CELEX: 62016TA0250
Language: it
Date: 2017-12-05 00:00:00
Title: Causa T-250/16 P: Sentenza del Tribunale del 5 dicembre 2017 — Spadafora / Commissione («Impugnazione — Funzione pubblica — Funzionari — Rigetto del ricorso in primo grado in quanto manifestamente irricevibile e manifestamente infondato — Domanda di annullamento — Impiego come capo dell’unità “Consulenza giuridica” in seno all’OLAF — Procedura di selezione — Comitato di preselezione — Mancata iscrizione nell’elenco ristretto dei candidati proposti ai fini del colloquio finale con l’APN — Imparzialità — Domanda di risarcimento — Perdita di opportunità — Causa matura per la decisione»)

29.1.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 32/26
            
         Sentenza del Tribunale del 5 dicembre 2017 — Spadafora / Commissione
   (Causa T-250/16 P) (1)
   
   ((«Impugnazione - Funzione pubblica - Funzionari - Rigetto del ricorso in primo grado in quanto manifestamente irricevibile e manifestamente infondato - Domanda di annullamento - Impiego come capo dell’unità “Consulenza giuridica” in seno all’OLAF - Procedura di selezione - Comitato di preselezione - Mancata iscrizione nell’elenco ristretto dei candidati proposti ai fini del colloquio finale con l’APN - Imparzialità - Domanda di risarcimento - Perdita di opportunità - Causa matura per la decisione»))
   (2018/C 032/35)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Sergio Spadafora (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: G. Belotti, avvocato)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: inizialmente G. Gattinara e C. Berardis-Kayser, successivamente G. Gattinara e L. Radu Bouyon, agenti)
   
      Oggetto
   
   Impugnazione proposta contro l’ordinanza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (Terza Sezione) del 7 aprile 2016, Spadafora/Commissione (F-44/15, EU:F:2016:69), e intesa all’annullamento di tale ordinanza.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’ordinanza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (Terza Sezione) del 7 aprile 2016, Spadafora/Commissione (F-44/15), è annullata, ad eccezione del rigetto, in quanto manifestamente irricevibile, della domanda del ricorrente di dichiarare che, per effetto dell’annullamento della decisione del 30 giugno 2014, mediante la quale il direttore generale dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha nominato la sig.ra D. al posto di capo dell’unità «Consulenza giuridica» della direzione «Supporto alle inchieste» dell’OLAF, nonché dell’annullamento della decisione Ares (2015) 43686, del 5 gennaio 2015, della sig.ra K. Georgieva, vicepresidente della Commissione europea, recante rigetto del reclamo del ricorrente R/994/14, la procedura di selezione era viziata da illegittimità a partire dal momento in cui si era verificata l’illegittimità accertata.
            
         
               2)
            
            
               L’impugnazione è respinta per il resto.
            
         
               3)
            
            
               La decisione del 30 giugno 2014, mediante la quale il direttore generale dell’OLAF ha nominato la sig.ra D. al posto di capo dell’unità «Consulenza giuridica» della direzione «Supporto alle inchieste» dell’OLAF, è annullata.
            
         
               4)
            
            
               La decisione Ares (2015) 43686, del 5 gennaio 2015, della sig.ra K. Georgieva, vicepresidente della Commissione, recante rigetto del reclamo del ricorrente R/994/14, è annullata.
            
         
               5)
            
            
               Il ricorso in primo grado è respinto nella misura in cui il sig. Sergio Spadafora chiede il risarcimento del danno materiale derivante dalla perdita dell’opportunità di essere selezionato per coprire il posto di capo dell’unità «Consulenza giuridica» della direzione «Supporto alle inchieste» dell’OLAF.
            
         
               6)
            
            
               La Commissione è condannata alle spese relative al procedimento di impugnazione, nonché a quelle relative al giudizio di primo grado.
            
         
      (1)  GU C 251 dell’11.7.2016.