CELEX: 62019TN0884
Language: it
Date: 2019-12-30 00:00:00
Title: Causa T-884/19: Ricorso proposto il 30 dicembre 2019 – Folschette e a./Commissione

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/58
            
         
      Ricorso proposto il 30 dicembre 2019 – Folschette e a./Commissione
      (Causa T-884/19)
      (2020/C 61/74)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Marc Folschette (Leudelange, Lusssemburgo), Tetyana Grygorenko (Leudelange) e Professional Business Solutions SA (Leudelange) (rappresentante: N. Bauer, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare formalmente ricevibile il ricorso;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso fondato;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare la responsabilità extracontrattuale della convenuta;
               
            
                  —
               
               
                  per le ragioni sopra enunciate, condannare la convenuta a pagare:
                  
                              —
                           
                           
                              al sig. Marc Folschette l’importo totale di EUR 219 210 (per esteso: EUR duecento diciannove mila duecento dieci);
                           
                        
                              —
                           
                           
                              alla sig.ra Tetyana Grygorenko l’importo totale di EUR 75 000 (per esteso: EUR settanta cinque mila);
                           
                        
                              —
                           
                           
                              alla società per azioni Professional Business Solutions SA l’importo totale di EUR 500 000 (per esteso: EUR cinquecento mila);
                           
                        
            
                  —
               
               
                  con gli interessi al tasso legale a decorrere dalla sentenza di assoluzione della Corte d’appello dell’11 gennaio 2017, altrimenti a decorrere dalla presente domanda giudiziale sino al saldo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese di giudizio;
               
            
                  —
               
               
                  riconoscere ai richiedenti qualsiasi altro diritto, rimedio o azione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti invocano un motivo unico, relativo alla violazione sufficientemente qualificata di una norma di diritto europeo intesa al conferimento di diritti ai singoli. I ricorrenti contestano all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che è un servizio della Commissione europea, di aver violato in modo consapevole e sufficientemente qualificato diverse norme di diritto europeo, in violazione grave e manifesta dei limiti imposti al suo potere discrezionale. Infatti, l’OLAF non si è conformato al suo obbligo di rispettare la presunzione di innocenza, né al suo obbligo giuridico di raccogliere elementi a carico e a favore della persona interessata e di archiviare l’indagine qualora quest’ultima non abbia rivelato elementi a carico. Tali inadempimenti costituiscono la causa diretta di un danno certo, diretto e reale subito dai ricorrenti e di cui questi ultimi chiedono il risarcimento sul fondamento degli articoli 340 TFUE e 268 TFUE.