CELEX: 32009D0469
Language: it
Date: 2009-03-30 00:00:00
Title: 2009/469/CE: Decisione del Consiglio, del 30 marzo 2009 , relativo alla conclusione di un accordo sulla sicurezza dell’aviazione civile tra la Comunità europea e il Canada

17.6.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 153/10
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 30 marzo 2009
   relativo alla conclusione di un accordo sulla sicurezza dell’aviazione civile tra la Comunità europea e il Canada
   (2009/469/CE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 80, paragrafo 2, e l’articolo 133, paragrafo 4, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La Commissione ha negoziato, per conto della Comunità, un accordo sulla sicurezza dell’aviazione civile con il Canada, in conformità della decisione del Consiglio del 21 aprile 2004 che autorizza la Commissione ad avviare negoziati.
            
         
               (2)
            
            
               È necessario firmare l’accordo negoziato dalla Commissione, fatta salva la sua eventuale conclusione in data successiva.
            
         
               (3)
            
            
               Gli Stati membri dovrebbero prendere tutti i provvedimenti necessari per assicurare che i loro accordi bilaterali con il Canada aventi lo stesso oggetto si estinguano alla data dell’entrata in vigore dell’accordo,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   La firma dell’accordo sulla sicurezza dell’aviazione civile tra la Comunità europea e il Canada è approvata a nome della Comunità europea, con riserva della conclusione di tale accordo mediante decisione del Consiglio.
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
   Articolo 2
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la (le) persona (persone) abilitata (abilitate) a firmare l’accordo a nome della Comunità, con riserva della sua conclusione.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 30 marzo 2009.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         I. LANGER
      
   
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               17.6.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 153/11
            
         ACCORDO
   sulla sicurezza dell’aviazione civile tra la Comunità Europea e il Canada
   LA COMUNITÀ EUROPEA e IL CANADA, in appresso denominate «le parti»,
   CONSIDERANDO che ciascuna parte ha stabilito, attraverso una lunga pratica di scambi tecnici e accordi bilaterali fra Stati membri della Comunità europea (CE) e il Canada, che gli standard e i sistemi della controparte in materia di aeronavigabilità e certificazione ambientale o accettazione di prodotti dell’aeronautica civile, sono sufficientemente equivalenti ai propri da rendere l’accordo praticabile;
   RICONOSCENDO l’attuale tendenza all’internazionalizzazione nella progettazione, nella produzione e nell’interscambio di prodotti dell’aeronautica civile;
   DESIDERANDO promuovere la sicurezza dell’aviazione civile, la qualità e compatibilità dell’ambiente e facilitare lo scambio di prodotti dell’aeronautica civile;
   DESIDERANDO accrescere la cooperazione e migliorare l’efficienza in aspetti connessi alla sicurezza dell’aviazione civile;
   CONSIDERANDO che la loro cooperazione può contribuire positivamente a promuovere una maggiore armonizzazione internazionale degli standard e delle procedure;
   CONSIDERANDO la possibilità di ridurre l’onere economico imposto all’industria aeronautica e ai suoi operatori dalla sovrapposizione di ispezioni, valutazioni e prove;
   RICONOSCENDO il vantaggio comune derivante dal miglioramento delle procedure per il reciproco riconoscimento di autorizzazioni e prove in materia di aeronavigabilità, protezione ambientale, installazioni per la manutenzione degli aeromobili e il mantenimento dell’aeronavigabilità;
   RICONOSCENDO che tale forma di riconoscimento reciproco deve poter offrire una garanzia di conformità a norme e regolamenti tecnici applicabili equivalente alla garanzia offerta dalle procedure previste da una delle parti;
   RICONOSCENDO che tale riconoscimento reciproco richiede inoltre la fiducia di ogni parte nella persistente affidabilità delle valutazioni di conformità effettuate dall’altra parte;
   RICONOSCENDO i rispettivi impegni delle parti nell’ambito di accordi bilaterali, regionali e multilaterali in materia di sicurezza dell’aviazione civile e di compatibilità ambientale,
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Obiettivi
   Il presente accordo persegue i seguenti obiettivi:
   
               a)
            
