CELEX: 61972CJ0077
Language: it
Date: 1973-06-19
Title: Sentenza della Corte del 19 giugno 1973. # Carmine Capolongo contro Azienda Agricola Maya. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Conegliano - Italia. # Contributo ente nazionale per la cellulosa e per la carta. # Causa 77-72.

Avis juridique important

|

61972J0077

SENTENZA DELLA CORTE DEL 19 GIUGNO 1973.  -  CARMINE CAPOLONGO CONTRO AZIENDA AGRICOLA MAYA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI CONEGLIANO).  -  CAUSA 77/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00611 edizione speciale greca pagina 00567 edizione speciale portoghese pagina 00253 edizione speciale spagnola pagina 00189 edizione speciale svedese pagina 00109 edizione speciale finlandese pagina 00109

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . SOVVENZIONI CORRISPOSTE DAGLI STATI - ABOLIZIONE - EFFICACIA IMMEDIATA - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE, ART . 92, N . 1 )  2 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  3 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - ABOLIZIONE - EFFICACIA IMMEDIATA  ( TRATTATO CEE, ART . 13, N.2 )  4 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE  

Massima

1 . PER QUANTO RIGUARDA LE SOVVENZIONI IN ATTO, L' ART . 92, N . 1, PRODUCE EFFETTI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI, IN GUISA DA POTER ESSER FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, QUALORA SI SIA CONCRETATO IN ATTI DI CARATTERE GENERALE, AI SENSI DELL' ART . 94, OVVERO IN DECISIONI, NEI CASI PARTICOLARI CONTEMPLATI DALL' ART . 93, N . 2 .  2 . NELL' ESERCITARE I POTERI ATTRIBUITILE DALL' ART . 177, QUESTA CORTE, DOVENDO LIMITARSI AD INTERPRETARE IL DIRITTO COMUNITARIO, NON PUO' SINDACARE I PROVVEDIMENTI NE LE NORME DI DIRITTO NAZIONALE, ANCHE SE CIO' IMPLICA IL RISCHIO CHE LA SUA PRONUNZIA NON ADERISCA PERFETTAMENTE AL CASO CONCRETO .  3 . L' ART . 13, N . 2 IMPLICA, AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO - PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE - UN DIVIETO CHIARO E PRECISO DI RISCUOTERE DETTE TASSE, DIVIETO CUI NON SI ACCOMPAGNA ALCUNA RISERVA DEGLI STATI DI SUBORDINARE LA SUA ATTUAZIONE AD UN ATTO POSITIVO DI DIRITTO INTERNO O AD UN INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . ESSO E PERFETTAMENTE IDONEO, PER LA SUA STESSA NATURA, A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI .  4 . QUALSIASI TRIBUTO RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL' IMPORTAZIONE IL QUALE, COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA, AD ESCLUSIONE DELLA MERCE NAZIONALE SIMILARE, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE E VIETATO ANCHE SE E DESTINATO A FINANZIARE L' ATTIVITA DI UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO . NON LO SONO INVECE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, A MENO CHE SIANO ESCLUSIVAMENTE DESTINATI A FINANZIARE DELLE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 77-72,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRETORE DI CONEGLIANO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  CARMINE CAPOLONGO, TITOLARE DELLA DITTA OMONIMA, BASSANO DEL GRAPPA,  E  AZIENDA AGRICOLA MAYA, PIEVE DI SOLIGO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 13, 30, 86 E 92 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 20 NOVEMBRE 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 27 NOVEMBRE 1972, IL PRETORE DI CONEGLIANO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 92, N . 1; 13, N . 2; 30 E 86 DEL TRATTATO .  2 DAL FASCIOLO SI DESUME CHE, DATO CHE LA FATTURA DI CUI TRATTASI INDICAVA - COME SPIEGAZIONE DELLA VOCE " CONTRIBUTO ENCC " ( ENTE NAZIONALE PER LA CELLULOSA E PER LA CARTA ) - " CONTRIBUTO ENCC APPLICATO SUL VALORE DEI PRODOTTI SOPRA DESCRITTI PROVENIENTI DALLA GERMANIA FEDERALE ", IL PRETORE HA SOLLEVATO DETTE QUESTIONI RITENENDO TRATTARSI DI UN ONERE PECUNIARIO RISCOSSO SU DEGL' IMBALLAGGI ALL' ATTO DELLA LORO IMPORTAZIONE IN ITALIA DA UNO STATO MEMBRO .  3 EGLI HA IN PARTICOLARE RITENUTO NECESSARIO CHE FOSSERO RISOLTE LE QUESTIONI RELATIVE AL SE IL CONTRIBUTO SI DEBBA CONSIDERARE COME UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE, AI SENSI DELL' ART . 13, N . 2, DEL TRATTATO; AL SE IL DIVIETO DI SOVVENZIONI, DI CUI ALL' ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO, VADA CONSIDERATO DIRETTAMENTE EFFICACE; AL SE LA RISCOSSIONE DI SPECIALI CONTRIBUTI SU PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI POSSA COSTITUIRE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DELL' IMPORTAZIONE, VIETATA DALL' ART . 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO; E INFINE, DEL SE L' USO DEI PROVENTI, DERIVANTI DALL' APPLICAZIONE DI UN CONTRIBUTO ALL' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI DAGLI ALTRI PAESI MEMBRI, PER FINANZIARE L' ATTIVITA DI UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, POSSA COSTITUIRE VIOLAZIONE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO .  SULLA PRIMA E SULLA SECONDA QUESTIONE  4 CON TALI QUESTIONI, SI CHIEDE SE L' ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO SIA DIRETTAMENTE EFFICACE NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI, IN GUISA DA POTER ESSER FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI .  5 IN SEDE D' INTERPRETAZIONE, L' ART . 92, N . 1, NON PUO' ESSERE CONSIDERATO SEPARATAMENTE, BENSI' VA VISTO NELL' AMBITO DEI TRE ARTICOLI 92, 93 E 94 .  6 MENTRE PER I PROGETTI INTESI AD ISTITUIRE NUOVE SOVVENZIONI, O A MODIFICARE QUELLE ESISTENTI, L' ART . 93, N . 3, ULTIMO INCISO, STABILISCE DEI CRITERI PROCEDURALI CUI IL GIUDICE NAZIONALE PUO' ATTENERSI, LA SITUAZIONE E DIVERSA PER LE SOVVENZIONI IN ATTO, CONTEMPLATE DALL' ART . 93, N . 1 . PER QUANTO RIGUARDA QUESTE ULTIME, L' ART . 92, N . 1, PRODUCE EFFETTI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI, IN GUISA DA POTER ESSER FATTO VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, QUALORA SI SIA CONCRETATO IN ATTI DI CARATTERE GENERALE, AI SENSI DELL' ART . 94, OVVERO IN DECISIONI, NEI CASI PARTICOLARI CONTEMPLATI DALL' ART . 93, N . 2 .  SULLA TERZA QUESTIONE  7 VIENE CHIESTO SE LA RISCOSSIONE DI UN ONERE PECUNIARIO COMMISURATO AL VALORE DELLA MERCE IMPORTATA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI, COSTITUISCA VIOLAZIONE DELL' ART . 13, N . 2, DEL TRATTATO O DI ALTRE NORME DI QUESTO CHE VIETINO DI PERCEPIRE TRIBUTI SPECIALI SULLE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .  8 IN MANCANZA DI DATI PRECISI CIRCA GLI SCOPI, LA NATURA E LE MODALITA DI RISCOSSIONE DEL TRIBUTO DI CUI TRATTASI, E OPPORTUNO CHIARIRE CHE, NELL' ESERCITARE I POTERI ATTRIBUITILE DALL' ART . 177, QUESTA CORTE, DOVENDO LIMITARSI AD INTERPRETARE IL DIRITTO COMUNITARIO, NON PUO' SINDACARE I PROVVEDIMENTI NE LE NORME DI DIRITTO NAZIONALE, ANCHE SE CIO' IMPLICA IL RISCHIO CHE LA SUA PRONUNZIA NON ADERISCA PERFETTAMENTE AL CASO CONCRETO .  9 AL N . 1, L' ART . 13 STABILISCE CHE I DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, VANNO GRADUALMENTE ABOLITI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, SECONDO LE MODALITA CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 14 E 15 . QUESTI CONTENGONO TUTTE LE PRESCRIZIONI NECESSARIE AFFINCHE, AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, TUTTI I DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI SIANO SCOMPARSI . IL N . 2 DELL' ART . 13 COMPLETA IL N . 1 IN QUANTO STABILISCE CHE LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE, IN VIGORE FRA GLI STATI MEMBRI, VANNO GRADUALMENTE ABOLITE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO .  10 LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI FRA GLI STATI MEMBRI, LE QUALI COSTITUISCONO LA PRIMA SEZIONE DEL CAPO I, INTITOLATO " UNIONE DOGANALE ", TENDONO QUINDI A GARANTIRE CHE, AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LO SCOPO ENUNCIATO DALL' ART . 9 DEL TRATTATO SIA RAGGIUNTO . BENCHE DETTE DISPOSIZIONI AMMETTANO ACCOMODAMENTI E TOLLERANZE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, DAL LORO TENORE SI DESUME CHE DETTI DAZI E TASSE DOVEVANO IN OGNI CASO ESSERE STATE COMPLETAMENTE ABOLITE, AL PIU TARDI ALLA FINE DI TALE PERIODO .  11 L' ART . 13, N . 2, IMPLICA DUNQUE, AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO - PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE - UN DIVIETO CHIARO E PRECISO DI RISCUOTERE DETTE TASSE, DIVIETO CUI NON SI ACCOMPAGNA ALCUNA RISERVA DEGLI STATI DI SUBORDINARE LA SUA ATTUAZIONE AD UN ATTO POSITIVO DI DIRITTO INTERNO O AD UN INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . ESSO E PERFETTAMENTE IDONEO, PER LA SUA NATURA, A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI .  12 DETTO DIVIETO SI RIFERISCE A QUALSIASI TRIBUTO RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL' IMPORTAZIONE IL QUALE, COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA, AD ESCLUSIONE DELLA MERCE NAZIONALE SIMILARE, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE . ANCHE DEGLI ONERI PECUNIARI DESTINATI A FINANZIARE L' ATTIVITA DI UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO POSSONO ESSERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DELL' ART . 13, N . 2, DEL TRATTATO . NON LO SONO INVECE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI .  13 NELL' INTERPRETARE LA NOZIONE " TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE ", PUO' ESSERE OPPORTUNO TENER CONTO DELLA DESTINAZIONE DEGLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI . QUALORA INFATTI ESSI SIANO ESCLUSIVAMENTE DESTINATI A FINANZIARE DELLE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AI PRODOTTI NAZIONALI TASSATI, PUO' DERIVARNE CHE IL TRIBUTO GENERALE RISCOSSO SECONDO GLI STESSI CRITERI SULLA MERCE IMPORTATA E SU QUELLA NAZIONALE COSTITUISCA CIONONDIMENO PER L' UNA UN ONERE PECUNIARIO SUPPLEMENTARE NETTO, MENTRE PER L' ALTRA COSTITUISCE IN REALTA LA CONTROPARTITA DI VANTAGGI O SOVVENZIONI .  14 DI CONSEGUENZA, IL CONTRIBUTO CHE RIENTRA IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, PUO' CIONONDIMENO ESSERE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE, QUALORA SIA ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE DELLE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .  SULLA QUARTA E SULLA QUINTA QUESTIONE  15 TALI QUESTIONI HANNO EVIDENTEMENTE CARATTERE COMPLEMENTARE, E LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RENDONO QUINDI SUPERFLUO IL LORO ESAME .  

Decisione relativa alle spese

16 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE DAL PRETORE DI CONEGLIANO CON ORDINANZA 20 NOVEMBRE 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  IL CONTRIBUTO CHE RIENTRA IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, PUO' CIONONDIMENO ESSERE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE, QUALORA SIA ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE DELLE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .