CELEX: C1998/209/31
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Ricorso della Repubblica austriaca contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 aprile 1998 (Causa C-99/98)

C 209/16               IT                       Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        4.7.98
    Sull'esenzione dalla regola del differi-                                   stata messa al corrente da uno Stato membro del
    mento di un mese per la detrazione del-                                    legittimo affidamento del beneficiario di un aiuto che
    l ' I VA d a l 1 o g e n n a i o 1 9 8 9 i n p o i                         la Commissione ha ritenuto incompatibile con il mer-
                                                                               cato comune, questo può di propria iniziativa, confor-
    Il governo francese sottolinea che tale misura con-                        memente ai principi fondamentali del diritto comuni-
    sente al PMU di detrarre l'IVA pagata sulle sue ven-                       tario, tener conto di tali principi, al fine di ponderare
    dite con riferimento al mese in cui tali vendite sono                      il rimborso della misura di aiuto di cui trattasi.
    state effettuate e non al mese successivo, come
    sarebbe stata la norma.                                              (1) GU C 90 del 26.3.1994, pag. 23.
    Fin dal suo inizio nel 1969, tale agevolazione di teso-
    reria era stata consentita, ad ogni modo previa costi-
    tuzione di una cauzione permanente infruttifera
    presso il tesoro.
    EÁ vero, come il Tribunale di primo grado ha osser-                  Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consi-
    vato che la Commissione ha commesso un errore di                     glio di Stato, con ordinanze 20 gennaio 1998, nelle cause
    fatto nella sua decisione in quanto ha dichiarato che                1) Questore di Macerata contro Claudio Peroni, 2) Que-
    la cauzione presso il tesoro eÁ esistita solo dal 1989.              store di Genova contro Eliana Fasciolo, 3) Questore di
                                                                         Genova contro Umberto Merlo, 4) Questore di Catanzaro
    La Commissione ha considerato che la misura di cui                   c/ Patrizia Caffarelli, 5) Questore di Milano contro Chiara
    trattasi costituiva un aiuto di Stato compatibile con il             Picerno, 6) Questore di Imperia contro Gianluca Barrese,
    mercato comune prima del 1989, in ragione del fatto                  Andrea De Sanctis e SaS Riviera, 7) Questore di Pavia
    che ogni turbativa a tal proposito prodotta sul mer-                 contro Giovanni Giacchetto e 8) Questore di Savona con-
    cato comune era trascurabile. Dopo il 1o gennaio                                          tro Francesco Amato
    1989 in ragione dell'esistenza della cauzione presso il                              (Cause da C-86/98 a C-93/98)
    tesoro, la Commissione eÁ pervenuta all'opinione che
    non si trattava pi di un aiuto di Stato.                                                     (98/C 209/30)
    Il Tribunale di primo grado ha annullato la valuta-
                                                                         Con ordinanze 20 gennaio 1998, pervenute nella Cancelle-
    zione della Commissione relativa al periodo succes-
                                                                         ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 2 aprile 1998,
    sivo al 1o gennaio 1989, sulla base, essenzialmente, di
                                                                         nelle cause 1) Questore di Macerata contro Claudio
    fattori correlati con il periodo di svolgimento del pro-
                                                                         Peroni, 2) Questore di Genova contro Eliana Fasciolo, 3)
    cedimento e sulla mera considerazione che la com-
                                                                         Questore di Genova contro Umberto Merlo, 4) Questore
    pensazione per l'anno 1989 eÁ stata inadeguata.
                                                                         di Catanzaro c/ Patrizia Caffarelli, 5) Questore di Milano
    Ad ogni modo il Tribunale di primo grado non                         contro Chiara Picerno, 6) Questore di Imperia contro
    potrebbe prendere a fondamento solo i detti fattori al               Gianluca Barrese, Andrea De Sanctis e SaS Riviera, 7)
    fine di dedurre che la valutazione della Commissione                 Questore di Pavia contro Giovanni Giacchetto e 8) Que-
    con riferimento all'intero periodo successivo al                     store di Savona contro Francesco Amato, il Consiglio di
    1o gennaio 1989 era erronea. Sotto questo profilo la                 Stato ha sottoposto alla Corte di giustizia la seguente que-
    sentenza del Tribunale di primo grado eÁ viziata, da                 stione pregiudizale:
    vizio di motivazione e insufficiente accertamento dei
    presupposti.                                                         se le disposizioni del trattato relative alla prestazione dei
                                                                         servizi ostino ad una disciplina come la normativa italiana
(B) Ricupero di un aiuto incompatibile con il mercato                    sulle scommesse tenuto conto delle preoccupazioni di poli-
    comune                                                               tica sociale e di prevenzione delle frodi che la giustificano.
    Dal momento che la Commissione nella sua decisione
    ha ritenuto che l'esonero del PMU dal contributo per
    le opere di edilizia quale disposta a partire dal 1989
    era incompatibile con il Trattato, ma che eÁ stato pre-
    teso che il beneficiario rimborsasse gli importi consi-
                                                                         Ricorso della Repubblica austriaca contro la Commissione
    derati solo a partire dal giorno in cui il procedimento
                                                                              delle ComunitaÁ europee, proposto il 7 aprile 1998
    eÁ stato aperto nel 1991, in ragione del fatto che
    avrebbe potuto riporre un legittimo affidamento sulla                                       (Causa C-99/98)
    base della precedente decisione del Consiglio di Stato,                                       (98/C 209/31)
    il Tribunale di primo grado ha in sostanza giudicato
    che la Commissione non può essa stessa prendere in
    considerazione il legittimo affidamento del beneficia-               Il 7 aprile 1998, la Repubblica austriaca, rappresentata
    rio, come sostenuto dallo Stato membro, al fine di                   dal dott. Wolf Okresek, direttore del servizio «costitu-
    accantonare l'obbligo di restituzione dell'aiuto rite-               zione» della Cancelleria della Repubblica austriaca, con
    nuto incompatibile col mercato comune.                               domicilio eletto in Lussemburgo presso l'ambasciatore,
                                                                         dott. Josef Magerl, ambasciata austriaca, 3, rue des Bains,
    Il governo francese ritiene che la sentenza del Tribu-               L-1212, Lussemburgo, ha proposta dinanzi alla Corte di
    nale di primo grado eÁ altresì viziata sotto questo pro-             giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
    filo da errore di diritto e che se la Commissione eÁ                 Commissione delle ComunitaÁ europee.
 ---pagebreak--- 4.7.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          C 209/17
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                          giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Con-
                                                                     siglio dell'Unione europea.
Ð annullare la decisione della Commissione 9.2.1998,
                                                                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     SG(98) D/1124, essenzialmente per violazione del
     Trattato CE e delle forme sostanziali noncheÂ per svia-
     mento di potere da parte della Commissione europea.             Ð dichiarare la nullitaÁ, in base all'art. 173, del regola-
                                                                          mento TAC [n. 45/98 (CE)] (1) nella parte in cui fissa
                                                                          la distribuzione del merluzzo nella zona IIIbcd,
Ð condannare la Commissione alle spese.
