CELEX: 51993PC0212
Language: it
Date: 1993-05-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che accorda una garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti da realizzare nel paesi dell' Europa centrale ed orientale (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Bulgaria, Lettonia, Estonia, Lituania e Albania)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(93) 212  def.
                                           Bruxelles, 17 maggio 1993
                  COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIftMC
  relativa agli Interventi della Banca europea per gli investimenti
             nel paesi dell'Europa centrale ed orientale
                               Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 che accorda una garanzia della Comunità
                 alla Banca europea per gli investimenti
      a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi
 per progetti da realizzare nel paesi dell'Europa centrale ed orientale
   (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania,
            Bulgaria, Lettonia, Estonia, Lituania e Albania)
                      (presentate dalla Commissione)
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                COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
                                  SOMMARIO
A. impegni del la Comunità nei paesi dell'Europa centrale ed orientale
   decisioni concernenti la BEI
B. Attività della BEI net paesi dell'Europa centrale ed orientale
C. Impatto delle attività della BEI nel paesi dell'Europa centrale ed
   orientale
D. Ostacoli Incontrati e vie per superarli
E. Cooperazione con altri enti Internazionali
F. li nuovo programma
G. Conclusione
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    IMPEGNI DELLA COMUNITÀ NEI PAESI DELL'EUROPA CENTRALE ED ORIENTALE
    DECISIONI CONCERNENTI LA BEI
    1.  A partire dal Vertice dell'Arche (luglio 1989) la Commissione si è
        assunta il compito di coordinare l'assistenza finanziaria del G-24
        ed ha concluso in momenti successivi, a partire dal 1991, una serie
        di accordi bilaterali con I paesi dell'Europa centrale ed orientale.
        Detti accordi rIcomprendono vari tipi di azioni: aiuti diretti,
        assistenza tecnica, prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti
        e prestiti della BEI garantiti dalla Comunità. Per quanto riguarda
        questi ultimi, va rilevato che I paesi interessati hanno
        espressamente chiesto prestiti di questo tipo al momento di
        concludere gli accordi.
    2.  Nell'ottobre del 1989 il Consiglio ha invitato la Banca, che ha
        accettato, a concedere prestiti alla Polonia e all'Ungheria, li
        12 febbraio 1990 ( 1 ^ il Consiglio ha deciso di coprire con una
        garanzia a carico del bilancio comunitario prestiti per un Importo
        non superiore a 1 Mrd di ECU per un periodo di tre anni.
    3.  11 14 maggio 1991 II Consiglio ha invitato la Banca a concedere
        prestiti analoghi alla Repubblica federativa ceca e slovacca, alla
        Bulgaria e alla Romania ( 2 ) . La decisione del Consiglio fissava un
        massimale di 700 Mio di ECU per un periodo di due anni.
        Le due decisioni di cui sopra sono prossime a scadere.
    4.  I ministri del G-24, nella riunione tenutasi I'll novembre 1991,
        hanno confermato l'estensione dell'assistenza economica all'Estonia,
        alla Lettonia e alla Lituania. Di conseguenza il Consiglio Ecofin ha
        adottato il 15 febbraio 1993 una decisione che accorda una garanzia
        comunitaria sul prestiti della BEI a tali paesi fino ad un importo
        di 200 Mio di ECU.
    5.  Alla conferenza di Tirana del 22-23 luglio 1992 la Comunità e i suoi
        Stati membri si sono impegnati a mobilitare tutti l mezzi a loro
        disposizione per a lutare l'economia dell'Albania, il paese europeo
        di gran lunga più povero. La Commissione ha quindi proposto al
        Consiglio di Invitare la BEI a preparare un programma di prestiti
        per un totale di 50 Mio di ECU, corredati di una garanzia a carico
        del bilancio comunitario e di abbuoni d'Interessi, a favore di detto
        paese.
(1) Decisione 90/62/CEE del 12 febbraio 1990.
(2) Decisione 91/252/CEE del Consiglio del 14 maggio 1991.
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   6.  Nel dicembre del 1992 il Consiglio europeo di Edimburgo ha invitato
       il Consiglio e la BEI, di concerto con la Commissione, a considerare
       sollecitamente e con la massima apertura la possibilità di istituire
       nell'ambito della BEI un nuovo strumento temporaneo di prestito con
       una dotazione di 5 Mrd di ECU. Scopo di questo nuovo strumento, che
       rientra a sua volta nell'ambito dell'iniziativa a favore della
       crescita economica, dovrebbe essere un più celere finanziamento di
       progetti di Infrastrutture nella Comunità, in particolare di quelli
       che si riconnettono alle reti transeuropee. Il nuovo strumento potrà
       intervenire anche a favore di progetti che riguardano I paesi
       dell'Europa centrale ed orientale, purché siano di comune interesse
       e sia assicurata I'interoperatIvità con le reti della Comunità.
B. ATTIVITÀ DELLA BEI NEI PAESI DELL'EUROPA CENTRALE ED ORIENTALE
   7.  Alla fine del 1992 la BEI ha concluso contratti di prestito nei due
       gruppi di paesi indicati nella tabella 1 (Polonia e Ungheria;
       ex Cecoslovacchia, Romania e Bulgaria) per un Importo totale di
       820 milioni di ECU. I progetti in corso di valutazione formale e
       giunti ad una fase avanzata di preparazione ammontano a circa
       700 milioni di ECU. Se si Includono anche le operazioni di
       finanziamento il cui iter è ancora agli Inizi (circa 500 milioni di
       ECU), si giunge ad una somma, per tutti I progetti previsti, di
       circa 2000 milioni di ECU, superiore cioè all'Importo coperto da
       garanzia. Di conseguenza la Banca dispone di un margine
       discrezionale sufficiente per scegliere I progetti conformi agli
       obiettivi comunitari ed esaurire il massimale autorizzato (cfr.
       tabellai, colonna 1 ) .
       Per quanto riguarda II profilo temporale del prestiti, se si
       considerano gli scarti tra I progetti firmati e quelli In fase di
        Istruzione avanzata (tabella 1, righe 2 e 3) risulta che,
        logicamente, le prime fasi sono state lente; la Banca deve
       Innanzitutto negoziare I contratti con nuovi partner finanziari e
       poi verificare la validità dei progetti presentati; una volta
       concluse queste fasi preliminari, Il ritmo diventa più rapido.
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                           Tabella 1. Acttività de ia BEI nei paesi dell'Europa centrale ed orientale
                                                    (al 29.12.1992; Mio ECU)
                                                                                [
                                       Polonia       Ungheria     Rep. Ceca e | Romania | Bulgaria       TOTALE
                                                                 Slovacca
  N u m b e r o di operazioni                                                 1           1                   17
                                                                                                            _ ] •
 Contratti firmati                            290           305 j            85 j        25          115     820 ì
 Operazioni in fase avanzata                  105           100 !           303         113           73     694 !
I TOTALE                                      395           405            388          138          188    1514
! Garanzia                                     1000                                 700                     1700
 Fonte: BEI
                  8.   La distribuzione geografica dei prestiti è indicata nella tabella 1.
                       Se ne può desumere che I prestiti già firmati in Polonia e In
                       Ungheria ammontano a circa due terzi del relativo massimale. Si può
                       anche osservare che l'erogazione di prestiti da parte della BEI
                       negli altri quattro p a e s i , benché iniziata più di recente, procede
                       speditamente.
                        Il volume re I ativamente maggiore dei prestiti firmati in Polonia e
                        In Ungheria rispecchia Innanzitutto il fatto che le riforme
                       economiche e , di conseguenza, la decisione di concedere prestiti BEI
                       a questi due paesi sono venute un anno prima che negli altri paesi;
                        la Banca ha quindi potuto avviare prima il suo programma di
                       prestiti. D'altra parte le economie di questi due paesi sono ad uno
                       stadio di sviluppo relativamente più avanzato e quindi meglio in
                       grado di assorbire e gestire I prestiti della B E I .
                       La distribuzione dei prestiti firmati tra I vari settori (tabella 2 )
                       mostra che il gruppo di gran lunga più rilevante è costituito dai
                       prestiti globali a favore delle P M I , seguiti dalle telecomunicazioni
                       e dal settore dell'energia. Si tratta di settori in cui la BEI ha
                       una lunga esperienza e che sono stati scelti di comune accordo come
                       obiettivi prioritari.
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                        Tabella 2. Ripartizione dei progetti firmati per settore (Mio ECU)
  Settore                             Polonia    I Ungheria j Cecoslov.        j Romania   Bulgaria
1. Trasporti (stradali e ferrov.)             20           50
2. Traffico aereo                             50           20
3. Energia                                    50           50                           25
4. Telecommunicazioni                         70           80
5. Prestiti globali (PMI)                    100          105               85
 TOTALE                                      2Ô0          305               85          25
Fonte: BEI
               IMPATTO DELLE ATTIVITÀ DELLA BE             NEI PAESI DELL'EUROPA CENTRALE EP
               ORIENTALE
               9.    È ancora difficile valutare sotto il profilo quantitativo l'Impatto
                     delle attività della BEI, visto che la maggior parte dei progetti
                     sostenuti dalla Banca sono ancora in corso. Inoltre I prestiti della
                     BEI vanno visti come una parte dello sforzo d'insieme compiuto dalla
                     Comunità per contribuire allo sviluppo economico dei paesi
                     del l'Europa centrale ed orientale (per una sintesi si veda la
                     tabella 3) e quindi il loro Impatto economico non può essere stimato
                     separatamente.
                     Detto questo, si deve sottolineare che i prestiti della BEI coprono
                     una quota del 3 8 % del finanziamento dei progetti nei paesi
                     dell'Europa centrale ed orientale (cfr. tabella 4 ) . Questa cifra
                     evidenzia II rilevante effetto di leva degli Interventi della BEI
                     sugli sforzi d'Investimento dei paesi interessati.
                     È Indubbio che I progetti di cui trattasi avranno un effetto
                     estremamente positivo sulle economie dei paesi interessati:
                     creazione diretta di nuovi posti di lavoro, in particolare grazie ai
                     prestiti globali alle PMI, miglioramento del contesto degli
                     Investimenti ecc. Particolarmente utile a tal fine risulta II
                     contributo dei prestiti della BEI al finanziamento di investimenti
                     in infrastrutture di base (cfr. tabella 2 ) , che sono indispensabili
                     per lo sviluppo del settore privato.
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           Tabella 3. Assistenza comunitaria ai paesi dell'Europa centrale ed orientale (Mio ECU)
                                                                   1991                       1992
                                                                    759                       1445
Fondi di bilancio (PHARE)
Prestiti per la bilancia dei pagamenti (firmati)                    695                        785
Prestiti BEI (firmati)                                              285                        320
                                                                   1739                       2550
TOTALE
                   Inoltre le attività della Banca nei paesi dell'Europa centrale ed
                   orientale hanno anche Importanti effetti Indiretti. Le operazioni
                   della Banca nella regione sono per gli Investitori esteri un chiaro
                   segnale dell'impegno politico della Comunità ad alutare tali paesi a
                   far fronte alle difficoltà del periodo di transizione. Questo
                   impegno Ispira fiducia e fa affluire nella regione Investimenti
                   ester I aggiuntIvi.
       D.    OSTACOLI INCONTRATI E YIE PER SUPERARLI
             10. La BEI ha Incontrato nell'esecuzione dei suol compiti una serie di
                   ostacoli. Essi sono generalmente dovuti alle particolari circostanze
                   in cui si trovano attualmente i paesi interessati e alle difficoltà
                   che devono sormontare in questa fase transitoria. Tali ostacoli si
                   possono ripartire in diverse categorie:
                        ostacoli derivanti dalla situazione economica generale e dalle
                        pesanti formalità burocratiche;
                        ostacoli derivanti dalla mancanza di istituzioni e di risorse
                        umane adeguate. Si tratta di un problema particolarmente grave
                        per la selezione dei progetti, che si traduce nella scarsa
                        capacità dei paesi interessati di preparare adeguatamente le
                        proposte. Esso costringe inoltre la Banca a partecipare molto
                        più da vicino alla preparazione di studi e ad altre attività
                        preliminari agli investimenti stessi;
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        ostacoli derivanti dalla mancanza di partner nazionali. Come si
        è spiegato prima, I prestiti della BEI coprono solo una parte
        del costo totale di un progetto; Il resto deve essere finanziato
        da altri enti Internazionali (in particolare la BERS e la BIRS)
        e dalle autorità statali e da enti regionali e locali del paese
        Interessato, come pure da Investitori privati. Tuttavia non è
        sempre facile reperire partner nazionali adeguati per completare
         Il finanziamento di un progetto.
