CELEX: 61978CJ0179
Language: it
Date: 1979-03-28
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 28 marzo 1979. # Procureur de la République contro Michelangelo Rivoira ed altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Montpellier - Francia. # Causa 179/78.

Avis juridique important

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61978J0179

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 28 MARZO 1979.  -  MICHELANGELO RIVOIRA ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI MONTPELLIER).  -  CAUSA 179/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 01147 edizione speciale greca pagina 00651

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PRINCIPIO - DEROGHE - CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA DI CUI ALL ' ART . 115 DEL TRATTATO - PRODOTTI ORIGINARI DI UN PAESE TERZO - LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO - IMPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO - LICENZA - LICEITA - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 115 )   2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - PRODOTTI IN LIBERA PRATICA - PAESE D ' ORIGINE - INDICAZIONE - ESIGENZA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE - LICEITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 115 )    

Massima

1 . SOLO L ' ART . 115 DEL TRATTATO ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE MISURE DI PROTEZIONE , IN PARTICOLARE SOTTO FORMA DI DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , PER I PRODOTTI ORIGINARI DI STATI TERZI E MESSI IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI . QUALORA NON RICORRANO I PRESUPPOSTI SOSTANZIALI E FORMALI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE , UNO STATO MEMBRO NON PUO SUBORDINARE AL RILASCIO DI UNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE L ' INTRODUZIONE NEL PROPRIO TERRITORIO DI MERCI CHE SI TROVANO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   2 . L ' OBBLIGO D ' INDICARE IL PAESE D ' ORIGINE , IMPOSTO DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , PER I PRODOTTI MESSI IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON E INCOMPATIBILE COL DIVIETO DI QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE . TALE OBBLIGO SAREBBE TUTTAVIA VIETATO DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO SE SI ESIGESSE CHE L ' IMPORTATORE DICHIARI , QUANTO ALL ' ORIGINE , PIU DI QUANTO GLI E NOTO O PUO RAGIONEVOLMENTE ESSERGLI NOTO , OPPURE SE L ' OMESSA E INESATTA DICHIARAZIONE IMPLICASSE UNA SANZIONE ECCESSIVA RISPETTO ALLA NATURA DELL ' INFRAZIONE .   IN PROPOSITO , QUANDO SIA ASSODATO CHE UNA FALSA DICHIARAZIONE E STATA EFFETTUATA ALL ' ATTO DI UN ' IMPORTAZIONE CHE , DI PER SE , NON POTEVA COSTITUIRE OGGETTO DI DIVIETI O RESTRIZIONI , SAREBBE IN PARTICOLARE ECCESSIVO , PER LO STATO MEMBRO IMPORTATORE , APPLICARE INDISCRIMINATAMENTE LE SANZIONI PENALI CONTEMPLATE PER LE DICHIARAZIONI FALSE FATTE ALLO SCOPO DI EFFETTUARE IMPORTAZIONI VIETATE .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 179/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI MONTPELLIER NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE A CARICO DI  MICHELANGELO RIVOIRA  GIUSEPPE RIVOIRA  GIOVANNI RIVOIRA ( IMPUTATI )   E  SOCIETA IN NOME COLLETTIVO GIOVANNI RIVOIRA & FIGLI , VERZUOLO ( CIVILMENTE RESPONSABILE ),   NELLA QUALE SI E COSTITUITA PARTE CIVILE L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 115 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1CON SENTENZA 5 GIUGNO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 25 AGOSTO SUCCESSIVO , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI MONTPELLIER , SECONDA SEZIONE PENALE , HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  2TALI QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DEI SOCI RIVOIRA , NEL QUALE SI E COSTITUITA PARTE CIVILE L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE ;    3NEL DICEMBRE 1970 E NEL DICEMBRE 1971 , GLI IMPUTATI NELLA CAUSA PRINCIPALE IMPORTAVANO IN FRANCIA VARIE PARTITE DI UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA , PROVENIENTI DALL ' ITALIA , DOVE TALE UVA SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA ;    4ALL ' IMPORTAZIONE IN FRANCIA , DETTE PARTITE ERANO ACCOMPAGNATE DA UN CERTIFICATO DELL ' ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO , CHE ATTESTAVA LA CONFORMITA DELLA MERCE ALLE NORME DI QUALITA E INDICAVA L ' ITALIA COME PAESE D ' ORIGINE ;    5AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE , IL CONTINGENTE BILATERALE FISSATO DALLA FRANCIA PER L ' IMPORTAZIONE DI UVA DALLA SPAGNA ERA ORMAI ESAURITO ;    6IN SEGUITO AD ACCERTAMENTO EFFETTUATO DALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE FRANCESE , I SOCI RIVOIRA ERANO RINVIATI A GIUDIZIO PER AVER IMPORTATO MERCI VIETATE , MEDIANTE FALSA DICHIARAZIONE D ' ORIGINE ED IN BASE A DOCUMENTI FALSI O INESATTI ;    7I SOCI RIVOIRA , CONDANNATI IN CONTUMACIA AL PAGAMENTO DI DETERMINATE AMMENDE , FACEVANO OPPOSIZIONE ALLA RELATIVA SENTENZA , IL CHE INDUCEVA IL GIUDICE NAZIONALE A SOTTOPORRE A QUESTA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :   1 ) SE , IN BASE ALLE NORME COMUNITARIE IN VIGORE NEGLI ANNI 1970 E 1971 , L ' AVER LEGITTIMAMENTE FISSATO UN CONTINGENTE BILATERALE PER L ' UVA SPAGNOLA IMPORTATA NEL PROPRIO TERRITORIO FRA IL 1* LUGLIO ED IL 31 DICEMBRE DI CIASCUNO DEI PREDETTI ANNI CONSENTISSE ALLA FRANCIA DI VIETARE , PER GLI STESSI PERIODI , L ' IMPORTAZIONE DELLA MEDESIMA UVA SPAGNOLA DALL ' ITALIA , DOVE TALE MERCE SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA , SENZA AVERE PRECEDENTEMENTE CHIESTO ED OTTENUTO L ' AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO CEE .   2)IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA QUESTIONE N . 1 :   SE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE L ' UVA SPAGNOLA IMPORTATA IN FRANCIA DALL ' ITALIA DURANTE I SUMMENZIONATI PERIODI VENIVA DICHIARATA COME PRODOTTO ITALIANO , LA FRANCIA POTESSE CONSIDERARE TALE DICHIARAZIONE COME UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE DOGANALE FRANCESE ED APPLICARE LE SANZIONI PENALI CONTEMPLATE DAL CODICE DOGANALE PER LE DICHIARAZIONI FALSE PRESENTATE ALLO SCOPO DI EFFETTUARE IMPORTAZIONI VIETATE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   8CON SENTENZA 30 NOVEMBRE 1977 ( CAUSA 52/77 , CAYROL/RIVOIRA , RACC . PAG . 2261 ), INTERPRETANDO L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 9 DICEMBRE 1969 , N . 2513 , ' RELATIVO AL COORDINAMENTO ED ALL ' UNIFICAZIONE DEI REGIMI D ' IMPORTAZIONE DEGLI ORTOFRUTTICOLI APPLICATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI '  ( GU N . L 318 , PAG . 6 ) E GLI ARTT . 1 E 11 DELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA SPAGNA , CHE COSTITUISCE OGGETTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 LUGLIO 1970 , N . 1524 ( GU N . L 182 , PAG . 1 ), QUESTA CORTE HA DICHIARATO CHE GLI STATI MEMBRI POTEVANO , NEL 1970 E NEL 1971 , CONTINUARE AD APPLICARE ALL ' UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PREESISTENTI AL REGOLAMENTO N . 2513/69 NEL PERIODO DELL ' ANNO COMPRESO FRA IL 1* LUGLIO E IL 31 DICEMBRE ;    9DAL TESTO DELL ' ART . 1 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 2513/69 RISULTA TUTTAVIA CHE TALE FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI ERA LIMITATA ALL ' IMPORTAZIONE DIRETTA DEI PRODOTTI IN QUESTIONE DAI PAESI TERZI ;    10IL SUDDETTO ART . 1 NON POTEVA GIUSTIFICARE L ' APPLICAZIONE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI RESTRIZIONI O DIVIETI ALL ' IMPORTAZIONE , DA ALTRI STATI MEMBRI , DI PRODOTTI CHE SI TROVASSERO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , IN QUANTO L ' ATTRIBUIRE A QUESTO ARTICOLO UNA COSI VASTA PORTATA AVREBBE IMPLICATO UNA DEROGA ALLE NORME FONDAMENTALI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ;    11SOLO L ' ART . 115 DEL TRATTATO ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE MISURE DI PROTEZIONE , IN PARTICOLARE SOTTO FORMA DI DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , PER I PRODOTTI ORIGINARI DI STATI TERZI E MESSI IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI ;    12QUALORA NON RICORRANO I PRESUPPOSTI SOSTANZIALI E FORMALI DI CUI ALL ' ART . 115 , UNO STATO MEMBRO NON PUO SUBORDINARE AL RILASCIO DI UNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE L ' INTRODUZIONE NEL PROPRIO TERRITORIO DI MERCI CHE SI TROVANO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    13LA QUESTIONE VA PERCIO RISOLTA NEL SENSO CHE , NEL 1970 E NEL 1971 , UNO STATO MEMBRO NON POTEVA VIETARE L ' IMPORTAZIONE DI UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA , MA PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO IN CUI TALE PRODOTTO SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA , SENZA AVERE PRECEDENTEMENTE CHIESTO ED OTTENUTO L ' AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   14IN QUANTO DOVESSE INTENDERSI COME UN COMPLEMENTO DELLA PRIMA , TALE QUESTIONE ANDREBBE RISOLTA NEL SENSO CHE LA SANZIONE PENALE LA QUALE ACCOMPAGNI UNA RESTRIZIONE IMPOSTA ALL ' IMPORTAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI PRODOTTI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E ANCH ' ESSA INCOMPATIBILE , COME LA RESTRIZIONE STESSA , COL DIRITTO COMUNITARIO .    15LA SECONDA QUESTIONE POTREBBE TUTTAVIA ESSERE INTESA A FAR ACCERTARE SE IL DIRITTO COMUNITARIO OSTI ALL ' APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI COMMINATE PER FALSE DICHIARAZIONI , QUALORA RISULTI CHE QUESTE SONO STATE RILASCIATE IN OCCASIONE DI UN ' IMPORTAZIONE CHE , DI PER SE , NON POTEVA COSTITUIRE OGGETTO DI DIVIETI O RESTRIZIONI .    16ALL ' EPOCA DEI FATTI CONTROVERSI , GLI STATI MEMBRI POTEVANO SUBORDINARE L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI MESSI IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO ALL ' OBBLIGO DI PRESENTARE DETERMINATI DOCUMENTI PER STABILIRE L ' ORIGINE DI TALI PRODOTTI O PER CONTROLLARE I MOVIMENTI DI MERCI ;    17UN SIFFATTO OBBLIGO NON E INCOMPATIBILE COL DIVIETO , SANCITO DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO , DI QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE ;    18TUTTAVIA - COM ' E STATO DICHIARATO NELLA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 41/76 , DONCKERWOLCKE/PROCURATORE DELLA REPUBBLICA , RACC . PAG . 1921 ) - TALE OBBLIGO E IN CONTRASTO CON L ' ART . 30 , SE SI CHIEDE ALL ' IMPORTATORE DI DICHIARARE , QUANTO ALL ' ORIGINE , PIU DI QUANTO GLI E NOTO O PUO RAGIONEVOLMENTE ESSERGLI NOTO , OPPURE SE L ' OMESSA O INESATTA DICHIARAZIONE IMPLICA UNA SANZIONE ECCESSIVA IN RELAZIONE ALL ' INDOLE DELL ' INFRAZIONE ;    19IN PARTICOLARE , L ' APPLICAZIONE DELLE ' SANZIONI PENALI CONTEMPLATE DAL CODICE DOGANALE PER LE DICHIARAZIONI FALSE PRESENTATE ALLO SCOPO DI EFFETTUARE IMPORTAZIONI VIETATE '  NON PUO AVER LUOGO SENZA TENER CONTO DEL FATTO CHE , NEL CASO DI SPECIE , NON SI TRATTAVA D ' IMPORTAZIONI VIETATE .    20LA QUESTIONE VA PERCIO RISOLTA NEL SENSO CHE , BENCHE IL FATTO DI AVER DICHIARATO D ' ORIGINE ITALIANA L ' UVA SPAGNOLA IMPORTATA IN FRANCIA DALL ' ITALIA POSSA EVENTUALMENTE DAR LUOGO A SANZIONI PENALI CONTEMPLATE PER LE FALSE DICHIARAZIONI , SAREBBE ECCESSIVO APPLICARE INDISCRIMINATAMENTE LE SANZIONI PENALI CONTEMPLATE PER LE DICHIARAZIONI FALSE PRESENTATE ALLO SCOPO DI EFFETTUARE IMPORTAZIONI VIETATE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE E DAL GOVERNO FRANCESE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    22NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI MONTPELLIER CON SENTENZA 5 GIUGNO 1978 , DICHIARA :   1* NEL 1970 E NEL 1971 UNO STATO MEMBRO NON POTEVA VIETARE L ' IMPORTAZIONE DI UVA DA TAVOLA DI ORIGINE SPAGNOLA , UVA PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CUI TALE PRODOTTO SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA , SENZA AVERE PRECEDENTEMENTE CHIESTO ED OTTENUTO L ' AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO .   2* BENCHE IL FATTO DI AVER DICHIARATO D ' ORIGINE ITALIANA L ' UVA SPAGNOLA IMPORTATA IN FRANCIA DALL ' ITALIA POSSA EVENTUALMENTE DAR LUOGO A SANZIONI PENALI CONTEMPLATE PER LE FALSE DICHIARAZIONI , SAREBBE ECCESSIVO APPLICARE INDISCRIMINATAMENTE LE SANZIONI PENALI CONTEMPLATE PER LE DICHIARAZIONI FALSE PRESENTATE ALLO SCOPO DI EFFETTUARE IMPORTAZIONI VIETATE .