CELEX: 51993PC0175
Language: it
Date: 1993-05-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente un' iniziativa comunitaria nel campo della tecnologia a favore delle persone disabili e degli anziani (TIDE) (1993 - 1994)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(93) 175 def.
                                       Bruxelles, 13 maggio 1993
                       Proposta di
                 DECISIONE PEL CONSIGLIO
       concernente un'iniziativa comunitaria nel campo
      della tecnologia a favore delle persone disabili
                    e degli anziani (TIDE)
                         (1993 - 1994)
             (presentata dal la Commissione)
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
1.    Considerazioni preliminari
Migliorare la qualità della vita di un'ampia fascia di cittadini colpiti da
disabilità ed handicap - dovuti a menomazioni o all'invecchiamento - aumentando le
loro possibilità di condurre una vita indipendente, favorendo la loro integrazione
sociale nella comunità, aumentando le loro possibilità di accesso alle
comunicazioni, ai trasporti, all'istruzione e alla formazione, all'occupazione e
allo svago, rappresenta una delle sfide della società contemporanea.
Al giorno d'oggi un contributo sostanziale verso la soluzione di questo problema
può essere offerto dal ricorso alla tecnologia, ad esempio, garantento a tutti i
cittadini la possibilità di accedere alle apparecchiature di telecomunicazione, di
informazione e di controllo. Malauguratamente, la tecnologia in sé non sempre
rappresenta la soluzione a questo problema, anzi può costituire un'ulteriore
barriera e causa di isolamento ed emarginazione. Da tempo la Commissione si
interessa a questo effetto della tecnologia odierna e si preoccupa
dell'inadeguatezza degli sforzi compiuti in Europa per superare questo problema.
Benché l'inadeguatezza della tecnologia o la carenza di una tecnologia opportuna
sia imputabile a diversi fattori (sociali, economici, finanziari, giuridici,
tecnologici), la causa principale è rappresentata dalla struttura sia del mercato
sia dell'industria della tecnologia della riabilitazione.
Attualmente le attività nel campo della tecnologia a favore delle persone disabili
e degli anziani sono condotte a livello nazionale, nell'ambito di programmi
comunitari di ricerca e di sviluppo tecnologico, quali ESPRIT, RACE, TELEMATICS,
BIOMED I, BRITE/EURAM II o di programmi d'azione, quali HELIOS, HORIZON, nonché in
azioni concertate quali COST 219. Le attività condotte nell'ambito di COST 219
hanno una disponibilità finanziaria molto limitata, quelle realizzate nel quadro di
ESPRIT, RACE, ecc. hanno finalità estremamente ristrette, mentre le attività
iscritte nel quadro di HELIOS ed HORIZON non si occupano di promozione delle
tecnologie. Le attività a livello nazionale sono inadeguate. Da qui la necessità di
intraprendere un'azione globale a livello comunitario.
Un primo passo in questa direzione è stato compiuto con l'azione pilota TIDE
(Iniziativa in campo tecnologico a favore dei disabili e degli anziani)(a).
Quest'azione è stata lanciata nel 1991 con un contributo finanziario della Comunità
di 8 MECU, seguito da altri 10 MECU nel 1992. La proposta in esame concernente
un'azione comunitaria nel campo dello sviluppo e dell'applicazione della tecnologia
a favore delle persone disabili e degli anziani si basa sui risultati dell'azione
pilota TIDE. Nell'ambito del settore della tecnologia della riabilitazione,
potenzialmente molto vasto, sono state prescelte per questa iniziativa le
tecnologie dell'informazione, delle telecomunicazioni, della teleinformatica, della
robotica e del controllo ambientale.
2.    Obiettivo e Motivazione della suddetta proposta
All'interno della Comunità europea vivono oggi circa 60 e 80 milioni di persone
disabili o anziane e si assiste al progressivo 'invecchiamento' della popolazione,
dovuto alla maggiore longevità e al calo della popolazione giovanile. Si prevede
che la fascia della popolazione rappresentata dalle persone con disabilità e/o in
precarie condizioni di salute dovute all'età continuerà ad aumentare nell'intera
Comunità. L'incidenza delle disabilità e dei costi assistenziali pro capite
aumentano drasticamente con l'avanzare dell'età. Si calcola che attualmente quasi
il 70% delle persone con disabilità abbia un'età pari o superiore a 60 anni.
Secondo le proiezioni attuali il numero dei cittadini d'età superiore a 60 anni
aumenterà fino a raggiungere un rapporto demografico di uno a quattro entro l'anno
2020. I costi dell'assistenza sanitaria subiranno un incremento ancora più
(a)   Cfr. "TIDE Pilot Action Synopses", marzo 1992
                                          2
 ---pagebreak--- consistente. L'onere finanziario e materiale dell'assistenza ricadrà su una fascia
sempre più ristretta della popolazione. E' pertanto assolutamente necessario
trovare al più presto delle soluzioni per ridurre l'onere dell'assistenza e per
migliorare la qualità della vita dei disabili e degli anziani, offrendo loro la
possibilità di condurre una vita indipendente.
La tecnologia della riabilitazione non solo offre i mezzi per condurre una vita
indipendente, ma può anche contribuire a ridurre i costi assistenzali. La
tecnologia della riabilitazione è la tecnologia applicata messa a diretta
disposizione degli anziani e delle persone con disabilità al fine di permettere
loro di condurre una vita indipendente e di partecipare alle normali attività
economiche e sociali quotidiane della collettività. L'impiego di questa tecnologia
per permettere ai disabili di fruire di un'istruzione e di dare un contributo
lavorativo alla società rappresenta quindi una opzione politica economicamente
valida e qualificante sotto il profilo sociale.
La tecnologia della riabilitazione abbraccia un mercato definito dalle esigenze dei
suoi consumatori, ossia anziani e disabili. Attualmente mancano tuttavia in Europa
sia la coesione tra i vari settori industriali (ad es. tra le PMI e le aziende di
grandi dimensioni) sia una coerente struttura di mercato . Le aziende attive nei
settori della tecnologia avanzata, in particolare, sono per lo più imprese di
piccole o medie dimensioni (PMI), ed operanti in settori diversi anche se
potenzialmente affini, attive su mercati regionali o nazionali. Il mercato della
tecnologia della riabilitazione è caratterizzato da una notevole frammentazione(b)
in ragione
delle aree e dei settori tecnici, della disparità della disposizioni e delle norme
nazionali, dei diversi valori culturali e delle differenti menomazioni (ad es.
visive, uditive, motorie, conoscitive). La frammentazione del mercato, causa dei
prezzi elevati per i prodotti tecnologici e impedisce di produrre su più ampia
scala, con conseguente limitazione sia delle dimensioni delle aziende sia delle
risorse disponibili per l'innovazione, in un settore caratterizzato da un crescente
grado di sofisticazione tecnologica.
Il completamento del mercato interno rende il mercato della tecnologia della
riabilitazione ancora più allettante agli occhi della concorrenza statunitense.
Negli Stati Uniti il varo di una normativa antidiscriminatoria sulla parità delle
opportunità ha fatto fiorire l'industria della tecnologia della riabilitazione.
Dall'altro lato, il completamento del mercato interno offre una opportunità unica
di stimolare la creazione in Europa di un mercato efficiente e coerente della
tecnologia della riabilitazione. Lo sviluppo di un siffatto mercato richiede
tuttavia che si eliminino taluni ostacoli tecnici, tra cui la mancanza di norme
unificate.
Dopo aver sentito gli esperti dell'industria, le università e le organizzazioni che
rappresentano gli utilizzatori dei vari Stati membri, la Commissione si è convinta
che l'impiego della tecnologia avanzata per garantire a tutti i cittadini la parità
d'accesso alle telecomunciazioni, alle informazioni e ai sistemi di controllo
rappresenta sia un obiettivo sociale - il cui conseguimento favorisce la piena
integrazione e il godimento di uguali diritti da parte di tutti i cittadini europei
- sia un valido obiettivo dal punto di vista industriale ed economico. La
frammentazione del mercato europeo, la scarsità delle risorse, all'interno della
Comunità, segnatamente la scarsità di risorse umane, nonché le imperative esigenze
sociali ed economiche rendono necessaria un'azione concertata a livello
comunitario, conformemente al principio della sussidiarietà. In effetti le
dimensioni inadeguate dei mercati nazionali e la loro estrema frammentazione
costituiscono, secondo il principio della sussidiarietà, degli argomenti probanti a
favore di un'azione comunitaria in ragione della sua portata mentre il
coordinamento degli sforzi del settore industriale e la mancanza di un'attività di
(b)   Per ulteriori ragguagli si rinvia alla pubblicazione "TIDE 2nd Phase
      Workplan" (edizione provvisoria, 14 febbraio 1992)
                                          3
 ---pagebreak--- sviluppo tecnologico e di uniformazione tecnica costituiscono argomenti che
giustificano l'azione comunitaria in virtù del suo effetto di stimolo del mercato
interno della tecnologia della riabilitazione. L'azione pilota TIDE (1991-1992) ha
dimostrato che gli operatori del settore non solo sono in grado, ma sono anche
fortemente interessati a raccogliere questa sfida.
3.    Conclusioni
La Commissione ha inserito l'attività di ricerca e di sviluppo nel settore della
tecnologia della riabilitazione nelle proposte da essa formulate per il Quarto
programma quadro (1994 - 1998)(e). Tuttavia, i risultati conseguiti nell'ambito
della fase pilota TIDE (1991-1992) hanno evidenziato la necessità improrogabile di
lanciare un'iniziativa che si fondi sui lavori finora effettuati. Occorre ora
adoperarsi per promuovere una maggiore cooperazione tra le industrie operanti nel
settore della tecnologia della riabilitazione, oltre che per non smorzare lo
slancio generato dall'iniziativa precedente e per non lasciarsi sfuggire
l'opportunità offerta dal completamento del mercato interno. La proposta in esame
prevede un'azione biennale (1993-1994) volta all'applicazione e alla promozione
della tecnologia nel settore della riabilitazione. In linea di massima la suddetta
azione verrà realizzata mediante progetti a compatercipazione finanziaria nonché un
numero limitato di azioni dirette interamente finanziate dalla Comunità. Fermi
restando gli importi stanziati per la fase pilota di TIDE, il contributo
finanziario complessivo della Comunità all'iniziativa in esame ò stimato a 35
milioni di ECU, 15 milioni dei quali sono stati stanziati nell'ambito del bilancio
delle Comunità europee per l'esercizio 1993, e 20 milioni di ECU sono ritenuti
necessari nel 1994.
Si dovrebbe istituire un comitato incaricato di coadiuvare la Commissione
nell'adempimento delle funzioni conferitele con la presente decisione.
(e)  Cfr. COM(92)406, documento di lavoro della Commissione riguardante il Quarto
     programma delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico, tema
     di base n. 18: "scienza e tecnologia per la lotta contro l'emarginazione
     sociale"
                                         4
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       PROPOSTA DI
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   concernente un'iniziativa comunitaria nel campo
                  della tecnologia a favore delle persone disabili
                                e degli anziani (TIDE)
                                     (1993 - 1994)
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo(l) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
considerando che uno dei compiti della Comunità è promuovere uno sviluppo armonioso
delle attività economiche, un'espansione continua ed equilibrata nell'insieme della
Comunità, e che a norma dell'articolo 130 A del trattato, per promuovere uno
sviluppo armonioso dell'insieme della Comunità, questa sviluppa e prosegue la
propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e
sociale;
considerando che la risoluzione del 21 dicembre 1981(3) del Consiglio e dei
rappresentanti dei Governi degli Stati membri, riuniti in Consiglio,
sull'integrazione dei portatori di handicap nella società sottolinea quanto sia
importante promuovere lo sviluppo e la disponibilità di aiuti tecnici, nonché lo
scambio di informazioni e di esperienze in materia, e l'applicazione di nuove
tecnologie, in modo da facilitare la comunicazione, la mobilità e l'occupazione dei
portatori di handicap;
considerando che la Commissione ha condotto l'azione pilota TIDE(4) (Iniziativa nel
campo della tecnologia per l'integrazione socio-economica dei disabili e degli
anziani) per appurare mediante dati oggettivi la necessità di un'azione comunitaria
in questo campo;
considerando che, nella risoluzione del 17 settembre 1992(5), il Parlamento europeo
ha esortato la Comunità a lanciare per il 1993 e il 1994 un programma basato sui
risultati della fase pilota TIDE, nonché a stanziare fondi adeguati a favore di
tale programma;
considerando che il 10 - 15% dei cittadini europei vivono quotidianamente la
condizione di svantaggio derivante dalla loro disabilità e che pertanto non godono
di possibilità personali e socio-economiche pari agli altri cittadini;
considerando che gli anziani, in particolare quelli in età molto avanzata,
costituiscono un consistente gruppo nell'ambito delle persone con disabilità e che
(1) GU n.
(2) GU n.
(3)GU n. C 347 del 31.12.1981
(4)GU n. C 76 del 21.3.1991 -
(5) (doc. A3-247/92) GU n. C 284 del 2.11.1992
                                           5
 ---pagebreak--- nella Comunità questo segmento della popolazione è destinato ad aumentare
notevolmente in futuro, con conseguente incremento del costo complessivo
dell'assistenza;
considerando che le nuove tecnologie possono offrire molte possibilità di aiutare
le persone disabili e gli anziani a vivere più autonomamente, soddisfacendo le loro
aspirazioni, promovendo in tal modo la coesione economica e sociale e contribuendo
a contenere il costo dell'assistenza, con vantaggio considerevole per i regimi di
sicurezza sociale, grazie alla riduzione della domanda di costose prestazioni di
assistenza in istituti ed infermieristica;
considerando che il mercato della tecnologia volta a favorire la vita indipendente
e l'integrazione socio-economica è attualmente frammentato in ragione dei settori
tecnici, delle legislazioni nazionali, di fattori culturali e del tipo di
menomazione, con conseguente carenza di soluzioni tecnologiche a livello
comunitario ed elevato livello dei prezzi che i singoli cittadini e gli enti
finanziatori debbono pagare;
considerando che per incrementare ulteriormente la coerenza e la redditività del
mercato della tecnologia della riabilitazione è necessario un impegno più
sostanziale e coordinato, sia sostenendo l'interconnessione dei dispositivi di
riabilitazione ai prodotti della tecnologia corrente, sia agevolando
progressivamente l'accesso alla tecnologia corrente da parte dei cittadini disabili
ed anziani;
considerando che, a causa della loro estrema frammentazione, i mercati nazionali
della tecnologia della riabilitazione non assicurano il potenziale necessario per
attuare economie di scala e che eventuali azioni a livello di Stati membri non
sarebbero in grado di promuovere la convergenza necessaria alla realizzazione del
mercato interno della tecnologia della riabilitazione e comporterebbero un'inutile
dispersione di energie,
considerando che l'iniziativa in esame incrementerà all'interno della Comunità la
possibilità degli anziani e dei disabili di disporre della tecnologia della
riabilitazione e di fruire delle tecnologie correnti;
considerando che è necessario condurre un'azione a livello comunitario, secondo il
principio della sussidiarietà, per riunire le limitate conoscenze specifiche
disperse negli Stati membri, per formulare attività coordinate e multidisciplinari
che garantiscano l'integrazione socio-economica, attraverso la tecnologia, delle
persone disabili e degli anziani e che creino migliori presupposti per la
competitività dell'industria europea della tecnologia della riabilitazione a
livello internazionale;
considerando che le dimensioni inadeguate dei mercati nazionali e la loro estrema
frammentazione costituiscono, secondo il principio della sussidiarietà, degli
argomenti probanti a favore di un'azione comunitaria in ragione della sua portata e
che il coordinamento degli sforzi del settore industriale e la mancanza di
un'attività di sviluppo tecnologico e di uniformazione tecnica costituiscono
argomenti che giustificano l'azione comunitaria in virtù del suo effetto di stimolo
del mercato interno della tecnologia della riabilitazione.
considerando che per queste ragioni un'azione coordinata a livello comunitario
risulta più efficace per il raggiungimento degli obiettivi summenzionati;
considerando che è necessario istituire un comitato incaricato di coadiuvare la
Commissione nell'adempimento delle funzioni conferitele con la presente decisione,
considerando che il trattato, oltre ai poteri enunciati all'articolo 235 non offre
i poteri necessari per l'avvio della suddetta azione,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                     Articolo 1
1.    E' istituita un'azione comunitaria a favore della tecnologia della
riabilitazione destinata alle persone disabili e agli anziani denominata
"Iniziativa TIDE (Technology Initiative for Disabled and Elderly people -
Iniziativa nel campo della tecnologia a favore delle persone disabili e degli
anziani) per un periodo di due anni a decorrere dalla data di adozione della
presente decisione.
2.    La sintesi dell'azione comunitaria e le modalità di esecuzione figurano
all'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.
                                     Articolo 2
L'obiettivo della suddetta azione comunitaria è stimolare la creazione in Europa di
un mercato interno della tecnologia della riabilitazione e agevolare l'integrazione
socio-economica delle persone disabili e degli anziani. Questo obiettivo è
raggiunto mediante la promozione di applicazioni tecnologiche nel settore della
tecnologia della riabilitazione e incentivando la cooperazione tra le industrie
operanti nel suddetto settore.
                                     Articolo 3
1.    Ai fini della suddetta azione comunitaria, per tecnologia della
riabilitazione si intende la tecnologia messa a disposizione degli anziani e delle
persone disabili al fine di permettere loro di condurre una vita indipendente e una
maggiore integrazione alla vita socio-economica nella collettività.
2.    Ai fini dell'azione comunitaria per 'persone disabili' o 'persone con
disabilità' si intende chiunque abbia una qualsiasi disabilità, per quanto minima,
derivante dalle menomazioni elencate nella Classificazione delle menomazioni, delle
disabilità e degli svantaggi esistenziali elaborata dall'Organizzazione Mondiale
della sanità. E' inevitabile che gli anziani risentano, con l'avanzare dell'età, di
lievi minorazioni sensorie o motorie, o di malattie che condizionano la loro vita.
                                     Articolo 4
I risultati dell'azione formeranno oggetto di una valutazione che la Commissione
trasmette al Consiglio e al Parlamento europeo.
Le relazioni di cui sopra sono redatte tenendo conto degli obiettivi stabiliti
nell'allegato della presente decisione.
                                     Articolo 5
1.    La Commissione è responsabile dell'esecuzione dell'azione TIDE.
2.    Si istituisce un comitato di carattere consultivo, in appresso denominato
'comitato', incaricato di coadiuvare la Commissione. Esso è composto da
rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
Commissione.
                                          7
 ---pagebreak--- Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure
da prendere. Il comitato esprime il proprio parere su tale progetto entro un
termine fissato dal presidente secondo l'urgenza della questione, procedendo, se
necessario, ad una votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di
chiedere che la propria posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene il massimo conto del parere reso dal comitato e informa
quest'ultimo di come ha tenuto conto del suo parere.
3.    Per quanto riguarda l'esecuzione dell'azione, la procedura di cui al
paragrago 2 si applica ai seguenti elementi:
             alle priorità del piano d'azione
             al contenuto di tutti i bandi di gara e degli inviti a manifestare
             interesse,
             ai criteri di selezione dei progetti e dei contraenti,
             agli stanziamenti prioritari,
             alla valutazione dei progetti
             alle deroghe al principio di cui al secondo paragrafo dell'articolo 7,
            .alla valutazione dell'azione comunitaria al fine della relazione di cui
             all'articolo 4.
4.    La Commissione assicura la coerenza e la complementarietà delle attività
condotte nell'ambito di TIDE, anche rispetto ad altri programmi ed azioni
comunitari.
                                      Articolo 6
1.    Per quanto riguarda le attività riferite all'articolo 1, gli Stati membri e
la Commissione si scambiano tutte le opportune informazioni cui hanno accesso e che
essi hanno la facoltà di divulgare circa le attività svolte nei settori contemplati
dalla presente decisione, anche qualora non siano da essi programmate od eseguite.
2.    Detto scambio di informazioni avviene secondo la procedura stabilita dalla
Commissione e, a richiesta di chi le fornisce, le informazioni potranno avere
carattere riservato.
                                     Articolo 7
1.    Il sostegno finanziario della Comunità sarà adattato alle caratteristiche
dell'azione prevista. Esso potrà assumere la forma di sovvenzione diretta o
indiretta, di anticipo di fondi propri o qualunque altra forma appropriata.
2.    Per la realizzazione dell'azione TIDE la Commissione procederà di norma
tramite inviti a presentare proposte, pubblicati, se del caso nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
3.    Per tale realizzazione, la Commissione utilizzerà del pari gli strumenti e
gli organismi da essa promossi nel quadro di altre politiche comunitarie,
segnatamente della politica regionale, al fine di potenziare l'efficacia
dell'azione e la coerenza d'insieme.
4.    I contraenti della Commissione devono di norma, tranne nel caso di studi e
prestazioni fornite alla Commissione, assumersi una parte sostanziale del
finanziamento, rappresentante almeno il 50% del costo complessivo. Tuttavia, in
casi eccezionali e secondo la procedura prevista all'articolo 5, non sarà escluso
                                           8
 ---pagebreak--- un contributo comunitario superiore alla percentuale in questione, in particolare
quando si tratta di tenere conto delle specifiche difficoltà delle regioni in
ritardo di sviluppo o in fase di declino industriale a partecipare alle attività
transnazionali.
I progetti ammissibili al contributo, diversi dagli studi e prestazioni di servizi,
devono prevedere la partecipazione di almeno due contraenti provenienti da Stati
membri diversi.
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
SINTESI DEL PIANO D'AZIONE E MODALITÀ' DI ESECUZIONE
1. Obiettivi
L'azione comunitaria TIDE è un'iniziativa volta alla promozione di tecnologie e
applicazioni, il cui obiettivo specifico principale è:
 'stimolare la creazione in Europa di un mercato interno della tecnologia della
riabilitazione per agevolare l'integrazione socio-economica delle persone disabili
e degli anziani'.
Questo obiettivo sarà raggiunto mediante attività condotte, nell'ambito di progetti
di cooperazione, da gruppi multidisciplinari. Gli obiettivi specifici di dette
attività sono:
       l'analisi, la comprensione e l'adattazione della tecnologia per venire
       incontro alle esigenze delle varie categorie di utilizzatori;
       lo sviluppo di nuove applicazioni della tecnologia della riabilitazione,
      quali case intelligenti per gli anziani e dispositivi acustici avanzati di
      correzione dei difetti auditivi
       la promozione dell'attività innovativa ed il trasferimento di tecnologia nel
       settore specifico della riabilitazione;
      un   più rapido sviluppo di norme e standard tecnici;
2.    Portata delle misure volte a promuovere l'affermazione di un mercato interno
      della tecnologia della riabilitazione
La portata dell'azione TIDE è definita dalle seguenti quattro linee di azione cui
sono state attribuite aree distinte di attività(6):
1.    Accesso alle comunicazioni e alla tecnologia dell'informazione e sostegno
      della comunicazione interpersonale: accesso ed interazione con ambienti
      multimediali; tecnologia atta ad agevolare le comunicazioni personali;
      servizi ed applicazioni accessibili.
2.    Tecnologie del controllo ambientale per la vita quotidiana: interfacce
      utente-sistema; sistemi di robotica; sistemi di controllo per la mobilità e i
      trasporti.
3.    Ripristino e miglioramento delle funzioni motorie e cognitive: tecnologia
      dell'informazione per programmi personalizzati di valutazione, di
      riabilitazione e di mantenimento nella comunità; tecnologia per la
      riabilitazione e il mantenimento della funzione motoria; dispositivi per il
      recupero della funzione motoria.
4.    Tecnologie di sistemi integrati: ambienti e sistemi intelligenti; sistemi di
      orientamento e di spostamento ai fini della mobilità; ambienti di lavoro per
      persone disabili e anziani.
L'attività principale sarà costituita da una serie di progetti di promozione di
applicazione delle tecnologie. Tutti i progetti parteciperanno alle attività
trasversali condotte nell'ambito di TIDE. Tra queste si annoverano: la creazione
(6)   Per ulteriori ragguagli circa le linee di azione, i settori di attività, ecc.
      si rinvia al documento "TIDE 2nd Phase Workplan" (edizione provvisoria, 14
      febbraio 1992)
                                          10
 ---pagebreak--- del consenso, studi di mercato, analisi 'costi-benefici', incremento
dell'efficienza e formulazione di norme tecniche unificate. Le•attività trasversali
includeranno altresì l'elaborazione di un quadro di riferimento per la messa a
punto di soluzioni,l'elaborazione di un modello relativo ai costi/benefici, di un
modello dei fattori di mercato', nonché attività divulgative. Per tutti i progetti ò
prevista l'attuazione di alcune attività standard, le più importanti delle quali
sono la convalida dei modelli presentati e la presentazione di dati. Si richiede
inoltre che nell'ambito dei progetti si proceda alla diffusione e alla
valorizzazione dei risultati acquisiti.
L'attività prevista deve essere conforme al principio fondamentale secondo cui le
tecnologie promosse devono essere orientate verso il mercato e gli utilizzatori,
principio che nell'ambito di TIDE viene espressamente enunciato in cinque principi
correlati, ossia:
      principio dell'orientamento verso l'utilizzatore. Gli utilizzatori devono
      essere coinvolti nei progetti. Nell'ambito dei medesimi si dovrebbero
      permettere di stabilire le esigenze degli utilizzatori finali e prospettare i
      vantaggi offerti dalle soluzioni tecnologiche.
      Principio dell'orientamento verso il mercato. I progetti devono sfruttare le
      possibilità offerte dal completamento del mercato interno e portare allo
      sviluppo di prototipi di prodotti e servizi ad elevato contenuto tecnologico.
      principio dell'innovazione e dell'adeguamento della tecnologia. Particolare
      risalto va dato all'innovazione, all'adeguamento, nonché all'applicazione
      d'avanguardia della nuova tecnologia e alla sua integrazione secondo
      opportune norme internazionali.
      Principio dell'impostazione multidisciplinare. I progetti sfrutteranno le
      scarse risorse scientifiche, tecniche e commerciali, convogliandole in un
      settore che richiede conoscenze specifiche in campo sociale, economico,
      didattico e clinico, nonché tecnologico.
      Principio della verifica tecnologica. La applicazioni tecnologiche vanno
      verificate con l'aiuto di utilizzatori finali, reali o potenziali, ricorrendo
      sia a collaudi in situazioni reali sia a scenari.
3.    Gestione dell'azione TIDE
L'azione TIDE deve essere realizzata con il contributo sostanziale delle industrie
operanti nel settore delle telecomunicazioni, della tecnologia dell'informazione e
della riabilitazione. Le imprese di piccole e medie dimensioni, gli istituti di
ricerca, le organizzazioni che rappresentano gli utilizzatori e i prestatori di
servizi, le università e le società impegnate in settori quali attrezzature,
ingegneria dei sistemi e materiali collaboreranno direttamente con le aziende
operanti nel mercato della tecnologia della riabilitazione.
Tutti i progetti devono fondarsi sulla collaborazione internazionale all'interno
della Comunità. Una condizione fondamentale è l'adesione a consorzi, costituiti ai
fini dell'esecuzione del progetto, di almeno due partner indipendenti l'uno
dall'altro, stabiliti in Stati membri diversi. Al progetto debbono essere associati
almeno due partner industriali. I progetti sono realizzati sulla base di contratti
di compartecipazione finanziaria stipulati con la Commissione. I progetti sono
selezionati mediante inviti pubblici a presentare proposte e selezione
indipendente delle proposte. Gli inviti a presentare proposte, che fanno
riferimento al presente piano d'azione, sarannno ampiamente pubblicizzati e
compaiono sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. I proponenti devono
partecipare in misura non inferipre al 50% ai costi complessivi, ma posseggono
interamente i diritti inerenti alle informazioni acquisite e ad eventuali brevetti
derivanti dall'attività condotta. ,
                                         11
 ---pagebreak--- Qualora alcuni stati extràcomunitari abbiano concluso accordi quadro di
cooperazione scientifica e tecnica con le Comunità europee, le organizzazioni e le
imprese stabilite in detti paesi possono essere ammesse a partecipare ai progetti
avviati nell'ambito della presente azione, secondo le modalità definite dalla
Commissione.
                                        12
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO II
                                  SCHEDA FINANZIARIA
1.    DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
   TIDE (Integrazione socio-economica delle persone disabili e degli anziani)
2.    LINEA DI BILANCIO
   - B6-8108
3.    BASE GIURIDICA
   Articolo 235 del trattato che istituisce la Comunità economica europea.
4.    DESCRIZIONE DELL'AZIONE
      4.1 Obiettivi
   L'obiettivo principale dell'azione TIDE è: 'stimolare la creazione in Europa di
   un mercato interno della tecnologia della riabilitazione per agevolare
   1'integrazione socio- economica delle persone disabili e deoli anziani'. TIDE
   contribuisce al conseguimento del suddetto obiettivo mediante lo sviluppo,
   nell'ambito di progetti di collaborazione, di prototipi di servizi e di
   prodotti ad elevato contenuto tecnologico.
   4.2    Durata
   1993 - 1994
   4.3    Soggetti interessati
   - Aziende operanti nel settore della tecnologia dell'informazione, delle
      telecomunicazioni e delle apparecchiature di controllo
   - Industria della tecnologia della riabilitazione
   - Centri di riabilitazione
   - Centri di ricerca ed università
   - Organizzazioni rappresentanti gli utilizzatori (persone disabili e anziani)
   Si calcola che i cittadini europei anziani o colpiti da disabilità siano 60 -
   80 milioni. Si ritiene che circa 26 - 30 milioni di essi abbiano bisogno di
   dispositivi e servizi di tecnologia della riabilitazione. Questo gruppo
   potrebbe beneficiare indirettamente sia della migliore accessibilità, sia della
   maggiore offerta, sia del minor prezzo unitario dei prodotti/servizi della
   tecnologia della riabilitazione derivanti dall'attuazione della presente
   azione.
   5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
          SNO, SD
                                          13
 ---pagebreak---     6 . TIPO DI SPESE
    L'azione viene attuata principalmente mediante progetti di promozione e
    applicazione delle tecnologie a compartecipazione finanziaria (92% dei
    contratti) e mediante alcune azioni dirette (8% dei contratti). L'attività
    verrà condotta da gruppi internazionali, composti da almeno due partner
    industriali stabiliti in Stati membri diversi, con la partecipazione ,di norma,
    di imprese di piccole e medie dimensioni, nonché di istituti di ricerca e/o
    università.
    Il contributo finanziario della Comunità a favore dei progetti di promozione e
    applicazione delle tecnologie non supera generalmente la quota del 50%
    dell'intero costo economico. Le università e gli enti di beneficienza hanno la
    possibilità di richiedere il finanziamento del 100% dei costi marginali.
    Le azioni dirette saranno di norma interamente finanziate.
    7. INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI D'INTERVENTO
           35 Milioni di ECU
           7.1Costo totale per l'intero periodo (biennio 1993-1994)
           La ripartizione indicativa delle spese per l'esecuzione dell'azione,
           determinata sulla base delle consultazioni con tutte le parti interessate
           al settore e sulle esperienze acquisite nella fase pilota TIDE, è la
           seguente:
           Progetti (azioni a compartecipazione finanziaria)                 MECU
           1. Accesso alle comunicazioni e alla tecnologia                   10,1
               dell'informazione e sostegno delle
               comunicazioni interpersonali
           2. Tecnologie del controllo                                        5,6
           3. Ripristino e potenziamento delle funzioni                       2,3
           4. Tecnologie di sistemi integrati                                 8,8
           Attività trasversali (azioni dirette)                              2,2
           Personale                                                          3,8
       7.2 a) Scadenzario indicativo degli stanziamenti d'impegno
                          1993       1994     1995   1996               TOTALE
       Contratti          13,6       15,4                               29
       Spese              0         2,2                                 2,2
       personale
       Spese              1,4       2,4                                 3,8
       amministr.
       TOTALE             15        20(7)                               35
(7)    Detto importo è puramente indicativo, visto che il livello degli stanziamenti
       sarà determinato nel quadro della procedura di bilancio nell'ambito dei
       limiti imposti dai massimali fissati dalle prospettive finanziarie attuali e
       future.
                                           14
 ---pagebreak---          7.2 b) Scadensario indicativo degli stanziamenti di pagamento
                          1993      1994     1995   1996               TOTALE
      Contratti           5         11        9      4                 29
      Personale           0         2,2                                2,2
      Spese               1,4       2,4                                3,8
      amministr.
      TOTALE              6,4       15,6      9      4                 35
   7.3     Modalità di calcolo
   a)      Spese relative ai contratti
   Dette spese si riferiscono al contributo finanziario della Comunità
   all'attività di promozione e di applicazione delle tecnologie svolta
   nell'ambito dei contratti a compartecipazione finanziaria che verranno
   stipulati con l'industria, le università e gli istituti di ricerca degli Stati
   membri.
   b)      Spese di funzionamento
   Queste spese si riferiscono ai costi amministrativi (comitato che assiste la
   Commissione nell'esecuzione dell'azione, riunioni del gruppo di lavoro,
   distribuzione dei documenti e divulgazione delle informazioni), al personale
   ausiliario, ai consulenti, all'impiego di strutture di elaborazione di dati e
   di telecomunicazione e ad altre attività di sostegno.
   e)      Finanziamento delle spese
   Gli stanziamenti necessari per accordare il contributo sono iscritti nei
   bilanci della Comunità per gli esercizi 1993 e 1994. Nel bilancio del 1993 già
   figura un importo di 15 MECU destinato a tale scopo.
8. Disposizioni per la prevenzione delle frodi
   - Controllo di natura amministrativa esercitato dalla Direzione generale del
      controllo finanziario per quanto.riguarda l'esecuzione data al bilancio.
   - Diritto della Direzione generale delle telecomunicazioni, dell'industrie
   dell'informazione e dell'innovazione di procedere a controlli contabili.
        Controllo esercitato dai funzionari della Comunità responsabili dei
        progetti.
  ,-    Controlli contabili effettuati dalla Corte dei conti a norma del trattato.
9.    PERSONALE
   Le risorse necessarie per la suddetta azione sono state calcolate in base ai
   costi di missione e di personale statutario addetto alla ricerca e allo
   sviluppo relativi a:
      5    funzionari - categoria A
      2    funzionari - categoria B
      3    funzionari - categoria C
                                          15
 ---pagebreak---    I costi di personale sono calcolati in base ai tassi indicativi del 1994
   moltiplicati per il coefficiente 6/12 per tenere conto del ritardo connesso con
   l'assunzione e la collocazione dell'organico.
      Funzionari A       120 KECU
      Funzionari B       75 KECU
      Funzionari C       46 KECU
10.ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
   10.1      Obiettivi e coerenza con la programmazione finanziaria
L'azione comunitaria TIDE è un'iniziativa volta alla promozione e all'applicazione
di tecnologie, il cui obiettivo specifico principale è:
stimolare la creazione in Europa di un mercato interno della tecnologia della
riabilitazione per agevolare l'integrazione socio-economica delle persone disabili
e degli anziani.
Questo obiettivo sarà raggiunto mediante attività condotte, nell'ambito di progetti
di cooperazione, da gruppi multidisciplinari. Gli obiettivi specifici di dette
attività sono:
-     la conoscenza, la divulgazione e l'adeguamento della tecnologia per venire
      incontro alle esigenze delle varie categorie di utilizzatori. E' prevista la
      pubblicazione di un manuale TIDE in cui verranno trattate le esigenze degli
      utilizzatori e le relative soluzioni tecniche, (attività trasversali)
      lo sviluppo di nuove applicazioni della tecnologia della riabilitazione,
      quali case intelligenti per gli anziani, e dispositivi acustici avanzati. Si
      calcola che verranno sviluppati più di 50 prototipi di nuovi dispositivi e
      servizi di alta tecnologia, (progetti)
      la promozione dell'attività innovativa e del trasferimento di tecnologia
      verso il settore specifico della tecnologia della riabilitazione. E' previsto
      lo sviluppo, nell'ambito di situazioni reali, di nuovi modelli per l'analisi
      del rapporto costo/efficacia relativi all'impiego della tecnologia della
      riabilitazione e l'elaborazione di modelli relativi sia al mercato, sia ai
      fattori di distribuzione all'interno del mercato europeo della tecnologia
      della riabilitazione, (attività trasversali)
-     il più rapido sviluppo di norme e standard tecnici unificati. Gli operatori
      del settore della tecnologia della riabilitazione verranno chiamati a
      partecipare all'attività di normazione condotta da organismi quali l'ETSI e
      verranno presentate proposte di norme tecniche, (attività trasversali)
      10.2 Giustificazione dell'azione
Il crescente condizionamento della vita dei cittadini europei derivante dalla
disabilità e dall'invecchiamento genera una forte domanda di applicazioni e di
servizi della tecnologia della riabilitazione. Questi strumenti sono necessari per
garantire a tutti pari possibilità e uguale partecipazione alla vita socio-
economica della Comunità. Le applicazioni della tecnologia della riabilitazione
possono inoltre contribuire a contenere i crescenti costi dell'assistenza. I
soggetti attivi del mercato (industria, istituti di ricerca e organizzazioni
rappresentanti gli utilizzatori) non dispongono delle strutture e
dell'organizzazione necessaria per affrontare questa sfida in modo organico ed
economicamente efficiente. I mercati della tecnologia della riabilitazione sono di
dimensioni limitate e frazionati, gli sviluppi tecnici sono inadeguati o
dispersivi, manca una definizione articolata delle esigenze degli utilizzatori e
                                         16
 ---pagebreak--- mancano altresì delle norme tecniche unificate. Le dimensioni inadeguate dei
mercati nazionali e la loro estrema frammentazione costituiscono degli argomenti
probanti a favore di un'azione comunitaria secondo il principio della
sussidiarietà, in ragione della sua portata. Il coordinamento degli sforzi del
settore industriale e la mancanza di un'attività di sviluppo tecnologico e di
uniformazione tecnica costituiscono argomenti che giustificano l'azione comunitaria
in virtù del suo effetto di stimolo del mercato interno della tecnologia della
riabilitazione. Le azioni lanciate nell'ambito della fase pilota TIDE hanno
chiaramente dimostrato l'inadeguatezza e 1•inorganicità delle attività condotte
nel campo della tecnologia della riabilitazione a livello degli Stati membri. Il
mercato e l'industria della tecnologia della riabilitazione sono ancora agli esordi
e al fine di uno sviluppo coerente necessitano di uno stimolo finanziario e di una
cooperazione di portata pan-europea. E' ancora prematuro pensare a regolamenti
comunitari. L'azione comunitaria fungerà da catalizzatore per il reperimento di una
massa critica di investimenti e per la cooperazione, e contribuirà in tal modo
all'elaborazione di future disposizioni questo campo.
10.3 Controllo e valutazione dell'azione
Tutti i contraenti dei progetti di promozione e di applicazione sono tenuti a
presentare relazioni periodiche e finali sull'attività svolta, nonché a procedere
alla dimostrazione dei prototipi. Essi sono inoltre tenuti ad elaborare delle
analisi concernenti le esigenze degli utilizzatori e i risultati dei collaudi dei
prototipi, svolti con la partecipazione di utilizzatori, nonché a formulare
osservazioni sul mercato. Alcuni prototipi verranno probabilmente sottoposti a
lunghi collaudi in centri di riabilitazione, dando un contributo all'emanazione di
nuove procedure e norme di certificazione.
L'azione verrà messa punto in base alle relazioni periodiche e ai risultati della
verifica dei progetti (con cadenza semestrale).
La Commissione, assistita da esperti esterni, procederà valutare formalmente
l'azione rispetto agli obiettivo sopra indicati.
                                         17
 ---pagebreak---   VALUTAZIONE DELL'IMPATTO SULLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI) E SULL'OCCUPAZIONE
L'obiettivo generale dell'azione in esame è sviluppare e applicare la tecnologia di
punta a favore dei disabili e degli anziani, nonché stimolare l'instaurazione
strategicamente importante di rapporti di collaborazione con la costituzione di
consorzi tra il settore della ricerca e l'industria, onde permettere all'industria
europea (telecomunicazioni e tecnologia dell'informazione, robotica, sistemi di
controllo, apparecchiature tecniche di supporto, ecc.) di far fronte alla sfida
lanciata sul mercato mondiale dalla concorrenza.
Nella fase pilota si è constatato il vivo interesse delle imprese di piccole e
medie dimensioni a partecipare ad iniziative di cooperazione nel campo dello
sviluppo nel settore in esame. L' 80% delle aziende che hanno partecipato alla fase
pilota è di piccole o medie dimensioni. La collaborazione nel campo dello sviluppo
offre a queste aziende non solo la possibilità di acquisire nuove tecnologie, ma
anche di approfondire la loro conoscenza della situazione commerciale negli altri
Stati membri. Queste conoscenze sono importanti al fine di una efficiente politica
aziendale nel mercato interno. La cooperazione a livello preconcorrenziale offre
un'ottima possibilità di acquisire questi vantaggi. Le PMI non dispongono né delle
conoscenze di mercato, linguistiche e amministrative e né dei mezzi finanziari per
acquisire nuove tecnologie ed estendere la loro attività ad altri mercati. A ciò si
aggiunga che 1'impiego di tecnologia avanzata per la fabbricazione di nuovi
prodotti spesso comporta un aumento proporzionalmente diretto dei tempi di
ammortamento dei costi e degli investimenti necessari per i nuovi prodotti e
processi. Ciò costituisce spesso un ostacolo all'innovazione nelle aziende di
dimensioni estremamente ridotte operanti in questo settore.
I progetti TIDE sono particolarmente adatti a promuovere la cooperazione tra centri
di ricerca, imprese di piccole e medie dimensioni e l'industria delle comunicazioni
e dell'informazione. Tra le attività di promozione delle tecnologie che detti
consorzi potrebbero condurre si possono citare, a titolo illustrativo, lo sviluppo
di computer per la riabilitazione di soggetti con disabilità di linguaggio,
abitazioni inelligenti per gli anziani e trasduttori grafici avanzati per i non
vedenti. E' necessario sviluppare rapporti mutualmente vantaggiosi tra quanti sono
interessati al settore e costituire consorzi per lo sviluppo e il trasferimento
della tecnologia, se si vuole che l'industria europea sfrutti le possibilità
offerte dal mercato interno.
Le PMI possono trarre innumerevoli vantaggi dalla partecipazione a questa
iniziativa. Uno dei principali vantaggi è rappresentato dall'accesso ai risultati
dell'attività di ricerca di base condotta in laboratori di ricerca, dalle
università e dall'industria europea di alta tecnologia. Un altro beneficio è
rappresentato dalla possibilità di aggiornare la loro tecnologia e know-how al fine
di risolvere alcuni problemi chiave. Le soluzioni innovative di alta tecnologia
studiate per soddisfare il mercato estremamente esigente degli anziani e dei
disabili spesso producono delle ricadute di notevole portata sui mercati più
tradizionali con ampie possibilità d'applicazione. A tale proposito si può citare
l'esempio della penna a sfera, originariamente studiata per soggetti con
disfunzioni motorie, o il mangianastri originariamente messo a punto per i non
vedenti, o i dispositivi di telecomando, le trascriventi stenografiche, ecc.
L'iniziativa in esame offre inoltre la possibilità di arricchire le conoscenze e
d'instaurare utili contatti per far fronte a un vasto mercato della tecnologia di
punta di portata europea.
II costante aggiornamento della tecnologia di punta rappresenta lo strumento per
mantenere l'attuale livello occupazionale nell'industria della tecnologia della
riabilitazione e per creare nuovi posti di lavoro. Per le PMI vi è in particolare
il pericolo che le aziende statunitensi, sostenute da un florido ed omogeneo
mercato interno, si lancino sulla possibilità offerta dalla creazione del mercato
interno europeo. Il varo di una normativa antidiscriminatoria (American with
Disabilities Act, 1990) ha portato negli Stati Uniti alla creazione di una solida
                                         18
 ---pagebreak--- base per l'industria ad alta tecnologia. Il completamento del mercato interno, e
segnatamente il riconoscimento reciproco dei certificati rende particolarmente
allettante il mercato europeo agli occhi dell'industria statunitense. L'industria
europea, caratterizzata da una forte densità di PMI, ha bisogno, per sopravvivere
di un'azione che favorisca il trasferimento tecnologico, lo sviluppo di adeguate
norme e standard per l'interconnessione, nonché di una più chiara comprensione e
definizione delle esigenze degli utilizzatori, che stimoli la creazione di
oppurtune alleanze e consorzi tra quanti operano nel settore. Inoltre i nuovi
strumenti e servizi tecnologici sono essenziali per le prospettive di lavoro dei
disabili, l'80% dei quali è disoccupato.
                                         19
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(93)175def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         os is
                                         N. di catalogo : CB-CO-93-202-IT-C
                                                            ISBN 92-77-55234-4
Ufficio delle pubbHcazionî ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo