CELEX: 52012DC0324
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità del Portogallo 20122016

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		52012DC0324
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità del Portogallo 20122016 /* COM/2012/0324 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012 del
Portogallo 
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità del Portogallo
2012‑2016

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1], in particolare
l’articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[2],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[3],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)(1)   Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta
della Commissione europea di avviare “Europa 2020”, una nuova strategia
per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle
politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire
per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività
dell’Europa.
(2)(2)   Il Consiglio ha adottato, il 13 luglio 2010, una raccomandazione
sugli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e
dell’Unione (per il periodo 2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione
sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
dell’occupazione[4], che insieme formano gli
“orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati invitati a tener conto
degli orientamenti integrati nelle proprie politiche nazionali in materia
economica e occupazionale.
(3)(3)   Il 12 luglio 2011 il Consiglio ha adottato una raccomandazione
sul programma nazionale di riforma 2011 del Portogallo. 
(4)(4)   Il 23 novembre 2011 la Commissione ha adottato la seconda Analisi
annuale della crescita, segnando l’inizio del secondo semestre europeo di
coordinamento integrato ed ex-ante delle politiche, che è parte integrante
della strategia Europa 2020.
(5)(5)   Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per
garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di bilancio e le azioni
volte a promuovere la crescita. Esso ha sottolineato la necessità di portare
avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita,
ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia, promuovere la
crescita e la competitività, lottare contro la disoccupazione e le conseguenze
sociali della crisi e modernizzare la pubblica amministrazione. 
(6)(6)   Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli
Stati membri che partecipano al patto Euro Plus a presentare i loro impegni in
tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi programmi di
stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
(7)(7)   Il 2 maggio 2012 il Portogallo ha presentato il suo programma di
stabilità relativo al periodo 2012-2016 e il 7 maggio 2012 il suo programma
nazionale di riforma.
(8)(8)   Il 30 maggio 2011 il Consiglio ha adottato la decisione di
esecuzione 2011/344/UE volta a mettere a disposizione del Portogallo
un'assistenza finanziaria a medio termine per il triennio 2011-2014 a norma del
regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell'11 maggio 2010, che istituisce
un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Il memorandum d’intesa
che l’accompagna, firmato lo stesso giorno, e le sue successive integrazioni,
stabiliscono le condizioni di politica economica per l’erogazione
dell’assistenza finanziaria.
(9)(9)   Il Portogallo ha compiuto buoni progressi su diversi fronti, ma
restano da risolvere notevoli problemi. È essenziale conseguire gli obiettivi
di bilancio affinché il governo possa recuperare il pieno accesso al mercato
entro il periodo di riferimento del programma. Onde limitare i rischi che
pesano sugli obiettivi di bilancio per il 2012, è fondamentale attuare in modo
rapido e rigoroso le misure strutturali di bilancio del programma. Al tempo
stesso, il governo deve concentrarsi sulle riforme che consentano di affrontare
le sfide del Portogallo in materia di competitività. Il bilancio per il 2012
non persegue piani precedenti di "svalutazione fiscale". Ciò rende
ancora più importante adottare rapidamente riforme strutturali supplementari
dei mercati del lavoro e del prodotto al fine di ridurre i costi del lavoro,
aumentare la flessibilità e ridurre le barriere all'ingresso. Il governo dovrà
avere perseveranza e determinazione per superare i forti interessi consolidati
che ostacolano le riforme.
(10)(10)           Nel complesso, la terza verifica del programma di
aggiustamento economico ha concluso che il Portogallo sta attuando come
previsto le condizioni definite nel memorandum d'intesa. In particolare, l'obiettivo
di disavanzo di bilancio per il 2011 (5,9% del PIL) è stato ampiamente
conseguito ricorrendo al trasferimento allo Stato dei fondi pensionistici dalle
banche pari al 3½% del PIL. Nonostante questa operazione una
tantum, nel 2011 si è registrato un significativo risanamento strutturale pari
al 3½% del PIL. Le banche sono nelle condizioni di rispettare i requisiti
patrimoniali previsti dal programma entro la fine dell'anno, ma le posizioni
patrimoniali devono migliorare ulteriormente nel 2012 in linea con i requisiti
del programma e a seguito dell'obbligo imposto dall'Autorità bancaria europea
di provvedere alla copertura delle esposizioni sovrane, del programma speciale
di ispezioni in loco e del trasferimento previsto dei piani pensionistici privati
delle banche.
(11)(11)           Nel 2011 il calo del PIL è stato meno marcato del
previsto, dato che le esportazioni e i consumi sono stati migliori del
previsto. Tuttavia, il quarto trimestre del 2011 e l'inizio del 2012 hanno
fatto registrare una domanda interna debole, una rapida crescita della
disoccupazione e un calo della fiducia delle imprese. Secondo le previsioni di
primavera elaborate dalla Commissione, le prospettive per il 2012 sono
peggiorate e si prevede attualmente una contrazione del PIL del 3,3%, ossia di
tre punti percentuali in più rispetto alle previsioni di autunno. Nel 2013 la
crescita economica sarà inoltre più limitata rispetto a quanto inizialmente
previsto. Sebbene l’aggiustamento esterno sia stato finora molto rapido, con le
esportazioni portoghesi che hanno guadagnato quote di mercato al di fuori
dell’UE e le importazioni che sono diminuite considerevolmente, non è certo che
rimanga tale. Dato il consistente debito estero che il Portogallo ha accumulato
è necessario un ulteriore aggiustamento molto sostanziale di natura
strutturale.
(12)(12)            Il bilancio
per il 2012 si pone l'obiettivo di raggiungere un disavanzo pubblico del 4,5%
del PIL, che è in linea con il programma di aggiustamento economico e con le
raccomandazioni del Consiglio rivolte al Portogallo nell'ambito della procedura
per i disavanzi eccessivi. I piani di risanamento del bilancio a medio termine
presentati nel programma di stabilità sono inoltre coerenti con gli obbiettivi
di disavanzo nominale del programma di aggiustamento economico e entro il 2013
si prevede di conseguire un rapporto disavanzo/PIL pari al 3% del PIL. Il
bilancio 2012 comprende misure di risanamento che ammontano a oltre il 5% del
PIL e che constano di misure strutturali permanenti. Due terzi delle misure
sono sul lato della spesa e comprendono un taglio significativo delle
retribuzioni e delle pensioni del settore pubblico, una riduzione del numero di
impiegati pubblici del 2% (equivalenti a tempo pieno) e una razionalizzazione
delle imprese di proprietà statale. Sul lato delle entrate, il bilancio prevede
una riduzione delle esenzioni fiscali, l'aumento del numero di beni e servizi
assoggettati all’aliquota IVA ordinaria, l’aumento delle imposte sui redditi
delle persone fisiche e delle società, un aumento delle accise e un maggiore
impegno nella lotta contro l'evasione e la frode fiscale. Il disavanzo dovrebbe
diminuire ulteriormente attestandosi all'1,8% e all'1% del PIL rispettivamente
nel 2014 e nel 2015. I rischi principali che gravano sugli obiettivi di bilancio
sono principalmente connessi al settore delle imprese di proprietà pubblica e
ai governi regionali e locali. In termini di bilancio strutturale, si prevede
che l'aggiustamento strutturale di bilancio sia superiore a 7 punti percentuali
del PIL nel periodo 2011-2012. L'obiettivo di bilancio a medio termine di -0,5%
del PIL riflette adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita.
Il debito pubblico, a sua volta, dovrebbe raggiungere il 115,7% del PIL nel
2013 per poi scendere progressivamente. 
(13)(13)           Il successo del programma di aggiustamento economico
dipende in misura determinante dall’attuazione di una vasta gamma di riforme
strutturali che consentiranno di rimuovere le strozzature e le rigidità
all'origine della stagnazione decennale dell'economia. Finora
sono stati compiuti notevoli progressi. Il vasto e ambizioso programma di
riforma è a buon punto nei settori giudiziario, del mercato del lavoro, della
sanità, degli alloggi, e per quanto riguarda il quadro in materia di insolvenza
e la regolamentazione, tra l'altro relativa alla concorrenza. Anche il
processo di privatizzazione ha avuto finora risultati estremamente positivi.
Nelle industrie di rete i progressi sono stati meno omogenei. In particolare
nel settore dell'energia, resta da mettere in atto una strategia globale che
consenta di eliminare il debito crescente del settore, intervenendo sulle
rendite eccessive. 
(14)(14)            È in corso
una riprogrammazione strategica dei Fondi strutturali, incentrata sul sostegno
all'occupazione giovanile e alla competitività (in particolare delle PMI). Le
nuove misure rafforzano le azioni in materia di passaporto per l'occupazione,
formazione, qualifiche professionali e accesso ai finanziamenti per le piccole
e medie imprese. 
(15)(15)           Il Portogallo ha assunto una serie di impegni nel quadro
del patto Euro Plus. Tali impegni, così come l’attuazione degli impegni assunti
nel 2011, sono connessi al miglioramento della competitività, del tasso di
occupazione e della sostenibilità delle finanze pubbliche, rafforzando nel
contempo la sostenibilità finanziaria. 
RACCOMANDA che il Portogallo adotti
provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:
attuare le misure indicate nella decisione di
esecuzione 2011/344/UE e ulteriormente specificate nel memorandum d'intesa del
17 maggio 2011 e successive integrazioni.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               COM(2012) 324 final.
[3]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[4]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012.