generale chiamata a pronunciarsi sulla fusione :
    a) le relazioni previste ai commi 1 e 2 , relative alle loro società ;
    b ) i bilanci , i conti dei profitti e delle perdite e le relazioni
        annuali relative agli ultimi tre esercizi delle società sottoposte
        alla fusione ;
    c ) se l'ultimo bilancio si riferisce a un esercizio chiusosi più di
        sei mesi prima della data del progetto di fusione , un prospetto
        della situazione contabile al primo giorno del secondo mese anteriore
        a tale data .
4 . Il prospetto della situazione contabile di cui al comma 3j lettera c ) è
    redatto secondo gli stessi metodi e secondo lo stesso schema di presenta­
    zione dell' ultimo bilancio annuale .
    Tuttavias
    a) non si procederà ad un nuovo inventario reale }
    b ) le valutazioni che figurano nell'ultimo bilancio saranno modificate solo
        in funzione dei movimenti di scritture ; si terrà però conto s
        - degli ammortamenti e dei fondi interinali ;
        - dei cambiamenti importanti di valore reale che non figurano nelle
          scritture .
ARTICOLO    6
1 . L' organo preposto all' amministrazione di ciascuna delle società sottoposte
    alla fusione redige una relazione dettagliata ,: in- cui è contenuta la moti­
    vazione della fusione e sono illustrati gli effetti economici e sociali di
    essa sul personale della società nonché i provvedimenti che , in considerazio­
    ne di tali effetti , devono essere presi per il personale .
2 . Questa relazione deve essere tenuta a disposizione del personale e 'dei suoi
    rappresentanti in ciascuna delle società sottoposte alla fusione , almeno un
    mese prima della data dell' assemblea generale bhiamata a pronunciarsi sulla
    fusione .
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3 . In ciascuna società l' organo preposto all' amministrazione esamina la rela­
     zione con i rappresentanti del personale della società prima della delibe­
     razione dell' assemblea generale , relativa alla fusione . I rappresentanti del
     personale hanno la facoltà di esprimere per iscritto il proprio parere sulla
     relazione . Tale parere deve essere tenuto a disposizione dell 1 assemblea gene­
     rale chiamata a pronunciarsi sulla fusione .
ARTICOLO     7
1 . Se , in seguito alla fusione , la società incorporante aumenta il suo capi­
     tale , questa operazione è effettuata secondo le disposizioni della diret­
     tiva n°                         del                       ( l ).
2 . Gli Stati membri possono tuttavia non applicare le disposizioni di tale
     direttiva relative al controllo dei conferimenti in natura ( art . 8 ), al­
     la liberazione dei conferimenti in contanti per azioni precedentemente
     emesse ( art . 21 , commi 1 e 2 ) , ed al diritto di sottoscrizione prefe­
     renziale ( art . 25).
ARTICOLO     8
         Negli Stati membri la cui legislazione non prevede un controllo giu­
diziario od amministrativo delle decisioni delle assemblee generali sulla
fusione o di qualsiasi altro documento contenente l' attestazione dell' avve­
nuta realizzazione della fusione , i verbali di dette assemblee od i documen­
ti comprovanti l' avvenuta realizzazione della fusione devono essere redatti
per atto autentico . In tal caso , il notaio deve verificare ed attestare
l' esistenza e la regolarità del progetto di fusione nonché degli atti e
delle formalità che incombono alla società per la quale egli opera .
ARTICOLO     9
1 . Le legislazioni degli Stati membri stabiliscono il momento in cui la fusione
     si considera attuata nei confronti delle società sottoposte alla fusione , nei
     confronti degli azionisti e nei confronti dei terzi .
2 . L' attuazione della fusione produce simultaneamente i seguenti effetti :
     a) il patrimonio della società incorporata è trasferito alla società
        incorporante conformemente all' articolo 15 j
 (l ) G.U. n® C 48 del 24.4.1970 pag. 8 /7O                           .../...
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      b ) gli azionisti della società incorporata diventano azionisti della
          società incorporante 5
      c ) la società incorporata si estingue .
  3 . Tuttavia nessuna azione della società incorporante viene    emessa in
      sostituzione di azioni della società incorporata , che appartengono alla
      società incorporante . Le azioni da ultimo citate si estinguono .
  ARTI COLO   10
           La fusione e resa di pubblico dominio , per ciascuna delle società par­
  tecipanti , secondo le modalità previste dagli articoli 3 , 5 e 6 della Diretti-r
  va n . 68/151 del 9 marzo 1968 .
  ARTIC0L0    11
  1 . Le legislazioni degli Stati membri riconoscono ai creditori non obbliga­
      zionisti della società incorporata il diritto di ottenere una garanzia .
      Esse possono prevedere la facoltà di esonerare la società dall' assolvi­
      mento di tale obbligo se i creditori godono già di una garanzia sufficien­
      te o se la solvibilità della società incorporante è tale da escludere per
      essi qualsiasi pregiudizio . Esse possono anche prevedere che la società
      possa essere autorizzata a rimborsare anticipatamente i crediti in luogo
      di fornire una garanzia .
, 2 . La tutela prevista dal presente articolo deve essere accordata quanto
      meno a tutti i creditori della società incorporata i cui diritti siano
      sorti anteriormente alla pubblicazione del progetto di fusione . Essa
      può tuttavia essere esclusa per quei creditori che godano di privilegio
      su beni che a norma di una legge particolare siano sottoposti a con­
      trollo amministrativo .
  ARTIC0L0    12
  1 . Le disposizioni dell' articplo 11 si applicano agli obbligazionisti della
      società incorporata senza pregiudizio delle norme relative all' esercizio
      dei loro diritti .
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2 . Le legislazioni degli Stati membri possono tuttavia escludere tale
    tutela se prevedono :
    a) o che la fusione sia approvata dall' assemblea generale degli obbliga­
        zionisti o da questi individualmente g
    b ) o che gli obbligazionisti abbiano il diritto di chiedere il rimborso
        anticipato dei loro crediti .
ARTIC0L0    13
1 . Senza pregiudizio dell' applicazione dell' articolo 12 , le legislazioni
    degli Stati membri provvedono a che i possessori di obbligazioni conver­
    tibili in azioni , di obbligazioni permutabili contro azioni , di obbli­
    gazioni con diritto di sottoscrizione preferenziale al capitale sociale ,
    di obbligazioni con diritto agli utili , ed i titolari di diritti di
    sottoscrizione , godano in seno alla società incorporante di diritti
    equivalenti a quelli di cui godevano in seno alla società incorporata .
2 . Esse possono tuttavia escludere questa tutela se prevedono che la modi­
    fica di tali diritti sia approvata o dall' assemblea generale dei posses­
    sori dei suddetti titoli o da costoro individualmente .
ARTIC0L0    14
1 . Le legislazioni degli Stati membri assicurano che , salvo restando il
    diritto di voto che sia loro eventualmente riconosciuto in seno all' as­
    semblea generale della società incorporata , i titolari di quote di go­
    dimento non rappresentative del capitale sociale e i titolari di azioni
    di godimento o di " Genusscheine " della società incorporata fruiscano
    in seno alla società incorporante di diritti equivalenti a quelli di cui
    fruivano in seno alla società incorporata .
2 . Esse possono tuttavia escludere questa tutela se subordinano la modifica
    di tali diritti all' approvazione o dell' assemblea generale dei posses­
    sori di detti titoli o di costoro individualmente , o se consentono a
    questi di ottenere il riscatto dei loro titoli .
                                                                  • • • I• • •
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AHTICOLO     15
L' attuazione della fusione comporta di diritto la trasmissione universale
con effetto sia tra le società sottoposte alla fusione , sia nei confronti
dei terzi , della totalità del patrimonio attivo e passivo della società in­
corporata alla società incorporante , senza pregiudizio della tutela dei ter­
zi di "buona fede che abbiano compiuto dei negozi sulla scorta delle indica­
zioni di registri pubblici facenti fede in materia di trasferimenti di beni .
ARTICOLO     16
1 . Le legislazioni degli Stati membri disciplinano la responsabilità civi­
    le dei membri degli organi amministrativi e di controllo della società in­
    corporata , al fine di assicurare il risarcimento del danno subito dagli azio­
    nisti di questa società in conseguenza di errori imputabili a detti organi ,
    commessi nella preparazione e nella realizzazione della fusione .
2 . La disciplina della responsabilità di cui al precedente comma deve rispet­
    tare i principi seguenti !
    a) gli azionisti della società incorporata sono individualmente responsabi­
        li . Tuttavia , le legislazioni degli Stati membri possono all' uopo preve­
        dere la rappresentanza collettiva degli azionisti e prevedere la riparti­
        zione degli indennizzi riscossa a titolo di risarcimento dei danni }
    b ) i membri di ciascuno degli organi competenti della società incorporata
        sono responsabili solidalmente . Tuttavia , essi possono liberarsi da
        tale responsabilità qualora diano la prova che nessun atto irregolare è
        a loro personalmente imputabile .
ARTICOLO     17
1 . Le legislazioni degli Stati membri prevedono la responsabilità civile
    degli esperti incaricati di redigere per la società incorporata la re­
    lazione prevista all' articolo 5 > comma 2 , al fine di assicurare il ri­
    sarcimento del danno subito dagli azionisti di questa società in conse­
    guenza di atti irregolari commessi da detti esperti nell' esercizio del­
    le loro funzioni .
                                                                • # •/•••
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2 . L' articolo 6 , comma 2 , vale anche per la responsabilità di cui al pre­
    cedente comma .
ARTICOLO      18
1 . Le legislazioni degli Stati membri possono disciplinare la nullità del­
    la fusione solo alle condizioni seguenti ;
    a ) la nullità dev' essere dichiarata con decisione giudiziaria ;
    b ) una fusione già realizzata può essere dichiarata nulla solo in mancanza
        di controllo giudiziario od amministrativo o di atto autentico , ed a
        condizione che sia ancora possibile ripristinare lo statu quo nonché
        nel rispetto dei diritti acquisiti dai terzi di buona fede ;
    c ) l' azione di nullità può essere intentata entro sei mesi a decorrere
        dal momento in cui l' attuazione della fusione è divenuta opponibile
        a colui che invoca la nullità$
    d ) quando è ancora possibile eliminare l' irregolarità suscettibile di
        provocare la nullità della fusione , il tribunale competente assegna
        alle parti interessate un termine di sanatoria ^
    e ) 1 ' opponibilità ai terzi di una decisione giudiziaria che dichiari
        nulla la fusione è disciplinata dall' articolo 12 , comma 1 , della
        direttiva n . 68/ 151 del 9 marzo 1968 .
2 . Esse stabiliscono le sanzioni diverse dalla nullità che operano quando
    la fusione presenti vizi di sostanza o di forma e non sia possibile la
    dichiarazione di nullità .
                                                               • • •/• • •
 ---pagebreak---                                    CAPITOLO III
                  Fusione mediante costituzione di nuova società
ARTICOLO       19
1 . Alla fusione mediante costituzione di nuova società si applicano le
     disposizioni del capitolo II della presente direttiva , ad eccezione
     degli articoli 7 e 18 .
     Ciascuna delle società partecipanti alla fusione è considerata come una
     società incorporata e la nuova società come società incorporante , se­
     condo le disposizioni seguenti !
     a) gli articoli 9 comma 1 , 10 , 13 > 14 e 15 si applicano alle società
         sottoposte alla fusione ed alla nuova societàj
     b ) gli articoli 3»4>5>6,8,ll,12,l6 e 17 si applicano solo alle società
         sottoposte alla fusione §                       '
     c ) gli effetti definiti dall' articolo 9 comma 2 si producono al momento
         della costituzione della nuova soc ietà .
2 . L' atto costitutivo e - se è oggetto di un atto separato - lo statuto
     della nuova società , sono allegati al progetto di fusione ed approvati
     dall' assemblea generale di ciascuna delle società sottoposte alla
     fusione .
3 . Gli Stati membri hanno la facoltà di non applicare alla costituzione
     della nuova società le disposizioni previste dall' articolo 8 della
     direttiva n°                     del                      relative alla
     verifica dei conferimenti in natura .
( 1 ) G .TJ . n° C 48 del 24.4.1970 pag . 8/ 70
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                                     - 14 -
                                  CAPITOLO  IV
          Incorporazione di una società dft parte di un' altra società
               che possiede  la totalità delle azioni della priiaa
ARTI COLO   20
1 . Gli Stati membri disciplinano , per le società soggette alla propria le­
    gislazione , l' operazione mediante la quale una società si scioglie senza
    liquidazione e trasferisce l' intero suo patrimonio attivo e passivo ad
    un' altra società che possiede la totalità delle azioni della prima e
    degli altri titoli della medesima che danno diritto di voto nell' assem­
    blea generale degli azionisti . Questa operazione è soggetta alle dispo­
    sizioni del capitolo II della presente direttiva , ad eocezione degli
    articoli 3 comma 2 lettere b ) e c) , 5 commi 1 e 2 , 7 » 9 comma 2 lette­
    ra b ), 16 e 17 .
2 . L' organo preposto all' amministrazione della società incorporante redige
    una relazione dettagliata che illustra e motiva dal punto di vista giu­
    ridico ed economico l' operazione di cui al comma 1 .
3 . Una relazione dettagliata in merito agli effetti dell' operazione sulla
    società incorporante è redatta da uno o più esperti indipendenti desi­
    gnati od abilitati da un' autorità giudiziaria od amministrativa. Questi
    esperti possono essere le persone incaricate del controllo dei conti
    della società incorporante .
    Ciascun esperto ha il diritto di ottenere presso le società parteci­
    panti alla fusione tutte le informazioni e tutti i documenti utili , e di
    procedere a tutte le necessarie verifiche .
4 . L' attuazione dell' operazione comporta l' annullamento delle azioni della
    società incorporata nonché degli altri titoli indicati al comma 1 .
                                                               • • •/• • •
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                                    CAPITOLO V
                   Altre operazioni assimilate alla fusione
ARTICOLO     21
1 . Quando gli Stati membri disciplinano , per le società soggette alla
    propria legislazione , operazioni diverse da quelle definite agli articoli
    2 e 20 della presente direttiva e mediante le quali una società trasfe­
    risce ad uno o più società esistenti o da costituire la totalità o una
    parte del suo patrimonio , attribuendo ai propri azionisti , come contropar­
    tita totale o parziale di tale conferimento , azioni della società o delle
    società beneficiarie del conferimento stesso , si applicano le disposizio­
    ni dei capitoli II e III della presente direttiva , ad eccezione degli
    articoli 6 e 9 comma 2 .
2 . Ai fini dell' applicazione del comma che precede , la società che effettua
    il conferimento è considerata come la società incorporata , le società
    esistenti beneficiarie del conferimento come società incorporanti e le
    società da costituire , beneficiarie del oonferimento , come società di nuo­
    va costituzione , secondo le distinzioni che seguono ;
    a) gli articoli 3 , 4 » 5 » 6 , 8 , 1 6 , 17 e 18 si applicano alle società in­
        corporanti ed alle società incorporate . Quando l' operazione ha luogo
        a beneficio di una o più società di nuova costituzione , l' atto costi­
        tutivo di tali società oppure , se formano oggetto di un atto separato ,
        i loro statuti , vengono allegati al progetto di fusione ed approvati
        dall' assemblea generale delle società incorporate .
        E' tuttavia possibile prescindere dall' applicazione dell' art . 5 se gli
        azionisti della società incorporata hanno il diritto di ottenere una
        contropartita corrispondente al valore delle loro azioni e se , in caso
        di disaccordo , tale contropartita è determinata dal tribunale 5
    b ) gli articoli 9 primo comma e 10 si applicano alle società incorpo­
        ranti , alle società incorporate ed alle società di nuova costitu­
        zione s
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c ) quando l' operazione comporta di diritto il trasferimento con effetto
    sia tra le società interessate che nei confronti dei terzi , della to­
    talità o di parte del passivo della società incorporata alla società
    incorporante od alla società di nuova costituzione , si applicano
    gli articoli 11 , 12 e 15 commi da 2 a 4 »
d) quando la società incorporata ha emesso obbligazioni convertibili
    in azioni , obbligazioni permutabili contro azioni , obbligazioni con
    diritto di sottoscrizione preferenziale al capitolo sociale , obbli­
    gazioni con partecipazione agli utili , titoli con diritto di sotto­
    scrizione , quote beneficiarie , quote di godimento o " genusscheine " ,
    e i diritti connessi a tali titoli sono trasferiti alle società
    incorporanti e di nuova costituzione , si applicano gli articoli 13 e
    14 ?
e ) quando l' operazione comporta di diritto il trasferimento con effetto
    sia tra le società interessate che nei confronti dei terzi , della
    totalità o di parte dell' attivo della società incorporata alla società
    incorporante , o alla società di nuova costituzione , si applica
    l' articolo 15 commi da 2 a 4 »
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                                  CAPITOLO     VI
                         Disposizioni generali e finali
ARTICOLO    22
1 . Ai fini dell' applicazione degli articoli 3 » 5 >       16 e 20 , deve intendersi
    per " organo preposto ali 'amministrazione " , ferma restando la facoltà per
    i legislatori nazionali di prescrivere l' intervento anche di un organo
    di vigilanza ;
    - per il Belgio                 î il " Conseil d' Administration", " het
                                      bestuur "
    - per la Francia                : il " Conseil d' Administration " o il
                                       " Directoire "
    - per la Germania               I il "Vorstand "
    - per l' Italia                 : il " Consiglio d' amministrazione "
    - per i Paesi Bassi             s  " het "bestuur "
    - per il Lussemburgo            : il " Conseil d' Administration"
2 . Ai fini dell' applicazione dell' art . 16 per " organo di vigilanza"
    s 'intende !
    - per la Germania               s l' "Aufsichtsrat "
    - per la Francia                : il " Conseil de surveillance "
    - per i Paesi Bassi             : il " Rad van Commissarissen "
3 . Ai fini dell' applicazione dell' articolo 6 per " rappresentanti del
    personale " s' intendono ?
    - per la Germania                 il " Betriebsrat "
    - per il Belgio                   il " conseil d' entreprise -
                                       de ondernemingsraad"
    - per la Francia                  il " comité d' entreprise "
    -» per l' Italia                   la " commissione interna d' azienda"
    - per il Lussemburgo               la " délégation ouvrière principale "
    - per i Paesi Bassi               1 ' " ondernemingsraad"
                                                                  • • •I• • •
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ARTI COLO  23
        Gli Stati membri stabiliscono , entro un periodo di diciotto mesi
dalla notifica della presente direttiva , che entrano in vigore le modifiche
alle loro disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative neces­
sarie per conformarsi alle disposizioni della direttiva stessa e ne infor­
mano immediatamente la Commissione .
        I Governi degli Stati membri trasmettono alla Commissione , per
informazione , i testi dei progetti legislativi e regolamentari con le
rispettive note esplicative , concernenti la materia disciplinata dalla
presente direttiva . Tale trasmissione deve avvenire al più tardi 6 mesi
prima della data prevista per l' entrata in vigore del progetto .
ARTICOLO   24
        La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
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                                  NOTE ESPLICATIVE -
I. IÎTTROTUZIONE
   L' articolo 54 comma 3 lettera g del Trattato prevede un coordinamento delle
   garanzie che sono richieste negli Stati membri alle società , a tutela degli
   interessi tanto dei soci che dei terzi , al fine di renderle equivalenti . Al
   coordinamento si è dato inizio mediante la direttiva n . 68/151 del 9 marzo
   1968 , che si applica alle società per azioni , alle società in accomandita
   per azioni ed alle società a responsabilità limitata . Per queste forme di
   società si procede all' armonizzazione delle citate garanzie in tre settori ;
   1 . in materia di pubblicazione di dati importanti concernenti la società !
   2 . in materia di validità degli impegni assunti dagli organi della società !
   3 . in materia di nullità delle società .
   Per 1'ulteri.ore coordinamento del diritto delle società la Commissione ha
   rivolto in un primo tempo la sua attenzione esclusivamente alle società per
   azioni . Trattasi infatti della forma di società più importante dal punto di
   vista economico e nel contempo più evoluta sotto il profilo giuridico . Il
   coordinamento realizzato in questo settore faciliterà quello previsto per
   un tempo successivo , relativo alle garanzie in seno agli altri tipi di
   società .
   Il 9 marzo 1970 la Commissione ha sottoposto al Consiglio la proposta di
   una seconda direttivi:) Questa si prefigge il coordinamento delle garanzie
   per la costituzione della società per azioni nonché per il mantenimento
   e la modifica del suo capitale .
   Con la proposta di terza direttiva si intende realizzare il coordinamento
   delle garanzie applicabili nella fusione di società per azioni che siano
   sottoposte alla legislazione di uno stesso Stato membro . Ciò faciliterà
   nel contempo la conclusione dell' accordo sulla possibilità della fusione di
   società per azioni soggette alle l egislazioni di Stati membri diversi , ac­
   cordo che     è in preparazione sulla base dell' articolo 220 del Trattato .
   (1 ) G.TJ . n° L 65 del 14.3.1968 pag. 8 /68
   ( 2 ) G.U. n° C 48 del 24.4-1970 pag. 8 /7O
                                                                     • • •/ • • •
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II . NOTE ESPLICATIVE SUI SINGOLI ARTICOLI
     Articolo 1
     Come già dichiarato nell' introduzione , a norma del primo comma di questo
     articolo , la presente direttiva è applicabile soltanto alle società per
     azioni .
     Le leggi di alcuni Stati membri ammettono la possibilità di creare anche
     società cooperative nella forma di società per azioni . Tali cooperative non
     sono però soggette a tutte le norme che disciplinano le società per azioni ;
     ad esse si applicano piuttosto , sotto certi aspetti , disposizioni partico­
     lari . Per tener conto di tali particolarità , si deve lasciare agli Stati
     membri , a norma del comma 2 di questo articolo , la facoltà di non applicare
     la direttiva alle società cooperative che abbiano la forma di società per
     azioni .
                                     CAPITOLO   I
     Articolo 2
     Scopo del primo oomma di questo articolo e quello di imporre a tutti gli
     Stati membri di introdurre nel proprio ordinamento giuridico la fusione , distin­
     guendo due tipi di fusioni :
     1 ) quella mediante incorporazione di una società da parte di un' altra e
     2 ) quella mediante costituzione di una nuova società , in cui si trasformano
         le società sottoposte alla fusione .
     I criteri della fusione mediante incorporazione di una società da parte di
     un' altra società vengono definiti espressamente nel secondo comma di questo
     articolo . Essi sono i seguenti ?
     a) prima della fusione devono essere esistite almeno due società ;
     b ) la fusione ha come effetto giuridico il trasferimento dell' intero patri­
         monio , ivi comprese le obbligazioni della società incorporata alla società
         di nuova costituzione $
     c ) per effetto della fusione , la società incorporata si estingue senza
         necessità di liquidazione ;
                                                                     • • • I • • •
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  d ) agli azionisti della società incorporata vengono conferite azioni della
       società incorporante !             ;
  e ) oltre alle azioni possono anche essere versati pagamenti in contanti .
      Questi però non possono superare il 10$ dell' importo nominale oppure , se
      si tratta di azioni senza valore nominale , il 10$ della parità contabile
      delle azioni attribuite . Entro questi ristretti limiti i pagamenti in con­
      tanti non modificano la natura della fusione . In pratica può risultare uti­
      le accordare tali pagamenti per semplificare nella misura del possibile il
      oalcolo del rapporto di scambio delle azioni .
  Il comma 3 di questo articolo riprende gli stessi criteri per la fusione me­
  diante costituzione di una nuova società .                                – .
  Dalla definizione che si e data della fusione consegue che le operazioni qui
• appresso indicate non sono considerate come fusione ai sensi della presente
  direttiva , in quanto rispondono non a tutti ma solo ad alcuni dei criteri
  citati s
  a) la scissione di una società . Sebbene in questo caso venga effettivamente
      trasferito l' intero patrimonio della società che subisce la scissione , ta­
      le trasferimento avviene a favore di più società ^
  b ) il conferimento di un ramo di attività . In questo caso non viene trasfe­
      rito l' intero patrimonio ma solo una parte di essoj
  c ) qualsiasi altra operazione mediante la quale una società trasferisca
      l' intero suo patrimonio o parte di esso ad una o più società , ricevendo un
      corrispettivo non costituito soltanto da azioni e da pagamenti in contanti
      nei limiti del 10$ del valore nominale o della parità contabile delle
      azioni attribuite ;
  d ) il trasferimento dell' intero patrimonio di una società , mediante sciogli­
      mento senza liquidazione , ad altra società che possieda la totalità delle
      azioni della società incorporata . In questo caso manca il conferimento
      di azioni agli azionisti della società incorporata .
                                                           • • • I• • •
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Anche se le operazioni elencate non costituiscono fusione ai sensi di questa
direttiva , esse presentano tuttavia molte analogie , dal punto di vista sia
giuridico che economico , con la fusione ; al fine di evitare elusioni delle
garanzie vigenti per la fusione è perciò necessario applicare , sia pure
con lievi deroghe le disposizioni previste per la fusione . Disposizioni più
precise in proposito sono contenute nei capitoli IV e V della presente
direttiva . ,
Dalle citate disposizioni particolari relative alle operazioni analoghe al­
la fusione si desume d' altra parte che le operazioni appresso indicate non
sono comprese nella direttiva , in quanto non rispondono a nessuno dei cri­
teri previsti per la fusione :
a) il trasferimento del patrimonio di una società ad un' altra , se tale trasfe­
    rimento non avviene mediante successione a titolo universale , né dà luogo
    a scioglimento senza liquidazione della società incorporata , nè al confe­
    rimento di nuove azioni agli azionisti di quest' ultima , a titolo di cor­
    rispettivo ;
b ) la trasformazione della forma giuridica di una società . Tale operazione
    non si svolge tra parecchie società . Ad essa prende parte un' unica società .
Quanto alla fusione ai sensi della presènte direttiva , secondo il comma 4
della disposizione essa non può essere esclusa in considerazione del fatto
che le società soggette alla fusione si trovano già in liquidazione . A
tale disposizione è fissato tuttavia un limite : la fusione di società è
esclusa se una di esse ha già dato inizio alla distribuzione dell' attivo
ai propri azionisti .
                                CAPITOLO   II
Le disposizioni di questo capitolo riguardano soltanto la fusione mediante
incorporazione . La fusione mediante costituzione di una nuova società è di­
sciplinata nel capitolo III .
                                                                   • • /• • »
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Articolo 3
La fusione presuppone necessariamente un accordo tra le società interessate .
Tale accordo in pratica si realizza in modo analogo in tutti gli Stati membri .
Gli organi amministrativi delle società interessate concordano le condizioni
dell' operazione di fusione , che vengono poi sottoposte alle assemblee gene­
rali delle società . Queste approvano la fusione ed adottano i provvedimenti
necessari per la sua attuazione . Seguono poi le misure di pubblicità o di
registrazione dell' operazione , nonché quelle per la tutela dei creditori .
Sebbene la prassi della preparazione ed attuazione della fusione sia ana­
loga in tutti gli Stati membri , notevoli differenze si presentano quanto
alla qualificazione giuridica dei singoli atti dell' operazione .
In alcuni Stati membri è prevista la conclusione di un contratto di fusione
od almeno l' elaborazione di un progetto di contratto da parte degli organi
di amministrazione delle società interessate , prima che le assemblee genera­
li decidano in proposito . Altri ordinamenti giuridici rinunciano a stabili­
re norme particolari quanto all' accordo degli organi di amministrazione ,
limitandosi ad attribuire alle assemblee generali la competenza per la
decisione di fusione . Infine altri Stati membri stabiliscono che solo dopo
approvazione della fusione da parte dell' assemblea generale delle società
interessate può essere concluso un contratto di fusione da parte degli or­
gani di amministrazione .
Sopprimere completamente queste disparità tra le leggi degli Stati membri
non sembra necessario ai fini della tutela dei soci e dei terzi . E' suf­
ficiente limitare il coordinamento a prevedere che le condizioni essenziali
alla fusione vengano fissate in tempo utile prima della deliberazione del­
l' assemblea generale in un particolare documento accessibile agli azionisti
ed agli altri interessati .
A tal fine il primo comma di questo articolo fa obbligo agli organi di am­
ministrazione di elaborare un " progetto di fusione ". Con la scelta di questo
concetto " neutro " si intende tener conto delle diversità di qualificazione
giuridica dell T accordo concluso dagli organi di amministrazione .
                                                            • •j • • *
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La direttiva non può tuttavia limitarsi ad introdurre un obbligo di stesura
del progetto di fusione . E 1 necessario che oltre a ciò vengano fissate uni-
formemente , come proposto al secondo comma di questo articolo , anche le indi­
cazioni minime che devono essere contenute nel progetto di fusione .
Tra tali indicazioni minime del progetto di fusione rientra quella del rap­
porto di scambio delle azioni ( b ) . Tale indicazione viene integrata dalla
relazione sul progetto di fusione che deve essere elaborata , a norma del
primo comma dell' articolo 5 della presente direttiva , dagli organi di ammi­
nistrazione di ciascuna delle società soggette alla fusione . In proposito
si deve inoltre citare l' obbligo che discende dal secondo comma dell' arti­
colo 5 della presente direttiva , di richiedere una relazione di esperti in­
dipendenti in merito all' equità del rapporto di scambio delle azioni .
Con le indicazioni relative alla data a decorrere dalla quale le azioni
conferite dalla società incorporante danno diritto a dividendi ( lettera c ) ,
e relative alla data a decorrere dalla quale le operazioni della società
incorporata si considerano compiute dalla società incorporante ( lettera d ) ,
si intende tener conto delle esigenze della prassi . Spesso si fanno coinci­
dere queste due date con la fine dell' esercizio sociale .
I dati di cui alla lettera ej_ devono essere indicati soltanto se la società
incorporata ha emesso azioni accompagnate da speciali diritti ( ad esempio
per l' esercizio del diritto di voto oppure nella ripartizione degli utili ),
o titoli diversi dalle azioni       ( essi vengono menzionati negli artt . 13 e 14 )-
In questi casi deve risultare dal progetto di fusione quali diritti sono
conferiri dalla società incorporante ai possessori di questi titoli .
II comma 3 di questo articolo prevede la pubblicazione del progetto di
fusione dopo la fissazione di tali indicazioni minime di        esso . La
 pubblicità deve aver luogo conformemente alle disposizioni della diretti­
va n° 68/l51 del 9 marzo 1968 . Inoltre , alla lettera b è stabilito che il
progetto di fusione deve essere tenuto a disposizione degli azionisti di
ciascuna delle società soggette alla fusione almeno un mese prima della
data in cui l' assemblea generale di una società delibera sulla fusione .
                                                            » • •/• • •
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Articolo    4
Questo articolo stabilisce il principio secondo cui la fusione richiede
1 'approvazione dell' assemblea generale di ciascuna delle società soggette
alla fusione . Non essendosi ancora realizzato il coordinamento delle leggi
degli Stati membri sull' assemblea generale (a tale coordinamento prowederà
una successiva direttiva sulla struttura delle società per azioni ), la pre­
sente direttiva può soltanto rinviare alle legislazioni nazionali per quan­
to riguarda questo tipo di pubblicità e le maggioranze necessarie . Ciò
succede in modo che gli Stati membri non possano scendere al di sotto di un
limite minimo . Esso viene fissato o in base ai titoli rappresentati nel­
l' assemblea o conformemente al capitale sociale rappresentato . Inoltre sono
applicabili le norme relative alle modifiche dello statuto .
Articolo    5
Le indicazioni contenute nel progetto di fusione non costituiscono un' in­
formazione sufficiente per gli azionisti . Di conseguenza il primo comma di
questo articolo stabilisce che deve essere fatto obbligo agli organi ammi­
nistrativi di ciascuna delle società soggette alla fusione di redigere una
relazione che illustri dettagliatamente il progetto di fusione e soprattut­
to il rapporto di scambio delle azioni , particolarmente importante per gli
azionisti .
Inoltre ai fini della tutela degli azionisti , è necessario un controllo sul­
l' equità del rapporto di scambio delle azioni da parte di esperti indipen­
denti . Questi devono redigere in proposito una relazione     come risulta dal
comma 2 di questo articolo . Da esso deve risultare se agli esperti il rap­
porto di scambio sembri o no equo . Questa conclusione non è però sufficiente .
La relazione deve anche contenere le indicazioni e le motivazioni richieste
alle lettere a) , b ) e c ) , senza le quali i risultati cui pervengono gli
esperti non possono essere . comprovati .
Oltre alla conoscenza tecnica determinante è soprattutto l' indipendenza degli
esperti . Tale compito può perciò essere affidato soltanto a persone che
siano state nominate o abilitate all' esercizio di un' attività del genere da
                                                             «!*/•••
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un tribunale o da un' autorità amministrativa .  La stessa disposizione e pre­
vista all' articolo 8 della proposta di seconda direttiva per quanto riguarda
le persone che sono tenute ad elaborare la relazione sul controllo dei
conferimenti in natura all' atto di costituzione di una società per azioni .
Alle citate persone sono equiparate quelle che sono incaricate di controllare
la contabilità della società per la quale deve essere elaborata la relazione .
Un' analoga disposizione è contenuta nell' articolo 23 , terzo comma , della
proposta di seconda direttiva , per il controllo dei conferimenti in natura
che vengono effettuati in caso di aumento di capitale .
Per potere assolvere il loro incari co , gli esperti hanno bisogno di un di­
ritto di raccogliere informazioni ed effettuare controlli .
Per evitare malintesi occorre sottolineare che per ciascuna delle società
soggette alla fusione deve essere elaborata una relazione a parte . Ciò ap­
pare assolutamente indispensabile ai fini di un' informazione obiettiva ed
equilibrata degli azionisti . Viene quindi esclusa la possibilità che le so­
cietà soggette alla fusione si accordino sul nome di un' unico esperto , che
elabori una relazione comune per ambedue le società .
Le relazioni degli esperti , cosi' come le relazioni degli organi della società ,
devono restare a disposizione degli azionisti , a norma del terzo comma di
questo articolo , fino alla data entro la quale , come previsto dall' articolo 3
comma terzo della presente direttiva , deve restare a loro disposizione anche
il progetto di fusione , ossia al più tardi fino ad un mese prima che l' as­
semblea generale della società decida sulla fusione ( lettera a ).
Entro questo termine devono inoltre essere accessibili agli azionisti ( let­
tera b ) perché siano informati nel modo più completo della situazione del­
le società soggette alla fusione , anche i loro bilanci , i conti dei prifit-
ti e delle   perdite , le relazioni annuali degli ultimi tre esercizi . La data
dell' ultimo bilancio non deve però essere troppo remota . Se tra la data del­
l' elaborazione del bilancio e quella del piano di fusione sono intercorsi
più di sei mesi , dovrà essere tenuta a disposizione degli azionisti ( lettera c )
                                                                « • • I« • •
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anche una relazione finanziaria ( trattasi di una sorta di "'bilancio interi­
nale "). Il contenuto di tale relazione finanziaria è stabilito dettagliatamen­
te al quarto comma di questo articolo . Inoltre la relazione finanziaria non
può essere elaborata anteriormente al primo giorno del secondo mese che pre­
cede la data del progetto di fusione .
Articolo 6
La fusione non concerne soltanto gli azionisti ed i terzi creditori , ma anche
i lavoratori delle società interessate . L' articolo 15 della presente diret­
tiva stabilisce che i diritti e gli obblighi derivanti dai rapporti di lavoro
e di impiego che erano stati conclusi con la società incorporata si trasfe­
riscono alla società incorporante . Si ritiene inoltre necessario stabilire
a favore dei lavoratori anche determinate garanzie minime per la loro informa­
zione e consultazione in merito alle conseguenze della fusione .
A tal fine si fà obbligo agli organi d' amministrazione di ciascuna delle
società soggette alla fusione , di elaborare , oltre alla relazione sul proget­
to di fusione , di cui all' articolo 5 primo comma della presente direttiva ,
destinata all' informazione degli azionisti , un' altra relazione concernente
le ulteriori conseguenze della fusione per i lavoratori , avente lo scopo di
informare questi ultimi .
Tale relazione da ultimo citata deve essere a disposizione dei lavoratori e
dei loro rappresentanti fino alla data entro la quale deve essere elaborata
la relazione destinata agli azionisti , ossia al più tardi fino ad un mese
prima della deliberazione sulla fusione da parte dell' assemblea generale
della società in cui i lavoratori sono occupati .
Gli organi d' amministrazione di ciascuna delle società soggette alla fusione
sono tenuti in forza del comma 3 di questo articolo a dare ai rappresentanti
dei lavoratori la possibilità di discutere la citata relazione , prima che
l' assemblea generale decida sulla fusione . Se i rappresentanti dei lavoratori
formulano un parere scritto sulla relazione anche tale parere deve essere a
disposizione dell' assemblea generale , che decide sulla fusione .
