CELEX: 61981CJ0003
Language: it
Date: 1982-06-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 giugno 1982. # Ludwig Wünsche & Co. contro Bundesanstalt für landwirtschaftliche Marktordnung. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Restituzioni all'esportazione. # Causa 3/81.

Avis juridique important

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61981J0003

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 GIUGNO 1982.  -  LUDWIG WUENSCHE UND CO. CONTRO BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE.  -  CAUSA 3/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 02319

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONI ALL '   ESPORTAZIONE - CHICCHI D ' ORZO PERLATO - DEFINIZIONE DOGANALE - CRITERI - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19/62 , ALLEGATO ; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 141/64 , ART . 5 , N . 1 , D , E 11/66 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONI ALL '   ESPORTAZIONE - ORZO PERLATO - NOZIONE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19/62 , ALLEGATO ; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 141/64 , ART . 5 , N . 1 , D , E 11/66 )    

Massima

1 . DATO CHE NON E POSSIBILE TRARRE LA DEFINIZIONE DI ' ORZO PERLATO ' , AI FINI DELL ' ATTRIBUZIONE DELLA RESTITUZIONE ALL ' ESPORTAZIONE , NE DALLA NORMATIVA AGRICOLA AFFERENTE , NE DALLA VOCE 11.02 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( TDC ), ALLA QUALE DETTA NORMATIVA ESPRESSAMENTE SI RICHIAMA , NE DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA TDC , OCCORRE RIFARSI ALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE , IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LA VOCE 11.02 DELLA TDC RIPRODUCE  ESATTAMENTE UNA VOCE DI DETTA NOMENCLATURA .   DI CONSEGUENZA , AI SENSI DELL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 19/62 , DELL ' ART . 5 , N . 1 , D , DEL REGOLAMENTO N . 141/64 E DEL REGOLAMENTO N . 11/66 , PER ' ORZO PERLATO '  DEVONO INTENDERSI I CHICCHI DI ORZO CHE SODDISFANO QUANTO MENO LE CONDIZIONI POSTE DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA VOCE 11.02 DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE .        2 . A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO IN VIGORE NEL MARZO/APRILE 1966 PER L ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI DI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI , GLI STATI MEMBRI POTEVANO CONSIDERARE COME PARTITE D ' ORZO PERLATO , ATTE A  FRUIRE DI UNA RESTITUZIONE ALL ' ESPORTAZIONE PIU ELEVATA DI QUELLA CONTEMPLATA PER L ' ORZO MONDATO , SOLO LE PARTITE D ' ORZO NELLE QUALI IL TENORE DI CHICCHI PERLATI SUPERAVA LARGAMENTE IL 50 % IN PESO SUL SECCO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 3/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESFINANZHOF NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  LUDWIG WUNSCHE & CO ., CON SEDE IN AMBURGO ,   E  BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG ( ENTE FEDERALE PER L ' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI ), FRANCOFORTE SUL MENO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE ESPRESSIONI ' ORZO PERLATO '  O GRANELLI DI ORZO PERLATO AVENTI UN TENORE DI CENERI , CALCOLATO SULLA MATERIA SECCA , INFERIORE ALL ' 1 % , DI CUI ALL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962 , N . 19 ( GU 30 , PAG . 933 ), ALL ' ART . 5 , N . 1 D , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 21 OTTOBRE 1964 , N . 141 ( GU 169 , PAG . 2666 ) E AL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 3 FEBBRAIO 1966 , N . 11 ( GU 24 , PAG . 393 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 18 NOVEMBRE 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 12 GENNAIO 1981 , IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ESPRESSIONE ' ORZO PERLATO '  DI CUI ALL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962 , N . 19 ( GU 1962 , PAG . 933 ), ED ALL ' ART . 5 , N . 1 , D , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 OTTOBRE 1964 , N . 141 ( GU 1964 , PAG . 2666 ), ED IN PARTICOLARE DELL ' ESPRESSIONE ' GRANELLI DI ORZO PERLATO AVENTI UN TENORE DI CENERI , CALCOLATO SULLA MATERIA SECCA , INFERIORE ALL ' 1 % '  CHE RISULTA DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 FEBBRAIO 1966 , N . 11 ( GU 1966 , PAG . 393 ).    2 LA SUDDETTA ORDINANZA E STATA EMESSA IN UNA CAUSA CHE OPPONE , DINANZI AL BUNDESFINANZHOF , UN IMPORTATORE-ESPORTATORE TEDESCO DI CEREALI , LA SOCIETA     LUDWIG WUNSCHE , DI AMBURGO ( IN PROSIEGUO : LA WUNSCHE ), ALL ' ENTE D ' INTERVENTO TEDESCO IN MATERIA AGRICOLA , LA BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG DI FRANCOFORTE SUL MENO ( IN PROSIEGUO : LA BALM ). TALE ENTE , DOPO AVER CONCESSO ALLA WUNSCHE L ' ALIQUOTA MASSIMA PER LE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , CHE CONSISTE NELLA SPECIE NELL ' AUTORIZZAZIONE AD IMPORTARE IN ESENZIONE DA PRELIEVO KG 220 DI PRODOTTO BASE ( ORZO GREZZO ) PER KG 100 DI PRODOTTO TRASFORMATO ( GRANELLI DI ORZO PERLATO ), DECIDEVA , A SEGUITO DI PERIZIE EFFETTUATE SUL PRODOTTO TRASFORMATO , DI RIFIUTARE L ' AUTORIZZAZIONE AD ESPORTARE IN ESENZIONE DA PRELIEVO ED ANCHE , IN DUE CASI , DI REVOCARE L ' AUTORIZZAZIONE D ' IMPORTAZIONE GIA CONCESSA . AVENDO OTTENUTO , A SEGUITO DI RECLAMO , SOLO LA RESTITUZIONE NELLA MISURA RIDOTTA DI KG 160 DI PRODOTTO BASE PER KG 100 DI PRODOTTO TRASFORMATO , LA WUNSCHE CHIEDEVA AL FINANZGERICHT DI DICHIARARE : A ) CHE L ' ENTE D ' INTERVENTO ERA TENUTO A RILASCIARLE L ' AUTORIZZAZIONE AD IMPORTARE IN ESENZIONE DA PRELIEVO UN ' ULTERIORE QUANTITA DI MERCE , PARI AL 60 % DI QUELLA ESPORTATA ; B ) CHE , PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI DI REVOCA , QUESTI ERANO NULLI . A SEGUITO DEL RIGETTO DELLE SUE DOMANDE , LA WUNSCHE RICORREVA PER CASSAZIONE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF IL QUALE , IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LA DECISIONE SULLA LEGITTIMITA DEI PROVVEDIMENTI IMPUGNATI DIPENDE DALL ' INTERPRETAZIONE DA DARE , SECONDO IL DIRITTO COMUNITARIO , ALLA NOZIONE DI GRANELLI D ' ORZO PERLATO , HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 . COME SI DEBBA INTERPRETARE L ' ESPRESSIONE ' ' ORZO PERLATO ' '  O GRANELLI DI ORZO PERLATO AVENTI UN TENORE DI CENERI , CALCOLATO SULLA MATERIA SECCA , SUPERIORE ALL ' 1 % , DI CUI ALL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 19/62 , ALL ' ART . 5 , N . 1 , LETT . D ), DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 141/64 ED AL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE N . 11/66 , AGLI EFFETTI DI RESTITUZIONI ATTRIBUITE NEL MARZO E , RISPETTIVAMENTE , IL 5 E IL 13 APRILE 1966 . DATO CHE , SECONDO IL REGOLAMENTO ULTIMO MENZIONATO , I GRANELLI DI ORZO PERLATO POSSONO AVERE UN TENORE DI CENERI SUPERIORE ALL ' 1 % E CHE DETTO TENORE DIPENDE DAL GRADO DI ELIMINAZIONE DEL PERICARPO E DALLA MISURA IN CUI I GRANELLI SONO ARROTONDATI ALLE ESTREMITA , SE SI DEBBA PRESUPPORRE CHE , QUANTOMENO SE IL TENORE DI CENERI NON SUPERA L ' 1 % , SI TRATTI SEMPRE DI GRANELLI DI ORZO PERLATO , DI GUISA CHE E IRRILEVANTE SE ESSI POSSIEDANO INOLTRE I REQUISITI DI CUI ALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DOGANALE DI BRUXELLES RELATIVE ALLA VOCE 11.02 .    2.PER IL CASO IN CUI IL TENORE DI CENERI INFERIORE ALL ' 1 % NON SIA SUFFICIENTE PERCHE SI ABBIA ' ' ORZO PERLATO ' ' :       A ) SE BASTI CHE L ' ELIMINAZIONE QUASI COMPLETA DEL PERICARPO E L ' ARROTONDAMENTO AD ENTRAMBE LE ESTREMITA RIGUARDI OLTRE IL 50 % DEI GRANELLI , OVVERO QUASI TUTTI I GRANELLI DEBBANO POSSEDERE QUESTE CARATTERISTICHE TARIFFARIE .   B)QUALORA BASTI LA PROPORZIONE DI OLTRE IL 50 % : SE NEL CALCOLARE LA PROPORZIONE SI DEBBA AVER RIGUARDO AL PESO O AL NUMERO DEI GRANELLI ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE   3 LA PRIMA QUESTIONE E DIRETTA ESSENZIALMENTE AD ACCERTARE SE LA NOZIONE DI ' ORZO PERLATO '  POSSA ESSERE DEFINITA IN BASE AL SOLO TENORE DI CENERI , QUALORA QUESTO SIA INFERIORE ALL ' 1 % , O SE INVECE VADANO PRESI IN CONSIDERAZIONE ALTRI ELEMENTI , ED IN PARTICOLARE I REQUISITI POSTI DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE .    4 OCCORRE ANZITUTTO SOTTOLINEARE CHE I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 19/62 E DELLA COMMISSIONE NN . 141/64 E 11/66 NON DANNO ALCUNA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI ' ORZO PERLATO ' . I PRIMI DUE SI LIMITANO A MENZIONARE I GRANELLI DI CEREALI ' PERLATI ' ; IL TERZO NON FA MENZIONE DEI ' GRANELLI DI ORZO PERLATO AVENTI UN TENORE DI CENERI , CALCOLATO SULLA MATERIA SECCA , INFERIORE ALL ' 1 % ' , MA RIDUCE LA RESTITUZIONE ALL ' ESPORTAZIONE CONCESSA AI ' GRANELLI D ' ORZO PERLATO AVENTI UN TENORE DI CENERI , CALCOLATO SULLA MATERIA SECCA , SUPERIORE ALL ' 1 % '  AD UN IMPORTO PARI AL 70 % DELLA RESTITUZIONE CHE RISULTEREBBE DALL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 OTTOBRE 1964 , N . 164 ( GU 1964 , PAG . 2743 ), E NON CONTIENE NEPPURE UNA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI ' ORZO PERLATO ' .    5 IN QUANTO NON E POSSIBILE TRARRE LA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI ' ORZO PERLATO '  NE DAI SUDDETTI REGOLAMENTI , NE DALLA VOCE 11.02 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( TDC ), ALLA QUALE SI RICHIAMA ESPRESSAMENTE L ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 19/62 , NE DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA TDC , SI DEVE FAR RIFERIMENTO ALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE ( IN PROSIEGUO : NOTE ESPLICATIVE DEL CCD ), IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LA VOCE 11.02 DELLA TDC RIPRODUCE INTERAMENTE UNA VOCE DELLA SUDDETTA NOMENCLATURA .        6 LE NOTE ESPLICATIVE DEL CCD CONTENGONO , IN MERITO ALLA VOCE 11.02 , LE SEGUENTI DEFINIZIONI :    ' . . . I PRODOTTI COMPRESI NELLA PRESENTE VOCE SONO :    . . .   3 ) I CEREALI MONDATI O ALTRIMENTI TRATTATI PER ESSERE SPOGLIATI IN TUTTO O IN PARTE DELLA PELLICOLA PROPRIA ( PERICARPO ) E NEL CASO SPECIFICO DELL ' ORZO VESTITO . . . QUELLI LIBERATI DAGLI INVOLUCRI O BRATTEE CHE ADERISCONO FORTEMENTE AL CHICCO ANCHE DOPO LA BATTITURA E LA VAGLIATURA ; IL NUCLEO FARINOSO DEI GRANELLI MONDATI E GENERALMENTE VISIBILE .   4)I CEREALI PERLATI , SPECIALMENTE D ' ORZO , CHE CONSISTONO IN GRANELLI MONDATI PRIVATI DELLA QUASI TOTALITA DEL PERICARPO E CHE HANNO SUBITO , INOLTRE , UN TRATTAMENTO DIRETTO AD ARROTONDARNE LE DUE ESTREMITA ' .   ESSE NON FANNO ALCUN CENNO AL CRITERIO DEL TENORE DI CENERI .    7 LA WUNSCHE SOSTIENE CHE TALI NOTE SONO VIZIATE AL N . 3 DA UN ERRORE MATERIALE , PERCHE , DOPO AVER AFFERMATO CHE LA MONDATURA CONSISTE , PER I CHICCHI D ' ORZO VESTITO , NEL LIBERARLI DA INVOLUCRI O BRATTEE , AGGIUNGONO CHE ' IL NUCLEO FARINOSO DEI GRANELLI MONDATI E GENERALMENTE VISIBILE ' . UN ' AFFERMAZIONE DEL GENERE NON SAREBBE ESATTA POICHE , NEL CASO DI UN CEREALE VESTITO , L ' ABLAZIONE DELLE BRATTEE LASCIA SEMPRE IN LOCO IL PERICARPO , CHE IMPEDISCE DI VEDERE IL NUCLEO FARINOSO . TALE ERRORE CHE IMPEDIREBBE L ' APPLICAZIONE DEL N . 3 DELLE NOTE ESPLICATIVE , RIEMERGEREBBE CON LE MEDESIME CONSEGUENZE NEL N . 4 , CHE CONTIENE LA DEFINIZIONE DI CEREALI ' PERLATI ' , LA QUALE PRESUPPONE LA NOZIONE DI CEREALI ' MONDATI ' .    8 TALE TESI NON PUO ESSERE ACCOLTA . INFATTI , L ' AFFERMAZIONE RELATIVA ALLA POSSIBILITA DI VEDERE IL NUCLEO FARINOSO DOPO IL TRATTAMENTO DI MONDATURA , DI CUI ALLA SUCCITATA NOTA ESPLICATIVA , RIGUARDA IN GENERALE TUTTI I CEREALI , FRA I QUALI I CEREALI NUDI COSTITUISCONO LA GRANDE MAGGIORANZA . CIO NON ESCLUDE CHE , COME RICONOSCE LA NOTA ESPLICATIVA STESSA , L ' ORZO VESTITO POSSA RAPPRESENTARE UN CASO PARTICOLARE CHE COSTITUISCE L ' ECCEZIONE ALLA REGOLA GENERALE . QUESTA AMMETTE , INFATTI , ESSA STESSA CHE SONO POSSIBILI ECCEZIONI , IN QUANTO USA L ' ESPRES    SIONE ' GENERALMENTE ' . L ' AFFERMAZIONE CONTESTATA DALLA WUNSCHE NON E QUINDI TALE DA RENDERE INAPPLICABILI LE NOTE ESPLICATIVE NEL CASO DELL ' ORZO VESTITO .    9 LA WUNSCHE ASSUME INOLTRE CHE , NELLA FATTISPECIE , LE NOTE ESPLICATIVE SONO INCOMPATIBILI COL REGOLAMENTO N . 11/66 . I MINERALI INCOMBUSTIBILI DAI QUALI DIPENDE IL TENORE DI CENERI DEI CHICCHI DI CEREALI SI CONCENTREREBBERO INFATTI ALLE ESTREMITA DEL GRANELLO , MENTRE IL TENORE DI CENERI DEL NUCLEO FARINOSO NON SUPEREREBBE MAI LO 0,6 % IN PESO DEL CHICCO STESSO . DI CONSEGUENZA , SE , COME RISULTA DALLE NOTE ESPLICATIVE , L ' UNICO MODO PER OTTENERE L ' ORZO PERLATO CONSISTESSE NEL LIBERARE QUASI INTERAMENTE IL GRANELLO DAL PERICARPO , IL TENORE DI CENERI DELL ' ORZO PERLATO NON POTREBBE MAI SUPERARE L ' 1 % IN PESO .    10 TALE TESI TRASCURA TUTTAVIA IL FATTO CHE IL TENORE DI CENERI DI UN CEREALE PUO VARIARE NOTEVOLMENTE SECONDO LE SPECIE E LE VARIETA DEL CEREALE STESSO , LE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE , LA NATURA DEL TERRENO , I CONCIMI ED ALTRI ELEMENTI . PERALTRO , COME HA GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO LA COMMISSIONE , NUOVE TECNICHE AGRICOLE POSSONO ESSERE TALI DA FAVORIRE LA PRODUZIONE DI NUOVE VARIETA VEGETALI I CUI DATI BIOLOGICI POSSONO VARIARE .    11 OCCORRE INOLTRE SOTTOLINEARE CHE , COME RICORDA IL GIUDICE NAZIONALE , LA NORMATIVA COMUNITARIA NEL SETTORE AGRICOLO RICONOSCE L ' ESISTENZA DI ORZO PERLATO CON TENORE DI CENERI SUPERIORE ALL ' 1 % ED OSTA QUINDI ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI ORZO PERLATO IN BASE AL SOLO CRITERIO DEL TENORE DI CENERI .    12 ALLA LUCE DELLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI , LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DAL BUNDESFINANZHOF VA RISOLTA NEL SENSO CHE PER ' ORZO PERLATO '  AI SENSI DELL ' ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 19/62 , DELL ' ART . 5 , N . 1 , D , DEL REGOLAMENTO N . 141/64 E DEL REGOLAMENTO N . 11/66 DEVONO INTENDERSI I CHICCHI DI ORZO CHE SODDISFANO QUANTO MENO LE CONDIZIONI POSTE DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA VOCE 11.02 DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE .   SULLA SECONDA QUESTIONE   13 TENUTO CONTO DEL FATTO CHE NON ESISTE UN PROCEDIMENTO TECNICO CHE CONSENTA DI OTTENERE CHE LA TOTALITA O LA QUASI TOTALITA DEI GRANELLI CONTENUTI IN UNA     PARTITA D ' ORZO PRESENTINO TUTTE LE CARATTERISTICHE DELL ' ORZO PERLATO , BISOGNA STABILIRE QUALE SIA LA PERCENTUALE MINIMA DI GRANELLI PERLATI CON LE SUDDETTE CARATTERISTICHE CHE DEVE FIGURARE IN UNA PARTITA D ' ORZO AFFINCHE QUESTA POSSA ESSERE CONSIDERATA UNA PARTITA D ' ORZO PERLATO E SE DETTA PERCENTUALE VADA CALCOLATA CON RIGUARDO AL PESO O AL NUMERO DI GRANELLI .    14 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE , OCCORRE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI SCOPI PERSEGUITI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA DI CUI TRATTASI , LA QUALE CONCEDE ALL ' ESPORTAZIONE DI ORZO PERLATO RESTITUZIONI MOLTO MAGGIORI DI QUELLE PREVISTE PER L ' ORZO MONDATO , PER EVITARE CHE UN PRODOTTO MENO LAVORATO , CHE QUINDI HA UN COSTO DI PRODUZIONE INFERIORE , POSSA ESSERE VENDUTO NEI PAESI TERZI , GRAZIE AD UNA RESTITUZIONE PARI A QUELLA DEL PRODOTTO PIU COSTOSO , AD UN PREZZO INFERIORE A QUELLO PRATICATO SUL MERCATO MONDIALE .    15 ALLA LUCE DI QUESTA CONSIDERAZIONE , NON SI PUO PRENDERE COME BASE DI RIFERIMENTO IL NUMERO DEI CHICCHI . IN TAL CASO , INFATTI , LA MAGGIORE RESTITUZIONE PREVISTA PER L ' ORZO PERLATO , CHE HA SUBITO UN ' ULTERIORE OPERAZIONE DOPO LA MONDATURA DEI GRANELLI , POTREBBE ESSERE ATTRIBUITA AD UN PRODOTTO CHE NON AVREBBE LE CARATTERISTICHE DELL ' ORZO PERLATO , VISTA LA DIVERSITA DEI GRANELLI DAL PUNTO DI VISTA DELLA LARGHEZZA E DEL PESO .    16 NEPPURE IL CRITERIO DELLA PERCENTUALE IN PESO POTREBBE , PERALTRO , ESSERE RITENUTO SODDISFACENTE SE PORTASSE A CONCEDERE L ' ALIQUOTA MASSIMA DI RESTITUZIONE AD UNA PARTITA D ' ORZO NELLA QUALE IL PESO DEI GRANELLI PERLATI SUPERASSE APPENA QUELLO DEI GRANELLI SOLO MONDATI . UN RISULTATO DEL GENERE NON CORRISPONDEREBBE , INFATTI , AGLI SCOPI PERSEGUITI DAI REGOLAMENTI CHE FISSANO LE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE . TALI SCOPI POSSONO ESSERE TUTELATI SOLO SE SI CONSIDERA COME UNA PARTITA D ' ORZO PERLATO ESCLUSIVAMENTE UNA PARTITA D ' ORZO NELLA QUALE IL TENORE DI CHICCHI PERLATI SUPERI AMPIAMENTE IL 50 % IN PESO .    17 LA SECONDA QUESTIONE SOLLEVATA DAL BUNDESFINANZHOF VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE NEL MARZO/APRILE 1966 , A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO ALLORA VIGENTE PER L ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI DI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI , GLI STATI MEMBRI POTEVANO CONSIDERARE COME PARTITE D ' ORZO PERLATO SOLO LE PARTITE D ' ORZO NELLE QUALI IL TENORE DI CHICCHI PERLATI SUPERAVA AMPIAMENTE IL 50 % IN PESO SUL SECCO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 18 NOVEMBRE 1980 , DICHIARA :   1* PER ' ORZO PERLATO '  AI SENSI DELL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 19/62 , DELL ' ART . 5 , N . 1 , D , DEL REGOLAMENTO N . 141/64 E DEL REGOLAMENTO N . 11/66 , DEVONO INTENDERSI I CHICCHI DI ORZO CHE SODDISFANO QUANTO MENO LE CONDIZIONI POSTE DALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA VOCE 11.02 DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE .   2*NEL MARZO/APRILE 1966 , A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO ALLORA VIGENTE PER L ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI DI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI , GLI STATI MEMBRI POTEVANO CONSIDERARE COME PARTITE D ' ORZO PERLATO SOLO LE PARTITE D ' ORZO NELLE QUALI IL TENORE DI CHICCHI PERLATI SUPERAVA AMPIAMENTE IL 50 % IN PESO SUL SECCO .