CELEX: C2002/169/28
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Causa C-141/02 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 30 gennaio 2001 nella causa T-54/99, max.mobil Telekommunikation Service GmbH contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Regno dei Paesi Bassi, proposto il 15 aprile 2002

13.7.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 169/15
mersbach contro Gerhard Bockemühl, il Bundesfinanzhof ha                    gli acquisti effettuati qualora, ab initio, non fossero state
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                previste altre cessioni e nello Stato membro interessato il
seguenti questioni pregiudiziali:                                           trasferimento del patrimonio complessivo societario non ven-
                                                                            ga considerato né quale cessione né come prestazione (art. 5,
                                                                            n. 8, primo periodo, e art. 6, n. 5, della sesta direttiva del
1)    Se il destinatario di prestazioni di servizi, il quale secondo        Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE (1), in materia di
      l’art. 21, n. 1, della direttiva 77/388/CEE (1) è debitore            armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
      d’imposta e come tale è tenuto a versarla, debba essere in            alle imposte sulla cifra d’affari).
      possesso di una fattura redatta ai sensi dell’art. 22, n. 3,
      della direttiva 77/388/CEE per poter esercitare il diritto
      alla deduzione dell’imposta sul valore aggiunto di cui                (1) GU L 145 pag. 1.
      all’art. 18, comma 1, lett. a della direttiva 77/388/CEE.
2)    In caso di soluzione positiva della prima questione ci si
      domanda: Quali dati debbano comparire nella fattura. Se
      sia pregiudizievole indicare come oggetto della prestazio-
      ne al posto della messa a disposizione di personale l’opera
      realizzata con l’aiuto del personale messo a disposizione?
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
3)    Quali conseguenze giuridiche comporti l’impossibilità di              tro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comu-
      stabilire con certezza se proprio il fatturante ha eseguito           nità europee (Seconda Sezione ampliata) 30 gennaio
      la prestazione fatturata.                                             2001 nella causa T-54/99, max.mobil Telekommunikation
                                                                            Service GmbH contro Commissione delle Comunità euro-
                                                                            pee, sostenuta dal Regno dei Paesi Bassi, proposto il
                                                                                                       15 aprile 2002
(1) GU L 145, pag. 1.
                                                                                                     (Causa C-141/02 P)
                                                                                                      (2002/C 169/28)
                                                                            Il 15 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai sigg. Walter Mölls e Klaus Wiedner, membri
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                     del servizio giuridico della Commissione delle Comunità
finanzhof, con ordinanza 23 gennaio 2002, nella causa                       europee, con domicilio eletto presso Luis Escobar Guerrero,
Finanzamt Offenbach am Main-Land contro Faxworld                            membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
Vorgründungsgesellschaft Peter Hünninghausen und                            Wagner C 254, Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte
                       Wolfgang Klein GbR                                   di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                            sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                            (Seconda Sezione ampliata) 30 gennaio 2002 nella causa T-54/
                         (Causa C-137/02)                                   99, max.mobil Telekommunikation Service GmbH contro
                                                                            Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Regno
                                                                            dei Paesi Bassi (1).
                          (2002/C 169/27)
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Con ordinanza 23 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria                  —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
della Corte il 12 aprile 2002, nella causa Finanzamt Offenbach                    Comunità europee 30 gennaio 2002 nella causa T-54/99
am Main-Land contro Faxworld Vorgründungsgesellschaft                             (max.mobil/Commissione), nella parte in cui dichiara
Peter Hünninghausen und Wolfgang Klein GbR, il Bundesfi-                          ricevibile il ricorso di annullamento proposto dalla società
nanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                      max.mobil contro la lettera della Commissione
europee la seguente questione pregiudiziale:                                      11 dicembre 1998;
                                                                            —     dichiarare irricevibile il ricorso di annullamento proposto
Se una società (di persone), creata al solo fine di costituire                    dalla società max.mobil contro la lettera della Commis-
successivamente una società di capitali, possa legittimamente                     sione 11 dicembre 1998;
portare in detrazione l’imposta anticipata sull’acquisto di beni
e servizi ricevuti quando successivamente alla costituzione                 —     condannare la società max.mobil al pagamento delle
della società di capitali, ceda a quest’ultima dietro corrispettivo               spese del procedimento dinanzi alla Corte di giustizia.
