CELEX: 32000S2113
Language: it
Date: 2000-10-05 00:00:00
Title: Decisione n. 2113/2000/CECA della Commissione, del 5 ottobre 2000, che avvia un riesame relativo ai «nuovi esportatori» della decisione n. 283/2000/CECA che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo, originari, fra l'altro, dell'India, che abroga il dazio in vigore nei confronti delle importazioni provenienti da un esportatore di tale paese e stabilisce che le importazioni sono soggette a registrazione

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32000S2113

Decisione n. 2113/2000/CECA della Commissione, del 5 ottobre 2000, che avvia un riesame relativo ai «nuovi esportatori» della decisione n. 283/2000/CECA che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo, originari, fra l'altro, dell'India, che abroga il dazio in vigore nei confronti delle importazioni provenienti da un esportatore di tale paese e stabilisce che le importazioni sono soggette a registrazione  

Gazzetta ufficiale n. L 252 del 06/10/2000 pag. 0003 - 0005

Decisione n. 2113/2000/CECA della Commissionedel 5 ottobre 2000che avvia un riesame relativo ai "nuovi esportatori" della decisione n. 283/2000/CECA che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo, originari, fra l'altro, dell'India, che abroga il dazio in vigore nei confronti delle importazioni provenienti da un esportatore di tale paese e stabilisce che le importazioni sono soggette a registrazioneLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la decisione n. 2277/96/CECA della Commissione, del 28 novembre 1996, relativa alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio(1) (in appresso denominata "decisione di base"), modificata dalla decisione n. 1000/1999/CECA(2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. Richiesta di riesame(1) La Commissione ha ricevuto una richiesta per un riesame relativo ai "nuovi esportatori" ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base. La richiesta è stata presentata dalla Ispat Industries Ltd ("il richiedente"), un produttore esportatore indiano.B. Prodotto(2) Il prodotto in questione è costituito da alcuni tipi di prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo ("nastri laminati a caldo"). Attualmente il prodotto è classificabile ai codici NC 7208 10 00, 7208 25 00, 7208 26 00, 7208 27 00, 7208 36 00, 7208 37 10, 7208 37 90, 7208 38 10, 7208 38 90, 7208 39 10 e 7208 39 90. I codici NC sono indicati unicamente a titolo informativo.C. Misure in vigore(3) La misura attualmente in vigore è un dazio antidumping definitivo imposto dalla decisione n. 283/2000/CECA della Commissione(3), in base alla quale le importazioni nella Comunità del prodotto in questione originario dell'India e fabbricato dalla sopracitata impresa sono soggette ad un dazio antidumping definitivo del 9 %, ad eccezione delle importazioni da diverse imprese specificatamente menzionate, per le quali sono previste aliquote individuali.D. Motivazione del riesame(4) Il richiedente sostiene di non aver esportato il prodotto in questione nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta sul quale si basavano le misure antidumping, vale a dire il periodo compreso tra il 1o gennaio 1998 e il 31 dicembre 1998 (in appresso denominato "periodo dell'inchiesta originaria").Il richiedente sostiene inoltre di aver iniziato ad esportare il prodotto in questione nella Comunità dopo la fine del periodo dell'inchiesta originaria, e di non essere collegato a nessuno dei produttori esportatori del prodotto in questione nei confronti dei quali sono state imposte le suddette misure antidumping.E. Procedura(5) I produttori comunitari notoriamente interessati sono stati informati in merito alla suddetta domanda di riesame e hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni. Non è pervenuta alcuna osservazione.(6) Sulla base delle prove disponibili, la Commissione conclude che esistono elementi di prova sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame in conformità dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base, al fine di determinare i singoli margini di dumping dei richiedenti e, qualora venissero accertate pratiche di dumping, l'aliquota del dazio da applicare alle importazioni del prodotto in oggetto nella Comunità.a) QuestionariPer ottenere le informazioni considerate necessarie ai fini dell'inchiesta, la Commissione invierà un questionario al richiedente.b) Raccolta di informazioni e audizioniSi invitano tutte le parti interessate a comunicare per iscritto le loro osservazioni e a fornire elementi di prova. La Commissione potrà inoltre sentire le parti interessate che ne facciano richiesta per iscritto e che dimostrino di avere particolari motivi per chiedere di essere sentite.F. Abrogazione del dazio in vigore e registrazione delle importazioni(7) In conformità dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base, si dovrebbe abrogare il dazio antidumping in vigore sulle importazioni dei prodotti in oggetto originari dell'India fabbricati e venduti dal richiedente per l'esportazione nella Comunità. Parallelamente, tali importazioni dovrebbero essere soggette a registrazione ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 5, di detta decisione, affinché, qualora il riesame si concluda con l'accertamento dell'esistenza di dumping nei confronti del richiedente, possano essere riscossi dazi antidumping a titolo retroattivo a decorrere dalla data di inizio del riesame. In questa fase del procedimento non è tuttavia possibile stimare gli eventuali futuri dazi da corrispondere.G. Termine(8) Ai fini di una gestione efficiente, è opportuno fissare un periodo entro il quale:- le parti interessate possano manifestarsi alla Commissione, presentare le proprie opinioni per iscritto e fornire una risposta al questionario di cui al sesto considerando o qualsiasi altra informazione di cui si deve tener conto nel corso dell'inchiesta,- le parti interessate possano richiedere per iscritto di essere sentite dalla Commissione.H. Mancata collaborazione(9) Qualora una parte interessata neghi l'accesso alle informazioni necessarie, non le comunichi entro i termini fissati oppure ostacoli gravemente lo svolgimento dell'inchiesta, potranno essere elaborate conclusioni affermative o negative in base ai dati disponibili, in conformità dell'articolo 18 della decisione di base.(10) Se si accerta che una parte interessata ha fornito informazioni false o fuorvianti, non si tiene conto di tali informazioni e possono essere utilizzati i dati disponibili,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1È avviato un riesame della decisione n. 283/2000/CECA, conformemente all'articolo 11, paragrafo 4, della decisione n. 2277/96/CECA, per stabilire se, e in quale misura, le importazioni di nastri laminati a caldo classificabili ai codici NC 7208 10 00, 7208 25 00, 7208 26 00, 7208 27 00, 7208 36 00, 7208 37 10, 7208 37 90, 7208 38 10, 7208 38 90, 7208 39 10 e 7208 39 90, originari dell'India, prodotti e venduti per l'esportazione nella Comunità dalla Ispat Industries Ltd (codice addizionale TARIC A204), India, debbano essere soggette al dazio antidumping istituito dalla decisione n. 283/2000/CECA.Articolo 2È abrogato il dazio antidumping istituito dalla decisione n. 283/2000/CECA sulle importazioni del prodotto di cui all'articolo 1 di detta decisione.Articolo 3È chiesto alle autorità doganali, a norma dell'articolo 14, paragrafo 5, della decisione n. 2277/96/CECA, di adottare le opportune misure per registrare le importazioni di cui all'articolo 1. La registrazione scade nove mesi dopo la data di entrata in vigore della presente decisione.Articolo 4Salvo diverse indicazioni, affinché le loro affermazioni possano essere prese in considerazione ai fini dell'inchiesta, le parti interessate devono manifestarsi alla Commissione, comunicare le loro osservazioni per iscritto e inviare le risposte al questionario di cui al sesto considerando o qualsiasi altra informazione entro 40 giorni a decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione. Entro lo stesso termine, le parti interessate possono chiedere di essere sentite dalla Commissione. Tale termine si applica anche a tutte le altre parti interessate, comprese quelle non citate nella richiesta, ed è pertanto nel loro interesse prendere immediatamente contatto con la Commissione.Tutte le osservazioni e le richieste presentate dalle parti interessate devono essere formulate per iscritto (non in formato elettronico, salvo indicazione contraria), con l'indicazione di nome, indirizzo, indirizzo e-mail, numeri di telefono e fax e/o numero di telex.Le informazioni relative al caso in esame e le domande di audizione devono essere inviate al seguente indirizzo: Commissione Europea Direzione generale CommercioDM-24 8/38Rue de la Loi/Wetstraat 200 B - 1049 Bruxelles Fax (32-2) 295 65 05 Telex 21877 COMEU B.Articolo 5La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 5 ottobre 2000.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 308 del 29.11.1996, pag. 11.(2) GU L 122 del 12.5.1999, pag. 35.(3) GU L 31 del 5.2.2000, pag. 15.