CELEX: 51966PC0060
Language: it
Date: 1966-03-23
Title: CRITERI PER L'ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DEGLI AIUTI IN AGRICOLTURA (proposta presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 60
Vol. 1966/0015
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA ECONOMICA EUROPEA
                     COMMISSIONE
                                                       COM(66)60 def.
                                            Bruxelles , 23 marzo 1966
/
                         CRITERI PER L' ATTUAZIONE
             DI UNA POLITICA COMUNE DEGLI AIUTI IN AGRICOLTURA
          ( proposta presentata dalla Commissione al Consiglio )
  C0M(66)60 def .
 ---pagebreak---                               Indice riepilogativo
                                                                   pagina
INTROnJZIONE                                                           3
CAPITOLO I : L' applicazione al settore agricolo delle regole
              del Trattato in materia di aiuti statali ( arti-
              coli 92 , 93 e 94 ):                                     4
Le regole del Trattato in materia di aiuti statali costitui­
scono uno degli elementi della politica agraria comune , che
può derogarvi nella misura necessaria per la realizzazione
degli obiettivi dell' articolo 39 »
La politica agraria ha raggiunto tuia fase di sviluppo molto
avanzata grazie all' esistenza di organizzazioni comuni dei
mercati , di prezzi comuni e di un finanziamento comunitario .
In data 1° . 7* 1967 oltre il $<yfo dei prodotti saranno soggetti
ad un' organizzazione comune dei mercati e gli articoli 92 ,
93 e 94 si applicheranno a tali prodotti .
La Commissione propone al Consiglio di rendere applicabili
gli articoli 92 , 93 e 94 a tutti i prodotti agricoli e di
completare corrispondentemente il regolamento n . 26 .
CAPITOLO II : I principi che guidano l' azione della Commissio-
                ne in materia di aiuti agricoli :                    14
Possono essere considerati compatibili soltanto gli aiuti ri­
tenuti necessari per completare gli strumenti posti in essere
dalla politica agraria comune . Tali aiuti devono rispondere
a condizioni inerenti all' economia generale ed agraria , devono
essere dinamici e destinati a miglioramenti durevoli .
In considerazione del pericolo di.: falsare la concorrenza insito-
in tali aiuti , essi sono suddivisi in tre categorie :
                                                                   ...
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                                                                   pagina
la Categoria : gli aiuti che possono essere considerati com­
patibili con il Mercato comune ;
Ila Categoria : gli aiuti che rischiano di falsare la concor­
renza soltanto a lungo termine e non già a breve o medio ter­
mine ;
Illa Categoria : gli altri aiuti che potrebbero falsare la con­
correnza in maniera più diretta e in merito ai quali la Com­
missione non può assumere già sin d' ora una posizione di prin­
cipio .
CAPITOLO III : Proposte della Commissione al Consiglio                24
La Commissione propone al Consiglio di decidere che gli aiuti
della la Categoria possono essere considerati compatibili con
il Mercato comune .
La Commissione si riserva di presentare altre proposte in tal
senso al Consiglio .
La Commissione propone al Consiglio , in virtù dell' articolo 94
del Trattato , una procedura d 'esame dei progetti d' aiuti , non­
ché una dispensa dalla notifica preventiva per talune categorie
d' aiuti .
La Commissione propone al Consiglio di adottare un regolamen­
to che modifica il regolamento n . 26 del Consiglio :               26
- Relazione                                                         28
- Progetto di regolamento                                            31
- Allegato : elenco degli aiuti che rientrano nel campo
   d' applicazione dell' articolo 2 del regolamento .                33
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1.    Dal disposto dell' articolo 42 del Trattato risulta ohe uno degli elementi
della politica agraria comune è costituito dall' applicazione alla produzione
e al commercio dei prodotti agricoli delle regole di concorrenza previste dal
Trattato .
      Per questo motivo il Consiglio , col Regolamento n . 26 , ha reso applica­
bili talune regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti
agricoli . Si è fatto cosi' un primo passo verso l' instaurazione di un regime
inteso a garantire che la concorrenza non venga falsata all' interno del Mer­
cato comune .
      Nel suo memorandum sul finanziamento della politica agraria comune , la
Commissione ha proposto al Consiglio di stabilire dei criteri per l' attuazione
di una politica della concorrenza nell' agricoltura. Le disposizioni adottate
in applicazione di tali criteri entrerebbero in vigore al più tardi il 1° lu­
glio 1967 .
      "A più riprese il Consiglio ha chiesto alla Commissione di presentargli
proposte in tal senso ".
      Il presente documento contiene tre capitoli :
Capitolo     I : applicazione al settore agricolo delle regole del Trattato in
                 materia di aiuti statali ( artt . 92-94)
Capitolo    II : i principi che guidano l' azione della Commissione in materia di
                 aiuti agricoli
Capitolo III : proposte della Commissione al Consiglio.
 ---pagebreak---                                      CAPITOLO I
          APPLICAZIONE AL SETTORE AGRICOLO DELLE REGOLE DEL TRATTATO
          ~~       IN MATERIA DI AIUTI STATALI ( artt . 92-941
2.     La Commissione ha sempre ritenuto che la politioa della concorrenza pre­
vista dal Trattato dovesse comprendere tutti i settori economici . L' articolo 42
del Trattato ha escluso il settore agricolo dall 'applioabilità delle regole di
concorrenza , in attesa dell' attuazione di una politioa agraria comune . L' esclu­
sione temporanea era giustificata dal carattere peculiare dell' attività agri­
cola , carattere derivante dalla struttura sociale dell' agricoltura e dalle
disparità strutturali e naturali esistenti tra le varie regioni agricole .
3.     Il Trattato preved.e all' articolo 42 un quadro preciso per l' applicazione
delle regole di concorrenza al settore agricolo . Compete al Consiglio decidere
la mi3ura in cui tali regole sono applicatili . La decisione del Consiglio si
inserisce nel quadro delle disposizioni che esso stabilisce a norma dell' arti­
colo 43 » paragrafi 2 e 3 , ed è presa conformemente alla procedura prevista dal
medesimo articolo , tenuto conto degli obiettivi enunciati nell' articolo 39 » Ne
consegue che , il Consiglio in virtù dell' articolo 42 , può adattare la misura
di applicabilità degli articoli da 85 a 94 alle esigenze particolari del setto­
re agricolo .
       Ai termini dell' articolo 40 , paragrafi 2 e 3 e nel quadro dell' organiz­
zazione comune dei mercati agricoli , il Consiglio può inoltre stabilire regole
speciali di concorrenza diverse da quelle previste dagli articoli da 85 a 94«
       In altri termini , il Trattato prevede che in linea di principio le regole
di concorrenza applicabili al settore agricolo e quelle stabilite per l' insieme
dell' economia debbono essere identiche . Tuttavia , in deroga a tale principio il
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Trattato prevede la possibilità di stabilire regole particolari ogniqualvolta
la realizzazione degli obiettivi della politica agraria e il funzionamento
armonioso dei mezzi di quest' ultima lo richiedano .
       Su un piano più generale , l' applicazione delle regole di concorrenza nel
settore agricolo deve tener conto dell' indispensabile unità d' azione delle
Istituzioni comunitarie . Gli interventi che queste ultime sono chiamate ad ope­
rare devono infatti prendere necessariamente in considerazione l' insieme dei
fattori che possono incidere sulla concorrenza nel senso precisato dall' arti­
colo 3 , lettera f ), del Trattato , fatti salvi gli imperativi di oui alla lette­
ra d ) dello stesso articolo 3 .
4.     La Commissione ha già avuto occasione di esporre al Consiglio le idee
sopra sviluppate . Adottando il regolamento n . 26 , il 4 aprile 1962 , il Consi­
glio ha seguito la stessa via e ha dichiarato applicabili al settore agricolo
talune regole di concorrenza previste dal Trattato . Il Sonsiglio ha infatti
considerato che " l' applicazione alla produzione e al commercio di prodotti agri­
coli delle regole di concorrenza previste dal Trattato costituisce uno degli
elementi della politica agraria comune e che le disposizioni stabilite nel re­
golamento n . 26 dovranno pertanto essere completate tenendo conto dello svi­
luppo di tale politica".
       Di conseguenza , nell ' adottare i primi regolamenti relativi all' attuazione
della politica agraria comune , il Consiglio rendeva anche applicabili talune
regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli .
Questa prima decisione di applicabilità parziale mirava, da un lato , a soppri­
mere le pratiche contrarie ai principi del Mercato comune e pregiudizievoli
alla realizzazione degli obiettivi di cui all' articolo 39 del Trattato ; dall' al­
tro , doveva consentire di riunire gli elementi necessari all' ulteriore elabo­
razione di un regime di concorrenza adeguato allo sviluppo della politica agra­
ria comune .
 ---pagebreak--- 5-      In ciascuno degli Stati membri il settore agricolo e caratterizzato
dall' esistenza di sovvenzioni , restituzioni o altri aiuti finanziari desti­
nati da un lato a sostenere i prezzi o i mercati agricoli e dall' altro a
consentire al settore agricolo come tale di rispondere alle esigenze di un' e­
conomia moderna. Queste misure costituiscono spesso uno dei mezzi principali
delle organizzazioni nazionali dei mercati .
        Per alcune delle misure summenzionate i regolamenti di organizzazione
comune dei mercati contengono disposizioni intese ad estenderle a tutta la
Comunità sulla base di analoghi presupposti di applicabilità ovvero ad eliminar­
le progressivamente o a sospenderle . Data la situazione economica del settore
agricolo ( anche gli aiuti nazionali possono considerarsi in molti casi necessa­
ri per l' attuazione della politica agraria comune .
6.      La regolamentazione di cui agli articoli da 92 a 94 del Trattato è suf­
ficiente per consentire alle Istituzioni comunitarie di sviluppare un' azione
nel settore degli aiuti inerenti al settore agricolo che tenga conto degli .;,
obiettivi e degli strumenti della politica agraria comune .
        Gli aiuti necessari per l' attuazione di quest' ultima possono essere dir
chiarati in larga misura compatibili col Mercato comune in forza dei paragra­
fi . 2 e 3 , lettere a), b ) e c ) dell' articolo 92 . -<
        Tuttavia , l' organizzazione dell' agricoltura è connessa a misure di aiuti
che non potrebbero essere giustificate da queste eccezioni , anche se contri­
buissero al conseguimento degli obiettivi enunciati all' articolo 39 e potes­
sero essere considerati come uno strumento di politica agraria comune . In tal
caso ., le disposizioni dell' articolo 92 , paragrafo 3 > lettera d) del Trattato
costituiscono il quadro appropriato per l' introduzione di nuove eccezioni a
favore degli aiuti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi della
politica agraria comune .
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       L' esame permanente dei regimi di aiuti esistenti negli Stati membri pre­
visto dall' articolo 93 ; paragrafo 1 del Trattato consente alla Commissiono di
proporre a detti Stati le misure rese necessarie dal progressivo sviluppo o
dal funzionamento del mercato comune agricolo .
7»      Le considerazioni che precedono non impediscono che determinate cate­
gorie di aiuti siano sottratte al regime generale previsto dagli articoli
da 92 a 94 e formino oggetto di un regime speciale basato sull' articolo 40 .
Si tratta in particolare delle restituzioni all' esportazione o alla produzio­
ne e , in linea generale ; degli aiuti che costituiscono uno strumento di po­
litica dei mercati e che , come tali , devono soddisfare alle necessità dell' or­
ganizzazione comune dei mercati .
        A tal fine l' articolo 40 , paragrafo 3 prevede delle " sovvenzioni sia
alla produzione che alla distribuzione dei diversi prodotti " e altre misure
che , secondo i principi stabiliti dai regolamenti relativi ai singoli prodotti e
dall' articolo 2 ; paragrafo 2 del regolamento n . 25 , dovrebbero , nella fase del
mercato unico :
- essere decise dalla Comunità o rispondere , qualora fossero decise dagli
   Stati membri , a criteri comunitari molto rigorosi :
- essere interamente finanziate dalla Comunità .
       E' quindi logico che nell' attuale periodo transitorio - nel quale ci si
avvia gradualmente verso il mercato unico - le misure in questione , anche se
possono essere considerate come aiuti statali ai sensi dell' articolo 92 » ven­
gano sottoposte a regole più severe di quelle previste dagli articoli 92-94 I e
in particolare a regole che prevedano , secondo le circostanze , l' obbligo ov­
vero il divieto ( senza le eccezioni di cui all' articolo J2 , paragrafi 2 e 3 )
di adottare tali misure .
                                                                         • * • !• • •
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8.      Nel quadro dello sviluppo della politica agraria comune il regolamento
n . 26 costituiva soltanto una prima tappa dell' attuazione delle regole del
Trattato in materia di aiuti . Era inteso che , fatte salve le esigenze parti­
colari dei mercati in causa , si sarebbe provveduto a rendere integralmente
applicabili gli articoli da $2 a 94 del Trattato di pari passo con l' attuazio­
ne delle organizzazioni comuni dei mercati . E' stato questo infatti il modo
di procedere seguito dal Consiglio nell' adozione dei diversi regolamenti sul­
l' organizzazione comune dei mercati ( l ). La stessa via è stata seguita dalla
 Commissione nell' elaborazione delle proposte di cui - il Consiglio si occupa
 attualmente ( 2 ).
        D' altra parte , il Consiglio ha chiesto alla Commissione di proporgli ,
sulla base degli insegnamenti tratti dallo sviluppo progressivo della politi­
ca agraria comune , le misure necessarie per l' instaurazione di un regime in­
teso a garantire che la concorrenza non venga falsata all' interno del Mercato
comune e che gli scambi tra gli Stati membri non subiscano pregiudizi .
( 1 ) Trattasi dei prodotti seguenti :
      Cereali : Regolamento n. 19 » art . 19 - G.U. n . 30 del 20.4*1962 , pag.' 940
      Carni suine : Regolamento n. 20 , art . 16 - G.U. n. 30 del 20.4*62 , pag.- 952
      Uova: Regolamento n. 21 , art . 13 G.U. n. 30 del 20. 4*62 , pag. 958
      Pollame : Regolamento n. 22 , art . 13 - G.U. n. 30 del 20.4*62 pag. 9^4
      Ortofrutticoli : Regolamento n. 23 , art . 7 - G.U. n. 30 del 20.4*62 pag. 967
      Patate destinate alla fabbricazione di . fecole : Regolamento n . 56 » art . 1 -
      G.U. n . 54 del 2.7*62 , pag. 1591
      Latte e prodotti lattiero-caseari : Regolamento n. 13/64 » art . 13 - G.U.
      n. 34 del 27*2.64 » pag» 556
      Carni bovine : Regolamento n. 14/64 » art . 14 - G.U. n . 34 del 27.2 .64 « pag*568
      Riso : Regolamento n. 16/64 , art . 13 - G.U. n. 34 del 27*2.64, pag. 5^1
( 2 ) Trattasi delle proposte di regolamento sull' organizzazione comune dei
      mercati per i prodotti seguenti :
      zucchero : doc . S/889/65CSA 197 » art . 17
      grassi : doc . R/1178/64/AGRI 459 » art . 30
      prodotti orticoli non commestibili : doc . Vl/C0M(66)6 , art . 7 *
                                                                              • • • /9 m •
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9»     La Commissione ha esaminato attentamente il funzionamento delle orga­
nizzazioni cornimi dei mercati e in particolare l' applicazione degli articoli
da 92 a 94 del Trattato ai vari prodotti .
       In seguito a tale esame e dopo l' adozione dei regolamenti relativi
all' organizzazione comune dei mercati per tutti i prodotti per i quali è pre­
vista un' organizzazione dei mercati comprendente misure specifiche , la Com­
missione ritiene che la politica agraria comune avrà raggiunto un grado di
avanzamento tale per cui sarà necessario che gli articoli da 92 a 94 del
Trattato siano resi applicabili integralmente alla produzione e al commercio
dei prodotti di cui all' allegato II del Trattato .
10 .   Dopo il 30 luglio 1962 la politica agraria comune ha avuto degli svi­
luppi importanti . Sono state attuate organizzazioni comuni dei mercati per
i principali prodotti agricoli : cereali , carni suine , uova , pollame , orto­
frutticoli ; vino -, latte e prodotti lattiero-caseari , riso e carni bovine . Il
Consiglio sta inoltre esaminando alcune proposte della Commissione volte ad
instaurare organizzazioni comuni dei mercati nei settori dello zucchero , dei
grassi e dei prodotti orticoli non commestibili , nonché disposizioni comple­
mentari per il settore degli ortofrutticoli .
       Nel memorandum del 22 luglio 1965 relativo al finanziamento della po­
litica agraria comune , la Commissione ha proposto al Consiglio che le orga­
nizzazioni comuni dei mercati per altri prodotti ( tabacco , pesca e altri )
entrino in vigore al più tardi il 1° luglio 1967 » Ne consegue che , in un
prossimo futuro , la produzione agricola della Comunità sarà soggetta per
oltre il 90Ì" a un' organizzazione comune dei mercati .
       Il 15 dicembre 1964 il Consiglio ha adottato prezzi comuni per i cerea­
li - tali prezzi entreranno in vigore il 1° luglio 1967 » La Commissione pro­
pone inoltre al Consiglio prezzi comuni per gli altri prodotti agricoli la
cui organizzazione comune dei mercati prevede un sistema di prezzi comuni :
il latte , le carni bovine , il riso , lo zucchero , l' olio d' oliva e i semi
oleosi .
                                                                            » « • /• • •
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        Inoltre , in applicazione dell' articolo 40 , paragrafo 4 del Trattato , il
Consiglio ha istituito nel 1962 , un Pondo europeo agricolo di orientamento e
di garanzia ( FEAOG). Il Fondo assume il finanziamento in comune delle misure
necessarie per assicurare il funzionamento delle organizzazioni comuni dei mer­
cati ( sezione garanzia) e per orientare l' agricoltura della Comunità verso
strutture economiche moderne ( sezione orientamento ).
11 .    Tutti i regolamenti , ad eccezione del regolamento n. 24/62 ( vino , e tut­
ti i progetti di regolamento relativi all' attuazione di un' organizzazione comu­
ne dei mercati prevedono l' applicazione integrale degli articoli da 92 a 94
ai settori in causa. Tuttavia , secondo i casi , tale applicazione è abbinata
ad alcune riserve .
        La Commissione intende seguire lo stesso metodo quando formulerà delle
proposte relative alle organizzazioni comuni dei mercati per il tabacco , la
pesca ed eventualmente altri prodotti . La Commissione si base sull' ipotesi
che tutti i regolamenti in questione entreranno in vigore non oltre il 1° lu­
glio 1967 * A tale data , gli articoli da 92 a 94 sarebbero applicabili a oltre
il 9<y?o dei prodotti agricoli .
12 .    La Commissione ha seguito attentamente il funzionamento delle varie or­
ganizzazioni comuni dei mercati esistenti . Essa ha potuto constatare che le
deroghe previste all' applicazione integrale degli articoli da 92 a 94 del
Trattato erano giustificate ovunque , salvo nel settore dei cereali . '
        L' articolo 19 , paragrafo 1 del regolamento n. 19 relativo alla graduale
attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali
subordina infatti l' applicazione degli articoli da 92 a 94 , del Trattato a
condizioni che hanno praticamente l' effetto di rendere tale applicazione nulla.
        La Commissione ha avuto a varie riprese l' occasione di constatare questo
fatto quando si trattava di valutare , in virtù dell' articolo 93 , paragrafo 3 »
la compatibilità con il Mercato comune di alcuni progetti di aiuti notificati
dagli Stati membri .
                                                                         • • •/ • •
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       La Commissiona ritiene che l' esistenza dell' articolo 19 paragrafo 1 del
regolamento n . 19 può avere l' effetto di lasciar sussistere aiuti , concessi
dagli Stati o mediante risorse statali al settore dei cereali , che falsino o
minaccino di falsare la concorrenza e incidano sugli scambi tra gli Stati mem­
bri . Nella misura in cui tali aiuti non possono beneficiare di una delle ec­
cezioni dell' articolo 92 , paragrafi 2 e 3 del Trattato , dovrebbero essere sog­
getti all' azione della Commissione allo stesso titolo degli altri aiuti del
settore agricolo .
       Un esame approfondito in materia è attualmente in corso nell' ambito
della revisione del regolamento n.19 per l' applicazione del mercato unico
dei cereali nel 19^7
       La Commissione proporrà al Consiglio di rendere applicabili gli articoli
da 92 a 94 del Trattato anche al settore dei cereali .
13 .   Per quanto concerne le organizzazioni comuni dei mercati in fase di pre­
parazione , è previsto che entreranno in vigore al più tardi il 1° luglio 1967 »
A tale data la politica agraria comune avrà raggiunto un grado di sviluppo
molto avanzato grazie all' esistenza di organizzazioni comuni dei mercati , di
prezzi comuni per i principali prodotti agricoli e di un finanziamento comuni­
tario . La Comunità potrà stabilire definitivamente , a decorrere da tale data ,
un regime che assicuri che la concorrenza nel Mercato comune non venga fal­
sata dall' esistenza di aiuti concessi dagli Stati 0 mediante risorse statali .
Per tale motivo , la Commissione propone al Consiglio di rendere applicabili
gli articoli da 92 a 94 del Trattato alla produzione e al commercio di tutti
i prodotti di cui all' Allegato II del Trattato e di completare corrispon­
dentemente il regolamento n . 26 .
14 .   Dalla decisione di rendere applicabili a tutti i prodotti agricoli gli
articoli da 92 a 94 del Trattato risulterà che , in mancanza di un' altra orga­
nizzazione comune dei mercati agricoli , prevista dall' articolo 40 ; paragrafo 2 ,
solo le disposizioni del Trattato contenute nel capitolo relativo alle regole
di concorrenza - tentrto conto delle disposizioni del regolamento n . 26 , arti­
coli da 1 a 3 - saranno applicabili ai mercati di tali prodotti .
                                                                          • • • /» • •
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15 .   Tutti gli aiuti agricoli devono essere esaminati dal punto di vista
dell' articolo 92 ? paragrafo 1 del Trattato . Nella misura in cui tali aiuti
siano soggetti alle disposizioni di tale articolo e la Commissione lo ritenga
utile o necessario , essa procederà al loro adattamento , alla loro riduzione
progressiva o alla soppressione . I criteri di base sui quali deve essere fon­
data l' azione della Comunità in questo campo sono , da un lato , l' alterazione
della concorrenza e l' incidenza sugli scambi tra gli Stati membri e , dall' altro ,
gli obiettivi della politica agraria comune#
16 .   In linea di massima , quasi tutti gli aiuti concessi dagli Stati o median­
te risorse statali falsano o minacciano di falsare la concorrenza favorendo
determinate imprese o produzioni . Ciò' vale tanto per gli aiuti concessi alla
produzione e alla commercializzazione quanto per quelli concessi per gli in­
vestimenti .
       Infatti , basta che gli importi di tali aiuti differiscano da uno Stato
membro all' altro , perché falsino la concorrenza tanto a breve quanto a medio
o a lungo termine . In questo contesto non ha importanza che i meccanismi di
tali aiuti differiscano da un paese all' altro e che sia spesso impossibile
determinarne esattamente l' incidenza.
17 «   Nondimeno , alcune categorie di aiuti statali possono contribuire all' at­
tuazione della politica agraria comune , tenuto conto in particolare della pro­
gressività del suo sviluppo , dei caratteri particolari dell' attività agricola
e delle disparità strutturali e naturali tra le varie regioni agricole . Esse
possono correggere 0 completare la concorrenza per le aziende , le produzioni
e le regioni , ogniqualvolta il libero gioco della concorrenza è insufficien­
te per stimolare gli orientamenti , le trasformazioni e gli adattamenti ri­
chiesti dalla politica agraria comune .
                                                                          • • • /• •
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       Infatti , nell' agricoltura di tutti gli Stati membri sono in atto impor­
tanti trasformazioni strutturali che devono essere generalizzate e sostenute .
       D' altro lato , gli Stati intervengono ovunque in numerosi settori di lo­
ro competenza : ricerca , insegnamento , diffusione del progresso , infrastruttu­
ra , lotta contro le epidemie , ecc . Tali aiuti dovrebbero pertanto poter esse­
re considerati compatibili con il Mercato comune .
18 .   Per tale motivo sono stati previsti criteri di eccezione nell' articolo
92 , paragrafi 2 e 3 del Trattato . La Commissione ritiene tuttavia che tali
criteri siano insufficienti e non consentano di tener conto , in tutti i casi ,
delle caratteristiche particolari del settore agricolo e degli obiettivi del­
la politica agraria comune . E 1 pertanto necessario elaborare criteri supple­
mentari sui quali la Commissione baserà la sua azione in materia di aiuti
agricoli .
 ---pagebreak---                                  CAPITOLO II
              I PRINCIPI  CHE GUIDANO L' AZIOITS DELLA COMMISSIONE
                         UH MATERIA. DI AIUTI AGRICOLI
19 .   Neil ' elaborazione di tali criteri supplementari per una politica
degli aiuti nell' agricoltura , la Commissione si "basa sul principio che
la possibilità di concedere aiuti nazionali deve essere limitata alle
azioni strettamente nooessarie per l' attuazione degli obiettivi della
politica agraria comune . Tale politica prevedo misure comunitarie atte
a conseguire gli obiettivi dell' articolo 39 . Da un lato , i prezzi indi­
cativi comuni sono fissati in modo da contribuire a procurare un teno­
re di vita equo alla popolazione agricola . Dall' altro lato , alcuni set­
tori di attività o alcune regioni possono beneficiare di aiuti comu­
nitari concessi dal FEAOG nell' ambito dei programmi comunitari di orien­
tamento .
20 .   Sul piano dell' economia generale , gli aiuti devono incoraggiare
e accelerare il processo di adattamento dell' agricoltura alle esigenze
di un' economia moderna . Fon devono mai avere carattere conservativo ;
anzi , devono avere l' effetto di integrare completamente il settore
agricolo nell' economia generale e di farlo partecipare pienamente al­
l' attuazione della missione della Comunità ai sensi dell' articolo 2
del Trattato .
        Sul piano più particolare dell' economia agraria , tali aiuti devono
 favorire , mediante un incremento della produttività del lavoro , la razio­
 nalizzazione é l' efficacia della produzione e della commeroializzazione
 dei prodotti agricoli .
 21 .   Da tali obiettivi fondamentali derivano dirottamente i criteri
 generali cui debbono rispondere gli aiuti .
        Essi devono avere un carattere dinamico : stimolare l' attuazione
 di azioni indirizzato verso il progresso , ma che non possono essere pro­
 vocate dallo oondizioni normali dei mercati a causa degli elementi di
 rigidità ohe caratterizzano il settore agricolo . Tali aiuti devono es­
 sere connessi a miglioramenti duraturi , in modo che il settore agrico­
 lo possa continuare a progredire con i soli redditi del mercato .
 ---pagebreak---                                    - 15 -
        Sono pertanto inevitabilmente limitati nel tempo alla durata ne­
cessaria por attuare i miglioramenti voluti .
       D' altro lato , se sul piamo della concorrenza la Commissiono lo
ritiene utile o necessario , le condizioni per la concessione di tali
aiuti devono essere armonizzate in modo da evitare le distorsioni del­
la concorrenza , come ad esempio la ripercussione immediata di tali aiu­
ti sui prezzi , l' aumento della produzione e lo modifiche della localiz­
zazione contrario all' interesse comune o l' eccessivo investimento nel­
l' acquisto di moszi di produzione e nella costruzione d' impianti .
22 .    In seguito all' applicazione integrale degli articoli da 92 a 94
del Trattato agli aiuti statali concessi per tutti i prodotti di cui
all' Allegato II , la Commissione dovrà esaminare moltissimo misuro .
       Dinanzi a tale situazione , si potrebbero prevedere tre tipi di
soluzioni :
- procedere all' esame di tutte le misure in causa . Por motivi materia­
   li evidenti , la Commissiono potrebbe in tal caso effettuare soltanto
   un esame superficiale |
- procedere mediante sondaggio a un esame per categoria di aiuti o
   per prodotto . E' evidente che tale soluzione non può' corrispondere
   agli obblighi della Commissiono previsti all' articolo 93 del Trat­
   tato ;
- classificare gli aiuti in categorie secondo il relativo grado di di­
   storsione della concorrenza e l' incidenza sugli scambi tra gli Sta­
   ti membri . Alcune di queste categorie sarebbero esonerato dalla pro-
   cedura' di notificazione preventiva ? gli Stati membri dovrebbero in­
   formare la Commissione senza indugio dell' attuazione dei progotti di
   aiuti che rientrano in tali categorie . Questa soluzione avrebbe il
   vantaggio di consentire alla Commissiono di esaminare in modo esau­
   riente e con sufficiente rapidità i progetti di aiuti non compre­
   si nelle categorie esonorate dalla notificazione preventiva .
        Per ciascuna di tali catogorio sarebbero previsti dei princi­
pi d' azione . Alcuni aiuti verrebbero considerati compatibili , altri
dovrebbero essere soppressi ; altri , infine , potrebbero sussistere so­
lo previo adattamento ai principi d' azione . L' azione verrebbe effet-
                                                                  • • •/ • • •
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tuata dalla Commissione confo rmemente allo disposizioni dell' artico­
lo 93 dal Trattato .                                                ' /       .; .
        La Commissiono ka scelto questa torza soluzione , di cui ripotia-
mo in appresso gli elementi di "base .
23 .    La Commissione ha esaminato tutti gli aiuti statali accordati
nel settore agricolo che le sono stati comunicati . Alcuni di questi
aiuti sono favorevoli all' attuazione del marcato comune agricolo e non
comportano- un rischio grave di falsare la concorrenza tra gli Stati
membri . La Commissione li considera pertanto favorevolmente e ritiene
che alcuni di essi possano formare oggetto di una decisione del Consi­
glio ai sensi dell' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera d ) ed essere con­
siderati compatibili con il Mercato comune . La Commissione ritiene . che
tutti gli aiuti che essa oonsidera favorevolmente possono» essere eso- ;
nerati. dalla notifica preventiva .                             ' !     .
        Altri aiuti possono invece pregiudicare più direttamente la
concorrenza tra gli Stati membri e alcuni sembrano anzi contrastare con
gli obiettivi del Mercato comune . Ciascuno di detti aiuti dev' essere
oggetto di un attento esame . in . . seguito al quale la Commissione potrà         :
pronunciarsi .
                             '  ••   *                 .                      '   «
        Tenuto conto della minaccia di falsare la concorrenza tra gli Sta
ti membri a breve e a lungo termine insita in tali aiuti , questi ulti­
mi sono suddivisi in categorici
I.    Gli aiuti cho possono ossero oonsidorati compatibili con il Merca­
      to comune .
II . Gli aiuti che rischiano di falsare la concorrenza solo a lungo ter­
      mine e non già a breve o medio termine . Per questi aiuti è neces­
      saria un' azione della Commissione entro un certo periodo di tempo .
Ili , Gli aiuti che rischiano di falsare la concorrenza più direttaironte
      e sui quali la Commissione non può' assuirore siri d' ora una posizio­
      ne di principio .
         » » to
                \\ »
                                                                          •/*• • •
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24 .     Lo sG^uontl proposte _ pomport«jno , por ciascuna .dolio tr© categorie
di aiuti :
- la dol imitazione dol campo d * applicazione
- i principi che guidano l' azione della Commissione
- la procedura di notificazione e di esame .
                                   CATEGORIE I
         Questa categoria comprende l' insieme degli aiuti cho possono es­
sere considerati compatibili con il Mercato comune .
1 . Campo- d ' applicazione
         Gli aiuti che rientrano in questa categoria sono destinati a :
a ) migliorare le strutture di produzione
b ) migliorare l' infrastruttura istituzionale
c ) promuovere il miglioramento di specie e di produzioni vegetali e
     animali
d ) -favorire il consumo .
a) Aiuti destinati a migliorare le strutture di produzione , c ioè :
     1 . aiuti in favore del riordinamento fondiario mediante
         - la ricomposizione , vale a dire la modifica della forma o delle
           dimonsioni delle particelle
         - le pBrmute volontarie
         - i lavori di viabilità rurale
         - i lavori di conservazione dol suolo
         - le misure volto a diminuire alcune produzioni       ad esempio :
           estirpazione di viti )
         - le misure volte alla conversione delle terre verso scopi non
           agricoli .
     £ . aiuti in favoro dell' allacciamento delle aziende agrarie alle ro-
         ti pubbliche per
         - 1 ' elottrificazione
         - l' adduzione di gas
         - l' adduzione di acqua potabile
         - l' evacuazione delle acque luride
                                                                     »»»/•••
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    3 . aiuti in favore della costruzione e del miglioramento dello habitat
        rurale ( locali ad uso abitazione )
    4 . aiuti intesi a
        - facilitare l' assunzione dei beni di successione
        - incoraggiare taluni agricoltori a cessare l' attività agricola
b ) aiuti dest inati a migliorare l' infrastruttura istituzionale , per quanto
    concerne :
    1 . la ricerca scientifica e applicata
    2 . la divulgazione , ad esclusione della concessione sovvenzionata di mezzi
        di produzione a un numero di conduttori superiore alle necessità della
        diffusione delle tecniche
    3 . la rieducazione professionale .
c ) aiuti destinat i a promuovere il miglioramento di specie e di produzioni
    vegetali e animali , per guanto concerne :
    1 . la gestione amministrativa
        - del controllo sanitario effettuato conformemente alle disposizioni
           legislative nazionali e comunitarie relative :
           a) alle derrate dèstinate all' alimentazioné -umana
           b ) ai prodotti vegetâli
        - del controllo delle rese e della qualità
    2 . la prevenzione e la lotta contro le epizoozie mediante ;
        - la concessione di premi di macellazione di animali malati
        - le vaccinazioni obbligatorie conformemente alle disposizioni legisla­
           tive nazionali e comunitarie
    3 . la protezione e la lotta collettiva contro i parassiti animali delle
        colture ( roditori , uccelli ) e altri organismi nocivi
    4 . le installazioni per la prevenzione delle calamità naturali
    5 . il miglioramento delle razze animali , dei tipi e delle varietà di piante
        ( controllo zootecnico , studbook , herdbook )
    6 . le colture sperimentali nelle aeiende .
                                                                 • • •/■ • •
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    d ) aiuti destinati a favorire il consumo mediante :
        1 . la propaganda impersonale per un prodotto o gruppo di prodotti
        2 . la divulgazione impersonale in materia di alimentazione
2 . Principi che guidano l' azione della Commissione
        La Commissione ritiene che non sia il caso d' intraprendere un' azione
nei confronti di tali aiuti . Le operazioni che essi favoriscono sono infatti
misure di miglioramento di carattere generale , il cui eventuale effetto sui
prodotti è diffuso . E 1 anzi probabile che per alcuni di essi , in particolare
quelli di cui alla lettera a), punti 2 , 3 e 4 » non sia necessario un esame
da parte della Commissione .
        Dato che tutti gli aiuti di questa categoria perseguono l' attuazione degli
obiettivi dell' articolo 39 àel Trattato , possono essere considerati compa­
tibili con il Mercato comune . Una proposta di regolamento in tal senso è
presentata dalla Commissione al Consiglio .
3 - Proceûura
        Gli aiuti di questa categoria formano oggetto di una proposta di re­
golamento della Commissione al Consiglio volta ad esentarli dalla notifica­
zione preventiva di cui all' articolo 93 » paragrafo 3 » primo periodo del
Trattato .
        Tuttavia , gli Stati membri devono informare la Commissione senza in­
dugio , al più tardi al momento dell' esecuzione di tali progetti di aiuti .
Sulla base di dette informazioni , la Commissione proporrà eventualmente le
misure rese necessarie dal progressivo sviluppo o dal funzionamento del
Mercato comune .
                                  CATBGORIA II
1 . Campo d' applicazione
        Questa categoria comprende gli aiuti che rischiano di falsare la con­
correnza solo a lungo termine e non già a breve o medio termine . Tali aiuti
sono destinaci a :
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    a) promuovere il riordinamento fondiario
    b ) promuovere la costruzione , il miglioramento e l' ampliamento dei
         fabbricati
    o ) migliorare l' attrezzatura delle aziende
    d) migliorare la produzione
a) feinti. destinati a promuovere il riordinamento fondiario mediante :
    - il dissodamento , l' eliminazione delle rocce , la spietratura , lo spia­
       namento , la dissalazione , l' ammendamento calcareo , l' eliminazione di
       un orizzonte non fertile
    - il miglioramento delle recinzioni
    - i lavori idraulici di oarattere agricolo
    - l' imboschimento
b ) aiuti destinati a promuovere la costruzione , il miglioramento e l' amplia-
    mento dei fabbricati , per quanto concerne :
       i ) i fabbricati ad uso agricolo , ad eccezione :
           - dei fabbricati che figurano nella categoria I .
           - dei pollai , dei porcili , delle serre e dei sili,
     ii ) i fabbricati ( costruiti o acquistati ) resi necessari dall 'amplia^
           mento dell' azienda
    iii ) i fabbricati di abitazione e i fabbricati aziendali necessari per
           il trasferimento di aziende , per migrazioni regionali , per opera­
           zioni di colonizzazione interna o di bonifica
      iv) i fabbricati necessari per l' applicazione di disposizioni legislati­
           ve nazionali o comunitarie relative alla lavorazione delle carni e
           dei prodotti a base di carne , a scopo strettamente sanitario .
c) aiuti destinati a migliorare l' attrezzatura delle aziende mediante la
    sistemazione interna dei fabbricati agriooli ( ad esempio : essiccazione
    dei cereali o dei foraggi , evacuazione del letame e del concime semi–
    liquido , installazioni per la mungitura e refrigerazione del latte )
                                                                 • • •/# • •
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d ) aiuti destinati a migliorare la produzione mediante :
    - la produzione e l' acquisto di sementi selezionate e di materiale di
      moltiplicazione di qualità , incluso quello per la silvicoltura
    - l' acquisto di animali selezionati ( inclusi i riproduttori maschi di
      qualità)
    - la fecondazione artificiale
    - il miglioramento delle piantagioni forestali , frutticole o viticole
      esistenti .
2 . Principi che guidano l' azione della Commissione
       In linea generale , la Commissione ritiene che gli aiuti di questa
categoria non dovrebbero rischiare di falsare la concorrenza a breve o
medio termine . Visti i loro effetti possibili a lungo termine , la Commis­
sione è del parere che un' eventuale azione per tali aiuti dovrà essere in­
trapresa solo entro un determinato periodo .
       Infatti , questi aiuti stimolano l' attuazione di operazioni di attrez­
zatura e di miglioramento nelle aziende agricole , senza provocare necessaria­
mente un forte sviluppo della produzione ; essi riguardano in generale il mi­
glioramento qualitativo della produzione agricola . D' altro lato , possono
esercitare solo un influsso indiretto sui prezzi dei prodotti agricoli .
       Qualora lo ritenga necessario , la Commissione , in base all' articolo
93 , paragrafo 1 , proporrà anteriormente al 1° gennaio 1967 agli Stati
membri un limite massimo per gli aiuti di questa categoria .
       Neil' elaborare tali limiti massimi , la Commissione terrà conto :
a) del livello degli aiuti esistente negli Stati membri
b ) dell' orientamentó auspicabile della produzione agricola
c ) del rischio di investimenti eccessivi al livello delle imprese
d ) della partecipazione finanziaria del beneficiario di aiuti al costo to­
    tale delle operazioni
e ) dell' eventuale incidenza dell' ammontare dell' aiuto sui prezzi dei prodot­
    ti
                                                                 • ■ *j • • •
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f) eventualmente , dell' esistenza dei programmi comunitari
g) delle esigenze del coordinamento delle politiche di struttura.
        Proponendo agli Stati membri dei limiti massimi sulla base dell 1 arti­
colo 93 , la Commissione non intende in alcun modo obbligare determinati Sta­
ti ad introdurre o ad aumentare degli aiuti ; nondimeno , quest' azione non pre­
giudica la possibilità per la Comunità di introdurre in taluni casi dei
limiti minimi sulla base di altri articoli del Trattato .
3 . Procodura
        Gli aiuti di questa categoria formano oggetto di una proposta di re­
golamento della Commissione al Consiglio volta ad esentarli dalla notifica­
zione preventiva di cui all' articolo 93 , paragrafo 3 , primo periodo del
Trattato .
        Tuttavia gli Stati membri devono informare la Commissione senza in­
dugio , al più tardi all' atto dell' esecuzione di tali progetti di aiuti .
        Sulla base di dette informazioni , la Commissione proporrà eventual­
mente le misure rese necessarie dal progressivo sviluppo o dal funziona­
mento del Mercato comune .
                               . CATEGORIA III
1 . Campo d' applicazione
        Questa categoria comprende tutti gli aiuti in merito ai quali la
Commissione non può assumere sin d' ora una posizione di principio . Si
tratta di aiuti diretti alla produzione , alla commercializzazione , alla
trasformazione o agli investimenti . Questi aiuti rischiano di falsare
la concorrenza in maniera più diretta e possono avere incidenza diretta .
sul prezzo dei prodotti , aumentare la produzione in modo contrario'^ all' in­
teresse comune e avere un effetto contrario all' interesse comune sulla
 localizzazione della produzione .
2 . Principi che guidano l' azione della Commissione
        Qualora lo ritenga necessario , la Commissione , in base all' articolo
 93 , proporrà agli Stati membri dei limiti massimi e delle condizioni di
 concessione per gli aiuti di questa categoria . Quest' azione sarà condot­
 ta secondo l' ordine d' importanza dettato dalla situazione economica e dal
 grado di possibili distorsioni della concorrenza .
 ---pagebreak---                                       - 23 -
       Per la determinazione dei limiti massimi , la Commissione tarra conto :
- dell' incidenza dell' aiuto sui prezzi
- dell' orientamento auspicabile della produzione agricola
- dell' esistenza dei programmi comunitari
- eventualmente del livello degli aiuti esistenti .
       D' altro lato , visto il maggior rischio d' incidenza di tali aiuti sugli
scambi tra gli Stati membri , in particolare tramite il loro meccanismo
d' intervento , la Commissione proporrà agli Stati membri le condizioni comuni
secondo le quali tali aiuti dovrebbero essere concessi . Le condizioni
potranno riguardare in particolare :
- il periodo durante il quale l' aiuto può essere chiesto e concesso
- la qualità dei beneficiari
- la definizione dell' operazione che può beneficiare di un aiuto .
       Proponendo agli Stati membri dei limiti massimi sulla base dell' arti­
colo 93 , la Commissione non intende il alcun modo obbligare determinati Stati
ad introdurre o ad aumentare degli aiuti ; nondimeno , quest' azione non pre­
giudica la possibilità per la Comunità di introdurre in alcuni casi dei li­
miti minimi sulla base di altri articoli del Trattato .
       La Commissione può pronunciarsi sin d' ora sfavorevolmente nei con­
fronti di alcuni di questi aiuti che , come ad esempio gli aiuti all' espor­
tazione o quelli al trasporto verso gli Stati membri , sembrano contrastare
con gli obiettivi stessi del Mercato comune . La Commissione si riserva di
esaminare detti aiuti con priorità e di chiederne eventualmente la soppres­
sione o la modifica in conformità delle disposizioni dell' articolo 93 del
Trattato .
3 . Procedura
       Questi aiuti rimangono soggetti alla procedura di notificazione pre­
ventiva di cui all' articolo 93 » paragrafo 3 »
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                                CAPITOLO III
                PROPOSTE DELLA    COMISSIONE AL CONSIGLIO
25 .   La Commissione ritiene che gli aiuti della Categoria I possono es­
sere considerati compatibili con il Mercato comune . Per tale motivo , gli
aiuti di questa categoria formano oggetto di una proposta di regolamento
della Commissione al Consiglio volta a dichiarare , in virtù dell' articolo
93 , paragrafo 3 » lettera d ) del Trattato , che possono essere considerati
compatibili con il Mercato comune .
26 . Anteriormente al 1° luglio 19^7 la Commissione presenterà al Con­
siglio altre proposte , qualora ritenga che possano essere considerate
compatibili con il Mercato comune altre categorie di aiuti , in partico­
lare quelle concernenti i prodotti agricoli che a tale data non saranno
soggetti ad un' organizzazione comune di mercato .
                                                                • ••/•••
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27 »   In virtù dell' articolo 94 del Trattato , la Commissione propone al
Consiglio di dispensare dalla notificazione preventiva di cui all' artico­
lo 93 » paragrafo 3 del Trattato gli aiuti che rientrano nelle categorie I
e II ; essa propone di dispensare dalla suddetta procedura anche gli aiuti
che possono beneficiare della deroga di cui all' articolo 92 , paragrafo 2 ,
lettera b ) del Trattato destinati ad ovviare ai danni arrecati nell' agri­
coltura dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali non as­
sicurabili .
       Tuttavia , ai sensi dell' articolo 93 , paragrafo 1 del Trattato , la
Commissione procede con gli Stati membri all' esame degli aiuti e propone
le misure rese necessarie dal progressivo sviluppo o dal funzionamento
del Mercato comune . Per tale motivo gli Stati membri devono informare pron­
tamente la Commissione , al più tardi all' atto dell' esecuzione dei suddetti
progetti di aiuti .
       La dispensa dalla notificazione preventiva e l' obbligo di notificazio­
ne a posteriori non modificheranno in alcun modo i poteri della Commissione
di pronunciarsi , conformemente all' articolo 93 , paragrafo 3 , secondo comma ,
sulla compatibilità degli aiuti con il Mercato comune prima della loro ap­
plicazione .
       Perché tutti gli aiuti agricoli possano beneficiare delle disposizioni
relative alle procedure proposte in virtù dell' articolo 94 del Trattato ,
è opportuno rendere quest' ultimo applicabile agli aiuti concessi ai prodotti
agricoli di cui all' Allegato II del Trattato .
       Muovendo da tali considerazioni , la Commissione propone di modificare
l' articolo 4 del regolamento n . 26 del Consiglio .
                                                                 •••/•••
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28 .   La Commissione propone al Consiglio di adottare il regolamento
n.    /66/CEE del Consiglio che modifica il regolamento n . 26 del Consiglio .
La relazione e il progetto del regolamento di modifica sono allegati alla
presente relazione . Il progetto di regolamento prevede :
- l' inserimento , all' articolo 4 del regolamento n . 26 , dopo "primo periodo
   del paragrafo 3 , dell' articolo 93", dell' espressione "nonché quelle
   dell' articolo 94"»
- l' applicazione integrale degli articoli da $2 a 94 del Trattato agli aiuti
   relativi al settore agricolo a partire dal momento in cui saranno in vigor-
   re tutte le organizzazioni comuni dei mercati previste ;
- che gli aiuti della categoria I possono essere considerati compatibili con
   il Mercato comune .
29 .   Inoltre , la Commissione intende proporre al Consiglio l' adozione di
un regolamento che fissi le condizioni e le modalità di applicazione di
alcune disposizioni dell' articolo 93 del Trattato CEE .
       Detto regolamento prevederebbe in particolare le disposizioni pro­
cedurali di cui alla presente relazione , e cioè :
- dispensa dalla notificazione preventiva degli aiuti rientranti nelle
   categorie I e II ,
- obbligo degli Stati membri di informare prontamente la Commissione non
   oltre la data di esecuzione di tali progetti di aiuti .
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               PROPOSTA
                  DI
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA
  IL REGOLAMENTO N° 26 DEL CONSIGLIO
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                                       RELAZIONE
A. Applicazione degli articoli da 9?.. a 94 del Trattato a tutti 1 prodotti
     di cui atì 'alleato li del Trai; lato
        In virtù dell' articolo 42 del Trattato , le disposizioni relative agli
aiuti statali sono state rese applicabili alla produzione e al commercio dei
prodotti agricoli sulla base di due regolamentazioni nettamente distinte :
a) da un lato , il Regolamento n . 26 ( l ) relativo all' applicazione di alcune .
     regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agrico­
     li prevede all' articolo 4 che "le disposizioni del paragrafo 1 e del pri­
     mo periodo del paragrafo 3 dell' articolo 93 del Trattate» si applicano
     agli aiuti concessi alla produzione o al commercio dei prodotti elencati
     nell' allegato II del Trattato ",
b) dall' altro , i regolamenti relativi alla graduale attuazione di un' orga- .
     nizzazione comune dei mercati per i principali prodotti agricoli ( 2 ) pre­
     vedono , con alcune riserve , l' applicazione integrale degli articoli da
     92 a 94 del Trattato ai prodotti in causa .
        Tuttavia , tale normativa è lacunosa in quanto non prevede l' applica- -
zione integrale degli articoli da 92 'a 94 del Trattato a tutti i prodotti
elencati nell' allegato II ; inoltre , essa non permette , in alcuni casi , la
realizzazione degli obiettivi di cui all' articolo 39 del Trattato .
1.      Essa è infatti lacunosa in quanto non permette attualmente alla Coipu-
nità di adattare , ridurre o sopprimere gli aiuti statali in maniera da crea­
re nell' agricoltura un regime atto a garantire che la concorrenza non venga
più falsata da tali aiuti . L' azione potrà svilupparsi pienamente soltanto
quando tutti i prodotti elencati nell' allegato II saranno, soggetti all' ap­
plicazione integrale degli articoli da $2 a 94 del Trattato , tenuto conto
delle . necessarie . deroghe previste dai singoli regolamenti relativi all' or­
ganizzazione comune dei mercati .           ..
( 1 ) Gazzetta Ufficiale n . 30 del 20.4.1962 .
( 2 ) Trattasi dei Regolamenti 19/62 - 23/62 : Gazzetta Ufficiale n . 30 del 1
                                                   20.4.1962
                                          56/62 : .Gazzetta Ufficiale n . 54 del
                                                   2.7.1962
                                 13/64 - I4/64 e I6/64 : Gazzetta Ufficiale
                                                            n . 34 del 27.2.I964 .
 ---pagebreak---                                        - 29 -
2.      Organizzazioni comuni dei mercati esistono o sono previste per i prin­
cipali prodotti agricoli . Esse entreranno probabilmente in vigore non ol­
tre il 1° luglio 1967 » A- tale data gli articoli da 92 a 94 saranno pertan­
to applicabili a oltre il 90% dei prodotti elencati all' allegato II del
Trattato .
3.      Alla stessa data , tuttavia , il 10$ circa dei prodotti di cui all' alle­
gato II non sarà soggetto ad un' organizzazione comune dei mercati . Per que­
sti prodotti le disposizioni di cui agli articoli da 92 a 94 non saranno in­
tegralmente applicabili . Ma è necessario che gli aiuti statali accordati ai
suddetti prodotti rientrino nella sfera di applicazione di tali disposi­
zioni .
        Per questo motivo si è proposto al Consiglio di rendere applicabili ,
a decorrere dalla data menzionata , gli articoli da 92 a 94 del Trattato al­
la produzione e al commercio di tutti i prodotti elencati nell' allegato II
del Trattato . Ciò implica che , al momento dell' entrata in vigore di tale
misura , l' articolo 4 del Regolamento n . 26 sarà sostituito da un nuova di­
sposizione .
4«      La decisione di rendere integralmente applicabili a tutti i prodotti
agricoli gli articoli da 92 a 94 del Trattato avrà una conseguenza partico­
lare per i prodotti che alla data considerata, non saranno soggetti a un' or­
ganizzazione oomune dei mercati . La produzione e il commercio di tali pro­
dotti nell' ambito del Mercato comune dovranno effettuarsi conformemente al­
le disposizioni del Trattato relative alle regole di concorrenza .
5.      La nuova disposizione intesa a rendere integralmente applicabili gli
articoli da 92 a 94 del Trattato diventerà operante soltanto al momento
in cui saranno in vigore tutte le organizzazioni comuni dei mercati . E' op­
portuno completare sin d' ora il testo attuale del Regolamento n . 26 inse­
rendo dopo i termini "del primo periodo del paragrafo 3 dell' articolo 93",
l' espressione "nonché quelle dell' articolo 94"»
        In tal modo , tutti gli aiuti agricoli potranno rientrare nella sfera
di applicazione generale delle disposizioni procedurali adottate dal Con­
siglio in virtù dell' articolo 94 *
                                                                       • • • I• • •
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B. Compatibilità di alcuni aiuti, agricoli con il Mercato comune >
6.     Tutti gli aiuti accordati ai prodotti agricoli dovranno formare ogget­
to di un esame permanente in virtù dell' articolo 93 » paragrafo 1 del Trat­
tato , esame destinato a consentirne eventualmente l' adattamento , la ridu- ■
zione progressiva o la soppressione .
       Se la Commissione basasse l' azione di armonizzazione sui soli aspet­
ti della concorrenza , tali aiuti dovrebbero , in massima parte , venir sop­
pressi .
7.     Tuttavia , alcune categorie di aiuti statali possono contribuire all' at­
tuazione della politica agraria comune , tenuto conto in particolare della
progressività del suo sviluppo e dei caratteri particolari dell' attività
agricola , nonché delle disparità strutturali e naturali tra le varie regio­
ni agricole .
       Esse possono migliorare la posizione competitiva delle aziende , del­
le produzioni e delle regioni , ogniqualvolta il libero gioco della concor­
renza sia insufficiente a stimolare gli orientamenti , le trasformazioni e
gli adattamenti richiesti dalla politica agraria comune .
8.     Lo stesso dicasi degli aiuti menzionati nell' elenco allegato alla pro­
posta di regolamento in causa . Tali aiuti sono destinati a :
a) migliorare le strutture di produzione ;
b) migliorare l' infrastruttura istituzionale ;
c) promuovere il miglioramento di specie e di produzioni vegetali e animali ;
d) favorire il consumo .
       I suddetti aiuti dovrebbero pertanto poter essere considerati compa­
tibili con il Mercato comune . Per tale motivo è stato proposto al Consiglio
di decidere che gli aiuti elencati nell' allegato possono essere considera­
ti compatibili con il Mercato comune .
                                                                    •••/•••
 ---pagebreak---                                          PROPOSTA
                                            DI
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA
                            IL REGOLAMENTO N° 26 DEL CONSIGLIO
  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA EUROPEA ,
  Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
  lare gli articpli 42 , 43 e 92 , paragrafo 3 » lettera d);
  Vista la proposta della Commissione ;
  Visto il parere del Parlamento Europeo ;
  Considerando che il Regolamento n . 26 ha reso applicabili al«une regole di
  concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli ; che , per
  quanto concerne gli aiuti , tale applicazione è tuttavia limitata alle sole
  disposizioni dell' articolo 93 » paragrafi 1 e 3 » primo periodo del Trattato ;
  Considerando che la maggior parte dei regolamenti relativi alla graduale
  attuazione delle varie organizzazioni comuni dei mercati agricoli prevede
  tuttavia che , con riserva di alcune disposizioni contrarie , . le disposizio­
  ni degli articoli 92 , 93 e 94 del Trattato si applicano ai settori interes­
  sati ;
  Considerando che , tenuto    conto dello sviluppo della politica agraria comune ,
  è opportuno decidere che     al 1° luglio 19&7 l 'à'pplicazione delle suddette
  disposizioni s£rà estesa     a tutti i prodotti elencati nell' allegato II del
  Trattato che a tale data     non saranno soggetti a un' organizzazione comune
  dei mercati , che . comporti l' applicazione degli articoli 92 , 93 e 94 »
< Considerando che gli aiuti di alcune categorie destinati a migliorare le
  strutture di produzione , l' infrastruttura istituzionale e le specie e pro­
  duzioni vegetali e animali , nonché a favorire il consumo , possono essere
 ---pagebreak---                                      - 32 -
consideraci compatibili con il Mercato comune in quanto contribuiscono al­
la realizzazione degli obiettivi di cui all' articolo 39 del Trattato ;
Considerando che è opportuno assoggettare sin d' ora alle disposizioni del­
l' articolo 94 del Trattato gli aiuti concessi a tutti i prodotti elencati
all' allegato II del Trattato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
1.     A decorrere dall' entrata in vigore del presente regolamento è inserita
nell' articolo 4 del Regolamento n . 26 , dopo l' espressione "del primo perio­
do del paragrafo 3 dell' articolo 93 "» l' espressione "nonché quelle dell' ar­
ticolo 94 ".
2.     A decorrere dal 1° luglio 1967 l' articolo 4 del Regolamento n . 26 è
sostituito dalla disposizione seguente : "Gli articoli 92 , 93 e 94 del Trat­
tato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti elencati nel­
l' allegato II del Trattato , con riserva delle disposizioni contrarie adot­
tate in virtù dell' articolo 43 del Trattato ".
                                   Articolo 2
1.     Nel Regolamento n . 26 è inserita la disposizione seguente :
                                 "Articolo 4 bis
Qualora non compromettano gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato , le
categorie di aiuti alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli che
figurano nell' elenco allegato possono essere considerate compatibili con
il Mercato comune ".
2.     L' allegato del presente regolamento è allegato al Regolamento n . 26 .
       Il presente Regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles , addi'
                                           Per il Consiglio
                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                            ALLEGATO di cui all' articolo 2
a) Aiuti destinati a migliorare le strutture di produzione , cioè ;
1 . aiuti in favore del riordinamento fondiario mediante :
    - la ricomposizione , vale a dire la modifica della forma o delle dimen­
      sioni delle particelle ,
    - le permute volontarie ,
    - i lavori di viabilità rurale ,.
    - i lavori di conservazione del suolo ,
    - le misure volte a diminuire alcune produzioni ,
    - le misure volte alla conversione delle terre verso soopi non agricoli
2 . aiuti in favore dell' allacciamento delle aziende agrarie àllé reti pub­
    bliche per :
    - 1 • elettrifioazione                                        '
    - 1 ' adduzione di gae                                              •. .
    - l' adduzione di acqua potabile
    - l' evacuazione delle acque luride
3 . aiuti in favore della costruzione e del miglioramento dello habitat ru­
    rale ( locali ad uso abitazione )
4 » aiuti intesi a
    - facilitare 1 'assunzione dei beni di successione
    - incoraggiare taluni agricoltori a cessare l' attività agricola
 ---pagebreak---                                          - 34 -
b ) "d.uti destinati a migliorare l' infrastruttura istituzionale , per quanto
    concerne :
1 . la ricerca scientifica e applicata
2 . la divulgazione , ad esclusione della concessione sovvenzionata di mezzi
    di produzione a un numero di conduttori superiore alle necessità della
    diffusione delle tecniche
3 . la rieducazione professionale
c ) Aiuti destinati a promuovere il miglioramento di specie e di produzioni
    vegetali e animali , per quanto concerne :
1 . la gestione amministrativa :
    - del controllo sanitario effettuato conformemente alle disposizioni le­
       gislative nazionali e comunitarie relative :
       - alle derrate destinate all' alimentazione umana
       - ai prodotti vegetali
    - del controllo delle rese e della qualità
2 . la prevenzione e la lotta contro le epizoozie mediante :
    - la concessione di premi per la macellazione di animali
    - le vaccinazioni obbligatorie conformemente alle disposizioni legisla­
       tive nazionali e comunitarie
3 . la protezione e la lotta collettiva contro i parassiti animali delle
    colture ( roditori , uccelli ) ed altri organismi nocivi
4 • le installazioni per la prevenzione delle calamità naturali
5 . il miglioremento delle razze animali , dei tipi e delle varietà di piante
    ( controllo zootecnico , s'fcudbook , r.ordbook)
6 . le coliure sperimcntali nsUo
                                                                     • • •j• •
 ---pagebreak---                                     - 35 -
d ) Aiuti destinati a favorire il consumo mediante ;
1 . la propaganda impersonale per un prodotto o un gruppo di prodotti
2 . la divulgazione impersonale in materia di alimentazione .