CELEX: 51968PC0077
Language: it
Date: 1968-02-16
Title: Proposta ai DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva del 26 giugno 1964 relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 77
Vol. 1968/0014
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             ι
                                          COM(68)77 DEF.
                                          Bruxelles , 16 febbraio 1968
                            Proposta ai
         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     che modifica la direttiva del 26 giugno 1964 relativa
            a problemi sanitari in materia di scambi
                  intracomunitari di carni fresche
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(68 ) 77 def .
 ---pagebreak---                                 RELAZIONO;
La direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964 relativi a problemi sani­
tari in materia di scambi intrac omuni tari di carni frésche ("I ) è entra­
ta in vigore il 30 giugno 196 5 ed è stata modificata dalla direttiva del \
Consiglio del 25 ottobre 1966 ( 2 ), che è entrata in vigore 8 mesi dopo ,
ossia nel giugno 1 967 •.                           .
Una nuova modifica della suddetta direttiva è ormai necessaria soprattut­
to per i ipotivi r seguenti s
- evoluzione dèlie tècniche e dei da'ti scientifici ,
- esperienze pratiohe acquisite negli Stati membri sulla basè «fólle 'di- r
   sposizioni del 1964 ,
- necessità di fissare le norme di polizia sanitaria, applicabili al com­
   mercio delle carni ,                           < - -         : *   ; • '
- necessità di prevedere procedure efficaci è rapide per risulveré le
   difficoltà riscontrate : negli scambi per motivi di badine veterinario ,
   specie quando si manifestano malattie a carattere - epizootico            -
Le - modifiche in causa sono state elaborate in una serie di discussioni
con i competenti esperti governativi degli Stati membri,' tenendo conto
delle osservazioni formulate da.' rappresentanti delle associazioni pro­
fessionali . ,
      Contemporaneamente si è cercato di tener conto nei limiti del possi­
bile delle osservazioni formulate da alcuni paesi terzi che già si sono
trovati a confronto con le nuove disposizioni comunitariè .
Nella presente direttiva sono state inoltre inserite altre disposizioni
di polizia sanitaria , fatto che ha determinato un' estensione del titolo
della direttiva . •
     ■ In particolare è stato ritenuto necessario , ■ per evitare una propa­
gazione di' epizoozie per il tramite delle carni fresche , che le carni
fresche destinate agli scambi intrac omunitari provengano ' da' ahimali ' che
prima della macellazióne abbiano soggiornato per un certo periodo (.40 gior­
ni ) nel territorio' dello "Stato membro speditore . Inoltre ,, le. carni .devono
provenire da animali sani é da allevamenti sani , nei quali non si sia
avuto da molto tempo alcun caso di afta epizootica , di peste suina e di
TTFG TDT n . 121 del 29.7.1964 , pag . 2012/64
( 2) G.U. n . 192 del 27.10.1966 , pag . 3302/66
 ---pagebreak---  paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen ). Gli animali non
 possono provenir© da zone , comprese entro un certo raggio ( 10 km ) dà un
 eventuale focolaio epizootico ed essere stati macellati in un certo pe-
 rìodo (2 settimane ) successive alla scomparsa della malattia .
 ?       La maggioranza delle delegazioni non hanno ritenuto che per le car­
 ni fossero assolutamente necessarie norme particolari di polizia sanita­
 ria in materia di "brucellosi . Nondimeno , più precisamente su domanda del­
 la delegazione tedesca , la direttiva offre la possibilità di esigere per
 le carni delle garanzie concernsnti la brucellosi » Ma in tal oaso la stes­
 sa misura deve essere applicata all' interno dello Stato membro che esige
 la . garanzie .
         Tenendo conto di alcune cattive esperienze fatte con l' impiego di
 vaccini vivi , in particolare nel senso che gli animali trattati con tali
 vaccini e le loro carni possono essere causa di' diffusione della malattia ,
 è apparso necessario escludere dagli scambi intracomunitari le carni pro­
 venienti da animali vaccinati con vaccini vivi . . ■
 Le esperienze' acquisite negli ultimi anni in' occasione delle grandi epi«s
 zoozie manifestatesi nella Comunità hanno dimostrato che le procedure di
 cui all' articolo 8 della direttiva - del. 1964 potevano essere, notevolmente i
 migliorate per consentire un' applicazione comunitaria delle .misure desti­
 nate ad evitare la diffusione della malattia e per garantire nei limiti
 del possibile il mantenimento degli scambi .
         E' stato dunque previsto che in caso di epizoozia tutti gli Stati
 membri e la Commissione vengano pienamente e rapidamente informati della
 evoluzione della malattia e dei provvedimenti presi dai diversi Stati mem­
 bri nei confronti dello Stato membro nel quale la malattia si è dichia­
 rata . E' previsto che lo Stato membro interessato dichiari non soltanto
 l' apparizione della malattia , ma anche la sua scomparsa , e che vengano
 comunicate . con la massima sollecitudine agli altri Stati membri e alla
 Commissione . tanto le misure applicate nei confronti dello Stato membro
iColpito dall' epizoozia quanto la loro P oppressione .
 In alcuni casi è apparso necessario prevedere che la. Commissione sia as­
 sistita dal Comitato permanente veterinario , la cui costituzione era. già
 ---pagebreak---                                          - 3 -
     stata proposta dalla Commissione ( 1 ). Si tratta in particolare dei casi
     in cui si manifesti nel territorio della Comunità un' epizoozia grave che
     renda necessaria un' applicazione comunitaria delle misure adottate dallo
     Stato membro colpito dall 'espizoozia e dagli altri Stati membri . Sono
     previsti due tipi di procedura che differiscono secondo la maggiore e
     minore urgenza delle decisioni da prendere ( 1 ).
 7 , Per evitare spese supplementari nell' installazione dei macelli senza
     peraltro trascurare i requisiti igienici , si è offerta ai macelli desti­
     nati a trattare animali sia della specie bovina che di quella suina la
     possibilità di prevedere iri determinate condizioni che i locali per la
     macellazione dei suini non siano speoialmente separati .    ,
 8 . Per tener conto delle esigenze particolari della macellazione rituale ,
     è previsto che l' insufflazione degli orgaiii può * essere ammessa quando
     sia prescitta da rito religioso , purohé l' organo insufflato venga poi
                                                                   t
     requisito .
 9 » Come già le modifiche introdotte dalla direttiva del 25 » 10.19 66 ( 1 ),
     quelle ora proposte non toccano in alcun modo gli aspetti di foncLo della
     direttiva del 26.6.1964 » Si può' quindi constatare con soddisfazione che
     nell' insieme tale direttiva ha dato buona prova all' applicazione pratica .
10 . Come la prima serie di modifiche adottate dal Consiglio nel 1966 ( 1 ),
     quelle ora proposte si riferiscono a una direttiva del Consiglio e sono
     destinate a completarla per alcuni punti . Come già nel 1966 , tali modi­
     fiche sono pertanto proposte sotto forma di direttiva .
             Si osserva che in un secondo tempo sarà necessario codificare tutte
     le disposizioni veterinarie relative alle carni fresche , comprese quelle
     riguardanti problemi non ancora risolti dalla presente regolamentazione .
     La Commissione ritiene opportuno che talè codificazione venga realizzata
     sotto forma di un regolamento del Consiglio che costituisce un vero e
     proprio codice veterinario per le carni .
11 . Data la natura dei problemi trattati nella presente direttiva, si è Ri­
     tenuto opportuno prevedere la consultazione del Comitato economico e so­
     ciale .
     ( 1 ) G.U. d«l 27 ottobre 1966 , p . 192 , pag . 3302
 ---pagebreak---                                                    Proposta di    '
                                           • DIRETTIVA TEL CONSIGLIO                   .:
                          oh© modifica là direttiva del . 26 giugno 1964 relativa < 0 ::                    -,
     ... .. .                     a problemi "sanitari in.materia di scambi            •'
                                     ' int'racomunitari di carni fresche " ;              : '
                             t (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,,. . .....                      ! -^  .                    ,.v , , .    ^
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partir,
colare l 'articolo . 43 »                 '"                                                             i
Vista la proposta della Commissionèj                                                          • ■      '
Visto il parére del Parlamento europeo }                             "              r.
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;                             . j, ...
Considerando òhe la- direttiva dèi Cons 'igìio' de 11^ C.omunità Economica Euro­
pea, del 26 giugnQ I964» relativa a' pròblemi saaiitari in materia ìi* 'Scambi
intrac otounitari di carni fresche (1 ), -è entrata in , vigore il 30 giugno ; 1.965
ed è stata modificata una prima" vòlta 7 dalla' direttiva del "'25 'Ò$tòb*è"-1966 ( 2 )
che é èntràta 'in ^ vigore il 30 giugno' "1 96? y :
Considerando eh© la "trasposizione di tali direttive nel diritto degli Stati
membri e la loro' applicazione nella Comunità hanno - permesso di . constatare
l' opportunità di procedere ad uui adeguamento delle loro disposizioni' pèr
tener conto dei nuovi dati tecnici e scientifici e dell' esperienza acqui­
Sita :                                                                     .
              *. r - . -,  »                                                                :
Considerando in pàr'ticolaTe che .» . ai fini di una migliore' 'conoscenza' dello
stato sanitàrio degli animali ;A$. cui provengono 'le. carni, fresche destinate
alla spedizione verso, un altro . Stato membról' occorre ,'presci;ivere che gli
animali devono aver soggiornato per un certó- 'periodo- nel territorio del
paedè ' speditore :
( 1 ) G.U. n . 121 del 29.7.1964 , pag . 1977/64
( 2 ) G.U. n . 192 del 27.10.1966 , pag . 3294/66
 ---pagebreak--- Considerando ohe , per evitare una propagazione di epizoozie per il tramite
di carni fresche , occorre escludere dagli scambi intracomunitari le carni
di animali provenienti da una zona soggetta a un 1 epizoozia al momento della
macellazione ovvero da una zona che sia stata soggetta a un' epizoozia prece­
dentemente alla macellazione > quando questa interviene prima della scaden­
za di un certo termine dalla scomparsa dell' epizoozia }
Considerando che , a causa dei rischi derivanti dall' utilizzazione dei vao-
cini vivi , occorre escludere dagli scambi intrac omunitari anche le carni
provenienti da animali vaccinati con tali vaccini ;
Considerando che 1' inserimento di disposizioni di polizia sanitaria nella
direttiva attualmente in vigore induce a modificare il titolo di quest' ul­
tima ;
Considerando che detta direttiva riconosce a ciascuno Stato membro il di­
ritto di vietare 1' introduci onó nel proprio territorio di carni fresche
provenienti da uno Stato membro nel "quale si è manifestata un' epizoozia ;
che , secondo la natura e il carattere dell' epizoozia , . tale divieto deve
essere limitato alle carni provenienti da una parte del territorio del pae­
se speditore e può r estendersi , all' insieme di tale territòrio;' che , quando
una malattia contagiósa si manifesti nel territorio di uno Stato membro ,
devono essere prese rapidamente adeguate misure di lotta contro la malat­
tia ; che i rischi , derivanti da tali . malattie e le necessarie misure di di­
fesa devono essere valutati nella stessa maniera nell' insieme della Comunità
che a' tal fine è opportuno prevedere una procedura comunitaria' d' urgenza
nell' ambito del Comitato permanente veterinario istituito con decisione del
Consiglio de                     , procedura secondo la quale le misure even­
tualmente adottate da uno . Stato membro potrajmo essere esaminate e , se del
caso , modificate o abrogate in stretta cooperazione 'tra gli Stati membri è
la Commissione ;       .     ..       • ■'                              , > ;•
Considerando che , senza peraltro trascurare i requisiti igienici , in de­
terminate condizioni è possibile rinunciare ad esigere che i macelli siano
dotati di un apposito reparto per la mar illazione dei suini ;
 ---pagebreak--- Considerando che è opportuno prevedere la cooperazione degli Stati membri
e della Commissione nell' ambito del Comitato permanente veterinario rela­
tivamente all' applicazione della procedura comunitaria prevista per la com­
posizione di eventuali controversie che possono insorgere fra gli Stati mem­
bri circa la fondatezza del riconoscimento di un macello o di un laborato-
              :
rio di sezionamento ;
Considerando che una procedura identica deve essere seguita per la compi­
lazione dell' elenco degli esperti veterinari ai quali gli speditori posso­
no chiedere un parere in caso di controversia con lo Stato destinatario ,
nonché per la fissazione delle modalità della perizia e per la determina­
zione delle modalità dell' assistenza prestata al veterinario ufficiale da
personale ausiliario ;
Considerando che occorre modificare il modello di cui all' allegato II in
conformità delle modifiche apportate agli articoli della direttiva ,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA : ^ =.v
                               \      ?.]■ ?            ; *     ♦' ' .V :
                                   Artiàolo 1
       La direttiva del Consiglio del 26 giugno 1 9.6.4 relativa a problemi
sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ,, modifica­
ta dalla direttiva del Consiglio del 25 ottobre 1966 , -è modificata secon–
dò quanto stabilito negli articoli seguenti j         .                        i
                                   Articolo 2 ..                   ■
       Nel titolo della direttiva sono inseriti-dopo il termine " sanitarie"
i termini "e dì polizia sanitaria"».-. •           ..   . I .-A";"- : -
                                   Articolo 3
       All' articolo 3 ,
a ) paragrafo 1 , proma frase , i teimini " all' articolo 8" sono , sostituiti •
    dai termini " agli articoli 3 bis , 8 , 8 bis e 8 ter,                , : r-
b ) paragrafo 1 , lettera g ), il termine " sanitario" è soppresso ;             " '
o ) paragrafo 2 , prima frase , il termine "^àteriellen" nel testo tedesco
    è éostituito dal termine " technischen" , il termine "materiele" nel. tè-» • "
    sto olandese è sostituito dal termine " stoffelijk" , il termine . "materia­
    li" nel testo italiano è sostituito* dal termine "manuali";
d ) paragrafo 2 , la seconda frase è modificata come segue : " Le modalità di '
    tale assistenza sono determinate secóndo là procedura prevista . aP.l'ar-r
    ticolo 9 ter".
                      ■'          Articôlo 4     "
       Dopo l' articolo 3 e inserito il seguente nuovo articolo 3, bis :.
"Articolo 3 bis
       Ogni Stato membro vigila affinché le cg,rni fresche destinate -,agli
scambi intracomunitari provengano da animali . che abbiano soggiornato nel
territorio del paese speditore almeno per i 40 giorni, immediatamente ; prece'
denti la macellazione o successivi alla nascita , se trattasi di animali di
età inferiore a 40 giorni".                     • r
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                                       Articolo 5
All' articolo 4 * paragrafo 3 »
a ) la seconda frase del secondo comma è modificata come segue *
    " Tenuto Sconto di tale parere , gli Stati membri possono essere autoriz­
      zati , secondo la procedura prevista all' articolo 9 ter , a rifiutare
      provvisoriamente l 1 introduzione nel proprio territorio di' carni fre­
      sche provenienti da tali macello" ;
b ) il terzo comma è modificato come segue : " La predetta autorizzazione . '
    può' essere ritirata tenuto conto di un nuovo parere elaborato da uno
    o più esperti veterinari secondo la procedura prevista all' articolo 9
    ter" ;                           1                   ' •               V
c ) il quinto comma è modificato come segue : " Le modalità generali di ap­
    plicazione , in particolare per quanto riguarda la designazione degli
    esperti veterinari e la procedura da seguire nell' elaborazione dei lo­
    ro pareri , .sono determinate secondo la procedura prevista all' articolo
    9 ter".
                                    Articolo 6
All' articolo 6 ,
a ) paragrafo 1 , prima frase , sono inseriti dopo i termini " all' articolo 3 ,
    paragrafò 3"> i termini "e all' articolo         paragrafo 1"j
b ) paragrafo 1 , punto A, i termini " seguenti prodotti" sono sostituiti
    dai termini " parti seguenti" ;             v  '         '
c ) paragrafo 1 , punto A, lettera a ), il testo del numero 1 è sostituito
    dal testo seguente »     • ■
    " 1 . per i bovini
          - le mezzene ,                               .
          – i quarti quali sono definiti per l' applicazione dei prelievi
            nel quadro, dell' organizzazione comune dei mercati nel settore
            delle carni -'bovine".
                                   Articolo 7
         All' articolo 7 » paragrafo 2 , la seconda frase è modificata come
segue : "Su proposta degli Stati membri j. l' elenco degli esperti veterina­
ri che potranno essere incaricati di elaborare tali parere è stabilito
                                                                   * • •/ • * •
 ---pagebreak---                                            - 6 -
secondo la procedura provista all' articolo 9 ter . Secondo la stessa pro­
cedura vengono , determinate -le modalità generali .'di . applicazione, in parti­
colare per quanto riguarda la procedura da seguirà nelUslabòrazione di
detti pareri".                                                              ;
                                 ...  . Articolo 8        r
All' articolo 8 ,
a ) paragrafo 1 , i termini "e degli articoli 3 "bis , 8 "bis e 8 ter ..." so­
      no inseriti dopo i termini "paragrafi da '2* a 4n f
b ) dopo il paragrafo 2 è inserito il seguente nuovo paragrafo 2 "bis :
      " 2 'bis . Uno Stato membro nel cui territorio si manifesti mia malattia
         qua! è prevista al paragrafo 2 deve comunicare .immediatamente agli
         altri Stati membri e alla Commissione l 'apparizione delia malattia,
          le misure di lotta adottate , nonché la scomparsa della malattia ;
c ) il paragrafo 3 è modificato come segue :                   , .
      " 3 . Le misure adottate da tino Stato membro In base al paragrafò 2 e la
        loro abrogazipne devono essere comunicate immediatamente-' 'àgli ' altri
        Stati membri e . alla . Commissione - con l' esatta ; indicazione : dèi" ùiotiviM j
d ) il paragrafo: 4 è modificato come segue s
      " 4 « Le misurò adottate ai sensi dei paragrafi 2 e 2 bis possono essere
        esaminate e , se del caso , modificate secondo la procedura prevista al-
 r . ; l' articolo 9 bis":.'
                                       Articolo 9
           Dopo l' articolo 8 sono inseriti i nuovi articoli seguenti :
"Articolo 8 bis                                   t                                     ..
           I paesi, speditori vigilano affinché, siano escluse dagli scambi intra-
comunitari , le carni, fresche provenienti :-                    _ .:                      .>•
a ) eia animali delle specie bovina,-' ovina, caprina e suina affètti da afta
      epizootica, . nonché d§, animali " dèlia" specie suina' affetti da peste suina
      e da paralisi contagiosa dei suihr' {malattia di Teschen ) macellati nel
      periodo precedente la constatazione ufficiale della scomparsa della ma­
      lattia nel focolaio d' infezione e la disinfezione e nei dodici mesi sue­
                                                                              • • •/• ■ •
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      cessivi alla constatazione ufficiale e .alla disinfezione $
"b ) aa* da ;animali ; delle- specie bovina,- ovina, caprina e suina, contamina- •
           ti., vaccinati' , o meno , che si trovano in un focolàio di afta epizoo­
           tica ,
                  .                   -                   1
      bb . da animali della specie suina , contaminati , vaccinati o meno con
           vaccino inattivato , che si trovano in un focolaio di peste suina ,
      ce . da animali della specie suina ,, contaminati , vaccinati o meno: con
           vaccino inattivato , . che , si trovano in un focolaio di paralisi con­
           tagiosa dei suini (malattia di Teschen )
      quando tali animali sono stati macellati nel periodo precedente la con­
      statazione ufficiale della scomparsa della malattia nel focolaio d' in­
      fezione e 'la disinfezione e nelle sei settimane successive alla consta­
      tazione ufficiale é alla tiìs infezione ;
c ) da animali delle specie "bovina , ovina , caprina e suina che si trovano
      in un raggio di 10 km dal focolaio di afta epizootica , nonché da ani­
      mali della specie suina che si trovano in un raggio di 10 km dal foco­
      laio di paralisi contagiosa dei- suini (malattia di Teschen ), che sono
      stati macellati nel periodo precedente la constatazione ufficiale del­
      la scomparsa della malattia e la disinfezione e - nelle due settimane ;
    , successive a tale constatazione ufficiale éidlsinfezionej                 .
d ) da animali della specie suina che sono stati vaccinati contro la peste
      suina o contro la paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen )
      con vaccini vivi ".                                                  •
" Articolo 8 ter
          I paesi destinatari possono subordinare l' introduzione di caini
fresche nel loro territorio alla condizione che non provengano da anima­
li della specie bovina, suina, ovina e caprina contaminati da brucellosi ,
[~&J macellati nel periodo compreso fra la constatazione ufficiale di uno o più
oasi clinici di . ì. brucellosi nell' azienda di provenienza di tali ; animali
e lo scadere di un termine di sei settimelle successivo alla constatazio­
ne ufficiale dell' ultimo caso clinico ,                     ,
                                                                   • • •/ • » •
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                 Questa misura può.1 i1n*tisavia «mera applicata -soltanto guan- .
  do le stesse misure sono applicate all' interno -. del , paese destinatario" .
                                                ■ Articolo. 10
                Dopo l' articolo 9 sono inseriti i seguenti nuovi articoli »
 ." Articolo 9 "bis .                       * .               . .. •- ;•
                             >■
    1 . Nei casi in - cui si fa rifei>iment6 alla procedura definita nel pfesen-
            tè artico lo , la - Commissione , ; dopo consultazione del " Comitato permanen-
     -      te veterinario istituito con dècisionè del Consigliò del
        - decide con procedura d' urgenza ; le misure da applicare . Tali misure
           vengono notificate immediatamente a tutti gli -Stati -membri . Esse sono
            di immediata applicazione . •                 /'•                                . ■
  Zi • Ogni Stato membro può' rinviare al Consiglio le misure adottate dalla ;
  !         Comniissione entro " il teimine di unà settimana a 'decorrere , dalla noti­
            fica . Il Consiglio si riunisce : senza indugio . '"ESSÓ può' ,: deliberando
  . r r.a . maggioranza qualificata, modificare o annullare .le misure .in caQaa".
 " Articolo 9 ter »
    1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presen­
            te articolo , il Comitato permanente veterinario istituito con decisio­
           ne del Consigliò dèi                      """       :         , in appresso denominato "Co­
- v- -mitato"', - e "chiamato a pronunciarsi dal : sud presidente , - sia sù inizia­
  ' " ; t iva- di quest^ultimo * sia a richiesta del rappresentante di uno Stato
           membro .                                                            « :i
    2 . In seno al Comitato è attribuijta^;ai.Lyoti degli Stati membri la ponde­
            razione di cui all' articolo 1 48,ppar^grafp - 2» ,- del grattato . Il presi­
            dente non partecipa al voto .
    3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto; dellq .misure
            da adottale . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misu­
            re nel 'teimine 'che il presidènte può' stabilire' in relazione " ali 'ur­
            genza dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia 'à maggioranza
    • •' * di 12 vóti .                  • . .U .vr               y ,{;■            . : ' •:
    4 . La Commissione adotta misure che ," qùaridò" sòrió conformi ài parere del
           rCòmitàto j .: sono " di .immediàt'ayapplica^ionei Qualora .eése norir siano con­
            formi al parere formulatola! Comitatoio . in mancanza di ; un:parere , la
            Commissione prosenta immediatamente al Consìglio una proposta relativa
              * i 1 . « » *3
            alle misure da adottare . Se il Consiglio , che delibera a maggioranza
            qualificata, non ha adottato delle misure allo scaV^2 *i                          t   :
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        di tre mesi , la Commissione adotta le misure da essa proposte , che sono
        di immediata applicazione"»
                                      Articolo 11
   All' allegato I »
   a ) capitolo I , paragrafo 1 , lettera b ), la frase seguente è inserita dopo
        i termini " per la macellazione dei suini" t " Tuttavia , tale apposito re­
        parto non è indispensabile se la macellazione dei suini e quella degli
        altri animali hanno luogo in momenti diversi , main tal caso le opera­
        zioni di scottatura , di d.epilazionè , di raschiatura e di bruciatura de­
        vono essere effettuate in reparti speciali nettamento separati dalla ca-
        tana di macellazione da uno spazio libero di almeno 5 metri o da una pa­
        rete alta almeno 3 metri";
   b ) capitolo II) paragrafo 2, lettera a ), i termini " separati con pareti
        dagli altri locali" sono soppressi ;
   c ) capitolo V, paragrafo 17 » è inserita dopo il termine " ripulitura" la
        frase " Tuttavia , l' insufflazione di un organo può' essere autorizzata
        quando sia imposta da un rito religioso , ma l' organo insufflato deve-
        essere requisito";
, d ) -capitolo Vili , paragrafo 34 » -il termine " sanitario", è soppresso ;
   e ) capitolo X, il paragrafo 40 è modificato come segue » " Le Carni fresche
  -•    non possono essere trasportate in uri veicolo o mezzo che non sia pulito
     •• o disinfettato " • :               :               1      ■ " 'V
                                     Articolo 12
    Nel modello di cui all' allegato II ,
    a ) l' espressione " Certificato di sanità" è sostituita dall' espressione " Cer­
        tificato";
 ,b ) al punto. I del. testo francese, : i-l termine "vivandes" è sostituito dal
      . termine "viandes"-;
   c ) al punto IV, lettera b ), i termini "e di polizia sanitaria" sono inseri­
        ti dopo i termini " problemi sanitari";                     «
    d ) alla fine del modello , dopo i termini " Firma del veterinario Ufficiale"
        è aggiunto il richiamo alla nota'         T  1   ;   "
 ---pagebreak--- e ) tra la " Firma del veterinario ufficiale" e le note è inserito il seguen­
    te punto V :
    " V. Informazioni di polizia sanitaria                               v
          Il sottoscritto , veterinario ufficiale , Certifica che le carni éo-
          pra indicate .      .                             . -.r
          a ) sono state ottenute da animali »             "'     ::
              ii ) che hanno soggiornato nel territorio del paese speditore
                   - per almeno 40 giorni prima della macellazione ( 3X
                   – dalla nascita, se si tratta' di animali di età inferiore
                     a 40 giorni (3 )
              ìì ) che non sono esclusi dalla macellazione al fini degli scambi
                   intrac omuni tari di carni fresche conformemente alle disposi­
                   zioni particolari previste dalla direttiva del Consiglio del
                   26 giugno 1964 , relativa a problemi sanitari e di polizia sa­
                   nitaria in materia di soambi intracomunitari di carni fresche
                   in materia di afta epizootica , di peste suina , di paralisi
                   contagiosa dei suini (malattia di Teschen ) e di vaccinazione
                   contro la peste suina e contro la paralisi contagiosa dei
                   suini con vaccini vivi ;
          b ) non sono state ottenute da animali contaminati provenienti da
              un' azienda in cui uno o più casi clinici di "brucellosi sono sta­
              ti constatati e abbattuti nel periodo compreso fra la constata­
              zione ufficiale della malattia nell' azienda e la scadenza di un
              termine di sei settimane successivo alla constatazione ufficiale
              dell' ultimo caso clinico di brucellosi ( 3 ).
                                                  Fatto a            il ••••••
                                                  Firma del veterinario ufficiale
f ) dopo la nota "^3 )" è aggiunta una nota "(4 )" redatta come segue »
    "( 4 )" • I»a firma è necessaria , salvo quando il veterinario ufficiale è
              designato anche per la firma dell' attestazione di cui al plinto V"
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                                                              I . - • •
                                   Articolo 13
      Gli Stati membri adottano le misure necessari© per' conformarsi alle
disposizioni :della presente direttiva entro uni termine di 8 mesi a decor­
rere dalla sua           & no informano-- ìmmeditt'tattièhte la Commissione »
      A partire dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
informano inoltre la Commissione , in tempo utile affinché possa presentare
le suo osservazioni , in merito a qualsiasi ulteriore progetto di disposi­
zioni essenziali di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo che essi
intendono adottare nella materia disciplinata dalla presente direttiva .
                                   Articolo 14
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                   Patto a Bruxelles , il
                                 . Per il Consiglio
                                   Il Presidente