CELEX: 31968R1470
Language: it
Date: 1968-09-23 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1470/68 della Commissione, del 23 settembre 1968, relativo al prelievo e alla riduzione dei campioni nonché alla determinazione del tenore in olio, impurità e umidità dei semi oleosi

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31968R1470

Regolamento (CEE) n. 1470/68 della Commissione, del 23 settembre 1968, relativo al prelievo e alla riduzione dei campioni nonché alla determinazione del tenore in olio, impurità e umidità dei semi oleosi  

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 28/09/1968 pag. 0002 - 0024 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 2 pag. 0137  edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(II) pag. 0434  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 2 pag. 0137  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(II) pag. 0440  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 4 pag. 0022  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 3 pag. 0018  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 3 pag. 0018 

++++ ( 1 ) GU N . 172 DEL 30 . 9 . 1966 , PAG . 3025/66 .   ( 2 ) GU N . 197 DEL 29 . 10 . 1966 , PAG . 3393/66 .   ( 3 ) GU N . 125 DEL 26 . 6 . 1967 , PAG . 2461/67 .   ( 4 ) GU N . 151 DEL 13 . 7 . 1967 , PAG . 1 .   ( 5 ) GU N . 151 DEL 13 . 7 . 1967 , PAG . 6 .   ( 6 ) GU N . L 158 DEL 6 . 7 . 1968 , PAG . 8 .   ( 7 ) GU N . L 239 DEL 28 . 9 . 1968 , PAG . 1 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1470/68 DELLA COMMISSIONE  DEL 23 SETTEMBRE 1968  RELATIVO AL PRELIEVO E ALLA RIDUZIONE DEI CAMPIONI NONCHE ALLA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN OLIO , IMPURITA E UMIDITA DEI SEMI OLEOSI  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 136/66/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 22 SETTEMBRE 1966 , RELATIVO ALL'ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI ( 1 ) , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 26 , PARAGRAFO 3 , E L'ARTICOLO 27 , PARAGRAFO 5 ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 162/66/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 27 OTTOBRE 1966 , RELATIVO AGLI SCAMBI DI GRASSI TRA LA COMUNITA E LA GRECIA ( 2 ) , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 8 ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 142/67/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 21 GIUGNO 1967 , RELATIVO ALLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE DI SEMI DI COLZA , DI RAVIZZONE E DI GIRASOLE ( 3 ) , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 6 ,  CONSIDERANDO CHE IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 282/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DELL'11 LUGLIO 1967 , RELATIVO ALLE MODALITA D'INTERVENTO PER I SEMI OLEOSI ( 4 ) , DEL REGOLAMENTO N . 284/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DELL'11 LUGLIO 1967 , RELATIVO A TALUNE MODALITA D'APPLICAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE DI SEMI OLEOSI ( 5 ) E DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 911/68 DELLA COMMISSIONE , DEL 5 LUGLIO 1968 , RELATIVO A TALUNE MODALITA CONCERNENTI L'INTEGRAZIONE PER I SEMI OLEOSI ( 6 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1469/68 ( 7 ) , OCCORRE DEFINIRE IL METODO , UNICO PER TUTTA LA COMUNITA , DEL PRELIEVO DI CAMPIONI E DELLA RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER L'ANALISI , NONCHE QUELLO DELLA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN OLIO , IMPURITA E UMIDITA DEI SEMI ;  CONSIDERANDO CHE PER CIASCUNA DELLE OPERAZIONI DI CUI SOPRA CONVIENE SCEGLIERE IL METODO D'USO GENERALE NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE ; CHE , PER OTTENERE IL MEDESIMO RISULTATO , E OPPORTUNO APPORTARE TALUNE PRECISAZIONI RIGUARDANTI IL METODO PRESCELTO ;  CONSIDERANDO CHE LE MISURE PREVISTE NEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO DI GESTIONE PER I GRASSI ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  1 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI SEGUENTI , IL PRELIEVO DI CAMPIONI , LA RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER L'ANALISI , NONCHE LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN IMPURITA E UMIDITA , DI CUI ALL'ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO N . 282/67/CEE , ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO N . 284/67/CEE E ALL'ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 911/68 , VENGONO EFFETTUATI SECONDO I METODI DEFINITI RISPETTIVAMENTE NEGLI ALLEGATI I , II , III E IV DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO I , PUNTO 6.1 , GLI STATI MEMBRI DESIGNANO GLI ESPERTI CAMPIONATORI .  3 . IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO I , PUNTO 6.3 , ALMENO TRE CAMPIONI PER LABORATORIO DEBBONO ESSERE COSTITUITI PER L'ANALISI E L'ARBITRAGGIO .  4 . IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO I , PUNTO 6.2.1 , I PRELIEVI ELEMENTARI DEBBONO ESSERE EFFETTUATI SU ALMENO IL 2 % DEI SACCHI COSTITUENTI LA PARTITA .  5 . IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO III , PUNTI 3.2 E 6.3.2 , LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI E EFFETTUATA SU UN PRODOTTO ALLO STATO NATURALE .  ARTICOLO 2  LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN OLIO DI CUI ALL'ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO N . 282/67/CEE E EFFETTUATA SECONDO IL METODO DEFINITO NELL'ALLEGATO V DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO V , PUNTI 3.2 , 6.3.7 , 7.3.1 , 7.3.3 E 7.3.5 , LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN OLIO E EFFETTUATA SU UN PRODOTTO ALLO STATO NATURALE .  ARTICOLO 3  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL TERZO GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , IL 23 SETTEMBRE 1968 .  PER LA COMMISSIONE  IL PRESIDENTE  JEAN REY  ALLEGATO I  RACCOMANDAZIONE ISO R 542 ( GENNAIO 1967 )  SEMI OLEOSI  CAMPIONATURA  INTRODUZIONE  UNA CAMPIONATURA CORRETTA COSTITUISCE UN'OPERAZIONE COMPLESSA CHE RICHIEDE LA MASSIMA CURA . NON SI INSISTERA MAI ABBASTANZA SULLA NECESSITA DI OTTENERE PER L'ANALISI UN CAMPIONE DI SEMI OLEOSI SUFFICIENTEMENTE RAPPRESENTATIVO .  LA MAGGIOR PARTE DEI SEMI OLEOSI E VENDUTA SU CAMPIONE , TENUTO CONTO DEL RISULTATO DELL'ANALISI DEL CAMPIONE , E LE CONTESTAZIONI SONO SEMPRE RISOLTE MEDIANTE RIFERIMENTO AL CAMPIONE , DI MODO CHE UNA CAMPIONATURA INACCURATA O INESATTA COMPORTERA MALINTESI , RITARDI ED INUTILI MODIFICHE DI PREZZO .  I PROCEDIMENTI INDICATI NELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO SI SONO DIMOSTRATI VALIDI IN PRATICA E SI RACCOMANDA PERTANTO VIVAMENTE DI AVVALERSENE TUTTE LE VOLTE IN CUI CIO SIA POSSIBILE . COME E NOTO E DIFFICILE STABILIRE NORME FISSE VALIDE PER TUTTI I CASI , E IN CIRCOSTANZE PARTICOLARI POSSONO PERTANTO RENDERSI OPPORTUNE LIEVI MODIFICHE DEL METODO .  1 . OGGETTO  LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO DESCRIVE I METODI DI CAMPIONATURA DELLE FORNITURE DI SEMI OLEOSI ED INDICA INOLTRE GLI APPARECCHI UTILIZZATI PER LE OPERAZIONI .  2 . PRINCIPI GENERALI  2.1 LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO SI PROPONE DI FISSARE LE CONDIZIONI GENERALI DELLA CAMPIONATURA PER STIMARE LE QUALITA DEI SEMI OLEOSI ACQUISTATI COME MATERIE PRIME INDUSTRIALI . L'INSIEME DELLA FORNITURA DEVE ESSERE ESAMINATA PER PARTITE DI 500 T ( 1 ) AL MASSIMO PER I SEMI GRANDI E MEDI E DI 100 T AL MASSIMO PER I SEMI PICCOLI .  2.2 I CAMPIONI DEVONO ESSERE INTERAMENTE RAPPRESENTATIVI DELLE PARTITE DA CUI SONO PRELEVATI . A TALE SCOPO , SU UNA PARTITA LIMITATA AD UN MASSIMO DI 500 T ( O DI 100 T , SECONDO I CASI ) DEVE ESSERE EFFETTUATO UN CERTO NUMERO DI PRELIEVI ELEMENTARI I QUALI DEVONO ESSERE ACCURATAMENTE MESCOLATI AL FINE DI FORNIRE UN CAMPIONE GLOBALE DAL QUALE SI OTTIENE MEDIANTE RIDUZIONI SUCCESSIVE IL CAMPIONE PER LABORATORIO DESTINATO ALL'ANALISI .  2.3 E OPPORTUNO ASSICURARSI CON PARTICOLARE CURA CHE TUTTI GLI APPARECCHI DI CAMPIONATURA SIANO PULITI , ASCIUTTI ED ESENTI DA ODORI ESTRANEI .  LA CAMPIONATURA DEV'ESSERE EFFETTUATA AVENDO CURA CHE I CAMPIONI DI SEMI OLEOSI , GLI STRUMENTI DI CAMPIONATURA ED I RECIPIENTI NEI QUALI VENGONO POSTI I CAMPIONI SIANO PROTETTI DA QUALSIASI CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE QUALE ED ESEMPIO PIOGGIA , POLVERE , ECC .  LE MATERIE CHE ADERISCONO ESTERIORMENTE ALL'APPARECCHIO DI CAMPIONATURA DEVONO ESSERE ASPORTATE PRIMA CHE ESSO VENGA VUOTATO DEL SUO CONTENUTO .  3 . DEFINIZIONI  I TERMINI CONCERNENTI LA PARTITA ED I CAMPIONI SONO DEFINITI QUI APPRESSO .  3.1 FORNITURA  QUANTITA DI SEMI SPEDITI IN UN'UNICA SOLUZIONE NEL QUADRO DI UN CONTRATTO PARTICOLARE .  3.2 PARTITA  QUANTITA DETERMINATA DELLA FORNITURA CHE PERMETTA DI STIMARE LA QUALITA DI QUEST'ULTIMA   ( 1 ) TONNELLATE METRICHE : 1 T = 1.000 KG .  3.3 PRELIEVO ELEMENTARE  PICCOLA QUANTITA DI SEMI , PRELEVATA DA UN SOLO PUNTO DELLA PARTITA . SI DOVRA EFFETTUARE UN CERTO NUMERO DI PRELIEVI ELEMENTARI IN VARI PUNTI DELLA PARTITA E L'INSIEME DEI PRELIEVI OPPORTUNAMENTE MESCOLATO SARA RAPPRESENTATIVO DELLA PARTITA .  3.4 CAMPIONE GLOBALE  QUANTITA DI SEMI COSTITUITA RIUNENDO E MESCOLANDO I PRELIEVI ELEMENTARI .  3.5 CAMPIONE PER LABORATORIO  PICCOLO CAMPIONE CHE RAPPRESENTA LA QUALITA DELLA PARTITA , OTTENUTO DAL CAMPIONE GLOBALE DESTINATO ALL'ANALISI O AD ALTRO ESAME .  4 . APPARECCHIATURA  GLI STRUMENTI NECESSARI SONO ENUMERATI QUI APPRESSO ; ALCUNI ESEMPI VENGONO FORNITI NEI SINGOLI CASI ( CFR . ANCHE LE FIGURE 1 _ 9 DI CUI ALL'ALLEGATO A ) .  4.1 CAMPIONATURA DEI PRODOTTI IN SACCHI  SONDE AFFILATE APPOSITAMENTE IDEATE PER I SACCHI , SONDE CILINDRICHE , SONDE CONICHE E PALETTE A MANO .  4.2 CAMPIONATURA DEI PRODOTTI ALLA RINFUSA  PALE GRANDI E PALETTE A MANO , SONDE CILINDRICHE , SONDE CONICHE , CAMPIONATORI MECCANICI ED ALTRI STRUMENTI PER PRELIEVO INTERMITTENTE DI PICCOLI CAMPIONI NEL CORSO DELLO SCARICO DEI SEMI OLEOSI .  4.3 MESCOLANZA E DIVISIONE  PALE , CROCE ( PER DIVISIONE IN QUARTI ) , APPARECCHI DI SVUOTAMENTO E RIDUZIONE ED ALTRI APPARECCHI DI DIVISIONE .  5 . LIMITAZIONE DELL'IMPORTANZA DELLA PARTITA  5.1 TRASPORTO PER NAVE  IL TRASPORTO DELLA MAGGIOR PARTE DEI SEMI OLEOSI AVVIENE PER VIA MARITTIMA O FLUVIALE . IN AMBEDUE I CASI , LA CAMPIONATURA HA LUOGO NORMALMENTE ALL'ATTO DELLO SCARICO . OGNI PARTITA DEVE CONSTARE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE O PARTE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE .  5.2 TRASPORTO PER STRADA O PER FERROVIA  NELL'IPOTESI DI TRASBORDO DALLA NAVE IN AUTOCARRI O VAGONI , LA CAMPIONATURA PUO AVER LUOGO PRIMA DELLO SCARICO DEGLI AUTOCARRI E DEI VAGONI . OGNI PARTITA DEVE CONSTARE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE O PARTE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE .  SE LA CAMPIONATURA VIENE EFFETTUATA IN VAGONI CARICHI , CIASCUNA PARTITA DEVE COMPRENDERE UN CERTO NUMERO DI VAGONI IL CUI CARICO TOTALE DEVE ESSERE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE O PARTE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE .  5.3 SILOS O DEPOSITO  SE I SEMI VENGONO SCARICATI DIRETTAMENTE DALLA NAVE NEI SILOS O DEPOSITI , I CAMPIONI DEVONO ESSERE PRELEVATI CONFORMEMENTE AL PARAGRAFO 5.1 . OVE NON SIA PREVISTA ALCUNA MISURA AI FINI DI TALE CAMPIONATURA , QUEST'ULTIMA PUO AVER LUOGO , SECONDO IL PARAGRAFO 5.2 , PRIMA O DURANTE IL TRASFERIMENTO NEL SILOS O NEL DEPOSITO . CIASCUNA PARTITA DEVE CONSTARE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE O PARTE DI 500 ( O DI 100 ) TONNELLATE .  6 . METODO DI PRELIEVO DEI CAMPIONI  6.1 OSSERVAZIONI GENERALI  LA CAMPIONATURA DEVE ESSERE EFFETTUATA DA CAMPIONATORI ESPERTI DESIGNATI DALL'ACQUIRENTE E DAL VENDITORE .  POICHE LA COMPOSIZIONE DELLA PARTITA NON E MAI OMOGENEA O LO E SOLO DIFFICILMENTE , OCCORRE EFFETTUARE UN NUMERO SUFFICIENTE DI PRELIEVI ELEMENTARI PER OTTENERE UN CAMPIONE GLOBALE RAPPRESENTATIVO . LA CAMPIONATURA DEI SEMI CHE DURANTE IL TRASPORTO SIANO STATI DETERIORATI DALL'ACQUA DI MARE O PER EFFETTO DI ALTRE CAUSE , O CHE RISULTINO IN CATTIVO STATO , NONCHE LA CAMPIONATURA DEI SEMI SPARSI E SUCCESSIVAMENTE RIUNITI E DEI RESIDUI , DEVE ESSERE EFFETTUATA SEPARATAMENTE DALLA CAMPIONATURA DEI SEMI INTATTI . I PRODOTTI DETERIORATI NON DEVONO ESSERE MESCOLATI CON QUELLI INTATTI MA DEVONO ESSERE STIMATI SEPARATAMENTE .  6.2 PRELIEVI ELEMENTARI  SECONDO I CASI , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI SUI PRODOTTI ALLA RINFUSA O IN SACCHI , MEDIANTE GLI APPARECCHI DI CAMPIONATURA DI CUI AL CAPITOLO 4 UTILIZZATI CONFORMEMENTE AI PARAGRAFI 6.2.1 E 6.2.2 .  6.2.1 PRODOTTI IN SACCHI  SALVO DIVERSA PATTUIZIONE CONTRATTUALE O PRATICA PORTUALE , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI SUL 2 % DEI SACCHI CHE COSTITUISCONO LA PARTITA .  SE I SACCHI SONO APERTI , I PRELIEVI ELEMENTARI POSSONO ESSERE EFFETTUATI MEDIANTE PALETTA A MANO O SONDE CILINDRICHE O CONICHE .  SE I PRELIEVI SONO EFFETTUATI IN SACCHI CHIUSI , POSSONO ESSERE UTILIZZATE SONDE AFFILATE SPECIALMENTE IDEATE PER I SACCHI .  6.2.2 PRODOTTI ALLA RINFUSA  6.2.2.1 OVE LA CAMPIONATURA VENGA EFFETTUATA QUANDO IL PRODOTTO E IN MOVIMENTO , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI ATTRAVERSO L'INTERA SEZIONE DEL FLUSSO DI SEMI A INTERVALLI DETERMINATI IN FUNZIONE DELLA VELOCITA DI SCORRIMENTO .  6.2.2.2 OVE LA CAMPIONATURA DEI SEMI ALLA RINFUSA ABBIA LUOGO NELLE CALE DI IMBARCAZIONI DURANTE LO SCARICO , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI NEL MAGGIOR NUMERO DI PUNTI POSSIBILI A INTERVALLI DETERMINATI IN FUNZIONE DELLA VELOCITA DI SCARICO .  6.2.2.3 SE LA CAMPIONATURA HA LUOGO IN VAGONI CARICHI , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI A TRE DIFFERENTI LIVELLI MEDIANTE UNA SONDA CILINDRICA O CONICA , SECONDO I SEMI E NEI PUNTI SEGUENTI :   _ VAGONI O AUTOCARRI CONTENENTI FINO A 15 T : 5 PUNTI DI PRELIEVO ( AL CENTRO E A 50 CM CIRCA DALLE PARETI ) .   _ VAGONI DA 15 A 30 T : 8 PUNTI DI PRELIEVO .   _ VAGONI DA 30 A 50 T : 11 PUNTI DI PRELIEVO .  NOTA _ SE IL TIPO DI VAGONE NON PERMETTE TALE TIPO DI PRELIEVO , LA CAMPIONATURA VERRA EFFETTUATA CONFORMEMENTE AL PARAGRAFO 6.2.2.1 .  6.2.2.4 SE LA CAMPIONATURA HA LUOGO NELLA TRAMOGGIA PRIMA DELLA PESATURA , I PRELIEVI ELEMENTARI DEVONO ESSERE EFFETTUATI MEDIANTE SONDE CILINDRICHE , PALE O CAMPIONATORI MECCANICI , SECONDO LA PRATICA DEL PORTO .  6.2.2.5 IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE PER QUANTO CONCERNE I SILOS E I DEPOSITI E NECESSARIAMENTE SUBORDINATO ALLE CONDIZIONI LOCALI .  6.3 CAMPIONE PER LABORATORIO  IL CAMPIONE GLOBALE DEVE ESSERE MESCOLATO E RIDOTTO MEDIANTE DIVISIONE FINO AL NUMERO DESIDERATO DI CAMPIONI PER LABORATORIO , MEDIANTE GLI APPARECCHI DI CUI AL CAPITOLO 4 . IL NUMERO DI CAMPIONI PER LABORATORIO DA COSTITUIRE PER L'ANALISI E L'ARBITRAGGIO DEVE ESSERE SPECIFICATO NEL CONTRATTO PATTUITO TRA ACQUIRENTE E VENDITORE . PER ALCUNI SEMI ( PER ESEMPIO : COPRA , ARACHIDI CON GUSCIO ) , SI RACCOMANDA DI STACCIARE IL CAMPIONE GLOBALE PRIMA DI RIDURLO E DI AGGIUNGERE IL RESIDUO FINE AI CAMPIONI DI LABORATORIO IN PROPORZIONE ESATTA . TALE OPERAZIONE E DESTINATA A GARANTIRE CHE I CAMPIONI CONTENGANO LA MEDESIMA PERCENTUALE DI ELEMENTI FINI DI QUALITA INFERIORE .  6.4 IMPORTANZA DEI CAMPIONI  IN GENERALE SONO AMMESSI I PESI DI CAMPIONI APPRESSO INDICATI . IN TALUNI CASI , POSSONO ESSER RICHIESTI CAMPIONI MAGGIORI O MINORI SECONDO LA NATURA DELL'ANALISI DA EFFETTUARE .   * * PRELIEVI * CAMPIONE * CAMPIONE PER  SEMI * * ELEMENTARI * GLOBALE * LABORATORIO   * T * KG * KG * KG  SEMI GROSSI   ( AD ESEMPIO : COPRA ) * FINO A 500 * 1 * FINO A 200 * 6  SEMI MEDI   ( AD ESEMPIO : ARACHIDE DECORTICATO ) * FINO A 500 * 0,5 * FINO A 100 * 5  SEMI PICCOLI   ( AD ESEMPIO : PAPAVERO ) * FINO A 100 * 0,1 * FINO A 20 * 2  7 . IMBALLAGGIO E MARCATURA DEI CAMPIONI  7.1 IMBALLAGGIO DEI CAMPIONI  I CAMPIONI PER LABORATORIO DEVONO ESSERE IMBALLATI IN SACCHI A MAGLIE STRETTE , SACCHI DI CARTA RESISTENTE , IMBALLAGGI DI CARTONE , SACCHI DI POLIETILENE , SCATOLE DI METALLO , BOTTIGLIE O VASI DI VETRO .  I CAMPIONI PER LA DETERMINAZIONE DELL'UMIDITA O PER QUALSIASI ANALISI CHE POSSA VENIR INFLUENZATA DA UNA MODIFICAZIONE DELL'UMIDITA DEVONO ESSER IMBALLATI IN RECIPIENTI STAGNI ALL'UMIDITA A CHIUSURA ERMETICA . I RECIPIENTI DEVONO ESSERE COMPLETAMENTE RIEMPITI E LE CHIUSURE DEVONO ESSERE SIGILLATE PER EVITARE QUALSIASI MODIFICAZIONE DEL TENORE INIZIALE DI ACQUA .  7.2 ETICHETTE PER I CAMPIONI  QUALORA VENGANO UTILIZZATE ETICHETTE DI CARTA PER I CAMPIONI DI SEMI OLEOSI , ESSE DEVONO AVERE LA QUALITA E LE DIMENSIONI IDONEE AL LORO IMPIEGO . IL FORO PRATICATO NELL'ETICHETTA DEVE ESSERE RINFORZATO .  SULLE ETICHETTE DEVONO FIGURARE ALMENO LE SEGUENTI INDICAZIONI :  1 . NAVE O VEICOLO  2 . DA ...  3 . A ...  4 . ARRIVO  5 . QUANTITA  6 . RINFUSA / SACCHI  7 . DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO  8 . MARCHIO O NUMERO DELLA PARTITA  9 . NUMERO E DATA DELLA BOLLETTA DI CARICO O DEL CONTRATTO  10 . DATA DELLA CAMPIONATURA  11 . LUOGO E PUNTO DI CAMPIONATURA  12 . CAMPIONATO CONGIUNTAMENTE DA ...  LE INDICAZIONI ANNOTATE SULL'ETICHETTA DEVONO ESSERE INDELEBILI .  8 . SPEDIZIONE DEI CAMPIONI  I CAMPIONI PER LABORATORIO DEVONO ESSERE SPEDITI IL PIU CELERMENTE POSSIBILE E , SALVO CASI ECCEZIONALI , NON OLTRE 48 ORE DOPO L'ULTIMAZIONE DELLA CAMPIONATURA , ESCLUSI I GIORNI IN CUI GLI ESERCIZI COMMERCIALI RESTANO CHIUSI .  9 . VERBALE DI CAMPIONATURA  L'EVENTUALE VERBALE DI CAMPIONATURA DEVE INDICARE :   _ LO STATO NEL QUALE SI TROVANO I SEMI CAMPIONATI ,   _ IL PROCEDIMENTO UTILIZZATO , OVE DIFFERISCA DA QUELLO DESCRITTO NELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO ,   _ TUTTI GLI ELEMENTI CHE POSSONO AVER INFLUITO SULLA CAMPIONATURA .  ALLEGATO A : VEDI G.U .  ALLEGATO II  RACCOMANDAZIONE ISO R 664 ( FEBBRAIO 1968 )  SEMI OLEOSI  RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER ANALISI  1 . OGGETTO  LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO DETERMINA IL PROCEDIMENTO TECNICO PER OTTENERE DA UN CAMPIONE PER LABORATORIO DI SEMI OLEOSI UN CAMPIONE PER ANALISI .  NOTE  1 . LE TECNICHE PER OTTENERE CAMPIONI PER LABORATORIO RAPPRESENTATIVI DI UNA FORNITURA DI SEMI OLEOSI SONO DESCRITTE NELLA RACCOMANDAZIONE ISO R 542 , " SEMI OLEOSI . CAMPIONATURA " .  2 . ALCUNI CONTRATTI CONCERNENTI LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SEMI OLEOSI PRESCRIVONO UN'ANALISI DEL CAMPIONE ALLE CONDIZIONI IN CUI E STATO PRELEVATO , VALE A DIRE CONTENENTE LE EVENTUALI IMPURITA . D'ALTRA PARTE , ALCUNI CONTRATTI PRESCRIVONO LA SEPARAZIONE PRELIMINARE E QUANTITATIVA DELLE IMPURITA E L'ANALISI DEI SEMI PURI SEPARATI . PUO ESSERE RICHIESTA ANCHE L'ANALISI DELLE IMPURITA .  2 . PRINCIPIO  IL CAMPIONE PER ANALISI E OTTENUTO DAL CAMPIONE PER LABORATORIO , DOPO AVER ELIMINATO LE GROSSE IMPURITA , SE NECESSARIO MEDIANTE APPROPRIATA RIDUZIONE , AVVALENDOSI DI UNO DEGLI APPARECCHI DI DIVISIONE SPECIFICATI ED AVENDO CURA CHE IL CAMPIONE PER ANALISI SIA RAPPRESENTATIVO DEL CAMPIONE PER LABORATORIO NEL SUO INSIEME .  IL CAMPIONE PER ANALISI , SIA NELLE CONDIZIONI ORIGINALI , SIA SEPARATO DALLE IMPURITA , E PREPARATO PER L'ANALISI SECONDO LA TECNICA SPECIFICATA NEL METODO CORRISPONDENTE .  3 . APPARECCHIATURA  DIVISORE  APPARECCHIO PER LA DIVISIONE IN QUARTI , DIVISORE CONICO , DIVISORE MUNITO DI PIU FESSURE , O ALTRI APPARECCHI DI RIDUZIONE CHE ASSICURINO UNA RIPARTIZIONE UNIFORME DEI COMPONENTI DEL CAMPIONE DI LABORATORIO NEL CAMPIONE DI ANALISI .  4 . RIDUZIONE DEL CAMPIONE PER LABORATORIO  DOPO AVER SEPARATO E PESATO , SE NECESSARIO , LE IMPURITA , MESCOLARE CON CURA IL CAMPIONE PER LABORATORIO PER RENDERLO IL PIU POSSIBILE OMOGENEO ED EFFETTUARE , MEDIANTE APPARECCHIO DI DIVISIONE ADATTO ALLA NATURA DEL SEME , RIDUZIONI SUCCESSIVE FINO A QUANDO SIA OTTENUTA APPROSSIMATIVAMENTE IL PESO INDICATO NELLA TABELLA 1 .  TABELLA 1   * PESO MINIMO DI  SPECIE DI SEMI * CIASCUN CAMPIONE   * PER ANALISI   * ( GRAMMI )  COPRA COCOS NUCIFERA , LINNAEUS * 1.000  RICINO RICINUS COMMUNIS , LINNAEUS * 600  PALMISTI ELAEIS GUINEENSIS , N . J . JACQUIN * 600  ARACHIDE ARACHIS HYPOGAEUS , LINNAEUS * 600  KARITE BUTYROSPERMUM PARADOXUM , C.F.G.H . * 500  ZUCCA CUCURBITA PEPO , LINNAEUS * 500  GIRASOLE HELIANTHUS ANNUUS , LINNAEUS * 500  SOIA GLYCINE MAX , LINNAEUS _ MERRILL * 500  COTONE GOSSYPIUM SP . * 500  CANAPA CANNABIS SATIVA , LINNAEUS * 200  LINO LINUM USITATISSIMUM , LINNAEUS * 200  COLZA BRASSICA NAPUS , LINNAEUS * 200  RAVIZZONE BRASSICA RAPA , LINNAEUS * 200  PAPAVERO SONNIFERO PAPAVER SOMNIFERUM , LINNAEUS * 200  SENAPE BIANCA SINAPIS ALBA , LINNAEUS * 200  SENAPE NERA BRASSICA NIGRA , LINNAEUS _ W . D . J . KOCK * 200  SESAMO SESAMUM INDICUM , LINNAEUS * 200  NOTA _ PER I SEMI NON ELENCATI NELLA TABELLA DI CUI SOPRA , I PESI MINIMI SARANNO IDENTICI A QUELLI PRESCRITTI PER I SEMI DI DIMENSIONI EQUIVALENTI .  5 . SEPARAZIONE DELLE IMPURITA  OVE VENGA RICHIESTA LA SEPARAZIONE DELLE IMPURITA , OCCORRE SEGUIRE IL PROCEDIMENTO DESCRITTO NELLA RACCOMANDAZIONE ISO R 658 , " SEMI OLEOSI . DETERMINAZIONE DEL TENORE DI IMPURITA " .  ALLEGATO III  RACCOMANDAZIONE ISO R 665 ( FEBBRAIO 1968 )  SEMI OLEOSI  DETERMINAZIONE DEL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI  1 . OGGETTO  LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO DESCRIVE UN METODO DI DETERMINAZIONE DEL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI DEI SEMI OLEOSI .  2 . DEFINIZIONE  PER " ACQUA " E " SOSTANZE VOLATILI " S'INTENDE LA PERDITA DI PESO ALLE CONDIZIONI SPERIMENTALI APPRESSO PREVISTE .  3 . PRINCIPIO  3.1 DETERMINAZIONE DEL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI DEL PRODOTTO ALLO STATO NATURALE ( SEMI PURI + IMPUREZZE ) , MEDIANTE ESSICCAZIONE AD UNA TEMPERATURA PROSSIMA A 103 C IN UNA STUFA ISOTERMICA E A PRESSIONE ATMOSFERICA FINO A PESO PRATICAMENTE COSTANTE .  3.2 SU RICHIESTA , SI PUO DETERMINARE IL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI DEI SOLI SEMI PURI .  4 . APPARECCHIATURA  4.1 BILANCIA ANALITICA  4.2 MACININO MECCANICO DI FACILE PULITURA , ADATTO ALLA NATURA DEI SEMI E CHE PERMETTA LA FRANTUMAZIONE DI QUESTI ULTIMI SENZA RISCALDAMENTO E MODIFICAZIONE SENSIBILE DEL LORO TENORE IN ACQUA E OLIO .  4.3 GRATTUGIA A FUNZIONAMENTO MECCANICO O , IN MANCANZA , A FUNZIONAMENTO MANUALE .  4.4 VASO METALLICO NON ATTACCABILE , A FONDO PIATTO , MUNITO DI COPERCHIO BEN ADERENTE , CHE PERMETTE DI OTTENERE UNA RIPARTIZIONE DELLA PRESA CAMPIONE DI 0,2 G CIRCA AL CENTIMETRO QUADRATO ( AD ESEMPIO : DIAMETRO DEL VASO 70 MM ; ALTEZZA DA 30 A 40 MM ) . PREVIO ACCORDO TRA VENDITORE ED ACQUIRENTE , POSSONO INOLTRE VENIR ADOPERATI VASI DI VETRO CON TAPPO A SMERIGLIO .  4.5 STUFA ISOTERMICA A RISCALDAMENTO ELETTRICO , AVENTE UNA BUONA AERAZIONE NATURALE , REGOLATA IN MODO CHE LA TEMPERATURA DELL'ARIA E DEI VASSOI PORTA-CAMPIONI , IN PROSSIMITA DEI CAMPIONI , SIA COMPRESA , IN REGIME NORMALE , TRA 101 E 105 C .  4.6 ESSICCATORE CONTENENTE UN DISIDRATANTE EFFICACE QUALE AD ESEMPIO ANIDRIDE FOSFORICA , GEL DI SILICE , ALLUMINA ATTIVATA , ECC . , E MUNITO DI UNA PLACCA METALLICA CHE PERMETTA IL RAPIDO RAFFREDDAMENTO DEI VASI .  5 . PROCEDIMENTO  5.1 PREPARAZIONE DEL CAMPIONE  5.1.1 OPERARE SU CAMPIONE PER ANALISI , OTTENUTO SECONDO IL PROGETTO DI RACCOMANDAZIONE ISO R 664 " SEMI OLEOSI _ RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER ANALISI " . SE , PRIMA DELLA RIDUZIONE DEL CAMPIONE PER LABORATORIO , SI E PROCEDUTO ALLA SEPARAZIONE DEI GROSSI CORPI ESTRANEI NON OLEOSI , OCCORRERA TENERNE CONTO IN SEDE DI CALCOLO ( VEDI PARAGRAFO 6.3.1 . ) . SECONDO QUANTO PATTUITO NEL CONTRATTO , OCCORRE PROCEDERE SU CAMPIONE PER ANALISI ALLO STATO NATURALE O DOPO SEPARAZIONE DELLE IMPURITA .  5.1.2 PER IL COPRA , GRATTUGIARE IL PRODOTTO MANUALMENTE O , PREFERIBILMENTE , CON GRATTUGIA MECCANICA ( 4.3 ) CHE PERMETTA DI TRATTARE IL CAMPIONE PER ANALISI INTERO . IN CASO DI OPERAZIONE MANUALE , CHE NON PERMETTE DI GRATTUGIARE INTERAMENTE IL CAMPIONE PER ANALISI , E NECESSARIO OTTENERE UN SOTTOCAMPIONE IL PIU RAPPRESENTATIVO POSSIBILE E TENER CONTO , A TALE EFFETTO , DELLA GRANDEZZA E DEL COLORE DEI PEZZI . LA LUNGHEZZA DELLE PARTICELLE DEL PRODOTTO GRATTUGIATO PUO SUPERARE 2 MM , MA NON 5 MM . MESCOLARE CON CURA IL PRODOTTO GRATTUGIATO E PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE .  5.1.3 PER I SEMI DI GROSSEZZA MEDIA ( AD ESEMPIO : ARACHIDE , SOIA , ECC . ) , ECCETTUATI I SEMI DI GIRASOLE E DI COTONE CON LINTERS ADERENTI , FRANTUMARE IL CAMPIONE DELL'ANALISI NEL FRANTUMATORE MECCANICO ( 4.2 . ) PREVIA ACCURATA PULITURA DI QUEST'ULTIMO , FINO ALL'OTTENIMENTO DI PARTICELLE LE CUI DIMENSIONI NON SUPERINO I 2 MM . ELIMINARE LA PRIMA PARTE DEL PRODOTTO FRANTUMATO ( 1/20 CIRCA DEL CAMPIONE ) , RACCOGLIERE IL RESTO , MESCOLARLO ACCURATAMENTE E PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE .  5.1.4 I PICCOLI SEMI ( AD ESEMPIO : LINO , COLZA , CANAPA , ECC . ) NONCHE I SEMI DI CARDAMO , DI GIRASOLE E DI COTONE CON LINTERS ADERENTI VENGONO ANALIZZATI SENZA SOTTOPORLI A FRANTUMAZIONE PREVENTIVA .  5.2 PRESA CAMPIONE  5.2.1 PESARE IL VASO ( 4.4 . ) CON IL RELATIVO COPERCHIO , DOPO AVERLO LASCIATO APERTO PER ALMENO 30 MINUTI NELL'ESSICCATORE ( 4.6 . ) , ALLA TEMPERATURA DI LABORATORIO .  5.2.2 PESARE CON L'APPROSSIMAZIONE DI 0,001 G IN UN PESAFILTRI SIA 5 PIU O MENO 0,5 G DEL PRODOTTO GRATTUGIATO ( 5.1.2 ) PER IL COPRA , O DEL PRODOTTO MACINATO ( 5.1.3 ) PER I SEMI DI GRANDEZZA MEDIA , SALVO QUELLI DI GIRASOLE E DI COTONE CON LINTERS ADERENTI , SIA DA 5 A 10 G DI SEMI INTERI PER I SEMI DI GIRASOLE E DI COTONE CON LINTERS ADERENTI E PER I SEMI PICCOLI . RIPARTIRE UNIFORMEMENTE LA SOSTANZA SUL FONDO DEL VASO E CHIUDERE IL VASO CON IL COPERCHIO . PESARE IL TUTTO .  5.2.3 PROCEDERE CON LA MASSIMA RAPIDITA POSSIBILE , PER EVITARE QUALSIASI MODIFICA SENSIBILE DEL TENORE DI ACQUA .  5.3 DETERMINAZIONE  COLLOCARE IL VASO , SENZA COPERCHIO , CONTENENTE LA PRESA DI CAMPIONE NELLA STUFA ( 4.5 . ) PREVENTIVAMENTE REGOLATO A 103 PIU O MENO 2 C . CHIUDERE LA STUFA . DOPO 3 ORE DI PERMANENZA NELLA STUFA ( DA 12 A 16 ORE PER I SEMI DI COTONE CON LINTERS ADERENTI ) , CALCOLATE A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI LA TEMPERATURA E GIUNTA A 103 C , APRIRE LA STUFA , CHIUDERE IMMEDIATAMENTE IL VASO COL COPERCHIO E METTERE IL TUTTO NELL'ESSICCATORE . PROCEDERE QUINDI ALLA PESATURA NON APPENA IL VASO SI SIA RAFFREDDATO ALLA TEMPERATURA DI LABORATORIO .  RIMETTERE IL VASO SONZA COPERCHIO NELLA STUFA PER UN'ORA , TOGLIERLO DOPO AVER PROVVEDUTO ALLA SUA CHIUSURA , LASCIARLO RAFFREDDARE E PESARLO PROCEDENDO COME SOPRA .  SE LA DIFFERENZA TRA LE DUE PESATE E PARI O INFERIORE A 0,005 G ( PER UNA PRESA CAMPIONE DI 5 G ) , L'OPERAZIONE SI CONSIDERA ULTIMATA . IN CASO CONTRARIO , RIMETTERE IL VASO NELLA STUFA PER PERIODI DI UN'ORA , FINO A QUANDO LA DIFFERENZA TRA DUE PESATE SUCCESSIVE SIA PARI O INFERIORE A 0,005 MG . FARE TUTTE LE PESATE CON L'APPROSSIMAZIONE DI 0,001 G . EFFETTUARE DUE DETERMINAZIONI SUL MEDESIMO CAMPIONE PREPARATO .  6 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI  6.1 CALCOLO E FORMULA  CALCOLARE IL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI IN PER CENTO IN PESO DEL PRODOTTO , IN BASE ALLA FORMULA :  ACQUA E SOSTANZE VOLATILI , PER CENTO IN PESO = VEDI G.U .  DOVE :  M0 RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DEL VASO ,  M1 RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DEL VASO DOPO LA PRESA DI PROVA , PRIMA DELL'ESSICCAZIONE ,  M2 RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DEL VASO CON LA PRESA CAMPIONE DOPO L'ESSICCAZIONE  ASSUMERE COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DI DUE DETERMINAZIONI PARALLELE , OVE SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DI RIPETIBILITA .  NEL CASO CONTRARIO , RIPETERE LA DETERMINAZIONE SU DUE ALTRE PRESE DI CAMPIONE . SE ANCHE IN TAL CASO LA DIFFERENZA SUPERA 0,2 PER 100 G DI CAMPIONE , ASSUMERE COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DELLE QUATTRO DETERMINAZIONI EFFETTUATE , OVE LO SCARTO MINIMO TRA I SINGOLI RISULTATI NON SUPERI 0,5 PER 100 G DI CAMPIONE .  INDICARE IL RISULTATO CON UN DECIMALE .  6.2 RIPETIBILITA  LA DIFFERENZA TRA I RISULTATI DI DUE DETERMINAZIONI EFFETTUATE SIMULTANEAMENTE O RAPIDAMENTE UNA DOPO L'ALTRA DALLO STESSO ANALISTA NON DEVE SUPERARE 0,2 G D'ACQUA E SOSTANZE VOLATILI PER 100 G DI CAMPIONE .  6.3 OSSERVAZIONI  6.3.1 SE , PRIMA DELL'ANALISI , SI SONO SEPARATI DAL CAMPIONE I GROSSI CORPI ESTRANEI NON OLEOSI ( 5.1.1 ) MODIFICARE IL RISULTATO DI CUI SOPRA ( 6.1 ) MEDIANTE LA FORMULA :  ACQUA E SOSTANZE VOLATILI , PER CENTO IN PESO = H PER 100 _ X / 100  DOVE  H RAPPRESENTA IL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI DEL CAMPIONE IN PER CENTO , IN PESO , CALCOLATO SECONDO LA FORMULA INDICATA AL PARAGRAFO 6.1 ,  X RAPPRESENTA LA PERCENTUALE IN PESO DELLE GROSSE IMPUREZZE PREVENTIVAMENTE SEPARATE , NEL PRODOTTO INIZIALE TAL QUALE .  6.3.2 SE LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN ACQUA O SOSTANZE VOLATILI E STATA EFFETTUATA SUI SOLI SEMI PURI , CALCOLARE ANCHE IL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI SECONDO LA FORMULA INDICATA AL PARAGRAFO 6.1 .  7 . NOTA SUL MODO DI OPERARE  NON METTERE MAI ASSIEME NELLA STUFA PRODOTTI UMIDI CON PRODOTTI QUASI SECCHI , IN QUANTO CIO PUO AVERE L'EFFETTO DI REIDRATARE PARZIALMENTE QUESTI ULTIMI .  8 . VERBALE DELLA PROVA  NEL VERBALE DELLA PROVA DEVONO ESSERE MENZIONATI IL METODO UTILIZZATO ED I RISULTATI OTTENUTI , PRECISANDO CHIARAMENTE SE QUESTI ULTIMI RAPPRESENTANO IL TENORE IN ACQUA E SOSTANZE VOLATILI DEL PRODOTTO TAL QUALE OVVERO QUELLO DEI SEMI PURI . ESSO DEVE INOLTRE MENZIONARE TUTTI I PARTICOLARI DEL PROCEDIMENTO NON PREVISTI NELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO , OVVERO QUELLI FACOLTATIVI , NONCHE I FATTORI CHE POSSONO AVER INFLUITO SUI RISULTATI .  IL VERBALE DEVE ANCHE FORNIRE TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA COMPLETA IDENTIFICAZIONE DEL CAMPIONE .  ALLEGATO IV  RACCOMANDAZIONE ISO R 658 ( FEBBRAIO 1968 )  SEMI OLEOSI  DETERMINAZIONE DEL TENORE IN IMPURITA  1 . OGGETTO  LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO DESCRIVE UN METODO DI DETERMINAZIONE DEL TENORE IN IMPURITA DEI SEMI OLEOSI UTILIZZATI COME MATERIA PRIMA INDUSTRIALE E DEFINISCE LE VARIE CATEGORIE DI IMPURITA NELL'ACCEZIONE CORRENTE .  2 . DEFINIZIONE  2.1 PER " IMPURITA " SI INTENDONO TUTTI I CORPI ESTRANEI , ORGANICI ED INORGANICI , DIVERSI DAI SEMI DELLA SPECIE DI BASE .  2.2 PER " POLVERI " SI INTENDONO LE PARTICELLE CHE PASSANO , SECONDO LA SPECIE ANALIZZATA , ATTRAVERSO LO STACCIO INDICATO NELLA TABELLA 1 ( VEDI PARAGRAFO 5.2.1 ) . NEL CASO DELL'ARACHIDE , LA FARINA DEI SEMI CONTENUTI NELLE POLVERI NON E CONSIDERATA IMPURITA .  2.3 PER " IMPURITA NON OLEOSE " SI INTENDONO I GROSSI CORPI ESTRANEI NON OLEOSI ( FRAMMENTI DI LEGNO , FRAMMENTI METALLICI , SASSI , SEMI DI PIANTE NON OLEOSE ) , FRAMMENTI DI STELI , DI FOGLIE E DI OGNI ALTRA PARTE NON OLEOSA , ADERENTI AL SEME OLEOSO ANALIZZATO ( AD ESEMPIO FRAMMENTI DI GUSCIO LIBERI O ADERENTI AI SEMI DI PALMA ) TRATTENUTI DALLO STACCIO INDICATO NELLA TABELLA 1 . PER I SEMI VENDUTI IN GUSCIO , COME AD ESEMPIO I SEMI DI GIRASOLE ( HELIANTHUS ANNUUS LINNAEUS ) O DI ZUCCA ( CUCURBITA PEPO LINNAEUS ) , I GUSCI LIBERI SONO CONSIDERATI IMPURITA SOLTANTO OVE LA LORO DIMENSIONE SUPERI QUELLA NORMALMENTE CORRISPONDENTE AI SEMI CHE SI TROVANO NELLO STESSO CAMPIONE .  2.4 PER " IMPURITA OLEOSE " SI INTENDONO I SEMI ESTRANEI OLEOSI .3 . PRINCIPIO  SEPARAZIONE DELLE IMPURITA MEDIANTE SETACCIATURA E LORO CLASSIFICAZIONE IN TRE CATEGORIE :   _ POLVERI ,   _ IMPURITA NON OLEOSE ,   _ IMPURITA OLEOSE .  DETERMINAZIONE DELLA MASSA DI CIASCUNA CATEGORIA .  4 . APPARECCHIATURA  4.1 STACCIO ( VEDI TABELLA 1 )  4.2 PINZETTO O ALTRI STRUMENTI ADATTI  4.3 BILANCIA DA ANALISI  5 . PROCEDIMENTO  5.1 LA PRESA CAMPIONE E COSTITUITA DAL CAMPIONE D'ANALISI PROVENIENTE DALLA RIDUZIONE DEL CAMPIONE PER LABORATORIO , IN CONFORMITA DELLA RACCOMANDAZIONE ISO R 664 , " SEMI OLEOSI , RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER ANALISI " .  PESARE LA PRESA CAMPIONE A MENO DELLO 0,1 % .  5.2 DETERMINAZIONE  LA DETERMINAZIONE DEL TENORE DI IMPURITA DEVE ESSERE EFFETTUATA PIUTTOSTO RAPIDAMENTE AFFINCHE NON SI ABBIA UNA SENSIBILE VARIAZIONE DELL'UMIDITA DEI SEMI .  5.2.1 SEPARAZIONE DELLE POLVERI  SEPARARE QUANTITATIVAMENTE LE POLVERI MEDIANTE SETACCIATURA DELLA PRESA CAMPIONE ATTRAVERSO UNO STACCIO I CUI FORI ABBIANO IL DIAMETRO INDICATO NELLA TABELLA 1 . RACCOGLIERE LE POLVERI E PESARLE A MENO DI 0,01 G .  TABELLA 1  DIAMETRO DEI FORI DELLO STACCIO   * DIAMETRO DEI FORI  NATURA DEI PRODOTTI * ( IN MILLIMETRI )  COPRA , SEMI DI GRANDEZZA MEDIA * 2,0  PICCOLI SEMI ( PAPAVER SOMNIFERUM LINNAEUS , BRASSICA SP . ,  SINAPIS SP . , NICOTINA SP . ) * 0,5  QUALSIASI ALTRO SEME OLEOSO * 1,0  5.2.1.1 NEL CASO DELL'ARACHIDE , RACCOGLIERE LA TOTALITA DELLE POLVERI COSI OTTENUTE , CHE COMPRENDONO LE POLVERI STERILI E LE POLVERI DI SEMI , PESARLE A MENO DI 0,01 G E DETERMINARE IL LORO TENORE D'OLIO . DETERMINARE ANCHE IL TENORE DI OLIO DEI SEMI PURI PER CALCOLARE IL TENORE DI POLVERI STERILI .  5.2.2 SEPARAZIONE DELLE IMPURITA OLEOSE E NON OLEOSE  5.2.2.1 CASO GENERALE ( COPRA , SEMI DI MEDIA GRASSEZZA )  NELLA FRAZIONE TRATTENUTA DALLO STACCIO INDICATO NELLA TABELLA 1 , SEPARARE CON UNA PINZETTA ( O QUALSIASI ALTRO STRUMENTO ADATTO ) TANTO LE IMPURITA NON OLEOSE ( 2.3 ) , STACCANDO OVE NECESSARIO I FRAMMENTI DI GUSCIO CHE ADERISCONO AI SEMI ( CASO DEI SEMI DI PALMA ) , QUANTO LE IMPURITA OLEOSE ( 2.4 ) .  PESARE SEPARATAMENTE , A MENO DI 0,01 G , CIASCUNA CATEGORIA DI IMPURITA .  OVE IL CONTRATTO LO PREVEDA , PRENDERE NOTA DELLA NATURA DELLE IMPURITA OLEOSE PER INDICARLA NEL VERBALE DELLA PROVA .  5.2.2.2 CASO DEI PICCOLI SEMI  VERSARE LA FRAZIONE TRATTENUTA DALLO STACCIO INDICATO NELLA TABELLA 1 IN UN SECONDO STACCIO , CHE TRATTENGA LE IMPURITA PIU GROSSE DEI SEMI ( O SEPARARE TALI IMPURITA CON UNA PINZETTA O QUALSIASI ALTRO STRUMENTO ADATTO ) .  SEPARARE IN QUESTA FRAZIONE DI IMPURITA LE IMPURITA NON OLEOSE ( 2.3 ) DA QUELLE OLEOSE ( 2.4 ) .  PESARE SEPARATAMENTE A MENO DI 0,01 G LE POLVERI E LE DUE FRAZIONI DI IMPURITA ( NON OLEOSE E OLEOSE ) PIU GROSSE DEI SEMI , NONCHE I SEMI PARZIALMENTE SETACCIATI .  SU UNA ALIQUOTA DI QUEST'ULTIMA FRAZIONE DI SEMI ( UN MINIMO DI 10 G , PESATI A MENO DI 0,01 G ) SEPARARE QUINDI , MEDIANTE CERNITA , DA UNA PARTE LE IMPURITA NON OLEOSE AVENTI APPROSSIMATIVAMENTE LA GROSSEZZA DEI SEMI PURI , DALL'ALTRA I PICCOLI SEMI ESTRANEI OLEOSI . PESARE A MENO DI 0,001 G LE DUE FRAZIONI DI IMPURITA .  5.2.3 A RICHIESTA , SI POSSONO RAGGRUPPARE E PESARE I SEMI OLEOSI ESTRANEI PER SPECIE , PER INDICARE QUINDI NEL VERBALE DELLA PROVA LA PERCENTUALE DI CIASCUNA SPECIE .  5.2.4 EFFETTUARE DUE DETERMINAZIONI SULLO STESSO CAMPIONE .  6 . ESPRESSIONE  6.1 SISTEMA DI CALCOLO E FORMULA  6.1.1 INDICARE IL TENORE DI IMPURITA DI CIASCUNA CATEGORIA IN PER CENTO IN PESO DEI SEMI ALLO STATO NATURALE . LA SOMMA DI TALI TENORI RAPPRESENTA LE PERCENTUALE DI IMPURITA TOTALI .  6.1.2 OVE LA DETERMINAZIONE DEL TENORE DI IMPURITA SIA STATA EFFETTUATA SULLA INTERA PRESA CAMPIONE ( VEDI PARAGRAFO 5.2.2.1 ) , LA PERCENTUALI SONO CALCOLATE COME APPRESSO :  POLVERI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA NON OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA TOTALI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  DOVE  M1 , M2 , M3 RAPPRESENTANO IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DI OGNI CATEGORIA DI IMPURITA ,  M0 RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA PRESA CAMPIONE .  6.1.3 QUALORA SOLO UNA PARTE DELLE IMPURITA SIA SEPARATA SULLA TOTALITA DELLA PRESA CAMPIONE MENTRE L'ALTRA E SEPARATA SULL'ALIQUOTA DELLA SOSTANZA RESIDUA ( CASO DEI PICCOLI SEMI DI CUI AL PARAGRAFO 5.2.2.2 ) , LE PERCENTUALI SONO CALCOLATE COME APPRESSO :  POLVERI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA NON OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA NON OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA TOTALI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  DOVE  M1 = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLE POLVERI ,  M2A = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA FRAZIONE DI IMPURITA NON OLEOSE PIU GROSSE DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE E SEPARATE SULLA TOTALITA DELLA PRESA CAMPIONE ,  M3A = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA FRAZIONE DI IMPURITA OLEOSE PIU GROSSE DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE E SEPARATE SULLA TOTALITA DELLA PRESA CAMPIONE ,  M2B = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA FRAZIONE DI IMPURITA NON OLEOSE AVENTI APPROSSIMATIVAMENTE LA GROSSEZZA DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE E SEPARATE SU UN'ALIQUOTA DEL RESIDUO , OTTENUTO ELIMINANDO DALLA PRESA CAMPIONE LE POLVERI E LE IMPURITA PIU GROSSE DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE ,  M3B = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA FRAZIONE DI IMPURITA OLEOSE AVENTI APPROSSIMATIVAMENTE LA GROSSEZZA DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE E SEPARATE SU UNA PARTE ALIQUOTA DEL RESIDUO , OTTENUTO ELIMINANDO DALLA PRESA CAMPIONE LE POLVERI E LE IMPURITA PIU GROSSE DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE ,  M0 = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA PRESA CAMPIONE INIZIALE ,  MA = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DEL RESIDUO OTTENUTO ELIMINANDO DALLA PRESA CAMPIONE INIZIALE LE POLVERI E LE IMPURITA PIU GROSSE DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE ,   ( MA = M0 _ M1 _ M2A _ M3A )  MB = RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA PARTE ALIQUOTA DEL RESTO MA , SULLA QUALE SI SONO SEPARATE LE IMPURITA AVENTI APPROSSIMATIVAMENTE LA GROSSEZZA DEI SEMI DELLA SPECIE DI BASE .  6.1.4 NEL CASO DELL'ARACHIDE , LE PERCENTUALI SONO CALCOLATE COME APPRESSO :  POLVERI TOTALI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  POLVERI STERILI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA NON OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA OLEOSE , IN PER CENTO : VEDI G.U .  IMPURITA TOTALI , IN PER CENTO : VEDI G.U .  DOVE  M1 , M2 , M3 RAPPRESENTANO IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DI IMPURITA ,  M0 RAPPRESENTA IL PESO , ESPRESSO IN GRAMMI , DELLA PRESA CAMPIONE ,  H RAPPRESENTA LA PERCENTUALE , ESPRESSA IN MASSA D'OLIO , DEI SEMI PURI ,  H RAPPRESENTA LA PERCENTUALE , ESPRESSA IN MASSA D'OLIO , DELLE POLVERI .  6.1.5 OVE LE CONDIZIONI DI RIPETIBILITA SIANO SODDISFATTE , ASSUMERE COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DELLE DUE DETERMINAZIONI .  6.1.6 INDICARE I RISULTATI CON DUE CIFRE DECIMALI PER I TENORI CHE NON SUPERINO LO 0,5 % E CON UNA SOLA CIFRA DECIMALE PER I TENORI SUPERIORI A DETTO LIMITE .  6.2 RIPETIBILITA  LA DIFFERENZA TRA I RISULTATI DI DUE DETERMINAZIONI EFFETTUATE SIMULTANEAMENTE O RAPIDAMENTE L'UNA DOPO L'ALTRA DALLO STESSO ANALISTA NON DEVE SUPERARE IL LIMITE INDICATO ALLA TABELLA 2 .  TABELLA 2  SCARTO AMMISSIBILE TRA I RISULTATI FORNITI DA DUE DETERMINAZIONI PARALLELE  TENORE DI IMPURITA * SCARTO MASSIMO AMMESSO  IN % * IN %  FINO ALLO 0,5 COMPRESO * 0,2  DA 0,5 ESCLUSO A 1,0 INCLUSO * 0,4  DA 1,0 ESCLUSO A 2,0 INCLUSO * 0,6  DA 2,0 ESCLUSO A 3,0 INCLUSO * 0,8  DA 3,0 ESCLUSO A 4,0 INCLUSO * 1,0  DA 4,0 ESCLUSO A 5,0 INCLUSO * 1,2  DA 5,0 ESCLUSO A 6,0 INCLUSO * 1,4  SUPERIORE A 6,0 * 1,6  SE LO SCARTO E SUPERIORE AL LIMITE INDICATO NELLA TABELLA 2 , PRELEVARE ALTRE DUE PRESE CAMPIONE , ANALIZZARE L'UNA COME INDICATO IN PRECEDENZA E CONSERVARE L'ALTRA PER SERVIRSENE EVENTUALMENTE PER UNA QUARTA DETERMINAZIONE . IN TAL CASO , ASSUMERE COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DEL RISULTATO OTTENUTO NELLA TERZA ANALISI E DEL RISULTATO CHE PIU GLI SI AVVICINA , OTTENUTO NELLE ANALISI PRECEDENTI , PURCHE LO SCARTO NON SUPERI IL LIMITE AMMESSO .  IN MANCANZA , ANALIZZARE ANCHE LA QUARTA PRESA CAMPIONE ED ASSUMERE COME RISULTATO LA MEDIA DELLE QUATTRO DETERMINAZIONI .  7 . VERBALE DELLA PROVA  NEL VERBALE DELLA PROVA DEVONO ESSERE INDICATI IL METODO ED I RISULTATI OTTENUTI . SE IL PRODOTTO CONTIENE SEMI OLEOSI ESTRANEI ED IL CONTRATTO LO SPECIFICHI , INDICARE NON SOLO LA LORO PERCENTUALE GLOBALE MA ANCHE LA LORO NATURA . INDICARE ALTRESI , SU RICHIESTA , LA PERCENTUALE DI CIASCUNA SPECIE DI SEMI OLEOSI ESTRANEI .  IL VERBALE DELLA PROVA DEVE ALTRESI MENZIONARE LE CONDIZIONI OPERATIVE NON PREVISTE NELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO , OVVERO FACOLTATIVE , NONCHE GLI EVENTUALI FATTORI CHE POSSONO AVERE INFLUITO SUI RISULTATI .  NEL VERBALE DEVONO INOLTRE ESSERE INDICATI GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA COMPLETA IDENTIFICAZIONE DEL CAMPIONE .  ALLEGATO V  RACCOMANDAZIONE ISO R 659 ( FEBBRAIO 1968 )  SEMI OLEOSI  DETERMINAZIONE DEL TENORE D'OLIO  1 . OGGETTO  SCOPO DELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO E DI DESCRIVERE UN METODO PER LA DETERMINAZIONE DEL TENORE D'OLIO NEI SEMI OLEOSI UTILIZZATI COME MATERIA PRIMA NELL'INDUSTRIA .  2 . DEFINIZIONE  PER OLIO SI INTENDONO TUTTE LE SOSTANZE CHE VENGONO ESTRATTE OPERANDO COME IN APPRESSO INDICATO .  3 . PRINCIPIO  3.1 DETERMINAZIONE DEL TENORE D'OLIO DEL PRODOTTO ALLO STATO NATURALE ( SEMI PURI + IMPURITA ) MEDIANTE ESTRAZIONE CON UN APPARECCHIO ADATTO E CON SOLVENTE IDONEO , VALE A DIRE N-ESANO O ETERE DI PETROLIO .  3.2 SU RICHIESTA , SI POSSONO ANALIZZARE SEPARATAMENTE I SEMI PURI E LE IMPURITA .  3.3 NEL CASO DELL'ARACHIDE , SU RICHIESTA , SI POSSONO ANALIZZARE SEPARATAMENTE I SEMI PURI , LE POLVERI TOTALI , LE IMPURITA NON OLEOSE E OLEOSE .  4 . REAGENTI  4.1 N-ESANO O , IN MANCANZA , ETERE DI PETROLIO CHE DISTILLA FRA 40 E 60 C E AVENTE UN INDICE DI BROMO INFERIORE A 1 . IL RESIDUO ALL'EVAPORAZIONE COMPLETA DEVE ESSERE , PER I DUE SOLVENTI , INFERIORE A 0,002 G/100 ML .  4.2 SABBIA LAVATA CON ACIDO CLORIDRICO E CALCINATA .  4.3 PIETRA POMICE IN PICCOLI GRANI , PREVENTIVAMENTE ESSICCATA .  4.4 ACIDO CLORIDRICO CONCENTRATO , D = 1,19 .  5 . APPARECCHIATURA  5.1 APPARECCHIO PER ESTRAZIONE ADEGUATO ( CAPACITA DEL MATRACCIO : 200-250 ML ) .  5.2 BAGNO A RISCALDAMENTO ELETTRICO ( BAGNO DI SABBIA , BAGNOMARIA , ECC . ) .  5.3 BILANCIA ANALITICA .  5.4 STUFA A RISCALDAMENTO ELETTRICO PROVVISTA DI DISPOSITIVO TERMOREGOLATORE .  