CELEX: 52014PC0532
Language: it
Date: 2014-08-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/012 BE/Ford Genk presentata dal Belgio)

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		52014PC0532
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/012 BE/Ford Genk presentata dal Belgio) /* COM/2014/0532 final - 2014/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.           Le norme applicabili ai
contributi del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per le
domande presentate fino al 31 dicembre 2013 sono stabilite nel
regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (il "regolamento FEG")[1].
2.           Il 23 dicembre 2013 il Belgio
ha presentato la domanda EGF/2013/012 BE/Ford Genk per ottenere un contributo
finanziario del FEG in seguito agli esuberi presso lo stabilimento di montaggio
di Ford-Werke GmbH[2],
con sede a Genk ("Ford Genk") e presso 10 fornitori di Ford Genk, in
Belgio. La domanda è stata integrata da informazioni aggiuntive fino al
12 giugno 2014.
3.           In seguito ad un esame della
domanda, la Commissione è giunta alla conclusione che, in conformità alle
disposizioni applicabili del regolamento FEG, le condizioni per la concessione
di un contributo finanziario del FEG sono soddisfatte.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA
 Domanda di contributo del FEG || EGF/2013/012 Ford Genk 
 Stato membro || Belgio 
 Data di presentazione della domanda || 23.12.2013 
 Criterio di intervento || Articolo 2, lettera c), del regolamento FEG 
 Impresa principale || Ford-Werke GmbH 
 Numero di fornitori e produttori a valle || 10 
 Periodo di riferimento || 1.7.2013-1.11.2013 
 Data di inizio dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati || 1.7.2013 
 Numero di esuberi durante il periodo di riferimento || 469 
 Numero di esuberi prima e dopo il periodo di riferimento || 43 
 Numero totale di esuberi || 512 
 Numero di persone che si prevede beneficeranno delle misure || 479 
 Stanziamento per i servizi personalizzati || 1 085 890 EUR 
 Stanziamento per l'attuazione del FEG || 56 000 EUR (4,9% del bilancio totale) 
 Stanziamento totale || 1 141 890 EUR 
 Contributo finanziario richiesto al FEG || 570 945 EUR (50% dello stanziamento totale) 
ANALISI DELLA DOMANDA
Legame tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione
4.           Al fine di stabilire il
legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del
commercio mondiale dovute alla globalizzazione, le autorità belghe sostengono
che il settore della produzione di autovetture in cui Ford Genk opera ha subito
gravi perturbazioni economiche, in particolare un calo brusco della quota di
mercato dell'UE. 
5.           Secondo i dati riportati
dalle autorità belghe[3],
come indicato nella figura sottostante, tra il 2007 e il 2012 la produzione di
autovetture nell'UE-27 è diminuita, passando da 17,10 milioni di unità a
14,61 milioni di unità (−14,6%; −3,1% di crescita annuale),
mentre nello stesso periodo, a livello mondiale, la produzione di autovetture è
aumentata, passando da 53,05 milioni di unità a 63,07 milioni di unità
(+18,9%; +3,5% di crescita annuale). Ciò
ha comportato una diminuzione della quota di mercato dell'UE-27 nella
produzione di autovetture a livello mondiale in termini di volume: da 32,2% a
23,2% (− 28,2%; −6,4% di crescita annuale). In confronto,
nello stesso periodo la quota di mercato cinese è aumentata passando da 12,0% a
24,6% (+104,6%; +15,4% di crescita annuale), mentre le quote di mercato degli
altri principali produttori sono diminuite (Giappone: −27,7% /
−6,3% di crescita annuale; Corea del Sud: −5,9% / −1,2% di
crescita annuale; USA: −12,0% / −2,5% di crescita annuale) ma, in
generale, in misura minore rispetto all'UE-27. Questi dati dimostrano pertanto
un rapido calo della quota di mercato dell'UE nel settore della produzione di
autovetture a livello mondiale. 
