CELEX: C2002/131/07
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-86/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, presentato il 13 marzo 2002

1.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 131/3
«Se una disposizione nazionale, in concreto l’art. 60, nn. 1 e 2          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
in combinato disposto con l’art. 10a del MSchG, la quale può             tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
essere interpretata nel senso che non è punibile il mero transito                                    13 marzo 2002
di merci prodotte o commercializzate in violazione di norme
sul diritto di marchio, sia contraria all’art. 2 del regolamento
(CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3295 (1), che fissa                                         (Causa C-86/02)
misure intese a vietare l’immissione in libera pratica, l’esporta-
zione, la riesportazione e il vincolo ad un regime sospensivo                                       (2002/C 131/07)
di merci contraffatte e di merci usurpative, nella versione del
regolamento (CE) del Consiglio 25 gennaio 1999, n. 241 (2)
(Antipiraterieverordnung, regolamento contro la pirateria
commerciale; in prosieguo: l’APV)».
                                                                          Il 13 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
                                                                          servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in
(1) GU L 341, pag. 8.                                                     Lussemburgo, presso l’ufficio del sig. Luis Escobar Guerrero,
(2) GU L 27, pag. 1.                                                      membro del medesimo servizio, Centre Wagner C 254,
                                                                          Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                          Comunità europee un ricorso contro la Repubblica federale di
                                                                          Germania.
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hof                      1.     dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo
van Cassatie Belgio, con ordinanza 28 febbraio 2002, nella                       adottato gli artt. 1, n. 6, e 1.44 della SprengÄndG 1997
causa Agence Maritime Lalemant contro 1) Malzfabrik                              del 23 giugno 1998, è venuta meno agli obblighi ad essa
Tivoli GmbH, 2) Malteurop G.I.E, resistenti in cassazione                        incombenti in forza dell’art. 10, n. 1, della direttiva 93/
   e 3) Belgisch interventie- en Restitutie Bureau (BIRB)                        15/CEE (1) e dell’art. 249, terzo comma, CE;
                         (Causa C-82/02)                                  2.     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
                        (2002/C 131/06)
                                                                          Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 28 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 12 marzo 2002, nella causa Agence Maritime                 La Commissione censura la norma in base alla quale gli
Lalemant contro 1) Malzfabrik Tivoli GmbH, 2) Malteurop                   esplosivi — tranne nel caso in cui ciò avvenga ai fini
G.I.E, resistenti in cassazione e 3) Belgisch interventie- en             dell’esportazione o del trasferimento in un altro Stato membro
Restitutie Bureau (BIRB), l’Hof van Cassatie Belgio, ha sottopo-          — possono essere utilizzati od affidati a terzi soltanto qualora
sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente            siano accompagnati da un segno di identificazione rilasciato
questione pregiudiziale:                                                  dal Bundesanstalt für Materialforschung- und Prüfung (BAM).
                                                                          Il fatto che a seguito di provvedimenti provvisori adottati dal
                                                                          BAM tale ostacolo al commercio non sussista più non è
                                                                          sufficiente per sanare la violazione del diritto comunitario.
«Se l’art. 9, n. 1, del regolamento (CEE) della Commissione
27 novembre 1979, n. 2730(1), recante modalità comuni di
applicazione del regime delle restituzioni all’esportazione per i
prodotti agricoli, vada interpretato nel senso che si deve                La norma transitoria di cui all’art. 1.44 della legge tedesca
ritenere che merci, le quali sono state esportate in paesi                suddetta potrebbe portare a serie distorsioni del mercato
terzi previo espletamento delle necessarie formalità doganali             interno, in quanto esplosivi che in base alle norme della
all’esportazione, abbiano lasciato il territorio geografico della         direttiva possono essere immessi liberamente in commercio
Comunità al momento della loro effettiva uscita dal territorio            nella Comunità non sono ammessi sul mercato tedesco,
della Comunità oppure se si possa equiparare all’uscita effettiva         laddove, per contro, potrebbero risultare ammessi in Germania
il momento del deposito delle merci in un magazzino doga-                 esplosivi che dopo la fase transitoria non si dovrebbero più
nale».                                                                    trovare sul mercato.
(1) GU 1979, L 317, pag. 1.                                               (1) GU L 121 del 15.5.1993, pagg. 20-35.