CELEX: 31970R0817
Language: it
Date: 1970-04-28 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 817/70 del Consiglio, del 28 aprile 1970, che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate

N. L 99/20                              Gazzétta ufficiale delle Comunità europee                                  5. 5 . 70
                                 REGOLAMENTO (CEE) N. 817/70 DEL CONSIGLIO
                                                     del 28 aprile 1970
               che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni deter­
                                                           minate
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
                                                                  considerando che è necessario elencare e definire gli
                                                                  elementi che possono consentire di caratterizzare
                                                                  ciascuno dei vini di qualità prodotti in regioni
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                  determinate ;
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                  considerando che, fino all'adozione di metodi comuni­
visto il regolamento n. 24 relativo alla graduale attua­          tari per l'esame di tali elementi, occorre riferirsi ai
zione di un'organizzazione comune del mercato viti­               metodi di analisi stabiliti al momento dell'entrata in
vinicolo (1), in particolare l'articolo 4,                        vigore del presente regolamento nell'allegato A della
                                                                  Convenzione internazionale per l'unificazione dei
vista la proposta della Commissione,                              metodi di analisi e di valutazione dei vini del
                                                                  13 ottobre 1954 ; che, d'altro lato, qualora detto
visto il parere del Parlamento europeo,                           allegato non preveda un metodo per l'esame degli
                                                                  elementi in questione, devono restare applicabili i
considerando che il regolamento (CEE) n. 816/70                   metodi tradizionalmente usati in ciascuno degli Stati
del Consiglio, del 28 aprile 1970, relativo a disposi­            membri ;
zioni complementari in materia di organizzazione
comune del mercato vitivinicolo (2) comporta un re­               considerando che, allo scopo di proteggere i pro­
gime che, sempreché la sua portata non sia limitata               duttori contro la concorrenza sleale e i consumatori
ad altri prodotti, si applica anche ai vini di qualità            contro le confusioni e le frodi, è necessario riservare
prodotti in regioni determinate ; che tale regime com­            ai vini conformi alle prescrizioni comunitarie la
porta in particolare alcune norme comuni di produ­                menzione « vino di qualità prodotto in una regione
zione ;                                                           determinata », senza pertanto escludere l'utilizzazione
                                                                  di menzioni specifiche tradizionali ,
considerando che lo sviluppo di una politica di
qualità nel settore agricolo e in particolare nel settore
vinicolo non può che contribuire al miglioramento
                                                                  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
delle condizioni del mercato e, di conseguenza,
all'incremento degli sbocchi ; che l'adozione di disci­
pline comuni complementari rispetto al regolamento
(CEE) n. 816/70 e concernenti la produzione e il                                          Articolo 1
controllo dei vini di qualità prodotti in regioni
determinate si inserisce nell'ambito della politica sum­          Il presente regolamento stabilisce disposizioni parti­
menzionata ed è atta a contribuire al conseguimento               colari per i vini di qualità prodotti in regioni deter­
degli obiettivi suindicati ;                                      minate.
considerando che l'articolo 4, paragrafo 2, del regola­           Per vini di qualità prodotti in regioni determinate,
mento n. 24 enumera alcuni elementi di cui si deve                qui di seguito designati « v.q.p.r.d.», si intendono i
tener conto nello stabilire le disposizioni comunitarie ;         vini conformi alle disposizioni del presente regola­
che è indispensabile precisare la natura e la portata             mento e a quelle adottate in applicazione del medesi­
di tali elementi ;                                                 mo, e definiti dalle regolamentazioni nazionali.
considerando che, se è necessario tener conto delle
condizioni tradizionali di produzione, occorre com­                                       Articolo 2
piere uno sforzo comune di armonizzazione per
quanto riguarda le esigenze di qualità ;
                                                                   1 . Per regione determinata si intende un'area o un
                                                                   complesso di aree viticole, che producono vini che
 i1) GU n. 30 del 20. 4. 1962, pag. 989/62.                        possiedono caratteristiche qualitative particolari e il
 (2) Vedi pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.                cui nome serve a designare i vini definiti all'articolo 1 .
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 99 /21
2. Ciascuna regione determinata è oggetto di una                                         Articolo 4
delimitazione precisa, per quanto possibile in base alla
parcella o all'appezzamento vitato . Tale delimitazione,       Le pratiche colturali necessarie per garantire l'opti­
che è effettuata da ciascuno degli Stati membri                mum di qualità dei v.q.p.r.d. formano oggetto di
interessati, tiene conto degli elementi che contri­            appropriate disposizioni adottate da ciascuno degli
buiscono alla qualità dei vini prodotti in detta               Stati membri interessati .
regione e in particolare della natura del terreno e del
sottosuolo, del clima e della situazione delle parcelle        In una zona viticola l'irrigazione può essere effettuata
o degli appezzamenti vitati.                                   soltanto qualora lo Stato membro interessato l'abbia
                                                               autorizzata . Lo Stato membro può accordare tale
                                                               autorizzazione soltanto se le condizioni ecologiche la
                         Articolo 3                            giustificano.
1 . Ogni Stato membro compila un elenco dei
vitigni atti alla produzione di ciascuno dei v.q.p.r.d.                                   Articolo 5
prodotti sul suo territorio, vitigni che possono essere
solo della specie « Vitis vinifera » e che devono
                                                               1 . a) I v.q.p.r.d. sono ottenuti solo a base di uve
appartenere alle categorie raccomandate o autorizzate
di cui all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 816/70.
                                                                       provenienti da vitigni compresi nell'elenco di cui
                                                                       al paragrafo 1 dell'articolo 3 e raccolte nella
                                                                       regione determinata.
2.      Le disposizioni di cui al paragrafo 1 possono                  La disposizione di cui sopra non osta a che un
essere rivedute ulteriormente dal Consiglio, che deli­                 v.q.p.r.d. sia ottenuto alle condizioni previste
bera su proposta della Commissione, secondo la pro­                    all'articolo 3 , paragrafo 3 , o prodotto secondo
cedura di voto dell'articolo 43, paragrafo 2, del                      pratiche tradizionali .
trattato .
                                                                   b) Ogni persona fisica o giuridica, che disponga di
3 . I vitigni non compresi nell'elenco di cui al para­                 uve o di mosti conformi alle condizioni richieste
grafo 1 sono eliminati dalle parcelle o dagli appezza­                 per ottenere i v.q.p.r.d. e di uve e mosti
 menti , vitati destinati alla produzione dei v.q.p.r.d.               diversi, effettua una vinificazione distinta, in
                                                                       mancanza della quale il vino ottenuto non può
Tuttavia, in deroga al comma precedente, la presenza                   essere un v.q.p.r.d.
 di vitigni non compresi nell'elenco può essere ammessa
 dagli Stati membri per un periodo di 3 anni a                 2. La trasformazione delle uve di cui al paragra­
 decorrere
                                                               fo 1 a) in mosti e del mosto in vino è effettuata
                                                                all'interno della regione determinata in cui le uve
 — dall'entrata in vigore del presente regolamento, per         stesse sono raccolte .
     le regioni determinate la cui delimitazione ha già
     preso effetto a tale data,                                 La trasformazione può tuttavia effettuarsi al di fuori
 — dal momento in cui ha effetto la delimitazione               di tale regione, fatte salve adeguate disposizioni in
                                                                materia di controllo e quando la regolamentazione
     della regione determinata in causa, quando tale
     delimitazione non sia ancora stata effettuata all'en­      dello Stato membro produttore lo autorizzi .
     trata in vigore del presente regolamento
                                                                3 . Le modalità di applicazione del presente articolo
 purché detti vitigni siano della specie « Vitis vinifera »     sono fissate secondo la procedura di cui all'articolo 7
 e non costituiscano più del 20 % delle viti coltivate          del regolamento n. 24.
 sulla parcella o sull'appezzamento vitato considerato.
                                                                Esse prevedono in particolare :
 4. Al più tardi al termine del periodo di cui al               — le disposizioni secondo cui gli Stati membri pos­
 paragrafo 3 , ogni parcella o appezzamento vitato                   sono autorizzare deroghe alla norma secondo la
 destinato alla produzione dei v.q.p.r.d. deve contenere             quale la trasformazione di uve in mosti e del
 soltanto vitigni compresi nell'elenco di cui al para­               mosto in vino ha luogo all'interno della regione
 grafo 1. La mancata osservanza di quest'ultima                      determinata ,
 disposizione determina, per tutti i vini ottenuti da
 uve raccolte in tale parcella o appezzamento vitato,           — l'elenco dei v.q.p.r.d. che formano oggetto delle
 la perdita del diritto alla designazione v.q.p.r.d.                 pratiche tradizionali di cui al paragrafo 1 .
 ---pagebreak---  N. L 99 /22                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5 . 5 . 70
                          Articolo 6                               3 . Un vino che non ha una gradazione alcolo­
                                                                   metrica totale di almeno 9° non può essere un
 1.    Ogni Stato membro fissa una gradazione alcolo­              v.q.p.r.d.
 metrica minima naturale per ciascuno dei v.q.p.r.d.
 ottenuti nel suo territorio . Per la fissazione di tale
                                                                                            Articolo 8
gradazione alcolometrica naturale, si tiene conto in
particolare delle gradazioni alcolometriche costatate
 durante i dieci anni precedenti detta fissazione, pren­           1.    Le condizioni ed i limiti in cui si può proce­
                                                                   dere all'acidificazione e alla disacidificazione dell'uva
dendo in considerazione soltanto i raccolti di qualità
 soddisfacente ottenuti nelle terre più rappresentative            fresca, del mosto d'uva , del mosto d'uva parzialmente
della regione determinata .                                        fermentato e del vino nuovo ancora in fermentazione,
                                                                   nonché la procedura secondo cui possono essere con­
                                                                   cesse deroghe, sono quelli previsti all'articolo 20 del
2. Salvo deroghe da adottare secondo la procedura                  regolamento (CEE) n. 816/70.
di cui all'articolo 7 del regolamento n. 24, le grada­
zioni alcolometriche di cui al paragrafo 1 non possono             2. Le condizioni ed i limiti in cui è possibile
essere inferiori a :
                                                                   procedere alla dolcificazione dei v.q.p.r.d. sono quelli
                     6° nella zona A                               previsti all'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 816/70.
                     7° nella zona B
                     8° nella zona C I                                                      Articolo 9
                     9° nella zona C II
                                                                   Ciascuna delle operazioni di cui agli articoli 7 e 8 è
                     9°5 nella zona C III                          autorizzata soltanto se effettuata alle condizioni pre­
                                                                   viste all'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 816/70.
Le zone di cui al comma precedente sono quelle
definite nell'allegato III del regolamento (CEE)                   Fatte salve le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2,
n . 816/70.                                                        essa può essere effettuata soltanto nella regione
                                                                   determinata in cui l'uva fresca utilizzata è stata
                                                                   raccolta .
                          Articolo 7
                                                                                           Articolo 10
1 . I particolari metodi di vinificazione per ottenere
i v.q.p.r.d. sono definiti per ciascuno di tali vini da            1 . Per ciascuno dei v.q.p.r.d. lo Stato membro inte­
ciascuno degli Stati membri interessati.                           ressato fissa una resa per ettaro espressa in quantità
                                                                   d'uva, di mosto o di vino.
2.    Qualora le condizioni climatiche lo richiedano in            Per tale determinazione si tiene conto in particolare
una delle zone viticole di cui all'articolo 6, gli                 delle rese ottenute durante i dieci anni precedenti,
Stati membri interessati possono autorizzare l'aumento             prendendo in considerazione solo i raccolti di qualità
della gradazione alcolometrica naturale, effettiva o               soddisfacente ottenuti nei territori più rappresentativi
potenziale, dell'uva fresca, del mosto d'uva, del mosto            della regione determinata .
d'uva parzialmente fermentato, del vino nuovo an­
cora in fermentazione e del vino atto a dare un                    Tale resa può formare oggetto di modifiche da parte
v.q.p.r.d.                                                         dello Stato membro interessato .
Tale aumento non può superare i limiti di cui all'arti­            2. Il superamento della resa di cui al paragrafo 1
colo 18 del regolamento (CEE) n. 816/70 e può essere               determina il divieto di usare, per la totalità del rac­
effettuato soltanto secondo i metodi e le condizioni               colto, la denominazione rivendicata, salvo deroghe
di cui all'articolo 19 dello stesso regolamento ad                 previste dalle regolamentazioni in vigore negli Stati
esclusione del paragrafo 6.                                        membri.
Tuttavia, l'aumento della gradazione alcolometrica                                         Articolo 11
naturale mediante aggiunta di saccarosio in soluzione
acquosa non può essere effettuato oltre il 30 giugno               1 . I produttori sono tenuti a sottoporre i vini che
1979 e può comportare soltanto un aumento massimo                  possono beneficiare della denominazione v.q.p.r.d. ad
del 10 % del volume del prodotto impiegato.                        un esame analitico e ad un esame organolettico :
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 99 /23
a) l'esame analitico riguarda come minimo i valori               a) per la Germania :
    degli elementi caratteristici del v.q.p.r.d. in que­
    stione, che figurano tra quelli enumerati nell'alle­             — fino al 19 luglio 1971 , le designazioni che indi­
    gato del presente regolamento .                                     cano l'origine geografica dei vini, accompagnate
                                                                        dalle menzioni « Naturwein », « Originalabfül­
                                                                        lung », « Spätlese », « Auslese », « Beerenauslese »
    I valori limite di tali elementi sono fissati per cia­              o « Trockenbeerenauslese » ,
    scuno dei v.q.p.r.d. dallo Stato membro produttore.
                                                                     — tuttavia, a decorrere dal 20 luglio 1971 , alle
b) L'esame organolettico riguarda il colore, la limpi­                  designazioni tradizionali precedenti verranno
    dezza, l'odore e il sapore.                                         sostituite le indicazioni di provenienza dei vini
                                                                        accompagnate dalla denominazione « Qualitäts­
2.     Gli esami di cui al paragrafo 1 possono essere                   wein » o dalla denominazione « Qualitätswein
effettuati mediante sondaggi dall'organismo compe­                      mit Prädikat » unita ad una delle seguenti men­
tente designato da ciascuno Stato membro, finché di­                    zioni : « Kabinett », « Spätlese », « Auslese », « Bee­
                                                                        renauslese » o « Trockenbeerenauslese ».
sposizioni adeguate per la loro applicazione sistematica
e generale non saranno adottate dal Consiglio che deli­          b) per la Francia :
bera su proposta della Commissione, secondo la pro­
cedura di voto dell'articolo 43 , paragrafo 2, del trat­             « Appellation d'origine contrôlée », « Appellation
tato .                                                               contrôlée », « Champagne » et « Vin délimité de
                                                                     qualité supérieure »,
3.     Finché non siano adottati metodi comunitari,
                                                                 c) per l'Italia :
— i metodi di analisi applicati per l'esame degli ele­               « Denominazione di origine controllata » e « Deno­
    menti di cui al paragrafo 1 , nonché in qualsiasi altro          minazione di origine controllata e garantita »,
    caso reso necessario per l'applicazione del presente
    regolamento, sono quelli indicati nell'allegato A            d) per il Lussemburgo :
    della Convenzione internazionale per l'unificazione              « Marque nationale du vin luxembourgeois ».
    dei metodi di analisi e di valutazione dei vini del
     13 ottobre 1954,
                                                                 3 . Il nome di una regione determinata può essere
                                                                 utilizzato per designare un vino soltanto se si tratta di
— nei casi in cui detto allegato non prevede un metodo           un v.q.p.r.d., fatte salve le disposizioni dell'articolo 30,
    per l'esame di alcuni degli elementi di cui al para­         paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 816/70.
    grafo 1 , restano applicabili i metodi tradizional­
     mente usati in ciascuno degli Stati membri .
                                                                 4.     Un v.q.p.r.d. viene messo in commercio con la
                                                                 denominazione della regione determinata che gli è
4. Le condizioni e le modalità d'applicazione del                stata riconosciuta dallo Stato membro produttore.
paragrafo 1 ed in particolare la destinazione dei vini
che non soddisfano alle condizioni richieste dagli               Un vino conforme alle prescrizioni del presente rego­
esami in questione, nonché le condizioni di tale desti­          lamento e a quelle adottate in applicazione dello stesso
nazione, sono fissate secondo la procedura dell'arti­            non può essere messo in commercio senza la menzione
colo 7 del regolamento n. 24.                                    v.q.p.r.d. o senza una menzione specifica tradizionale
                                                                 di cui ai paragrafi 1 e 2.
                                                                 La menzione v.q.p.r.d. deve figurare obbligatoria­
                         Articolo 12
                                                                 mente nel documento d'accompagnamento di cui
                                                                 all'articolo 29, paragrafo 1 , del regolamento (CEE)
1.     La menzione comunitaria v.q.p.r.d . o una men­            n . 816/70.
zione specifica tradizionalmente usata negli Stati
membri per designare taluni vini, possono essere uti­            5 . Il declassamento di un v.q.p.r.d. può avvenire
lizzate solamente per i vini conformi alle prescrizioni          nella fase della produzione alle condizioni previste
del presente regolamento e a quelle adottate in appli­           dalle regolamentazioni nazionali ; esso può avvenire
cazione dello stesso .                                           nella fase del commercio solo quando un'alterazione
                                                                 rilevata nel corso dell'invecchiamento, del magaz­
2 . Fatte salve le menzioni complementari ammesse                zinaggio o del trasporto abbia attenuato o modificato
dalle legislazioni nazionali, le menzioni specifiche tra­        le caratteristiche del v.q.p.r.d. di cui si tratta .
dizionali di cui al paragrafo 1 sono — a condizione che
le disposizioni nazionali concernenti i vini in parola           6. Le modalità di applicazione del presente articolo
siano rispettate — le seguenti :                                 e in particolare la destinazione dei v.q.p.r.d. declassati,
 ---pagebreak--- N. L 99 / 24                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  5 . 5 . 70
onnché le condizioni di tale destinazione vengono fis­          tenendo conto degli usi leali e costanti, tutte le carat­
sate secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del          teristiche e le condizioni di produzione e di circola­
regolamento n. 24.                                              zione complementari o più rigorose per i vini di qualità
                                                                prodotti in regioni determinate all'interno del loro
                                                                territorio .
                       Articolo 13
                                                                                       Articolo 16
1.    Ciascuno Stato membro assicura il controllo e la
protezione dei v.q.p.r.d. commercializzati conforme­
                                                                Gli Stati membri e la Commissione si comunicano re­
mente al presente regolamento.
                                                                ciprocamente i dati necessari all'applicazione del pre­
                                                                sente regolamento. Le modalità della comunicazione
2. Le modalità d'applicazione del presente articolo             della diffusione dei dati sono fissate secondo la proce­
sono fissate secondo la procedura prevista dall'articolo        dura dell'articolo 7 del regolamento n. 24.
7 del regolamento n. 24.
                       Articolo 14                                                     Articolo 17
1 . I quantitativi di uve, di mosti e di vini atti a dare       Qualora siano necessarie disposizioni transitorie per
v.q.p.r.d. nonché i v.q.p.r.d. formano oggetto di una           facilitare il passaggio al regime istituito dal presente
dichiarazione distinta al momento delle dichiarazioni           regolamento, in particolare nel caso in cui l'applica­
relative al raccolto ed alle giacenze di cui alle dispo­        zione di detto regime alla data prevista incontri diffi­
sizioni adottate per l'applicazione dell'articolo 2 del         coltà notevoli, dette disposizioni vengono adottate
regolamento n. 24.                                              secondo la procedura di cui all'articolo 7 del regola­
                                                                mento n. 24. Esse sono applicabili fino al 31 agosto 1971
2. Le modalità di applicazione del presente articolo            al più tardi .
sono fissate secondo la procedura prevista all'articolo 7
del regolamento n. 24.                                                                 Articolo 18
                                                                Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                       Articolo 15                              successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                                                                delle Comunità europee.
Oltre alle disposizioni previste dal presente regola­
mento, gli Stati membri produttori possono definire,            Esso è applicabile dal 1° giugno 1970.
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
              ciascuno degli Stati membri.
              Fatto a Bruxelles, addì 28 aprile 1970.
                                                                                    Per il Consiglio
                                                                                     Il Presidente
                                                                                      Ch . HÉGER
 ---pagebreak--- 5 . 5 . 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 99/25
                                                        ALLEGATO
           Elenco degli elementi che possono essere accolti in applicazione dell'articolo 11 e che consentono
                            di caratterizzare i vini di qualità prodotti in regioni determinate
           A. Stabiliti in base ad un esame organolettico
              1 . Colore
              2. Limpidezza e deposito
              3 . Odore e sapore
           B. Stabiliti in base a una prova del vino
              4. Prova dell'aria
              5 . Prova del freddo
           C. Stabiliti in base ad un esame microbiologico
              6 . Prova alla stufa
              7. Aspetto del vino e del deposito
           D. Stabiliti in base ad un'analisi fisicochimica
                8 . Densità
                9. Gradazione alcolica
              10. Estratto secco totale (ottenuto per densimetria)
              11 . Zuccheri riduttori
              12. Saccarosio
              13 . Ceneri
              14. Alcalinità delle ceneri
              15 . Acidità totale
              16. Acidità volatile
              17 . Acidità fissa
              18 . pH
              19. Anidride solforosa libera
              20. Anidride solforosa totale
           E. Stabiliti in base ad un'analisi complementare
              21 . Acido carbonico (vini frizzanti e spumanti, atm. a 20* C).