CELEX: C1997/199/07
Language: it
Date: 1997-06-28 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 22 aprile 1997 nel procedimento C-66/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale della High Court of Justice d'Inghilterra e del Galles, Queen's Bench Division): The Queen contro Secretary of State for Social Security, ex parte Eunice Sutton (Direttiva 79/7/CEE - Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di previdenza sociale - Responsabilità di uno Stato membro in caso di violazione del diritto comunitario - Diritto di ottenere il pagamento di interessi su arretrati di prestazioni previdenziali)

N. C 199/4           lIT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28 . 6 . 97
     le comune), o nella voce 39.06 B I della tariffa doga­                 cordo di associazione tra la Comunità economica eu­
     nale comune (e nella sottovoce 3505 10 50 della no­                    ropea e la Turchia, non osta in linea di principio a che
     menclatura combinata) dipende in primo luogo dal                       le autorità competenti di uno Stato membro esigano
     suo tenore di acetile e quindi dal suo grado di esterifi­              che i familiari di un lavoratore turco, considerati da
     cazione. Tuttavia spetta al giudice nazionale verificare               tale disposizione, abitino con lui durante il periodo di
     se la natura dell'esterificazione costituisca una modifi­              tre anni previsto dal primo trattino di tale articolo per
     cazione della fecola di patate tale che quest'ultima non               essere titolari di un diritto di soggiorno in tale Stato
     corrisponda più, sul piano qualitativo, alla fecola di                 membro. Motivi obiettivi possono tuttavia giustificare
     patate naturale.                                                       il fatto che il familiare interessato viva separato dal la­
                                                                            voratore migrante turco .
2 ) Un tenore massimo di acetile compreso tra lo 0,61 % e
     lo 0,74% del peso della fecola di patate esterificata            2 ) L'art. 7, primo comma, primo trattino, della decisione
     non osta alla sua classificazione nella voce 11.08 A IV                n. 1 /80 dev'essere interpretato nel senso che il familia­
     della tariffa doganale comune e nella sottovoce                        re interessato è in linea di principio tenuto a risiedere
     1108 13 00 della nomenclatura combinata .                              ininterrottamente per tre anni nello Stato membro
                                                                            ospitante. Tuttavia, occorre tener conto, ai fini del cal­
(') GU n . C 268 del 14 . 10 . 1995 .                                       colo del periodo di residenza regolare di tre anni ai
                                                                            sensi di tale disposizione, di un soggiorno involontario
                                                                            di meno di sei mesi trascorso dall'interessato nel suo
                                                                            paese d'origine. Lo stesso vale per il periodo durante il
                                                                            quale la persona interessata non era in possesso di un
                                                                            valido titolo di soggiorno, qualora le autorità compe­
                 SENTENZA DELLA CORTE                                       tenti dello Stato membro ospitante non abbiano conte­
                          ( Sesta Sezione )                                 stato per tale motivo la regolarità della residenza del­
                                                                            l'interessato sul territorio nazionale, ma gli abbiano
                          17 aprile 1997                                    anzi rilasciato un nuovo permesso di soggiorno.
nel procedimento C-351/95 ( domanda di pronuncia
pregiudiziale del Verwaltungsgericht della Baviera, con                (') GU n . C 16 del 20 . 1 . 1996 .
