CELEX: 51997PC0695(01)
Language: it
Date: 1997-12-08
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme generali per l'importazione dei vini, dei succhi e dei mosti di uve

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
 •it     -it
*           a
 ilr     -if
                                                    Bruxelles, 08.12.1997
                                                    COM(97) 695 def.
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme generali per
                  l'importazione dei vini., dei succhi e dei mosti di uve
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) PEL CONSIGLIO
       che modifica il regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e la
     consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati che possono
essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE)
                                        n. 822/87
                           (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) N.              DEL CONSIGLIO
                                         del
che modifìca il regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme generali per
               l'importazione dei vini, dei succhi e dei mosti di uve
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
  L'importazione nella Comunità di prodotti vitivinicoli originari dei paesi terzi è
  subordinata, tra l'altro, alla presentazione di una certificazione di origine e di
  conformità, nonché di un certificato di analisi, redatto a cura di organismi o laboratori
  ufficiali dei paesi terzi interessati. Al fine di agevolare l'importazione di tali prodotti,
  nel 1984 il Consiglio ha introdotto, in via derogativa, regole meno severe per la
  redazione del certificato e del bollettino di analisi, a condizione che il paese terzo offra
  particolari garanzie accettate dalla Comunità. Queste deroghe scadono il 31 dicembre
  1997.
  Inoltre i vini originari dei paesi terzi, che siano stati sottoposti a pratiche enologiche
  non ammesse dalla normativa comunitaria in quanto non conformi al concetto
  tradizionale di "buone pratiche analogiche", non possono essere offerti per il consumo
  umano diretto nella Comunità. In tali casi il Consiglio può adottare una deroga a tale
  norma, come quella accordata ai vini originari degli Stati Uniti in ordine
  all'applicazione di talune pratiche enologiche ivi ammesse, ma non ammesse nella
  Comunità. Anche tale deroga scade il 31 dicembre 1997.
  La Commissione ritiene necessario prorogare nuovamente la suddetta deroga fino alla
  fine del 1998. Tale periodo è infatti necessario per consentire alla Comunità e agli Stati
  Uniti di continuare il dialogo.
  Osservazione
  Le incidenzefinanziarieper il bilancio della Comunità sono trascurabili.
o
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                       REGOLAMENTO (CE) N.                DEL CONSIGLIO
                                                  del
     che modifìca il regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme generali per
                       l'importazione dei vini, dei succhi e dei mosti di uve
     IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
    visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo
    all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo1, modificato da ultimo dal
    regolamento (CE) n. 2087/972, in particolare l'articolo 70, paragrafo 2,
    vista la proposta della Commissione,
    considerando che l'articolo 1, paragrafo 2 e l'articolo 2 del regolamento (CEE)
    n. 2390/89 del Consiglio3, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 127/974,
    prevedono agevolazioni all'importazione dei prodotti vitivinicoli originari di paesi terzi
    che offrono garanzie particolari per quanto riguarda l'attestato di origine e di
    conformità e il bollettino di analisi; che l'articolo 3, paragrafo 2 dello stesso
    regolamento limita tali agevolazioni a un periodo sperimentale che scade il 31 dicembre
    1997; che, dato il tempo necessario per esaminare l'istituzione del futuro regime, è
    opportuno prorogare tale periodo fino alla fine del 1998,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             Articolo 1
   All'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2390/89, la data del
   31 dicembre 1997 è sostituita dal 31 dicembre 1998.
                                            Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1998.
g   *       GU n. L 84 del 27.3.1987, pag. 1
   2
§           GU n. L 292 del 25.10.1997, pag. 1
   3
|           GU n. L 232 del 9.8.1989, pag. 1
   4
Z           GU n. L 24 del 25.1.1997, pag. 1
ci
 ---pagebreak--- Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a
                                             Per il Consiglio
 ---pagebreak---             SCHEDA FINANZIARIA
                                                                                          Data: 1°. 12.97
       LINEA DI BILANCIO: Bl-16                                                           STANZIAMENTI: 799 Mio ECU
                                                                                                               (PB 98)
       DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
        Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme generali per
        l'importazione dei vini, dei succhi e dei mosti di uve
       BASE GIURIDICA: Regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio
       OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
       Prorogare di un anno le agevolazioni concesse a taluni paesi terzi in materia di importazione, in attesa dell'attuazione del
       futuro regime
       INCIDENZE FINANZIARIE:                                    PERIODO              ESERCIZIO IN                ESERCIZIO
                                                                DI 12 MESI                CORSO                  SUCCESSIVO
                                                                                            (98)                       (99)
                                                                (mio ECU)                (mio ECU)                 (mio ECU)
5.0.   SPESE A CARICO
       - DEL BILANCIO DELLE CE
           (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
       - DEI BILANCI NAZIONALI
       - ALTRI SETTORI
5.1.   ENTRATE
       - RISORSE PROPRIE DELLE CE
         ( PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
       - SUL PIANO NAZIONALE
                                                                2000               2001               2002                 2003
5.0.1. PREVISIONI DI SPESA
5.1.1.
5.2.   METODO DI CALCOLO:
6.0.   FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO
       CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                               SI
6.1.   FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL
       BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                                                   SI
6.2.   NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                                            NO
6.3.   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                                  NO
OSSERVAZIONI:
                                                               é
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) N.             / DEL CONSIGLIO
    che modifìca il regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e la
  consegna per il consume umano diretto di taluni vini importati che possono
essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE)
                                      n. 822/87
                                         1
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
    L'importazione nella Comunità di prodotti vitivinicoli originari dei paesi terzi è
    subordinata, tra l'altro, alla presentazione di una certificazione di origine e di
    conformità, nonché di un certificato di analisi, redatto a cura di organismi o laboratori
    ufficiali dei paesi terzi interessati. Al fine di agevolare l'importazione di tali prodotti,
    nel 1984 il Consiglio ha introdotto, in via derogativa, regole meno severe per la
    redazione del certificato e del bollettino di analisi, a condizione che il paese terzo offra
    particolari garanzie accettate dalla Comunità. Queste deroghe scadono il 31 dicembre
    1997.
    Inoltre i vini originari dei paesi terzi, che siano stati sottoposti a pratiche enologiche
    non ammesse dalla normativa comunitaria in quanto non conformi al concetto
    tradizionale di "buone pratiche analogiche", non possono essere offerti per il consumo
    umano diretto nella Comunità. In tali casi il Consiglio può adottare una deroga a tale
    norma, come quella accordata ai vini originari degli Stati Uniti in ordine
    all'applicazione di talune pratiche enologiche ivi ammesse, ma non ammesse nella
    Comunità. Anche tale deroga scade il 31 dicembre 1997.
    La Commissione ritiene necessario prorogare nuovamente la suddetta deroga fino alla
    fine del 1998. Tale periodo è infatti necessario per consentire alla Comunità e agli Stati
    Uniti di continuare il dialogo.
    Osservazione
    Le incidenzefinanziarieper il bilancio della Comunità sono trascurabili.
o
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Û
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LLJ
Ò
                                                  6
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE) N.                   DEL CONSIGLIO
                                                 del
         che modifìca il regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e la
       consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati che possono
     essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE)
                                             n. 822/87
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto À trattato die Ì9tk»#sce la Comunità europea,
   visto id re§®èa#H€«to (CEE) n. 822/87 del Consiglio, ad 16 marzo 1987, relativo
   aM'ofgasàzzazione comune dal mercato vitivinicolo1, modificato da ultimo dal
   regolamento (CE) n. 2087/972, ia particolare l'articolo 73, paragrafo 1,
   vista la proposta éeik Commission*,
   comiéerattdo che l'articolo 70, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87 dispone
   che i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere a) & b) dello stesso regolamento
  possono essere importati solo se sono accompagnati da un attestato che certifichi che
  essi sono conformi alle disposizioni che disciplinano la produzione, l'immissione in
  circolazione e eventualmente la consegna per il consumo umano diretto nei paesi terzi
  di cui sono originari;
  considerando che l'articolo 73, paragrafo 1 del citato regolamento dispone che i
  suddetti prodotti importati che siano stati sottoposti a pratiche enologiche non
  ammesse dalla normativa comunitaria oppure che non sono conformi alle disposizioni
  dello stesso regolamento o a quelle adottate in applicazione dello stesso non possono,
  salvo deroga, essere offerti o consegnati per il consumo umano diretto; che il Consiglio
  ha derogato a tale principio con il regolamento (CEE) n. 1873/843, modificato da
  ultimo dal regolamento (CEE) n. 128/974; che il periodo di validità della deroga scade
  il 31 dicembre 1997; che per consentire il proseguimento delle consultazioni in corso
  tra la Comunità e il paese terzo interessato, nella prospettiva del raggiungimento di un
  accordo in materia, è opportuno prorogare l'applicazione di tale deroga fino alla fine
  del 1998,
q
S  '        GUn.L 84 del 27. 3.1987, pag. 1
  2
S          GUn. L 292 del 25.10.1997, pag. 1
  3
g          GU n. L 176 del 3. 7.1984, pag. 6
  4
2          GUn.L 24 del 25.1.1997, pag. 2
ò
                                                        ^
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo I
All'articolo 1, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CEE) n. 1873/84, la data
del "31 dicembre 1997" è sostituita dal "31 dicembre 1998".
                                       Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                              Per il Consiglio
                                            IO
 ---pagebreak---                SCHEDA FINANZIARIA
           LINEA DI BILANCIO: Bl-16                                                           STANZIAMENTI: 799 Mio ECU
                                                                                                                   (PB 98)
            DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
            Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e la consegna per il
           consumo umano diretto di taluni vini importati che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal
            regolamento (CEE) n. 822/87
           BASE GIURIDICA: Regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio
           OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
           Prorogare di un amo le agevolazioni concessi a taluni paesi terzi in materia di importazione, in attesa dell attua/ione del
           futuro regime
X          INCIDENZE FINANZIARIE:                                 PERIODO                ESERCIZIO IN                 ESERCIZIO
                                                                 Di 12 NffiSI                CORSO                   SUCCESSIVO
                                                                                                (98)                       (99)
                                                                  (mio ECU)                 (mio ECU)                  (mio ECU)
5.0        SPIiE A CARICO
           - D1L BILANCIO DELLE CE
              (RESTITU1K)NI/INTERVENTI)
           - DE* BILANCI NAZIONALI
           - ALTRI SETTORI
5.1.        ENTRATE
             RISORSE PROPRIE MLLE CE
             ( PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
             SUL PIANO NAZIONALE
                                                                  2000                2001                2002                2003
5.0.1.     PREVISIONI DI SPESA
5.1.1.     PREVISIONI DI ENTRATA
5,2.       METODO DI CALCOLO:
6.0.       FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO
           CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                               SÌ/NO
           FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL
           BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                                                  SI/N©
6.2.       NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                                           S¥NO
6.3.       STAN.        ENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                            SJ/NO
OSSERVAZIONI:
Incidenze finanziarie trascurabili
                                                              u
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                                                             COM(97) 695 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 02  03   10
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-713-IT-C
                                                              ISBN 92-78-29129-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo