CELEX: 62015TN0569
Language: it
Date: 2015-09-25 00:00:00
Title: Causa T-569/15: Ricorso proposto il 25 settembre 2015 — Fondazione Casamica/Commissione e EASME

30.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 398/69
            
         Ricorso proposto il 25 settembre 2015 — Fondazione Casamica/Commissione e EASME
   (Causa T-569/15)
   (2015/C 398/83)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Fondazione Casamica (Salerno, Italia) (rappresentante: M. Lamberti, avvocato)
   
      Convenute: Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME), Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’atto impugnato: Results of the evaluation- Ineligible proposal. Proposal: A4A, 699442- Provvedimento ref. Ares (2015)3187639, notificato in data 29 luglio 2015 adottato da Commissione europea, Easme Executive Agency for Small and Medium-sized Enterprises, in quanto illegittimo per i motivi indicati;
            
         
               —
            
            
               dichiarare idonea la proposta di partecipazione Proposal number: A4A, 699442, acronym:A4A, title:Archeology 4 All ed ammettere al bando la ricorrente ed i partners, nell’organizzazione di consorzio che si è formata per la partecipazione allo stesso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il bando oggetto del presente ricorso si propone come finalità quella di creare, delineare e sviluppare un modello di turismo accessibile che, intercettando le difficoltà legate alle disabilità dei turisti, le superi attraverso un prototipo che sia una risposta applicabile e poi riproponibile in ogni sito di interesse culturale ed archeologico.
   I requisiti per la presentazione del progetto prevedevano, oltre a un’esperienza specializzata e consolidata nel tempo nel settore specifico, oltre a una personalità giuridica in stretta relazione con gli obiettivi della proposta, la presenza di un’autorità governativa pubblica nazionale, regionale o locale.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, relativo alla ricevibilità della domanda.
               
                           —
                        
                        
                           La Soprintendenza Archeologia della Campania è un ente riconosciuto quale pubblica autorità governativa in quanto Ufficio Dirigenziale Periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, relativo alla natura giuridica del partner Soprintendenza.
               
                           —
                        
                        
                           Nell’articolazione degli uffici di funzioni dirigenziali di livello generale del Ministero, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il 29 agosto 2014, con il Decreto n. 171, ha previsto quali uffici dirigenziali periferici le Soprintendenze la cui natura, forma giuridica e funzione nasce e si definisce nell’intrinseca anatomia giuridica ed amministrativa del ministero stesso, non sono da esso delegate e non possono essere considerate enti che agiscono per delega di un’autorità governativa.