CELEX: 52003PC0055
Language: it
Date: 2003-02-04
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in relazione al progetto di decisione del Comitato misto insediato in virtù dell'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone

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52003PC0055

Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in relazione al progetto di decisione del Comitato misto insediato in virtù dell'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone  /* COM/2003/0055 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la posizione della Comunità in relazione al progetto di decisione del Comitato misto insediato in virtù dell'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone. L'allegato II di tale Accordo riguarda il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale.In base all'articolo 14 e all'articolo 18 dell'Accordo, il Comitato misto UE-svizzero sulla libera circolazione delle persone può adottare emendamenti all'Allegato II dell'Accordo tramite una decisione del Comitato misto. L'articolo 2 della decisione (2002/309/CE, Euratom) del Consiglio e, per quanto riguarda l'Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, della Commissione del 4 aprile 2002 relativo alla conclusione di sette Accordi con la Confederazione svizzera, prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione, stabilisce la posizione della Comunità riguardo a simili decisioni del Comitato misto.L'allegato II dell'Accordo necessita di modifiche, soprattutto perché attualmente si riferisce esclusivamente alla legislazione comunitaria relativa al coordinamento dei regimi di sicurezza sociale che era già in vigore alla data della firma dell'Accordo (21 giugno 1999), non includendo in tal modo i regolamenti di modifica entrati in vigore nel frattempo. L'Accordo non contiene neanche riferimenti alle decisioni della Commissione amministrativa adottate nel frattempo. Tuttavia, per assicurare un'applicazione coerente e corretta della legislazione comunitaria a per evitare difficoltà amministrative ed eventualmente giuridiche, l'Accordo dovrebbe contenere riferimenti a tutta la legislazione comunitaria pertinente e alle decisioni in materia della Commissione amministrativa. Inoltre, in considerazione della possibilità di scambi a livello nazionale, l'allegato II dell'Accordo necessita di essere completato ed aggiornato, e alcune disposizioni esistenti devono essere ulteriormente chiarite.Il Consiglio è quindi invitato ad approvare la posizione comunitaria relativa all'adozione del progetto di decisione n. .../... del Comitato misto UE-svizzero sulla libera circolazione delle persone, relativa alla decisione del Comitato misto sulle modifiche all'allegato II dell'Accordo in seguito all'entrata in vigore dell'Accordo.Le modifiche da apportare all'allegato II sono le seguenti:I quattro regolamenti di modifica dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72, entrati in vigore nel periodo di tempo compreso tra la firma dell'Accordo in data 21 giugno 1999 e l'entrata in vigore dell'Accordo in data 1° giugno 2002 contengono delle modifiche tecniche ai regolamenti resesi necessarie soprattutto a causa di modifiche intervenute a livello nazionale. Tuttavia uno di questi quattro regolamenti di modifica, il regolamento (CE) 1399/1999, ha introdotto una modifica sostanziale, sancendo che le pensioni di orfano non debbano più essere pagate da uno Stato membro in base alle disposizioni del capitolo relativo agli assegni familiari, bensì siano trattate nella stessa maniera delle pensioni di anzianità, e che quindi ciascuno Stato membro paghi una pensione in base ai periodi di assicurazione coperti in virtù della propria legislazione.L'assegno svizzero per persone indifese verrà inserito come prestazione speciale a carattere non contributivo sulla base dell'allegato IIa del regolamento 1408/71, giacché in seguito alla firma dell'Accordo la legislazione svizzera è stata modificata come richiesto dal Protocollo all'allegato II dell'Accordo, come condizione per l'inserimento nell'allegato IIa.Gli adattamenti dell'allegato VI al regolamento 1408/71 riguardano in particolare la possibilità di chiedere l'esenzione dalla copertura assicurativa per malattie obbligatoria svizzera, una possibilità che non è prevista dal regolamento 1408/71: il governo spagnolo desidera ritirare il diritto automatico all'esenzione dall'assicurazione malattia obbligatoria in Svizzera per i familiari di un pensionato residente in Svizzera i quali risiedono in Spagna, giacché è emerso che tali familiari non potrebbero essere assicurati contro le malattie in Spagna. Il governo francese ha espresso il desiderio che il diritto individuale a chiedere un'esenzione dall'assicurazione malattia obbligatoria in Svizzera sia esteso alle persone residenti in Francia. Il governo portoghese non desidera più offrire tale diritto alle persone che risiedono in Portogallo, e lo stesso vale per il governo finlandese riguardo alle persone residenti in Finlandia. Al contempo, il governo finlandese desidera estendere il diritto individuale di opzione ai familiari di tali persone qualora risiedano in Finlandia.Per consentire un uso razionale del diritto di opzione, le disposizioni concernenti le condizioni e gli effetti di una simile richiesta vengono chiarite per quanto concerne la presentazione tardiva di una richiesta e le conseguenze di una richiesta per i familiari residenti nello stesso Stato membro.Inoltre viene chiarito che le persone che sono state esentate dall'assicurazione sanitaria obbligatoria svizzera hanno diritto a tutte le prestazioni in natura che si rivelassero necessarie durante la loro permanenza in Svizzera. Giacché in simili casi si può verificare una duplice competenza (nel caso di incidenti non lavorativi) tra l'ente svizzero di assicurazione contro gli incidenti e l'ente di assicurazione malattia di uno Stato membro, viene aggiunta una disposizione relativa alla suddivisione dei costi per le prestazioni di malattia.A causa di una modifica del regime di assicurazione per l'invalidità in Svizzera, le disposizioni in materia dell'allegato II verranno modificate per consentire che le persone che hanno dovuto sospendere il proprio lavoro in Svizzera a causa di un incidente o di una malattia e le quali risiedono o ritornano in un altro Stato membro possano beneficiare di misure riabilitative e vedersi riconoscere una pensione d'invalidità.In seguito a modifiche riguardo alle responsabilità e/o ai nomi/alle denominazioni a livello nazionale svizzero, sono necessarie ulteriori modifiche per quanto riguarda i riferimenti ai Ministeri e agli enti interessati.Conseguenze giuridiche delle modificheIn base all'articolo 18 dell'Accordo, le decisioni del Comitato misto relative all'allegato II possono entrare in vigore immediatamente dopo tale decisione.Nell'interesse delle persone coperte dall'Accordo, le disposizioni delle presenti modifiche all'allegato II entrano in vigore a partire dalla data di entrata in vigore dell'Accordo il 1° giugno 2002. Tuttavia l'abolizione della possibilità di chiedere un'esenzione dall'assicurazione malattia obbligatoria svizzera per le persone residenti in Portogallo e la limitazione di tale possibilità per determinate persone che risiedono in Finlandia entrano in vigore dal 1° giugno 2003.In linea generale, l'applicazione di disposizioni comuni e omogenee e un coordinamento efficace e coerente sono essenziali, vista la natura complicata e prettamente tecnica del coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. In particolare, l'applicazione delle disposizioni dei quattro regolamenti di modifica ai regolamenti 1408/71 e 574/72 - entrati in vigore nel periodo compreso tra la firma e l'entrata in vigore dell'Accordo - a partire dalla data di entrata in vigore dell'Accordo permette di evitare un'applicazione parallela di diverse disposizioni in materia di coordinamento. Tale duplice applicazione non solo accrescerebbe il carico amministrativo e ritarderebbe le decisioni sulla concessione delle prestazioni, ma renderebbe perfino quasi impossibile il calcolo dell'importo delle prestazioni, specialmente nel caso delle pensioni di orfano, a tutto svantaggio delle persone interessate. Al fine di ridurre il rischio inerente di incertezza giuridica, la Commissione amministrativa ha quindi adottato una risoluzione, in data 27 giugno 2002 [1], che invoca l'inserimento di tali regolamenti di modifica nell'allegato II in data il più possibile prossima all'entrata in vigore dell'Accordo, e chiede che le loro disposizioni siano applicabili a partire dalla data di entrata in vigore dell'Accordo.[1]  GU C 160 del 4.7.2002, pag. 2Ciò vale anche per le decisioni della Commissione amministrativa adottate nel frattempo, giacché esse contengono interpretazioni basate sulle disposizioni dei regolamenti di coordinamento, volte ad assicurarne un'applicazione coerente.Le disposizioni di modifica che estendono il diritto di richiedere un'esenzione dal regime svizzero obbligatorio di assicurazione malattia alle persone residenti in Francia e ai familiari di persone assicurate in Svizzera che risiedono in Finlandia saranno a loro volta applicabili a partire dalla data in vigore dell'Accordo, il 1° giugno 2002, giacché sono favorevoli alle persone interessate e, per quanto riguarda la Francia, sono già in applicazione. Anche l'applicabilità a partire dalla data di entrata in vigore dell'Accordo delle specifiche e dei chiarimenti delle condizioni e degli effetti relativi al diritto di richiedere l'esenzione dall'assicurazione malattia svizzera favorisce le persone interessate, oltre che una semplificazione delle procedure.Invece l'abolizione della possibilità di chiedere un'esenzione dall'assicurazione malattia obbligatoria svizzera per le persone residenti in Portogallo e in Finlandia entrerà in vigore il 1° giugno 2003.Si richiede al Consiglio di approvare il progetto di decisione allegato in vista della sua adozione da parte del Comitato misto UE-svizzero sulla libera circolazione delle persone.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la posizione della Comunità in relazione al progetto di decisione del Comitato misto insediato in virtù dell'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle personeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea,Vista la decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, della Commissione, del 4 aprile 2002 relativa alla conclusione di sette Accordi con la Confederazione svizzera [2], in particolare l'articolo 2,[2]  GU C 114 del 30.4.2002, pag. 1vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...]Considerando quanto segue:(1) L'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (in appresso "L'Accordo") è entrato in vigore il 1° giugno 2002.(2) Gli articoli 14 e 18 dell'Accordo stabiliscono che il Comitato misto UE-svizzero per la libera circolazione delle persone può adottare tramite decisione le eventuali modifiche all'allegato II dell'Accordo relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.(3) Al fine di garantire un'applicazione coerente e corretta della legislazione comunitaria e di scongiurare difficoltà amministrative ed eventualmente giuridiche, è necessario modificare l'allegato II all'Accordo per integrarvi la legislazione comunitaria entrata in vigore successivamente al 21 giugno 1999, data della firma dell'Accordo, legislazione alla quale attualmente l'Accordo non fa alcun riferimento.(4) Alla luce delle modifiche intervenute a livello nazionale, è necessario completare ed aggiornare l'Accordo al fine di tenere conto di tali modifiche; inoltre è necessario chiarire meglio alcune disposizioni particolari relative a prestazioni di malattia.(5) È necessario modificare l'allegato II all'Accordo per integrarvi le decisioni della Commissione amministrativa sulla sicurezza sociale dei lavoratori migranti adottate in seguito alla firma dell'Accordo, alle quali esso non fa alcun riferimento.