CELEX: 61959CJ0043
Language: it
Date: 1960-07-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 luglio 1960. # Eva von Lachmüller, Bernard Peuvrier, Roger Ehrhardt contro Commissione della Comunità economica europea. # Cause riunite 43-59, 45-59 e 48-59.

Avis juridique important

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61959J0043

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 LUGLIO 1960.  -  EVA VON LACHMUELLER, BERNARD PEUVRIER E ROGER EHRHARDT CONTRO LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA'ECONOMICA EUROPEA.  -  CAUSE RIUNITE 43, 45 E 48/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00933 edizione olandese pagina 00967 edizione tedesca pagina 00967 edizione italiana pagina 00903 edizione speciale inglese pagina 00463 edizione speciale danese pagina 00199 edizione speciale greca pagina 00533 edizione speciale portoghese pagina 00531

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - REGIME APPLICABILE - CONTROVERSIE - COMPETENZA DELLA CORTE  ( TRATTATO CEE, ARTT . 173, 179 )  2 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - " AGENTI " AI SENSI DELL' ART . 179 DEL TRATTATO CEE - CONCETTO  ( TRATTATO CEE, ART . 179 )  3 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - CONTRATTO D' IMPIEGO - NATURA PUBBLICISTICA  4 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - CONTRATTO D' IMPIEGO - ASSUNZIONE TEMPORANEA AI SENSI DELL' ART . 246 DEL TRATTATO CEE  ( TRATTATO CEE, ART . 246 N . 3 )  5 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - CONTRATTO D' IMPIEGO A TEMPO INDETERMINATO - CONTRATTO PRELIMINARE A QUELLO DI " DURATA LIMITATA "  ( TRATTATO CEE, ART . 246, N . 3 )  6 . DIPENDENTI - PERSONALE ASSUNTO IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - LICENZIAMENTO - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA BUONA FEDE - RESPONSABILITA DELL' AMMINISTRAZIONE - RIPARAZIONE DEL DANNO  7 . DIPENDENTI - ATTO AMMINISTRATIVO - NECESSITA DI UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE  

Massima

1 . OVE IL REGIME APPLICABILE AI DIPENDENTI NON SIA STATO DETERMINATO ED ESPRESSAMENTE DEFINITO DALLE COMPETENTI AUTORITA, DEVE CONSIDERARSI QUALE " REGIME APPLICABILE " AI SENSI DELL' ART . 179 DEL TRATTATO CEE QUELLO CHE RISULTA DALLE CONDIZIONI ESPRESSE O TACITE CHE NECESSARIAMENTE DISCIPLINANO I CONTRATTI D' ASSUNZIONE DEI DIPENDENTI . LA CORTE E PERTANTO COMPETENTE PER PRONUNCIARSI AI SENSI DELL' ART . 179 DEL TRATTATO CEE IL CHE TROVA CONFERMA NEL PRINCIPIO GENERALE ENUNCIATO ALL' ART . 173 DI DETTO TRATTATO .  2 . E' " AGENTE " AI SENSI DELL' ART . 179 DEL TRATTATO CEE PRIMA DELLA PROMULGAZIONE DELLO STATUTO DEI DIPENDENTI, QUALSIASI PERSONA ASSUNTA AL SERVIZIO DELLA COMUNITA .  3 . I CONTRATTI D' IMPIEGO DEI DIPENDENTI CHE LA COMMISSIONE HA STIPULATO AGENDO ENTRO I LIMITI DELLE ATTRIBUZIONI CONFERITELE IN VISTA DEL FUNZIONAMENTO DI UN PUBBLICO SERVIZIO, SONO DI DIRITTO PUBBLICO E SOTTOSTANNO ALLE NORME GENERALI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO .  4 . PRIMA DELLA PROMULGAZIONE DELLO STATUTO DEI DIPENDENTI L' ART . 246 N . 3, DEL TRATTATO CEE VIETA DI PORRE IN ESSERE IN MODO ESPLICITO OD IMPLICITO, DEI RAPPORTI D' IMPIEGO PERMANENTI CHE DIANO LUOGO A LEGITTIMA ASPETTATIVA DELL' APPLICAZIONE DELLO STATUTO . NON E POSSIBILE A TAL PROPOSITO RICHIAMARSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA LA QUALE AVEVA RICONOSCIUTO AI DIPENDENTI PRESTATUTARI DI DETTA COMUNITA UNA LEGITTIMA ASPETTATIVA ALL' ASSUNZIONE DEFINITIVA E CIO' IN QUANTO IL PARAGRAFO 7, ULTIMO COMMA, DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE NON ESIGEVA CHE QUALSIASI CONTRATTO D' IMPIEGO AVESSE DURATA LIMITATA .  5 . SE CIONONOSTANTE SONO STATI CONCLUSI DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO, CIO' SI SPIEGA CON L' IMPOSSIBILITA DI UNIFORMARSI, AL MOMENTO DELLA LORO STIPULAZIONE, AI CONTRATTI DI DURATA LIMITATA PREVISTI DALL' ART . 246, N . 3, DEL TRATTATO, IN QUANTO LE NECESSITA PERMANENTI DI CIASCUN SERVIZIO DELLA COMMISSIONE NON ERANO IN QUELL' EPOCA PREVEDIBILI . ESSI RAPPRESENTANO COSI' UNA FASE PRELIMINARE ALLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI CONTEMPLATI ALL' ART . 246, N . 3, DEL TRATTATO E NON POTREBBERO COMUNQUE FAR LEGALMENTE PRESUMERE LA CONCORDE INTENZIONE DELLE PARTI DI PORRE IN ESSERE I RAPPORTI GIURIDICI D' UN CONTRATTO D' IMPIEGO PERMANENTE, POSTO CHE UN' INTENZIONE DEL GENERE SAREBBE MANIFESTAMENTE CONTRARIA AL PRINCIPIO ENUNCIATO NEL CITATO ART . 246, N . 3 .  6 . IN VIRTU DEL PRINCIPIO DELLA BUONA FEDE I PROVVEDIMENTI DI LICENZIAMENTO DEVONO ESSERE SORRETTI DA MOTIVI TRATTI DALL' INTERESSE DEL SERVIZIO CHE ESCLUDANO OGNI ARBITRIO . LA MANCANZA DI SODDISFACENTI MOTIVI COSTITUISCE A CARICO DELLA COMMISSIONE UNA COLPA CONTRATTUALE DI CUI ESSA DEVE RISPONDERE . LA CIRCOSTANZA CHE I DIPENDENTI INDEBITAMENTE LICENZIATI SIANO STATI REINTEGRATI NELLE LORO PRECEDENTI FUNZIONI OD ASSUNTI AD ALTRO IMPIEGO, NON OSTA ALL' ASSEGNAZIONE A LORO FAVORE DI UNA RIPARAZIONE PECUNIARIA PER IL DANNO MORALE SUBITO A SEGUITO DELL' ILLECITO COMPORTAMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE .  7 . L' ENUNCIAZIONE DEI MOTIVI D' INTERESSE PUBBLICO CHE GIUSTIFICANO UN ATTO AMMINISTRATIVO DEVE ESSERE FATTA IN MODO PRECISO ED ATTO AD ESSERE CONTESTATO : ALTRIMENTI IL DIPENDENTE DI CUI TRATTASI SI TROVEREBBE NELL' IMPOSSIBILITA DI ACCERTARSI SE I SUOI LEGITTIMI INTERESSI SONO STATI RISPETTATI ED INOLTRE IL CONTROLLO DELLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE SAREBBE IMPEDITO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  43-59, 48-59, INTRODOTTE RISPETTIVAMENTE DA :  EVA VON LACHMUELLER,  ROGER EHRHARDT,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . PAUL BEGHIN, AVENUE DE LA GARE 9,  RAPPRESENTATI ED ASSISTITI DALL' AVV . MARC-ANTOINE PIERSON, DEL FORO DI BRUXELLES;  E 45-59, INTRODOTTA DA :  BERNARD PEUVRIER,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6,  RAPPRESENTATO ED ASSISTITO DALL' AVV . JEAN NADD, DEL FORO DI PARIGI;  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, SIG . ROBERT FISCHER, PLACE DE METZ 2,  RAPPRESENTATA DALL' AVV . PAUL LELEUX, CONSULENTE GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, IN QUALITA DI AGENTE  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO :  LE CAUSE 43-59 E 48-59,  - L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE DELLA CEE CON LE QUALI I RICORRENTI SONO STATI LICENZIATI CON PREAVVISO DI UN MESE, IN SEGUITO PROROGATO DI UN ALTRO MESE,  - IL RISARCIMENTO DEI DANNI;  LA CAUSA 45-59,  - IL RISARCIMENTO DEI DANNI .  

