CELEX: C2007/283/39
Language: it
Date: 2007-11-24 00:00:00
Title: Causa C-441/07 P: Ricorso proposto il 26 settembre 2007 dalla Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) 11 luglio 2007 , causa T-170/06: Alrosa Company Ltd/Commissione delle Comunità europee

24.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 283/22
            
         Ricorso proposto il 26 settembre 2007 dalla Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) 11 luglio 2007, causa T-170/06: Alrosa Company Ltd/Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-441/07 P)
   (2007/C 283/39)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: F. Castello de la Torre e R. Sauer, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Alrosa Company Ltd
   Conclusioni della ricorrente
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado 11 luglio 2007, causa T-170/06;
            
         
               —
            
            
               pronunciarsi definitivamente nel merito respingendo il ricorso di annullamento proposto nella causa T-170/06;
            
         
               —
            
            
               condannare la ricorrente nella causa T-170/06 alle spese sostenute dalla Commissione in entrambi i gradi del giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Nel merito:
   
                
            
            
               La Commissione ritiene che la sentenza impugnata abbia errato nell'interpretare l'art. 9 del regolamento n. 1/2003 (1), nonché nell'applicare il principio di proporzionalità nel contesto di tale disposizione. In secondo luogo, la Commissione afferma che, nell'esaminare se gli impegni fossero proporzionati, la sentenza impugnata applica erroneamente l'art. 9, incorre in un errore di diritto per quanto riguarda l'interpretazione dell'art. 82 CE, ignora la vera portata del sindacato giurisdizionale, travisa il contenuto della decisione contestata e i fatti, nonché, infine, è affetta, sotto vari profili, da motivazione carente.
            
         Vizi procedurali:
   
                
            
            
               La Commissione afferma che la pronuncia del Tribunale di primo grado per quanto riguarda l'asserita violazione del diritto della ricorrente al contraddittorio è affetta da carenza di motivazione e rimane oscura, dato che il Tribunale non ha spiegato in maniera non equivoca in qual senso la ricorrente si sarebbe trovata nell'impossibilità di «rispondere utilmente» o di «esercitare pienamente» i suoi diritti. La Commissione deduce poi che il Tribunale, nell'equiparare la ricorrente a un'«impresa interessata», ha applicato il criterio giuridico errato. Il Tribunale è inoltre incorso in un'erronea interpretazione del diritto laddove ha affermato che alla ricorrente avrebbe dovuto essere data l'opportunità di preparare nuovi impegni congiunti insieme alla De Beers, o di presentare osservazioni sull'esito dell'indagine di mercato prima che la De Beers presentasse impegni individuali. Il Tribunale avrebbe poi omesso di esaminare se la ricorrente abbia effettivamente avuto tali opportunità dopo aver ricevuto la sintesi delle osservazioni sull'indagine di mercato. Infine, la Commissione afferma che il Tribunale è incorso in un errore di diritto allorché ha ritenuto fondato il primo motivo di ricorso della ricorrente, senza affrontare la questione dei limiti in cui la presunta violazione del suo diritto al contraddittorio abbia effettivamente inciso sulla decisione della Commissione.
            
         
      (1)  Regolamento del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli artt. 81 e 82 del Trattato.