CELEX: 51988PC0391(02)
Language: it
Date: 1988-08-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AI RIFIUTI PERICOLOSI

N. C 295/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     19. 11. 88
                               Proposta dì direttiva del Consiglio relativa ai rifiuti pericolosi
                                                COM(88) 391 de/. — SYN 145
                                       (Presentata dalla Commissione il 16 agosto 1988)
                                                          (88/C 295/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che per rendere più efficace la gestione dei
                                                                   rifiuti pericolosi nell'ambito della Comunità è necessario
                                                                   precisare e uniformare la definizione di rifiuti pericolosi
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             alla luce dell'esperienza acquisita;
europea, in particolare l'articolo 100 A,
                                                                   considerando che le norme generali che si applicano
vista la proposta della Commissione,                               allo smaltimento dei rifiuti, fissate dalla direttiva
                                                                   75/442/CEE del Consiglio (}), modificata dalla direttiva
                                                                   8 8 / . . ./CEE, si applicano anche allo smaltimento dei ri-
in cooperazione con il Parlamento europeo,                         fiuti pericolosi;
                                                                   considerando che per il corretto smaltimento dei rifiuti
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                   pericolosi sono necessarie norme complementari più ri-
                                                                   gorose che tengano conto della natura particolare di
                                                                   questi rifiuti; che il controllo di detto smaltimento e in
considerando che una disparità tra le legislazioni degli           particolare del trasporto deve essere garantito nel modo
Stati membri in materia di smaltimento dei rifiuti perico-         più completo possibile;
losi può creare distorsioni nelle condizioni di concor-
renza e avere perciò una incidenza diretta sull'instaura-
zione e sul funzionamento del mercato interno; che è               considerando che, qualora gli Stati membri applichino
quindi necessario procedere al ravvicinamento delle legi-          tasse sugli importi destinati a coprire i costi dello smalti-
slazioni nel settore;                                              mento dei rifiuti pericolosi, conformemente al principio
                                                                   «chi inquina paga», il gettito di tali tasse può essere uti-
                                                                   lizzato in particolare per finanziare le misure di controllo
considerando che la direttiva 78/319/CEE del Consiglio,            relative ai rifiuti pericolosi e la ricerca in materia di smal-
del 20 marzo 1978, relativa ai rifiuti tossici e nocivi (*) ha     timento dei rifiuti pericolosi;
istituito a livello comunitario una regolamentazione per
lo smaltimento dei rifiuti pericolosi; che per tener conto
delle esperienze acquisite nell'applicazione di detta              considerando che le informazioni attualmente disponibili
direttiva da parte degli Stati membri è opportuno modifi-          sugli aspetti qualitativi e quantitativi della gestione dei ri-
care tale regolamentazione e sostituire la direttiva               fiuti sono del tutto insufficienti e che è necessario isti-
78/319/CEE con la presente direttiva;                              tuire a livello comunitario un sistema di informazione re-
                                                                   ciproca sui quantitativi di rifiuti pericolosi e sui mezzi
                                                                   per provvedere al loro corretto smaltimento;
considerando che il programma di azione delle Comu-
nità europee in materia ambientale, che ha formato og-
getto della risoluzione del Consiglio delle Comunità               considerando che l'adeguamento al progresso tecnico
europee e dei rappresentanti dei governi degli Stati mem-          delle disposizioni della direttiva deve poter avvenire rapi-
bri, riuniti in sede di Consiglio, del 19 ottobre 1987,            damente e che il comitato per l'adeguamento al pro-
concernente il proseguimento e l'attuazione di una poli-           gresso tecnico istituito dalla direttiva 75/442/CEE deve
tica e di un programma d'azione delle Comunità europee             essere competente anche per quanto riguarda l'adegua-
in materia ambientale (1987-1992) (2), prevede un'azione           mento al progresso tecnico delle disposizioni della pre-
comunitaria intesa a migliorare le condizioni di smalti-           sente direttiva;
mento dei rifiuti pericolosi;
                                                                   considerando che la direttiva 84/631 / C E E del Consiglio,
                                                                   del 6 dicembre 1984, relativa alla sorveglianza ed al con-
considerando che è necessario assicurare un elevato li-
                                                                   trollo all'interno della Comunità delle spedizioni tran-
vello di protezione dell'ambiente per quanto riguarda sia
                                                                   sfrontaliere di rifiuti pericolosi (4), che fissa norme co-
la definizione, sia lo smaltimento dei rifiuti;
                                                                   muni per i trasferimenti transfrontalieri di detti rifiuti, fa
                                                                   riferimento in più articoli alla direttiva 78/319/CEE e
(') GU n. L 84 del 31. 3. 1987, pag. 43.                           (5) GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 47.
(2) GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1.                           (4) GU n. L 326 del 13. 12. 1984, pag. 31.
 ---pagebreak--- 19. 11. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 295/9
che è opportuno apportare delle modifiche formali al te-                                         Articolo 5
sto della direttiva 84/631/CEE in modo da fare esplicito
riferimento alle disposizioni corrispondenti della presente           1.     Le disposizioni dell'articolo 8 della direttiva
direttiva,                                                            75/442/CEE concernenti l'autorizzazione si applicano a
                                                                      qualunque stabilimento o impresa che provveda al tratta-
                                                                      mento dei rifiuti pericolosi, compresi quelli o quelle che
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    eseguono le operazioni di cui all'allegato II B della diret-
                                                                      tiva 75/442/CEE.
                            Articolo 1
                                                                      2.     Gli Stati membri possono sottoporre ad autorizza-
1.     Scopo della presente direttiva è ravvicinare le legi-          zione gli stabilimenti o le imprese che provvedono alla
slazioni degli Stati membri sullo smaltimento controllato             raccolta e/o al trasporto dei rifiuti pericolosi. L'autoriz-
dei rifiuti pericolosi.                                               zazione rilasciata per le operazioni di trasporto da uno
                                                                      Stato membro è riconosciuta tal quale dagli altri Stati
2.     Ai sensi della presente direttiva si intende per:              membri.
«rifiuto pericoloso»:
                                                                                                 Articolo 6
— qualsiasi rifiuto che rientri in una delle categorie o              Chiunque produca o detenga rifiuti pericolosi per i quali
    dei tipi di rifiuti elencati nell'allegato I A, a meno che        non abbia ottenuto l'autorizzazione di cui all'articolo 5,
    non sia possibile dimostrare che esso non possieda al-            deve al più presto farli eliminare da uno stabilimento o
    cuna delle caratteristiche indicate nell'allegato III;            da un'impresa, autorizzati o controllati dalle autorità
                                                                      competenti.
— qualsiasi rifiuto che rientri in una delle categorie
     elencate nell'allegato I B e che contenga una delle
     sostanze o delle materie che figurano nell'allegato II,                                     Articolo 7
     a meno che non sia possibile dimostrare che esso non
     possieda alcuna delle caratteristiche indicate nell'alle-         1.     Qualunque stabilimento o impresa che produca, de-
     gato III;                                                        tenga o smaltisca rifiuti pericolosi:
— qualunque altro rifiuto che possieda una delle carat-               — è soggetto ad un controllo periodico da parte delle
     teristiche indicate nell'allegato III.                                autorità competenti,
                                                                      — deve tener un registro in cui siano indicati le quan-
                            Articolo 2                                     tità, la natura, le caratteristiche fisiche e chimiche,
Sono esclusi dal campo di applicazione della presente di-                  l'origine, i metodi e i luoghi di smaltimento dei rifiuti
rettiva i rifiuti pericolosi soggetti a regolamentazioni co-               e le date di ricevimento e di cessione degli stessi,
munitarie specifiche.
                                                                      — deve fornire queste indicazioni alle autorità compe-
                                                                           tenti su richiesta di queste ultime.
                            Articolo 3
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vie-               2.      I documenti giustificativi, relativi all'esecuzione
tare l'abbandono, lo scarico, lo smaltimento e il trasporto           delle operazioni di smaltimento, debbono essere conser-
incontrollati dei rifiuti pericolosi.                                 vati per almeno due anni. Tali documenti, se del caso,
                                                                      debbono essere inviati alle autorità competenti dello
                            Articolo 4                                Stato membro interessato.
