CELEX: C2001/289/61
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa T-141/01: Ricorso della Entorn, Sociedat Limitada Enginyeria i Serveis contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 giugno 2001

C 289/24                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.10.2001
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                       ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                           27 giugno 2001                                                                  7 giugno 2001
                                                                              nella causa T-328/00, Mario Costacurta contro Commis-
nelle cause riunite T-164/99, T-37/00 e T-38/00, Alain                                          sione delle Comunità europee (1)
   Leroy e altri contro Consiglio dell’Unione europea (1)
                                                                              (Dipendenti — Assegnazione del ricorrente in un paese terzo
(«Decisione 1999/307/CE — Integrazione del Segretariato                       nel 1993 — Reintegrazione dell’interessato nell’Ufficio
di Schengen nel Segretariato generale del Consiglio —                         delle pubblicazioni nel 1996 — Perdita del beneficio delle
                      Ricorso d’annullamento»)                                disposizioni dell’allegato X dello Statuto — Domanda di
                                                                              riassegnazione in uno Stato terzo presentata nel 2000 sul
                                                                              fondamento dell’allegato X — Irricevibilità del ricorso contro
                           (2001/C 289/59)                                                  le risposte implicite della Commissione)
                                                                                                          (2001/C 289/60)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
Nelle cause riunite T-164/99, T-37/00 e T-38/00, Alain Leroy,
ex dipendente dell’Union économique de la Belgique, des Pays-
                                                                              Nella causa T-328/00, Mario Costacurta, dipendente della
Bas et du Luxembourg (Benelux), assegnato al segretariato di
Schengen, residente in Grimbergen (Belgio), Yannick Chevalier-                Commissione delle Comunità europee, residente in Lussembur-
Delanoue, funzionario del Consiglio dell’Unione europea,                      go, rappresentato dall’avv. M. Petit, avocat, con domicilio
                                                                              eletto in Lussemburgo, contro Commissione delle Comunità
residente in Bruxelles (Belgio), Virginia Joaquim Matos, residen-
te in Montijo (Portogallo), rappresentati dagli avv.ti G. Vander-             europee (agente: J. Currall), avente ad oggetto la domanda di
                                                                              annullamento diretta, da un lato, contro l’asserito rigetto
sanden e L. Levi, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                              implicito della domanda di riassegnazione in uno Stato terzo
sostenuti da Union syndicale-Bruxelles, con sede in Bruxelles,
rappresentata dall’avv. S. Parmesan, avocat, con domicilio                    del 6 giugno 2000, e, dall’altro, contro un’asserita decisione
                                                                              implicita di rigetto del reclamo del ricorrente del 24 ottobre
eletto in Lussemburgo, interveniente nella causa T-164/99,
                                                                              2000, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dai sigg.
contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: sigg. M. Bauer,
F. Anton e A. Bentley), aventi ad oggetto, nella causa T-164/99,              A.W.H. Meij, presidente, e A. Potocki e J. Pirrung, giudici;
                                                                              cancelliere H. Jung, ha emesso il 7 giugno 2001 un’ordinanza
la domanda di annullamento della decisione del Consiglio
                                                                              il cui dispositivo è del seguente tenore:
1o maggio 1999, 1999/307/CE, che stabilisce le modalità
d’integrazione del Segretariato di Schengen nel Segretariato
Generale del Consiglio (GU L 119, pag. 49), e, nelle cause                    1)    Il ricorso è dichiarato irricevibile.
T-37/00 e T-38/00, da una parte, le domande di annullamento
della decisione 1999/307, di diverse decisioni del Consiglio                  2)    Il ricorrente sopporterà l’insieme delle spese, comprese quelle
recanti la nomina di altre persone a posti in seno a tale                           relative al procedimento sommario.
istituzione e delle decisioni implicite del Consiglio di non
nominare i ricorrenti a nessuno di detti posti e, dall’altra,
domande di risarcimento, il Tribunale (Seconda Sezione),                      (1) GU C 372 del 23.12.00.
composto dai sigg. A. W. H. Meij, presidente, A. Potocki e
J. Pirrung, giudici, cancelliere: sig.ra D. Christensen, ammini-
stratore, ha pronunciato il 27 giugno 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:
1)    I ricorsi sono respinti.
                                                                              Ricorso della Entorn, Sociedat Limitada Enginyeria i
2)    Nella causa T-164/99 il ricorrente sopporterà le proprie spese          Serveis contro Commissione delle Comunità europee,
      e quelle sostenute dal Consiglio. L’interveniente sopporterà le                              proposto il 20 giugno 2001
      proprie spese.
                                                                                                         (Causa T-141/01)
3)    Nelle cause T-37/00 e T-38/00 ciascuna parte sopporterà le
      proprie spese.                                                                                      (2001/C 289/61)
                                                                                                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
(1) GU C 281 del 2.10.99.
                                                                              Il 20 giugno 2001 la Entorn, Sociedat Limitada Enginyeria i
                                                                              Serveis, con sede in Barcellona, rappresentata dall’avv. sig.ra
 ---pagebreak--- 13.10.2001              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 289/25
Marı́a do Carmo Berlard-Kopke Marques-Pinto, ha proposto                Ricorso della D.L.D. Trading Company Import-Export,
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee              spol. s.r.o., contro il Consiglio dell’Unione europea, pro-
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                                       posto il 2 luglio 2001
                                                                                                 (Causa T-146/01)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                     (2001/C 289/62)
                                                                                            (Lingua processuale: il tedesco)
—     annullare la decisione della Commissione 4 marzo 1999,
      C (1999) 534, con cui si sopprimono gli aiuti concessi
      alla Entorn, Sociedat Limitada Enginyeria i Serveis, in           Il 2 luglio 2001 la D.L.D. Trading Company Import-Export,
      forza della decisione della Commissione 26 novembre               spol. s.r.o., con sede in Brno, Repubblica ceca, rappresentata
      1993, C (93) 3394, relativa alla concessione di aiuti del         dagli avv.ti Dr. Johannes Hintermayr, Dr. Georg Minichmayr e
      FEAOG, Sezione Orientamento, in conformità con il                 Dr. Peter Burgstaller, ha proposto, dinanzi al Tribunale di
      regolamento del Consiglio n. 4256/88, relativo al proget-         primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il
      to n. 93.EP.06.030 dal titolo «Progetto di dimostrazione          Consiglio dell’Unione europea.
      della produzione del sommacco con nuove tecniche di
      coltura»;
                                                                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                        1.    condannare il convenuto a versare entro 14 giorni, a
—     condannare la Commissione alle spese.                                   titolo di risarcimento, nelle mani del rappresentante
                                                                              dell’attrice l’importo di ATS 10 000 000 e dichiarare
                                                                              incompatibile con il diritto comunitario l’art. 5, n. 8,
                                                                              della direttiva 69/169/CEE, sul traffico di viaggiatori,
                                                                              e successive modifiche, nonché il regolamento (CE)
                                                                              n. 2744/98;
Motivi e principali argomenti
                                                                        2.    in ogni caso, condannare il convenuto alle spese proces-
                                                                              suali.
La ricorrente sostiene, in primo luogo, che la Commissione ha
commesso un grave errore nella valutazione dei fatti, nel               Motivi e principali argomenti
considerarla destinataria della decisione impugnata, con cui si
ordina la restituzione di Euro 725 094. Infatti, secondo
                                                                        L’attrice ha sede in Brno (Cz) e gestisce nella Repubblica ceca
la ricorrente, la Commissione ha accettato fin dall’inizio
                                                                        due negozi «Duty Free-Shops». Concretamente, essa vende ivi
dell’attuazione del progetto che la beneficiaria del contributo
                                                                        esclusivamente beni a viaggiatori, i quali importano i medesimi
finanziario comunitario fosse la Entorn, Trading Limited, una
                                                                        in Austria per uso personale, trasportandoli nel proprio
società di diritto irlandese con la quale la ricorrente, Entorn,
                                                                        bagaglio.
Sociedat Limitada Enginyeria i Serveis, non ha nessun tipo di
rapporto economico, giuridico o finanziario — ed è a questa
società che è stato effettivamente trasferito l’importo di              Essa asserisce che il regolamento (CE) del Consiglio
Euro 725 094 che si esige ora dalla ricorrente, la quale non ha         n. 2744/98 (1), cosı̀ come l’art 5, n. 8, della direttiva
mai ricevuto alcuna somma dalla Commissione.                            69/169/CEE, sul traffico di viaggiatori, nella versione modifica-
                                                                        ta dalla direttiva del Consiglio 91/191/CEE(2), violerebbero il
                                                                        diritto comunitario primario e i principi generali del medesimo
                                                                        e sarebbero illegittimi.
La ricorrente ribadisce, in secondo luogo, che la decisione
impugnata è affetta da un vizio sostanziale, giacché non sono           Il regolamento del Consiglio sulle franchigie doganali, nella
state osservate le formalità necessarie per la sua adozione. In         versione di cui al regolamento (CE) n. 2744/98, istituisce una
realtà, la Commissione non ha dato alla ricorrente la possibilità       franchigia dai dazi doganali per le importazioni di merci prive
di difendersi prima della conclusione del procedimento ammi-            di ogni carattere commerciale effettuate da un paese terzo
nistrativo, violando cosı̀ il principio fondamentale di diritto         mediante il bagaglio personale. Tale franchigia vale però
comunitario che stabilisce che, in ogni procedimento intentato          soltanto sin a un determinato valore massimo. In applicazione
contro un soggetto che possa terminare con un atto che gli sia          di una disciplina di deroga, fino al 31 dicembre 1997 in
lesivo, deve osservarsi il diritto di difesa, principio che si          Austria vigeva una franchigia massima pari a 75 ecu. Il
applica anche nell’ipotesi in cui non esista alcuna normativa           14 dicembre 1998 il Consiglio ha emanato il regolamento
che disciplini tale procedimento.                                       (CE) n. 2744/98, ai sensi del quale la franchigia massima può
                                                                        essere ridotta mediante provvedimenti nazionali, ne ha fatto
                                                                        retroagire gli effetti al 1o gennaio 1998 ed ha prorogato fin a
                                                                        un totale di otto anni la deroga dal regime uniforme delle
                                                                        franchigie doganali.