                                                                   • • • ! • • m
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Articolo 7
E' insito nella natura della fusione , che agLi azionisti della società incorpo­
rata vengano conferite azioni della società incorporante . All' uopo la socie­
tà incorporante deve frequentemente aumentare il proprio capitale . Scopo di
questo articolo è garantire che anche per gli aumenti di capitali in caso
di fusione le leggi degli Stati membri rispettino le disposizioni della pro­
posta di seconda direttiva che disciplinano in generale gli aumenti di capi­
tale . Ciò non vale però , come risulta dal secondo comma di questo articolo ,
per tutte le disposizioni della citata proposta di direttiva . In tre punti
espressamente indicati è infatti lasciata agli Stati membri la facoltà di adot­
tare norme divergenti che appaiano opportune tenuto conto delle particolarità
degli aumenti di capitali in caso di fusione .
Articolo 8
In alcuni Stati membri e previsto per la fusione , come per la costituzione
di una società , un controllo preventivo da parte di un tribunale o di una
autorità . Nella misura in cui tali ordinamenti giuridici prevedono che la
fusione risulta direttamente dalle decisioni delle assemblee generali delle
società soggette alla fusione , l' articolo prescrive che i verbali dell' as­
semblea in questione siano redatti per atto pubblico . Ciò richiede l' inter­
vento di un notaio cui incombono determinati obblighi di controllo . Se inve­
ce la fusione si realizza solo mediante un atto degli organi amministrativi
successivo alla deliberazione delle assemblee generali , tale atto deve pari­
menti essere redatto per atto pubblico . In tal modo si stabilisce una disci­
plina simile a quella prevista dall' articolo 10 della direttiva n . 68/ 51 del
9 marzo 1968 per il controllo dell' atto di costituzione e dello statuto di
una società .                                               E' ovvio d' altra
parte che questa disposizione non impedisce ad alcuno Stato membro di abbi­
nare il sistema dell' atto pubblico con quello del controllo da parte di un
tribunale o di un' autorità .
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Articolo 9
Nelle note esplicative relative all' artioolo 3 si è già rilevato che le leg­
gi degli Stati membri valutano diversamente , sul piano giuridico , i singoli
procedimenti relativi alla preparazione ed all' attuazione della fusione . No­
tevoli differenze si manifestano anche quanto al momento in cui la fusione
deve considerarsi realizzata .
Secondo un sistema la fusione è attuata con la decisione dell' assemblea
generale che decida per ultima . Altri sistemi considerano compiuta la fusio­
ne con la conclusione del contratto di fusione , dopo che questo ultimo è
stato approvato da ambedue le assemblee generali ; al riguardo è però contro­
verso se l' iscrizione nel registro delle società , parimenti necessaria , ab­
bia efficacia costitutiva o di chi arato ri a . Infine un terzo sistema fa dipen­
dere espressamente il compimento della fusione dall' iscrizione della società
incorporata nel registro .
Non si ritiene necessario introdurre nella Comunità una disciplina uniforme
su questo problema . D' altra parte occorre che non sorgano malintesi circa
il momento in cui la fusione si realizza . Per questo motivo è fatto obbligo
agli Stati membri , a norma del primo comma di questo articolo , di fissare
in maniera univoca il momento in cui la fusione è compiuta . D' altra parte è
indispensabile definire uniformemente per la Comunità gli effetti giuridici
derivanti dal compimento della fusione . A ciò si provvede nell' articolo 8
secondo comma . Gli effetti giuridici ivi elencati si producono ipso jure ,
senza bisogno di altri atti giuridici .
                                                                          \
La disciplina del trasferimento del patrimonio (lettera a) è in stretta
relazione con l' articolo 15 di questa direttiva . Quanto alla posizione degli
azionisti della società incorporata , la direttiva si limita a stabilire
che tali azionisti divengono senz' altro azionisti della società incorpa - ,
rante ( lettera b ). Gli ulteriori dettagli del procedimento secondo cui av­
viene lo scambio delle azioni , resta di competenza degli Stati membri .
L' estinzione della società incorporata ( lettera c ) si produce senza che sia
necessaria una liquidazione .
                                                                 •••/•••
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Articolo 10
Prima della fusione l' opinione pubblica deve essere informata . Ciò deve av­
venire in conformità delle disposizioni sulla pubblicità , prescritte dalla
direttiva n° 68/151 del 9 marzo 1968 ( comma 1 di questo articolo ).
Questa disciplina tiene pienamente conto delle differenze fra le leggi de­
gli Stati membri . Se gli Stati membri considerano attuata la fusione con le decisiorr »
delle due assemblee generali , tali decisioni devono essere pubblicate . Se invece l' at
tuazione della fusione dipende da un particolare documento che viene redat­
to successivamente all' accordo delle due assemblee generali , si deve pub­
blicare tale documento . Se infine la legislazione nazionale attribuisce va­
lore determinante alla registrazione della fusione , tale registrazione deve
parimenti essere pubblicata .
Il problema , se la fusione possa essere opposta ad un terzo , è disciplinato
dall' articolo 3 , commi da 5 a 7 della direttiva del 9 marzo 1968 .
Articolo 11
La tutela dei creditori che siano stati in rapporti d' affari con una delle
società soggette alla fusione , è disciplinata diversamente nelle legislazioni
degli Stati membri . Alcune di esse riconoscono ai creditori un diritto di
opposizione , con l' effetto che la fusione non può essere attuata finché le
opposizioni non siano state ritirate od il tribunale non le abbia rigettate
legalmente . Anche altri ordinamenti conoscono il diritto di opposizione , ma
questo non è di ostacolo all' attuazione della fusione ! la fusione non juò
tuttavia essere opposta ai creditori che non abbiano ricevuto il rimborso
dei loro crediti od almeno una garanzia . Un altro gruppo di legislazioni si
limita a riconoscere ai creditori un diritto al rimborso od alla prestazione
di una garanzia , ma l' esercizio di tale diritto lascia impregiudicata l' at­
tuazione della fusione .
Non si ritiene necessaria una piena uni formi zzazione di queste norme sulla
tutela dei creditori . Soprattutto non si deve interferire con le norme
procedurali nazionali . Il primo comma di questo articolo si limita a fissare
                                                            • • « j• • •
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il principio secondo cui i creditori hanno diritto alla prestazione di una
garanzia . Le leggi degli Stati membri possono escludere l' esercizio del
diritto soltanto se ai creditori è assicurata una garanzia di altra natura
o se essi non hanno bisogno di una garanzia , con riferimento alla solvibi­
lità della società .
Alcuni ordinamenti giuridici applicano la disciplina in materia di tutela
dei creditori sia ai creditori della società incorporata , sia a quelli della
società incorporante . Il comma 2 di questo articolo prescrive obbligatoria­
mente soltanto la tutela dei creditori della società incorporata . Questi
creditori richiedono una particolare tutela poiché con la fusione la società
incorporata si estingue e l' intero loro patrimonio passa alla società incor­
porante . Non è perciò paragonabile a questa situazione quella dei creditori
della società incorporante . Quest' ultima continua infatti ad esistere ed ai
suoi creditori non vengono accollati nuovi debiti .
Sebbene gli impegni della società incorporata passino effettivamente alla
società incorporante , questo solo fatto non giustifica un' equiparazione dei
creditori di quest' ultima a quelli della società incorporata . Sotto questo
profilo la fusione va considerata come un' operazione non diversa dall' acquisto
di un patrimonio per effetto di successione legale da parte di un debitore .
Infatti , il solo fatto che il debitore , mediante l' acquisto del nuovo patri­
monio assuma anche i debiti ad esso connessi , sostanzialmente non conferisce al cre­
ditore alcun diritto ad ulteriori garanzie per il rimborso dei suoi crediti .
Inoltre sembra ammissibile che dalla regolamentazione possano essere eccet­
tuati quei creditori della società incorporata il cui credito è sorto in un
momento in cui essi avevano od avrebbero dovuto avere conoscenza della
voluta fusione . In propositio ci si deve riferire al giorno in cui il piano
di fusione viene pubblicato .     Tale disciplina assucura però una protezione
minima . Non è quindi fatto divieto agli Stati membri , ai fini della deter­
minazione del momento in cui sorge il credito , di riferirsi ad una data
successiva , per esempio all' iscrizione della fusione nel registro della
società od alla sua notificazione .
                                                               • •/ • m •
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Articolo 12
La tutela dei creditori prevista all' articolo precedente deve essere estesa
in linea di massima , a norma del comma primo di questo articolo , anche ai
possessori di obbligazioni . Tuttavia il comma due prevede importanti dero­
ghe a tale principio .
Le legislazioni di alcuni Stati membri contengono particolari norme sul­
l' assemblea degli obligazionisti . Quando tali norme prevedono che la fusione
dipende anche dall' approvazione della citata assemblea , la direttiva le
lascia impregiudicate . D' altro lato la direttiva trae dall' approvazione
dell' assemblea la conclusione che i possessori di obbligazioni non hanno
bisogno della protezione che altrimenti è accordata ai creditori . Quando per
le legislazioni di altri Stati membri , non è prevista tale assemblea degli
obligazionisti , la mancanza della normale tutela del creditore è ammessa
solo se i possessori dei titoli in questione si pronunciano individualmente
a favore della fusione ( lettera a).
Inoltre la direttiva stabilisce uniformemente che la tutela dei creditori
può essere esclusa per gli obligazionisti quando essi abbiano la possi­
bilità di ottenere il rimborso anticipato dei loro crediti ( lettera b ).
Articoli 13 e 14
Queste disposizioni stabiliscono una disciplina speciale per i titolari , a
titolo individuale , dei citati titoli , che assicurano particolari diritti
nella società incorporata . Tali diritti non possono essere mitigati per ef­
fetto della fusione . A tal fine , il primo comma dell' art . 13 e 14 prevede
che ai titolari di tali diritti debbano essere riconosciuti diritti equiva­
lenti nella società incorporante . Gli ulteriori dettagli in materia devono
essere indicati nel progetto di fusione a norma dell' articolo 3 primo comma
lettera e ) della presente direttiva .
Una modifica dei diritti citati è ammessa soltanto alle condizioni citate
nel comma 2 degli artt . 13 e 14 *
 ---pagebreak--- Articolo 15
Con il compimento della fusione il patrimonio della società incorporata
con tutto l' attivo e passivo passa alla società incorporante . La trasmis­
sione del patrimonio avviene di diritto . A tal fine non è necessario
l' adempimento delle formalità altrimenti richieste per l' alienazione di
determinati elementi del patrimonio . Ciò vale sostanzialmente anche nei con­
fronti dei terzi . Tuttavia , se la legislazione nazionale  di volta in volta
applicabile stabilisce che la trasmissione di taluni beni patrimoniali di­
penda dall' iscrizione in un registro pubblico ( per esempio nel registro
fondiario ) e la buona fede circa la veridicità del registro è tutelata ,
tale disciplina deve continuare ad essere applicabile anche in caso di
fusione .
 ---pagebreak---                                    - 34 -
Articolo 16
Questo articolo impone agli Stati membri , al primo comma , di disciplinare
la responsabilità civile degli organi di amministrazione e di vigilanza
della società incorporata per il risarcimento dei danni subiti dagli azio­
nisti per effetto di un comportamento colpevole di tali organi in occasione
della preparazione e del compimento della fusione .
La direttiva può rimettere agli Stati membri il compito di disciplinare nei
dettagli la responsabilità . Nel secondo comma dell' articolo essa richiede
unicamente che in proposito si osservino due importanti principi :
- in primo luogo il diritto al risarcimento deve essere riconosciuto a
   ciascun azionista individualmente . Ciò non impedisce tuttavia di ema­
  nare particolari disposizioni in merito ad una rappresentanza generale
  degli azionisti per l' esercizio del diritto al risarcimento , nonché in
  merito alla ripartizione fra gli azionisti degli importi di cui si trat­
  ta ( lettera a) 5
- in secondo luogo è previsto , per la tutela degli azionisti , che i membri
  degli organi della società incorporata rispondano come debitori in solido
  ed illimitatamente . Un' esenzione da tale responsabilità appare giustifi­
  cata solo quando un membro degli organi di cui trattasi non abbia alcuna
  colpa . In questo caso incombe però a lui l' onere della prova ( lettera b ) .
Articolo 17
Non occorrono ulteriori spiegazioni per stabilire quale importanza va attri­
buita alla relazione degli esperti in merito alla equità del rapporto di scam­
bio della zioni , che l' articolo 5 secondo comma della direttiva prescrive di
disciplinare . Di conseguenza , agli esperti che per il loro comportamento
colpevole nell' adempimento del loro compito causino danni agli azionisti
della società incorporata , dev' essere attribuita una responsabilità analoga
a quella prevista dall' articolo 1 6 della presente direttiva per gli organi
della società incorporata .
Articolo 18
La nullità della fusione può risultare in primo luogo dal fatto che la de­
cisione dell' assemblea generale di una delle società soggette alla fusione
venga successivamente dichiarata nulla ; in secondo luogo possono aversi casi
                                                                    • • •J • • •
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di nullità quando uno degli atti giuridici inerenti alla procedura di fu­
sione risulti non valido . I motivi di nullità sono disciplinati diversa­
mente negli ordinamenti degli Staiìi membri . Né è possibile uniformarli
nella presente direttiva . La nullità delle decisioni dell' assemblea gene­
rale non juò essere disciplinata esclusivamente con riguardo alle fusioni ,
ma soltanto in generale . A ciò si prowederà in una successiva direttiva
sulla struttura delle società per azioni . Parimenti la direttiva deve ri­
nunciare a disciplinare la questione della validità degli atti giuridici
inerenti alla fusione , date le notevoli differenze di procedura . E' invece
possibile , e del resto è anche sufficiente per la tutela dei soci e dei
terzi , fissare una serie di disposizioni uniformi allo scopo di impedire ,
nella misura del possibile , la nullità delle fusioni .
Il primo comma lettera a) di questo articolo stabilisce , nell' interesse
della certezza del diritto , il principio secondo cui la nullità della fusio-,
ne deve essere sempre pronunciata mediante decisione giudiziaria . In altri
termini , nessuno può invocare tale nullità se non è intervenuta una decisio­
ne giudiziaria . Tale disposizione ha preso come esempio quella dell' articolo  1
11 della direttiva n . 68/l51 del 9 marzo 1968 , secondo cui anche per la nul­
lità della società è sempre richiesta una decisione giudiziaria .
Si deve d' altra parte distinguere tra il caso in cui la fusione sia già stata
attuata e quella in cui non abbia ancora avuto luogo . Se la fusione non è an­
cora compiuta , le operazioni iniziate possono essere retroattivamente dimi­
nuite senza grandi difficoltà . Di conseguenza la direttiva lascia inalterate in
questi casi le norme nazionali .
Diversa è invece la situazione se la fusione è già attuata . In tal caso vige
in linea di massima la regola che la fusione non può più essere dichiarata
nulla . E' ammessa una sola eccezione a questo principio 5 una dichiarazione
di nullità della fusione è ammessa quando essa sia riconducibile ad un
difetto di controllo da parte del tribunale o dell' autorità amministrativa 0
ad un difetto di atto pubblico , se inoltre lo statu quo non può essere ri­
pristinato e se , infine , i diritti dei terzi , acquistati in buona fede ven­
gono salvaguardati (lettera b ) .
