CELEX: C2003/304/08
Language: it
Date: 2003-12-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 23 ottobre 2003 nelle cause riunite C-4/02 e C-5/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgericht Frankfurt am Main): Hilde Schönheit contro Stadt Frankfurt am Main e tra Silvia Becker contro Land Hessen ("Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e di sesso femminile — Parità di retribuzione — Applicabilità dell'art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) e dell'art. 141, nn. 1 e 2, CE, nonché della direttiva 86/378/CEE, o della direttiva 79/7/CEE — Nozione di retribuzione — Regime pensionistico dei funzionari pubblici — Calcolo della pensione di vecchiaia dei funzionari pubblici ad orario ridotto — Esistenza di una disparità di trattamento rispetto ai lavoratori a tempo pieno — Esistenza di una discriminazione indiretta fondata sul sesso — Presupposti per una giustificazione eventuale per motivi obiettivi, estranei a qualsiasi discriminazione fondata sul sesso — Protocollo sull'art. 119 del Trattato CE (divenuto Protocollo sull'art. 141 CE) — Efficacia nel tempo")

C 304/6                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              13.12.2003
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       sesso (GU 1998, L 14, pag. 6), la Corte (Quinta Sezione),
                                                                             composta dal sig. A. La Pergola (relatore), facente funzione di
                                                                             presidente della Quinta Sezione, dai sigg. P. Jann e S. von Bahr,
                         (Quinta Sezione)                                    giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere:
                                                                             sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
                                                                             23 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                         23 ottobre 2003                                     tenore:
nelle cause riunite C-4/02 e C-5/02 (domanda di pronuncia
pregiudiziale del Verwaltungsgericht Frankfurt am Main):
Hilde Schönheit contro Stadt Frankfurt am Main e tra
             Silvia Becker contro Land Hessen (1)                            1)   Una pensione di vecchiaia versata in osservanza di un regime
                                                                                  quale quello istituito dal Gesetz über die Versorgung der
                                                                                  Beamten und Richter in Bund und Ländern 24 agosto 1976,
(«Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e di                            nella versione pubblicata il 16 marzo 1999, rientra nella sfera
sesso femminile — Parità di retribuzione — Applicabilità                          di applicazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-
dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Tratta-                      120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-
to CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) e                          143 CE) e dell’art. 141, nn. 1 e 2, CE. Queste disposizioni
dell’art. 141, nn. 1 e 2, CE, nonché della direttiva 86/378/                      ostano a una disciplina, quale quella risultante dal combinato
CEE, o della direttiva 79/7/CEE — Nozione di “retribuzione”                       disposto dell’art. 85 e della versione precedente dell’art. 14 della
— Regime pensionistico dei funzionari pubblici — Calcolo                          citata legge, la quale può comportare una riduzione dell’importo
della pensione di vecchiaia dei funzionari pubblici ad orario                     della pensione dei funzionari pubblici che hanno svolto le loro
ridotto — Esistenza di una disparità di trattamento rispetto                      funzioni ad orario ridotto durante una parte almeno della
ai lavoratori a tempo pieno — Esistenza di una discriminazio-                     loro carriera, quando questa categoria di funzionari pubblici
ne indiretta fondata sul sesso — Presupposti per una                              comprende un numero considerevolmente più elevato di donne
giustificazione eventuale per motivi obiettivi, estranei a                        che di uomini, a meno che tale legislazione non sia giustificata
qualsiasi discriminazione fondata sul sesso — Protocollo                          da fattori obiettivi ed estranei a qualsiasi discriminazione
sull’art. 119 del Trattato CE (divenuto Protocollo sul-                           fondata sul sesso.
            l’art. 141 CE) — Efficacia nel tempo»)
                          (2003/C 304/08)
                                                                             2)   Spetta al giudice nazionale, che è il solo competente a valutare
                                                                                  i fatti e ad interpretare il diritto nazionale, stabilire se ed entro
                   (Lingua processuale: il tedesco)                               quali limiti una disposizione di legge la quale si applichi
                                                                                  indipendentemente dal sesso del lavoratore, ma colpisca di fatto
                                                                                  una percentuale notevolmente più elevata di donne che di
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella           uomini, sia giustificata da motivi obiettivi ed estranei a qualsiasi
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                         discriminazione basata sul sesso.
                                                                                  L’obiettivo di limitare la spesa pubblica non può essere
                                                                                  considerato una valida giustificazione di una disparità di
Nei procedimenti riuniti C-4/02 e C-5/02, aventi ad oggetto
                                                                                  trattamento fondata sul sesso.
due domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte,
a norma dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgericht Frankfurt am
Main (Germania) nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Hilde
Schönheit e Stadt Frankfurt am Main (causa C-4/02), e tra                         Una disparità di trattamento tra uomini e donne può essere
Silvia Becker e Land Hessen (causa C-5/02), domande vertenti                      giustificata, eventualmente, da ragioni diverse da quelle invocate
sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-                all’atto dell’adozione del provvedimento che ha istituito una
120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-                     siffatta disparità.
143 CE), del Protocollo sull’art. 119 del Trattato CE, allegato
al Trattato CE dal Trattato sull’Unione europea (divenuto
Protocollo sull’art. 141 CE), dell’art. 141, nn. 1 e 2, CE, della                 Una normativa nazionale, quale quella derivante dal combinato
direttiva del Consiglio 19 dicembre 1978, 79/7/CEE, relativa                      disposto dell’art. 85 del Gesetz über die Versorgung der
alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento                   Beamten und Richter in Bund und Ländern e della versione
tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale                         precedente dell’art. 14 della detta legge, che porti a ridurre
(GU 1979, L 6, pag. 24), e della direttiva del Consiglio 24 luglio                l’importo della pensione di vecchiaia di un lavoratore in modo
1986, 86/378/CEE, e relativa all’attuazione del principio della                   sproporzionato riguardo ai suoi periodi di attività ad orario
parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel settore dei                   ridotto non può essere considerata obiettivamente giustificata
regimi professionali di sicurezza sociale (GU L 225, pag. 40),                    dal fatto che la pensione costituisce in tale ipotesi il corrispettivo
quale modificata dalla direttiva del Consiglio 20 dicembre                        di una prestazione di lavoro meno significativa, oppure perché
1996, 96/97/CE (GU 1997, L 46, pag. 20), nonché della                             essa ha lo scopo di evitare che i funzionari pubblici occupati ad
direttiva del Consiglio 15 dicembre 1997, 97/80/CE, riguar-                       orario ridotto siano avvantaggiati rispetto a quelli occupati a
dante l’onere della prova nei casi di discriminazione basata sul                  tempo pieno.
 ---pagebreak--- 13.12.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 304/7
3)    Il Protocollo n. 2 sull’art. 119 del Trattato che istituisce la        1)    Gli artt. 1, n. 4, lett. k), e 6, n. 8, della direttiva del Consiglio
      Comunità europea e il Protocollo sull’art. 141 CE allegato al                24 settembre 1990, 90/496/CEE, relativa all’etichettatura
      Trattato CE debbono essere interpretati nel senso che essi                   nutrizionale dei prodotti alimentari, debbono essere interpretati
      escludono, rispettivamente, l’applicazione dell’art. 119 del                 nel senso che, da un lato, la quantità di un nutriente, quale la
      Trattato CE e l’applicazione dell’art. 141, nn. 1 e 2, CE, a                 vitamina C, indicata su un prodotto alimentare a seguito di
      prestazioni previste da un regime previdenziale professionale,               analisi di quest’ultimo effettuate dal produttore può corrisponde-
      dovute a titolo di periodi lavorativi anteriori al 17 maggio                 re alla quantità del nutriente stesso contenuta nell’alimento in
      1990, fatta salva l’eccezione prevista per i lavoratori o per i              questione alla scadenza del termine minimo di conservazione
      loro aventi causa che abbiano, prima di tale data, intentato                 del medesimo e, dall’altro, la determinazione degli scostamenti
      un’azione in giudizio o proposto un reclamo equivalente a                    ammessi tra il valore indicato e quello constatato in occasione
      norma del diritto nazionale vigente.                                         di un controllo ufficiale rientra, allo stato attuale del diritto
                                                                                   comunitario, nella competenza degli Stati membri.
(1) GU C 109 del 4.5.2002.                                                   2)    L’esame della terza questione non ha rivelato alcun elemento
                                                                                   idoneo a pregiudicare la validità della direttiva 90/496.
                                                                             (1) GU C 109 del 4.5.2002.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                           (Sesta Sezione)
                                                                                                SENTENZA DELLA CORTE
                          23 ottobre 2003
                                                                                                        (Quinta Sezione)
nella causa C-40/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Unabhängiger Verwaltungssenat im Land Nieder-                                                      23 ottobre 2003
österreich): Margareta Scherndl contro Bezirkshauptman-
                      nschaft Korneuburg (1)                                 nella causa C-109/02: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                    pee contro Repubblica federale di Germania (1)
(«Direttiva 90/496/CEE — Etichettatura nutrizionale dei
prodotti alimentari — Contenuto di vitamine — Valore                         («Inadempimento da parte di uno Stato — Sesta direttiva
dichiarato — Valore medio — Data di riferimento —                            IVA — Normativa nazionale che prevede un’aliquota ridotta
Scostamenti ammessi tra valore dichiarato e valore constata-                 per le orchestre, complessi musicali, nonché per i solisti,
to in occasione di controlli ufficiali — Proporzionalità —                   purché questi ultimi siano essi stessi organizzatori del
                        Certezza del diritto»)                                                               concerto»)
                          (2003/C 304/09)                                                                (2003/C 304/10)
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                             (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-40/02, avente ad oggetto una domanda                      Nella causa C-109/02, Commissione delle Comunità europee
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                      (agenti: signori E. Traversa e G. Wilms) contro Repubblica
dell’art. 234 CE, dall’Unabhängiger Verwaltungssenat im Land                 federale di Germania (agenti: signori W.-D. Plessing e M.
Niederösterreich (Austria), nella causa dinanzi ad esso pendente             Lumma) avente ad oggetto il ricorso inteso a far dichiarare che
tra Margareta Scherndl e Bezirkshauptmannschaft Korneuburg,                  la Repubblica federale di Germania, applicando un’aliquota
domanda vertente sull’interpretazione e sulla validità degli artt.           ridotta dell’imposta sul valore aggiunto alle prestazioni che
1, n. 4, lett. k), e 6, n. 8, della direttiva del Consiglio                  complessi musicali forniscono direttamente in pubblico o
24 settembre 1990, 90/496/CEE, relativa all’etichettatura                    per un organizzatore di concerti nonché a quelle fornite
nutrizionale dei prodotti alimentari (GU L 276, pag. 40), la                 direttamente in pubblico da solisti, ma applicando l’aliquota
Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. J.-P. Puissochet,                   normale di tale imposta alle prestazioni di solisti che lavorano
presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen e V. Skouris, dalla            per un’organizzatore, è venuta meno agli obblighi che ad essa
sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues (relatore),                 incombono in forza dell’art. 12, n. 3, lett. a), terzo comma,
giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere: R. Grass, ha             della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/
pronunciato il 23 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo               CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
è del seguente tenore:                                                       membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema