CELEX: C2001/289/31
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa C-310/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — con ordinanza 29 maggio 2001, nelle cause: 1) Comune di Udine contro Diddi Dino Figli Srl e A.G.E.S.I — Associazione Nazionale Imprese Gestione servizi tecnici integrati e nei confronti della AMGA — Azienda Multiservizi SpA e 2) AMGA — Azienda Multiservizi SpA contro Diddi Dino Figli Srl e A.G.E.S.I. — Associazione Nazionale Imprese Gestione servizi tecnici integrati e nei confronti del Comune di Udine

C 289/16                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        13.10.2001
Ricorso proposto il 3 agosto 2001 dal Consiglio dell’Unio-                        non essendo stato preso in considerazione l’interesse del
ne europea avverso la sentenza pronunciata il 14 giugno                           servizio, in violazione dell’art. 45 dello Statuto del
2001 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado                            personale.
delle Comunità europee nella causa T-230/99 tra il sig.
      Hans Mc Auley e il Consiglio dell’Unione europea
                                                                             (1) GU C 6 dell’8.1.2000, pag. 29.
                         (Causa C-309/01 P)
                           (2001/C 289/30)
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
                                                                             glio di Stato — con ordinanza 29 maggio 2001, nelle
Il 3 agosto 2001, il Consiglio dell’Unione europea, rappresenta-             cause: 1) Comune di Udine contro Diddi Dino Figli Srl e
to dai sigg. Frédéric Anton e Alain Pilette, in qualità di agenti,           A.G.E.S.I — Associazione Nazionale Imprese Gestione
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                servizi tecnici integrati e nei confronti della AMGA
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso                 — Azienda Multiservizi SpA e 2) AMGA — Azienda
la sentenza pronunciata il 14 giugno 2001 dalla Quarta                       Multiservizi SpA contro Diddi Dino Figli Srl e A.G.E.S.I. —
Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                  Associazione Nazionale Imprese Gestione servizi tecnici
nella causa T-230/99 (1) tra il sig. Hans Mc Auley e il Consiglio                   integrati e nei confronti del Comune di Udine
dell’Unione europea.
                                                                                                     (Causa C-310/01)
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                           (2001/C 289/31)
                                                                             Con ordinanza 29 maggio 2001, pervenuta nella Cancelleria
—      annullare la sentenza impugnata, nella parte in cui questa            della Corte di giustizia delle Comunità europee il 7 agosto
       ha annullato la nomina della sig.ra K.;                               2001, nelle cause: 1) Comune di Udine contro Diddi Dino Figli
                                                                             Srl e A.G.E.S.I — Associazione Nazionale Imprese Gestione
—      allo stesso tempo, respingere il ricorso proposto in primo            servizi tecnici integrati e nei confronti della AMGA — Azienda
                                                                             Multiservizi SpA e 2) AMGA — Azienda Multiservizi SpA
       grado;
                                                                             contro Diddi Dino Figli Srl e A.G.E.S.I. — Associazione
                                                                             Nazionale Imprese Gestione servizi tecnici integrati e nei
—      statuire sulle spese come da normativa vigente.                       confronti del Comune di Udine, il Consiglio di Stato ha
                                                                             sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                             seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             a)   se, a norma dell’art. 2 della direttiva 92/50/CEE del
Motivi e principali argomenti                                                     Consiglio (1) del 18 giugno 1992, la disciplina dettata
                                                                                  dalla stessa direttiva sia da ritenersi applicabile al caso [di
                                                                                  un contratto per la fornitura di energia termica e la
—      Snaturamento del contenuto dell’avviso di posto vacante:                   prestazione di una serie di attività relative al funziona-
       fare delle conoscenze linguistiche e delle capacità di                     mento degli impianti termici], pur apparendo prevalente
       gestione i due criteri determinanti e praticamente esclusivi               nel contratto di cui si tratta la fornitura di beni rispetto
       di un avviso di posto vacante relativo ad un posto                         alla prestazione servizi, e quale interpretazione debba
       comportante funzioni di inquadramento costituisce uno                      darsi del medesimo articolo ai fini della verifica della
       snaturamento dei termini dell’avviso medesimo conside-                     conformità dei provvedimenti impugnati alla normativa
       rato nel suo insieme.                                                      comunitaria;
                                                                             b)   se, a norma del combinato disposto degli artt. 6 e 1,
—      Errore di diritto, in quanto il Tribunale ha proceduto in                  lettera b), della direttiva 92/50/CEE del Consiglio datata
       maniera autonoma ad una comparazione dei meriti dei                        18 giugno 1992, la disciplina dettata dalla stessa direttiva
       candidati ed ha sostituito la propria valutazione a quella                 sia da ritenersi applicabile al caso [di un contratto
       dell’APN, andando cosı̀ oltre il controllo dell’errore mani-               stipulato tra un comune e una società per la fornitura di
       festo di valutazione. Il Tribunale, ritenendo che l’esperien-              energia termica e la prestazione di una serie di attività
       za della sig.ra K. fosse «limitata» e che quella del ricorrente            relative al funzionamento degli impianti termici] e quale
       fosse invece «assai rilevante», è entrato direttamente                     interpretazione debba darsi [dei medesimi articoli] ai
       nell’ambito della comparazione per «giudizio di valore»,                   fini della verifica della conformità dei provvedimenti
       ciò che rientra, tuttavia, nella competenza esclusiva                     impugnati alla normativa comunitaria.
       dell’APN.
                                                                             (1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
—      Errore di diritto in occasione dello scrutinio comparativo
       dei meriti dei candidati al quale il Tribunale ha proceduto,