CELEX: C2005/271/27
Language: it
Date: 2005-10-29 00:00:00
Title: Causa C-320/05 P: Ricorso della Fred Olsen, S.A contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2005 dalla Seconda Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-17/02 tra la Fred Olsen, S.A e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 agosto 2005

29.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 271/14
            
         Ricorso della Fred Olsen, S.A contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2005 dalla Seconda Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-17/02 tra la Fred Olsen, S.A e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 agosto 2005
   (Causa C-320/05 P)
   (2005/C 271/27)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 22 agosto 2005 la Fred Olsen S.A, rappresentata dal sig. R. Marín Correa, abogado, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2005 dalla Seconda Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-17/02 tra la Fred Olsen S.A e la Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Regno di Spagna.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               Annullare la sentenza impugnata per violazione del diritto della ricorrente di produrre prove rilevanti ai fini della sua difesa;
            
         
               2)
            
            
               In subordine, annullare la sentenza impugnata pronunciando una nuova sentenza che annulli la decisione della Commissione 25 luglio 2001 (1) relativa all'aiuto di Stato NN. 48/2001 come richiesto nel ricorso presentato dalla Fred Olsen S. A.
            
         
               3)
            
            
               Oltre a quanto sia da disporre secondo diritto, pronunciarsi in particolare sulle spese, condannando la Commissione delle Comunità europee a sopportare quelle sostenute in primo grado.
            
         Motivi e principali argomenti:
   
               1.
            
            
               Si denuncia, in primo luogo, la violazione del diritto a produrre i mezzi di prova rilevanti per la difesa, integrato nel diritto ad un processo equo tutelato dall'art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, congiuntamente ad un errore di diritto nella valutazione delle prove effettivamente prodotte.
               La violazione di tale diritto è dovuta alla mancata ammissione di prove documentali essenziali per dimostrare la fondatezza del ricorso di annullamento, che è stato respinto, per quanto riguarda i suoi motivi fondamentali, proprio per la loro mancata motivazione o dimostrazione. Si denuncia altresì lo snaturamento o la mancata considerazione da parte del Tribunale di alcuni mezzi di prova fondamentali per dimostrare la fondatezza del ricorso di annullamento.
            
         
               2.
            
            
               Si denuncia, in secondo luogo, la violazione dell'art. 253 CE per insufficiente motivazione della decisione impugnata per quanto riguarda profili essenziali della stessa, in particolare per quanto concerne la questione fondamentale sollevata nelle denunce che hanno originato la detta decisione sulla mancanza di base contrattuale dei pagamenti effettuati alla Trasmediterránea per compensare le spese di ristrutturazione del personale.
            
         
               3.
            
            
               Con il terzo motivo del ricorso si denuncia la violazione dell'art. 88 CE e dell'art. 19 del regolamento 659/1999. Nel motivo si sostiene che i provvedimenti necessari contenuti nella decisione della Commissione 3 dicembre 1977, emanata in relazione al Contratto di prestazione di servizi di collegamento marittimo sottoscritto tra la Trasmediterránea ed il Regno di Spagna nel 1978, consistevano nella soppressione del regime di aiuti contenuto in esso e impedivano la sua proroga per quanto riguarda le linee insulari delle Canarie.
            
         
               4.
            
            
               Con il quarto motivo si denuncia la violazione dell'art. 86, n. 2, CE, unitamente alla violazione dell'art. 173 del Trattato CE perché il Tribunale, statuendo sul ricorso di revisione e confermando la validità della decisione impugnata, è andato oltre alle sue funzioni e alla sua competenza di giudice di revisione. Si denuncia altresì la violazione dell'art. 253 CE.
               Infatti il Tribunale, nella sentenza impugnata, confermando la validità di determinate compensazioni per la prestazione di presunti obblighi di servizio pubblico, non solo ha violato il disposto dell'art. 86, n. 2, CE e la giurisprudenza che lo interpreta (dato che non sono soddisfatti i requisiti contenuti in tale disposizione per la validità dei pagamenti), ma è anche andato oltre la sua competenza avendo fondato tale decisione su motivi e giustificazioni diversi da quelli contenuti a suo tempo nella decisione e che, in seguito alle prove e agli argomenti prodotti, si sono rivelati incerti.
            
         
      (1)  GU 2002, C 94, pag. 4.