CELEX: 52013PC0381
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che il Belgio non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009

|
			
		
		
		52013PC0381
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che il Belgio non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009 /* COM/2013/0381 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce che il Belgio non ha dato
seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 126, paragrafo 8,
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell'articolo 126 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), gli Stati membri devono
evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita si fonda sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile propizia alla creazione di posti di lavoro. Il patto di stabilità e
crescita include il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7
luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione
della procedura per i disavanzi eccessivi[1],
adottato al fine di favorire la tempestiva correzione di disavanzi pubblici
eccessivi.
(3)       Il 2 dicembre 2009 il
Consiglio, deliberando sulla base di una raccomandazione della Commissione, ha
deciso, a norma dell'articolo 126, paragrafo 6, del trattato, che in Belgio
esisteva un disavanzo eccessivo[2].
Il medesimo giorno, sempre sulla base di una raccomandazione della Commissione,
il Consiglio, conformemente all'articolo 126, paragrafo 7, ha adottato
raccomandazioni in cui invitava le autorità belghe a prendere provvedimenti in
una prospettiva a medio termine per portare il disavanzo al di sotto del 3% del
PIL entro il 2012.
(4)       Più precisamente, al fine di
riportare il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al di sotto del 3% del
PIL in modo credibile e sostenibile, alle autorità belghe è stato raccomandato
di a) attuare le misure di riduzione del disavanzo nel 2010, come previsto
nel progetto di bilancio per il 2010, nonché rafforzare lo sforzo di bilancio
previsto nel 2011 e 2012; b) garantire uno sforzo di bilancio medio annuo
del ¾% del PIL nel periodo 2010-2012, che dovrebbe inoltre contribuire a
portare il rapporto debito lordo/PIL su un percorso discendente di
avvicinamento al valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente ripristinando
un livello adeguato di avanzo primario; c) specificare le misure
necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012, se le
condizioni cicliche lo consentiranno, e accelerare la riduzione del disavanzo
se le condizioni economiche o di bilancio si dovessero rivelare migliori del
previsto rispetto al momento in cui sono state formulate le raccomandazioni
nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi; d) rafforzare i
meccanismi di controllo per garantire che gli obiettivi di bilancio siano
rispettati. Nelle sue raccomandazioni il Consiglio aveva fissato al 2 giugno 2010
il termine per l'adozione di misure efficaci in linea con le disposizioni dell'articolo
3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97.
(5)       Secondo le previsioni dell'autunno
2009 dei servizi della Commissione, su cui si è basato il Consiglio nella sua
raccomandazione del 2 dicembre 2009 a norma dell'articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE, l'economia belga avrebbe registrato una crescita dello 0,6%
nel 2010 e dell'1,5% nel 2011. Il 2012 superava l'orizzonte temporale delle
previsioni, ma l'ipotesi di un riassorbimento graduale dell'ampio divario
negativo tra prodotto effettivo e prodotto potenziale entro il 2015 lasciava
presagire per il 2012 una crescita superiore a quella del 2011. Nel 2010 la
crescita del PIL è stata sensibilmente superiore alle previsioni dell'autunno 2009
dei servizi della Commissione, nel 2011 è stata leggermente superiore all'1,5%
previsto, mentre nel 2012 l'economia belga ha registrato una contrazione dello 0,2%.
(6)       Il 15 giugno 2010 la
Commissione ha concluso che, sulla base delle previsioni della primavera 2010,
il Belgio aveva adottato misure efficaci in linea con la raccomandazione del
Consiglio del 2 dicembre 2009 per riportare il disavanzo pubblico al di sotto
della soglia del 3% del valore di riferimento del PIL e ha ritenuto che in quel
momento non fossero necessari ulteriori interventi nel quadro della procedura
per i disavanzi eccessivi. 
(7)       Stando alle previsioni dell'autunno
2011 dei servizi della Commissione, vi erano evidenti rischi di inadempienza delle
raccomandazioni del 2009 formulate nell'ambito procedura per i disavanzi
eccessivi, alla luce del persistere, all'approssimarsi della scadenza, di un
disavanzo ancora notevolmente superiore alla soglia del 3% del PIL, dell'assenza
di un bilancio per il 2012 e del fatto che lo sforzo di bilancio realizzato
fino ad allora risultava essere inferiore a quello raccomandato. La Commissione
ha pertanto espresso le sue preoccupazioni e ha esortato il Belgio a prendere
le misure necessarie in tempo utile per evitare l'aggravarsi della procedura
per i disavanzi eccessivi a suo carico. Nel dicembre 2011 il governo belga di
nuova costituzione ha raggiunto un accordo su un progetto di bilancio. L'11
gennaio 2012 la Commissione ha concluso che, sulla base dello scenario
macroeconomico del momento (proiezione di crescita dello 0,9%, secondo le
previsioni dell'autunno 2011 dei servizi della Commissione), delle misure di
risanamento previste nel bilancio e dell'ulteriore congelamento, il disavanzo
sarebbe sceso al 2,9% del PIL nel 2012. La Commissione ha pertanto ritenuto che
in quel momento non fossero necessari ulteriori interventi nel quadro della
procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti del Belgio.
(8)       Una nuova valutazione del
seguito dato dal Belgio alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma
dell'articolo 126, paragrafo 7, per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012
porta alle conclusioni seguenti: 
–     
dalla notifica di disavanzo eccessivo della
pubblica amministrazione del 2012, convalidata dalla Commissione (Eurostat),
risultava un disavanzo pari al 3,9% del PIL nel 2012. Ciò era in parte
attribuibile alla necessità urgente di ricapitalizzare il gruppo bancario Dexia
alla fine del 2012, operazione che ha avuto un impatto negativo sul disavanzo
pubblico pari allo 0,8% del PIL. Tuttavia, anche in assenza della
ricapitalizzazione, il termine non sarebbe stato rispettato e, al netto dell'impatto
negativo una tantum generato dall'operazione, il disavanzo sarebbe stato pari
al 3,2% del PIL. Inoltre, il bilancio 2012 conteneva misure una tantum per
ridurre considerevolmente il disavanzo, stimate intorno allo 0,4% del PIL.
–     
Il saldo primario ha registrato un miglioramento
del disavanzo, sceso dall'1,9% del PIL nel 2009 allo 0,4% nel 2010, per poi
rimanere sostanzialmente stabile nel 2011. Nel 2012 il disavanzo primario è
sceso allo 0,5% a causa dell'impatto della ricapitalizzazione di Dexia, senza
la quale il saldo primario avrebbe registrato un avanzo pari allo 0,3% del PIL.

–     
Lo sforzo di bilancio medio su base annua a partire
dal 2010 è stimato pari allo 0,3% del PIL, un valore nettamente inferiore al ¾%
del PIL raccomandato dal Consiglio. Anche dopo la correzione, per gli effetti
della revisione del tasso di crescita della produzione potenziale e dell'andamento
delle entrate, lo sforzo di bilancio medio corretto è risultato inferiore alla
metà dello sforzo raccomandato. Da un calcolo "bottom-up" risulta che
l'impatto netto cumulativo delle misure discrezionali di natura permanente
corrisponde a circa il 2% del PIL nel periodo 2010-2012. In tale calcolo sono
incluse sia le misure di riduzione del disavanzo sia gli aumenti di spesa
dovuti in una certa misura a decisioni politiche precedenti (p. es.
adeguamenti delle prestazioni sociali, rapido aumento delle integrazioni
salariali alle imprese), che in parte controbilanciano gli sforzi di
risanamento. Inoltre, l'impatto del 2% del PIL delle misure discrezionali non è
stato sufficiente a contenere la tendenza autonoma al rialzo della spesa
pubblica dovuta all'invecchiamento della popolazione, né a realizzare il
miglioramento raccomandato del saldo strutturale nel periodo di risanamento. 
–     
Nel 2010 il Belgio ha attuato gran parte delle
misure di riduzione del disavanzo previste, con un conseguente miglioramento
strutturale di ½% del PIL, di cui ¼ punto percentuale riconducibile a un
forte calo della spesa per interessi. Il disavanzo nominale è passato dal 5,6%
del PIL nel 2009 (compreso uno 0,6 p.p. di fattori negativi contingenti)
al 3,8% del PIL, scendendo nettamente al di sotto dell'obiettivo del 4,8%
previsto dalle autorità belghe nel programma di stabilità del gennaio 2010,
grazie a risultati macroeconomici migliori del previsto. Nel 2010 il PIL è
aumentato del 2,4%, rispetto a un tasso di crescita dello 0,6% previsto al
momento della raccomandazione nel quadro della procedura per i disavanzi
eccessivi.
