CELEX: 62020TN0390
Language: it
Date: 2020-06-17 00:00:00
Title: Causa T-390/20: Ricorso proposto il 17 giugno 2020 — Scandlines Danmark e Scandlines Deutschland / Commissione

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/45
            
         
      Ricorso proposto il 17 giugno 2020 — Scandlines Danmark e Scandlines Deutschland / Commissione
      (Causa T-390/20)
      (2020/C 279/60)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Scandlines Danmark ApS (Copenhagen, Danimarca) e Scandlines Deutschland GmbH (Amburgo, Germania) (rappresentante: L. Sandberg-Mørch, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione europea del 20 marzo 2020 relativa all’aiuto di Stato SA.39078 — 2019/C (ex 2014/N), cui la Danimarca ha dato esecuzione a favore della Femern A/S per la pianificazione e la costruzione del collegamento «Fehmarn Fixed Link» tra la Danimarca e la Germania;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a sostenere le spese delle ricorrenti.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha violato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e l’articolo 1, lettere d) ed e) del regolamento del Consiglio (UE) 2015/1589 (1), classificando (i) tutte le garanzie statali e tutti i prestiti statali concessi ai sensi della legge sulle costruzioni come un aiuto unico ad hoc; e (ii) un apporto di capitale e tutte le garanzie statali e tutti gli aiuti statali concessi ai sensi della legge sulla pianificazione come un altro aiuto unico ad hoc, mentre ciascun prestito statale e ciascuna garanzia statale dovevano essere considerati come una misura di aiuto ad hoc separata da notificare individualmente alla Commissione quando i termini di ciascun prestito statale e di ciascuna garanzia statale sono stati concordati tra la Femern A/S e le autorità danesi.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha violato l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e la comunicazione sugli IPCIE (2), incorrendo in errori di diritto e manifesti errori di valutazione nel considerare che l’aiuto fosse compatibile con il mercato interno. Tale motivo è suddiviso in quattro sub-motivi:
                  
                              —
                           
                           
                              con il primo, le ricorrenti sostengono che la Commissione è incorsa in errore nel dichiarare che il Fixed Link è di interesse europeo;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              con il secondo, le ricorrenti sostengono che la Commissione è incorsa in errore nel dichiarare che l’aiuto è necessario, poiché l’aiuto non ha alcun effetto di incentivazione e non soddisfa i requisiti, relativi allo scenario controfattuale e all’esistenza di progetti alternativi, stabiliti nella comunicazione sugli IPCIE. Inoltre, la Commissione è incorsa in errore nella decisione impugnata nel fare affidamento su un tasso interno di rendimento (TIR) erroneamente basso, avendo calcolato quest’ultimo sulla base di un periodo di vita molto breve del progetto, 40 anni, che non corrisponde al reale periodo di vita dell’infrastruttura, ossia il periodo durante il quale la Femern A/S potrà sfruttare economicamente il Fixed Link;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              con il terzo, le ricorrenti sostengono che la Commissione è incorsa in errore nel dichiarare che l’aiuto è proporzionato, dato che l’aiuto è illimitato nel tempo. La Commissione è poi incorsa in una serie di errori manifesti nell’analisi del deficit di finanziamento. La Commissione ha erroneamente fatto affidamento sul suddetto periodo di vita molto breve del progetto, da cui è risultata una proporzione maggiore dei costi rispetto ai proventi originati dal funzionamento del Fixed Link; la Commissione ha sottostimato i proventi previsti della Femern A/S e sovrastimato i costi previsti, includendo, in particolare, i costi operativi nel calcolo del deficit di finanziamento. Infine, la Commissione conclude erroneamente che l’elemento di aiuto consiste nel tasso d’interesse pagato da Femern A/S allo Stato danese, mentre, a causa del fatto che nessun operatore privato era disposto a investire nel progetto in assenza di aiuti di Stato significativi, l’elemento di aiuto consiste nell’intero importo dei prestiti statali e dei prestiti coperti dalle garanzie statali;
                           
                        
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                              con il quarto, le ricorrenti sostengono che la Commissione è incorsa in errore nel concludere che l’aiuto non provoca un’indebita distorsione della concorrenza, poiché l’aiuto conduce alla creazione di una posizione dominante a favore della Femern A/S nel mercato rilevante, crea eccessi di capacità e consente alla Femern A/S di praticare prezzi inferiori ai costi. Infine, la Commissione ha ignorato il fatto che l’aiuto è utilizzato per ridurre l’accesso al porto delle ricorrenti in Germania. La Commissione ha omesso di riconoscere che i suddetti effetti negativi superano gli eventuali effetti positivi creati dall’aiuto.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU 2015, L 248, pag. 9).
      
         (2)  Comunicazione della Commissione — Comunicazione sui criteri per l’analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo (GU 2014, C 188, pag. 4).