CELEX: C2001/245/19
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-252/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, presentato il 29 giugno 2001

C 245/10                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            1.9.2001
Ricorso del sig. Mario Costacurta contro l’ordinanza                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
emessa in data 7 giugno 2001 dalla Seconda Sezione del                      tro il Regno del Belgio, presentato il 29 giugno 2001
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
causa T-328/00, M. Costacurta contro Commissione delle
       Comunità europee, presentato il 2 luglio 2001                                               (Causa C-252/01)
                        (Causa C-251/01 P)                                                          (2001/C 245/19)
                         (2001/C 245/18)
                                                                         Il 29 giugno 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal signor H. van Lier, in qualità di agente, e
Il 2 luglio 2001, il sig. M. Costacurta, rappresentato dall’avv.         assistita dall’avv. J. Stuyck, ha presentato alla Corte di giustizia
M. Petit, del foro di Lussemburgo, con domicilio eletto in               delle Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee, un ricorso contro l’ordinanza emessa in
data 7 giugno 2001 dalla Seconda Sezione del Tribunale di
primo grado delle Comunità europee nella causa T-328/00,                 La Commissione chiede che la Corte voglia:
M. Costacurta contro Commissione delle Comunità europee.
                                                                         1.    dichiarare, ai sensi dell’art. 226, primo comma, CE, che:
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               —     non avendo pubblicato un annuncio nella Gazzetta
—     dichiarare il ricorso ricevibile;                                              Ufficiale, come prescritto dalla direttiva
                                                                                     92/50/CEE (1), che coordina le procedure di aggiudi-
                                                                                     cazione degli appalti pubblici di servizi, per un
—     dichiararlo fondato nel merito;
                                                                                     appalto per la prestazione di servizi di rilevazione
                                                                                     della costa mediante fotografie aeree;
—     disporre, ove il regolamento di procedura della Corte lo
      consenta, la riunione del presente ricorso con l’altro
      ricorso proposto avverso l’ordinanza del Tribunale di                    —     avendo ingiustificatamente aggiudicato l’appalto
      primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)                           controverso applicando la procedura negoziata non
      7 giugno 2000 nella causa T-202/00, riguardante la                             preceduta da pubblicazione;
      stessa controversia e depositata in pari data;
                                                                               il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso
—     annullare l’ordinanza emessa dal Tribunale di primo
                                                                               incombenti a norma della citata direttiva, e in particolare
      grado (Seconda Sezione) in data 7 giugno 2001 nella
                                                                               a norma dell’art. 11, n. 3, e 15, n. 2, della direttiva;
      causa T-328/00, Mario Costacurta contro Commissione
      delle Comunità europee;
                                                                         2.    condannare il Regno del Belgio alle spese.
—     statuire sul seguito della causa T-328/00, Mario Costacur-
      ta contro Commissione delle Comunità europee, a termini
      dell’art. 54 del regolamento di procedura della Corte;
—     condannare sin d’ora la Commissione delle Comunità                 Motivi e principali argomenti
      europee alle spese del procedimento sommario nonché a
      quelle del procedimento relativo al presente ricorso;
                                                                         Secondo la Commissione il governo belga non ha dimostrato
—     riservare la decisione sulle spese quanto al merito;               che la prestazione di servizi di cui trattasi debba essere
                                                                         accompagnata da particolari misure di sicurezza, visto che le
—     pronunciarsi nondimeno sull’applicabilità dell’art. 88 e           imprese che posseggono il certificato di sicurezza militare
      non dell’art. 87, n. 2, del regolamento di procedura del           prescritto possono eseguire l’appalto senza attuare per questo
      Tribunale; salvis iuribus.                                         particolari misure di sicurezza.
                                                                         Benché l’appalto controverso implichi servizi di fotografia
Motivi i principali argomenti
                                                                         aerea che, in sé considerati, potrebbero rientrare nella categoria
                                                                         CPC 87504.1 «servizi fotografici specializzati», esso ha anche
                                                                         un oggetto più ampio, che è strettamente connesso con il
I motivi e principali argomenti sono identici a quelli dedotti
                                                                         programma di monitoraggio, disposto dall’amministrazione
nella causa C-250/01 P.
                                                                         per la zona costiera e diretto a garantire la sicurezza della costa
                                                                         e dei suoi abitanti, e che mira ad ottenere una visione adeguata
                                                                         della dinamica della zona costiera. L’appalto rientra quindi
 ---pagebreak--- 1.9.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 245/11
nelle categorie designate col numero 86753 («servizi di                      Motivi e principali argomenti
prospezione in superficie») e 86754 («servizi di cartografia») e
pertanto tra i servizi menzionati nell’allegato I.A. della direttiva,
categoria 12: «servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria,         L’art. 249, n. 3, del Trattato che istituisce la Comunità europea
anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica ed alla paesaggi-         dispone che la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta
stica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica». Ai sensi         per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
dell’art. 8 della direttiva gli appalti per la prestazione dei servizi
menzionati nell’allegato I.A. della direttiva vengono aggiudicati
conformemente alle disposizioni dei titoli da III a VI (tra cui la
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale di un avviso enunciativo              L’art. 10, n. 1, del medesimo Trattato prevede che gli Stati
e di una comunicazione e l’adozione di una procedura aperta                  Membri adottano tutte le misure di carattere generale e
o di una procedura ristretta).                                               particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-
                                                                             vanti dal presente trattato ovvero determinati dagli atti delle
                                                                             istituzioni della Comunità.
La Commissione non può inoltre ammettere il ricorso
all’art. 11, n. 3, lett. o), della direttiva, e in particolare il            Tale obbligo, che discende direttamente dal Trattato in parola,
ricorso alle ragioni tecniche in esso menzionate. È altamente               risulta segnatamente confermato all’art. 23 della direttiva
improbabile che in altri Stati membri confinanti col mare non                96/48/CE, secondo cui gli Stati membri modificano e adottano
esistano imprese tecnicamente e finanziariamente in grado di                 le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
eseguire l’appalto.                                                          necessarie onde autorizzare l’impiego dei componenti di
                                                                             interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta
                                                                             velocità e la messa in servizio e il funzionamento di sottosiste-
                                                                             mi conformi alla direttiva non oltre trenta giorni dopo l’entrata
(1) GU 1992, L 209, pag. 1.                                                  in vigore di quest’ultima. Gli Stati membri devono informare
                                                                             immediatamente la Commissione di tali modifiche. In tale
                                                                             contesto va posto l’accento sulle circostanze che, pur in
                                                                             assenza delle specifiche tecniche di interoperabilità di cui al
                                                                             capitolo II della direttiva, i capitoli III e IV di quest’ultima sono
                                                                             pienamente in vigore ed applicabili.
                                                                             La Finlandia si è riferita alla decisione del Ministero dei
                                                                             Trasporti del 3 marzo 1999, in cui il Ministero ha provveduto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        a designare il Ratahallintokeskus al fine di svolgere l’attività di
  tro la Repubblica finlandese, presentato il 3 luglio 2001                  organismo di verifica ai sensi dell’art. 20 della direttiva
                                                                             96/48/CE, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario
                                                                             transeuropeo ad alta velocità. Con la stessa decisione il
                          (Causa C-254/01)                                   Ministero dei Trasporti ha raccomandato al Ratahallintokeskus
                                                                             di tener conto nelle sue prescrizioni tecniche delle specifiche
                                                                             tecniche di interoperabilità di cui alla menzionata direttiva.
                           (2001/C 245/20)
                                                                             Oltre a tale decisione la Repubblica finlandese non ha notificato
Il 3 luglio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                      altre misure legislative o amministrative, sulla cui base la
rappresentata da M. Huttunen e M. Wolfcarius con domicilio                   Commissione potrebbe constatare che la normativa finlandese
eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di                   nonché le misure amministrative in vigore autorizzano l’impie-
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-                 go dei componenti di interoperabilità del sistema ferroviario
blica finlandese.                                                            transeuropeo ad alta velocità e la messa in servizio e il
                                                                             funzionamento dei sottosistemi conformi alla direttiva. La
                                                                             Repubblica finlandese si è limitata a comunicare che essa sta
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                   elaborando la legislazione ferroviaria nel suo complesso e che
                                                                             l’intento è quello di includere nella riforma anche le disposizio-
                                                                             ni necessarie ad attuare la direttiva sul sistema ferroviario
1.     dichiarare che la Repubblica finlandese, non avendo                   transeuropeo ad alta velocità.
       adottato le disposizioni legislative, regolamentari ed
       amministrative necessarie a conformarsi alla direttiva
       96/48/CE (1) e non avendo osservato l’obbligo di notifica-
       re gli organismi di cui all’art. 20, n. 1, di quest’ultima, è         (1) Direttiva del Consiglio 23 luglio 1996, 96/48/CE, relativa all’inter-
       venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi della                     operabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità
       direttiva;                                                                (GU L 235, pag. 6).
2.     condannare la Repubblica finlandese alle spese.