        Più specificamente, la carenza di Intermediari finanziari capaci
        di ridistribuire i prestiti della BEI ha rappresentato un serio
        ostacolo alle attività della Banca a favore delle piccole e
        medie imprese. Questo spiega perché in alcuni paesi (Polonia,
        Ungheria ed ex Cecoslovacchia) la Banca ha dovuto erogare
        prestiti tramite la Banca centrale;
        ostacoli derivanti da limitazioni e vincoli di bilancio. I paesi
         Interessati stanno attuando, con II sostegno del FMI, politiche
        di bilancio estremamente rigorose che limitano la loro
        possibilità di assumersi l'onere di investimenti che sono si
        necessari, ma anche costosi.
11. Molto resta da fare per migliorare le strutture destinate ad
    accogliere I prestiti della BEI. A titolo di esemplo si può citare
    l'esigenza che I paesi beneficiari prevedano nel loro bilanci
    margini sufficienti per le garanzie richieste per I prestiti stessi.
    Non c'è dubbio, tutiavia, che gli sforzi già realizzati da questi
    paesi, con il supporto degli a luti comunitari tramite il programma
    Phare, abbiano già contribuito ad alleviare alcune delle difficoltà
    che la Banca ha Incontrato.
    Più in generale, una sempre più stretta collaborazione con gli altri
    enti che operano nella regione renderà le azioni della Comunità nel
    loro insieme, e più in particolare quelle della BEI, più dinamiche
    ed efficient I.
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                                 ÊfîÉlGiZlfiMi_fi£i_£aESLiLI_G£LLfl_fi£i
                          tLiL.tàiiL.HLLLiiUQ.U.Q.iHlB.ALi^Q..ULHLULi
In generale        la BEI opera        In questi        paesi con le stesse              Modalità      che      applica
per I suol Interventi             nella     CoMunltà.        La Sanca eMette            prestiti      sul     Mercato
ed eroga crediti           consentendo        al beneftelar         lo, secondo le regole              d'uso,      le
Medesime condizioni            ottenute      dalla      Banca. SI tratta             sempre di prestiti           a
lungo temine           a tasso d'Interesse            fisso,      che benef/c/ano            di un periodo        di
grazia     variabile       secondo le caratteristiche                  del       progetto.
1-    HQ.ne.iS.: / prestiti        sono erogati           In una o più Monete,               secondo le        esigenze
      del cliente        e le risorse         della     Banca. Le operazioni               sono coMunque
      espresse       In ECU.
2.  fiutata:       In funzione       del tipo       di    progetto      e della       natura     del   prestito.       In
      generale       la durata     6    di:
             per   I progetti       Industrlai       1:           10-12     anni
             per   le Infrastrutture:                             12-15     anni     (eccezlonalMente            20).
3.    La££e_dli.Q£sr.S$££: H             tasso     al quale       I fondi       sono stati       raccolti      sul
      mercato      con I'aggiunta          dello    0,15% a copertura              delle      spese
      aMMlnlstratlve.
      Ciò a prescindere           dalla     nazionalità          del   cliente,        dal I'ubicazione        del
      progetto       e dal rischio             cliente.
      Il tasso d'Interesse             di pende     dalla      Moneta In cui II prestito                 è    erogato
      ed è normalmente          fissato       per    tutta     la durata        del contratto;         possono       però
      essere     prese In considerazione                anche altre            forMUle.
4. flilÈCCSfi: nella           stessa      Moneta In cui II prestito                   è stato     erogato-,     di
      solito     In rate      semestrali        (dopo un periodo            di grazia        di ± 3 anni
      determlnato        sulla    base delle        caratterIstlche             del        progetto).
5. flceaiti.-* si        applicano       le norMe comunitarie               relative       agli       appalti
      InternazIonalI         ; In genere è richiesta                 la garanzia        dello      Stato
      Interessato,         Ma si potrebbero            anche accettare           altre     garanzie       di
      prIM'ordine.
6.    Quando si tratta           di progetti         di   grande portata            I benef lei ar I del
      prestito       nel paesi      Interessatl          sono spesso enti            pubblici      o enti
      finanziari        control lati       dallo        Stato.
 ---pagebreak---                                - 10 -
CQQPERAZIQNE CON ALTRI ENTI iNTERNAZIONALI
12. Nella sua relazione "I paesi dell'Europa centrale ed orientale e la
    Banca europea per gli Investimenti" la BEI analizza In modo
    approfondito la collaborazione con altri enti Internazionali che
    operano nella stessa area geografica. La relazione sottolinea in
    particolare lo stretto rapporto di collaborazione che si è
    instaurato tra tutti questi enti, ognuno dei quali offre ai paesi In
    questione la sua esperienza In un settore specifico. Per quasi tutti
    I grandi progetti per cui sono necessari finanziamenti di importo
    molto elevato Intervengono Insieme due e talvolta anche tre enti
    diversi; è tuttavia evidente che, più in generale, Il ruolo
    complementare del diversi enti si manifesta non solo nella
    partecipazione congiunta al finanziamento, ma anche nell'assunzione
    da parte di ognuno di responsabilità specifiche.
    La Banca mondiale interviene soprattutto per elaborare le politiche
    settoriali appropriate, definendo cosi il contesto e le priorità per
    la transizione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale ad
    un'economia fondata sul mercato.
    La BERS, che opera sia come banca per lo sviluppo sia come banca
    commerciale, ò particolarmente Impegnata nella riforma del settore
    bancario e finanziario e nello sviluppo del settore privato. A tal
    fine la BERS si avvale di una serie di strumenti specializzati.
    La BEI rimane un ente finanziarlo specializzato in Investimenti.
    Essa ha maturato una lunga esperienza nell'attuazione delle
    politiche comunitarie all'interno e all'esterno della Comunità
    stessa. In conformità di dette politiche le operazioni di
    finanziamento della Banca nel paesi dell'Europa centrale ed
    orientale, pur essendo orientate principalmente verso I progetti di
    infrastrutture, si estendono anche al settore industriale, con
    particolare riguardo alle PMI.
    Infine la collaborazione con la Commissione si è esplicata
    soprattutto attraverso II programma PHARE. Vari studi di fattibilità
    sono stati finanziati mediante tale programma, su richiesta della
    Banca e sotto la sua supervisione, nell'ambito della fase di
    preparazione del progetti.
    La tabella che segue (tabella 4) dà un quadro della collaborazione
    tra enti internazionali nei paesi dell'Europa centrale ed orientale.
 ---pagebreak---                                               -    11   -
             Tabella 4. Quota di partecipazione degli enti finanziari intema-
                      zionali! ai progetti finanziati dalla BEI (% dei totale)
                  BEI           BERS            BIRS            Altri (1)        TOTALE (2)
                      38.0             14.5            11.4              36.1           100
             (1) Stati, enti pubblici o altri fonti finanziarie nazionali.
             (2) Il totali rppresenta il costo dei progetti in tutti i settori nei quali
                 la BEI è intervenuta.
    ENTI PUBèaçrCHE FINANZIANO I N V E ^
                   Finanziamento          Prestiti rapidi Garanzia           Settore   Settore
                                          P. manovra      governo            Privato   Pubblico
                             Partecipa- economica         ospitante
                  Prestiti   zioni al ca-
                             pitale
Banca Mondiale  Sì           No           Sì              Richiesta        Sì          Sì
IFC              SI          Sì           No              Esclusa          Sì          No
BEI              SI          No           No               Richiesta        Sì, specie Sì
                                                                            PMI
BERS             Sì          Sì           No               Secondo le       Sì         Si
                                                          circostanze
 ---pagebreak---                                   12 -
IL NUOVO PROGRAMMA
13. La presente proposta ha un duplice scopo. In primo luogo si tratta
    di offrire la garanzia del bilancio comunitario, per un periodo
    approssimativo di tre anni, per un ammontare di prestiti limitato a
    3.000 milioni di ECU al fine di prorogare l'azione della BEI nel
    PECO; In secondo luogo, di Includere In una procedura unica tutte
    le operazioni della BEI nella regione.
