CELEX: C2000/163/11
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-57/00 P: Ricorso del Freistaat Sachsen contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 nelle cause riunite T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen, Volkswagen AG e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 febbraio 2000

10.6.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 163/7
— Violazione dell’art. 7 della direttiva 85/374/CEE:                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     — Subordinando l’esonero derivante dall’obbligo di                       1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
          ottemperare a regole imperative emanate dai poteri                      Comunità europee 15 dicembre 1999 pronunciata nelle
          pubblici (art. 7, lett. d), della direttiva) al rispetto                cause riunite T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen,
          dell’obbligo di controllo, la legge francese di trasposi-               Volkswagen AG e Volkswagen Sachsen GmbH contro
          zione della direttiva ha assoggettato tale esonero ad                   Commissione delle Comunità europee (1);
          una condizione che la direttiva stessa non prevede.
                                                                              2. dichiarare nullo l’art. 2 della decisione della Commissione
     — Parimenti, prevedendo che il produttore non possa                          26 giugno 1996, relativa ad aiuti della Germania in favore
          invocare la causa di esonero per rischio di sviluppo                    del gruppo Volkswagen per gli stabilimenti di Mosel e
          quando, in presenza di un difetto non emerso entro un                   Chemnitz: C-62/91 ex nn. 75, 77, 78 e 79/91;
          determinato lasso di tempo successivo all’immissione
          in circolazione del prodotto, non abbia adottato le
          disposizioni idonee a prevenirne le conseguenze dan-                3. condannare la Commissione alle spese.
          nose, l’art. 1386-12, secondo comma, del codice civile
          francese aggiunge all’art. 7, lett. e), della direttiva una
          condizione ivi non prevista.
                                                                              Motivi e principali argomenti
                                                                              — Erronea interpretazione dell’art. 87, n. 2, lett. c), CE:
(1) GU della Repubblica francese, 21.5.1998.
                                                                                  La nozione di «divisione della Germania» si riferisce,
(2) Direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle disposizioni         contrariamente a quanto affermato nella sentenza impu-
    legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in
                                                                                  gnata, non alla sussistenza di una linea di confine in senso
    materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU del
    7.8.1985, L 210, pag. 29).                                                    fisico-tecnico con riguardo all’impatto sulla circolazione,
                                                                                  bensı̀ in senso più ampio, a tutte le conseguenze di ordine
                                                                                  politico-economico derivanti dal sistema economico socia-
                                                                                  lista. Ciò emerge incontestabilmente anche dal fatto che
                                                                                  l’art. 92, n. 2, lett. c), del Trattato CE nel testo originario è
                                                                                  stato mantenuto immodificato dagli Stati firmatari dei
                                                                                  Trattati di Maastricht e Amsterdam rispettivamente negli
                                                                                  anni 1992 e 1997, quando le conseguenze fisiche-tecniche
                                                                                  conseguenti alla sussistenza di una linea di demarcazione
                                                                                  tra i due Stati (interruzione delle linee di comunicazione)
                                                                                  erano già state superate. Tale decisione del legislatore dei
                                                                                  Trattati deve essere intesa nel senso che la disposizione di
                                                                                  cui all’art. 87, n. 2, lett. c), CE, mira a sostenere l’azione
Ricorso del Freistaat Sachsen contro la sentenza del                              dello Stato nella difficile opera di ricostruzione economica
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Secon-                           di valide strutture nella Germania dell’Est mediante incenti-
da Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 nelle cause riunite                         vi finanziari. Qualsiasi altra interpretazione presupporreb-
T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen, Volkswagen AG e                           be che il legislatore dei Trattati abbia mantenuto, nonostan-
Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle                                  te l’evidenza, una disposizione ormai priva di qualsiasi
      Comunità europee, proposto il 23 febbraio 2000                              significato.
                         (Causa C-57/00 P)                                        Nella prassi della Commissione l’art. 87, n. 2, lett. c), CE è
                                                                                  stato già precedentemente inteso quale disposizione volta
                                                                                  al superamento delle conseguenze economiche derivanti
                                                                                  dalla divisione della Germania in varie zone economiche
                           (2000/C 163/11)                                        operata alla fine della guerra, come emerge anche dalla
                                                                                  decisione sul territorio della Saar 11 dicembre 1964 (bol-
                                                                                  lettino delle Comunità europee n. 2-1965, pag. 34).
Il 23 febbraio 2000 il Freistaat Sachsen, rappresentato dagli
avv.ti Freshfields Deringer, con studio in D-10117 Berlino,
Charlottenstraße 65, con domicilio eletto in Lussemburgo                          Il Tribunale non ha minimamente considerato il fatto che,
presso lo studio dell’avv. Aloyse May, 398 route d’Esch,                          alla luce della struttura sistematica del Trattato CE, il
L-1471 Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di                             superamento delle conseguenze negative sugli scambi in
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza                    Germania derivanti dalla divisione in due Stati costituisce
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                      oggetto di una disposizione speciale contenuta nel titolo V
Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 nelle cause riunite                            del Trattato (politica dei trasporti), vale a dire della clausola
T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen, Volkswagen AG                             sulla divisione di cui all’art. 78, mantenuta immodificata
e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle                                dal legislatore dei Trattati di Maastricht e Amsterdam
Comunità europee.                                                                 anche nel Trattato CE.
 ---pagebreak--- C 163/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.6.2000
— Erronea applicazione dell’art. 253 CE: L’assunto secondo                 Ricorso della Volkswagen AG e della Volkswagen Sachsen
    cui la decisione della Commissione impugnata sarebbe                   GmbH avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
    sufficientemente motivata, si fonda su una inesatta esposi-            delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata)
    zione, da parte del Tribunale, del contenuto della decisione           15 dicembre 1999 pronunciata nelle cause riunite
    medesima.                                                              T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen e Volkswagen AG
— Violazione dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE: né il tenore letterale      e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle
    né la ratio dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE legittimano la                Comunità europee, presentato il 23 febbraio 2000
    conclusione tratta dal Tribunale, secondo cui il crollo della
    precedente economia nazionale della DDR a seguito della
    riunificazione non avrebbe prodotto un «turbamento grave                                      (Causa C-61/00 P)
    dell’economia» della Repubblica federale tedesca. A fronte
    della circostanza che la riunificazione tedesca ha richiesto
    la ricostruzione economica di quasi un terzo del territorio                                    (2000/C 163/12)
    tedesco, non appare sostenibile, a parere dei ricorrenti,
    escludere tale grave turbamento economico nei nuovi
    Länder della Repubblica federale tedesca — il cui supera-              Il 23 febbraio 2000, la Volkswagen AG e della Volkswagen
    mento stà richiedendo in tutta la Repubblica federale                  Sachsen GmbH, rappresentate dall’avvocato Dr. Michael
    un’eccezionale sacrificio economico — dalla fattispecie                Schütte, dello studio Bruckhaus Westrick Heller Löber, Rue de
    dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE.
                                                                           la Loi 99-101, B-1040 Bruxelles, con domicilio eletto in
— Violazione dell’art. 87, n. 3, CE e dell’art. 88 CE: La                  Lussemburgo, presso lo studio degli avv.ti Bonn & Schmitt, 7,
    sentenza del Tribunale viola gli artt. 87 e 88 CE laddove              Val Ste-Croix, L-1371, Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
    afferma che gli aiuti concessi all’imprese del gruppo VW               Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso
    avrebbero dovuto essere soggetti a notificazione separata              la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
    e avrebbero dovuto essere esaminate a fondo tra la                     europee (Seconda Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 pro-
    Commissione ai sensi dell’art. 87 CE. Tale affermazione è              nunciata nelle cause riunite T-132/96 e T-143/96 (1).
    giuridicamente erronea, in quanto gli aiuti dei quibus
    rientrano in un programma di aiuti già approvati. Il
    Tribunale non avrebbe tenuto conto della rilevanza giuridi-
    ca della riserva contenuta nella decisione della Commis-               Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
    sione con riguardo all’approvazione del programma di
    aiuti, secondo cui occorrerebbe tener conto della normativa
    speciale applicabile a determinati settori dell’industria, e           — annullare in toto la sentenza impugnata,
    ritiene erroneamente che l’approvazione del programma
    di aiuti non ricomprende anche il settore automobilistico.
    Tale riserva si riferisce peraltro solo alla normativa vigente.        — accogliere le domande proposte in primo grado, nella parte
    Il quadro normativo comunitario relativo agli aiuti di Stato               in cui è stato chiesto di:
    nel settore di industria automobilistica era scaduto il
    31 dicembre. Per quanto riguarda la Repubblica federale
    tedesca, la proposta della Commissione di proroga di                       1. dichiarare la nullità dell’art. 2 della decisione della
    quadro normativo per il settore automobilistico non era                        Commissione 26 giugno 1996, K (96) 1844 fin.,
    stata ancora accolta alla data del 22 marzo 1991, data in                      eccezion fatta per il primo capoverso della stessa,
    cui sono stati approvati gli aiuti contestati nella specie;                    riguardante ammortamenti straordinari del valore
    solamente nell’aprile 1991, successivamente all’approva-                       nominale di 51,67 milioni di marchi, dichiarando, con
    zione degli aiuti contestati, la Repubblica federale ha                        riguardo al detto primo trattino relativo ad ammorta-
    espresso il proprio consenso alla proroga del quadro                           menti straordinari del valore nominale di 51,67 milioni
    normativo concernente il settore automobilistico. Conse-                       di marchi, risolta la controversia nel merito;
    guentemente, l’obbligo di notificazione singola, che trova
    il suo fondamento normativo solamente nel quadro nor-
    mativo relativo al settore automobilistico (a quell’epoca
                                                                               2. dichiarare la nullità dell’art. 3, secondo comma, della
    già scaduto), non poteva (più) trovare applicazione con
                                                                                   decisione della Commissione 26 giugno 1996, K (96)
    riguardo agli aiuti all’industria automobilistica operati sulla
                                                                                   1844 fin., nella parte in cui l’entità effettiva combinata
    base di un programma di aiuti approvato. Gli aiuti
    ricadevano nella sfera di applicazione della disciplina di                     degli aiuti, espressa in equivalente di sovvenzione
    programmi di aiuti già approvati dalla Commissione,                            lorda, viene limitata al 22,3 % per lo stabilimento di
    segnatamente nell’obiettivo comunitario consistente nel                        Mosel II ed al 20,8 % per lo stabilimento di Chemnitz II;
    miglioramento della struttura economica regionale
    (19o programma-quadro) nonché nella sfera di applicazio-
    ne della legge in materia di aiuti agli investimenti. Gli aiuti            3. dichiarare la nullità dell’art. 1 della decisione della
    de quibus, in quanto operati sulla base di programmi già                       Commissione 26 giugno 1996, K (96) 1844 fin., nella
    approvati, non erano più soggetti all’approfondito esame                       parte in cui l’importo degli aiuti agli investimenti
    sostanziale previsto dall’art. 87 CE, bensı̀ solamente all’esa-                ritenuto compatibile con il mercato comune viene
    me più limitato previsto per gli aiuti in corso.                               limitato a 418,7 milioni di marchi;
(1) GU 2000, C 79, pag. 22.
                                                                           — condannare la Commissione alle spese.