CELEX: 
Language: it
Date: 2000-07-27 00:00:00
Title: 2000/471/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 13 aprile 2000, che concede il discarico alla Commissione per quanto riguarda le decisioni per la liquidazione dei conti del FEAOG, sezione Garanzia, per gli esercizi finanziari 1993, 1994 e 1995 - Risoluzione del Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione che concede il discarico alla Commissione per quanto riguarda le decisioni in merito alla liquidazione dei conti del FEAOG, sezione Garanzia, per gli esercizi 1993, 1994 e 1995

Avis juridique important

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52000BP0095

Risoluzione del Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione che concede il discarico alla Commissione per quanto riguarda le decisioni in merito alla liquidazione dei conti del FEAOG, sezione Garanzia, per gli esercizi 1993, 1994 e 1995  

Gazzetta ufficiale n. L 191 del 27/07/2000 pag. 0025 - 0029

Risoluzionedel Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione che concede il discarico alla Commissione per quanto riguarda le decisioni in merito alla liquidazione dei conti del FEAOG, sezione Garanzia, per gli esercizi 1993, 1994 e 1995IL PARLAMENTO EUROPEO,visti il conto di gestione e il bilancio finanziario relativi agli esercizi 1993, 1994 e 1995 (C4-0128/1998 - C4-0372/1998 - C5-0167/2000),viste le relazioni di sintesi sull'esito dei controlli riguardanti la liquidazione dei conti del FEAOG, sezione Garanzia, per l'esercizio 1993, 1994 e 1995,viste la relazione annuale della Corte dei conti riguardante l'esercizio finanziario 1997(1) e la relazione annuale riguardante l'esercizio 1998(2),viste le relazioni speciali della Corte dei conti per l'esercizio finanziario 1993(3) e la relazione speciale sulla gestione del commercio comunitario di cereali che comporta restituzioni all'esportazione, regimi particolari di importazione e regimi di aiuto regionale(4),visto il trattato CE ed in particolare l'articolo 276,visto l'articolo 93 e l'allegato V del regolamento,vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0095/2000),consideranto quanto segue:A. La liquidazione dei conti deve assicurare che non siano imputati alla Comunità importi pagati senza una base giuridica.B. La Corte di giustizia, nella sua giurisprudenza, ha ripetutamente confermato che la Commissione può rifiutarsi di eseguire le spese a carico del FEAOG quando non è possibile determinare il volume degli importi indebitamente erogati e che l'onere della prova per l'effettiva entità delle perdite è a carico degli Stati membri.C. Il rispetto della legislazione comunitaria va garantito e in nessun caso incoraggiato o barattato con concessioni finanziarie a carico del bilancio comunitario.D. La Corte dei conti non è stata in grado di fornire una dichiarazione di affidabilità positiva per l'esercizio finanziario 1998 ed ha rilevato che il tasso di errori formali e sostanziali del FEAOG era, ancora una volta, troppo elevato, sebbene più basso di quello relativo al bilancio generale e che metà degli errori sostanziali riguardavano i beneficiari finali.E. Le irregolarità possono essere prevenute al meglio adeguando la legislazione pertinente.F. La Commissione non è stata in grado di assicurare che gli Stati membri istituiscano sistemi di controllo sufficientemente rigorosi, ivi compresi quelli per il cotone, il tabacco e l'olio d'oliva ed i controlli alle dogane per le restituzioni alle esportazioni.G. Per un certo periodo il controllo sulle restituzioni all'esportazione è stato trascurato, sebbene tale settore si sia rivelato particolarmente soggetto a irregolarità consistenti.H. È stato preso atto del fatto che la Commissione ha compiuto dei passi per dar seguito alle raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti e da questo Parlamento nella sua risoluzione del 20 febbraio 1998(5) sulla gestione del commercio comunitario di cereali che comporta restituzioni all'esportazione.I. Anche nel 1993, nel 1994 e nel 1995 i dati relativi alla Corsica sono stati fra i più gravi mai riscontrati, in quanto illustrano una mancanza pressoché totale di controllo a ogni livello e le conseguenti irregolarità più comuni hanno portato all'applicazione di una rettifica finanziaria del 25 %.J. Per il quarto anno consecutivo la Commissione non ha attuato la sua minaccia di applicare una rettifica superiore al 10 % per l'olio d'oliva in Grecia, dando prova di incapacità o scarsa volontà di intervenire su irregolarità ricorrenti o dimostrando che le irregolarità ricorrenti non possono essere adeguatamente affrontate con la normativa vigente.K. Il sistema integrato di gestione e controllo è operativo nella maggior parte degli Stati membri, mentre è scarsamente funzionante in altri.L. La Commissione ha preso alcune misure per dar seguito alle raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti nella sua relazione speciale n. 2/98 sulla liquidazione dei conti per l'esercizio 1993(6), circa l'elaborazione di piani di lavoro globali e lo svolgimento di controlli in loco per determinati Stati membri o azioni minori.M. Nei prossimi anni si registrerà un incremento della spesa destinata alle azioni di sviluppo rurale.N. La dotazione in termini di personale dell'unità di liquidazione dei conti continua ad essere fonte di preoccupazione.O. In taluni casi gli Stati membri hanno dilazionato e distorto la procedura di liquidazione non fornendo, fin dalle fasi iniziali, alla Commissione le informazioni necessarie.P. Gli Stati membri non hanno sempre preso misure sufficienti per reperire e trattenere personale adeguatamente qualificato ed esperto per l'esercizio delle importanti funzioni di pagamento e controllo, ivi compreso il potenziamento dei controlli doganali per le restituzioni all'esportazione, e che l'uso e l'efficacia della quota del 10-25 % trattenuta dagli Stati membri per la riscossione delle risorse proprie non sono chiari.Q. Il valore aggiunto e l'efficacia dell'organo di conciliazione devono essere ancora dimostrati, dal momento che un numero considerevole dei casi da esso trattati viene deferito alla Corte di giustizia europea.R. Occorre migliorare il recupero dei fondi da parte degli Stati membri e dei debiti da parte dell'OLAF e della Commissione(7) in termini di copertura, tempestività, trasparenza e rigore procedurale assicurando in tal modo la parità di trattamento e quindi la competitività.S. Le informazioni fornite al Parlamento sul seguito dato ai casi deferiti all'OLAF sono inadeguate.T. Si riserva il giudizio finché non saranno disponibili le relazioni della Corte dei conti sul cosiddetto "caso Fléchard" e le relazioni dell'OLAF sul seguito dato dal Pubblico ministero spagnolo ai presunti casi di cattiva gestione o frode a danno del regime di aiuti per il lino(8).Generalità1. Esprime preoccupazione per i livelli sistematicamente elevati delle rettifiche finanziarie - 755 milioni di EUR per il 1993, 308 milioni di EUR per il 1994 e 395 milioni di EUR nel 1995 - e ritiene che queste cifre annuali confermino che i maggiori problemi relativi ai sistemi di pagamento e di controllo nazionali non sono stati affrontati con la dovuta urgenza, severità e determinazione dagli Stati membri.2. Accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Commissione per proporre una legislazione a prova di frode e, nel sollecitare la Commissione a continuare per questa strada, invita il Consiglio e il Parlamento ad assumere le proprie responsabilità nella prevenzione di irregolarità grazie ad una legislazione a prova di frode.Dichiarazione di affidabilità per settore3. Invita la Corte dei conti a cooperare con la Commissione, gli organi di certificazione degli Stati membri e gli organismi pagatori per esaminare la possibilità di elaborare una dichiarazione di affidabilità distinta per il FEAOG ed i suoi relativi settori ed a riferire in merito quanto prima al Parlamento.Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC)4. Chiede che il sistema integrato di gestione e controllo sia pienamente operativo in tutti gli Stati membri entro aprile 2002 e che dopo tale data la Commissione riprenda ad operare le rettifiche finanziarie massime in caso di infrazione dei controlli.Estensione della liquidazione dei conti al FEAOG, sezione Orientamento5. Chiede che il sistema di liquidazione dei conti sia esteso al FEAOG, sezione Orientamento, in quanto la liquidazione dei conti potrebbe dimostrarsi uno strumento utile ai fini del controllo e della prevenzione di irregolarità in altri settori di spesa, quali ad esempio i Fondi strutturali.Responsabilità della Commissione nell'esecuzione del bilancio6. Si compiace dell'introduzione di un piano di lavoro centrale fondato sull'analisi dei rischi e, rilevando che le restituzioni alle esportazioni sono comprese in ciascun programma di lavoro, invita la Commissione e la Corte dei conti a potenziare ulteriormente i controlli sulle misure nel campo dello sviluppo rurale.7. Invita la Commissione a prendere tutte le misure necessarie per adempiere pienamente, senza ulteriori indugi, ai suoi obblighi ai sensi dell'articolo 274, in particolare creando una base dati comune su tutti i beneficiari finali, come ripetutamente chiesto dalla Corte dei conti.8. Chiede alla Commissione di esaminare la possibilità legale di applicare sanzioni in caso di infrazioni ripetitive o strutturali, in quanto in base alla legislazione vigente solo la Corte di giustizia può sanzionare uno Stato membro, e di riferire al Parlamento quanto prima possibile.9. Ricorda alla Commissione che in base alle nuove linee guida i miglioramenti apportati