CELEX: 61966CC0004
Language: it
Date: 1966-06-16
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Gand del 16 giugno 1966. # Sig.ra J. E. Hagenbeek, vedova W. Labots contro Raad van Arbeid Arnhem. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi. # Causa 4-66.

Conclusioni dell'avvocato generale Joseph Gand
      presentate il 16 giugno 1966 (
            1
         )
      
         Signor Presidente, signori Giudici,
      Tra le varie domande d'interpretazione del regolamento n. 3, presentate dal Centrale Raad van Beroep, quella di cui mi devo occupare oggi è certo una delle più delicate. Essa riguarda le modalità d'applicazione degli articoli 27 e 28 del regolamento e dell'allegato G al regime istituito dall'Algemene Weduwen-en Wezenwet (AWW), legislazione olandese in materia di assicurazione generale delle vedove e degli orfani, basata sulla nozione di rischio, che non fa dipendere dalla durata dell'assicurazione né l'acquisizione del diritto a pensione, né l'ammontare delle prestazioni e che pone come condizione necessaria (e sufficiente) per l'acquisizione del diritto a pensione vedovile, che il lavoratore abbia risieduto nei Paesi Bassi al momento del decesso. La questione si ricollega alla sentenza 100-63, Van der Veen (vol. X, pag. 1097), pronunciata il 15 luglio 1964 su istanza dello stesso Centrale Raad.
      Gli antefatti che hanno originato la domanda del giudice a quo sono i seguenti :
      La sig.ra Hagenbeek è vedova di un lavoratore olandese deceduto il 23 febbraio 1963. Il marito dal 1926, per un totale di 599 settimane, aveva versato nei Paesi Bassi le quote assicurative in base alla legislazione olandese sull'invalidità che copre anche il rischio di morte. Dal 1o luglio 1955 e fino alla sua morte, avvenuta nel Belgio, era stato affiliato, salvo una breve parentesi, ad un regime previdenziale belga che copriva i rischi di invalidità e di morte. Per contro, non era mai stato assicurato secondo il regime introdotto dall'AWW, entrata in vigore nel 1959, vale a dire dopo che l'interessato aveva lasciato i Paesi Bassi.
      Per questo motivo, l'organo competente olandese respingeva la domanda di pensione presentata dalla vedova Hagenbeek a norma del regime AWW, ed il «Raad va Beroep» d'Arnhem confermava tale rifiuto mediante decisione chiaramente motivata. Dopo aver ricordato che il marito della ricorrente non era assicurarato secondo il regime AWW al momento del decesso, l'organo olandese aggiungeva che non vi erano disposizioni che conferissero, alla vedova di un assicurato a norma della legislazione belga in materia di pensione di vecchiaia o di reversibilità, il diritto a pensione in virtù dell'AWW. Nemmeno era possibile giungere a tale conclusione invocando gli accordi bilaterali belgo-olandesi, o gli articoli 27 e 28 del regolamento n. 3 che — ad eccezione dei diritti eventualmente derivanti dal cumulo dei periodi assicurativi, diritti che costituiscono il loro unico oggetto — di per sé non fanno sorgere alcun diritto a prestazioni in aggiunta a quelli previsti dalla legislazione nazionale. A tal proposito il Raad van Beroep si riferiva all'articolo 28, paragrafo 1, a, del regolamento n. 3. Del pari, la ricorrente nella causa di merito non potrebbe giovarsi della disposizione aggiunta all'allegato G dal regolamento n. 130 la quale prevede l'assimilazione dei periodi contributivi anteriori al 1o ottobre 1959 e disciplinati dal regime olandese d'invalidità, ai periodi del regime AWW, poiché il cumulo ha senso solo se si accerta previamente che in linea di massima sussiste il diritto alle prestazioni in forza dell'AWW od almeno che tale diritto può sussistere.
      Il giudice olandese, su appello della vedova Hagenbeek, sostenuta d'altro canto dal «Raad van Arbeid» che le ha persino accordato un anticipo sulle spettanze presunte, vi sottopone la seguente questione :
      Se la disposizione dell allegato G, parte III, lettera b), del regolamento n. 3 sulla sicurezza sociale dei lavoratori migranti, quale è contemplata dall'articolo 7 del regolamento n. 130-63 della C.E.E., sia applicabile solo nel caso in cui si debba determinare l'ammontare delle prestazioni dovute in virtù della legge olandese sull'assicurazione generale delle vedove e degli orfani oppure sia anche applicabile nel caso in cui si debba determinare se, in forza dell'articolo 27 del regolamento n. 3, sussista il diritto alle prestazioni stesse.
      L'allegato G, cui si riferisce il Centrale Raad e che costituisce parte integrante del regolamento in virtù dell'articolo 50 del regolamento stesso, determina le speciali modalità d'applicazione delle norme di alcuni Stati membri. La parte III, lettera b), così recita :
      «Per l'applicazione degli articoli 27 e 28 del regolamento, le istituzioni olandesi terranno conto delle seguenti disposizioni :
      …
      
               b)
            
            
               Per la determinazione dell'ammontare della prestazione dovuta in forza della legislazione olandese sull'assicurazione generale delle vedove e degli orfani, saranno assimilati ai periodi di assicurazione maturati in applicazione di detta legislazione i periodi contributivi o di pagamento di premi maturati anteriormente al 1o ottobre 1959 in applicazione della legislazione olandese sull'assicurazione invalidità, vecchiaia, superstiti.»
            
         È dunque la portata di questa disposizione che vi si chiede di determinare, vale a dire se essa abbia importanza unicamente ai fini del computo dell'ammontare delle prestazioni contemplate dall'AWW, oppure possa servire anche per stabilire se sussista il diritto a dette prestazioni.
      Vi siete già occupati di tale disposizione nella causa 100-63 Van der Veen, ove si sollevava — anche se in termini diversi e addirittura antitetici — il problema dell'AWW in rapporto agli articoli 27 e 28 del regolamento. Voi avete tenuto conto del fatto che la disposizione inserita nell'allegato G dal regolamento 130-63 aveva lo scopo di colmare una lacuna del regolamento n. 3; vi siete basati su detto allegato per affermare che l'articolo 28 era applicabile ad una legislazione che non subordina l'ammontare delle prestazioni alla durata dell'assicurazione. L'avvocato generale Lagrange, nelle sue conclusioni, aveva rilevato che il regolamento n. 130 partiva dal presupposto fittizio che l'AWW fosse un regime fondato sui periodi assicurativi.
      Voi avete però contemporaneamente affermato che gli articoli 27 (cumulo dei periodi) e 28 (rateizzazione) dovevano essere applicati simultaneamente. L'articolo 28 può esplicare i suoi effetti solo congiuntamente all'articolo 27, vale a dire nell'ipotesi in cui si debbano conteggiare i periodi di affiliazione ad un altro regime ai fini dell'acquisizione o della conservazione di un diritto. Quando si verifica questa ipotesi in caso di assicurazione rischio? Questa attribuisce il diritto alle prestazioni alla sola condizione che l'evento si verifichi mentre l'interessato è affiliato; è quindi inutile tener conto di eventuali affiliazioni anteriori ad altri regimi, e non si può perciò applicare l'articolo 27. Poiché non vi è un periodo d'attesa iniziale, l'articolo 28 è applicabile solo allorché si tratti di una situazione nella quale si deve inevitabilmente tener conto dell'affiliazione ad un regime diverso e ciò è possibile solo se l'evento — vale a dire il decesso — si verifica quando l'assicurato non è più soggetto al regime olandese, ma ad uno diverso. Ai fini dell'acquisto del diritto, la nuova situazione equivale alla fittizia conservazione dell'affiliazione al primo regime.
      Vi ricorderete delle acute osservazioni fatte in merito dall'agente della Commissione che, rispondendo ad una vostra domanda, ha sottolineato che la soluzione non gli pareva potesse essere diversa a seconda che l'interessato fosse stato soggetto all'AWW nei Paesi Bassi oppure soltanto alla legge sull'invalidità (Invaliditeitswet) che era precedentemente in vigore, poiché il regolamento 130 assimila i periodi dei due regimi, senza porre la condizione che gli interessati siano stati successivamente affiliati ad entrambi i regimi. L'assimilazione, che riveste interesse solo per i lavoratori migranti, è altrettanto necessaria per coloro che appartenevano al vecchio regime come per coloro che si sono trasferiti solo dopo l'entrata in vigore dell'AWW.
      Beninteso, l'applicazione dell'articolo 27 comporta in ogni caso quella dell'articolo 28 e la prestazione dovuta in base all'AWW sarà rateizzata.
      Tale dimostrazione, rigidamente logica, può essere desunta — afferma la Commissione — dai principi sanciti dalla sentenza Van der Veen. È però evidente la differenza sostanziale delle situazioni di diritto e di fatto. Nella causa 100-63 era incontestato il diritto della ricorrente alle prestazioni dell'AWW, era invece controversa la facoltà delle istituzioni olandesi di «rateizzare» la prestazione; nel nostro caso si fa questione del diritto che, se riconosciuto, implica la rateizzazione.
      È pure innegabile che il sistema esposto dalla Commissione — che mi pare risponda allo spirito del regolamento — implica una parte di finzione, che però è conseguenza principalmente dell'allegato G e si giustifica con la difficoltà di applicare le disposizioni ivi contenute a legislazioni simili all'AWW.
      È infine assodato che si giunge così a modificare profondamente — almeno nei confronti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie — la portata di una legge olandese che presenta la duplice caratteristica di avere una base territoriale e di essere applicabile non solo ai salariati, ma a tutta la popolazione. Ma non deve stupire il fatto che, in seguito ad un regolamento comunitario, alcune disposizioni di una legge interna — che per di più conserva intatta la sua efficacia — diventino in un certo senso «inopponibili» ai soggetti tutelati dal regolamento.
      Concludo proponendo che si risponda al Centrale Raad van Beroep che la disposizione dell'allegato G, parte III, lettera b), del regolamento n. 3, quale è considerata dal regolamento n. 130-63, debba applicarsi anche per determinare se, tenuto conto dell'articolo 27 del regolamento n. 3, sussista il diritto alle prestazioni previste dalla legge olandese sull'assicurazione generale delle vedove e degli orfani.
      La pronuncia sulle spese spetta al Centrale Raad.
      (
            1
         )	Traduzione dal francese