CELEX: 51991PC0468
Language: it
Date: 1991-12-06
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO relativo alle esportazioni e importazioni comunitarie di taluni prodotti chimici pericolosi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(91) 468 def.
                                          Bruxelles, 6 dicembre 1991
                        Proposta modificata di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 relativo alle esportazioni e importazioni comunitarie eli taluni
                    prodotti chimici pericolosi
      (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                    paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                RELAZIONE
Nel dicembre 1990 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento
del Consiglio per sostituire il regolamento (CEE) n. 1734/88. Il nuovo
regolamento intende mantenere gli attuali requisiti sulla notifica
dell'importazione ed esportazione di taluni prodotti chimici pericolosi
nonché introdurre un sistema PIC, "Prior Informed Consent" (Assenso
preliminare espresso sulla base delle informazioni ricevute), in base al
quale l'esportazione di determinati prodotti chimici può aver luogo
soltanto in conformità alla decisione annunciata del paese che importa.
Nella sua 287a sessione plenaria del 29 e 30 maggio 1991, il Comitato
economico e sociale ha adottato all'unanimità il parere della sua Sezione
per la protezione dell'ambiente, la salute pubblica e le questioni dei
consumatori che approva le finalità e i principi della proposta della
Commissione.
Nella sua sessione plenaria del 24 ottobre 1991, il Parlamento europeo ha
approvato la proposta con un totale di 17 emendamenti. La Commissione ne ha
accettati otto e giudica gli altri negativi per la sua proposta.
Gli emendamenti accettabili contribuiscono a garantire che la proposta sia
compatibile con il sistema PIC internazionale, istituito dall' UNEP e dalia
FAO. Essi definiscono anche la frequenza delle relazioni della Commissione
sull'applicazione del regolamento proposto e impongono agli stati membri di
fornire alla Commissione informazioni supplementari sulle sostanze chimiche
pericolose, importate o esportate a scopi di ricerca e sviluppo.
La maggior parte degli emendamenti considerati inaccettabili cambierebbe
radicalmente la natura de(regolamento proposto, nel senso di renderlo
 incompatibile con il sistema PIC internazionale. Tale schema si basa sul
principio che le esportazioni di prodotti chimici vietati e soggetti a
severe limitazioni sia ammessa a condizioni specifiche e cioè che il paese
 importatore abbia deciso di autorizzare l'importazione di tale prodotto
chimico, dopo essere stato pienamente informato sui suoi rischi potenziali.
Gli emendamenti proposti imporrebbero alle istituzioni comunitarie di
decidere cosa possa o non possa essere esportato; ciò potrebbe essere
criticato come un tentativo dì sminuire i poteri discrezionali del paesi
terzi.
Un altro emendamento avrebbe come conseguenza che per            aggiungere
all'allegato M I ogni nuovo prodotto chimico soggetto alla procedura
 internazionale PIC, sarebbe necessaria una decisione del Consiglio. La
proposta della Commissione invece, consente di apportare tali modifiche
dopo un dibattito tra la Commissione e gli stati membri, nell'ambito di un
comitato istituito per esaminare il progresso tecnico.
Qui di seguito il testo completo del regolamento proposto; gli emendamenti
accettati dalla Commissione figurano dì fianco al testo originale.
 ---pagebreak---              TESTO ORIGINALE                                   TESTO MODIFICATO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 130 S,
vista la proposta della Commissione,
vistoci!: parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il regolamento (CEE) n. 1734/88 del
Consiglio (') riguarda le esportazioni e importazioni
della Comunità di taluni prodotti chimici pericolosi;
 considerando che è necessario modificare il suddetto re-
 golamento per mettere in atto la procedura del «previo
 assenso consapevole (PIC)»;
 considerando che il regolamento (CEE) n. 1734/88
 dovrà essere sostituito dal presente regolamento;
 considerando che talune disposizioni della legislazione
 comunitaria,       in      particolare      delle  direttive
 76/769/CEE ('), modificata da ultimo dalla direttiva
 89/678/CEE ( J ), e 79/117/CEE (4), modificata da ul-
 timo dalla direttiva 89/365/CEE ('), prevedono restri-
 zioni all'immissione sul mercato e all'uso di talune so-
   stanze e preparati pericolosi e vietano l'immissione sul
   mercato e l'impiego di prodotti fitosaniuri contenenti
  determinate sostanze attive negli Stati membri della Co-
   munità, che tali disposizioni non si applicano a detti pro-
   dotti quando essi sono destinati all'espoaazione verso
  paesi terzi;
   considerando che il commercio internazionale dèi pro-
  dotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni nei
  paesi d'esportazione ha causato preoccupazioni a livello
   internazionale per quanto riguarda la protezione del-
   l'uomo e dell'ambiente;
        (') GU n. L 155 del 22. 6. 1988, pag. 2.
        (') GU n. L 262 del 27. 9. 1976, pag. 201.
        (') GU n. L 398 del 30. 12. 1989, pag. 24.
        (') GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 36.
        H   GU n. L 159 del 10. 6. 1989. oae. 58.
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considerando che è necessario adottare misure per la
protezione dell'uomo e dell'ambiente, sia nella Comunità
che nei paesi terzi;
considerando che sistemi di notifica, informazione e di
previo consapevole assenso (PIC) riguardanti il commer-
cio internazionale di tali sostanze sono stati elaborati nel
quadro di organizzazioni internazionali, in particolare
dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
economico (OCSE), del Programma delle Nazioni Unite
per l'ambiente (UNEP) e dell'Organizzazione delle Na-
zioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO);
considerando che la Comunità ed i suoi Stati membri
hanno attivamente partecipato ai lavori di queste e altre
organizzazioni internazionali riguardanti sostanze vietate
o soggette a rigorose restrizioni; che è opportuno che la
Comunità dia seguito ai risultati .dei suddetti lavori me-
diante procedure comunitarie uniformi;
considerando che le esportazioni di prodotti chimici a
cui si applica il presente regolamento dovrebbero essere
soggette ad una procedura comune di notifica la quale
permetterebbe alla Comunità di rendere edotti i paesi
terzi della particolare natura di tali prodotti;
 considerando che è necessario garantire che le norme ap-
 plicabili nella Comunità per l'imballaggio e l'etichettatura
 di prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni
 vengano applicate a detti prodotti quando essi sono de-
 stinati all'esportazione;
 considerando che è necessario informare tutti gli Stati
 membri delle notifiche ricevute da paesi terzi per quanto
 riguarda l'importazione nella Comunità di sostanze vie-
 tate o soggette a rigorose restrizioni in base alla legisla-
 zione di tali paesi;
 considerando che le procedure comuni di notifica do-
 vrebbero anche fornire la base per un adeguato scambio
 di informazioni nella Comunità, comprese le informa-
 zioni sull'attuazione del sistema di notifica internazio-
 nale;                                        /
 considerando che a tal fine la Commissione presenterà
 relazioni periodiche al Consiglio e al Parlamento euro-
 peo, in particolare in merito ad eventuali reazioni del
 paese di destinazione;
 considerando che la risoluzione 88/C/170/1 del Consi-
 glio, del 16 giugno 1988 ('), invitava la Commissione a
 presentare proposte per un eventuale adeguamento del
 regolamento al fine di introdurre un sistema di assenso
 preliminare consapevole simile a quello introdotto dal-
 l'UNEP e dalla FAO;
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               TESTO ORIGINALE                                    TESTO MODIFICATO
considerando che è opportuno che i cittadini dei paesi
 della Comunità siano protetti ad un livello non inferiore
 a quello previsto per i cittadini di altri paesi di importa-
 zione che applicano il sistema internazionale di assenso
preîirrïihTÛfê' consapevole;
 considerando che è auspicabile creare un unico punto di
 contatto per l'interazione comunitaria con il sistema in-
 ternazionale di assenso preliminare consapevole per il
 coordinamento e la divulgazione delle informazioni;
 considerando che, nella prospettiva del mercato unico
europeo del 1993, è necessario stabilire condizioni co-
 muni per l'importazione e l'esportazione di sostanze in-
cluse nel sistema PIC;
considerando che l'allegato I è costituito dall'elenco dei
prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni
nella Comunità; che tale elenco dovrebbe essere riesami-
nato periodicamente e modificato, se necessario; che
qualsiasi modifica dell'allegato I dovrebbe essere appor-
tata sulla base di proposte della Commissione al riguardo
e dovrebbe essere oggetto di una decisione del Consiglio
adottata a maggioranza qualificata;
considerando che l'allegato II include l'elenco dei pro-
dotti chimici soggetti al sistema PIC, l'elenco dei paesi
che applicano il sistema di assenso preliminare consape-
vole e le decisioni di tali paesi in materia di importazione
dei prodotti chimici elencati; che tali elenchi e decisioni
saranno periodicamente modificati congiuntamente dal-
l'UNEP e dalla FAO; che le modifiche devono essere
apportate nell'allegato II del presente regolamento dopo
la loro pubblicazione nella Gazzette ufficiale delle Comu-
nità europee;
  considerando che l'allegato III specifica le informazioni
  che devono essere fornite nella notifica di esportazione
  in un paese terzo di un prodotto chimico elencato nel-
  l'allegato I; che per agevolare la procedura di modifica
  dell'allegato III occorre istituire un meccanismo di stretta
  collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione,
  mediante un comitato per l'adeguamento del suddetto al-
  legato al progresso tecnico;
  considerando che il regolamento non è applicabile ai
  prodotti chimici destinati a scopi di analisi o di ricerca e
  sviluppo;
  considerando che la Commissione, nel quadro dell'appli-
  cazione del presente regolamento, può proporre al Con-
  siglio opportune modifiche del regolamento stesso,
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                  TESTO ORIGINALE
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                      Articolo 1
                                       Obiettivi
    1.      Il presente regolamento ha lo scopo di istituire un
   sistema comune di notifica e di informazione relativo alle
   importazioni ed esportazioni da o verso paesi terzi di ta-
   luni prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restri-
   zioni a causa dei loro effetti sulla salute umana e sul-
   i'ambiente^e dLapeiicare ii sistema internazionale di no-
   tifica e di «previo assenso consapevole» (PIC) istituito
   dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente
   (UNEP) e dalla Organizzazione delle Nazioni Unite per
   l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) (').
2.        Il presente regolamento non si                                       Il presente regolamento non si
          applica              alle          sostanze          o   ai          àppi lo a   alle: sosLanre    o  ai
          preparati importati o esportati                                      preparati importati o esportati a
          a fini di analisi o di ricerca e                                     fini di analisi o di ricerca e
          sviluppo               qualora              le quantità              sviluppo    qualora   le   quantità
          siano sufficientemente ridotte                                       siano sufficientemente ridotte da
          da       non          avere          presumibilmente                 non    avere     presumibilmente
          conseguenze                     negative             sulla           conseguenze       negative    sulla
          salute umana o sull'ambiente.                                        salute    umana  o   sull'ambiente.
