CELEX: 62008CN0109
Language: it
Date: 2008-03-10 00:00:00
Title: Causa C-109/08: Ricorso proposto il 10 marzo 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica

9.5.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 116/15
            
         Ricorso proposto il 10 marzo 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica
   (Causa C-109/08)
   (2008/C 116/27)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante: María Patakia)
   
      Convenuta: Repubblica ellenica
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo preso i provvedimenti che l'esecuzione della sentenza pronunciata dalla Corte il 26 ottobre 2006 nella causa C-65/05 comporta, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 28 CE, 43 CE, 49 CE e dell'art. 8 della direttiva 98/43/CE (1);
            
         
               —
            
            
               ingiungere alla Repubblica ellenica di versare alla Commissione la penalità proposta di un importo di EUR 31 798,80 per giorno di ritardo nell'esecuzione della sentenza pronunciata nella causa C-65/05 dal giorno in cui verrà pronunciata la sentenza nella presente causa sino al giorno in cui verrebbe eseguita la sentenza pronunciata nella causa C-65/05;
            
         
               —
            
            
               ingiungere alla Repubblica ellenica di versare alla Commissione la somma forfettaria giornaliera di EUR 9 636 dal giorno della pronuncia della sentenza nella causa C-65/05 sino alla data in cui verrà pronunciata la sentenza nella presente causa o sino alla data di esecuzione della sentenza C-65/05 se sopravviene prima;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               1.
            
            
               Il 26 ottobre 2006 la Corte di giustizia delle Comunità europee ha pronunciato, nella causa C-65/05, Commissione/Repubblica ellenica, una sentenza secondo la quale:
               
                            
                        
                        
                           Introducendo negli artt. 2, n. 1, e 3 della legge n. 3037/2002 il divieto, a pena di sanzioni penali o amministrative previste agli artt. 4 e 5 della stessa legge, di installare e di gestire qualsiasi gioco elettrico, elettromeccanico ed elettronico, compresi tutti i giochi al computer, in qualsiasi luogo pubblico o privato diverso dai casinò, la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli artt. 28 CE, 43 CE e 49 CE, nonché dell'art. 8 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 22 giugno 1998, 98/34/CE, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 luglio 1998, 98/48/CE.
                        
                     
         
               2.
            
            
               La Commissione, dopo aver invitato la Repubblica ellenica a notificarle gli eventuali provvedimenti normativi per l'esecuzione della sentenza della Corte di cui sopra, ha inviato alla Repubblica ellenica, conformemente all'art. 228 CE, una lettera di diffida ed un parere motivato cui la Repubblica ellenica non ha risposto.
            
         
               3.
            
            
               La Commissione ha quindi ritenuto che la Repubblica ellenica non avesse adottato i provvedimenti necessari a conformarsi alla sentenza della Corte di cui sopra ed ha deciso di proporre alla Corte, in conformità dell'art. 228 CE, un ricorso contro la Repubblica ellenica.
            
         
               4.
            
            
               Con tale ricorso la Commissione, da un lato, chiede alla Corte di dichiarare che la Repubblica ellenica non ha eseguito la sentenza pronunciata dalla Corte il 26 ottobre 2006 nella causa C-65/05 ed è quindi venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 28 CE, 43 CE, 49 CE e dell'art. 8 della direttiva 98/43/CE e, dall'altro, propone alla Corte di imporre alla Repubblica ellenica il pagamento alla Commissione:
               
                           —
                        
                        
                           di una penalità dell'importo di EUR 31 798,80 per giorno di ritardo nell'esecuzione della sentenza pronunciata nella causa C-65/05 dal giorno in cui verrà pronunciata la sentenza nella presente causa sino al giorno in cui verrebbe eseguita la sentenza pronunciata nella causa C-65/05;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di una somma forfettaria giornaliera pari ad EUR 9 636 dal giorno della pronuncia della sentenza nella causa C-65/05 sino alla data in cui verrà pronunciata la sentenza nella presente causa o sino alla data di esecuzione della sentenza C-65/05 se sopravviene prima.
                        
                     
         
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37).