Quota
di mercato nella produzione di autovetture a livello mondiale (volume)
Fonte: OICA
6.           La difficile situazione
economica del settore della produzione automobilistica nell'UE, dovuta
principalmente ad un consistente calo delle vendite di autovetture nuove nell'UE
a causa della crisi economica e dei problemi strutturali per eccesso di
capacità che devono affrontare alcuni costruttori in vari Stati membri, ha
influenzato negativamente la competitività internazionale dell'industria
automobilistica dell'UE nel suo complesso. Questi fattori hanno portato vari
costruttori di automobili e loro fornitori a chiudere stabilimenti e ad operare
ristrutturazioni, che hanno dato luogo a un numero elevato di perdite di posti
di lavoro nel settore della produzione automobilistica negli ultimi anni. Ad
esempio, tra il 2008 e il 2013 il numero di persone occupate nel settore della
produzione automobilistica (NACE Rev. 2, divisione 29:
"Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi") nell'UE- 27
è diminuito di circa 220 000 unità passando da 3,16 milioni a
2,94 milioni (−7,0%)[4].
7.           L'industria automobilistica è
stata oggetto di 17 decisioni sulla mobilitazione del FEG a partire
dall'istituzione del fondo nel 2007[5].
In particolare, la diminuzione della quota di mercato dell'UE nella produzione
di autovetture è stata menzionata in otto precedenti decisioni FEG[6]. 
Numero di esuberi e conformità ai
criteri di cui all'articolo 2, lettera c)
8.           La domanda è basata sui
criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera c), del regolamento
FEG, il quale prevede che, in circostanze eccezionali, una richiesta di
contributo possa essere considerata ammissibile anche se i criteri di
intervento di cui all'articolo 2, lettere a) o b), del
regolamento FEG, non sono soddisfatti, qualora gli esuberi abbiano un'incidenza
molto grave sull'occupazione e sull'economia locale.
9.           La domanda si riferisce a 469
esuberi durante un periodo di quattro mesi compresi tra il
1º luglio 2013 e il 1º novembre 2013 (246 esuberi presso
Ford Genk e 223 esuberi presso otto dei suoi fornitori) e a 43 esuberi
successivi a tale periodo, tra il 1º novembre 2013 e il
23 dicembre 2013 (26 esuberi presso Ford Genk e 17 esuberi presso
sette dei suoi fornitori), ma che sono imputabili alla stessa procedura di
esubero collettivo. Il numero totale di 512 esuberi durante e dopo il periodo
di riferimento corrisponde a una prima ondata di esuberi presso Ford Genk e i
suoi fornitori[7]
e a riduzioni della manodopera dei fornitori di Ford Genk a causa di una
riduzione delle attività presso lo stabilimento Ford in vista della chiusura.
 Impresa || Numero di esuberi 
   || durante il periodo di riferimento || dopo il periodo di riferimento || Totale 
 Ford Genk (Ford-Werke GmbH) || 246 || 26 || 272 
 BASF Coatings Services NV || 1 || 0 || 1 
 Belplas Industries BVBA || 0 || 1 || 1 
 FACIL Europe BVBA || 9 || 0 || 9 
 Henkel Industrieservice BVBA || 7 || 0 || 7 
 IAC Group BVBA || 46 || 4 || 50 
 Lear Corporation Belgium CVA || 33 || 5 || 38 
 Service Magazijn Limburg NV || 73 || 1 || 74 
 Syncreon Genk BVBA || 42 || 3 || 45 
 Transport Service NV || 0 || 2 || 2 
 Zender Industrie België NV || 12 || 1 || 13 
 Totale || 469 || 43 || 512 
10.         Tutti gli esuberi sono stati
calcolati a partire dalla data in cui è avvenuto il recesso di fatto dal
contratto di lavoro prima della sua scadenza, come previsto
all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento FEG ("metodo 2").
11.         Pertanto la domanda soddisfa
in parte i criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera a),
del regolamento FEG, poiché si riferisce ad esuberi nell'arco di quattro mesi
di un'impresa in uno Stato membro, ma deroga a tali criteri per quanto riguarda
il numero minimo di esuberi durante il periodo di riferimento, inferiore a 500.
12.         Le autorità belghe sostengono
che le circostanze eccezionali sono applicabili poiché, sebbene per la prima
ondata di esuberi il numero degli stessi nel periodo di riferimento sia
inferiore alla soglia dei 500, sono previste altre due ondate di esuberi nel
2014 (circa 650 esuberi presso Ford Genk e suoi fornitori) e alla chiusura
dello stabilimento alla fine del 2014 (circa 4 000 esuberi presso Ford Genk
e suoi fornitori), sulla base dei quali le autorità belghe possono presentare
domande di contributo del FEG. Per quanto riguarda la prima ondata di esuberi,
anche se la soglia di 500 esuberi non è soddisfatta, le autorità belghe hanno
chiesto di attuare misure specifiche a favore di questo primo gruppo di
lavoratori in esubero nel più breve tempo possibile, al fine di aumentare le
loro possibilità di trovare un nuovo posto di lavoro e di offrire le stesse
possibilità a tutti i lavoratori in esubero. In totale, il numero previsto di
esuberi diretti causati dalla chiusura di Ford Genk è molto elevato (circa
4 340 esuberi presso Ford Genk e 2 820 esuberi presso suoi fornitori
situati nella stessa area geografica). In base alle analisi cui fanno riferimento
le autorità belghe[8],
questi esuberi avranno un'incidenza molto grave sull'occupazione e
sull'economia locale.
Dimostrazione della natura imprevista
degli esuberi
13.         Le autorità belghe sostengono
che la chiusura dello stabilimento Ford di Genk non poteva essere prevista. Nel
settembre 2010 la direzione di Ford e i sindacati che sono rappresentati presso
lo stabilimento Ford Genk hanno concluso un accordo sugli impegni di
investimento per il periodo 2010-2014 in cui la direzione di Ford ha convenuto
di mantenere la produzione di tre modelli di auto (Mondeo, S-MAX e Galaxy)
presso lo stabilimento di Genk e di assegnare la produzione dei futuri modelli
nello stesso segmento allo stabilimento. La direzione di Ford ha anche
convenuto di mantenere la capacità installata a 225 000 unità all'anno e
di garantire che non si sarebbero verificati esuberi collettivi presso Ford
Genk per tutta la durata dell'accordo; a fronte di tali impegni, i sindacati
hanno concordato riduzioni dei costi del personale[9]. Secondo le autorità
belghe, nel settembre 2012 la direzione di Ford ha respinto le affermazioni
relative alla chiusura dello stabilimento e ha confermato la produzione
prevista della nuova generazione del modello Mondeo presso lo stabilimento di
Genk a partire da ottobre 2013. Tuttavia nell'ottobre 2012 Ford ha annunciato
la sua intenzione di chiudere lo stabilimento di Genk alla fine del 2014 e di
assegnare la produzione dei nuovi modelli di auto ad altri stabilimenti nell'UE[10].
Identificazione dei lavoratori
interessati
14.         Le autorità belghe stimano che
479 dei 512 lavoratori collocati in esubero durante la prima ondata di esuberi
(ossia i lavoratori interessati) parteciperanno alle misure cofinanziate dal
FEG[11].
15.         La ripartizione dei lavoratori
interessati per sesso, cittadinanza e gruppo di età è la seguente:
 Categoria || Numero di lavoratori interessati 
 Sesso: || Uomini || 401 
   || Donne || 78 
 Cittadinanza: || Cittadini UE || 479 
   || Cittadini di paesi terzi || 0 
 Gruppo di età: || età compresa tra 15 e 24 anni || 3 
   || età compresa tra 25 e 54 anni || 470 
   || età compresa tra 55 e 64 anni || 6 
   || Oltre 64 anni || 0 
16.         Sette di loro soffrono da
molto tempo di un problema di salute o di disabilità.
17.         La ripartizione per categoria
professionale[12]
dei lavoratori interessati è la seguente:
 Gruppo principale ISCO-08 || Numero di lavoratori interessati 
 1 Dirigenti || 0 
 2 Professioni intellettuali e scientifiche || 39 
 3 Professioni tecniche intermedie || 59 
 4 Impiegati di ufficio || 3 
 5 Professioni nelle attività commerciali e nei servizi || 0 
 7 Artigiani e operai specializzati || 39 
 8 Conduttori di impianti e macchinari e addetti al montaggio || 253 
 9 Professioni non qualificate || 4 
 Sconosciuto/non disponibile || 82 
18.         In conformità
all'articolo 7 del regolamento FEG, le autorità belghe hanno confermato
che i principi di parità di trattamento e di non discriminazione saranno
rispettati nell'accesso alle misure proposte e nella loro attuazione.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
19.         Gli esuberi presso Ford Genk e
i suoi fornitori incidono prevalentemente sulla provincia del Limburgo, nella
Regione fiamminga, nel nord-est del Belgio. La provincia del Limburgo è un
bacino carbonifero in cui l'occupazione è dipendente in larga misura
dall'industria tradizionale. Secondo le autorità belghe, rispetto alla media
fiamminga la provincia del Limburgo è caratterizzata da un elevato livello di
disoccupazione, da livelli inferiori di qualifiche e di competenze e da
un'erogazione di servizi di istruzione meno sviluppata. Inoltre le imprese
nella provincia del Limburgo sembrano essere generalmente meno innovative e
disporre di un minor grado di internazionalizzazione rispetto alla media
fiamminga (in termini di quota delle esportazioni e di livello degli
investimenti esteri in entrata) e anche il numero di start-up è relativamente
basso. Secondo le autorità belghe la provincia del Limburgo è inoltre
relativamente di difficile accesso a causa dello scarso sviluppo
infrastrutturale.
20.         L'autorità competente per la
domanda di contributo del FEG è l'Agenzia del Fondo sociale europeo (FSE) delle
Fiandre. I principali organismi responsabili dell'attuazione delle misure
cofinanziate dal FEG sono il Servizio fiammingo per l'occupazione e la
formazione professionale (VDAB) e l'Istituto nazionale per l'occupazione (RVA).

21.         Tra le organizzazioni che
partecipano al coordinamento e all'attuazione generali delle misure proposte
figurano:
–              
il governo fiammingo (ministro-presidente, ministro
del Lavoro); 
–              
la provincia del Limburgo;
–              
i sindacati (ABVV, ACV, ACLVB);
–              
il Comitato consultivo socioeconomico regionale
(RESOC) e il Consiglio socioeconomico della regione del Limburgo (SERR
Limburg);
–              
il Fondo per l'occupazione e la formazione per
l'industria della lavorazione dei metalli del Limburgo (FTML) e l'Istituto per
la formazione dei dipendenti dell'industria della lavorazione dei metalli del
Limburgo (LIMOB);
–              
la piattaforma "Nuovo Limburgo
imprenditoriale" (che riunisce la Federazione della tecnologia
industriale, l'Unione degli agricoltori fiamminghi, la Confederazione dei
costruttori del Limburgo, l'Unione fiamminga dei datori di lavoro autonomi del
Limburgo, la Lega dei datori di lavoro cristiani del Limburgo e la Camera di
commercio e dell'industria del Limburgo).
22.         Il governo fiammingo ha
inoltre istituito un'apposita task force che riunisce tutti gli stakeholder
(parti sociali, raggruppamenti dei datori di lavoro, enti regionali e locali,
associazioni di categoria, ecc.). I servizi della Commissione sono stati
coinvolti nei lavori della task force.
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
23.         Ford
Genk è il principale datore di lavoro nella provincia del Limburgo, giacché
impiega l'1,7% del totale delle persone occupate. L'azienda realizzava inoltre
il 10% del fatturato totale delle 500 maggiori aziende del Limburgo. 
24.         Secondo uno studio citato
dalle autorità belghe[13], per ogni 100 posti di lavoro che si prevede andranno persi presso
Ford Genk, si verificherebbe una perdita di 65 posti di lavoro presso i suoi
fornitori diretti e indiretti delle province del Limburgo e di altri 72 posti
di lavoro presso i fornitori stabiliti altrove nella regione delle Fiandre. In termini di numero di persone occupate, come
indicato nella tabella sottostante, ciò significherebbe che i 4 340 posti
di lavoro diretti che si prevede andranno persi a causa della chiusura dello
stabilimento Ford Genk sarebbero seguiti da un'ulteriore perdita di circa
2 820 posti di lavoro presso i fornitori situati nel Limburgo e di
3 110 posti di lavoro presso i fornitori stabiliti altrove nella regione
fiamminga, portando così il numero complessivo di perdite di posti di lavoro
nella regione delle Fiandre a circa 10 270 (moltiplicatore dei posti di
lavoro pari a 2,4). Inoltre si prevede che la
riduzione del potere d'acquisto (spesa per consumi) causi una perdita di circa
1 040 posti di lavoro nel Limburgo e di 450 posti di lavoro nel resto
della regione fiamminga, portando così il numero complessivo di perdite di
posti di lavoro nella regione fiamminga a circa 11 760 posti di lavoro
(moltiplicatore dei posti di lavoro pari a 2,7).
 Tipo di effetto sull'occupazione || Numero stimato di perdite di posti di lavoro 
 Perdite dirette di posti di lavoro (presso Ford Genk) || 4 340 
 Perdite indirette di posti di lavoro (presso i fornitori nel Limburgo) || 2 820 
 Perdite indirette di posti lavoro (presso fornitori nel resto della regione delle Fiandre) || 3 110 
 Perdite indotte di posti di lavoro (nel Limburgo) || 1 040 
 Perdite indotte di posti lavoro (nel resto della regione delle Fiandre) || 450 
 Totale || 11 760 
25.         Nel complesso, pertanto, circa
8 200 posti di lavoro potrebbero andare persi nella provincia del
Limburgo, il che potrebbe comportare un aumento del tasso di disoccupazione nel
Limburgo compreso tra 1,8 e 2 punti percentuali (ossia un aumento compreso tra
il 26,5% e il 29,4% del tasso di disoccupazione regionale, che passerebbe dal
6,8% al 7,9%, solo per le perdite dirette di posti di lavoro presso Ford Genk,
o all'8,6% se si includono le perdite indirette di posti di lavoro presso i
suoi fornitori, o all'8,8% se si includono le perdite indotte di posti di
lavoro). 
26.         Più in generale, si prevede
che la chiusura di Ford Genk provochi inoltre una riduzione del benessere
economico compresa tra il 2,6% e il 2,9% (a causa della riduzione della
produzione e del potere d'acquisto) e una riduzione del 10,9% della crescita
della produttività del lavoro (in termini di valore aggiunto).
Servizi personalizzati da finanziare e
ripartizione dei costi stimati
27.         Solo alcune delle misure che
fanno parte delle azioni che saranno attuate dalle autorità belghe a sostegno
dei lavoratori collocati in esubero a causa della chiusura dello stabilimento
Ford Genk saranno cofinanziate dal FEG. Le misure obbligatorie in base alle
procedure di esubero collettivo in Belgio[14],
nonché le misure complementari finanziate con altri mezzi rispetto al FEG[15], non rientrano
pertanto nella presente domanda di contributo del FEG. L'insieme delle misure
(misure obbligatorie, misure complementari, misure del FEG) è gestito dal VDAB.
28.         I servizi personalizzati
prestati ai lavoratori collocati in esubero come parte degli interventi che
saranno cofinanziati dal FEG per la prima ondata di esuberi[16] consistono nelle
seguenti misure (raggruppate per categoria):
(1)         
Assistenza alla ricerca di un impiego: 
–              
Responsabile (Key Account Manager): come
parte dell'iniziativa "Jobs voor Limburg", un Account Manager
presso il VDAB assicurerà il coordinamento delle offerte di lavoro ricevute
dalle imprese che hanno manifestato interesse all'assunzione di lavoratori
collocati in esubero da Ford Genk o dai suoi fornitori, e lancerà iniziative
volte a sostenere quest'attività (ad esempio, la gestione del servizio di
contatto via e-mail specifico).
–              
Consulente di intervento sociale (Social
Intervention Advisor, SIA): i consulenti di intervento sociale presso il
VDAB offriranno le seguenti attività a tutti i lavoratori interessati: i)
sessione informativa prima del licenziamento (assistenza iniziale offerta dai
centri per l'occupazione, compilazione di un file amministrativo di base per la
pre-registrazione nel sistema di collocamento, informazioni sui diritti e gli
obblighi a norma delle misure generali nel quadro del programma di esubero,
consulenza in materia di ricollocamento, ecc.); ii) sessione informativa
successivamente al licenziamento (organizzata con l'RVA) sui diritti e gli
obblighi delle persone in cerca di un impiego, le indennità di disoccupazione,
i servizi di assistenza e di sostegno disponibili, le opportunità formative,
ecc.; iii) colloqui individuali con i lavoratori collocati in esubero e
presentazione dei servizi del VDAB in base alle necessità di ciascun
lavoratore; iv) funzione di help desk.
–              
Informazioni sulle possibilità di istruzione e
formazione professionale: i potenziali datori di
lavoro offriranno sessioni informative di gruppo presso il luogo di lavoro
(stabilimento Ford Genk, prima o dopo i turni) a tutti i lavoratori
interessati; tirocini di breve periodo hanno avuto luogo presso l'operatore di
rete ferroviaria Infrabel tra il luglio 2013 e l'autunno 2013 (80 lavoratori
interessati). 
–              
Servizio di orientamento professionale attivo: lo staff del VDAB presterà i seguenti servizi a circa 150 lavoratori
interessati: i) ricerca di offerte di lavoro; ii) contatti con potenziali
datori di lavoro; iii) organizzazione di visite alle imprese; iv) elaborazione
di altre misure di promozione; v) consulenza individuale alle persone che
trovano un impiego (tre mesi).
(2)         
Formazione e riqualificazione:
–              
Corsi di formazione professionale: il VDAB offrirà corsi di formazione professionale in settori che
corrispondono alle esigenze dei lavoratori interessati, individuati nel corso
di attività di informazione, orientamento e consulenza professionale. I corsi
di formazione saranno erogati internamente dal VDAB o appaltati a fornitori
esterni di formazione mediante una procedura di gara. I corsi di formazione
professionale saranno forniti a circa 100-110 lavoratori interessati. Inoltre,
circa 30 lavoratori interessati parteciperanno a tirocini di durata compresa
tra qualche giorno e alcune settimane; ogni tirocinio sarà monitorato da un tutor
nell'impresa presso cui è effettuato e in seguito da un coach
proveniente dal VDAB o dal fornitore esterno.
–              
Occupazione attraverso formazione professionale
individuale: nell'ambito di un programma generale
gestito dal VDAB (individuele beroepsopleiding — IBO) le imprese
offriranno corsi di formazione individuali sul luogo di lavoro della durata da
uno a sei mesi (erogati da o sotto la supervisione di un tutor) a circa
75 lavoratori interessati. Alla fine del corso di formazione sul posto di
lavoro, l'impresa deve offrire al partecipante un contratto di lavoro a tempo
determinato o indeterminato. 
–              
Formazione per presentare una domanda di lavoro: gli appaltatori esterni offriranno formazioni sulle competenze nella
ricerca di un impiego a circa 75 lavoratori interessati sotto forma di seminari
collettivi (esercizi di gruppo, simulazioni, ecc.) con un'attenzione
particolare a gruppi quali i non madrelingua olandesi o le persone meno giovani
in cerca di lavoro; le domande di lavoro e il loro esito saranno seguite da un coach.
29.         Queste misure costituiscono
misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili
definite all'articolo 3 del regolamento FEG. 
30.         Il costo complessivo delle
misure è stimato in 1 141 890 EUR e comprende le spese per i
servizi personalizzati pari a 1 085 890 EUR e le spese di
attuazione del FEG (attività di preparazione, gestione, informazione e
pubblicità, attività di controllo) pari a 56 000 EUR (il 4,9% del
costo complessivo). Il contributo finanziario totale
richiesto al FEG ammonta a 570 945 EUR (il 50% del costo
complessivo).
 Misure || Numero stimato di lavoratori interessati || Costo stimato per lavoratore interessato (EUR)* || Costo complessivo (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR)* 
 Servizi personalizzati: ||   ||   ||   
 1) Assistenza alla ricerca di un impiego: ||   ||   ||   
 –     Responsabile (Key Account Manager): || 479 || 47 || 22 400 
 –     Consulente di intervento sociale (Social Intervention Advisor, SIA): || 479 || 184 || 88 000 
 –     Informazioni sulle possibilità di istruzione e formazione professionale || 479 || 4 || 1 900 
 –     Servizio di orientamento professionale attivo: || 150 || 1 000 || 150 000 
 2) Formazione e riqualificazione: ||   ||   ||   
 –     Corsi di formazione professionale || 30-110 || n.d. || 718 094 
 –     Occupazione attraverso formazione professionale individuale || 75 || 470 || 35 272 
 –     Formazione per presentare una domanda di lavoro || 75 || 936 || 70 224 
 Totale parziale: || – || – || 1 085 890 
 Spesa per l'attuazione del FEG: ||   ||   ||   
 1. Attività di preparazione || – || – || 0 
 2. Gestione || – || – || 40 000 
 3. Informazione e pubblicità || – || – || 6 000 
 4. Attività di controllo || – || – || 10 000 
 Totale parziale: || – || – || 56 000 
 Costo complessivo: || – || – || 1 141 890 
 Contributo del FEG (50% del costo complessivo) || – || – || 570 945 
 *Cifre arrotondate. 
31.         Le autorità belghe hanno confermato
che le misure sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali e
che sono in atto apposite misure per evitare un doppio finanziamento.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati ai lavoratori interessati
32.         Le autorità belghe hanno
iniziato a fornire i servizi personalizzati ai lavoratori interessati il
1° luglio 2013. La spesa per queste misure è pertanto ammissibile a un
contributo finanziario del FEG a decorrere da tale data.
Procedure per la consultazione delle parti
sociali
33.         Il VDAB ha informato le parti
sociali rappresentate nel SERR Limburg degli obiettivi e delle misure proposte
nella domanda di contributo del FEG. I rappresentanti di ciascuna delle parti
sociali rappresentate nel SERR Limburg partecipano ad un comitato di
monitoraggio appositamente istituito per la domanda di contributo del FEG.
Inoltre la domanda di contributo del FEG è stata discussa con le parti sociali
nel quadro delle relazioni periodiche sull'attuazione del piano d'azione
strategico per il Limburgo (Strategisch Actieplan Limburg in het Kwadraat
– SALK), che è stato elaborato per gestire l'impatto della chiusura
dell'impianto Ford Genk sulla regione.
34.         Le autorità belghe hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi
collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
35.         Le autorità belghe hanno
confermato che:
–              
il contributo finanziario del FEG non sostituirà le
misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
–              
le misure previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non sono utilizzate per la ristrutturazione di
imprese o settori;
–              
le misure non riceveranno sostegno finanziario da
altri strumenti finanziari o fondi dell'Unione.
Sistemi di gestione e di controllo 
36.         La domanda contiene una
descrizione dettagliata del sistema di gestione e di controllo, che specifica
le responsabilità degli organismi coinvolti. Il contributo finanziario del FEG
sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il FSE.
Un'entità all'interno dell'Agenzia FSE delle Fiandre fungerà da autorità di
gestione e un'altra entità separata all'interno della stessa Agenzia fungerà da
autorità di certificazione.
Finanziamento
37.         L'articolo 12 del
regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il
quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[17], consente la
mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) oltre
i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario senza eccedere il
massimale annuo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).
38.         In considerazione dell'importo
massimo di un contributo finanziario del FEG e del margine previsto per la
riassegnazione degli stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG
per l'importo totale del contributo richiesto (570 945 EUR), che
rappresenta il 50% del costo complessivo delle misure.
39.         La decisione proposta di
mobilitazione del FEG è presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, come previsto al punto 13 dell'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla
sana gestione finanziaria[18].
40.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2014 gli
specifici stanziamenti d'impegno, conformemente al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
41.         Nel bilancio 2014 saranno
utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG per finanziare
l'importo di 570 945 EUR.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria 
(domanda EGF/2013/012 BE/Ford Genk presentata dal Belgio)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'accordo interistituzionale
del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[19],
in particolare il punto 13,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce
un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[20], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[21],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non deve superare un
importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011), come
previsto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013
del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo
2014-2020[22].
(3)       Il 23 dicembre 2013 il Belgio
ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi
dell'impresa Ford-Werke GmbH e di dieci suoi fornitori, integrandola con
informazioni complementari fino al 12 giugno 2014. La domanda risulta conforme
ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui
all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione
propone pertanto di mobilitare un importo pari a 570 945 EUR.
(4)       È pertanto opportuno
procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in
relazione alla domanda presentata dal Belgio,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2014, il Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di
570 945 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[2]               Ford-Werke GmbH, una controllata di Ford of Europe AG,
ha la sua sede legale a Colonia (Germania). Essa gestisce gli impianti di
produzione di Ford a Colonia e Sarrelouis (Germania) e a Genk (Belgio).
[3]               Fonte: Organizzazione internazionale dei costruttori di
veicoli a motore (OICA).
[4]               Fonte: Eurostat (codice dati online: lfsa_egan22d).
[5]               Cfr. la banca dati del FEG, disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582.
[6]               Cfr. i progetti di proposte della Commissione sui casi
EGF/2007/001 FR/fornitori Peugeot [decisione COM(2007) 415 def.
del 12.7.2007], EGF/2007/010 PT/Lisboa-Alentejo [decisione
COM(2008) 94 def. del 20.2.2008], EGF/2008/002 ES/Delphi
[decisione COM(2008) 547 def. del 9.9.2008], EGF/2008/004 ES/Castilla
y Léon e Aragona [decisione COM(2009) 150 def. del 26.3.2009],
EGF/2009/013 DE/Karmann [decisione COM(2010) 7 def. del 22.1.2010],
EGF/2012/004 ES/Grupo Santana [decisione COM(2014) 116 final del
5.3.2014], EGF/2012/005 SE/Saab [decisione COM(2012) 622 final del
19.10.2012], EGF/2012/008 IT/De Tomaso automobili [decisione
COM(2013) 469 final del 28.6.2013].
[7]               Partenze volontarie quale parte del piano sociale
concordato tra le parti sociali.
[8]               Cfr. i paragrafi 0-26.
[9]               Cfr.l'annuncio
pubblicato sulla stampa, disponibile all'indirizzo: https://media.ford.com/content/fordmedia/fna/us/en/news/2010/11/30/ford-genk-agreement-shows-confidence-and-commitment-to-flanders-.html.

[10]             Cfr.l'annuncio
pubblicato sulla stampa, disponibile all'indirizzo: https://media.ford.com/content/fordmedia/fna/us/en/news/2012/10/24/ford-plans-to-restructure-european-manufacturing-operations.html.
[11]             Conformemente all'articolo 3 bis,
lettera b), del regolamento FEG, nei casi in cui una domanda presentata ai
sensi dell'articolo 2, lettera c), del regolamento FEG non soddisfi i
criteri di cui all'articolo 2, lettera a), i lavoratori collocati in
esubero dopo il periodo di riferimento possono rientrare nel gruppo dei lavoratori
interessati, a condizione che gli esuberi siano intervenuti dopo l'avviso
generale degli esuberi previsti e che possa essere stabilito un chiaro nesso
causale con l'evento che è all'origine degli esuberi durante il periodo di
riferimento. Poiché tali condizioni sono soddisfatte, i 43 lavoratori collocati
in esubero dopo il periodo di riferimento possono quindi beneficiare delle
misure cofinanziate dal FEG.
[12]             Gruppi principali della classificazione internazionale
tipo delle professioni (ISCO-08).
[13]             Peeters,
L., Vancauteren, M., Studie van de economische impact van de sluiting van
Ford Genk, Universiteit Hasselt, novembre 2013, disponibile al seguente
indirizzo: http://www.uhasselt.be/documents/kizok/impactstudie.pdf. 
[14]             Nell'ambito degli obblighi giuridici dei datori di lavoro
che effettuano esuberi collettivi, Ford Genk e i suoi fornitori hanno dovuto
istituire un centro per l'occupazione (tewerkstellingscel) che fornirà
servizi di ricollocamento ai lavoratori collocati in esubero (assistenza nella
ricerca di impiego e orientamento professionale, attivazione dell'indennità
equivalente a tre o sei mesi di stipendio, riduzione dei contributi di
sicurezza sociale per il lavoratore e il datore di lavoro, qualora il
lavoratore trovi un impiego con un nuovo datore di lavoro, rimborso parziale
dei costi di ricollocamento per il datore di lavoro responsabile dei
licenziamenti). I centri per l'occupazione riuniscono i datori di lavoro e i
sindacati; le loro attività sono attuate dal VDAB (alcune attività sono
esternalizzate a organismi di ricollocamento).
[15]             Tali misure comprendono la creazione e la gestione del
sito web "Werkpuntlimburg" (http://herstructureringenlimburg.vdab.be),
l'organizzazione di fiere del lavoro, la formazione con finanziamento misto
(VDAB/Provincia del Limburgo), corsi di formazione in collaborazione con i
fondi di formazione settoriali (ad esempio, FTML, LIMOD), un insieme di misure
specifiche per i giovani e il sostegno a favore dell'imprenditorialità e della
creazione di attività in proprio. 
[16]             Solo i costi relativi alle misure che riguardano la prima
ondata di esuberi (479 lavoratori interessati) sono stati inclusi nella
presente domanda di contributo del FEG. I lavoratori coinvolti nelle seguenti
ondate di esuberi possono essere inclusi in eventuali successive domande di
contributo del FEG.
[17]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[18]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[19]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[20]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[21]             GU C […] del […], pag. […].
[22]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.