CELEX: 51991PC0299
Language: it
Date: 1991-08-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo sull' aviazione civile tra la Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e il Regno di Svezia

COMMISSIONE DELLE CCMUNITA EUROPEE
                                        C0M(91) 299 clef.
                                        Bruxelles, 50  agosto 1991
                              Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione di un accordo sull'aviazione civile
    tra la Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e
                         i I Regno di Svez ia
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
   1.  Con decisione del 18-19 giugno 1990, il Consiglio ha autorizzato la
       Commissione ad avviare negoziati con la Norvegia e la Svezia
       utilizzando come base le direttive formulate ai fini dei negoziati tra
        la Comunità e gli Stati dell'EFTA.
   2.  La Commissione, in coordinamento e in stretta consultazione con gli
       Stati membri, ha condotto i negoziati con una delegazione mista della
       Norvegia e della Svezia. Si è potuto raggiungere un accordo su un testo
        in base al quale tutta la legislazione comunitaria in materia di
       trasporti aerei sarà applicabile in Norvegia e in Svezia.
   3.  Il progetto di accordo allegato all'acclusa proposta di decisione del
       Consiglio si articola in sei capitoli, un allegato e tre protocolli.
   Capitolo I        riguarda il campo di applicazione dell'accordo. Stabilisce
                     l'applicabilità del I'"acquis" comunitario nonché delle
                     interpretazioni della Corte di giustizia delle Comunità
                     europee e della Commissione.
   Capitolo II :     contiene la trascrizione degli articoli del trattato
                     relativi alle regole di concorrenza.
   Capitolo M I :    crea il diritto per la Commissione di attuare direttamente
                     in Norvegia e in Svezia gli articoli  in materia di
                     concorrenza nonché i regolamenti e direttive che fanno
                     parte dell'"acquis".
                                                                                1
2)
 ---pagebreak---  Capitolo IV :  istituisce un comitato misto e ne definisce i compiti.
               Contiene disposizioni   in materia di consultazioni e una
               procedura volta a garantire che anche la futura
                legislazione comunitaria in materia di trasporti aerei
               diventerà parte dell'accordo.
Capitolo V     contiene disposizioni in materia di consultazione e una
               procedura da seguire nei rapporti con i paesi terzi e con
                le organizzazioni internazionali.
Capitolo VI :  contiene disposizioni relative all'entrata in vigore e
               alla revisione dell'accordo, nonché la disposizione
               secondo la quale l'accordo perderà efficacia a decorrere
               dalla data in cui entrerà in vigore un accordo sullo
               spazio economico europeo tra la CEE e i paesi dell'EFTA.
Al legato      contiene l'elenco del pertinente "acquis" comunitario ed
               estende l'ambito di applicazione dei regolamenti e
               direttive alla Norvegia e    alla Svezia.
Protocol lo 1  riguarda la futura legislazione della Comunità. Le parti
               convengono che sia contemplato l'inserimento nell'accordo
               dei regolamenti e delle direttive che saranno elaborati in
               materia dalla Comunità.
Protocol lo 2  riporta le dichiarazioni formulate dal Consiglio e dalla
               Commissione sull'attuazione di specifici articoli di vari
               regolamenti e direttive del Consiglio per garantire che
               l'accordo venga attuato nello stesso modo in tutte le
               parti contraenti.
 ---pagebreak--- Protocol lo 3:   descrive la posizione assunta dal Consiglio riguardo ai
                 problemi di congestione del traffico aereo in Europa.
4.  La Commissione ritiene che l'accordo corrisponda alle direttive di
    negoziato adottate dal Consiglio e propone a quest'ultimo di adottare
    la decisione il cui progetto figura in allegato.
                                                                          4
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
        relativa alla conclusione di un accordo sull'aviazione civile
          tra la Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e
                              iI Regno d i Svez i a
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione < 1 ) ,
considerando che nella riunione del 18-19 giugno 1990 il Consiglio ha
deciso che i negoziati con la Norvegia e la Svezia non dovessero essere
ulteriormente ritardati e ha autorizzato la Commissione ad avviare
negoziati con detti paesi, utilizzando come base le direttive formulate per
i negoziati tra la Comunità e gli Stati dell'EFTA;
considerando che la Commissione ha condotto i negoziati in coordinamento e
in stretta consultazione con gli Stati membri durante l'intero processo di
negoziazione;
considerando che l'accordo consente di creare, nell'area coperta dalla
Comunità economica europea, dal Regno di Norvegia e dal Regno di Svezia, un
insieme di regole applicabili all'aviazione civile, permettendo in tal modo
di istituire un sistema di regole uniformi relative all'accesso al mercato,
alla capacità delle linee aeree e alla determinazione dei prezzi in questo
settore;
considerando che, di conseguenza, la conclusione dell'accordo fa parte
della politica commerciale comune e deve pertanto basarsi sull'articolo 113
del trattato, mentre i requisiti di carattere tecnico si devono considerare
integrativi delle citate disposizioni;
(1)
                                                                            9
 ---pagebreak--- considerando infine che il testo concordato in sede di negoziato
corrisponde alle direttive per la conclusione di un accordo tra la CEE e
gli Stati dell'EFTA sui trasporti aerei,
DECIDE:
                                 Articolo 1
E' approvato a nome della Comunità l'accordo sull'aviazione civile tra la
Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e il Regno di Svezia.
Il testo dell'accordo é accluso alla presente decisione.
                                 Art ico io 2
Il Presidente del Consiglio procede all'espletamento delle necessarie
formalità di cui all'articolo 23 dell'accordo.
                                 Articolo 3
La Commissione, in consultazione con i rappresentanti degli Stati membri,
rappresenta la Comunità nel comitato misto istituito dall'articolo 13
del l'accordo.
                                                                          £
 ---pagebreak---                                  Art icolo 4
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a
                                          Per iI Consigi io
                                           11 Presidente
                                                                7
 ---pagebreak---  ACCORDO SULL'AVIAZIONE CIVILE TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA. IL REGNO
                      DI NORVEGIA E IL REGNO DI SVEZIA
Le parti contraenti,
desiderose di stabilire norme relative all'aviazione civile nell'area
coperta dalla CEE, dal Regno di Norvegia e dal Regno di Svezia, e
segnatamente norme che non pregiudicano quelle contenute nel trattato CEE,
né in particolare quelle vigenti in materia di competenze della Comunità ai
sensi degli articoli 85 e 86 del trattato CEE né le regole di concorrenza
da essi der ivate;
concordando sull'opportunità di basare dette norme sulla legislazione in
vigore nella Comunità economica europea,
desiderose di impedire, nel pieno rispetto dell'indipendenza delle corti,
interpretazioni divergenti e di arrivare ad un'interpretazione il più
possibile uniforme delle disposizioni del presente accordo e delle
disposizioni della normativa comunitaria sostanzialmente riprese in esso;
                                                                           H
 ---pagebreak---                                       - 2 -
considerando che il presente accordo non pregiudica l'esito dei negoziati
tra la CEE e i paesi dell'EFTA sullo spazio economico europeo, in
particolare riguardo alle regole di concorrenza e alle norme in materia di
aiuti statali, e che esso cessa di essere efficace alla data in cui entra
in vigore un accordo tra la CEE e i paesi dell'EFTA su detto spazio
economico europeo,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                   CAPITOLO 1
                                   Articolo 1
1.   Il presente accordo dispone le norme cui le parti contraenti devono
    attenersi   in materia di aviazione civile. Dette norme non pregiudicano
    quelle contenute nel trattato CEE, né in particolare le norme vigenti
     in materia di competenze della Comunità ai sensi degli articoli 85 e 86
    del trattato CEE né le regole di concorrenza da essi derivate.
2.  A tal fine le disposizioni stabilite dai regolamenti e dalle direttive
    specificati in qualsiasi momento nell'allegato si applicano alle
    condizioni enunciate in appresso. Le interpretazioni di dette
    disposizioni sono conformi alle interpretazioni date dalla Corte di
                                                                             1
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       giustizia delle Comunità europee o dalla Commissione CE (in appresso la
       Commissione) applicabili agli articoli da 4 a 6, ai corrispondenti
       articoli del trattato CEE e ai suddetti regolamenti e direttive. Le
        interpretazioni formulate dopo la firma dell'accordo sono comunicate
       alla Norvegia e alla Svezia.
       Su richiesta di una delle parti contraenti   il Comitato misto procede ad
       uno scambio di opinioni ai sensi dell'articolo 13 sulle conseguenze di
       tali interpretazioni per il corretto funzionamento dell'accordo.
   3.  Le parti del presente accordo prendono le misure opportune, generali o
       particolari, per garantire I'adempimento degli obblighi derivanti dal
       presente accordo e si astengono dal prendere misure che
       comprometterebbero il conseguimento degli obiettivi dello stesso.
                                    Art icolo 2
   I servizi oggetto del presente accordo, attuati dalla Scandinavian Airlines
   System (SAS) tra uno degli Stati  in cui le società madri sono registrate e
   un altro Stato della Comunità sono considerati servizi di terza o quarta
   Iibertà.
3)
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                                    CAPITOLO 2
                                    Art ico lo 3
Le disposizioni degli articoli da 4 a 6 e l'allegato si applicano nella
misura in cui riguardano il trasporto aereo o un aspetto connesso citato
nel l'al legato.
                                    Art ico lo 4
     Sono incompatibili con il presente accordo e vietati tutti gli accordi
     tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le
     pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra le parti
     contraenti e che abbiano per oggetto e per effetto di   impedire,
     restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del
     territorio coperto dal presente accordo e in particolare quelli
     consistent i nel :
     a.   fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di
          vendita ovvero altre condizioni di transazione,
     b.   limitare o controllare la produzione , gli sbocchi, lo sviluppo
          tecnico o gli  investimenti,
                                                                            S/l
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   c.   ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento,
   d.   applicare, nei rapporti commerciali con gli altri contraenti,
        condizioni dissimili per prestazioni equivalenti, cosi da
        determinare per questi ultimi uno svantaggio nella concorrenza,
   e.   subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte
        degli altri contraenti di prestazioni supplementari, che, per loro
        natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con
        l'oggetto dei contratti stessi.
2. Gli accordi o decisioni, vietati   in virtù del presente articolo, sono
   nul Ii di pieno dir itto.
3. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 possono essere dichiarate
   inappiicabili:
        a qualsiasi accordo o categoria di accordi fra imprese,
        a qualsiasi decisione o categoria di decisioni di associazioni di
        imprese, e
        a qualsiasi pratica concordata o categoria di pratiche concordate
   che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei
   prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur
   riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne
   deriva, ed evitando di:
                                                                           li
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    a.   imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano
         indispensabili per raggiungere tali obiettivi,
    b.   dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per
         una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.
                                  Art ico io 5
Ê incompatibile con il presente accordo e vietato, nella misura in cui
possa essere pregiudizievole al commercio tra le parti contraenti, lo
sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione
dominante nel territorio coperto dal presente accordo o su una parte
sostanziale di questo.
Tali pratiche abusive possono consistere in particolare:
a.  nel l'imporre direttamente o indirettamente prezzi d'acquisto, di
    vendita o altre condizioni di transazione non eque,
b.  nel limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico, a danno
    dei consumator i,
                                                                            n
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c. nel l'appiicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti
   condizioni dissimili per prestazioni equivalenti, determinando cosi per
   questi ultimi uno svantaggio per la concorrenza,
d. nel subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte
   degli altri contraenti di prestazioni supplementari, che, per loro
   natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con
   l'oggetto dei contratti stessi.
                                 Art ico lo 6
1. Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con
   lo stesso, nella misura in cui incidano sugli scambi tra le parti
   contraenti, gli aiuti concessi dalla Norvegia o dalla Svezia o da uno
   Stato membro della CEE, ovvero mediante risorse statali, sotto
   qualsiasi forma che favorendo talune imprese o talune produzioni,
   falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
2. Sono compatibili con il presente accordo:
   a.  gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, a
        condizione che siano accordati senza discriminazioni determinate
        dall'origine dei prodotti,
   b.   gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità
        naturali oppure da altri eventi eccezionali.
                                                                           tu
 ---pagebreak---                                      - 8 -
   Possono considerarsi compatibili con il presente accordo:
   a.   gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni
       ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una
        grave forma di sottoccupazione,
   b.  gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un    importante
       progetto di comune interesse europeo oppure a porre rimedio a un
       grave turbamento dell'economia di una parte contraente,
   e.  gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o
       di talune regioni economiche, semprechó non alterino le condizioni
       degli scambi    in misura contraria al comune interesse.
                                  Art ico lo 7
1. Le norme formulate nell'articolo 6 sono attuate
       per quanto riguarda la Norvegia e la Svezia, mediante applicazione
       del le di sposizioni dei paragrafi da 2 a 6 e delle opportune norme
       nazionali e regolamentazioni dei due Stati;
       per quanto riguarda la CEE, ai sensi del trattato di Roma.
                                                                             /f
 ---pagebreak---                                    - 9 -
2. Per quanto riguarda gli aiuti concessi dalla Norvegia e dalla Svezia,
    la Commissione procede con i due Stati all'esame permanente dei regimi
   di aiuti in essi vigenti. Essa propone loro le opportune misure
   richieste dal graduale sviluppo o dal funzionamento del presente
   accordo.
3. Qualora la Commissione, dopo aver intimato alle parti interessate di
   presentare le loro osservazioni, constati che un aiuto concesso da uno
   di detti Stati, o mediante fondi statali, non é compatibile con il
   presente accordo a norma dell'articolo 6, oppure che tale aiuto é
   attuato in modo abusivo, informa lo Stato interessato e chiede che tale
   aiuto venga soppresso o modificato nel termine da essa fissato.
4. Lo Stato interessato, a meno che non notifichi alle altre parti
   contraenti  il proprio disaccordo in merito all'azione richiesta, prende
   le misure necessarie e ne informa la Commissione.
5. Se lo Stato interessato non é d'accordo con l'azione richiesta dalla
   Commissione, la questione viene sottoposta entro 21 giorni al Comitato
   misto, che si riunisce entro 14 giorni dalla data in cui é stato adito.
                                                                            /&
 ---pagebreak---                                   - 10 -
   Alla Commissione sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue
   osservazioni, i progetti diretti a istituire o modificare aiuti. Se
   ritiene che un progetto non sia compatibile con il presente accordo a
   norma dell'articolo 6, la Commissione inizia senza indugio la procedura
   prevista al paragrafo 3. Lo Stato interessato non può dare esecuzione
   alle misure progettate prima che tale procedura abbia condotto ad una
   decisione finale.
                                CAPITOLO 3
                                Art icolo 8
1. La Norvegia e la Svezia garantiscono che alla Commissione pervengano le
   informazioni previste nell'allegato relativamente all'applicazione
   delle norme di cui agli articoli 4 e 5 e all'allegato.
2. Nei casi in cui la Commissione può ottenere le informazioni
   direttamente dalle imprese come previsto dall'allegato del presente
   accordo la Norvegia e la Svezia su richiesta forniscono alla
   Commissione dette informazioni e/o all'occorrenza organizzano una
   visita diretta in una data stabilita e invitano la Commissione a
   parteciparvi, fermo restando il rispetto delle relative garanzie
   procedurali stabilite dal diritto nazionale.
                                                                           /}
 ---pagebreak---                                          - 11 -
                                       Art ico lo 9
    1.  La Norvegia e la Svezia garantiscono che gli articoli 4, 5 e 6 e le
        disposizioni dei regolamenti e delle direttive figuranti   nell'allegato
        siano applicati nei rispettivi territori e fatti osservare con pari
        efficacia che nella CEE.
    2.  Le parti contraenti garantiscono che i diritti derivanti dagli    articoli
        4, 5, 6 e 7, nonché dai suddetti regolamenti e direttive possano essere
         invocati davanti ai tribunali nazionali.
                                      Art icolo 10
    Tutte le questioni riguardanti   la validità delle decisioni prese dalle
    istituzioni della Comunità, ai sensi degli articoli 4, 5, 6 e 7 e dei
    regolamenti e direttive figuranti nell'allegato del presente accordo sono
    di esclusiva competenza della Corte di giustizia delle Comunità e u r o p e e .
                                                                                    /*
,4)
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                                Articolo 11
1. Quando una decisione contiene una richiesta di azione da parte della
   Norvegia e/o della Svezia conformemente ai regolamenti e direttive
   figuranti nell'allegato, lo Stato interessato, a meno che non notifichi
   alle altre parti contraenti   il proprio disaccordo in merito all'azione
   richiesta, prende le misure necessarie e ne informa la Commissione.
2. Se lo Stato interessato non è d'accordo con l'azione richiesta dalla
   Commissione, la questione viene sottoposta entro 21 giorni al Comitato
   misto di cui all'articolo 13, che si riunisce entro 14 giorni   dalla
   data in cui è stato adito.
                                 CAPITOLO 4
      •                         Articolo 12
   Fatta salva l'osservanza del principio di non discriminazione e delle
   disposizioni del presente articolo e dell'articolo 13, paragrafo 2,
   l'accordo non pregiudica  il diritto di ciascuna delle parti  contraenti
   di modificare autonomamente  la propria legislazione interna su un punto
   disciplinato dal presente accordo.
                                                                            11
 ---pagebreak---                                     - 13 -
2. La parte contraente che abbia     adottato una modifica della sua
    legislazione interna ne informa le altre parti contraenti tramite il
   Comitato misto di cui all'articolo 13, entro otto giorni dall'adozione
    Il Comitato misto procede entro i 14 giorni successivi ad uno scambio
   di opinioni sulle conseguenze che tale modifica comporterebbe per il
   corretto funzionamento dell'accordo.
3.  Il Comitato misto
        adotta una decisione recante revisione delle disposizioni
        dell'accordo per recepirvi, se necessario su base di reciprocità,
         le modifiche apportate alla legislazione interessata, oppure
        adotta una decisione ai sensi della quale le modifiche    della
        legislazione in questione sono considerate conformi   all'accordo,
        oppure
        prende qualsiasi altro provvedimento idoneo a salvaguardare il
        corretto funzionamento dell'accordo.
                                 Art ico lo 13
1. È istituito un Comitato misto incaricato di gestire l'accordo e di
   curarne la corretta esecuzione. A tal fine esso formula raccomandazioni
   e adotta decisioni all'unanimità. Le decisioni del Comitato misto
   vengono applicate dalle parti contraenti secondo le rispettive norme.
                                                                           2&
 ---pagebreak---                                    - 14 -
2. Ai fini della corretta esecuzione del presente accordo, le parti
   contraenti procedono a scambi di informazioni e, su richiesta di una
   qualsiasi di esse, si consultano in sede di Comitato misto.
3. Il Comitato misto adotta il proprio regolamento interno entro 21 giorni
   dall'entrata  in vigore del presente accordo.
4. Il Comitato misto è composto da un rappresentante della Norvegia e uno
   della Svezia, da un lato, e da un rappresentante della CEE, dall'altro.
5. La presidenza del Comitato misto é esercitata a turno dalla Norvegia o
   dalla Svezia e dalla CEE secondo le modalità che saranno previste nel
   regolamento interno.
6. Il Comitato misto si riunisce almeno una volta all'anno su iniziativa
   del suo presidente per procedere ad un esame del funzionamento generale
   dell'accordo e ogniqualvolta speciali circostanze lo rendano
   necessario, su richiesta di una qualsiasi delle parti contraenti.
7. Inoltre, il Comitato misto si riunisce in conformità agli articoli 1,
   7, 11 e 12. In caso di disaccordo, la decisione viene rinviata ad una
   successiva riunione del Comitato misto da tenersi entro due mesi dalla
   data in cui esso è stato adito, secondo le condizioni che saranno
   stabilite nel regolamento interno.
                                                                           ?/
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8.  Il Comitato misto può decidere di istituire ogni gruppo di lavoro atto
   ad assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.
                                Art ico lo 14
1. Le decisioni del Comitato misto sono vincolanti per le parti
   contraent i.
2. Una qualsiasi delle parti contraenti, se ritiene che una decisione del
   Comitato misto non sia debitamente attuata da un'altra parte contraente
   interessata, può chiedere che la questione venga discussa dal Comitato
   misto. Se il Comitato misto non riesce a risolvere la questione entro
   due mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta, l'accordo cessa di
   essere in vigore.
3. La decisione del Comitato misto viene pubblicata nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee. Ciascuna decisione precisa la data
   della sua entrata in vigore nelle tre parti contraenti nonché qualsiasi
   altra informazione che possa interessare gli operatori economici. Le
   decisioni sono soggette, se del caso, alla ratifica o all'approvazione
   delle parti contraenti secondo le loro rispettive procedure.
                                                                           li
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4.  Le parti contraenti si notificano l'espletamento di tale formalità. Se
    allo scadere di un periodo di dodici mesi dall'adozione di una
    decisione da parte del Comitato misto la notifica non ha avuto luogo,
    si applica con le opportune modifiche il paragrafo 5.
5.  Se iI Comitato misto non prende le decisioni ai sensi dell'articolo 1,
    paragrafo 2, dell'articolo 7, paragrafo 5, dell'articolo 11, paragrafo
    2 e dell'articolo 12, paragrafo 3 entro sei mesi dalla data in cui é
    stato adito, il presente accordo cessa di essere in vigore.
6.  Per quanto riguarda la legislazione contemplata dall'articolo 12 nel
    periodo compreso tra la firma dell'accordo e la sua entrata in vigore
    di cui le altre parti contraenti sono state informate, la data definita
    al paragrafo 5 viene presa come la data in cui è stata ricevuta
     l'informazione. Un'eventuale decisione del Comitato misto non può
    essere presa prima che siano trascorsi due mesi dalla data di entrata
     in vigore dell'accordo.
                                  CAPITOLO 5
                                 Articolo 15
Le parti contraenti si consultano, a richiesta di una di esse, alle
condizioni previste negli articoli 16, 17 e 18.
                                                                           l*
 ---pagebreak---                                       - 17 -
a)  sui problemi    in materia di trasporto aereo trattati nell'ambito delle
    organizzazioni    internazionali; e
b)  sui vari aspetti degli sviluppi     intervenuti nelle relazioni tra le
    parti contraenti e paesi terzi nel settore dei trasporti aerei, nonché
    sul funzionamento degli elementi rilevanti degli accordi bilaterali o
    multilaterali conclusi    in questo settore.
Le consultazioni si svolgono entro un mese dalla richiesta oppure, in caso
di urgenza, il più presto possibile.
                                   Articolo 16
1.  Le consultazioni di cui all'articolo 15, lettera a) hanno lo scopo
    pr ineipale:
    a)   di determinare in comune se gli argomenti    in questione diano luogo
         a problemi di interesse comune e
    b)   in base al carattere di tali problemi,
             di esaminare in comune se sia opportuno coordinare le azioni
             delle parti contraenti    in seno alle organizzazioni
             internazionali   interessate, o
             di prendere in considerazione in comune ogni altro orientamento
             ut ile.
2.  Le parti contraenti si comunicano al più presto ogni      informazione utile
    ai fini enunciati al paragrafo 1.
                                                                               21/
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                                Art ico lo 17
1. Le consultazioni di cui all'articolo 15, lettera b) hanno lo scopo
   principale di esaminare le questioni pertinenti e di prendere in
   considerazione tutti gli orientamenti utili al riguardo.
2. In previsione delle consultazioni di cui al paragrafo 1, ciascuna parte
   contraente informa le altre parti contraenti sugli sviluppi     intervenuti
   nel settore dei trasporti aerei e sul funzionamento degli accordi
   bilaterali o multilaterali conclusi    in tale settore, nella misura in
   cui ritiene che ciò possa contribuire ad individuare i problemi di
   interesse comune.
                               Articolo 18
1. Le consultazioni previste agli articoli 15, 16 e 17 si svolgono in sede
   di Comi tato misto.
2. Le informazioni e consultazioni previste     agli articoli 15, 16 e 17
   sono coperte dal segreto professionale.
                                                                               zr
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                                  CAPITOLO 6
                                 Articolo 19
1.   Il presente accordo rimane in vigore salvo denuncia da parte di una
    delle parti contraenti.
2.  Ciascuna parte contraente può denunciare l'accordo mediante notifica
    alle altre parti contraenti. L'accordo cessa di essere in vigore un
    anno dopo la data di tale notifica.
3.   Il presente accordo diventa nullo a decorrere dalla data in cui entra
     in vigore un accordo tra la CEE e i paesi dell'EFTA sullo spazio
    economico europeo.
                                 Art icolo 20
Il presente accordo viene sottoposto a revisione su richiesta di una
qualsiasi delle parti contraenti e in ogni caso un anno dopo la sua entrata
in vigore.
                                                                           le
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                                 Art icolo 21
La Norvegia e la Svezia adeguano le vigenti disposizioni   legislative e
amministrative al presente accordo prima che esso entri   in vigore.
                                 Articolo 22
Il presente accordo sostituisce le pertinenti disposizioni degli accordi
bilaterali  in vigore tra la Norvegia e/o la Svezia, da un lato, e gli Stati
membri della Comunità, dall'altro.
                                 Art icolo 23
1.   Il presente accordo é sottoposto ad approvazione o ratifica secondo le
    procedure proprie alle parti contraenti, che si notificano
     l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.
2.   Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui viene effettuato
     il deposito dell'ultimo strumento di ratifica.
                                                                            r?
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3.   Il presente accordo e gli strumenti di ratifica sono depositati negli
    archivi del segretariato del Consiglio delle Comunità europee, che ne
     rimette una copia certificata conforme a ciascuna delle parti
    contraent i.
                                 Art ico lo 24
Il presente accordo é redatto in tutte le lingue ufficiali (danese,
francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e
tedesca) della Comunità, nonché nelle lingue norvegese e svedese, tutti i
testi facenti ugualmente fede.
                                                                           H
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                                  ALLEGATO
Ai fini del presente accordo, la Norvegia e la Svezia si considerano
rientrare nei termini "Stati membri" e "Comunità" figuranti nelle direttive
e nei regolamenti CEE sotto elencati.
1.  Regolamento (CEE) n. 2343/90
    Regolamento (CEE) n. 2343/90 del Consiglio, del 24 luglio 1990,
    sull'accesso dei vettori aerei alle rotte intracomunitarie di servizio
    aereo di linea e sulla ripartizione della capacità passeggeri fra
    vettori aerei nei servizi aerei di linea tra Stati membri
    Articoli 1, 2, 3 paragrafo 1, 4-10, 11 ad eccezione del paragrafo 2,
    12-14 e 17
2.  Regolamento (CEE) n. 2342/90
    Regolamento (CEE) n. 2342/90 del Consiglio, del 24 luglio 1990, sulle
    tariffe dei servizi aerei di linea
    Articoli 1-11 e 14
                                                                           If
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Regolamento (CEE) n. 294/91
Regolamento (CEE) n. 294/91 del Consiglio, del 4 febbraio 1991,
relativo all'esercizio dei servizi aerei per il trasporto di merci tra
Stat i membr i.
Articoli 1, 2, 3 paragrafo 1, 4-11
Regolamento n. 17/62/CEE
Regolamento n. 17/62/CEE del Consiglio del 6 febbraio 1962 relativo
all'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato, modificato dal
regolamento n. 59, dal regolamento n. 118/63/CEE e dal regolamento
(CEE) n. 2822/71
Articoli 1-9, 10 paragrafi 1 e 2, 11-14, 15 ad eccezione del paragrafo
3, 16 paragrafi 1 e 2, 17-24
I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
presente accordo.
Regolamento (CEE) n. 3975/87
Regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987,
relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle
imprese di trasporti aerei
Articoli 1-7, 8 paragrafi 1 e 2, 9, 10, 11, 12 ad eccezione del
paragrafo 3, 13 ad eccezione del paragrafo 3, 14-20
I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
presente accordo.
                                                                        >
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6. Regolamento (CEE) n. 3976/87
   Regolamento (CEE) n. 3976/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987,
   relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a
   talune categorie di accordi e pratiche concordate nei settore dei
   trasporti aerei
   Art icoli 1-5, 7 e 9
   I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
   questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
   presente accordo.
7. Regolamento (CEE) n. 2344/90
   Regolamento (CEE) n. 2344/90 del Consiglio, del 24 luglio 1990, che
   modifica il regolamento (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione
   dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di
   accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei
   Art icoli 1 e 2
   I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
   questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
   presente accordo.
                                                                           v
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8. Regolamento (CEE) n. 82/91
   Regolamento (CEE) n. 82/91 della Commissione, del 5 dicembre 1990,
   relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato
   CEE a talune categorie di accordi, di decisioni e pratiche concordate
   aventi per oggetto i servizi di assistenza a terra
   Art icoli 1-5
   I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
   questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
   presente accordo.
9. Regolamento (CEE) n. 83/91
   Regolamento (CEE) n. 83/91 della Commissione, del 5 dicembre 1990,
   relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato
   CEE ad alcune categorie di accordi fra imprese sui sistemi  telematici
   di prenotazione per i servizi di trasporto aereo
   Art icoli 1-13
   I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
   questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
   presente accordo.
                                                                           li
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10. Regolamento (CEE) n. 84/91
    Regolamento (CEE) n. 84/91 della Commissione, del 5 dicembre 1990,
    relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato
    CEE ad alcune categorie di accordi, decisioni o pratiche concordate
    aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione in
    comune e il coordinamento della capacità, le consultazioni sulle
    tariffe per i passeggeri e le merci e l'assegnazione di bande orarie
    negli aéroport i
    Articoli 1-6
     I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
    questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
    presente accordo.
11. Regolamento (CEE) n. 295/91
    Regolamento (CEE) n. 295/91 del Consiglio, del 4 febbraio 1991, che
    stabilisce norme comuni relative ad un sistema di compensazione per
    negato imbarco nei trasporti aerei di linea
    Art icoli 1-10
12. Regolamento (CEE) n. 2299/89
    Regolamento (CEE) n. 2299/89 del Consiglio, del 24 luglio 1989,
    relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici
    di prenotazione
    Articoli 1-22
                                                                            ^
 ---pagebreak---                                       - 27 -
13. 80/1266/CEE
    Direttiva del Consiglio, del 16 dicembre 1980, sulla cooperazione
    futura e sulla reciproca assistenza tra Stati membri in materia di
    indagini    in caso di incidenti aerei.
    Ar t i co Ii 1 e 2
14. 80/51/CEE
    Direttiva del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per la limitazione delle
    emissioni sonore degli aeromobili subsonici modificata dalla direttiva
    83/206/CEE del Consiglio del 21 aprile 1983
    Articoli    1-8
15. 89/629/CEE
    Direttiva del Consiglio, del 4 dicembre 1989, sulla limitazione delle
    emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazione
    Articoli 1-7
                                                                            V
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16. 90/314/CEE
    Direttiva del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le
    vacanze ed i circuiti "tutto compreso"
    Articoli 1-9
17. Regolamento (CEE) n. 4064/89
    Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989,
    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
    Articoli 1-8, 9 paragrafi 1-8, 10-18, 19 paragrafi 1 e 2, 20-23 e 25
    I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in
    questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del
    presente accordo.
18. 80/723/CEE
    Direttiva della Commissione, del 25 giugno 1980, relativa alla
    trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro
    imprese pubbliche, modificata dalla direttiva 85/413/CEE della
    Commissione, del 24 luglio 1985.
    Art icoli 1-8
                                                                            3<r
 ---pagebreak---                                    - 29 -
19. Regolamento (CEE) n. 2367/90
    Regolamento (CEE) n. 2367/90 della Commissione, del 25 luglio 1990,
    relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui ai
    regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio
    Articoli 1-20
20. Regolamento (CEE) n. 4261/88
    Regolamento (CEE) n. 4261/88 della Commissione, del 16 dicembre 1988,
    relativo alle denunce, domande e audizioni previste dal regolamento
    (CEE) n. 3975/87 del Consiglio
    Articoli 1-15
                                                                          %
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PROTOCOLLO 1
LE PARTI CONTRAENTI,
considerando che:
    l'accordo prevede l'incorporazione della futura legislazione in materia
    di aviazione civile;
    la CEE ha già annunciato la regolamentazione di diversi settori;
    detta regolamentazione non dovrebbe determinare future difficoltà,
hanno convenuto che si dovrebbe contemplare ai sensi dell'articolo 12
l'inserimento nell'accordo della regolamentazione, tra le altre, delle
seguenti materie:
    consultazione tra aeroporti e utenti
    reciproca accettazione delle licenze e armonizzazione
    assegnazione delle bande orarie
    rilascio di licenze ai vettori aerei e assegnazione dei diritti di
    rotta
    specifiche comuni per le attrezzature ATC
    cabotaggio
    imposta sul valore aggiunto
    abolizione delle vendite in franchigia tra le parti contraenti
    relazioni con i paesi terzi
    pratiche predatorie.
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PROTOCOLLO 2
LE PARTI CONTRAENTI,
considerando che l'esecuzione degli accordi deve essere uguale per tutte le
parti contraenti;
considerando che il Consiglio e la Commissione della CEE hanno già
formulato indicazioni importanti per l'attuazione di singoli articoli,
hanno convenuto quanto segue:
1.  Nell'applicazione delle disposizioni in materia di adeguamento
    figuranti nell'articolo 3, paragrafo 5 del regolamento citato al
    punto 2 dell'allegato riguardo alle tariffe di servizi aerei non di
     linea, il prodotto che deve essere equivalente quanto a qualità e
    condizioni é quello sul mercato. Elementi importanti per la valutazione
    sarebbero l'inclusione o meno di servizi supplementari, quali la
    sistemazione in albergo,   e il fatto che il prodotto non di linea si
    trovi o meno sul mercato legalmente su base regolare ai sensi
    dell'articolo 2, lettera b ) , punto M i , n. 2, mentre la Commissione
    potrebbe aver bisogno di valutare l'adeguamento delle tariffe con
    riferimento alle norme in materia di comportamento predatorio.
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Gli Stati membri che beneficiano delle condizioni speciali ai sensi
dell'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento citato al punto 1
dell'allegato non concedono, pena la perdita delle condizioni speciali
di cui beneficiano, nuovi diritti riguardo agli aeroporti interessati a
condizioni che metterebbero i loro partner comunitari  in una posizione
di svantaggio rispetto ai vettori di paesi terzi fuori dalla Comunità.
In una situazione in cui si invochi l'articolo 12, paragrafo 2 del
regolamento citato al punto 1 dell'allegato, la Commissione esamina,
oltre all'utilizzazione della capacità, le azioni di marketing e i
prodotti dei vettori aerei dello Stato membro con la quota di mercato
più bassa e considera se non si debba normalmente prevedere una quota
di mercato più elevata. In tal caso, la Commissione esamina se le
possibilità dei vettori aerei interessati di essere concorrenti sul
mercato siano ridotte a causa di difficoltà dovute alla congestione
degli aeroporti, a causa della struttura del mercato e/o per  l'impatto
diretto della forte presenza di traffico non di linea.
Nel pervenire alla decisione di ridurre i 7,5 punti percentuali, la
Commissione si basa sui seguenti rapporti:
Quota di mercato                     Tasso di incremento ridotto
tra iI 30 % iI 25 %                          5
meno del 25 %                                4
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PROTOCOLLO 3
LE PARTI CONTRAENTI,
    sottolineano la necessità di proseguire e intensificare il lavoro
    nell'ambito di Eurocontrol per esaminare e risolvere i problemi di
    congestione del traffico aereo in Europa;
    osservano che si dovrebbe prendere seriamente in considerazione
    l'adesione alla convenzione Eurocontrol di tutti gli Stati membri;
    invitano gli Stati membri a cooperare per garantire che più spazio
    aereo sia reso disponibile per il traffico civile e venga utilizzato in
    modo più flessibile e razionale;
    accolgono favorevolmente le iniziative prese nelle competenti sedi per
    progredire nella definizione di specifiche tecniche e di prestazione
    compatibili per i sistemi e le attrezzature di controllo del traffico
    aereo.
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                                                              COM(91) 299 def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                        11 07
                                         N. di catalogo : CB-CO-91-378-IT-C
                                                            ISBN 92-77-75490-7
Uffîdo delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo