CELEX: 51995PC0245(02)
Language: it
Date: 1996-02-28
Title: Progetto di DECISIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea del carbone e dell' acciaio, dell' accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità Europea del carbone e dell' acciaio e la Comunità europea dell' energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                Bruxelles, 28.02.1996
                                                COM(95) 245 def.
                                                96/053(ACC)
                                    Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
                RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
               COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
             SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
  LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
      DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA, DALL'ALTRA
                          (presentata dalla Commissione)
                                    Progetto di
                       DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
              COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
      DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
                  COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
         LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
               LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
      DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       Relazione
1. Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
   conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo interinale tra la
   Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
   europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia,
   dall'altra.
2. In attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione con la
   Repubblica di Bielorussia, firmato a Bruxelles il 6 marzo 1995, la Commissione ha
   negoziato un accordo interinale con la Repubblica di Bielorussia conformemente
   alle direttive adottate dal Consiglio il 14 novembre 1994.
3. L'accordo interinale, che prevede l'applicazione provvisoria della parte dell'accordo
   di partenariato e di cooperazione relativa al commercio e alle misure connesse, è
   stato siglato il 7 aprile 1995 a Bruxelles e sarà concluso per un periodo che scadrà
   all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4. L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica di Bielorussia, le
   disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
   commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
   economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
   l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
5. La CE, l'EURATOM e la CECA seguono procedure diverse per la firma e la
   conclusione dell'accordo.
   Si procederà nel modo seguente:
            il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea, a norma
            del combinato disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase
             del trattato CE, adottando la decisione che figura nell'allegato I; a tale
             riguardo, la Commissione ritiene opportuno consultare il Parlamento
             europeo, soprattutto data l'importanza dell'accordo;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della CECA adottando la
            decisione che figura nell'allegato I, previo parere conforme del Consiglio
             deliberante all'unanimità e dopo consultazione del Comitato consultivo a
             norma dell'articolo 95 del trattato CECA;
             la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
             dell'energia atomica dopo che il Consiglio l'avrà approvato in conformità
             del secondo paragrafo dell'articolo 101 del trattato Euratom.
6. L'accordo interinale dovrebbe essere firmato nel giugno 1995.
                                                                                     •i <\
 ---pagebreak--- La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
nell'allegato I e di approvare la decisione chefiguranell'allegato II.
                                                                              Ib
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità
europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità
europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea
dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra.
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
          QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
           LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
  E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Bruxelles il 6 marzo 1995, occorre approvare l'accordo interinale
sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea
del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la
Repubblica di Bielorussia, dall'altra, firmato a        il        ,
DECIDE:
                                           Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di
Bielorussia, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 35 dell'accordo interinale
a nome della Comunità europea.
  Fatto a Bruxelles,
                                                                                            td
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO II
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia,
dall'altra.
                                                                                        /  <£
 ---pagebreak---                                            Progetto di
                             DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                           DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ
          EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, DELL'ACCORDO
      INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
         TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL
             CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                     DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                 E LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA, DALL'ALTRA
                                     (../EURATOM/CECA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
tertio paragrafo dell'articolo 101,
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Bruxelles il 6.03.1995, occorre approvare l'accordo interinale sugli
scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la
Repubblica di Bielorussia, dall'altra, firmato a       il        ,
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede tutti
i casi contemplati dalla presente decisione;
DECIDE:
                                           Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica di Bielorussia, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
                                                                                              14
 ---pagebreak--- I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 35 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                        7-
                                                                                      / ^
 ---pagebreak---                                         ATTO FINALE
I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
ATOMICA, in appresso denominate "la Comumtà", da una parte, e
i plenipotenziari della REPUBBLICA DI BIELORUSSIA, dall'altra,
riuniti a         il       per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Bielorussia,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Bielorussia hanno
adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto
finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 9 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 10 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 17 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 30 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione sotto
indicata, acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Bielorussia relativa alla tutela dei diritti di
proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per il Consiglio e la Commissione europea
Per la Repubblica di Bielorussia
                                                                                            Ih
 ---pagebreak--- ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA
DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI
BIELORUSSIA, DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominate "la Comunità",
da una parte,
e
LA REPUBBLICA DI BIELORUSSIA,
dall'altra,
considerando che il 6.03.1995 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Bielorussia, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a rafforzare e ad
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra le Comunità
 europee e l'URSS;
 considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra le Parti;
 considerando che a tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
 interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
 scambi e le questioni commerciali;
 considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente le
 disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
 economica;
 considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione
 e che sia creato il Consiglio di cooperazione, il Comitato misto istituito a norma
 dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare i
 poteri conferiti al Consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di
 cooperazione;
 considerando che detti poteri sono necessari per l'applicazione dell'accordo interinale;
 ---pagebreak--- hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
plenipotenziari:
LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
La BIELORUSSIA:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
decidono:
                            TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                  TAPC Bielorussia : Titolo II
                                           Articolo 1
                                 fAPC Bielorussia : Articolo 21
Il rispetto della democrazia, dei principi del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo
definiti, in particolare, nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova
Europa, nonché i principi dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei
documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base delle politiche interna ed estera
delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del partenariato e del presente
accordo.
                             TITOLO H: SCAMBI DI MERCI
                                 TAPC Bielorussia : Titolo m i
                                           Articolo 2
                                [APC Bielorussia : Articolo 101
         Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a
         norma dell'articolo I, paragrafo 1 del GATT.
         Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
         a)      ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
                 libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
                 zona;
 ---pagebreak---         b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo
                 generale sulle tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese
                 internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;
        e)       ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
3.      Le disposizioni del paragrafo 1 e dell'articolo 3, paragrafo 2 non si applicano, per
        un periodo transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al
        momento dell'adesione della Repubblica di Bielorussia al GATT, ai vantaggi
        definiti nell'allegato I concessi dalla Repubblica di Bielorussia agli altri Stati
        indipendenti dell'ex URSS.
                                            Articolo 3
                                 [APC Bielorussia : Articolo 111
        Le Parti convengono che la libertà di transito delle merci è fondamentale per
        conseguire gli obiettivi del presente accordo.
        A tale riguardo, ciascuna delle Parti garantisce il transito senza restrizioni
        attraverso il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate
        al territorio doganale dell'altra Parte.
        Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra
        le Parti.
        Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali
        relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra
        le Parti.
                                            Articolo 4
                                 1APC Bielorussia : Articolo 121
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in
ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra
convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni. Si
terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale
convenzione.
 ---pagebreak---                                             Articolo 5
                               [APC Bielorussia : Articolo 131
Le merci originarie della Bielorussia e della Comunità vengono importate, rispettivamente,
nella Comunità e in Bielorussia in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le
disposizioni degli articoli 9, 12 e 13, le disposizioni dell'allegato II del presente accordo e
le disposizioni degli articoli 77, 81, 244, 249 e 280 degli atti di adesione della Spagna e
del Portogallo alla Comunità europea.
                                            Articolo 6
                               [APC Bielorussia : Articolo 141
1.      I prodotti del territorio di una Parte importati nel territorio dell'altra Parte non
        sono soggetti né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri
        interni di nessuna specie, fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o
        indirettamente, ai prodotti interni simili.
2.      A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di
        quello concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a tutte le
        leggi, normative e condizioni specifiche per la vendita interna, la messa in vendita,
        l'acquisto, il trasporto, la distribuzione o l'uso di questi prodotti. Le disposizioni
        del presente paragrafo non pregiudicano l'applicazione dei vari oneri relativi al
        trasporto interno basati esclusivamente sulla gestione economica del mezzo di
        trasporto e non sulla nazionalità del prodotto.
3.      L'articolo III, paragrafi 8, 9 e 10 del GATT si applica, mutatis mutandis, tra le
        Parti.
                                            Articolo 7
                               [APC Bielorussia : Articolo 151
I seguenti articoli del GATT si applicano, mutatis mutandis, tra le Parti:
i)      Articolo  VII, paragrafi 1, 2, 3, 4a, 4b, 4d e 5;
ii)     Articolo  Vili;
iii)    Articolo  IX;
iv)     Articolo  X.
                                            Articolo 8
                               [APC Bielorussia : Articolo 161
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
 ---pagebreak---                                            Articolo 9
                                 [APC Bielorussia ; Articolo 171
1.       Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
         talmente aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare
         grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente
         concorrenti, la Comunità o la Repubblica di Bielorussia, a seconda dei casi,
         possono prendere le misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e
         condizioni.
2.       Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
         applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Bielorussia, à
         seconda dei casi, fornisce al Comitato misto tutte le informazioni utili al fine di
         trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti.
 3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni
         dalla data in cui è stato adito il Comitato misto, ad un accordo sulle misure
         necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le
         consultazioni può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per
         il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere
         altre misure appropriate.
4.       In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
         riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a
         condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle
         succitate misure.
5.       Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti privilegiano quelle
         meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo.
                                          Articolo 10
                                 [APC Bielorussia : Articolo 181
Il presente Titolo, e in particolare l'articolo 9, non pregiudicano né compromettono
minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo sull'applicazione
dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli
VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa legislazione interna.
Per quanto riguarda le inchieste antidumping o antisowenzioni, ciascuna Parte accetta di
esaminare le richieste dell'altra e di informare le parti interessate degli elementi e delle
considerazioni principali in base ai quali verrà presa la decisione definitiva. Prima di
istituire dazi antidumping o compensativi, ciascuna Parte fa il possibile per risolvere il
problema in modo costruttivo.
 ---pagebreak---                                            Articolo 11
                                [APC Bielorussia : Articolo 191
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,
di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o
delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o
commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e
restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione
dissimulata al commercio tra le Parti.
                                           Articolo 12
                                [APC Bielorussia : Articolo 201
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte siglato il 1° aprile
1993 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.
                                           Articolo 13
                                [APC Bielorussia : Articolo 211
1.       Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
         del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo II,
         fatta eccezione per l'articolo 5.
2.       Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
         rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Bielorussia.
         Il gruppo di contatto procede periodicamente a scambi di informazioni su tutte le
         questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                           Articolo 14
                                [APC Bielorussia : Articolo 221
Agli scambi di materiali nucleari si applicano le disposizioni del trattato che istituisce la
Comunità europea dell'energia atomica. Se del caso, gli scambi di materiali nucleari
verranno disciplinati da un accordo specifico concluso tra la Comunità europea
dell'energia atomica e la Bielorussia.
 ---pagebreak---       TITOLO ES: PAGAMENTI, CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI
                                       ECONOMICHE
                             [APC Bielorussia : Titoli V & VU
                                           Articolo 15
                              [APC Bielorussia : Articolo 491
1.      Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per
        tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della
        Comunità e della Repubblica di Bielorussia in relazione alla circolazione di beni,
        effettuati conformemente al disposto del presente accordo.
                                           Articolo 16
                              [APC Bielorussia : Articolo 501
1.      Le Parti decidono di collaborare per compensare o abolire, applicando le rispettive
        leggi in materia di concorrenza o in altri modi, le restrizioni alla concorrenza tra
        imprese o quelle dovute a un intervento dello Stato qualora falsino gli scambi tra la
        Comunità e la Repubblica di Bielorussia.
2.      Per il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo 1 :
2.1.    Le Parti promulgano e applicano leggi sulle restrizioni di concorrenza nei confronti
        delle imprese che rientrano nella loro giurisdizione.
2.2.    Le Parti evitano di concedere aiuti di Stato che favoriscano determinate imprese,
        la produzione di beni diversi dai prodotti primari definiti nell'Accordo generale
        sulle tariffe doganali e sul commercio o la prestazione di servizi e che falsino o
        minaccino di falsare la concorrenza in quanto pregiudicano il commercio tra la
        Comunità e la Repubblica di Bielorussia.
 2.3.   Su richiesta di una delle Parti, l'altra le fornisce informazioni sui suoi programmi di
        aiuti di Stato o su casi particolari di aiuti di Stato. Non vanno fornite le
        informazioni tutelate da disposizioni legislative delle Parti in merito al segreto
        professionale o commerciale.
2.4.    Nel caso dei monopoli di Stato a carattere commerciale, le Parti si dichiarano
        disposte a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore
        dell'accordo, non vi saranno discriminazioni fra i loro cittadini per quanto riguarda
        le condizioni di acquisto o di commercializzazione dei prodotti.
2.5.    Nel caso delle imprese pubbliche o delle imprese cui gli Stati membri dell'Unione
        europea o la Repubblica di Bielorussia concedono diritti esclusivi, le Parti si
        dichiarano disposte a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in
        vigore del presente accordo, non verranno introdotte né mantenute misure che
 ---pagebreak---         falsino gli scambi tra la Comunità e la Repubblica di Bielorussia in misura contraria
        agli interessi delle Parti. La presente disposizione non osta all'esercizio, di diritto o
        di fatto, delle mansioni particolari assegnate a dette imprese.
2.6.    Le Parti possono prolungare di comune accordo il periodo di cui ai paragrafi 2.4. e
        2.5.
3.      Su richiesta della Comunità o della Repubblica di Bielorussia, possono tenersi
        consultazioni in seno al Comitato misto sulle restrizioni o sulle distorsioni di
        concorrenza di cui ai paragrafi 1 e 2 e sull'applicazione delle relative norme,
        compatibilmente con le limitazioni imposte dalle leggi sulla riservatezza delle
        informazioni e sul segreto professionale. Dette consultazioni possono riguardare
        anche problemi di interpretazione dei paragrafi 1 e 2.
4.      Le Parti esperte nell'applicazione delle regole di concorrenza sono disposte a
        fornire alle altre, su richiesta e compatibilmente con le risorse disponibili,
        l'assistenza tecnica necessaria per elaborare e applicare dette regole.
5.      Le suddette disposizioni non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare misure
        adeguate, segnatamente quelle di cui all'articolo 10, per ovviare alle distorsioni
        negli scambi di beni e servizi.
                                          Articolo 17
                               [APC Bielorussia : Articolo 511
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato III, la Bielorussia
continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e
commerciale onde garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore
dell'accordo, un livello di protezione analoga a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, prevedendo anche strumenti efficaci a tale scopo.
                                           Articolo 18
                               [APC Bielorussia : Articolo 751
Le autorità amministrative delle Parti si prestano reciprocamente assistenza per le
questioni doganali in conformità del protocollo accluso all'accordo.
       TITOLO IV: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
                                [APC Bielorussia : Titolo 1X1
                                           Articolo 19
Il Comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
 ---pagebreak--- svolge le funzioni assegnategli dall'accordo fintantoché non sarà stato costituito il
Consiglio di cooperazione di cui all'articolo 66 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                             Articolo 20
Nei casi previsti dall'accordo, il Comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                             Articolo 21
                                 [APC Bielorussia : Articolo 891
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
riferisce a un articolo del GATT, il Comitato misto tiene conto, per quanto possibile,
dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT dalle Parti contraenti
dello stesso.
                                             Articolo 22
                                 [APC Bielorussia : Articolo 931
         Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le
         persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
         rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti
         per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la
         proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
         Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                 incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie
                 che possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra
                 operatori economici della Comunità e della Bielorussia;
                 decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                 Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto
                 dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e
                 indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
                 può essere cittadino di un paese terzo;
                 raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
                 la legge applicabile ai loro contratti;
 ---pagebreak---                 incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione
                delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL)
                e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario
                della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali
                stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                           Articolo 23
                               [APC Bielorussia : Articolo 941
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)     che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
      interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
      alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa,
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non
      destinati ad usi specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali
      da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o
      in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o
      per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
      internazionale;
d)    che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
      controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                           Articolo 24
                               [APC Bielorussia : Articolo 951
1.    Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
      speciale ivi contenuta:
               le misure applicate dalla Repubblica di Bielorussia nei confronti della
               Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati
               membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
               le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
               Bielorussia non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
               bielorussi o tra società o imprese bielorusse.
                                                10
 ---pagebreak---            Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le
           pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
           trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                              Articolo 25
                                   [APC Bielorussia : Articolo 961
   1.      Ciascuna Parte può adire il Comitato misto per qualsiasi controversia relativa
           all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
   2.      Il Comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
   3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
            presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un
            conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi.
            Per l'applicazione di questa procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono
            considerati un'unica parte in causa.
            Il Comitato misto designa un terzo conciliatore.
            Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
            vincolanti per le Parti.
                                              Articolo 26
                                   [APC Bielorussia : Articolo 971
   Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
   richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
   all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
   Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 9, 10, 25 e 30.
                                              Articolo 27
                                    [APC Bielorussia : Articolo 981
   Il trattamento riservato alla Repubblica di Bielorussia non può comunque essere meno
   favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                                   11
4)
 ---pagebreak---                                            Articolo 28
                               [APC Bielorussia : Articolo 1001
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e
 nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i suddetti
trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                           Articolo 29
 1.      Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato
         e di cooperazione firmato il 6.03.1995.
2.       Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte.
         L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                           Articolo 30
                               [APC Bielorussia : Articolo 1021
         Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
         l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
         conseguimento dei suoi obiettivi.
         Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
         dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione
         per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Comitato misto tutte le
         informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
         una soluzione accettabile per le Parti.
         Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il
         funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
         comunicate senza indugio al Comitato misto.
                                           Articolo 31
Gli allegati I, II e III e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                           Articolo 32
                              [APC Bielorussia : Articolo 1051
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
                                                12
 ---pagebreak--- europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
della Repubblica di Bielorussia.
                                         Articolo 33
                              [APC Bielorussia : Articolo 1061
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente
accordo.
                                         Articolo 34
                              [APC Bielorussia : Articolo 1071
H presente accordo è redatto in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana,
olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e bielorussa, ciascun testo facente
ugualmente fede.
                                         Articolo 35
                              [APC Bielorussia : Articolo 1081
Il presente accordo è approvato dalle Parti ponformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
in cui le Parti comunicano al Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea
l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al presente paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra la Repubblica di Bielorussia e la Comunità, l'articolo 2, l'articolo 3, tranne il
quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica europea, la
Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18 dicembre 1989
a Bruxelles.
                                               13
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I     Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Bielorussia agli
               Stati indipendenti a norma dell'articolo 4.
Allegato II    Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 6
Allegato III   Proprietà intellettuale, industriale e commerciale (articolo 17)
Protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale
                                               14
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Bielorussia agli Stati
indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3.
1.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.
       Non vengono applicati dazi all'importazione.
       Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di
       accordi di sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.
       Non viene applicata l'IVA né alle esportazioni né alle importazioni. Non vengono
       applicate accise alle esportazioni.
       Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - i contingenti di esportazione
       per i prodotti forniti nel quadro di accordi annuali commerciali e di cooperazione
       tra Stati vengono aperti come quelli per le forniture destinate allo Stato.
2.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.
       I pagamenti possono essere effettuati nella moneta nazionale di questi paesi
       oppure in qualsiasi altra moneta accettata dalla Repubblica di Bielorussia o da
       questi paesi.
       Armenia, Azerbaigian, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan. - sistema speciale per le
       operazioni non commerciali, compresi i relativi pagamenti.
3.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - sistema speciale per i pagamenti
       correnti
4.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - sistema speciale di prezzi per gli
       scambi di alcune materie prime e prodotti semilavorati
5.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - speciali condizioni di transito
6.     Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia,
       Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan - speciali procedure doganali.
                                              15
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO II
             Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 5
1. La Repubblica di Bielorussia può prendere misure eccezionali in deroga alle
   disposizioni dell'articolo 5 sotto forma di restrizioni quantitative su base non
   discriminatoria.
2. Dette misure possono riguardare unicamente le industrie nascenti o determinati
   settori in fase di ristrutturazione oppure in gravi difficoltà, segnatamente quando
   tali difficoltà siano fonte di considerevoli problemi sociali.
3. Il valore totale delle importazioni dei prodotti oggetto di queste misure non può
   superare il 15% delle importazioni totali dalla Comunità effettuate nell'anno che
   precede l'introduzione di restrizioni quantitative e per il quale sono disponibili
   statistiche.
   Queste disposizioni non possono essere aggirate aumentando la protezione
   tariffaria sulle merci importate in questione.
4. Dette misure possono essere applicate solo per un periodo transitorio, fino al 31
   dicembre 1998, a meno che le Parti decidano diversamente oppure, se questa data
   è precedente, fino al momento in cui la Bielorussia non diventerà Parte contraente
   del GATT.
5. La Repubblica di Bielorussia informa il Comitato misto di tutte le misure che
   intende prendere a norma del presente allegato; su richiesta della Comunità, prima
   dell'adozione si tengono consultazioni in seno al Comitato misto su tali misure e
   sui settori cui si applicano.
                                           16
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO m
        Proprietà intellettuale, industriale e commerciale (articolo 17)
1. Atti comunitari di cui all'articolo 17:
          Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
           ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
           d'impresa.
          Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1985, sulla tutela
           giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
          Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla
          tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
          Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno 1992,
           sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
          Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo
           alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine
           dei prodotti agricoli ed alimentari.
          Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il
           coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti
           connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via
           cavo.
          Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
          l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni
           diritti connessi.
          Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente il
           diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto
           d'autore in materia di proprietà intellettuale.
   In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi dei
   summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle attività commerciali,
   su richiesta della Comunità o della Repubblica di Bielorussia si tengono
   urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente
   soddisfacenti.
                                            17
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                 18
 ---pagebreak---                                             Articolo 1
                                            Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)       "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti, che
         disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonché
         l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese
        le misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette Parti;
b)       "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei territori
         delle Parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il
        cui importo è limitato ai costi approssimativi dei servizi forniti;
e)       "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d)       "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
e)       "infrazione": ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata
        violazione di detta legislazione.
                                            Articolo 2
                                     Campo di applicazione
1.      Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi
        e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta
        applicazione della legislazione doganale, in particolare per quanto concerne la
        prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione.
2.      L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
        autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa
        non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né
        copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità
        giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                                19
 ---pagebreak---                                             Articolo 3
                                     Assistenza su richiesta
        Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
        informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la
        corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni
        riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
        detta legislazione.
        Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
        esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel
        territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata
        alle merci.
        Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure
        necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
        (a)      le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi
                 di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
        (b)      i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                 luogo a sostanziali infrazioni della legislazione doganale;
         (e)     i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                 stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                 doganale;
         (d)     i luoghi dove partite di merci siano state imagazzinate in modo tale da fare
                 legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla
                 legislazione doganale dell'altra Parte.
                                            Articolo 4
                                      Assistenza spontanea
Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità
delle rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario
per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono
informazioni riguardanti:
         operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e
         che possano interessare le altre Parti;
         nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
                                                 20
 ---pagebreak---         merci note per essere soggette a gravi infrazioni della legislazione doganale.
                                             Articolo 5
                                       Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
        consegnare tutti i documenti e
        notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                            Articolo 6
                       Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.      Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
        iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
        Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
        orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.      Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo
        devono contenere le seguenti informazioni:
        (a)      l'autorità richiedente che presenta la domanda;
        (b)      la misura richiesta;
        (e)      l'oggetto e il motivo della domanda;
        (d)      le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
        (e)      ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                 giuridiche oggetto d'indagine;
        (f)      una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                 all'articolo 5.
3.      Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o
        in una lingua concordata con detta autorità.
4.      Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
        correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
        cautelative.
                                                  21
 ---pagebreak---                                       Articolo 7
                           Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa
   non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda è stata
   indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e
   delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre
   autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo
   adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2. Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni
   legislative, regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
   interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
   interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le
   informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono all'autorità
   richiedente aifinidel presente protocollo.
4. I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni da essa stabilite,
   possono essere presenti alle indagini condotte nel suo territorio.
                                       Articolo 8
             Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
   sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                       Articolo 9
                      Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
   protocollo, qualora ciò possa:
   (a)      pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali; o
   (b) riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della normativa
            relativa ai dazi doganali; ovvero
                                            22
 ---pagebreak---    (e)     violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Se l'autorità richiedente sollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire
   qualora le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta
   quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
   notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                      Articolo 10
                        Obbligo di osservare la riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo
   sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate
   dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle
   corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.
2. I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che il
   trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di base di
   una delle Parti, e soprattutto che la persona in questione verrebbe indebitamente
   lesa. Su richiesta, la Parte che riceve i dati informa la Parte che li ha forniti dell'uso
   fattone e dei risultati ottenuti.
3. I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, se
   necessario per procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie.
   Le altre persone o autorità possono ottenere queste informazioni solo previa
   autorizzazione dell'autorità che le fornisce.
4. La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di trasferirle.
   Qualora le informazioni fornite risultino inesatte o da depennare, la Parte che le ha
   ricevute ne viene informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare la correzione o
   la rimozione.
5. Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona interessata può
   ottenere, su richiesta, informazioni sulla memorizzazione dei dati e sui suoi scopi.
                                      Articolo 11
                                Uso delle informazioni
   Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le
   Parti possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità
                                           23
 ---pagebreak---         amministrativa che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da
        detta autorità.
2.      Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni
        giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della
        legislazione doganale.
3.      Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonché nei
        procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le Parti possono
        utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati
        conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
                                          Articolo 12
                                     Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o
amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di
un'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano
occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente
indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                          Articolo 13
                                      Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in
virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni
nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                          Articolo 14
                                          Esecuzione
 1.     La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della
         Repubblica di Bielorussia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione
         delle Comunità europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri
         dell'Unione europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e
         alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le
         norme in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti
         organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.
                                               24
 ---pagebreak--- Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
protocollo.
                                Articolo 15
                              Complementarità
Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi
accordo di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra
uno o più Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Bielorussia. Inoltre
esso non osta all'ampliamento dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi
di detti accordi.
Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni
della Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni
ottenute in materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                     25
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 9
La Comunità e la Repubblica di Bielorussia dichiarano che il testo della clausola di
salvaguardia non concede il trattamento GATT in materia.
                                          26
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 10
Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 10 non hanno né il fine né l'effetto di
rallentare, ostacolare o impedire le procedure previste dalle legislazioni rispettive delle
Parti in materia di inchieste antidumping e antisowenzioni.
                                             27
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 17
Nei limiti delle rispettive competenze, le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la
proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore,
anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni
industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di
fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela
contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la
protezione della proprietà industriale e delle informazioniriservatesul know-how.
                                               28
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 30
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono
che per "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 30 dello stesso s'intendono i casi
di grave violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione
dell'accordo consiste:
a)      in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione
        internazionale
b)      nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 1.
                                              29
 ---pagebreak---    Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Bielorussia relativa alla tutela
            dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
La Bielorussia dichiara che:
1.     entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle
       convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e
       commerciale menzionate al paragrafo 2 della presente dichiarazione di cui gli Stati
       membri sono Parti o che gli Stati membri appUcano de facto, conformemente alle
       corrispondenti disposizioni di dette convenzioni.
2.     Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni
       multilaterali:
               Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
               (Atto di Parigi, 1971);
               Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o
               esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
               radiodiffusione (Roma, 1961);
               Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale
               dei marchi (Madrid, 1989);
               Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi
               ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
               Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
               microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato
               nel 1980);
               Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV,
                1991) (Atto di Ginevra, 1991).
3.      La Bielorussia conferma l'importanza che annette agli obblighi derivanti dalle
        seguenti convenzioni multilaterali:
               Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
                Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
                Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
                Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
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 ---pagebreak---            Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
           emendato e modificato nel 1979 e nel 1984).
4. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di
   Bielorussia concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento
   e la tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento
   non meno favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi
   bilaterali.
5. Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla
   Repubblica di Bielorussia a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
   dell'ex URSS.
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 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 245 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             11
                                             N. di catalogo : OB-CO-95-284-IT-C
                                                              ISBN 92-77-90362-7
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L-2985 Lussemburgo