CELEX: C2002/247/10
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa C-293/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Royal Court of Jersey, Samedi Division, con ordinanza 5 agosto 2002, nella causa Jersey Produce Marketing Organisation Ltd contro 1) The States of Jersey e 2) Jersey Potato Export Marketing Board, intervenienti: 1) Top Produce Limited e 2) Fairview Farm Ltd

12.10.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/5
(4) «Se le disposizioni contenute negli artt. 28 e 30 del                   Motivi e principali argomenti
       Trattato CE in tema di libera circolazione delle merci
       applicabili alla Norvegia in base agli artt. 8-16 dell’Accor-
       do sullo Spazio Economico Europeo (Accordo SEE), con                 Secondo la Commissione, la normativa ellenica vigente non è
       riferimento alle disposizioni contenute nella Decisione              conforme al regolamento (CEE) n. 3577/92. Il fatto che il
       CE n. 2000/766 e nella Decisione CE n. 2001/9 sopracci-              regolamento abbia effetto diretto e le disposizioni di questo
       tate nel quesito n. 1, debbano essere interpretati in modo           che hanno la preminenza sul diritto nazionale non esimono
       da escludere che uno Stato membro possa imporre                      gli Stati membri dall’obbligo di eliminare dal loro ordinamento
       l’osservanza di una tolleranza zero in un’ipotesi uguale a           giuridico interno le disposizioni incompatibili con il diritto
       quella descritta nei precedenti quesiti n. 1 e n. 2».                comunitario.
( 1) GU L 306 del 7.12.2000, pag. 32.                                       Per quanto riguarda la qualificazione dei porti del Peloponneso
( 2) GU L 2 del 5.1.2001, pag. 32.                                          come insulari, la Commissione sottolinea che il Peloponneso è
( 3) GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.                                        separato dal resto della Grecia da un canale artificiale ed è
                                                                            unito al resto del paese mediante collegamenti stradali e
                                                                            ferroviari. Di conseguenza, secondo la comune logica, ma
                                                                            anche secondo la giurisprudenza della Corte (v. sentenza nella
                                                                            causa C-15/98, Racc. 2000, pag. I-8855, punto 55) esso
                                                                            dev’essere considerato come parte della Grecia continentale.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     tro la Repubblica ellenica, proposto il 9 agosto 2002
                                                                            Infine, per quanto riguarda il cabotaggio con le isole, la
                          (Causa C-288/02)                                  Commissione rileva che anche se si applicano le norme
                                                                            dello Stato ospitante sulla disciplina delle questioni relative
                           (2002/C 247/09)                                  all’equipaggio, tuttavia, in nessun caso, tali norme debbono
                                                                            essere in contrasto con l’art. 49 del Trattato CEE.
Il 9 agosto 2002 la Commissione delle Comunità europee,                     (1 ) GU L 364 del 12.12.1992, pagg. 7-10.
rappresentata dal sig. K. Simonsson e dalla sig.ra M. Patakià,
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Repubblica ellenica.
—      La ricorrente chiede alla Corte di dichiarare che la
       Repubblica ellenica:
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Royal
—      accordando espressamente il diritto di trasportare passeg-           Court of Jersey, Samedi Division, con ordinanza 5 agosto
       geri tra i porti greci del continente solo a trasportatori           2002, nella causa Jersey Produce Marketing Organisation
       ellenici e il diritto di effettuare viaggi con navi da               Ltd contro 1) The States of Jersey e 2) Jersey Potato
       trasporto passeggeri di stazza complessiva superiore a               Export Marketing Board, intervenienti: 1) Top Produce
       650 tonnellate lorde nel cabotaggio con le isole solo a                              Limited e 2) Fairview Farm Ltd
       trasportatori ellenici;
                                                                                                    (Causa C-293/02)
—      esigendo, per quanto riguarda le navi comunitarie iscritte
       in un secondo registro marittimo o in un registro
       marittimo internazionale, un attestato della competente                                       (2002/C 247/10)
       autorità dello Stato di bandiera in cui si dichiari che la
       nave di cui trattasi è autorizzata a prestare servizi di
       cabotaggio;
                                                                            Con ordinanza 5 agosto 2002, pervenuta nella cancelleria
—      considerando che il Peloponneso costituisce un’isola;                della Corte il 13 agosto 2002, nella causa Jersey Produce
                                                                            Marketing Organisation Ltd contro 1) The States of Jersey e 2)
applicando per quanto riguarda le navi cisterna comunitarie,                Jersey Potato Export Marketing Board, intervenienti: 1) Top
le chiatte, le navi da trasporto passeggeri e da turismo, nonché            Produce Limited e 2) Fairview Farm Ltd, la Royal Court of
per quanto riguarda le navi da crociera che effettuano viaggi di            Jersey, Samedi Division, ha sottoposto alla Corte di giustizia
cabotaggio con le isole, le proprie norme quale Stato ospitante             delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
in ordine alle condizioni relative all’equipaggio, e imponendo
agli armatori di presentare domanda alle competenti autorità                1.    Se il regime legale, quale quello che regola le esportazioni
per la misurazione della stazza complessiva della nave, di                        di patate da Jersey verso il Regno Unito debba considerarsi
modo che le autorità elleniche calcolino la composizione                          una misura di effetto equivalente ad una restrizione
complessiva dell’equipaggio, è venuta meno agli obblighi ad                       quantitativa sulle esportazioni, in contrasto con l’art. 29
essa incombenti in forza degli artt. 1, 3 e 6 del regolamento                     CE, in ragione del fatto che le patate spedite direttamente
(CEE) del Consiglio 7 dicembre 1992 (1), n. 3577, concernente                     da Jersey verso il Regno Unito possono essere spedite via
l’applicazione del principio della libera prestazione dei servizi                 altro Stato membro, senza però lasciare la nave sulla
ai trasporti marittimi fra Stati membri (cabotaggio marittimo).                   quale vengono trasportate.
 ---pagebreak--- C 247/6                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        12.10.2002
2.    Se il regime legale, quale quello che regola le esportazioni          Inoltre, il governo italiano sostiene che, anche se si dovesse
      di patate da Jersey verso il Regno Unito debba essere                 attribuire al regolamento un carattere «sostanziale» l’assenza di
      considerato incompatibile con gli artt. 23, 25 e 28-29 CE             responsabilità nella sottrazione del quantitativo di alcole
      nella misura in cui può incidere sugli scambi tra la detta            sottoposto ad esecuzione giudiziaria dovrebbe far ritenere
      isola e il Regno Unito (inteso assieme all’isola di Guernsay          l’esecuzione medesima quale «caso di forza maggiore» che
      e all’isola di Man) o può comportare l’imposizione di                 legittima la sostituzione del prodotto sottratto. In tale conclu-
      oneri che sorgono in relazione a siffatti scambi.                     sione, proprio per l’assenza di ogni responsabilità da parte
                                                                            dell’organismo pagatore, non vi sarebbe elusione né dell’obbli-
                                                                            go di imposizione del vincolo di destinazione al prodotto, né
                                                                            tanto meno danno per la Comunità, il cui interesse è unicamen-
                                                                            te quello che siano mantenute le scorte comunitarie.
Ricorso del 21 agosto 2002 contro la Commissione delle                      Aiuti alla produzione di olio d’oliva
  Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
                         (Causa C-297/02)                                   La rettifica finanziaria forfettaria del 2 % relativamente alle
                                                                            spese dichiarate dall’Italia dall’ottobre 1997 all’ottobre 1999
                                                                            per un ammontare complessivo di EUR 22 678 386,33 è
                          (2002/C 247/11)                                   conseguente alla ritenuta carenza di controlli da parte delle
                                                                            autorità italiane. Tale carenza deriverebbe da tre fattori:
                                                                            —     ritardi nella notifica dei dati relativi alla produzione dei
Il 21 agosto 2002, la Repubblica italiana rappresentata dal                       frantoi dall’organismo pagatore AIMA all’organismo di
prof. Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito dall’avvo-                  controllo AGECONTROL;
cato dello Stato Maurizio Fiorilli, ha presentato alla Corte
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                         —     mancanza di coordinamento dei diversi controlli tra
                                                                                  l’organismo pagatore e l’organismo di controllo;
La ricorrente chiede:
                                                                            —     carenza nell’analisi e nella valutazione delle informazioni
                                                                                  disponibili sui fattori di rischio.
—     l’annullamento della decisone n. C (2002) 2263 ( 1) def.
      del 28 giugno 2002 nella parte in cui opera nei confronti
      dell’Italia: — B.4.1. — ITALIA — Indagine n. 1999/666
      relativa all’alcole una rettifica alla linea di bilancio 1622         In ordine alle contestazioni mosse dalla Commissione il
      per l’esercizio finanziario 1998 di EUR — 4 085 724,85;               governo italiano rileva quanto segue:
      — B.8.1. Aiuti alla produzione di olio d’oliva — Italia
      una correzione finanziaria di EUR — 22 678 386,33 per
      gli esercizi 1997, 1998 e 1999.
                                                                            a)   Coordinamento AIMA-AGECONTROL
Motivi e principali argomenti
                                                                            L’Agenzia ha costantemente provveduto a richiedere all’AIMA,
La Commissione ritiene che la corretta applicazione del                     con il dovuto anticipo e con la necessaria precisione, tutti i
regolamento (CEE) 3597/90 (2) sia nel senso che in tutti i casi             dati informatizzati idonei a consentire lo svolgimento dei
in cui avvenga un ammanco nelle scorte comunitarie si debba                 controlli previsti nei programmi di attività per ciascuna
automaticamente provvedere alla rettifica della linea di bilancio           campagna, sollecitandone la fornitura laddove si manifestava-
senza indagare le ragioni dell’ammanco, e ciò a sanzione di                 no ritardi. Al riguardo va inoltre aggiunto che la stessa AIMA,
una responsabilità oggettiva dello Stato membro. Secondo il                 al fine di assicurare una regolare ed ordinata modalità di
governo italiano una tale interpretazione è da respingere per               scambio di dati informatizzati con l’AGECONTROL, ha sotto-
la ragione che una tale interpretazione della norma è resistita             scritto protocolli formali di intesa con l’Agenzia già da diverse
prima dalla logica giuridica, che dalla lettera della norma e               Campagne. L’osservazione che non esiste coordinamento
dalla sua «ratio».                                                          risulta pertanto priva di fondamento.