CELEX: 61982CJ0161
Language: it
Date: 1983-06-28
Title: Sentenza della Corte del 28 giugno 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Monopoli nazionali: fecondazione artificiale dei bovini. # Causa 161/82.

Avis juridique important

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61982J0161

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 GIUGNO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FRANCESE.  -  MONOPOLI NAZIONALI : FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI.  -  CAUSA 161/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02079

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONE - DIRETTIVA N . 77/504 - SPERMA DESTINATO ALL ' INSEMINAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI - SCAMBI INTRACOMUNITARI - POTERI DEGLI STATI MEMBRI - RILASCIO DELLE LICENZE D ' IMPORTAZIONE SUBORDINATO ALL ' OSSERVANZA DELLE NORME ZOOTECNICHE IN VIGORE PER LO SPERMA DI ORIGINE NAZIONALE - AMMISSIBILITA  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/504 , ARTT . 2 E 3 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON TRASGREDISCE LA DIRETTIVA N . 77/504 , RELATIVA AGLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA , SUBORDINANDO IL RILASCIO DELLE LICENZE D ' IMPORTAZIONE DI SPERMA DESTINATO ALL ' INSEMINAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI ALLE ESIGENZE ZOOTECNICHE DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE , ESIGENZE CHE VALGONO  INDISTINTAMENTE PER LO SPERMA IMPORTATO E PER QUELLO PRODOTTO NEL TERRITORIO NAZIONALE . DALL ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA SI DESUME INFATTI CHE QUESTA AMMETTE LA DISPARITA DELLE NORME ESISTENTI E FA PREVALERE , IN CASO DI SCAMBI INTRACOMUNITARI , LE NORME IN VIGORE PER L ' USO DELLO SPERMA NELLO STATO IN CUI ESSO SARA USATO .    

Parti

NELLA CAUSA 161/82 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . RENE-CHRISTIAN BERAUD , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . HANS PETER HARTVIG , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN      LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . GILBERT GUILLAUME , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , E DAL SIG . NOEL MUSEUX , VICEDIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTI , E DAL SIG . ALEXANDRE CARNELUTTI , SEGRETARIO AGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE AGGIUNTO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA DI FRANCIA , 2 , RUE BERTHOLET ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEGLI ANIMALI AD UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI E CONSENTENDO AI CENTRI DI INSEMINAZIONE DI ATTUARE PRATICHE DISCRIMINATORIE IN ORDINE AL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CEE NONCHE DELL ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 25 LUGLIO 1977 N . 77/504 , RELATIVA AGLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 27 MAGGIO 1982 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , LIMITANDO L ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE ANIMALE AD UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI E CONSENTENDO AI CENTRI DI INSEMINAZIONE DI ATTUARE PRATICHE DISCRIMINATORIE RIGUARDO AL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DAL TRATTATO .    2 SECONDO LA COMMISSIONE , LE NORME DI LEGGE E DI REGOLAMENTO VIGENTI IN FRANCIA IN MATERIA DI FECONDAZIONE ARTIFICIALE ANIMALE NONCHE LA PRASSI SEGUITA DALLE AUTORITA FRANCESI IN ORDINE ALLE MODALITA DI IMPORTAZIONE DEL MATERIALE SEMINALE SONO IN CONTRASTO CON L ' ART . 37 DEL TRATTATO E CON L ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 25 LUGLIO 1977 N . 77/504 RELATIVA AGLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA ( GU L 206 , PAG . 8 ).        3 IL CONTRADDITTORIO , SIA NEL CORSO DELLA PROCEDURA PRECONTENZIOSA CHE DINANZI ALLA CORTE , HA RIGUARDATO ESCLUSIVAMENTE LA DISCIPLINA FRANCESE DA APPLICARE IN MATERIA DI FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI . LA DIRETTIVA RICHIAMATA DALLA COMMISSIONE CONCERNE SOLO GLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA DI RAZZA PURA E I FATTI SU CUI LA COMMISSIONE FONDA IL RICORSO SONO INTERVENUTI IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE BOVINO . STANDO COSI LE COSE , LA CORTE RITIENE CHE IL RICORSO ATTENGA ALLE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE E ALLE PRATICHE DISCRIMINATORIE RIGUARDANTI IL MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI SOLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA .    4 LA NORMATIVA FRANCESE IN MATERIA DI FECONDAZIONE ARTIFICIALE BOVINA E CONTENUTA , PRINCIPALMENTE , NELLA LEGGE 28 DICEMBRE 1966 N . 66-1005 SULL ' ALLEVAMENTO DEL BESTIAME ( JORF 1966 , PAG . 11619 ). IN FORZA DELL ' ART . 5 , 1* COMMA , DI DETTA LEGGE , L ' ESERCIZIO DI CENTRI DI FECONDAZIONE E SOTTOPOSTO AD AUTORIZZAZIONE . LA NORMA DI CUI TRATTASI OPERA UNA DISTINZIONE FRA I CENTRI INCARICATI DELLA PRODUZIONE DEL MATERIALE SEMINALE E I CENTRI CHE PROVVEDONO ALL ' INSEMINAZIONE MA ESSA NON ESCLUDE CHE ENTRAMBI I TIPI DI ATTIVITA VENGANO SVOLTI DA UN SOLO CENTRO . LE ATTIVITA DI PRODUZIONE CONSISTONO NELLA DETENZIONE DI UNA RISERVA DI RIPRODUTTORI MASCHI , NELLA SPERIMENTAZIONE DEI RIPRODUTTORI , NONCHE NELLA RACCOLTA , CONDIZIONAMENTO , CONSERVAZIONE E CESSIONE DEL MATERIALE SEMINALE . LE ATTIVITA DI INSEMINAZIONE CONSISTONO NEL GARANTIRE LA FECONDAZIONE DELLE FEMMINE O NEL CONTROLLARE LA FECONDAZIONE STESSA QUANDO ESSA SIA PRATICATA DA ALLEVATORI A CIO AUTORIZZATI .    5 LA PRECITATA LEGGE DEL 1966 DISPONE INOLTRE CHE OGNI CENTRO D ' INSEMINAZIONE SERVE UNA ZONA NELL ' AMBITO DELLA QUALE ESSO E IL SOLO LEGITTIMATO AD INTERVENIRE ( ART . 5 , 4* COMMA ); QUANDO UNA TALE ZONA VIENE ASSEGNATA AD UNA COOPERATIVA AGRICOLA , QUESTA E TENUTA AD ACCETTARE , COME UTENTI , GLI ALLEVATORI NON SOCI DI ESSA . GLI ALLEVATORI CHE SI TROVANO NELLA ZONA D ' AZIONE DI UN CENTRO D ' INSEMINAZIONE POSSONO CHIEDERE CH ' ESSO FORNISCA LORO MATERIALE SEMINALE PROVENIENTE DA CENTRI DI PRODUZIONE DI LORO SCELTA ( ART . 