successivamente al periodo in questione non possono essere usati come argomentazione a favore della riduzione delle rettifiche.10. Si compiace della creazione di ulteriori 15 posti nell'unità di liquidazione dei conti, ma deplora che 9 posti di amministratori restino vacanti e invita la Commissione a affrontare le cause alla base di questo avvicendamento relativamente elevato. Chiede alla Commissione di reperire, motivare e mantenere personale adeguatamente qualificato ed esperto nell'unità di liquidazione dei conti e di informare subito il Parlamento se il livello del personale dovesse dimostrarsi inadeguato.11. Invita la Commissione a riferire sul seguito che darà alle raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti.Responsabilità degli Stati membri12. Chiede agli Stati membri di attribuire la debita importanza alla selezione e alla continuità del personale delle agenzie preposte alla gestione dei pagamenti e all'esercizio dei controlli.13. Chiede agli Stati membri di fornire alla Commissione fin dall'inizio tutte le informazioni necessarie in modo da evitare il prolungamento e le distorsioni della procedura di liquidazione.14. Chiede agli Stati membri di migliorare il coordinamento fra le amministrazioni operanti all'interno di un paese, di rafforzare la prevenzione, l'individuazione e l'azione penale contro le frodi o le irregolarità e di cooperare pienamente ed incondizionatamente con l'Ufficio per la lotta antifrode OLAF.15. Chiede alla Commissione di informare il Parlamento circa l'impiego e l'eventuale ruolo della quota del 10-25 % trattenuta dagli Stati membri per la raccolta delle risorse proprie, in vista del rafforzamento delle dogane e dei controlli sulle restituzioni all'esportazione.Organo di conciliazione16. Si compiace della valutazione della Commissione per quanto riguarda l'organo di conciliazione e attende una valutazione globale dalla Corte dei conti, che esaminerà nel quadro della procedura di discarico per la liquidazione dei conti dell'esercizio 1996.Recupero di fondi e seguito dato dall'Ufficio per la lotta antifrode17. È allarmato dal fatto che le statistiche sugli importi da recuperare a seguito di casi di frode ed altre irregolarità evidenzino, su un totale di 7559 milioni di EUR di irregolarità comunicate dagli Stati membri fra il 1972 e il 1998, che 1747 milioni di EUR debbano essere ancora recuperati e che gli organismi pagatori in Italia, Germania e Spagna costituiscano l'84 % del totale.18. Sollecita la Commissione e l'OLAF a prendere, nel quadro della liquidazione dei conti, la decisione di imputare l'importo in questione allo Stato membro interessato se non ha rispettato i propri obblighi o al FEAOG se il recupero si dimostra impossibile e deplora che il Parlamento non sia sufficientemente informato sui casi deferiti all'OLAF. Invita l'OLAF e la Commissione a fornire al Parlamento regolari informazioni sull'andamento dei casi in esame, a informare il Parlamento sul recupero dei 1747 milioni di EUR e a presentare proposte per migliorare tale recupero.19. Chiede ai servizi giuridici della Commissione di esaminare la possibilità di obbligare gli Stati membri a pagare penali se i ritardi nel recupero dei debiti sono irragionevolmente eccessivi.Esclusione dei casi "lino" e "Fléchard"20. Attende che la Corte dei conti presenti quanto prima i risultati delle sue indagini a seguito delle informazioni del dicembre 1998, secondo cui funzionari della Commissione e membri di gabinetto avrebbero arbitrariamente ridotto la penale da 17,6 milioni di EUR a 3 milioni di EUR nel cosiddetto caso Fléchard.21. Auspica di ricevere una relazione completa dall'OLAF a seguito della richiesta presentata da quest'ultimo in data 7 giugno 1999 alle autorità giudiziarie spagnole di avviare un'inchiesta su eventuali abusi nel quadro del regime di aiuti al lino, alla luce del fatto che la produzione è aumentata di 500 volte tra il 1993 e il 1998.22. Chiede alla Commissione di presentare relazioni esaurienti sul regime di restituzioni alle esportazioni e sul meccanismo relativo al lino e alla canapa, spiegando perché si sono verificate le suddette carenze, nonché le iniziative già prese e previste per garantire che non si verifichino nuovamente.23. Incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea degli investimenti.(1) GU C 349 del 17.11.1998.(2) GU C 349 del 3.12.1999.(3) GU C 52 del 21.2.1997 e GU C 121 del 20.4.1998.(4) GU C 159 del 26.5.1997.(5) GU C 80 del 16.3.1998, pag. 299.(6) GU C 121 del 20.4.1998.(7) Cfr. regolamento (CEE) n. 595/91 del Consiglio (GU L 67 del 14.3.1991, pag. 11).(8) Cf. regolamento (CEE) n. 1308/70 del Consiglio (GU L 146 del 4.7.1970, pag. 1), e il regolamento (CEE) n. 619/71 (GU L 72 del 26.3.1971, pag. 2), modificato dal regolamento (CEE) n. 154/97 (GU L 27 del 30.1.1997, pag. 1).