CELEX: 51987PC0443
Language: it
Date: 1987-10-05
Title: PROGETTO DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PIANO DI STIMOLAZIONE DELLE COOPERAZIONI INTERNAZIONALI E DEGLI SCAMBI NECESSARI AI RICERCATORI EUROPEI 1988-1992 ( SCIENCE )

19. 1.88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 14/5
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che adotta un piano di stimolazione delle coope
                  razioni internazionali e degli scambi necessari ai ricercatori europei, 1988-1992 (SCIENCE)
                                                        COM(87) 443 def.12
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 6 ottobre 1987)
                                                           (SS/C 14/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  cerne la totalità di settori scientifici e tecnologici (scienze
                                                                      esatte e naturali). Tuttavia, nella selezione delle azioni
                                                                      da sostenere sarà accordata un'attenzione particolare ai
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-            settori di cui in allegato, dati il loro interesse specifico.
ropea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
                                                                                                 Articolo 3
in cooperazione col Parlamento europeo,
                                                                      L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del piano
                                                                      di stimolazione è di 167 milioni di ECU, ivi comprese le
sentito il parere del Comitato economico e sociale,                   spese relative ad un organico di 18 persone.
considerando che in base all'articolo 130 K del trattato è
previsto che la messa in atto del programma quadro av-
venga tramite programmi specifici nell'ambito di ciascuna
delle sue azioni; che il Consiglio con la sua decisione del                                      Articolo 4
. . . adottando il programma quadro pluriennale
1987-1991, ha approvato l'azione che tende a realizzare               La Commissione provvede all'esecuzione del piano di sti-
l'Europa dei ricercatori,                                             molazione mediante borse, indennità, sovvenzioni a corsi
                                                                      di alto livello, contratti per favorire il gemellaggio tra la-
                                                                      boratori e contratti di operazioni. Essa è assistita dal co-
considerando che il comitato per la ricerca scientifica e             mitato per lo sviluppo europeo della ricerca e della tec-
tecnica (Crest) è stato consultato sulle misure qui di se-            nologia (Codest), istituito con decisione 82/835/CEE
guito,                                                                della Commissione ( l ) e da consulenti.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                                                 Articolo 5
                           Articolo 1
                                                                      La Commissione negozia e conclude i contratti necessari
È approvato per un periodo di cinque anni a decorrere                 per realizzare i progetti prescelti. A tal scopo essa stipula
dal 1° gennaio 1988 un piano di stimolazione delle coo-               contratti in cui sono indicati i diritti e gli obblighi di ogni
perazioni internazionali e degli scambi necessari ai ricer-           parte, in particolare le modalità di diffusione, di prote-
catori europei, qui di seguito denominato «piano di sti-              zione e di valorizzazione dei risultati della ricerca e del-
molazione» e definito in allegato.                                    l'eventuale rimborso del finanziamento concesso.
                           Articolo 2
Il piano di stimolazione comprende varie attività intese a
costituire una rete sempre più ampia di cooperazioni e di
scambi scientifici e tecnici a livello europeo. Il piano con-         (') GU n. L 350 del 10. 12. 1982, pag. 45.
 ---pagebreak--- N . C 14/6                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.1.88
                           Articolo 6                                                                Articolo 7
La Commissione, nel quadro della messa in atto del                       II presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
piano di stimolazione è autorizzata a negoziare degli ac-                successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
cordi di cooperazione con paesi terzi, in particolare i                  Comunità europee.
paesi partecipanti alla cooperazione europea in materia
di ricerca scientifica e tecnica (Cost), e con organizza-                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
zioni internazionali per associarli, integralmente o par-                menti ed è direttamente applicabile in ogni Stato mem-
zialmente, a questo «piano di stimolazione».                             bro.
                                                              ALLEGATO      I
             Piano di stimolazione delle cooperazioni internazionali e degli scambi scientifici necessari ai ricercatori
                                                           europei (1988-1992)
             1. Il piano di stimolazione si compone di una serie di misure di aiuto alle formazione e alla mobilità dei
                ricercatori, alla comunicazione tra esponenti del mondo scientifico e allo sviluppo delle cooperazioni di
                ricerca e sviluppo nella Comunità. Si tratta pertanto di misure di appoggio a favore dei ricercatori, dei
                gruppi o degli organismi di ricerca e sviluppo per assicurare lo sviluppo scientifico e tecnico armonioso
                della Comunità, favorendo:
                — la formazione attraverso la ricerca e l'inserimento dei giovani ricercatori nei laboratori comunitari;
                — i trasferimenti di ricercatori (principianti o sperimentati) da un paese della Comunità in un altro;
                — l'unione, su progetto comuni, di competenze geograficamente e scientificamente disperse nella Co-
                    munità, al fine di permettere la realizzazione di lavori scientifici e tecnici, per i quali è necessario
                    riunire mezzi complementari presenti nei vari Stati membri;
                — il rafforzamento della comunicazione e degli scambi di informazione nell'ambito dei sistema scienti-
                    fico e tecnico europeo.
             2. Le misure di stimolazione degli scambi e delle cooperazioni riguardano tutti i settori delle scienze esatte
                e naturali, con un particolare accento per i seguenti campi:
                — matematica,
                — fisica,
                — chimica,
                — scienze degli esseri viventi,
                — scienze della terra e dell'oceano,
                — strumentazione scientifica,
                — ingegneria.
             3. Nei settori di intervento, i progetti multinazionali idonei alle misure di aiuto comunitario saranno scelti
                in funzione della loro qualità, del loro contenuto pluridisciplinare, del loro aspetto innovatore e del loro
                interesse in termini di smantellamento delle separazioni tra le varie forme di ricerca e sviluppo.
             4. Il piano di stimolazione è attuato attraverso:
                — azioni di incoraggiamento plurisettoriali: borse, indennità di ricerca, sovvenzioni, gemellaggi di la-
                    boratori, operazioni;
                    azioni di incoraggiamento settoriali: borse, indennità di ricerca, sovvenzioni, finanziate nell'ambito
                    dei programmi comunitari di ricerca e sviluppo, previo accordo del comitato di gestione e di coordi-
                     nazione (CGC) competente.
 ---pagebreak--- 19. 1.88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N . C 14/7
         5. La scelta delle azioni di stimolazione e dei gruppi interessati è a cura della Commissione assistita dal
             comitato per la sviluppo europeo della scienza e della tecnologia (Codest) e sulla base di un sistema di
             «valutazione di pari». La Commissione assicura la coerenza delle azioni di stimolazione con le attività
             comunitarie programmate di ricerca e sviluppo.
         6. La Commissione al tempo stesso svolge una serie di consultazioni, inchieste e seminari in collaborazione
             con le comunità scientifiche e tecniche della Comunità per analizzare e valutare le esigenze e le oppor-
             tunità scientifiche e tecniche al fine di precisare il contenuto dei piani di stimolazione.
             La Commissione agisce di concerto con le autorità nazionali per assicurare la coerenza tra queste atti-
             vità e le politiche nazionali di stimolazione della ricerca.
         7. Per apprezzare la qualità scientifica e/o tecnica delle domande di intervento, come pure l'analisi delle
             necessità e delle opportunità scientifiche, tecniche, oppure per la valutazione dei progetti finanziati e
             dell'azione nel suo insieme, la Commissione può far ricorso alla competenza di esperti esterni.
                                                            ALLEGATO       II
         Programma europeo per la stimolazione della cooperazione e degli scambi nel campo delle scienze
                                                              economiche
         L'obiettivo del programma consiste nel promuovere lo sfruttamento ottimale del potenziale comunitario nel
         campo delle scienze economiche e, in particolare, di raggiungere un più alto livello di competitività a livello
         internazionale. Sebbene le risorse umane della Comunità in questo settore siano considerevoli, è indubbio
         che gli Stati Uniti, con diversi centri di notevole livello internazionale, occupano attualmente una posizione
         dominante. Inoltre, molti eminenti economisti dell'Europa occidentale attribuiscono una dimensione inter-
         nazionale a questi centri di eccellenza statunitensi nella loro attività professionale, mentre i legami intraeu-
         ropei svolgono un ruolo secondario nonostante i vantaggi della prossimità, ecc.
         Recentemente gli economisti si sono preparati a definire i primi elementi di un'organizzazione professio-
         nale a livello europeo. È così che negli ultimi anni è nata l'associazione europea degli economisti, il «Cen-
         tre for Economie Policy Research» ed il «Centre for European Policy Studies»; inoltre sono stati istituiti
         programmi comuni di dottorato in scienze economiche europee tra centri di eccellenze in Belgio, della
         Repubblica federale di Germania e del Regno Unito. Tuttavia, queste iniziative sono ancora ad uno stadio
         di sviluppo preliminare e, nella maggior parte dei casi, sono abbastanze precarie dal punto di vista finanzia-
         rio. Alcune recenti iniziative delle Comunità europee contribuiranno o potrebbero anche contribuire ad
         accrescere le possibilità di sviluppo delle scienze economiche: in particolare ricordiamo il programma
         Erasmus volto a promuovere la mobilità degli studenti e dei professori dell'insegnamento superiore.
         Queste iniziative stanno a dimostrare che un programma inteso a rafforzare le scienze economiche a livello
         europeo sarà certamente accolto con estremo favore da questo settore professionale. Ciò che si rende ora
         necessario è che l'attività europea ne! campo delle scienze economiche giunga ad un livello critico per
         quanto riguarda la qualità professionale in modo da convincere gli economisti europei più giovani e le
         generazioni future ad interessarsi maggiormente alle iniziative di cooperazione e di ricerca intraeuropee ed
         in modo da invogliare alcuni dei migliori giovani economisti europei attualmente stabilitisi in centri d'eccel-
         lenza americani a fare ritorno nel vecchio continente. Alcuni elementi del programma dovrebbero tener
         conti di questi ultimi casi.
         Il programma dovrebbe essere articolato nelle azioni seguenti:
          1. borse di dottorato europeo in cui sia previsto che una parte degli studi venga effettuata in un secondo
              paese;
 ---pagebreak--- N . C 14/8                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       19. 1.88
               2. borse di ricerca postdottorato offerte ai cittadini della Comunità originari di un paese diverso da quello
                   dell'istituto che il ospiterebbe, o ai cittadini della Comunità provenienti da istituti non europei;
               3. sovvenzioni per progetti di ricerca, o reti di ricerca, di interesse europeo;
               4. aiuto finanziario per reti di informazione, ivi comprese banche di dati e documentazione.
               I criteri cui dovrebbero soddisfare le domande di borsa e di sovvenzione dovrebbero essere i seguenti:
               a) superiore qualità scientifica;
               b) interesse europeo del contenuto della ricerca;
               e) carattere europeo plurinazionale del progetto (partecipazioni multinazionali o attività fuori del paese
                   d'origine).
               Le scienze economiche, come quelle naturali, possono trarre grandi vantaggi da reti di ricerca. Vari istituti
               di ricerca specializzati nella creazione di reti hanno dimostrato la loro validità sia per le scienze economi-
               che che per quelle naturali sfruttando i vantaggi delle economie di scala nella comunicazione tra ricerca-
               tori. Tali organismi dovrebbero poter beneficiare di sostegni, ma senz'altro non in modo esclusivo.
               II prestigio di alcuni paesi nordici extracomunitari nelle scienze economiche è considerevole: il programma
               dovrebbe essere aperto alle domande di partecipazione di quei paesi in base a modalità di finanziamento
               analoghe a quelle già previste nel quadro di programmi di ricerca comunitari (mediante accordi di associa-
               zione con ciascuno dei paesi).
               Il costo del programma ammonterebbe globalmente a circa 6 milioni di ECU per i quattro anni dal 1989 al
                1992, partendo da un livello di 1 milione di ECU circa per giungere sino a 2 milioni di ECU. Nel 1988 le
               attività preparatorie verrebbero finanziale imputandole nella linea di bilancio 7302. La definizione del pro-
               gramma e la selezione dei progetti sarebbero sottoposte al parere di un comitato consultivo di economisti
               eminenti.
               Proposta di Regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 823/87
                              che stabilisce disposizioni per i vini di qualità prodotti in regioni determinate
                                                                 COM(87) 642 def.
                                     (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 17 dicembre 1987)
                                                                    (88/C 14/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                          applica a tutte le categorie di vini di qualità prodotti in
                                                                              regioni determinate — in appresso denominati
                                                                              «v.q.p.r.d.» — della Comunità e, dall'altro, di sfrondarlo,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
                                                                              ai fini di una esposizione più metodica del diritto vitivini-
ropea, in particolare l'articolo 43,
                                                                              colo, delle disposizioni tecniche particolareggiate, che è
                                                                              più opportuno inserire nei regolamenti specifici esistenti
vista la proposta della Commissione,                                          o futuri; che, in tale contesto, è opportuno sottolineare
                                                                              che le disposizioni di detto regolamento sono applicabili
visto il parere del Parlamento europeo,                                       a tutti i v.q.p.r.d., compresi i vini spumanti, i vini friz-
                                                                              zanti e i vini liquorosi; che è opportuno inserire le dispo-
                                                                              sizioni particolareggiate, applicabili esclusivamente ai vini
visto il parere del Comitato economico e sociale,                             spumanti di qualità prodotti in regioni determinate, nel
                                                                              regolamento (CEE) n. 358/79 del Consiglio, del 5 feb-
considerando che la informazioni raccolte con l'applica-                      braio 1979, relativo ai vini spumanti prodotti nella Co-
zione del regolamento (CEE) n. 823/87 del Consiglio (l)                       munità e definiti al punto 15 dell'allegato I del regola-
hanno dimostrato la necessità, da un lato, di mettere in                      mento (CEE) n. 822/87 (2), modificato da ultimo dal re-
evidenza il carattere orizzontale del regolamento, che si                     golamento (CEE) n. . . .;
(') GU n. L 84 del 17. 3. 1987, pag. 59.                                      (2) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 130.