CELEX: C2007/042/20
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-505/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria regionale di Genova (Italia) il 12 giugno 2006 — Agenzia Dogane Circoscrizione Doganale di Genova/Euricom SpA

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria regionale di Genova (Italia) il 12 giugno 2006 — Agenzia Dogane Circoscrizione Doganale di Genova/Euricom SpA
   (Causa C-505/06)
   (2007/C 42/20)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Commissione tributaria regionale di Genova
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Agenzia Dogane Circoscrizione Doganale di Genova
   
      Convenuto: Euricom SpA
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               se l'art. 216 del C.D.C. debba essere interpretato nel senso che esso si applica esclusivamente ai prodotti ottenuti in regime di perfezionamento attivo che incorporino merci non comunitarie, ovvero se sia una fonte di obbligazione doganale a se stante rispetto alle altre, giustificata dall'esigenza di non attribuire una doppia agevolazione daziaria;
            
         
               2)
            
            
               se nel quadro di una operazione di perfezionamento attivo, effettuata con la particolare modalità dell'esportazione anticipata e importazione a reintegro per equivalenza (EX-1M), l'art. 115, paragrafi 1 e 3, del C.D.C. e le relative norme di applicazione contenute nel Regolamento 2913/92/CEE (1), disciplinino comunque l'acquisizione dello statuto doganale di merce comunitaria e il beneficio della corrispondente concessione di un'esenzione dai dazi doganali all'importazione per il prodotto importato a reintegro di quello precedentemente esportato come originario dell'Italia, ovvero se tali norme non trovino applicazione qualora l'operazione suddetta, per i prodotti per i quali è causa e di cui si è parlato in premessa, concernano esportazioni anticipate verso Paesi con i quali la Comunità Europea ha sottoscritto appositi Accordi;
            
         
               3)
            
            
               nel caso di specie, il fatto che il sopra citato art. 15, paragrafo 3, preveda che le merci oggetto di importazione a reintegro acquisiscano lo statuto doganale delle merci comunitarie anticipatamente esportate, incida oppure no sulla concreta operazione, in particolare, sull'origine comunitaria del riso nazionale anticipatamente esportato. Qualora la risposta al quesito sia positiva, si chiede che venga chiarito quale sia il rapporto tra il regime doganale del perfezionamento attivo e le regole d'origine previste dal Codice Doganale Comunitario e dagli Accordi con i Paesi PECO;
            
         
               4)
            
            
               se l'art. 15, paragrafo 2, degli Accordi tra la Comunità Europea e Paesi PECO, nello stabilire che il divieto di restituzione dei dazi doganali relativi alle materie prime non originarie utilizzate nella fabbricazione dei prodotti esportati con il certificato EUR 1 (rilasciato da parte di un'autorità doganale comunitaria), non opera se tali prodotti siano invece destinati al consumo interno, debba essere interpretato nel senso di rendere privo l'art. 216 C.D.C. di ogni effetto utile.
            
         
      (1)  GU L 302, p. 1.