CELEX: 51962PC0299
Language: it
Date: 1962-11-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO N. ... DEL CONSIGLIO per la revisione del capitolo 4 del Titolo III del regolamento n. 3 concernente la sicurezza sociale dei lavoratori migranti e del capitolo 3 del Titolo V del regolamento n. 4 che determina le modalità di applicazione e integra le disposizioni del regolamento n. 3, concernente la sicurezza sociale dei lavoratori migranti (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 299
Vol. 1962/0067
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                  ECONOMICA EUROPEA
                      COMMISSIONE
                                          V/COM(62)299 def .
                                          Bruxelles , 9 novembre 1962
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO N. ... DEL CONSIGLIO
             per la revisione del capitolo 4 del Titolo III
          del regolamento n . 3 concernente la sicurezza sociale
          dei lavoratori migranti e del capitolo 3 del Titolo V
      del regolamento n . 4 che determina le modalità di applicazione
       e integra le disposizioni del regolamento n . 3 , concernente
              la sicurezza sociale dei lavoratori migranti
               ( Proposta della Commissione al Consiglio )
  V/C0M(62) 299 def .
 ---pagebreak---                                 Proposta dl
                     EEGOLAI'IMTO li . ... DEL CONSIGLIO
       por la revisiono del capitolo 4 del Titolo III del re
       golamonto n° 3 concernente la sicurezza sociale dei
       lavoratori migranti e del capitolo 3 del Titolo V del
       regolamento n° 4 che determina lo modalità di applica
       zione e integra lo disposizioni del regolamento n° 3~
       concernente la sicurezz a sociale dei lavoratori mi­
                                granti .
      IL CONSIGLIO DELLA CC1TCJNITA ' ECONOMICA EUROPEA ,
      VISTE le disposizioni del Trattato che istituisco la Comuni
tà Economica Europea ed in particolare l' articolo 51 ;           ~
      VISTE lo disposizioni del regolamento n° 3 del Consiglio del
25 settembre 1958 , per la sicurezza sociale dei lavoratori migran
ti , ed in particolare l' articolo 31 ;
      VISTE le disposizioni del regolamento n° 4 del Consiglio del
3 dicembre 1958 , che determina le modalità di applicazione o in­
tegra le disposizioni del regolamento n° 3 concernente la sicurez
za sociale dei lavoratori migranti , ed in particolare gli arti­
coli 54 e 55 ;
      VISTA la pro'posta della Commissiono , in seguito alla domanda
di revisione presentata , conformemente all' articolo 43 , lettera
( f ), del regolamento n° 3 , dalla Commissione amministrativa , pre­
vista a dotto articolo 45 ;
      CONSIDERANDO che un determinato numero di vittimo di pnoumo-
coniosi sclorogena ( od i loro superstiti ) non possono beneficiare
delle prestazioni che vongono generalmente corrisposte nei casi
di malattia profossionale perchè , avendo svolto dello attività su
scottibili di provocare la loro malattia in più Stati membri , la
durata di tali attività considerate isolatamente in ciascuno Stato ,
non è stata sufficiente per far consoguiro il diritto allo presta
zioni in base alla legislazione di detti Stati , o perchè la loro
malattia non è stata constatata entro il termino richiesto ;
 ---pagebreak---      CONSIDERANDO cho por valutaro il diritto allo prestazioni
si debbono , all' occorrenza , prondero in considoraziono lo at­
tività suscettibili di provocare la malattia profossionalo con
siderata , svoltosi noi vari Stati mombri ;
     CONSIDERANDO cho conviene suddividere il carico dello pre­
stazioni in contanti tra tutti gli Stati membri in cui la vittima
di una malattia professionale ha svolto un' attività suscettibile
di provocare la sua malattia , qualora il diritto allo prestazio­
ni possa essere conseguito solo in base allo attività svelto in
più Stati membri ;
     CONSIDERANDO che la necessità di tali disposizioni si fà ri­
sentire attualmente solo per quanto concorno i casi di pnouno co­
nio si sclerogena , ma che cinvienc tuttavia riservarsi la possi­
bilità di permetterne un' ulteriore applicazione ad altre malat­
