CELEX: 62012CA0091
Language: it
Date: 2013-03-21 00:00:00
Title: Causa C-91/12: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 marzo 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Skatteverket/PFC Clinic AB (IVA — Direttiva 2006/112/CE — Esenzioni — Articolo 132, paragrafo 1, lettere b) e c) — Ospedalizzazione e cure mediche nonché operazioni ad esse strettamente connesse — Prestazione di cure alla persona effettuate nell’ambito dell’esercizio di professioni mediche e paramediche — Servizi consistenti nell’esecuzione di interventi chirurgici e di trattamenti di carattere estetico — Interventi di natura puramente cosmetica derivanti dalla sola volontà del paziente)

1.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 156/12
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 marzo 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Skatteverket/PFC Clinic AB
   (Causa C-91/12) (1)
   
   (IVA - Direttiva 2006/112/CE - Esenzioni - Articolo 132, paragrafo 1, lettere b) e c) - Ospedalizzazione e cure mediche nonché operazioni ad esse strettamente connesse - Prestazione di cure alla persona effettuate nell’ambito dell’esercizio di professioni mediche e paramediche - Servizi consistenti nell’esecuzione di interventi chirurgici e di trattamenti di carattere estetico - Interventi di natura puramente cosmetica derivanti dalla sola volontà del paziente)
   2013/C 156/18
   Lingua processuale: lo svedese
   
      Giudice del rinvio
   
   Högsta förvaltningsdomstolen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Skatteverket
   
      Convenuta: PFC Clinic AB
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Högsta förvaltningsdomstolen — Interpretazione dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere b) e c), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1) — Esenzioni per le cure mediche e per i trattamenti terapeutici — Detrazione dell’imposta pagata a monte — Prestazione di servizi di chirurgia estetica di natura cosmetica e di natura ricostruttiva — Considerazione dello scopo dell’operazione o del trattamento
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 132, paragrafo 1, lettere b) e c), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che:
   
               —
            
            
               prestazioni di servizi come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, consistenti in operazioni di chirurgia estetica e in trattamenti di carattere estetico, rientrano nelle nozioni di «cure mediche» o di «prestazioni mediche [alla persona]», ai sensi di detto paragrafo 1, lettere b) e c), qualora tali prestazioni abbiano lo scopo di diagnosticare, curare o guarire malattie o problemi di salute o di tutelare, mantenere o ristabilire la salute delle persone;
            
         
               —
            
            
               le semplici convinzioni soggettive che sorgono nella mente della persona che si sottopone a un intervento di carattere estetico in merito ad esso non sono, di per sé, determinanti ai fini della valutazione della questione se tale intervento abbia scopo terapeutico;
            
         
               —
            
            
               le circostanze che prestazioni come quelle di cui trattasi nel procedimento principale siano fornite o effettuate da un appartenente al corpo medico abilitato, oppure che lo scopo di tali prestazioni sia determinato da un professionista siffatto, sono idonee a influire sulla valutazione della questione se interventi come quelli di cui trattasi nel procedimento principale rientrino nelle nozioni di «cure mediche» o di «prestazioni mediche [alla persona]», ai sensi, rispettivamente, dell’articolo 132, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2006/112 e dell’articolo 132, paragrafo 1, lettera c), di tale direttiva, e,
            
         
               —
            
            
               per valutare se prestazioni di servizi come quelle di cui trattasi nel procedimento principale siano esenti dall’imposta sul valore aggiunto a norma dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere b) o c), della direttiva 2006/112, occorre tenere conto di tutti i requisiti previsti in tale paragrafo 1, lettere b) o c), nonché di altre disposizioni pertinenti del titolo IX, capi 1 e 2, di tale direttiva quali, per quanto riguarda l’articolo 132, paragrafo 1, lettera b), della direttiva, gli articoli 131, 133 e 134 della medesima.
            
         
      (1)  GU C 118 del 21.4.2012.