                                                                               Dette     quantità    e   relative
                                                                               motivazioni vanno in ogni caso
                                                                               comunicate alla Commissione.
                                       Articolo 2
                                       Definizioni
     Ai fini del presente regolamento, si intende per:
     1 prodotto chimico soggetto a notifica: qualsiasi sostanza
          chimica elencata nell'allegato I e qualsiasi preparato
          per il quale sussista l'obbligo di etichettatura per la
          presenza di una delle sostanze elencate nell'allegato
          IX;
       2. prodotto chimico soggetto al sistema PIO. ogni prodotto
           chimico elencato nell'allegato II, sia puro, sia sotto
           forma di miscela o preparato, fabbricato o ricavato
           dalla natura, salvo se la sua concentrazione nella mi-
           scela o nel preparato non è tale da richiederne l'eti-
           chettatura;
       3. prodotto chimico vietato: qualsiasi prodotto chimico il
           cui impiego sia stato vietato per qualsiasi fine con di-
           sposizioni pubbliche, per motivi sanitari o ambientali;
                          J T A„ t.illr. «cambio di informazioni sui
  C)    Orienument.J, L ^ d ^ ^ ^ n t e r n a z i o n a l e , decisione
        prodotti chimici nel commerci                                 giugno
        Ï4/27 del Consiglio ^ " ^ g ^ ^ X V c W o / r ^ V n e r -
         1987
              ' r d Ì 7 / . u r f ò m . l g , ° ; . l ^ , w !*L*i*.o di pesti-
 ---pagebreak---                   TESTO ORIGINALE                                TESTO MODIFICATO
  4. prodotto chimico soggetto a rigorose restrizioni: qual-
       siasi prodotto chimico il cui impiego sia stato generi-
       camente vietato a livello .'•..;• lonale con disposizioni
       pubbliche, per motivi sanitari o ambientali, ma il cui
       utilizzo sia ancora ammesso in alcuni casi particolari;
  :>. esportazione:
       a) l'esportazione definitiva o temporanea di prodotti
           che soddisfino i requisiti dell'articolo 9, paragrafo
           2 del trattato;
       b) la riesportazione di prodotti che non soddisfino i
           requisiti dell'articolo 9, paragrafo 2 del trattato;
 6. importazione: qualsiasi introduzione materiale nel ter-
      ritorio doganale della Comunità di prodotti che sod-
      disfino le condizioni dell'articolo 10, paragrafo 1 del
      trattato;
     previo assenso consapevole (PIC): il principio secondo
      il quale le spedizioni internazionali di prodotti chimici
     vietati o soggetti a rigorose restrizioni per motivi di
      protezione della salute umana o dell'ambiente, non
     possono essere effettuate senza relativa autorizza-
     zione, nei casi in cui questa sia prescritta, ovvero in
     contrasto con !a decisione dell'autorità nazionale desi-
     gnata del paese di importazione;
 8. numero di riferimento: il numero attribuito dalla Com-
     missione ad ogni prodotto chimico soggetto a notifica
     esportato per la prima volta in un paese terzo; questo
     numero resta immutato ad ogni esportazione succes-
     siva dello stesso prodotto chimico dalla Comunità
     verso lo stesso paese terzo.
                                 Articolo 3
                     Designazione dell'autorità
1.       Ciascuno Stato membro designa le autorità, in ap-
presso denominate «autorità designate», competenti in
materia di procedure di notifica e di informazione previ-
ste nel presente regolamento e ne informa la Commis-
sione.
  2.      Per quanto concerne la partecipazione della Comu-
  nità al sistema internazionale PIC, la Commissione opera
  in qualità di autorità designata comune per ricevere in-
  formazioni dagli organismi competenti nel sistema inter-
  nazionale PIC. e per fornire informazioni a tali organi-
  smi sulle decisioni comuni prese in stretta collaborazione
  e consultazione con gli Stati membri. La Commissione
   ;n:'orm.i gli orsr.ini.smi competenti interessati sulle fun-
   7iom ,i.i r - a . l ' a n t e -.ci!".im:v^ dei ^ : c m a PIC.
 ---pagebreak---                                                             .-7 -
                  TESTO ORIGINALE                                 TESTO MODIFICATO
                            Articolo 4
                    Esportazione in paesi terzi
  1.     Quando un prodotto chimico soggetto a notifica è
  esportato per la prima volta successivamente alla data di
 entrata in vigore del regolamento (CEE) n. 1734/88
 dalla Comunità in un paese terzo, l'autorità designata
 dello Stato di esportazione prende le misure necessarie
 per assicurare che le competenti autorità del paese di de-
 stinazione ne ricevano notifica. Tale notifica, che deve
 essere effettuata prima che avvenga l'esportazione, deve
 essere conforme alle prescrizioni dell'allegato III.
