CELEX: 51996PC0006(01)
Language: it
Date: 1996-01-31
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma, a nome della Comunità europea, della Convenzione europea in materia di diritto d' autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione transfrontaliera via satellite

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 •it   -it
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                                             Bruxelles, .11.01.1996
                                             COM(96) 6 dcf.
                                             %/()() 17 (CNS)
     PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA FIRMA E
     ALL'APPROVAZIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ' EUROPEA, DELLA
       CONVENZIONE EUROPEA IN MATERIA DI DIRITTO D'AUTORE E
            DIRITTI CONNESSI APPLICABILI ALLA RADIODIFFUSIONE
                     TRANSFRONTALIERA VIA SATELLITE
                       (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- &$&!&&%;,,,
                                               RELAZIONE
 1.      INTRODUZIONE
         Il quadro giuridico per la creazione di uno spazio audiovisivo unico nella
         Comunità, definito nella direttiva 89/552/CEE del Consiglio1, è stato completato,
         per quanto concerne il diritto d'autore e i diritti connessi, dalla direttiva
         93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, che coordina alcune norme in
         materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via
         satellite e alla ritrasmissione via cavo2.
         Nel 1987, in occasione delle deliberazioni sulla Convenzione europea sulla
         televisione trasfrontaliera3 il Consiglio d'Europa ha deciso per parte sua di non
         includervi norme specifiche riguardanti il diritto d'autore e i diritti connessi ed ha
         avviato lavori distinti che hanno condotto all'adozione, il 16 febbraio 1994, della
         Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
         radiodiffusione transfrontaliera via satellite.
         Dalle considerazioni sviluppate qui di seguito si può dedurre che la materia della
         precitata convenzione rientra in gran parte nel campo di applicazione della direttiva
         comunitaria, constatazione che giustifica, alla luce della giurisprudenza della Corte
         di giustizia, le proposte presentate al Consiglio per la firma e l'approvazione della
         Convenzione.
2.       IL DIRITTO DERIVATO ADOTTATO NEL QUADRO COMUNITARIO
         Il 3 ottobre 1989 il Consiglio ha adottato la direttiva 89/552/CEE relativa al
         coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e
         amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive,
         che prevede misure per promuovere la diffusione e la produzione di programmi
         televisivi su scala europea nonché disposizioni nel settore della pubblicità televisiva
         e della sponsorizzazione, della tutela dei minori e del diritto di rettifica.
          Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate
         disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio
         delle attività televisive, GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
         GU L 248 del 6.10.1993, pag. 15.
          Convenzione del 5 maggio 1989.
                                                                                                     1
 ---pagebreak--- Tuttavia, il conseguimento di questi obiettivi nei due settori della diffusione
transfrontaliera via satellite e della ritrasmissione via cavo di programmi
provenienti da altri Stati membri era ancora ostacolata dalle disparità esistenti fra le
legislazioni nazionali sul diritto d'autore e da alcune incertezze sul piano giuridico
relativamente all'acquisizione dei diritti.
Tenuto conto di tale situazione, per completare il quadro giuridico predisposto
dalla direttiva 89/552/CEE, il 27 settembre 1993 il Consiglio ha adottato la
direttiva 93/83/CEE, che contiene disposizioni riguardanti il diritto d'autore e i
diritti connessi.
Nel settore della radiodiffusione via satellite, la citata direttiva 93/83/CEE, fondata
sugli articoli 57, paragrafo 2, e 66 del trattato, tende a favorire la libera diffusione
dei programmi nella Comunità, riducendo le disparità esistenti fra le normative
nazionali in materia di diritto d'autore e diritti connessi ed eliminando l'incertezza
giuridica relativa all'acquisizione dei diritti, mediante la definizione della
comunicazione al pubblico via satellite su scala comunitaria e del luogo di questo
atto di comunicazione.
La direttiva 93/83/CEE abolisce le differenze di trattamento giuridico in materia di
diritto d'autore, fra la comunicazione al pubblico via satellite di radiodiffusione
diretta e la comunicazione al pubblico mediante satellite di telecomunicazioni.
Inoltre, se i segnali portatori di programmi sono trasmessi in forma criptata e se il
dispositivo di decriptazione è messo a disposizione del pubblico a cura
dell'organismo di radiodiffusione o con il suo consenso, la direttiva considera che
si abbia comunicazione al pubblico via satellite.
La direttiva definisce, come già detto, la comunicazione al pubblico mediante
satellite nonché il luogo di tale atto, in modo da evitare l'applicazione cumulativa
di più legislazioni nazionali ad uno stesso atto di radiodiffusione; in effetti,
l'acquisizione contrattuale di diritti esclusivi di radiodiffusione dev'essere
conforme alla legislazione sul diritto d'autore e diritti connessi in vigore nello Stato
membro in cui ha luogo la comunicazione al pubblico mediante satellite.
La direttiva prende ugualmente in considerazione le comunicazioni al pubblico
mediante satellite effettuate in un paese terzo che non prevede lo stesso livello di
protezione della direttiva, e le considera avvenute nella Comunità se ricorrono
determinate condizioni.
In base alla direttiva, gli Stati membri attribuiscono all'autore il diritto esclusivo di
autorizzare la comunicazione al pubblico via satellite di opere protette dal diritto
d'autore; tale autorizzazione può essere acquisita soltanto mediante contratto e la
direttiva prevede disposizioni in materia di contratti collettivi conclusi fra società di
gestione collettiva e organismi di radiodiffusione.
 ---pagebreak---    Ai fini della comunicazione al pubblico mediante satellite, i diritti degli artisti
   interpreti o esecutori, produttori di fonogrammi e organismi di radiodiffusione
   sono protetti conformemente alle disposizioni degli articoli 6, 7, 8 e 10 della
   direttiva 92/100/CEE4.
   Su un solo punto, ossia relativamente ai diritti degli artisti interpreti o esecutori, e
   dei produttori di fonogrammi in materia di comunicazione al pubblico via satellite,
   la direttiva 93/83/CEE prevede una protezione minima in quanto dispone che gli
   Stati membri possono prevedere, per i titolari dei diritti connessi all'esercizio del
   diritto d'autore, norme di protezione più ampie di quelle contenute nell'articolo 8
   della citata direttiva 92/100/CEE (art. 6 della direttiva 93/83/CEE).
   Infine la direttiva 93/83/CEE contiene disposizioni transitorie applicabili ai
   contratti in vigore.
3. I LAVORI SVOLTI NELL'AMBITO DEL CONSIGLIO D'EUROPA
   a)         Le direttive di negoziato impartite dal Consiglio alla Commissione
   Nel 1987 un comitato di giurisperiti del settore dei mezzi di comunicazione è stato
   incaricato di raccogliere informazioni sui problemi di diritto d'autore e diritti
   connessi in materia di radiodiffusione via satellite e nel 1991 è stata decisa
   l'elaborazione di una convenzione specifica applicabile a questa materia.
   La Commissione ha partecipato a questi lavori, in nome della Comunità, in
   consultazione con gli Stati membri, sulla base di direttive di negoziato che le sono
    state impartite dal Consiglio. Tali direttive riguardavano la stipula di una
   convenzione conforme ai principi contenuti nella precitata direttiva 93/83/CEE in
   materia di diritti degli autori, degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di
    fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione nonché l'inserimento, in tale
    convenzione, di clausole che permettessero l'adesione della Comunità europea e
    assicurassero l'applicazione delle regole della Comunità fra i membri di
    quest'ultima.
     Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, relativa al diritto di locazione e di
    prestito e a taluni diritti connessi in materia di proprietà intellettuale, GU L 346 del 27.11.1992,
    pag. 61.
 ---pagebreak--- b) Lo svolgimento dei lavori e l'adozione della Convenzione
   Ogni riunione del gruppo di esperti del Consiglio d'Europa è stata preceduta da
   riunioni di coordinamento a livello comunitario. Il 24 settembre 1993, la
   Commissione ha inviato al Consiglio d'Europa una lettera in cui venivano chieste,
   a nome della Comunità, alcune modifiche del progetto di convenzione.
   Tali modifiche sono state accettate e il 9 febbraio 1994 ha avuto luogo un'ultima
   riunione di coordinamento a livello comunitario, al termine della quale i
   rappresentanti degli Stati membri si sono dichiarati d'accordo sull'adozione e
   sull'apertura alla firma del progetto di Convenzione nella riunione del Comitato dei
   ministri del Consiglio d'Europa prevista per il 16 febbraio; inoltre si sono
   impegnati a non procedere alla firma della Convenzione prima che il Consiglio
   dell'Unione europea non si sia espresso, sulla base di una comunicazione della
   Commissione riguardante l'esito del negoziato e il seguito che gli Stati membri e
   la Comunità dovranno riservargli.
   I delegati dei Ministri del Consiglio d'Europa hanno adottato la Convenzione nella
   loro riunione del 16 febbraio 1994; I'll maggio 1994 la Convenzione è stata aperta
   alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa e degli altri Stati che sono
   parti contraenti della Convenzione culturale europea nonché alla firma della
   Comunità europea.
e) Il contenuto della Convenzione
   Ai fini del diritto d'autore e dei diritti connessi, la Convenzione assimila alla
   radiodiffusione diretta mediante satellite il caso in cui i segnali sono trasmessi
   mediante satellite per servizio fisso in condizioni che rendono possibile la ricezione
   diretta da parte del pubblico in generale. Inoltre, se i segnali portatori di
   programmi sono trasmessi in forma criptata e se il dispositivo per la decriptazione
   è messo a disposizione del pubblico in generale a cura o con il consenso
   dell'organismo di radiodiffusione, tale trasmissione è ugualmente considerata come
   un atto di radiodiffusione.
   La Convenzione definisce l'atto di radiodiffusione e designa la legge applicabile
   alle trasmissioni delle opere o altre realizzazioni da essa previste facendo
   riferimento al luogo di origine della comunicazione al pubblico, definito nel suo
   testo.
    La Convenzione prende in considerazione anche le trasmissioni originate in uno
    Stato che non ne è parte e la cui normativa non garantisce agli aventi diritto il
    livello di protezione previsto dalla Convenzione stessa, e precisa in quali
    condizioni l'origine della trasmissione si considera situata in uno Stato che è parte
    della Convenzione.
 ---pagebreak--- La Convenzione prevede che gli autori hanno il diritto esclusivo di autorizzare la
diffusione delle loro opere protette, conformemente alle disposizioni della
Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche (Atto di
Parigi, 1971). I diritti per la radiodiffusione transfrontaliera via satellite relativi a
tali opere sono acquisiti contrattualmente; regole particolari sono previste in
materia di contratti collettivi conclusi fra società di gestione collettiva e organismi
di radiodiffusione.
La Convenzione garantisce inoltre una protezione minima a favore dei titolari di
diritti connessi in conformità delle disposizioni della Convenzione di Roma relativa
alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e
degli organismi di radiodiffusione (1961). Tale protezione minima è completata da
una serie di regole intese a raggiungere una maggiore armonizzazione della
protezione dei titolari di diritti connessi nel settore specifico della radiodiffusione
transfrontaliera via satellite. L'insieme di tali disposizioni non impedisce agli Stati
che sono parte della Convenzione di concedere una protezione più favorevole agli
aventi diritto.
