CELEX: C2003/101/49
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa C-102/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Brindisi — Ufficio per le indagini preliminari — con ordinanza 14 gennaio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico dei sigg. Gianfranco Casale e Giuseppe Eugenio Caroli

26.4.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 101/29
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                    3.   se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
nale di Brindisi — Ufficio per le indagini preliminari —                       all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f)
con ordinanza 14 gennaio 2003, nel procedimento penale                         e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2,
dinanzi ad esso pendente a carico dei sigg. Gianfranco                         par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come
               Casale e Giuseppe Eugenio Caroli                                integrata dalle direttive n. 83/349/CEE e 90/605) debbano
                                                                               essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
                                                                               ostino ad una legge di uno Stato membro che escluda la
                                                                               punibilità della violazione degli obblighi di pubblicità e
                         (Causa C-102/03)                                      fedele informazione gravanti sulle società allorquando
                                                                               siano fornite indicazioni che, quantunque finalizzate ad
                                                                               ingannare i soci o il pubblico a scopo d’ingiusto profitto,
                                                                               siano conseguenza di valutazioni estimative che, singolar-
                                                                               mente considerate, differiscano in misura non superiore
                          (2003/C 101/49)                                      ad una determinata soglia.
                                                                          4.   se, indipendentemente da limiti progressivi o soglie, le
                                                                               citate direttive e, in particolare, le norme di cui all’art. 44,
Con ordinanza 14 gennaio 2003 pervenuta nella Cancelleria                      par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f), e 6, della
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 5 marzo                     cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2, par. 2-3-4
2003, nei procedimenti penali dinanzi ad esso pendenti a                       della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come integrata
carico dei sigg. Gianfranco Casale e Giuseppe Eugenio Caroli,                  dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/CEE), debbano
Tribunale di Brindisi — Ufficio per le indagini preliminari —                  essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                ostino ad una legge di uno Stato membro che escluda la
seguenti questioni pregiudiziali:                                              punibilità della violazione degli obblighi di pubblicità e
                                                                               fedele informazione gravanti sulle società, allorquando
                                                                               le falsità o le omissioni fraudolente e, comunque, le
1.   se, con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di               comunicazioni e informazioni non fedelmente rappresen-
     adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste                   tative della situazione patrimoniale, finanziaria e del
     dalla prima e dalla quarta direttiva (nn. 68/151/CEE ( 1) e               risultato economico della società, non alterino «in modo
     78/660/CEE (2)), le direttive stesse e, in particolare, il                sensibile» la situazione patrimoniale o finanziaria del
     combinato disposto degli artt. 44, par. 3, lett. g), del                  gruppo (sebbene sia rimessa al legislatore nazionale
     Trattato istitutivo delle Comunità europee, 2, par. 1,                    l’individuazione della nozione di «alterazione sensibile»).
     lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) e 2,
     par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come
     integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE (3) e 90/605/
     CEE (4)), debba essere interpretato (o meno) nel senso che
     tali norme ostino ad una legge di uno Stato membro che,
     modificando la disciplina sanzionatoria già in vigore in             5.   se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
     materia di reati societari, a fronte della violazione degli               all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
     obblighi imposti per la tutela del principio di pubblica e                lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed
     fedele informazione delle società, preveda un sistema                     art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
     sanzionatorio in concreto non improntato a criteri di                     come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
     effettività, proporzionalità e dissuasività delle sanzioni                CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
     poste a presidio di tale tutela;                                          (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro
                                                                               che, a fronte della violazione di quegli obblighi di
                                                                               pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
                                                                               posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci
2.   se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui                 come dei terzi», preveda solo per i soci ed i creditori il
     all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,             diritto di chiedere la sanzione, con conseguente esclusione
     lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed                  di una tutela generalizzata ed effettiva dei terzi.
     art. 2, par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
     come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
     CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
     (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro
     che escluda la punibilità della violazione degli obblighi di
     pubblic fedele informazione di certi atti societari (tra cui         6.   se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
     il bilancio ed il conto profitto e perdite), allorquando la               all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
     falsa comunicazione sociale o l’omessa informazione                       lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed
     determinino una variazione del risultato economico di                     art. 2, par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
     esercizio o una variazione del patrimonio sociale netto                   come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
     non superiori ad una certa soglia percentuale;                            CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
 ---pagebreak--- C 101/30                    IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         26.4.2003
        (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro                          controversi possano essere rese dichiarazioni testimoniali
        che, a fronte della violazione di quegli obblighi di                          a tale riguardo e ad evitare che una prova vada perduta,
        pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,                      ma ha anche e soprattutto il fine di offrire alle persone
        posti a tutela degli «interessi tanto dei soci come dei terzi»,               interessate all’introduzione di un’eventuale successiva
        preveda un meccanismo di perseguibilità ed un sistema                         causa dinanzi al giudice civile — intendendosi per
        sanzionatorio particolarmente differenziati, riservando                       interessati sia coloro i quali riflettono sull’ipotesi di
        esclusivamente alle violazioni in danno di soci e creditori                   intentare una causa, sia quelli che si aspettano che una
        la punibilità a querela e sanzioni più gravi ed effettive.                    causa possa essere intentata contro di loro, sia i terzi che
                                                                                      per altre ragioni possono avere interesse al caso — la
                                                                                      possibilità di ottenere in anticipo chiarimenti concernenti
                                                                                      i fatti (dei quali essi probabilmente non hanno ancora
( 1) Prima direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968,
                                                                                      una precisa cognizione), e ciò affinché essi siano posti in
     intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono
     richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell’articolo 58,            condizione di valutare meglio la loro posizione, in
     secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e              particolare anche relativamente al problema della persona
     dei terzi, GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.                                        contro la quale la causa debba essere promossa.
( 2) Quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978,
     basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e           —     In caso di soluzione affermativa, se tale istituto rientri
     relativa ai conti annuali di taluni tipi di società, GU L 222 del                nella nozione di provvedimento ai sensi dell’art. 24 della
     14.8.1978, pag. 11.
                                                                                      Convenzione di Bruxelles.
( 3) Settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983,
     basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e
     relativa ai conti consolidati, GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1.
( 4) Direttiva 90/605/CEE del Consiglio, dell’8 novembre 1990, che
     modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE relative rispettiva-
     mente ai conti annuali e ai conti consolidati per quanto riguarda
     il loro campo d’applicazione, GU L 317 del 16.11.1990, pag. 60.
                                                                                       Cancellazione dal ruolo della causa C-435/01 ( 1)
                                                                                                         (2003/C 101/51)
                                                                                Con ordinanza 6 gennaio 2003, il presidente della Corte di
                                                                                giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ge-
                                                                                dal ruolo della causa C-435/01: Commissione delle Comunità
rechtshof te Amsterdam, con ordinanza 12 dicembre                               europee contro Regno del Belgio.
2002, nella causa St. Paul Dairy Industries N.V. contro la
           société de droit belge Unibel Exser B.V.B.A.
                                                                                (1 ) GU C 17 del 19.1.2002.
                             (Causa C-104/03)
                              (2003/C 101/50)
                                                                                       Cancellazione dal ruolo della causa C-324/02 ( 1)
Con ordinanza 12 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 6 marzo 2003, nella causa St. Paul Dairy                                                  (2003/C 101/52)
Industries N.V. contro la société de droit belge Unibel Exser
B.V.B.A., il Gerechtshof te Amsterdam ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                                  Con ordinanza 10 febbraio 2003, il presidente della Corte di
                                                                                giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
                                                                                dal ruolo della causa C-324/02: Commissione delle Comunità
—       Se l’istituto dell’«audizione preventiva di testimoni antece-           europee contro Regno di Spagna.
        dente alla pendenza di un giudizio», disciplinato dagli
        artt. 186 e seguenti del codice di procedura civile
        olandese, rientri nella sfera di applicazione della Conven-             (1 ) GU C 274 del 9.11.2002.
        zione di Bruxelles, tenendo presente che tale istituto,
        quale disciplinato nel detto codice, non solo mira a
        consentire che subito dopo lo svolgimento dei fatti