CELEX: 31992R2505
Language: it
Date: 1992-07-14 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2505/92 della Commissione, del 14 luglio 1992, che modifica gli allegati I e II al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune

Avis juridique important

|

31992R2505

Regolamento (CEE) n. 2505/92 della Commissione, del 14 luglio 1992, che modifica gli allegati I e II al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune  

Gazzetta ufficiale n. L 267 del 14/09/1992 pag. 0001 - 0701

REGOLAMENTO (CEE) n. 2505/92 DELLA COMMISSIONE del 14 luglio 1992 che modifica gli allegati I e II al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comuneLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (01)(), in particolare gli articoli 9 e 12,  considerando che il regolamento (CEE) n. 2658/87 ha istituito una nomenclatura delle merci, denominata in appresso «nomenclatura combinata», che risponde, nel contempo, alle esigenze della tariffa doganale comune ed a quelle delle statistiche del  commercio estero della Comunità;  considerando che è necessario emendare la nomenclatura combinata prendendo in conto:  - le modifiche relative all'evoluzione dei bisogni in materia di statistiche o di politica commerciale,  - le modifiche della nomenclatura del sistema armonizzato,  - il bisogno di armonizzare e di esplicitare i testi;  considerando che l'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 2658/87 prevede che la Commissione adotti ogni anno mediante un regolamento, applicabile a partire dal 1o gennaio dell'anno successivo, la versione completa della nomenclatura combinata e delle  relative aliquote dei dazi autonomi e convenzionali della tariffa doganale comune, così come essa risulta dalle decisioni adottate dal Consiglio o dalla Commissione (02)();  considerando la necessità di aggiornare l'elenco dell'allegato II al regolamento (CEE) n. 2658/87 riguardante le specifiche misure comunitarie contemplate nell'articolo 2 di questo regolamento al fine di tenere conto dell'evoluzione delle misure  comunitarie suscettibili di modificare la Taric;  considerando che le disposizioni del presente regolamento sono conformi al parere del comitato della nomenclatura,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :    Articolo 1  Gli allegati I e II al regolamento (CEE) n. 2658/87 sono sostituiti dagli allegati al presente regolamento.   Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il 1o  gennaio 1993.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.   Fatto a Bruxelles, il 14  luglio 1992.  Per la Commissione  Christiane SCRIVENER Membro della Commissione    ALLEGATO I  PARTE PRIMA   DISPOSIZIONI PRELIMINARI   TITOLO I   REGOLE GENERALI A. Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata La classificazione delle merci nella nomenclatura combinata si effettua in conformità delle seguenti regole:  1. I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da considerare come puramente indicativi, poiché la classificazione delle merci è determinata legalmente dal testo delle voci, da quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli e,  occorrendo, dalle norme che seguono, purché queste non contrastino col testo di dette voci e note.  2. a) Qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una determinata voce comprende questo oggetto anche se incompleto o non finito purché presenti, nello stato in cui si trova, le caratteristiche essenziali dell'oggetto completo o finito, o da  considerare come tale per effetto delle disposizioni precedenti, quando è presentato smontato o non montato.   b) Qualsiasi menzione ad una materia, nel testo di una determinata voce, si riferisce a questa materia sia allo stato puro, sia mescolata od anche associata ad altre materie. Così pure qualsiasi menzione di lavori di una determinata materia si  riferisce ai lavori costituiti interamente o parzialmente da questa materia. La classificazione di questi oggetti mescolati o compositi è effettuata seguendo i principi enunciati nella regola 3.  3. Qualora per il dispositivo della regola 2 b) o per qualsiasi altra ragione una merce sia ritenuta classificabile in due o piì voci, la classificazione è effettuata in base ai seguenti principi:  a) La voce piì specifica deve avere la priorità sulle voci di portata piì generale. Tuttavia quando due o piì voci si riferiscono ciascuna a una parte solamente delle materie che costituiscono un prodotto misto o ad un oggetto composito o una parte  solamente degli oggetti, nel caso di merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, queste voci sono da considerare, rispetto a questo prodotto od oggetto, come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro, ne dà una  descrizione piì precisa o completa.   b) I prodotti misti, i lavori composti di materie differenti o costituiti dall'assemblaggio di oggetti differenti e le merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, la cui classificazione non può essere effettuata in  applicazione della regola 3 a), sono classificati, quando è possibile operare questa determinazione, secondo la materia o l'oggetto che conferisce agli stessi il loro carattere essenziale.   c) Nei casi in cui le regole 3 a) o 3 b) non permettono di effettuare la classificazione, la merce è classificata nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere validamente prese in considerazione.  4. Le merci che non possono essere classificate in applicazione delle regole precedenti sono classificate nella voce relativa alle merci che con esse hanno maggiore analogia.  5. Oltre le disposizioni precedenti, le regole seguenti sono applicabili alle merci previste qui di seguito:  a) Gli astucci per apparecchi fotografici, per strumenti musicali, per armi, per strumenti da disegno, gli scrigni e i contenitori simili, appositamente costruiti per ricevere un oggetto determinato o un assortimento, suscettibili di un uso prolungato e  presentati con gli oggetti ai quali sono destinati sono classificati con questi oggetti quando essi sono del tipo normalmente messo in vendita con questi ultimi. Questa regola, tuttavia, non riguarda i contenitori che conferiscono all'insieme il suo  carattere essenziale.   b) Con riserva delle disposizioni delle precedente regola 5 a) gli imballaggi (01)() che contengono merci sono da classificare con queste ultime quando sono del tipo normalmente utilizzato per questo genere di merci. Tuttavia, questa disposizione non è  obbligatoria quando gli imballaggi sono suscettibili di essere utilizzati validamente piì volte.  6. La classificazione delle merci nelle sottovoci di una stessa voce è determinata legalmente dal testo di queste sottovoci e dalle note di sottovoci, nonché, mutatis mutandis, dalle regole di cui sopra, tenendo conto del fatto che possono essere  comparate soltanto le sottovoci dello stesso valore. Ai fini di questa regola, le note di sezioni o di capitoli sono, salvo disposizioni contrarie, parimenti applicabili.  B. Regole generali relative ai dazi 1. I dazi doganali applicabili alle merci importate originarie dei paesi che sono parti contraenti dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o con i quali la Comunità economica europea ha concluso  accordi comprendenti la clausola della nazione piì favorita in materia tariffaria, sono i dazi convenzionali menzionati nella colonna 4 della tabella dei dazi.  Salvo disposizioni contrarie, questi dazi convenzionali si applicano ugualmente alle merci diverse da quelle di cui sopra, importate da qualsiasi paese terzo.  I dazi doganali autonomi menzionati nella colonna 3 si applicano:    quando essi sono inferiori ai dazi convenzionali,  ovvero    quando non esiste alcun dazio convenzionale, nel quale caso nella colonna 4 figura un trattino.  2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano quando sono previsti dazi doganali autonomi speciali per le merci originarie di alcuni paesi, o quando si applicano, in virtì di accordi, dazi doganali preferenziali.  3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano all'applicazione dei dazi doganali diversi da quelli della tariffa doganale comune da parte degli Stati membri ove ciò sia giustificato da una disposizione di diritto comunitario.  4. Quando nelle colonne 3 e 4 i dazi sono espressi in percentuale, si tratta di dazi doganali ad valorem.  5. Il simbolo «AGR» che figura nella colonna 3 in corrispondenza di talune voci o sottovoci va inteso nel senso che i prodotti relativi sono sottoposti a un regime di prelievi.  L'indicazione di un dazio doganale seguito dal segno «+» e dal simbolo «AGR» (per esempio: 16+ AGR) significa che le merci in questione sono sottoposte al dazio doganale ed al prelievo.  L'indicazione del dazio doganale seguito dal simbolo «(AGR)» senza altra indicazione [per esempio: 20 (AGR)] significa che il dazio doganale non è piì applicabile dopo l'instaurazione del regime dei prelievi.  6. Il simbolo «MOB» che figura nelle colonne 3 e 4 significa che i prodotti corrispondenti sono soggetti alla riscossione di un elemento mobile fissato nell'ambito della disciplina degli scambi di talune merci risultanti dalla trasformazione dei  prodotti agricoli.  7. Il simbolo «AD S/Z» o «AD F/M» che figura nella colonna 4 dei capitoli da 17 a 19 e 21, indica che l'aliquota massima del dazio consiste in un dazio ad valorem a cui viene aggiunto, per talune forme di zucchero o per la farina, un dazio addizionale  fissato conformemente alle disposizioni relative agli scambi di taluni prodotti agricoli trasformati.  8. Il simbolo «AD S/Z» che figura nella colonna 4 dei capitoli 8 e 20 indica che la Comunità si è riservata il diritto di riscuotere, oltre al dazio consolidato, un dazio addizionale sullo zucchero, corrispondente all'onere sopportato all'importazione  di zucchero e applicabile al quantitativo di zuccheri diversi contenuto in tale prodotto la cui percentuale, in peso, ecceda quella indicata nella nota complementare     del capitolo 8 e nelle note complementari 3 e 5 del capitolo 20, o, per quanto  riguarda i prodotti compresi nelle voci 0811 e da 2006 a 2008 con tenore, in peso, superiore al 13 %.   9. Il simbolo «2 AD S/Z» che figura nelle colonne 3 e 4 della voce 2008 indica che il tasso applicabile del dazio addizionale sullo zucchero è fissato in modo forfettario nella misura del 2 % sul valore in dogana della merce.  10. Il simbolo «Ecu/% vol/hl» che figura nelle colonne 3 e 4 del capitolo 22 indica che si deve calcolare un dazio specifico, espresso in ECU, per ogni percentuale in volume di alcole per ettolitro. Ciò significa che una bevanda con un titolo  alcolometrico volumico di 40 % deve essere imposta nel seguente modo:  - 1 Ecu/% vol/hl = 1 ECU × 40, pari a un dazio di 40 ECU per ettolitro, oppure  - 1 Ecu/% vol/hl + 5 Ecu/hl = 1 ECU × 40 piì 5 ECU, pari a un dazio di 45 ECU per ettolitro.   Nei casi in cui è riportato anche un valore minimo (MIN), ad esempio 1,6 Ecu/% vol/hl MIN 9 Ecu/hl, ciò indica che il dazio ottenuto applicando la regola sopra illustrata va confrontato con il dazio minimo nell'esempio 9 ECU per ettolitro, e che va  applicato il valore piì elevato.  C. Regole generali comuni alla nomenclatura e ai dazi 1. Salvo disposizioni particolari, le disposizioni in materia di valore in dogana si applicano al fine di determinare, oltre al valore imponibile per i dazi ad valorem, anche il valore utilizzato  come criterio di delimitazione di talune voci o sottovoci.  2. Per peso imponibile, per le merci tassate in base al peso, e per peso utilizzato come criterio di delimitazione di talune voci o sottovoci, s'intende:  a) per quanto riguarda il «peso lordo», il peso cumulato della merce e di tutti i suoi contenitori o imballaggi;   b) per quanto riguarda il «peso netto» o «peso» senza precisazioni, il peso proprio della merce priva di tutti i suoi contenitori o imballaggi.  3. In applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, primo comma del regolamento (CEE) n. 2779/78 (02)(), il controvalore in monete nazionali dell'ecu, al quale si fa riferimento per taluni dazi doganali specifici oppure come criterio di delimitazione di  talune voci o sottovoci, è quello del primo giorno lavorativo del mese di ottobre 1992, pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.   Tuttavia, se interviene una modifica dei tassi centrali bilaterali di una o più monete nazionali, si applicano le disposizioni previste dall'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento precitato.   TITOLO II   DISPOSIZIONI SPECIALI A. Prodotti destinati a talune categorie di navi o alle piattaforme di perforazione o di sfruttamento 1. La riscossione dei dazi doganali è sospesa per quanto concerne i prodotti destinati ad essere incorporati nelle navi indicate  nella seguente tabella, ai fini della loro costruzione, riparazione, manutenzione o trasformazione, nonché per i prodotti destinati all'armamento o all'equipaggiamento di dette navi.  2. La riscossione dei dazi doganali è sospesa per quanto concerne:  a) i prodotti destinati ad essere incorporati nelle piattaforme di perforazione o di sfruttamento:  1) fisse, della sottovoce ex 8430 49 00, installate nel mare territoriale degli Stati membri,      2) galleggianti o sommergibili, della sottovoce 8905 20 00,  ai fini della loro costruzione, riparazione, manutenzione, trasformazione, nonché i prodotti destinati all'equipaggiamento di tali piattaforme.  Sono considerati ugualmente come destinati ad essere incorporati nelle piattaforme di perforazione o di sfruttamento, i prodotti quali i carburanti, i lubrificanti ed i gas necessari al funzionamento delle macchine ed apparecchi che non sono attribuiti  permanentemente alle suddette piattaforme e che non ne costituiscono una parte integrante, e che vengono utilizzati a bordo di quest'ultime per la loro costruzione, riparazione, manutenzione, trasformazione o equipaggiamento;   b) i tubi, le tubazioni, i cavi ed i loro raccordi che collegano le piattaforme di perforazione o di sfruttamento al continente.      Codice NC Designazione delle merci  8901 Piroscafi, navi da crociera, navi traghetto, navi mercantili, maone e navi simili per il trasporto di persone o di merci:   8901 10   Piroscafi, navi da crociera e navi simili appositamente costruite per il trasporto di persone; navi traghetto:   8901 10 10     per la navigazione marittima  8901 20  Navi cisterna:   8901 20 10     per la navigazione marittima  8901 30  Navi frigorifere diverse da quelle della voce 8901 20:   8901 30 10     per la navigazione marittima  8901 90  altre navi per il trasporto di merci e altre navi costruite contemporaneamente per il trasporto di persone e di merci:   8901 90 10     per la navigazione marittima  8902 00 Natanti per la pesca, navi officina e altre navi per la lavorazione o la conservazione dei prodotti della pesca:   per la navigazione marittima:   8902 00 11     di stazza lorda superiore a 250 t (BRT)  8902 00 19     di stazza lorda inferiore o uguale a 250 t (BRT)  8903 Panfili e altre navi ed imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe:   altri:   8903 91    Imbarcazioni a vela, anche con motore ausiliario:   8903 91 10       per la navigazione marittima  8903 92    Imbarcazioni a motore, diverse dai fuoribordo:   8903 92 10       per la navigazione marittima  8904 00 Rimorchiatori e spintori:   8904 00 10   Rimorchiatori   Spintori:   8904 00 91     per la navigazione marittima  8905 Navi-faro, navi-pompa, draghe, pontoni-gru ed altri natanti la cui navigazione ha carattere soltanto accessorio rispetto alla loro funzione principale; bacini galleggianti; piattaforme di perforazione o di sfruttamento, galleggianti o  sommergibili:   8905 10   Draghe:   8905 10 10     per la navigazione marittima  8905 90  altri:   8905 90 10     per la navigazione marittima  8906 00 Altre navi, comprese le navi da guerra e le imbarcazioni di salvataggio diverse da quelle a remi:   8906 00 10   Navi da guerra   altre:   8906 00 91     per la navigazione marittima   3. Il beneficio di tali sospensioni è subordinato alle condizioni che saranno stabilite dalle disposizioni comunitarie ai fini del controllo doganale della destinazione di tali prodotti.  B. Aeromobili civili e prodotti destinati ad aeromobili civili 1. L'esenzione dei dazi doganali è prevista a beneficio:    degli aeromobili civili;     di taluni prodotti destinati ad essere utilizzati in aeromobili civili incorporati nel corso della loro costruzione, riparazione, rifacimento, manutenzione e di trasformazione;     delle apparecchiature al suolo di allenamento al volo e delle loro parti e pezzi staccati, destinati a usi civili.   Detti prodotti sono ripresi in sottovoci (03)() affiancate da un rinvio a piè pagina, così redatto:  «L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B, delle disposizioni preliminari.» 2. Per l'applicazione del paragrafo 1, si considerano come «aeromobili civili» gli aeromobili diversi da quelli utilizzati negli Stati membri dai servizi militari o simili e che comportano un numero di matricola militare o assimilati.  3. Per l'applicazione del paragrafo 1, secondo trattino, l'espressione «destinati ad aeromobili civili» di cui alle sottovoci tariffarie in causa (03)(), comprende anche i prodotti destinati alle apparecchiature al suolo di allenamento al volo ad usi  civili.  C. Tassazione forfettaria 1. Un dazio forfettario del 10 % ad valorem è applicabile alle merci:    contenute nelle spedizioni inviate da un privato a un altro privato,  o    contenute nei bagagli personali dei viaggiatori,   a condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere commerciale.  Il dazio forfettario del 10 % è applicabile quando il valore delle merci soggette ai dazi all'importazione non supera, per spedizione o per viaggiatore, 200 ECU.  Sono escluse dall'applicazione del dazio forfettario le merci comprese nel capitolo 24 che sono contenute in una spedizione o nei bagagli personali dei viaggiatori in quantità superiori ai limiti fissati, rispettivamente, nell'articolo 31 o  nell'articolo 46 del regolamento (CEE) n. 918/83 (04)(), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1315/88 (05)().  2. Sono considerate prive di ogni carattere commerciale:   a) nel caso di merci contenute in spedizioni inviate da un privato ad un altro privato, le importazioni riguardanti spedizioni che, ad un tempo:     presentano carattere occasionale;     contengono esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari: tali merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere alcun intento di carattere commerciale;     sono inviate dal mittente al destinatario senza alcuna forma di pagamento;   b) nel caso di merci contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, le importazioni che, ad un tempo:     presentano carattere occasionale,  e    riguardano esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei viaggiatori, o destinate ad essere regalate; tali merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere alcun intento di carattere commerciale.  3. Il dazio forfettario non è applicabile alle merci importate alle condizioni di cui ai paragrafi 1 e 2, qualora, prima che sia effettuata la tassazione in base a tale dazio, l'interessato abbia domandato che alle merci stesse siano applicati i loro  dazi all'importazione. In tal caso, tutte le merci oggetto dell'importazione vengono assoggettate ai dazi all'importazione loro propri, fatte salve le franchigie previste negli articoli da 29 a 31 e da 45 a 49 del regolamento (CEE) n. 918/83.  Ai fini del primo comma, per «dazi all'importazione» si intendono i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente nonché i prelievi agricoli ed altre imposizioni all'importazione previsti nel quadro della politica agricola comune o dei regimi  specifici applicabili a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli.  4. Gli Stati membri hanno la facoltà di arrotondare la somma che risulta dalla conversione dell'importo di 200 ECU in moneta nazionale.  5. Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere invariato il controvalore in moneta nazionale dell'importo di 200 ECU qualora, all'atto dell'adattamento annuale previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, primo comma del regolamento (CEE) n. 2779/78,  modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 289/84 (06)(), la conversione di tale importo determini, prima dell'arrotondamento previsto dal paragrafo 4, una modifica del controvalore espresso in moneta nazionale inferiore al 5 % oppure una riduzione  di tale controvalore.  D. Contenitori e imballaggi Le seguenti disposizioni si applicano ai contenitori e agli imballaggi di cui rispettivamente alle lettere a) e b) della regola generale d'interpretazione n. 5 immessi in libera pratica insieme alle merci con le quali sono  presentate o che contengono:  1. Allorquando i contenitori o gli imballaggi sono classificati con le merci con le quali sono presentati o che contengono, in conformità delle disposizioni della regola generale d'interpretazione n. 5 essi sono:  a) soggetti allo stesso dazio doganale della merce:     quando questa è tassata in base a un dazio doganale ad valorem,     oppure quando essi devono essere compresi nel peso imponibile della merce;   b) ammessi in esenzione da dazio doganale:    quando la merce è esente da dazio doganale,     oppure quando la merce viene tassata su una base che non sia quella del peso o del valore,     oppure quando il peso degli imballaggi non è da comprendere nel peso imponibile della merce.  2. Qualora i contenitori o gli imballaggi soggetti alle disposizioni delle lettere a) e b) del paragrafo 1 contengono o sono presentati con merci di specie diverse, il loro peso e valore sono ripartiti su tutte le merci, proporzionalmente al peso od al  valore di ognuna di esse, al fine di determinare il loro peso od il loro valore imponibile.     ELENCO DEI SEGNI, ABBREVIAZIONI E SIMBOLI               Indica i nuovi numeri di codice © Indica i numeri di codice utilizzati nell'anno precedente, ma con un contenuto diverso AD F/M Dazio addizionale farina AD S/Z Dazio addizionale zucchero AGR Prelievo b/f Bombola Kbit 1 024 bits kg/br  Chilogrammo, peso lordo kg/net Chilogrammo, peso netto MAX Massimo Mbit 1 048 576 bits MIN Minimo MOB Elemento mobile    ELENCO DELLE UNITÀ SUPPLEMENTARI   BRT Tonnellata di stazza lorda (2,8316 m3) c/k Numero dei carati (1 carato metrico=2×10 4 kg) ce/el Numero di elementi ct/l Capacità di carico utile in tonnellate (01)() g Grammo gi F/S Grammo isotopi fissili kg H2O2 Chilogrammo di perossido di idrogeno kg K2O Chilogrammo di ossido di potassio kg KOH Chilogrammo di idrossido di potassio (potassa caustica) kg N Chilogrammo di azoto kg NaOH Chilogrammo di idrossido di sodio (soda caustica) kg P2O5 Chilogrammo di anidride fosforica (pentossido di fosforo) kg 90 % sdt Chilogrammo di materia secca al 90 % kg U Chilogrammo di uranio 1 000 kWh 1 000 chilowattora l Litro l alc. 100 % Litro di alcole puro (100 %) m Metro m2 Metro quadrato m3 Metro cubo 1 000 m3 1 000 metri cubi pa Numero delle paia p/st Numero dei pezzi 100 p/st 100 pezzi 1 000 p/st 1 000 pezzi TJ Terajoule (potere calorifero superiore)     SECONDA PARTE TABELLA DEI DAZI     SEZIONE I ANIMALI VIVI E PRODOTTI DEL REGNO ANIMALE   Note 1. In questa sezione ogni riferimento ad animali di un genere o di una specie determinati si applica anche, salvo disposizioni contrarie, agli animali giovani di quel genere o di quella specie. 2. Salvo disposizioni contrarie, ogni indicazione  nella nomenclatura di prodotti « secchi o disseccati » comprende anche i prodotti disidratati, evaporati o liofilizzati. CAPITOLO 1 ANIMALI VIVI Nota 1. Questo capitolo comprende tutti gli animali vivi, esclusi : a) i pesci, i crostacei, i molluschi e  gli altri invertebrati acquatici delle voci 0301, 0306 o 0307; b) le colture di microrganismi e gli altri prodotti della voce 3002; c) gli animali della voce 9508.  (0001)()(0001)()(0001)()(0500)() (0587)()(0501)() (0502)()(0587)()(0500)() (0587)()(0501)() (0502)()(0587)()(0500)() (0587)()(0501)() (0502)()(0587)()(0587)()(0501)() (0502)()(0587)()(0587)()(0501)()  (0502)()(0587)()(0587)()(0502)()(0001)()(0001)()(0001)() CAPITOLO 2 CARNI E FRATTAGLIE COMMESTIBILI Nota 1. Questo capitolo non comprende : a) per quanto riguarda le voci da 0201 a 0208 e la voce 0210, i prodotti non atti all'alimentazione umana;  b) le budella, le vesciche e gli stomachi di animali (voce 0504), nonché il sangue di animali (voci 0511 o 3002); c) i grassi animali, diversi dai prodotti della voce 0209 (capitolo 15). Note complementari 1.  A. Sono considerati come : a) « carcassa  della specie bovina », ai sensi delle sottovoci 0201 10 e 0202 10, il corpo intero dell'animale macellato, dopo le operazioni di dissanguamento, svisceramento e scuoiamento, presentato con o senza la testa, con o senza le zampe e con o senza le altre  frattaglie aderenti. Qualora le carcasse siano presentate senza la testa, quest'ultima deve essere separata dalla carcassa all'altezza dell'articolazione occipito-atlantoidea; qualora esse siano presentate senza le zampe, queste devono essere sezionate  all'altezza delle articolazioni carpo-metacarpiche o tarso-metatarsiche; è da considerare come « carcassa » la parte anteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le spalle, ma con piì di dieci paia di costole; b) « mezzena  della specie bovina », ai sensi delle sottovoci 0201 10 e 0202 10, il prodotto ottenuto dalla separazione della carcassa intera secondo un piano di simmetria che passa per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale, lombare e sacrale e per il  centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica; è da considerare come « mezzena » la parte anteriore della mezzena comprendente tutte le ossa nonché il colletto e la spalla, ma con piì di dieci costole; c) « quarti compensati », ai sensi delle  sottovoci 0201 20 20 e 0202 20 10, l'insieme costituito : - dai quarti anteriori comprendenti tutte le ossa nonché il colletto e la spalla e tagliati a dieci costole e dai quarti posteriori comprendenti tutte le ossa nonché la coscia e la lombata e  tagliati a tre costole, - oppure dai quarti anteriori comprendenti tutte le ossa nonché il colletto e la spalla, tagliati a cinque costole con, nel loro insieme, il culaccio, la parte della cannella ed il petto e dai quarti posteriori comprendenti tutte  le ossa nonché la coscia e la lombata, tagliati a otto costole tagliate. I quarti anteriori e i quarti posteriori che costituiscono i « quarti compensati » devono essere presentati contemporaneamente in dogana ed in numero uguale e il peso totale dei  quarti anteriori deve essere uguale a quello dei quarti posteriori. Tuttavia, è tollerata una differenza tra i pesi rispettivi delle due parti della spedizione, a condizione che essa non ecceda il 5 % del peso della parte piì pesante (quarti anteriori o  quarti posteriori); d) « busto », ai sensi delle sottovoci 0201 20 30 e 0202 20 30, la parte anteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le spalle, con un minimo di quattro paia di costole ed un massimo di dieci paia (le  prime quattro paia devono essere intere, le altre possono essere tagliate), con o senza la pancia; e) « quarto anteriore », ai sensi delle sottovoci 0201 20 30 e 0202 20 30, la parte anteriore della mezzena, comprendente tutte le ossa nonché il colletto  e la spalla, con un minimo di quattro costole ed un massimo di dieci costole (le prime quattro costole devono essere intere, le altre possono essere tagliate), con o senza la pancia; f) « sella », ai sensi delle sottovoci 0201 20 50 e 0202 20 50, la  parte posteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché le cosce e le lombate, con un minimo di tre paia di costole intere o tagliate, con o senza le tibie e con o senza la pancia; g) « quarto posteriore », ai sensi delle sottovoci 0201 20 50  e 0202 20 50, la parte posteriore della mezzena comprendente tutte le ossa nonché la coscia e la lombata, con un minimo di tre costole, intere o tagliate, con o senza la tibia e con o senza la pancia; h)   11. « tagli di quarti anteriori detti "crop" e  "chuck and blade" », ai sensi della sottovoce 0202 30 50, le parti dorsali del quarto anteriore, inclusa la parte superiore della spalla, ottenute da un quarto anteriore con un minimo di quattro costole ed un massimo di dieci costole, mediante un taglio  diritto secondo un piano che passa dal punto di congiunzione della prima costola con il primo segmento dell'osso del petto al punto di riflessione del diaframma situato sulla decima costola; 22. « tagli di punta di petto detti "brisket" », ai sensi  della sottovoce 0202 30 50, la parte inferiore del quarto anteriore comprendente la punta di petto, il centro del petto e le cartilagini all'estremità del petto. B. Per la determinazione del numero di costole intere o tagliate di cui al punto A, sono  prese in considerazione soltanto le costole intere o tagliate aderenti alla colonna vertebrale. 2.   A. Sono considerati come : a) « carcasse intere o mezzene », ai sensi delle sottovoci 0203 11 10 e 0203 21 10, i suini macellati sotto forma di carcasse  di animali della specie domestica, dissanguate e svuotate, dopo l'eliminazione delle setole e delle unghie. Le mezzene sono ottenute da una separazione della carcassa intera passante per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale, lombare e  sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica. Le carcasse intere o mezzene possono essere presentate con o senza la testa, le zampe, la sugna, i rognoni, la coda o il diaframma. Le mezzene possono essere presentate con o senza il  midollo spinale, il cervello e la lingua. Le carcasse intere e mezzene di scrofe possono essere presentate con o senza le mammelle; b) « prosciutto », ai sensi delle sottovoci 0203 12 11, 0203 22 11, 0210 11 11 e 0210 11 31, la parte posteriore  (caudale) della mezzena, comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo. Il prosciutto è separato dal resto della mezzena in modo da comprendere al massimo l'ultima vertebra lombare; c) « parte anteriore », ai sensi delle  sottovoci 0203 19 11, 0203 29 11, 0210 19 30 e 0210 19 60, la parte anteriore (craniale) della mezzena senza testa, comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.   La parte anteriore è separata dal resto della mezzena in  modo da comprendere al massimo la quinta vertebra dorsale. La parte superiore (dorsale) della parte anteriore (collare), anche con la scapola e la relativa muscolatura, è considerata come una parte della lombata quando è separata dalla parte inferiore  (ventrale) della parte anteriore mediante un taglio praticato, al massimo, esattamente al di sotto della colonna vertebrale; d) « spalla », ai sensi delle sottovoci 0203 12 19, 0203 22 19, 0210 11 19 e 0210 11 39, la parte inferiore della parte  anteriore anche con la scapola e la muscolatura relativa comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.   La scapola e la relativa muscolatura resta in questa sottovoce come pezzo di spalla, se è presentata sola; e) «  lombata », ai sensi delle sottovoci 0203 19 13, 0203 29 13, 0210 19 40 e 0210 19 70, la parte superiore della mezzena dalla prima vertebra cervicale fino alle vertebre caudali, comprendente le ossa, con o senza il filetto, la scapola, la cotenna o il  lardo.   La lombata è separata dalla parte inferiore della mezzena mediante un taglio praticato esattamente al di sotto della colonna vertebrale; f) « pancetta », ai sensi delle sottovoci 0203 19 15, 0203 29 15, 0210 12 11 e 0210 12 19, la parte  inferiore della mezzena compresa fra il prosciutto e la spalla, con o senza le ossa, ma comprendente la cotenna e il lardo; g) « mezzena bacon », ai sensi della sottovoce 0210 19 10, la mezzena di suino presentata senza testa, guance, gola, piede, coda,  sugna, rognone, filetto, scapola, sterno, colonna vertebrale, osso iliaco e diaframma; h) « 3/4 anteriori », ai sensi della sottovoce 0210 19 10, la mezzena bacon senza il prosciutto, anche non disossata; ij) « 3/4 posteriori », ai sensi della sottovoce  0210 19 20, la mezzena bacon senza la parte anteriore, anche non disossata; k) « parte centrale », ai sensi della sottovoce 0210 19 20, la mezzena bacon senza il prosciutto e la parte anteriore, anche non disossata.   La sottovoce include ugualmente i  pezzi delle parti centrali contenenti del tessuto della lombata e della pancetta in proporzioni naturali delle parti centrali intere. B. I pezzi provenienti dalle parti citate sub 2 A, lettera f) rientrano nelle stesse sottovoci solo se contengono la  cotenna e il lardo.   Qualora i tagli che rientrano nelle sottovoci 0210 11 11, 0210 11 19, 0210 11 31, 0210 11 39, 0210 19 30 e 0210 19 60 vengano ottenuti da mezzene bacon, da cui le ossa indicate sub 2 A, lettera g) sono già state asportate, il  taglio dovrebbe seguire le stesse linee definite sub 2 A, rispettivamente lettere b), c) e d); in tutti i casi queste parti o pezzi di parti devono contenere delle ossa. C. Rientrano, in particolare, nelle sottovoci 0206 30 31, 0206 49 91 e 0210 90 39,  le teste o mezzene di teste di suino domestico, con o senza cervello, guance o lingua e loro parti.   La testa è separata dal resto della carcassa con un taglio diritto parallelo al cranio. Sono considerati inoltre pezzi di teste le guance, il grugno,  le orecchie e la carne aderente alla testa e, in particolare, la carne dietro il cranio e la parte della gola, chiamata « guancia bassa ». Tuttavia, la carne senza osso appartenente al collare o alla parte anteriore (compresa la gola, parte della  spalla) rientra, secondo il caso, nelle sottovoci 0203 19 55, 0203 29 55, 0210 19 51 o 0210 19 81. D. È considerato « lardo » ai sensi delle sottovoci 0209 00 11 e 0209 00 19, il tessuto adiposo situato sotto la cotenna e legato a questa in qualsiasi  parte del suino; in tutti i casi, il peso del tessuto adiposo deve essere superiore al peso della cotenna.   Queste sottovoci includono ugualmente il lardo senza la cotenna. E. Sono considerati « secchi o affumicati », ai sensi delle sottovoci 0210 11  31, 0210 11 39, 0210 12 19 e da 0210 19 60 a 0210 19 89, i prodotti in cui il rapporto acqua/proteine (tenore in azoto × 6,25) nella carne è uguale o inferiore a 2,8. Il tenore in azoto deve essere determinato secondo il metodo ISO 937-1978. 3.   A.  Sono considerati come : a) « carcassa », ai sensi delle sottovoci 0204 10, 0204 21, 0204 30, 0204 41, 0204 50 11 e 0204 50 51, il corpo intero dell'animale macellato, dopo le operazioni di dissanguamento, svisceramento o scuoiamento, presentato con o  senza la testa, con o senza le zampe e con o senza le altre frattaglie aderenti. Qualora le carcasse siano presentate senza la testa, quest'ultima deve essere separata dalla carcassa all'altezza dell'articolazione occipito-atlantoidea; qualora esse  siano presentate senza le zampe, queste devono essere sezionate all'altezza delle articolazioni carpo-metacarpiche o tarso-metatarsiche; b) « mezzena », ai sensi delle sottovoci 0204 10, 0204 21, 0204 30, 0204 41, 0204 50 11 e 0204 50 51, il prodotto  ottenuto dalla separazione della carcassa intera secondo un piano di simmetria che passa per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale, lombare e sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica; c) « busto », ai sensi delle  sottovoci 0204 22 10, 0204 42 10, 0204 50 13 e 0204 50 53, la parte anteriore della carcassa, con o senza petto, comprendente tutte le ossa nonché la spalla, il collo e le costole scoperte, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale e  contenente un minimo di 5 paia di costole ed un massimo di 7 paia di costole, intere o tagliate; d) « mezzo busto », ai sensi delle sottovoci 0204 22 10, 0204 42 10, 0204 50 13 e 0204 50 53, la parte anteriore della mezzena, con o senza petto,  comprendente tutte le ossa nonché la spalla, il collo e le costole scoperte, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale e contenente un minimo di 5 costole e un massimo di 7 costole, intere o tagliate; e) « costata e sella », ai sensi delle  sottovoci 0204 22 30, 0204 42 30, 0204 50 15 e 0204 50 55, la parte restante della carcassa dopo l'ablazione della coscia e del busto, con o senza i rognoni; la sella, separata dalla costata, deve comprendere un minimo di 5 vertebre lombari; la costata,  separata dalla sella, deve comprendere un minimo di 5 paia di costole, intere o tagliate; f) « mezza costata e mezza sella », ai sensi delle sottovoci 0204 22 30, 0204 42 30, 0204 50 15 e 0204 50 55, la parte restante della carcassa dopo l'ablazione  della mezza coscia e del mezzo busto, con o senza i rognoni; la mezza sella, separata dalla mezza costata, deve comprendere un minimo di 5 vertebre lombari; la mezza costata, separata dalla mezza sella, deve comprendere un minimo di 5 costole, intere o  tagliate; g) « coscia intera », ai sensi delle sottovoci 0204 22 50, 0204 42 50, 0204 50 19 e 0204 50 59, la parte posteriore della carcassa, comprendente tutte le ossa e i cosciotti, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale all'altezza della  sesta vertebra lombare, leggermente al di sotto dell'ileo o all'altezza della quarta vertebra sacrale, attraverso l'ileo, anteriormente alla sinfisi ischio-pubica; h) « mezza coscia », ai sensi delle sottovoci 0204 22 50, 0204 42 50, 0204 50 19 e 0204  50 59, la parte posteriore della mezzena, comprendente tutte le ossa e il cosciotto, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale all'altezza della sesta vertebra lombare, leggermente al di sotto dell'ileo o all'altezza della quarta vertebra  sacrale, attraverso l'ileo, anteriormente alla sinfisi ischio-pubica. B. Per la determinazione del numero di costole intere o tagliate di cui al punto A, sono prese in considerazione soltanto le costole intere o tagliate aderenti alla colonna  vertebrale. 4. Sono considerate parti dette « paltò d'oca o d'anatra », ai sensi delle sottovoci 0207 39 81 e 0207 43 71, i prodotti costituiti da oche o da anatre presentati senza piume, completamente eviscerati, privi di testa e di zampe, nonché delle  ossa della carcassa (carena dello sterno, coste, colonna vertebrale e sacro), ma ancora provvisti dei femori, delle tibie e degli omeri. 5. Conformemente al regolamento (CEE) n. 3324/80, il dazio all'importazione applicabile ai miscugli di cui al  presente capitolo è calcolato nel modo seguente :   a) se un componente costituisce almeno 90 %, in peso, del miscuglio, l'aliquota del dazio applicabile all'insieme è quella del dazio applicabile a tale componente; b) negli altri casi, tale aliquota è  quella del dazio applicabile al componente soggetto all'imposizione piì elevata. 6.   a) Le carni non cotte, insaporite rientrano nel capitolo 16 Sono considerate come « carni insaporite » le carni non cotte, il cui insaporimento viene effettuato in  profondità o sulla totalità della superficie del prodotto ed il cui condimento è percettibile ad occhio nudo o nettamente percettibile al gusto. b) I prodotti salati o in salamoia, secchi o affumicati della voce 0210 cui sono aggiunti, durante la loro  fabbricazione, prodotti di insaporimento, continuano ad essere classificati nella suddetta sottovoce, purché ciò non cambi la loro caratteristica di prodotto della voce 0210. 7.   a) Si considerano come « pezzi di volatili, non disossati » ai sensi  delle sottovoci da 0207 39 13 a 0207 39 23, da 0207 39 33 a 0207 39 45, da 0207 39 57 a 0207 39 77, da 0207 41 11 a 0207 41 51, da 0207 42 11 a 0207 42 59 e da 0207 43 21 a 0207 43 63, le suddette parti comprendenti tutte le ossa. b) I pezzi di volatili  di cui alla lettera a), cui è stata tolta una parte delle ossa, rientrano nelle sottovoci 0207 39 25, 0207 39 47, 0207 39 83, 0207 41 71, 0207 42 71 o 0207 43 81.  (0587)()(0505)()(0587)()(0505)()(0587)()(0505)()(0587)()(0505)()(0587)()(0505)()(0587)()(0505)()(0587)()(0505)() (0506)()(0587)()(0505)() (0506)()(0587)() (0507)()(0505)() (0506)()(0587)()(0505)() (0506)()(0587)()(0505)() (0506)()(0587)()  (0507)()(0505)() (0506)()(0069)()(0587)() (0507)()(0505)() (0506)()(0587)() (0507)()(0505)() (0506)() (0508)()(0001)()(0587)()(0505)()(0001)()(0001)()(0587)()(0505)() (0506)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0587)()(0587)()(0587)()(0587)()  CAPITOLO 3 PESCI E CROSTACEI, MOLLUSCHI E ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i mammiferi marini (voce 0106) e le loro carni (voci 0208 o 0210); b) i pesci (compresi i loro fegati, uova e lattimi) e i crostacei, i  molluschi e gli altri invertebrati acquatici, morti, non atti all'alimentazione umana per la loro natura o per il loro stato di presentazione (capitolo 5); le farine, le polveri e gli agglomerati in forma di pellets di pesci o di crostacei, di molluschi  o di altri invertebrati acquatici, non atti all'alimentazione umana (voce 2301); c) il caviale ed i succedanei del caviale preparati con uova di pesce (voce 1604). 2. In questo capitolo, l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i  prodotti presentati in forma di cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione sia con l'aggiunta di un legante in piccole quantità.  (0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)()  (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0511)()(0512)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0513)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)()  (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)()  (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()  (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)() (0511)()(0588)()(0588)()(0512)()(0513)()(0001)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)() (0509)()(0082)() (0510)()(0082)()(0082)()  (0510)()(0588)()(0511)()(0511)()(0514)() (0588)()(0591)() (0592)()(0082)()(0082)() (0511)()(0588)()(0588)()(0513)()(0515)()(0515)()(0515)()(0515)()(0515)()(0515)()(0599)()(0588)()(0599)()(0588)()(0588)() CAPITOLO 4 LATTE E DERIVATI DEL LATTE; UOVA  DI VOLATILI;  MIELE NATURALE; PRODOTTI COMMESTIBILI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE Note 1. Si considera come « latte » il latte intero e il latte parzialmente o totalmente scremato. 2. I prodotti ottenuti per concentrazione di  siero di latte con aggiunta di latte o di materie grasse del latte sono da classificare come formaggi nella voce 0406, a condizione che presentino le tre caratteristiche seguenti : a) avere tenore di materie grasse del latte, calcolate in peso,  sull'estratto secco, uguale o superiore a 5 %; b) avere tenore di estratto secco, calcolato in peso, di almeno 70 % ma non superiore a 85 %; c) essere messi in forma o suscettibili di esserlo. 3. Questo capitolo non comprende :   a) i prodotti ottenuti  dal siero di latte e che contengono, in peso, piì di 95 % di lattosio espresso in lattosio anidro calcolato su sostanza secca (voce 1702); b) le albumine (compresi i concentrati di piì proteine di siero di latte, che contengono, in peso calcolato su  sostanza secca, piì di 80 % di proteine di siero di latte) (voce 3502) nonché le globuline (voce 3504). Nota di sottovoci 1. Ai fini della sottovoce 0404 10 l'espressione « siero di latte modificato » designa i prodotti che consistono in elementi  costitutivi del siero di latte, cioè in siero di latte da cui sono stati totalmente o parzialmente eliminati il lattosio, le proteine o i sali minerali, o al quale sono stati aggiunti elementi costitutivi naturali del siero di latte, nonché i prodotti  ottenuti dalla miscela di elementi costitutivi naturali del siero di latte. Nota complementare 1. Il prelievo applicabile ai miscugli che rientrano in questo capitolo e composti da prodotti delle voci e sottovoci 0401 30, 0402, da 0403 10 02 a 0403 10  36, da 0403 90 11 a 0403 90 69, 0404, 0405, 0406, 1702 10 a 2106 90 51 è quello applicabile al componente che ha il prelievo piì elevato e che, nello stesso tempo, rappresenta almeno 10 %, in peso, del miscuglio. Se non si può procedere alla fissazione  del prelievo in tale maniera, il prelievo applicabile a questi miscugli è quello che risulta dalla classificazione tariffaria dei medesimi.  (0550)()(0551)()(0551)()(0552)()(0552)()(0001)()(0552)()(0599)()(0552)()(0554)()(0552)()(0554)()(0552)()(0554)()(0551)()(0551)()(0552)()(0599)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0552)()(0094)()(0001)()(0001)()( 0001)()(0001)() CAPITOLO 5 ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI  NÉ COMPRESI ALTROVE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti commestibili, diversi dal sangue animale (liquido o disseccato) e dalle budella, vesciche e  stomachi di animali, interi o in pezzi; b) i cuoi, le pelli, comprese le pelli da pellicceria, diversi dai prodotti della voce 0505, nonché dai ritagli e dai cascami di pelli gregge della voce 0511 (capitoli 41 o 43); c) le materie prime tessili di  origine animale, diverse dal crine e dai cascami di crine (sezione XI); d) le teste preparate per oggetti di spazzolificio (voce 9603). 2. I capelli disposti secondo la lunghezza ma non disposti nello stesso verso sono da classificare come greggi (voce  0501). 3. Nella nomenclatura si considera come « avorio » la materia fornita dalle zanne di elefante, di tricheco, di narvalo, di cinghiale, dalle corna di rinoceronte, nonché dai denti di tutti gli animali. 4. Nella nomenclatura si considerano come «  crini » i peli della criniera o della coda degli equidi o dei bovidi.  (0599)() SEZIONE II PRODOTTI DEL REGNO VEGETALE   Nota 1. In questa sezione, l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i prodotti presentati in forma di cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione, sia con l'aggiunta di un legante in una proporzione che non superi 3  % in peso. CAPITOLO 6 PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA Note 1. Con riserva della seconda parte della voce 0601, questo capitolo comprende unicamente i prodotti forniti abitualmente dagli orticoltori, vivaisti e floricoltori, per la piantagione  o l'ornamento. Tuttavia, sono esclusi da questo capitolo, le patate, le cipolle mangerecce, gli scalogni, gli agli mangerecci e gli altri prodotti del capitolo 7. 2. I mazzi, cestini, corone e simili, anche con accessori di altre materie, sono da  classificare come i fiori o il fogliame, delle voci 0603 o 0604. Tuttavia queste voci non comprendono i « collages » e simili quadretti (« tableautins ») della voce 9701.   CAPITOLO 7 ORTAGGI O LEGUMI, PIANTE, RADICI E TUBERI MANGERECCI Note 1. Questo capitolo non comprende i prodotti da foraggio della voce 1214. 2. Nelle voci da 0709 a 0712 l'espressione « ortaggi o legumi » comprende anche i funghi  commestibili, tartufi, olive, capperi, zucchine, zucche, melanzane, granturco dolce (Zea mays var. saccharata), pimenti del genere « Capsicum » o del genere « Pimenta », finocchi e le piante mangerecce quali prezzemolo, cerfoglio, estragone, crescione e  maggiorana coltivata (Majorana hortensis o Origanum majorana). 3. La voce 0712 comprende tutti gli ortaggi o legumi, delle specie classificate nelle voci da 0701 a 0711, secchi, esclusi : a) i legumi da granella secchi, sgranati (voce 0713); b) il  granturco dolce nelle forme riprese nelle voci da 1102 a 1104; c) le farine, i semolini, i fiocchi, i granuli e gli agglomerati in forma di pellets di patate (voce 1105); d) le farine e i semolini dei legumi da granella secchi della voce 0713 (voce  1106). 4. Sono tuttavia esclusi da questo capitolo i pimenti del genere « Capsicum » o del genere « Pimenta » essiccati, tritati o polverizzati (voce 0904). Note complementari 1. Sono considerati « funghi coltivati », ai sensi della sottovoce 0709 51  10, esclusivamente i seguenti funghi coltivati della specie Psalliota (Agaricus) : Psalliota hortensis, Psalliota alba o bispora e Psalliota subedulis. Le altre specie, anche se coltivate artificialmente (per esempio : Rhodopaxillus nudus e Polypurus  tuberaster) sono da classificare nella sottovoce 0709 51 90. 2. Sono considerati « pellets ottenuti a partire da farine e semolini » ai sensi della sottovoce 0714 10 10 i pellets che, dopo essere stati dispersi in acqua, passano attraverso un setaccio  di tela metallica con apertura di maglie di 2 mm in proporzione di almeno 95 %, in peso, calcolata sulla sostanza secca.  (0001)()(0001)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0001)()(0001)()(0001)()(0016)()(0001)()(0001)()(0016)()(0583)()(0583)()(0001)()(0517)()(0594)()(0595)()(0583)()(0583)()(0517)() CAPITOLO 8 FRUTTA  COMMESTIBILI; SCORZE DI AGRUMI O DI MELONI Note 1. Questo capitolo non comprende le frutta non commestibili. 2. Le frutta refrigerate sono da classificare nelle stesse voci delle frutta fresche corrispondenti. 3. Le frutta secche di questo capitolo  possono essere parzialmente reidratate o trattate al fine di : a) migliorare la loro conservazione o la loro stabilità (per esempio, mediante trattamento termico moderato, solforazione, aggiunta di acido sorbico o di solfato di potassio); b) migliorare  o mantenere il loro aspetto (per esempio, mediante olio vegetale o con aggiunta di piccole quantità di sciroppo di glucosio); purché mantengano il carattere di frutta secche. Nota complementare 1. Il tenore in zuccheri diversi, calcolati in saccarosio  (« tenore in zuccheri »), dei prodotti compresi in questo capitolo corrisponde all'indicazione numerica fornita alla temperatura di 20 oC dal rifrattometro - utilizzato secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 543/86 - e  moltiplicato per il fattore 0,95.  (0601)()(0601)()(0024)()(0024)()(0016)()(0602)()(0016)()(0602)()(0016)()(0602)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0602)()(0016)()(0602)()(0016)()(0602)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0603)()(0016)()(0604)()(0605)()( 0001)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)( )(0016)() CAPITOLO 9 CAFFÈ, TÈ, MATE E SPEZIE Note 1. I miscugli dei prodotti delle voci da 0904 a 0910 sono da classificare come segue : a) i miscugli fra prodotti compresi in una stessa voce sono da classificare in tale voce; b) i miscugli fra  prodotti appartenenti a voci diverse sono da classificare nella voce 0910. L'aggiunta di altre sostanze ai prodotti da classificare nelle voci da 0904 a 0910 [compresi i miscugli previsti alle precedenti lettere a) e b)], non ne modifica la  classificazione purché, nonostante tale aggiunta, i prodotti stessi conservino il loro carattere essenziale di prodotti previsti in ciascuna di dette voci. Nel caso contrario, i prodotti così addizionati sono esclusi da questo capitolo e rientrano nella  voce 2103, qualora costituiscano condimenti composti. 2. Questo capitolo non comprende il pepe detto di « Cubebe » (Piper cubeba) né gli altri prodotti della voce 1211. Nota complementare 1. Il dazio applicabile ai miscugli di cui alla precedente nota 1  a) è quello applicabile al componente gravato dal dazio piì elevato.  (0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0599)() CAPITOLO 10 CEREALI Note 1.  a) I prodotti indicati nei testi delle voci di questo capitolo rientrano in queste voci soltanto se i grani sono presenti, anche in spighe o su  stelo. b) Questo capitolo non comprende i grani mondati o altrimenti lavorati. Tuttavia, il riso decorticato, imbianchito, lucidato, brillato, stufato o in rotture, resta compreso nella voce 1006. 2. La voce 1005 non comprende il granturco dolce  (capitolo 7). Nota di sottovoce 1. Si considera come « frumento (grano) duro » il frumento della specie « Triticum durum » e gli ibridi derivati dall'incrocio interspecifico del « Triticum durum » che presentino lo stesso numero (28) di cromosomi di  quest'ultimo. Note complementari 1. Sono considerati : a) « riso a grani tondi », ai sensi delle sottovoci 1006 10 21, 1006 10 92, 1006 20 11, 1006 20 92, 1006 30 21, 1006 30 42, 1006 30 61 e 1006 30 92, il riso i cui grani hanno una lunghezza inferiore  o uguale a 5,2 mm e il cui rapporto lunghezza/larghezza è inferiore a 2; b) « riso a grani medi », ai sensi delle sottovoci 1006 10 23, 1006 10 94, 1006 20 13, 1006 20 94, 1006 30 23, 1006 30 44, 1006 30 63 e 1006 30 94, il riso i cui grani hanno  lunghezza superiore a 5,2 mm e inferiore o uguale a 6,0 mm e il cui rapporto lunghezza/larghezza è inferiore a 3; c) « riso a grani lunghi », ai sensi delle sottovoci 1006 10 25, 1006 10 27, 1006 10 96, 1006 10 98, 1006 20 15, 1006 20 17, 1006 20 96,  1006 20 98, 1006 30 25, 1006 30 27, 1006 30 46, 1006 30 48, 1006 30 65, 1006 30 67, 1006 30 96 e 1006 30 98, il riso i cui grani hanno lunghezza superiore a 6,0 mm; d) « risone » (riso « paddy »), ai sensi delle sottovoci 1006 10 21, 1006 10 23, 1006 10  25, 1006 10 27, 1006 10 92, 1006 10 94, 1006 10 96 e 1006 10 98, il riso ancora con la lolla dopo la trebbiatura; e) « riso semigreggio », ai sensi delle sottovoci, 1006 20 11, 1006 20 13, 1006 20 15, 1006 20 17, 1006 20 92, 1006 20 94, 1006 20 96 e  1006 20 98, il riso del quale è stata asportata soltanto la lolla. In questa voce sono compresi fra l'altro i tipi di riso recanti le denominazioni commerciali di « riso bruno », « riso cargo », « riso loonzain » e « riso sbramato »; f) « riso  semilavorato », ai sensi delle sottovoci 1006 30 21, 1006 30 23, 1006 30 25, 1006 30 27, 1006 30 42, 1006 30 44, 1006 30 46 e 1006 30 48, il riso dal quale sono stati asportati la lolla, parte del germe e, totalmente o parzialmente, gli strati esterni  del pericarpo, ma non quelli interni; g) « riso lavorato », ai sensi delle sottovoci 1006 30 61, 1006 30 63, 1006 30 65, 1006 30 67, 1006 30 92, 1006 30 94, 1006 30 96 e 1006 30 98, il riso dal quale sono stati asportati la lolla, tutti gli strati  interni ed esterni del pericarpo, tutto il germe nel caso del riso a grani lunghi o medi e almeno una parte nel caso del riso a grani tondi, ma nel quale possono sussistere striature bianche longitudinali su un massimo del 10 % dei grani; h) « rotture  », ai sensi della sottovoce 1006 40 00, i frammenti di grani aventi una lunghezza inferiore o uguale ai tre quarti della lunghezza media del grano intero. 2. Prelievo applicabile ai miscugli dei cereali :   A. Il prelievo applicabile ai miscugli  composti da due dei cereali di cui alle voci da 1001 a 1005, 1007 e 1008 è quello applicabile : a) al principale componente in peso, se questo costituisce almeno 90 % del peso del miscuglio; b) al componente sottoposto al prelievo piì elevato, se  nessuno dei due componenti costituisce almeno 90 % del peso del miscuglio. B. Quando un miscuglio è composto da piì di due cereali delle voci da 1001 a 1005, 1007 e 1008 e, se diversi, di tali cereali costituiscono ciascuno piì di 10 % del peso del  miscuglio, il prelievo applicabile al miscuglio stesso è il piì elevato di quelli applicabili a detti cereali, anche se questo prelievo è identico per piì cereali. Se soltanto un cereale costituisce piì di 10 % del peso del miscuglio, il prelievo è  quello applicabile a detto cereale. C. Per i miscugli composti dei cereali delle voci da 1001 a 1005, 1007 e 1008, che non rientrano nelle disposizioni definite piì sopra, il prelievo applicabile al miscuglio stesso è il piì elevato di quelli  applicabili a tali cereali, anche se questo prelievo è identico per piì cereali. D. Il prelievo applicabile ai miscugli composti, da un lato, da uno o piì dei cereali delle voci da 1001 a 1005, 1007 e 1008 e, dall'altro, da uno o piì dei prodotti delle  sottovoci 1006 10 21, 1006 10 23, 1006 10 25, 1006 10 27, 1006 10 92, 1006 10 94, 1006 10 96, 1006 10 98, 1006 20, 1006 30 e 1006 40 00 è quello applicabile al componente sottoposto al prelievo piì elevato. E. Il prelievo applicabile ai miscugli  composti di riso delle sottovoci 1006 10 21, 1006 10 23, 1006 10 25, 1006 10 27, 1006 10 92, 1006 10 94, 1006 10 96, 1006 10 98, 1006 20 e 1006 30, appartenente a piì gruppi o fasi di trasformazione diverse, ovvero da riso appartenente a uno o piì  gruppi o fasi di trasformazione diverse e di rotture, è quello applicabile :   a) al principale componente, in peso, se questo costituisce almeno 90 % del peso del miscuglio; b) al componente sottoposto al prelievo piì elevato, se nessuno dei componenti  costituisce almeno 90 % del peso del miscuglio. F. Se non si può procedere alla determinazione del prelievo nel modo sopra previsto, il prelievo applicabile ai miscugli in questione è quello che risulta dalla loro classificazione tariffaria.  (0001)()(0001)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0001)()(0001)() CAPITOLO 11 PRODOTTI DELLA MACINAZIONE; MALTO; AMIDI E FECOLE;  INULINA; GLUTINE DI FRUMENTO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il malto torrefatto, condizionato per  essere usato come succedaneo del caffè (voci 0901 o 2101, secondo il caso); b) le farine, i semolini, gli amidi e fecole preparate della voce 1901; c) i « corn flakes » ed altri prodotti della voce 1904; d) gli ortaggi o i legumi, preparati o conservati  delle voci 2001, 2004 o 2005; e) i prodotti farmaceutici (capitolo 30); f) gli amidi e le fecole aventi il carattere di prodotti per profumeria o per toletta, preparati o di preparazioni cosmetiche (capitolo 33). 2.   A. I prodotti della macinazione dei  cereali elencati nella seguente tabella sono da classificare in questo capitolo se hanno contemporaneamente, in peso e sul prodotto secco : a) tenore di amido (determinato secondo il metodo polarimetrico Ewers modificato) superiore a quello indicato  nella colonna 2; b) tenore di ceneri (dedotte le materie minerali che potrebbero essere state aggiunte) inferiore o uguale a quello indicato nella colonna 3. I prodotti che non rispondono alle suddette condizioni sono da classificare nella voce 2302. I  germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati, sono comunque da classificare nella voce 1104. B. I prodotti di cui trattasi che rientrano in questo capitolo per effetto delle suddette disposizioni sono da classificare nelle voci 1101 o  1102 se il loro tasso di passaggio attraverso un setaccio di tela metallica, con apertura di maglie corrispondente, secondo il caso, a quella indicata nelle colonne 4 o 5, è (in peso) uguale o superiore a quello indicato in corrispondenza del cereale.    In caso contrario, questi prodotti sono da classificare nelle voci 1103 o 1104.     Natura del cereale Tenore di amido Tenore di ceneri Tasso di passaggio attraverso un setaccio con apertura di maglie di 315 micrometri (micron) 500 micrometri (micron)    1 2 3 4 5          Frumento e segala 45 % 2,5 % 80 % -    Orzo 45 % 3   % 80 % -    Avena 45 % 5   % 80 % -    Granturco e sorgo a grani 45 % 2   % - 90 %    Riso 45 % 1,6 % 80 % -    Grano saraceno 45 % 4   % 80 % -    Altri cereali 45 % 2   % 50 % -3. Ai sensi della voce 1103 sono considerati come « semole » e « semolini », i prodotti ottenuti dalla frantumazione dei chicchi di cereali e che rispondono, rispettivamente, alle seguenti condizioni :   a) i prodotti ottenuti dal granturco devono  passare attraverso un setaccio di tela metallica, con apertura di maglie di 2 mm, in proporzione di almeno 95 %, in peso; b) i prodotti ottenuti da altri cereali devono passare attraverso un setaccio di tela metallica, con apertura di maglie di 1,25 mm,  in proporzione di almeno 95 %, in peso. Nota complementare 1. Conformemente al regolamento (CEE) n. 3324/80, il dazio all'importazione applicabile ai miscugli di cui al presente capitolo è calcolato nel modo seguente : a) se un componente costituisce  almeno 90 %, in peso, del miscuglio, l'aliquota del dazio applicabile all'insieme è quella del dazio applicabile a tale componente; b) negli altri casi, tale aliquota è quella del dazio applicabile al componente soggetto all'imposizione piì elevata.  (0519)()(0599)()(0001)()(0596)() (0597)() CAPITOLO 12 SEMI E FRUTTI OLEOSI; SEMI, SEMENTI E FRUTTI DIVERSI;  PIANTE INDUSTRIALI O MEDICINALI; PAGLIE E FORAGGI Note 1. Ai sensi della voce 1207 sono considerati « semi oleosi » in particolare,  le noci e le mandorle di palmisti, i semi di cotone, di ricino, di sesamo, di senapa, di cartamo, di papavero nero o bianco e di karité. Ne sono, invece, esclusi i prodotti delle voci 0801 o 0802 e le olive (capitoli 7 o 20). 2. La voce 1208 comprende  non soltanto le farine non disoleate, ma anche le farine parzialmente disoleate oppure quelle che sono state disoleate e successivamente di nuovo oleate, interamente o parzialmente, con i loro oli iniziali. Ne sono, invece, esclusi i residui delle voci  da 2304 a 2306. 3. I semi di barbabietole, i semi da prato, i semi di fiori ornamentali, i semi di ortaggi, i semi di alberi da bosco o da frutto, i semi di vecce (diversi da quelli della specie Vicia faba) o di lupini sono considerati come « semi da  sementa » della voce 1209. Sono invece esclusi da questa voce, anche se destinati a servire di sementa : a) i legumi da granella ed il granturco dolce (capitolo 7); b) le spezie e gli altri prodotti del capitolo 9; c) i cereali (capitolo 10); d) i  prodotti delle voci da 1201 a 1207 o della voce 1211. 4. La voce 1211 comprende, in particolare, le piante e le parti di piante delle seguenti specie : basilico, borragine, ginseng, issopo, liquirizia, le diverse specie di menta, rosmarino, ruta, salvia  ed assenzio.   Ne sono invece esclusi : a) i prodotti farmaceutici del capitolo 30; b) i prodotti per profumeria o per toletta preparati e le preparazioni cosmetiche del capitolo 33; c) gli insetticidi, i fungicidi, gli erbicidi, i disinfettanti ed i  prodotti simili della voce 3808. 5. Per l'applicazione della voce 1212, il termine « alghe » non comprende :   a) i microrganismi monocellulari morti della voce 2102; b) le colture di microrganismi della voce 3002; c) i concimi delle voci 3101 o 3105.  (0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()( 0011)()(0011)() CAPITOLO 13 GOMME, RESINE ED ALTRI SUCCHI ED ESTRATTI VEGETALI Nota 1. La voce 1302 comprende, in particolare, l'estratto di liquirizia, l'estratto di piretro, l'estratto di luppolo, l'estratto di aloe e l'oppio; Ne sono, invece,  esclusi : a) gli estratti di liquirizia contenenti, in peso, piì di 10 % di saccarosio o che presentano il carattere dei prodotti a base di zuccheri (voce 1704); b) gli estratti di malto (voce 1901); c) gli estratti di caffè, di tè o di mate (voce  2101); d) i succhi e gli estratti vegetali costituenti delle bevande alcoliche, nonché le preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande (capitolo 22); e) la canfora naturale e la glicirrizina e gli altri prodotti  delle voci 2914 o 2938; f) i medicamenti delle voci 3003 o 3004 e i reattivi per la determinazione dei gruppi o dei fattori sanguigni (voce 3006); g) gli estratti per concia o per tinta (voci 3201 o 3203); h) gli oli essenziali, liquidi o concreti, ed i  resinoidi, nonché le acque distillate aromatiche e le soluzioni acquose di oli essenziali (capitolo 33); ij) la gomma naturale, la balata, la guttaperca, il guayule, il chicle e le gomme naturali simili (voce 4001).  (0599)() CAPITOLO 14 MATERIE DA INTRECCIO ED ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE,  NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE Note 1. Sono escluse da questo capitolo e classificate nella sezione XI le materie e le fibre vegetali delle specie  principalmente utilizzate nella fabbricazione dei tessili, qualunque sia la loro preparazione, nonché le materie vegetali che siano state sottoposte ad una lavorazione tale da renderle utilizzabili esclusivamente come materie tessili. 2. La voce 1401  comprende, in particolare, il bambì (anche spaccato, segato longitudinalmente, tagliato di lunghezza determinata, con estremità arrotondate, imbianchito, trattato per renderlo incombustibile, lucidato o tinto), le stecche, strisce e lamelle di vimini,  di canne e simili, il midollo di canna d'India e le canne d'India filate. Non rientrano in questa voce le stecche, strisce, lamelle o nastri di legno (voce 4404). 3. Non rientra nella voce 1402 la lana di legno (voce 4405). 4. Non rientrano nella voce  1403 le teste preparate per oggetti di spazzolificio (voce 9603).  (0599)() SEZIONE III GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI DELLA LORO SCISSIONE;  GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALE   CAPITOLO 15 GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI DELLA LORO SCISSIONE;  GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il lardo e il grasso di maiale o di volatili della voce 0209; b) il  burro, il grasso e l'olio di cacao (voce 1804); c) le preparazioni alimentari contenenti, in peso, piì di 15 % di prodotti della voce 0405 (generalmente capitolo 21); d) i ciccioli (voce 2301) e i residui delle voci da 2304 a 2306; e) gli acidi grassi  isolati, le cere preparate, le sostanze grasse trasformate in prodotti farmaceutici, in pitture, in vernici, in saponi, in prodotti per profumeria o per toletta preparati o in preparazioni cosmetiche, gli oli solfonati e gli altri prodotti della sezione  VI; f) il fatturato (factis) per la gomma derivato dagli oli (voce 4002). 2. La voce 1509 non comprende gli oli ottenuti dalle olive mediante solventi (voce 1510). 3. La voce 1518 non comprende i grassi e gli oli e le loro frazioni semplicemente  denaturati, essi restano classificati nella voce che comprende i grassi e gli oli e le loro frazioni non denaturati corrispondenti. 4. Le paste di saponificazione (soap-stocks), le morchie o fecce di olio, la pece di stearina, la pece di grasso di lana  e la pece di glicerina rientrano nella voce 1522. Note complementari 1. Per l'applicazione delle sottovoci 1507 10, 1508 10, 1510 00 10, 1511 10, 1512 11, 1512 21, 1513 11, 1513 21, 1514 10, 1515 11, 1515 21, 1515 50 11, 1515 50 19, 1515 60 10, 1515 90  21, 1515 90 29, da 1515 90 40 a 1515 90 59 e 1518 00 31 : a) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per pressione sono da considerare « greggi », quando hanno subito soltanto i trattamenti seguenti : - decantazione entro i termini normali;  - centrifugazione, o filtrazione, purché, per separare l'olio dai suoi costituenti solidi, si sia ricorso unicamente alla « forza meccanica », quale la gravità, la pressione o la forza centrifuga, escluso qualsiasi processo di filtrazione per  assorbimento e qualsiasi altro processo fisico o chimico; b) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per estrazione sono da considerare « greggi », quando non si distinguono dagli oli e dai grassi vegetali ottenuti per pressione, né per il  colore, l'odore o il gusto, né per proprietà speciali analitiche riconosciute; c) sono da considerare ugualmente « oli greggi », l'olio di soia depurato delle mucillagini e l'olio di cotone depurato del gossipolo. 2.   A. È considerato « olio di oliva »  ai sensi delle voci 1509 e 1510 solo l'olio proveniente esclusivamente dal trattamento delle olive, escluso l'olio di oliva riesterificato e qualsiasi miscela di olio d'oliva con oli di altra natura. La presenza di olio di oliva riesterificato o di  altra natura viene accertata con i metodi indicati negli allegati V, VII, IX, X e XII. Le caratteristiche analitiche relative alla composizione sterolica e acidica comune a tutti gli oli di oliva delle voci NC 1509 e 1510 sono riportate nelle tabelle  seguenti.    Tabella I Tenore in acidi grassi della composizione acidica  Acidi Percentuali  Acido miristico M 0,1  Acido linolenico M 0,9  Acido arachico M 0,7  Acido eicosenoico M 0,5  Acido beenico M 0,3  Acido lignocerico M 0,5  M = massimo.   Tabella II Tenori in steroli della composizione sterolica  Steroli Percentuali  Colesterolo M 0,5PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.1Brassicasterolo M 0,2  Campesterolo M 4,0  Stigmasterolo <= campesterolo  Betasitosterolo (1) m 93,0  D-7-stigmastenolo M 0,5  m = minimo. M = massimo. (1) Delta-5-23-stigmastadienolo + chlerosterolo + betasitosterolo + sitostanolo + delta-5-avenasterolo + delta-5-24-stigmastadienolo.    B. Sono considerati « oli di oliva vergini » gli oli ottenuti dal frutto delle olive soltano mediante processi meccanici o altri processi fisici, in condizioni, segnatamente termiche, che non causano alterazioni dell'olio, e che non hanno subito alcun  trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione, esclusi gli oli ottenuti dalle olive mediante solventi (voce 1510), e definiti di seguito ai punti I e II.   I. È considerato « olio di oliva vergine  lampante » ai sensi della sottovoce 1509 10 10 l'olio che, indipendentemente dalla sua acidità, presenti : a) un tenore in alcoli alifatici non superiore a 400 mg/kg; b) un tenore in eritrodiolo + uvaolo non superiore a 4,5 % c) un contenuto di acidi  grassi saturi in posizione 2 dei trigliceridi non superiore a 1,3 %; d) e/o una delle seguenti caratteristiche : -  d1) un numero di perossidi superiore a 20 meq O2/kg; -   d2) un tenore in solventi algogenati volatili totali superiore a 0,2 mg/kg e  comunque superiore a 0,1 mg/kg per almeno uno di essi; -   d3) un coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,250 e, dopo trattamento dell'olio su allumina attivata, non superiore a 0,11. Alcuni oli aventi un tenore in acidi grassi liberi, espresso in  acido oleico, superiore a 3,3 g per 100 g dopo passaggio su allumina attivata, conformemente al metodo riportato all'allegato XV, possono avere un coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,10. In tal caso, dopo neutralizzazione e decolorazione  effettuate in laboratorio, essi debbono presentare le caratteristiche seguenti : - un coefficiente di estinzione K270 non superiore a 1,20 - una variazione del coefficiente di estinzione (DK) (1007)(), in prossimità di 270 nm, superiore a 0,010 e non  superiore a 0,16; -   d4) caratteristiche organolettiche che presentino difetti percepibili con un'intensità superiore al limite di accettabilità, con un punteggio di panel-test inferiore a 3,5. II. È considerato « olio di oliva vergine » ai sensi della  sottovoce 1509 10 90 l'olio di oliva che presenti le seguenti caratteristiche :   a) un'acidità, espressa in acido oleico, non superiore a 3,3 g per 100 g; b) un numero di perossidi non superiore a 20 meq O2/kg; c) un tenore in alcoli alifatici non  superiore a 300 mg/kg; d) un tenore in solventi alogenati volatili totali non superiore a 0,2 mg/kg e comunque non superiore a 0,1 mg/kg per ciascuno di essi; e) un coefficiente di estinzione K270 non superiore a 0,25 e, dopo trattamento dell'olio su  allumina attivata, non superiore a 0,10 (1005)(); f) una variazione del coefficiente di estinzione (DK), in prossimità di 270 nm, non superiore a 0,01; g) caratteristiche organolettiche che presentino difetti anche percettibili con un'intensità  inferiore al limite di accettabilità, con un punteggio di panel-test maggiore di 3,5; h) un tenore in eritrodiolo + uvaolo non superiore a 4,5 %; ij) un contenuto in acidi grassi saturi in posizione 2 dei trigliceridi non superiore a 1,3 %. C. È  considerato come rientrante nella sottovoce 1509 90, l'olio di oliva ottenuto dal trattamento degli oli delle sottovoci 1509 10 10 e/o 1509 10 90, anche tagliato con olio di oliva vergini, che presenti le seguenti caratteristiche :   a) un acidità,  espressa in acido oleico, non superiore a 3,3 g per 100 g; b) un tenore di alcoli alifatici non superiore a 350 mg/kg; c) un coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,25 e non superiore a 1,20 e, dopo passaggio del campione di olio su allumina  attivata, superiore a 0,10; d) una variazione (DK) del coefficiente di estinzione, in prossimità di 270 nm, superiore a 0,01 e non superiore a 0,16; e) un tenore in eritrodiolo + uvaolo non superiore a 4,5 %; f) un contenuto di acidi grassi saturi in  posizione 2 non superiore a 1,5 %. D. Sono considerati « oli greggi » della sottovoce 1510 00 10 gli oli, e particolarmente gli oli di sansa, che presentano le seguenti caratteristiche :   a) un'acidità, espressa in acido oleico, superiore a 2 g per 100  g; b) un tenore in eritodiolo + uvaolo superiore al 12 %; c) un contenuto in acidi grassi saturi in posizione 2 dei trigliceridi non superiore a 1,8 %. E. Sono considerati oli della sottovoce 1510 00 90 gli oli ottenuti dal trattamento degli oli della  sottovoce 1510 00 10, anche se tagliati con oli di oliva vergini, non aventi le caratteristiche degli oli di cui al punto B, a condizione che presentino un contenuto di acidi grassi saturi in posizione 2 dei trigliceridi non superiore al 2 %. 3. Sono  esclusi dalle sottovoci 1522 00 31 e 1522 00 39 :   a) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale l'indice di iodio, determinato secondo il metodo indicato all'allegato XVI, è inferiore a 70 o  superiore a 100; b) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti dell'olio per il quale l'indice di iodio è compreso tra 70 e 100, ma la cui superficie del picco corrispondente al volume di ritenzione del beta-sitosterolo  determinata conformemente alle disposizioni dell'allegato V del regolamento di cui alla seguente nota complementare 4 rappresenta meno del 93 % della superficie totale del picchi degli steroli. 4. I metodi di analisi per la determinazione delle  caratteristiche dei prodotti di cui sopra sono quelli previsti agli allegati del regolamento (CEE) n. 2568/91. D (0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0011)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()( 0011)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)( )(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0599)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011 )()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0599)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0599)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(05 99)()(0011)()(0011)()(0599)()(0011)()(0011)()(0011)()(0001)()(0011)()(0011)()(0011)()(0011)() SEZIONE IV PRODOTTI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI; BEVANDE,  LIQUIDI ALCOLICI E ACETI; TABACCHI  E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATI   Nota 1. In questa sezione l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i prodotti presentati in forma di cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione sia con l'aggiunta di un legante in proporzione non superiore a 3 % in  peso. CAPITOLO 16 PREPARAZIONI DI CARNI, DI PESCI O DI CROSTACEI, DI MOLLUSCHI  O DI ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI Note 1. Questo capitolo non comprende le carni, le frattaglie, i pesci, i crostacei, i molluschi o altri invertebrati acquatici, preparati  o conservati mediante i processi previsti nei capitoli 2 o 3. 2. Le preparazioni alimentari rientrano in questo capitolo purché contengano piì di 20 %, in peso, di salsiccia, di salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce o crostacei, di  molluschi o altri invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti. Le preparazioni che contengono due o piì dei suddetti prodotti, sono classificate nella voce del capitolo 16 corrispondente al prodotto prevalente in peso. Tali  disposizioni non si applicano ai prodotti farciti della voce 1902, né alle preparazioni delle voci 2103 o 2104. Per le preparazioni che contengono fegato le disposizioni della seconda frase di cui sopra non si applicano per determinare le sottovoci  all'interno delle voci 1601 e 1602. Note di sottovoci 1. Ai sensi della sottovoce 1602 10, per « preparazioni omogeneizzate » si intendono le preparazioni di carne, di frattaglie o di sangue, finemente omogeneizzate, condizionate per la vendita al  minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250 g. Per l'applicazione di questa definizione non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola quantità, alla  preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi. Queste preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di carne o di frattaglie. La sottovoce 1602 10 ha la priorità su tutte le altre sottovoci  della voce 1602. 2. I pesci e i crostacei indicati nelle sottovoci delle voci 1604 o 1605 soltanto con il loro nome comune appartengono alle stesse specie di quelle indicate nel capitolo 3 con le stesse denominazioni. Note complementari 1. Ai sensi  delle sottovoci 1602 31 11, 1602 39 11, 1602 50 10, 1602 90 61 e 1602 90 71 sono considerati « non cotti », i prodotti che non hanno subito un trattamento termico o che hanno subito un trattamento termico insufficiente per garantire la coagulazione  delle proteine della carne in tutto il prodotto e, che presentano quindi, nel caso delle sottovoci 1602 50 10, 1602 90 61 e 1602 90 71 tracce di liquido rossastro sulla superficie di taglio quando sono sezionati secondo un piano che passa per la loro  parte piì grossa. 2. Ai sensi delle sottovoci 1602 41 10, 1602 42 10 e da 1602 49 11 a 1602 49 15, l'espressione « e loro pezzi » si riferisce soltanto a preparazioni e conserve di carni che possono essere identificati in base alle dimensioni e  caratteristiche del tessuto muscolare attinente, secondo i casi, come provenienti da prosciutti, lombate, collari o spalle di suini domestici.  (0006)()(0010)()(0010)()(0010)()(0010)()(0587)()(0587)()(0599)()(0599)() CAPITOLO 17 ZUCCHERI E PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI Nota 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti a base di zuccheri contenenti cacao (voce 1806); b) gli zuccheri  chimicamente puri (diversi dal saccarosio, dal lattosio, dal maltosio, dal glucosio e dal fruttosio o levulosio) e gli altri prodotti della voce 2940; c) i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30. Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci  1701 11 e 1701 12, si intende per « zucchero greggio » lo zucchero contenente, in peso, allo stato secco, una percentuale di saccarosio, corrispondente alla lettura del polarimetro, inferiore a 99,5 gradi. Note complementari 1. Per l'applicazione delle  sottovoci 1701 11 10, 1701 11 90, 1701 12 10 e 1701 12 90 sono considerati « zuccheri greggi » gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di coloranti né di altre sostanze, contenenti, in peso, allo stato secco, meno del 99,5 % di saccarosio  determinato secondo il metodo polarimetrico. 2. Per l'applicazione della sottovoce 1701 99 10 sono considerati « zuccheri bianchi » gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di colori né d'altre sostanze contenenti, in peso, allo stato secco, 99,5  % o piì di saccarosio determinato secondo il metodo polarimetrico. 3. È considerato « isoglucosio » ai sensi delle sottovoci 1702 30 10, 1702 40 10, 1702 60 10 e 1702 90 30 il prodotto ottenuto a partire da glucosio oppure dai suoi polimeri, contenente,  in peso, allo stato secco almeno 10 % di fruttosio. 4. Le merci della sottovoce 1704 90, presentate sotto forma di assortimenti, sono assoggettate all'applicazione di un elemento mobile (MOB) stabilito secondo il tenore medio in materie grasse  provenienti dal latte, in proteine del latte, in saccarosio, in isoglucosio, in glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento.  (0001)()(0001)()(0040)()(0041)()(0521)()(0521)() CAPITOLO 18 CACAO E SUE PREPARAZIONI Note 1. Questo capitolo non comprende le preparazioni delle voci 0403, 1901, 1904, 1905, 2105, 2202, 2208, 3003 e 3004. 2. La voce 1806 comprende i prodotti  a base di zuccheri contenenti cacao, nonché, con riserva delle disposizioni della nota 1 di questo capitolo, le altre preparazioni alimentari che contengono cacao. Note complementari 1. Le merci delle sottovoci 1806 20, 1806 31, 1806 32 e 1806 90  presentate in forma di assortimenti, sono assoggettate all'applicazione di un elemento mobile (MOB) stabilito secondo il tenore medio in saccarosio e in materie grasse provenienti dal latte, in proteine del latte, in saccarosio, in isoglucosio, in  glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento. 2. Le sottovoci 1806 90 11 e 1806 90 19 non comprendono i prodotti costituiti esclusivamente di un solo tipo di cioccolato.  (0522)()(0522)()(0043)() CAPITOLO 19 PREPARAZIONI A BASE DI CEREALI, DI FARINE, DI AMIDI, DI FECOLE O DI LATTE;  PRODOTTI DELLA PASTICCERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) ad eccezione dei prodotti farciti della voce 1902, le  preparazioni alimentari contenenti piì del 20 %, in peso, di salsiccia, di salami, di carni, di frattaglie, di sangue, di pesci o di crostacei, di molluschi o altri invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16); b) i  prodotti a base di farine, di amidi o di fecole (biscotti, ecc.), appositamente preparati per l'alimentazione degli animali (voce 2309); c) i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30. 2. Ai fini della voce 1901, per « farine » e « semolini » si  intendono :   a) le farine e i semolini di cereali del capitolo 11; b) le farine, i semolini e le polveri di origine vegetale, qualunque sia il capitolo nel quale rientrano, diversi dalle farine, dai semolini o dalle polveri di ortaggi o legumi secchi  (voce 0712), di patate (voce 1105) o di legumi da granella secchi (voce 1106). 3. La voce 1904 non comprende le preparazioni contenenti, in peso, piì di 8 % di polvere di cacao o ricoperte di cioccolata o di altre preparazioni alimentari contenenti  cacao della voce 1806. 4. Per l'applicazione della voce 1904, l'espressione « altrimenti preparati » significa che i cereali sono stati sottoposti ad una preparazione piì spinta di quelle previste nelle voci o nelle note dei capitoli 10 e 11. Note  complementari 1. Le merci delle sottovoci 1905 30, 1905 40 e 1905 90 presentate sotto forma di assortimenti, sono assoggettate all'applicazione di un elemento mobile (MOB) stabilito secondo il tenore medio in materie grasse provenienti dal latte, in  proteine del latte, in saccarosio, in isoglucosio, in glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento. 2. Ai sensi della sottovoce 1905 30, sono considerati come « biscotti con aggiunta di dolcificanti » soltanto i prodotti della specie  che hanno, in peso, un tenore in acqua non superiore a 12 % e un tenore in materie grasse non superiore a 35 %. (Le materie utilizzate per riempire o ricoprire i biscotti non sono prese in considerazione per il calcolo dei suddetti tenori.) 3. La  sottovoce 1905 30 non comprede le cialde e le cialdine che hanno, in peso, un tenore in acqua superiore a 10 % (sottovoce 1905 90 40).   CAPITOLO 20 PREPARAZIONI DI ORTAGGI O DI LEGUMI, DI FRUTTA  O DI ALTRE PARTI DI PIANTE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli ortaggi, i legumi e le frutta, preparati o conservati, con uno dei metodi enumerati nei capitoli 7, 8 o 11;  b) le preparazioni alimentari contenenti piì di 20 %, in peso, di salsiccia, di salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce o di crostacei, di molluschi, di altri invertebrati acquatici o di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16); c)  le preparazioni alimentari composte omogeneizzate della voce 2104. 2. Non rientrano nelle voci 2007 e 2008 le gelatine e le paste di frutta, le mandorle rivestite di zucchero e i prodotti simili presentati sotto forma di confetteria (voce 1704) o i  prodotti di cioccolato (voce 1806). 3. Le voci 2001, 2004 e 2005 comprendono, secondo il caso, soltanto i prodotti del capitolo 7 o delle voci 1105 o 1106 (diversi dalle farine, dai semolini e dalle polveri dei prodotti del capitolo 8), che sono stati  preparati o conservati con metodi diversi da quelli previsti alla nota 1 a). 4. I succhi di pomodoro, il cui tenore in estratto secco sia di 7 % o piì, in peso, rientrano nella voce 2002. 5. Ai sensi della voce 2009 per « succhi non fermentati, senza  aggiunta di alcole », si intendono i succhi il cui titolo alcolometrico volumico (vedi nota 2 del capitolo 22) non supera 0,5 % vol. Note di sottovoci 1. Ai sensi della sottovoce 2005 10, per « ortaggi o legumi omogeneizzati » si intendono le  preparazioni di ortaggi o legumi finemente omogeneizzati, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250 g. Per l'applicazione di questa definizione, non si tiene  conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola quantità, alla preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi. Queste preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di ortaggi di  legumi. La sottovoce 2005 10 ha priorità su tutte le altre sottovoci della voce 2005. 2. Ai sensi della sottovoce 2007 10, per « preparazioni omogeneizzate » si intendono le preparazioni di frutta finemente omogeneizzate, condizionate per la vendita al  minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250 g. Per l'applicazione di questa definizione, non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola quantità, alla  preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi. Queste preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di frutta. La sottovoce 2007 10 ha priorità su tutte le altre sottovoci della voce 2007. Note  complementari 1. Sono considerati come prodotti del codice NC 2001 solo gli ortaggi e legumi, la frutta ed altre parti commestibili di piante preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico, o aventi un tenore di acido volatile libero, calcolato  in acido acetico, pari o superiore a 0,5 % in peso. 2. Il tenore di zuccheri diversi, calcolato in saccarosio (« tenore di zuccheri »), dei prodotti compresi in questo capitolo corrisponde all'indicazione numerica fornita alla temperatura di 20 oC dal  rifrattometro - utilizzato secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 543/86 - e moltiplicato per il fattore : - 0,93 per i prodotti delle sottovoci da 2008 20 a 2008 80, 2008 92 e 2008 99, - 0,95 per i prodotti delle altre voci. 3.  I prodotti delle sottovoci da 2008 20 a 2008 80, 2008 92 e 2008 99 sono considerati « con aggiunta di zuccheri » quando il loro « tenore di zuccheri » è superiore, in peso, ad una delle percentuali sotto indicate, secondo la specie delle frutta o parti  commestibili di piante :   - ananassi, uve : 13 %, - altre frutta, compresi i miscugli di frutta o parti commestibili di piante : 9 %. 4. Per l'applicazione delle sottovoci da 2008 30 11 a 2008 30 39, da 2008 40 11 a 2008 40 39, da 2008 50 11 a 2008 50  59, da 2008 60 11 a 2008 60 39, da 2008 70 11 a 2008 70 59, da 2008 80 11 a 2008 80 39, da 2008 92 11 a 2008 92 39 e da 2008 99 11 a 2008 99 39 si intende per :   - « titolo alcolometrico massico effettivo » il numero di chilogrammi di alcole puro  contenuto in 100 kg di prodotto, - « % mas » il simbolo del titolo alcolometrico massico. 5. Il tenore di zuccheri addizionati dei prodotti della voce 2009 corrisponde al tenore di zuccheri, diminuito delle cifre sotto indicate, secondo le specie dei  succhi :   - succo di limone o di pomodoro : 3, - succo di mela : 11, - succo di uva : 15, - succo di altre frutta o di ortaggi o legumi compresi i miscugli di succhi : 13. 6. Per « succo di uva (compreso il mosto di uva) concentrato » (sottovoci 2009  60 51 e 2009 60 71), si intende il succo (compreso il mosto) di uva la cui lettura a 20 oC al rifrattometro, utilizzato secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 543/86, non è inferiore a 50,9 %.  (0523)()(0523)()(0001)()(0606)()(0607)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0608)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)() CAPITOLO 21 PREPARAZIONI ALIMENTARI DIVERSE Note 1. Questo  capitolo non comprende : a) le miscele di ortaggi o di legumi della voce 0712; b) i succedanei torrefatti del caffè, contenenti caffè in qualsiasi proporzione (voce 0901); c) il té aromatizzato (voce 0902); d) le spezie e gli altri prodotti delle voci  da 0904 a 0910; e) le preparazioni alimentari, diverse dai prodotti descritti nelle voci 2103 o 2104, contenenti piì di 20 %, in peso, di salsiccia, di salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce, di crostacei, di molluschi, di altri  invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16); f) le preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande, il cui titolo alcolometrico volumico (vedi nota 2 del capitolo 22) è superiore  a 0,5 % vol (voce 2208); g) i lieviti condizionati come medicamenti e gli altri prodotti delle voci 3003 o 3004; h) gli enzimi preparati della voce 3507. 2. Gli estratti dei succedanei previsti dalla nota 1 b) rientrano nella voce 2101. 3. Ai sensi  della voce 2104, per « preparazioni alimentari composte omogeneizzate » si intendono le preparazioni costituite da una miscela finemente omogeneizzata di piì sostanze di base, quali carne, pesce, ortaggi, legumi, frutta, condizionate per la vendita al  minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti, il cui contenuto non supera 250 g. Per l'applicazione di questa definizione, non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola quantità, alla miscela,  come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi. Queste preparazioni possono contenere, in modesta quantità, frammenti visibili. Note complementari 1. Il termine « amido o fecola » di cui alle sottovoci 2101 10 91, 2101 20 10, 2106  10 10 e 2106 90 91 comprende i prodotti di degradazione dell'amido o della fecola. 2. Ai sensi della sottovoce 2106 90 10 per preparazioni dette « fondute » si intendono le preparazioni aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte  uguale o superiore a 12 % ed inferiore a 18 %, fabbricate con formaggi fusi, per la cui fabbricazione sono stati utilizzati solamente formaggi Emmental e Gruyère, con aggiunta di vino bianco, acquavite di ciliegie (kirsch), fecola e spezie, presentate  in imballaggi immediati di contenuto netto di 1 kg o meno. L'ammissione in questa sottovoce è, inoltre, subordinata alla presentazione di un certificato rilasciato conformemente alle disposizioni comunitarie in materia. 3. Per « isoglucosio », ai sensi  della sottovoce 2106 90 30 si intende il prodotto ottenuto a partire da glucosio oppure dai suoi polimeri, contenente, in peso, allo stato secco, almeno 10 % di fruttosio.  (0046)() CAPITOLO 22 BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti di questo capitolo (diversi da quelli della voce 2209) preparati per fini culinari e resi così impropri al consumo come bevande  (generalmente voce 2103); b) l'acqua di mare (voce 2501); c) le acque distillate, di conducibilità o dello stesso grado di purezza (voce 2851); d) le soluzioni acquose contenenti, in peso, piì di 10 % di acido acetico (voce 2915); e) i medicamenti delle  voci 3003 o 3004; f) i prodotti per profumeria e per toletta (capitolo 33). 2. Ai sensi di questo capitolo e dei capitoli 20 e 21, il « titolo alcolometrico volumico » è determinato alla temperatura di 20 oC. 3. Ai sensi della voce 2202 per « bevande  non alcoliche » si intendono le bevande il cui titolo alcolometrico volumico non supera 0,5 %. Le bevande alcoliche sono da classificare, secondo il caso, nelle voci da 2203 a 2206 oppure nella voce 2208. Nota di sottovoce 1. Ai sensi della sottovoce  2204 10, per « vino spumante » si intende il vino che, conservato in recipienti chiusi ad una temperatura di 20 oC, presenta una sovrappressione uguale o superiore a 3 bar. Note complementari 1. Per l'applicazione delle voci 2204, 2205 e 2206 00 10,  secondo il caso, si intende per : a) titolo alcolometrico volumico effettivo : il numero di parti in volume di alcole puro ad una temperatura di 20 oC, contenute in 100 parti in volume del prodotto considerato a quella temperatura; b) titolo  alcolometrico volumico potenziale : il numero di parti in volume di alcole puro ad una temperatura di 20 oC, che possono essere prodotte alla fermentazione totale degli zuccheri contenuti in 100 parti in volume del prodotto considerato a quella  temperatura; c) titolo alcolometrico volumico totale : la somma dei titoli alcolometrici volumici effettivi e potenziali; d) titolo alcolometrico volumico naturale : il titolo alcolometrico volumico totale del prodotto considerato prima di qualsiasi  arricchimento. e) % vol : il simbolo che rappresenta il titolo alcolometrico volumico. 2. Per l'applicazione della sottovoce 2204 30 10, si considera come mosto di uva parzialmente fermentato, il prodotto proveniente dalla fermentazione di mosto di uva  e avente un titolo alcolometrico volumico effettivo superiore a 1 % vol e inferiore ai tre quinti del suo titolo alcolometrico volumico totale. 3. Per l'applicazione delle sottovoci 2204 21 e 2204 29 :   A. Si intende per « estratto secco totale », il  tenore in grammi per litro di tutte le sostanze presenti nel prodotto che non si volatilizzano in condizioni fisiche determinate. La determinazione dell'estratto secco totale deve essere effettuata a 20 oC con il metodo densimetrico; B.   a) non ha  influenza, ai fini della classificazione, la presenza nei prodotti rientranti nelle sottovoci da 2204 21 21 a 2204 21 90 e da 2204 29 21 a 2204 29 90, delle quantità di estratto secco totale per litro indicate nelle seguenti categorie tariffarie I, II,  III e IV : I. prodotti con titolo alcolometrico volumico effettivo di 13 % vol o meno : 90 g o meno di estratto secco totale per litro; II. prodotti con titolo alcolometrico volumico effettivo superiore a 13 % vol e non superiore a 15 % vol : 130 g o  meno di estratto secco totale per litro; III. prodotti con titolo alcolometrico volumico effettivo superiore a 15 % vol e non superiore a 18 % vol : 130 g o meno di estratto secco totale per litro; IV. prodotti con titolo alcolometrico volumico  effettivo superiore a 18 % vol e non superiore a 22 % vol : 330 g o meno di estratto secco totale per litro. I prodotti contenenti un estratto secco totale superiore al massimo fissato qui sopra per ogni categoria sono da classificare nella prima  categoria seguente, fermo restando che se l'estratto secco totale supera i 330 g per litro, i prodotti stessi debbono rientrare nelle sottovoci 2204 21 90 e 2204 29 90; b) le norme precedenti non si applicano ai prodotti previsti nelle sottovoci 2204 21  41, 2204 21 51, 2204 29 41, 2204 29 45, 2204 29 51 e 2204 29 55. 4. Le sottovoci da 2204 21 21 a 2204 21 90 e da 2204 29 21 a 2204 29 90 comprendono in particolare :   a) il mosto di uve fresche mutizzato con alcole, cioè il prodotto : - avente un  titolo alcolometrico volumico effettivo uguale o superiore a 12 % vol e inferiore a 15 % vol, e - ottenuto mediante aggiunta di un prodotto proveniente dalla distillazione del vino ad un mosto di uve non fermentato avente un titolo alcolometrico  volumico naturale non inferiore a 8,5 % vol; b) il vino alcolizzato, cioè il prodotto :   - avente un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 18 % vol e non superiore a 24 % vol, - ottenuto esclusivamente mediante aggiunta di un prodotto  non rettificato, proveniente dalla distillazione di vino e avente un titolo alcolometrico volumico effettivo massimo di 86 % vol, a un vino non contenente zucchero residuo, e - avente un'acidità volatile massima espressa in acido acetico di 1,50 g/l; c)  il vino liquoroso, cioè il prodotto :   - avente un titolo alcolometrico volumico totale non inferiore a 17,5 % vol e un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15 % vol e non superiore a 22 % vol, e - ottenuto da mosto di uve da vino,  purché tali prodotti provengano da vitigni ammessi nel paese terzo di origine per la produzione di vino liquoroso ed abbiano un titolo alcolometrico volumico naturale non inferiore a 12 % vol : - mediante concentrazione a freddo, o - mediante aggiunta,  durante o dopo la fermentazione : - di un prodotto proveniente dalla distillazione del vino, o - di mosto di uve concentrato, per taluni vini liquorosi di qualità, compresi in un elenco da stabilire e per i quali tale pratica è tradizionale, di mosto di  uve concentrato al fuoco diretto e che, eccezion fatta per questa operazione, risponda alla definizione del mosto di uve concentrato, o - di una miscela di tali prodotti. Tuttavia, taluni vini liquorosi di qualità compresi in un elenco da stabilire  possono essere ottenuti da mosto di uve fresche non fermentato, senza che debba avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol. 5. Per l'applicazione della sottovoce 2206 00 10, si considera come « vinello » il prodotto ottenuto  dalla fermentazione delle vinacce vergini macerate nell'acqua o mediante esaurimento con acqua delle vinacce fermentate. 6. Per l'applicazione della sottovoce 2206 00 91, si considerano come spumanti :   - le bevande fermentate presentate in bottiglie  chiuse con un tappo a « forma di fungo » tenuto da fermagli o da legacci; - le bevande fermentate altrimenti presentate ed aventi una sovrappressione uguale o superiore a 1,5 bar misurata a 20 oC. 7. Per l'applicazione delle sottovoci 2209 00 11 e 2209  00 19, si considera come « aceto di vino » l'aceto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione acetica del vino e avente un tenore in acidità totale espressa, in acido acetico, uguale o superiore a 60 g/l. 8. Per l'applicazione delle sottovoci 2204 21  21, 2204 21 23, 2204 21 31, 2204 21 33, 2204 29 21, 2204 29 23, 2204 29 31 e 2204 29 33, si considerano come « vini di qualità prodotti in regioni determinate (v.q.p.r.d.) » i vini originari della Comunità economica europea conformi alle disposizioni  del regolamento (CEE) n. 823/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, che fissa le disposizioni relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate (GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 59) e a quelle adottate in applicazione del medesimo regolamento e  definite dalle regolamentazioni nazionali.  (0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0013)() (0016)()(0001)()(0013)()(0013)()(0013)() (0016)()(0001)()(0013)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)()  (0016)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)()  (0016)()(0013)()(0001)()(0013)()(0013)()(0001)()(0013)()(0013)() (0016)()(0001)()(0013)()(0013)()(0001)()(0013)()(0013)() (0016)()(0013)()(0013)()  (0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0016)()(0001)()(0001)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0016)()(0016)() CAPITOLO 23 RESIDUI E CASCAMI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI;  ALIMENTI PREPARATI PER GLI ANIMALI  Nota 1. Rientrano nella voce 2309 i prodotti dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove ottenuti dal trattamento di materie vegetali o animali e che, per tal motivo, hanno perduto le caratteristiche  essenziali della materia d'origine, diversi dai cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali derivati da questo trattamento. Note complementari 1. Sono classificati nelle sottovoci 2303 10 11 e 2303 10 19 soltanto i residui della fabbricazione  degli amidi di granturco esclusi i miscugli di residui della fabbricazione degli amidi di granturco e di prodotti ricavati da altre piante o da granturco con un procedimento diverso da quello impiegato per la fabbricazione degli amidi per via umida.  Tuttavia questi prodotti possono contenere dei residui dell'estrazione dell'olio di germi di granturco ottenuti per via umida. Il loro tenore di amido deve essere inferiore o uguale a 28 % in peso sul secco secondo il metodo figurante nell'allegato I  cifra 1 della direttiva 72/199/CEE della Commissione, ed il tenore in materie grasse deve essere inferiore o uguale a 4,5 % in peso sul secco, secondo il metodo A ripreso nell'allegato I della direttiva 84/4/CEE della Commissione. 2. Sono classificati  nella sottovoce 2306 90 91 soltanto i residui dell'estrazione dell'olio di germi di granturco, ad esclusione dei prodotti contenenti dei componenti provenienti da parti del grano di granturco che non sono stati sottoposti al processo di estrazione  dell'olio e che sono stati aggiunti al di fuori del suddetto processo. 3. Per l'applicazione delle sottovoci 2307 00 11, 2307 00 19, 2308 90 11 e 2308 90 19, si intende per :   - « titolo alcolometrico massico effettivo », il numero di chilogrammi di  alcole puro, contenuto in 100 kg di prodotto; - « titolo alcolometrico massico potenziale », il numero di kg di alcole puro che possono essere prodotti dalla fermentazione totale degli zuccheri contenuti in 100 kg di prodotto; - « titolo alcolometrico  massico totale », la somma dei titoli alcolometrici massici effettivi e potenziale; - « % mas », il simbolo che rappresenta il titolo alcolometrico massico. 4. Per l'applicazione delle sottovoci da 2309 10 11 a 2309 10 70 e da 2309 90 31 a 2309 90 70,  sono considerati come « prodotti lattiero-caseari », i prodotti che rientrano nelle voci 0401, 0402, 0404, 0405, 0406 e nelle sottovoci da 0403 10 02 a 0403 10 36, da 0403 90 11 a 0403 90 69, 1702 10 e 2106 90 51.  (0593)()(0593)()(0593)()(0593)() CAPITOLO 24 TABACCHI E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATI Nota 1. Questo capitolo non comprende le sigarette medicinali (capitolo 30).  (0001)()(0001)() SEZIONE V PRODOTTI MINERALI   CAPITOLO 25 SALE; ZOLFO; TERRE E PIETRE; GESSI, CALCE E CEMENTI Note 1. Salvo disposizioni contrarie e con riserva della seguente nota 4, rientrano nelle voci di questo capitolo unicamente i prodotti allo stato greggio oppure i prodotti lavati (anche  mediante sostanze chimiche che eliminano le impurezze senza modificare la struttura del prodotto), frantumati, macinati, polverizzati, sottoposti a levigazione, vagliati, setacciati, arricchiti per flottazione, separazione magnetica o con altri  procedimenti meccanici o fisici (esclusa la cristallizzazione), ma non i prodotti arrostiti, calcinati, risultanti da una miscela o che hanno subito una lavorazione superiore a quella indicata in ciascuna voce. I prodotti di questo capitolo possono  essere addizionati di una sostanza antipolvere, sempreché tale aggiunta non renda il prodotto atto ad impieghi particolari piuttosto che al suo impiego generale. 2. Questo capitolo non comprende :   a) lo zolfo sublimato, lo zolfo precipitato e lo zolfo  colloidale (voce 2802); b) le terre coloranti contenenti, in peso, 70 % o piì di ferro combinato, calcolato come Fe2O3, (voce 2821); c) i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30; d) i prodotti per profumeria o per toletta preparati e  preparazioni cosmetiche; e) i bordi per marciapiedi, i blocchetti e le lastre per pavimentazioni (voce 6801); i cubi, le tessere ed articoli simili per mosaici (voce 6802); le ardesie per coperture di tetti o rivestimenti di edifici (voce 6803); f) le  pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) (voci 7102 o 7103); g) i cristalli coltivati di cloruro di sodio o di ossido di magnesio (diversi dagli elementi di ottica) di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g, della voce 3823; gli elementi di  ottica di cloruro di sodio o di ossido di magnesio (voce 9001); h) i gessi per bigliardi (voce 9504); ij) i gessetti per scrivere o per disegnare e i gessi da sarti (voce 9609). 3. Ogni prodotto che può rientrare sia nella voce 2517 sia in un'altra voce  di questo capitolo deve essere classificato nella voce 2517. 4. La voce 2530 comprende in particolare : la vermiculite, la perlite e le cloriti, non espanse; le terre coloranti, anche calcinate o mescolate tra loro; gli ossidi di ferro micacei naturali;  la schiuma di mare naturale (anche in pezzi levigati); l'ambra (succino) naturale; la schiuma di mare e l'ambra ricostituite, in lastrine, bacchette, bastoni o simili forme, semplicemente stampate; il giavazzo; il carbonato di stronzio (stronzianite),  anche calcinato, escluso l'ossido di stronzio; avanzi e cocci di materiali ceramici.  (0001)()(0001)() CAPITOLO 26 MINERALI, SCORIE E CENERI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le loppe e i residui industriali simili preparati sotto forma di macadam (voce 2517); b) il carbonato di magnesio naturale (magnesite), anche  calcinato (voce 2519); c) le scorie di defosforazione del capitolo 31; d) le lane di loppe, di scorie, di roccia e lane minerali simili (voce 6806); e) i cascami ed i rottami di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi  (voce 7112); f) le metalline di rame, di nichel e di cobalto, ottenute per fusione dei minerali (sezione XV). 2. Ai sensi delle voci da 2601 a 2617, per « minerali » si intendono i minerali delle specie mineralogiche effettivamente utilizzate, in  metallurgia, per l'estrazione del mercurio, dei metalli della voce 2844 o dei metalli delle sezioni XIV o XV, anche se destinati a scopi non metallurgici, ma a condizione, tuttavia, che non abbiano subito altre lavorazioni diverse da quelle normalmente  riservate ai minerali dell'industria metallurgica. 3. Rientrano nella voce 2620 soltanto le ceneri e i residui dei tipi utilizzati, nell'industria, per l'estrazione del metallo o per la fabbricazione di composti metallici.   CAPITOLO 27 COMBUSTIBILI MINERALI, OLI MINERALI E PRODOTTI DELLA LORO DISTILLAZIONE;  SOSTANZE BITUMINOSE; CERE MINERALI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti organici di costituzione chimica definita presentati isolatamente;  tale esclusione non riguarda il metano ed il propano puri, che rientrano nella voce 2711; b) i medicamenti delle voci 3003 o 3004; c) gli idrocarburi non saturi miscelati delle voci 3301, 3302 o 3805. 2. I termini « oli di petrolio o di minerali  bituminosi », impiegati nel testo della voce 2710, non si riferiscono soltanto agli oli di petrolio o di minerali bituminosi, ma anche agli oli analoghi e a quelli costituiti principalmente da idrocarburi non saturi miscelati, nei quali i costituenti  non aromatici predominano in peso rispetto ai costituenti aromatici, qualunque sia il procedimento per ottenerli.   Tuttavia tali termini non si applicano alle poliolefine sintetiche liquide di cui meno di 60 % in volume distilla alla temperatura di 300  oC, riferita alla pressione di 1 013 millibar con l'impiego di un metodo di distillazione a bassa pressione (capitolo 39). Note di sottovoci 1. Ai sensi della sottovoce 2701 11, per « antracite » si intende il carbone fossile con una percentuale di  sostanze volatili (calcolata sul prodotto secco, senza sostanze minerali) non superiore a 14 %. 2. Ai sensi della sottovoce 2701 12, per « carbone bituminoso » si intende il carbone fossile con una percentuale di sostanze volatili (calcolata sul  prodotto secco, senza sostanze minerali) superiore a 14 % e il cui potere calorifico (calcolato sul prodotto umido, senza sostanze minerali) è uguale o superiore a 5 833 kcal/kg. 3. Ai sensi delle sottovoci 2707 10, 2707 20, 2707 30, 2707 40 e 2707 60  per « benzoli », « toluoli », « xiloli », « naftaleni » e « fenoli » si intendono prodotti che contengono, in peso, rispettivamente piì di 50 % di benzene, toluene, xilene, naftalene e fenolo. Note complementari (1008)() 1. Per l'applicazione della voce  2710 si considerano come : a) oli leggeri (sottovoci da 2710 00 11 a 2710 00 39), gli oli e le preparazioni che a 210 oC distillano, comprese le perdite, 90 % o piì in volume, secondo il metodo ASTM D 86; b) benzine speciali (sottovoci 2710 21 e 2710 00  25), gli oli leggeri definiti alla precedente lettera a), che non contengono preparazioni antidetonanti ed il cui scarto di temperatura fra i punti di distillazione 5 % e 90 % in volume, comprese le perdite, è uguale o inferiore a 60 oC; c) acqua ragia  minerale (sottovoce  2710 00 21), le benzine speciali definite alla precedente lettera b) e il cui punto d'infiammabilità è superiore a 21 oC, secondo il metodo Abel-Pensky (1009)(); d) oli medi (sottovoci da 2710 00 41 a 2710 00 59), gli oli e le  preparazioni che distillano in volume, comprese le perdite, a 210 oC meno di 90 % e a 250 oC 65 % o piì, secondo il metodo ASTM D 86; e) oli pesanti (sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98) gli oli e le preparazioni che a 250 oC distillano, comprese le  perdite, meno di 65 % in volume, secondo il metodo ASTM D 86 o per i quali la percentuale del distillato a 250 oC non può essere determinata col suddetto metodo; f) oli da gas (sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 69), gli oli pesanti definiti alla  precedente lettera e) e che a 350 oC distillano, comprese le perdite, 85 % o piì in volume, secondo il metodo ASTM D 86; g) oli combustibili (sottovoci da 2710 00 71 a 2710 00 78), gli oli pesanti definiti alla precedente lettera e), diversi dagli oli  da gas, definiti alla precedente lettera f) e che presentano, tenuto conto del loro colore diluito C, una viscosità V : - inferiore o uguale ai valori della riga I della tabella che segue, se il tenore delle ceneri solfatate è inferiore a 1 %, secondo  il metodo ASTM D 874, e l'indice di saponificazione è inferiore a 4, secondo il metodo ASTM D 939-54; - superiore ai valori della riga II se il punto di scorrimento è uguale o superiore a 10 oC, secondo il metodo ASTM D 97; - oppure compresa fra i  valori delle righe I e II oppure uguale ai valori della riga II, se detti oli a 330 oC distillano, secondo il metodo ASTM D 86, comprese le perdite, 25 % o piì in volume oppure, qualora essi distillino meno di 25 % in volume a 300 oC, se il loro punto  di scorrimento è superiore a meno 10 oC, secondo il metodo ASTM D 97. Queste disposizioni si applicano esclusivamente agli oli che presentano un colore diluito C inferiore a 2.    Tabella di corrispondenza - colore diluito (C)/viscosità (V)         Colore (C) 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 e piì    Viscosità I 4 4 4 5,4 9 15,1 25,3 42,4} 71,1 119 200 335 562 943 1580 2650    (V) II 7 7 7 7 9 15,1 25,3 42,4 71,1 119 200 335 562 943 1580 2650   Per « viscosità » V si deve intendere la viscosità cinematica a 50 oC espressa in 10 6 m2 s 1, secondo il metodo ASTM D 445. Per « colore diluito C » si deve intendere il colore, misurato secondo il metodo ASTM D 1500, che presenta il prodotto dopo  diluizione di una unità in volume, completata fino a 100 unità in volume con tetracloruro di carbonio. Il colore deve essere determinato subito dopo la diluizione del prodotto. Il colore degli oli combustibili di questa sottovoce deve essere naturale.  Questa sottovoce non comprende gli oli pesanti definiti alla precedente lettera e), per i quali non è possibile determinare : - o la percentuale (zero è considerato una percentuale) del distillato a 250 oC , secondo il metodo ASTM D 86, - o la viscosità  cinematica a 50 oC, secondo il metodo ASTM D 445, - o il colore diluito C, secondo il metodo ASTM D 1500. Questi prodotti rientrano nelle sottovoci da 2710 00 81 a 2710 00 98. 2. Per l'applicazione della voce 2712, si considera come vaselina greggia  (sottovoce 2712 10 10), la vaselina che presenta una colorazione naturale superiore a 4,5 secondo il metodo ASTM D 1500. 3. Per l'applicazione delle sottovoci da 2712 90 31 a 2712 90 39), si considerano come greggi i prodotti che presentano :   a) un  tenore di olio uguale o superiore a 3,5 secondo il metodo ASTM D 721, se la viscosità a 100 oC è inferiore a 9×10 6 m2 s 1, secondo il metodo ASTM D 445; b) una colorazione naturale superiore a 3, secondo il metodo ASTM D 1500, se la viscosità a 100 oC  è uguale o superiore a 9×10 6 m2 s 1, secondo il metodo ASTM D 445. 4. Per « trattamento definito », ai sensi delle voci da 2710 a 2712 si intendono le seguenti operazioni :   a) la distillazione sotto vuoto; b) la ridistillazione mediante un processo  di frazionamento molto spinto; c) il cracking; d) il reforming; e) l'estrazione mediante solventi selettivi; f) il trattamento che comporta il complesso delle operazioni seguenti : trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride  solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o la bauxite; g) la polimerizzazione; h) l'alchilazione; ij) l'isomerizzazione; k) la desolforazione con  impiego di idrogeno, limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98, che riduca almeno dell'85 % il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266-59 T); l) la deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice  filtrazione, limitatamente ai prodotti della voce 2710; m) il trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica  realizzata ad una pressione superiore a 20 bar ed a una temperatura superiore a 250 oC in presenza di un catalizzatore. Non sono, invece, considerati come trattamenti definiti i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti delle sottovoci  da 2710 00 81 a 2710 00 98, aventi in particolare lo scopo di migliorare il colore o la stabilità (per esempio, « hydrofinishing » o decolorazione); n) la distillazione atmosferica, limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 71 a 2710 00 78,  purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30 % a 300 oC, secondo il metodo ASTM D 86. Se i prodotti stessi distillano in volume, comprese le perdite, 30 % o piì a 300 oC, secondo il metodo ASTM D 86, i quantitativi di  prodotti eventualmente ottenuti nel corso della distillazione atmosferica e rientranti nelle sottovoci da 2710 00 11 a 2710 00 39 o da 2710 00 41 a 2710 00 59, sono passibili dei dazi doganali previsti per le sottovoci 2710 00 74 a 2710 00 78, secondo  la specie ed il valore dei prodotti posti in lavorazione ed in base al peso netto dei prodotti ottenuti. Questa disposizione non si applica ai prodotti ottenuti che sono destinati a subire ulteriormente un trattamento definito o una trasformazione  chimica mediante un trattamento diverso da quelli definiti, entro un termine massimo di sei mesi e subordinatamente alle altre condizioni da stabilirsi dalle autorità competenti; o) la voltolizzazione ad alta frequenza, limitatamente ai prodotti delle  sottovoci da 2710 00 81 a 2710 00 98. Qualora fosse tecnicamente richiesta una preparazione preliminare ai trattamenti predetti, l'esenzione è applicabile soltanto ai quantitativi di prodotti effettivamente sottoposti ai trattamenti sopra definiti ed a  cui detti prodotti sono destinati; le perdite sopravvenute, eventualmente, nel corso della preparazione preliminare sono ugualmente esenti da dazio. 5. I quantitativi di prodotti eventualmente ottenuti durante la trasformazione chimica oppure durante la  preparazione preliminare, quando essa è tecnicamente richiesta, e che rientrano nelle voci o sottovoci 2707 10 10, 2707 20 10, 2707 30 10, 2707 50 10, 2710, 2711, 2712 10, 2712 20, da 2712 90 31 a 2712 90 90, 2713 90, 2901 10 10, 2902 20 10, 2902 30 10  e 2902 44 10 sono passibili dei dazi doganali previsti per i prodotti « destinati ad altri usi », secondo la specie ed il valore dei prodotti posti in lavorazione e sulla base del peso netto dei prodotti ottenuti. Tale disposizione non si applica ai  prodotti che rientrano nelle voci da 2710 a 2712 qualora tali prodotti siano destinati a subire ulteriormente un trattamento definito od una nuova trasformazione chimica, entro il termine massimo di sei mesi e subordinatamente alle altre condizioni da  stabilirsi dalle autorità competenti. 6. Sono ammessi nella sottovoce 2710 00 85 soltanto gli oli destinati ad essere miscelati con altri oli o con prodotti della voce 3811 o con ispessenti, per ottenere oli, grassi o preparazioni lubrificanti, da  imprese che, per gli impianti di cui dispongono, non possono fruire del beneficio del regime di esenzione doganale di cui alla precedente nota complementare 5 relativa alla voce 2710 e che trattano tali oli, per la rivendita, in installazioni che  comprendano congiuntamente :   - almeno due serbatoi di deposito per ricevere gli oli di base alla rinfusa; - almeno un serbatoio miscelatore che utilizzi forza motrice, eventualmente mezzi di riscaldamento e che consenta l'aggiunta di additivi; -  apparecchi di condizionamento. Qualora le miscele siano preparate in installazioni prese in affitto o da persone che lavorano con materiale fornito dal cliente, queste condizioni, concernenti l'equipaggiamento delle installazioni, sono sempre richieste.   (0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)() (0018)()(0018)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0525)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)()  (0018)()(0018)()(0525)()(0525)()(0525)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)() (0018)()(0018)()(0611)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)() (0018)()(0018)()(0526)()(0526)()(0526)()(0526)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)()  (0018)()(0018)()(0001)()(0527)()(0528)()(0528)()(0528)()(0528)()(0528)()(0528)()(0528)()(0524)()(0001)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)() (0018)()(0018)()(0001)()(0524)()(0001)()(0524)() (0018)()(0018)()(0524)()(0524)()(0524)()(0524)()(0018)()  (0524)()(0018)()(0001)()(0524)()(0001)()(0018)() (0524)()(0018)()(0001)()(0599)() SEZIONE VI PRODOTTI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE O DELLE INDUSTRIE CONNESSE  PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.2Note 1.  a) Ogni prodotto (diverso dai minerali dei metalli radioattivi), rispondente alle specificazioni del testo di una delle voci 2844 o 2845, è da classificare in una tale voce e non in un'altra voce della nomenclatura. b) Con riserva delle  disposizioni della precedente lettera a) ogni prodotto rispondente alle specificazioni del testo di una delle voci 2843 o 2846 è da classificare in una tale voce e non in un'altra voce di questa sezione. 2. Con riserva delle disposizioni della  precedente nota 1, ogni prodotto che, a causa della sua presentazione sotto forma di dosi o del suo condizionamento per la vendita al minuto, rientra in una delle voci 3004, 3005, 3006, 3212, da 3303 a 3307, 3506, 3707 o 3808 è da classificare in una  tale voce e non in un'altra voce della nomenclatura. 3. I prodotti presentati in assortimenti composti da piì elementi costitutivi distinti classificabili in tutto o in parte in questa sezione e riconoscibili come destinati, dopo essere stati mescolati,  a costituire un prodotto della sezione VI o VII, sono da classificare nella voce riguardante quest'ultimo prodotto, a condizione che tali elementi costitutivi siano :   a) per il loro condizionamento, nettamente riconoscibili come destinati ad essere  utilizzati insieme senza essere preventivamente ricondizionati; b) presentati nello stesso tempo; c) riconoscibili, per la loro natura o le loro rispettive quantità, come complementari gli uni agli altri. CAPITOLO 28 PRODOTTI CHIMICI INORGANICI;  COMPOSTI INORGANICI OD ORGANICI  DI METALLI PREZIOSI, DI ELEMENTI RADIOATTIVI,  DI METALLI DELLE TERRE RARE O DI ISOTOPI Note 1. Salvo disposizioni contrarie, le voci di questo capitolo comprendono soltanto : a) gli elementi chimici isolati o i composti  di costituzione chimica definita, presentati isolatamente, anche contenenti delle impurezze; b) le soluzioni acquose dei prodotti della precedente lettera a); c) le altre soluzioni dei prodotti della precedente lettera a), purché tali soluzioni  costituiscano un modo di condizionamento usuale e indispensabile e giustificato esclusivamente da motivi di sicurezza o da necessità di trasporto, e purché il solvente non renda il prodotto atto a impieghi particolari anziché al suo impiego generale; d)  i prodotti delle precedenti lettere a), b) o c), con aggiunta di uno stabilizzante indispensabile alla loro conservazione o al loro trasporto; e) i prodotti delle precedenti lettere a), b), c) o d), con aggiunta di una sostanza antipolvere o di un  colorante, per facilitarne l'identificazione o per motivi di sicurezza, purché queste aggiunte non rendano il prodotto atto ad impieghi particolari anziché al suo impiego generale. 2. Oltre ai ditioniti ed ai solfossilati, stabilizzati con sostanze  organiche (voce 2831), ai carbonati e ai perossicarbonati di basi inorganiche (voce 2836), ai cianuri, agli ossicianuri e ai cianuri complessi di basi inorganiche (voce 2837), ai fulminati, cianati e tiocianati di basi inorganiche (voce 2838), ai  prodotti organici compresi nelle voci da 2843 a 2846 ed ai carburi (voce 2849), sono da classificare in questo capitolo soltanto i composti del carbonio enumerati qui di seguito :   a) gli ossidi di carbonio, il cianuro d'idrogeno, gli acidi fulminico,  isocianico, tiocianico ed altri acidi del cianogeno semplici o complessi (voce 2811); b) gli ossialogenuri di carbonio (voce 2812); c) il disolfuro di carbonio (voce 2813); d) i tiocarbonati, i selenocarbonati e tellurocarbonati, i selenocianati e  tellurocianati, i tetratiocianodiamminocromati (reineckati) e gli altri cianati complessi di basi inorganiche (voce 2842); e) il perossido di idrogeno, solidificato con urea (voce 2847), l'ossisolfuro di carbonio, gli alogenuri di tiocarbonile, il  cianogeno e i suoi alogenuri nonché la cianammide e i suoi derivati metallici (voce 2851), esclusa la calciocianammide, anche pura (capitolo 31). 3. Con riserva delle disposizioni della nota 1 della sezione VI, questo capitolo non comprende :   a) il  cloruro di sodio e l'ossido di magnesio, anche puri, e gli altri prodotti della sezione V; b) i composti organo-inorganici, diversi da quelli nominati nella precedente nota 2; c) i prodotti previsti nelle note 2, 3, 4 o 5 del capitolo 31; d) i prodotti  inorganici dei tipi utilizzati come « sostanze luminescenti » della voce 3206; e) la grafite artificiale (voce 3801), i prodotti estinguenti presentati come cariche per estintori o nelle granate o bombe estintrici della voce 3813; le scolorine  condizionate in imballaggi per la vendita al minuto, della voce 3823; i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica) di sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g, della voce 3823; f) le  pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini), le pietre sintetiche o ricostituite, le polveri e le scaglie di pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) o di pietre sintetiche (voci da 7102 a 7105), nonché i metalli preziosi e le loro leghe del  capitolo 71; g) i metalli, anche puri, e le leghe metalliche, della sezione XV; h) gli elementi di ottica, segnatamente quelli costituiti da sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi (voce 9001). 4. Gli acidi complessi di costituzione  chimica definita, costituiti da un acido di elementi non metallici del sottocapitolo II e da un acido contenente un elemento metallico del sottocapitolo IV, sono da classificare nella voce 2811. 5. Le voci da 2826 a 2842 comprendono soltanto i sali e i  perossosali di metalli e quelli di ammonio.   Salvo disposizioni contrarie, i sali doppi o complessi sono da classificare nella voce 2842. 6. La voce 2844 comprende soltanto :   a) il tecnezio (numero atomico 43), il promezio (numero atomico 61), il  polonio (numero atomico 84) e tutti gli elementi con numero atomico superiore a 84; b) gli isotopi radioattivi naturali o artificiali (compresi quelli dei metalli preziosi o dei metalli comuni delle sezioni XIV e XV), anche miscelati tra loro; c) i  composti, inorganici o organici, di tali elementi o isotopi, di costituzione chimica definita o no, anche miscelati tra loro; d) le leghe, le dispersioni (compresi i cermet), i prodotti ceramici e i miscugli, contenenti tali elementi o isotopi o i loro  composti inorganici o organici aventi una radioattività specifica superiore a 74 Bq/g (0,002 mCi/g); e) gli elementi combustibili (cartucce) esausti (irradiati) di reattori nucleari; f) i prodotti radioattivi residui, utilizzabili o no. Ai sensi di  questa nota e delle voci 2844 e 2845 per « isotopi » s'intendono : - i nuclidi isolati, esclusi tuttavia gli elementi esistenti in natura allo stato monoisotopico; - le miscele di isotopi di uno stesso elemento, arricchite in uno o piì dei loro isotopi,  cioè gli elementi la cui composizione isotopica naturale è stata modificata artificialmente. 7. Rientrano nella voce 2848 le combinazioni di fosforo e di rame (fosfuri di rame) contenenti, in peso, piì di 15 % di fosforo. 8. Gli elementi chimici, quali  silicio e selenio, drogati per essere utilizzati in elettronica, restano classificati in questo capitolo, purché siano presentati in forme gregge di trafilatura, di cilindri o di barre. Se sono tagliati in forma di dischi, piastrine o in forme simili  rientrano nella voce 3818. Nota complementare 1. Salvo disposizioni contrarie, i sali nominati in una sottovoce comprendono anche i sali acidi ed i sali basici.  (0021)()(0021)()(0021)()(0021)()(0021)()(0529)()(0529)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0185)()(0599)() CAPITOLO 29 PRODOTTI CHIMICI ORGANICI Note 1. Salvo disposizioni contrarie, le voci di questo capitolo  comprendono soltanto : a) i composti organici di costituzione chimica definita presentati isolatamente, anche contenenti impurezze; b) le miscele di isomeri di uno stesso composto organico (anche contenenti impurezze), escluse le miscele di isomeri  (diversi dagli stereoisomeri) degli idrocarburi aciclici, saturi o non saturi (capitolo 27); c) i prodotti delle voci da 2936 a 2939, gli eteri ed esteri di zuccheri e loro sali della voce 2940 e i prodotti della voce 2941 anche di costituzione chimica  definita; d) le soluzioni acquose dei prodotti delle precedenti lettere a), b) o c); e) le altre soluzioni dei prodotti delle precedenti lettere a), b) o c), purché tali soluzioni costituiscano un modo di condizionamento usuale ed indispensabile,  giustificato esclusivamente da motivi di sicurezza o da necessità di trasporto e purché il solvente non renda il prodotto atto ad impieghi particolari anziché al suo impiego generale; f) i prodotti delle precedenti lettere a), b), c), d) o e), con  aggiunta di uno stabilizzante indispensabile alla loro conservazione o al loro trasporto; g) i prodotti delle precedenti lettere a), b), c), d), e) o f), con aggiunta di una sostanza antipolvere, di un colorante o di una sostanza odorifera, per  facilitarne l'identificazione o per motivi di sicurezza, purché queste aggiunte non rendano il prodotto atto ad impieghi particolari anziché al suo impiego generale; h) i seguenti prodotti, messi a tipo, per la produzione di coloranti azoici : sali di  diazonio, copulanti utilizzati per questi sali e ammine diazotabili e loro sali. 2. Questo capitolo non comprende :   a) i prodotti della voce 1504, nonché la glicerina (voce 1520); b) l'alcole etilico (voci 2207 o 2208); c) il metano e il propano (voce  2711); d) i composti del carbonio indicati nella nota 2 del capitolo 28; e) l'urea (voci 3102 o 3105); f) le sostanze coloranti di origine vegetale o animale (voce 3203), le sostanze coloranti organiche sintetiche, i prodotti organici sintetici dei tipi  utilizzati come « agenti fluorescenti di avvivaggio » o come « sostanze luminescenti » (voce 3204), nonché le tinture o altre sostanze coloranti presentate in forme o in imballaggi per la vendita al minuto (voce 3212); g) gli enzimi (voce 3507); h) la  metaldeide, l'esametilentetrammina e i prodotti simili, presentati in tavolette, bastoncini o in forme simili che comportano la loro utilizzazione come combustibili, nonché i combustibili liquidi e i gas combustibili liquefatti in recipienti dei tipi  utilizzati per alimentare o ricaricare gli accendini o gli accenditori, e di capacità inferiore o uguale a 300 cm3 (voce 3606); ij) i prodotti estinguenti presentati come cariche per estintori o in granate o bombe estintrici della voce 3813; i prodotti  detti « scolorine » condizionati in imballaggi per la vendita al minuto, della voce 3823; k) gli elementi di ottica, segnatamente quelli costituiti da tartrato di etilendiammina (voce 9001). 3. Ogni prodotto, suscettibile di rientrare in due o piì voci  di questo capitolo, è da classificare nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima. 4. Nelle voci da 2904 a 2906, da 2908 a 2911, e da 2913 a 2920, ogni riferimento ai derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi è da ritenersi  applicabile anche ai derivati misti, quali i solfoalogenati, i nitroalogenati, i nitrosolfonati e i nitrosolfoalogenati. Ai sensi della voce 2929, i gruppi « nitrati » o « nitrosi » non sono da considerare prodotti a « funzioni azotate ».   Per  l'applicazione delle voci 2911, 2912, 2914, 2918 e 2922, per « funzioni ossigenate » si intendono unicamente le funzioni (gruppi organici caratteristici contenenti ossigeno) indicate nel testo delle voci da 2905 a 2920. 5.   a) Gli esteri di composti  organici a funzione acida dei sottocapitoli da I a VII con composti organici degli stessi sottocapitoli, sono da classificare con quello di questi composti che rientra nella voce di questi sottocapitoli, posta per ultima nell'ordine di numerazione; b)  gli esteri dell'alcole etilico o della glicerina con composti organici a funzione acida dei sottocapitoli da I a VII sono da classificare nella stessa voce dei composti a funzione acida corrispondenti; c) Con riserva della nota 1 della sezione VI e  della nota 2 del capitolo 28 : 1) i sali inorganici dei composti organici quali i composti a funzione acida, a funzione fenolica o a funzione enolica, o le basi organiche, dei sottocapitoli da I a X o della voce 2942, sono da classificare nella voce  nella quale rientra il composto organico corrispondente; 2) i sali formati dalla reazione tra composti organici dei sottocapitoli da I a X o della voce 2942 sono da classificare nella voce nella quale rientra la base o l'acido (compresi i composti a  funzione fenolica o a funzione enolica) da cui essi sono stati formati, e posta per ultima nell'ordine di numerazione nel capitolo. d) gli alcolati metallici sono da classificare nella stessa voce degli alcoli corrispondenti, tranne nel caso  dell'etanolo e della glicerina (voce 2905); e) gli alogenuri degli acidi carbossilici sono da classificare nella stessa voce degli gli acidi corrispondenti. 6. I composti delle voci 2930 e 2931 sono composti organici la cui molecola contiene, oltre ad  atomi di idrogeno, di ossigeno o di azoto, atomi di altri elementi non metallici o metallici, quali zolfo, arsenico, mercurio, piombo, direttamente legati al carbonio.   Le voci 2930 (tiocomposti organici) e 2931 (altri composti organo-inorganici) non  comprendono i derivati solfonati o alogenati (compresi i derivati misti) i quali, fatta eccezione per l'idrogeno, l'ossigeno e l'azoto, contengono, in legame diretto con il carbonio, soltanto atomi di zolfo o di alogeni che conferiscono loro il  carattere di derivati solfonati o alogenati (o di derivati misti). 7. Le voci 2932, 2933 e 2934 non comprendono gli epossidi ad anello triatomico, i perossidi di chetoni, i polimeri ciclici delle aldeidi o delle tioaldeidi, le anidridi di acidi  carbossilici polibasici, gli esteri ciclici di polialcoli o di polifenoli con acidi polibasici e le immidi di acidi polibasici.   Le predette disposizioni si applicano soltanto quando la struttura eterociclica è dovuta esclusivamente alle funzioni di  ciclizzazione sopracitate. Nota di sottovoci 1. Nell'ambito di una voce di questo capitolo, i derivati di un composto chimico (o di un gruppo di composti chimici) sono da classificare nella stessa sottovoce del composto (o del gruppo di composti),  qualora non siano compresi specificamente in un'altra sottovoce e non esista, nella serie delle sottovoci in esame, una sottovoce residua « altri ».  (0001)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0001)()(0001)()(0001)()(0531)()(0531)() CAPITOLO 30 PRODOTTI FARMACEUTICI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli alimenti dietetici, gli alimenti arricchiti, gli  alimenti per diabetici, gli alimenti complementari, le bevande toniche e le acque minerali (sezione IV); b) i gessi specialmente calcinati o finemente macinati per l'odontoiatria (voce 2520); c) le acque distillate aromatiche e le soluzioni acquose di  oli essenziali, medicinali (voce 3301); d) le preparazioni delle voci da 3303 a 3307, anche se hanno proprietà terapeutiche o profilattiche; e) i saponi e gli altri prodotti della voce 3401, con aggiunta di sostanze medicamentose; f) le preparazioni a  base di gesso per l'odontoiatria (voce 3407); g) l'albumina del sangue non preparata per usi terapeutici o profilattici (voce 3502). 2. Ai sensi delle voci 3003 e 3004 e della nota 3 d) del capitolo sono considerati :   a) come « prodotti non miscelati  » : 1) le soluzioni acquose di prodotti non miscelati; 2) tutti i prodotti dei capitoli 28 o 29; 3) gli estratti vegetali semplici della voce 1302, semplicemente titolati o disciolti in un solvente qualsiasi; b) come « prodotti miscelati » :   1) le  soluzioni e sospensioni colloidali (escluso lo zolfo colloidale); 2) gli estratti vegetali ottenuti per trattamento di miscugli di sostanze vegetali; 3) i sali e le acque concentrate ottenuti per evaporazione di acque minerali naturali. 3. Nella voce  3006 sono compresi soltanto i prodotti seguenti, che sono da classificare in questa voce e non in altra voce della nomenclatura :   a) i catgut sterili, le legature sterili simili per suture chirurgiche e gli adesivi sterili per tessuti organici  utilizzati in chirurgia per richiudere le ferite; b) le laminarie sterili; c) gli emostatici riassorbibili sterili per la chirurgia o l'odontoiatria; d) le preparazioni opacizzanti per esami radiografici, nonché i reattivi per diagnostica preparati per  essere impiegati sul paziente, e che sono prodotti non miscelati presentati sotto forma di dosi o prodotti miscelati, costituiti di due ingredienti o piì, atti agli stessi usi; e) i reattivi per la determinazione dei gruppi o dei fattori sanguigni; f) i  cementi e gli altri prodotti per l'otturazione dentaria; i cementi per la ricostruzione ossea; g) le borse e le confezioni farmaceutiche dotate del necessario per il pronto soccorso; h) le preparazioni chimiche contraccettive a base di ormoni o di  spermicidi.   CAPITOLO 31 CONCIMI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il sangue animale della voce 0511; b) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, diversi da quelli descritti nelle seguenti note 2 A, 3 A, 4 A e 5; c) i  cristalli coltivati di cloruro di potassio (diversi dagli elementi di ottica), di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g, della voce 3823; gli elementi di ottica di cloruro di potassio (voce 9001). 2. La voce 3102 comprende unicamente, purché non  siano presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1) il nitrato di sodio, anche puro; 2) il nitrato di ammonio, anche puro; 3) i sali doppi, anche puri, di solfato di ammonio e di nitrato di ammonio;  4) il solfato di ammonio, anche puro; 5) i sali doppi, anche puri, o i miscugli di nitrato di calcio e di nitrato di ammonio; 6) i sali doppi, anche puri, o i miscugli di nitrato di calcio e di nitrato di magnesio; 7) la calciocianammide, anche pura,  impregnata o non di olio; 8) l'urea, anche pura. B. I concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera A. C. I concimi consistenti in miscugli di cloruro di ammonio o di prodotti previsti alle precedenti lettere A e B con  creta, gesso o altre sostanze inorganiche prive di potere fertilizzante. D. I concimi liquidi consistenti in soluzioni acquose o ammoniacali di prodotti previsti ai precedenti paragrafi A 2) o A 8), o di un miscuglio di questi prodotti. 3. La voce 3103  comprende unicamente, purché non siano presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1) le scorie di defosforazione; 2) i fosfati naturali della voce 2510, arrostiti, calcinati o che abbiano subito un  trattamento termico superiore a quello tendente ad eliminare le impurezze; 3) i perfosfati (semplici, doppi o tripli); 4) l'idrogenoortofosfato di calcio con un tenore di fluoro uguale o superiore a 0,2 %, calcolato sul prodotto anidro allo stato secco.  B. I concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera A senza tener conto del tenore limite del fluoro. C. I concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alle precedenti lettere A e B, senza tener conto dei tenori  limiti del fluoro con creta, gesso o altre sostanze inorganiche prive di potere fertilizzante. 4. La voce 3104 comprende soltanto, purché non siano presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1) i sali  di potassio naturali greggi (carnallite, cainite, silvinite e altri); 2) il cloruro di potassio, anche puro, con riserva delle disposizioni della nota 1 c); 3) il solfato di potassio, anche puro; 4) il solfato di magnesio e di potassio, anche puro. B. I  concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera A. 5. L'idrogenoortofosfato di diammonio (fosfato diammonico) e il diidrogenoortofosfato di ammonio (fosfato monoammonico), anche puri, ed i miscugli di questi prodotti tra  loro rientrano nella voce 3105. 6. Ai sensi della voce 3105 l'espressione « altri concimi » comprende soltanto i prodotti dei tipi utilizzati come concimi, contenenti come costituenti essenziali almeno uno degli elementi fertilizzanti : azoto, fosforo o  potassio.  (0001)()(0001)() CAPITOLO 32 ESTRATTI PER CONCIA O PER TINTA; TANNINI E LORO DERIVATI;  PIGMENTI ED ALTRE SOSTANZE COLORANTI; PITTURE E VERNICI; MASTICI; INCHIOSTRI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti di costituzione chimica  definita presentati isolatamente, esclusi quelli rispondenti alle specificazioni delle voci 3203 o 3204, i prodotti inorganici dei tipi utilizzati come « sostanze luminescenti » (voce 3206), i vetri ottenuti da quarzo o altro silice, fusi nelle forme  previste nella voce 3207 e le tinture e altre sostanze coloranti presentate in forme o imballaggi per la vendita al minuto della voce 3212; b) i tannati e gli altri derivati tannici dei prodotti delle voci da 2936 a 2939, 2941 e da 3501 a 3504; c) i  mastici d'asfalto e gli altri mastici bituminosi (voce 2715). 2. Le miscele di sali di diazonio stabilizzati e di copulanti utilizzati per tali sali, per la produzione di sostanze coloranti azoiche, sono comprese nella voce 3204. 3. Rientrano ugualmente  nelle voci da 3203 a 3206, anche le preparazioni a base di sostanze coloranti (compresi, per quanto riguarda la voce 3206, i pigmenti della voce 2530 o del capitolo 28, le pagliette e le polveri metalliche), dei tipi utilizzati per colorare qualsiasi  materiale oppure destinate all'impiego come ingredienti nella fabbricazione di preparazioni coloranti. Queste voci non comprendono tuttavia, i pigmenti in dispersione in veicoli non acquosi, allo stato liquido oppure pastoso, dei tipi utilizzati nella  fabbricazione di pitture (voce 3212), né le altre preparazioni previste nelle voci da 3207 a 3210, 3212, 3213 o 3215. 4. Le soluzioni (diverse dai collodi), in solventi organici volatili, di prodotti previsti nel testo delle voci da 3901 a 3913 sono  comprese nella voce 3208 quando la proporzione del solvente è superiore al 50 % del peso della soluzione. 5. Ai sensi di questo capitolo, l'espressione « sostanze coloranti » non comprende i prodotti dei tipi utilizzati come sostanze di carica nelle  pitture ad olio, anche se essi possono essere utilizzati come pigmenti coloranti nelle pitture all'acqua. 6. Ai sensi della voce 3212, sono considerati come « fogli per l'impressione a caldo » (carta pastello) soltanto i fogli sottili dei tipi  utilizzati, per esempio, per l'impressione di rilegature, cuoi o marocchini per cappelli, che siano costituiti :   a) da polveri metalliche impalpabili (anche di metalli preziosi) oppure da pigmenti agglomerati con colla, gelatina o altri leganti; b) da  metalli (anche preziosi) oppure da pigmenti depositati su fogli di qualsiasi materia, aventi funzione di supporto.  (0532)()(0535)() CAPITOLO 33 OLI ESSENZIALI E RESINOIDI;  PRODOTTI PER PROFUMERIA O PER TOLETTA PREPARATI  E PREPARAZIONI COSMETICHE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la  fabbricazione di bevande, della voce 2208; b) i saponi e gli altri prodotti della voce 3401; c) le essenze di trementina, di legno di pino o di cellulosa al solfato e gli altri prodotti della voce 3805. 2. Le voci da 3303 a 3307 si applicano  segnatamente ai prodotti, anche non miscelati (diversi dalle acque distillate aromatiche e dalle soluzioni acquose di oli essenziali), atti ad essere utilizzati come prodotti di tali voci e condizionati per la vendita al minuto in vista del loro impiego  per tali usi. 3. Ai sensi della voce 3307, per « prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche » si intendono in particolare i seguenti prodotti : i sacchetti contenenti parti di piante aromatiche; le preparazioni odorifere  che agiscono per combustione; le carte profumate e le carte impregnate o spalmate di belletti; le soluzioni liquide per lenti a contatto o per occhi artificiali; le ovatte, i feltri e « le stoffe non tessute », impregnati, spalmati o ricoperti di  profumo o di belletti; prodotti per toletta preparati per animali.   CAPITOLO 34 SAPONI, AGENTI ORGANICI DI SUPERFICIE,  PREPARAZIONI PER LISCIVIE, PREPARAZIONI LUBRIFICANTI,  CERE ARTIFICIALI, CERE PREPARATE,  PRODOTTI PER PULIRE E LUCIDARE, CANDELE E PRODOTTI SIMILI,  PASTE PER MODELLI; « CERE PER  L'ODONTOIATRIA » E COMPOSIZIONI  PER L'ODONTOIATRIA A BASE DI GESSO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i miscugli o le preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali, dei tipi utilizzati come preparazioni per la sformatura (voce  1517); b) i composti isolati di costituzione chimica definita; c) gli shampooings, i dentifrici, le creme e le schiume da barba e le preparazioni per il bagno, contenenti sapone o agenti di superficie organici (voci 3305, 3306 o 3307). 2. Ai sensi della  voce 3401, il termine « saponi » si applica solamente ai saponi solubili in acqua. I saponi e gli altri prodotti di questa voce possono essere anche addizionati di altre sostanze (per esempio : disinfettanti, polveri abrasive, cariche, prodotti  medicamentosi). Tuttavia, quelli contenenti abrasivi sono da classificare in questa voce soltanto se sono presentati in barre, pezzi o soggetti ottenuti a stampo o in pani. Presentati in altre forme, sono invece da classificare nella voce 3405 come  paste e polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili. 3. Ai sensi della voce 3402, gli « agenti organici di superficie » sono prodotti che, quando sono mescolati con acqua, alla concentrazione di 0,5 % a 20 oC e quindi lasciati in riposo per  un'ora alla stessa temperatura :   a) danno un liquido trasparente o traslucido o un'emulsione stabile, senza separazione della sostanza insolubile; e b) riducono la tensione superficiale dell'acqua a 4,5×10 2 N/m (45 dine/cm) o meno. 4. L'espressione «  oli di petrolio o di minerali bituminosi », usata nel testo della voce 3403, si riferisce ai prodotti definiti nella nota 2 del capitolo 27. 5. Con riserva delle esclusioni sottocitate, l'espressione « cere artificiali e cere preparate », usata nel  testo della voce 3404, si applica soltanto :   A. ai prodotti che presentano le caratteristiche delle cere, ottenuti con un procedimento chimico, anche solubili in acqua; B. ai prodotti ottenuti mescolando tra loro cere di vario tipo; C. ai prodotti che  presentano le caratteristiche delle cere, a base di cere o di paraffine e contenenti, inoltre, grassi, resine, sostanze minerali o altre sostanze. Tuttavia la voce 3404 non comprende : a) i prodotti delle voci 1516, 1519 o 3402, anche se presentano le  caratteristiche delle cere; b) le cere animali non mescolate e le cere vegetali non mescolate, anche raffinate o colorate, della voce 1521; c) le cere minerali ed i prodotti simili della voce 2712, anche mescolati tra loro o semplicemente colorati; d)  le cere mescolate, disperse o disciolte in un mezzo liquido (voci 3405, 3809, ecc.).   CAPITOLO 35 SOSTANZE ALBUMINOIDI; PRODOTTI A BASE DI AMIDI  O DI FECOLE MODIFICATI; COLLE; ENZIMI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i lieviti (voce 2102); b) i costituenti del sangue (diversi dall'albumina del sangue non preparata  per usi terapeutici o profilattici), i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30; c) le preparazioni enzimatiche per preconcia (voce 3202); d) le preparazioni enzimatiche per macerazione o per liscivie e gli altri prodotti del capitolo 34; e) le  proteine indurite (voce 3913); f) i prodotti delle arti grafiche su supporti di gelatina (capitolo 49). 2. Il termine « destrina », impiegato nel testo della voce 3505, si applica ai prodotti provenienti dalla degradazione degli amidi o delle fecole,  aventi tenore di zuccheri riduttori, espresso in destrosio, sulla materia secca, uguale o inferiore a 10 %.   I prodotti della specie, con un tenore superiore a 10 %, rientrano nella voce 1702. Nota complementare 1. Rientrano nella voce 3504 i  concentrati di proteine del latte aventi tenore di proteine, calcolato in peso sulla sostanza secca, superiore a 85 %.  (0001)()(0001)()(0002)()(0003)()(0003)()(0002)()(0003)()(0003)() CAPITOLO 36 POLVERI ED ESPLOSIVI; ARTICOLI PIROTECNICI; FIAMMIFERI; LEGHE PIROFORICHE;  SOSTANZE INFIAMMABILI Note 1. Questo capitolo non comprende i prodotti di costituzione  chimica definita presentati isolatamente, eccettuati, tuttavia, quelli previsti nelle seguenti note 2 a) o 2 b). 2. Ai sensi della voce 3606 per « prodotti e preparazioni di sostanze infiammabili », si intendono esclusivamente : a) la metaldeide,  l'esametilentetrammina e i prodotti simili, presentati in tavolette, bastoncini o in forme simili, che implicano la loro utilizzazione quali combustibili, nonché i combustibili a base di alcole e i combustibili simili preparati, presentati allo stato  solido o pastoso; b) i combustibili liquidi e i gas combustibili liquefatti in recipienti dei tipi utilizzati per alimentare o per ricaricare gli accendini o gli accenditori, di capacità non superiore a 300 cm3; c) le torce e le fiaccole di resina, gli  accendifuoco e simili.   CAPITOLO 37 PRODOTTI PER LA FOTOGRAFIA O PER LA CINEMATOGRAFIA Note 1. Questo capitolo non comprende né gli avanzi o i cascami né i materiali di scarto. 2. In questo capitolo, il termine « fotografico » qualifica ad un procedimento che  permette la formazione di immagini visibili direttamente o indirettamente per azione della luce o di altre radiazioni su superfici sensibili. Note complementari 1. Per le pellicole cinematografiche sonore costituite da due nastri distinti (uno portante  le sole immagini e l'altro la sola registrazione del suono), ciascun nastro segue il proprio trattamento. 2. Per « pellicole cinematografiche d'attualità », ai sensi della sottovoce 3706 90 51, si intendono le pellicole cinematografiche di lunghezza  inferiore a 330 m, relative ad avvenimenti che abbiano carattere d'attualità politica, sportiva, militare, scientifica, letteraria, folcloristica, turistica, mondana, ecc.  (0599)()(0599)() CAPITOLO 38 PRODOTTI VARI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, diversi dai seguenti : 1) la grafite artificiale (voce 3801);  2) gli insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili, presentati in forme, o negli imballaggi previsti nella voce 3808; 3) i prodotti estinguenti presentati  come cariche per apparecchi estintori o in granate o bombe estintrici (voce 3813); 4) i prodotti elencati nelle seguenti note 2 a) o 2 c); b) le miscele di prodotti chimici e di sostanze alimentari o altre aventi valore nutritivo, dei tipi utilizzati  nella preparazione di alimenti per il consumo umano (generalmente voce 2106); c) i medicamenti (voci 3003 o 3004). 2. Sono compresi nella voce 3823, e non in altra voce della nomenclatura :   a) i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica)  di ossido di magnesio o di sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g; b) gli oli di flemma; l'olio di Dippel; c) le « scolorine », condizionate in imballaggi per la vendita al minuto; d) i  prodotti per la correzione di matrici per ciclostile ed altri liquidi correttori, condizionati in imballaggi per la vendita al minuto; e) i pirometri fusibili per il controllo della temperatura dei forni (per esempio : i coni di Seger).  (0531)()(0531)() SEZIONE VII MATERIE PLASTICHE E LAVORI DI TALI MATERIE;  GOMMA E LAVORI DI GOMMA   Note 1. I prodotti presentati in assortimenti composti da pìu elementi costitutivi distinti classificabili in tutto o in parte in questa sezione e riconoscibili come destinati, dopo essere stati mescolati, a costituire un prodotto della sezione VI o  VII, sono da classificare nella voce riguardante quest'ultimo prodotto, a condizione che detti elementi costitutivi siano : a) per il loro condizionamento, nettamente riconoscibili come destinati ad essere utilizzati insieme senza essere preventivamente  ricondizionati; b) presentati nello stesso tempo; c) riconoscibili, per la loro natura o per le loro rispettive quantità, come complementari gli uni agli altri. 2. Eccettuati gli articoli delle voci 3918 o 3919, rientrano nel capitolo 49 le materie  plastiche, la gomma ed i lavori di tali materie, rivestite di impressioni od illustrazioni non aventi carattere accessorio riguardo alla loro utilizzazione iniziale. CAPITOLO 39 MATERIE PLASTICHE E LAVORI DI TALI MATERIE Note  1. Nella nomenclatura per  « materie plastiche » si intendono le materie delle voci da 3901 a 3914, che quando sono state sottoposte ad agenti esterni (generalmente il calore e la pressione con il concorso, se necessario, di un solvente o di un plastificante) sono suscettibili o  lo sono state al momento della polimerizzazione o ad uno stadio ulteriore, di assumere per stampaggio, colatura, profilatura, laminatura o qualsiasi altro procedimento, una forma che esse conservano anche quando è cessata questa azione. Nella  nomenclatura l'espressione « materie plastiche » comprende anche la fibra vulcanizzata. Questa espressione non si applica, tuttavia, alle materie considerate come materie tessili della sezione XI.  2. Questo capitolo non comprende :   a) le cere delle  voci 2712 o 3404; b) i composti organici isolati di costituzione chimica definita (capitolo 29); c) l'eparina e suoi sali (voce 3001); d) i fogli per l'impressione a caldo (carta pastello) della voce 3212; e) gli agenti organici di superficie e le  preparazioni della voce 3402; f) le gomme fuse e le « gomme-esteri » (voce 3806); g) la gomma sintetica, come è definita al capitolo 40, e i lavori di gomma sintetica; h) gli articoli di selleria o finimenti (voce 4201), bauli, valigie, valigette, borse  ed altri contenitori della voce 4202; ij) i lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio del capitolo 46; k) i rivestimenti murali della voce 4814; l) i prodotti della sezione XI (materie tessili e loro manufatti); m) gli oggetti della sezione XII  (per esempio : calzature e parti di calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature e loro parti, ombrelli, bastoni, fruste, scudisci e loro parti); n) le minuterie di fantasia della voce 7117; o) gli oggetti della sezione XVI (macchine ed  apparecchi, materiale elettrico); p) le parti del materiale da trasporto della sezione XVII; q) gli oggetti del capitolo 90 (per esempio : elementi di ottica, montature per occhiali, strumenti da disegno); r) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio :  casse per orologi, casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria); s) gli oggetti del capitolo 92 (per esempio : strumenti musicali e loro parti); t) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per illuminazione, insegne  luminose, costruzioni prefabbricate); u) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti e sport); v) gli oggetti del capitolo 96 (per esempio : spazzole, bottoni, chiusure lampo, pettini, imboccature e cannucce  da pipe, bocchini e simili, parti di bottiglie isolanti, stilografiche, portamatite).  3. Rientrano nelle voci da 3901 a 3911 soltanto i prodotti ottenuti per sintesi chimica e che fanno parte delle seguenti categorie :   a) le poliolefine sintetiche  liquide che distillano meno di 60 % in volume, alla temperatura di 300 oC, riferita alla pressione di e 1 013 millibar, con l'impiego di un metodo di distillazione a bassa pressione (voci 3901 e 3902); b) le resine debolmente polimerizzate del tipo  cumaronindeniche (voce 3911); c) gli altri polimeri sintetici aventi, in media, almeno 5 unità monomeriche; d) i siliconi (voce 3910); e) i resoli (voce 3909) e gli altri prepolimeri.  4. Salvo disposizioni contrarie ai sensi di questo capitolo, i  copolimeri (compresi i copolicondensati, i prodotti di copoliaddizione, i copolimeri a blocchi, i copolimeri ad innesto) e i miscugli di polimeri rientrano nella voce che comprende i polimeri del comonomero che predomina, in peso, su ogni altro  comonomero semplice; considerando come un comonomero semplice i comonomeri i cui polimeri rientrano nella stessa voce.   Se nessun comonomero semplice predomina, i copolimeri o miscugli di polimeri, secondo il caso, rientrano nella voce che, in ordine  di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere prese in considerazione. Per « copolimeri » si intendono tutti i polimeri nei quali nessun monomero possiede 95 % o piì, in peso, del tenore totale di polimero.  5. I polimeri  modificati chimicamente, nei quali solamente le appendici della catena polimerica principale sono state modificate per reazione chimica, sono da classificare nella voce afferente al polimero non modificato. Questa disposizione non si applica ai  copolimeri ad innesto.  6. Ai sensi delle voci da 3901 a 3914 l'espressione « forme primarie » si applica unicamente alle seguenti forme :   a) liquidi e paste, comprese le dispersioni (emulsioni e sospensioni) e le soluzioni; b) blocchi irregolari,  pezzi, grumi, polveri (comprese le polveri da stampaggio), granuli, fiocchi e masse non coerenti simili.  7. La voce 3915 non comprende i cascami, gli avanzi e i ritagli di una sola materia termoplastica trasformati in forme primarie (voci da 3901 a  3914).  8. Ai sensi della voce 3917 il termine « tubi » si riferisce ai prodotti cavi, sia che si tratti di semilavorati o di prodotti finiti (per esempio : i tubi nervati per innaffiare, tubi forati) dei tipi generalmente utilizzati per incanalare,  condurre o distribuire gas o liquidi. Questo termine comprende anche gli involucri tubolari per salsicce e salami ed altri tubi piatti. Tuttavia, ad eccezione di questi ultimi, quelli che hanno una sezione trasversale interna diversa da quella tonda,  ovale, rettangolare (con lunghezza non superiore a 1,5 volte la larghezza) o hanno forma di poligono regolare, non sono da considerare tubi ma come profilati.  9. Ai sensi della voce 3918 per « rivestimenti delle pareti o dei soffitti di materie  plastiche » si intendono i prodotti presentati in rotoli di larghezza minima di 45 cm suscettibili di essere utilizzati per la decorazione delle pareti o dei soffitti, costituiti da materia plastica, fissata in modo definitivo su di un supporto di  materia diversa dalla carta, e con lo strato di materia plastica (del lato esterno) che si presenta granuloso, increspato, colorato, stampato con motivi o altrimenti decorato. 10. Ai sensi delle voci 3920 e 3921 il termine « lastre, fogli, pellicole,  strisce e lamelle » si applica esclusivamente alle lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle (diverse da quelle del capitolo 54) ed ai blocchi di forma geometrica regolare, anche stampati o altrimenti lavorati in superficie, non tagliati o  semplicemente tagliati in forma quadrata o rettangolare, ma non altrimenti lavorati (anche se questa operazione conferisce loro il carattere di oggetti pronti per l'uso). 11. La voce 3925 si applica esclusivamente ai seguenti oggetti, purché non  rientrino nelle voci precedenti del sottocapitolo II :   a) serbatoi, cisterne (comprese le fosse biologiche) vasche e recipienti analoghi di capacità superiore a 300 litri; b) elementi strutturali utilizzati specialmente per la costruzione di  pavimenti, pareti, tramezzi, soffitti e tetti; c) grondaie e loro accessori; d) porte, finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie; e) parapetti, balaustrate, ringhiere e barriere simili; f) imposte, persiane, tende (comprese le tende alla veneziana)  ed oggetti simili, loro parti ed accessori; g) scaffalature di grandi dimensioni destinate ad essere montate e fissate in modo definitivo (per esempio : nei magazzini, laboratori, depositi); h) motivi decorativi architettonici segnatamente scanalature,  cupole, colombaie; ij) accessori e guarnizioni destinati ad essere fissati in modo definitivo alle porte, finestre, scale, pareti o altre parti di fabbricato, segnatamente, pomelli, maniglie, ganci, supporti, portasciugamani, piastre per gli  interruttori ed altre piastre di protezione. Nota di sottovoci 1. Nell'ambito di una voce di questo capitolo, i copolimeri (compresi i copolicondensati, i prodotti di copoliaddizione, i copolimeri a blocchi e i copolimeri ad innesto) sono da  classificare nella stessa sottovoce degli omopolimeri del comonomero predominante e i polimeri modificati chimicamente dei tipi nominati nella nota 5 del capitolo, sono da classificare nella stessa sottovoce del polimero non modificato qualora questi  copolimeri o questi copolimeri modificati chimicamente non siano compresi piì specificatamente in un'altra sottovoce e che non esista una sottovoce terminale « altri » nella serie delle sottovoci di cui trattasi. I miscugli di polimeri sono da  classificare nella stessa sottovoce dei copolimeri (o degli omopolimeri secondo il caso) ottenuti dagli stessi monomeri nelle stesse proporzioni.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 40 GOMMA E LAVORI DI GOMMA Note 1. Salvo disposizioni contrarie la denominazione « gomma » comprende, nella nomenclatura, i prodotti seguenti, anche  vulcanizzati, induriti o no : gomma naturale, balata, guttaperca, guayule, chicle e gomme naturali analoghe, gomme sintetiche, fatturato (factis) e rigenerati di detti prodotti. 2. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti della sezione XI (materie  tessili e lavori di dette materie); b) le calzature e parti di calzature del capitolo 64; c) i cappelli, copricapo ed altre acconciature e loro parti, comprese le cuffie da bagno, del capitolo 65; d) le parti di gomma indurita per macchine ed  apparecchiature meccaniche od elettriche, nonché tutti gli oggetti o parti di oggetti di gomma indurita per usi elettrotecnici rientranti nella sezione XVI; e) gli oggetti dei capitoli 90, 92, 94 e 96; f) gli oggetti del capitolo 95 diversi dai guanti  per sport e dagli oggetti compresi nelle voci da 4011 a 4013. 3. Nelle voci da 4001 a 4003 e nella voce 4005, l'espressione « forme primarie » si applica unicamente alle forme seguenti :   a) liquidi e paste (compreso il lattice, anche prevulcanizzato e  altre dispersioni e soluzioni); b) blocchi irregolari, pezzi, balle, polveri, granuli, frammenti e masse simili non coerenti. 4. L'espressione « gomma sintetica », usata nella nota 1 di questo capitolo e nella voce 4002 si riferisce :   a) a prodotti  sintetici non saturi, atti ad essere trasformati irreversibilmente, mediante vulcanizzazione con zolfo, in sostanze non termoplastiche che, ad una temperatura compresa tra 18 oC e 29 oC, possono subire, senza rompersi, un allungamento fino a tre volte  la lunghezza iniziale e che, dopo aver subito un allungamento fino a due volte la lunghezza iniziale, riprendono, in meno di cinque minuti, una lunghezza pari, al massimo, ad una volta e mezzo la lunghezza iniziale. Ai fini di questa prova è ammessa  l'aggiunta di sostanze necessarie alla reticolazione quali attivatori e acceleranti di vulcanizzazione; è anche ammessa la presenza di materie previste alla nota 5 b) 2) e 3). Per contro non è ammessa la presenza di sostanze non necessarie alla  reticolazione quali diluenti, plastificanti e sostanze di carica; b) ai tioplasti (TM); c) alla gomma naturale modificata mediante innesto o mescola con materie plastiche, alla gomma naturale depolimerizzata, alle mescole di prodotti sintetici non  saturi e di altri polimeri sintetici saturi se tali prodotti rispondono alle condizioni di vulcanizzazione, di allungamento e di deformazione permanente stabilite alla precedente lettera a). 5.   a) Le voci 4001 e 4002 non comprendono le gomme o le  mescole di gomme addizionate, prima o dopo la coagulazione : 1) di acceleranti, di ritardanti, di attivatori o di altri agenti di vulcanizzazione (eccezion fatta di quelli aggiunti per la preparazione di lattice prevulcanizzato); 2) di pigmenti o di  altre sostanze coloranti diversi da quelli semplicemente destinati a facilitarne l'identificazione; 3) di plastificanti o agenti diluenti (eccezion fatta degli oli minerali nel caso di gomme allungate con oli) di sostanze di carica inerti o attive, di  solventi organici e di qualsiasi altra sostanza diversa, escluse quelle autorizzate alla lettera b). b) Le gomme e le mescole di gomme che contengono sostanze qui di seguito citate, sono classificate nelle voci 4001 e 4002, secondo il caso, in quanto  queste gomme e mescole di gomme, conservano il loro carattere essenziale di prodotti greggi :   1) emulsionanti ed agenti antiadesivi; 2) piccole quantità di prodotti di decomposizione di emulsionanti; 3) agenti termosensibili (per ottenere,  generalmente, dei lattici termosensibilizzati), agenti di superficie cationici (per ottenere generalmente lattici elettropositivi), antiossidanti coagulanti, agenti di dispersione, agenti antigelo, peptizzanti, conservanti, stabilizzanti, agenti di  controllo della viscosità ed altri additivi speciali analoghi, in piccolissime quantità. 6. Ai sensi della voce 4004 per « cascami, avanzi e ritagli », si intendono i cascami, avanzi e ritagli provenienti dalla fabbricazione o dalla lavorazione della  gomma e i lavori di gomma definitivamente inutilizzabili come tali, in seguito a taglio, usura o altri motivi. 7. I fili nudi di gomma vulcanizzata, di qualsiasi profilo, nei quali la dimensione massima della sezione trasversale è superiore a 5 mm,  rientrano nella voce 4008. 8. La voce 4010 comprende i nastri trasportatori e le cinghie di trasmissione di tessuto impregnato, spalmato o ricoperto di gomma o stratificato con questa materia, nonché quelli fabbricati con fili o spago impregnati,  spalmati o rivestiti di gomma. 9. Ai sensi delle voci 4001, 4002, 4003, 4005 e 4008 si intendono per « lastre, fogli e nastri », unicamente le lastre, fogli, nastri nonché blocchi di forma regolare, non tagliati o semplicemente tagliati in forma  quadrata o rettangolare (anche se questa operazione conferisce loro il carattere di oggetti pronti per l'uso nello stato in cui si trovano) ma che non hanno subito altra lavorazione salvo, se del caso, una semplice lavorazione in superficie (stampa o  altro).   Per « profilati » e « bastoni » della voce 4008 si intendono anche quelli tagliati a misura, che non hanno subito altra lavorazione fuorché una semplice lavorazione in superficie.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0609)()(0610)()(0610)()(0022)()(0610)()(0610)()(0610)()(0022)()(0610)()(0610)()(0610)()(0610)()(0610)()(0022)() SEZIONE VIII PELLI, CUOIO, PELLI DA PELLICCERIA E LAVORI DI QUESTE MATERIE;  OGGETTI DI SELLERIA E FINIMENTI; OGGETTI DA VIAGGIO, BORSE,  BORSETTE E CONTENITORI SIMILI; LAVORI DI BUDELLA   CAPITOLO 41 PELLI (DIVERSE DA QUELLE PER PELLICCERIA) E CUOIO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i ritagli e simili cascami di pelli gregge (voce 0511); b) le pelli e le parti di pelli di uccelli, rivestite delle loro piume o della loro calugine  (voci 0505 o 6701, secondo i casi); c) le pelli gregge, conciate o preparate, non depilate, di animali da pelliccia (capitolo 43). Rientrano tuttavia nel capitolo 41 le pelli gregge non depilate di bovini (compresi i bufali), di equidi, di ovini  (escluse le pelli di agnelli detti « astrakan », « breitschwanz », « caracul », « persiano » e simili, e le pelli di agnelli delle Indie, della Cina, della Mongolia o del Tibet), di caprini (escluse le pelli di capre, caprette e capretti dello Yemen,  della Mongolia o del Tibet), di suini (compreso il pecari), di camoscio, di gazzella, di renna, di alce, di cervo, di capriolo e di cane. 2. Nella nomenclatura l'espressione « cuoio ricostituito » si riferisce alle materie previste nella voce 4111.   CAPITOLO 42 LAVORI DI CUOIO O DI PELLI; OGGETTI DI SELLERIA E FINIMENTI;  OGGETTI DA VIAGGIO, BORSE, BORSETTE E SIMILI CONTENITORI;  LAVORI DI BUDELLA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i catgut sterili e le legature sterili simili  per suture chirurgiche (voce 3006); b) gli indumenti e gli accessori di abbigliamento (diversi dai guanti) di cuoio o di pelli, foderati internamente di pelli da pellicce o da pellicce artificiali, nonché gli indumenti e accessori di abbigliamento di  cuoio o di pelli, che presentano parti esterne di pelliccia naturale o artificiale, purché tali parti non costituiscano semplici guarnizioni (voci 4303 o 4304, secondo il caso); c) gli articoli di rete confezionati della voce 5608; d) gli oggetti del  capitolo 64; e) i cappelli, i copricapo ed altre acconciature e loro parti, del capitolo 65; f) le fruste, i frustini ed altri articoli della voce 6602; g) i gemelli, braccialetti e le minuterie di fantasia (voce 7117); h) gli accessori e le guarnizioni  per selle, finimenti e corregge (per esempio : morsi, staffe, fibbie), presentati isolatamente (generalmente sezione XV); ij) le corde armoniche, le pelli per tamburi o strumenti simili, nonché le altre parti di strumenti musicali (voce 9209); k) gli  oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi d'illuminazione); l) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); m) i bottoni, bottoni automatici, dischetti per bottoni e altre parti di bottoni o di  bottoni automatici, gli sbozzi di bottoni, della voce 9606. 2. Oltre alle disposizioni della precedente nota 1, la voce 4202 non comprende :   a) le sacche ottenute con fogli di materia plastica, anche stampati, con impugnature, non concepite per un uso  prolungato (voce 3923); b) gli oggetti di materie da intreccio (voce 4602); c) gli oggetti di metalli preziosi, placcati o ricoperti di metalli preziosi, di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini) o di pietre  sintetiche o ricostituite (capitolo 71). 3. Ai sensi della voce 4203, l'espressione « indumenti ed accessori di abbigliamento » si applica segnatamente ai guanti (compresi i guanti sportivi e quelli protettivi), ai grembiuli ed altri equipaggiamenti  speciali di protezione individuale per qualsiasi mestiere, alle bretelle, alle cinture, ai cinturoni, alle bandoliere ed ai braccialetti, esclusi però i braccialetti per orologi (voce 9113).   CAPITOLO 43 PELLI DA PELLICCERIA E LORO LAVORI; PELLICCE ARTIFICIALI Note 1. Indipendentemente dalle pelli da pellicceria gregge della voce 4301, nella nomenclatura, l'espressione « pelli da pellicceria », indica le pelli conciate o  preparate, non depilate, di qualsiasi animale. 2. Questo capitolo non comprende : a) le pelli e le parti di pelli di uccelli, rivestite delle loro piume o della loro calugine (voci 0505 o 6701, secondo il caso); b) le pelli gregge, non depilate, del  tipo di quelle da classificare nel capitolo 41 per effetto della nota 1 c) di tale capitolo; c) i guanti misti di pelli da pellicceria o da pelliccia artificiali e di cuoio (voce 4203); d) gli oggetti del capitolo 64; e) i cappelli, i copricapo ed altre  acconciature e loro parti, del capitolo 65; f) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport). 3. Rientrano nella voce 4303 le pelli da pellicceria e le loro parti riunite con aggiunta di altre materie, e le pelli da  pellicceria e le loro parti cucite come indumenti, parti o accessori di abbigliamento o come altri articoli. 4. Rientrano nelle voci 4303 o 4304, secondo il caso, gli indumenti e gli accessori di abbigliamento di qualsiasi specie (diversi da quelli  esclusi da questo capitolo per effetto della nota 2, foderati di pelli da pellicceria o da pellicce artificiali, nonché gli indumenti e gli accessori di abbigliamento aventi parti esterne di pelli da pellicceria o da pellicce artificiali, purché tali  parti non costituiscano semplici guarnizioni. 5. Nella nomenclatura, si considerano come « pellicce artificiali », le imitazioni di pelli da pellicceria ottenute con lana, peli o altre fibre, incollate o cucite su cuoio o pelli, tessuto od altre  materie, escluse le imitazioni ottenute mediante tessitura o lavoro a maglia (generalmente voci 5801 o 6001).   SEZIONE IX LEGNO, CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO; SUGHERO E LAVORI DI SUGHERO;  LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO O DA STUOIAIO   CAPITOLO 44 LEGNO, CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il legno in trucioli, in schegge, frantumato, macinato o polverizzato, delle specie utilizzate principalmente in profumeria, in medicina o nella  preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili (voce 1211); b) i bambì e le altre materie da intreccio della voce 1401; c) il legno in trucioli, in schegge, macinato o polverizzato, delle specie utilizzate principalmente per la tinta o la concia  (voce 1404); d) i carboni attivati (voce 3802); e) gli oggetti della voce 4202; f) i lavori del capitolo 46; g) le calzature e loro parti, del capitolo 64; h) gli oggetti del capitolo 66 (per esempio : ombrelli, bastoni e loro parti); ij) i lavori della  voce 6808; k) le minuterie di fantasia della voce 7117; l) gli oggetti della sezione XVI o della sezione XVII (per esempio : pezzi meccanici, casse, custodie, cabine per macchine e lavori da carradore); m) gli oggetti della sezione XVIII (per esempio :  le casse e le gabbie per apparecchi di orologeria e gli strumenti musicali e loro parti); n) le parti di armi (voce 9305); o) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione, costruzioni prefabbricate); p) gli oggetti  del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); q) gli oggetti del capitolo 96 (per esempio : pipe e loro parti, bottoni e matite) esclusi i manici e le montature, di legno, per gli articoli della voce 9603; r) gli oggetti del  capitolo 97 (per esempio : oggetti d'arte). 2. Ai sensi di questo capitolo, per legno detto « addensato » si intende il legno massiccio o quello costituito da impiallacciatura, che ha subito un trattamento chimico o meccanico (per il legno costituito da  impiallacciatura, tale trattamento deve essere piì spinto di quello strettamente necessario per assicurarne la coesione) di natura tale da provocare in essi un aumento notevole di densità o di durezza, nonché una maggiore resistenza agli sforzi  meccanici ed agli agenti chimici od un migliore comportamento ai fini elettrici. 3. Per l'applicazione delle voci da 4414 a 4421, gli articoli di pannelli di particelle o pannelli simili, di pannelli di fibre, di legno stratificato o di legno detto «  addensato », sono assimilati ai corrispondenti oggetti di legno. 4. I prodotti delle voci 4410, 4411 o 4412 possono essere sottoposti a lavorazioni intese ad ottenere i profili ammessi per il legno della voce 4409, curvati, ondulati, perforati, tagliati  o ottenuti in forme diverse dalla quadrata o dalla rettangolare oppure sottoposti a qualsiasi altra lavorazione, purché questa non conferisca agli stessi il carattere di oggetti compresi in altre voci. 5. La voce 4417 non comprende gli utensili in cui  la lama, la parte tagliente, la superficie od ogni altra parte operante siano costituite da una delle materie menzionate nella nota 1 del capitolo 82. 6. Ai sensi di questo capitolo e con riserva delle precedenti note 1 b) e 1 f), il termine « legno »  si applica anche al bambì ed alle altre materie di natura legnosa. Note complementari 1. Per « farina di legno », ai sensi della voce 4405 si intende la polvere di legno che passa attraverso un setaccio avente apertura di maglie di 0,63 mm, con un  massimo di 8 %, in peso, di residui. 2. Per l'applicazione delle sottovoci 4414 00 10, 4418 20 10, 4419 00 10, 4420 10 11, 4420 90 11 e 4420 90 91 si intendono per « legni tropicali » i legni tropicali seguenti : Okoumé, Obéché, Sapelli, Sipo, Acajou  d'Afrique, Makoré, Iroko, Tiama, Mansonia, Ilomba, Dibétou, Limba, Azobé, Dark Red Meranti, Light Red Meranti, Meranti Bakau, White Lauan, White Meranti, White Seraya, Yellow Meranti, Alan, Keruing, Ramin, Kapur, Teak, Jongkong, Merbau, Jelutong,  Kempas, Baboen, Mahogany (Swietenia spp.), Imbuia, Balsa, Mahogany (Swietenia spp.), Palissandro brasiliano e Legno di rosa femmina (Palissandre du Brésil e Bois de rose femelle).  (0001)()(0001)()(0001)()(0534)()(0534)() CAPITOLO 45 SUGHERO E LAVORI DI SUGHERO Nota 1. Questo capitolo non comprende : a) le calzature e le loro parti del capitolo 64; b) i cappelli, i copricapo, le acconciature e loro parti del capitolo  65; c) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giuochi, oggetti per sport).  (0022)() CAPITOLO 46 LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO O DA STUOIAIO Note 1. In questo capitolo l'espressione « materiali da intreccio » riguarda i materiali presentati in uno stato o in forme tali da poter essere intrecciati o sottoposti a  procedimenti analoghi. In particolare sono segnatamente considerati come tali, la paglia, i vimini o i ramoscelli di salice, i bambì, i giunchi, le canne, i nastri di legno, i nastri di altri vegetali (per esempio : rafia, foglie strette o nastri di  foglie di alberi frondosi) o di cortecce, le fibre tessili naturali non filate, i monofilamenti e le lamine e forme simili di materie plastiche, le lamine di carta, ma non le strisce di cuoio o di pelli, preparati o di cuoio ricostituito, le strisce di  feltro o di stoffe non tessute, i capelli, il crine, gli stoppini e i filati di materie tessili, i monofilamenti e le lamine e forme simili del capitolo 54. 2. Questo capitolo non comprende : a) i rivestimenti murali della voce 4814; b) lo spago, corde  e funi, anche intrecciati (voce 5607); c) le calzature, i capelli, i copricapo, ed altre acconciature e loro parti, dei capitoli 64 e 65; d) i veicoli e le casse delle carrozzerie per veicoli, di materie da intreccio (capitolo 87); e) gli oggetti del  capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione). 3. Ai sensi della voce 4601, sono considerati « materiali da intreccio », trecce e manufatti simili di materiali da intreccio, parallelizzati, gli articoli costituiti da materiali da  intreccio, trecce o manufatti simili di materiale da intreccio, disposti parallelamente uniti fra loro mediante legature, anche se queste ultime sono costituite da materie tessili filate.   SEZIONE X PASTE DI LEGNO O DI ALTRE MATERIE FIBROSE CELLULOSICHE;  AVANZI E RIFIUTI DI CARTA O DI CARTONE;  CARTA E SUE APPLICAZIONI   CAPITOLO 47 PASTE DI LEGNO O DI ALTRE MATERIE FIBROSE CELLULOSICHE;  AVANZI E RIFIUTI DI CARTA O DI CARTONE Nota 1. Ai sensi della voce 4702, per « paste chimiche di legno per dissoluzione », si intendono le paste chimiche in cui la frazione insolubile,  dopo un'ora in una soluzione di soda caustica a 18 % di idrossido di sodio (NaOH) ed alla temperatura di 20 oC, è di 92 % o piì in peso nel caso delle paste di legno alla soda o al solfato o di 88 % o piì, in peso, nel caso delle paste di legno al  bisolfito. Per quanto riguarda le sole paste di legno al bisolfito, il tenore di ceneri non deve superare 0,15 %, in peso.  PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.3CAPITOLO 48 CARTA E CARTONE; LAVORI DI PASTA DI CELLULOSA, DI CARTA O DI CARTONE Note  1. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti del capitolo 30; b) i fogli per l'impressione a caldo (carta pastello), della voce 3212; c) la carta  profumata e la carta impregnata o spalmata di belletti (capitolo 33); d) la carta e l'ovatta di cellulosa impregnate, spalmate o ricoperte di sapone o di detergenti (voce 3401), o di creme, encaustici, lucidi o preparazioni simili (voce 3405); e) la  carta ed il cartone sensibilizzati delle voci da 3701 a 3704; f) le materie plastiche stratificate con carta o cartone, i prodotti costituiti da uno strato di carta o di cartone, spalmato o ricoperto di materia plastica quando lo spessore di  quest'ultima supera la metà dello spessore totale, ed i lavori di tali materie diversi dai rivestimenti murali della voce 4814 (capitolo 39); g) gli oggetti della voce 4202 (per esempio : oggetti da viaggio); h) gli oggetti del capitolo 46 (lavori di  intreccio, da panieraio o da stuoiaio); ij) i filati di carta ed i manufatti tessili di filati di carta (sezione XI); k) gli oggetti dei capitoli 64 o 65; l) gli abrasivi applicati su carta o cartone (voce 6805) e la mica applicata su carta o cartone  (voce 6814); viceversa, la carta e il cartone ricoperti di polvere di mica rientrano in questo capitolo; m) i fogli e i nastri sottili di metallo su supporto di carta o di cartone (sezione XV); n) gli oggetti della voce 9209; o) gli oggetti del capitolo  95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport) o del capitolo 96 (per esempio : bottoni).  2. Con riserva delle disposizioni della nota 6, rientrano nelle voci da 4801 a 4805 la carta e il cartone che hanno subito, mediante calandratura o  altrimenti, una lisciatura, satinatura, lucidatura, levigatura ed altre operazioni simili di rifinitura o che presentano una falsa filigrana o una spianatura, nonché la carta, i cartoni, l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa colorati  o marmorizzati in pasta (in modo diverso del trattamento di superficie) con qualsiasi procedimento. Tuttavia, salvo disposizioni contrarie della voce 4803, non rientrano nelle predette voci la carta, i cartoni, l'ovatta di cellulosa e gli strati di  fibre di cellulosa che hanno subito un trattamento diverso come la patinatura, la spalmatura, l'impregnazione.  3. In questo capitolo è considerata come « carta da giornale » la carta non patinata né spalmata, del tipo utilizzato per la stampa dei  giornali, in cui almeno 65 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituito da fibre di legno ottenute con procedimento meccanico, non incollata o molto leggermente incollata, il cui indice di lisciatura, misurato con l'apparecchio Bekk, non superi  200 s su ciascun lato, di peso per metro quadrato compreso tra 40 g inclusi e 57 g inclusi ed avente tenore di ceneri, non superiore a 8 %, in peso.  4. Oltre la carta ed il cartone fabbricati a mano, la voce 4802 comprende unicamente la carta ed il  cartone fabbricati principalmente con pasta imbianchita o con pasta ottenuta con procedimento meccanico e che soddisfano una delle seguenti condizioni :   - Per la carta o i cartoni di peso non superiore a 150 g per m2 : a) contenere 10 % o piì di fibre  ottenute con un procedimento meccanico, e 1) avere un peso per metro quadrato non superiore a 80 g, oppure 2) essere colorati in pasta; b) contenere piì di 8 % di ceneri, e   1) avere un peso per metro quadrato non superiore a 80 g, oppure 2) essere  colorati in pasta; c) contenere piì di 3 % di ceneri ed avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) di 60 % o piì (1004)(); d) contenere piì di 3 % e non piì di 8 % di ceneri, avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) inferiore a  60 % (1004)() ed un indice di resistenza alla rottura non superiore a 2,5 kPa/g/m2; e) contenere almeno 3 % di ceneri, avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) di 60 % o piì (1004)() ed un indice di resistenza alla rottura non superiore a  2,5 kPa/g/m2. - Per la carta o i cartoni di peso per metro quadrato superiore a 150 g :   a) essere colorati in pasta; b) avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) di 60 % o piì (1004)(), e 1) uno spessore non superiore a 225 micrometri  (micron), o 2) uno spessore superiore a 225 micrometri (micron) ma non superiore a 508 micrometri (micron) e un tenore di ceneri superiore a 3 %; c) avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) inferiore a 60 % (1004)(), uno spessore non  superiore a 254 micrometri (micron) e un tenore di ceneri superiore a 8 %. La voce 4802 non comprende, tuttavia, la carta da filtro e il cartone da filtro (comprese la carta per sacchetti da tè), la carta feltro e il cartone feltro.  5. In questo  capitolo per « carta e cartone Kraft » si intendono la carta ed il cartone in cui almeno 80 % in peso della massa fibrosa totale è costituita da fibre ottenute con procedimento chimico al solfato o alla soda.  6. La carta, il cartone, l'ovatta di  cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa, suscettibili di rientrare in due o piì voci da 4801 a 4811, sono da classificare in quella voce che, fra le stesse, in ordine di numerazione, è posta per ultima nella nomenclatura.  7. Rientrano nelle voci  4801, 4802, da 4804 a 4808, 4810 e 4811 unicamente la carta, il cartone, l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa presentati in una delle seguenti forme :   a) in strisce o in rotoli, di larghezza superiore a 15 cm; oppure b) in fogli di  forma quadrata o rettangolare con almeno un lato superiore a 36 cm e con l'altro lato superiore a 15 cm, a foglio spiegato. Con riserva delle disposizioni della nota 6, la carta e il cartone fabbricati a mano, di qualsiasi forma e dimensione, ottenuti  tal quali, cioè con sfrangiature dei bordi derivanti direttamente dalla fabbricazione, restano classificati nella voce 4802.  8. Per « carta da parati e rivestimenti murali simili », si intendono ai sensi della voce 4814 :   a) la carta presentata in  rotoli, di larghezza uguale o superiore a 45 cm ma non superiore a 160 cm, atta alla decorazione delle pareti o dei soffitti : 1) granulata, goffrata, colorata, stampata con motivi o altrimenti decorata in superficie (per esempio : con applicazione di  borra di cimatura), anche spalmata o ricoperta di materia plastica trasparente di protezione; 2) la cui superficie si presenta granulata a causa della incorporazione di particelle di legno, di paglia, ecc.; 3) spalmata o ricoperta sul diritto da uno  strato di materia plastica granulata, goffrata, colorata, stampata con motivi o altrimenti decorata; oppure 4) ricoperta sul diritto di materiali da intreccio, anche tessuti piatti o disposti parallelamente; b) gli orli e le liste, di carta trattata  come sopra, in rotoli, atti alla decorazione delle pareti o dei soffitti; c) i rivestimenti murali di carta costituiti da piì pannelli, in rotoli o in fogli, stampati in modo da formare, una volta applicati al muro, un paesaggio, un quadro o un motivo.  I lavori, su supporto di carta o di cartone, utilizzabili tanto come copripavimento quanto come rivestimenti murali rientrano nella voce 4815.  9. La voce 4820 non comprende i fogli e le carte non riuniti, tagliati in forma, anche stampati, impressi a  secco o perforati. 10. Rientrano segnatamente nella voce 4823 la carta e il cartone perforati per meccanismi Jacquard o simili e la carta pizzo. 11. Esclusi gli articoli delle voci 4814 o 4821, la carta, il cartone, l'ovatta di cellulosa e i lavori di  tali materie, che presentino diciture stampate o illustrazioni non aventi un carattere accessorio rispetto alla loro utilizzazione primaria, rientrano nel capitolo 49. Note di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 4804 11 e 4804 19 sono considerati come  « carta e cartone per copertine detti Kraftliner », la carta e il cartone apprettati o frizionati, presentati in rotoli, in cui almeno 80 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre di legno ottenute con procedimento chimico al solfato  o alla soda, di peso per metro quadrato superiore a 115 g e con resistenza minima alla rottura (metodo Muellen) uguale ai valori indicati nella seguente tabella, oppure, per ogni altro peso, ai loro equivalenti interpolati o estrapolati linearmente :     Grammatura g/m2 Resistenza minima alla rottura (Mullen) kPa    115 393    125 417    200 637    300 824    400 961   2. Ai sensi delle sottovoci 4804 21 e 4804 29, è considerata come « carta Kraft per sacchi di grande capacità », la carta apprettata, presentata in rotoli, in cui almeno 80 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre ottenute con  procedimento chimico al solfato o alla soda, di peso per metro quadrato compreso tra 60 g inclusi e 115 g inclusi e rispondente indifferentemente all'una o all'altra delle seguenti condizioni : a) avere un indice Muellen di rottura uguale o superiore a  38 ed un allungamento superiore a 4,5 % di traverso ed a 2 % nella direzione della macchina; b) avere resistenze minime alla lacerazione ed alla rottura per trazione corrispondenti a quelle indicate nella seguente tabella oppure, per ogni altro peso, ai  loro equivalenti interpolati linearmente :     Grammatura g/m2 Resistenza minima alla lacerazione mN Resistenza minima alla rottura per trazione kN/m Direzione della macchina Direzione della macchina piì di traverso di traverso Direzione della macchina piì di traverso     60   700 1 510 1,9  6       70   830 1 790 2,3  7,2     80   965 2 070 2,8  8,3    100 1 230 2 635 3,7 10,6    115 1 425 3 060 4,4 12,3   3. Ai sensi della sottovoce 4805 10, per « carta di pasta semichimica da ondulare » si intende la carta presentata in rotoli in cui almeno 65 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre gregge di legno di alberi frondosi ottenute con  procedimento semichimico, e in cui la resistenza alla compressione, misurata con il metodo CMT 60 (Concora Medium Test con 60 minuti di condizionamento) è superiore a 20 kgf con una umidità relativa di 50 % ed alla temperatura di 23 oC. 4. Ai sensi  della sottovoce 4805 30, per « carta al solfito per imballaggio », si intende la carta frizionata in cui piì di 40 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre di legno ottenute con procedimento chimico al bisolfito, con un tenore di  ceneri inferiore o uguale a 8 % ed un indice Mullen di rottura uguale o superiore a 15. 5. Ai sensi della sottovoce 4810 21, per « carta patinata leggera detta "L.W.C." », si intende la carta patinata sui due lati, di un peso totale per metro quadrato  non superiore a 72 g, in cui il peso della patina non supera 15 g/m2 per lato, su un supporto in cui almeno 50 %, in peso, della massa fibrosa è costituito da fibre di legno ottenute con procedimento meccanico. Nota complementare 1. È da considerare «  carta da giornale », ai sensi della sottovoce 4801 00 10 la carta bianca o leggermente tinta in pasta, contenente 70 % o piì di pasta meccanica (in rapporto alla quantità totale della composizione fibrosa); il cui indice di lisciatura, misurato  all'apparecchio Bekk, non oltrepassi 130 s, non incollata, di un peso per metro quadrato compreso tra 40 g inclusi e 57 g inclusi, con linee d'acqua distanziate da un minimo di 4 cm ad un massimo di 10 cm, presentata in rotoli di larghezza di 31 cm o  piì, non contenente piì di 8 % in peso di carica, e destinata alla stampa di giornali, di settimanali o di altre pubblicazioni periodiche della voce 4902 edite almeno dieci volte in un anno.  (0001)()(0020)()(0001)()(0001)()(0001)()(0022)() CAPITOLO 49 PRODOTTI DELL'EDITORIA, DELLA STAMPA O DELLE ALTRE INDUSTRIE GRAFICHE;  TESTI MANOSCRITTI O DATTILOSCRITTI E PIANI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le negative e positive  fotografiche su supporti trasparenti (capitolo 37); b) le carte geografiche, piante e globi, in rilievo, anche stampati (voce 9023); c) le carte da gioco e gli altri oggetti del capitolo 95; d) le incisioni, le stampe e litografie originali (voce 9702),  i francobolli, le marche da bollo, le marche postali, le buste del primo giorno d'emissione, gli interi postali e gli oggetti analoghi della voce 9704, nonché gli oggetti di antichità aventi piì di 100 anni ed altri oggetti del capitolo 97. 2. Ai sensi  del capitolo 49, il termine « stampato » significa anche riprodotto con duplicatore, ottenuto con un procedimento ordinato da un elaboratore, mediante goffratura, fotografia, fotocopia, termocopia o dattilografia. 3. I giornali e le pubblicazioni  periodiche incartonati o rilegati, nonché le collezioni di giornali o di pubblicazioni periodiche, presentate sotto una stessa copertina, rientrano nella voce 4901, anche se contengono pubblicità. 4. Rientrano ugualmente nella voce 4901 :   a) le  raccolte di incisioni, di riproduzioni di opere d'arte, di disegni, ecc., costituenti opere complete, con pagine numerate e suscettibili di formare un libro, quando le incisioni sono accompagnate da un testo che faccia riferimento a dette opere oppure  ai loro autori; b) le tavole illustrate presentate insieme ad un libro ed a suo complemento; c) i libri presentati in fascicoli od in fogli sciolti di qualsiasi formato, costituenti un'opera completa od una parte di opera e destinati ad essere legati  alla rustica, incartonati, oppure rilegati. Tuttavia, le incisioni e le illustrazioni che non sono accompagnate da un testo e presentate in fogli sciolti di qualsiasi formato sono da classificare nella voce 4911. 5. Con riserva delle disposizioni della  nota 3 di questo capitolo, la voce 4901 non comprende le pubblicazioni riservate essenzialmente alla pubblicità (per esempio : opuscoli, prospetti, cataloghi commerciali, annuari pubblicati da associazioni commerciali, propaganda turistica). Tali  pubblicazioni rientrano nella voce 4911. 6. Si considerano come « album o libri di immagini per bambini », ai sensi della voce 4903, gli album o libri per bambini nei quali le illustrazioni costituiscono la maggiore attrattiva, mentre il testo ha  soltanto un interesse secondario.  (0001)() SEZIONE XI MATERIE TESSILI E LORO MANUFATTI   Note  1. Questa sezione non comprende : a) i peli e le setole per pennelli, spazzole e simili (voce 0502), i crini ed i cascami di crini (voce 0503); b) i capelli ed i lavori di capelli (voci 0501, 6703 o 6704); tuttavia, le bruscole ed i fiscoli nonché  i tessuti spessi di capelli dei tipi comunemente utilizzati per presse di oleifici per usi tecnici analoghi sono compresi nella voce 5911; c) i linters di cotone ed altri prodotti vegetali del capitolo 14; d) l'amianto (asbesto) della voce 2524, gli  oggetti di amianto ed altri prodotti delle voci 6812 o 6813; e) i prodotti delle voci 3005 o 3006 (per esempio : ovatte, garze, bende e simili per medicina, chirurgia odontoiatria o veterinaria, legature sterili per suture chirurgiche); f) i tessili  sensibilizzati delle voci da 3701 a 3704; g) i monofilamenti nei quali la dimensione massima della sezione trasversale è superiore ad 1 mm e le lamelle o forme simili (per esempio : paglia artificiale) di larghezza apparente superiore a 5 mm, di materia  plastica (capitolo 39), nonché le trecce, tessuti ed altri lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio, costituiti da questi stessi prodotti (capitolo 46); h) i tessuti, stoffe a maglia, feltri o stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti  di materia plastica o stratificati con questa stessa materia, ed i manufatti costituiti da questi stessi prodotti, del capitolo 39; ij) i tessuti, stoffe a maglia, feltri o stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di gomma o stratificati con  questa stessa materia ed i manufatti costituiti da questi stessi prodotti, del capitolo 40; k) le pelli non depilate (capitoli 41 o 43) e i manufatti di pelli da pellicceria o di pellicce artificiali delle voci 4303 o 4304; l) gli oggetti di materie  tessili delle voci 4201 o 4202; m) i prodotti ed oggetti del capitolo 48 (per esempio : l'ovatta di cellulosa); n) le calzature e parti di calzature, ghette, gambali e manufatti simili, del capitolo 64; o) le retine per capelli ed altre acconciature e  loro parti del capitolo 65; p) i prodotti del capitolo 67; q) i prodotti tessili ricoperti di abrasivi (voce 6805), nonché le fibre di carbone e lavori costituiti da tali fibre, della voce 6815; r) le fibre di vetro, i manufatti di fibre di vetro ed i  ricami chimici o senza fondo visibile, in cui il filo costituente il ricamo è di fibre di vetro (capitolo 70); s) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, oggetti letterecci, apparecchi per l'illuminazione); t) gli oggetti del capitolo 95 (per  esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport, reti per attività sportive).  2.   A. I prodotti tessili dei capitoli da 50 a 55 o delle voci 5809 o 5902 contenenti due o piì materie tessili sono classificati come se fossero interamente costituiti  dalla materia tessile prevalente, in peso, su ciascuna delle altre materie tessili. Allorché nessuna materia tessile predomina in peso, il prodotto è classificato come se fosse costituito interamente dalla materia tessile che rientra nella voce posta  per ultimo in ordine di numerazione fra quelle suscettibili di essere validamente prese in considerazione. B. Per l'applicazione di questa regola :   a) i filati di crine rivestiti (spiralati) (voce 5110) e i filati metallici (voce 5605) sono  considerati per il loro peso totale come costituenti una materia tessile distinta; i fili di metallo sono considerati come una materia tessile per la classificazione dei tessuti nei quali sono incorporati; b) la scelta della voce per la classificazione  si effettua determinando, prima, il capitolo, poi, nell'ambito di questo capitolo, la voce applicabile, senza tener conto di qualsiasi materia tessile che non rientra in questo capitolo; c) quando i capitoli 54 e 55 sono entrambi da prendere in  considerazione con un altro capitolo, questi due capitoli vanno considerati come un solo ed unico capitolo; d) quando un capitolo od una voce si riferiscono a piì materie tessili, queste sono considerate come costituenti una sola materia tessile. C. Le  disposizioni dei paragrafi A e B si applicano anche ai filati specificati nelle seguenti note 3, 4, 5 o 6.  3.   A. Con riserva delle eccezioni previste dal seguente paragrafo B, in questa sezione per « spago, corde e funi », si intendono i filati  (semplici, ritorti o ritorti su ritorto [câblés]) : a) di seta, di cascami di seta con titolo superiore a 20 000 decitex; b) di fibre tessili sintetiche od artificiali (compresi quelli fatti con due o piì monofilamenti del capitolo 54) con titolo  superiore a 10 000 decitex; c) di canapa o di lino : 1) lucidati con titolo, di 1 429 decitex o piì; 2) non lucidati, con titolo superiore a 20 000 decitex; d) di cocco, a tre capi o piì; e) di altre fibre vegetali, con titolo superiore a 20 000  decitex; f) armati di fili di metallo. B. Le disposizioni di cui sopra non si applicano :   a) ai filati di lana, di peli o di crine, ed ai filati di carta, non armati di fili di metallo; b) ai fasci (câbles) di filamenti sintetici od artificiali del  capitolo 55 ed ai multifilamenti senza torsione o con torsione inferiore a 5 giri per metro del capitolo 54; c) al pelo di Messina della voce 5006 ed ai monofilamenti del capitolo 54; d) ai fili metallici della voce 5605; per i filati tessili armati di  fili di metallo valgono le disposizioni del precedente paragrafo A f); e) ai filati di ciniglia, ai filati rivestiti (spiralati) ed ai filati detti « a catenella » della voce 5606.  4.   A. Con riserva delle eccezioni previste nel seguente paragrafo B,  per « filati condizionati per la vendita al minuto » nei capitoli 50, 51, 52, 54 e 55, si intendono i filati (semplici, ritorti o ritorti su ritorto [câblés]) avvolti : a) su cartoncini, bobine, tubetti o supporti simili, di peso massimo (supporto  compreso) di : 1)  85 g per i filati di seta, di cascami di seta o di filamenti sintetici od artificiali; oppure 2) 125 g per gli altri filati; b) in gomitoli, in matasse o in matassine di un peso massimo di :   1)  85 g per i filati di filamenti  sintetici od artificiali con titolo inferiore a 3 000 decitex, di seta o cascami di seta; oppure 2) 125 g per gli altri filati con titolo inferiore a 2 000 decitex; oppure 3) 500 g per gli altri filati; c) in matasse suddivise in matassine rese  indipendenti l'una dall'altra da uno o piì filati divisori, le matassine aventi un peso uniforme non superiore a :   1)  85 g per i filati di seta, di cascami di seta o di filamenti sintetici od artificiali; o 2) 125 g per gli altri filati. B. Le  disposizioni di cui sopra non si applicano :   a) ai filati semplici di qualunque materia tessile, esclusi : 1) i filati semplici di lana o di peli fini, greggi; e 2) i filati semplici di lana o di peli fini, imbianchiti, tinti o stampati, con titolo  superiore a 5 000 decitex; b) ai filati greggi, ritorti, ritorti su ritorto (câblés) :   1) di seta o di cascami di seta, comunque presentati; oppure 2) di altre materie tessili (esclusi lana o peli fini), presentati in matasse; c) ai filati ritorti o  ritorti su ritorto (câblés), imbianchiti, tinti o stampati, di seta o di cascami di seta, con titolo inferiore od uguale a 133 decitex; d) ai filati semplici, ritorti o ritorti su ritorto (câblés) di qualunque materia tessile, presentati :   1) in  matasse ad aspatura incrociata; oppure 2) su supporto o su altra condizionatura che implica il loro impiego nell'industria tessile (per esempio : su tubi per ritorcitoi, spole (cops), tubetti conici o coni, o presentati in rocchetti per telai da  ricamo).  5. Nelle voci 5204, 5401 e 5508, per « filati per cucire » si intendono i filati ritorti o ritorti su ritorto (câblés) che rispondono contemporaneamente alle seguenti condizioni :   a) essere avvolti su supporti (per esempio : bobine, tubetti)  e di peso, supporto compreso, non superiore a 1 000 g; b) essere apprettati; e c) avere torsione finale « Z ».  6. In questa sezione per « filati ad alta tenacità » si intendono i filati di una tenacità, espressa in cN/tex (centinewton per tex)  superiore ai seguenti limiti :  filati semplici di nylon o di altre poliammidi oppure di poliesteri 60 cN/tex  filati ritorti o ritorti su ritorto (câblés) di nylon o di altre poliammidi, oppure di poliesteri 53 cN/tex  filati semplici, ritorti o  ritorti su ritorto (câblés) di rayon viscosa 27 cN/tex    7. In questa sezione, per « confezionati » si intendono :   a) i manufatti tagliati in forma diversa da quella quadrata o rettangolare; b) i manufatti ottenuti finiti e pronti per l'uso oppure  utilizzabili, dopo essere stati separati tagliando semplicemente i fili non intrecciati, senza cucitura né altra lavorazione complementare, come taluni strofinacci, asciugamani, tovaglie, fazzoletti da collo (« quadrati ») e coperte; c) i manufatti  orlati od arrotolati ai bordi con un procedimento qualunque, oppure fermati con frange annodate ottenute coi fili del manufatto stesso o con fili riportati; le materie tessili in pezza i cui bordi sprovvisti di cimosa sono stati semplicemente fermati,  non vanno tuttavia considerate confezionate; d) i manufatti tagliati in qualsiasi forma, che presentano lavori a giorno ottenuti per semplice asportazione di fili; e) i manufatti riuniti mediante cucitura, incollatura o altrimenti (escluse pezze dello  stesso tessile riunite alle estremità in modo da formare una pezza di maggiore lunghezza, nonché le pezze costituite da due o piì tessili sovrapposti su tutta la loro superficie e riuniti tra loro, anche con interposizione di una materia d'imbottitura);  f) i manufatti di stoffe a maglia ottenuti in forma, presentati in pezze di piì singoli.  8. Non rientrano nei capitoli da 50 a 55 né, salvo disposizioni contrarie, nei capitoli da 56 a 60, i manufatti confezionati ai sensi della precedente nota 7. Non  rientrano nei capitoli da 50 a 55 i manufatti da classificare nei capitoli da 56 a 59.  9. Sono assimilati ai tessuti dei capitoli da 50 a 55 i prodotti costituiti da nappe di fili tessili parallelizzati sovrapposti ad angolo acuto o retto. Queste nappe  sono fissate tra loro, nei punti di incrocio dei loro fili, da un legante o per termosaldatura. 10. I manufatti elastici costituiti da materie tessili miste a fili di gomma vanno classificati in questa sezione. 11. In questa sezione, il termine «  impregnati » comprende ugualmente gli aderizzati. 12. In questa sezione, il termine « poliammidi » comprende ugualmente gli aramidi. 13. Salvo disposizioni contrarie, gli indumenti di materie tessili che rientrano in voci diverse vanno classificate  nelle rispettive voci, anche se presentati in assortimenti per la vendita al minuto. Note di sottovoci 1. In questa sezione e, se del caso, nella nomenclatura, si intendono per : a) « Filati di elastomeri » i filati di filamenti (compresi i  monofilamenti) di materie tessili sintetiche, diversi dai filati testurizzati, che possono, senza rompersi, subire un allungamento fino a tre volte la lunghezza iniziale e che, dopo aver subito un allungamento pari a due volte la lunghezza iniziale,  riprendono, in meno di cinque minuti, una lunghezza pari al massimo, ad una volta e mezzo la lunghezza iniziale. b) « Filati greggi » i filati :   1) che presentano il colore naturale delle fibre costitutive e che non hanno subito né imbianchimento, né  tintura (anche nella massa), né stampaggio; oppure 2) senza colore ben definito (detti « filati grisaglia ») ottenuti da sfilacciati. Questi filati possono aver ricevuto un appretto non colorato o un colore fugace (il colore fugace sparisce dopo  semplice lavaggio con sapone) e, nel caso delle fibre sintetiche od artificiali, essere stati trattati nella massa con prodotti di opacizzazione (per esempio : diossido di titanio). c) « Filati imbianchiti » i filati :   1) che hanno subito un  trattamento di imbianchimento o fabbricati con fibre imbianchite, oppure, salvo disposizione contraria, tinti in bianco (anche nella massa) o che hanno ricevuto un appretto bianco; oppure 2) costituiti da un miscuglio di fibre gregge e di fibre  imbianchite; oppure 3) ritorti o ritorti su ritorto (câblés), costituiti da filati greggi e da filati imbianchiti. d) « Filati a colori (tinti o stampati) » i filati :   1) tinti (anche nella massa) diversamente che in bianco o di colore fugace,  stampati o fabbricati con fibre tinte o stampate; oppure 2) costituiti da un miscuglio di fibre tinte di colori diversi o da un miscuglio di fibre gregge o imbianchite e da fibre a colori (filati screziati o mischiati), o stampati ad uno o piì colori ad  intervalli, in modo da presentare l'aspetto di una struttura a puntini; oppure 3) ottenuti da lucignoli o nastri che sono stati stampati; oppure 4) ritorti o ritorti su ritorto (câblés), costituiti da filati greggi o imbianchiti e da filati a colori. Le  definizioni di cui sopra si applicano, mutatis mutandis, anche ai monofilamenti, alle lamelle o forme simili del capitolo 54. e) « Tessuti greggi »   i tessuti ottenuti da filati greggi che non hanno subito né imbianchimento, né tintura, né stampaggio.  Questi tessuti possono aver ricevuto un appretto non colorato o un colore fugace. f) « Tessuti imbianchiti » i tessuti :   1) imbianchiti o, salvo disposizione contraria, tinti in bianco o che hanno ricevuto un appretto bianco, in pezza; oppure 2)  costituiti da filati imbianchiti; oppure 3) costituiti da filati greggi e da filati imbianchiti. g) « Tessuti tinti » i tessuti :   1) tinti diversamente che in bianco (salvo disposizione contraria), di un solo colore uniforme o che hanno ricevuto un  appretto a colori diversi dal bianco (salvo disposizione contraria), in pezza; oppure 2) costituiti da filati di un solo colore uniforme. h) « Tessuti di filati di diversi colori »   i tessuti (diversi da quelli stampati) : 1) costituiti da filati di  colori differenti o da filati con sfumature dello stesso colore, diversi dalla tinta naturale delle fibre costitutive; oppure 2) costituiti da filati greggi o imbianchiti e da filati a colori; oppure 3) costituiti da filati screziati o mischiati. (In  ogni caso, i filati che costituiscono le cimose e i capi di pezza non vanno presi in considerazione.) ij) « Tessuti stampati »   i tessuti stampati in pezza, anche se costituiti da filati di diversi colori. (Sono assimilati ai tessuti stampati i tessuti  con disegni ottenuti per esempio al pennello, alla spazzola, con pistola a spruzzo, con carta detta « transfert », mediante floccaggio o col procedimento batik.) La mercerizzazione non ha alcuna incidenza sulla classificazione dei filati o tessuti di  cui alle definizioni precedenti. k) « Armatura a tela »   una struttura di tessuto in cui ogni filo di trama passa alternativamente al di sopra e al di sotto di fili successivi dell'ordito, ed ogni filo dell'ordito passa alternativamente al di sopra e  al di sotto di fili successivi della trama. 2.   A. I manufatti dei capitoli da 56 a 63 che contengono due o piì materie tessili, vanno considerati come interamente costituiti dalla materia tessile che sarebbe presa in considerazione, ai sensi della  nota 2 di questa sezione, per la classificazione di un manufatto dei capitoli da 50 a 55 costituito dalle stesse materie. B. Per l'applicazione di questa regola : a) se del caso, si tiene conto unicamente della parte che determina la classificazione ai  sensi della regola generale interpretativa n. 3; b) non si tiene conto del tessuto di fondo quando i prodotti tessili comportano un tessuto di fondo ed una superficie vellutata o riccia; c) si tiene conto unicamente del tessuto di fondo nel caso di  ricami della voce 5810. Tuttavia, la classificazione dei ricami chimici o « aériennes » o dei ricami senza fondo visibile va effettuata tenendo conto unicamente dei fili di ricamo. Nota complementare 1. Ai fini dell'applicazione della nota 13 di questa  sezione, con l'espressione « indumenti di materie tessili » si intendono gli indumenti delle voci da 6101 a 6114 e delle voci da 6201 a 6211. CAPITOLO 50 SETA    CAPITOLO 51 LANA, PELI FINI O GROSSOLANI, FILATI E TESSUTI DI CRINE Nota 1. Nella nomenclatura, si intendono per : a) lana, la fibra naturale che ricopre gli ovini; b) peli fini, i peli di alpagà, lama, vigogna, cammello, yack, capra mohair,  capra del Tibet, capra del Cachemir o simili (escluse le capre comuni), coniglio (compreso il coniglio d'angora), lepre, castoro, nutria o topo muschiato; c) peli grossolani, i peli degli animali non elencati qui sopra esclusi i peli e le setole per  pennelli, spazzole e simili (voce 0502) ed i crini (voce 0503).  (0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)() CAPITOLO 52 COTONE Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 5209 42 e 5211 42, per « tessuti detti "denim" » si intendono i tessuti ad armatura saia, il cui rapporto d'armatura non supera  4, compresa la saia spezzata o raso di 4, ad effetto di ordito, di cui i fili di ordito sono tinti di blu mentre quelli della trama sono greggi, imbianchiti, tinti di grigio o colorati di blu piì chiaro dei fili di ordito.   CAPITOLO 53 ALTRE FIBRE TESSILI VEGETALI; FILATI DI CARTA  E TESSUTI DI FILATI DI CARTA Nota complementare 1.  A. Con riserva delle eccezioni previste nel seguente paragrafo B, per « filati condizionati per la vendita al minuto » delle  sottovoci 5306 10 90, 5306 20 90 e 5308 20 90, s'intendono i filati [semplici, ritorti o ritorti su ritorto (cablés)] avvolti : a) su cartoncini, bobine, tubetti o supporti simili, oppure in gomitoli, di peso massimo (supporto compreso) di 200 g; b) in  matasse o matassine di un peso massimo di 125 g; c) in matasse suddivise in matassine rese indipendenti l'una dall'altra da uno o piì fili divisori, il cui peso sia uniforme e non ecceda, per ciascuna matassina, i 125 g. B. Le disposizioni di cui sopra  non si applicano :   a) ai filati greggi, ritorti, o ritorti su ritorto (cablés), in matasse; b) ai filati ritorti o ritorti su ritorto (cablés) presentati : 1. in matasse ad aspatura incrociata; 2. su supporto o su altra condizionatura che implicano il  loro impiego nell'industria tessile [per esempio : su tubi per ritorcitoi, spole (cops), tubetti conici o coni, o presentati in rocchetti per telai da ricamo].  (0536)()(0536)() CAPITOLO 54 FILAMENTI SINTETICI O ARTIFICIALI Note 1. Nella nomenclatura i termini « fibre sintetiche o artificiali » indicano le fibre in fiocco ed i filamenti di polimeri organici ottenuti industrialmente : a) per  polimerizzazione di monomeri organici, quali poliammidi, poliesteri, poliuretani o derivati polivinilici; b) per trasformazione chimica di polimeri organici naturali (per esempio : cellulosa, caseina, proteine, alghe), quali rayon viscosa, acetato di  cellulosa, cupro o alginato. Si considerano come « sintetiche » le fibre definite alla lettera a), come « artificiali » quelle definite alla lettera b). I termini « sintetiche » e « artificiali » si applicano ugualmente, con lo stesso significato,  all'espressione « materie tessili ». 2. Sono esclusi dalle voci 5402 e 5403 i fasci (câbles) di filamenti sintetici o artificiali del capitolo 55.   CAPITOLO 55 FIBRE SINTETICHE O ARTIFICIALI IN FIOCCO Nota 1. Ai sensi delle voci 5501 e 5502 per « fasci (câbles) di filamenti sintetici o artificiali », si intendono i fasci costituiti da un insieme di filamenti paralleli di lunghezza  uniforme ed uguale a quella dei fasci e che rispondono alle seguenti caratteristiche : a) lunghezza del fascio superiore a 2 m; b) torsione del fascio inferiore a 5 giri per metro; c) titolo unitario dei filamenti inferiore a 67 decitex; d) solo per i  fasci di filamenti sintetici : i fasci debbono aver già subito l'operazione di stiramento e, di conseguenza, se sottoposti a trazione, non debbono essere suscettibili di un ulteriore allungamento che superi 100 % della loro lunghezza; e) titolo totale  del fascio superiore a 20 000 decitex. I fasci aventi una lunghezza inferiore o uguale a 2 m rientrano nelle voci 5503 o 5504.   CAPITOLO 56 OVATTE, FELTRI E STOFFE NON TESSUTE; FILATI SPECIALI;  SPAGO, CORDE E FUNI; MANUFATTI DI CORDERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le ovatte, i feltri e le stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di  sostanze o di preparazioni (per esempio : di profumo o di belletti del capitolo 33, di sapone o detergente della voce 3401, di cera, crema, encaustico, lucido, ecc. o preparazioni simili della voce 3405, di ammorbidente per tessili della voce 3809),  quando queste materie tessili servono di supporto; b) i prodotti tessili della voce 5811; c) gli abrasivi naturali o artificiali in polvere o in grani, applicati su supporti di feltro o di stoffa non tessuta (voce 6805); d) la mica agglomerata o  ricostituita su supporto di feltro o di stoffa non tessuta (voce 6814); e) i fogli e i nastri sottili di metallo fissati su supporto di feltro o di stoffa non tessuta (sezione XV). 2. Il termine « feltro » si riferisce anche ai feltri all'ago, nonché ai  prodotti costituiti da una nappa di fibre tessili la cui coesione è stata rinforzata con un procedimento di cucitura con punto a maglia servendosi delle fibre della nappa stessa. 3. Le voci 5602 e 5603 riguardano, rispettivamente, i feltri e le stoffe  non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o di gomma oppure stratificati con queste materie, qualunque sia la natura delle stesse (compatta o alveolare).   La voce 5603, si riferisce, inoltre, alle stoffe non tessute aventi come  legante materia plastica o gomma. Le voci 5602 e 5603 non comprendono tuttavia : a) i feltri impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o di gomma o stratificati con queste materie, contenenti, in peso, il 50 % o meno di materie tessili,  nonché i feltri interamente immersi nella materia plastica o nella gomma (capitoli 39 o 40); b) le stoffe non tessute, sia interamente immerse nella materia plastica o nella gomma, sia totalmente spalmate o ricoperte sulle due facce di queste materie, a  condizione che la spalmatura o la ricopertura siano percettibili ad occhio nudo, fatta eccezione, per l'applicazione di questa disposizione, per i cambiamenti di colore provocati da queste operazioni (capitoli 39 o 40); c) i fogli, le lastre e i nastri  in materia plastica o gomma alveolari, combinati con feltro o con stoffa non tessuta, nei quali la materia tessile serve soltanto da supporto (capitoli 39 o 40). 4. La voce 5604 non comprende i filati tessili, le lamelle o forme simili delle voci 5404 o  5405 nelle quali l'impregnazione, la spalmatura o la ricopertura, non sono percettibili ad occhio nudo (generalmente capitoli da 50 a 55) e, per l'applicazione di questa disposizione, non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati da queste  operazioni.  (0612)()(0613)()(0612)()(0613)()(0612)()(0613)() CAPITOLO 57 TAPPETI ED ALTRI RIVESTIMENTI DEL SUOLO DI MATERIE TESSILI Note 1. In questo capitolo, per « tappeti ed altri rivestimenti del suolo di materie tessili » si intendono tutti i  rivestimenti del suolo nei quali la parte di materia tessile si trova sulla superficie esterna quando questi sono posti in opera. Sono compresi ugualmente i manufatti che hanno le caratteristiche di rivestimenti del suolo di materie tessili, ma che sono  utilizzati per altri fini. 2. Questo capitolo non comprende i sottotappeti (« thibaudes »). Nota complementare 1. Ai fini dell'applicazione della riscossione massima stabilita per i tappeti delle sottovoci da 5701 10 91 a 5701 10 99 nella determinazione  della superficie imponibile non si tiene conto delle testate, delle cimose e delle frange.   CAPITOLO 58 TESSUTI SPECIALI; SUPERFICI TESSILI « TUFTED »;  PIZZI; ARAZZI; PASSAMANERIA; RICAMI Note 1. Questo capitolo non comprende i tessuti di cui alla nota 1 del capitolo 59, impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati, né gli altri  articoli del capitolo 59. 2. Nella voce 5801 rientrano anche i velluti e le felpe di trama non ancora tagliati, che non presentano né peluzzo né ricci in superficie. 3. Ai sensi della voce 5803 per « tessuti a punto di garza » si intendono i tessuti la  cui catena è costituita, su tutta o su parte della loro superficie, da filati fissi (fili dritti) e da filati mobili (fili di giro), che fanno con i filati fissi un mezzo giro, un giro completo o piì di un giro, in modo da formare una legatura che  racchiude la trama. 4. Nella voce 5804 non rientrano le reti a maglie annodate, in strisce o in pezza, ottenute con spago, corde o funi, della voce 5608. 5. Ai sensi della voce 5806, per « nastri », « galloni e simili », si intendono : a) i tessuti a  catena e trama (compresi i velluti), in strisce di larghezza inferiore o uguale a 30 cm, munite di vere cimose; le strisce di larghezza inferiore o uguale a 30 cm, provenienti dal taglio dei tessuti e munite di finte cimose tessute, incollate o  altrimenti ottenute; b) i tessuti a catena a trama di forma tubolare, la cui larghezza, allo stato piatto, è inferiore o uguale a 30 cm; c) le strisce di tessuto tagliate a sghembo, con i bordi ripiegati, di larghezza, se spiegate, inferiore o uguale a  30 cm. I nastri, che presentano frange ottenute alla tessitura, sono classificati nella voce 5808. 6. Il termine « ricami » della voce 5810 comprende anche le applicazioni, ottenute mediante cucitura di lustrini, di perline o di motivi decorativi di  materie tessili o di altre materie, nonché i lavori eseguiti con fili di ricamo di metallo o di fibre di vetro. Sono esclusi dalla voce 5810 gli arazzi fatti all'ago (voce 5805). 7. Oltre i prodotti della voce 5809, rientrano nelle voci di questo  capitolo anche i manufatti costituiti da fili di metallo dei tipi utilizzati per l'abbigliamento, l'arredamento o usi simili.   CAPITOLO 59 TESSUTI IMPREGNATI, SPALMATI, RICOPERTI O STRATIFICATI;  MANUFATTI TECNICI DI MATERIE TESSILI Note 1. Salvo disposizioni contrarie, il termine « tessuti » usato in questo capitolo si riferisce ai tessuti dei capitoli da 50 a 55 e  delle voci 5803 e 5806, alle trecce, ai manufatti di passamaneria e simili manufatti ornamentali, in pezza, della voce 5808 ed alle stoffe a maglia della voce 6002. 2. La voce 5903 comprende : a) i tessuti impregnati, spalmati o ricoperti, di materia  plastica o stratificati con materia plastica, qualunque sia il loro peso per metro quadrato e qualunque sia la natura della materia plastica (compatta o alveolare), esclusi : 1) i tessuti nei quali l'impregnazione, la spalmatura o la ricopertura non  sono percettibili ad occhio nudo (generalmente capitoli da 50 a 55, 58 o 60); per l'applicazione di questa disposizione non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle suddette operazioni; 2) i prodotti che non possono essere avvolti a  mano, senza screpolarsi su un mandrino di 7 mm di diametro ad una temperatura compresa tra 15 oC e 30 oC (generalmente capitolo 39); 3) i prodotti nei quali il tessuto è stato interamente immerso nella materia plastica o totalmente spalmato o ricoperto  sulle due facce con questa stessa materia, purché la spalmatura o la ricopertura siano percettibili ad occhio nudo; per l'applicazione di queste disposizioni non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle suddette operazioni (capitolo 39);  4) i tessuti parzialmente spalmati o ricoperti di materia plastica che presentano dei disegni provenienti da questi trattamenti (generalmente capitoli da 50 a 55, 58 o 60); 5) i fogli, lastre o nastri di materia plastica alveolare combinati con tessuto  e nei quali il tessuto serve solo da supporto (capitolo 39); 6) i prodotti tessili della voce 5811; b) i tessuti fabbricati con filati, lamelle o forme simili, impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti di materia plastica, della voce 5604. 3. Per «  rivestimenti murali di materie tessili » ai sensi della voce 5905, si intendono i prodotti presentati in rotoli, di larghezza uguale o superiore a 45 cm, adatti alla decorazione dei muri o dei soffitti, costituiti da una superficie tessile, sia fissata  su di un supporto, sia, in assenza di supporto, che abbia subito un trattamento sul rovescio (impregnazione o spalmatura che permette l'incollatura).   Tuttavia questa voce non comprende i rivestimenti murali costituiti da borre di cimatura o dalla  polvere di tessili fissate direttamente su un supporto di carta (voce 4814) o su un supporto di materie tessili (generalmente voce 5907). 4. Per « tessuti gommati », ai sensi della voce 5906 si intendono :   a) i tessuti impregnati, spalmati o ricoperti  di gomma o stratificati con questa stessa materia : - di peso inferiore o uguale a 1 500 g/m2; oppure - di peso superiore a 1 500 g/m2 e contenenti, in peso, piì di 50 % di materie tessili; b) i tessuti fabbricati con filati, lamelle o forme simili,  impregnati, spalmati, ricoperti o inguainati con gomma, della voce 5604; c) le nappe costituite da filati tessili parallelizzati ed uniti tra loro mediante gomma; d) i fogli, le lastre o i nastri di gomma alveolare, combinati con tessuto, nei quali il  tessuto costituisce piì di un semplice supporto, diversi dai prodotti tessili della voce 5811. 5. La voce 5907 non comprende :   a) i tessuti nei quali l'impregnazione, la spalmatura o la ricopertura non sono percettibili ad occhio nudo (generalmente  capitoli da 50 a 55, 58 o 60); per l'applicazione di questa disposizione, non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle suddette operazioni; b) i tessuti dipinti (diversi dalle tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studio o  per simili usi); c) i tessuti parzialmente ricoperti di borra di cimatura, di polvere di sughero o di prodotti simili che presentano disegni provenienti da questi trattamenti. Le imitazioni di velluti restano tuttavia classificati in questa voce; d) i  tessuti che hanno subito gli appretti normali di finitura a base di sostanze amidacee o di sostanze simili; e) i fogli di impiallacciatura applicati su un supporto di tessuto (voce 4408); f) gli abrasivi naturali o artificiali in polvere o in grani  applicati su un supporto di tessuto (voce 6805); g) la mica agglomerata o ricostituita su un supporto di tessuto (voce 6814); h) i fogli e nastri sottili di metallo fissati su un supporto di tessuto (sezione XV). 6. La voce 5910 non comprende :   a) le  cinghie di materie tessili aventi meno di 3 mm di spessore, di lunghezza indeterminata o tagliate a misura; b) le cinghie di tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di gomma o stratificati con questa materia, nonché quelle fabbricate con fili o  cordicelle tessili, impregnati, spalmati, ricoperti o inguainati con gomma (voce 4010). 7. La voce 5911 comprende i seguenti prodotti, i quali non rientrano in altre voci della sezione XI :   a) i manufatti tessili in pezza, tagliati a misura o  semplicemente tagliati in forma quadrata o rettangolare, specificatamente menzionati qui di seguito (esclusi quelli che presentano i caratteri dei prodotti delle voci da 5908 a 5910); - i tessuti, feltri o tessuti rinforzati di feltro, aventi uno o piì  strati di gomma, di cuoio o di altre materie, dei tipi utilizzati nella fabbricazione di guarniture per scardassi e di manufatti simili per altri usi tecnici; - i veli e le tele per buratti; - i tessuti per bruscole e fiscoli e i tessuti spessi dei tipi  utilizzati per le presse di oleifici o per usi tecnici simili, compresi quelli fatti di capelli; - i tessuti, feltrati o no, anche impregnati o spalmati, per usi tecnici, a tessitura piana, a catene o a trame multiple; - i tessuti armati di metallo, dei  tipi utilizzati per usi tecnici; - i cordoni lubrificanti e le trecce, corde e simili prodotti tessili per imbottiture industriali, anche impregnati, spalmati o armati; b) i manufatti tessili per usi tecnici (diversi da quelli delle voci da 5908 a 5910)  (tessuti e feltri senza fine o muniti di mezzi di giuntura, dei tipi utilizzati nelle macchine per cartiere o nelle macchine simili (per esempio : a pasta, ad amianto-cemento), dischi per lucidare, giunti, rondelle ed altre parti di macchine o di  apparecchi).  (0599)()(0036)() CAPITOLO 60 STOFFE A MAGLIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i pizzi all'uncinetto della voce 5804; b) le etichette, gli scudetti e manufatti simili, a maglia della voce 5807; c) le stoffe a maglia impregnate,  spalmate, ricoperte o stratificate del capitolo 59. Tuttavia, i velluti, le felpe e le stoffe ricce a maglia, impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati restano classificati nella voce 6001. 2. Questo capitolo comprende anche le stoffe ottenute con  fili di metallo e che sono dei tipi utilizzati per l'abbigliamento, per l'arredamento o per usi simili. 3. Nella nomenclatura, l'espressione « a maglia » si riferisce anche ai prodotti cuciti con punto a maglia nei quali le maglie sono costituite da  filati tessili.   CAPITOLO 61 INDUMENTI ED ACCESSORI DI ABBIGLIAMENTO, A MAGLIA Note 1. Questo capitolo comprende soltanto i manufatti confezionati a maglia. 2. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti della voce 6212; b) gli oggetti da rigattiere della  voce 6309; c) gli apparecchi di ortopedia, quali cinti erniari, cinture medico-chirurgiche (voce 9021). 3. Ai sensi delle voci 6103 e 6104 :   a) per « vestiti o completi » e « abiti a giacca (tailleurs) » si intende un assortimento di indumenti che  comprende due o tre capi confezionati con una stessa stoffa, composto : - da un solo indumento destinato a coprire la parte inferiore del corpo e consistente in un paio di pantaloni, un paio di pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso, uno «  short » (diverso da quello da bagno), una gonna, una gonna-pantalone senza bretelle né pettorine; - di una sola giacca, la cui parte esterna, escluse le maniche, è costituita da quattro o piì pannelli, destinata a ricoprire la parte superiore del corpo,  eventualmente accompagnata da un solo gilè. Tutti i componenti di un vestito o di un completo o di un abito a giacca (tailleur) devono essere della stessa struttura, dello stesso stile, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre,  essere di taglie corrispondenti o compatibili. Se diversi elementi distinti della parte inferiore sono presentati simultaneamente, per esempio, un paio di pantaloni e uno « short », oppure una gonna o una gonna-pantalone ed un paio di pantaloni, deve  essere data priorità, quale parte inferiore costitutiva del vestito o del completo, ai pantaloni e, nel caso degli abiti a giacca, alla gonna o alla gonna-pantalone, dovendosi trattare separatamente gli altri elementi. L'espressione « vestiti o completi  » comprende anche i vestiti da cerimonia o da sera appresso indicati, anche se le condizioni di cui sopra non sono tutte soddisfatte : - i vestiti denominati « tight », nei quali la giacca unita presenta falde arrotondate discendenti dalla parte di  dietro, molto in basso e viene assortita con un paio di pantaloni a righe verticali; - le marsine (o fracs), confezionate ordinariamente con stoffa nera e comprendenti una giacca relativamente corta sul davanti, tenuta costantemente aperta e le cui  falde strette, sciancrate (scavate sulle anche) sono pendenti nella parte di dietro; - gli « smokings » nei quali la giacca di taglio sensibilmente identico a quello delle normali giacche, tranne forse che permette di mettere piì in risalto lo sparato,  presenta la particolarità di avere dei risvolti brillanti, fatti di seta o di tessuto che imita la seta; b) per « insieme » si intende un assortimento di indumenti (diversi dai manufatti delle voci 6107, 6108 e 6109) che comprende diversi capi  realizzati con la stessa stoffa, presentati per la vendita al minuto e composto :   - di un solo indumento destinato a coprire la parte superiore del corpo, escluso il pullover che può costituire un secondo capo esterno soltanto nel caso del « twin-set  », e del gilè, che può costituire un secondo capo negli altri casi; - di uno o due indumenti differenti, destinati a coprire la parte inferiore del corpo e che consistono in un paio di pantaloni, una tuta con bretelle (salopette), un paio di pantaloni  che scendono fino al ginocchio incluso, uno « short » (diverso da quello da bagno), una gonna o una gonna-pantalone. Tutti i componenti di un « insieme », devono essere della stessa struttura, dello stesso stile, dello stesso colore e della stessa  composizione; devono inoltre essere di taglie corrispondenti o compatibili. Il termine « insieme » non comprende le tute sportive (« trainings »), le combinazioni da sci tipo tuta e gli insiemi da sci della voce 6112. 4. Le voci 6105 e 6106 non  comprendono gli indumenti aventi tasche al di sotto del punto vita od orli a coste o altri mezzi che permettono di restringere la parte bassa dell'indumento, né gli indumenti che hanno, di solito, meno di dieci ferri a maglia per centimetro lineare, in  ciascuna direzione, contati su una superficie di almeno 10 cm × 10 cm. La voce 6105 non comprende gli indumenti senza maniche. 5. Per l'interpretazione della voce 6111 :   a) l'espressione « indumenti ed accessori di abbigliamento per bambini piccoli  (bébés) » si riferisce a capi destinati a bambini piccoli (bébés) in tenera età e di statura non superiore a 86 cm; detta espressione comprende anche i pannolini e le fasce; b) gli indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce 6111 sia in altre voci  di questo capitolo vanno classificati nella voce 6111. 6. Ai sensi della voce 6112 per « combinazioni da sci tipo tuta ed insiemi da sci », si intendono gli indumenti o gli assortimenti di indumenti che, per l'aspetto generale e il tipo di maglia, sono  riconoscibili come principalmente destinati ad essere indossati per la pratica dello sci (alpino o di fondo). Essi consistono :   a) in una « combinazione da sci tipo tuta », cioè in un indumento di un solo pezzo, destinato a coprire le parti superiore  ed inferiore del corpo; oltre le maniche e un collo, questo manufatto può avere tasche e sottopiedi; oppure b) in un « insieme da sci », cioè in un assortimento di indumenti comprendenti due o tre capi, presentato per la vendita al minuto e composto : -  di un solo indumento tipo giacca a vento (anorak), giubbotto o manufatto simile, munito di una chiusura lampo, eventualmente accompagnato da un gilè; - di un solo paio di pantaloni, anche piì alto del punto vita, di un solo paio di pantaloni che  scendono sino al ginocchio incluso o di una sola tuta con bretelle (salopette). L'« insieme da sci » può ugualmente essere costituito da una combinazione da sci del tipo sopra descritto e da una specie di giacca imbottita senza maniche, indossata sopra  la combinazione. Tutti gli elementi di un « insieme da sci » devono essere realizzati con stoffa dello stesso tipo di maglia, dello stesso stile e della stessa composizione, dello stesso colore o di colori differenti; devono, inoltre, essere di taglie  corrispondenti o compatibili. 7. Gli indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce 6113, sia in altre voci di questo capitolo, esclusa la voce 6111, sono da classificare nella voce 6113. 8. Gli indumenti di questo capitolo che si chiudono sul  davanti, da sinistra a destra, sono da considerare come indumenti per uomo o ragazzo e quelli che si chiudono sul davanti, da destra a sinistra, come indumenti per donna o ragazza. Queste disposizioni non si applicano nel caso in cui il taglio  dell'indumento indica con chiarezza che è stato progettato per l'uno o l'altro sesso.   Gli indumenti non riconoscibili come indumenti per uomo o ragazzo o come indumenti per donna o ragazza sono da classificare come questi ultimi. 9. I manufatti di  questo capitolo possono essere confezionati con fili di metallo. Note complementari 1. Per l'applicazione della nota 3 b) di questo capitolo, i componenti di un « insieme » devono essere interamente realizzati in un'unica stessa stoffa, senza  pregiudizio delle altre disposizioni della suddetta nota. A tal fine, la stoffa utilizzata può essere greggia, imbianchita, tinta, in filati di diversi colori o stampata. Non costituiscono degli « insiemi » gli assortimenti i cui componenti sono  realizzati con stoffe differenti anche se questa differenza riguarda soltanto i loro rispettivi colori. 2. Ai sensi della voce 6109, l'espressione « canottiere (magliette) » comprende indumenti, anche di fantasia, portati a contatto della pelle, senza  collo, con o senza maniche, compresi gli indumenti con bretelle.   Tali indumenti, destinati a coprire la parte superiore del corpo, presentano spesso molte caratteristiche comuni ai T-Shirts o ad altri tipi piì tradizionali di canottiere (magliette).  Tuttavia gli indumenti che presentano un cordoncino scorrevole, un bordo a coste o altri elementi restringenti alla base sono esclusi dalla voce 6109.  PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.4CAPITOLO 62 INDUMENTI ED ACCESSORI DI ABBIGLIAMENTO, DIVERSI DA QUELLI A MAGLIA Note 1. Questo capitolo comprende soltanto i manufatti confezionati con materie tessili di qualsiasi tipo diverse dall'ovatta, esclusi i manufatti a maglia  (diversi da quelli della voce 6212). 2. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti da rigattiere della voce 6309; b) gli apparecchi di ortopedia, quali cinti erniari, cinture medico-chirurgiche (voce 9021). 3. Ai sensi delle voci 6203 e 6204 :   a)  Per « vestiti o completi » ed « abiti a giacca » (tailleurs) si intende un assortimento di indumenti che comprende due o tre capi confezionati con una stessa stoffa, composto : - di un solo indumento destinato a coprire la parte inferiore del corpo e  consistente in un paio di pantaloni, un paio di pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso, uno « short » (diverso da quello da bagno), una gonna o una gonna-pantalone, senza bretelle né pettorine; - di una sola giacca, la cui parte esterna,  escluse le maniche, è costituita da quattro o piì pannelli, destinata a coprire la parte superiore del corpo, eventualmente accompagnata da un solo gilè. Tutti i componenti di un vestito o di un completo o di un abito a giacca (tailleur) devono essere  della stessa struttura, dello stesso stile, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre, essere di taglie corrispondenti o compatibili. Se diversi elementi distinti della parte inferiore sono presentati simultaneamente per esempio,  un paio di pantaloni ed uno « short » oppure una gonna o una gonna-pantalone ed un paio di pantaloni, deve essere data priorità, quale parte inferiore costitutiva del vestito o del completo, ai pantaloni, e, nel caso degli abiti a giacca, alla gonna o  alla gonna-pantalone, dovendosi trattare separatamente gli altri elementi. L'espressione « vestiti o completi » comprende anche i vestiti da cerimonia o da sera appresso indicati, anche se le condizioni di cui sopra non sono tutte soddisfatte : - i  vestiti denominati « tight », nei quali la giacca presenta falde arrotondate discendenti, dalla parte di dietro, molto in basso e viene assortita con un paio di pantaloni a righe verticali; - le marsine (o fracs), confezionate ordinariamente di drappo  nero e comprendenti una giacca relativamente corta sul davanti, tenuta costantemente aperta, e le cui falde strette, sciancrate (scavate sulle anche) sono pendenti nella parte di dietro; - gli « smokings », nei quali la giacca di taglio sensibilmente  identico a quello delle normali giacche, tranne forse che permette di mettere piì in risalto lo sparato, presenta la particolarità di avere dei risvolti brillanti di seta o di un tessuto che imita la seta. b) Per « insieme » si intende un assortimento  di indumenti (diversi dai manufatti delle voci 6207 o 6208) che comprende diversi capi realizzati con la stessa stoffa, presentato per la vendita al minuto e composto :   - di un solo indumento destinato a coprire la parte superiore del corpo, escluso  il gilè che può costituire un secondo capo; - di uno o due indumenti differenti, destinati a coprire la parte inferiore del corpo che consistono in un paio di pantaloni, una tuta con bretelle (salopette), un paio di pantaloni che scendono sino al  ginocchio incluso, uno short (diverso da quello da bagno), una gonna e una gonna-pantalone. Tutti i componenti di un « insieme » devono essere della stessa struttura, dello stesso stile, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre,  essere di taglie corrispondenti o compatibili. Il termine « insieme » non comprende le tute sportive (« trainings »), le combinazioni da sci tipo tuta e gli insiemi da sci della voce 6211. 4. Per l'interpretazione della voce 6209 :   a) l'espressione «  indumenti ed accessori di abbigliamento per bambini piccoli » (bébés) si riferisce a capi destinati a bambini piccoli (bébés) in tenera età e di statura non superiore a 86 cm; detta espressione comprende anche i pannolini e le fasce; b) gli indumenti  che potrebbero rientrare sia nella voce 6209 sia in altre voci di questo capitolo vanno classificati nella voce 6209. 5. Gli indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce 6210 sia in altre voci di questo capitolo, esclusa la voce 6209, vanno  classificati nella voce 6210. 6. Ai sensi della voce 6211 per « combinazioni da sci tipo tuta ed insiemi da sci », si intendono gli indumenti o gli assortimenti di indumenti, che, per l'aspetto generale ed il tipo di tessuto sono riconoscibili come  principalmente destinati ad essere indossati per la pratica dello sci (alpino o di fondo). Essi consistono :   a) sia in una « combinazione da sci tipo tuta », cioè in un indumento di un sol pezzo destinato a coprire le parti superiore ed inferiore del  corpo; oltre le maniche e un collo, questo manufatto può avere tasche o sottopiedi; b) sia in un « insieme da sci », cioè in un assortimento di indumenti, comprendente due o tre capi, presentato per la vendita al minuto e composto : - di un solo  indumento tipo giacca a vento (anorak), giubbotto o manufatto simile, munito di una chiusura lampo, eventualmente accompagnato da un gilè; - di un solo paio di pantaloni, anche piì alto del punto di vita, di un solo paio di pantaloni che scendono sino  al ginocchio incluso o di una sola tuta con bretelle (salopette). L'« insieme da sci » può ugualmente essere costituito da una combinazione da sci, del tipo sopra descritto e da una specie di giacca imbottita senza maniche, indossata sopra la  combinazione. Tutti gli elementi di un « insieme da sci », devono essere realizzati con stoffa dello stesso tipo di tessuto, dello stesso stile e della stessa composizione, dello stesso colore o di colori differenti; devono, inoltre, essere di taglie  corrispondenti o compatibili. 7. Sono assimilati ai fazzoletti da taschino della voce 6213, i manufatti della voce 6214 del tipo « foulard », di forma quadrata o prevalentemente quadrata, non aventi alcun lato superiore a 60 cm. I fazzoletti da naso o  da taschino di cui uno dei lati abbia una lunghezza superiore a 60 cm sono da classificare nella voce 6214. 8. Gli indumenti di questo capitolo che si chiudono sul davanti, da sinistra a destra, sono da considerare come indumenti per uomo o ragazzo e  quelli che si chiudono sul davanti, da destra a sinistra, come indumenti per donna o ragazza. Queste disposizioni non si applicano nel caso in cui il taglio dell'indumento indica con chiarezza che e stato progettato per l'uno o l'altro sesso.   Gli  indumenti non riconoscibili come indumenti per uomo o ragazzo o come indumenti per donna o ragazza sono da classificare come questi ultimi. 9. I manufatti di questo capitolo possono essere confezionati con fili di metallo. Nota complementare 1. Per  l'applicazione della nota 3 b) di questo capitolo, i componenti di un « insieme » devono essere interamente realizzati in un'unica stessa stoffa, senza pregiudizio delle altre disposizioni della suddetta nota. A tal fine, la stoffa utilizzata può essere  greggia, imbianchita, tinta, in filati di diversi colori o stampata. Non costituiscono degli « insiemi » gli assortimenti i cui componenti sono realizzati con stoffe differenti anche se questa differenza riguarda soltanto i loro rispettivi colori.  CAPITOLO 63 ALTRI MANUFATTI TESSILI CONFEZIONATI; ASSORTIMENTI; OGGETTI DA RIGATTIERE E STRACCI Note 1. Il sottocapitolo I che comprende oggetti di qualsiasi tessile, si applica soltanto ai manufatti confezionati. 2. Il sottocapitolo I non  comprende : a) i prodotti dei capitoli da 56 a 62; b) gli oggetti da rigattiere della voce 6309. 3. La voce 6309 comprende unicamente gli oggetti elencati qui di seguito :   a) gli oggetti di materie tessili : - indumenti ed accessori di abbigliamento,  e loro parti, - coperte, - biancheria da letto, da tavola, da toletta o da cucina, - manufatti per arredamento, diversi dai tappeti delle voci da 5701 a 5705 e dagli arazzi della voce 5805; b) calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature, di  materie diverse dall'amianto. Per essere classificati in questa voce, gli oggetti di cui sopra devono soddisfare entrambe le condizioni seguenti : - presentare tracce apprezzabili di uso, e - essere presentati alla rinfusa o in balle, sacchi o  imballaggi simili.   SEZIONE XII CALZATURE, CAPPELLI, COPRICAPO ED ALTRE ACCONCIATURE;  OMBRELLI (DA PIOGGIA O DA SOLE), BASTONI, FRUSTE, FRUSTINI E LORO PARTI;  PIUME PREPARATE E OGGETTI DI PIUME; FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI   CAPITOLO 64 CALZATURE, GHETTE ED OGGETTI SIMILI; PARTI DI QUESTI OGGETTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le calzature senza suole riportate, di materie tessili (capitoli  61 o 62); b) le calzature usate della voce  6309; c) gli oggetti di  amianto (asbesto) (voce 6812); d) le calzature e gli apparecchi di ortopedia, e loro parti (voce 9021); e) le calzature aventi il carattere di giocattoli e le calzature alle quali sono fissati dei pattini (da ghiaccio o a rotelle); i parastinchi ed  altri oggetti di protezione utilizzati per gli sport (capitolo 95). 2. Non sono considerate come « parti », ai sensi della voce 6406, le zeppe, i salvapunte e simili oggetti di protezione, gli occhielli, i rampini, le fibbie, i galloni, i fiocchi, i  lacci ed altri oggetti d'ornamento e di passamaneria, che seguono il proprio trattamento, nonché i bottoni per calzature (voce 9606). 3. Ai fini dell'applicazione di questo capitolo, i tessuti o altri supporti tessili, che presentano uno strato esterno  visibile di gomma o di materia plastica, sono considerati alla stessa stregua della gomma o della materia plastica. 4. Con riserva delle disposizioni della nota 3 di questo capitolo :   a) la materia della tomaia è determinata dalla materia che  costituisce la parte maggiore della superficie esterna di rivestimento esterno, senza tener conto degli accessori o dei rinforzi, quali bordure, proteggicaviglie, ornamenti, fibbie, linguette, occhielli o accessori e rinforzi simili; b) la materia  costitutiva della suola esterna è determinata da quella che costituisce la parte maggiore della superficie a contatto del suolo, senza tener conto degli accessori o dei rinforzi, quali punte, barrette, chiodi, salvapunte o accessori e rinforzi simili.  Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 6402 11, 6402 19, 6403 11, 6403 19 e 6404 11, per « calzature per lo sport » si intendono esclusivamente : a) le calzature appositamente ideate per la pratica di un'attività sportiva e che sono o possono  essere munite di punte, ramponi, attacchi, barrette o accessori simili; b) le calzature per il pattinaggio, lo sci, la lotta, il pugilato e il ciclismo.  (0599)() CAPITOLO 65 CAPPELLI, COPRICAPO ED ALTRE ACCONCIATURE; LORO PARTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i cappelli, i copricapo ed altre acconciature, usati, della voce 6309; b) i cappelli ed altri copricapo di amianto (asbesto)  (voce 6812); c) i cappelli ed altri copricapo aventi il carattere di giocattoli, quali cappelli per bambole e gli oggetti per il carnevale (capitolo 95). 2. La voce 6502 non comprende le campane o forme confezionate mediante cucitura, diverse da quelle  ottenute unendo fra loro strisce semplicemente cucite a spirale.   CAPITOLO 66 OMBRELLI (DA PIOGGIA O DA SOLE), OMBRELLONI, BASTONI, BASTONI-SEDILE, FRUSTE, FRUSTINI E LORO PARTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le canne metriche e simili (voce 9017); b) i bastoni-fucili, bastoni animati, bastoni  o mazze, piombati e simili (capitolo 93); c) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : ombrelli ed ombrellini evidentemente destinati al divertimento dei bambini). 2. La voce 6603 non comprende le forniture di materie tessili, i foderi, le spoglie (di  ombrelli), le nappe, le dragone e simili, di qualsiasi materia per gli oggetti delle voci 6601 o 6602. Questi accessori debbono essere classificati separatamente anche se sono presentati insieme agli oggetti cui sono destinati, ma non montati su di  essi.   CAPITOLO 67 PIUME E CALUGINE PREPARATE E OGGETTI DI PIUME O DI CALUGINE;  FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i tessuti per bruscole e fiscoli, di capelli (voce 5911); b) i motivi floreali di  pizzo, ricamo o di altri tessuti (sezione XI); c) le calzature (capitolo 64); d) le acconciature e le retine per capelli (capitolo 65); e) i giocattoli, gli oggetti per lo sport e gli oggetti per carnevale (capitolo 95); f) i piumini di calugine, i  piumini da cipria e gli stacci di capelli (capitolo 96). 2. La voce 6701 non comprende :   a) gli oggetti nei quali le piume o la calugine sono utilizzate come materiale di riempimento e, in particolare, le materasse ed altri oggetti letterecci della  voce 9404; b) gli abiti e i loro accessori, nei quali le piume o la calugine costituiscono semplici guarnizioni o sono impiegate come materiale da imbottitura; c) i fiori, le foglie e loro parti, nonché gli oggetti confezionati della voce 6702. 3. La  voce 6702 non comprende :   a) gli oggetti della specie di quelli in essa previsti, di vetro (capitolo 70); b) le imitazioni di fiori, foglie o frutti, di ceramica, di pietra, di metallo, di legno, ecc., formate di un sol pezzo, gettate, fucinate,  scolpite, cesellate, stampate od ottenute con qualsiasi altro procedimento, né quelle formate di piì parti montate insieme con procedimenti diversi dalla legatura, l'incollamento, l'incastratura o altri metodi analoghi.   SEZIONE XIII LAVORI DI PIETRE, GESSO, CEMENTO, AMIANTO, MICA O MATERIE SIMILI;  PRODOTTI CERAMICI; VETRO E LAVORI DI VETRO   CAPITOLO 68 LAVORI DI PIETRE, GESSO, CEMENTO, AMIANTO, MICA O MATERIE SIMILI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti del capitolo 25; b) le carte e cartoni patinati, spalmati, impregnati o ricoperti delle voci 4810 o 4811 (per esempio :  quelli ricoperti di polvere di mica o di grafite, carta e cartoni bitumati o asfaltati); c) i tessuti e le altre superfici tessili spalmati, impregnati o ricoperti, dei capitoli 56 o 59 (per esempio : quelli ricoperti di polvere di mica, di bitume o di  asfalto); d) gli oggetti del capitolo 71; e) gli utensili e parti di utensili del capitolo 82; f) le pietre litografiche della voce 8442; g) gli isolatori per l'elettricità della voce 8546, e i pezzi isolanti della voce 8547; h) le piccole mole per  trapani dentari della voce 9018; ij) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio : casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria); k) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione, costruzioni prefabbricate);  l) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per lo sport); m) gli oggetti della voce 9602, quando sono costituiti dalle materie menzionate nella nota 2 b) del capitolo 96, gli articoli della voce 9606 (per esempio :  bottoni), della voce 9609 (per esempio : matite di ardesia) o della voce 9610 (per esempio : ardesia per scrivere o per disegnare); n) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio : oggetti d'arte). 2. Ai sensi della voce 6802 l'espressione « pietre da  taglio o da costruzione lavorate » si riferisce non solo alle pietre delle voci 2515 o 2516, ma ugualmente a ogni altra pietra naturale (per esempio : quarzite, selce, dolomite, steatite) lavorate allo stesso modo, esclusa l'ardesia.  (0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 69 PRODOTTI CERAMICI Note 1. Questo capitolo comprende soltanto i prodotti ceramici cotti previa modellatura o foggiatura. Nelle voci da 6904 a 6914 rientrano unicamente i prodotti diversi da quelli  classificabili nelle voci da 6901 a 6903. 2. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti della voce 2844; b) gli oggetti del capitolo 71, segnatamente gli oggetti che rispondono alla definizione delle minuterie di fantasia; c) i cermet della voce  8113; d) gli oggetti del capitolo 82; e) gli isolatori per l'elettricità della voce 8546 e i pezzi isolanti della voce 8547; f) i denti artificiali di ceramica della voce 9021; g) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio : casse e gabbie per pendole o  per altri apparecchi d'orologeria); h) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione, costruzioni prefabbricate); ij) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); k) gli oggetti  della voce 9606 (per esempio : bottoni) o della voce 9614 (per esempio : pipe); l) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio : oggetti d'arte).   CAPITOLO 70 VETRO E LAVORI DI VETRO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti della voce 3207 (per esempio : preparazioni vetrificabili, fritte di vetro, altri vetri in forma di polvere, di granuli, di lamelle o di fiocchi); b)  gli oggetti del capitolo 71 (per esempio : minuterie di fantasia); c) i cavi di fibre ottiche della voce 8544, gli isolatori per l'elettricità (voce 8546) e i pezzi isolanti della voce 8547; d) le fibre ottiche, gli elementi di ottica lavorati  otticamente, le siringhe per iniezioni ipodermiche, gli occhi artificiali, nonché i termometri, barometri, areometri, densimetri ed altri oggetti e strumenti del capitolo 90; e) gli apparecchi per l'illuminazione, insegne pubblicitarie, insegne  luminose, targhette indicatrici luminose e oggetti simili, muniti di una fonte di illuminazione fissata in un modo permanente, nonché le loro parti, della voce 9405; f) giochi, giocattoli e accessori per alberi di Natale, nonché altri oggetti del  capitolo 95, diversi dagli occhi senza meccanismo per bambole e per altri oggetti del capitolo 95; g) i bottoni, gli spruzzatori, le bottiglie isolanti montate ed altri oggetti del capitolo 96. 2. Ai sensi delle voci 7003, 7004 e 7005 :   a) non sono  considerati come « lavorati » i vetri sottoposti a lavorazioni prima della fase di ricottura; b) il taglio in forme determinate non ha alcuna incidenza sulla classificazione del vetro in lastre o in fogli; c) per « strati assorbenti o riflettenti » si  intendono strati metallici o di composti chimici (per esempio : ossidi metallici), di spessore microscopico, che assorbono, segnatamente, i raggi infrarossi oppure migliorano le qualità riflettenti del vetro senza alterarne la trasparenza o la  traslucidità. 3. I prodotti considerati nella voce 7006 restano classificati in questa voce, anche se presentano il carattere di lavori. 4. Ai sensi della voce 7019, sono considerate come « lana di vetro » :   a) le lane minerali con tenore, in peso, di  silice (SiO2) uguale o superiore a 60 %; b) le lane minerali con tenore di silice (SiO2) inferiore a 60 %, ma con tenore, in peso, di ossidi alcalini (K2O o Na2O) superiore a 5 %, o con tenore, in peso, di anidride borica (B2O3) superiore a 2 %. Le lane  minerali che non rispondono a queste caratteristiche sono da classificare nella voce 6806. 5. Nella nomenclatura, il quarzo ed altra silice fusi sono considerati come « vetro ». Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 7013 21, 7013 31 e 7013 91  l'espressione « cristallo al piombo » si riferisce soltanto al vetro con tenore, in peso, di monossido di piombo (PbO) uguale o superiore a 24 %.  (0022)()(0537)()(0537)()(0537)() SEZIONE XIV PERLE FINI O COLTIVATE, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI)  O SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI  O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE;  MINUTERIE DI FANTASIA; MONETE   CAPITOLO 71 PERLE FINI O COLTIVATE, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI)  O SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI  O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE;  MINUTERIE DI FANTASIA; MONETE Note  1. Con riserva  dell'applicazione della nota 1 a) della sezione VI e delle eccezioni stabilite qui di seguito, rientra in questo capitolo qualsiasi oggetto costituito in tutto od in parte : a) da perle fini o coltivate o da pietre preziose (gemme) o da pietre  semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite; oppure b) da metalli preziosi o da metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi.  2.   a) Le voci 7113, 7114 e 7115 non comprendono gli oggetti in cui i metalli preziosi o i metalli placcati  o ricoperti di metalli preziosi costituiscono soltanto semplici accessori o guarnizioni di minima importanza (per esempio : iniziali, monogrammi, ghiere, orli); la lettera b) della nota 1 precedente non comprende gli oggetti della specie. b) La voce  7116 comprende soltanto oggetti non comportanti né metalli preziosi né metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, o che li comportano soltanto in forma di semplici accessori o guarnizioni di minima importanza.  3. Questo capitolo non comprende :    a) gli amalgami di metalli preziosi ed i metalli preziosi allo stato colloidale (voce 2843); b) le legature sterili per suture chirurgiche, i prodotti per otturazione dentaria ed altri prodotti del capitolo 30; c) i prodotti del capitolo 32 (per  esempio : lustri liquidi); d) le borsette e gli altri oggetti della voce 4202, e gli oggetti della voce 4203; e) gli oggetti delle voci 4303 e 4304; f) i prodotti della sezione XI (materie tessili e manufatti di tali materie); g) le calzature, i  cappelli o copricapo ed altre acconciature, nonché gli altri oggetti dei capitoli 64 o 65; h) gli ombrelli, bastoni ed altri oggetti del capitolo 66; ij) gli oggetti guarniti di residui o di polveri di pietre preziose (gemme) o di pietre semipreziose  (fini) o di polveri di pietre sintetiche, consistenti in lavori di abrasivi delle voci 6804 o 6805, oppure in utensili del capitolo 82; gli utensili od oggetti del capitolo 82, la cui parte operante è costituita da pietre preziose (gemme) o da pietre  semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite; le macchine, gli apparecchi ed il materiale elettrico e le loro parti, della sezione XVI. Tuttavia, gli oggetti e le parti di questi oggetti, composti interamente da pietre preziose (gemme) o da  pietre semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite sono compresi in questo capitolo, esclusi gli zaffiri e i diamanti lavorati, non montati, per punte di lettura (voce 8522); k) gli oggetti dei capitoli 90, 91 o 92 (strumenti scientifici,  orologeria e strumenti musicali); l) le armi e loro parti (capitolo 93); m) gli oggetti considerati nella nota 2 del capitolo 95; n) gli oggetti classificati nel capitolo 96 conformemente alla nota 4 di detto capitolo; o) le produzioni originali  dell'arte statuaria o della scultura (voce 9703), gli oggetti da collezione (voce 9705) e gli oggetti di antichità, aventi piì di 100 anni di età (voce 9706). Tuttavia le perle fini o coltivate e le pietre preziose (gemme) e le pietre semipreziose  (fini) restano comprese in questo capitolo.  4.   a) Per « metalli preziosi » si intendono l'argento, l'oro e il platino. b) Il termine « platino » comprende il platino, l'iridio, l'osmio, il palladio, il rodio ed il rutenio. c) Le espressioni « pietre  preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini) » e « le pietre sintetiche o ricostituite » non comprendono le sostanze menzionate nella nota 2 b) del capitolo 96.  5. Ai sensi di questo capitolo, sono considerate come leghe di metalli preziosi, le leghe  (compresi i miscugli sinterizzati ed i composti intermetallici) che contengono uno o piì metalli preziosi, purché il peso del metallo prezioso o di uno dei metalli preziosi sia almeno uguale a 2 % del peso della lega. Le leghe di metalli preziosi sono  classificate come segue :   a) qualsiasi lega contenente, in peso, 2 % o piì di platino è classificata come lega di platino; b) qualsiasi lega contenente, in peso, 2 % o piì di oro, senza platino o con meno del 2 % di platino, è classificata come lega  di oro; c) qualsiasi altra lega contenente, in peso, 2 % o piì di argento è classificata come lega di argento.  6. Salvo disposizioni contrarie, qualsiasi riferimento, nella nomenclatura, a metalli preziosi oppure ad uno o piì metalli preziosi  specificatamente designati, comprende ugualmente le leghe da classificare come tali metalli, per effetto della nota 5. L'espressione « metallo prezioso » non comprende gli oggetti definiti dalla nota 7, né i metalli comuni o le materie non metalliche,  platinati, dorati o argentati.  7. Nella nomenclatura, per « placcati o ricoperti di metalli preziosi » si intendono gli oggetti aventi un supporto di metallo e di cui una o piì facce sono ricoperte di metalli preziosi mediante brasatura, saldatura,  laminazione a caldo o simile procedimento meccanico. Salvo disposizioni contrarie, gli oggetti di metalli comuni con incrostazioni di metalli preziosi sono considerati come placcati o ricoperti.  8. Ai sensi della voce 7113, per « minuterie » si  intendono :   a) i piccoli oggetti che servono all'ornamento personale (per esempio : anelli, braccialetti, collane, fermagli, orecchini, catene per orologi, ciondoli, pendenti, spille per cravatte, gemelli, medaglie o distintivi religiosi o altri); b)  gli oggetti per uso personale destinati ad essere portati sulla persona, nonché gli oggetti da tasca o da borsetta (per esempio : portasigari o portasigarette, tabacchiere, confettiere e portacipria, borse di maglia metallica, rosari); Ai sensi della  stessa voce, per « oggetti di gioielleria », si intendono le minuterie di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, che comportano perle fini, coltivate o false, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o pietre  false, pietre sintetiche o ricostituite oppure parti di tartaruga, madreperla, avorio, ambra naturale o ricostituita, giavazzo o corallo.  9. Ai sensi della voce 7114, per « oggetti di oreficeria », si intendono quelli per servizio da tavola, da  toletta, da scrittoio, i servizi per fumatori, gli oggetti da ornamento per interni, gli oggetti per l'esercizio del culto. 10. Ai sensi della voce 7117, per « minuterie di fantasia », si intendono gli oggetti della specie di quelli definiti dalla nota  8 a) (esclusi i bottoni ed altri oggetti della voce 9606, i pettini per ornamento, le mollette per capelli e oggetti simili, come pure gli spilli per capelli della voce 9615), che non comportano perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre  semipreziose (fini), pietre sintetiche o ricostituite, né metalli preziosi o metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, salvo il caso di guarnizioni o di accessori di minima importanza. Note di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 7106 10, 7108  11, 7110 11, 7110 21, 7110 31 e 7110 41, i termini « polveri » e « in polvere » comprendono i prodotti che passano attraverso un setaccio con apertura di maglie di 0,5 mm in proporzione uguale o superiore, in peso, a 90 %. 2. Nonostante le disposizioni  della nota 4 b) di questo capitolo, ai sensi delle sottovoci 7110 11 e 7110 19, il termine « platino » non comprende l'iridio, l'osmio, il palladio, il rodio e il rutenio. 3. Ai fini della classificazione delle leghe nelle sottovoci della voce 7110  ciascuna lega è da classificare con quella dei metalli : platino, palladio, rodio, iridio, osmio o rutenio che predomina, in peso, su ciascuno di questi altri metalli. Nota complementare 1. Ai sensi della voce 7112 l'espressione « cascami ed avanzi di  metalli preziosi » si riferisce a prodotti adatti unicamente al ricupero del metallo o alla fabbricazione di prodotti chimici o di preparazioni chimiche.   SEZIONE XV METALLI COMUNI E LORO LAVORI   Note 1. Questa sezione non comprende : a) i colori e gli inchiostri preparati a base di polveri o pagliuzze metalliche, nonché i fogli per l'impressione a caldo (voci da 3207 a 3210, 3212, 3213 e 3215); b) il ferro-cerio ed altre leghe piroforiche (voce  3606); c) i copricapo di metallo e loro parti metalliche delle voci 6506 e 6507; d) le ossature di ombrelli ed altri oggetti della voce 6603; e) gli oggetti del capitolo 71 (per esempio : leghe di metalli preziosi, metalli comuni placcati o ricoperti di  metalli preziosi, minuteria di fantasia); f) gli oggetti della sezione XVI (macchine ed apparecchi; materiale elettrico); g) le rotaie montate (voce 8608) ed altri oggetti della sezione XVII (veicoli terrestri, navi, veicoli aerei); h) gli strumenti e  gli apparecchi della sezione XVIII, comprese le molle per apparecchi di orologeria; ij) i pallini da caccia, di piombo (voce 9306) ed altri oggetti della sezione XIX (armi e munizioni); k) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, sommier,  apparecchi per l'illuminazione, insegne luminose, costruzioni prefabbricate); l) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); m) gli stacci a mano, i bottoni, i portapenne, i portamine, le penne ed altri oggetti del  capitolo 96 (lavori diversi); n) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio : oggetti d'arte). 2. Nella nomenclatura, per « parti e forniture di impiego generale » si intendono :   a) gli oggetti delle voci  7307, 7312, 7315, 7317 o 7318, nonché i  corrispondenti oggetti di altri metalli comuni; b) le molle e le foglie per molle di metalli comuni, escluse le molle per orologeria (voce 9114); c) gli oggetti delle voci 8301, 8302, 8308, 8310 e le cornici e gli specchi di metalli comuni della voce  8306. Nei capitoli da 73 a 76 e da 78 a 82 (esclusa la voce 7315), il termine « parti » non va riferito alle parti e alle forniture d'impiego generale, come sopra definite. Con riserva delle disposizioni del paragrafo precedente e della nota 1 del  capitolo 83, i lavori dei capitoli 82 o 83 sono esclusi dai capitoli da 72 a 76 e da 78 a 81. 3. Regola sulle leghe (diverse dalle ferro-leghe e dalle leghe madri definite nei capitoli 72 e 74) :   a) le leghe di metalli comuni sono classificate con il  metallo che predomina, in peso, su ciascuno degli altri costituenti; b) le leghe di metalli comuni di questa sezione e di elementi non compresi in questa sezione, sono classificate come leghe di metalli comuni di questa sezione, quando il peso totale di  tali metalli è uguale o superiore a quello degli altri elementi; c) i miscugli sinterizzati di polveri metalliche, i miscugli intimi eterogenei, ottenuti per fusione (diversi dai cermet) e i composti intermetallici seguono il regime delle leghe. 4.  Salvo disposizioni contrarie, ogni riferimento ad un metallo comune nella nomenclatura, ai sensi della nota 3, deve essere riferito anche alle leghe classificate come il metallo stesso. 5. Regola sui prodotti composti :   Salvo disposizioni contrarie  risultanti dal testo delle voci, i lavori di metalli comuni o considerati come tali, che comprendono due o piì metalli comuni, sono classificati come il lavoro corrispondente del metallo predominante in peso, su ciascuno degli altri metalli. Per  l'applicazione di questa regola, si considerano : a) la ghisa, il ferro e l'acciaio, come un solo metallo; b) le leghe come fossero costituite, per l'intero loro peso, dal metallo di cui seguono il trattamento; c) un cermet della voce 8113 come un solo  metallo comune. 6. In questa sezione, si intendono per :   a) « Cascami ed avanzi » : i cascami e gli avanzi metallici che provengono dalla fabbricazione o dalla lavorazione dei metalli ed i lavori di metalli definitivamente inutilizzabili come tali in  seguito a rottura, taglio, usura o altri motivi. b) « Polveri » :   i prodotti che passano attraverso un setaccio con apertura di maglie di 1 mm, in una proporzione uguale o superiore a 90 % in peso. CAPITOLO 72 GHISA, FERRO E ACCIAIO Note 1. In questo  capitolo e, per quanto concerne le lettere d), e) e f) di questa nota, nella nomenclatura si considerano come : a) « Ghise gregge » : le leghe ferro-carbonio che non si prestano praticamente alla deformazione plastica, contenenti, in peso, piì di 2 % di  carbonio e che possono, inoltre, contenere, in peso, uno o piì elementi nelle seguenti proporzioni : - 10 % o meno di cromo, -  6 % o meno di manganese, -  3 % o meno di fosforo, -  8 % o meno di silicio, - 10 % o meno, in totale, di altri elementi. b)  « Ghise specolari » :   le leghe ferro-carbonio contenenti, in peso, piì di 6 % e non piì di 30 % di manganese e che rispondono, per quanto concerne le altre caratteristiche, alla definizione della nota 1 a). c) « Ferro-leghe » :   le leghe in pani, in  salmoni, in masse o simili forme primarie, in forme ottenute col procedimento della colata continua, oppure in graniglie o in polvere, anche agglomerate, comunemente utilizzate sia come prodotti d'apporto nella preparazione di altre leghe, sia come  disossidanti, desolforanti o per usi simili nella siderurgia, e che non si prestano in genere alla deformazione plastica, contenenti, in peso, 4 % o piì di ferro e uno o piì elementi nelle proporzioni seguenti : - piì di 10 % di cromo, - piì di 30 % di  manganese, - piì di 3 % di fosforo, - piì di 8 % di silicio, - piì di 10 %, in totale, di altri elementi, escluso il carbonio; la percentuale di rame non può, tuttavia, superare 10 %. d) « Acciai » :   le materie ferrose diverse da quelle della voce  7203 che, esclusi alcuni tipi di acciai prodotti in forma di pezzi fusi, si prestano alla deformazione plastica e contengono, in peso, 2 % o meno di carbonio. Tuttavia gli acciai al cromo possono presentare un tenore di carbonio piì elevato. e) « Acciai  inossidabili » :   gli acciai legati, contenenti, in peso, 1,2 % o meno di carbonio e 10,5 % o piì di cromo, con o senza altri elementi. f) « Altri acciai legati » :   gli acciai che non rispondono alla definizione di acciai inossidabili e contenenti,  in peso, uno o piì elementi sotto indicati nelle proporzioni seguenti : - 0,3 % o piì di alluminio, - 0,0008 % o piì di boro, - 0,3 % o piì di cromo, - 0,3 % o piì di cobalto, - 0,4 % o piì di rame, - 0,4 % o piì di piombo, - 1,65 % o piì di manganese,  - 0,08 % o piì di molibdeno, - 0,3 % o piì di nichel, - 0,06 % o piì di niobio, - 0,6 % o piì di silicio, - 0,05 % o piì di titanio, - 0,3 % o piì di tungsteno (wolframio), - 0,1 % o piì di vanadio, - 0,05 % o piì di zirconio, - 0,1 % o piì di altri  elementi (esclusi lo zolfo, il fosforo, il carbonio e l'azoto) presi isolatamente. g) « Cascami lingottati di ferro o di acciaio » :   i prodotti grossolanamente colati in forma di lingotti senza materozze o salmoni che presentano notevoli difetti di  superficie e non rispondono, per la composizione chimica, alle definizioni delle ghise gregge, delle ghise specolari o delle ferro-leghe. h) « Graniglie » :   i prodotti che passano attraverso un setaccio con apertura di maglie di 1 mm, in percentuale,  in peso, inferiore a 90 % ed attraverso un setaccio con apertura di maglie di 5 mm in percentuale, in peso, uguale o superiore a 90 %. ij) « Semiprodotti » :   i prodotti di sezione piena ottenuti per colata continua, anche se hanno subito una  grossolana laminazione a caldo; e gli altri prodotti di sezione piena che hanno subito una semplice grossolana laminazione a caldo o che sono stati semplicemente sgrossati mediante fucinatura o martellatura, compresi gli sbozzi per profilati. Questi  prodotti non sono presentati arrotolati. k) « Prodotti laminati piatti » :   i prodotti laminati di sezione trasversale piena rettangolare, che non rispondono alla definizione data nella precedente nota ij), - arrotolati in spire sovrapposte, o - non  arrotolati, di larghezza almeno uguale a dieci volte lo spessore se questo è inferiore a 4,75 mm o di larghezza superiore a 150 mm se lo spessore è di 4,75 mm o piì senza, tuttavia, superare la metà della larghezza. Restano classificati come prodotti  laminati piatti i prodotti della specie che presentano motivi in rilievo derivanti direttamente dalla laminazione (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché i prodotti perforati, ondulati, lucidati, a condizione  che queste lavorazioni non abbiano conferito al prodotto il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. I prodotti laminati piatti di forma diversa dalla quadrata o rettangolare e di qualsiasi dimensione sono da classificare come prodotti di  larghezza di 600 mm o piì a condizione che non abbiano il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. l) « Vergella o bordione » :   i prodotti laminati a caldo, arrotolati in spire non ordinate (in matasse), con sezione trasversale piena a forma  di cerchio, di segmento circolare, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo o di altro poligono convesso. Questi prodotti possono avere dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione (acciai di armatura per  calcestruzzo). m) « Barre » :   i prodotti che non rispondono a nessuna delle definizioni di cui alle precedenti lettere ij), k) od l) né alla definizione dei fili, e aventi sezione trasversale piena e costante a forma di cerchio, di segmento circolare,  di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo o di altro poligono convesso. Questi prodotti possono : - avere dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione (barre di armatura per calcestruzzo); - avere subito una  torsione dopo la laminazione. n) « Profilati » :   i prodotti di sezione trasversale piena e costante che non rispondono a nessuna delle definizioni di cui alle precedenti lettere ij), k), l) od m), né alla definizione di fili. Il capitolo 72 non  comprende i prodotti delle voci 7301 o 7302. o) « Fili » :   i prodotti ottenuti a freddo, arrotolati, aventi una sezione trasversale di qualsiasi forma, piena e costante e che non rispondono alla definizione dei prodotti laminati piatti. p) « Barre  forate per la perforazione » :   le barre di qualsiasi sezione, adatte alla fabbricazione dei fioretti, in cui la maggior dimensione esterna della sezione trasversale sia superiore a 15 mm ma non superiore a 52 mm e sia almeno il doppio della maggiore  dimensione interna (foro). Le barre forate di ferro o di acciaio che non rispondono a questa definizione rientrano nella voce 7304. 2. I metalli ferrosi placcati con un metallo ferroso di differente qualità, seguono il regime del metallo ferroso che  predomina in peso. 3. I prodotti di ferro o di acciaio ottenuti per elettrolisi, per colata sotto pressione (pressofusione) o per sinterizzazione sono classificati secondo la loro forma, composizione ed aspetto nelle voci corrispondenti degli analoghi  prodotti laminati a caldo. Note di sottovoci 1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Ghise gregge legate » : le ghise gregge contenenti, in peso, uno o piì degli elementi che seguono nelle proporzioni qui indicate : - piì di 0,2 % di cromo, - piì  di 0,3 % di rame, - piì di 0,3 % di nichel, - piì di 0,1 % di uno qualunque dei seguenti elementi : alluminio, molibdeno, titanio, tungsteno (wolframio), vanadio. b) « Acciai non legati automatici » :   gli acciai non legati contenenti, in peso, uno o  piì degli elementi sotto indicati nelle proporzioni seguenti : - 0,08 % o piì di zolfo, - 0,1 % o piì di piombo, - piì di 0,05 % di selenio, - piì di 0,01 % di tellurio, - piì di 0,05 % di bismuto. c) « Acciai al silicio detti "magnetici" » :   gli  acciai contenenti, in peso, almeno 0,6 % e non piì di 6 % di silicio e non piì di 0,08 % di carbonio e che possono contenere, in peso, 1 % o meno di alluminio, escluso ogni altro elemento in una proporzione che puo conferire loro il carattere di altri  acciai legati. d) « Acciai rapidi » :   gli acciai legati contenenti, con o senza altri elementi, almeno due dei tre seguenti elementi : molibdeno, tungsteno e vanadio con un tenore totale, in peso, uguale o superiore a 7 % per questi elementi presi  insieme, e contenenti 0,6 % o piì di carbonio e da 3 a 6 % di cromo; e) « Acciai silico-manganese » :   gli acciai che contengono, in peso : - 0,35 % o piì e non piì di 0,7 % di carbonio, - 0,5 % o piì e non piì di 1,2 % di manganese, e - 0,6 % o piì e  non piì di 2,3 % di silicio, escluso ogni altro elemento in una proporzione che può loro conferire il carattere di altri acciai legati. 2. La classificazione di ferro-leghe nelle sottovoci della voce 7202 obbedisce alla regola seguente : una ferro-lega  è considerata come binaria e classificata nella sottovoce appropriata (se esiste) quando uno solo degli elementi della lega presenta un tenore che supera la percentuale minima fissata nella nota 1 c) del capitolo. Per analogia, è considerata,  rispettivamente, come ternaria o quaternaria quando due o tre elementi della lega hanno tenori che superano le percentuali minime indicate nella suddetta nota.   Per l'applicazione di questa regola, gli elementi non specificamente citati nella nota 1 c)  del capitolo e compresi nell'espressione « altri elementi » devono, tuttavia, avere ognuno un tenore, in peso, superiore a 10 %. Nota complementare 1. Si considerano come : - prodotti laminati piatti « detti magnetici » e ai sensi delle sottovoci 7209  12 10, 7209 13 10, 7209 14 10, 7209 22 10, 7209 23 10, 7209 24 10, 7209 32 10, 7209 33 10, 7209 34 10, 7209 42 10, 7209 43 10, 7209 44 10, 7211 30 31 e 7211 41 95 i prodotti della specie aventi una perdita in watt, per chilogrammo, determinata secondo  il metodo Epstein, con una corrente a 50 periodi ed una induzione di 1 tesla : - inferiore o uguale a 2,1 watt, se il loro spessore non supera 0,20 mm; - inferiore o uguale a 3,6 watt, se il loro spessore è compreso tra 0,20 e 0,60 mm; - inferiore o  uguale a 6 watt, se il loro spessore è compreso tra 0,60 mm incluso e 1,50 mm inclusi. - « latta » ai sensi delle sottovoci 7210 12 11, ex 7210 70 31, 7212 10 10 e 7212 40 10 i prodotti laminati piatti di spessore inferiore a 0,5 mm, ricoperti di uno  strato metallico con tenore in stagno uguale o superiore a 97 %, in peso. - « acciai per utensili » ai sensi delle sottovoci 7228 30 20, 7228 40 10, 7228 50 20 e 7228 60 81 gli acciai, diversi dagli acciai inossidabili o acciai rapidi, contenenti, in  peso, una delle seguenti composizioni, con o senza altri elementi :   - meno di 0,6 % di carbonio  e 0,7 % o piì di silicio e 0,05 % o piì di vanadio  o 4 % o piì di tungsteno; - 0,8 % o piì di carbonio  e   0,05 % o piì di vanadio; - piì di 1,2 % di  carbonio  e   11 % o piì e non piì di 15 % di cromo; - 0,16 % o piì e non piì di 0,5 % di carbonio  e   3,8 % o piì e non piì di 4,3 % di nickel  e 1,1 % o piì e non piì di 1,5 % di cromo  e 0,15 % o piì e non piì di 0,5 % di molibdeno; - 0,3 % o piì e  non piì di 0,5 % di carbonio  e   1,4 % o piì e non piì di 2,1 % di cromo  e 0,15 % o piì e non piì di 0,5 % di molibdeno  e meno di 1,2 % di nickel; - 0,3 % o piì di carbonio  e   meno di 5,2 % di cromo  e 0,65 % di molibdeno o 0,4 % o piì di  tungsteno; - 0,5 % o piì e non piì di 0,6 % di carbonio  e   1,25 % o piì e non piì di 1,8 % di nickel  e 0,5 % o piì e non piì di 1,2 % di cromo  e 0,15 % o piì e non piì di 0,5 % di molibdeno.  (0538)()(0538)()(0538)()(0539)()(0540)()(0540)()(0541)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)() CAPITOLO 73 LAVORI DI GHISA, FERRO O ACCIAIO Note 1. In questo capitolo, per « ghise », si intendono i prodotti ottenuti per fusione nei  quali il ferro predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi e che non rispondono alla composizione chimica degli acciai prevista alla nota 1 d) del capitolo 72. 2. Ai fini di questo capitolo, il termine « fili » si applica ai prodotti ottenuti a  caldo o a freddo, la cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, nella sua piì grande dimensione, non supera i 16 mm.  (0022)()(0001)()(0022)()(0022)()(0001)()(0022)()(0022)()(0001)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 74 RAME E LAVORI DI RAME Nota 1. In questo capitolo, si intendono per :  a) « Rame raffinato » : il metallo, avente, in peso, un tenore minimo di rame di 99,85 %; oppure il metallo avente, in peso, un tenore minimo di rame di 97,5 %, purché il tenore di un qualsiasi altro elemento non superi i limiti indicati nella tabella  seguente :   Altri elementi Elemento Tenore limite %, in peso  Ag    Argento As Arsenico Cd Cadmio Cr Cromo Mg Magnesio Pb Piombo S Zolfo Sn Stagno Te Tellurio Zn Zinco Zr Zirconio Altri elementi (1), ciascuno 0,25 0,5  1,3  1,4  0,8  1,5  0,7  0,8  0,8  1    0,3  0,3   (1) Altri elementi, per esempio: Al, Be, Co, Fe, Mn, Ni, Si.        b) « Leghe di rame » :   le materie metalliche diverse dal rame non raffinato nelle quali il rame predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi purché : 1) il tenore, in peso, di almeno uno di questi altri elementi superi i limiti indicati  nella tabella precedente; oppure 2) il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 2,5 %. c) « Leghe madri di rame » :   le composizioni contenenti rame, in proporzione superiore a 10 %, in peso, ed altri elementi, non adatte alla  deformazione plastica e che sono utilizzate sia come prodotti di apporto nella preparazione di altre leghe, sia come disossidanti, desolforanti o in usi simili nella metallurgia dei metalli non ferrosi. Tuttavia, le combinazioni di fosforo e di rame  (fosfuri di rame), contenenti piì di 15 %, in peso, di fosforo rientrano nella voce 2848. d) « Barre » :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta  in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio  convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione  trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o  sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. Sono tuttavia da  considerare come rame greggio, della voce 7403, le barre da filo e le billette che sono state appuntite o altrimenti lavorate alle loro estremità, soltanto per facilitarne l'introduzione nelle macchine destinate a trasformarle, per esempio, in vergella  o in tubi. e) « Profilati » :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre,  fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura,  purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. f) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante  su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si  presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza.  Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Tuttavia, per l'interpretazione della voce 7414 sono ammessi come « fili », unicamente, i  prodotti, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, non supera 6 mm nella sua piì grande dimensione. g) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7403), anche arrotolati, di sezione  trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o paralleli), di spessore  costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori previsti  altrove. Sono in particolare compresi nelle voci 7409 e 7410 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi) e quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti, purché  queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. h) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza e con una sola  cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione  trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa  disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1. In  questo capitolo, si intende per : a) « Leghe a base di rame-zinco (ottone) » : ogni lega di rame e zinco, con o senza altri elementi. Quando altri elementi sono presenti : - lo zinco predomina, in peso, su ciascuno di questi altri elementi; -  l'eventuale tenore in nichel è inferiore, in peso, a 5 % (vedi leghe a base di rame-nichel-zinco [argentone]); - l'eventuale tenore in stagno è inferiore, in peso, a 3 % (vedi leghe a base di rame-stagno [bronzo]). b) « Leghe a base di rame-stagno  (bronzo) » :   ogni lega di rame e stagno, con o senza altri elementi. Quando altri elementi sono presenti lo stagno predomina, in peso, su ciascuno di questi altri elementi. Tuttavia, quando il tenore di stagno, in peso, è almeno pari a 3 %, il tenore  di zinco può predominare ma deve essere, in peso, inferiore a 10 %. c) « Leghe a base di rame-nichel-zinco (argentone) » :   ogni lega di rame, nichel e zinco, con o senza altri elementi. Il tenore di nichel è uguale o superiore, in peso, a 5 % (vedi  leghe a base di rame-zinco [ottone]). d) « Leghe a base di rame-nichel » :   ogni lega di rame e nichel, con o senza altri elementi, ma che, in ogni caso, non contengano, in peso, piì di 1 % di zinco. Quando altri elementi sono presenti, il nichel  predomina, in peso, su ciascuno di questi altri elementi.  (0022)() CAPITOLO 75 NICHEL E LAVORI DI NICHEL Nota 1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza  si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentato in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio,  getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) « Profilati » :    i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o  tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non  abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si  presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7502), anche arrotolati, di  sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o paralleli), di  spessore costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori  previsti altrove. Sono in particolare compresi nella voce 7506, le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti,  purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza e con una  sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione  trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa  disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1. In  questo capitolo, si intende per : a) « Nichel non legato » : il metallo contenente, in totale, almeno 99 %, in peso, di nichel o di cobalto, purché : 1) il tenore di cobalto non superi, in peso, 1,5 %, e 2) il tenore di un altro elemento non superi i  limiti indicati nella tabella seguente :   Altri elementi Elemento Tenore limite %, in peso  Fe      Ferro O Ossigeno Altri elementi, ciascuno 0,5 0,4 0,3    b) « Leghe di nichel » :   le materie metalliche, dove il nichel predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché : 1) il tenore di cobalto superi, in peso, 1,5 %, 2) il tenore, in peso, di almeno uno degli altri elementi, superi il  limite indicato nella tabella precedente, oppure, 3) il tenore totale, in peso, di elementi diversi dal nichel e cobalto, superi 1 %.  CAPITOLO 76 ALLUMINIO E LAVORI DI ALLUMINIO Nota 1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza  si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio,  getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) « Profilati » :    i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o  tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non  abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati; la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si  presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7601), anche arrotolati, di  sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli), di  spessore costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori  previsti altrove. Sono in particolare compresi nelle voci 7606 e 7607 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o  ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza  e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di  sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma,  la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci  1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Alluminio non legato » : il metallo contenente almeno 99 %, in peso, di alluminio, purché il tenore, in peso, di ogni altro elemento non superi i limiti indicati nella tabella seguente :   Altri elementi  Elemento Tenore limite %, in peso  Fe + Si (totale ferro-silicio) Altri elementi (1), ciascuno 1   0,1 (2)  (1) Altri elementi, segnatamente Cr, Cu, Mg, Mn, Ni, Zn. (2) Un tenore di rame superiore a 0,1 % ma inferiore o uguale a 0,2 % è tollerato purché il tenore di cromo e quello di manganese non superi 0,05 %.    b) « Leghe di alluminio » :   le materie metalliche nelle quali l'alluminio predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché : 1) il tenore in peso di almeno uno degli altri elementi o del totale ferro-silicio, superi i limiti indicati  nella precedente tabella; oppure 2) il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 1 %.  (0022)()(0022)() CAPITOLO 78 PIOMBO E LAVORI DI PIOMBO Nota 1. In questo capitolo, si intende per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma  di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei  prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati » :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere,  nastri, fogli o tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa  lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma  di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei  prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti in greggi della voce 7801), anche  arrotolati, di sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o  paralleli), di spessore costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di  oggetti o di lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nella voce 7804 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché quelli perforati, ondulati,  lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta  la lunghezza e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i  prodotti di sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la  stessa forma, la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli.  Nota di sottovoci 1. In questo capitolo, « per piombo raffinato » si intende : il metallo contenente almeno 99,9 %, in peso, di piombo, purché il tenore, in peso, di un altro elemento non superi i limiti indicati nella tabella seguente :   Altri  elementi Elemento Tenore limite %, in peso  Ag    Argento As Arsenico Bi Bismuto Ca Calcio Cd Cadmio Cu Rame Fe Ferro S Zolfo Sb Antimonio Sn Stagno Zn Zinco Altri per esempio Te (tellurio); ciascuno 0,02  0,005 0,05  0,002 0,002 0,08  0,002 0,002 0,005 0,005 0,002 0,001    (0001)()(0542)()CAPITOLO 79 ZINCO E LAVORI DI ZINCO Nota 1. In questo capitolo si intendono per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma  di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei  prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati » :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere,  nastri, fogli o tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa  lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma  di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei  prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7901), anche  arrotolati, di sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o  paralleli), di spessore costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di  oggetti o di lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nella voce 7905 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi) e quelli perforati, ondulati, lucidati o  ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza  e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di  sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma,  la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange di collari o di anelli. Nota di sottovoci  1. In questo capitolo, si intendono per : a) « zinco non legato » : il metallo contenente almeno 97,5 %, in peso, di zinco; b) « leghe di zinco » :   le materie metalliche nelle quali predomina lo zinco, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché  il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 2,5 %; c) « zinco polverizzato » :   lo zinco polverizzato che è ottenuto per condensazione dei vapori di zinco e che presenta delle particelle sferiche piì fini delle polveri. Almeno 80 %, in  peso, tra esse passano attraverso un setaccio avente un'apertura di maglie di 63 micrometri (micron). Esse devono contenere almeno 85 %, in peso, di zinco metallico.   CAPITOLO 80 STAGNO E LAVORI DI STAGNO Nota 1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si  presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio,  getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) « Profilati » :    i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o  tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non  abbia per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si  presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di  sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 8001), anche arrotolati, di  sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o paralleli), di  spessore costante, presentati : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori  previsti altrove. Sono in particolare compresi nelle voci 8004 e 8005 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o  ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove; e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza  e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di  sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma,  la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci  1. In questo capitolo, si intendono per : a) « Stagno non legato » : il metallo contenente almeno 99 %, in peso, di stagno, purché il tenore, in peso, di bismuto o di rame, eventualmente presenti, sia inferiore ai limiti indicati nella seguente tabella  :   Altri elementi Elemento Tenore limite %, in peso  Bi    Bismuto Cu Rame 0,1 0,4   b) « Leghe di stagno » :   le materie metalliche nelle quali lo stagno predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché : 1) il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 1 %, oppure 2) il tenore, in peso, di bismuto o di rame  sia uguale o superiore ai limiti indicati nella tabella precedente.   CAPITOLO 81 ALTRI METALLI COMUNI; CERMET; LAVORI DI QUESTE MATERIE Nota di sottovoci 1. La nota 1 del capitolo 74 che definisce le barre, profilati, fili, lamiere, nastri e fogli, si applica, mutatis mutandis, a questo capitolo.  (0022)() CAPITOLO 82 UTENSILI E UTENSILERIA; OGGETTI DI COLTELLERIA E POSATERIA DA TAVOLA, DI METALLI COMUNI;  PARTI DI QUESTI OGGETTI DI METALLI COMUNI Note 1. Indipendentemente dalle lampade per saldare, dalle fucine portatili, dalle mole  con sostegni e dagli assortimenti di manicure o pedicure, nonché dagli oggetti della voce 8209, questo capitolo comprende solamente gli oggetti provvisti di una lama o di una parte operante : a) di metallo comune; b) di carburi metallici o di cermet; c)  di pietre preziose (gemme), semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite, su supporto di metallo comune, di carburi metallici o di cermet; d) di materie abrasive su supporto di metallo comune, a condizione che si tratti di utensili i cui  denti, spigoli o altre parti trancianti o taglienti, non abbiano perduto la loro funzione propria per il fatto dell'aggiunta di polveri abrasive. 2. Le parti di metalli comuni degli oggetti di questo capitolo sono classificate con questi ultimi escluse  le parti espressamente nominate e dei portautensili per utensileria a mano della voce 8466. Sono tuttavia escluse in ogni caso da questo capitolo le parti e forniture d'impiego generale, ai sensi della nota 2 di questa sezione.   Sono esclusi da questo  capitolo le teste, i pettini, i contropettini, le lame e i coltelli di rasoi e tosatrici elettriche (voce 8510). 3. Gli assortimenti composti di uno o piì coltelli della voce 8211 e di un numero almeno uguale di oggetti della voce 8215 rientrano in  quest'ultima voce.  (0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)() CAPITOLO 83 LAVORI DIVERSI DI METALLI COMUNI Note 1. Ai sensi di questo capitolo le parti di metalli comuni sono da classificare nella voce corrispondente degli oggetti ai quali si riferiscono.  Tuttavia non sono da considerare come parti di lavori di questo capitolo gli oggetti di ghisa, di ferro o di acciaio delle voci 7312, 7315, 7317, 7318 o 7320 né gli stessi oggetti di altri metalli comuni (capitoli da 74 a 76 e da 78 a 81). 2. Ai sensi  della voce 8302, « per rotelle » si intendono quelle aventi un diametro (eventualmente compreso il cerchione) inferiore o uguale a 75 mm o quelle aventi un diametro (eventualmente compreso il cerchione) superiore a 75 mm, purché la larghezza della ruota  o del cerchione che vi è adattato sia inferiore a 30 mm. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.5(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)() SEZIONE XVI MACCHINE ED APPARECCHI,  MATERIALE ELETTRICO E LORO PARTI;  APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DEL SUONO,  APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI  E DEL SUONO IN TELEVISIONE,  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI  APPARECCHI   Note 1. Questa sezione non comprende : a) i nastri trasportatori e le cinghie di trasmissione, di materie plastiche del capitolo 39, i nastri trasportatori e le cinghie di trasmissione, di gomma vulcanizzata (voce 4010), nonché gli oggetti per usi  tecnici di gomma vulcanizzata non indurita (voce 4016); b) gli oggetti per usi tecnici di cuoio naturale o ricostituito (voce 4204) o di pelli da pellicceria (voce 4303); c) i tubetti, spole, rocche, rocchetti e supporti simili di qualsiasi materia (per  esempio : capitoli 39, 40, 44, 48 o sezione XV); d) le carte perforate per meccanismi Jacquard o macchine simili (per esempio : capitoli 39 o 48, sezione XV); e) le cinghie di trasmissione ed i nastri trasportatori di materie tessili (voce 5910), nonché  gli oggetti per usi tecnici di materie tessili (voce 5911); f) le pietre preziose (gemme), le pietre semipreziose (fini), le pietre sintetiche o ricostituite delle voci da 7102 a 7104 nonché i lavori costituiti interamente da queste materie della voce  7116, esclusi, tuttavia, gli zaffiri e i diamanti lavorati, non montati, punte di lettura (voce 8522); g) le parti e forniture d'impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV) ed oggetti simili di materie  plastiche (capitolo 39); h) le aste di perforazione (voce 73.04); ij) le tele e cinghie senza fine di fili o nastri metallici (sezione XV); k) gli oggetti dei capitoli 82 o 83; l) gli oggetti della sezione XVII; m) gli oggetti del capitolo 90; n) gli  oggetti di orologeria (capitolo 91); o) gli utensili intercambiabili della voce 8207 e le spazzole costituenti elementi di macchine della voce 9603, nonché gli utensili intercambiabili simili i quali sono da classificare secondo la materia costitutiva  della loro parte operante (per esempio : capitoli 40, 42, 43, 45, 59, voci 6804 e 6909); p) gli oggetti del capitolo 95. 2. Con riserva delle disposizioni della nota 1 di questa sezione e nella nota 1 dei capitoli 84 e 85, le parti di macchine (escluse  le parti degli oggetti delle voci 8484, 8544, 8545, 8546 o 8547) sono da classificare conformemente alle regole seguenti :   a) le parti consistenti in oggetti compresi in una voce qualsiasi dei capitoli 84 o 85 (escluse le voci 8485 e 8548) rientrano  nella loro rispettiva voce qualunque sia la macchina alla quale sono destinate; b) le parti, diverse da quelle del paragrafo precedente, se riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente ad una macchina particolare o a piì macchine  classificabili nella stessa voce (anche nelle voci 8479 o 8543) rientrano nella voce afferente a detta o a dette macchine; tuttavia, le parti destinate principalmente agli oggetti tanto della voce 8517 quanto delle voci da 8525 a 8528 sono da  classificare nella voce 8517. c) le altre parti rientrano nelle voci 8485 o 8548. 3. Salvo disposizioni contrarie, le combinazioni di macchine di specie diversa, destinate a funzionare insieme e costituenti un solo corpo, nonché le macchine che compiono  due o piì funzioni diverse, alternative o complementari, sono da classificare tenendo conto della funzione principale che caratterizza il complesso. 4. Quando una macchina o una combinazione di macchine sono costituite da elementi distinti (anche  separati o uniti tra loro da condotti, dispositivi di trasmissione, cavi elettrici o altro collegamento) per assicurare congiuntamente una funzione ben determinata compresa in una delle voci del capitolo 84 o del capitolo 85, l'insieme è da classificare  nella voce corrispondente alla funzione che assicura. 5. Per l'applicazione delle note che precedono, il termine « macchine » comprende le macchine, apparecchi, dispositivi, congegni e materiali diversi citati nelle voci dei capitoli 84 o 85. Note  complementari 1. Gli utensili necessari al montaggio o alla manutenzione delle macchine seguono il regime di queste quando siano presentati allo sdoganamento insieme alle relative macchine. Lo stesso regime è applicabile agli utensili intercambiabili  che siano presentati contemporaneamente alle macchine di cui costituiscono la dotazione normale e purché essi siano normalmente venduti con quelle. 2. Il dichiarante in dogana è tenuto a produrre, a corredo della sua dichiarazione, se la dogana lo  esige, un documento illustrato (notizie, prospetti, pagine di cataloghi, fotografie, ecc.) indicante la designazione corrente della macchina, i suoi usi e le sue caratteristiche essenziali e, per le macchine presentate smontate o non montate, un piano  di montaggio ed un inventario del contenuto dei diversi colli. 3. A richiesta del dichiarante in dogana e subordinatamente alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, le disposizioni della regola generale 2 a) si applicano anche alle macchine  presentate a riprese. 4. I trattori che sono congiunti, anche per mezzo di dispositivi speciali, a macchine, apparecchi o congegni della presente sezione, seguono in ogni caso il loro proprio regime (voce 8701). CAPITOLO 84 REATTORI NUCLEARI, CALDAIE,  MACCHINE, APPARECCHI E CONGEGNI MECCANICI;  PARTI DI QUESTE MACCHINE O APPARECCHI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le mole ed oggetti simili per macinare e gli altri oggetti del capitolo 68; b) gli apparecchi, macchine, congegni (per esempio :  pompe) e loro parti, di materie ceramiche (capitolo 69); c) le vetrerie per laboratorio (voce 7017) ed i lavori di vetro per usi tecnici (voce 7019 o 7020); d) gli oggetti delle voci 7321 o 7322 e gli oggetti simili di altri metalli comuni (capitoli da  74 a 76 o da 78 a 81); e) gli utensili elettromeccanici per l'impiego a mano, della voce 8508 e gli apparecchi elettromeccanici per uso domestico della voce 8509; f) le scope meccaniche per l'impiego a mano, diverse da quelle a motore (voce 9603). 2.  Con riserva delle disposizioni della nota 3 della sezione XVI, le macchine e gli apparecchi suscettibili di essere classificati sia nelle voci da 8401 a 8424, sia nelle voci da 8425 a 8480, sono da classificare nelle voci da 8401 a 8424. Tuttavia : non  rientrano nella voce 8419 :   a) le incubatrici ed allevatrici artificiali per l'avicoltura e gli armadi e stufe di germinazione (voce 8436); b) gli apparecchi umidificatori dei grani per mulini (voce 8437); c) i diffusori per zuccherifici (voce 8438);  d) le macchine e gli apparecchi termici per il trattamento dei filati, tessuti e lavori di materie tessili (voce 8451); e) gli apparecchi e dispositivi costruiti per compiere un'operazione meccanica, nei quali la variazione di temperatura, anche se  necessaria, ha solo funzione accessoria.   Non rientrano nella voce 8422 :   a) le macchine da cucire per la chiusura degli imballaggi (voce 8452); b) le macchine ed apparecchi per ufficio della voce 8472. 3. Le macchine utensili che operano con  l'asportazione di qualsiasi materia, suscettibili di rientrare sia nella voce 8456 sia nelle voci da 8457 a 8461, 8464, o 8465, sono da classificare nella voce 8456. 4. Rientrano, soltanto, nella voce 8457 le macchine utensili per la lavorazione dei  metalli (esclusi i torni) che possono effettuare differenti tipi di lavorazione, sia per :   a) cambio automatico degli utensili in partenza da uno speciale deposito conformemente ad un programma di lavorazione (centri di lavorazione); b) utilizzazione  automatica, simultanea o sequenziale, di diverse unità di lavorazione, che operano su un pezzo a posto fisso (macchine a posto fisso); oppure c) trasferimento automatico del pezzo da lavorare a differenti unità di lavorazione (macchine a stazioni  multiple). 5.   A. Ai sensi della voce 8471 per « macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione » si intendono : a) le macchine numeriche atte a : 1) registrare il o i programmi di elaborazione e almeno i dati immediatamente necessari per  l'esecuzione di questo o di questi programmi; 2) essere liberamente programmate conformemente ai bisogni dell'utilizzatore; 3) eseguire elaborati aritmetici definiti dall'utilizzatore; 4) eseguire, senza intervento umano, un programma di elaborazione,  che esse devono essere in grado, con decisione logica, di modificarne l'esecuzione nel corso dell'elaborazione; b) le macchine analogiche atte a simulare modelli matematici che comportano almeno : organi analogici, organi di comando e dispositivi di  programmazione; c) le macchine ibride che comprendono una macchina numerica associata ad elementi analogici oppure una macchina analogica associata ad elementi numerici. B. Le macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione possono presentarsi  in forma di sistemi che comprendono un numero variabile di unità distinte, ciascuna situata nel proprio involucro. Deve essere considerata come facente parte del sistema completo, ogni unità che risponde simultaneamente ai requisiti seguenti :   a)  essere collegabile all'unità centrale di elaborazione, sia direttamente, sia con una o piì altre unità intermedie; b) essere stata appositamente costruita come parte di un tale sistema (essa, in particolare, deve essere atta a ricevere o a fornire dati  in una forma - codice o segnali - utilizzabili dal sistema, a meno che non si tratti di una unità di alimentazione stabilizzata). Anche se presentate isolatamente, le unità della specie di cui trattasi sono da classificare nella voce 8471. Sono escluse  dalla voce 8471 le macchine che incorporano una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione o che lavorano in collegamento con tale macchina e che esercitano una specifica funzione. Queste macchine sono da classificare nella voce  corrispondente a questa funzione o, in difetto, in una voce residua. 6. Rientrano nella voce 8482 le sfere di acciaio calibrate, cioè le sfere brunite il cui diametro massimo o minimo non differisce piì di 1 % del diametro nominale, a condizione,  tuttavia, che questa differenza (tolleranza) non superi 0,05 mm. Le sfere di acciaio che non rispondono alla definizione anzidetta sono da classificare nella voce 7326. 7. Salvo disposizioni contrarie e con riserva delle norme stabilite dalla precedente  nota 2 e dalla nota 3 della sezione XVI, le macchine ad utilizzazioni multiple sono da classificare nella voce afferente all'utilizzazione principale. Qualora una tale voce non esista o non sia possibile determinare l'utilizzazione principale, sono da  classificare nella voce 8479.   In ogni caso rientrano ugualmente nella voce 8479 le macchine per la fabbricazione di cordami e cavi di qualsiasi materia (per esempio : trefolatrici, riunitrici, cardatrici, ecc.). Nota di sottovoce 1. La sottovoce 8482  40 si applica unicamente ai cuscinetti a rotolamento con rullini cilindrici di diametro costante non superiore a 5 mm e di lunghezza uguale o superiore tre volte il diametro. Questi rullini possono essere arrotondati alle estremità. Nota complementare  1. Si considerano come « motori per l'aviazione » delle sottovoci 8407 10 e 8409 10 soltanto i motori appositamente costruiti per ricevere un'elica o un rotore.  (0022)()(0543)()(0543)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0599)()(0001)()(0022)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0543)()(0543)()(0022)()( 0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0543)()(0022)()(0022)()(0022)()(0543)()(0022)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0543)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)( )(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022 )()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 85 MACCHINE, APPARECCHI E MATERIALE ELETTRICO E LORO PARTI;  APPARECCHI PER LA  REGISTRAZIONE O LA RIPRODUZIONE DEL SUONO,  APPARECCHI PER LA REGISTRAZIONE O LA RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI  E DEL SUONO PER LA TELEVISIONE, E PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI APPARECCHI Note 1. Sono esclusi da questo capitolo : a) le coperte, i cuscini,  gli scaldapiedi e manufatti simili, riscaldati elettricamente; i vestiti, le calzature, gli scaldaorecchie ed altri manufatti da portare sulla persona, riscaldati elettricamente; b) i lavori di vetro della voce 7011; c) i mobili riscaldati  elettricamente del capitolo 94. 2. Gli oggetti che possono rientrare sia nelle voci da 8501 a 8504, sia nelle voci 8511, 8512, 8540, 8541 o 8542 sono da classificare in queste ultime cinque voci.   Tuttavia, i mutatori a vapore di mercurio con  recipiente metallico rientrano nella voce 8504. 3. La voce 8509 comprende, purché si tratti di apparecchi elettromeccanici dei tipi comunemente utilizzati per usi domestici :   a) gli aspirapolvere, le lucidatrici per pavimenti, i trituratori ed i  mescolatori (mixer) di alimenti, gli spremifrutta e spremiverdura, di qualsiasi peso; b) gli altri apparecchi di peso massimo di 20 kg, esclusi i ventilatori e le cappe aspiranti, a estrazione o riciclaggio, con ventilatore incorporato, anche filtranti  (voce 8414), gli idroestrattori centrifughi per biancheria (voce 8421), le lavastoviglie (voce 8422), le macchine per lavare la biancheria (voce 8450), le macchine per stirare (voci 8420 o 8451, a seconda che si tratti di calandre o meno), le macchine  per cucire (voce 8452), le forbici elettriche (voce 8508) e gli apparecchi elettrotermici (voce 8516). 4. Ai sensi della voce 8534 per « circuiti stampati » si intendono i circuiti ottenuti disponendo su un supporto isolante, con qualsiasi processo di  stampa (in particolare, per incrostazione, elettrodeposizione, morsura) o con la tecnica dei circuiti detti « a strato », elementi conduttori, contatti o altri componenti stampati (in particolare, induttanze, resistenze, capacità), da soli o combinati  fra loro secondo uno schema prestabilito, escluso qualsiasi altro elemento che possa produrre, raddrizzare, modulare o amplificare un segnale elettrico (per esempio : elementi a semiconduttore).   L'espressione « circuiti stampati » non comprende i  circuiti combinati con elementi diversi da quelli ottenuti nel corso del processo di stampa. Tuttavia, i circuiti stampati possono essere muniti di elementi di collegamento non stampati. I circuiti a strato (sottile o spesso) aventi elementi passivi e  attivi ottenuti nel corso del medesimo processo tecnologico rientrano nella voce 8542. 5. Ai sensi delle voci 8541 e 8542, si considerano come :   A. « Diodi, transistori e simili dispositivi a semiconduttore », i dispositivi della specie il cui  funzionamento è basato sulla variazione di resistività sotto l'influenza di un campo elettrico; B. « Circuiti integrati e microassiemaggi elettronici » : a) i circuiti integrati monolitici nei quali gli elementi del circuito (diodi, transistori,  resistenze, capacità, collegamenti, ecc.) sono creati nella massa (essenzialmente) e alla superficie di un materiale semiconduttore (per esempio : silicio drogato) e che formano un tutto inscindibile; b) i circuiti integrati ibridi, che comprendono in  modo praticamente inscindibile su uno stesso sostrato isolante (vetro, ceramica, ecc.) elementi passivi e attivi ottenuti, alcuni, con la tecnica dei circuiti a strato sottile o spesso (resistenze, capacità, collegamenti, ecc.), altri con quella dei  semiconduttori (diodi, transistori, circuiti integrati monolitici, ecc.). Tali circuiti possono comprendere anche componenti discreti; c) i microassiemaggi dei tipi blocchi fusi, micromoduli o simili, costituiti da componenti discreti, attivi o attivi e  passivi, riuniti e collegati tra loro. Per gli oggetti definiti in questa nota, le voci 8541 e 8542 hanno la priorità su qualsiasi altra voce della nomenclatura in cui tali oggetti possano essere classificati, in particolare, in riferimento alla loro  funzione. 6. I dischi, nastri e altri supporti delle voci 8523 o 8524 restano classificati in queste voci, anche se sono presentati con gli apparecchi ai quali sono destinati. Note complementari 1. Le sottovoci 8519 10, 8519 21, 8519 29, 8519 31 e 8519  39 non comprendono gli apparecchi per la riproduzione del suono con sistema di lettura ottica mediante fascio laser, che rientrano nella sottovoce 8519 99 10. 2. La sottovoce 8524 10 non comprende i dischi « compacts », che rientrano nella sottovoce  8524 90 10.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()( 0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()   SEZIONE XVII MATERIALE DA TRASPORTO   Note 1. Questa sezione non comprende gli oggetti delle voci 9501, 9503 o 9508, né le slitte, le guidoslitte (« bobsleighs ») e simili (voce 9506). 2. Non sono considerati come « parti » o « accessori », anche se sono riconoscibili come destinati a  materiale da trasporto : a) i giunti, le rondelle e simili, di qualsiasi materia (regime della materia costitutiva o voce 8484), nonché gli altri oggetti di gomma vulcanizzata non indurita (voce 4016); b) le parti e forniture di impiego generale, ai  sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); c) gli oggetti del capitolo 82 (utensili); d) gli oggetti della voce 8306; e) le macchine ed apparecchi delle voci da 8401 a  8479 nonché le loro parti; gli oggetti delle voci 8481 o 8482 e, purché costituiscano parti intrinseche di motori, gli oggetti della voce 8483; f) le macchine ed apparecchi elettrici, nonché le apparecchiature e gli accessori elettrici (capitolo 85); g)  gli strumenti ed apparecchi del capitolo 90; h) gli oggetti del capitolo 91; ij) le armi (capitolo 93); k) gli apparecchi per l'illuminazione e loro parti, della voce 9405; l) le spazzole costituenti elementi di veicoli (voce 9603). 3. Ai sensi dei  capitoli da 86 a 88, i riferimenti a « parti » o « accessori », non si estendono a parti o accessori che non siano destinati esclusivamente o principalmente ai veicoli o ai prodotti di questa sezione. Se una parte o un accessorio è suscettibile di  rispondere contemporaneamente alle specifiche di due o piì voci della sezione, deve essere classificato nella voce che è attinente al suo uso principale. 4. I veicoli aerei appositamente costruiti per poter essere utilizzati anche come veicoli terrestri  sono considerati come veicoli aerei.   Gli autoveicoli anfibi sono considerati come autoveicoli. 5. I veicoli a cuscino d'aria sono da classificare fra i veicoli che presentano le maggiori analogie :   a) del capitolo 86, se sono costruiti per spostarsi  sopra una guida (aerotreni); b) del capitolo 87, se sono costruiti per spostarsi sulla terraferma o, indifferentemente, sulla terraferma e sull'acqua; c) del capitolo 89, se sono costruiti per spostarsi sull'acqua, anche se possono posarsi su spiagge o  su pontili o anche spostarsi sopra superfici ghiacciate. Le parti e gli accessori di veicoli a cuscino d'aria sono da classificare con il medesimo criterio con il quale sono stati classificati i predetti veicoli a cuscino d'aria in applicazione delle  precedenti disposizioni. Il materiale fisso per guide di aerotreni deve essere considerato come materiale fisso per strade ferrate, e gli apparecchi di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando per guide di aerotreni vanno considerati come  apparecchi di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando per strade ferrate. Note complementari 1. Salvo disposizioni della nota complementare 3 del capitolo 89, gli utensili e gli oggetti di manutenzione e di riparazione dei veicoli seguono  il trattamento dei medesimi purché siano presentati allo sdoganamento contemporaneamente ai veicoli stessi. Lo stesso regime è da applicare agli altri accessori che siano presentati contemporaneamente ai veicoli di cui costituiscono la normale dotazione  e purché siano normalmente venduti con i veicoli stessi. 2. A richiesta del dichiarante in dogana e subordinatamente alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, le disposizioni della regola generale 2 a) per l'interpretazione della nomenclatura  si applicano anche alle merci delle voci 8608, 8805, 8905 e 8907 presentate a riprese. CAPITOLO 86 VEICOLI E MATERIALE PER STRADE FERRATE O SIMILI E LORO PARTI;  APPARECCHI MECCANICI (COMPRESI QUELLI ELETTROMECCANICI) DI SEGNALAZIONE  PER VIE DI  COMUNICAZIONE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le traversine di legno o di calcestruzzo per strade ferrate o simili e gli elementi di calcestruzzo di guida per aerotreni (voci 4406 o 6810); b) gli elementi per strade ferrate di ghisa, ferro o  acciaio della voce 7302; c) gli apparecchi elettrici di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando della voce 8530. 2. Rientrano segnatamente nella voce 8607 :   a) gli assi, ruote, assi montati, cerchioni, colletti di riporto, dischi ed  altre parti di ruote; b) i telai, carrelli girevoli a due o piì assi (bogies) o ad un asse (bissels); c) le boccole (scatole per lubrificazione), i dispositivi di frenamento di qualsiasi tipo; d) i respingenti, ganci ed altri sistemi di attacco,  soffietti per vetture intercomunicanti; e) gli articoli di carrozzeria. 3. Con riserva delle disposizioni della nota 1 precedente, rientrano segnatamente nella voce 8608 :   a) le rotaie riunite, le piattaforme girevoli ed i ponti girevoli, i paraurti e  le sagome; b) i dischi e le piastre mobili e i semafori, gli apparecchi di comando per passaggi a livello, gli scambi fissi al suolo, le cabine di manovra a distanza ed altri apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione, di  sicurezza, di controllo o di comando, anche con dispositivi accessori per l'illuminazione elettrica, per strade ferrate e simili, reti stradali o fluviali, aree di parcheggio, installazioni portuali o aerodromi.   CAPITOLO 87 VETTURE AUTOMOBILI, TRATTORI, VELOCIPEDI, MOTOCICLI ED ALTRI VEICOLI TERRESTRI, LORO PARTI ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non comprende i veicoli costruiti per circolare unicamente su rotaie. 2. Ai sensi di questo capitolo  per « trattori » si intendono gli autoveicoli costruiti essenzialmente, per tirare o spingere altre macchine, veicoli o carichi, anche se comportano alcuni adattamenti accessori ai fini del trasporto, in relazione al loro uso principale, di utensili,  sementi, concimi, ecc. 3. I telai per autoveicoli, muniti di una cabina, rientrano nelle voci da 8702 a 8704 e non nella voce 8706. 4. La voce 8712 comprende tutte le biciclette per ragazzi. Gli altri velocipedi per ragazzi rientrano nella voce 9501.  (0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)()(0001)() CAPITOLO 88 NAVIGAZIONE AEREA O SPAZIALE Nota complementare 1. Per « peso a vuoto » ai fini  dell'applicazione della voce 8802, si intende il peso degli apparecchi in ordine normale di volo, esclusi il peso del personale, il peso del carburante e delle attrezzature diverse da quelle fissate stabilmente.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)()(0543)()(0543)()(0022)() CAPITOLO 89 NAVIGAZIONE MARITTIMA O FLUVIALE Nota 1. Le navi incomplete o non  finite e gli scafi di navi, anche presentati smontati o non montati, nonché le navi complete smontate o non montate, sono da classificare, in caso di dubbio circa la specie delle navi cui si riferiscono, nella voce 8906. Note complementari 1. Rientrano  nelle sottovoci 8901 10 10, 8901 20 10, 8901 30 10, 8901 90 10, 8902 00 11, 8902 00 19, 8903 91 10, 8903 92 10, 8904 00 91 o 8906 00 91 soltanto le navi progettate, costruite per tenere l'altomare e la cui maggior lunghezza esterna dello scafo (escluse  le appendici) è uguale o superiore a 12 m. Tuttavia le navi da pesca e le navi di salvataggio, quando sono progettate e costruite per tenere l'altomare, sono sempre considerate come navi per la navigazione marittima senza riguardo alla loro lunghezza.  2. Rientrano nelle sottovoci 8905 10 10 e 8905 90 10 soltanto le navi ed i bacini galleggianti, progettati e costruiti per tenere l'altomare. 3. Per l'applicazione della voce 8908, l'espressione « navi ed altri congegni galleggianti destinati alla  demolizione » comprende anche gli oggetti seguenti, purché presentati insieme a detti congegni e a condizione che abbiano fatto parte della loro dotazione normale : - pezzi di ricambio (quali le eliche) anche nuovi; - articoli amovibili (mobili, oggetti  di cucina, vasellame, ecc.) purché presentino tracce evidenti d'uso.  (0001)() SEZIONE XVIII STRUMENTI ED APPARECCHI DI OTTICA, PER FOTOGRAFIA  E PER CINEMATOGRAFIA, DI MISURA, DI CONTROLLO O DI PRECISIONE;  STRUMENTI ED APPARECCHI MEDICO-CHIRURGICI; OROLOGERIA; STRUMENTI MUSICALI;  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI O  APPARECCHI   CAPITOLO 90 STRUMENTI ED APPARECCHI DI OTTICA, PER FOTOGRAFIA  E PER CINEMATOGRAFIA, DI MISURA, DI CONTROLLO O DI PRECISIONE;  STRUMENTI ED APPARECCHI MEDICO-CHIRURGICI;  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI O APPARECCHI Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) gli oggetti per usi tecnici, di gomma vulcanizzata, non indurita (voce 4016), di cuoio naturale o ricostituito (voce 4204), di materie tessili (voce 5911); b) le cinte e le bende di materia tessile, la cui funzione è data dall'elasticità  necessaria per sostenere l'organo (per esempio, cinte di gravidanza, bende toraciche, bende addominali, bende per le articolazioni o per i muscoli) (sezione XI); c) i prodotti refrattari della voce 6903; gli oggetti per usi chimici o per altri usi  tecnici, della voce 6909; d) gli specchi di vetro, non lavorati otticamente, della voce 7009 e gli specchi di metalli comuni o di metalli preziosi, non aventi il carattere di elementi d'ottica (voce 8306 o capitolo 71); e) gli oggetti di vetro delle  voci 7007, 7008, 7011, 7014, 7015 o 7017; f) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); g) le pompe distributrici aventi un  dispositivo misuratore della voce 8413; le basculle e bilance per verificare e contare i pezzi fabbricati, nonché i pesi per pesare presentati isolatamente (voce 8423); gli apparecchi di sollevamento o di movimentazione (voci da 8425 a 8428); le  tagliatrici di ogni tipo per la lavorazione della carta o del cartone (voce 8441); i dispositivi speciali per regolare il pezzo da lavorare o l'utensile sulle macchine utensili, anche muniti di dispositivi ottici di lettura (per esempio : divisori detti  « ottici »), della voce 8466 (diversi dai dispositivi puramente ottici; per esempio : lenti per centrare, allineare); le macchine calcolatrici (voce 8470); i riduttori di pressione, le valvole ed altri oggetti di rubinetteria (voce 8481); h) i fari del  genere di quelli utilizzati per velocipedi, motocicli o autoveìcoli (voce 8512); le lampade elettriche portatili della voce 8513; gli apparecchi cinematografici per la registrazione o la riproduzione del suono, nonché gli apparecchi per la riproduzione  in serie dei supporti del suono (voci 8519 o 8520); i lettori di suono (pick-up) (voce 8522), gli apparecchi di radiorilevamento e di radioscandaglio (radar), gli apparecchi di radionavigazione e gli apparecchi di radiotelecomando (voce 8526); gli  oggetti detti « fari e proiettori sigillati » della voce 8539; i cavi di fibre ottiche della voce 8544; ij) i proiettori della voce 9405; k) gli oggetti del capitolo 95; l) le misure di capacità, che sono classificate come i lavori della materia da cui  sono costituite; m) le bobine e i supporti simili (classificazione secondo la materia costitutiva; per esempio : voce 3923, sezione XV). 2. Con riserva delle disposizioni di cui alla nota 1 precedente, le parti ed accessori di macchine, apparecchi,  strumenti od oggetti di questo capitolo sono da classificare sulla base delle seguenti regole :   a) le parti ed accessori che consistono in oggetti compresi in una qualsiasi voce di questo capitolo o dei capitoli 84, 85 o 91 (diverse dalle voci 8485,  8548 o 9033) rientrano nella loro rispettiva voce, qualunque siano le macchine, gli apparecchi o gli strumenti ai quali essi sono destinati; b) le parti ed accessori, diversi da quelli del paragrafo precedente, se riconoscibili come destinati  esclusivamente o principalmente ad una macchina, uno strumento o un apparecchio particolari o a piì macchine, strumenti o apparecchi di una stessa voce (anche delle voci 9010, 9013 o 9031), sono classificati nella voce afferente a detta o a dette  macchine, strumenti o apparecchi; c) le altre parti ed accessori rientrano nella voce 9033. 3. Le disposizioni della nota 4 della sezione XVI si applicano ugualmente a questo capitolo. 4. La voce 9005 non comprende i cannocchiali con mirino di  puntamento per armi, i periscopi per sottomarini o carri da combattimento né gli strumenti ottici per macchine, apparecchi o strumenti di questo capitolo o della sezione XVI (voce 9013). 5. Le macchine, apparecchi e strumenti ottici di misura o di  controllo, che possono essere classificati sia nella voce 9013 sia nella voce 9031, sono classificati in quest'ultima voce. 6. La voce 9032 comprende soltanto :   a) gli strumenti ed apparecchi per la regolazione dei fluidi gassosi o liquidi o per il  controllo automatico delle temperature, anche se il loro funzionamento si basa su un fenomeno elettrico variabile col fattore da ricercare; b) i regolatori automatici di grandezze elettriche, nonché i regolatori automatici di altre grandezze la cui  funzione si basa su un fenomeno elettrico variabile col fattore da regolare. Nota complementare 1. Sono considerati come « elettronici », ai sensi delle sottovoci 9015 10 10, 9015 20 10, 9015 30 10, 9015 40 10, 9015 80 11, 9015 80 19, 9024 10 10, 9024  80 10, 9025 19 91, 9025 80 91, 9026 10 51, 9026 10 59, 9026 20 30, 9026 80 91, 9027 10 10, 9027 80 11, 9027 80 19, 9030 39 30, 9030 89 91, 9031 80 31, 9031 80 39 e 9032 10 30, gli strumenti ed apparecchi costituiti da uno o piì oggetti classificabili  nelle voci 8540, 8541 o 8542. Tuttavia, per l'applicazione di questa disposizione non sono presi in considerazione gli oggetti delle voci 8540, 8541 o 8542 che hanno unicamente la funzione di raddrizzatori di corrente o che sono presenti soltanto nella  parte alimentazione di detti strumenti o apparecchi.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()( 0022)()(0022)() CAPITOLO 91 OROLOGERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i vetri per orologeria e i pesi per orologi (regime della materia costitutiva); b) le catene per orologi (voci 7113 o 7117 secondo il caso); c) le forniture di  impiego generale ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39) o di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi (generalmente voce 7115);  tuttavia le molle per orologeria (comprese le spirali) rientrano nella voce 9114; d) le sfere per cuscinetti (voci 7326 o 8482 secondo il caso); e) gli oggetti della voce 8412, costruiti per funzionare senza scappamento; f) i cuscinetti a sfere (voce  8482); g) gli oggetti del capitolo 85, non ancora uniti tra loro o con altri elementi in modo da formare dei movimenti di orologeria o delle parti riconoscibili per essere destinate esclusivamente o principalmente a detti movimenti (capitolo 85). 2.  Rientrano nella voce 9101 solamente gli orologi la cui cassa è costituita interamente da metalli preziosi o da metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, o da queste stesse materie associate con perle fini o coltivate con pietre preziose (gemme),  con pietre semipreziose (fini), con pietre sintetiche o ricostituite delle voci da 7101 a 7104. Gli orologi la cui cassa è di metallo comune incrostato con metalli preziosi sono classificati nella voce 9102. 3. Per l'applicazione di questo capitolo si  considerano come « movimenti di orologi tascabili » i dispositivi la cui regolazione è assicurata da un bilanciere-spirale, un quarzo o da un qualsiasi altro sistema atto a determinare gli intervalli di tempo, con un indicatore o un sistema che permette  di incorporare un indicatore meccanico. Lo spessore di questi movimenti non deve superare 12 mm e la loro larghezza, la loro lunghezza o il loro diametro non debbono superare 50 mm. 4. Con riserva delle disposizioni della nota 1, i movimenti ed i pezzi  che possono essere utilizzati sia come movimenti o pezzi di orologeria sia per altri usi, in particolare negli strumenti di misura o di precisione, sono classificati in questo capitolo.  (0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 92 STRUMENTI MUSICALI;  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni  (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); b) i microfoni, amplificatori, altoparlanti, ricevitori auricolari, interruttori, stroboscopi ed altri strumenti, apparecchi ed attrezzature accessorie, utilizzati con gli oggetti di  questo capitolo, ma non incorporati in essi, né sistemati nella stessa custodia (capitoli 85 o 90); c) gli strumenti ed apparecchi aventi il carattere di giocattoli (voce 9503); d) gli scovolini ed altri oggetti di spazzolificio per la pulitura di  strumenti musicali (voce 9603); e) gli strumenti ed apparecchi aventi il carattere di oggetti da collezione o di antichità (voci 9705 o 9706). 2. Gli archetti, bacchette ed oggetti simili per strumenti musicali delle voci 9202 o 9206, presentati in  numero corrispondente insieme agli strumenti cui sono destinati, seguono il trattamento di questi ultimi.   Le carte, i dischi e i rulli della voce 9209 restano classificati in questa voce anche se sono presentati con gli strumenti o apparecchi ai quali  sono destinati.   SEZIONE XIX ARMI, MUNIZIONI E LORO PARTI ED ACCESSORI   CAPITOLO 93 ARMI, MUNIZIONI E LORO PARTI ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli inneschi e le capsule fulminanti, i detonatori, i razzi illuminanti o grandinifughi e gli altri prodotti del capitolo 36; b) le parti e forniture di  impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV), e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); c) i carri da combattimento e le autoblinde (voce 8710);  d) i cannocchiali con mirino di puntamento ed  altri dispositivi ottici, esclusi quelli montati sulle armi, o non montati ma presentati con le armi alle quali sono destinati (capitolo 90); e) le balestre, gli archi e le frecce per il tiro, le armi rintuzzate per sale da scherma e le armi aventi il  carattere di giocattoli (capitolo 95); f) le armi e le munizioni aventi il carattere di oggetti di collezione e di antichità (voci 9705 o 9706). 2. Ai sensi della voce 9306 il termine « parti » non comprende gli apparecchi radio o i radar della voce  8526.   SEZIONE XX MERCI E PRODOTTI DIVERSI  CAPITOLO 94 MOBILI; MOBILI MEDICO-CHIRURGICI; OGGETTI LETTERECCI E SIMILI;  APPARECCHI PER L'ILLUMINAZIONE NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE;  INSEGNE PUBBLICITARIE, INSEGNE LUMINOSE, TARGHETTE INDICATRICI LUMINOSE ED OGGETTI SIMILI;  COSTRUZIONI  PREFABBRICATE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i materassi, i guanciali ed i cuscini da gonfiare con aria (pneumatici) o con acqua, dei capitoli 39, 40 o 63; b) gli specchi che poggiano a terra (per esempio : specchiere mobili) (voce 7009); c)  gli oggetti del capitolo 71; d) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV), gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39) e le casseforti della voce 8303. e) i mobili, anche  presentati senza l'attrezzatura occorrente, costituenti parti specifiche di apparecchi frigoriferi della voce 8418; i mobili di costruzione speciale per macchine da cucire, ai sensi della voce 8452; f) gli apparecchi per l'illuminazione del capitolo 85;  g) i mobili costituenti parti specifiche di apparecchi delle voci 8518 (voce 8518), da 8519 a 8521 (voce 8522) o delle voci da 8525 a 8528 (voce 8529); h) gli oggetti della voce 8714; ij) le poltrone per dentisti con incorporati apparecchi per  l'odontoiatria della voce 9018, nonché le sputacchiere per gabinetti da dentista (voce 9018); k) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio : casse e gabbie per apparecchi di orologeria); l) i mobili e gli apparecchi per l'illuminazione aventi il  carattere di giocattoli (voce 9503), i bigliardi di qualsiasi specie ed i mobili per giochi della voce 9504, nonché i tavoli per giochi di prestigio e gli oggetti di decorazione (escluse le ghirlande elettriche), quali lampioni, lanterne veneziane (voce  9505). 2. Gli oggetti (diversi dalle parti) compresi nelle voci da 9401 a 9403 devono essere costruiti per essere poggiati a terra.   Restano tuttavia compresi in queste voci, anche se sono costruiti per essere sospesi, fissati al muro o posti gli uni  sugli altri : a) gli armadi, le biblioteche, gli scaffali ed i mobili ad elementi complementari; b) le sedie ed i letti. 3.   a) Non sono considerate come parti degli oggetti di cui alle voci da 9401 a 9403, quando sono presentate isolatamente, le  lastre di vetro (compresi gli specchi), di marmo, di pietra o di qualsiasi altra materia che rientra nei capitoli 68 o 69, anche tagliate in una forma determinata, ma non combinate con altri elementi. b) Presentati isolatamente, gli oggetti della voce  9404 sono da classificare in detta voce, anche se costituiscono parti di mobili delle voci da 9401 a 9403. 4. Si considerano come « costruzioni prefabbricate », ai sensi della voce 9406, le costruzioni sia terminate in fabbrica, sia consegnate in forma  di elementi da montare sul posto, presentati insieme, quali locali di abitazione o di cantiere, uffici, scuole, negozi, capannoni, autorimesse e costruzioni simili.  (0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)()(0022)() CAPITOLO 95 GIOCATTOLI, GIOCHI, OGGETTI PER DIVERTIMENTI O SPORT;  LORO PARTI ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le candele per alberi di Natale (voce 3406); b) gli  articoli pirotecnici per divertimento della voce 3604; c) i fili, monofilamenti, cordoncini, « gut » e simili, per la pesca, anche tagliati su misura, ma non montati come lenze, del capitolo 39, della voce 4206 o della sezione XI; d) le sacche per  articoli sportivi ed altri contenitori delle voci 4202, 4303 o 4304; e) gli indumenti da sport nonché gli abiti da travestimento di materie tessili dei capitoli 61 o 62; f) i vessilli ed i granpavesi di materie tessili, nonché le vele per imbarcazioni,  per tavole a vela o carri a vela del capitolo 63; g) le calzature (escluse quelle alle quali sono fissati pattini da ghiaccio o a rotelle) del capitolo 64 ed i copricapo speciali per la pratica degli sport del capitolo 65; h) i bastoni, i frustini, le  fruste e gli oggetti simili (voce 6602), e loro parti (voce 6603); ij) gli occhi di vetro non montati per bambole o altri giocattoli della voce 7018; k) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni  (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); l) le campane, i campanelli, i gong ed oggetti simili della voce 8306; m) i motori elettrici (voce 8501), i trasformatori elettrici (voce 8504) e gli apparecchi di radiotelecomando  (voce 8526); n) i veicoli da sport della sezione XVII, escluse le slitte, le guidoslitte (« bobsleighs ») e simili; o) le biciclette per ragazzi (voce 8712); p) le imbarcazioni da sport, quali le canoe e gli schifi (« skiffs ») (capitolo 89), e i loro  mezzi di propulsione (capitolo 44, se sono di legno); q) gli occhiali protettivi per la pratica degli sport o per i giochi all'aperto (voce 9004); r) i richiami ed i fischietti (voce 9208); s) le armi ed altri oggetti del capitolo 93; t) le ghirlande  elettriche di ogni genere (voce 9405); u) le corde per racchette, le tende, gli oggetti da campeggio ed i guanti di qualsiasi materia (regime della materia costitutiva). 2. Gli oggetti di questo capitolo possono comportare semplici guarnizioni od  accessori di minima importanza di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite. 3. Con riserva di  quanto previsto dalla nota 1 precedente, le parti e gli accessori seguono il trattamento degli oggetti di questo capitolo, purché siano riconoscibili come destinati esclusivamente o principalmente agli oggetti stessi.  (0600)() CAPITOLO 96 LAVORI DIVERSI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le matite per la truccatura o la toletta (capitolo 33); b) gli oggetti del capitolo 66 (per esempio : parti di ombrelli o di bastoni); c) le minuterie di fantasia  (voce 7117); d) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); e) gli oggetti del capitolo 82 (utensileria, oggetti di  coltelleria, posateria da tavola) con manici o parti di materie da intagliare o da modellare. Presentati isolatamente, questi manici e parti rientrano nelle voci 9601 o 9602; f) gli oggetti del capitolo 90 (per esempio : montature per occhiali [voce  9003], righe [voce 9017], oggetti di spazzolificio dei tipi particolarmente utilizzati in medicina, chirurgia, in odontoiatria o veterinaria [voce 9018]); g) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio : casse per orologi, casse e gabbie per pendole o per  apparecchi di orologeria); h) gli strumenti musicali, loro parti ed accessori (capitolo 92); ij) gli oggetti del capitolo 93 (armi e parti di armi); k) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione); l) gli oggetti  del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); m) gli oggetti del capitolo 97 (oggetti d'arte, da collezione o di antichità). 2. Ai sensi della voce 9602, per « materie vegetali o minerali da intaglio » si intendono :   a) i semi  duri, i granelli, le scorze (gusci), le noci e le materie vegetali simili (per esempio : noci di corozo o di palma-dum), da intaglio; b) l'ambra gialla (succino) e la schiuma di mare, naturali o ricostituite, nonché il giavazzo e le materie minerali  simili al giavazzo. 3. Ai sensi della voce 9603, per « teste preparate » si intendono i mazzetti di peli, di fibre vegetali o di altre materie, non montati, pronti per essere utilizzati, senza essere divisi, nella fabbricazione di pennelli o di oggetti  simili, oppure che richiedono, a questo fine, soltanto una lavorazione complementare poco importante, come l'uguagliamento o la molatura delle estremità. 4. Gli oggetti di questo capitolo, diversi da quelli delle voci da 9601 a 9606 o 9615, costituiti  in tutto o in parte da metalli preziosi o da metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, da pietre preziose (gemme), da pietre semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite oppure guarniti di perle fini o coltivate, restano compresi in  questo capitolo. Restano tuttavia compresi in questo capitolo gli oggetti delle voci da 9601 a 9606 o 9615 che comportano semplici guarnizioni o accessori di minima importanza di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, di  perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite.   SEZIONE XXI OGGETTI D'ARTE, DA COLLEZIONE O DI ANTICHITÀ   CAPITOLO 97 OGGETTI D'ARTE, DA COLLEZIONE O DI ANTICHITÀ Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i francobolli, le marche da bollo, gli interi postali e simili, non obliterati, aventi corso o destinati ad avere corso nel paese di destinazione  (capitolo 49); b) le tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi d'arte o per usi simili (voce 5907), tranne il caso in cui possono essere classificate nella voce 9706; c) le perle fini o coltivate, le pietre preziose (gemme) e le pietre  semipreziose (fini) (voci da 7101 a 7103). 2. Ai sensi della voce 9702, per « incisioni, stampe e litografie, originali » si intendono gli esemplari ottenuti direttamente in nero od a colori, da una o piì matrici interamente lavorate a mano  dall'artista, qualunque sia la tecnica o la materia usata, escluso qualsiasi procedimento meccanico o fotomeccanico. 3. Non rientrano nella voce 9703 le sculture aventi carattere commerciale (riproduzioni in serie, stampi e lavori da artigiano), le  quali sono da classificare nel capitolo della loro materia costitutiva. 4.   a) Con riserva delle note 1, 2 e 3, gli oggetti suscettibili di rientrare sia in questo sia in altri capitoli della nomenclatura, debbono essere classificati in questo  capitolo. b) Gli oggetti suscettibili di rientrare sia nella voce 9706 sia nelle voci da 9701 a 9705 debbono essere classificati nelle voci da 9701 a 9705. 5. Le cornici che racchiudono quadri, pitture, disegni, « collages » e quadretti simili («  tableautins »), incisioni, stampe o litografie, sono classificati oggetti, purché il loro carattere e valore siano in rapporto con quelli degli oggetti stessi.   Le cornici il cui carattere o valore non siano in rapporto con gli oggetti indicati in  questa nota seguono il trattamento loro proprio.   (01)() ha istituito una procedura semplificata di dichiarazione per la registrazione delle esportazioni di impianti industriali nelle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra gli Stati membri della stessa. Per  ricorrere a questa procedura semplificata, coloro che sono tenuti a fornire l'informazione statistica devono, innanzitutto, avere ricevuto la relativa autorizzazione da parte del servizio competente indicato qui sotto:     Stato membro Nome ed indirizzo del servizio competente  Belgio Institut national de statistique Rue de Louvain 44 B - 1000 Bruxelles Nationaal Instituut voor de Statistiek Leuvenseweg 44 B - 1000 Brussel  Danimarca Skatteministeriet Told- og Skattestyrelsen Amaliegade 44 DK - 1256 Koebenhavn K  Germania (RF) Statistisches Bundesamt Gruppe VI C   Auenhandel Gustav-Stresemann-Ring 11 Postfach 5528 D - 6200 Wiesbaden 1  Ellada Ethniki Statistiki Ypiresia tis Ellados (ESYE) Odos Lykoyrgoy 14-16 GR - Athina  Spagna Dirección general de aduanas e impuestos especiales Subdirección general de planificación informática aduanera C/Guzmán el Bueno, 137 E - 28071 MadridFrancia Direction générale des douanes et droits indirects Division de la statistique et de l'informatique Bureau C 1 8, rue de la Tour-des-Dames F - 75436 Paris Cedex 09  Italia Ministero delle finanze Direzione generale delle dogane e delle imposte indirette I - 00100 Roma-EUR  Irlanda Central Statistics Office Earlsfort Terrace IRL - Dublin 2 Office of the Revenue Commissioners Dublin Castle IRL - Dublin 2  Lussemburgo Institut national de statistique Rue de Louvain 44 B - 1000 Bruxelles  Paesi Bassi Inspecteur des Invoerrechten en Accijnzen, in wiens ambtsgebied belanghebbende woont of is gevestigd  Portogallo Direcçao-Geral das Alfândegas Direcçao de Serviços de Nomenclatura   Política Pautal Origens e Relações Externas   Rua da Alfândega, 2 P - 1194 Lisboa CODEX  Regno Unito The Controller HM Customs and Excise Statistical Office Portcullis House 27 Victoria Avenue UK - Southend-on-Sea SS2 6AL       Codice NC Designazione delle merci    Componenti d'impianti industriali:   9880 63 00 fino a 9889 63 10   rientranti nel capitolo 63  9880 68 00 fino a 9889 68 15   rientranti nel capitolo 68  9880 69 00 fino a 9889 69 14   rientranti nel capitolo 69  9880 70 00 fino a 9889 70 20   rientranti nel capitolo 70  9880 72 00 fino a 9889 72 29   rientranti nel capitolo 72 esclusi i prodotti elencati nell'allegato I del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)  9880 73 00 fino a 9889 73 26   rientranti nel capitolo 73 esclusi i prodotti elencati nell'allegato I del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)  9880 76 00 fino a 9889 76 16   rientranti nel capitolo 76  9880 82 00 fino a 9889 82 15   rientranti nel capitolo 82  9880 84 00 fino a 9889 84 85   rientranti nel capitolo 84  9880 85 00 fino a 9889 85 48   rientranti nel capitolo 85  9880 86 00 fino a 9889 86 09   rientranti nel capitolo 86  9880 87 00 fino a 9889 87 16   rientranti nel capitolo 87  9880 90 00 fino a 9889 90 33   rientranti nel capitolo 90  9880 94 00 fino a 9889 94 06   rientranti nel capitolo 94  9880 99 00 fino a 9889 99 00   non classificati nei capitoli da cui dipendono    ALLEGATO     VOCI O SOTTOVOCI DI CUI SOLO UNA PARTE È STATA OGGETTO DI CONCESSIONE AL GATT O ALL'INTERNO DELLE QUALI SONO STATE ACCORDATE CONCESSIONI DIFFERENTI      0306 Crostacei, anche sgusciati, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; crostacei non sgusciati, cotti in acqua o al vapore, anche refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia:       congelati:   ex 0306 11 00     Aragoste (Palinurus spp., Panulirus spp., Jasus spp.):       Code di aragoste 25      non congelati:   ex 0306 21 00     Aragoste (Palinurus spp., Panulirus spp., Jasus spp.):       Code di aragoste 25  0406 Formaggi e latticini:   0406 90   altri formaggi:   0406 90 11     destinati alla trasformazione (01)() 15,00 Ecu/100 kg/net (02)()        altri:   ex 0406 90 13       Emmental:       aventi un tenore minimo di materie grasse del 45 %, in peso, della sostanza secca ed una maturazione di almeno tre mesi (01)():       in forme standard con crosta (03)(), di un valore franco frontiera, per 100 kg peso netto:       pari o superiore a 348,56 ECU ed inferiore a 372,70 ECU (04)() (05)() 18,13 Ecu/100 kg/net      pari o superiore a 372,70 ECU (04)()  9,07 Ecu/100 kg/net  ex 0406 90 13(seguito)    in pezzi condizionati sotto vuoto o gas inerte:       con la crosta, almeno da un lato, di peso netto:       pari o superiore a 1 kg ed inferiore a 5 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 372,70 ECU ed inferiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (06)() (07)() 18,13 Ecu/100 kg/net      pari o superiore a 1 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (06)()  9,07 Ecu/100 kg/net      altri, di peso inferiore o pari a 450 g e di un valore franco frontiera pari o superiore a 430,63 ECU per 100 kg di peso netto (06)() (08)()  9,07 Ecu/100 kg/net  ex 0406 90 15       Gruyère, Sbrinz:       aventi un tenore minimo di materie grasse del 45 %, in peso, della sostanza secca ed una maturazione di almeno tre mesi (01)():       in forme standard con crosta (09)(), di un valore franco frontiera, per 100 kg peso netto:       pari o superiore a 348,56 ECU ed inferiore a 372,70 ECU (06)() (07)() 18,13 Ecu/100 kg/net      pari o superiore a 372,70 ECU (06)()  9,07 Ecu/100 kg/net      in pezzi condizionati sotto vuoto o gas inerte:       con la crosta almeno da un lato, di peso netto:       pari o superiore a 1 kg ed inferiore a 5 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 372,70 ECU ed inferiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (06)() (07)() 18,13 ECU/100 kg/net      pari o superiore a 1 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (06)()  9,07 ECU/100 kg/net      altri, di peso inferiore o pari a 450 g e di un valore franco frontiera pari o superiore a 430,63 ECU per 100 kg di peso netto (06)() (08)()  9,07 Ecu/100 kg/net  ex 0406 90 17       Bergkaese, Appenzell, Fromage fribourgeois, Vacherin mont d'or e Tête de moine, aventi tenore minimo di materie grasse del 45 %, in peso, della sostanza secca, di una maturazione di almeno 18 giorni per il Vacherin mont d'or e di  almeno due mesi per il Vacherin fribourgeois e di almeno tre mesi per gli altri (01)():       in forme standard con crosta (10)(), di un valore franco frontiera, per 100 kg peso netto:       pari o superiore a 348,56 ECU ed inferiore a 372,70 ECU (11)() (12)() 18,13 Ecu/100 kg/net      pari o superiore a 372,70 ECU (11)()  9,07 Ecu/100 kg/net      in pezzi condizionati sotto vuoto o gas inerte:       con la crosta, almeno da un lato, di peso netto:       pari o superiore a 1 kg ed inferiore a 5 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 372,70 ECU ed inferiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (11)() (12)() 18,13 Ecu/100 kg/net      pari o superiore a 1 kg e di un valore franco frontiera pari o superiore a 396,84 ECU per 100 kg di peso netto (11)()  9,07 Ecu/100 kg/net      altri, di peso inferiore o pari a 450 g e di un valore franco frontiera pari o superiore a 430,63 ECU per 100 kg di peso netto (11)() (13)()  9,07 Ecu/100 kg/net  ex 0406 90 21       Cheddar:       In forme intere standard (forme di peso netto compreso tra 33 e 44 kg inclusi e blocchi di forma cubica o parallelepipeda, di peso netto pari o superiore a 10 kg) aventi un tenore minimo di materie grasse del 50 % in peso, della sostanza secca, una  maturazione di almeno tre mesi (01)() 15,00 Ecu/100 kg/net (14)()  0511 Prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove; animali morti dei capitoli 1 o 3 non atti all'alimentazione umana:       altri:   0511 91     Prodotti di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici; animali morti del capitolo 3:   ex 0511 91 90       altri:       Uova e lattimi di pesci; uova per la pesca e invertebrati acquatici diversi dai crostacei e dai molluschi esenzione  0910 Zenzero, zafferano, curcuma, timo, foglie di alloro, curry ed altre spezie:   0910 10 00   Zenzero:       in radici intiere, in pezzi o in fette:       destinati alla fabbricazione industriale di oli essenziali o di resinoidi (01)() esenzione      altri 17      altri esenzione  1106 Farine e semolini dei legumi da granella secchi della voce 0713, di sago o di radici o tuberi della voce 0714; farine, semolini e polveri dei prodotti del capitolo 8:   1106 10 00   Farine e semolini dei legumi da granella secchi della voce 0713:       di piselli, di fagioli o di lenticchie 12  1302 Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati:   1302 20   Sostanze pectiche, pectinati e pectati:   ex 1302 20 10     allo stato secco:       pectina di mele 24  1402 Materie vegetali delle specie usate principalmente per imbottitura (per esempio, capoc, crine vegetale, crine marino), anche in strati con o senza supporto di altre materie:   1402 10 00   Capoc:        grezzo esenzione       altre:       di nappa con supporto di altre materie 1,5      altre 1  1504 Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci e di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:   1504 10   Oli di fegato di pesci e loro frazioni:   1504 10 90     altri:       di balena esenzione      di altri pesci  6  1512 Olio di girasole, di cartamo o di cotone e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:       Olio di girasole o di cartamo e loro frazioni:   1512 11     Oli greggi:   ex 1512 11 10       destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di girasole  5  1512 19     altri:   ex 1512 19 10       destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di girasole  8          altri:   ex 1512 19 99         di cartamo:       Olio di cartamo, escluso l'olio di cartamo con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15  1513 Oli di cocco (olio di copra), di palmisti o di babassì e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:       Oli di palmisti o di babassù e loro frazioni:   1513 29     altri:           altri:   ex 1513 29 30         destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di babassì  8            altri:               altrimenti presentati:   ex 1513 29 99             di babassì:       Olio di babassì, escluso l'olio di babassì con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15  1514 Oli di ravizzone, di colza o di senapa e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:   1514 10   Oli greggi:   ex 1514 10 10     destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di ravizzone e di colza  5  1514 90   altri:   ex 1514 90 10     destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di ravizzone e di colza  8  ex 1514 90 90     altri:       Olio di senapa, escluso l'olio di senapa con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15  1515 Altri grassi ed oli vegetali (compreso l'olio di jojoba) e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:       Olio di lino e sue frazioni:   1515 19     altri:   ex 1515 19 90       altri:       Olio di lino, escluso l'olio di lino con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15      Olio di granturco e sue frazioni:   1515 29     altri:   ex 1515 29 90       altri:       Olio di granturco, escluso l'olio di granturco con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15  1515 50   Olio di sesamo e sue frazioni:         altri:   ex 1515 50 99       altri:       Olio di sesamo, escluso l'olio di sesamo con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15  1515 90   altri:   ex 1515 90 10     Oli di oleococca, di oiticica; cera di mirica, cera del Giappone; loro frazioni:       Oli di oleococca, di oiticica, greggi; loro frazioni, greggie  3      Oli di oleococca, di oiticica; cera di mirica raffinata o depurati; loro frazioni, raffinate o depurate  3        Olio di semi di tabacco e sue frazioni:           altri:   ex 1515 90 39         altri:       Olio di semi di tabacco, escluso l'olio di semi di tabacco con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso 15        altri oli e loro frazioni:           Oli greggi:   ex 1515 90 40         destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di illipè, di karitè, di makorè o di touloucouna  5          altri:   ex 1515 90 60         destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)():       Olio di illipè, di karitè, di makorè o di touloucouna  8            altri:   ex 1515 90 99           concreti, altrimenti presentati; fluidi:       altri oli, esclusi gli oli con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso ed esclusi gli oli di illipè o di copaiba 15  1516 Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati:   1516 10   Grassi e oli animali e loro frazioni:   ex 1516 10 90     altrimenti presentati:       Grassi e oli di pesce o di mammiferi marini, idrogenati 17  1516 20   Grassi e oli vegetali e loro frazioni:         altri:   ex 1516 20 99       altrimenti presentati:       Oli di colza, di lino, di ravizzone, di girasole, d'illipè, di karitè, di makorè, di touloucouna o di babassì destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana (01)()  8       Oli di arachide, di cotone, di soia o di girasole  15      altri oli, esclusi gli oli con tenore in acidi grassi liberi uguale o superiore al 50 % in peso ed esclusi gli oli di palmisti, d'illipè, di cocco, di colza, di ravizzone o di copaiba 15  1602 Altre preparazioni e conserve di carni, di frattaglie o di sangue:   1602 90   altre, comprese le preparazioni di sangue di qualsiasi animale:         altre:           altre:             altre:               altre:                 di ovini o di caprini:   1602 90 71               non cotte; miscugli di carne o di frattaglie cotte e di carne o di frattaglie non cotte:       di ovini 20      di caprini 26  1602 90 79               altre:       di ovini 20      di caprini 26  2008 Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove:   2008 20   Ananassi:         senza aggiunta di alcole: senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 20 91         uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 30   Agrumi:         senza aggiunta di alcole:           senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 30 91         uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 50   Albicocche:         senza aggiunta di alcole:           senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 50 91         uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 60   Ciliegie:         senza aggiunta di alcole:           senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:             uguale o superiore a 4,5 kg:   ex 2008 60 71           Ciliegie acide (Prunus cerasus):       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  ex 2008 60 79           altre:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 70   Pesche:         senza aggiunta di alcole:           senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 70 91         uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 80   Fragole:         senza aggiunta di alcole:           senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 80 91         uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23      altri, compresi i miscugli, eccetto quelli della voce 2008 19:   2008 92     Miscugli:           senza aggiunta di alcole:             senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 92 91           uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  2008 99     altri:           senza aggiunta di alcole:             senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto:               Prugne in imballaggi immediati di contenuto netto:   ex 2008 99 71             uguale o superiore a 4,5 kg:       da 4,5 kg a 5 kg esclusi 23  ex 2008 99 99           altri:       altri frutti in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore a 5 kg 23  2208 Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione; preparazioni alcoliche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande:   2208 50   Gin ed acquavite di ginepro (genièvre):         Acquavite di ginepro (genièvre), presentata in recipienti di capacità:   ex 2208 50 91       non eccedente 2 litri:       avente un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl + 10 Ecu/hl  ex 2208 50 99       eccedente 2 litri:       avente un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl  2208 90   altri:         altre bevande contenenti alcole di distillazione, presentate in recipienti di capacità:           non eccedente 2 litri:             Acquaviti:   ex 2208 90 51           di frutta:       diversi dalle acquaviti di frutta a nocciolo, frutta a semi o vinaccia di frutta a semi, aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl + 10 Ecu/hl  ex 2208 90 53           altri:       aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl + 10 Ecu/hl  ex 2208 90 55         Liquori:       aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,5 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl + 10 Ecu/hl          superiore a 2 litri:             Acquaviti:   ex 2208 90 71           di frutta:       diversi dalle acquaviti di frutta a nocciolo, frutta a semi o vinaccia di frutta a semi, aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl  ex 2208 90 73           altri:       aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl  ex 2208 90 79         Liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione:       Liquori aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % 1,6 Ecu/% vol/hl  ex 2208 90 79 (seguito)     Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol, presentato in recipienti di capacità:   ex 2208 90 91       non eccedente 2 litri:       aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl + 10 Ecu/hl  ex 2208 90 99       superiore a 2 litri:       aventi un titolo alcolometrico volumico del 45,4 % o meno 1,6 Ecu/% vol/hl  2715 00 00 Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturale, di bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (mastici bituminosi, «cut-backs», ecc.):       Mastici bituminosi 2,5      altre 0,9  2844 Elementi chimici radioattivi e isotopi radioattivi (compresi gli elementi chimici e gli isotopi fissili o fertili) e loro composti; miscele e residui contenenti tali prodotti:   2844 10 00   Uranio naturale e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets») prodotti ceramici e miscele contenenti uranio naturale o composti dell'uranio naturale (Euratom) :        Uranio naturale:       greggio; cascami e rottami (Euratom)         lavorato:       Barre, profilati, fili, lamiere, fogli e nastri (Euratom)  esenzione      altro (Euratom)  1,5      Ferrouranio 4,9      altri (Euratom)     2844 20   Uranio arricchito in U 235 e suoi composti; plutonio e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti uranio arricchito in U 235, plutonio o composti di tali prodotti (Euratom) :         Uranio arricchito in U 235 e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti uranio arricchito in U 235, o composti di tali prodotti con tenore in U 235:   2844 20 11       inferiore al 20 % in peso:       Ferrouranio 4,9      altri (Euratom)     2844 20 19       uguale o superiore al 20 % in peso:       Ferrouranio 4,9      altri (Euratom)           Plutonio e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti plutonio o composti di tali prodotti:   2844 20 91       Miscele d'uranio e di plutonio:       Ferrouranio 4,9      altri (Euratom)     2844 20 99       altri:       Ferrouranio 4,9      altri    2844 30   Uranio impoverito in U 235 e suoi composti; torio e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti uranio impoverito in U 235, torio o composti di tali prodotti:         Torio; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti uranio impoverito in U 235, torio o composti di tali prodotti:   2844 30 59       altri (Euratom) :        greggio; cascami e rottami        lavorato:       Barre, profilati, fili, lamiere, fogli e nastri esenzione      altri 1,5  2844 30 90     Composti dell'uranio impoverito in U 235, composti del torio, anche miscelati tra loro (Euratom) :        di torio, di uranio impoverito in U 235, anche miscelati tra loro (Euratom), con esclusione del sale di torio esenzione  2844 40 00   Elementi e isotopi e composti radioattivi diversi da quelli delle sottovoci 2844 10, 2844 20 o 2844 30; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti tali elementi, isotopi o composti; residui  radioattivi:        Uranio contenente uranio U 233 e suoi composti; leghe, dispersioni (compresi i «cermets»), prodotti ceramici e miscele contenenti uranio U 233 o composti di questo prodotto:       Ferrouranio 4,9      altre leghe        altri:       Isotopi radioattivi artificiali (Euratom)         Composti degli isotopi radioattivi artificiali (Euratom)  esenzione      Prodotti inorganici del tipo di quelli utilizzati come «luminofori», attivati con composti radioattivi 5,3      altri esenzione  2901 Idrocarburi aciclici:       non saturi:   2901 21 00     Etilene:        destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2901 22 00     Propene (propilene):        destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2901 23 00     Butene (butilene) e suoi isomeri:        destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2901 24 00     Buta-1,3-diene e isoprene:        destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2901 29     altri:   2901 29 10       Buta-1,2-diene; 3-methylbuta-1,2-diene:       destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2901 29 90       altri:       destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 12      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2902 Idrocarburi ciclici:       Cicloparaffinici, cicloolefinici e cicloterpenici:   2902 11 00     Cicloesano:       destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 8,4      destinato ad altri usi (01)() esenzione  2902 19     altri:   2902 19 90       altri:       destinato ad essere utilizzato come carburante o combustibile 8,4    destinato ad altri usi (01)() esenzione  3706 Pellicole cinematografiche, impressionate e sviluppate, anche portanti la registrazione del suono oppure portanti soltanto la registrazione del suono:   3706 10   di larghezza uguale o superiore a 35 mm:   3706 10 10     portanti soltanto la registrazione del suono:       negative; positive intermedie di lavoro esenzione      altre positive 0,91 Ecu/100 m  3706 90   altre:   3706 90 10     portanti soltanto la registrazione del suono:       negative; positive intermedie di lavoro esenzione      altre positive 0,91 Ecu/100 m  5111 Tessuti di lana cardata o di peli fini cardati:       contenenti almeno l'85 %, in peso, di lana o di peli fini:   5111 11 00     di peso non superiore a 300 g/m2:        Tessuti detti «Loden» (15)():       di un valore di 2,50 ECU o piì per m2 13  5111 11 00 (seguito)    altri  14      altri tessuti:       Filati di lana di un valore di 2,50 ECU o piì per m2 13      altri 16  5111 19     altri:   5111 19 10       di peso superiore a 300 g/m2 ma non superiore a 450 g/m2:       Tessuti detti «Loden» (15)():       di un valore di 2,50 ECU o piì per m2 13      altri 14      altri tessuti:       Filati di lana di un valore di 2,50 ECU o piì per m2 13      altri 16  5111 19 90       di peso superiore a 450 g/m2:       di filati di lana, di un valore di 2,50 ECU o piì per m2 13      altri 16  5112 Tessuti di lana pettinata o di peli fini pettinati:       contenenti almeno l'85 %, in peso, di lana o di peli fini:   5112 11 00     di peso non superiore a 200 g/m2:        di filati di lana pettinata, di un valore di 3 ECU o piì per m2 13      altri 16  5112 19     altri:   5112 19 10       di peso superiore a 200 g/m2 ma non superiore a 375 g/m2:       di filati di lana pettinata, di un valore di 3 ECU o piì per m2 13      altri 16  5112 19 90       di peso superiore a 375 g/m2:       di filati di lana pettinata, di un valore di 3 ECU o piì per m2 13      altri 16  5907 00 00 Altri tessuti impregnati o spalmati o ricoperti; tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi o per usi simili:       Tele incerate o altri tessuti oleati o ricoperti di una spalmatura a base di olio 5,1      altri 4,9  6405 Altre calzature:   6405 90   altre:   ex 6405 90 10     con suole esterne di gomma, di materia plastica, di cuoio naturale o ricostituito:       con suole esterne di cuoio naturale o ricostituito 20  8211 Coltelli (diversi da quelli della voce 8208) a lama tranciante o dentata, compresi i roncoli chiudibili e loro lame:   8211 10 00   Assortimenti:        Coltelli esclusi quelli a lama d'acciaio inossidabile 17      altri:   8211 91     Coltelli da tavola a lama fissa:   8211 91 90       altri:       Coltelli esclusi quelli a lama d'acciaio inossidabile 17  8211 92     altri coltelli a lama fissa:   8211 92 90       altri:       Coltelli esclusi quelli a lama d'acciaio inossidabile 17  8211 93     Coltelli diversi da quelli a lama fissa, compresi i roncoli chiudibili:   8211 93 90       altri:       Coltelli esclusi quelli a lama d'acciaio inossidabile 17  8408 Motori a pistone, con accensione per compressione (motori diesel o semidiesel):   8408 10   Motori per la propulsione di navi (01)():       destinati alle navi per la navigazione marittima delle voci da 8901 a 8906, ai rimorchiatori della sottovoce 8904 00 10 e alle navi da guerra della sottovoce 8906 00 10 (01)() esenzione    ALLEGATO II    REGOLAMENTAZIONI COMUNITARIE SPECIFICHE PREVISTE ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO (CEE) n. 2658/87    1. Sospensioni tariffarie  2. Contigenti e massimali tariffari  3. Preferenze tariffarie (contigenti e massimali inclusi)  4. Sistema delle preferenze generalizzate applicabile ai paesi in via di sviluppo  5. Dazi antidumping e dazi compensatori  6. Prelievi  7. Tasse compensatrici  8. Elementi mobili  9. Importi compensativi monetari 10. Importi compensativi «adesione» e dazi residuali 11. Valori unitari 12. Prezzo di riferimento e prezzo minimale 13. Proibizioni all'importazione 14. Restrizioni all'importazione 15. Sorveglianza all'importazione 16. Meccanismo complementare agli scambi 17. Proibizioni all'esportazione 18. Restrizioni all'esportazione 19. Sorveglianza all'esportazione 20. Restituzioni all'esportazione   (01)}()   Per capacità di carico utile in tonnellate (ct/l) si intende la capacità di carico di un battello espressa in tonnellate, ad eccezione delle merci trasportate come provviste e dotazioni di bordo (carburanti, utensileria, viveri,  ecc.). Le persone trasportate (personale e passeggeri) ed i loro bagagli non vengono calcolati nella capacità di carico utile. (0587)() Oltre al dazio, in talune condizioni si applica un prelievo. (0502)() Dazio di 4 % nei limiti di un contingente  tariffario annuo da concedere dalle autorità comunitarie competenti per 5 000 capi di tori, vacche e giovenche, esclusi quelli da macello, della razza chiazzata del Simmental, della razza di Schwyz e della razza di Friburgo. Per essere ammessi al  beneficio di tale contingente, gli animali delle razze sopra indicate devono essere scortati dai seguenti certificati : - i tori, dal certificato di ascendenza, - le vacche e le giovenche, dal certificato di ascendenza o dal certificato di iscrizione al  libro genealogico (« Herdbook ») attestante la purezza della razza. (0501)() Dazio di 6 % nei limiti di un contingente tariffario annuo da concedere dalle autorità comunitarie competenti per 20 000 capi di giovenche e vacche, escluse quelle da macello,  delle seguenti razze di montagna : razza grigia, razza bruna, razza gialla, razza chiazzata del Simmental e razza chiazzata del Pinzgau. Inoltre, l'ammissione al beneficio di tale contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle autorità  competenti dello Stato membro di destinazione. (0500)() In talune condizioni previste dall'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, il prelievo eventualmente applicabile ai giovani bovini maschi destinati  all'ingrasso, il cui peso vivo è inferiore o uguale a 300 kg, può essere totalmente o parzialmente sospeso. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0587)() Oltre al  dazio, in talune condizioni si applica un prelievo. (0508)() Dazio di 20 % per le carni di bufalo nei limiti di un contingente tariffario annuo di 2 250 tonnellate (senza ossa), senza pregiudizio per il contingente tariffario previsto per la voce 0202 e  la sottovoce 0206 29 91. Inoltre, l'ammissione al beneficio di tale contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0507)() In talune condizioni previste all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68 del  Consiglio, del 27 giugno 1968, il prelievo applicabile alle carni congelate destinate alla trasformazione può essere totalmente o parzialmente sospeso. (0506)() Dazio di 20 % nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 53 000 tonnellate  (senza ossa) di cui 16 500 tonnellate possono essere sottoposte all'applicazione di importi compensativi istituiti in relazione con le fluttuazioni dei tassi di cambio. (0505)() Dazio di 20 % per le carni dette di « alta qualità », con o senza ossa,  classificate nelle voci e sottovoci 0201, 0202, 0206 10 95 e 0206 29 91 nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 34 300 tonnellate senza pregiudizio del contingente tariffario previsto per la voce 0202 e la sottovoce 0206 29 91. Inoltre,  l'ammissione al beneficio di tale contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0069)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alla presentazione di un certificato rilasciato conformemente alle  condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0592)() Dazio di 10 % a condizione che  sia rispettato il prezzo di riferimento, nei limiti di un contingente annuo di 5 000 tonnellate, per i blocchi industriali con lische (« standard »), nel periodo dal 1o luglio al 31 dicembre, da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. (0591)()  A condizione che sia rispettato il prezzo di riferimento. (0588)() Con riserva dei limiti e delle condizioni da stabilire dalle autorità competenti. (0515)() Esenzione per i merluzzi bianchi delle specie Gadus morhua e Gadus ogac che rientrano nelle  sottovoci 0305 51 10, 0305 51 90 e 0305 62 00, e per i pesci della specie Boreogadus saida che rientrano nelle sottovoci 0305 59 11, 0305 59 19 e 0305 69 10, nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 25 000 tonnellate da concedersi dalle  autorità competenti. (0514)() Dazio di 8 % per i merluzzi della specie Gadus morhua, nei limiti di un contingente tariffario annuo di 10 000 tonnellate da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. (0513)() Dazio di 8 % per i naselli argentati  (Merluccius bilinearis) che rientrano nelle sottovoci 0302 69 65, 0303 78 10 e 0304 90 47, nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 2 000 tonnellate, da concedersi dalle autorità comunitarie compententi. (0512)() Dazio di 6 % per gli  spinaroli (Squalus acanthias) che rientrano nelle sottovoci 0302 65 20 e 0303 75 20, nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 5 000 tonnellate, da concedersi dalle autorità comunitarie compententi. (0511)() Esenzione per le aringhe che  rientrano nelle sottovoci 0302 40 90, 0303 50 90, 0304 10 93, 0304 10 98 e 0304 90 25, nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 34 000 tonnellate, da concedersi dalle autorità comunitarie competenti e nel rispetto del prezzo di  riferimento. (0510)() Esenzione per i tonni e per i pesci del genere Euthynnus che rientrano nelle voci 0302 e 0303, destinati all'industria conserviera, nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 17 250 tonnellate, da concedersi dalle  autorità comunitarie competenti e nel rispetto dei prezzi di riferimento. Inoltre, l'ammissione al beneficio di questo contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0509)() La riscossione di questo dazio  è sospesa per una durata indeterminata. (0082)() A condizione che sia rispettato il prezzo di riferimento. In caso contrario è prevista la riscossione di una tassa di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0554)() Per i formaggi importati da un paese terzo nell'ambito di un accordo speciale concluso fra tale paese e la Comunità e per i quali è presentato un certificato IMA 1,  rilasciato alle condizioni stabilite dalle autorità comunitarie competenti, vedere l'allegato (0552)() I formaggi importati da un paese terzo nell'ambito di un accordo speciale concluso fra tale paese e la Comunità e per i quali è presentato un  certificato IMA 1, rilasciato alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia, sono assoggettati a un prelievo ridotto. (0551)() Per i formaggi importati da un paese terzo nell'ambito di un accordo speciale concluso fra tale paese e  la Comunità e per i quali è presentato un certificato IMA 1, rilasciato alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia, il prelievo previsto nella colonna delle aliquote di dazi autonomi è limitato a 6 % del valore in dogana e  l'aliquota dei dazi convenzionali è fissata a 12 %. (0550)() Il latte importato da un paese terzo nell'ambito di un accordo speciale concluso fra tale paese e la Comunità e per il quale è presentato un certificato IMA 1, rilasciato alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia, è assoggettato a un prelievo ridotto. (0094)() Sono ammesse in questa sottovoce soltanto le uova di volatili da cortile che rispondono alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in  materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0595)() Esenzione nel limite di un contingente tariffario annuo di 5 000 tonnellate originarie  di paesi terzi diversi dalla Repubblica popolare cinese. L'ammissione al beneficio di questo contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0594)() Esenzione nel limite di un contingente tariffario annuo  di 600 000 tonnellate originarie della Repubblica popolare cinese. L'ammissione al beneficio di questo contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0583)() 6 % ad valorem a determinate condizioni.  (0517)() Il dazio è ridotto a 3 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0016)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una tassa di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0605)() Dazio dell'1,5 % durante il periodo dal 1o novembre al 30 aprile. (0604)() Dazio del 6 % durante il periodo dal 15 gennaio al 14 giugno, nel limite di un contingente tariffario annuale di 10  000 t da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. (0603)() Dazio del 2 % per ibridi di agrumi conosciuti sotto il nome di « Minneolas » durante il periodo dal 1o febbraio al 30 aprile, nel limite di un contingente tariffario annuale di 15 000 t  da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. Inoltre, l'ammissione al beneficio di questo contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0602)() Dazio del 10 % per le arance dolci di alta qualità  durante il periodo dal 1o febbraio al 30 aprile, nel limite di un contingente tariffario annuale di 20 000 t da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. Inoltre, l'ammissione al beneficio di questo contingente è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0601)() Dazio del 2 % nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 45 000 t per concessione delle autorità comunitarie competenti. (0024)() Esenzione nella Repubblica federale di Germania  nei limiti di un contingente tariffario. (0016)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una tassa di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni  comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0016)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una  tassa di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0597)() Dazio di 150 ECU/t nel limite di un contingente tariffario annuo di 2  000 tonnellate per la fecola di manioca destinata alla fabbricazione di medicamenti dei codici 3303 o 3004. L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0596)() Dazio di 150 ECU/t  nel limite di un contingente tariffario annuo di 8 000 tonnellate per la fecola di manioca destinata alla fabbricazione : - di preparazioni alimentari condizionate per la vendita al dettaglio del codice 1901, - o della tapioca sotto forma di granulati o  granelli perlacei condizionati per la vendita al dettaglio del codice 1903. L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni comunitarie in materia. (0519)() Il dazio autonomo è di 13 % per la farina di frumento segalato. (0001)()  L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0011)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, la riscossione di un importo di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa  sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0599)() Vedi allegato. (1007)() Tale variazione è definita dall'espressione seguente :  K = Km   0,5 (Km 4 + Km+4) nella quale: Km  designa il coefficiente di estinzione alla lunghezza d'onda del massimo della curva di assorbimento in prossimità di 270 nm,  Km 4 e Km+4 designano i coefficienti di estinzione alle lunghezze d'onda rispettivamente inferiori o superiori di 4 nm a quella  di Km. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 392R2505.6(1005)() Quando il K270 è superiore a 0,25, si deve procedere a una nuova determinazione dopo passaggio sull'allumina; il K270 non deve superare 0,10. (0599)() Vedi allegato. (0011)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, la riscossione di  un importo di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0587)() Oltre al dazio, in talune condizioni si applica un prelievo.  (0010)() Per la determinazione della percentuale di carne di volatili, il peso delle ossa non è preso in considerazione. (0006)() Il prelievo applicabile alle salsicce, presentate in recipienti contenenti anche un liquido di conservazione, è riscosso  sul peso netto, fatta deduzione del peso di tale liquido. (0521)() Il dazio autonomo è : - nullo (esenzione) per i melassi non decolorati destinati alla fabbricazione dei prodotti melassati per l'alimentazione degli animali; - di 9 % per i melassi di  canna non decolorati contenenti, in estratto secco, meno di 63 % di saccarosio, destinati alla fabbricazione dei surrogati del caffè; - di 19 % per i melassi non decolorati destinati alla fabricazione dell'acido citrico; - di 67 % per i melassi  aromatizzati o colorati. (0041)() Il regime stabilito per il glucosio e lo sciroppo di glucosio delle sottovoci 1702 30 91, 1702 30 99 e 1702 40 99 è esteso al glucosio e allo sciroppo di glucosio delle sottovoci 1702 30 51 e 1702 30 59. (0040)() Il  regime stabilito per il lattosio e lo sciroppo di lattosio della sottovoce 1702 10 90 è esteso al lattosio e allo sciroppo di lattosio di questa sottovoce (1702 10 10). (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite  dalle disposizioni comunitarie in materia. (0522)() L'elemento mobile (MOB) non è riscosso all'importazione dei prodotti che non contengano o contengano meno di 5 % in peso di saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio) o  d'isoglucosio calcolato egualmente in saccarosio. (0043)() Il dazio è sospeso a 19 % per una durata indeterminata. (0608)() Dazio del 13  % per i succhi di arancia concentrati congelati, senza zuccheri addizionati, aventi un grado di concentrazione fino  a 50 gradi Brix, in contenitori di 2 litri o meno, non contenenti il concentrato di arance sanguigne, nel limite di un contingente tariffario annuale di 1 500 t da concedere dalle autorità comunitarie competenti. Inoltre, l'ammissione al beneficio di  questo contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0607)() Dazio del 14  % per le arachidi tostate. (0606)() Dazio del 12  % per le arachidi tostate. (0599)() Vedi allegato. (0523)() Oltre al dazio, in  talune condizioni, è prevista l'applicazione di un importo supplementare. (0016)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una tassa di compensazione. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0046)() Il dazio è ridotto a 14 % per una durata indeterminata (sospensione). (0599)() Vedi allegato. (0016)() Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una tassa di  compensazione. (0013)() Il cambio da applicare per la conversione in moneta nazionale dell'ecu nella quale viene espresso il dazio è, in deroga alla regola generale C 3 di cui alla parte 1a, titolo 1 (NC), il tasso rappresentativo applicabile ai vini,  se questo viene fissato nel quadro della politica agricola comune. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0593)() Si applica un prelievo nei limiti di un contingente  tariffario annuo complessivo di 550 000 tonnellate. Il beneficio di tale contingente è subordinato alle condizioni previste nella normativa comunitaria applicabile. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle  disposizioni comunitarie in materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (1009)() Per metodo Abel-Pensky si intende il metodo DIN 51755-Maerz 1974 (Deutsche  Industrienorm) pubblicato dal Deutsche Normenausschuss (DNA), Berlin 15. (1008)() Salvo indicazione contratria, per metodi ASTM si intendono i metodi adottati dall'American Society for Testing and Materials e pubblicati nell'edizione del 1976 sulle  definizioni e specificazioni standard per i prodotti petroliferi e i lubrificanti. (0611)() Il dazio è sospeso per una durata indeterminata per gli oli da gas aventi tenore di zolfo inferiore o uguale a 0,2 % in peso. Per gli oli da gas aventi tenore di  zolfo superiore a 0,2 % in peso, il dazio è ridotto a 3,5 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0599)() Vedi allegato. (0528)() Il dazio è ridotto a 7 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0527)() Il dazio è ridotto a 4 % (sospensione)  per una durata indeterminata. (0526)() Il dazio è ridotto a 3,5 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0525)() Il dazio è ridotto a 6 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0524)() Il dazio è sospeso per una durata indeterminata.  (0018)() Vedi nota complementare 5 (NC). (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0529)() Il dazio è ridotto a 5,5 % (sospensione) per una  durata indeterminata. (0185)() Ex 2844 40 00 : isotopi radioattivi artificiali e loro composti (Euratom). (0021)() Sotto una pressione di 1 013 mbar, misurata ad una temperatura di 15 oC. (0599)() Vedi allegato. (0531)() Il dazio è ridotto a 9 %  (sospensione) per una durata indeterminata. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite  dalle disposizioni comunitarie in materia. (0535)() Dazio di 3,2 % per gli estratti tannici di eucalipto nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 250 tonnellate da concedere dalle autorità comunitarie competenti. (0532)() Il dazio è  ridotto a 3 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0003)() Il dazio ad valorem è sostituito da un'imposizione specifica stabilita conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2783/75 (GU n. L 282 dell'1.11.1975, pag. 104). (0002)()  L'ammissione in questa sottovoce delle albumine da rendere inadatte all'alimentazione umana è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0531)() Il dazio è ridotto a 9 % (sospensione) per una durata indeterminata. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle  disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0610)() Dazio del 3,5 % in talune condizioni. (0609)() Dazio del 4,5 % in talune condizioni. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata  alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0534)() Esenzione nei limiti di un contingente tariffario annuo di 600 000 m3 di legno compensato di conifere, non  commisto con altre materie : - le cui superfici sono state ulteriormente lavorate, dello spessore superiore a 8,5 mm, o - levigato e dello spessore superiore a 18,5 mm. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite  dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (1004)() L'indice  di bianchezza (fattore di riflessione) si deve misurare con i metodi ELREPHO, GE o con qualsiasi altro metodo equivalente riconosciuto a livello internazionale. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle  disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0020)() Esenzione nei limiti di un contingente tariffario annuo. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite  dalle disposizioni comunitarie in materia. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0536)() Dazio di 1,8 % per i filati di lino greggio (esclusi  i filati di stoppa), aventi un titolo uguale o superiore a 333,3 decitex (inferiore o uguale a 30 numeri metrici), destinati alla fabbricazione di filati ritorti o ritorti su ritorto (câblés) per l'industria delle calzature e per la legatura dei cavi,  nei limiti di un contingente tariffario annuo di 400 tonnellate da concedersi dalle autorità comunitarie competenti. Inoltre, l'ammissione al benefico di tale contingente è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia.  (0613)() Il dazio convenzionale all'importazione dei prodotti a base di sisal non è applicabile. (0612)() Il dazio autonomo applicabile ai prodotti a base di sisal è fissato a 25 %. (0599)() Vedi allegato. (0036)() L'ammissione in questa sottovoce dei  veli e delle tele da buratti, non confezionati, è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0599)() Vedi allegato. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle  disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0537)() Esenzione per i prodotti delle sottovoci 7018 10 11, 7018 10 51 e 7018 10 90 nei limiti di un contingente tariffario annuo globale di 52  tonnellate da concedere dalle autorità comunitarie competenti. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari.  (0541)() Il dazio è sospeso, in via autonoma, per una durata indeterminata. (0540)() Esenzione per il ferro-cromo contenente, in peso, 0,10 % o meno di carbonio e piì di 30 % fino a 90 % incluso di cromo, nei limiti di un contingente tariffario annuo di  2 950 tonnellate da concedere dalle autorità comunitarie competenti. (0539)() Esenzione nei limiti di un contingente tariffario annuo di 18 550 tonnellate da concedere dalle autorità comunitarie competenti. (0538)() Esenzione nei limiti di un  contingente tariffario annuo di 12 600 tonnellate da concedere dalle autorità comunitarie competenti. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in  questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle  disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0022)() L'ammissione in  questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0542)() Il dazio è ridotto a 2 % (sospensione). (0001)() L'ammissione in questa  sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B  delle disposizioni preliminari. (0599)() Vedi allegato. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari.  (0599)() Vedi allegato. (0543)() Il dazio è provvisoriamente sospeso per i materiali importati e destinati a essere montati su aerodine che hanno beneficiato a loro volta della franchigia doganale o che sono costruite nella Comunità. Il beneficio di  tale sospensione è subordinato all'osservanza delle modalità e condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia.  Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle  condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in  materia. (0543)() Il dazio è provvisoriamente sospeso per i materiali importati e destinati a essere montati su aerodine che hanno beneficiato a loro volta della franchigia doganale o che sono costruite nella Comunità. Il beneficio di tale sospensione è  subordinato all'osservanza delle modalità e condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo  II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0001)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni  stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi  anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari. (0022)() L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. Vedi anche titolo II, paragrafo B delle disposizioni preliminari.  (0600)() Per i monosci ogni unità va considerato come un paio.