tie professionali se bisogno ci fosse ;
     CONSIDERANDO che le disposizioni dell' articolo 31 del rego­
lamento n° 3 e degli articoli 54 e 55 del regolamento n° 4 rive­
lano delle imprecisioni e dello lacune e cho conviene quindi ri­
vederle ;
     CONSIDERANDO cho le disposizioni retroattivo sono socialmen­
te auspicabili por i casi di malattia professionale che non abbia
no fatto conseguirò alcun diritto a prostazioni in virtù dei re­
golamenti n° 3 e n° 4 ;
     CONSIDERANDO che secondo la dichiarazione dell' Alta Autorità
dolla Comunità 'Europea del Carbone e dell' Acciaio il presento re­
golamento può' ritenersi sostitutivo dolio misuro contemplato dal
l' articolo G9 , paragrafo ( 4 ) del Trattato istitutivo dolla Comu­
nità Europea del Carbone- e dell' Acciaio ;
                        HA    ADOTTATO    IL   PRESENTE   REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                             l'irticolo 1
      Lo disposizioni dell' articolo 31 dol regolamento n° 3 ven
gono sostituito dallo disposizioni seguenti :
"(1 )  Qualora la vittima di una malattia professionale abbia
svolto un' attività suscettibile di provocare detta malattia noi
territorio di duo o più Stati membri , le prestazioni cui posso­
no aver diritto la vittima od i suoi superstiti sono accordato
esclusivamente in virtù della logislaziono dell' ultimo Stato al
lo cui consizioni l' interessato ottempera , tenuto conto , so ne­
cessario , delle disposizioni dei paragrafi (2 ), (3 ) e ( 4 ) dol
presento articolo.
(2 )   Se la legislazione di uno Stato membro sibordina il bene­
ficio delle prestazioni di una malattia professionale alla con­
dizione che la malattia considerata sia stata medicalmente con­
statata por la prima volta noi suo territorio , tale condizione
è considerata adempiuta qualora detta malattia sia stata consta
tata por la prima volta nel territorio di un altro Stato membro .
(3 ) So la legislazione di uno Stato membro subordina il bene­
ficio dello prestazioni di una malattia professionale alla con­
diziono che la malattia considerata sia stata constatata entro
un determinato temine dopo la sospensione dell' ultima attività
suscettibile di aver provocato talo malattia , l' istituzione com
petente di detto Stato , quando esamina in che momento è stata
svolta quest' ultima attività , prende in considerazione , qualora
sia necessario , le attività di uguale natura esercitate noi ter­
ritorio di qualsiasi altro Stato inombro , come so fossero stato
esercitato nel .territorio dol primo Stato .
(4 )   So il beneficio dello prestazioni proviste dalla legisla­
zione di uno Stato membro è subordinato alla condiziono che un' a_t
tività suscettibile di provocare la malattia considerata sia sta­
ta esercitata per un detcrminato periodo , 1' istituzione competen­
te di dotto Stato membro prende in considerazione , por quanto sia
necessario , i periodi durante i quali tale attività è stata eser
citata nel territorio di qualsiasi altro Stato membro .
(5 )   Lo disposizioni dei paragrafi (3 ) e (4 ) sono applicabili so,
lo so la vittima è colpita da pnoumoconiosi sclerogena .
       Tuttavia la Conmissione può' , in seguito ad una proposta
della Commissiono amministrativa , adottare una lista di malattie
professionali cui verranno applicate le disposizioni :
            i ) sia del paragrafo ( 3 )
           li ) sia dol paragrafo ( 4 )
          iii ) sia dei paragrafi (3 ) e ( 4 )
del presente articolo .
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 ( 6)   Se vengono applicate le disposizioni dei paragrafi ( 3 ) e (4 )5 e di uno
di questi paragrafi , l' onere delle prestazioni in denaro , comprese le rendite ,
è suddiviso tra le istituzioni competenti degli Stati membri nel cui territorio
la vittima ha svolto un' attività suscettibile di provocare la malattia profes­
sionale considerata , al prorata della durata dei periodi di assicurazione-vec-
chiaia compiuti in base alla legislazione di ciascuno Stato , nei confronti della
durata totale dei periodi di assicurazione-vecchiaia compiuti sotto la legisla­
zione di tutti gli Stati membri considerati , alla data di decorrenza di tali
prestazioni .
(7)     Nel caso di aggravamento dì una malattia professionale che ha dato luogo
all' applicazione del precedente paragrafo , sono applicabili le seguenti disposi­
zioni ?
        a) l' istituzione competente dello Stato membro in base alla cui legisla­
zione le prestazioni erano accordate conformemente al § ( 1 ) del presente articolo ,
rimane tenuta a corrispondere le prestazioni in base alla propria legislazione ,
tenuto conto dell' aggravamento |
        b ) l' onere delle prestazioni in denaro rimane suddiviso tra le istituzioni
che partecipavano all' onere delle prestazioni anteriori , conformemente alle di­
sposizioni del precedente paragrafo . Tuttavia, se la vittima ha nuovamente svolto
un' attività suscettibile di provocare od aggravare la malattia professionale
considerata , nel territorio di uno degli Stati membri in cui essa aveva già
svolto un' attività di ugual natura e nel territorio di un altro Stato membro ,
l' istituzione competente sostiene gli oneri equivalenti alla differenza tra
l' ammontare della prestazione dovuta tenendo, conto dell' aggravamento e l' ammon­
tare che era dovuto senza tener conto dell' aggravamento .
                                            Articolo 2
        Nel capitolo 4 del titolo III del regolamento n° 3 , viene inserito un
articolo 31 bis le cui disposizioni sono le seguenti 2
"Qualora , in caso di aggravamento di una malattia professionale , il lavoratore
che ha beneficiato e beneficia di un risarcimento per malattia professionale in
virtù della legislazione di uno Stato membro si avvalga , per una malattia pro­
fessionale della stessa natura , di diritti a prestazioni in virtù della legi­
slazione di un altro Stato membro , sono applicabili le seguenti norme s
        a) se il lavoratore non ha svolto nel territorio di quest' ultimo Stato
            un' occupazione suscettibile di provocare la malattia professionale e
            di aggravarla , l' istituzione competente del Primo Stato è tenuta ad
            assumere a suo carico le prestazioni in base alla propria legisla­
            zione , tenuto conto dell' aggravamento s
                                                                              • • !• • •
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      b ) se il lavoratore ha svolto nel territorio di quest' ultimo
          Stato una siffatta occupazione , l' istituzione competente
          del primo Stato resta tenuta a corrispondere le prestazio­
          ni in base alla propria legislazione , senza tener conto del
          l' aggravamento ; l' istituzione competente dell' altro Stato
          membro concede al lavoratore il supplemento il cui ammon­
          tare è determinato in base alla legislazione di questo se­
          condo Stato e che è uguale alla differenza dovuta dopo
          l' aggravamento e l' ammontare che sarebbe stato dovuto se
          la malattia , prima dell' aggravamento , si fosso verificata
          nel suo territorio .
      c ) Se , nel caso di cui alla lettera b ), il diritto allo prò- •
          stazioni non è riconosciuto in base alla legislazione del
          secondo Stato , l' istituzione competente dol primo Stato
          rim     tenuta a corrispondere le prestazioni in denaro in
          base alla propria legislazione , tenuto conto dell' aggra­
          vamento , e l' istituzione competente del secondo Stato so­
          stiene gli oneri equivalenti alla differenza tra l' ammon­
          tare dovuto dall' istituzione compotente del primo Stato
          tenuto conto dell' aggravamento e l' ammontare che ora do­
          vuto non tenuto conto doli' aggravamento . Tuttavia , lo di­
          sposizioni dol presento comma sono applicabili solo se il
          lavoratore è colpito da pneumoconiosi sclerogona o da una
          malattia iscritta nella lista di cui al paragrafo ( 5 ) dol
          precedente articolo".
                                Articolo 3
          Le disposizioni dell' articolo 54 dol regolamento n° 4 vengo
no sostituito con lo disposizioni seguenti :
"( l ) Nel caso di cui al paragrafo ( 1 ) dell' articolo 31 dol rogo-
lamento , la dichiarazione è rivolta all' istituzione competente del
lo Stato membro noi cui torritorio la vittima ha svolto , da ulti­
mo , un' attività suscettibile di provocare la malattia professiona­
le considerata , oppure all' istituzione dol luogo di residenza la
qualo trasmotte la dichiarazione a dotta istituzione competente .
 (2 )    Se l' istituzione chiamata ad esaminare la dichiarazione
constata che l' interessato ha svolto , da ultimo , nel torritorio
di un altro Stato mombro , un' attività suscettibile di provocare
la malattia professionale considerata , ossa trasmetto la dichia­
razione ed i documonti che la corredano all' istituzione compoten
te di detto Stato .
                                                                • • •/ • • •
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 (3 )     Qualora l' istituzione competente dello Stato membro nel cui
territorio la vittima ha svolto un' attività suscettibile di pro­
vocare la malattia professionale considerata , constati che la vijt
tima od il superstite di quest' ultima non db tempori alle condizio­
ni della legislazione da essa applicata , tenuto conto delle dispo.
sizioni dei paragrafi (2 ), (3 ) e ( 4 ) dell' articolo 31 del regola­
mento , detta istituzione :
       i ) trasmette , senza indugio , all' istituzione competente dello
           Stato membro nel cui territorio la vittima ha , in preceden
           za , svolto un' attività suscettibile di provocare la malat­
           tia professionale considerata la dichiarazione ed i docu­
           menti cho la corrodano come puro una copia della decisio­
           ne di cui sub ii ),
      ii ) notifica , nello stesso tempo , all' interessato la sua deci­
           sione di rifiuto nella qualo ossa indica , innanzi tutto ,
           le condizioni cui l' interessato non ha soddisfatto per ot­
           tenere il diritto allo prestazioni , il modo ed il temine
           di ricorso , e la trasmissione della sua dichiarazione al­
        • l' istituzione indicata 3ub i ).
          Occorrendo , si dovrà risalire , seguendo la stessa procedu­
ra , fino all' istituzione compotente dello Stato membro noi cui
territorio la vittima abbia esercitato in primo luogo un' attivi­
tà suscettibile di provocare la malattia professionale considerata.
(4 )      Nel caso in cui viene introdotto un ricorso contro una deci­
sione di rifiuto emessa da un' istituzione competente di uno degli
Stati membri nel cui territorio la vittima ha svolto un' attività
suscettibile di provocare la malattia professionale considerata ,
detta istituzione è tenuta ad infornarne l' istituzione a cui la
dichiarazione è stata trasmessa secondo la procedura di cui al
precedente paragrafo ed a comunicarlo ulteriormente la decisione
definitiva . Se il diritto allo prestazioni è riconosciuto in ba­
se alla propria legislazione , tenuto conto dello disposizioni dei
paragrafi ( 2 ), ( 3 ) e ( 4 ) dell' articolo 31 del regolamento , questa
ultima istituzione accorda un anticipo il cui ammontare viene fis
sato previa consultazione dell' istituzione contro la cui decisio­
ne è stato introdotto il ricorso e questa le rimborserà detto an­
ticipo so , in seguito al ricorso , essa sarà tenuta a corrisponde­
re lo prostazioni . L' ammontare degli anticipi 3arà trattenuto sul
lo prostazioni cho vorranno poi corrisposte all' interessato .
 (5)      Por ottenere l' applicazione del paragrafo ( 6 ) dell' articolo
31 del regolamento , sono applicabili lo seguenti norme :
       a ) l' istituzione competente dolio Stato membro , in forza alla
           cui legislazione sono accordato lo prostazioni in denaro
           ai sonsi del paragrafo ( l ) dell' articolo 31 dol regolanon-
           to , designata qui di seguito con i ter m ini " istituzione
           incaricata della corresponsione delle prestazioni ", utiliz
           za un formulario , secondo un modello stabilito dalla Coni- .
           missione amministrativa, sul qualo verranno indicati ,
                                                                a • •/ • • •
 ---pagebreak---            innanzi tutto , la rilevazione od il aunto dell' insiomo
           doi periodi di assicurazione-vecchiaia compiuti dalla vit
           tina in base alla legislazione di ciascuno dogli Stati
           membri nel cui territorio essa ha esercitato un' occupa­
           zione suscettibile di provocare la malattia professiona­
           le considerata ;
       b ) l' istituzione incaricata della corresponsione dello pre­
           stazioni trasmetto detto formulario allo istituzioni di
           assicurazione-vecchiaia presso le quali la vittima è sta
           ta assicurata in ognuno di questi Stati . Ciascuna istitu
           zione indica sul formulario i periodi di assicurazione
           compiuti in base alla propria legislazione e lo rinvia
           all' istituzione incaricata della corresponsione delle       ,
           prestazioni ;
       c ) l' istituzione incaricata della corresponsione dolio pre­
           stazioni stabilisce quindi la percentuale che spetta a lei
           e quella che spetta alle istituzioni competenti dogli al­
           tri Stati nel cui territorio la vittima ha svolto un' atti
           vità suscottibile di provocare la malattia professionale
           considerata e notifica a tali istituzioni competenti , al­
           lo scopo di ottonerò il loro accordo , dotta ripartizione
           con le necessarie giustificazioni concernenti , in partico
           lare , le prestazioni in denaro accordato e la ripar tizio
           ne del carico di tali prestazioni®
       d ) alla fine di ogni anno civile , l' istituzione incaricata
           della corresponsione delle prostazioni comunica allo sud­
           dette istituzioni competenti uno stato delle prestazioni
           in donaro corrisposto nel corso dell' esercizio considera­
           to indicando l' ammontare dovuto da ciascuna di esso confor
           memento alla ripartizione di cui al procedente ooona. Cia
           scuna istituzione conpetento rimborsa l' ammontare dovuto
           all' istituzione incaricata della corresponsione dello pre­
           stazioni , entro un termine di tre mesi .
(6 )    Nel caso previsto all' ultima frase della lettera b ) del para
grafo ( 7 ) dell' articolo 31 del regolamento , l' istituzione incarica­
ta della corresponsione dolio prostazioni notifica allo istituzioni
competenti degli Stati membri interessati , per ottenere il loro ac­
cordo , le modifiche apportato alla ripartizione di cui alla lette­
ra c ) del precedente paragrafo a con lo necessarie giustificazioni .
Le disposizioni della lettera d ) del precedente paragrafo sono ap­
plicabili anche per quanto concerne la differenza tra l' ammontare
della prostazioni dovuta tenuto conto dell ' aggravamento e l' ammon­
tare che        ora       dovuto non tenuto conto dell' aggravamento ".
                              Articolo 4
         Lo seguenti disposizioni sostituiscono quello dell' articolo
55 del regolamento n° 4 :
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 "(l ) Noi casi previsti all' articolo 31 bis del regolamento , il
 lavoratore è tenuto a fornirò all' istituzione competente dello
 Stato membro in base alla cui legislazione fà valere il diritto
 alle prestazioni , le necessario informazioni relative allo presta
 zioni liquidate anteriormente per l' indennizzo della malattia prò
 fessionalo di cui trattasi» Ovo questa istituzione lo ritenga nocos,
 sario , essa può * documentarsi su tali prestazioni presso l' istitu­
 zione che ha corrisposto all' interessato le prestazioni anteriori .
  (2 )    Qualora , conformemente alla lettera c ) dell' articolo 31 bis
 del regolamento , l' istituzione competente del primo Stato corri­
 sponda dello prestazioni in baso alla propria legislazione tenuto
 conto dell' aggravamento , essa comunica all' istituzione competente
 del secondo Stato , allo scopo di ottenere il suo accordo , l' annon
 taro dogli oneri a carico di quest' ultima in seguito all' aggra­
vamento , con le necessarie giustificazioni . Alla fino di ogni an­
 no civile , essa rivolgo a dotta istituzione uno stato delle pre­
 stazioni corrisposte nel corso dell' esercizio considerato indican
 do l' ammontare degli onori che le spettano ; quest' ultima rimborsa
 dotto ammontare entro un temine di tre mesi .
                                                               I
                                   Articolo 5
          Il titolo dell' articolo 56 del regolamento n° 4 viene cosi'
modificato :
  "Introduzione ed istruzione dello donando di rendita per i" casi divorai da
_ q,ùolli previsti al § ( 1 ) dolx' irto 31 del regolamento ".
                                   Ar ticolo 6
  (1 )    Il presento regolamento non fà conseguire nessun diritto al
 pagamento di prestazioni per un periodo procodonto alla data del­
 l' entrata in vigore del regolamento n° 3 .
  (2 )    Ogni periodo di assicuraziono o periodo equivalente , nonché
 agl'occorrenza , ogni periodo di occupazione o periodo equivalente
 con piuto in virtù della legislazione di vino Stato mombro prima
 della data di entrata in vigore del presento regolamento , e preso
 in considoraziono per la determinazione del diritto alle prosta-
 zioni che siano conseguite in conformità alle disposizioni del
 presento regolamonto .
  (3 )    Patto salve le disposizioni del paragrafo ( l ) dol presente
 articolo , una prostazione è dovuta a norma del presente regolamen­
  to anche se si riferisco ad un evento precedente alla data della
  sua entrata in vigore .
  (4 )    I casi di malattia professionale che abbiano costituito l' o_£
 gotto di una dichiarazione prima della data di entrata in vigore
 del presente regolamento , ma che non abbiano fatto conseguire nes­
  sun diritto in virtù della legislazione di uno Stato membro , di
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                NOTA RELATIVA ALLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO
       per la revisione del capitolo 4 del Titolo III del Rego
       lamento n° 3 concernente la sicurezza sociale dei lavo­
       ratori migranti e del capitolo 3 del Titolo V del rego­
       lamento n° 4 che determina la modalità di applicazione
       e integra le disposizioni del regolamento n° 3 , concer­
       nente la sicurezza sociale dei lavoratori migranti.
          La Commissione amministrativa della C.E.E. por la sicu­
rezza sociale dei lavoratori migranti , dopo essorsi resa conto
 dell' esistenza di alcune lacune nelle disposizioni dei regola­
rli enti n° 3 e n° 4 relative al risarcimento dello malattie pro­
 fessionali , e su richiesta del rappresentante tedesco , decise
di costituire un gruppo di lavoro allo scopo di prepararo una
 eventuale revisiono di dotte disposizioni .
          Dopo aver proceduto ad un' inchiesta 3ui casi che , dal­
 l 'entrata in vigore dei regolamenti n° 3 o n° 4 , non avevano
dato luogo a risarcimento e sulle ragioni che avevano roso im­
possibile tale risarcimento , il suddetto gruppo di lavoro ela­
boro' un progetto di disposizioni che riscontro' l' accordo de.1
 la Commissione amministrativa e che quest' ultima decise di prò.
porre alla Commissione della C.E.E. conformemente all' articolo
 43 , lettera f ), del regolamento n° 3 , ai sensi del quale ossa
 è , tra l' altro , ■ incaricata di " fare delle proposto alla Comis
 siono della C.E.E. in vista di una revisiono del presente rego­
 lamento e dei regolamenti ulteriori ".
          Da parte sua , la Commissiono sociale del Parlamento
Europeo , in una sua relaziono relativa alla consultazione ri­
 chiesta dal Consiglio sulla proposta della Commissiono della
 C.E.E. concernente un regolamento per la sicurezza socialo dei
 lavoratori frontalieri ( A.P.E. . doc . n° 3 ), ha particolarmente
 insistito sul fatto che le sembrava fosse assolutamente indi-
 spensabilo migliorare le disposizioni che regolano l' importan­
 tissimo problema dello malattie professionali od ha chiesto
 che l' Esecutivo della C.E.E. intensifichi i lavori intrapresi
 a questo riguardo e li porti a temine .
                                      O
                                o          O
 ---pagebreak---       Il progetto di regolamento proposto concerno la revisione
del capitolo 4 del Titolo III del regolamento n° 3 e del capi­
tolo 3 del Titolo V del regolamento n° 4 ,
      Esso è stato elaborato allo scopo di colmare le lacune del
le disposizioni relative al risarcimento delle malattie profes­
sionali , attualmente previsto dai regolamenti n° 3 e n° 4 e di
apportare alcuno determinate precisioni .
      L' art icolo 1° di tale progetto è volto a sostituire le at­
tuali disposizioni dell' articolo 31 del regolamento n° 3 . Esso
stabilisce le disposizioni di massima applicabili al risarcimen
to delle malattie professionali contratto durante l' esposizio­
ne al rischio avvenuta in più Stati membri : le prestazioni deb
bono ossero accordato integralmente da uno solo dei paosi in cui
la vittima è stata esposta al rischio c cioè dall' ultimo paese
in cui è stato riconosciuto il diritto (parag . 1 ). Tale paese
devo eventualmente toner conto del referto modico steso in un al
tro paese ( parag . 2 ) e prendere in considerazione , qualora sia
necessario , le attività svolto dalla vittima in altri Stati mem
bri (paragrafi 3 e 4 ). Qualora il diritte alle prestazioni sia
stato conseguito solo tenendo conto delle attività svolto in più
paesi , il carico dello prestazioni in denaro dev' ossero suddivi­
so tra tutti gli Stati in cui la vittima sia stata esposta al
rischio (parag , 6 )„
      L' inchiesta di cui sopra aveva fatto risaltare che soltanto
determinati casi di pneumoconiosi sclorogena non erano stati ri­
sarciti dato che le carriere dello vittime non 3i erano comple-
tamonte svolte in un unico paese , perciò' l' applicazione dello
disposizioni sulla presa in considerazione dell' esposizione al
rischio in più Stati membri (e la susseguente ripartizione del
carico delle prestazioni ) è stata limitata a detta malattia , i/la
allo scopo di lasciare impregiudicata la necessità dell' applica­
zione di tali disposizioni ad altro malattie , è stato provisto
che la Commissiono potrà adottare , su proposta della Commissio­
ne amministrativa , una lista di malattie professionali cui po­
tranno essere applicate dette disposizioni ( parag » 5)o La propo
sta di regolamento differisco , a questo riguardo , dal tosto che
era stato proposto dalla Commissiono amministrativa cho conferi­
va a quest' ultima il potere di fissare tale lista . Por ragioni di
ordine istituzionale è parso proforibilo cho la Commissiono euro-
poa se no incaricasse essa stossa od assumesse la responsabilità
di detta estensione , su. proposta della Commissione amministrativa
      Infine , l' ultimo paragrafo dell' articolo 1° si riferisco al­
l' aggravamento di una malattia professionalo , il cui carico del
risarcimento ora g:".à suddiviso tra più paesi : il paese che cor­
rispondeva le prostazioni iniziali è tenuto a corrispondere lo
prestazioni supplementari dovuto por 1 ' aggravamonto ; il carico
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di questo viene anch' esso ripartito tra gli stessi paosi salvo
so la vittima è 3tata nuovamente esposta al rischio , in tal ca­
so il paese in cui è avvenuta la nuova esposiziono al rischio SJD
stiene integralmente gli oneri delle prestazioni supplementari .
      L' articolo 2 crea un artìcolo 31 bis al capitolo 4 dol tito
lo III dol regolamento n° 3 , nel quale vengono riprose lo dispo­
sizioni dol primo paragrafo dell' attuale articolo 55 del regola­
mento n° 4 . Poiché si tratta di disposizioni di massima - relati
vo al caso di aggravnmonto iniziale era a carico di un unico pao,
se - f è parso preferibile raggruppare tali disposizioni con al­
tre disposizioni di massima del regolamonto n° 3 o di adottaro
unicamente dello disposizioni di applicazione all' articolo 55
dol regolamento n° 4 ,
      D' altra parte , è stato inserito un comme supplomontaro allo
scopo di disciplinare i casi delle vittimo di pnourno conio si scio
rogona il cui stato di saluto viene ad aggravarsi in seguito ad
una nuova esposiziono al rischio in un paeso la cui logislaziono
non prevedo il risarcimento di tale malattia : il paese che cor-
rispondova le prostazioni iniziali è tenuto a corrispondero lo
prestazioni supplementari dovute per l' aggravamento , ma tali prò
stazioni supplementari gli vengono rimborsate dal paese in cui
è avvenuta la nuova esposiziono al rischio ( comma c )»
      Gli articoli 3 e 4 , che sostituiscono le attuali disposizio­
ni dogli articoli 54 e 55 dol regolamento n° 4 , fissano le moda­
lità di applicazione del nuovo articolo 31 o dell' articolo 31 bis
dol regolamento n° 3 .
      L' articolo 5 arreca una precisione al titolo che procedo l' ar
ticolo 56 del regolamento n° 4 : precisione rosa necessaria in se­
guito alle modifiche apportato ai duo precedenti articoli.
      Infine , l' articolo 6 fissa un determinato numero di disposi­
zioni transitorio in baso alle quali i casi di malattie professio
nali cho non abbiano fatto conseguire alcun diritto a prostazioni
prima dell' entrata in vigore di questo nuovo disposizioni , diano
luogo ad un risarcimento con effetto retroattivo , conforueuento
a dotte nuove disposizioni , a decorrere dal 1° gennaio 1959 , so
si tratta di malattio constatate prima di tale data , od alla da­
ta in cui sono stato constatato , so tal data è po3terioro .
      In ta 1 modo , l' applicazione retroattiva dello disposizioni
dol regolamento proposto permetterebbe di palliare le conscguonzo
della lacuna dei" regolamenti n° 3 e n° 4 per quanto concerno il
risarcimonto delle malattio profossionali .