CELEX: C2001/275/25
Language: it
Date: 2001-09-29 00:00:00
Title: Causa T-153/01: Ricorso di Mercedes Alvarez Moreno contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 4 luglio 2001

29.9.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 275/11
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               Motivi e principali argomenti
—     accertare il diritto di Fedon e condannare la Comunità al
      risarcimento del danno subito nella misura di                          Il ricorrente, funzionario dell’istituzione convenuta, è padre di
      Lit 4 432 590 743 o altra misura ritenuta ragionevole,                 due figli che frequentano entrambi una scuola internazionale.
      con riserva di precisazione finché l’obbligo di pagamento              Per tale frequenza il ricorrente ha chiesto la concessione
      degli extradazi perduri, oltre agli interessi al tasso legale          dell’indennità scolastica. La convenuta ha respinto la richiesta
      italiano a partire dal momento di effettivo pagamento da               sulla base del rilievo che il ricorrente non risponderebbe
      parte di Fedon all’amministrazione doganale americana                  ai relativi requisiti, non avendo già diritto all’indennità di
      del 95,4 % del valore della merce (dazi maggiorati), fino              dislocazione (expatriation allowance) in ragione del 16 %.
      al saldo, e oltre agli interessi di mora dell’8 %, come da
      costante giurisprudenza comunitaria, in caso di ritardo                Secondo il ricorrente, la negata concessione dell’indennità
      nel pagamento della somma richiesta.                                   scolastica violerebbe diritti contrattualmente garantiti del
                                                                             ricorrente medesimo e si porrebbe, particolarmente, in contra-
—     condannare la Comunità alle spese di giudizio.                         sto con il dovere di sollecitudine nei suoi confronti incombente
                                                                             sulla convenuta.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Inoltre, la disciplina contenuta nell’art. 19, i), delle «Conditions
                                                                             of Employment» (CoE) violerebbe il principio di parità di
I ricorrenti nella presente causa, che operano nel settore degli             trattamento. La convenuta avrebbe riconosciuto, nel preceden-
astucci per occhiali e che esportano verso gli Stati Uniti,                  te art. 9, lett. c), il proprio obbligo al rispetto di tale principio.
pretendono di ottenere un risarcimento per i danni subiti in                 L’indennità scolastica verrebbe concessa, ai sensi dell’art. 19
seguito all’adozione da parte degli Stati Uniti stessi di certe              CoE, solamente nei confronti di quei funzionari già rispondenti
misure commerciali di ritorsione che hanno colpito il settore                ai requisiti ai fini della concessione dell’indennità di dislocazio-
predetto.                                                                    ne. In tal modo due categorie di dipendenti, vale a dire i
                                                                             dipendenti rispondenti e quelli non rispondenti a questi ultimi
                                                                             requisiti, verrebbero assoggettate a trattamento differente che
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati                risulterebbe legittimo, sotto il profilo sostanziale, solamente
nella causa T-69/00 FIAM e FIAM Technologies/Consiglio e                     qualora la finalità dell’indennità di dislocazione e dell’indennità
Commissione (1).                                                             scolastica fosse identica, cosa che invece non potrebbe affer-
                                                                             marsi. La ratio delle due indennità sarebbe fondamentalmente
(1) GUCE C 135, del 13.5.00, p. 30.
                                                                             diversa, ragion per cui sarebbe illegittimo subordinare la
                                                                             concessione dell’indennità scolastica, ai sensi dell’art. 19, i),
                                                                             CoE, ai requisiti relativi alla concessione dell’indennità di
                                                                             dislocazione, ai sensi dell’art. 17.
Ricorso del sig. Emanuele Nicastro contro la Banca
        Centrale Europea, presentato il 6 luglio 2001
                                                                             Ricorso di Mercedes Alvarez Moreno contro Commis-
                         (Causa T-152/01)                                    sione delle Comunità europee, presentato il 4 luglio 2001
                          (2001/C 275/24)
                                                                                                        (Causa T-153/01)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                         (2001/C 275/25)
Il 6 luglio 2001 il sig. Emanuele Nicastro, residente in                                           (Lingua processuale: il francese)
Francoforte sul Meno, rappresentato dagli avv.ti Dr. Norbert
Pflüger, Regina Steiner e Silvia Mittländer, ha proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                Il 4 luglio 2001 Mercedes Alvarez Moreno, residente a Berlino,
contro la Banca Centrale Europea.                                            rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersanden e Dominique
                                                                             Dugois, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     annullare la decisione dell’istituzione convenuta con cui
      è stata negata al ricorrente la concessione dell’indennità             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      scolastica (education allowance) a favore dei due figli del
      medesimo;                                                              —     annullare la decisione adottata dalla convenuta di applica-
                                                                                   re agli interpreti indipendenti un limite d’età di 65 anni e,
—     condannare la convenuta alle spese.                                          quindi, di applicare alla stessa detto limite;
 ---pagebreak--- C 275/12                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          29.9.2001
—     risarcire il danno causato alla ricorrente stimato a titolo          Ricorso del sig. Robert Walton contro la Commissione
      provvisorio pari a 1 Euro;                                               delle Comunità europee, presentato il 10 luglio 2001
—     condannare la convenuta alle spese.                                                            (Causa T-155/01)
                                                                                                      (2001/C 275/26)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente è un’interprete indipendente che ha lavorato                 Il 10 luglio 2001 il sig. Robert Walton, residente a Oxford
regolarmente per la Commissione sin dal 1986. Compiuti                     (RU), rappresentato dall’avv. Paul Harris dello studio Monck-
65 anni la ricorrente ha constatato che la Commissione non si              ton, Londra (RU), ha presentato dinanzi al Tribunale di
era più messa in contatto con lei per nuove offerte di lavoro.             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Successivamente la Commissione ha informato la ricorrente                  Commissione delle Comunità europee.
della sua decisione di non assumere più interpreti di conferenza
che avessero più di 65 anni e pertanto di non fare più ricorso
alle sue prestazioni per tale motivo. Secondo la Commissione,              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
detta decisione faceva seguito all’adozione del regolamento
n. 628/2000 (1) recante modifica dell’art. 78 del regime                   1)     annullare la decisione della Commissione 3 ottobre 2000;
applicabile agli altri agenti (in prosieguo: il «RAA»).
                                                                           2)     dichiarare che la decisione e/o la lettera di risoluzione
                                                                                  [del contratto] della Commissione era illegittima e/o in
Secondo la ricorrente, la Commissione motiva la sua decisione                     violazione delle disposizioni sul preavviso di risoluzione
di assoggettare il termine del contratto degli interpreti indipen-                di cui all’art. 5 del contratto e/o dell’art. 47 del Regime
denti all’art. 74 del RAA — e dunque al limite d’età di                           applicabile agli altri agenti delle Comunità europee;
65 anni — facendo riferimento all’art. 78 del RAA. Orbene, la
ricorrente fa valere che l’art. 74 del RAA non potrebbe,                   3)     ingiungere alla Commissione di versare al ricorrente un
manifestamente, essere finalizzato a disciplinare la situazione                   indennizzo per violazione del contratto, e/o violazione
degli interpreti indipendenti. Non sarebbe concepibile che il                     dell’art. 47 del Regime, nell’ammontare indicato nel
contratto di un interprete termini, come prevede l’art. 74 «alla                  capitolo sull’indennizzo del ricorso stesso;
fine del mese in cui l’agente raggiunge l’età di 65 anni», dal
momento che detto contratto verrebbe limitato ad alcuni                    4)     condannare la Commissione alle spese; e
giorni. Un eventuale limite d’età per la prestazione di servizi
degli interpreti indipendenti può essere quindi solo considerato          5)     adottare gli ulteriori provvedimenti ed accordare il risarci-
una condizione operante nell’ambito dell’assunzione di detti                      mento supplementare, ai sensi del protocollo sullo Statuto
interpreti. Orbene, nessun testo prevederebbe un eventuale                        della Corte di giustizia e/o del regolamento di procedura
limite d’età per quanto riguarda le loro attività.                                del Tribunale di primo grado, che all’occorrenza si
                                                                                  rivelino giusti o equi.
La ricorrente rileva che assoggettare gli interpreti indipendenti
che lavorano per le istituzioni comunitarie a un limite d’età
costituirebbe una discriminazione anche nell’ambito della                  Motivi e principali argomenti
categoria degli interpreti indipendenti tra coloro che operano
e coloro che non operano presso le istituzioni comunitarie.
                                                                           Il ricorrente nel presente caso è un ingegnere iscritto all’albo
                                                                           professionale, specializzato in progetti di centrali elettriche e
A sostegno del ricorso la ricorrente deduce, inoltre, una                  nucleari, il quale nell’ottobre 1999 è stato assunto dalla
violazione del principio di non-retroattività, dei diritti acquisiti,      Commissione per installare presso la direzione generale XII
del legittimo affidamento, della buona amministrazione e della             Ricerca un «help desk» (servizio di aiuto ed assistenza) alle
certezza del diritto. Oltre a chiedere l’annullamento, ella                piccole e medie imprese confrontate a problemi di innovazione
formula anche istanza di ristoro del danno materiale e morale              e ricerca.
che asserisce di aver subito a causa della decisione della
Commissione.
                                                                           Il ricorso è diretto ad ottenere l’annullamento della decisione
                                                                           contenuta in una lettera di risoluzione [del contratto], 3 ottobre
                                                                           2000 intesa a «risolvere il rapporto di lavoro [del ricorrente]»,
(1) Regolamento (CE, CECA, Euratom) del Consiglio 20 marzo 2000,
                                                                           «a decorrere dal 16.10.2000».
    n. 628, recante modifica del regolamento (CE, Euratom, CECA)
    n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità
    europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali
    Comunità (GU L 76, pag. 1).                                            Il ricorrente sostiene l’illegittimità del licenziamento ed afferma
                                                                           a tal fine che:
                                                                           —      la data di inizio del contratto era il 1o novembre 1999;