CELEX: 62017TN0823
Language: it
Date: 2017-12-20 00:00:00
Title: Causa T-823/17: Ricorso proposto il 20 dicembre 2017 — Etnia Dreams/EUIPO — Poisson (Etnik)

26.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 72/40
            
         Ricorso proposto il 20 dicembre 2017 — Etnia Dreams/EUIPO — Poisson (Etnik)
   (Causa T-823/17)
   (2018/C 072/51)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Etnia Dreams, SL (Valencia, Spagna) (rappresentante: P. Gago Comes, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso: Serge Poisson (Limal, Belgio)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Richiedente il marchio controverso: Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea denominativo «Etnik» — Domanda di registrazione n. 15 721 301
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO del 19 ottobre 2017 nel procedimento R 880/2017-4
   
      Conclusioni
   
   A seguito dell’accoglimento della domanda, la ricorrente chiede al Tribunale di adottare una nuova decisione in cui si dichiari l’accoglimento dell’opposizione n. B 2 791 229, e quindi, una volta espletate le necessarie formalità di legge, respingere la richiesta di registrazione del marchio dell’Unione europea n. 15 721 301 «Etnik» per le classi 3 e 35, in forza degli articoli 8, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento RMUE (regolamento sul marchio dell’Unione europea), in quanto sussiste un rischio di confusione con il marchio comunitario n. 11 017 241 di cui è titolare la Etnia Dreams S.L.
   
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               La base dell’opposizione si inquadra chiaramente nell’ambito dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009.
            
         
               —
            
            
               Il convenuto avrebbe dovuto applicare l’ultimo periodo della regola 17, paragrafi 3 e 4, del regolamento n. 2868/95, e quindi avrebbe dovuto notificare l’irregolarità affinché questa fosse sanata nel termine di due mesi.
            
         
               —
            
            
               Violazione degli articoli 41 e 42 del regolamento n. 207/2009.
            
         
               —
            
            
               Violazione degli articoli 10, 41, 47 e 48, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
            
         
               —
            
            
               Violazione dei principi di buona fede e di rispetto del legittimo affidamento.