CELEX: 62019CN0740
Language: it
Date: 2019-11-09 00:00:00
Title: Causa C-740/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 9 novembre 2019 — NJ / Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság

23.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 95/12
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 9 novembre 2019 — NJ / Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság
      (Causa C-740/19)
      (2020/C 95/11)
      Lingua processuale: l’ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: NJ
      
         Convenuta: Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali e l’articolo 31 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2013/32/UE (1) (denominata la «direttiva procedure») — tenuto conto delle disposizioni degli articoli 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo — possano essere interpretati nel senso che uno Stato membro può garantire il diritto un ricorso effettivo anche nel caso in cui consenta agli organi giurisdizionali non già di riformare le decisioni rese nel contesto della procedura di asilo ma soltanto di annullare le stesse e di obbligare l’autorità amministrativa a svolgere una nuova procedura.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali e l’articolo 31 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2013/32/UE (denominata la «direttiva procedure») — tenuto conto delle disposizioni degli articoli 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo — possano essere interpretati nel senso che risulta conforme a tali disposizioni la disciplina di uno Stato membro che prevede per le procedure giurisdizionali in materia di asilo un termine (complessivo) imperativo e uniforme di 60 giorni, indipendentemente da qualsiasi circostanza individuale e senza tenere in considerazione le specificità della causa e le eventuali difficoltà di prova.
               
            
         (1)  Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (GU 2013, L 180, pag. 60).