            
               stabilire, coerentemente con la legislazione in vigore presso entrambe le parti, principi e dispositivi per consentire il riconoscimento reciproco delle approvazioni rilasciate dalle autorità competenti di entrambe le parti nelle aree disciplinate dal presente accordo, come viene specificato all’articolo 4;
            
         
               b)
            
            
               permettere alle parti di adeguarsi alla tendenza in atto verso forme multinazionali di progettazione, fabbricazione, manutenzione e interscambio di prodotti dell’aeronautica civile, che riguardano interessi comuni delle parti in materia di sicurezza dell’aviazione civile e della qualità dell’ambiente;
            
         
               c)
            
            
               promuovere la cooperazione diretta a sostenere gli obiettivi in materia di sicurezza e qualità dell’ambiente;
            
         
               d)
            
            
               promuovere e facilitare il continuo scambio di prodotti e servizi dell’aeronautica civile.
            
         Articolo 2
   Definizioni
   Al presente accordo si applicano i termini e le definizioni seguenti:
   a)   «Approvazione di aeronavigabilità»: la conclusione che la progettazione o la modifica della progettazione di un prodotto per l’aeronautica civile soddisfa le norme stabilite dalla legislazione applicabile in vigore presso entrambe le parti o che un determinato prodotto è conforme ad una progettazione giudicata conforme a tali norme e che si trova in condizione di sicurezza operativa.
   b)   «Prodotto aeronautico civile»: qualsiasi aeromobile civile, motore di aeromobile o propulsore a elica o sottogruppo, impianto, parte o componente installato o da installare sull’aeromobile.
   c)   «Autorità competente»: un’agenzia o un ente governativo designato quale autorità competente da una delle parti ai fini del presente accordo, abilitata a valutare la conformità, a monitorare e controllare l’uso o la vendita di prodotti o servizi dell’aeronautica, nell’ambito della giurisdizione di una delle parti e che può adottare misure coercitive per garantire che tali prodotti o servizi commercializzati all’interno della giurisdizione di tale parte siano conformi ai requisiti legali applicabili.
   d)   «Requisiti operativi relativi alla progettazione»: i requisiti operativi o ambientali relativi alle caratteristiche di progettazione del prodotto o ai dati di progettazione concernenti il funzionamento o la manutenzione del prodotto che lo rendono idoneo per un particolare tipo di operazione.
   e)   «Approvazione ambientale»: il riconoscimento che un prodotto per l’aeronautica civile soddisfa le norme stabilite dalla legislazione in vigore in entrambe le parti in materia di livelli acustici e/o di emissioni dei motori.
   f)   «Manutenzione»: l’attività di ispezione, revisione, riparazione, conservazione o sostituzione di parti, attrezzature o componenti, eccezion fatta per le ispezioni precedenti il volo, di un prodotto per l’aeronautica civile volta a garantire il mantenimento dell’aeronavigabilità di tale prodotto e comprende l’installazione di modifiche, ma non la progettazione di riparazioni e modifiche.
   g)   «Controllo»: la sorveglianza periodica effettuata da un’autorità competente volta a determinare la continua conformità alla normativa pertinente.
   h)   «Agente tecnico»: per il Canada, l’organizzazione canadese responsabile per l’aviazione civile e, per la Comunità europea, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA).
   Articolo 3
   Obblighi generali
   1.   Le parti, come precisato negli allegati al presente accordo, che ne costituiscono parte integrante, accettano o riconoscono i risultati delle procedure specificate, utilizzate per valutare la conformità ai rispettivi provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi, prodotti dalle rispettive autorità competenti, nel presupposto che le procedure di valutazione di conformità utilizzate garantiscano, senza lasciare dubbi alla controparte, la conformità ai propri provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi, in modo equivalente alle garanzie offerte dalle proprie procedure.
   2.   Il paragrafo 1 del presente articolo si applica solo una volta completate le disposizioni provvisorie, che possono essere illustrate negli allegati al presente accordo.
   3.   Il presente accordo non deve essere interpretato nel senso che comporta l’accettazione reciproca di norme o regolamenti tecnici delle parti e, fatte salve eventuali altre disposizioni nell’accordo, non comporta il riconoscimento reciproco dell’equivalenza di norme o regolamenti tecnici.
   4.   Nessuna delle disposizioni del presente accordo deve essere interpretata come una limitazione imposta all’autorità competente di una parte di determinare, attraverso propri provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi, il livello di protezione che essa ritiene adeguato ai fini della sicurezza, per l’ambiente e per quanto riguarda i rischi nell’ambito del campo di applicazione dell’allegato applicabile al presente accordo.
   5.   I risultati ottenuti da soggetti delegati o organizzazioni approvate, autorizzate dalla legislazione applicabile di entrambe le parti a effettuare gli stessi riscontri dell’autorità competente, hanno la stessa validità di quelli ottenuti da una autorità competente ai fini del presente accordo. Un organismo di una parte responsabile per l’applicazione del presente accordo, come indicato all’articolo 7, può occasionalmente e previa notifica alla propria controparte all’interno dell’altra parte, interagire direttamente con un soggetto delegato o un’organizzazione approvata dell’altra parte.
   Articolo 4
   Campo generale di applicazione
   1.   Il presente accordo si applica:
   
               a)
            
            
               alle approvazioni di aeronavigabilità e al controllo sui prodotti per l’aeronautica civile;
            
         
               b)
            
            
               al mantenimento dell’aeronavigabilità degli aeromobili in servizio;
            
         
               c)
            
            
               alle approvazioni e al controllo della produzione e degli impianti di produzione;
            
         
               d)
            
            
               alle approvazioni e al controllo degli impianti di manutenzione;
            
         
               e)
            
            
               alle certificazioni e prove ambientali sui prodotti per l’aeronautica civile, e
            
         
               f)
            
            
               alle attività connesse di cooperazione.
            
         2.   Quando viene esercitata la competenza della Comunità europea in relazione alle operazioni di volo, al rilascio delle licenze agli equipaggi e all’approvazione di metodi di addestramento con simulatore, le parti possono decidere di adottare allegati aggiuntivi, inclusi accordi provvisori, specifici per ogni area a norma della procedura specificata all’articolo 16.
   Articolo 5
   Autorità competenti
   1.   Quando un soggetto è ammissibile a norma della legislazione di una parte, viene riconosciuto come autorità competente dall’altra parte, una volta che sia stato sottoposto a verifica dall’altra parte per accertare che:
   
               a)
            
            
               rispetti pienamente la legislazione della sua parte,
            
         
               b)
            
            
               conosca i requisiti dell’altra parte, per il tipo e il campo di applicazione della certificazione che ha chiesto e
            
         
               c)
            
            
               sia in grado di ottemperare agli obblighi esposti negli allegati.
            
         2.   Una parte notifica all’altra parte l’identità di una autorità competente dopo aver portato a termine con esito positivo la verifica. L’altra parte può contestare la competenza o conformità tecnica della autorità competente in questione a norma del paragrafo 6 del presente articolo.
   3.   Gli organismi identificati nelle appendici 1 e 2 sono considerati conformi alle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo per l’applicazione rispettivamente degli allegati A e B al momento dell’entrata in vigore del presente accordo.
   4.   Le parti garantiscono che le rispettive autorità competenti siano e restino in grado di valutare correttamente la conformità di prodotti o organizzazioni, menzionati negli allegati al presente accordo. A questo riguardo, le parti garantiscono che le rispettive autorità competenti siano sottoposte a verifiche o valutazioni periodiche.
   5.   Le parti procedono alle necessarie consultazioni per assicurare il mantenimento della fiducia nelle procedure di valutazione di conformità. Tale consultazione può includere la partecipazione di una parte alle verifiche periodiche connesse alle attività di valutazione di conformità o altre valutazioni delle autorità competenti dell’altra parte.
   6.   Nel caso di contestazione di una parte della competenza o conformità tecnica di una autorità competente, la parte che contesta notifica per iscritto all’altra parte la propria contestazione della competenza o conformità tecnica della autorità competente in questione e della propria intenzione di sospendere l’accettazione delle risultanze della stessa. Tale contestazione viene esercitata in modo oggettivo e ragionevole.
   7.   Qualsiasi contestazione notificata a norma del paragrafo 6 del presente articolo viene discussa dal comitato misto istituito ai sensi dell’articolo 9, che può decidere di sospendere l’accettazione delle risultanze dell’autorità competente in questione o che è necessaria una verifica della sua competenza tecnica. Tale verifica viene normalmente effettuata tempestivamente dalla parte avente giurisdizione sull’autorità competente in questione, ma può anche essere effettuata congiuntamente dalle parti se viene così deciso.
   8.   Se il comitato misto non è in grado di risolvere una contestazione notificata a norma del paragrafo 6 del presente articolo, entro trenta giorni dalla sua comunicazione, la parte che contesta può sospendere l’accettazione delle risultanze dell’autorità competente in questione ma accetta le risultanze dalla stessa autorità competente effettuate prima della data della comunicazione. Tale sospensione può essere vincolante fino a quando il comitato misto abbia risolto la questione.
   Articolo 6
   Misure di salvaguardia
   1.   Nessuna delle disposizioni del presente accordo è interpretata come una limitazione imposta al potere di una parte di adottare immediatamente tutte le misure idonee quando vi sia un ragionevole rischio che un prodotto o un servizio potrebbero:
   
               a)
            
            
               compromettere la salute o la sicurezza delle persone;
            
         
               b)
            
            
               non rispettare i provvedimenti legislativi, regolamentari o amministrativi applicabili di quella parte nell’ambito del campo di applicazione del presente accordo o
            
         
               c)
            
            
               non riescano a soddisfare altrimenti un requisito nell’ambito del campo di applicazione dell’allegato applicabile al presente accordo.
            
         2.   Quando una parte adotta misure ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, ne informa l’altra parte per iscritto entro quindici giorni lavorativi dall’adozione di tali misure, illustrandone le motivazioni.
   Articolo 7
   Comunicazioni
   1.   Le parti concordano che le comunicazioni fra di esse per l’applicazione del presente accordo saranno tenute da:
   
               a)
            
            
               per quanto riguarda le questioni tecniche, gli agenti tecnici;
            
         
               b)
            
            
               per quanto riguarda questioni di altro tipo:
               
                           —
                        
                        
                           per il Canada: il «Department of Transport»;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per la Comunità europea: la Commissione europea e le Autorità competenti degli Stati membri, ove opportuno.
                        
                     
         2.   Alla firma del presente accordo le parti si comunicano reciprocamente i rispettivi punti di contatto.
   Articolo 8
   Cooperazione reciproca, assistenza e trasparenza
   1.   Le parti si informano reciprocamente su tutte le leggi, regolamenti, norme e requisiti pertinenti e in merito al proprio sistema di certificazione.
   2.   Le parti si notificano reciprocamente le rispettive proposte di modifiche importanti a leggi, regolamenti, norme e requisiti pertinenti, nonché ai rispettivi sistemi di certificazione quando tali modifiche possono avere un’incidenza sul presente accordo. Nella misura del possibile, le parti si concedono reciprocamente la possibilità di commentare reciprocamente le rispettive modifiche e tenere nel debito conto tali osservazioni.
   3.   Le parti, come opportuno, sviluppano procedure sulla cooperazione regolamentare e la trasparenza per tutte le attività da esse svolte e che rientrano nel campo di applicazione del presente accordo.
   4.   Le parti concordano, ferma restando la legislazione applicabile, di comunicarsi reciprocamente, su richiesta e tempestivamente, informazioni relative ad incidenti o fatti connessi alle materie oggetto del presente accordo.
   5.   Ai fini di indagine e soluzione di questioni in materia di sicurezza attraverso la mutua cooperazione, le parti si autorizzano reciprocamente a partecipare alle rispettive attività di ispezione e verifica a campione o procedono, se necessario, a ispezioni e verifiche congiunte.
   Articolo 9
   Comitato misto delle parti
   1.   È istituito un comitato misto composto da rappresentanti delle parti. Il comitato misto è responsabile dell’effettivo funzionamento del presente accordo e si riunisce periodicamente per valutare l’efficacia della sua applicazione.
   2.   Il comitato misto può esaminare qualsiasi aspetto relativo al funzionamento e all’applicazione del presente accordo. In particolare, rientrano nella sua competenza le seguenti attività:
   
               a)
            
            
               rivedere e adottare misure adeguate in merito alle contestazioni di cui all’articolo 5;
            
         
               b)
            
            
               risolvere eventuali questioni relative all’applicazione e all’esecuzione del presente accordo, includendo quelle non altrimenti risolte nel comitato settoriale misto istituito a norma del pertinente allegato;
            
         
               c)
            
            
               esaminare le modalità per migliorare il funzionamento del presente accordo e fare le opportune raccomandazioni alle parti per la modifica dello stesso;
            
         
               d)
            
            
               prendere in considerazione modifiche specifiche agli allegati;
            
         
               e)
            
            
               coordinare, come opportuno, lo sviluppo di allegati aggiuntivi;
            
         
               f)
            
            
               adottare, come opportuno, procedure di lavoro sulla cooperazione regolamentare e la trasparenza per tutte le attività di cui all’articolo 4 che non sono altrimenti sviluppate da comitati settoriali misti.
            
         3.   Il Comitato misto adotta il proprio regolamento interno entro un anno dall’entrata in vigore del presente accordo.
   Articolo 10
   Sospensione degli obblighi di riconoscimento reciproco
   1.   Una parte può sospendere, in tutto o in parte, i propri obblighi specificati in uno degli allegati al presente accordo, quando:
   
               a)
            
            
               l’altra parte non ottempera agli obblighi previsti nello stesso allegato al presente accordo o
            
         
               b)
            
            
               una o più delle sue autorità competenti non sono in grado di applicare requisiti nuovi o aggiuntivi adottati dall’altra parte nel settore disciplinato dallo stesso allegato del presente accordo o
            
         
               c)
            
            
               l’altra parte non mantiene gli strumenti e i provvedimenti legali e regolamentari necessari per l’applicazione delle disposizioni del presente accordo.
            
         2.   Prima di sospendere i propri obblighi, una parte chiede l’avvio di consultazioni a norma dell’articolo 15. Qualora le consultazioni non siano sufficienti a risolvere la controversia relativa ad uno degli allegati, una parte può notificare all’altra la propria intenzione di sospendere il riconoscimento dei risultati di conformità e delle approvazioni a norma dell’allegato, in merito ai quali è sorto il disaccordo. La notifica è effettuata per iscritto e specifica i motivi della sospensione.
   3.   Tale sospensione prende effetto trenta giorni dopo la data della notificazione, sempre che, entro tale periodo, la parte che ha avviato la sospensione non notifichi all’altra parte per iscritto di voler revocare tale sospensione. Detta sospensione non incide sulla validità dei risultati di conformità, i certificati e le approvazioni rilasciate dagli agenti tecnici o dall’autorità competente della parte in questione anteriormente alla data in cui la sospensione ha preso effetto. Una siffatta sospensione che è diventata effettiva può essere revocata immediatamente mediante uno scambio di corrispondenza a tal fine tra le parti.
   Articolo 11
   Riservatezza
   1.   Ciascuna parte conviene di mantenere, nella misura richiesta dalle rispettive legislazioni, la riservatezza delle informazioni ricevute dall’altra parte nell’ambito del presente accordo.
   2.   In particolare, ferme restando le rispettive legislazioni, le parti non comunicano a terzi, né permettono ad una autorità competente di comunicare a terzi, informazioni ricevute reciprocamente nell’ambito del presente accordo, che costituiscono segreti commerciali, informazioni riservate di carattere commerciale o finanziario o informazioni relative ad un’indagine in corso. A questo fine tali informazioni vengono considerate proprietà industriale e vengono trattate conseguentemente come tali.
   3.   Una parte o un’autorità competente può, nel fornire informazioni all’altra parte o ad un’autorità competente di quest’altra parte, indicare le parti dell’informazione fornita che non devono essere comunicate a terzi.
   4.   Le parti adottano tutte le ragionevoli precauzioni necessarie per impedire che le informazioni ricevute nell’ambito del presente accordo vengano comunicate a terzi senza autorizzazione.
   Articolo 12
   Recupero dei costi
   1.   Nessuna delle parti addebita commissioni o spese a persone fisiche o giuridiche le cui attività sono regolamentate dal presente accordo per servizi di valutazione di conformità prestati nell’ambito del presente accordo e forniti dall’altra parte.
   2.   Le parti fanno in modo che eventuali commissioni o spese addebitate dal proprio agente tecnico a persone fisiche o giuridiche le cui attività sono regolamentate nell’ambito del presente accordo siano eque, ragionevoli e proporzionate ai servizi di certificazione e sorveglianza prestati e non costituiscano un ostacolo agli scambi.
   3.   Gli agenti tecnici delle parti hanno il diritto di recuperare attraverso commissioni e spese addebitate alle persone fisiche o giuridiche le cui attività sono regolamentate nell’ambito del presente accordo, i costi connessi all’applicazione del relativo allegato e dei controlli e ispezioni effettuati a norma del dell’articolo 5, paragrafo 5, e dell’articolo 8, paragrafo 5.
   Articolo 13
   Altri accordi
   1.   Salvo diversa disposizione degli allegati del presente accordo, gli obblighi derivanti da accordi conclusi da una delle parti con un Paese terzo che non sia parte del presente accordo non hanno valore né producono effetti per l’altra parte del presente accordo per quanto riguarda il riconoscimento dei risultati delle procedure di valutazione di conformità nel paese terzo.
   2.   Al momento della sua entrata in vigore, il presente accordo subentra agli accordi bilaterali sulla sicurezza dell’aviazione stipulati tra il Canada e gli Stati membri dell’Unione europea per quanto riguarda tutte le materie disciplinate dal presente accordo.
   3.   Il presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi che derivano alle parti da qualsiasi altro accordo internazionale.
   Articolo 14
   Efficacia territoriale
   Salvo diversa disposizione degli allegati del presente accordo, esso si applica, da un lato, ai territori in cui vige il trattato che istituisce la Comunità europea e alle condizioni stabilite da detto trattato e, dall’altro, al territorio del Canada.
   Articolo 15
   Consultazioni e composizione di controversie
   1.   Una parte può chiedere una consultazione con l’altra parte su qualsiasi materia che rientri nel presente accordo. L’altra parte risponde prontamente a tale richiesta e avvia le consultazioni entro quarantacinque giorni, ad una data convenuta tra le parti.
   2.   Le parti si adoperano per risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra loro con riferimento alla cooperazione nell’ambito del presente accordo anche al minimo livello tecnico mediante consultazioni e in conformità delle disposizioni contenute negli allegati del presente accordo.
   3.   Qualora non sia possibile risolvere una eventuale controversia secondo le modalità di cui al paragrafo 2 del presente articolo, ciascun agente tecnico può deferire la questione al comitato misto, che si consulta in materia.
   Articolo 16
   Entrata in vigore, modifiche e denuncia dell’accordo
   1.   Il presente accordo entra in vigore alla data dell’ultima nota di uno scambio di Note diplomatiche con il quale le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore. Il presente accordo rimane in vigore fino alla sua denuncia da parte di una delle parti.
   2.   Una parte può denunciare il presente accordo in qualsiasi momento con un preavviso scritto di sei mesi notificato all’altra parte, a meno che la notifica di denuncia in questione sia stata ritirata per reciproco consenso delle parti prima dello scadere del suddetto termine.
   3.   Quando una delle parti intende modificare l’accordo sopprimendo uno o più allegati e conservando gli altri, le parti si adoperano per modificare il presente accordo consensualmente, in conformità alle procedure previste dal presente articolo. In assenza di tale consenso, l’accordo si estingue allo scadere dei sei mesi a decorrere dalla data di preavviso, a meno che le parti decidano altrimenti.
   4.   Le parti possono modificare il presente accordo mediante mutuo consenso scritto. Una modifica al presente accordo entra in vigore alla data dell’ultima notifica scritta con cui una parte comunica all’altra parte l’avvenuto espletamento delle proprie procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore.
   5.   Nonostante le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, le parti possono decidere di modificare gli allegati esistenti o di aggiungerne di nuovi attraverso uno scambio di Note diplomatiche fra le parti. Tali modifiche entrano in vigore fatte salve le condizioni concordate nello scambio di Note diplomatiche.
   6.   Successivamente all’estinzione del presente accordo, le parti mantengono la validità delle approvazioni di aeronavigabilità, delle approvazioni ambientali o dei certificati rilasciati nell’ambito del presente accordo prima della sua estinzione, ferma restando la loro conformità alle proprie leggi e regolamenti applicabili.
   
      IN FEDE DI CHE, i sottoscritti debitamente autorizzati a tale fine, hanno firmato il presente accordo
      Fatto a Praga in duplice esemplare, il sei maggio duemilanove, in lingua bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.
      
         За Европейската общнoст
         Por la Comunidad Europea
         Za Evropské společenství
         For Det Europæiske Fællesskab
         Für die Europäische Gemeinschaft
         Euroopa Ühenduse nimel
         Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
         For the European Community
         Pour la Communauté européenne
         Per la Comunità europea
         Eiropas Kopienas vārdā
         Europos bendrijos vardu
         Az Európai Közösség részéről
         Għall-Komunità Ewropea
         Voor de Europese Gemeenschap
         W imieniu Wspólnoty Europejskiej
         Pela Comunidade Europeia
         Pentru Comunitatea Europeană
         Za Európske spoločenstvo
         Za Evropsko skupnost
         Euroopan yhteisön puolesta
         För Europeiska gemenskapen
         
            
         
            
      
      
         За Kанада
         Por Canadá
         Za Kanadu
         For Canada
         Für Kanada
         Kanada nimel
         Για τον Καναδά
         For Canada
         Pour le Canada
         Per il Canada
         Kanādas vārdā
         Kanados vardu
         Kanada részéről
         Għall-Kanada
         Voor Canada
         W imieniu Kanady
         Pelo Canadá
         Pentru Canada
         Za Kanadu
         Za Kanado
         Kanadan puolesta
         För Kanada
         
            
      
   
   Appendice 1
   
      Elenco delle autorità competenti considerate conformi alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafo 1, per quanto riguarda l’allegato A
   
   
               1.
            
            
               Autorità competenti in materia di approvazione di progetti
               
                           —
                        
                        
                           per il Canada: l’ente canadese responsabile per l’aviazione civile
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per la Comunità europea: l’Agenzia europea per la sicurezza aerea
                        
                     
         
               2.
            
            
               Autorità competenti in materia di supervisione della produzione
               
                           —
                        
                        
                           per il Canada: l’ente canadese responsabile per l’aviazione civile
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per la Comunità europea: l’Agenzia europea per la sicurezza aerea le autorità competenti degli Stati membri
                        
                     
         Appendice 2
   
      Autorità competenti dei 27 Stati membri dell’UE considerate conformi alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafo 1, per quanto riguarda l’allegato B