                                                               • • • I• • •
 ---pagebreak---                                    - 36 -
Sono inoltre previste altre due norme procedurali per i casi di nullità del­
le fusioni . Da un lato un rapido chiarimento della questione della nullità
è perseguito stabilendo che l' eccezione di nullità deve essere sollevata
entro sei mesi dalla data a partire dalla quale la fusione può essere fatta
valere nei confronti di colui che invoca la nullità ( lettera c ). D' altra
parte si tende a garantire che una dichiarazione giudiziaria di nullità sia
pronunciata soltanto se è inevitabile . A tale scopo il tribunale deve sempre
accordare alle società soggette alla fusione un termine per sanare i vizi
della fusione e pronunciare la nullità della fusione solo quando tale termi­
ne sia trascorso inutilmente . Un' analoga disposizione si trova nell' artico­
lo 5 secondo comma della proposta di seconda direttiva , per il caso della
dissoluzione , pronunciata in giudìzio , di una società uni personale .
Per quanto riguarda infine l' incidenza della decisione giudiziaria sulla
nullità della fusione , la lettera e ) adotta la regolamentazione prevista
dall' articolo 12 primo comma della direttiva n . 68/l51 del 9 marzo 1968 .
Ciò significa che una decisione giudiziaria di questo tipo non può essere
fatta valere contro alcuno finché essa non sia stata pubblicata conforme­
mente all' articolo 3 della citata direttiva .
Infine il comma 2 di questo articolo impone agli Stati membri di prevedere
sanzioni diverse dalla nullità , se la nullità della fusione secondo le
disposizioni di questa direttiva non può essere pronunciata , sebbene la
fusione sia viziata da difetti sostanziali o di forma .
                                                        • • •i• • •
 ---pagebreak---                                 capitolo  III
Articolo 19
Le disposizioni del capitolo II di questa direttiva solo valide soltanto
per la fusione mediante inoorpo razione ; il comma 1 di questo articolo
stabilisce che tali disposizioni sono applicabili per analogia anche alla
fusione mediante oostituzione di una nuova società . L' articolo prevede del
resto unicamente gli indispensabili adattamenti alla particolarità di questo
tipo di fusione .
Ad esempio determinate norme del capitolo II relative a questo tipo di fu-
sbne si adattano alle società soggette alla fusione ma non alla società di
nuova costituzione .
Ciò vale per le disposizioni in merito al progetto di fusione ( articolo 3 )
alla competenza dell' Assemblea generale ( articolo 4 ) > alle relazioni degli
organi della società e degli esperti ( articoli 5 e 6 ), alla pubblicazione
di determinati atti ( articolo 8 ), alla tutela dei creditori ( articoli 11 e
12 ), alla responsabilità degli organi della società e degli esperti ( arti­
coli 16 e 17 ) • Viceversa sono applicabili anche alla società di nuova costi­
tuzione le disposizioni in merito alla determinazione della data di compi­
mento della fusione ( articolo 9 > comma l ), alla pubblicazione della fusione
( articolo 10 ) ed alla parità dei diritti riconosciuti ai possessori di ti­
toli particolari ( articoli 13 e 14 ) •
E' importante sottolineare che la disposizione dell' articolo l8 non è appli­
cabile alla società di nuova costituzione . La sua oostituzione è soggetta
alle disposizioni della direttiva n . 68/151 del 9 marzo 1968 . Da ciò segue
che la costituzione d' una nuova società mediante fusione può essere dichia­
rata nulla soltanto in base ad una delle cause elencate tassativamente al­
l' articolo 11 della citata direttiva .
 ---pagebreak---                                     - 38 -
                                 CAPI TOLO  IV
                                                                            I
Articolo 20
Questo articolo fa obbligo agli Stati membri di disciplinare anche l' opera­
zione mediante cui una società trasferisce l' intero suo patrimonio , per ef­
fetto di scioglimento senza liquidazione , ad un' altra società che possieda
la totalità delle sue azioni . Se la legislazione di uno Stato membro prevede ,
oltre alle azioni , anche altri titoli che conferiscono diritto di voto nel­
l' assemblea generale , anche questi titoli devono essere in possesso della
società incorporante .
L' operazione descritta , mancando in essa il conferimento di azioni , non paò
essere considerata fusione ai sensi di questa direttiva , ma dev' essere disci­
plinata in modo analogo alla fusione per incorporazione . A tal fine si dichia­
rano applicabili a questo procedimento , salvo deroghe di lieve entità , le
disposizioni del capitolo terzo della presente direttiva .
Le citate deroghe dipendono dalle particolarità del procedimento . In questi
casi il progetto di fusione , non essendo emesse azioni , non può contenere
i dati che altrimenti sono all' uopo prescritti ( articolo 3 » secondo comma
lettera b e c ). Parimenti non è applicabile la disposizione sull' aumento
del capitale sociale della società incorporante ( articolo 7 )> in quanto
questa possiede già tutte le azioni della società incorporata . Per lo stesso
motivo non è applicabile l' articolo 9 » secondo comma , lettera b ).
In sostituzione di esso , il comma 4 di questo articolo stabilisce che con il
compimento dell' operazione le azioni della società incorporata si estinguono .
Infine non sono applicabili neanche le disposizioni in merito alla responsa­
bilità degli organi della società incorporata e degli esperti ( articoli
16 e 17 ).
Fon è invece esclusa l' applicazione dell' articolo 4 della presente direttiva .
Ciò significa che anche per l' operazione in questione è sempre necessario il
consenso dell' assemblea generale e    di ambedue le società . Non è possibile
rinunciare a questa condizione per la società incorporante in quanto " con il
passaggio del patrimonio sono trasmessi anche tutti gli obblighi della
                                                             • • •f • • •
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società incorporata , ciò che può avere conseguenze gravose per la società
incorporante . Parimenti non è possibile rinunciare al consenso dell' as­
semblea generale della società incorporata anche se in tale assemblea è
rappresentata soltanto la società incorporante come unico azionista .
Va rilevato in particolare che , a differenza di quanto avviene per la vera
e propria fusione , soltanto l' organo competente della società incorporante
deve illustrare l' operazione nella propria relazione ( comma 2 ). Parimenti ,
anche la relazione degli esperti viene redatta soltanto per la società
incorporante ( comma 3 ).
Articolo 21
A prescindere dalla fusione , quale è definita all' articolo 2 , e dal procedi­
mento relativo che è disciplinato dall' articolo 20 , le legislazioni degli
Stati membri possono ammettere anche altre operazioni che si risolvono nella
unificazione dei patrimoni di due o più società , e nel corso dei quii vengono
conferite azioni , come contro prestazione intera o parziale . Ciò può avvenire
sia tra società già esistenti , sia a favore di società da costituire ex novo .
Si rinvia alle note esplicative relative all' articolo 2 .
Scopo di questo articolo è di rendere applicabile a queste operazioni analo­
ghe alla fusione le norme che ad esse si adattano , fra quelle previste dal­
la direttiva per le fusioni vere e proprie .
Articolo 22
Diverse disposizioni della direttiva prevedono obblighi per gli organi d' am­
ministrazione della società . Il comma 1 di questo articolo indica cosa deve
intendersi nelle legislazioni degli Stati membri per " organi d' amministra­
zione ". Allo stesso modo nel comma 2 è definita la nozione di " organo di
vigilanza". Infine il comma 3 determina per i sei Stati membri 1 '"organo
di rappresentanza del personale della società " ai sensi dell' articolo 6 .