 ---pagebreak--- C 169/16                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           13.7.2002
Motivi e principali argomenti                                                     mercato interno (marchi, disegni e modelli) non ha
                                                                                  violato l’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento (CE) del
                                                                                  Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio
La sentenza del Tribunale di primo grado ha violato l’art. 90,                    comunitario (2), salvo per quanto riguarda i prodotti
n. 3, Trattato CE (ora art. 86, n. 3, CE), nonché il «diritto alla                rientranti nelle categorie «manuali» e «pubblicazioni»;
buona amministrazione» e il «dovere generale di vigilanza»
della Commissione, in quanto ha concluso che ai singoli spetta              2.    per il resto, annullare la decisione della seconda commis-
il diritto al trattamento delle loro denunce fondate sull’art. 90                 sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del
Trattato CE (ora art. 86 CE) ed il corrispondente diritto di                      mercato interno (marchi, disegni e modelli) 28 febbraio
proporre ricorso. La sentenza ha inoltre a torto concluso che                     2000 (procedimento R 423/1999-2);
le denunce dei singoli nel contesto dell’art. 90 Trattato CE
devono essere respinte con una decisione diretta al denuncian-              3.    condannare l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato
te. In tale modo il Tribunale ha in ogni caso violato l’art. 90,                  interno (marchi, disegni e modelli) a sostenere le spese
n. 3. Se del caso, esso ha violato anche il «diritto alla buona                   del procedimento in primo grado e del procedimento
amministrazione» e/o il «dovere generale di vigilanza», in                        d’impugnazione.
quanto fonda su di essi le sue deduzioni. Infine, avendo ritenuto
(in via subordinata) che la lettera impugnata riguardasse
individualmente max.mobil, il Tribunale ha violato l’art. 173,
comma 4, Trattato CE (ora art. 230, comma 4, CE).
                                                                            Motivi e argomenti principali
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza.
                                                                            La ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado ha
                                                                            interpretato erroneamente l’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento
                                                                            n. 40/94 affermando che tale disposizione osta a che i segni o
                                                                            le indicazioni da esso contemplati siano riservati ad una sola
                                                                            impresa a seguito della loro registrazione come marchi e che
                                                                            tale disposizione persegue una finalità d’interesse generale, la
                                                                            quale impone che siffatti segni o indicazioni possano essere
                                                                            liberamente utilizzati da tutti.
Ricorso della Streamserve Inc., proposto il 25 aprile 2002
contro la sentenza pronunciata il 27 febbraio 2002 dal
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                     Secondo la ricorrente, i criteri applicati dal Tribunale di primo
Sezione) nella causa T-106/00 tra la Streamserve Inc. e                     grado nell’applicazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), ai fatti di causa
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                    sono troppo restrittivi.
                chi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
                                                                            (1) GU L 176 del 24.6.2000, pag. 29.
                        (Causa C-150/02 P)                                  (2) GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.
                         (2002/C 169/29)
Il 25 aprile 2002 la Streamserve Inc., con sede in Raleigh,
North Carolina (Stati Uniti d’America), rappresentata dagli
avv.ti J. Kääriäinen e R. Berzelius, con domicilio eletto in                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                 tro la Repubblica d’Austria, proposto il 26 aprile 2002
Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
il 27 febbraio 2002 dal Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-106/00 tra                                          (Causa C-155/02)
la Streamserve Inc. e l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).                                                          (2002/C 169/30)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                            Il 26 aprile 2002, la Commissione delle Comunità europee,
1.     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle             rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
       Comunità europee 27 febbraio 2002, causa T-106/00                    servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in
       Streamserve/UAMI («STREAMSERVE») nella parte in cui                  Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del
       esso dichiara che, adottando la sua decisione 28 febbraio            servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner C 254,
       2000 (procedimento R 423/1999-2), la seconda commis-                 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
       sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.