CELEX: 51983PC0476
Language: it
Date: 1983-07-25 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo concernente la cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze pericolose delle acque del Mare del Nord (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 476
Vol. 1983/0180
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                C O M <83) 476 def.
                                 Bruxelles, il 25 luglio 1983
           RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
         relativa alla firma dell'accordo concernente
  la cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento
         da idrocarburi e da altre sostanze pericolose
                 delle acque del Mare del Nord
 ---pagebreak--- Conformemente alla decisione del Consiglio del 19 maggio 1981, la Com­
mi ss ione ha negozialo l'adesione della Comunità economica europea al­
l'Accordo di Bonn, del 9 giugno 1.969, concernente la cooperazione nel
campo della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi delle acque del
Mare del Nord.
A' termini della decisione succitata, i negoziati sono stati condotti
dalla Commissione in consultazione con i rappresentanti degli Stati membri.
I negoziati si sono svolti simultaneamente a quelli avviati tra le Parti
Contraenti per emendare l'Accordo allo scopo di rafforzare la cooperazione,
di rettificare i limiti geografici del campo di applicazione dell'Accordo
e di rendere possibile la cooperazione nel campo della lotta contro l'in­
quinamento provocato da sostanze pericolose diverse dagli idrocarburi.
I negoziati si sono conclusi con la stesura dei testi allegati alla pre­
sente, la cui firma è prevista in occasione di una Conferenza diplomatica
che si terrà a Bonn ai primi di settembre del 1983.
Perché la Comunità possa in tale occasione sottoscrivere l'Accordo con
le altre Parti Contraenti, è necessario che il Consiglio autorizzi il
proprio Presidente a designare le persone abilitate a firmare l'Accordo
a nome della Comunità.
Scopo della presente comunicazione è di raccomandare al Consiglio di de­
cidere al più presto di procedere alla firma dell'Accordo concernente
la cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi
e da altre sostanze pericolose delle acque del Mare del Nord, nonché di
autorizzare il Presidente del Consiglio a designare le persone abilitate
a firmare, a nome della Comunità, il predetto Accordo con riserva di ap­
provazione, in occasione della Conferenza diplomatica che si terrà a Bonn
ai primi di settembre del 1983.
 ---pagebreak--- Comunicazione della Commissione al Consiglio
Esito dei negoziati per l'adesione della Comunità economica europea
all'Accordo di Bonn (1969) concernente la cooperazione nel campo
della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi delle acque del
Mare del Nord.
Raccomandazione di decisione relativa alla firma dell'Accordo
concernente la cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento
da idrocarburi e da altre sostanze pericolose delle acque del Mare
del Nord.
 ---pagebreak---                                 - 1 -
 I. Int rQui!zione
    In dota 19 maggio 1981 il Consiglio ha adottato una decisione che
    autorizza la Commissione a negoziare l'adesione della Comunità economica
    europea all'Accordo di Bonn, del 9 giugno 1969, concernente la coopera­
    zione nel campo della lotta contro l’inquinamento da idrocarburi delle
    acque del Mare del Nord.
                            *
    I negoziati per l'adesione della Comunità economica europea all'Accordo
    di Bonn si sono svolti simultaneamente ai negoziati condotti tra le
    Parti Contraenti per emendare l'Accordo, allo scopo di:
    - sviluppare l'assistenza reciproca e la cooperazione nel campo della
       lotta contro l'inquinamento;
    - rettificare i limiti geografici del campo di applicazione dell'Accordo;
    - rendere possibile la cooperazione nel campo della lotta contro l'inqui­
      namento provocato da sostanze pericolose diverse dagli idrocarburi.
    Conformemente alla decisione del Consiglio, la Commissione ha condotto
    i negoziati in consultazione con i rappresentanti degli Stati membri.
II. Svolgimento dei negoziati
    Nel corso dei negoziati si è reso necessario esaminare talune questioni con­
    cernenti la possibilità dell'adesione della Comunità all'Accordo, segnatamente
    - il diritto di voto,
    - le disposizioni finanziarie,
    - l'eleggibilità alla presidenza.
    Per quanto riguarda il diritto di voto, si è giudicato opportuno attenersi
    ai precedenti giuridici in materia (le disposizioni dell'Accordo sull'ai—
    gomento corrispondono a quelle dell'articolo 19 della Convenzione di Parigi).
    Si è ritenuto poco plausibile che le Parti Contraenti ricorrano al voto
    per l'applicazione dell'Accordo, che prevede soprattutto uno scambio di
    informazioni ’(1).
    (1) Cfr. documenti 7129/82 del 24.5.1982 e 7644/82 del 10.6.1982.
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      Quanto alle disposizioni finanziario, il concorso comunitario coprirà
      il 2,5% delle spese correnti (1).
      Relativamente all'eleggibilità alla presidenza delle riunioni delle
      Parti Contraenti, il Gruppo "Ambiente" si è dichiarato d'accordo (2) sul­
      l'iscrizione a processo verbale della sessione del ConsigLio, che deciderà
      in merito alla conclusione dell'Accordo, delle tre dichiarazioni seguenti:
      - "Il Consiglio e la Commissione considerano che l'elezione alla presi­
         denza dell'Accordo di Bonn avverrà per nomina e non per avvicendamento
         delle varie Parti Contraenti."
      - "Il Consiglio dichiara che un'eventuale candidatura delta Comunità alla
         presidenza dell'Accordo di Bonn formerà oggetto di discussioni in sede
         di Consiglio e di una decisione del Consiglio stesso."
      - "La Commissione dichiara che essa non intende presentare alle Parti
         Contraenti dell'Accordo la candidatura della Comunità alla presidenza
         dell'Accordo di Bonn, senza l'accordo del Consiglio."
III. Conclusione dei negoziati
      In occasione della riunione tenuta all'Aia dal 26 al 29 aprile 1983,
      tutte le Parti Contraenti dell'Accordo di Bonn hanno approvato l'allegato
      progetto del nuovo Accordo, il quale verte anche su altre sostanze peri-
    • colose.
      Il nuovo testo riflette i desiderata della Comunità per quel che concerne
                     (art. 13)                       (àrt, 15)    .........
      il diritto di voto/e le disposizioni finanziarie./Quanto all eleggibilità
      alla presidenza, nella riunione delle Parti Contraenti è stato accettato
      senza discussione che l'elezione alla presidenza avvenga per nomina e
      non per avvicendamento (art. 12 par. 2).
                                                                      . ■. / ...
       (1) cfr. doc. 764/782 del Consiglio del 10.6.1982
       (2) cfr. doc. 9694/82 del Consiglio del 7.10.1982
 ---pagebreak---  i·'irma e conc Iasione rioll1 cordo (art. 18)
L'accordo sarà firmato in occasione di una Conferenza diplomatica delle
Parti Contraenti deLl•Accordo di Bonn, che si terrà ai primi di settembre
del 1983.
Perchè la Comunità possa, in tale occasione, sottoscrivere l'Accordo
con le altre Parti Contraenti, è necessario che il Consiglio autorizzi
il proprio Presidente a designare le persone abilitate a firmare l'Ac­
cordo a nome della Comunità.
La Commissione si riserva, una volta firmato l'Accordo nel corso della
Conferenza diplomatica, di sottoporre al Consiglio una proposta di de­
cisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'Accordo.
Conclusi oni
La Commissione raccomanda al Consiglio di decidere al più presto di
procedere alla firma dell'Accordo concernente la cooperazione nel campo
della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze
pericolose delle acque del Mare del Nord, nonché di autorizzare il Pre­
sidente del Consiglio a designare le persone abilitate a firmare, a nome
della Comunità, il predetto Accordo con riserva di approvazione, in occa­
sione delta Conferenza diplomatica che si terrà a Bonn ai primi di settem­
bre del 1983.
 ---pagebreak---              R A C COR AI!D A Z1011E DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma dell'Accordo concernente la cooperazione nel campo
della lotta cc>ntro l'inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze
E eri colose delle a i.gue del Mare d el Nord.
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
 vista la raccomandazione della Commissione,
 considerando che, con decisione del 19 maggio 1981, il Consiglio ha
 autorizzato la Commissione a negoziare l'adesione della Comunità e c o n o - '
 mica europea dell'Accordo di Bonn, del 9 giugno 1969, concernente la
  cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento da idrocarburi
  delle acque del Mare del Nord;
  considerando che è opportuno che la Comunità sottoscriva l'Accordo
  concernente la cooperazione nel campo della lotta contro l'inquinamento
  da idrocarburi e da altre sostanze pericolose delle acque del Mare del
  Nord, che sarà firmato in occasione della Conferenza diplomatica che si
  terrà a Bonn nel settembre del 1983,
   DECIDE:
                                       Articolo unico
   Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate
   a firmare l'Accordo concernente la cooperazione nel campo della lotta
   contro l'inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze pericolose
   delle acque del Mare del Nord o a conferire loro i poteri necessari
   per impegnare la Comunità.
                                                     Fatto a           , addi
                                                     Per il Consiglio.
                                                      Il Presidente
 ---pagebreak--- ACCORD CONCERNANT LA COOPERATION EN MATIERE DE LUTTE CONTRE LA POLLUTION DE LA
MER DU NORD PAR LES HYDROCARBURES ET AUTRES SUBSTANCES DANGEREUSES
Les Gouvernements ............ et la Communauté économique européenne,
Reconnaissant que la pollution des eaux par les hydrocarbures et autres
substances dangereuses dans la région de la mer du Nord peut présenter un danger
pour le milieu marin et les intérêts des Etats côtiers,
Prenant note du fait que cette pollution a des sources nombreuses et que les
sinistres et autres événements de mer suscitent de vives inquiétudes,
Convaincus que l'aptitude à lutter contre cette pollution, ainsi qu'une
coopération active et une assistance mutuelle entre les Etats sont nécessaires
                                         /V
pour protéger leurs cotes et leurs intérêts connexes,
Se félicitant des progrès déjà réalisés dans le cadre de l'Accord concernant la
coopération en matière de lutte contre la pollution des eaux de la mer du Nord
par les hydrocarbures, signé à Bonn le 9 juin 1969,
Souhaitant développer l'assistance mutuelle et la coopération en matière de
lutte contre la pollution,
Sont convenus de ce qui suit :
                                   ARTICLE 1er
Le présent Accord s'applique quand la présence ou la menace d'hydrocarbures ou
 d'autres substances dangereuses polluant ou pouvant polluer les eaux dans la
 région de la mer du Nord telle qu'elle est définie à l'article 2 du présent
 ---pagebreak---                                                           ^        1      I ^ ^ I
Accord, constitue un danger grave et imminent pour les cotes ou les interets
connexes d'une ou plusieurs Parties contractantes.
                                   ARTICLE 2
Aux fins du présent Accord la région de la mer du Nord signifie la mer du Nord
proprement dite au sud du 61ème degré de latitude Nord ainsi que :
      (a) le Skagerrak dont la limite sud est déterminée à l'est de la pointe de
          Skagen par la latitude 57°44',8N;
      (b) la Manche et ses entrées à l'est d'une ligne tracée à une distance de
          50 milles marins à l'ouest d'une ligne reliant les îles Sorlingues à
          l'île d'Ouessant.
                                   ARTICLE 3
(1) Les Parties contractantes estiment que la protection contre la pollution
telle qu'elle est décrite à l'article 1er du présent Accord appelle une
coopération active entre elles.
(2) Les Parties contractantes élaborent et établissent conjointement des lignes
directrices en ce qui concerne les aspects pratiques, opérationnels et
techniques d'une action conjointe.
                                   ARTICLE 4
Les Parties contractantes s'engagent à donner aux autres Parties contractantes
les informations concernant :
    (a) leur organisation nationale compétente en matière de lutte contre la
pollution telle que visée à l'article 1er du présent Accord;
    (b) l'autorité compétente chargée de recevoir et de transmettre les
informations concernant une telle pollution et de traiter des questions
d'assistance mutuelle entre les Parties contractantes;
 ---pagebreak---                                        -3-
      (c) leurs moyens nationaux pour éviter ou faire face à une telle pollution
  qui pourraient être rendus disponibles pour l'assistance sur le plan
  international ;
      (d) les méthodes nouvelles pour éviter une telle pollution et les procédés
 nouveaux et efficaces pour y faire face;
      (e) les principaux incidents de pollution de ce type auxquels il a été fait
  face.
                                    ARTICLE 5
 (1) Chaque fois qu'une Partie contractante a connaissance d'un accident ou de
 la présence d'hydrocarbures ou d'autres substances dangereuses dans la région de
 la mer du Nord, susceptibles de constituer une menace grave pour les côtes ou
 les intérêts connexes d'une autre Partie contractante, elle en informe sans
 délai cette Partie contractante par l'intermédiaire de son autorité compétente.
 (2) Les Parties contractantes s'engagent à inviter les capitaines de tous les
 navires battant leur pavillon national et les pilotes des avions immatriculés
 dans leur pays, à signaler sans délai par les voies les plus pratiques et les
plus adéquates compte tenu des circonstances :
         a)   tous les accidents causant ou pouvant causer une pollution de la
mer;
         b)    la présence, la nature et l'étendue des hydrocarbures ou d'autres
substances dangereuses susceptibles de constituer une menace grave pour la côte
ou les interets connexes d'une ou plusieurs Parties contractantes.
(3) Les Parties contractantes élaborent un formulaire type pour signaler la
pollution ainsi qu'il est prévu au paragraphe 1er du présent article.
                                    ARTICLE 6
(1) Aux seules fins du présent Accord la région de la mer du Nord est divisée
en zones définies à l'Annexe du présent Accord.
 ---pagebreak---                                           -4-
    (2) La Partie cont jetante dans la zone de laquelle survient une situation de
    la nature de celle décrite à l'article 1er du présent Accord, fait les
    évaluations nécessaires concernant la nature et l'importance de l'accident ou,
    le cas échéant, le type et la quantité approximative des hydrocarbures ou
    d'autres substances dangereuses ainsi que la direction et la vitesse de leur
    mouvement.
    (3) La Partie contractante intéressée informe immédiatement toutes les autres
    Parties contractantes, par l'intermédiaire de leur autorité compétente, de ses
    évaluations et de toute action entreprise pour lutter contre ces hydrocarbures
    ou autres substances dangereuses ; elle continue à garder ces substances sous
    surveillance aussi longtemps que celles-ci sont présentes dans sa zone.
     (4)     Les obligations incombant aux Parties contractantes en vertu des
    dispositions du présent article en ce qui concerne les zones dites de
    responsabilité commune, font l'objet d'arrangements techniques particuliers
    entre les Parties intéressées. Ces arrangements sont communiqués aux autres
    Parties contractantes.
                                        ARTICLE 7
     Une Partie contractante ayant besoin d'assistance pour faire face à une
     pollution ou à une menace de pollution en mer ou sur ses côtes peut demander le
     concours des autres Parties contractantes. Les Parties qui demandent
     l'assistance précisent le type d'assistance dont elles ont besoin. Les Parties
     contractantes dont le concours est demandé en vertu du présent article font tous
     les efforts possibles pour apporter ce concours dans la mesure de -leurs moyens
     en tenant compte, en particulier dans le cas de pollution par les substances
     dangereuses autres que les hydrocarbures, des possibilités technologiques à leur
     disposition.
 4
                                        ARTICLE  8
  1                      ·
 4
  s
■’·   (1) Les dispositions du présent Accord ne doivent pas être interprétées d'une
     manière portant préjudice aux droits et obligations des Parties contractantes
      conformément au droit international, en particulier dans le domaine de la
 i    prévention et de la lutte contre la pollution marine.
 ---pagebreak---                                      -5-
(2) En aucun cas la division en zones, mentionnée à l'article 6 du présent
Accord, ne peut être invoquée comme précédent ou argument en matière de
souveraineté ou de juridiction.
