CELEX: C2005/093/02
Language: it
Date: 2005-04-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 17 febbraio 2005, nelle cause riunite C-453/02 e C-462/02 (domande di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Finanzamt Gladbeck contro Edith Linneweber e Finnanzamt Herne-West contro Savvas Akritidisr (Sesta direttiva IVA — Esenzione dei giochi d'azzardo — Determinazione delle condizioni e dei limiti dell'esenzione — Assoggettamento dei giochi organizzati al di fuori di case da gioco pubbliche — Rispetto del principio della neutralità fiscale — Art. 13, parte B, lett. f) — Effetto diretto)

16.4.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 93/1
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   17 febbraio 2005
   nelle cause riunite C-453/02 e C-462/02 (domande di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Finanzamt Gladbeck contro Edith Linneweber e Finnanzamt Herne-West contro Savvas Akritidisr (1)
   
   (Sesta direttiva IVA - Esenzione dei giochi d'azzardo - Determinazione delle condizioni e dei limiti dell'esenzione - Assoggettamento dei giochi organizzati al di fuori di case da gioco pubbliche - Rispetto del principio della neutralità fiscale - Art. 13, parte B, lett. f) - Effetto diretto)
   (2005/C 93/02)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nelle cause riunite C-453/02 e C-462/02, aventi ad oggetto domande di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, proposte dal Bundesfinanzhof (Germania) con decisioni 6 novembre 2002, pervenute alla Corte, rispettivamente, il 13 e il 23 dicembre 2002, nei procedimenti Finanzamt Gladbeck contro Edith Linneweber (C-453/02) e Finanzamt Herne-West contro Savvas Akritidis (C-462/02), la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann e R. Schintgen (relatore), giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 17 febbraio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'art. 13, parte B, lett. f), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev'essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale che prevede che l'esercizio di tutti i giochi o apparecchi per giochi d'azzardo è esentato dall'IVA quando è effettuato in case da gioco pubbliche autorizzate, mentre l'esercizio di questa stessa attività da parte di operatori diversi dai gestori di tali case da gioco non beneficia di tale esenzione.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 13, parte B, lett. f), della sesta direttiva 77/388 ha un effetto diretto, nel senso che può essere invocato da un gestore di giochi o di apparecchi per giochi d'azzardo dinanzi ai giudici nazionali per escludere l'applicazione delle norme di diritto interno incompatibili con tale disposizione.
            
         
      (1)  GUI C 70 del 22.03.2003