                                                                     Ð con condanna del Consiglio al pagamento delle spese
                                                                          del giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                     Motivi e principali argomenti
Violazione del Trattato CE, violazione di formalitaÁ sostan-
ziali e sviamento di potere: l'aiuto controverso deve consi-         Violazione dell'art. 121, primo comma, dell'Atto relativo
derarsi sussistente, poicheÂ la Commissione ha omesso di             alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria,
pronunciarsi entro un termine adeguato sul progetto di               della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia ai trat-
aiuto. Perciò l'avvio di un procedimento formale eÁ in con-          tati istitutivi dell'Unione europea e agli adeguamenti ai
trasto con il Trattato, in quanto in tal modo viene erronea-         trattati, nella versione risultante dalla decisione del Consi-
mente classificato come aiuto di nuova notifica e viene              glio 95/1/CE, Euratom CECA (2):
dichiarata espressamente la validitaÁ del divieto di esecu-
zione ai sensi dell'art. 93, n. 3. La ricorrente ritiene di
aver fornito completamente alla Commissione, al pi tardi            Per il 1998 la ComunitaÁ disponeva di un totale di catture
con lettera 19.3.1997, tutti i dati di cui essa aveva bisogno        pari a 86 547 tonnellate di merluzzo nelle acque comunita-
per potersi pronunciare sulla compatibilitaÁ del provvedi-           rie della zona IIIbcd. Conformemente al disposto di cui
mento con il Trattato; tutti gli ulteriori «quesiti» della           all'art. 121, primo comma, dell'Atto di adesione, spettava
Commissione non erano affatto rilevanti, ma servivano                alla Svezia un volume totale di catture pari a 29 921 ton-
manifestamente solo a procrastinare una decisione.                   nellate (0,35037  50 000 + 0,4  36 947  400  1 976).
                                                                     A tal fine si eÁ tenuto conto del fatto che il trasferimento di
                                                                     400 tonnellate alla Polonia, in base all'accordo concluso
La Commissione asserisce di avere il diritto di opporsi              tra la ComunitaÁ e la Polonia, eÁ stato dedotto dalla quota
all'esecuzione del provvedimento dopo rituale notifica-              della Svezia, così come 1 976 tonnellate della quota della
zione dello Stato membro nel «procedimento Lorenz» Ð                 Svezia relativa al 1998 devono essere trasferite agli altri
Manifestamente tale opposizione dovrebbe avere la conse-             Stati membri in base all'accordo stipulato a seguito della
guenza che dopo di allora (ex tunc o ex nunc?) non                   conclusione dell'accordo sullo Spazio economico europeo.
dovrebbero esservi aiuti esistenti. Questo risulta dall'ul-          Con il regolamento n. 45/98 sono state invece attribuite
timo paragrafo della Sezione «Sfondo fattuale» della deci-           alla Svezia solamente 29 246 tonnellate, vale a dire un
sione impugnata noncheÂ dal punto 2.1, ultima frase, e dal           volume inferiore a quello risultante dall'Atto di adesione.
punto 5.1, ultima frase della «Guida» della Commissione.
                                                                     (1) Regolamento (CE) del Consiglio 19 dicembre 1997, n. 45/98,
                                                                         che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale
Secondo la ricorrente tale diritto di opposizione non sussi-             ammissibile di catture (TAC) per il 1998 e talune condizioni
ste; peraltro, anche a volerlo ritenere sussistente ai sensi             cui eÁ soggetta la pesca di detto totale (GU L 12 del 19.1.1998,
                                                                         pag. 1).
della «Guida» della Commissione, esso sarebbe stato eser-
                                                                     (2) GU L 1 dell'1.1.1995, pag. 1.
citato tardivamente e quindi sarebbe inefficace.
                                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
Ricorso del Regno di Svezia contro Consiglio dell'Unione             gerichtshof con ordinanza 5 marzo 1998 nella causa
             europea, presentato il 9 aprile 1998                    Union Deutsche Lebensmittelwerke GmbH, contro Schutz-
                                                                             verband gegen Unwesen in der Wirtschaft e.V.
                      (Causa C-100/98)
                                                                                              (Causa C-101/98)
                        (98/C 209/32)
                                                                                                 (98/C 209/33)
Il 9 aprile 1998, il Regno di Svezia, rappresentato dalla            Con ordinanza 5 marzo 1998, pervenuta nella cancelliera
signora Lotty Mordling, rättschef, con domicilio eletto in           della Corte il 9 aprile 1998, nella causa Union Deutsche
Lussemburgo presso la sede dell'ambasciata del Regno di              Lebensmittelwerke GmbH, contro Schutzverband gegen
Svezia, 2, rue H. Heine, ha proposto dinanzi alla Corte di           Unwesen in der Wirtschaft e.V., il Bundesgerichtshof ha