CELEX: 51988PC0071
Language: it
Date: 1988-03-01
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAI NUOVI IMPIANTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI#PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAGLI IMPIANTI ESISTENTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 71
Vol. 1988/0016
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM ( 88 ) 71 def .
                                                           Bruxelles , 1   marzo 1988
     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA PREVENZIONE
         DELL' INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAI NUOVI        IMPIANTI
                           DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI
             PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
          LA RIDUZIONE DELL' INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO
    DAGLI IMPIANTI ESISTENTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI
                         ( presentate dalla Commissione )
                  15  16
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 ---pagebreak---                                                                                     'î
                                       RELAZIONE
1.    L 1 incenerimento dei rifiuti urbani nella Comunità
1.1 . ; Le stime più recenti indicano che nella Comunità la produzione dei
          rifiuti urbani ammonta a 110 Mio di tonnellate all' anno .
          Questi rifiuti urbani comprendono i rifiuti delle famiglie , degli uffici ,
          dei negozi e i rifiuti delle imprese, che sono assimilabili per composi ¬
          zione ai rifiuti domestici .
1.2 .     Attualmente il modo di eliminazione più ampiamente utilizzato nell' in¬
          sieme della Comunità e in ciascun Stato membro è la discarica .
          Quasi il 75% dei rifiuti urbani prodotti ogni anno sono versati in
          discariche, mentre il restante 25% è sottoposto a incenerimento .
          Tuttavia le situazioni specifiche di taluni Stati membri divergono
          sensibilmente da questa situazione media .
          In effetti il Portogallo e l' Irlanda non praticano l ' incenerimento, la
          Grecia dispone soltanto di un impianto di piccole dimensioni , mentre
          nella RFA e nei Paesi Bassi è sottoposto ad incenerimento oltre il 30%
          dei rifiuti urbani , in Francia quasi il 40% .
1.3 .     La composizione dei rifiuti sottoposti ad incenerimento varia notevol
          mente :
          - da un paese all' altro
          - da una località all' altra nello stesso paese
          - nel corso del tempo per un determinato inceneritore ( variazioni sta
            gionali e variazioni momentanee ).
          A titolo indicativo per l' insieme della Comunità si può ritenere che
          la composizione media dei rifiuti domestici sia la seguente :
            carta / cartone / legno 30%
 ---pagebreak---           plastiche                         5%
          metalli                           5%
          materie putrescibili            35%
          materiali inerti / fini / vari  25%
1.4 . Il numero di impianti di incenerimento nella Comunità è di circa 525 ,
      di cui il 38% hanno una capacità nominale superiore a 6 tonnellate di
      rifiuti all' ora , il 51% hanno una capacità compresa tra 1 e 6 t / ora e
      l ' 1 1 % una capacità inferiore a 1 t /ora .
      Tuttavia nel caso della Francia gli impianti di piccole e medie dimen¬
      sioni rappresentano l' 83% del totale del parco installato , mentre nel
      caso della RFA e dei Paesi Bassi rispettivamente l' 89% e il 100% degli
      inceneritori hanno una potenza superiore a 6 t / ora .
1.5 . L' 88% dei rifiuti urbani inceneriti nella Comunità sono bruciati in
      impianti di una capacità nominale superiore a 6 t / ora , mentre soltanto
      1*1% del totale è incenerito in piccoli inceneritori ( capacità inferio¬
      re a 1 t / ora ). Tuttavia anche da questo punto di vista vi sono differen
      ze sensibili da uno Stato membro all' altro .
1.6 . Da punto di vista del trattamento dei gas di combustione :
      - il 7% degli impianti di incenerimento attualmente in esercizio nella
          Comunità sono dotati sia di filtri elettrostatici sia di dispositivi
          di lavaggio dei gas ;
      - il 36% degli impianti sono dotati soltanto di filtri elettrostatici ;
      - il 35% sono dotati di dispositivi meccanici di separazione delle
          polveri ( cicloni , multicicloni );
      - il 22% non sono dotati di alcun dispositivo di trattamento .
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2.    La legislazione applicabile all' incenerimento di rifiuti urbani nella
      Comunità dal punto di vista della prevenzione dell' inquinamento
      atmosférico
2.1 .   Talune disposizioni comunitarie di portata generale sono applicabili
        all' incenerimento dei rifiuti , in particolare per quanto riguarda la
        prevenzione di rifiuti urbani . Si deve citare anzitutto la direttiva
        del Consiglio 75 / 442 / CEE del 15 luglio 1975 relativa ai rifiuti ( Gl) L
        194 del 25.7.1975 , pag . 9 ), che prevede che i rifiuti siano smaltiti
        senza mettere in pericolo la salute dell' uomo e senza arrecare pregiu¬
        dizio all' ambiente . A tal fine la stessa direttiva dispone che qualsiasi
        stabilimento o qualsiasi impresa che provvede allo smaltimento dei ri ¬
        fiuti , deve ottenere dall' autorità competente un' autorizzazione concer¬
        nente tra l' altro le precauzioni da adottare .
        La direttiva 84 / 360 / CEE del Consiglio del 28 giugno 1984 relativa alla
        lotta contro l' inquinamento atmosferico causato dagli impianti indu¬
        striali ( GU L 188 del 18.7.1984, pag . 20 ) prevede che la gestione dei
        nuovi impianti industriali , in particolare degli impianti d' inceneri -
        mento dei rifiuti , sia subordinata ad una autorizzazione preventiva e
        che tale autorizzazione sia rilasciata soltanto se sono state adottate
        tutte le misure opportune di prevenzione dell' inquinamento atmosferico ,
        ivi compresa l' utilizzazione della mogliore tecnologia disponibile , che
        non comporti costi eccessivi .
        Inoltre questa stessa direttiva prevede che gli Stati membri applichino
        politiche e strategie , comprendenti misure appropriate, per adattare
        progressivamente gli impianti esistenti alla migliore tecnologia dispo¬
        nibile . Queste disposizioni si applicano in particolare per quanto ri ¬
        guarda gli impianti esistenti di incenerimento dei rifiuti urbani .
        Infine la direttiva 85 / 337 / CEE del Consiglio del 27 giugno 1985 concer¬
        nente la valutazione delle incidenze di taluni progetti pubblici e pri ¬
        vati sull' ambiente ( GU L 175 del 5.7.1985 , pag . 40, prevede che gli
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      impianti di eliminazione dei rifiuti domestici siano soggetti ad una
      valutazione , se gli Stati membri ritengono che le loro caratteristiche
      lo esigano .
2.2 . Nel quadro generale delle disposizioni nazionali concernenti la prote ¬
      zione dell' ambiente e più precisamente la prevenzione o la riduzione
      dell' inquinamento atmosferico e la gestione dei rifiuti , l ' incenerimen¬
      to dei rifiuti è soggetto in tutti gli Stati membri a condizioni intese
      a limitarne gli impatti sulla salute e sull' ambiente .
      Tuttavia soltanto cinque Stati membri hanno adottato disposizioni spe¬
      cifiche particolareggiate concernenti la prevenzione dell' inquinamento
      atmosferico causato da impianti d * incenerimento dei rifiuti urbani .
      Queste disposizioni sono comunque abbastanza diverse da uno Stato
      all' altro sia sotto l' aspetto della loro natura giuridica sia sotto
      l' aspetto del contenuto .
2.3 . Nel presente paragrafo sono riassunte le disposizioni specifiche in vi ¬
      gore in taluni Stati membri concernenti gli impianti di incenerimento
      dei rifiuti urbani e vengono messi in evidenza gli aspetti interessanti
      dal punto di vista della prevenzione dell' inquinamento atmosferico .
      FRANCIA
      Decreto del ministero dell' ambiente relativo agli impianti di inceneri ¬
      mento dei rifiuti urbani del 9 giugno 1986 .
      Si applica a tutti gli impianti nuovi e gli impianti che hanno costi ¬
      tuito oggetto di un ampliamento , autorizzati dopo la data di pubblica¬
      zione del decreto .
      Prevede :
      - le modalità specifiche di studio d' impatto che è richiesto per questi
         impianti ;
      - le caratteristiche e la gestione applicabile ai rifiuti ricevuti e
         verificati ;
 ---pagebreak---                                   - 5 -
  - le condizioni di combustione seguenti :
     . 750 °C dentro la camera di combustione o postcombustione
     . i l 7% di ossigeno nei gas durante la permanenza alla temperatura im¬
       posta
     . tempo di permanenza di 2 secondi minimo nelle condizioni sopra
       definite ;
     . un livello massimo di 100 mg / in di CO nel gas di combustione ;
  - i criteri per il calcolo dell' altezza della ciminiera ;
  - le caratteristiche dei dispositivi di misura ;
  - disposizioni concernenti il rumore , i residui e gli effluenti liquidi
     all' impianto ;
  - i seguenti limiti di emissione :
!
! Agente inquinante            !   6 t /h         1-6 t / h        1 t/h     !
  polveri                          50 mg/Nm^     150 mg/Nm^       600 mg/Nm^
I HCL                          I 100 mg/Nm^      250 mg/Nm^                  1
                                                                             i
  HC
                               I 10 pp            10 pp            30 pp
I Cu,Pb,Zn,Ni,Cr,Sn,Ag,Co,Ba   I    5 mg/Nm^       6 mg/Nm^                  1
  Hg + Cd                         0,3 mg / Nn»        -                 -
I As                           I    1 mg/Nm^          -
                                                                        -    i
I                              I
  - disposizioni concernenti i periodi di non funzionamento dei disposi ¬
     tivi di depurazione .
  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
  Primo decreto generale per l' applicazione della legge federale per la
  protezione della qualità dell' aria ( istruzione tecnica per il manteni ¬
  mento della purezza dell' aria - TA-Luft ) adottato dal governo federale
  il 28 febbraio 1986 .
  Si applica agli impianti nuovi e agli impianti esistenti che sono stati
  modificati . Prevede termini per l' adeguamento degli impianti esistenti .
 ---pagebreak---                                - 6 -
Questo decreto prevede :
- le modalità di gestione dei rifiuti ricevuti ;
- sistemi di combustione di riserva ;
- le condizioni di combustione seguenti :
  . una temperatura minima di 800 °C dev' essere raggiunta nella camera
    di postcombustione per un tempo di permanenza sufficiente
  . un tenore di ossigeno del 6% almeno dev' essere assicurato nelle
    condizioni sopra definite
  . dev' essere rispettato un tenore massimo di 100 mg / Nni per il CO e
    20 mg per i composti organici espressi in C totale ;
- i seguenti limiti di emissione :
    polveri                                       30 mg / Nm
    Cd + Hg                                      0,2 mg / Nm
    As + Co + Ni                                   1 mg / Nm
    Sn + Pb + Cr + Cu + Mn + Zn                    5 mg / Nm
    HCL                                           50 mg / Nm
    HF                                             2 mg / Nm
- le descrizioni concernenti le misure da applicare .
DANIMARCA
Guida dell' agenzia per la protezione dell' ambiente n . 3 / 1986 concernen¬
te il controllo dell' inquinamento causato dagli inceneritori di rifiuti .
Le disposizioni della guida si applicano agli impianti nuovi e agli
impianti esistenti che vengono modificati .
Queste disposizioni prevedono :
- le caratteristiche dei rifiuti da trattare e le modalità di gestione
  nell' impianto ;
- le condizioni di combustione seguenti :
  . 875 °C nella camera di postcombustione
  . un tenore di ossigeno compreso tra il 6% e il 12%
  . un tempo di permanenza alle condizioni summenzionate di 2 secondi
  . un tenore massimo di CO di 100 mg/Nm^ (media giornaliera)
 ---pagebreak---                                 - 7 -
   . utilizzazione di bruciatori di riserva ;
- I seguenti limiti di emissione :
   . polveri                         40 mg/Nm3 ( media mensile )
   . HCL                            100 mg/Nm3 ( media mensile )
   . Cd                            0,1  mg/Nm3 ( media annuale )
   . Pb                             1,4 mg/Nm3 ( media annuale )
   . Hg                            0,1  mg/Nm3 ( media annuale )
   . HF                               2 mg/Nm3 ( media annuale )
   . so2                           300  mg/Nm3 ( media annuale )
   . composti organici               20 mg/Nm3 ( media annuale )
- esperienza in materia di sorveglianza e misura ;
- esigenze operative .
ITALIA
A livello nazionale un decreto interministeriale del 20 novembre 1985
impone in particolare l' utilizzazione di una camera di post-combustione
capace di portare i gas di combustione a una temperatura di 950 °C per
2 secondi in presenza di almeno i l 6% di ossigeno ad una velocità media
del gas all' entrata della camera di almeno 10 m / s e un valore minimo
del numero di Reynolds di 60.000 .
Viene scoraggiata la costruzione di inceneritori di capacità nominale
inferiore a 100 t /giorno . E' previsto anche l' adeguamento degli impian¬
ti esistenti .
Inoltre le leggi di prevenzione dell' inquinamento atmosferico e quelle
concernenti la gestione dei rifiuti si applicano per taluni aspetti
anche agli inceneritori .
PAESI BASSI
Il ministro dell' ambiente dei Paesi Bassi ha pubblicato il 1° febbraio
1985 " linee direttive " concernenti l' incenerimento dei rifiuti , desti ¬
nate alle autorità competenti per le autorizzazioni e per i piani
regionali .
Per quanto riguarda la prevenzione dell' inquinamamento atmosferico
queste linee direttive stabiliscono tra l' altro :
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      - condizioni di combustione : temperatura dei gas di 800 °C per almeno
         2 secondi in presenza di almeno il 6% di ossigeno ;
      - i seguenti limiti di emissione (0)C , 101,3 IPa, 11% 0^)
                                           media su 24 ore     valore massimo
         . polveri                               50                  75
         . HCL                                   50                  75
         . HF                                     3                   5
         . Pb + zn                                5                   3
         . Cd                                   0,1                   -
         . Hg                                   0,1                   -
       • disposizioni concernenti le misure da effettuare .
        emissioni nell'atmosfera degli inceneritori di rifiuti nella Comunità
3.1 . La natura e i quantitativi di agenti inquinanti emessi dagli impianti
      di incenerimento dipendono in generale dalle caratteristiche dei ri ¬
      fiuti bruciati e da quelle dell' impianto , ivi compresa l' attrezzatura
      di trattamento dei gas di combustione .
      Per gli impianti più piccoli , che nella maggior parte dei casi sono
      per il momento dotati soltanto di dispositivi rudimentali di tratteni ¬
      mento delle polveri , la composizione dei rifiuti bruciati ha un' impor¬
      tanza predominante nel determinare il tipo di emissione di agenti
      inquinanti ; invece per taluni grandi impianti dotati di filtri e di
      dispositivi di lavaggio dei gas le caratteristiche delle emissioni
      sono determinate dall' efficacia di questi dispositivi .
      Gli agenti inquinanti più importanti , sia sotto l' aspetto della quanti
      tà sia sotto quello della tossicità , che si trovano nelle emissioni
      degli inceneritori sono :
      . le polveri
      . i metalli pesanti ( Pb , Cd , Hg , ...)
      . il cloro
      . il fluoro
      Tutti questi inquinanti sono direttamente connessi alla composizione
      di talune materie incenerite .
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                   Inoltre nelle emissioni degli inceneritori si ritrovano tracce di com¬
                  posti aromatici policlorati ( diossine), che possono prodursi durante
                   la combustione a partire da taluni precursori a causa di meccanismi
                   insufficientemente noti .
                  La tabella seguente fornisce a titolo indicativo valori tipici di con¬
                  centrazione degli inquinanti più importanti nei gas di combustione di
                  inceneritori di rifiuti urbani . Si tratta di dati elaborati sulla base
                  dei risultati di misure tratti dalla letteratura tecnica .
                                                                                     ( mg/Nm^)
               1
                                                               Filtri
                                                                                   Filtri      I  Filtri     I
               . Prima del                   Cicloni                               elettro -   i
1              ' trattamento                                   elettrostatici                     elèttro - |
                                                                                   statici +      statici +
. Agente
1 inquinant e  '                                                                   lavaggio ' trattamen-l
1              1                                                                                  to secco I
1              1 min   I mass .| valore I min Imass . I valore min  mass . Ivalore valore       I valore      |
                                • medio               ■ medio              ■ medio medio        . medio       .
 1             1       I                       I
 ¡Polveri      11500   I8000 13000 I      300 1 2000  I 500     50    150  I 100          50 I           50 I
IHCI           I 400   1 2200 11150 I     400 1 2200  11150    400  2200   11150          50 I           50 I
| HF           I     5 I 20 I        9 I    5 I 20    I    9     5     20  I    9          1 I            1 I
ISO..          I 200   1 2000 I 500 I     200 1 2000  I 500    200  2000   I 500         100 I         250 I
INO .          I 150   I 650 I 250 I      150 I 650   I 250    150    650  I 250         150 I         150 I
| Pb           I    6  I 55 I 30 I          2 I 13    I    9   0.1      6  I    3         1.0 I         0.2 I
1 Cd           I 0.3   I 3.6 I 1.8             I      I 0.3    0.01   0.7  I 0.2          0.04 1        0.02 1
| Hfl          I 0.1   I 1.1 I 0.5 I      0.1 I 1.1   I 0.5    0.1    1.1  I 0.5          0.3 I         0.05 1
          3.2 . Una stima delle emissioni di vari inquinanti da parte degli incenerito-
                  ri di rifiuti urbani nella Comunità effettuata dalla Commissione : per
                  questo calcolo sono stati presi in considerazione la quantità di rifiu¬
                  ti inceneriti , le caratteristiche di funzionamento dell' impianto nonché
                  i risultati dei dispositivi di depurazione degli effluenti gassosi , e
                  ciò per varie categorie che compongono il parco degli impianti in servi ¬
                  zio; si ottengono cosi . i seguenti ordini di grandezza :
 ---pagebreak---                                             - 10 -
        Per l' insieme della CE
        polveri                 28 kg / t / anno
        Pb                    570 t / anno
        Cd                      31 t / anno
        Hg                      68 t / anno
        HCL                   144 kg / t / anno
        HF                   1150 t / anno
        Le emissioni in questione provengono essenzialmente dai più grandi
        inceneritori , come risulta dalla tabella seguente :
        Per l' insieme della CE
        I Agente inquinante
        I
        I
        I                          I
                                     % delle emissioni per quota di capacità
                                     nominale
                                       0 - 1 t/h     1 - 6 t/h   I    6 t/h
                                                                                !I
        I
        I  Polveri
                                   I
                                   I         7          37
                                                                 I
                                                                 I     56        !
        I
        I
           Pb                      !         3          27       I
                                                                 I
                                                                       70        !
        I Cd                       I         4          23       I     73
        I Hg
        I
                                             1          13       I
                                                                 I
                                                                       87        !
        I HCL                      I         1          14       I     85        !
        I HF                                 1          14       I     86
        I                                                        I
4.    Giustificazioni e obiettivi della direttiva
4.1 .   L' analisi della situazione attuale in materia di incenerimento dei
        rifiuti urbani mostra che è opportuno perseguire a livello comunitario
        i seguenti obiettivi :
        a . per i nuovi impianti si tratta di precisare le prescrizioni da ap¬
            plicare ai sensi della direttiva 360 / 84, per quanto riguarda le tec ¬
            nologie di prevenzione delle emissioni . Questo obiettivo può essere
            raggiunto in particolare avvalendosi delle disposizioni dell' artico¬
            lo 8 della direttiva summenzionata , che prevede in taluni casi la
            fissazione da parte del Consiglio di valori limite di emissione .
 ---pagebreak---                                        - 11
          Questa misura permetterà di armonizzare il Livello minimo di pro¬
          tezione applicato nella Comunità .
      b . per gli impianti esistenti , è opportuno fissare un quadro e scadenze
          per l' adeguamento previsto dall' articolo 13 della direttiva 360 / 84 ,
          per quanto riguarda gli impianti di eliminazione dei rifiuti median¬
          te incenerimento . Questo quadro permetterà , in un termine di dieci
          anni e con una tappa intermedia dopo cinque anni dall' entrata in
          vigore della direttiva , in particolare di risanare la situazione
          dei numerosi inceneritori che ormai non corrispondono più allo stato
          della tecnica .
4.2 . Gli inceneritori di rifiuti urbani sono una fonte potenziale di inqui ¬
      namento atmosferico non trascurabile . Pertanto costituiscono oggetto
      di un controllo particolare in taluni Stati membri .
      Il Consiglio ha inserito questi impianti fra gli impianti industriali
      per i quali è richiesta un' autorizzazione preventiva e si deve in par¬
      ticolare utilizzare la "migliore tecnologia disponibile " per la preven¬
      zione dell' inquinamento atmosferico .
      Inoltre è previsto che questi impianti costituiscano oggetto di una
      valutazione ai sensi della direttiva 85 / 337, se le autorità competenti
      ritengono che possono avere un impatto importante sull' ambiente .
      Gli agenti inquinanti più importanti dal punto di vista degli effetti
      potenziali sulla salute e sull' ambiente sono :
      - i metalli pesanti e in particolare Pb , Cr , Cu , Mn , Ni , Cd , Hg e As ,
         la cui tossicità ed ecotossicità sono ben note ;
      - il cloro e il fluoro che sono elementi acidificanti ;
      - le diossine per le quali sono presentate considerazioni più partico¬
         lareggiate al paragrafo 4.3 .
 ---pagebreak---                                       - 12 -
4.3 . Mentre i problemi causati dagli inquinanti più " classici " ( metalli
      pesanti , cloro, ..) sono ben noti e non richiedono commenti specifici ,
      è opportuno menzionare alcune recenti considerazioni dell' Organizzazio ¬
      ne mondiale della sanità concernenti le emissioni di diossine e furani
      da parte degli inceneritori :
      "1 . Il livello delle emissioni di PCDD e PCDF provenienti dagli ince¬
           neritori di rifiuti solidi urbani varia notevolmente e non si
           conoscono ancora molto bene i fattori che sono alla base di queste
           variazioni . Tuttavia le prove effettuate indicano che gli impianti
           moderni e ben gestiti di incenerimento di fanghi di depurazione e
           di rifiuti solidi urbani emettono generalmente meno PCDD e PCDF
           rispetto agli inceneritori più vecchi , mal tenuti o mal gestiti .
       2.  I dati disponibili indicano che una temperatura elevata , un ade¬
           guato tempo di permanenza , una forte turbolenza e un eccesso di
           ossigeno, che sono le condizioni di una buona combustione , hanno
           una grande probabilità di produrre soltanto limitati scarichi di
           PCDD e PCDF .
       3.  Il composto più tossico del PCDD e PCDF , il 2,3,7,8-TCDD , rappre¬
           senta soltanto una piccola parte delle emissioni globali prove¬
           nienti dagli impianti di incenerimento di fanghi di depurazione
           e / o dei rifiuti solidi urbani .
       4.  I dati limitati di cui oggi disponiamo sui livelli delle emissio¬
           ni di PCDD e PCDF provenienti dagli inceneritori di fanghi di de¬
           purazione urbani indicano che questi livelli sono nettamente più
           bassi di quelli che sono stati rilevati per gli inceneritori di
           rifiuti solidi urbani . I risultati delle prove effettuate su ince¬
           neritori a letto fluido mostrano che le emissioni di PCDD e PCDF
           restano inferiori al livello di rilevamento .
 ---pagebreak---                                 - 13 -
 5.  I dati disponibili indicano che l' installazione di un adeguato
     dispositivo di controllo di gas acidi ha una grande probabilità
     di ridurre le emissioni di PCDD e PCDF al di sotto dei livelli
     più bassi previsti nella presente analisi .
 6.  L' inalazione di scarichi provenienti da inceneritori di fanghi di
     depurazione urbani e / o di rifiuti solidi urbani apparentemente
     contribuisce in misura soltanto limitata alla dose giornaliera
     assorbita apparente di PCDD e PCDF , anche per persone che risie¬
     dono in zone in cui i livelli di emissione sono più elevati .
 7.  Il contributo di questi inceneritori all' esposizione globale
     dell' uomo al PCDD e al PCDF per il tramite delle vie indirette di
     esposizione , come la catena alimentare , non può essere ancora de¬
     terminato, ma sembra che in talune situazioni potrebbe essere
     elevato .
 8.  La relazione tra i livelli di PCDD e PCDF rilevati nell' ambiente
     e nei campioni , da un lato, e le numerose fonti potenziali dell' am¬
     biente dall' altro , non è ancora molto chiara . Taluni dati rilevati
     in zone geografiche precise indicano la presenza di PCDD e PCDF
     sia nei campioni biotici sia nei campioni abiotici . Ora il loro
     profilo è molto diverso , a seconda che sono stati rilevati nel¬
     l' ambiente ( nel suolo e nei sedimenti ) o negli organismi viventi .
 9.  I dati disponibili limitati per i livelli relativamente uniformi
     di PCDD e PCDF nei tessuti adiposi umani suggeriscono la presenza
     di un' influenza sottostante .
10 . Per il momento non esiste alcuna pubblicazione sugli effetti sulla
     salute di PCDD e PCDF provenienti dagli inceneritori di fanghi di
     depurazione urbani e / o dagli inceneritori di rifiuti solidi urba¬
     ni . Non si sa neppure in quale misura l' uomo è esposto a queste
     emissioni . Tuttavia sulla base dei dati relativi all' esposizione
 ---pagebreak---                                - 14 -
     dei lavoratori a concentrazioni molto elevate , si può dedurre che
     il livello delle emissioni provenienti dagli inceneritori è infe ¬
     riore a questa concentrazione ".
La stessa organizzazione ha formulato le seguenti raccomandazioni :
"1 . Si deve scegliere una tecnologia di incenerimento adeguata in fun ¬
     zione della zona d' origine , della quantità e della qualità dei
     rifiuti .
2.   E 1 opportuno creare una base di dati scientifici più completa per
     affinare i criteri che presiedono alla scelta delle condizioni di
     funzionamento degli inceneritori e più precisamente per meglio
     controllare gli scarichi di PCDO e PCDF .
3.   La valutazione delle emissioni di PCDD e PCDF deve essere basata
     su una serie di misure relative ai livelli di emissioni provenien¬
     ti dagli inceneritori e sulla registrazione delle corrispondenti
     condizioni di funzionamento .
4.   Si devono intraprendere studi complementari per convalidare le
     tecniche di campionamento e i metodi analitici destinati a misura¬
     re le emissioni di PCDD e PCDF provenienti dagli inceneritori .
5.   Si deve prevedere l' installazione di camere di post-combustione ,
     se la natura o la composizione dei rifiuti o ancora il funziona¬
     mento dell' inceneritore possono compromettere il mantenimento di
     temperature adeguate e delle altre condizioni di funzionamento .
6.   Si deve scoraggiare la costruzione di piccoli inceneritori , senza
     personale qualificato e debitamente preparato in condizioni di
     redditività .
 ---pagebreak---                                 - 15 -
 7.  Gli studi concernenti l 1 incenerimento dei fanghi da impianti di
     depurazione urbani devono tener conto delle caratteristiche fisi ¬
     che e chimiche che li differenziano dai rifiuti solidi urbani .
 8.  I fanghi residuati dai processi di depurazione debbono essere de¬
     bitamente preparati prima dell' incenerimento in modo da garantirne
     l' adeguata combustione , che siano o no mescolati con rifiuti soli ¬
     di urbani .
 9.  Bisogna altresì rafforzare i controlli volti a determinare gli
     effetti sul corpo umano dei PCDD e PCDF nella popolazione presa
     nel suo insieme .
10 . Bisogna svolgere degli studi per valutare l' importanza relativa
     nel corpo umano dei PCDD e PCDF provenienti dagli inceneritori .
11 . Bisogna cercare di identificare tutti i gruppi che presentano un
     rischio di esposizione ai PCDD e ai PCDF provenienti dagli incene¬
     ritori al fine di valutare i possibili effetti sulla salute .
12 . Bisogna svolgere studi complementari per comprendere meglio il
     percorso seguito nell' ambiente dai PCDD e dai PCDF provenienti
     dagli inceneritori e il loro impatto sulla salute .
13 . Gli effetti degli inceneritori sulla salute e sull' ambiente locale
     andranno valutati caso per caso .
14 . Visti i dati molto limitati di cui disponiamo sugli effetti
     nell' uomo dei PCDD e dei PCDF provenienti dagli inceneritori di
     fanghi residuati da processi di depurazione urbani e / o di rifiuti
     solidi urbani e da altre fonti ; viste le incertezze inerenti al
     concetto dell' equivalenza tossica dei vari isomeri ed omologhi dei
     PCDD e dei PCDF e l' ampio ventaglio degli scarichi teorici .
 ---pagebreak---                                           - 16 -
             bisognerà rivedere la valutazione dell' esposizione umana man mano
             che si disporrà di nuove informazioni e conoscenze".
4.4 .   Le tecnologie disponibili permettono di ottenere consistenti riduzioni
        delle emissioni di inquinanti provenienti dagli inceneritori di rifiu¬
        ti urbani .
        Queste tecniche sono :
        - per le polveri ed i metalli pesanti contenuti nelle particelle :
          filtri elettrostatici , filtri a manica ;
        - per l' Hg , l' HCL e l' HF : lavaggio dei gas (a umido o a secco );
        - per i microinquinanti organici policlorati : controllo delle condi ¬
          zioni di combustione e , se necessario, utilizzazione di una camera
          di post-combustione . I sistemi di lavaggio e la depolverizzazione
          hanno anch' essi un effetto positivo sulla riduzione delle emissioni .
        I costi inerenti a queste tecniche dipendono dall' efficacia della sepa ¬
        razione richiesta e dalle condizioni specifiche incontrate in un dato
        impianto .
        Per quanto riguarda gli impianti esistenti , benché in generale non vi
        siano grossi problemi tecnici per il loro riadattamento , l' aspetto
        economico può essere particolarmente importante per inceneritori la
        cui durata di vita residua sia relativamente breve o che siano desti ¬
        nati a funzionare in condizioni particolari .
        Sul piano dell' investimento le dimensioni dell' impianto hanno un ruolo
        importante per quanto riguarda la redditività degli importi destinati
        alla prevenzione delle emissioni , segnatamente nel caso dei sistemi
        con lavaggio dei gas .
        La valutazione dei costi connessi alla direttiva figura nel capitolo
        consacrato alla discussione degli articoli .
5.    Presentazione degli articoli e valutazione dei costi
 ---pagebreak---                                      17 -
Nuovi impianti
ARTICOLO 1
Questo articolo introduce le definizioni necessarie per l' interpreta¬
zione del dispositivo . Alcune di queste definizioni derivano da altri
testi adottati dal Consiglio e non richiedono quindi spiegazioni .
Per quanto riguarda il campo di applicazione , nella definizione si
precisa che vengono contemplati esclusivamente i rifiuti che per la
loro composizione possono essere assimilati ai rifiuti domestici ,
escludendo i rifiuti chimici , tossici e speciali e fanghi residuati
dai processi di depurazione .
Sono parimenti esclusi gli impianti destinati a bruciare principalmente
altri combustibili .
Nel capo di applicazione della direttiva rientrano tuttavia i forni
alimentati principalmente con combustibili derivati dai rifiuti .
ARTICOLO 2
Questo articolo prevede che l' autorizzazione preliminare richiesta per
qualunque nuovo impianto di incenerimento ai sensi delle direttive
75 /445 / CEE ( gestione dei rifiuti ) e 84 / 360 / CEE ( inquinamento atmosfe¬
rico provocato dagli impianti industriali ) imponga le condizioni det ¬
tagliate stabilite dalla direttiva .
Inoltre questo articolo 2 ricorda che la Direttiva
84/ 360 / CEE prevede che i nuovi impianti adottino tutte le misure di
prevenzione necessarie per evitare l' inquinamento atmosferico . Ciò im¬
plica che in una situazione specifica i limiti di emissione fissati
dalla direttiva risultano insufficienti , per prevenire qualunque forma
di inquinamento di livello rilevante, debbono essere richieste altre
misure supplementari .
 ---pagebreak---                                 - 18 -
ARTICOLO 3
Questo articolo fissa i limiti di emissione applicabili ai nuovi ince ¬
neritori .
Tali limiti sono espressi in concentrazione ( mg / rn ) e sono riferiti
alle condizioni normalizzate di pressione e temperatura e all' 11% di
O2 (0 al 97. di CO2, che è equivalente), gas secco .
Per quanto riguarda le polveri il valore è modulato in funzione delle
dimensioni , in modo da evitare un investimento eccessivo poco redditi ¬
zio negli impianti più piccoli , in termini di costo di separazione per
tonnellata inquinante .
In tutti i casi è necessario l' impiego di un elettrofiltro . Tuttavia
l' efficacia richiesta per tale dispositivo (e quindi il costo relativo )
dipende dalle dimensioni dell' impianto .
I valori previsti per i metalli pesanti sono differenziati a seconda
del grado di pericolo che essi presentano per la salute e per
l' ambiente .
Sarà necessario un controllo molto rigoroso per il Cd e l' Hg e in misu¬
ra minore per il Ni e l' As .
Per gli altri metalli pesanti ( ci si è limitati ai più importanti dal
punto di vista della loro presenza nelle emissioni e del loro pericolo )
viene fissato un valore globale di 5 mg .
Queste concentrazioni possono essere generalmente ottenute con una
depolverizzazione a livello appropriato su elettrofiltro e per l' Hg
con una adeguata depurazione ( lavaggio ad umido o a secco ) dei gas .
Nel caso dell' HCL e dell' HF è opportuno, per le stesse ragioni esposte
a proposito delle polveri , prevedere una modulazione in funzione delle
dimensioni dell' impianto .
Per la depurazione dei gas si può infatti ricorrere a vari procedimen¬
ti che hanno diversi livelli di efficacia e di costo . Occorre dunque
prevedere una sufficiente flessibilità , in modo da poter ottimalizzare
l' efficacia globale dell' investimento effettuato .
II livello di anidride solforosa fissato può essere sempre rispettato
procedendo ad una depurazione anche rudimentale di gas di combustione .
 ---pagebreak---                                 - 19 -
I limiti di emissione fissati non sono adatti a tutti gli inquinanti
che possono presentare un pericolo per la salute e per l' ambiente . E'
quindi necessario che le autorità fissino dei limiti per altri inqui ¬
nanti , tenendo conto delle esigenze specifiche che possano presentarsi
in casi particolari .
ARTICOLO 4
Sia per l' igiene , sia per prevenire emissioni di inquinanti organici
policlorati , sono necessarie buone condizioni di combustione .
Si tratta di decomporre e di ossidare in modo completo le sostanze
organiche .
I parametri che permettono di controllare la qualità della combustione
da questo punto di vista sono la temperatura , il tempo di permanenza
dei gas a tale temperatura e il tenore in ossigeno .
Alcune indicazioni permettono inoltre di verificare i risultati : si
tratta della concentrazione di CO e di carbone totale negli scarichi .
Va sottolineato che la qualità della combustione è garantita dall' in¬
sieme di questi fattori .
I valori proposti costituiscono nel loro insieme un livello elevato di
prevenzione delle emissioni di PCDD e di PCDF .
Occorre tuttavia prevedere la possibilità che lo sviluppo tecnologico
permetta in futuro di prevenire le emissioni in questione in modo di ¬
verso da quello stabilito dalla direttiva per i forni di incenerimento
tradizionali . Per questo motivo l' articolo 4.3 prevede la possibilità
di deroghe nel caso di tecniche innovatrici nel settore dei forni o
dell' attrezzatura per il trattamento .
ARTICOLO 5
Questo articolo precisa l' interpretazione da dare ai valori limite e
agli altri parametri fissati dalla direttiva .
 ---pagebreak---                                  - 20 -
Va rilevato che per le concentrazioni misurate in continuo questo arti ¬
colo introduce un elemento di flessibilità per tenere conto delle flut ¬
tuazioni dovute alle condizioni di utilizzazione dell' impianto , pur
garantendo il rispetto di determinati valori massimi .
ARTIC0L0 6
Questo articolo stabilisce le misurazioni da esigere nei nuovi incene¬
ritori .
Le polveri totali , l' HCL , il CO e l' ossigeno devono essere misurati in
continuo . Tecniche di misura appropriate sono ormai ben consolidate e
largamente utilizzate per queste sostanze . Invece la misurazione in
continuo dei metalli pesanti non è possibile e quella dell' HF , dell' S02
e dei composti organici non è indispensabile . In questi casi si richie¬
dono pertanto misurazioni periodiche . Si lascia poi alle autorità re¬
sponsabili , sulla base delle condizioni specifiche relative a ciascun
impianto, il compito di definire le modalità delle campagne di misura¬
zione da effettuare . Non sembra necessario nè opportuno prevedere in
questa direttiva dettagli più completi per quanto riguarda le misura¬
zioni .
Sono inoltre previste alcune disposizioni concernenti la misura dei
seguenti parametri : temperatura e vapore acqueo . Questi parametri
sono essenziali per il controllo degli obblighi previsti almeno al mo¬
mento del rilascio dell' autorizzazione . Andrà inoltre verificato il
rispetto del tempo di permanenza imposto, in particolare procedendo ad
un esame appropriato delle caratteristiche dell' impianto .
ARTICOLO 7
Tutti gli impianti di incenerimento debbono essere muniti di bruciatori
di riserva al fine di garantire condizioni appropriate di temperatura
in tutte le condizioni di esercizio , comprese le fasi di avvio e di
arresto .
Bisogna però evitare il ricorso sistematico ai bruciatori .
 ---pagebreak---                                    21
In tal caso , si avrebbero rifiuti e / o condizioni di esercizio le cui
caratteristiche non risponderebbero alle esigenze di una buona combu¬
stione .
ARTICOLO 8
Paragrafo 8.1 .
Si fissano gli obblighi da rispettare in caso di superamento dei valo¬
ri limite al fine di ristabilire condizioni di esercizio adeguate .
Paragrafo 8.2 .
Questo paragrafo fissa alcuni vincoli per quanto riguarda l' utilizzazio¬
ne dell' impianto in caso di guasti ai dispositivi di depurazione .
ARTICOLO 9
E' opportuno permettere l' accesso del pubblico ai dati concernenti gli
obblighi imposti agli impianti e i risultati ottenuti .
In questo modo si vogliono innanzitutto responsabilizzare più diretta -
mente i gestori degli inceneritori nei confronti delle preoccupazioni
del pubblico . In secondo luogo si vogliono creare condizioni di traspa¬
renza che renderanno più facile per l' opinione pubblica accettare questo
tipo di trattamento dei rifiuti .
ARTICOLO 10
Questo articolo introduce una possibilità di deroga concernente alcune
disposizioni della direttiva , limitata al caso di impianti molto pic ¬
coli , necessari per lo smaltimento dei rifiuti , segnatamente in locali ¬
tà turistiche , in cui la produzione di rifiuti da trattare presenta
una forte variabilità stagionale . In certi casi infatti in situazioni
del genere non vi sono altre possibilità di smaltimento . Per questi
piccoli impianti che hanno un basso tasso di utilizzazione su tutto
l' arco dell' anno , i costi comportati dall' applicazione dei dispositi ¬
vi per il trattamento delle emissioni necessarie ai fini del rispetto
 ---pagebreak---                                 - 22 -
delle condizioni fissate dalla direttiva sarebbero eccessivi .
Il limite di 350 mg/m3 di polveri può essere rispettato grazie a sem¬
plici dispositivi di depolverizzazione .
ARTIC0L0 11
Paragrafo 11.1
In questo paragrafo si prevede che oltre ad imporre agli impianti , al
momento dell' autorizzazione , alcune condizioni fissate dalla direttiva ,
le autorità esercitano i controlli necessari per verificare il rispet ¬
to di dette condizioni .
Paragrafo 11.2
Con questa disposizione si tratta di prevedere l' adeguamento dell' im¬
pianto al progresso tecnico, tenendo conto della necessità di evitare
costi eccessivi e ingiustificati .
ARTIC0L0 12
Per gli impianti di maggiori dimensioni si stabilisce l' obbligo di pro¬
cedere alla valutazione dell' impatto conformemente alle prescrizioni
della direttiva 85 / 337 .
Tale direttiva in effetti lascia agli Stati membri il compito di stabi ¬
lire quando le caratteristiche di un inceneritore rendano necessario
procedere a tale valutazione .
La soglia per questo obbligo è ora fissata a 5 t / h , che per un impianto
utilizzato in tre turni corrispondono a 120 t / h , cioè ad una popolazione
di 100.000 - 150.000 abitanti .
Si tratta dunque di un impianto molto grande che , anche nel caso in
cui siano rispettate le altre condizioni fissate dalla direttiva per
quanto riguarda la prevenzione dell' inquinamento atmosferico, può avere
un impatto ambientale non trascurabile .
 ---pagebreak---                                       - 23 -
      Con questo obbligo si riuscirà a integrare nella procedura di autoriz ¬
      zazione i diversi aspetti della protezione ( acqua , suolo, aria , rumori ,
      paesaggio , odori , problemi legati al trasporto, al deposito e al pre¬
      trattamento dei rifiuti da sottoporre a incenerimento , residui di com¬
      bustione , ecc .).
      Solo grazie a questa procedura di valutazione si possono inserire le
      norme dettagliate concernenti le emissioni nell' atmosfera in un approc¬
      cio completo , preventivo e multimediale .
      ARTICOLO 13
      Tenuto conto della natura e dell' oggetto delle disposizioni della diret ¬
      tiva , gli Stati membri per motivi ambientali e nel rispetto del tratta¬
      to possono adottare misure più rigorose .
5.2 . Impianti esistenti
      ARTICOLO 1
      Cfr . osservazioni sull' articolo 1 della direttiva concernente i nuovi
      impianti .
      ARTICOLO 2
      Nel quadro degli obiettivi definiti dall' articolo 13 della direttiva
      84 / 360 per il riadattamento degli impianti di incenerimento esistenti
      sono fissate due tappe :
      - entro il 30 giugno 1994 tutti gli impianti autorizzati prima del 30
         giugno 1989 devono rispettare le condizioni minime stabilite dagli
         articoli da 3 a 9 della direttiva ;
      - entro il 30 giugno 1999 tutti gli impianti suddetti debbono rispet ¬
         tare tutte le condizioni imposte agli impianti " nuovi ".
 ---pagebreak---                                 - 24 -
Ciò implica che :
- per gli impianti meno efficienti viene concesso un " rinvio " di cinque
  anni . Dopo questo termine bisognerà riattrezzare l' impianto o metter ¬
   lo fuori servizio . La scelta verrà fatta alla luce della durata di
  vita residua e degli altri parametri tecnici ed economici .
  Gli impianti che hanno una durata di vita residua tale da poter essere
  ancora utilizzati dopo i l 30 giugno 1989 ( se le condizioni tecniche
  ed economiche lo giustificano ) dovranno essere riattrezzati già nel
  primo periodo per rispettare tutte le condizioni imposte ai nuovi
  impianti .
  Le semplici disposizioni di questa direttiva servono dunque ad inqua-.
  drare e razionalizzare a livello comunitario il processo di risana ¬
  mento del parco di impianti di incenerimento esistenti .
ARTICOLO 3
Questo articolo fissa i limiti di emissione per le polveri che dovranno
essere rispettati dagli impianti di varie dimensioni .
La modulazione proposta tiene conto dell' esigenza di evitare costi
eccessivi e grosse difficoltà tecniche .
Per gli impianti di capacità nominale superiore o pari a 1 t / h si ri ¬
chiede l' utilizzazione di un elettrofiltro .
Negli impianti più piccoli per assicurare il rispetto del limite fis¬
sato basteranno dei multicicloni .
ARTICOLO 4
                 7
Confronta osservazioni sull' articolo 4 della direttiva concernente i
nuovi impianti .
Diversamente dalle disposizioni concernenti i nuovi impianti in questo
caso non si impongono obblighi per quanto riguarda le emissioni di car¬
bonio totale , al fine di non complicare eccessivamente il controllo
degli impianti in questione .
 ---pagebreak---                                      - 25 -
      ARTICOLO 5 - ARTICOLO 6
      Confronta osservazioni sugli articoli 5 e 6 della direttiva concernen ¬
      te i nuovi impianti .
      In questo caso per quanto riguarda le misurazioni da effettuare e la
      interpretazione dei risultati , sono imposti requisiti semplificati
      rispetto a quelli fissati per i nuovi impianti .
      ARTICOLI 7 . 8 . 9 , 10 . 11
      Confronta osservazioni sugli articoli concernenti i temi corrispondenti
      nella direttiva sui nuovi impianti .
5.3 . Valutazione dei costi connessi all' applicazione delle direttive
      proposte
      Una valutazione dettagliata ed esauriente dei costi derivanti dall' ap¬
      plicazione delle direttive proposte non è fattibile per le numerose
      incertezze concernenti gli sviluppi nel settore , incertezze che in qua¬
      lunque tentativo di stima dei costi comporterebbero la formulazione di
      ipotesi arbitrarie e ingiustificabili .
      E' invece impossibile presentare come punto di riferimento alcune infor¬
      mazioni concernenti i dati economici di base relativi agli impianti di
      incenerimento e ai dispositivi per la riduzione delle emissioni neces¬
      sari per rispettare gli obblighi imposti dalla direttiva .
      I grafici e le tabelle che seguono, estratti da una relazione preparata
      per la Commissione , riassumono i dati in questione .
 ---pagebreak--- Investments costs for medium and large size solid
municipal waste incinerators.
               Millions ECU
                          120 |-
                                                                                              108
                          100 -
                           80 -                                              72
                           60 -
                                                            52
                           40 –             34
                           20 -
                            0 I_I_I_I_I_I_I_I                                                         I
                                           15 t/ h        31 t/h          46 t/ h            76 t/ h
                                                             Capacity (t/h )
                  ECUS/tons
                      360 -
                                             340
                      320 -
                      280 -
                                                             260
                      240 –                                                  r-^                    216
                      200 - - - - - - - -
                                             100              200               300                  500
                                                          Capacity x lOOOt/year
                                                                           Electrostatic filters : 4,7 %
           System ((22 ))
           System            |    Ecu/ton
                                  Ecu /ton     |                                  (( 10
                                                                                     lOECUS/ton
                                                                                        ECUS/ton ))
           Dry                    40
           Semi-dry
           Semi-dry               50                   Z'                    j
           Wet               I    42           I     /                      /               \              HCI
                                                                                                           HCI removal
                                                                                                               removal
                                                                                                  " semi-dry System " : 18%
                                                  /                     /                       \        (40
                                                                                                         ( 40 ECUS/ton)
                                                                                                              ECUS/ton )
  (( 11 )) 500
           500 000
               000 tons/year
                    tons/year incinerator
                                   incinerator     \                                           /
  (2
  ( 2 )) Including
           Including particle
                          particle removal
                                   removal          \                                        /
                                                        TOTAL    216 ECUS/ton ( 1 )
 ---pagebreak--- Operating costs for medium and large size solid
municipal waste incinerators
      Millions ECUS/year
            12 r~                                                11.3
            10 -
             8 -                                7.6
             6~                  5,3
             4 -
                          3,2
             2 -
             0 --------
                         15 t/h
                            Vh  31 t/h         46 Vh            76t/h
                                                                76 Vh
                                   Capacity (t/h)
       ECUS/ton
               Г
            30 -
                                  27.6
                                                  25,5
            25                                                      23,0
            20 -
            15 -
            10 -
             5 -
             0 --------
                          100     200             300                500
                                Capacity x 1000Vyear
                                              Electrostatic filter : 9,5 %
                                                    ( 2,2 ECUS/ton )
                                                                                  HCI removal
                                                                           “ semi-dry System " : 23 %
                                                                                ( 5,4 ECUS/ton )
                                 TOTAL : 23 ECUS/ton
 ---pagebreak---  !     THOUSAND ECU 1986             WET SYSTEM         SEMI-DRY SYSTEM DRY SYSTEM
 I
 i . Total investment                   21 600               24 800       17310
 1
    . Operating cost
 1
 1     Man power                            265                 221          221
 ¡     Energy                             1 381               1 009          265
       Raw materials                        274                 734          850
 1
       Maintenance                        1 080               1 239          867
  ,    Particles treatment                  858                 664          655
  ,    Depreciation                       1 717               2 044        1 292
                 Total                    5 575               5911         4 150
    . Investment/ton ( 1 )                   43,2                49,6         34,6
  . . Operating cost/ ton                    11,1                11,8          8,3
(*) Source : TIRU , France : 3 x 28 t/h , 500 000 tons of SWM /year
( 1 ) Including buildings for air pollution abatement techniques
 ---pagebreak--- Investment cost for small size solid municipal waste
incinerators
                                                               8,7 M ECUS
                                           6.2MECUS
                       5.8MECUS
                                                                                          Particule +
                                                                                          HCl removal
                                                1,3                 1,3
                           0,87                      s
                           4 t/h             4 t/hC )              6 t/h
            (*) The oven is equipped with pollution abatement techniques eqivalent to those of a 6 t/h oven .
     Total 20 ECUS/t                        Total 22 ECUS/t                       Total 17,4 ECUS/t
                                                   –               %
             4 t/h                                  4 t/h *                             6 t/h
      sssa Pollution abatement operating cost
      {*) The oven is equipped with pollution abatement techniques equivalent to those of a 6 t/h oven .
 ---pagebreak--- Operating cost for small size solid municipal waste
incinerators compared to waste collection costs.
                                        TOTAL : 40 ECUS/ton
       Other operating
       Other     operating costscosts /                      \
                   35%
                   35  %      .      /                        \
                 3,9 ECUS/t
              (1 3.9 E C US/t))     /                          \
                                                                 Waste collection
                                                                   54 %
                                                                 ( 21,7 ECUS/t )
     Pollution abatement                          _-
       operating costs
                11 %
          ( 4,4 ECUS/t )
                                          6 t/h incinerators
 ---pagebreak---           PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA PREVENZIONE
            DELL' INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAI NUOVI  IMPIANTI
                         DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto II trattato che Istituisce la Comunità ecomlca europea .   In particolare
I 'articolo 130 S ,
vista la proposta della Commissione ,
visto II parere de ! Parlamento ,
visto II parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che I programmi d' azione delle Comunità europee In materia
ambientale del 1973 ( 1 >, del 1977 (2> , del 1983( 3> e del 1987 (4>
sottol Ineano I ' Importanza della prevenzione e della riduzione
dell ' Inquinamento atmosferico ;
(1)   GU C 112 del 20.12.1973 ,  pag . 1 .
( 2)  GU C 139 del 13.06.1977 ,  pag . 1 .
 (3)  GU C 46 del 17.02.1983 ,   pag . 1 .
 ( 4) GU C 328 del 7.12.1987 ,   pag . 1 .
 ---pagebreak---                                             2
considerando In particolare che nella risoluzione del Consiglio del
19 ottobre 1987 concernente II programma d' azione in materia ambientale per II
periodo 1987-1992 si dichiara che ò I mportante concentrare l' azione
comunitaria fra l' altro sull ' attuazione di norme adeguate atte a garantire
un' efficace protezione della salute pubblica e del I ' ambiente ;
considerando che la direttiva 85 / 337 / CEE del Consiglio del 27 giugno 1985
concernente la va ! ut azione dell' Impatto ambientale di determinati progetti
pubblici e privati ( 5 ) prevede che gli Impianti per l' eliminazione di rifiuti
domestici formino oggetto di una valutazione qualora gli Stati membri
ritengano che le loro caratter Ist Iche lo richiedano ;
considerando che la direttiva 75 / 442 / CEE del Consiglio del    15 luglio 1975
relativa al rifiuti          prevede che I rifiuti vengano smaltiti senza pericolo
per la salute dell' uomo e senza recare pregiudizio al l ' ambiente e che a tal
fine detta direttiva dispone che gli stabi 1 1 ment I o le Imprese che provvedono
al   trattamento del rifiuti debbano ottenere dal I ' autor I tà competente
un' autor Izzaz Ione che Indichi fra l' altro le precauzioni da prendere ;
considerando che la direttiva 84 / 360 / CEE del Consiglio del 28 giugno 1984
concernente la lotta contro l' Inquinamento atmosfer Ico provocato dagli
Impianti Industriali (?) prevede che l' esercizio del nuovi Impianti
Industr lai I e nella fatt / specie degli Impianti di Incenerimento del rifiuti
sla soggetto al l 'obbl Igo di un' autor Izzaz Ione preliminare ; che detta
autorizzazione può essere rilasciata soltanto qualora siano state prese tutte
le misure appropr I ate di prevenzione dell' Inquinamento atmosfer Ico , compresa
I ' ut 1 1 Izzaz Ione della migliore tecnologia disponibile che non comporti costi
eccessivi ;
( 5 ) GU L 175 del 5.7.1985 , pag . 40 .
( 6 ) GU L 194 del 25.7.1975 , pag . 39 .
( 7 ) GU L 188 del 16.7.1984 , pag . 20 .
 ---pagebreak--- considerando che la suddetta direttiva 360/ 84/CEE prevede che II Consiglio ,
deliberando al I ' unanimi t A su proposta della Commissione , fissi , se necessario ,
del valori limite di emissione , fondati sulla migliore tecnologia disponibile ,
non comportante costi eccessivi , e stabi I Isca le tecniche e I metodi di misura
corrispondenti ;
considerando che I' Incenerimento del rifiuti urbani dà origine all' emissione
di sostanze che possono produrre Inquinamento atmosferico e quindi recare
pregiudizio alla salute dell' uomo e al I ' ambiente ; che In alcuni casi questo
Inquinamento può avere carattere transfrontal lero ;
considerando che le tecniche per la riduzione delle emissioni         Inquinanti
originate dagli Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani sono ben
consol I date ; che esse possono essere applicate nel nuovi Impianti di
Incenerimento a condizioni economiche ragionevoli ; che esse consentono di
raggiungere concentrazioni di Inquinanti nel gas di combustione che non
superano determinati valori       limite ;
considerando che In tutti gli Stati membri esistono disposizioni legislative
regol amentar I e ammlnlstrat Ive concernenti la lotta contro l' Inquinamento
atmosfer / co provocato dagli Impianti fissi e che In diversi Stati membri
esistono disposizioni specifiche che si applicano agli Impianti di
 Incenerimento del rifiuti urbani ;
considerando che fissando del valori limite e altre norme per la prevenzione
dell' Inquinamento la Comunità contribuisce ad accrescere l' efficacia della
 lotta condotta dagli Stati membri contro l' Inquinamento atmosferico provocato
dagli Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani ;
considerando che per assicurare una protezione efficace del I ' ambiente è
opportuno richiedere una valutazione dell' Impatto ambientale degli Impianti di
 Incenerimento del rifiuti urbani di maggiori dimensioni e fissare requisiti e
condizioni a cui subordinare I ' autor Izzaz Ione per qualunque nuovo Impianto di
 Incenerimento del rifiuti urbani ; che fra queste condizioni deve figurare
 l' obbligo di rispettare del valori limite di emissione
 ---pagebreak---                                       4                              ^7
per I principali Inquinanti e delle condizioni appropriate di combust Ione ; che
occorre prevedere misure e controlli adeguati presso gli Impianti di
Incenerimento e che II pubblico deve essere Informato delle condizioni Imposte
e del risultati ottenuti ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                            - 5 -
                                                                             3 J-
                                         Articolo l
Agli effetti della presente direttiva si Intende per :
1 . Inquinamento atmosferico : l' Immissione diretta o Indiretta nel /' atmosfera ,
    ad opera dell' uomo , di sostanze o di energia aventi un' azione nociva tale
    da mettere In pericolo la salute umana , danneggiare le risorse biologiche e
    gli ecosistemi , deteriorare 1 beni materiali e compromettere o pregiudicare
    le attiviti ricreative e gli altri usi legittimi del I ' ambiente .
2 . Valore limite d' emissione :   la concentrazione e/ o la massa di sostanze
    Inquinanti nelle emissioni degli Impianti In un dato Interval lo di tempo
    che non devono essere superate .
3 . Rifiuti urbani : I rifiuti domestici e I rifiuti del negozi , degli uffici ,
    delle Imprese o di altra provenienza asslml I abl l l al rifiuti domestici .
4.  Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani : qualunque apparecchi atura
    tecnica destinata al    trattamento del rifiuti urbani mediante Incenerimento ,
    con o senza recupero del calore di combustione prodotto , esclusi :
    - gii impianti di combustione concepiti per utilizzare altri combustibili e
       che bruciano un combustibile derivato dal rifiuti urbani solo a scopo
       Integrativo -,
    - gli Impianti specialmente destinati , a terra e In mare , al I ' Incener l mento
       del fanghi residuati dal processi di depurazione , del rifiuti chimici ,
       tossici e pericolosi , del rifiuti provenienti dalle attività mediche
       degli ospedali o di altri rifiuti speciali , anche nel caso In cui detti
       Impianti possano anche Incenerire rifiuti urbani .
    La presente definizione copre l' Insieme costituito dal I ' Incener I tore e dal
    suol sistemi di al Imentazlone In rifiuti , In combustibile e In aria , nonché
     le apparecchiature e I dispositivi per II controllo delle operazioni di
     Incenerimento , che servono a registrare e a control lare In continuo le
    condizioni del I ' Incener ( mento .
 ---pagebreak--- 5 . Impianto nuovo : un Impianto di Incenerimento de ! rifiuti urbani la cui
     autorizzazione dì esercizio viene rilasciata a partire dalla data fissata
     dal r art / co / o 14 , paragrafo 1 della presente di rett Iva .
6 . Capacità nominale dell' Impianto di Incenerimento : la somma delle capacità
     di Incener ! mento del forni che compongono l' Impianto quali previste dal
     costruttore sulla base :
     - della quantità di rifiuti sottoposti a Incenerimento e del loro potere
        calorifico , nonché delle altre caratteristiche del rifiuti da trattare ;
     - del fattori che condizionano la durata di vita dell' Impianto e cioè le
        sue cara * ter Isti che tecniche e II suo regime di utilizzazione
        ammlsslbl le .
                                              ArtlcoLo 2.
Salvi restando gli obblighi stabiliti dal I ' art / co / o 4 della direttiva
84 / 360/ CEE del Consiglio del 28 giugno 1984 concernente la lotta contro
l' Inquinamento atmosfer ico provocato dagli Impianti Industriai l ( 8) , gli Stati
membri prendono le misure necessarie affinchè I ’ autor Izzaz Ione preliminare di
esercizio per qualunque nuovo Impianto di             Incenerimento del rifiuti urbani ,
richiesta al        sensi del I ' art / colo 3 della suddetta direttiva 84 / 360 / CEE e
del I ' art / co / o 8 della direttiva 75/ 442/CEE del Consiglio dei 15 luglio 1975
relativa al rifiuti (9), Imponga le condizioni stabilite dagli articoli da 3
a 10 della presente di rett Iva .
                                              Artlcolo 3
1 . A ! nuovi      Impianti di    Incenerimento del rifiuti urbani si applicano I valori
     limite d' emissione sotto specificati , riferiti alle seguenti condizioni :
     temperatura 273 K , pressione 101,3 KPa , 11% ossigeno o9 % CO2 , gas secco :
( 8 ) GU L 188 de ! 16.7.1984 , pag . 20 .
( 9 ) GU L 194 de ! 25.7.1975 , pag . 39 .
 ---pagebreak---                                        - 7 -                                29
-   Polverl    total l
    . capacité nominale superlore o pari
       a 5 t / ora                                 50   mg/Nm3
    . capacità nominale Inferiore   a
       5 t / ora                                 100    mg/Nm3
    metalli pesanti
    . Pb + Cr + Cu + Mn                             5   mg/Nm3
    .  NI  + As                                     1   mg/Nm3
    . Cadmio ( Cd )                                 0,1 mg/Nm3
    . Mercurio ( Hg )                               0,1 mg/Nm3
    Acido cloridrico (HCI )
    . capacità nominale superiore 0 pari
       a 5 t / ora                                 50   mg/Nm3
    . capacità nominale Inferiore   a
       5 t /ora                                   100   mg/Nm3
    Acido fluoridrico ( HF )
    . capacità nominale superiore o pari
       a 5 t / ora                                  2   mg/Nm3
    . capacità nominale Inferiore   a
       5 t / ora                                    4   mg/Nm3
    Anidride solforosa (SO2)                     300    mg/Nm3
2 . Le autorità competenti , tenendo conto della composizione del rifiuti da
    Incenerire e delle caratteristiche dell' Impianto di Incenerimento , fissano ,
    se del caso , del limiti di emissione per gli Inquinanti diversi da quelli
    Indicati al paragrafo 1 del presente articolo e che nel caso specifico
    esaminato possono originare emissioni rilevanti . Per fissare questi valori
     limite di emissione le autorità tengono conto degli effetti nocivi
    potenziali presentati dagli Inquinanti In questione per la salute e per
     l' ambiente e della migliore tecnologia disponibile che non comporti costi
    eccessivi .
 ---pagebreak---                                                                                        w
                                           - 8 -
                                         Art Ico IQ 4
1 . Tutti I nuovi Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani debbono essere
     concepiti , attrezzati e utilizzati In modo tale che I gas provenienti dalla
     combustione del rifiuti , dopo l' ultima Insufflazione d' aria di combustione ,
     siano portati    In modo control I ato ed omogeneo , ed anche nelle condizioni
     più sfavorevol I . ad una temperatura minima di almeno 850 " C per un
     Interval lo di   tempo di almeno due secondi ,    In presenza di almeno II 6% di
     osslgeno .
2 . Durante II funzionamento di qualsiasi nuovo Impianto di            Incenerimento del
     rifiuti urbani dovranno essere rispettate le seguenti condizioni :
     a ) la concentrazione di monossido di carbonio ( CO ) nel gas di combustione
          non dovrà essere superiore a 100 mg/Nm3 ;
     b ) la concentrazione di composti organici ( espressi In carbonio totale ) nei
          gas di combustione non dovrà essere superiore a 20 mg / Nm3 .
      I limiti di cui alla lettera a ) e b ) del presente paragrafo sono riferiti
     alle seguenti condizioni : temperatura 273 K , pressione 101,3 kPa , 11%
     ossigeno o 9% di CO2 , gas secco .
3 . Deroghe alle condizioni stabilite dal paragrafo 1 del presente articolo
     potranno essere ammesse nel caso In cui vengano applicate tecniche
      I nnovatr lei nel campo del forni di     Incenerimento o del I ' attrezzatura per h
     trattamento del gas di combustione , purché le autorità competenti si siano
     accertate che con l' Impiego di dette tecniche siano rispettati del livelli
     di emissione di poi l -cloro -dlbenzo -dlosslne ( PCDD ) e poi l -cloro-dlbenzo -
     furani ( PCDF ) equlvalent I a quelli ottenuti con le condizioni tecniche
      Indicate a ! primo paragrafo del presente articolo .
                                         Artlcolo 5
 1 . Il livello di temperatura e II tenore In ossigeno Indicati al I ' art Icolo 4 ,
     paragrafo 1 , della presente direttiva sono valori minimi da r I spettare In
      forma permanente durante II funzionamento del I ' / mpl anto .
 ---pagebreak---                                                 9 -
2 . La concentrazione di monossido di carbonio ( CO ) Indicata al I ' articolo 4 ,
     paragrafo 2 a ), della presente direttiva rappresenta II valore limite per
     la media giornaliera calcolata tenendo conto , se del caso , solo delle ore
     di funzionamento effettivo dell' Impianto , comprese le fasi di avvio e di
     spegnimento del forni .
3 . Per guanto riguarda le altre sostanze per le quali sono richieste , al sensi
     del I ' art / co / o 6 della presente direttiva , delle misurazioni In continuo :
     a ) nessuna media mensile del valori di concentrazione misurati per queste
         sostanze deve superare II valore limite corrispondente :
     b) nessuna media giornaliera del valori di concentrazione misurati per
         queste sostanze deve superare di oltre II 30% Il valore limite
         corrispondente .
     Per II calcolo del valori medi di cui sopra si prendono In considerazione
     solo I periodi di esercizio effettivo dell' Impianto , comprese le fasi di
     avvio e di spegnimento del forni .
4 . Per quanto riguarda le sostanze per le quali sono richieste , misurazioni
     periodiche , a ! sensi del /' art / co / o 6 della presente di rett Iva , I valori di
     concentrazione che risultano dalla campagna di misurazione e ottenuti
     conformemente alle prescrizioni stabilite dalle autorità competenti al
     sensi del l' art / colo suddetto , paragrafi 3 , 4 e 5 , non devono superare II
     valore limite .
                                           Artlcolo 6
 1 . Presso I nuovi Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani si procederà
     alle seguenti misurazioni :
     a ) misurazioni della concentrazione di determinate sostanze nel gas di
         combustione
 ---pagebreak---                                                                                       7o
        /.   sono misurate e registrate In continuo le concentrazioni delle
             polveri totali , di HCI , di Co , e di ossigeno ;
        Il . sono misurate periodicamente le concentrazioni del metalli pesanti
             menzionati al secondo trattino del I ' art / co / o 3 , paragrafo 1 della
             presente di rett Iva , di HF , di SOge del composti organici ( espressi
             In carbonio totale ).
    b ) misurazioni del parametri di esercizio .
        I.   sono misurati e registrati In continuo la temperatura del gas nella
             zona In cui si reai / zzano le condizioni Imposte dal /' art / co / o 4
             paragrafo 1 della presente direttiva e II tenore In vapore acqueo
             del gas di combustione ;
       II .  deve formare oggetto di controlli adeguati almeno una volta In
             occasione della prima messa In servizio di un Impianto di
             Incenerimento e nelle condizioni più sfavorevoli previste per II suo
             esercizio II tempo di permanenza del gas di combustione alla
             temperatura minima di 850’C , di cui al /' art / co / o 4 , paragrafo 1
             della presente direttiva .
2 . I risultati delle misurazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo
    saranno riferiti alle seguenti condizioni :
    temperatura 273 K , pressione 101 ,3 kPa , 11% ossigeno o 9% di CO2 , gas
    secco .
3 . Tutti I risultati delle misurazioni saranno registrati , elaborati e
    presentat I In modo adeguato a ! fini del controllo da parte delle autorità
    competenti del I ' osservanza delle condizioni Imposte , secondo le modalità
    stabilite dalle suddette autorità .
4 . Le procedure , I metodi e I ' attrezzatura per I prelievi e le misurazioni
    utilizzati per soddisfare agli obblighi stabiliti dal paragrafo 1 del
    presente articolo nonché la collocazione del punti di prelievo o di misura
    devono essere approvati preliminarmente dalle autorità competenti .
 ---pagebreak---                                               11
                                                                                     H1
5 . Per quanto riguarda le misurazioni periodiche le autorità competenti
    stabiliranno del programmi di misura adeguati In modo da garantire
    risultati rappresentat Ivi del livello normale di emissione delle sostanze
    considerate .
    I risultati ottenuti dovranno essere significativi a ! fini del controllo
    del l' osservanza del valori limite applicabili .
6 . Non appena lo permetterà lo stato delle conoscenze nel settore . Il
    Consiglio , su proposta della Commissione e deliberando a maggioranza
    qual I f Icata , adotta le disposizioni appropriate per quanto riguarda la
    misurazione delle emissioni di poi l -cloro-d Ibenzo-d tossi ne e poi ! -c loro-
    di benzo-furani provenienti da ! nuovi Impianti di Incenerimento del rifiuti
    urbani e I metodi di misura di riferimento da utilizzare per la misurazione
    di   dette sostanze .
                                         Arilcolo 7
Tutti I nuovi Impianti di        Incenerimento del rifiuti urbani saranno muniti di
bruci ator I di    riserva . Questi  bruci ator l entreranno In funzione
automat Icamente non appena la temperatura del gas di combustione scenderà al
di  sotto di
850’ C .  I bruciatori di    riserva verranno Inoltre utilizzati nelle fasi    di avvio
e di arresto del I ' Impl anto per garantire In permanenza la temperatura minima
di cui sopra durante tali operazioni e f Intantochè vi siano rifiuti nella
camera di combustione . Tuttavia , se II tempo complessivo di utilizzazione di
questi bruci ator ! supera II 5% del tempo di funzionamento dell' Impianto per 7
giorni consecutivi , dovranno essere prese disposizioni adeguate per
ristabilire condizioni di combust Ione sufficienti .
                                         Artlcolo 8
1 . Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che I valori limite stabiliti
    dalla presente direttiva sono superati si provvede ad Informarne al più
    presto I 'autorità competente . Essa stabilisce le disposizioni urgenti
    necessarie per ristabilire I ' osservanza del limiti suddetti . L' Impl anto che
    non si conformi a tali disposizioni non può più essere mantenuto In
    esercizio .
 ---pagebreak---                                            12                                        7
2.  I periodi massimi ammessi di guasto o di arresto del dispositivi di
    depurazione durante I quali II tenore degli scarichi atmosfer lei        In
    sostanze che detti dispositivi sono destinati a ridurre superano / valori
    limite fissati saranno stabiliti dalle autorità competenti .      In nessun caso
    essi potranno essere superiori a 16 ore di funzionamento I ni nterrotto e la
    loro durata cumul at Iva nel corso di un anno dovrà essere Inferiore a 200
    ore .
     Il tenore In polvere degli scarichi nel periodi di cui al precedente comma
    non dovrà superare In nessun caso I 600 mg / Hm3 e tutte le altre
    condizioni , In particolare quelle relative alla combustione , dovranno
    essere rispettate .
    Oltre alla pubbl lei tà prevista dal I ' articolo 9 della direttiva del
    Consiglio 64/ 360/CEE del 28 giugno 1984 ( 1°) , il pubblico avrà accesso con
    periodicità sufficiente , secondo procedure appropriate e nelle forme
    stabilite dalle autorità competenti , al risultati delle misurazioni
    relative alle emissioni di     Inquinanti e alle condizioni di esercizio
    del I ' Impianto .
                                      Articolo   10
    L' autorizzazione di esercizio può essere concessa In deroga ad alcune delle
    condizioni stabilite dalla presente direttiva net caso di       Impianti di
     Incenerimento nuovi   la cui capacità nominale sla Inferiore ad una
     tonnel I ata di rifiuti all' ora e che siano destinati a eliminare flussi di
     rifiuti urbani    che presentino una fortissima variabilità stagionale , In
    particolare nelle località turistiche Invernali o estive e quando le
    dimensioni dell' Impianto e II suo modo di utilizzazione non permettono di
     r / spettare tali disposizioni senza che ne derivino costi eccessivi .
     In tal caso dovranno essere r / spettate le disposizioni del l ' art / colo 4 ,
    paragrafi 1 e 2 della presente direttiva e si applicherà II limite di
    emissione sotto specificato , misurato e Interpretato conformemente alle
( 10 ) GU L 188 del 16.7.1984 , pag . 40 .
 ---pagebreak--- disposizioni degli articoli 5 e 6 della presente direttiva e riferito alle
seguenti condizioni : temperatura 273 K , pressione 101 ,3 kPa , 11% ossigeno o 9%
di CO2 , gas secco :
-   polverl total !                               350 mg/ Nm3
                                      Artlcolo  11
1 . Nel quadro del controllo previsto dal /' art / co / o 11 della direttiva
    84 / 360/CEE per quanto riguarda gli obblighi stabiliti dal /' art / colo 4 della
    stessa , gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchè
    l' osservanza permanente delle condizioni Imposte al nuovi Impianti di
    Incenerimento al sensi della presente direttiva sla control I ata dalle
    autorità competenti .
2 . Le disposizioni della presente direttiva lasciano Impregiudicato l' obbligo
    degli Stati membri di rivedere , se del caso , a ! sensi del I ' art / co / o 12
    della direttiva 84 / 360 / CEE le condizioni   Imposte dal I ' autor Izzaz Ione
    concessa ad un Impianto di Incenerimento .
                                      Artlcolo   12
    La direttiva 85 / 337 / CEE del Consiglio del 27 giugno 1985 concernente la
    valutazione dell' Impatto ambientale di determl nat I progetti pubblici e
    privati è modificata al punto 9 del I ' al legato I mediante /' aggi unta del
    seguente testo : "e Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani la cui
    capacità nominale è superiore a 5 t di rifiuti al l' ora ".
                                       Artlcolo  13
    Per proteggere la salute pubblica e l' ambiente gli Stati membri possono
    Imporre , se del caso , condizioni più rigorose di quelle previste dalla
    presente direttiva .
 ---pagebreak---                                     Art Ico la 14
1 . GII Stati membri mettono In vigore le disposizioni    l egl s I at Ive ,
    regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
    direttiva al piu tardi II ( 30 giugno 1989 ). Essi ne Informano
    Immediatamente la Commissione .
2 . GII Stati membri comunicano alla Commissione II testo delle disposizioni di
    diritto Interno che essi adottano nel settore d I sci pi I nato dalla presente
    di reti Iva .
GII Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi
                                                                    Per II Conslgllo
                                                                      Il   Présidente
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
               LA RIDUZIONE DELL ' INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO
           DAGLI  IMPIANTI ESISTENTI DI    INCENERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto II trattato che Ist Itulsce la Comunità economica europea ,       In particolare
I 'articolo 130 S ,
vista la proposta della Commissione ,
visto II parere del Par I amento ,
visto II parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che / programmi d' azione delle Comunità europee In materia
ambiéntale del 1973         del 1977 ( 2> , del 1983 ( 3 > e del 1987 ( 4 )
sottol I neano /' Importanza della prevenzione e della riduzione dell' Inquinamento
atmosférico -,
(1)  GU  C 112 del 20.12.1973 ,  pag . 1 .
( 2) GU  C 139 del 13.06.1977 ,  pag . 1 .
( 3) GU  C 46 del 17.02.1983 ,   pag . 1 .
(4)  GU  C 328 del 7.12.1987 ,   pag . 1 .
 ---pagebreak---                                                                                  VÉ
                                          - 2 -
considerando In particolare che nella risoluzione del Consiglio del
19 ottobre 1987 concernente II programma d' azione In materia ambientale per II
periodo 1987-1992 si dichiara che è Importante concentrare l' azione comunitaria
fra l' altro sul I ' attuazione di norme adeguate atte a garantire un' efficace
protezione della salute pubblica e del I ' ambiente -,
considerando che la direttiva 75 / 442 / CEE del Consiglio del    15 luglio 1975
relativa a ! rifiuti ( 5 ) prevede che I rifiuti vengano smaltiti senza pericolo
per la salute dell' uomo e senza recare pregiudizio al I ' ambiente e che a tal
fine setta direttiva dispone che gli stabilimenti o le Imprese che provvedono
al   trattamento del rifiuti debbano ottenere dal I ' autor I tà competente
un' autor Izzaz Ione che Indichi fra l' altro le precauzioni da prendere ;
considerando che la direttiva 84 / 360 / CEE del Consiglio del 28 giugno 1984
concernente la lotta contro I ‘ Ingul namento atmosfer Ico provocato dagli Impianti
Industriali         prevede che gli Stati membri applichino politiche e strategie
comportanti misure adeguate per adattare progress Ivamente gli Impianti
esistenti alla migliore tecnologia disponibile ; che tali disposizioni si
applicano In particolare per quanto riguarda gli Impianti esistenti di
Incenerimento del rifiuti urbani ;
considerando che la suddetta direttiva 360 / 84 / CEE prevede che II Consiglio ,
deliberando a ! I ' unanimità su proposta della Commissione , fissi , se necessario ,
valori limite di emissione fondati sulla migliore tecnologia disponibile , non
comportante costi eccessivi , stabilendo le tecniche e I metodi di misura
corrispondenti e che occorre fare In modo che / valori fissati non comportino
un consumo eccessivo di energia ;
( 5 ) GU L 194 del 25.7.1975 , pag . 39 .
( 6 ) GU L 188 del 16.7.1984 , pag . 20 .
 ---pagebreak---                                                                               п
                                         - 3 -
considerando che /' Incenerimento del rifiuti urbani dà origine all' emissione di
sostanze che possono produrre Inquinamento atmosfer Ico e quindi recare
pregiudizio alla salute dell' uomo e al I ‘ ambiente ; che In alcuni casi questo
Inquinamento può avere carattere transfrontal lero ;
considerando che le tecniche per la riduzione delle emissioni Inquinanti
originate dagli Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani sono ben
consol Idate ; che esse debbono essere applicate gradualmente negli Impianti di
Incenerimento esistenti , tenendo adeguatamente conto delle caratterlst Iche
tecniche degli Impianti , del loro tasso di utilizzazione e della loro durata di
vita residua , nonché dell' opportunità di evitare costi eccessivi ; che esse
consentono di raggiungere concentrazioni di Inquinanti nel gas di combustione
che non superano determinai ! valori limite ;
considerando che In tutti gli Stati membri esistono disposizioni leglslat Ive ,
regol amentar I e amml nlstrat Ive concernenti la lotta contro l' Inquinamento
atmosfer Ico provocato dagli Impianti fissi e che In diversi Stati membri
esistono d / sposlzlonl specifiche che si applicano agli Impianti di
Incenerimento del rifiuti urbani ;
considerando che fissando del valori      limite e altre norme per la prevenzione
dell' Inquinamento la Comunità contribuisce ad accrescere l' efficacia della
 lotta condotta dagli Stati membri contro l' Inquinamento atmosfer Ico provocato
dagli Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani ;
considerando che per assicurare In tempi brevi una protezione efficace
del I ' ambiente , senza tuttavia Imporre oneri troppo gravosi alle Imprese
 Interessate , è opportuno fissare del termini adeguati per adattare gli Impianti
di Incenerimento esistenti alla migliore tecnologia disponibile che non
comporti costi eccessivi ; che a tal fine bisogna tener conto sla delle esigenze
ambientai / , sla del vincoli tecnici ed economici , compresi gli aspetti
energetici ; che è opportuno che entro un certo termine tutti gli Impianti di
 Incenerimento de ! rifiuti urbani rispondano agli stessi requisiti , ma che In un
periodo Intermedio possano essere ammesse condizioni meno severe per gli
 Impianti che hanno una durata di vita residua limitata ;
 ---pagebreak--- considerando che fra le condizioni da Imporre agli Impianti esistenti deve
figurare fra l' altro l’obbligo di rispettare del valori limite di emissione per
I principali Inquinanti e delle condizioni appropriate di combustione -, che
occorre prevedere misure e controlli adeguati presso gli Impianti di
Incenerimento e che II pubblico deve essere Informato del risultati ottenuti ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                        Artlcolo 1
Agli effetti della presente direttiva si Intende per :
1.  Inquinamento atmosferico : l' Immissione diretta o Indiretta nel /' atmosfera ,
    ad opera dell ‘uomo , di sostanze o di energia aventi un' azione nociva tale da
    mettere In pericolo la salute umana , danneggi are le risorse biologiche e gli
    ecosistemi , deteriorare I beni materiali e compromettere o pregiudicare le
    attività r Icreat Ive e gli altri usi legittimi del r ambiente .
2 . Valore limite d' emissione :  la concentrazione e / o la massa di sostanze
    Inquinanti nelle emissioni degli Impianti In un dato Interval lo di tempo ,
    che non debbono essere superate .
3 . Rifiuti urbani : / rifiuti domestici e I rifiuti del negozi . degli uffici ,
    delle Imprese o di altra provenienza assimilabili al rifiuti domestici .
4.  Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani : qualunque apparecchi atura
    tecnica destinata al trattamento del rifiuti urbani mediante Incenerimento ,
    con o senza recupero del calore di combustione prodotto , esclusi :
    - gli Impianti di combustione concepiti per ut 1 1 / zzare altri combustibili e
       che bruciano un combustibile derivato da ! rifiuti urbani solo a scopo
       Integrativo ;
    - gli Impianti specialmente destinati , a terra e In mare , al 1 1 Incener / mento
       del fanghi residuati dal processi di depurazione , del rifiuti chimici ,
       tossici e pericolosi , del rifiuti provenienti dalle attività mediche degli
       ospedali o di altri rifiuti speciali , anche nel caso In cui detti Impianti
       possano anche Incenerire rifiuti urbani .
    La presente definizione copre l' Insieme costituito dal I ' Incener Itore e dal
    suol sistemi di alimentazione In rifiuti , In combustibile e In aria , nonché
    le apparecchiature e / dispositivi per II controllo delle operazioni di
     Incenerimento che servono a registrare e a control ! are In continuo le
    condizioni del I ' Incenerimento .
 ---pagebreak---                                          - 7 -
                                                                                    -7
    di Incenerimento nuovi al sensi della direttiva (...) del Consiglio del
     (...) concernente la prevenzione dell’Inquinamento atmosfer Ico provocato dal
    nuovi Impianti di Incenerimento del rifiuti urbani .
Le autor Ite competenti provvedono affinché si proceda al più presto possibile
al l’eventuale adattamento degli Impianti esistenti deciso tenendo conto della
loro durata di vita residua e del termini e delle condizioni fissate dalla
presente direttiva .
                                      Artlcolo 3
Entro II termine di cui all ' articolo 2 , punto a ) della presente direttiva per
gli Impianti esistenti di Incenerimento di rifiuti urbani si applicano I valori
limite di emissione sotto specificati , riferiti alle seguenti condizioni :
temperatura 273 K , pressione 101 ,3 kPa . 11% ossigeno o 9% C02 , gas secco :
a ) Impianti la cui capacitò nominale è pari o superiore a 6 t di rifiuti
     a ! l' ora :
     - polverl total I                                              100 mg /Nm3
b) Impianti la cu ! capacitò nominale è Inferiore a 6 t di rifiuti all' ora , ma
     pari o superiore alt all' ora :
     - polverl total I                                              150 mg /Nm3
c ) Impianti la cui capacitò nominale è Inferiore a 1 t di rifiuti all' ora :
     - polverl total I                                              600 mg/Nm3
                                      Artlcolo 4
1 . Entro II termine di cui all ‘art / co / o 2 , punto a ) della presente direttiva
     gli Impianti esistenti di Incenerimento del rifiuti urbani dovranno essere
     attrezzati e utilizzati In modo tale che I gas provenienti dalla combustione
     del rifiuti , dopo l' ultima Insufflazione d' aria di combustione , siano
 ---pagebreak---     portati In modo control lato ed omogeneo , ed anche nelle condizioni più
    sfavorevoli , ad una temperatura minima di almeno 850'C , per un Interval lo di
    tempo di almeno 2 secondi , In presenza di almeno II 6% di ossigeno .
2 . Entro lo stesso termine di cui al primo paragrafo del presente articolo
    tutti gli Impianti esistenti di Incenerimento del rifiuti urbani durante II
    funzionamento dovranno rispettare per guanto riguarda la concent r az I one di
    monossido di carbonio (CO ) nel gas di combustione un valore limite di
    100 mg / Nm3 .
    Tale limite è riferito alle seguenti condizioni : temperatura 273 K ,
    pressione 103,1 kPa , 11% ossigeno o 9% di CO , gas secco .
                                        Artlcolo 5
1.   I livelli di temperatura e di tenore di ossigeno Indicati al /' art / co / o 4 ,
    paragrafo 1 , della presente direttiva sono valori minimi da r I spettare In
    permanenza durante II funzionamento dell' Impianto .
2 . La concentrazione di monossido di carbonio ( CO ) fissata dal I' articolo 4 ,
    paragrafo 2 , della presente direttiva rappresenta II valore limite per la
    media giornaliera calcolata tenendo conto , se del caso , solo delle ore di
    funzionamento effettivo dell' Impianto , comprese le fasi di avvio c. J !
    spegnimento del forni .
3 . Nel caso delle polveri totali , quando sla richiesta la misura In continuo al
    sensi dell 'art / co / o 6 della presente direttiva :
    a ) Nessuna media mensile del valori di concentrazione misurati dovrà
        superare II valore limite corrispondente .
    b) Nessuna media giornaliera del valori di concentrazione misurati dovrà
        superare di oltre II 30% Il valore limite corrispondente .
    Per II calcolo del valori medi di cui sopra si prendono In considerazione
    solo I periodi di esercizio effettivo dell' Impianto , comprese le fasi di
    avvio e di spegnimento del forni .
 ---pagebreak--- 4 . Per quanto riguarda le polveri totali , qualora siano richieste , al sensi
    del l' articolo 6 della presente direttiva , misurazioni periodiche , I valori
    di concentrazione che risultano dal la campagna di misurazione e ottenuti
    conformemente alle prescrizioni stabilite dalle autorità competenti al sensi
    dell 'articolo suddetto , paragrafi 3 , 4 e 5 , non devono superare II valore
    limite .
                                        Articolo 6
1 . Entro II termine di cut all’articolo 2 , punto a ) della presente direttiva ,
    per gli Impianti di Incenerimento esistenti bisognerà procedere alle
    seguenti misurazioni :
    a ) misurazioni della concentrazione di determinate sostanze nel gas di
        combus t Ione
        I)   Sono mlsurate e régi strate In contl nuo :
             - In tutti gli Impianti esistenti , le concentrazioni di monossido di
                carbonio (CO) e di ossigeno ;
             - negli Impianti esistenti la cui capacità nominale è pari o
                superiore a 1 t di rifiuti all’ora , le concentrazioni delle polveri
                totali .
        II ) Sono mlsurate periodicamente :
             - negli Impianti esistenti la cui capacità nominale è Inferiore alt
                di rifiuti all' ora , le concentrazioni delle polveri totali .
    b) misurazioni del parametri d' esercizio
        I)   Viene misurata e registrata In continuo la temperatura del gas nella
             zona In cui si reai / zzano le condizioni Imposte dal I ‘ articolo 4 ,
             paragrafo 1 della presente direttiva .
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                                             - 10 -
        II ) Il tempo di permanenza del gas di combust Ione alla temperatura minima
              di 850' C , di cui al r art / co / o 4 , paragrafo 1 , della presente
              di rett Iva , nelle condizioni di esercizio più sfavorevoli previste per
              I ' Impianto , deve formare oggetto di controlli e misurazioni
              appropriate almeno una volta dopo l' eventuale r I adattamento
              dell' Impianto e In ogni caso prima del termine di cui al I ' art / co / o 2 ,
              punto a ) della presente di rett Iva .
2.  I risultati delle misurazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo
    saranno riferiti alle seguenti condizioni :
    temperatura 273 K , pressione 101 ,3 kPa , 11% ossigeno o 9% C02 , gas secco .
3 . Tutti I risultati delle misurazioni saranno registrati , elaborati e
    presentat I In modo adeguato al fini del control lo da parte delle autorità
    competenti del I ' osservanza delle condizioni Imposte , secondo le modalità
    stabilite dalle suddette autorità .
4 . Le procedure , I metodi e I ' attrezzatura per / prelievi e le misure
    utilizzati per soddisfare agli obblighi stabiliti dal paragrafo 1 del
    presente articolo nonché la co ! locazione de ! punti di prelievo o di misura
    devono essere approvati preliminarmente dalle autorità competenti .
5 . Per quanto riguarda le misurazioni periodiche le autorità competenti
    stabi 1 1 ranno del programmi di misura adeguati In modo da garantire risultati
    rappresentativi del       livello normale di emissione delle sostanze considerate .
    I risultati ottenuti dovranno essere significativi a ! fini de I controllo
    del I ' osservanza del valori limite applicabili .
6 . Non appena lo permetterà lo stato delle conoscenze nel settore , Il
    Consiglio , su proposta della Commissione e deliberando a maggioranza
    qual Iflcata , adotta le disposizioni appropriate per quanto riguarda la
    misurazione delle emissioni di poi l -cloro-d Ibenzo-d tossine ( PCDD ) e poti ¬
    ci oro-d I benzo-furani (PCDF ) provenienti dagli Impianti esistenti di
 ---pagebreak---                                               11
    Incenerimento de ! rifiuti urbani e / metodi di misura di riferimento da
    utilizzare per la misurazione di dette sostanze .
                                          Artlcolo 7
Entro II termine Indicato al I ' art / co / o 2 , punto a ) della presente di rett Iva ,
tutti gli Impianti esistenti di Incenerimento del rifiuti urbani saranno muniti
di bruci ator ! di riserva . Questi bruci ator I entreranno In funzione
automaticamente non appena la temperatura del ga di combustione scenderà al di
sotto di 850’C .     I bruci ator ! di riserva verranno Inoltre utilizzati nelle fasi
di avvio e di arresto dell' Impianto per garantire In permanenza la temperatura
minima di cui sopra durante tali operazioni e f Intanto che vi siano rifiuti
nella camera di combustione .
Tuttavia , se II tempo totale di utilizzazione di questi bruciatori supera II 5%
del tempo di funzionamento dell' Impianto per 7 giorni consecutivi , dovranno
essere prese disposizioni adeguate per rlstabl I Ire condizioni di combustione
sufflclent I .
                                          Artlcolo 8
1 . Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che I valori limite fissati dalla
    presente direttiva sono superati , si provvede ad Informarne al più presto
    l' autor I tà competente . Essa stabi I Isce le disposizioni urgenti necessarie
    per r Istabl 1 1 re l' osservanza del limiti suddetti . L' Impianto che non si
    conformi a tali disposizioni non può più essere mantenuto In esercizio .
2 . I periodi massimi ammessi di guasto o di arresto del dispositivi di
    depurazione durante I quali II tenore degli scarichi atmosfer lei In sostanze
    che detti disposti Ivi sono destinati a ridurre superano I valori limite
    fissati saranno stabiliti dalle autorità competenti .         In nessun caso essi
    potranno essere superiori a 16 ore di funzionamento Ininterrotto e la loro
    durata cumul at Iva nel corso di un anno dovrà essere Inferiore a 200 ore .
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                                            12 -
    Il tenore In polveri degli scarichi nel periodi di cu ! al precedente comma
    non dovrà superare In nessun caso I 600 mg / Nm3 e tutte le altre condizioni ,
    In particolare quelle relative alla combust Ione , dovranno essere r I spettate .
                                       Artlcolo 9
GII obblighi Imposti agli Impianti esistenti al sensi della presente direttiva
saranno portati a conoscenza del pubblico .      Il pubblico avrà Inoltre accesso con
sufficiente periodicità , secondo procedure appropr I ate e nelle forme stabilite
dalle autorità competenti ,     al risultati delle misurazioni relative alle
emissioni di Inquinanti e alle condizioni di esercizio degli Impianti .
                                       Artlcolo  10
GII Stati membri prendono le misure necessarie affinchè I ' osservanza delle
condizioni Imposte agli Impianti di Incenerimento esistenti al sensi della
presente di reti Iva sla control lata dalle autorità competenti .
Per proteggere la salute pubblica e I ' ambiente gli Stati membri possono
Imporre , se necessario , condizioni piu rigorose di quelle previste dalla
presente direttiva .
                                       Artlcolo  12
1 . GII Stati membri mettono In vigore le disposizioni leglsl at Ive ,
    regol aiutar I e amml nlstrat Ive necessarie per conformarsi alla presente
    d I rett Iva al più tardi II ( 30 giugno 1989 ). Essi ne Informano I mmedl at amente
    la Commissione .
2 . GII Stati membri comunicano alla Commissione II testo delle disposizioni di
    diritto Interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    di rett Iva .
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GII Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi
                                                    Per II Consl gllo
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                                     SZ
                                      FICHE PME
Les présentes propositions de directive ne devraient pas avoir un impact
direct vis - à - vis des PME qui ne sont pas concernées par L ' i ne i né rat T on des
déchets municipaux .
Quelques producteurs de fours de petites tailles pourraient toutefois être
amené à réorienter leur production vers des installations de plus grande
taille et plus performante .
 ---pagebreak--- VII . Les partenaires sociaux ont-i Ls été consultés ?
                a
                                        non applicable
      - avis des partenaires sociaux
      - en général commentaires positifs ( syndicats , employeurs ).
 ---pagebreak---                                                                               3
FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
I.    Quelle est la justification principale de la mesure ?
      Il s' agit de réduire la pollution atmosphérique en provenance des installa¬
      tions d' incinération des déchets municipaux et de fixer des normes d' émission
      pour ces installations aux termes de l' article 8 de la directive 360 / 84 .
II .  Caractéristiques des entreprises concernées .. .--En particuliers :
      - Y a- t - il un grand nombre de PME ?
         Les PME ne sont pas en général concernées par l' incinération des
         déchets municipaux .
                                          /
      - note t -on des concentrations dans des régions ?
         . éligibles aux aides régionales des Etats membres ?
         . éligibles au FEDER ?
            non applicable
III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
      Aucune . L' incinération des déchets municipaux est gérée par les
      collectivités locales .
IV .  Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités locales ?
      Le seul effet indirect sera représenté par les spécifications plus sévères
      requises des fournisseurs d' équipement ( fours , équipement des filtrage , etc. )
      A ce point de vue les spécialistes de fours de petite taille devrait
      probablement réorienter leur production .
V.    Y a- t - il des mesures spéciales pour les PME ?  Lesquelles ?
      NON
VI .  Quel est l' effet prévisible ?
      - sur la compétitivité des entreprises ?
                                                        aucun effet sensible dans
                                                        le secteur de PME
      - sur l' emploi