CELEX: C1999/281/13
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa C-275/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif di Strasburgo con sentenza 22 luglio 1999, nella causa tra la società Adidas ed il Directeur des services fiscaux du Bas-Rhin

2.10.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 281/7
— Difetto di motivazione, violazione della fede dovuta agli                 Ricorso della Repubblica federale tedesca contro Commis-
     atti: il Tribunale non ha tenuto conto della fede da prestare           sione delle Comunità europee proposto il 23 luglio 1999
     alla decisione di sospensione 27 settembre 1995, che
     riferiva l’asserita espressione pubblica non autorizzata di
     opinioni al solo art. 17 dello Statuto e non agli artt. 11                                        (Causa C-276/99)
     e 12 del medesimo.
— Inosservanza delle regole relative all’onere della prova e                                            (1999/C 281/14)
     del principio di lealtà: poiché il ricorrente aveva fatto
     presente che non gli era possibile venire a conoscenza di
     un provvedimento disciplinare, nemmeno facendo salvo                   Il 23 luglio 1999, la Repubblica federale tedesca, rappresentata
     l’anonimato dei dipendenti puniti, toccava alla Commis-                dai sigg. Wolf-Dieter Plessing, consigliere ministeriale, e Claus-
     sione produrre gli elementi attestanti quale fosse la politica         Dieter Quassowski, direttore governativo, ambedue presso il
     seguita in caso di pubblicazione di scritti, senza previa              Ministero delle finanze, D-53117 Bonn, ha proposto dinanzi
     autorizzazione, da parte di un dipendente in servizio.                 alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                            1. annullare la decisione della Commissione 21 aprile 1999,
                                                                                 relativa a un procedimento ai sensi dell’articolo 88 del
                                                                                 trattato CECA in merito a un aiuto di Stato della Germania
                                                                                 a favore dell’impresa Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH
                                                                                 [notificata con il numero C(1999) 1123];
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nal administratif di Strasburgo con sentenza 22 luglio                      2. condannare la convenuta alle spese.
1999, nella causa tra la società Adidas ed il Directeur des
                   services fiscaux du Bas-Rhin
                          (Causa C-275/99)                                  Motivi e argomenti principali
                           (1999/C 281/13)                                  La ricorrente contesta l’accertamento effettuato con la decisio-
                                                                            ne attaccata, in base al quale la Germania sarebbe venuta meno
                                                                            agli obblighi che le incombono ai sensi del Trattato CECA, di
Con sentenza 22 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria della              recuperare aiuti di Stato (1). A differenza della Commissione,
Corte il 23 luglio 1999, nella causa tra la società Adidas ed               la ricorrente ritiene che l’azione giudiziaria inoltrata solo a
il Directeur des services fiscaux du Bas-Rhin, il Tribunal                  concorrenza del 20 % del credito sia ragionevole per motivi di
administratif di Strasburgo ha sottoposto alla Corte di giustizia           spese processuali e che essa non possa essere contestata
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                 neanche in mancanza di una convenzione autenticata da un
                                                                            notaio, relativa al restante 80 %, con la quale si assicura che, a
                                                                            seguito ad una decisione giudiziaria riguardante l’importo
                                                                            parziale, la decisione della Commissione potrà essere eseguita
Se l’autorizzazione concessa alla Francia con la decisione del              immediatamente anche per l’importo restante. La ricorrente
Consiglio 28 luglio 1989, pubblicata nella Gazzetta ufficiale               ritiene inoltre, a differenza della Commissione, che la decisione
delle Comunità europee del 16 agosto 1989 (1), ad adottare                  della Baviera di non presentare un ricorso contro la decisione
misure derogatorie alla sesta direttiva che escludono dal diritto           di sospensione pronunciata dal tribunale di Amberg non
alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, di cui sono               costituisca una violazione dell’art. 86 del Trattato CECA: un
gravate, le spese per alloggio, ristorante, ricevimenti e spettacoli        ricorso contro tale decisione sarebbe stato, certo, possibile in
sia sproporzionata rispetto allo scopo della lotta contro la                astratto, ma, nella situazione concreta di specie, inappropriato
frode fiscale previsto dall’art. 27 della sesta direttiva.                  e, quindi, non idoneo ai sensi dell’art. 85 del Trattato CECA.
(1) Decisione del Consiglio 28 luglio 1989 n. 487, che autorizza la         (1) Si tratta degli aiuti che costituivano l’oggetto delle cause riunite
    Repubblica francese ad applicare una misura di deroga all’arti-             T-129/95, T-2/96 et T-97/96 (sentenza del Tribunale di primo
    colo 17, paragrafo 6, secondo comma della sesta direttiva                   grado 21 gennaio 1999) e che costituiscono l’oggetto della causa
    77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli            C-158/95 (GU C 208 del 12.8.1995, pag. 4), C-399/95 (GU C 77
    Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari (GU L 239           del 16.3.1996, pag. 5) e C-195/96 (GU C 247 del 24.8.1996,
    del 16.8.1989, pag. 21).                                                    pag. 5).