(6) La Comunità deve ora adottare la sua posizione in vista di una decisione del Comitato misto,DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità nel Comitato misto istituito dall'articolo 14 dell'Accordo tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone è basata sul progetto di decisione del Comitato misto figurante nell'allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto di decisione n. .../...  del Comitato misto UE-svizzero per la libera circolazione delle persone recante modifica dell'allegato II (sicurezza sociale) all'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri e la Confederazione svizzera del ..IL COMITATO MISTO,Visto l'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, in particolare gli articoli 14 e 18,Considerando quanto segue:(1) l'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (in appresso "l'Accordo") è stato firmato il 21 giugno 1999 ed è entrato in vigore il 1° giugno 2002.(2) l'Allegato II all'Accordo fa riferimento in particolare ai regolamenti (CEE) n. 1408/71 [4] del Consiglio e (CEE) n. 574/72 [5], aggiornati dal regolamento (CE) n. 118/97 [6], nonché ai successivi regolamenti di modifica, compreso il regolamento (CE) n. 307/1999 [7].[4]  GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2[5]  GU L 74 del 27.3.1972[6]  GU L 28 del 30.1.1997 pag. 1[7]  GU L 38 del 12.2.1999, pag. 1(3) I regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (EEC) n. 574/72 sono stati modificati più volte dopo la data della firma dell'accordo. Di conseguenza è ora necessario incorporare nell'accordo, in particolare nell'allegato, i relativi atti di modifica, vale a dire il regolamento (CE) n. 1399/1999 [8], il regolamento (CE) n. 1386/2001 [9] del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 89/2001 della Commissione [10] ed il regolamento (CE) n. 410/2002 della Commissione [11].[8]  GU L164 del 30.6.1999, pag.1[9]  GU L187 del 10.7.2001, pag.1[10]  GU C 14 del 18.1.2001, pag. 16[11]  GU C 62 del 5.3.2002, pag. 17(4) Gli assegni per persone indifese introdotti dalla legislazione svizzera dovrebbero essere inseriti nel testo dell'allegato II al regolamento 1408/71 - come previsto dal Protocollo relativo all'allegato II degli Accordi - giacché gli atti relativi a tali prestazioni sono stati modificati sancendo che tali prestazioni siano finanziate esclusivamente da parte delle autorità pubbliche.(5) È necessario chiarire meglio le condizioni e le conseguenze dell'opportunità di richiedere un'esenzione dall'iscrizione obbligatoria all'assicurazione malattia svizzera, segnatamente per quanto concerne i temi seguenti: termini di presentazione della richiesta di esenzione, conseguenze per i familiari residenti nello stesso Stato membro, suddivisione dei costi per le prestazioni malattia in natura tra la Cassa infortuni svizzera e un'assicurazione malattia di uno Stato membro in caso di incidenti non lavorativi, diritto alle prestazioni malattia in natura durante un soggiorno in Svizzera.(6) In conseguenza della una modifica introdotta nel regime svizzero di assicurazione per l'invalidità, le attuali disposizioni dell'allegato II relative alla concessione di una pensione d'invalidità e al diritto a misure di riabilitazione devono essere modificate.(7) In seguito a modifiche introdotte a livello nazionale svizzero per quanto riguarda le competenze o le denominazioni, è necessario introdurre riferimenti ai Ministeri e alle istituzioni interessate.(8) La natura complicata e tecnica del coordinamento dei regimi della sicurezza sociale impone un coordinamento efficace e coerente basato sull'applicazione di disposizioni comuni ed omogenee entro il territorio delle parti contraenti.(9) È interesse delle persone coperte dall'Accordo eliminare, o perlomeno limitare nel tempo, qualsiasi effetto negativo dovuto all'applicazione di diverse norme di coordinamento da parte delle parti contraenti.(10) Le modifiche all'allegato II devono quindi acquistare validità a partire dalla data di entrata in vigore dell'Accordo, con eccezione dell'abolizione o della limitazione della possibilità di esenzione dall'assicurazione obbligatoria svizzera per le persone residenti in Portogallo e in Finlandia, che dovrebbe acquistare validità a partire dal 1° giugno 2003.DECIDE:Articolo 1L'allegato II al presente Accordo è modificato come specificato nell'allegato alla presente decisione.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione da parte del Comitato misto.Le disposizioni della presente decisione sono applicabili a partire dal 1° giugno 2002, con eccezione della modifica del punto 3, lettera (b) dell'allegato II all'Accordo, che abolisce o limita la possibilità di esenzione dall'assicurazione obbligatoria svizzera per le persone residenti in Portogallo e in Finlandia, il quale entra in vigore il 1° giugno 2003.Articolo 3La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, ilPer il Comitato mistoIl PresidenteI SegretariAllegatoL'allegato II all'Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è modificato come segue:(1) Sotto il titolo "Sezione A: Atti cui è fatto riferimento" al punto 1 "Regolamento (CEE) n. 1408/71", dopo "399 R 307: Regolamento (CE) No 307/1999 del Consiglio ..." è inserita la menzione seguente :"399 R 1399: Regolamento (CE) n. 1399/1999 del Consiglio del 29 aprile 1999 (GU L 164 del 30.6.1999, pag. 1) che modifica il Regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità e il Regolamento (CEE) n. 574/72 che fissa le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71.301 R 1386: Regolamento (CE) n. 1386/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2001 (GU L 187 del 10.7.2001, pag. 1) che modifica i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che fissa le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71."(2) Sotto l'intestazione "Ai fini dell'Accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:", il punto 1 della Sezione A dell'allegato II all'Accordo è modificato come segue:a) Alla lettera (h), concernente l'allegato II bis, dopo il punto (a) è aggiunto un nuovo punto (a1):"a1) L'assegno per persone indifese (legge federale del 19 giugno 1959 relativa all'assicurazione invalidità e legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione vecchiaia e superstiti, nelle loro versioni riviste dell'8 ottobre 1999)."b) Al punto 1 lettera (o), concernente l'allegato VI, il punto 3 è sostituito dalla menzione seguente:"3. Assicurazione obbligatoria nell'assicurazione malattia svizzera e possibilità di esenzionea) Le disposizioni giuridiche svizzere sull'assicurazione malattia obbligatoria si applicano alle seguenti persone che non risiedono in Svizzera:i) le persone soggette alle disposizioni giuridiche svizzere in virtù del titolo II del Regolamento;ii) le persone per le quali la Svizzera è lo Stato competente in virtù degli articoli 28, 28a o 29 del Regolamento;iii) le persone che ricevono indennità di disoccupazione dall'assicurazione svizzera;iv) i familiari delle persone citate ai punti i) e iii) o di un lavoratore autonomo o dipendente che risiede in Svizzera ed è assicurato nel regime assicurativo di quel paese, quando i suoi familiari non risiedono in uno dei seguenti Stati: Danimarca, Spagna, Portogallo, Svezia e Regno Unito;v) i familiari delle persone citate al punto ii) o di un titolare di pensione o di rendita che risiede in Svizzera ed è assicurato dal regime di assicurazione malattia svizzero quando questi familiari non risiedono in uno dei seguenti Stati: Danimarca, Portogallo, Svezia e Regno Unito.Per "familiari" si intendono quelle persone ritenute familiari in conformità con la legislazione dello Stato di residenza.b) Le persone citate alla lettera a) possono, su richiesta, essere esentate dall'assicurazione obbligatoria per tutto il tempo in cui risiedono in uno dei seguenti Stati e dimostrano di beneficiare di una copertura in caso di malattia: Germania, Austria, Francia, Italia e - nei casi di cui alla lettera a) iv e v - Portogallo.La domandaaa) dev'essere presentata entro i tre mesi successivi all'obbligo di assicurarsi in Svizzera; quando in casi giustificati, la richiesta è presentata dopo questo termine, l'esenzione diventa efficace dall'inizio dell'assoggettamento all'assicurazione obbligatoria;bb) si applicherà a tutti i familiari residenti nello stesso stato.".