CELEX: 62015TN0435
Language: it
Date: 2015-07-29 00:00:00
Title: Causa T-435/15: Ricorso proposto il 29 luglio 2015 — Kolachi Raj Industrial/Commissione

5.10.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 328/19
            
         Ricorso proposto il 29 luglio 2015 — Kolachi Raj Industrial/Commissione
   (Causa T-435/15)
   (2015/C 328/20)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kolachi Raj Industrial (Private) Ltd (Karachi, Pakistan) (rappresentante: P. Bentley, QC)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/776 (1) nella parte in cui:
               
                           —
                        
                        
                           (i) respinge la domanda della ricorrente volta all’esonero da qualsiasi estensione delle misure antidumping alle importazioni di biciclette spedite dal Pakistan;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           (ii) estende il dazio antidumping definitivo imposto dal regolamento (UE) n. 502/2013 del Consiglio (2) sulle importazioni di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di biciclette spedite dalla ricorrente dal Pakistan, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           (iii) dispone la riscossione del suddetto dazio sulle importazioni di biciclette dal Pakistan e registrate ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (UE) n. 938/2014 (3).
                        
                     
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo, vertente sulla violazione, da parte della convenuta, dell’articolo 13, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343, pag. 51). Più in particolare, applicando l’articolo 13, paragrafo 2, lettera b), la convenuta ha commesso errori di procedura e di diritto e ha utilizzato un ragionamento incoerente.
   
      (1)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/776 della Commissione, del 18 maggio 2015, che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (UE) n. 502/2013 del Consiglio sulle importazioni di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di biciclette spedite dalla Cambogia, dal Pakistan e dalle Filippine, indipendentemente dal fatto che siano o no dichiarate originarie della Cambogia, del Pakistan e delle Filippine (GU L 122, pag. 4).
   
      (2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 502/2013 del Consiglio, del 29 maggio 2013, recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) n. 990/2011 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese in seguito a un riesame intermedio a norma dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1225/2009 (GU L 153, pag. 17).
   
      (3)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 938/2014 della Commissione, del 2 settembre 2014, che apre un’inchiesta relativa alla possibile elusione delle misure antidumping istituite dal regolamento (UE) n. 502/2013 del Consiglio sulle importazioni di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese mediante importazioni di biciclette spedite dalla Cambogia, dal Pakistan e dalle Filippine, indipendentemente dal fatto che siano o no dichiarate originarie della Cambogia, del Pakistan e delle Filippine, e che dispone la registrazione di tali importazioni (GU L 263, pag. 5).