CELEX: C2004/273/27
Language: it
Date: 2004-11-06 00:00:00
Title: Causa C-369/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT and Duties Tribunals, London Tribunal Centre, con ordinanza 24 agosto 2004, nella causa C-369/04: Hutchison 3G UK Ltd, mmO2 plc, Orange 3G Ltd, T-Mobile (UK) Ltd e Vodafone Group Services Ltd contro Commissioners of Customs and Excise

6.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 273/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT and Duties Tribunals, London Tribunal Centre, con ordinanza 24 agosto 2004, nella causa C-369/04: Hutchison 3G UK Ltd, mmO2 plc, Orange 3G Ltd, T-Mobile (UK) Ltd e Vodafone Group Services Ltd contro Commissioners of Customs and Excise
   (Causa C-369/04)
   (2004/C 273/27)
   Con ordinanza 24 agosto 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 26 agosto 2004, nella causa Hutchison 3G UK Ltd, mmO2 plc, Orange 3G Ltd, T-Mobile (UK) Ltd e Vodafone Group Services Ltd contro Commissioners of Customs and Excise, il VAT and Duties Tribunals, London Tribunal Centre ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se nelle circostanze menzionate nell'esposizione dei fatti, il termine «attività economica» vada interpretato ai fini dell'art. 4, nn. 1 e 2, della Sesta direttiva (1) nel senso di includere il rilascio di licenze da parte del Secretary of State attraverso un procedimento di asta di diritti di usare impianti di telecomunicazioni in determinate parti dello spettro elettromagnetico di frequenze (l'Attività) e quali considerazioni siano rilevanti per tale questione.
            
         
               2)
            
            
               Nelle circostanze menzionate nell'esposizione dei fatti, quali siano le considerazioni rilevanti per la questione se il Secretary of State, nell'esercitare l'Attività, agisse in quanto «pubblica autorità» ai sensi dell'art. 4, n. 5, della Sesta direttiva.
            
         
               3)
            
            
               Se, nelle circostanze menzionate nell'esposizione dei fatti, l'Attività possa essere i) un'attività in parte economica ed in parte no e/o ii) un'attività in parte esercitata da un organismo retto dal diritto pubblico agente in quanto pubblica autorità ed in parte no, col risultato che l'attività sarebbe in parte soggetta all'IVA ai sensi della Sesta direttiva ed in parte no.
            
         
               4)
            
            
               In quale misura e con quale prossimità all'epoca dell'esercizio di un'attività del tipo dell'Attività in questione debba sussistere una «distorsione di concorrenza di una certa importanza» ai sensi dell'art. 4, n. 5, secondo comma, della Sesta direttiva affinché un soggetto esercitante tale attività debba considerarsi in forza del medesimo comma un soggetto passivo in relazione a tale attività; in quale misura il principio di neutralità fiscale possa all'occorrenza influire su tale questione.
            
         
               5)
            
            
               Se il termine «telecomunicazioni» nell'Allegato D della Sesta direttiva (cui rinvia l'art. 4, n. 5, terzo comma, della medesima) includa il rilascio delle licenze da parte del Secretary of State attraverso un procedimento di asta di diritti di usare impianti di telecomunicazioni in determinate parti dello spettro elettromagnetico nelle circostanze menzionate nell'esposizione dei fatti.
            
         
               6)
            
            
               Laddove i) uno Stato membro scelga di attuare l'art. 4, nn. 1 e 5, della Sesta direttiva attraverso una legislazione che conferisca ad un'amministrazione governativa (come, nel presente caso, il Tesoro del Regno Unito) il potere normativo di emanare istruzioni specificanti quali beni o servizi forniti da amministrazioni governative vanno considerati come prestazioni imponibili e ii) laddove quell'amministrazione governativa emani o si prefigga di emanare, in forza di tale potere normativo, istruzioni specificanti che talune prestazioni sono imponibili: se sia rilevante per l'interpretazione della legislazione nazionale e di codeste istruzioni (ed in caso affermativo, come) il principio descritto nella causa C 106/89 Marleasing [1990] Racc. pag. I-4135, punto 8.
            
         
      (1)  Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).