CELEX: 61985CJ0286
Language: it
Date: 1987-03-24
Title: Sentenza della Corte del 24 marzo 1987. # Norah McDermott e Ann Cotter contro Minister for Social Welfare e Attorney-General. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: High Court - Irlanda. # Parità di trattamento in materia di previdenza sociale - Art. 4, n. 1, della direttiva 79/7/CEE. # Causa 286/85.

Avis juridique important

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61985J0286

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 MARZO 1987.  -  MC DERMOTT E COTTER CONTRO MINISTER FOR SOCIAL WELFARE ED ATTORNEY GENERAL.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA HIGH COURT DI DUBLIN.  -  PARITA'DI TRATTAMENTO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE - ART. 4, N. 1, DELLA DIRETTIVA N. 79/7/CEE.  -  CAUSA 286/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01453

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++POLITICA SOCIALE - PARITA DI TRATTAMENTO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE - DIRETTIVA N . 79/7, ART . 4, N . 1 - EFFICACIA DIRETTA - LIMITI  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/7, ART . 4, N . 1 )  

Massima

L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/7, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE, POTEVA ESSER FATTO VALERE, NON ESSENDO STATA ATTUATA LA DIRETTIVA, A PARTIRE DAL 23 DICEMBRE 1984, PER FAR DISAPPLICARE QUALSIASI NORMA NAZIONALE NON CONFORME ALLO STESSO ARTICOLO .  IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, ALLE DONNE SPETTA IL DIRITTO DI FRUIRE DELLO STESSO REGIME APPLICATO AGLI UOMINI CHE SI TROVINO NELLA STESSA SITUAZIONE, REGIME CHE RIMANE, SE NON VIENE ATTUATA DETTA DIRETTIVA, L' UNICO SISTEMA DI RIFERIMENTO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 286/85,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA HIGH COURT DI DUBLINO NEL PROCEDIMENTO DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  MCDERMOTT E ANN COTTER  E  MINISTER FOR SOCIAL WELFARE E ATTORNEY GENERAL,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978, N . 79/7/CEE, RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE ( GU 1979, L 6, PAG . 24 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LE SIG.RE COTTER E MCDERMOTT, ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALLA SIG.RA M . ROBINSON, SENIOR COUNSEL, DAL SIG . G . DURCAN, BARRISTER-AT-LAW,  - PER IL GOVERNO IRLANDESE, CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE, DAI SIGG . V.A . LANDY, SENIOR COUNSEL, E A . O' CAOIMH, BARRISTER-AT-LAW,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . CURRAL, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE,  - PER IL GOVERNO IRLANDESE, DAL SIG . I . VERKADE, IN NOME DEL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE SVOLTASI IL 15 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 27 GENNAIO 1987,  HA PRONUNCIATO LA PRESENTE  

Motivazione della sentenza

SENTENZA  1 CON ORDINANZA 13 MAGGIO 1985, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 23 SETTEMBRE SUCCESSIVO, LA HIGH COURT DI DUBLINO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 4, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978, N . 79/7/CEE, RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO TRA GLI UOMINI E LE DONNE IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE ( GU 1979, L 6, PAG . 24 ), E MIRANTI A STABILIRE SE TALE NORMA POSSA ESSERE CONSIDERATA DIRETTAMENTE EFFICACE NELLA REPUBBLICA D' IRLANDA DAL 23 DICEMBRE 1984, DATA ALLA QUALE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO DOVUTO AVER ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRNE L' ATTUAZIONE .  2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI DUE CAUSE PROMOSSE DINANZI ALLA HIGH COURT DALLA SIG.RA MCDERMOTT E DALLA SIG.RA COTTER NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DELLA PREVIDENZA SOCIALE E DELL' ATTORNEY GENERAL PER CHIEDERE L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI ADOTTATE DA O PER CONTO DEL MINISTRO DELLA PREVIDENZA SOCIALE E CON CUI SI DISPONEVA LA CESSAZIONE DEL VERSAMENTO ALLE INTERESSATE DELL' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE ALLA SCADENZA DI UN PERIODO DI 312 GIORNI E, PER LA SIG.RA COTTER, LA CESSAZIONE AUTOMATICA DEL VERSAMENTO DELL' INDENNITA PROPORZIONALE AL SUO STIPENDIO . LE ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENEVANO CHE, SE FOSSERO STATE UOMINI O DONNE NON CONIUGATE, AVREBBERO POTUTO CONTINUARE A RISCUOTERE L' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE PER ALTRI 78 GIORNI . E OSSERVAVANO INOLTRE CHE, IN QUANTO DONNE SPOSATE, ESSE RISCUOTEVANO, PER QUALSIASI PERIODO CONTRIBUTIVO, INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE INFERIORI A QUELLE CORRISPOSTE AGLI UOMINI .  3 LE ATTRICI CHIEDEVANO ALLA HIGH COURT, IL 4 FEBBRAIO 1985, DI ANNULLARE LE SUMMENZIONATE DECISIONI CON LE QUALI SI DISPONEVA LA CESSAZIONE DEL VERSAMENTO DELLE INDENNITA A LORO FAVORE, IN QUANTO DETTE DECISIONI VIOLAVANO I DIRITTI LORO SPETTANTI A NORMA DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/7 ( IN PROSIEGUO : LA "DIRETTIVA ").  4 E' PACIFICO CHE LE DISPOSIZIONI DEI CAPITOLI 4 E 6, SECONDA PARTE, DEL SOCIAL WELFARE ( CONSOLIDATION ) ACT 1981 ( TESTO UNICO DEL 1981 IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE ) CONTEMPLANO, PER LE DONNE SPOSATE, UN' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE INFERIORE, TANTO COME IMPORTO QUANTO COME DURATA, A QUELLA PREVISTA PER GLI UOMINI SPOSATI O ALLE PERSONE NON CONIUGATE .  5 DAL FASCIOLO EMERGE TUTTAVIA CHE I CONVENUTI HANNO SOSTENUTO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CHE L' ART . 4 DELLA DIRETTIVA NON IMPONE ALL' IRLANDA UN OBBLIGO CHIARO E PRECISO PER QUEL CHE RIGUARDA IL MODO IN CUI DEV' ESSERE GARANTITA L' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA, GIACCHE L' IRLANDA DISPONE IN PROPOSITO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE . A LORO AVVISO, L' ART . 4 NON POTREBBE PERCIO ESSERE INVOCATO DINANZI AI GIUDICI IRLANDESI .  6 NUTRENDO DUBBI SULLA PORTATA DELLA DIRETTIVA, LA HIGH COURT DI DUBLINO, CHE DEVE PRONUNCIARSI SULLA CONTROVERSIA, HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO PER SOTTOPORRE A QUESTA CORTE DUE QUESTIONI FORMULATE COME SEGUE :  "1 ) SE LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 79/7/CEE, ED IN PARTICOLARE L' ART . 4, ABBIANO EFFICACIA DIRETTA NELLA REPUBBLICA D' IRLANDA A DECORRERE DEL 23 DICEMBRE 1984, IN MODO DA CONFERIRE A DONNE CONIUGATE, QUALI ATTRICI, DIRITTI DI CARATTERE COMUNITARIO CH' ESSE POSSANO FAR VALERE IN GIUDIZIO, IN SITUAZIONI COME QUELLE NELLE PRESENTI CAUSE .  2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB 1, SE DISPOSIZIONI NAZIONALI COME QUELLE CONTENUTE NEI CAPITOLI 4 E 6 DELLA PARTE 2 DEL SOCIAL WELFARE ( CONSOLIDATION ) ACT 1981, VERSIONE MODIFICATA ( TESTO UNICO DELLA PREVIDENZA SOCIALE ) DEBBANO ESSERE DISAPPLICATE, E SE LE ATTRICI, IN QUANTO DONNE CONIUGATE RESIDENTI IN UNO STATO MEMBRO CHE HA OMESSO DI ABROGARE O DI EMENDARE DETTE DISPOSIZIONI, ABBIANO DIRITTO, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984, ALLA PARITA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DI CUI TRATTASI E SIANO LEGITTIMATE AD AGIRE IN GIUDIZIO, PER LA TUTELA DI QUESTO DIRITTO, CONTRO TALE STATO MEMBRO ".  7 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L' ART . 34, N . 6, DELLA LEGGE IRLANDESE DEL 1981 IN MATERIA PREVIDENZIALE ( TESTO UNICO ) E STATO ABROGATO DALL' ART . 6, LETT . C ), DELLA SECONDA LEGGE IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE DEL 14 LUGLIO 1985, CHE PREVEDE, PER LE DONNE SPOSATE, QUANTO ALL' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE E ALL' INDENNITA PROPORZIONALE ALLO STIPENDIO, LA STESSA DURATA DELLE PRESTAZIONI, GIA CONTEMPLATE PER GLI ALTRI AVENTI DIRITTO . L' ART . 6 DI QUEST' ULTIMA LEGGE E ENTRATO IN VIGORE IL 15 MAGGIO 1986 E DA ALL' ABROGAZIONE EFFETTO RETROATTIVO LIMITATO, NEL SENSO CHE DI ESSA POTEVANO AVVALERSI SOLO LE DONNE SPOSATE CHE PERCEPIVANO L' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE NEI 78 GIORNI PRECEDENTI L' ENTRATA IN VIGORE DELL' ARTICOLO . CONSEGUENTEMENTE, LE DUE ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE, CHE HANNO CESSATO DI PERCEPIRE PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE NEL GENNAIO 1985, NON HANNO POTUTO FRUIRNE .  8 INOLTRE, DAL FASCICOLO RISULTA CHE L' ART . 2 DELLA LEGGE DEL 1985 SULLA PREVIDENZA SOCIALE HA MODIFICATO I CAPITOLI 4 E 6 DELLA LEGGE DEL 1981, STABILENDO FRA L' ALTRO, PER L' INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE, LA STESSA ALIQUOTA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE . ANCHE QUESTO ARTICOLO E ENTRATO IN VIGORE IL 15 MAGGIO 1986 NELLA PARTE CHE RIGUARDA LE INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE .  9 PER LE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RICHIAMATI QUI DI SEGUITO SOLO IN QUANTO NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  10 CON LA PRIMA QUESTIONE, LA HIGH COURT CHIEDE IN SOSTANZA SE IN UNO STATO MEMBRO L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA CONFERISCA DIRITTI AI SINGOLI A DECORRERE DALLA SCADENZA DEL TERMINE CONCESSO AGLI STATI MEMBRI PER CONFORMARVISI .  11 SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, PRECISATA IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 19 GENNAIO 1982 ( CAUSA 8/81, BECKER, RACC . PAG . 53 ), OGNIQUALVOLTA LE DISPOSIZIONI DI UNA DIRETTIVA APPAIANO, DAL PUNTO DI VISTA SOSTANZIALE, INCONDIZIONATE E SUFFICIENTEMENTE PRECISE, ESSE POSSONO ESSERE RICHIAMATE, IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE ADOTTATI ENTRO I TERMINI, PER OPPORSI A QUALSIASI DISPOSIZIONE DI DIRITTO INTERNO NON CONFORME ALLA DIRETTIVA OVVERO IN QUANTO SONO ATTE A DEFINIRE DIRITTI CHE I SINGOLI POSSONO FAR VALERE NEI CONFRONTI DELLO STATO .  12 QUESTA GIURISPRUDENZA SI BASA SUL FATTO CHE, PER GLI STATI MEMBRI, LE DIRETTIVE HANNO CARATTERE VINCOLANTE E SULLA CONSIDERAZIONE CHE LO STATO MEMBRO CHE NON HA ADOTTATO ENTRO I TERMINI I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE IMPOSTI DALLA DIRETTIVA NON PUO OPPORRE AI SINGOLI IL MANCATO ADEMPIMENTO, DA PARTE SUA, DEGLI OBBLIGHI CHE ESSA COMPORTA .  13 COME LA CORTE HA STATUITO NELLA SENTENZA 24 GIUGNO 1986 ( CAUSA 150/85, DRAKE, RACC . PAG . 1995 ), LA FINALITA INDICATA NELL' ART . 1, DELLA DIRETTIVA 79/7 E POSTA IN ATTO DALL' ART . 4, N . 1, CHE VIETA, IN MATERIA PREVIDENZIALE, QUALSIASI DISCRIMINAZIONE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE FONDATA SUL SESSO, IN PARTICOLARE MEDIANTE RIFERIMENTO ALLO STATO MATRIMONIALE O DI FAMIGLIA, SPECIFICAMENTE PER QUANTO RIGUARDA IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEI REGIMI PREVIDENZIALI E LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE A DETTI REGIMI .  14 E' OPPORTUNO OSSERVARE, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 4 DICEMBRE 1986 ( CAUSA 71/85, FNV, RACC . PAG . 3855 ) CHE, CONSIDERATO DI PER SE STESSO, E TENUTO CONTO DELLA FINALITA DI DETTA DIRETTIVA E DEL SUO CONTENUTO, L' ART . 4, N . 1, E SUFFICIENTEMENTE PRECISO PER ESSERE RICHIAMATO DAL SINGOLO ED APPLICATO DAL GIUDICE . INOLTRE, QUESTO ARTICOLO NON CONFERISCE AFFATTO AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI SUBORDINARE A CONDIZIONI O LIMITI L' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NELLA SUA PRECIPUA SFERA D' APPLICAZIONE .  15 QUANTO ALL' ARGOMENTO SECONDO CUI LA MOLTEPLICITA DELLE SOLUZIONI ALTERNATIVE DESTINATE A CONCRETARE LA PARITA DI TRATTAMENTO OSTA A CHE LA DIRETTIVA FACCIA SORGERE DIRITTI A FAVORE DEI SINGOLI, BASTA OSSERVARE, COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 19 GENNAIO 1982 ( CAUSA 8/81, BECKER, GIA RICORDATA ), CHE NON SI PUO INVOCARE IL FATTO CHE LE DIRETTIVE LASCIANO LA SCELTA DELLA FORMA E DEI MEZZI ONDE RAGGIUNGERE IL RISULTATO PERSEGUITO PER NEGARE QUALSIASI EFFICACIA A QUELLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA CHE POSSONO ESSERE FATTE VALERE IN GIUDIZIO .  16 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L' ART . 4, N . 1, E SUFFICIENTEMENTE PRECISO ED INCONDIZIONATO E PERTANTO, DAL 23 DICEMBRE 1984, IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE, PUO ESSERE RICHIAMATO DAI SINGOLI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, ONDE FAR DISAPPLICARE QUALSIASI NORMA DI DIRITTO INTERNO NON CONFORME A DETTO ARTICOLO .  17 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE SOTTOPOSTA A QUESTA CORTE DICHIARANDO CHE L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978, N . 79/7, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO IN MATERIA PREVIDENZIALE, POTEVA ESSER FATTO VALERE, NON ESSENDO STATA ATTUATA LA DIRETTIVA, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984 PER FAR DISAPPLICARE QUALSIASI NORMA NAZIONALE NON CONFORME ALLO STESSO ART . 4, N . 1 .  SULLA SECONDA QUESTIONE  18 QUANTO ALLA SECONDA QUESTIONE SOTTOPOSTA DALLA HIGH COURT, CON LA QUALE SI CHIEDE IN SOSTANZA SE, IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, LE DONNE SPOSATE ABBIANO ACQUISITO, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984, IL DIRITTO A FRUIRE DELLE PRESTAZIONI ALLE STESSE CONDIZIONI DEGLI UOMINI, DIRITTO AD ESSE NON RICONOSCIUTO DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE, CHE, COME LA CORTE HA GIA STATUITO NELLA SUMMENZIONATA SENTENZA 4 DICEMBRE 1986, FINO AL MOMENTO IN CUI IL GOVERNO NAZIONALE ADOTTI I NECESSARI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE, LE DONNE HANNO IL DIRITTO DI FRUIRE DELLO STESSO REGIME APPLICATO AGLI UOMINI NELLA STESSA SITUAZIONE, REGIME CHE RIMANE, SE NON VIENE ATTUATA DETTA DIRETTIVA, L' UNICO SISTEMA DI RIFERIMENTO VALIDO .  19 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DICHIARANDO CHE, IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, ALLE DONNE SPETTA IL DIRITTO DI FRUIRE DELLO STESSO REGIME APPLICATO AGLI UOMINI NELLA STESSA SITUAZIONE, REGIME CHE RIMANE, SE NON VIENE ATTUATA DETTA DIRETTIVA, L' UNICO SISTEMA DI RIFERIMENTO VALIDO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO IRLANDESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA HIGH COURT DI DUBLINO CON ORDINANZA 13 MAGGIO 1985,  DICHIARA :  1 ) L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978, N . 79/7, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO IN MATERIA PREVIDENZIALE POTEVA ESSER FATTO VALERE, NON ESSENDO STATA ATTUATA LA DIRETTIVA, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984 PER FAR DISAPPLICARE QUALSIASI NORMA NAZIONALE NON CONFORME ALLO STESSO ART . 4, N . 1 .  2 ) IN MANCANZA DI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, ALLE DONNE SPETTA IL DIRITTO DI FRUIRE DELLO STESSO REGIME APPLICATO AGLI UOMINI NELLA STESSA SITUAZIONE, REGIME CHE RIMANE, SE NON VIENE ATTUATA DETTA DIRETTIVA, L' UNICO SISTEMA DI RIFERIMENTO .