Motivazione della sentenza

SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  CONVIENE ESAMINARE SE LA CORTE E COMPETENTE A CONOSCERE DELLE PRESENTI CAUSE; TALE QUESTIONE E DEL RESTO STATA SOLLEVATA DALLA CONVENUTA IN OCCASIONE DEL PROCEDIMENTO PER LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE MA NON E STATA RIPROPOSTA NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE .  AI SENSI DELL' ART . 179 DEL TRATTATO " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E GLI AGENTI DI QUESTA, NEI LIMITI ED ALLE CONDIZIONI DETERMINATE DALLO STATUTO O RISULTANTI DAL REGIME APPLICABILE A QUESTI ULTIMI "; ATTUALMENTE, IN ASSENZA DI UNO STATUTO ED IN ATTESA CHE QUESTO VENGA ADOTTATO, I DIPENDENTI - NEL SENSO PIU AMPIO DEL TERMINE - DELLA COMUNITA, SONO SOGGETTI AD UN REGIME SPECIALE E PROVVISORIO; IL REGIME APPLICABILE AI PREDETTI DIPENDENTI, NON ESSENDO ESSO STATO DETERMINATO NE DEFINITO ESPRESSAMENTE DALLE AUTORITA COMPETENTI, E QUELLO CHE RISULTA DALLE CONDIZIONI ESPRESSE O TACITE CHE NECESSARIAMENTE DISCIPLINANO I CONTRATTI DI ASSUNZIONE DEI DIPENDENTI DA PARTE DELLA COMUNITA . LA CORTE E PERTANTO COMPETENTE A PRONUNCIARSI SULLE CONTROVERSIE CHE NELLE ATTUALI CONDIZIONI E CIRCOSTANZE PONGONO DI FRONTE LA COMUNITA ED I SUOI DIPENDENTI IN QUANTO ESISTE FRA DI ESSI UN REGIME CHE NECESSARIAMENTE DISCIPLINA, ANCORCHE PROVVISORIAMENTE, I LORO RAPPORTI .  PER DI PIU L' ART . 173 DEL TRATTATO ENUNCIA IL PRINCIPIO GENERALE CHE " LA CORTE DI GIUSTIZIA ESERCITA UN CONTROLLO DI LEGITTIMITA SUGLI ATTI ... DELLA COMMISSIONE CHE NON SIANO RACCOMANDAZIONI O PARERI "; IL RICHIAMO A QUESTO PRINCIPIO, LUNGI DAL CONTRADDIRE O DI OSTARE ALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 179, RIBADISCE, SE FOSSE NECESSARIO, LA FONDATEZZA DI TALE APPLICAZIONE . DEVESI PERTANTO DISATTENDERE, IN QUANTO NON FONDATA, L' OBIEZIONE SECONDO CUI L' ART . 179 NON POTREBBE TROVARE APPLICAZIONE ALLA FATTISPECIE PERCHE LA COMUNITA NON HA ANCORA ADOTTATO LO STATUTO DEI SUOI DIPENDENTI E, IN ASSENZA DI QUESTO, NON HA ESPRESSAMENTE DEFINITO IL REGIME PROVVISORIAMENTE APPLICABILE IN ATTESA DELL' ELABORAZIONE DELLO STATUTO E CIO' PERCHE, COME E GIA STATO DETTO, VI E NECESSARIAMENTE UN REGIME APPLICABILE AI RAPPORTI GIURIDICI CHE ESISTONO TRA LA COMUNITA ED I SUOI DIPENDENTI .  D' ALTRONDE DEVESI PURE DISATTENDERE COME INFONDATA, L' OBIEZIONE TRATTA DALLE DIFFERENTI ESPRESSIONI USATE, CIOE " AGENTS ", " FONCTIONNAIRES ", ECC . IN QUANTO E EVIDENTE, CHE NELLO STATO ATTUALE DELLE COSE, L' ESPRESSIONE " AGENT " QUALIFICA, IN ATTESA DELL' EMANAZIONE DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI, QUALSIASI PERSONA ASSUNTA AL SERVIZIO DELLA COMUNITA .  