CELEX: C2004/262/31
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa C-351/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Regno Unito) con ordinanza 22 luglio 2004, nella causa IKEA Wholesale Ltd contro The Commissioners of Customs & Excise

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/18
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Regno Unito) con ordinanza 22 luglio 2004, nella causa IKEA Wholesale Ltd contro The Commissioners of Customs & Excise
   (Causa C-351/04)
   (2004/C 262/31)
   Con ordinanza 22 luglio 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 16 agosto 2004, nella causa IKEA Wholesale Ltd contro The Commissioners of Customs & Excise, la High Court of Justice ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               i)
            
            
               Alla luce delle conclusioni del gruppo speciale dell'organo di conciliazione dell'OMC (DSB) contenute nella sua relazione in data 30 ottobre 2000, punto 7.2, lett. g) e h), WT/DS1412/R e dell'organo di appello del DSB dell'OMC contenute nella sua decisione in data 1o marzo 2002, punti 86 e 87, WT/DS 1141/AB/R, se il regolamento (CE) del Consiglio 28 novembre 1997, n. 2398, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originaria dell'Egitto, dell'India e del Pakistan (1), sia in tutto o in parte incompatibile con il diritto comunitario in quanto esso:
               
                           a)
                        
                        
                           ha applicato una metodologia errata nel calcolare gli importi relativi alle spese generali, amministrative e di vendita e ai profitti in contrasto con l'art. 2, n. 6, lett. a), del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità (2) europea, come modificato, e con l'art. 2.2.2, sub ii), dell'accordo antidumping;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ha applicato una metodologia errata comprendendo la pratica dell'«azzeramento» nel determinare l'esistenza di margini di dumping confrontando il valore normale con il prezzo all'esportazione, in contrasto con l'art. 2, n. 11, del regolamento n. 384/96 e con l'art. 2.4.2 dell'accordo antidumping; e/o
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           ha omesso di valutare tutti i fattori di pregiudizio rilevanti in rapporto con la situazione dell'industria comunitaria e ha errato nel determinare il pregiudizio all'industria comunitaria basandosi su prove ottenute da società non facenti parte dell'industria comunitaria, in contrasto con l'art. 3, n. 5, del regolamento n. 384/96 e con l'art. 3.4 dell'accordo antidumping.
                        
                     
         
               ii)
            
            
               se i seguenti regolamenti (o qualcuno di essi):
               
                           a)
                        
                        
                           regolamento del Consiglio n. 1644/2001, recante modifica del regolamento (CE) n. 2398/97, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'Egitto, dell'India e del Pakistan e che sospende la sua applicazione alle importazioni originarie dell'India (3);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           regolamento del Consiglio n. 160/2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2398/97, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'Egitto, dell'India e del Pakistan (4), e chiude il procedimento per quanto riguarda le importazioni originarie del Pakistan; e/o
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           regolamento (CE) del Consiglio n. 696/2002, che conferma il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'India istituito dal regolamento (CE) n. 2398/97 e modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1664/2001 del Consiglio (5);
                        
                     sia incompatibile con il diritto comunitario (compresi gli artt. 1, 7 e 9, n. 4, del regolamento n. 384/96 letti alla luce degli artt. 1, 7.1 e 9 dell'accordo antidumping) in quanto (i) essi sono stati adottati sulla base di una nuova valutazione delle informazioni raccolte durante il periodo della prima inchiesta, nuova valutazione che dimostra che non si è verificato alcun dumping, neppure a livelli inferiori, durante il periodo della prima inchiesta; ma (ii) i suddetti regolamenti omettono di prevedere il rimborso di somme già versate ai sensi del regolamento n. 2398/97.
            
         
               iii)
            
            
               Se i regolamenti nn. 1664/2001, 160/2002 e 696/2002 siano inoltre incompatibili con gli artt. 7, n. 2, e 9, n. 4, del regolamento n. 384/96 e con il principio di proporzionalità, in quanto essi consentono un livello di dazio antidumping, per il periodo precedente alla loro entrata in vigore, non rigidamente proporzionato all'ammontare del dumping o del pregiudizio che il dazio è diretto a compensare.
            
         
               iv)
            
            
               Se le soluzioni delle questioni di cui sopra differiscano relativamente alle esportazioni provenienti dall'India in confronto al Pakistan, date:
               
                           a)
                        
                        
                           le procedure seguite dinanzi all'organo di conciliazione dell'OMC; e/o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           le conclusioni della Commissione riportate nei regolamenti nn. 1664/2001, 160/2002 e 696/2002.
                        
                     
         
               v)
            
            
               Se, alla luce delle soluzioni delle questioni di cui sopra:
               
                           a)
                        
                        
                           un'autorità doganale nazionale debba rimborsare, in tutto o in parte, i dazi antidumping da essa riscossi ai sensi del regolamento n. 2398/97; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           in tal caso, a chi e a quali condizioni dovrebbe essere effettuato il rimborso.
                        
                     
         
      (1)  GU L 332 del 4.12.1997, pag. 1.
   
      (2)  GU L 56 del 6.03.1996, pag. 1.
   
      (3)  GU L 219 del 14.8.2001, pag. 1.
   
      (4)  GU L 26 del 30.1.2002, pag. 1.
   
      (5)  GU L 109, del 25.4.2002, pag. 1.