CELEX: 31971H0219
Language: it
Date: 1971-05-26 00:00:00
Title: 71/219/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 26 maggio 1971, indirizzata al governo della Repubblica francese e concernente un progetto di decreto che modifica il decreto n. 49-1473 del 14 novembre 1949 relativo al coordinamento dei trasporti ferroviari e stradali

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31971H0219

71/219/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 26 maggio 1971, indirizzata al governo della Repubblica francese e concernente un progetto di decreto che modifica il decreto n. 49-1473 del 14 novembre 1949 relativo al coordinamento dei trasporti ferroviari e stradali  

Gazzetta ufficiale n. L 134 del 20/06/1971 pag. 0002 - 0003

Conformemente all'articolo 1 della decisione del Consiglio, del 21 marzo 1962, relativa  all'istituzione di una procedura di esame e di consultazione preventivi per alcune disposizioni legislative,  regolamentari o amministrative previste dagli Stati membri nel settore dei trasporti (1), il governo francese ha  comunicato alla Commissione, con lettera del 29 marzo 1971 della sua rappresentanza permanente presso le  Comunità europee, il testo di un progetto di decreto che modifica il decreto n. 49-1473, del 14 novembre 1949,  relativo al coordinamento dei trasporti ferroviari e stradali, nonché una nota di presentazione.La lettera della  rappresentanza permanente è pervenuta alla Commissione il 2 aprile 1971 e il governo francese ha comunicato il  progetto anche agli altri Stati membri.In applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, della decisione del Consiglio,  del 21 marzo 1962, ha avuto luogo, durante una riunione svoltasi a Bruxelles il 21 aprile 1971 su iniziativa della  Commissione, una consultazione con gli Stati membri riguardo alle disposizioni in causa.D'accordo con il  governo francese, il termine di un mese entro il quale la Commissione deve pronunciarsi, ai sensi della decisione  del Consiglio, del 21 marzo 1962, è stato, conformemente all'articolo 2, paragrafo 4, di questa decisione,  prolungato fino al 25 maggio 1971.Dalla nota di presentazione che accompagna il progetto di decreto nonché  dalle spiegazioni fornite dai rappresentanti francesi durante la consultazione degli Stati membri, risulta che il  rifacimento di un certo numero di disposizioni relative al coordinamento e all'armonizzazione dei trasporti  ferroviari e stradali in Francia riflette la messa in atto da parte del governo francese di nuovi orientamenti della  sua politica dei trasporti, che consistono nell'adattare i trasporti ferroviari e stradali all'economia di mercato. La  nuova regolamentazione prevista mira a lasciare che, nel quadro delle disposizioni che disciplinano la capacità  disponibile dei trasporti stradali, la concorrenza giochi normalmente fra i modi di trasporto e fra le imprese,  rispettando la libertà di scelta dell'utente, dopo aver armonizzato le condizioni di concorrenza.Ai sensi  dell'articolo 2 della decisione del Consiglio, del 21 marzo 1962, la Commissione formula la seguente  raccomandazione.1. La Commissione constata che le contemplate nuove disposizioni in materia di accesso al  mercato per il traffico nazionale francese si ravvicinano, nella loro concezione generale, alle linee direttrici della  politica comune dei trasporti in tale materia, quale risulta dall'orientamento formulato dalle istituzioni della  Comunità.Tuttavia l'adozione di tali misure su iniziativa di taluni Stati membri e nel quadro della propria  legislazione nazionale non è atta a favorire l'attuazione della politica comune dei trasporti. Perché tale politica  possa essere instaurata e perché possano essere raggiunti i suoi obiettivi, occorre che le misure in questione siano  adottate a livello comunitario e nel quadro istituzionale del trattato, e che siano applicate contemporaneamente e  in modo uniforme da tutti gli Stati membri.2. Infatti, la Commissione ha più volte affermato, in particolare nel  memorandum sull'orientamento da dare alla politica comune dei trasporti e nel programma di azione in materia di  politica comune dei trasporti, che la regolamentazione comunitaria dell'accesso al mercato dei trasporti e la  regolamentazione della formazione dei prezzi costituiscono l'elemento essenziale dell'organizzazione comune dei  trasporti che deve permettere di disciplinare la concorrenza, di promuovere l'integrazione del mercato e di  realizzare la libera prestazione dei servizi e il diritto di stabilimento in questo settore.Conformemente alle idee  espresse dalla Commissione, il Consiglio, nella sessione del 22 giugno 1965, aveva approvato l'attuazione di un  sistema basato su un'organizzazione comune del mercato dei trasporti di merci e su un ravvicinamento delle  condizioni di funzionamento dei mercati nazionali. L'accesso al mercato e la formazione dei prezzi sono indicati  come elementi essenziali di questo sistema.Nella risoluzione del 20 ottobre 1966, il Consiglio aveva inoltre  insistito in modo particolare sull'importanza di emanare sollecitamente le disposizioni relative al controllo della  capacità e all'accesso alla professione di vettore, e aveva invitato la Commissione a presentargli nel più breve  termine proposte in tale materia. Fin dal 1967 la Commissione ha presentato queste proposte, per le quali il  Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale hanno espresso parere favorevole.3. Per quanto  riguarda i prezzi e le condizioni di trasporto, la Commissione constata che il progetto di modifica del decreto del  1949 si limita, per i trasporti di merci per ferrovia, a rinviare al nuovo capitolato d'oneri della S.N.C.F. che  attribuisce a quest'ultima un'ampia libertà tariffaria, mentre per i trasporti stradali non modifica l'attuale sistema  delle tariffe obbligatorie a forcella, ma prevede che il ministro dei trasporti stabilirà, mediante decreto, la data a  decorrere dalla quale i vettori stradali avranno la facoltà di fissare, per tutte o per talune categorie di traffico,  prezzi non compresi nei limiti delle tariffe, nonché le norme relative alla pubblicazione di questi prezzi.Questa  modifica del decreto del 1949, nella misura in cui ha per scopo di creare una legge quadro per un'evoluzione  parallela delle strutture tariffarie dei trasporti ferroviari e stradali secondo i principi definiti nell'accordo del  Consiglio, del 22 giugno 1965, è conforme all'orientamento generale della politica comune dei trasporti  formulata dalle istituzioni della Comunità.Tuttavia, per quanto riguarda i trasporti ferroviari, la Commissione  ricorda le osservazioni da essa formulate in proposito sul nuovo capitolato d'oneri della S.N.C.F. in un parere del  29 gennaio 1971.Infine la Commissione potrà valutare definitivamente l'evoluzzione del sistema tariffario dei  trasporti stradali soltanto quando sarà consultata sul decreto ministeriale concernente la fissazione di prezzi oltre  i limiti delle tariffe e le norme di pubblicazione di questi prezzi.4. In base a quanto detto la Commissione ritiene  che l'attuazione delle misure francesi prospettate dovrebbe inserirsi in un insieme comunitario, mediante  l'adozione di misure corrispondenti secondo i principi definiti dal Consiglio nel suo accordo del 22 giugno 1965,  conformemente alla sua risoluzione del 20 ottobre 1966 e sulla base delle proposte della Commissione richiamate  in precedenza.5. La Commissione informa gli altri Stati membri di questa raccomandazione.Fatto a Bruxelles,  il 26 maggio 1971.Per la CommissioneIl PresidenteFranco M. MALFATTI(1) GU n. 23 del 3. 4. 1962, pag.  720/62.