CELEX: 32016D0544
Language: it
Date: 2016-02-15 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2016/544 del Consiglio, del 15 febbraio 2016, che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411)

7.4.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 91/27
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/544 DEL CONSIGLIO
   del 15 febbraio 2016
   che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411) (1)
   
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L'articolo 136, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l'euro per contribuire al buon funzionamento dell'unione economica e monetaria.
            
         
               (2)
            
            
               Dal 2010 la Grecia riceve assistenza finanziaria dagli Stati membri e dal Fondo monetario internazionale (FMI). Il 2 maggio 2010 è stato approvato un primo programma di aggiustamento economico per la Grecia: gli Stati membri della zona euro hanno accettato di concedere prestiti bilaterali, messi insieme dalla Commissione europea, per un importo complessivo di 80 000 milioni di EUR da erogare nel periodo maggio 2010 — giugno 2013, mentre l'FMI ha impegnato altri 30 000 milioni di EUR nell'ambito dell'accordo stand-by. Il 14 marzo 2012 è stato approvato il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia. Gli Stati membri della zona euro e l'FMI hanno impegnato gli importi non erogati del primo programma, più un importo aggiuntivo di 130 000 milioni di EUR per gli anni 2012-2014. Mentre il finanziamento del primo programma si fondava su prestiti bilaterali, si è deciso — per quanto attiene agli Stati membri della zona euro — che il secondo programma sarebbe stato finanziato dal Fondo europeo di stabilità finanziaria [European Financial Stability Facility (EFSF)], che è pienamente operativo dall'agosto 2010. Il secondo programma prevedeva complessivamente un'assistenza finanziaria di 164 500 milioni di EUR fino alla fine del 2014 (il termine è stato successivamente prorogato fino alla fine di giugno 2015). Su questo importo, i fondi impegnati dalla zona euro ammontano a 144 700 milioni di EUR da erogare tramite l'EFSF, mentre l'FMI ha fornito un contributo di 19 800 milioni di EUR come parte di un accordo quadriennale di 28 000 milioni di EUR nel quadro dell'assistenza finanziaria addizionale (extended fund facility), che l'FMI ha approvato nel marzo 2012.
            
         
               (3)
            
            
               In considerazione delle gravi perturbazioni economiche e finanziarie, l'8 luglio 2015 le autorità greche hanno chiesto l'assistenza finanziaria del meccanismo europeo di stabilità (MES) per garantire il corretto funzionamento del sistema bancario greco, far fronte agli obblighi della Grecia in materia di debito, favorire il ritorno dell'economia greca a una crescita sostenibile e tutelare la stabilità finanziaria della zona euro e degli Stati membri che ne fanno parte.
            
         
               (4)
            
            
               A norma dell'articolo 13, paragrafo 1, del trattato MES e per consentire al consiglio dei governatori del MES di decidere con cognizione di causa, a norma dell'articolo 13, paragrafo 2, se concedere, in linea di principio, un sostegno alla stabilità alla Grecia sotto forma di un prestito, l'8 luglio 2015 il presidente del consiglio dei governatori del MES ha incaricato la Commissione europea di valutare, di concerto con la Banca centrale europea (BCE), se esista un rischio per la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme o degli Stati membri che ne fanno parte, di valutare, insieme all'FMI, la sostenibilità del debito pubblico e di stimare il fabbisogno di finanziamenti effettivo o potenziale della Grecia.
            
         
               (5)
            
            
               A norma dell'articolo 13 del trattato MES, la Commissione europea, di concerto con la BCE e con l'aiuto del personale dell'FMI, ha completato tali valutazioni il 10 luglio 2015, concludendo che erano soddisfatte le condizioni per la concessione di un sostegno finanziario alla Grecia, da erogare sotto forma di un prestito del MES. Il fabbisogno di finanziamenti è stato stimato fino a 86 000 milioni di EUR.
            
         
               (6)
            
            
               Con decisione di esecuzione (UE) 2016/542 del Consiglio (3), il 17 luglio 2015 è stata concessa alla Grecia un'assistenza finanziaria a breve termine di 7 160 milioni di EUR nel quadro del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) per consentirle di onorare gli obblighi di rimborso in scadenza a luglio 2015 e di saldare gli arretrati nei confronti dell'FMI. L'assistenza, erogata in un'unica rata il 20 luglio 2015, è stata subordinata a determinate condizioni di politica economica. L'assistenza del MES sarà utilizzata, fra l'altro, per rimborsare tale prestito ponte a breve termine del MESF.
            
         
               (7)
            
            
               Il 16 luglio 2015 il consiglio dei governatori del MES ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la BCE, il MES, le autorità greche e, se del caso, l'FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia. Il programma è stato preparato secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 472/2013. L'11 agosto 2015 tali istituzioni hanno raggiunto un accordo a livello tecnico con il governo greco su un programma di aggiustamento macroeconomico (il «programma»). Il programma presentato dalla Grecia alla Commissione e al Consiglio mira a garantire l'adozione di una serie di riforme necessarie per migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche, garantire la stabilità finanziaria e promuovere la crescita, l'occupazione e la giustizia sociale.
            
         
               (8)
            
            
               In seguito a tale accordo, la Grecia dovrebbe adottare un pacchetto politico globale da attuare nell'ambito di un programma triennale di aggiustamento macroeconomico che vada dal terzo trimestre 2015 al terzo trimestre 2018.
            
         
               (9)
            
            
               Il pacchetto politico globale, che sarà definito in un protocollo d'intesa sulle condizioni specifiche di politica economica («protocollo d'intesa»), dovrebbe mirare a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia. Il pacchetto dovrebbe essere articolato su quattro pilastri: ripristino della sostenibilità di bilancio, tutela della stabilità finanziaria, rafforzamento della competitività e della crescita, modernizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione.
            
         
               (10)
            
            
               I servizi della Commissione hanno aggiornato le previsioni relative alla crescita del PIL nominale nell'agosto 2015 per contribuire ai negoziati sul programma del MES. Secondo queste previsioni, che presuppongono un tasso di crescita del PIL nominale di – 3,2 % nel 2015, – 0,7 % nel 2016, 3,4 % nel 2017, 4,1 % nel 2018 e 4,2 % nel 2019, il rapporto debito pubblico/PIL ammonterebbe al 196,3 % nel 2015, al 200,9 % nel 2016, al 198,6 % nel 2017, al 190,7 % nel 2018 e al 182,3 % nel 2019. Il rapporto debito pubblico/PIL, quindi, aumenterebbe fino al 2016 per poi cominciare a diminuire e arrivare al 174,5 % (stima) nel 2020, con dinamiche del debito influenzate da diverse operazioni sotto la linea. Secondo le previsioni aggiornate dei servizi della Commissione relative alla crescita del PIL nominale, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche registrerà un disavanzo di 7 631 milioni di EUR (4,4 % del PIL) nel 2015, un disavanzo di 6 166 milioni di EUR (3,6 % del PIL) nel 2016, un disavanzo di 4 089 milioni di EUR (2,3 % del PIL) nel 2017 e un disavanzo di 753 milioni di EUR (0,4 % del PIL) nel 2018.
            
         
               (11)
            
            
               Le autorità seguiranno un nuovo percorso di bilancio basato su obiettivi per l'avanzo primario pari rispettivamente a 0,25 %, 0,5 %, 1,75 % e 3,5 % del PIL nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018 e oltre. La traiettoria degli obiettivi di bilancio è coerente con i tassi di crescita previsti dell'economia greca a mano a mano che uscirà dalla recessione attuale, che è la più grave mai registrata.
            
         
               (12)
            
            
               Rafforzare la resilienza a lungo termine del settore bancario greco è di fondamentale importanza per ripristinare la stabilità finanziaria nel paese e tutelare la stabilità finanziaria nell'intera zona euro. Per preservare la liquidità del settore bancario greco erano state imposte misure amministrative temporanee, fra cui controlli sui capitali.
            
         
               (13)
            
            
               L'attuazione di riforme globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale dovrebbe tutelare la sostenibilità a medio termine del debito pubblico greco.
            
         
               (14)
            
            
               La Commissione dovrebbe verificare a intervalli regolari, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, la rigorosa attuazione del programma della Grecia attraverso missioni e relazioni periodiche, su base trimestrale, delle autorità greche.
            
         
               (15)
            
            
               È opportuno che la Commissione fornisca ulteriore consulenza sulle politiche e assistenza tecnica in settori specifici durante l'intero periodo di attuazione del pacchetto politico globale della Grecia.
            
         
               (16)
            
            
               Le autorità greche dovrebbero coinvolgere, conformemente alle norme e alle prassi nazionali in vigore, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella preparazione, nell'attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del programma.
            
         
               (17)
            
            
               Qualsiasi forma di assistenza finanziaria erogata alla Grecia per aiutarla ad attuare le misure previste dal programma dovrebbe essere conforme alle politiche e ai requisiti giuridici dell'Unione, in particolare al suo quadro di governance economica. Qualsiasi intervento a sostegno degli enti finanziari dovrebbe essere condotto in conformità delle regole dell'Unione in materia di concorrenza. La Commissione dovrebbe garantire che tutte le misure disposte in un protocollo d'intesa nell'ambito dell'assistenza finanziaria del MES richiesta siano totalmente coerenti con la presente decisione,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Per riportare l'economia nazionale sulla via della crescita sostenibile e della stabilità finanziaria e di bilancio, la Grecia attua con rigore il programma, i cui principali elementi sono indicati all'articolo 2 della presente decisione. Il programma mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione della Grecia comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e durevolmente nel paese una situazione economica e finanziaria sana nonché la capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari internazionali. Il programma tiene debitamente conto delle raccomandazioni del Consiglio rivolte alla Grecia a norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 TFUE e delle azioni adottate dalla Grecia per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le misure politiche necessarie.
   2.   La Commissione esamina, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, i progressi registrati dalla Grecia nell'attuazione del programma. La Grecia collabora pienamente con la Commissione e la BCE. In particolare, fornisce loro tutte le informazioni che ritengano necessarie per la sorveglianza del programma.
   3.   La Commissione, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, esamina insieme alle autorità greche le modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per tenere debitamente conto, fra l'altro, di ogni eventuale discrepanza significativa tra le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi, delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari.
   Per garantire un'agevole attuazione del programma e contribuire a una correzione sostenibile degli squilibri, la Commissione fornisce costantemente orientamenti e consulenze sulle riforme di bilancio, strutturali e dei mercati finanziari.
   La Commissione valuta a intervalli regolari l'impatto economico del programma e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di bilancio necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri.
   Articolo 2
   1.   Gli obiettivi fondamentali del programma sono i seguenti: ripristino della sostenibilità di bilancio, tutela della stabilità finanziaria, rafforzamento della competitività e della crescita, modernizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione.
   2.   La Grecia porta avanti il risanamento di bilancio tramite misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l'impatto sulle persone svantaggiate. Le autorità greche si impegnano a garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e a conseguire a medio termine avanzi primari consistenti e sostenibili, che garantiscano una riduzione costante del rapporto debito pubblico/PIL. Le autorità seguono pertanto un nuovo percorso di bilancio basato su obiettivi per l'avanzo primario pari rispettivamente a – 0,25 %, 0,5 %, 1,75 % e 3,5 % del PIL nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018 e oltre. La Grecia si prefigge di conseguire un avanzo primario a medio termine pari al 3,5 % del PIL attraverso una combinazione di riforme iniziali dei parametri di bilancio, compreso il suo regime in materia di IVA e pensioni, sostenute da un programma ambizioso per rafforzare il rispetto degli obblighi fiscali, migliorare la gestione delle finanze pubbliche e combattere l'evasione fiscale, garantendo al tempo stesso una tutela adeguata dei gruppi vulnerabili. In aggiunta alle misure suddette, le autorità si impegnano a disporre per legge, nell'ottobre 2015, misure strutturali credibili che consentano di arrivare almeno allo 0,75 % del PIL nel 2017 e allo 0,25 % del PIL nel 2018 per contribuire a conseguire l'obiettivo a medio termine di un saldo primario pari al 3,5 % del PIL. Le autorità si impegnano ad adottare ulteriori misure strutturali nell'ottobre 2016 qualora ciò sia necessario per garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2017 e il 2018. Tali misure comprenderebbero il contenimento della spesa per la difesa, la prevista riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e il congelamento della spesa obbligatoria. Le misure relative ai parametri di bilancio sono sostenute da un'ampia gamma di azioni amministrative per ovviare alle carenze in termini di applicazione e riscossione delle imposte. Il governo greco monitora i rischi di bilancio, comprese le sentenze dei tribunali, e adotta le misure compensative eventualmente necessarie per conseguire gli obiettivi di bilancio. Le autorità intendono trasferire almeno il 30 % delle entrate superiori al previsto sul conto separato destinato alla riduzione del debito. Un altro 30 % di queste entrate sarebbe utilizzato per onorare obblighi di pagamento pregressi del governo.
   3.   La Grecia adotta le misure indicate di seguito.
   
               i)
            
            
               Misure a breve termine per aumentare le entrate, contenere la spesa e renderla più mirata. Fra le misure volte ad aumentare le entrate figurano la graduale abolizione del rimborso delle accise sul diesel per gli agricoltori e la maggiorazione dell'imposta sul tonnellaggio. Le autorità prendono provvedimenti per avviare l'esercizio di riscossione dell'imposta sul patrimonio immobiliare (ENFIA) 2015 con l'obiettivo di inviare le cartelle a ottobre 2015 in vista del pagamento dell'ultima rata a febbraio 2016. Esse risolvono inoltre le questioni legate alle misure attuate di recente in materia di entrate. Le autorità si sono impegnate altresì a contenere la spesa e a renderla più mirata riducendo i costi della sanità e avviando un riesame globale del sistema di previdenza sociale. Il pacchetto comprende altre misure con un'incidenza sul bilancio, come le riforme della pubblica amministrazione, le riforme volte a ovviare alle carenze in termini di applicazione e riscossione delle imposte e altre misure relative ai parametri.
            
         
               ii)
            
            
               Adottare nell'ottobre 2015, per dimostrare il suo impegno ad attuare politiche di bilancio credibili, un bilancio supplettivo per il 2015, se necessario, il progetto di bilancio per il 2016 e una strategia di bilancio a medio termine 2016–2019, sostenuta da un pacchetto consistente e credibile di misure relative ai parametri e di riforme di bilancio strutturali.
            
         
               iii)
            
            
               Riformare la fiscalità diretta e indiretta per migliorare l'efficienza e l'esigibilità, rilanciando inoltre l'offerta di lavoro. Per porre fine alle pratiche passate e promuovere la cultura del pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali, il governo adotta misure energiche per migliorare la riscossione, a non introdurre nuovi regimi di rateazione, condono o concordato fiscale e a non prolungare quelli esistenti.
            
         
               iv)
            
            
               Portare avanti le riforme volte a migliorare la procedura di bilancio e i controlli sulla spesa, a smaltire gli arretrati e a rafforzare le relazioni sull'esecuzione del bilancio e la gestione della liquidità. Il governo si è impegnato a rendere operativo il consiglio di bilancio.
            
         
               v)
            
            
               Prendere ulteriori provvedimenti per migliorare l'efficienza e la trasparenza del suo sistema di appalti pubblici, combattere le irregolarità e rafforzare la rendicontabilità e i controlli. Le politiche saranno concertate con la Commissione europea, che presta assistenza per l'attuazione di un piano d'azione.
            
         
               vi)
            
            
               Attuare integralmente le riforme in corso e intraprendere altre riforme per rafforzare la sostenibilità a lungo termine, con l'obiettivo di risparmiare circa 0,25 % del PIL nel 2015 e circa l'1 % del PIL entro il 2016. Il pacchetto mira, fra l'altro, a creare forti disincentivi in materia di prepensionamento aumentando le penalizzazioni e abolendo progressivamente la salvaguardia dei diritti acquisiti di andare in pensione prima dell'età legale di pensionamento.
            
         
               vii)
            
            
               Proseguire la riforma della sanità, controllare la spesa pubblica, regolamentare i prezzi dei prodotti farmaceutici, migliorare la gestione degli ospedali, a rafforzare gli acquisti centralizzati di forniture ospedaliere, gestire la domanda di prodotti farmaceutici e di cure mediche mediante protocolli di prescrizioni elettroniche giustificate, selezionare i fornitori di assistenza sanitaria del settore privato in modo efficace sotto il profilo dei costi, modernizzare i sistemi informatici e sviluppare un nuovo sistema di riferimento elettronico per l'assistenza primaria e secondaria che permetta di elaborare percorsi terapeutici per i pazienti.
            
         
               viii)
            
            
               Adottare entro marzo 2016 un'ulteriore serie di regimi garantiti di sostegno all'occupazione comprendenti misure attive personalizzate per il mercato del lavoro a favore dei partecipanti, avvalendosi di partenariati locali, coinvolgendo il settore privato e l'economia sociale e garantendo un uso efficiente e effettivo delle risorse disponibili.
               Per il raggiungimento di una società più giusta, è necessario che la Grecia migliori il modo in cui è strutturato il suo sistema di previdenza sociale, predisponendo un'autentica rete di sicurezza sociale che permetta alle persone più bisognose di beneficiare delle scarse risorse disponibili. Le autorità intendono avvalersi dell'assistenza tecnica delle organizzazioni internazionali per il riesame del sistema di previdenza sociale e l'introduzione di un reddito minimo garantito.
            
         4.   Al fine di preservare la stabilità finanziaria, la Grecia prende immediatamente provvedimenti per affrontare la questione dei prestiti in sofferenza e ripristinare liquidità e capitale nel sistema bancario. Entro la fine del 2015 occorre completare un processo di ricapitalizzazione delle banche accompagnato da misure volte a rafforzare la governance del Fondo ellenico di stabilità finanziaria (HFSF) e delle banche. Altre misure riguardano la risoluzione dei prestiti in sofferenza e la governance del Fondo ellenico di stabilità finanziaria (HFSF) e delle banche.
   5.   Per promuovere la crescita, la competitività e gli investimenti, la Grecia definisce e attua un'ampia gamma di riforme sui mercati del lavoro e dei prodotti (compresa l'energia) destinate non solo a garantire la piena conformità con i requisiti dell'Unione europea, ma anche ad adottare le migliori pratiche europee. È di fondamentale importanza aprire maggiormente i mercati per creare opportunità economiche e migliorare la giustizia sociale combattendo i comportamenti monopolistici e orientati alla rendita che hanno portato all'aumento dei prezzi e all'abbassamento del tenore di vita. Conformemente alla loro strategia di crescita, le autorità intensificano gli sforzi per portare a buon fine le principali iniziative e proposte di riforma, nonché per arricchire l'agenda con altre riforme ambiziose che favoriscano il ritorno del paese a una crescita sostenibile, attirino gli investimenti e creino occupazione.
   6.   La Grecia deve riformare radicalmente i suoi mercati dell'energia per allinearli alla normativa e alle politiche dell'Unione, renderli più moderni e competitivi, ridurre i profitti monopolistici e le inefficienze, promuovere l'innovazione, favorire un maggior ricorso alle energie rinnovabili e al gas e garantire che i consumatori beneficino di tutti questi cambiamenti. Le autorità adottano la riforma del mercato del gas e la relativa tabella di marcia, con l'obiettivo, fra l'altro, di garantire a tutti i clienti la piena possibilità di cambiare fornitore entro il 2018, e comunicano alla Commissione il sistema riformato di pagamento sulla base della capacità (comprendente un meccanismo temporaneo e uno permanente) e la nuova organizzazione dei mercati per l'elettricità. In ogni caso, entro il 2020 nessuna impresa sarà in grado di produrre o importare, direttamente o indirettamente, più del 50 % di tutta l'energia elettrica prodotta e importata in Grecia.
   7.   Vengono definiti un programma di privatizzazione ambizioso e politiche a sostegno degli investimenti. Il governo si impegna ad agevolare il processo di privatizzazione e a completare tutte le misure governative necessarie per consentire il corretto svolgimento delle gare d'appalto. In questo contesto, il governo porta a termine tutti gli interventi necessari, concordati su base trimestrale con il Fondo per le privatizzazioni della Repubblica ellenica (Hellenic Republic Asset Development Fund, HRADF) e le istituzioni. L'elenco delle azioni governative pendenti è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell'HRADF. In linea con la dichiarazione rilasciata al vertice sull'euro del 12 luglio 2015, è istituito un nuovo fondo indipendente (il «Fondo») che deterrà attivi greci di valore. L'obiettivo generale del Fondo è gestire gli attivi greci di valore nonché tutelare, creare e, a termine, massimizzare il loro valore, che monetizzerà mediante privatizzazioni e con altri mezzi.
   8.   Uno Stato e una pubblica amministrazione moderni sono una priorità fondamentale del programma. Va riservata particolare attenzione al miglioramento dell'efficienza del settore pubblico nell'erogazione dei beni e dei servizi pubblici di base. Vengono prese misure per migliorare l'efficienza del sistema giudiziario e rafforzare la lotta alla corruzione. Le riforme rafforzano l'indipendenza istituzionale e operativa di istituzioni fondamentali come l'amministrazione fiscale e l'istituto statistico (ELSTAT).
   Articolo 3
   La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2016
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M.H.P. VAN DAM
      
   
   
      (1)  Il presente atto è stato originariamente adottato solo in inglese e pubblicato nella GU L 219 del 20.8.2015, pag. 12.
   
      (2)  GU L 140 del 27.5.2013, pag. 1.
   
      (3)  Cfr. pagina 22 della presente Gazzetta ufficiale.