5.5 FRANTOIO MECCANICO DI FACILE PULITURA , CORRISPONDENTE ALLA NATURA DEI SEMI E ATTO A CONSENTIRE LA MACINATURA DI QUESTI ULTIMI SENZA RISCALDAMENTO E SENZA DIMINUZIONE SENSIBILE DEL LORO TENORE D'ACQUA E D'OLIO .  5.6 GRATTUGIA MECCANICA O , IN MANCANZA DI QUESTA , GRATTUGIA A MANO .  5.7 MORTAIO E PESTELLO , DI PORCELLANA , FERRO O BRONZO O , PREFERIBILMENTE , MICRO-FRANTOIO MECCANICO ADEGUATO .  5.8 DITALE DI CARTA D'ESTRAZIONE ED OVATTA ESENTI DA MATERIE SOLUBILI NELLO N-ESANO O NELL'ETERE DI PETROLIO .  5.9 VASO DI METALLO A FONDO PIATTO , CON DIAMETRO DI CIRCA 100 MM E ALTEZZA DI CIRCA 40 MM .  5.10 VASO POROSO DI CERAMICA , DI FORMA CILINDRICA ; DIAMETRO INTERNO : 68 MM ; DIAMETRO ESTERNO : 80 MM ; ALTEZZA : 85 MM ; SPESSORE DELLE PARETI DEL FONDO : 6 MM .  5.11 STUFA PER FUMIGAZIONI , CON TEMPERATURA REGOLABILE .  5.12 PIPETTA DI 2 ML , GRADUATA IN 0,1 ML .  5.13 VETRO D'OROLOGIO CON DIAMETRO DA 80 A 90 MM .  6 . MODO DI OPERARE  6.1 PREPARAZIONE DEL CAMPIONE  6.1.1 OPERARE SUL CAMPIONE PER ANALISI OTTENUTO SECONDO LA RACCOMANDAZIONE ISO R 664 , " SEMI OLEOSI-RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORI IN CAMPIONI PER ANALISI " . QUALORA , PRIMA DI RIDURRE IL CAMPIONE PER LABORATORIO , SIANO STATI SEPARATI I CORPI ESTRANEI GROSSI E NON OLEOSI , DI CIO SI TERRA CONTO NEI CALCOLI ( CFR . PAR . 7.3.3 ) .  SECONDO LE CLAUSOLE CONTRATTUALI , SI OPERI SUL CAMPIONE PER ANALISI ALLO STATO TAL QUALE O PREVIA SEPARAZIONE DELLE IMPURITA .  6.1.2 PER LA COPRA , GRATTUGIARE IL PRODOTTO A MANO , O , PREFERIBILMENTE , MEDIANTE GRATTUGIA MECCANICA ( 5.6 ) AL FINE DI TRATTARE L'INTERO CAMPIONE PER ANALISI . QUALORA SI OPERI A MANO , E NON SIA QUINDI POSSIBILE GRATTUGIARE TUTTO IL CAMPIONE PER ANALISI , SI CERCHI DI OTTENERE UN SOTTOCAMPIONE CHE SIA IL PIU RAPPRESENTATIVO POSSIBILE NONCHE DI TENER CONTO , A TAL FINE , DELLA GRANDEZZA E DEL COLORE DEI DIVERSI PEZZI .  LA LUNGHEZZA DELLE PARTICELLE DELLA SOSTANZA GRATTUGIATA PUO SUPERARE I 2 MM MA NON I 5 MM .  MESCOLARE CON CURA LA SOSTANZA GRATTUGIATA E PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE .  6.1.3 PER I SEMI DI GRANDEZZA MEDIA ( AD ESEMPIO GIRASOLE , ARACHIDE , SOIA ) , ECCETTUATI I SEMI DI COTONE CON LINTER ADERENTI , MACINARE IL CAMPIONE PER ANALISI NEL FRANTOIO MECCANICO ( 5.5 ) DOPO AVERLO BEN PULITO , FINO AD OTTENERE PARTICELLE LA CUI DIMENSIONE MAGGIORE NON SUPERI I 2 MM . SCARTARE LA FRAZIONE DI TESTA DEL MACINATO ( CIRCA UN VENTESIMO DEL CAMPIONE ) , RACCOGLIERE LA SOSTANZA RIMANENTE , MESCOLARLA CON CURA E PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE .  6.1.4 PER I SEMI DI COTONE CON LINTER ADERENTI , PESARE CON GRADO DI PRECISIONE A MENO DI 0,01 G , NEL VASO METALLICO TARATO ( 5.9 ) , CIRCA 60 G DEL CAMPIONE TAL QUALE PER ANALISI . INTRODURRE IL VASO CON I SEMI NELLA STUFA ( 5.4 ) PRECEDENTEMENTE RISCALDATA A 130 C E LASCIAR ESSICCARE PER DUE ORE A 130 PIU O MENO 2 C , QUINDI ESTRARRE IL VASO DALLA STUFA E FAR RAFFREDDARE ALL'ARIA PER 30 MINUTI CIRCA . VERSARE I SEMI IN TAL MODO ESSICCATI NEL VASO POROSO DI CERAMICA ( 5.10 ) LE CUI PARETI INTERNE ED IL FONDO SONO STATI PRECEDENTEMENTE INUMIDITI UTILIZZANDO UNA PIPETTA ( 5.12 ) , CON 1,5 ML DI ACIDO CLORIDRICO CONCENTRATO ( 4.4 ) , AVENDO CURA CHE L'ACIDO SIA COMPLETAMENTE ASSORBITO SENZA FORMARE GOCCE ADERENTI . CHIUDERE IL VASO CON IL VETRO D'OROLOGIO ( 5.13 ) E RIPORTARLO NELLA STUFA PER FUMIGAZIONE ( 5.11 ) . RISCALDARLO IN MODO DA RAGGIUNGERE IN 30 MINUTI LA TEMPERATURA DI 115 C , CHE NON DEVE ESSERE SUPERATA , E MANTENERE QUESTA TEMPERATURA ANCORA PER 30 MINUTI .  TOGLIERE IL VASO DALLA STUFA , FARLO RAFFREDDARE PER UN'ORA ALL'ARIA , PESARE NUOVAMENTE I SEMI COSI TRATTATI CON APPROSSIMAZIONE A MENO DI 0,01 G , QUINDI MACINARE I SEMI NEL FRANTOIO MECCANICO ( 5.5 ) E CONTINUARE COME INDICATO AL PARAGRAFO 6.1.3 .  6.1.5 I SEMI PICCOLI ( AD ESEMPIO LINO , COLZA , ECC . ) VENGONO ANALIZZATI SENZA PRECEDENTE FRANTUMAZIONE MECCANICA .  6.2 PRELIEVO DEL CAMPIONE  6.2.1 IL CAMPIONE PRELEVATO DEVE ESSERE RAPPRESENTATIVO DEL CAMPIONE PER L'ANALISI .  6.2.2 PESARE , CON APPROSSIMAZIONE A MENO DI 0,01 G , CIRCA 10 G   _ DI SOSTANZA GRATTUGIATA ( 6.1.2 ) , NON APPENA FINITO DI GRATTUGIARE , NEL CASO DELLA COPRA ,   _ DI SOSTANZA MACINATA ( 6.1.3 . ) , NON APPENA FINITO DI MACINARE , NEL CASO DEI SEMI DI GRANDEZZA MEDIA , ESCLUSI I SEMI DI COTONE CON LINTER ADERENTI ,   _ DI SOSTANZA MACINATA ( 6.1.4 . ) , NON APPENA FINITO DI MACINARE , NEL CASO DEI SEMI DI COTONE CON LINTER ADERENTI ,   _ DEL CAMPIONE DOPO AVERLO BEN MACINATO , NEL CASO DI SEMI PICCOLI .  6.3 DETERMINAZIONE  6.3.1 NEL CASO DELLA COPRA E DEI SEMI DI GRANDEZZA MEDIA , INCLUSI I SEMI DI COTONE CON LINTER ADERENTI , METTERE IL CAMPIONE PRELEVATO NEL DITALE DI CARTA ( 5.8 . ) E CHIUDERLO CON OVATTA .  6.3.2 PER I SEMI PICCOLI , FRANTUMARE IL CAMPIONE PRELEVATO NEL MORTAIO O NEL MICRO-FRANTOIO ( 5.7 ) , AVENDO CURA CHE NON RESTINO SEMI INTATTI . SERVENDOSI DI UNA SPATOLA , TRAVASARE I SEMI MACINATI NEL DITALE DI CARTA ( 5.8 . ) , EVITANDO LE PERDITE . CON UN TAMPONE D'OVATTA ( 5.8 ) IMBEVUTO DI SOLVENTE ( 4.1 ) PULIRE IL MORTAIO ED IL PESTELLO OVVERO LA CIOTOLA DEL MICRO-FRANTOIO E LA SPATOLA , CHIUDERE IL DITALE CON OVATTA .  6.3.3 NEL CASO DELL'ARACHIDE , NEL DITALE D'ESTRAZIONE ( 5.8 . ) SI PUO METTERE UNA PRESA DEL CAMPIONE DI CIRCA 10 G , COSTITUITA DALLA FRAZIONI SEPARATE DI SEMI PURI , DI IMPURITA NON OLEOSE E DI POLVERI TOTALI , IN QUANTITA PROPORZIONALI AL TENORE DI QUESTI VARI ELEMENTI NEL CAMPIONE PER ANALISI .  6.3.4 QUALORA I SEMI FOSSERO MOLTO UNITI ( TENORE D'ACQUA SUPERIORE AL 10 % ) , METTERE PER UN CERTO TEMPO IL DITALE RIEMPITO NELLA STUFA RISCALDATA A NON OLTRE 80 C , AL FINE DI RIDURRE L'UMIDITA AL DISOTTO DEL 10 % .  6.3.5 TARARE , CON APPROSSIMAZIONE A MENO DI 0,001 G , DUE MATRACCI A E B CONTENENTI CIASCUNO DA 1 A 2 GRANULI DI PIETRA POMICE ( 4.3 . ) , PRECEDENTEMENTE ESSICCATI AD UNA TEMPERATURA DI 103 PIU O MENO 2 C E RAFFREDDATI ALMENO PER UN'ORA IN UN ESSICCATORE .  INTRODURRE NELL'APPARECCHIO PER ESTRAZIONE ( 5.1 . ) IL DITALE ( 5.8 . ) CONTENENTE IL CAMPIONE PRELEVATO .  SI VERSI NEL MATRACCIO A LA NECESSARIA QUANTITA DI SOLVENTE ( 4.1 . ) . ADATTARE IL MATRACCIO ALL'APPARECCHIO DI ESTRAZIONE SUL BAGNO A RISCALDAMENTO ELETTRICO ( 5.2 . ) . PORTARE IL RISCALDAMENTO IN CONDIZIONI TALI CHE IL RIFLUSSO SIA ALMENO DI 3 GOCCE AL SECONDO ( EBOLLIZIONE MODERATA , NON TUMULTUOSA ) .  DOPO QUATTRO ORE D'ESTRAZIONE , LASCIARE RAFFREDDARE . ESTRARRE IL DITALE DALL'APPARECCHIO , ESPORLO AD UNA CORRENTE D'ARIA AL FINE DI ELIMINARE LA MAGGIOR PARTE DEL SOLVENTE DI CUI E IMPREGNATO .  VUOTARE IL DITALE NEL MORTAIO ( 5.7 . ) , AGGIUNGERE CIRCA 10 G DI SABBIA ( 4.2 . ) , TRITURARE IL PIU FINEMENTE POSSIBILE ( NEL CASO IN CUI SIA STATO ADOPERATO UN MICRO-FRANTOIO , FRANTUMARE SENZA AGGIUNGERE SABBIA ) , INTRODURRE NUOVAMENTE LA MISCELA NEL DITALE E QUEST'ULTIMO NELL'APPARECCHIO PER L'ESTRAZIONE E CONTINUARE L'ESTRAZIONE ANCORA PER DUE ORE , UTILIZZANDO LO STESSO MATRACCIO A .  FAR RAFFREDDARE , ESTRARRE DI NUOVO IL DITALE , ELIMINARE IL SOLVENTE E RIPETERE LA TRITURAZIONE SOPRA DESCRITTA ( SENZA NUOVA AGGIUNTA DI SABBIA ) . PROCEDERE AD UNA TERZA ESTRAZIONE PER DUE ORE E RACCOGLIERE IL PRODOTTO NEL MATRACCIO B .  MEDIANTE DISTILLAZIONE SU BAGNOMARIA BOLLENTE , LIBERARE DELLA MAGGIOR PARTE DI SOLVENTE I MATRACCI A E B .  ELIMINARE LE ULTIME TRACCE DI SOLVENTE RISCALDANDO I MATRACCI PER 20 MINUTI ALLA TEMPERATURA DI 103 PIU O MENO 2 C . AGEVOLARE TALE ELIMINAZIONE MEDIANTE INSUFFLAZIONE , AD INTERVALLI , DI UN GAS INERTE , OVVERO OPERANDO SOTTO PRESSIONE RIDOTTA . FAR RAFFREDDARE I MATRACCI IN UN ESSICCATORE ALMENO PER UN'ORA E PESARE CON APPROSSIMAZIONE A MENO DI 0,001 G .  RISCALDARE NUOVAMENTE PER 10 MINUTI NELLE STESSE CONDIZIONI ; RAFFREDDARE E PESARE .  LA DIFFERENZA FRA LE DUE PESATE NON DEVE SUPERARE 0,010 G . ALTRIMENTI RISCALDARE NUOVAMENTE PER 10 MINUTI FINCHE LA DIFFERENZA DI PESO SIA AL MASSIMO PARI A 0,010 G . ANNOTARE L'ULTIMA PESATA DEL MATRACCIO A .  SE LA MASSA DELL'OLIO NEL MATRACCIO B E AL MASSIMO PARI A 0,010 G , L'OPERAZIONE E TERMINATA . IN CASO CONTRARIO , UTILIZZANDO IL MATRACCIO B , PROCEDERE AD UNA NUOVA ESTRAZIONE PER 2 ORE E COSI DI SEGUITO FINCHE LA MASSA D'OLIO OTTENUTA DALL'ULTIMA ESTRAZIONE SIA AL MASSIMO PARI A 0,010 G . ANNOTARE L'ULTIMA PESATA DEL MATRACCIO B .  6.3.6 L'OLIO ESTRATTO DEVE ESSERE LIMPIDO ; IN CASO CONTRARIO , DETERMINARE IL TENORE DI IMPURITA . A TAL FINE , SCIOGLIERE LE MATERIE GRASSE NEL SOLVENTE IMPIEGATO PER L'ESTRAZIONE ; FILTRARE SU FILTRO DI CARTA PRECEDENTEMENTE DISSECCATA A 103 PIU O MENO 2 C FINO A PESO COSTANTE ; LAVARE IL FILTRO PIU VOLTE CON LO STESSO SOLVENTE PER ELIMINARE COMPLETAMENTE L'OLIO ; ESSICCARE NUOVAMENTE A 103 PIU O MENO 2 C FINO A PESO COSTANTE ( PER RAFFREDDARE E PESARE LA CARTA DA FILTRO , ADOPERARE UN VASO ADATTO PROVVISTO DI COPERCHIO ) . CORREGGERE IL RISULTATO CONSEGUENTEMENTE .  6.3.7 QUALORA SIA RICHIESTO DI PROCEDERE AD UNA DETERMINAZIONE DEL TENORE D'OLIO DEI SEMI PURI , ANALIZZARE I SEMI SEPARATI DALLE IMPURITA , PROCEDENDO COME PER IL PRODOTTO ALLO STATO ORIGINALE .  6.3.8 PER CONOSCERE IL TENORE D'OLIO DELLE IMPURITA , EFFETTUARE L'ANALISI NELLA STESSA MANIERA INDICATA PER I SEMI PURI , CON LE SEGUENTI DIFFERENZE :   _ IL CAMPIONE PUO ESSERE INFERIORE A 10 G , SENZA TUTTAVIA SCENDERE AL DI SOTTO DI 2 G ,   _ CI SI PUO LIMITARE AD UN'UNICA ESTRAZIONE DI 4 ORE , DATO CHE IL LEGGERO ERRORE PER DIFETTO SUL TENORE D'OLIO DEL PRODOTTO ALLO STATO NATURALE E TRASCURABILE .  6.3.9 EFFETTUARE DUE DETERMINAZIONI SULLO STESSO CAMPIONE PREPARATO .  7 . ESPRESSIONE DEI RISULTATI  7.1 METODO DI CALCOLO E FORMULA  IL TENORE D'OLIO , ESPRESSO IN PERCENTUALE DEL PESO DEL PRODOTTO TAL QUALE , SI CALCOLA MEDIANTE LA SEGUENTE FORMULA  OLIO , IN PERCENTUALE DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  M1 E LA SOMMA DEI PESI , IN GRAMMI , DEGLI OLI TROVATI NEI MATRACCI A E B NELL'ULTIMA PESATA ,  M0 E IL PESO , IN GRAMMI , DELLA PRESA DI CAMPIONE SOTTOPOSTA AD ESTRAZIONE .  SE LE CONDIZIONI DI RIPETIBILITA SONO SODDISFATTE , SI PRENDA COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DELLE DUE DETERMINAZIONI . IN CASO CONTRARIO , RIPETERE L'ANALISI SU DUE ALTRE PRESE DI CAMPIONE . SE ANCHE QUESTA VOLTA LA DIFFERENZA NON E SUPERIORE ALLO 0,4 % , PRENDERE COME RISULTATO LA MEDIA ARITMETICA DELLE QUATTRO DETERMINAZIONI EFFETTUATE . ESPRIMERE I RISULTATI CON UN DECIMALE .  7.2 RIPETIBILITA  LA DIFFERENZA TRA I RISULTATI DI DUE DETERMINAZIONI EFFETTUATE CONTEMPORANEAMENTE O RAPIDAMENTE UNA DOPO L'ALTRA DALLO STESSO ANALISTA NON DEVE ESSERE SUPERIORE A 0,4 G D'OLIO PER 100 G DI CAMPIONE .  7.3 NOTE  7.3.1 LA STESSA FORMULA ( CFR . PARAGRAFO 7.1 . ) SERVE A CALCOLARE IL TENORE IN OLIO DEI SEMI PURI NONCHE QUELLO DELLE IMPURITA QUALORA I SEMI PURI E LE IMPURITA VENGANO ANALIZZATI SEPARATAMENTE .  IN TAL CASO , IL TENORE D'OLIO IN PER CENTO DEL PESO DEL PRODOTTO TAL QUALE ( SEMI PURI + IMPURITA ) PUO ESSERE CALCOLATO MEDIANTE LA FORMULA  OLIO , IN PER CENTO DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  H1 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DEI SEMI PURI ,  H2 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DELLE IMPURITA ,  P E LA PERCENTUALE IN PESO DI IMPURITA DEL PRODOTTO TAL QUALE .  7.3.2 NEL CASO DEI SEMI DI COTONE CON LINTERS ADERENTI , IL TENORE D'OLIO IN PERCENTUALE DEL PESO DEL PRODOTTO TAL QUALE E CALCOLATO MEDIANTE LA FORMULA  OLIO IN PER CENTO DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  M0 , M1 HANNO GLI STESSI SIGNIFICATI DI CUI AL PARAGRAFO 7.1 . ,  M'/0 E LA MASSA IN GRAMMI DELLA PRESA DI CAMPIONE ( CIRCA 60 G ) CON TRATTAMENTO PRELIMINARE ( CFR . PARAGRAFO 6.1.4 . ) ,  M''/0 E LA MASSA , IN GRAMMI , DELLA STESSA PRESA DI CAMPIONE , DOPO TRATTAMENTO PREVENTIVO ( CFR . PARAGRAFO 6.1.4 ) E PRIMA DELLA FRANTUMAZIONE .  7.3.3 QUALORA , PRIMA DELL'ANALISI , SIANO STATI ALLONTANATI DAL CAMPIONE I GRANDI CORPI ESTRANEI NON OLEOSI ( CFR . PARAGRAFO 6.1.1 . ) , IL RISULTATO DI CUI SOPRA ( CFR . PARAGRAFI 7.1 . , 7.3.1 . O 7.3.2 . ) PER IL TENORE D'OLIO DEL PRODOTTO ALLO STATO NATURALE DEVE ESSERE MODIFICATO CONSEGUENTEMENTE , SECONDO LA FORMULA :  OLIO , IN PER CENTO DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  H0 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DELLA SOSTANZA ANALIZZATA ( CALCOLATA , SECONDO IL CASO , IN BASE AI PARAGRAFI 7.1 . , 7.3.1 O 7.3.2 ) ,  X E LA PERCENTUALE IN PESO DEI GRANDI CORPI NON OLEOSI PRECEDENTEMENTE SEPARATI DAL PRODOTTO INIZIALE ALLO STATO ORIGINALE .  7.3.4 NEL CASO DELL'ARACHIDE , IL TENORE D'OLIO IN PERCENTUALE DEL PESO DEL PRODOTTO TAL QUALE E CALCOLATO MEDIANTE LA FORMULA  OLIO , IN PER CENTO DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  P E LA PERCENTUALE IN PESO DI POLVERI TOTALI ,  I0 E LA PERCENTUALE IN PESO DI IMPURITA OLEOSE ,  IN E LA PERCENTUALE IN PESO DI IMPURITA NON OLEOSE ,  H1 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DEI SEMI PURI ,  H2 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DELLE IMPURITA .  SE L'ESTRAZIONE E STATA FATTA IN UN UNICO DITALE , CALCOLARE IL TENORE D'OLIO SECONDO IL PARAGRAFO 7.1 .  7.3.5 SU RICHIESTA , IL TENORE D'OLIO PUO ESSERE ESPRESSO IN RELAZIONE ALLA MATERIA SECCA E CALCOLATO MEDIANTE LA FORMULA  OLIO IN PER CENTO DEL PESO = VEDI G.U .  DOVE  H0 E LA PERCENTUALE IN PESO D'OLIO DEL PRODOTTO TAL QUALE ,  U E L'UMIDITA IN PERCENTUALE .  8 . NOTA SUL MODO DI OPERARE  NEL CASO DI OLI SEMI-SICCATIVI E SICCATIVI , E PREFERIBILE ELIMINARE IL SOLVENTE RESIDUO MEDIANTE ESSICCAMENTO A PRESSIONE RIDOTTA .  9 . VERBALE DELL'ANALISI  IL VERBALE DELL'ANALISI DEVE INDICARE IL METODO IMPIEGATO ED I RISULTATI OTTENUTI PRECISANDO CHIARAMENTE SE QUESTI ULTIMI RAPPRESENTANO IL TENORE D'OLIO DEI SEMI ALLO STATO ORIGINALE , IL TENORE D'OLIO DEI SEMI PURI O IL TENORE D'OLIO DEI SEMI RISPETTO ALLA MATERIA SECCA . VA MENZIONATO ANCHE IL SOLVENTE UTILIZZATO NONCHE TUTTI I PARTICOLARI DELL'OPERAZIONE NON PREVISTI DALLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE ISO , O FACOLTATIVI , E TUTTO QUANTO PUO AVER INFLUENZATO I RISULTATI OTTENUTI .  IL VERBALE DELL'ANALISI DEVE PARIMENTI FORNIRE LE INFORMAZIONI NECESSARIE ALL'IDENTIFICAZIONE COMPLETA DEL CAMPIONE .