CELEX: 61985CJ0275
Language: it
Date: 1987-01-27
Title: Sentenza della Corte del 27 gennaio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata applicazione dell'art. 19 della direttiva della Commissione n. 82/57/CEE. # Causa 275/85.

Avis juridique important

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61985J0275

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 GENNAIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATA APPLICAZIONE DELL'ART. 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N. 82/57/CEE.  -  CAUSA 275/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00465

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++UNIONE DOGANALE - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI - PROCEDIMENTI PER LA MESSA IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI - SVINCOLO RIPARTITO DELLE MERCI CHE HANNO COSTITUITO OGGETTO DI UN' UNICA DICHIARAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( DIRETTIVE DEL CONSIGLIO NN . 78/453, ART . 4, N . 1, 1* COMMA, E 79/695; DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N . 82/57, ART . 19 )  

Massima

L' ART . 19 DELLA DIRETTIVA N . 82/57, CHE STABILISCE TALUNE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 79/695, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI MESSA IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI, NELLA PARTE IN CUI STABILISCE CHE LO SVINCOLO DELLE MERCI PER LA LIBERA PRATICA E CONCESSO GLOBALMENTE PER TUTTE LE MERCI OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE, VIETA AD UNO STATO MEMBRO DI VALERSI DELLA DIRETTIVA N . 78/453, RIGUARDANTE LA DILAZIONE DEL PAGAMENTO DEI DAZI D' IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE, ED IN PARTICOLARE DELL' ART . 4, N . 1, 1* COMMA, DI ESSA ( A NORMA DEL QUALE LE SOMME DOVUTE PER DIRITTI ALL' IMPORTAZIONE SULLE MERCI IL CUI RILASCIO SIA STATO AUTORIZZATO DURANTE UN DATO PERIODO POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DI UN' UNICA CONTABILIZZAZIONE ALLA FINE DEL PERIODO ), PER AUTORIZZARE LO SVINCOLO A PIU RIPRESE DI MERCI CHE COSTITUISCANO OGGETTO DI UN' UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA . 

Parti

NELLA CAUSA 275/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, AMBEDUE MEMBRI DELL' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . L . FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . I.M . BRAGUGLIA, AVVOCATO DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE, AUTORIZZANDO LO SVINCOLO A RIPRESE DELLE MERCI CHE FORMANO OGGETTO DI UNA UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA NELL' AMBITO DELL' IMPORTAZIONE DEFINITIVA, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO E DALL' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N . 82/57/CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS E T.F . O 'HIGGINS, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : J.A . POMPE, CANCELLIERE AGGIUNTO  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA COMPLETATA IN SEGUITO ALLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO SVOLTASI IL 16 SETTEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 18 NOVEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 SETTEMBRE 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE, AUTORIZZANDO LO SVINCOLO A RIPRESE DELLE MERCI CHE FORMANO OGGETTO DI UNA UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA NELL' AMBITO DELL' IMPORTAZIONE DEFINITIVA, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO E DALL' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 17 DICEMBRE 1981, N . 82/57, CHE STABILISCE TALUNE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/695/CEE, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI MESSA IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI ( GU 1982, L 28, PAG . 38 ).  2 PER QUANTO ATTIENE ALLE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA ITALIANA DI CUI TRATTASI E AI MEZZI E AGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARI ALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA .  3 E' PACIFICO CHE, PER L' IMPORTAZIONE DEFINITIVA DELLE MERCI, L' ART . 80, 2* COMMA, DEL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DOGANALE ( TULD ) ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, N . 80, DEL 28.3.1973, SUPPLEMENTO ORDINARIO, PAG . 3 ) CONSENTE LA POSSIBILITA DELLO SVINCOLO A RIPRESE, MENTRE L' ART . 19 DELLA SUDDETTA DIRETTIVA N . 82/57 DISPONE NEL SUO PRIMO COMMA CHE : "LO SVINCOLO DELLE MERCI PER LA LIBERA PRATICA E CONCESSO GLOBALMENTE PER TUTTE LE MERCI OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE ".  4 ORBENE, SECONDO IL GOVERNO ITALIANO, LA POSSIBILITA DELLO SVINCOLO A RIPRESE E CERTAMENTE CONTEMPLATA DALL' ART . 4 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 22 MAGGIO 1978, N . 78/453, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LA DILAZIONE DEL PAGAMENTO DEI DAZI DI IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE ( GU L 146, PAG . 19 ). IL N . 1, PRIMO COMMA, DI DETTO ARTICOLO DISPONE :  " LE SOMME DOVUTE PER I DIRITTI ALL' IMPORTAZIONE O I DIRITTI ALL' ESPORTAZIONE SU MERCI IL CUI RILASCIO E STATO AUTORIZZATO DURANTE UN DATO PERIODO, CHE NON PUO ESSERE SUPERIORE A TRENTUN GIORNI, POSSONO FORMARE OGGETTO DI UN' UNICA CONTABILIZZAZIONE ALLA FINE DEL PERIODO DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI ".  5 SECONDO IL GOVERNO ITALIANO IL SENSO LETTERALE E LOGICO DI TALE DISPOSIZIONE IMPLICA LA POSSIBILITA E LA LEGITTIMITA D' UNO SVINCOLO A RIPRESE DELLE MERCI CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI UN' UNICA CONTABILIZZAZIONE .  6 IL GOVERNO ITALIANO RILEVA CHE DA NESSUNA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/695 SI PUO DESUMERE L' INTENTO DI SOPPRIMERE LA POSSIBILITA DELLO SVINCOLO A RIPRESE . SI DOVREBBE QUINDI ESCLUDERE CHE L' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N . 82/57 "CHE FISSA TALUNE DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 79/695/CEE (...)" POSSA AVERE L' EFFETTO DI SOPPRIMERE UNA FACOLTA RICONOSCIUTA DALL' ART . 4 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 78/453 .  7 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE IL TESTO DEL PRECITATO ART . 4 DIMOSTRA CHE QUESTA NORMA NON MIRA A DISCIPLINARE O AD ARMONIZZARE LE MODALITA DELLO SVINCOLO, MA CHE RIGUARDA LA POSSIBILITA E LE CONDIZIONI DI UN' UNICA CONTABILIZZAZIONE DELLE SOMME DOVUTE PER I DAZI D' IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE SU MERCI IL CUI RILASCIO E STATO AUTORIZZATO DURANTE UN DATO PERIODO .  8 L' INTERPRETAZIONE DI TALE DISPOSIZIONE IN BASE AL SUO CONTESTO PORTA ALLO STESSO RISULTATO . INFATTI, DETTO ARTICOLO FA PARTE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LA DILAZIONE DEL PAGAMENTO, CHE HA UN OGGETTO DEL TUTTO DIVERSO DA QUELLO DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE DI CUI TRATTASI NELLA PRESENTE CAUSA .  9 IN MANCANZA D' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE DISCIPLINANO LE MODALITA DELLO SVINCOLO, IL PRECITATO ART . 4 POTEVA ESSERE APPLICATO O IN CASO DI UNO SVINCOLO A RIPRESE DI MERCI COSTITUENTI OGGETTO DI UN' UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA, O IN CASO DI SVINCOLI SUCCESSIVI DI MERCI COSTITUENTI OGGETTO DI DICHIARAZIONI DIVERSE . ESSO NON PREGIUDICAVA AFFATTO LE MODALITA DELLO SVINCOLO .  10 ORBENE, DETTE MODALITA RIENTRANO NEI PROCEDIMENTI DI MESSA IN LIBERA PRATICA, CHE SONO STATE ARMONIZZATE CON LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/695 E CON LA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N . 82/57 ADOTTATA PER LA SUA ATTUAZIONE . SICCOME L' ART . 19 DI QUEST' ULTIMA DIRETTIVA DISPONE CHE LO SVINCOLO DEVE ESSERE CONCESSO GLOBALMENTE PER TUTTE LE MERCI OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE, L' ART . 4 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N.*78/453, RIGUARDANTE LA DILAZIONE DEL PAGAMENTO, PUO ORMAI APPLICARSI SOLO ALLA CONTABILIZZAZIONE DEI DAZI AFFERENTI MERCI CHE SIANO OGGETTO DI DICHIARAZIONI DIVERSE E DI SVINCOLI SUCCESSIVI DURANTE UN DATO PERIODO .  11 DI CONSEGUENZA, IL GOVERNO ITALIANO NON PUO INVOCARE L' ART . 4 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 78/453 PER GIUSTIFICARE LA DIFFORMITA FRA LA SUA NORMATIVA E L' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE N . 82/57 .  12 SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE, AUTORIZZANDO LO SVINCOLO A RIPRESE DELLE MERCI CHE FORMANO OGGETTO DI UN' UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA NELL' AMBITO DELL' IMPORTAZIONE DEFINITIVA, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE E DALL' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 17 DICEMBRE 1981, N . 82/57, CHE STABILISCE TALUNE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/695, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI MESSA IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE E DALL' ART . 19 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 17 DICEMBRE 1981, N . 82/57, CHE STABILISCE TALUNE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/695, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI MESSA IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI, AUTORIZZANDO LO SVINCOLO A RIPRESE DELLE MERCI CHE FORMANO OGGETTO DI UN' UNICA DICHIARAZIONE DI MESSA IN LIBERA PRATICA NELL' AMBITO DELL' IMPORTAZIONE DEFINITIVA .  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .