CELEX: 51979PC0089
Language: it
Date: 1979-02-27
Title: Proposta di NUOVA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura, e che abroga la direttiva 71/354/CEE del Consiglio (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 89
Vol. 1979/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(79)89 def.
                                       Bruxelles , il 27 febbraio 1979
                        ^ R
                                ?/
                              proposta
                               Proposa   di
                NUOVA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
 relative alle unità di misura , e che abroga la direttiva
                 71 / 354 / CEE del Consiglio
          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(7 9 ) 89 def
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
I.   INTRODUZIONE
La presente direttiva del Consiglio è basata sull' articolo 100 del trattato
che istituisce la Comunità economica europea e si iscrive nel quadro della
direttiva del Consiglio , del 26 luglio 1971 » per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misure ed ai metodi di controllo metrologico ( 71/316/CEE) e ,
in particolare , nell' ambito della direttiva del Consiglio , del 18 ottobre
1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
alle unità di misura ( 71/354/CEE) , modificata da ultimo dalla direttiva del
Consiglio del 27 luglio 1976 ( 76/770/CEE) .
Gli obiettivi principali di questa direttiva consistono nell' eliminare gli
ostacoli agli scambi intracomunitari che sussistono tuttora là dove l' impiego
delle unità di misura è disciplinato dagli Stati membri stessi e nell 'age­
volare nel contempo l' adozione di un unico sistema di imita di misura in
tutta la Comunità .
Siffatta attività comunitaria presenta alcuni vantaggi in quanto il risultato
concreto dovrebbe concretarsi coli 'abolizione di tutte le operazioni di con­
versione che sono tuttora necessarie tra i vari sistemi di unità di misura .
Ciò infatti facilita notevolmente la scelta del consumatore dato che le
informazioni fornitegli sono espresse secondo un unico sistema che gli
consente di stabilire paragoni interessanti tra le varie informazioni .
Per gli operatori economici e le amministrazioni , l' uso di un unico sistema
di unità di misura consente un sensibile risparmio ed una maggior compren­
sione da parte di tutti gli interessati , riducendo cosi le possibilità di
errore .
La presente direttiva riunisce tutte le disposizioni comunitarie in materia
di unità di misura per procedere all' integrale abrogazione della direttiva
precedente .   Ne consegue che l' adozione di questa direttiva potrà avvenire
senza il riferimento a testi sparsi .
 ---pagebreak---  II . ANTEFATTO
 In data 18 ottobre 1971 il Consiglio ha adottato la prima direttiva
 comunitaria riguardante l' impiego delle unità di misura nella Comunità
 ( 71/354/CEE) .  Questo testo è imperniato su due principi complementari :
 è auspicabile imporre l' impiego di un unico sistema di unità di misura con
 la massima rapidità ed è altresì opportuno bandire quanto prima l'uso di
qualsiasi unità che non faccia parte del sistema prescelto .
Non si tratta minimamente per la Comunità di inventare il proprio sistema
di unità di misura .    La direttiva 7l/354/CEE dispone a titolo definitivo
 l' impiego di un sistema di unità che comprenda il sistema internazionale
di unità (detto sistema S.I. t adottato dalla conferenza generale dei pesi
 e delle misure ( CGPM) ed istituito dalla convenzione del Metro firmata a
Parigi il 20 maggio 1875 e della quale sono parti contraenti tutti gli
Stati membri della Comunità) e talune unità in uso con il sistema inter­
nazionale .
Questo sistema di unità di misura è riconosciuto da quasi tutti i paesi
del mondo e attualmente , quando uno Stato vuole imporre un unico sistema
sul suo territorio ricorre al sistema S I.     Di conseguenza , la Comunità
manifesta la propria volontà di seguire al suo livello i lavori avviati
sul piano internazionale in un quadro molto più vasto .
Non è ragionevole pensare che si possa imporre da un giorno all' altro un
sistema di unità o addirittura eliminare l' impiego di un sistema di unità
in vigore da molto tempo e ancora fermamente ancorato nei costumi di un
paese .    Ciò spiega perché già sin da questa prima direttiva il Consiglio
ha previsto periodi di transizione sia per l' imposizione di questo sistema
di unità disposto a titolo definitivo (periodo transitorio che è scaduto
il 21 aprile 1978 per tutti gli Stati membri ) sia per l' eliminazione delle
varie unità di misura che non rientrano nel sistema . In quest' ultimo caso ,
i diversi periodi di transizione variano a seconda delle unità di misura di
cui trattasi .    Alcune di queste unità presentano difficoltà tali che la
decisione relativa alla loro eliminazione è stata rinviata ad una data
successiva .
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considerando che la presente direttiva non pregiudica      la fabbricazione
continua di prodotti già immessi in commercio ; che essa riguarda tuttavia
l' immissione in commercio e l' impiego di prodotti e di attrezzature che
recano indicazioni di grandezza in unità di misura che non sono più unità
di misura legali , e che sono necessari per completare o per sostituire
pezzi o parti di prodotti , attrezzature e strumentidi misure già immessi in
commercio ; considerando che è quindi necessario che gli Stati membri
autorizzino l' immissione in commercio e l' impiego , anche quando non recano
indicazioni di grandezza in unità di misura che non sono più legali , di
questi prodotti e di queste attrezzature di complemento o di sostituzione
al fine di permettere l' impiego continuo di prodotti , attrezzature o
strumenti già immessi in commercio ;
considerando che l' Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione
(ISO ) ha approvato in data 1° marzo 1974 una norma intemazionale relativa
alla rappresentazione delle unità SI e di altre unità per l' uso in
sistemi che comprendono serie limitate di caratteri ; che di conseguenza
è opportuno che la Comunità applichi soluzioni che siano già state appro­
vate su un piano internazionale più vasto ; che il riferimento rigoroso
alla norma permette di adottare sul piano comunitario la norma ISO 2955
dal 1° marzo 1974 ;
considerando che le disposizioni comunitarie in materia di unità di misura
sono frazionate in numerosi testi comunitari ; che la materia delle unità
di misura riveste una tale importanza che è indispensabile potersi riferire
ad un testo comunitario unico ; che , pertanto , la presente direttiva riunisce
tutte le disposizioni comunitarie in materia e che è quindi opportuno abro­
 gare La direttiva 71 / 354 / CEE ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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All' atto dell' ampliamento della Comunità nel 1973 si è dovuto prendere in
 considerazione il problema specifico delle -unità del sistema imperiale .
