CELEX: 62019CN0743
Language: it
Date: 2019-10-09 00:00:00
Title: Causa C-743/19: Ricorso presentato il 09 ottobre 2019 – Parlamento europeo/Consiglio dell'Unione europea

25.11.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 399/35
            
         
      Ricorso presentato il 09 ottobre 2019 – Parlamento europeo/Consiglio dell'Unione europea
      (Causa C-743/19)
      (2019/C 399/41)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Parlamento europeo (rappresentanti: L. Visaggio, I. Anagnostopoulou, C. Biz, agenti)
      
         Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni
      
      
                  —
               
               
                  Annullare la decisione (UE) 2019/1199 del 13 giugno 2019 (1);
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Col primo motivo, il Parlamento intende denunciare l’incompetenza dell’autore della decisione contestata, sia esso il Consiglio o l’insieme degli Stati membri, per fissare l’ubicazione della sede dell’Autorità europea del lavoro («AEL»). Il Parlamento è infatti del parere che
      l’art. 341 TFUE non costituisca una base giuridica adeguata per la fissazione della sede di organismi dell’Unione quali le agenzie decentrate. Nel caso di specie, l’AEL è stata istituita dal legislatore dell’Unione col regolamento (UE) 2019/1149 (2), adottato sul fondamento degli articoli 46 e 48 TFUE tramite la procedura legislativa ordinaria. Il Parlamento ritiene che l’art. 341 TFUE non valga a sottrarre alla competenza del legislatore dell’Unione, che ha istituito l’AEL, il potere di decidere circa l’ubicazione della sede della stessa, attribuendolo invece agli Stati membri, e che pertanto tale disposizione non possa validamente fungere da base giuridica per la decisione contestata.
      Col secondo motivo, sollevato in via subordinata nella denegata ipotesi in cui la Corte dovesse ritenere che l’art. 341 TFUE fornisce una base giuridica adeguata per la decisione contestata, il Parlamento intende far valere il difetto assoluto di motivazione di detta decisione. Il Parlamento ritiene che, in quanto atto giuridico dell’Unione, la decisione contestata sia soggetta all’obbligo di motivazione stabilito dall’art. 296, secondo comma, TFUE, ma che non vi abbia minimamente adempiuto, lasciando del tutto indeterminate le ragioni per cui la città di Bratislava è stata prescelta per ospitare la sede dell’AEL.
      
         (1)  Decisione (UE) 2019/1199 adottata di comune accordo dai rappresentanti dei governi degli Stati membri del 13 giugno 2019 sull’ubicazione della sede dell’Autorità europea del lavoro (GU 2019 L 189, pag. 68).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2019/1149 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce l’Autorità europea del lavoro, che modifica i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011, e (UE) 2016/589 e che abroga la decisione (UE) 2016/344, GU 2019 L 186, p. 21.