CELEX: C2002/289/13
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa C-301/02 P: Ricorso del sig. Carmine Salvatore Tralli, proposto il 26 agosto 2002 contro la sentenza pronunciata il 27 giugno 2002 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) nelle cause riunite T-373/00, T-27/01, T-56/01 e T-69/01, Carmine Salvatore Tralli contro Banca centrale europea

C 289/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        23.11.2002
Ricorso del sig. Carmine Salvatore Tralli, proposto il                           in materia di fissazione dei criteri di assunzione derivante
26 agosto 2002 contro la sentenza pronunciata il                                 dall’art. 36.1, dello statuto SEBC, senza violare il principio
27 giugno 2002 dal Tribunale di primo grado delle                                dell’equilibrio istituzionale. Il Tribunale non ha rilevato
Comunità europee (Terza Sezione) nelle cause riunite                             che il Consiglio direttivo non ha trasferito al Comitato
T-373/00, T-27/01, T-56/01 e T-69/01, Carmine Salvatore                          esecutivo le sue competenze in materia di fissazione
              Tralli contro Banca centrale europea                               delle condizioni di assunzione, ciò che il ricorrente ha
                                                                                 contestato nel suo ricorso; tale contestazione non è stata
                                                                                 esaminata dal Tribunale, che si è limitato a supporre un
                         (Causa C-301/02 P)                                      incarico tacito nell’ambito dell’art. 21.3 RoP, sebbene il
                                                                                 trasferimento avrebbe dovuto essere attuato espressa-
                                                                                 mente.
                          (2002/C 289/13)
                                                                           In subordine
Il 26 agosto 2002 il sig. Carmine Salvatore Tralli, rappresentato
dall’avv. Dr. Norbert Pflüger, Rechtsanwalt, Kaiserstraße 44,
D-60329 Francoforte sul Meno, con domicilio eletto in                      —     Nella sentenza impugnata non si dichiara che al vicepresi-
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                   dente della BCE non può essere trasferito il compito di
Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata                       adottare una decisione di proroga del periodo di prova in
il 27 giugno 2002 dal Tribunale di primo grado delle Comunità                    presenza di circostanze eccezionali; dal tenore letterale
europee (Terza Sezione) nelle cause riunite T-373/00, T-27/                      dell’art. 2.1.2, n. 2, SR risulta chiaramente che la decisione
01, T-56/01 e T-69/01, Carmine Salvatore Tralli contro Banca                     di proroga del periodo di prova spetta solo al Comitato
centrale europea.                                                                esecutivo.
                                                                           —     Nella sentenza impugnata il Tribunale ha omesso di
Il ricorrente chiede che la Corte voglia, annullando la sentenza                 pronunciarsi sul chiaro esito della BCE in relazione alla
impugnata ( 1):                                                                  proroga del periodo di prova, violando così principi
                                                                                 essenziali attinenti all’onere della prova e della dimostra-
1.    annullare la decisione di licenziamento adottata dalla                     zione.
      convenuta (in prosieguo: la «BCE»);
2.    annullare la decisione della BCE relativa alla proroga del           —     Per quanto riguarda la censura attinente alla mancata
      periodo di prova;                                                          integrazione nel lavoro del ricorrente, il Tribunale avrebbe
                                                                                 dovuto esaminare la fattispecie, e non fondarsi unilateral-
                                                                                 mente sulle allegazioni della BCE.
3.    condannare la BCE a versare al ricorrente, a decorrere dal
      31.12.2000, la remunerazione di base annua, pari a
      EUR 32 304,00, maggiorata dei vantaggi e degli altri
      elementi retributivi previsti dalle condizioni di assunzione         La decisione sulle spese è basata su un errore di diritto.
      della BCE;
4.    condannare la BCE alle spese del procedimento.                       —     Considerato il fatto che le cause del personale della
                                                                                 BCE non avevano ancora formato oggetto di pronunce
                                                                                 giurisprudenziali, il ricorrente doveva preliminarmente
                                                                                 partire dal presupposto dell’ammissibilità dei procedi-
                                                                                 menti precontenziosi nelle cause T-27/01 e T-69/01.
Motivi e argomenti principali                                                    Infatti, formulando in modo inadeguato l’art. 41 (iii) CoE,
                                                                                 la stessa BCE ha dato adito alla proposizione del ricorso
                                                                                 contenzioso.
Violazione del diritto comunitario materiale
                                                                           —     La proposizione del ricorso nella causa T-56/01 è stata
—     Il Tribunale ha erroneamente omesso di constatare la
                                                                                 preceduta da una colpevole omissione da parte della BCE.
      nullità degli artt. 2.1.2, secondo comma, e 2.1.3 delle
                                                                                 Conformemente agli obblighi che incombono sul datore
      «European Central Bank Staff Rules» (in prosieguo: le
                                                                                 di lavoro, quest’ultima avrebbe dovuto esprimersi entro
      «SR»): tali disposizioni non costituiscono una specificazio-
                                                                                 un mese sugli addebiti formulati dal lavoratore.
      ne delle «Conditions of Employment for Staff of the
      European Central Bank» (in prosieguo: le «CoE»), bensì
      condizioni autonome di assunzione. Mediante l’art. 2.1.3
      SR viene introdotto un altro criterio per il licenziamento,          (1 ) GU C 202 del 24 agosto 2002.
      in contraddizione con l’art. 11 (a) (i) CoE; il parametro del
      licenziamento giustificato viene svalutato, contrariamente
      all’art. 11 (a) (i) CoE. Il Consiglio direttivo non avrebbe
      potuto trasferire al Comitato esecutivo la sua competenza