CELEX: C2006/060/84
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa T-454/05: Ricorso presentato il  20 dicembre 2005  — Sumimoto Chemical Agro Europe e Philagro France/Commissione

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/44
            
         Ricorso presentato il 20 dicembre 2005 — Sumimoto Chemical Agro Europe e Philagro France/Commissione
   (Causa T-454/05)
   (2006/C 60/84)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Sumimoto Chemical Agro Europe SAS (Lione, Francia) e Philagro France (Lione, Francia) [rappresentanti: K. Van Maldegem, C. Mereu, avvocati]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni
   
               —
            
            
               Annullamento della decisione della Commissione D/430967; o, in subordine,
            
         
               —
            
            
               condanna della convenuta ad adempiere i suoi obblighi in base al diritto comunitario e proporre l'inclusione del procimidone nell'allegato I della PPPD per tutti gli usi/raccolte, come richiesto dalle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               condanna della convenuta a risarcire le ricorrenti per l'importo provvisorio di EUR 1 per i danni subiti in conseguenza della decisione della Commissione D/430967, o, in subordine, a seguito della mancanza della convenuta di adempiere i suoi obblighi in base al diritto comunitario non avendo risposto alle ricorrenti, nonché condanna a ogni altro interesse applicabile, in attesa del calcolo esatto e della determinazione dell'importo esatto;
            
         
               —
            
            
               condanna della convenuta a tutte le spese sostenute nel presente procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   La direttiva del Consiglio 91/414 (1), relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (nota come: «la direttiva sui prodotti a protezione delle piante» o «PPPD») dispone che gli Stati membri non autorizzano un prodotto, a meno che esso non sia iscritto nell'allegato I della direttiva. Le ricorrenti hanno ripetutamente contattato la Commissione al fine di garantire che il procimidone, la sostanza attiva contenuta nei loro prodotti fitosanitari, sia inclusa nell'allegato I.
   Con lettera 20 ottobre 2005, che costituisce la decisione impugnata, la Commissione ha informato la prima ricorrente che la possibile inclusione del procimidone nell'allegato I appena corrisponderebbe agli usi approvati che sono stati oggetto della valutazione EU; inoltre essa subordina tale inclusione alla presentazione di una proposta di condizioni molto dettagliate sull'uso e sulle misure per ridurre i rischi.
   Le ricorrenti chiedono l'annullamento di detta decisione, lamentando la proposta limitata autorizzazione relativa al procimidone, che comporterebbe una registrazione solo per due raccolte, vale a dire per le susine e i cetrioli, nonché la richiesta di condizioni d'uso altamente dettagliate. Secondo la ricorrente, tali criteri violano la PPPD che fa solo riferimento ad ampie categorie di uso, quali gli insetticidi, i regolatori di crescita o gli erbicidi, lasciando agli Stati membri la valutazione dell'uso quanto a specifiche raccolte. Nello stesso contesto le ricorrenti sostengono che la richiesta di condizioni dettagliate non è consentita né dalla PPPD, né è scientificamente giustificata.
   Le ricorrenti inoltre lamentano un errore nella decisione impugnata quando essa afferma che gli studi presentati dopo i termini fissati non possono essere esaminati poiché, secondo le ricorrenti, tutti i dati relativi al procimidone erano stati presentati tempestivamente. Esse anche sostengono che la decisione impugnata viola l'art. 95, n. 3, e 152, n. 1 CE, rifiutando di considerare studi presentati tempestivamente e considerati soddisfacenti dagli esaminatori.
   Le ricorrenti lamentano inoltre violazioni della PPPD, del regolamento 3600/92 (2), dei principi di buona amministrazione, di sussidiarità e di proporzionalità, di legittime aspettative e di certezza del diritto, dell'eccellenza e indipendenza del parere scientifico, della parità di trattamento, della «preclusione» e dell'obbligo di motivazione.
   Qualora il Tribunale consideri che l'impugnata decisione non è un atto impugnabile in base all'art. 230, n. 4, CE, le ricorrenti sostengono che il loro ricorso è comunque ricevibile ai sensi dell'art. 232 CE, contro l'omissione della Commissione di agire a seguito del loro reclamo amministrativo e della loro formale richiesta in tal senso. In aggiunta e indipendentemente dai ricorsi di annullamento e di carenza, le ricorrenti chiedono il risarcimento dei danni subiti come conseguenza diretta dell'impugnata lettera.
   
      (1)  GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CEE) n. 3600/92 della Commissione 11 dicembre 1992 recante disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'art. 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 366, 15.12.1992, pag. 10).