CELEX: 
Language: it
Date: 1981-10-01 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2818/81 del Consiglio, del 29 settembre 1981, relativo all'applicazione del regolamento economico e delle norme di controllo dell'accordo internazionale sul cacao del 1980

Avis juridique important

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31981R2818

Regolamento (CEE) n. 2818/81 del Consiglio, del 29 settembre 1981, relativo all' applicazione del regolamento economico e delle norme di controllo dell' accordo internazionale sul cacao del 1980  

Gazzetta ufficiale n. L 279 del 01/10/1981 pag. 0001 - 0027 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 10 pag. 0037  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 14 pag. 0263  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 10 pag. 0037  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 14 pag. 0263 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2818/81 DEL CONSIGLIO  del 29 settembre 1981  relativo all ' applicazione del regolamento economico e delle norme di controllo dell ' accordo internazionale sul cacao del 1980  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  considerando che in virtù della decisione del Consiglio del 30 giugno 1981 la Comunità applica , a titolo provvisorio , l ' accordo internazionale sul cacao del 1980 fin dall ' entrata in vigore dell ' accordo stesso , avvenuta , a titolo provvisorio , il 1° agosto 1981 ;  considerando che il Consiglio internazionale del cacao ha adottato il 7 agosto 1981 il regolamento economico e le norme di controllo di detto accordo ;  considerando che è necessario , conformemente all ' articolo 12 , paragrafo 4 , dell ' accordo internazionale sul cacao del 1980 , adottare le misure appropriate per l ' applicazione di tali norme nella Comunità ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  Ai fini dell ' attuazione dell ' accordo internazionale sul cacao del 1980 il regolamento economico e le norme di controllo di tale accordo , adottati dal Consiglio internazionale del cacao il 7 agosto 1981 , e figuranti in allegato al presente regolamento , si applicano conformemente alle disposizioni degli articoli seguenti .  Articolo 2  1 . L ' importazione nella Comunità dei prodotti rientranti nelle voci 18.01 , 18.03 , 18.04 e 18.05 della tariffa doganale comune è subordinata alla presentazione all ' ufficio doganale presso cui sono espletate le formalità d ' importazione del certificato previsto a tale scopo nelle norme di cui all ' articolo 1 .  2 . Sono considerati oggetto di un ' importazione nella Comunità , ai sensi del paragrafo 1 , i prodotti di cui al detto paragrafo :  a ) che sono immessi in libera pratica ,  b ) che sono sottoposti al regime di perfezionamento attivo .  Articolo 3  L ' esportazione all ' esterno della Comunità dei prodotti rientranti nelle voci 18.01 , 18.03 , 18.04 e 18.05 delle tariffa doganale comune è subordinata alla presentazione all ' ufficio doganale presso cui sono espletate le formalità d ' esportazione del certificato previsto a tale scopo nelle norme di cui all ' articolo 1 .  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 29 settembre 1981 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . WALKER  ALLEGATO A  REGOLAMENTO ECONOMICO E NORME DI CONTROLLO DELL ' ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CACAO DEL 1980  Nota del segretariato  Allo scopo di facilitare l ' attuazione del regolamento , e a titolo di riferimento , si riportano qui di seguito le definizioni pertinenti di cui all ' articolo 2 , dell ' accordo , all ' occorrenza modificate , e vengono forniti inoltre alcuni chiarimenti in merito all ' applicazione delle norme 8 e 11 .  1 . Per cacao s ' intende il cacao in grani e i prodotti derivati dal cacao .  2 .  Per prodotti derivati dal cacao s ' intendono i prodotti fabbricati esclusivamente a partire dal cacao in grani , come la pasta di cacao , il burro di cacao , la polvere di cacao aggiunta di zucchero , i panelli di cacao e le mandorle decorticate , nonchù ogni altro prodotto eventualmente designato dal Consiglio . I coefficienti di conversione in equivalente cacao in grani sono i seguenti : burro di cacao : 1,33 ; panelli di cacao e polvere di cacao : 1,18 ; pasta di cacao e mandorle decorticate : 1,25 . Il guscio e le bucce non sono considerati prodotti derivati dal cacao .  3 . Per tonnellata s ' intende la tonnellata metrica di 1 000 chilogrammi , pari a 2 204,4 libbre adp . , e  per libbra la libbra adp . , pari a 453,597 grammi .  4 . Per anno cacao s ' intende il periodo di dodici mesi compreso fra il 1° ottobre e il 30 settembre .  5 . Per esportazione di cacao s ' intende tutto il cacao che esce dal territorio di un paese ; per importazione di cacao tutto il cacao che entra nel territorio doganale di un paese ; per riesportazione di cacao tutto il cacao in grani , o sotto forma di prodotti derivati , esportato da un paese che l ' aveva precedentemente importato .  Qualora un membro comprenda più di un territorio doganale per territorio doganale deve intendersi il complesso dei territori doganali di detto membro .  6 . Per paese esportatore oppure membro esportatore s ' intende rispettivamente un paese o un membro le cui esportazioni di cacao , convertite in equivalente cacao in grani , superano le importazioni . Tuttavia , un paese le cui importazioni di cacao convertite in equivalente cacao in grani superano le esportazioni , ma la cui produzione supera le importazioni , può , se lo desidera , essere membro esportatore .  7 . Per paese esportatore oppure membro importatore s ' intende rispettivamente un paese o un membro le cui importazioni di cacao , convertite in equivalente cacao in grani , superano le esportazioni .  8 . Per paese produttore oppure membro produttore s ' intende rispettivamente un paese o un membro che produce cacao in quantità commercialmente rilevante .  9 . Per votazione speciale s ' intendono i due terzi dei suffragi espressi dai membri esportatori e i due terzi dei suffragi espressi dai membri importatori , conteggiati separatamente , purchù il numero dei suffragi rappresenti almeno la metà dei membri presenti e votanti .  10 . Il rilascio di un certificato ICC è richiesto per i campioni e i loti di cacao non destinati alla vandita aventi un peso netto massimo di 25 chilogrammi [ norma 8 , punto i ) ] . I campioni e i lotti di cacao non destinati alla vendita il cui peso netto superi i 25 chilogrammi e il cacao venduto debbono formare oggetto di un certificato ICC che , nel caso dei certificato ICC-1 e ICC-4 , deve essere convalidato mediante apposizione di marche di esportazione di cacao , se il peso netto in equivalente cacao in grani è di 50 chilogrammi ovvero superiore [ norma 11 , lettera h ) ] .  11 . I membri importatori possono esportare senza certificato ICC-2 quantitativi illimitati di polvere di cacao senza aggiunta di zucchero , purchù il peso netto di ogni imballaggio destinato alla vendita al minuto sia inferiore a 3,5 chilogrammi e il direttore esecutivo sia informato ogni trimestre di dette esportazioni [ norma 8 , punto iii ) ] .  REGOLAMENTO ECONOMICO E NORME DI CONTROLLO DELL ' ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CACAO DEL 1980  INDICE  Norma 1 : * Quotazioni del giorno e prezzo indicativo * 5 *  Norma 2 : * Avvisi di esportazione , di importazione e di macinazione * 5 *  Norma 3 : * Esportazioni di un membro produttore a destinazione di un altro membro e consegne di cacao in grani alla scorta stabilizzatrice che escono dal territorio doganale di un membro o che vi entrano * 5 *  Norma 4 : * Esportazioni di cacao fine ( « fine » o « flavour » ) di uno dei membri produttori , di cui all ' allegato C dell ' accordo , a destinazione di un altro membro * 6 *  Norma 5 : * Esportazioni di un membro produttore a destinazione di un non membro * 6 *   Norma 6 : * Importazioni in un membro provenienti da non membri * 6 *  Norma 7 : * Esportazioni di cacao precedentemente importato da un membro ( riesportazioni ) * 7 *  Norma 8 : * Eccezioni alle norme 3 , 4 , 5 , 6 e 7 * 7 *  Norma 9 : * Cambiamento della destinazione dichiarata * 7 *  Norma 10 : * Frazionamento di lotti * 8 *  Norma 11 : * Marche di esportazione e di importazione di cacao * 9 *  Norma 12 : * Marche di frazionamento di lotti * 10 *  Norma 13 : * Moduli per i certificati e modalità di rilascio * 10 *  Norma 14 : * Validatà dei certificati * 10 *  Norma : 15 * Quantitativi netti di cacao effettivamento giunti a destinazione * 11 *  Norma 16 : * Smarrimento dell ' origine di un certificato * 11  *  Norma 17 : * Designazione degli organismi di certificazione * 12 *  Norma 18 : * Entrata in vigore * 12 *  Norma 19 : * Attuazione * 12 *  Norma 20 : * Emendamenti * 12 *  Norma 21 : * Preminenza dell ' accordo * 12 *  ALLEGATI  Allegato I : * Certificato di origine ( modulo ICC-1 ) * 13 *  Allegato  II : * Certificato di riesportazione ( modulo ICC-2 ) * 15 *  Allegato III : * Certificato di frazionamento di lotti ( modulo ICC-3 ) * 17 *  Allegato IV : * Certificato di importazione da non membro ( modulo ICC-4 ) * 19 *  Allegato V : * Certificato sostitutivo ( modulo ICC-5 ) * 21 *  Allegato VI : * Garanzia ( di versamento del contributo alla scorta stabilizzatrice nel caso in cui dia previsto il rilascio di un certificato sostitutivo ) * 23 *  Allegato VII : * Codice alfabetico per la designazione dei membri * 24 *  Norma 1  Quatazioni del giorno e prezzo indicativo  a ) Quando le quatazioni su uno dei due mercati del cacao menzionati all ' articolo 26 , paragrafo 2 , non sono disponibili durante uno o più giorni di borsa determinati , le quatazioni da applicare ai fini del suddetto articolo , per quanto riguarda il mercato in questione , sono date dalla media aritmetica delle quotazioni alla vigila e all ' indomani del giorno o dei giorni durante i quali le quatazioni non erano disponibili su detto mercato .  b ) Quando il tasso di cambio giornaliero a sei mesi , di cui all ' articolo 26 , paragrafo 2 , non è disponibile durante uno o più giorni di borsa determinati , il tasso di cambio da applicare per convertire le quotazioni di Londra in centesimi di dollaro statunitense per libbra è dato dalla media aritmetica dei tassi di cambio a sei mesi , calcolati alla vigila e all ' indomani del giorni durante i quali il tasso non era disponibile .  c ) Il prezzo indicativo di un qualsiasi giorno di borsa è dato dalla media delle quotazioni giornaliere dei giorni di borsa immediatamente precedenti .  d ) Il direttore esecutivo pubblica le quotazioni giornaliere e i prezzi indicativi alla fine di ogni settimana .  Norma 2  Avvisi di esportazione , di importazione e di macinazione  a ) I membri comunicano al direttore esecutivo , per ogni mese , le statistiche delle esportazioni per paese di destinazione e delle importazioni per paese di origine , in modo che tali gli pervengano entro i sessanta giorni successivi alla fine del mese . I dati forniti comprendono tutte le informazioni richieste dalle norme eventualmente fissate in materia di funsionamento della scorta stabilizzatrice e di spedizione di cacao per scopi umanitari o comunque non commerciali .  b ) I membri comunicano al direttore esecutivo , in rapporti trimestrali , le statistiche delle esportazioni per paese di destinazione , delle importazioni per paese di origine dei quantitativi macinati in ogni trimestre , in modo che tali dati gli pervengano entro i novanta giorni successivi alla fine del trimestre . I dati forniti comprendono tutte le informazioni richieste dalla norme in materia di funzionamento della scorta stabilizzatrice e di spedizione di cacao per scopi umanitari o comunque non commerciali .  c ) Per raccolta dei dati di cui alle lettera a ) e b ) , il Consiglio può chiedere la cooperazione di qualunque non membro .  Norma 3  Esportazioni di un membro produttore a destinazione di un altro membro e consegne di cacao in grani alla scorta stabilizzatrice che escono dal territorio doganale di un membro o che vi entrano  a ) Fatte salve le eccezioni contemplate dalle norme 4 e 8 , le esportazioni di cacao provenienti da un membro nel cui territorio detto cacao è coltivato devono essere accompagnate da un certificato di origine valido e da un certificato di contribuzione alla scorta stabilizzatrice , parimenti valido .  b ) Il certificato di origine è redatto sul modulo ICC-1 prescritto all ' allegato I . Esso può essere rilasciato solo conformemente alle disposizioni della presente norma da un organismo di certificazione del membro produttore . Il certificato di contribuzione alla scorta stabilizzatrice di cui all ' articolo 43 è costituito da marche di esportazione di cacao , rilasciate in conformità della norma 11 .  c ) Allorchù un certificato di origine si riferisce ad una spedizione di cacao in forma diversa da quella di cacao in grani , il peso netto in equivalente cacao in grani ottenuto applicando coefficienti di conversione di cui all ' articolo 28 , paragrafo 1 , viene indicato sul certificato sotto la voce « Observations » .  d ) Le marche vengono apposte sul certificato di origine solo qualora siano presentate all ' organismo di certificazione prove soddisfacenti della vendita o della registrazione della vendita , o qualsiasi altra prova idonea dell ' intenzione di effettuare una spedizione . Le marche sono annullate dell ' organismo di certificazione per evitare che vengono riutilizzate , ma in modo che possano nondimeno essere agevolmente riconosciute .  e ) Quando si tratta di consegne di cacao in grani alla scorta stabilizzatrice che escono dal territorio doganale di uno dei membri produttori di cui all ' allegato A dell ' accordo , l ' organismo di certificazione indica il numero e la data del contratto nella casella 14 del certificato di origine redatto sul modulo ICC-1 .  f ) L ' originale del certificato di origine debitamente affrancato viene firmato , timbrato e datato dall ' autorità doganale del membro interessato allorchù la stessa ha la certezza che l ' esportazione è effettuata . L ' originale del certificato viene quindi rimesso all ' esportazione o al suo agente perchù lo invii all ' acquirente unitamente ai documenti di spedizione o al direttore della scorta stabilizzatrice , a seconda dei casi .  g ) La copia blu del certificato di origine di cui alla norma 13 , lettera b ) , viene inviata dall ' organismo di certificazione al direttore esecutivo entro il più breve termine , in ogni caso entro le due settimane successive alla data di rilascio del documento .  h ) Il paese membro che importa il cacao riceve l ' origine del certificato di origine valido , ne completa la parte B e l ' invia al direttore esecutivo poco dopo l ' importazione , possibilmente entro il mese successivo .  Norma 4  Esportazioni di cacao fine ( « fine » o « flavour » ) di uno dei membri produttori , di cui all ' allegato C dell ' accordo , a destinazione di un altro membro .  A termini dell ' articolo 29 , paragrafo 1 , le disposizioni della norma 3 non si applicano , salvo nei casi specificati nella presente norma , al cacao fine ( « fine » o « flavour » ) coltivato nel territorio di uno dei membri produttori di cui all ' allegato C , paragrafo 1 , dell ' accordo .  i ) Detto cacao deve essere accompagnato da un certificato di origine redatto sul modulo ICC-1 prescritto all ' allegato I , convalidato mediante applicazione di speciali marche di esportazione di cacao . Dette marche sono annullate dall ' organismo di certificazione per evitare che vengano riutilizzate , ma in modo che possano nondimeno essere agevolmente riconosciute .  ii ) Le marche hanno la forma prescritta dalla norma 11 , lettera g ) , h ) e i ) , e recano in sovrastampa il codice « C1 » .  iii ) Le marche di esportazione di cacao C1 sono gratuite .  iv ) Almeno quindici giorni feriali prima dell ' inizio di ogni anno cacao , il direttore esecutivo deposita le marche presso l ' organismo di certificazione di ciascuno dei membri interessati , salve restando , mutandis , le disposizioni della norma 11 , lettera f ) .  v ) Le disposizioni della norma 3 , lettera c ) , f ) , g ) e h ) , sono applicabili ai certificati di origine rilasciati per il cacao fine ( « fine » o » flavour » ) .  b ) Eccettuato il punto iii ) , le disposizioni della lettera a ) della presente norma si applicano ai membri produttori di cui all ' allegato C , paragrafo 2 , dell ' accordo , salvo che il certificato di origine è convalidato con marche di esportazione di cacao recanti in sovrastampa il codice « C2 » .  Il direttore esecutivo deposita le marche di esportazione di cacao C2 presso l ' agente designato in conformità della norma 11 , lettera a ) , almeno quindici giorni feriali prima dell ' inizio di ogni anno cacao .  Le marche sono rilasciate solo dietro pagamento di un contributo adeguato alla scorta stabilizzatrice o contro garanzia irrevocabile che il pagamento sarà effettuato entro i tre mesi successivi alla data di rilascio delle marche . Nei paesi in cui l ' organismo di certificazione ha carattere governativo detta garanzia non è indispensabile .  Norma 5  Esportazioni di un membro produttore e destinazione di un non membro  Le procedure di cui alla norme 3 e 4 si applicano alle esportazioni dei membri produttori a destinazione di non membri , salvo che l ' originale del certificato di origine valido non è inviato all ' acquirente con i documenti di spedizione , ma viene fatto pervenire dall ' autorità doganale del membro produttore al direttore esecutivo non appena possibile , in ogni caso entro il mese successivo alla data di esportazione . La copia blu del certificato di origine di cui dalla norma 13 , lettera b ) , viene inviata all ' acquirente unitamente ai documenti di spedizione .  Norma 6  Importazioni in un membro provenienti da non membri  a ) Le importazioni in un membro di cacao , compreso il cacao fine ( « fine » o « flavour » ) , proveniente da non membri , debbono essere accompagnate da un certificato di importazione da non membri valido e da un certificato di contribuzione alla scorta stabilizzatrice , parimenti valido .  b ) Il certificato di importazione da non membri è redatto sul modulo ICC-4 prescritto all ' allegato IV . Il certificato di contribuzione alla scorta stabilizzatrice è costituito da marche di cacao rilasciate in conformità della norma 11 .  c ) Il certificato di importazione da non membri è rilasciato da un organismo di certificazione conformemente alle disposizioni della presente norma . Le disposizioni delle norme 3 e 11 si applicano , mutatis mutandis , alle importazioni in un membro provenienti da non membri .  d ) Ai fini dell ' articolo 35 , tutte le importazioni di cacao in un membro da non membri sono considerate come provenienti da questi ultimi , salvo che il cacao sia accompagnato da un certificato originale valido rilasciato dal direttore esecutivo conformemente alle disposizioni delle norme 9 e 10 . Prima di rilasciare il certificato , il direttore esecutivo può chiedere qualunque informazione complementare , oltre a quelle previste dalle norme 9 e 10 .  e ) Se il direttore esecutivo ha motivo ritenere che la presente norma osti all ' applicazione efficace dell ' articolo 35 , chiede immediatamente al comitato esecutivo di rivederla e , se necessario , di modificarla .  Norma 7  Esportazioni di cacao precedentemente importato da un membro ( riesportazioni )  a ) Le esportazioni di cacao precedentemente importato da un membro debbono essere accompagnate da un certificato di riesportazione .  b ) Il certificato di riesportazione è redatto sul modulo ICC-2 prescritto all ' allegato II ed è rilasciato conformemente alla presente norma .  c ) Allorchù un certificato di riesportazione si riferisce ad una spedizione di cacao in forma diversa da quella di cacao in grani , il peso netto in equivalente cacao in grani ottenuto applicando i coefficienti di conversione di cui all ' articolo 28 , paragrafo 1 , viene indicato sul certificato sotto la voce « Observations » .  d ) I certificati di riesportazione sono rilasciati dall ' organismo di certificazione o dall ' autorità doganale del membro che esporta il cacao , secondo che il membro interessato abbia indicato l ' uno o l ' altro organismo .  e ) Al momento dell ' esportazione del cacao a cui il certificato si riferisce , l ' originale del certificato viene convalidato dall ' autorità doganale del membro interessato con un timbro che la stessa appone allorchù ha la certezza che l ' esportazione sarà effettuata .  f ) Se la destinazione è un paese membro , l ' originale del certificato di riesportazione viene rimesso all ' esportatore o al suo agente lo unisca ai documenti di spedizioni . La copia blu certificato di riesportazione , di cui alla norma 13 , lettera b ) , viene inviata dall ' organismi di certificazione al direttore esecutivo entro il più breve termine , in ogni caso entro il mese successivo alla data di rilascio del documento . Il membro che importa il cacao riceve l ' originale del certificato di esportazione , completa la parte B e l ' invia al direttore esecutivo poco dopo l ' importazione , possibilmente entro il mese successivo .  g ) Se la destinazione è un paese non membro , l ' originale del certificato di riesportazione non accompagna i documenti di spedizione destinati all ' acquirente ma viene inviato dall ' autorità doganale competente o dall ' organismo di certificazione del membro al direttore esecutivo , possibilmente entro il mese successivo alla data di esportazione . La copia blu del certificato di riesportazione , di cui alla norma 13 , letter b ) , viene inviata all ' acquirente unitamente ai documenti di spedizione .  Norma 8  Eccezioni alla norme 3 , 4 , 5 , 6 e 7  Le disposizioni delle norme 3 , 4 , 5 , 6 e 7 non si applicano alle seguenti esportazioni :  i ) campioni e lotti di cacao destinati alla vendita aventi un peso netto massimo di 25 chilogrammi per campione o per lotto di cacao in grani , burro di cacao , panelli o polvere di cacao e pasta di cacao o mandorle decorticate ;  ii ) piccoli quantitativi di prodotti derivati dal cacao destinati al consumo diretto a bordo di navi , aeromobili e altri mezzi internazionali di trasporto commerciale ;  iii ) polvere di cacao senza aggiunta di zucchero esportata da membri importatori , in imballaggi destinati alla vendita al minuto aventi un peso netto inferiore a 3,5 chilogrammi per imballaggio , a condizione che ogni membro importatore interessato comunichi al direttore esecutivo i quantitativi esportati ogni trimestre , entro i trenta giorni successivi alla fine del trimestre .  Norma 9  Cambiamento della destinazione dichiarata  a ) i ) Quando la nuova destinazione è un paese non membro invece di un paese membro e il certificato originale valido che accompagna la spedizione è un certificato di origine redatto sul modulo ICC-1 prescritto all ' allegato I , e inoltre detto certificato ed il cacao sono ancora nel paese di origine , l ' organismo di certificazione del paese di origine certifica il cambiamento di destinazione sull ' originale del certificato valido dietro presentazione di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao e rimette il certificato all ' esportazione perchù lo inoltri all ' autorità doganale del paese membro che esporta il cacao , conformemente alla norma 5 . Quando riceve l ' originale del certificato valido firmato , datato e timbrato dall ' autorità doganale , il direttore esecutivo invia la copia blu , di cui alla norma 13 , lettera b ) , all ' organismo di certificazione competente , a meno che non sia stata trattenuta da detto organismo . L ' organismo di certificazione competente certifica il cambiamento di destinazione sulla blu e la rimette all ' esportatore o al suo agente perchù la inoltri al nuovo destinatario .  ii ) Quando la nuova destinazione è un paese non membro invece di un paese membro e il cambiamento di destinazione interviene dopo che il cacao è uscito dal territorio del membro produttore , l ' originale del certificato valido che accompagna la spedizione viene rimesso all ' organismo di certificazione competente , che lo annulla e lo invia al direttore esecutivo . L ' organismo di certificazione rilascia un nuovo certificato redatto sul modulo ICC-3 prescritto all ' allegato III , dietro presentazione di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao . Il numero di riferimento completo del certificato annullato viene riportato nella casella 15 del nuovo certificato , ove si cancella la parola « partiel » . L ' organismo di certificazione invia l ' originale del nuovo certificato al direttore esecutivo , possibilmente entro il mese successivo alla data di rilascio del certificato . La copia blu del nuovo certificato di cui alla norma 13 , lettera b ) , accompagna i documenti di spedizione inviati al nuovo destinatario .  b ) i ) Quando la nuova destinazione è un paese membro invece di un paese non membro e il certificato originale valido che accompagna la spedizione è un certificato di origine redatto sul modulo ICC-1 prescritto all ' allegato I e inoltre detto certificato , la copia blu di cui alla norma 13 , lettera b ) , ed il cacao sono ancora nel paese di origine , l ' organismo di certificazione del paese di origine certifica il cambiamento di destinazione sull ' originale del certificato valido e sulla copia blu , dietro presentazione di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao . All ' occorrenza si applicano le procedure di cui alla norma 3 , lettere g ) e h ) .  ii ) Quando la nuova destinazione è un paese membro invece di un paese non membro e il cambiamento di destinazione interviene dopo che il cacao o la copia blu , di cui alla norma 13 , lettera b ) , del certificato di origine redatto sul modulo ICC-1 , prescritto all ' allegato I , che accompagna la spedizione ha lasciato il territorio del membro produttore , il cambiamento di destinazione viene certificato dal direttore esecutivo dietro presentazione di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao e , in particolare , dietro presentazione della copia blu di cui alla norma 13 ,  lettera b ) , dell ' originale del certificato valido di cui alle norme 5 , 7 , 9 e 10 . Detta copia viene scambiata con l ' originale detenuto dal direttore esecutivo .  Norma 10  Frazionamento di lotti  a ) Un organismo di certificazione può rilasciare , a richiesta , certificati di frazionamento di lotti che consentano di suddividere un lotto di cacao accompagnato da un solo certificato originale valido .  b ) Il certificato di frazionamento di lotti viene redatto sul modulo ICC-3 prescritto all ' allegato III ed è rilasciato conformemente alla presente norma .  c ) I certificato di frazionamento di lotti sono rilasciati dall ' organismo di certificazione solo dietro presentazione dell ' originale del certificato valido nonchù di prove soddisfacente circa il luogo in cui si trova il lotto in questione .  d ) L ' originale di ogni certificato di frazionamento di lotti è convalidato con l ' apposizione di marche di frazionamento di lotti rilasciate conformemente alla norma 12 , che sono annullate dall ' organismo di certificazione per evitare che vengano riutilizzate , ma in modo che possano nondimeno essere agevolmente riconosciute . Le disposizioni della norma 3 , lettera c ) , si applicano , mutatis mutandis , al frazionamento di lotti .  e ) Se la destinazione è un paese membro , l ' originale del certificato valido di frazionamento di lotti viene rimesso al richiedente o al suo agente ed inviato con i documenti di spedizioni al nuovo destinatario . La copia blu di ogni certificato di frazionamento di lotti di cui alla norma 13 , lettera b ) , e l ' originale del certificato valido corrispondente rimesso vengono inviati dall ' organismo di certificazione al direttore esecutivo , possibilmente entro il mese successivo alla data di rilascio . Il membro che importa il cacao riceve l ' originale del certificato di frazionamento di lotti valido , ne completa la parte B e l ' invia al direttore esecutivo poco dopo l ' importazione , possibilmente entro il mese successivo .  f ) Per il cacao imbarcato a destinazione di un non membro o che si trovi sul territorio di un non membro , i certificati di frazionamento di lotti sono rilasciato dal direttore esecutivo , dietro presentazione della copia blu di cui alla norma 13 , lettera b ) , e alle norme 5 , 7 , 9 e 10 nonchù di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao . La copia blu di ogni certificato di frazionamento di lotti è rimessa dal direttore esecutivo al richiedente o al suo agente ed inviata con i documenti di spedizione al nuovo destinatario .  g ) Se il frazionamento di lotti comporta uno o più cambiamenti di destinazione per l ' intero quantitativo a cui si riferisce l ' originale del certificato valido rimesso all ' organismo di certificazione o per una parte di esso , s applicano le disposizioni della norma 9 . Il norme del nuovo paese e del porto di destinazione o , a seconda dei casi , la destinazione invariata sono indicati su ogni certificato di frazionamento di lotti ( modulo ICC-3 ) . L ' insieme dei certificati di frazionamento di lotti ( modulo ICC-3 ) rilasciati in sostituzione dell ' unico certificato originale valido rimesso all ' organismo di certificazione sostituisce il nuovo certificato di cui alla norma 9 , lettera a ) , punto ii ) . In tal caso non si cancellerà la parola « partiel » che figura nella casella 15 del certificato di frazionamento di lotti ( modulo ICC-3 ).  h ) Oltre alla procedura descritta alle lettere a ) , b ) , c ) , d ) , e ) e g ) , le istituzioni competenti dei paesi membri possono prendere altri provvedimenti di ordine pratico , qualora ritengano che siano necessari per il conseguimento degli obiettivi della presente norma . Detti provvedimenti sono sottoposti all ' approvazione del comitato esecutivo dell ' organizzazione internazionale del cacao .  Norma 11  Marche di esportazione e di importazione di cacao  a ) In ciascuno dei paesi membri , esclusi quelli di cui all ' allegato C , paragrafo 1 , dell ' accordo , e i paesi membri importatori che dichiarano che i servizi di un agente non sono necessari in considerazione delle loro particolari condizioni , il direttore esecutivo designa , previa consultazione del membro interessato , una banca o un istituto finanziario indipendente dall ' organismo di certificazione e dall ' autorità competente per il cacao nel paese interessato , quale agente dell ' organizzazione internazionale del cacao per quanto riguarda le marche di esportazione e di importazione di cacao . Su proposta di un membro , il direttore esecutivo può adottare disposizioni , purchù sia certo che l ' agente designato in virtù di tali disposizioni adempierà in modo soddisfacente i suoi obblighi nei confronti dell ' Organizzazione .  b ) Almeno quindici giorni feriali prima dell ' inizio di ogni anno cacao , il direttore esecutivo deposita presso l ' agente designato conformemente alla lettera a ) un numero di marche di esportazione di cacao corrispondente ai quantitativi previsti dal paese membro per l ' anno cacao in questione , più una riserva supplementare da determinarsi dal direttore stesso , per i casi di cambiamento dei valori facciali , di sostituzione di marche danneggiate , ecc .  c ) L ' agente è responsabile della custodia delle marche e del loro rilascio all ' organismo di certificazione , che deve usarle conformemente alle presenti norme e alle istruzioni del direttore esecutivo .  d ) L ' agente rilascia le marche di esportazione e di importazione di caca o all ' organismo di certificazione conformemente alle disposizioni della presente norma solo dietro sollecito pagamento di un adeguato contributo alla scorta stabilizzatrice o contro garanzia irrevocabile che il pagamento sarà effettuato entro i tre mesi successivi alla data di rilascio delle marche . Nei paesi in cui l ' organismo di certificazione ha carattere governativo detta garanzia non è indispensabile .  e ) L ' Organizzazione internazionale del cacao non si accolla le provvigioni o gli emolumenti che gli agenti possono riscuotere per i loro servizi .  f ) I membri sono responsabili della custodia delle marche di cacao depositate dal direttore esecutivo presso l ' agente , nonchù dell ' uso delle marche di cacao rilasciate all ' organismo di certificazione . Alla fine dell ' anno cacao , e al più tardi il 15 gennaio dell ' anno cacao successivo , i membri trasmettono al direttore esecutivo un rendiconto finale ( e la marche non usate ) nella forma stabilita da quest ' ultimo .  g ) Le marche di cacao sono rilasciate in valori facciali di 50 , 200 , 500 , 2 000 , 5 000 , 10 000 , 50 000 , 100 000 e 500 000 chilogrammi di cacao in grani . Se necessario , il direttore esecutivo può emettere marche supplementari con valori facciali diversi e ritirare le marche con valori non più usati .  h ) Le marche di esportazione di cacao da apporre sul certificato di origine corrispondono al peso netto di cacao in grani o , nel caso di prodotti derivati dal cacao , al peso netto dell ' equivalente cacao in grani come indicato nel certificato , salvo che non si tiene conto delle eccedenze superiori all ' ultimo multiplo intero di 50 chilogrammi ( o qualsiasi altro multiplo che il direttore esecutivo potrà fissare in seguito ) .  i ) Le marche di esportazione di cacao recano un numero di codice per ogni paese membro produttore e il codice dell ' anno cacao . Le marche di esportazione usate dai membri di cui agli allegati C ( 1 ) e C ( 2 ) recano inoltre rispettivamente il codice « C1 » e « C2 » . Le marche di importazione di cacao usate per le importazioni provenienti da paesi non membri non recano un numero di codice individuale .  j ) Le marche di cacao non sono trasferibili tra paesi membri .  k ) Le marche di esportazione di cacao valgono soltanto per le esportazioni effettuate durante l ' anno cacao indicato da codice dell ' anno cacao stampato sulle marche . Agli effetti della presente norma si ritiene che una esportazione sia stata effettuata nell ' anno cacao per il quale le marche di esportazione sono valide quando il timbro apposto sul relativo certificato di origine dall ' autorità doganale di uno dei membri produttori di cui all ' allegato A , ovvero all ' allegato C , paragrafo 2 , dell ' accordo , reca una data non posteriore al 30 settembre dell ' anno cacao successivo .  l ) Nessuna disposizione della presente norma deroga alle disposizioni della norma 4 concernente il cacao fine ( « fine » o « flavour » ) proveniente da paesi membri .  Norma 12  Marche di frazionamento di lotti  a ) A richiesta dei membri , il direttore esecutivo fornisce gratuitamente agli organismi di certificazione dei membri importatori marche di frazionamento di lotti , da usarsi in modo rigorosamente conforme alle disposizioni della norma 10 .  b ) Le disposizioni della norma 11 , lettere g ) e h ) , si applicano , mutatis mutandis , alle marche di frazionamento di lotti .  c ) I membri sono responsabili della custodia e dell ' uso adeguato delle marche di frazionamento di lotti rilasciate al loro organismo di certificazione . Alla fine dell ' anno cacao , e al più tardi il 15 gennaio dell ' anno cacao successivo , i membri trasmettono al direttore esecutivo un rendiconto finale ( e le marche non usate ) nella forma stabilita da quest ' ultimo .  d ) Le marche di frazionamento di lotti sono analoghe alle marche di importazione di cacao di cui alla norma 11 , lettera i ) , salvo che recano in sovrastampa il codice « SC » .  Norma 13  Moduli per i certificati e modalità di rilascio  a ) I moduli per i certificati rilasciati conformemente alle disposizioni del presente regolamento debbono avere le seguenti dimensioni : non più di 210 millimetri di larghezza e non più di 297 millimetri di lunghezza . Possono essere ammesse leggere variazioni ove risultino necessarie per motivi peculiari del membro che rilascia i certificati ; tuttavia i moduli non debbono misurare meno di 200 millimetri di larghezza e di 280 millimetri di lunghezza .  b ) Tutti i certificati sono redatti come prescritto agli allegati da I a V del presente regolamento su un modulo stampato di cui vengono rilasciati un originale e almeno una copia . L ' organismo di certificazione può rilasciare tutte le copie supplementari ritenute necessarie . L ' originale reca chiaramente stampata la dicitura ORIGINALE e le copie la dicitura COPIA . Solo la prima copià è blu .  c ) I certificati possono essere stampati in due lingue , una delle quali deve essere l ' inglese .  d ) Spetta ai membri fare stampare i moduli per i certificati , nel numero desiderato . Il direttore esecutivo fa stampare i moduli del certificato ICC-5 destinati a suo uso esclusivo .  e ) Il direttore esecutivo darà indicazioni generali sul rilascio dei certificati contemplati dal presente regolamento , nonchù sul modo di compilarli correttamente .  Norma 14  Validatà dei certificati  a ) I certificati compilati sui moduli ICC-1 , ICC-2 e ICC-4 cessano di essere validi decorsi quindici mesi dalla fine del trimestre nel quale sono stati rilasciati .  b ) I certificati compilati sul modulo ICC-3 cessano di essere validi alla data di scadenza del certificato ICC relativo al lotto di cacao oggetto del frazionamento .  c ) I certificati compilati sul modulo ICC-5 cessano di essere validi alla data di scadenza dell ' originale che è andato smarrito .  d ) Sui moduli per i certificati di cui alle lettere a ) , b ) e c ) della presente norma , l ' autorità responsabile del rilascio stamperà , dattilograferà o apporrà a mezzo timbro , nell ' angolo , superiore destro , la seguente dicitura :  « Valid for importation or splitting of consignments until ... »  seguita dalla data di scadenza .  e ) Il detentore di un originale di certificato ICC scaduto o che sta per scadere può , prima di rimetterlo alle autorità competenti conformemente alle disposizioni pertinenti del regolamento economico e delle norme di controllo , chiedere al direttore esecutivo di riconvalidarlo , dietro presentazione dell ' originale del certificato e di prove soddisfacenti circa il luogo in cui si trova il cacao . Se il direttore esecutivo si ritiene soddisfacente dei documenti giustificativi presentati , proroga la validità del certificato mediante apposito timbro . La durata della proroga è a discrezione del direttore esecutivo .  Norma 15  Quantitativi netti di cacao effettivamente giunti a destinazione  a ) Ogniqualvolta il peso del cacao venga verificato nel luogo di destinazione mediante pesatura , il membro interessato comunica al segretariato , tramite i propri uffici doganali , se il quantitativo netto effettivamente giunto a destinazione è superiore di oltre l ' 1 % al quantitativo netto indicato sul relativo certificato .  b ) Le necessarie informazioni sono fornire indicando il peso netto consegnato nella casella 18 del certificato .  Norma 16  Smarrimento dell ' origine di un certificato  a ) Lo smarrimento dell ' originale di un certificato deve essere segnalato al direttore esecutivo .  b ) La persona , la ditta o la società che fa una dichiarazione di smarrimento del certificato originale viene appresso denominata « il richiedente » .  c ) Il richiedente rimette al direttore esecuto un documento rilasciato dall ' organismo di certificazione che aveva emesso l ' originale , nel quale si attesta :  i ) il rilascio , conformemente al regolamento economico e alle norme di controllo , del certificato che è andato smarrito ;  ii ) il valore totale delle marche di cacao con le quali il certificato era stato convalidato .  d ) Oltre alle informazioni di cui alla lettera c ) il richiedente invia al direttore esecutivo una descrizione delle circostanze dello smarrimento del certificato e dei provvedimenti presi per ritrovarlo .  e ) Non appena ha ricevuto i documenti di cui alle lettera c ) e d ) , il direttore esecutivo rilascia un certificato sostitutivo per l ' importazione del cacao in questione e dichiara nullo il certificato smarrito , a meno che non sia già rilasciato per il certificato smarrito un certificato sostitutivo .  f ) Qualora non sia in grado di fornire i documenti di cui alla lettera c ) , il richiedente è tenuto a fornire al direttore esecutivo :  i ) il maggior numero possibile di informazioni sul cacao in questione , ivi compresi , ove possibile , il numero di riferimento completo , il luogo e la data di rilascio del certificato , l ' origine , la destinazione , il quantitativo e il tipo di cacao , nonchù il nome e l ' indirizzo del venditore e dell ' acquirente ;  ii ) una descrizione delle circostanze dello smarrimento del certificato e dei provvedimenti presi per ritrovarlo .  g ) Successivamente , il direttore esecutivo effettuata un ' inchiesta  sulle circostanze dello smarrimento del certificato , chiedendo eventualmente informazioni complementari , in particolare i documenti pertinenti , al richiedente e/o all ' organismo di certificazione che aveva rilasciato l ' originale . Il direttore esecutivo , ove si ritenga soddisfatto delle informazioni e dei documenti ricevuti , rilascia un certificato sostitutivo per l ' importazione del cacao in questione e dichiara nullo il certificato smarrito .  h ) Invece della procedura di cui alle lettere c ) , d ) , e ) , f ) e g ) può essere applicata la procedura indicata alle lettere i ) , j ) , k ) , l ) e m ) .  i ) Il richiedente fornisce al direttore esecutivo :  i ) il maggior numero possibile di informazioni sul cacao in questione , ivi compresi , ove possibile , il numero di riferimento completo , il luogo e la data di rilascio del certificato , l ' origine , la destinazione , il quantitativo e il tipo di cacao , nonchù il nome e l ' indirizzo del venditore e dell ' acquirente ;  ii ) una decisione delle circostanze dello smarrimento del certificato e dei provvedimenti presi per ritrovarlo ;  iii ) la garanzia che verserà , se necessario , alla scorta stabilizzatrice un contributo corrispondente al peso netto di cacao in grani o , a seconda dei casi , al peso netto in equivalente cacao in grani del prodotto derivato dal cacao che si presume abbia formato oggetto del certificato smarrito , al tasso del contributo alla scorta stabilizzatrice in vigore al momento del rilasciato del certificato , quali che siano il tipo di certificato e l ' origine del cacao in questione .  La garanzia di cui al punto iii ) è prestata nel modo prescritto all ' allegato VI .  j ) Non appena ha ricevuto le informazioni e la garanzia , il direttore esecutivo rilascia un certificato sostitutivo per l ' importazione del cacao in questione e dichiara nullo il certificato smarrito , a meno che non sia già stato rilasciato per il certificato smarrito un certificato sostitutivo .  k ) Il direttore esecutivo può , ove lo ritenga necessario , chiedere informazioni complementari , in particolare i documenti pertinenti , al richiedente e/o all ' organismo di certificazione che aveva rilasciato l ' originale .  l ) Qualora sia soddisfatto delle informazioni e dei documenti ricevuti , il direttore esecutivo libera il richiedente dall ' impegno di pagare un contributo alla scorta stabilizzatrice .  m ) L ' importo della garanzia è da versarsi al direttore esecutivo ove quest ' ultimo non sia soddisfatto dei risultati delle indagini di cui alla lettera k ) .  n ) Il certificato sostitutivo di cui alle lettere e ) , g ) e j ) della presente norma è redatto sul modulo ICC-5 prescritto all ' allegato V .  o ) Il direttore esecutivo vigila che i certificati smarriti per i quali sono stati rilasciati dei certificati sostitutivi non vengano utilizzati per altre importazioni di cacao . In caso di ritrovamento , detti certificati debbono essere immediatamente inviati al direttore esecutivo .  p ) Il direttore esecutivo invia a tutti i membri una lista mensile dei certificati dichiarati nulli .  Norma 17  Designazione degli organismi di certificazione  a ) Gli organismi di certificazione accettabili per l ' Organizzazione internazionale del cacao vengono designati nei paesi membri dai membri interessati di concerto con il direttore esecutivo .  b ) L ' Organizzazione internazionale del cacao non si accolla gli emolumenti che gli organismi di certificazione possono riscuotere per i loro servizi .  Norma 18  Entrata in vigore  Il Consiglio internazionale del cacao fissa la data o le date di entrata in vigore delle presenti norme .  Norma 19  Attuazione  Il direttore esecutivo adotta i provvedimenti necessari per un ' efficace attuazione delle misure di controllo previste dall ' accordo e dalle presenti norme .  Norma 20  Emendamenti  Gli emendamenti alle presenti norme sono adottati con votazione speciale del Consiglio o del comitato esecutivo , che agisce a nome del Consiglio , ed entrano in vigore alla data stabilita dal Consiglio o dal comitato esecutivo , a seconda dei casi .  Norma 21  Preminenza dell ' accordo  Nessuna disposizione del presente regolamento può prevalere sulle disposizioni dell ' accordo .  ALLEGATO I : vedi G.U .  Il presente regolamento è disponibile in inglese e in francese .  ALLEGATO II : vedi G.U .  ALLEGATO III : vedi G.U .  Il presente testo è disponibile in inglese e in francese .  ALLEGATO IV : vedi G.U .  Il presente testo è disponibile in inglese e in francese .  ALLEGATO V : vedi G.U .  ALLEGATO VI  GARANZIA  ( Fornire i particolari sul cacao oggetto del certificato che è andato smarrito , compreso il peso netto del cacao in grani o il peso netto in equivalente cacao in grani , nel caso di prodotti del cacao )  Con la presente mi impegno/ci impegniamo a versare al direttore esecutivo dell ' Organizzazione internazionale del cacao un centesimo di dollaro statunitense per libbra per il peso netto/peso netto in equivalente cacao in grani sopraindicato .  L ' importo in questione sarà versato al diretto esecutivo dell ' Organizzazione internazionale del cacao qualora quest ' ultimo non sia soddisfatto dei risultati delle indagini di cui alla norma 16 , lettera k ) , del regolamento economico e delle norme di controllo .  Se il certificato originale ICC smarrito verrà ritrovato , lo invierò/lo invieremo immediatamente al direttore esecutivo .  ( Luogo )  ( Data )  ( Firma autorizzata )  ALLEGATO VII  CODICE ALFABETICO PER LA DESIGNAZIONE DEI MEMBRI  ( al 7 agosto 1981 )  Paesi membri * Codici *  Argentina * AR *  Belgio/Lussemburgo * BE/LU Brasile * BR *  Cecoslovacchia * CS *  Danimarca * DK *  Dominica * DM *  Ecuador * EC *  Finlandia * FI *  Francia * FR *  Germania ( Repubblica federale di ) * DE *  Ghana * GH *  Giamaica * JA *  Grecia * GR *  Haiti * HA *  Irlanda * EI *  Italia * IT *  Iugoslavia * YU *  Messico * ME *  Nigeria * NG *  Norvegia * NO *  Paesi Bassi * NL *  Papua Nuova Guinea * PG *  Perù * PE *  Regno Unito di Gran Bretagne e Irlanda del Nord * GB *  Repubblica democratica tedesca * DD *  Repubblica untia del Camerun * CM *  Saint-Vincent e Grenadine * VC *  Samoa * WS *  Svezia * SE *  Svizzera * CH *  Trinità e Tobago * TT *  Ungheria * HU *  Unione delle Repubbliche socialiste Sovietiche * SU *  Venezuela * VE *  ALLEGATO B  Disposizioni transitorie relative al regolamento economico e alle norme di controllo dell ' accordo internazionale sul cacao del 1980 .  1 . Il cacao imbarcato o in deposito doganale prima dell ' entrata in vigore del regolamento economico e delle norme di controllo non è soggetto alle disposizioni delle norme 3 , 4 , 5 , 6 , 7 , 9 e 10 . L ' importazione di tale cacao dopo l ' entrata in vigore del regolamento può essere tuttavia autorizzata , semprechù le spedizioni siano accompagnate da certificati di esenzione . detti certificati sono rilasciati dagli organismi di certificazione dei paesi membri esportatori per il cacao proveniente da paesi membri , e dagli organismi di certificazione dei paesi membri importatori per il cacao proveniente da paesi non membri .  2 . Il cacao esportato da un paese membro esportatore o importato da un paese membro importatore dopo l ' entrato in vigore del regolamento economico e delle norme di controllo , ma in esecuzione di un contratto firmato anteriormente al 1° agosto 1981 , è esente dal contributo alla scorta stabilizzatrice di cui all ' articolo 35 dell ' accordo . Tali esportazioni o importazioni debbono essere tuttavia accompagnate dai pertinenti certificati ICC , conformemente alle disposizioni delle norme 3 , 4 , 5 , 6 , 7 , 9 e 10 del regolamento economico e delle norme di controllo .  3 . Il cacao esportato , riesportato o importato dopo l ' entrata in vigore del regolamento economico e delle norme di controllo , in esecuzione di un contratto firmato dopo il 1° agosto 1981 , è soggetto a tutte le disposizioni del regolamento economico e delle norme di controllo .  4 . Per avere diritto all ' esenzione di cui al paragrafo 2 , i membri debbono provvedere acciocchù vengano fornite agli organismi del loro paese , anteriormente al 1° ottobre 1981 , le seguenti informazioni su tutti i contratti d ' acquisto da parte di paesi membri che importano cacao da un paese non membro e su tutti i contratti di vendita di prima mano da parte degli esportatori : data del contratto , origine delle esportazioni/importazioni , quantitativi ( effettivi e in equivalente cacao in grani ) , tipo ( cacao in grani , burro , polvere , pasta ) , data di spedizione e destinazione .  5 . dopo l ' entrata in vigore dell ' accordo , e anteriormente al 1° novembre 1981 , gli organismi di certificazione dei paesi membri inviano al direttore esecutivo tutte le informazioni ricevute in applicazione delle disposizioni di sui paragrafo 4 .  6 . Le informazioni ricevute dal direttore esecutivo servono di base per il calcolo dell ' esenzione massima dai contributi alla scorta stabilizzatrice a cui i paesi membri banno diritto in applicazione delle presenti disposizioni transitorie .  7 . Il certificato di esenzione di cui al paragrafo 1 è presentato nella forma prescritta dal direttore esecutivo . Spetta a ciascun membro fare stampare i moduli per i certificati di esenzione , eventualmente in due lingue , di cui una deve essere l ' inglese . Il direttore esecutivo impartisce le direttive per il rilascio e la compilazione dei certificati .  Formulario : Vedi G.U .