 L'autorità designata invia copia di tale notifica alla Com-
 missione che la trasmette alle autorità designate degli al-
 tri Stati membri e al Registro internazionale delle so-
stanze chimichdi-potenzialrnente tossiche (RISCPT). •
 La Commissione attribuisce un numero di riferimento a
 ciascuna notifica ricevuta e lo comunica immediatamente
 alle autorità designate degli Stati membri. Essa pubblica
 periodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
 europee un elenco di detti numeri di riferimento e precisa
 il prodotto chimico in questione e il paese terzo di desti-
 nazione. Fino a quando il pertinente numero di riferi-
 mento non sia pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle
 Comunità europee, l'esportatore deve ritenere che non sia
 stata mai effettuata in precedenza una siffatta esporta-
 zione, a meno che egli riceva dall'autorità designata del
 suo Stato membro il pertinente numero di riferimento at-
tribuito precedentemente alla Commissione.
 2.      L'autorità designata dello Stato membro interessato
 informa quanto prima la Commissione di eventuali
 reazioni rilevanti del paese di destinazione. La Commis-
 sione garantisce che gli altri Stati membri siano infor-
 mati, al più presto, della reazione di tale paese.
 3.      Per qualsiasi successiva esportazione dalla Comu-
nità nello stesso paese terzo del prodotto chimico in que-
stione l'esportatore deve provvedere affinché il prodotto
esportato sia accompagnata da un riferimento al numero
della notifica pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Co-
 munità europee conformemente al paragrafo I, terzo ca-
poverso.
     4.    Occorre effettuare una nuova notifica qualora ven-
     gano apportate modifiche di rilievo nella legislazione co-
     munitaria relativa alla commercializzazione e all'impiego
     delie sostanze in questione o qualora vengano apportate
     modifiche nell'etichettatura dei preparati in questione.
 ---pagebreak---                                                                 - *
                TESTO ORIGINALE                                           TESTO MODIFICATO
5. Per quanto riguarda la trasmissione delle informa-
zioni di cui al paragrafo I. gli Stati membri e la Com-
missione tengono in considerazione la necessità di tute-
lare la riservatezza dei dati e i diritti di proprietà, sia
negli Stati membri sia nei paesi di destinazione.
                                                                     5 bis,            G l i S t a t i membri prendono l e
                                                                                        n e c e s s a r i e misure q i ut: idi, e he
                                                                                        che consentano d i                   imporre
                                                                                        s e v e r e s a n z i o n i a l l e persone
                                                                                        che         esportino              prodotti
                                                                                        c h i m i c i che sono v i e t a t i o
                                                                                        soggetti                 a       rigorose
                                                                                        restrizioni                   all'interno
                                                                                        d e l l a                C o m u n i t à
                                                                                        (conformemente                  ali'elenco
                                                                                        d e l l ' a l legato            I)      senza
                                                                                        conformarsi                  alle       norme
                                                                                        r e l_a_*-. i v e      alla        notifica
                                                                                        contenute                nel       presente
                                                                                        regolamento.                 Le     sanzioni
                                                                                        dovrebbero e s s e r e per guanto
                                                                                        p o s s i b i l e usuali in              tutti
                                                                                        g l i S t a t i membri.
                                 Articolo 5
   Partecipazione al sistema internazionale di notifica e di
                       «previo assenso consapevole»
  1.        La Commissione n o t i f i c a                    agli  1.      La        Commissione              notifica          agli
 organi              competenti           nel           sistema     organi             competenti                nel       sistema
  i n t e r n a z i o n a l e PIC i p r o d o t t i c h i m i c i   internazionale                       PIC       i      prodotti
  vietati              o     soggetti          a       rigorose     chimici              vietati             o     soggetti         a
  restrizioni                  all'interno                  della   rigorose               restrizioni                all'interno
  comunità ( a l l e g a t o I ) . Essa f o r n i s c e             d e l l a Comunità ( a l l e g a t o I ) .                   Essa
  t u t t e l e r e l a t i v e informazioni,                   in  fornisce                  tutte            le        relative
  particolare                  sull'identità                   dei  informazioni,                         in       particolare
  prodotti                 chimici,          sulla            loro  s u l l ' i d e n t i t à dei prodotti chimici,
  p e r i c o l o s i t à , s u l l e p r e s c r i z i o n i CEE   sulla            loro         pericolosità,                 sulle
  e       sulle             misure        precauzionali             prescrizioni                 CEE e           sulle       misure
  n e c e s s a r i e . Essa s p e c i f i c a anche l e            precauzionali                       necessarie.              Essa
  relative            azioni di controllo e                      i  s p e c i f i c a anche l e r e l a t i v e a z i o n i
  m o t i v i c h e l e determinano.                    '           di c o n t r o l l o           e i motivi che                  le
                                                                    determinano.                 Se        da u n ' a z i o n e    di
                                                                    c o n t r o l l o s c a t u r i s c e i l d i v i e t o per
                                                                    determinati                     usi        mentre           altri
                                                                    continuano                a      essere          autorizzati,
                                                                    guesti              ultimi              devono           essere
                                                                    chiaramente s p e c i f i c a t i .
 ---pagebreak---                                                       -9          TESTO MODIFICATO
             TESTO ORIGINALE
 2.        La Commissione invia immediatamente agli Stati
membri le informazioni che essa riceve in merito ai pro-
dotti chimici soggetti al sistema PIC e alle decisioni dei
paesi terzi in materia di divieti o condizioni di importa-
 zione per tali prodotti chimici. La Commissione valuta,
 in stretta collaborazione con gli Stati membri, i rischi
connessi a detti prodotti chimici. Successivamente, in-
forma il Registro internazionale delle sostanze chimiche
potenzialmente tossiche (RISCPT) se l'importazione
nella Comunità europea di tali prodotti chimici è am-
 messa, vietata o limitata. Prima di prendere la sua deci-
sione, la Commissione consulta il comitato istituito in
forza dell'articolo 20 della direttiva 67/548/CEE del
Consiglio (').
Al momento di prendere una tale decisione, devono es-
sere osservati i seguenti principi:
   i) qualora una sostanza o un preparato siano vietati
        dalla legislazione comunitaria, l'assenso all'importa-
        zione non deve essere concesso;
  ii) qualora una sostanza o un preparato siano soggetti a
        rigorose restrizioni nella legislazione comunitaria,
        l'assenso all'importazione è concesso a determinate
        condizioni; le condizioni adeguate sono decise caso
        per caso;
iii) qualora una sostanza o un preparato non siano né
        vietati né soggetti a rigorose restrizioni nella legisla-
        zione comunitaria, l'assenso all'importazione è di
        norma concesso; tuttavia, se la Commissione, in con-
        sultazione con gli Stati membri, ritiene che il Consi-
        glio debba presentare una proposta per vietare o as-
        soggettare a rigorose restrizioni una sostanza o un
          preparato non prodotti nella Comunità, possono es-
          sere imposte condizioni temporanee di importazione,
          definite caso per caso, finché il Consiglio non abbia
          preso una decisione sulla proposta di divieto perma-
          nente o di rigorosa restrizione permanente.
    La Commissione procura che i suoi provvedimenti non
    siano in contrasto con la legislazione comunitaria in vi-
    gore.
    3.      L'allegato II è costituito da:
      i) l'elenco internazionale dei prodotti chimici vietati o
          soggetti a rigorose restrizioni soggetti al sistema PIC
          istituito dall'UNEP e dalla FAO;
     II) un elenco dei paesi che partecipano al sistema PIC;
    iii) le decisioni dei suddetti paesi (compresi gli Siati
          membri della Comunità) relative alle importazioni
          de: prodo'.'.i chimici inclusi nell'elenco.
   (') GU n. 196 del 16. 8. 1967, pag.
 ---pagebreak---                                                             /? w3
             TESTO ORIGINALE                                     TESTO MODIFICATO
La Commissione notifica immediatamente agli Stati
membri le informazioni che riceve riguardo a modifiche
relative ai punti di cui sopra. Tali modifiche sono pubbli-
cate periodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comu-
nità europee.
                                                                  La    Commissione                    trasmette
                                                                  immediatamente agli Stati membri le
                                                                  decisioni     comunicatele             dai    paesi
                                                                  terzi riguardo all'introduzione di
                                                                  divieti     o       di        condizioni         di
                                                                  importazione in merito a prodotti
                                                                  chimici soggetti al sistema PIC. Il
                                                                  divieto       o       l'imposizione              di
                                                                  condizioni devono essere applicati
                                                                  dal paese terzo a tutte le fonti del
                                                                  prodotto      chimico,               inclusa     la
                                                                  produzione locale. L/importazióne di
                                                                  un prodotto chimico per uso locale
                                                                  da   parte       di        un       paese     terzo
                                                                  contravviene          alla         notifica     del
                                                                  rifiuto di ulteriori importazioni.
4.      L'esportatore deve conformarsi                          L'esportatore       deve           conformarsi
        alle decisioni del paese di                             alle decisioni             del paese di
        destinazione che partecipa al                           destinazione che partecipa al
        sistema PIC. Gli Stati membri                           sistema PIC. Gli Stati membri
        predispongono misure legislative                        predispongono misure legislative
        adeguate affinché siano previste                        adeguate affinché siano previste
        sanzioni severe o dissuasive per                        sanzioni severe o dissuasive per
        le      persone          che      esportino             le persone che esportino prodotti
        prodotti chimici soggetti al                            chimici soggetti al sistema PIC
        sistema PIC (Allegato II) in                             (Allegato II) in disaccordo con
        disaccordo con la decisione PIC                         la decisione PIC del paese di
        del paese di destinazione. Le                           destinazione.               Le       sanzioni
        sanzioni dovrebbero essere per                          dovrebbero essere                per quanto
        quanto possibile uniformi in                            possibile uniformi in tutti gli
        tutti gli Stati membri.                                 Stati membri. A tal fine gli
                                                                Stati membri           comunicano          alla
                                                                Commissione,          entro          un   anno
                                                                dall'entrata          in       vigore       del
                                                                regolamento,                le       sanzioni
                                                                adottate per conformarsi                   alla
                                                                presente d i s p o s i z i o n e .
 ---pagebreak---                   TESTO ORIGINALE                                 TESTO MODIFICATO
                            Articolo 6
                   Imballaggio ed etichettatura
1.      Ai prodotti chimici di cui all'allegato I e II, desti-
nati all'esportazione, si applicano le norme relative al-
l'imballaggio e all'etichettatura stabilite in conformità
della direttiva 67/548/CEF., o, se del caso, di altre diret-
:•••: relative .11 preparati pericolosi ('), applicabili nello
Stato membro da cui le merci devono essere esportate o
in cui sono state prodotte. Tale obbligo non pregiudica
l'osservanza di condizioni specifiche del paese terzo di
importazione. L'etichetta deve soddisfare solo le
prescrizioni del paese terzo di importazione purché tali
prescrizioni garantiscano che l'etichetta contenga tutte le
informazioni relative alla salute, alla sicurezza, e all'
ambiente che sarebbero richieste per l'impiego nella
CEE.
