CELEX: 61980CJ0187
Language: it
Date: 1981-07-14
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 1981. # Merck & Co. Inc. contro Stephar BV e Petrus Stephanus Exler. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Arrondissementsrechtbank Rotterdam - Paesi Bassi. # Brevetti - Prodotti farmaceutici. # Causa 187/80.

Avis juridique important

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61980J0187

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 LUGLIO 1981.  -  MERCK ET CO. INC. CONTRO STEPHAR BV E PETRUS STEPHANUS EXLER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ROTTERDAM).  -  BREVETTI - PRODOTTI FARMACEUTICI.  -  CAUSA 187/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 02063 edizione speciale svedese pagina 00187 edizione speciale finlandese pagina 00197 edizione speciale spagnola pagina 00583

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTO DI BREVETTO - TUTELA - LIMITI - PRODOTTO TUTELATO IN UNO STATO MEMBRO , SMERCIATO DAL TITOLARE DEL BREVETTO IN UN ALTRO STATO MEMBRO IN CUI IL PRODOTTO NON E BREVETTABILE - OPPOSIZIONE DEL TITOLARE ALL ' IMPORTAZIONE DEL PRODOTTO NELLO STATO MEMBRO DELLA TUTELA - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 36 )    

Massima

LA SOSTANZA DEL DIRITTO DI BREVETTO CONSISTE ESSENZIALMENTE NELL ' ATTRIBUZIONE DI UN DIRITTO ESCLUSIVO DI PRIMA MESSA IN CIRCOLAZIONE DEL PRODOTTO , IL QUALE DIRITTO , RISERVANDO ALL ' INVENTORE IL MONOPOLIO DI SFRUTTAMENTO DEL PRODOTTO , GLI CONSENTE DI OTTENERE LA RICOMPENSA PER IL SUO SFORZO CREATIVO , SENZA TUTTAVIA GARANTIRGLIELA IN QUALSIASI CIRCOSTANZA .     IL TITOLARE DEL BREVETTO , INFATTI , MENTRE GLI SPETTA DECIDERE , CON PIENA COGNIZIONE DI  CAUSA , CIRCA IL MODO IN CUI PORRE IN COMMERCIO IL PRODOTTO E DISTRIBUIRLO IN UNO STATO MEMBRO IN CUI LA TUTELA DEL BREVETTO NON ESISTE LEGALMENTE PER IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI , DEVE ACCETTARE IN TAL CASO LE CONSEGUENZE DELLA SUA SCELTA PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEL PRODOTTO NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE , PRINCIPIO FONDAMENTALE CHE RIENTRA TRA GLI ASPETTI GIURIDICI ED ECONOMICI DI CUI IL TITOLARE DEL BREVETTO DEVE TENER CONTO NELLO STABILIRE LE MODALITA D ' ATTUAZIONE DEL SUO DIRITTO DI ESCLUSIVA .        DI CONSEGUENZA , LE NORME DEL TRATTATO CEE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , COMPRESO QUANTO DISPONE L ' ART . 36 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE OSTANO A CHE IL TITOLARE DI UN BREVETTO RELATIVO AD UN MEDICINALE , CHE VENDA TALE PRODOTTO IN UN PRIMO STATO MEMBRO IN CUI ESISTE LA TUTELA DEL BRE VETTO , INDI LO PONGA IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO OVE DETTA TUTELA NON ESISTE , SI VALGA DEL DIRITTO , ATTRIBUITOGLI DALLA NORMATIVA DEL PRIMO STATO MEMBRO , D ' IMPEDIRE LO SMERCIO IN DETTO STATO DEL PRODOTTO IMPORTATO DALL ' ALTRO STATO MEMBRO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 187/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRESIDENTE DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ROTTERDAM , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  MERCK & CO . INC ., CON SEDE IN RAHWAY , NEW JERSEY , STATI UNITI D ' AMERICA ,   E  1 . STEPHAR BV , CON SEDE IN ROTTERDAM ,   2 . PETRUS STEPHANUS EXLER , RESIDENTE IN CAPELLE AAN DEN IJSSEL ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO CEE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 36 , IN RELAZIONE CON IL DIRITTO DI BREVETTO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 2 LUGLIO 1980 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 15 SETTEMBRE 1980 , IL PRESIDENTE DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ROTTERDAM HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA AL RAPPORTO TRA LE DISPOSIZIONI DELLO STESSO TRATTATO IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL ' ART . 36 , E LA TUTELA OFFERTA DA UNA NORMATIVA NAZIONALE ALLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .    2 IL PRESIDENTE DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK , NELLA SENTENZA DI RINVIO , HA COSI PRECISATO GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO NAZIONALE CHE FANNO DA SFONDO ALLA QUESTIONE :   - LA SOCIETA MERCK E TITOLARE DI DUE BREVETTI OLANDESI CHE TUTELANO UN MEDICINALE - IL MODURETIC - NONCHE I RELATIVI PROCEDIMENTI DI FABBRICAZIONE , E IN FORZA DEI QUALI , SECONDO LA LEGGE OLANDESE , ESSA PUO OPPORSI GIUDIZIALMENTE A CHE DETTO PRODOTTO SIA DISTRIBUITO DA TERZI , ANCHE SE ESSO E STATO POSTO IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO DAL TITOLARE DEL BREVETTO O COL SUO CONSENSO .   - DETTA SOCIETA VENDE IL MEDICINALE IN QUESTIONE IN ITALIA , OVE NON HA POTUTO FARLO BREVETTARE GIACCHE , AL MOMENTO IN CUI IL PRODOTTO E STATO POSTO IN VENDITA IN ITALIA , LA LEGGE ITALIANA SUI BREVETTI ( R.D . 29 GIUGNO 1939 N . 1127 ) - IN SEGUITO DICHIARATA INCOSTITUZIONALE CON SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA 20 MARZO 1978 - VIETAVA DI BREVETTARE I MEDICINALI E I LORO PROCEDIMENTI DI FABBRICAZIONE .       - LA SOCIETA STEPHAR IMPORTA DALL ' ITALIA MEDICINALE E LO RIVENDE NEI PAESI BASSI IN CONCORRENZA CON LA MERCK .     3 IN QUESTA SITUAZIONE IL GIUDICE HA SOLLEVATO LA QUESTIONE SE , IN UN CASO DEL GENERE , LE NORME GENERALI DEL TRATTATO IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - NONOSTANTE QUANTO STABILISCE L ' ART . 36 - VIETINO AL TITOLARE DI UN BREVETTO , CHE VENDE IL PRODOTTO BREVETTATO IN UNO STATO MEMBRO ( PAESI BASSI ) DI OPPORSI - COME GLI E CONSENTITO DALLE LEGGI DI DETTO STATO MEMBRO - A CHE LO STESSO MEDICINALE , DA LUI STESSO LIBERAMENTE VENDUTO IN UN ALTRO STATO MEMBRO ( ITALIA ) IN CUI LA TUTELA AD OPERA DEL BREVETTO NON ESISTE , SIA IMPORTATO DAL DETTO ALTRO STATO MEMBRO E VENDUTO NEL PRIMO STATO MEMBRO ( PAESI BASSI ).    4 LE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE INIZIANO L ' ESPOSIZIONE DEI LORO ARGOMENTI OSSERVANDO CHE LA CORTE AVEVA GIA PREVISTO , NELLA SENTENZA 31 . 10 . 1974 ( STERLING DRUG , 15/74 , RACC . PAG . 1147 ) CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO , PUR CONTEMPLANDO UNA DEROGA , PER MOTIVI DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE , AD UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE , CONSENTE TUTTAVIA TALE DEROGA SOLO NEI CASI IN CUI E IN GIOCO LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO L ' OGGETTO SPECIFICO DI DETTA PROPRIETA , CHE - IN FATTO DI BREVETTI - E ' IN PARTICOLARE QUELLO DI GARANTIRE AL TITOLARE , PER COMPENSARE LO SFORZO CREATIVO CONCRETATOSI NELL ' INVENZIONE , IL DIRITTO ESCLUSIVO DI VALERSI DI QUESTA PER LA PRODUZIONE E LA PRIMA IMMISSIONE IN COMMERCIO DI BENI INDUSTRIALI , SIA DIRETTAMENTE , SIA MEDIANTE CONCESSIONE DI LICENZE A TERZI , NONCHE IL DIRITTO DI OPPORSI ALLE CONTRAFFAZIONI ' .    5 NELLA STESSA SENTENZA , LA CORTE HA DICHIARATO CHE UN OSTACOLO PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE PUO ESSERE GIUSTIFICATO DA MOTIVI DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE QUALORA DETTA TUTELA VENGA INVOCATA NEI CONFRONTI DI UN PRODOTTO IMPORTATO DA UNO STATO MEMBRO NEL QUALE ESSO SIA BREVETTABILE E SIA STATO FABBRICATO DA TERZI SENZA IL CONSENSO DEL TITOLARE DEL BREVETTO .        6 LE PARTI CONCORDANO SUL FATTO CHE LA SITUAZIONE ATTUALE DIFFERISCE DA QUELLA CHE COSTITUISCE L ' OGGETTO DI DETTA GIURISPRUDENZA POICHE , MENTRE E PACIFICO CHE NELLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE IL PRODOTTO NON E BREVETTABILE , ESSO NON VI E STATO D ' ALTRO CANTO POSTO IN VENDITA DA TERZI , BENSI DALLO STESSO TITOLARE DEL BREVETTO , CHE NE E PURE IL PRODUTTORE ; TUTTAVIA LE PARTI HANNO TRATTO DA QUESTA CONSTATAZIONE CONCLUSIONI OPPOSTE .    7 LA SOCIETA STEPHAR E LA COMMISSIONE NE ARGUISCONO CHE , DAL MOMENTO CHE LO STESSO TITOLARE DEL BREVETTO HA LIBERAMENTE POSTO IN VENDITA IL PRODOTTO IN UNO STATO MEMBRO IN CUI NON E BREVETTABILE , L ' IMPORTAZIONE DI DETTA MERCE NELLO STATO MEMBRO IN CUI IL PRODOTTO E TUTELATO NON PUO VENIR VIETATA , PERCHE IL TITOLARE DEL BREVETTO L ' HA POSTO IN VENDITA LIBERAMENTE E VOLONTARIAMENTE .    8 PER CONTRO , LA SOCIETA MERCK , SOSTENUTA DAL GOVERNO FRANCESE E DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO , SOSTIENE CHE LO SCOPO DEL BREVETTO , CIOE LA RICOMPENSA PER L ' INVENTORE NON SAREBBE IN TAL CASO TUTELATO , DATO CHE - NON ESSENDO IL DIRITTO DI BREVETTO RICONOSCIUTO DALLA LEGGE NEL PAESE IN CUI IL TITOLARE DEL BREVETTO HA POSTO IN VENDITA IL PRODOTTO - IL TITOLARE STESSO NON POTREBBE RICEVERE LA RICOMPENSA DEL SUO SFORZO CREATIVO GIACCHE NON VI FRUIREBBE DEL MONOPOLIO DI PRIMA MESSA IN CIRCOLAZIONE .    9 DI FRONTE A QUESTA DIVERGENZA DI OPINIONI , SI DEVE PRECISARE CHE SCATURISCE DALLA SOPRA RICORDATA DEFINIZIONE DI OGGETTO SPECIFICO DEL BREVETTO CHE LA SOSTANZA DEL DIRITTO DI BREVETTO CONSISTE ESSENZIALMENTE NELL ' ATTRIBUZIONE DI UN DIRITTO ESCLUSIVO DI PRIMA MESSA IN CIRCOLAZIONE DEL PRODOTTO .    10 QUESTO DIRITTO DI PRIMA MESSA IN CIRCOLAZIONE , RISERVANDO ALL ' INVENTORE IL MONOPOLIO DI SFRUTTAMENTO DEL PRODOTTO , GLI CONSENTE DI OTTENERE LA RICOMPENSA PER IL SUO SFORZO CREATIVO , SENZA TUTTAVIA GARANTIRGLIELA IN QUALSIASI CIRCOSTANZA .        11 SPETTA INFATTI AL TITOLARE DEL BREVETTO DECIDERE , CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA , CIRCA IL MODO IN CUI EGLI PONE IN COMMERCIO IL PRODOTTO , IVI COMPRESA LA POSSIBILITA DI DISTRIBUIRLO IN UNO STATO MEMBRO IN CUI LA LEGGE GLI IMPEDISCE DI BREVETTARLO . SE ESSO DECIDE IN QUESTO SENSO , DEVE ACCETTARE LE CONSEGUENZE DELLA SUA SCELTA PER QUEL CHE RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEL PRODOTTO NELL ' AREA COMUNITARIA , PRINCIPIO FONDAMENTALE CHE RIENTRA TRA GLI ASPETTI GIURIDICI ED ECONOMICI DI CUI IL TITOLARE DEL BREVETTO DEVE TENER CONTO NELLO STABILIRE LE MODALITA D ' ATTUAZIONE DEL SUO DIRITTO DI ESCLUSIVA .    12 QUESTA CONSTATAZIONE E D ' ALTRO CANTO CORROBORATA DALLE SENTENZE DI QUESTA CORTE 22 GIUGNO 1976 ( TERRAPIN , CAUSA 119/75 , RACC . PAG . 1039 ) E 20 GENNAIO 1981 ( MUSIK-VERTRIEB MEMBRAN E K-TEL , CAUSE 55 & 57/80 , NON ANCORA PUBBLICATE ) NEL SENSO CHE ' IL TITOLARE DI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE TUTELATI DALLE NORME DI UNO STATO MEMBRO NON PUO RICHIAMARE TALI NORME PER OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO DA LUI STESSO O COL SUO CONSENSO LEGITTIMAMENTE POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO ' .    13 COSI STANDO LE COSE , CONSENTIRE ALL ' INVENTORE O AI SUOI AVENTI CAUSA DI VALERSI DEL DIRITTO DEL BREVETTO DI CUI SONO TITOLARI IN UN PRIMO STATO MEMBRO PER OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO CHE ESSI HANNO LIBERAMENTE POSTO IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO IN CUI LO STESSO PRODOTTO NON ERA BREVETTABILE , IMPLICHEREBBE UN ISOLAMENTO DEI MERCATI NAZIONALI INCOMPATIBILE CON GLI SCOPI DEL TRATTATO .    14 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA QUESTIONE IN ESAME DICHIARANDO CHE LE NORME DEL TRATTATO CEE IN MATERIA DI LIBERA CIROLAZIONE DELLE MERCI , COMPRESO QUANTO DISPONE L ' ART . 36 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE OSTANO A CHE IL TITOLARE DI UN BREVETTO RELATIVO AD UN MEDICINALE , CHE VENDA TALE PRODOTTO IN UN PRIMO STATO MEMBRO IN CUI ESISTE LA TUTELA DEL BREVETTO , INDI LO PONGA IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO OVE DETTA TUTELA NON ESISTE , SI VALGA DEL DIRITTO , ATTRIBUITOGLI DALLA NORMATIVA DEL PRIMO STATO MEMBRO , D ' IMPEDIRE LO SMERCIO IN DETTO STATO DEL PRODOTTO IMPORTATO DALL ' ALTRO STATO MEMBRO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 LE SPESE INCONTRATE DAL GOVERNO FRANCESE , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL PRESIDENTE DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ROTTERDAM CON SENTENZA 2 LUGLIO 1980 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 15 SETTEMBRE 1980 , DICHIARA :   LE NORME DEL TRATTATO CEE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , COMPRESO QUANTO DISPONE L ' ART . 36 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE OSTANO A CHE IL TITOLARE DI UN BREVETTO RELATIVO AD UN MEDICINALE , CHE VENDA TALE PRODOTTO IN UN PRIMO STATO MEMBRO IN CUI ESISTE LA TUTELA DEL BREVETTO , INDI LO PONGA IN VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO OVE DETTA TUTELA NON ESISTE , SI VALGA DEL DIRITTO , ATTRIBUITOGLI DALLA NORMATIVA DEL PRIMO STATO MEMBRO , D ' IMPEDIRE LO SMERCIO IN DETTO STATO DEL PRODOTTO IMPORTATO DALL ' ALTRO STATO MEMBRO .