CELEX: 51989PC0007
Language: it
Date: 1989-05-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE CONDIZIONI MINIME NECESSARIE PER LE NAVI CHE ENTRANO NEI PORTI MARITTIMI DELLA COMUNITA O CHE NE ESCONO E CHE TRASPORTANO MERCI PERICOLOSE O INQUINANTI IN COLLI

14. 6. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 147/3
                                                               II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle condizioni minime necessarie per le navi che
              entrano nei porti marittimi della Comunità o che ne escono e che trasportano merci pericolose o
                                                       inquinanti in colli
                                                        COM(89) 07 de/.
                                      (Presentata dalla Commissione il 24 maggio 1989)
                                                         (89/C 147/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                        Articolo 1
europea, in particolare l'articolo 84, paragrafo 2,
                                                                    Scopo della presente direttiva è di imporre alle navi che
                                                                    entrano nei porti della Comunità o che ne escono e che
vista la proposta della Commissione,                                trasportano merci pericolose in colli il rispetto di deter-
                                                                    minate norme minime, al fine di migliorare la sicurezza
visto il parere del Parlamento europeo,                             della navigazione, tutelare la vita umana e proteggere
                                                                    l'ambiente marino.
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                              Articolo 2
considerando che il volume di traffici di merci pericolose          Ai sensi della presente direttiva s'intende per:
trasportate per via marittima è in costante aumento e che
ciò accresce il rischio di incidenti, i quali possono assu-         — «navi interessate» le navi che trasportano merci
mere proporzioni catastrofiche;                                         pericolose in colli, container, container cisterna,
                                                                        autocisterne p vagoni cisterna;
considerando che si dovrebbe ridurre al minimo il rischio
                                                                    — «merci pericolose» le sostanze, i prodotti, le soluzioni
di incidenti che possono recare grave pregiudizio alle
                                                                        e le miscele che figurano nel titolo I dell'allegato IV
persone che vengono in contatto con tali merci, nonché
                                                                        della presente direttiva.
provocare un deterioramento dell'ambiente marino;
considerando che il rischio d'incidente è di gran lunga                                       Articolo 3
maggiore quando le navi si trovano lungo la costa, negli            Ciascuno Stato membro designa l'autorità o le autorità
stretti e in prossimità dei porti;                                  competenti cui devono essere trasmesse le informazioni e
                                                                    le notifiche previste dalla presente direttiva e ne informa
considerando che, data la difficoltà e il costo di ovviare          la Commissione.
alle conseguenze della contaminazione dopo che il
prodotto inquinante è venuto a contatto con l'ambiente                                        Articolo 4
marino, occorre adoperarsi soprattutto per predisporre i
mezzi atti a evitare le circostanze che possono dare                Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie ed
luogo ad incidenti;                                                 opportune per garantire che le navi interessate, che
                                                                    entrano nei porti della Comunità o che ne escono, siano
                                                                    soggette al rispetto delle condizioni minime prescritte
considerando che il rispetto di talune norme di naviga-             agli articoli 5, 6, 7 e 8 della presente direttiva.
zione contribuisce a ridurre il rischio di incidenti;
                                                                                              Articolo 5
considerando che le autorità portuali devono essere
informate in tempo utile della pericolosità delle merci             Le navi interessate:
imbarcate o sbarcate nei porti o circolanti entro il peri-
metro del porto, affinché esse possano prendere tutte le             1) comunicano, direttamente o tramite agenti commer-
disposizioni rese necessarie dal carattere pericoloso della             ciali che rappresentano i rispettivi armatori, all'auto-
merce in questione,                                                     rità competente dello Stato membro in cui è situato il
 ---pagebreak--- N. C 147/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         14. 6. 89
    porto di destinazione o di partenza le informazioni di                                         Articolo 8
    cui all'allegato I della presente direttiva. Tali informa-
                                                                     Le autorità marittime dello Stato costiero informano
    zioni devono essere trasmesse entro le 24 ore che pre-
                                                                     tutte le imbarcazioni potenzialmente interessate, navi-
    cedono l'arrivo o la partenza della nave (o in tempo
                                                                     ganti nelle acque territoriali, della presenza in questa
    utile se il tragitto è breve);
                                                                     zona di navi che trasportano merci pericolose, di cui
2) stabiliscono al più presto un collegamento radiotele-            siano a conoscenza, e le invitano ad intensificare la vigi-
    fonico con le stazioni radiocostiere dello Stato                lanza e a prendere tutte le precauzioni rese necessarie
    membro interessato — segnatamente con il centro ra-             dalla presenza di tali navi e dalla pericolosità del loro
    dar più vicino, se disponibile — e mantengono tale              carico.
    collegamento;
3) si avvalgono per quanto possibile, specialmente in                                              Articolo 9
   caso di visibilità ridotta, dei servizi forniti dai centri
   radar o dei servizi di assistenza al traffico marittimo          Le disposizioni della presente direttiva non si applicano:
    (VTS);
                                                                    a) alle navi da guerra e ad altri bastimenti dello Stato
4) ricorrono ai servizi di pilotaggio disponibili in loco,                 utilizzati a fini non commerciali;
   tenendo a disposizione del pilota e, su richiesta,
   dell'autorità competente dello Stato membro in cui è             b) alle scorte e al materiale d'equipaggiamento da utiliz-
   situato il porto, un elenco di controllo conforme al                    zarsi a bordo della nave.
   modello riportato nell'allegato II della presente diret-
   tiva, nonché un esemplare dell'elenco o del manifesto
   di cui al punto 1.8 dell'allegato I.                                                           Articolo 10
                                                                    Tenuto conto dell'evoluzione tecnologica nel settore de-
                            Articolo 6                              gli scambi di informazioni tra le navi e gli impianti a
Prima di entrare nelle acque territoriali di uno Stato              terra, il Consiglio, deliberando su proposta della Com-
membro, o immediatamente se già vi si trovano, le navi              missione, deciderà a tempo debito il sistema che dovrà
segnalano alle autorità competenti dello Stato membro o             sostituire la procedura d'informazione e di notificazione
degli Stati membri interessati:                                     prevista dalla presente direttiva.
— qualsiasi difetto o incidente che possa ridurre la
    manovrabilità della nave in condizioni normali di si-                                         Articolo 11
    curezza, pregiudicare la sicurezza e la scorrevolezza           1.       Gli Stati membri mettono in vigore, al più tardi il
    della navigazione o costituire un pericolo reale o po-          . . . , le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
    tenziale per l'ambiente marino o per le zone costiere;          strative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
— qualsiasi fuoriuscita, all'interno della nave o in mare,          e ne informano la Commissione.
    di prodotti pericolosi e in particolare di quelli elen-
    cati nel titolo II dell'allegato IV. Questa segnalazione        2.       Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al
    deve essere effettuata conformemente al modello ri-             più tardi il . . . , il testo delle disposizioni essenziali di di-
    portato nell'allegato III.                                      ritto interno che essi adottano nel campo regolato dalla
                                                                    presente direttiva.
                           Articolo 7
Se il pilota che partecipa alle operazioni di approdo o di          3.       Le disposizioni adottate in virtù del primo comma
partenza della nave constata l'esistenza di imperfezioni            si riferiscono esplicitamente alla presente direttiva.
che possono nuocere alla sicurezza della navigazione o
provocare l'inquinamento dell'ambiente marino, ne in-                                            Articolo 12
forma immediatamente l'autorità competente dello Stato
membro in cui è situato il porto.                                   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- t^ D ^                                                ^^^^u^u^hci^d^ll^C^ornunir^^uror^^                                                                               l^.^t^B^
       Informazioniconcernentilenavicnetrasportanomercipericoloseincolli
       1.1. Nomeesegnale di chiamata della nave
       1.^. bandiera
       1.^. Lungnezzaepescaggio
       l.^t. I^orto di destinazione
       1.5. O r a p r e s u n t a d i arrivo a l p o r t o di destinazione o p r e s s o la stazione dipilotaggio, secondo quanto
             prescritto dall'autorità competente
       l.D. Ora presunta di partenza
       1.7. Natura esatta delle merci pericolose trasportate, secondo l'elenco di cui ai t i t o l i l e l l dell'allegato IV,
             con relativo numero, quantitàeubicazioneabordo della nave.
       1.8. Conferma della p r e s e n z a a b o r d o di un e l e n c o o d i un manifesto nel quale siano indicate in dettaglio
             l e m e r c i p e r i c o l o s e i m b a r c a t e a b o r d o della nave, con la r e l a t i v a u b i c a z i o n e , o p p u r e d i u n p i a n o di
             carico appropriato.
 ---pagebreak---  ^óel^ùBo                                        G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      l^D ^
                                    Elenco di controllo per le navi cne trasportano merci pericolose in colli
A.    ^ò^^^^r^^^^^^^^
     ^ o m e della nave^                            Armatore^                                                  Anno di costruzione^
     r^andiera^                                     ^e^nale di chiamata della nave^                             stazza lordai
    l^orto di registrazione^                        Lun^hezza^
    classificazione della società^
    classificazione della nave^                      ó^ruppomotopropulsore
    Impianto di propulsione^                        r^otenza^
    A^ente^
    l^esca^io^                                      diprua^
    carico ^secondo il piano di carico^       ..    centrale^           di poppai
                                                    quantitativo^             datura
r^. A ^ ^ ^ z ^ ^ ^ ^ o ^ r ^ z z ^
                                                   I n h u o n o stato di funzionamento                        lòeficienze^
                                                         5t                          l^o
    t. O^ostruzioneeattrezzatura tecnica^
         mOtoriprincipalieausihari^
        tòispositivo per il timone principale^
        Uispositivo per il timone ausiliario^
        dispositivo perl^ancora^
        sistema antincendio permanente^
    ^. Attrezzatura di navigazione^
        caratteristiche di manovra disponibili^
        rrimo dispositivo radar^
        fecondo dispositivo radar^
        bussola giroscopica^
        bussola di regolazione ma^netica^
        ^adio^oniometro^
        Ecoscandaglio^
        Altre attrezzature elettroniche per la determinazione della posizione^
   ^. Attrezzatura radio^
        Impianto di radiotelegrafo^
        Impianto di radiotelefono ^ondeVr^r^^
 ---pagebreak--- 14. 6. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 147/7
C. Certificati dì sicurezza e altri documenti
                                                                                        Valido                        Non valido
   Certificato di osservanza delle norme di sicurezza previste per la
   costruzione di navi da carico:
   Certificato di attrezzatura di sicurezza per navi da carico:
   Certificato di sicurezza telegrafica per navi da carico :
   Certificato di sicurezza radiotelefonica per navi da carico :
   Certificato di carico:
   Certificato di classificazione:
   Certificato di assicurazione contro i rischi di inquinamento:
D. Comandante ed equipaggio a bordo
   Titolo professionale di idoneità (descrizione dettagliata e nu-
   mero) rilasciato dalP(autorità competente) a (località, paese): ..                     Sì                             No
   Comandante
   Primo ufficiale di coperta
   Secondo ufficiale di coperta
   Terzo ufficiale di coperta
   Direttore di macchina
   Primo ufficiale di macchina
   Secondo ufficiale di macchina
   Terzo ufficiale di macchina
   Addetto alle comunicazioni radio
   Totale altri componenti l'equipaggio: . . . .     di cui in coperta:                        in sala macchine:
   Pilota di altura preso a bordo:
                                Data                                    Firma del comandante o, in caso di suo impedimento, di
                                                                                          chi lo sostituisce
 ---pagebreak--- N. C 147/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14. 6. 89
                                                            ALLEGATO III
                                           Indicazioni particolareggiate per la notificazione
            A. Nome, segnale di chiamata o identificazione della stazione e bandiera della nave
            B. Data e ora dell'incidente
            C. Posizione
            D. Denominazione delle stazioni/frequenze mantenute
            E. Pescaggio statico massimo del momento (in metri), lunghezza, larghezza, stazza lorda, tipo di nave
           F. Descrizione delle merci pericolose fuoriuscite in mare
               — Denominazione tecnica esatta della merce
               — Nome del fabbricante, se noto, oppure del destinatario o del mittente
               — Descrizione dell'imballaggio, compresi i relativi marchi e contrassegni; precisare se la merce è
                  trasportata in un container cisterna, in un veicolo cisterna, in colli caricati a bordo di un veicolo, in
                  un container o in un'altra unità di trasporto
               — Stima della quantità e del probabile stato della merce
               — Indicazioni che permettano di stabilire se la merce fuoriuscita in mare è rimasta in superficie o è
                  affondata
               — Indicazioni che permettano di stabilire se la fuoriuscita è stata arrestata o meno
               — Cause della fuoriuscita
               — Previsione dello spostamento della merce scaricata o fuoriuscita, con indicazione della situazione
                  delle correnti, se nota, e delle condizioni del mare
           G. Condizioni meteorologiche
           H. Nome e indirizzo del rappresentante o del proprietario della nave, oppure di entrambi
           I. Presenza a bordo di un medico o di un infermiere
           J. Assistenza chiesta ad altre navi o ad istituzioni o da esse prestata
 ---pagebreak--- 14. 6. 89                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e              N . C 147/9
                                                              ALLEGATO       IV
                                       I. Merci pericolose oggetto della presente direttiva
          Materie e oggetti esplodenti
          Gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione
          Liquidi infiammabili
          Materie solide infiammabili
          Materie solide infiammabili e altre sostanze spontaneamente infiammabili (o autoinfiammabili)
          Materie solide, infiammabili e altre sostanze che sviluppano gas infiammabili a contatto con l'acqua
          Materie comburenti
          Perossidi organici
          Materie tossiche o infettive
          Materie radioattive aventi un'attività specifica superiore a 0,002 microcurie per grammo
          Materie corrosive
          Materie inquinanti che figurano nel titolo III del presente allegato
          Rifiuti il cui elenco figura all'allegato 4-III
          Materie pericolose diverse, cioè ogni altra sostanza di cui l'esperienza ha dimostrato o potrà dimostrare
          che presenti carattere di pericolosità tale da rendere necessaria l'applicazione delle disposizioni della
          presente direttiva.
 ---pagebreak---  N . C 147/10                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                            14. 6. 89
                                                          IL Elenco di sostanze inquinanti
 Acetati di mercurio                                                           Clorodinitrobenzene
 Acetato di piombo                                                             Clorofenoli liquidi
 Acetoarsenito di rame                                                         Clorofenoli solidi
 Acido arsenico liquido                                                        Cloroformiato di benzile
 Acido arsenico solido                                                         Cloronitroaniline
 Acido cacodilico                                                              Clorofeniltriclorosilano
 Acido cianidrico in soluzione acquosa contenente non più del                  Clorotolueni (orto; meta; para)
 20 % di acido cianidrico                                                      Cloruro di cianogeno stabilizzato
 Acido selenico                                                                Cloruro di cromile
 Acrilato di etile stabilizzato                                                Cloruro di mercurio II
 Acroleina stabilizzata                                                        Cloruro di mercurammonio
 Aldrina                                                                       Cloruro di zinco anidro
 Antimonio, composti inorganici d', n. n. a.                                   Cloruro di zinco in soluzione
 Arsanilato di sodio                                                           Cocculus, solido
 Arseniati di piombo                                                           Cresoli (orto; meta; para)
 Arseniato di ammonio                                                          Cuprietilendiammina in soluzione
 Arseniato di calcio                                                           Cuprocianuro di sodio solido
 Arseniato di calcio e d'arsenito di calcio, miscele solide di                 DDT
 Arseniato di ferro II                                                         Diazinon
 Arseniato di ferro III                                                        Dicloroaniline
 Arseniato di magnesio                                                         Diclorofenoli, liquidi
Arseniato di mercurio II                                                       Diclorofenoli, solidi
Arseniato di potassio                                                          Diclorofeniltriclorosilano
Arseniato di sodio                                                            Diclorvos
Arseniato di zinco o arseniato di zinco e arsenito di zinco in                 Difenilamminocloroarsina
 miscela                                                                       Difenilcloroarsina
Arsenico                                                                      Dimetoato
Arsenico, composti d'                                                         Dinitro-orto-cresolo, liquido
Arsenico, composti liquidi d', n. n. a.                                       Dinitro-orto-cresolo, solido
Arsenico, composti solidi d', n. n. a.                                        Dinotrofenolo in soluzione nell'acqua o in un liquido infiamma-
Arseniti di piombo                                                            bile
Arsenito d'argento                                                            Disolfati di mercurio
Arsenito di ferro III                                                         Disiilfoton
Arsenito di potassio                                                          Ditiopirofosfato di tetraetile solido, liquido o in miscele
Arsenito di rame                                                              DNOC
Arsenito di sodio solido                                                      Endosulfan
Arsenito di sodio in soluzione acquosa                                        Endrin
Arsenito di stronzio                                                          Eptacloro
Azinfos-metil                                                                 Esaclorobutadiene
Bario, composti del, n. n. a.                                                 Etere dicloroetilico
Benzoato di mercurio                                                          Etildicloroarsina
Bromuri di mercurio                                                           Fluoruri di nitrobenzilidina
Bromuro di arsenico                                                           Fluoruro di 3-nitro, 4-cloro benzilidina
Bromuro di cianogeno                                                          Forato
Butilfenoli liquidi                                                           Fosforo bianco fuso
Butilfenoli solidi                                                            Fosforo bianco o giallo a) secco
Butiltolueni                                                                  Fosforo bianco o giallo b) coperto d'acqua
Cacodilato di sodio                                                           Fosforo di zinco
Cadmio, composti del                                                          Gluconato di mercurio
Canfecloro                                                                    Idrossido di fenimercurio
Carbaril                                                                      Idrossido doppio di mercurio e di potassio
Carbofenotion                                                                 Ioduro di mercurio
Cianidrina dell'acetone stabilizzata                                          Isopropenilbenzene
Cianuro di argento                                                            Lattato di antimonio
Cianuro di bario                                                              Lindano
Cianuro di rame                                                               Manebe o preparati di manebe con almeno 60 % di manebe
Cianuro di idrogeno anidro, stabilizzato                                      Manebe o preparati di manebe stabilizzati contro il riscalda-
Cianuro di idrogeno anidro, stabilizzato, assorbito da un mate-               mento spontaneo
riale poroso inerte                                                           Mercaptano metilico perclorato
Cianuro doppio di mercurio e di potassio                                      alfa-Metilstirene
Cianuro di mercurio                                                           Mevinfos
Cianuro di nichelio                                                           Miscele antidetonanti per carburanti
Cianuro di piombo                                                             Naftalene grezzo o raffinato
Cianuro di potassio                                                           Naftalene fuso
Cianuro di sodio                                                              Nichel tetracarbonile
Cianuro di zinco                                                              Nitrato di fenilmercurio
Clorato di tallio                                                             Nitrato di mercurio I
Cloro                                                                         Nitrato di mercurio II
 ---pagebreak--- 14. 6. 89                                       G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      N . C 147/11
Nitrato di piombo                                                                Salicilato di mercurio
Nitrato di tallio                                                                Sodio, arsenito di
Nitrocresoli                                                                     Solfato di mercurio I
Nitroxileni                                                                      Solfato di mercurio II
Oleato di mercurio                                                               Stricnina
Olio di canfora                                                                  Sulfotep
Ossicianato di mercurio desensibilizzato                                         Tartrato di antimonio e potassio
Ossido di mercurio                                                               Tepp (pirofosfato di tetraetile)
Paration                                                                         Tetrafosfato di esaetile
Paration-metil                                                                   Tetrossido di osmio
Pentaclorato di sodio                                                            Tallio, composti del
Pentacloruro di antimonio liquido                                                Tallio, composti di, n. n. a.
Pentacloruro di antimonio solido                                                 Tallio, solfato di
Pentafluoruro di antimonio                                                       Tiocianato di mercurio
Pentossido di arsenico                                                           Tricloruro di antimonio a) solido
Perclorato di piombo                                                             Tricloruro di antimonio b) liquido
Piombo, composti solubili del, n. n. a.                                          Tricloruro di arsenico
Piombo tetraetile                                                                Tricresilfosfato
Piombo tetrametile                                                               Triossido di arsenico
Policlorodifenili                                                                Viniltolueni, stabilizzati, isomeri in miscele
               III. Categorie o tipi generici di rifiuti pericolosi (i rifiuti possono presentarsi sotto forma di liquido, di solido
                                                                        o di fango)
               Parte A
               Rifiuti consistenti in, o derivanti da o residui di:
               — sostanze anatomiche; rifiuti ospedalieri o di altre attività mediche
               — prodotti farmaceutici, medicinali, prodotti veterinari
               — antisettici del legno
               — biocidi e prodotti fitosanitari
               — residui di prodotti impiegati come solventi
               — sostanze organiche alogenate non impiegate come solventi
               — sali da tempera cianurati
               — oli e sostanze oleose minerali (per esempio fanghi di lavorazione, ecc.)
               — miscele olio/acqua o idrocarburo/acqua, emulsioni
               — sostanze contenenti dei PCB e/o dei PCT (per esempio dielettriche, ecc.)
               — materie catramose derivanti da procedimenti di raffinazione, distillazione o pirolisi (per esempio code
                   di distillazione)
               — inchiostri, coloranti, pigmenti, pitture, lacche, vernici
               — resine, lattici, plastificanti, colle
               — sostanze chimiche non identificate e/o nuove che provengono da attività di ricerca, di sviluppo o di
                    insegnamento, ed i cui effetti sull'uomo e/o sull'ambiente non sono conosciuti (per esempio rifiuti di
                    laboratorio, ecc.)
               — prodotti pirotecnici o altre materie esplodenti
               — prodotti di laboratori fotografici
               — ogni materiale contaminato da un prodotto della famiglia dei dibenzofurani policlorati
               — ogni materiale contaminato da un prodotto della famiglia delle dibenzo-para-diossine policlorate
               — ogni altro rifiuto contenente uno qualsiasi dei costituenti che figurano nella parte B.
 ---pagebreak--- ^cntBBt^                               ^^^^u^n^hci^d^llcC^OmUnir^CLiron^^                                           t^t o ^
         rifiuti a^enticome componenti
         — berillio, composti del berillio
         — composti del vanadio
         — composti del cromo esa^alente
         — composti del cobalto
        — composti del nicnelio
        — composti del rame
        — composti dello zinco
        — arsenico, composti dell^arsenico
        — selenio, composti del selenio
        — composti dell^argento
        — cadmio, composti del cadmio
        — composti dello stagno
        — antimonio, composti del tellurio
        — composti del bario, ad eccezione del solfato di bario
        — mercurio, composti del mercurio
        — tallio, composti del tallio
        — piombo, composti del piombo
        — solfuri inorganici
        — composti inorganici del fluoro, eccetto il fluoruro di calcio
        — cianuri inorganici
        — i seguenti metalli alcalini o alcalmoterrosi    litio, sodio, potassio, calcio, magnesio, sotto forma non
             combinata
        — soluzioni acideoacidi sotto forma solida
        — soluzioni basicneobasi sotto forma solida
        — amianto (pobBenofibre^
        — fosforo, composti del fosforo, ad eccezione dei fosfati minerali
        — metalli carbonici
        — perossidi
        — clorati
        — perclorati
        — azotun
        —     ilPÓ^B(policloratobifenile^eBoilPOOr(trifenilepoliclorurato^
        — composti farmaceuticio^etennan
        — biocidiesostanzefitosanitane (per esempio antiparassitari,ecc^
        — sostanze infettile
        — creositi
        — isocianati,tiocianati
        — cianuri organici (per esempio nitriti, ecc^
        — fenoli, loro composti
        — solventi alogenati
        — solventi organici non alogenati
 ---pagebreak--- 14. 6. 89                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 147/13
          — composti organoalogenati, ad eccezione delle materie polimerizzate inerti e delle altre sostanze ripor-
            tate in questo allegato
          — composti aromatici; composti organici policiclici e eterociclici
          — ammine aromatiche
          — eteri
          — sostanze a carattere esplosivo; ad eccezione delle sostanze menzionate altrove in questo allegato
          — composti organici dello zolfo
          — qualsiasi prodotto della famiglia delle bibenzo-paradiossine policlorate
          — idrocarburi e loro composti ossigenati, azotati e/o solforati non specificatamente menzionati in questa
            parte B.