 Infatti , poiché nessuno dei sei paesi membri originari usava le unità di
misura imperiali come unità legali , la direttiva 7l/354/CEE non ha minima­
mente accennato alla loro esistenza. Al contrario , il 1° gennaio 1973 la
 Comunità si è trovata in presenza di due Stati membri nei quali erano di
uso obbligatorio queste -unità di misura imperiali . Si è rivelato quindi
necessario attuare disposizioni in merito negli atti relativi all' adesione .
Di conseguenza , gli atti di adesione hanno aggiunto alla direttiva in
parola un allegato II che riporta l' elenco delle unità imperiali da esaminare
nel quadro delle disposizioni comunitarie .     E stato parimenti aggiunto
all' articolo 1 della direttiva il paragrafo 4 qui di seguito : "La classifica
nell' allegato I delle unità di misura di cui all' allegato II sarà decisa al
più tardi il 31 agosto 1976 . Le unità di misura in merito alle quali non
sia stata presa alcuna decisione entro il 1° settembre 1976 devono sparire
al più tardi il 31 dicembre 1979 * Per talune di queste unità di misura
pu5 essere decisa un' opportuna proroga di questo termine se vi sono ragioni
specifiche che lo giustificano ".
L' atto di adesione alle Comunità non ha quindi modificato le posizioni di
massima adottate in precedenza nella direttiva 7l/354/CEE. Al contrario ,
per quanto riguarda le unità imperiali l' ampliamento ha in un certo senso
rafforzato queste posizioni .    E forse utile ricordare che non 6 stato
necessario negoziare il principio stesso dell' adozione del sistema S I di
unità di misura con i paesi aderenti in quanto essi si sono dimostrati favore­
voli all' imposizione , a termine , del solo sistema S I della Comunità ( il
Regno Unito per es . aveva deciso di adottare questo sistema molto prima
della sua adesione alla Comunità).
Dopo l' ampliamento restavano quindi da prendere , entro il 31 agosto 1976 ,
alcune decisioni riguardanti le unità di misura imperiali che non dovevano
sparire automaticamente il 31 dicembre 1979 *     Rimaneva altresì da decidere
entro il 31 dicembre 1977 quale sarebbe stata la sorte delle unità di misura
riportate al capitolo II della direttiva 7l/354/CEE e da stabilire se sarebbe
stato possibile eliminare talune unità del capitolo III entro il 31 dicembre
1979 .
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 Per risolvere tutti questi problemi la Commissione ha presentato un' unica
 proposta di modifica al Consiglio che I stata adottata dallo stesso il
 27 luglio 1976 ( 76/770 /CEE) .  I principi di "base rimangono invariati .
  Il sistema SI è tuttora l' unico sistema che deve essere autorizzato a
 termine ? esso è descritto nel capitolo A della direttiva 76/770/CEE .
 Questo capitolo comporta alcuni aggiornamenti conformi all' evoluzione a
 livello internazionale rispetto al capitolo I della direttiva 71/354/CEE.
 Le unità di misura non mantenute definitivamente devono sparire a termine
 ma , il calendario per la loro abolizione è stato leggermente modificato e
 si suddivide in tre categorie :
  (a) unità che debbono sparire al 31 dicembre 1977 ( capitolo B)
  (b) unità che debbono sparire al 31 dicembre 1979 ( capitolo C)
  ( c ) unità che debbono sparire e la cui relativa data dovrà essere
        decisa entro il 31 dicembre 1979 ( capitolo D). Nel 1977 non
        è sembrato opportuno prendere una decisione definitiva riguardo a
        queste ultime unità .
m . LA PRESENTE PROPOSTA DI DIRETTIVA
 La presente direttiva segue gli stessi obiettivi di quella precedente e si
 basa sugli stessi principi .    Varia leggermente la sua presentazione in
 quanto vi figura per la prima volta il concetto di "unità di misura legali ",
 usato a livello comunitario .    La cosa è possibile d' ora in poi perché le
 unità di misura del sistema SI , completate da talune unità in uso con questo
 sistema , sono , dal 21 aprile 1978 » le unità di misura legali in tutta la
 Comunità .    Qualsiasi riferimento alle unità di misura e sopratutto alle dis­
 posizioni riguardanti il loro impiego viene notevolmente agevolato poiché in
 futuro tasterà riferirsi semplicemente alle unità di misura legali .
 L' allegato si presenta secondo lo stesso    schema di prima .  Il capitolo I
 contiene le unità di misura legali adottate definitivamente , mentre i
 capitoli II e III riportano le unità di misura che sono ancora legali in
 talune condizioni precise e sino alle date stabilite all' articolo 1 .
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 Il capitolo I non ha subito modifiche importanti dopo l' adozione della
direttiva 16/TJO/CEE,     I pochi emendamenti di cui è stato oggetto sono
stati effettuati conformemente all' evoluzione a livello internazionale
in materia di unità di misura quale risulta in modo particolare dai lavori
della conferenza generale sui pesi e sulle misure . L' aggiunta più vistosa
risiede nell' adozione di una nuova unità derivata :   il Sievert inteso ad
esprimere la dose equivalente assorbita di radiazioni ionizzanti . Questa
unità è stata proposta dal comitato internazionale dei pesi e delle misure
per essere adottata dalla prossima conferenza generale sui pesi e sulle
misure che si terrà durante l' anno 1979 »    II Consiglio potrà quindi
deliberare con piena cognizione di causa .
Il paragrafo b) dell' articolo 1 dispone che le unità di misura , i nomi e
i simboli che figurano nel capitolo II dell' allegato possono essere con­
siderati legali nei vari Stati membri fino al 31 dicembre 1985 al più tardi .
Ciononostante , gli Stati membri possono , qualora lo desiderino , cessare di
riconoscere a queste misure il carattere legale prima di questa data , fatte
salve le disposizioni dell' articolo 3 della presente direttiva .     Nel campo
delle unità di misura radiologiche la Commissione ha seguito le risoluzioni
dell' organizzazione internazionale competente in materia di radiologia .
L' Organizzazione mondiale della sanità si è dichiarata a favore del manteni­
mento del millimetro di mercurio ancora per un certo tempo come unità di
misura autorizzata per permettere agli ambienti medici interessati di ade­
guarsi meglio alle unità SI .     Questa unità che doveva sparire al più
tardi al 31 dicembre 1979 conformemente alla direttiva 76/770/CEE è quindi
mantenuta nel capitolo II .
Il capitolo III dell' allegato è dedicato in modo più particolare alle unità
di misura imperiali tra le più correnti e che , di conseguenza , sono più
difficili da eliminare . Tutte queste unità sono riportate nel paragrafo D
dell' allegato della direttiva precedente ; ciò significa che non era stato
possibile prendere una decisione riguardante la data limite per il loro
impiego . La presente direttiva prevede che La data finale sarà fissata dal
Consiglio . La Commissione infatti , non ha voluto imporre Lei stessa , fin
da ora , un limite preciso agli Stati membri , dove l' impiego di queste unità
è ancora molto diffuso , in quanto essi sono meglio motivati per fissare
questo limite , tenuto conto delle conseguenze economiche e sociali derivan­
ti da tale decisione ".
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 Ai sensi della predente direttiva , queste unita di misura possono essere
 legali soltanto negli Stati membri dove il loro impiego era sutorizzato al
 21 aprile 1973 .   Questa clausola figurava già nella direttiva "Jè/TJO/CEE .
 Conformemente alle disposizioni dell' articolo 1 , par . c) e dell' articolo 3 »
 gli Stati membri che non autorizzavano queste unità al 21 aprile 1973
 debbono accettare , sino al 31 dicembre 1989 al più tardi , che esse vengano
adottate come indicazioni secondarie .
 L' articolo 2 della presente direttiva riprende nell' insieme i termini degli
 articoli 2 e 3 della direttiva 7l/354/CEE »   Il campo di applicazione
rimane pertanto immutato .    Le disposizioni comunitarie continuano quindi
a prevedere l' impiego delle unità di misura per le indicazioni sugli
strumenti nonché per le espressioni del risultato delle misurazioni
effettuate dagli stessi , l' impiego delle unità di misura in qualsiasi
operazione dove si tratti di misurare una grandezza qualsiasi ed il
relativo impiego ogni volta che si tratti di esprimere indicazioni di
grandezza .    Questi vari impieghi sono estremamente precisi e devono
essere interpretati in modo molto rigoroso ed in senso stretto .       Tutti
questi impieghi previsti all' articolo 2 , par . a), debbono rientrare nei
settori disciplinati dalla direttiva di cui all' articolo 2 par . a) ossia :
nel circuito economico , nelle operazioni di carattere amministrativo nonché
nei settori della sanità e della sicurezza pubbliche .      Per determinare i
campi di applicazione di questa direttiva sono stati scelti termini
appositi perché comprendono nozioni molto vaste , il che è assolutamente
conforme agli obiettivi della direttiva stessa .
E stato tuttavia necessario prevedere vari tipi di deroghe alle appli­
cazioni degli articoli 2 , par . a).
La prima grande eccezione riguarda il settore dei trasporti internazionali ,
tradizionalmente disciplinato da numerosi accordi internazionali .       Gli
Stati membri e la Comunità sono tenuti a rispettare queste convenzioni
internazionali che spesso ricorrono ad unità di misura non utilizzate
nelle unità legali . In questo campo , la Comunità non può pertanto
prendere alcuna decisione indipendentemente dagli altri firmatari di
tali accordi .
 ---pagebreak---  I pezzi staccati presentano un problema di tutt 'altro genere .    Molto spesso
 infatti essi portano indicazioni di grandezza per indicare su quali prodotti ,
attrezzature ecc ., già immessi sul mercato o in uso da lungo tempo possono
 essere montati .  Questi pezzi staccati sono spesso fabbricati appositamente ,
di conseguenza , se gli apparecchi su cui vanno montati sono stati concepiti
 con unità di misura diverse dalle S I , essi debbono esprimere le indicazioni
di misura secondo queste stesse unità .     Per permettere l' uso continuo di
questi prodotti e attrezzature è stato necessario prevedere una deroga alle
disposizioni dell' articolo 2 (par . a).       E questo l' obiettivo dell' arti­
 colo 4 .
L' articolo 5 disciplina la deroga particolare per le indicazioni delle
unità S I    e delle altre unità da usare nei sistemi di informatica che
comprendono serie di caratteri limitate .    Poiché il problema è già stato
risolto a livello internazionale , è sembrato opportuno ricorrere , come
soluzione a livello comunitario , ad un semplice riferimento ai risultati
dei lavori dell' Organizzazione internazionale di normalizzazione ( ISO )
mediante un rinvio alla norma ISO 2955 datata del 1° marzo 1974 *
La presente direttiva differisce ampiamente da quella precedente per
quanto riguarda    la doppia indicazione .
La direttiva 7l/354/CEE infatti , modificata dalla direttiva 76 /770/CEE ,
non prevedeva alcuna disposizione specifica in materia .      L' esperienza ha
però dimostrato che non è realistico voler eliminare subito e senza periodo
di transizione unità di misura impiegate da lungo tempo e che spesso fanno
parte dei costumi stessi di un paese .     Inoltre , è stato a sufficienza
dimostrato che un semplice periodo di transizione , senza particolare ade­
guamento , non basta per far fronte a queste difficoltà .
Ciò spiega perché la presente direttiva non soltanto prevede periodi di
transizione per le unità di misura di cui ai capitoli II e III dell' allegato
ma dispone anche la doppia indicazione per un periodo determinato , precisato
all' articolo 1 .
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E indispensabile che le disposizioni in materia di doppia indicazione siano
chiare e facilmente applicabili per essere utili ed efficaci . Di conse­
guenza , la definizione prevista all' articolo 3 è molto semplice : esiste
doppia indicazione quando un'unità di misura che non figura al capitolo I
dell' allegato accompagna un'unità del capitolo I. A titolo esplicativo ,
quindi , un'unità del capitolo I dell' allegato pu5 essere corredata di
qualsiasi misura che non figuri nello stesso capitolo I.       La seconda
unità di misura non deve nemmeno figurare nell' allegato della presente
direttiva .      .
La doppia indicazione così interpretata può essere utilizzata sino al
31 dicembre 1985       più tardi . Questo termine è differito al 31 dicembre
1989 per le unità di misura imperiali di cui al capitolo III dell' allegato .
L v impiego del sistema della doppia indicazione avviene nel modo seguente :
gli Stati membri debbono autorizzare o tollerare la doppia indicazione sui
prodotti e sulle attrezzature fino al 31 dicembre 1985 » Per le unità
riportate al capitolo III , questa data è fissata al 31 dicembre 1989 » Ciò
costituisce in un certo senso un obbligo di libera circolazione (articolo 3
paragrafo c) ). In qualsiasi caso che non sia coperto dalle disposizioni
dei paragrafi c) e d ) dell' articolo 3 , gli Stati membri sono liberi di
autorizzare o di vietare la doppia indicazione sul loro territorio .
L' obbligo di ammettere la doppia indicazione non si applica agli strumenti
di misura .    Infatti , non sembra indispensabile obbligare gli Stati membri
ad accettare sul loro territorio strumenti di misura che rechino la doppia
indicazione poiché , in numerosi casi , essi hanno già emanato , spesso per
motivi di sicurezza , normative che vietano di apporre sugli strumenti di
misura unità che non siano legali .
Poiché l' obiettivo della presente direttiva è precisamente quello di fare
in modo che gli strumenti di misura rechino le indicazioni di grandezza
soltanto in unità legali adottate definitivamente , non sembra auspicabile
infrangere queste normative nazionali .     Di conseguenza , gli Stati membri
rimangono liberi di esigere che gli strumenti di misura rechino le indi­
cazioni di grandezza in un' unica unità legale .
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     L' ultimo paragrafo dell' articolo 3 dispone le condizioni pratiche nelle
     quali si pu5 usare la doppia indicazione .     La norma esige che l'unità
     di misura del capitolo I sia prevalente per evitare qualsiasi eventuale
     confusione .
IV . SOLUZIONE DI ARMONIZZAZIONE
     Come le precedenti , questa direttiva ha adottato la cosiddetta soluzione
     di armonizzazione "totale ".    Poiché l' obiettivo stesso della direttiva
     è di imporre per quanto possibile l' impiego di un unico sistema di unità
     di misura legali in tutta la Comunità , l' armonizzazione totale è il
     mezzo più efficace per realizzare questa soluzione .     Ciò significa
     che quando scadranno i periodi di transizione di cui all' articolo 1 ,
     potranno essere usate nella Comunità soltanto le unità di misura che
     figurano al capitolo I dell' allegato .
V.   CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
     E necessario disporre del parere di queste due istanze , conformemente
     alle disposizioni dell' articolo 100 , comma 2 .   Per taluni Stati membri ,
     l' applicazione delle norme fissate dalla direttiva richiede infatti una
     modifica delle loro disposizioni legislative .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 100 ,
vista la direttiva 7l/354/CEE del Consiglio , del 18 ottobre 1971 » per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità
di misura ( l ), modificata da ultimo dalla direttiva 76/770/CEE ( 2 ),
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le unità di misura sono indispensabili per qualsiasi
strumento di misura , per esprimere una misurazione effettuata e fornire
l' indicazione di grandezza ; che le unità di misura sono impiegate nella
maggior parte dei settori delle attività umane } che nell' utilizzarle è
necessario assicurare la maggior chiarezza possibile ; che è quindi
necessario disciplinare il loro impiego nel circuito economico , nei settori
della sanità e della sicurezza pubblica , nonché nelle operazioni di
carattere amministrativo ;
considerando tuttavia che , nel settore dei trasporti internazionali ,
esistono convenzioni o accordi internazionali che vincolano la Comunità o
gli Stati membri ; che queste convenzioni o accordi devono essere rispet­
tati ;
considerando che le legislazioni degli Stati membri che prescrivono Lo
impiego di unità di misura differiscono da uno Stato membro all' altro e
pertanto ostacolano le transazioni commerciali ; che , di conseguenza , per
eliminare      detti ostacoli è necessario armonizzare le disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative ;
 ( 1 ) GU n . L 243 del 29.10.1971 , pag . 29
 ( 2 ) GU n . L 262 del 27.9.1976 , pag . 204
 ---pagebreak---                                        - 1 -
                                  Articolo   1
Le unità di misura legali ai sensi della presente direttiva necessarie
per esprimere le grandezze sono :
a) quelle che figurano nel capitolo I dell'allegato,
"b ) quelle che figurano nel capitolo II dell' allegato sino ad una data
     fissata dagli Stati membri ;     tale data non può comunque superare il
     31 dicembre 1985 ;
c ) quelle che figurano nel capitolo III dell' allegato soltanto negli
     Stati membri in cui esse erano autorizzate il 21 aprile 1973 e sino ad
     una data fissata 'unicamente da questi Stati membri ; questa data non
     potrà superare La data Limite che sarà fissata daL ConsigLio , suLLa
     base deL L 1 arti coLo 100 deL Trattato , prima deL 31 dicembre 1989 ".
                                  Articolo   2
a) Gli obblighi derivanti dall' articolo 1 riguardano gli stmunenti di
     misura impiegati , le misurazioni effetuate e le indicazioni di
     grandezza espresse in unità di misura utilizzate nel circuito economico ,
     nei settori della sanità e della sicurezza pubblica , nonché le opera­
     zioni di carattere amministrativo .
b ) La presente direttiva non pregiudica l' impiego nel settore della
     navigazione marittima ed aerea e del traffico ferroviario di unità
     diverse da quelle rese obbligatorie dalla presente direttiva ma che
     sono contemplate da convenzioni o da accordi internazionali che
     vincolano la Comunità o gli Stati membri .
                                  Articolo 3
a) Si ha una doppia indicazione conformemente alla presente direttiva
     qualora un 'indicazione espressa con un'unità del capitolo IdeLl 'aLLegato
 è accompagnata da unUndicazione aggiuntiva a titoli esplicativo
     espressa con un unità che non figura nel . capitolo I *
 ---pagebreak--- considerando che le unità di misura sono oggetto di risoluzioni interna­
zionali prese nell' ambito della Conferenza generale dei pesi e delle
Misure ( CGFM) istituita dalla Convenzione del metro , firmata a Parigi in
data 20 maggio 1975 cui aderiscono tutti gli Stati membri ; che queste
risoluzioni hanno creato il " Sistema internazionale delle unità di misura"
( S.I. );
considerando che in data lo ottobre 1971 il Consiglio ha adottato La
direttiva 7l/354/CEE intesa ad armonizzare le legislazioni degli Stati
membri al fine di eliminare gli ostacoli agli scambi mediante approvazione
a livello comunitario del sistema internazionale delle unità ; che la
direttiva 7l/354/CEE è stata modificata dall' Atto di adesione e dalla di­
 rettiva 76/ 770/ CEE ;
                        considerando che dette disposizioni comunitarie non
hanno eliminato tutti gli ostacoli in questo settore ; che ai sensi della
direttiva 76/770/CEE si prevede di esaminare prima del 31 dicembre 1979 la
situazione delle unità di misura , dei nomi e dei simboli riportati nel
capitolo D del relativo allegato ; che inoltre si è rivelato necessario
riesaminare la situazione di talune altre unità di misura ;
considerando che , per evitare notevoli difficoltà , è necessario prevedere
un periodo transitorio affinché possano essere eliminate le unità di misura
non compatibili con il sistema internazionale ; che è tuttavia indispensa­
bile permettere agli Stati membri che lo desiderino di imporre al più presto
le disposizioni del solo capitolo I dell' allegato ; che è quindi necessario ,
a livello comunitario , limitare questo periodo di transizione pur lascian­
do agli Stati membri la facoltà di non utilizzarlo interamente ;
considerando che , durante il periodo transitorio , è indispensabile mante­
nere una situazione chiara in materia di impiego di unità di misura negli
scambi tra gli Stati membri , in particolare allo scopo di proteggere il
consumatore ; che l' obbligo imposto agli Stati membri di accettare la doppia
indicazione sui prodotti e sulle attrezzature importate da altri Stati
membri durante questo periodo transitorio è conforme alla bisogna ;
considerando tuttavia che l' applicazione sistematica di siffatta soluzione
a tutti gli strumenti di misura e , tra l' altro , agli strumenti medici , non
è necessariamente auspicabile ; che gli Stati membri devono quindi poter
esigere che , sul proprio territorio , gli strumenti di misura rechino le
 indicazioni di grandezza in una sola unità di misura legale ;
 ---pagebreak---                                    - 2 -
b ) Gli Stati membri possono autorizzare sul proprio territorio la
    doppia indicazione con unità di misura ohe figurano nel capitolo
    III sino al 31 dicembre 1989 e^con altre unità di misura che non
    figurano nel capitolo Issino al 31 dicembre 1985»
c ) Oli Stati membri autorizzano o tollerano sui prodotti 0 sulle
    attrezzature la doppia indicazione con unità di misura che figurano
    nel oapitolo III sino al 31 dicembre 1989 e , con altre unità di
    misura ohe non figurano nel capitolo 1^ sino al 31 dicembre 1985»
d) Nondimeno gli Stati membri possono esigere che gli strumenti di
    misure^echino le indicazioni di grandezza in un'unica unità di
    misura legale .
e ) Qualora si faccia uso della doppia indicazione^ conformemente
    alle disposizioni della presente direttiva (deve prevalere
    l' indicazione espressa nell' unità di misura che figura nel capitolo I.
    Le indicazioni espresse con le unità di misura che non figurano nel
    capitolo I                devono essere espresse in caratteri con
    dimensioni al massimo pari a quelle dei caratteri della corrispondente
    indicazione in unità che figurano nel capitolo I ,
                              Articolo 4
Gli Stati membri autorizzano l' immissione in commercio e l' impiego
di prodotti e di attrezzature che recano indicazioni di grandezza in
unità di misura che non sono più unità di misura legali , qualora detti
prodotti ed attrezzature siano necessari per completare o per sostituire
pezzi o parti di prodotti , attrezzature e strumenti di misura già immes­
si in commercio e recanti Le indicazioni summenzionate .
                              Articolo 5
La norma ISO 2955 del 1® marzo 1974» "Elaborazione dell' informazione -
rappresentazioni di unità SI e di altre unità per l' uso di sistemi che
comprendono serie limitate di caratteri " deve essere applicata nel
settore disciplinato dal suo paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                              Articolo 6
La direttiva 71/354/CEE è abrogata in data 1° ottobre 1981 .
                             Articolo 7
a) Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 1°tuglio 1981
   le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
   necessarie per conformarsi alla presente direttiva , le quali entrano
   in V1 90 fe i L <jo ottobre 1981     e ne informano la Commissione .
b) Dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri provvedano
   inoltre a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché
   quest'ultima possa presentare le sue osservazioni , qualsiasi
   progetto di disposizioni legislative , regolamentari o ammini strative
   che essi intendano emanare nel settore disciplinato dalla presente
   direttiva .
                             Articolo 8
   G 1 Stati membri sono destinatari della Dresente direttiva .
 ---pagebreak---                                              . ALLEGATO
                                               CAPITOLO I
          UNITA DI MISURA LEGALI DISCIPLINATE DALL'ARTICOLO 1 , a
                                                      I
UNITA SI, LORO MULTIPLI E SOTTOMULTIPLI DECIMALI
1.1 . Unità SI di base
      I                                      ,                             :
                                                                                Unità
                                Grandezza
                                                                     nome                 simbolo
      Lunghezza                                       f         metro                 m
      l
       Massa                                                    chilogrammo           kg
      1_                                           1   :
       Tempo                                                    secondo               S
       Intensità di corrente elettrica                        •  ampère               A
       i
       (Temperatura termodinámica                               kelvin                Κ
       Quantità di materia                                       mole                 mol
       jlntensità luminosa                                      candela               cd
       1
               definizioni delle unità SI di base sono le seguenti :
       Ììnità di lunghez a
            1 metro è la lunghezza pari a 1 650 763,73 lunghezze d'onda nel vuoto della radiazione
            orrispondente alla transizione fra i livelli 2p„ e 5 d, dell'atomo di cripto 86.
            llfXGMP,.J960 > .xis._6)                                                                - ...
              nità ai massa
        li chilogrammo è l'unità di massa ; esso è pari alla massa del prototipo internazionale del
       chilogrammo.
       |(3a CGMP» 1901 » pag. 70 del resoconto),
          Unità ai tempo                                 '
          Il secondo è la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla
          transizione fra i due livelli iperfini dello stato fondamentale dell'atomo del cesio 133.
      -jC13»..CGMP, 1967, ris. 1)
         i
           Unità di intensità di corrente elettrica
            L'ampère è l'intensità di una corrente elettrica costante che, percorrendo due conduttori
          paralleli rettilinei, di lunghezza infinita, di sezione circolare trascurabile, posti alla
         distanza di un metro l' uno dall'altro nel vuoto , produrrebbe fra questi conduttori una
           forza eguale a 2 X IO-' newton su ogni metro di lunghezza.
         |(CIPM , 1946, ris. 2, approvata dalla 9a CGPM , 1948)
          »
         1
 ---pagebreak--- Unità di temperatura termodinamica
11 kelvin, unità di temperatura termodinamica , è la (razione 1/273,16 della temperatura
termodinamica del punto triplo dell'acqua .
(13* CGMP, 1967, ris. 4).                                                                    I
Unità di quantità di materia                                                                 I
La mole è la quantità di materia di un sistema che contiene tante entità elementari quanti
tono gli atomi in 0,012 chilogrammi di carbonio 12.
Quando si usa la mole, le entità elementari devono essere specificate ; esse possono essere
atomi, molecole, ioni, elettroni, altre particelle, oppure raggruppamenti specificati di tali
particelle.
(14« CGMP, 1971 , ris. 3).
Unità di intensità luminosa
La candela è l'intensità luminosa, nella direzione perpendicolare, di una superfìcie di
'/«io •« di metro quadrato di un corpo nero alla temperatura di solidificazione del platino
sotto la pressione di 101 325 newton al metro quadrato.
(13* CGMP , 1967, ris. 5).                  !
1.1.1 . Nome e simbolo speciali dell'unità SI di temperatura nel caso della temperatura
         Celsius
                                                          «          Uniti
                         Grandezza
                                                            nome               •imbolo
         Temperatura Celsius                 j        grado Celsius        °c
                                             l
                                             I
         La temperatui Celsius t è definita dalla differenza t = T – T, tra due temperature
         termodinamiche TeT, con T, - 273,15 kelvin . Un intervallo o una differenza di
         temperatura possono essere espressi in kelvin o in gradi Celsius. L' unità « grado
         Celsius » è uguale all' unità < kelvin ».
                                              I
                                             I  •
                                            f
Altre unità SI                              i
1.2.1 . Unità supplementari SI
                                            ;      iI               Unità
                        Grandezza
                              ;             Il|             nome       |       simbolo
                                            I
         Angolo piano                       {         radiante             rad
         Angolo solido                      '
                                            i
                                                      steradiante          sr
         (11 * CGMP, 1960, ris. 12).
                                              I
         Le definizioni delle unità supplementari SI sono le seguenti :
         Unità di angolo piano
         Il radiante è l'angolo piano compreso tra due raeei che. sulla circonferenza di un
         cerchio, intercettano un arco di lunghezza pari a quella del raggio
         ( Norma internazionale ISO 31 – I).
 ---pagebreak---        Unità di angolo solido
       Lo steradiante è l'angolo solido che, avendo il vertice al centro di una sfera, deli­
       mita sulla superfìcie di questa un'area pari a quella di un quadrato di lato uguale
       al raggio della sfera.
 ... . ( Norma internazionale ISO 31 – I).                                                         ,
1.2.2. Unità derivate SI
                                                                                                                        I
       Le unita derivate in modo coerente dalle unità SI di base e dalle unità supplementar'
       SI vengono indicate mediante espressioni algebriche sotto forma di prodotti di
       potenze delle unità SI di base e delle unità supplementari SI con un fattore
       numerico pari ad 1 .
1.2.3. Unità derivate SI che hanno nomi e simboli speciali
                                         |            Unità                   |         .    Espressione
                  Grandezza                                                                            in unità SI
                                                                                   in altre
                                                nome            simbolo                                 di base o
                                                                                  unità SI
                                                                                                     supplementari
       Frequenza                             hertz            Hz                                  s"1
       Forza                                 newton           Ν                                   m • kg • s-î
       Pressione e tensione                  pascal           Pa                N • m"*           m-1 • kg • s-î
       Energia, lavoro, quanti­
       tà di calore                      I joule              J                 N • m             m2 • kg • s~*
       Potenza (* ), flusso
       energetico                            watt             W                 Js"1              m' • kg • s-'
                                                                                   *  .
        Quantità di elettricità,
       carica elettrica                      coulomb          C                                   s•A
       Tensione elettrica,
       potenziale elettrico,
       forza elettromotrice                  volt             V                 W - A"1           m® • kg • s-* • A-1
       Resistenza elettrica                  ohm              Ω                 V • A"1         I m1 • kg • s"» • A"'
       Conduttanza         •                 siemens          S                 A - V-*           m"1 • kg"1 • s' • A»
       Capacità elettrica                    farad            F                 c-v-1             m-1 - kg"1 - s* - A»
        Flusso d'induzione
        magnetica                             weber           Wb       "        V • s             m1 • kg • s-1 • A-1
        Induzione magnetica                  tesla            Τ                 Wb-m"'            kg • s"1 • A"1
        Induttanza                           henry            H                 Wb • A"1          m* • kg • s-1 • A""1
        Flusso luminoso                      lumen            lm                                I cd * sr
        Illuminamento                        lux              bc                lm • m~2          m~2 * cd - sr
        Attività ( irraggia­
        mento ionizzante )                   becquerel        Bq                                  s~l
                                                                             i
        Dose assorbita,
       energia comunicata
        massica kerma, indice
        di dose assorbita                    gray             Gy                J ' kg-1          m* • s-*
        Dose equivalente ,
        indice di dose
        equivalente                          sievert          Sv                J. kg'1           m2.s-2
        (*) Nomi speciali dell'unità di potenza : il nome « voltampère », simbolo « VA », per esprimere la
            fiotenza apparente
             a potenza elettrica della  corrente
                                  reattiva        elettrica
                                           . Il nome  « var alternata e il nomein «risoluzioni
                                                             » non e incluso         var », simbolo
                                                                                               della «var»,
                                                                                                      CGPM. per esprimere
        Alcune unità derivate dalle unità di base SI possono essere espresse impiegando lé
        unità del capitolo A.
        In particolare, alcune unità derivate SI possono «sere «presse con i nomi e I
        simboli speciali riportati nella tabella di cui sopra , per esempio : " unità SI della
        viscosità dinamica può essere espressa come m-1 • kg • s-1 oppure N • s • m_J
        oppure Pa- s.                                                                                                     .
 ---pagebreak---  1 .3 .! Prefissi e loro simboli che servono a designare taluni multipli e sottomultipli decimali
             Fattore          !    Prefisso        Simbolo           Fattore            Prefisso           Simbolo
                              !
        10" .                      cxa
                                                   E            I Ι 10-1                deci
                                                                                                           d            i
        10»                        peta            Ρ                ισ-'                centi         I . c
        10"                        tera            τ                10-3            L   milli              m
        10»                        g'ga            G                io-«                micro                           !
                                                                                                                        1
        104                                        M                10~*
                                   mcga                                                 nano
                                                                                                                        ί
        10*                        chillo          k                10-"                pico               Ρ
        10*                        etto            h                10-,s               femto              <
        10l                        deca            da               10-"                atto
                                                                                                           *            It
        I nomi ed i simboli dei multipli e sottomultipli decimali dell' unità di massa vengono
        (ormati mediante l'aggiunta dei prefissi alla parola « grammo » e dei loro simboli al
        simbolo « g ».                                                                                                   I
        Per designare alcuni multipli e sottomultipli decimali di un'unità derivata la cui espres­
        sione si presenta sotto forma di una frazione, un prefìsso può essere legato indifferente­
        mente alle unità che figurano al numeratore, al denominatore o in entrambi .
        Sono vietati i prefìssi composti, cioè formati mediante giustapposizione di più prefissi di
        cui sopr.i .                                                                                                     I
1.4. Nomi e simboli speciali autorizzati
      1.4.1. Nomi e simboli speciali di multipli e sottomultipli decimali di unità SI
               i                                                                  :
                                                                                Uniti
                                Grandezza
                                                          nome            •imbolo                 relazione
               jvolume
               glassa
                                                       litro
                                                       tonnellata
                                                                       1 t1)
                                                                       t
                                                                                          1 1 = 1 dm* = 10-» m»
                                                                                          1 1 = 1 Mg = 10» kg
                                                       bar             bar                1 bar = 105 Pa
               jPressione e tensione
              –         sì può utilizzare l'abbreviazione "ltr " oppure scrivere "litro " per esteso .
        1.4.2. Nomi e simboli speciali di multipli e sottomultipli decimali di unità SI il cui im-*
                 piego è riservato a settori di applicazione specializzati
                 I                                          i
                                                                                  Uniti
                                 Grandezza
                                                           nome            simbolo                 relazione
                   Area delle superici
                   agrarie e dei (ondi                  ara              a                 t a = 102 m5
                   Massa lineare delle                                                                                    |
                   fibre tessili e dei filati           tex* C1)         tex*              1 rex = 10 kg • m~l
                   Avvertenza : I prefissi ed i simboli di cui al punto 1.3 si applicano alle unità ed!
                                      ai simboli elencati nelle tabelle dei punti 1.4.1 e 1.4.2.                          i
                   •                  Il multiplo 10' a è nondimeno denominato « ettaro ».                                j
                 f') Il segno*dopo un nomeoun simbolo di unii ^ ricordachequesti non figurano negli elenchicompilati
                        dalla CGPM , dalla CIPM o dal BIPM. Questa osservazione si applica al presente allegato nel suo
                     .. complesso.
 ---pagebreak--- 2. UNITÀ DEFINITE IN BASE ALLE UNITÀ SI MA CHE NON SONO MULTIPLI O SOTTO­
   MULTIPLI DECIMALI DI QUESTE
                                                                    Uniti
        Grandezza
                        |           nome            |        simbolo                      relazione
   Angolo piano           angolo giro* (a)                                     1 angolo giro = 2 n rad
                          grado centesi­
                          male* oppure gon*            gon»                    lgon = 255 rad
                          grado sessagesimale          O
                                                                               1° =        rad
                                                                                      180
                          minuto d'anglo               /
                          secondo d'angolo             W
                                                                               v = 6Wm rad
   Tempo                  minuto                       min                     1 min = 60 s
                          ora                          h                       1 h = 3 600 s
                          giorno                       d                       1 d = 86 400 s
   (a) Non esiste un simbolo internazionale.
   Avvertenza : I prefissi di cui al punto 1.3 si applicano soltanto ai nomi « grado » e « gon »
                    ed i relativi simboli soltanto al simbolo « gon ».
3. UNITÀ DEFINITE INDIPENDENTEMENTE DALLE SETTE UNITÀ SI DI BASE
   L'unità di massa atomica è pari a Vlz della massa di un atomo del nuclide C.
   L'elettronvolt è l'energia cinetica acquisita da un elettrone che passa nel vuoto da un punto
   ad un altro che abbia un potenziale superiore di 1 volt.
                     I                                            Unità
                     I                                    _               "
       Grandezza
                                  nome               j     simbolo                          ▼alore
   Massa               Unità di massa atomica            μ                  1 u       1,6605655 • 10"" kg
   Energia             Elettronvolt                      eV                 1 eV » 1,6021892 ■ 10"" J
   II valore di queste unità , espresso in unità SI, non è conosciuto esattamente. I valori indicati
   sono estratti dal bollettino CODATA n. 11 , del dicembre 1973 , del Consiglio internazionale
   delle Unioni scientifiche .
   Avvertenza : A queste due unità ed ai loro simboli si applicano i prefissi ed i simboli di cui
                    al punto 1.3 .
4. UNITÀ E NOMI DI UNITÀ AMMESSI UNICAMENTE IN SETTORI DI APPLICAZIONE
   SPECIALIZZATI
                                                                            Unità
                 Grandezza
                                         j               nome                j                va ore
   Vergenza dei sistemi ottici               diottria*                           1 diottria = 1 m~l
   Massa delle pietre preziose           | carato metrico
                                         I
                                                                               . 1 carato metrico = 2 • 10~*kg
   Avvertenza : A queste unità si applicano i prefissi di cui al punto 1.3. .
 ---pagebreak---                                            ΟΑΡΓΓΟΙΛ) Π
        UNITA DI MISURA LEGALI DISCIPUNATE DALL'ARTICOLO 1 , b
Grandezze, nomi di unità, simboli e valori
                                                             Unirà
         Grandezza
                                      nome              simbolo               valore
Pressione sanguigna           millimetro            mm Hg            1 mm Hg = 133,322 Pa
                              di mercurio
Angolo piano                                        B* ( ' )         18 =          Md
Attività
di radionucleidi                curie               Ci               1 Ci - 3,7 • IO 10 Bq
Dose assorbita                rad                   rad(2 )          1 rad --= 10-î Gy
Dose equivalente              reni *                rem *            1 rem » 10*^ Sv
                              i
Esposizione
(raggi x o     )              ronrgen               R               'l R »• 2,58 • 10-« C kg-'
(1 ) Simbolo del "grado centesimale**.
(2) Quando il nome rad può generare confusione con a simbolo del radiante , si pud utilizzare rd
     come simbolo del rad .
                                              L
Avvertenza:       I prefìssi ed i loro simboli di cui al punto 1.3 del capitolo I si applicano
                  alle unità ed ai simbolo indicati nel presente punto , ad eccezione del
                  simbolo 3. .          '
 ---pagebreak---                                            CAPITOLO III
    UNITA DI MISURA LEGALI DISCIPLINATE DALL'ARTICOLO 1 . c
  Grandezze, nomi di unità, simboli e valori approssimaci        .
  Lunghezza
  Inch                                                    i in «s 2,54 • 10~a m *
  Foot                                                    1 ft – 0,3048 m
• Fathom (")                                              1 fm = 1,829 m
  Mile                                                    1 mile – 1609 m
  Area
  Square foot                                             1 sq ft = 0,929 * 10*1 m2
  Acre                                                    1 ac = 4047 m2
  Volume                 ï
  Fluid ounce                                             1 fl oz = 28,41 • 10~* m3
  Gill                                                    1 gill = 0,1421 • 10"* m3
  Pint                                                    1 pt – 0,5683 • 10-3 m3
  Quart                                                   1 qt - 1,137 • 1 ()-3 m3
  Gallon                                                  1 gai = 4,546 • 10*"3 m3
  Massa •       .
  Ounce (avoirdupois)                                     1 oi = 28,35 • 10-3 kg
  Trov ounce                                              1 02 tr =* 31,10 * 10""3 kg
  Pound *                                                 1 lb = 0,4536 kg
  (•> Utilizzato unicamente per la navigazione marittima.