CELEX: 31992R3953
Language: it
Date: 1992-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3953/92 del Consiglio, del 21 dicembre 1992, relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità di prodotti originari delle Repubbliche di Bosnia- Erzegovina, Croazia e Slovenia e del territorio dell' ex Repubblica iugoslava di Macedonia

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31992R3953

Regolamento (CEE) n. 3953/92 del Consiglio, del 21 dicembre 1992, relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità di prodotti originari delle Repubbliche di Bosnia- Erzegovina, Croazia e Slovenia e del territorio dell' ex Repubblica iugoslava di Macedonia  

Gazzetta ufficiale n. L 406 del 31/12/1992 pag. 0001 - 0039

REGOLAMENTO (CEE) N. 3953/92 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1992 relativo al regime applicabile alle  importazioni nella Comunità di prodotti originari delle Repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia e  Slovenia e del territorio dell'ex Repubblica iugoslava di MacedoniaIL CONSIGLIO  DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113, vista la proposta della Commissione, considerando che, con regolamento (CEE) n. 545/92 (1), il Consiglio ha concesso alle Repubbliche di  Croazia e Slovenia e alle Repubbliche iugoslave di Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Montenegro il  beneficio di disposizioni commerciali equivalenti a quelle del precedente accordo di cooperazione  tra la Comunità e l'ex Repubblica socialista federativa di Iugoslavia; considerando che, con regolamento (CEE) n. 1433/92 (2), il Consiglio ha depennato il Montenegro  dall'elenco dei beneficiari di dette disposizioni; considerando che è opportuno mantenere tali disposizioni per il 1993, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1Fatte salve le disposizioni specifiche degli articoli da 2 a 8, i  prodotti diversi da quelli elencati all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità  economica europea e all'allegato A del presente regolamento, originari delle Repubbliche di  Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia e del territorio dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia,  sono ammessi all'importazione nella Comunità senza restrizioni, quantitative né misure di effetto  equivalente e in esenzione dai dazi doganali e dalle tasse di effetto equivalente. Il presente articolo lascia impregiudicate le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3301/91 del  Consiglio, dell'11 novembre 1991, relativo al regime di importazione per taluni prodotti tessili  originari della Iugoslavia (3). Articolo 2I dazi doganali e i prelievi (elementi mobili) applicabili all'importazione nella  Comunità dei prodotti elencati all'allegato B sono indicati a fronte di ciascun prodotto nel  medesimo allegato. Articolo 31. Le importazioni dei prodotti di cui agli allegati C I, C II, C III e C IV sono  soggette, dal 1o gennaio al 31 dicembre, a massimali annuali, indicati a fronte di ciascun  prodotto, al di là dei quali possono essere ripristinati, conformemente al paragrafo seguente, i  dazi doganali effettivamente applicati nei confronti dei paesi terzi. 2. Non appena viene raggiunto un massimale fissato per l'importazione di un prodotto, la  Commissione può ripristinare mediante regolamento, fino al termine dell'anno di calendario, la  riscossione dei dazi doganali di cui al paragrafo 1. Articolo 41. Per i prodotti originari delle Repubbliche e del territorio oggetto del presente  regolamento, elencati all'allegato D, i dazi doganali all'importazione nella Comunità vengono  ridotti alle aliquote che figurano nel suddetto allegato a fronte di ciascun prodotto. 2. Per quanto riguarda i prodotti per i quali figurano nell'allegato D contingenti tariffari  annuali, il beneficio dell'aliquota ridotta viene concesso entro i limiti di questi contingenti. Per i quantitativi importati al di là del contingente, la Comunità applica i dazi doganali  effettivamente applicati nei confronti dei paesi terzi. 3. Al fine di ridurre i dazi doganali per determinati prodotti indicati all'allegato D, originari  delle Repubbliche e del territorio oggetto del presente regolamento, viene stabilito il  quantitativo di riferimento annuale che figura nel suddetto allegato. 4. Per il tabacco del tipo «Prilep» di cui ai codici NC ex 2401 10 60 e ex 2401 20 60, originario e  proveniente dalle Repubbliche e del territorio summenzionati, si applicano i paragrafi 1 e 2  nell'ambito di un contingente tariffario annuale di 1 500 tonnellate. 5. Per le acquaviti di frutta denominante «Sljivovica» del codice NC ex 2208 90 33 si applicano i  paragrafi 1 e 2 nel quadro di un contingente annuale di 5 420 ettolitri. 6. Per le ciliege a polpa chiara conservate nell'alcole e destinate alla fabbricazione di prodotti  di cioccolato di cui al codice NC ex 2008 60 39, originare delle Repubbliche e del territorio  suddetti, si applicano i paragrafi 1 e 2 entro i limiti di un contingente tariffario annuale di 3  000 tonnellate. Articolo 51. Per le ciliege acide di cui ai codici NC 0809 20 20, 0809 20 60, ex 0811 90 10, ex  0811 90 30, 0811 90 75, ex 0812 10 00, 2008 60 51, 2008 60 61, 2008 60 71 e 2008 60 91, originarie  delle Repubbliche suddette, si applicano i dazi doganali menzionati nell'allegato D. 2. Le disposizioni del paragrafo precedente si applicano entro i limiti di un massimale di 3 000  tonnellate per le ciliege acide dei codici NC ex 0809 20 20 e 0809 20 60 e di 19 900 tonnellate per  le ciliege acide degli altri codici NC menzionati al paragrafo 1. In caso di superamento di questi  massimali, il rilascio dei certificati d'importazione previsti per i prodotti in questione può  essere sospeso. Nel caso delle ciliege acide dei codici NC ex 0811 90 10, ex 0811 90 30, 0811 90 75, 2008 60 51,  2008 60 61, 2008 60 71 e 2008 60 91, le disposizioni del paragrafo 1 si applicano nel rispetto del  prezzo minimo all'importazione determinato dalla Comunità. Qualora questo prezzo minimo non venga  rispettato, si applica una tassa compensativa. Articolo 61. Per i vini di uve fresche dei codici NC ex 2204 21 e 2204 29 originari delle  suddette Repubbliche, i dazi doganali all'importazione sono ridotti al livello indicate  nell'allegato D. Questa disposizione si applica nei limiti di un contingente tariffario annuale di  545 000 ettolitri. Per i quantitativi importati al di là del contingente, la Comunità applica il  dazio della tariffa doganale comune. 2. Il paragrafo 1 si applica a condizione che i prezzi praticati all'importazione nella Comunità  dei vini originari delle suddette Repubbliche, maggiorati dei dazi doganali effettivamente  riscossi, siano sempre per lo meno uguali ai prezzi di riferimento della Comunità. Articolo 7Per i prodotti di «baby-beef» definiti all'allegato E si applicano le disposizioni  seguenti: 1) Nei limiti di un primo contingente tariffario annuale di 25 000 tonnellate, l'importo del  prelievo all'importazione nella Comunità è pari al 20 % del prelievo di base. Questa disposizione  si applica a condizione che il prezzo d'offerta franco frontiera, maggiorato del dazio doganale e  del prelievo ridotto, sia pari o superiore al prezzo d'intervento comunitario per la categoria AU  3, maggiorato del 5 %. 2) Nei limiti di un secondo contingente tariffario annuale di 25 400 tonnellate, da utilizzare una  volta esaurito il contingente di cui al paragrafo 1, l'importo del prelievo all'importazione nella  Comunità è pari al 50  % del prelievo di base. Questa disposizione si applica a condizione che il  prezzo d'offerta franco frontiera, maggiorato del dazio doganale e del prelievo ridotto, sia pari o  superiore a quello risultante dall'applicazione del prelievo normale. 3) Per contribuire a stabilizzare il mercato interno della Comunità, la Commissione si accerta che  ciascuna Repubblica rispetti un ritmo di fornitura adeguato e prenda tutte le disposizioni  necessarie per garantire uno sviluppo ordinato delle sue esportazioni verso la Comunità, in  particolare mediante un controllo efficace di ciascuna spedizione grazie ad un certificato che  attesti che le merci sono originarie e provenienti dalla Repubblica interessata e corrispondono  esattamente alla definizione dell'allegato E. Il testo del certificato è stabilito dalla Comunità. 4) Quando il prezzo del mercato comunitario è inferiore al 98  % del prezzo di orientamento, le  disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano nei limiti di un volume di 4 200 tonnellate al mese.  Qualora, durante un dato mese, questo volume non venga totalmente esaurito, il quantitativo non  utilizzato può essere riportato unicamente al mese successivo. 5) La Commissione si accerta che ciascuna delle Repubbliche comunichi agli organi competenti della  Comunità tutti i dati utili relativi ai prezzi praticati all'esportazione, nonché i quantitativi e  la presentazione dei prodotti esportati (animali vivi, carcasse, quarti). Articolo 8Il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano, mutatis mutandis, dazi  calcolati conformemente al regolamento (CEE) n. 4150/87 (1). Articolo 9I massimali, i quantitativi di riferimento e i contingenti previsti dal presente  regolamento si applicano globalmente a tutte le Repubbliche oggetto dello stesso. Articolo 10La Commissione stabilisce le modalità di applicazione delle disposizioni agricole  oggetto del presente regolamento. Le norme d'origine vengono determinate secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento  (CEE) n. 802/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune della nozione  di origine delle merci (2). Articolo 11Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europe. Esso è applicabile dal 1o gennaio al 31 dicembre 1993. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1992. Per il ConsiglioIl PresidenteD. HURD(1) GU n. L 63 del 7. 3. 1992, pag. 1. (2) GU n. L 151 del 3. 6. 1992, pag. 7. (3) GU n. L 315 del 15. 11. 1991, pag. 3. Regolamento modificato dal regolametno (CEE) n. 52/92 (GU  n. L 6 dell'11. 1. 1992, pag. 1). (1) GU n. L 389 del 31. 12. 1987, pag. 1. (2) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.  546/91 (GU n. L 54 del 28. 2. 1991, pag. 4).  ALLEGATO A  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO B  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C I (a) (b) >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C II (a) (b) >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C III   >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C IV (a) (b) >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO C V  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO D  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO E  >SPAZIO PER TABELLA>