CELEX: C1999/188/43
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-147/99: Ricorso del 21 aprile 1999 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

3.7.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 188/19
c) L’articolo 17 della legge professionale n. 1576 del 1933               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    non è stato minimamente modificato, neanche mediante
    un semplice richiamo agli altri due atti aventi forza di legge        — annullare la decisione della Commissione C(99) n. 209
    rilevanti in materia (il decreto legislativo n. 115/1992 e la             def. del 3.2.1999 (1), relativa alla liquidazione dei conti
    legge n. 149/1994), per stabilire chiaramente che non                     presentati dagli Stati membri per le spese dell’esercizio
    sono applicabili agli avvocati degli altri Stati membri né la             finanziario 1995 finanziato dal Fondo Europeo Agricolo
    condizione di nazionalità, né quella di possesso di una                   di orientamento e di Garanzia (FEAOG) Sezione garanzia,
    laurea italiana, né quella di effettuazione della pratica legale          nella parte in cui, nel determinare il totale delle spese
    in Italia. Questa negligenza del legislatore italiano crea una            italiane imputate al Fondo, ha eseguito correzioni finanzia-
    situazione di grave incertezza giuridica per l’avvocato di                rie danno dell’Italia.
    un altro Stato membro che intende stabilirsi in Italia.
                                                                          Motivi e principali argomenti
d) Lo Stato italiano, nell’esigere dall’avvocato proveniente da
    un altro Stato membro una formazione comparabile a
    quella di un laureato italiano in giurisprudenza, abusa del
    diritto ad esso conferito dall’articolo 4 della direttiva             1. Ammasso pubblico di cereali — Controllo effettuato
    89/48/CEE di subordinare il riconoscimento del titolo                     dall’UCLAF presso un «ente assuntore» — Quantità di
    professionale ad una prova attitudinale. La difficoltà della              frumento duro non ammissibili
    prova attitudinale, difficoltà che è di gran lunga superiore
    a quella dell’esame ordinario di abilitazione alla professione            Con riguardo alla quantità di frumento non ammissibile,
    di avvocato, rappresenta l’espressione di tale applicazione               le autorità italiane, oltre a contestare integralmente la
    abusiva e quindi illegale dell’articolo 4 della direttiva.                regolarità della procedura con la quale erano stati prelevati
                                                                              i campioni di prodotto da analizzare, nonché la circostanza
                                                                              che la riscontrata mancanza delle caratteristiche qualitative
e) Nonostante il fatto che l’articolo 9 del decreto legislativo               richieste fosse presente sin dall’origine, rilevano che dall’a-
    115/92 abbia conferito al Ministro di Grazia e Giustizia il               nalisi comparata dei quantitativi di grano duro effettiva-
    potere di adottare un decreto per disciplinare in via                     mente giacenti in magazzino alla data di ogni singolo
    generale le modalità di svolgimento della prova attitudina-               controllo e dal risultato delle analisi effettuate, contempo-
    le, tale decreto non è ancora stato emanato. Ne consegue                  raneamente e sugli stessi campioni, dai n. 2 laboratori
    che, da un lato, la legge italiana è rimasta priva di                     incaricati era risultato che il quantitativo di grano duro che
    regolamento di esecuzione, almeno per quanto riguarda                     presentava, univocamente per i citati laboratori, la mancanza
    gli avvocati e che, dall’altro, il recepimento della direttiva            dei requisiti minimi di conferibilità all’intervento pubblico
    89/48 è incompleto.                                                       era pari ad un minor quantitativo, rispetto a quello
                                                                              contestato dalla Commissione.
                                                                          2. Aiuto al consumo d’olio d’oliva — Omissione della revoca
(1) GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.                                           del riconoscimento alle imprese di condizionamento in
(2) Causa C-55/94, sentenza del 30.11.1995, Raccolta pag. I-4165.             Italia
                                                                              La Commissione aveva ritenuto che la data dalla quale
                                                                              avrebbe dovuto operare il ritiro del riconoscimento fosse
                                                                              quella della singola domanda oggetto di contestazione,
                                                                              anziché quella del verbale con il quale la domanda stessa
                                                                              era stata oggetto di controllo, ritenendo inammissibili
                                                                              gli aiuti corrisposti alle singole imprese subito dopo la
                                                                              presentazione della domanda (e prima del verbale di
                                                                              accertamento).
                                                                              Il Governo italiano afferma che la Commissione, rifiutan-
Ricorso del 21 aprile 1999 contro la Commissione delle                        dosi di prendere in considerazione le date dei verbali, si è
  Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                       rifiutata, in pratica, di prendere atto che prima di quella
                                                                              data, nessun ritiro potendo essere legittimamente disposto,
                                                                              tutti i pagamenti riguardanti periodi antecedenti erano
                                                                              stati correttamente erogati e dovevano, conseguentemente,
                        (Causa C-147/99)                                      essere riconosciuti a carico del bilancio comunitario.
                                                                          3. Premio per pecora/capra
                         (1999/C 188/43)
                                                                              Il Governo italiano intende contestare la correzione in
                                                                              questione nella parte in cui ha applicato una rettifica
Il 21 aprile 1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal suo               forfettaria del 25 % con riferimento alla regione Sicilia
agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello Stato              per la campagna di commercializzazione 1993 e con
Danilo Del Gaizo, e domiciliata in Lussemburgo presso                         riferimento alle regioni Sicilia e Calabria per la campagna di
l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adelaïde, 5, ha presentato alla              commercializzazione 1994. L’applicazione della suddetta
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                percentuale è illegittima in quanto effettuata retroattiva-
Commissione delle Comunità europee.                                           mente rispetto all’entrata in vigore delle linee guida per
 ---pagebreak--- C 188/20                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              3.7.1999
     l’applicazione delle rettifiche forfettarie fissate dalla Com-        3. In assenza di un’idonea giustificazione tecnica e/o scientifi-
     missione. In ogni caso, lo stesso organo di conciliazione nel              ca per la limitazione, la limitazione stessa dell’area per cui
     rapporto finale aveva espresso l’avviso che la Commissione                 poteva erogarsi l’aiuto a norma del regime va ritenuta
     non avesse motivato sufficientemente in ordine all’applica-                arbitraria. Pertanto la decisione impugnata, nella misura in
     zione del suddetto tasso del 25 %.                                         cui limita a 100 ettari l’aiuto erogabile a norma del regime,
                                                                                non è sufficientemente motivata, è arbitraria e quindi
                                                                                contraria all’art. 190 del Trattato CE.
(1) GU L 61 del 10.3.1999, pag. 37.
                                                                           4. La decisione impugnata è un atto legislativo che impone
                                                                                retroattivamente una limitazione a 100 ettari ai sensi del
                                                                                regime dell’aiuto in contrasto con i principi fondamentali
                                                                                della certezza del diritto e del legittimo affidamento. Ne
                                                                                consegue che la decisione impugnata, nella misura in cui
                                                                                limita l’erogazione dell’aiuto in conformità del regime a
Ricorso del Regno Unito contro la Commissione delle                             100 ettari, è nulla.
        Comunità europee, proposto il 22 aprile 1999
                          (Causa C-148/99)                                 (1) Regolamento (CEE) della Commissione 28 aprile 1989, n. 1164,
                                                                               relativo alle modalità d’applicazione concernenti l’aiuto per il lino
                                                                               tessile e la canapa (GU L 121 del 29.4.1989, pag. 4).
                           (1999/C 188/44)                                 (2) Regolamento (CEE) del Consiglo 29 giugno 1970, n. 1308,
                                                                               relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del lino
Il 22 aprile 1999 il Regno Unito, rappresentato dal signor                     e della canapa (GU L 146 del 4.7.1970, pag. 1).
John E. Collins, Assistant Treasury Solicitor, in qualità di
agente, assistito dal signor Alastair Sutton, Barrister of the Bar
of England and Wales, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso l’ambasciata britannica, 14, boulevard Roosevelt, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
                                                                           tungsgerichtshof di Vienna, con ordinanza 23 marzo
— annullare la decisione impugnata nelle parti in cui, nell’am-            1999, nella causa Johannes Blachnitzky contro Landes-
     bito dei fondi accordati al Regno Unito secondo la                    Grundverkehrskommission beim Amt der Tiroler Landes-
     normativa stabilita dal regolamento (CEE) della Commis-                                              regierung
     sione n. 1164/89 (1), viene rifiutata la somma di
     £ 869,283.00;                                                                                   (Causa C-149/99)
— condannare la Commissione alle spese.                                                               (1999/C 188/45)
Motivi e principali argomenti                                              Con ordinanza 23 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 22 aprile 1999, nella causa Johannes Blachnitzky
                                                                           contro Landes-Grundverkehrskommission beim Amt der Tiro-
1. Il regolamento (CEE) n. 1164/89 non contiene alcuna                     ler Landesregierung, il Verwaltungsgerichtshof di Vienna ha
     disposizione che limiti il potere discrezionale degli Stati           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     membri nello stabilire i parametri pertinenti per la revisio-         seguenti questioni pregiudiziali:
     ne delle varietà che decidono di adottare ai sensi del
     regolamento. Non v’è alcun elemento nel regolamento che               1) Se l’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 28 giugno
     imponga un limite di 100 ettari (e neppure alcuna                          1990, 90/364/CEE (1), relativa al diritto di soggiorno, in
     menzione di limitazioni della superficie in acri). La decisio-             combinato disposto con l’art. 2, n. 3, e con l’art. 3 della
     ne impugnata è basata su un’interpretazione non corretta                   medesima direttiva ed eventualmente con l’art. 6 del
     del regolamento ed è pertanto illegittima nella misura in                  Trattato CE, vada interpretato nel senso che da esso, in linea
     cui essa imponga il limite di 100 ettari per il pagamento                  di principio, deve dedursi anche un diritto immediatamente
     dell’aiuto ai sensi del regime in questione.                               efficace all’acquisto di beni immobili destinati a residenza
                                                                                principale da parte di cittadini di altri Stati membri
2. Con l’adozione della decisione impugnata, la Commissione                     dell’Unione europea.
     ha infatti posto in essere una misura legislativa avente
     per effetto di limitare la portata del regolamento (CEE)              2) Se l’acquisto di immobili da parte d’un cittadino di uno
     n. 1164/89. Essa ha adottato una misura siffatta sotto                     Stato membro dell’Unione europea in un altro Stato
     forma di una decisione amministrativa. Ha omesso di                        membro, per il quale egli possiede il permesso di soggiorno
     seguire i procedimenti conformi all’art. 12 del regolamento                previsto per i cittadini d’uno Stato UE e nel quale ha la sua
     (CEE) n. 1308/70 (2). Conseguentemente la decisione impu-                  residenza principale, sia disciplinato dalle disposizioni
     gnata, nella misura in cui impone il limite di 100 ettari per              dell’art. 73 B, n. 1, del Trattato CE in materia di libera
     l’erogazione dell’aiuto ai sensi del detto regime, è nulla                 circolazione dei capitali ovvero da quelle della direttiva del
     per manifesta incompetenza e/o violazione delle forme                      Consiglio 24 giugno 1988, 88/361/CEE (2), per l’attuazione
     sostanziali in particolare dei procedimenti previsti all’art 12            dell’articolo 67 del Trattato (cosiddetta direttiva sulla libera
     del regolamento (CEE) n. 1308/70.                                          circolazione dei capitali).