5 , 5* COMMA ); LE ULTERIORI SPESE DERIVANTI DA TALE SCELTA SONO A CARICO DELL ' UTENTE . I CENTRI D ' INSEMINAZIONE CHE NON SONO AL TEMPO STESSO CENTRI DI PRODUZIONE VENGONO NORMALMENTE RIFORNITI DI RIPRODUTTORI O DI MATERIALE SEMINALE DAL CENTRO O DAI CENTRI DI PRODUZIONE COI QUALI ESSI HANNO STIPULATO UN CONTRATTO DI FORNITURA .        6 CIRCA L ' IMPORTAZIONE DEL MATERIALE SEMINALE , ESSA E SUBORDINATA AL RILASCIO , CASO PER CASO , DI UNA LICENZA DA PARTE DEL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA . LA DOMANDA DI LICENZA VA CORREDATA DA UNA FATTURA ' PRO FORMA '  COLL ' INDICAZIONE DEL NUMERO DI DOSI PER RIPRODUTTORE , DAL CERTIFICATO DI COMPOSIZIONE SANGUIGNA DEGLI ANIMALI DA CUI PROVIENE IL MATERIALE SEMINALE , RILASCIATO DA UN LABORATORIO AUTORIZZATO NEL PAESE D ' ORIGINE , NONCHE DAI RISULTATI UFFICIALI DEI CONTROLLI DEL VALORE DI TALI ANIMALI .    7 LA COMMISSIONE NON CONTESTA , NEL PRESENTE RICORSO , NE LA COMPETENZA DELLE AUTORITA FRANCESI AD ASSOGGETTARE AD UN REGIME DI LICENZE LE IMPORTAZIONI DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI , NE IL DIRITTO DELLE AUTORITA STESSE DI ESIGERE LA CONFORMITA DEL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO CON LE NORME ZOOTECNICHE VIGENTI IN FRANCIA . IL RICORSO RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE IL FATTO CHE LA NORMATIVA FRANCESE E LA PRASSI AMMINISTRATIVA SEGUITA DALLE AUTORITA FRANCESI IN MATERIA DI RILASCIO DI LICENZE DI IMPORTAZIONE CONDUCONO AD UNA LIMITAZIONE DELL ' ACCESSO ALL ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE AD UNA CATEGORIA DI OPERATORI DETERMINATA E ALLA POSSIBILITA , DA PARTE DEI CENTRI DI INSEMINAZIONE , DI ATTUARE PRATICHE DISCRIMINATORIE .    8 A TAL FINE , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LE LICENZE DI IMPORTAZIONE SONO RILASCIATE ESCLUSIVAMENTE AGLI OPERATORI ECONOMICI IN GRADO , A PARERE DELLE AUTORITA FRANCESI , DI UTILIZZARE I MATERIALI SEMINALI IN CONFORMITA ALLA NORMATIVA NAZIONALE IN MATERIA O AGENTI PER CONTO DI UN ENTE CHE SODDISFI A TALE REQUISITO . NE CONSEGUIREBBE CHE , IN GENERALE , LE LICENZE DI IMPORTAZIONE SAREBBERO ACCORDATE SOLO AI CENTRI DI PRODUZIONE O DI INSEMINAZIONE E ALL ' UNIONE NAZIONALE DI TALI CENTRI , L ' UNION NATIONALE DES COOPERATIVES D ' ELEVAGE ET D ' INSEMINATION ARTIFICIELLE ( IN PROSIEGUO : UNCEIA ) NONCHE AD UNA SOLA SOCIETA COMMERCIALE , LA BOVEC .    9 A PARERE DELLA COMMISSIONE , TALE PROCEDURA SAREBBE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 37 DEL TRATTATO IN QUANTO RISERVEREBBE L ' IMPORTAZIONE E LA MESSA IN COMMERCIO DEL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO AGLI ENTI CHE PRODUCONO E METTONO IN COMMERCIO IL MATERIALE SEMINALE PRODOTTO NEL TERRITORIO NAZIONALE , IL CHE AVREBBE COME CONSEGUENZA UNA GARANZIA DI SMERCIO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE . DETTA PROCEDURA VIOLEREBBE ALTRESI L ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA N . 77/504 , A NORMA DEL QUALE NON POSSONO ESSERE LIMITATI OD OSTACOLATI PER MOTIVI ZOOTECNICI GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI MATERIALE SEMINALE PROVENIENTE DA BOVINI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA .        10 IL GOVERNO FRANCESE PRECISA INNANZITUTTO CHE IL MONOPOLIO REGIONALE DEI CENTRI DI INSEMINAZIONE RIGUARDA LA PRESTAZIONE DI SERVIZI E NON HA ATTINENZA CON L ' IMPORTAZIONE E LA MESSA IN COMMERCIO DI MATERIALE SEMINALE . ANCHE SUPPONENDO CHE L ' INSIEME DI QUESTI MONOPOLI REGIONALI FORMI UN MONOPOLIO NAZIONALE , QUEST ' ULTIMO NON PRESENTEREBBE , IN OGNI CASO , UN CARATTERE COMMERCIALE AI SENSI DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO .    11 QUANTO AL REGIME DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI MATERIALE SEMINALE , IL GOVERNO FRANCESE RICONOSCE CHE UNA LICENZA VIENE RILASCIATA SOLO A CONDIZIONE CHE L ' IMPORTATORE SIA IN CONDIZIONE DI UTILIZZARE I MATERIALI SEMINALI IN CONFORMITA ALLA LEGGE O DI AGIRE PER CONTO DI UN ENTE CHE SODDISFI A TALE REQUISITO . SAREBBE SUFFICIENTE , AL RIGUARDO , CHE L ' IMPORTATORE SIA IN GRADO DI INDICARE IL CENTRO DI INSEMINAZIONE O L ' INSEMINATORE AUTORIZZATO DA LUI INCARICATO DI ESEGUIRE L ' INSEMINAZIONE .    12 A PARERE DEL GOVERNO FRANCESE , E ERRONEO CREDERE CHE SOLO I CENTRI DI INSEMINAZIONE POSSANO IMPORTARE MATERIALE SEMINALE E CHE , PER OTTENERE MATERIALE SEMINALE IMPORTATO , L ' ALLEVATORE SIA TENUTO A RIVOLGERSI AL CENTRO DI INSEMINAZIONE DELLA PROPRIA REGIONE . NELLA LEGGE FRANCESE NULLA IMPEDISCE AD UN SINGOLO ALLEVATORE , O AD UN CENTRO DI PRODUZIONE O DI INSEMINAZIONE , DI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AD UN CENTRO STRANIERO PER ACQUISTARE DA ESSO MATERIALE SEMINALE . TUTTAVIA TALE POSSIBILITA VIENE SCARSAMENTE UTILIZZATA A CAUSA DEL COSTO PROIBITIVO DELL ' IMPORTAZIONE DEL MATERIALE SEMINALE PER MODESTI QUANTITATIVI .    13 IL GOVERNO FRANCESE SOTTOLINEA CHE LA LEGGE DEL 1966 SULL ' ALLEVAMENTO , NONCHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER LA SUA APPLICAZIONE , HANNO LO SCOPO DI MIGLIORARE LA QUALITA E LE CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO . TALE SCOPO COMPORTA UN CONTROLLO RIGOROSO DELLE ATTIVITA DI FECONDAZIONE ARTIFICIALE , CONTROLLO CHE , A SUA VOLTA , HA UNA CERTA RIPERCUSSIONE SULLE CONDIZIONI DI RILASCIO DI LICENZE PER L ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE .    14 VA INNANZITUTTO OSSERVATO CHE NON RISULTA NE DAI DOCUMENTI AGLI ATTI NE DALLA TRATTAZIONE DINANZI ALLA CORTE CHE NORME DI LEGGE O DI REGOLAMENTO FRANCESI ISTITUISCANO UN MONOPOLIO NAZIONALE SULLA MESSA IN COMMERCIO O SULL ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI . PERCHE LA COMMISSIONE POSSA RICHIAMARSI ALL ' ART . 37 DEL TRATTATO E QUINDI NECESSARIO , IN CONFORMITA AL N . 1 , 2* COMMA , DI TALE NORMA , CHE ESSA PROVI L ' ESISTENZA DI UN ENTE ATTRAVERSO IL QUALE LO STATO FRANCESE , DE JURE O DE FACTO , CONTROLLI , DIRIGA O INFLUENZI SENSIBILMENTE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , LE IMPORTAZIONI DI MATERIALE SEMINALE DA ALTRI STATI MEMBRI .        15 LA COMMISSIONE AMMETTE CHE IL SOLO FATTO CHE LA REPUBBLICA FRANCESE SOTTOPONGA L ' IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE AD UN REGIME DI LICENZE NON E TALE DA PROVARE L ' ESISTENZA DI UNA SITUAZIONE DI FATTO O DI DIRITTO QUALE DESCRITTA DALLA NORMA SUDDETTA . ESSA SOSTIENE TUTTAVIA CHE LA PROCEDURA SEGUITA DALLE AUTORITA FRANCESI CONDURREBBE A TALE RISULTATO .    16 RISULTA , DALLE STATISTICHE PRESENTATE DAL GOVERNO FRANCESE E NON CONTESTATE DALLA COMMISSIONE , CHE , NEGLI ANNI 1980 E 1981 , PIU DELLA META DEL MATERIALE SEMINALE BOVINO STRANIERO ACQUISTATO IN FRANCIA E STATO IMPORTATO DALL ' UNCEIA ED IL RESTO DAI CENTRI DI FECONDAZIONE , DA UNA FILIALE DELL ' UNCEIA E DALLA DITTA BOVEC . NEL 1981 , PIU DEL 75 % DEL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO PROVENIVA DA PAESI TERZI , IN PARTICOLARE DAGLI STATI UNITI . NELLO STESSO ANNO , CIRCA IL 20 % DELLE DOSI DI MATERIALE SEMINALE IMPORTATO ERA COPERTO DA LICENZE DI IMPORTAZIONE CONCESSE ALLA DITTA BOVEC ; NEL 1980 , TALE PERCENTUALE AMMONTAVA AL 20 % .    17 SECONDO LA COMMISSIONE , TALI DATI CONFERMANO CHE LE AUTORITA FRANCESI , TRAMITE UNA PRASSI AMMINISTRATIVA CONSOLIDATA IN MATERIA DI RILASCIO DI LICENZE DI IMPORTAZIONE , AVREBBERO ATTRIBUITO ' DE FACTO '  L ' ESCLUSIVA DELLE IMPORTAZIONI AI CENTRI DI PRODUZIONE O DI INSEMINAZIONE OVVERO AD ENTI OPERANTI PER LORO CONTO O COLLEGATI CON ESSI . TALI ENTI SAREBBERO , IN PARTICOLARE , L ' UNCEIA E LA DITTA BOVEC .    18 IL GOVERNO FRANCESE HA TUTTAVIA SOSTENUTO CHE LA BOVEC E UNA DITTA PRIVATA , FILIALE DI UNA SOCIETA AMERICANA , E TALE ASSERZIONE NON E STATA CONTESTATA DALLA COMMISSIONE . NE RISULTA CHE IL NUMERO DI IMPORTATORI OPERANTI SUL MERCATO DEGLI SCAMBI DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI NON E LIMITATO AI CENTRI DI FECONDAZIONE E ALL ' UNCEIA IN QUANTO UN ' IMPRESA COMMERCIALE PRIVATA , NON DIPENDENTE DA QUESTI ULTIMI , FIGURA ANCH ' ESSA FRA TALI IMPORTATORI . STANDO COSI LE COSE , LA SITUAZIONE DI FATTO NON PERMETTE DI CONCLUDERE CHE IL COMPLESSO DEI CENTRI DI FECONDAZIONE E L ' UNCEIA FORMINO UN ' ENTE '  ATTRAVERSO IL QUALE LA REPUBBLICA FRANCESE CONTROLLA , DIRIGE E INFLUENZA SENSIBILMENTE LE IMPORTAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI .    19 POICHE LA COMMISSIONE SI E BASATA ESCLUSIVAMENTE SULLA PROCEDURA IN MATERIA DI RILASCIO DI LICENZE DI IMPORTAZIONE SEGUITA DAL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA PER     SOSTENERE LA VIOLAZIONE DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO , DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE DETTA VIOLAZIONE NON E STATA PROVATA .    20 IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA SI FONDA SULL ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA 77/504 , A NORMA DEL QUALE GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO AFFINCHE NON SIANO VIETATI , LIMITATI O OSTACOLATI PER MOTIVI ZOOTECNICI GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , FRA L ' ALTRO , DI SPERMA E DI OVULI FECONDATI PROVENIENTI DA BOVINI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA .    21 PER CONFUTARE QUESTO MEZZO , IL GOVERNO FRANCESE SI E RICHIAMATO ALL ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA AI SENSI DEL QUALE , FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI AMMISSIONE ALLA RIPRODUZIONE DEI BOVINI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA , L ' AMMISSIONE DI TALI BOVINI ALLA RIPRODUZIONE , L ' AMMISSIONE DI TORI DESTINATI ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE E L ' USO DELLO SPERMA E DEGLI OVULI FECONDATI RESTANO SOGGETTI ALLE LEGGI NAZIONALI , FERMO RESTANDO CHE QUESTE NON POSSONO ESSERE PIU RESTRITTIVE DI QUELLE PREVISTE PER I BOVINI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA , LO SPERMA E GLI OVULI FECONDATI NELLO STATO MEMBRO DI DESTINAZIONE .    22 VA OSSERVATO CHE IL MEZZO ADDOTTO DALLA COMMISSIONE , COLLOCATO NEL CONTESTO DELLE PRECITATE NORME DEGLI ARTT . 2 E 3 DELLA DIRETTIVA , SI RIDUCE ALLA TESI SECONDO LA QUALE LE RESTRIZIONI O GLI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI SPERMA PER MOTIVI ZOOTECNICI , VIETATI DALL ' ART . 2 , PRESUPPONGONO L ' APPLICAZIONE ALLE IMPORTAZIONI DI MATERIALE SEMINALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DELLE NORME STABILITE DALLA LEGGE NAZIONALE NEL SETTORE ZOOTECNICO PER L ' USO DELLO SPERMA SUL PROPRIO TERRITORIO .    23 TALE TESI NON E COMPATIBILE COL MANTENUTO ASSOGGETTAMENTO , IN FORZA DELL ' ART . 3 , DELL ' USO DELLO SPERMA ALLA DISCIPLINA DETTATA DALLE LEGGI NAZIONALI E CONTRASTA IN PARTICOLARE CON LA DISPOSIZIONE ESPRESSA NELL ' ULTIMA FRASE DELLA PREDETTA NORMA SECONDO LA QUALE UNO STATO MEMBRO NON PUO APPLICARE ALLO SPERMA IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO UN REGIME PIU RESTRITTIVO DI QUELLO VIGENTE PER LO SPERMA PRODOTTO E UTILIZZATO SUL PROPRIO TERRITORIO . NE RISULTA INFATTI CHE LA DIRETTIVA AMMETTE LA DISPARITA DELLE NORME ESISTENTI E CHE ESSA FA PREVALERE , IN CASO DI SCAMBI INTRACOMUNITARI , LE NORME IN VIGORE PER L ' USO DELLO SPERMA NELLO STATO IN CUI ESSO VA UTILIZZATO .        24 DI CONSEGUENZA , LA REPUBBLICA FRANCESE NON HA VIOLATO LA DIRETTIVA N . 77/504 SUBORDINANDO IL RILASCIO DI LICENZE DI IMPORTAZIONE DI MATERIALE SEMINALE DESTINATO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEI BOVINI AI REQUISITI ZOOTECNICI STABILITI DALLA LEGGE FRANCESE E VALIDI INDISTINTAMENTE PER IL MATERIALE SEMINALE IMPORTATO E PER QUELLO PRODOTTO SUL TERRITORIO NAZIONALE .    25 NE RISULTA CHE IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  26 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA ; LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .