CELEX: C2000/335/59
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Causa C-339/00: Ricorso dell'Irlanda contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 settembre 2000

C 335/34               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      25.11.2000
          sulle persone fisiche le quali rispettivamente agisco-           Ricorso dell’Irlanda contro la Commissione delle Comu-
          no per loro conto. Pur volendo esprimere il principio                     nità europee, proposto il 15 settembre 2000
          che un’impresa risponde della condotta di tutte
          le persone agenti nella sua sfera d’azione e di
          responsabilità, deve almeno accertarsi che tali agenti                                   (Causa C-339/00)
          hanno operato anche in modo colpevole (intenzio-
          nalmente o per negligenza). Limitarsi all’accertamen-
          to di azioni obiettivamente illegittime di singoli                                        (2000/C 335/59)
          collaboratori in collegamento con l’affermazione
          degli altri collaboratori interessati che la ricorrente
          in parola ha al riguardo agito intenzionalmente, non             Il 15 settembre 2000 l’Irlanda, rappresentata dal signor David
          soddisfa i requisiti propri del principio di colpa che           J. O’Hagan, Chief State Solicitor, in qualità d’agente, assistito
          va osservato anche nell’ambito del diritto della                 dai signori Rory Brady, Senior Counsel, e Anthony M. Collins,
          concorrenza europea.                                             Barrister at Law, del foro irlandese, con domicilio eletto in
                                                                           Lussemburgo presso l’Ambasciata d’Irlanda, 28, route d’Arlon,
—    Violazioni di principi di diritto relativi alla procedura             ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
     —    Il Tribunale ha posto a fondamento della sua                     europee.
          decisione un contesto diverso rispetto a quello che è
          stato oggetto della decisione della Commissione:
          quest’ultima ha motivato nella sua decisione la                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
          violazione dell’art. 81 CE con un insieme di misure
          definite come un’infrazione unitariamente conside-               a)    annullare il provvedimento contenuto nella decisione
          rata. Il Tribunale non ha confermato il punto                          della Commissione 5 luglio 2000 (1), notificata con il
          «2. Politica relativa ai margini» ed il punto «6. Risolu-              documento n. C (2000) 1847, che esclude dal finanzia-
          zione di contratti» e quindi la «strategia generale»                   mento comunitario l’aiuto all’imboschimento pari a
          unitaria, consistente in sette punti, constatata dalla                 EUR 4 844 345,35 erogato dall’Irlanda per gli anni
          Commissione. Anche se ad avviso del Tribunale le                       1997 e 1998 a titolo del Fondo europeo di orientamento
          rimanenti singole misure, pur isolatamente conside-                    e di garanzia (FEAOG) sezione «garanzia»;
          rate, violassero l’art. 81, n. 1, CE, esso non aveva il
          diritto di sostituire un contesto fattuale con un
          altro e conseguentemente di riconoscere che la                   b)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.
          Commissione aveva adottato pure in tal caso la
          decisione di cui trattasi.
     —    Il Tribunale ha posto in non cale il principio del               Motivi e principali argomenti
          diritto ad essere sentiti nelle proprie difese, nella
          misura in cui esso ha valutato denunce di consuma-
          tori a carico della ricorrente contro la pronuncia del           Dalla decisione impugnata risulta che essa avrebbe la propria
          Tribunale di primo grado, sulle quali quest’ultima               base legale nel regolamento del Consiglio n. 729/70 (2). Tale
          non è stata in grado di esprimersi nel corso del                 regolamento non è idoneo a fornire una base legale in quanto,
          procedimento amministrativo.                                     al momento dell’adozione della decisione (5 luglio 2000),
                                                                           esso era stato interamente abrogato dall’art. 16, n. 1, del
     —    La decisione della Commissione non è stata suffi-                regolamento del Consiglio 17 maggio 1999, n. 1258 (3), entra-
          cientemente motivata ed è quindi illegittima.                    to in vigore il 3 luglio 1999. In mancanza di una base legale
                                                                           sulla quale fondarla, si sostiene che la Commissione non avesse
                                                                           il potere di adottare tale decisione.
     —    Il Tribunale non ha soddisfatto il suo obbligo di
          motivazione con riguardo all’ammenda da esso
          fissata.
                                                                           Se la Commissione dimostrasse alla Corte che la decisione
                                                                           impugnata in questo procedimento era legittima, l’Irlanda ne
     —    La prematura notifica della proposta di decisione da
                                                                           chiederebbe l’annullamento per uno dei deguenti motivi,
          parte del commissario competente per le questioni
                                                                           ovvero per tutti:
          della concorrenza conduce in ogni caso all’illegitti-
          mità della decisione. Un’impresa nella situazione
          della ricorrente non è mai in grado — come                       a)    la Coillte Teoranta è una «persona fisica o giuridica
          sostiene il Tribunale — di poter dimostrare che                        di diritto privato» ai sensi dell’art. 2, n. 2, lett. b), del
          la Commissione, qualora avesse agito ritualmente,                      regolamento (CEE) n. 2080/92 (4), ed è quindi legittimata
          avrebbe posto in essere una decisione diversa da                       a ricevere aiuti;
          quella adottata.
                                                                           b)    la Coillte Teoranta non è un «pubblico potere» ai sensi del
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.                                        regolamento (CEE) n. 2080/92. Esso è un ente istituito in
                                                                                 forza del Companies Act ed è quindi una «persona
                                                                                 giuridica di diritto privato», sebbene controllata dallo
                                                                                 Stato o da suoi rappresentanti;
 ---pagebreak--- 25.11.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 335/35
c)     violazione dei doveri di leale cooperazione, di certezza             Motivi e principali argomenti
       del diritto e della buona amministrazione;
                                                                            —     Errore di diritto in quanto il Tribunale ha ecceduto i
d)     violazione del legittimo affidamento.
                                                                                  limiti del suo potere di controllo ed ha dato, quindi,
                                                                                  un’interpretazione errata ed indebitamente restrittiva
(1) Decisione della Commissione 5 luglio 2000, che esclude dal
                                                                                  all’art. 17, n. 2, dello Statuto del personale: il fatto che il
    finanziamento comunitario alcune spese effettuate dagli Stati                 dipendente non eserciti funzioni di «direzione» non è
    membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia               manifestamente determinante e non figura come condi-
    (FEAOG) sezione «garanzia» (GU L 180 del 19.07.2000, pag. 49).                zione nell’art. 17, n. 2, dello Statuto. Analogamente l’isti-
(2) Regolamento (CEE) del Consiglio 21 aprile 1970, n. 729, relativo              tuzione deve essere in grado di controllare le prese di
    al finanziamento della politica agricola comune (GU L 94 del                  posizione dei suoi dipendenti, soprattutto se queste sono
    28.04.1970, pag. 13).                                                         discordanti da quelle espresse a tutt’oggi, ovvero se
(3) Regolamento (CE) del Consiglio 17 maggio 1999, n. 1258, relati-               riguardano argomenti relativamente ai quali la Commis-
    vo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 160 del              sione intende espressamente seguire una politica di
    26.06.1999, pag. 103).                                                        «neutralità». Infine, non è dato vedere perchè una presa di
(4) Regolamento del Consiglio 30 giugno 1992, n. 2080, che istitui-
    sce un regime comunitario di aiuti alle misure forestali nel settore
                                                                                  posizione rivolta ad un pubblico di «specialisti» sia per
    agricolo (GU L 215 del 30.07.92, pag. 96).                                    natura meno pregiudizievole per l’istituzione di altre
                                                                                  prese di posizione.
                                                                            —     Difetto di motivazione.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee, con-
tro la sentenza pronunciata il 14 luglio 2000 dalla Quarta
Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
europee nella causa T-82/99, Michael Cwik/Commissione
  delle Comunità europee, proposto il 15 settembre 2000
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                         (Causa C-340/00 P)                                 tro la Repubblica francese, proposto il 18 settembre 2000
                           (2000/C 335/60)
                                                                                                      (Causa C-343/00)
Il 15 settembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor J. Currall, consigliere giuridico, in                                         (2000/C 335/61)
qualità di agente, assistito dall’avv. Denis Waelbroeck, del foro
di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico,             Il 18 settembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di                 rappresentata dal signor Gérard Berscheid, membro del servi-
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza              zio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in
pronunciata il 14 luglio 2000 dalla Quarta Sezione del Tribu-               Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
nale di primo grado delle Comunità europee nella causa                      membro del medesimo servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha
T-82/99, Michel Cwik/Commissione delle Comunità europee.                    proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica francese.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
—      dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
—      annullare la sentenza pronunciata dalla Quarta Sezione               —     dichiarare che non avendo messo in vigore, entro i
       del Tribunale di primo grado il 14 luglio 2000 nella causa                 termini prescritti, le disposizioni legislative, regolamentari
       T-82/99, Michael Cwik/Commissione delle Comunità                           ed amministrative necessarie per conformarsi alla sua
       europee;                                                                   direttiva 13 novembre 1998, 98/87/CE, che modifica la
                                                                                  direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione
                                                                                  degli alimenti composti per animali (1), la Repubblica
—      respingere di conseguenza il ricorso in detta causa o, in
                                                                                  francese è venuta meno agli obblighi che le incombono
       subordine, rinviare la causa al Tribunale;                                 in forza dell’art. 2 della direttiva 98/87/CE;
—      condannare il ricorrente in detta causa a sopportare le
       spese del giudizio.                                                  —     condannare la Repubblica francese alle spese.