CELEX: C2002/323/38
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Causa C-390/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 6 novembre 2002

C 323/26                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21.12.2002
      completamento di una cassa di espansione del torrente                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      Enza e di quelli di regimazione delle piene del torrente               tro la Repubblica ellenica, proposto il 6 novembre 2002
      Terdoppio-Canale Scolmatore a sud-ovest di Cerano,
      mediante ricorso alla procedura negoziata non preceduta
      da pubblicazione di un bando di gara, senza che ne                                            (Causa C-390/02)
      ricorressero i presupposti, è venuta meno agli obblighi
      che le incombono in virtù della direttiva 93/37/CEE (1)                                        (2002/C 323/38)
      del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le
      procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
      lavori, e, in particolare, del suo articolo 7, paragrafo 3.
                                                                            Il 6 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                  rappresentata dal sig. Georgios Zavos, membro del servizio
      spese di giudizio.                                                    giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                            Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
                                                                            La Commissione chiede che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                            —     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
                                                                                  adottare e, in subordine, di comunicare alla Commissione
                                                                                  entro il termine impartito i provvedimenti legislativi,
Secondo la Commissione la procedura negoziata, senza pubbli-                      regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi
cazione preliminare di un bando di gara, adottata dal Magistra-                   pienamente alla direttiva del Parlamento europeo e del
to del Po di Parma per l’affidamento degli appalti relativi ai                    Consiglio 7 giugno 1999, 99/42/CE ( 1), che istituisce un
lotti di completamento delle citate opere non è conforme a                        meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per le
quanto stabilito dalla direttiva 93/37/CE.                                        attività professionali disciplinate dalle direttive di libera-
                                                                                  lizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie e che
                                                                                  completa il sistema generale di riconoscimento delle
In primo luogo la Commissione rileva che i suddetti affidamen-                    qualifiche, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
ti, benché definiti dall’amministrazione appaltante come «con-                    in forza del Trattato.
cessioni di sola costruzione», devono in realtà essere considerati
come appalti pubblici di lavori.                                            —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
Invero, l’articolo 1, lettera d) della direttiva definisce la               Motivi e principali argomenti
concessione di lavori pubblici come un contratto che presenta
le stesse caratteristiche dell’appalto pubblico di lavori ad
eccezione del fatto che la controprestazione dei lavori consiste            Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
nel diritto di gestire l’opera o in tale diritto accompagnato da            la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro cui
un prezzo.                                                                  è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
Nei casi che ci occupano, invece, agli esecutivi delle opere non            A norma dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
è riconosciuto alcun diritto di gestione delle medesime, sicché             membri adottano tutte le misure di carattere generale e
i relativi affidamenti devono necessariamente essere qualificati            particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-
come appalti di lavori pubblici, qualificazione che, del resto,             vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni
non è mai stata messa in discussione dalle Autorità italiane.               della Comunità.
                                                                            La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare
In secondo luogo, la Commissione rileva che l’articolo 6 della              i provvedimenti necessari per conformarsi alla citata direttiva.
direttiva stabiliva che essa si applica agli appalti pubblici di
lavori il cui importo di stima, IVA esclusa, è pari o superiore a
5 000 000 di euro. Pertanto, considerato che il valore degli                La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
appalti in questione è superiore a detta soglia, essi andavano              non ha adottato i provvedimenti necessari a trasporre intera-
assoggettati alle disposizioni previste dalla direttiva.                    mente la direttiva in discussione nell’ordinamento giuridico
                                                                            ellenico.
( 1) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 54.
                                                                            (1 ) GU L 201 del 31.7.1999, pag. 77.