CELEX: 51994PC0460
Language: it
Date: 1994-11-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell' accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell' industria della costruzione e della riparazione navale

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51994PC0460

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell' accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell' industria della costruzione e della riparazione navale  /* COM/94/460DEF - ACC 94/0246 */  

Gazzetta ufficiale n. C 375 del 30/12/1994 pag. 0001

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale (94/C 375/01) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 460 def. - 94/0246(ACC)(Presentata dalla Commissione l'8 novembre 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113 e la prima frase dell'articolo 228, paragrafo 2,viste le direttive di negoziato impartite alla Commissione nell'ambito del mandato del 20 luglio 1990,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che la Commissione ha negoziato a nome della Comunità un accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale, nonché un'intesa sui crediti all'esportazione di navi; considerando che è opportuno concludere l'accordo,DECIDE:Articolo 1È approvato a nome della Comunità l'accordo tra la Comunità europea ed alcuni paesi terzi sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale.Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo di cui all'articolo 1 allo scopo di impegnare la Comunità e a designare la persona abilitata a depositare lo strumento di approvazione a norma dell'articolo 12, paragrafo 3 dell'accordo.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(a): dati 1992.(b): compresi i posti di lavoro nei cantieri dell'ex RDT.Tabella compilata con dati ottenuti da fonti nazionali.ACCORDO RELATIVO ALLE NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE E DELLA RIPARAZIONE NAVALE COMMERCIALE INDICEPaginaIntroduzione . 3Testo dell'accordo . 4Allegato I Misure o pratiche incompatibili con le normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale . 10Note all'allegato I . 12Allegato II Disposizioni speciali relative alle misure di sostegno . 16Note all'allegato II . 17Allegato III Imposizioni applicabili in caso di prezzi tali da provocare pregiudizio . 20Allegato IV Regolamento delle controversie a norma dell'articolo 8 . 32INTRODUZIONE LE PARTI CONTRAENTI,CONSAPEVOLI della rilevanza che assume per gli scambi internazionali e nazionali la situazione dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale;CONSIDERANDO gli obiettivi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e l'importante funzione svolta dal Gruppo di lavoro del Consiglio OCSE per promuovere normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione navale e prendendo atto in particolare dei suoi lavori concernenti l'accordo generale riveduto per la progressiva eliminazione degli ostacoli alle normali condizioni di concorrenza per l'industria della costruzione navale, l'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi e gli orientamenti riveduti per le politiche governative nell'industria della costruzione navale;TENENDO conto dei principi relativi agli scambi internazionali che sono esposti nell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 (in seguito denominato l'accordo GATT 1994);PRENDENDO atto del grave squilibrio strutturale e dell'andamento del mercato che per un lungo periodo hanno inciso negativamente sull'industria mondiale della costruzione e della riparazione navale, nonché dell'aumento della concorrenza, del deterioramento dei prezzi e dell'attuazione di sistemi di aiuti pubblici;DESIDERANDO migliorare la trasparenza riguardo agli ostacoli alle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale e desiderando che l'OCSE rafforzi le attività relative alla raccolta di dati e alla sorveglianza della situazione del mercato, dei prezzi e delle politiche del settore;RICONOSCENDO l'esigenza di intensificare l'impegno per raggiungere normali condizioni di concorrenza e predisporre efficaci strumenti di difesa nei confronti delle vendite di navi a prezzi inferiori al valore normale tali da provocare pregiudizio;RICONOSCENDO che, date le particolari caratteristiche delle transazioni relative all'acquisto di navi, l'applicazione di dazi antidumping e compensativi a norma dell'articolo VI del GATT 1994, dell'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e dell'accordo sull'attuazione dell'articolo VI del GATT 1994 appare impraticabile;RICONOSCENDO inoltre l'esigenza di stabilire procedure per un regolamento rapido, efficace ed equo delle controversie su tali questioni,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Ripristino e mantenimento di normali condizioni di concorrenza 1. Le Parti, in conformità delle disposizioni specifiche dell'allegato II, eliminano tutte le misure e le pratiche in vigore che sono incompatibili con le normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale a norma dell'allegato I (in seguito denominate «misure di sostegno»).2. Le Parti non applicano nuove misure di sostegno.3. Le Parti riconoscono che la vendita di navi commerciali a prezzi inferiori al valore normale devono essere condannate se provocano o minacciano di provocare un notevole pregiudizio ad un'industria della costruzione e della riparazione navale stabilita nel territorio di un'altra Parte oppure se ritardano notevolmente la creazione di tale industria nazionale. Per porre rimedio a tali pratiche pregiudizievoli oppure per prevenirle si applicano le disposizioni dell'allegato III.Articolo 2Campo d'applicazione dell'accordo 1. Il presente accordo si applica alla costruzione e alla riparazione di navi d'alto mare a propulsione autonoma, di almeno 100 tl, adibite al trasporto di merci o persone oppure all'effettuazione di servizi specializzati (per esempio rompighiaccio e draghe) e di rimorchiatori di almeno 365 kW.2. Non rientrano nel campo di applicazione del presente accordo:a) le navi da guerra e le operazioni riguardanti la modifica o l'installazione di apparecchiature supplementari ad altre navi esclusivamente a fini militari; l'esclusione è subordinata alla condizione che le misure o le pratiche relative a tali navi, nonché le modifiche e installazione di apparecchiature supplementari non siano azioni dissimulate a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale in contrasto con il presente accordo; qualora ritenga che questa condizione non sia stata soddisfatta, qualsiasi Parte, senza pregiudizio dei suoi diritti ad avviare le altre procedure previste nel presente accordo, può chiedere ulteriori informazioni, che l'altra Parte fornisce con la massima rapidità;b) le navi da pesca destinate alla flotta nazionale di pescherecci della Parte che ha costruito o riparato la nave. L'esclusione è subordinata alla condizione che la Parte rispetti le disposizioni in materia di trasparenza a norma dell'articolo 4.3. Ai fini del presente accordo:a) si intende per «nave a propulsione autonoma» una nave che presenti a titolo permanente, per i sistemi di propulsione e di governo, tutte le caratteristiche della navigabilità autonoma in alto mare;b) per «lavori di riparazione» si intendono tra l'altro i lavori di conversione e di revisione di navi d'alto mare a propulsione autonoma corrispondenti alla definizione della lettera a);c) per «navi da guerra» si intendono le navi che, che in considerazione delle caratteristiche strutturali e capacità tecniche, sono destinate ad essere utilizzate esclusivamente a fini militari.Articolo 3Gruppo delle Parti 1. Un Gruppo delle Parti, composto da un rappresentane di ciascuna Parte contraente esamina il funzionamento dell'accordo e svolge le altre funzioni previste dall'accordo.2. Il Gruppo delle Parti elegge ogni anno un Presidente che svolge questa funzione a titolo personale. Il Presidente convoca le riunioni del Gruppo una volta all'anno oppure, a richiesta di una Parte, più frequentemente. Se il paese di cui il Presidente ha la cittadinanza oppure nel quale ha la sua residenza abituale o svolge la sua attività ha un interesse in qualsiasi procedura di parere consultivo, di deroga oppure di regolamento delle controversie a norma dell'articolo 5 e dell'articolo 8, il Gruppo delle Parti, a richiesta di una Parte, elegge un Presidente supplente che esercita la propria funzione per l'espletamento di tali procedure.3. Il Gruppo delle Parti agisce per consenso, salvo diversa disposizione. Il fatto che una parte si astenga oppure esprima un parere diverso non impedisce il consenso.4. Il segretario generale dell'OCSE fornisce il segretariato del Gruppo delle Parti, i cui costi sono sostenuti dalle Parti nella forma approvata dal Gruppo e secondo la ripartizione da esso decisa.Articolo 4Comunicazione ed esame delle informazioni 1. Ai fini della trasparenza, ciascuna Parte comunica al Gruppo delle Parti, attraverso il segretariato:a) ogni sei mesi tutte le informazioni pubbliche sull'andamento dei prezzi dei contratti, e sulle condizioni e modalità di credito per tutte le navi cui si applica il presente accordo vendute nei sei mesi precedenti;b) per quanto possibile anticipatamente, le informazioni pertinenti sugli aiuti che intende concedere specificamente all'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale, comprese le informazioni sugli aiuti che sono esclusi dai divieti dell'allegato I, sezione B, punto 1, lettera h) del presente accordo e informazioni supplementari immediate su questi tipi di aiuti effettivamente accordati, nonché sugli aiuti concessi a norma dell'allegato II, sezione A;c) le informazioni e le notifiche relative alle condizioni e alle agevolazioni di credito che sono richieste a norma dell'Intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi, secondo la definizione dell'allegato I, sezione A, punto 1 nonché le informazioni e le notifiche corrispondenti per i regimi di crediti interni autorizzati a norma dell'allegato I, sezione B.2.2.;d) per i cantieri che possono costruire navi commerciali di oltre 5 000 tl, le informazioni pubbliche sull'andamento della capacità e sul regime di proprietà (struttura del capitale, percentuale della proprietà pubblica diretta e indiretta); rendiconti finanziari (bilancio patrimoniale, conto profitti e perdite) comprendenti, se possibile, conti separati per le attività di costruzione navale delle società capogruppo; trasferimento di risorse pubbliche (quali garanzie dei prestiti, emissioni di obbligazioni); esenzioni da obbligazioni finanziarie o di altro tipo (compresi i benefici fiscali); conferimento di capitale (partecipazione azionaria, ritiro di capitale, dividendi, prestiti e relativo rimborso); storno dei debiti e trasferimento delle perdite.2. Qualisiasi parte può chiedere ad un'altra Parte, direttamente o attraverso il segretariato, le informazioni che ritiene pertinenti riguardo alla concessione di misure di sostegno e può comunicare al Gruppo delle Parti informazioni sulle misure di sostegno applicate o autorizzate da un'altra Parte.3. Ogni tre anni il Gruppo delle Parti effettua un esame approfondito delle condizioni di concorrenza nel territorio delle singole Parti. L'esame riguarda anche le eventuali conseguenze prodotte dall'evoluzione del regime di proprietà dei cantieri sulle normali condizioni di concorrenza. Il segretariato può chiedere alle parti le informazioni necessarie per il riesame.4. Ogni Parte collabora pienamente alle iniziative avviate per ottenere informazioni a norma del presente accordo.5. Le disposizioni del presente articolo non impongono alle Parti di comunicare informazioni riservate qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge oppure sia comunque contraria all'interesse pubblico o pregiudichi i legittimi interessi commerciali di determinate imprese, pubbliche o private. Le informazioni comunicate a titolo riservato non possono essere divulgate senza l'autorizzazione esplicita della Parte che le ha fornite.Articolo 5Pareri o deroghe 1. Qualsiasi Parte può chiedere al Gruppo delle Parti di esprimere un parere scritto sulla conformità al presente accordo di misure o pratiche (1)a) che essa propone o ha deciso oppure avviato, oppureb) che sono state decise o avviate da un'altra Parte.Il Gruppo delle Parti esprime il parere entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.2. Un parere approvato all'unanimità da tutti i membri del Gruppo delle Parti è definitivo e vincolante per tutte le Parti per quanto riguarda la misura o la pratica in questione.3. Qualora, riguardo ad un parere chiesto a norma del paragrafo 1, lettera b) la Parte che ha presentato la domanda oppure la Parte la cui misura o pratica è oggetto del parere faccia obiezione, il Gruppo delle Parti delibera con il consenso delle altre Parti. Il parere così appovato è consultivo.4. Il fatto che una Parte abbia chiesto un parere non pregiudica il diritto di qualsiasi altra Parte di chiedere la costituzione di un panel a norma dell'articolo 8. Se una misura o una pratica contestata è sottoposta all'esame di un panel, la procedura relativa al parere è chiusa a richiesta di una Parte della controversia presentata al Gruppo delle Parti entro 15 giorni a decorrere dalla presentazione della richiesta di costituzione del panel oppure della domanda di parere.5. Qualora ritenga, in circostanze eccezionali, di dover provvisoriamente approvare una misura o attuare una pratica non conforme al presente accordo, una Parte deve rispettare le condizioni e le modalità di una deroga che può essere accordata dal Gruppo delle Parti. In circostanze critiche in cui il Gruppo delle Parti non disponga del tempo necessario per un esame preliminare, può essere avviata un'azione a titolo provvisorio, a condizione che quest'ultima sia annullata entro 30 giorni dalla data alla quale ha avuto inizio e che gli eventuali benefici concessi siano recuperati, a meno che il Gruppo delle Parti, riunitosi entro tale periodo, non abbia approvato la proroga dell'azione.Articolo 6Notifica di misure non conformi Quando ritiene che un'altra Parte abbia approvato oppure applichi una misura o una pratica non conforme alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1 o 2 una Parte deve inviare una notifica al Gruppo delle Parti specificando a quale sezione dell'allegato I e dell'allegato II ritiene che la misura o la pratica non sia conforme.Articolo 7Consultazioni 1. Qualora ritenga che un'altra Parte abbia approvato oppure applichi una misura di sostegno non conforme alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1 o 2 una Parte può chiedere di tenere consultazioni con l'altra Parte interessata. La domanda deve esporre le informazioni disponibili relative all'esistenza e alle caratteristiche della misura di sostegno in questione.2. Una Parte che ritenga che, nei confronti di un costruttore navale situato nel suo territorio, un'altra Parte abbia svolto un procedimento relativo a pratiche di determinazione dei prezzi pregiudizievoli in modo non conforme all'articolo 1, paragrafo 3 e all'allegato III, può chiedere consultazioni con l'altra Parte entro 60 giorni a decorrere dalla data alla quale è stata notificata al costruttore navale la decisione che istituisce l'imposizione nei confronti di tali pratiche.3. Una Parte può chiedere consultazioni con qualsiasi altra Parte in merito a qualsiasi questione inerente al funzionamento del presente accordo, compresa l'eventuale apertura di un procedimento a norma dell'allegato III.4. Le Parti richiedenti informano il Gruppo delle Parti in merito alla domanda di consultazione e alla relativa motivazione.5. Le Parti destinatarie della domanda offrono adeguate possibilità per lo svolgimento delle consultazioni, che devono essere avviate entro 30 giorni a decorrere dalla data della domanda. Le consultazioni hanno l'obiettivo di chiarire i fatti specifici e di raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile in conformità del presente accordo.6. Le parti che partecipano alle consultazioni informano il Gruppo delle Parti dei principali elementi emersi nel corso delle consultazioni e del loro esito.Articolo 8Procedimento del panel 1. Qualora, nelle consultazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1 non sia stata raggiunta una soluzione reciprocamente accettabile su una misura di sostegno adottata da una Parte oppure, nelle consultazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 2 sull'istituzione di un'imposizione, entro 30 giorni a decorrere dall'inizio della consultazione oppure entro 60 giorni dopo la data della domanda, se quest'ultimo termine è precedente, qualsiasi Parte che partecipa alle consultazioni può chiedere la costituzione di un panel incaricato di risolvere la controversia, a norma dell'allegato IV. Questo diritto è indipendente dal fatto che un costruttore navale interessato abbia fatto ricorso agli organi giudiziari di una Parte.2. Una Parte che chiede una riparazione al fatto che un'altra Parte abbia violato le obbligazioni soggette alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato IV del presente accordo deve applicare e osservare le disposizioni e le procedure del presente accordo. In tali circostanze, la Parte decide che è stata commessa una violazione unicamente in conformità delle disposizioni suddette. Ogni Parte mette in atto le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle obbligazioni previste dal presente paragrafo.3. Qualora una Parte della controversia intenda, a titolo di riparazione, istituire un'imposizione nei confronti di un costruttore navale oppure contesti l'istituzione di un'imposizione nei confronti di un costruttore navale stabilito nel suo territorio, il costruttore in questione, salvo l'accordo della Parte in cui è stabilito, ha il diritto di partecipare al procedimento del panel, nell'ambito del quale gli viene accordata la possibilità completa ed equa di presentare il proprio punto di vista riguardo all'istituzione dell'imposizione. Con l'accordo delle Parti della controversia il costruttore può essere escluso dagli aspetti del procedimento che riguardano le relazioni tra gli Stati.4. Qualsiasi altra Parte del presente accordo avente un interesse nella controversia ha l'opportunità di comunicare al panel le proprie osservazioni sulla controversia.5. Se la controversia riguarda una misura di sostegno esposta nell'allegato I, il panel stabilisce se tale misura è incompatibile con il presente accordo. Se il panel decide che la misura di sostegno non è conforme:a) la Parte responsabile elimina o modifica la misura di sostegno per renderla conforme all'accordo, entro un termine fissato dal panel;b) nelle sue conclusioni il panel stabiliscei) quali costruttori abbiano beneficiato della misura di sostegno,ii) l'importo del vantaggio ricevuto dai singoli costruttori interessati da tale misura eiii) l'interesse sul vantaggio calcolato rispetto al tasso d'interesse commerciale di riferimento (TICR) del paese in questione a decorrere dal momento in cui il vantaggio è stato ricevuto; per le sovvenzioni ai sensi dell'articolo 1 dell'accordo del GATT sulle sovvenzioni e sulle misure compensative, il vantaggio sarà determinato in conformità dell'articolo 14 dell'accordo; per le altre misure, il panel segue qualsiasi pratica o intesa commerciale generalmente accettata;c) entro un termine fissato dal panel, la Parte responsabile riscuote dai costruttori interessati un importo pari a quello determinato a norma della lettera b) oppure, qualora la riscossione non sia giuridicamente possibile, la Parte responsabile, con l'accordo delle Parti lese, può prendere altri provvedimenti adeguati per eliminare o compensare i vantaggi ottenuti.6. Se la controversia riguarda un'imposizione per prezzi pregiudizievoli, il panel esamina se l'imposizione è stata istituita in conformità dell'allegato III.a) Nell'esame della questione, il panel stabilisce se l'accertamento dei fatti da parte delle autorità è corretto e se la valutazione dei fatti è imparziale e obiettiva. Se l'accertamento dei fatti risulta corretto e la valutazione imparziale e obiettiva, anche se la conclusione del panel poteva eventualmente essere diversa, la valutazione non viene invalidata.b) Il panel interpreta l'accordo in conformità delle consuete norme di interpretazione del diritto internazionale pubblico. Se ritiene che una disposizione dell'accordo possa avere diverse interpretazioni accettabili, il panel conclude che la misura delle autorità è conforme all'accordo se si basa su una di tali interpretazioni (2).c) Se conclude che l'istituzione di un'imposizione non è conforme all'accordo, il panel, secondo il tipo di incompatibilità, può raccomandare che l'autorità responsabile chiuda l'inchiesta oppure che riesamini la sua decisione alla luce delle conclusioni del panel. Qualora raccomandi il riesame, il panel può proporre all'autorità responsabile dell'inchiesta i metodi per attuare tale raccomandazione. L'autorità responsabile dell'inchiesta rende la sua decisione conforme alla conclusione del panel.7. Se l'importo richiesto non è versato entro il termine fissato dal panel, l'interesse, calcolato al TICR della valuta dell'imposizione, decorre, per un'imposizione a norma del paragrafo 5, dalla data di scadenza del termine e per un'imposizione a norma del paragrafo 6 dalla data di scadenza del termine per il pagamento fissata nell'allegato III, articolo 7, paragrafo 3. Nei due casi l'interesse decorre sino alla data del pagamento.8. Le decisioni del panel sono definitive e vincolanti per le Parti della controversia, a meno che non siano respinte dal Gruppo delle Parti entro 30 giorni.9. In una controversia relativa ad una misura di sostegno elencata nell'allegato I, qualora una Parte della controversia non applichi le decisioni del panel a norma del paragrafo 5, lettera a) e c) oppure non metta in atto alcuna azione alternativa di compensazione o di riparazione d'accordo con le parti lese, sino al momento dell'effettiva applicazione possono essere intraprese le seguenti azioni, che non danno diritto a proporre una denuncia a norma di qualsiasi altro accordo.a) Il Gruppo delle Parti, deliberando all'unanimità meno un voto, può rifiutare di applicare le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3 e dell'allegato III ai costruttori navali che abbiano ricevuto il vantaggio, ma che non abbiano pagato l'imposizione, né abbiano osservato le disposizioni alternative in materia di azioni di compensazione o di riparazione. In tal caso i costruttori perdono il diritto di essere considerati danneggiati dai prezzi delle navi vendute dai costruttori delle altre Parti.b) Le Parti lese possono sospendere concessioni equivalenti a norma del GATT, a meno che il Gruppo delle Parti, deliberando all'unanimità meno un voto, respinga l'importo delle concessioni sospese dalle Parti. Nella scelta delle concessioni da sospendere, devono essere selezionate preferibilmente quelle collegate ai prodotti in rapporto con la violazione. Se una Parte interessata contesta l'importo oppure il prodotto collegato alla sospensione delle concessioni proposta, può sottoporre la questione al panel.10. Qualora un costruttore interessato non paghi l'imposizione istituita a norma dell'allegato III, non annulli la vendita di una nave ad un prezzo inferiore al valore normale oppure non osservi, entro il termine fissato (3), un provvedimento di riparazione alternativo valido che sia accettabile per l'autorità responsabile dell'inchiesta, la Parte che effettua l'inchiesta può rifiutare di accordare ad alcune navi costruite dal costruttore navale in questione concessioni in materia di carico e di scarico, in misura non superiore a quella necessaria per realizzare l'obiettivo dell'allegato III. Il rifiuto di accordare concessioni in materia di carico e di scarico non dà diritto a proporre denuncia a norma di qualsiasi altro accordo.a) La Parte che effettua l'inchiesta può istituire inizialmente questa contromisura, salvo avviso al pubblico, 30 giorni prima dell'imposizione e in attesa dell'adempimento del costruttore navale, per un periodo massimo di 4 anni dopo la consegna, nei confronti delle navi oggetto di contratti conclusi in un periodo massimo di 4 anni a decorrere dalla fine del periodo di avviso al pubblico.b) Una parte della controversia può chiedere la costituzione di un panel per esaminare le contromisure, se non esiste già un panel incaricato di esaminare la determinazione dei prezzi pregiudizievoli.i) Il panel proroga o riduce i termini e/o autorizza altre Parti ad applicare la contromisura, se necessario, affinché la contromisura sia sufficiente, ma non eccessiva, per realizzare l'obiettivo dell'allegato III;ii) a norma della sezione 11 dell'allegato IV, a titolo provvisorio il panel può sospendere o ridurre l'applicazione di una contromisura, in attesa della conclusione dell'esame della questione, se alla luce delle prospettive della Parte che contesta la contromisura sul merito, tale azione è necessaria per evitare un danno irreparabile.c) Il segretariato prepara, aggiorna regolarmente e distribuisce alle Parti gli elenchi delle navi che sono soggette alla contromisura oppure all'azione di riparazione. Le Parti comunicano al segretariato informazioni sulle navi in questione.Articolo 9Regolamento delle controversie relative ai crediti all'esportazione 1. Per quanto riguarda qualsiasi controversia relativa a misure di sostegno di cui si tratta nell'allegato I, sezione A.1 le Parti applicano i meccanismi di consultazione previsti dall'Intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi, citati nell'allegato I.2. Se tuttavia una controversia non è risolta in modo soddisfacente con l'applicazione di tali meccanismi e una parte della controversia ritiene che la misura di sostegno in questione comprometta sensibilmente l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni a norma del presente accordo, la parte può chiedere che la questione sia sottoposta all'esame del Gruppo delle Parti per stabilire se la misura o la pratica abbia gravemente compromesso l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni a norma del presente accordo. In caso di conclusione affermativa il Gruppo delle Parti stabilisce le condizioni in cui la Parte inadempiente deve sospendere la misura di sostegno che ha provocato la controversia.3. Se necessario, il Gruppo delle Parti può raccomandare di modificare l'accordo o l'intesa.Articolo 10Interessi in materia di sicurezza 1. A condizione che le misure o le pratiche relative agli interessi in materia di sicurezza non siano azioni dissimulate a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale non conformi all'accordo, nessuna disposizione del presente accordo deve essere interpretata:a) per imporre ad una Parte di fornire informazioni la cui divulgazione essa ritiene contraria ai suoi interessi essenziali in materia di sicurezza;b) per impedire ad una Parte di attuare un'azione che essa ritiene necessaria per tutelare i suoi interessi essenziali in materia di sicurezza;i) riguardo a materiali fissili o ai materiali da essi derivati;ii) riguardo al traffico di armi, munizioni e materiale bellico e al traffico di altre merci e materiale destinato direttamente o indirettamente a rifornire uno stabilimento militare;iii) in tempo di guerra o in una situazione di emergenza nelle relazioni internazionali, oppurec) per impedire ad una Parte di attuare un'azione in conformità dei suoi impegni a norma della Carta delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.2. Qualora ritenga che le misure o le pratiche attuate da un'altra Parte costituiscano un'azione dissimulata a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale, una Parte, senza pregiudizio del diritto di avviare le altre procedure previste nel presente accordo, può chiedere ulteriori chiarimenti. L'altra Parte collabora alle consultazioni volte a stabilire se la misura o la pratica riguardi effettivamente gli interessi essenziali in materia di sicurezza e comunica le informazioni disponibili con la massima rapidità e completezza attraverso l'amministrazione pubblica competente.Articolo 11Riesame e modifica dell'accordo 1. Il Gruppo delle Parti riesamina il presente accordo ogni tre anni. L'accordo è inoltre riesaminato qualora la quota di mercato delle Parti contraenti rispetto alla produzione mondiale scenda al di sotto del 70 % del tonnellaggio lordo.2. Qualsiasi Parte può proporre al Gruppo delle Parti di modificare il presente accordo. Qualsiasi modifica approvata dal Gruppo delle Parti entra in vigore alla data in cui tutte le Parti hanno depositato uno strumento di accettazione oppure ad una data successiva, specificata dal Gruppo delle Parti al momento dell'adozione della modifica.Articolo 12Firma, ratifica, accettazione, approvazione e adesione 1. Fino alla sua entrata in vigore, il presente accordo è aperto alla firma presso l'OCSE della Comunità europea, della Finlandia, del Giappone, della Repubblica di Corea, della Norvegia, della Svezia, degli Stati Uniti d'America e di qualsiasi Stato invitato da tali Parti che abbia un'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale. L'accordo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione da parte dei firmatari, se possibile entro il 1° gennaio 1996.2. Dopo l'entrata in vigore, l'accordo è aperto all'adesione degli Stati aventi un'industria della costruzione e della riparazione navale, fatta salva l'approvazione del Gruppo delle Parti.3. Gli strumenti formali di ratifica, accettazione, approvazione e adesione devono essere depositati presso il Depositario.Articolo 13Entrata in vigore 1. Il presente accordo, di cui gli allegati costituiscono parte integrante entra in vigore il 1° gennaio 1996, salvo il deposito degli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione, a norma dell'articolo 12, da parte della Comunità europea, della Finlandia, del Giappone, della Repubblica di Corea, della Norvegia, della Svezia e degli Stati Uniti d'America (4). Se tutte le Parti non hanno depositato i relativi strumenti entro tale data, l'accordo entra in vigore 30 giorni dopo la data del deposito dell'ultimo strumento.2. Le Parti accettano l'Intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi alle quali si fa riferimento nell'allegato I, sezione A.1 del presente accordo.Articolo 14Recesso Qualsiasi Parte può recedere dal presente accordo con notifica scritta della propria intenzione al depositario. Il recesso ha effetto alla scadenza di un periodo di un anno a decorrere dalla data alla quale il depositario ha ricevuto la notifica. Entro tale periodo, a richiesta di qualsiasi Parte, il Gruppo delle Parti si riunisce per riesaminare l'accordo. Entro 30 giorni a decorrere dalla riunione del Gruppo delle Parti, qualsiasi altra Parte può recedere dall'accordo, con notifica scritta al depositario, alla stessa data della Parte che per prima ha effettuato la notifica.Articolo 15Depositario Il segretario generale dell'OCSE è depositario del presente accordo.(1) Per «misure o pratiche» si intendono le misure o pratiche specificate nell'articolo 1, paragrafi 1, 2 e 3.(2) Ai fini del presente accordo, per «interpretazione accettabile» si intende «metodo di applicazione accettabile». Per determinare se un metodo di applicazione è accettabile, devono essere prese in considerazione le caratteristiche specifiche dell'industria della costruzione navale commerciale e le disposizioni del presente accordo relative alle pratiche di determinazione dei prezzi pregiudizievoli, in particolare la disposizione relativa all'istituzione di un'imposizione per tali pratiche nei confronti del costruttore navale interessato. Se il panel conclude che la disposizione pertinente del presente accordo relativa alle pratiche di determinazione dei prezzi pregiudizievoli ha più di un metodo di applicazione accettabile, il Gruppo delle Parti, per evitare che sorgano ulteriori controversie, cerca di definire un unico metodo di applicazione e, se necessario, modifica la disposizione pertinente.(3) Per un'imposizione sottoposta all'esame del panel, il termine applicabile è quello fissato dal panel per l'esecuzione.(4) Se la Finlandia, la Norvegia o la Svezia aderiscono alla Comunità europea, la ratifica del presente accordo non è necessaria ai fini dell'entrata in vigore. Al momento dell'adesione alla Comunità europea, tali paesi si trovano, nei confronti dell'accordo, nella stessa condizione degli Stati membri della Comunità europea prima della loro adesione.ALLEGATO I MISURE O PRATICHE INCOMPATIBILI CON LE NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE E DELLA RIPARAZIONE NAVALE COMMERCIALE Le seguenti misure di sostegno (1) sono incompatibili con le normali condizioni di concorrenza quando sono specificamente (2) accordate, direttamente o indirettamente, all'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale da una Parte, compresi gli Stati costituenti oppure gli enti regionali o locali di una Parte o le loro istituzioni e i loro organi oppure attraverso risorse pubbliche o qualsiasi forma di intervento pubblico.A. SOVVENZIONI ALL'ESPORTAZIONE 1. Crediti all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico (3)Le agevolazioni creditizie non conformi alle disposizioni dell'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi (C/WP6/94/6) e le relative modifiche adottate in conformità della clausola 14 dell'intesa.2. Sovvenzioni all'esportazioneSovvenzioni condizionate, di diritto o di fatto (4), singolarmente o nell'ambito di altre condizioni, ai risultati delle esportazioni, comprese quelle elencate nella nota 8 del presente allegato (5).B. SOSTEGNO NAZIONALE (6) 1. Sostegno nazionale direttoNon sono compatibili le seguenti misure di sostegno quando sono concesse direttamente ad un'impresa di costruzione o di riparazione navale:a) sovvenzioni;b) prestiti a condizioni più favorevoli di quelle di un prestito commerciale analogo che l'impresa può effettivamente ottenere sul mercato;c) garanzie dei prestiti a condizioni più favorevoli di quelle che l'impresa può ottenere per un prestito commerciale analogo senza la garanzia pubblica oppure a condizioni più favorevoli di quelle altrimenti autorizzate dal presente accordo;d) cancellazione di debiti;e) apporto di capitale proprio a condizioni non conformi alle pratiche consuete (compreso l'apporto di capitale di rischio) degli investitori privati nel territorio della Parte in questione;f) fornitura di beni e servizi a prezzi inferiori a quelli necessari per ottenere una remunerazione adeguata;g) politiche e pratiche fiscali a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale, quali i piani di credito d'imposta;h) altri aiuti ad esclusione di (i) aiuti destinati a finanziare il costo delle misure ad esclusivo vantaggio dei lavoratori che perdono il beneficio della pensione oppure che sono messi in cassa integrazione o che sono definitivamente licenziati nella rispettiva impresa di costruzione navale, quando tali aiuti sono legati alla sospensione o alla riduzione dell'attività, al fallimento oppure alla diversificazione con l'abbandono della costruzione navale e (ii) degli aiuti alle attività di ricerca e sviluppo accordati in conformità delle disposizioni della sezione B.3.2. Sostegno nazionale indiretto (7)1. Non sono conformi le seguenti misure di sostegno quando il vantaggio è trasferito oppure si può ragionevolmente prevedere che sia trasferito indirettamente all'impresa di costruzione o di riparazione navale attraverso un armatore o attraverso terzi (8). Sono incompatibili, di diritto e di fatto, le norme in materia di costruzione nazionale.a) Sovvenzioni;b) prestiti e garanzie dei prestiti:i) crediti nazionali, collegati al valore del contratto di una nuova nave accordati ad un armatore nazionale o ad altri operatori nazionali che effettuano ordinazioni di tale nave a condizioni più favorevoli di quelle di un prestito commerciale analogo che l'impresa può effettivamente ottenere sul mercato, fatti salvi i paragrafi 2 e 3 seguenti;ii) altri prestiti a condizioni più favorevoli di quelle di un prestito commerciale analogo che l'impresa può effettivamente ottenere sul mercato;iii) garanzie dei prestiti a condizioni più favorevoli di quelle che l'impresa può ottenere per un prestito commerciale analogo senza la garanzia pubblica oppure a condizioni più favorevoli di quelle altrimenti autorizzate dal presente accordo;c) cancellazione dei debiti;d) politiche e pratiche fiscali a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale, quali i piani di credito d'imposta;e) aiuti concessi a fornitori di beni e servizi all'industria della costruzione e della riparazione navale, se questi aiuti accordano specificamente vantaggi a questa industria di un determinato paese, oppuref) qualsiasi aiuto indiretto simile alle misure e alle pratiche specificate nelle lettere dalla a) alla f) del presente paragrafo, a eccezione degli aiuti a favore delle attività di ricerca e sviluppo di cui si tratta nella sezione 3 seguente.2. Le disposizioni del paragrafo 1, lettera b), punti i) e iii) non si applicano ai prestiti e alle garanzie dei prestiti concessi ad acquirenti nazionali alle stesse condizioni che possono essere accordate in conformità dell'Intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi [C/WP6(94)6], relative tra l'altro a tasso di interesse, acconto, periodo di garanzia, durata, rate fisse e premi di garanzia. Il beneficio di tali prestiti e garanzie di prestiti può essere limitato all'acquisto di navi presso cantieri nazionali.3. In conformità delle modalità e delle condizioni che devono essere approvate dal Gruppo di lavoro del Consiglio, le disposizioni del paragrafo 1, lettera b), punti i) e iii) non si applicano ai prestiti e alle garanzie dei prestiti che:a) offrono ad un armatore nazionale che effettua un'ordinazione relativa ad una nave nuova in un cantiere all'estero condizioni più favorevoli di quelle accordate agli armatori che fanno un'ordinazione in un cantiere nazionale, oppureb) subordinano la concessione di questi piani ad una gara internazionale d'appalto, oppurec) implicano complessivamente un elemento di agevolazione o di liberalità non superiore a quello dei prestiti autorizzati a norma del paragrafo 2.3. Ricerca e sviluppo (9)1. Gli aiuti concessi dagli enti pubblici in forma di sovvenzioni, finanziamenti e regimi fiscali preferenziali oppure con qualsiasi altro strumento per le attività di ricerca e sviluppo all'industria della costruzione e della riparazione navale, fatta eccezione per:a) la ricerca di base secondo la definizione della nota 5, lettera b);b) la ricerca industriale di base, quando la percentuale dell'aiuto non supera 50 % dei costi ammissibili;c) la ricerca applicata, quando la percentuale dell'aiuto non supera il 35 % dei costi ammissibili;d) lo sviluppo, quando la percentuale dell'aiuto non supera il 25 % dei costi ammissibili.2. La percentuale massima autorizzata degli aiuti per le attività di ricerca e sviluppo collegate alla sicurezza e alla tutela dell'ambiente può essere superiore di 25 punti percentuali alle percentuali indicate alle lettere b), c) e d), a condizione che il Gruppo delle Parti abbia approvato il progetto all'unanimità meno un voto. La percentuale massima può essere superiore di oltre 25 punti se il Gruppo delle Parti ha approvato il progetto all'unanimità.3. La percentuale massima degli aiuti per le attività di ricerca e sviluppo svolte da piccole e medie imprese è superiore di 20 punti alle percentuali indicate alle lettere b), c) e d). Per piccole e medie imprese si intendono le imprese con meno di 300 dipendenti, il cui fatturato annuo non supera 20 milioni di ECU e nella cui proprietà la quota di una grande impresa non supera il 25 %.4. Le informazioni relative ai risultati delle attività di ricerca e sviluppo devono essere pubblicate rapidamente e almeno una volta all'anno.C. REGOLAMENTAZIONI E PRATICHE AMMINISTRATIVE 1. Gli atti, le direttive o le pratiche amministrative che autorizzano, incoraggiano o obbligano le imprese di costruzione o di riparazione navale a concludere accordi con i concorrenti che implicano, tra l'altro, intese in materia di fissazione dei prezzi, manipolazione delle offerte, ripartizione dei mercati, limitazione della produzione e delle vendite oppure altre pratiche sleali (10).2. I requisiti imposti in materia di costruzione e di riparazione nazionale oppure di contenuto nazionale a favore dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale della Parte oppure regolamentazioni o pratiche aventi effetti equivalenti, compresi, tra l'altro, i sistemi di riserva dei carichi direttamente collegati ai requisiti in materia di costruzione o di riparazione nazionale (11).Note all'allegato I Nota 1. Le disposizioni dell'allegato I riguardano anche le misure di sostegno a favore delle entità collegate. Per «entità collegata» si intende una persona fisica o giuridicai) che ha la proprietà o il controllo di un'impresa di costruzione navale oppureii) che è di proprietà di un costruttore navale oppure è controllata da quest'ultimo, attraverso la partecipazione al capitale azionario oppure in qualsiasi altra forma.Se una persona o un costruttore navale possiede o controlla un interesse del 25 % dell'altra parte si presume, salvo prova contraria, che esiste un controllo.Nota 2. La sezione B non si applica alle misure di sostegno esposte nella sezione A.Nota 3. PUNTI A.1 e B.2Trasparenza e riesame dei sistemi di credito interno e di credito all'esportazioneEntro due anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, il Gruppo delle Parti istituisce un gruppo di lavoro incaricato di riesaminare il funzionamento dell'accordo per quanto riguarda le sezioni A.1 e B.2.2. Il gruppo di lavoro dovrài) esaminare le relazioni presentate ogni anno su valore, tonnellaggio, tassi di interesse relativi alle navi finanziate con i regimi di credito interno e di credito all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico;ii) valutare l'efficacia delle procedure di notifica stabilite nell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c) per quanto riguarda le misure e le pratiche non conformi all'accordo.Il gruppo di lavoro deve esaminare se l'applicazione di tali misure abbia sensibilmente compromesso l'equilibrio dei diritti e degli obblighi a norma del presente accordo. In caso di conclusione affermativa il gruppo di lavoro può raccomandare al Gruppo delle Parti di modificare opportunamente l'accordo o l'intesa.Nota 4. PUNTO B.2Si ritiene che una misura di sostegno sia attuata attraverso un armatore o un terzo quando, per esempio, un vantaggio è trasferito o si può ragionevolmente prevedere che sia trasferito all'impresa di costruzione o di riparazione navale oppure quando la legge impone o di fatto favorisce l'effettuazione dei lavori presso i cantieri di un determinato paese.Nota 5. PUNTO B.3All'attività di ricerca e sviluppo si applicano le seguenti definizioni.a) Costi ammissibili.i) Costo di strumenti, attrezzature, terreni ed edifici utilizzati per progetti specifici di ricerca e sviluppo.ii) Costo del personale (ricercatori, tecnici e altri) impiegato in progetti specifici di ricerca e sviluppo.iii) Costi di consulenza e servizi equivalenti compresi l'acquisizione di risultati di ricerche, conoscenze tecniche e brevetti.iv) Spese generali (infrastrutture e servizi di sostegno) collegate ai progetti di ricerca e sviluppo, a condizione che non superino il 45 % dei costi complessivi del progetto per la ricerca industriale di base, il 20 % per la ricerca applicata e il 10 % per lo sviluppo.b) Per «ricerca di base» si intende l'attività di ricerca svolta in modo autonomo da istituti di studi superiori o di ricerca per l'ampliamento delle conoscenze generali scientifiche e tecniche non collegato ad obiettivi industriali o commerciali.c) Per «ricerca industriale di base» si intende l'attività originale teorica e sperimentale volta ad ampliare e a migliorare le conoscenze sul piano scientifico e tecnico in generale, per applicarle ad un settore industriale oppure alle attività di una determinata impresa.d) Per «ricerca applicata» si intende il lavoro di studio e di sperimentazione svolto in funzione dei risultati della ricerca di base per facilitare la realizzazione di determinati obiettivi pratici quali la creazione di nuovi prodotti, processi di produzione e servizi. Questi lavori, che si concludono generalmente con l'elaborazione di un prototipo, non riguardano le attività aventi come principale obiettivo la progettazione, lo sviluppo o la sperimentazione di prodotti o servizi destinati alla vendita.e) Per «sviluppo» si intende l'attività di sistematica utilizzazione delle conoscenze scientifiche e tecniche nella progettazione, nello sviluppo, nella sperimentazione e nella valutazione di nuovi prodotti, processi di produzione o servizi oppure di miglioramenti di prodotti o servizi esistenti per soddisfare determinati criteri e obiettivi di rendimento. Questa fase comprende normalmente la creazione di modelli per la preparazione della produzione, quali i progetti pilota e le dimostrazioni. Sono invece escluse le attività di applicazione industriale e di commercializzazione.f) Gli aiuti per la ricerca e lo sviluppo accordati specificamente all'industria della costruzione e della riparazione navale comprendono, tra l'altro, i seguenti casi:i) progetti di ricerca e sviluppo realizzati dall'industria oppure da istituti di ricerca da essa controllati o finanziati;ii) progetti di ricerca e di sviluppo realizzati dall'industria dei trasporti marittimi oppure da istituti da essa controllati o finanziati quando sono direttamente collegati alla costruzione o alla riparazione navale;iii) progetti di ricerca e sviluppo condotti da università, istituti di ricerca pubblici o privati indipendenti o da altri settori industriali in collaborazione con l'industria della costruzione navale;iv) progetti di ricerca e sviluppo condotti da università, istituti di ricerca pubblici o privati indipendenti o da altri settori industriali, quando al momento della realizzazione del progetto si può ragionevolmente prevedere che i risultati avranno un notevole valore per l'industria della costruzione e della riparazione navale.Nota 6. PUNTO C.1Le Parti riconoscono che esistono differenze tra le rispettive politiche, norme e regolamenti in materia di concorrenza. La disposizione di cui al punto C.1 non intende unificare le politiche della concorrenza delle Parti dell'accordo, né imporre alle Parti di modificare le norme e i regolamenti in materia di concorrenza.Nota 7. PUNTO C.2Anche se i dazi doganali sulle navi nuove o sulle riparazioni di navi rientrano nel campo di applicazione del punto C.2, le Parti non intendono considerare i dazi doganali come ostacoli alle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione navale commerciale.Nota 8. PUNTO A.2Elenco illustrativo di sovvenzioni all'esportazionea) Concessione da parte dello Stato di sovvenzioni dirette a imprese o industrie in funzione dei risultati delle esportazioni.b) Sistemi di ritenuta valutaria o pratiche analoghe che implicano la concessione di un premio all'esportazione.c) Tasse di nolo e di trasporto interno sulle spedizioni destinate all'esportazione, stabilite o imposte dal governo, a condizioni più favorevoli che per le spedizioni destinate all'interno del paese.d) La fornitura da parte dei governi e di agenzie statali, direttamente o indirettamente attraverso programmi governativi, di prodotti importati o nazionali o la prestazione di servizi destinati alla produzione di merci esportate, a condizioni più favorevoli di quelle applicabili per la fornitura di prodotti o servizi analoghi o direttamente competitivi destinati alla produzione di merci per il consumo interno, se (nel caso dei prodotti) dette condizioni sono più favorevoli di quelle commercialmente disponibili (12) agli esportatori sui mercati mondiali.e) L'esenzione totale o parziale, il rimborso o il rinvio, riferiti in particolar modo alle esportazioni, di imposte dirette (13) o oneri sociali versati o dovuti dalle imprese industriali o commerciali (14).f) La concessione di speciali detrazioni direttamente connesse alle esportazioni o ai risultati delle esportazioni, oltre a quelle accordate, per quanto riguarda la produzione destinata al consumo interno, nel calcolo della base imponibile delle imposte dirette.g) L'esenzione o il rimborso, per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di prodotti esportati, di imposte indirette (15) che superino quelle riscosse sulla produzione e la distribuzione di prodotti simili venduti per il consumo interno.h) L'esenzione, il rimborso o il rinvio di imposte indirette (16) cumulative riscosse ad uno stadio preliminare, sui beni o sui servizi utilizzati nella produzione di prodotti esportati, che superino le misure di esenzione, rimborso o rinvio di imposte indirette cumulative analoghe, riscosse ad uno stadio preliminare su beni o servizi utilizzati nella produzione di prodotti simili venduti per il consumo interno; a condizione tuttavia che si possa esonerare, rimborsare o rinviare le imposte indirette cumulative riscosse ad uno stadio preliminare sui prodotti esportati anche quando tale esonero, rimborso o rinvio non riguarda i prodotti simili venduti per il consumo interno se le imposte indirette cumulative riscosse ad uno stadio preliminare vengono percepite su merci che sono materialmente incorporate (tenendo conto di un normale margine di perdite) nel prodotto esportato (17). Questa nota deve essere interpretata in conformità delle direttive sul consumo di fattori produttivi nel processo di produzione, contenute nell'allegato II dell'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative.i) Il rimborso o la restituzione di dazi relativi all'importazione (18) superiori a quelli riscossi su fattori produttivi importati utilizzati per la fabbricazione di prodotti esportati (tenendo conto di un normale margine di perdite); a condizione tuttavia che in casi particolari una ditta possa utilizzare fattori produttivi nazionali in quantità uguale e di qualità e carratteristiche identiche a fattori di produzione importati, in sostituzione degli stessi, per beneficiare di questa disposizione se l'importazione e le corrispondenti operazioni di esportazione avvengano ambedue entro un ragionevole arco di tempo, normalmente non superiore ai due anni. Questa nota deve essere interpretata in conformità delle direttive sul consumo di fattori produttivi contenute nell'allegato II dell'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e delle direttive per determinare se sistemi di rimborso del dazio su fattori di sostituzione costituiscano sovvenzioni all'esportazione, contenute nell'allegato III dell'accordo suddetto.j) La concessione da parte dello Stato (o di organismi speciali controllati dallo Stato) di programmi di garanzia o di assicurazione del credito all'esportazione, di programmi di assicurazione o di garanzia contro l'incremento dei costi dei prodotti esportati oppure di programmi contro i rischi del cambio, con premi che sono palesemente inadeguati per coprire, a lungo termine, i costi e le perdite di esercizio dei programmi stessi.k) Il pagamento totale o parziale da parte dello Stato (o di enti controllati e/o operanti sotto la sua autorità) dei costi che debbono sostenere gli esportatori o le istituzioni finanziarie per ottenere crediti, sempre che detti fondi vengano utilizzati per garantire un vantaggio sostanziale nel settore del credito all'esportazione.l) Qualsiasi altro onere a carico del bilancio dello Stato che costituisce una sovvenzione all'esportazione ai sensi dell'articolo XVI del GATT 1994.Note all'elenco illustrativo di sovvenzioni all'esportazione (1) Vedi nota 1 al presente allegato.(2) La specificità è determinata secondo il principio definito nell'articolo 2 dell'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative del GATT.(3) Vedi nota 3 al presente allegato.(4) Questa norma viene soddisfatta qualora i fatti dimostrino che la concessione di una sovvenzione, che non sia condizionata di diritto ai risultati delle esportazioni, sia in realtà legata alle esportazioni o ai proventi derivanti dalle esportazioni, effettivi o previsti. Una sovvenzione non è considerata una sovvenzione all'esportazione ai sensi della presente disposizione per il semplice fatto di essere accordata ad imprese esportatrici.(5) Le misure che nella nota 8 dell'allegato I non vengono indicate come sovvenzioni all'esportazione non sono vietate a norma del presente accordo.(6) Vedi nota 2 al presente allegato.(7) Vedi nota 3 al presente allegato.(8) Vedi nota 4 al presente allegato.(9) Vedi nota 5 al presente allegato.(10) Vedi nota 6 al presente allegato.(11) Vedi nota 7 al presente allegato.(12) Con l'espressione «commercialmente disponibili» si intende che la scelta tra prodotti nazionali e importati non è soggetta a limitazioni e dipende unicamente da considerazioni commerciali.(13) Ai fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni.Per «imposte dirette» si intendono le imposte su retribuzioni, utili, interessi, rendite, royalties e qualsiasi altra forma di reddito, nonché le imposte sulla proprietà immobiliare.Per «imposizioni all'importazione» si intendono le tariffe, i dazi e qualsiasi altro onere fiscale non specificato altrove nelle presenti note, riscossi all'importazione.Per «imposte indirette» si intendono le imposte sulle vendite, le accise, le imposte sulla cifra d'affari e sul valore aggiunto, le imposte di privativa, le imposte di bollo, le imposte sui trasferimenti, le imposte sulle scorte e sulle attrezzature, le compensazioni alla frontiera e qualsiasi altra imposta che non rientri nelle imposte dirette e nelle imposizioni all'importazione.Per imposte indirette «riscosse ad uno stadio preliminare» si intendono le imposte percepite su beni e servizi utilizzati direttamente o indirettamente nella fabbricazione del prodotto.Per «imposte indirette cumulative» si intendono le imposte plurifasi, riscosse quando non esiste alcun meccanismo di sucessivo credito d'imposta, se le merci ed i servizi imponibili ad uno stadio di produzione vengono utilizzati anche in uno stadio successivo.Il «rimborso delle imposte» si riferisce anche alla restituzione o alla riduzione delle imposte. L'espressione «rimborso o restituzione (drawback)» si riferisce anche all'esenzione o al rinvio totale o parziale delle imposizioni all'importazione.(14) Le Parti riconoscono che un rinvio non costituisce necessariamente una sovvenzione all'esportazione quando, per esempio, viene riscosso un adeguato importo di interessi. Le Parti riaffermano il principio secondo il quale i prezzi dei prodotti nelle transazioni tra imprese esportatrici e acquirenti stranieri da esse controllati oppure soggetti al controllo della stessa entità, ai fini fiscali dovrebbero corrispondere ai prezzi che sarebbero applicati tra imprese indipendenti a condizioni commerciali. Ciascuna Parte può richiamare l'attenzione di un'altra Parte su pratiche amministrative o di altro tipo che possono contravvenire a tale principio e che hanno come risultato un risparmio significativo di imposte dirette nelle operazioni di esportazione. Le Parti cercano di norma di risolvere le loro divergenze ricorrendo agli strumenti previsti da convenzioni bilaterali in materia fiscale ovvero ad altri specifici meccanismi internazionali, fatti salvi i diritti e gli obblighi delle Parti a norma del presente accordo, ivi compreso il diritto di consultazione di cui alla frase precedente.Le disposizioni del paragrafo e) non intendono limitare le possibilità di una Parte di attuare misure per evitare la doppia imposizione di redditi realizzati all'estero dalle sue imprese o dalle imprese di un'altra Parte.(15) Il paragrafo h) non si applica ai sistemi dell'imposta sul valore aggiunto e agli adeguamenti fiscali alla frontiera in sostituzione di tali sistemi; la questione dell'eccessivo rimborso delle imposte sul valore aggiunto è trattata esclusivamente al paragrafo g).ALLEGATO II DISPOSIZIONI SPECIALI RELATIVE ALLE MISURE DI SOSTEGNO Le misure di sostegno non conformi al presente accordo devono essere eliminate al momento dell'entrata in vigore dell'accordo, fatta eccezione per quanto disposto nelle sezioni A e B seguenti. Gli aiuti impegnati prima dell'entrata in vigore dell'accordo possono essere versati dopo l'entrata in vigore, purché siano conformi alle disposizioni dell'intesa esposte nel paragrafo 3 dell'atto finale dei negoziati relativi al presente accordo.A. SOSTEGNO ALLA RISTRUTTURAZIONE È possibile concedere aiuti in conformità della seguente notifica al gruppo di lavoro del Consiglio:i) il programma della Repubblica di Corea, attualmente in corso, relativo a Daewoo e KSEC, descritto nel documento [C/WP6(91)31];ii) gli aiuti alla ristrutturazione in Belgio, Portogallo e Spagna, sui quali sono comunicate informazioni nel documento [C/WP6(93) 31] e nella nota 1 al presente allegato.B. REGOLAMENTI E PRATICHE PUBBLICHE Legislazione degli Stati Uniti sul traffico di cabotaggio1. Gli Stati Uniti si riservano il diritto di mantenere il requisito della costruzione nazionale incorporato nelle leggi di applicazione generale citate nella nota 2 al presente allegato.2. Per quanto riguarda le leggi degli Stati Uniti sul traffico di cabotaggio che riservano il mercato interno ai cantieri statunitensi, si applicano le seguenti disposizioni:a) tutti i requisiti di costruzione, ricostruzione o di riparazione nazionale contenuti nelle leggi degli Stati Uniti, ad eccezione di quelle specificate nella nota 2 al presente allegato (in appresso denominate «leggi sul traffico di cabotaggio») che non sono conformi all'accordo sono eliminati al momento dell'entrata in vigore dell'accordo;b) le Parti, riconoscendo che una deroga permanente per le leggi sul traffico di cabotaggio potrebbe compromettere l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni delle Parti a norma dell'accordo e che tale situazione è inaccettabile per le altre Parti, stabiliscono che possono essere prese misure di reazione secondo le disposizioni seguenti e nell'ambito della procedura speciale di riesame e di controllo;c) gli Stati Uniti accettano di collaborare al riesame annuo del Gruppo delle Parti e si impegnano a mantenere la piena trasparenza riguardo alla costruzione delle navi adibite al cabotaggio, comunicando tra l'altro informazioni sui nuovi ordini e sui contratti confermati (con successivi adeguamenti per tener conto degli annullamenti), nonché sulle date di consegna effettive e previste per stazza e tipo di nave. Gli Stati Uniti comunicano queste informazioni almeno una volta all'anno e con maggiore frequenza secondo le richieste o l'opportunità (per esempio se risulta che le forniture annue previste ed effettive possono superare il livello fissato alla lettera e));d) gli Stati Uniti stimano che la media annua delle consegne delle navi soggette all'accordo e costruite a norma della legislazione sul traffico di cabotaggio dopo l'adozione dell'accordo non superi 200 000 tl;e) il Gruppo delle Parti controlla con particolare attenzione le informazioni comunicate in conformità della lettera c). Il Gruppo delle Parti può approvare decisioni all'unanimità meno un voto e autorizzare le misure di reazione specificate nei punti i) e ii).i) Entro tre anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo.Se il Gruppo delle Parti accerta che le consegne effettive e previste in qualsiasi anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo superano 200 000 tl (1) e che tali consegne compromettono sensibilmente l'equilibrio dei diritti delle obbligazioni a norma dell'accordo, il Gruppo delle Parti può autorizzare la parte o le parti lese ad applicare misure di reazione (per esempio imporre un onere o una limitazione sulle offerte o sui contratti) nei confronti dei cantieri che nell'anno in cui la soglia è stata superata hanno beneficiato della costruzione delle navi destinate al cabotaggio, con l'obiettivo di provocare una perdita di opportunità di vendita comparabile a quella derivante dalla consegna delle navi in questione oltre alla soglia suddetta.Ai fini del presente paragrafo, se in qualsiasi anno le consegne effettive o previste superano la soglia sopra definita, si può presumere, salvo prova contraria, che viene compromesso l'equilibrio tra i diritti e le obbligazioni a norma del presente accordo.ii) Dopo tre anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo.Se accerta che le consegne effettive e previste compromettono sensibilmente l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni a norma dell'accordo, il Gruppo delle Parti può autorizzare la Parte o le Parti lese ad applicare misure di reazione (per esempio imporre un onere o una limitazione sulle offerte o sui contratti) nei confronti dei cantieri che hanno beneficiato della costruzione delle navi destinate al cabotaggio, con l'obiettivo di provocare una perdita di opportunità di vendita o di altri vantaggi commerciali comparabile a quella derivante dalla consegna delle navi in questione.Ai fini del presente paragrafo si presume, salvo prova contraria, che l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni a norma dell'accordo è sensibilmente compromesso.f) Se gli Stati Uniti ritengono che il livello, il tipo e la durata delle misure attuate da una Parte o da diverse Parti a norma della lettera e) provochino una perdita di opportunità di vendita per i cantieri statunitensi superiore a quella provocata dalle consegne di navi per il traffici di cabotaggio, possono ricorrere alla procedura di regolamento delle controversie a norma dell'allegato IV dell'accordo. Il panel stabilisce se le misure sono sproporzionate o eccessive ed esprime raccomandazioni adeguate. Le misure attuate dalle Parti devono essere conformi alle raccomandazioni del panel.g) Nell'ambito del primo esame triennale a norma dell'articolo 11 dell'accordo e con un adeguato anticipo rispetto all'inizio del riesame, il Gruppo delle Parti esamina se persistono le condizioni che hanno giustificato le disposizioni della parte B dell'allegato II e se le misure fissate nella lettera e) sono sufficienti per mantenere l'equilibrio dei diritti e delle obbligazioni a norma dell'accordo. A tal fine e in funzione del risultato di questo esame il Gruppo delle Parti può decidere:- di modificare le disposizioni della lettera e);- di ritirare altri diritti a norma dell'accordo;- di autorizzare il ritiro di concessioni nell'ambito del GATT;- di attuare altre azioni appropriate.h) Se dopo la conclusione del riesame di cui alla lettera g) continua a ritenere che le misure di reazione siano insufficienti, una Parte può recedere dal presente accordo tre mesi dopo aver notificato la propria intenzione al Gruppo delle Parti. La stessa procedura di recesso può essere seguita da una Parte autorizzata ad applicare tali misure di reazione in qualsiasi momento dopo un termine di quattro anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, se la parte B dell'allegato II rimane in vigore.Note all'allegato II 1. PUNTO A ii) aiuti alla ristrutturazionea) Gli importi complessivi degli aiuti compresi nei piani di ristrutturazione del punto A ii) sono i seguenti:Spagna: 180 miliardi di pesetasPortogallo: 17,7 milioni di contosBelgio: 2 369 milioni di franchi belgi.b) Gli importi complessivi comprendono i seguenti elementi:i) aiuti a programmi di carattere sociale esenti a norma dell'allegato I, sezione B, paragrafo 1, lettera h);ii) aiuti ai costi di ristrutturazione sostenuti prima della data della firma del presente accordo, che sono stati impegnati dai rispettivi governi nazionali e approvati dalla Comunità europea prima di tale data, ma che non sono stati versati a causa di difficoltà finanziarie;iii) altri aiuti a programmi di ristrutturazione impegnati e versati in base ai costi sostenuti prima del 1° gennaio 1996;iv) aiuti a programmi di ristrutturazione versati dopo il 1° gennaio 1996, ripartiti in due categorie:a) aiuti agli investimenti eb) aiuti a programmi di carattere sociale non esenti a norma dell'allegato I, sezione B, punto i), lettera h).c) In conformità dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b) del presente accordo, la Comunità europea comunica al Gruppo delle Parti le informazioni necessarie per ripartire gli importi indicati nel paragrafo 1 nelle categorie specificate nel paragrafo 2, affinché il Gruppo delle Parti possa controllare i piani di ristrutturazione.d) La Comunità europea può dichiarare che gli aiuti versati dopo il 1° gennaio 1996 che non rientrano nelle categorie di cui al paragrafo 2, punto i) e punto ii) sono soggetti ai limiti massimi e alle scadenze di pagamento qui di seguito indicati per i singoli paesi:>SPAZIO PER TABELLA>e) La Commissione europea non ha ancora ricevuto le notifiche complete dei piani di ristrutturazione a norma della legislazione della Comunità. La Commissione, al momento delle decisioni definitive di autorizzazione di tali aiuti, verificherà che i limiti e le restrizioni pertinenti siano pienamente rispettati.2. PUNTO B: legislazione degli Stati Uniti sul cabotaggioGli Stati Uniti si riservano il diritto di mantenere i requisiti in materia di costruzione nazionale contenuti nella legislazione qui di seguito specificata.a) Leggi che stabiliscono che il trasporto di merci tra diversi punti degli Stati Uniti può essere effettuato unicamente da navi che siano costruite negli Stati Uniti, posseggano i documenti richiesti dalla legislazione americana e siano di proprietà di cittadini statunitensi.Sezione 27 della legge del 5 giugno 1920 (41 STAT. 999), modificata dalla legge dell'11 aprile 1935 (49 STAT. 154); legge del 2 luglio 1935 (49 STAT. 442); sezione 1 della legge del 14 luglio 1956 (70 STAT. 544); sezione 27 (a) della legge di applicazione generale 85-508 (72 STAT. 351); sezione 1 della legge di applicazione generale 86-583 (74 STAT. 321); legge di applicazione generale 89-194 (79 STAT. 832); legge di applicazione generale 90-474 (82 STAT. 700); sezione 1 della legge di applicazione generale 92-163 (85 STAT. 486); sezione 213 della legge di applicazione generale 95-410 (92 STAT. 904); sezione 12 (49) della legge di applicazione generale 97-31 (95 STAT. 157); sezioni 502 e 504 della legge di applicazione generale 97-389 (96 STAT. 1954, 1956); sezione 6 (c) (1) della legge di applicazione generale 100-239 (101 STAT. 1782); sezione 1 (a) della legge di applicazione generale 100-329 (102 STAT. 588) e sezione 5501 (b) della legge di applicazione generale 102-587 (106 STAT. 5085);b) Leggi che stabiliscono che il trasporto di passeggeri tra diversi punti degli Stati Uniti può essere effettuato unicamente da navi costruite negli Stati Uniti, in possesso dei documenti richiesti dalla legislazione americana e di proprietà di cittadini statunitensi.Sezione 8 della legge del 19 giugno 1886 (24 STAT. 81), modificata dalla sezione 2 della legge del 17 febbraio 1898 (30 STAT. 248).c) Leggi che stabiliscono che le draghe devono essere costruite e registrate negli Stati Uniti.Sezione 1 della legge del 28 maggio 1906 (34 STAT. 204), modificata dalla sezione 5501 (a) (1) della legge di applicazione generale 102-587 (106 STAT. 5084).d) Leggi che stabiliscono che soltanto i rimorchiatori costruiti negli Stati Uniti, in possesso dei documenti richiesti dalla legislazione americana e di proprietà di cittadini statunitensi possono effettuare operazioni di rimorchio tra diversi punti o porti degli Stati Uniti.Legge (revised statue) n. 4370 (54 STAT. 304), modificata dalla sezione 10 della legge di applicazione generale 99-307 (100 STAT. 447) e sezione 2 della legge di applicazione generale (102 STAT. 589).e) Anche le navi da pesca destinate alla flotta nazionale di un paese sono escluse dal campo d'applicazione dell'accordo, per completezza sono qui di seguito elencate le leggi che stabiliscono che le navi da pesca, le navi appoggio e le navi dotate di impianti per il trattamento del pesce che operano nelle acque o nella zona economica esclusiva degli Stati Uniti (a meno che non abbiano un'autorizzazione in conformità di un accordo internazionale di pesca) devono essere costruite negli Stati Uniti, possedere i documenti richiesti dalla legislazione americana ed essere di proprietà di cittadini statunitensi.Sezione 1 della legge di applicazione generale 98-89 (97 STAT. 587), modificata dalla sezione 301 (c) della legge di applicazione generale 98-454 (98 STAT. 1734); sezione 3 (4), (5), 6 (a) (6) della legge di applicazione generale 100-239 (101 STAT. 1779, 1782) e sezione 301 (a) (8) della legge di applicazione generale 101-225 (103 STAT. 1921).(1) In qualsiasi anno la soglia può essere aumentata con il riporto di un importo inutilizzato dell'anno precedente pari al massimo a 50 000 tl e con l'utilizzazione anticipata di 50 000 tl del volume previsto per l'anno seguente.ALLEGATO III IMPOSIZIONI APPLICABILI IN CASO DI PREZZI TALI DA PROVOCARE PREGIUDIZIO A. PRINCIPI DI BASE PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0460.11. Le Parti riconoscono che l'applicazione di prezzi pregiudizievoli nell'ambito di transazioni in cui le navi specificate nell'articolo 2 dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale di un determinato paese (in seguito denominate «le navi») sono vendute (1) direttamente o indirettamente a cittadini o società di un'altra Parte (2) oppure a società di proprietà (3) oppure soggette al controllo (4) di tali persone fisiche e giuridiche (5) a prezzi inferiori al corrispondente valore normale, deve essere condannata se causa o minaccia di provocare un notevole pregiudizio ad un'industria stabilita nel territorio di una Parte oppure se provoca un grave ritardo alla creazione di un'industria nazionale.2. Per porre rimedio alle pratiche di determinazione di prezzi pregiudizievoli oppure per prevenirle, una Parte può istituire nei confronti di un produttore di una nave per la quale è stato fissato un prezzo pregiudizievole un'imposizione il cui importo non superi il margine di prezzo pregiudizievole relativo alla nave in questione.3. Le navi originarie del territorio di una Parte e vendute ad acquirenti di altre Parti non possono essere soggette a imposizioni per prezzi pregiudizievoli a causa dell'esenzione da dazi o imposte che gravano sul prodotto simile venduto ad un acquirente della Parte di cui le navi sono originarie oppure a causa della restituzione di tali dazi o imposte.4. a) Le Parti istituiscono imposizioni per prezzi pregiudizievoli nei confronti dei costruttori che siano persone fisiche o giuridiche di altre Parti unicamente se hanno stabilito che gli effetti di tali pratiche provocano o minacciano di provocare un notevole pregiudizio ad un'industria nazionale stabilita oppure ritardano sensibilmente la creazione di un'industria nazionale.b) Le Parti, in deroga alle disposizioni della lettera a), possono autorizzare una Parte ad istituire imposizioni per prezzi pregiudizievoli su un costruttore navale riguardo alla vendita di qualsiasi tipo di nave ad un acquirente, che sia una persona fisica o giuridica di tale Parte, per porre rimedio a pratiche di determinazione dei prezzi tali da provocare o da minacciare di provocare un pregiudizio notevole ad un'industria stabilita nel territorio di un'altra Parte che esporta il prodotto in questione nella Parte dell'acquirente.5. Le Parti decidono di avviare un'azione a norma del presente allegato unicamente per quanto riguarda le transazioni che implicano pratiche di determinazione di prezzi pregiudizievoli relative alle navi soggette al presente accordo. Le Parti si astengono da qualsiasi azione a norma del presente allegato se un membro dell'OMC che non è Parte del presente accordo ha precedentemente iniziato un'azione antidumping in conformità dell'articolo VI del GATT 1994 e dell'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994 nei confronti di una determinata transazione. Se, dopo che è stata avviata un'azione a norma del presente allegato, un membro dell'OMC che non è Parte del presente accordo inizia un'azione antidumping in conformità dell'articolo VI del GATT 1994 e dell'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994, la Parte che ha avviato l'azione deve sospenderla. Se l'inchiesta antidumping è conclusa con l'istituzione di misure oppure con una determinazione negativa, le Parti non avviano né continuano azioni a norma del presente allegato. Se l'inchiesta antidumping non è conclusa entro un periodo di tempo accettabile, comunque non inferiore ad un anno, oppure se in caso di determinazione positiva non è stata istituita alcuna misura, le Parti del presente accordo possono avviare o continuare le inchieste. In nessun caso, tuttavia, per una stessa transazione possono essere istituiti un'imposizione per prezzi pregiudizievoli a norma del presente accordo e un dazio antidumping in conformità del GATT 1994.B. DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE AI PRINCIPI DI BASE Riguardo al paragrafo 11. Le pratiche occulte da parte di ditte associate (ovvero la vendita effettuata da un acquirente ad un prezzo inferiore a quello fatturato dal costruttore al quale l'acquirente è associato e inferiore anche al prezzo vigente nel paese di vendita) costituiscono una forma di determinazione di prezzi pregiudizievoli per la quale il margine di prezzo pregiudizievole può essere calcolato in base al prezzo al quale le navi sono rivendute dall'acquirente.2. È ammesso che, quando le vendite sono effettuate da un paese che controlla completamente o in misura sostanziale gli scambi e in cui tutti i prezzi interni sono fissati dallo Stato, possono sorgere particolari difficoltà per determinare la comparabilità dei prezzi ai fini del paragrafo 1. In tali circostanze le Parti devono probabilmente tener conto del fatto che un confronto rigoroso con i prezzi interni in tali paesi può talvolta non essere appropriato.Riguardo al paragrafo 2I sistemi di valute multiple in alcune circostanze possono costituire una forma di determinazione di prezzi pregiudizievoli per mezzo della parziale svalutazione della valuta di un paese, che può giustificare un'azione a norma del paragrafo 2. Per «sistemi di valute multiple» si intendono le pratiche attuate oppure autorizzate dai governi.Riguardo al paragrafo 4, lettera b)Le deroghe a norma del paragrafo 4, lettera b) sono accordate soltanto su richiesta della Parte che propone di istituire un'imposizione per pratiche di determinazione dei prezzi pregiudizievoli.CODICE RELATIVO ALLE PRATICHE PREGIUDIZIEVOLI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE NAVALE LE PARTI,RICONOSCENDO che le procedure di difesa contro le pratiche di determinazione di prezzi pregiudizievoli non devono costituire un'ostacolo ingiustificato agli scambi internazionali e che possono essere applicate imposizioni nei confronti dei prezzi pregiudizievoli unicamente se questi ultimi provocano o minacciano di provocare pregiudizio ad un'industria stabilita oppure provocano un sensibile ritardo alla creazione di un'industria,CONSIDERANDO che è opportuno fissare procedure eque ed aperte in base alle quali possono essere esaminati i casi di determinazione di prezzi pregiudizievoli,DESIDEROSI di interpretare i principi di base e di elaborare le norme relative alla loro attuazione ai fini dell'uniformità e della certezza sul piano dell'applicazione,RICONOSCENDO la necessità di tener conto della complessità delle transazioni di acquisto di navi e delle possibilità di celare la proprietà di una nave,RICONOSCENDO il carattere particolare dell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale, in cui spesso un'unica transazione riguarda una nave e gli adeguamenti delle attività dei cantieri affinché questi ultimi possano produrre una determinata nave e considerando quindi che le autorità responsabili dell'inchiesta devono tener conto di queste e di altre caratteristiche dell'industria della costruzione e della riparazione navale per valutare l'incidenza delle vendite sull'industria nazionale,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Principi 1.1. Un'imposizione per la determinazione di prezzi pregiudizievoli può essere istituita su una nave cui si applica l'articolo 2 dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale (in seguito denominata «nave») soltanto nelle circostanze esposte nel presente allegato e in conformità di inchieste iniziate (6) e svolte secondo le disposizioni in esso contenute. L'applicazione dei principi di base è disciplinata dalle disposizioni seguenti, a condizione che l'azione sia avviata nell'ambito di una legislazione o di regolamenti di esecuzione.1.2. Le Parti convengono di integrare nel presente codice gli eventuali futuri emendamenti dell'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994. A tali emendamenti saranno apportate unicamente le modifiche necessarie in considerazione delle caratteristiche specifiche dell'industria della costruzione navale commerciale.Articolo 2Determinazione dei prezzi pregiudizievoli 2.1. Ai fini del presente accordo si ritiene che per una nave sia stabilito un prezzo pregiudizievole, ovvero che la nave sia venduta (7) direttamente o indirettamente a persone fisiche o giuridiche di un'altra Parte oppure a società di proprietà o soggette al controllo di tali persone fisiche o giuridiche a un prezzo inferiore al valore normale se il prezzo all'esportazione (8) della nave venduta è inferiore al prezzo comparabile, nel corso di normali operazioni commerciali, della nave simile venduta ad un acquirente del paese esportatore.2.2. Se sul mercato interno del paese esportatore non sono effettuate vendite della nave simile nel corso di normali operazioni commerciali oppure quando, data la situazione specifica del mercato, non è possibile fare un confronto appropriato con tali vendite, il margine di prezzo pregiudizievole è valutato in base al confronto con il prezzo comparabile della nave simile esportata in un paese terzo adeguato, a condizione che tale prezzo sia rappresentativo. In mancanza di tali vendite a qualsiasi paese terzo adeguato oppure se non è possibile fare un confronto appropriato, il margine di prezzo pregiudizievole è determinato in base al confronto con il costo di produzione nel paese d'origine, al quale è aggiunto un congruo importo per le spese generali, amministrative e di vendita e per il profitto.2.2.1. Si può considerare che le vendite della nave simile sul mercato interno del paese esportatore oppure in un paese terzo che sono effettuate a prezzi inferiori ai costi di produzione unitari, fissi e variabili, aumentati delle spese generali, amministrative e di vendita non si svolgano nel corso di normali operazioni commerciali (9) a causa dei prezzi e che quindi possono essere ignorate ai fini della determinazione del valore normale, unicamente se le autorità (10) stabiliscono che dette vendite sono effettuate ad un prezzo insufficiente per recuperare tutti i costi entro un adeguato periodo di tempo (11). Se i prezzi che al momento della vendita sono inferiori ai costi superano la media ponderata dei costi per il periodo dell'inchiesta, si ritiene che tali prezzi siano sufficienti per il recupero dei costi entro un adeguato periodo di tempo.2.2.1.1. Ai fini del paragrafo 2 del presente articolo, i costi sono normalmente calcolati in base ai documenti contabili del costruttore navale soggetto all'inchiesta, a condizione che tali documenti siano conformi ai principi contabili generalmente accettati nel paese esportatore e tengano sufficientemente conto dei costi relativi alla produzione e alla vendita della nave in esame. Le autorità prendono in considerazione tutti gli elementi di prova disponibili sulla ripartizione dei costi, compresi quelli comunicati dal costruttore navale nel corso dell'inchiesta, purché tale sistema di ripartizione dei costi sia stato utilizzato dal costruttore per un periodo sufficientemente lungo, in particolare per stabilire adeguati periodi di ammortamento e di deprezzamento, nonché le detrazioni per le spese in conto capitale e altri costi di sviluppo. Se non è già previsto nella ripartizione dei costi a norma del presente paragrafo, i costi devono essere opportunamente adeguati in considerazione delle spese non ricorrenti di cui beneficia l'attuale e futura produzione oppure di circostanze in cui sui costi sostenuti nel periodo dell'inchiesta incidano eventuali operazioni di avviamento (12).2.2.2. Ai fini del paragrafo 2 del presente articolo, gli importi corrispondenti alle spese generali, amministrative e di vendita e ai profitti sono determinati in base a dati relativi alla produzione e alla vendita, nel corso di normali operazioni commerciali, della nave simile da parte del costruttore navale soggetto all'inchiesta. Se non possono essere determinati in base a tali dati, gli importi sono calcolati in funzione dei seguenti elementi:i) i costi effettivamente sostenuti e i profitti realizzati dal costruttore in questione riguardo alla produzione e alla vendita della stessa categoria generale di navi sul mercato interno del paese d'origine;ii) la media ponderata dei costi effettivamente sostenuti e dei profitti realizzati da altri costruttori navali del paese d'origine per quanto riguarda la produzione e la vendita della nave simile sul mercato interno;iii) qualsiasi altro metodo appropriato (13), purché l'importo dei profitti così stabilito non superi il profitto normalmente realizzato da altri costruttori sulle vendite delle navi della stessa categoria generale nel mercato interno del paese d'origine;iv) il profitto aggiunto nel calcolo del valore si basa in tutti i casi sul profitto medio realizzato in un adeguato periodo di tempo (14) prima e dopo la vendita in esame e deve corrispondere ad un equo profitto al momento di tale vendita. Per tale calcolo deve essere eliminata qualsiasi distorsione che possa alterare il risultato.2.2.3. Dato il lungo intervallo che intercorre tra la conclusione del contratto e la consegna della nave, il valore normale non comprende i costi effettivi dovuti a circostanze eccezionali (quali controversie sindacali, incendi, catastrofi) e che superano sensibilmente l'incremento dei costi che il costruttore avrebbe potuto prevedere e prendere in considerazione al momento in cui sono state fissate le condizioni concrete di vendita (15).2.3. In mancanza del prezzo all'esportazione oppure quando le autorità responsabili ritengono che il prezzo all'esportazione non sia attendibile poiché il costruttore è collegato all'acquirente oppure ad un terzo da un rapporto di associazione oppure da un accordo di compensazione, il prezzo all'esportazione può essere calcolato in base al prezzo al quale le navi sono rivendute per la prima volta ad un acquirente indipendente oppure, se le navi non sono rivendute ad acquirenti indipendenti o non sono rivendute nello stato in cui si trovavano nella prima vendita, in base a qualsiasi altro elemento appropriato secondo la decisione delle autorità.2.4. Tra il valore normale e il prezzo all'esportazione deve essere effettuato un equo confronto. Il confronto deve avvenire allo stesso stadio commerciale, normalmente a livello franco fabbrica e riguardo a vendite realizzate per quanto possibile contemporaneamente (16). In ogni caso, valutato in tutti i suoi aspetti, si deve tener debitamente conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi, comprese le differenze relative a condizioni e modalità di vendita, imposizione fiscale, stadio commerciale, quantitativi e caratteristiche fisiche, nonché di tutte le altre differenze, purché sia dimostrato che incidono sulla comparabilità dei prezzi (17). Nei casi specificati nell'articolo 2, paragrafo 3 devono essere applicati adeguamenti per i costi, compresi dazi e imposte, sostenuti tra la prima vendita e la rivendita e per i profitti. Se in tali casi i prezzi non sono direttamente comparabili le autorità stabiliscono il valore normale ad uno stadio commerciale equivalente a quello del prezzo all'esportazione calcolato oppure applicano gli adeguamenti opportuni a norma del presente paragrafo. Le autorità chiedono alle parti interessate le informazioni necessarie per un equo confronto e non impongono alle Parti un eccessivo onere della prova.2.4.1. Quando ai fini del confronto dei prezzi a norma del presente paragrafo è necessaria un'operazione di conversione valutaria, deve essere utilizzato il tasso di cambio in vigore alla data della vendita (18). Tuttavia, quando un'operazione di vendita di valuta estera sui mercati a termine è direttamente collegata alla vendita all'esportazione in questione si utilizza il tasso di cambio applicato per la vendita a termine.2.4.2. Fatte salve le disposizioni in materia di equo confronto del paragrafo 4 del presente articolo, l'esistenza di margini di prezzi pregiudizievoli nella fase nell'inchiesta è di norma accertata con un confronto tra la media ponderata del valore normale e la media ponderata dei prezzi di tutte le transazioni all'esportazione comparabili oppure con un confronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione in base alle singole transazioni. La media ponderata del valore normale può essere confrontata con i prezzi delle singole transazioni all'esportazione se le autorità riscontrano che i prezzi all'esportazione differiscono sensibilmentre tra i diversi acquirenti, regioni e periodi di tempo e se viene spiegata la ragione per la quale non si può tenere adeguatamente conto di tali differenze con un confronto tra le medie ponderate oppure in base alle singole transazioni.2.5. Quando le navi non sono vendute all'acquirente di un'altra Parte direttamente dal paese d'origine, ma sono esportate nell'altra Parte da un paese intermedio, il confronto avviene di norma tra il prezzo al quale le navi sono vendute dal paese d'esportazione all'acquirente dell'altra Parte e il prezzo comparabile nel paese d'esportazione. Il confronto può tuttavia essere effettuato con il prezzo nel paese d'origine se, per esempio, le navi transitano soltanto nel paese d'esportazione oppure se in esso non è effettuata alcuna produzione di tali navi né si applicano prezzi comparabili.2.6. Ai fini del presente accordo per «nave simile» si intende una nave dello stesso tipo, avente la stessa utilizzazione, approssimativamente le stesse dimensioni e caratteristiche molto simili a quelle della nave in esame. Per «stessa categoria generale di navi» si intendono le navi dello stesso tipo e aventi la stessa utilizzazione, ma di dimensioni sensibilmente diverse. Le differenze non sostanziali relative alle dimensioni e alle attrezzature sono irrilevanti per la categoria della nave, ma possono essere prese in considerazione in opportuni adeguamenti ai fini dei calcoli e dei confronti a norma del presente codice.2.7. Il presente articolo non pregiudica la seconda disposizione supplementare relativa al paragrafo 1 dei principi di base.Articolo 3Determinazione del pregiudizio (19) 3.1. Ai fini del presente allegato la determinazione del pregiudizio si base su prove dirette positive e implica un esame obiettivio a) delle conseguenze della vendita a prezzi inferiori al valore normale sui prezzi delle navi simili sul mercato interno e b) delle conseguenze di tale vendita sui produttori nazionali delle navi simili (20).3.2. Per quanto riguarda gli effetti esercitati sui prezzi dalla vendita a prezzi inferiori al valore normale, le autorità responsabili dell'inchiesta devono esaminare se tale vendita ha provocato una sottoquotazione significativa rispetto ai prezzi della nave simile nel paese dell'acquirente oppure se tale vendita ha altrimenti provocato una notevole depressione dei prezzi o ha impedito in misura significativa aumenti di prezzi che altrimenti si sarebbero realizzati. La presenza di tali elementi, singolarmente o insieme, non costituisce necessariamente una base di valutazione determinante.3.3. Se le vendite di navi da diversi paesi sono soggette contemporaneamente ad inchieste in materia di prezzi pregiudizievoli, le autorità responsabili delle inchieste possono valutare cumulativamente gli effetti di tali vendite unicamente se stabiliscono che (1) il margine di prezzo pregiudizievole accertato in merito agli acquisti da ciascun paese è superiore al livello minimo definito nell'articolo 5, paragrafo 8 e che (2) la valutazione cumulativa di tali effetti è opportuna alla luce delle condizioni della concorrenza tra le navi vendute dai costruttori di altre Parti agli acquirenti nazionali e delle condizioni di concorrenza tra tali navi e le navi simili prodotte dall'industria nazionale.3.4. L'esame dell'incidenza della vendita a prezzi inferiori al valore normale sull'industria nazionale interessata deve comprendere una valutazione di tutti i fattori e degli indicatori economici pertinenti relativi alla situazione dell'industria, quali il calo effettivo e potenziale di vendite, profitti, produzione, quota di mercato, produttività, utile sul capitale investito e utilizzazione degli impianti. Devono inoltre essere presi in considerazione i fattori che incidono sui prezzi vigenti sul mercato interno, l'entità del margine di prezzo pregiudizievole, nonché gli effetti negativi reali e potenziali in termini di flusso di cassa, scorte, occupazione, salari, crescita, capacità di reperire capitali o investimenti. L'elenco non è completo e la presenza di tali elementi, singolarmente o insieme, non costituisce necessariamente una base di valutazione determinante.3.5. Occorre dimostrare che la vendita a prezzi inferiori al valore normale, attraverso gli effetti esposti nel paragrafo 2 e nel paragrafo 4 del presente articolo, provoca o ha provocato un pregiudizio ai sensi del presente accordo. La dimostrazione dell'esistenza di un rapporto di causalità tra la vendita a prezzi inferiori al valore normale e il pregiudizio causato all'industria nazionale deve essere effettuata in base all'esame di tutti gli elementi di prova pertinenti di cui dispongono le autorità. Le autorità devono inoltre esaminare tutti i fattori noti, oltre alla vendita a prezzi inferiori al valore normale, che contemporaneamente provocano pregiudizio all'industria nazionale e tale pregiudizio non deve essere attribuito alla vendita in questione. I fattori che possono essere esaminati a questo proposito comprendono, tra l'altro, il volume e i prezzi di vendite di costruttori navali di altre Parti ad acquirenti della Parte che effettua l'inchiesta a prezzi non inferiori al valore normale, la contrazione della domanda oppure variazioni del consumo, restrizioni degli scambi dei produttori stranieri e nazionali e la concorrenza tra tali produttori, sviluppi della tecnologia e risultati dell'industria nazionale in termine di esportazioni e produttività.3.6. L'incidenza della vendita a prezzi inferiori al valore normale deve essere valutata rispetto alla produzione interna del prodotto simile, quando i dati disponibili sono sufficienti per identificare tale produzione in base a criteri quali il processo produttivo, le vendite e i profitti. Se l'identificazione non è possibile, gli effetti della vendita a prezzi inferiori al valore normale devono essere valutati con l'esame della produzione del gruppo o della gamma di prodotti più ristretta in cui rientra il prodotto simile, per la quale possono essere ottenute le informazioni necessarie.3.7. La determinazione della minaccia di notevole pregiudizio deve essere basata su fatti e non su semplici affermazioni, ipotesi o remote possibilità. Il mutamento delle circostanze tale da creare una situazione in cui la vendita a prezzi inferiori al valore normale può provocare pregiudizio deve essere chiaramente previsto e imminente (21). Ai fini della determinazione dell'esistenza di una minaccia di pregiudizio notevole, le autorità devono considerare, tra l'altro, i seguenti elementi:i) disponibilità di una capacità sufficiente oppure imminente e sostanziale incremento della capacità dell'esportatore tale da provocare un considerevole aumento delle vendite a prezzi inferiori al valore normale sul mercato del paese acquirente, tenendo conto della capacità residua di assorbimento di altri mercati di esportazione;ii) le esportazioni nel mercato interno di navi a prezzi che avranno l'effetto di deprimere sensibilmente i prezzi sul mercato interno oppure di impedirne l'aumento e la probabilità che tali prezzi provochino un incremento della domanda di tali navi da paesi terzi.Nessuno di questi fattori costituisce necessariamente di per sé una base di valutazione determinante, ma in presenza di tutti i fattori si deve concludere che sono imminenti nuove vendite a prezzi inferiori al valore normale e che, in mancanza di azioni di difesa, potrebbe essere provocato un pregiudizio notevole.3.8. Nei casi in cui esiste una minaccia di pregiudizio a causa di vendite a prezzi inferiori al valore normale l'applicazione di misure in materia di prezzi pregiudizievoli deve essere considerata e decisa con particolare cautela.Articolo 4Definizione di industria nazionale 4.1. Ai fini del presente accordo, per «industria nazionale» si intende il complesso dei produttori nazionali (22) di navi simili oppure la parte dei produttori nazionali la cui capacità complessiva di produrre navi simili rappresenta una percentuale notevole della capacità nazionale complessiva. Quando tuttavia i produttori sono collegati (23) agli esportatori o agli acquirenti nazionali oppure sono essi stessi acquirenti della nave venduta a prezzi assertivamente pregiudizievoli, il termine «industria nazionale» si può riferire agli altri produttori.4.2. Quando due o più paesi, a norma delle disposizioni dell'articolo XXIV, paragrafo 8, lettera a) del Gatt hanno raggiunto un tale livello di integrazione da avere le caratteristiche di un mercato unico, l'industria dell'intera zona di integrazione è considerata come industria nazionale ai sensi del paragrafo 1.Articolo 5Apertura e svolgimento dell'inchiesta 5.1. Salvo il disposto del paragrafo 6 del presente articolo, l'inchiesta per determinare l'esistenza, il livello e gli effetti di prezzi assertivamente pregiudizievoli deve essere aperta in seguito alla presentazione di una domanda scritta da parte o per conto dell'industria nazionale.5.2. Una domanda a norma del paragrafo 1 deve essere presentata entro sei mesi a decorrere dal momento in cui il richiedente è stato o avrebbe dovuto essere informato della vendita della nave (24) nei casi che rientrano nelle lettere d) punto i) o d) punto ii) ed entro nove mesi a decorrere da tale momento nei casi specificati nella lettera d) punto iii), a condizione che l'intenzione di presentare la domanda (25) sia stata notificata entro sei mesi a decorrere dalla stessa data. La domanda deve comunque essere presentata entro sei mesi dalla consegna. La domanda deve contenere elementi di prova relativi ai seguenti elementi:(a) applicazione di prezzi pregiudizievoli (26);(b) esistenza di pregiudizio ai sensi del presente allegato;(c) rapporto di causalità tra la vendita a prezzo pregiudizievole e il pregiudizio asserito;(d) (i) il fatto che, se il contratto di vendita della nave è stato aggiudicato in seguito ad una procedura multipla e aperta (27), il richiedente è stato inviato a presentare un'offerta e che, in tal caso, l'offerta del richiedente era sostanzialmente conforme alle specificazioni (quali data di consegna e caratteristiche tecniche), oppure(ii) il fatto che, se il contratto di vendita della nave è stato aggiudicato in seguito ad un'altra procedura, il richiedente è stato invitato a presentare un'offerta e che l'offerta del richiedente era sostanzialmente conforme alle specificazioni, oppure(iii) il fatto che, in mancanza di un'invito a presentare offerte diverso da una procedura multipla e aperta, il richiedente aveva la capacità di costruire la nave in questione e che, se il richiedente era stato informato o doveva essere informato dell'acquisto proposto (28), aveva evidentemente cercato di concludere il contratto di vendita con l'acquirente conformemente alle specificazioni dell'offerta.Per soddisfare le condizioni fissate nel presente paragrafo non sono sufficienti semplici affermazioni che non siano convalidate da elementi di prova pertinenti. La domanda deve contenere tutte le informazioni di cui il ricorrente può disporre relativamente a quanto segue:(i) identità del richiedente con una descrizione del volume e del valore della produzione nazionale della nave simile realizzata dal richiedente stesso; se viene presentata per conto dell'industria nazionale, la domanda scritta deve definire l'industria per conto della quale è presentata con un elenco di tutti i produttori nazionali noti della nave simile e, per quanto possibile, con l'indicazione del volume e del valore della produzione nazionale della nave simile attribuibile a tali produttori;(ii) descrizione completa della nave assertivamente venduta a prezzi pregiudizievoli, nome del paese o dei paesi di origine o di esportazione, identità di ciascun esportatore o produttore noto dei paesi terzi e identità dell'acquirente della nave in questione che è una persona fisica o giuridica della Parte che effettua l'inchiesta;(iii) prezzi ai quali tali navi sono vendute nel mercato interno dei paesi di origine o di esportazione (oppure, secondo il caso, informazioni sui prezzi ai quali tali navi sono vendute dal paese o dai paesi di origine o di esportazione a un paese o a paesi terzi oppure sul valore calcolato della nave), nonché informazioni sui prezzi all'esportazione oppure, secondo il caso, sui prezzi ai quali tali navi sono rivendute per la prima volta ad un acquirente indipendente dell'altro paese;(iv) effetto della vendita a prezzi assertivamente pregiudizievoli sui prezzi della nave simile sul mercato nazionale e conseguente incidenza della vendita sull'industria nazionale, quale risulta dai fattori e dagli indicatori attinenti alla situazione dell'industria nazionale, elencati all'articolo 3, paragrafo 2 e paragrafo 4.5.3. Le autorità esaminano l'esattezza e l'adeguatezza degli elementi di prova contenuti nella domanda per determinare se siano sufficienti per giustificare l'apertura di un'inchiesta.5.4. Un'inchiesta può essere avviata a norma del paragrafo 1 unicamente se è stato accertato, dopo aver esaminato il grado di sostegno o di opposizione alla domanda espresso dai produttori nazionali della nave simile, che la domanda è presentata dall'industria nazionale (29) o per suo conto. Si ritiene che la domanda sia presentata dall'industria nazionale o per suo conto se è sostenuta dai produttori nazionali la cui capacità complessiva di produrre la nave simile supera il 50 % della capacità totale di produrre la nave simile attribuibile a quella parte dell'industria nazionale che ha espresso sostegno od opposizione alla domanda. L'inchiesta tuttavia non può essere aperta se i produttori nazionali che hanno espresso un chiaro sostegno alla domanda rappresentano meno del 25 % della capacità totale dei produttori nazionali che possono produrre la nave simile.5.5. Le autorità, se non è stata presa la decisione di avviare l'inchiesta, evitano di divulgare la relativa domanda. Tuttavia, prima di avviare l'inchiesta in seguito alla presentazione della domanda oppure per propria decisione a norma del paragrafo 6, esse devono informare il governo del paese esportatore interessato.5.6. Qualora, in circostanze particolari, le autorità interessate decidano di iniziare un'inchiesta senza aver ricevuto una domanda scritta dall'industria nazionale o per suo conto, l'inchiesta può essere aperta unicamente se è giustificata da sufficienti elementi di prova dell'esistenza di prezzi pregiudizievoli, del pregiudizio e del nesso di causalità e se un rappresentante dell'industria nazionale assertivamente lesa soddisfa i criteri esposti nel paragrafo 2, lettera d) per giustificare l'apertura di un'inchiesta.5.7. Gli elementi di prova relativi all'esistenza di prezzi pregiudizievoli e del pregiudizio devono essere considerati simultaneamente (a) nella decisione relativa all'apertura dell'inchiesta e (b) nel successivo svolgimento dell'inchiesta.5.8. La domanda presentata a norma del paragrafo 1 è respinta e l'inchiesta è immediatamente chiusa se le autorità interessate accertano che non esistono sufficienti elementi di prova in materia di prezzi pregiudizievoli e di pregiudizio per giustificare l'apertura del procedimento. L'inchiesta è immediatamente chiusa nei casi in cui le autorità stabiliscono che il margine di prezzo pregiudizievole è irrilevante o se il pregiudizio è trascurabile. Il margine di prezzo pregiudizievole è considerato irrilevante se è inferiore al 2 % espresso in percentuale del prezzo all'esportazione.5.9. La decisione definitiva riguardo all'apertura dell'inchiesta deve essere presa entro 45 giorni a decorrere dalla data di presentazione della domanda e, se l'inchiesta non è stata aperta in seguito alla presentazione di una domanda, entro sei mesi a decorrere dal momento in cui le autorità responsabili dell'inchiesta sono state informate o avrebbero dovuto essere informate della vendita della nave. Per i casi in cui viene effettuato un confronto tra i prezzi, quando è stata consegnata una nave simile, l'inchiesta deve essere conclusa entro un anno a decorrere dalla data dell'apertura. Per i casi in cui la nave simile è in costruzione, l'inchiesta si conclude entro un anno dalla data di consegna della nave simile. Le inchieste nelle quali è necessario calcolare il valore normale devono essere chiuse entro un anno a decorrere dall'apertura oppure dalla consegna della nave, qualora quest'ultima data sia successiva.Articolo 6Elementi di prova 6.1. Le autorità chiedono a tutte le Parti interessate in un'inchiesta relativa a prezzi pregiudizievoli le informazioni necessarie e danno loro la piena possibilità di comunicare per iscritto tutti gli elementi di prova che esse ritengono pertinenti (30) riguardo all'inchiesta in questione.6.1.1. Gli esportatori o i produttori esteri che ricevono i questionari utilizzati nelle inchieste in materia di prezzi pregiudizievoli hanno almeno 30 giorni di tempo per la risposta (31). Eventuali richieste di proroga del termine di 30 giorni sono prese debitamente in considerazione e, se le parti interessate hanno validi motivi per chiedere tale proroga, sono accolte per quanto possibile.6.1.2. Fatta salva l'esigenza di tutelare le informazioni riservate, gli elementi di prova presentati per iscritto da una Parte interessata sono rapidamente divulgati alle altre Parti interessate che partecipano all'inchiesta.6.1.3. Subito dopo l'apertura dell'inchiesta le autorità forniscono il testo integrale della domanda scritta ricevuta a norma dell'articolo 5, paragrafo 1 all'esportatore e alle autorità del paese esportatore, nonché alle altre parti interessate che ne facciano richiesta. Si tiene debitamente conto dell'esigenza di tutelare le informazioni riservate a norma del paragrafo 5.6.2. In tutte le fasi dell'inchiesta relativa a prezzi pregiudizievoli le Parti interessate hanno la possibilità di difendere i loro interessi. A tal fine le autorità offrono a tutte le parti interessate che ne facciano richiesta la possibilità di incontrarsi con le parti avverse, in modo che possano essere presentate le tesi opposte e le eventuali confutazioni. Nel concedere tale possibilità si deve tener conto della necessità di salvaguardare il carattere riservato delle informazioni, nonché delle esigenze delle parti. Nessuna parte è tenuta ad assistere ad un incontro e la sua assenza non è pregiudizievole per la sua causa. Le Parti interessate possono inoltre, se la loro richiesta è giustificata, presentare altre informazioni oralmente.6.3. Le informazioni comunicate oralmente a norma del paragrafo 2 sono prese in considerazione dalle autorità unicamente se sono successivamente ripresentate per iscritto. Tali informazioni sono quindi comunicate alle altre parti interessate, a norma del paragrafo 1, punto 2.6.4. Per quanto possibile le autorità offrono alle Parti interessate la possibilità di prendere conoscenza, al momento opportuno, di tutte le informazioni che siano pertinenti per la tutela dei loro interessi, non siano riservate ai sensi del paragrafo 5 e siano utilizzate dalle autorità nell'inchiesta relativa ai prezzi pregiudizievoli. Le Parti hanno inoltre la possibilità di elaborare le loro argomentazioni in base a tali informazioni.6.5. Le informazioni che sono di per se stesse riservate (per esempio perché la loro divulgazione implicherebbe un significativo vantaggio concorrenziale per un concorrente oppure danneggerebbe gravemente la persona che ha fornito l'informazione o la persona dalla quale l'ha ottenuta) oppure che sono comunicate a titolo riservato dalle parti interessate dall'inchiesta, per motivi debitamente giustificati, devono essere trattate come tali dalle autorità. Tali informazioni non devono essere divulgate senza l'esplicita autorizzazione della Parte che le ha comunicate (32).6.5.1. Alle parti interessate che comunicano informazioni riservate viene chiesto di presentare un riassunto non riservato, sufficientemente particolareggiato affinché la sostanza delle informazioni presentate a titolo riservato possa essere adeguatamente compresa. In circostanze eccezionali le parti possono precisare che tali informazioni non si prestano ad essere riassunte, comunicando i motivi che giustificano tale impossibilità.6.5.2. Se le autorità ritengono che la domanda di trattamento riservato non sia giustificata e la parte che ha comunicato le informazioni non è disposta a renderle pubbliche, né ad autorizzarne la divulgazione in termini generici o sintetici, tali informazioni possono essere disattese, a meno che la loro esattezza sia adeguatamente dimostrata da fonti attendibili (33).6.6. Salvo nei casi di cui al paragrafo 8, nel corso dell'inchiesta le autorità verificano con la massima accuratezza l'esattezza delle informazioni comunicate dalle parti interessate e sulle quali si basano le risultanze.6.7. Per verificare le informazioni ottenute o per ottenere dati supplementari, le autorità, se necessario, possono svolgere inchieste in altri paesi, a condizione di aver ottenuto l'accordo delle imprese interessate e in assenza di obiezioni da parte dei rappresentanti dei paesi in questione, che devono essere debitamente informati. Alle verifiche effettuate nei paesi esportatori si applicano le procedure descritte nell'appendice I. Fatta salva l'esigenza di tutelare le informazioni riservate, le autorità comunicano i risultati di eventuali verifiche alle ditte a cui si riferiscono oppure divulgano tali informazioni in conformità del paragrafo 9 ed eventualmente mettono tali risultati a disposizione delle Parti che ne facciano richiesta.6.8. Qualora una parte interessata rifiuti l'accesso alle informazioni necessarie oppure non le comunichi entro i limiti di tempo fissati dal presente regolamento oppure ostacoli gravemente l'inchiesta, possono essere elaborate conclusioni provvisorie o definitive, affermative o negative, in base ai dati disponibili. Ai fini del presente paragrafo si applicano le disposizioni dell'appendice II.6.9. Prima di prendere una decisione definitiva, le autorità informano tutte le Parti interessate dei principali fatti in esame sui quali si basa la decisione di applicare misure definitive. Tale comunicazione è effettuata in tempo utile affinché le Parti possano difendere i loro interessi.6.10. Ai fini del presente accordo per «Parti interessate» si intendono:(i) l'esportatore o il produttore estero o l'acquirente di una nave soggetta all'inchiesta oppure un'associazione professionale o industriale i cui membri siano per la maggior parte produttori, esportatori o acquirenti nazionali di tali navi;(ii) il governo del paese esportatore;(iii) un produttore della nave simile nel paese che svolge l'inchiesta oppure un'associazione professionale o industriale i cui membri siano per la maggior parte produttori della nave simile nel paese che svolge l'inchiesta.Questo elenco non impedisce alla parte che svolge l'inchiesta di decidere che altre parti nazionali o estere devono essere considerate come Parti interessate.6.11. Le autorità offronto agli acquirenti (34) della nave soggetta all'inchiesta l'opportunità di comunicare informazioni pertinenti all'inchiesta in materia di prezzi pregiudizievoli, pregiudizio, rapporto di causalità e riguardo agli elementi esposti nell'articolo 5, paragrafo 2, lettera d).6.12. Le autorità tengono debitamente conto delle eventuali difficoltà che le Parti interessate, in particolare le piccole imprese, possono incontrare per fornire le informazioni richieste e offrono ogni forma di assistenza possibile.6.13. Le procedure suesposte non intendono impedire alle autorità di una Parte di agire rapidamente per quanto riguarda l'apertura di un'inchiesta, l'elaborazione di conclusioni affermative o negative e l'applicazione di misure, in conformità delle disposizioni pertinenti del presente accordo.Articolo 7Istituzione e riscossione di imposizioni per prezzi pregiudizievoli 7.1. Le decisioni in merito all'istituzione di un'imposizione per prezzi pregiudizievoli nei casi in cui sono state soddisfatte tutte le condizioni e in merito all'importo dell'imposizione, che può essere pari oppure inferiore all'intero margine del prezzo pregiudizievole, spettano alle autorità della Parte che svolge l'inchiesta. L'istituzione dell'imposizione dovrebbe essere facoltativa e l'importo dovrebbe essere inferiore al margine, se un'importo inferiore è sufficiente per eliminare il pregiudizio subito dall'industria nazionale.7.2. L'importo dell'imposizione per prezzi pregiudizievoli non deve superare il margine stabilito a norma dell'articolo 2.7.3. Se la Parte che svolge l'inchiesta conclude che un'imposizione per prezzi pregiudizievoli è giustificata, la Parte può chiedere al costruttore navale di pagare tale imposizione entro 180 giorni dopo la notifica dell'importo dovuto. Al costruttore è accordata una proroga sufficiente di tale termine se il pagamento entro 180 giorni può provocare il fallimento oppure se è incompatibile con una riorganizzazione sotto controllo giudiziario. In tal caso la Parte può chiedere che gli interessi, al TICR della valuta dell'imposizione, maturino sulla quota non pagata.7.4. L'obbligazione del costruttore navale di pagare l'imposizione si estingue (i) se il costruttore annulle la vendita che ha giustificato l'imposizione oppure si conforma alla misura alternativa equivalente accettata dall'autorità responsabile dell'inchiesta oppure (ii) se sono scadute le contromisure applicate in conformità dell'articolo 8, paragrafo 10.Articolo 8Avviso al pubblico e spiegazione delle decisioni 8.1. Quando le autorità hanno accertato che esistono sufficienti elementi diprova per giustificare l'apertura di un'inchiesta in materia di prezzi pregiudizievoli a norma dell'articolo 5, l'apertura dell'inchiesta deve essere notificata alla Parte la cui nave è soggetta all'inchiesta e alle altre Parti che, secondo le informazioni di cui dispongono le autorità responsabili dell'inchiesta, possono essere interessate e deve essere dato un avviso al pubblico. L'avviso di apertura di un'inchiesta deve contenere informazioni appropriate oppure rinviare ad una relazione separata (35) contenente informazioni appropriate sui seguenti punti:(i) nome e paese del costruttore navale e degli acquirenti e descrizione della nave in questione;(ii) data dell'apertura dell'inchiesta;(iii) elementi in base ai quali si asserisce l'esistenza di prezzi pregiudizievoli nella domanda;(iv) riassunto dei fattori sui quali si fonda l'asserzione dell'esistenza del pregiudizio;(v) indirizzo al quale devono essere inviate le dichiarazioni delle Parti interessate;(vi) termine entro il quale le Parti possono comunicare le loro osservazioni.8.2. Deve esser dato avviso al pubblico di qualsiasi decisione, affermativa o negativa. L'avviso deve contenere informazioni sufficientemente particolareggiate oppure rinviare a una relazione separata contenenti tali informazioni in merito alle risultanze e alle conclusioni su tutte le questioni di diritto e di fatto considerate rilevanti dalle autorità responsabili dell'inchiesta. Gli avvisi e le relazioni devono essere inviati alla Parte la cui nave è soggetta all'inchiesta e alle altre Parti notoriamente interessate. L'avviso al pubblico della conclusione dell'inchiesta deve contenere tutte le informazioni pertinenti, oppure rinviare ad una relazione separata contenente tali informazioni, sulle questioni di diritto e di fatto e sulla motivazione dell'istituzione delle misure, tenendo debitamente conto dell'esigenza di tutelare le informazioni riservate. L'avviso o la relazione devono contenere tra l'altro le informazioni qui di seguito specificate, nonché i motivi dell'accettazione o del rigetto delle argomentazioni o delle richieste degli esportatori e degli acquirenti:i) nome del costruttore navale, dell'acquirente, del richiedente e del paese d'esportazione;ii) descrizione del tipo, dell'utilizzazione e delle dimensioni della nave;iii) margini di prezzi pregiudizievoli accertati e giustificazione dei metodi impiegati per stabilire e confrontare il prezzo all'esportazione e il valore normale a norma dell'articolo 2;iv) considerazioni pertinenti per la determinazione del pregiudizio, a norma dell'articolo 3;v) principali motivi della decisione.Articolo 9Controllo giurisdizionale Ogni Parte la cui legislazione contiene disposizioni in materia di misure contro pratiche di prezzi pregiudizievoli deve disporre di procedure o tribunali giudiziari, arbitrali o amministrativi al fine, tra l'altro, di un tempestivo controllo degli atti amministrativi inerenti alle decisioni definitive. Tali tribunali e procedure devono essere indipendenti dalle autorità responsabili delle decisioni in questione.Articolo 10Azione contro prezzi pregiudizievoli per conto di un paese terzo 10.1. La domanda relativa ad un'azione contro prezzi pregiudizievoli per conto di un paese terzo deve essere presentata dalla autorità del paese terzo interessato.10.2. La domanda deve essere sostenuta da informazioni sui prezzi da cui risulti che una nave è o è stata venduta a prezzi pregiudizievoli e da dati particolareggiati per dimostrare che l'asserita vendita a prezzi pregiudizievoli provoca o ha provocato pregiudizio all'industria nazionale interessata del paese terzo. Le autorità del paese terzo prestano ogni forma di assistenza possibile alle autorità del paese dell'acquirente affinché queste ultime possano ottenere le informazioni supplementari necessarie.10.3. Ai fini della valutazione della domanda le autorità del paese dell'acquirente prendono in considerazione gli effetti dei prezzi assertivamente pregiudizievoli sull'industria interessata del paese terzo nel suo complesso. Il pregiudizio non deve pertanto essere valutato unicamente rispetto agli effetti dei prezzi assertivamente pregiudizievoli sulle vendite dell'industria ad acquirenti del paese che effettua l'inchiesta e nemmeno sulle esportazioni totali di tale industria.10.4. La decisione in merito all'apertura di un procedimento spetta al paese dell'acquirente. Se prevede di intervenire, la decisione di rivolgersi al Gruppo delle Parti per chiedere l'approvazione (36) dell'azione spetta al paese dell'acquirente.Articolo 11Consultazioni Ciascuna Parte considera favorevolmente le affermazioni delle altre Parti relative a qualsiasi questione inerente all'applicazione del presente allegato e offre adeguate opportunità di consultazioni in materia.Articolo 12Appendici Le appendici costituiscono parte integrante del presente codice.Articolo 13Non retroattività Il presente allegato non è applicabile alle navi oggetto di un contratto concluso prima della data di entrata in vigore dell'accordo, ad eccezione delle navi oggetto di un contratto dopo l'apertura del presente accordo alla firma e la cui consegna è prevista oltre 5 anni dopo la data del contratto. Tali navi rientrano nel campo di applicazione del presente allegato, a meno che il costruttore possa dimostrare che la proroga della data di consegna era dovuta a normali motivi commerciali e non aveva l'obiettivo di evitare l'applicazione del presente allegato.Appendice I Procedure per le inchieste in loco a norma dell'articolo 6, paragrafo 7 1. Al momento dell'apertura di un'inchiesta, le autorità della Parte dell'esportatore e le imprese notoriamente interessate devono essere informate dell'intenzione di svolgere inchieste in loco.2. Se, in circostanze eccezionali, per lo svolgimento dell'inchiesta si intende ricorrere anche ad esperti non governativi, le imprese e le autorità della Parte dell'esportatore dovrebbero esserne informati. Gli esperti non governativi devono essere passibili di severe sanzioni in caso di violazione dell'obbligo di non divulgare le informazioni riservate.3. Nella prassi normale deve essere ottenuto l'esplicito accordo delle imprese interessate della Parte dell'esportatore prima di fissare definitivamente la data della visita.4. Non appena ottenuto il consenso delle imprese interessate, le autorità responsabili dell'inchiesta devono notificare alle autorità della Parte dell'esportatore i nomi e gli indirizzi delle imprese da visitare, nonché le date concordate.5. Le imprese interessate devono essere informate della visita con sufficiente anticipo.6. Una visita effettuata unicamente per spiegare il questionario deve avvenire solo su richiesta di un'impresa esportatrice. La visita si svolge unicamente se le autorità responsabili dell'inchiesta ne danno notifica ai rappresentanti del governo della Parte in questione e se quest'ultima non si oppone.7. Dato che l'obiettivo principale delle inchieste in loco è di verificare le informazioni comunicate oppure di ottenere ulteriori dati particolareggiati, le inchieste dovrebbero svolgersi dopo che sono state ricevute le risposte ai questionari, a meno che la ditta interessata accetti una visita anticipata e il governo della Parte dell'esportatore, informato dalle autorità responsabili dell'inchiesta, non faccia obiezione; nella prassi normale, inoltre, prima della visita le imprese devono essere informate dalla natura generale delle informazioni da verificare e degli ulteriori elementi da fornire, fermo restando che nel corso delle visite possono essere chiesti altri dati particolari, alla luce delle informazioni già ottenute.8. Le richieste di chiarimenti o le domande poste dalle autorità o dalle imprese della Parte dell'esportatore che sono essenziali per il buon esito dell'inchiesta in loco devono, per quanto possibile, ricevere risposta prima dell'effettuazione della visita.Appendice II Dati disponibili ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 8 1. Al più presto possibile dopo l'apertura dell'inchiesta le autorità responsabili dell'inchiesta devono precisare quali informazioni sono chieste alle Parti interessate e il modo in cui tali informazioni devono essere presentate nelle risposte. Le autorità devono accertare che le Parti siano informate del fatto che, se le informazioni non sono presentate entro un termine adeguato, le autorità possono elaborare conclusioni in base ai dati disponibili, compresi quelli contenuti nella domanda di apertura dell'inchiesta presentata dall'industria nazionale.2. Le autorità possono inoltre chiedere che le Parti interessate forniscano la risposta su un determinato supporto (per esempio nastro magnetico) o in un linguaggio informatico specifico. In tal caso le autorità devono tener debitamente conto della capacità della Parte interessata di rispondere sul supporto o nel linguaggio informatico richiesto e non dovrebbero chiedere all'impresa di utilizzare per la risposta un sistema informatico diverso da quello normalmente impiegato. Le autorità non dovrebbero persistere nella richiesta di una risposta informatizzata se la Parte interessata non utilizza un sistema informatico per la contabilità e se per presentare la risposta nella forma richiesta la Parte interessata debba sostenere oneri supplementari ingiustificati, in termini di costi e di inconvenienti aggiuntivi. Le autorità non dovrebbero persistere nella richiesta di una risposta informatizzata su un determinato supporto o in un determinato linguaggio se la Parte interessata non utilizza tale supporto o linguaggio per la propria contabilità e se per presentare la risposta nella forma richiesta la Parte interessata debba sostenere oneri supplementari ingiustificati, in termini di costi e di inconvenienti aggiuntivi.3. Ai fini dell'elaborazione delle conclusioni si deve tener conto di tutte le informazioni verificabili, che sono presentate correttamente in modo da poter essere utilizzate nell'inchiesta senza eccessive difficoltà, che sono comunicate in tempo utile e che, per quanto possibile, sono fornite sul supporto e nel linguaggio informatico chiesti dalle autorità. Il fatto che una parte non risponda utilizzando il supporto e il linguaggio informatico prescelto non deve essere considerato come un ostacolo significativo all'inchiesta, se le autorità accertano che sono soddisfatte le condizioni esposte nel paragrafo 2.4. Nei casi in cui le autorità non possono elaborare le informazioni se sono fornite su un determinato supporto (per esempio nastro magnetico), le informazioni devono essere fornite per iscritto o in un'altra forma che le autorità ritengono accettabile.5. Le informazioni presentate da una parte interessata che non sono perfettamente conformi alle condizioni richieste non devono essere disattese dalle autorità, a condizione che la Parte interessata abbia agito come meglio poteva.6. Se le informazioni o gli elementi di prova non sono accettati, la Parte che li ha forniti deve essere immediatamente informata del motivo e avere la possibilità di dare ulteriori spiegazioni entro un termine adeguato, tenendo debitamente conto dei limiti di tempo fissati per l'inchiesta. Se le autorità ritengono che le spiegazioni non siano soddisfacenti, i motivi che hanno giustificato il rifiuto degli elementi di prova o delle informazioni devono essere resi noti ed indicati nelle eventuali risultanze pubblicate.7. Se devono elaborare le loro conclusioni, comprese quelle relative al valore normale, in base alle informazioni provenienti da una fonte indiretta, quali le informazioni contenute nella denuncia, le autorità devono agire con la massima cautela. In tal caso, per quanto possibile, le autorità devono verificare tali informazioni in relazione ai dati disponibili provenienti da altre fonti indipendenti, quali listini prezzi pubblicati, statistiche ufficiali delle vendite ad altre Parti interessate nel corso dell'inchiesta. È comunque evidente che l'esito dell'inchiesta per una parte interessata che non collabora, impedendo in tal modo l'accesso ad informazioni pertinenti, può essere meno favorevole rispetto alle conclusioni che eventualmente sarebbero state raggiunte se la parte avesse collaborato.(1) Ai fini del presente allegato a) il concetto di «vendita» si riferisce alla creazione o al trasferimento di un diritto di proprietà di una nave ad eccezione di un diritto di proprietà, conforme alla definizione del presente allegato, creato o acquisito unicamente al fine di costituire una garanzia per un normale prestito commerciale; b) per «diritto di proprietà» si intende qualsiasi interesse di natura contrattuale o proprietaria che consente al beneficiario o ai beneficiari di tale diritto di trarre profitto dall'attività della nave in modo sostanzialmente analogo a quello in cui un proprietario può trarre profitto. Per stabilire se esiste un'analogia sostanziale di questo tipo, le autorità responsabili dell'inchiesta esaminano i seguenti elementi: i) le condizioni e le circostanze della transazione; ii) le pratiche commerciali nel settore industriale in questione; iii) se la nave oggetto della transazione è integrata nelle attività del beneficiario o dei beneficiari; iv) se in pratica il beneficiario o i beneficiari di tali interessi possono trarre vantaggio dell'attività della nave ed assumere i relativi rischi per una parte significativa della vita economica della nave. c) Per acquirente si intende qualsiasi persona che acquisisce un diritto di proprietà, anche con un contratto di locazione o di locazione a scafo nudo, in collegamento con il primo trasferimento dal costruttore, direttamente o indirettamente, compresa una persona fisica o giuridica che possiede o controlla un acquirente. d) I termini «acquirente» e «vendita» devono essere interpretati di conseguenza e rimane inteso che una determinata nave può avere più di un acquirente.(2) Ai fini del presente allegato, per «società di una Parte» si intende qualsiasi tipo di entità giuridica, quale persona giuridica, società, associazione o altra organizzazione, che sia legalmente costituita a norma delle leggi e dei regolamenti di tale paese o di una sua suddivisione politica, indipendentemente dal fatto che l'entità sia costituita per fini di lucro, sia privata o pubblica oppure a responsabilità limitata o illimitata.(3) Per «proprietà» si intende un interesse superiore al 50 %.(4) Per «controllo» si intende la capacità effettiva di esercitare un'influenza sostanziale sulla politica aziendale, che si ritiene corrispondente ad un interesse del 25 %. Se la proprietà della società è accertata, si ritiene che non esista un controllo distinto, salvo determinazione contraria.(5) Ai sensi del presente allegato una vendita non è soggetta ad inchiesta in materia di prezzi pregiudizievoli se è dimostrato che un acquirente della Parte di cui la nave è originaria ha un interesse di proprietà, a meno che sia stabilito che il proprietario opera secondo le disposizioni di un «acquirente», in conformità della definizione del presente allegato, di un'altra Parte oppure che i diritti e le responsabilità del proprietario della nave sono altrimenti assunte da tale acquirente.(6) Il termine «iniziate» utilizzato qui di seguito si riferisce all'azione procedurale con la quale una Parte avvia di norma un'inchiesta ai sensi dell'articolo 5.(7) a) L'espressione «venduta ad un acquirente della Parte di cui la nave è originaria» significa non venduta, ai sensi del presente allegato, direttamente o indirettamente a persone fisiche o giuridiche di altri paesi, né a società di proprietà o soggette al controllo di tali persone fisiche o giuridiche. b) Le vendite ad acquirenti della Parte di cui la nave è originaria sono considerate «vendite effettuate sul mercato interno» ai fini del presente allegato e i prezzi corrispondenti sono considerati «prezzi interni».(8) Ai fini del presente allegato, per «esportazioni» si intende la vendita di una nave ad acquirenti che non siano della Parte di cui la nave è originaria.(9) Il termine «normali operazioni commerciali» ha lo stesso significato in tutto il testo dell'articolo 2.(10) Nel presente codice per «autorità» si intendono le autorità ad un adeguato livello superiore.(11) Ai fini del presente allegato per «adeguato periodo di tempo» si intende un periodo di cinque anni.(12) L'adeguamento per le operazioni di avviamento tiene conto dei costi alla fine del periodo di avviamento oppure, se tale periodo si protrae oltre il periodo dell'inchiesta, i costi più recenti che possono essere presi in considerazione dalle autorità durante l'inchiesta.(13) Si deve ricorrere ad un altro metodo appropriato soltanto se non si possono prendere in considerazione le vendite sul mercato interno. In tale circostanza, a norma del punto iii), si fa in genere riferimento alle vendite all'esportazione del costruttore in questione oppure, in mancanza di tali vendite, a quelle di altri costruttori del paese d'origine.(14) Nel presente contesto per «adeguato periodo di tempo» si intende il periodo più breve possibile, che non dovrebbe normalmente superare sei mesi prima e dopo la vendita in esame.(15) L'onere della prova spetta al costruttore navale.(16) Per «vendite realizzate per quanto possibile contemporaneamente» si intendono le vendite effettuate entro tre mesi prima o dopo la vendita in esame oppure, in mancanza di tali vendite, entro un periodo più lungo ritenuto appropriato.(17) Rimane inteso che alcuni di questi fattori possono sovrapporsi e che le autorità evitano di applicare una seconda volta gli adeguamenti già effettuati a norma della presente disposizione.(18) Ai fini della presente disposizione per «data della vendita» si intende la data alla quale sono stabilite le condizioni concrete di vendita. Normalmente, per le transazioni relative alle navi, tale data coincide con la data del contratto. Se tuttavia le condizioni concrete di vendita sono sostanzialmente modificate ad un altra data, si applica il tasso di cambio in vigore alla data della modifica. In tal caso le autorità responsabili dell'inchiesta applicano gli opportuni adeguamenti per tener conto di eventuali effetti sul margine del prezzo pregiudizievole, dovuti unicamente alle fluttuazioni dei tassi di cambio tra la data originale di vendita e la data della modifica.(19) A norma del presente codice si intende per «pregiudizio», salvo diversa specificazione, il pregiudizio notevole a la minaccia di pregiudizio notevole ad un'industria nazionale, nonché un sensibile ritardo nella creazione di tale industria. Il termine è interpretato in conformità delle disposizioni del presente articolo.(20) Ai fini del presente allgeato si intendono per «produttori di navi simili» i cantieri che possono produrre una nave simile con gli impianti disponibili oppure che possono modificare i propri impianti in tempo utile per costruire una nave simile.(21) A titolo di esempio, non unico, se vi sono motivi convincenti per ritenere che nel prossimo futuro le vendite di navi a prezzi inferiori al valore normale ad acquirenti della Parte che effettua l'inchiesta aumenteranno sensibilmente.(22) Vedi nota (2) a pagina 24.(23) Ai fini del presente paragrafo si ritiene che i produttori siano collegati agli esportatori oppure agli acquirenti nazionali unicamente se (a) uno di essi controlla direttamente o indirettamente l'altro oppure se (b) ambedue sono direttamente o indirettamente controllati da un terzo oppure se (c) insieme controllano direttamente o indirettamente un terzo, a condizione che esistano motivi per ritenere o sospettare che a causa del collegamento i produttori interessati si comportino diversamente da quelli indipendenti. Ai fini del presente paragrafo si ritiene che una parte controlli l'altra quando, di diritto o di fatto, può imporre limitazioni oppure orientamenti.(24) Salvo prova contraria si presume che un costruttore sia o debba essere informato della vendita al momento della pubblicazione della notizia della conclusione del contratto, con informazioni molto generiche sulla nave, nella stampa internazionale.(25) La notifica deve contenere le informazioni di cui il richiedente dispone per identificare la transazione in questione.(26) Compresa la prova dell'esistenza di un acquirente che sia una persona fisica o giuridica della Parte che effettua l'inchiesta.(27) Ai fini della presente disposizione si intende per «gara con procedura multipla e aperta» una gara in cui l'acquirente potenziale invita a presentare offerte almeno tutti i costruttori del paese dell'acquirente che, a conoscenza di quest'ultimo, possono costruire la nave in questione.(28) Salvo prova contraria si presume che il richiedente fosse informato o dovesse essere informato dell'acquisto proposto se è dimostrato che: (i) la maggior parte delle imprese dell'industria nazionale del pase del potenziale acquirente aveva cercato di concludere il contratto di vendita per la nave in questione; (ii) informazioni generali sull'acquisto proposto potevano essere ottenute da intermediari, organismi finanziari, società di classificazione navale, noleggiatori, associazioni professionali oppure altri organismi che normalmente partecipano alle transazioni nel settore della costruzione navale e con i quali il costruttore ha regolari contatti o relazioni d'affari.(29) Le Parti sono consapevoli del fatto che nel territorio di alcune Parti i dipendenti dei produttori nazionali del prodotto simile oppure i loro rappresentanti possono presentare o sostenere una domanda di inchiesta a norma del paragrafo 1.(30) Le Parti sono consapevoli del fatto che nel territorio di alcune Parti i dipendenti dei produttori nazionali del prodotto simile oppure i loro rappresentanti possono presentare o sostenere una domanda di inchiesta a norma del paragrafo 1.(31) Tali elementi di prova possono comprendere le risultanze di qualsiasi inchiesta sulla questione svolta dalla Parte del costruttore esportatore, che saranno prese in considerazione dall'autorità responsabile dell'inchiesta ed inserite nella relativa documentazione.(32) Come regola generale per gli esportatori il termine decorre dalla data di ricevimento del questionario, che a tal fine si ritiene ricevuto una settimana dopo la data alla quale è stato spedito all'esportatore oppure trasmesso alla competente rappresentanza diplomatica del paese esportatore.(33) Le Parti sono consapevoli del fatto che nel territorio di alcune Parti può essere richiesta la divulgazione con un provvedimento precauzionale.(34) Un acquirente presunto deve comunicare le informazioni necessarie per dimostrare di essere effettivamente un acquirente.(35) Le autorità che a norma del presente articolo forniscono informazioni e spiegazioni in una relazione distinta devono fare in modo che tale relazione sia facilmente accessibile al pubblico.(36) L'approvazione può essere data all'unanimità meno il voto della Parte del costruttore esportatore.ALLEGATO IV REGOLAMENTO DELLE CONTROVERSIE A NORMA DELL'ARTICOLO 8 Ai fini dell'articolo 8 del presente accordo si applicano le seguenti disposizioni e regole di procedura.SEZIONE 1 Apertura di un procedimento del panel (1) Un procedimento di panel è avviato in seguito alla presentazione di una domanda scritta di costituzione del panel all'altra Parte della controversia (controparte), attraverso i canali diplomatici e al Gruppo delle Parti, attraverso il segretariato di quest'ultimo, che svolgerà le funzioni di segretariato del panel che sarà costituito.(2) La domanda deve indicare la Parte che chiede la costituzione del panel, la controparte e le misure specifiche in questione e deve contenere una breve sintesi della base giuridica del ricorso sufficiente per esporre chiaramente il problema.(3) La controparte, entro dieci giorni a decorrere dalla data alla quale è stata ricevuta la domanda, deve inviarne una copia a tutti i costruttori navali che hanno diritto a partecipare al procedimento.SEZIONE 2 Costruttori partecipanti e altre parti interessate (1) Un costruttore navale idoneo a norma dell'articolo 8, paragrafo 3 del presente accordo può partecipare al procedimento presentando, entro 15 giorni a decorrere dalla data alla quale ha ricevuto la notifica della domanda di costituzione del panel, una dichiarazione scritta all'altra Parte e al panel, attraverso il segretariato, in merito all'intenzione di partecipare.(2) Qualsiasi altra Parte dell'accordo (in seguito denominata «Parte interessata») che desidera comunicare al panel le proprie osservazioni sulla controversia deve informare il panel, attraverso il segretariato, entro 30 giorni a decorrere dalla data alla quale il Gruppo delle Parti ha ricevuto la notifica della domanda di costituzione del panel.SEZIONE 3 Rappresentanti e notificazione di documenti (1) Le Parti della controversia, i costruttori partecipanti e altre Parti interessate designano i rispettivi rappresentanti nel procedimento del panel e comunicano il nome e l'indirizzo di tali rappresentanti al panel, attraverso il segretariato, nonché alle altre Parti e ai partecipanti. Ciascuna Parte della controversia designa i propri rappresentanti al momento in cui, singolarmente o nell'ambito del gruppo a cui appartiene, nomina un membro del panel. Le Parti interessate o i costruttori partecipanti fanno questa comunicazione quando notificano il loro interesse oppure l'intenzione di partecipare.(2) Se il procedimento del panel implica la divulgazione di informazioni commerciali riservate di un costruttore navale, il panel può esigere che, sul piano professionale, i rappresentanti del costruttore partecipante non siano dipendenti, né ricevano istruzioni dal costruttore o siano soggetti al controllo di quest'ultimo e che si impegnino a rispettare il carattere riservato delle informazioni.(3) Qualsiasi documento presentato da una Parte della controversia oppure da un costruttore partecipante nel corso di un procedimento è consegnato al panel, attraverso il segretariato e allo stesso tempo, fatte salve le disposizioni approvate dal panel per tutelare il carattere riservato delle informazioni, alle altre parti della controversia e agli altri costruttori partecipanti. La parte che presenta i documenti ne informa le altre parti interessate e, fatte salve le disposizioni in materia di informazioni riservate, mette tali documenti a disposizione delle altre Parti interessate.(4) Qualsiasi documento presentato da una Parte interessata deve essere consegnato al panel, attraverso, il segretariato, alle Parti della controversia, a qualsiasi altro costruttore partecipante e alle altre Parti interessate.(5) La notificazione dei documenti può essere effettuata con la consegna attraverso canali diplomatici alla parte o al panel, oppure con notificazione in mani proprie, con l'invio per fax o con l'inoltro per corriere internazionale o servizio postale espresso, per esempio come lettera espresso, alla persona e all'indirizzo di cui al paragrafo (1) della presente sezione. La notificazione si ritiene effettuata al momento in cui il documento è ricevuto.SEZIONE 4 Termini (1) Se l'ultimo giorno di un termine coincide con un giorno festivo, ovvero un giorno in cui gli uffici dell'amministrazione pubblica di qualsiasi Parte della controversia sono ufficialmente chiusi, il termine è prorogato sino al successivo giorno lavorativo.(2) Il panel, dopo aver consultato le Parti della controversia, può modificare i termini fissati nel presente allegato.SEZIONE 5 Lingue (1) Salvo l'accordo delle Parti della controversia e dei costruttori navali partecipanti, il panel stabilisce in quale lingua o in quali lingue si svolge il procedimento. Deve essere utilizzata almeno una lingua ufficiale dell'OCSE.(2) Se si utilizza più di una lingua:(a) qualsiasi documento presentato nel corso di un procedimento del panel che non sia redatto in una lingua ufficiale dell'OCSE utilizzata nel procedimento deve essere accompagnato da una traduzione in tale lingua ufficiale; i documenti presentati in tale lingua ufficiale dell'OCSE sono tradotti in un'altra lingua o in più lingue utilizzate nel procedimento secondo le indicazioni del panel;(b) al più tardi dieci giorni prima dell'audizione, le Parti della controversia, le Parti interessate e i costruttori partecipanti comunicano al segretariato quali lingue essi stessi o i loro testimoni intendono utilizzare nell'audizione e in tal caso vengono prese disposizioni per la traduzione simultanea.(3) Le sentenze e le decisioni del panel a norma della sezione 13, se sono emesse in una lingua ufficiale dell'OCSE, sono rapidamente tradotte nell'altra lingua dal segretariato del Gruppo delle Parti a spese di quest'ultimo.SEZIONE 6 Composizione del panel (1) Il panel è composto da due membri e da un Presidente oppure, se una delle Parti della controversia lo richieda, da quattro membri e da un Presidente.(2) Ciascuna Parte della controversia nomina un membro del panel entro 30 giorni a decorrere dalla data alla quale la controparte ha ricevuto la domanda di costituzione di un panel. Se due o più parti oppure se un costruttore partecipante e una o più parti sostengono la stessa posizione nella controversia, le parti e (fatto salvo il consenso della sua parte) il partecipante che si trovano sulla stessa posizione designano congiuntamente un membro del panel. La parte o il gruppo che effettua la nomina comunica il nome del membro del panel al segretariato. Se una parte o un gruppo non nomina un membro entro 30 giorni a decorrere dalla data alla quale la controparte ha ricevuto la domanda di costituzione del panel, entro i sette giorni successivi il segretario generale dell'OCSE, dopo aver consultato la parte o il gruppo, sceglie un membro da un elenco di persone tenuto dal Gruppo delle Parti in conformità del paragrafo (5) della presente sezione (in seguito denominato «elenco del Gruppo delle Parti»).(3) Entro 30 giorni dalla loro nomina, i membri del panel scelgono congiuntamente un Presidente e, secondo i casi, altri due membri del panel dall'elenco del Gruppo delle Parti. Se i due membri del panel non riescono a raggiungere un accordo sulla nomina del Presidente oppure su altri eventuali membri, entro un termine supplementare di sette giorni il segretario generale, in consultazione con i due membri del panel selezionati a norma del paragrafo (2), sceglie il Presidente o eventualmente altri membri del panel dall'elenco del Gruppo delle Parti. Con l'accordo delle parti della controversia, i membri del panel oppure il segretario generale possono scegliere un Presidente oppure altri membri del panel che non siano compresi nell'elenco del Gruppo delle Parti.(4) Un posto vacante nel panel è assegnato con la procedura applicabile a tale carica a norma del paragrafo (2) e del paragrafo (3) della presente sezione.(5) I membri del panel devono essere persone di provata competenza nel settore del diritto, del commercio internazionale e della materia del presente accordo in generale e indipendenti da qualsiasi governo. L'elenco delle persone aventi i requisiti deve essere stabilito dal Gruppo delle Parti nella prima riunione e aggiornato nelle riunioni successive in base alle proposte delle Parti e alle azioni avviate in conformità di quanto disposto alla lettera (e).(a) Ciascuna Parte può proporre non più di quattro persone aventi i requisiti richiesti per diventare membri del panel.(b) Le candidature devono essere presentate almeno 60 giorni prima dell'esame del Gruppo delle Parti e devono essere accompagnate (i) da informazioni di carattere biografico indicanti le qualfiche della persona proposta e (ii) dalla descrizione di eventuali interessi finanziari che la persona proposta ha oppure ha avuto precedentemente nell'industria della costruzione e della riparazione navale oppure di eventuali rapporti di lavoro o di collaborazione con una Parte.(c) Le informazioni comunicate a titolo riservato in conformità della lettera (b), punto (ii) ricevono un trattamento riservato dai destinatari.(d) Le persone proposte sono inserite nell'elenco dopo che il Gruppo delle Parti ha accertato la loro idoneità.(e) Se una persona proposta da una Parte non è ritenuta idonea oppure se la persona interessata o la Parte che l'ha proposta ritira la candidatura prima o dopo il suo inserimento nell'elenco, la Parte in questione può proporre un'altra candidatura, che è rapidamente esaminata dal Gruppo delle Parti.SEZIONE 7 Imparzialità e indipendenza del panel (1) Le Parti e gli altri partecipanti rispettano l'imparzialità e l'indipendenza del Presidente e dei membri del panel.(2) I membri del panel non devono avere alcun interesse finanziario nella questione, né svolgere alcuna attività alle dipendenze di una Parte della controversia o ricevere istruzioni da essa.(3) I membri del panel non devono essere cittadini di una parte della controversia oppure, per la CE, di uno Stato membro, salvo l'accordo delle altre parti.(4) I membri del panel evitano qualsiasi conflitto di interessi, anche apparente. Dopo la nomina ogni membro del panel certifica per iscritto l'assenza di qualsiasi conflitto di interessi e, in tale occasione e nel corso del procedimento, rende nota qualsiasi circostanza che possa far sorgere dubbi legittimi sulla sua imparzialità o indipendenza, compreso l'interesse in qualsiasi questione notoriamente oggetto di controversia tra le Parti dell'accordo.(5) Ciascuna parte della controversia può, in qualsiasi momento, ricusare un membro del panel sulla base di legittimi dubbi riguardo all'imparzialità e all'indipendenza, oppure per un conflitto di interessi. La decisione in merito alla ricusazione è presa entro 15 giorni a decorrere dalla data alla quale è stata ricevuta la relativa notifica. Il membro ricusato può ritirarsi oppure essere revocato dall'autorità che l'ha nominato a norma della sezione 6, senza che il ritiro implichi l'accettazione dei motivi addotti per la ricusazione. In caso di mancato ritiro, la nomina viene revocata se la ricusazione è considerata fondata da un membro del panel non nominato dalla parte che ha chiesto la ricusazione.SEZIONE 8 Trattamento riservato (1) Salvo diversa decisione delle parti della controversia e del panel, soltanto i membri del panel e gli assistenti, se le parti della controversia hanno autorizzato la loro assunzione, possono assistere alle deliberazioni del panel, che sono riservate.(2) Le informazioni comunicate al panel a titolo riservato non possono essere divulgate senza l'autorizzazione formale della persona o dell'autorità che le ha fornite.(a) A richiesta della persona o dell'autorità che comunica le informazioni riservate il panel può (i) subordinare la comunicazione delle informazioni ad un accordo di non-divulgazione e (ii) limitare la divulgazione alle parti della controversia, escludendo i costruttori partecipanti e le parti interessate.(b) Quando una Parte o un costruttore interessato chiedono al panel informazioni la cui divulgazione non è stata autorizzata, è comunicato un riassunto non riservato delle informazioni, autorizzato dalla persona o dall'autorità che le ha fornite.(c) Non possono essere utilizzate informazioni riservate a sostegno di qualsiasi conclusione contraria ad una parte oppure ad un costruttore partecipante il cui rappresentante non abbia avuto accesso a tali informazioni.(3) Il panel esamina le eventuali asserzioni secondo le quali una Parte o un partecipante non ha rispettato la riservatezza del procedimento e, se accerta che le asserzioni sono fondate, nella sua decisione il panel può elaborare conclusioni contrarie alla parte o al partecipante in questione.(4) Il Presidente esamina le eventuali asserzioni secondo le quali un altro membro del panel non ha rispettato la riservatezza del procedimento e, se accerta che le asserzioni sono fondate, il Presidente può destituire il membro in questione, che è sostituito in conformità della sezione 6.(5) I membri del panel esaminano le eventuali asserzioni secondo le quali il Presidente non ha rispettato la riservatezza del procedimento e, se accertano che le asserzioni sono fondate, possono destituire il Presidente, che è sostituito in conformità della sezione 6.(6) Le Parti stabiliscono misure giuridiche efficaci contro i rispettivi cittadini oppure altre persone soggette alla loro giurisdizione in caso di divulgazione non autorizzata delle informazioni ottenute con la loro partecipazione al procedimento del panel.SEZIONE 9 Mandato Le Parti della controversia, entro 60 giorni a decorrere dalla data alla quale è stata ricevuta la domanda di costituzione del panel, presentano congiuntamente al panel un mandato contenente una breve descrizione dei punti controversi. Se le Parti non raggiungono un accordo sul mandato, il panel ha il seguente mandato:«Esaminare, alla luce delle disposizioni pertinenti dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale, la questione indicata nella domanda relativa alla costituzione di un panel presentata da [nome della Parte] in data [data] e prendere le decisioni previste in tale accordo.»SEZIONE 10 Comunicazioni scritte (1) La prima comunicazione scritta delle Parti della controversia e degli altri partecipanti deve contenere una descrizione dei fatti, delle argomentazioni e delle prove documentali a sostegno della loro posizione. La prima comunicazione della parte richiedente deve anche precisare la riparazione che intende ottenere.(a) La prima comunicazione scritta della parte o del gruppo richiedente comprendente anche il costruttore navale partecipante che ha la stessa posizione nella controversia deve essere presentata entro 30 giorni dopo la nomina del Presidente oppure dopo la presentazione del mandato del panel, se quest'ultima data è successiva.(b) La prima comunicazione scritta della controparte o del gruppo delle controparti comprendente anche il costruttore navale partecipante che ha la stessa posizione nella controversia è presentata entro 30 giorni a decorrere dalla presentazione della prima comunicazione scritta della parte o del gruppo richiedente.(2) La seconda comunicazione scritta di ciascuna parte della controversia e dei costruttori navali partecipanti deve essere presentata 20 giorni dopo la presentazione della prima comunicazione della controparte o del gruppo delle controparti e limitarsi alla confutazione delle argomentazioni e degli elementi di prova presentati dall'altra parte, con eventuali elementi di prova supplementari.(3) Le comunicazioni scritte di altre Parti interessate devono essere presentate contemporaneamente a quelle della parte o del gruppo la cui posizione è più simile alla loro.(4) Entro 20 giorni dopo l'audizione di cui alla sezione 12, le parti della controversia e i costruttori navali partecipanti possono presentare comunicazioni supplementari al panel, comprese le risposte ad eventuali domande o alle richieste di ulteriori informazioni da parte del panel.SEZIONE 11 Sospensione provvisoria o riduzione delle contromisure (1) Una domanda a norma dell'articolo 8, paragrafo 10, lettera b), punto ii) espone gli elementi di prova e le argomentazioni pertinenti alla probabilità del successo sul merito e al danno irreparabile che il costruttore navale subirebbe in mancanza dei provvedimenti richiesti. La domanda è notificata alla Parte che svolge l'inchiesta in conformità della sezione 3 del presente allegato.(2) Entro 20 giorni a decorrere dalla data della notificazione, la Parte che svolge l'inchiesta comunica la sua risposta alla domanda di sospensione provvisoria.(3) Entro 20 giorni a decorrere dalla data della risposta il panel prende una decisione sulla domanda di sospensione provvisoria. La decisione del panel contiene l'accertamento dei fatti e le conclusioni in conformità della sezione 14 del presente allegato.(4) Le sospensioni provvisorie accordate dal panel si estinguono automaticamente quando il panel prende la decisione sulla questione originaria. Se il panel approva l'imposizione delle contromisure, il periodo di applicazione stabilito a norma dell'articolo 8, paragrafo 10 si ritiene interrotto nel periodo di sospensione provvisoria delle contromisure. La presente sezione non pregiudica l'autorità del panel, a norma dell'articolo 8, paragrafo 10, lettera b), punto i) dell'accordo, di esaminare le richieste relative all'applicazione di contromisure.SEZIONE 12 Audizioni (1) Un'audizione deve essere tenuta entro 21 giorni a decorrere dal termine fissato per la presentazione della seconda comunicazione scritta.(2) Tutti i membri del panel devono assistere all'audizione.(3) Il segretariato comunica alle Parti il luogo, la data e l'ora dell'audizione con 14 giorni di anticipo.(4) Ciascuna parte o ciascun gruppo di parti dispone dello stesso tempo per presentare gli elementi di prova e le argomentazioni durante le audizioni. Il tempo assegnato per l'audizione è stabilito dal panel previa consultazione delle parti o dei gruppi di parti della controversia. I costruttori navali partecipanti, salvo il consenso della loro Parte, possono presentare elementi di prova e argomentazioni entro il tempo assegnato al gruppo al quale appartengono. Il panel previa consultazione delle parti della controversia, può offrire alle altre Parti interessate la possibilità di presentare argomentazioni.SEZIONE 13 Elementi di prova (1) Se la controversia concerne una misura di sostegno di cui all'allegato I oppure una contromisura in conformità dell'articolo 8, paragrafo 9, lettera b) e paragrafo 10, lettera b), punto i), si applicano le seguenti disposizioni.(a) La parte o il gruppo di parti richiedente presenta elementi di prova sufficienti per dimostrare la fondatezza della domanda.(b) La controparte deve presentare elementi di prova sufficienti per dimostrare che le asserzioni della parte richiedente sono di fatto infondate.(c) In qualsiasi momento durante il procedimento il panel può chiedere alle parti di presentare documenti, allegati o altri elementi di prova entro il termine fissato dal panel.(d) Se una parte o un altro partecipante rifiuta di comunicare le informazioni richieste, il panel può utilizzare le informazioni più attendibili di cui dispone.(e) Il panel stabilisce l'ammissibilità, la pertinenza, la rilevanza e il peso delle prove presentate.(f) Nell'ambito delle azioni appropriate ai fini dell'accertamento dei fatti il panel può, se necessario, chiedere il parere di consulenti imparziali.(g) Se devono essere sentiti testimoni, almeno 10 giorni prima dell'audizione ciascuna parte della controversia e ogni costruttore partecipante comunicano al panel e all'altra parte o gruppo di parti i nomi e gli indirizzi dei loro testimoni e l'argomento delle deposizioni.(h) Le deposizioni dei testimoni possono essere presentate anche in forma di dichiarazioni scritte firmate.(i) Dopo che il panel ha chiuso l'audizione, le parti non possono presentare ulteriori elementi di prova.(2) Se la controversia riguarda la riscossione di un'imposizione per prezzi pregiudizievoli a norma dell'allegato III, si applicano le seguenti disposizioni.(a) La Parte che riscuote l'imposizione conserva la documentazione del procedimento relativo ai prezzi pregiudizievoli ai fini del riesame del panel. Salvo diverso accordo tra le parti della controversia oppure tra il costruttore e la parte che riscuote l'imposizione, la documentazione comprende i seguenti elementi:i) una copia di tutte le informazioni presentate alle autorità interessate oppure da esse ottenute nel corso del procedimento a norma dell'allegato III, comprese tutte le note dell'amministrazione pubblica contenenti l'analisi delle questioni di diritto e di fatto e che sono state prese in considerazione ai fini della decisione;ii) una copia della decisione e di tutti i resoconti o i verbali delle riunioni o delle audizioni.(b) La Parte che riscuote l'imposizione fornisce un indice particolareggiato alla documentazione e mette a disposizione tale documentazione all'altra parte o alle parti della controversia, ai costruttori navali partecipanti e al panel entro 45 giorni a decorrere dalla presentazione della domanda di costituzione del panel. La documentazione è accessibile durante il procedimento del panel in una sede adatta e sufficientemente attrezzata ai fini del presente allegato. Qualsiasi Parte o costruttore partecipante può copiare una parte della documentazione e presentarla al panel. La parte che riscuote l'imposizione presenta qualsiasi parte della documentazione chiesta dal panel. Se, a causa della mancata disponibilità della documentazione, il procedimento del panel non può svolgersi efficacemente, il panel prende in considerazione la proroga dei termini fissati nel presente allegato. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano fatta salva la sezione 8, paragrafo (2).(c) A norma dell'articolo 8, paragrafo 6 del presente accordo il panel esamina la questione in base ai fatti comunicati alle autorità della Parte responsabile dell'inchiesta conformemente alle procedure nazionali. Per considerazioni di equità, il panel può rinviare una questione all'autorità responsabile dell'inchiesta affinché la riesamini alla luce di elementi di prova non comunicati nel corso dell'inchiesta, a condizione che tali elementi fossero già disponibili al momento dell'inchiesta, ma che, con la debita diligenza, non sia stato possibile comunicarli (1).SEZIONE 14 Decisioni (1) Qualsiasi decisione del panel deve essere presa alla maggioranza dei membri.(2) La decisione del panel deve contenere l'accertamento dei fatti, le conclusioni e la relativa motivazione.(3) Il panel prende in debita considerazione i pareri consultivi e considera irrefutabili i pareri definitivi e vincolanti emessi dal Gruppo delle Parti a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 dell'accordo.(4) Entro 30 giorni dalla chiusura dell'audizione il panel presenta alle parti della controversia e agli altri partecipanti la sua decisione preliminare.(5) Ciascuna parte o gruppo di parti e ogni costruttore navale partecipante dispone di un termine di 20 giorni per presentare obiezioni scritte nei confronti di qualsiasi parte della decisione preliminare del panel con la quale non è d'accordo.(6) Non appena riceve le obiezioni, il panel può chiedere osservazioni scritte supplementari alle parti o agli altri partecipanti e riesamina la sua decisione preliminare.(7) Entro 180 giorni a decorrere dalla nomina del Presidente, il panel deve presentare la sua decisione definitiva per iscritto.(8) Se le Parti non risolvono altrimenti la controversia, la decisione del panel è resa nota 15 giorni dopo essere stata emessa.SEZIONE 15 Spese Le Parti della controversia sostengono le spese del procedimento secondo la ripartizione decisa dal panel.SEZIONE 16 Disposizioni generali (1) Il panel può completare le regole di procedura, in conformità dell'articolo 8 dell'accordo e delle altre condizioni del presente allegato.(2) Non può svolgersi alcuna comunicazione unilaterale tra il panel e qualsiasi parte, partecipante, consulente e testimone.(3) Un panel che ha emesso una decisione che richiede un'azione di una Parte o di un costruttore navale rimane costituito sino all'esecuzione della decisione oppure per un adeguato periodo di tempo dopo il termine fissato per l'esecuzione per esaminare le controversie che potrebbero sorgere riguardo all'esecuzione ed eventuali contromisure.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0460.2(1) Questa disposizione non autorizza a rinviare una questione ai fini del riesame alla luce di studi di consulenti e di relazioni elaborati dopo l'inchiesta in base ad elementi di prova che, con la debita diligenza, avrebbero potuto essere comunicati a tal fine nel corso dell'inchiesta.INTESA SUI CREDITI ALL'ESPORTAZIONE RELATIVI ALLE NAVI INDICEPaginaTesto dell'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi . 38Note e riferimenti . 40Allegato I: Impegni relativi al proseguimento dei lavori e accordo transitorio . 41Allegato II: Modulo standard per le notifiche richieste a norma delle clausole 6, 8 e 9 . 43Allegato III: Disposizioni incorporate dall'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno . 45- Paragrafi pertinenti . 45- Note all'allegato III . 51- Protocollo relativo all'allegato III . 53- Appendice I all'allegato III . 54- Appendice II all'allegato III . 56- Nota 2 all'allegato III . 581. Per qualsiasi contratto relativo a navi d'alto mare nuove oppure a trasformazioni di navi (1) (2) (3), negoziato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'intesa, i partecipanti all'intesa convengono di abolire gli aiuti pubblici in vigore (4) e di non introdurre nuovi aiuti pubblici per i crediti all'esportazione alle seguenti condizioni:i) una durata massima superiore a 12 anni dalla data della consegna e un rimborso che non avvenga a rate uguali pagabili a scadenze regolari, di norma semestrali e comunque non superiori a 12 mesi;ii) un pagamento alla consegna inferiore al 20 % del prezzo del contratto;iii) un tasso di interesse (5) inferiore al tasso di interesse commerciale di riferimento (TICR) (6) relativo alla valuta del credito (7*).2. Il tasso d'interesse minimo si applica al credito che beneficia di sostegno pubblico concesso dal costruttore all'acquirente (in un'operazione di credito fornitore) oppure da una banca o da qualsiasi altro operatore del paese del costruttore all'acquirente o a qualsiasi altro operatore del paese dell'acquirente (in un'operazione di credito acquirente), indipendentemente dal fatto che il pubblico sostegno venga concesso per la totalità del credito o solo per una parte.3. Il tasso d'interesse minimo si applica anche al credito concesso con il sostegno pubblico di un paese che partecipa all'intesa, nel paese del costruttore al costruttore o a un altro operatore, per permettere la concessione del credito all'armatore o a qualsiasi altro operatore nel paese dell'armatore, indipendentemente dal fatto che detto sostegno pubblico sia concesso per la totalità del credito o solo per una parte.4. Se altri organismi pubblici partecipano all'applicazione delle disposizioni volte a promuovere le esportazioni, i partecipanti convengono di utilizzare al massimo la loro influenza per evitare che le esportazioni siano finanziate a condizioni contrarie ai principi citati.5. I partecipanti convengono di applicare anche alle navi la norma secondo la quale le pubbliche autorità (oppure le istituzioni speciali da esse controllate) non dovrebbero istituire meccanismi di garanzia o di assicurazione dei crediti all'esportazione a tassi di premio che siano insufficienti per coprire a lungo termine i costi e le perdite di esercizio corrispondenti.6. In casi particolari, i partecipanti all'intesa che lo desiderino, per autentici motivi di aiuto, possono concedere condizioni più favorevoli, a condizione che:a) abbiano adeguatamente notificato tale intenzione a tutte le parti dell'intesa, secondo le procedure specificate nei paragrafi A e C dell'allegato II e nel paragrafo 15, lettere c) e d), nonché nei paragrafi 17 e 18 dell'allegato III;b) l'elemento di liberalità per l'aiuto vincolato e parzialmente non vincolato, definito nel paragrafo 24, punto i) e lettera n), nonché nelle note 12-15 dell'allegato III, sia almeno del 50 % per i PMA e almeno del 35 % per altri paesi di destinazione finale; si applicano le disposizioni del paragrafo 24, lettera d), punto 3) dell'allegato III;c) le condizioni siano conformi agli orientamenti per gli aiuti vincolati e parzialmente non vincolati e siano seguite le procedure contenute nei paragrafi 7, lettera b), 8, 10, lettera b), 12, lettera b), 14, 15, lettera e), 19, 24, lettera d), punto 3), 24, lettera i), nonché nelle note 5-8, nel protocollo, nell'appendice I e nell'appendice II dell'allegato III;d) sia confermato che la nave non sarà gestita in libera immatricolazione per la durata del credito e sia stata ottenuta l'assicurazione che il proprietario finale risiede nel paese beneficiario, non sia una filiale non operativa di un'impresa straniera e si sia impegnato a non vendere la nave senza l'accordo del suo governo.7. I partecipanti riconoscono che sarà fatto ricorso al paragrafo 14, lettera a), punto 3) a titolo eccezionale e sporadico. Se ritiene che il ricorso al paragrafo 14, lettera a), punto 3) non sia eccezionale e sporadico, un partecipante può chiedere che il gruppo dei partecipanti all'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale (in seguito denominato «l'accordo») esamini la situazione per prendere una decisione sulla necessità di un'azione correttiva oppure sull'opportunità di modificare l'accordo ai sensi dell'articolo 11. In attesa della conclusione del riesame, che dovrebbe essere portato a termine entro un anno, i partecipanti, per quanto possibile, non si impegnano in transazioni a norma del paragrafo 14, lettera a), punto 3) dell'allegato III. Se dopo un anno non sono state approvate misure correttive accettabili, i partecipanti hanno nuovamente la possibilità di invocare ragioni non commerciali di primaria importanza.8. Qualsiasi partecipante ha la facoltà di allinearsi a condizioni e modalità di credito notificabili a norma della clausola 6 o della clausola 9, nonché alle condizioni e modalità di credito offerte da un non partecipante. La validità di un impegno di allineamento non può superare la data della scadenza dell'impegno su cui ci si allinea. I partecipanti si allineano offrendo condizioni conformi all'intesa, a meno che l'offerta iniziale non sia conforme all'intesa.a) Il partecipante che intende allinearsi alle condizioni di credito notificate da un altro partecipante segue le procedure esposte neli) paragrafo 16, lettera a) dell'allegato III se all'offerta iniziale si applica la clausola 6 o la clausola 9,ii) paragrafo 16, lettera c) dell'allegato III se l'offerta iniziale è un impegno anteriore non conforme.b) Il partecipante che intende allinearsi alle condizioni di credito offerte da un non partecipante segue le procedure esposte nel paragrafo 16, lettera b) dell'allegato III.9. Nonostante le disposizioni operative del protocollo e dell'appendice I dell'allegato III, qualsiasi partecipante che intenda sostenere modalità e condizioni non conformi alla clausola 1 dell'intesa e tali da non violare l'impegno a non derogare di cui al paragrafo 12, lettera a) dell'allegato III deve notificare tali modalità e condizioni in conformità dell'allegato III e dell'allegato II dell'intesa.10. Qualsiasi partecipante all'intesa può ottenere informazioni da qualsiasi altro partecipante sulle condizioni di qualunque forma di pubblico sostegno relativa ad un contratto di esportazione per accertare se dette condizioni contravvengono all'intesa. I partecipanti si impegnano a fornire tutte le informazioni richieste per quanto possibile e con la massima rapidità. Secondo i regolamenti e le procedure dell'OCSE, qualsiasi partecipante può chiedere al segretariato generale di agire per suo conto e di diffondere a tutti i partecipanti all'intesa le informazioni ottenute.11. Ogni partecipante si impegna a comunicare al segretariato generale il proprio sistema per la concessione di pubblico sostegno e i mezzi di attuazione della presente intesa.12. I partecipanti all'intesa collaborano strettamente con i partecipanti all'accordo affinché le questioni di reciproco interesse siano trattate in modo compatibile. Il presidente dei partecipanti all'accordo sarà invitato a prendere parte alle discussioni pertinenti del gruppo dell'intesa.13. La presente intesa ha efficacia alla data di entrata in vigore dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale. I partecipanti all'intesa sono le parti contraenti dell'accordo, i partecipanti all'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi [C(81) 83 def.] che hanno accettato le attuali revisioni, nonché qualsiasi altro paese con un'industria della costruzione e della riparazione navale che abbia aderito all'intesa su invito degli altri partecipanti.14. L'intesa è soggetta a revisione ogni volta che i partecipanti lo richiedono e comunque ad intervalli non superiori ad un anno. Nel corso della revisione i partecipanti possono adottare emendamenti all'intesa che entrano in vigore alla data decisa dai partecipanti al momento dell'adozione, a meno che un partecipante abbia notificato un'obiezione al segretario generale. Qualsiasi partecipante, che non sia parte dell'accordo, può recedere dall'intesa dopo aver comunicato la propria intenzione con un preavviso di un anno. Nel corso di questo periodo, a richiesta di qualsiasi partecipante, si terrà una riunione dei partecipanti per riesaminare l'intesa e qualsiasi altro partecipante che non sia parte dell'accordo, previa notifica, può recedere dall'intesa alla stessa data del partecipante che per primo ha dato il preavviso.Note e riferimenti (1*) Vedi anche l'allegato I.(2) L'intesa si applica a navi d'alto mare nuove di almento 100 tl adibite al trasporto di merci o persone oppure all'effettuazione di servizi specializzati (per esempio navi da pesca, navi officina, rompighiaccio e draghe che presentano a titolo permanente, per i sistemi di propulsione e di governo, tutte le caratteristiche della navigabilità autonoma in alto mare), a rimorchiatori di almeno 365 Kw e agli scafi non finiti che siano galleggianti e mobili. L'intesa non si applica alle navi da guerra. I bacini galleggianti e gli impianti mobili in mare aperto non rientrano nel campo d'applicazione dell'intesa. Tuttavia, qualora sorgessero problemi nel settore dei crediti all'esportazione per tali strutture, il gruppo di lavoro del Consiglio sulla costruzione navale, previa domanda, debitamente giustificata, di qualsiasi governo partecipante, può decidere che l'intesa si applichi anche agli impianti suddetti.(3) Per trasformazione di nave si intende qualsiasi conversione di navi d'alto mare di oltre 1 000 tl, a condizione che le operazioni di conversione implichino radicali modifiche del piano di carico, dello scafo o del sistema di propulsione.(4) Le imbarcazioni di tipo hovercraft non rientrano nel campo di applicazione dell'intesa. I partecipanti possono concedere crediti all'esportazione di tali imbarcazioni a condizioni equivalenti a quelle stabilite nell'intesa. I partecipanti si impegnano a ricorrere con moderazione a questa possibilità e a non applicare tali condizioni di credito nei casi in cui è accertato che non esistono offerte concorrenziali secondo le condizioni dell'intesa.Ai fini dell'intesa, si intende per hovercraft un veicolo anfibio di almeno 100 t sostenuto interamente dall'aria espulsa dal veicolo che forma una camera in pressione tra un bordo flessibile lungo il margine esterno del veicolo e il terreno o la superficie sottostante, che è spinto e governato da eliche o da getti d'aria provenienti da ventilatori o dispositivi analoghi.Rimane inteso che la concessione di crediti all'esportazione a condizioni equivalenti a quelle fissate nell'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi si limita alle imbarcazioni di tipo hovercraft utilizzate per le rotte marittime e non terrestri, escluse le rotte terrestri per raggiungere i terminal situati ad una distanza massima di un chilometro dal mare.(5) Per aiuti pubblici si intendono gli interventi con i quali i crediti sono assicurati, garantiti o finanziati da enti e istituzioni pubbliche oppure con qualsiasi forma di partecipazione diretta o indiretta dell'amministrazione pubblica.(6) L'interesse esclude qualsiasi pagamento a titolo di premio o di altre spese per l'assicurazione o la garanzia dei crediti fornitori o dei crediti finanziari, nonché a titolo di spese o commissioni bancarie inerenti ai crediti all'esportazione (escluse le spese bancarie annue o semestrali pagabili per tutto il periodo di rimborso) e le trattenute fiscali applicate dal paese importatore.(7) Secondo la definizione dell'appendice III e della nota relativa all'allegato III.(8) Le clausole 1-4 implicano che tutte le condizioni di credito della clausola 1 si applicano come un complesso di disposizioni inderogabili ai crediti all'esportazione di navi che beneficiano di sostegno pubblico, comprese le transazioni relative al credito fornitore tra l'esportatore e l'acquirente.ALLEGATO I IMPEGNI RELATIVI AL PROSEGUIMENTO DEI LAVORI E ACCORDO TRANSITORIO IMPEGNI RELATIVI AL PROSEGUIMENTO DEI LAVORII partecipanti all'intesa chiedono ai partecipanti all'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno di presentare una proposta relativa ad un TICR per finanziamenti a 12 anni e di effettuare il calcolo in base al sistema dei TICR attualmente in vigore introducendo unicamente le modifiche strettamente necessarie. I partecipanti all'intesa cercano quindi di stabilire, entro il 31 dicembre 1994, il TICR per finanziamenti a 12 anni in funzione della proposta dei partecipanti all'accordo. La Repubblica di Corea dovrebbe essere invitata a prendere parte alle discussioni dei partecipanti all'accordo.I partecipanti all'intesa sui crediti all'esportazione relativi alle navi collaborano con i partecipanti all'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno per verificare che i due testi siano conformi.Nell'ambito della cooperazione, i partecipanti decidono:a) di continuare le discussioni sulle norme relative all'utilizzazione dei crediti di aiuto per le esportazioni di navi con l'obiettivo di rafforzare tale normativa;b) redigere, in funzione dell'esperienza acquista, un elenco illustrativo dei tipi di navi ai quali non possono generalmente essere applicate condizioni commerciali;c) esaminare le questioni inerenti al secondo sportello in concomitanza con lo studio sulla pura copertura;d) esaminare le questioni inerenti ai tassi di interesse simbolici; i partecipanti faranno il possibile per evitare che nel periodo in cui si svolgono le discussioni siano applicati tassi di interesse simbolici;e) incorporare nell'intesa i risultati dello studio sui premi realizzato in sede di OCSE al fine di eliminare le distorsioni commerciali provocate dai premi o dalle relative condizioni.PURA COPERTURA 1. I partecipanti all'intesa decidono di avviare nel 1994 le discussioni sulle questioni inerenti alle transazioni di pura copertura, in cui il sostegno pubblico è concesso unicamente in forma di garanzia. Una relazione sulle soluzioni proposte sarà presentata entro due anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo sulle normali condizioni di concorrenza nell'industria della costruzione e della riparazione navale commerciale (in seguito denominato «l'accordo») oppure ad una data ulteriore non appena possibile. I partecipanti collaboreranno a questi lavori comunicando ogni trimestre informazioni su tutti i contratti di costruzione navale con garanzie di prestiti sui quali si applicano tassi di interesse effettivamente inferiori al TICR.2. Qualsiasi partecipante può chiedere che si tengano consultazioni con un altro partecipante e, attraverso il segretariato, che si esamini la questione all'interno del Gruppo delle Parti qualora ritenga che gli elementi delle transazioni di pura copertura non rientrino nel campo d'applicazione dell'accordo.3. Nel periodo di due anni successivo all'entrata in vigore dell'accordo le transazioni su tassi d'interesse commerciali diversi dal TICR sono autorizzate a condizione che la garanzia non conferisca un vantaggio, nel significato generale del termine utilizzato nell'accordo.4. Successivamente tali transazioni non sono più autorizzate, a meno che tutti i partecipanti decidano di prorogare il periodo di due anni.5. I partecipanti che intendono sostenere transazioni di pura copertura ne danno notifica preventiva, almeno dieci giorni di calendario prima della dichiarazione di impegno, a tutti gli altri partecipanti all'intesa.La notifica deve essere effettuata in conformità dell'allegato II e riguarda unicamente gli elementi di cui ai punti 1-7, lettera a), 8, lettera a) e 8, lettera b).6. Un partecipante, a richiesta di un altro partecipante, deve rispondere rapidamente e adeguatamente alle domande in conformità dell'appendice I dell'allegato III (sistema per lo scambio di informazioni).GARANZIE 1. Per migliorare la trasparenza i partecipanti comunicano ogni anno, attraverso il segretariato, informazioni sui seguenti elementi:a) i regimi in vigore in materia di assicurazione e di garanzia pubblica dei crediti all'esportazione per le navi eb) i seguenti dati per i regimi descritti alla lettera a):- risultati annui,- pagamenti effettuati a titolo di indennizzo,- redditi provenienti da premi e commissioni,- redditi provenienti dai recuperie le altre informazioni eventualmente necessarie.ALLEGATO II MODULO STANDARD PER LE NOTIFICHE RICHIESTE A NORMA DELLE CLAUSOLE 6, 8 E 9 Per le notifiche a norma delle clausole 6, 8 e 9 devono essere comunicati a tutti i partecipanti e al segretariato, in tempo reale, i seguenti dati nella forma sotto specificata.1. Nome dell'organismo/ente responsabile delle notifiche ai sensi dell'intensa.2. Numero di riferimento (indicazione del paese, anno).3. La presente costituisce notifica ai sensi della- clausola 6: finanziamento di aiuto [15, lettera c); 15, lettera d)],- clausola 8: allineamento [16, lettera a), punto 1), punto i); 16, lettera a), punto 1), punto ii); 16, lettera a), punto 3); 16, lettera a), punto 4); 16, lettera b), punto 2); 16, lettera c), punto 3), punto i); 16, lettera c), punto 3), punto ii)]- clausola 9: deroga [15, lettera a)],- clausola 5 dell'allegato I: transazione di pura copertura- paragrafo 15, lettera b) dell'allegato III: scostamenti minori4. Paese dell'acquirente/mutuatario.5. Nome, indirizzo e statuto (pubblico/privato) dell'acquirente/mutuatario.6. Numero e tipo di nave (portata lorda, tonellaggio lordo di registro e/o Kw), eventuale termine per la presentazione delle offerte, data di scadenza della linea di credito.7. a) Valore del contratto;b) valore del credito o della linea di credito;c) valore della quota nazionale dell'esportatore;d) valore contrattuale minimo della linea di credito.I suddetti valori saranno indicati come segue:- valore esatto nella divisa in cui è espressa nel caso di una linea di credito;- i valori relativi ad una singola nave oppure ad un singolo contratto devono essere comunicati nei termini di classificazione di valore in confomità con la seguente tabella, espressa in diritti speciali di prelievo (DSP):Categoria I: fino a 1 000 000 DSP Categoria II: da 1 000 000 a 2 000 000 DSP Categoria III: da 2 000 000 a 3 000 000 DSP Categoria IV: da 3 000 000 a 5 000 000 DSP Categoria V: da 5 000 000 a 7 000 000 DSP Categoria VI: da 7 000 000 a 10 000 000 DSP Categoria VII: da 10 000 000 a 20 000 000 DSP Categoria VIII: da 20 000 000 a 40 000 000 DSP Categoria IX: da 40 000 000 a 80 000 000 DSP Categoria X: da 80 000 000 a 120 000 000 DSP Categoria XI: da 120 000 000 a 160 000 000 DSP Categoria XII: da 160 000 000 a 200 000 000 DSP Categoria XIII: da 200 000 000 a 240 000 000 DSP Categoria XIV: da 240 000 000 a 280 000 000 DSP Categoria XV: oltre 280 000 000 DSP (*) (*) Indicare i livelli effettivi in multipli di 40 000 000 DSP.Quando si utilizza questa tabella occorre indicare la valuta in cui è espresso il contratto.8. Condizioni di credito che l'organismo dichiarante intende sostenere (o ha sostenuto):a) pagamenti in contanti;b) periodo di rimborso (indicare la data di riferimento del credito, la frequenza delle rate di rimborso del capitale e se l'importo di dette rate è costante);c) tasso d'interesse.9. Altre informazioni utili, compresi i riferimenti a casi analoghi e, se del caso:a) la giustificazione dell'allineamento (specificando il numero di riferimento della notifica cui ci si allinea o altri riferimenti)b) l'elemento di liberalità globale dei finanziamenti di aiuto vincolati o parzialmente non vincolati calcolato in conformità del paragrafo 24, lettera n) e il tasso di sconto utilizzato per calcolato in confomità del paragrafo 24, lettera n) e il tasso di sconto utilizzato per calcolarlo;c) il criterio applicato ai pagamenti in contanti nel calcolo dell'elemento di liberalità;d) crediti di aiuti allo sviluppo, crediti misti o finanziamenti misti;e) le restrizioni all'uso delle linee di credito.DOMANDA DI INFORMAZIONI A NORMA DELLA CLAUSOLA 10Un partecipante che desidera ottenere informazioni da un altro partecipante deve presentare la domanda direttamente al paese interessato, precisando i motivi della richiesta e inviando una copia al segretariato. Una copia della risposta, che deve essere fornita il più rapidamente possibile, deve essere inviata al segretariato.COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE TRA I PARTECIPANTILe notifiche preventive e gli eventuali scambi di opinioni successivi si effettuano di norma con mezzi di comunicazione in tempo reale.Le eventuali controversie tra due partecipanti devono essere risolte, se possibile, bilateralmente, se necessario informando il segretariato.In confomità della clausola 10, si chiede l'intervento del segretario generale soltanto se con i contatti bilaterali non è stata ottenuta una soluzione soddisfacente.MODIFICHE DEI REGIMI RELATIVI ALLA CONCESSIONE DI SOSTEGNO PUBBLICO PER L'ESPORTAZIONE DI NAVI E DEI MEZZI DI APPLICAZIONE DELL'INTESAA norma della clausola 11 dell'intesa, i partecipanti devono comunicare al segretario generale tutte le modifiche di questo tipo.Tali modifiche devono essere notificate automaticamente, ovvero non appena sono effettuate oppure, se possibile, anticipatamente, affinché il segretariato possa divulgare quanto prima l'informazione.ALLEGATO III DISPOSIZIONI INCORPORATE DALL'ACCORDO SUGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CREDITI ALL'ESPORTAZIONE CHE BENEFICIANO DI PUBBLICO SOSTEGNO Paragrafo 7, lettera b) (DURATA MASSIMA DEGLI IMPEGNI (*), DEGLI IMPEGNI ANTERIORI E DI ALCUNI IMPEGNI A FORNIRE ASSISTENZA) b) La validità delle condizioni e modalità di credito stipulate dai partecipanti in rapporto ai singoli crediti di aiuto vincolati o parzialmente non vincolati che contengono un elemento di liberalità inferiore al minimo corrispondente, stabilito ai sensi del successivo paragrafo 12, lettera b), punto i) non può eccedere un periodo di un anno. La validità dei protocolli di aiuto, delle linee di credito di aiuto o di intese analoghe non può superare i due anni a decorrere dalla loro firma. La proroga di una linea di credito di aiuto deve essere notificata come se fosse una nuova operazione, con una nota nella quale si dichiara che si tratta di una proroga e che la linea di credito è rinnovata alle condizioni concesse al momento della notifica della proroga.Paragrafo 8 [CREDITI AGEVOLATI O CREDITI DI AIUTO NEL SETTORE COMMERCIALE (5)] a) AmmissibilitàLe presenti disposizioni non si applicano ai crediti agevolati o ai crediti di aiuto, vincolati o parzialmente non vincolati, aventi un valore inferiore a 2 milioni di DSP oppure ai crediti il cui elemento di liberalità è pari o superiore all'80 %, fatta eccezione per i crediti agevolati, i crediti di aiuto e le sovvenzioni che rientrano in un pacchetto finanziario misto, che rimangono soggetti alle disposizioni della nota 12 dell'allegato III. È comunque possibile derogare a tali disposizioni qualora i partecipanti raggiungano un accordo con la procedura della linea comune (6).i) I crediti agevolati o i crediti di aiuto, vincolati o parzialmente non vincolati, fatta eccezione per i crediti ai paesi meno sviluppati, non possono essere accordati a progetti pubblici e privati che normalmente sarebbero realizzabili a condizioni commerciali, se fossero finanziati ai tassi di mercato oppure secondo le disposizioni dell'accordo.I principali criteri da applicare per la concessione dell'aiuto sono i seguenti:- il progetto non è finanziariamente realizzabile, vale a dire non è in grado, in base ad una adeguata determinazione dei prezzi secondo i principi di mercato, di produrre un flusso di cassa sufficiente per coprire le spese di gestione e per pagare gli interessi sul capitale impiegato, oppure- si può ragionevolmente concludere, in base alle consultazioni con gli altri partecipanti, che il progetto non potrebbe essere finanziato alle condizioni di mercato oppure secondo le disposizioni dell'intesa.Tali criteri intendono delineare le modalità di valutazione di un progetto per verificare se esso possa essere finanziato con aiuti oppure con crediti all'esportazione a condizioni di mercato o alle condizioni dell'intesa. Nel corso del processo di consultazione dovrebbe essere acquisita un'esperienza sufficiente per determinare con maggiore precisione gli orientamenti preliminari che gli organismi responsabili dei crediti all'esportazione e degli aiuti dovrebbero seguire per distinguere tra le due categorie di progetti.ii) I crediti di aiuto o i crediti agevolati, vincolati o parzialmente non vincolati, non possono essere accordati a paesi aventi un PIL pro capite superiore a quello richiesto per beneficiare dei mutui della Banca mondiale aventi una durata di 17 o di 20 anni (7).b) Procedura di derogaI partecipanti possono derogare alle norme di cui al paragrafo 8, lettera a) applicando le procedure esposte nel paragrafo 14.c) Procedura di notificai) I partecipanti che intendono sostenere crediti di aiuto vincolati o parzialmente non vincolati nel settore commerciale:- con un valore pari o superiore a 2 milioni di DSP e un elemento di liberalità pari o superiore all'80 %, oppure- con un valore inferiore a 2 milioni di DSP e un elemento di liberalità pari o superiore al 50 %devono effettuare una notifica a tutti i partecipanti e al segretariato conformemente alle procedure di cui al paragrafo 15, lettera d).ii) I partecipanti che intendono sostenere crediti di aiuto vincolati, parzialmente non vincolati o non vincolati nel settore commerciale che non rientrano tra quelli indicati nel punto i), fatte salve le procedure relative all'assistenza pubblica allo sviluppo gestite dal comitato per l'assistenza allo sviluppo, effettuano una notifica conformemente alle procedure fissate nel paragrafo 15, lettera c), se l'elemento di liberalità (*) è inferiore all'80 %. I crediti di aiuto, i crediti agevolati o le sovvenzioni che rientrano in un pacchetto finanziario misto rimangono soggetti alle disposizioni della nota 12 dell'allegato III.iii) La notifica non è necessaria per i crediti di aiuto non vincolati aventi un valore inferiore a 2 milioni di DSP e un elemento di liberalità superiore al 50 %.iv) Eccezione relativa ai piccoli progetti e all'assistenza tecnica.Le disposizioni in materia di notifica di cui al paragrafo 12, lettera b) e al paragrafo 15, lettere c) e d) non si applicano alle seguenti operazioni:- crediti di aiuto nei quali l'elemento di aiuto pubblico allo sviluppo consiste unicamente in forme di cooperazione tecnica per un valore inferiore al 3 % del valore totale della transazione oppure, qualora quest'ultimo importo sia inferiore, a un milione di USD e- progetti d'investimento aventi un valore inferiore a un milione di USD che siano finanziati interamente da sovvenzioni di aiuto allo sviluppo.Paragrafo 10 (DICHIARAZIONI D'IMPEGNO) a) Obiettivi1) Gli orientamenti del presente accordo rappresentano le condizioni e modalità di credito più generose che i partecipanti possono offrire quando concedono pubblico sostegno. Tutti i partecipanti sono consapevoli del rischio che col passare del tempo i presenti orientamenti finiscano per essere considerati le modalità e condizioni normali e si impegnano pertanto ad adottare le misure necessarie per impedirlo.2) In particolare, se in un singolo settore commerciale o industriale cui si applica il presente accordo le condizioni e modalità abituali praticate agli acquirenti sono meno generose di quelle previste dall'accordo, i partecipanti continueranno a osservare dette modalità e condizioni d'uso e faranno del loro meglio per impedirne il deterioramento in conseguenza del ricorso alle modalità e condizioni di credito previste dal presente accordo.b) Impegno solenneNel rispetto degli obiettivi di cui alla precedente lettera a), i partecipanti, consapevoli dei vantaggi che potrebbero derivare da un atteggiamento comune ben definito in rapporto alle modalità e condizioni di credito relative a un determinato tipo di operazioni, si impegnano fermamente:1) ad attenersi rigorosamente alle procedure in vigore in materia di notifica, in particolare effettuando la notifica preventiva almeno entro il termine stabilito prima dell'assunzione di impegni, nonché a fornire tutte le informazioni particolareggiate richieste nel formulario di cui all'appendice I del presente allegato III;2) a fare il massimo uso del sistema per lo scambio di informazioni (vedi l'appendice I del presente allegato III) nelle prime fasi, onde definire una linea comune in rapporto alle modalità e condizioni di credito relative a specifiche operazioni;3) a considerare favorevolmente l'istituzione di consultazioni dirette su richiesta di un altro partecipante in rapporto a operazioni di grande portata, secondo la definizione del protocollo del presente allegato III.Paragrafo 11 (ALLINEAMENTO) Ciascun partecipante ha la facoltà di allinearsi alle condizioni e modalità di credito che possono costituire oggetto di notifica a norma del paragrafo 15, nonché alle condizioni e modalità di credito offerte da un paese non partecipante. La validità di un impegno di questo tipo non può superare la data di scadenza dell'impegno cui ci si allinea. I partecipanti si allineano offrendo condizioni conformi alle presente intesa, a meno che l'offerta cui ci si allinea sia essa stessa non conforme alle presente intesa. Il partecipante che intenda allinearsi a modalità e condizioni di credito:a) notificate da un altro partecipante segue le procedure previste dal paragrafo 16, lettera a) o c), a seconda dei casi;b) offerte da un non partecipante segue le procedure previste dal paragrafo 16, lettera b).Paragrafo 12 (IMPEGNO A NON DEROGARE) I partecipanti si impegnano:a) a non derogare alle disposizioni relative al periodo di rimborso massimo (indipendentemente dal tipo di sostegno), ai tassi d'interesse minimi o alla durata massima di sei mesi degli impegni, a non prorogare i relativi periodi di rimborso prorogando il periodo di grazia che precede l'inizio del rimborso oltre la prassi usuale di sei mesi dalla data di riferimento;oppureb) a non avvalersi delle possibilità previste dal paragrafo 15 del presente allegato III per sostenere finanziamenti di aiuto vincolato o parzialmente non vincolato:i) aventi un elemento di liberalità inferiore al 35 % oppure al 50 % se il paese beneficiario figura tra i paesi in via di sviluppo meno avanzati (LLDC), secondo la classificazione delle Nazioni Unite,oppureii) non conformi ai criteri di ammissibilità per i crediti di aiuto di cui al paragrafo 8, lettera a), punto ii) del presente allegato III (6).Paragrafo 14 (CONSULTAZIONI) a) 1) I partecipanti che chiedono chiarimenti su eventuali motivazioni commerciali inerenti ad un credito di aiuto vincolato o parzialmente non vincolato possono esigere che sia presentata una valutazione integrale della qualità dell'aiuto (vedi appendice II del presente allegato III). Conformemente alle disposizioni di cui ai punti 2), 3) e 4) seguenti, i partecipanti possono chiedere consultazioni (8) con gli altri partecipanti, comprese consultazioni dirette, per esaminare i seguenti punti:- la conformità dell'offerta ai requisiti delle disposizioni di cui al paragrafo 8, lettera a),- se necessario la giustificazione dell'offerta, anche qualora i requisiti suddetti non siano soddisfatti.2) La consultazione è chiusa e le conclusioni in merito ai due punti di cui al punto 1) sono comunicate dal segretariato a tutti i partecipanti almeno dieci giorni lavorativi prima del termine ultimo per l'offerta oppure, se è precedente, della data dell'impegno. Qualora le parti siano in disaccordo, il segretariato invita gli altri partecipanti ad esprimere la propria opinione entro cinque giorni lavorativi. Il segretariato comunica tali opinioni al partecipante che ha effettuato la notifica, che dovrebbe quindi riesaminare la possibilità di mantenere la propria offerta in mancanza di un sostegno sostanziale.3) Il donatore che desidera realizzare un progetto, nonostante la mancanza di sostegno sostanziale, effettua una notifica preventiva agli altri partecipanti e in una lettera al segretario generale dell'OCSE, espone i risultati delle consultazioni, specificando l'interesse nazionale primario, non collegato a questioni commerciali, che giustifica tale azione. I partecipanti ritengono che tali situazioni debbano rimanere casi isolati ed eccezionali.4) Il segretariato controlla l'andamento e i risultati della consultazione.b) Devono essere effettuate consultazioni (8) per tutte le offerte di crediti agevolati o di crediti di aiuto, vincolati o parzialmente non vincolati, per progetti aventi valore superiore a 50 milioni di DSP e un elemento di liberalità inferiore all'80 %. I crediti agevolati, i crediti di aiuto e le sovvenzioni che rientrano in un pacchetto finanziario misto rimangono soggetti alle disposizioni della nota 12 del presente allegato III. In tali consultazioni, per esaminare l'opportunità dei crediti di aiuto, occorre considerare con particolare attenzione se siano disponibili finanziamenti ai tassi di mercato oppure secondo le condizioni dell'intesa.Paragrafo 15 [NOTIFICA PREVENTIVA (*) E IMMEDIATA (*)] a) Deroghe: Procedura di notifica preventiva e di discussione1) Il partecipante che intende prendere l'iniziativa di sostenere condizioni e modalità non conformi alla presente intesa notifica dette condizioni e modalità a tutti gli altri partecipanti almeno dieci giorni di calendario prima di assumersi qualsiasi impegno. Se nel corso di questo periodo qualsiasi altro partecipante richiede una discussione, il partecipante che ha avviato la procedura attende altri dieci giorni di calendario prima di assumersi qualsiasi impegno in rapporto a tali modalità. Di norma tale discussione si svolge per mezzo di comunicazione immediata.2) Se il partecipante che ha avviato la procedura modifica o abbandona la propria intenzione di sostenere le condizioni e modalità non conformi oggetto della notifica, deve immediatamente informarne tutti gli altri partecipanti.3) Il partecipante che intenda allinearsi a modalità e condizioni derogatorie oggetto di notifica deve seguire la procedura prevista dal paragrafo 16, lettera a), punto 1).b) Scostamenti minori: Procedura di notifica preventiva senza discussione1) Ogni partecipante notifica a tutti gli altri partecipanti le proprie condizioni e modalità almeno dieci giorni prima di assumersi qualsiasi impegno qualora intenda sostenere, in rapporto a qualsiasi tipo di nave cui si applichi l'accordo OCSE sui crediti all'esportazione relativi alle navi, condizioni e modalità di credito che sarebbero più favorevoli di quelle consentite dall'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno.2) Se il partecipante che ha avviato la procedura modifica o abbandona la propria intenzione di sostenere le condizioni e modalità di credito eccezionali oggetto della notifica, deve immediatamente informarne tutti gli altri partecipanti.3) Il partecipante che intenda allinearsi a modalità e condizioni eccezionali oggetto di notifica deve seguire la procedura prevista dal paragrafo 16, lettera a), punto 2).c) Procedure di notifica preventiva in merito ai finanziamenti di aiutoQualora un partecipante intenda effettuare o sostenere un'operazione di cui al paragrafo 8, lettera c), punto ii) si applicano le procedure esposte nel paragrafo 15, lettera b), salvo che, laddove il paragrafo 15, lettera b) fa riferimento a un periodo di dieci giorni di calendario, si applica un periodo di trenta giorni di calendario prima del termine ultimo per l'offerta oppure, se è precedente, della data dell'impegno (*) e che i partecipanti che intendano allinearsi devono seguire le procedure del paragrafo 16, lettera a), punto 3). Le notifiche effettuate in conformità del presente paragrafo non sostituiscono le procedure di deroga del paragrafo 8, lettera b).d) Procdura di notifica immediata (*)Il partecipante che si impegna a sostenere un'operazione di cui al paragrafo 8, lettera c), punto i), ne dà immediata notifica a tutti gli altri partecipanti.e) Carattere vincolanteI partecipanti possono chiedere informazioni supplementari in merito al carattere vincolante di qualsiasi credito.Paragrafo 16 (PROCEDURE DI ALLINEAMENTO) a) Allineamento rispetto alle modalità e condizioni notificate in conformità del paragrafo 151) Allineamento rispetto alle deroghe notificate: a partire dalla scadenza del primo periodo di dieci giorni di calendario di cui al paragrafo 15, lettera a), punto 1), in assenza di richieste di discussione (o a partire dalla scadenza del secondo periodo di dieci giorni di calendario se ci sono richieste di discussione) e a meno che il partecipante che intende allienarsi non abbia ricevuto una notifica in cui il partecipante che ha avviato la procedura che lo informa di aver abbandonato la propria intenzione di concedere condizioni e modalità non conformi, ogni partecipante avrà la facoltà di concedere le seguenti agevolazioni:i) nei casi di «allineamento perfetto», condizioni e modalità che comprendono lo stesso elemento non conforme, ma per tutto il resto sono conformi all'intesa, sempre che il partecipante che si allinea notifichi il più presto possibile la propria intenzione;ii) nei casi di «altre agevolazioni» stimolate dalla deroga iniziale, qualsiasi altro elemento non conforme delle condizioni fatte oggetto di restrizioni al paragrafo 11, purché il partecipante che per reazione introduce una nuova deroga avvii una procedura di notifica con cinque giorni di calendario di preavviso e una procedura di discussione di cinque giorni di calendario e attenda il termine di tale procedura. Detto periodo può trascorrere contemporaneamente a quello della procedura di notifica preventiva e discussione avviato dal partecipante che ha introdotto per primo una deroga, ma non può scadere prima della fine del periodo applicabile di dieci o venti giorni di calendario di cui al paragrafo 15, lettera a), punto 1).2) Allineamento agli scostamenti minori notificati: a partire dalla scadenza del periodo di dieci giorni di calendario di cui al paragrafo 15, lettera b), punto 1), e a meno che il partecipante che si allinea non abbia ricevuto notizia dal partecipante che ha avviato la procedura che quest'ultimo ha abbandonato l'intenzione di sostenere le condizioni e modalità notificate in conformità del paragrafo 15, lettera b), punto 1), ogni partecipante avrà la facoltà di concedere le seguenti agevolazioni:i) nei casi di «allineamento perfetto», condizioni e modalità che comprendono lo stesso elemento oggetto della notifica in conformità del paragrafo 15, lettera b), punto 1), ma per tutto il resto sono conformi all'intesa, sempre che il partecipante che si allinea notifichi il più presto possibile la propria intenzione di allinearsi;ii) nei casi di «altre agevolazioni», qualsiasi altro elemento delle condizioni non conforme all'intesa, nel rispetto delle restrizioni di cui al paragrafo 11, purché il partecipante che interviene nella procedura avvii a sua volta una procedura di notifica con un preavviso di cinque giorni di calendario senza discussione e attenda il termine di tale procedura. Detto periodo può trascorrere contemporaneamente a quello della procedura di notifica preventiva avviato dal partecipante che ha iniziato la procedura, ma non può concludersi prima della fine del periodo di dieci giorni di calendario di cui al paragrafo 15, lettera b), punto 1).3) Allineamento ad una notifica preventiva di finanziamento d'aiuto: qualora un partecipante intenda allinearsi a una procedura di finanziamento d'aiuto, si applicano le procedure di cui al paragrafo 16, lettera a), punto 2), salvo che laddove il paragrafo 16, lettera a), punto 2) si riferisce al periodo di dieci giorni di calendario si applica un periodo di trenta giorni lavorativi, prima del termine ultimo per l'offerta, oppure se è precedente, della data dell'impegno.4) Allineamento a una notifica immediata: il partecipante che intende allinearsi a condizioni e modalità che hanno fatto oggetto di una notifica immediata a norma del paragrafo 15, lettera d) non deve darne alcuna notifica preventiva.5) Tasso di sconto negli allineamenti: nel caso degli allineamenti ai finanziamenti di aiuto, per allineamento perfetto si intende un allineamento caratterizzato dallo stesso elemento di liberalità ricalcolato con il tasso di sconto in vigore al momento dell'allineamento.b) Allineamento a condizioni e modalità di esportazione offerte da un non partecipante1) Prima di prendere in considerazione l'eventualità di adottare le stesse condizioni e modalità che ritiene vengano offerte da un non partecipante, un partecipante farà quanto in suo potere per accertarsi che dette condizioni beneficiano di pubblico sostegno. Il partecipante informerà tutti gli altri partecipanti della natura e dell'esito delle sue indagini.2) Un partecipante che intenda allinearsi a condizioni non conformi offerte da un non partecipante segue la procedura di notifica preventiva e discussione di cui al paragrafo 15, lettera a), punto 1).c) Allineamento a impegni anteriori non conformi1) Il partecipante che intenda allinearsi a un impegno anteriore si adopera in misura ragionevole per stabilire se le condizioni e modalità non conformi della singola operazione o della linea di credito in questione saranno utilizzate per sostenere una determinata operazione. Si ritiene che detto partecipante si sia adoperato in misura ragionevole se ha comunicato in tempo reale la propria intenzione di allinearsi al partecipante che a suo parere offre tali condizioni e modalità non conformi, ma in risposta a tale comunicazione non sia stato informato entro tre giorni lavorativi, escluso il giorni del ricevimento, che tale impegno anteriore non verrà utilizzato per sostenere l'operazione in questione.2) È possibile l'allineamento a una linea di credito preesistente con una singola operazione o con una linea di credito. In entrambi i casi, le date di scadenza delle offerte allineate non devono essere successive a quella della linea di credito cui ci si allinea.3) Il partecipante che intenda allinearsi all'impegno anteriore non conforme di un altro partecipante deve:i) nei casi di «allineamento perfetto», seguire la procedura di cui al paragrafo 16, lettera a), punto 1), comma i) se si allinea a una deroga e la procedura di cui al paragrafo 16, lettera a), punto 2), comma i) se si allinea ad uno scostamento minore;ii) nei casi di «altre agevolazioni», seguire la procedura di cui al paragrafo 16, lettera a), punto 1), comma ii) se l'impegno anteriore cui si allinea costituisce una deroga e la procedura di cui al paragrafo 16, lettera a), punto 2), comma ii) se l'impegno anteriore cui si allinea costituisce uno scostamento minore.Paragrafo 17 (INFORMAZIONI SUGLI IMPEGNI) Non appena un partecipante assume un impegno in materia di condizioni e modalità di credito che ha notificato in conformità del paragrafo 15 o 16, detto partecipante ne informa, in tutti i casi, tutti gli altri partecipanti inserendo il numero di riferimento della notifica nel relativo modulo 1 c del Creditor Reporting System (CRS).Paragrafo 18 (INFORMAZIONI DA FORNIRE A NORMA DELLE PROCEDURE DI NOTIFICA E ALLINEAMENTO) Le notifiche previste dalle procedure di cui sopra devono essere effettuate in conformità del «modulo standard» di cui all'allegato II, contenere le informazioni richieste in tale modulo ed essere inviate in copia al segretariato dell'OCSE.Paragrafo 19 (CONTROLLO) Il segretariato controlla l'esecuzione dell'accordo.Paragrafo 24, lettera d), punto 3) (DEFINIZIONI E INTERPRETAZIONI; PAESI DI TRANSITO) Nel caso di un'esportazione effettuata attraverso un paese di transito, il tasso d'interesse e il periodo di rimborso da applicare di cui ai paragrafi 4 e 5 sono quelli corrispondenti al paese di destinazione finale nei casi in cui:i) il «paese di transito» effettua il pagamento, se e quando lo riceve dal paese di destinazione finale, al paese esportatore in base alla quota di quest'ultimo nel valore globale dell'esportazione;ii) è prestata una garanzia o è effettuato un pagamento da parte del paese di destinazione finale.Paragrafo 24, lettera i) (DEFINIZIONI E INTERPRETAZIONI; FINANZIAMENTI DI AIUTO VINCOLATI) I finanziamenti d'aiuto vincolati (10) si definiscono come prestiti, sovvenzioni o forme di finanziamento analoghe che comportano un elemento di liberalità superiore allo zero per cento e che sono di fatto collegati all'acquisto di beni e servizi dal paese donatore. I finanziamenti d'aiuto parzialmente non vincolati (10) si definiscono come prestiti, sovvenzioni o forme di finanziamento analoghe che comportano un elemento di liberalità superiore allo zero per cento e che sono di fatto collegate all'acquisto di beni e servizi dal paese donatore e da un numero ristretto di paesi (11).1) I suddetti finanziamenti possono assumere le seguenti forme:i) prestiti ufficiali di assistenza allo sviluppo;ii) sovvenzioni ufficiali di assistenza allo sviluppo;iii) altri sostegni pubblici (compresi prestiti e sovvenzioni ma esclusi i crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno concessi in conformità della presente intesa);iv) qualsiasi associazione di diritto o di fatto (12) nelle mani del donatore, del debitore o del beneficiario tra due o più dei seguenti elementi:- prestiti di aiuto pubblico allo sviluppo;- sovvenzioni di aiuto pubblico allo sviluppo;- altre forme di finanziamento pubblico (compresi prestiti e sovvenzioni, ma esclusi i crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno concessi in conformità della presente intesa);- un credito all'esportazione che beneficia di pubblico sostegno sotto forma di credito diretto, rifinanziamento, accesso alle sovvenzioni sugli interessi, garanzia o assicurazione cui si applica la presente intesa, altri fondi alle condizioni di mercato o vicini a tali condizioni o pagamenti in contanti con le risorse proprie dell'acquirente.2) I suddetti finanziamenti si definiscono di fatto vincolati all'acquisto di beni e servizi da un paese o da un numero ristretto di paesi quando:i) una delle componenti finanziarie sopra elencate non è pienamente e liberamente disponibile per finanziare acquisti nel paese beneficiario, in quasi tutti gli altri paesi in via di sviluppo e nei paesi partecipanti, grazie a un'intesa formale o informale in tale senso tra paese beneficiario e paese donatore;ii) prevedono delle procedure che il comitato per l'aiuto allo sviluppo dell'OCSE o i partecipanti possano ritenere tali da istituire tale legame (13).3) La definizione di «aiuto pubblico allo sviluppo» è identica a quella dei «principi guida del comitato per l'aiuto allo sviluppo per i finanziamenti misti e l'aiuto pubblico allo sviluppo vincolato o parzialmente non vincolato».Paragrafo 24, lettera l) (DEFINIZIONI E INTERPRETAZIONI; DATE DI RIFERIMENTO) La seguente definizione della data di riferimento coincide con quella attualmente in vigore dell'Unione di Berna:1) nel caso di un contratto per la vendita di beni strumentali che consistono in articoli utilizzabili separatamente (ad esempio locomotrici), la data di riferimento è la data media o la data effettiva in cui l'acquirente prende fisicamente possesso dei beni nel proprio paese;2) nel caso di un contratto per la vendita di apparecchiature per fabbriche o stabilimenti completi in cui il fornitore non ha alcuna responsabilità per la messa in funzione, la data di riferimento è la data in cui l'acquirente deve entrare fisicamente in possesso di tutta l'apparecchiatura (esclusi i pezzi di ricambio) fornita in base al contratto.3) Nel caso dei contratti di costruzione in cui l'impresa appaltatrice non ha alcuna responsabilità della messa in esercizio, la data di riferimento è la data in cui la costruzione è stata portata a termine.4) Nel caso di qualsiasi contratto in cui il fornitore o l'impresa appaltatrice è responsabile ai sensi del contratto della messa in opera, la data di riferimento è la data in cui detto fornitore o detta impresa appaltatrice ha portato a termine l'installazione o la costruzione e i collaudi preliminari per verificare che l'oggetto del contratto sia pronto a funzionare. Questa disposizione vale indipendentemente dal fatto che l'oggetto del contratto venga in tale occasione consegnato all'acquirente in conformità delle condizioni del contratto ed indipendentemente dall'eventuale persistere di eventuali impegni del fornitore o dell'appaltatore, come quello di garantire il buon funzionamento o di formare il personale locale.5) Nei casi di cui ai precedenti punti 2), 3) e 4), e qualora il contratto preveda l'esecuzione separata di singole parti di un progetto, la data di riferimento è la data di riferimento di ogni singola parte, o la data media delle suddette date di riferimento oppure, se il fornitore ha un contratto che non copre l'intero progetto ma una parte essenziale di esso, la data di riferimento può essere quella relativa al progetto nel suo complesso.Paragrafo 24, lettera n) (DEFINIZIONI E INTERPRETAZIONI; ELEMENTO DI LIBERALITÀ) 1) Il concetto di elemento di liberalità è molto simile a quello dell'elemento di sovvenzione utilizzato dal comitato per l'assistenza allo sviluppo (CAS) dell'OCSE. Nel caso delle sovvenzioni esso è pari al 100 %, mentre per i prestiti, si tratta della differenza tra il valore nominale del prestito e il valore attuale scontato dei futuri pagamenti di servizio del debito che deve effettuare il debitore, espressa come percentuale del valore nominale del prestito e calcolata in conformità del metodo di calcolo dell'elemento di sovvenzione utilizzato dal CAS, con le sguenti eccezioni.i) Il tasso di sconto utilizzato nel calcolo dell'elemento di liberalità di un prestito in una determinata valuta è soggetto a modifica il 15 gennaio di ogni anno e si calcola nel modo seguente:- per le valute il cui TICR è inferiore al 10 %: TICR + >NUM>1/>DEN>4 (10-TICR);- per le altre valute: TICR;dove il TICR è la media dei TICR mensili in vigore nel semestre compreso tra il 15 agosto dell'anno precedente e il 14 febbraio dell'anno in corso. Il tasso calcolato è arrotondato per approssimazione alla decina di punti più vicina. Se per una valuta esistono più TICR, ai fini del calcolo si utilizza il TICR per la scadenza più lunga.ii) La data base per il calcolo dell'elemento di liberalità è la data di riferimento definita al paragrafo 24, lettera l).2) Ai fini del calcolo dell'elemento di liberalità complessivo di un pacchetto di finanziamento misto, si considerano pari a zero gli elementi di liberalitài) dei crediti all'esportazione concessi in conformità del presente allegato III,ii) degli altri finanziamenti concessi a tassi di mercato o a condizioni analoghe,iii) degli altri finanziamenti pubblici aventi un elemento di liberalità inferiore al minimo consentito dal precedente paragrafo 12, lettera b), fatta eccezione per gli allineamenti (14) oiv) dei pagamenti in contanti effettuati a valere sulle risorse proprie dell'acquirente. Per stabilire l'elemento di liberalità complessivo di un pacchetto, si divide i) la somma dei risultati ottenuti moltiplicando il valore nominale di ogni componente del pacchetto per il rispettivo elemento di liberalità per ii) il valore nominale cumulativo delle componenti.3) Il tasso di sconto di un determinato prestito di aiuto è il tasso in vigore all'epoca della notifica (15), fatta eccezione per i casi di notifica immediata, in cui il tasso di sconto è il tasso in vigore al momento dell'assunzione dell'impegno. Un cambiamento del tasso di sconto durante la vita di un prestito non modifica il suo elemento di liberalità.4) Fatte salve le disposizioni del precedente punto 3), nel calcolo dell'elemento di liberalità delle singole operazioni avviate nell'ambito di una linea di credito di aiuto il tasso di sconto è il tasso originariamente notificato per la linea di credito.Note all'allegato III (*) L'asterisco rinvia alla relativa definizione o interpretazione nel paragrafo 24.Nota 2Si veda l'appendice III qui di seguito.Nota 5I partecipanti hanno approvato il seguente principio generale:«Le politiche dei membri dell'OCSE in materia di crediti all'esportazione e di crediti di aiuto vincolato devono essere complementari; la politica relativa ai crediti all'esportazione deve basarsi sulla concorrenza aperta e sul libero gioco delle forze di mercato, mentre la politica relativa ai crediti di aiuto vincolato deve fornire le risorse esterne a paesi, settori o progetti che non possono accedere al finanziamento a condizioni di mercato, ottenere il massimo rendimento delle risorse utilizzate, ridurre al minimo le distorsioni commerciali e contribuire all'impiego efficace di tali risorse ai fini dello sviluppo.»Nota 6In conformità del paragrafo 8, lettera a), i partecipanti possono effettuare un'offerta non conforme in tre modi:- linee comuni;- giustificazione per motivi di aiuto con il sostegno di una parte sostanziale dei partecipanti [paragrafo 14, lettera a), punti 1) e 2)], e- con una lettera al segretario generale [paragrafo 14, lettera a), punto 3)], in casi che secondo i partecipanti devono rimanere eccezionali e isolati.Nota 7Un PIL pro capite superiore a 2 465 USD nel 1990. Un paese può essere inserito o eliminato da tale categoria soltanto dopo che la categoria attribuitagli dalla Banca mondiale sia rimasta invariata per due anni consecutivi. Ferme restando le classificazioni dei paesi aventi o non aventi diritto a beneficiare degli aiuti vincolati, la politica in materia di aiuti vincolati nei confronti della Bulgaria, della Repubblica federale cecoslovacca, dell'Ungheria, della Polonia e della Romania è disciplinata dall'accordo raggiunto tra i partecipanti per il periodo in cui quest'ultimo rimane in vigore, per evitare che siano concessi crediti ad esclusione di sovvenzioni dirette, aiuti alimentari e aiuti umanitari. I ministri dell'OCSE hanno approvato tale politica nel giugno 1991.Nota 8In tale occasione i partecipanti possono chiedere, tra l'altro, le seguenti informazioni:- analisi di uno studio particolareggiato della fattibilità/della valutazione del progetto;- eventuale esistenza di un'offerta competitiva con finanziamento non agevolato oppure con un credito di aiuto;- previsione della valuta estera che sarà prodotta o risparmiata con il progetto;- eventuale cooperazione con organizzazioni multilaterali quali la Banca mondiale;- eventuale gara d'appalto internazionale, in particolare se il fornitore del paese donatore ha presentato l'offerta valutata inferiore;- conseguenze sull'ambiente;- partecipazione del settore privato;- termine delle notifiche (6 mesi prima del termine ultimo per le offerte o della data dell'impegno) dei crediti agevolati o dei crediti di aiuto.Nota 10Rimane inteso che le espressioni «finanziamenti di aiuto vincolati» e «finanziamenti di aiuto parzialmente non vincolati» non comprendono i programmi di aiuto di istituzioni multilaterali o regionali.Nota 12Le operazioni di finanziamento miste possono assumere varie forme: «credito misto», «finanziamento misto», «finanziamento congiunto», «finanziamento parallelo» o singole operazioni integrate tra loro. La loro caratteristica principale è che la componente di aiuto è collegata, di diritto e di fatto, alla componente non di aiuto, che l'una, l'altra o l'intero pachetto di finanziamento sono di fatto vincolati o parzialmente non vincolati e che la disponibilità dei fondi di aiuto è condizionata all'accettazione della componente non di aiuto ad essa collegata.L'associazione o il collegamento «di fatto» sono determinati da fattori quali l'esistenza di intesa informali tra il beneficiario e l'organismo donatore, l'intenzione del donatore di rendere più accettabile un pacchetto di finanziamenti tramite l'APS, l'effettivo collegamento dell'intero pacchetto di finanziamenti agli acquisiti effettuati nel paese donatore, il grado di vincolo dell'APS e le modalità dell'appalto e/o del contratto di ciascuna operazione di finanziamento o di qualsiasi altra prassi individuata dal CAS o dei partecipanti in cui esista uncollegamento di fatto tra due o più componenti del finanziamento.Nessuna delle prassi sotto elencate osta all'accertamento dell'esistenza di un'associazione o collegamento «di fatto»: frazionamento di un contratto attraverso notifica separata delle componenti di un contratto; frazionamento di contratti finanziati in varie fasi; mancata notifica di parti interdipendenti di un contratto; mancata notifica derivante dal parziale svincolo di un pacchetto di finanziamento.Nota 13Qualora sia dubbio se una determinata prassi di finanziamento rientri o meno nel campo di applicazione della definizione di cui sopra, il paese donatore fornisce la prova a dimostrazione che la prassi in questione è svincolata.Nota 14Nei casi di allineamento perfetto, l'elemento di liberalità di qualsiasi altra forma di finanziamento pubblico dell'offerta del partecipante che ha avviato la procedura viene inserito nel calcolo dell'elemento di liberalità dell'offerta iniziale se l'offerta allineata contiene una forma di finanziamento pubblico che rientra nel suo elemento di liberalità, anche se l'altra forma di finanziamento pubblico dell'offerta iniziale ha un elemento di liberalità inferiore al minimo autorizzabile.Nota 15Se si effettua un cambiamento di valuta prima della conclusione del contratto, si deve correggere la notifica. Il tasso di sconto utilizzato per calcolare l'elemento di liberalità è quello applicabile al momento della revisione. Se tuttavia nella notifica originale si cita la valuta alternativa e si forniscono tutte le informazioni richieste non è necessario effettuare una revisione.PROTOCOLLO ALL'ALLEGATO III I PARTECIPANTI,CONSIDERANDO che, in occasione del consiglio dei ministri OCSE del 17-18 maggio 1983, i ministri hanno invitato le autorità competenti dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ad adottare misure urgenti per migliorare le intese esistenti al fine di creare una maggiore trasparenza e disciplina nel campo di finanziamenti agevolati legati agli aiuti e agli scambi commerciali nei modi più opportuni;CONSIDERANDO che i partecipanti al Consensus sono consapevoli dei vantaggi che possono derivare dalla definizione di un chiaro atteggiamento comune nei confronti delle condizioni di credito in rapporto a un determinato tipo di operazioni e dal massimo uso delle intese esistenti per lo scambio tempestivo delle informazioni;CONSIDERANDO che il sistema per lo scambio di informazioni (appendice I) definisce le regole per lo scambio di informazioni tra i membri del gruppo OCSE per i crediti all'esportazione e le garanzie sui crediti;CONSIDERANDO che detto sistema indica le procedure da seguire nel caso in cui tutti i membri che prendono parte a uno scambio di informazioni convengano di accettare che le condizioni di credito relative a una determinata operazione siano soggette a una disposizione vincolante;CONSIDERANDO che in occasione di una riunione del gruppo Consensus dell'OCSE tenutasi nell'aprile del 1984 tutti i partecipanti si sono solennemente impegnati a considerare favorevolmente l'eventualità di svolgere consultazioni dirette su richiesta di un partecipante nel caso di operazioni di notevole importanza;CONSIDERANDO che detto impegno era motivato dall'insoddisfacente funzionamento delle procedure esistenti per lo scambio di informazioni in rapporto a tutta una serie di operazioni di notevole importanza;CONSIDERANDO che l'applicazione delle disposizioni del Consensus potrebbe risentire negativamente dell'inefficiente funzionamento delle procedure per lo scambio delle informazioni;CONSIDERANDO che ogni indebolimento della disciplina del Consensus rischia di provocare una concorrenza eccessiva in materia di crediti all'esportazione e/o di crediti d'aiuto legati e di aumentare le sovvenzioni;CONSIDERANDO che la ricerca di un atteggiamento comune non pregiudica la possibilità dei partecipanti di conservare i loro diritti e la loro libertà rispetto all'assicurazione o al finanziamento dei crediti relativi a una determinata operazione, nel quadro dei loro impegni internazionali,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:nell'ambito delle procedure esistenti in materia di crediti all'esportazione e di crediti d'aiuto legati che beneficiano di pubblico sostegno e al fine di aumentare la trasparenza, i partecipanti:1) confermano che si sforzeranno di fornire i particolari più esaurienti possibili sulle condizioni e modalità di credito che potrebbero offrire per qualsiasi operazione che costituisce oggetto di uno scambio di informazioni;2) riconoscono che il miglior modo per tutelare gli interessi di tutti i partecipanti è quello di raggiungere al più presto un accordo su un atteggiamento comune sulle condizioni di credito all'esportazione relative a una determinata operazione e di rispettare le disposizioni di deto accordo;3) riaffermano, pertanto, l'esigenza di promuovere atteggiamenti comuni, in particolare in rapporto alle operazioni di notevole importanza;4) riconoscono che, in determinati casi, in particolare quando si ha l'impressione che le procedure esistenti per lo scambio di informazioni funzionino in modo insoddisfacente, le consultazioni dirette potrebbero facilitare l'adozione di una linea comune;5) si impegnano, in tali circostanze, a rispondere favorevolmente a qualsiasi richiesta di questo tipo di svolgere tempestive consultazioni dirette e a partecipare a qualsiasi incontro organizzato per definire un atteggiamento comune assieme agli altri partecipanti interessati; a questo proposito, si presterà particolare attenzione al rispetto e all'interpretazione comune degli orientamenti;6) confermano inoltre l'importanza che attribuiscono alla rigorosa osservanza delle procedure formali di notifica di cui al presente allegato III.Appendice I all'allegato III [Sistema per lo scambio di informazioni (SSI)]1. Campo di applicazioneIl sistema per lo scambio di informazioni (SSI) riguarda le modalità e condizioni di credito di qualsiasi operazione di credito all'esportazione o di assicurazione crediti disciplinata dalla clausola 1 della presente intesa, nonché qualsiasi operazione di aiuto disciplinata dalle procedure di notifica di cui al paragrafo 15 dell'allegato III.2. Scambio di informazionia) Ogni partecipante:- può inviare a un altro partecipante una richiesta di informazioni sul suo atteggiamento nei confronti di un paese terzo, di un'istituzione di un paese terzo o di un determinato modo di operare;- cui siano state chieste forme di pubblico sostegno può inviare una richiesta di informazioni a un altro partecipante che concede le condizioni di credito più favorevoli che il partecipante autore della richiesta sarebbe disposto ad accordare;- cui siano pervenute affermazioni in base alle quali un altro partecipante avrebbe offerto forme di pubblico sostegno contrarie agli orientamenti dell'accordo può inviare una richiesta a un altro partecipante, indicando il contenuto di tali affermazioni.Le richieste di informazioni inviate a più di un partecipante contengono un elenco dei destinatari. Si deve inviare copia di tutte le richieste d'informazioni al segretariato.b) Il partecipante cui viene inviata una richiesta di informazioni risponde entro sette giorni di calendario fornendo tutte le informazioni di cui dispone al momento. La risposta comprende, per quanto possibile, le migliori indicazioni che il partecipante è in grado di fornire sulla decisione più probabile. Se necessario, una risposta esauriente segue appena possibile. Si invia copia della risposta agli altri destinatari della richiesta di informazioni e al segretariato.c) Se la risposta fornita a una richiesta di informazioni perde in seguito validità perché una richiesta di sostegno è stata presentata, modificata o ritirata, perché si stanno esaminando condizioni diverse o per qualsiasi altro motivo, si fa immediatamente seguire un'altra risposta, inviando copia agli altri destinatari della richiesta d'informazioni e al segretariato.d) Tutte le comunicazioni avvengono tra i punti di contatto designati di ogni paese attraverso mezzi di comunicazione in tempo reale (come posta elettronica, telex, telefax) e sono riservate.3. Proposte di linee comunia) In seguito allo scambio di informazioni oppure alle consultazioni dirette (vedi protocollo allegato all'accordo) può essere definita una linea comune. La proposta relativa alla linea comune deve essere inviata a tutti i partecipanti, a tutti i punti di contatto CAS e al segretariato. La proposta deve essere datata e formulata secondo il seguente schema:1) numero di riferimento, come per le notifiche previste dall'intesa, seguito dall'indicazione «linea comune»;2) nome del paese importatore e dell'acquirente;3) titolo o descrizione, per quanto possibile precisa, del progetto ai fini di una chiara identificazione;4) condizioni previste dal paese che ha preso l'iniziativa;5) proposta di linea comune;6) nazionalità e nome degli offerenti concorrenziali noti;7) termine ultimo per le offerte commerciali e finanziarie e numero della gara, se noto;8) altre informazioni pertinenti, compresi i motivi che giustificano la proposta della linea comune, la disponibilità di studi del progetto o circostanze particolari.b) La proposta di linea comune può contenere condizioni più o meno favorevoli di quelle autorizzate a norma dell'intesa.4. Procedura relativa alla linea comunea) I partecipanti devono rispondere alla proposta di linea comune il più rapidamente possibile e comunque non oltre 20 giorni di calendario. Le possibilità di risposta implicano una domanda di informazioni supplementari, l'accettazione o il rifiuto, nonché la presentazione di proposte di modifica della linea comune o di una linea comune alternativa. Se un partecipante risponde di non avere alcuna posizione non essendo stato consultato dagli esportatori o dalle autorità del paese beneficiario nel caso di crediti di aiuto per il progetto, si ritiene che tale partecipante abbia accettato la proposta di linea comune. Se viene consultato dopo l'entrata in vigore della linea comune, tale partecipante può applicare le procedure del paragrafo 5 qualora desideri concedere condizioni più favorevoli di quelle fissate nella linea comune.b) Dopo un periodo di 20 giorni il segretariato informa tutti i partecipanti in merito alla situazione della proposta di linea comune. Se quest'ultima non è stata respinta da alcun partecipante, pur non essendo stata accettata da tutti i partecipanti, la proposta viene mantenuta in vigore per un secondo periodo di 8 giorni di calendario.c) Se il partecipante che ha preso l'iniziativa e un partecipante che ha proposto la modifica o l'alternativa non raggiungono un accordo su una linea comune entro il secondo periodo, quest'ultimo può essere prorogato di comune accordo. Il segretariato informa tutti i partecipanti in merito a tale proroga.d) Dopo il secondo periodo si ritiene che tutti i partecipanti che non abbiano esplicitamente respinto la linea comune proposta l'abbiano accettata. Tuttavia qualsiasi partecipante, compreso quello che ha preso l'iniziativa, può subordinare la propria accettazione della linea comune all'accettazione esplicita di uno o più partecipanti.e) Il segretariato comunica a tutti i partecipanti se la linea comune è stata accettata oppure respinta. La linea comune entra in vigore tre giorni di calendario dopo tale comunicazione. Il segretariato, sul sistema in linea, mette a disposizione una documentazione costantemente aggiornata di tutte le linee comuni accettate oppure delle proposte sulle quali non è stata ancora presa una decisione.5. Validità della linea comunea) 1) Le disposizioni di una linea comune approvata sostituiscono le disposizioni dell'intesa unicamente per il progetto specificato nella linea comune.2) I partecipanti che hanno approvato una linea comune devono informare il segretariato non appena quest'ultima non è più valida.3) Il segretariato avvia il riesame della linea comune dopo ogni periodo di 2 anni a decorrere dalla data alla quale la linea comune è entrata in vigore inviando un avviso ai partecipanti. La linea comune rimane in vigore se i singoli partecipanti dichiarano di essere d'accordo entro 14 giorni di calendario.b) L'intenzione di presentare un'offerta a condizioni più favorevoli di quelle concordate nella linea comune deve essere notificata a tutti i partecipanti e al segretariato almeno 60 giorni prima di qualsiasi impegno. La notifica deve indicare i motivi dell'impegno e confermare che quest'ultimo non provoca una decisione di acquisto (specificando, se possibile, il risultato di una procedura di gara d'appalto internazionale) che sia influenzata dalla disponibilità dell'aiuto. Se riceve una richiesta da parte di un partecipante interessato alla transazione in questione, il segretariato organizza una consultazione diretta. I partecipanti non assumono impegni nei 28 giorni di calendario successivi alla consultazione diretta, a meno che non sia determinata una linea comune alternativa oppure nei 60 giorni che seguono la notifica. Qualsiasi partecipante può riservarsi il diritto di allinearsi ad un'offerta finanziaria più favorevole di quella concordata nella linea comune, in conformità del paragrafo 16 dell'allegato III.Appendice II all'allegato III (Elenco di controllo della qualità dal punto di vista dello sviluppo, dei progetti che beneficiano di aiuto)Per salvaguardare, dal punto di vista dello sviluppo, la qualità dei progetti nei PVS finanziati interamente o parzialmente da aiuti pubblici allo sviluppo (APS), negli ultimi cinque anni il comitato per l'assistenza allo sviluppo (CAS) dell'OCSE ha elaborato alcuni criteri, che figurano principalmente:a) nei principi CAS per la valutazione dei progetti, 1988;b) nei principi guida CAS per il finanziamento associato e l'aiuto pubblico allo sviluppo vincolato o parzialmente non vincolato, 1987;c) nel codice di comportamento in materia di appalti pubblici per quanto riguarda gli aiuti pubblici allo sviluppo, 1986.I. Coerenza del progetto con le priorità globali in fatto di investimenti del paese beneficiario (selezione dei progetti)1. Il progetto rientra nei programmi di investimento e di spesa pubblica già approvati dalle autorità centrali competenti per il finanziamento e la pianificazione del paese beneficiario?(Specificare il documento politico in cui si menziona il progetto, per esempio programma pubblico di investimenti del paese beneficiario).2. Il progetto è cofinanziato da un istituto internazionale di finanziamento allo sviluppo?3. Esiste la prova che il progetto sia stato esaminato e respinto da un organismo internazionale di finanziamento allo sviluppo o da un altro membro del CAS a causa dell'insufficiente livello di priorità per quanto riguarda lo sviluppo?4. Se si tratta di un progetto del settore privato, è stato approvato dal governo del paese beneficiario?5. Il progetto è contemplato da un accordo intergovernativo che prevede una più vasta gamma di attività di assistenza da parte del donatore del paese beneficiario?II. Preparazione e valutazione dei progetti6. Il progetto è stato preparato, progettato e valutato tenendo conto di una serie di norme e criteri che siano generalmente coerenti con i principi CAS per la valutazione dei progetti (PVP)? I principi in questione riguardano la valutazione dei progetti sotto i seguenti aspetti:a) aspetti economici (paragrafi 30-38 dei PVP);b) aspetti tecnici (paragrafo 22 dei PVP);c) aspetti finanziari (paragrafi 23-29 dei PVP);qualora si tratti di un progetto generatore di reddito, in particolare nei confronti di un mercato competitivo, l'elemento di liberalità del finanziamento dell'aiuto è stato trasmesso all'utilizzatore finale dei fondi? (paragrafo 25 dei PVP);d) valutazione istituzionale (paragrafi 40-44 dei PVP);e) analisi dal punto di vista sociale e distributivo (paragrafi 47-57 dei PVP);f) valutazione dal punto di vista ambientale (paragrafi 55-57 dei PVP).III. Procedure in materia di pubblici appalti7. Tra le seguenti diverse procedure in materia di pubblici appalti, quale sarà prescelta? (Per le definizioni, vedi principi elencati nel codice di comportamento in materia di pubblici appalti per l'APS).a) Gara d'appalto internazionale (principio II del codice di comportamento e relativo allegato 2: condizioni minime per gara d'appalto internazionali efficienti).b) Gara d'appalto nazionale (codice di comportamento, principio IV).c) Gara informale o trattative dirette (codice di comportamento, principi V A o B).8. Si prevede un controllo del prezzo e della qualità delle forniture? (paragrafo 63 dei PVP).Appendice III all'allegato III (Determinazione dei tassi d'interesse commerciali di riferimento)1. I partecipanti hanno concordato i seguenti obiettivi per la valutazione di specifici tassi d'interesse commerciali di riferimento (TICR).i) il TICR dovrebbe essere rappresentativo dei tassi d'interesse finali applicabili ai prestiti commerciali sul mercato interno della valuta in questione;ii) il TICR dovrebbe corrispondere fedelmente al tasso applicabile a un mutuatario nazionale di prima classe;iii) il TICR dovrebbe basarsi, nei casi opportuni, sui costi di finanziamento dei prestiti a tasso fisso relativi a un periodo non inferiore a cinque anni;iv) il TICR non dovrebbe provocare distorsioni delle condizioni competitive interne;v) il TICR dovrebbe corrispondere fedelmente al tasso applicabile a mutuatari esteri di prima classe.2. In considerazione dei suddetti obiettivi, i partecipanti hanno convenuto di fissare i TICR nei termini di un tasso fisso da aggiungere ai rispettivi tassi base.a) Per ciascuna valuta i saggi di base possono essere:i) rendimento dei titoli di stato a 3 anni per periodi di rimborso sino a 5 anni, rendimento dei titoli di stato a 5 anni per periodi compresi tra 5 anni e 8 anni e mezzo e rendimento dei titoli di stato a 7 anni per periodi superiori a 8 anni e mezzo, oppureii) rendimento dei titoli di stato a 5 anni per tutte le scadenze, salvo diversa decisione dei partecipanti.b) Il margine fisso è di 100 punti base, salvo diversa decisione dei partecipanti.Nota 2 all'allegato III Il tasso d'interesse commerciale di riferimento è pari al saggio base più 100 punti di base. Per ciascuna valuta i saggi di base possono essere:i) rendimento dei titoli di stato a 3 anni per periodi di rimborso sino a 5 anni, rendimento dei titoli di stato a 5 anni per periodi compresi tra 5 anni e 8 anni e mezzo e rendimento dei titoli di stato a 7 anni per periodi superiori a 8 anni e mezzo, oppureii) rendimento dei titoli di stato a 5 anni per tutte le scadenze.Inizialmente ciascun partecipante può scegliere uno dei due metodi per determinare il saggio base, che gli altri partecipanti applicheranno per le offerte di finanziamento in tale valuta. I singoli partecipanti, con un preavviso di 6 mesi e con il concorso degli altri partecipanti, possono adottare l'altro metodo di determinazione del saggio base per la propria moneta, che gli altri partecipanti applicheranno per le operazioni in tale valuta. Il TICR per lo yen è il tasso primario a lungo termine meno 20 punti di base per tutte le scadenze. Il TICR per l'ecu è il rendimento sul mercato secondario delle obbligazioni in ecu a medio termine alla borsa di Lussemburgo, più 50 punti di base.Al TICR è aggiunto un margine di 20 punti base per fissare l'interesse prima del contratto. L'interesse non può essere fissato per periodi superiori a 120 giorni.