14. Il rinnovo della garanzia della Comunità sul prestiti della BEI nei
    paesi dell'Europa centrale ed orientale è reso necessario dal fatto
    che la domanda potenziale di crediti, come dimostra l'analisi del
    programma in corso sopra delineata, continuerà ad essere elevata nel
    più vicino futuro in quanto II processo di sviluppo economico e
    sociale di questi paesi è lungi dall'essere completato. Il
    fabbisogno di finanziamento esterno di questi paesi rimarrà quindi
    corrispondentemente alto. Visto il ruolo importante svolto dalla BEI
    nel finanziamento di progetti nell'area in questione, specie in
    materia di infrastrutture, è Indispensabile che la Banca possa
    proseguire le sue operazioni. Va inoltre tenuto presente che i
    prestiti della BEI rientrano nel quadro degli accordi di
    cooperazlone conclusi con questi paesi alla fine dei 1991 per una
    durata i11 Imitata.
    Per rafforzare la coerenza dell'iniziativa e per rendere gli
    interventi della Banca più flessibili ed efficienti, la Commissione
    ritiene che in futuro tutte le attività della BEI nei paesi
    dell'Europa centrale ed orientale, finora decise su base più o meno
    bilaterale, dovrebbero essere disciplinate da un unico quadro.
    Questo dovrebbe rIcomprendere anche le inlzIatlve già approvate a
    favore dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania nonché quelle
    proposte a favore dell'Albania. L'instaurazione di un simile quadro
    appare appropriata In quanto I paesi In questione hanno
    caratteristiche comuni e si trovano di fronte a problemi slmili;
    essa è Inoltre conforme alla prassi della BEI che, quando Interviene
    fuori della Comunità, è solita erogare prestiti per area geografica
    o per gruppi di paesi (per es. Lomé, paesi mediterranei).
    Gli elementi costitutivi del quadro proposto sono:
    I)  Un massimale unico di 3000 milioni di ECU per l'intera regione,
        senza limiti specifici per paese, fissato per un periodo
         indicativo di tre anni.
         Il massimale proposto si fonda su una stima dell'evoluzione del
        prestiti della BEI nel paesi dell'Europa centrale ed orientale,
        che attualmente ammontano a 800-900 milioni l'anno. Esso
        ri comprende I massimali già convenuti per l prestiti
        all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania, come anche quello
        propesto per l'Albania, e tiene conto del "nuovo strumento
        temporaneo di prestito" nel quadro della BEI deciso dal
        Consiglio europeo ad Edimburgo.
 ---pagebreak---                                     - 13
        li) Condizioni finanziarie Identiche per tutti I prestiti della BEI,
            quale che sia li paese Interessato.
      M i ) Conferma delle priorità definite nelle linee direttrici della
            Comunità, ossia:
            -   rinnovo e sviluppo delle Infrastrutture di base, In
                particolare di quelle col legate alle reti transeuropee;
            - settori quali la ricerca, l'energia, le telecomunicazioni,
                l'ambiente;
            - sostegno al settore privato, In particolare le PMI, e
                promozione degli Investimenti privati.
       Va aggiunto che la Commissione ha proposto l'istituzione di un
       apposito Fondo, destinato a coprire in modo adeguato le garanzie sui
       prestiti nel quadro del bilancio. Se tale proposta sarà accolta, le
       operazioni di cui sopra saranno InequlvocablImente soggette alle
       regole cosi determinate per le garanzie a carico del bilancio.
       La Commissione Intende procedere, In stretta collaborazione con la
       BEI, ad un esame approfondito di tutte le disposizioni che
       disciplinano la concessione di garanzie a carico del bilancio della
       Comunità a sostegno del le operazioni di prestito della BEI a paesi
       terzi e delle prospettive di sviluppo di dette operazioni nei
       prossimi anni.
G. CONCLUSIONE
   15. La Commissione chiede perciò al Consiglio:
       1. di invitare la BEI a continuare le sue operazioni di prestito a
            favore di progetti In Polonia, In Ungheria, nelle Repubbliche
            Ceca e Slovacca, in Romania, In Bulgaria, in Estonia, In
            Lettonia, In Lituania e in Albania;
       2. di decidere che, previa approvazione del Consiglio del
            governatori della BEI, del prestiti della Banca fino ad un
             Importo massimo di 3000 milioni di ECU per un periodo Indicativo
            di tre anni potranno essere conclusi In questi paesi. Tali
            prestiti saranno assortiti da una garanzia a carico del bilancio
            del la Comunità;
       3. di Includere net predetto massimale I massimali già stabiliti
            per l'Estonia, la Lettonia e la Lituania come pure il massimale
            già proposto per l'Albania;
       4. di adottare la decisione unita alla presente.
 ---pagebreak---                                      - 14 -
                                  Proposta di
                            DECISIONE PEL CONSIGLIO
                    che accorda una garanzia della Comunità
                    alla Banca europea per gli Investimenti
        a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi
   per progetti da realizzare nel paesi dell'Europa centrale ed orientale
      (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania,
               Bulgaria, Lettonia, Estonia, Lituania e Albania)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 235,
                                      (1)
vista la proposta della Commissione       ,
                                          (2
visto II parere del Parlamento europeo       ^,
considerando che I popoli dell'Europa centrale ed orientale hanno strette
relazioni e un destino comune con I popoli della Comunità europea e che tali
relazioni sono state rafforzate dagli accordi commerciali e di cooperazione
conclusi per una durata Illimitata;
considerando che detti paesi (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica
slovacca, Romania, Bulgaria, Lettonia, Estonia, Lituania e Albania, qui di
seguito "paesi dell'Europa centrale ed orientale") hanno intrapreso
importanti riforme politiche e sociali e hanno avviato una ristrutturazione
economica fondamentale; che nella loro riunione dell'11 novembre 1991 I
ministri del Gruppo dei 24 se ne sono compiaciuti e hanno deciso di
ammettere detti paesi a beneficiare dell'assistenza economica coordinata dal
G-24;
considerando che le suddette riforme economiche contribuiranno in modo
decisivo alla rapida Instaurazione di relazioni economiche e commerciali
reciprocamente vantaggiose tra detti paesi e la Comunità;
(1) GU C
(2) GU C
 ---pagebreak---                                     - 15 -
considerando, In particolare, che detti paesi hanno un notevole fabbisogno
d'investimenti; che detti Investimenti richiedono finanziamenti esterni; che
la Banca europea per gli investimenti (qui di seguito "la Banca") può
apportarvi un contributo sostanziale;
considerando che la Banca sta portando a termine un programma triennale di
prestiti  In Polonia e in Ungheria O ) e un programma biennale nelle
Repubbliche ceca e slovacca, In Bulgaria e In Romania < 4 ) I quali, come si
desume dalla relazione della Banca su questa prima fase, hanno dato
risultati  incoraggianti; che In virtù degli accordi firmati il 16 dicembre
1991 tali programmi di prestiti devono essere rinnovati;
considerando che II Consiglio europeo di Edimburgo del 12 dicembre 1992 ha
invitato il Consiglio e la BEI ad istituire un nuovo strumento temporaneo di
prestito nell'ambito della Banca, destinato a finanziare progetti di
infrastrutture, In particolare quelli connessi alle reti transeuropee; che
dette reti possono comportare progetti  In comune con I paesi dell'Europa
centrale ed orientale, laddove presentino un interesse reciproco-,
considerando che é opportuno che in futuro le attività della BEI nel paesi
in questione siano disciplinate in modo uniforme e globale;
considerando che il Consiglio ha invitato la Banca, che ha accettato, a
continuare la sua azione a favore di progetti d'investimento realizzati nel
paesi di cui sopra, offrendo la garanzia prevista dalla presente decisione;
                                                                 (5
considerando che detta garanzia è disciplinata dal regolamento      ^ che
istituisce un fondo di garanzia per le attività di erogazione di prestiti
all'esterno della Comunità; che la Banca e la Commissione stabiliscono le
modalità di concessione della garanzia medesima,
DECIDE:
(3) Decisione del Consiglio 90/62/CEE del 2 febbraio 1990.
(4) Decisione del Consiglio 91/252/CEE del 14 maggio 1991.
(5) GU ...
 ---pagebreak---                                    - 16 -
                                 Articolo 1
1.  La Comunità garantisce integralmente alla Banca europea per gli
    investimenti, fino ad un Importo globale di 3 000 milioni di ECU, il
    rimborso dei prestiti concessi, entro un periodo di circa tre anni,
    secondo I criteri normalmente applicati nei paesi dell'Europa centrale
    ed orientale, qualora I beneficiari non dovessero provvedervi essi
    stessi.
2.  Il massimale di cui sopra é comprensivo dei massimali già decisi per i
    prestiti a favore degli investimenti In Estonia, Lettonia e Lituania e
    di quello proposto per I prestiti In Albania.
                                 Articolo 2
Alle operazioni di cui all'articolo 1 si applicano le disposizioni del
regolamento che istituisce un fondo di garanzia per le attività di
erogazione di prestiti all'esterno della Comunità, e in particolare le
modalità di versamento di cui all'articolo 2.
                                 Articolo 3
La Commissione riferisce semestralmente al Parlamento e al Consiglio In
merito al prestiti concessi. A tal fine la Banca trasmette regolarmente alia
Commissione le informazioni pertinenti.
                                 Articolo 4
La Commissione Informa ogni anno il Parlamento e il Consiglio delle
operazioni di prestito e presenta contestualmente una valutazione del
funzionamento del sistema e del coordinamento tra gli enti finanziari che
operano nei paesi Interessati.
                                 Articolo 5
La Banca e la Commissione stabiliscono le condizioni di concessione della
garanzia.
Fatto a Bruxelles,                           Per II Consiglio
                                              11 Presidente
 ---pagebreak---                                   - 17 -
                            SCHEPA FINANZIARIA
1. Linea difrilancio
   Articolo 0-212 della riserva da creare:
   Garanzia della Comunità economica europea alla Banca europea per gli
   Investimenti sui prestiti In paesi terzi dell'Europa centrale ed
   orlentale.
2. Base giuridica
   Costituita dalla proposta di decisione In base all'articolo 235 del
   trattato.
3. Classificazione della spesa
   Obbligatorla.
4. Descrizione e giustificazione dell'azione
   L'iscrizione nel bilancio mira a dare una base finanziarla alle garanzie
   concesse dalla Comunità europea alla Banca europea per gli investimenti
   a copertura di prestiti che la banca è stata incaricata di concedere per
   finanziare progetti nel paesi dell'Europa centrale ed orientale.
5. Natura della spesa e metodo di calcolo
   a)  Natura del la spesa
       Garanzia alla Banca europea per gli investimenti.
   b)  Metodo di calcolo
       E' proposta un'iscrizione per memoria, non essendo possibile
       stabilire in anticipo l'ammontare dell'intervento eventualmente
       necessario e II momento in cui avrà luogo. Si può del resto sperare
       che non venga mal fatto ricorso alla garanzia stessa.
6. Incidenza finanziarla sugli stanziamenti d'intervento
   Solo In caso di ricorso alla garanzia.
7. Finanziamento delle scese relative ad un eventuale Intervento
       Se necessario, l'articolo sarà dotato di fondi mediante storno,
       riutilizzazione d'Importi rimborsati (a norma dell'art. 27, par. 3
       del regolamento finanziarlo) o adozione di un bilancio suppletivo
       e/o rettifIcatIvo.
       Per onorare I propri obblighi la Commissione può provvisoriamente
       garantire II servizio del debito mediante la sua tesoreria. Si
       applica In tal caso l'articolo 12 del regolamento (CEE, Euratom)
       n. 1552/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.
8. Incidenza finanziarla sulle spese di personale e di funzionamento
   Nessuna.
 ---pagebreak---                                    - 18 -
9.  Previsione dei prestiti concessi durante II periodo di attuazione della
    decisione^ 1 ).
            Anno                         Ammontare (milioni di ECU)
            1993
            1994                                      765
            1995                                      965
            1996                                     1270
(1) La previsione può essere correta in funzione della data di approvazione
    della decisione (Ipotesi di lavoro, settembre 1993).
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                                                               COM(93)212def.
                                                            DOCUMENTI
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                                           N. di catalogo : CB-CO-93-243-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55838-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1 -2985 Lussemburgo