CELEX: C2002/169/11
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 4 giugno 2002 nella causa C-99/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Hovrätten för Västra Sverige): Kenny Roland Lyckeskog ("Questioni pregiudiziali — Obbligo di rinvio pregiudiziale — Nozione di giurisdizione avverso le cui decisioni non possa proporsi ricorso giurisdizionale di diritto interno — Interpretazione del regolamento (CEE) n. 918/83 — Regime comunitario delle franchigie doganali")

13.7.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   C 169/7
Bundesverwaltungsgericht (Germania), nelle cause dinanzi ad                   dell’art. 234 CE, dallo Hovrätten för Västra Sverige (Svezia),
esso pendenti tra Land Baden-Württemberg e Günther Schil-                     nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro
ling, interveniente: Oberbundesanwalt beim Bundesverwal-                      Kenny Roland Lyckeskog, domanda vertente sull’interpretazio-
tungsgericht, e Bezirksregierung Lüneburg e Hans-Otto                         ne dell’art. 234, terzo comma, CE, nonché dell’art. 45, n. 1, del
Nehring, interveniente: Oberbundesanwalt beim Bundes-                         regolamento (CEE) del Consiglio 28 marzo 1983, n. 918,
verwaltungsgericht, domanda vertente sull’interpretazione del-                relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie
l’art. 10, n. 2, primo comma, prima e seconda frase, del                      doganali (GU L 105, pag. 1), come modificato dal regolamento
regolamento (CEE) della Commissione 23 dicembre 1992,                         (CE) del Consiglio 14 febbraio 1994, n. 355 (GU L 46,
n. 3887, recante modalità di applicazione del sistema integrato               pag. 5), la Corte, composta dai sigg. G. C. Rodrı́guez Iglesias,
di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti                  presidente, P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, e dal
comunitari (GU L 391 del 31 dicembre 1992, pag. 36), la Corte                 sig. S. von Bahr, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
(Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken (relatore),                  D. A. O. Edward, A. La Pergola, J.-P. Puissochet (relatore),
presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen,                    M. Wathelet e V. Skouris, J. N. Cunha Rodrigues e A. Rosas,
V. Skouris e J. N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:               giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha
P. Léger, cancelliere: H. A. Rühl, amministratore principale, ha              pronunciato il 4 giugno 2002 una sentenza il cui dispositivo è
pronunciato il 16 maggio 2002 una sentenza il cui dispositivo                 del seguente tenore:
è del seguente tenore:
L’art. 10, n. 2, primo comma, prima e seconda frase, del regolamento
(CEE) della Commissione 23 dicembre 1992, n. 3887, recante
modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di               1)    Un giudice nazionale non è soggetto all’obbligo sancito
controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari, va interpretato             dall’art. 234, terzo comma, CE, quando avverso le sue decisioni
nel senso che l’importo unitario dell’aiuto va ridotto quand’anche                  sia esperibile ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte suprema
l’eccedenza del numero di animali dichiarati rispetto al numero di                  nei limiti previsti per le decisioni del giudice di rinvio.
animali constatati al momento del controllo non poggia su una falsa
dichiarazione del richiedente, ma è dovuta alla circostanza che non
sussistono i presupposti richiesti per la concessione del premio.
                                                                              2)    Il carattere commerciale o meno di un’importazione di merci, ai
(1) GU C 135 del 13.5.2000.
                                                                                    sensi dell’art. 45, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) del
                                                                                    Consiglio 28 marzo 1983, n. 918, relativo alla fissazione del
                                                                                    regime comunitario delle franchigie doganali, come modificato
                                                                                    dal regolamento (CE) del Consiglio 14 febbraio 1994, n. 355,
                                                                                    dev’essere accertato caso per caso sulla base di una valutazione
                                                                                    globale delle circostanze, tenendo conto dell’entità e della natura
                                                                                    dell’importazione, della frequenza delle importazioni degli
                   SENTENZA DELLA CORTE                                             stessi prodotti da parte del viaggiatore interessato ma anche,
                                                                                    eventualmente, dello stile di vita e delle abitudini del viaggiatore
                                                                                    medesimo o del suo ambiente familiare.
                            4 giugno 2002
nella causa C-99/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Hovrätten för Västra Sverige): Kenny Roland Ly-
                              ckeskog (1)                                     3)    L’art. 45 del regolamento n. 918/83, come modificato dal
                                                                                    regolamento n. 355/94, osta a norme o prassi amministrative
                                                                                    nazionali che fissino in modo vincolante limiti quantitativi alle
(«Questioni pregiudiziali — Obbligo di rinvio pregiudiziale                         franchigie e che producano l’effetto di istituire una presunzione
— Nozione di giurisdizione avverso le cui decisioni non                             incontestabile del carattere commerciale dell’importazione in
possa proporsi ricorso giurisdizionale di diritto interno —                         base alla quantità di merce importata.
Interpretazione del regolamento (CEE) n. 918/83 — Regime
             comunitario delle franchigie doganali»)
                          (2002/C 169/11)
                    (Lingua processuale: il svedese)                          (1) GU C 149 del 27.5.2000.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-99/00, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma