CELEX: 62020CA0146
Language: it
Date: 2021-12-21 00:00:00
Title: Cause riunite C-146/20, C-188/20, C-196/20 e C-270/20: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 dicembre 2021 (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Landgericht Düsseldorf e dal Landesgericht Korneuburg — Germania, Austria) — AD, BE, CF / Corendon Airlines (C-146/20), JG, LH, MI, NJ / OP, nella sua qualità di liquidatore della Azurair GmbH, (C-188/20), Eurowings GmbH / flightright GmbH (C-196/20), AG, MG, HG / Austrian Airlines AG (C-270/20) [Rinvio pregiudiziale – Trasporti aerei – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione del volo o di ritardo prolungato – Articoli 2 e 3 – Nozioni di «vettore aereo operativo», di «prenotazione confermata» e di «orario di arrivo previsto» – Articoli 5, 7 e 8 – Anticipazione dell’orario di partenza del volo rispetto all’orario di partenza originariamente previsto – Qualificazione – Riduzione dell’importo della compensazione pecuniaria – Offerta di riavviamento – Articolo 14 – Obbligo di informare i passeggeri in merito ai loro diritti – Portata]

21.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 84/9
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 dicembre 2021 (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Landgericht Düsseldorf e dal Landesgericht Korneuburg — Germania, Austria) — AD, BE, CF / Corendon Airlines (C-146/20), JG, LH, MI, NJ / OP, nella sua qualità di liquidatore della Azurair GmbH, (C-188/20), Eurowings GmbH / flightright GmbH (C-196/20), AG, MG, HG / Austrian Airlines AG (C-270/20)
      (Cause riunite C-146/20, C-188/20, C-196/20 e C-270/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Trasporti aerei - Regolamento (CE) n. 261/2004 - Regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione del volo o di ritardo prolungato - Articoli 2 e 3 - Nozioni di «vettore aereo operativo», di «prenotazione confermata» e di «orario di arrivo previsto» - Articoli 5, 7 e 8 - Anticipazione dell’orario di partenza del volo rispetto all’orario di partenza originariamente previsto - Qualificazione - Riduzione dell’importo della compensazione pecuniaria - Offerta di riavviamento - Articolo 14 - Obbligo di informare i passeggeri in merito ai loro diritti - Portata)
      (2022/C 84/10)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudici del rinvio
      
      Landgericht Düsseldorf, Landesgericht Korneuburg
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         (Causa C-146/20)
      
      
         Ricorrenti: AD, BE, CF
      
         Resistente: Corendon Airlines
      
         (Causa C-188/20)
      
      
         Ricorrenti: JG, LH, MI, NJ
      
         Resistente: OP, nella sua qualità di liquidatore della Azurair GmbH
      
         con l’intervento di: alltours flugreisen GmbH
      
         (Causa C-196/20)
      
      
         Ricorrente: Eurowings GmbH
      
         Resistente: flightright GmbH
      
         (Causa C-270/20)
      
      
         Ricorrenti: AG, MG, HG
      
         Resistente: Austrian Airlines AG
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, deve essere interpretato nel senso che il passeggero dispone di una «prenotazione confermata», ai sensi di tale disposizione, nel caso in cui l’operatore turistico trasmetta a detto passeggero, con il quale abbia concluso un contratto, un «altro titolo», ai sensi dell’articolo 2, lettera g), del succitato regolamento, che offra al medesimo un trasporto su un volo determinato, individualizzato mediante l’indicazione dei luoghi e degli orari di partenza e di arrivo, nonché del numero di volo, e ciò anche nell’ipotesi in cui detto operatore turistico non abbia ricevuto conferma, da parte del vettore aereo interessato, per quanto riguarda gli orari di partenza e di arrivo di tale volo.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 2, lettera b), del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un vettore aereo può essere qualificato come «vettore aereo operativo», ai sensi di tale disposizione, nei confronti di un passeggero, qualora quest’ultimo abbia concluso un contratto con un operatore turistico per un volo determinato operato da tale vettore aereo senza che detto vettore abbia confermato gli orari del volo o senza che l’operatore turistico abbia effettuato una prenotazione per tale passeggero presso il medesimo vettore aereo.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 2, lettera h), l’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), nonché l’articolo 7, paragrafo 1, seconda frase, e paragrafo 2, del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che l’orario di arrivo previsto di un volo, ai sensi delle succitate disposizioni, può risultare, ai fini della compensazione pecuniaria dovuta in forza dell’articolo 7 di tale regolamento, da un «altro titolo», ai sensi dell’articolo 2, lettera g), di detto regolamento, che sia stato trasmesso al passeggero dall’operatore turistico.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 2, lettera l), e l’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che un volo si considera «cancellato» qualora il vettore aereo operativo anticipi il volo stesso di più di un’ora.
               
            
                  5)
               
               
                  L’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che esso non è applicabile a una situazione in cui l’orario di arrivo di un volo anticipato si colloca entro i limiti previsti da tale disposizione.
               
            
                  6)
               
               
                  L’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), e l’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che l’informazione relativa all’anticipazione del volo, comunicata al passeggero prima dell’inizio del viaggio, può costituire un’«offerta di riavviamento», ai sensi di quest’ultima disposizione.
               
            
                  7)
               
               
                  L’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che esso impone al vettore aereo operativo di informare il passeggero aereo relativamente all’esatta denominazione sociale e al recapito dell’impresa presso la quale quest’ultimo può chiedere una compensazione pecuniaria ai sensi dell’articolo 7 di tale regolamento nonché, se del caso, di precisare i documenti che egli deve allegare alla sua domanda di compensazione pecuniaria, senza tuttavia imporre a tale vettore di informare il passeggero aereo relativamente all’importo esatto della compensazione pecuniaria che il passeggero stesso può eventualmente ottenere ai sensi dell’articolo 7 di detto regolamento.
               
            
         (1)  GU C 230 del 13.7.2020.
      
         GU C 271 del 17.8.2020.
      
         GU C 279 del 24.8.2020.