CELEX: 52013PC0925
Language: it
Date: 2013-12-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra

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		52013PC0925
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra /* COM/2013/0925 final - 2013/0441 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Nel novembre 2004 il Consiglio ha autorizzato
la Commissione a negoziare singoli accordi quadro di partenariato e
cooperazione (APC) con la Thailandia, l'Indonesia, Singapore, le Filippine, la
Malaysia e il Brunei. I negoziati con le Filippine sono iniziati nel febbraio 2009
e si sono conclusi nel giugno 2010. Le Parti hanno siglato l'APC il 25 giugno 2010
dopo l'approvazione da parte del Coreper. L'APC è stato firmato a Phnom Penh l'11
luglio 2012 in occasione della riunione a livello ministeriale del forum
regionale dell'ASEAN.
L'APC con le Filippine, il primo accordo
bilaterale mai concluso con tale paese, sostituisce l'attuale quadro giuridico
costituito dall'accordo di cooperazione del 1980 tra la Comunità economica
europea e i paesi membri dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico
(ASEAN). Sotto il profilo politico, l'APC con le Filippine costituisce un
notevole progresso verso il consolidamento delle relazioni bilaterali e del
ruolo dell'UE nel sud-est asiatico, sulla base di valori universali condivisi
come la democrazia e i diritti umani. L'accordo spiana la via a una maggiore
cooperazione politica, regionale e mondiale. 
L'APC contiene impegni di fondamentale
importanza per la politica estera dell'UE, tra cui disposizioni in materia di
diritti umani, non proliferazione e lotta al terrorismo, nonché sulla Corte
penale internazionale. Esso contempla inoltre settori di attualità come il
processo di pace e la gestione del rischio di catastrofi. 
L'APC rafforza la cooperazione settoriale in
una vasta gamma di settori strategici, quali migrazione, fiscalità, ambiente,
energia, scienza e tecnologia, trasporto marittimo e aereo, turismo, cultura,
riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, droghe illecite,
criminalità organizzata e corruzione. 
L'APC amplia notevolmente le opportunità di un
impegno reciproco in campo economico e commerciale. L'importante sezione sulla
cooperazione commerciale in esso contenuta dovrebbe agevolare i negoziati sull'accordo
di libero scambio (ALS). La conclusione dell'APC è conforme all'obiettivo dell'UE
di creare un ambito economico e politico completo e coerente per le relazioni
tra l'UE e i paesi dell'ASEAN. Inoltre, l'accordo presenta un'importante
componente di sviluppo, ivi comprese disposizioni rigorose per la tutela degli
interessi finanziari dell'UE.
La Commissione osserva che la decisione 2012/272/UE
del Consiglio relativa alla firma dell'APC con le Filippine è oggetto della
causa C-377/12 della Corte: la Commissione ha chiesto alla Corte di annullare
la suddetta decisione nella parte in cui il Consiglio ha aggiunto i fondamenti
giuridici relativi a trasporto (articoli 91 e 100 TFUE), riammissione (articolo
79, paragrafo 3, TFUE) ed ambiente (articolo 191, paragrafo 4, TFUE), nonché di
mantenere gli effetti della decisione impugnata. Fatta salva la sentenza della
Corte nella causa C-377/12, la presente proposta di decisione del Consiglio
relativa alla conclusione dell'APC si fonda sugli articoli 207 e 209 e sull'articolo
218, paragrafo 6.
La Commissione richiama l'attenzione del
Consiglio sul considerando dell'accordo relativo alla posizione specifica di
Regno Unito, Irlanda e Danimarca conformemente ai protocolli 21 e 22 dei
trattati. L'aggiunta di tale considerando è dovuta unicamente alla genesi del
testo. In funzione dell'esito della causa C-377/12, pendente dinanzi alla Corte
di giustizia, detto considerando potrebbe dover essere soppresso o riformulato
in seguito. La Commissione ritiene che finché la causa resterà pendente, la
procedura relativa alla conclusione dell'accordo non potrà concludersi.
2013/0441 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell'accordo quadro
di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da
una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare gli articoli 207 e 209, in combinato disposto con l'articolo
218, paragrafo 6, lettera a), 
vista la proposta della Commissione europea,
vista l'approvazione del Parlamento europeo,
considerando quanto segue:
(1)       In conformità della decisione
2012/272/UE del Consiglio[1],
l'accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi
Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra, è
stato firmato l'11 luglio 2012, fatta salva la sua conclusione in data
successiva.
(2)       È necessario che l'accordo
sia approvato a nome dell'Unione europea,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
L'accordo quadro di partenariato e
cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Repubblica delle Filippine, dall'altra, è approvato a nome dell'Unione. 
Il testo dell'accordo è accluso alla presente
decisione.
Articolo 2
L'alto rappresentante dell'Unione per gli
affari esteri e la politica di sicurezza presiede il comitato misto di cui all'articolo
48 dell'accordo.
L'Unione o, a seconda dei casi, l'Unione e gli
Stati membri, sono rappresentati nel comitato misto in funzione della questione
trattata.
Articolo 3
Il presidente del Consiglio nomina la persona
abilitata a effettuare, a nome dell'Unione europea, la notifica di cui all'articolo
57, paragrafo 1, dell'accordo.
Articolo 4
La presente
decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Essa è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 134 del 24.5.2012, pag. 3.