CELEX: 52000PC0566
Language: it
Date: 2000-09-15
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli strumenti di misura

Avis juridique important

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52000PC0566

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli strumenti di misura  /* COM/2000/0566 def. - COD 2000/0233 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0001 - 0078

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa agli strumenti di misura(presentata dalla Commissione)INDICERELAZIONE1. ANTEFATTI1.1 Contesto1.2 Caratteristiche del mercato1.3 Legislazione in vigore1.4 Esigenza di una sostituzione1.5 La direttiva relativa agli strumenti di misura2. LA PROPOSTA3. COERENZA CON I PRINCIPI COMUNITARI3.1 Proporzionalità3.2 Sussidiarietà4. COERENZA CON LE POLITICHE COMUNITARIE4.1 Politica industriale5. ANALISI DELL'IMPATTO5.1 Effetti sui consumatori5.2 Effetti sui fabbricanti5.3 Settore dei servizi di pubblica utilità5.4 Settori diversi dai servizi di pubblica utilità6. RIFERIMENTO AL PROGRAMMA DI LAVORO7. RILEVANZA AI FINI DEL SEE8. CONSULTAZIONE ESTERNADIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO  relativa agli strumenti di misuraCAPO I - CAMPO DI APPLICAZIONE E OGGETTOCAPO II - CONTROLLI METROLOGICI LEGALICAPO III - VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀCAPO IV - PRESUNZIONE DI CONFORMITÀCAPO V - COMITATICAPO VI - MARCATURECAPO VII - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALIALLEGATO I - Requisiti essenzialiALLEGATO II - Programmi di provaALLEGATO III - Criteri che debbono essere soddisfatti dagli organismi designati dagli Stati  membri per l'esecuzione dei compiti relativi ai moduli di valutazione della conformitàALLEGATO IV - Documentazione tecnicaALLEGATO A - Dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione internoALLEGATO A1 - Dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione interno  e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificatoALLEGATO B - Esame del tipoALLEGATO C - Dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione  internoALLEGATO C1 - Dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione  interno e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificatoALLEGATO D - Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità  del processo di produzioneALLEGATO D1 - Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità del  processo di produzioneALLEGATO E - Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità   dell'ispezione e delle prove effettuate sul prodotto finaleALLEGATO E1 - Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità delle  ispezioni e delle prove effettuate sul prodotto finaleALLEGATO F - Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla verifica del prodottoALLEGATO F1 - Dichiarazione di conformità basata sulla verifica del prodottoALLEGATO G - Dichiarazione di conformità basata sulla verifica di un unico prodottoALLEGATO H - Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totaleALLEGATO H1 - Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totale  e sull'esame del progettoALLEGATO MI-001 - Contatori dell'acquaALLEGATO MI-002 - Contatori del gasALLEGATO MI-003 - Contatori di energia elettrica attiva e trasformatori di misuraALLEGATO MI-004 - Contatori di caloreALLEGATO MI-005 - Sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di  quantità di liquidi diversi dall'acquaALLEGATO MI-006 - Strumenti per pesare a funzionamento automatico 104CAPITOLO I - Requisiti comuni ad uno o più strumenti per pesare a  funzionamento automatico 105CAPITOLO II - Selezionatrici ponderali a funzionamento automatico 106CAPITOLO III - Riempitrici gravimetriche automatiche 109CAPITOLO IV - Totalizzatori a funzionamento discontinuo 111CAPITOLO V - Totalizzatori a funzionamento continuo 112CAPITOLO VI - Pese a ponte per veicoli ferroviari 113ALLEGATO MI-007 - Tassametri 114ALLEGATO MI-008 Misure materializzate 118CAPITOLO I - Misure materializzate di lunghezza 118CAPITOLO II - Misure di capacità 120ALLEGATO MI-009 - Strumenti di misura della dimensione 122CAPITOLO I - Requisiti comuni a tutti gli strumenti di misura della dimensione 122CAPITOLO II - Strumenti di misura della lunghezza 123CAPITOLO III - Strumenti di misura della superficie 125CAPITOLO IV - Strumenti di misura multidimensionale 125ALLEGATO MI-010 - Analizzatori dell'espirato a scopo probatorio 126ALLEGATO MI-011 - Analizzatori di gas di scarico 129SCHEDA FINANZIARIA 134SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO IMPATTO DELLA PROPOSTA  SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E  MEDIE IMPRESE (PMI) 139RELAZIONE1. ANTEFATTI1.1 ContestoCome la legislazione in materia di coniazione di moneta, la legislazione in materia di misurazioni e strumenti di misura è tra le più antiche esistenti: ciò in quanto la precisione dei risultati della misurazione condiziona per molti versi, direttamente o indirettamente, la vita quotidiana dei cittadini. In tutti i paesi a sviluppo avanzato sono stati pertanto creati istituti di metrologia incaricati di garantire la corrispondenza dei risultati della misurazione alle norme metrologiche internazionali gestite dal Bureau International des Poids et Mesures [1].[1]  Il Bureau International des Poids et Mesures (BIPM) garantisce l'unificazione a livello mondiale delle misure fisiche. A tal fine esso svolge una serie di compiti, uno dei quali è l'istituzione delle norme e delle scale di misura fondamentali per la misurazione delle principali quantità fisiche e il deposito dei campioni internazionali. Il BIPM opera sotto l'esclusiva supervisione del Comité International des Poids et Mesures (CIPM), che a sua volta dipende dalla Conférence Général des Poids et Mesures (CGPM), la somma autorità incaricata dell'esecuzione della Convention du Mètre, composta da delegati di tutti gli Stati membri della Convention du Mètre. Tutti gli Stati membri dell'Unione europea sono membri della Convention du Mètre, ad eccezione della Grecia e del Lussemburgo.Qualora i risultati della misurazione siano ottenuti tramite uno strumento di misura e qualora per motivi di pubblico interesse sia richiesto un grado minimo di precisione delle misure, lo strumento di misura è fatto oggetto di requisiti legislativi che garantiscono tale grado minimo di precisione nelle condizioni di funzionamento normalmente prevedibili. Tutti gli Stati membri hanno posto in vigore tale legislazione molto tempo prima della creazione, nel 1957, della Comunità.La legislazione nazionale concernente il funzionamento degli strumenti di misura è compatibile con i principi dell'articolo 30 del trattato CE in quanto giustificata dal pubblico interesse. Di conseguenza, qualora tali legislazioni nazionali risultino reciprocamente incompatibili e facciano insorgere ostacoli al commercio, è necessario instaurare il mercato interno degli strumenti di misura tramite l'armonizzazione delle legislazioni nazionali.L'armonizzazione è stata avviata nel 1971. La legislazione comunitaria in vigore è carente per molti versi, e l'attuale proposta è intesa a sostituirla nella misura necessaria.1.2 Caratteristiche del mercatoLa metrologia legale è istituita ai fini di garantire la tutela delle parti (soprattutto) nelle transazioni commerciali e di garantire il funzionamento dei mercati. Essa consegue tale obiettivo istituendo requisiti giuridici relativi alla precisione degli strumenti ed altre caratteristiche relative alle prestazioni di questi ultimi.L'ambito delle transazioni commerciali è molto vasto. La metrologia legale concerne pertanto svariati strumenti di misura - dai contatori dei servizi di pubblica utilità alle bilance degli esercizi commerciali al dettaglio, dalle pesatrici a nastro alle macchine riempitrici per prodotti preconfezionati, agli strumenti di analisi dell'espirato, agli strumenti di misura lineare e così via.Pertanto, il settore di mercato di cui si occupa la metrologia legale è estremamente eterogeneo, e i fabbricanti e gli utilizzatori di tale settore sono altrettanto eterogenei quanto gli strumenti di misura.Negli ultimi decenni le tecnologie di misurazione utilizzate nella progettazione degli strumenti di misura sono state oggetto di importanti cambiamenti, soprattutto in quanto si è passati dall' (elettro-)meccanica all'elettronica e alla microelettronica digitale avanzata. Parallelamente a questa evoluzione tecnologica si è avuto un mutamento di specializzazione, in quanto i fabbricanti sono in misura crescente produttori di componenti e di sottounità chiave di strumenti di misura, o assemblatori di strumenti di misura.Questi mutamenti a livello di tecnologia e di specializzazione hanno inoltre indotto una maggiore concentrazione nel settore. In misura crescente, gli strumenti di misura d'uso generico e i relativi componenti chiave sono fabbricati da imprese di grandi dimensioni, spesso multinazionali, mentre le piccole e medie imprese sono attive in mercati di nicchia relativi ad applicazioni specializzate.Malgrado tali cambiamenti del mercato, i fabbricanti restano estremamente eterogenei.1.3 Legislazione in vigoreLa legislazione sugli strumenti di misura comprende una direttiva quadro (71/316/CEE) e 23 direttive specifiche (16 direttive di base e 7 direttive recanti modifica). 17 di queste ultime (11 direttive di base e 6 direttive recanti modifica) saranno abrogate e sostituite dalla presente proposta di direttiva, che d'ora in poi è pertanto denominata "direttiva relativa agli strumenti di misura".In una seconda fase si procederà forse all'abrogazione di altre direttive, riconducendone il campo d'applicazione all'interno di quello della direttiva sugli strumenti di misura.1.4 Esigenza di una sostituzioneL'esigenza di sostituire la maggior parte della legislazione in vigore è conseguenza diretta della "vecchia strategia" in essa adottata e dal suo carattere facoltativo.Le direttive specifiche sono direttive relative ad un determinato prodotto e contengono specifiche tecniche troppo restrittive nell'attuale situazione di rapida evoluzione delle tecnologie di misurazione. Il continuo aggiornamento delle specifiche si è dimostrato impraticabile: ecco perché il contenuto tecnico di alcune di tali direttive è divenuto ampiamente obsoleto e perché non esistono direttive relative ai più recenti tipi di strumenti di misura attualmente soggetti a controlli legali.Per di più, le procedure di valutazione della conformità previste dalla legislazione esistente sono in genere troppo restrittive, e non è consentito al fabbricante di impiegare alcuna delle moderne procedure. In particolare, tale legislazione non consente l'impiego di un sistema di qualità approvato e fatto oggetto di supervisione in alternativa alla verifica del prodotto finale da parte di terzi.Infine, il carattere facoltativo delle direttive in vigore ha portato alla definizione di una legislazione nazionale parallela per tutti gli strumenti che non sono adeguatamente retti da tali direttive. Si tratta, in particolare, di tutti gli strumenti elettronici, che costituiscono attualmente la maggioranza degli strumenti in uso.1.5 La direttiva relativa agli strumenti di misuraLa proposta di direttiva relativa agli strumenti di misura è intesa ad ovviare a molti dei inconvenienti sopra descritti.Si tratterà di una direttiva iscritta nella "nuova strategia", intesa ad instaurare un mercato interno degli strumenti di misura assoggettati a controllo metrologico legale, grazie all'istituzione-di requisiti essenziali e di requisiti relativi alla valutazione della conformità, sempre comunque mantenendo l'elevato livello di tutela del consumatore attualmente in vigore, e-del reciproco riconoscimento tra Stati membri dei risultati della valutazione della conformità.I requisiti essenziali si configureranno non come specifiche di progettazione, ma come requisiti di prestazione: in quanto tali, essi per la maggior parte prescinderanno dall'evoluzione tecnologica, e ciò consentirà di ridurre notevolmente l'esigenza di un futuro adeguamento al progresso tecnico.Le procedure di valutazione di conformità sono le moderne procedure previste dall'approccio generale in materia di prove e di certificazione. Esse rafforzano il ruolo e la responsabilità del fabbricante ai fini della valutazione della conformità e includono principi di garanzia della qualità.La direttiva sugli strumenti di misura avrà inoltre carattere onnicomprensivo, vale a dire che dopo la sua entrata in vigore, negli Stati membri non potranno più restare in vigore regimi nazionali paralleli di controllo legale degli strumenti di misura.Il fondamento giuridico della direttiva relativa agli strumenti di misura è l'articolo 95 del trattato CE. La direttiva in questione sarà adottata congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, previa consultazione del Comitato economico e sociale.2. LA PROPOSTA2.1 Vari tipi di strumenti di misura possono essere utilizzati per portare a termine varie funzioni di misurazione: non tutti richiedono che lo strumento di misura sia sottoposto a controlli legali per motivi di pubblico interesse.Alla base delle legislazioni degli Stati membri relative agli strumenti di misura sta il principio che l'assoggettamento o meno dello strumento di misura a controlli metrologici legali è determinato in base alla funzione di misurazione che tale strumento è inteso a portare a termine. Tale è anche il principio adottato nella presente proposta.2.2 Le decisioni intese a prescrivere l'uso di strumenti di misura sottoposti a controlli legali per determinate funzioni di misurazione sono adottate a seconda del grado di protezione che lo Stato membro intende istituire per i propri cittadini. Alcuni Stati membri possono avere buoni motivi per prescrivere l'uso di strumenti di misura sottoposti a controlli legali per una determinata funzione di misurazione, mentre altri Stati membri non lo reputeranno necessario, e viceversa. Pertanto, la presente proposta non intende armonizzare le funzioni di misurazione che richiedono l'uso di strumenti di misura sottoposti a controlli legali: tali funzioni potranno pertanto variare a seconda degli Stati membri.Qualora, per determinati tipi di strumenti di misura, tale approccio induca alla creazione di due mercati comunitari, uno relativo agli strumenti di misura sottoposti a controlli legali e l'altro relativo agli strumenti di misura non sottoposti a tali controlli, la decisione relativa alla progettazione e alla fabbricazione di strumenti per l'uno o l'altro mercato è di tipo commerciale e spetta al fabbricante.2.3 Qualora uno Stato membro decida di prescrivere l'impiego di uno strumento di misura sottoposto a controlli legali per una determinata funzione di misurazione, si applicano senza alcuna restrizione le disposizioni della presente direttiva concernenti gli strumenti di misura sottoposti a controlli legali. Diversamente, qualora lo Stato membro decida, per la funzione di misurazione in questione, di non prescrivere l'uso di uno strumento di misura sottoposto a controlli legali, non è applicabile alcun requisito di metrologia legale atto a costituire ostacolo tecnico al commercio.2.4 Le disposizioni della direttiva relative ai controlli metrologici legali riguardano unicamente la libera circolazione degli strumenti di misura. Tali disposizioni si applicano pertanto al diritto di impiegare tali strumenti per le funzioni di misurazione in questione (la messa in servizio), e a tutte le fasi necessarie per la messa in servizio (vale a dire, la commercializzazione).La direttiva non contiene disposizioni intese ad armonizzare i sistemi nazionali di ispezione e verifica periodica degli strumenti di misura nel periodo di utilizzo [2]. Analogamente alle decisioni relative alla prescrizione di impiegare strumenti di misura sottoposti a controlli legali, citate al punto 2, questi sistemi di ispezione e verifica periodica influiscono unicamente sul livello di protezione che gli Stati membri intendono garantire ai propri cittadini, e non sul mercato interno di tali strumenti.[2]  Molti tipi di strumenti di misura, anche se utilizzati con cura e nel modo corretto, sono soggetti col passare del tempo a variazioni delle rispettive prestazioni metrologiche, in particolare del grado di precisione. Gli Stati membri hanno pertanto istituito sistemi nazionali di ispezione di tali tipi di strumenti nel corso del loro utilizzo.2.5 Il campo d'applicazione della presente direttiva non comprende tutti gli strumenti di misura che possono essere soggetti a controlli metrologici legali: sono compresi solo gli strumenti che hanno importanza su scala comunitaria.Gli strumenti di misura che sono soggetti a controlli metrologici legali in uno o più Stati membri e che non rientrano nel campo d'applicazione della presente direttiva sono retti dalle disposizioni degli articoli 28-30 del trattato in materia di proporzionalità e di reciproco riconoscimento.2.6 La presente direttiva applica i principi della "nuova strategia" alla normalizzazione e all'armonizzazione tecnica. I requisiti metrologici cui debbono conformarsi gli strumenti di misura sottoposti a controlli legali sono pertanto unicamente i requisiti essenziali, e non prevedono soluzioni tecniche prioritarie né di ostacolo al progresso tecnologico in quanto troppo specifiche: essi sono pertanto espressi sotto forma di requisiti di prestazione.2.7 La conformità di uno strumento di misura ai requisiti metrologici dev'essere prima di tutto dichiarata dalla presenza, sullo strumento stesso, della marcatura CE di conformità. Le disposizioni relative alla marcatura CE di conformità applicano i principi definiti nella decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993.Tuttavia, come spiegato più sopra, il fatto che uno strumento di misura debba essere o meno sottoposto a controllo non dipende dalla funzione di misurazione che esso è destinato a portare a termine. Pertanto, gli strumenti di misura impiegati per una funzione di misurazione per cui non è previsto alcuno strumento di misura sottoposto a controlli legali non debbono essere certificati, e in tal caso la presente direttiva non fa loro obbligo di recare la marcatura CE di conformità. Tuttavia, anche nel caso in cui non sia certificato ai sensi della presente direttiva, uno strumento di misura può recare la marcatura CE di conformità in quanto è possibile che altre direttive (una o più) prevedano che ad esso si applichi la marcatura CE. Per chiarire agli incaricati delle ispezioni e delle verifiche periodiche se uno strumento di misura rechi una marcatura CE in conformità della presente direttiva o di un'altra direttiva, lo strumento di misura sottoposto a controlli legali deve recare, oltre alla marcatura CE, la marcatura metrologica supplementare di cui all'articolo 5 della presente direttiva.2.8 La presente direttiva applica inoltre i principi dell'approccio globale in materia di certificazione e di prove. Pertanto, la procedura di base di valutazione della conformità proposta per ciascuno tipo di strumento di misura compreso nel campo d'applicazione della direttiva rafforza, per quanto possibile, il ruolo del fabbricante. Ciò in quanto la direttiva prevede il minor intervento possibile da parte dell'organismo di certificazione, e propone una procedura basata sull'impiego di un sistema di qualità qualora l'intervento di un organismo di certificazione sia effettivamente richiesto a livello di controllo di produzione o di controllo del prodotto finale.Gli organismi di certificazione sono designati dagli Stati membri e notificati agli altri Stati membri e alla Commissione. La designazione da parte degli Stati membri è soggetta all'applicazione di un insieme minimo di condizioni che gli organismi di certificazione debbono soddisfare.La procedura di valutazione della conformità che si applica per ciascun tipo di strumento di misura è conforme alla decisione 93/465/CEE del Consiglio concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità.2.9 Le soluzioni tecniche possibili che soddisfano i requisiti metrologici saranno comunicate tramite norme europee armonizzate pertinenti e documenti internazionali a carattere normativo, la cui elaborazione sarà affidata dalla Commissione agli organismi europei ed internazionali competenti e la cui applicazione da parte dei fabbricanti varrà come presunzione di conformità ai requisiti. Dato il carattere facoltativo di tali documenti, essi non costituiranno ostacolo all'impiego, per qualsiasi motivo (creatività del fabbricante, evoluzione tecnologica, ecc.), di soluzioni tecniche in essi non descritte.2.10 Alcuni dei requisiti che gli strumenti di misura sono tenuti a soddisfare dipendono necessariamente dall'evoluzione tecnologica. Ciò in quanto i requisiti definiti nella presente direttiva non sono requisiti in materia di sicurezza, ma requisiti metrologici. L'esempio più importante di un requisito che dipende dall'evoluzione tecnologica è la precisione delle misure che un tipo di strumento di misura è tenuto, come minimo, a soddisfare. Gli elenchi di procedure di valutazione della conformità reputate adeguate ai vari tipi di strumenti di misura dipendono anche dall'evoluzione delle tecnologie di misurazione.Per affrontare l'esigenza dell'adeguamento al progresso tecnico, la direttiva delega tale potere alla Commissione, previa richiesta, da parte della Commissione, del parere del comitato consultivo sugli strumenti di misura.2.11 Le disposizioni relative alla vigilanza sul mercato contengono una clausola di salvaguardia, che affronta nel modo abituale i casi di sistematica mancata conformità della totalità o di una parte degli strumenti di misura di un determinato modello. Le disposizioni relative alla vigilanza sul mercato comprendono anche disposizioni relative ai casi in cui tale clausola di salvaguardia non è applicabile, vale a dire nei quali la mancata conformità non è sistematica ma episodica.2.12 Le direttive specifiche relative agli strumenti di misura che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva sono abrogate.La direttiva prevede disposizioni transitorie per consentire ai fabbricanti di sfruttare pienamente i diritti di commercializzazione di cui essi godono ai sensi delle norme nazionali prima dell'entrata in vigore delle norme armonizzate, e ciò fino alla scadenza della validità successivamente all'entrata in vigore delle norme armonizzate.3. COERENZA CON I PRINCIPI COMUNITARIIl controllo legale degli strumenti di misura è attinente a due settori di competenza: da una parte la lealtà delle transazioni commerciali, la tutela dei consumatori e la salute pubblica, dall'altra la libera circolazione degli strumenti di misura (vale a dire, il mercato interno). I settori in parte coincidono.3.1 ProporzionalitàAlla base dell'esigenza di un controllo metrologico legale stanno gli obiettivi della lealtà delle transazioni commerciali, della protezione del consumatore, ecc. Per soddisfare tali esigenze, gli Stati membri:-dispongono che per determinati funzioni di misurazione debbano essere utilizzati strumenti di misura sottoposti a controlli legali;-prescrivono che tali strumenti di misura possano essere commercializzati e messi in servizio unicamente se essi soddisfano opportuni requisiti di prestazione;-nel periodo di utilizzo, sottopongono gli strumenti di misura a ispezioni e verifiche periodiche.Tale legislazione nazionale è compatibile con le disposizioni dell'articolo 30 del trattato.Le divergenze delle legislazioni nazionali per quanto concerne il contenuto del secondo capoverso di cui sopra provocano ostacoli al commercio e alla libera circolazione dei prodotti, ambiti che sono di competenza esclusiva della Commissione. Per soddisfare l'obiettivo della libera circolazione, è necessario definire un insieme di requisiti essenziali, unitamente ad un insieme di requisiti relativi alla valutazione della conformità.Dato che gli ostacoli al commercio che occorre eliminare sono legislazioni nazionali compatibili con l'articolo 30 del trattato, è necessario uno strumento giuridico. Dei vari strumenti giuridici a disposizione della Commissione, quello più appropriato è in questo caso la direttiva: un regolamento non consentirebbe il grado di flessibilità necessaria agli Stati membri per poter applicare i requisiti armonizzati, in particolare quelli relativi alla valutazione di conformità. Un regolamento inoltre non sarebbe compatibile con le esigenze della politica industriale della Commissione.La proposta include pertanto una direttiva di armonizzazione che fornisce l'elevato livello di protezione del consumatore previsto dall'articolo 95, paragrafo 3 del trattato.3.2 SussidiarietàGli elementi relativi alla protezione del consumatore riportati al primo e terzo capoverso sopracitati sono di competenza degli Stati membri. In linea con il principio di sussidiarietà, la direttiva sugli strumenti di misura si limita strettamente ad istituire l'insieme di requisiti essenziali e di procedure di valutazione della conformità corrispondenti al secondo capoverso sopracitato, e lascia agli Stati membri il compito di affrontare gli elementi di tutela del consumatore di cui al primo e terzo capoverso (cfr. anche parte II, punti 2 e 4).4. COERENZA CON LE POLITICHE COMUNITARIE4.1 Politica industrialeLa direttiva sugli strumenti di misura instaura un mercato interno degli strumenti di misura sottoposti a controlli legali. In quanto tale, è un elemento inteso a completare il mercato interno dei prodotti industriali, che in sé rappresenta un elemento della politica industriale comunitaria.L'obiettivo della politica industriale è la creazione in Europa di un contesto industriale che promuova/stimoli la competitività. Tale obiettivo è perseguito tramite una serie di misure e programmi specifici, ognuno dei quali affronta elementi specifici della competitività. La creazione di un mercato interno dei beni industriali rappresenta una di tali misure.Gli elementi della competitività sono la qualità del prodotto, l'efficienza/produttività della fabbricazione, l'innovazione del prodotto e il rapido adeguamento ai mutamenti strutturali dell'ambiente industriale.Per poter conseguire condizioni di equità sul mercato (lealtà delle transazioni commerciali e tutela del consumatore) sono necessarie regolamentazioni tecniche relative agli strumenti di misura. Una volta preso atto di tale esigenza, l'unica via al mercato interno consiste nell'armonizzazione delle regolamentazioni tecniche.La creazione di un mercato interno, anche se necessaria, non è sufficiente. Bisogna vegliare a che i vantaggi del mercato interno non siano cancellati da effetti negativi sulla competitività che potrebbe derivare da requisiti tecnici (armonizzati). In altri termini, l'instaurazione del mercato interno non può avvenire a spese di altri elementi della competitività. Ogniqualvolta possibile, l'insieme armonizzato di requisiti tecnici dovrà pertanto contribuire ai vari aspetti della competitività, o come minimo non dovrà ostacolare i fabbricanti nella ricerca di una maggiore competitività.Le disposizioni della direttiva sugli strumenti di misura sono conformi a tali principi. La qualità degli strumenti di misura è garantita dai requisiti essenziali, che sono tali da garantire l'elevato livello di protezione previsto dall'articolo 95, paragrafo 3 del trattato. Allo stesso tempo, l'innovazione del prodotto e l'adeguamento ai mutamenti dell'ambiente industriale non sono limitati dai requisiti, in quanto essi sono requisiti di prestazione che non definiscono in via prioritaria soluzioni tecniche né ostacolano il progresso tecnologico. Non si esercita un impatto diretto sull'efficienza della fabbricazione o sulla produttività; la valutazione della conformità da parte del fabbricante basata sulla garanzia di qualità consente però di commercializzare i prodotti in modo più rapido di quanto non avverrebbe nel caso di una valutazione di conformità effettuata da terzi.5. ANALISI DELL'IMPATTOIl controllo legale degli strumenti di misura è inteso a garantire la protezione delle parti interessate ai risultati forniti dagli strumenti di misura, soprattutto nel caso di operazioni commerciali (lealtà delle transazioni commerciali). L'effetto dei controlli giuridici, in effetti, supera la pura e semplice protezione del consumatore: in assenza di controlli metrologici legali, il mercato stesso sarebbe impossibilitato a funzionare.Il valore dei prodotti che sono commerciati in base alla massa, al volume o alla lunghezza è molto consistente: secondo le stime, l'ordine di grandezza è pari al 10 % del PIL. La creazione di condizioni di equità sul mercato, laddove il mercato è di tali dimensioni, rappresenta una necessità sul piano economico e sociale.Tuttavia, i controlli legali sopracitati sono già in atto. La proposta di direttiva sugli strumenti di misura sostituirà la legislazione attuale per tutti i motivi sopra citati, pur mantenendo l'elevato livello di protezione esistente. Non comporterà oneri supplementari per i fabbricanti. Il problema concerne la natura dell'impatto esercitato sui consumatori e sui fabbricanti dalle modificazioni della legislazione.5.1 Effetti sui consumatoriLa nuova legislazione non eserciterà alcun impatto sui consumatori, in quanto essa garantisce un elevato livello di protezione del consumatore pari a quello esistente.5.2 Effetti sui fabbricantiPer i fabbricanti, l'impatto consiste essenzialmente in un miglioramento del contesto operativo:-i requisiti essenziali, unitamente al reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione di conformità, eliminano l'esigenza di valutazioni di conformità multiple;-i requisiti essenziali sono per quanto possibile requisiti di prestazione, e pertanto non ostacolano l'innovazione;-le procedure di valutazione della conformità rafforzano il ruolo e la responsabilità del fabbricante e riconoscono la garanzia di qualità fornita dal fabbricante. Inoltre, i fabbricanti possono scegliere tra svariate procedure di valutazione della conformità.Gli effetti di tale miglioramento sul contesto operativo sono comunque intangibili. Ciononostante, numerose informazioni sulle tendenze previste per il futuro sono state raccolte tramite questionari inviati agli organismi coinvolti nel processo di consultazione (il cui elenco è riportato nella "Scheda dell'impatto della proposta sulle imprese").5.3 Settore dei servizi di pubblica utilitàIl settore dei servizi di pubblica utilità è ben rappresentato, sia dal lato dei fabbricanti sia dal lato degli utilizzatori. Vi sono gruppi per quanto concerne i contatori dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e i contatori di calore. La fabbricazione è caratterizzata dalla presenza di poche multinazionali o delle rispettive società controllate, che rappresentano il 50 % dell'offerta. Il resto del mercato è rifornito da svariate decine di PMI [3].[3]  Nelle classificazioni, non è sempre chiaro se le consociate di piccole dimensioni di imprese multinazionali siano considerate PMI.Sia i fabbricanti sia gli utilizzatori dei contatori del gas e dell'acqua esprimono commenti in merito all'impatto della deregolamentazione dei mercati e della crescente concorrenza quale stimolo ad un'accresciuta domanda di strumenti.La parte di mercato costituita dagli strumenti per uso domestico - il settore in cui sono maggiormente utilizzati gli strumenti controllati - è dominato, in questi campi, dalla tecnologia meccanica od elettromeccanica. La tecnologia di sostituzione deve garantire la medesima affidabilità per un lungo ciclo di vita dello strumento e un vantaggio economico rispetto alle tecnologie esistenti. Per determinati strumenti, ad esempio per i contatori dell'energia elettrica, i fabbricanti del Regno Unito puntano verso la domanda di contatori più perfezionati che consentano ai clienti una maggiore flessibilità per poter cambiare fornitore di energia elettrica nell'arco delle 24 ore. Si prevede che tali cambiamenti del mercato continueranno a stimolare l'esigenza di soluzioni innovative.5.4 Settori diversi dai servizi di pubblica utilitàI settori relativi agli altri strumenti sono rappresentati a livello europeo da svariati gruppi, i membri della maggior parte dei quali sono costituiti da PMI. Tra questi, il gruppo di fabbricanti denominato "Comitato Europeo dei Costruttori di Strumenti per la Pesatura" (CECIP) ha affermato che, a loro parere, l'attuazione della direttiva aumenterà la concorrenza sul mercato sulla base di fattori come qualità, caratteristiche e prezzo. La ristrutturazione in corso nel settore sarà agevolata dalle opportunità di accesso al mercato createsi, le quali, secondo le previsioni, dovrebbero indurre ad una maggiore concentrazione di imprese ed essere accompagnate da una riduzione di occupazione. La diminuzione di posti di lavoro sarà controbilanciata dalle opportunità commerciali a favore dei nuovi agenti di vendita e distributori in alcuni Stati membri. I settori relativi agli altri strumenti non sono stati in grado di esprimere commenti in merito all'impatto previsto.6. RIFERIMENTO AL PROGRAMMA DI LAVOROLa presentazione della presente proposta al Consiglio e al Parlamento è inclusa quale punto 96/254 nel programma di lavoro della Commissione per il 1998.7. RILEVANZA AI FINI DEL SEELa presente proposta rientra nell'ambito dell'accordo relativo allo Spazio economico europeo. A tutte le riunioni del Gruppo di lavoro di esperti finora svolte hanno partecipato esperti dei firmatari dell'accordo SEE. La decisione del comitato misto SEE circa l'integrazione della direttiva nel contesto dell'acccordo SEE verra' presa previa consultazione obbligatoria del segretariato dell'EFTA.8. CONSULTAZIONE ESTERNAI servizi della Commissione hanno ampiamente discusso le varie versioni preliminari della presente proposta in una serie di incontri cui erano state invitate tutte le parti interessate alla presente direttiva. Gli incontri si sono svolti sotto forma di riunioni plenarie con la partecipazione di tutte le parti interessate, o di riunioni specialistiche con gruppi più ristretti di esperti.Le parti interessate sono gli Stati membri, i membri del SEE, la associazioni dei fabbricanti di strumenti di misura, degli utilizzatori di strumenti di misura, di consumatori e degli organismi di normalizzazione.Proposta diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativa agli strumenti di misura(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando che:(1) Numerosi strumenti di misura rientrano nel campo di applicazione di direttive specifiche adottate sulla base della direttiva 71/316/CEE concernente le disposizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico [7]. Le direttive specifiche tecnicamente superate dovrebbero essere abrogate e sostituite da una direttiva indipendente, secondo lo spirito della risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione [8]. Le direttive specifiche che non sono tecnicamente superate dovrebbero restare imperniate sulla direttiva 71/316/CEE.[7]  GU L 202 del 6.9.1971, pag. 1.[8]  GU C 136 del 4.6.1985, pag. 1.(2) Gli strumenti di misura possono essere utilizzati per molteplici funzioni di misurazione. Le funzioni intese a soddisfare esigenze di interesse pubblico che incidono in vari modi, direttamente o indirettamente, sulla vita quotidiana dei cittadini richiedono l'impiego di strumenti di misura sottoposti a controlli legali.(3) I controlli metrologici legali non debbono frapporre ostacoli alla libera circolazione degli strumenti di misura. Le disposizioni in materia debbono essere le stesse in tutti gli Stati membri e la prova di conformità deve essere accettata in tutta la Comunità.(4) I controlli metrologici legali esigono la conformità a specifici requisiti di prestazione. I requisiti di prestazione che gli strumenti di misura sono tenuti a soddisfare debbono garantire un elevato livello di protezione. La valutazione di conformità deve garantire un elevato livello di affidabilità.(5) Le prestazioni degli strumenti di misura sono particolarmente sensibili all'ambiente elettromagnetico. L'immunità all'interferenza elettromagnetica degli strumenti di misura costituisce parte integrante della presente direttiva. Pertanto non sono di applicazione i requisiti in materia di immunità elettromagnetica previsti dalla direttiva 89/336/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, sulla compatibilità elettromagnetica [9], da ultimo modificata dalla direttiva 93/68/CEE [10].[9]  GU L 139 del 23.5.1989, pag. 19.[10]  GU L 220 del 30.8.1993, pag. 1.(6) La legislazione comunitaria deve specificare requisiti essenziali che non ostacolino il progresso tecnico. I requisiti giuridici pertanto debbono prescindere dall'evoluzione tecnologica. I requisiti giuridici debbono quindi configurarsi, di preferenza, come requisiti di prestazione. Le regolamentazioni intese ad eliminare gli ostacoli tecnici al commercio debbono seguire la nuova strategia definita nella risoluzione del Consiglio, del 7 maggio 1985, relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione.(7) Si debbono pertanto elaborare norme tecniche europee che prevedano specifiche tecniche e di prestazione conformi ai requisiti essenziali previsti dalla presente direttiva. La conformità alle specifiche stabilite da tali norme deve conferire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali previsti dalla presente direttiva. Le norme armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi privati e debbono mantenere il loro carattere non vincolante. A tale scopo, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) sono riconosciuti come gli organismi competenti ad adottare norme armonizzate conformi agli orientamenti generali di cooperazione sottoscritti il 13 novembre 1984 dalla Commissione e dai due organismi sopracitati.(8) L'elaborazione di norme armonizzate da parte del CEN e del CENELEC va eseguita a richiesta della Commissione, ai sensi della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione [11]; modificata dalla direttiva 98/48/CE [12]. In materia di normalizzazione, è auspicabile che la Commissione sia assistita dal Comitato istituito ai sensi della direttiva 98/34/CE. Il Comitato, se del caso, consulterà esperti tecnici.[11]  GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.[12]  GU L 217 del 5.8.1998, pag. 18.(9) In taluni settori specialistici, le specifiche tecniche e di prestazione contenute in documenti normativi concordati a livello internazionale possono anch'esse soddisfare, in tutto o in parte, le specifiche di prodotto definite nella legislazione. In taluni casi, l'impiego di tali documenti normativi concordati a livello internazionale può costituire un'alternativa all'impiego delle norme tecniche europee.(10) La conformità ai requisiti essenziali stabiliti dalla presente direttiva può essere conseguita anche tramite l'applicazione di specifiche non contenute in una norma tecnica europea o in un documento normativo concordato a livello internazionale. L'applicazione di norme tecniche europee e di documenti normativi concordati a livello internazionale deve pertanto essere facoltativa.(11) Lo stato dell'arte delle tecnologie di misurazione è in costante evoluzione, ciò che può comportare variazioni delle esigenze in materia di valutazione della conformità. Pertanto, a ciascuna categoria di misurazione deve corrispondere una procedura adeguata o una scelta tra differenti procedure di rigore equivalente. Le procedure adottate sono quelle previste dalla decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l'apposizione e l'utilizzazione della marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica [13].[13]  GU L 220 del 30.8.1993, pag. 23.(12) In conformità all'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [14], le misure necessarie per l'esecuzione della presente direttiva dovrebbero essere adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 di detta decisione.[14]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(13) Gli Stati membri debbono vigilare attentamente sui rispettivi mercati e adottare tutti i provvedimenti atti a impedire la commercializzazione e la messa in servizio di strumenti non conformi. É pertanto necessario che le autorità di vigilanza sul mercato degli Stati membri cooperino attivamente ai fini di garantire che le attività di vigilanza sul mercato abbiano effetto su scala comunitaria.(14) Gli Stati membri debbono adottare tutti i provvedimenti atti a garantire la corretta commercializzazione degli strumenti di misura muniti della marcatura CE di conformità e della marcatura supplementare. I fabbricanti debbono essere informati dei motivi di eventuali decisioni negative adottate con riguardo ai rispettivi prodotti, e dei procedimenti di ricorso disponibili.(15) La presente direttiva abrogherà la legislazione comunitaria per gli strumenti di misura disciplinati dalle seguenti direttive del Consiglio:-direttiva 71/318/CEE, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori di volume di gas [15], da ultimo modificata dalla direttiva 82/623/CEE [16];[15]  GU L 202 del 6.9.1971, pag. 21.[16]  GU L 252 del 27.8.1982, pag. 5.-direttiva 71/319/CEE, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori di liquidi diversi dell'acqua [17];[17]  GU L 202 del 6.9.1971, pag. 32.-direttiva 71/348/CEE, del 12 ottobre 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi accessori per contatori di liquidi diversi dell'acqua [18], modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;[18]  GU L 239 del 25.10.1971, pag. 9.-direttiva 73/362/CEE, del 19 novembre 1973, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure lineari materializzate [19], da ultimo modificata dalla direttiva 85/146/CEE della Commissione [20];[19]  GU L 335 del 5.12.1973, pag. 56.[20]  GU L 54 del 23.2.1985, pag. 29.-direttiva 75/33/CEE, del 17 dicembre 1974, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori d'acqua fredda [21];[21]  GU L 14 del 20.1.1975, pag. 1.-direttiva 75/410/CEE, del 24 giugno 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli strumenti per pesare totalizzatori continui [22];[22]  GU L 183 del 14.7.1975, pag. 25.-direttiva 76/891/CEE, del 4 novembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori di energia elettrica [23];[23]  GU L 336 del 4.12.1976, pag. 30.-direttiva 77/95/CEE, del 21 dicembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativa ai tassametri [24];[24]  GU L 26 del 31.1.1977, pag. 59.-direttiva 77/313/CEE, del 5 aprile 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di complessi di misurazione per liquidi diversi dell'acqua [25], modificata dalla direttiva 82/625/CEE della Commissione [26];[25]  GU L 105 del 28.4.1977, pag. 18.[26]  GU L 252 del 27.8.1982, pag. 10.-direttiva 78/1031/CEE, del 5 dicembre 1978, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle selezionatrici ponderali a funzionamento automatico [27];[27]  GU L 364 del 27.12.1978, pag. 1.-direttiva 79/830/CEE, dell'11 settembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori d'acqua calda [28];[28]  GU L 259 del 15.10.1979, pag. 1.(16) I fabbricanti debbono poter esercitare per un ragionevole periodo i diritti loro accordati anteriormente all'entrata in vigore della presente direttiva. Sono pertanto necessarie disposizioni transitorie,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:CAPO I - CAMPO DI APPLICAZIONE E OGGETTOArticolo 1 Campo di applicazioneLa presente direttiva si applica ai dispositivi e ai sistemi con funzioni di misura definiti agli allegati specifici da MI-001 a MI-011 relativi ai vari strumenti.Articolo 2 OggettoLa presente direttiva definisce i requisiti essenziali cui debbono conformarsi i dispositivi e i sistemi di cui all'articolo 1, qualora essi siano soggetti a controlli metrologici legali in uno Stato membro, e la valutazione della conformità cui tali dispositivi e sistemi debbono essere sottoposti in tali casi, ai fini della loro commercializzazione e messa in servizio.La presente direttiva costituisce una direttiva specifica relativamente ai requisiti sull'immunità elettromagnetica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva 89/336/CEE.CAPO II - CONTROLLI METROLOGICI LEGALIArticolo 3 DefinizioniAi fini della presente direttiva si intende per:a) "strumento di misura", ogni dispositivo o sistema con funzioni di misura rientrante nel campo di applicazione e nell'oggetto della presente direttiva, conformemente alle disposizioni degli articoli 1 e 2;b) "sottounità", un dispositivo hardware funzionante in modo indipendente e che, unitamente ad altre sottounità con cui esso risulta compatibile, costituisce uno strumento di misura;c) "controlli metrologici legali", i controlli previsti dagli Stati membri per motivi di salute e sicurezza del consumatore, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato;d) "fabbricante", la persona fisica o giuridica che-realizza la progettazione tecnica di uno strumento di misura, oppure la fa realizzare a suo nome,-fabbrica lo strumento di misura, oppure lo fa fabbricare a suo nome,-lo immette legalmente sul mercato a suo nome;oppurela persona fisica o giuridica che-si assume la responsabilità della conformità dello strumento di misura ai requisiti pertinenti della presente direttiva,-ha adottato tutte le misure necessarie ad assumersi tali responsabilità,-immette lo strumento di misura legalmente sul mercato a suo nome;e) "commercializzazione", la prima transizione del prodotto dallo stadio di fabbricazione allo stadio di distribuzione e/o utilizzazione sul mercato comunitario;f) "utilizzazione", la prima utilizzazione di un prodotto per i fini cui esso è destinato.g) "mandatario", la persona fisica o giuridica autorizzata dal fabbricante, per iscritto, ad agire a suo nome in funzione di compiti specifici. Per agire ai sensi della presente direttiva, il mandatario deve essere stabilito nella Comunità;h) "norma armonizzata", una specifica tecnica adottata dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di coordinamento delle norme elettrotecniche (CENELEC), o da entrambi, a richiesta della Commissione, ai sensi della direttiva 98/34/CE, ed elaborata in conformità agli orientamenti generali concordati fra la Commissione e gli organismi europei di normalizzazione;i) "documento normativo", un documento contenente elementi normativi elaborati dalla Organisation Internationale de Métrologie Légale.Articolo 4 Requisiti essenziali e valutazione della conformità1. Lo strumento di misura deve conformarsi ai requisiti essenziali di cui all'allegato I e all'allegato specifico relativo allo strumento.2. La conformità dello strumento di misura ai requisiti essenziali è verificata conformemente alle disposizioni dell'articolo 7.3. Laddove uno strumento di misura consti di varie sottounità e laddove esistano allegati specifici che stabiliscono i requisiti essenziali relativi a tutte le sottounità che, nel loro insieme, formano lo strumento di misura, le disposizioni della presente direttiva si applicano, mutatis mutandis, a ciascuna di tali sottounità.Articolo 5 Marcatura di conformità1. La conformità di uno strumento di misura a tutti gli obblighi imposti dalla presente direttiva è attestata dalla presenza, sul medesimo, della marcatura CE di conformità e della marcatura metrologica supplementare secondo quanto specificato all'articolo 13.2. La marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare sono apposte dal fabbricante o sotto la responsabilità di quest'ultimo.3. È vietato apporre su uno strumento di misura marcature che possano trarre in inganno terzi relativamente al significato e alla forma della marcatura CE o della marcatura metrologica supplementare. Sullo strumento di misura può essere apposta qualsiasi altra marcatura, a patto che quest'ultima non riduca la visibilità e la leggibilità della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare.Articolo 6 Commercializzazione e messa in servizio1. Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 13 e 14, gli Stati membri non ostacolano, per motivi fondati sulla presente direttiva, la commercializzazione e la messa in servizio degli strumenti di misura muniti della marcatura CE di conformità e della marcatura metrologica supplementare ai sensi dell'articolo 5.2. Gli Stati membri provvedono a che l'impiego di strumenti di misura muniti della marcatura CE di conformità e della marcatura metrologica supplementare ai sensi dell'articolo 5 non sia ostacolato da norme o condizioni relative ad aspetti contemplati dalla presente direttiva, imposte dagli enti aggiudicatori ai fini dello svolgimento delle attività pertinenti previste all'articolo 2 della direttiva 93/38/CEE del Consiglio [29].[29]  GU L 199 del 9.8.1993, pag. 84.CAPO III - VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀArticolo 7 Valutazione della conformitàLa valutazione della conformità di uno strumento di misura ai requisiti essenziali ad esso pertinenti è effettuata applicando, a scelta del fabbricante, una della procedure di valutazione della conformità elencate nell'allegato specifico relativo allo strumento in questione.I moduli di valutazione della conformità costituenti le procedure sono descritti negli allegati da A ad H1.Articolo 8 Notifica1. Ciascuno Stato membro notifica agli altri Stati membri e alla Commissione gli organismi da esso designati per espletare i compiti relativi ai moduli di valutazione della conformità di cui all'articolo 7, unitamente ai numeri d'identificazione attribuiti dalla Commissione a tali organismi ai sensi del paragrafo 4, al tipo o ai tipi di strumenti di misura per cui ciascun organismo è stato designato unitamente, se del caso, alla categoria cui appartiene lo strumento, alla gamma delle misure, alla tecnologia di misura e ad ogni altra caratteristica dello strumento che limiti la portata della notifica.2. Per la designazione di tali organismi, gli Stati membri applicano i criteri previsti all'allegato III.3. Lo Stato membro che ha notificato la designazione di un organismo deve ritirare la notifica qualora constati che l'organismo in questione non risponde più ai requisiti di cui al paragrafo 2. Lo Stato membro ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.4. La Commissione attribuisce a ciascuno degli organismi notificati un numero d'identificazione. L'elenco degli organismi notificati, unitamente alle informazioni relative alla portata della notifica di cui al paragrafo 1, è pubblicato dalla Commissione nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ed aggiornato regolarmente.CAPO IV - PRESUNZIONE DI CONFORMITÀArticolo 9 Norme armonizzate e documenti normativi1. Gli Stati membri presumono conforme ai requisiti essenziali di cui all'articolo 4 lo strumento di misura che ottempera agli elementi delle norme nazionali che attuano la norma europea armonizzata relativa a tale strumento, elementi corrispondenti agli elementi della norma europea armonizzata in questione i cui riferimenti sono stati pubblicati nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Qualora uno strumento di misura si conformi solo in parte agli elementi delle norme nazionali di cui al primo comma, gli Stati membri presumono che tale strumento sia conforme ai requisiti essenziali corrispondenti agli elementi di tali norme cui si conforma lo strumento in questione.Gli Stati membri pubblicano i riferimenti alle norme nazionali di cui al primo comma.2. Gli Stati membri presumono conforme ai requisiti essenziali di cui all'articolo 4 lo strumento di misura che si conformi al documento normativo di cui all'articolo 11, paragrafo 2, lettera c), i cui riferimenti sono stati pubblicati nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Qualora uno strumento di misura si conformi solo in parte al documento normativo di cui al primo comma, gli Stati membri presumono che tale strumento sia conforme ai requisiti essenziali corrispondenti agli elementi normativi cui si conforma lo strumento in questione.Gli Stati membri pubblicano i riferimenti del documento normativo di cui al primo comma.CAPO V - COMITATIArticolo 10 Comitato per le norme e regolamentazioni tecnicheSe uno Stato membro o la Commissione reputano che una norma europea armonizzata tra quelle citate all'articolo 9, paragrafo 1 non soddisfi completamente i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, lo Stato membro interessato o la Commissione interpellano il comitato permanente istituito ai sensi della direttiva 98/34/CE, esponendo i loro motivi. Il comitato esprime con urgenza un parere.Tenuto conto del parere del suddetto comitato, la Commissione notifica agli Stati membri se il riferimento alle norme nazionali debba essere ritirato o meno dalle pubblicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1, terzo comma.Articolo 11 Comitato per gli strumenti di misura1. La Commissione è assistita da un comitato permanente, il Comitato per gli strumenti di misura, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, in conformità all'articolo 7, paragrafo 3, e all'articolo 8 della stessa.Artico 12 Funzioni del Comitato per gli strumenti di misura1. Su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2, la Commissione adotta tutte le misure appropriate ai fini di:a) modificare gli allegati specifici degli strumenti per quanto riguarda:-gli errori massimi tollerati e le classi di precisione;-le condizioni di funzionamento nominali;-i valori critici di variazione;-l'elenco delle procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7;b) modificare i programmi delle prove previsti all'allegato II;c) richiedere all'Organisation Internationale de Métrologie Légale di elaborare un documento normativo contenente elementi normativi la conformità ai quali conferisce la presunzione di conformità ai corrispondenti requisiti essenziali contenuti nella presente direttiva;d) pubblicare nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee i riferimenti del documento normativo di cui alla precedente lettera c).2. Qualora uno Stato membro o la Commissione reputino che un documento normativo i cui riferimenti sono stati pubblicati nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ai sensi delle disposizioni di cui al precedente paragrafo 2, lettera d), non soddisfi pienamente i requisiti essenziali di cui al paragrafo 4, essi interpellano il Comitato per gli strumenti di misura, precisandone i motivi.La Commissione, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2, informa gli Stati membri in merito alla necessità o meno di ritirare dalla pubblicazione di cui all'articolo 9, paragrafo 2, terzo comma i riferimenti al documento normativo in questione.CAPO VI - MARCATUREArticolo 13 Marcature1. La marcatura CE di conformità di cui all'articolo 5 è costituita dalle iniziali CE secondo il simbolo grafico riportato alla Sezione I, lettera B), punto d) dell'allegato alla decisione 93/465/CEE. La marcatura CE non può essere di altezza inferiore a 5 mm.2. La marcatura metrologica supplementare di cui all'articolo 5 è costituita dalla lettera maiuscola "M" e dall'anno di apposizione della marcatura, iscritti in un rettangolo. L'altezza del rettangolo è eguale all'altezza della marcatura CE di conformità. La marcatura metrologica supplementare segue immediatamente la marcatura CE di conformità.3. Qualora ciò sia previsto dalla procedura di valutazione della conformità, il numero d'identificazione dell'organismo notificato di cui all'articolo 8 segue immediatamente la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare. In caso contrario, lo strumento di misura non è munito di alcun numero d'identificazione di un organismo notificato.4. Qualora uno strumento di misura consti di un insieme di dispositivi che funzionano in modo congiunto, le marcature sono apposte sul dispositivo principale dello strumento in questione.Qualora uno strumento di misura sia di dimensioni troppo ridotte o troppo sensibile per poter recare le marcature di cui al paragrafo 1, tali marcature saranno apposte sull'imballaggio dello strumento posto in vendita o, se del caso, sul contenitore entro cui lo strumento è fornito.5. La marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare sono indelebili. Il numero d'identificazione dell'organismo notificato è indelebile oppure si autodistrugge qualora si tenti di eliminarlo. Tutte le marcature sono chiaramente visibili o facilmente accessibili alle autorità di vigilanza sul mercato.Articolo 14 Vigilanza sul mercato1. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché gli strumenti di misura che recano la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare, ai sensi dell'articolo 5, siano commercializzati e messi in servizio unicamente qualora, debitamente installati ed utilizzati conformemente alle istruzioni del fabbricante, essi soddisfino i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, e qualora essi siano stati oggetto di una valutazione della conformità ai sensi dell'articolo 7.2. Le autorità competenti degli Stati membri si assistono reciprocamente nell'adempimento degli obblighi che loro competono in materia di vigilanza sul mercato.In particolare, le autorità competenti si scambiano le informazioni relative alla misura in cui gli strumenti da esse esaminati si conformano agli obblighi della presente direttiva, nonché ai risultati di tali esami.Ciascuno Stato membro designa le autorità competenti ai fini di tale scambio di informazioni; esso ne informa gli altri Stati membri e la Commissione.Le informazioni sono comunicate con obbligo di riservatezza.3. Qualora uno Stato membro reputi che la totalità o una parte degli strumenti di misura di uno specifico modello munito della marcatura CE di conformità e della marcatura metrologica supplementare non soddisfi le condizioni di cui al paragrafo 1, esso adotta tutte le misure appropriate per ritirare tali strumenti dal mercato, per vietarne o limitarne l'ulteriore commercializzazione oppure per vietarne o limitarne l'ulteriore utilizzazione.Nell'adottare le misure in questione, lo Stato membro tiene conto del carattere sistematico o episodico di tale mancata conformità. Qualora lo Stato in questione abbia stabilito che la mancata conformità è di carattere sistematico, esso informa immediatamente la Commissione delle misure adottate, precisandone i motivi.4. La Commissione avvia il più rapidamente possibile consultazioni con le parti interessate.Qualora la Commissione ritenga che le misure adottate dallo Stato membro interessato siano giustificate, essa informa immediatamente lo Stato membro che ha avviato l'azione in questione, nonché tutti gli altri Stati membri.Lo Stato membro competente adotta le azioni appropriate contro chiunque abbia apposto le marcature; esso ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.Qualora la Commissione ritenga che le misure adottate dallo Stato membro interessato siano ingiustificate, essa informa immediatamente lo Stato membro che ha avviato l'azione in questione, nonché il fabbricante interessato o il suo mandatario.Nel caso in cui la mancata conformità sia attribuita a lacune delle norme, la Commissione, previa consultazione delle parti interessate, consulta nel più breve tempo possibile il Comitato di cui all'articolo 10.La Commissione garantisce che gli Stati membri siano mantenuti informati dello svolgimento e del risultato della procedura.CAPO VII - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALIArticolo 15 Decisioni che comportano un rifiuto o una limitazioneQualsiasi decisione adottata da uno Stato membro a norma della presente direttiva e che imponga il ritiro dal mercato di uno strumento di misura, oppure che abbia come effetto di vietarne o di limitarne la commercializzazione e l'utilizzazione, deve essere motivata in modo preciso. Tale decisione è notificata senza indugio alla parte interessata, con l'indicazione dei mezzi di ricorso previsti dalla legislazione in vigore nello Stato membro in questione e dei termini entro i quali tali ricorsi vanno promossi.Articolo 16 AbrogazioniFatta salva l'applicazione dell'articolo 17, a decorrere dal [1° luglio 2002] sono abrogate le seguenti direttive:-direttiva 71/318/CEE;-direttiva 71/319/CEE;-direttiva 71/348/CEE;-direttiva 73/362/CEE;-direttiva 75/33/CEE;-direttiva 75/410/CEE;-direttiva 76/891/CEE;-direttiva 77/95/CEE;-direttiva 77/313/CEE;-direttiva 78/1031/CEE;-direttiva 79/830/CEE.Articolo 17 Disposizioni transitorieIn deroga all'articolo 18, paragrafo 2, gli Stati membri consentono, per le funzioni di misurazione per cui hanno prescritto l'impiego di uno strumento di misura sottoposto a controlli legali, la commercializzazione e la messa in servizio degli strumenti di misura che si conformino alle norme applicabili anteriormente al [1° luglio 2002] e ciò fino alla scadenza della validità dell'omologazione di tali strumenti di misura o, in caso di omologazione di validità indefinita, per un periodo di dieci anni a partire dal [1° luglio 2002].Articolo 18 AttuazioneGli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [1 luglio 2002]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 19 Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 20 DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteALLEGATO I  Requisiti essenzialiLo strumento di misura deve garantire un elevato livello di tutela metrologica affinché le parti possano reputare affidabile il risultato della misurazione; la progettazione e la fabbricazione dello strumento di misura debbono essere di elevata qualità per quanto riguarda le tecnologie di misurazione e la sicurezza dei dati da misurare.Nel presente allegato sono definiti i requisiti cui gli strumenti di misura debbono conformarsi per conseguire tali obiettivi, completati, se del caso, dai requisiti specifici dello strumento riportati negli allegati MI-001 a MI-011, in cui si illustrano in modo più dettagliato alcuni aspetti dei requisiti generali.Le soluzioni adottate ai fini di rispondere ai requisiti debbono tener conto dell'impiego cui lo strumento è destinato, nonché del grado in cui è ragionevolmente prevedibile un impiego scorretto dello strumento medesimo.Si reputa che gli strumenti soddisfino gli aspetti pertinenti dei requisiti essenziali qualora i fabbricanti siano in grado di dimostrare che i rispettivi prodotti hanno superato in modo soddisfacente il(i) programma(i) di prova riportati all'allegato II.DefinizioniMisurandoCon "misurando" si intende la quantità effettivamente sottoposta a misurazione.Grandezza d'influenzaCon "grandezza d'influenza" si intende una quantità che non equivale al misurando ma che influenza il risultato della misurazione.Condizioni di funzionamento nominaliCon "condizioni di funzionamento nominali" si intendono i valori relativi al misurando e alle grandezze d'influenza che costituiscono le condizioni di funzionamento normali di uno strumento.DisturboCon "disturbo" si intende una grandezza d'influenza che di norma non costituisce parte delle condizioni di funzionamento dello strumento di cui si prescrivono valori e requisiti di funzionamento.Valore di variazione criticoCon "valore di variazione critico" si intende il valore in corrispondenza del quale la variazione del risultato della misurazione è reputata indesiderabile. Tale valore è espresso nella medesima unità di misura in cui è espresso il risultato della misurazione.Misura materializzataCon "misura materializzata" si intende un dispositivo inteso a riprodurre o a fornire in modo permanente, nel corso del suo impiego, uno o più valori noti di una data quantità.Transazione commerciale di vendita direttaCon "transazione commerciale di vendita diretta" si intende una transazione in cui-il risultato della misurazione è la base su cui è determinato il prezzo da pagare;-le parti della transazione debbono accettare la misurazione sul posto;-il cambio di proprietà e il pagamento hanno luogo sul posto, oppure ne è stabilita sul posto l'obbligatorietà, una volta accettato dalle parti il risultato della misurazione.Requisiti1. Errori tollerati1.1 In condizioni di funzionamento nominali e in assenza di disturbi, l'errore di misurazione non deve superare il valore dell'errore massimo tollerato riportato nei requisiti specifici relativi allo strumento in questione.Salvo indicazione contraria, l'errore massimo tollerato è espresso come valore bilaterale dello scarto rispetto al valore di misurazione effettivo.1.2 In condizioni di funzionamento nominali e in presenza di un disturbo, i requisiti di prestazione di uno strumento devono corrispondere a quanto riportato nei requisiti specifici relativi allo strumento in questione.1.3 Il fabbricante deve specificare gli ambienti climatici, meccanici ed elettromagnetici in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, tenendo conto dei requisiti in materia di condizioni di funzionamento riportati nei requisiti specifici relativi allo strumento in questione.1.3.1 Gli ambienti climatici e meccanici sono suddivisi in classi da A ad I conformemente a quanto descritto qui di seguito:C Ambienti climaticiC1 La presente classe si applica ai luoghi chiusi in cui la temperatura è costantemente controllata. L'umidità non è controllata. Per mantenere le condizioni richieste si ricorre, se del caso, al riscaldamento, al raffreddamento o all'umidificazione. Gli strumenti di misura possono essere esposti alla radiazione solare, alla radiazione di calore e alla circolazione dell'aria ambiente provocata da correnti indotte dal sistema di condizionamento d'aria o da finestre aperte; essi non sono esposti ad acqua di condensazione, a precipitazioni o a depositi di ghiaccio.  Le condizioni della presente classe si riscontrano negli uffici in cui è costante la presenza umana, in alcuni laboratori e in altri locali destinati ad applicazioni speciali.C2 La presente classe si applica ai luoghi chiusi in cui non è controllata né la temperatura né l'umidità. Per elevare le basse temperature si può ricorrere al riscaldamento, specialmente nei casi in cui le condizioni di questa classe si differenzino fortemente da quelle esterne (all'aperto). Gli strumenti di misura possono essere esposti alla radiazione solare e di calore, a correnti d'aria e ad acqua di condensazione, ad acqua derivante da fonti diverse da precipitazioni e depositi di ghiaccio.  Le condizioni della presente classe si riscontrano in taluni ingressi principali e scale di edifici, garage, cantine nonché in taluni laboratori, fabbriche e impianti industriali, depositi normalmente utilizzati per prodotti resistenti al gelo, fabbricati agricoli, ecc.C3 La presente classe si applica ai luoghi aperti con condizioni climatiche medie, esclusi quindi i luoghi caratterizzati da clima polare e desertico.M Ambienti meccaniciM1 La presente classe si applica a luoghi sottoposti a vibrazioni e ad urti di scarsa importanza: ad esempio, a strumenti fissati a strutture di supporto leggere soggette a vibrazioni e ad urti di scarsa entità derivanti da operazioni di abbattimento o percussione locali, da porte che sbattono, ecc.M2 La presente classe si applica a luoghi caratterizzati da livelli importanti o elevati di vibrazioni e di urti (trasmessi, ad esempio, da macchine e dal passaggio di veicoli nelle vicinanze) come pure a luoghi adiacenti a macchine pesanti, a nastri trasportatori, ecc.M3 La presente classe si applica a luoghi caratterizzati da livelli elevati od elevatissimi di vibrazioni e di urti, come nel caso di strumenti montati direttamente su macchine, nastri trasportatori, ecc.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 11.3.2 Gli ambienti elettromagnetici sono classificati come E1 o E2;E1 Residenziale, commerciale e di industria leggeraE2 Industriale2. RiproducibilitàQualora un medesimo misurando sia applicato in un luogo differente o da parte di un utilizzatore differente, a parità di tutte le altre condizioni, si deve ottenere una successione di risultati di misurazione strettamente analoghi.3. Ripetibilità3.1 Qualora il medesimo misurando sia applicato nelle medesime condizioni di misurazione, si deve ottenere una successione di risultati di misurazione strettamente analoghi. La differenza tra i risultati della misurazione deve essere minima in rapporto all'errore massimo tollerato.3.2 Per uno strumento soggetto ad errori aleatori significativi, la differenza tra i valori medi di una serie di risultati successivi deve essere di scarsa entità in rapporto all'errore massimo tollerato.4. Discriminazione e sensibilitàLo strumento di misura deve essere sufficientemente sensibile e la sua soglia di discriminazione deve essere sufficientemente bassa in relazione ai compiti di misurazione cui esso è destinato.5. DurabilitàLo strumento di misura deve essere progettato in modo da mantenere un'adeguata stabilità delle proprie caratteristiche metrologiche in un periodo di tempo ragionevole, a patto che la sua installazione, manutenzione e impiego siano effettuati in modo corretto conformemente alle istruzioni del fabbricante, nelle condizioni ambientali cui lo strumento stesso è destinato.6. AffidabilitàUno strumento di misura deve essere progettato in modo da ridurre, per quanto possibile, gli effetti di un difetto che potrebbe indurre ad un'imprecisione del risultato della misurazione, a meno che la presenza di tale difetto sia ovvia o possa essere facilmente e semplicemente individuata utilizzando dispositivi diversi dallo strumento in questione.7. Idoneità7.1 Lo strumento di misura non deve presentare caratteristiche atte ad agevolarne l'impiego fraudolento; allo stesso tempo, debbono essere ridotte al minimo le possibilità di impiegarlo involontariamente in modo scorretto.7.2 Lo strumento deve essere atto all'impiego cui è destinato, tenendo conto delle condizioni pratiche di lavoro e tenendo presente l'utilizzatore cui è destinato; quest'ultimo deve essere in grado di ottenere dallo strumento un risultato di misurazione corretto senza dover soddisfare requisiti irragionevoli.7.3 Qualora il misurando è l'attributo di un prodotto che è condizionato dallo strumento di misura, il condizionamento deve essere effettuato in modo adeguato, tenendo conto dell'errore massimo tollerato per la misurazione.7.4 Qualora lo strumento di misura sia progettato per la misurazione di valori del misurando che siano costanti nel tempo, esso deve essere insensibile a fluttuazioni di piccola entità del valore del misurando, oppure deve reagire in modo appropriato.7.5 Lo strumento di misura deve essere resistente e i materiali con cui è costruito debbono essere adatti alle condizioni in cui esso è destinato ad essere impiegato.8. Protezione dall'alterazione8.1 Le caratteristiche metrologiche dello strumento di misura non debbono essere influenzate in modo inammissibile dal collegamento di tale strumento ad altro dispositivo, da alcuna caratteristica del dispositivo collegato o da alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura.8.2 Ogni componente hardware che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere progettato in modo da fornire garanzie di sicurezza. Le misure di sicurezza previste debbono consentire di dimostrare eventuali interventi effettuati.8.3 Ogni software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere identificato come tale e mantenuto in condizioni di sicurezza. Esso deve essere di agevole identificazione. Le prove di un eventuale intervento debbono essere disponibili per un ragionevole periodo di tempo.8.4 I dati di misurazione e i parametri importanti sul piano metrologico memorizzati o trasmessi debbono essere adeguatamente protetti da alterazioni accidentali o intenzionali.8.5 I visualizzatori degli strumenti di misura di servizi forniti da imprese di pubblica utilità non debbono essere riazzerabili in corso d'uso.9. Informazioni che debbono essere apposte sullo strumento e informazioni di cui esso dev'essere corredato9.1 Sullo strumento di misura debbono essere apposte le seguenti iscrizioni:-marca o nome del fabbricante,-informazioni relative alla precisione dello strumento,come pure, se del caso,-dati pertinenti alle condizioni di impiego,-marcatura di identificazione,-numero dell'attestato di esame del tipo.9.2 Qualora lo strumento sia di dimensioni troppo ridotte o di configurazione troppo sensibile per poter recare le informazioni pertinenti, queste ultime debbono essere adeguatamente apposte sul contenitore che lo accompagna e/o sulla documentazione ad esso relativa.9.3 Lo strumento di misura deve essere corredato da informazioni relative al suo funzionamento che comprenderanno, tra l'altro:-condizioni di funzionamento nominali;-classi di ambiente climatico, meccanico ed elettromagnetico;-istruzioni relative all'installazione, alla manutenzione, alle riparazioni, alle messe a punto consentite;-istruzioni per il corretto funzionamento ed eventuali condizioni speciali di utilizzo.9.4 Nel caso di strumenti utilizzati per la misurazione di servizi di pubblica utilità o di gruppi di strumenti, non è necessario un manuale di istruzioni per ciascuno strumento.9.5 Salvo indicazione contraria riportata in un allegato specifico dello strumento, il valore di una divisione di un valore misurato deve essere di 1x10n, 2x10n oppure 5x10n, laddove n indica un numero intero (zero compreso). Unitamente al valore numerico deve figurare l'unità di misura o il simbolo ad essa relativo.9.6 Le misure materializzate debbono essere contrassegnate da un valore nominale o da una scala, accompagnati dall'unità di misura.9.7 Le unità di misura impiegate e i rispettivi simboli debbono essere conformi alle disposizioni giuridiche a livello comunitario relative alle unità di misura e ai rispettivi simboli.9.8 Tutte le marcature e le iscrizioni previste conformemente ai requisiti debbono essere chiare, indelebili, inequivocabili e non trasferibili.10. Indicazione del risultato10.1 L'indicazione del risultato deve avvenire mediante visualizzatore o copia stampata.10.2 L'indicazione del risultato deve essere chiara ed inequivocabile, e accompagnata dalle marcature ed iscrizioni necessarie ad informare l'utilizzatore del significato del risultato in questione. In condizioni d'uso normali dev'essere possibile un'agevole lettura del risultato fornito. È consentito fornire indicazioni supplementari, a patto che non ingenerino confusione.10.3 Nel caso di copia stampata, la stampa o la registrazione debbono essere anch'esse leggibili e indelebili.10.4 Gli strumenti di misura utilizzati nelle transazioni commerciali di vendita diretta debbono essere progettati in modo tale da indicare ad entrambe le parti della transazione il risultato della misurazione, una volta installati a tale scopo.10.5 Gli strumenti di misura destinati alla misurazione domestica di servizi forniti da imprese di pubblica utilità i cui dati di misurazione possono essere letti da un'unità mobile di raccolta dati oppure, a distanza, tramite un collegamento trasmissivo, debbono essere dotati di un visualizzatore accessibile al consumatore. La lettura di tale visualizzatore è il risultato della misurazione che costituisce la base su cui è calcolato il prezzo da corrispondere.11. Ulteriore elaborazione dei dati per concludere la transazione commerciale11.1 Gli strumenti di misura diversi da quelli utilizzati per la misurazione di servizi forniti da imprese di pubblica utilità debbono registrare su un supporto durevole il risultato della misurazione, accompagnato dalle informazioni atte ad identificare quella specifica transazione, nei casi in cui-lo strumento di misura sia destinato a transazioni commerciali di vendita diretta, e-la misurazione non sia ripetibile, e-lo strumento di misura sia normalmente destinato ad essere impiegato in assenza di una delle parti della transazione.11.2 Inoltre, al momento di concludere la transazione deve essere disponibile una prova durevole del risultato della misurazione e delle informazioni atte a identificare la transazione.12. Valutazione della conformitàGli strumenti di misura debbono essere progettati in modo tale da consentire un'agevole valutazione della conformità degli stessi ai requisiti della presente direttiva.--------------------ALLEGATO II  Programmi di provaIntroduzioneQualora siano ottenuti i risultati appropriati tramite i programmi di prova, si reputa che essi soddisfino l'aspetto specifico del requisito essenziale che è oggetto della valutazione. Nel caso di uno strumento specifico, è possibile introdurre una modifica ad un programma di prova inserendo un riferimento appropriato nell'allegato specifico dello strumento in questione.Le modalità di predisposizione e le procedure delle prove debbono essere conformi ai documenti concordati a livello internazionale.1 Programmi di provaI programmi di prova sono suddivisi in funzione delle condizioni di funzionamento, come qui di seguito riportato:Programma 1 Ambiente elettromagneticoProgramma 2 Ambiente climaticoProgramma 3 Ambiente meccanicoProgramma 4 Alimentazione elettricaUn ulteriore programma di prova (il programma 5) concerne la durabilità.1.1 Applicabilità dei programmi di provaLo strumento (o sottounità) è sottoposto alla prova conformemente alle condizioni di funzionamento nominali che lo caratterizzano, le quali debbono essere conformi ai requisiti previsti nell'allegato specifico di tale strumento.1.2.1 Classi climatiche e meccanicheLe classi climatiche e meccaniche, da A ad I, sono quelle elencate nella Tabella 1 dell'allegato I.Qui di seguito sono definiti i livelli di rigore appropriati ai fini dell'effettuazione delle prove.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1 - Livelli di rigore1.2.2 Classi relative agli ambienti elettromagneticiClasse E1 - Ambiente residenziale, commerciale e industria leggeraClasse E2 - Ambiente industriale1.3 Regole di base per l'individuazione degli erroriGli errori debbono essere individuati in condizioni di prova normali. Qualora si debba valutare l'effetto di una grandezza d'influenza, tutti gli altri fattori debbono essere mantenuti relativamente costanti, ad un valore prossimo a quello normale.1.4 Regole di base per le proveOgni grandezza d'influenza è applicata separatamente; anche il suo effetto è valutato separatamente. Le prove metrologiche debbono essere effettuate durante o successivamente all'applicazione della grandezza d'influenza, indipendentemente dalla condizione che corrisponde alla situazione normale di funzionamento dello strumento nel momento in cui è probabile che si manifesti la grandezza d'influenza.2 Programma 1: Ambiente elettromagneticoI programmi di prova, quali riportati nelle tabelle 2, 3 e 4, si applicano allo strumento (o sottounità) a seconda dell'ambiente elettromagnetico (E1 o E2) in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato.Nel caso in cui lo strumento (o sottounità) sia destinato ad essere impiegato in un campo elettromagnetico continuo permanente, la prestazione consentita nel corso della prova "campo elettromagnetico irradiato - a modulazione di ampiezza" non deve superare l'errore massimo tollerato; in tutti gli altri casi, il valore di variazione critico e l'effetto ammissibile sono quelli riportati nell'allegato specifico relativo allo strumento.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 2&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 3 - Radiofrequenza - modo comune&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 4 - Sovratensioni3. Programma 2: Ambiente climaticoPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato nelle condizioni di ambiente climatico pertinenti.3.1 Temperatura staticaQualora possibile, le prove relativo al calore secco e al freddo secco devono essere combinare in un medesimo ciclo.3.1.1 Caldo seccoPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di elevata temperatura.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3.1.2 FreddoPer verificare le prestazioni entro l'errore massimo tollerato in condizioni di bassa temperatura.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3.2 Umidità ambienteA seconda dell'ambiente climatico di funzionamento in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, possono essere appropriate sia la prova di calore umido stabile (in assenza di condensazione) sia la prova di calore umido ciclico (con condensazione).La prova di calore umido ciclico è appropriata nei casi in cui vi sia un'elevata condensazione o in cui la penetrazione di vapore acqueo sia accelerata per effetto della respirazione. Qualora l'umidità non condensata costituisca un fattore, è appropriata la prova di calore umido stabile.3.2.1 Calore umido stabile (in assenza di condensazione)Per verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di elevata umidità e di temperatura costante.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3.2.2 Calore umido ciclico (con condensazione)Per verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di elevata umidità unite a variazioni cicliche della temperatura.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. Programma 3: Ambiente meccanicoPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato nelle condizioni di ambiente meccanico pertinenti.4.1 VibrazioneLa prova di vibrazione aleatoria è appropriata ai fini di valutare le condizioni in cui il valore della grandezza d'influenza non è stabile. La prova relativa alla vibrazione sinusoidale è appropriata ai fini di valutare le condizioni in cui la (o le) frequenza(a) e il (o i) livello(i) di accelerazione effettiva sono noti e stabili, o in cui è nota una frequenza di risonanza importante.4.1.1 Vibrazione aleatoriaPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di vibrazione aleatoria.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4.1.2 Vibrazione sinusoidalePer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di vibrazione di carattere omogeneo.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4.2 Urto meccanicoPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di urto meccanico.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;5. Programma 4: Alimentazione elettricaPer verificare il funzionamento entro l'errore massimo tollerato in condizioni di alimentazione elettrica normali.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6. Programma 5: DurabilitàPer verificare l'eventuale comparsa di difetti nel corso del periodo di vita previsto dello strumento o della sottounità.6.1 Contatori del gas6.1.1 Contatori a diaframma6.1.1.1 Specifiche di prova: 5 000 ore a Qmax.6.1.1.2 Errori tolleratiPrima e dopo la prova alle portate rispettive di Qmin, 2 Qmin, 0,1 Qmax, 0,4 Qmax, 0,7 Qmax e Qmax:-l'errore di indicazione in corrispondenza di ciascuna portata compresa nella gamma da Qt a Qmax non deve differire dal corrispondente valore iniziale in misura superiore al 2 % della portata in questione;-l'errore di indicazione non deve superare il doppio dell'errore massimo tollerato.6.1.2 Contatori volumetrici a rotazione e contatori a turbina6.1.2.1 Specifica di prova: 1 000 ore; la durata totale non deve essere superiore a due mesi.6.1.2.2 Errori tolleratiDopo la prova alle portate rispettive di Qmin, 0,05 Qmax, 0,15 Qmax, 0,25 Qmax, 0,4 Qmax, 0,7 Qmax e Qmax:-l'errore di indicazione in corrispondenza di ciascuna portata di prova non deve differire dal corrispondente valore iniziale di più di 1/3 dell'errore massimo tollerato per la portata in questione;-l'errore di indicazione deve rientrare nell'errore massimo tollerato.6.2 Contatori dell'acqua6.2.1 I contatori devono essere sottoposti a due serie di prove consecutive.-Q3 inferiore od eguale a 16m3/h-Prima serie (Prova ciclica): 100 000 cicli discontinui in cui la portata può variare da zero a Q3. Ciascun ciclo deve includere almeno un periodo in cui la portata dev'essere eguale a zero e almeno un periodo in cui la portata deve essere eguale a Q3.-Seconda serie (Prova continuata): flusso continuo pari a Q4 per 100 ore.-Q3 superiore a 16 m3/h-Prima serie: Flusso continuo pari a Q3 per 750 ore.-Seconda serie: Flusso continuo pari a Q4 per 200 ore.6.2.2 Errori tollerati6.2.2.1 La variazione dell'errore di misurazione dopo ciascuna serie di prove, rispetto all'errore di misurazione iniziale, non deve superare:-Il 3 % del volume misurato tra Q1 (incluso) e Q2 (escluso).-L'1,5 % del volume misurato tra Q2 (incluso) e Q4 (incluso).6.2.2.2 L'errore di misurazione in relazione al volume misurato dopo ciascuna serie di prove non deve superare:-+/- 6 % del volume misurato tra Q1 (incluso) e Q2 (escluso).-+/- 2,5 % del volume misurato tra Q2 (incluso) e Q4 (incluso) per i contatori dell'acqua destinati a misurare acqua con una temperatura variante da 0,1 °C a 30 °C,-+/- 3.5 % del volume misurato tra Q2 (incluso) e Q4 (incluso) per i contatori dell'acqua destinati a misurare acqua con una temperatura variante da 30 °C a 90 °C.6.2.3 Volume d'acquaIl volume d'acqua che passa attraverso ciascun contatore sottoposto alle due serie di prove definite al precedente punto 2.1 deve essere di almeno:600 x Q3 (in m3) per Q3 &lt; 16 m3/h1 000 x Q3 (in m3) per Q3 &gt; 16 m3/h6.2.4 Portate utilizzate nelle proveGli errori di misurazione in rapporto al volume d'acqua devono essere determinati in condizioni di riferimento prima e dopo ciascuna serie di prove, per ciascun contatore sottoposto a prova e almeno per le seguenti portate:Q1; (Q1+ Q2)/2; Q2; 0,1Q3; 0,3Q3; 0,5Q3; Q3; Q4.6.2.5 Condizioni delle proveLe prove devono essere effettuate con acqua la cui temperatura rientri nella gamma di temperature cui lo strumento è destinato. L'acqua utilizzata nelle prove dev'essere pulita, priva di particelle solide in sospensione, poco corrosiva e con un basso tenore di carbonato di calcio.--------------------ALLEGATO III  Criteri che debbono essere soddisfatti dagli organismi designati dagli Stati membri per l'esecuzione dei compiti relativi ai moduli di valutazione della conformitàQui di seguito sono riportati i criteri che gli Stati membri debbono applicare ai fini della designazione degli organismi ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1.1. L'organismo, il suo direttore e il personale coinvolto nei lavori di valutazione della conformità non debbono essere progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori od utilizzatori degli strumenti di misura che debbono ispezionare, né mandatari di alcuni di questi. Inoltre l'organismo, il suo direttore e il personale coinvolto nei lavori di valutazione della conformità non debbono essere direttamente coinvolti nella progettazione, fabbricazione, commercializzazione o manutenzione degli strumenti in questione, né rappresentare le parti impegnate in tali attività. I criteri di cui sopra non vietano comunque in alcun modo lo scambio di informazioni tecniche tra il fabbricante e l'organismo, a fini di valutazione della conformità.2. L'organismo e il personale delle stesso coinvolto nei lavori di valutazione della conformità non deve essere sottoposto a pressioni e ad incentivi - in particolare, di ordine finanziario - che possano influenzarne il giudizio in merito ai risultati dei lavori di valutazione della conformità da essi effettuati, specialmente da parte di persone o gruppi di persone che detengano un interesse per i risultati della valutazione.3. I compiti di valutazione della conformità devono essere effettuati con il più elevato grado di integrità professionale e competenza tecnica in campo metrologico.Se l'organismo subappalta compiti specifici relativi alla definizione o alla verifica delle prestazioni o delle specifiche del prodotto, esso deve prima assicurarsi che il subcontraente soddisfi le disposizioni della presente direttiva, e in particolare del presente allegato. L'organismo deve mantenere a disposizione delle autorità nazionali i documenti pertinenti che valutano le qualifiche del subcontraente e le attività svolte da quest'ultimo ai sensi della presente direttiva.4. L'organismo deve essere in grado di effettuare tutti i compiti assegnatigli ai sensi dell'allegato in merito al quale è stato notificato, indipendentemente dal fatto che tali compiti siano realizzati dall'organismo medesimo o per conto e sotto la responsabilità di quest'ultimo. L'organismo deve segnatamente disporre del personale necessario e possedere gli impianti necessari a realizzare i compiti tecnici e amministrativi necessari per realizzare in modo appropriato la valutazione e la verifica. L'organismo deve inoltre avere accesso alle apparecchiature necessarie per la valutazione richiesta.5. L'organismo deve disporre:-di una valida formazione professionale, relativa a tutte le operazioni di valutazione e di verifica per cui è stato designato;-di una conoscenza soddisfacente delle regole relative alle ispezioni che esso effettua e un'esperienza adeguata in merito a tali ispezioni;-della capacità necessaria all'elaborazione di certificati, registri e relazioni atti a dimostrare che le ispezioni sono state effettuate.6. L'imparzialità dell'organismo deve essere garantita. La remunerazione attribuita all'organismo non deve dipendere dal numero di ispezioni effettuate, né dai risultati delle ispezioni.7. L'organismo deve aver contratto un'assicurazione per la responsabilità civile, a meno che tale responsabilità non sia coperta dallo Stato membro ai sensi del diritto nazionale o che lo Stato membro non effettui direttamente le ispezioni.8. Il personale dell'organismo è obbligato a rispettare il segreto professionale per quanto riguarda tutte le informazioni ottenute nel corso dell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi della presente direttiva o di qualsiasi disposizione di diritto nazionale di recepimento della presente direttiva, eccetto nei confronti delle autorità amministrative competenti dello Stato membro in cui l'organismo esercita le proprie attività.--------------------ALLEGATO IV  Documentazione tecnicaLa documentazione tecnica deve descrivere in modo intelligibile la progettazione, la fabbricazione e il funzionamento dello strumento di misura e deve consentire di valutare la conformità dello stesso ai requisiti pertinenti della direttiva.Ai fini della valutazione, la documentazione deve includere quanto segue:-una descrizione generale dello strumento;-gli schemi di progettazione e di fabbricazione, nonché i piani relativi a componenti, sottounità, circuiti, ecc.;-le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere i succitati schemi e piani, compreso il funzionamento dello strumento;-un elenco delle norme previste all'articolo 9, applicate in tutto o in parte, e descrizioni delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali qualora non siano state applicate le norme previste all'articolo 9;-i risultati dei calcoli di progetto, di esami, ecc.;-i rapporti relativi alle prove effettuate;-gli attestati di esame CE del tipo o gli attestati di esame CE del progetto per quanto concerne gli strumenti che contengono parti identiche a quelle del progetto.--------------------ALLEGATO A  Dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione interno1. La dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione interno è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione ed il funzionamento dello strumento.3. Il fabbricante tiene la documentazione tecnica a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento.Fabbricazione4. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Dichiarazione scritta di conformità5.1. Il fabbricante appone la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva.5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. Nella dichiarazione in questione si identifica il modello di strumento per cui essa è stata redatta.Una copia della dichiarazione è inoltre inviata ad uno degli organismi notificati ai fini dell'esame del tipo, ai sensi dell'articolo 8; tale organismo dovrà mettere periodicamente a disposizione di tutti gli Stati membri l'elenco delle dichiarazioni di conformità ricevute.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Mandatario6. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3 e 5.2 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, gli obblighi di cui sopra spettano all'importatore o a qualsiasi altra persona che immetta lo strumento sul mercato comunitario.--------------------ALLEGATO A1  Dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione interno e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificato1. La dichiarazione di conformità basata sul controllo di produzione interno e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificato è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione ed il funzionamento dello strumento.3. Il fabbricante tiene la documentazione tecnica a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento.Fabbricazione4. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Controlli sul prodotto5. Un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sul prodotto ad intervalli casuali. Si esamina un campione adeguato dei prodotti finali, prelevato dall'organismo notificato prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate in uno o più documenti pertinenti citati all'articolo 9 - o prove equivalenti - per controllare la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva. In assenza di un documento pertinente, l'organismo notificato decide in merito alle prove appropriate da effettuare.Nei casi in cui un elevato numero di strumenti del campione non risulti conforme, l'organismo notificato adotta misure appropriate.Dichiarazione scritta di conformità6.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato citato al paragrafo 5, il numero d'identificazione di quest'ultimo.6.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. Nella dichiarazione in questione si identifica il modello di strumento per cui essa è stata redatta.Una copia della dichiarazione è inoltre inviata ad uno degli organismi notificati ai fini dell'esame del tipo, ai sensi dell'articolo 8; tale organismo dovrà mettere periodicamente a disposizione di tutti gli Stati membri l'elenco delle dichiarazioni di conformità ricevute.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Mandatario7. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3 e 6.2 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, gli obblighi di cui sopra spettano all'importatore o a qualsiasi altra persona che immetta lo strumento sul mercato comunitario.--------------------ALLEGATO B  Esame del tipo1. L'esame del tipo è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale un organismo notificato esamina il progetto tecnico di uno strumento di misura, e accerta e dichiara che tale progetto tecnico soddisfa le disposizioni della presente direttiva relativa allo strumento di misura in questione.2. L'esame del tipo può essere effettuato in uno dei due modi esposti qui di seguito. L'organismo notificato decide il modo più appropriato e gli esemplari necessari.a) Esame di un esemplare dello strumento di misura completo che sia rappresentativo della produzione considerata;b) esame di esemplari di una o più parti essenziali dello strumento di misura che siano rappresentative della produzione considerata, più valutazione dell'adeguatezza del progetto tecnico delle altre parti dello strumento di misura, tramite esame della documentazione tecnica e della documentazione supplementare di cui al paragrafo 3;c) valutazione dell'adeguatezza del progetto tecnico dello strumento di misura, tramite esame della documentazione tecnica e della documentazione supplementare di cui al paragrafo 3, senza esame di un esemplare.3. La richiesta di esame del tipo è presentata dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità ad un organismo notificato di sua scelta.La richiesta include, tra l'altro:-nome e indirizzo del fabbricante e, nel caso in cui la richiesta sia presentata dal mandatario, nome e indirizzo di quest'ultimo;-dichiarazione scritta che la medesima richiesta non è stata presentata ad alcun altro organismo notificato;-la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva. La documentazione includerà, nella misura in cui ciò risulti pertinente ai fini della valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento dello strumento;-gli esemplari, rappresentativi della produzione considerata, richiesti dall'organismo notificato;-documentazione supplementare che dimostri l'adeguatezza del progetto tecnico delle parti dello strumento di misura di cui non è richiesto alcun esemplare. Tale documentazione supplementare deve citare ogni documento pertinente applicato, in particolare nel caso in cui non siano stati applicati in modo completo i documenti pertinenti di cui all'articolo 9, e comprendere, se necessario, i risultati delle prove effettuate dal laboratorio appropriato del fabbricante oppure, a suo nome e sotto la sua responsabilità, da un altro laboratorio di prova.4. L'organismo notificato deve:Per quanto concerne gli esemplari:4.1. esaminare la documentazione tecnica, verificare che gli esemplari siano stati fabbricati in conformità con la medesima e individuare gli elementi che sono stati progettati conformemente alle disposizioni pertinenti dei documenti pertinenti di cui all'articolo 9, come pure gli elementi che sono stati progettati senza applicare le disposizioni pertinenti di tali documenti;4.2. effettuare o far effettuare gli esami e le prove appropriate per controllare se, nei casi in cui il fabbricante abbia scelto di applicare le soluzioni indicate nei documenti pertinenti, tali soluzioni siano state correttamente applicate;4.3. effettuare o far effettuare gli esami e le prove appropriate per controllare se, nei casi in cui il fabbricante abbia scelto di non applicare le soluzioni indicate nei documenti pertinenti, le soluzioni adottate dal fabbricante soddisfino i requisiti essenziali corrispondenti della presente direttiva;4.4. concordare con il richiedente il luogo in cui saranno effettuati gli esami e le prove.Per le altre parti dello strumento di misura:4.5. esaminare la documentazione tecnica e la documentazione supplementare per valutare l'adeguatezza del progetto tecnico delle altre parti dello strumento di misura.Per quanto concerne il processo di fabbricazione:4.6. esaminare la documentazione tecnica per garantire che il fabbricante disponga di mezzi adeguati a garantire una produzione omogenea.5. Qualora il progetto tecnico soddisfi le disposizioni della presente direttiva applicabili allo strumento di misura, l'organismo notificato rilascia al richiedente un attestato di esame CE del tipo. Tale attestato contiene il nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni dell'esame, eventuali termini di validità e i dati necessari all'identificazione dello strumento.Tutte le parti pertinenti della documentazione tecnica sono allegate all'attestato; l'organismo notificato conserva una copia di tale documentazione.L'attestato ha una validità di dieci anni a decorrere dalla data di rilascio e può essere in seguito rinnovato per periodi della durata di dieci anni ciascuno.6. Il richiedente informa l'organismo notificato che conserva la documentazione tecnica relativa all'attestato di esame CE del tipo di tutte le modifiche apportate allo strumento che possano condizionare la conformità dello stesso ai requisiti essenziali o le condizioni di validità dell'attestato. Tali modifiche necessitano di un'approvazione supplementare, sotto forma di un supplemento all'attestato originario di esame CE del tipo.7. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri gli elenchi di quanto segue:-attestati di esame CE del tipo rilasciati;-attestati di esame CE del tipo rifiutati;-supplementi e modifiche agli attestati già rilasciati.Ciascun organismo notificato informa immediatamente tutti gli altri Stati membri in caso di ritiro di un attestato di esame CE del tipo. Ciascuno Stato membro comunica tali informazioni agli organismi che ha notificato.8. Gli altri organismi notificati possono ricevere copia degli attestati di esame CE del tipo e/o dei relativi supplementi. Gli allegati agli attestati sono tenuti a disposizione degli altri organismi notificati.9. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità conservano una copia dell'attestato di esame CE del tipo e dei relativi supplementi unitamente alla documentazione tecnica per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di misura.Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, gli obblighi di cui sopra spettano all'importatore o a qualsiasi altra persona che immetta lo strumento sul mercato comunitario.--------------------ALLEGATO C  Dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione interno1. La dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione interno è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Dichiarazione scritta di conformità3.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che risulti conforme al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva, la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare.3.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Mandatario4. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti al paragrafo 3.2, possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, gli obblighi di cui sopra spettano all'importatore o a qualsiasi altra persona che immetta lo strumento sul mercato comunitario.--------------------ALLEGATO C1  Dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione interno e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificato1. La dichiarazione di conformità al tipo basata sul controllo di produzione interno e sulle prove del prodotto realizzate da un organismo notificato è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Controlli sul prodotto3. Un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sul prodotto ad intervalli casuali. Si esamina un campione adeguato dei prodotti finali, prelevato dall'organismo notificato prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate in uno o più documenti pertinenti citati all'articolo 9 - o prove equivalenti - per controllare la conformità del prodotto al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva. In assenza di un documento pertinente, l'organismo notificato decide in merito alle prove appropriate da effettuare.Nei casi in cui un elevato numero di strumenti del campione non risulti conforme, l'organismo notificato adotta misure appropriate.Dichiarazione scritta di conformità4.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che risulti conforme al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva, la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato citato al paragrafo 3, il numero d'identificazione di quest'ultimo.4.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è mantenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. Nella dichiarazione in questione si identifica il modello di strumento per cui essa è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Mandatario5. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti al paragrafo 4.2 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella ComunitàQualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, gli obblighi di cui sopra spettano all'importatore o a qualsiasi altra persona che immetta lo strumento sul mercato comunitario.--------------------ALLEGATO D  Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità del processo di produzione1. La dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità del processo di produzione è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato, relativo alla produzione, all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 3, ed è assoggettato alla sorveglianza di cui al paragrafo 4.Sistema di qualità3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni utili sulla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica relativa al tipo approvato e una copia dell'attestato di esame CE del tipo.3.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottate dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione dei seguenti elementi:-obiettivi di qualità, struttura organizzativa, responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;-tecniche di fabbricazione, di controllo della qualità e di garanzia della qualità, dei processi e degli interventi sistematici che verranno utilizzati;-esami e prove che verranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli;-documentazione in materia di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-mezzi che consentono il controllo della qualità del prodotto richiesta e dell'efficacia del sistema di qualità.3.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 3.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita presso gli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso resti adeguato ed efficiente.3.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi aggiornamento previsto del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 3.2 o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato4.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-i documenti relativi alla qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, i dati relativi alle tarature, informazioni relative alla qualificazione del personale impiegato, ecc.4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.4.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità5.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che risulti conforme al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva, la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione deve identificare il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.6. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante dovrà tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo capoverso;-le modifiche di cui al paragrafo 3.5, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui ai paragrafi 3.5, 4.3 e 4.4.7. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario8. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3.1, 3.5, 5.2 e 6 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO D1  Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità del processo di produzione1. La dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità del processo di produzione è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante adempie agli obblighi descritti qui di seguito e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta nell'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto e il funzionamento dello strumento.3. Il fabbricante tiene la documentazione tecnica a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento.Fabbricazione4. Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato, relativo alla produzione, all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 5, ed è assoggettato della sorveglianza di cui al paragrafo 6.Sistema di qualità5.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni utili sulla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica di cui al paragrafo 2.5.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottate dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione:-degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;-delle tecniche di fabbricazione, di controllo della qualità e di garanzia della qualità, dei processi e degli interventi sistematici che verranno utilizzati;-degli esami e delle prove che verranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli;-della documentazione in materia di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-dei mezzi che consentono il controllo della qualità del prodotto richiesta e dell'efficacia del sistema di qualità.5.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 5.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita presso gli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.5.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso resti adeguato ed efficiente.5.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi modifica prevista del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 5.2, o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato6.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.6.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica di cui al paragrafo 2;-i documenti relativi alla qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, i dati relativi alle tarature, informazioni relative alla qualificazione del personale impiegato, ecc.6.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.6.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità7.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 5.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.7.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione deve identificare il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.8. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante dovrà tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione di cui al paragrafo 5.1, secondo capoverso;-gli aggiornamenti di cui al paragrafo 5.5, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui ai paragrafi 5.5, 6.3 e 6.4.9. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario10. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 5.1, 5.5, 7.2 e 8 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO E  Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità dell'ispezione e delle prove effettuate sul prodotto finale1. La dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia di qualità dell'ispezione e delle prove effettuate sul prodotto finale è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante adempie agli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato, relativo all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 3, ed è assoggettato alla sorveglianza di cui al  paragrafo 4.Sistema di qualità3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni utili sulla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica relativa al tipo approvato e una copia dell'attestato di esame CE del tipo.3.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottate dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione:-degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;-degli esami e delle prove che verranno effettuati dopo la fabbricazione;-della documentazione in materia di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-dei mezzi che consentono il controllo dell'efficacia del sistema di qualità.3.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 3.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita presso gli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso resti adeguato ed efficiente.3.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi aggiornamento previsto del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 3.2, o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato4.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-i documenti relativi alla qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, i dati relativi alle tarature, informazioni relative alla qualificazione del personale impiegato, ecc.4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.4.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità5.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che risulti conforme al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione deve identificare il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.6. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante dovrà tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo capoverso;-gli aggiornamenti di cui al paragrafo 3.5, secondo capoverso, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui all'ultimo capoverso del paragrafo 3.5 e ai paragrafi 4.3 e 4.4.7. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario8. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3.1, 3.5, 5.2 e 6 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO E1  Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità  delle ispezioni e delle prove effettuate sul prodotto finale1. La dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità delle ispezioni e delle prove effettuate sul prodotto finale è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento dello strumento.3. Il fabbricante deve tenere la documentazione tecnica a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento.Fabbricazione4. Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato, relativo all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 5, ed è assoggettato alla sorveglianza di cui al  paragrafo 6.Sistema di qualità5.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni utili sulla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica di cui al paragrafo 2.5.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottate dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione dei seguenti elementi:-obiettivi di qualità, struttura organizzativa, responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;-esami e prove che verranno effettuati dopo la fabbricazione;-documentazione in materia di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-mezzi che consentono il controllo dell'efficacia del sistema di qualità.5.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 5.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita presso gli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.5.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso resti adeguato ed efficiente.5.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi modifica prevista del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 5.2, o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato6.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.6.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-la documentazione tecnica di cui al paragrafo 2;-i documenti relativi alla qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati relativi alle prove, i dati relativi alle tarature, informazioni relative alla qualificazione del personale impiegato, ecc.6.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.6.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità7.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 5.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.7.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.8. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante deve tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione di cui al paragrafo 5.1, secondo capoverso;-gli aggiornamenti di cui al paragrafo 5.5, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui ai paragrafi 5.5, 6.3 e 6.4.9. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario10. Gli obblighi fatti al fabbricante ai sensi dei paragrafi 5.1, 5.5, 7.2 e 8 possono essere ottemperati, a nome e sotto la responsabilità del fabbricante, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO F  Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto1. La dichiarazione di conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto è la parte della procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura che sono stati assoggettati alle disposizioni di cui al paragrafo 3 sono conformi al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati al tipo approvato descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Verifica3. L'organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua o fa effettuare gli esami e le prove del caso, per verificare la conformità degli strumenti al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Gli esami e le prove intese a verificare la conformità ai requisiti metrologici sono realizzati, a scelta del fabbricante, o mediante esame e prova di ogni singolo strumento secondo quanto stabilito al paragrafo 4, o mediante esame e prova degli strumenti su base statistica, secondo quanto stabilito al paragrafo 5.4. Verifica della conformità ai requisiti metrologici mediante esame e prova di ogni singolo strumento.4.1. Tutti gli strumenti sono esaminati singolarmente e su di essi sono effettuate opportune prove conformemente a quanto indicato nei documenti pertinenti di cui all'articolo 9, o prove equivalenti per verificarne la conformità ai requisiti metrologici ad essi applicabili. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.4.2. L'organismo notificato rilascia un certificato di conformità relativo agli esami e alle prove effettuate, e appone, o fa apporre sotto la propria responsabilità, il proprio numero di identificazione su ciascuno strumento approvato.Il fabbricante conserva i certificati di conformità a disposizione delle autorità nazionali.5. Verifica statistica della conformità ai requisiti metrologici5.1. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione garantisca l'omogeneità di ciascun lotto prodotto, e presenta i propri strumenti alla verifica sotto forma di lotti omogenei.5.2. Da ciascun lotto è prelevato un campione a caso, conformemente ai requisiti di cui al paragrafo 5.3. Tutti gli strumenti che fanno parte del campione sono esaminati singolarmente e su di essi sono effettuate opportune prove, conformemente a quanto indicato nei relativi documenti di cui all'articolo 9, o prove equivalenti per verificarne la conformità ai requisiti metrologici loro applicabili, ai fini di determinare se si debba accettare o rifiutare il lotto. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.5.3. Il procedimento statistico deve soddisfare i seguenti requisiti:Il controllo statistico deve basarsi su attributi. Il sistema di campionamento deve garantire:-un livello di qualità che corrisponda ad una probabilità di accettazione del 95 %, con una percentuale di non conformità inferiore all'1 %;-una qualità limite che corrisponda ad una probabilità di accettazione del 5 %, con una percentuale di non conformità inferiore al 7 %.5.4. Se un lotto è accettato, tutti gli strumenti del lotto sono approvati, ad eccezione di quegli strumenti del campione che siano stati riscontrati non conformi.L'organismo notificato rilascia un certificato di conformità per quanto concerne gli esami e le prove effettuate, e appone - o fa apporre sotto la propria responsabilità - il proprio numero di identificazione ad ogni singolo strumento approvato.Il fabbricante tiene i certificati di conformità a disposizione delle autorità nazionali.5.5. Se un lotto è rifiutato, l'organismo notificato adotta le misure appropriate per evitarne l'immissione sul mercato. Qualora il rifiuto di lotti sia frequente, l'organismo notificato può decidere di sospendere la verifica statistica.Dichiarazione scritta di conformità6.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che risulti conforme al tipo approvato e che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare.6.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento di tale modello. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Qualora l'organismo notificato di cui al paragrafo 3 abbia espresso il suo consenso, il fabbricante appone inoltre sugli strumenti di misura il numero di identificazione dell'organismo in questione, sotto la responsabilità di quest'ultimo.7. Qualora l'organismo notificato abbia espresso il suo consenso e sotto la responsabilità del medesimo, il fabbricante può apporre il numero di identificazione dell'organismo in questione nel corso del processo di fabbricazione.Mandatario8. Gli obblighi spettanti al fabbricante possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità, ad eccezione di quelli previsti ai paragrafi 2 e 5.1.--------------------ALLEGATO F1  Dichiarazione di conformità basata sulla verifica del prodotto1. La dichiarazione di conformità basata sulla verifica del prodotto è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura che sono stati assoggettati alle disposizioni di cui al punto 5 soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. La documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento dello strumento.3. Il fabbricante deve tenere la documentazione tecnica a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento.Fabbricazione4. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Verifica5. L'organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua o fa effettuare gli esami e le prove del caso, per verificare la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Gli esami e le prove intese a verificare la conformità ai requisiti metrologici sono realizzati, a scelta del fabbricante, o mediante esame e prova di ogni singolo strumento secondo quanto stabilito al paragrafo 6, o mediante esame e prova degli strumenti su base statistica, secondo quanto stabilito al paragrafo 7.6. Verifica della conformità ai requisiti metrologici mediante esame e prova di ogni singolo strumento.6.1. Tutti gli strumenti sono esaminati singolarmente e su di essi sono effettuate opportune prove conformemente a quanto indicato nei documenti pertinenti di cui all'articolo 9, o prove equivalenti per verificarne la conformità ai requisiti metrologici ad essi applicabili. In assenza di docu menti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.6.2. L'organismo notificato rilascia un certificato di conformità relativo agli esami e alle prove effettuate, e appone, o fa apporre sotto la propria responsabilità, il proprio numero di identificazione su ciascuno strumento approvato.Il fabbricante conserva i certificati di conformità a disposizione delle autorità nazionali.7. Verifica statistica della conformità ai requisiti metrologici7.1. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione garantisca l'omogeneità di ciascun lotto prodotto, e presenta i propri strumenti alla verifica sotto forma di lotti omogenei.7.2. Da ciascun lotto è prelevato un campione a caso, conformemente ai requisiti di cui al paragrafo 7.3. Tutti gli strumenti che fanno parte del campione sono esaminati singolarmente e su di essi sono effettuate opportune prove, conformemente a quanto indicato nei relativi documenti di cui all'articolo 9, o prove equivalenti per verificarne la conformità ai requisiti metrologici loro applicabili, ai fini di determinare se si debba accettare o rifiutare il lotto. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.7.3. Il procedimento statistico deve soddisfare i seguenti requisiti:Il controllo statistico deve basarsi su attributi. Il sistema di campionamento deve garantire:-un livello di qualità che corrisponda ad una probabilità di accettazione del 95 %, con una percentuale di non conformità inferiore all'1 %;-una qualità limite che corrisponda ad una probabilità di accettazione del 5 %, con una percentuale di non conformità inferiore al 7 %.7.4. Se un lotto è accettato, tutti gli strumenti del lotto sono approvati, ad eccezione di quegli strumenti del campione per i quali le prove abbiano dato esito negativo.L'organismo notificato rilascia un certificato di conformità per quanto concerne gli esami e le prove effettuate, e appone - o fa apporre sotto la propria responsabilità - il proprio numero di identificazione ad ogni singolo strumento approvato.Il fabbricante tiene i certificati di conformità a disposizione delle autorità nazionali.7.5. Se un lotto è rifiutato, l'organismo notificato adotta le misure appropriate per evitarne l'immissione sul mercato. Qualora il rifiuto di lotti sia frequente, l'organismo notificato può decidere di sospendere la verifica statistica.Dichiarazione scritta di conformità8.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare.8.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.Qualora l'organismo notificato di cui al paragrafo 5 abbia espresso il suo consenso, il fabbricante appone inoltre sugli strumenti di misura il numero di identificazione dell'organismo in questione, sotto la responsabilità di quest'ultimo.9. Qualora l'organismo notificato abbia espresso il suo consenso e sotto la responsabilità del medesimo, il fabbricante può apporre il numero di identificazione dell'organismo in questione nel corso del processo di fabbricazione.Mandatario10. Gli obblighi spettanti al fabbricante possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità, ad eccezione di quelli previsti ai paragrafi 4 e 7.1.--------------------ALLEGATO G  Dichiarazione di conformità basata sulla verifica di un unico prodotto1. La dichiarazione di conformità basata sulla verifica di un unico prodotto è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che lo strumento di misura è stato assoggettato alle disposizioni di cui al paragrafo 4 soddisfa i requisiti pertinenti della presente direttiva.Documentazione tecnica2. Il fabbricante elabora la documentazione tecnica descritta all'allegato IV e la mette a disposizione dell'organismo notificato di cui al paragrafo 4. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento dello strumento.Fabbricazione3. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli strumenti fabbricati ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Verifica4. L'organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, gli esami e le prove appropriate conformemente a quanto indicato nei documenti pertinenti di cui all'articolo 9, o prove equivalenti per verificarne la conformità ai requisiti pertinenti della presente direttiva. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.L'organismo notificato appone, o fa apporre sotto la propria responsabilità, il proprio numero di identificazione sullo strumento approvato.Dichiarazione scritta di conformità5.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità e la marcatura metrologica supplementare.5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento. La dichiarazione in questione identifica lo strumento per cui è stata redatta.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente allo strumento di misura.Mandatario6. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti al paragrafo 5.2 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO H  Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totale1. La dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totale è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante mette in atto un sistema di qualità approvato, relativo all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 3, ed è assoggettato alla sorveglianza prevista al paragrafo 4.Sistema di qualità3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni utili sulla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità.3.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottate dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità. Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione dei seguenti elementi:-obiettivi di qualità, struttura organizzativa, responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;-specifiche tecniche di progetto, comprese le norme, che saranno applicate, e qualora non siano applicate in modo completo le norme di cui all'articolo 9, mezzi che verranno impiegati per garantire la conformità ai requisiti essenziali della presente direttiva applicabili allo strumento in questione;-tecniche, processi e interventi sistematici di controllo di progetto e di verifica di progetto che si intende applicare per progettare gli strumenti appartenenti alla categoria di strumento in questione;-corrispondenti tecniche, processi e interventi sistematici di fabbricazione, di controllo della qualità e di garanzia della qualità che si intende applicare;-esami e prove che verranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli;-documentazione in materia di qualità, come ad es. rapporti ispettivi e dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-mezzi che consentono il controllo della qualità del prodotto richiesta e dell'efficacia del sistema di qualità.3.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 3.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita agli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso resti adeguato ed efficiente.3.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi modifica prevista del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 3.2, o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato4.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-i documenti relativi alla qualità previsti dalla parte del sistema di qualità relativa alla progettazione, come ad es. risultati di analisi, calcoli, prove, ecc.;-i documenti relativi alla qualità previsti dalla parte del sistema di qualità relativa alla fabbricazione, come ad es. rapporti ispettivi e dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.4.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità5.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.Una copia della dichiarazione è inoltre inviata ad uno degli organismi notificati ai fini dell'esame del tipo, ai sensi dell'articolo 8; tale organismo dovrà mettere periodicamente a disposizione di tutti gli Stati membri l'elenco delle dichiarazioni di conformità ricevute.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.6. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante deve tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione relativa al sistema di qualità di cui al paragrafo 3.1, secondo capoverso;-gli aggiornamenti di cui al paragrafo 3.5, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui ai paragrafi 3.5, 4.3 e 4.4.7. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario8. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3.1, 3.5, 5.2 e 6 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO H1  Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totale e sull'esame del progetto1. La dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di qualità totale e sull'esame del progetto è la procedura di valutazione della conformità mediante la quale il fabbricante o il suo mandatario adempie gli obblighi definiti qui di seguito, e garantisce e dichiara che gli strumenti di misura in questione soddisfano i requisiti pertinenti della presente direttiva.Fabbricazione2. Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato, relativo all'ispezione e alle prove effettuate sul prodotto finale, per lo strumento di misura in questione secondo quanto previsto al paragrafo 3, ed è assoggettato alla sorveglianza di cui al paragrafo 5. L'adeguatezza del progetto tecnico dello strumento di misura è stata oggetto di esame ai sensi delle disposizioni del paragrafo 4.Sistema di qualità3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità ad un organismo notificato di sua scelta.La domanda deve contenere:-tutte le informazioni pertinenti alla categoria di strumenti prevista;-la documentazione relativa al sistema di qualità.3.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva.Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante debbono essere documentati in modo sistematico e ordinato sotto forma di note di politica aziendale, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità. Detta documentazione deve includere, in particolare, un'adeguata descrizione dei seguenti elementi:-obiettivi di qualità, struttura organizzativa, responsabilità di gestione in materia di qualità di progettazione e di qualità dei prodotti;-specifiche tecniche di progetto, norme incluse, che si intende applicare qualora non vengano applicate pienamente le norme di cui all'articolo 9, e mezzi che verranno impiegati per garantire la conformità ai requisiti essenziali della presente direttiva applicabili allo strumento in questione;-tecniche, processi e interventi sistematici di controllo di progetto e di verifica di progetto che si intende applicare nella progettazione degli strumenti appartenenti alla categoria di strumento in questione;-corrispondenti tecniche, processi e interventi sistematici di fabbricazione, di controllo della qualità e di garanzia della qualità che si intende applicare;-esami e prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli;-documentazione in materia di qualità, come ad es. rapporti ispettivi e dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.;-mezzi che consentono il controllo della qualità richiesta e dell'efficacia del sistema di qualità.3.3. L'organismo notificato valuta il sistema di qualità per determinare se esso soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 3.2. L'organismo presume la conformità a tali requisiti dei sistemi di qualità che soddisfano le specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata pertinente.Nel gruppo incaricato della valutazione debbono essere presenti esperti della tecnologia dello strumento in questione e di valutazione nel campo della metrologia legale. La procedura di valutazione deve comprendere una visita agli impianti del fabbricante.La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.3.5. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi modifica prevista del sistema di qualità.L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema di qualità modificato continui a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 3.2, o se sia necessaria una seconda valutazione.L'organismo notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.Esame del progetto4.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo progetto all'organismo notificato di cui al precedente punto 3.1.4.2. La domanda deve consentire di comprendere il progetto, il processo di fabbricazione e il funzionamento dello strumento, nonché di valutare la conformità ai requisiti pertinenti della presente direttiva. La domanda deve contenere:-nome e indirizzo del fabbricante;-una dichiarazione scritta in cui si precisi che la medesima domanda non è stata presentata ad alcun altro organismo notificato;-la documentazione tecnica descritta all'allegato IV. Tale documentazione deve consentire di valutare la conformità dello strumento ai requisiti pertinenti della presente direttiva; essa comprende il progetto e il funzionamento dello strumento, nella misura in cui ciò risulti pertinente ai fini della sopraccitata valutazione;-la documentazione che attesta l'adeguatezza del progetto tecnico. Tali documenti supplementari debbono citare tutte le norme che sono state applicate, in particolare qualora non siano state pienamente applicate le norme di cui all'articolo 9, e debbono includere, se necessario, i risultati delle prove effettuate dal laboratorio appropriato del fabbricante, o effettuate da altro laboratorio di prova a nome e sotto la responsabilità del fabbricante medesimo.4.3. L'organismo notificato esamina la domanda e qualora il progetto soddisfi le disposizioni della direttiva applicabili allo strumento di misura, rilascia al richiedente un attestato di esame CE del progetto. Tale attestato contiene il nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni dell'esame, le eventuali condizioni di validità e i dati necessari per identificare lo strumento approvato.Tutte le parti pertinenti della documentazione tecnica debbono essere allegate all'attestato; l'organismo notificato deve conservare una copia di quanto sopra.L'attestato è valido per dieci anni a decorrere dalla data del rilascio, e può essere rinnovato per periodi successivi di dieci anni.Se l'organismo notificato decide di rifiutare il rilascio di un attestato di esame del progetto, esso deve notificare al fabbricante la motivazione circostanziata di tale decisione.4.4. Il fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha rilasciato l'attestato di esame CE del progetto di qualsiasi modifica prevista del progetto approvato. Qualora le modifiche al progetto approvato possano influire sulla conformità ai requisiti essenziali della presente direttiva, sulle condizioni di validità dell'attestato o sulle condizioni previste per l'impiego dello strumento, le modifiche in questione devono essere oggetto di un'ulteriore approvazione da parte dell'organismo notificato che ha rilasciato l'attestato di esame CE del progetto. Tale ulteriore approvazione è rilasciata sotto forma di un supplemento all'originario attestato di esame CE del progetto.4.5. Ciascun organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri gli elenchi di quanto segue:-attestati di esame CE del tipo rilasciati;-attestati di esame CE del tipo rifiutati;-supplementi e modifiche agli attestati già rilasciati.Ciascun organismo notificato informa immediatamente tutti gli altri Stati membri in caso di ritiro di un attestato di esame CE del tipo.Ciascuno Stato membro comunica tali informazioni agli organismi che ha notificato.4.6. Gli altri organismi notificati possono ricevere una copia degli attestati di esame CE del progetto e/o dei relativi supplementi. Gli allegati agli attestati sono tenuti a disposizione degli altri organismi notificati.4.7 Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità conservano una copia dell'attestato di esame CE del progetto e dei relativi supplementi unitamente alla documentazione tecnica per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione dell'ultimo strumento di misura.Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo di tenere a disposizione la documentazione tecnica spetta all'importatore o a qualsiasi altra persona responsabile dell'immissione dello strumento di misura sul mercato comunitario.Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato5.1. La sorveglianza è intesa a garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.5.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di progettazione, fabbricazione, ispezione, prove e deposito e gli fornisce tutte le necessarie informazioni, in particolare:-la documentazione relativa al sistema di qualità;-i documenti relativi alla qualità previsti dalla parte del sistema di qualità relativa alla progettazione, come ad es. risultati di analisi, calcoli, prove, ecc.;-i documenti relativi alla qualità previsti dalla parte del sistema di qualità relativa alla fabbricazione come ad es. rapporti ispettivi e dati relativi alle prove, alle tarature, alla qualificazione del personale impiegato, ecc.5.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità, e trasmette al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.5.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può effettuare, o far effettuare, prove sul prodotto per verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una relazione sulle medesime.Dichiarazione scritta di conformità6.1. Il fabbricante appone a ciascuno strumento di misura che soddisfi i requisiti pertinenti della presente direttiva la marcatura CE di conformità, la marcatura metrologica supplementare e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al paragrafo 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.6.2 Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento. La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta e menziona il numero dell'attestato di esame CE del progetto.Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul mercato.7. Per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell'ultimo strumento, il fabbricante deve tenere a disposizione delle autorità nazionali quanto segue:-la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo capoverso;-gli aggiornamenti di cui al paragrafo 3.5, e relativa approvazione;-le decisioni e le relazioni trasmesse dall'organismo notificato di cui ai paragrafi 3.5, 5.3 e 5.4.8. Ogni organismo notificato comunica periodicamente a tutti gli Stati membri l'elenco delle approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o rifiutate; esso informa immediatamente tutti gli Stati membri del ritiro dell'approvazione di un sistema di qualità.Ogni Stato membro comunica periodicamente tali informazioni agli organismi che ha notificato.Mandatario9. Gli obblighi spettanti al fabbricante previsti ai paragrafi 3.1, 3.5, 6.2 e 7 possono essere adempiuti, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, dal suo mandatario stabilito nella Comunità.--------------------ALLEGATO MI-001  Contatori dell'acquaAi contatori dell'acqua destinati alla misurazione di volumi d'acqua pulita, fredda o riscaldata, impiegati in transazioni non negoziate, si applicano i requisiti pertinenti dell'Allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniContatore dell'acquaStrumento inteso a misurare, memorizzare e visualizzare, in condizioni di conteggio, il volume d'acqua che passa attraverso il trasduttore di misurazione.Portata minima (Q1)La portata d'acqua minima in presenza della quale il contatore dell'acqua fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.Portata di transizione (Q2)La portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata permanente e la portata minima, e in presenza del quale il campo di portata è diviso in due zone, la "zona superiore" e la "zona inferiore". A ciascuna zona corrisponde un errore massimo tollerato specifico.Portata permanente (Q3)La portata più elevata in presenza della quale il contatore dell'acqua è in grado di funzionare in modo soddisfacente in condizioni d'uso normali, vale a dire in presenza di un flusso stabile o intermittente.Portata di sovraccarico (Q4)La portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare in modo soddisfacente per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi.Requisiti specificiCondizioni di funzionamento nominaliIl fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, e in particolare quanto qui di seguito elencato.1. Il campo di portata dell'acquaI valori dei campi di portata debbono soddisfare le seguenti condizioni:Q3/Q1 &gt; 10Q2/Q1 = 1,6Q4/Q3 = 1,25Per un periodo di cinque anni a decorrere dall'adozione della presente direttiva, il quoziente Q2/Q1 può essere pari a 1,5, 2,5, 4, o 6,3.2. La gamma di temperature dell'acqua da misurareI valori della gamma di temperature debbono soddisfare le seguenti condizioni:variare da 0,1 °C ad almeno 30 °C, oppurevariare da 30 °C ad una temperatura elevata, pari ad almeno 90 °C.Il contatore può essere progettato in modo tale da funzionare in entrambe le gamme.3. La gamma di pressione relativa dell'acqua, che deve variare da 0,3 bar fino ad almeno 10 bar.4. La classe B, C, E o F di ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, conformemente alla tabella 1 dell'allegato I.5. Per quanto concerne l'alimentazione elettrica: il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternata e/o i limiti dell'alimentazione in corrente continua.Errore massimo tollerato6. L'errore massimo tollerato, positivo o negativo, per i volumi compresi tra la portata di transizione (Q2) (compresa) e la portata di sovraccarico (Q4) è il seguente:2 % con una temperatura dell'acqua &lt; 30 °C,3 % con una temperatura dell'acqua &gt; 30 °C.7. L'errore massimo tollerato, positivo o negativo, per i volumi compresi tra la portata minima (Q1) e la portata di transizione (Q2) (esclusa) è pari al 5 % indipendentemente dalla temperatura dell'acqua.Effetto tollerato dei disturbi8.1 Immunità elettromagnetica8.1.1 Il fabbricante deve precisare se il contatore di energia elettrica è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2, ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I.8.1.2 L'effetto di un'interferenza elettromagnetica in un contatore dell'acqua deve essere tale che:-la variazione del risultato della misurazione non superi il valore di variazione critico, qual è definito al punto 8.1.4, oppure-l'indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretata come risultato valido, quale una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione.8.1.3 Dopo aver subito un'interferenza elettromagnetica, il contatore dell'acqua deve:-riprendere il funzionamento entro l'errore massimo tollerato,-conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione,-consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo.8.1.4 Il valore di variazione critico è il valore dell'errore massimo tollerato applicato alla quantità corrispondente alla portata permanente Q3 per un minuto.Idoneità9.1 Il contatore deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione, salvo che su di esso non sia apposta chiaramente diversa segnalazione.9.2 Il fabbricante deve specificare se il contatore è progettato per misurare il flusso inverso. In tal caso, il volume del flusso inverso deve essere sottratto dal volume accumulato, oppure registrato separatamente. Al flusso normale e al flusso inverso si applica il medesimo errore massimo tollerato.I contatori dell'acqua che non sono progettati per misurare il flusso inverso devono poter sopportare un flusso inverso accidentale senza subire deterioramenti o alterazioni delle rispettive proprietà metrologiche, e allo stesso tempo, registrare tale flusso inverso.Unità di misura10. Il volume misurato deve essere indicato in metri cubi (simbolo: m3).Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.--------------------ALLEGATO MI-002  Contatori del gasAi contatori del gas descritti qui di seguito, destinati ad essere impiegati in transazioni non negoziate, si applicano i requisiti pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniContatore del gasStrumento inteso a misurare, memorizzare e visualizzare la quantità di gas che passa attraverso il trasduttore di misura.Dispositivo di conversioneDispositivo installato su un contatore del gas, che converte automaticamente la quantità misurata in condizioni di conteggio in una quantità in condizioni di base.Portata minima (Qmin)La portata minima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore minimo tollerato.Portata massima (Qmax)La portata massima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore minimo tollerato.Portata di transizione (Qt)La portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata permanente e la portata minima, e in cui il campo di portata è diviso in due zone, la "zona superiore" e la "zona inferiore". A ciascuna zona corrisponde un errore massimo tollerato caratteristico.Portata di sovraccarico (Qr)La portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi.Condizioni di baseLe condizioni specifiche in cui si converte la quantità di fluido misurata.Requisiti specificiCondizioni di funzionamento nominaliIl fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, e in particolare:1 Il campo di portata del gas.I valori del campo di portata debbono soddisfare le seguenti condizioni:Qmax / Qmin &gt; 20Qmax / Qt &gt; 5Qr / Qmax = 1,22 La gamma di temperatura del gas, con una gamma minima di 40 °C.3 Le condizioni relative al gas combustibile.Lo strumento dev'essere progettato per la gamma di gas e per la gamma di pressioni di erogazione nel paese di destinazione. In particolare, il fabbricante deve indicare:-la famiglia o gruppo cui appartiene il gas;-la pressione massima di funzionamento.4 L'ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento o le sue sottounità sono destinate a funzionare, conformemente alla tabella 1 dell'allegato I, con una gamma minima di 60 °C per quanto concerne le temperature.5 Per quanto riguarda l'alimentazione elettrica: la tensione di alimentazione nominale in corrente alternata e/o i limiti dell'alimentazione in corrente continua.Condizioni di base dei valori convertiti6 Il fabbricante deve specificare le condizioni di base dei valori convertiti.Errore massimo tollerato7.1 Contatore del gas&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1Quando gli errori tra Qt e Qmax hanno tutti lo stesso segno, essi non debbono superare l'1 % per la classe 1,5 e lo 0,5 % per la classe 1.7.2. Variazione dell'errore massimo tollerato dovuto ad un dispositivo di conversione7.2.1 Per un dispositivo di conversione di temperatura che converta unicamente il volume in funzione della temperatura e che indichi il volume convertito, l'errore massimo tollerato del contatore è aumentato dello 0,5 % in una gamma di 10 ºC che si estende in forma simmetrica attorno alla temperatura specificata dal fabbricante, che si situerà tra i 15 ºC e i 25 ºC. Al di fuori di questa gamma, è consentito un aumento addizionale dello 0,5 %.7.2.2 Per i dispositivi di conversione che non rientrano tra quelli previsti al punto 7.2.1., l'errore massimo tollerato è aumentato dell'1 %.Effetto tollerato dei disturbi8.1 Immunità elettromagnetica8.1.1 Il fabbricante deve precisare se lo strumento è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2, ai sensi del requisito 1.3. 2 dell'allegato I.8.1.2 L'effetto di un'interferenza elettromagnetica in un contatore del gas deve essere tale che:i) la variazione della misurazione non superi il valore di variazione critico, qual è definito al punto 4.1.4, oppureii) l'indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretato come risultato valido, quale una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione.8.1.3 Dopo aver subito un'interferenza elettromagnetica, il contatore del gas deve:-riprendere il funzionamento entro l'errore massimo tollerato,-conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione,-consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo.8.1.4 Il valore di variazione critico è il valore dell'errore massimo tollerato applicato alla quantità corrispondente ad un minuto alla portata Qmax.Idoneità9.1 Gli strumenti alimentati tramite la rete elettrica (corrente alternata o continua) debbono essere provvisti di un dispositivo di alimentazione elettrica di emergenza o di altro mezzo atto a garantire l'integrità di tutte le funzioni di misura in caso di interruzione della fonte di energia elettrica principale.9.2 La fonte di energia dedicata dovrà avere una vita utile di almeno cinque anni. Una volta trascorso il 90 % di tale periodo, dovrà comparire un'avvertenza appropriata.9.3 Il dispositivo indicatore deve disporre di un numero di cifre sufficiente a garantire che la quantità circolata nel corso di almeno due anni di normale funzionamento non faccia ritornare le cifre ai valori iniziali.9.4 Il contatore deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione, a meno che su di esso sia apposta chiara segnalazione contraria.9.5 Il dispositivo elettronico di conversione deve poter essere in grado di individuare i casi in cui esso funziona al di fuori della(e) gamma(e) di funzionamento segnalata(e) dal fabbricante relativamente ai parametri pertinenti alla precisione della misurazione. In tal caso, il dispositivo di conversione deve cessare di integrare la quantità convertita, e può totalizzare separatamente la quantità convertita corrispondente al periodo in cui esso funziona al di fuori della(e) gamma(e) di funzionamento.Unità10 Il volume misurato dev'essere visualizzato in metri cubi (simbolo = m3)Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.--------------------ALLEGATO MI-003  Contatori di energia elettrica attiva e trasformatori di misuraAi contatori di energia elettrica attiva corrispondenti alle classi di precisione 1 e 2 come pure ai trasformatori di misura destinati ad essere impiegati insieme a tali contatori di energia elettrica attiva si applicano i requisiti pertinenti dell'Allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniUn contatore di energia elettrica attiva è un dispositivo che misura il totale di energia elettrica attiva consumato in un circuito a partire dal momento in cui il visualizzatore indicava lo zero. A seconda della tecnica di misurazione applicata, esso può essere utilizzato in combinazione con un trasformatore di misura.Un trasformatore di misura è uno strumento impiegato in combinazione con un contatore di energia elettrica attiva, che applica al contatore un valore ridotto della tensione di alimentazione elettrica del circuito, e/o un valore ridotto dell'intensità di corrente che circola nel circuito, con fattori di riduzione costanti.I = intensità della corrente elettrica che circola nel contatore;In = valore nominale di I per cui è stato progettato il contatore;Ist = valore minimo di I in corrispondenza del quale il contatore misura energia elettrica attiva;Imin = valore di I a partire dal quale l'errore deve mantenersi entro limiti prescritti;Itr = valore di I a partire dal quale l'errore deve mantenersi entro limiti corrispondenti alla classe di precisione dichiarata per il contatore;Imax = valore massimo di I per cui è stato progettato il contatore;U = potenziale dell'energia elettrica fornita al contatore;Un = valore nominale di U per cui è stato progettato il contatore;f = frequenza della corrente elettrica che circola nel contatore;fn = valore nominale di f per cui è stato progettato il contatore;PF = fattore di potenza = cos( = sfasamento tra I e U;T = temperatura ambiente.Requisiti specificiParte 1 - Contatori1. Il fabbricante deve specificare i valori di fn, Un , In, Imin, Itr e Imax applicabili al contatore. I valori prescelti debbono soddisfare le seguenti condizioni:Imin/Ist ( 10;Itr/Ist ( 20;Imax/Ist- ( 200.Prescrizioni di progettazione2. Nel caso di contatori dell'energia elettrica progettati per essere impiegati in combinazione con un trasformatore di misura, Imax deve essere eguale a 1,2.In.Qualità dell'energia elettrica3. Nel caso in cui l'energia elettrica presenti la qualità specificata qui di seguito, il contatore deve soddisfare i requisiti di precisione definiti nel presente allegato.Nel caso in cui l'energia elettrica sia, anche momentaneamente, di qualità inferiore alla qualità qui di seguito specificata, non si applicano requisiti in materia di prestazioni metrologiche.I valori di tensione elettrica e di frequenza sono compresi nei seguenti limiti:0,9.Un &lt;= U &lt;= 1,1.Un0,98.fn &lt;= f &lt;= 1,02.fn.Il fattore di potenza è compreso nei seguenti limiti:Da cos ( = 0,5 induttivo a cos ( = 0,8 capacitivo.Condizioni di funzionamento nominali4. Il fabbricante deve specificare la classe B o C di ambiente climatico o meccanico per cui è stato progettato il contatore, ai sensi della tabella 1 dell'allegato I.Classi di precisione5. Si definiscono le seguenti classi di precisione: Classe 1, Classe 2.Errori massimi tollerati6. La tabella 1 riporta gli errori massimi, espressi in percentuale del valore reale, che il contatore di energia elettrica deve rispettare in condizioni di funzionamento nominali, per un'energia elettrica di qualità tale, da rientrare nei limiti specificati al punto 3 del presente allegato.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1 - Errori massimi tollerati (percentuale del valore reale)( = k1+k2+k3(T-Tn), dove i valori di k1, k2 e k3 sono riportati nella tabella 2.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 2 Valori di k da utilizzare nella tabella 1Effetto tollerato dei disturbi7.1. Immunità elettromagnetica7.1.1 Ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I, il fabbricante deve precisare se il contatore di energia elettrica è progettato per funzionare nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2.7.1.2. Le variazioni di precisione di un contatore di energia elettrica dovute alla presenza di un'interferenza elettromagnetica debbono essere inferiori al valore critico indicato nella tabella 3; in caso contrario, l'indicazione del risultato della misurazione sarà tale da non poter essere interpretata come valida, quale una variazione momentanea che non è possibile interpretare, memorizzare o trasmettere come risultato della misurazione.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 3 Valori critici di variazione della precisione in presenza di disturbi (valori espressi in percentuale del valore reale)7.1.3. Dopo aver subito un'interferenza elettromagnetica, il contatore di energia elettrica deve:-recuperare la capacità di funzionamento entro i limiti dell'errore massimo tollerato, e-conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione, e-consentire il recupero di tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del verificarsi del disturbo.Altri requisiti8. Il contatore deve essere dotato di un visualizzatore che risulti visibile al consumatore nella posizione normale di installazione specificata dal fabbricante.9. Il visualizzatore avrà un numero di cifre sufficienti a garantire che l'indicazione non ritorni al valore iniziale nel caso in cui l'energia elettrica attiva consumata nel circuito corrisponda al funzionamento del contatore per 1500 ore a I= Imax, U=Un e PF=1.10. Qualora l'indicazione dell'energia elettrica misurata appaia su visualizzatori distinti, corrispondenti a tariffe differenti, il contatore deve indicare la tariffa attiva.11. Durante l'uso, non deve essere possibile riazzerare l'indicazione della quantità di energia elettrica misurata.12. I contatori dotati di dispositivo di pagamento anticipato devono visualizzare l'ammontare di credito restante.L'errore relativo al valore di energia elettrica consumata per unità decrescente di credito restante deve essere&lt;= una divisione di scala.13. Dopo un'interruzione dell'energia elettrica nel circuito, le quantità di energia elettrica misurate debbono restare disponibili alla lettura per un periodo pari ad almeno 4 mesi.Unità14. L'energia elettrica misurata dev'essere visualizzata in chilowattora (simbolo = kWh).Parte 2 - Trasformatori di misuraQualità dell'energia elettrica15. Nel caso di energia elettrica di qualità che rientri nei limiti specificati al punto 3 del presente allegato, il trasformatore di misura deve conformarsi ai requisiti di precisione definiti nel presente allegato.Nel caso in cui l'energia elettrica sia, anche momentaneamente, di qualità inferiore alla qualità specificata al punto 3 del presente allegato, non si applicano requisiti in materia di prestazioni metrologiche.Condizioni di funzionamento nominali16. Ai sensi della Tabella 1 dell'allegato I, il fabbricante deve precisare se lo strumento è progettato per funzionare in un ambiente climatico e meccanico di classe B o di classe C.Classi di precisione17. Per i trasformatori di misura progettati per essere utilizzati in combinazione con un contatore di energia elettrica attiva si definiscono le seguenti classi di precisione:  0,1 - 0,2 - 0,5.Errori massimi tollerati18. La tabella 4 riporta gli errori massimi, espressi in percentuale del valore reale dell'energia elettrica attiva misurata, che deve rispettare il trasformatore di misura in condizioni di funzionamento nominali, per un'energia elettrica la cui qualità sia tra quelle specificate al punto 3.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 4 Errori massimi tollerati (percentuale del valore reale)Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.--------------------ALLEGATO MI-004  Contatori di caloreAi contatori di calore qui di seguito descritti si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniUn contatore di calore è uno strumento destinato a misurare il calore che, in un circuito di scambio termico, è assorbito o rilasciato da un liquido denominato liquido di trasmissione di calore.Un contatore è uno strumento completo, oppure uno strumento composto dalle sottounità "sensore di flusso", "coppia di sensori di temperatura" e "calcolatore", conformemente alle definizioni dell'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva, o ad una combinazione delle medesime.-= la temperatura del liquido di trasmissione di calore;-in = valore di - all'ingresso del circuito di scambio termico;-out = valore di - all'uscita del circuito di scambio termico;(- = -in - -out;-max = limite superiore di - ai fini del corretto funzionamento del contatore;-min = limite inferiore di - ai fini del corretto funzionamento del contatore;(-max = limite superiore di (- ai fini del corretto funzionamento del contatore;(-min = limite inferiore di (- ai fini del corretto funzionamento del contatore;q = portata del liquido di trasmissione di calore;qs = valore massimo di q consentito per brevi periodi ai fini del corretto funzionamento del contatore;qp = valore massimo di q consentito in permanenza ai fini del corretto funzionamento del contatore;qi = valore minimo di q consentito ai fini del corretto funzionamento del contatore;P = potenza termica dello scambio termico;Ps = limite superiore di P consentito ai fini del corretto funzionamento del contatore.Requisiti specificiParte 1 - ContatoriCondizioni di funzionamento nominali1. Il fabbricante deve specificare i valori nominali delle condizioni di funzionamento, vale a dire:1.1 per la temperatura del liquido:-max, -min, (-max, (-min, soggetti alle seguenti restrizioni:(-max/(-min ( 10;(-min = 2K;1.2 Per la pressione del liquido:La massima pressione interna positiva che il contatore di calore può tollerare in regime permanente al limite superiore della gamma di temperature;1.3. Per la portata del liquido:qs, qp, qi, dove i valori di qp e qi sono soggetti alla seguente restrizione:qp/qi ( 10;1.4 Per la potenza termica:Ps.1.5 Per le quantità d'influenza negli ambienti climatico e meccanico:La classe B, C, E o F per cui il contatore è stato progettato, ai sensi della Tabella 1 dell'Allegato I.Classi di precisione2. Per i contatori di calore si definiscono le seguenti classi di precisione: classe 2, classe 3.Errori massimi tollerati3. Gli errori massimi tollerati per ciascuna classe di precisione, espressi in percentuale del valore reale, sono i seguenti:per la classe 2: errore massimo toll. = (3+4.(- min/(-+0.02.qp/q)per la classe 3: errore massimo toll. = (4+4.(- min/(-+0.05.qp/q)Effetto tollerato dei disturbi4.1. Immunità elettromagnetica4.1.1. Ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I, il fabbricante deve precisare se il contatore di energia elettrica è progettato per funzionare nell'ambiente elettromagnetico  E1 o E2.4.1.2. L'effetto di un'interferenza elettromagnetica dev'essere tale che:la variazione del risultato della misurazione non sia superiore al valore di variazione critico definito al requisito 4.1.3, oppureil risultato della misurazione sia indicato in modo tale da non poter essere interpretato come valido.4.1.3. Il valore di variazione critico è 0,5 dell'errore massimo tollerato.Parte 2 - Sottounità5. Qualora un contatore di calore sia costituito da sottounità, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva, i requisiti essenziali per il contatore di calore si applicano ugualmente, nei casi pertinenti, alle sottounità. Si applicano inoltre i requisiti seguenti:5.1 Per il sensore di flusso:Classe 2: Ef = (2 %+0.02 qp/q), ma non superiore a (5 %Classe 3: Ef = (3 %+0.05 qp/q), ma non superiore a (5 %Dove l'errore Ef si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra il segnale di uscita del sensore di flusso e la massa o volume;5.2 Per la coppia di sensori di temperatura:Et = (0,5 %+3(-min/(-)Dove l'errore Et si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra segnale di uscita della coppia di sensori di temperatura e differenza delle temperature;5.3 Per il calcolatore:Ec = (0,5 %+(-min/(-)Dove l'errore Ec si riferisce al valore indicato come valore reale del calore;5.4 Per la combinazione di errori parziali:Qualora gli errori di un contatore di valore siano determinati in funzione degli errori delle sottounità, l'errore del contatore di valore sarà eguale alla somma aritmetica degli errori delle sottounità.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.--------------------ALLEGATO MI-005  Sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acquaAgli strumenti di misura destinati alla misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione di conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniContatoreStrumento inteso a misurare in modo continuato, memorizzare e visualizzare, in condizioni di conteggio, la quantità del liquido che passa attraverso il trasduttore di misurazione in un condotto chiuso e a pieno carico.Sistema di misurazioneSistema che include il contatore stesso e tutti i dispositivi necessari a garantire una corretta misurazione o intesi ad agevolare le operazioni di misurazione.Quantità minima misurataLa quantità minima misurata è la più piccola quantità di liquido in cui la misurazione è accettabile per il sistema di misurazione dal punto di vista metrologico.Condizioni di baseLe condizioni specifiche in cui è convertita la quantità di liquido misurata.Punto di trasferimentoPunto in corrispondenza del quale il liquido, per definizione, è convogliato o ricevuto.Requisiti specifici1. Campo di portataIl fabbricante deve specificare il campo di portata rispettando le seguenti condizioni:(i) Il campo di portata di uno strumento di misura deve rientrare nel campo di portata di ciascuno degli elementi che lo compongono;(ii) Contatore&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1(iii) Sistema di misura&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 22. Proprietà del liquidoIl fabbricante deve specificare le proprietà del liquido precisando il nome o il tipo di liquido o le sue caratteristiche peculiari, vale a dire:-gamma di temperature;-gamma di pressioni;-gamma di densità;-gamma di viscosità.3. Condizioni di funzionamento nominaliIl fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali, e in particolare:(i) la classe B, C od I di ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, conformemente alla Tabella 1 dell'allegato I, e osservando le seguenti condizioni per quanto concerne la gamma di temperature:-gamma di 50ºC per le classi C e I;-gamma minima di 30ºC per la classe B;(ii) alimentazione elettrica: tensione nominale di alimentazione in corrente alternata e/o limiti dell'alimentazione in corrente continua;(iii) le condizioni di base per i valori convertiti.4. Classificazione della precisione ed errori massimi tollerati4.1 Per le quantità eguali o superiori a due litri o all'equivalente in massa, l'errore massimo tollerato è il seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 34.2 Per le quantità inferiori a due litri o all'equivalente in massa, gli errori massimi tollerati sono i seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 4Nota: per gli strumenti che misurano la massa, i valori in litri sono convertiti nel valore equivalente in massa.4.3 Tuttavia, indipendentemente dalla quantità misurata, la magnitudo dell'errore massimo tollerato è pari al maggiore dei seguenti due valori:-il valore assoluto dell'errore massimo tollerato riportato nella Tabella 3 o nella Tabella 4;-il valore assoluto dell'errore massimo tollerato per la quantità minima misurata (Emin).4.4.1 Vmin &gt; 2 litri o l'equivalente in massaPer le quantità minime misurate superiori od eguali a due litri o all'equivalente in massa,Alternativa 1Emin deve soddisfare la condizione: Emin &gt; 2R, dove R è la risoluzione del dispositivo indicatore.Alternativa 2Emin è dato dalla formula: Emin = (2 Vmin) x (A/100), dove:-Vmin è la quantità minima misurata,-A è il valore numerico specificato nella riga A della Tabella 3.4.4.2 Vmin &lt; 2 litri o equivalente in massaPer le quantità minime misurate inferiori a due litri o all'equivalente in massa, Emin è pari al doppio del valore specificato nella Tabella 4, e relativo alla riga A della Tabella 3.4.5 Conversione alle condizioni di baseIn caso di conversione delle indicazioni in volume alle condizioni di base, o in massa, gli errori massimi tollerati sono quelli riportati alla riga A della Tabella 3.4.6 Dispositivi di conversioneIn caso di conversione delle indicazioni tramite un dispositivo di conversione, gli errori massimi tollerati sono pari a + (A - B), dove A e B sono i valori specificati nella Tabella 1. Tuttavia, la magnitudo dell'errore massimo tollerato non può essere inferiore al maggiore dei due seguenti valori:-per le indicazioni convertite, metà della divisione di scala del dispositivo indicatore;-metà del valore corrispondente a Emin.Parti dei dispositivi di conversione che possono essere sottoposti a prova separatamente:a) CalcolatoreL'errore massimo tollerato per quanto concerne le indicazioni delle quantità di liquido applicabili al calcolo, positivo o negativo, è pari ad un decimo dell'errore massimo tollerato definito alla riga A della Tabella 3. Tuttavia, la magnitudo dell'errore massimo tollerato non può essere inferiore a metà della divisione di scala del sistema di misurazione in cui il calcolatore è destinato ad essere impiegato.b) SensoriI sensori debbono avere una precisione almeno pari a quella dei valori riportati alla Tabella 5:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 5c) Precisione della funzione di calcoloL'errore massimo tollerato, positivo o negativo, nel calcolo di ciascuna quantità caratteristica del liquido è pari a due quinti del valore definito al precedente punto b). Tuttavia, per le indicazioni convertite, la magnitudo dell'errore massimo tollerato non può essere inferiore a metà della divisione di scala del dispositivo indicatore.5 Effetto massimo tollerato dei disturbi5.1 Il fabbricante deve precisare se lo strumento è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2, ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I.5.2 L'effetto di un'interferenza elettromagnetica in un sistema di misurazione sarà uno tra quelli qui di seguito elencati:-la variazione del risultato della misurazione non supera il valore di variazione critico, quale è definito al punto 5.3; oppure-l'indicazione del risultato della misurazione mostra una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione; inoltre, nel caso di sistemi interrompibili, ciò può significare anche l'impossibilità di effettuare misurazioni; oppure-la variazione del risultato della misurazione è superiore al valore di variazione critico, nel qual caso il sistema di misurazione deve consentire di recuperare il risultato della misurazione immediatamente antecedente al verificarsi del valore di variazione critico e, nel caso di sistemi interrompibili, di interrompere il flusso.5.3 Il valore di variazione critico equivale al maggiore dei valori "errore massimo tollerato/5" per una specifica quantità misurata, oppure ad Emin.6. Durabilità6.1 Lo strumento deve essere progettato in modo tale da rispettare il doppio dell'errore massimo tollerato, senza messa a punto, per un anno di normale esercizio a decorrere dalla prima immissione in servizio.7 Idoneità7.1 Per ogni quantità misurata relativa alla medesima misurazione e nel caso in cui i dispositivi abbiano le medesime divisioni di scala, le indicazioni fornite dai varî dispositivi non devono differire tra loro in misura superiore ad una divisione di scala. In caso in cui i dispositivi abbiano divisioni di scala differenti, lo scarto non deve superare la divisione di scala più elevata.Tuttavia, in caso di sistemi self-service, tutti i dispositivi che indicano il risultato della misurazione debbono avere le medesime divisioni di scala e i risultati non debbono differire l'uno dall'altro.7.2 Di norme, i sistemi di misurazione saranno dotati di un unico punto di trasferimento. Nei casi in cui siano presenti più punti di trasferimento, non dev'essere in alcun caso possibile deviare il liquido misurato.7.3 Nessuna percentuale di aria o di gas presente nel liquido, che non sia facilmente individuabile, dovrà indurre ad un errore di variazione superiore a:-0,5 % per i liquidi diversi dai liquidi potabili e per i liquidi di viscosità non superiore ad 1 mPa.s, oppure-1 % per i liquidi potabili e per i liquidi di viscosità superiore ad 1 mPa.s.-Tuttavia, la variazione tollerata non dovrà mai essere inferiore all'1 % di Vmin. Questo valore si applica nel caso di sacche d'aria o di gas.7.4 Strumenti destinati alle transazioni commerciali di vendita diretta7.4.1 Gli strumenti di misura destinati alle transazioni commerciali di vendita diretta debbono essere provvisti di mezzi atti a riazzerare il visualizzatore.7.4.2 La visualizzazione del volume alle condizioni di misurazione dev'essere permanente.7.5 Distributori di combustibile per i veicoli a motore7.5.1 Nel corso della misurazione, non dev'essere possibile riazzerare i visualizzatori dei distributori di combustibile per i veicoli a motore.7.5.2 Non dev'essere possibile avviare una nuova misurazione finché il visualizzatore non sia stato riazzerato.7.5.3 Nel caso in cui il sistema di misurazione sia dotato di un visualizzatore del prezzo, la differenza tra il prezzo indicato e il prezzo calcolato in funzione del prezzo unitario e della quantità indicata non dev'essere superiore al prezzo corrispondente a Emin. Tuttavia, tale differenza non dev'essere necessariamente inferiore alla più piccola unità monetaria.8. Interruzione dell'alimentazione elettrica8.1 I sistemi di misurazione non interrompibili debbono essere dotati di un dispositivo di alimentazione elettrica d'emergenza atto a conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione in caso di interruzione della fonte principale di alimentazione elettrica.8.2 I sistemi di misurazione interrompibili debbono conformarsi al requisito di cui sopra relativo ai sistemi non interrompibili o, in alternativa, essere dotati di mezzi atti a memorizzare e a visualizzare i dati presenti per consentire la conclusione della transazione in corso, e di mezzi atti ad arrestare il flusso nel momento in cui si verifichi un'interruzione della fonte principale di alimentazione elettrica.Il valore assoluto dell'errore massimo tollerato per la quantità indicata è aumentato di un valore pari al 5 % della quantità minima misurata.9. Classi di precisione e relativo impiego&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10. Unità di misuraLa quantità misurata sarà visualizzata in millilitri (ml) o centimetri cubi (cm3), litri (l o L), metri cubi (m3), grammi (g), chilogrammi (kg) o tonnellate (t).Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:Per i sistemi meccanici o elettromeccanici:B+F, B+E, B+D, H1, G.Per i sistemi elettronici o i sistemi che contengono software:B+F, B+D, H1, G.--------------------ALLEGATO MI-006  Strumenti per pesare a funzionamento automaticoAgli strumenti per pesare a funzionamento automatico definiti qui di seguito, il cui fine è la determinazione della massa di un corpo utilizzando l'azione della forza di gravità che agisce su di esso, si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nei vari capitoli del presente allegato.DefinizioniStrumento per pesare a funzionamento automaticoStrumento che determina la massa di un prodotto senza l'intervento di un operatore e che segue un programma predeterminato di processi automatici caratteristico di tale strumento.Selezionatrice ponderale a funzionamento automaticoStrumento per pesare automatico che determina la massa di carichi discreti preassemblati o di singoli carichi di materiale sfuso.Selezionatrice ponderale di controllo a funzionamento automaticoSelezionatrice ponderale a funzionamento automatico che ripartisce inoltre gli oggetti di massa differente in uno o più sottoinsiemi, in funzione del valore della differenza tra la massa dell'oggetto e un punto di selezione nominale.Selezionatrice ponderale di classificazione a funzionamento automaticoSelezionatrice ponderale a funzionamento automatico che ripartisce gli oggetti di massa differente in vari sottoinsiemi, ciascuno caratterizzato da un determinato intervallo ponderale.Pesatrice/prezzatriceStrumento per pesare a funzionamento automatico che appone ai singoli articoli l'etichetta con l'indicazione del peso e del prezzo, oppure l'etichetta con l'indicazione del peso.Riempitrice gravimetrica automaticaStrumento per pesare a funzionamento automatico che riempie contenitori con una massa predeterminata e virtualmente costante di prodotto in grani e che comprende, essenzialmente, uno o più dispositivi di alimentazione automatici associati ad una o più cellule di pesatura, nonché gli appropriati dispositivi di controllo e di scarico.Totalizzatore a funzionamento discontinuo (strumento per pesare/totalizzatore a tramoggia)Strumento per pesare a funzionamento automatico che determina la massa di un prodotto in grani dividendolo in carichi discreti. Le masse di ciascun carico discreto sono determinate l'una dopo l'altra e sommate. Ciascun carico discreto è poi riunito nell'ammasso.Totalizzatore a funzionamento continuoStrumento per pesare a funzionamento automatico che determina la massa di un prodotto sfuso su un nastro trasportatore, senza ricorrere ad una suddivisione sistematica del prodotto e senza interrompere il movimento del nastro trasportatore.Pesa a ponte per veicoli ferroviariStrumento per pesare a funzionamento automatico dotato di un ricevitore di carico comprensivo di binari per trasportare veicoli ferroviari.Requisiti specificiCapitolo I - Requisiti comuni ad uno o più strumenti per pesare a funzionamento automatico1.1 Condizioni di funzionamento nominaliIl fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento: in particolare, si debbono specificare i valori relativi alle seguenti condizioni di funzionamento:i) intervallo di misura dello strumento, in termini di capacità massima e minima,ii) alimentazione elettrica: tensione nominale di alimentazione in corrente alternata e/o limiti dell'alimentazione in corrente continua;iii) La classe B, C, E o F di ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento o le sue sottounità sono destinati a funzionare, conformemente alla tabella 1 dell'allegato I, e osservando le seguenti condizioni per quanto concerne la gamma di temperature:-gamma minima di 50 ºC per le classi C e I,-gamma minima di 30 ºC per la classe B.1.2 Specifica del fabbricanteIl fabbricante deve inoltre specificare:i) il ritmo di funzionamento,ii) a seconda dell'impiego cui lo strumento è destinato, le caratteristiche del prodotto da pesare, quali ad es:-temperatura,-dimensione delle particelle,-densità apparente,-viscosità,-o altra caratteristica atta a definire il prodotto in questione.2. Ambiente elettromagneticoIl fabbricante deve precisare se lo strumento è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2, ai sensi del requisito 1.3 2. dell'allegato I.Il tipo di prestazione autorizzato e il valore di variazione critico sono riportati nel capitolo pertinente a ciascun tipo di strumento.3. Idoneità3.1 Si debbono predisporre mezzi adeguati a limitare gli effetti dell'inclinazione, del caricamento e del ritmo di funzionamento, tali che nel corso del normale funzionamento non si superino gli errori massimi tollerati.3.2 Si deve disporre di sistemi per la manipolazione del materiale adeguati, di modo che lo strumento, nel corso del normale funzionamento, possa rispettare gli errori massimi tollerati.3.3 Qualora esista un'interfaccia di controllo per l'operatore, essa deve essere chiara ed efficace.3.4 L'integrità del visualizzatore deve essere verificabile da parte dell'operatore.3.5 Si deve disporre di un dispositivo adeguato di azzeramento dello strumento, di modo che quest'ultimo, nel corso del normale funzionamento, possa rispettare gli errori massimi tollerati.3.6 StampaOgni procedimento di stampa di risultati che esulino dal campo di misura deve essere identificato come tale.Capitolo II - Selezionatrici ponderali a funzionamento automatico1. Classi di precisioneGli strumenti sono suddivisi in classi di precisione designate per:X(x) or Y(y)1.1 Classe X(x)La classe X(x) si applica agli strumenti impiegati per verificare i preimballaggi realizzati conformemente ai requisiti delle direttive 75/106/CEE e 76/211/CEE e relative modificazioni.X è un regime che associa la precisione al peso del carico, e il fattore  (x) di designazione della classe è un moltiplicatore per i limiti di errore specificati relativamente alla classe X(1).Il fabbricante deve specificare il fattore  (x) di designazione della classe. (x) deve corrispondere a 1 x 10k, 2 x 10k or 5 x 10k, dove k è un numero intero (compreso lo zero).1.2 Classe Y(y)La classe Y(y) si applica a tutte le altre selezionatrici ponderali a funzionamento automatico. La classe Y è divisa in due sottoclassi: Y(a) e Y(b).2. Errore massimo tollerato2.1 Strumenti di classe X(x)2.1.1 Errore medio&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.1.2 Scarto tipo&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.2 Strumenti di classe Y(y)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Campo di misuraNello specificare il campo di misura per gli strumenti di classe Y(y), il fabbricante deve tener conto che la capacità minima non deve essere inferiore a-20 e per la classe Y(a),-10 e per la classe Y(b),-5 e per le smistatrici postali di classe Y(a) o Y(b).4. Posizionamento dinamicoUna volta installato, un dispositivo di posizionamento dinamico che compensa gli effetti dinamico del carico in movimento deve:-essere neutralizzato in caso di funzionamento al di fuori del campo di carico specificato, e-poter essere sottoposto a misure di sicurezza.Il dispositivo di posizionamento dinamico deve funzionare nel campo di carico specificato dal fabbricante.5. Prestazioni in caso di interferenze elettromagneticheIl valore di variazione critico dovuto ad un'interferenza è pari a una divisione.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:F1, E1, D1, B+F, B+E, B+D, H, G.per gli strumenti elettronici o gli strumenti che contengono software:B+F, B+D, H1, G.Capitolo III - Riempitrici gravimetriche automatiche1. Classi di precisione1.1 Per il tipo di strumento è designata una classe di precisione di riferimento, Ref(x), che corrisponde alla maggiore precisione possibile per gli strumenti di quel tipo. Una volta completata l'installazione, per i singoli strumenti sono designate una o più classi di precisione di funzionamento, X(x), tenendo conto dei prodotti specifici da pesare. Il fattore (x) di designazione della classe deve essere espresso nella forma 1 x 10k, 2 x 10k o 5 x 10k, dove l'indice k è un numero intero (compreso lo zero).Il fabbricante deve specificare sia la classe di precisione di riferimento, Ref(x), sia la classe (o le classi) di precisione di funzionamento, X(x).1.2 Classi di precisione di riferimentoLa classe di precisione di riferimento Ref(x), si applica alla pesatura statica per cui l'errore massimo tollerato deve essere quello riportato al punto 2.2, moltiplicato per il fattore  (x) di designazione della classe.1.3 Classe di precisione di funzionamentoPer la classe di precisione di funzionamento X(x), X è un regime che associa la precisione al peso del carico e (x) è un moltiplicatore per i limiti di errore specificati per la classe X(1) al punto 2.2.2. Errore massimo tollerato2.1 Errore massimo tollerato di pesatura staticaPer i carichi statici nelle condizioni di funzionamento nominali, l'errore massimo tollerato per la classe di precisione di riferimento Ref(x) deve essere pari a 0,36 volte lo scarto massimo tollerato di ciascun riempimento rispetto alla media, come specificato al punto 2.2.2.2 Scarto rispetto alla media di riempimento&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nota: Lo scarto massimo di ciascun riempimento rispetto alla media può essere aggiustato in caso di errore positivo, per controbilanciare l'effetto delle dimensioni delle particelle (grani) del materiale.2.3 Errore massimo tollerato relativo al valore preassegnato (errore di selezione)Per gli strumenti in cui è possibile preassegnare un peso del riempimento, la differenza massima tra tale valore preassegnato e la massa media dei riempimenti non deve superare un valore pari a 0,36 volte lo scarto massimo tollerato di ciascun riempimento rispetto alla media, come è specificato al punto 2.2.3. Prestazioni in caso di interferenza elettromagneticaIl valore di variazione critico è eguale ad una variazione dell'indicazione di pesatura statica eguale all'errore massimo tollerato come specificato al punto 2.1, calcolato per il riempimento minimo nominale, o ad una variazione che produrrebbe un effetto equivalente sul riempimento nel caso di strumenti in cui il riempimento consista di più carichi.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:B+F, B+E, B+D, H1, G.per gli strumenti elettronici o gli strumenti che contengono software:B+F, B+D, H1, G.Capitolo IV - Totalizzatori a funzionamento discontinuo1. Errore massimo tollerato&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.1 La divisione di totalizzazione (dt) deve essere dell'ordine di0,01 % Max &lt; dt &lt; 0,2 % Max.2.2 Il carico totalizzato minimo ((min) deve essere superiore al carico per il quale l'errore massimo tollerato è uguale alla divisione di totalizzazione (dt) e superiore al carico minimo.2.3 Dispositivo di azzeramentoGli strumenti che non effettuano la taratura del peso dopo ogni rimozione del carico debbono disporre di un dispositivo di azzeramento e il funzionamento automatico deve essere bloccato qualora l'indicazione di zero sia &gt; 0,5 d.2.4 Interfaccia con l'operatoreGli interventi dell'operatore e la funzione di reinizializzazione debbono essere bloccati nel corso del funzionamento automatico.2.5 StampaNegli strumenti dotati di stampante, la reinizializzazione del totale deve essere bloccata fino a che non sia stata completata la stampa del totale. Nel caso in cui si interrompa il funzionamento automatico, deve aver luogo la stampa del totale.3. Prestazioni in caso di interferenza elettromagneticaIl valore di variazione critico prodotto da un'interferenza elettromagnetica è pari:a) a una divisione dell'indicazione di peso, oppureb) ad una divisione di totalizzazione per qualsiasi totale memorizzato.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:B+F, B+E, B+D, H1, G.per gli strumenti elettronici o gli strumenti che contengono software:B+F, B+D, H1, G.Capitolo V - Totalizzatori a funzionamento continuo1. Campo di misuraNello specificare il campo di misura, il fabbricante deve tener conto di quanto segue:i) Il peso netto minimo istantaneo sulla cellula di pesatura non deve essere inferiore al 20 % della capacità massima.ii) Il carico minimo totalizzato (min non deve essere inferiore al più elevato dei seguenti valori:-2 % del carico totalizzato in un'ora alla portata massima;-il carico ottenuto alla portata massima nel corso di una rivoluzione del nastro trasportatore;-il carico corrispondente al numero appropriato di divisioni di totalizzazione, scelto tra i seguenti:800 e per la classe 0,5400 e per la classe 1200 e per la classe 2.2. Errore massimo tollerato&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Velocità del nastro trasportatoreIl fabbricante deve specificare la velocità del nastro trasportatore. La velocità non deve variare in misura superiore al 5 % del valore nominale. Il prodotto non deve avere una velocità diversa dalla velocità del nastro trasportatore.4. Non deve essere possibile riazzerare il dispositivo di totalizzazione generale.5 Prestazioni in caso di interferenza elettromagneticaIl valore di variazione critico prodotto da un'interferenza elettromagnetica è pari a 0,7 volte l'errore massimo tollerato.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:B+F, B+E, B+D, H1, G.per gli strumenti elettronici o gli strumenti che contengono software:B+F, B+D, H1, G.Capitolo VI - Pese a ponte per veicoli ferroviari1 Errore massimo tollerato&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Quando si procede alla pesatura di vagoni agganciati, gli errori che non superino il 10 % dei risultati della pesatura di uno o più passaggi del treno possono superare l'errore massimo tollerato riportato nella tabella sopra riportata, ma non possono superare il doppio di tale valore.2 La divisione non deve essere superiore ad un decimo dell'errore massimo tollerato iniziale applicato alla capacità minima.3 Prestazioni in caso di interferenza elettromagneticaIl valore di variazione critico prodotto da un'interferenza elettromagnetica è pari a una divisione di verifica.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:B+F, B+E, B+D, H1, G.per gli strumenti elettronici o gli strumenti che contengono software:B+F, B+D, H1, G.---------------------ALLEGATO MI-007  TassametriAi tassametri installati nei taxi si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente capitolo e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente capitolo.DefinizioniUn tassametro è uno strumento di misura progettato per essere installato in un veicolo a motore, che calcola e visualizza l'importo da corrispondere per la corsa (prezzo della corsa) sulla base della distanza percorsa e della durata della corsa.Requisiti specificiRequisiti di progettazione1. Il tassametro deve essere progettato per misurare i seguenti parametri:a) distanza percorsa;b) durata;c) periodo di tempo durante il quale la velocità dell'autoveicolo è stata inferiore ad un determinato valore di soglia; deve essere possibile mettere a punto tale valore di soglia della velocità e garantire la messa a punto effettuata.2. Oltre ai dispositivi necessari ad effettuare le misurazioni di cui al requisito 1., il tassametro deve comprendere i seguenti dispositivi ausiliari:-un'interfaccia di stampa o una stampante incorporata;-un orologio in tempo reale;-un dispositivo per lo scambio di dati con un dispositivo centrale.Deve essere possibile disattivare il funzionamento di uno qualsiasi di tali dispositivi ausiliari, e garantire la disabilitazione operata.3. Il tassametro deve essere in grado di calcolare il prezzo della corsa in base ad entrambe i metodi qui di seguito indicati:1. sulla base dei parametri a. e b. del requisito 1.;2. sulla base dei parametri a. e c. del requisito 1.Deve essere possibile disattivare il funzionamento di ciascuna di queste due modalità di calcolo, e garantire la sicurezza della disattivazione operata.4. Deve essere possibile mettere a punto il tassimetro in funzione della costante del veicolo (taxi) in cui esso è destinato ad essere installato, e garantire la messa a punto effettuata.Condizioni di funzionamento nominali5. Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, e in particolare:-la classe D, E o F di ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, ai sensi della tabella 1 dell'allegato I;-i limiti dell'alimentazione in corrente continua per cui lo strumento è stato progettato.Errori massimi tollerati6. Gli errori massimi tollerati sono i seguenti:-Per il tempo trascorso: +/- 0,1 %;-Per la distanza percorsa: +/- 0,2 %;-Per il calcolo del prezzo della corsa: +/- 0,1 %.Effetto ammissibile delle interferenze7.1. Immunità elettromagnetica.7.1.1. La classe elettromagnetica applicabile è la E2, ai sensi del punto 1.3.2.  dell'allegato I.7.1.2. Gli errori massimi tollerati indicati al requisito 6 debbono essere rispettati anche in presenza di un'interferenza elettromagnetica.Interruzione dell'alimentazione elettrica8. In caso di riduzione dell'alimentazione in corrente continua ad un valore inferiore al limiti minimo di funzionamento specificato dal fabbricante, il tassametro deve:-memorizzare e visualizzare il prezzo della corsa al momento in cui si è verificata l'interruzione dell'alimentazione elettrica, e ritornare alla posizione "libero", oppure-preservare le proprie funzioni di misurazione e continuare a rispettare gli errori massimi tollerati fino al momento in cui non memorizzi e visualizzi il prezzo della corsa, e ritornare alla posizione "libero".Altri requisiti9.1. Il tassametro deve visualizzare in modo permanente il prezzo della corsa in tempo reale.9.2. Se nel prezzo della corsa è incluso un importo fisso, tale importo deve essere escluso dal prezzo visualizzato. In tal caso, però, il tassametro può visualizzare temporaneamente il prezzo della corsa comprensivo dell'importo fisso in questione.10. Se il prezzo della corsa è calcolato conformemente al metodo 1 del requisito 3, il tassametro può essere provvisto di una modalità di visualizzazione supplementare in cui sono visualizzate in tempo reale unicamente la distanza percorsa e la durata della corsa.11. Tutti i valori visualizzati al passeggero devono essere chiaramente leggibili in condizioni di illuminazione diurna e notturna.12. Se il prezzo della corsa può essere determinato in base alla scelta di funzioni appartenenti ad un insieme pre-programmato o in base alla regolazione di dati liberamente scelti, deve essere possibile garantire la regolazione dello strumento e i dati inseriti.13. Il tassametro deve essere provvisto di totalizzatori relativi a tutti i valori seguenti:-i valori dei parametri elencati al requisito 1;-i valori del prezzo della corsa.I valori totalizzati devono includere i valori memorizzati ai sensi del requisito 8 in condizioni di interruzione della fonte di alimentazione elettrica.Una volta scollegato dalla fonte di alimentazione elettrica, il tassametro deve conservare i valori memorizzati per almeno 6 mesi.14. Mentre il tassametro è in funzione, non deve essere possibile modificare la tariffa, la struttura della tariffa o la modalità di calcolo del prezzo della corsa, ad eccezione dei cambiamenti automatici operati dal tassametro stesso sulla base:-dei parametri elencati al requisito 1; oppure-dell'ora del giorno e del giorno della settimana, nel caso in cui il tassametro sia provvisto di un orologio in tempo reale.15. Deve essere possibile garantire la connessione del tassametro al taxi in cui esso è installato.16. Deve essere possibile verificare se il tassametro installato all'interno di un taxi soddisfi i requisiti in materia di errore massimo tollerato.17. Il tassametro e le relative istruzioni di installazione specificate dal fabbricante devono essere tali che, una volta completata l'installazione conformemente alle istruzioni del fabbricante, non sia possibile alterare in modo fraudolento il segnale di misurazione che rappresenta la distanza percorsa.18. Il tassametro deve essere progettato in modo tale da rispettare gli errori massimi tollerati senza messa a punto per un periodo di un anno di impiego normale.19. Per i dispositivi ausiliari elencati al requisito 2, il cui funzionamento non sia stato disattivato e garantito come parte della valutazione di conformità, si applicano i seguenti requisiti supplementari:per l'interfaccia di stampa o per la stampante incorporata:-il funzionamento del tassametro deve essere impedito nel caso in cui non vi sia alcuna stampante collegata o in cui la stampa risulti impossibile per altri motivi;per l'orologio in tempo reale:-la possibilità di mettere a punto l'ora del giorno deve limitarsi a due minuti alla settimana. Le messe a punto per l'ora legale, estiva ed invernale, devono essere automatiche.per il dispositivo di scambio di dati:-il trasferimento verso un sistema centrale dei dati che sono assoggettati a controllo legale ai sensi della presente direttiva deve essere possibile unicamente nel caso in cui il tassametro protegga i dati in questione da interferenze accidentali o deliberate nel corso del trasferimento;-il trasferimento a partire da un sistema centrale dei dati che sono assoggettati a controllo legale ai sensi della presente direttiva è soggetto ai seguenti requisiti:-deve essere possibile verificare rapidamente la corretta recezione dei dati da parte del tassametro;-il tassametro deve trasmettere al sistema centrale prova della corretta recezione dei dati.20. I valori relativi alla distanza percorsa e al tempo trascorso, qualora visualizzati o stampati ai sensi della presente direttiva, debbono essere indicati nelle unità di misura seguenti:distanza percorsa:-nel Regno Unito e in Irlanda: fino alla data fissata per tali Stati membri ai sensi dell'articolo 1, paragrafo b) della direttiva 80/181/CEE, da ultimo modificata dalla direttiva 89/617/CEE: chilometri o miglia;-in tutti gli altri Stati membri: chilometri.Tempo trascorso:minuti.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.--------------------ALLEGATO MI-008  Misure materializzateCapitolo I - Misure materializzate di lunghezzaAlle misure materiali di lunghezza qui di seguito descritti si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente capitolo e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente capitolo.DefinizioniMisura materializzata di lunghezzaStrumento la cui scala di graduazione determina, per confronto diretto, la lunghezza di un oggetto misurato.Requisiti specificiCondizioni di riferimento1.1 Per i metri a nastro di lunghezza pari o superiore a cinque metri, gli errori massimi tollerati debbono essere rispettati qualora si applichi una trazione di venti Newton, salvo diversa specifica e relativa appropriata marcatura da parte del fabbricante.1.2 La temperatura di riferimento è di 20 ºC, salvo diversa specifica e relativa appropriata marcatura da parte del fabbricante.Errori massimi tollerati2 L'errore massimo tollerato, positivo o negativo, tra due graduazioni non consecutive della scala è L = a + bL, dove:-L è il valore della lunghezza, arrotondato al metro intero seguente,-a e b sono riportati nella Tabella 1 che segue.Se un intervallo terminale è limitato da una superficie, l'errore massimo tollerato per qualsiasi distanza a partire da tale punto è aumentato del valore c riportato nella Tabella 1 che segue.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1L'errore massimo tollerato per la lunghezza equivalente a due graduazioni consecutive della scala e la differenza massima tollerata tra due intervalli consecutivi sono riportati nella Tabella 2 che segue.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 2Materiali3.1 I materiali impiegati per le misure materializzate di lunghezza debbono presentare una stabilità alla temperatura tale da consentire il rispetto dell'errore massimo tollerato in una gamma di + 8 K.3.2 I materiali impiegati per le misure materializzate di lunghezza debbono presentare una stabilità all'umidità tale da consentire il rispetto dell'errore massimo tollerato fino ad un'umidità relativa dell'85 %.Graduazioni4 Le graduazioni della scala devono indicare il valore della lunghezza.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:A1, F1, E1, D1, B+E, B+D, H, G.Capitolo II - Misure di capacitàAlle misure di capacità qui di seguito descritte si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente capitolo e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente capitolo.DefinizioniMisura di capacitàMisura intesa a determinare un volume specificato di liquido che è venduto per il consumo immediato.Misura con graduazione lineareMisura di capacità provvista di una graduazione che indica la capacità nominale.Misura rasoboccaMisura di capacità il cui volume interno è eguale alla capacità nominale.Misura di trasferimentoMisura di capacità nella quale il liquido dev'essere decantato prima di essere consumato.CapacitàPer le misure rasobocca, è il volume interno; nel caso delle misure provviste di graduazione lineare, è il volume interno fino ad una graduazione di riempimento.Requisiti specificiCondizioni di riferimento1.1 Temperatura: la temperatura di riferimento per le misure di capacità è di 20 ºC.1.2 Posizione di indicazione corretta: senza appoggi, su una superficie orizzontale piana.2 Errori massimi tollerati&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1Materiali3. Le misure di capacità debbono essere fabbricate con materiali sufficientemente rigidi e di dimensioni stabili, per non oltrepassare l'errore massimo tollerato per quanto concerne la capacità.Forma4.1 Le misure di trasferimento debbono essere progettate in modo tale, che una variazione di contenuto pari all'errore massimo tollerato provochi una variazione di 2 mm nel livello del bordo o nel livello della graduazione di riempimento.4.2 Le misure di trasferimento debbono essere progettate in modo tale da evitare qualunque ostacolo allo scarico completo del liquido da misurare.Marcature5.1 La capacità nominale dichiarata deve essere indicata con chiarezza e in modo indelebile sulla misura.5.2 Le misure di capacità possono essere inoltre marcate con un massimo di tre capacità distinguibili con chiarezza, nessuna delle quali possa essere confusa con un'altra. È consentito apporre un'ulteriore graduazione corrispondente a metà della capacità, associata ad una delle capacità marcate, a patto che non susciti confusione.5.3 Tutte le graduazioni apposte debbono essere sufficientemente chiare e durevoli, per garantire che durante l'uso non siano oltrepassati gli errori massimi tollerati.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:A1, F1, E1, D1, B+E, B+D, H.--------------------ALLEGATO MI-009  Strumenti di misura della dimensioneAgli strumenti di misura dei tipi definiti qui di seguito si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniStrumenti di misura della lunghezzaLo strumento di misura della lunghezza serve a determinare in modo automatico la lunghezza di materiali sotto forma di bande e cavi, mediante il movimento di avanzamento del prodotto da misurare.Strumenti di misura della superficieLo strumento di misura della superficie serve a determinare in modo automatico la superficie di oggetti di forma irregolare (ad esempio, pellami).Strumenti di misura multidimensionaliLo strumento di misura multimensionale serve a determinare in modo automatico le dimensioni (lunghezza, altezza, profondità) del più piccolo parallelepipedo rettangolo compreso nel prodotto.Capitolo I - Requisiti comuni a tutti gli strumenti di misura della dimensioneAmbiente climatico e meccanico1 Il fabbricante deve specificare la classe di ambiente climatico e meccanico in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, ai sensi della tabella 1 dell'allegato I.Immunità elettromagnetica2.1 Il fabbricante deve specificare se lo strumento è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 od E2, ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I.2.2 L'effetto di un'interferenza elettromagnetica su uno strumento di misura della dimensione deve essere tale che:-la variazione del risultato della misurazione non sia superiore al valore di variazione critico, quale definito al punto 2.3, oppure-sia impossibile effettuare una qualsiasi misurazione, oppure-si producano variazioni momentanee del risultato della misurazione tali da non poter essere interpretate, memorizzate o trasmesse come risultato della misurazione, oppure-si producano variazioni del risultato della misurazione sufficientemente marcate da essere riscontrate da tutti coloro che sono interessati al risultato della misurazione.2.3 Il valore di variazione critico è eguale ad una divisione della scala.Durabilità3 Lo strumento dev'essere progettato in modo tale da rispettare il doppio dell'errore massimo tollerato, senza messa a punto, per un anno di normale esercizio.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:Per gli strumenti meccanici od elettromeccanici:F1, E1, D1, B+E, B+D, H, G.Per gli strumenti elettronici o gli strumenti contenenti software:B+F, B+D, H1, G.Capitolo II - Strumenti di misura della lunghezzaCaratteristiche del prodotto da misurare1 I materiali tessili sono caratterizzate da uno specifico fattore K. Tale fattore tiene conto della prestanza (vale a dire, della caratteristica di un materiale di allungarsi alla trazione e di conservare totalmente o parzialmente l'allungamento al cessare della trazione stessa) e della forza peso per unità di superficie del prodotto misurato, ed è definito dalla seguente formula:K = å.(GA + 2.2 N/m2), doveå è l'allungamento relativo di un campione di tessuto largo 1 metro sotto un'azione di trazione di 10 N,GA è la forza peso per unità di superficie di un campione di tessuto in N/m2.Condizioni di funzionamento2.1. GammaDimensioni e fattore K, se del caso, entro la gamma specificata dal fabbricante dello strumento. Le gamme di fattore K sono riportate nella tabella 1:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 12.2. Nel caso in cui l'oggetto misurato non sia trasportato dallo strumento di misura, la sua velocità deve essere compresa nella gamma specificata dal fabbricante per lo strumento in questione.2.3. Se il risultato della misurazione dipende dallo spessore, dalle condizioni di superficie e dal tipo di distribuzione (ad esempio, da un grande rotolo o da una pila), i limiti corrispondenti sono specificati dal fabbricante.Errori massimi tollerati3.1. Strumento&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 2Tuttavia, l'errore massimo tollerato assoluto non può essere inferiore ai valori riportati qui di seguito:Classe I : 0,005 LmClasse II : 0,01 LmClasse III : 0,02 Lmdove Lm è la lunghezza minima misurabile, vale a dire la più piccole unità specificata dal fabbricante per cui lo strumento è destinato ad essere impiegato.Altri requisiti4.1. Gli strumenti devono garantire che il prodotto sia misurato senza essere sottoposto all'allungamento, conformemente alla prestanza per cui lo strumento è stato progettato.Capitolo III - Strumenti di misura della superficieCondizioni di funzionamento1.1. GammaDimensioni entro la gamma specificata dal fabbricante dello strumento.1.2. Condizione del prodottoIl fabbricante deve specificare i limiti dello strumento, dovuti alla velocità e allo spessore della superficie, se del caso, del prodotto.Errori massimi tollerati2.1. StrumentoL'errore massimo tollerato iniziale è ( 1,0 %, ma non inferiore a 1 dm2.Altri requisiti3. Presentazione del prodottoNel caso in cui il prodotto sia ritirato indietro o arrestato, non dev'essere possibile ottenere un errore di misurazione, oppure l'indicazione sul visualizzatore dev'essere annullata.4. Divisione di scalaGli strumenti debbono avere una divisione di scala pari a 1,0 dm2. Inoltre, deve essere possibile avere una divisione di scala pari a 0,1 dm2 a fini di prova.Capitolo IV - Strumenti di misura multidimensionaleCondizioni di funzionamento1.1. La gamma deve essere una delle seguenti:-da 0,5 cm a 5,0 cm;-da 1,0 cm a 80 cm;-da 5 cm a 2 m;-da 50 cm a 20 m.1.2. Velocità del prodottoLa velocità deve essere compresa nella gamma specificata dal fabbricante dello strumento.Errore massimo tollerato2.1. Strumento:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1--------------------ALLEGATO MI-010  Analizzatori dell'espirato a scopo probatorioAgli analizzatori dell'espirato definiti qui di seguito si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente allegato e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente allegato.DefinizioniUn analizzatore dell'espirato a scopo probatorio è uno strumento di misura che serve a determinare la concentrazione di etanolo nell'aria alveolare espirata e che è inteso ad essere impiegato a scopo probatorio.Requisiti specificiCondizioni di funzionamento nominali1. I valori nominali delle condizioni di funzionamento debbono essere specificati dal fabbricante come indicato qui di seguito:1.1 Per quanto riguarda il misurando:-La gamma di misurazione, soggetta alla seguente limitazione:-La gamma di misurazione deve estendersi da 0 mg/l ad almeno 1,5 mg/l.1.2 Per quanto riguarda la condizione dell'aria espirata:-gamma di volumi 1,5 - 4,5 l;-durata dell'espirazione 5 - 15 s.1.3 Per quanto riguarda le quantità d'influenza climatica e meccanica:-per uno strumento non portatile, la classe ambientale applicabile è la classe E;-per uno strumento portatile, la classe ambientale applicabile è la classe I.1.4 Per quanto riguarda le quantità d'influenza dell'alimentazione elettrica:-in caso di alimentazione elettrica in corrente alternata: la gamma di tensioni, soggetta alle seguenti limitazioni:-il valore minimo della gamma di tensioni deve essere &lt;= al valore nominale - 8 %;-il valore massimo della gamma di tensioni deve essere ( al valore nominale + 24 %;-in caso di alimentazione elettrica in corrente continua:-i limiti dell'alimentazione elettrica in corrente continua.1.5 Per quanto riguarda la pressione ambiente:-I valori minimo e massimo della pressione ambiente, soggetti alle seguenti limitazioni:-Min &lt;=800 hPa-Max (1040 hPaErrore massimo tollerato2. I valori dell'errore massimo tollerato in condizioni di funzionamento nominali, ai sensi del requisito 3.1 dell'allegato I, sono quelli indicati nella tabella 1. I valori percentuali sono espressi in relazione al valore reale.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 13. La divisione di scala di verifica è = 0,001 mg/l.Effetto tollerato dei disturbiImmunità elettromagnetica4. Il fabbricante deve specificare se lo strumento di misura è destinato ad essere impiegato nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2, ai sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I.5. L'effetto di un'interferenza elettromagnetica deve essere tale chea) la variazione del risultato della misurazione non superi l'errore massimo tollerato relativo al risultato della misurazione, oppureb) il risultato della misurazione presentato non possa essere interpretato come valido, in quanto-non è possibile effettuare alcuna misurazione, oppure-il risultato della misurazione presenta variazioni momentanee che non possono essere interpretate, memorizzate o trasmesse come risultato della misurazione, oppure-il risultato della misurazione presenta variazioni sufficientemente importanti da essere rilevate da tutti coloro che sono interessati al risultato della misurazione.Durabilità6. L'analizzatore dell'espirato a scopo probatorio deve essere progettato in modo da rispettare l'errore massimo tollerato moltiplicato per 1,6 volte senza messa a punto, per un periodo di due anni a decorrere dalla prima immissione in servizio.Altri requisiti7. Tutti gli analizzatori dell'espirato a scopo probatorio devono indicare il risultato della misurazione in mg/l.8. Per qualsiasi concentrazione fino a 0,4 mg/l, lo scarto tipo dei risultati di 10 misurazioni deve essere inferiore a 0,007 mg/l.Per qualsiasi concentrazione pari o superiore a 0,4 mg/l e inferiore o pari a 2 mg/l, lo scarto tipo dei risultati di 10 misurazioni deve essere inferiore a 1,75 %.Per qualsiasi concentrazione superiore a 2 mg/l, lo scarto tipo dei risultati di 10 misurazioni deve essere inferiore al 6 %.9. L'analizzatore dell'espirato a scopo probatorio deve effettuare la misurazione solo nel caso in cui il campione raccolto sia riconosciuto come rappresentativo dell'aria alveolare. In particolare, l'analizzatore deve impedire la misurazione nel caso in cui l'espirazione sia stata discontinua, o in cui l'aria espirata provenga in parte dal tratto respiratorio superiore.10. Prima di qualsiasi operazione di misurazione, l'analizzatore dell'espirato a scopo probatorio deve automaticamente verificare di essere in grado di effettuare una misurazione corretta, e segnatamente deve effettuare una messa a punto automatica. Nel caso in cui tale verifica automatica evidenzi che non sono soddisfatte tutte le condizioni necessarie per un corretto funzionamento, deve essere automaticamente impedita qualsiasi misurazione.11. L'utilizzatore deve poter preselezionare un valore numerico nell'analizzatore dell'espirato a scopo probatorio. Successivamente ad ogni misurazione il cui risultato sia superiore a tale valore preselezionato, e prima di presentare il risultato della misurazione, l'analizzatore deve automaticamente ripetere la verifica prevista al requisito 10. Nel caso in cui questa seconda verifica evidenzi che non sono soddisfatte tutte le condizioni necessarie per un corretto funzionamento, non deve essere presentato alcun risultato della misurazione.Valutazione della conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, H1, G.--------------------ALLEGATO MI-011  Analizzatori di gas di scaricoAgli analizzatori di gas di scarico qui di seguito descritti, destinati all'ispezione e alla manutenzione professionale dei veicoli a motore, si applicano i requisiti essenziali pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici di cui al presente capitolo e le procedure di valutazione della conformità elencate nel presente capitolo.DefinizioniUn analizzatore di gas di scarico è uno strumento di misura che serve a determinare le frazioni volumetriche delle seguenti componenti dei gas di scarico del motore di un veicolo ad accensione a scintilla: monossido di carbonio, biossido di carbonio, idrocarburi e ossigeno.Un analizzatore di gas di scarico può inoltre determinare il valore del parametro (.Requisiti specificiClassi di strumenti1. Per gli analizzatori di gas di scarico si definiscono due classi (I e II) la cui gamma di misurazione è riportata nella tabella 1.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 1 - Classi e gamma di misurazioneCondizioni di funzionamento nominali2. Il fabbricante deve specificare i valori nominali delle condizioni di funzionamento, vale a dire:2.1 Per le quantità d'influenza negli ambienti climatico e meccanico:-la classe ambientale applicabile è la B, in conformità con la tabella 1 dell'allegato I.2.2 Per le quantità d'influenza nell'alimentazione elettrica:-tensione e gamma di frequenze per l'alimentazione in corrente alternata;-limiti dell'alimentazione in corrente continua.2.3 Per la pressione ambiente:-Valori minimo e massimo della pressione ambiente, soggetti alle seguenti restrizioni:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Per la concentrazione di idrocarburi residui presente prima di una misurazione:Valore massimo della concentrazione, soggetto alla seguente restrizione: per uno strumento di classe I, tale valore non deve essere superiore a 20 ppm v/v.Errori massimi tollerati3. Per ciascuna delle frazioni misurate, il valore dell'errore massimo tollerato in condizioni di funzionamento nominali ai sensi del requisito 1.1 dell'allegato I è il minore dei due valori riportati nella tabella 2. I valori assoluti sono espressi in %v/v o in ppm v/v; i valori percentuali sono espressi in relazione al valore reale.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 2 - Errori massimi tolleratiEffetti ammissibili dei disturbi4 Immunità elettromagneticaAi sensi del requisito 1.3.2 dell'allegato I, il fabbricante deve precisare se lo strumento è progettato per funzionare nell'ambiente elettromagnetico E1 o E2.L'effetto di un'interferenza elettromagnetica dev'essere tale che:-la variazione del risultato della misurazione non sia superiore al valore di variazione critico definito al requisito 4.1.3, oppure-il risultato della misurazione sia indicato in modo tale da non poter essere interpretato come valido.Per ciascuna della frazioni volumetriche misurate dallo strumento il valore di variazione critico è eguale all'errore massimo tollerato per il parametro in questione.Altri requisiti5. Le divisioni di scala massime consentite per ciascuna delle due classi di strumenti sono riportate nella tabella 3:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Tabella 3 - Divisioni di scala massime consentite6. Lo scarto tipo di 20 misurazioni non deve superare 1/3 dell'errore massimo tollerato.7. Le indicazioni dei risultati della misurazione debbono conseguire il 95 % dei valori finali in un tempo massimo di 15 secondi.8. I componenti del gas di scarico differenti dal componente il cui valore è oggetto della misurazione non debbono influire sul risultato della misurazione in misura superiore a 1/2 dell'errore massimo tollerato, qualora essi siano presenti nelle frazioni volumetriche qui di seguito riportate:CO &lt;= 6 %v/vCO2 &lt;= 16 %v/vO2 &lt;= 10 %v/vH2 &lt;= 5 %v/vNO &lt;= 0.3 %v/vHC &lt;= 2000 ppm v/vVapore acqueo: qualsiasi valore.9. Un analizzatore di gas di scarico dotato di un dispositivo di messa a punto automatico o semiautomatico non deve avere la possibilità di effettuare una misurazione prima che sia stata completata la messa a punto.10. Un analizzatore di gas di scarico con un canale di idrocarburi deve individuare i residui di idrocarburi nel sistema di trattamento dei gas. Non deve essere possibile effettuare una misurazione qualora la concentrazione degli idrocarburi residui presenti prima di una misurazione superi il valore nominale specificato dal fabbricante ai sensi del requisito 2.6 del presente allegato.Valutazione di conformitàLe procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 sono le seguenti:B+F, B+D, H1.SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEDirettiva relativa agli strumenti di misura.2. LINEA DI BILANCIO INTERESSATAB5-314 Normalizzazione e ravvicinamento delle legislazioni.3. BASE GIURIDICAArticolo 95 del trattato CE.4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneInstaurare un mercato interno degli strumenti di misura.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovoLa direttiva di armonizzazione proposta è una misura ad hoc senza limiti di tempo.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATESpese non obbligatorie/stanziamenti dissociati.6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATELe spese assumeranno la forma di sostegno finanziario a lavori di normalizzazione affidati ad organismi di normalizzazione europei.Spiegazione:La proposta di direttiva di armonizzazione applica i principi della "nuova strategia" in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione [30].[30]  GU C 136 del 4.6.1985, pag. 1.Conformemente a tale nuova strategia, si presumono conformi ai requisiti di prodotto definiti nella direttiva gli strumenti di misura che si conformano alla o alle norme europee armonizzate pertinenti, elaborate a seguito di mandato conferito dalla Commissione. Inoltre, la nuova strategia è stata concepita come strumento per potenziare il ruolo della normalizzazione in Europa.Le politiche della Commissione prevedono pertanto il conferimento di mandati agli organismi europei di normalizzazione, affinché questi ultimi elaborino norme europee armonizzate corrispondenti alle direttive di armonizzazione tecnica elaborate conformemente alla nuova strategia. Tali mandati sono conferiti ai sensi del contratto quadro con gli organismi europei di normalizzazione, che prevede il sostegno finanziario di tali lavori.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo impiegato per calcolare il costo complessivo dell'operazione (relazione fra i singoli elementi di costo ed il costo complessivo)Ciascuna norma, e quindi il costo totale è stimato pari a 1 200 000 EUR. Il numero di norme armonizzate da elaborare è dell'ordine di 40. La dimensione dei lavori necessari, e pertanto il costo, varierà sensibilmente a seconda della norma. In media, il costo stimato è dell'ordine di 30 000 EUR per7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneI costi consistono esclusivamente nei costi dei mandati conferiti agli organismi europei di normalizzazione (cfr. al punto 6)Stanziamenti di impegni (in milioni di EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Spese operative per studi, esperti ecc., compresi nella parte B del bilancioNon applicabile.7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamentoIn milioni di EUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTEIl contratto quadro con gli organismi europei di normalizzazione, che dispone il supporto finanziario ai lavori di normalizzazione, contiene disposizioni relative ad un efficace controllo finanziario, quali la verifica della conformità alle disposizioni del contratto, il pagamento una volta completate le attività previste dal contratto, ecc., nonché le disposizioni antifrode necessarie.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; destinatariObiettivo della direttiva sugli strumenti di misura è l'instaurazione del mercato interno degli strumenti di misura, sempre comunque garantendo un elevato livello di protezione quale previsto dall'articolo 95, paragrafo 3 del trattato CE.L'obiettivo del sostegno finanziario ai lavori di normalizzazione consiste nel consentire agli organismi europei di normalizzazione di elaborare norme europee armonizzate conformi ai requisiti di prodotto della direttiva, e pertanto offrire ai fabbricanti un mezzo adeguato per attuare la conformità.Il sostegno finanziario costituisce inoltre uno strumento della politica della Commissione intesa a potenziare il ruolo della normalizzazione in Europa.9.2 Giustificazione dell'azioneLe legislazioni nazionali degli Stati membri relative agli strumenti di misura sono divergenti e creano barriere al commercio. Inoltre, gli Stati membri non attuano il reciproco riconoscimento delle omologazioni degli strumenti di misura.La legislazione comunitaria in vigore è inefficiente ed insieme inefficace rispetto all'eliminazione degli ostacoli al commercio, e dev'essere pertanto potenziata.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneLa misura è parte integrante del programma per il mercato interno. Non sono previsti un controllo e una valutazione specifica, ma unicamente il controllo generale del funzionamento del mercato interno.10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)L'effettiva smobilitazione delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione relativa agli stanziamenti, tenuto conto del numero di effettivi e dei fondi addizionali autorizzati dall'autorità di bilancio.10.1 Effetti sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.2 Impatto finanziario complessivo delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Attingendo dalle risorse esistenti necessarie per gestire l'azione (calcolo basato sui titoli A-1, A-2, A-4, A-5 ed A-7)10.3 Altre spese di funzionamento inerenti all'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli stanziamenti saranno reperiti attingendo dall'attuale bilancio della DG ENTRSCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Denominazione della proposta:Direttiva del Consiglio e del Parlamento europeo relativa agli strumenti di misura.Numero di riferimento del documento:XXXXXLA PROPOSTA1. In considerazione del principio di sussidiarietà, per quali motivi è necessaria una normativa comunitaria in questo settore, e quali sono i suoi obiettivi principali-Come illustrato in dettaglio nella Relazione (capitolo I, punti 4-5), i fabbricanti di strumenti di misura debbono affrontare ostacoli al commercio, indotti dai requisiti divergenti degli Stati membri e dal mancato reciproco riconoscimento delle omologazioni da parte degli Stati. La legislazione comunitaria in vigore si è dimostrata inefficace e inefficiente, soprattutto in quanto ispirata alla "vecchia strategia".Nella misura in cui gli strumenti di misura sono soggetti a controlli giuridici da parte degli Stati membri, è necessario istituire un mercato interno di tali strumenti,-istituendo un insieme di requisiti essenziali e di requisiti in materia di valutazione della conformità,-instaurando il reciproco riconoscimento tra gli Stati membri dei risultati della valutazione della conformità.IMPATTO SULLE IMPRESE IN GENERALE2. Qual è l'incidenza della proposta-La proposta eserciterà un impatto sui fabbricanti dei tipi di strumenti di misura soggetti a regolamentazione negli Stati membri. Si tratta, in particolare, degli strumenti utilizzati per misurare le quantità dei beni che sono oggetto di transazioni commerciali, per applicare la legislazione in materia di sicurezza stradale e taluni atti legislativi in materia ambientale. Tra gli esempi più noti, vi sono i contatori dei servizi pubblici (gas, acqua, energia elettrica), i tassametri e i distributori di carburante.I fabbricanti sono molto eterogenei, dato l'elevato livello di specializzazione delle tecnologie di misurazione necessario e alla notevole eterogeneità delle tecnologie di misurazione impiegate nei vari strumenti. Il grado di concentrazione varia fortemente a seconda dei settori.Le attività di fabbricazione di strumenti di misura sono distribuite in modo non uniforme nella Comunità.3. Quali sono gli obblighi imposti alle imprese per conformarsi alla proposta-La presente proposta non introduce nuovi obblighi o limitazioni per i fabbricanti: essa si limita ad armonizzare le regolamentazioni esistenti degli Stati membri.Pertanto, i fabbricanti continueranno ad attuare come in passato la conformità ai requisiti di prodotto: tali requisiti sono ora armonizzati, e per di più risultano non vincolanti per quanto concerne le soluzioni tecniche consentite.Un importante miglioramento rispetto alla situazione attuale sarà costituito dal rafforzamento del ruolo e della responsabilità del fabbricante, qualora egli lo desideri, nella valutazione di conformità del proprio prodotto. I fabbricanti, qualora lo desiderino, possono gestire sistemi di qualità che consentiranno loro di applicare la marcatura CE di conformità senza l'intervento di una terza parte (l'organismo di certificazione) a livello del prodotto finito.4. Qual è la prevedibile incidenza economica della proposta-Il reciproco riconoscimento dei risultati delle valutazioni di conformità previsto dalla direttiva elimina la necessità di molteplici approvazioni. L'impatto esercitato sui fabbricanti di strumenti prodotti in piccole quantità sarà più marcato dell'impatto esercitato sui fabbricanti di strumenti prodotti in grandi quantità (contatori dei servizi pubblici, misure di lunghezza, ...) ma nel complesso avrà soltanto carattere marginale.In termini di riduzione di costi, maggiore importanza ha la possibilità di gestire sistemi di qualità e di evitare le prove effettuate da terzi sui prodotti finali. Si prevede comunque che la misura proposta eserciterà effetti irrilevanti sull'occupazione e sugli investimenti.In passato, gli Stati membri utilizzavano il proprio status di autorità di omologazione in senso protezionista: ora ciò non sarà più possibile. Nella Comunità sarà pertanto creato un piano di parità su cui la concorrenza potrà svolgersi in modo più efficace. Tali effetti positivi della concorrenza valgono naturalmente anche per i fabbricanti dei paesi terzi che operano sul mercato globale e che immettono - o intendono immettere - i propri prodotti sul mercato comunitario.IMPATTO SULLE IMPRESE5. La proposta contiene misure destinate a tener conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (esigenze più limitate o diverse ecc.)-La proposta di direttiva non contiene alcuna misura specifica destinata alle piccole e medie imprese. Molte delle associazioni industriali consultate dispongono di un'ampia base di PMI che affrontano già il problema dell'immissione nei vari mercati nazionali. La soluzione di una procedura di immissione unica avvantaggerà le PMI, riducendo i costi di conformità e gli amministrativi che comportava l'immissione in quindici diversi mercati, ampliando il mercato immediatamente disponibile che è particolarmente interessante per le imprese che si trovano in zone frontaliere.CONSULTAZIONE6. Elencare le organizzazioni consultate in merito alla proposta ed esporre le principali osservazioni.Tutte le associazioni europee dei fabbricanti di strumenti di misura, degli utilizzatori di tali strumenti e dei consumatori di cui la Commissione è a conoscenza hanno partecipato alle riunioni cui erano presenti i servizi della Commissione e gli esperti degli Stati membri. Molte di esse hanno anche inviato rappresentanti presso i servizi della Commissione. Si è tenuto conto dei loro punti di vista e dei loro auspici compatibilmente con gli obiettivi del mercato interno e con gli strumenti delle politiche comunitarie pertinenti.La principale preoccupazione delle associazioni industriali è la creazione di un mercato interno degli strumenti di misura. A tal fine, il Comité européen des constructeurs d'instruments de pesage (CECIP) auspica l'armonizzazione di tutti gli usi degli strumenti in tutti gli Stati membri. La Commissione ha reputato che nella situazione attuale non sia necessaria una misura comunitaria di questo genere. I vari Stati membri dovrebbero essi stessi determinare se gli strumenti di misura debbono essere sottoposti a controlli legali conformemente all'articolo 30 del trattato.Conformemente all'obiettivo che si è posta di migliorare e semplificare le misure legislative da essa proposte, e non tenendo conto unicamente dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità citati nella "Relazione", la Commissione intende altresì garantire il massimo grado di chiarezza e di flessibilità per le imprese, soprattutto le piccole e medie imprese, ai fini di garantirne la competitività. Per quanto riguarda gli strumenti di misura, la Commissione ha reputato che sia opportuno scegliere procedure di valutazione della conformità atte a tener conto dei rischi di misurazioni erronee e delle relative conseguenze. Malgrado l'intenzione della Commissione di introdurre queste procedure di valutazione della conformità con la massima flessibilità, sia gli Stati membri che le associazioni delle imprese erano reticenti ad abbandonare le procedure tradizionalmente impiegate. Significativamente, le associazioni industriali non erano preparate a sfruttare pienamente le flessibilità in materia di impiego di sistemi di garanzia della qualità.Le associazioni interessate sono le seguenti:-AQUA Association européenne des fabricants de compteurs d'eau-EUREAU Union des associations des distributeurs d'eau des pays membres de la CE-FACOGAZ Union des fabricants européens de compteurs de gaz-MARCOGAZ Union des industries gazières des pays du marché commun-CITEF Association des fabricants européens de compteurs d'électricité-EURELECTRIC Groupement européen des entreprises d'électricité-EHMA European Heatmeter Manufacturers' Association-EUROHEAT & POWER-EVVE Europäische Vereinigung zur verbrauchsabhängigen Energiekostenabrechnung-CECOD Comité des fabricants européens d'installation et de distribution de pétrole-CECIP Comité européen des constructeurs d'instruments de pesage-EUROPAMA European Packaging Machinery Manufacturers Association-CEO Comité européen d'outillage-UEAPME Union européenne de l'artisanat et des petites et moyennes entreprises-ORGALIME Organisme de liaison des industries métalliques européennes-BEUC Bureau européen des unions des consommateurs-CEN Comité européen de normalisation-CENELEC Comité européen de normalisation électrotechnique