 Oltre alle disposizioni contenute abitualmente in questo tipo di convenzioni
 (consultazioni multilaterali, emendamenti, altri accordi o intese internazionali,
 clausole finali), va segnalato che la Convenzione istituisce un periodo transitorio
 inteso a permettere l'adattamento dei contratti esistenti alle nuove regole, in
 particolare in materia di coproduzioni internazionali.
 È inoltre previsto che, nei loro rapporti reciproci, le parti che sono membri della
 Comunità europea, applicheranno le regole della Comunità e solo se una materia
 particolare non è disciplinata a livello comunitario, esse applicheranno le
 disposizioni della Convenzione.
 La Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa e
 degli altri Stati che sono parti della Convenzione culturale europea nonché a quella
 della Comunità europea ed entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo
 alla scadenza di un termine di tre mesi dalla data alla quale sette Stati, di cui
 almeno cinque siano membri del Consiglio d'Europa, avranno espresso il loro
 consenso ad essere vincolati dalla Convenzione.
 ---pagebreak---    L'applicazione della Convenzione del Consiglio d'Europa da parte degli Stati che
   ne sono parte non è atta a produrre, in materia di diritto d'autore e diritti connessi
   nel settore della radiodiffusione transfrontaliera via satellite, modifiche nella
   protezione concessa da tali Stati agli altri membri dell'Accordo che istituisce
   l'Organizzazione mondiale del commercio in applicazione delle disposizioni
   dell'Accordo relativo agli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale.
   La Comunità deve in ogni caso assicurarsi che le regole di quest'ultimo accordo, in
   particolare le clausole relative al trattamento nazionale e alla nazione più favorita,
   siano integralmente rispettate in sede di applicazione della Convenzione del
   Consiglio d'Europa.
4. COMPETENZE IN MATERIA DI CONCLUSIONE DELLA CONVENZIONE
   Alla luce delle considerazioni che precedono, si può concludere che la Con-
   venzione mira ad estendere, su scala europea, il perseguimento degli obiettivi
   previsti in materia di radiodiffusione via satellite nel quadro della proprietà
   intellettuale, dalla direttiva 93/83/CEE, fondata sugli articoli 57, paragrafo 2, e 66
   del trattato. La materia della Convenzione rientra, in gran parte, nel campo di
   applicazione della direttiva 93/83/CEE.
   Nel suo parere 1/94 del 15 novembre 1994 sulla ripartizione fra la Comunità e i
   suoi Stati membri della competenza a stipulare l'Accordo che istituisce l'Or-
   ganizzazione mondiale del commercio e relativi allegati, la Corte di giustizia ha
   confermato5, in materia di proprietà intellettuale, l'applicazione della sentenza
   AETR pronunciata il 31 marzo 1971 nella causa 22/706.
   Nella sentenza AETR7 la Corte sottolinea che la competenza della Comunità in
   materia di stipulazione di accordi internazionali è non soltanto espressamente
   prevista dal trattato, ma può desumersi ugualmente da altre disposizioni del trattato
   e da atti adottati in forza di queste disposizioni dalle istituzioni della Comunità;
    "che in particolare, tutte le volte che per la realizzazione di una politica comune
   prevista dal trattato la Comunità ha adottato delle disposizioni contenenti, sotto
   qualsivoglia forma, norme comuni, gli Stati membri non hanno più il potere né
    individualmente né collettivamente di contrarre con gli Stati terzi obbligazioni che
    incidano su dette norme; man mano che queste norme comuni vengono adottate,
    infatti, si accentra nella Comunità la competenza ad assumere e ad adempiere, con
    effetto per l'intera sfera in cui vige l'ordinamento comunitario, degli impegni nei
    confronti di Stati terzi."
    Considerando 102 del parere 1/94.
    Race. 1971-3, pag. 263.
    Considerando 16, 17 e 18 della sentenza AETR.
 ---pagebreak--- Secondo la Corte", qualora vengano adottate norme comunitarie per il raggiun-
gimento degli scopi del trattato, gli Stati membri non possono, fuori dall'ambito
delle istituzioni comuni, assumere impegni atti ad incidere su dette norme o ad
alterarne l'efficacia.
Applicando i principi formulati dalla Corte alla Convenzione europea si deve
concludere che, poiché la materia della Convenzione rientra in gran parte
nell'ambito di applicazione della direttiva 93/83/CEE, la competenza a negoziare e
a stipulare la Convenzione spetta, nella stessa misura, alla Comunità a far data
dall'entrata in vigore di detta direttiva. Questa competenza comunitaria esclude
qualsiasi competenza concorrente degli Stati membri, dato che qualsiasi iniziativa
presa fuori dall'ambito delle istituzioni comuni si deve ritenere incompatibile con
l'unità del mercato comune e con l'applicazione uniforme del diritto comunitario9.
Si deve tuttavia apportare una precisazione a tale conclusione, alla luce del
parere 2/91, del 19 marzo 1993, emesso dalla Corte relativamente alla Conven-
zione n. 170 dell'Organizzazione internazionale del lavoro in materia di sicurezza
durante l'impiego delle sostanze chimiche sul lavoro10. La precisazione riguarda la
tutela dei diritti degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di fonogrammi in
materia di comunicazione al pubblico via satellite. Come indicato più sopra, la
direttiva 93/83/CEE prevede, in questo contesto, una protezione minima e lascia
agli Stati membri la possibilità di prevedere una protezione più ampia per questi
aventi diritto.
Nel parere 2/91 la Corte, dopo aver constatato che la Convenzione n. 170 dell'OIL
rientra nell'ambito di competenza della Comunità, ha considerato che tale
competenza non può avere carattere esclusivo, a motivo del fatto che le
disposizioni comunitarie adottate in materia contengono prescrizioni minime".
Fondandosi su questa conclusione, la Corte ha osservato che le norme della
Convenzione n. 170 non sono atte ad incidere su disposizioni adottate in forza
dell'articolo 118A. Infatti, se, da un lato, la Comunità decide di adottare norme
meno rigorose di quelle emanate da una convenzione dell'OIL, gli Stati membri
possono, conformemente all'articolo 118A, paragrafo 3, stabilire misure di
protezione più rigorose in materia di condizioni di lavoro oppure applicare le
disposizioni della convenzione dell'OIL. Se, dall'altro lato, la Comunità decide di
adottare norme più severe di quelle previste da una convenzione dell'OIL, nulla
impedisce la piena applicazione del diritto comunitario da parte degli Stati membri
in forza dell'articolo 19, paragrafo 8, della Costituzione dell'OIL che autorizza
l'adozione, da parte dei membri, di misure più rigorose di quelle previste dalle
convenzioni e raccomandazioni adottate nell'ambito di tale organizzazione.
Considerando 22 della sentenza AETR.
Considerando 30 e 31 della sentenza AETR.
Race. 1993, pag. 1061.
Considerando 18 e 21 del parere 2/91.
 ---pagebreak---    Applicando alla situazione qui esaminata le considerazioni svolte dalla Corte nel
   suo parere 2/91, va rilevato che la stipulazione di una convenzione internazionale
   come quella in causa non può, per quanto riguarda il precitato aspetto particolare di
   tutela dei diritti degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di fonogrammi in
   materia di comunicazione al pubblico via satellite, essere di natura tale da incidere
   sulle disposizioni adottate a livello comunitario. Infatti, se la Convenzione prevede
   una tutela più ampia rispetto alla direttiva comunitaria, gli Stati membri possono
   applicare la Convenzione senza violare la direttiva in quanto quest'ultima istituisce
   una protezione minima. Se invece la Convenzione dispone una protezione meno
   estesa, nulla impedisce la piena applicazione del diritto comunitario da parte degli
   Stati membri, poiché l'articolo 1 dello Statuto del Consiglio d'Europa dispone che
   la partecipazione dei membri ai lavori di quest'ultimo non deve alterare il loro
   contributo all'opera di unioni internazionali di cui sono parti.
   Da quanto precede risulta che la stipulazione della Convenzione del Consiglio
   d'Europa più sopra illustrata rientra nella competenza congiunta della Comunità e
   dei suoi Stati membri.
5. PROCEDURA DI CONCLUSIONE DELLA CONVENZIONE DA PARTE
   DELLA COMUNITÀ
   In virtù dell'articolo 10 della Convenzione, gli Stati membri del Consiglio
   d'Europa e gli altri Stati, parti contraenti della Convenzione culturale europea,
   come pure la Comunità europea, possono esprimere il loro consenso ad essere
   vincolati:
   a)      dalla firma senza riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione
           oppure
    b)     dalla firma con riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, seguita
           dalla ratifica, dall'accettazione o dall'approvazione.
    Gli Stati membri che hanno già firmato la Convenzione sono pochi; sembrerebbe
    quindi prematuro che la Comunità firmasse questo testo senza riserva di
    approvazione.
    L'approvazione della Convenzione da parte della Comunità dovrebbe avvenire
    successivamente, in un momento stabilito in modo tale da poter consentire
    un'azione coordinata tra la Comunità e gli Stati membri disposti a concludere la
    Convenzione nel prossimo futuro.
 ---pagebreak---    Tuttavia, per evidenziare la presenza della Comunità nell'ambito del Consiglio
   d'Europa e sottolineare l'interesse che essa attribuisce alla Convenzione, è
   opportuno che il Consiglio proceda fin d'ora alla firma del testo, con riserva di
   approvazione.
6. PROPOSTA
   Tenuto conto delle considerazioni che precedono, si propone al Consiglio:
          di decidere di firmare, con riserva di approvazione, la Convenzione europea
           in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
           radiodiffusione transfrontaliera via satellite, per i settori che rientrano nel
           campo d'applicazione del diritto comunitario e di autorizzare a tal fine il
           presidente del Consiglio a designare la o le persone abilitate a firmare il
           testo;
           di decidere successivamente di approvare la Convenzione sulla base
           dell'articolo 57, paragrafo 2, e dell'articolo 66 in combinato disposto con
           l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase, e paragrafo 3, primo comma, del
           trattato, previa consultazione del Parlamento europeo.
 ---pagebreak---                Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma, a nome
               della Comunità europea, della Convenzione europea in materia di
                         diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
                           radiodiffusione transfrontaliera via satellite
La decisione del Consiglio dell'Unione europea assumerà la forma di un'iscrizione a verbale
della sessione, così redatta:
"In occasione della sessione del          , il Consiglio dell'Unione europea ha deciso:
•        di firmare, con riserva di approvazione, a nome della Comunità, la Convenzione
         europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione
         transfrontaliera via satellite, adottata dal Consiglio d'Europa il 16 febbraio 1994;
•        di autorizzare il suo Presidente a designare le persone abilitate a firmare la
         Convenzione.
Il testo della Convenzione europea è allegato alla presente decisione".
 ---pagebreak---      Proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione della Convenzione
europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione
                                      transfrontaliera via satellite
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2
e l'articolo 66 in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase e
paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che la direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, relativa al
coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili
alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo1, fondata sugli articoli 57,
paragrafo 2, e 66 del trattato, mira a favorire la libera diffusione dei programmi nella
Comunità; che, a tale scopo, essa riduce le disparità esistenti fra le normative nazionali in
materia di diritto d'autore e diritti connessi ed elimina l'incertezza giuridica relativamente
all'acquisizione dei diritti, mediante la definizione della nozione di comunicazione al
pubblico via satellite all'interno della Comunità e del luogo di tale atto di comunicazione;
considerando che la Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi
applicabili alla radiodiffusione transfrontaliera via satellite, adottata dal Consiglio
d'Europa il 16 febbraio 1994, e firmata dal Consiglio dell'Unione a nome della Comunità
europea il              , mira ad estendere, su scala europea, il perseguimento degli obiettivi
previsti, in materia di radiodiffusione via satellite nel quadro della proprietà intellettuale,
dalla citata direttiva 93/83/CEE;
considerando che, secondo la giurisprudenza AETR della Corte di giustizia2, tutte le volte
che per la realizzazione di una politica comune prevista dal trattato, la Comunità ha
adottato delle disposizioni contenenti, sotto qualsivoglia forma, norme comuni, gli Stati
membri non hanno più il potere - né individualmente né collettivamente - di contrarre con
gli Stati terzi obbligazioni che incidano su dette norme; che, man mano che queste norme
comuni vengono adottate, si accentra nella Comunità la competenza ad assumere e ad
adempiere - con effetto per l'intera sfera in cui vige l'ordinamento comunitario - degli
impegni nei riguardi degli Stati terzi3 ,
       GU L 248 del 6.10.1993, pag. 15.
       Sentenza 31 marzo 1971 nella causa 22/70, Race. 1971-3, pag. 263, confermata dalla Corte di
       giustizia nei pareri 2/91 del 19 marzo 1993, Race. 1993, pag. 1061 e 1/94 del 15 novembre 1994, non
       ancora pubblicato.
       Considerando 17 e 18 della senteza AETR.
                                                                                                     M
 ---pagebreak--- considerando che la materia della Convenzione europea rientra, in gran parte, nel campo
di applicazione della direttiva 93/83/CEE;
considerando che pertanto la conclusione della Convenzione europea rientra nella
competenza congiunta della Comunità e dei suoi Stati membri;
considerando che occorre, dunque, che la Convenzione sia approvata in nome della
Comunità europea per i settori che rientrano nel campo di applicazione del diritto
comunitario,
DECIDE:
                                           Articolo 1
La Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
radiodiffusione transfrontaliera via satellite è approvata in nome della Comunità europea.
Il testo della Convenzione è allegato alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a depositare il presente strumento di approvazione
presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                        Per il Consiglio
                                                                        Il Presidente
                                                                                        li.
 ---pagebreak--- CONSIGLIO D'EUROPA
                           CONVENZIONE EUROPEA
                      IN MATERIA DI DIRITTO D'AUTORE
                    E DIRITTI CONNESSI APPLICABILI ALLA
         RADIODIFFUSIONE TRANSFRONTALIERA VIA SATELLITE
Strasburgo, 11.5.1994
                                                        »3
 ---pagebreak--- Preambolo
Gli Stati membri del Consiglio d'Europa e gli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale
europea, firmatari della presente Convenzione,
considerando che lo scopo del Consiglio d'Europa consiste nel realizzare un'unione più stretta
tra i propri membri al fine di salvaguardare e promuovere gli ideali e i principi che
rappresentano il loro patrimonio comune e di favorire il loro progresso economico e sociale,
ricordando il proprio impegno a favore della libertà d'espressione e di informazione e della
libera circolazione delle informazioni e delle idee, espresso in particolare nella dichiarazione
del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa in data 29 aprile 1982 sulla libertà
d'espressione e di informazione,
tenendo presente le preoccupazioni alla base dell'adozione, da parte del Comitato dei ministri,
della Raccomandazione n. R(86)2 sui principi relativi alle questioni di diritto d'autore nel
settore della televisione via satellite e via cavo, segnatamente la necessità di tutelare i diritti e
gli interessi degli autori e degli altri realizzatori in sede di radiodiffusione via satellite di
opere e di altre realizzazioni protette,
tenendo conto degli sviluppi tecnici, soprattutto in materia di radiodiffusione via satellite, che
hanno avuto la conseguenza di attenuare la differenza esistente tra satelliti di radiodiffusione
diretta e satelliti per servizio fisso e che rendono necessaria una nuova riflessione sul
trattamento giuridico della radiodiffusione via satellite in relazione al diritto d'autore ed ai
diritti connessi,
considerando nel contempo sia la necessità di non ostacolare detti sviluppi tecnici sia
 l'interesse per il pubblico di avere accesso ai mezzi di informazione,
desiderosi di promuovere l'armonizzazione più ampia possibile delle normative degli Stati
 membri e degli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea in materia di diritto
 d'autore e di diritti connessi in relazione ai nuovi sviluppi tecnici nel campo della
 radiodiffusione via satellite,
 hanno convenuto quanto segue:
 Ai fini dei diritti d'autore e dei diritti connessi:
                                                                                                   1M
 ---pagebreak--- CAPITOLO I - La nozione e l'atto di radiodiffusione
Articolo 1 - Nozione di radiodiffusione
1.      Ea trasmissione di opere e di altre realizzazioni mediante satellite di radiodiffusione
        diretta è un atto di radiodiffusione.
2.      Ea trasmissione di opere e di altre realizzazioni mediante satellite per servizio fìsso in
        condizioni comparabili a quelle prevalenti per i satelliti di radiodiffusione diretta per
        quanto riguarda la ricezione diretta individuale da parte del pubblico è trattata come
        un atto di radiodiffusione.
3.      La trasmissione di segnali portatori di programmi in forma criptata è considerata
        come un atto di radiodiffusione a condizione che il dispositivo per la decriptazione
        dell'emissione sia messo a disposizione del pubblico a cura dell'organismo di
        radiodiffusione o con il suo consenso.
Articolo 2 - L'atto di radiodiffusione
Si considera che un atto di radiodiffusione via satellite comprenda il collegamento ascendente
fino al satellite e il collegamento discendente fino a terra.
CAPITOLO II - Diritto applicabile
Articolo 3 - Diritto applicabile
1.       Una trasmissione di opere e di altre realizzazioni di cui all'articolo 1 avviene nello
         Stato contraente sul cui territorio si individua l'origine della trasmissione e di
         conseguenza è assoggettata esclusivamente al diritto interno di detto Stato.
2.       Per Stato contraente sul cui territorio si individua l'origine della trasmissione si
         intende lo Stato contraente nel quale sono immessi, sotto il controllo e la
         responsabilità dell'organismo di radiodiffusione, i segnali portatori di programmi
         diffusi via satellite in una sequenza ininterrotta di comunicazione attraverso il
         collegamento ascendente e discendente fino a terra.
3.     Quando l'origine della trasmissione si individua in uno Stato non aderente alla
       Convenzione la cui normativa non garantisce il livello di protezione degli aventi diritto
       previsto agli articoli 4 e 5 della presente Convenzione e quando i segnali portatori di
       programmi sono trasmessi al satellite da una stazione di collegamento ascendente
       situata in uno Stato aderente alla presente Convenzione, si considera che la trasmissione
       abbia origine in detto Stato aderente. Lo stesso vale quando un organismo di
       radiodiffusione stabilito in uno Stato aderente alla presente Convenzione è responsabile
                                                                                                M
 ---pagebreak---      della trasmissione.
Articolo 4 - Diritto d'autore
E      Per quanto riguarda la radiodiffusione transfrontaliera via satellite gli autori di opere
       di cui all'articolo 2 della Convenzione ciì Iterila per la proiezione delle opere letterarie
       ed artistiche sono tutelati in conformità delle disposizioni di detta convenzione (Alto
       di Parigi, 1971). In particolare, i diritti per la radiodiffusione transfrontaliera via
       satellite relativi a tali opere sono acquisiti in via contrattuale.
2.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 e qualora il diritto applicabile in materia
       conformemente all'articolo 3 abbia già disposto in tal senso alla data di apertura alla
       firma della presente Convenzione, un accordo collettivo concluso con un organismo
       di radiodiffusione per una determinata categoria di opere può essere esteso agli aventi
       diritto della stessa categoria, che non siano rappresentati, alle condizioni seguenti:
                un avente diritto non rappresentalo dispone, in qualsiasi momento, della
                 facoltà di escludere nei propri confronti l'effetto di un accordo collettivo e di
                esercitare i propri diritti su base individuale. Può farlo direttamente o per il
                tramile di una organizzazione collettiva autorizzata a gestire i suoi diritti;
                 la trasmissione via satellite ha avuto luogo contemporaneamente ad una
                emissione via etere ad opera dello stesso organismo di radiodiffusione.
3.     Il paragrafo precedente non si applica alle opere cinematografiche, comprese le opere
       create mediante un procedimento analogo alla cinematografia.
4.     Qualora la legislazione di uno Stato contraente preveda l'estensione di un accordo
        collettivo conformemente alle disposizioni del paragrafo 2, detto Stato contraente
        determina gli organismi di radiodiffusione autorizzati a valersi di tale legislazione.
Articolo 5 - Diritti connessi
 E      Per quanto riguarda la radiodiffusione transfrontaliera via satellite gli artisti interpreti
        o esecutori, i produttori di fonogrammi e gli organismi di radiodiffusione degli Stati
        aderenti alla presente Convenzione dispongono di un livello minimo di protezione in
        conformità delle disposizioni della Convenzione di Roma relativa alla protezione
        degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
        radiodiffusione (1961).
 2.     Tuttavia, ai fini della presente Convenzione, i diritti degli artisti interpreti o esecutori
        concernenti la fissazione e la riproduzione della loro esecuzione sono diritti esclusivi
        di autorizzazione o di divieto. Lo stesso vale per i diritti degli artisti interpreti o
        esecutori concernenti la radiodiffusione e la comunicazione al pubblico della loro
        esecuzione, salvo quando l'esecuzione sia già essa stessa un'esecuzione radiodiffusa o
                                                                                                   »6
 ---pagebreak--- sia fatta con l'impiego di una fissazione.
                                           v}
 ---pagebreak--- 3.      Uno Stato contraente non può invocare il beneficio della facoltà di cui all'articolo 19
        della Convenzione di Roma relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori,
        dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (1961).
4.      Eatte salve le disposizioni del paragrafo precedente, uno Stato contraente può
        prevedere che la firma di un contratto concluso tra un artista interprete o esecutore e
        un produttore di film riguardante la realizzazione di un film abbia per effetto di
        autorizzare gli atti indicati al paragrafo precedente a condizione che detto contratto
        preveda un equo compenso al quale l'artista interprete o esecutore non può rinunciare.
5.      Ai fini della presente Convenzione, quando i fonogrammi pubblicati per scopi
        commerciali o le riproduzioni di tali fonogrammi sono utilizzati per la radiodiffusione
        transfrontaliera via satellite, gli Stati contraenti prevedono nelle proprie legislazioni
        nazionali una disposizione atta a garantire la corresponsione di un compenso equo e
        unico da parte dell'organismo di radiodiffusione interessato e la ripartizione di detto
        compenso tra gli artisti interpreti ed esecutori e i produttori di tali fonogrammi.
CAPITOLO III - Campo d'applicazione
Articolo 6 - Ritrasmissione
La ritrasmissione simultanea, integrale e invariata via etere di emissioni diffuse via satellite
non è, in quanto tale, oggetto della presente Convenzione.
CAPITOLO IV - Consultazioni multilaterali
Articolo 7 - Consultazioni multilaterali
1.      Nel termine di due anni dall'entrata in vigore della presente Convenzione e in seguito
        ogni due anni, e comunque ogniqualvolta una Parte lo richieda, le Parti procedono a
        consultazioni multilaterali nell'ambito del Consiglio d'Europa al fine di esaminare
        l'applicazione della Convenzione nonché l'opportunità di una sua revisione o di un
        ampliamento di talune disposizioni. Queste consultazioni avvengono nel corso di
        riunioni convocate dal Segretario generale del Consiglio d'Europa.
2.      Ciascuna Parte ha il diritto di designare un rappresentante per la partecipazione a tali
        consultazioni. Ciascuno Stato indicato all'articolo 10 della presente Convenzione che
        non aderisca alla convenzione nonché la Comunità europea hanno il diritto di farsi
        rappresentare a tali consultazioni da un osservatore.
                                                                                            1g
 ---pagebreak---        Dopo ogni consultazione le Parti presentano al Comitato dei Ministri del Consiglio
       d'Europa una relazione sulla consultazione e sul funzionamento della presente
       Convenzione inserendo, se esse lo ritengono necessario, proposte volte a emendare la
       Convenzione.
CAPITOLO V - Emendamenti
Articolo 8 - Emendamenti
E      Qualsiasi proposta di emendamento della presente Convenzione, presentata
       conformemente alle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3, della presente
       Convenzione, è sottoposta all'approvazione del Comitato dei Ministri del Consiglio
       d'Europa. Successivamente a tale approvazione il testo è trasmesso alle Parti per
       accettazione.
2.     Ogni emendamento entra in vigore il trentesimo giorno a decorrere dalla data alla
       quale tutte le Parti hanno informato il Segretario generale dell'avvenuta acccttazione.
CAPITOLO VI - Altri accordi o intese internazionali
Articolo 9 - Altri accordi o intese internazionali
1.     Nelle relazioni reciproche le Parti che sono membri della Comunità europea applicano
       le norme comunitarie e di conseguenza le regole derivanti dalla presente Convenzione
       sono applicabili soltanto qualora non esista alcuna norma comunitaria destinata a
       disciplinare l'argomento specifico in questione.
2.      Le Parti si riservano il diritto di concludere tra loro accordi internazionali purché tali
       accordi conferiscano agli autori, agli artisti interpreti o esecutori, ai produttori di
        fonogrammi o agli organismi di radiodiffusione una protezione dei loro diritti
       corrispondente almeno a quella concessa dalla presente Convenzione ovvero
       contengano altre stipulazioni a completamento della presente Convenzione o volte a
        facilitare l'applicazione delle sue disposizioni. Rimangono applicabili le disposizioni
        degli accordi esistenti che soddisfino le condizioni precitate.
j).     Le Parti che invocano il beneficio della facoltà prevista al paragrafo precedente, lo
        notificano al Segretario generale del Consiglio d'Europa che trasmette detta notifica
        alle altre Parti aderenti alla presente Convenzione.
                                                                                               13
 ---pagebreak--- CAPITOLO VII - Clausole finali
Articolo 10 - Firma ed entrata in vigore
E      Ea presente Convenzione è aperta alla firma degli Slati membri del Consiglio
       d'Europa e degli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea nonché a
       quella della Comunità europea; le Parti possono esprimere il loro consenso ad essere
       vincolate mediante:
       a)    firma senza riserva di ratifica, di acccttazione o di approvazione o
       b)    firma con riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, seguita da
                ratifica, da accettazione o da approvazione.
2.     (ìli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione sono depositati presso il
       Segretario generale del Consiglio d'Europa.
3.     La presente Convenzione entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla
       scadenza di un termine di tre mesi dalla data alla quale sette Stati, di cui almeno
       cinque costituiti da membri del Consiglio d'Europa, avranno espresso il loro consenso
       ad essere vincolati dalla Convenzione conformemente alle disposizioni del presente
       articolo.
4.     Al fine di evitare ritardi nell'esecuzione della presente Convenzione, uno Stato può
       dichiarare, in sede di firma o ad una data successiva anteriore all'entrata in vigore
       della Convenzione nei propri confronti, che applicherà la Convenzione a titolo
        provvisorio.
5.      Riguardo a ciascuno Stato firmatario o della Comunità europea che esprima ad una
        data successiva il proprio consenso ad essere vincolato dalla presente Convenzione,
        quest'ultima entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un
        termine di tre mesi dalla data della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di
        accettazione o di approvazione.
Articolo 11 - Adesione di altri Stati
 1.     Dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del
        Consiglio d'Europa, previa consultazione degli Stati contraenti, può invitare qualsiasi
        Stato non indicato all'articolo 10, paragrafo 1, ad aderire alla Convenzione sulla base
        di una decisione presa alla maggioranza prevista dall'articolo 20, paragrafo d) dello
        Statuto del Consiglio d'Europa e all'unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti
        con diritto di seggio presso il Comitato dei Ministri.
 2.      Per ciascuno Stato aderente la convenzione entra in vigore il primo giorno del mese
         successivo alla scadenza di un termine di tre mesi dalla data del deposito dello
                                                                                         <Ls
 ---pagebreak--- strumento di adesione presso il Segretario generale del Consiglio d'Europa.
                                                                            * ^
 ---pagebreak--- Articolo 12 -Territorialità
E       Al momento della firma o al momento del deposito dello strumento di ratifica, di
        accettazione, di approvazione o di adesione, ciascuno Stalo può designare il o i
        territori ai quali si applica la presente Convenzione.
2.      In qualsiasi momento successivo, mediante dichiarazione indirizzata al Segretario
        generale del Consiglio d'Europa, ciascuno Stato può estendere l'applicazione della
        presente convenzione ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. Ea
        Convenzione entra in vigore riguardo a dello territorio il primo giorno del mese
        successivo alla scadenza di un termine di tre mesi dalla data di ricevimento della
        dichiarazione da parte del Segretario generale.
3.      Qualsiasi dichiarazione formulata in virtù dei due paragrafi precedenti può essere
        ritirata, per quanto riguarda un territorio designato in tale dichiarazione, mediante
        notifica indirizzata al Segretario generale. Il ritiro prende effetto il primo giorno del
        mese successivo alla scadenza di un termine di sei mesi dalla data di ricevimento della
        notifica da parte del Segretario generale.
Articolo 13 - Disposizioni transitorie
 Al momento della firma o del deposilo dello strumento di ratifica, di accettazione, di
approvazione o di adesione, ciascuno Stato precisa le regole da applicare ai contratti esistenti.
Tali regole devono prevedere in particolare che:
a)      i contratti relativi all'utilizzazione di opere e altri elementi protetti, in vigore al 1°
        gennaio 1995, sono assoggettati alle disposizioni dell'articolo 3 a decorrere dal 1°
        gennaio 2000 se essi scadono successivamente a tale data;
b)      Ove un contratto di coproduzione internazionale concluso anteriormente al 1° gennaio
        1995 tra un coproduttore di una Parte contraente e uno o più coproduttori di altre Parti
        o di un paese terzo preveda espressamente un regime di ripartizione dei diritti di
        utilizzazione tra i coproduttori in base alle zone geografiche per tutti i mezzi di
        comunicazione al pubblico, senza distinzione del regime applicabile alla
        comunicazione al pubblico via satellite e delle disposizioni applicabili agli altri mezzi
        di comunicazione, e ove la comunicazione al pubblico via satellite della coproduzione
        possa pregiudicare l'esclusività, ed in particolare l'esclusività linguistica, di uno dei
        coproduttori o dei suoi aventi diritto in un dato territorio, l'autorizzazione da parte di
        uno dei coproduttori o dei suoi aventi diritto per una comunicazione al pubblico via
        satellite è subordinata al consenso preventivo del detentore dell'esclusività, sia esso un
        coproduttore o un avente diritto.
                                                                                              te
 ---pagebreak--- Articolo 14 - Riserve
Non è ammessa alcuna riserva alle disposizioni della presente Convenzione.
Articolo 15 - Notifica della legislazione
Uno Stato la cui legislazione autorizzi l'estensione di accordi collettivi, secondo quanto
disposto, dall'articolo 4 della presente Convenzione, notifica al Segretario generale del
Consiglio d'Europa, al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione o
dell'approvazione conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, lettera a) o b), il testo di detta
legislazione corredato da un elenco dei radiodiffusori autorizzati ad avvalersi di tali accordi
collettivi estesi. Succcssivamctne lo Stato interessato notifica al Segretario generale del
Consiglio d'Europa qualsiasi ulteriore modifica di detta legislazione e dell'elenco dei
radiodiffusori autorizzati ad avvalerserne.
Articolo 16 - Denuncia
E        Ciascuna Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione
         mediante notifica indirizzata al Segretario generale del Consiglio d'Europa.
2.       Ea denuncia prende effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un
         termine di sei mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario
         generale.
Articolo 17 - Notifiche
Il Segretario generale del Consiglio d'Europa notifica agli Stati membri del Consiglio
d'Europa, agli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea, alla Comunità europea
ed a qualsiasi Stato che abbia aderito o sia stato invitato ad aderire alla presente convenzione:
a)       ogni firma conformemente all'articolo 10;
b)       il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione
         conformemente agli articoli 10 o 11 ;
e)       ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione conformemente agli articoli
         lOo 11;
d)       ogni notifica effettuata conformemente all'articolo 10, paragrafo 4 e all'articolo 15;
e)       qualsiasi altro atto, dichiarazione, notifica o comunicazione riguardo alla presente
         Convenzione.
                                                                                             ^i>
 ---pagebreak--- In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato la presente
Convenzione.
Eatto a Strasburgo, l'I 1 maggio 1994, in francese e in inglese, i due testi facenti ugualmente
fede, in un solo esemplare depositato negli archivi def Consiglio d'Europa. Il Segretario
generale del Consiglio d'Europa ne invierà una copia certificata conforme a ciascuno Stato
membro del Consiglio d'Europa, agli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea,
alla Comunità europea e a ogni altro Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione.
                                                                                           <L<
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                               COM(96) 6 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        06 16
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-010-IT-C
                                                              ISBN 92-77-99483-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                              IS