CELEX: 51991PC0455
Language: it
Date: 1991-11-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3677/90 DEL 13 DICEMBRE 1990 RECANTE MISURE INTESE A SCORAGGIARE LA DIVERSIONE DI TALUNE SOSTANZE VERSO LA FABBRICAZIONE ILLECITA DI STUPEFACENTI E DI SOSTANZE PSICOTROPE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 C0M(91) 455 def.
                                                 Bruxelles, 22 novembre 1991
                                       Proposta di
 «Tassa
                            REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
                                  . CHE MODIFICA
           IL REGOLAMENTO (CEE) N. 3677/90 DEL 13 DICEMBRE 1990 RECANTE
               MISURE INTESE A SCORAGGIARE LA DIVERSIONE DI TALUNE
            SOSTANZE VERSO LA FABBRICAZIONE ILLECITA DI STUPEFACENTI E
                                DI SOSTANZE PSICOTROPE
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                             (presentata dalla Commissione)
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 ---pagebreak---  ---pagebreak---                            RELAZIONE
A. OSSERVAZIONI GENERALI
1. Il 13 dicembre 1990, il Consiglio ha adottato il
   regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a
   scoraggiare la diversione di talune sostanze verso la
   fabbricazione illecita di stupefacenti e di sostanze
   psicotrope. Le sostanze chimiche in questione sono chiamate
   comunemente "precursori", poiché, senza essere di per sé
   stupefacenti,   sono    indispensabili   alla    fabbricazione
   illecita di stupefacenti. Giova rilevare che i precursori
   sono,   in grande     maggioranza,   oggetto    di   commercio
   perfettamente    legittimo,     e  solo    una    piccolissima
   percentuale viene deviata verso la fabbricazione illecita.
2. Parallelamente ali»elaborazione dell'attuale legislazione
   comunitaria, il Vertice economico di Houston del 1990 (G 7)
   ha riconosciuto la sempre maggiore importanza che va
   assumendo un'azione internazionale efficace in materia di
   precursori ed ha incaricato la Task Force Azione Chimica
   (CATF) di studiare i miglioramenti da apportare alle
   procedure attuali. Pur ribadendo che l'articolo 12 della
   Convenzione delle Nazioni Unite del 1988 contro il traffico
   illecito di stupefacenti costituisce         il   "presupposto
   essenziale della cooperazione internazionale in questo
   settore", il CATF ha cercato di integrare le disposizioni e
   di migliorare le procedure della Convenzione.
3. Tra l'ottobre 1990 e l'aprile 1991, nel corso delle
   riunioni tenute a Washington DC, il CATF ha affrontato i
   vari problemi nei suoi tre gruppi di lavoro "aspetti
   chimici",    "diversione"      e   "aspetti     giuridici    e
   regolamentari". In base alle conclusioni di tali gruppi di
   lavoro, la Task Force ha compilato una relazione finale che
   contiene, in particolare, una serie di raccomandazioni sul
   miglioramento delle procedure internazionali. La relazione
   è stata approvata da tutti i partecipanti a livello
   politico e successivamente avallata, lo scorso 15 luglio,
   dal Vertice economico di Londra del 1991.
   Nel marzo 1992 il CATF terrà una riunione plenaria per
   esaminare   la situazione di realizzazione         delle sue
   raccomandazioni e preparare una Relazione per il Vertice
   economico del 1992.
4. Ai lavori della Task Force Azione Chimica hanno preso parte
   attivamente la Commissione e sette Stati membri. Durante
   tutti i negoziati svoltisi nell'ambito del CATF, compresa
   la fase finale, si è garantito il massimo coordinamento a
   livello comunitario a Washington, tra le delegazioni
                                                                  a,
 ---pagebreak---    partecipanti, e a Bruxelles, tra dette delegazioni e gli
   Stati membri non rappresentati nel CATF. Nel contempo, si
   sono svolte consultazioni      con i rappresentanti del
   commercio e dell'industria comunitaria, i quali hanno
   altresì partecipato alla maggior parte delle sessioni del
   CATF.
5. Le raccomandazioni del CATF contengono una serie di nuovi
   orientamenti volti a rendere le forme attuali di controllo
   più rispondenti alla natura specifica delle sostanze, ai
   tipi di attività commerciale e ai rischi di diversione
   connessi. Esse tengono conto in particolare delle esigenze
   dei paesi non industrializzati
 ---pagebreak---            dell'America Latina e dell'Asia sul cui territorio
           si   procede    alla     fabbricazione   illecita   di
           stupefacenti come la cocaina e l'eroina.
   I punti salienti di tali raccomandazioni sono:
           la proposta di sottoporre una serie di altre
           sostanze       al       controllo      internazionale,
           essenzialmente      sostanze    utilizzate    per   la
           fabbricazione della cocaina e dell'eroina;
           un nuovo sistema di classificazione delle sostanze
           basato su tre categorie (invece delle due tabelle
           contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite del
           1988) per consentire un migliore adattamento dei
           controlli alla natura delle sostanze e ai tipi di
           attività commerciale;
           nuove condizioni per quanto riguarda l'esportazione
           delle sostanze classificate, il cui tenore dipende
           dalla categoria di appartenenza;
           il potenziamento della cooperazione internazionale
           da parte dei paesi e delle regioni interessate,
           mediante    la    conclusione    di  accordi    tra  i
           paesi/regioni di esportazione e i paesi/regioni nei
           quali si svolge la fabbricazione illecita di
           stupefacenti.
6. La presente proposta mira ad adeguare la legislazione
   comunitaria alle raccomandazioni del CATF, in conformità
   dell'impegno politico assunto dalla Comunità, in modo da
   contribuire a rendere più efficace l'azione internazionale
   di lotta contro la diversione dei precursori verso la
   fabbricazione illecita di stupefacenti.
B. CONTENUTO DEL REGOLAMENTO PROPOSTO
1. Come raccomanda il CATF, il regolamento proposto distingue
   tre tipi di sostanze, segnatamente le sostanze utilizzate
   nella   fabbricazione   di droghe      sintetiche,   raramente
   occorrenti nell'ambito di scopi leciti (categoria 1),
   quelle che offrono una più ampia gamma di utilizzazioni
   legittime e commerciali (categoria 2) e, infine quelle
   essenziali alla fabbricazione dell'eroina e della cocaina,
   per le quali sarebbe più opportuno studiare un piano
   d'azione da attuare in un ambito geografico specifico
   (categoria 3).
   Le tre categorie sono soggette allo stesso programma
   generale di controllo, mentre variano invece le condizioni
   di espletamento delle formalità d'esportazione definite
   dagli articoli 4, 5 e 5a.
 ---pagebreak--- 2.   Le modifiche proposte riguardano i seguenti puntil1':
     a)      La nuova lettera f) dell'articolo ì-lll precisa che
             il "destinatario finale", che l'esportatore è
             tenuto in ogni caso a comunicare (cfr. artt. 4, 5 e
             5a),     non     coincide     necessariamente     con
             l'utilizzatore    finale/consumatore,   persona   che
             l'esportatore non sarà normalmente in grado di
             conoscere (R 6-11).
     b)      L'articolo   2.    paragrafo    1.   terzo   trattino
             ribadisce, per quanto riguarda la documentazione
             generale, l'obbligo di dichiarare il destinatario
             finale, conformemente al disposto degli articoli 4,
             5 e 5a (R 6-11).
(1) I numeri tra virgolette ("R ... ") si riferiscono alle
    raccomandazioni contenute nella Relazione finale della Task
    Force Azione Chimica.
                                                                   r
 ---pagebreak---    e)                 Il più lungo periodo durante il
            quale devono essere conservati i documenti,
            fissato dall'articolo 2 paragrafo 4 mette
            in pratica la raccomandazione secondo la
            quale     tali    documenti     debbono    essere
            conservati "ben più a lungo di due anni" (R
            6-11).
d) Il nuovo articolo 2a introduce le condizioni
   relative        all'esercizio         delle       attività
   professionali, vale a dire il principio che gli
   operatori     che    si     occupano     delle    sostanze
   classificate nella categoria 1 dovranno essere in
   possesso di una        specifica licenza, mentre per
   coloro che si occupano delle sostanze classificate
   nelle categorie 2 e 3 sarà sufficiente una semplice
   notifica alle autorità competenti (R 6, 7, 22).
e) La nuova stesura dell'articolo 4 adatta il sistema
   di controllo della Comunità al principio che
   occorre disporre di un'autorizzazione individuale
   per ciascuna operazione di esportazione riguardante
   sostanze della categoria 1 (R 6). Con l'accordo dei
   paesi di destinazione, il rilascio di un permesso
   di esportazione può perfino essere subordinato
   all'esistenza di un'autorizzazione di importazione
   nel paese di destinazione (paragrafo 6).
f) La nuova versione dell'articolo 5 prevede la
   necessità di disporre di autorizzazione anche per
   le sostanze della categoria 2; in alcuni casi,
   tuttavia, l'esportazione può essere autorizzata
   globalmente sulla base di permessi generali validi
   per un certo numero di operazioni o per un certo
   periodo di tempo (R 8).
g) L'articolo     5a    instaura     il    principio    della
   definizione     di   ambiti    geografici     di azione,
   applicabile alle sostanze della categoria 3 che
   vengono    utilizzate     nella    fabbricazione     della
   cocaina e dell'eroina, le cui materie di base
   (papavero e coca) sono coltivate esclusivamente in
   alcune     regioni      del     mondo.      Si     procede
   all'identificazione       delle      zone-obiettivo     di
   concerto con i paesi e le regioni interessati (R 9,
   10) .
h) La modifica dell'articolo 6. paragrafo 3. riguarda
   i pericoli specifici di diversione nei porti e
   nelle zone franche, nonché in altre aree sensibili
   come i depositi doganali (R 13).
