CELEX: 62019TN0126
Language: it
Date: 2019-02-21 00:00:00
Title: Causa T-126/19: Ricorso proposto il 21 febbraio 2019 — Krajowa Izba Gospodarcza Chłodnictwa i KIimatyzacji/Commissione

29.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/54
            
         
      Ricorso proposto il 21 febbraio 2019 — Krajowa Izba Gospodarcza Chłodnictwa i KIimatyzacji/Commissione
      (Causa T-126/19)
      (2019/C 148/53)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Krajowa Izba Gospodarcza Chłodnictwa i KIimatyzacji (Varsavia, Polonia) (rappresentante: A. Galos, avvocato[radca prawny])
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare l’articolo 16 del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sui gas fluorurati a effetto serra, su cui è fondata la decisione impugnata e constatare, di conseguenza, l’irregolarità della decisione impugnata al riguardo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo: a titolo dell’articolo 277 TFUE, la ricorrente fa valere la nullità dell’articolo 16 del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006, su cui è fondata la decisione impugnata, nei limiti in cui riguarda fonda il sistema di assegnazione delle quote sui valori di riferimento derivanti dalla dichiarazione dei dati storici relativi ai gas F immessi in commercio tra il 2009 e il 2012, poiché si tratta di una ripartizione arbitraria e discriminatoria delle imprese in funzione della loro attività anteriore sul mercato dei gas, e chiede, di conseguenza, l’accertamento che la decisione impugnata è irregolare a tal riguardo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo: la ricorrente fa valere la violazione delle forme sostanziali e la violazione del Trattato a causa di una motivazione insufficiente dell’introduzione del meccanismo di distinzione delle imprese operanti sul mercato dei gas F in funzione dei quantitativi di gas F immessi in commercio tra il 209 e il 2012, conformemente all’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 517/2014.