CELEX: C2003/171/30
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa C-244/03: Ricorso della Repubblica francese contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 10 giugno 2003

C 171/20                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           19.7.2003
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     Ricorso della Repubblica francese contro il Parlamento
Corte voglia:                                                             europeo ed il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
                                                                                                     10 giugno 2003
1.    dichiarare che la Repubblica francese, avendo istituito
      una norma specifica che limita la deducibilità dell’IVA
                                                                                                    (Causa C-244/03)
      afferente l’acquisto di beni di equipaggiamento per il fatto
      che sono stati finanziati mediante sovvenzioni, è venuta
      meno agli obblighi che le incombono in forza del diritto                                       (2003/C 171/30)
      comunitario, violando in particolare gli artt. 17 e 19 della
      sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, modificata,
      in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
      membri relative all’imposte sulla cifra d’affari — Sistema          Il 10 giugno 2003, la Repubblica francese, rappresentata dai
      comune d’imposta sul valore aggiunto: base imponibile               sigg. F. Alabrune, G. de Bergues e Ch. Lemaire, in qualità di
      uniforme ( 1);                                                      agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
                                                                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                       ricorso contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unio-
                                                                          ne europea.
Motivi e principali argomenti                                             La Repubblica francese chiede che la Corte voglia:
                                                                          —     annullare l’art. 1, punto 2, della direttiva del Parlamento
Gli artt. 17-20 della sesta direttiva stabiliscono il regime del
                                                                                europeo e del Consiglio 27 febbraio 2003, 2003/15/
diritto a deduzione dell’IVA da parte dei soggetti passivi. I
                                                                                CE ( 1), nella parte in cui introduce il nuovo art. 4 bis nella
soggetti passivi che effettuano contemporaneamente operazio-
                                                                                direttiva del Consiglio 76/768/CEE (2), concernente il
ni che danno diritto a deduzione e operazioni che non danno
                                                                                ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relati-
diritto a deduzione possono dedurre dall’importo dell’imposta
                                                                                ve ai prodotti cosmetici;
di cui sono debitori per operazioni soggette l’importo che essi
hanno versato per i loro acquisti di beni o prestazioni di servizi
utilizzati, entro il limite di un prorata calcolato secondo le            —     condannare il Parlamento europeo ed il Consiglio alle
modalità previste dall’art. 19.                                                 spese.
La normativa francese prevede una limitazione della deduzione
dell’IVA afferente i beni finanziati da sovvenzioni in condizioni         Motivi e principali argomenti
non previste dalla sesta direttiva. Infatti, il sistema messo in
atto dalla normativa francese per i soggetti passivi misti esclude
dal diritto a deduzione l’IVA versata all’acquisto di un bene di          L’art. 4 bis della direttiva 76/768/CEE, introdotto dall’art. 1,
equipaggiamento, fino a concorrenza della quota di tale                   punto 2, della direttiva 2003/15/CE, vieta l’immissione sul
acquisto finanziata da una sovvenzione, ove la quota così                 mercato dei prodotti cosmetici la cui formulazione finale o i
finanziata non venga ripercossa nel prezzo delle operazioni               cui ingredienti o combinazioni di ingredienti siano stati oggetto
imponibili. Questa esclusione, che riguarda acquisti di beni              di una sperimentazione animale e proibisce la realizzazione di
destinati ad attività nell’ambito della direttiva, interviene             sperimentazioni animali relative a prodotti cosmetici finiti o a
prima dell’eventuale applicazione del prorata di deduzione e              ingredienti o a combinazioni di ingredienti. Tale divieto è più
diminuisce l’importo dell’IVA cui è applicato, se del caso, il            severo di quello esistente precedentemente ed incompatibile
suddetto prorata per calcolare l’IVA deducibile. Ora, le deroghe          con le norme dell’Organizzazione mondiale del Commercio.
al diritto a deduzione sono ammesse solo nei casi espressamen-
te previsti dalla sesta direttiva. Il governo francese non può
invocare l’art. 2 della prima direttiva del Consiglio 11 aprile           Il governo francese chiede l’annullamento dell’art. 1, punto 2),
1967, 67/227/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-             della direttiva in quanto, in via principale, esso viola il principio
zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di             della certezza del diritto. Il legislatore comunitario, infatti, non
affari, ai termini del quale l’IVA è esigibile previa deduzione           ha tenuto conto delle esigenze derivanti dal principio della
dell’importo dell’IVA che ha gravato direttamente sul costo dei           certezza del diritto poiché non ha definito in maniera chiara e
diversi elementi costitutivi del prezzo, per giustificare una             precisa l’ambito di applicazione dell’art. 4 bis e ha utilizzato
siffatta limitazione del diritto a deduzione.                             più volte l’espressione imprecisa «allo scopo di conformarsi
                                                                          alle disposizioni della presente direttiva». Le disposizioni
                                                                          dell’art. 4 bis suscitano delicate questioni interpretative e, di
Sembra anche che le autorità francesi applichino la medesima              conseguenza, può accadere che gli Stati membri recepiscano in
limitazione di deduzione ai soggetti passivi che effettuano solo          modo differente nei loro ordinamenti nazionali le disposizioni
operazioni che danno diritto a deduzione.                                 della direttiva di modifica. Del resto, il rispetto della certezza
                                                                          del diritto è ancora più rilevante quando si tratta di imporre
                                                                          obblighi ai singoli. Nel caso di specie, l’imprecisione e la poca
( 1) GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1.                                     chiarezza dell’art. 4 bis non consentono alle imprese di
                                                                          individuare quali siano le situazioni e i rapporti giuridici che
                                                                          rientrano in tale articolo.
 ---pagebreak--- 19.7.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 171/21
Tale incertezza risulta particolarmente dannosa per le imprese                   sproporzionate rispetto allo scopo perseguito. Il vantag-
interessate in quanto, per mantenere la loro presenza sui                        gio per il benessere degli animali è infatti estremamente
mercati internazionali e per rimanere al passo con l’innovazio-                  limitato. Inoltre, l’applicazione di tale articolo può causare
ne — strumento essenziale ai fini della loro competitività — le                  la messa in circolazione di prodotti che, a causa dell’inade-
industrie europee dovrebbero essere in grado di individuare                      guatezza dell’art. 4 bis rispetto allo stato delle conoscenze
con precisione quali sono le situazioni giuridiche che rientrano                 scientifiche considerato, presentano notevoli rischi per la
nell’art. 4 bis della direttiva.                                                 salute umana.
In subordine, il governo francese ritiene che tale articolo
dovrebbe essere annullato in quanto viola i seguenti principi:             —     precauzione: il legislatore comunitario ha sottoposto la
                                                                                 salute umana a rischi inaccettabili.
—     principio del libero esercizio di un’attività professionale:
      l’art. 4 bis introduce talune limitazioni al diritto di              —     principio di non discriminazione: le disposizioni del-
      esercitare liberamente un’attività professionale, limitazio-
                                                                                 l’art. 4 bis sono idonee a pregiudicare l’eguaglianza tra le
      ni che però non mirano al conseguimento di un obiettivo,                   imprese del settore dei cosmetici senza una giustificazione
      vale a dire il benessere degli animali, di interesse generale
                                                                                 oggettiva.
      perseguito dalla Comunità, e che, in ogni caso, costitui-
      scono un intervento eccessivo ed inaccettabile.
—     proporzionalità: le conseguenze negative derivanti dal-              (1 ) GU L 66, pag. 26.
      l’applicazione delle disposizioni di cui all’art 4 bis sono          (2 ) GU L 262, pag 169.