CELEX: 52015PC0664
Language: it
Date: 2015-12-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 18.12.2015
            COM(2015) 664 final
            2015/0304(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               Il regime dell'UE relativo al controllo da parte dello Stato di approdo è definito nella direttiva 2009/16/CE
                  1
                (modificata), che ha rifuso e rafforzato la precedente normativa dell'UE in questo settore, in vigore dal 1995. Il regime UE si basa sulla struttura preesistente del memorandum d'intesa di Parigi (MOU di Parigi) relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo che esiste dal 1982. La direttiva 2009/16/CE (modificata) comprende le procedure e gli strumenti del MOU di Parigi. Tutti gli Stati marittimi membri dell'UE, nonché Canada, Russia, Islanda e Norvegia, sono membri del MOU di Parigi.  L'Unione europea non è un membro del MOU di Parigi.
            
            
               A partire dal 1º gennaio 2011 è in vigore un nuovo regime di ispezione (NIR) per il controllo da parte dello Stato di approdo, sia nel quadro dell'UE che in quello del MOU di Parigi.  Ai fini del funzionamento del NIR è necessario prendere un certo numero di decisioni ogni anno nel contesto del MOU di Parigi. Tali decisioni sono adottate per consenso nel corso della riunione del "comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo" (PSCC) a maggio di ogni anno. In virtù della direttiva 2009/16/CE le decisioni adottate dall'organismo competente del MOU di Parigi diventano vincolanti per gli Stati membri dell'UE.
            
            
               A norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle organizzazioni internazionali come il MOU di Parigi, se queste devono adottare atti che hanno effetti giuridici, deve essere adottata con decisione del Consiglio, su proposta della Commissione.
            
            
               Si propone di definire la posizione dell'UE nell'ambito del PSCC secondo un approccio a due livelli. Una decisione del Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell'Unione su base pluriennale; successivamente tale posizione viene adeguata per ogni riunione annuale del PSCC mediante documenti informali ("non-papers") della Commissione che sono discussi dal gruppo "Trasporti marittimi" del Consiglio. La presente proposta è intesa a definire la posizione dell'Unione nell'ambito del PSCC per il periodo 2016-2019. Essa è intesa inoltre a integrare i principi e gli orientamenti della politica dell'Unione europea per migliorare la sicurezza marittima, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo. La posizione dell'Unione prende inoltre in considerazione le disposizioni del trattato di Lisbona. 
            
            
               La Commissione propone tale approccio in ragione delle caratteristiche del processo decisionale del MOU di Parigi. Le regole interne del MOU di Parigi stabiliscono la data ultima per la presentazione di tutti i documenti da parte dei membri e della task force incaricata dell'elaborazione di orientamenti e istruzioni a sei settimane prima della riunione del PSCC. È solo a questo punto che tutti i documenti sono disponibili e la Commissione può iniziare la sua analisi in vista della preparazione di una proposta per una posizione coordinata a livello dell'Unione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE, che deve quindi essere adottata dal Consiglio. Poiché il tempo disponibile per tale analisi, per la preparazione della proposta della Commissione e per l'adozione da parte del Consiglio è breve, la procedura per la definizione annuale della posizione dell'Unione è riportata nell'allegato 2. La seguente decisione si riferisce al periodo 2016-2019.
            
            
               2. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
            
            
               La presente decisione si basa sul trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, che dispone che il Consiglio, su proposta della Commissione, adotti una decisione che stabilisca le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici. Ciò si applica alla posizione che dovrà essere adottata dagli Stati membri, a nome dell'Unione, nell'ambito del PSCC del MOU di Parigi. 
            
            
               La direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (modificata) è la base giuridica che istituisce i principi che devono essere rispettati dagli Stati membri nell'ambito del PSCC del MOU di Parigi.  
            
            
            
               2015/0304 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100 e l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
         
         
            
               (1)È possibile migliorare efficacemente la sicurezza marittima, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo riducendo drasticamente la presenza nelle acque dell'Unione europea di navi inferiori alle norme, applicando rigidamente le convenzioni, i codici e le risoluzioni internazionali. 
            
            
               (2)La responsabilità del controllo della conformità delle navi alle norme internazionali in materia di sicurezza, prevenzione dell'inquinamento e condizioni di vita e di lavoro a bordo ricade principalmente sullo Stato di bandiera, mentre è di competenza della compagnia della nave mantenerne le condizioni e le dotazioni, dopo la visita, per conformarsi ai requisiti stabiliti dalle convenzioni ad essa applicabili. In vari Stati di bandiera, tuttavia, l'attuazione e l'applicazione delle norme internazionali sono risultate gravemente carenti.
            
            
               (3)È pertanto necessario, come seconda linea difensiva contro il trasporto marittimo inferiore alle norme, che il controllo della conformità alle norme internazionali in materia di sicurezza, prevenzione dell'inquinamento e condizioni di vita e di lavoro a bordo sia garantito anche dagli Stati di approdo, pur riconoscendo che le ispezioni di controllo da parte dello Stato di approdo non costituiscono una visita e che le relative schede non sono certificati di navigabilità. Un approccio armonizzato all'efficace applicazione di tali norme internazionali da parte degli Stati membri costieri dell'UE nei confronti delle navi che transitano in acque soggette alla loro giurisdizione e che utilizzano i loro porti dovrebbe evitare distorsioni della concorrenza.
            
            
               (4)La direttiva 2009/16/CE
                  2
                (modificata) definisce il regime UE relativo al controllo da parte dello Stato di approdo, riformulando e consolidando la precedente normativa dell'UE in questo ambito, in vigore dal 1995. Il regime UE si basa sulla struttura preesistente del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, un'organizzazione internazionale che esiste dal 1982. 
            
            
               (5)Per quanto riguarda gli Stati membri dell'UE, la direttiva 2009/16/CE introduce efficacemente le procedure, gli strumenti e le attività del MOU di Parigi relative al controllo dello Stato di approdo nel campo di applicazione del diritto dell'UE. In virtù della direttiva 2009/16/CE le decisioni adottate dall'organismo competente del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo diventano vincolanti per gli Stati membri dell'UE.
            
            
               (6)Il comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo si riunisce ogni anno e, nel corso delle sue deliberazioni, decide su una serie di punti all'ordine del giorno necessari al funzionamento della direttiva 2009/16/CE. 
            
            
               (7)A norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle organizzazioni internazionali, se queste devono adottare atti che hanno effetti giuridici, deve essere adottata con decisione del Consiglio, su proposta della Commissione.
            
            
               (8)Le regole interne del MOU di Parigi stabiliscono la data ultima per la presentazione di tutti i documenti da parte dei membri e della task force incaricata dell'elaborazione di orientamenti e istruzioni a sei settimane prima della riunione del PSCC. È solo a questo punto che tutti i documenti sono disponibili e la Commissione può iniziare la sua analisi in vista della preparazione di una proposta per una posizione coordinata a livello dell'Unione secondo l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE. Poiché il tempo disponibile per tale analisi e per l'adozione di una proposta è breve, è necessario stabilire i principi guida e gli orientamenti della posizione dell'Unione su base pluriennale, insieme al quadro per la definizione annuale della posizione dell'Unione. 
            
            
               (9)La presente decisione si riferisce al periodo 2016-2019,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che l'Unione europea deve adottare nell'ambito della riunione annuale del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, se tale organismo deve adottare decisioni che hanno effetti giuridici, figura nell'allegato 1 della presente decisione.
            
            
               Articolo 2 
            
            
               La definizione annuale della posizione che l'Unione deve adottare nell'ambito della riunione annuale del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo si svolge in conformità all'allegato 2 della presente decisione.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La posizione dell'Unione definita nell'allegato 1 della presente decisione viene valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio su proposta della Commissione, al più tardi entro la data della riunione annuale del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo del 2020.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2016.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
            
         
         
            
               
                     Il presidente
                        
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (rifusione) (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 57).
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 131 del 28.5.2009, pag. 57.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 18.12.2015
            COM(2015) 664 final
            ALLEGATO
            Posizione dell'Unione nell'ambito del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               Posizione dell'Unione nell'ambito del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
            
               della
            
            
               proposta di decisione del Consiglio
            
            
               relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
            
               Principi guida
            
            
               Nel quadro del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo (MOU di Parigi), l'Unione:
            
            
               a)
                     agisce in conformità agli obiettivi perseguiti dall'Unione, in particolare per migliorare la sicurezza marittima, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo riducendo drasticamente la presenza di navi inferiori alle norme, applicando rigidamente le convenzioni e i codici internazionali;
            
            
               b)
                     promuove l'attuazione di un approccio armonizzato da parte dei membri del MOU di Parigi per l'applicazione efficace di tali norme internazionali relative alle navi che transitano in acque soggette alla loro giurisdizione e che utilizzano i loro porti; 
            
            
               c)
                     lavora insieme ai membri del MOU di Parigi per il raggiungimento di un regime di ispezione globale e per un'equa ripartizione dell'onere delle ispezioni, in particolare mediante l'adozione dell'impegno di ispezione annuale elaborato in conformità alla metodologia concordata di cui all'allegato 11 del MOU di Parigi; 
            
            
               d)
                     lavora nell'ambito del memorandum per promuovere l'assunzione, il mantenimento e la formazione da parte dei membri del MOU di Parigi del personale necessario, ispettori qualificati inclusi, tenendo conto del volume e delle caratteristiche del traffico marittimo di ogni porto;
            
            
               e)
                     assicura che le misure adottate nell'ambito del MOU di Parigi siano coerenti con il diritto internazionale, e in particolare con le convenzioni e i codici internazionali relativi alla sicurezza marittima, alla prevenzione dell'inquinamento e alle condizioni di vita e di lavoro a bordo;
            
            
               f)
                     promuove lo sviluppo di approcci comuni con gli altri organismi incaricati del controllo da parte dello Stato di approdo;
            
            
               g)
                     assicura la coerenza con le altre politiche dell'Unione in particolare nell'ambito delle relazioni esterne, della sicurezza, dell'ambiente, ecc.
            
            
               Orientamenti
            
            
               L'Unione si adopera per sostenere l'adozione delle seguenti azioni da parte del MOU di Parigi:
            
            
               A. 
                     Al fine di assicurare il regolare funzionamento del regime dell'UE per il controllo da parte dello Stato di approdo in conformità alla direttiva 2009/16/CE:
            
            
               1.
                     utilizzare i seguenti elementi del profilo di rischio della nave per identificare le navi da ispezionare:
            
            
               a)
                     le liste bianca, grigia e nera degli Stati di bandiera secondo la formula sviluppata dal MOU di Parigi e di cui all'allegato del regolamento (UE) n. 801/2010 della Commissione, del 13 settembre 2010, recante attuazione dell'articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i criteri dello Stato di bandiera
                  1
               ; 
            
         
         
            
               b)
                     l'elenco delle prestazioni per gli organismi riconosciuti in conformità alla metodologia adottata dal PSCC nel corso del PSCC 37 di maggio 2004 (punto 4.5.2 all'ordine del giorno);
            
            
               c)
                     il tasso medio di carenze e di fermi per la formula di efficienza delle compagnie di navigazione, sulla base dell'allegato del regolamento (UE) n. 802/2010 della Commissione, del 13 settembre 2010, recante attuazione dell'articolo 10, paragrafo 3, e dell'articolo 27 della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'efficienza delle compagnie di navigazione
                  2
               , come modificato.
            
            
               2.
                     Garantire che tutte le modifiche o gli aggiornamenti alle procedure e agli orientamenti del MOU di Parigi siano coerenti con gli obiettivi perseguiti dall'Unione, in particolare per migliorare la sicurezza marittima, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo.
            
            
               B.
                     Provvedere, nel medio termine all'elaborazione di un metodo alternativo per redigere le liste bianca, grigia e nera degli Stati di bandiera al fine di aumentarne l'equità, in particolare per quanto riguarda gli Stati di bandiera che hanno flotte di modesta entità. 
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 241 del 14.9.2010, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 241 del 14.9.2010, pag. 4.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 18.12.2015
            COM(2015) 664 final
            ALLEGATO
            Definizione annuale della posizione che l'Unione deve adottare nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               Definizione annuale della posizione che l'Unione deve adottare nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
            
               della
            
            
               proposta di decisione del Consiglio
            
            
               relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
            
            
               Prima di ciascuna riunione annuale del comitato per il controllo da parte dello Stato di approdo (PSCC) del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, vengono prese le misure necessarie affinché la posizione che deve essere espressa a nome dell'Unione tenga conto di tutte le informazioni pertinenti trasmesse alla Commissione europea nonché di qualsiasi documento da discutere che rientri nelle competenze dell'UE in base ai principi guida e agli orientamenti che figurano nell'allegato I.
            
            
               A tal fine e sulla base di tali informazioni, i servizi della Commissione trasmettono al Consiglio o ai suoi organi preparatori, con sufficiente anticipo prima della riunione del PSCC, un documento preparatorio contenente i dettagli della posizione da esprimere a nome dell'Unione, per esame e approvazione.
            
            
               La posizione dell'Unione proposta nel documento preparatorio si considera approvata, a meno che un numero di Stati membri equivalente alla minoranza di blocco non vi si opponga durante una riunione dell'organo preparatorio del Consiglio, oppure entro venti giorni dal ricevimento del documento preparatorio, se questa scadenza è più ravvicinata. In caso di opposizione, la questione è sottoposta al Consiglio.