CELEX: 51991PC0408
Language: it
Date: 1991-10-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all' adozione di un piano d' azione per lo scambio di funzionari nazionali tra le amministrazioni degli Stati membri impegnate nell' applicazione della normativa comunitaria necessaria per il completamento del mercato interno

COMMISSIONE DELLE CGMDNITA' EUROPEE
                                      COM(91) 408 def. - SYN 364
                                      Bruxelles, 30 ottobre 1991
                             Proposta di
                      DECiS IONE DEL CONSIGLIO
   relativa all'adozione di un piano d'azione per lo scambio di
  funzionari nazionali tra le amministrazioni degli Stati membri
      impegnate nell'applicazione della normativa comunitaria
        necessaria per il completamento del mercato interno
                   (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---         PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'ADOZIONE
    DI UN PIANO D'AZIONE PER LO SCAMBIO DI FUNZIONARI NAZIONALI TRA
   LE AMMINISTRAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IMPEGNATE NELL'APPLICAZIONE
    DELLA NORMATIVA COMUNITARIA NECESSARIA PER IL COMPLETAMENTO DEL
                            MERCATO INTERNO
                                RELAZIONE
1.   Il piano d'azione proposto trae la sua origine dal Libro bianco
    della Commissione per il completamento del mercato interno,
    pubblicatone! 1985. Il ravvicinamento del le legislazioni nazionali
    ed il mutuo riconoscimento delle norme da parte degli Stati membri,
     in alcuni settori chiave, sono i principi fondamentali su cui
    poggia l'obiettivo del Libro bianco.
2.  Il Consiglio ha già adottato oltre i tre quarti delle misure
    previste dal Libro bianco, tuttavia l'adozione di queste misure non
    ò sufficiente: l'applicazione della normativa comunitaria negli
    Stati membri è ormai un elemento essenziale del programma per il
    mercato interno.
3.  Nella comunicazione intitolata "Applicazione degli strumenti per la
    realizzazione del mercato unico", pubblicata dalla Commissione nei
    settembre 1989 (1) , viene evidenziata la necessità che gli Stati
    membri applichino la normativa comunitaria entro i termini previsti
    e in via prioritaria. In seguito a tale comunicazione, per
    controllare II ritmo di recepìmento della normativa comunitaria
    negli ordinamenti giuridici nazionali, la Commissione ha pubblicato
    regolarmente delle comunicazioni(2).
4.  Nella prima comunicazione citata, la Commissione illustrava i vari
    passi    che  intendeva fare per garantire        il raggiungimento
    dell'obiettivo di un recepimento corretto e tempestivo della
    normativa comunitaria nell'ordinamento giuridico nazionale. Uno di
    questi passi consisteva nel promuovere lo scambio di funzionari
    nazionali tra le amministrazioni dei vari Stati membri impegnate
    nell'applicazione della normativa comunitaria, allo scopo di
    incoraggiare la cooperazione amministrativa. L'esperienza già
    acquisita nella fase pilota del programma di scambi MATTHAEUS^),
    destinato ai funzionari delle dogane della Comunità, ha dimostrato
    quanto tali iniziative siano efficaci. Il programma INTERFISC(4),
(1) COM(89) 422
(2) SECC89) 2098, C0M(90) 473
(3) Decisione 91/341 del Consiglio, del 20.6.1991, GU L 187 del 14.5.1991
(4) Fase pilota per il 1991
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    attualmente in atto, relativo agli scambi di funzionari degli
    uffici tributari nazionali per le imposte Indirette ed II programma
    per    gli    scambi      di     funzionari      responsabili     del    settore
    veterinario ( 5 ) hanno dato finora risultati tali da Incoraggiare
    il lancio di un piano d'azione generale.
5.  Sulla baso dell'auspicata cooperazione amministrativa, che è parte
    essenziale della fiducia reciproca, In quanto agevola gli scambi
    di esperienze e di informazioni, si può applicare il concetto di
    "sussidiarietà", in modo tale da consentire agli Stati membri di
    implicare     tanto      le     amministrazioni      nazionali,      quanto    le
    amministrazioni locali e gli enti privati a cui esse ricorrono per
    assolvere     ai     compiti      di    applicazione      della     legislazione
    comunitaria, demandando nel modo più ampio possibile questa
    responsabilità.       In     tal    modo    si    può    Inoltre     contribuire
    concretamente, all'applicazione della normativa comunitaria.
6.  Sono    stati     individuati      alcuni    settori     chiave    in cui      un
    potenziamento della          fiducia     reciproca    e della      cooperazione
    potrebbe consentire ai funzionari nazionali dì far conoscenza con
    la realtà amministrativa degli altri Stati membri in materia di
    applicazione della normativa comunitaria. Tra questi settori si
    può annoverare quello dell'applicazione del "nuovo approccio"
    nella politica di normazione per quanto concerne la certificazione
    e le buone pratiche di laboratorio, l'immissione sul mercato di
    prodotti farmaceutici e il reciproco riconoscimento del diplomi.
    GII altri settori, in cui sono stati adottati provvedimenti nel
    contesto del completamento del mercato interno, rientreranno a
    tempo debito nella sfera d'applicazione del piano d'azione.
Obiettivo
7.  Gli obiettivi del piano d'azione sono i seguenti:
        incoraggiare una certa omogeneità di metodo per              l'applicazione
        della normativa comunitaria,
    -   rendere      i    funzionari       delle      amministrazioni      nazionali
        consapevoli      della     dimensione      europea    del    loro     lavoro,
        dell'ambito della normativa comunitaria e della sua importanza,
    -   consentire      un     proficuo      scambio     di    opinioni     tra     le
        amministrazioni      nazionali      sul    miglior    modo   possibile     di
        applicare la normativa comunitaria,
    -   coinvolgere i funzionari con responsabilità dirigenziali di
        medio livello, in modo da garantire la massima diffusione dei
        risultati ora ed in futuro,
    -   sfruttare i risultati degli scambi in modo tale da contribuire
        all'obiettivo di omogeneità della metodologia.
(5) Decisione 91/280 della Commissione, del 14.5.1991, GU L 142 del
    6.6.1991
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Caratteristiche del plano <razione
8.     il piano d'azione è rivolto a tutti coloro che intervengono nel
       processo d'applicazione della normativa comunitaria relativa al
       mercato interno, come dipendenti di amministrazioni nazionali o
       locali oppure di enti privati a cui le amministrazioni ricorrono
       per l'adempimento dei compiti di applicazione. L'iniziativa
       prevede diverse fasi:
       - s c a m b i o di funzionari tra le amministrazioni degli Stati
          membri, a livello nazionale e locale e di funzionari del
          settore privato designati dalle amministrazioni responsabili,
          per un soggiorno di almeno due mesi,
       - breve seminario - di quattro giorni al massimo - alla fine di
          ogni        fase, per consentire ai partecipanti         di  valutare
           l'utilità dello scambio,
       -elaborazione, alla fine del soggiorno, di                una  relazione
          sull'esperienza acquisita durante lo scambio,
       - corsi          di  lingua, ove    necessario,    per   consentire   ai
          partecipanti di beneficiare al massimo dello scambio,
       - seminari di formazione, concernenti le Comunità europee e la
           loro creazione, le politiche comunitarie e i recenti sviluppi,
          per arricchire le conoscenze sulle attività comunitarie e la
           loro influenza sulle amministrazioni nazionali negli Stati
          membr i.
9.     I funzionari           che  parteciperanno   all'esperienza     dovranno
       contribuire al normale lavoro quotidiano dell'amministrazione
       ospitante e saranno vincolati dalle stesse norme di segreto
       professionale che vincolano i funzionari nazionali.
10. Per tutta la durata del soggiorno, i funzionari che partecipano
    allo scambio avranno lo stesso status giuridico dei funzionari
    nazionali.
Organizzazione del Diano d'azione
11. Gli interessati devono presentare la candidatura ai servizi della
    Commissione incaricati di valutare la loro ammissibilità. La
    selezione avviene sulla base del curriculum professionale, delle
    attività svolte nel processo d'applicazione delle normative
    comunitarie nel settore prescelto e delle conoscenze linguistiche.
12. I nominativi dei candidati prescelti vengono inviati ai funzionari
    di collegamento nelle amministrazioni del singoli Stati membri, cui
    spetta la responsabilità di organizzare lo scambio.
13. Alla fine dello scambio, i funzionari              partecipano,   come  già
    indicato, ad un seminario conclusivo.
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14. La Commissione presenta ogni anno una relazione ad un comitato
    costituito da rappresentanti degli Stati membri. Tale comitato
    assiste la Commissione al momento della determinazione delle
    priorità annuali, conformemente al calendario di entrata In vigore
    della normativa comunitaria. GII Stati membri devono designare un
    coordinatore,   Incaricato della gestione del         piano   d'azione
    nell'amministrazione nazionale.
Preparazione
15. Il primo passo che ha fatto la Commissione per preparare
    l'iniziativa, è stato quello di prender contatto con l'Istituto
    europeo dell'amministrazione pubblica (EIPA) di Maastricht, per
    lanciare la fase pilota. Hanno partecipato a quest'azione tre
    funzionari, uno britannico, uno spagnolo e uno danese. Il
    funzionario britannico è stato distaccato in Francia, mentre I
    funzionari spagnolo e danese sono stati entrambi distaccati nel
    Regno Unito.    I settori prescelti      sono stati quelli       della
    certificazione, della costruzione e dei prodotti farmaceutici.
    Dalla valutazione della fase pilota, elaborata sulla              base
    dell'esperienza dei tre candidati, risulta che l'iniziativa è stata
    positiva. I funzionari sono tutti e tre d'accordo nel ritenere
    positiva l'iniziativa di scambio, che ha dato loro la possibilità
    di vedere da vicino come i funzionari delle amministrazioni degli
    altri Stati membri affrontino II problema globale dell'applicazione
    della normativa comunitaria.
Finanziamento
16. Le spese di ogni scambio saranno sostenute in parte dalla
    Commissione e in parte dagli Stati membri. Le domande di
    partecipazione al programma contengono una clausola con la quale
    l'autorità   competente   conferma   che   la sua      amministrazione
    finanziera la propria parte dei costi.
17. Per il momento è difficile per la Commissione organizzare un'esatta
    corrispondenza degli scambi. L'obiettivo a cui si tende è che ogni
    amministrazione ospiti un funzionario straniero, anche se non
    proviene da uno Stato nella cui amministrazione svolgeranno il loro
    periodo di scambio I suoi funzionari.
18. Dal 1992 In poi gli stanziamenti per         finanziare l'iniziativa
    rientreranno nella linea di bilancio B       5 - 3000 del bilancio
    comunitario, per garantire la prosecuzione   del piano d'azione, che
    sarà un piano pluriennale. Si prevede         che i funzionari che
    parteciperanno all'azione saranno circa        500, se si estende
    l'iniziativa a tutti ì settori del mercato   interno.
19. Nell'allegato I è riportata una scheda finanziaria che fornisce le
    stime dei costi totali del programma sulla base di 50 partecipanti
    nel 1992.
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Sfera di competenza dei plano d'azione
20. Il piano d'azione contemplerà gli scambi in tutti i settori che
    rientrano nell'ambito del mercato interno, salvo quelli in cui sono
    già state avviate misure specifiche, come ad esempio MATTHAEUS,
     INTERFISC e II programma per I veterinari.
Base giuridica
21. Come base giuridica della decisione ò stato scelto l'articolo 100
    A, che riguarda l'instaurazione e il funzionamento del mercato
     Interno. E' stata scelta questa base giuridica           In quanto
     l'obiettivo della decisione proposta è quello di migliorare
     l'applicazione della normativa comunitaria necessaria per if
    completamento del mercato interno. Di recente, inoltre, la Corte di
    giustizia ha emesso una sentenza nella causa sul biossido di
    titanio* 6 ), in cui si afferma che qualsiasi misura connessa con
     il completamento del mercato interno deve avere come base giuridica
     l'articolo 100 A, fornendo cosi una valida motivazione a questa
    scelta.
(6) Causa n. C. 300/89, del I'11.6.1991
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                    PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                    PER L'ADOZIONE DI UN PIANO D'AZIONE
                  PER LO SCAMBIO DI FUNZIONARI NAZIONALI
                TRA LE AMMINISTRAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
         IMPEGNATE NELL'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA
           NECESSARIA PER IL COMPLETAMENTO DEL MERCATO INTERNO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce       la Comunità  economica  europea,  in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con II Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'instaurazione ed il funzionamento del mercato
interno richiedono un'applicazione uniforme della normativa comunitaria
neglI StatI membr i;
considerando che tale applicazione uniforme non può essere garantita
senza una cooperazione più stretta e un clima di reciproca fiducia tra
le amministrazioni nazionali,
considerando che un plano d'azione per lo scambio dì funzionari
nazionali impegnati nell'applicazione della normativa comunitaria nel
settore del mercato interno sembra un provvedimento adeguato per
perseguire tali obiettivi;
considerando che il plano d'azione consiste            in scambi    tra le
amministrazioni degli Stati membri, durante i quali I funzionari
partecipano al normale lavoro quotidiano del servizio ospitante;
considerando    che    l'organizzazione   di   corsi    di   lingua   nelle
amministrazioni nazionali, specialmente per le lingue poco diffuse,
dovrebbe diventare parte integrante del piano d'azione;
considerando che II piano d'azione comprende anche l'organizzazione di
seminari di formazione intesi ad ampliare le conoscenze dei funzionari
sulla creazione della Comunità, sulle sue politiche e sui suoi
obiettivi ;
considerando che il piano d'azione viene attuato parallelamente, ma
indipendentemente da altri programmi         di scambio per      funzionari
nazionali;
considerando che lo status giuridico dei funzionari partecipanti allo
scambio è lo stesso dei funzionari nazionali, qualora, un terzo
mettesse In causa la loro responsabilità civile nell'espletamento
del le loro funzioni ;
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considerando che I funzionari che partecipano alio scambio sono
soggetti alle stesse norme in materia di segreto professionale imposte
ai funzionari nazionali, dato che essi partecipano al normale lavoro
quotidlano del l'amministrazione In cui sono stati distaccati;
considerando che il finanziamento del piano d'azione è ripartito tra la
Commissione e gli Stati membri;
considerando che dal 1992 in poi sarà iscritta nel bilancio comunitario
una linea di bilancio specifica per garantire il contributo della
Comunità al finanziamento del programma;
considerando che è necessario garantire l'applicazione uniforme della
presente decisione e stabilire a tal fine una procedura comunitaria per
l'esecuzione delle norme di attuazione; che è necessario istituire un
comitato che costituisca un'assi se adeguata per una cooperazione
stretta ed efficace tra gli Stati membri e la Commissione In questo
ambito,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                Ar 11 co Io 1
La presente decisione stabilisce il piano d'azione della Comunità per
10 scambio di funzionari nazionali tra le amministrazioni degli Stati
membri   impegnate    nel   processo     d'applicazione della   normativa
comunitaria necessaria per il completamento del mercato interno.
                                Articolo 2
11 piano d'azione non pregiudica gli scambi e I programmi di formazione
nel settore fiscale e delle dogane, che possono essere decisi
occasionalmente dal Consiglio, come il programma MATTHAEUS per lo
scambio di funzionari delle dogane.
                                Articolo 3
Ai fini della presente decisione s'intende:
a)  per "funzionarlo che partecipa allo scambio", un funzionario
    nazionale di uno Stato membro impegnato nell'applicazione della
    normativa comunitaria nel settore del mercato interno, a livello
    nazionale, regionale o locale, nella pubblica amministrazione o in
    enti privati, a cui viene richiesto di espletare le funzioni
    assegnategli nel servizio ospitante,
b)  per "servizio ospitante" l'amministrazione nazionale      in cui il
    funzionario che partecipa allo scambio deve espletare      le proprie
    funzioni.
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                                Articolo 4
Il piano d'azione si prefigge i seguenti obiettivi:
a)  sviluppare   un   approccio   convergente    nell'applicazione   della
    normativa comunitaria nel settore del mercato interno,
b)  rendere i funzionari nazionali consapevoli della dimensione europea
    del loro lavoro e creare un clima dì reciproca fiducia tra le
    amministrazioni nazionali incaricate di applicare la normativa
    comunitaria,
e)  consentire un proficuo scambio di opinioni tra le amministrazioni
    nazionali, sul miglior modo di applicare la normativa comunitaria.
                                Articolo 5
Per il piano d'azione è prevista la seguente attuazione pratica:
    lo scambio di funzionari che si occupano dell'applicazione della
    normativa   comunitaria   è organizzato      tramite un    funzionario
    designato nell'amministrazione dello Stato membro di provenienza e
    interessa i funzionari di livello dirigenziale intermedio, per
    garantire di usufruire in modo ottimale del programma;
    per I funzionari ammessi a partecipare al piano d'azione o che
     intendono partecipare al piano d'azione in futuro è organizzato un
    seminario di formazione per fornire le informazioni fondamentali
    sulle origini della Comunità, sulle sue attuali politiche e sui
    suoi obiettivi ;
    lo scambio tra le amministrazioni      degli Stati membri dura almeno
    due mes i;
    alla fine del periodo di scambio, viene organizzato un seminario,
    per offrire ai partecipanti la possibilità di valutare il piano
    d'azione e di sottolineare le eventuali lacune riscontrate;
    prima dell'inizio dello scambio, nell'ambito delle amministrazioni
    nazionali sono organizzati corsi di lingue, in modo da garantire
    che i funzionari partecipanti possano usufruire in modo ottimale
    del lo scambio.
                                Art ico lo 6
1.  Gli Stati membri prendono         le misure necessarie affinché I
    funzionari che partecipano allo scambio siano operativi nell'ambito
    del servizio ospitante; a tal fine i funzionari che partecipano
    allo scambio sono autorizzati ad espletare le formalità connesse
    con i compiti loro assegnati.
2.  Durante II periodo dello scambio la responsabilità civile del
    funzionario che partecipa allo scambio nell'espletamento delle sue
    funzioni ò assimilata a quella dei funzionari nazionali del
    servizio ospitante.
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3.   I funzionari che partecipano allo scambio sono soggetti alle stesse
    norme applicate ai funzionari nazionali in materia di segreto
    professionale.
                                Articolo 7
Per   facilitare   l'organizzazione degli    scambi, gli   Stati  membri
designano un servizio responsabile nella propria amministrazione,
incaricato di gestire l'iniziativa.
                                Art ico lo 8
1.  Gli Stati membri organizzano corsi di lingua per la formazione dei
    funzionari che potrebbero partecipare allo scambio.
2.  Le lingue insegnate devono comprendere     tutte le Iingue ufficiali
    del la Comunità.
                                Articolo 9
Il costo di ogni scambio sarà ripartito tra l'amministrazione dello
Stato membro Interessato e la Commissione. Quest'ultima apporta II suo
contributo fornendo le indennità di viaggio e di soggiorno, sostenendo
le spese amministrative, organizzando seminari ed incontri.
                               Art ico lo 10
Nell'espletamento dei suoi compiti, la Commissione è assistita da un
comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli
Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che II
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in
esame, formula il suo parere sul progetto eventualmente procedendo a
votazione.
Il parere ò iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro, ha il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene In massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo
parere.
                               Articolo 11
1.   Il piano d'azione è pluriennale.
2.  La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una
    relazione annuale sull'attuazione del piano d'azione.
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                               Articolo 12
Entro II 1* luglio 1993 la Commissione deve presentare al Parlamento
europeo e al Consiglio una relazione sull'esperienza acquisita nella
realizzazione del piano d'azione, corredata, se necessario, di una
proposta di modifica.
                               Articolo 13
La presente decisione si applica a decorrere dal ....
                               Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari del la presente decisione.
Fatto a Bruxelles. Il
                      Per Jl Consigi io
                      11 Presidente
 ---pagebreak---                                   f A t A
                                          AA
                                                        ALLEGATO 1
                           SCHEDA FINANZIARIA
1.  Piano d'azione per lo scambio di funzionari nazionali tra le
    amministrazioni degli Stati membri impegnate nell'applicazione
    della normativa comunitaria necessaria per il completamento del
    mercato interno.
2.  Linea di bilancio: B5-3000
3.  Base giur idica:
    Articolo 100A del trattato CEE.
4.  Obiettivi, durata e beneficiari dell'azione
4.1 Obiettivi
    -   incoraggiare una certa omogeneità di metodo per l'applicazione
        della normativa comunitaria,
    -   rendere i funzionari delle amministrazioni nazionali
        consapevoli della dimensione europea del loro lavoro,
        dell'ambito della normativa comunitaria e della sua importanza,
    -   consentire un proficuo scambio di opinioni tra le
        amministrazioni nazionali sul miglior modo possibile di
        applicare la normativa comunitaria,
    -   coinvolgere i funzionari con responsabilità dirigenziali di
        medio livello, in modo da garantire la massima diffusione dei
        risultati ora ed in futuro,
    -   sfruttare i risultati degli scambi in modo tale da contribuire
        all'obiettivo di omogeneità della metodologia.
4.2 Durata
     Il piano d'azione, che costituisce una misura specifica, ha
    carattere pluriennale; ogni scambio dovrebbe avere una durata
    mInima di due mesi.
4.3 Beneficiari dell'azione
    Funzionari delle amministrazioni centrali e locali degli Stati
    membri o del settore privato, designati dalle ammnistrazioni
    responsabiIi.
5.  Classificazione della spesa
5.1 Spese operative non obbligatorie
5.2 Stanziamenti dissociati
5.3 Pr ivo di oggetto
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6.  Natura del la spesa
    Gli stanziamenti sono destinati a coprire le spese di viaggio, le
    indennità giornaliere, le spese organizzative, I seminari di
    formazione e il seminarlo conclusivo alla fine di ogni scambio.
6.2 L'iniziativa sarà cofinanziata dalla Commissione e dalle
    amministrazioni degli Stati membri interessati.
7.  Incidenza finanziaria sugli stanziamenti d'intervento
    (parte B del bilancio)
7.1 Sulla base di una partecipazione di 50 funzionari nel 1992 il costo
    totale ammonterà a 642 980 ECU.
    Spese operative
    -   50 funzionari per uno scambio di 2 mesi         189 875
    -   seminarlo conclusivo                             18 875
        TOTALE                                          208 750
7.2 Quota del costo totale dell'azione coperta con minibilancio:
    - Seminari di formazione su temi di politica europea negli Stati
        membr i:
        3 x 7 150, compresa l'interpretazione            21 450
    -   3 esperti interni, specialisti in materia di mercato interno
                                                        144 000
    -   2 prestatori di servizi Interni di categoria C
        (sostegno ai 3 esperti e archiviazione di dati tecnico-
        amministrativi del servizio)                     82 280
        Infrastruttura:
        5 x (interni) 15 700                             78 500
    -   Riunioni del comi tato consult ivo:
        12 x 9 000                                      108 000
        TOTALE                                          434 230
7.3 Per iI 1992
                 Impegni                                Pagament i
                 in ECU                                 in ECU
                 642 980                                642 980
8.   I contratti tra la Commissione e I beneficiari dell'azione
    comporteranno delle clausole intese a prevenire le frodi (controllo,
    eventualmente audit, obblighi del contraente nel quadro del contratto
    d'opera).
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            PARTE 2: SPESE AMMINISTRATIVE (parte A del bilanci
Nessuna incidenza sull'organico della Commissione.
                PARTE 3: ANALISI DEL RAPPORTO COSTO-EFFICACIA
1.   Obiettivi e conformità alla programmazione finanziaria
1.1  Obiettivo principale del piano d'azione è di garantire la corretta
     applicazione della normativa comunitaria nel contesto del
     completamento del mercato interno. Detto obiettivo era contemplato
     dalla comunicazione della Commissione del settembre 1989
     sull'applicazione della normativa comunitaria e fa parte del programma
     di lavoro della Commissione per II 1991.
1.2  L'azione ò prevista nella programmazione finanziaria della DG M I .
1.3  II completamento del mercato interno.
2.   Motivazione dell'azione
     L'onere finanziario deriva interamente dall'assolvimento del compito
     istituzionale della Commissione di assicurare una corretta
     applicazione delle norme stabilite dal Consiglio. Se la Commissione
     venisse meno a questa sua responsabilità l'efficacia del diritto
     sarebbe compromessa.
3.   Seguito e valutazione dell'azione
3.1  Cfr. 3.2
3.2  Al termine di ogni scambio, un seminario conclusivo nel quale i
     partecipanti valutano le esperienze acquisite; riunioni con il
     comitato consultivo; relazione annua della Commissione.
3.3  L'azione risponde alle attese degli Stati membri. L'unico elemento
     incerto ò il numero dei candidati che manifesteranno il loro interesse
     per l'azione.
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                                                              COM(91)408def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                             01
                                         N. di catalogo : CB-CO-91-447-IT-C
                                                            ISBN 92-77-76574-7
Uffîclo delle pubblicazîonî uffîdali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo