CELEX: 51982PC0111
Language: it
Date: 1982-03-03
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di alcuni filati di cotone, originari della Turchia (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 111
Vol. 1982/0039
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(82)111 def.
                                    Bruxelles - 3 marzo 1982
         PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti
   delle importazioni di alcuni filati di cotone , originari del­
   la Turchia
         ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                           NOTA INTRODUTTIVA
Nel dicembre 1981 la Commissione ha instaurato un dazio anti-dumping definitivo sulle
importazioni di taluni filati di cotone originari della Turchia ( 1 ).
Dopo l' instaurazione di tale dazio provvisorio la Commissione ha ricevuto dagli esporta­
tori turchi e dal governo talunfi informazioni che la portano a rivedere le conclusioni
formulate in materia di dumping nel regolamento(CEE ) n . 3453 / 81 .
Per quanto riguarda il pregiudizio causato all' industria della Comunità esso consiste
soprattutto in un aumento della parte di mercato dei produttori turchi a danno dei
produttori comunitari e in una depressione dei prezzi .
Di conseguenza , è proposto di istituire un dazio antidumping definitivo del  12 /S nei
confronti delle importazioni di taluni filati di cotone originari della Turchia .
E * inoltre proposto di incassare definitivamente le somme depositate in garanzia , in
virtù del dazio provvisorio , limitando tuttavia tale incasso a un ammontare pari al
dazio definitivo .
( 1 ) Regolamento(CEE)n . 3453 / 81 - GU . n . L 342 del 3.12.1981 , pag . 19
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                        REGOLAMENTO            DELLA COMMISSIONE
                            del
        che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti delle
        importazioni di alcuni filati di cotone , originari della Turchia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 del Consiglio , del 20 dice .:,!.;,-, i 979 , rela­
tivo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da
parte di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ), in particolare
gli articoli 12 e 16 , paragrafo 1 ,
visto il protocollo aggiuntivo all' accordo che crea un' associazione tra la
Comunità economica europea e la Turchia , in particolare l' articolo 47 , paragrafo
2 , ( 2 );
visto la proposta presentata dalla Commissione dopo consultazione in seno
comitato consultivo istituito dal regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 suddetto ,
considerando che la Commissione ha ricevuto un ricorso presentato da Eurocoton
a nome di quasi tutti i produttori comunitari di filati di cotone , contenente
elementi di prova riguardo all' esistenza di pratiche di dumping per prodotti
analoghi originari della Turchia , nonché riguardo a un notevole pregiudizio da
esse derivante ;
considerando che , con parere pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee ( 3 ), la Commissione ha annunciato l' apertura di un' indagine relativa
alle importazioni di alcuni filati di cotone originari della Turchia e ha avviato
un' indagine a livello comunitario ;
considerando che , ai fini di una determinazione preliminare del margine di
dumping e del pregiudizio , la Commissione ha proceduto a un controllo in loco
presso tre ditte esportatrici , vale a dire : Cukurova Sanayi Isl . A.S. ( Tarsus ),
Taris Pam , Tar . Sat . Koop . Birligi Iplik Fab ( Izmir ) e Trakya Iplik Sanay A.S.
( Istanbul ); che queste ditte sono state scelte in funzione della loro rappre­
sentatività e d' accordo con le unioni turche di esportatori dei prodotti in
questione , nonché con i ricorrenti ;
considerando che , avendo l' esame preliminare dei fatti dimostrato l' esistenza
di un dumping e di elementi di prova sufficienti a rivelare la presenza di un
pregiudizio , nonché la necessità di un' azione immediata per tutelare gli
interessi della Comunità , la Commissione ha istituito con regolamento ( CEE )
n . 3453 / 81 ( 4 ) un dazio antidumping provvisorio su taluni filati di cotone
originari della Turchia ;
considerando che , durante il successivo esame dei fatti , completato dopo
l' istituzione del dazio antidumping provvisorio , le parti interessate hanno
avuto l' occasione di fare conoscere il loro parere per iscritto , di essere
ascoltate dalla Commissione e di sviluppare oralmente il loro punto di vista ,
di prendere visione delle informazioni non riservate rilevanti per la difesa
dei   loro interessi e di essere informate sui fatti e sulle considerazioni
essenziali in base a cui s' intendeva prendere la decisione definitiva ; che
numerosi produttori , importatori e utilizzatori si sono avvalsi di questa possi­
bilità , esponendo per iscritto ed oralmente i loro punti di vista ;
                                                                                        ./.
( 1 ) G.U. n . L 339 del 31.12.1979 , pag . 1 .
( 2 ) G.U. n . L 293 del 29.12.1972 , pag . 4 .
( 3 ) G.U. n . C 196 del 3 . 8.1979 , pag . I
( 4 ) G.U. n . L 347 del 31.12.1981 , pag . 19 .
 ---pagebreak--- considerando che La Commissione ha aggiornato i risultati della determinazione
provvisoria basata sulle tre società sopramenzionate e ha effettuato un ulteriore
inchiesta in Turchia sulle esportazioni effettuate nel corso dell' ultimo
trimestre del 1981 ; che tale estensione dell' inchiesta è stata effettuata a
domanda degli esportatori turchi ; che nonostante le . obiezioni sollevate a
seguito dell' instaurazione del dazio provvisorio la Commissione resta ferma
nella sua convinzione per quanto riguarda la rappresentatività del campione di
esportatori scelto poiché esso contiene i più importanti esportatori turchi e
comprende imprese private e pubbliche situate nelle tre regioni produttrici di
tali prodotti ;
considerando che, per stabilire l' esistenza di dumping rigurado alle import-izioni
succitate , la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che le vendite di
prodotti analoghi effettuate dalle tre ditte suddette sul mercato interno turco
non consentivano un raffronto valido , a causa dello scarso volume di queste vendite
considerando che , per questo motivo , la Commissione ha basato i suoi calcoli sul
valore estrapolato , vale a dire sui costi durante operazioni commerciali normali
dei materiali e della fabbricazione in Turchia , più un margine ragionevole per gli
utili e per le spese generali , ehe nella fattispecie , alla luce dei risultati
finanziari degli esportatori visitati , il margine di utile che si può ritenere
ragionevole ; è stato fissato al 5% ;
considerando , tuttavia , che è stato operato un adeguamento sui costi presentati
alla Commissione , da Trakya Iplic Sanayi A.S. relativo al periodo 1° gennaio 1981-
30 settembre 1981 ; che questo adeguamento è consistito nel l 'aggiungere a questi
costi Le spese di vendita e le spese finanziarie per la filiale di questa società
incaricata della commercializzazione di alcuni dei prodotti esportati , costi di
cui l' esportatore non aveva tenuto conto nelle cifre presentate per l' ultimo tri­
mestre 1981 e che in seguito nessun altro adeguamento è stato effettuato per tale
periodo ;
considerando altresi che , in seguito a una sottovalutazione da parte di Cukurova
Sanayi Isl . A.S. delle proprie spese generali , queste ultime sono state ricostruite
in base a informazioni fornite dalla società sull' importo globale delle sue esporta­
zioni e delle spese generali imputabili alle stesse ;
considerando d' altronde , che Taris Pam Sat . Koop . Birligi Iplil Fab . non ha permes­
so alla Commissione di verificare e di completare gli elementi di informazione
fornite , con riferimento ai propri costi di produzione ; che , di conseguenza , la
Commissione ha dovuto determinare il valore normale relativo alle esportazioni di
questa società in base ai dati più favorevoli disponibili , nella fattispecie , in
base ai dati rilevati presso altri esportatori turchi visitati ;
considerando che la determinazione definitiva del dumping è stato effettuata
confrontando , transazione per transazione su base fob , questo valore estrapolato
per vendite effettuate nel periodo gennaio-dicembre 1981 con i prezzi all' esporta­
zione nella Comunità durante lo stesso periodo .;
 ---pagebreak---   considerando che da questo esame preliminare dei fatti risulta che le importazioni       j
  oggetto dell' inchiesta vengono effettuate in regime di dumping , il cui margine varia |
  secondo i tipi di filati e che il margine medio ponderato di dumping per questo           !
  periodo è pari al 15,15% per quanto riguarda Cukurova Sanayi A.S. ; al 13,01% per          j
  quanto riguarda Trakya Iplik Sanayi A.S. e al 12,1% per quanto riguarda Taris Pam .
  Tar . Sta . Koop Birligi Iplik Fab .;
  considerando che, in ordine al pregiudizio causato dalla produzione comunitaria , ^
  dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta che le importazioni
  nella Comunità dei filati di cotone in questione originari della Turchia , dopo es­
  sere scesi da 71.000 t nel 1978 a circa 54.000 t nel 1980 , hanno già raggiunto
  82.000 t nel 1981 ;                        ,  .                         ^
  considerando che tali importazioni hanno raggiunto nella Comunità nel 1978 una
  parte di mercato pari a 9,1% e 6,6% nel 1980 , che tale parte viene stimata a
  10,8% per il 1981 ;
considerando che secondo le informazioni raccolte dalla Commissione le sotto-
quotazioni dei prezzi all' importazione nella Comunità dei filati di cotone origi­
nari della Turchia , rispetto ai prezzi di prodotti analoghi fabbricati dai produt­
tori comunitari sono notevoli e raggiungono 25% in numerosi casi ;
considerando che il conseguente impatto sulle industrie comunitarie, il cui volume
di produzione è passato da 613.000 t nel 1977 a 557.000 t nel 1981 , si è concretato ,
presso molti produttori , in una flessione , in valute costanti dei prezzi comunitari ,che
nella maggior parte dei casi , non consentono di coprire i costi di produzione; che,
inoltre , l' industria comunitaria è caratterizzata da un crescente calo del tasso di
sfruttamento del proprio potenziale , ridotto attaulmente al 65% in numerosi Stati
membri ;
considerando che, di conseguenza , la maggior parte delle imprese comunitarie subisce
perdite notevoli nel settore dei filati di cotone oggetto della procedura e che un
andamento del genere pregiudica la remuneratività dell' intero settore e ha già provo­
cato, nei posti di lavoro direttamente interessati dalla produzione di questi pro­
dotti , un calo notevole che ha fatto scendere il numero di addetti da 100.000 nel
1979 a 92.000 nel 1980' e a 84.000 nel 1981 ;
considerando che la Commissione ha esaminato l' eventuale pregiudizio causato da altri
 fattori      c he, isolatamente o associati esercitano parimenti un influsso deleterio
sull' industria comunitaria ; che la Commissione ha esaminato ;in particolare a tal
fine, le condizioni in cui avvenivano le altre importazioni , il livello della domanda
di filati di cotone nella Comunità e la concorrenza tra 'produttori comunitari ; che
il volume delle altre importazioni è leggermente salito tra il 1979 e il 1980 , ma
che nel 1981 si registra invece una tendenza contraria ; che, inoltre, la maggior
parte di queste importazioni è soggetta a limiti quantitativi ; che, stando alle
informazioni che la Commissione ha potuto raccogliere , il . livello della domanda comu­
nitaria di filati di cotone, dopo essere salito nel 1979, ha registrato una lieve
flessione a partire dal 1980; che, nello stesso periodo , il numero di produttori    •
comunitari è sceso e che l' aliquota di mercato detenuta dai paesi terzi diversi dal­
la Turchia è rimasta relativamente stabile ;
considerando che , di conseguenza , gli effetti attribuiti unicamente al dumping sui
prodotti della Turchia rappresentano un pregiudizio notevole ;
 ---pagebreak--- considerando che a seguito dell' instaurazione del dazio antidumping provvisorio /
numerose istanze sono state indirizzate alla Commissione per far valere che tali
misure erano lesive degli interessi degli importatori nonché delle industrie di
trasformazione ed erano contrarie anche agli interessi della Comunità,- che degli
interventi in senso contrario sono stati effettuatici produttori'-comirnitari ;
che le associazioni che rappresentano la totalità della professione comprendendo
i filatori * f tessitori , si sono dichiarati favorevoli all' eliminlzione delle
pratiche di dumping e al pregiudizio che ne risulta ; che la Commi|siohe dopo
aver esaminato tutti gli argomenti delle parti ha considerato che tenuto conto
dell' importanza del margine di dumping, del pregiudizio che ne ris^ltajdel set­
tore industriale interessato , l' interesse della Comunità richiede |à tifi lato
l' istituzione di un dazio antidumping definitivo nei confronti delte importazioni
di taluni filati di cotone originari della Turchia e dall' altro la riscossione
definitiva fino all' ammontare del dazio definitivo delle somme versate a titolo di
dazio antidumping provvisorio ;
considerando che, per determinare l' importo di questo dazio , la Commissione ha
esaminato i margini di dumping provvisoriamente accertati , nonché L' entità del
pregiudizio arrecato ;                         •
considerando che per ragioni tecniche la Commissione è giunta alla conclusione che
tale dazio deve corrispondere al . margine più basso , - accertato cioè 12%;;
A ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                     Articolo 1
1.        Viene istituito un daziq antidumping definitivo sui filati di cotone della
sottovoce 55.05 B della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici NIMEXE
da 55.05-21 a 55.05-98 incluso, originari della Turchia .
.2 .      Il tasso del dazio antidumping { definitivo - " : è fissato al 12% sulla
base del valore in dogana determinato conformemente al regolamento CEE n . 1224 / 50
del Consiglio del 28 maggio 1980 ( 1 ) relativo al valore in dogana delle merce .
                                             *   ' '        • •   ' ■ _ _ '     .... '
3.        Le disposizioni in vigore in materia d1 dazi doganali si applicano al dazio
previsto dal presente articolo .
                                                                     •/m m m
 ( 1 ) GU n . L 134 del 31X1980 , pag . 1
 ---pagebreak---                                        Articolo  2
Gli importi depositati a garanzia del dazio antidumping provvisorio a norma del
regolamento < CEE ) n . 3453 / 81 vengono riscossi definitivamente fino a concorrenza
dell' ammontare del dazio definitivo, cioè 75% dell' ammontare del dazio provvisorio .
Il saldo di tali somme cioè 25% di tale ultimo ammontare viene liberato .
                                       Articolo  3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gaz­
zetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente ap­
plicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles .
                                                     per il Consiglio