CELEX: 62009TN0429
Language: it
Date: 2009-10-21 00:00:00
Title: Causa T-429/09: Ricorso proposto il 21 ottobre 2009 — Campailla/Commissione

19.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 161/42
            
         
      Ricorso proposto il 21 ottobre 2009 — Campailla/Commissione
      (Causa T-429/09)
      (2010/C 161/66)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Massimo Campailla (Boulogne-sur-Mer, Francia) (rappresentante: avv. P. Gorgen)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  Condannare la Commissione a risarcire il danno che il ricorrente avrebbe subito a causa del diniego della Commissione dell’adozione di provvedimenti a seguito della sua denuncia di violazioni dei suoi diritti fondamentali da parte delle autorità camerunensi.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con il presente ricorso il ricorrente chiede il risarcimento del danno che asserisce di aver subito in conseguenza delle decisioni della Commissione contenute nelle lettere del 30 luglio 2004, D3 *3/2004/D/4809, e del 9 settembre 2004, D3 *3/2004/D/5438, inviate al ricorrente, con le quali la Commissione ha negato l’adozione di provvedimenti a seguito della sua denuncia di asserite violazioni di suoi diritti fondamentali da parte delle autorità camerunensi.
      A sostegno del suo ricorso il ricorrente deduce motivi relativi all’illegittimità della decisione dovuta a snaturamento dei fatti e sviamento di potere, nonché alla violazione delle disposizioni e dei principi del Trattato CE e del Trattato UE, nonché dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (inter alia: principi di certezza del diritto, di legittimo affidamento, di buona amministrazione, relativi all’obbligo di non discriminazione, di buon governo, di rispetto delle forme sostanziali, del divieto di trattamenti disumani e degradanti).