CELEX: 62018TN0161
Language: it
Date: 2018-03-05 00:00:00
Title: Causa T-161/18: Ricorso proposto il 5 marzo 2018 — Braesch e altri / Commissione

4.6.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 190/31
            
         Ricorso proposto il 5 marzo 2018 — Braesch e altri / Commissione
   (Causa T-161/18)
   (2018/C 190/54)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Anthony Braesch (Lussemburgo, Lussemburgo) Trinity Investments DAC (Dublino, Irlanda), Bybrook Capital Master Fund LP (Grand Cayman, Isole Cayman), Bybrook Capital Hazelton Master Fund LP (Grand Cayman), Bybrook Capital Badminton Fund LP (Grand Cayman) (rappresentanti: M. Siragusa, A. Champsaur, G. Faella e L. Prosperetti, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione C(2017) 4690 finale del 4 luglio 2017 (1), nel caso SA.47677 (2017/N);
            
         
               —
            
            
               in via subordinata, annullare tale decisione nella parte in cui riguarda il trattamento degli strumenti FRESH (2);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese legali e agli altri oneri sostenuti dai ricorrenti nell’ambito della presente causa;
            
         
               —
            
            
               adottare ogni altra misura che il Tribunale reputi opportuna, comprese misure di organizzazione del procedimento ai sensi dell’articolo 89, paragrafo 3, e/o misure istruttorie ai sensi dell'articolo 91, paragrafo 1, lettera b), del regolamento di procedura del Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono cinque motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sull’illegittima approvazione da parte della Commissione di misure di ripartizione degli oneri nel contesto di una ricapitalizzazione precauzionale, in violazione degli articoli 18 e 21 del regolamento (UE) n. 806/2014 (difetto di motivazione) (3).
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sull’illegittima richiesta da parte della Commissione di cancellazione dei contratti FRESH (errore manifesto di diritto e di fatto per essersi discostata dalla comunicazione sul settore bancario del 2013 (4); violazione dei principi di tutela del legittimo affidamento e di parità di trattamento; difetto di motivazione).
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata tratta i detentori di obbligazioni FRESH in modo discriminatorio (violazione del diritto alla parità di trattamento, tutelato dagli articoli 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «Carta»), nonché dall’articolo 14 e dal protocollo 12 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (in prosieguo: la «CEDU»); errore manifesto di valutazione; difetto di motivazione).
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola i diritti di proprietà dei detentori di obbligazioni FRESH (violazione dei diritti di proprietà tutelati dall’articolo 17 della Carta e dall’articolo 1 del protocollo 1 della CEDU; difetto di motivazione).
            
         
               5.
            
            
               Quinto motivo, vertente sul mancato avvio da parte della Commissione del procedimento di indagine formale, nonostante il fatto che sussistessero seri dubbi circa la compatibilità delle misure di cui trattasi con il diritto UE (violazione dell’articolo 108, paragrafi 2 e 3, TFUE; violazione dell’articolo 4, paragrafi 3 e 4, del regolamento 2015/1589 del Consiglio (5); errore manifesto di valutazione; difetto di motivazione).
            
         
      (1)  GU 2018, C 40, pag. 7.
   
      (2)  Floating Rate Equity-linked Subordinated Hybrid (obbligazioni privilegiate ibride subordinate a un tasso flottante), un tipo di obbligazione.
   
      (3)  Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU 2014, L 225, pag. 1).
   
      (4)  Comunicazione della Commissione relativa all'applicazione, dal 1o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria («la comunicazione sul settore bancario») (GU 2013, C 216, pag. 1).
   
      (5)  Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU 2015, L 248, pag. 9).