CELEX: C2003/171/04
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 20 maggio 2003 nella causa C-469/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour de cassation): Ravil SARL contro Bellon import SARL, Biraghi SpA ("Denominazione di origine protetta — Regolamento (CEE) n. 2081/92 — Regolamento (CE) n. 1107/96 — Grana Padano grattugiato fresco — Disciplinare — Convezione fra due Stati membri — Condizione relativa all'effettuazione delle operazioni di grattugiatura e di confezionamento del formaggio nella zona di produzione — Artt. 29 CE e 30 CE — Giustificazione — Opponibilità della condizione ai terzi — Certezza del diritto — Pubblicità")

C 171/4                    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                19.7.2003
A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e                        dinanzi ad essa pendente tra Ravil SARL og Bellon import
N. Colneric, e dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues,                         SARL, Biraghi SpA, domanda vertente sull’interpretazione
giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra                     dell’art. 29 CE, la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez
M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il                           Iglesias, presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet,
20 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                        R. Schintgen e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai
tenore:                                                                              sigg. C. Gulmann (relatore), D.A.O. Edward, P. Jann e V. Skou-
                                                                                     ris, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e
1)     Gli artt. 6, n. 1, lett. c), e 7, lett. c) ed e), della direttiva del         J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber,
       Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/46/                    cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha
       CE, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al                pronunciato il 20 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo
       trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione               è del seguente tenore:
       di tali dati non ostano ad una normativa nazionale come quella
       di cui trattasi nelle cause principali, a condizione che sia provato
       che l’ampia divulgazione non solo dell’importo dei redditi annui,
       laddove questi superino un certo limite, delle persone impiegate
       presso enti soggetti al controllo del Rechnungshof, ma anche                  1)    Per quanto riguarda il periodo precedente l’entrata in vigore del
       dei nomi dei beneficiari di tali redditi, è al contempo necessaria                  regolamento (CE) della Commissione 12 giugno 1996,
       ed appropriata per l’obiettivo di buona gestione delle risorse                      n. 1107, relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche
       pubbliche perseguito dal costituente. La verifica di ciò spetta ai                  e delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di
       giudici del rinvio.                                                                 cui all’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del
                                                                                           Consiglio, l’art. 29 CE deve essere interpretato nel senso che
2)     Gli artt. 6, n. 1, lett. c), e 7, lett. c) ed e), della direttiva 95/46             non si oppone a che una convenzione conclusa fra due Stati
       sono direttamente applicabili, nel senso che essi possono essere                    membri A e B, quale la convenzione tra la Repubblica francese
       fatti valere da un singolo dinanzi ai giudici nazionali per evitare                 e la Repubblica italiana per la protezione delle denominazioni
       l’applicazione delle norme di diritto interno contrarie a tali                      di origine, delle indicazioni di provenienza e delle denominazioni
       disposizioni.                                                                       di alcuni prodotti, sottoscritta a Roma il 28 aprile 1964, renda
                                                                                           applicabile nello Stato membro A una normativa nazionale
                                                                                           dello Stato membro B, come quella cui si riferisce il giudice
( 1) GU C 79 del 10.3.2001, GU C 173 del 16.6.2001.                                        nazionale, in forza della quale la denominazione di origine di
                                                                                           un formaggio, protetta nello Stato membro B, è riservata, per il
                                                                                           formaggio commercializzato grattugiato, a quello grattugiato e
                                                                                           confezionato nella zona di produzione.
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                     2)    Il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081,
                                                                                           relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
                             20 maggio 2003
                                                                                           denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari,
                                                                                           modificato dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della
nella causa C-469/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                   Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
della Cour de cassation): Ravil SARL contro Bellon import                                  di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali si fonda
                         SARL, Biraghi SpA (1)                                             l’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che non si
                                                                                           oppone a che l’uso di una denominazione di origine protetta sia
(«Denominazione di origine protetta — Regolamento (CEE)                                    subordinato a una condizione di realizzazione, nella zona
n. 2081/92 — Regolamento (CE) n. 1107/96 — “Grana                                          di produzione, di operazioni quali la grattugiatura e il
Padano” grattugiato fresco — Disciplinare — Convezione                                     confezionamento del prodotto, qualora una tale condizione sia
fra due Stati membri — Condizione relativa all’effettuazione                               prevista nel disciplinare.
delle operazioni di grattugiatura e di confezionamento del
formaggio nella zona di produzione — Artt. 29 CE e 30 CE
— Giustificazione — Opponibilità della condizione ai terzi
                — Certezza del diritto — Pubblicità»)                                3)    Il fatto di subordinare l’uso della DOP «Grana Padano» per il
                                                                                           formaggio commercializzato grattugiato alla condizione che le
                             (2003/C 171/04)                                               operazioni di grattugiatura e di confezionamento siano effettua-
                                                                                           te nella zona di produzione costituisce una misura di effetto
                      (Lingua processuale: il francese)                                    equivalente a una restrizione quantitativa all’esportazione ai
                                                                                           sensi dell’art. 29 CE, ma può essere considerato giustificato e
                                                                                           quindi compatibile con quest’ultima disposizione.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                     4)    Tuttavia, la condizione di cui trattasi non è opponibile agli
Nel procedimento C-469/00, avente ad oggetto la domanda di                                 operatori economici, se non è stata portata a loro conoscenza
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                                 mediante una pubblicità adeguata nella normativa comunitaria.
l’art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Francia) nella causa                               Nondimeno, il principio di certezza del diritto non esclude
 ---pagebreak--- 19.7.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 171/5
      che questa condizione sia considerata dal giudice nazionale             Quinta Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward, P. Jann, S. von Bahr
      opponibile ad operatori che abbiano avviato un’attività di              e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
      grattugiatura e di confezionamento del prodotto nel corso del           sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato
      periodo precedente l’entrata in vigore del regolamento n. 1107/         il 22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      96, qualora questo giudice ritenga che, nel corso di tale periodo,      seguente tenore:
      il decreto 4 novembre 1991 fosse applicabile in forza della
      convenzione tra la Repubblica francese e la Repubblica italiana,        1)    Una società per azioni costituita, detenuta e gestita da un ente
      di cui sopra, ed opponibile ai soggetti interessati in forza delle            locale, la quale acquisti servizi volti a promuovere lo sviluppo di
      norme nazionali in materia di pubblicità.                                     attività industriali o commerciali nel territorio del detto ente,
                                                                                    soddisfa un bisogno di interesse generale, ai sensi dell’art. 1,
                                                                                    lett. b), secondo comma, della direttiva del Consiglio 18 giugno
( 1) GU C 469 del 10.2.2001.                                                        1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione
                                                                                    degli appalti pubblici di servizi. Al fine di determinare se tale
                                                                                    bisogno sia privo di carattere industriale o commerciale, spetta
                                                                                    al giudice nazionale valutare le circostanze nelle quali tale
                                                                                    società è stata costituita e le condizioni in cui essa esercita la
                                                                                    propria attività, tra cui, in particolare, l’assenza di uno scopo
                                                                                    principalmente lucrativo, la mancata assunzione dei rischi
                                                                                    connessi a tale attività, nonché l’eventuale finanziamento
                                                                                    pubblico dell’attività in esame.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                              2)    La circostanza che gli edifici da costruire vengano dati in
                                                                                    locazione ad un’unica impresa non è tale da mettere in
                          (Quinta Sezione)                                          discussione la natura di organismo di diritto pubblico del
                                                                                    locatore, ove sia stabilito che quest’ultimo soddisfa un bisogno
                                                                                    d’interesse generale privo di carattere industriale o commerciale.
                           22 maggio 2003
                                                                              (1 ) GU C 95 del 24.3.2001.
nella causa C-18/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Kilpailuneuvosto): Arkkitehtuuritoimisto Riitta Kor-
honen Oy, Arkkitehtitoimisto Pentti Toivanen Oy,
Rakennuttajatoimisto Vilho Tervomaa, contro Varkauden
                            Taitotalo Oy ( 1)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
(«Direttiva 92/50/CEE — Appalti pubblici di servizi —
Nozione di “amministrazione aggiudicatrice” — Organismo                                                 (Quinta Sezione)
di diritto pubblico — Società costituita da un ente locale al
fine di promuovere lo sviluppo di attività industriali o                                                 22 maggio 2003
               commerciali nel proprio territorio»)
                                                                              nella causa C-103/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                     pee contro Repubblica federale di Germania ( 1)
                           (2003/C 171/05)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/686/CEE
                  (Lingua processuale: il finlandese)                         — Campo di applicazione — Eccezioni — Dispositivi di
                                                                              protezione individuale progettati e fabbricati specificamente
                                                                                        per le forze armate o per le forze dell’ordine»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                               (2003/C 171/06)
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
Nel procedimento C-18/01, avente ad oggetto la domanda                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 234 CE, dal Kilpailuneuvosto (Finlandia), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Arkkitehtuuritoimisto Riitta
Korhonen Oy, Arkkitehtitoimisto Pentti Toivanen Oy, Raken-                    Nella causa C-103/01, Commissione delle Comunità europee
nuttajatoimisto Vilho Tervomaa, e Varkauden Taitotalo Oy,                     (agente: signor J. Shieferer) contro Repubblica federale di
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1, lett. b), della            Germania (agenti: signor W.-D. Plessing, signora B. Muttelsee-
direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che                        Schön e signor H.-W. Rengeling) sostenuta da Repubblica
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici                francese (agenti: signori G. de Bergues e D. Colas), avente ad
di servizi (GU L 209, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                     oggetto un ricorso inteso a far dichiarare che, assoggettando,
composta dal sig. C.W.A. Timmermans (relatore), presidente                    per il tramite della normativa di taluni Länder, dispositivi di
della Quarta Sezione, facente funzioni di presidente della                    protezione individuale per vigili del fuoco a requisiti