CELEX: 62017CA0447
Language: it
Date: 2019-09-05 00:00:00
Title: Cause riunite C-447/17 P e C-479/17 P: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 5 settembre 2019 – Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea/Guardian Europe Sàrl, Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (causa C-447/17 P) e Guardian Europe Sàrl/Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (C-479/17 P) (Impugnazione – Ricorso per risarcimento danni – Articolo 340, secondo comma, TFUE – Durata eccessiva del procedimento nell’ambito di una causa dinanzi al Tribunale dell’Unione europea – Risarcimento del danno asseritamente subìto dalla ricorrente – Disapplicazione della nozione di «impresa unica» – Danni patrimoniali – Spese di garanzia bancaria – Nesso causale – Lucro cessante – Danno morale – Responsabilità dell’Unione europea per danni causati da violazioni del diritto dell’Unione derivanti da una decisione del Tribunale – Assenza di responsabilità)

11.11.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 383/8
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 5 settembre 2019 – Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea/Guardian Europe Sàrl, Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (causa C-447/17 P) e Guardian Europe Sàrl/Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (C-479/17 P)
      (Cause riunite C-447/17 P e C-479/17 P) (1)
      
      (Impugnazione - Ricorso per risarcimento danni - Articolo 340, secondo comma, TFUE - Durata eccessiva del procedimento nell’ambito di una causa dinanzi al Tribunale dell’Unione europea - Risarcimento del danno asseritamente subìto dalla ricorrente - Disapplicazione della nozione di «impresa unica» - Danni patrimoniali - Spese di garanzia bancaria - Nesso causale - Lucro cessante - Danno morale - Responsabilità dell’Unione europea per danni causati da violazioni del diritto dell’Unione derivanti da una decisione del Tribunale - Assenza di responsabilità)
      (2019/C 383/07)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      Causa C-447/17 P
      
         Ricorrente: Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (rappresentanti: inizialmente J. Inghelram e K. Sawyer, successivamente J. Inghelram, agenti)
      
         Altre parti nel procedimento: Guardian Europe Sàrl (rappresentanti: C. O’Daly, solicitor, e F. Louis, avocat) Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (rappresentanti: N. Khan, A. Dawes e C. Urraca Caviedes, agenti)
      Causa C-479/17 P
      
         Ricorrente: Guardian Europe Sàrl (rappresentanti: C. O’Daly, solicitor, e F. Louis, avocat)
      
         Altre parti nel procedimento: Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (rappresentanti: inizialmente J. Inghelram e K. Sawyer, successivamente J. Inghelram, agenti), Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea (rappresentanti: N. Khan, A. Dawes e C. Urraca Caviedes, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il punto 1 del dispositivo della sentenza del Tribunale dell’Unione Europea del 7 giugno 2017, Guardian Europe/Unione europea (T-673/15, EU:T:2017:377), è annullato.
               
            
                  2)
               
               
                  L’impugnazione principale nella causa C-479/17 P, proposta dalla Guardian Europe Sàrl, è respinta.
               
            
                  3)
               
               
                  L’impugnazione incidentale nella causa C-479/17 P, proposta dall’Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, è respinta.
               
            
                  4)
               
               
                  Il ricorso per risarcimento danni proposto dalla Guardian Europe Sàrl, nella parte in cui è diretto ad ottenere un risarcimento di importo pari a EUR 936 000, a titolo dell’asserito danno patrimoniale consistente nel pagamento di spese di garanzia bancaria al di là del termine ragionevole di giudizio nell’ambito della causa che ha dato luogo alla sentenza del 27 settembre 2012, Guardian Industries e Guardian Europe/Commissione (T-82/08, EU:T:2012:494), è respinto.
               
            
                  5)
               
               
                  La Guardian Europe Sàrl è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, tutte quelle sostenute dall’Unione europea, rappresentata sia dalla Corte di giustizia dell’Unione europea che dalla Commissione europea, tanto in primo grado quanto nell’ambito dell’impugnazione nella causa C-447/17 P e in quello dell’impugnazione principale nella causa C-479/17 P.
               
            
                  6)
               
               
                  L’Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, si fa carico, oltre che delle proprie spese, di tutte quelle sostenute dalla Guardian Europe Sàrl nell’ambito dell’impugnazione incidentale nella causa C-479/17 P.
               
            
         (1)  GU C 369 del 30.10.2017.