CELEX: 51996PC0022
Language: it
Date: 1996-02-08
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa il sistema generale di riconoscimento dei diplomi

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51996PC0022

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa il sistema generale di riconoscimento dei diplomi  /* COM/96/0022 DEF - COD 96/0031 */  

Gazzetta ufficiale n. C 115 del 19/04/1996 pag. 0016

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali disciplinate da direttive di liberalizzazione e di transizione, e completa il sistema generale di riconoscimento dei diplomi (96/C 115/03) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(96) 22 def. - 96/0031 (COD) (Presentata dalla Commissione il 9 febbraio 1996)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 49, l'articolo 57, paragrafo 1 e paragrafo 2 prima e terza frase e l'articolo 66,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,1) considerando che, in forza del trattato, qualsiasi trattamento discriminatorio fondato sulla nazionalità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi è vietato dalla fine del periodo transitorio; che, di conseguenza, alcune disposizioni delle direttive in materia sono ormai inutili ai fini dell'applicazione della regola del trattamento nazionale, che è sancita, con efficacia diretta, dal trattato stesso;2) considerando che risulta tuttavia opportuno mantenere in vigore alcune disposizioni di dette direttive destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi, in particolare allorché precisano le modalità d'esecuzione degli obblighi derivanti dal trattato;3) considerando che, allo scopo di facilitare l'esercizio della libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi per una serie di attività, sono state adottate delle direttive che contengono misure transitorie, in attesa del riconoscimento reciproco dei diplomi; che tali direttive prevedono, come condizione sufficiente per l'accesso negli Stati membri alle attività regolamentate, l'esercizio effettivo dell'attività nel paese di provenienza per un periodo ragionevole e abbastanza prossimo;4) considerando che è necessario sostituire le principali disposizioni di tali direttive in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di Edimburgo dell'11 e 12 dicembre 1992, relative al principio di sussidiarietà, alla semplificazione della legislazione comunitaria e, in particolare, al riesame, da parte della Commissione, delle direttive adottate in data relativamente remota nel settore delle qualificazioni professionali; che è conseguentemente opportuno abrogare le direttive di cui trattasi;5) considerando che è opportuno procedere alla rifusione delle principali disposizioni di tali direttive, nel senso della semplificazione della legislazione comunitaria richiesta dal Consiglio europeo di Edimburgo dell'11 e 12 dicembre 1992;6) considerando che la direttiva 89/48/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi d'istruzione superiore che sanzionano informazioni professionali di una durata minima di tre anni (1) e la direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (2), modificata da ultimo dalla direttiva 95/43/CE della Commissione (3), non si applicano a talune attività professionali disciplinate dalle direttive vigenti in materia; che, di conseguenza, occorre prevedere un meccanismo di riconoscimento dei diplomi per le attività professionali che non sono contemplate dalle direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE;7) considerando che è necessario aggiungere al sistema generale l'obbligo per gli Stati membri di riconoscere le attestazioni relative alla capacità finanziaria rilasciate dalle banche degli altri Stati membri, nonché quelle relative alle assicurazioni contro le conseguenze pecuniarie della responsabilità professionale;8) considerando che è necessario modificare le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE per facilitare la libera circolazione degli infermieri che non sono in possesso di uno dei diplomi, certificati o altri titoli di cui all'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1977, concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (4), modificata da ultimo dall'Atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;9) considerando che è opportuno prevedere relazioni regolari per il controllo dell'applicazione della presente direttiva;10) considerando che la presente direttiva non pregiudica l'applicazione dell'articolo 48, paragrafo 4 e dell'articolo 55 del trattato,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:TITOLO I Campo d'applicazione Articolo 1 1. Gli Stati membri adottano le misure definite nella presente direttiva per quanto riguarda lo stabilimento sul loro territorio delle persone fisiche e delle società menzionate al titolo I dei programmi generali (5), nonché per la prestazione dei servizi forniti da dette persone e società, di seguito denominate beneficiari, nei settori d'attività di cui all'allegato A.2. La presente direttiva si applica alle attività enumerate nell'allegato A, che i cittadini di uno Stato membro intendono esercitare, a titolo autonomo o subordinato, in uno Stato membro ospitante.Articolo 2 Gli Stati membri nei quali l'accesso e l'esercizio di una della attività di cui all'allegato A, sono subordinati al possesso di alcuni requisiti di qualificazione professionale provvedono a informare il beneficiario che ne faccia richiesta delle norme che disciplinano la professione che egli intende intraprendere, prima che si stabilisca o che cominci ad esercitare un'attività temporanea.TITOLO II Misura addizionale di riconoscimento dei diplomi Articolo 3 1. Fatto salvo l'articolo 4, uno Stato membro non può negare, per difetto di qualificazioni, ad un cittadino di un altro Stato membro l'accesso ad una delle attività, di cui all'allegato A prima parte, o il relativo esercizio secondo le stesse condizioni dei propri cittadini senza aver effettuato un esame comparativo delle competenze attestate dai diplomi, certificati ed altri titoli acquisiti dall'interessato allo scopo di esercitare la stessa attività in altri luoghi della Comunità e di quelle richieste dalle proprie norme nazionali. Se da tale esame comparativo consta che le conoscenze e le qualificazioni attestate da un diploma rilasciato da un altro Stato membro corrispondono a quelle richieste dalle proprie disposizioni nazionali, lo Stato membro non può negare al titolare del diploma il diritto di esercitare l'attività in questione. Se invece la corrispondenza tra le conoscenze e le qualificazioni è soltanto parziale, lo Stato membro deve offrire al richiedente la possibilità di dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le qualificazioni mancanti.2. La procedura d'esame di una domanda di riconoscimento ai sensi del paragrafo 1 deve essere completata entro brevissimi termini e chiusa con una decisione motivata dell'autorità competente dello Stato membro ospitante, entro il termine di quattro mesi a decorrere dalla presentazione del dossier completo dell'interessato. Contro tale decisione, o mancanza di decisione, è possibile promuovere ricorso giurisdizionale di diritto interno.TITOLO III Riconoscimento delle qualificazioni professionali in base all'esperienza professionale acquisita in un altro Stato membro Articolo 4 Lo Stato membro in cui l'accesso ad una delle attività di cui all'allegato A o l'esercizio della stessa sia subordinato al possesso di conoscenze e capacità generali, commerciali o professionali riconosce come prova sufficiente di tali conoscenze e capacità l'esercizio effettivo, in un altro Stato membro, dell'attività considerata. Tale esercizio deve essere stato effettuato, quando l'attività è menzionata all'allegato A.1) Nell'elenco I:a) per sei anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda;b) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario possa dimostrare di aver ricevuto, per la professione in questione, una formazione della durata di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata valida a tutti gli effetti da un organismo professionale competente;c) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda nel caso in cui il beneficiario dimostri di avere esercitato a titolo subordinato l'attività professionale considerata per almeno cinque anni;d) ovvero per cinque anni consecutivi in funzioni direttive, di cui almeno tre anni con mansioni tecniche che implichino la responsabilità di almeno uno dei reparti dell'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione della durata di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata valida a tutti gli effetti da un organismo professionale competente.Nei casi previsti alle precedenti lettere a) e c) quest'attività non deve essere cessata da più di dieci anni alla data in cui viene depositata la domanda prevista all'articolo 6.2) Nell'elenco II:a) per sei anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda;b) ovvero:- per tre anni come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione professionale di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente,- per quattro anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione, professionale di almeno due anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente,c) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di avere esercitato l'attività considerata come lavoratore dipendente per almeno cinque anni;d) ovvero:- per cinque anni consecutivi come lavoratore dipendente, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione professionale di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente,- per sei anni consecutivi come lavoratore dipendente nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione professionale di almeno due anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente.Nei casi previsti alle precedenti lettere a) e c) tale attività non deve essere cessata da più di dieci anni alla data in cui viene depositata la domanda prevista all'articolo 6.3) Nell'elenco III:a) per sei anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda;b) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto per l'attività in questione una precedente formazione professionale di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicato pienamente valido da un organismo professionale competente;c) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver esercitato la professione in questione come lavoratore dipendente per almeno cinque anni.Nei casi previsti alle precedenti lettere a) e c) l'attività non deve essere cessata da più di dieci anni alla data del deposito della domanda prevista all'articolo 6.4) Nell'elenco IV:a) per cinque anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda;b) ovvero per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione professionale di almeno tre anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente;c) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per la professione considerata, una formazione professionale di almeno due anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente;d) ovvero per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver esercitato come lavoratore dipendente l'attività considerata per almeno tre anni;e) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore dipendente, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per l'attività considerata, una formazione professionale di almeno due anni comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente.5) Nell'elenco V:a) per tre anni, come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, a condizione che l'attività considerata non sia cessata da più di due anni alla data del deposito della domanda prevista all'articolo 6, a meno che il paese ospitante non accordi ai propri cittadini un'interruzione più lunga;b) per tre anni, come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, a condizione che l'attività considerata non sia cessata da più di due anni alla data del deposito della domanda prevista all'articolo 6.6) Nell'elenco VI:a) per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda;b) ovvero per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per l'attività considerata, una formazione professionale comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente;c) ovvero per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o in qualità di dirigente d'azienda, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver esercitato come lavoratore dipendente l'attività considerata per almeno tre anni;d) ovvero per tre anni consecutivi come lavoratore dipendente, nel caso in cui il beneficiario dimostri di aver ricevuto, per l'attività considerata, una formazione professionale comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competente.Nei casi previsti alle lettere a) e c) l'attività non deve essere cessata da più di dieci anni alla data del deposito della domanda prevista all'articolo 6.Articolo 5 Si considera dirigente d'azienda ai sensi dell'articolo 4, qualsiasi persona che abbia svolto in un'impresa industriale o commerciale del settore professionale corrispondente:a) la funzione di capo d'azienda o di direttore di succursale;b) ovvero la funzione d'imprenditore aggiunto o vice capo d'azienda, se tale funzione implica una responsabilità corrispondente a quella dell'imprenditore o del capo d'azienda rappresentato;c) ovvero la funzione di dirigente con mansioni commerciali e responsabile di almeno un reparto dell'azienda.Articolo 6 La prova che le condizioni di cui all'articolo 4 sono soddisfatte risulta da un'attestazione, rilasciata dall'autorità o dall'organismo competente dello Stato membro di origine o di provenienza, che l'interessato dovrà presentare a corredo della sua domanda di autorizzazione ad esercitare nello Stato membro ospitante la o le attività considerate.TITOLO IV Riconoscimento delle altre qualificazioni professionali acquisite in un altro Stato membro Articolo 7 1. Lo Stato membro ospitante che, per consentire l'accesso a una delle attività previste dall'articolo 1, paragrafo 2, esiga dai propri cittadini una prova d'onorabilità nonché una prova attestante che i medesimi in passato non sono incorsi in dichiarazione di fallimento, oppure una sola di tali prove, riconosce come sufficiente per i cittadini degli altri Stati membri la presentazione di un estratto del casellario giudiziario, oppure, in mancanza di esso, di un documento equivalente rilasciato da un'autorità giudiziaria o amministrativa competente dello Stato membro di origine o di provenienza, da cui risulti che questi requisiti sono soddisfatti.2. Lo Stato membro ospitante che, per l'accesso a una delle attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2, esiga dai propri cittadini determinati requisiti in merito all'onorabilità, alla moralità o all'assenza di fallimenti ovvero la prova dell'assenza di precedenti sanzioni a carattere professionale o amministrativo (ad esempio, destituzione, revoca o radiazione), non risultanti dal documento di cui al paragrafo 1, accetta come prova sufficiente, per i cittadini degli altri Stati membri, un attestato rilasciato da un'autorità giudiziaria o amministrativa competente dello Stato membro di origine o di provenienza, da cui risulti che tali requisiti sono soddisfatti. Questo attestato concernerà i precisi elementi di fatto presi in considerazione nello Stato membro ospitante.3. Quando nello Stato membro di origine o di provenienza non viene rilasciato né il documento di cui il paragrafo 1, né l'attestato di cui al paragrafo 2, questo può essere sostituito da una dichiarazione giurata - ovvero, negli Stati membri in cui questa non sia prevista, da una dichiarazione solenne - resa dall'interessato ad un'autorità giudiziaria o amministrativa competente, o, eventualmente, ad un notaio del paese d'origine o di provenienza, che rilascia un attestato facente fede di tale dichiarazione giurata o solenne. La dichiarazione di assenza di fallimento può essere resa anche ad un organismo professionale competente dello Stato membro di origine o di provenienza.4. Lo Stato membro ospitante in cui deve essere provata la capacità finanziaria considera le attestazioni rilasciate dalle banche dello Stato membro di origine o di provenienza equivalenti a quelle rilasciate nel proprio territorio.5. Lo Stato membro che, per l'accesso ad una delle attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o per l'esercizio delle stesse, esiga dai propri cittadini la prova della copertura assicurativa contro le conseguenze pecuniarie della loro responsabilità professionale, considera gli attestati rilasciati dagli istituti assicurativi degli altri Stati membri come equivalenti agli attestati rilasciati nel proprio territorio. L'attestato dovrà precisare che l'assicuratore soddisfa le prescrizioni legislative e regolamentari in vigore nello Stato membro ospitante per quanto riguarda le modalità e l'estensione della garanzia.6. Al momento della presentazione, i documenti di cui ai paragrafi 1, 2, 3, e 5 non devono essere di data anteriore a tre mesi.TITOLO V Complemento al sistema generale di riconoscimento dei diplomi Articolo 8 1. La direttiva 89/48/CEE è così modificata:a) nell'articolo 2 è aggiunto il comma seguente:«Fatto salvo il comma precedente, quando un infermiere, che non sia in possesso di uno dei diplomi, certificati o altri titoli enumerati all'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE del Consiglio (*), intende esercitare in un altro Stato membro l'attività di infermiere responsabile dell'assistenza generale ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 77/452/CEE si applicano le disposizioni della presente direttiva.(*) GU n. L 176 del 15. 7. 1977, pag. 1.»b) nell'articolo 6 sono aggiunti i seguenti paragrafi 5 e 6:«5. Lo Stato membro ospitante che, per l'accesso o l'esercizio di una professione regolamentata, richieda la prova della capacità finanziaria, considera le attestazioni rilasciate dalle banche dello Stato membro di origine o di provenienza equivalenti a quelle rilasciate nel proprio territorio.6. L'autorità competente dello Stato membro ospitante, che, per l'accesso o l'esercizio di una professione regolamentata, esiga dai propri cittadini la prova della copertura assicurativa contro le conseguenze pecuniarie della loro responsabilità professionale, considera gli attestati rilasciati dagli organismi assicurativi degli altri Stati membri equivalenti a quelli rilasciati nel proprio territorio. Tali attestati devono precisare che l'assicuratore soddisfa le prescrizioni legislative e regolamentari in vigore nello Stato membro ospitante per quanto riguarda le modalità e l'estensione della garanzia. Al momento della presentazione, gli attestati non devono essere di data anteriore a tre mesi.»2. La direttiva 92/51/CEE è così modificata:a) nell'articolo 2 è inserito, come terzo comma, il testo seguente:«Fatto salvo il comma precedente, quando un infermiere, che non sia in possesso di uno dei diplomi, certificati o altri titoli enumerati all'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE del Consiglio (*), intende esercitare in un altro Stato membro l'attività di infermiere responsabile dell'assistenza generale ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 77/452/CEE si applicano le disposizioni della presente direttiva.(*) GU n. L 176 del 15. 7. 1977, pag. 1.»;b) nell'articolo 10 sono aggiunti i seguenti paragrafi 5 e 6:«5. Lo Stato membro ospitante che, per l'accesso o l'esercizio di una professione regolamentata, richieda la prova della capacità finanziaria, considera le attestazioni rilasciate dalle banche dello Stato membro di origine o di provenienza equivalenti a quelle rilasciate nel proprio territorio.6. L'autorità competente dello Stato membro ospitante che, per l'accesso o l'esercizio di una professione regolamentata, esiga dai propri cittadini la prova della copertura assicurativa contro le conseguenze pecuniarie della loro responsabilità professionale, considera gli attestati rilasciati dagli organismi assicurativi degli altri Stati membri equivalenti a quelli rilasciati nel proprio territorio. Tali attestati devono precisare che l'assicuratore soddisfa le prescrizioni legislative e regolamentari in vigore nello Stato membro ospitante per quanto riguarda le modalità e l'estensione della garanzia. Al momento della presentazione, gli attestati non devono essere di data anteriore a tre mesi.»TITOLO VI Disposizioni procedurali Articolo 9 Le disposizioni dell'articolo 4 e gli elenchi dell'allegato A della presente direttiva possono essere modificati con la procedura di cui all'articolo 10.Articolo 10 La Commissione è assistita dal comitato creato dall'articolo 15, paragrafo 3, della direttiva 92/51/CEE, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente fissa in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'approvazione delle decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in sede di comitato, è attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia se tali misure non sono conformi al parere del comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione differisce di due mesi l'applicazione delle misure da essa decise.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa nel termine di cui al terzo comma.Articolo 11 1. Gli Stati membri designano, nel termine previsto dall'articolo 14, le autorità e gli organismi competenti per il rilascio delle attestazioni di cui all'articolo 6 e all'articolo 7, paragrafi 1, 2 e 3 e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.2. Il gruppo di coordinamento, istituito dall'articolo 9, paragrafo 2 della direttiva 89/48/CEE, ha altresì il compito:- di facilitare l'attuazione della presente direttiva,- di raccogliere tutte le informazioni utili per la sua applicazione negli Stati membri.TITOLO VII Disposizioni finali Articolo 12 1. Le direttive che figurano nell'allegato B sono abrogate.2. I riferimenti alle direttive abrogate s'intendono fatti alla presente direttiva.Articolo 13 A partire dal 1° gennaio 1999, gli Stati membri comunicano alla Commissione, ogni 2 anni, un rapporto sull'applicazione del sistema istituito.Oltre alle osservazioni generali, il rapporto contiene un quadro statistico delle decisioni prese e una descrizione dei principali problemi risultanti dall'applicazione della presente direttiva.Articolo 14 1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1° gennaio 1999. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 15 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 16 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU n. L 19 del 24. 1. 1989, pag. 16.(2) GU n. L 209 del 24. 7. 1992, pag. 25.(3) GU n. L 184 del 3. 8. 1995, pag. 21.(4) GU n. L 176 del 15. 7. 1977, pag. 1.(5) GU n. 2 del 15. 1. 1962, pag. 32/62 e 36/62.ALLEGATO A PARTE PRIMA ATTIVITÀ COLLEGATE ALLE CATEGORIE DI ESPERIENZA PROFESSIONALE Lista I (Classi comprese nelle direttive: 64/427/CEE, modificata dalle direttive 69/77/CEE; 68/366/CEE; 75/368/CEE 75/369/CEE) 1Direttiva 64/427/CEE (direttiva di liberalizzazione 64/429/CEE)Nomenclatura NICE(corrispondente alle classi 23-40 CITI)>SPAZIO PER TABELLA>2Direttiva 68/366/CEE (direttiva di liberalizzazione 68/365/CEE)Nomenclatura NICE>SPAZIO PER TABELLA>3Direttiva 75/368/CEE: attività previste all'articolo 5, paragrafo 1Nomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>4Direttiva 75/369/CEE(Articolo 6: quando l'attività è considerata industriale o artigianale)Nomenclatura CITIEsercizio ambulante delle seguenti attività:a) acquisto e vendita di merci:- da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli (ex gruppo 612 CITI)- su mercati coperti ma non in posti fissati stabilmente al suolo, e su mercati non copertib) attività che formano oggetto di altre direttive recanti misure transitorie le quali escludono esplicitamente, o non menzionano, la forma ambulante di tali attivitàLista II (Direttiva 82/470/CEE, articolo 6, paragrafo 3) Nomenclatura CITI Gruppi 718 e 720Le attività ivi contemplate consistono in particolare nell'organizzare, presentare e vendere, a forfait o a provvigione, gli elementi isolati o coordinati (trasporto, alloggio, vitto, escursioni, ecc.) di un viaggio o di un soggiorno, a prescindere dal motivo dello spostamento [articolo 2, punto B, lettera a)].Lista III (Direttiva 82/489/CEE) >SPAZIO PER TABELLA>Lista IV (Direttiva 82/470/CEE, articolo 6, paragrafo 1) Nomenclatura CITI Gruppi 718 e 720Le attività ivi contemplate consistono in particolare:- nell'agire come intermediario tra gli imprenditori di diversi modi di trasporto e le persone che spediscono o che si fanno spedire delle merci e nell'effettuare varie operazioni collegate:aa) concludendo per conto di committenti, contratti con gli imprenditori di trasportobb) scegliendo il modo di trasporto, l'impresa e l'itinerario ritenuti più vantaggiosi per il committentecc) preparando il trasporto dal punto di vista tecnico (ad esempio: imballaggio necessario al trasporto); effettuando diverse operazioni accessorie durante il trasporto (ad esempio: provvedendo all'approvvigionamento di ghiaccio per i vagoni refrigeranti)dd) assolvendo le formalità collegate al trasporto, quali la redazione delle lettere di vettura; raggruppando le spedizioni e separandoleee) coordinando le diverse parti di un trasporto col provvedere al transito, alla rispedizione, al trasbordo e alle varie operazioni terminaliff) procurando rispettivamente dei carichi ai vettori e delle possibilità di trasporto alle persone che spediscono o si fanno spedire delle merci- nel calcolare le spese di trasporto e controllarne la composizione,- nello svolgere alcune pratiche a titolo permanente o occasionale, in nome e per conto di un armatore o di un vettore marittimo (presso autorità portuali, imprese di approvvigionamento navi, ecc.)[Attività dell'articolo 2, punto A, lettere a), b) o d)].Lista V Direttiva 70/523/CEE e direttiva 64/222/CEE a) Direttiva 70/523/CEEAttività non salariate del commercio all'ingrosso di carbone e attività degli intermediari in materia di carbone (ex gruppo 6112, nomenclatura CITI)b) Direttiva 64/222/CEE (direttiva di liberalizzazione 64/224/CEE)1. Attività professionali dell'intermediario incaricato, in virtù di uno o più mandati, di preparare o concludere operazioni commerciali a nome e per conto di terzi2. Attività professionali dell'intermediario che, senza un incarico permanente, mette in relazione persone che desiderano contrattare direttamente, o prepara le operazioni commerciali o aiuta a concluderle3. Attività professionali dell'intermediario che conclude operazioni commerciali a nome proprio per conto di terzi4. Attività professionali dell'intermediario che effettua per conto di terzi vendite all'asta all'ingrosso5. Attività professionali degli intermediari che vanno di porta in porta per raccogliere ordinazioni6. Attività di prestazioni di servizi effettuate a titolo professionale da un intermediario salariato che è al servizio di una o di più imprese commerciali, industriali o artigianaliLista VI Direttive 68/364/CEE, 68/368/CEE, 75/368/CEE, 75/369/CEE e 82/470/CEE 1Direttiva 68/364/CEE (direttiva di liberalizzazione 68/363/CEE)Ex gruppo 612 CITI Commercio al minutoAttività escluse:>SPAZIO PER TABELLA>2Direttiva 68/368/CEE (direttiva di liberalizzazione 68/367/CEE)Nomenclatura CITIex classe 85 CITI1. Ristoranti e spacci di bevande (gruppo 852 CITI)2. Alberghi e simili, terreni per campeggio (gruppo 853 CITI)3Direttiva 75/368/CEE, articolo 7Tutte le attività della direttiva 75/368/CEE salvo le attività riprese all'articolo 5 della direttiva (lista I, titolo 3 della presente direttiva)Nomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>4Direttiva 75/369/CEE, articolo 5Esercizio ambulante delle seguenti attività:a) acquisto e vendita di merci- da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli (ex gruppo 612 CITI)- su mercati coperti ma non in posti fissati stabilmente al suolo e su mercati non coperti;b) attività che formano oggetto di misure transitorie che escludono esplicitamente, o non menzionano, la forma ambulante di tali attività5Direttiva 82/470/CEE, articolo 6, paragrafo 2[Attività menzionate all'articolo 2, punto A, lettere c) o e), punto B, lettera b), punto C o D]Tali attività consistono in particolare:- nel dare a noleggio vagoni o carrozze ferroviarie per il trasporto di persone o merci- nel fungere da intermediario nell'acquisto, vendita o nolo di navi- nel preparare, negoziare, e concludere contratti per il trasporto di emigranti- nel ricevere qualsiasi oggetto o merce in deposito per conto del depositante, sotto il regime doganale o non doganale, in depositi, magazzini generali, magazzini per la custodia di mobili, depositi frigoriferi, silos, ecc.- nel rilasciare al depositante un titolo che rappresenti l'oggetto o la merce ricevuta in deposito- nel fornire recinti, alimenti e luoghi di vendita per il bestiame in temporanea custodia, sia prima della vendita, sia in transito per il o dal mercato- nell'effettuare il controllo o la perizia tecnica di autoveicoli- nel determinare le dimensioni, il peso o il volume delle merciSECONDA PARTE ATTIVITÀ DIVERSE DA QUELLE PREVISTE NELLA PRIMA PARTE 1Direttive 63/261/CEE, 63/262/CEE, 65/1/CEE, 67/530/CEE, 67/531/CEE, 67/532/CEE, 68/192/CEE, 68/415/CEE e 71/18/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>2Direttiva 63/607/CEE(Film)3Direttiva 64/223/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>4Direttiva 64/428/CEENomenclatura NICE>SPAZIO PER TABELLA>5Direttiva 65/264/CEE(cinema)6Direttiva 66/162/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>7Direttiva 67/43/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>8Direttiva 67/654/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>9Direttive 68/369/CEE e 70/451/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>10Direttiva 69/82/CEENomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>11Direttiva 70/522/EEGNomenclatura CITI>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B DIRETTIVE ABROGATE PRIMA PARTE: DIRETTIVE DI LIBERALIZZAZIONE >SPAZIO PER TABELLA>SECONDA PARTE: DIRETTIVE RECANTI MISURE TRANSITORIE >SPAZIO PER TABELLA>