CELEX: 52003PC0658
Language: it
Date: 2003-11-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del Regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca

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52003PC0658

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del Regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca  /* COM/2003/0658 def. - CNS 2003/0261 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca(presentata dalla Commissione)RELAZIONENel settembre 2002, nell'ambito della riforma della politica comune della pesca (PCP), la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione dal titolo "Una strategia per lo sviluppo sostenibile dell'acquacoltura europea" (COM(2002)511 definitivo).La strategia proposta consiste in una serie di azioni intese a i) creare occupazione stabile e duratura nel settore dell'acquacoltura, in particolare nelle zone dipendenti dalla pesca, ii) garantire al consumatore la disponibilità di prodotti sani, sicuri e di qualità, nonché promuovere livelli elevati di salute e benessere degli animali e iii) sostenere lo sviluppo ecocompatibile dell'industria acquicola.Lo Strumento finanziario per l'orientamento della pesca (SFOP) ha un ruolo importante da svolgere nella realizzazione di questi obiettivi e nella strategia sono indicate le modifiche da apportare al regolamento che ne disciplina gli interventi.Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno espresso il loro parere nel gennaio 2003. Entrambe le istituzioni si sono dichiarate favorevoli alla strategia proposta e hanno fornito alcune indicazioni supplementari sui bisogni del settore acquicolo, in vista delle modifiche da introdurre nel regolamento concernente gli interventi dello SFOP.Il progetto di regolamento allegato modifica il regolamento (CE) n. 2792/99 del Consiglio per consentire allo SFOP di contribuire più efficacemente all'attuazione della strategia in questione.2003/0261 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pescaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  Parere espresso ilconsiderando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio [3] contiene disposizioni relative alla protezione e allo sviluppo delle risorse acquatiche e allo sviluppo del settore acquicolo della Comunità.[3]  GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2369/2002 (GU L 358 del 31.12.2002, pag. 49).(2) Il 19 settembre 2002 la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una comunicazione concernente una strategia per lo sviluppo sostenibile dell'acquacoltura europea [4]. Per attuare tale strategia occorre modificare il regolamento (CE) n. 2792/1999.[4]  COM(2002) 511 def.(3) Gli interventi necessari ai fini della protezione e dello sviluppo delle risorse acquatiche non concernono solo le acque marittime, ma anche le acque interne, in particolare per quanto riguarda le specie anadrome e catadrome. In tale prospettiva risulta di particolare importanza il recupero delle aree di riproduzione.(4) Non devono essere incoraggiati aumenti della produzione eccedenti la prevedibile crescita della domanda. Sono necessarie migliori strategie di commercializzazione, ma spesso mancano statistiche attendibili sul consumo di pesce nonché studi economici sui mercati e sulla commercializzazione dei prodotti acquicoli.(5) Le fioriture di alghe tossiche sono una delle maggiori minacce che incombono sul futuro della molluschicoltura europea. In alcuni casi le fioriture possono protrarsi per periodi eccezionalmente lunghi e può essere giustificata una compensazione per i molluschicoltori colpiti, salvo che si tratti di fenomeni periodici.(6) Ampliare la base di conoscenze dell'industria implica di tenere conto di tutti gli aspetti dell'allevamento ed è di primaria importanza per l'acquacoltura. Vista l'insufficienza dei fondi destinati a tal fine, è essenziale continuare ad incoraggiare la ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico in acquacoltura, estendendo le possibilità di finanziamento pubblico e promuovendo l'iniziativa privata nel settore.(7) Occorre incoraggiare le imprese acquicole ad operare in modo sempre più rispettoso dell'ambiente e a sviluppare su base volontaria iniziative che vadano al di là dei requisiti minimi legali per quanto riguarda la tutela ambientale.(8) Per poter mantenere il contributo pubblico di cui beneficiano le imbarcazioni di servizio utilizzate in acquacoltura occorre stabilire una chiara distinzione tra queste imbarcazioni e i pescherecci, come definiti nel regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio del 20 dicembre 2002 relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca, poiché tali pescherecci, anche se utilizzati esclusivamente in acquacoltura, potrebbero tuttavia tornare ad esercitare l'attività di pesca.(9) Gli interventi pubblici a favore dell'acquacoltura dalla fine degli anni '70 hanno stimolato la crescita della produzione, ma ora la situazione è cambiata e alcuni settori sono minacciati da crisi di sovrapproduzione. Occorre pertanto definire nuove priorità all'interno delle misure previste per l'acquacoltura nei programmi dello SFOP e in alcuni casi ridurre l'aliquota dell'aiuto.(10) La piscicoltura estensiva può svolgere un ruolo positivo per l'ambiente, consentendo di associare ad un'attività economica la conservazione o la valorizzazione di zone umide. In tali casi è giustificato un aumento dell'aiuto pubblico.