CELEX: 52006PC0241
Language: it
Date: 2006-05-24
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005

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52006PC0241

Proposta di regolamento del Consiglio recante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005  /* COM/2006/0241 def. - CNS 2006/0083 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 24.5.2006COM(2006) 241 definitivo2006/0083 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il Consiglio europeo nel suo accordo del dicembre 2005 sul quadro finanziario per il 2007–2013 ha introdotto la possibilità per gli Stati membri di “modulare” o ridurre fino ad un massimo del 20% le spese di mercato ed i pagamenti diretti maturati nell’ambito del primo pilastro della PAC e di utilizzare gli importi così generati per i propri programmi di sviluppo rurale (secondo pilastro della PAC). Il Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, è stato invitato a definire le modalità che regolano i trasferimenti dal primo pilastro ed ha stabilito che il contributo supplementare della Comunità per lo sviluppo rurale non sarà soggetto né al cofinanziamento nazionale né alle disposizioni relative alla spesa minima per assi contenute nel regolamento sullo sviluppo rurale.2. Poiché gli importi che corrispondono alla modulazione volontaria non dovranno essere considerati come parte degli importi massimi che costituiscono il massimale annuo per le spese del FEAG e poiché è prevista la possibilità di adottare modalità di applicazione specifiche per la modulazione volontaria, occorre modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio.3. La presente proposta legislativa concernente un regolamento del Consiglio recante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune precisa in che modo gli Stati membri possano applicare la modulazione volontaria e in che modo le risorse finanziarie generate possano essere utilizzate per lo sviluppo rurale.4. Un primo principio importante è che i fondi transiteranno attraverso il bilancio comunitario: ad una riduzione degli stanziamenti d’impegno per le spese del primo pilastro corrisponderà un aumento equivalente degli stanziamenti d’impegno per lo sviluppo rurale.5. Le spese di mercato della PAC (per esempio intervento, restituzioni all’esportazione, aiuti all’ammasso privato, ecc.) non si prestano alla modulazione. Esse sono destinate a sostenere il mercato nella sua globalità, non possono essere chiaramente attribuite ad un particolare Stato membro e sono soggette a fluttuazioni. Inoltre, se occorre intervenire sul mercato, non ha molto senso dal punto di vista economico pagare ad esempio soltanto il 90% delle restituzioni all’esportazione. Le spese della PAC diverse da quelle per i pagamenti diretti vanno quindi escluse dalla modulazione volontaria.6. La modulazione volontaria deve essere il più possibile in armonia con le disposizioni per la modulazione obbligatoria, cioè applicarsi agli stessi pagamenti diretti. Per questa riduzione supplementare si applicherà una franchigia per i primi 5 000 euro di pagamenti diretti, il che significa un importo supplementare di aiuto da destinare agli agricoltori, entro dei massimali che dovranno essere fissati dalla Commissione per ciascuno Stato membro che applica la modulazione volontaria. Gli Stati membri comunicheranno alla Commissione il tasso della modulazione volontaria che intendono applicare (fino ad un massimo del 20%) per il periodo 2007–2012 (anni di calendario per i pagamenti diretti).7. Gli Stati membri che applicano la modulazione volontaria riceveranno gli importi corrispondenti come seconda fonte di finanziamento comunitario per i propri programmi di sviluppo rurale, che saranno soggetti a tutte le disposizioni relative allo sviluppo rurale con la possibile eccezione delle disposizioni sul cofinanziamento (articolo 70, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio) e delle disposizioni in materia di prefinanziamento previste per il FEASR (articolo 25 del regolamento (CE) n. 1290/2005). Tuttavia, l’articolo 17 del regolamento (CE) n. 1698/2005 (tassi minimi di spesa per asse) si applicheranno anche agli importi generati dalla modulazione volontaria, al fine di assicurare la conformità con le norme fondamentali che disciplinano la politica comune. Le risorse così liberate saranno utilizzate nell’ambito dei programmi generali di sviluppo rurale (non in programmi più piccoli a sé stanti, alimentati solo dalla modulazione volontaria), in modo che i programmi possano essere gestiti dalle stesse autorità e dagli stessi organismi pagatori.8. Infine, la Commissione sarà autorizzata ad adottare le opportune modalità di applicazione per l’integrazione della modulazione volontaria nella programmazione relativa allo sviluppo rurale e per la gestione finanziaria di detta modulazione.2006/0083 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[1],considerando quanto segue:(1) Per rafforzare la politica di sviluppo rurale nella Comunità occorre dare agli Stati membri la possibilità di applicare un sistema di modulazione volontaria. La modulazione volontaria deve assumere la forma di una riduzione dei pagamenti diretti ai sensi dell’articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 1782 /2003[2] del Consiglio, utilizzando i fondi corrispondenti a tale riduzione per il finanziamento di programmi di sviluppo rurale, come previsto dal regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)[3]. Le riduzioni dei pagamenti diretti applicate con riguardo alla modulazione volontaria devono aggiungersi a quelle risultanti dall’applicazione della modulazione obbligatoria prevista dall’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003.(2) Per facilitare la sua esecuzione amministrativa, la modulazione volontaria deve essere calcolata sulla stessa base applicabile alla modulazione obbligatoria a norma dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003.(3) Per tenere conto della particolare situazione dei piccoli agricoltori, è opportuno concedere un importo supplementare nei casi in cui è applicata la modulazione volontaria. Tale importo supplementare deve essere pari all’importo risultante dall’applicazione della modulazione volontaria ai primi 5 000 EUR di pagamenti diretti, entro un massimale che dovrà essere fissato dalla Commissione.(4) L’utilizzo dei fondi corrispondenti all’applicazione della modulazione volontaria non deve essere soggetto al cofinanziamento nazionale di cui al regolamento (CE) n. 1698/2005 né alle disposizioni in materia di prefinanziamento applicabili al FEASR a norma del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune[4]. Occorre pertanto prevedere deroghe ai suddetti regolamenti.(5) Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento sono adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[5].(6) Nel definire il massimale annuo per le spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di garanzia andrà tenuto conto degli importi corrispondenti all’applicazione della modulazione volontaria e nel regolamento (CE) n. 1290/2005 andrà prevista la possibilità di adottare le opportune modalità di applicazione per la modulazione volontaria.(7) Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1290/2005,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPO I MODULAZIONE VOLONTARIAArticolo 11. Fatto salvo il disposto dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003, gli Stati membri possono applicare una riduzione, in appresso denominata “modulazione volontaria”, a tutti gli importi dei pagamenti diretti ai sensi dell’articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 1782/2003 da assegnare sul loro territorio durante un dato anno di calendario, durante il periodo 2007–2012.2. Gli importi netti corrispondenti all’applicazione della modulazione volontaria sono messi a disposizione come sostegno comunitario per misure intraprese nell’ambito della programmazione relativa allo sviluppo rurale finanziate dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale a norma del regolamento (CE) n. 1698/2005.3. Le riduzioni nell’ambito della modulazione volontaria sono effettuate sulla stessa base di calcolo applicabile alla modulazione ai sensi dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003. Gli importi supplementari concessi agli agricoltori a norma dell’articolo 12 del suddetto regolamento non sono soggetti a tali riduzioni.Nei casi in cui sono applicate riduzioni nell’ambito della modulazione volontaria, agli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti a norma del regolamento (CE) n. 1782/2003 è concesso un importo supplementare pari all’importo risultante dall’applicazione della percentuale di riduzione ai primi 5 000 EUR, o meno, di pagamenti diretti. Tale importo supplementare non è soggetto alle riduzioni applicabili nell’ambito della modulazione volontaria né alla modulazione di cui all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003.Gli importi supplementari complessivi dell’aiuto che possono essere concessi in uno Stato membro in un anno di calendario non possono superare i massimali fissati dalla Commissione secondo la procedura di cui all’articolo 144, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Se necessario gli Stati membri applicano una percentuale lineare di riduzione degli importi supplementari dell’aiuto in modo da garantire il rispetto di tali massimali.4. Ogni Stato membro applica un tasso unico di riduzione per anno civile. Il tasso può essere soggetto a modifiche progressive secondo una gradualità prestabilita. Il tasso massimo di riduzione è del 20%.Articolo 2Entro due mesi dell’entrata in vigore del presente regolamento gli Stati membri decidono e comunicano alla Commissione i tassi annui di modulazione volontaria che applicheranno per il periodo 2007–2012.Articolo 31. Gli importi netti corrispondenti all’applicazione della modulazione volontaria sono fissati dalla Commissione ed aggiunti alla ripartizione annua per Stato membro di cui all’articolo 69, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005.2. Gli Stati membri possono decidere di non applicare agli importi aggiunti alla ripartizione annua per Stato membro a norma del paragrafo 1 del presente articolo i massimali di cui all’articolo 70, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1698/2005.L’articolo 25 del regolamento (CE) n. 1290/2005 non si applica agli importi aggiunti alla ripartizione annua per Stato membro a norma del paragrafo 1 del presente articolo.Articolo 4Le modalità di applicazione relative al presente capo sono adottate secondo la procedura di cui all’articolo 90, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1698/2005, in particolare per quanto riguarda le disposizioni per l’integrazione della modulazione volontaria nella programmazione relativa allo sviluppo rurale, o, se del caso, all’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1290/2005, in particolare per quanto riguarda le disposizioni relative alla gestione finanziaria della modulazione volontaria.CAPO II MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1290/2005 E DISPOSIZIONE FINALEArticolo 5Il regolamento (CE) n. 1290/2005 è così modificato:1) All’articolo 12, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:“2. La Commissione fissa gli importi che sono messi a disposizione del FEASR in applicazione dell’articolo 10, paragrafo 2, e degli articoli 143 quinquies e 143 sexies del regolamento (CE) n. 1782/2003 e dell’articolo 1 del regolamento (CE) del Consiglio n. …./2006*.* GU L… del …, pag.....”2) Nel testo introduttivo dell’articolo 42 la seconda frase è sostituita dalla seguente:“Tali modalità includono in particolare:”Articolo 6Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, …Per il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA |1. | LINEA DI BILANCIO INTERESSATA: 05 03 05 04 | STANZIAMENTI (PPB 2007): 37 660,663 milioni di euro 12 366,220 milioni di euro |2. | TITOLO: Regolamento del Consiglio recante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005 |3. | BASE GIURIDICA: Articolo 37 del trattato. |4. | OBIETTIVI: Prevedere la possibilità per gli Stati membri di ridurre volontariamente fino ad un massimo del 20% i pagamenti diretti agli agricoltori e di utilizzare questi importi per finanziare programmi di sviluppo rurale nello stesso Stato membro. |5. | INCIDENZA FINANZIARIA | PERIODO DI 12 MESI (milioni di euro) | ESERCIZIO IN CORSO 2006 (milioni di euro) | ESERCIZIO SUCCESSIVO 2007 (milioni di euro) |5.0 | SPESE – A CARICO DEL BILANCIO DELLE CE (RESTITUZIONI/INTERVENTI) – A CARICO DEI BILANCI NAZIONALI – ALTRE | – | – | – |5.1 | ENTRATE – RISORSE PROPRIE DELLE CE (PRELIEVI/DAZI DOGANALI) – NAZIONALI | – | – | – |2008 | 2009 | 2010 | 2011 |5.0.1 | PREVISIONI DI SPESA | – | – | – | – |5.1.1 | PREVISIONI DI ENTRATA | – | – | – | – |5.2 | METODO DI CALCOLO: – |6.0 | FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CORRISPONDENTE CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ/NO |6.1 | FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ/NO |6.2 | NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE | SÌ/NO |6.3 | STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI | SÌ/NO |OSSERVAZIONI: Il presente regolamento non comporta alcuna spesa comunitaria supplementare. Esso si limita ad estendere la possibilità già prevista dall’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1782/2003 di trasferire importi dalle spese per “aiuti diretti” allo “sviluppo rurale”. La misura non ha quindi ripercussioni sul bilancio. |[1] GU C… del …, pag. ....[2] GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 247/2006 (GU L 42 del 16.2.2006, pag. 1).[3] GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1.[4] GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1.[5] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.