CELEX: 61979CJ0108
Language: it
Date: 1980-06-05
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 giugno 1980. # Salvatore Belfiore contro Commissione delle Comunità europee. # Rifiuto di reintegrazione - dimissione d'ufficio. # Causa 108/79.

Avis juridique important

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61979J0108

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 5 GIUGNO 1980.  -  SALVATORE BELFIORE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RIFIUTO DI REINTEGRAZIONE - DIMISSIONE D'UFFICIO.  -  CAUSA 108/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01769 edizione speciale greca pagina 00233

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PROCEDURA - TERMINE DI IMPUGNAZIONE - NATURA D ' ORDINE PUBBLICO - ESAME D ' UFFICIO 2 . DIPENDENTI - RICORSO - TERMINE - DIES A QUO - NOTIFICA DELLA DECISIONE ADOTTATA IN ESITO AD UN RECLAMO - ONERE DELLA PROVA DELLA NOTIFICA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 91 , N . 3 )   3 . DIPENDENTI - RICORSO - ATTI PREPARATORI - ATTI CHE CONSTATANO IL RIFIUTO DEI POSTI OFFERTI AL TERMINE DELL ' ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI - ILLEGITTIMITA DEDOTTA IN OCCASIONE DELL ' IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI DIMISSIONI D ' UFFICIO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 40 , N . 4 , LETT . D ) E 91 )   4 . DIPENDENTI - ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI - REINTEGRAZIONE - OFFERTA DI POSTO DELL ' AMMINISTRAZIONE ACCOMPAGNATA DA UN TERMINE RAGIONEVOLE PER L ' ENTRATA IN SERVIZIO - RIFIUTO DEL POSTO OFFERTO - CRITERI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 40 , N . 4 , LETT . D ))    

Massima

1 . POICHE I TERMINI DI IMPUGNAZIONE SONO DI ORDINE PUBBLICO , SPETTA ALLA CORTE ACCERTARE , ANCHE D ' UFFICIO , SE SIANO STATI OSSERVATI .   2 . LA PROVA DELLA NOTIFICA DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO IN ESITO AD UN RECLAMO , DEL GENERE DI QUELLA CONTEMPLATA DALL ' ART . 91 , N . 3 , 1* TRATTINO , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , NONCHE DELLA DATA DELLA NOTIFICA STESSA , INCOMBE ALL ' ISTITUZIONE CONVENUTA .   3 . DALL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO SI DESUME CHE GLI ATTI CHE CONSTATANO I SUCCESSIVI RIFIUTI DEL DIPENDENTE DI ACCETTARE I POSTI CHE GLI ERANO STATI OFFERTI AL TERMINE DELL ' ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI SONO UNICAMENTE DEGLI ATTI PREPARATORI DEL PROVVEDIMENTO DI DIMISSIONI D ' UFFICIO , DI GUISA CHE LA LORO EVENTUALE ILLEGITTIMITA PUO ESSERE FATTA VALERE IN OCCASIONE DELL ' IMPUGNAZIONE DI DETTO PROVVEDIMENTO .   4 . L ' OCCUPAZIONE DI UN POSTO VACANTE PRESSO UN ' AMMINISTRAZIONE SI GIUSTIFICA CON LE ESIGENZE DEL SERVIZIO PUBBLICO E     NON CON LE PREFERENZE PERSONALI DEL DIPENDENTE . NE CONSEGUE CHE , QUANDO L ' AUTORITA COMPETENTE , A NORMA DELL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO , OFFRE UN POSTO AD UN DIPENDENTE IMPARTENDOGLI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER PRENDERE SERVIZIO , IL RIFIUTO O LA MANCATA OCCUPAZIONE DEL POSTO ALLA DATA STABILITA VANNO CONSIDERATI COME UN RIFIUTO , IL QUALE NON E INFICIATO DALL ' ACCETTAZIONE PURAMENTE FORMALE NON SEGUITA DA EFFETTO .    

Parti

NELLA CAUSA 108/79 , SALVATORE BELFIORE , RESIDENTE IN PALERMO , VIA CIRRINCIONE , 41 , CON L ' AVVOCATO G . VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , 341 , AV . LOUISE , BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVVOCATO E . ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA DENISE SORASIO MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITA DALL ' AVVOCATO R . ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES ,  214 , AV . MONTJOIE , BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO J . MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DEL 12 GIUGNO 1978 CHE DICHIARA DIMESSO D ' UFFICIO IL RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO PROMOSSO IL 4 LUGLIO 1979 DAL RICORRENTE , EX DIPENDENTE DI GRADO A 7 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , MIRA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 12 GIUGNO 1978 , CON CUI IL RICORRENTE VENIVA DIMESSO D ' UFFICIO .        2 LA DECISIONE IMPUGNATA SI FONDA SULL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO DEL PERSONALE IN VIRTU DEL QUALE IL DIPENDENTE CHE , SCADUTA L ' ASPETTATIVA , RIFIUTI PER DUE VOLTE IL POSTO CHE GLI VIENE OFFERTO PER LA REINTEGRAZIONE , PUO VENIR DIMESSO D ' UFFICIO , PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA .   SULLA RICEVIBILITA   3 PRIMA DI PRONUNCIARSI SUL MERITO E OPPORTUNO ESAMINARE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO , IN QUANTO SAREBBE STATO PROMOSSO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 91 , N . 3 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE . POICHE I TERMINI D ' IMPUGNAZIONE SONO DI ORDINE PUBBLICO , SPETTA ALLA CORTE ESAMINARE , ANCHE D ' UFFICIO , SE SONO STATI OSSERVATI .    4 LA DECISIONE 12 GIUGNO 1978 , CHE DICHIARA DIMESSO D ' UFFICIO IL RICORRENTE , GLI E STATA INVIATA CON LETTERA SPEDITA A MEZZO POSTA IL 15 GIUGNO 1978 E INDIRIZZATA AL SUO RECAPITO DI PALERMO , VIA O . SOZZI , 14 . CONTRO QUESTA DECISIONE , EGLI PROPONEVA , L ' 11 SETTEMBRE 1978 , UN RECLAMO REGISTRATO PRESSO LA SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE IL 9 OTTOBRE 1978 . QUESTO RECLAMO VENIVA RESPINTO - FUORI DAI TERMINI IMPOSTI ALL ' AUTORITA COMPETENTE ( 4 MESI ) DALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO - CON LETTERA 12 FEBBRAIO 1979 , INVIATA A MEZZO POSTA AL RICORRENTE ALLO STESSO INDIRIZZO DI CUI SOPRA . LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO E STATA PRESENTATA IL 4 LUGLIO 1979 , CIOE QUASI CINQUE MESI DOPO LA REIEZIONE DEL RECLAMO , MENTRE - A NORMA DELL ' ART . 91 DELLO STATUTO - L ' IMPUGNAZIONE VA ESPERITA ENTRO TRE MESI DAL GIORNO DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE ADOTTATA IN ESITO AL RECLAMO .    5 IL RICORRENTE DICHIARA DI AVER RICEVUTO LA LETTERA IN QUESTIONE SOLO IL 5 APRILE 1979 , GIACCHE LA COMMISSIONE , PER NEGLIGENZA , L ' AVREBBE INDIRIZZATA AL VECCHIO RECAPITO , MENTRE ESSA AVREBBE DOVUTO E POTUTO CONOSCERE IL RECAPITO AGGIORNATO E VALIDO , VIA A . CIRRINCIONE , 41 , A PALERMO . LA NOTIFICA SAREBBE DUNQUE STATA EFFETTUATA SOLO IL 5 APRILE 1979 , SICCHE IL RICORSO RISULTEREBBE TEMPESTIVO E SAREBBE RICEVIBILE . A SOSTEGNO DI QUESTO ARGOMENTO , IL RICORRENTE FA OSSERVARE CHE IL RECLAMO DELL ' 11 SETTEMBRE ERA STATO SPEDITO MEDIANTE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO , SULLA QUALE ERA MENZIONATO IL NUOVO INDIRIZZO ED INOLTRE LO STESSO INDIRIZZO ERA INDICATO SUL RETRO DELLA BUSTA CONTENENTE LA LETTERA .        6 LE CIRCOSTANZE INVOCATE DAL RICORRENTE NON DIMOSTRANO CHE VI SIA STATA L ' ASSERITA NEGLIGENZA . LE RICEVUTE DI RITORNO DI UNA RACCOMANDATA INFATTI NON RIMANGONO IN POSSESSO DEL DESTINATARIO ED UN ' AMMINISTRAZIONE CHE QUOTIDIANAMENTE RICEVE UNA VOLUMINOSA CORRISPONDENZA NON E TENUTA A CONTROLLARE OGNI VOLTA LE INDICAZIONI SUL RETRO DELLE BUSTE ONDE VERIFICARE SE IL MITTENTE HA MUTATO L ' INDIRIZZO CHE AVEVA COMUNICATO IN PRECEDENZA . SOLO CON UNA LETTERA DEL 5 FEBBRAIO 1979 , GIUNTA ALLA COMMISSIONE IL 13 FEBBRAIO 1979 - CIOE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA SPEDIZIONE DELLA REIEZIONE DEL RECLAMO - IL RICORRENTE COMUNICAVA AD UN UFFICIO DELLA COMMISSIONE IL SUO NUOVO INDIRIZZO , CHIEDENDO DI INVIARE A QUEL RECAPITO LA FUTURA CORRISPONDENZA .    7 SI DEVE PERO OSSERVARE CHE LA COMMISSIONE HA SPEDITO LA LETTERA DEL 12 FEBBRAIO 1979 PER VIA ORDINARIA E NON MEDIANTE RACCOMANDATA ( NEMMENO HA PENSATO DI PREMUNIRSI CON UNA RICEVUTA DI RITORNO ), MENTRE ENTRAMBE LE PRECAUZIONI ERANO STATE PRESE PER LE PRECEDENTI COMUNICAZIONI AL RICORRENTE . COSI STANDO LE COSE , DATO CHE LE PROVE DELLA NOTIFICA E DELLA SUA DATA INCOMBONO ALLA COMMISSIONE , SI DEVE RILEVARE CHE QUESTA SI E POSTA NELL ' IMPOSSIBILITA DI FORNIRE - SOTTO QUESTO ASPETTO - UNA PROVA COMPLETA E CHE , TRATTANDOSI DELLA NOTIFICA DI UNA DECISIONE COSI IMPORTANTE QUALE LE DIMISSIONI D ' UFFICIO , IL LEGGERO DUBBIO CHE SUSSISTE CIRCA IL MOMENTO DA CUI DECORRE IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DEVE ANDARE A FAVORE DEL RICORRENTE .    8 LA COMMISSIONE INVOCA UN ALTRO MEZZO DI IRRICEVIBILITA . A SUO GIUDIZIO , LA DECISIONE ADOTTATA E LA CONSEGUENZA DELLE DUE DECISIONI PRECEDENTI , CON CUI LA COMMISSIONE HA PRESO ATTO , A NORMA DELL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO , DEL DUPLICE RIFIUTO DEL RICORRENTE DI ACCETTARE GLI IMPIEGHI SUCCESSIVAMENTE OFFERTIGLI PER LA REINTEGRAZIONE ALLA SCADENZA DELL ' ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI CHE GLI ERA STATA CONCESSA . POICHE IL RICORRENTE NON HA IMPUGNATO IN ALCUN MODO , AMMINISTRATIVAMENTE O GIURISDIZIONALMENTE , QUESTE DECISIONI , ESSE SI DEVONO CONSIDERARE DEFINITIVE E LA LORO EVENTUALE ILLEGITTIMITA NON PUO PIU INVOCARSI A SOSTEGNO DI UN RICORSO PER ANNULLAMENTO CONTRO LA DECISIONE DI DIMISSIONI D ' UFFICIO .    9 QUESTO MEZZO VA DISATTESO . A NORMA DELL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO , IL DIPENDENTE CHE , ALLA SCADENZA DELL ' ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI , RIFIUTI DUE POSTI A LUI SUCCESSIVAMENTE OFFERTI , PUO VENIR DIMESSO D ' UFFICIO . NE CONSEGUE     CHE GLI ATTI CON CUI SI CONSTATA DETTO RIFIUTO - AMMESSO CHE ABBIANO UNA PORTATA DIVERSA DALLA SEMPLICE DICHIARAZIONE - COSTITUISCONO SOLTANTO LE DECISIONI PRELIMINARI DELLA DECISIONE DI DIMISSIONE D ' UFFICIO , SICCHE LA LORO EVENTUALE ILLEGITTIMITA PUO VENIR INVOCATA NELL ' AMBITO DI UN RICORSO AVVERSO LA DECISIONE DI DIMISSIONE .    10 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE IL RICORSO VA DICHIARATO RICEVIBILE .   NEL MERITO   11 A NORMA DELL ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) DELLO STATUTO DEL PERSONALE , ' ALLO SCADERE DELL ' ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI , IL FUNZIONARIO DEVE ESSERE REINTEGRATO , NON APPENA UN POSTO SI RENDA VACANTE , IN UN IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO NELLA SUA CATEGORIA O QUADRO , SEMPRECHE SIA IN POSSESSO DEI REQUISITI PRESCRITTI . QUALORA RIFIUTI L ' IMPIEGO OFFERTOGLI , IL FUNZIONARIO CONSERVA , SEMPRECHE SIA IN POSSESSO DEI REQUISITI PRESCRITTI , I PROPRI DIRITTI ALLA REINTEGRAZIONE PER IL SECONDO POSTO CHE SI RENDA VACANTE , IN UN IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO NELLA SUA CATEGORIA O QUADRO ; IN CASO DI SECONDO RIFIUTO , PUO ESSERE DIMESSO D ' UFFICIO , PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA . FINO ALLA DATA DELLA REINTEGRAZIONE EFFETTIVA , IL FUNZIONARIO RIMANE IN ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI SENZA ASSEGNI . '   12 LA DECISIONE IMPUGNATA , DOPO AVER RICORDATO GLI SCAMBI DI CORRISPONDENZA E GLI INCONTRI TRA IL RICORRENTE E L ' AMMINISTRAZIONE , PER DISCUTERE LA SUA REINTEGRAZIONE DOPO LA SCADENZA DELL ' ASPETTATIVA CONCESSAGLI , OSSERVA CHE , PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRIMA OFFERTA D ' IMPIEGO , IL RICORRENTE , ' PUR NON RIFIUTANDO IL POSTO OFFERTOGLI , HA POSTO INACCETTABILI CONDIZIONI PER RIPRENDERE IL SERVIZIO , SICCHE LA SUA ACCETTAZIONE NON POTEVA ESSER RITENUTA VALIDA , E DOVEVA CONSIDERARSI UN RIFIUTO ' ; PER QUEL CHE RIGUARDA LA SECONDA OFFERTA DI IMPIEGO , L ' INTERESSATO ' NON SI E PRESENTATO ALLA DATA PREVISTA PER LA RIPRESA DEL SERVIZIO , STABILITA DOPO UN RINVIO CONCESSO SU RICHIESTA DEL DIPENDENTE ' , E ' QUESTO FATTO E CONSIDERATO COME RIFIUTO DEL SECONDO POSTO OFFERTO ALL ' INTERESSATO PER LA SUA REINTEGRAZIONE ' .        13 SECONDO IL RICORRENTE , QUESTA DECISIONE E VIZIATA DA UN ERRORE DI DIRITTO , E VIOLA L ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ), IN QUANTO LA COMMISSIONE AVREBBE ERRONEAMENTE RITENUTO CHE EGLI AVEVA RIFIUTATO GLI IMPIEGHI OFFERTI , MENTRE L ' INTERESSATO , DOPO AVERLI ACCETTATI , SI SAREBBE LIMITATO , ENTRAMBE LE VOLTE , A CHIEDERE LA FISSAZIONE DI UN TERMINE PER QUEL CHE RIGUARDAVA LA DATA DI RIPRESA DEL SERVIZIO E IN QUANTO L ' ESSER IMPEDITO DI RIPRENDERE SERVIZIO ALLA DATA STABILITA DELLA COMMISSIONE NON PUO ASSIMILARSI AL RIFIUTO DEL POSTO .    14 QUESTO MEZZO VA DISATTESO . DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA PROPOSTO AL RICORRENTE UN PRIMO IMPIEGO CON LETTERA DEL 1* OTTOBRE 1975 , CHIEDENDOGLI DI RIPRENDERE SERVIZIO ' AL PIU PRESTO '  E DI COMUNICARE LA DATA PRESCELTA . IL RICORRENTE PROPONEVA IL MESE DI GIUGNO 1976 , CIOE UN TERMINE DI 8 MESI E LA COMMISSIONE AVEVA VALIDI MOTIVI PER RIFIUTARE LA PROPOSTA , DATE LE ESIGENZE DEL SERVIZIO , DI UN TERMINE CHE IN NESSUN MODO POTEVA CONSIDERARSI RAGIONEVOLE E SERIO . ESSA FISSAVA AL 1* FEBBRAIO 1976 ( 4 MESI ) LA DATA DI RIPRESA DEL SERVIZIO , MA IL RICORRENTE NON ACCETTAVA LA CONTROPROPOSTA . IL 16 SETTEMBRE 1976 LA COMMISSIONE PROPONEVA UN SECONDO POSTO , CHE AVREBBE DOVUTO VENIR OCCUPATO IL 3 NOVEMBRE . IL RICORRENTE ACCETTAVA IL POSTO , MA CHIEDEVA DI DISCUTERE LA DATA DEL RIENTRO . LA COMMISSIONE , DIMOSTRANDO MOLTA COMPRENSIONE , ACCOGLIEVA LA RICHIESTA DEL RICORRENTE E QUESTI , DOPO AVER OTTENUTO IL RINVIO DI UN PRIMO INCONTRO , ACCETTAVA DI RIPRENDERE SERVIZIO IL 1* DICEMBRE 1976 . IL 30 NOVEMBRE TELEGRAFAVA CHE ' UN IMPREVISTO '  GLI IMPEDIVA DI PARTIRE .    15 L ' OCCUPAZIONE DI UN POSTO VACANTE PRESSO UN ' AMMINISTRAZIONE SI GIUSTIFICA CON LE ESIGENZE DEL SERVIZIO PUBBLICO E NON CON LE PREFERENZE PERSONALI DEL DIPENDENTE . NE CONSEGUE CHE , ALLORCHE I TERMINI IMPOSTI AL DIPENDENTE SONO RAGIONEVOLI - COME CHIARAMENTE SI E VERIFICATO NELLA FATTISPECIE - IL RIFIUTO DELLA DATA PROPOSTA O LA MANCATA OCCUPAZIONE DEL POSTO ALLA DATA PRESCRITTA SONO GIUSTAMENTE RITENUTI UN RIFIUTO DALL ' AUTORITA COMPETENTE , RIFIUTO CHE NON E INFICIATO DA UN ' ACCETTAZIONE PURAMENTE FORMALE CUI NON CORRISPONDE UN COMPORTAMENTO COERENTE .        16 CIO VALE ANCOR PIU NEL CASO DEL RICORRENTE , IN QUANTO LE RAGIONI ADDOTTE ' A POSTERIORI '  ( D ' INDOLE FAMILIARE ) PER GIUSTIFICARE IL SUO COMPORTAMENTO , SEMPRECHE LA LORO VERIDICITA SIA PROVATA , MA LE PROVE FANNO DIFETTO , NON ERANO DI GRAVITA TALE DA IMPEDIRE LA RIPRESA DEL SERVIZIO ENTRO IL TERMINE PRESTABILITO .    17 COSI STANDO LE COSE , LA COMMISSIONE - APPLICANDO CORRETTAMENTE L ' ART . 40 , N . 4 , LETT . D ) - HA EQUIPARATO IL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE A UN DUPLICE RIFIUTO DI POSTO CHE , IN VIRTU DELLA NORMA SUMMENZIONATA , GIUSTIFICA LE DIMISSIONI D ' UFFICIO .    18 RISULTA DALLE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA CHE IL RICORSO E INFONDATO E VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE LA CONTROPARTE LO RICHIEDE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI NELLE CONTROVERSIE CON I LORO DIPENDENTI RESTANO A CARICO DELLE ISTITUZIONI STESSE , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 69 , PAR  3 , SECONDO CAPOVERSO DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE . DATA LA SITUAZIONE SPECIFICA , LA CORTE RITIENE CHE LE SPESE CHE LA COMMISSIONE HA DOVUTO ACCOLLARSI RELATIVAMENTE ALLA CONTROVERSIA TESTE ESAMINATA SIANO DEFATIGATORIE E QUINDI VADANO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE . QUESTI SOPPORTERA DUNQUE TUTTE LE SPESE PROCESSUALI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .       2 ) IL RICORRENTE E CONDANNATO A TUTTE LE SPESE PROCESSUALI .