CELEX: C1997/295/03
Language: it
Date: 1997-09-27 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 17 luglio 1997 nella causa C-90/94 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Østre Landsret): Haahr Petroleum Ltd contro Åbenrå Havn, Ålborg Havn, Horsens Havn, Kastrup Havn NKE A/S, Næstved Havn, Odense Havn, Struer Havn, Velje Havn, con l'intervento di: Trafikministeriet (Trasporti marittimi - Tassa sulle merci - Maggiorazione all'importazione)

C 295/2                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27. 9 . 97
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       per non aver potuto fruire a suo tempo dei vantaggi
                                                                             pecuniari garantiti dalla direttiva e che dovrebbero
                          ( Quinta Sezione )
                                                                             quindi essere anch'essi risarciti.
                            10 luglio 1997
nel procedimento C-3 73/95 ( domanda di pronuncia pre­                  2 ) L ' «insorgere dell'insolvenza del datore di lavoro » di
giudiziale della Pretura circondariale di Venezia ): Federica                cui agli artt. 3, n. 2, e 4, n. 2, della direttiva 80/987
Maso e altri, Graziano Gazzetta e altri contro Istituto                      corrisponde alla data della domanda diretta all'aper­
nazionale della previdenza sociale (INPS ), Repubblica                       tura del procedimento di soddisfacimento collettivo
                              italiana (')                                   dei creditori, fermo restando che la garanzia non può
                                                                             essere concessa prima della decisione di apertura di
(Politica sociale — Tutela dei lavoratori in caso di insol­                  tale procedimento o dell'accertamento della chiusura
venza del datore di lavoro — Direttiva 80/987/CEE —                          definitiva dell'impresa, in caso di insufficienza dell'at­
Limitazione dell'obbligo di pagamento da parte degli orga­                   tivo .
nismi di garanzia — Responsabilità dello Stato membro
per la tardiva attuazione di una direttiva — Risarcimento
                               adeguato)                                3 ) Gli artt. 4, n. 3, e 10 della direttiva 80/987 vanno
                                                                             interpretati nel senso che uno Stato membro non può
                             97/C 295 /02
                                                                             vietare il cumulo degli importi garantiti dalla direttiva
                                                                             con un'indennità quale l'indennità di mobilità prevista
                                                                             dagli artt. 4 e 16 della legge 23 luglio 1991 , n. 223,
                  (Lingua processuale: l'italiano)                           che è diretta a sovvenire ai bisogni di un lavoratore
                                                                             licenziato durante i tre mesi successivi alla cessazione
                                                                             del rapporto di lavoro.
Nel procedimento C-373/95 , avente ad oggetto la
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a               4 ) L'espressione « ultimi tre mesi del contratto di lavoro o
norma dell' art. 177 del Trattato CE, dalla Pretura circon­                  del rapporto di lavoro» figurante all'art. 4, n. 2, della
dariale di Venezia ( Italia ) nelle cause dinanzi ad essa pen­               direttiva 80/987 dev'essere interpretata nel senso che
denti tra Federica Maso e altri, Graziano Gazzetta e altri e                 designa tre mesi di calendario.
Istituto nazionale della previdenza sociale ( INPS ), Repub­
blica italiana, domanda vertente sull'interpretazione degli
artt. 21 , 3 , n. 2, 4, nn. 2 e 3 , e 10 della direttiva del Con­        O GU C 16 del 20 . 1 . 1996 .
siglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvi­
cinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del
datore di lavoro ( GU L 283 , pag. 23 ), nonché sull'inter­
pretazione del principio della responsabilità dello Stato per
danni causati ai singoli da una violazione del diritto comu­
nitario ad esso imputabile, la Corte ( Quinta Sezione ),                                 SENTENZA DELLA CORTE
composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida, presidente                                        ( Sesta Sezione)
di sezione, L. Sevón, D.A.O. Edward, P. Jann e M. Wathe­
let ( relatore ), giudici , avvocato generale : G. Cosmas, can­                                  17 luglio 1997
celliere : signora L. Hewlett, amministratore, ha pronun­                nella causa C-90/94 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
ciato il 10 luglio 1997 una sentenza il cui dispositivo è del            dell'Østre Landsret): Haahr Petroleum Ltd contro Åbenrå
seguente tenore :                                                        Havn, Ålborg Havn, Horsens Havn, Kastrup Havn NKE
                                                                         A/S, Næstved Havn, Odense Havn, Struer Havn, Velje
                                                                                Havn, con l'intervento di: Trafikministeriet (M
1 ) Nell'ambito del risarcimento del danno subito da
                                                                         (Trasporti marittimi — Tassa sulle merci — Maggiora­
     taluni lavoratori a seguito della tardiva attuazione
                                                                                             zione all'importazione)
     della direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/
     CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni                                        ( 97/C 295/03 )
     degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
     subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro,
     uno Stato membro può legittimamente applicare con                                   (Lingua processuale: il danese)
     efficacia retroattiva nei loro confronti le misure di
     attuazione adottate tardivamente, ivi comprese le
     norme anticumulo o le altre limitazioni dell'obbligo di             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
     pagamento dell'organismo di garanzia, a condizione                   blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     che la direttiva sia stata regolarmente recepita. Tutta­
     via, spetta al giudice nazionale far sì che il risarci­
     mento del danno subito dai beneficiari sia adeguato.                Nella causa C-90/94, avente ad oggetto la domanda di
      Un'applicazione retroattiva, regolare e completa delle             pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     misure di attuazione della direttiva sarà a tal fine suffi­         dell'art. 177 del Trattato CE, dall' 0stre Landsret ( Dani­
     ciente, a meno che i beneficiari non dimostrino l'esi­              marca ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Haahr
     stenza di danni ulteriori da essi eventualmente subiti              Petroleum Ltd contro Àbenrà »Havn, Àlborg Havn, Hor­
 ---pagebreak--- 27 . 9 . 97             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 295/3
sens Havn, Kastrup Havn NKE A/S, Na;estved Havn,                      tra Pascoal & Filhos Lda e Fazenda Pùblica, domanda ver­
Odense Havn, Struer Havn, Vejle Havn, con l'intervento                tente sull'interpretazione della decisione del Consiglio
di: Trafikministeriet, domanda vertente sull'interpretazione          30 giugno 1986, 86/283/CEE, relativa all'associazione dei
degli artt. 9-13 , 84 e 95 del Trattato CEE, la Corte ( Sesta         paesi e territori d'oltremare alla Comunità economica
Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini , presidente di          europea ( GU L 175 , pag. 1 ), e del regolamento ( CEE) del
sezione, J.L. Murray e P.J.G. Kapteyn ( relatore ), giudici,          Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913 , che istituisce un
avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Hol­              codice doganale comunitario ( GU L 302, pag. 1 ), la Corte
stein, vicecancelliere, ha pronunciato il 17 luglio 1997 una           ( Quinta Sezione ), composta dai signori J.C. Moitinho de
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                   Almeida, presidente di sezione, L. Sevón, D.A.O. Edward
                                                                      ( relatore ), P. Jann e M. Wathelet, giudici; avvocato gene­
                                                                      rale : G. Cosmas, cancelliere : R. Grass, ha pronunciato, il
1 ) L'art. 95 del Trattato osta a che uno Stato membro                 17 luglio 1997, una sentenza il cui dispositivo è del
     applichi, in caso di importazione per nave di merci da           seguente tenore :
     un altro Stato membro, una maggiorazione del 40%
     alla tassa generale sulle merci da cui sono gravate le
     merci caricate, scaricate, o imbarcate o sbarcate in              1 ) La comunicazione, inviata alle autorità dello Stato
     altro modo nei porti del primo Stato membro o nei                      d'importazione dalle autorità dello Stato di esporta­
     canali d'accesso a detti porti.                                       zione in esito al controllo a posteriori di un certificato
                                                                            di circolazione delle merci EUR.l , nella quale queste
                                                                            ultime si limitano a constatare che il certificato di cui
                                                                            trattasi è stato emesso irregolarmente e dev'essere per­
2 ) Il diritto comunitario non osta all'applicazione, quanto                tanto annullato, senza precisare i motivi dell'annulla­
     a una domanda di rimborso basata sulla violazione
                                                                            mento, va qualificata come risultati del controllo ai
     dell'art. 95 del Trattato, di una norma nazionale, in
                                                                           sensi dell'art. 25, n. 3, dell'allegato II alla decisione
     forza della quale l'azione giudiziaria diretta alla ripeti­            del Consiglio 30 giugno 1986, 86/283/CEE, relativa
     zione di tasse indebitamente versate è prescritta dopo                all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla
     lo spirare di un termine di cinque anni, anche se detta                Comunità economica europea. Le autorità dello Stato
     norma produce così l'effetto di impedire, in tutto o in                d'importazione sono legittimate a promuovere un'a­
     parte, il rimborso di dette tasse.                                     zione di recupero dei dazi doganali non riscossi anche
                                                                           soltanto sulla scorta di una comunicazione del genere,
(') GU C 120 del 30. 4 . 1994 .                                            senza tentare di stabilire l'origine effettiva delle merci
                                                                            importate.
                                                                      2 ) Non rientrano nella responsabilità dell'esportatore,
                                                                            quale configurata dall'art. 10, n. 1 , dell'allegato II
                                                                            della decisione 86/283, i dazi doganali che risultano
                                                                            essere dovuti per l'importazione nella Comunità euro­
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                           pea di merci oggetto di un certificato di circolazione
                         ( Quinta Sezione)                                  delle merci EUR.l , nemmeno qualora esso sia stato
                                                                            rilasciato sulla base di un'indicazione falsa, fornita dal­
                           17 luglio 1997                                   l'esportatore, in merito all'origine delle merci, e sia
                                                                           stato annullato a seguito di un controllo a posteriori.
nel procedimento C-97/95 (domanda di pronuncia pregiu­
diziale del Tribunal Tributário de Segunda Instância):
       Pascoal & Filhos Lda contro Fazenda Pública ( 1 )
                                                                      3 ) L'imposizione all'importatore in buona fede del paga­
(Dazi doganali — Metodi di cooperazione amministrativa                      mento di dazi doganali dovuti per l'importazione di
— Procedure di controllo dei certificati EUR.l — Riscos­                    una merce rispetto alla quale l'esportatore ha com­
sione a posteriori di dazi doganali — Soggetto responsa­                    messo un illecito doganale, cui l'importatore non ha
                 bile dell'obbligazione doganale)                          partecipato a nessun titolo, non è in contrasto con i
                                                                           principi generali del diritto di cui la Corte garantisce il
                           ( 97/C 295/04 )                                  rispetto.
               (Lingua processuale: il portoghese)                    4 ) Il fatto che le autorità dello Stato di esportazione
                                                                           abbiano rilasciato un certificato di circolazione delle
                                                                            merci EUR.l ai sensi della decisione 86/283, senza
                                                                            avere effettuato alcun controllo preventivo per verifi­
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                 care l'origine effettiva delle merci, non costituisce un'i­
 blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)              potesi di forza maggiore che osti al recupero dei dazi
                                                                            doganali dovuti dall'importatore in buona fede.
Nel procedimento C-97/95 , avente ad oggetto la domanda                (') GU C 174 dell'8 . 7 . 1995 .
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi
dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunal Tributàrio de
Segunda Instància, nella causa dinanzi ad esso pendente