CELEX: 51977PC0066
Language: it
Date: 1977-03-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla collaborazione diretta tre gli organismi incaricati dagli Stati membri di controllare l'osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali nel settore vitivinicolo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 66
Vol. 1977/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(77)66 def.
                                                       Bruxelles - 14 marzo 1977
                                         Proposta di
                               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            relativo alla collaborazione diretta tre gli organismi incaricati
            dagli Stati membri di controllare l' osservanza delle disposizioni
                   comunitarie e nazionali nel settore vitivinicolo
                         ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 77 ) 66 def
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
       I quantitativi di vino e di mosti non conformi alle disposizioni comunitarie
 o di cui si sospetta la non conformità comportano considerevoli difficoltà . Gli
 organismi degli Stati membri incaricati di controllare l' osservanza delle disposi­
 zioni comunitarie nel settore vitivinicolo non sono sufficientemente coordinati
 in modo da poter lottare con la desiderabile efficacia contro le falsificazioni ,
•e le frodi in questo settore . La rapida evoluzione degli scambi tra gli Stati
 membri a seguito della creazione del mercato comune del vino ha reso ancora più
 difficile il compito di tali organismi .
       II Consiglio , consapevole della necessità di intensificare gli sforzi diretti
 alla repressione delle frodi nel settore vitivinicolo , ha deciso di porre .
 l' accento su una collaborazione diretta tra gli organismi dei vari Stati membri
 specializzati in materia. L' articolo 39 his del regolamento ( CEE ) n. 816/70 è
 stato conseguentemente modificato in tal senso dal regolamento ( CEE ) n. H6O/76 .
 Sulla base di detto articolo , la presente proposta disciplina tale collaborazione
 diretta mediante norme intese a intensificare e accelerare lo scambio di infor­
 mazioni tra gli organismi specializzati dei vari Stati membri® La proposta
 definisce la natura e la portata della collaborazione ; se necessario , possono
 essere adottate modalità di applicazione .
       L' adozione della presente proposta di regolamento non incide finanziariamente
 sul bilancio della Comunità .
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE )         DEL CONSIGLIO
         relativo alla collaborazione diretta tra gli organismi incari­
         cati dagli Stati membri di controllare l' osservanza delle
         disposizioni comunitarie e nazionali nel settore vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLE COICOHTA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n. 816/70 del Consiglio , del 28 aprile 1970 , relativo
a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato
vitivinicolo ( l ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n. 2842/76 ( 2 ), in
particolare l' articolo 39 bis , paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , a norma dell' articolo 39 bis , paragrafo 2 , del regolamento
( CEE ) n . 816/70 , occorre prendere provvedimenti per un' applicazione uniforme
delle disposizioni comunitarie nel settore vitivinicolo , segnatamente in materia
di controllo ; che ciò può essere conseguito soltanto mediante una collaborazione
diretta tra gli organismi incaricati dagli Stati membri di controllare l' osser­
vanza delle disposizioni nel settore vitivinicolo , collaborazione prevista dal
paragrafo 1 dell' articolo citato ;
( 1 ) CU n. L 99 del 5.5.1970 , pag. 1
( 2 ) tìJ n . L 327 del 26.11.1976 , pag. 2
 ---pagebreak---                                                                       2
considerando che occorre fissare norme che disciplinino i contatti tra gli
organismi in causa e stabilire le informazioni che possono formare oggetto di
tale scambio diretto ; che è opportuno prevedere una procedura semplice compor­
tante la regolare verifica dell' autenticità delle indicazioni riportate nei
documenti di accompagnamento e nei registri di entrata e di uscita , nonché
l' invio dei campioni da sottoporre ad esami analitici od organolettici ; che
occorre prevedere la possibilità di chiedere l' assistenza di un esperto qualifi­
cato di un altro Stato membro , in particolare se , in caso di controversia , il
problema non ha potuto essere sufficientemente chiarito ricorrendo ad altri
mezzi ; che è opportuno autorizzare inchieste allorché il prezzo di un prodotto
dia adito a dubbi circa la conformità delle condizioni di produzione , della
designazione o della presentazione del prodotto stesso alle disposizioni
 comunitarie ;
 considerando che , come l' esperienza ha dimostrato , sarebbe utile che le autorità
 giudiziarie di uno Stato membro potessero chiedere agli organismi competenti
 di un altro Stato membro di far eseguire analisi del prodotto in causa e
 interpretazioni delle analisi stesse ; che è pertanto opportuno che gli Stati
membri designino , tra i laboratpri di cui all' articolo 39 "bis , paragrafo 1 , .
 secondo comma , secondo trattino , del regolamento ( CEE ) n . 816/70 , quelli
abilitati ad eseguire dette analisi e interpretazioni ;
 considerando che , per rendere più efficace la collaborazione diretta tra gli
 organismi incaricati dagli Stati membri di controllare l' osservanza delle dispo­
 sizioni comunitarie nel settore vitivinicolo , occorre prevedere un regolare
 scambio di opinioni tra i rappresentanti di detti organismi nel quadro dei
lavori del Comitato di gestione per i vini ; che tale scambio di opinioni
dovrebbe , da un lato , permettere di tenersi reciprocamente informati sulle
 infrazioni contro le disposizioni in causa , constatate 0 sospette , e d' altro
 lato , contribuire ad uniformare l' applicazione delle disposizioni stesse in
tutta la Comunità ;
 considerando che una efficace collaborazione tra la Commissione e gli organismi
 incaricati dagli Stati membri di controllare l' osservanza delle disposizioni
 comunitarie nel settore vitivinicolo può essere utile per individuare irrego­
 larità concernenti le condizioni di produzione , le pratiche enologiche , la
 designazione o la presentazione di un prodotto del settore in causa ; che è
 pertanto opportuno prevedere la possibilità di procedere ad un' inchiesta ammi­
 nistrativa alla quale possano partecipare gli agenti della Commissione ;
                                                                           •/
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
1.              liei quadro delle reciproche relazioni intrattenuto in conformità
     dell' articolo 39 bis , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE) n. 816/70 , gli
     organismi incaricati dagli Stati membri di controllare l' osservanza delle
     disposizioni comunitarie nel settore vitivinicolo :
a ) si comuni canotutte le informazioni disponibili in merito alle partite di
   . prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n. 816/70
     - che essi hanno constatato o sospettano non            conformi alle disposizioni •
        comunitarie ;
     - la cui designazione 0 presentazione è falsa o sospetta di esserlo ;
     - che , nel caso di v.q.p.r.d ., presentino un difetto il quale lasci supporre
        che si tratti di vini non corrispondenti alle disposizioni comunitarie o
        nazionali che disciplinano la loro produzione e che siano suscettibili
        quindi di essere declassati ;
b ) in caso di dubbio , chiedono agli organismi di un altro Stato membro di
     verificare l' autenticità dei documenti prescritti dalle disposizioni comuni­
     tarie nel settore vinicolo , esclusi i documenti doganali , nonché la veridicità
     delle indicazioni riportate nei registri di entrata e di uscita di cui al­
     l' articolo 29 del regolamento ( CEE) n. 816/70 ;
c ) possono inviare agli organismi di un altro Stato membro campioni dei prodotti
     di cui alla lettera a), chiedendo loro di procedere a un esame analitico od
     organolettico ;
d) possono chiedere agli organismi di un altro Stato membro di designare un
     esperto qualificato e di farlo assistere alle loro attività di controllo ,
     ove si tratti di un prodotto che si trova nel loro territorio ed è stato
     ottenuto nel territorio dell' altro Stato membro :
 ---pagebreak---                                                                            4.
e ) possono chiedere agli organismi di un altro Stato membro di far effettuare
    esami concertati e SDedi ti su una o più partite di prodotti di cui alla lettera
    a) fabbricati nell' altro Stato membro e commercializzati nel loro territorio
    ad un prezzo che fa sospettare che essi siano prodotti , ottenuti secondo prati­
    che enologiche , designati o presentati in modo non conforme alle disposizioni
    comunitarie .
2.             Gli organismi ai " quali siano state chiesti precisazioni , informazioni
    sulla veridicità dei documenti di accompagnamento o dei registri , ovvero esami
    analitici od organolettici , trattano la richiesta in via prioritaria e , per
    quanto possibile , rispondono senza indugio .
3.             Se necessario , vengono adottate modalità di applicazione , partico­
    larmente in materia di :
    - scambio delle informazioni , tenendo conto della necessità di un' informazione
      rapida ;
    - prelievo dei campioni ,
    - assunzione a proprio carico , da parte degli Stati membri , delle spese occa­
       sionate dall' intervento di un esperto in uno Stato membro diverso da quello
       in cui esercita la propria attività.
                                       Articolo 2
               Entro il 30 luglio 1977 » gli Stati membri designano , tra i laboratori
di cui all' articolo 39 bis , paragrafo 1 , secondo comma , secondo trattino , del
regolamento ( CEE ) n . 816/70 , quelli abilitati a fornire , su richiesta delle
autorità giudiziarie di un altro Stato membro , analisi e interpretazioni delle
analisi stesse in merito a prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , del
regolameato citato , ottenuti nel loro territorio .
                                       Articolo 3
               I rappresentanti degli organismi di controllo degli Stati membri ,
di cui all' articolo 1 , si riuniscono regolarmente in seno al Comitato di gestione
per i vini , previsto da I I "articolo 6 del regolamento n. 24 :
                                                                       ./
 ---pagebreak---   - per esaminare i problemi sollevati dall' applicazione del presente regolamento ,
     in particolare per quanto riguarda le modalità degli scambi di informazioni ,
     e trarne le opportune conclusioni per il futuro ;
  - per trattare ogni altro problema in materia di controllo uniforme delle
     disposizioni comunitarie nel settore vitivinicolo .
                                     Articolo 4
  1.            La Commissione , ove ritenga che in uno o più Stati membri siano
     state commesse irregolarità per quanto concerne le condizioni di produzione ,
     le pratiche enologiche , la designazione o la presentazione di un prodotto di
     cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n. 816/70 , ne informa
     lo Stato o gli Stati membri interessati , i quali procedono a un' inchiesta
     amministrativa cui possono partecipare gli agenti della Commissione .
2.              Lo Stato membro interessato trasmette alla Commissione ima relazione
     sull' inchiesta effettuata e le comunica le conclusioni alle quali l' inchiesta
     stessa è pervenuta .
3.              Il paragrafo 1 non pregiudica l' applicazione dell' articolo 6 del
     regolamento ( CES ) n . 283/72 del Consiglio , del 7 febbraio 1972 , relativo alle
     irregolarità e ai recupero delle somme indebitamente pagate nell' ambito del
     finanziamento della politica agricola comune , nonché all' istituzione di un
     sistema d' informazione in questo settore ( 3 ).
                                      Articolo 5
                Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles ,                                           Per il Consiglio
                                                                il Présidente
( 3 ) CJ n . L 36 o.el 10.2.1972 , pag. 1