CELEX: 61980CJ0096
Language: it
Date: 1981-03-31
Title: Sentenza della Corte del 31 marzo 1981. # J.P. Jenkins contro Kingsgate (Clothing Productions) Ltd. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Employment Appeal Tribunal - Regno Unito. # Parità di retribuzione. # Causa 96/80.

Avis juridique important

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61980J0096

SENTENZA DELLA CORTE DEL 31 MARZO 1981.  -  J.P. JENKINS CONTRO KINGSGATE (CLOTHING PRODUCTIONS) LTD..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL).  -  PARITA'DI RETRIBUZIONE.  -  CAUSA 96/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00911 edizione speciale svedese pagina 00053 edizione speciale finlandese pagina 00053 edizione speciale spagnola pagina 00155

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - PRINCIPIO - RETRIBUZIONE ORARIA DEL LAVORO A ORARIO RIDOTTO INFERIORE A QUELLA DEL LAVORO A ORARIO NORMALE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - DISCRIMINAZIONE INDIRETTA DEI LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - DIVIETO - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE  ( TRATTATO CEE , ART . 119 )   2 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - PRINCIPIO - EFFICACIA DIRETTA - RETRIBUZIONE ORARIA DEL LAVORO A ORARIO RIDOTTO INFERIORE A QUELLA DEL LAVORO A ORARIO NORMALE - DISCRIMINAZIONE A CAUSA DEL SESSO CHE PUO ESSERE ACCERTATA DAL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ART . 119 )   3 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - PRINCIPIO - CONTENUTO E PORTATA IDENTICI NELL ' ART . 119 DEL TRATTATO E NELLA DIRETTIVA N . 75/117   ( TRATTATO CEE , ART . 119 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/117 , ART . 1 )    

Massima

1 . IL FATTO DI CORRISPONDERE PER IL LAVORO PAGATO A TEMPO UNA RETRIBUZIONE ORARIA DIVERSA A SECONDA DEL NUMERO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI NON STRIDE CON IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE SANCITO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO , SEMPRECHE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE FRA IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO E IL LAVORO A TEMPO PIENO SIA DOVUTA A FATTORI OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATI ED ESTRANEI A QUALSIASI DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DEL SESSO . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE DI VOLTA IN VOLTA SE , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO , DEI PRECEDENTI E DELLE RAGIONI ADDOTTE DAL DATORE DI LAVORO , UNA PRASSI RETRIBUTIVA , BENCHE PRESENTATA COME UNA DIFFERENZIAZIONE BASATA SUL    L ' ORARIO SETTIMANALE , COSTITUISCA IN REALTA UNA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DEL SESSO DEI LAVORATORI .    DI CONSEGUENZA , LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE FRA LAVORATORI A TEMPO PIENO E LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO SOLO SE SI TRATTA IN REALTA DI UN MEZZO INDIRETTO PER RIDURRE IL LIVELLO DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO IN RAGIONE DEL FATTO CHE QUESTO GRUPPO DI DIPENDENTI E COMPOSTO , ESCLUSIVAMENTE O PREVALENTEMENTE , DI PERSONE DI SESSO FEMMINILE .     2 . L ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE SI APPLICA DIRETTAMENTE A QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE CHE POSSA VENIRE RILEVATA IN BASE AI SOLI CRITERI D ' IDENTITA DI LAVORO E DI PARITA DI RETRIBUZIONE DA ESSO INDICATI , SENZA CHE SIA NECESSARIO ADOTTARE PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI CHE DETERMININO DETTI CRITERI AL FINE DI CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE . FRA LE DISCRIMINAZIONI CHE POSSONO VENIRE COSI RILEVATE DAL GIUDICE RIENTRA LA DISPARITA DI RETRIBUZIONE FRA LAVORATORI E LAVORATRICI PER LO STESSO LAVORO , PRESTATO NELLA STESSA AZIENDA O NELLO STESSO UFFICIO , PRIVATI O PUBBLICI . QUALORA IL GIUDICE NAZIONALE POSSA ACCERTARE , MEDIANTE I CRITERI D ' IDENTITA DEL LAVORO E DI PARITA DI RETRIBUZIONE , SENZA L ' INTERVENTO DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI , CHE IL FATTO DI CORRISPONDERE PER IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO UNA RETRIBUZIONE ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO COMPORTA UNA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA DIFFERENZA DI SESSO , L ' ART . 119 DEL TRATTATO SI APPLICA DIRETTAMENTE AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE .     3 . L ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA N . 75/117 , INTESO ESSENZIALMENTE A FACILITARE L ' APPLICAZIONE PRATICA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DI CUI ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE , LASCIA ASSOLUTAMENTE IMPREGIUDICATI SIA IL CONTENUTO SIA LA PORTATA DI DETTO PRINCIPIO , QUALE E SANCITO DA QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 96/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALL ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DEL REGNO UNITO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  J . P . JENKINS  E  KINGSGATE ( CLOTHING PRODUCTIONS ) LTD .,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 199 DEL TRATTATO CEE , E 1 DELLA DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 117 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 25 FEBBRAIO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 12 MARZO 1980 , L ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DEL REGNO UNITO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DIVERSE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU N . L 45 , PAG . 19 ).    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA UNA LAVORATRICE CHE PRESTA SERVIZIO AD ORARIO RIDOTTO E IL SUO DATORE DI LAVORO , UN ' IMPRESA DEL SETTORE CONFEZIONI PER SIGNORA , CUI LA LAVORATRICE FA CARICO DI     CORRISPONDERLE UNA RETRIBUZIONE ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA AD UN SUO COLLEGA DI SESSO MASCHILE , CHE PRESTA SERVIZIO A TEMPO PIENO E SVOLGE LO STESSO LAVORO .    3 SECONDO L ' INTERESSATA , QUESTA DISPARITA DI RETRIBUZIONE IMPLICA VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA DI PARITA , INCLUSA NEL SUO CONTRATTO DI LAVORO A NORMA DELL ' EQUAL PAY ACT 1970 , LA CUI ' SECTION 1 ( 2 ) ( A ) '  CONTEMPLA LA PARITA DI RETRIBUZIONE TRA UOMINI E DONNE IN QUALSIASI CASO IN CUI ' UNA DONNA VENGA ASSUNTA PER EFFETTUARE UN LAVORO ANALOGO A QUELLO SVOLTO DA UN UOMO CHE OCCUPA UN POSTO IDENTICO ' .    4 L ' INDUSTRIAL TRIBUNAL , ADITO IN PRIMO GRADO , RILEVAVA , NELLA SENTENZA 5 FEBBRAIO 1979 , CHE , NEL CASO DEL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO , IL FATTO CHE LA DURATA DEL LAVORO SETTIMANALE SIA , COME NELLA FATTISPECIE , PARI AL 75 % DELLA DURATA DEL LAVORO A TEMPO PIENO BASTA A DIMOSTRARE L ' ESISTENZA , TRA IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO ED IL LAVORO A TEMPO PIENO , DI UNA ' DIFFERENZA SOSTANZIALE '  AI SENSI DELLA ' SECTION 1 ( 3 ) '  DELLA LEGGE SUMMENZIONATA , IL QUALE DISPONE CHE :    ' LA CLAUSOLA DI PARITA NON SI APPLICA QUALORA IL DATORE DI LAVORO POSSA OBIETTIVAMENTE DIMOSTRARE CHE LA DIVERSITA ESISTENTE TRA IL CONTRATTO DI LAVORO DI UNA DONNA E IL CONTRATTO DI LAVORO DI UN UOMO E DOVUTA AD UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE ( DIVERSA DALLA DIFFERENZA DI SESSO ) TRA I DUE CASI . '   5 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SI APPELLAVA CONTRO QUESTA SENTENZA DINANZI ALL ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL , IL QUALE RITENEVA CHE LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA IMPLICASSE L ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO ED ADIVA LA CORTE SOTTOPONENDOLE DIVERSE QUESTIONI PREGIUDIZIALI .    6 RISULTA DALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELL ' ORDINANZA DI RINVIO CHE , PRIMA DEL 1975 , IL DATORE DI LAVORO CORRISPONDEVA AI SUOI DIPENDENTI SALARI DIVERSI A SECONDA DEL SESSO , MENTRE NON FACEVA ALCUNA DISTINZIONE , QUANTO ALLA RETRIBUZIONE ORARIA TRA LAVORO AD ORARIO RIDOTTO E LAVORO A TEMPO PIENO . DAL NOVEMBRE 1975 IL SALARIO PER IL LAVORO A TEMPO PIENO ( CIOE QUELLO CORRISPOSTO AI DIPENDENTI CHE LAVORANO 40 ORE SETTIMANALI ) E UGUALE PER I LAVORATORI E PER LE LAVORATRICI ; PER CONTRO , LA RETRIBUZIONE ORARIA PER IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO E STATA FISSATA AD UN LIVELLO INFERIORE DEL 10 % A QUELLO DELLA RETRIBUZIONE ORARIA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO .        7 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA INOLTRE CHE , AL MOMENTO IN CUI E STATO ADITO L ' INDUSTRIAL TRIBUNAL , DIPENDENTI CHE PRESTAVANO SERVIZIO AD ORARIO RIDOTTO PRESSO LA DITTA DI CUI TRATTASI ERANO TUTTI DI SESSO FEMMINILE ; L ' UNICO LAVORATORE DI SESSO MASCHILE CHE A QUEL TEMPO PRESTAVA SERVIZIO A ORARIO RIDOTTO ERA UN DIPENDENTE GIA COLLOCATO A RIPOSO E CHE , IN VIA ECCEZIONALE E PER BREVI PERIODI , RIPRENDEVA IL SERVIZIO NONOSTANTE AVESSE ORMAI SUPERATO L ' ETA DELLA PENSIONE .    8 TENUTO CONTO DI QUESTI ELEMENTI , L ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL HA COSI FORMULATO LE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE :    ' 1 ) SE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , SANCITO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DALL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 PRESCRIVA CHE LA RETRIBUZIONE SU BASE ORARIA DEBBA ESSERE IDENTICA , INDIPENDENTEMENTE :   A ) DAL NUMERO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI PRESTATE ,   B)DALL ' INTERESSE COMMERCIALE CHE IL DATORE DI LAVORO PUO AVERE A STIMOLARE IL PERSONALE A PRESTARE IL MASSIMO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI E QUINDI A RETRIBUIRE CON UNA TARIFFA SUPERIORE I LAVORATORI CHE PRESTANO SERVIZIO PER 40 ORE SETTIMANALI RISPETTO A QUELLI CHE LAVORANO CON ORARIO PIU RIDOTTO .   2 ) SE I PUNTI A ) E B ) DEL N . 1 SONO RISOLTI NEGATIVAMENTE ,   QUALI CRITERI SI DEBBANO SEGUIRE PER DETERMINARE SE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE SI APPLICHI O MENO QUALORA VI SIA UNA DIFFERENZA NELLA TARIFFA ORARIA A SECONDA DEL NUMERO DI ORE LAVORATIVE COMPLESSIVE PRESTATE SETTIMANALMENTE .   3)SE LA SOLUZIONE AI PUNTI A ) O B ) SAREBBE DIVERSA ( ED EVENTUALMENTE IN CHE SENSO ) QUALORA SI DIMOSTRASSE CHE UNA PERCENTUALE NOTEVOLMENTE INFERIORE DI OPERAIE , RISPETTO ALLA PERCENTUALE DI OPERAI , E IN GRADO DI PRESTARE IL MASSIMO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI PRESCRITTO PER POTER FRUIRE DELLA TARIFFA SUPERIORE DI STIPENDIO PREVISTA PER IL TEMPO PIENO .    4)SE LE DISPOSIZIONI RELATIVE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE O DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA IN QUESTIONE , A SECONDA DEI CASI , SIANO DIRETTAMENTE APPLICABILI NEGLI STATI MEMBRI IN IPOTESI COME QUELLA DESCRITTA IN PRECEDENZA . '      SULLE PRIME TRE QUESTIONI   9 EMERGE DALLE PRIME TRE QUESTIONI , NONCHE DALLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO , CHE IL GIUDICE A QUO CHIEDE , IN SOSTANZA , SE UNA DIFFERENZA TRA LA RETRIBUZIONE PER IL LAVORO PRESTATO AD ORARIO RIDOTTO E QUELLA PER LO STESSO LAVORO PRESTATO A TEMPO PIENO POSSA EVENTUALMENTE COSTITUIRE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO NELL ' IPOTESI IN CUI IL PERSONALE CHE PRESTA SERVIZIO AD ORARIO RIDOTTO SIA FORMATO ESCLUSIVAMENTE O PREVALENTEMENTE DA DIPENDENTI DI SESSO FEMMINILE .    10 LE QUESTIONI , INTESE IN TAL SENSO , VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE L ' ART . 119 MIRA A GARANTIRE L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE ED I LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO . LE DIFFERENZE DI TRATTAMENTO VIETATE DA QUESTA DISPOSIZIONE SONO QUINDI ESCLUSIVAMENTE QUELLE CHE SI BASANO SULLA DIFFERENZA DI SESSO TRA I LAVORATORI . DI CONSEGUENZA , IL FATTO CHE IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO VENGA RETRIBUITO CON UNA PAGA ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO NON RAPPRESENTA , DI PER SE , UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 119 , PURCHE DETTE ALIQUOTE ORARIE VENGANO APPLICATE , SENZA DISTINZIONE DI SESSO , AI LAVORATORI APPARTENENTI ALL ' UNA O ALL ' ALTRA DI QUESTE DUE CATEGORIE DI DIPENDENTI .    11 PERTANTO , IN ASSENZA DI TALE DISTINZIONE , IL FATTO DI CORRISPONDERE PER IL LAVORO PAGATO A TEMPO UNA RETRIBUZIONE ORARIA DIVERSA A SECONDA DEL NUMERO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI NON STRIDE CON IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE SANCITO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO , SEMPRECHE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE TRA IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO E IL LAVORO A TEMPO PIENO SIA DOVUTA A FATTORI OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATI ED ESTRANEI A QUALSIASI DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DEL SESSO .    12 CIO PUO VERIFICARSI IN PARTICOLARE ALLORCHE IL DATORE DI LAVORO , CORRISPONDENDO PER IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO UNA RETRIBUZIONE ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO , MIRA , PER MOTIVI ECONOMICI OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATI , AD INCENTIVARE IL LAVORO A TEMPO PIENO , INDIPENDENTEMENTE DAL SESSO DEL LAVORATORE .    13 PER CONTRO , SE RISULTI CHE UNA PERCENTUALE NOTEVOLMENTE INFERIORE DI LAVORATRICI , RISPETTO AI COLLEGHI MASCHI , EFFETTUA IL MINIMO DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI PRESCRITTO PER POTER FRUIRE DELLA PAGA ORARIA AD ALIQUOTA INTERA , LA DISPARITA DI RETRIBUZIONE E IN CONTRASTO CON L ' ART . 119 DEL TRATTATO ALLORCHE , TENUTO     CONTO DELLE DIFFICOLTA CHE DEVONO SUPERARE LE LAVORATRICI PER POTER PRESTARE QUESTO MINIMO DI ORE SETTIMANALI , IL SISTEMA RETRIBUTIVO APPLICATO DALL ' IMPRESA DI CUI TRATTASI NON POSSA GIUSTIFICARSI CON FATTORI CHE ESCLUDONO UNA DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO .    14 IN OGNI SINGOLA FATTISPECIE , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE , IN CASO DI DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE ORARIA FRA IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO ED IL LAVORO A TEMPO PIENO , SE , TENUTO CONTO DEGLI ELEMENTI DI FATTO , DEGLI ANTECEDENTI E DELLE RAGIONI ADDOTTE DAL DATORE DI LAVORO , UN SISTEMA RETRIBUTIVO COME QUELLO SU CUI VERTE LA CAUSA PRINCIPALE , PUR SE LA DIFFERENZIAZIONE VIENE GIUSTIFICATA CON LA DIFFERENZA DI ORE LAVORATIVE SETTIMANALI PRESTATE , SI RISOLVA O MENO IN REALTA , IN UNA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DEL SESSO DEI LAVORATORI .    15 SI DEVONO QUINDI RISOLVERE LE TRE PRIME QUESTIONI NEL SENSO CHE UNA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE TRA LAVORATORI A TEMPO PIENO E LAVORATRICI AD ORARIO RIDOTTO COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO SOLO SE SI TRATTA IN REALTA DI UN MEZZO INDIRETTO PER RIDURRE IL LIVELLO DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO IN RAGIONE DEL FATTO CHE QUSTO GRUPPO DI DIPENDENTI E COMPOSTO ESCLUSIVAMENTE O PREVALENTEMENTE , DI PERSONE DI SESSO FEMMINILE .   SULLA QUARTA QUESTIONE   16 CON LA QUARTA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE INFINE SE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO SIANO DIRETTAMENTE APPLICABILI NELLA FATTISPECIE .    17 COME LA CORTE HA GIA ESPOSTO NELLA SUA GIURISPRUDENZA ( SENTENZA 8 APRILE 1976 , DEFRENNE , 43/75 , RACC . PAG 455 ; SENTENZA 27 MARZO 1980 , MACARTHYS , 129/79 , RACC . PAG . 1275 , SENTENZA 11 MARZO 1981 , LLOYDS , 69/80 ), L ' ART . 119 DEL TRATTATO SI APPLICA DIRETTAMENTE A QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE CHE POSSA VENIR RILEVATA IN BASE AI SOLI CRITERI DI IDENTITA DI LAVORO E DI PARITA DI RETRIBUZIONE DA ESSO INDICATI , SENZA CHE SIA NECESSARIO ADOTTARE PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI CHE DETERMININO DETTI CRITERI AL FINE DI CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE . FRA LE DISCRIMINAZIONI CHE POSSONO VENIRE COSI RILEVATE DAL GIUDICE , LA CORTE HA MENZIONATO IN PARTICOLARE IL CASO DI DISPARITA DI RETRIBUZIONE TRA LAVORATORI E LAVORATRICI PER LO STESSO LAVORO , PRESTATO NELLA STESSA AZIENDA O NELLO STESSO UFFICIO , PRIVATI O PUBBLICI .        18 QUALORA IL GIUDICE NAZIONALE POSSA ACCERTARE , MEDIANTE I CRITERI D ' IDENTITA DEL LAVORO E DI PARITA DI RETRIBUZIONE , SENZA L ' INTERVENTO DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI , CHE IL FATTO DI CORRISPONDERE PER IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO UNA RETRIBUZIONE ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO COMPORTA UNA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA DIFFERENZA DI SESSO , L ' ART . 119 DEL TRATTATO SI APPLICA DIRETTAMENTE AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE .   SULL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117   19 IL GIUDICE NAZIONALE SOTTOPONE PURE , SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117 , LE QUESTIONI D ' INTERPRETAZIONE TESTE ESAMINATE SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO .    20 COME EMERGE DAL PRIMO CONSIDERANDO , LA DIRETTIVA SUMMENZIONATA HA LO SCOPO FONDAMENTALE DI REALIZZARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE TRA LAVORATORI E LAVORATRICI ' PREVISTO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO ' . A QUESTO SCOPO , IL QUARTO CONSIDERANDO DELLA DIRETTIVA PRECISA ' CHE E OPPORTUNO RAFFORZARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE DI BASE CON NORME VOLTE A FACILITARE L ' APPLICAZIONE DI FATTO DEL PRINCIPIO DELLA PARITA ' .    21 L ' ART . 1 DI DETTA DIRETTIVA SI LIMITA , AL PRIMO COMMA , A RIBADIRE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE , FORMULATO ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO , E PRECISA , AL SECONDO COMMA , LE CONDIZIONI D ' APPLICAZIONE DELLO STESSO PRINCIPIO QUALORA UN SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE VENGA IMPIEGATO PER DETERMINARE LE RETRIBUZIONI .    22 NE CONSEGUE QUINDI CHE L ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO , N . 75/117 , INTESO ESSENZIALMENTE A FACILITARE L ' APPLICAZIONE PRATICA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DI CUI ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO , LASCIA ASSOLUTAMENTE IMPREGIUDICATI SIA IL CONTENUTO CHE LA PORTATA DI DETTO PRINCIPIO , COME E SANCITO DA QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO , DAL GOVERNO DEL REGNO  UNITO DI GRAN BRETAGNA E D ' IRLANDA DEL NORD E DALLA COMMISSIONE DELLE CO    MUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DALL ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL , CON ORDINANZA 25 FEBBRAIO 1980 , DICHIARA :   1* UNA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE TRA LAVORATORI A TEMPO PIENO E LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO SOLO SE SI TRATTA IN REALTA DI UN MEZZO INDIRETTO PER RIDURRE IL LIVELLO DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI AD ORARIO RIDOTTO IN RAGIONE DEL FATTO CHE QUESTO GRUPPO DI DIPENDENTI E COMPOSTO , ESCLUSIVAMENTO O PREVALENTEMENTE , DI PERSONE DI SESSO FEMMINILE .   2*QUALORA IL GIUDICE NAZIONALE POSSA ACCERTARE , MEDIANTE I CRITERI D ' IDENTITA DEL LAVORO E DI PARITA DI RETRIBUZIONE , SENZA L ' INTERVENTO DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI O NAZIONALI , CHE IL FATTO DI CORRISPONDERE PER IL LAVORO AD ORARIO RIDOTTO UNA RETRIBUZIONE ORARIA INFERIORE A QUELLA CORRISPOSTA PER IL LAVORO A TEMPO PIENO COMPORTA UNA DISCRIMINAZIONE  A MOTIVO DELLA DIFFERENZA DI SESSO , L ' ART . 119 DEL TRATTATO SI APPLICA DIRETTAMENTE AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE .