CELEX: 51995PC0312
Language: it
Date: 1995-07-06
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia DI VALUTAZIONE E GESTIONE DELLA QUALITÀ DELL' ARIA AMBIENTE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
•it     *
    *6*
                                                   Bruxelles, 06.07 1995
                                                   COM(95)312def.
                                                   94/0106 (SYN)
                              Proposta modificata di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                    in materia
                  DI VALUTAZIONE E GESTIONE
            DELLA QUALITÀ DELL'ARIA AMBIENTE
        (presentata dalla Commissione in applicazione deirarticolo 189 A,
                            paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                            RELAZIONE
Conformemente all'articolo 130 S, paragrafo 1 del trattato CE, il Consiglio ha consultato il
Parlamento europeo sulla proposta di direttiva in materia di valutazione e gestione della
qualità dell'aria ambiente (COM(94) 109 def. - 94/0106 (SYN). Nella sessione plenaria del
giugno 1995, il Parlamento ha approvato 37 emendamenti, 24 dei quali sono stati accolti,
totalmente o parzialmente, dalla Commissione.
Qui di seguito figurano le osservazioni relative ai vari emendamenti approvati o respinti.
Emendamenti accolti dalla Commissione
L'emendamento 5 (articolo 4, nuovo paragrafo 1 bis), chericonoscela necessità di verificare
regolarmente gli obiettivi di qualità sulla base dei nuovi sviluppi scientìfici e tecnici, figurava
già implicitamente nella proposta iniziale della Commissione; il processo dinamico risultante
da questo emendamento favorirà in ogni caso la gestione della qualità dell'aria nell'Unione
europea.
La nuova struttura dell'allegato I, proposta negli emendamenti 6, 24, 25, 26, 28, 29, 30, 32,
33 e 34 (articolo 4, paragrafo 1 ter (nuovo); allegato I, paragrafo 1; allegato I, paragrafo 1,
punto 6 (nuovo); allegato I, paragrafo 2; allegato I, paragrafo 2 bis (nuovo), prevede di
inserire un terzo elenco di sostanze che dovrebbero essere esaminate in seguito, nonché di
 modificare le priorità per le sostanze che figurano nella proposta iniziale della Commissione.
La valutazione, in una fase successiva, della necessità di considerare i nuovi inquinanti è
accettabile come principio, ma le sostanze proposte non sono sufficientemente specifiche per
 quanto riguarda la qualità dell'aria oppure non possono essere misurate in maniera affidabile.
 D'altro canto, per quanto auspicabile e comprensibile, la diminuzione dei termini previsti per
 fissare gli obiettivi di qualità può essere accettata, in una certa misura, soltanto per sostanze
prioritarie quali il benzene e il monossido di carbonio.
 La partecipazione dell'Agenzia europea dell'ambiente ai vari compiti affidati alla
 Commissione di cui agli emendamenti 10, 11, 15, 18, 19 e 20 (articolo 4, paragrafi 4 e 5;
 articolo 7, paragrafo 3, lettere a) e b); articoli 8, 9, 11, paragrafo 1) è giustificata come
 principio, ma i numerosi rinvii all'Agenzia contenuti in vari articoli non si giustificano: il
 ruolo dell'Agenzia sarà preso in considerazione con un nuovo considerando.
 Altri emendamenti, accolti in toto o di massima, migliorano o integrano sul piano operativo
 il dispositivo proposto (emendamenti 7, 8, 13, 14, 16, 17, 35 e 36) (articolo 4, paragrafo 1
 quater e paragrafo 2 lettera a) (nuovo); articolo 7, paragrafi 1 e 3, lettere b) e e); allegato II,
 punto 5 bis (nuovo); allegato III, punto 6).
 Emendamenti rifiutati dalla Commissione
 Gli emendamenti 39 (paragrafi 1 e 2), 22 e 23 prevedono la partecipazione del Parlamento
 europeo alla procedura di presentazione delle proposte successive della Commissione, nonché
 ai lavori del comitato istituito dalla proposta; questi emendamenti non sono accolti in quanto
 ---pagebreak--- non sono compatibili anzitutto con la procedura di cooperazione, in secondo luogo, con la
decisione 87/373/CEE del Consiglio del 13 luglio 19871. Anche la seconda parte
dell'emendamento 11 è rifiutata non essendo compatibile con il diritto di iniziativa della
Commissione.
Gli emendamenti 1, 37 e 38 chiedono l'introduzione del principio del carico critico. Il
concetto di carico critico diffuso nell'ambito dei protocolli delle Nazioni Unite
sull'inquinamento transfrontaliere è applicabile soltanto ad un numero molto ristretto di
sostanze (essenzialmente acidificanti); l'estensione di questo concetto ad altri inquinanti
atmosferici non è opportuna. Gli emendamenti sono pertanto respinti.
L'emendamento 3 relativo all'informazione del pubblico da parte degli Stati membri non è
accolto a motivo della politica di trasparenza attuata dalla Commissione, delle disposizioni
della direttiva 90/313/CEE concernente ta libertà di accesso all'informazione in materia di
ambiente e del principio di sussidiarietà che si riferisce a questo aspetto.
Gli emendamenti 16 e 21riguardanol'informazione o la partecipazione degli organismi non
governativi. La Commissione riconosce l'importanza di questi organismi e ritiene che essi
svolgano un ruolo importante e positivo per il miglioramento dell'ambiente; tuttavia, gli
emendamenti sono intesi a conferire loro una veste ufficiale connessa con l'attuazione della
direttiva. La Commissione ritiene che ciò sia inutile e inadeguato nell'ambito della presente
proposta; gli emendamenti sono pertanto respinti.
Gli emendamenti 39 (paragrafo 3), 36, 27 e 31, 40 prevedono un'accelerazione del calendario
per gli inquinanti elencati nella seconda parte dell'allegato I: non vengono accolti poiché la
Commissione ha già accettato di anticipare le date per il benzene e il CO e in considerazione
del volume di lavoro e del tempo necessari per elaborare nuove proposte.
L'emendamento 9 è irrealistico in quanto i tempi necessari per attuare le misure di riduzione
delle emissioni sono diversi a causa della specificità dei problemi presentati da ciascun
inquinante: non è pertanto possibilefissareun limite di tempo identico per tutte le sostanze.
L'emendamento 12, paragrafo 1 comporterà notevoli costi per gli Stati membri; il secondo
paragrafo dell'emendamento è poco operativo data la difficoltà di definire la nozione di "forte
concentrazione" industriale.
Conformemente all'articolo 189A, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione modifica come
segue la proposta in materia di valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente per
includervi gli emendamenti accolti.
          GU a L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- Testo originale                                Testo modificato
Terzo considerando                             Terzo considerando
Considerando che i valori numerici da          Considerando che i valori numerici da
attribuire agli obiettivi di qualità dell'aria attribuire agli obiettivi di qualità dell'aria
ambiente devono fondarsi sui risultati dei     ambiente devono fondarsi suirisultatidei
lavori condotti da gruppi scientifici          lavori condotti da gruppi scientifici
internazionali operanti nel settore.           internazionali operanti nel settore; che
                                               detti lavori devonoriguardaresoprattutto
                                               l'analisi degli effetti dell'azione congiunta
                                               di vari fattori o fonti di inquinamento.
                                               nonché del fattore climatico sull'azione
                                               dei vari fattori di inquinamento esaminati
                                               nell'ambito della presente direttiva.
Considerando 15 bis (nuovo)                    Considerando 15 bis (nuovo)
                                               Considerando che e opportuno evitare di
                                               aumentare il volume delle informazioni
                                               trasmesse dagli Stati membri e che le
                                               informazioni raccolte dalla Commissione
                                               nell'ambito dell'attuazione della presente
                                               direttiva possono essere utili all'Agenzia
                                               europea dell'ambiente e possono quindi
                                               essere trasmesse dalla Commissione.
                                               Considerando 15 ter (nuovo)
                                               Considerando che l'Agenzia europea
                                               dell'ambiente deve partecipare ai lavori
                                               della Commissione per i lavori connessi
                                               con l'attuazione della presente direttiva
                                               che sono di sua competenza.
 ---pagebreak--- Articolo 4, paragrafo 1                       Articolo 4, paragrafo 1
1. Per le sostanze elencate nell 'allegato I, 1. Per le sostanze elencate nell'allegato
   la Commissione, previa consultazione          I, la Commissione, previa
   del comitato consultivo di cui                consultazione del comitato consultivo
   all'articolo 12, trasmette al Consìglio       di cui all'articolo 12, trasmette al
   le proposte relative agli obiettivi di        Consiglio le proposte relative agli
   qualità dell'aria ambiente rispettando il     obiettivi di qualità dell'aria ambiente
   seguente calendario:                          rispettando il seguente calendario:
        non oltre il 31 dicembre 19% per              non oltre il 31 dicembre 1996 per
        le sostanze da 1 a 5;                         le sostanze da 1 a 5;
        ai sensi dell'articolo 8 della                ai sensi dell'articolo 8 della
        direttiva 92/72/CEE del Consiglio             direttiva 92/72/CEE del Consiglio
        per l'ozono;                                  per l'ozono;
        nel più breve tempo possibile e          - non oltre il 30 giugno 1998 per le
        comunque non oltre il                         sostanze 7 e 8:
        31 dicembre 1999 per le sostanze              nel più breve tempo possibile e
        da 7 a 14.                                    comunque non oltre il
                                                      31 dicembre 1999 per le sostanze
                                                      da 2 a 14.
Articolo 4, paragrafo 1 bis (nuovo)           Articolo 4, paragrafo 1 bis (nuovo)
                                              b) La Commissione controlla che gli
                                                 obiettivi di qualità sui si fa
                                                  riferimento nei paragrafi precedenti
                                                  siano riesaminati ad intervalli regolari,
                                                 tenendo conto dei dati pift recenti
                                                 della ricerca scientifica nei settori
                                                  considerati dell ' epidemiologia, nonché
                                                 dei progressi più recenti nel settore
                                                  della metrologia.
Articolo 4, paragrafo 1 ter                   Articolo 4, paragrafo 1 ter
                                              e) La Commissione esaminerà, a breve
                                                  termine, la necessità di fissare
                                                  obiettivi di qualità, e le relative
                                                  modalità, per altre sostanze da
                                                  elencare nell'allegato I. paragrafo 3.
Articolo 4, paragrafo 2 lettera a)            Articolo 4, paragrafo 2 lettera a)
a) Misurazione,                               a) Misurazione,
         ubicazione dei punti di                       ubicazione dei punti di
         campionamento;                                campionamento;
         numero minimo dei punti di                    numero minimo dei punti di
         campionamento;                                campionamento;
         tecniche di misurazione.                      tecniche di misurazione e di
                                                       campionamento.
 ---pagebreak--- Articolo 7, paragrafo 1                          Articolo 7, paragrafo 1
1. Gli Stati membri devono prendere gli          1. Gli Stati membri devono prendere gli
    opportuni provvedimenti per assicurare           opportuni provvedimenti per
    che, entro i limiti di tempo fissati negli       assicurare che, entro i limiti di tempo
    atti di cui ali'articolo 4, non vengano          fissati negli atti di cui all'articolo 4,
    superati i valori limite stabiliti a livello     non vengano superati i valori limite
    comunitario.                                     stabiliti a livello comunitario. I
                                                     prowedimenti che devono essere presi
                                                     dagli Stati membri sono subordinati
                                                     alle norme relative allo sfruttamento
                                                     delle nptò industriali, tenendo tra
                                                     l'altro conto della prossima direttiva
                                                     sulla prevenzione integrata e sul
                                                     controllo dell'inquinamento.
Articolo 7, paragrafo 2                          Articolo 7, paragrafo 2
2. Gli Stati membri devono predisporre           2. Gli Stati membri devono predisporre
    piani di intervento a breve termine nei          piani di intervento a breve termine nei
    casi in cui si preveda un superamento,           casi in cui si preveda un superamento,
    al fine di ridurne la probabilità e              al fine di ridurne la probabilità e
    limitarne la durata.                             limitarne la durata.
                                                     Tali piani a breve termine prevedono,
                                                     all'occorrenza, interventi intesi a
                                                     sospendere le attivi^ che concorrono
                                                     al superamento dei valori limite,
                                                     nonché l'interdizione del traffico
                                                     automobilistico.
Articolo 7, paragrafo 3                          Articolo 7, paragrafo 3
i) trasmettere i piani o i programmi alla        i) trasmettere i piani o i programmi alla
     Commissione nel più breve tempo                  Commissione nel più breve tempo
     possibile o al più tardi entro due anni          possibile o al più tardi entro un anno
     dalla fine dell'anno durante il quale            dalla fine dell'anno durante il quale
     sono stati registrati i livelli in               sono stati registrati i livelli in
     questione;                                       questione;
 Allegato I, paragrafo 1                         Allegato I, paragrafo 1
 1.   Inquinanti disciplinati dalle direttive     1.   Inquinanti considerati nella prima
      £E                                               fase
                                                       4. Particelle in sospensione (SPM,
                                                           PM1Q)
2.     Altri inquinanti dell'aria ambiente da    2.     Altri inquinanti dell 'aria ambiente da
       considerare                                      considerare
 ---pagebreak--- 7.   Monossido di carbonio (CO)           7.   Benzene     (CM.)
8.   Cadmio (co)                          8.   Monossido di carbonio (CO)
9.   Depositi acidi                       <L   Cadmio
10. Benzene (C^HJ                         10. Depositi acidi
11. Idrocarburi poliaromatici             11. (PAH)/benzopirene         (BaP    come
                                               indicatore)
12. Arsenico (As)                         12.  Arsenico
13. Fluoruro (F)                          13.  Fluoruro
14. Nichel (Ni)                           14. Composti del nichel classificati come
                                               cancerogeni conformemente alla
                                               direttiva fr7/frWÇEg .
                                          3.   Inquinanti da considerare in una
                                               seconda fase
                                               - Piotine
                                               -CQV
                                               - Metano
                                               - Ammoniaca
                                               - Acido nitrico
                                               - Idrocarburi aromatici policiclici in
                                               generale
Allegato II, punto 5 bis (nuovo)          Allegato E , punto 5 bis (nuovo)
                                          5 bis. Possono altresì essere impiegati
                                          metodi di valutazione del rischio.
Allegato III, punto 6, primo trattino     Allegato HI, punto 6, primo trattino
     informazioni particolareggiate sui        informazioni particolareggiate sui
     fattori responsabili del superamento      fattori responsabili del superamento
     (trasporto, formazione)                   (trasporto, compresi i trasporti
                                               transfrontalieri, formazione)
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                                                             COM(95) 312 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            14
                                             N. di catalogo : CB-C0-95-344-IT-C
                                                              ISBN 92-77-91175-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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