CELEX: C2001/317/20
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa C-323/01: Ricorso del 24 agosto 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 317/12               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      10.11.2001
     i poteri di cui all’art. 2, n. 1, lett. c), della direttiva — di        Ricorso del 24 agosto 2001 contro la Repubblica italiana,
     una decisione di rigetto della domanda con cui un                         presentato dalla Commissione delle Comunità europee
     offerente ha indirettamente chiesto il risarcimento del
     danno che avrebbe subito nell’ambito di una procedura                                            (Causa C-323/01)
     di aggiudicazione la cui legittimità è già stata gravemente
     compromessa da un atto dell’appaltante diverso da quello
     impugnato dal detto offerente, decisione di rigetto fondata                                       (2001/C 317/20)
     sulla circostanza che il danno eventualmente subito
     dall’offerente si sarebbe comunque prodotto indipenden-                 Il 24 agosto 2001, la Commissione delle Comunità europee,
     temente dall’atto impugnato.                                            rappresentata dai signori Richard Wainwright e Roberto
                                                                             Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
3.   Nell’ipotesi in cui la questione la venga risolta negativa-             giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
     mente, se le disposizioni della direttiva 93/36/CEE (2), che            blica italiana.
     coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti
     pubblici di forniture, in particolare gli artt. 15-26 di tale
     direttiva, ostino a che, nello svolgimento delle procedure              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     d’appalto, le referenze dei prodotti proposti dagli offerenti
     siano prese in considerazione dalle autorità aggiudicatrici             1.    constatare che la Repubblica italiana non adottando le
     non ai fini del l’accertamento dell’idoneità degli offerenti,                 disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
     bensı̀ come criterio di aggiudicazione, con la conseguenza                    necessarie per conformarsi alla direttiva 98/101/CE (1)
     che la valutazione negativa delle dette referenze, anziché                    della Commissione del 22 dicembre 1998 che adegua al
     determinare l’esclusione dell’offerente dalla procedura di                    progresso tecnico la direttiva del Consiglio 91/157/CEE (2)
     aggiudicazione, comporterebbe soltanto l’attribuzione                         relativa alle pile ed agli accumulatori contenenti sostanze
     di una valutazione meno positiva ad un’offerta che,                           pericolose o, in ogni caso, non comunicandole alla
     nell’ambito, per esempio, di un sistema a punti, potrebbe                     Commissione, è venuta meno agli obblighi che le incom-
     controbilanciare una valutazione negativa delle referenze                     bono in virtù di tale direttiva.
     grazie ad un prezzo più basso.
                                                                             2.    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
4.   Nell’ipotesi in cui le questioni la e 2 vengano risolte                       spese di giudizio.
     negativamente, se sia compatibile con le pertinenti dispo-
     sizioni di diritto comunitario, ivi incluso l’art. 26 della
     direttiva 93/36/CEE, con il divieto di discriminazione e                Motivi e principali argomenti
     con le obbligazioni di diritto internazionale delle Comu-
     nità un criterio di aggiudicazione in base al quale si tiene
     conto solo del numero delle referenze riguardanti i                     Il carattere imperativo degli artt. 249 CE, terzo comma, e
     prodotti e non si effettua un esame sostanziale volto a                 10 CE, primo comma, impone agli Stati membri di adottare
     stabilire se le esperienze avute dagli appaltanti con il                tutte le misure necessarie ad assicurare l’esecuzione degli
     prodotto siano state positive o negative, e in base al                  obblighi determinate dalle direttive, rispettando i termini ivi
     quale si prendono in considerazione solo le referenze                   prescritti. Il relativo termine è scaduto il 1o gennaio 2000
     provenienti dall’Unione europea e dalla zona alpina.                    senza che l’Italia abbia attuato le disposizioni necessarie.
5.   Se sia compatibile con le disposizioni del diritto comuni-
     tario, in particolare con il divieto di discriminazione, un             (1) GU L 1 del 5.1.1999, pag. 1.
                                                                             (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 38.
     criterio di aggiudicazione in base al quale la possibilità
     di collaudare il prodotto offerto può essere valutata
     positivamente solo se il collaudo è effettuabile in un
     raggio di 300 km dalla sede dell’appaltante.
6.   Nell’ipotesi in cui venga risolta positivamente la questio-
     ne 2 oppure venga risolta negativamente la questione 3 o
     la questione 4, se l’art. 2, n. 1, lett. c), della direttiva            Ricorso della Telefon & Buch Verlagsgesellschaft mbH
     89/665/CEE, eventualmente insieme ad altri principi di                  contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle
     diritto comunitario, debba essere interpretato nel senso                Comunità europee (Quarta sezione) 14 giugno 2001,
     che, ove l’illegalità commessa dall’appaltante consista                 cause riunite T-357/99 e T-358/99, Telefon & Buch
     nell’adozione di un criterio di aggiudicazione illegittimo,             VerlagsgmbH contro Ufficio per l’armonizzazione nel
     l’offerente ha diritto al risarcimento solo qualora si possa            mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il
     concretamente dimostrare che, se il detto criterio non                         29 agosto 2001 (via fax in data 27 agosto 2001)
     fosse stato adottato, l’offerta dell’interessato sarebbe stata
     la migliore.                                                                                    (Causa C-326/01 P)
(1) GU 1989, L 395, pag. 33.                                                                           (2001/C 317/21)
(2) GU 1993 L 199, pag. 1.
                                                                             Il 29 agosto 2001 (via fax in data 27 agosto 2001) la Telefon
                                                                             & Buch VerlagsgmbH, rappresentata dall’avv. Dr. Hans Georg