(11) Il regolamento (CE) n. 2792/1999 deve essere modificato di conseguenza:HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2792/1999 è modificato nel modo seguente:1. Il testo dell'articolo 13, paragrafo 1, lettera a) è sostituito dal testo seguente:"a) attrezzature fisse o mobili intese alla protezione e allo sviluppo delle risorse acquatiche, comprese le risorse di acqua dolce, ad eccezione del ripopolamento;"2. All'articolo 15, paragrafo 3, il testo della lettera n) è sostituito dal testo seguente:"n) miglioramento della conoscenza e della trasparenza della produzione e del mercato, compreso statistiche e studi economici."3. Il testo dell'articolo 16 è modificato nel modo seguente:a) È inserito il seguente paragrafo 1 bis:"1bis. Gli Stati membri possono concedere una compensazione finanziaria ai molluschicoltori nei casi in cui la contaminazione dovuta alla proliferazione di alghe tossiche renda necessario, per la tutela della salute umana, sospendere la raccolta per più di sei mesi consecutivi. La compensazione non può essere concessa per più di sei mesi di sospensione della raccolta durante tutto il periodo compreso tra l'entrata in vigore del presente regolamento e la fine del 2006.";b) Il testo del paragrafo 3, primo comma, è sostituito dal testo seguente:"Il contributo finanziario dello SFOP alle misure di cui ai paragrafi 1, 1 bis e 2 non può eccedere, per ciascuno Stato membro e per l'intero periodo 2000-2006, il maggiore dei due limiti seguenti: un milione di euro o il 4 % del contributo finanziario comunitario assegnato al settore nello Stato membro di cui trattasi.";c) Il testo del paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:"4. Un periodico arresto stagionale delle attività di pesca e di acquacoltura non può beneficiare delle compensazioni di cui ai paragrafi 1, 1 bis, 2 e 3."4. Il testo dell'articolo 17, paragrafo 2, è completato dal comma seguente:"Sono ammesse a beneficiare dell'aiuto come progetti pilota iniziative di ricerca applicata di importo totale non superiore a 150 000 euro e di durata non superiore a tre anni, condotte da un operatore economico, da un organismo scientifico o tecnico ovvero da un altro organismo competente, purché contribuiscano agli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell'acquacoltura nella Comunità."5. Il testo dell'allegato III è modificato nel modo seguente:a) Il testo della prima frase del punto 2.1 è sostituito dal testo seguente:"Le spese ammissibili al contributo dello SFOP riguardano esclusivamente l'installazione di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e sviluppare le risorse acquatiche, il ripristino delle aree di riproduzione nonché la sorveglianza scientifica dei progetti."b) Il testo del punto 2.2 è sostituito dal testo seguente:"2.2. Acquacolturaa) Ai fini del presente regolamentoi) per "acquacoltura" si intende l'allevamento o la coltura di organismi acquatici che comporta l'impiego di tecniche al fine di aumentare, al di là delle capacità naturali dell'ambiente, la resa degli organismi in questione; questi ultimi rimangono di proprietà di una persona fisica o giuridica durante tutta la fase di allevamento o di coltura, compreso il raccolto;ii) per "piscicoltura estensiva" si intendono tecniche di allevamento del pesce caratterizzate da un basso grado di controllo sull'ambiente, sull'alimentazione, sui predatori e sugli agenti patogeni da parte dell'allevatore, da bassa efficienza produttiva e da un'elevata dipendenza dal clima e dalla qualità dell'acqua locali;iii) per "piscicoltura intensiva" si intendono tecniche di allevamento del pesce (in avanotteria, nursery, ingrasso) in un ambiente ampiamente controllato e implicanti un apporto elevato di energia per ottimizzare la crescita e la sopravvivenza;b) i responsabili dei progetti di piscicoltura intensiva trasmettono all'autorità di gestione, unitamente alla domanda di aiuto pubblico, le informazioni di cui all'allegato IV della direttiva 85/337/CEE [5]. L'autorità di gestione decide se il progetto debba essere oggetto di una valutazione ai sensi degli articoli da 5 a 10 della suddetta direttiva. Se l'aiuto pubblico viene concesso, i costi relativi alla raccolta di dati sull'impatto ambientale e gli eventuali costi della valutazione possono beneficiare di un contributo dello SFOP.[5]  GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/35/CE (GU L 156 del 25.6.03, pag. 17).c) sono ammissibili le spese iniziali sostenute dalle imprese acquicole per partecipare al sistema comunitario di ecogestione e audit istituito dal regolamento (CE) n. 761/2001 [6], nonché gli investimenti che riguardano i lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all'interno delle imprese acquicole e quelli relativi alle imbarcazioni di servizio;[6]  GU L 114 del 24.4.2001, pag. 1.d) i pescherecci, come definiti all'articolo 3, lettera c) del regolamento (CE) n. 2371/2002, anche se utilizzati esclusivamente per le attività acquicole, non sono considerati imbarcazioni di servizio;e) tra le misure relative all'acquacoltura contenute nei programmi cofinanziati dallo SFOP è data priorità ai seguenti aspetti:i) sviluppo di tecniche che riducano in modo sostanziale gli effetti sull'ambiente,ii) miglioramento di attività acquicole tradizionali quali la molluschicoltura, importanti per mantenere il tessuto sociale e ambientale di determinate zone;iii) ammodernamento di imprese esistenti,iv) misure a vantaggio dell'acquacoltura rientranti nel campo di applicazione degli articoli 14 e 15 del presente regolamento,v) diversificazione delle specie allevate;f) In deroga alle disposizioni dell'allegato IV, punto 2, tabella 3, gruppo 3, si applicano le seguenti aliquote di contributo:i) per investimenti riguardanti l'utilizzo di tecniche che riducono in modo sostanziale gli effetti sull'ambiente o per spese strutturali relative a pratiche di piscicoltura estensiva vantaggiose per l'ambiente in stagni/lagune interni o costieri, la partecipazione dei beneficiari privati (C) è pari ad almeno il 30 % delle spese ammissibili nelle regioni dell'obiettivo 1 e ad almeno il 50 % di tali spese nelle altre regioni;ii) per investimenti riguardanti la costruzione di nuovi impianti di piscicoltura intensiva non compresi tra le priorità di cui alla lettera e), la partecipazione dei beneficiari privati (C) è pari ad almeno il 60% delle spese ammissibili nelle regioni dell'obiettivo 1 e ad almeno l'80% di tali spese nelle altre regioni."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente  ALLEGATO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;