–     
Nonostante condizioni macroeconomiche relativamente
favorevoli nel primo semestre del 2011 (crescita annua del PIL dell'1,8%), lo
stesso anno il saldo nominale è sceso solo marginalmente, al 3,7% del PIL
mentre l'obiettivo previsto nel programma di stabilità 2011 era del 3,6% del
PIL. Il saldo strutturale è peggiorato dello 0,1% nel 2011. Il Belgio non ha
quindi sfruttato la congiuntura economica relativamente favorevole per ridurre
il suo disavanzo pubblico, in parte anche a causa dello stallo politico a
livello federale tra le elezioni del giugno 2010 e il dicembre 2011.
–     
Nel dicembre 2011 il governo belga di nuova
costituzione ha incluso nel bilancio per il 2012 una serie di misure di
risanamento che ammontavano, secondo il bilancio e il programma di stabilità 2012,
a circa il 3% del PIL. Ulteriori misure sono state adottate a marzo e ottobre 2012,
al fine di controbilanciare gli effetti negativi del rallentamento economico
sul bilancio. Alla fine del 2012 i governi di Belgio e Francia hanno dovuto
aumentare il capitale del gruppo bancario Dexia, per rimediare a una posizione
patrimoniale netta negativa e autorizzare la risoluzione ordinata del gruppo. L'operazione
ha avuto un impatto negativo una tantum sul disavanzo belga pari allo 0,8% del
PIL. Inoltre, nonostante un meccanismo di controllo rafforzato, le conseguenze
della recessione economica per le entrate pubbliche sono state superiori al
previsto, con un disavanzo a livello federale del 2,7% del PIL (escludendo l'impatto
dell'operazione di Dexia) rispetto all'obiettivo del 2,4%. Inoltre, dalla
notifica di disavanzo eccessivo del marzo 2013 è emerso che le
amministrazioni locali non hanno conseguito i rispettivi obiettivi per il
disavanzo (−0,3% del PIL anziché −0,2%), situazione che è stata
solo in parte compensata da un risultato migliore del previsto conseguito dalle
regioni e dalle comunità (0,1% del PIL invece di −0,2%). Si stima che nel
2012 il saldo di bilancio strutturale sia migliorato di ½ punto percentuale del
PIL. Le apprezzabili misure governative sono state parzialmente
contrastate da un aumento della spesa per interessi, da un impatto negativo
dell'indicizzazione automatica dei salari e delle prestazioni sociali connessa
all'inflazione passata e da un forte aumento della spesa per le pensioni. 
–     
Il debito pubblico è salito da circa l'84% del PIL
nel 2007 al 99,6% del PIL nel 2012. Le dinamiche del disavanzo e del PIL
rappresentano circa 6,5 punti percentuali dell'aumento, mentre i fattori
esogeni, dovuti soprattutto a operazioni di salvataggio nel settore finanziario
sotto forma di iniezioni di capitale, contribuiscono per circa 9 punti
percentuali.
(9)       Il Belgio ha adottato alcune
misure per rafforzare i meccanismi di controllo al fine di garantire il
rispetto degli obiettivi di politica finanziaria, quali la costituzione di un
comitato di sorveglianza nel 2010 e il rafforzamento del controllo dell'esecuzione
del bilancio nel 2012. Tuttavia, non sono stati compiuti progressi significativi
per adeguare il quadro di bilancio al fine di garantire che gli obiettivi di
bilancio siano vincolanti a livello federale e sub-federale e per aumentare la
trasparenza per quanto riguarda la ripartizione degli oneri e la responsabilità
a tutti i livelli dell'amministrazione.
(10)     Ciò consente di concludere che
le misure adottate dal Belgio in risposta alla raccomandazione del Consiglio a
norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato, del 2 dicembre 2009, non
sono state sufficienti. Il Belgio non ha posto fine alla sua situazione di
disavanzo eccessivo entro il 2012. Lo sforzo di bilancio è stato sensibilmente
inferiore a quanto raccomandato dal Consiglio e si è rivelato del tutto
inesistente nel 2011,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il Belgio non ha dato seguito effettivo alla
raccomandazione del Consiglio a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del
trattato, del 2 dicembre 2009.
Articolo 2
Il Belgio è
destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
[2]               GU L 125 del 21.5.2010, pag. 34. Tutti i documenti
connessi alla procedura per disavanzi eccessivi nei confronti del Belgio sono
disponibili al seguente indirizzo:       
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/deficit/countries/belgium_en.htm