CELEX: 51989PC0526
Language: it
Date: 1989-12-19
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE ALIQUOTE DELLE ACCISE SUGLI OLI MINERALI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0M(89)526 def.
                                              Bruxelles, 19 dicembre 1989
                   Proposta modificata di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   relativa al ravvicinamento delle aliquote delle accise
                     sugli oli minerali
               (presentata dalla Commissione)
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                                                    BELÔZIQBE
 I . IBIBODUZIfiBI
     1. La presente proposta della Commissione reca modifiche a l l a proposta
        dell'agosto 1987,              concernente l e aliquote delle accise sugli o l i
        m i n e r a l i . Nella comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo sul
        completamento del mercato interno ed i l ravvicinamento delle imposte
         i n d i r e t t e (COM(89)260), presentata nel giugno scorso, la Commissione ha
        indicato a grandi linee l e modifiche da apportare i n questo s e t t o r e .
        Per ciascuna categoria di prodotti viene f i s s a t a un'aliquota minima o
        una f o r c e l l a di a l i q u o t e , da applicarsi i n t u t t i g l i Stati membri entro
         e non o l t r e i l 31 dicembre 1992. Per ciascuna di queste categorie di
        prodotti vengono d e f i n i t e aliquote o b i e t t i v o ,                   che rappresentano
         l ' o b i e t t i v o a lungo termine verso cui devono convergere g l i Stati
        membri.
H . CQtfIESIQ_GE.NE.BeLE
     2. L'impostazione o r i g i n a r i a della Commissione,                      esposta nel documento
        C0M(87)327, si inserisce i n un contesto nel quale t u t t i g l i Stati
        membri riscuotono accise sugli o l i m i n e r a l i .                        Si t r a t t a di tasse
        eslusivamente specifiche,                   ossia espresse i n valore monetario per una
        determinata quantità f i s i c a di un prodotto. Le aliquote sono f i s s a t e
        per ciascuna delle grandi catogorie di p r o d o t t i : benzina (con o senza
        piombo), carburante per autoveicoli d i e s e l , gasolio per riscaldamento,
        o l i o pesante combustibile, cherosene e gas l i q u i d o di p e t r o l i o . Nel
        complesso,              le diverse aliquote d'imposizione,                   adottate da ciascuno
        Stato membro, non rispondono ad una concezione globale,                                     bensì sono
        determinate da una v a r i e t à di f a t t o r i s t o r i c i .
        Inoltre,              le aliquote applicate nei vari paesi della Comunità a l l e
        singole categorie di o l i minerali sono c a r a t t e r i z z a t e da una notevole
        diversità,              anche se i n misura meno accentuata r i s p e t t o ad a l t r e
        categorie di prodotti soggetti ad accise.
     3. In t a l i circostanze,               si e optato per una s t r a t e g i a essenzialmente
        pragmatica. Sulla base delle categorie accettate di prodotti e delle
        aliquote d'imposizione a l l o r a i n vigore negli S t a t i membri ( i n linea di
        massima a l i ' 1 . 4 . 1 9 8 7 ) ,      l a Commissione a\je\fè proposto una serie di
        aliquote medie che sarebbero diventate                               le aliquote o b i e t t i v o della
        Comunità a decorrere dal 31 dicembre 1992.
        Questa proposta,              unitamente al resto del pacchetto f i s c a l e , è stata
        esaminata i n sede di Consiglio e di Parlamento. Ne e emerso che, per
        molti Stati membri, un passaggio troppo rapido d a l l e aliquote esistenti
        alle          aliquote o b i e t t i v o     prospettate avrebbe comportato notevoli
        problemi d'ordine p r a t i c o ,              i n p a r t i c o l a r e per quanto riguarda i l
        gettito fiscale.
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         In considerazione di ciò,                 nel giugno scorso la Commissione ha
         annunciato l'intenzione di assumere un'impostazione più f l e s s i b i l e per
         i l ravvicinamento delle aliquote delle accise.
I H . ELE_êIBILne:_E_Ô_QLI_IQ_E_DELLE_EBQ_IIEBE__ISçeLI__EL_1222
      4. Qualsiasi proposta intesa a superare t a l i d i f f i c o l t à deve essere
         formulata nel rispetto dell'Atto unico europeo. Per gli oli minerali,
         ciò significa concretamente che le aliquote ed i l regime d'imposizione
         che saranno                adottati   non   devono   pregiudicare  il    principio
         dell'abolizione dei controlli f i s c a l i alle frontiere intracomunitarie.
         Si dovrà inoltre tener conto dell'assetto specifico degli scambi e del
         consumo di t a l i prodotti nella Comunità.
         Con riguardo agli oli minerali,                  che costituiscono un importante
         fattore industriale e commerciale,                le implicazioni della diversità
         delle aliquote sul piano della concorrenza limitano la f l e s s i b i l i t à .
      5. Per        questo        motivo,    la    Commissione   distingue  tra    prodotti
         essenzialmente destinati al consumo finale privato (per i quali i l
         rischio di distorsione è limitato) e prodotti adibiti per lo più ad
         uso commerciale (ovviamente più esposti a distorsioni di concorrenza).
         Di conseguenza, la benzina (con o senza piombo) può essere sottoposta
         ad un regime diverso dal carburante diesel o d a l l ' o l i o pesante.          Il
         gasolio per riscaldamento occupa una posizione a sé, in quanto, pur
         essendo destinato prevalentemente al consumo privato,                 la struttura
         d e l l ' o f f e r t a esige un approccio specifico.
      6. Si deve anche tener conto di vari a l t r i f a t t o r i che influiscono sulla
         determinazione dei l i v e l l i d'imposizione. Per quanto riguarda gli oli
         minerali, la diversità delle aliquote è imputabile all'influenza delle
         politiche nazionali nel settore dell'energia, dei trasporti e persino
         dell'ambiente.              La Commissione ha prestato particolare attenzione
         all'incidenza dei dettami della politica ambientale, senza peraltro
         tralasciare le politiche dei trasporti e dell'energia.
  IY. NAîUBA_DELLÔ_EUE5SI_ÎLIie:
      7. Da quanto precede (esigenze riconducibili a l l a politica energetica,
         dei        trasporti         e di    salvaguardia   ambientale),   nonché    dalle
         considerazioni formulate nella comunicazione al Parlamento e al
         Consiglio (COM(89)260), appare giustificata una f l e s s i b i l i t à espressa,
         secondo i prodotti, da aliquote minime o da f o r c e l l e .
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8. In concreto, tale flessibilità verrà attuata nel modo seguente:
   8.1. A decorrere dal 1° gennaio 1993, avrà luogo un primo ravvicinamento
        delle aliquote: ciascuno Stato membro dovrà applicare aliquote
        uguali o superiori alle aliqute minime fissate per la benzina (con
        o senza piombo), il gas liquido di petrolio,        il metano ed il
        cherosene utilizzati come carburanti, nonché aliquote comprese tra
        i limiti delle forcelle fissate per il carburante diesel, il
        gasolio per riscaldamento e l'olio pesante combustibile.
   8.2. Dopo tale data, la flessibilità iniziale dovrà dare luogo ad
        un'evoluzione delle aliquote      verso valori     di riferimento,
        qualificati come aliquote obiettivo, al fine di rispettare gli
        obiettivi peculiari del mercato interno.
        A livello comunitario, queste aliquote dovranno essere compatibili
        con le politiche dei trasporti e dellTenergia e con le esigenze di
        salvaguardia dell'ambiente.
        Tuttavia, non sarebbe opportuno anticipare i risultati degli studi
        attualmente in corso né gli orientamenti che la Commissione
        presenterà per questi settori. Di conseguenza,       l'importo delle
        aliquote obiettivo non è stato fissato nella presente direttiva.
        Entro il 31 dicembre 1990 presenterà all'uopo una proposta di
        direttiva del Consiglio.
   8.3. Onde favorire l'adeguamento delle aliquote da parte degli Stati
        membri e ridurre le distorsioni di concorrenza dovute alla
        persistente diversità delle aliquote, saranno autorizzate soltanto
        le modifiche tendenti ad una convergenza verso le aliquote
        obiettivo.
   8.4. Ogni due anni, il Consiglio riesaminerà, sulla base di un rapporto
        della Commissione,    il livello delle varie aliquote (aliquote
        minime, forcelle e aliquote obiettivo) e delibererà, su proposta
        della Commissione, in merito agli eventuali adeguamenti di tali
        aliquote in funzione dell'evoluzione della politica comunitaria nei
        vari settori interessati (trasporti, energia, ambiente).
        Indipendentemente da tali adeguamenti, ogni due anni il Consiglio
        procederà, su proposta della Commissione, all'indicizzazione delle
        diverse aliquote al fine di mantenerne il valore reale.
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". ANALI5I_P£B_çeiESyBIô_pi_BBQPQIII
   A. BÉMZItJâ-SUEfB-ICQb'-BIQdflQl
      9. L'accisa sulla benzina rappresenta quasi i l 48%, ossia la maggior
         parte, del gettito complessivo proveniente dalle accise nell'insieme
         della Comunità.                Pertanto,           negli Stati  membri       con   livello
         d'imposizione elevato (ove i l ravvicinamento delle aliquote comporta
         una diminuzione               del g e t t i t o ) ,    è indispensabile che        l'onere
         dell'adeguamento sia mitigato da un'opportuna f l e s s i b i l i t à .
     10. La benzina è un prodotto destinato essenzialmente al consumo f i n a l e ,
         di cui vengono acquistate quantità relativamente modeste (quanto può
         contenere i l normale serbatoio di un'automobile) e su cui vengono
         pagate le accise e l'IVA.                      La normativa vigente in materia di
         sicurezza limita i n f a t t i i l trasporto di quantitativi commerciali ai
         soli operatori autorizzati.
         A questo l i v e l l o ,      i controlli sugli acquisti transfrontalieri sono
         praticamente inesistenti e gli Stati membri possono legittimamente
         ritenere che le deviazioni di t r a f f i c o non esorbitino dai l i m i t i
         accettabili.
     11. Tuttavia, se dopo i l 1992 dovessero persistere differenze di prezzo
         r i l e v a n t i , l'abolizione di t u t t i i controlli a l l e frontiere potrebbe
         incoraggiare i l trasporto abusivo di questo prodotto. Attualmente, i
         prezzi della benzina al netto di imposte divergono notevolemnte da un
         paese a l l ' a l t r o , anche t r a paesi v i c i n i . Se si esamina la struttura
         generale dei prezzi si constata che i f a t t o r i che determinano i l
         divario dei prezzi allo stadio finale non sono d'ordine puramente
         fiscale.           Ammettendo l'ipotesi che le forze di mercato tendano ad
         eliminare le componenti del divario non corrispondenti a reali
         differenze di costo, si deve concludere che le aliquote d'imposizione
         finiranno necessariamente per ravvicinarsi.
     12. La proposta del 1987 prospettava un'aliquota di 348 ECU/1 008 1, i l
         che equivaleva a l l a semplice media aritmetica delle aliquote
         esistenti (la media ponderata al consumo era di 337 ECU).
     13. Nel frattempo,           SÌ_fiCuefiDfi_diÌDtC2riyCCfi«UDlalÌaUfita-ffiÌDÌflla_dÌ>22Z«EeUx
     14. Nella maggior parte degli Stati membri non si verficheranno
         cambiamenti immediati, dato che i paesi con aliquote inferiori alla
         minima prevista sono tenuti ad aumentarle entro il 31 dicembre 1992.
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B. S£MZIN.â_S£BZâ-EIQMjp.
   15. Le s t a t i s t i c h e riguardanti la quota di mercato della benzina senza
        piombo sono rapidamente superate;                        si sa comunque che,                    negli Stati
       membri i n cui l a benzina senza piombo è s t a t a oggetto di un'ampia
       promozione,                 essa t o t a l i z z a attualmente quasi i l 50$ del consumo
       complessivo.
       E' t u t t a v i a evidente che l'opzione per l a benzina senza piombo dipende
       i n larga misura da un trattamento f i s c a l e favorevole, atto a compensare
       le spese supplementari di r a f f i n a z i o n e , distribuzione e promozione, che
       a l t r i m e n t i si ripercuoterebbero sul prezzo di vendita al d e t t a g l i o .
   1é. La produzione e l a d i s t r i b u z i o n e di q u a n t i t a t i v i relativamente modesti
       di benzina senza piombo hanno indubbiamente oberato g l i operatori
       commerciali di costi f i s s i e marginali supplementari. Inizialmente, la
       g i u s t i f i c a z i o n e di un'aliquota preferenziale era quella di compensare
       le spese aggiuntive ed evitare così un aumento dei prezzi.
       Occorreva p e r a l t r o un elemento p o s i t i v o che inducesse i consumatori ad
       optare per questo t i p o di benzina.
   17. Nel 1987 la Commissione a*je^a proposto, anziché un'aliquota autonoma
       per la benzina senza piombo,                          un d i f f e r e n z i a l e ( a l l o r a f i s s a t o i n
       30 ECU) a favore del prodotto non nocivo all'ambiente. Questa c i f r a era
       basata s u l l a media dei d i v a r i e s i s t e n t i nei quattro Stati membri
       (attualmente sette) che avevano adottato t a l e p r a s s i .
   19- Qrj_5i-BCÔEânÊ-Êli-E2CÎâEê_£liî;tS-difffiCfiD2iâlÊ_â_59-.£CUi non perché t a l e
       c i f r a corrisponda a l l a media a t t u a l e , bensì perché rappresenta i l grado
       d'incentivazione r i t e n u t o                  necessario negli             S t a t i membri i n cui
       l ' i n t r o d u z i o n e della benzina senza piombo ha avuto più successo, e
       i n o l t r e per dare maggior peso all'argomento ambiente a favore di questo
       t i p o di benzina.
   19. E' l e c i t o r i t e n e r e che, con i l progressivo aumento della quota di
       mercato della benzina senza piombo e del r e l a t i v o volume di vendite,
       l'incidenza dei costi supplementari sul prezzo u n i t a r i o tenderà ad
       a t t e n u a r s i . La riduzione potrebbe essere particolarmente s i g n i f i c a t i v a
       qualora l a benzina senza piombo diventasse i l prodotto dominante.
       In t a l i circostanze, l e disposizioni r e l a t i v e all'esame periodico delle
       aliquote dovrebbero prevedere una riduzione del d i f f e r e n z i a l e i n
       funzione della diminuzione del costo marginale.
   28. Questa proposta costringerà g l i S t a t i membri le cui accise attualmente
       non incoraggiano i l consumo di benzina senza piombo a modificare la
       loro p o l i t i c a a t a l e riguardo. D ' a l t r o canto, la maggior parte degli
       S t a t i membri che praticano sgravi f i s c a l i a favore della benzina senza
       piombo dovrà subire un leggero incremento del d i f f e r e n z i a l e .
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C. ÇARBUBÔNJÊ—fiI£S£L
   21. I l carburante per motori diesel è consumato prevalentemente per uso
       industriale e commerciale.                 Il     consumo individuale -     da parte
       dell'utente f i n a l e , per esempio nel settore del commercio al dettaglio
       - è t u t t ' a l t r o che trascurabile.            In mancanza di controlli alle
       frontiere e vista la capienza relativamente grande dei serbatoi dei
       veicoli commerciali,           e d i f f i c i l e trovare un mezzo efficace per
       dissuadere gli operatori dal l'acquistare i l carburante laddove i l
       prezzo è più conveniente.
   22. Benché i l carburante non rappresenti certamente la voce più cospicua
       del costo dei trasporti su strada,                      la sensibilità ai prezzi è
       sufficiente perché gli           autoveicoli transitino,            per convenienza,
       attraverso uno Stato membro in cui i prezzi sono poco a l l e t t a n t i e si
       fermino a fare i l pieno dove i l prezzo è più basso. Questo aspetto non
       può essere assolutamente tralasciato - salvo ravvicinare ulteriormente
       le aliquote vigenti - in quanto le perturbazioni e distorsioni che ne
       risulterebbero per i trasporti                    commerciali su strada sarebbero
       altamente pregiudizievoli alla realizzazione del mercato interno.
   23. Nel 1987 è stata proposta un'aliquota armonizzata di 177 ECU/1 888 1
       (basata sulla media aritmetica ponderata). Per i motivi dianzi esposti,
       è opportuno che l'obiettivo finale di un'aliquota unica sia mantenuto.
       Per mitigare l'onere dell'adeguamento, 5Ì_pri?Pi?JÌJe-.i>rjLJtL_tt5.5.àr_e._yDa
       tQL^llà.SSmPS^3^^ìr3^J.t^J^^2Q5^SÌ)n^33Q^l'                     In questo modo sarà
       possibile ridurre sensibilmente l'incidenza delle aliquote divergenti
       sul divario dei prezzi e compiere cos) un primo passo verso i l
       raggiungimento di un'aliquota obiettivo.
   24. Indipendentemente dalle modifiche dell'accisa sul                  carburante diesel,
       la maggior parte degli Stati membri dovrà prendere in considerazione
       gli e f f e t t i del ravvicinamento sull'onere fiscale comparativo gravante
       sulla benzina e sul carburante diesel. Per i l privato, quest'ultimo
       rappresenta indubbiamente un prodotto sostitutivo della benzina. Negli
       Stati membri in cui i l differenziale t r a l'accisa sulla benzina                  e
       quella sul carburante diesel fe favorevole a quest'ultimo,                    vengono
       generalmente prese misure compensative per controbilanciare i l prezzo
       inferiore del diesel, di solito mediante l'applicazione di una tassa di
       circolazione annuale più elevata sulle automobili con motore diesel.
       Questa prassi potrebbe essere opportunamente mantenuta e adottata da
       a l t r i Stati membri, che temono gli e f f e t t i di un ribasso del prezzo del
       carburante diesel sul gettito f i s c a l e .
 ---pagebreak--- D. GAS0LIQ_P£B_BI5ÇeLfiAd£oT0
   25. L'incidenza delle accise sul prezzo di vendita è determinante ai f i n i
       d e l l ' e q u i l i b r i o concorrenziale t r a i l gasolio per riscaldamento ed
        a l t r i c o m b u s t i b i l i , i n p a r t i c o l a r e i l gas naturale. Benché l ' a l i q u o t a
       proposta a l t e r i la situazione i n t a l u n i Stati membri, già attualmente
       si riscontrano variazioni dei prezzi al netto d'imposte che t a l v o l t a
       sono più grandi delle differenze t r a le aliquote delle accise.
   26. Nel 1987 è stata proposta un'aliquota di 50 ECU/1 888 1 (basata s u l l a
       media aritmetica ponderata).                            La natura del prodotto e la s t r u t t u r a
       d e l l ' o f f e r t a m i l i t a n o a favore di un'aliquota unica. Come per g l i a l t r i
       oli minerali,                      anche per i l           gasolio da riscaldamento l ' i d e a di
       ravvicinare al massimo le aliquote riscuote un diffuso consenso. Una for-
        cella compresa t r a 47 e 53 ECU/1 000 1 consentirebbe un grado di f l e s s i -
        b i l i t à compatibile con t a l e o b i e t t i v o .
E. 0LIQ_BfSJtìI£_CQMJUSIIBILi
   27. La s t r u t t u r a d e l l ' o f f e r t a d e l l ' o l i o pesante combustibile è s i m i l e a
       quella del gasolio per riscaldamento, eccetto i l f a t t o che l'impiego
       di questo prodotto è quasi esclusivamente i n d u s t r i a l e e commerciale. Ne
       consegue,                per considerazioni sia di convenienza che di e q u i l i b r i o
       concorrenziale, che l e aliquote dovrebbero essere a l l i n e a t e quanto più
       possibile le une a l l e a l t r e .
   28. Nel 1987 e stata proposta un'aliquota armonizzata di 17 ECU/t (basata
       s u l l a media aritmetica ponderata).                              Da a l l o r a , il p r i n c i p i o di
       un'aliquota o b i e t t i v o sembra essere largamente accettato. Uà t u t t a v i a
       r i l e v a t o che,              i n confronto ad a l t r e categorie di o l i m i n e r a l i ,
       l'incidenza f i s c a l e sul prezzo f i n a l e è relativamente modesta.
   29. S ^ . j r f i P f t n j ^ . J U ' A . - J ^ ^                                                             di
 ---pagebreak---                                                         - 9 -
F. GLB_£.dHâdQ
   38. Per i l           gas l i q u i d o      di  petrolio           u t i l i z z a t o come carburante             per
         autoveicoli         a motore,             nel       1987 era s t a t a              proposta      un'aliquota
         armonizzata          di       85 ECU/1 888 1               (basata            sulla     media       aritmetica
         ponderata).         Si era a l t r e s ì proposto che l ' u t i l i z z o ,                   i n v e r o molto
         scarso,         del metano come c a r b u r a n t e per motore f o s s e t a s s a t o s u l l a
         s t e s s a base del GLP.
   3 1 . Per i l GLP u t i l i z z a t o come c a r b u r a n t e ,                   il   rapporto t r a         l'accisa
         gravante su questo p r o d o t t o e q u e l l a s u l l a benzina è estremamente
         importante.          E' q u i n d i opportuno a d o t t a r e u n ' i m p o s t a z i o n e s i m i l e a
         q u e l l a proposta per l a benzina.
         Si       propone    di     f i s s a r e u n ' a l i q u o t a minima di              84.5 ECU/1 888 1 «
          G l i S t a t i membri che tassano i l GLP i n base ad u n ' a l i q u o t a p i ù e l e v a t a
          possono mantenere per i l momento t a l e a l i q u o t a .
G. ÇHEBQS£N£
   32. Nella proposta del 1987, il trattamento fiscale del cherosene dipendeva
         dal suo impiego. Il cherosene utilizzato come propellente era tassato
         alla stessa stregua della benzina,                               mentre quello utilizzato come
         combustibile per altri fini era soggetto alla stessa aliquota applicata
         al gasolio per riscaldamento.
   33. Un'impostazione              analoga        viene          adottata            nella     presente         proposta
         riveduta.
 ---pagebreak--- COMPARISON OF EXCISE RATES/1000 Lt
                          LEADED PETROL
     ECU
               Minimum rate proposed 337 ECU
600
500 h
                                                           i
                                                           \
                                                           0
      BE      DK    DE    FR     EL
                                    1987         1989
 1. Part of the change in rates arises from ecu movements.
 2. Certain rates are average or representative.
 ---pagebreak--- COMPARISON OF EXCISE RATES/1000 Lt
                       UNLEADED PETROL
     ECU
600
                                                                  i
                                    1987     • • 1989
              Minimum rate proposed 287 ECIL*              * j, *
 1. Part of the change in rates arises from ecu movements.
 2. Certain rates are average or representative.
 ---pagebreak--- COMPARISON OF EXCISE RATES/1000 Lt
                              ROAD DIESEL
     ECU
300
                                                                 l
                   Rate band 195-205 ECU                   * * +
 1. Part of the change in rates arises from ecu movements.
 2. Certain rates are average or representative.
 ---pagebreak---     COMPARISON OF EXCISE RATES/1000 Lt
                              HEATING GAS OIL
         ECU
    250
    200 h
                                                                    i
    150
    100 h
                         Rate band 47-53 ECU              *
                                                            * * *
                                                                  +
 I. Part of the change in rates arises from ecu movements
2. Certain rates are average or representative
3. In Denmark the tax is repaid to commercial users
 ---pagebreak---   COMPARISON OF EXCISE RATES/TONNE
                                   HEAVY FUEL OIL
       ECU
                               Rate band 16-18 ECU
 300
 250 h
 200 -        I         —      - •
                                                       . -—     :
                                                                        —- -     I
 150              H                                                             I
 100 -          1 ^EisP                 H==
   50 h-      r                         Hip
    17            wm
          i     WM        •ri^     HPM  MBH  • ^ Mti^l .    n t n mmm  ,    wm^
     0
         BE       DK       DE       FR   EL   IE  IT     LU  NL   GB  ES     PT
                                       • H 1987  Ili 1989
1. Part of the change in rates arises from ecu movements
2. Certain rates are average or representative
3. In Denmark the tax is repaid to commercial users
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     Proposta modificata di
                                                                    direttiva del Consiglio
                                                         relativa al ravvicinamento delle aliquote delle accise
                                                                            sugli oli linerali
             TESTO ORIGINALE C0M(87)327 def.                                                                 PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' EUROPEE,                                                    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto i l trattato che istituisce la Comunità econoiica europea,                         Invariato
in particolare l'articolo 99,
vista la proposta della Coiiissione,                                                     Invariato
visto i l parere del Parlamento europeo (1),                                             Invariato
visto i l parere del Coiitato economico e sociale (2),                                    Invariato                                                               i
considerando che la direttiva . . . . . . . del Consiglio (3)                             Invariato
stabilisce le disposizioni relative alla struttura delle accise
sugli oli linerali;
considerando che, al fine di istituire un lercato interno                                Considerando che, per istituire un processo di convergenza, occorre
senza frontiere, è necessario applicare aliquote coiuni                                  fissare        aliquote obiettivo per le accise gravanti su ciascuno
di acci5* Ì ciascuno di questi prodotti ;                                                 di tali prodotti;
                                                                                          considerando che tali aliquote obiettivo devono essere rispondenti aLLe
                                                                                          politiche coiuni nei settori dell'energia, dell'aibiente e dei
                                                                                          trasporti ;
                                                                                         considerando che è opportuno, affinché non vengano pregiudicati gLi
                                                                                         orientamenti che La Commissione proporrà in questi settori, che Le
                                                                                         aLiquote obiettivo formino oggetto di una proposta deLLa Commissione
                                                                                         stessa entro iL 31 dicembre 1990;
 (1)
 (2)
 (3)
 ---pagebreak---                                                -2 -
                    TESTO ORIGINALE                                                                    PROPOSTA MODIFICATA
considerando che è necessario prevedere l'adeguamento periodico         considerando che è necessario prevedere l'adeguamento periodico di
di tali aliquote comuni;                                                t a l i aliquote obiettivo;
considerando che le aliquote delle accise sugli oli minerali            Invariato
dovranno avere carattere specifico in relazione ad un
determinato quantitativo del prodotto,
                                                                        considerando che l'applicazione delle aliquote obiettivo non può essere
                                                                        realizzata immediatamente, data la diversità delle situazioni esistenti
                                                                  negLi Stati membri; che è pertanto necessario prevedere una determinata flessibilì-j
                                                                     tà delle aliquote sotto f o n a di aliquote minime, o di forcelle, in vista        j
                                                                        della realizzazione,                al 1* gennaio 1993, del lercato interno
                                                                        senza frontiere;
                                                                        considerando che la presente direttiva prevede le aliquote l i n i i e , le
                                                                        aliquote obiettivo e le forcelle, che queste dovrebbero essere adeguate
                                                                       aLL'andamento dei prezzi e che a tal fine i l Consiglio dovrebbe poter
                                                                        deliberare secondo una procedura semplificata,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA                                       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                actitcls.i                                                                UC£Ì£olo_I
A decorrere dal 31 dicembre 1992 il più tardi, gli Stati                Cli Stati membri applicano aliquote obiettivo per Le accise sugli o l i mi-
membri applicano le aliquote comuni di accisa sugli oli         neraLi  conformemente alla presente direttiva. La Commissione presenterà entro i l
minerali, secondo le disposizioni della presente direttiva.             31 dicembre 1998 una proposta relativa a l l ' e n t i t à di t a l i aliquote.
                                                                                                         artiifilfi.lJiS
                                                                        AL più tardi daL 1° gennaio 1993, g l i Stati membri applicano
                                                                        aliquote che, ai sensi della          presente direttiva, sono uguali o
                                                                        superiori alle aliquote minime oppure, se del caso, sono
                                                                        coiprese entro i l i l i t i delle forcelle prescritte.
                         ÔEÎi£filfi_2                                                                    ertitelo
Gli oli minerali contemplati dalla presente direttiva sono              Invariato
quelli definiti nella direttiva
 ---pagebreak---                                                  3-
                        TESTO ORIGINALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
                              ÔEtiEfilSJ                                                        Artiçolo_3
Le aliquote comuni delle accise stabilite dalla presente       1. Ogni due anni e per la prima volta entro i l 31 dicembre 1994, iL Consi-
direttiva verranno adeguate periodicamente secondo le            glio esamina, sulla base di un rapporto ed eventualmente di una
disposizioni che figureranno in direttive adottate dal            proposta d e l l i Commissione,          le aliquote obiettivo delle accise,
Consiglio, anteriormente al 1* gennaio 1989, in base a            le aliquote minime e le forcelle di aliquote stabi Lite dalla presente
proposte presentate dalla Commissione.                            direttiva e, deliberando all'unanimità, adotta le misure del caso.
                                                               2. Ogni due anni e per la priia volta entro iL 31 dicembre 1994 iL ConsigLio
                                                                  adotta,     deliberando a maggioranza qualificata su proposta della
                                                                  Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, Le misure
                                                                  necessarie"per mantenere costante iL valore reaLe delle
                                                                  aliquote obiettivo delle accise, delle aliquote minime e delle forcelle
                                                                  di aliquote stabi Lite dalla presente d i r e t t i v a .
                        flfìifp.ls.4                                                           AEÌÌULLÌ
L'aliquota comune dell'accisa sulla benzina con piombo         A decorrere dal 1' gennaio 1993 l'aliquota minima dell'accisa sulla benzina
è di 348 ECU/I 888 1. L'aliquota comune dell'aliquota sulla    CÔQ piombo è di 337 ECU/1 888 1.
benzina senza piombo è di 318 ECU/1 888 1.
                                                                                               ecti£ôlô_4Jis
                                                               A decorrere dal 1* gennaio 1993, l'aliquota dell'accisa sulla benzina senza
                                                               piombo è inferiore di 58 ECU all'aliquota applicabile alla benzina con
                                                               piombo.
                              ârtùfilfij
L'aliquota coiune dell'accisa sul carburante per notori diesel A decorrere dal 1* gennaio 1993, l'aliquota dell'accisa sul carburante per
77 ECU/1 888 1.                                                •otori diesel è compresa tra un li ni io di 195 ECU ed un lassi io di
                                                               285 ECU/1 888 1.
                              ôciiwlôJ                                                            ÙZtìMhA
L'aliquota coiune dell'accisa sul gasolio per riscaldamento    A decorrere dal 1* gennaio 1993, l'aliquota dell'accisa sul gasolio per
è di 58 ECU/1 888 1.                                           riscaldamento e compresa tra un minimo di 47 ECU ed un lassilo di
                                                               53 ECU/1 888 1.
                                                                                                                                             I
                                                                                                                                            I
 ---pagebreak---                                                  4-
                          TESTO ORIGINALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                              UCteQO.lo.-Z                                                         OCtÌ£filo_7
L'aliquota comune dell'accisa sull'olio pesante combustibile  A decorrere dal 1° gennaio 1993, l'aliquota dell'accisa s u l l ' o l i o pesante
è di 17 ECU/1 888 kg.                                         combustibile è        compresa tra un minimo di 16 ECU ed un lassilo di
                                                              18 ECU/1 888 kg.
                              firtewlo                                                              ôrte£filfi__
L'aliquota coiune dell'accisa sul OLP e sul tetano utilizzati A decorrere dal 1 # gennaio 1993, l'aliquota minima dell'accisa sul gas
come carburante per autoveicoli è di 85 ECU/1 888 1.          liquido di petrolio e sul metano utilizzati coie carburante per
                                                              autoveicoli è di 84,5 ECU/1 888 1.
                              6Ete££lfi_2                                                            ertetelo.?
1. L'aliquota coiune dell'accisa sul cherosene utilizzato     1. A decorrere dal 1 ' gennaio 1993, l'aliquota          minima dell'accisa sul
   come carburante è di 348 ECU/1 888 1.                          cherosene utilizzato come carburante è di 337 ECU/1 888 1 .
2 L'aliquota coiune dell'accisa sul cherosene utilizzato      2. A decorrere dal 1* gennaio 1993, l'aliquota dell'accisa sul cherosene
   ad altro scopo è di 58 ECU/1 888 1.                            utilizzato per a l t r i f i n i è compresa tra un minimo di 47 ECU ed un
                                                                  •assito di 53 ECU/1 888 1 .
                              erteifilfi.lfl                                                         erte_.l_.lfi
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni            A decorrere dal 1* gennaio 1993, gli Stati membri possono iodi f i care le
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie       aliquote delle accise sugli oli minerali, a condizione che tale modifica
per confortarsi alle disposizioni della presente                ravvicini                  le aliquote stesse alle aliquote obiettivo
direttiva al più tardi entro i l 31 dicembre 1992.             'stabiLite conformemente aLL'articoLo 1.
Essi comunicano immediatamente alla Commissione le
disposizioni nazionali da essi adottate nel settore
disciplinato dalla presente direttiva.
                              aCteto.lo._ll                                                         octe_-lo.-lì
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva,   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
                                                              regolamentari &d amministrative necessarie per confortarsi alle
                                                              disposizioni della presente direttiva entro i l
                                                              31 dicembre 1992. Essi comunicano immediatamente alla Commissione le
                                                              disposizioni nazionali da essi adottate nel settore disciplinato
                                                              dalla presente direttiva.
                                                                                                                                            I
                                                              l£ disposizioni adottate in forza deL primo comma fanno espresso
                                                              riferimento a l l a presente d i r e t t i v a .
                                                                                                                                          CO
 ---pagebreak---                 - 5 -
TESTO ORIGINALE                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                      âCti_9.1o_12
                      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva
                      Fatto a Bruxelles,                               Per il Consiglio
                                                                       Il Presidente
                                                                                        0
                                                                                        I
 ---pagebreak---                                                                 - Zl^
                       SCHEDA FIMANZIARIA
L'applicazione dèlia presente proposta di direttiva comporta un
aumento delle risorse della Comunità?
L'effetto dell'applicazione della proposta di direttiva non può
essere quantificato In termini di risorse proprie IVA.
 ---pagebreak---                                                                          -<?*-
                   SCHEDA D'IMPATTO SULLE PMI E L'OCCUPAZIONE
Ravvicinamento delle accise sugli oli minerali
 li ravvicinamento delle imposte Indirette (IVA ed accise) è reso necessario
dall'abolizione delle frontiere fiscali e si inserisce nel pacchetto delle
misure da prendere in vista del completamento del mercato Interno.
 li contenuto delia presente scheda d'Impatto è basato su quella preparata
nel 1987 per la proposta di direttiva COM(87) 325, perchè la situazione
settoriale dell oli minerali non ha subito notevoli variazioni In questi
due ann i.
 i.    Obblighi amministrativi derivanti dall'applicazione della presente
       direttiva per le Imprese
       - Stessi obblighi di quelli Indicati nel 1987
 II.   Vantaggi per le Imprese
       - Non è staio possibile determinare I vantaggi derivanti dal
          ravvicinamento delle aliquote.
 MI.    Inconvenienti per le imprese in termini di costi supplementari
       - L'applicazione delia presente direttiva non comporterà costi
          supplementari per le imprese.
IV.    Effetti sull'occupazione
       - Non è stato possibile stabilire l'effetto del ravvicinamento delle
          Imposte sull'occupazione del settore In questione.
V.     Gli Interlocutori sociali non sono stati consultati.
vi.    - Nel contesto dell'abolizione delle frontiere fiscali non può essere
          preso in considerazione un approccio alternativo meno vincolante.
 ---pagebreak---                                                                         -•a3-
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 526 def.
                                                           DOCUMENTI
IX                                                                         06 09
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-511-IT-C
                                                             ISBN 92-77-54553-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delie Comunità europee
L-2985 Lussemburgo