CELEX: C2003/213/01
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 10 luglio 2003 nella causa C-11/00: Commissione delle Comunità europee contro Banca europea per gli investimenti ("Banca centrale europea (BCE) — Decisione 1999/726/CE, relativa alla prevenzione delle frodi — Protezione degli interessi finanziari delle Comunità — Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) — Regolamento (CE) n. 1073/1999 — Applicabiltà alla BCE — Eccezioni d'illegittimità — Ricevibilità — Indipendenza della BCE — Art. 108 CE — Fondamento normativo — Art. 280 CE — Consultazione della BCE — Art. 105, n. 4, CE — Proporzionalità")

6.9.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 213/1
                                                                         I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       1)    La decisione della Banca centrale europea 7 ottobre 1999,
                                                                                   1999/726/CE, relativa alla prevenzione delle frodi (BCE/
                           10 luglio 2003                                          1999/5), è annullata.
                                                                             2)    La Banca centrale europea è condannata alle spese.
nella causa C-11/00: Commissione delle Comunità euro-
       pee contro Banca europea per gli investimenti (1)                     3)    Il Regno dei Paesi Bassi, il Parlamento europeo e il Consiglio
                                                                                   dell’Unione europea sopportano le proprie spese.
(«Banca centrale europea (BCE) — Decisione 1999/726/CE,
relativa alla prevenzione delle frodi — Protezione degli
                                                                             (1 ) GU C 122 del 29.4.2000.
interessi finanziari delle Comunità — Ufficio europeo per la
lotta antifrode (OLAF) — Regolamento (CE) n. 1073/1999
— Applicabiltà alla BCE — Eccezioni d’illegittimità —
Ricevibilità — Indipendenza della BCE — Art. 108 CE —
Fondamento normativo — Art. 280 CE — Consultazione
      della BCE — Art. 105, n. 4, CE — Proporzionalità»)
                                                                                               SENTENZA DELLA CORTE
                         (2003/C 213/01)
                                                                                                        10 luglio 2003
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             nella causa C-15/00: Commissione delle Comunità euro-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella            pee contro Banca europea per gli investimenti (1)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             («Banca europea per gli investimenti (BEI) — Decisione del
                                                                             comitato direttivo — Ricorso di annullamento — Competen-
                                                                             za della Corte — Art. 237 CE — Tutela degli interessi
Nella causa C-11/00, Commissione delle Comunità europee                      finanziari delle Comunità — Ufficio europeo per la lotta
(agenti: signori C.W.A. Timmermans, H.P. Hartvig e U. Wölker,
                                                                             antifrode (OLAF) — Regolamenti (CE) nn. 1073/1999 e
quindi signori J.-L. Dewost, H.P. Hartvig e U. Wölker) sostenuta             (Euratom) n. 1074/1999 — Applicabilità alla BEI —
da Regno dei Paesi Bassi (agente: signor M.A. Fierstra, quindi
                                                                             Eccezioni di illegittimità — Autonomia della BEI — Fonda-
signora J. van Bakel) dal Parlamento europeo (agenti: signo-
                                                                             menti normativi — Artt. 280 CE e 203 EA — Proporziona-
ri J. Schoo e H. Duintjer Tebbens) e dal Consiglio dell’Unione                                      lità — Motivazione»)
europea (agenti: signora J. Aussant signori F. van Craeyenest e
F. Anton) contro Banca europea per gli investimenti (agenti:
signor A. Sáinz de Vicuña e signora C. Zilioli,                                                        (2003/C 213/02)
signor A. Dashwood, barrister), avente ad oggetto l’annulla-
mento della decisione della Banca centrale europea 7 ottobre                                    (Lingua processuale: il francese)
1999, 1999/726/CE, relativa alla prevenzione delle frodi (BCE/
1999/5) (GU L 291, pag. 36), la Corte, composta dal sig.                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet,                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
M. Wathelet e R. Schintgen, presidenti di sezione, dai sigg.
C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La Pergola (relatore), P. Jann e
V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric e dai sigg.
S. von Bahr e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.                     Nella causa C-15/00, Commissione delle Comunità europee
F.G. Jacobs, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il                   (agenti: signori C.W.A. Timmermans, H.P. Hartvig e C. Gómez
10 luglio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                de la Cruz, quindi signori J.-L. Dewost, H.P. Hartvig e C. Gómez
tenore:                                                                      de la Cruz) sostenuta da Regno dei Paesi Bassi (agente: