CELEX: 62021CN0332
Language: it
Date: 2021-05-27 00:00:00
Title: Causa C-332/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Bucureşti (Romania) il 27 maggio 2021 — Quadrant Amroq Beverages SRL / Agenţia Naţională de Administrare Fiscală — Direcţia Generală de Administrare a Marilor Contribuabili

6.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 357/7
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Bucureşti (Romania) il 27 maggio 2021 — Quadrant Amroq Beverages SRL / Agenţia Naţională de Administrare Fiscală — Direcţia Generală de Administrare a Marilor Contribuabili
      (Causa C-332/21)
      (2021/C 357/09)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunalul Bucureşti
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Quadrant Amroq Beverages SRL
      
         Resistente: Agenţia Naţională de Administrare Fiscală — Direcţia Generală de Administrare a Marilor Contribuabili
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le disposizioni di cui all’articolo 27, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 92/83/CEE (1) debbano essere interpretate nel senso che rientrano nell’esenzione dall’accisa soltanto i prodotti tipo alcol etilico utilizzati per la produzione di aromi destinati, a loro volta, alla produzione di bevande analcoliche con titolo alcolometrico non superiore all’1,2 % in volume, oppure che beneficiano di detta esenzione anche i prodotti tipo alcol etilico già utilizzati per la produzione di determinati aromi di tal genere, che sono stati o devono essere utilizzati per la produzione di bevande analcoliche con titolo alcolometrico non superiore all’1,2 % in volume.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 27, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 92/83/CEE, nel contesto degli obiettivi e dell’economia generale della direttiva, debba essere interpretato nel senso che, una volta che i prodotti tipo alcol etilico destinati ad essere posti in commercio in un altro Stato membro siano già stati immessi in consumo in un primo Stato membro, in esenzione da accisa, in quanto impiegati per ottenere aromi destinati ad essere utilizzati per la produzione di bevande analcoliche con titolo alcolometrico non superiore all’1,2 % in volume, lo Stato membro di destinazione deve loro riservare un trattamento identico nel proprio territorio.
               
            
                  3)
               
               
                  Se le disposizioni di cui all’articolo 27, paragrafo 1, lettera e), e paragrafo 2, lettera d), della direttiva 92/83/CEE, nonché i [principi] di effettività e [proporzionalità] debbano essere interpretati nel senso che essi autorizzano uno Stato membro ad imporre requisiti procedurali che subordinano l’applicazione dell’esenzione al possesso, da parte dell’utilizzatore, della qualità di destinatario registrato e [al] possesso della qualità di depositario autorizzato in capo al venditore dei prodotti soggetti ad accisa, sebbene lo Stato membro in cui tali prodotti sono acquistati non imponga l’obbligo di disporre della qualità di depositario fiscale in capo all’operatore economico che li pone in commercio.
               
            
                  4)
               
               
                  Se i principi di proporzionalità e di effettività, alla luce delle disposizioni di cui all’articolo 27, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 92/83/CEE, nel contesto degli obiettivi e dell’economia generale della direttiva, ostino a che l’esenzione prevista da tali disposizioni non sia applicata al contribuente di uno Stato membro di destinazione, il quale ha ricevuto prodotti tipo alcol etilico e che si è basato sulla circostanza che tali prodotti sono stati considerati esenti in base ad un’interpretazione ufficiale di tali disposizioni della direttiva da parte delle autorità tributarie dello Stato membro di origine, resa in modo costante per un lungo periodo di tempo, recepita nell’ordinamento giuridico nazionale e applicata nella pratica, ma che risulti successivamente errata, nel caso in cui, date le circostanze, si possa escludere l’ipotesi di una frode o di un’evasione delle accise.
               
            
         (1)  Direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche (GU 1992, L 316, pag. 21).