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per:
                                                                                                 Articolo 8
— vietare che nel corso delle operazioni di smaltimento
                                                                       1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie af-
     i rifiuti pericolosi vengano mescolati con altri rifiuti,
                                                                      finché nel corso della raccolta, del trasporto e del depo-
     sostanze o materie, a meno che ciò non avvenga per
                                                                      sito temporaneo:
     soddisfare alle disposizioni previste dall'articolo 4
     della direttiva 75/442/CEE o per rendere più sicuro
     lo smaltimento dei rifiuti suddetti;                             a) i rifiuti siano adeguatamente imballati,
— esigere che i rifiuti pericolosi siano, se tecnicamente             b) gli imballaggi siano muniti di apposite etichette nelle
     necessario, separati dagli altri rifiuti nel corso delle             quali siano indicati natura, composizione e quantita-
     operazioni di smaltimento;                                           tivo dei rifiuti nonché il numero di telefono della o
                                                                          delle persone da contattare in caso di necessità,
— esigere che in ogni luogo in cui sia stato effettuato il
     deposito di rifiuti pericolosi, questi ultimi siano cata-        e) i rifiuti siano accompagnati dalle istruzioni da seguire
     logati ed identificati.                                              in caso di pericolo o di incidente.
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2.      Per quanto riguarda le operazioni di trasporto si            3.     La Commissione procede ad una valutazione com-
considerano soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1            parativa dei programmi suddetti, in particolare per
quando uno Stato membro applica le disposizioni equi-                quanto riguarda i metodi di smaltimento e le norme tec-
valenti in materia ai sensi delle convenzioni internazio-            niche previste. Se del caso la Commissione prepara delle
nali sui trasporti citate nell'allegato II della direttiva           proposte intese ad armonizzare le norme tecniche per lo
84/631/CEE e delle quali è parte contraente, sempre che              smaltimento.
tali convenzioni contemplino i rifiuti pericolosi.
3.     I controlli previsti dall'articolo 7 per la raccolta ed                                Articolo 11
il trasporto riguardano in particolare:
— i requisiti tecnici concernenti i veicoli,                         Nei casi di emergenza o di grave pericolo gli Stati mem-
                                                                     bri adottano tutte le misure necessarie, comprese, se del
— la formazione dei conducenti o dei responsabili del
                                                                     caso, temporanee deroghe alla presente direttiva, al fine
     trasporto.
                                                                     di garantire che i rifiuti pericolosi non costituiscano una
Le modalità di tale controllo debbono essere equivalenti             minaccia per la popolazione o per l'ambiente. Gli Stati
alle disposizioni applicabili al trasporto delle merci peri-         membri informano la Commissione di tali deroghe.
colose previste dalle convenzioni internazionali in mate-
ria di trasporto citate nell'allegato II della direttiva
84/631/CEE.                                                                                   Articolo 12
4.     I rifiuti pericolosi, qualora vengano trasferiti per es-      1.     Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settembre
sere sottoposti a smaltimento, devono essere accompa-                1990, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una
gnati da un formulario di identificazione che contenga le            relazione sull'attuazione delle disposizioni della presente
informazioni di cui all'allegato I, sezione A della diret-           direttiva. Tale relazione viene preparata come parte inte-
tiva 84/631/CEE.
                                                                     grante della relazione prevista dall'articolo 12, para-
                             Articolo 9                              grafo 1 della direttiva 75/442/CEE, secondo le modalità
                                                                     ivi indicate.
Conformemente al principio «chi inquina paga», il costo
dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, previa detrazione
dell'importo della loro eventuale valorizzazione, deve es-           2.     Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 1, la
sere sostenuto:                                                      Commissione pubblica una relazione di sintesi integrata
                                                                     alla relazione prevista dall'articolo 12, paragrafo 2 della
— dal detentore che consegni i rifiuti ad un'impresa o               direttiva 75/442/CEE, seguendo le modalità ivi indicate.
     ad uno stabilimento che provveda allo smaltimento
     dei rifiuti pericolosi,
                                                                     3.     Per ciascuno stabilimento o impresa autorizzati gli
— e/o dai detentori precedenti o dal produttore del
     prodotto generante rifiuti pericolosi.                          Stati membri trasmettono inoltre alla Commissione, anta-
                                                                     riormente al 1° gennaio 1991, le seguenti informazioni:
2.     Qualora gli Stati membri applichino tasse sugli im-
porti destinati a coprire i costi di cui al paragrafo 1, il          — nome e indirizzo,
gettito di tali tasse può essere utilizzato in particolare ai
seguenti fini:                                                       — sistema di trattamento dei rifiuti,
— finanziamento delle misure di controllo relative ai ri-
     fiuti pericolosi;                                               — tipo di rifiuti che possono essere trattati,
— finanziamento della ricerca in materia di smaltimento
     dei rifiuti pericolosi.                                         — tariffa di trattamento,
                            Articolo 10                              — natura dei rifiuti risultanti dal trattamento,
1.     Le autorità competenti degli Stati membri elabo-
rano e tengono aggiornati programmi per lo smaltimento               — dati sul funzionamento, quali:
dei rifiuti pericolosi. Tali programmi contemplano in                     — quantitativo effettivo di rifiuti trattati all'anno,
particolare :
— i tipi ed i quantitativi di rifiuti da smaltire,                        — rapporto di funzionamento in tempo.
— i metodi di smaltimento,
                                                                     Gli Stati membri comunicano ogni anno alla Commis-
— i centri e i luoghi di smaltimento autorizzati,
                                                                     sione i cambiamenti relativi ai dati in questione.
— le norme e i requisiti tecnici previsti,
— i luoghi di deposito abbandonati e i luoghi contami-               La Commissione tiene queste informazioni a disposizione
     nati per i quali è necessaria una sorveglianza o che            delle autorità competenti degli Stati membri che ne fac-
     debbono essere riadattati.                                      ciano richiesta.
Esse possono includere nei programmi in questione altri
aspetti particolari, come la stima dei costi delle opera-
                                                                                              Articolo 13
zioni di smaltimento.
2.     Le autorità competenti pubblicano i programmi di              Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati della
cui al paragrafo 1. Gli Stati membri trasmettono tali pro-           presente direttiva al progresso scientifico e tecnico sa-
grammi alla Commissione anteriormente al 1° gennaio                  ranno adottate conformemente alla procedura di cui al-
1990.                                                                l'articolo 12 quater della direttiva 74/442/CEE.
 ---pagebreak--- 19. 11. 88                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 295/11
                             Articolo 14                                                                        Articolo 17
Il comitato per l'adeguamento al progresso scientifico e                             1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
tecnico istituito dall'articolo 12 ter della direttiva                               legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
75/442/CEE è competente anche per l'esame delle mo-                                  per conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1°
difiche di cui all'articolo 13 della presente direttiva.                             gennaio 1990. Essi ne informano immediatamente la
                                                                                     Commissione.
                             Articolo 15                                             2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                                     testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
Gli Stati membri vietano qualunque atto avente lo scopo                              tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
o l'effetto di eludere le disposizioni della presente diret-
tiva.                                                                                                           Articolo 18
                                                                                     1.     A decorrere dal 1° gennaio           1990 la direttiva
                             Articolo 16                                             78/319/CEE è abrogata.
La direttiva 84/631/CEE è modificata come segue:
                                                                                     2.      I riferimenti alla direttiva abrogata in virtù del pa-
                                                                                     ragrafo 1 debbono intendersi come fatti alla presente di-
a) all'articolo 2, paragrafo 1 il testo della lettera f) è so-                       rettiva.
    stituito dal seguente testo:
                                                                                     I riferimento relativi agli articoli di detta direttiva devono
    «f) smaltimento, lo smaltimento ai sensi dell'articolo
                                                                                     essere letti secondo la tabella di corrispondenza che fi-
         1, punto b) della direttiva 75/442/CEE»;
                                                                                     gura nell'allegato IV.
b) all'articolo 15, i termini «l'articolo 18 della direttiva                                                    Articolo 19
    78/319/CEE» sono sostituiti dai termini «l'articolo 12
    ter della direttiva 75/442/CEE.».                                                Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                        ALLEGATO I
                                       CATEGORIE O TIPI GENERICI DI RIFIUTI PERICOLOSI (')
                                    (I rifiuti possono presentarsi sotto forma di liquido, di solido o di fango)
               ALLEGATO A
               Rifiuti consistenti in:
                  1. Sostanze anatomiche; rifiuti di ospedali o provenienti da altre attività mediche
                  2. Prodotti farmaceutici, medicinali, prodotti veterinari
                  3. Prodotti per la protezione del legno
                  4. Biocidi e prodotti fitosanitari
                 5. Residui di prodotti utilizzati come solventi
                 6. Sostanze organiche alogenate non utilizzate come solventi, escluse le sostanze polimerizzate inerti
                 7. Sali per rinverdimento cianurati
                 8. Oli e sostanze oleose minerali (ad esempio fanghi di lavorazione, ecc.)
                 9. Miscugli olio/acqua o idrocarburo/acqua, emulsioni
               10. Sostanze contenenti PCB e/o PCT (ad esempio isolanti elettrici, ecc.)
               11. Sostanze bituminose provenienti da operazioni di raffinazione, distillazione o pirolisi (ad esempio resi-
                     dui di distillazione, ecc.)
               (') Alcune ripetizioni rispetto alle rubriche dell'allegato II sono fatte intenzionalmente.
 ---pagebreak--- N. C 295/12                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   19. 11. 88
            12. Inchiostri, coloranti, pigmenti, pitture, lacche, vernici
            13. Resine, lattici, plastificanti, colle
            14. Sostanze chimiche non identificate e/o nuove provenienti da attività di ricerca, di sviluppo e di inse-
                gnamento, i cui effetti sull'uomo e/o sull'ambiente non sono note (ad esempio rifiuti di laboratorio,
                ecc.)
            15. Prodotti pirotecnici e altre sostanze esplosive
            16. Prodotti di laboratori fotografici
            17. Qualunque materiale contaminato da un prodotto della famiglia dei dibenzofurani policlorati
            18. Qualunque materiale contaminato da un prodotto della famiglia delle dibenzoparadiossine policlorate
            ALLEGATO B
            Rifiuti contenenti uno qualunque dei costituenti elencati nell'allegato II e consistenti in:
            19. Saponi, corpi grassi, cere di origine animale o vegetale
            20. Sostanze organiche non alogenate non utilizzate come solventi
            21. Sostanze inorganiche senza metalli né composti metallici
            22. Scorie e/o ceneri
            23. Terre, argille o sabbie, compresi i fanghi di dragaggio
            24. Sali per rinverdimento non cianurati
            25. Polveri metalliche
            26. Materiali catalitici usati
            27. Liquidi o fanghi contenenti metalli o composti metallici
            28. Rifiuti provenienti da trattamenti disinquinanti (ad esempio: polveri di filtri dell'aria, ecc.) salvo punti
                 29, 30 e 33
            29. Fanghi provenienti dal lavaggio di gas
            30. Fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dell'acqua
            31. Residui da decarbonatazione
            32. Residui di colonne scambiatrici di ioni
            33. Fanghi residuati non trattati o non utilizzabili in agricoltura
            34. Acque reflue non espressamente indicate nell'allegato I-A
            35. Residui della pulitura di cisterne o di materiale
            36. Materiale contaminato
            37. Recipienti contaminati (ad esempio: imballaggi, bombole di gas, ecc.) che abbiano contenuto uno o più
                 dei costituenti elencati nell'allegato II
            38. Accomulatori e pile elettriche
            39. Olii vegetali
            40. Oggetti provenienti da una raccolta selettiva di rifiuti domestici e che presentino una delle caratteri-'
                 stiche elencate nell'allegato III
            41. Qualunque altro rifiuto contenente uno qualunque dei costituenti elencati nell'allegato IL
 ---pagebreak--- r^ IL^                                     ÓG^z^^u^ ufficile d^ll^C^ornnnir^ e u r o p e                       ^C^^B^
                                                                A^^oOAroO^
                COSTITUENTI CHE CONFERISCONO AI RIFIUTI LA LORO PERICOLOSITÀ^^
       Rifiuti aventicome costituente
       Ct     berillio, composti del berillio
       C2     Composti del vanadio
       C^     Composti del cromo esavalente
       C^t    Composti del cobalto
       C^     Composti del nichel
       CD Composti del rame
       C^     Composti dello ^inco
       C^     Arsenico, composti dell^arsenico
       C^     Selenio, composti del selenio
       CtO Composti detergente
       C t t Cadmio, composti del cadmio
       C t 2 Composti dello stagno
       C t ^ Antimonio,composti dell^antimonio
       Ct^t Tellurio, composti del tellurio
       C t ^ Composti del oario, ad eccezione del solfato di Ilario
       CtD mercurio, composti del mercurio
       CtB^ Tallio, composti del tallio
       C t ^ Piombo, composti del piombo
       C t ^ Solfuri inorganici
       C20 Composti inorganici del fluoro, escluso il fluoruro di calcio
       C2t Cianuri inorganici
       C22 eseguenti metalli alcalinioalcalino^terrosi^ litio,sodio,potassio,calcio, magnesio sottoforma non
              combinata
       C2^ Soluzioni acideoacidi sotto forma solida
       C2^ Soluzioni DasicneoDasi sotto forma solida
       C2^ Amianto r^polvereefiore^
       C2D Fosforo^ composti del fosforo esclusiifosfati minerali
       C2^ ^letallocarDonili
       C2^ Perossidi
       C2^ Clorati
       C^OPerclorati
       C^t Anturi
       (^ Alcune ripetizioni rispetto ai tipi generici di «rifiuti» dell'allegato Mono fatte intenzionalmente.
 ---pagebreak--- N . C 295/14                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e               19. 11. 88
            C 32 PCB e/o PCT
            C 33 Composti farmaceutici o veterinari
            C 34 Biocidi e sostanze fitosanitarie (ad esempio antiparassitari, ecc.)
            C 35 Sostanze infettive
            C 36 Creosoti
            C 37 Isocianati, tiocianati
            C 38 Cianuri organici (ad esempio: nitrili, ecc.)
            C 39 Fenoli, composti fenolati
            C 40 Solventi alogenati
            C 41 Solventi organici non alogenati
            C 42 Composti organo-alogenati, escluse le sostanze polimerizzate inerti e le altre sostanze indicate nel
                  presente allegato
            C 43 Composti aromatici; composti organici policiclici ed eterociclici
            C 44 Ammine alifatiche
            C 45 Ammine aromatiche
             C 46 Eteri
             C 47 Sostanze di carattere esplosivo, escluse le sostanze indicate in altri punti del presente allegato
             C 48 Composti organici dello zolfo
             C 49 Qualsiasi prodotto della famiglia dei dibenzofurani policlorati
             C 50 Qualsiasi prodotto della famiglia delle dibenzo-paradiossine policlorate
             C 51 Idrocarburi e loro composti ossigenati azotati e/o solforati non specificamente indicati nel presente
                  allegato.
                                                                   ALLEGATO       III
                                        CARATTERISTICHE DI PERICOLO PER I RIFIUTI
             H 1    «Esplosivo» sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili
                    agli urti e agli attriti più del dinitrobenzene
             H 2    «Comburente», sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili,
                    presentano una forte reazione esotermica^
             H 3-A «Estremamente infiammabile», sostanze e preparati:
                    — allo stato liquido, il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 °C (compresi i liquidi estrema-
                        mente infiammabili), o
                    — che a contatto con l'aria, a temperatura normale e senza apporto di energia, possono riscaldarsi
                        e infiammarsi, o
                    — solidi che possono facilmente infiammarsi per la rapida azione di una sorgente di accensione e
                        che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l'allontanamento della sorgente di accen-
                        sione, o
                    — gassosi che si infiammano a contatto con l'aria a pressione normale, o
                    — che, a contatto con l'acqua o l'aria umida, sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità
                        pericolose
             H 3-B «Infiammabili», sostanze e preparati di liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a
                    21 °C e inferiore o pari a 55 °C
             H 4    «Irritante», sostanze e preparati non corrosivi il cui contatto immediato, prolungato o ripetuto con
                    pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria
 ---pagebreak--- 19. 11. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 295/15
           H 5      «Nocivo», sostanze o preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono com-
                    portare rischi di gravità limitata
           H 6      «Tossico», sostanze e preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono
                    comportare rischi gravi, acuti o cronici e anche la morte (comprese le sostanze e i preparati molto
                    tossici)
           H 7      «Cancerogeni», sostanze o preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono
                    produrre il cancro o aumentarne la frequenza
           H 8      «Corrosivo», sostanze o preparati che a contatto con tessuti vivi possono esercitare su di essi
                     un'azione distruttiva
           H 9      «Infettivo», sostanze contenenti microorganismi vitali o loro tossine di cui si sappia o si abbiano
                    buoni motivi per ritenere che provochino malattie nell'uomo o in altri organismi viventi
           H 10     «Teratogeno», sostanze o preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono
                    produrre malformazioni congenite non ereditarie o aumentarne la frequenza
           H 11      «Mutageno», sostanze o preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono
                    produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza
           H 12      Sostanze o preparati che a contatto con l'acqua, l'aria o un acido sprigionino un gas tossico o
                     molto tossico
           H 13      Sostanze o preparati suscettibili dopo eliminazione di dare origine in qualche modo ad un'altra
                     sostanza, ad esempio ad un prodotto di lisciviazione che possieda una delle caratteristiche sopra
                     elencate
           H 14      «Ecotossico», sostanze e preparati che presentano o possono presentare rischi immediati o differiti
                    per uno o più settori dell'ambiente.
           Note
            1. L'attribuzione delle caratteristiche di pericolo «tossico» (e «molto tossico»), «nocivo», «corrosivo» e
               «irritante» è effettuata secondo i criteri stabiliti dall'allegato VI parte I-A e parte II-B della direttiva del
               Consiglio 67/548/CEE (') come modificata dalla direttiva 79/831/CEE del Consiglio, del 18 settembre
               1979.
           2. Per quanto concerne l'attribuzione delle caratteristiche «cangerogeno», «teratogeno» e «mutageno» e
               riguardo all'attuale stato delle conoscenze, precisazioni supplementari figurano nella guida per la classi-
               ficazione e l'etichettatura dell'allegato VI (parte II-D) della direttiva 67/548/CEE, come modificata
               dalla direttiva 83/467/CEE della Commissione, del 29 luglio 1983 (3).
           Metodi di prova
           I metodi di prova sono intesi a conferire un significato specifico alle definizioni di cui all'allegato III.
           I metodi da utilizzare sono quelli descritti nell'allegato V della direttiva 67/548/CEE come modificata
           dalla direttiva 84/449/CEE della Commissione, del 25 aprile 1984 ("), o dalle successive direttive della
           Commissione che adeguano al progresso tecnico la direttiva 67/548/CEE. Questi metodi sono basati sui
           lavori e sulle raccomandazioni degli organismi internazionali competenti, in particolare su quelli
           dell'OCSE.
           (') GU n. L 196 del 16. 8. 1967.
           (2) GU n. L 259 del 15. 10. 1979.
           O GU n. L 257 del 16. 9. 1983.
           (4) GU n. L 251 del 19. 9. 1984.
 ---pagebreak--- N. C 295/16                          G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   19. 11. 88
                                                          ALLEGATO        IV
            TABELLA DI CORRISPONDENZA FRA GLI ARTICOLI DELLA DIRETTIVA 78/319/CEE ABRO-
            GATA E GLI ARTICOLI DELLA DIRETTIVA . . . / . . ./CEE RELATIVA AI RIFIUTI PERICOLOSI
            Direttiva 78/319/CEE                               Direttiva .../..  ./CEE
            Articoli abrogati                                  Nuovi articoli
            Articolo 1                                         Articolo 1, paragrafo 2
            Articolo 2                                         Articolo 8, paragrafo 2
            Articolo 3                                         Articolo 2:
            Articolo 4                                         — soppresso (articolo 3, paragrafo 1, della direttiva
                                                                   75/442/CEE)
            Articolo 5, paragrafo 1                            — soppresso (articolo 4 della direttiva 75/442/CEE)
            Articolo 5, paragrafo 2                            Articolo 3:
            Articolo 6                                         — soppresso (articolo 5 della direttiva 75/442/CEE)
            Articolo 7                                         Articolo 4:
            Articolo 8                                         — soppresso
            Articolo 9                                         Articolo 5, paragrafo 1
            Articolo 10                                        Articolo 6
            Articolo 11                                        Articolo 9
            Articolo 12                                        Articolo 10
            Articolo 13                                        Articolo 11
            Articolo 14, paragrafo 1                           Articolo 7, paragrafo 1
            Articolo 14, paragrafo 2                           Articolo 8
           Articolo 14, paragrafo 3                            Articolo 7, paragrafo 2
            Articolo 15                                        Articolo 7, paragrafo 1
           Articolo 16                                         Articolo 12
           Articolo 17                                         Articolo 13
           Articolo 18                                         Articolo 14:
           Articolo 19                                         — soppresso (articolo 12 quater della direttiva
                                                                   75/442/CEE)
           Articolo 20                                         Articolo 15
           Articolo 21                                         Articolo 17
           Articolo 22                                         Articolo 19
           Allegato                                            Allegato II