CELEX: C2005/205/02
Language: it
Date: 2005-08-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 30 giugno 2005, nella causa C-165/03, Mathias Längst in presenza di: SABU Schuh & Marketing GmbH e a. (Direttiva 69/335/CEE — Imposte indirette sulla raccolta di capitali — Spese notarili — Notaio pubblico dipendente — Quota forfetaria degli onorari versata allo Stato)

20.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 205/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   30 giugno 2005
   nella causa C-165/03, Mathias Längst in presenza di: SABU Schuh & Marketing GmbH e a. (1)
   
   (Direttiva 69/335/CEE - Imposte indirette sulla raccolta di capitali - Spese notarili - Notaio pubblico dipendente - Quota forfetaria degli onorari versata allo Stato)
   (2005/C 205/02)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa C-165/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, dal Landgericht Stuttgart (Germania), con ordinanza 7 aprile 2003, pervenuta alla Corte il 10 aprile 2003, nel procedimento Mathias Längst in presenza di: SABU Schuh & Marketing GmbH, Präsident des Landgerichts Stuttgart, Bezirksrevisor des Landgerichts Stuttgart, la Corte (Quinta Sezione), composta dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di sezione, e dai sigg. R. Schintgen (relatore), e J. Makarczyk giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 30 giugno 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   La direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, come modificata dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE, deve essere interpretata nel senso che i diritti riscossi da un notaio pubblico dipendente per la redazione di un atto notarile che accerta un'operazione che rientra nell'ambito di applicazione di tale direttiva rappresentano un'imposizione ai sensi di quest'ultima qualora, conformemente alla normativa nazionale applicabile, da un lato, i notai autorizzati ad esercitare non sono esclusivamente notai pubblici dipendenti e sono essi stessi creditori dei diritti di cui trattasi, e, dall'altra, i notai pubblici dipendenti sono tenuti a trasferire una quota di tali diritti all'autorità pubblica che impiega tali entrate per finanziare funzioni ad essa incombenti.
   
      (1)  GU C 213 del 6.9.2003.