CELEX: 62006CJ0247
Language: it
Date: 2008-11-06
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 6 novembre 2008. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Inadempimento di uno Stato - Direttiva 85/337/CEE - Impatto ambientale di determinati progetti - Impianto di riscaldamento - Produzione di energia - Incenerimento parziale di prodotti pericolosi. # Causa C-247/06.

Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 6 novembre 2008 – Commissione / Germania
      (causa C‑247/06)
      «Inadempimento di uno Stato – Direttiva 85/337/CEE – Impatto ambientale di determinati progetti – Impianto di riscaldamento – Produzione di energia – Incenerimento parziale di prodotti pericolosi»
      1.                     Ambiente – Valutazione dell’impatto ambientale di taluni progetti – Direttiva 85/337 – Smaltimento dei rifiuti – Nozione (Direttiva
            del Consiglio 85/337, come modificata dalla direttiva 97/11, artt. 2, n. 1, e 4, n. 1, e allegato I, punto 9) (v. punti 28‑31)
      2.                     Ricorso per inadempimento – Prova dell’inadempimento – Onere incombente alla Commissione (Art. 226 CE) (v. punti 45‑47, 49‑51)
      Oggetto
      
         
               Inadempimento di uno Stato – Violazione dell’art. 4, n. 1, in combinato disposto con il punto 9 dell’Allegato I della direttiva
                  del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici
                  e privati (GU L 175, pag. 40), come modificata dalla direttiva 3 marzo 1997, 97/11/CE (GU L 73, pag. 5) – Autorizzazione senza
                  valutazione di impatto ambientale di un impianto di riscaldamento per la produzione di energia che incenerisce parzialmente
                  rifiuti pericolosi – Operazione di smaltimento e operazione di riciclaggio dei rifiuti.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Commissione delle Comunità europee è condannata alle spese.
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	Il Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda del Nord sopporta le proprie spese.