CELEX: 62014CA0338
Language: it
Date: 2015-12-03 00:00:00
Title: Causa C-338/14: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 3 dicembre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d’appel de Bruxelles — Belgio) — Quenon K. SPRL/Beobank SA, già Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA, già Citilife SA (Rinvio pregiudiziale — Agenti commerciali indipendenti — Direttiva 86/653/CEE — Articolo 17, paragrafo 2 — Risoluzione di un contratto di agenzia da parte del preponente — Indennizzo dell’agente — Divieto di cumulo dei sistemi dell’indennità di clientela e della riparazione del danno — Diritto dell’agente ad un risarcimento ulteriore rispetto all’indennità di clientela — Presupposti)

1.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 38/7
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 3 dicembre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d’appel de Bruxelles — Belgio) — Quenon K. SPRL/Beobank SA, già Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA, già Citilife SA
   (Causa C-338/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Agenti commerciali indipendenti - Direttiva 86/653/CEE - Articolo 17, paragrafo 2 - Risoluzione di un contratto di agenzia da parte del preponente - Indennizzo dell’agente - Divieto di cumulo dei sistemi dell’indennità di clientela e della riparazione del danno - Diritto dell’agente ad un risarcimento ulteriore rispetto all’indennità di clientela - Presupposti))
   (2016/C 038/09)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour d’appel de Bruxelles
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Quenon K. SPRL
   
      Convenute: Beobank SA, già Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA, già Citilife SA
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 17, paragrafo 2, della direttiva 86/653/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1986, relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti, deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale che dispone che l’agente commerciale ha diritto, all’atto dell’estinzione del contratto di agenzia, sia ad un’indennità di clientela di un importo massimo limitato a un anno della sua retribuzione sia, laddove tale indennità non copra integralmente il danno effettivamente subìto, alla concessione di un risarcimento per danni ulteriori, purché una siffatta normativa non sfoci in un duplice indennizzo dell’agente per la perdita di provvigioni in seguito alla risoluzione di detto contratto.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 17, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 86/653 deve essere interpretato nel senso che la concessione del risarcimento dei danni non è subordinata alla dimostrazione dell’esistenza di un illecito imputabile al preponente, che presenti un nesso causale con il danno invocato, ma esige che il danno invocato sia distinto da quello risarcito dall’indennità di clientela.
            
         
      (1)  GU C 339 del 29.9.2014.