CELEX: C2002/109/17
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 7 febbraio 2002 nella causa C-279/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Libera prestazione dei servizi — Libera circolazione dei capitali — Attività di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo")

4.5.2002                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 109/11
2)    L’art. 69, n. 1, lett. a), del regolamento n. 1408/71, come             L’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987,
      modificato ed aggiornato dal regolamento n. 118/97, deve                n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla
      essere interpretato nel senso che, per fruire del mantenimento          tariffa doganale comune, come modificato dal regolamento (CE) della
      del diritto alle prestazioni di disoccupazione da esso previsto, il     Commissione 4 novembre 1997, n. 2086, va interpretato nel senso
      richiedente lavoro deve essere rimasto a disposizione degli             che prodotti costituiti da concentrati di immunoglobuline ottenuti da
      uffici di collocamento dello Stato competente per un periodo            colostro essiccato, scremato e «decaseinato», standardizzato mediante
      complessivo di almeno quattro settimane dopo l’inizio della             lattosio, devono essere classificati nel capitolo 30 della nomenclatura
      disoccupazione, senza che abbia rilevanza che tale periodo non          combinata, come prodotti farmaceutici.
      sia stato ininterrotto.
                                                                              (1) GU C 247 del 26.8.2000.
(1) GU C 211 del 22.7.2000.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quarta Sezione)
                             7 marzo 2002                                                                 (Sesta Sezione)
nella causa C-259/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                                 7 febbraio 2002
del Finanzgericht München): Biochem Zusatzstoffe Han-
dels- und Produktions GmbH contro Oberfinanzdirektion
                              Nürnberg (1)                                    nella causa C-279/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                              pee contro Repubblica italiana (1)
(«Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classifica-
zione doganale di concentrati di immunoglobuline ottenuti da
colostro — Classificazione nella Nomenclatura combinata»)                     («Inadempimento di uno Stato — Libera prestazione dei
                                                                              servizi — Libera circolazione dei capitali — Attività di
                                                                                       fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo»)
                            (2002/C 109/16)
                                                                                                         (2002/C 109/17)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                            (Lingua processuale: l’italiano)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-259/00, avente ad oggetto la domanda                       Nella causa C-279/00, Commissione delle Comunità europee
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       (agenti: signor E. Traversa e signora M. Patakia) contro
dell’art. 234 CE, dal Finanzgericht München (Germania), nella                 Repubblica italiana (agente: signor U. Leanza, assistito dal
causa dinanzi ad esso pendente tra Biochem Zusatzstoffe                       signor D. Del Gaizo) avente ad oggetto il ricorso diretto a far
Handels- und Produktions GmbH e Oberfinanzdirektion                           dichiarare che la Repubblica italiana, avendo imposto che le
Nürnberg, domanda vertente sull’interpretazione del capito-                   società fornitrici di prestazioni di lavoro temporaneo, stabilite
lo 30 della Nomenclatura combinata, che figura nell’allegato I                in altri Stati membri, abbiano la sede legale o una dipendenza
del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658,                  nel territorio nazionale e che depositino una cauzione di
relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla Tariffa            ITL 700 milioni presso un istituto di credito avente la sede o
doganale comune (GU L 256, pag. 1), come modificata dal                       una dipendenza nel territorio nazionale, è venuta meno agli
regolamento (CE) della Commissione 4 novembre 1997,                           obblighi che le incombono in forza degli artt. 49 CE e 56 CE,
n. 2086 (GU L 312, pag. 1), la Corte (Quarta Sezione),                        la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,
composta dai sigg. D.A.O. Edward (relatore), facente funzioni                 presidente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen
di presidente della Quarta Sezione, A. La Pergola e C.W.A. Tim-               (relatore), V. Skouris, J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato
mermans, giudici, avvocato generale: C. Stix-Hackl cancelliere:               generale: S. Alber cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il
R. Grass, ha pronunciato il 7 marzo 2002 una sentenza il cui                  7 febbraio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
dispositivo è del seguente tenore:                                            tenore:
 ---pagebreak--- C 109/12                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                4.5.2002
1)    La Repubblica italiana, avendo imposto che le società fornitrici      1)    Mantenendo in vigore una tassa per i passeggeri sbarcati e
      di prestazioni di lavoro temporaneo, stabilite in altri Stati               imbarcati nei porti di Genova, di Napoli e di Trieste, qualora i
      membri, abbiano la sede legale o una dipendenza nel territorio              passeggeri provengano da porti di un altro Stato membro o di
      nazionale e depositino una cauzione di ITL 700 milioni presso               un paese terzo o vi siano diretti, mentre nel caso di un trasporto
      un istituto di credito avente la sede o una dipendenza nel                  tra due porti situati nel territorio nazionale tale tassa non viene
      territorio nazionale, è venuta meno agli obblighi che le                    riscossa, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad
      incombono in forza degli artt. 49 CE e 56 CE.                               essa incombenti ai sensi dell’art. 1 del regolamento (CEE) del
                                                                                  Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il principio
                                                                                  della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                                  Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi.
                                                                            2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 259 del 9.9.2000.
                                                                            (1) GU C 285 del 7.10.2000.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                          (Terza Sezione)
                                                                                               SENTENZA DELLA CORTE
                         19 febbraio 2002
                                                                                                      (Quinta Sezione)
nella causa C-295/00: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                                                      27 febbraio 2002
(«Inadempimento di uno Stato — Violazione dell’art. 1 del
regolamento (CEE) n. 4055/86 — Tassa sull’imbarco e sullo
sbarco di passeggeri — Tassa che non si applica ai passeggeri               nella causa C-302/00: Commissione delle Comunità euro-
   che viaggiano tra porti situati nel territorio nazionale»)                              pee contro Repubblica francese (1)
                         (2002/C 109/18)                                    («Inadempimento di uno Stato — Direttive 95/59/CE e
                                                                            92/79/CEE — Art. 95 del Trattato CE (divenuto, in seguito
                   (Lingua processuale: l’italiano)                         a modifica, art. 90 CE) — Imposte sul consumo dei tabacchi
                                                                            lavorati — Prezzo di riferimento inimo per tutte le sigarette
                                                                            vendute con lo stesso marchio — Imposizione diversa per le
                                                                              sigarette di tabacco scuro e le sigarette di tabacco chiaro»)
Nella causa C-295/00, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. E. Traversa e B. Mongin) contro Repubblica
italiana (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. G. De Bellis)                                     (2002/C 109/19)
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che,
mantenendo in vigore una tassa per i passeggeri sbarcati e
imbarcati nei porti di Genova, di Napoli e di Trieste, qualora i                                (Lingua processuale: il francese)
passeggeri provengano da porti di un altro Stato membro o di
un paese terzo o vi siano diretti, mentre nel caso di un
trasporto fra due porti situati nel territorio nazionale tale tassa         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
non viene riscossa, la Repubblica italiana è venuta meno agli                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 1 del regolamento
(CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il
principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU
L 378, pag. 1), la Corte (Terza Sezione), composta dalla                    Nella causa C-302/00, Commissione delle Comunità europee
sig.ra F. Macken, presidente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann             (agenti: sigg. E. Traversa e C. Giolito) contro Repubblica
e J.-P. Puissochet (relatore), giudici, avvocato generale: S. Alber         francese (agenti: sigg. G. de Bergues e S. Seam) avente ad
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 19 febbraio 2002 una               oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, mantenendo in
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          vigore