CELEX: 62019TN0213
Language: it
Date: 2019-04-08 00:00:00
Title: Causa T-213/19: Ricorso proposto l’8 aprile 2019 — AW/Parlamento

3.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 187/85
            
         
      Ricorso proposto l’8 aprile 2019 — AW/Parlamento
      (Causa T-213/19)
      (2019/C 187/91)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: AW (rappresentanti: L. Levi e S. Rodrigues, avvocati)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  annullare le decisioni del 7 agosto 2018 adottate dal convenuto e che respingono le domande del ricorrente di riconoscimento dell’origine professionale di due malattie (cervicalgie e orticaria da stress) nonché, se del caso, la decisione del 19 febbraio 2019 con cui il convenuto ha respinto il reclamo proposto il 16 ottobre 2018 dal ricorrente avverso le decisioni del 7 agosto 2018;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 22, paragrafo 3, della regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di incidente e malattia professionale dei funzionari delle Comunità europee (in prosieguo: la «regolamentazione comune») in ragione delle irregolarità procedurali commesse dalla commissione medica.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del combinato disposto dell’articolo 22 della regolamentazione comune e dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto la commissione medica non ha agito in maniera indipendente, ma su istruzioni del Parlamento.