CELEX: 52003PC0106
Language: it
Date: 2003-03-10
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese

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52003PC0106

Proposta di regolamento del Consiglio che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese  /* COM/2003/0106 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese(presentata dalla Commissione)RELAZIONENel novembre del 1998 è stato imposto un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese.Nel giugno del 2002 è stato avviato un riesame intermedio parziale ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, la cui portata era limitata all'adeguatezza dei dazi antidumping definitivi imposti.Il 18 giugno 2002 il denunziante ha informato la Commissione che l'unico produttore comunitario del prodotto in esame ne aveva cessato la produzione e ha formalmente ritirato la denuncia. La Commissione, pertanto, ha pubblicato un avviso al fine di esaminare l'eventuale abrogazione delle misure antidumping. Nessuna delle parti interessate ha sollevato obiezioni al riguardo.Di conseguenza, si propone di approvare la chiusura del presente procedimento antidumping e l'abrogazione delle misure antidumping in vigore, nonché la pubblicazione del regolamento del Consiglio in allegato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cineseIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea [1], in particolare gli articoli 9 e 11,[1]  GU L 56 del 6.3.1996, pag.1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002 (GU L 305 del 7.11.2002, pag.1)vista la proposta presentata dalla Commissione [2] previa consultazione del comitato consultivo,[2] GU C [...]considerando quanto segue:A. PROCEDURA(1) Nel novembre del 1998 il Consiglio, con regolamento (CE) n. 2402/98 [3], ha imposto dazi antidumping definitivi sulle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese.[3]  GU L 298 del 7.11.1998, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2788/2000 (GU L 324 del 21.12.2000, pag. 4).(2) I dazi in questione sono stati imposti dopo un'inchiesta avviata in seguito a una denuncia presentata dal Comité de Liaison des Industries de Ferro-Alliages (in appresso: "Euro Alliages" o "il denunziante") per conto dell'unico produttore comunitario di magnesio greggio puro (in appresso: "il prodotto in esame").(3) Nel giugno del 2002 è stato avviato un riesame intermedio parziale [4] ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (in appresso: "il regolamento di base"). La portata del riesame era limitata all'adeguatezza dei dazi antidumping definitivi imposti.[4]  GU C 140 del 13.6.2002, pag.14B. RITIRO DELLA DENUNCIA(4) Con lettera del 18 giugno 2002 il denunziante ha formalmente ritirato la denuncia. Ha inoltre informato la Commissione che l'unico produttore comunitario noto del prodotto in esame ne aveva cessato la produzione, e ha dichiarato che le misure in vigore non risultano più necessarie.(5) In conformità dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento di base, in caso di ritiro della denuncia un procedimento può essere chiuso, a meno che la chiusura sia contraria all'interesse della Comunità.(6) Con un avviso pubblicato il 27 settembre 2002 [5] la Commissione ha annunciato di voler esaminare se l'abrogazione delle misure è giustificata. Le parti interessate sono state invitate a manifestarsi e a fornire informazioni alla Commissione, allegando prove a sostegno. Alla Commissione sono pervenute 7 risposte da parte dell'industria utilizzatrice che appoggia l'abrogazione delle misure. Inoltre, l'unico produttore della Comunità ha confermato che le misure non risultano più adeguate. Alla luce di quanto sopra, la Commissione ha informato le parti interessate che intendeva proporre al Consiglio l'abrogazione del dazio antidumping in vigore e la chiusura del procedimento, essendo stato ritirato il sostegno. Non sono state presentate ulteriori osservazioni relative agli aspetti dell'interesse della Comunità. Si ritiene pertanto che la chiusura del procedimento non sia contraria all'interesse della Comunità.[5]  GU C 230 del 27.9.2002, pag. 2(7) Alcune parti interessate hanno chiesto l'abrogazione retroattiva delle misure, sostenendo che l'imposizione dei dazi antidumping non era giustificata dal momento che il denunziante ha formalmente ritirato la denuncia.(8) A tale proposito, si deve osservare che le conclusioni di un riesame ai sensi dell'articolo 11 si applicano di norma a partire dalla data in cui è terminato il riesame stesso. Anzi, è ormai prassi comunitaria consolidata che i dazi antidumping rimangano in vigore finché non venga accertato che la loro abrogazione (o modifica) risulti giustificata. Di conseguenza, le parti non avevano alcun motivo di supporre legittimamente che, nella fattispecie, le misure esistenti venissero abrogate con effetto retroattivo. Si è ritenuto di dover adottare un'impostazione giuridica coerente per evitare di creare, in futuro, un contesto instabile e imprevedibile per gli operatori economici. Inoltre, l'abrogazione delle misure antidumping con effetto retroattivo inciderebbe in modo discriminatorio sul mercato del magnesio greggio puro. In caso di effetto retroattivo, infatti, gli operatori economici che hanno acquistato merce proveniente da paesi non soggetti ai dazi antidumping in questione scoprirebbero di aver agito con prudenza non giustificata. Si è considerato che gli operatori che hanno acquistato il prodotto in esame in Cina ne ricaverebbero un utile imprevisto, in quanto non verrebbero riscossi i dazi antidumping sulle importazioni effettuate nel periodo compreso tra la cessazione della produzione del prodotto in esame da parte dell'industria comunitaria e la pubblicazione del presente regolamento. Per tutti i motivi suesposti, la richiesta di chiusura retroattiva del procedimento deve essere respinta.(9) Sulla scorta di quanto precede, si è concluso che il procedimento antidumping relativo alle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese deve essere chiuso.C. RIESAME INTERMEDIO(10) Sulla scorta di quanto precede, deve essere chiuso anche il riesame intermedio attualmente in corso relativo alle medesime misure antidumping.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È chiuso il procedimento antidumping, compresa l'inchiesta di riesame delle misure antidumping, relativo alle importazioni di magnesio greggio puro, attualmente classificabile ai codici NC 8104 11 00 ed ex 8104 19 00, originario della Repubblica popolare cinese.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente