CELEX: 51984PC0481
Language: it
Date: 1984-09-10
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO(CEE)DEL CONSIGLIO CHE FISSA LE NORME D'APPLICAZIONE PER IL 1984 DEL REGOLAMENTO(CEE)NO 3331/82 RELATIVO ALLA POLITICA E ALLA GESTIONE DELL'AIUTO ALIMENTARE

N . C 264/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   3.10.84
periodo possono essere effettuati dei controlli su do-                                      Articolo 23
cumenti o in loco.
                                                                    Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                                                                    1985.
                       Articolo 22                                  Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1989.
La Commissione presenta periodicamente una rela-                   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
zione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'appli-             elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato
cazione del presente regolamento.                                   membro.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che fìssa le norme d'applicazione per il
               1984 del regolamento (CEE) n. 3331/82 relativo alla politica e alla gestione dell'aiuto
                                                          alimentare
                                                      COM(84) 481 def.
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 13 settembre 1984)
                                                        (84/C 264/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che occorre inoltre prevedere la possibi-
                                                                    lità di mettere un aiuto alimentare a disposizione
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              delle organizzazioni non governative; che queste de-
europea,                                                           vono soddisfare talune condizioni intese a garantire il
                                                                   buon esito delle azioni di aiuto alimentare;
visto il regolamento (CEE) n. 3331/82 ('), in partico-
lare l'articolo 4, paragrafo 1, primo trattino, dal                 considerando che è opportuno determinare i prodotti
quarto al settimo trattino, e paragrafo 2,                          di base e i derivati che possono formare oggetto di
                                                                    azioni d'aiuto alimentare tenendo conto in particolare
                                                                    delle scorte disponibili di tali prodotti;
vista la proposta della Commissione,
                                                                    considerando che occorre del pari determinare i cri-
visto il parere del Parlamento europeo,                             teri generali relativi al trasporto dell'aiuto alimentare
                                                                    oltre lo stadio fob tenendo conto della situazione fi-
considerando che: l'attuazione del regolamento                      nanziaria e geografica dei paesi beneficiari, nonché
(CEE) n. 3331/82 richiede la determinazione dei                     dei canali e degli intermediari attraverso i quali que-
quantitativi globali, per prodotto, da fornire nel qua-             sto aiuto sarà avviato; che occorre al riguardo tener
dro dei programmi d'aiuto alimentare, nel rispetto de-              conto altresì della necessità di garantire una maggior
gli impegni internazionali della Comunità;                          efficacia delle azioni di aiuto alimentare in questione;
considerando che la Comunità ha assunto impegni nel                 considerando che per garantire gli obiettivi delle
quadro della convenzione relativa all'aiuto alimen-                 azioni di aiuto alimentare occorre inoltre prevedere
tare;                                                               che l'aiuto sia concesso ai beneficiari soltanto se si
                                                                    impegnano a rispettare le condizioni di fornitura fis-
                                                                    sate dalla Commissione;
considerando che la Comunità ha inoltre assunto im-
pegni nel quadro di una convenzione che sarà con-
clusa con l'Agenzia delle Nazioni Unite, per il soc-                considerando che devono essere precisati i metodi di
corso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vi-              mobilitazione, trasporto e consegna dei prodotti; che
cino Oriente (UNRWA) ( 2 );                                         occorre inoltre determinare la procedura da seguire
                                                                    nei casi di mobilitazione dei prodotti al di fuori della
                                                                    Comunità;
considerando che occorre stabilire l'elenco dei paesi e
degli organismi che possono beneficiare di azioni
d'aiuto alimentare, fatte salve le azioni d'urgenza:                considerando che la Commissione deve poter pren-
                                                                    dere tutte le disposizioni necessarie alla buona esecu-
                                                                    zione dei programmi e delle azioni di aiuto alimen-
                                                                    tare; che gli Stai membri devono prestarle tutta l'assi-
O GU n. L 352 del 14. 12. 1982, pag. 1.                             stenza necessaria a tal fine e fornirle in particolare
(2) GU n. L 188 del 16. 7. 1984, pag. 17.                           tutte le informazioni utili;
 ---pagebreak--- 3.10.84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 264/9
considerando che programmi pluriennali di aiuto ali-             — la destinazione dell'aiuto alimentare agli organi-
mentare possono costituire, in alcuni casi e secondo                  smi specializzati o alle organizzazioni non gover-
appropriate modalità, un contributo concreto allo svi-                native di cui all'articolo 2;
luppo del paese beneficiano; che non è tuttavia previ-
sto di stabilire quantitativi pluriennali di aiuto alimen-       — la necessità di mobilitare il prodotto sul mercato
tare,                                                                 di un paese in via di sviluppo;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                 — la necessità di concedere l'aiuto alimentare con
                                                                      un'azione d'urgenza;
                          Articolo 1
1.     I quantitativi di prodotti destinati ad essere            — la necessità di garantire una maggiore efficacia
messi ogni anno a disposizione di taluni paesi in via                 dell'azione d'aiuto alimentare in questione.
di sviluppo e di taluni organismi nell'ambito dell'aiuto
alimentare sono precisati nell'allegato I.
                                                                                           Articolo 4
I prodotti menzionati nel quarto, quinto e sesto trat-
tino dell'allegato I sono messi a disposizione di deter-         Le spese di distribuzione possono essere prese a ca-
minati paesi in via di sviluppo e di determinati organi-         rico dalla Comunità, in casi eccezionali, quando ciò
smi in virtù di impegni internazionali o sotto forma di          sia necessario per la buona esecuzione delle relative
azioni specifiche o di azioni d'urgenza, mediante de-            azioni d'aiuto alimentare.
cisione della Commissione conformemente agli arti-
coli 5 o 6, a seconda dei casi, del regolamento (CEE)
n. 3331/82.                                                                                Articolo 5
                                                                  1.    La Commissione comunica ai beneficiari le con-
2.     I prodotti presi in considerazione per le azioni          dizioni di fornitura dell'aiuto alimentare, di cui all'ar-
di aiuto alimentare alle condizioni previste dal para-           ticolo 6, primo comma, lettera e), del regolamento
grafo 1 sono precisati nell'allegato II.                         (CEE) n. 3331/82.
                          Articolo 2
                                                                 2.     L'aiuto alimentare è concesso ai beneficiari sol-
1.     I paesi e gli organismi che possono ricevere              tanto se si impegnano a rispettare le condizioni di
l'aiuto di cui all'articolo 1 figurano nell'allegato III.        fornitura loro comunicate dalla Commissione.
2.     Gli aiuti possono anche essere messi a disposi-
zione di organizzazioni non governative che, in parti-                                     Articolo 6
colare, siano in possesso dei seguenti requisiti:
                                                                  1.    Salvo per le azioni d'urgenza o quando i pro-
a) abbiano sede in uno Stato membro della Comunità               dotti devono essere acquistati in un paese in via di
    o, eccezionalmente, in un paese terzo,                       sviluppo data la loro indisponibilità sul mercato co-
                                                                 munitario, si procede ad un bando di gara comunita-
b) posseggano lo statuto caratteristico di un'organiz-           rio:
    zazione di questo tipo,
e) abbiano dimostrato la capacità di condurre a buon             — per la mobilitazione del prodotto sul mercato co-
    fine azioni di aiuto alimentare,                                  munitario e, se del caso, per il suo acquisto e la
                                                                      sua fabbricazione su detto mercato;
d) si siano impegnate a rispettare le condizioni di for-
    nitura fissate dalla Commissione conformemente
    all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3331/82.             — per il trasporto e la consegna del prodotto al di là
                                                                      della sua mobilitazione.
                          Articolo 3
                                                                 Tuttavia, se un'azione di aiuto alimentare riguarda
La Commissione, se ritiene che la Comunità debba                  unicamente importi relativamente limitati, si può al-
prendere a proprio carico le spese relative al trasporto          tresì applicare il paragrafo 2.
dell'aiuto alimentare oltre lo stadio fob, tiene conto
dei seguenti criteri generali:
                                                                  2.    Per le azioni d'urgenza o se i prodotti devono
— l'appartenenza del paese beneficiario all'elenco dei            essere acquistati in un paese in via di sviluppo data la
     paesi meno avanzati;                                         loro indisponibilità sul mercato comunitario, la Com-
— il fatto che il paese beneficiario sia o non sia privo         missione può concludere i necessari contratti a tratta-
     di sbocco sul mare;                                         tiva privata o incaricare gli Stati membri e, se del
                                                                  caso, un mandatario di concludere detti contratti alle
— la situazione finanziaria del paese beneficiario;               condizioni da essa stabilite.
 ---pagebreak---  N . C 264/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     3.10.84
                           Articolo 7                                                               Articolo 9
 1.    La Commissione fissa le norme relative alla mo-                    La Commissione adotta tutte le disposizioni necessa-
bilitazione dei prodotti che devono essere acquistati                     rie alla buona esecuzione dei programmi e delle
in un paese in via di sviluppo a motivo della loro indi-                  azioni di aiuto alimentare.
sponibilità sul mercato comunitario.
                                                                          Gli Stati membri le prestano tutta l'assistenza necessa-
Per stabilire l'indisponibilità, la Commissione tiene                     ria a tal fine e le forniscono in particolare tutte le in-
conto delle scorte dei prodotti in questione disponibili                 formazioni utili.
nella Comunità e del fabbisogno del mercato comuni-
tario circa tali prodotti.                                                                         Articolo 10
2.     I prodotti lattiero-caseari forniti a titolo di aiuto             Il Parlamento europeo è informato della gestione del-
alimentare possono essere fabbricati ed acquistati sol-                  l'aiuto alimentare mediante la comunicazione, sin
tanto nella Comunità.                                                    dalla loro adozione, delle decisioni di cui agli articoli
                                                                         7e8.
3.     La Commissione fissa le norme di cui al para-
grafo 1 secondo la procedura dall'articolo 8 del rego-                                             Articolo 11
lamento (CEE) n. 3331/82.
                                                                         Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                           Articolo 8                                    successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                                                                         delle Comunità europee.
La Commissione fissa, secondo la procedura prevista
dall'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3331/82, il                     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
coefficiente tecnico ed il criterio di equivalenza previ-                elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
sti dall'articolo 3 del suddetto regolamento.                            Stati membri.
                                                               ALLEGATO I
                           Quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 1, messi a disposizione per il 1985 (')
                   Cereali:
                   a) una prima quota di 927 663 tonnellate;
                   b) una seconda quota che non ecceda le 232 337 tonnellate.
                   Latte in povere, un massimo di 150 000 tonnellate.
                   Butteroil, un massimo di 40 000 tonnellate.
                   Zucchero, un massimo di 11 000 tonnellate.
                   Olio vegetale (olio di semi e olio d'oliva, un massimo di 12 600 tonnellate.
                   Altri prodotti: quantitativi equivalenti al massimo a 162 000 tonnellate di cereali.
               (') La Commissione si riserva il diritto di modificare questi quantitativi in funzione dell'esito della
                   procedura di bilancio o in caso di incremento di crisi alimentari in alcune regioni.
 ---pagebreak--- 3. 10. 84                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 264/11
                                                     ALLEGATO II
                                     Elenco dei prodotti menzionati all'articolo 1
               Numero della tariffa
                                                                 Designazione delle merci
                doganale comune
             03.02                     Pesci secchi, salati o in salamoia; pesci affumicati, anche cotti prima
                                       o durante l'affumicatura
             04.02 A II e B I          Latte e crema di latte, in polvere o granulati
          ex 04.03                     Butteroil (come definito all'allegato III del regolamento            (CEE)
                                       n.1354/83)
             07.05 B                   Legumi da granella, secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati
                                       (diversi da quelli destinati alla semina)
             08.04 B                   Uve secche
          ex capitolo 10               Cereali (diversi da quelli destinati alla semina)
             (ex 10.01 — 10.07)
             11.01                     Farine di cereali
          ex 11.02                     Semole, semolini; cereali mondati, periati, spezzati, schiacciati o in
                                       fiocchi, escluso il riso della voce n. 10.06
             11.04 A                   Farine dei legumi da granella secchi compresi nella voce n. 07.05
             15.07 A                   Olio d'oliva
             15.07 D II                Oli vegetali fissi, fluidi o concreti, greggi, depurati o raffinati, diversi
                                       da olio d'oliva, olio di legno della Cina, di abrasin, di tung, di oleo-
                                       cocca, di oiticica, cera di mirica e cera del Giappone, olio di ricino e
                                       altri oli destinati a usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione
                                       di prodotti per l'alimentazione umana
             16.04 D                   Sardine
          ex 16.04 F                   Sgombri e acciughe
             17.01 A e B               Zuccheri di barbabietola e di canna, allo stato solido
          ex 19.03                     Maccheroni, spaghetti o prodotti analoghi
             19.08 B I a)              Prodotti della biscotteria
             21.07 G                   Preparazioni alimentari non denominate
 ---pagebreak--- N . C 264/12                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 3.10.84
                                                    ALLEGATO III
                                         Paesi e organismi di cui all'articolo 2
                                                        1. PAESI
             Angola                          Guyana                              Perù
             Antigua e Barbuda               Haiti                               Filippine
             Bangladesh                      Alto Volta                          Ruanda
             Benin                           Honduras                            St. Kitts-Nevis
             Birmania                        India                               Santa Lucia
             Bolivia                         Indonesia                           St. Vincent e Grenadine
             Botswana                        Giamaica                            Sào Tome e Principe
             Burundi                         Giordania                           Senegal
             Capo Verde                      Kenia                               Seicelle
             Repubblica Centrafricana        Lesotho                             Sierra Leone
             Cina                            Libano                              Somalia
             Comore                          Madagascar                          Sudan
             Costarica                       Malawi                              Sri Lanka
             Gibuti                          Maldive                             Swaziland
             Repubblica Dominicana           Mali                                Siria
             Dominica                        Malta                               Tanzania
             Egitto                          Marocco                             Ciad
             Ecuador                         Maurizio                            Tailandia
             Etiopia                         Mauritania                          Togo
             Gambia                          Mozambico                           Tunisia
             Gana                            Nepal                               Yemen (Repubblica araba)
             Grenada                         Nicaragua                           Yemen (Repubblica democratica)
             Guinea (Conakry)                Niger                               Zaire
             Guinea-Bissau                   Uganda                              Zambia
             Guinea equatoriale              Pakistan                            Zimbabwe
                                                   2. ORGANISMI
             CICR                            UNHCR                               PAM
             LICROSS                         UNRWA                               UNICEF