CELEX: C2006/165/58
Language: it
Date: 2006-07-15 00:00:00
Title: Causa T-135/06: Ricorso presentato il  5 maggio 2006  — Al-Faqih/Consiglio

15.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 165/29
            
         Ricorso presentato il 5 maggio 2006 — Al-Faqih/Consiglio
   (Causa T-135/06)
   (2006/C 165/58)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Al-Bashir Mohammed Al-Faqih (Birmingham, Regno Unito) (Rappresentanti: N. Garcia, solicitor, e S. Cox, barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare l'art. 2 del regolamento (CE) del Consiglio 27 maggio 2002, n. 881, come modificato dal Regolamento (CE) del Consiglio 27 marzo 2003, n. 561, e dal regolamento (CE) della Commissione 10 febbraio 2006, n. 246, ed il riferimento al ricorrente nell'allegato I;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente è un cittadino libanese residente nel Regno Unito. Egli chiede l'annullamento, tra l'altro, del regolamento n. 246/2006 (1) che ha inserito il suo nome nell'elenco di persone, gruppi ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani, nei cui confronti si applica un congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie ai sensi dell'art. 2 del regolamento n. 881/2002 (2).
   Il ricorrente sostiene che il Consiglio non era competente ad adottare l'art. 2 del regolamento n. 881/2002, come modificato, poiché gli artt. 60 CE, 301 CE e 308 CE non conferiscono al Consiglio tale potere. Inoltre, il Consiglio e la Commissione hanno abusato dei loro poteri in quanto l'art. 2 del regolamento n. 881/2002, come modificato, non persegue gli obiettivi degli artt. 60 CE, 301 CE e 308 CE.
   Il ricorrente sostiene anche che l'art. 2 del regolamento n. 881/2002, come modificato, viola i principi fondamentali del diritto comunitario, e in particolare i principi di sussidiarietà, di proporzionalità ed il rispetto dei diritti fondamentali.
   Infine, il ricorrente deduce la violazione delle forme sostanziali in sede di adozione dell'art. 2 del regolamento n. 881/2002, come modificato, in particolare per quanto riguarda il requisito che prescrive che il Consiglio e la Commissione diano una motivazione adeguata delle ragioni per le quali i singoli Stati membri non possono determinare le misure ritenute necessarie.
   
      (1)  Regolamento (CE) della Commissione 10 febbraio 2006, n. 246, recante sessantatreesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio (GU L 40, pag. 13).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 27 maggio 2002, n. 881, che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 che vieta l'esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei Talibani dell'Afghanistan (GU L 2002, pag. 9).