CELEX: 31998Y0115(01)
Language: it
Date: 1997-08-20 00:00:00
Title: Consiglio dei Governatori Approvazione del «Programma di azione speciale di Amsterdam» (PASA) della Banca Decisione del 20 agosto 1997

Avis juridique important

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31998Y0115(01)

Consiglio dei Governatori Approvazione del «Programma di azione speciale di Amsterdam» (PASA) della Banca Decisione del 20 agosto 1997  

Gazzetta ufficiale n. C 010 del 15/01/1998 pag. 0010 - 0011

CONSIGLIO DEI GOVERNATORI Approvazione del «Programma di azione speciale di Amsterdam» (PASA) della Banca Decisione del 20 agosto 1997 (98/C 10/12)IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI,i) preso atto della risoluzione del Consiglio europeo del 16 giugno 1997 su crescita e occupazione, che esorta a dare «un nuovo impulso al fine di mantenere l'occupazione saldamente al primo posto tra le priorità del programma politico dell'Unione . . . [e] di migliorare la competitività europea quale presupposto della crescita e dell'occupazione», e sollecita la Banca «a intensificare le sue attività al riguardo, promuovendo progetti di investimento coerenti con i principi e le prassi di una sana gestione bancaria»;ii) osservato in particolare che nella risoluzione si esorta la BEI a:- esaminare le proprie possibilità di intervento nei settori dell'istruzione, della sanità, dell'ambiente urbano e della protezione dell'ambiente;- intensificare i propri interventi nel settore delle grandi reti di infrastruttura, esaminando la possibilità di concedere prestiti a lunghissimo termine, innanzitutto per i grandi progetti prioritari adottati ad Essen;- esaminare la creazione di un meccanismo per il finanziamento di progetti ad elevato contenuto tecnologico di piccole e medie imprese, in cooperazione con il Fondo europeo per gli investimenti, ricorrendo eventualmente a capitali di rischio con il coinvolgimento del settore bancario privato;iii) consapevole del fatto che tali richieste comportano che la Banca prenda in esame nuovi tipi di strumenti di finanziamento, da mettere in atto compatibilmente con il suo contesto statutario;iv) tenuto conto del fatto che gli investimenti su capitali di rischio, gli strumenti di finanziamento comportanti dei rischi particolari o anche le operazioni intese a fornire capitale di rischio a determinate categorie di PMI, pur non rientrando nelle attività statutarie della Banca, possono rappresentare comunque strumenti appropriati per integrare la sua attività tradizionale e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della risoluzione;v) considerato che la Banca ha accumulato riserve supplementari nonché un saldo attivo di gestione non ancora attribuito;vi) constatato che tali disponibilità sono superiori alle esigenze minime statutarie e a quanto può ritenersi necessario per consentire alla Banca di svolgere la sua normale attività di finanziamento, ivi compreso il capitale occorrente per far fronte alla crescita prevista nel breve e medio termine;vii) ritenendo opportuno che una parte di tali eccedenze sia utilizzata per allargare il ventaglio delle forme di finanziamento della Banca, compatibilmente con la sua missione;viii) considerato che l'utilizzo come sopra menzionato delle eccedenze non dovrebbe pregiudicare la possibilità di finanziare un prossimo aumento di capitale, i cui dettagli restano da decidere, con risorse proprie della Banca né qualsiasi altra decisione o iniziativa concernente un trasferimento di tali risorse per altri scopi, ivi compreso un trasferimento agli azionisti, purché ciò sia compatibile con il contesto statutario della Banca;ix) considerato che il FEI potrebbe svolgere un ruolo importante, assieme alla Banca, nel finanziamento di tali progetti,DECIDE:1. di dar seguito alla risoluzione del Consiglio europeo su crescita e occupazione, per quanto di competenza della Banca, e di adottare misure adeguate;2. di chiedere al consiglio di amministrazione di definire, nel quadro delle sue competenze statutarie, la natura e la portata delle misure che la Banca dovrà prendere nel periodo 1997-2000 per dare attuazione alla risoluzione conformemente ai principi guida di cui in allegato;3. che tali misure possono comprendere l'estensione degli interventi della Banca ai settori dell'istruzione, della sanità, dell'ambiente urbano e della protezione dell'ambiente e un loro aumento nel settore delle grandi reti d'infrastruttura e in quello dei finanziamenti alle PMI;4. che tali misure possono inoltre comprendere un eventuale aumento del limite massimo dei finanziamenti BEI fino a coprire il 75 % dei costi del progetto, in via eccezionale e caso per caso, ove ciò sia ritenuto opportuno dal consiglio di amministrazione al fine di perseguire gli obiettivi indicati nella risoluzione, nonché, in linea con tali obiettivi, un'estensione dei criteri di ammissibilità applicati dalla Banca;5. che, nel quadro della messa in atto della risoluzione, una parte del saldo attivo annuo di gestione, nella misura in cui tali disponibilità superino le esigenze statutarie relativamente alle riserve, potrà essere utilizzata per agevolare il finanziamento di progetti validi, nell'interesse della Comunità, con strumenti atti ad estendere l'ambito d'intervento della Banca, ivi compresi, senza però che ciò abbia carattere limitativo, quelli che comportino la concessione di capitali di rischio a talune categorie di imprese tramite intermediari appropriati aventi le necessarie qualifiche ed esperienza ed escludendo qualsiasi forma di sovvenzione. La prima assegnazione, a valere sul saldo di gestione del 1996 e per i suddetti obiettivi, sarà di 200 Mio di ECU. L'importo delle assegnazioni successive, sulle eccedenze degli esercizi finanziari dal 1997 al 1999, sarà fissato ogni anno dal Consiglio dei governatori, su proposta del consiglio di amministrazione, in occasione dell'approvazione del bilancio della Banca. Un importo complessivo a concorrenza di un Mrd di ECU viene fissato per un periodo che scadrà nel 2000;6. che il consiglio di amministrazione, sulla base di proposte del comitato direttivo, approverà le modalità relative alle misure di cui al punto 5 nonché le singole operazioni conformemente alle procedure abituali della Banca;7. che il consiglio di amministrazione gli presenterà ogni anno una relazione sull'attuazione delle misure di cui sopra.ALLEGATO (1) Le grandi linee del «Programma di azione speciale di Amsterdam» (PASA) approvato dal consiglio di amministrazione nella riunione del 21 luglio 1997 1. In risposta alla risoluzione su crescita e occupazione adottata dal Consiglio europeo di Amsterdam (16-17 giugno 1997), il comitato direttivo ha proposto al consiglio di amministrazione, nella riunione del 21 luglio 1997, di lanciare un'iniziativa speciale, denominata «Programma di azione speciale di Amsterdam» (PASA).I relativi orientamenti sono intesi a creare un contesto adeguato che consenta un avvio rapido degli interventi, in linea con gli obiettivi della risoluzione, e un loro successivo sviluppo.2. I principi guida adottati per la definizione del PASA sono i seguenti:- rispetto dei principi e delle prassi di una sana gestione bancaria;- necessità di individuare misure semplici, realistiche e pratiche;- necessità di una rapida definizione delle prime operazioni, senza dimenticare che occorrerà adoperarsi costantemente per il loro sviluppo, soprattutto quando si tratta di aspetti innovativi;- necessità di conferire un valore aggiunto alle attività e alle misure intraprese nei paesi membri e dalle istituzioni finanziarie operanti nei relativi mercati dei capitali;- utilità della cooperazione con la comunità finanziaria, e di una sua espansione e intensificazione, quale fattore essenziale di successo per il PASA;- importanza di sostenere il partenariato pubblico/privato e necessità di evitare l'esclusione del settore privato o di altre fonti di finanziamento;- auspicabilità di fissare obiettivi chiari per ciascun elemento del programma, con successiva valutazione dei risultati;- estrema importanza della partnership con gli Stati membri e del loro sostegno perché l'iniziativa possa essere attuata senza problemi.3. Il PASA è la prosecuzione di iniziative precedentemente varate dal Consiglio europeo e basate sull'interdipendenza fra investimenti, crescita e occupazione, con precisi compiti attribuiti alla Banca in sede di attuazione. La risoluzione di Amsterdam ribadisce e amplia quest'impostazione. L'iniziativa presenta caratteristiche nuove: l'accento posto su una nozione più ampia di capitale, l'importanza attribuita a progetti di piccola o media dimensione (PMI o infrastrutture), l'invito a introdurre talune innovazioni finanziarie, la necessità di affiancare agli effetti nel breve termine effetti sostenibili nel medio e lungo termine.Alla luce di tali aspetti, appaiono opportune le seguenti misure di carattere generale:- fissare l'orizzonte temporale del PASA a fine 2000, con opportune verifiche da parte del consiglio di amministrazione e del consiglio dei governatori della Banca nonché del Consiglio europeo. In tal modo si potranno intraprendere subito degli interventi, da proseguire poi per un periodo di tempo abbastanza lungo;- prevedere, nel periodo di tempo considerato, un eventuale incremento del massimale dei finanziamenti della Banca, fino a coprire il 75 % del costo degli investimenti, per quanto riguarda i progetti di RTE e le relative infrastrutture oltre che quelli in campo ambientale. Si ricorrerà a questa possibilità in via eccezionale, caso per caso, quando potrà essere dimostrato che avrà un impatto favorevole sull'attuazione del progetto interessato;- apportare alcuni adattamenti agli attuali «prodotti» della Banca, ad esempio in fatto di flessibilità per i progetti piccoli e medi o di durata e preammortamento nel caso di grandi progetti infrastrutturali;- introdurre nuovi «prodotti» BEI per le PMI innovative, istituendo uno sportello speciale e utilizzando le disponibilità derivanti dalle eccedenze annuali della Banca per dar vita a una varietà di nuovi strumenti, compresa la concessione di capitale di rischio tramite intermediari appropriati.Nella messa in atto dei nuovi «prodotti» nel quadro del PASA, la Banca mirerà ad un giusto equilibrio tra rischio e remunerazione.4. Istruzione, sanità, ambiente urbano e protezione dell'ambiente4.1. La Banca prevede di ampliare la propria attività finanziando, in tutto il territorio della Comunità, progetti d'investimento nel settore dell'istruzione che contribuiscano a creare manodopera specializzata e adattabile.4.2. Anche i progetti nel settore della sanità potranno beneficiare dei finanziamenti BEI su tutto il territorio dell'Unione nella misura in cui saranno compatibili con uno degli attuali obiettivi dell'attività della BEI (p. es. sviluppo regionale o riassetto urbano), o avranno un forte contenuto di R& S, di formazione o altri aspetti innovativi.4.3. I finanziamenti riguardanti l'ambiente urbano potranno essere estesi, dopo attenta valutazione, a componenti di edilizia abitativa quando rientrano in programmi ben definiti di sviluppo e riassetto urbano. Sarebbe anche appropriato un approccio più aperto nei confronti del settore dei servizi (ivi compreso il commercio al dettaglio).4.4. Nonostante tutte queste forme di estensione dei criteri di ammissibilità ai finanziamenti, la Banca continuerà a seguire la sua prassi per quanto attiene alla validità dei progetti o al rischio del credito.4.5. La Banca intensificherà i suoi interventi nel settore della protezione dell'ambiente. La preparazione del progetto potrà inoltre essere sostenuta dalla Banca tramite il finanziamento di studi.5. Grandi progetti e reti di infrastrutture5.1. Le seguenti misure specifiche rappresentano un rafforzamento delle attuali prassi e procedure in materia di finanziamento dei grandi progetti infrastrutturali e delle relative reti:- la Banca è disposta ad accordare lunghi periodi di rimborso e di preammortamento, adeguati alle caratteristiche del progetto. La preparazione del progetto potrà ricevere il sostegno della Banca sotto forma di finanziamento di studi.- in particolare per i progetti di RTE e soprattutto per quelli prioritari, la Banca metterà a punto dei pacchetti «su misura» adattati ai singoli casi.5.2. Contemporaneamente la Banca riesaminerà, in stretta collaborazione con la Commissione e il FEI, le raccomandazioni del gruppo ad alto livello «Kinnock» sul finanziamento pubblico/privato dei progetti di RTE in materia di strumenti di finanziamento misti (pubblico/privato) e di strumenti complementari che permettano di sostenere un livello di rischio più elevato, ed elaborerà proposte operative.6. PMII finanziamenti a favore delle PMI rientrano tra le priorità della Banca e sono particolarmente importanti ai fini della creazione di posti di lavoro. L'esperienza ha chiaramente evidenziato una forte eterogeneità di strutture e interessi tra i vari Stati membri in materia di finanziamenti alle PMI; è pertanto necessario adottare un atteggiamento flessibile, che consenta lo sviluppo di strumenti adeguati. Analogamente, occorre interpretare in senso ampio il concetto di «progetti ad alto contenuto tecnologico». Sono considerate opportune le seguenti misure specifiche:- istituire uno sportello speciale, in grado di fornire sostegno per diversi tipi di strumenti nuovi, con l'opportuno ricorso ai saldi attivi annui di gestione della Banca, come già indicato;- in tutti i casi considerati, l'attuazione degli interventi deve passare attraverso solide istituzioni finanziarie, al fine di consolidare i rapporti di partnership con la comunità bancaria e finanziaria e assicurare un effetto catalizzante e moltiplicatore. Il FEI è chiamato ad affiancare in questo campo la Banca come partner privilegiato;- sarà adottato un approccio pragmatico; le singole operazioni saranno individuate il più presto possibile e presentate al consiglio di amministrazione secondo le procedure abituali.7. RelazioniSullo stato di attuazione del «Programma di azione speciale di Amsterdam» sarà presentata ogni anno una relazione al Consiglio dei governatori e al Consiglio di amministrazione, con indicazione dei risultati raggiunti e dei problemi incontrati.(1) Parte integrante della decisione.