CELEX: C1996/388/13
Language: it
Date: 1996-12-21 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof della Repubblica austriaca con ordinanza 15 ottobre 1996, nella causa Silhouette International Schmied Gesellschaft mbH & Co.KG contro Hartlauer Handelsgesellschaft mbH (Causa C-355/96)

N. C 388/6                 [JT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      21 . 12 . 96
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso del 29 ottobre 1996 contro la Repubblica italiana
                                                                                 presentato dalla Commissione delle Comunità europee
Due sono le principali questioni litigiose, l'una di procedu­                                        ( Causa C-354/96 )
ra e l'altra di merito. La questione di procedura concerne
il rapporto tra i procedimenti di cui all'art. 169 del Tratta­                                          ( 96/C 388/12 )
to CE e quelli previsti alla direttiva 89/665/CEE ( 3 ) ( la co­
siddetta « direttiva sui mezzi di ricorso »). Quella di merito               Il 29 ottobre 1996 la Commissione delle Comunità euro­
verte sull'interpretazione dell'espressione « amministrazio­
                                                                             pee, rappresentata dal Sig. Dimitrios Gouloussis, consiglie­
ne aggiudicatrice » figurante all'art. 9 della direttiva 77/62/              re giuridico e dalla Sig.ra Laura Pignataro, membro del
CEE, come modificata ( la cosiddetta « direttiva sulle forni­
                                                                             suo servizio giuridico, in qualità di agenti, elettivamente
ture »), direttiva applicabile quando è stato aggiudicato il                 domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
contratto .
                                                                             Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
                                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso con­
— La « direttiva sui mezzi di ricorso » e l' art. 169 del                    tro la Repubblica italiana .
        Trattato CE
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
        La Commissione ammette che, poiché, a sua insaputa,
        il contratto è già stato aggiudicato il 30 maggio prima
        della comunicazione della Commissione ex art. 3 della                 1 ) constatare che la Repubblica italiana, non adottando
        « direttiva sui mezzi di ricorso », non si può continuare                  e/o comunque non comunicando le disposizioni legisla­
        la procedura ai sensi di tale articolo. Perciò, la questio­                tive, regolamentari ed amministrative necessarie per
        ne del risultato dei ricorsi giurisdizionali nazionali non                 conformarsi alla direttiva del Consiglio 91/674/CE del
        è più rilevante. La Commissione non ammette tuttavia                       19 dicembre 1991 ( ] ) relativa ai conti annuali e ai con­
        che si trova di conseguenza nell'impossibilità di conti­                   ti consolidati delle imprese di assicurazione è venuta
        nuare il procedimento ex art. 169 del Trattato CE o                        meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale
        che lo stesso non sarebbe comunque « appropriato ».                        direttiva e del Trattato CE;
— Amministrazione aggiudicatrice                                             2 ) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                   spese processuali .
        L'art. 9, nn. 2 e 4-9, della direttiva 77/62/CEE come
        modificata (la direttiva applicabile quando è stato ag­              Motivi e principali argomenti
        giudicato il contratto ) dispone che le amministrazioni
        aggiudicatici che intendono aggiudicare un appalto
        pubblico di forniture, manifestano tale intenzione con                L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
        un bando di spesa pubblicato nella Gazzetta ufficiale                vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda
        delle Comunità europee.                                               il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
                                                                              membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
                                                                              nelle direttive . Questo termine è scaduto il 1° gennaio
        Emerge dalla corrispondenza intercorsa tra la Commis­                 1994 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le di­
        sione e l'Irlanda che il governo irlandese riconosce che              sposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio­
        il contratto litigioso è un appalto pubblico di forniture             nata nelle conclusioni della Commissione .
        nel senso indicato dalla direttiva, mentre esso contesta
        che il Coillte Teoranta sia un'amministrazione aggiudi­
        catrice secondo il significato della direttiva .                      (!) GU n. L 374 del 31 . 12 . 1991 , pag . 7.
        Dopo esame del Forestry Act ( legge forestale ) 1988
        nonché dell'atto istitutivo e degli statuti del Coillte
        Teoranta, che ne ha fissato gli obiettivi statutari ed il
        regolamento interno, la Commissione ritiene che, alla                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober­
        luce di numerose disposizioni, il Coillte Teoranta è                  ster Gerichtshof della Repubblica austriaca con ordinanza
        un' « amministrazione aggiudicatrice » secondo il signifi­            15 ottobre 1996, nella causa Silhouette International
        cato della direttiva .                                                Schmied Gesellschaft mbH & Co.KG contro Hartlauer
                                                                                                 Handelsgesellschaft mbH
 (!) GU n. L 13 del 15 . 1 . 1977, pag. 1 .                                                          ( Causa C-355/96 )
 (2 ) Direttiva del Consiglio 22 marzo 1988 , 88/925/CEE, che mo­
       difica la direttiva 77/62/CEE che coordina le procedure di ag­                                    ( 96/C 388/13 )
       giudicazione degli appalti pubblici di forniture e che abroga
       talune disposizioni della direttiva 80/767/CEE ( GU n. L 127
       del 20 . 5 . 1988 , pag. 1 ).                                          Con ordinanza 15 ottobre 1996, pervenuta nella cancelle­
 ( 3 ) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989 , 89/665/CEE, che             ria della Corte il 30 ottobre 1996, l' Oberster Gerichtshof
       coordina le disposizioni legislative, regolamentari e ammini­          della Repubblica austriaca, nella causa Silhouette Interna­
       strative relative all' applicazione delle procedure di ricorso in      tional Schmied Gesellschaft mbH & Co.KG contro Har­
       materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e
       di lavori ( GU n. L 395 del 30 . 12 . 1989, pag. 33 ).                 tlauer Handelsgesellschaft mbH, ha sottoposto alla Corte
                                                                              di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                              pregiudiziali :
 ---pagebreak--- 21 . 12 . 96               IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 388/7
1 ) Se l'art. 7, n. 1 , della prima direttiva del Consiglio                  a ) se la nozione di « bisogni di interesse generale » sia
     21 dicembre 1988 , 89/104/CEE, sul ravvicinamento                            pertanto da intendere nel senso che non può par­
     delle legislazioni degli Stati membri in materia di mar­                     larsi di soddisfazione di bisogni di interesse genera­
     chi d'impresa (*) ( in prosieguo: la « direttiva sui mar­                    le allorché a provvedere alla soddisfazione di biso­
     chi »), debba essere interpretato nel senso che il mar­                      gni di tale genere sono imprese private
     chio conferisce al suo titolare il diritto di vietare a un                   e
     terzo l'uso del marchio per prodotti immessi in com­
     mercio con detto marchio in uno Stato che non è uno                     b ) se, in caso di risposta affermativa al quesito sub a ),
     Stato contraente .                                                           la nozione di « bisogni di carattere industriale o
                                                                                  commerciale » sia pertanto da intendere nel senso
2 ) Se il titolare del marchio, sulla sola base dell' art. 7,                     che potrà parlarsi di soddisfazione di bisogni di ca­
     n. 1 , della direttiva sui marchi, possa chiedere che il                     rattere industriale o commerciale in tutti i casi in
     terzo si astenga dall'uso del marchio per prodotti che                       cui imprese private provvedono alla soddisfazione
     con detto marchio sono stati immessi in commercio in                         di tali bisogni.
     uno Stato che non è uno Stato contraente .
                                                                         3 ) Nel caso in cui la soluzione della prima questione sia
(!) GU n . L 40 dell' I 1 . 2 . 1989, pag. 1 .                               nel senso che la distinzione da effettuare è quella men­
                                                                             zionata al punto ii ), se le nozioni di « bisogni di inte­
                                                                             resse generale che non hanno carattere industriale o
                                                                             commerciale » e, rispettivamente, « bisogni di interesse
                                                                             generale che invece rivestono tale carattere » siano per­
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ge­                          tanto da intendere nel senso che la differenza tra le
rechtshof di Arnhem con ordinanza 29 ottobre 1996, nella                     dette nozioni può essere definita rispondendo alla que­
causa 1 . Comune di Arnhem, 2. Comune di Rheden contro                       stione se imprese private ( concorrenti ) non provvedano
                             BFI Holding BV                                  già alla soddisfazione di bisogni di tal genere .
                           ( Causa C-360/96)                             4 ) Se la necessità che l'organismo in parola sia stato
                               ( 96/C 388/14                                 istiuito « per soddisfare specificatamente bisogni di in­
                                                                             teresse generale aventi carattere non industriale o com­
Con ordinanza 29 ottobre 1996, pervenuta nella cancelle­                     merciale » debba interpretarsi nel senso che rientra nel­
ria della Corte il 5 novembre 1996, nella causa 1 . Comune                   l'espressione « specificatamente » solo l'ipotesi in cui
di Arnhem, 2. Comune di Rheden contro BFI Holding BV,                        l'organismo operi esclusivamente per la soddisfazione
il Gerechtshof di Arnhem ha sottoposto alla Corte di giu­                    di tali bisogni.
stizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiu­
diziali :                                                                5 ) In caso di risposta negativa alla questione sub 4 ): se
                                                                             un organismo debba operare in modo quasi esclusivo,
1 ) Se, nell' ambito dell'interpretazione dell'art. 1 , lett. b ),           oppure in modo rilevante o prevalente, o comunque in
     primo trattino, della direttiva del Consiglio 18 giugno                 altro modo, per la soddisfazione di bisogni di interesse
      1992, 92/50/CEE ( 1 ), che coordina le procedure di ag­                generale non aventi carattere industriale o commercia­
     giudicazione degli appalti pubblici di servizi ( in prosie­             le, per poter (continuare ) a rispondere al requisito rela­
     guo : la « direttiva »), l'espressione « per " organismo di             tivo all'essere stato istituito specificatamente per soddi­
     diritto pubblico " si intende qualsiasi organismo (. . .)               sfare tali bisogni .
     istituito per soddisfare specificatamente bisogni di inte­
     resse generale aventi carattere non industriale o com­              6 ) Se, per la soluzione delle questioni da 1 ) a 5 ), abbia ri­
     merciale » debba intendersi nel senso che :                             levanza il fatto che i bisogni di interesse generale non
                                                                             aventi carattere industriale o commerciale, a cui l'or­
     i)    occorre distinguere tra bisogni di interesse genera­
                                                                             ganismo si suppone chiamato a provvedere, siano fon­
           le, da un lato, e bisogni avente carattere industriale
           o commerciale, dall'altro;
                                                                             dati su una legge in senso formale, su disposizioni o
                                                                             prassi amministrative o altro.
           oppure
      ii ) occorre distinguere tra bisogni di interesse generale         7) Se, per la soluzione della questione sub 4 ), rilevi la cir­
                                                                             costanza che le attività commerciali siano esercitate da
           che non hanno carattere industriale o commerciale,
           da un lato, e bisogni di interesse generale che rive­             una persona giuridica separata, facente parte di un
           stono invece tale carattere, dall'altro .                         gruppo nell'ambito del quale siano svolte anche attivi­
                                                                             tà dirette al soddisfacimento di bisogni di interesse ge­
2 ) Qualora la soluzione della prima questione sia nel sen­                  nerale .
      so che la distinzione da effettuare è quella menzionata
      al punto i ),                                                      (!) GU n. L 209 del 24 . 7. 1992, pag. 1 .