CELEX: E2014J0013
Language: it
Date: 2015-01-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 28 gennaio 2015, nella causa E-13/14 — Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda (Inadempimento degli obblighi di una parte contraente — Mancata attuazione — Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura)

18.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 201/7
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 28 gennaio 2015
   nella causa E-13/14
   Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda
   (Inadempimento degli obblighi di una parte contraente — Mancata attuazione — Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura)
   (2015/C 201/07)
   Nella causa E-13/14, Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda – ISTANZA di dichiarazione secondo cui, omettendo di adottare e/o di comunicare all’Autorità di vigilanza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 21c dell’allegato XVIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1 e dalla decisione del Comitato misto SEE n. 147/2009 del 4 dicembre 2009, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 7 dell’accordo SEE – la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen e Páll Hreinsson (giudice relatore), giudici, si è pronunciata il 28 gennaio 2015 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               dichiara che, omettendo di adottare, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 21c dell’allegato XVIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura), adattato all’accordo dal relativo protocollo 1, e dalla decisione del Comitato misto SEE n. 147/2009 del 4 dicembre 2009, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 7 dell’accordo SEE,
            
         
               2.
            
            
               condanna la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.