CELEX: C2005/115/56
Language: it
Date: 2005-05-14 00:00:00
Title: Causa T-110/05: Ricorso della Repubblica Italiana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 marzo 2005

14.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 115/31
            
         Ricorso della Repubblica Italiana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 marzo 2005
   (Causa T-110/05)
   (2005/C 115/56)
   Lingua processuale: l'italiano
   Il 4 marzo 2005, la Repubblica Italiana con l'Avvocato dello Stato Giacomo Aiello, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1.
            
            
               annullare il regolamento impugnato, nella misura in cui non prevede alcuna misura eccezionale di sostegno al mercato del pollame ai sensi dell'art. 14 del regolamento (CEE) n. 2777/75, con riferimento ai pulcini distrutti per impossibilità di accasamento nelle zone colpite da influenza aviaria e soggette a misure veterinarie restrittive della circolazione;
            
         
               2.
            
            
               con vittoria di spese, competenze e onorari di causa.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il Governo della Repubblica italiana ha impugnato davanti al Tribunale di primo grado delle Comunità europee il regolamento (CE) n. 2102/2004 della Commissione del 9 dicembre 2004, relativo ad alcune misure eccezionali di sostegno al mercato nel settore delle uova in Italia (1), nella misura in cui non prevede alcuna misura eccezionale di sostegno al mercato del pollame ai sensi dell'art. 14 del regolamento (CEE) n. 2777/75 (2), con riferimento ai pulcini distrutti per impossibilità di accasamento nelle zone colpite da influenza aviaria e soggette a misure veterinarie restrittive della circolazione.
   A sostegno dell'impugnativa il Governo italiano ha dedotto:
   
               1)
            
            
               la violazione del principio di non discriminazione tra produttori comunitari di cui all'art. 34, n. 2, comma 2, CE in quanto essendo state concesse all'Italia le misure eccezionali di sostegno al mercato solo in relazione al settore delle uova, sono state negate analoghe misure in relazione al settore del pollame, con la conseguente discriminazione dei produttori avicoli italiani rispetto a quelli olandesi e quindi in violazione dell'art. 34, n. 2 del Trattato CE;
            
         
               2)
            
            
               lo sviamento di potere e l'errore manifesto di valutazione della Commissione che, rifiutando di adottare le misure eccezionali di sostegno del mercato anche in relazione ai pulcini di un giorno distrutti per impossibilità di accasamento, ha ecceduto i poteri conferitile dal regolamento di base relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del pollame ed è incorsa in un errore di valutazione della situazione del mercato avicolo italiano, nonché dei dati relativi alla struttura della produzione a sua disposizione;
            
         
               3)
            
            
               la violazione e falsa interpretazione dell'art. 14 del regolamento n. 2777/75 in quanto l'ingiustificato rifiuto da parte della Commissione di concedere le misure eccezionali di sostegno al mercato in relazione ai pulcini di un giorno distrutti per impossibilità di accasamento è il risultato di un'errata interpretazione dell'art. 14 del regolamento n. 2777/75;
            
         Per ultimo luogo la ricorrente fa valere la violazione dell'obbligo di motivazione degli atti.
   
      (1)  GUCE L 365 del 10.12.2004, p. 10
   
   
      (2)  GUCE L 282 del 01.11.1975, p. 77