2.       Le informazioni contenute nell'etichetta devono es-
sere fornite, per quanto possibile, nella(e) lingua(e) o in
una o più delle lingue principali del paese di destinazione
o della zona in cui sarà usato il prodotto.
                             Articolo 7
                  Notifica da parte di paesi terzi
  1.     Se l'autorità designata di uno Stato membro riceve
 una notifica dall'autorità competente di un paese terzo
 relativa all'esportazione nella Comunità di un prodotto
chimico la cui fabbricazione, impiego, trattamento, con-
 sumo, trasporto e/o vendita siano soggetti a divieti o a
 considerevoli restrizioni di legge di tale paese, essa invia
 immediatamente alla Commissione una copia della noti-
 fica unitamente a tutte le informazioni necessarie.
 2.      La Commissione trasmette immediatamente agli al-
 tri Stati membri le notifiche ricevute direttamente o indi-
rettamente, unitamente a tutte le informazioni disponibili
 in materia.
 3.      La Commissione procede periodicamente ad una
valutazione delle informazioni ricevute tramite' $lf $lati
membri o direttamente dai paesi terzi e, se del caso, sot-
 topone al Consiglio le opportune proposte.
  (••) Direttiva 78/631/CEE del Consiglio (GU n. L 206 del 29. 7.
       1978, pag. 13).
       Direttiva 88/379/CEE del Consiglio (GU n. L 187 del 16. 7.
       1988, pag. 14).
 ---pagebreak---                                                              41 ~
                 TESTO ORIGINALE                                        TESTO MODIFICATO
                                Articolo 8
         Scambia di informazioni e attività di vigilanza
  1. Gli Stati membri trasmettono periodicamente alla
  Commissione informazioni relative al funzionamento del
  sistema di notifica previsto dal presente regolamento.
2.        La       Commissione                     redige      2 . La Commissione r e d i g e o g n i a n n o ,
periodicamente r e l a z i o n i s u l l a base                d a l l a d a t a di e n t r a t a in v i g o r e del
delle           informazioni              fornite      dagli   presente          regolamento,            relazioni
Stati          membri        o      le     trasmette      al   sulla         base      delle       informazioni
C o n s i g l i o e a l Parlamento europeo.                    fornite         dagli    Stati     membri e         le
Tali           relazioni             comportano/          in   trasmette            al     Consiglio           e   al
particolare,                 informazioni              sulla   Parlamento europeo. T a l i                 relazioni
partecipazione                            ai      sistemi      comportano/               in       particolare,
internazionali                di       notifica      e    di   informazioni sulla partecipazione a i
a s s e n s o p r e l i m i n a r e in conoscenza d i          sistemi internazionali di notifica e
c a u s a , s u l l ' e s a u s t i v i t à o meno d e l       d i assenso p r e l i m i n a r e in conoscenza
l o r o campo d i a p p l i c a z i o n e e s u l modo         di causa,          sull'esaustività            o meno
in        cui      i      paesi           terzi     vi    si   d e l l o r o campo d i a p p l i c a z i o n e e s u l
conformano.                                                    modo i n c u i i p a e s i t e r z i v i            si
                                                               conformano.
   3.     Per quanto riguarda le informazioni fornite ai sensi
   dei paragrafi 1 e 2, gli Stati membri e la Commissione
   tengono conto dell'esigenza di tutelare la riservatezza
   dei dati, nonché i diritti di proprietà.
                                     Articolo 9
        Se, per quanto concerne sostanze diverse da quelle elen-
        cate nell'allegato I, uno Stato membro applica un sistema
        nazionale che comporta procedure d'informazione con
        paesi terzi analoghe a quelle previste dal presente regola-
        mento, esso ne informa la Commissione specificando le
        sostanze in questione. La Commissione comunica questa
        informazione agli altri Stati membri.
 ---pagebreak---                                                           "73 -
                 TESTO ORIGINALE                                           TESTO MODIFICATO
                                 Articolo IO
                     Aggiornamento degli allegati
1.        L'elenco dei prodotti chimici di                      1. L ' e l e n c o d e i p r o d o t t i c h i m i c i di
cui        all'allegato            I è soggetto a               cui        all'allegato              I è soggetto a
r e v i s i o n e p e r i o d i c a da parte d e l l a          r e v i s i o n e p e r i o d i c a da p a t t e d e l i a
Commissione, i n p a r t i c o l a r e a l l a l u c e          Commissione,                  in     particolare             alla
dell'esperienza                              acquisita          luce            dell'esperienza                      acquisita
nell'attuazione                       del       presente        nell'attuazione                         del           presente
regolamento,                    con         particolare         regolamento,                       con        particolare
riferimento                 alle           informazioni         riferimento                     alle         informazioni
r i c e v u t e conformemente a l l ' a r t i c o l o 9         r i c e v u t e conformemente                    all'articolo
e in base a l l ' e v o l u z i o n e d e l l e norme           9 e in base a l l ' e v o l u z i o n e                     delle
comunitarie                       relative           alla       norme            comunitarie              relative           alla
commercializzazione                    e     all'impiego,       commercializzazione                     e       all'impiego,
nonché           agli      sviluppi           nell'ambito       nonché            agli          sviluppi           nell'ambito
dell'OCSE, dell'UNEP e d e l l a FAO.                           dell'OCSE,               dell'UNEP e d e l l a FAO
L'elenco v i e n e m o d i f i c a t o ,          se del        ogniqualvolta                     ulteriori             prodotti
c a s o , mediante d e c i s i o n i a d o t t a t e d a l      c h i m i c i vengano v i e t a t i o s o g g e t t i a
C o n s i g l i o a maggioranza q u a l i f i c a t a ,          r i g o r o s a > »=strizioni n e l l a Comunità.
su p r o p o s t a d e l l a Commissione.                        L'elenco viene modificato,                               se del
                                                                 caso,          mediante d e c i s i o n i              adottate
                                                                 dal          Consiglio               a       maggioranza
                                                                 qualificata,                    su    proposta             della
                                                                 Commissione.
                                                                 1 bis.           Entro cinque anni d a l l a data
                                                                                  d'adozione                del         presente
                                                                                  regolamento l a                   Commissione
                                                                                  riorganizzerà                l'elenco        dei
                                                                                  prodotti                 chimici            che
                                                                                   f i g u r a n o n e l l ' a l l e g a t o I in
                                                                                  modo che s i a conforme a l l e
                                                                                  categorie'                di        uso     che
                                                                                  v e r r a n n o                      d e c i s e
                                                                                  dall'UNEP/FAO.
       2. Le modifiche apportate dall'UNEP e dalla FAO al-
       l'elenco dei prodoui chimici soggetti al sistema PIC e
       alle decisioni dei paesi importatori in merito al PIC (alle-
       gato il; >ono recepite con la procedura d; cu; all'articolo
       21 delia direttiva tf/548/CEE..
       3. Le modifiche necessarie per l'adeguamento dell'al-
       legato III al progresso scientifico e tecnico sono adottate
        in conformità della procedura di cui all'articolo 21 della
       direttiva 67/548/CEE.
                                  Articolo 11
      I.     Il regolamento (CEE) n. 1734/88 è abrogato.
 ---pagebreak---                                                      . f y-
            TESTO ORIGINALE                                  TESTO MODIFICATO
      I richiami al regolamento abrogato in forza del pa-
ragrafo I M mtendono riferiti al presente regolamento.
                        Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della
sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Il pra-^ent' regolamento è obbligatorio in tutti i suoi clé-
ment! e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri
 ---pagebreak---          TESTO ORIGINALE
                                                         ns-            TESTO MODIFICATO
                                                    ALLEGATO 1
  Elenco dei prodotti chimici vinati o soggetti .a rigorose restrizioni per determinati usi a causa dei loro effetti
                                         sulla salute umana e sull'ambiente
                      Prodotto chimico                           N. CAS(')                   N FINF-Xs,'.
    I Ossido mercunco                                             2I90S-53-2                    2446547
    2. Cloruro mercuroso (calomelano)                             18112-91-1                    2333075
    3. Altri composti inorganici del mercurio
   4. Composu di alchilmercurio
    5. Composti alcossialchil- e arilmercurici
   6. AJdrin                                                         389-88-2                   2062158
   7. Clordano                                                        57-74-9                   2003490
   8. Dieldrin                                                        60-57-1                   2004845
   9. D D T                                                           50-29-3                   2000243
  10. Endrin                                                          72-20-8                   2007757
  11 H C H contenente meno del 99,0 °/c d'iso-                      608-73-1                   2101689
       mero gamma
  12. Epucloro                                                        76-44-8                  2009623
  13. Esaclorobenzene                                                118-74-1                  2042739
  14. Canfecloro (toxafene)                                        8001-35-2                   2322833
  15. Bifenili policlorurati (PCB), eccetto binefili
       mono e diclorurati                                          1336-36-3                   2156481
 16. Terfenili policlorurati (PCT)                               61788-33-8                    2629682
 17. Preparati con un contenuto di PCB o PCT
       superiore allo 0,01 °/o in peso
 18. Tris (2,3 dibrorhopropil) fosfato                               l2b-72-7                  2C47999
 19. Trò-aziridinil-fosfinossidc                                    545-55-1                   2088925
 20. Bifenil polibromurati (PBB.)
 21. Crocidolite                                                 12001-28-4
 22. Crisotile                                                   I2CC1-29-5
23. Amosite                                                      12172-73-5
24. Antofillite                                                  77536-67-5
25. Actinolite                                                   77536-66-5
26. Tremolile                                                    77536-68-6
27. Nitrofene                                                     1836-75-5                   217-406-0
28. 1,2 dibromoetano                                                106-93-4                  203-444-5
29. 1,2 dicloroetilene                                              540-59-0                  208-750-2
(') CAS — Chemical Abstracts Service.
(') EINECS - European Inventory of Existing Commercial Chemical Substances.
                                                  ALLEGATO II
       Prodotti chimici soggetti alla procedura internazionale PIC e decisioni PIC dei paesi importatori
 ---pagebreak---                    TESTO ORIGINALE                                                TESTO MODIFICATO
                                               ALLEGATO III
                                 Informazioni da fornire ai sensi dell'articolo 4
 1.   Identità della sostanza o preparato da esportare:
 11 Sostanze:
      — denominazione della nomenclatura IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry);
      — altre denominazioni (denominazione corrente, denominazione commerciale, sigla);
      — numero EINECS e numero CAS (se disponibili);
      — principali impunti della sostanza, se particolarmente importanti.
 1.2. Preparati:
      — denominazione commerciale o designazione del preparato;
      — per ogni sostanza elencata nell'allegato I, percentuale e dettagli come specificato al punto 1.1.
 2.   Informazioni relative alle precauzioni da prendere, compresa la categoria di pericolo e rìschio e le
      avvertenze di sicurezza.
 3.   Nome, indirizzo, numero di telefono e telex dell'autoriti designau dalla quale si possono ottenere
      ulteriori informazioni.
4.     Riassunto delle restrizioni di                               4.      Riassunto delle restrizioni di
       legge vigenti con i motivi che                                       legge vigenti con i motivi che-
       le giustificano.                                                     le     giustificano           e messa in
                                                                            evidenza             degli       effetti
                                                                            potenziali sull'essere umano e
                                                                            il suo ambiente.
 5.   Data prevista 'd'esportazione.
 6.   Numero di riferimento.
 7.   Paese di destinazione.
 Le suddette informazioni dovrebbero essere fornite su un modulo di notifica di esponazione del tipo ripro-
 dotto alla pagina seguente.
 ---pagebreak---         TESTO ORIGINALE                                               TESTO MODIFICATO
                 COMMISSIONE                                                                    REGOLAMENTO (CEE) n. 1734/88
                       DELLE
            COMUNITÀ EUROPEE
                     MODULO DI NOTIFICA DI ESPORTAZIONE PER PRODOTTI CHIMICI VIETATI O SOG-
                                                     GETTI A RIGOROSE RESTRIZIONI
    1. NUMERO DI RIFERIMENTO DELLA NOTIFICA DI ESPORTAZIONE
    2. ESPORTAZIONE DI UN PRODOTTO CHIMICO VIETATO O SOGGETTO A RIGOROSE RESTRIZIONI (')
        Denominazione^) del prodotto chimico:
        Numero EINECS:                                                    Numero CAS:                                :
    3. ESPORTAZIONE DI UN PREPARATO CONTENENTE UNA O PIÙ SOSTANZE VIETATE O SOGGETTE A RIGOROSE
        RESTRIZIONI (')
        Denominazione del preparato:
        Codice di etichettatura del preparato:
        Nome(i) della(e) sostanza(e) costituente vietata o soggetta a rigorose restrizioni:
          i) % nel preparato:                               N. EINECS:                           N. CAS:
         ii) °/o nel preparato:                             N. EINECS:                           N. CAS:
        iii) °/e nel preparato:                             N. EINECS:                           N. CAS:
    4. PAESE DI DESTINAZIONE:
        Data previsu per la prima esportazione:
                                                    AUTORITÀ NAZIONALI COMPETENTI:
                              nella Comuniti europea                        |               nel paese d'importazione
        Rappresentante del paese d'esportazione                                                 Timbro ufficiale
(') Completare il riquadro 2 o 3
.SV..-J Dv.i chimici e lec.ii: ?u! retro
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TESTO ORIGINALE                                                        TESTO MODIFICATO
      FOGLIO INFORMATIVO RELATIVO AD UN PRODOTTO VIETATO O SOGGETTO A RIGO-
                                                                  ROSE RESTRIZIONI
      CHIMICA(CHE)
              DENOMINAZIONE(I) CHIMICA(CHE)
              N. EINECS:                                                  N. CAS:
              NORME DI ETICHETTATURA
              Classificazione:                                            Codice:
              Dicitura relativa ai rischi:
              Dicitura relativa alle avvertenze di sicurezza:
              RIASSUNTO DELLE AZIONI DI CONTROLLO E USO(I) CONTROLLATO(I) :
              RIFERIMENTO ALLA LEGISLAZIONE COMUNTTARIA O NAZIONALE:
              MOTIVI A SOSTEGNO DELL'AZIONE DI CONTROLLO:
              ULTERIORI INFORMAZIONI:
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      Coir..:::.M fufn;i-.i. i \ \   r.'cTJ i . i r i M . - r 3.::. :•
 ---pagebreak--- TESTO ORIGINALE                                TESTO MODIFICATO
                                        RISOLUZIONE LEGISLATIVA (A3-256/91)
   recante il parere del Parlamento europeo sulla proposta della Commissione al
   Consiglio relativa a un regolamento concernente le esportazioni e importazioni
   comunitarie di taluni prodotti pericolosi
   Il Parlamento europeo,
                                                                                    l
        vista la proposta della Commissione ai Consiglio (COM(90) 591 def.)           ,
        consultato dal Consiglio sulla base dell'articolo 130S del trattato CEE
        (C3-51/91),
        vista la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la
        sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-256/90),
   1.   approva la proposta della Commissione, fatte salve le modifiche a essa
        apportate, conformemente alla votazione svoltasi sul relativo testo;
   2.   "•.•ìvitcs. li •,.c.Tjr.i3sior.e a modificare di conseguenza la sua proposta, ai
        sensi dell'articolo 149, paragrafo 3, del trattato CEE;
   3.   invita il Consiglio a informarlo qualora intenda discostarsi dal testo
        approvato dal Parlamento;
   4.   chiede di essere nuovamente consultato qualora il Consiglio              intenda
        apportare modifiche sostanziali alla proposta della Commissione;
   5.   incarica il suo Presidente di trasmettere il presente parere al Consiglio
        e alla Commissione.
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                                                              COM(91)468def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          02i5
                                                                                    •w
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-539-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78026-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comuoità europee
L-2985 Lussemburgo