(c) Al punto 1 lettera (o) dopo il 3° paragrafo, sono aggiunti i seguenti nuovi paragrafi 3a e 3b :"3a. Quando una persona sottoposta alle disposizioni giuridiche svizzere in virtù del titolo II del Regolamento, è assoggettata ai fini dell'assicurazione malattia alle disposizioni giuridiche di un altro Stato che fa parte del presente accordo in applicazione del punto 3 b, i costi delle prestazioni in natura in caso di infortunio non professionale sono suddivisi tra l'assicuratore svizzero contro gli infortuni professionali e non professionali e le malattie professionali e l'istituzione di assicurazione malattia dell'altro Stato, quando esiste un diritto a prestazioni da parte dei due organismi. L'assicuratore svizzero contro gli infortuni professionali e non professionali e le malattie professionali prende a suo carico l'integralità dei costi in caso di infortunio professionale, di incidente durante il percorso verso il luogo di lavoro o di malattia professionale anche se esiste un diritto a prestazioni da parte di un organismo di assicurazione malattia del paese di residenza .3b. Le persone che lavorano ma non risiedono in Svizzera e che sono coperte da un'assicurazione obbligatoria nel loro Stato di residenza in virtù del punto 3 b) beneficeranno delle disposizioni dell'articolo 22 (1) a) per qualsiasi condizione che richieda prestazioni durante un soggiorno in Svizzera.(d) Il paragrafo 8 è sostituito dal testo seguente:"8. Malgrado le disposizioni del Titolo III, ciascun lavoratore dipendente o autonomo che non sia assicurato secondo la legislazione svizzera sull'assicurazione invalidità è considerato come assicurato da questa assicurazione per la durata di un anno a decorrere dall'interruzione del lavoro che precede l'invalidità, qualora egli abbia dovuto rinunciare alla sua attività lucrativa o a un'attività autonoma in Svizzera in seguito a un infortunio o a una malattia e se l'invalidità è stata constatata in questo paese; egli deve pagare i contributi all'assicurazione vecchiaia, reversibilità e invalidità come se fosse domiciliato in Svizzera. La presente disposizione non è applicabile se egli è soggetto alla legislazione di un altro Stato membro ai sensi degli articoli 13 par. 2 a) - e), degli articoli 14 - 14 f) o dell'articolo 17 del regolamento 1408/71."(e) Il paragrafo 9 è sostituito dal testo seguente:"9. Quando una persona che esercita in Svizzera un'attività lucrativa autonoma o dipendente che copre i fabbisogni vitali, ha dovuto cessare la sua attività in seguito a infortunio o malattia non è più sottoposta alla legislazione svizzera sull'assicurazione invalidità, si considera assicurata da questa assicurazione per la concessione di misure di integrazione e durante il periodo durante il quale essa beneficia di tali provvedimenti, purché non abbia ripreso una nuova attività al di fuori della Svizzera."(3) Sotto il titolo "Sezione A: Atti cui è fatto riferimento" al punto 2 "Regolamento (CEE) n. 574/72", dopo "399 R 307: Regolamento (CE) No 307/1999 del Consiglio ..." è inserita la menzione seguente:"399 R 1399: Regolamento (CE) n. 1399/1999 del Consiglio del 29 aprile 1999 (GU L 164 del 30.6.1999, pag. 1) che modifica il Regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori autonomi, ai lavoratori dipendenti e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità e il Regolamento (CEE) n. 574/72 che fissa le modalità dell'applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71 (GU L 164 del 30.06.1999, pag. 1).301 R 1386 Regolamento (CE) n. 1386/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2001 (GU L 187 del 10.7.2001, pag. 1) che modifica i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori autonomi, ai lavoratori dipendenti e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità e Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che fissa le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71 (GU L 187 del 10.07.2001, pag. 1).301 R 89 Regolamento (CE) n. 89/2001 della Commissione del 17 gennaio 2001 che modifica il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che fissa le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori autonomi, ai lavoratori dipendenti e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 14 del 18.1.2001, pag. 16).302 R 410 Regolamento (CE) n. 410/2002 della Commissione del 27 febbraio 2002 che modifica il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che fissa le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori autonomi, ai lavoratori dipendenti e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 62 del 5.3.2002, pag. 17)."(4) Sotto l'intestazione "Ai fini dell'accordo, le disposizioni del regolamento s'intendono adattate come in appresso:", il punto 2 della Sezione A dell'Allegato II all'Accordo è modificato come segue:a) Al punto 2 lettera (d), concernente l'allegato 1, il paragrafo 2 è sostituito dalla menzione seguente:"Staatssekretariat für Wirtschaft, Direktion für Arbeit, Bern - Secrétariat d'Etat à l'économie, Direction du travail, Berne - Segretariato di Stato dell'economia, Direzione del lavoro, Berna - State Secretariat for Economic Affairs, Directorate of Labour, Berne".b) Al punto 2 lettera (d), concernente l'allegato 4, il paragrafo 5 è sostituito dalla menzione seguente:"Staatssekretariat für Wirtschaft, Direktion für Arbeit, Bern - Secrétariat d'Etat à l'économie, Direction du travail, Berne - Segretariato di Stato dell'economia, Direzione del lavoro, Berna - State Secretariat for Economic Affairs, Directorate of Labour, Berne".(c) Il punto 2 lettera (g), concernente l'allegato 7, è sostituito dalla menzione seguente:Svizzera"UBS S.A., Genève - Genf - Ginevra - Geneva".(d) Al punto 2 lettera (j), concernente l'allegato 10,(aa) Al punto 3 della versione inglese, cancellare le parole "Gemeindeverwaltung - Administration communale - Amministrazione comunale".(bb) Al punto 5 della versione inglese, aggiungere le parole "Gemeindeverwaltung - Administration communale - Amministrazione comunale" prima dell'espressione tra parentesi "the local authority at the place of residence".(cc) Al punto 6 sostituire la denominazione "Bundesamt für Wirtschaft und Arbeit, Bern - Office fédéral du développement économique et de l'emploi, Berne - Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, Berna" con:"Staatssekretariat für Wirtschaft, Direktion für Arbeit, Bern - Secrétariat d'Etat à l'économie, Direction du travail, Berne - Segretariato di Stato dell'economia, Direzione del lavoro, Berna - State Secretariat for Economic Affairs, Directorate of Labour, Berne".(dd) Al punto 7 c) sostituire la denominazione "Bundesamt für Wirtschaft und Arbeit, Bern - Office fédéral du développement économique et de l'emploi, Berne - Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, Berna" con:"Staatssekretariat für Wirtschaft, Direktion für Arbeit, Bern - Secrétariat d'Etat à l'économie, Direction du travail, Berne - Segretariato di Stato dell'economia, Direzione del lavoro, Berna - State Secretariat for Economic Affairs, Directorate of Labour, Berne".(5) La sezione B dell'allegato II è modificata come segue:a) Al punto 4.23, "387 D XXX" è sostituito da "387 Y 1009 (01)"b) Al punto 4.25, "388 D XXX" è sostituito da "388 Y 309 (01)"(c) Al punto 4.26, "388 D XXX" è sostituito da "388 Y 309 (3)"(d) Al punto 4.29, "389 D XXX" è sostituito da "389 Y 1115 (01)"(e) Al punto 4.30, "390 D XXX" è sostituito da "390 Y 412 (01)"(f) Al punto 4.31, "390 D XXX" è sostituito da "390 Y 412 (02)"(g) Al punto 4.32, "390 D XXX" è sostituito da "390 Y 412 (03)"(h) Al punto 4.33, "390 D XXX" è sostituito da "390 Y 330 (01)"i) Sopprimere i punti 4.16, 4.46 e 4.47.(j) Al punto 4.38aa) Al paragrafo 1 a), sostituire i termini "Assurazione-invalidità" con "Assicurazione vecchiaia, reversibilità e invalidità";bb) Al paragrafo 2 sostituire "Bundesamt für Wirtschaft und Arbeit, Bern - Office fédéral du développement économique et de l'emploi, Berne - Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, Berna" con:"Staatssekretariat für Wirtschaft, Direktion für Arbeit, Bern - Secrétariat d'Etat à l'économie, Direction du travail, Berne - Segretariato di Stato dell'economia, Direzione del lavoro, Berna - State Secretariat for Economic Affairs, Directorate of Labour, Berne".(k) Dopo il punto 4.55 aggiungere i seguenti numeri:4.56. 399 D 370 Decisione n. 171 del 9 dicembre 1998 che modifica la Decisione n. 135 del 1° luglio 1987 relativa alla concessione di prestazioni in natura di cui agli articoli 17 paragrafo 7 e 60 paragrafo 6 del Regolamento (CEE) n. 574/72 e alla nozione di urgenza ai sensi dell'articolo 20 del Regolamento (CEE) n. 1408/71 e di urgenza assoluta ai sensi degli articoli 17 paragrafo 7 e 60 paragrafo 6 del Regolamento (CEE) n. 574/72 (GU L 143 dell'8.6.1999, pag. 11)4.57. 399 D 371 Decisione n. 172 del 9 dicembre 1998 relativa al modello degli attestati necessari all'applicazione dei Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 del Consiglio (E 101) (GU L 143 dell'8.6.1999, pag. 13)4.58. 300 D 129 (01) Decisione n. 173 del 9 dicembre 1998 relativa alle modalità comuni approvate dagli Stati membri per il rimborso tra le istituzioni in vista del passaggio all'euro (GU C 27 del 29.1.2000, pag. 1)4.59. 300 D 141 Decisione n. 174 del 20 aprile 1999 relativa all'interpretazione dell'articolo 22a del Regolamento (CEE) n. 1408/71 (GU L 47 del 19.2.2000, pag. 30)4.60. 300 D 142 Decisione n. 175 del 23 giugno 1999 relativa all'interpretazione della nozione di "prestazioni in natura" dell'assicurazione malattia-maternità di cui agli articoli 19 paragrafi 1 e 2, articolo 22, 22bis, articolo 22ter, articolo 25 1, 3 e 4, 26, 28 (1), 28bis, articolo 29, 31, 34bis e ter del Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio e concernente la determinazione degli importi da rimborsare ai sensi degli articoli 93, 94 e 95 del Regolamento (CEE) n. 574/72 nonché agli anticipi da versare in applicazione del paragrafo 4 dell'articolo 102 dello stesso Regolamento (GU L 47 del 19.2.2000, pag. 32)4.61. 300 D 582 Decisione n. 176 del 24 giugno 1999 relativa al rimborso da parte dell'istituzione competente di uno Stato membro delle spese sostenute durante il soggiorno in un altro Stato membro secondo la procedura di cui all'articolo 34, paragrafo 4 del Regolamento (CEE) n. 574/72 96/249/EG (GU L 243 del 28.9.2000, pag. 42)4.62. 300 D 748 Decisione n. 177 del 5 ottobre 1999 relativa agli attestati necessari all'applicazione dei Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 del Consiglio (E 128 ed E 128 B) (GU L 302 dell'1.12.2000, pag. 65)4.63. 300 D 749 Decisione n. 178 del 9 dicembre 1999 sull'interpretazione dell'articolo 111, paragrafi 1 e 2 del Regolamento (CEE) n. 574/72 (GU L 302 dell'1.12.2000, pag. 71)4.64. 300 D 154 Decisione n. 179 del 18 aprile 2000 relativa ai modelli di attestati necessari all'applicazione dei Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e 574/72 del Consiglio (E 111, E 111 B, E 113 - E 118, E 125 - E 127) (GU L 54 del 25.2.2002, pag. 1)4.65. 300 D 70 Decisione n. 180 del 15 febbraio 2000 riguardante i modelli di attestati necessari all'applicazione dei Regolamenti (CEE) 1408/71 e 574/72 del Consiglio (E 211 - E 212) (GU L 23 del 25.1.2001, pag. 33)4.66. 300 D 891 Decisione n. 181 del 13 dicembre 2000 concernente l'interpretazione degli articoli 14, par. 1, 14bis, paragrafo 1 e 14ter, paragrafi 1 e 2 del Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, relativi alla legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori autonomi che svolgono un'attività all'esterno dello Stato competente (GU L 329 del 14.12.2001, pag. 73)4.67. 300 D 655 Decisione n. 182 del 13 dicembre 2000 relativa alla realizzazione di un quadro comune per la raccolta di dati relativi alla liquidazione delle domande di pensione (GU L 230 del 28.8.2001, pag. 20)4.68. 300 D 155 Decisione n. 183 del 27 giugno 2001 sull'interpretazione dell'articolo 22 paragrafo 1 a) del Regolamento (CEE) n. 1408/71 in materia di assistenza sanitaria in caso di gravidanza e parto (GU L 54 del 25.2.2002, pag. 39)