sede in Monaco di Baviera): Selma Kadiman contro
                       Freistaat Bayern (')
(Accordo di associazione CEE-Turchia — Decisione del
consiglio di associazione — Libera circolazione dei lavora­
tori — Familiare di un lavoratore — Proroga del permesso
di soggiorno — Condizioni — Comunione di vita familiare                                  SENTENZA DELLA CORTE
— Residenza regolare di tre anni — Calcolo in caso di                                             22 aprile 1997
                             interruzioni)
                                                                      nel procedimento C-66/95 ( domanda di pronuncia pregiu­
                           ( 97!C 199/06 )                            diziale della High Court of Justice d'Inghilterra e del Gal­
                                                                      les, Queen's Bench Division ): The Queen contro Secretary
                (Lingua processuale: il tedesco)                           of State for Social Security, ex parte Eunice Sutton (')
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­           (Direttiva 79/7/CEE — Parità di trattamento tra uomini e
  blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)           donne in materia di previdenza sociale — Responsabilità
                                                                       di uno Stato membro in caso di violazione del diritto
                                                                       comunitario — Diritto di ottenere il pagamento di inte­
Nel procedimento C-351/91 , avente ad oggetto la doman­
                                                                                 ressi su arretrati di prestazioni previdenziali)
da di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell' art. 177 del Trattato CEE, dal Verwaltungsgericht del­                                       ( 97/C 199/07 )
la Baviera con sede in Monaco di Baviera ( Germania ), nel­
la causa dinanzi ad esso pendente tra Selma Kadiman e                                    (Lingua processuale: l'inglese)
Freistaat Bayern, domanda vertente sull'interpretazione
dell'art. 7, primo comma, della decisione 19 settembre
1980 , n. 1/80, relativa allo sviluppo dell'associazione,              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
adottata dal consiglio di associazione istituito dall' accordo          blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
di associazione tra la Comunità economica europea e la
Turchia, la Corte ( Sesta Sezione ), composta dai signori              Nel procedimento C-66/95 , avente ad oggetto la domanda
G.E Mancini, presidente di sezione, J.L. Murray, P.J.G.                di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi
Kapteyn, H. Ragnemalm e R. Schintgen ( relatore ), giudici,            dell' art. 177 del Trattato CE, dalla High Court of Justice
avvocato generale: M.B. Elmer, cancelliere : signora D.                d'Inghilterra e del Galles, Queen's Bench Division , nella
Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pro­                   causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen contro
nunciato, il 17 aprile 1997, una sentenza il cui dispositivo           Secretary of State for Social Security, ex parte Eunice
è del seguente tenore :                                                Sutton, domanda vertente sull' interpretazione del diritto
                                                                       comunitario con riferimento al diritto di ottenere il paga­
1 ) L'art. 7, primo comma, della decisione 19 settembre                mento di interessi su importi percepiti a titolo di arretrati
      1980, n. 1 /80, relativa allo sviluppo dell'associazione,        di una prestazione previdenziale rientrante nell'ambito di
     adottata dal consiglio di associazione istituito dalVac­          applicazione della direttiva del Consiglio 19 dicembre
 ---pagebreak--- 28 . 6 . 97          I  11    I             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 199/5
1978 , 79/7/CEE, relativa alla graduale attuazione del prin­         dell'art. 177 del Trattato CE, daH'Arbeitsgericht di Am­
cipio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in           burgo ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente
materia di sicurezza sociale ( GU 1979 n . L 6, pag. 24 ), la        tra Nils Draehmpaehl e Urania Immobilienservice oHG,
Corte, composta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presi­          domanda vertente sull'interpretazione della direttiva del
dente, G.F. Mancini ( relatore ), J.C. Moitinho de Almeida e         Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attua­
L. Sevón, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gul­             zione del principio della parità di trattamento fra gli uomi­
mann, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann            ni e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla
e H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale : P. , Léger,             formazione e alla promozione professionali e le condizioni
cancelliere : H.A. Rühl, amministratore principale, ha pro­          di lavoro ( GU n. L 39, pag. 40 ), la Corte, composta dai si­
nunciato, il 22 aprile 1997, una sentenza il cui dispositivo         gnori G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, G.F. Mancini
è del seguente tenore:                                                ( relatore ), J.C. Moitinho de Almeida e L. Sevón, presidenti
                                                                     di sezione, C.N. Kakouris, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann,
                                                                     G. Hirsch, H. Ragnemalm , M. Wathelet e R. Schintgen,
                                                                     giudici ; avvocato generale : P. Léger, cancelliere : H. von
L'art. 6 della direttiva del Consiglio 19 dicembre 1978,             Holstein, vicecancelliere, ha pronunciato, il 22 aprile
79/7/CEE, relativa alla graduale attuazione del principio             1997, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in mate­
ria di sicurezza sociale, non prescrive che un singolo possa
ottenere il pagamento di interessi su importi versati a tito­
lo di arretrati di prestazioni previdenziali come l'Invalid           1 ) Qualora uno Stato membro decida di punire la viola­
                                                                           zione del divieto di discriminazione nell'ambito di un
Care Allowance, qualora il ritardo nel versamento delle
prestazioni sia riconducibile ad una discriminazione vieta­                regime di responsabilità civile, la direttiva del Consi­
ta dalla direttiva 79/7/CEE . Tuttavia, uno Stato membro è                 glio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attua­
tenuto a risarcire i danni cagionati a un singolo dalla vio­               zione del principio della parità di trattamento fra gli
lazione del diritto comunitario. Spetta al giudice naziona­                uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al la­
le, nel caso in cui ricorrano i presupposti di un tale obbli­              voro, alla formazione e alla promozione professionali,
go, trarre le conseguenze da questo principio.                             e le condizioni di lavoro, e in particolare gli artt. 2,
                                                                           n. 1 , e 3, n. 1 , della stessa, ostano a disposizioni legi­
                                                                           slative nazionali che stabiliscono il presupposto della
(') GU n . C 119 del 13 . 5 . 1995 .                                       colpa per il risarcimento del danno subito a causa di
                                                                           una discriminazione basata sul sesso all'atto di un'as­
                                                                           sunzione.
                                                                      2 ) La direttiva 76/207/CEE non osta a disposizioni legi­
                                                                           slative nazionali che fissino un limite massimo di tre
                                                                           mensilità retributive per l'importo del risarcimento cui
                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                           può aver diritto un candidato se il datore di lavoro
                           22 aprile 1997                                  può provare che, a causa delle qualifiche migliori del
                                                                            candidato assunto, egli non avrebbe ottenuto il posto
nella causa C-180/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale                   da coprire, anche se la selezione si fosse svolta senza
dell'Arbeitsgericht di Amburgo ): Nils Draehmpaehl contro                   discriminazioni. Per contro, la direttiva osta a disposi­
               Urania Immobilienservice oHG H                               zioni legislative nazionali le quali, a differenza delle al­
                                                                            tre disposizioni nazionali civilistiche e giuslavoristiche,
(Politica sociale — Parità di trattamento fra i lavoratori di              fissino un limite massimo di tre mensilità retributive
sesso maschile e quelli di sesso femminile — Direttiva 76/                 per l'importo del risarcimento cui può aver diritto un
207/CEE — Diritto al risarcimento in caso di discrimina­                    candidato discriminato a causa del sesso in occasione
zione quanto all'accesso al lavoro — Scelta delle sanzioni                  di un'assunzione, qualora detto candidato avrebbe ot­
da parte degli Stati membri — Fissazione di un limite mas­                  tenuto il posto da coprire se la selezione fosse avvenu­
simo di indennizzo — Fissazione di un limite massimo per                    ta senza discriminazioni.
                   il cumulo degli indennizzi)
                           ( 97/C 199/08 )
                                                                       3 ) La direttiva 76/207/CEE osta a disposizioni legislative
                                                                            nazionali le quali, a differenza delle altre disposizioni
                                                                            nazionali civilistiche e giuslavoristiche, fissino un limi­
                (Lingua processuale: il tedesco)                            te massimo cumulativo di sei mensilità retributive per
                                                                            l'importo del cumulo dei risarcimenti cui possono aver
                                                                            diritto candidati discriminati a causa del sesso all'atto
                                                                            di un'assunzione, qualora più candidati chiedano un
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                risarcimento .
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                       O GU n . C 208 del 12 . 8 . 1995 .
Nel procedimento C-180/95 , avente ad oggetto la doman­
da di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma