CELEX: C2003/019/25
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-407/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 15 novembre 2002

C 19/14                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              25.1.2003
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                              commerciali non quotate in Borsa) una procedibilità a
nale di Milano — Sezione IV Penale — con ordinanza                                  querela di parte (e cioè a querela di soci e di creditori)
29 ottobre 2002, nei procedimenti penali dinanzi ad esso                            anche in relazione alla concreta tutela del bene collettivo
pendenti a carico di Marcello Dell’Utri, Romano Luzi e                              della «trasparenza» del mercato societario sotto il profilo
                        Romano Comincioli                                           della possibile estensione comunitaria dello stesso.
                                                                             (1 ) Direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968, intesa a
                                                                                  coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste,
                          (Causa C-403/02)                                        negli Stati membri, alle società a mente dell’articolo 58, secondo
                                                                                  comma, del Trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei
                                                                                  terzi: GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.
                           (2003/C 19/24)
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica ellenica, proposto il 15 novembre 2002
Con ordinanza 29 ottobre 2002 pervenuta nella Cancelleria
della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 12 novembre
                                                                                                       (Causa C-407/02)
2002, nei procedimenti penali dinanzi ad esso pendenti a
carico di Marcello Dell’Utri, Romano Luzi e Romano Comin-
cioli, il Tribunale di Milano — Sezione IV Penale — ha                                                  (2003/C 19/25)
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             Il 15 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
—     Se l’art. 6 della direttiva 68/151 (prima direttiva) CEE (1)           rappresentata dai sigg. Michel Nolin e Minas Konstantinidis,
      possa essere inteso nel senso di obbligare gli Stati membri            membri del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussem-
      a stabilire adeguate sanzioni non solo per la mancata                  burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
      pubblicità del bilancio e del conto profitti e perdite delle           Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
      società commerciali, ma anche per la falsificazione dello
      stesso, delle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al
      pubblico, o di qualsiasi informazione sulla situazione                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      economica, patrimoniale o finanziaria che la società abbia
      obbligo di fornire sulla società stessa o sul gruppo alla
      quale essa appartiene.                                                 a)     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo il Comune
                                                                                    di Serres aggiudicato direttamente e senza previa indizio-
                                                                                    ne di gara l’appalto «Rivalorizzazione della città di Serres:
                                                                                    quadro dei modelli di ricerca e programma pilota di
—     Se, anche ai sensi dell’art. 5 del Trattato CEE, il concetto                  realizzazione», è venuta meno agli obblighi ad essa
      di «adeguatezza» della sanzione debba essere inteso in                        incombenti in forza delle disposizioni della direttiva 92/
      modo concretamente valutabile nell’ambito normativo                           50/CEE (1) (artt. 8 e segg.) che prevedono l’espletamento
      (sia penale che procedurale) del paese membro, e cioè                         di una gara d’appalto e disciplinano la procedura di
      come sanzione «efficace, effettiva, realmente dissuasiva».                    aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi;
                                                                             b)     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
—     Se, infine, tali caratteristiche siano riscontrabili nel combi-
      nato disposto dei novellati artt. 2621 c.c., 2622 c.c. così
      modificati dal D.L. emanato dallo Stato Italiano l’11 aprile
      2002 n. 61: in particolare se possa definirsi «efficacemente           Motivi e principali argomenti
      dissuasiva» e «concretamente adeguata» la norma che
      prevede (all’art. 2621 c.c. citato) per i reati di falso in
      bilancio non causativi di danno patrimoniale ovvero                    Le disposizioni della direttiva 92/50/CEE disciplinano la scelta
      causativi di danno ma ritenuti improcedibili ex art. 2622              delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
      c.c. per carenza di querela, una pena contravvenzionale                servizi e dettano norme comuni nel settore dei bandi di gara
      di anni 1 e mesi 6 di arresto; se, infine, risulti adeguato            di studi e nel settore tecnico; esse si applicano agli appalti il
      prevedere, per i reati previsti dal primo comma del-                   cui importo preventivato sia pari o superiore a una determinata
      l’art. 2622 c.c. (e cioè commessi nell’ambito di società               soglia minima.
 ---pagebreak--- 25.1.2003                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 19/15
A parere della Commissione, l’appalto «Rivalorizzazione della               2.    annullare la decisione della convenuta (in prosieguo: la
città di Serres: quadro dei modelli di ricerca e programma                        «BCE»), contenuta nella nota 28 giugno 2000, con la
pilota di realizzazione» costituisce un appalto pubblico di                       quale la BCE ha modificato le mansioni del ricorrente;
servizi riconducibile, per oggetto e per valore, all’ambito di
applicazione della direttiva. Tuttavia, non è stata indetta                 3.    condannare la BCE alle spese.
apposita gara, ma l’appalto è stato affidato dal Comune
di Serres all’università Aristoteleio di Salonicco mediante
                                                                            Motivi e principali argomenti
aggiudicazione diretta.
                                                                            —     La sentenza impugnata travisa l’ampiezza e la conforma-
                                                                                  zione dell’autonomia funzionale conferita alla BCE nel-
                                                                                  l’ambito del regime contrattuale definito dall’art. 36, n. 1,
Peraltro la Commissione afferma che nella fattispecie non                         dello Statuto del SEBC e dall’art. 9, lett. a), prima frase,
trovano applicazione né la deroga di cui all’art. 6 (appalto a un                 delle Conditions of Employment (condizioni di impiego
ente che sia esso stesso un’amministrazione aggiudicatrice ai                     del personale della Banca centrale europea; in prosieguo:
sensi della direttiva), né la deroga di cui all’art. 1, lett. a), IX,             le «condizioni di impiego»). A causa di tale errore di
della direttiva.                                                                  diritto in essa si è ritenuto che alla BCE sia riconosciuta,
                                                                                  nel detto regime contrattuale, la stessa ampia discreziona-
                                                                                  lità spettante al datore di lavoro nell’utilizzazione del
                                                                                  personale nell’ambito della normativa europea sul pubbli-
( 1) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina
     le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi
                                                                                  co impiego. La cosiddetta discrezionalità relativa all’im-
     (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1).                                            piego del personale, dev’essere però distinta dalla discre-
                                                                                  zionalità relativa all’organizzazione dell’impresa. Il Tribu-
                                                                                  nale di primo grado ha erroneamente ritenuto la BCE
                                                                                  legittimata a non tener conto del mansionario del ricor-
                                                                                  rente, divenuto parte integrante del contratto, e a revocare
                                                                                  al ricorrente alcune mansioni contrattuali. Il Tribunale di
                                                                                  primo grado non avrebbe dovuto — in conformità a
                                                                                  principi della normativa sul pubblico impiego — impo-
                                                                                  stare il ragionamento sulla questione se le mansioni
                                                                                  revocate rappresentassero «elementi essenziali» nell’ambi-
                                                                                  to delle attività contrattuali, bensì accertare se tali mansio-
                                                                                  ni fossero state concordate e stabilite contrattualmente.
Ricorso del sig. Jan Pflugradt contro la sentenza del                             Nel caso in cui le mansioni concordate contrattualmente
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta                           non possano essere più svolte a causa del venire meno
Sezione) 22 ottobre 2002, cause riunite T-178/00 e T-341/                         dell’attività connessa al posto di lavoro, l’art. 11, lett. a),
00, Jan Pflugradt/Banca centrale europea, proposto il                             punto ii), seconda frase, delle condizioni di impiego,
                         18 novembre 2002                                         prevede la possibilità di un licenziamento per motivi di
                                                                                  ristrutturazione dell’organigramma. La norma pertanto
                                                                                  stabilisce chiaramente l’illegittimità di una modificazione
                         (Causa C-409/02 P)                                       unilaterale del contenuto contrattuale, che, prescindendo
                                                                                  dagli accordi contrattuali, determini «un’evoluzione nel
                                                                                  corso del tempo» dei rapporti di lavoro. Non è consentito
                            (2003/C 19/26)                                        lasciare alla BCE, quale datore di lavoro in senso giuslavo-
                                                                                  ristico, la decisione circa il ricorso a due criteri organizza-
                                                                                  tivi comportanti risultati opposti. La BCE potrebbe in tal
                                                                                  caso, eventualmente persino in modo arbitrario, scegliere
                                                                                  tra la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 11,
                                                                                  lett. a), punto ii), delle condizioni d’impiego ed una
Il 18 novembre 2002 il sig. Jan Pflugradt, rappresentato dal                      continuazione del rapporto contrattuale non rispettosa
Dr. Norbert Pflüger, Rechtsanwalt, con domicilio eletto in                        degli accordi contrattuali.
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle                   Il Tribunale di primo grado ha erroneamente qualificato
Comunità europee, un ricorso contro la sentenza del Tribunale                     quale elemento non essenziale del contratto di lavoro la
di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione)                            competenza del ricorrente a valutare i membri del gruppo
22 ottobre 2002 nelle cause riunite T-178/00 e T-341/00, Jan                      UNIX, nonostante nel mansionario quest’ultima fosse
Pflugradt/Banca centrale europea.                                                 designata quale una delle «responsabilità principali». Il
                                                                                  Tribunale di primo grado travisa inoltre il mansionario
                                                                                  nei limiti in cui presume un trasferimento di mansioni di
                                                                                  carattere soltanto provvisorio.
Il ricorrente chiede che la Corte voglia, previo annullamento
della sentenza impugnata ( 1):                                              —     Violazione delle norme sulle prove.
                                                                            (1 ) Non ancora pubblicata nella GUCE.
1.     annullare il rapporto informativo del              ricorrente
       23 novembre 1999 relativo all’anno 1999;