CELEX: 62009FN0103
Language: it
Date: 2009-12-22 00:00:00
Title: Causa F-103/09: Ricorso proposto il 22 dicembre 2009 — Allen e a./Commissione

13.2.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 37/51
            
         Ricorso proposto il 22 dicembre 2009 — Allen e a./Commissione
   (Causa F-103/09)
   2010/C 37/80
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: John Allen (Oxford, Regno Unito) e altri (rappresentanti: P. Lasok, I. Hutton, B. Lask, Barristers)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   Domanda volta al risarcimento dei danni e all'annullamento di una decisione che nega il riconoscimento dei danni con riferimento al pregiudizio patito da tutti i ricorrenti per il fatto che nessuno di essi è stato assunto come agente temporaneo comunitario nel periodo in cui ha lavorato presso l'impresa collettiva JET
   
      Conclusioni dei ricorrenti
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione del 25 settembre 2009;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che i ricorrenti avevano diritto ad essere considerati come «altri agenti» e ad essere assunti come tali, in conformità all’art. 8 dello statuto originale JET;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che la Commissione ha operato una discriminazione nei confronti dei ricorrenti senza alcuna obiettiva giustificazione nel periodo della loro assunzione nell'ambito del progetto JET, per quanto concerne la loro retribuzione, i loro diritti pensionistici e i relativi benefici, nonché per quanto concerne la certezza di un futuro impiego;
            
         
               —
            
            
               ordinare alla Commissione di risarcire i ricorrenti per il mancato guadagno e per la perdita di diritti pensionistici e i relativi benefici privilegi, cagionati dalle sopra indicate violazioni del diritto comunitario, ivi compresi gli interessi ove opportuno;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese, e
            
         
               —
            
            
               assumere ogni ulteriore provvedimento, ai sensi dello Statuto della Corte di giustizia e/o del regolamento di procedura del Tribunale della funzione pubblica, che possa considerarsi necessario, giusto o equo.