                                   ARTICLE 9
(1) En l'absence d'un accord traitant de dispositions financières relatives
aux actions menées par les Parties contractantes pour lutter contre la pollution
et qui pourrait être conclu bilatéralement ou multilatéralement, ou à l'occasion
d'une opération conjointe de lutte, les Parties contractantes supportent les
frais entraînés par leurs actions respectives pour faire face à la pollution,
conformément aux paragraphes (a) ou (b) énoncés ci-après :
      (a) lorsque l'action est menée par une Partie contractante à la demande
expresse d'une autre Partie contractante, la Partie contractante ayant demandé
de l'aide rembourse à la Partie contractante prêtant l'assistance les frais
entraînés par son action;
      (b) lorsque l'action est menée à la seule initiative d'une Partie
contractante, cette dernière supporte les frais entraînés par son action;
(2) La Partie contractante ayant sollicité l'assistance est libre de résilier
à tout moment sa demande, mais en ce cas, elle supporte les frais déjà exposés
ou engagés par la Partie contractante assistante.
                                  ARTICLE 10
Sauf accord contraire, les frais entraînés par une action entreprise par une
Partie contractante à la demande d'une autre Partie contractante sont calculés
selon la législation et les pratiques en vigueur dans le pays assistant pour le
remboursement de tels frais par une personne ou un organisme responsable.
                                  ARTICLE 11
L'article 9 du présent Accord ne peut être interprété d'une manière portant
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préjudice aux droits -es Parties contractantes de recouvrer auprès de tiers les
frais entraînés par c-.-s actions entreprises pour faire face à une pollution ou à
une menace de pollution en vertu d'autres dispositions et règles applicables en
droit interne et international.
                                    ARTICLE 12
(1) Les réunions des Parties contractantes se tiennent à intervalles réguliers
et à tout moment où, en raison de circonstances particulières, il en est décidé
ainsi conformément au règlement intérieur.
(2) A l'occasion de leur première réunion, les Parties contractantes élaborent
un règlement intérieur et un règlement financier, qui sont adoptés à l'unanimité
des voix.
 (3) Le Gouvernement dépositaire convoque V première réunion des Parties
contractantes aussitôt que possible après :'entrée en vigueur du présent Accord.
                                    ARTICLE 13
   Dans les domaines relevant de sa compétence, la Communauté économique
 européenne exerce son droit de vote avec un nombre de voix égal au nombre de ses
 Etats membres qui sont Parties au présent Accord. La Communauté économique
 européenne n'exerce pas son droit de vote dans les cas ou ses Etats membres
 exercent le leur et inversement.
                                     ARTICLE 14
  Il incombe aux réunions des Parties contractantes :
                                         »
        (a)   d'exercer une surveillance générale sur la mise en oeuvre du présent
 Accord;
        (b) d'examiner régulièrement l'efficacité des mesures prises en vertu du
  présent Accord;
        (c)   d'exercer toutes autres fonctions qui pourraient être nécessaires
 ---pagebreak---                                       -7-
conformément aux dispositions du présent Accord.
                                  ARTICLE 15
(1) Les Parties contractantes prennent des dispositions pour que soient
assurées les fonctions de secrétariat relatives au présent Accord, en tenant
compte des arrangements existant à cet effet dans le cadre d'autres accords
internationaux sur la prévention en matière de pollution marine en vigueur dans
la même région que le présent Accord.
 (2) Chaque Partie contractante contribue à raison de 2,5 % aux dépenses
annuelles entraînées par l'Accord. Le solde des dépenses de l'Accord est
réparti entre les Parties contractantes autres que la CEE au prorata de leur
produit national brut, conformément au barème de répartition voté régulièrement
par l'Assemblée Générale des Nations Unies. En aucun cas, la contribution d'une
Partie contractante au règlement de ce solde ne peut excéder 20 % de ce solde.
                                  ARTICLE 16
(1) Sans préjudice des dispositions de l'article 16 du présent Accord, une
proposition émanant d'une Partie contractante en vue de l'amendement du présent
Accord ou de son Annexe est étudiée lors d'une réunion des Parties
contractantes. Après l'adoption de la proposition par un vote unanime,
l'amendement est porté à la connaissance des Parties contractantes par le
Gouvernement dépositaire.
(2) Un tel amendement entre en vigueur le premier jour du second mois suivant
la date à laquelle le Gouvernement dépositaire a reçu notification de son
approbation par toutes les Parties contractantes.
                                  ARTICLE 17
(1) Deux Parties contractantes ou plus peuvent modifier les limites communes
de leurs zones définies dans l'Annexe du présent Accord.
(2) Une telle modification entrera en vigueur pour toutes les Parties
contractantes le premier jour du sixième mois suivant la date de sa
communication par le Gouvernement dépositaire, à moins que, dans un délai de
 ---pagebreak---                                       - 8 -
 trois mois après cette communication, une Partie contractante ait soulevé une
 objection ou ait demandé des consultations en la matière.
                                   ARTICLE 18
.(1) Le présent Accord sera ouvert à la signature des Gouvernements des Etats
 invités à participer à la Conférence sur la lutte contre la pollution réunie à
 Bonn du                     au               , ainsi qu'à celle de la Communauté
 économique européenne.
 (2) Ces Etats et la Communauté économique européenne pourront devenir Parties
 au présent Accord, soit par signature sans réserve de ratification,
 d'acceptation ou d'approbation, soit par signature sous réserve de ratification,
 d'acceptation ou d'approbation suivie de ratification, d'acceptation ou
 d'approbation.
 (3) Les instruments de ratification, d acceptation ou d'approbation seront
 déposés auprès du Gouvernement de la République fédérale d'Allemagne.
                                   ARTICLE 19
 (1) Le présent Accord entrera en vigueur le premier jour du second mois
 suivant la date à laquelle les Gouvernements de tous les Etats mentionnés à
 l'article 18 du présent Accord et la Communauté économique européenne l'auront
 signé sans réserve de ratification, d'acceptation ou d'approbation ou auront
 déposé un instrument de ratification, ou d'acceptation ou d'approbation.
 (2) A l'entrée en vigueur du présent Accord, l'Accord concernant la
 coopération en matière de lutte contre la pollution des eaux de la mer du Nord
 par les Hydrocarbures, signé à Bonn le 9 juin 1969, cessera d'être en vigueur.
                                   ARTICLE 20
 (1) Les Parties Contractantes peuvent à l'unanimité inviter tout autre Etat
 côtier de l'Atlantique du Nord-Est à adhérer au présent Accord.
 (2)   Dans ce cas, l'article 2 du présent Accord et son Annexe seront amendés en
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 conséquence. Les amendements seront adoptés par un vote unanime lors d'une
 réunion des Parties contractantes et prendront effet au moment de l'entrée en
 vigueur du présent Accord pour l'Etat adhérant.
                                    ARTICLE 21
 (1) Pour chaque Etat adhérant au présent Accord, celui-ci entrera en vigueur
 le premier jour du second mois suivant la date du dépôt par ledit Etat de son
 instrument d'adhésion.
 (2) Les instruments d'adhésion seront déposés auprès du Gouvernement de la
 République fédérale d'Allemagne.
                                    ARTICLE 22
 (1) Le présent Accord peut être dénoncé par l'une quelconque des Parties
 contractantes après l'expiration d'une période de cinq ans comptée à partir de
 la date à laquelle cet Accord entre en vigueur.
 (2) La dénonciation s'effectue par une notification écrite adressée au
Gouvernement dépositaire qui notifie à toutes les autres Parties contractantes
toute dénonciation reçue et la date de sa réception.
 (3) Une dénonciation prend effet un an après la date à laquelle la
notification en aura été reçue par le Gouvernement dépositaire.
                                   ARTICLE 23
Le Gouvernement dépositaire informera les Parties contractantes et celles visées
à l'article 18 du présent Accord :
       (a)   de toute signature du présent Accord;
       (b) du dépôt des instruments de ratification, d'acceptation,
d'approbation ou d'adhésion et de la réception d'un avis de dénonciation;
       (c)   de la date d'entrée en vigueur du présent Accord;
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      (d)         de la réception des notifications d'approbation relatives
amendements apportés au présent Accord ou à son Annexe et de la date d'entrée en
vigueur desdits amendements.
                                       ARTICLE 24                               \
L'original du présent Accord, dont les textes en langues allemande, anglaise et
française font également foi, sera déposé auprès du Gouvernement de la
République fédérale d'Allemagne, qui en communiquera des copies certifiées
conformes aux Parties contractantes et qui en transmettra une copie certifiée
conforme au Secrétaire général de l'Organisation des Nations-Unies aux fins
d'enregistrement et de publication, en application de l'article 102 de la Charte
des Nations Unies.
       En foi de quoi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
       Fait à
 ---pagebreak---                                        ANNEXE
       Description des zones prévues à l'article       6 du présent Accord
      Les zones, à l'exception des zones dites de responsabilité commune, sont
limitées par les lignes reliant les points suivants :
Le Danemark                                   La Norvège
55°03'00",0 N        8 °2 2 '00 ",,0 E        61°00'00",0 N     4°30'00",0 E
55°10'00" ,0 N       7°30 '00 ",,0   E        61°00'00",0 N     2 °0 0 '00 ", 0 E
55°10'00" ,0 N       2 oi5' 00 ",,0  E        57°00'00",0 N     i°30'no",o E
57°00'00" ,0 N       1°30 '00 ",,0   E        57°00'00",0 N     2°25'04" , 6 E
57°00'00" ,0 N       2°25 '04",,6    E        56°35'42",0 N      2°36'48",0 E
56°35'42" ,0 N        2°361'48".,0   E         56°05'12",0 N     3°15'00",0 E
56°05'12" ,0 N        3°151'00 ",,0  E         56°35'30",0 N     5°02'00",0 E
56°35'30" ,0 N        5°02''00 ",,0  E         57°10'30",0 N     6°56'12",0 E
57°10'30" ,0 N        6°56'12",,0    E         57°29'54",0 N     7°59'00" ,0 E
57o29'54",o N         7°59'00" ,0    E         57°37'06",0 N     8°27'30",0 E
57°37'06",0 N         8°27 '30" ,0   E         57°41'48",0 N     8°53'18" ,0 E
57°41'48" ,0 N        8°53 '18" ,0   E         57°59'18",0 N     9°23'00",0 E
57°59'18" ,0 N        9°23 '00 ",0   E         58°15'41",2 N 10°01'48",1 E
58°15'41", 2 N      1Q°01 ■48" ,1    E         58°10'00",0 N 10 °0 0 '00 " ,0 E
58°10'00" ,0 N      10°00 '00 ",0    N         58°54'00",0 N 10°43'00",0 E
57°48'00" ,0 N      10°57 '00 ",0    E         A continuer conformément à la
57°44'48",0 N       10°38'00" ,0     E         frontière entre la Norvège et
                                               la Suède
 L'Allemagne                                   La Suede
 53°34' N           6°38 ' E                   57°54' N         11°28' E
 54°00' N           5°30 ' E                   57°48' N         10°571 E
 54°00 ' N          2°40 ' E                   58°10' N         10°00' E
 55°10 ' N          2°15 ' E                   58°54' N         10°43' E
 55°10' N           7°30 ' E                   A continuer conformément à la
 55°03' N           8°22 ' E                    frontière entre la Norvège et
                                                la Suède
 Les Pays-Bas                                   Le Royaume-Uni
 51°32' N            3°18' E                    61°00' N        0°50' 0
 51°32' N            2°06 ' E                   61°00' N        2°00' E
 52°30' N            3°10' E                    57°00' N        1°30' E
 54°00' N            2°40 ' E                   52°30' N        3°10 ' E
 54°00' N            5°30' E                    51°32' N        2°06' E
 53°34' N            6°38 ' E
 Les zones dites de responsabilité commune sont fixées comme suit :
  (1)   Belgique, France et Royaume-Uni
        La région de la mer située entre les parallèles 51°32' N and 51°06' N.
  (2 ) France et Royaume-Uni
        La Manche au sud-ouest du parallèle 31°06' N jusqu'à une ligne reliant
         les points 49°32' N 07°44' 0 and 48°27' N 06°25' 0.
  (3)   Danemark et Suède
        La région du Skagerrak située entre les points suivants :
         57°54' N       11°28' E
         57°44' , 8 N 10°38' E
         57°44' ,8 N 11°28 ' E