CELEX: 51993PC0283
Language: it
Date: 1993-06-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione 757 (1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           00M(93) 283 def.
                                           Bruxelles, 22 giugno 1993
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a
  transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione
      757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
           e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano
                    (presentata dalla Commissione)
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                                  BEkAILfiMÊ
1.  Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione
   757(1992), che Impone l'embargo nel confronti della Repubblica federale
   di Iugoslavia (Serbia e Montenegro).
    Il paragrafo 9 della Risoluzione citata stabilisce che "tutti gli Stati,
   e le autorità della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
   Montenegro), dovranno adottare le misure necessarie per garantire che
   nessuna richiesta sia accolta su istanza delle autorità della Repubblica
   federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), o di qualsiasi persona
   fisica o giuridica nella Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
   Montenegro), o di una qualsiasi persona fisica che formuli una richiesta
   tramite o a vantaggio di una qualsiasi di tali persone fisiche o
   giuridiche, con riferimento a qualsiasi contratto o altra transazione la
   cui esecuzione è stata colpita dalle misure imposte dalla presente
   Risoluzione e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano".
2. L'enunciato del paragrafo 9 della Risoluzione 757(1992) del Consiglio di
   sicurezza delle Nazioni Unite riprende, con i necessari adattamenti,
    l'enunciato del paragrafo 29 della Risoluzione 687(1991) del CSNU, che
   tratta delle medesime richieste, provenienti dall'Irate.
3. La Comunità ha applicato il paragrafo 29 della Risoluzione 687(1991) del
   CSNU, adottando il regolamento (CEE) 3541/92 del Consiglio del
   7 dicembre 1992.
4. L'attuale proposta di regolamento del Consiglio intende applicare il
   paragrafo 9 della Risoluzione 757(1992) del CSNU; considerato il
   parallelismo tra i paragrafi 29 e 9 delle due Risoluzioni del Consiglio
   di sicurezza delle Nazioni Unite, essa riprende, con i necessari
   adattamenti, gli enunciati del regolamento (CEE) 3541/92 del Consiglio.
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                                    PROPOSTA DI
               REGOLAMENTO (CEE) n.        . DEL CONSIGLIO
       che vieta di accogliere le richieste in relazione a contratti e a
        transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalla Risoluzione
            757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
                  e dalle Risoluzioni che ad essa si ricollegano
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
considerando che, con i regolamenti (CEE) n. 1432/92 ^ ) ,   n. 2656/92 ^   e
n. 990/93 ^     , la Comunità ha preso misure per impedire gli scambi della
Comunità con la Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
considerando che, in seguito all'embargo nei confronti della Repubblica
federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), gli operatori economici della
Comunità e dei paesi terzi sono esposti al rischio che vengano avanzate
richieste da parte della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
Montenegro;
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato
la Risoluzione 757(1992) del 30 maggio 1992, il cui paragrafo 9 riguarda le
richieste della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) in
ordine a contratti e a transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalle
misure decise dal Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite ai sensi della
Risoluzione 757(1992) e delle risoluzioni che ad essa si ricollegano;
 (1) GU L 151 del 3.6.1992, pag. 1, abrogato dal Regolamento (CEE) n. 990/S3
     del 28.04.1993.
 (2) GU L 2^6 -~el 12.9.1992, pag. 27, abrogato dal regolamento (r'FT
     990/93del 26.04.1993.
 (3) GU L 102 del 28.4.1993, pag. 14
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 considerando che è necessario tutelare in modo permanente gli operatori
 economici da tali richieste e impedire che la Repubblica federale di
 Iugoslavia (Serbia e Montenegro) ottenga Indennizzi per gli effetti negativi
 del l'embargo*,
considerando che la Comunità e gli Stati membri, riuniti nell'ambito della
cooperazione politica, hanno convenuto che la Repubblica federale di
 Iugoslavia (Serbia e Montenegro) deve rispettare integralmente le
disposizioni del paragrafo 9 della Risoluzione 757(1992) del Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite e ritengono che per ogni decisione intesa ad
attenuare o sopprimere le misure adottate nei confronti della Repubblica
 federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), conformemente al paragrafo 31
della Risoluzione 820(1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,
sia necessario tener conto in particolare di eventuali inosservanze da parte
della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) delle
disposizioni del paragrafo 9 della Risoluzione 757(1992);
considerando che la Comunità e gli Stati membri, riuniti nell'ambito della
cooperazione politica, hanno concordato di ricorrere ad uno strumento
comunitario che garantisca l'applicazione uniforme, In tutta la Comunità,
del paragrafo 9 delia Risoluzione 757(1992) del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite;
considerando che siffatta applicazione uniforme è indispensabile per
realizzare gli scopi del trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare per evitare distorsioni di concorrenza;
considerando che per l'adozione del presente regolamento il trattato non
prevede altri poteri d'azione oltre a quelli di cui all'articolo 235;
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
                                        (4
visto il parere del Parlamento europeo     ^
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
(4) Parere reso II
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A. fini del presente regolamento:
1.  per "contratto © transazione" si Intende qualsiasi transazione
     indipendentemente dalla sua forma e dalla legge ad essa applicabile, she
    comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi che vincolano parti
     identiche o meno; a tal fine il termine "contratto" include qualsiasi
    garanzia e controgaranzia finanziaria e qualsiasi credito anche
    giuridicamente indipendente, nonché qualsiasi clausola annessa derivante
    da una siffatta transazione o ad essa correlata;
2.  per "richiesta" si intende qualsiasi richiesta sotto forma contenziosa o
    meno, presentata anteriormente o posteriormente alla data di entrata In
    vigore del presente regolamento e derivante da un contratto o da una
    transazione o che ad essi si collega, e in particolare:
a)  una richiesta volta ad ottenere l'adempimento di un obbligo derivante da
    un contratto o da una transazione o che ad essi si collega;
b)  una richiesta volta ad ottenere la proroga o il pagamento di una
    garanzia o di una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla
    sua forma;
e)  una richiesta di Indennizzo relativo ad un contratto o ad una
    transazione;
d)  una domanda ri convenziona le;
e)  una richiesta volta ad ottenere, anche mediante exequatur, il
    riconoscimento o l'esecuzione di una sentenza, di un lodo arbitrale o di
    una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo In cui sono stati
    pronunziati;
3.  per "misure decise al sensi delta Risoluzione 757(1992) del Consiglio di
    sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa si
    ricollegano" si Intendono le misure prese dal Consiglio di sicurezza
   delle Nazioni Unite o le misure adottate dalle Comunità europee, nonché
   da Stati, paesi o organizzazioni internazionali in applicazione di, in
    relazione o conformemente alle decisioni pertinenti di detto Consiglio
   di sicurezza, oppure qualsiasi azione, comprese le azioni rçHitari.
   autorizzata da detto Consiglio di sicurezza riguardo all'embargo
   confronti delia Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e ., .,,_,,^l, .
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4.  per "persona fisica o giuridica nella Repubblica federale di Iugoslavia
     (Serbia e Montenegro)" si Intende:
a)   lo stato della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) o
    qualsiasi ente pubblico del paese;
b)  qualsiasi persona fisica che si trova o che risiede nella Repubblica
    federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
e)  qualsiasi persona giuridica avente sede o il proprio centro decisionale
    nella Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
d)  qualsiasi persona giudiridica controllata direttamente o indirettamente
    da una o più persone tra quelle sopra menzionate.
Fatto salvo l'articolo   2, l'esecuzione di un contratto o di una transazione
deve anch'essa essere considerata come colpita dalle misure decise al sensi
della Risoluzione 757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e
delle Risoluzioni che ad essa si ricollegano, allorché l'esistenza o il
contenuto della richiesta risulta direttamente o indirettamente da tali
misure.
                                  Ar t i co Io 2
1.  Ê vietato soddisfare o adottare qualsiasi disposizione volta a
    soddisfare qualunque richiesta presentata da:
a)  persone fisiche o giuridiche nella Repubblica federale di Iugoslavia
    (Serbia e Montenegro) o operanti tramite una persona fisica o giuridica
    nella Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
b)  persone fisiche o giuridiche operanti direttamente o indirettamente per
    conto o a vantaggio di una o più persone fisiche o giuridiche nella
    Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
e)  persone fisiche o giuridiche che si avvalgono di una cessione di diritti
    o che presentano una richiesta tramite o sotto la responsabilità di una
    o più persone fisiche o giuridiche nella Repubblica federale di
    Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
 ---pagebreak--- d)   qualsiasi altra persona fisica o giuridica di cui al paragrafo 9 delia
     Risoluzione 757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
e)  persone fisiche o giuridiche che formulano una richiesta derivante
    dall'esecuzione di una garanzia o di una controgaranzia finanziaria o ad
    essa correlata, a vantaggio di una o più persone fisiche o giuridiche
    sopramenztonate,
che deriva o si riferisce ad un contratto o ad una transazione la cui
esecuzione é stata colpita, direttamente o indirettamente, totalmente o
parzialmente, dalle misure decise ai sensi della Risoluzione 757(1992) del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa
si rico11egano.
2.  Tale divieto si applica nel territorio della Comunità nonché a qualsiasi
    cittadino di uno Stato membro e a qualsiasi persona giuridica registrata
    o costituita in base alla legislazione di uno Stato membro.
                                  Articolo 3
Fatte salve le misure decise al sensi della Risoluzione 757(1992) del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni che ad essa
si ricollegano, le disposizioni di cui all'articolo 2 non sono applicabili:
a)  alle richieste relative ai contratti o alle transazioni, ad eccezione
    delle garanzie e delle controgaranzie finanziarie, per le quali le
    persone fisiche o giuridiche menzionate in detto articolo dimostrano
    dinanzi a una giurisidizione di uno Stato membro che la richiesta é
    stata accolta dalle parti anteriormente all'adozione delle misure decise
    ai sensi della Risoluzione 757(1992) del Consiglio di sicurezza delle
    Nazioni Unite e delle risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che tali
    misure non hanno incidenza sull'esistenza o sul contenuto della
    richiesta;
b)  alle richieste di pagamento in virtù di un contratto di assicurazione
    riguardante un fatto avvenuto anteriormente all'adozione delle misure di
    cui all'articolo 2, o in virtù di un contratto di assicurazione in uno
    Stato membro in cui tale contratto ha carattere obbligatorio;
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e)   alle richieste di pagamento di somme di denaro versate su un conto
     bloccato in base alle misure di cui all'articolo 2, purché tale
     pagamento non riguardi somme versate a titolo di garanzia dei contratti
     contemplati  in detto articolo;
d)   alle richieste relative a contratti di lavoro soggetti alla legislazione
     deglI Stati membri ;
e)   alle richieste relative al pagamento di merci per le quali le persone
     fisiche o giuridiche menzionate nell'articolo 2 dimostrano dinanzi ad
     una giurisdizione di uno Stato membro che esse sono state esportate
     prima dell'adozione delle misure decise ai sensi della Risoluzione
     757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle
     Risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che dette misure non hanno
     avuto incidenza sull'esistenza o sul contenuto della richiesta;
f)   alle richieste relative a somme per le quali le persone fisiche o
     giuridiche menzionate nell'articolo 2 dimostrano dinanzi ad una
     giurisdizione di uno Stato membro che esse sono dovute in base ad un
     prestito contratto prima dell'adozione delle misure decise ai sensi
     della Risoluzione 757(1992) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
     Unite e delle Risoluzioni che ad essa si ricollegano, e che dette misure
     non hanno avuto incidenza sull'esistenza o sul contenuto della
     richiesta,
purché la richiesta non comprenda un importo sotto forma di interesse,
 indennizzo o altro, al fine di compensare il fatto che, come conseguenza di
tali misure, l'esecuzione non é avvenuta In conformità del termini del
contratto o della transazione in questione.
                                   Articolo 4
In ogni procedura volta ad accogliere una richiesta, l'onere della prova che
raccoglimento della richiesta non é vietato dall'articolo 2 incombe alla
persona che persegue l'accoglimento della richiesta stessa.
                                   Ar t i co Io 5
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da applicare in caso di
infrazione alle disposizioni del presente regolamento.
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                                 Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles
                                         Per iI Consigi io
                                          I Presidente
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                                                                    ISSNQ254-1505
                                                              COM(93) 283 def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                            il
                                         N. di catalogo : CB-CO-93-319-IT-C
                                                            ISBN 92-77-56907-7
Ufficio delle pubblicazioni uffîdali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo