CELEX: 51999PC0535
Language: it
Date: 1999-10-13
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi nel quadro di una strategia di preadesione per Cipro e Malta

Avis juridique important

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51999PC0535

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi nel quadro di una strategia di preadesione per Cipro e Malta  /* COM/99/0535 def. - CNS 99/0199 */  

Gazzetta ufficiale n. C 056 E del 29/02/2000 pag. 0056 - 0059

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi nel quadro di una strategia di preadesione per Cipro e Malta(2000/C 056 E/12)COM(1999) 535 def. - 1999/0199(CNS)(Presentata dalla Commissione il 13 ottobre 1999)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) i Consigli affari generali di marzo e aprile 1995 hanno deciso che i negoziati di adesione con Cipro e Malta sarebbero cominciati sei mesi dopo la fine della Conferenza intergovernativa;(2) il Consiglio europeo di Lussemburgo del dicembre 1997 ha deciso una strategia di preadesione particolare per Cipro e ha ritenuto che l'adesione di Cipro deve favorire entrambe le comunità e contribuire alla pace civile e alla riconciliazione;(3) dopo il Consiglio europeo di Vienna del dicembre 1998, che ha accolto con soddisfazione la decisione di Malta di riattivare la propria candidatura all'adesione all'Unione europea, nel febbraio 1999 la Commissione ha presentato un aggiornamento del suo parere del 1993;(4) il Consiglio affari generali del marzo 1999 ha invitato la Commissione a esprimere al più presto degli opportuni suggerimenti relativi ad una strategia di preadesione specifica per Malta;(5) è necessario istituire per Cipro e Malta lo strumento dei partenariati per l'adesione secondo le modalità definite dal regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio del 16.3.1998(1) per gli Stati candidati dell'Europa centrale e orientale, al fine di concentrare l'assistenza della Comunità europea sulle priorità e gli obiettivi in vista dell'adesione;(6) le disposizioni del presente regolamento si basano sui criteri politici definiti dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993, segnatamente sul rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché sul rispetto del diritto internazionale, elementi essenziali delle politiche dell'Unione europea e degli Stati membri;(7) i protocolli finanziari conclusi con Cipro e Malta scadono il 31 dicembre 1999;(8) per quanto riguarda le azioni d'interesse regionale, Cipro e Malta possono beneficiare dei finanziamenti sulla linea di bilancio MEDA;(9) l'attuazione del presente regolamento contribuisce alla realizzazione degli obiettivi della Comunità; il trattato non prevede, per l'adozione del presente regolamento, altri poteri d'azione di quelli di cui all'articolo 308,HA ADOTTATO IL SEGUENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. La strategia di preadesione dell'Unione europea a favore di Cipro e Malta si basa in particolare su:- la conclusione di partenariati di adesione con Cipro e Malta,- il sostegno alle azioni prioritarie per la preparazione all'adesione definite nel quadro dei suddetti partenariati con ciascuno Stato, sulla base dell'analisi della situazione economica di ciascuno Stato, tenuto conto dei criteri politici ed economici e della capacità di rispettare tutti gli obblighi di uno Stato membro dell'Unione europea, come essi sono stati definiti dal Consiglio europeo,- la partecipazione ad alcuni programmi e ad alcune agenzie comunitarie;2. Il Consiglio, su proposta della Commissione, decide a maggioranza qualificata sui principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti in ciascun partenariato per l'adesione, quali saranno presentati agli Stati candidati, nonché sulle successive significative modifiche di cui saranno oggetto.Articolo 2Possono beneficiare dei progetti e delle azioni di cooperazione non solo gli Stati e le regioni ciprioti e maltesi, ma anche gli enti locali, gli organismi regionali, gli enti pubblici, le comunità locali o tradizionali, le associazioni di sostegno alle imprese, le cooperative e la società civile, in particolare le organizzazioni delle parti sociali e le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni non governative.Articolo 3I progetti di cooperazione che prendono la forma di aiuti non rimborsabili potranno essere oggetto, indicativamente, di un finanziamento nei seguenti ambiti:- assistenza tecnica, formazione o altri servizi, forniture e lavori, nonché revisioni dei conti e missioni di valutazione e di controllo nel quadro degli obiettivi citati nell'articolo 1.- nel caso di Cipro, qualsiasi azione mirante a riavvicinare le due comunità.Articolo 41. Il finanziamento comunitario può coprire in particolare le spese di investimento, ad esclusione dell'acquisto di beni immobili e delle spese correnti (che comprendono le spese di amministrazione, di manutenzione e le spese operative), tenendo conto che i progetti devono prevedere la copertura dei costi ricorrenti da parte dei beneficiari.2. Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo finanziario da parte dei partner di cui all'articolo 2. Tale contributo verrà richiesto entro i limiti delle possibilità dei partner in questione e in funzione della natura di ogni azione. In alcuni casi specifici e qualora il partner sia una organizzazione non governativa o una organizzazione a base comunitaria, il contributo potrà essere fornito in natura.3. Potranno essere ricercate possibilità di cofinanziamento con altri finanziatori, in particolare con gli Stati membri.4. La Commissione, in collegamento con gli Stati membri, può prendere ogni iniziativa necessaria a garantire un efficace coordinamento con gli altri finanziatori coinvolti.Articolo 5Se una condizione essenziale al proseguimento della concessione di aiuti di preadesione a favore di Cipro e Malta viene meno, in particolare nel caso di violazione dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nonché del diritto internazionale e/o se i progressi verso la realizzazione dei criteri di Copenaghen risultano insufficienti, il Consiglio può, su richiesta della Commissione e a maggioranza qualificata, decidere l'adozione di misure appropriate relative a qualsiasi forma di aiuto di preadesione concessa a Cipro o a Malta.Articolo 61. La Commissione è incaricata di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al presente regolamento secondo le procedure di bilancio in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.2. L'aiuto di preadesione copre le spese relative all'identificazione, alla realizzazione, alla gestione, al controllo e alla valutazione degli interventi.3. La valutazione ex ante dei progetti e dei programmi tiene conto dei seguenti fattori:- l'efficacia e la vitalità economica dei progetti e dei programmi,- il contesto,- lo sviluppo istituzionale necessario per raggiungere gli obiettivi dei progetti e dei programmi,- l'esperienza acquisita in progetti e programmi dello stesso tipo,- gli aspetti culturali e sociali e gli aspetti relativi alla parità tra i sessi.4. La Commissione può decidere, sulla base di analisi caso per caso, sulla capacità di gestione dei programmi/progetti nazionali e settoriali, delle procedure di controllo finanziario e delle strutture relative alle finanze pubbliche, di derogare alla esigenza relativa alla procedura di approvazione ex ante di cui al paragrafo 3, affidando a organismi di attuazione dei paesi candidati la gestione decentrata degli aiuti. Tale deroga è subordinata:- alla conformità ai criteri minimi di valutazione della capacità di gestione degli aiuti da parte degli organismi di attuazione dei paesi candidati nonché delle condizioni minime applicabili a tali organismi, di cui all'allegato del presente regolamento;- alla conformità alle condizioni specifiche riguardanti in particolare l'indizione della gara d'appalto, l'analisi e la valutazione delle offerte, l'assegnazione degli appalti e il rispetto delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, che sono adottate assieme alle condizioni di finanziamento fissate con ciascuno dei paesi beneficiari.5. Le decisioni riguardanti i progetti e i programmi il cui finanziamento, ai sensi del presente regolamento, superi il valore di 2 milioni di EUR per progetto o programma sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7.La Commissione informa brevemente il comitato di cui all'articolo 7 sulle decisioni di finanziamento che intende prendere riguardo ai progetti e programmi di valore inferiore o pari a 2 milioni di EUR. Tale informazione viene trasmessa almeno una settimana prima della decisione.6. La Commissione è autorizzata ad approvare, senza chiedere il parere del comitato di cui all'articolo 7, gli impegni supplementari necessari per coprire gli eventuali superi previsti o constatati a titolo delle azioni, purché il superamento o il fabbisogno supplementare sia inferiore o uguale al 20 % dell'impegno inizialmente fissato nella decisione di finanziamento.7. Qualsiasi convenzione o contratto di finanziamento concluso ai sensi del presente regolamento prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei Conti possano effettuare controlli in loco secondo le modalità definite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.8. Se i progetti e i programmi si traducono in convenzioni di finanziamento tra la Comunità, da una parte, e Cipro o Malta dall'altra, queste prevedono che il pagamento di tasse, diritti e oneri non sia a carico della Comunità.9. La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e di Cipro e Malta.10. Le forniture devono essere originarie degli Stati membri o di Cipro o di Malta.Articolo 7Viene istituito un comitato di gestione (in appresso denominato il comitato).Nel caso si faccia riferimento alla procedura di cui al presente articolo, si applica la procedura di gestione dell'articolo 4 della decisione 1999/468/CE.Il periodo previsto all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.Articolo 8Una volta all'anno, nell'ambito di una riunione del comitato di cui all'articolo 7, si procederà ad uno scambio di opinioni sulla base degli orientamenti generali relativi alle azioni da condurre nell'anno successivo illustrati dal rappresentante della Commissione.Articolo 9La Commissione valuta periodicamente le azioni finanziate dalla Comunità per stabilire se i loro obiettivi siano stati conseguiti e per fornire linee direttrici per migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione presenta una sintesi delle valutazioni effettuate al comitato di cui all'articolo 7, che potrebbe eventualmente esaminarle. Le relazioni di valutazione saranno trasmesse agli Stati membri che ne fanno richiesta nonché al Parlamento europeo.Articolo 10Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità da detto regolamento accompagnata da proposte riguardanti il futuro del regolamento stesso e, se necessario, eventuali proposte di modifica.Articolo 11Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente documento sostituisce i protocolli finanziari per Cipro e Malta a partire dal 2000, per un periodo di cinque anni.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.