SULLA NATURA GIURIDICA DEI CONTRATTI D' IMPIEGO  TENUTO CONTO DELLE CONDIZIONI E DELLE CIRCOSTANZE IN CUI I RICORRENTI SONO STATI ASSUNTI DALLA COMMISSIONE, I CONTRATTI DI IMPIEGO INTERVENUTI FRA LE PARTI, RISULTANO DAI LORO TACITI ACCORDI; POCO IMPORTA STABILIRE SE TALI CONTRATTI SONO DI DIRITTO PUBBLICO O DI DIRITTO PRIVATO . NELLA SPECIE, UNA DELLE PARTI CONTRAENTI, LA COMMISSIONE DELLA CEE, AGENDO ENTRO I LIMITI DELLE ATTRIBUZIONI CHE IL TRATTATO LE CONFERISCE, POSSIEDE, IN CONFORMITA ALL' ART . 210 DEL PREDETTO TRATTATO, LA PERSONALITA GIURIDICA; TALE PERSONALITA GIURIDICA E DI DIRITTO PUBBLICO IN VIRTU DEI POTERI E DELLE FUNZIONI CHE AD ESSA SONO PROPRIE ED IN CONSEGUENZA, I CONTRATTI IN CONTESTO SONO STATI STIPULATI DA UNA PERSONA DI DIRITTO PUBBLICO . INOLTRE, QUESTI CONTRATTI SONO STATI CONCLUSI IN VISTA DEL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO LINGUISTICO DELLA COMMISSIONE E L' ATTIVITA DI QUESTO, INCARICATO DI GARANTIRE L' IDENTITA DEL CONTENUTO DEGLI ATTI DELLA COMMISSIONE NELLE QUATTRO LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA, RAPPRESENTA UN IMPORTANTE ELEMENTO DEL PROCEDIMENTO IL QUALE, PER CIASCUNA DELLE LINGUE CONSIDERATE, CONDUCE ALL' ELABORAZIONE DI TALI ATTI : EGLI PARTECIPA COSI' ALLA NATURA PUBBLICA DELLA COMMISSIONE STESSA . I CONTRATTI DI CUI E CAUSA SONO PERTANTO DI DIRITTO PUBBLICO E COME TALI SOGGETTI ALLE NORME GENERALI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO .  SULL' ESISTENZA DI UN DIRITTO ALLA STABILITA' D' IMPIEGO  I RICORRENTI ASSUMONO CHE I RAPPORTI GIURIDICI POSTI IN ESSERE DAI CONTRATTI IN CAUSA, ESSENDO DI DIRITTO PUBBLICO, GARANTISCONO LORO I BENEFICI DI UN REGIME PRESTATUTARIO E LA LEGITTIMA ASPETTATIVA AD UN IMPIEGO PERMANENTE; PERTANTO LE DECISIONI DI LICENZIAMENTO IMPUGNATE, PONENDO FINE A TALI RAPPORTI, AVREBBERO VIOLATO LE NORME GIURIDICHE APPLICABILI ALLE CONDIZIONI D' ASSUNZIONE DEI RICORRENTI E SAREBBERO DI CONSEGUENZA ILLEGITTIME . TALE ARGOMENTO NON E FONDATO; INFATTI L' ART . 246, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO, PREVEDE CHE SINO A CHE NON SARA STATO ADOTTATO LO STATUTO DEI FUNZIONARI ED IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI DIPENDENTI DELLA COMUNITA, PREVISTO DALL' ART . 212, CIASCUNA ISTITUZIONE PROVVEDE ALL' ASSUNZIONE DEL PERSONALE NECESSARIO ED ALL' UOPO CONCLUDE CONTRATTI DI DURATA LIMITATA; IL PERSONALE ASSUNTO PRIMA DI TALE DATA NON PUO' QUINDI PRETENDERE, IN BASE ALLE CONDIZIONI DELLA SUA ASSUNZIONE, DI ESSERE ASSEGNATO AD UN IMPIEGO PERMANENTE E DI FRUIRE DI UNO STATUTO FUTURO, IN QUANTO TALE ASSEGNAZIONE E TALE VANTAGGIO, STANNO IN CONTRADDIZIONE COL CARATTERE LIMITATO DI QUALSIASI RAPPORTO D' IMPIEGO POSTO IN ESSERE PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO O DEL REGIME PREDETTI . SE I CONTRATTI IN CONTESTO SONO STATI CIONONPERTANTO CONCLUSI PER UNA DURATA DETERMINATA, TALE CIRCOSTANZA SI SPIEGA CON L' IMPOSSIBILITA, ALL' ATTO DELLA LORO STIPULAZIONE DI UNIFORMARSI AI CONTRATTI DI DURATA LIMITATA PREVISTI DALL' ART . 246, 3 ) COMMA DEL TRATTATO, IN QUANTO LE NECESSITA PERMANENTI DI CIASCUN SERVIZIO DELLA COMMISSIONE NON ERANO IN QUELL' EPOCA PREVEDIBILI . I CONTRATTI IN CAUSA RAPPRESENTANO COSI' UNA FASE PRELIMINARE ALLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI CONTEMPLATI ALL' ART . 246, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO E NON POTREBBERO COMUNQUE FAR LEGALMENTE PRESUMERE LA COMUNE INTENZIONE DELLE PARTI DI PORRE IN ESSERE FRA DI LORO I RAPPORTI GIURIDICI DI UN CONTRATTO D' IMPIEGO PERMANENTE POSTO CHE UN' INTENZIONE DEL GENERE SAREBBE STATA MANIFESTAMENTE CONTRARIA AL PRINCIPIO ENUNCIATO NEL CITATO ARTICOLO 246, 3 ) COMMA . TALE INTENZIONE NON POTREBBE NEPPURE DEDURSI DAL FATTO CHE I RICORRENTI NELLE CAUSE 43-59 E 48-59 HANNO PARTECIPATO A DEI CONCORSI PRIMA DI ENTRARE IN SERVIZIO ALLA COMMISSIONE, IN QUANTO LO SCOPO DI DETTI CONCORSI ERA DI METTERE A DISPOSIZIONE DELLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA EUROPEE UNA LISTA DI CANDIDATI ATTI AD ESSERE POI ASSUNTI E NON GIA QUELLO DI PROCEDERE AD UN' ASSUNZIONE DEFINITIVA DI PERSONALE . INOLTRE, I RISULTATI DI CIASCUN CONCORSO SONO STATI CONOSCIUTI ALCUNI MESI DOPO CHE DETTI RICORRENTI ERANO STATI ASSUNTI E CIO' ESCLUDE OGNI NESSO DI CAUSALITA FRA L' APERTURA DEI CONCORSI E LA PARTECIPAZIONE AD ESSI DA UN LATO, E L' ASSUNZIONE DEI RICORRENTI, DALL' ALTRO . I RICORRENTI PERTANTO NON POSSONO COMUNQUE FAR VALERE UN DIRITTO ALLA STABILITA DELL' IMPIEGO ED E INUTILE ESAMINARE SE LE QUALIFICHE DI " EXPERT " O DI " AUXILIAIRE " REALMENTE INDICAVANO LA NATURA DEI RAPPORTI GIURIDICI POSTI IN ESSERE FRA LE PARTI . STANDO COSI' LE COSE, TALUNI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE IN MERITO AI RICORRENTI E TALUNI BENEFICI CHE ESSA HA LORO ACCORDATO, NON POTREBBERO VALERE PER RICONOSCERE AL LORO IMPIEGO UN CARATTERE DI STABILITA IN QUANTO TALI PROVVEDIMENTI E BENEFICI NON POSSONO CONFERIRE AI PREDETTI CONTRATTI UN CONTENUTO ED UNA PORTATA CHE L' ART . 246, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO ESPRESSAMENTE ESCLUDE . PERTANTO, L' ARGOMENTO DEI RICORRENTI SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE, CON LA SUA CONDOTTA, FATTO SORGERE IN ESSI LA SPERANZA DI UNA SITUAZIONE STABILE ED AVREBBE COMMESSO CON CIO' UN ILLECITO, NON PUO' TROVARE ACCOGLIMENTO .  INFINE, NON E POSSIBILE NELLA SPECIE, RICHIAMARSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA LA QUALE AVEVA RICONOSCIUTO AI DIPENDENTI PRESTATUTARI DELLA CECA UNA LEGITTIMA ASPETTATIVA ALL' ASSUNZIONE DEFINITIVA, IN QUANTO IL PARAGRAFO 7, ULTIMO COMMA DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, NON ESIGEVA, CONTRARIAMENTE A QUANTO FA L' ART . 246, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CEE CHE QUALSIASI CONTRATTO D' IMPIEGO STIPULATO PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO DEL PERSONALE, AVESSE UNA DURATA LIMITATA E NON ESCLUDEVA PERTANTO I RAPPORTI D' IMPIEGO CON CARATTERE DI STABILITA E CHE DESSERO LEGITTIMA ASPETTATIVA ALL' APPLICAZIONE DELLO STATUTO .  SULLA MOTIVAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI LICENZIAMENTO  NEL CAMPO AMMINISTRATIVO COME IN QUELLO CONTRATTUALE L' AZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE E SEMPRE SOGGETTA AL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELLA BUONA FEDE; I CONTRATTI IN CONTESTO RICADONO SOTTO IL DIRITTO AMMINISTRATIVO E SONO SOGGETTI AL RISPETTO DI TALE PRINCIPIO; IL LORO CARATTERE PROVVISORIO O TEMPORANEO NON LI PUO' SOTTRARRE A TALE ESIGENZA . PERTANTO I PROVVEDIMENTI DI LICENZIAMENTO IMPUGNATI DEVONO, PER LA RISOLUZIONE DI DETTI CONTRATTI, ESSER SORRETTI DA MOTIVI TRATTI DALL' INTERESSE DEL SERVIZIO CHE ESCLUDANO OGNI ARBITRIO, QUALI AD ESEMPIO LA NECESSITA DI RINUNCIARE AL SERVIZIO DI UN DIPENDENTE NON QUALIFICATO O CHE OCCUPA UN POSTO CHE E STATO SOPPRESSO PER ESIGENZE DI SERVIZIO .  L' ENUNCIAZIONE DEI MOTIVI D' INTERESSE PUBBLICO CHE GIUSTIFICANO UN ATTO AMMINISTRATIVO DEVE ESSER FATTA IN MODO PRECISO ED ATTO AD ESSERE CONTESTATO, ALTRIMENTI IL FUNZIONARIO DI CUI TRATTASI SAREBBE POSTO NELL' IMPOSSIBILITA DI ACCERTARSI SE I SUOI LEGITTIMI INTERESSI SONO STATI RISPETTATI O LESI ED INOLTRE, IL CONTROLLO DELLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE SAREBBE IMPEDITO; NELLA SPECIE, LE LETTERE DI LICENZIAMENTO SI SONO LIMITATE A NOTIFICARE AI RICORRENTI LA VOLONTA DELL' AMMINISTRAZIONE DI POR FINE AL CONTRATTO SENZA INDICARE ALCUN MOTIVO; E VERO CHE NEL MESE DI DICEMBRE 1958 IL SIG . LANKES AVEVA FATTO CONOSCERE A TUTTI GLI " AUXILIAIRES " ED " EXPERTS " ASSUNTI NEL SERVIZIO LINGUISTICO, COMPRESIVI I RICORRENTI, CHE ERA NECESSARIO RIDURRE L' ORGANICO DI TALE SERVIZIO, E CHE QUINDI NON TUTTI COLORO CHE PRESTAVANO LA LORO OPERA IN QUEL SERVIZIO AVREBBERO POTUTO ESSERE ASSUNTI NELL' ORGANIZZAZIONE DEFINITIVA; I RICORRENTI HANNO POTUTO COMPRENDERE CHE LA RISOLUZIONE DEL LORO CONTRATTO SI RIFERIVA SENZA DUBBIO ED IN LINEA DI PRINCIPIO A TALE COMUNICAZIONE, MA VISTE LE CIRCOSTANZE DI CAUSA ED IN ISPECIE IL NOTEVOLE PERIODO DI TEMPO INTERCORSO DA TALE COMUNICAZIONE DI CARATTERE GENERICO E LE LETTERE DI LICENZIAMENTO, UNA ESPLICITA MOTIVAZIONE S' IMPONEVA . LE LETTERE DI LICENZIAMENTO DEVONO PERTANTO ESSER DICHIARATE NON SODDISFACENTI .  QUESTA MANCANZA COSTITUISCE A CARICO DELLA COMMISSIONE UNA COLPA CONTRATTUALE DI CUI ESSA DEVE RISPONDERE . TALE RESPONSABILITA DEVE NELLA SPECIE ESSER VALUTATA CON RIGUARDO ALLA CIRCOSTANZA CHE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO D' IMPIEGO E DIVENTATA EFFETTIVA E CHE L' OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DEVE CONCRETARSI IN UN RISARCIMENTO DI DANNI .  PER VALUTARE IL DANNO DEVESI TENER CONTO DEL FATTO CHE SE I RICORRENTI SONO STATI O REINTEGRATI NELLE LORO PRECEDENTI FUNZIONI O ASSUNTI AD ALTRO IMPIEGO, ESSI HANNO TUTTAVIA SUBITO UN DIRETTO DANNO MORALE PEL FATTO DELLE PREOCCUPAZIONI CHE LORO SONO DERIVATE DALLA SITUAZIONE ALEATORIA DETERMINATA DALL' ILLECITO DELLA COMMISSIONE . NEI FATTI E NELLE CIRCOSTANZE DELLA CAUSA LA CORTE TROVA GLI ELEMENTI CHE LE CONSENTONO DI VALUTARE EX ACQUO ET BONO L' AMMONTARE DEL DANNO IN FR.B . 60.000 A FAVORE DI CIASCUNO DEI RICORRENTI .  SUL TERMINE DI PREAVVISO CONCESSO DALLA COMMISSIONE  VI E LUOGO INOLTRE DI ESAMINARE SE IL PREAVVISO DATO DALLA COMMISSIONE PER POR FINE AI CONTRATTI IN CONTESTO SIA STATO NORMALMENTE CALCOLATO; IN ASSENZA DI QUALSIASI PRESCRIZIONI A TAL PROPOSITO NEL CONTRATTO D' IMPIEGO, SAREBBE VANO RICHIAMARSI AL REGIME APPLICABILE AI DIPENDENTI TEMPORANEI DELLA CECA IN QUANTO TALE REGIME NON PREVEDEVA PER L' ASSUNZIONE DI DIPENDENTI TEMPORANEI DEI CONTRATTI DI DURATA INDETERMINATA; DI CONSEGUENZA, SI DEVE FAR RICORSO AI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO NONCHE ALLE " CONDITIONS D' ENGAGEMENT DES AUXILIAIRES ", ALLE QUALI LA CONVENUTA SI RICHIAMA . L' ART . 2 DELLE PREDETTE CONDIZIONI PREVEDE CHE PER LA RISOLUZIONE DEI CONTRATTI DI DURATA INDETERMINATA IL TERMINE DI PREAVVISO E CALCOLATO IN RAGIONE DI UN GIORNO PE OGNI SETTE GIORNI DI SERVIZIO; LE DECISIONI DI LICENZIAMENTO IMPUGNATE CHE RIGUARDANO LA LACHMUELLER E IL PEUVRIER HANNO PREVISTO SOLTANTO UN TERMINE DI CIRCA UN MESE MENTRE AI SENSI DELL' ART . 2 PREDETTO, IL PREAVVISO AVREBBE DOVUTO AVERE MAGGIOR DURATA . TUTTAVIA TALE TERMINE E STATO PROROGATO DI UN MESE PER DUE VOLTE SUCCESSIVE . IL PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO DELL' EHRHARDT HA PREVISTO UN TERMINE DI PIU DI DUE MESI IL QUALE GIA SODDISFA LE ESIGENZE DELL' ART . 2 SOPRADETTO . IL PREAVVISO E STATO INOLTRE PROROGATO DI UN MESE .  POSTO CHE I RICORRENTI HANNO CONTINUATO A PERCEPIRE LE LORO RETRIBUZIONI SINO ALLA SCADENZA DEI PREDETTI PREAVVISI ED HANNO NELLO STESSO TEMPO POTUTO VALERSI DI TALI PERIODI PER LA RICERCA DI UN NUOVO IMPIEGO, NE CONSEGUE CHE IL TERMINE DI PREAVVISO EFFETTIVAMENTE DATO DALLA COMMISSIONE AI RICORRENTI E STATO DI CIRCA TRE MESI . TENUTO CONTO DELL' ETA E DELLA SITUAZIONE FAMILIARE DI CIASCUNO DEI RICORRENTI, NONCHE DELLE SUE POSSIBILITA DI TROVARE UN ALTRO IMPIEGO, LA CORTE RITIENE CHE TALE TERMINE DI PREAVVISO E RAGIONEVOLE E CHE QUINDI A QUESTO TITOLO, DI NESSUN ILLECITO PUO' FARSI CARICO ALLA COMMISSIONE .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LE SPESE INCONTRATE DALLE ISTITUZIONI NELLE CAUSE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, RIMANGONO A LORO CARICO SENZA PREGIUDIZIO DI QUANTO DISPONE L' ART . 69, PARAGRAFO 3, 2 ) COMMA, DEL CITATO REGOLAMENTO; AI SENSI DELL' ART . 69, PARAGRAFO 3, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO PREDETTO, LA CORTE PUO' INTERAMENTE O PARZIALMENTE COMPENSARE LE SPESE TRA LE PARTI SE ESSE SONO RISPETTIVAMENTE RIMASTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI; LE PARTI RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI; LE PARTI RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SUI CAPI DELLA LORO DOMANDA CHE MIRAVANO A FAR ACCERTARE IL LORO DIRITTO ALLA STABILITA D' IMPIEGO E L' ILLEGALITA DEL TERMINE DI PREAVVISO DATO DALLA CONVENUTA PER LA CESSAZIONE DEI CONTRATTI IN CONTESTO; DI CONSEGUENZA, VI E LUOGO DI RIPARTIRE LE SPESE COME SI DIRA NEL DISPOSITIVO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA COMMISSIONE DELLA CEE E CONDANNATA A VERSARE A CIASCUNA DELLE PARTI RICORRENTI L' IMPORTO DI FR.B . 60.000;  2 ) LE PARTI RICORRENTI HANNO DIRITTO ALLA RIFUSIONE DA PARTE DELLA CONVENUTA DEI DUE TERZI DELLE SPESE DA ESSE INCONTRATE; LA CONVENUTA SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE;  3 ) CIASCUNA DELLE PARTI RICORRENTI NELLE CAUSE 43-59 E 45-59 SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE NEL PROCEDIMENTO PER LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE .