CELEX: 31970L0458
Language: it
Date: 1970-09-29 00:00:00
Title: Direttiva 70/458/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi

Avis juridique important

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31970L0458

Direttiva 70/458/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi  /* VERSIONE CODIFICATA CF 374Y0608(07) */  

Gazzetta ufficiale n. L 225 del 12/10/1970 pag. 0007 - 0021 edizione speciale danese: serie I capitolo 1970(III) pag. 0601  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1970(III) pag. 0674  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 6 pag. 0009  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 4 pag. 0054  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 4 pag. 0054  edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 3 pag. 0095  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 3 pag. 0095 

++++ ( 1 ) GU N . C 108 DEL 19 . 10 . 1968 , PAG . 30 .   ( 2 ) GU N . 125 DELL'11 . 7 . 1966 , PAG . 2289/66 .  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  DEL 29 SETTEMBRE 1970  RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI DI ORTAGGI   ( 70/458/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 43 E 100 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ,  CONSIDERANDO CHE LA PRODUZIONE DI SEMENTI DI ORTAGGI OCCUPA UN POSTO IMPORTANTE NELL'AGRICOLTURA DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  CONSIDERANDO CHE I RISULTATI SODDISFACENTI DELLA COLTURA DI ORTAGGI DIPENDONO IN AMPIA MISURA DALL'UTILIZZAZIONE DI SEMENTI ADEGUATE ; CHE ALCUNI STATI MEMBRI HANNO PERTANTO LIMITATO , DA QUALCHE TEMPO , LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI DI ORTAGGI DI CERTE SPECIE ALLE SEMENTI CONTROLLATE DI VARIETA DETERMINATE , MENTRE ALTRI STATI HANNO INTRODOTTO CONTROLLI FACOLTATIVI DELLA QUALITA DI TALI SEMENTI ;  CONSIDERANDO CHE , NELLA MISURA IN CUI GLI STATI MEMBRI PROCEDONO A SIFFATTI CONTROLLI DI SEMENTI , ESSI HANNO BENEFICIATO DEL RISULTATO DEI LAVORI DI SISTEMATICA SELEZIONE DELLE PIANTE SVOLTI ATTRAVERSO PARECCHI DECENNI E CHE HANNO PORTATO A VARIETA DI ORTAGGI DISTINTE , STABILI E SUFFICIENTEMENTE OMOGENEE , LE CUI CARATTERISTICHE CONSENTONO DI PREVEDERE SOSTANZIALI VANTAGGI PER LE UTILIZZAZIONI PERSEGUITE ;  CONSIDERANDO CHE UNA MAGGIORE PRODUTTIVITA IN MATERIA DELLE COLTURE DI ORTAGGI NELLA COMUNITA SARA OTTENUTA CON L'APPLICAZIONE , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , DI NORME UNIFICATE E IL PIU POSSIBILE RIGOROSE CIRCA LA SCELTA DELLE VARIETA AMMESSE ALLA CERTIFICAZIONE , AL CONTROLLO E ALLA COMMERCIALIZZAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE ALL'INIZIO APPARE NECESSARIO COMPILARE UN CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI ORTAGGI E CHE CODESTO CATALOGO PUO ESSERE ATTUALMENTE COMPILATO SOLTANTO SULLA BASE DI CATALOGHI NAZIONALI ;  CONSIDERANDO CHE E PERTANTO OPPORTUNO CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI COMPILINO UNO O PIU CATALOGHI NAZIONALI DELLE VARIETA AMMESSE , NEL RISPETTIVO TERRITORIO , ALLA CERTIFICAZIONE , AL CONTROLLO E ALLA COMMERCIALIZZAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE LA COMPILAZIONE DI TALI CATALOGHI DEVE AVVENIRE SECONDO REGOLE UNIFICATE , AFFINCHE LE VARIETA AMMESSE SIANO DISTINTE , STABILI E SUFFICIENTEMENTE OMOGENEE ;  CONSIDERANDO CHE GLI ESAMI PER L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA ESIGONO CHE SIA DETERMINATO UN NOTEVOLE NUMERO DI CRITERI E DI CONDIZIONI MINIME D'ESECUZIONE UNIFICATI ;  CONSIDERANDO , D'ALTRA PARTE , CHE LE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA DURATA DI VALIDITA DI UN'AMMISSIONE , AI MOTIVI DEL SUO RITIRO ED ALL'ESECUZIONE DI UNA SELEZIONE CONSERVATIVA DEVONO ESSERE UNIFICATE E CHE OCCORRE PREVEDERE LA RECIPROCA INFORMAZIONE DEGLI STATI MEMBRI , PER QUANTO CONCERNE L'AMMISSIONE E IL RITIRO DELLE VARIETA ;  CONSIDERANDO CHE LE SEMENTI DELLE VARIETA REGISTRATE NEL CATALOGO COMUNE NON DEVONO ESSER SOGGETTE , ALL'INTERNO DELLA COMUNITA , AD ALCUNA RESTRIZIONE DI COMMERCIALIZZAZIONE PER CIO CHE RIGUARDA LA VARIETA ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO CHE LA COMMISSIONE PROVVEDA A PUBBLICARE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE LE VARIETA AMMESSE AL CATALOGO COMUNE ;  CONSIDERANDO CHE E INOLTRE OPPORTUNO CONCEDERE AGLI STATI MEMBRI IL DIRITTO DI FAR VALERE TALUNE OBIEZIONI SU UNA VARIETA SE SONO GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI NATURA FITOSANITARIA ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE PREVEDERE PRESCRIZIONI CHE RICONOSCANO L'EQUIVALENZA DEGLI ESAMI E DEI CONTROLLI DELLE VARIETA EFFETTUATI IN PAESI TERZI ;  CONSIDERANDO TUTTAVIA CHE UNA LIMITAZIONE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE AD ALCUNE VARIETA NON E GIUSTIFICATA SE NON IN QUANTO ESISTA AL TEMPO STESSO LA GARANZIA PER L'AGRICOLTORE DI POTER EFFETTIVAMENTE OTTENERE SEMENTI DI QUESTE STESSE VARIETA ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE ISTITUIRE UN SISTEMA APPLICABILE TANTO AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , QUANTO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE SUI MERCATI NAZIONALI ;  CONSIDERANDO CHE , IN GENERALE , LE SEMENTI DI ORTAGGI DEVONO POTER ESSERE COMMERCIALIZZATE SOLO SE , CONFORMEMENTE ALLE NORME DI CERTIFICAZIONE , SONO STATE UFFICIALMENTE ESAMINATE E CERTIFICATE COME SEMENTI DI BASE O SEMENTI CERTIFICATE ;  CONSIDERANDO CHE , PER DETERMINATE SPECIE DI ORTAGGI , SAREBBE INDICATO LIMITARE LA COMMERCIALIZZAZIONE ALLE SEMENTI CERTIFICATE ; CHE , ATTUALMENTE , E TUTTAVIA IMPOSSIBILE RAGGIUNGERE TALE OBIETTIVO POICHE , IN TAL CASO , NON SI POTREBBE SODDISFARE L'INTERO FABBISOGNO COMUNITARIO ; CHE E PERTANTO OPPORTUNO AMMETTERE PROVVISORIAMENTE LA COMMERCIALIZZAZIONE DI SEMENTI STANDARD CONTROLLATE , LE QUALI DEVONO PURE POSSEDERE L'IDENTITA E LA PUREZZA DELLA VARIETA , CARATTERISTICHE SOGGETTE PERALTRO UNICAMENTE A CONTROLLO UFFICIALE A POSTERIORI , EFFETTUATO IN CAMPO MEDIANTE SONDAGGI ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE ESCLUDERE LE SEMENTI DI ORTAGGI NON COMMERCIALIZZATE DAL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE , DATA LA LORO SCARSA IMPORTANZA ECONOMICA ; CHE NON DEV'ESSERE PREGIUDICATO IL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI DI SOTTOPORLE A PARTICOLARI PRESCRIZIONI ;  CONSIDERANDO CHE , PER MIGLIORARE LA QUALITA DELLE SEMENTI DI ORTAGGI NELLA COMUNITA , DEVONO ESSERE PREVISTE DETERMINATE CONDIZIONI PER QUANTO CONCERNE LA PUREZZA SPECIFICA MINIMA E LA FACOLTA GERMINATIVA ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE ESTENDERE IL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA A UN CATALOGO DELLE SPECIE PER QUANTO POSSIBILE COMPLETO , COMPRENDENTE ANCHE SPECIE ATTE A FUNGERE DA PIANTE FORAGGERE O PIANTE OLEAGINOSE ; CHE SE TUTTAVIA , NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO , NON ESISTE NORMALMENTE UNA MOLTIPLICAZIONE E UNA COMMERCIALIZZAZIONE DI SEMENTI DI DETERMINATE SPECIE , OCCORRE PREVEDERE LA POSSIBILITA DI DISPENSARE LO STATO MEMBRO DALL'APPLICARE LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA ALLE SPECIE IN QUESTIONE ;  CONSIDERANDO CHE , PER GARANTIRE L'INDIVIDUALITA DELLE SEMENTI , DEVONO ESSERE FISSATE NORME COMUNITARIE RELATIVE ALL'IMBALLAGGIO , AL PRELIEVO DEI CAMPIONI , ALLA CHIUSURA E AL CONTRASSEGNO ; CHE E ANCHE OPPORTUNO PREVEDERE CONTROLLI UFFICIALI A PRIORI DELLE SEMENTI CERTIFICATE , E FISSARE GLI OBBLIGHI CUI DEVE ADEMPIERE IL RESPONSABILE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI TIPO E DELLE SEMENTI CERTIFICATE PRESENTATE IN PICCOLI IMBALLAGGI ;  CONSIDERANDO CHE PER GARANTIRE , IN FASE DI COMMERCIALIZZAZIONE , IL RISPETTO SIA DELLE CONDIZIONI RELATIVE ALLA QUALITA DELLE SEMENTI , SIA DELLE DISPOSIZIONI INTESE A GARANTIRNE L'IDENTITA , GLI STATI MEMBRI DEVONO PREVEDERE DISPOSIZIONI DI CONTROLLO ADEGUATE ;  CONSIDERANDO CHE LE SEMENTI RISPONDENTI A TALI CONDIZIONI DEVONO ESSERE SOGGETTE _ FATTA SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 36 DEL TRATTATO _ UNICAMENTE ALLE RESTRIZIONI DI COMMERCIALIZZAZIONE PREVISTE DALLE NORME COMUNITARIE ;  CONSIDERANDO CHE E NECESSARIO RICONOSCERE , A DETERMINATE CONDIZIONI , L'EQUIVALENZA TRA SEMENTI MOLTIPLICATE IN UN ALTRO PAESE DA SEMENTI CERTIFICATE IN UNO STATO MEMBRO E SEMENTI MOLTIPLICATE NELLO STESSO STATO MEMBRO ;  CONSIDERANDO , D'ALTRA PARTE , CHE OCCORRE PREVEDERE CHE LE SEMENTI DI ORTAGGI RACCOLTE IN PAESI TERZI POSSANO ESSERE COMMERCIALIZZATE NELLA COMUNITA SOLTANTO SE OFFRONO LE STESSE GARANZIE DELLE SEMENTI UFFICIALMENTE CERTIFICATE O COMMERCIALIZZATE NELLA COMUNITA IN QUANTO SEMENTI STANDARD CONFORMI ALLE NORME COMUNITARIE ;  CONSIDERANDO CHE , PER PERIODI NEI QUALI L'APPROVVIGIONAMENTO DI SEMENTI CERTIFICATE DELLE DIVERSE CATEGORIE O DI SEMENTI STANDARD INCONTRI DIFFICOLTA , OCCORRE AMMETTERE PROVVISORIAMENTE SEMENTI SOGGETTE A REQUISITI RIDOTTI ;  CONSIDERANDO CHE , AL FINE DI ARMONIZZARE I METODI TECNICI DI CERTIFICAZIONE E DI CONTROLLO DEI VARI STATI MEMBRI E PER AVERE IN FUTURO POSSIBILITA DI RAFFRONTO TRA LE SEMENTI CERTIFICATE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA E QUELLE PROVENIENTI DA PAESI TERZI , E OPPORTUNO STABILIRE NEGLI STATI MEMBRI CAMPI COMPARATIVI COMUNITARI PER CONSENTIRE UN CONTROLLO ANNUALE A POSTERIORI DELLE SEMENTI DI TALUNE VARIETA DELLA CATEGORIA " SEMENTI DI BASE " E DELLE SEMENTI DELLE CATEGORIE " SEMENTI CERTIFICATE " E " SEMENTI STANDARD " ;  CONSIDERANDO CHE LE NORME COMUNITARIE NON DEVONO ESSERE APPLICATE ALLE SEMENTI PER LE QUALI SIA PROVATO CHE SONO DESTINATE ALL'ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO AFFIDARE ALLA COMMISSIONE IL COMPITO DI ADOTTARE TALUNE MISURE D'APPLICAZIONE ; CHE , PER FACILITARE L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI PREVISTE , E OPPORTUNO PREVEDERE UNA PROCEDURA CHE INSTAURI UNA STRETTA COOPERAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE NELL'AMBITO DEL COMITATO PERMANENTE PER LE SEMENTI E I MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE AGRICOLI , ORTICOLI E FORESTALI , ISTITUITO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 1966 ( 2 ) ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  ARTICOLO 1  LA PRESENTE DIRETTIVA RIGUARDA LE SEMENTI DI ORTAGGI COMMERCIALIZZATE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 2  1 . AI SENSI DELLA PRESENTE DIRETTIVA S'INTENDE PER :  A . ORTAGGI : LE PIANTE DELLE SPECIE SEGUENTI DESTINATE ALLA PRODUZIONE AGRICOLA OD ORTICOLA , AD ESCLUSIONE DEGLI USI ORNAMENTALI :  ALLIUM CEPA L . CIPOLLA  ALLIUM PORRUM L . PORRO  ANTHRISCUS CEREFOLIUM HOFFM . CERFOGLIO  APIUM GRAVEOLENS L . SEDANO  ASPARAGUS OFFICINALIS L . ASPARAGO  BETA VULGARIS L . VAR . CYCLA ( L . ) ULRICH * BIETOLA DA COSTE  BETA VULGARIS L . VAR . ESCULENTA L . BIETOLA DA ORTO  BRASSICA OLERACEA L . VAR . ACEPHALA DC . SUBVAR . LACINIATA L . CAVOLO LACINIATO  BRASSICA OLERACEA L . CONVAR . BOTRYTIS ( L . ) ALEF . VAR . BOTRYTIS CAVOLFIORE  BRASSICA OLERACEA L . CONVAR . BOTRYTIS ( L . ) ALEF . VAR . ITALICA PLENCK CAVOLO BROCCOLO  BRASSICA OLERACEA L . VAR . BULLATA SUBVAR . GEMMIFERA DC . CAVOLO DI BRUXELLES  BRASSICA OLERACEA L . VAR . BULLATA DC . E VAR . SABAUDA L . CAVOLO VERZA  BRASSICA OLERACEA L . VAR . CAPITATA L . F . ALBA DC . CAVOLO CAPPUCCIO BIANCO  BRASSICA OLERACEA L . VAR . CAPITATA L . F . RUBRA ( L . ) THELL CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO  BRASSICA OLERACEA L . VAR . GONGYLODES L . CAVOLO RAPA  BRASSICA RAPA L . VAR . RAPA ( L . ) THELL RAPA PRIMAVERILE RAPA AUTUNNALE  CAPSICUM ANNUUM L . PEPERONE  CICHORIUM ENDIVIA L . INDIVIA RICCIA O SCAROLA  CICHORIUM INTYBUS L . VAR . FOLIOSUM BISCH . CICORIA  CITRULLUS VULGARIS L . ANGURIA  CUCUMIS MELO L . MELONE  CUCUMIS SATIVUS L . CETRIOLO-CETRIOLINO  CUCURBITA PEPO L . ZUCCHINO  DAUCUS CAROTA L . SSP . SATIVUS ( HOFFM . ) HAYEK CAROTA  FOENICULUM VULGARE P . MILL . FINOCCHIO  LACTUCA SATIVA L . LATTUGA  PETROSELINUM HORTENSE HOFFM . PREZZEMOLO  PHASEOLUS COCCINEUS L . FAGIOLO DI SPAGNA  PHASEOLUS VULGARIS L . FAGIOLO  PISUM SATIVUM L . ( ESCL . P . ARVENSE L . ) PISELLO  RAPHANUS SATIVUS L . RAVANELLO  SCORZONERA HISPANICA L . SCORZONERA  SOLANUM LYCOPERSICUM L . ( LYCOPERSICUM ESCULENTUM MILL . ) POMODORO  SOLANUM MELONGENA L . MELANZANA  SPINACIA OLERACEA L . SPINACIO  VALERIANELLA LOCUSTA ( L . ) BETCKE ( V . OLITORIA POLT . ) VALERIANA  VICIA FABA MAJOR L . FAVA DA ORTO  ZEA MAIS CONVAR . MICROSPERMA ( KOERN . ) GRANTURCO DA SCOPPIO ( POPCORN )  ZEA MAIS CONVAR . SACCHARATA ( KOERN . ) GRANTURCO DOLCE  B . SEMENTI DI BASE : LE SEMENTI ,  A ) PRODOTTE SOTTO LA RESPONSABILITA DEL COSTITUTORE O DEL SELEZIONATORE SECONDO METODI DI SELEZIONE PER LA CONSERVAZIONE DELLA VARIETA ,  B ) PREVISTE PER LA PRODUZIONE DI SEMENTI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE " ,  C ) CONFORMI , FATTO SALVO QUANTO DISPOSTO ALL'ARTICOLO 21 , ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAGLI ALLEGATI I E II PER LE SEMENTI DI BASE , E  D ) PER LE QUALI , ALL'ATTO DI UN ESAME UFFICIALE , SIA STATA COSTATATA LA RISPONDENZA ALLE CONDIZIONI SUMMENZIONATE .  C . SEMENTI CERTIFICATE : LE SEMENTI ,  A ) PROVENIENTI DIRETTAMENTE DA SEMENTI DI BASE O , A RICHIESTA DEL COSTITUTORE , DA SEMENTI DI UNA GENERAZIONE ANTERIORE A QUELLA DELLE SEMENTI DI BASE CHE POSSANO SODDISFARE E ABBIANO SODDISFATTO , ALL'ATTO DI UN ESAME UFFICIALE , ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAGLI ALLEGATI I E II PER LE SEMENTI DI BASE ,  B ) PREVISTE SOPRATTUTTO PER LA PRODUZIONE DI ORTAGGI ,  C ) CONFORMI , FATTO SALVO QUANTO DISPOSTO ALL'ARTICOLO 21 , LETTERA B ) , ALLE CONDIZIONI PREVISTE AGLI ALLEGATI I E II PER LE SEMENTI CERTIFICATE ,  D ) PER LE QUALI , ALL'ATTO DI UN ESAME UFFICIALE , SIA STATA COSTATATA LA RISPONDENZA ALLE CONDIZIONI SUMMENZIONATE , E  E ) SOTTOPOSTE A POSTERIORI A CONTROLLO UFFICIALE MEDIANTE SONDAGGI , PER QUANTO CONCERNE L'IDENTITA E LA PUREZZA DELLA VARIETA .  D . SEMENTI STANDARD : LE SEMENTI ,  A ) CHE PRESENTANO SUFFICIENTE IDENTITA E PUREZZA DELLA VARIETA ,  B ) CHE SONO SOPRATTUTTO PREVISTE PER LA PRODUZIONE DI ORTAGGI ,  C ) CONFORMI ALLE CONDIZIONI DELL'ALLEGATO II E  D ) SOTTOPOSTE A POSTERIORI A CONTROLLO UFFICIALE MEDIANTE SONDAGGI , PER QUANTO CONCERNE L'IDENTITA E LA PUREZZA DELLA VARIETA .  E . DISPOSIZIONI UFFICIALI : LE DISPOSIZIONI CHE SONO ADOTTATE  A ) DALLE AUTORITA DI UNO STATO O ,  B ) SOTTO LA RESPONSABILITA DELLO STATO , DA PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO O PRIVATO O ,  C ) PER ATTIVITA AUSILIARIE , SEMPRE SOTTO IL CONTROLLO DELLO STATO , DA PERSONE FISICHE VINCOLATE DA GIURAMENTO ,  A CONDIZIONE CHE LE PERSONE DI CUI ALLE LETTERE SUB B ) E C ) NON TRAGGANO PROFITTO PARTICOLARE DAL RISULTATO DI DETTE DISPOSIZIONI .  F . PICCOLI IMBALLAGGI : IMBALLAGGI AVENTI UN PESO NETTO MASSIMO DI SEMENTI DI :  A ) 5 KG PER LE LEGUMINOSE , IL GRANTURCO DOLCE E IL GRANTURCO DA SCOPPIO ( POPCORN ) ,  B ) 500 G PER LE CIPOLLE , IL CERFOGLIO , GLI ASPARAGI , LE BIETOLE DA COSTE , LE BIETOLE DA ORTO , LE RAPE PRIMAVERILI , LE RAPE AUTUNNALI , LE ANGURIE , GLI ZUCCHINI , LE CAROTE , I RAVANELLI , LA SCORZONERA , GLI SPINACI E LA VALERIANA ,  C ) 100 G PER TUTTE LE ALTRE SPECIE DI ORTAGGI .  2 . GLI STATI MEMBRI POSSONO , PER UN PERIODO TRANSITORIO DI UN MASSIMO DI TRE ANNI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA , E IN DEROGA AL PARAGRAFO 1 , LETTERA C , CERTIFICARE , QUALI SEMENTI CERTIFICATE , SEMENTI CHE PROVENGONO DIRETTAMENTE DA SEMENTI UFFICIALMENTE CONTROLLATE IN UNO STATO MEMBRO SECONDO IL SISTEMA ATTUALE E CHE OFFRANO LE STESSE GARANZIE DELLE SEMENTI DI BASE CERTIFICATE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  ARTICOLO 3  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE LE SEMENTI DI ORTAGGI POSSONO ESSERE CERTIFICATE , CONTROLLATE QUALI SEMENTI STANDARD E COMMERCIALIZZATE SOLTANTO SE LA LORO VARIETA E UFFICIALMENTE AMMESSA ALMENO IN UNO STATO MEMBRO .  2 . OGNI STATO MEMBRO COMPILA UNO O PIU CATALOGHI DELLE VARIETA AMMESSE UFFICIALMENTE ALLA CERTIFICAZIONE , AL CONTROLLO IN QUANTO SEMENTI STANDARD ED ALLA COMMERCIALIZZAZIONE SUL SUO TERRITORIO . I CATALOGHI SONO SUDDIVISI :  A ) SECONDO LE VARIETA LE CUI SEMENTI POSSONO ESSERE CERTIFICATE IN QUANTO " SEMENTI DI BASE " O " SEMENTI CERTIFICATE " , O CONTROLLATE IN QUANTO " SEMENTI STANDARD " E ,  B ) SECONDO LE VARIETA LE CUI SEMENTI POSSONO ESSERE CONTROLLATE SOLTANTO QUALI SEMENTI STANDARD .  TALI CATALOGHI POSSONO ESSERE CONSULTATI DA CHIUNQUE .  3 . IL CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI ORTAGGI E COMPILATO IN BASE AI CATALOGHI NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLO 16 E 17 .  4 . GLI STATI MEMBRI POSSONO STABILIRE CHE L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA NEL CATALOGO COMUNE O NEL CATALOGO DI UN ALTRO STATO MEMBRO EQUIVALGA ALL'AMMISSIONE NEL LORO CATALOGO . IN TAL CASO LO STATO MEMBRO E DISPENSATO DAGLI OBBLIGHI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 7 , 10 , PARAGRAFO 3 , E 11 PARAGRAFI 2 , 3 , 4 E 5 .  ARTICOLO 4  GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE UNA VARIETA VENGA AMMESSA SOLO OVE SIA DISTINTA , STABILE E SUFFICIENTEMENTE OMOGENEA .  ARTICOLO 5  1 . UNA VARIETA E DISTINTA SE , AL MOMENTO IN CUI E RICHIESTA L'AMMISSIONE , ESSA SI DISTINGUE NETTAMENTE , PER UNO O PIU CARATTERI MORFOLOGICI O FISIOLOGICI IMPORTANTI , DA QUALSIASI ALTRA VARIETA AMMESSA O PRESENTATA ALL'AMMISSIONE NELLO STATO MEMBRO IN CAUSA O INCLUSA NEL CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLA SPECIE DI ORTAGGI .  2 . UNA VARIETA E STABILE SE DOPO LE SUE RIPRODUZIONI O MOLTIPLICAZIONI SUCCESSIVE O ALLA FINE DI OGNI CICLO , QUALORA IL COSTITUTORE ABBIA DEFINITO UN CICLO PARTICOLARE DI RIPRODUZIONI O DI MOLTIPLICAZIONI , ESSA RESTA CONFORME ALLA DEFINIZIONE DEI SUOI CARATTERI ESSENZIALI .  3 . UNA VARIETA E SUFFICIENTEMENTE OMOGENEA SE LE PIANTE CHE LA COMPONGONO _ A PARTE QUALCHE RARA ABERRAZIONE _ SONO , TENENDO CONTO DELLE PARTICOLARITA DEL SISTEMA DI RIPRODUZIONE DELLE PIANTE , SIMILI O GENETICAMENTE IDENTICHE PER L'INSIEME DELLE CARATTERISTICHE CONSIDERATE A TAL FINE .  ARTICOLO 6  1 . GLI STATI MEMBRI VIGILANO A CHE LE VARIETA PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI SIANO SOGGETTE , IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE LA PROCEDURA D'AMMISSIONE , ALLE STESSE CONDIZIONI APPLICATE ALLE VARIETA NAZIONALI .  ARTICOLO 7  1 . GLI STATI MEMBRI STABILISCONO CHE L'AMMISSIONE DELLE VARIETA SIA SUBORDINATA AD ESAMI UFFICIALI EFFETTUATI PRINCIPALMENTE IN CAMPO E VOLTI AD ACCERTARE LA RISPONDENZA AD UN NUMERO DI CARATTERI SUFFICIENTI PER DESCRIVERE LA VARIETA . I METODI IMPIEGATI PER L'ACCERTAMENTO DEI CARATTERI DEVONO ESSERE PRECISI E PROVATI . NEL CASO DI VARIETA LE CUI SEMENTI POSSONO ESSERE CONTROLLATE SOLTANTO QUALI SEMENTI STANDARD , POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE I RISULTATI DI ESAMI NON UFFICIALI E LE COGNIZIONI PRATICHE ATTINTE DURANTE LA COLTIVAZIONE .  2 . SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 40 SI PROVVEDE A FISSARE , TENENDO CONTO DELLO STATO DELLE CONOSCENZE TECNICHE E SCIENTIFICHE :  A ) I CARATTERI MINIMI SU CUI DEVONO VERTERE GLI ESAMI PER LE VARIE SPECIE ;  B ) LE CONDIZIONI MINIME CUI DEVONO SODDISFARE GLI ESAMI .  3 . OVE L'ESAME DEI COMPONENTI GENEALOGICI SI RENDA INDISPENSABILE PER LO STUDIO DEGLI IBRIDI E DELLE VARIETA SINTETICHE , GLI STATI MEMBRI , SU RICHIESTA DEL COSTITUTORE , VIGILANO A CHE I RISULTATI DELL'ESAME E LA DESCRIZIONE DEI COMPONENTI GENEALOGICI SIANO TENUTI SEGRETI .  ARTICOLO 8  GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE IL RICHIEDENTE , ALL'ATTO DEL DEPOSITO DELLA DOMANDA D'AMMISSIONE DI UNA VARIETA , DEVE INDICARE SE QUESTA ULTIMA E GIA STATA OGGETTO DI DOMANDA DI ISCRIZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , DI QUALE STATO MEMBRO SI TRATTA ED IL RISULTATO DI TALE DOMANDA .  ARTICOLO 9  1 . GLI STATI MEMBRI POSSONO AMMETTERE VARIETA UFFICIALMENTE AMMESSE SUL LORO TERRITORIO ANTERIORMENTE AL 1 LUGLIO 1970 SENZA DOVER PROCEDERE A NUOVI ESAMI SECONDO I PRINCIPI DELLA PRESENTE DIRETTIVA , OVE RISULTI DAGLI ESAMI PRECEDENTI CHE DETTE VARIETA SONO DISTINTE , STABILI E SUFFICIENTEMENTE OMOGENEE . L'ESAME DEI CARATTERI DI CUI ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 2 , DEVE AVER LUOGO ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1975 .  2 . GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE LE AMMISSIONI UFFICIALI DELLE VARIETA , CHE ABBIANO AVUTO LUOGO ANTERIORMENTE AL 1 LUGLIO 1970 , SECONDO PRINCIPI DIVERSI DA QUELLI DELLA PRESENTE DIRETTIVA , SCADANO IL 30 GIUGNO 1980 AL PIU TARDI , SE A TALE DATA LE VARIETA IN QUESTIONE NON SONO STATE AMMESSE IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  ARTICOLO 10  1 . GLI STATI MEMBRI VIGILANO AFFINCHE IL CATALOGO DELLE VARIETA AMMESSE SUL LORO TERRITORIO E , QUANDO E RICHIESTA LA SELEZIONE CONSERVATRICE , IL NOME DEL RESPONSABILE O DEI RESPONSABILI NEI RISPETTIVI PAESI SIANO PUBBLICATI UFFICIALMENTE . QUALORA PIU PERSONE SIANO RESPONSABILI DELLA SELEZIONE CONSERVATRICE DI UNA VARIETA , LA PUBBLICAZIONE DEL LORO NOME NON E INDISPENSABILE . NEL CASO IN CUI NON SIA EFFETTUATA LA PUBBLICAZIONE , IL CATALOGO INDICA L'AUTORITA CHE DISPONE DELL'ELENCO DEI NOMI DEI RESPONSABILI DELLA SELEZIONE CONSERVATRICE .  2 . QUANDO AMMETTONO UNA VARIETA , GLI STATI MEMBRI VIGILANO A CHE ESSA ABBIA , SE POSSIBILE , LA STESSA DENOMINAZIONE ADOTTATA NEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  OVE SI SAPPIA CHE DELLE SEMENTI O MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE DI UNA DETERMINATA VARIETA SONO COMMERCIALIZZATE IN ALTRO PAESE SOTTO UNA DENOMINAZIONE DIFFERENTE , QUEST'ULTIMA DOVRA FIGURARE ANCH'ESSA NEL CATALOGO .  3 . PER CIASCUNA VARIETA AMMESSA , GLI STATI MEMBRI APPRONTANO UN FASCICOLO CHE COMPRENDE UN RIASSUNTO CHIARO DI TUTTI I FATTI SU CUI SI BASA L'AMMISSIONE . IN TALE FASCIOLO LA DESCRIZIONE DELLE VARIETA SI RIFERISCE ALLE PIANTE OTTENUTE DIRETTAMENTE DA SEMENTI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE " O DELLA CATEGORIA " SEMENTI STANDARD " .  ARTICOLO 11  1 . IL CATALOGO DELLE VARIETA NONCHE LE VARIE MODIFICAZIONI SONO IMMEDIATAMENTE NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE CHE LI COMUNICA AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  2 . GLI STATI MEMBRI COMUNICANO AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE , PER OGNI NUOVA VARIETA AMMESSA , UNA BREVE DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE IN LORO POSSESSO RIGUARDANTI LA SUA UTILIZZAZIONE DI CUI SONO A CONOSCENZA GRAZIE ALLA PROCEDURA D'AMMISSIONE .  3 . OGNI STATO MEMBRO TIENE A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI E DELLA COMMISSIONE I FASCICOLI DI CUI ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 3 , RELATIVI ALLE VARIETA AMMESSE O CHE HANNO CESSATO DI ESSERLO . LE INFORMAZIONI RECIPROCHE RELATIVE AI SUDDETTI FASCICOLI RESTANO SEGRETE .  4 . GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE I FASCICOLI DI AMMISSIONE SIANO RESI ACCESSIBILI A TITOLO PERSONALE ED ESCLUSIVO A COLORO CHE ABBIANO DIMOSTRATO UN INTERESSE GIUSTIFICATO A TALE RIGUARDO . TALI DISPOSIZIONI NON SONO APPLICABILI QUANDO , AI SENSI DELL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 3 , I DATI DEVONO RESTARE SEGRETI .  5 . IN CASO DI RIFIUTO O DI REVOCA DELL'AMMISSIONE DI UNA VARIETA , I RISULTATI DEGLI ESAMI SONO RESI ACCESSIBILI AGLI INTERESSATI .  ARTICOLO 12  1 . GLI STATI MEMBRI STABILISCONO CHE LE VARIETA AMMESSE VENGANO MANTENUTE MEDIANTE SELEZIONE CONSERVATRICE . QUESTA DISPOSIZIONE NON SI APPLICA ALLE VARIETA LE CUI SEMENTI POSSONO ESSERE CONTROLLATE SOLTANTO COME SEMENTI STANDARD E CHE SONO NOTORIAMENTE CONOSCIUTE ENTRO IL 1 LUGLIO 1970 .  2 . LA SELEZIONE CONSERVATRICE DEVE POTER ESSERE SEMPRE CONTROLLATA IN BASE ALLE REGISTRAZIONI EFFETTUATE DAL RESPONSABILE O DAI RESPONSABILI DELLA VARIETA . TALI REGISTRAZIONI DEVONO ESTENDERSI ANCHE ALLA PRODUZIONE DI TUTTE LE GENERAZIONI PRECEDENTI LE SEMENTI DI BASE .  3 . AL RESPONSABILE DELLA VARIETA SI POSSONO RICHIEDERE DEI CAMPIONI . IN CASO DI NECESSITA ESSI POSSONO ESSERE PRELEVATI UFFICIALMENTE .  4 . SE LA SELEZIONE CONSERVATRICE HA LUOGO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI LA VARIETA E STATA AMMESSA , GLI STATI MEMBRI INTERESSATI SI PRESTANO RECIPROCAMENTE ASSISTENZA AMMINISTRATIVA IN MATERIA DI CONTROLLO .  ARTICOLO 13  1 . L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA E VALIDA SINO ALLA FINE DEL DECIMO ANNO SUCCESSIVO CIVILE ALL'AMMISSIONE MEDESIMA .  2 . L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA PUO ESSER RINNOVATA PER PERIODI DETERMINATI QUALORA SIA GIUSTIFICATA DALL'IMPORTANZA DI MANTENERNE LA COLTURA E OVE RISULTINO SODDISFATTI I PREVISTI REQUISITI DI DISTINZIONE , DI OMOGENEITA E DI STABILITA . LA DOMANDA DI RINNOVO DEV'ESSERE INTRODOTTA ALMENO DUE ANNI PRIMA DELLA DATA DI SCADENZA DELL'AMMISSIONE .  3 . L'AMMISSIONE DEVE ESSERE PROVVISORIAMENTE PROLUNGATA SINO A CHE VENGA PRESA UNA DECISIONE QUANTO ALLA DOMANDA DI RINNOVO .  ARTICOLO 14  1 . GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA VENGA REVOCATA ,  A ) QUALORA , IN SEDE D'ESAME , RISULTI CHE UNA VARIETA NON E PIU DISTINTA , STABILE O SUFFICIENTEMENTE OMOGENEA ;  B ) QUALORA IL RESPONSABILE O I RESPONSABILI DELLA VARIETA NE FACCIANO RICHIESTA E PURCHE RESTI ASSICURATA LA SELEZIONE CONSERVATRICE .  2 . GLI STATI MEMBRI POSSONO REVOCARE L'AMMISSIONE DI UNA VARIETA :  A ) IN CASO DI MANCATA OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE ADOTTATE IN APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA ,  B ) QUALORA , ALL'ATTO DELL'INOLTRO DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE O NEL CORSO DELLA PROCEDURA DI ESAME , SIANO STATE FORNITE INDICAZIONI FALSE O FRAUDOLENTE IN MERITO AGLI ELEMENTI DA CUI DIPENDE L'AMMISSIONE .  ARTICOLO 15  1 . GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A RITIRARE UNA VARIETA DAL LORO CATALOGO , QUALORA L'AMMISSIONE DI TALE VARIETA SIA REVOCATA O SE LA VALIDITA DELL'AMMISSIONE SIA GIUNTA A SCADENZA .  2 . NEL RISPETTIVO TERRITORIO GLI STATI MEMBRI POSSONO PERMETTERE LO SMERCIO DELLE SEMENTI PER UN PERIODO NON SUPERIORE A TRE ANNI DOPO LA SCADENZA DELL'AMMISSIONE .  ARTICOLO 16  1 . GLI STATI MEMBRI VIGILANO A CHE LE SEMENTI DELLE VARIETA AMMESSE CONFORMEMENTE ALLE NORME DELLA PRESENTE DIRETTIVA NON SIANO SOGGETTE , DOPO UN PERIODO DI DUE MESI DALLA PUBBLICAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 17 , AD ALCUNA RESTRIZIONE DI COMMERCIALIZZAZIONE PER CIO CHE RIGUARDA LA VARIETA .  2 . IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI PREVISTE AL PARAGRAFO 1 , UNO STATO MEMBRO PUO ESSERE AUTORIZZATO , SU SUA RICHIESTA E SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 , A VIETARE LA COMMERCIALIZZAZIONE IN TUTTO O PARTE DEL SUO TERRITORIO DELLE SEMENTI DELLA VARIETA IN QUESTIONE , SE LA VARIETA NON E DISTINTA , STABILE O SUFFICIENTEMENTE OMOGENEA . LA RICHIESTA DEVE ESSERE INOLTRATA ENTRO I TRE ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL'AMMISSIONE .  3 . PRIMA DELLA SCADENZA , IL TERMINE PREVISTO AL PARAGRAFO 2 PUO ESSERE PROLUNGATO CON LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 40 , A CONDIZIONE CHE UNA RAGIONE ESSENZIALE LO GIUSTIFICHI .  4 . PER LE VARIETA AMMESSE ANTERIORMENTE AL 1 LUGLIO 1972 , IL TERMINE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , SECONDA FRASE , DECORRE DAL 1 LUGLIO 1972 .  ARTICOLO 17  CONFORMEMENTE ALLE INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI E VIA VIA CHE ESSE LE PERVENGONO , LA COMMISSIONE PROVVEDE A PUBBLICARE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , SOTTO LA DESIGNAZIONE " CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI ORTAGGI " , TUTTE LE VARIETA LE CUI SEMENTI , AI SENSI DELL'ARTICOLO 16 , NON SONO SOGGETTE AD ALCUNA RESTRIZIONE DI COMMERCIALIZZAZIONE PER QUANTO CONCERNE LA VARIETA , NONCHE LE INDICAZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 1 , CIRCA IL RESPONSABILE O I RESPONSABILI DELLA SELEZIONE CONSERVATRICE . LA PUBBLICAZIONE INDICA GLI STATI MEMBRI CHE HANNO BENEFICIATO DI UNA AUTORIZZAZIONE SECONDO L'ARTICOLO 16 , PARAGRAFO 2 , O L'ARTICOLO 18 .  ARTICOLO 18  QUALORA SI COSTATI CHE LA COLTURA DI UNA VARIETA AMMESSA NEL CATALOGO COMUNE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI ORTAGGI POTREBBE , IN UNO STATO MEMBRO , NUOCERE SUL PIANO FITOSANITARIO ALLA COLTURA DI ALTRE VARIETA O SPECIE , DETTO STATO MEMBRO PUO , A SUA RICHIESTA , ESSERE AUTORIZZATO , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 , A VIETARE LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI DI TALE VARIETA IN TUTTO IL SUO TERRITORIO O IN UNA PARTE DI ESSO . IN CASO DI IMMINENTE PERICOLO DI PROPAGAZIONE DI ORGANISMI NOCIVI , LO STATO MEMBRO INTERESSATO PUO PRENDERE DISPOSIZIONI SUBITO DOPO AVER INOLTRATO LA SUA RICHIESTA SINO AL MOMENTO DELLA PRESA DI POSIZIONE DEFINITIVA CHE DEVE ESSERE ADOTTATA SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 .  ARTICOLO 19  QUANDO UNA VARIETA NON E PIU AMMESSA IN UNO STATO MEMBRO IN CUI ERA STATA AMMESSA INIZIALMENTE , UNO O PIU ALTRI STATI MEMBRI POSSONO MANTENERE L'AMMISSIONE DI TALE VARIETA QUALORA PERDURINO LE CONDIZIONI DELL'AMMISSIONE . SE SI TRATTA DI UNA VARIETA PER LA QUALE E RICHIESTA LA SELEZIONE CONSERVATRICE , QUESTA DEVE RESTARE ASSICURATA .  ARTICOLO 20  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE POSSONO ESSERE COMMERCIALIZZATE SEMENTI DI ORTAGGI SOLTANTO SE SI TRATTA DI SEMENTI UFFICIALMENTE CERTIFICATE COME " SEMENTI DI BASE " O " SEMENTI CERTIFICATE " , OPPURE DI SEMENTI STANDARD E SE TALI SEMENTI RISPONDONO ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ALLEGATO II .  2 . A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1977 SI PUO PRESCRIVERE , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 , CHE DELLE SEMENTI DI CERTE SPECIE DI ORTAGGI POSSONO ESSERE COMMERCIALIZZATE A DECORRERE DA DETERMINATE DATE , SOLTANTO SE SONO STATE UFFICIALMENTE CERTIFICATE COME " SEMENTI DI BASE " O " SEMENTI CERTIFICATE " .  3 . GLI STATI MEMBRI VIGILANO AFFINCHE GLI ESAMI UFFICIALI DELLE SEMENTI SIANO EFFETTUATI SECONDO I METODI INTERNAZIONALI IN USO , OVE TALI METODI ESISTANO .  4 . GLI STATI MEMBRI POSSONO PREVEDERE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 :  A ) PER SEMENTI DI SELEZIONE DI GENERAZIONI PRECEDENTI RISPETTO ALLE SEMENTI DI BASE ;  B ) PER PROVE SPERIMENTALI O A SCOPI SCIENTIFICI ;  C ) PER LAVORI DI SELEZIONE ;  D ) PER SEMENTI IN NATURA COMMERCIALIZZATE AI FINI DEL CONDIZIONAMENTO , A CONDIZIONE CHE L'INDIVIDUALITA DI TALI SEMENTI SIA GARANTITA .  ARTICOLO 21  GLI STATI MEMBRI POSSONO TUTTAVIA AUTORIZZARE , IN DEROGA ALL'ARTICOLO 20 :  A ) LA CERTIFICAZIONE UFFICIALE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI SEMENTI DI BASE NON RISPONDENTI ALLE CONDIZIONI DELL'ALLEGATO II PER QUANTO RIGUARDA LA FACOLTA GERMINATIVA . ALL'UOPO SONO ADOTTARE DISPOSIZIONI OPPORTUNE PERCHE IL FORNITORE GARANTISCA UNA DETERMINATA FACOLTA GERMINATIVA CHE EGLI INDICA , PER LA COMMERCIALIZZAZIONE , SU UNA SPECIALE ETICHETTA RECANTE IL SUO NOME E INDIRIZZO , NONCHE IL NUMERO DI RIFERIMENTO DEL LOTTO ;  B ) NELL'INTERESSE DI UN RAPIDO APPROVVIGIONAMENTO DI SEMENTI , LA CERTIFICAZIONE UFFICIALE E LA COMMERCIALIZZAZIONE SINO AL PRIMO DESTINATARIO COMMERCIALE DI SEMENTI DELLE CATEGORIE " SEMENTI DI BASE " O " SEMENTI CERTIFICATE " , PER LE QUALI NON SIA TERMINATO L'ESAME UFFICIALE VOLTO A CONTROLLARE LA RISPONDENZA ALLE CONDIZIONI DELL'ALLEGATO II PER QUANTO RIGUARDA LA FACOLTA GERMINATIVA . LA CERTIFICAZIONE E CONCESSA A CONDIZIONE CHE SIA PRESENTATO UN RAPPORTO DI ANALISI PROVVISORIO DELLE SEMENTI E CHE SIA INDICATO IL NOME E L'INDIRIZZO DEL PRIMO DESTINATARIO ; SONO ADOTTATE TUTTE LE DISPOSIZIONI OPPORTUNE PERCHE IL FORNITORE GARANTISCA LA FACOLTA GERMINATIVA RISULTANTE DALL'ANALISI PROVVISORIA ; TALE FACOLTA GERMINATIVA DEV'ESSERE INDICATA , PER LA COMMERCIALIZZAZIONE , SU UN'ETICHETTA SPECIALE RECANTE IL NOME E L'INDIRIZZO DEL FORNITORE , NONCHE IL NUMERO DI RIFERIMENTO DEL LOTTO .  QUESTO DISPOSIZIONI NON SONO APPLICABILI ALLE SEMENTI IMPORTATE DAI PAESI TERZI , FATTI SALVI I CASI PREVISTI ALL'ARTICOLO 31 PER LA RIPRODUZIONE AL DI FUORI DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 22  GLI STATI MEMBRI , PER LA PROPRIA PRODUZIONE , POSSONO STABILIRE , PER QUANTO SI RIFERISCE AGLI ALLEGATI I E II , CONDIZIONI SUPPLEMENTARI O PIU RIGOROSE PER LA CERTIFICAZIONE .  ARTICOLO 23  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE , DURANTE L'ESAME DELLE SEMENTI PER LA CERTIFICAZIONE E DURANTE IL CONTROLLO A POSTERIORI , I CAMPIONI SIANO PRELEVATI UFFICIALMENTE SECONDO METODI ADEGUATI .  TALI DISPOSIZIONI SONO APPLICABILI ANCHE QUALORA VENGANO UFFICIALMENTE PRELEVATI CAMPIONI DI SEMENTI STANDARD PER IL CONTROLLO A POSTERIORI .  2 . DURANTE L'ESAME DELLE SEMENTI AI FINI DELLA CERTIFICAZIONE E IL CONTROLLO A POSTERIORI DELLE STESSE , I CAMPIONI SONO PRELEVATI DA LOTTI OMOGENEI ; NELL'ALLEGATO III SONO INDICATI IL PESO MASSIMO DI UN LOTTO E IL PESO MINIMO DI UN CAMPIONE .  ARTICOLO 24  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE POSSONO ESSERE COMMERCIALIZZATE SEMENTI DI BASE , SEMENTI CERTIFICATE E SEMENTI STANDARD SOLTANTO IN PARTITE SUFFICIENTEMENTE OMOGENEE E IN IMBALLAGGI CHIUSI , MUNITI , CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 25 E 26 , DI UN SISTEMA DI CHIUSURA E DI CONTRASSEGNO .  2 . GLI STATI MEMBRI POSSONO PREVEDERE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DI PICCOLI QUANTITATIVI AL CONSUMATORE DIRETTO PER QUANTO RIGUARDA L'IMBALLAGGIO , IL SISTEMA DI CHIUSURA E IL CONTRASSEGNO .  ARTICOLO 25  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE GLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DI BASE E DI SEMENTI CERTIFICATE , AD ECCEZIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI , SIANO UFFICIALMENTE CHIUSI IN MODO CHE L'APERTURA DELL'IMBALLAGGIO COMPORTI IL DETERIORAMENTO DEL SISTEMA DI CHIUSURA E L'IMPOSSIBILITA DI RICOSTITUIRLE .  2 . NEL CASO DI IMBALLAGGI CHIUSI UFFICIALMENTE NON SI PUO PROCEDERE AD UNA O PIU NUOVE CHIUSURE , SE NON UFFICIALMENTE . IN TAL CASO , SULL'ETICHETTA PREVISTA ALL'ARTICOLO 26 , PARAGRAFO 1 , SI MENZIONERA ANCHE L'ULTIMA NUOVA OPERAZIONE DI CHIUSURA , LA DATA DELLA MEDESIMA E IL SERVIZIO CHE L'HA EFFETTUATA .  3 . GLI IMBALLAGGI DI SEMENTI STANDARD E I PICCOLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE " DEVONO ESSERE CHIUSI IN MODO CHE L'APERTURA DELL'IMBALLAGGIO COMPORTI IL DETERIORAMENTO DEL SISTEMA DI CHIUSURA E L'IMPOSSIBILITA DI RICOSTITUIRLO . ECCEZION FATTA PER I PICCOLI IMBALLAGGI , ESSI DEVONO ESSERE PURE PIOMBATI O PROVVISTI DI UN SISTEMA DI CHIUSURA EQUIVALENTE , APPOSTO DAL RESPONSABILE DELL'APPOSIZIONE DELLE ETICHETTE .  ARTICOLO 26  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE GLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DI BASE E DI SEMENTI CERTIFICATE , AD ECCEZIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI ,  A ) SIANO MUNITI , ALL'ESTERNO , DELL'ETICHETTA UFFICIALE DI CUI ALL'ALLEGATO IV , PARTE A , REDATTA IN UNA DELLE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA E APPLICATA A MEZZO DEL SISTEMA UFFICIALE DI CHIUSURA ; IL COLORE DELL'ETICHETTA E BIANCO PER LE SEMENTI DI BASE E AZZURRO PER LE SEMENTI CERTIFICATE ; L'IMPIEGO DI ETICHETTE ADESIVE E AUTORIZZATO ; QUESTE POSSONO ESSERE UTILIZZATE COME CHIUSURE UFFICIALI ; SE NEL CASO PREVISTO ALL'ARTICOLO 21 , LE SEMENTI DI BASE NON RISPONDONO ALLE CONDIZIONI DELL'ALLEGATO II , QUANTO ALLA FACOLTA GERMINATIVA , TALE CIRCOSTANZA E MENZIONATA SULL'ETICHETTA ;  B ) CONTENGANO , ALL'INTERNO , UN ATTESTATO UFFICIALE DELLO STESSO COLORE DELL'ETICHETTA , CHE RIPETA LE INDICAZIONI PREVISTE ALL'ALLEGATO IV , PARTE A , LETTERA A ) , AI PUNTI 4 , 5 E 6 ; TALE ATTESTATO NON E INDISPENSABILE QUANDO LE INDICAZIONI SONO APPOSTE IN MODO INDELEBILE SULL'IMBALLAGGIO .  L'ETICHETTA NON E NECESSARIA PER GLI IMBALLAGGI TRASPARENTI , QUANDO L'ATTESTATO UFFICIALE INTERNO RIPRODUCE LE INDICAZIONI DI CUI AL CAPOVERSO A ) ED E LEGGIBILE ATTRAVERSO L'IMBALLAGGIO .  2 . PER LE VARIETA NOTORIAMENTE CONOSCIUTE ALLA DATA DEL 1 LUGLIO 1970 E INOLTRE CONSENTITO DI MENZIONARE SULL'ETICHETTA UNA DETERMINATA SELEZIONE CONSERVATRICE . E VIETATO FARE RIFERIMENTO A PARTICOLARI PROPRIETA RELATIVE ALLA SELEZIONE CONSERVATRICE .  3 . GLI IMBALLAGGI DI SEMENTI STANDARD E I PICCOLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE " SONO MUNITI , CONFORMEMENTE ALL'ALLEGATO IV , PARTE B , DI UN'ETICHETTA DEL FORNITORE O DI UNA SCRITTA STAMPATA O DI UN TIMBRO IN UNA DELLE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA . IL COLORE DELL'ETICHETTA E AZZURRO PER LE SEMENTI CERTIFICATE E GIALLO SCURO PER LE SEMENTI STANDARD .  ARTICOLO 27  GLI STATI MEMBRI PRENDONO TUTTE LE DISPOSIZIONI OPPORTUNE PER PERMETTERE CHE IL CONTROLLO DELL'IDENTITA DELLE SEMENTI SIA ASSICURATO NEL CASO DI PICCOLI IMBALLAGGI DI SEMENTI CERTIFICATE , IN PARTICOLARE DURANTE IL FRAZIONAMENTO DEI LOTTI DI SEMENTI . A TALE SCOPO ESSI POSSONO PREVEDERE CHE I PICCOLI IMBALLAGGI , FRAZIONATI NEL LORO TERRITORIO , DEVONO ESSERE CHIUSI UFFICIALMENTE O SOTTO CONTROLLO UFFICIALE .  ARTICOLO 28  NON E PREGIUDICATO IL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI DI PRESCRIVERE CHE GLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DI BASE , DI SEMENTI CERTIFICATE O DI SEMENTI STANDARD DI PRODUZIONE NAZIONALE O IMPORTATE SIANO MUNITE , PER LA COMMERCIALIZZAZIONE ALL'INTERNO DEL PROPRIO TERRITORIO , IN CASI DIVERSI DA QUELLI PREVISTI AGLI ARTICOLI 21 O 26 , DI INDICAZIONI SUPPLEMENTARI APPOSTE MEDIANTE ETICHETTA O DIRETTAMENTE STAMPATE DAL FORNITORE .  ARTICOLO 29  GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE OGNI TRATTAMENTO CHIMICO DI SEMENTI DI BASE , DI SEMENTI CERTIFICATE O DI SEMENTI STANDARD SIA MENZIONATO SULL'ETICHETTA UFFICIALE O SU UN'ETICHETTA DEL FORNITORE , NONCHE SULL'IMBALLAGGIO O ALL'INTERNO DELLO STESSO . PER I PICCOLI IMBALLAGGI , QUESTE MENZIONI POSSONO FIGURARE DIRETTAMENTE SULL'IMBALLAGGIO O ALL'INTERNO DELLO STESSO .  ARTICOLO 30  1 . GLI STATI MEMBRI VIGILANO AFFINCHE LE SEMENTI DI BASE E LE SEMENTI CERTIFICATE , CHE SIANO STATE CERTIFICATE UFFICIALMENTE E IL CUI IMBALLAGGIO SIA UFFICIALMENTE CONTRASSEGNATO E CHIUSO CONFORMEMENTE ALLA PRESENTE DIRETTIVA , NONCHE LE SEMENTI CERTIFICATE IN PICCOLI IMBALLAGGI E LE SEMENTI STANDARD , IL CUI IMBALLAGGIO SIA CONTRASSEGNATO E CHIUSO CONFORMEMENTE ALLA PRESENTE DIRETTIVA , SIANO SOGGETTE UNICAMENTE ALLE RESTRIZIONI DI COMMERCIALIZZAZIONE PREVISTE NELLA DIRETTIVA STESSA , PER QUANTO RIGUARDA LE LORO CARATTERISTICHE , LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ESAME , IL CONTRASSEGNO E LA CHIUSURA .  2 . A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1977 E FINCHE NON SIA STATA PRESA UNA DECISIONE CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 20 , PARAGRAFO 2 , OGNI STATO MEMBRO , A SUA RICHIESTA , PUO ESSERE AUTORIZZATO , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 40 , A PRESCRIVERE CHE LE SEMENTI DI CERTE SPECIE DI ORTAGGI POSSONO ESSERE COMMERCIALIZZATE A DECORRERE DA DETERMINATE DATE , SOLTANTO SE SONO STATE UFFICIALMENTE CERTIFICATE COME " SEMENTI DI BASE " O " SEMENTI CERTIFICATE " .  ARTICOLO 31  1 . GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO CHE LE SEMENTI DI ORTAGGI PROVENIENTI DIRETTAMENTE DA SEMENTI DI BASE , CERTIFICATE IN UNO STATO MEMBRO E RACCOLTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO O IN UN PAESE TERZO , POSSONO ESSERE CERTIFICATE NELLO STATO PRODUTTORE DELLE SEMENTI DI BASE , SE SONO ASSOGGETTATE , SUI LORO CAMPI DI PRODUZIONE , A UN'ISPEZIONE IN LOCO CHE SODDISFI ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ALLEGATO I E SE SIA STATA COSTATATA , ALL'ATTO DI UN ESAME UFFICIALE , LA RISPONDENZA ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ALLEGATO II PER LE SEMENTI CERTIFICATE .  2 . LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 SONO APPLICABILI NELLO STESSO MODO ALLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI CERTIFICATE PROVENIENTI DIRETTAMENTE DA SEMENTI DI UNA GENERAZIONE ANTERIORE A QUELLA DELLE SEMENTI DI BASE CHE POSSONO SODDISFARE E CHE HANNO SODDISFATTO ALL'ATTO DI UN ESAME UFFICIALE , ALLE CONDIZIONI PREVISTE NEGLI ALLEGATI I E II PER LE SEMENTI DI BASE .  ARTICOLO 32  1 . SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , COSTATA :  A ) SE GLI ESAMI UFFICIALI DELLE VARIETA , EFFETTUATI IN UN PAESE TERZO , OFFRONO LE STESSE GARANZIE DEGLI ESAMI EFFETTUATI NEGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 7 ;  B ) SE I CONTROLLI DELLE SELEZIONI CONSERVATIVE , EFFETTUATI IN UN PAESE TERZO , OFFRONO LE STESSE GARANZIE DEI CONTROLLI EFFETTUATI DAGLI STATI MEMBRI ;  C ) SE , NEI CASI PREVISTI ALL'ARTICOLO 31 , LE ISPEZIONI IN CAMPO IN UN PAESE TERZO SODDISFANO ALLE CONDIZIONI DELL'ALLEGATO I ;  D ) SE LE SEMENTI DI ORTAGGI RACCOLTE IN UN PAESE TERZO E CHE OFFRANO LE STESSE GARANZIE QUANTO ALLE LORO CARATTERISTICHE ED ALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE PER IL LORO ESAME , ONDE ASSICURARNE L'IDENTITA , PER IL CONTRASSEGNO E PER IL CONTROLLO , SONO PER QUESTI ASPETTI EQUIVALENTI ALLE SEMENTI DI BASE , ALLE SEMENTI CERTIFICATE O ALLE SEMENTI STANDARD RACCOLTE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA E CONFORMI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  2 . SINO A QUANDO IL CONSIGLIO NON SI SIA PRONUNCIATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , GLI STATI MEMBRI POSSONO PROCEDERE ESSI STESSI ALLE COSTATAZIONI PREVISTE IN DETTO PARAGRAFO . TALE DIRITTO SI ESTINGUE IL 30 GIUGNO 1975 .  ARTICOLO 33  1 . AL FINE DI ELIMINARE DIFFICOLTA TEMPORANEE DI APPROVVIGIONAMENTO GENERALE IN SEMENTI DI BASE , SEMENTI CERTIFICATE O SEMENTI STANDARD , CHE SI MANIFESTINO ALMENO IN UNO STATO MEMBRO E NON POSSONO ESSERE SUPERATE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA , UNO O PIU STATI MEMBRI POSSONO ESSERE AUTORIZZATI , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 , AD AMMETTERE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE , PER UN PERIODO DETERMINATO , SEMENTI DI UNA CATEGORIA SOGGETTA A REQUISITI RIDOTTI .  2 . QUANDO SI TRATTI DI UNA CATEGORIA DI SEMENTI DI UNA DATA VARIETA , L'ETICHETTA UFFICIALE O L'ETICHETTA DEL FORNITORE E QUELLA PREVISTA PER LA CATEGORIA CORRISPONDENTE ; IN TUTTI GLI ALTRI CASI , ESSA E DI COLOR BRUNO . L'ETICHETTA INDICA SEMPRE CHE SI TRATTA DI SEMENTI DI UNA CATEGORIA SOGGETTA A REQUISITI RIDOTTI .  ARTICOLO 34  LA PRESENTE DIRETTIVA NON SI APPLICA ALLE SEMENTI DI ORTAGGI PER LE QUALI SIA PROVATA LA DESTINAZIONE ALLA ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI .  ARTICOLO 35  GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE DISPOSIZIONI OPPORTUNE A CONSENTIRE DURANTE LA COMMERCIALIZZAZIONE UN CONTROLLO UFFICIALE , ALMENO MEDIANTE SONDAGGI , DELLA EFFETTIVA RISPONDENZA DELLE SEMENTI DI ORTAGGI ALLE CONDIZIONI PREVISTE NELLA PRESENTE DIRETTIVA .  ARTICOLO 36  GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE LE SEMENTI DELLE CATEGORIE " SEMENTI CERTIFICATE " E " SEMENTI STANDARD " VENGANO SOTTOPOSTE A UN CONTROLLO UFFICIALE A POSTERIORI SU PIANTA MEDIANTE SONDAGGI PER QUANTO ATTIENE ALL'IDENTITA ED ALLA PUREZZA DELLA VARIETA RISPETTO A CAMPIONI TESTIMONI .  ARTICOLO 37  1 . GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE I RESPONSABILI DELL'APPOSIZIONE DELLE ETICHETTE RELATIVE ALLE SEMENTI STANDARD DESTINATE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE  A ) LI TENGANO INFORMATI DELL'INIZIO E DELLA FINE DELLE LORO ATTIVITA ,  B ) TENGANO UNA CONTABILITA RELATIVA A TUTTE LE PARTITE DI SEMENTI STANDARD E LA METTANO A LORO DISPOSIZIONE PER ALMENO TRE ANNI ,  C ) TENGANO A LORO DISPOSIZIONE , ALMENO DURANTE DUE ANNI , UN CAMPIONE TESTIMONE DELLE SEMENTI DELLE VARIETA PER LE QUALI NON E RICHIESTA UNA SELEZIONE CONSERVATRICE , E  D ) PRELEVINO CAMPIONI DI CIASCUNA PARTITA DESTINATA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE E LI TENGANO A LORO DISPOSIZIONE ALMENO PER DUE ANNI .  LE OPERAZIONI DI CUI AI PUNTI B ) E D ) SONO SOTTOPOSTE A VIGILANZA UFFICIALE EFFETTUATA MEDIANTE SONDAGGI .  2 . GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE OGNI PERSONA CHE INTENDA FAR MENZIONE DI UNA SELEZIONE CONSERVATRICE AI SENSI DELL'ARTICOLO 26 , PARAGRAFO 2 , COMUNICHI PREVENTIVAMENTE TALE INTENZIONE .  ARTICOLO 38  1 . SE IN SEGUITO A CONTROLLI A POSTERIORI EFFETTUATI SU PIANTA SI E RIPETUTAMENTE COSTATATA L'INSUFFICIENTE RISPONDENZA DELLE SEMENTI DI UNA DATA VARIETA AI PREVISTI REQUISITI D'IDENTITA O DI PUREZZA DELLA VARIETA , GLI STATI MEMBRI PROVVEDONO A CHE LA COMMERCIALIZZAZIONE DI DETTE SEMENTI POSSA ESSERE INTERAMENTE O PARZIALMENTE , ED EVENTUALMENTE PER UN DETERMINATO PERIODO , VIETATA AL RESPONSABILE DELLE COMMERCIALIZZAZIONE STESSA .2 . LE MISURE ADOTTATE IN APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 VENGONO ANNULLATE , NON APPENA SI DETERMIN CON SUFFICIENTE CERTEZZA CHE LE SEMENTI DESTINATE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE RISPONDERANNO IN FUTURO AI REQUISITI D'IDENTITA E DI PUREZZA DELLA VARIETA .  ARTICOLO 39  1 . NELL'AMBITO DELLA COMUNITA SONO EFFETTUATI SAGGI COMPARATIVI COMUNITARI AL FINE DI CONTROLLARE A POSTERIORI CAMPIONI DI SEMENTI DI BASE , ESCLUSE LE SEMENTI DI BASE DI VARIETA IBRIDE E SINTETICHE , DI SEMENTI CERTIFICATE E DI SEMENTI STANDARD DI ORTAGGI PRELEVATI MEDIANTE SONDAGGI ; TALI SAGGI SONO SOTTOPOSTI ALL'ESAME DEL COMITATO DI CUI ALL'ARTICOLO 40 . L'ESAME DEI REQUISITI AI QUALI TALI SEMENTI DEVONO SODDISFARE PUO ESSERE EFFETTUATO ALL'ATTO DEL CONTROLLO A POSTERIORI .  2 . IN UNA PRIMA FASE , GLI ESAMI COMPARATIVI SERVONO AD ARMONIZZARE I METODI TECNICI DI CERTIFICAZIONE ED I CONTROLLI A POSTERIORI , PER OTTENERE L'EQUIVALENZA DEI RISULTATI . CONSEGUITO TALE OBIETTIVO , GLI ESAMI COMPARATIVI FORMERANNO OGGETTO DI UNA RELAZIONE ANNUALE D'ATTIVITA , DA NOTIFICARSI IN VIA RISERVATA AGLI STATI MEMBRI ED ALLA COMMISSIONE . LA DATA ALLA QUALE LA RELAZIONE VIENE REDATTA PER LA PRIMA VOLTA E FISSATA SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 40 .  3 . LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ESECUZIONE DEGLI ESAMI COMPARATIVI VENGONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 . GLI ESAMI COMPARATIVI POSSONO INCLUDERE SEMENTI DI ORTAGGI RACCOLTE IN PAESI TERZI .  ARTICOLO 40  1 . NEI CASI IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO PERMANENTE PER LE SEMENTI ED I MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE AGRICOLI , ORTICOLI E FORESTALI , DENOMINATO IN APPRESSO IL " COMITATO " , E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . NEL COMITATO , AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  3 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI DODICI VOTI .  4 . LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO D'IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , QUALORA LE MISURE NON SIANO CONFORMI AL PARERE FORMULATO DAL COMITATO , SONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . IN TAL CASO , LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE .  ARTICOLO 41  CON RISERVA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 18 E DEGLI ALLEGATI I E II , LA PRESENTE DIRETTIVA NON PREGIUDICA LE DISPOSIZIONI DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI O DI PROTEZIONE DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  ARTICOLO 42  SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 40 , UNO STATO MEMBRO PUO , SU SUA RICHIESTA , ESSERE DISPENSATO IN TUTTO O IN PARTE DALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA PER ALCUNE SPECIE , SE NON ESISTE NORMALMENTE UNA RIPRODUZIONE E UNA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI DI TALI SPECIE SUL SUO TERRITORIO .  ARTICOLO 43  GLI STATI MEMBRI METTONO IN VIGORE , NON OLTRE IL 1 LUGLIO 1972 , LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA . ESSI NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  ARTICOLO 44  GLI STATI MEMBRI SONO DESTINATARI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 29 SETTEMBRE 1970 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  J . ERTL  ALLEGATO I  CONDIZIONI PER LA CERTIFICAZIONE RELATIVA ALLA COLTURA  1 . LA COLTURA DEVE PRESENTARE IDENTITA E PUREZZA VARIETALI IN GRADO SUFFICIENTE .  2 . PER LE SEMENTI DI BASE , SI DEVE PROCEDERE AD ALMENO UNA ISPEZIONE UFFICIALE IN CAMPO . PER LE SEMENTI CERTIFICATE , SI DEVE PROCEDERE AD ALMENO UNA ISPEZIONE IN CAMPO , CONTROLLATA UFFICIALMENTE MEDIANTE SONDAGGI , SU NON MENO DEL 20 % DELLE COLTURE DI OGNI SINGOLA SPECIE .  3 . LO STATO COLTURALE DEL CAMPO DI PRODUZIONE E LO STATO DI SVILUPPO DELLA COLTURA DEVONO CONSENTIRE UN CONTROLLO SUFFICIENTE DELL'IDENTITA E DELLA PUREZZA VARIETALI , NONCHE DELLO STATO SANITARIO .  4 . LE DISTANZE MINIME FRA COLTURE VICINE CHE POSSANO DETERMINARE UN'IMPOLLINAZIONE ESTRANEA INDESIDERABILE SONO DI :  A . SPECIE DI BETA E BRASSICA  1 . RISPETTO A FONTI DI POLLINE ESTRANEO CHE PUO PROVOCARE UNA NOTEVOLE DEGRADAZIONE DELLE VARIETA DELLE SPECIE DI BETA E BRASSICA  A ) PER LE SEMENTI DI BASE 1.000 METRI  B ) PER LE SEMENTI CERTIFICATE 600 METRI ;  2 . RISPETTO AD ALTRE FONTI DI POLLINE ESTRANEO CHE PUO INCROCIARSI CON VARIETA DELLE SPECIE DI BETA E BRASSICA  A ) PER LE SEMENTI DI BASE 500 METRI  B ) PER LE SEMENTI CERTIFICATE 300 METRI ;  B . ALTRE SPECIE  1 . RISPETTO A FONTI DI POLLINE ESTRANEO CHE PUO PROVOCARE UNA NOTEVOLE DEGRADAZIONE DI VARIETA DI ALTRE SPECIE RISULTANTI DA IMPOLLINAZIONE INCROCIATA ,  A ) PER LE SEMENTI DI BASE 500 METRI  B ) PER LE SEMENTI CERTIFICATE 300 METRI ;  2 . RISPETTO AD ALTRE FONTI DI POLLINE ESTRANEO CHE PUO INCROCIARSI CON VARIETA DI ALTRE SPECIE RISULTANTI DA IMPOLLINAZIONE INCROCIATA  A ) PER LE SEMENTI DI BASE 300 METRI  B ) PER LE SEMENTI CERTIFICATE 100 METRI .  QUESTE DISTANZE POSSONO NON ESSERE OSSERVATE , SE ESISTE UNA PROTEZIONE SUFFICIENTE CONTRO QUALSIASI IMPOLLINAZIONE ESTRANEA INDESIDERABILE .  5 . LA PRESENZA DI MALATTIE E DI ORGANISMI NOCIVI CHE RIDUCANO IL VALORE DI UTILIZZAZIONE DELLE SEMENTI NON E TOLLERATA CHE NELLA MISURA PIU LIMITATA POSSIBILE .  ALLEGATO II  CONDIZIONI CUI DEVONO SODDISFARE LE SEMENTI  1 . LE SEMENTI DEVONO PRESENTARE IDENTITA E PUREZZA VARIETALI IN GRADO SUFFICIENTE .  2 . LA PRESENZA DI MALATTIE E DI ORGANISMI NOCIVI CHE RIDUCONO IL VALORE DI UTILIZZAZIONE DELLE SEMENTI NON E TOLLERATA CHE NELLA MISURA PIU LIMITATA POSSIBILE .  3 . LE SEMENTI DEVONO INOLTRE SODDISFARE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI :  A ) NORME   * PUREZZA * TENORE * FACOLTA GERMI -   * MINIMA * MASSIMO DI SEMI * NATIVA MINIMA  SPECIE * SPECIFICA * DI ALTRE SPECIE * ( % DEI GLOME -   * ( % IN PESO ) * DI PIANTE * RULI O SEMI   * * ( % IN PESO ) * PURI )  ALLIUM CEPA * 97 * 0,5 * 70  ALLIUM PORRUM * 97 * 0,5 * 65  ANTHRISCUS CEREFOLIUM * 96 * 1 * 70  APIUM GRAVEOLENS * 97 * 1 * 70  ASPARAGUS OFFICINALIS * 96 * 0,5 * 70  BETA VULGARIS ( TUTTE LE SPECIE ) * 97 * 0,5 * 70   * * * ( GLOMERULI )  BRASSICA OLERACEA VAR . BOTRYTIS * 97 * 1 * 70  BRASSICA OLERACEA ( ALTRE SPECIE ) * 97 * 1 * 75  BRASSICA RAPA * 97 * 1 * 80  CAPSICUM ANNUUM * 97 * 0,5 * 65  CICHORIUM INTYBUS * 95  1,5 * 65  CICHORIUM ENDIVIA * 95 * 1 * 65  CITRULLUS VULGARIS * 98 * 0,1 * 75  CUCUMIS MELO * 98 * 0,1 * 75  CUCUMIS SATIVUS * 98 * 0,1 * 80  CUCURBITA PEPO * 98 * 0,1 * 75  DAUCUS CAROTA * 95 * 1 * 65  FOENICULUM VULGARE * 96 * 1 * 70  LACTUCA SATIVA * 95 * 0,5 * 75  PETROSELINUM HORTENSE * 97 * 1 * 65  PHASEOLUS COCCINEUS * 98 * 0,1 * 80  PHASEOLUS VULGARIS * 98 * 0,1 * 75  PISUM SATIVUM * 98 * 0,1 * 80  RAPHANUS SATIVUS * 97 * 1 * 70  SCORZONERA HISPANICA * 95 * 1 * 70  SOLANUM LYCOPERSICUM * 97 * 0,5 * 75  SOLANUM MELONGENA * 96 * 0,5 * 65  SPINACIA OLERACEA * 97 * 1 * 75  VALERIANELLA LOCUSTA * 95 * 1 * 65  VICIA FABA * 98 * 0,1 * 80  ZEA MAIS CONVAR . MICROSPERMA ( KOERN . ) * 98 * 0,1 * 85  ZEA MAIS CONVAR . SACCHARATA ( KOERN . ) * 98 * 0,1 * 85  B ) REQUISITI SUPPLEMENTARI  I ) LE SEMENTI DI LEGUMINOSE NON DEVONO ESSERE CONTAMINATE DAGLI INSETTI VIVI SOTTO SPECIFICATI :  ACANTHOSCELIDES OBTECTUS SAG .  BRUCHUS AFFINIS FROEL .  BRUCHUS ATOMARIUS L .  BRUCHUS PISORUM L .  BRUCHUS RUFIMANUS BOH .  II ) LE SEMENTI NON DEVONO ESSERE CONTAMINATE DA ACARINA VIVI .  ALLEGATO III  1 . PESO MASSIMO DI UN LOTTO  A ) SEMENTI DI DIMENSIONI UGUALI O SUPERIORI A QUELLE DELLE CARIOSSIDI DI GRANO 20 TONNELLATE  B ) SEMENTI DI DIMENSIONI INFERIORI A QUELLE DELLE CARIOSSIDI DI GRANO 10 TONNELLATE  2 . PESO MINIMO DI UN CAMPIONE  SPECIE PESO ( IN G )  ALLIUM CEPA 25  ALLIUM PORRUM 25  ANTHRISCUS CEREFOLIUM 25  APIUM GRAVEOLENS 25  ASPARAGUS OFFICINALIS 100  BETA VULGARIS ( DI TUTTE LE SPECIE ) 100  BRASSICA OLERACEA ( DI TUTTE LE SPECIE ) 25  BRASSICA RAPA 50  CAPSICUM ANNUUM 50  CICHORIUM INTYBUS 25  CICHORIUM ENDIVIA 25  CITRULLUS VULGARIS 200  CUCUMIS MELO 100  CUCUMIS SATIVUS 25  CUCURBITA PEPO 150  DAUCUS CAROTA 25  FOENICULUM VULGARE 50  LACTUCA SATIVA 25  PETROSELINUM HORTENSE 25  PHASEOLUS COCCINEUS 1.000  PHASEOLUS VULGARIS 500  PISUM SATIVUM 500  RAPHANUS SATIVUS 50  SCORZONERA HISPANICA 25  SOLANUM LYCOPERSICUM 25  SOLANUM MELONGENA 25  SPINACIA OLERACEA 100  VALERIANELLA LOCUSTA 25  VICIA FABA 1.000  ZEA MAIS CONVAR . MICROSPERMA 500  ZEA MAIS CONVAR . SACCHARATA 1.000  PER LE VARIETA IBRIDE F 1 DELLE SPECIE SUCCITATE , IL PESO MINIMO DEL CAMPIONE PUO ESSERE RIDOTTO SINO AD UN QUARTO DEL PESO FISSATO PER LA VARIETA . IL NUMERO DEI SEMI PER CAMPIONE DEV'ESSERE ALMENO PARI A 200 .  ALLEGATO IV  ETICHETTA  A . ETICHETTA UFFICIALE ( SEMENTI DI BASE E SEMENTI CERTIFICATE , AD ESCLUSIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI )  A ) INDICAZIONI PRESCRITTE  1 . " NORMATIVA CEE "  2 . SERVIZIO DI CERTIFICAZIONE E STATO MEMBRO O SIGLA DEGLI STESSI  3 . MESE ED ANNO DELLA CHIUSURA UFFICIALE  4 . NUMERO DI RIFERIMENTO DEL LOTTO  5 . SPECIE  6 . VARIETA  7 . CATEGORIA  8 . PAESE DI PRODUZIONE  9 . PESO NETTO O LORDO DICHIARATO  B ) DIMENSIONI MINIME  110 PER 67 MM .  B . ETICHETTA DEL FORNITORE O DICITURE SULL'IMBALLAGGIO ( SEMENTI STANDARD E PICCOLI IMBALLAGGI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE " )  A ) INDICAZIONI PRESCRITTE  1 . " NORMATIVA CEE "  2 . NOME E INDIRIZZO DEL FORNITORE RESPONSABILE DELL'APPOSIZIONE DELLE ETICHETTE O SUO MARCHIO D'IDENTIFICAZIONE  3 . MESE ED ANNO DELLA CHIUSURA , AD ESCLUSIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI  4 . SPECIE  5 . VARIETA  6 . CATEGORIA  7 . NUMERO DI RIFERIMENTO DEL FORNITORE RESPONSABILE DELL'APPOSIZIONE DELLE ETICHETTE _ PER LE SEMENTI STANDARD  8 . NUMERO DI RIFERIMENTO CHE PERMETTE DI IDENTIFICARE UN LOTTO CERTIFICATO _ PER I PICCOLI IMBALLAGGI DI SEMENTI DELLA CATEGORIA " SEMENTI CERTIFICATE "  9 . PAESE DI PRODUZIONE _ AD ESCLUSIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI FINO A 100 G  10 . PESO NETTO O LORDO DICHIARATO _ AD ESCLUSIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI FINO A 100 G  B ) DIMENSIONI MINIME DELL'ETICHETTA ( AD ESCLUSIONE DEI PICCOLI IMBALLAGGI )  110 PER 67 MM .