CELEX: 62020TN0484
Language: it
Date: 2020-08-03 00:00:00
Title: Causa T-484/20: Ricorso proposto il 3 agosto 2020 — SATSE / Commissione

14.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 304/25
            
         
      Ricorso proposto il 3 agosto 2020 — SATSE / Commissione
      (Causa T-484/20)
      (2020/C 304/29)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Sindicato de Enfermería (SATSE) (Madrid, Spagna) (rappresentante: M. Sesmero González, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      
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                  Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare la direttiva (UE) 2020/739 della Commissione, del 3 giugno 2020, che modifica l’allegato III della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell’uomo e che modifica la direttiva (UE) 2019/1833 della Commissione, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 4 giugno 2020 (L 175, pag. 11).
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 2 e 18 della direttiva 2000/54/CE, unitamente al suo allegato III.
                  
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                              Si deduce a tal riguardo: l’inesistenza di un efficace trattamento terapeutico o profilattico contro l’agente biologico SARS CoV-2; la circostanza che si tratta di un virus classificato come altamente contagioso e mutante, e, pertanto, con un elevato rischio di propagazione nella comunità; il fatto che il coronavirus SARS CoV-2 provoca seri sintomi e patologie che causano gravi malattie nell’uomo, costituendo un serio rischio per i lavoratori.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su una violazione delle forme sostanziali, in mancanza di una motivazione per la classificazione dell’agente biologico SARS CoV-2 nel gruppo 3.
                  
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                              A tal proposito si afferma che, pur se la Commissione riconosce l’assenza di vaccini o cure efficaci, e nonostante quanto previsto dall’articolo 2 della direttiva 2000/54/CE, il SARS-CoV-2 è classificato nel gruppo di rischio 3 anziché nel numero 4.