CELEX: 62019CA0303
Language: it
Date: 2020-11-25 00:00:00
Title: Causa C-303/19: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 25 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Istituto nazionale della previdenza sociale / VR (Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2003/109/CE – Status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo – Articolo 11 – Diritto alla parità di trattamento – Sicurezza sociale – Normativa di uno Stato membro che esclude, per la determinazione dei diritti a una prestazione familiare, i familiari del soggiornante di lungo periodo che non risiedono nel territorio di tale Stato membro)

1.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 35/12
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 25 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Istituto nazionale della previdenza sociale / VR
      (Causa C-303/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2003/109/CE - Status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo - Articolo 11 - Diritto alla parità di trattamento - Sicurezza sociale - Normativa di uno Stato membro che esclude, per la determinazione dei diritti a una prestazione familiare, i familiari del soggiornante di lungo periodo che non risiedono nel territorio di tale Stato membro)
      (2021/C 35/14)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte suprema di cassazione
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Istituto nazionale della previdenza sociale
      
         Controricorrente: VR
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 11, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro in forza della quale, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non vengono presi in considerazione i familiari del soggiornante di lungo periodo, ai sensi dell’articolo 2, lettera b), di detta direttiva, che risiedano non già nel territorio di tale Stato membro, bensì in un paese terzo, mentre vengono presi in considerazione i familiari del cittadino di detto Stato membro residenti in un paese terzo, qualora tale Stato membro non abbia espresso, in sede di recepimento di detta direttiva nel diritto nazionale, la propria intenzione di avvalersi della deroga alla parità di trattamento consentita dall’articolo 11, paragrafo 2, della medesima direttiva.
      
         (1)  GU C 288 del 26.8.2019.