CELEX: C1995/119/10
Language: it
Date: 1995-05-13 00:00:00
Title: Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dal Tribunale di Genova - Sezione I Civile - con ordinanze 26 gennaio 1995 e 16 febbraio 1995 nei procedimenti dinanzi ad esso pendenti fra 1) Olasagasti & C., 2) Comarcon SNC, 3) Ghezzi Alimentari Srl, 4) Fredo Srl e 5) Cateringros Srl e Amministrazione delle Finanze dello Stato (Cause C-47/95, C-48/95, C-49/95, C-50/95 e C-60/95)

13 . 5 . 95        Lîl                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 119/5
La ricorrente conclude die la Corte voglia:                                 regolamento CEE n. 3416 ( 1 ), in data 25 novembre
                                                                            1991 , per i « prodotti agricoli elencati nell'allegato del
constatare che introducendo e mantenendo in vigore una                      regolamento ( CEE) n. 3835/90 » (2) si applichi anche
normativa in materia di imposta sul valore aggiunto che non                 alle importazioni dalla Spagna di tonno all'olio di
esenta le cessioni di beni destinati esclusivamente ad                      oliva .
un'attività esentata o comunque esclusi dal diritto a
detrazione, la Repubblica italiana è venuta meno agli                 B ) Se le Autorità doganali competenti, in applicazione
obblighi che le derivano dall'art. 13 .B, lettera c ), della                dell'art. 5 , n. 1 e 2, regol. CEE, n. 1697, in data 24 luglio
direttiva del Consiglio 77/388/CEE (*) del 17 maggio 1977                   1979, integrato dal regol. CEE n. 1715 (3 ), in data
( sesta direttiva IVA).
                                                                            20 giugno 1990, e dell'art. 2, regol . applicativo CEE,
                                                                            n. 2164 (4 ), in data 23 luglio 1991 , possono iniziare una
Motivi e principali argomenti addotti                                       azione di recupero di dazi doganali, non riscossi al
                                                                            momento dell'importazione perché ritenuti totalmente
In ordine alle « forniture di beni destinati esclusivamente ad
                                                                            sospesi a causa di una erronea interpretazione della
attività esentate a norma del presente articolo . . . ove questi            normativa comunitaria vigente, ma che a posteriori
beni non abbiano formato l'oggetto di un diritto a dedu­                    siano risultati dovuti secondo una diversa interpreta­
zione », l'articolo 10 del D.P.R. n. 633 non prevede fra le                 zione della stessa normativa comunitaria fornita dalla
circa trenta ipotesi di « operazioni esenti da imposta », quella            Commissione CEE su parere del suo Servizio legale. Ciò
contemplata all'inizio dell'articolo 13.B.c ) della direttiva .             in una situaziione in cui il debitore ha osservato tutte le
                                                                            disposizioni previste, per la sua dichiarazione in
Circa le « forniture di beni il cui acquisto o la cui                       dogana, dalla regolamentazione vigente, e non consta
destinazione erano stati esclusi dal diritto a deduzione                    che egli fosse consapevole della erroneità dell'interpre­
conformemente alle disposizioni dell'articolo 17, para­                     tazione data in un primo tempo alla normativa comu­
grafo 6 » della direttiva, la corrispondente norma del D.P.R.               nitaria da parte delle Autorità italiane .
633/72 (articolo 2 terzo comma ) prevede che tali operazioni,
che riguardano i beni di cui all'articolo 19 dello stesso             (!) GU n . L 324 del 26 . 11 . 1991 , pag. 11 .
decreto quali le autovetture e le imbarcazioni da diporto,            (2 ) GU n . L 370 del 31 . 12 . 1990 , pag. 126 .
« non sono considerate cessioni di beni ». Tale precisazione          (3) GU n. L 160 del 26 . 6 . 1990, pag. 1 .
comporta l'esclusione di dette operazioni dal campo di                (4 ) GU n . L 201 del 24 . 7. 1991 , pag . 16 .
applicazione dell'IVA, esclusione che rappresenta anch'essa
un errato recepimento dell'articolo 13.B.c ) della sesta
direttiva .
(M GU n. L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .
                                                                      Ricorso della società Unifruit Hellas EPE avverso la
                                                                      sentenza pronunciata il 15 dicembre 1994 dalla Terza
                                                                      Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                      europee nella causa T-489/93 : Unifruit Hellas EPE contro
                                                                                    Commissione delle Comunità europee
Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dal Tribu­
nale di Genova — Sezione I Civile — con ordinanze                                               (Causa C-51/95 P)
26 gennaio 1995 e 16 febbraio 1995 nei procedimenti                                                 ( 95/C 119/11 )
dinanzi ad esso pendenti fra 1 ) Olasagasti & C. , 2 ) Comar­
con SNC, 3 ) Ghezzi Alimentari Srl, 4 ) Fredo Srl e 5 ) Cate­         Il 28 febbraio 1995 la società Unifruit Hellas EPE, con sede
   ringros Srl e Amministrazione delle Finanze dello Stato            in Atene, con l'avv. Athinon Ilias Sofleros, con domicilio
         ( Cause C-47/95 , C-48/95 , C-49/95 , C-50/95                eletto in Lussemburgo presso l'avv. Aloyse May, 31 ,
                             e C-60/95 )                              Grand-Rue, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                          ( 95/C 119/10 )                             Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun­
                                                                      ciata il 15 dicembre 1994 dalla Terza Sezione del Tribu­
Con ordinanze 26 gennaio 1995 e 16 febbraio 1995 ,                    nale di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                      T-489/93 : Unifruit Hellas EPE contro Commissione delle
pervenute alla Cancelleria della Corte delle CC.EE. in data
23 febbraio 1995 e 8 marzo 1995, emanate nelle cause                  Comunità europee.
dinanzi ad esso pendenti fra 1 ) Olasagasti & C., 2 ) Comar­
con SNC, 3 ) Ghezzi Alimentari Srl, 4) Fredo Srl e 5 ) Cate­          La ricorrente conclude che la Corte voglia :
ringros Srl e Amministrazione delle Finanze dello Stato, il
Tribunale di Genova Sezione I Civile — ha sottoposto alla             1 ) dichiarare il ricorso ricevibile.
Corte di giustizia delle CC.EE. delle domande di pronunzia
pregiudiziale con i seguenti quesiti:
                                                                      2 ) annullare la sentenza impugnata nella parte in cui ha
A) Se la sospensione dei dazi doganali residui applicabili                 respinto la domanda di risarcimento.
      alle importazioni dalla Spagna nella Comunità dei
      Dieci, a norma dell'art. 75, punto 1 , dell'atto di             3 ) riconoscere alla Unifruit Hellas le spese processuali
      adesione di quel Paese, prevista dall'art. 1 , n. 1 , del            globalmente sostenute.