CELEX: 32013R0322
Language: it
Date: 2013-04-09 00:00:00
Title: Regolamento (UE) n. 322/2013 della Commissione, del 9 aprile 2013 , che apre un’inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese mediante le importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti dall’India e dall’Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari di tali paesi, e che dispone la registrazione di dette importazioni

10.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 101/1
            
         REGOLAMENTO (UE) N. 322/2013 DELLA COMMISSIONE
   del 9 aprile 2013
   che apre un’inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese mediante le importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti dall’India e dall’Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari di tali paesi, e che dispone la registrazione di dette importazioni
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («il regolamento di base») e in particolare l’articolo 13, paragrafo 3, e l’articolo 14, paragrafo 5,
   sentito il comitato consultivo conformemente all’articolo 13, paragrafo 3, e all’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base,
   considerando quanto segue:
   A.   DOMANDA
   
   
               (1)
            
            
               La Commissione europea («la Commissione») ha ricevuto, a norma dell’articolo 13, paragrafo 3, e dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, una domanda con la quale le viene chiesto di avviare un’inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping istituite sulle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese e di sottoporre a registrazione le importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta spediti dall’India e dall’Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari di tali paesi.
            
         
               (2)
            
            
               La domanda è stata presentata il 25 febbraio 2013 da Saint-Gobain Adfors CZ spol. s.r.o., Tolnatext Fonalfeldolgozó, Valmieras stikla šķiedra AS e Vitrulan Technical Textiles GmbH, quattro produttori dell’Unione di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta.
            
         B.   PRODOTTO
   
   
               (3)
            
            
               Il prodotto in esame oggetto della possibile elusione è costituito da tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2, esclusi i dischi in fibra di vetro, originari della Repubblica popolare cinese, attualmente classificati ai codici NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00 («il prodotto in esame»).
            
         
               (4)
            
            
               Il prodotto oggetto dell’inchiesta è lo stesso definito nel precedente considerando, ma spedito dall’India e dall’Indonesia, indipendentemente dal fatto che sia dichiarato o no originario di tali paesi, ed è attualmente classificato agli stessi codici NC del prodotto in esame («prodotto oggetto dell’inchiesta»).
            
         C.   MISURE IN VIGORE
   
   
               (5)
            
            
               Le misure attualmente in vigore che potrebbero essere oggetto di elusione sono le misure antidumping istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011 del Consiglio (2).
            
         D.   MOTIVAZIONE
   
   
               (6)
            
            
               La domanda contiene elementi di prova a prima vista sufficienti a dimostrare che le misure anti-dumping istituite nei confronti delle importazioni di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese sono eluse mediante il trasbordo attraverso l’India e l’Indonesia.
            
         
               (7)
            
            
               Sono stati presentati i seguenti elementi di prova a prima vista sufficienti.
            
         
               (8)
            
            
               Dalla domanda risulta che, successivamente all’istituzione delle misure sul prodotto in esame, si è verificata una significativa modificazione nella configurazione degli scambi riguardanti le esportazioni dalla Repubblica popolare cinese, dall’India e dall’Indonesia verso l’Unione, senza motivazioni o giustificazioni economiche sufficienti a parte l’istituzione del dazio.
            
         
               (9)
            
            
               Questa modificazione sembra dovuta al trasbordo attraverso l’India e l’Indonesia di alcuni tessuti in fibra di vetro a maglia aperta originari della Repubblica popolare cinese ed esportati nell’Unione.
            
         
               (10)
            
            
               La domanda contiene inoltre elementi di prova a prima vista sufficienti a dimostrare che gli effetti riparatori delle misure antidumping in vigore sulle importazioni del prodotto in esame risultano indeboliti in termini quantitativi e di prezzo. Volumi significativi di importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta sembrano aver sostituito le importazioni del prodotto in esame. Vi sono inoltre sufficienti elementi di prova a sostegno del fatto che le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta avvengono a prezzi inferiori al prezzo non pregiudizievole stabilito nell’inchiesta che ha determinato l’istituzione delle misure in vigore.
            
         
               (11)
            
            
               Infine la domanda contiene elementi di prova a prima vista sufficienti a dimostrare che i prezzi del prodotto oggetto dell’inchiesta sono oggetto di dumping rispetto al valore normale precedentemente stabilito per il prodotto in esame.
            
         
               (12)
            
            
               Qualora nel corso dell’inchiesta siano accertate pratiche di elusione attraverso l’India e l’Indonesia previste all’articolo 13 del regolamento di base, diverse dal trasbordo, l’inchiesta può riguardare anche tali pratiche.
            
         E.   PROCEDIMENTO
   
   
               (13)
            
            
               Alla luce di quanto precede, la Commissione ha concluso che esistono elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un’inchiesta a norma dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di base, e per sottoporre a registrazione le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta, indipendentemente dal fatto che sia dichiarato o no originario dell’India e dell’Indonesia, conformemente all’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base.
            
         a)   Questionari
   
   
               (14)
            
            
               Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini dell’inchiesta, la Commissione invierà questionari ai produttori esportatori noti e alle associazioni di produttori esportatori note dell’India e dell’Indonesia, ai produttori esportatori noti e alle associazioni di produttori esportatori note della Repubblica popolare cinese, agli importatori noti e alle associazioni di importatori note dell’Unione, nonché alle autorità della Repubblica popolare cinese, dell’India e dell’Indonesia. Potranno eventualmente essere chieste informazioni anche all’industria dell’Unione.
            
         
               (15)
            
            
               In ogni caso, tutte le parti interessate sono invitate a contattare immediatamente la Commissione entro il termine indicato all’articolo 3 del presente regolamento e a richiedere un questionario entro il termine indicato all’articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento, dato che il termine indicato all’articolo 3, paragrafo 2, del presente regolamento si applica a tutte le parti interessate.
            
         
               (16)
            
            
               Le autorità della Repubblica popolare cinese, dell’India e dell’Indonesia saranno informate dell’apertura dell’inchiesta.
            
         b)   Raccolta di informazioni e audizioni
   
   
               (17)
            
            
               Tutte le parti interessate sono invitate a comunicare le loro osservazioni per iscritto e a fornire elementi di prova. La Commissione può inoltre sentire le parti interessate che ne facciano richiesta per iscritto e dimostrino di avere particolari motivi per chiedere un’audizione.
            
         c)   Esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure
   
   
               (18)
            
            
               Conformemente all’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base, le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta possono essere esentate dalla registrazione o dalle misure se l’importazione non costituisce una forma di elusione.
            
         
               (19)
            
            
               Poiché la possibile elusione avviene al di fuori dell’Unione, possono essere concesse esenzioni, a norma dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base, ai produttori dell’India e dell’Indonesia di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2, esclusi i dischi in fibra di vetro, che dimostrino di non essere legati (3) ad alcun produttore soggetto alle misure in vigore (4) e che non risultino coinvolti nelle pratiche di elusione definite all’articolo 13, paragrafi 1 e 2, del regolamento di base. I produttori che desiderino beneficiare dell’esenzione devono presentare una domanda sostenuta dagli opportuni elementi di prova entro il termine di cui all’articolo 3, paragrafo 3, del presente regolamento.
            
         F.   REGISTRAZIONE
   
   
               (20)
            
            
               A norma dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, occorre sottoporre a registrazione le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta per consentire, qualora le conclusioni dell’inchiesta confermino l’elusione, la riscossione retroattiva dell’appropriato ammontare di dazi antidumping a decorrere dalla data di registrazione di tali importazioni spedite dall’India e dall’Indonesia.
            
         G.   TERMINI
   
   
               (21)
            
            
               Ai fini di una buona amministrazione, devono essere precisati i termini entro i quali:
               
                           —
                        
                        
                           le parti interessate possono manifestarsi alla Commissione, presentare le loro osservazioni per iscritto e inviare le risposte al questionario o eventuali altre informazioni di cui si debba tener conto nel corso dell’inchiesta,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i produttori attivi in India e in Indonesia possono richiedere l’esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le parti interessate possono chiedere per iscritto di essere sentite dalla Commissione.
                        
                     
         
               (22)
            
            
               Si noti che l’esercizio della maggior parte dei diritti procedurali stabiliti dal regolamento di base è subordinato al fatto che la parte si manifesti entro i termini fissati all’articolo 3 del presente regolamento.
            
         H.   OMESSA COLLABORAZIONE
   
   
               (23)
            
            
               Qualora una parte interessata neghi l’accesso alle necessarie informazioni oppure non le comunichi entro i termini stabiliti oppure ostacoli gravemente l’inchiesta, possono essere elaborate conclusioni, positive o negative, in base ai dati disponibili, a norma dell’articolo 18 del regolamento di base.
            
         
               (24)
            
            
               Se si accerta che una parte interessata ha fornito informazioni false o fuorvianti, non si tiene conto di tali informazioni e possono essere utilizzati i dati disponibili.
            
         
               (25)
            
            
               Se una parte interessata non collabora o collabora solo parzialmente e le conclusioni sono quindi stabilite sulla base dei dati disponibili conformemente all’articolo 18 del regolamento di base, l’esito per tale parte può essere meno favorevole rispetto a quello che sarebbe stato raggiunto se avesse collaborato.
            
         I.   CALENDARIO DELL’INCHIESTA
   
   
               (26)
            
            
               A norma dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di base, l’inchiesta verrà conclusa entro nove mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            
         J.   TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
   
   
               (27)
            
            
               Si fa presente che i dati personali raccolti nel corso della presente inchiesta saranno trattati conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (5).
            
         K.   CONSIGLIERE-AUDITORE
   
   
               (28)
            
            
               Le parti interessate possono chiedere l’intervento del consigliere-auditore della direzione generale del Commercio che funge da tramite tra le parti interessate e i servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta. Il consigliere-auditore esamina le richieste di accesso al fascicolo, le controversie sulla riservatezza dei documenti, le richieste di proroga dei termini e le domande di audizione di terzi. Può organizzare un’audizione con una singola parte interessata e mediare al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti di difesa delle parti interessate.
            
         
               (29)
            
            
               Le domande di audizione con il consigliere-auditore devono essere motivate e presentate per iscritto. Il consigliere-auditore si attiva anche per l’organizzazione di un’audizione delle parti che consenta la presentazione delle diverse posizioni e delle relative controdeduzioni.
            
         
               (30)
            
            
               Per ulteriori informazioni, e le modalità di contatto, visitare le pagine dedicate al consigliere-auditore all’interno del sito web della DG Commercio: http://ec.europa.eu/trade/tackling-unfair-trade/hearing-officer/index_en.htm,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   È aperta un’inchiesta a norma dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1225/2009, per stabilire se le importazioni nell’Unione di tessuti in fibra di vetro a maglia aperta, con maglie di larghezza e lunghezza superiori a 1,8 mm e di peso superiore a 35 g/m2, esclusi i dischi in fibra di vetro, spediti dall’India e dall’Indonesia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari di tali paesi, attualmente classificati ai codici NC ex 7019 51 00 ed ex 7019 59 00 (codici TARIC 7019510014, 7019510015, 7019590014 e 7019590015), eludano le misure istituite dal regolamento di esecuzione (UE) n. 791/2011.
   Articolo 2
   In conformità all’articolo 13, paragrafo 3, e all’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1225/2009, le autorità doganali sono invitate a prendere gli opportuni provvedimenti per registrare le importazioni nell’Unione di cui all’articolo 1 del presente regolamento.
   Le importazioni sono soggette a registrazione per un periodo di nove mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
   La Commissione può, mediante regolamento, ordinare alle autorità doganali di cessare la registrazione delle importazioni nell’Unione dei prodotti fabbricati dai produttori che hanno presentato una domanda di esenzione dalla registrazione e la cui situazione risulta conforme alle condizioni previste per la concessione di un’esenzione.
   Articolo 3
   1.   I questionari devono essere richiesti alla Commissione entro quindici giorni dalla pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   2.   Salvo altrimenti disposto, le parti interessate devono manifestarsi e contattare la Commissione, comunicare per iscritto le loro osservazioni, rispondere al questionario e fornire qualsiasi altra informazione entro trentasette giorni dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, perché le loro osservazioni e informazioni possano essere prese in considerazione ai fini dell’inchiesta.
   3.   I produttori di India e Indonesia che chiedono l’esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure devono presentare una richiesta sostenuta da sufficienti elementi di prova entro lo stesso termine di trentasette giorni.
   4.   Le parti interessate possono inoltre chiedere di essere sentite dalla Commissione entro lo stesso termine di trentasette giorni.
   5.   Le parti interessate sono tenute a presentare tutte le comunicazioni e le richieste in formato elettronico (le comunicazioni non riservate per e-mail e quelle riservate su CD-R/DVD), indicando il proprio nome, indirizzo postale, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono e di fax. Le deleghe, le certificazioni firmate e i relativi aggiornamenti che accompagnano le risposte al questionario devono però essere presentati in formato cartaceo, vale a dire inviati per posta o consegnati a mano, all’indirizzo sottoindicato. A norma dell’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento di base, se una parte interessata non è in grado di trasmettere le comunicazioni e le richieste in formato elettronico, deve informarne immediatamente la Commissione. Per ulteriori informazioni riguardanti la corrispondenza con la Commissione, le parti interessate possono consultare la relativa pagina Internet della direzione generale del Commercio: http://ec.europa.eu/trade/tackling-unfair-trade/trade-defence.
   Tutte le comunicazioni scritte, comprese le informazioni richieste nel presente regolamento, le risposte al questionario e la corrispondenza inviate dalle parti interessate su base riservata devono essere contrassegnate dalla dicitura «Limited» (6) (a diffusione limitata) e, conformemente all’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di base, essere corredate di una versione non riservata, contrassegnata dalla dicitura «For inspection by interested parties» (consultabile da tutte le parti interessate).
   Indirizzo della Commissione per la corrispondenza:
   
               Commissione europea
            
         
               Direzione generale del Commercio
            
         
               Direzione H
            
         
               Ufficio: N105 08/20
            
         
               1049 Bruxelles/Brussel
            
         
               BELGIQUE/BELGIË
            
         
               Fax + 32 22993704
            
         
               E-mail: Trade-R571-AC-mesh@ec.europa.eu
            
         Articolo 4
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 9 aprile 2013
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il presidente
         
         José Manuel BARROSO
      
   
   
      (1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
   
      (2)  GU L 204 del 9.8.2011, pag. 1.
   
      (3)  A norma dell’articolo 143 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1) riguardante l’applicazione del codice doganale comunitario, due o più persone sono considerate legate solo se: a) l’una fa parte della direzione o del consiglio di amministrazione dell’impresa dell’altra, e viceversa; b) hanno la veste giuridica di associati; c) l’una è il datore di lavoro dell’altra; d) una persona qualsiasi possiede, controlla o detiene, direttamente o indirettamente, il 5 % o più delle azioni o quote con diritto di voto delle imprese dell’una e dell’altra; e) l’una controlla direttamente o indirettamente l’altra; f) l’una e l’altra sono direttamente o indirettamente controllate da una terza persona; g) esse controllano assieme, direttamente o indirettamente, una terza persona; oppure h) appartengono alla stessa famiglia. Si considerano appartenenti alla stessa famiglia solo le persone tra le quali intercorre uno dei seguenti rapporti: i) marito e moglie, ii) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di primo grado, iii) fratelli e sorelle (germani e consanguinei o uterini), iv) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di secondo grado, v) zii/zie e nipoti, vi) suoceri e generi o nuore, vii) cognati e cognate. In questo contesto, per «persona» si intendono le persone fisiche o giuridiche.
   
      (4)  Anche se i produttori sono legati nel modo sopramenzionato alle società soggette alle misure in vigore sulle importazioni del prodotto in esame originario della Repubblica popolare cinese, può comunque essere accordata un’esenzione se non esistono elementi di prova del fatto che la relazione con le società sottoposte alle misure iniziali è stata creata o utilizzata per eludere le misure in vigore.
   
      (5)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
   
      (6)  Un documento «a diffusione limitata» è un documento considerato riservato a norma dell’articolo 19 del regolamento (CE) n. 1225/2009 e dell’articolo 6 dell’accordo OMC sull’attuazione dell’articolo VI del GATT 1994 (accordo antidumping). Tale tipo di documento è protetto anche a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).