 ---pagebreak--- i) Il nuovo articolo 7a riflette l'importanza che il
   CATF annette, in più parti della relazione, alla
   cooperazione internazionale tra i paesi esportatori
   di sostanze chimiche e quelli sul cui territorio si
   procede    alla     fabbricazione      illecita     di
   stupefacenti. Con      questo   obiettivo,    il CATF
   raccomanda, in particolare, accordi da concludere,
   eventaulmente, su base regionale (R 27, 28, 39-41).
j) L'allegato è stato ristrutturato in modo da
   applicare il nuovo schema di classificazione basato
   sulle   categorie    e    gli   altri    provvedimenti
   raccomandati    dal CATF, come l'aggiunta di dieci
   nuove sostanze e l'inserimento dell'acetone e
   dell'anidride acetica (attualmente incluse nella
   tabella II) nella categoria 3 (R 5) . L'allegato
   riporta inoltre il codice NC per ciascuna delle
   sostanze.    Tale   codice    è    stato    introdotto
   unilateralmente dalla Comunità per semplificare il
   controllo dei precursori, ed entrerà in vigore il
   1° gennaio 1992 (R 16).
                                                         +•
 ---pagebreak---                                        PROPOSTA
               DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO (CEE) N.
                             DEL
    che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 del Consiglio
                              recante
       misure intese a scoraggiare la diversione di talune
sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti
                      o di sostanze psicotrope
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3677/90 l1' ha fissato
le misure intese a scoraggiare la diversione di talune sostanze
verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze
psicotrope,
considerando    che  i tipi di diversione       subiscono  rapidi
cambiamenti e che si ritiene, a livello internazionale, che le
procedure dell'articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite
del 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti e di
sostanze psicotrope debbano essere potenziate al fine di
contrastare efficacemente la diversione delle sostanze chimiche,
(1)         GU L 357 del 20.12.1990, pag. 1.
                                                                  î
 ---pagebreak--- considerando che la Commissione e sette Stati membri hanno
partecipato ai lavori della Task Force Azione Chimica istituita
dal Vertice economico di Houston (G 7) il 10 luglio 1990
nell'intento di definire una serie di procedure efficaci volte a
scoraggiare la diversione dei precursori e delle sostanze
chimiche essenziali verso la fabbricazione illecita di droghe;
considerando che nel corso di questi lavori è stato garantito il
massimo coordinamento comunitario e sono stati consultati i
rappresentanti del commercio e dell'industria;
considerando che la Relazione finale della Task Force Azione
Chimica è stata approvata dal Vertice economico di Londra (G 7)
il 15 luglio 1991,
considerando che detta Relazione finale considera la Convenzione
delle Nazioni Unite del 1988 contro il traffico illecito di
stupefacenti e di sostanze psicotrope lo strumento di base della
cooperazione internazionale nella lotta alla diversione delle
sostanze chimiche e contiene una serie di raccomandazioni intese
a rafforzare le misure nazionali e internazionali sulla base di
detta Convenzione,
                                                                 â
 ---pagebreak--- considerando che alcune delle raccomandazioni della Task Force
Azione Chimica hanno per oggetto misure non contemplate dal
regolamento (CEE) n. 3677/90, che riguardano in particolare
talune    condizioni   concernenti    l'esportazione    di   sostanze
chimiche, l'ampliamento dell'elenco delle sostanze chimiche
soggette a controllo internazionale, e un nuovo sistema di
classificazione in categorie che comporta misure di controllo
appropriate, secondo la natura e i tipi di commercializzazione
delle sostanze di ciascuna delle tre categorie previste; che,
inoltre,    la   relazione   raccomanda   il    rafforzamento   della
cooperazione internazionale mediante la conclusione di accordi
bilaterali, in particolare tra regioni esportatrici e regioni
importatrici di sostanze chimiche classificate.
considerando che è importante che la Comunità, avendo partecipato
attivamente ai lavori della Task Force Azione Chimica, attui le
raccomandazioni approvate e contribuisca per quanto possibile
alla cooperazione internazionale in questo settore,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                             Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3677/90 è modificato nel modo seguente:
1.     L'articolo 1, paragrafo 2, lettera      (f) è modificato nel
      modo seguente:
       (f) "destinatario finale": persona fisica o giuridica alla
      quale vengono consegnate nel paese di destinazione le
      sostanze classificate. Tale persona può essere diversa
      dall'utilizzatore finale;"
      la precedente lettera (f) diventa (g).
                                                                   >o
 ---pagebreak--- 2. L'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino, è modificato nel
   modo seguente:
   "-     il    nome    e     l'indirizzo    dell'esportatore,
   dell'importatore, del distributore e, in conformità degli
   articoli 4, 5 e 5a, del destinatario finale."
3. L'articolo 2, paragrafo 4 è modificato nel modo seguente:
   "4. I documenti e i registri di cui ai punti 1 e 3 sono
   conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla
   fine dell'anno civile nel quale si sono svolte le
   operazioni specificate al punto 1, e vengono messi
   immediatamente a disposizione delle autorità competenti, su
   loro richiesta, per un eventuale controllo."
                                                           A
 ---pagebreak--- 4. E inserito il seguente articolo:
                         "Articolo 2a
           Licenza e registrazione degli operatori
1. I fabbricanti e i commercianti, compresi i mediatori, che
   operano nel settore dell'importazione, esportazione o
   transito di sostanze classificate elencate nella categoria
   1 dell'allegato devono essere titolari di una licenza
   rilasciata dallo Stato membro nel quale esercitano tale
   attività. L'ottenimento di tale licenza è subordinato in
   particolare alle garanzie di competenza e integrità
   dell'operatore, valutate dall'autorità competente.
   La licenza è sospesa o revocata se esistono fondati motivi
   per ritenere che non siano più soddisfatte le condizioni
   che ne hanno consentito il rilascio (R 22).
2. I fabbricanti e i commercianti, compresi i mediatori, che
   esportano le sostanze classificate di cui alla categoria 2
   o 3 dell'allegato sono tenuti ad informare le autorità
   competenti dell'attività che esercitano in questo settore
   commerciale specifico."
3. L'articolo 4 è modificato nel modo seguente:
                          "Articolo 4
                Autorizzazione di esportazione
          Sostanze della categoria 1 dell'allegato
1. L'esportazione delle sostanze classificate      che figurano
   nella     categoria     1   dell'allegato   è     subordinata
                                                              A%
 ---pagebreak---    all'ottenimento di una       autorizzazione sotto forma di
   permessi individuali di esportazione rilasciati dalle
   autorità competenti dello Stato membro nel quale devono
   essere espletate le formalità doganali di esportazione.
2. Le richieste di autorizzazione di cui al paragrafo 1
   contengono le seguenti informazioni:
           nome      e     indirizzo      dell'esportatore     e
           dell'importatore nel paese terzo e nome e indirizzo
           di eventuali operatori che prendono parte alle
           operazioni di esportazione o alla spedizione,
           nonché del destinatario finale,
           nome della sostanza classificata, come indicato
           nella categoria 1 dell'allegato,
           quantitativo e peso della sostanza classificata e,
           qualora essa sia costituita da un miscuglio,
           quantitativo e peso della/e sostanza/e menzionata/e
           nell'allegato,
           particolari in relazione alla spedizione, quali la
           data    prevista    di    invio,    la   designazione
           dell'ufficio doganale presso il quale saranno
           espletate le formalità doganali di esportazione, le
           modalità di trasporto e, ove sia noto in questa
           fase, l'itinerario, il previsto punto di uscita dal
           territorio doganale della Comunità ed eventualmente
           quello di entrata nel paese importatore.
                                                             A
 ---pagebreak---            Nella fattispecie di cui al paragrafo 7, alla
           richiesta   deve     essere    allegata   una    copia
           dell'autorizzazione di importazione rilasciata dal
           paese di destinazione.
3. La decisione in merito alla richiesta in oggetto deve
   essere presa dall'autorità competente entro 15 giorni
   lavorativi dal suo ricevimento. Tale termine può essere
   prorogato qualora si richiedano ulteriori informazioni o
   nel caso di cui al paragrafo 7.
4. Fatta salva l'eventuale attuazione di misure tecniche di
   tipo coercitivo, l'autorizzazione di esportazione di cui al
   paragrafo 1 viene respinta qualora:
   a)      le informazioni     fornite in ottemperanza       agli
           obblighi di cui ai paragrafi 2 e 3, seconda frase
           siano considerate insufficienti o incomplete, o
           qualora si sospetti che le informazioni siano
           inesatte;
   b)      nella fattispecie di cui al paragrafo 7, non sia
           sufficientemente dimostrata l'esistenza di una
           autorizzazione   di    importazione   nel   paese di
           destinazione;
   e)      sussistano fondati motivi per ritenere che le
           sostanze   in    oggetto    siano    destinate    alla
           fabbricazione   illecita    di   stupefacenti   o di
           sostanze psicotrope.
   In tutti i casi in cui nella richiesta di cui al paragrafo
   2 non siano state fornite le informazioni sull'itinerario e
   sui mezzi di trasporto, l'autorizzazione di esportazione
   precisa che l'operatore deve comunicare tali informazioni
                                                              A
 ---pagebreak---    alle dogane o a un'altra autorità competente, presso il
   punto di uscita dal territorio della Comunità, prima che
   abbia effettivamente inizio la spedizione.
   In ogni caso, l'autorizzazione di esportazione deve essere
   presentata alle autorità doganali all'atto del deposito
   della dichiarazione in dogana di esportazione.
5. Il rilascio di un'autorizzazione di esportazione non
   esonera il titolare dalla responsabilità civile o penale
   del detentore di tale autorizzazione.
6. Per quanto riguarda le richieste di notifica anteriore
   all'esportazione, inviate alla Comunità da un paese terzo a
   norma dell'articolo 12, paragrafo 10 della Convenzione
   delle Nazioni Unite:
   a)      la   Commissione    comunica    immediatamente    alle
           autorità competenti degli Stati membri le richieste
           di questo tipo eventualmente ricevute;
                            b)      le    autorità     competenti
                            dello Stato membro interessato,
                            prima di qualsivoglia esportazione
                            di sostanze classificate verso il
                            paese richiedente, forniscono le
                            informazioni di cui al paragrafo 2
                            alle autorità competenti di tale
                            paese. Copia della       risposta è
                            trasmessa alla Commissione, che la
                            comunica agli altri Stati membri;
   (e)     l'autorità che fornisce tale informazione può
           chiedere che l'autorità del paese terzo che la
           riceve garantisca la riservatezza su eventuali
                                                              / •
 ---pagebreak---             segreti     industriali,      economici,        commerciali      o
            professionali     o   sui  procedimenti        commerciali     ivi
            descritti.
7. Nell'ipotesi    di  un   accordo    tra    la   Comunità      e   un  paese
   terzo,   in   virtù     del    quale   non     sono     autorizzate      le
   esportazioni    in   questo     paese,   a    meno    che    le    autorità
   competenti    del    paese      stesso    non     abbiano       rilasciato
   un'autorizzazione      di    importazione      per     le    sostanze    in
   oggetto:
   (a)      la  Commissione      comunica    alle    autorità      competenti
            degli     Stati     membri     il     nome      e     l'indirizzo
            dell'autorità      competente     del    paese     terzo    nonché
            qualsiasi     informazione       di     carattere       operativo
            ottenuta da tale paese;
   (b)      le   autorità     competenti      degli     Stati      membri   si
            accertano      che     ogni     importazione         sia     stata
            debitamente     autorizzata      chiedendo,       se   del   caso,
            conferma alle autorità di cui alla lettera (a)."
8. L'articolo 5 è modificato nel modo seguente:
                            "Articolo 5
          Condizioni specifiche per l'esportazione
     Sostanze elencate nella categoria 2 dell'allegato
1. L'esportazione    delle sostanze classificate            elencate     nella
   categoria 2 dell'allegato è subordinata             all'autorizzazione
   delle  autorità    competenti     dello    Stato    membro      nel   quale
                                                                           A
 ---pagebreak--- devono   essere   espletate   le   formalità   doganali  di
esportazione.
Le esportazioni di cui al paragrafo 1 saranno soggette alle
norme di cui all'articolo 4e si applicano alle esportazioni
di sostanze classificate quando si constati che queste
ultime sono destinate, direttamente o indirettamente, a un
paese terzo che abbia comunicato alla Commissione il
desiderio di assoggettare detti prodotti ad autorizzazioni
individuali di esportazione, in quanto potrebbero servire
alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze
psicotrope sul suo territorio.
In casi diversi da quelli di cui sopra, le stesse norme si
applicano qualora un permesso generale non possa essere
emesso in funzione del paragrafo 3.
In tutti gli altri casi, l'esportazione di sostanze
classificate della categoria 2 dell'allegato può essere
autorizzata globalmente, mediante autorizzazioni generali,
il cui rilascio è subordinato a condizioni specifiche come
l'affidabilità dell'operatore e il tipo di attività
commerciale. Per il rilascio di tali autorizzazioni, le
autorità competenti esaminano, in particolare, la natura,
il volume, il percorso e la destinazione delle spedizioni.
Il titolare delle    autorizzazioni può essere invitato a
presentare periodiche relazioni sommarie, nella forma
stabilita dall'autorità competente, sulle esportazioni
effettuate nel corso del periodo considerato."
                                                        A
 ---pagebreak---    7.                E inserito il seguente articolo:
                          "Articolo 5a
           Condizioni specifiche per l'esportazione
      Sostanze elencate nella categoria 3 dell'allegato
1. L'esportazione delle sostanze classificate elencate nella
   categoria 3 dell'allegato è subordinata all'autorizzazione
   delle autorità competenti dello Stato membro nel quale
   devono    essere    espletate   le  formalità   doganali  di
   esportazione in tutti i casi in cui risultino essere
   destinate, direttamente o indirettamente, ad un paese che
   sia stato coinvolto nella fabbricazione illecita degli
   stupefacenti o delle sostanze psicotrope per la cui
   produzione vengono utilizzate le sostanze classificate
   nella categoria 3 dell'allegato.
2. Le esportazioni di tali sostanze sono soggette alle norme
   di cui all'articolo 4 qualora, conformemente a accordi
   specifici con i paesi di cui al paragrafo 1, sia richiesta
   un'autorizzazione di esportazione individuale. Le stesse
   norme sono applicabili qualora un permesso generale non
   possa essere emesso in funzione del paragrafo 3.
3. In tutti gli altri casi disciplinati dal paragrafo 1,
   l'esportazione può essere autorizzata globalmente mediante
   le autorizzazioni generali di cui all'articolo 5, paragrafo
   3.
4. L'identificazione dei paesi e delle sostanze di cui al
   paragrafo 1 si effettua principalmente sulla base di un
   elenco elaborato e modificato di concerto dalla Comunità e
   dai paesi in questione. Detto elenco e le relative
                                                            J»
 ---pagebreak---    modifiche, nonché il tipo di autorizzazione d'esportazione
   di volta in volta richiesto sono pubblicati nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee, parte C."
8. L'articolo 6 è modificato nel modo seguente:
                         "Articolo 6
              Poteri delle autorità competenti
1. Per garantire la corretta applicazione degli articoli 2, 4,
   5 e 5a, gli Stati membri adottano, in conformità del
   proprio   ordinamento,    i  provvedimenti   necessari  per
   consentire alle autorità competenti:
   a)      di ottenere informazioni su qualsiasi ordinativo o
           transazione di sostanze classificate;
   b)      di avere accesso ai locali commerciali degli
           operatori per raccogliere prove di illeciti.
2. Fatte salve le misure previste dall'articolo 4, paragrafo
   3, dall'articolo 5, dall'articolo 5a e dal paragrafo 1 del
   presente articolo, le autorità
                                                          J*
 ---pagebreak---              doganali o le altre autorità competenti di ciascuno
             Stato membro possono vietare l'introduzione di
             sostanze classificate nel territorio doganale della
             Comunità, o la loro uscita da tale territorio, se
             esistono fondati motivi di sospettare che tali
             sostanze    siano    destinate    alla    fabbricazione
             illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
3.  Per evitare lo specifico pericolo di diversione in zone
    franche e porti franchi, nonché in altre aree sensibili
    come i depositi doganali, gli Stati membri accertano che i
    controlli effettuati sulle attività svolte in queste aree
    siano efficaci in ciascuna fase delle operazioni e
    altrettanto rigorosi quanto quelli svolti in altre parti
   del territorio doganale."
9. E inserito il seguente articolo:
                           "Articolo 7a
1. La Commissione è autorizzata a negoziare in nome della
   Comunità accordi di reciproca cooperazione amministrativa
   con i paesi terzi coinvolti         allo scopo di impedire la
   diversione di tali sostanze chimiche classificate verso la
   fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze
   psicotrope.
2. Prima di dare inizio ai negoziati di cui al paragrafo 1, la
   Commissione consulta gli Stati membri tramite il Consiglio,
   segnatamente per quanto riguarda l'opportunità              dello
   strumento previsto, il suo campo d'applicazione e eventuali
   altri    aspetti    che   possono    apparire    pertinenti. La
   Commissione     tiene    conto   dell'opinione     espressa   dal
   Consiglio.
   Gli accordi in oggetto sono stipulati dal Consiglio."
                                                                   fo
 ---pagebreak--- 9.               L'allegato è sostituito dal testo seguente:
                       "ALLEGATO
Sostanza                  N.C.
CATEGORIA 1
—  Efedrina                              29394010
—  Ergometrina                           29396010
—  Ergotamina                            29396030
—  Acido lisergico                       29396050
—  l-fenil-2-propanone                   29143010
—   Pseudoefedrina                       29394030
—  Acido N-acetilantrenilico             29242950
—  3, 4 Metilenodiossifenil-2-propanone 29329077
I sali delle sostanze che figurano nella
presente categoria in tutti i casi in cui
è possibile la presenza di tali sali.
CATEGORIA 2
         Anidride acetica                29152400
         Acido antranilico           ex  29224990
         Acido fenilacetico              29163300
         Piperidina                      29333930
         Isosafrolo (cis+trans)          29329073
         Piperonale                      29329075
         Safrolo                         29329071
I sali delle sostanze che figurano nella
presente categoria in tutti i casi in cui
è possibile la presenza di tali sali.
                                                           M
 ---pagebreak--- CATEGORIA 3
        Acetone                  29141100
        Etere etilico            29091100
        Metiletilchetone (MEK)   29141200
        Toluene                  29023010/90
        Permanganato di potassio 28416010
        Acido solforico          28070010
        Acido cloridrico         28061000"
                                             XX
 ---pagebreak---                                Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il [1° gennaio 1992].
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                              Per il Consiglio
                              Il Presidente
                                                                £$
 ---pagebreak---                          SCHEDA FINANZIARIA
SEZIONE I : DATI FINANZIARI
 1.   Oggetto della proposta
      Progetto di proposta del Consiglio modificante il
    Regolamento (CEE) n. 3677/90 del 13 dicembre 1990 relativo
    alle misure da prendere per scoraggiare la diversione di certe
    sostanze per la fabbricazione illecita di stupefacenti o di
    sostanze psicotrope
2.    Previsione degli stanziamenti
      - A-130 Spese di missione, spese di viaggio e altre spese in
    generale
      - A-2511 Spese delle riunioni dei Comitati dei quali la
    consultazione non è obbligatoria nell'ambito delle proposte
    della legislazione comunitaria.
3.    Base legale: articolo 113 del Trattato CEE
4
  *   Descrizione del progetto
      L'obiettivo generale è di uniformarsi alle raccomandazioni
    della Task Force Azione Chimica che sono state approvate dal
    vertice economico di Londra (G7) del 15 luglio 1991. La
    Commissione e i sette Stati membri hanno preso parte ai lavori
    della Task Force Azione Chimica.
      La presente proposta mira a dare attuazione agli impegni
    politici internazionali assunti dalla Commissione e dalla
    Comunità.
3.1. Obiettivi specifici dell'operazione
      ampliare l'elenco delle sostanze chimiche al quale si
    applica il Regolamento
      instaurare un sistema più efficace di controllo delle
    esportazioni con l'obiettivo di impedire la diversione delle
    sostanze classificate verso la fabbricazione illecita di
    stupefacenti
      rafforzare la cooperazione con i paesi terzi, in particolare
    mediante la conclusione di accordi con i paesi coinvolti nella
    fabbricazione illecita di cocaina e di eroina.
4.2. Durata
           senza limite di tempo
                                                                 UH
 ---pagebreak--- 4.3. Persone coinvolte
           Le proposte attuali sono indirizzate principalmente
       agli operatori economici coinvolti nel commercio dei
       prodotti chimici in questione, e cioè tutti gli operatori
       industriali, i commercianti, i mediatori, e c c . . implicati
       nell'importazione, esportazione o transito delle suddette
       sostanze.
5.    Classificazione delle spese e delle risorse
5.1. Obbligatorie/Non obbligatorie
           Non obbligatorie
5.2. Differenziate/Non differenziate
           Non differenziate
5.3. Carattere delle risorse previste
           L'azione proposta si riallaccia rigorosamente alle
       misure di controllo, quindi nessuna risorsa è presa in
       considerazione.
6.    Categoria delle spese
      Gli emendamenti considerati dal sistema comunitario dei
    precursori si tradurranno in spese di riunione e di missione
    che avranno luogo negli Stati membri.
7
  «   Impatto finanziario sui crediti operativi (Parte B del
    bilancio)
      Nessuno
8.    Nella proposta, sono state previste delle misure per la
    lotta contro la frode?
      Non applicabili
SEZIONE II : SPESE AMMINISTRATIVE (Parte A del bilancio)
1.    Questa proposta comporterà un aumento degli effettivi della
    Commissione? Se si. quanti?
      Gli effettivi necessari saranno recrutâti o tramite una
    riorganizzazione del personale esistente, oppure attraverso
    nuove nomine che saranno imputate al bilancio per il 1992.
                                                                     2£
 ---pagebreak---   Gli effettivi richiesti servono all'adeguamento della
struttura di gestione della Commissione per coprire, a livello
centrale, i compiti supplementari risultanti dall'ampliamento
del succitato sistema di controllo.
                                                             M
 ---pagebreak---   Tale adeguamento richiede due nuovi funzionari (1A e IB).
  Indicare il numero di agenti e delle spese relative.
Spiegare i metodi di calcolo.
  Gli emendamenti considerati dal progetto comunitario dei
precursori daranno luogo alle seguenti spese :
  - nuovi effettivi (vedi paragrafo 1 sopraccitato)
  - l'organizzazione di riunioni con gli Stati membri allo
scopo di coprire i compiti supplementari, in particolare il
rafforzamento delle condizioni d'esportazione cosi' come la
preparazione e la realizzazione degli accordi riguardanti i
paesi terzi. Inoltre, non bisognerà perdere di vista il fatto
che la copertura delle 10 sostanze aggiuntive produrrà un
corrispondente aumento di cooperazione nelle aree già coperte.
La stima si basa su un'ipotesi iniziale di una riunione
supplementare all'anno con la partecipazione di tutti gli
Stati membri a Bruxelles.
  - l'organizzazione di missioni nei paesi terzi per preparare
e mettere in pratica gli accordi di cooperazione tra questi
paesi e la Comunità. La stima si basa su un'ipotesi iniziale
di due missioni all'anno.
                                                             *f
 ---pagebreak--- COMPITI             SPESE DI BILANCIO
Effettivi                 (Al e A2)
2 posti A/B : 2 X 85.000 ECUs        170.000 ECUs
Spese di viaggio a Bruxelles
per due esperti nazionali                  (A 2511)
1 X 24 esperti : 1 X 15.000 ECUs      15.000 ECUs
Spese di missione dei funzionari
della Commissione nei paesi terzi          (A 130)
2 X 1 agent : 2 X 7.500 ECUs          15.000 ECUs
TOTAL                            200.000 ECUs
Le spese saranno a carico del bilancio 1992.
SEZIONE III : ELEMENTI PER L'ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/EFFICACIA
Gli obiettivi della proposta riguardano la prevenzione contro la
fabbricazione illecita e il commercio di droghe e di sostanze
psicotrope. La proposta considera il rafforzamento delle regole
comunitarie esistenti, indispensabile per scoraggiare la
diversione di sostanze chimiche verso un uso illecito, in
particular modo ampliando il numero delle sostanze da 12 a 22,
attraverso l'introduzione di un'autorizzazione generale
all'esportazione, e finalizzando la cooperazione con quei paesi
terzi produttori di cocaina e eroina con il raggiungimento di
accordi bilaterali o a livello regionale. Questa proposta è da
mettere in relazione all'azione di primaria importanza, definita
tale dal CELAD (Coordinamento Europeo per la lotta allo droga) e
dal Vertice Economico del 1991 (G7).
1.   Obiettivi coerenti con la programmazione finanziaria
     Le spese riguardanti gli effettivi saranno a carico delle
   voci di bilancio provenienti dai capitoli Al e A2.
     Le spese riguardanti le missioni e le riunioni saranno a
   carico delle assegnazioni di bilancio della D.G. XXI sulle
   voci A-130 e A-2511.
2•   Fondatezza del progetto
     La proposta corrisponde agli impegni presi dalla Comunità a
   livello internazionale (Accordo delle Nazioni Unite del 1988,
   Raccomandazione della Task Force Azione Chimica del G-7
                                                                 &
 ---pagebreak---    approvata dal Vertice Economico di Londra del 1991). I servizi
   della Commissione si trovano in una situazione particolarmente
   favorevole per poter assumere un ruolo determinante nello
   sviluppo e nella coordinazione in questo campo,
   particolarmente nell'ambito della preparazione e della
   gestione delle politiche comunitarie applicabili ai paesi
   industrializzati e ai paesi in fase di sviluppo, coinvolti in
   questi problemi, in relazione con le organizzazioni
   internazionali interessate. Questi compiti non possono essere
   svolti in maniera soddisfacente, senza che i servizi della
   Commissione possano disporre delle risorse necessarie e
   indispensabili a questo fine.
3.   Controllo e valutazione dell'operazione
     L'operazione rende concreti gli impegni presi dalla
   Commissione a livello politico. Questa iniziativa, concepita
   senza una scadenza ben precisa, sarà comunque sottoposta ad un
   controllo e ad una valutazione con una certa periodicità. I
   risultati dell'operazione faranno l'oggetto di regolari
   rapporti al CELAD. Inoltre, il Comitato istituito dal
   Regolamento sarà soggetto, per il tramite del suo stesso
   rapporto, ad un controllo annuale.
                                                                «ejj
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      KSNQ254-1505
                                                               COM(91) 455 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                            05
                                          N. di catalogo : CB}CO-91-510-IT-C
                                                             ISBN 92-77-77530-0
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Lr2985 Lussemburgo