CELEX: 52005PC0439
Language: it
Date: 2005-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)

Avviso legale importante

|

52005PC0439

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 21.9.2005COM(2005) 439 definitivo2005/0184 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE (TRATTATO CE)1. CONTESTO DELLA PROPOSTALe proposte concernenti cinque programmi specifici fanno seguito alla proposta relativa al 7° programma quadro (2007-2013) adottata il 6 aprile 2005[1]. La struttura proposta comprende quattro programmi specifici principali – “Cooperazione”, “Idee”, “Persone” e “Capacità” – corrispondenti ognuno ad un obiettivo importante della politica di ricerca europea; un altro programma specifico concerne le azioni dirette del Centro comune di ricerca. La Commissione presenterà prossimamente le proposte relative alle “Norme per la partecipazione e la diffusione” applicabili al 7° programma quadro.Il contesto politico e gli obiettivi sono illustrati nella comunicazione “Costruire il SER della conoscenza a vantaggio della crescita”[2]. Per conseguire questi obiettivi ed attuare pienamente i programmi specifici, sarà necessario raddoppiare lo stanziamento di bilancio come proposto dalla Commissione.La ricerca, la tecnologia, l’istruzione e l’innovazione sono uno strumento efficace per creare posti di lavoro a lungo termine e sostenibili. Sono inoltre strumenti fondamentali per garantire la crescita economica, la competitività, la qualità della vita e preservare l’ambiente. Il programma quadro di ricerca, insieme ai programmi comunitari nei settori dell’istruzione e dell’innovazione, mira a procedere verso l’economia e la società della conoscenza. I programmi specifici del 7° programma quadro sono strutturati in modo da affrontare, parallelamente alle attività nazionali e private necessarie, i principali punti deboli in relazione al livello, alla qualità e all’impatto della ricerca europea.L’Europa deve investire maggiormente nella ricerca e occorre riaffermare con forza questo concetto affinché l’Unione europea progredisca verso l’obiettivo di investire nel settore della ricerca il 3% del suo PIL entro il 2010. Il 7° programma quadro contribuirà a questo processo, sia mediante il finanziamento diretto sia incentivando altri investimenti pubblici e privati nel settore della ricerca.L’Europa ha bisogno di un numero più elevato di ricercatori per rafforzare e migliorare le sue attività di ricerca. Parallelamente ad altre azioni, come la Carta europea dei ricercatori e i provvedimenti adottati sul piano nazionale, il 7° programma quadro è strutturato in modo da incentivare un numero più elevato di persone ad intraprendere una carriera nella ricerca e da attirare i migliori talenti del settore della ricerca in Europa.Il sostegno finanziario a livello europeo offre la possibilità di rafforzare l’eccellenza e l’efficacia della ricerca, obiettivi che non si possono raggiungere a livello nazionale. I programmi specifici del 7° programma quadro contribuiscono ad un ulteriore consolidamento dello Spazio europeo della ricerca, in quanto permettono di conseguire una massa critica e di realizzare strutture in nuovi settori di ricerca con nuovi mezzi e di favorire la libera circolazione delle idee, delle conoscenze e dei ricercatori.Nell’ambito dell’attuazione dei programmi specifici si sfrutterà al massimo il potenziale delle azioni intraprese a livello europeo volte a rafforzare l’eccellenza nella ricerca, in particolare mediante inviti a presentare proposte a livello di UE basati su una valutazione rigorosa ed indipendente delle proposte. Ciò implica l’individuazione e il sostegno dell’eccellenza ovunque esista sul territorio dell’Unione europea e la creazione di capacità per l’eccellenza futura della ricerca.L’impatto dei programmi specifici sarà rafforzato dalle complementarità con altre politiche e altri programmi comunitari, in particolare i Fondi strutturali, i programmi in materia di istruzione e il programma “Competitività ed innovazione”.2. CONSULTAZIONI PRELIMINARINella preparazione delle proposte concernenti i programmi specifici, si è tenuto conto delle opinioni espresse dalle istituzioni dell’UE, in particolare il Parlamento europeo e il Consiglio, nonché di altre parti interessate, ricercatori ed utilizzatori della ricerca compresi. Sono stati considerati anche le discussioni in corso e i contributi ricevuti in relazione alla proposta di decisioni relative al 7° programma quadro, le ampie consultazioni e gli elementi rilevati nel corso della preparazione della proposta e ulteriori lavori destinati ad individuare le priorità di ricerca future, come quelli svolti dalle piattaforme tecnologiche europee.La proposta concernente i programmi specifici si basa sull’approfondita valutazione di impatto realizzata in vista della proposta concernente il Settimo programma quadro[3] che ha evidenziato il considerevole valore aggiunto di ciascun programma specifico proposto. Tali proposte tengono inoltre conto dell’esito della valutazione quinquennale del programma quadro[4].3. ASPETTI GIURIDICILa proposta concernente i programmi specifici si basa sul Titolo XVIII del trattato, articoli da 163 a 173, ed in particolare sull’articolo 166, paragrafo 3, concernente l’attuazione del programma quadro mediante programmi specifici.4. ESECUZIONE DEL BILANCIOLe schede finanziarie allegate a ciascuna proposta di decisione illustrano le incidenze sul bilancio e le risorse umane e amministrative.La Commissione intende istituire un’agenzia esecutiva cui affidare determinati compiti associati all’attuazione dei programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”. Lo stesso approccio sarà adottato per l’attuazione del programma “Idee” (cfr. il punto 7.2 qui di seguito).5. UN’ATTUAZIONE COERENTE E FLESSIBILE5.1. Adeguarsi a nuove esigenze ed opportunitàÈ indispensabile che i programmi specifici siano sufficientemente flessibili da rimanere all’avanguardia dei progressi scientifici e tecnologici e far fronte alle esigenze scientifiche, industriali, strategiche o sociali emergenti. Queste azioni consentiranno ai ricercatori stessi di individuare temi di particolare importanza da questo punto di vista. Per altre azioni, questo obiettivo sarà conseguito in primo luogo mediante i programmi di lavoro che saranno aggiornati su base annuale. L’aggiornamento sarà effettuato con l’assistenza dei comitati di rappresentanti degli Stati membri il cui lavoro sarà incentrato sui programmi di lavoro. Le revisioni dei programmi potranno avvenire più rapidamente qualora emergano nuove priorità che richiedono un intervento rapido, in particolare quelle derivanti da esigenze impreviste di carattere strategico.Questa programmazione pluriennale beneficerà di un’ampia gamma di contributi informativi affinché le attività finanziate mantengano un nesso diretto con l’evoluzione delle esigenze di ricerca dell’industria e delle politiche UE. Si ricorrerà a consulenze esterne, anche per ciascun tema nell’ambito del programma specifico “Cooperazione”, avvalendosi di gruppi di esperti effettivamente pluridisciplinari in cui si rispetterà l’equilibrio tra accademici e rappresentanti dell’industria.Per il programma “Idee” si adotterà un approccio completamente nuovo in quanto la preparazione del programma di lavoro annuale sarà affidata ad un comitato scientifico indipendente nell’ambito dell’istituzione di un autonomo Consiglio europeo della ricerca (cfr. il punto 7.2, qui di seguito).Apporti esterni complementari, in particolare per il programma “Cooperazione”, saranno agevolati dalle Piattaforme tecnologiche europee istituite in vari settori che dovrebbero svolgere un ruolo determinante e dinamico al fine di garantire la pertinenza industriale. Le priorità di ricerca individuate nelle agende strategiche di ricerca definite dalle piattaforme sono integrate nelle proposte concernenti i programmi specifici e costituiscono un notevole contributo alla programmazione pluriennale.Altre istanze e gruppi possono fornire alla Commissione rapide consulenze su nuove priorità in determinati settori, come il Forum di strategia europea sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI) e altre piattaforme istituite per riflettere su agende strategiche di ricerca utili per la politica sociale e di protezione dell’ambiente.Un’importante nuova opportunità offerta dal programma quadro è un meccanismo di finanziamento innovativo, il cosiddetto meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi , destinato ad incentivare le spese di RST del settore privato agevolando l’accesso ai prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI) per azioni europee di ampia portata che richiedono una combinazione di varie fonti di finanziamento, ivi compresi i prestiti. Queste azioni europee di ampia portata sono le “iniziative tecnologiche congiunte” e i progetti in collaborazione di ampie dimensioni finanziati direttamente dal programma quadro nell’ambito del programma “Cooperazione”, nonché nuovi progetti di infrastrutture di ricerca nell’ambito del programma “Capacità”. Si potranno prendere in considerazione anche altri progetti europei in collaborazione di ampie dimensioni, come quelli di Eureka, a condizione che rispettino i criteri di ammissibilità. Il contributo previsto dei programmi specifici alla BEI migliorerà considerevolmente l’accesso al finanziamento con ricorso al credito ed eserciterà pertanto un notevole effetto leva sugli investimenti privati nella RST.5.2. Questioni trasversaliLa Commissione garantirà la coerenza generale dell’attuazione del 7° programma quadro, tenendo pienamente conto dell’autonomia e dell’indipendenza garantite al Consiglio europeo della ricerca nel programma Idee.I programmi di lavoro di tutti i programmi specifici saranno aggiornati in modo coordinato affinché si possa tenere debitamente conto delle questioni trasversali. Ai comitati di rappresentanti degli Stati membri spetta anche l’importante responsabilità di assistere la Commissione ai fini della coerenza e del coordinamento effettivi dell’attuazione tra i vari programmi specifici e nell’ambito di ciascuno di essi. Ciò presuppone un elevato livello di coordinamento, negli Stati membri, tra rappresentanti di comitati di diversa configurazione.Qualora le azioni da finanziare evidenzino una forte rilevanza rispetto a determinati elementi dei programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”, si ricorrerà ad inviti congiunti sulla base dell’esperienza maturata nell’ambito del 6° programma quadro. Ciò sarà particolarmente importante per i temi di ricerca che riguardano più temi del programma “Cooperazione”, e questi inviti saranno chiaramente evidenziati nel programma di lavoro.Le questioni seguenti, che sono comuni ai programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”, rivestono particolare rilievo e sono previste disposizioni speciali ai fini di un approccio coordinato:-  Cooperazione internazionale: tutti questi programmi specifici sono aperti alla cooperazione internazionale e prevedono azioni mirate sotto questo aspetto. Nell’ambito dell’intero programma quadro sarà adottato un approccio strategico per promuovere l’eccellenza e la competitività della ricerca europea e per affrontare problematiche specifiche a livello mondiale o regionale, qualora vi siano interessi e vantaggi reciproci. Nell’ambito dei programmi specifici si garantirà un approccio coerente conformemente a questa strategia e il programma “Capacità” svolgerà un ruolo fondamentale in materia.-  Infrastrutture di ricerca: il principale sostegno alle infrastrutture di ricerca sarà apportato dal programma “Capacità”; tale programma garantirà una strategia coordinata con le attività di ricerca pertinenti degli altri programmi, in particolare il programma “Cooperazione”.-  Politica di ricerca di natura trans-settoriale: si adotteranno disposizioni per un coordinamento efficace nell’ambito dei servizi della Commissione, in particolare per garantire che le attività soddisfino in ogni momento le esigenze degli sviluppi delle politiche dell’UE. A tal fine, la programmazione pluriennale può avvalersi dell’assistenza di gruppi di utilizzatori di vari servizi della Commissione associati alle politiche in questione, e in questo contesto sarà istituita una struttura interna per il coordinamento delle scienze e delle tecnologie marine nelle aree tematiche pertinenti.-  Partecipazione delle PMI : nei programmi specifici la partecipazione delle PMI sarà ottimizzata. Oltre alle azioni specifiche potenziate destinate alle PMI previste nel programma “Capacità”, degli interessi in materia di ricerca delle PMI si tiene conto nell’intero programma Cooperazione e i temi di particolare interesse per le PMI saranno individuati nei programmi di lavoro e negli inviti a presentare proposte; le attività del programma “Persone” attribuiscono particolare rilievo al coinvolgimento delle PMI che possono partecipare anche al programma “Idee”. Le misure di semplificazione previste e la maggiore flessibilità nella scelta del sistema di finanziamento agevoleranno notevolmente la partecipazione delle PMI.-  Diffusione e trasferimento delle conoscenze : la necessità di promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca è una delle principali caratteristiche comuni ai programmi specifici, con un accento particolare sul trasferimento di conoscenze tra paesi e discipline e dall’università all’industria, anche tramite la mobilità dei ricercatori. Il coinvolgimento di utilizzatori potenziali nella definizione delle priorità (in particolare mediante le Piattaforme tecnologiche europee) costituisce un aspetto di fondamentale importanza in questo senso. Le azioni complementari nell’ambito del programma “Competitività ed innovazione” rinforzeranno inoltre l’utilizzazione dei risultati di ricerca affrontando gli ostacoli all’innovazione e rafforzando le capacità di innovazione.-  Scienza nella società : questa attività nel programma “Capacità” svolgerà altresì un ruolo per garantire che gli aspetti sociali siano adeguatamente presi in considerazione in tutti i programmi specifici e che le interazioni tra gli scienziati e il grande pubblico aumentino.6. SEMPLIFICAZIONE E METODI GESTIONALILe proposte contenute nel documento di lavoro della Commissione del 6 aprile 2005 e il dialogo approfondito con gli Stati membri e le parti interessate che ne è seguito consentiranno di semplificare notevolmente l’attuazione del Settimo programma quadro. Molte delle misure proposte saranno introdotte nelle “regole di partecipazione e diffusione”, in particolare per ridurre considerevolmente la burocrazia e semplificare i meccanismi di finanziamento e gli obblighi di rendicontazione.Nell’ambito dei programmi specifici i miglioramenti proposti comprendono:-  Maggiore efficienza e coerenza nell’attuazione mediante l’affidamento dei compiti amministrativi ad un’agenzia esecutiva.-  Razionalizzazione dei meccanismi di finanziamento in modo che l’attuazione di ciascun programma specifico si avvalga degli strumenti necessari per realizzare gli obiettivi del programma.-  Una presentazione più chiara dei criteri di valutazione da riprendere nei programmi di lavoro in base ai principi stabiliti in ciascun programma specifico.-  Programmi di lavoro presentati chiaramente in modo che i potenziali partecipanti siano adeguatamente informati circa le opportunità disponibili adatte alle loro esigenze e ai loro interessi particolari. Ad esempio, i programmi di lavoro e gli inviti evidenzieranno, se del caso, le tematiche di particolare interesse per le PMI o quelle in cui la cooperazione con paesi terzi è vantaggiosa.-  Semplificazione da altri punti di vista, come la semplificazione della procedura di approvazione dei progetti, i nuovi meccanismi di finanziamento e sostegno, e un uso più esteso delle basi di dati e degli strumenti di informazione ai fini di una migliore comunicazione.7. CONTENUTO DEI PROGRAMMI SPECIFICI7.1. CooperazioneIl programma specifico “Cooperazione” mira a portare l’Europa in prima linea in settori scientifici e tecnologici fondamentali, sostenendo la cooperazione tra università, imprese, centri di ricerca ed enti pubblici nell’insieme dell’Unione europea e nel resto del mondo. I programmi quadro precedenti dimostrano l’impatto di tali azioni nella ristrutturazione della ricerca in Europa e nella messa in comune e la mobilitazione di risorse. Grazie al 7° programma quadro questi impatti saranno più ampiamente distribuiti. Le nove tematiche proposte corrispondono ai principali settori di progresso delle conoscenze e delle tecnologie in cui occorre rafforzare la ricerca di qualità per affrontare le sfide che si pongono in Europa sul piano sociale, economico, ambientale e industriale.Il programma contiene forti elementi di continuità con i programmi quadro precedenti sulla base del chiaro valore aggiunto apportato da questa modalità di sostegno europeo. Inoltre il presente programma specifico comporta importanti novità che richiedono particolare attenzione in fase di attuazione.-  La risposta all’esigenza di ambiziose partnership paneuropee pubblico-privato per accelerare lo sviluppo di tecnologie importanti, mediante l’avvio di Iniziative tecnologiche congiunte [5]. È stato individuato un primo insieme di iniziative con obiettivi ed elementi da fornire chiari nei settori seguenti: medicina innovativa, nanoelettronica, sistemi informatici incorporati, idrogeno e celle a combustibile, aeronautica e gestione del traffico aereo e monitoraggio globale ai fini della protezione ambientale e della sicurezza. Queste iniziative saranno oggetto di proposte separate (ad esempio sulla base dell’articolo 171 del trattato). Nel corso dell’attuazione del 7° programma quadro, potranno essere istituite altre iniziative tecnologiche congiunte, ad esempio nel settore della produzione dell’energia a zero emissioni e delle energie rinnovabili.-  Rafforzamento del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali. Il piano ERA-NET , che ha ottenuto buoni risultati, sarà portato avanti ed attuato nell’ambito delle aree tematiche. Le ERA-NET esistenti, istituite nell’ambito del 6° programma quadro, potranno presentare proposte di follow-up per approfondire la cooperazione o ampliare i consorzi accogliendo nuovi partecipanti; saranno finanziate inoltre nuove ERA-NET che riguarderanno nuove tematiche. Il sistema sarà aperto anche agli enti pubblici che prevedono un programma di ricerca non ancora operativo. Inoltre, sarà adottato il piano ERA-NET plus per fornire un incentivo agli inviti congiunti per progetti di ricerca transnazionali organizzati da diversi paesi.-  Sulla base dell’esperienza dell’iniziativa dell’articolo 169 “Partenariato per le sperimentazioni cliniche Europa-paesi in via di sviluppo” (EDCTP) e in stretta collaborazione con gli Stati membri sono state individuate altre quattro iniziative articolo 169 . Nel programma “Cooperazione” sono previste iniziative di questo tipo nei settori dell’ ambient assisted living (domotica per categorie deboli), della ricerca sul Mar Baltico e della metrologia, mentre nel programma “Capacità” è prevista un’iniziativa per raggruppare programmi nazionali di ricerca sulle PMI. Nel corso dell’attuazione del 7° programma quadro potranno essere stabilite altre “iniziative tecnologiche congiunte”.-  Nell’ambito di ciascun tema è previsto un approccio maggiormente orientato sulla cooperazione internazionale che consiste nell’individuazione di azioni di cooperazione specifiche nei programmi di lavoro conformemente alla strategia di cooperazione internazionale prevista e mediante un dialogo e reti strategici con varie regioni di paesi partner.-  Nell’ambito di ciascun tema sarà finanziata una componente che permetterà di rispondere in modo flessibile alle esigenze emergenti e alle esigenze strategiche impreviste; l’attuazione si baserà sull’esperienza maturata nell’ambito dei programmi “Sostegno scientifico alle politiche” e “Scienze e tecnologie nuove ed emergenti” introdotti nel 6° programma quadro, così come il programma “Tecnologie future ed emergenti” nel settore delle TIC.7.2. IdeeL’Europa non registra risultati eccezionali in termini di ricerca veramente avanzata né nella padronanza di nuovi settori scientifici in rapido sviluppo. Il programma “Idee” fornirà un meccanismo paneuropeo destinato a sostenere i ricercatori, gli ingegneri e gli studiosi veramente creativi che, per la loro curiosità e sete di conoscenza, sono i candidati più probabili al conseguimento di scoperte inaspettate e spettacolari in grado di modificare la nostra concezione del mondo, di aprire nuove prospettive di progresso tecnologico, di risolvere annosi problemi sociali ed ambientali. Incentivare la qualità della ricerca di base mediante procedure competitive di selezione a livello europeo apporterà notevoli benefici sociali ed economici[6].Il programma “Idee” adotta il termine “ricerca di frontiera”, che rispecchia una nuova concezione della ricerca di base. In prima linea nella creazione di nuove conoscenze, la “ricerca di frontiera”, è un’attività intrinsecamente rischiosa che implica la ricerca di progressi fondamentali nella scienza, la tecnologia e l’ingegneria, senza tenere conto dei pre-definiti confini tra le discipline e delle frontiere nazionali.Il programma seguirà un’impostazione “orientata sui ricercatori” offrendo loro la possibilità di proporre temi di loro scelta. Saranno attribuite sovvenzioni a singoli gruppi di ricercatori, lasciando piena libertà a che la composizione di ciascun gruppo sia adatta allo svolgimento dei progetti: con membri appartenenti a uno o più organismi situati in uno o più paesi. Ad ogni modo, la composizione di ciascun gruppo dovrebbe essere determinata dall’eccellenza scientifica e non dai requisiti amministrativi. Il programma garantirà la differenziazione dalle azioni nazionali di finanziamento della ricerca di base grazie ai suoi obiettivi strategici e la sua portata europea.L’istituzione di un Consiglio europeo della ricerca (CER) per l’attuazione del programma “Idee” costituisce un nuovo punto di partenza. Nell’ambito del CER saranno istituiti due componenti strutturali – un consiglio scientifico indipendente e una struttura esecutiva specifica – che opereranno in base ai principi di fiducia, credibilità e trasparenza. Il CER dovrebbe fornire mezzi finanziari adeguati e lavorare con estrema efficienza, garantendo un elevato livello di autonomia ed integrità e rispettando, nello stesso tempo, i requisiti in materia di responsabilità.Il Consiglio scientifico sarà composto da rappresentanti della comunità scientifica europea del più alto livello che agiranno a titolo personale, indipendentemente da interessi politici o di altra natura. I membri del CER saranno nominati dalla Commissione in esito ad una procedura di designazione indipendente.Il mandato del Consiglio scientifico comprenderà i compiti seguenti:1.  Strategia scientifica : istituzione di una strategia scientifica generale per il programma alla luce delle opportunità scientifiche e delle esigenze scientifiche europee. Su base permanente e conformemente alla strategia scientifica, stabilirà il programma di lavoro e le modifiche necessarie, ivi compresi gli appelli a presentare proposte e i criteri applicabili al finanziamento delle proposte. Se necessario, definirà temi o gruppi di destinatari specifici (ad esempio, giovani o emergenti).2.  Monitoraggio e controllo qualità : se opportuno dal punto di vista scientifico, questo organismo elaborerà pareri sull’attuazione e gestione degli appelli per la presentazione di proposte, i criteri di esame, i processi di valutazione “inter-pares”, inclusa la selezione degli esperti ed i metodi, sulla cui base saranno scelte le proposte da finanziare; nonché ogni altra questione riguardante le realizzazioni e l’impatto del programma specifico e la qualità della ricerca svolta. Controllerà inoltre la qualità delle attività svolte e l’attuazione del programma e delle sue realizzazioni, proponendo raccomandazioni per azioni correttive o future.3.  Comunicazione e diffusione: Il CER assicurerà la comunicazione con la comunità scientifica e le principali parti in causa sulle attività e realizzazioni del programma e sulle sue delibere, avendo cura di aggiornare regolarmente la Commissione a riguardo.La struttura esecutiva specifica sarà responsabile dell’attuazione del programma, come indicato nel programma di lavoro annuale. In particolare, sarà suo compito applicare le procedure di esame, la valutazione “inter-pares” e la procedura di selezione, sulla base dei principi stabiliti dal Consiglio scientifico, provvedendo inoltre alla gestione finanziaria e scientifica delle sovvenzioni. La struttura esecutiva manterrà un costante contatto con il Consiglio scientifico su tutti gli aspetti dell’esecuzione del programma. All’inizio, la Commissione intende delegare i compiti esecutivi ad un’agenzia. In seguito, previa una valutazione indipendente dell’efficienza delle strutture e dei meccanismi del CER, potrebbe essere istituita una struttura alternativa, ad esempio in base all’articolo 171 del trattato.La Commissione europea agirà da garante della piena autonomia ed integrità del CER. La responsabilità della Commissione per l’attuazione del programma consisterà nell’assicurare che sia istituita la struttura esecutiva del CER e che il programma sia realizzato dal CER conformemente agli obiettivi stabiliti, sulla base degli orientamenti scientifici e i requisiti dell’eccellenza scientifica stabiliti in piena autonomia dal Consiglio scientifico.La Commissione è responsabile dell’adozione formale del programma di lavoro del programma “Idee”. Eserciterà questa responsabilità conformemente alla strategia illustrata. In generale, la Commissione adotterà il programma di lavoro così come presentato dal Consiglio scientifico. Qualora non sia possibile adottare il programma di lavoro proposto, perché, ad esempio, non coerente con gli obiettivi di programma o conforme ad altri atti legislativi comunitari, la Commissione sarà tenuta a spiegarne pubblicamente i motivi. Questa procedura è destinata a garantire che il funzionamento del CER, conformemente ai principi di autonomia e integrità, sia pienamente e chiaramente rispettato.7.3. PersoneIl programma specifico “Persone” rientra in un’ampia strategia integrata destinata a rafforzare, qualitativamente e quantitativamente, le risorse umane del settore R&S in Europa. Il programma incentiverà le persone ad intraprendere una carriera nella ricerca, incoraggerà i ricercatori a rimanere in Europa e aiuterà ad attirare i migliori talenti in Europa. Le azioni su scala europea garantiscono un valore aggiunto eccezionale grazie a strumenti armonizzati, a effetti strutturanti più marcati e ad una maggiore efficienza rispetto agli accordi bilaterali tra Stati membri.Le attività previste si basano sulla lunga e positiva esperienza delle azioni Marie Curie per soddisfare le esigenze dei ricercatori in materia di formazione, mobilità e sviluppo della carriera. Pur garantendo una certa continuità, il programma attribuisce una maggiore importanza agli aspetti seguenti:-  Un effetto strutturante più marcato, ad esempio mediante l’introduzione del cofinanziamento di programmi regionali, nazionali ed internazionali nella linea d’azione “Formazione continua e sviluppo delle carriere”. La modalità “cofinanziamento” non sostituirà il sistema europeo di borse individuali post-dottorato che costituiscono una pratica esclusiva del 6° programma quadro. Le borse individuali hanno tuttavia raggiunto una fase di maturità in Europa. Nello stesso tempo le offerte nazionali in questo ambito sono ancora frammentate in termini di obiettivi, metodi di valutazione e condizioni di lavoro e sono spesso limitate per quanto concerne la dimensione internazionale o europea. Si propone pertanto di cofinanziare, sulla base di inviti aperti a presentare proposte, un certo numero di programmi selezionati che corrispondono agli obiettivi del programma di lavoro. La valutazione e la selezione si baseranno sul merito, indipendentemente dall’origine dei borsisti selezionati, garantendo condizioni di assunzione e di lavoro accettabili (in termini di salario, previdenza sociale, tutorato, sviluppo professionale).-  Partecipazione dell’industria : il carattere “dal basso verso l’altro” delle azioni Marie Curie sarà mantenuto, ma si porrà un accento più marcato sulla formazione e lo sviluppo delle carriere in vari settori, in particolare il settore privato. A tal fine si porrà l’accento sullo sviluppo di capacità e competenze complementari fondamentali per una migliore comprensione della ricerca nelle imprese e per la qualità della loro ricerca. A tal fine si incentiveranno le esperienze intersettoriali mediante la partecipazione attiva dell’industria a tutte le azioni e attivando un meccanismo specifico per la condivisione delle conoscenze mediante partenariati tra settore pubblico e privato, ivi comprese le PMI.-  La dimensione internazionale sarà rafforzata. Oltre alle borse per un soggiorno all’estero con obbligo di rientrare nella sede di origine, destinate a contribuire alla formazione continua e allo sviluppo della carriera dei ricercatori UE, la cooperazione internazionale mediante i ricercatori dei paesi terzi viene ulteriormente ampliata. Sono previste anche nuove dimensioni per la collaborazione con i paesi confinanti dell’UE e i paesi che hanno sottoscritto un accordo S&T con l’UE. Inoltre si offrirà sostegno alle “diaspore scientifiche” dei ricercatori europei all’estero e dei ricercatori stranieri in Europa.7.4. CapacitàIl programma specifico “Capacità” rafforzerà la capacità di ricerca e innovazione in tutta l’Europa. Il programma prevede la continuità e il rafforzamento delle azioni dei programmi quadro precedenti, ma anche importanti novità.Un nuovo elemento importante è l’approccio strategico previsto per il sostegno alla costruzione di nuove infrastrutture di ricerca parallelamente al proseguimento del sostegno alle infrastrutture di ricerca esistenti ai fini di un loro uso ottimale. Il sostegno alla costruzione di nuove infrastrutture sarà realizzato mediante una strategia in due fasi: una fase preparatoria e una fase di costruzione. Sulla base del lavoro svolto dall’ESFRI ( European Strategy Forum on Research Infrastructure ) per l’elaborazione di una tabella di marcia europea per la nuove infrastrutture di ricerca, la Commissione individuerà i progetti prioritari che, nell’ambito del 7° programma quadro, potrebbero beneficiare di un sostegno comunitario. Per questi progetti, la Commissione interverrà in quanto “mediatrice”; in particolare per agevolare i meccanismi di ingegneria finanziaria per la fase di costruzione, facilitando anche l’accesso ai prestiti BEI mediante il Meccanismo di finanziamento con condivisione dei rischi. L’allegato 1 contiene l’”elenco delle opportunità” dell’ESFRI: si tratta di esempi concreti di nuove infrastrutture di ricerca di ampie dimensioni di cui la comunità scientifica europea avrà bisogno nel prossimo decennio.I due sistemi per finanziare la ricerca a beneficio delle PMI e delle associazioni di PMI saranno mantenuti con uno stanziamento di bilancio superiore in modo da soddisfare le crescenti esigenze delle PMI in termini di esternalizzazione della ricerca.Le azioni “regioni della conoscenza” si basano sull’azione pilota che ha ottenuto buoni risultati. Si intende permettere alle reti transnazionali di regioni di valorizzare al massimo le loro capacità di ricerca, consentire loro di assorbire nuove conoscenze derivanti dalla ricerca ed agevolare la nascita di “aggregati di ricerca” che associano università, centri di ricerca, imprese ed autorità regionali.Un nuovo importante elemento è l’azione destinata a “sbloccare” l’intero potenziale di ricerca nelle regioni della convergenza e delle regioni ultraperiferiche. La realizzazione dell’economia e della società della conoscenza presuppone il rafforzamento dell’eccellenza della ricerca europea, ma anche un’utilizzazione più adeguata dell’elevato potenziale di ricerca, finora inutilizzato, presente nell’insieme dell’UE. Saranno varate azioni specifiche che consentiranno di assumere ricercatori provenienti da altri paesi UE, distaccare personale di ricerca e amministrativo, istituire meccanismi di valutazione e acquisire e sviluppare apparecchiature di ricerca. Queste azioni integreranno le esigenze e le opportunità di rafforzare le capacità di ricerca dei centri di eccellenza esistenti ed emergenti nelle regioni che possono beneficiare dei Fondi strutturali.La parte “Scienza nella società” costituisce un considerevole ampliamento del lavoro svolto nell’ambito del programma quadro precedente. Si mira ad incentivare il miglioramento delle attività scientifiche, a incoraggiare l’elaborazione di politiche comunitarie di migliore qualità e un maggior coinvolgimento ed un’informazione più adeguata del pubblico.Un obiettivo importante del 7° programma quadro è l’elaborazione di una politica scientifica e tecnologica forte e coerente, obiettivo sostenuto dalle attività del programma “Capacità”, soprattutto contribuendo all’individuazione di priorità nel settore della cooperazione.Lo sviluppo coerente delle politiche attribuirà maggior rilievo al coordinamento delle politiche di ricerca nazionali e regionali mediante un meccanismo di sostegno specifico alle iniziative di cooperazione strategica transnazionale da parte di Stati membri e regioni. Ciò rafforzerà l’attuazione del metodo aperto di coordinamento nelle politiche di ricerca e favorirà iniziative concertate o congiunte tra gruppi di paesi e regioni in settori, caratterizzate da una forte dimensione internazionale.7.5. Azioni del Centro comune di ricercaPur continuando a fornire un sostegno scientifico e tecnico al processo di elaborazione delle politiche comunitarie, il CCR rafforzerà ulteriormente il suo orientamento ai clienti e intensificherà il collegamento in rete con la comunità scientifica; svilupperà inoltre le sue attività nel contesto specifico della crescita, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza.Le azioni del CCR risponderanno anche all’appello a favore di una “regolamentazione migliore” contenuto nella nuova agenda di Lisbona. Le nuove sfide legate all’esigenza crescente di far fronte alle crisi, alle emergenze e agli imperativi politici pressanti saranno affrontate costruendo capacità e strutture in determinati settori al fine di fornire un adeguato sostegno in un contesto europeo. Un elemento fondamentale di questo programma sarà inoltre una strategia integrata di sostegno scientifico e tecnico alle politiche.8. ISTITUIRE IL SER DELLA CONOSCENZA A VANTAGGIO DELLA CRESCITAI rapidi progressi necessari per realizzare un’economia e una società della conoscenza presuppongono nuovi obiettivi ambiziosi e richiedono una nuova efficacia nella ricerca europea. Tutti gli operatori dell’Unione europea – governi nazionali, istituti di ricerca, imprese – devono fare la propria parte.Tutti i programmi specifici destinati ad attuare il 7° programma quadro sono concepiti in modo tale da ottimizzare l’efficacia e l’impatto delle spese di ricerca a livello europeo nell’ambito dello stanziamento di bilancio disponibile. Le caratteristiche principali sono: l’accento sui quattro obiettivi dei programmi specifici, accompagnate da attività e mezzi attuativi per conseguire gli obiettivi perseguiti; un forte elemento di continuità; una costante attenzione allo sviluppo delle competenze esistenti e alla creazione di capacità per l’eccellenza della ricerca del futuro; una gestione razionalizzata e semplificata tale da garantire facilità di utilizzo e efficacia rispetto ai costi; e una flessibilità intrinseca in modo che il programma quadro possa reagire di fronte alle nuove necessità e opportunità.Allegato 1“ELENCO DELLE PROPOSPETTIVE”[7] dell’ESFRI-  Impianto di ricerca sugli antiprotoni e gli ioni ( Facility for Antiproton and Ion Research -FAIR)-  Impianto di fasci secondari intensi di isotopi instabili (SPIRAL II)-  Telescopio sottomarino per neutrini (KM3NeT)-  Telescopio di grande diametro ( Extremely Large Telescope - ELT) per l’astronomia ottica-  Infrastruttura paneuropea di ricerca sulle nanostrutture ( Pan-european research infrastructure for Nano-structures - PRINS)-  Fonte di spallazione europea ( European Spallation Source - ESS) fonte di neutroni-  XFEL europeo – per raggi X duri-  Rete “IRUVX FELs” – dai raggi infrarossi ai raggi X soffici-  Modernizzazione del Laboratorio europeo delle radiazioni da sincrotrone (ESRF)-  Computer ad alte prestazioni per l’Europa ( High Performance Computer for Europe HPCEUR)-  Navi di ricerca costiera – essenzialmente nel mar Baltico-  Rompighiaccio di ricerca Aurora Borealis-  Osservatorio multidisciplinare europeo del fondo marino (EMSO)-  Infrastruttura europea di ricerca e protezione della biodiversità-  Infrastruttura avanzata di imaging del cervello e del corpo intero-  Infrastruttura di bioinformatica per l’Europa-  Rete europea di centri di ricerca clinica avanzata-  Rete europea di biobanche e risorse genomiche-  Laboratori ad alta sicurezza per le malattie emergenti e le minacce che pesano sulla sanità pubblica-  Infrastruttura di analisi funzionale del genoma completo di un mammifero-  Impianti tipo di prova per la ricerca biomedica-  Osservatorio europeo di ricerca nelle scienze umane e nella scienze sociali (EROHS)-  Indagine sociale europea (ESS)“Progetti internazionali”-  ITER-  Stazione spaziale internazionale (ISS)-  Linear Collider Internazionale (ILC)-  Square Kilometer Array (SKA) – radiotelescopio-  International Fusion Materials Irradiation Facility (IFMIF)2005/0184 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 166,vista la proposta della Commissione[8],visto il parere del Parlamento europeo[9],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[10],visto il parere del Comitato delle regioni[11],considerando quanto segue:(1) Con decisione …/../CE, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il Settimo programma quadro della Comunità europea di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (in appresso “il programma quadro”) che, conformemente all’articolo 166, paragrafo 3 del trattato, viene attuato mediante programmi specifici, che ne precisano le modalità di realizzazione, ne fissano la durata e stabiliscono i mezzi ritenuti necessari.(2) Il Centro comune di ricerca (in appresso “CCR”) deve svolgere le “attività dirette di ricerca e sviluppo” nell’ambito del programma specifico del CCR che attua il programma quadro CE.(3) Nell’assolvimento della sua finalità istituzionale[12], il CCR deve fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti al processo di elaborazione delle politiche dell'UE, fornendo assistenza ai fini dell'attuazione e del controllo delle politiche esistenti e facendo fronte alle nuove esigenze di carattere strategico. Per assolvere al suo mandato il CCR deve condurre ricerche di elevata qualità.(4) Le azioni dirette condotte dal Centro comune di ricerca (CCR) devono essere attuate nell’ambito del presente programma specifico. Nell’attuazione del presente programma specifico in conformità del suo mandato, il CCR è tenuto a dare particolare rilievo ai settori più importanti per l’Unione: la prosperità in una società ad alta intensità di conoscenze, la solidarietà e la gestione responsabile delle risorse, la sicurezza e la libertà nonché il ruolo dell’Europa come partner mondiale.(5) L’attuazione del presente programma deve essere improntata a criteri di flessibilità, efficienza e trasparenza e tenere conto delle esigenze degli utenti del CCR e delle politiche comunitarie, nel rispetto dell’obiettivo di tutela degli interessi finanziari della Comunità. All’occorrenza, le attività di ricerca svolte in questo ambito dovranno essere adattate in funzione delle esigenze delle politiche comunitarie e agli sviluppi scientifici e tecnologici e mirare all’eccellenza scientifica.(6) Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca vigenti per il programma quadro (in appresso “regole per la partecipazione e la diffusione”) con riferimento alle azioni dirette devono trovare applicazione alle attività di ricerca e sviluppo svolte nell’ambito del presente programma specifico.(7) Nell'attuazione del presente programma, può essere opportuno intraprendere, segnatamente sulla base dell'articolo 170 del trattato, attività di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali, a complemento della cooperazione esistente nell’ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo o di un accordo di associazione.(8) Nel contesto dell’allargamento dell’UE e del processo di integrazione, il CCR mira a promuovere l’integrazione degli organismi e dei ricercatori dei nuovi Stati membri nelle sue attività, in particolare con riferimento all’attuazione delle componenti scientifiche e tecnologiche dell’ acquis comunitario, e una cooperazione rafforzata con gli organismi e ricercatori dei paesi candidati. È prevista inoltre un’apertura graduale ai paesi limitrofi, in particolare sui temi prioritari della politica europea di vicinato.(9) Le attività di ricerca effettuate nell’ambito del presente programma specifico devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.(10) È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività concorrenziali; esse comprendono la partecipazione ad azioni indirette del programma quadro, lavori per conto terzi e, in misura minore, la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.(11) Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, la sua attuazione nel modo più efficiente e semplice possibile e un accesso agevole per tutti i partecipanti, in conformità del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, e del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future.(12) È inoltre opportuno adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi, nonché intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[13], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[14] e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[15].(13) La Commissione provvede a fare eseguire in tempo utile una valutazione indipendente delle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma.(14) Il Consiglio di amministrazione del CCR è stato consultato con riferimento al contenuto scientifico e tecnico del presente programma specifico,DECIDE:Articolo 1Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è adottato il programma specifico relativo alle azioni dirette di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione che saranno attuate dal Centro comune di ricerca (in appresso “il programma specifico”).Articolo 2Il programma specifico stabilisce le attività relative alle azioni nel settore non nucleare del Centro comune di ricerca, che fornirà un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti ai fini dell’elaborazione, attuazione e controllo delle politiche esistenti e risponderà alle nuove esigenze di carattere strategico.Gli obiettivi e le linee di indirizzo di tali attività sono definiti nell’allegato.Articolo 3Conformemente all'allegato II del programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma specifico ammonta a 1 817 milioni di euro.Articolo 44.  Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del presente programma specifico sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.5.  Nell’ambito del presente programma non sono finanziati i seguenti settori di ricerca:6.  attività di ricerca finalizzate alla clonazione umana in un’ottica riproduttiva;7.  attività di ricerca finalizzate a modifiche del patrimonio genetico umano che potrebbero avere carattere ereditario[16];8.  attività di ricerca finalizzate a creare embrioni umani esclusivamente ai fini di ricerca o per ottenere cellule staminali, compreso mediante il trasferimento nucleare di cellule somatiche.9.  Nell’ambito del presente programma non sono finanziate le seguenti attività di ricerca:10.  le attività di ricerca vietate in tutti gli Stati membri;11.  le attività di ricerca da svolgere in uno Stato membro in cui sono vietate.Articolo 512.  Il programma specifico è attuato mediante le azioni dirette che figurano nell'allegato III del programma quadro.13.  Le regole per la partecipazione e la diffusione relative alle azioni dirette si applicano al programma specifico.Articolo 614.  Ai fini dell’attuazione del programma specifico, la Commissione elabora un programma di lavoro pluriennale che definisce con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche indicate in allegato e il relativo calendario di attuazione.15.  Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali e sarà opportunamente aggiornato.Articolo 7La Commissione provvede a far eseguire la valutazione indipendente di cui all’articolo 7 del programma quadro in relazione alle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma specifico.Articolo 8Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO – Programma CE1. ObiettivoFornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti in materia di elaborazione, attuazione e controllo delle politiche esistenti e far fronte alle nuove esigenze di carattere strategico.2. StrategiaIl CCR rafforzerà l’orientamento a favore dei clienti e l’intensa rete di relazioni con la comunità scientifica, nel contesto specifico della crescita, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza:-  reagendo con flessibilità all’evoluzione delle necessità e delle esigenze dei responsabili delle politiche dell’UE;-  concentrando l’attenzione su questioni che destano preoccupazioni nella società aventi una componente di ricerca e una forte dimensione comunitaria;-  sviluppando partenariati con gli istituti di ricerca, le università, le imprese, gli enti pubblici, gli organismi di regolamentazione negli Stati membri nonché con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali;-  potenziando le sue competenze e i suoi impianti.-  Il CCR ha concentrato le risorse a sua disposizione per far fronte alle sfide scientifiche e tecniche attinenti alle questioni complesse e sfaccettate connesse alle politiche dell’UE; a tal fine ha organizzato le sue attività attorno ai principali settori politici e ha istituito sinergie con altre fonti di sostegno scientifico e tecnico disponibili negli Stati membri. Rafforzerà ulteriormente questa capacità, anche collaborando con le agenzie dell’UE, altre istituzioni dell’UE e le autorità competenti degli Stati membri.Un approccio integrato per il sostegno scientifico e tecnico alle politiche costituisce una delle caratteristiche essenziali del presente programma specifico. Infatti, in vari settori si avverte il pressante bisogno di comprendere le interazioni tra l’evoluzione tecnologica, gli sviluppi scientifici, l’innovazione e la competitività, da un lato, e i diversi assetti normativi e politici (strumenti economici, regimi volontari e meccanismi flessibili), dall’altro. Una solida base costituita dalle attività di ricerca contribuirà al conseguimento di questi obiettivi. La partecipazione nelle azioni dirette del programma quadro sarà intesa a ottimizzare la complementarità con il programma istituzionale definito nella seguente sezione 3.La diffusione delle conoscenze fra i diversi soggetti coinvolti in questo processo costituirà un elemento fondamentale della strategia adottata. Le attività mireranno anche a sostenere l’attuazione e il controllo della legislazione e a diffondere le migliori pratiche nell’ambito dell’UE a 25, dei paesi candidati e dei paesi limitrofi.Il CCR risponderà alla richiesta di “legiferare meglio”, presentata nella nuova agenda di Lisbona, contribuendo alla valutazione ex ante e ex post a sostegno delle iniziative di carattere strategico della Commissione basate su fatti concreti. Inoltre, le esigenze che derivano dall’attuazione e dal controllo delle politiche daranno luogo, nella misura in cui si tratti di lavori di ricerca, alla realizzazione di attività di sostegno ad hoc.Le nuove sfide associate alla crescente necessità di fare fronte alle crisi, alle emergenze e a pressanti imperativi politici saranno affrontate mediante lo sviluppo di strumenti e capacità in settori precisi, per fornire un sostegno adeguato in un contesto europeo.Le relazioni esterne dell’UE e le politiche connesse alla sicurezza daranno luogo a nuove richieste rivolte al CCR nel corso del Settimo programma quadro. Questi settori di lavoro si avvarranno di sistemi di informazione e di analisi interni per poter reagire tempestivamente. Peraltro, nel presente programma assumerà maggiore rilievo anche la dimensione mondiale e internazionale dei lavori del CCR.Una parte delle risorse del CCR è destinata alla ricerca esplorativa e all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. Le risorse sono investite nella ricerca esplorativa sotto forma di “capitali di avviamento” destinati a dare risultati concreti in una fase successiva che, in caso di successo, contribuiranno alle attività del CCR a medio e lungo termine.Qualora sia necessario nel contesto del suo sostegno alle politiche tematiche, il CCR eseguirà compiti specifici che consentiranno una valorizzazione più adeguata dei risultati della ricerca europea. Così facendo, rafforzerà i benefici della società della conoscenza.3. Attività3.1. Tema 1: Prosperità in una società a elevata intensità di conoscenza3.1.1. Punto 1.1 Competitività e innovazioneIl sostegno alla competitività, alla trasparenza del mercato interno e agli scambi avverrà mediante la produzione e la diffusione di riferimenti riconosciuti a livello internazionale e la promozione di un sistema di misurazione comune europeo. La comparabilità delle misurazioni sarà favorita dall’applicazione di strumenti di garanzia della qualità, quali materiali e misurazioni di riferimento, metodi convalidati e dati relativi a una vasta gamma di settori connessi all’azione politica, quali:-  la sicurezza delle sostanze e dei prodotti chimici, compresi i cosmetici, con la creazione di un centro di riferimento per la valutazione integrata dei rischi chimici e mediante un sostegno scientifico e tecnico alla legislazione nel settore delle sostanze chimiche, compreso il sostegno (sotto l’aspetto della formazione) ai preparativi dell’Agenzia europea dei prodotti chimici;-  metodi sperimentali alternativi (alla sperimentazione animale) e strategie sperimentali intelligenti;-  la sicurezza, la qualità, la genuinità degli alimenti, la sicurezza dei mangimi, le biotecnologie;-  l’energia (fonti e vettori energetici più puliti e rinnovabili);-  la sicurezza e la protezione dei cittadini;-  l’ambiente e la salute.Questi lavori di riferimento saranno svolti in stretta cooperazione con le istituzioni degli Stati membri, gli organismi internazionali di normalizzazione (ISO, CEN, Codex alimentarius, AOAC), le autorità di regolamentazione e le imprese. Il CCR mantiene la sua funzione di Laboratorio comunitario di riferimento (CRL) nei settori dei prodotti alimentari e dei mangimi geneticamente modificati, dei materiali destinati al contatto con gli alimenti e gli additivi per mangimi, così come in nuovi ambiti collegati ai suoi settori di competenza.Il CCR proseguirà lo sviluppo di tecniche avanzate di modellizzazione econometrica e di analisi di sensibilità in una vasta gamma di settori strategici nonché lo sviluppo della modellizzazione macroeconomica, l’analisi a breve termine dei cicli finanziari e commerciali e l’elaborazione e la valutazione di indicatori compositi.Il CCR proseguirà anche l’applicazione degli strumenti di econometria e di statistica finanziarie nel settore dei servizi finanziari (ad esempio “compensazione e regolamento” e le direttive bancarie). Continuerà a partecipare a diverse iniziative fornendo il suo sostegno a valutazioni ex ante e ex post (comprese le valutazioni di impatto), predisponendo indicatori specifici e effettuando analisi.Il CCR intensificherà il suo sostegno all’elaborazione della politica dell’UE relativa al commercio internazionale, con particolare attenzione all’impatto della politica commerciale sullo sviluppo sostenibile e sulla competitività.L’agenda di Lisbona per la crescita e l’occupazione sarà oggetto di analisi socioeconomiche quantitative dirette – anche con riferimento al principio “legiferare meglio” – in molti settori strategici quali la stabilità macroeconomica e la crescita, i servizi finanziari, alcuni aspetti della competitività, la formazione continua e la dimensione relativa al “capitale umano” nella strategia di Lisbona, l’agricoltura, i cambiamenti climatici, i sistemi energetici e di trasporto sostenibili. Il CCR contribuirà a una migliore comprensione della relazione tra i programmi di istruzione e le esigenze della società della conoscenza, così come dei fattori che incidono sulle pari opportunità nell’istruzione e le modalità per un uso efficiente delle risorse nel settore dell’istruzione.Le tecnologie ecoefficienti, al centro degli obiettivi in materia di competitività e di ambiente, continueranno a essere individuate e valutate dall’Ufficio europeo per la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (EIPPC) e nell’ambito di un contributo all’attuazione e al monitoraggio del Piano di azione per le tecnologie ambientali. Le condizioni dello sviluppo di queste tecnologie saranno studiate per individuare gli ostacoli alla loro diffusione, valutarne gli obiettivi di prestazioni e gli utilizzi e analizzare le misure atte a migliorarne la valorizzazione.Il sostegno alla competitività sarà apportato anche nell’ambito di attività quali:-  il sostegno all’elaborazione e al mantenimento di norme europee, quali gli Eurocodici, le Euronorme, le norme IEC e ISO e i Materiali di riferimento europei;-  l’elaborazione di norme per i sistemi di monitoraggio ambientale e di sicurezza e per l’accesso a dati armonizzati nel contesto dei programmi INSPIRE ( Infrastructure for Spatial Information in Europe ) e GMES ( Global Monitoring for Environment and Security );-  il rafforzamento dell’infrastruttura europea di misurazione mediante raffronti interni tra laboratori a sostegno dei processi di accreditamento/certificazione.3.1.2. Punto 1.2 Spazio europeo della ricercaIl CCR contribuirà direttamente allo Spazio europeo della ricerca tramite il collegamento in rete, la formazione e la mobilità dei ricercatori, l’accesso alle infrastrutture di ricerca e la ricerca in collaborazione. All’occorrenza parteciperà alle Piattaforme tecnologiche europee, alle Iniziative tecnologiche congiunte e alle azioni fondate sull’articolo 169. Un’attenzione particolare sarà prestata al coinvolgimento dei nuovi Stati membri e dei paesi candidati.Il CCR fornirà sostegno all’elaborazione della politica in materia di ricerca sulla base di elementi concreti, tanto a livello dell’UE che degli Stati membri.Detto sostegno strategico all’elaborazione della politica in materia di ricerca sarà integrato da valutazioni tecnologiche delle priorità di ricerca per ciascuna area tematica.Anche il consolidamento, lo sviluppo e la diffusione dei metodi di previsione scientifica e tecnologica saranno promossi a livello europeo.3.1.3. Punto 1.3 Energia e trasportiIl CCR concentrerà le sue attività nel settore dell’energia sulla transizione graduale verso un sistema energetico basato in misura minore sul carbone e più su fonti e vettori energetici rinnovabili (compreso l’idrogeno), sull’incremento dell’efficienza energetica e della sicurezza tecnica dei sistemi nonché su una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento. Gli obiettivi del CCR nel settore dell’energia sono:-  offrire un sistema di riferimento per l’energia sostenibile che risponda alle esigenze della politica dell’UE con la competenza scientifica e tecnica in materia di innovazione e di sviluppo tecnologici (per tutte le fonti di energia);-  agire in qualità di centro di riferimento per il controllo prenormativo delle prestazioni e la certificazione di determinate tecnologie (combustibili fossili più puliti, biomassa, energia fotovoltaica, celle a combustibile e idrogeno);-  fornire informazioni sull’affidabilità dell’approvvigionamento energetico in Europa.Il CCR contribuirà allo sviluppo di trasporti sostenibili in Europa concentrando la sua azione sugli aspetti seguenti:-  l’ambiente, con la riduzione delle emissioni e il relativo impatto sugli ecosistemi; il potenziale di riduzione delle emissioni grazie alle tecnologie emergenti, in scenari strategici diversi;-  la dimensione tecnico-economica, mediante attività di ricerca sulla valutazione di combustibili e motori perfezionati, su veicoli di nuova concezione e sull’incidenza dell’innovazione sulla competitività e la crescita economica, così come le valutazioni delle varie opzioni nella politica dei trasporti;-  la dimensione sociale, mediante attività nel settore della pianificazione territoriale, delle ripercussioni sulla salute e della sensibilizzazione. La ricerca si incentrerà anche sugli aspetti relativi alla sicurezza e alla protezione nei trasporti aerei, terrestri e marittimi.L’energia e i trasporti sono i principali settori responsabili dell’inquinamento atmosferico. Il CCR sosterrà la strategia tematica dell’UE sull’inquinamento atmosferico (CAFE, Clean Air for Europe ) prestando particolare attenzione alla caratterizzazione e all’imputazione delle emissioni alle diverse fonti, a sostegno dell’elaborazione delle strategie di riduzione delle emissioni.3.1.4. Punto 1.4 Società dell’informazioneIl CCR sosterrà l’elaborazione delle politiche e degli strumenti relativi alle tecnologie della società dell’informazione, che contribuiscono alla creazione di una società della conoscenza europea competitiva, definendo analisi e strategie prospettiche concernenti la società della conoscenza. La crescita, la solidarietà, l’inclusione sociale e la sostenibilità saranno i temi considerati. Il CCR contribuirà anche all’attuazione delle politiche dell’UE strettamente connesse o che traggono significativi benefici dall’evoluzione delle tecnologie della società dell’informazione. Tali politiche riguardano, da un lato, le applicazioni relative alla prestazione di servizi on-line nei settori commerciale, sanitario, della formazione nonché della sicurezza personale e dell’ambiente e, dall’altro, la determinazione del potenziale di nuovi sviluppi ai fini delle strategie europee globali attinenti alla crescita, all’inclusione sociale e alla qualità della vita.Il CCR lavorerà sulla “convergenza” nel settore delle scienze e tecnologie dell’informazione, allo scopo di valutare l’impatto potenziale per la società in termini di competitività, di protezione della privacy, di diritti di proprietà e di inclusione sociale. Si mirerà alla convergenza delle applicazioni nel settore sanitario (biosensori, nanotecnologie e scienze cognitive), della sicurezza (sensori, sicurezza pubblica e integrità delle persone) e dell’ambiente (tecnologie di monitoraggio e gestione ambientale sostenibile).3.1.5. Punto 1.5 Scienze della vita e biotecnologieLe scienze della vita e le biotecnologie sono settori che rivestono interesse per molti settori strategici, nei quali possono apportare un contributo significativo al conseguimento degli obiettivi di Lisbona. Questo potenziale è ampiamente riconosciuto nei settori medico-sanitario, agricolo, dei prodotti alimentari, dell’ambiente nei quali si stanno rapidamente sviluppando nuove applicazioni. Per poter disporre di materiali di riferimento e metodi convalidati è necessario avere accesso a una vasta gamma di strumenti biotecnologici avanzati e averne il controllo. Il CCR svilupperà ulteriormente le sue competenze in questo settore, tenendo conto del contesto legislativo e regolamentare.In particolare, il CCR realizzerà studi sull’impatto socioeconomico di alcune applicazioni delle biotecnologie e delle scienze della vita, a sostegno della legislazione futura. Con uno sforzo integrato in materia di nanobiotecnologie, fisica, biologia e chimica applicate alle tecniche di rilevamento, il CCR contribuirà allo sviluppo di nuove strategie e tecnologie per il monitoraggio ambientale e della salute, gli studi (eco) tossicologici, il controllo e la sicurezza alimentari.In particolare saranno realizzate attività nei settori seguenti:16.  Biotecnologie e aspetti connessi alla salute:17.  sviluppo di strumenti di garanzia della qualità per i test genetici;18.  studi sulle applicazioni diagnostiche e lo sviluppo di farmaci genomici (ad esempio, la farmacogenomica);19.  sviluppo e convalida di metodi avanzati per perfezionare, ridurre e sostituire la sperimentazione animale di prodotti biofarmaceutici al fine di determinare la tossicità delle sostanze chimiche con culture cellulari in vitro, tecniche “high-throughput” (ad elevata capacità di trattamento) e la tossicogenomica;20.  individuazione e valutazione di metodologie bioinformatiche innovative a sostegno delle tecnologie “omiche”, integrando le risposte fisiologiche modulate in funzione della sensibilità individuale e dei fattori connessi allo stile di vita;21.  predisposizione di una cornice metodologica intesa a un esame adeguato dei fattori che alterano il rischio nella valutazione dei rischi per la salute umana;22.  valutazione degli impatti delle nanotecnologie sull’ambiente e sulla salute.23.  Biotecnologie nell’agricoltura, nei prodotti alimentari e nei mangimi:24.  studi prospettici sulle applicazioni biotecnologiche emergenti nella produzione alimentare (alimenti funzionali, animali da allevamento clonati, colture ottenute con la tecnica “farmaco-molecolare”);25.  individuazione degli OGM, identificazione e quantificazione (compresa la convalida dei metodi di screening ad elevato “throughput” e gli strumenti di garanzia della qualità per gli OGM delle prossime generazioni);26.  studi sulla coesistenza delle culture GM/non GM; studi sui dati economici delle colture geneticamente modificate.3.2. Tema 2: Solidarietà e gestione responsabile delle risorse3.2.1. Punto 2.1 Sviluppo rurale, agricoltura e pescaIl CCR contribuirà alle politiche europee in materia di sviluppo rurale, agricoltura e pesca, offrendo la sua assistenza nelle tre dimensioni della sostenibilità:-  Aspetti connessi alla produzione: sostegno all’attuazione, al controllo e al monitoraggio della PAC (regime di pagamento unico, condizionalità, sistemi di consulenza agricola), compresi i sistemi integrati di gestione e di controllo per i seminativi e i registri permanenti delle colture, e istituzione del catasto rurale/urbano a sostegno del mercato e degli investimenti (grazie a tecniche di posizionamento e di navigazione); previsione della produzione agricola sulla base di modelli di simulazione della crescita, delle tecniche di indagine areale, del telerilevamento e di una rete agro-fenologica; sostegno all’attuazione di un sistema di assicurazione per agricoltori dell’UE; sostegno agli aspetti metodologici del nuovo sistema statistico agricolo dell’UE (compreso il progetto LUCAS).-  Aspetti ambientali: valutazione delle conseguenze di buone condizioni agricole e ambientali e studio degli impatti e dell’efficacia delle misure agroambientali sulle condizioni pedologiche e idrologiche, la biodiversità e i paesaggi europei; analisi dei legami tra le politiche agricole, di sviluppo rurale e regionale e le loro incidenze sulle modifiche dell’utilizzo del suolo europeo, con l’elaborazione di indicatori e di modelli spaziali; sostegno all’elaborazione di strategie territoriali mirate per l’attuazione di programmi di sviluppo rurale; valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura ai fini dello sviluppo di misure di adattamento; contributo all’attenuazione delle emissioni di gas a effetto serra, mediante colture energetiche e il recupero energetico dei rifiuti agricoli.-  Aspetti relativi ai produttori/consumatori: analisi strategiche delle politiche in settori quali: l’incidenza della riforma della PAC sulla sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli; reattività dell’agricoltura alle richieste dei consumatori: aratterizzazione e controllo degli alimenti, incidenza dell’assicurazione della qualità e dei regimi di certificazione gestiti nell’ambito delle catene di approvvigionamento e reattività alle norme in materia di ambiente e di benessere degli animali; proiezione e analisi dell’impatto delle politiche per i principali prodotti agricoli europei in termini di produzione, di mercato mondiale, di prezzo, di redditi e di benessere dei consumatori; incidenza dei cambiamenti nella politica commerciale e sui mercati mondiali di prodotti di base; politiche agrarie nel settore dello sviluppo rurale, congiuntamente ad altre politiche. Un’attenzione particolare sarà prestata all’incidenza della riforma della PAC nei nuovi Stati membri e nei paesi candidati.Gli obiettivi della politica comune della pesca saranno affrontati migliorando la qualità e la diffusione in tempo utile dei dati scientifici nonché sviluppando processi di valutazione dell’impatto economico e sociale delle opzioni di gestione. Le nuove tecnologie, compresa l’individuazione dell’origine dei pesci sulla base dell’analisi del DNA, serviranno a reperire i casi di infrazione. Si presterà attenzione alle tecniche che favoriscono il coinvolgimento delle parti interessate. Conformemente alla politica marittima dell’UE in fase di elaborazione, il campo di applicazione dei servizi sviluppati per le industrie della pesca, ad esempio il monitoraggio delle navi mediante telerilevamento e la notifica elettronica, sarà esteso all’identificazione delle navi mercantili. Si valuterà l’impatto del settore dell’acquicoltura in costante espansione.3.2.2. Punto 2.2 Risorse naturaliIl CCR lavora su un approccio olistico del controllo dell’evoluzione e dell’analisi dell’impatto e delle pressioni sulle risorse naturali, al fine di definire concetti integrati per lo sviluppo sostenibile. A complemento del punto 2.1, questa ricerca avrà una stretta correlazione con le sette strategie tematiche ambientali dell’UE. Si presterà particolare attenzione alla condivisione delle informazioni ambientali e ai contributi allo sviluppo dei servizi GMES. Le applicazioni saranno conformi ai principi di INSPIRE.Più precisamente, le attività del CCR saranno incentrate sugli aspetti seguenti:-  La gestione delle risorse idriche nel contesto della direttiva quadro sulle acque e della politica marittima, prestando attenzione alla qualità ecologica delle acque interne e costiere europee, ai cicli di sostanze inquinanti, alle misurazioni armonizzate dei contaminanti chimici e biologici, alla modellizzazione dinamica e ai sistemi di informazione paneuropei.-  Le iniziative di protezione del suolo indicate nella direttiva quadro sui suoli, incentrate su: l’armonizzazione del flusso di informazioni pedologiche in Europa, la definizione di metodi e criteri comuni per la delimitazione delle zone pedologiche a rischio e gli approcci in materia di controllo del suolo.-  Gli approcci basati sull’analisi del ciclo di vita finalizzati a seguire le risorse dall’estrazione fino al loro utilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento dei materiali. La produzione e il consumo sostenibili di risorse e materiali naturali, così come l’impatto ambientale e il carattere sostenibile dei prodotti, in base a diversi scenari tecnologici e politici.-  Il settore forestale; sarà istituito un sistema di monitoraggio delle foreste comunitarie sarà introdotto per ottenere informazioni sugli incendi forestali, sullo stato ecologico delle foreste e sulle risorse forestali. Le attività riguarderanno indicatori della biodiversità forestale, strumenti di analisi delle conseguenze post-incendio, di analisi delle interazioni tra incendi forestali, suoli e cambiamenti climatici e l’integrazione delle informazioni relative alle risorse forestali disponibili dagli Stati membri.-  Sostegno tecnico continuo allo sviluppo di INSPIRE: contributo al sistema d’informazioni condiviso in materia ambientale dell’UE (in stretta cooperazione con l’Agenzia europea per l’ambiente e ESTAT).-  Analisi dell’impatto dei programmi strutturali e di coesione e sostegno alla definizione e alla valutazione delle politiche regionali dell’UE tramite indicatori territoriali a livello regionale e urbano.3.2.3. Punto 2.3 Ambiente e saluteIl collegamento tra ambiente e salute rappresenta un nuovo polo di attenzione a livello dell’UE. Il CCR contribuirà all’elaborazione di questa nuova politica nei seguenti aspetti:-  sviluppo e convalida di metodi di monitoraggio delle vie di esposizione e di valutazione delle esposizioni: aria ambiente (qualità dell’aria), aria all’interno degli edifici (prodotti, fumo), acqua potabile e prodotti alimentari (compresi i materiali a contatto con gli alimenti e gli agenti di contaminazione nella catena alimentare). È previsto un contributo allo sviluppo di un approccio generale dell’esposizione umana, segnatamente nel settore delle sostanze chimiche.-  Valutazione degli effetti sulla salute, nell’ambito di lavori sperimentali e tramite biomonitoraggio, analisi tossicogenomiche, tecniche informatiche e strumenti analitici.-  Valorizzazione delle conoscenze acquisite nel corso dei lavori previsti nei due punti precedenti, per contribuire allo sviluppo futuro di un sistema integrato in materia di ambiente e salute, conformemente al quadro strategico sulle informazioni in materia di ambiente e salute attualmente in fase di elaborazione nell’ambito del piano di azione dell’UE.3.2.4. Punto 2.4 Cambiamenti climaticiLa riduzione delle emissioni di gas a effetto serra è un obiettivo centrale del Protocollo di Kyoto. La valutazione del potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (misure di attenuazione) in un quadro comune costituisce pertanto un punto essenziale del programma di lavoro del CCR. Si proseguiranno la valutazione della qualità, la verifica e l’analisi dei dati relativi alle emissioni di gas a effetto serra, in particolare in settori difficili come l’agricoltura e la silvicoltura. Lavori analoghi verteranno sulla verifica nel contesto dello scambio dei diritti di emissione di carbonio.L’adattamento ai cambiamenti climatici è diventato imperativo e il CCR continuerà a raccogliere e valutare i dati relativi alle incidenze del clima su diversi settori vulnerabili dell’economia europea. Si tratta di: agricoltura, silvicoltura, risorse idriche e rischi naturali. L’analisi dei rischi connessi ai cambiamenti climatici verterà soprattutto sull’incidenza a livello dell’UE di inondazioni, siccità, incendi forestali, tempeste, deterioramento della qualità dell’aria e processi costieri e marini.È necessaria un’adeguata conoscenza dei segnali e delle ripercussioni dei cambiamenti climatici in tutto il pianeta. Si continuerà a sviluppare tecniche di monitoraggio mondiale per valutare i cambiamenti nell’atmosfera, negli oceani e nella biosfera terrestre che condizionano determinano i cambiamenti climatici o ne sono la conseguenza. Questi lavori rientrano nel contributo europeo ai sistemi di osservazione mondiale ufficialmente approvati nella convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici (contributo al sistema di osservazione del clima). Lavori analoghi verteranno sulla verifica dello scambio dei diritti di emissione del carbonio associati ai meccanismi flessibili del protocollo di Kyoto (meccanismo di attuazione congiunta e meccanismo per lo sviluppo pulito) e ai regimi futuri dopo il 2012. Il CCR avvierà la terza fase del programma TREES ( Tropical Ecosystem Environment observations by Satellites ) per aggiornare le precedenti valutazioni della copertura forestale mondiale.Il CCR collaborerà anche con altri centri di modellizzazione in Europa, al fine di definire scenari alternativi e realizzare analisi costi-benefici. Di particolare rilievo nel contesto del Settimo programma quadro è l’analisi delle opzioni possibili per il periodo post-Kyoto, che darà luogo a discussioni sull’integrazione delle politiche inerenti al clima in altre politiche settoriali.3.3. Tema 3: Sicurezza e libertà3.3.1. Punto 3.1 Sicurezza internaIl CCR fornirà sostegno alle politiche dell’UE nei settori della giustizia, della libertà, della sicurezza e delle dogane. L’accento sarà posto sull’applicazione delle tecnologie dell’informazione e delle competenze in materia di analisi sistemiche nella lotta contro la criminalità, la frode, il contrabbando e i traffici illeciti, la protezione delle infrastrutture critiche, le misure antiterroristiche nonché la gestione dei flussi migratori e delle frontiere. Il CCR garantirà anche l’assistenza tecnica alla gestione integrata delle frontiere (interoperabilità).Le attività comprenderanno misure di sostegno ai seguenti aspetti:-  la capacità di individuare e monitorare le frodi ai danni del bilancio dell’UE e le distrazioni di fondi, mediante una rilevazione automatica di informazioni e di tecniche analitiche avanzate applicate a grandi serie di dati;-  la valutazione delle minacce e dei punti deboli delle infrastrutture critiche in settori chiave a livello dell’Unione (ad es. i sistemi informativi, i sistemi finanziari, gli impianti industriali, gli edifici pubblici, i sistemi e le infrastrutture di trasporto, le reti di comunicazione, le reti finanziarie, i sistemi di navigazione, le infrastrutture elettriche e del gas/petrolifere, i circuiti di distribuzione alimentare, ecc.);-  la prevenzione, la preparazione e la gestione dei rischi nel caso di scenari innescati da atti intenzionali (sabotaggio di impianti industriali, esplosioni, collisioni, agenti chimici e biologici, attacco ai circuiti alimentari) contro infrastrutture;-  sicurezza e gestione delle frontiere, sulla base di norme e di test di sensori biometrici, sistemi di monitoraggio per l’individuazione dei traffici illeciti e dei flussi migratori;-  raccolta di informazioni nel settore del trasporto delle merci per via aerea, marittima e stradale, utilizzando varie tecnologie di localizzazione;-  centro di crisi dell’UE (sistema ARGUS) e meccanismi comunitari di risposta alle situazioni di crisi.3.3.2. Punto 3.2 Catastrofi e interventi di emergenzaIl CCR condurrà azioni relative alle catastrofi naturali e agli incidenti tecnologici, per migliorare la capacità di comprendere e trattare i punti deboli, i rischi, i sistemi di allarme tempestivo, il monitoraggio e la valutazione dei danni, le misure di prevenzione e di attenuazione. Contribuirà in particolare al miglioramento della capacità di reazione dell’UE e della gestione delle crisi in termini di rapidità di intervento, monitoraggio, valutazione dei danni (in particolare nel contesto del Meccanismo di protezione civile e del Fondo di solidarietà).L’Ufficio per i rischi di incidenti rilevanti ( Major Accidents Hazards Bureau ) contribuirà alla gestione della sicurezza garantendo il monitoraggio degli incidenti e dei sinistri e traendone insegnamenti, segnatamente con riferimento agli impianti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva Seveso II.Relativamente alle catastrofi naturali, il CCR si concentrerà sullo sviluppo di sistemi di allarme tempestivo e di allerta, sulla base di modelli, tecnologie di osservazione della Terra e reti di misurazioni per situazioni diverse in Europa, comprese le inondazioni, le siccità, le maree nere, i sismi, gli incendi forestali e le tempeste. Saranno studiati i rischi multipli per il bacino Mediterraneo/Mar Nero e le frange dell’Oceano atlantico. Il CCR continuerà ad elaborare relazioni sulle catastrofi naturali e a trarne i debiti insegnamenti. I lavori previsti in questo programma saranno effettuati anche a sostegno dello sviluppo dei servizi GMES in relazione alle situazioni di emergenza e di crisi.3.3.3. Punto 3.3 Sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e dei mangimiLe attività saranno coerenti con il concetto “Dalla tavola ai campi”. Il CCR garantirà la convalida di metodi e di procedure armonizzate per una vasta gamma di alimenti e mangimi. Rafforzerà anche la sua capacità di affrontare le crisi alimentari, grazie alla sua competenza in materia di analisi dei prodotti alimentari e dei mangimi, estendendo eventualmente il campo delle sue attività a nuovi settori. Sarà sua cura instaurare una stretta cooperazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.I settori specifici di azione saranno i seguenti:-  convalida di tecniche di biologia molecolare e di tecniche hyphenated per il controllo dei prodotti alimentari e dei mangimi, ad es. nel settore degli allergeni e degli alimenti funzionali e biologici;-  settori relativi ai prodotti alimentari e alla salute e nei quali si attende una regolamentazione di legge (ad es. la microbiologia, gli alimenti funzionali e biologici, gli allergeni, le indicazioni per la salute riportate sulle etichette);-  settori relativi alla sicurezza dei mangimi nella legislazione in vigore (ad es. le autorizzazioni per gli additivi alimentari);-  microbiologia applicata ai prodotti alimentari e mangimi, convalida dei metodi di individuazione biomolecolare di microrganismi, in particolare gli agenti patogeni negli alimenti e nell’acqua;-  convalida di metodi analitici per l’individuazione di sostanze vietate, di agenti inquinanti, additivi nei mangimi e proteine animali, per il controllo della conformità con le direttive relative all’etichettatura e la denominazione di origine (ad es. metodi isotopici);-  tracciabilità elettronica lungo tutta la catena alimentare umana e animale.3.4. Tema 4: L’Europa, un partner mondialeIl CCR sosterrà il processo decisionale dell’UE nell’ambito degli strumenti per le relazioni estere (cooperazione allo sviluppo, commercio e strumenti di intervento di emergenza, compresi gli strumenti di stabilità e di aiuto umanitario.3.4.1. Punto 4.1 Sicurezza mondialeIl CCR rafforzerà il suo sostegno ai programmi comunitari di ricostruzione e di aiuto umanitario mediante tecnologie innovative (compresi l’analisi spaziale e geospaziale, la web intelligence , i sistemi informativi in tempo reale) per diversi livelli di intervento (dalle attività preparatorie agli interventi di emergenza e alle operazioni sul campo), per far fronte all’individuazione delle “crisi dimenticate”, al pre-allarme di crisi potenziali, alla valutazione dei bisogni negli aiuti umanitari, alla reazione integrata in caso di crisi e alla valutazione dei danni post-crisi. Un sostegno agli aiuti umanitari internazionali sarà fornito anche grazie all’estensione delle funzionalità del sistema mondiale di allarme e di intervento in caso di catastrofe, per poter intervenire in una vasta gamma di catastrofi umanitarie, in stretta cooperazione con le agenzie dell’ONU (in particolare l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari).Il CCR stabilirà una base di dati geospaziali mondiali e contribuirà ai servizi (cartografia rapida) a sostegno della gestione delle crisi e della sicurezza; l’interoperabilità dei sistemi e le norme applicabili allo scambio di dati tra sistemi, segnatamente con il SitCen del Consiglio e il Centro satellitare dell’UE. Questa attività è intrapresa nel contesto dello sviluppo dei futuri servizi pilota GMES.Il CCR sosterrà lo “Strumento per la stabilità”, per affrontare le sfide transfrontaliere (non- proliferazione, lotta contro i traffici illeciti e terrorismo) e le questioni relative alla sicurezza e alla stabilità a lungo termine a livello mondiale. Il CCR lavorerà sulla questione della proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei beni e delle tecnologie a doppio uso, compreso il controllo delle esportazioni, il controllo delle frontiere, la sicurezza della catena di approvvigionamento, e l’elaborazione di profili dei paesi. A tal proposito, i sistemi che devono essere ulteriormente sviluppati comprendono i sistemi di classificazione per il controllo delle esportazioni, i sistemi informativi, di archiviazione dei dati e gli strumenti multilingue di ricerca di informazioni su Internet. È prevista una forte integrazione con le pertinenti attività del CCR nell’ambito del programma specifico Euratom.Centrali nell’approccio adottato sono le tecniche di analisi mediante telerilevamento e i sistemi di integrazione e di analisi dei dati da più fonti (compresi quelli dall’osservazione della Terra e da fonti ad accesso libero); faciliteranno l’attuazione di azioni congiunte nell’ambito della PESC, del processo di Kimberley, dei meccanismi di monitoraggio del commercio illegale, ivi compreso del legno e dei beni a doppio uso, del programma dell’UE per la pace e dei programmi di prevenzione dei conflitti in generale. Queste attività contribuiranno alla dimensione globale dell’iniziativa GMES.3.4.2. Punto 4.2 Cooperazione allo sviluppoUn osservatorio per lo sviluppo sostenibile e l’ambiente sarà inizialmente costituito nei paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico. La diagnosi ambientale e i profili dei paesi, la definizione di scenari e le interazioni tra le varie politiche saranno i tre aspetti sui quali verterà il sistema di rilevazione e comunicazione di informazioni che costituirà il nucleo centrale dell’osservatorio. L’osservazione a lungo termine di parametri relativi alle risorse e all’ambiente (copertura del suolo, copertura forestale, incendi, biodiversità, zone costiere, vulnerabilità al clima, ecc.) sosterrà analisi di tendenza. Lo sviluppo sarà effettuato in stretta collaborazione con l’iniziativa GMES e il programma di monitoraggio dell’Africa per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.Le attività dell’osservatorio relative al monitoraggio mondiale delle colture saranno sviluppate nel contesto della sicurezza alimentare e dell’iniziativa comunitaria a favore dell’eliminazione della povertà e dello sviluppo sostenibile. I lavori di ricerca saranno incentrati su nuovi metodi di valutazione dell’approvvigionamento e del fabbisogno alimentare, su sistemi informativi in materia di sicurezza alimentare nonché sulle valutazioni delle vulnerabilità.I risultati finali saranno “orientati ai clienti”, cioè, nella fattispecie, concepiti in modo da soddisfare le necessità e poter essere gestiti dai paesi in via di sviluppo.Sarà rafforzata la cooperazione con i principali attori (FAO, EUMETSAT, WFP, ESA GMES-GMFS).Aspetti eticiNel corso dell'attuazione del presente programma specifico e nell’ambito delle attività di ricerca che ne derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono in particolare i principi enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, fra i quali la protezione della dignità e della vita umana, la protezione dei dati a carattere personale e della privacy, così come la protezione degli animali e dell'ambiente conformemente al diritto comunitario e alle versioni più recenti delle convenzioni internazionali e codici di condotta internazionali applicabili, quali la dichiarazione di Helsinki, la Convenzione del Consiglio di Europa sui diritti dell'uomo e la biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi protocolli addizionali, la Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti del minore, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo adottata dall'Unesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sul divieto delle armi biologiche e tossiche, il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura e le risoluzioni pertinenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo consultivo europeo sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991–1997) e del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci adottati in Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la legislazione, i regolamenti e le norme etici dei paesi nei quali si svolgono i lavori. In tutti i casi, trovano applicazione le disposizioni nazionali e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese potrà beneficiare di un aiuto finanziario della Comunità per essere effettuata nello Stato membro o nel paese considerato.All’occorrenza, i responsabili di progetti di ricerca devono ottenere l’approvazione del comitato di etica nazionale o locale competente, prima di avviare le attività di ricerca e sviluppo tecnologico. La Commissione procederà sistematicamente all’esame delle proposte riguardanti temi sensibili o delle proposte nelle quali le questioni etiche non sono state sufficientemente esaminate. In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della realizzazione di un progetto.Conformemente al protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato, la Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nella formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva 86/609/CEE del Consiglio relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici dispone che tutti gli esperimenti devono essere eseguiti in modo da evitare malessere e sofferenze o dolore inutili agli animali da esperimento e devono richiedere il minor numero di animali, implicare animali con il più basso sviluppo neurologico, causare meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli. La modifica del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali possono essere previsti solo se gli scopi perseguiti si giustificano dal punto di vista etico e se le condizioni di queste attività garantiscono il benessere degli animali e il rispetto dei principi della diversità biologica.Nel corso dell’attuazione del presente programma, i progressi scientifici e le disposizioni nazionali e internazionali saranno oggetto di un periodico controllo da parte della Commissione di modo che si possa tener conto dei possibili sviluppi.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA: PROGRAMMA SPECIFICO DI RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E DIMOSTRAZIONE DA ATTUARE MEDIANTE AZIONI DIRETTE DAL CENTRO COMUNE DI RICERCA NELL’AMBITO DEL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO DELLA COMUNITÀ EUROPEA DI ATTIVITÀ DI RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E DIMOSTRAZIONE (2007-2013).2. QUADRO ABM / ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)Indicare la politica dell’UE e le relative attività oggetto dell’azione:Ricerca diretta3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex linee B e A) e loro denominazione:10 02 Stanziamenti operativi per la ricerca finanziata direttamente(la nomenclatura di bilancio definitiva per il Settimo programma quadro sarà stabilita a tempo debito).3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:2007-2013, subordinata all’approvazione delle nuove prospettive finanziarie.3.3. Caratteristiche di bilancio ( aggiungere le righe necessarie ) :Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |10 01 05 | SNO | SND | Sì | Sì | Sì | n. [1a] |10 02 | SNO | SD[17] | Sì | Sì | Sì | n. [1a] |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) [18]Mio EUR (al terzo decimale)Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 d | 11,633 | 11,866 | 12,103 | 12,345 | 12,592 | 12,844 | 13,101 | 86,483 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane ed altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6 e | 0,807 | 0,824 | 0,840 | 0,857 | 0,874 | 0,891 | 0,909 | 6,002 |Totale del costo indicativo dell’interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 5.674,377 | 7.183,791 | 8.677,340 | 10.316,316 | 11.981,867 | 13.605,871 | 15.378,756 | 72.818,319 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 2.701,204 | 4.800,186 | 6.845,974 | 8.748,741 | 10.356,602 | 11.983,321 | 27.382,292 | 72.818,319 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (si aggiungano altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n 1 | n 2 | n 3 | n +4 | n + 5 e segg. | Totale |f |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore (comunicazione della Commissione del febbraio 2004 sulle prospettive finanziarie 2007-2013, COM (2004) 101).( La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[24] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:Alcuni Stati associati possono contribuire ad un finanziamento supplementare del programma quadro tramite accordi di associazione.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell’azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |Totale risorse umane[25] | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |Questa cifra non comprende il personale con contratto a breve termine, mentre include i funzionari autorizzati nell’organico del CCR.5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1 Necessità dell’azione a breve e lungo termineFornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti in materia di elaborazione, attuazione e controllo delle politiche esistenti e far fronte alle nuove esigenze di carattere strategico.5.2 Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariIl CCR ha concentrato le risorse a sua disposizione per far fronte alle sfide scientifiche e tecnologiche attinenti alle questioni complesse e sfaccettate connesse alle politiche dell’UE.5.3 Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriI lavori saranno incentrati sui temi seguenti, come indicato nell’allegato.1. Tema 1: Prosperità in una società a elevata intensità di conoscenza2. Tema 2: Solidarietà e gestione responsabile delle risorse3. Tema 3: Sicurezza e libertà4. Tema 4: L’Europa come partner mondiale5.4 Modalità di attuazione (indicativa)Indicare di seguito la scelta delle modalità di attuazione:( Gestione centralizzata( diretta della Commissioneٱ indiretta, con delega a:ٱ agenzie esecutiveٱ organismi istituiti dalle Comunità a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziarioٱ organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblicoٱ Gestione concorrente o decentrataٱ con Stati membriٱ con paesi terziٱ Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1 Osservazioni generaliIl CCR fornisce sostegno ai cicli annuali e pluriennali (ad es. il programma quadro di ricerca) di pianificazione, esecuzione, controllo e valutazione tramite una serie di indicatori chiave di prestazione e con attività di valutazione specifiche.Il CCR fornisce sostegno scientifico e tecnico agli utenti (soprattutto alla Commissione) mediante un programma di lavoro che comprende un centinaio di azioni. I metodi, gli indicatori e i criteri sono applicati a tutte le azioni e a tutte le linee di bilancio del CCR. Pertanto, un esercizio di valutazione concerne solitamente molte, se non tutte le linee di bilancio del programma di lavoro del CCR.6.2 Sistema di controlloSu base annuale, ai sensi della decisione della Commissione[26] che riorganizza il Centro comune di ricerca e conformemente agli obblighi che derivano dai programmi specifici (in materia nucleare e non nucleare), il Consiglio di amministrazione del CCR assicura il controllo annuale dell’attuazione del programma di lavoro del CCR e formula osservazioni sulla relazione annuale del CCR. Un collegamento adeguato è garantito con il controllo annuale delle azioni indirette.6.3 ValutazioneIl CCR valuta i risultati e l’impatto delle sue azioni su base annuale, applicando una metodologia ex-post attuata nell’ambito di un processo di revisione “inter pares”. I risultati di tale valutazione sono direttamente convogliati nella pianificazione del programma di lavoro dell’esercizio successivo. Gli indicatori e i criteri utilizzati ai fini di tale esame periodico sono direttamente connessi ai risultati delle azioni e agli indicatori-chiave di prestazione generale del CCR.Finora il CCR ha effettuato indagini di soddisfazione degli utenti su base biennale. Per il nuovo programma quadro intende organizzare un sistema di raccolta continua delle osservazioni formulate dagli utenti, che saranno prese in considerazione nell’ambito dell’esame annuale delle azioni.Conformemente alle norme e alle buone pratiche della Commissione concernenti le sue attività di valutazione, si procederà ad un esame intermedio 3 anni e mezzo dopo l’avvio del programma quadro di ricerca della durata di sette anni. Questa valutazione sarà realizzata da esperti esterni di elevato livello sulla base delle informazioni strutturate raccolte in occasione dell’esame annuale delle azioni nonché da altre fonti, quali le indagini di soddisfazione degli utenti.Infine, una valutazione ex-post sarà effettuata al completamento del periodo di validità settennale del programma quadro.6.3.1 Valutazione ex-anteIl programma di lavoro del CCR è aggiornato tutti gli anni, ma il processo di ricerca si sviluppa su un arco temporale più lungo. L’esame annuale delle azioni costituisce pertanto una forte componente di valutazione ex-ante.Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell’esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Le valutazioni del passato hanno rivelato le peculiarità delle operazioni del CCR, che rendono necessario un adattamento delle norme di base interne di valutazione della Commissione (analisi dei risultati, efficacia, efficienza, effetti collaterali, carattere sostenibile, ecc.) nel contesto specifico del CCR. Tali peculiarità sono:27.  Il CCR attua il suo programma di lavoro mediante circa un centinaio di azioni, che a loro volta apportano sostegno alle politiche della Commissione.28.  Non esistono modelli di costi-benefici standard applicabili all’esecuzione e alla valutazione delle attività del CCR.29.  Il settore di incidenza dei lavori del CCR si colloca a livello dei responsabili delle politiche europee e non della società europea in generale.Inoltre, il CCR non può accontentarsi di misurare la sua produzione di organismo scientifico, che rappresenta di per se una sfida. Dovendo abbinare le funzioni di un organismo scientifico e le caratteristiche di un servizio della Commissione, la vera sfida consiste, per il CCR, nel misurare l’impatto delle sue attività dapprima sui responsabili politici e poi sulle politiche che questi ultimi stabiliscono.Sulla base dell’esperienza maturata con l’ultimo programma quadro, il CCR progetta le sue attività sempre più in modo che possano essere oggetto di una valutazione significativa. Inoltre, per valutare la produzione complessiva del CCR è necessario integrare i risultati della valutazione di tutte le singole azioni. Pertanto, le valutazioni del CCR sono ora integrate da una serie di attività di sostegno che permettono di ottenere informazioni strutturate ai fini:-  del ciclo annuale di pianificazione, esecuzione e valutazione e del relativo processo decisionale, e-  delle valutazioni pluriennali intermedie e ex-post.-  Conseguentemente il CCR ha sviluppato e applicato delle revisioni periodiche delle azioni per l’analisi della produzione delle sue singole azioni nel 2003 e 2004. Le revisioni periodiche perseguono obiettivi multipli:-  la valutazione delle azioni del CCR secondo una metodologia ben definita;-  il sostegno alla pianificazione del programma di lavoro per l’esercizio successivo;-  la costituzione di una vasta base di dati utili per l’elaborazione delle diverse relazioni obbligatorie;-  la costituzione di una base di dati semi-quantitativi utile ai fini delle future valutazioni del CCR;-  l’elaborazione di indicatori generali per il CCR a partire dai dati provenienti dai livelli inferiori, compreso il livello delle azioni.Il meccanismo delle revisioni periodiche funziona su base annuale e sarà ulteriormente sviluppato nel corso dell’attuale programma specifico.6.3.2. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa revisione periodica delle azioni e il seguito dell’attuazione del programma quadro saranno effettuati ogni anno. L’indagine sulla soddisfazione degli utenti è attualmente svolta due volte all’anno. In futuro, potrebbe essere realizzato un processo più continuo. La valutazione intermedia sarà effettuata 3 anni e mezzo dopo l’inizio del Settimo programma quadro. La valutazione ex post avrà luogo al completamento del Settimo programma quadro.7. MISURE ANTIFRODEDevono essere adottate misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e si devono intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, comprese le sue eventuali modifiche future, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[27], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell’11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[28] e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[29].8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1 Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)Altro personale[32] finanziato con l’art. XX 01 04/05 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |TOTALE[33] | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |Questa presentazione riflette la situazione del CCR, in cui il personale è principalmente interno e, ad eccezione delle persone direttamente assegnate ad un progetto di ricerca, gestito come un gruppo unico tanto per le attività nucleari che non nucleari. Il personale amministrativo, tecnico e di sostegno può lavorare per entrambi i programmi nello stesso giorno e nello stesso luogo.La proporzione delle persone assegnate alle attività non nucleari rispetto all’insieme del personale può variare nel corso del periodo di esecuzione del programma quadro, ma non può essere superiore al 70%.La cifra di 1.944 unità è riferita al personale statutario.8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azioneLe mansioni derivano dal programma specifico di ricerca diretta non nucleare.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine) Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti pre-assegnati nell’ambito dell’esercizio APS/PPB (Strategia Politica Annuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l’anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio SPA/PPB dell’anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 05 – Spese di gestione amministrativa) [34]Mio EUR (al terzo decimale)8.2.6 Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[35] Mio EUR (al terzo decimale) |Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 e 2013 | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,320 | 0,326 | 0,333 | 0,339 | 0,346 | 0,713 | 2,376 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0,010 | 0,010 | 0,011 | 0,011 | 0,011 | 0,023 | 0,076 |XX 01 02 11 03 – Comitati[36] | 0,478 | 0,487 | 0,497 | 0,507 | 0,517 | 1,065 | 3,550 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0,807 | 0,824 | 0,840 | 0,857 | 0,874 | 1,801 | 6,002 |-  Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell ’ importo di riferimentoQueste cifre sono stimate sulla base della domanda della DG RTD per il 2006, aumentate del 2% in ragione dell’inflazione annuale prevista. (Scheda 1 REV)Le risorse umane e amministrative necessarie saranno messe a disposizione grazie allo stanziamento accordato alla DG responsabile nel quadro della procedure per gli stanziamenti annuali. . L’assegnazione dei posti deve tener conto di una eventuale riassegnazione dei posti tra direzioni sulla base delle nuove prospettive finanziarie.[1] COM(2005) 119.[2] COM(2005) 118.[3] SEC(2005) 430.[4] COM(2005) 387.[5] Come stabilito nel documento di lavoro dei servizi della Commissione, Report on European Technology Platforms and Joint Technology Initiatives: Fostering Public-Private R&D Partnerships to Boost Europe’s Industrial Competitiveness - SEC(2005) 800 del 10.6.2005.[6] Frontier Research: the European Challenge. Relazione del gruppo di esperti ad alto livello, Commissione europea, maggio 2005.[7] Towards New Research Infrastructures for Europe: the ESFRI “List of Opportunities”, marzo 2005, www.cordis.lu/esfri/.[8] GU C […] del […], pag. […].[9] GU C […] del […], pag. […].[10] GU C […] del […], pag. […].[11] GU C […] del […], pag. […].[12] Il compito istituzionale del CCR consiste nel fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti al processo di concezione, elaborazione, attuazione e controllo delle politiche dell'UE. In qualità di servizio della Commissione europea, il CCR costituisce un centro di riferimento scientifico e tecnologico per l'Unione. Vicino ai centri di elaborazione della politica dell’Unione, il CCR serve l'interesse comune degli Stati membri, mantenendosi indipendente dagli interessi particolari, siano essi privati o nazionali.[13] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[14] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[15] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[16] Possono beneficiare di finanziamento le attività di ricerca sul trattamento del tumore delle gonadi.[17] Stanziamenti non dissociati (SND).[18] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro CE - cfr. COM(2005) 119.[19] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx considerato.[20] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2013 ed anni successivi.[21] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 05 del Titolo xx.[22] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2013 ed anni successivi.[23] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma diversa dagli articoli xx 01 05.[24] Punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[25] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalla direzione generale JRC. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico per le azioni indirette - cfr. COM(2005) 440, 441, 442, 443, 444.[26] Decisione 96/282/Euratom - GU L 107 del 30.4.1996, pag. 12.[27] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[28] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[29] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[30] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[31] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[32] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[33] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalla direzione generale JRC. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico per le azioni indirette - cfr. COM(2005) 440, 441, 442, 443, 444.[34] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro CE - cfr. COM(2005) 119.[35] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro CE - cfr. COM(2005) 119.[36] Comitato EURAB.