CELEX: 31975R3216
Language: it
Date: 1975-12-03 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3216/75 della Commissione, del 3 dicembre 1975, che deroga, a favore dei paesi del Mercato comune dell' America centrale agli articoli 1, 6 e 13 del regolamento (CEE) n. 3214/75 della Commissione, del 3 dicembre 1975, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari per l' applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità economica europea a taluni prodotti di paesi in via di sviluppo

N. L 323 /56                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 15 . 12. 75
                           REGOLAMENTO (CEE) N. 3216/75 DELLA COMMISSIONE
                                                     del 3 dicembre 1975
              che deroga, a favore dei paesi del Mercato comune dell'America centrale agli articoli 1,
              6 e 13 del regolamento (CEE) n. 3214/75 della Commissione, del 3 dicembre 1975, relativo
              alla definizione della nozione di prodotti originari per l'applicazione delle preferenze
              tariffarie accordate dalla Comunità economica europea a taluni prodotti di paesi in via
                                                          di sviluppo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             HA ADOTTATO          IL PRESENTE      REGOLAMENTO :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                     Articolo 1
europea,
                                                                   1 . In deroga all'articolo 1 , del regolamento ( CEE)
                                                                   n. 3214/75 della Commissione, del 3 dicembre 1975 ,
considerando che, ai fini dell'applicazione delle                  sono egualmente considerati come prodotti originari
disposizioni relative alle preferenze tariffarie concesse          della Costa Rica, di El Salvador, del Guatemala,
dalla Comunità a favore di taluni prodotti originari               dell'Honduras o del Nicaragua (in appresso deno­
da paesi in via di sviluppo, sono state definite, con              minati paesi del MCAC), i prodotti che, conforme­
regolamento (CEE) n. 3214/75 della Commissione,                    mente al suddetto articolo 1 , abbiano acquisito il
del 3 dicembre 1975 (*), delle regole d'origine per                carattere di prodotti originari in uno dei paesi sud­
quanto riguarda sia le condizioni alle quali detti                 detti e, dopo essere stati esportati da tale paese, non
prodotti acquisiscono il carattere di prodotti origi­              abbiano subito, in uno qualsiasi dei paesi del MCAC,
nari, sia la prova documentaria di tale carattere e le             nessuna lavorazione o trasformazione o vi abbiano
modalità del relativo controllo :                                  subito lavorazioni o trasformazioni insufficienti a
                                                                   conferire loro il carattere di prodotti originari del­
                                                                   l'uno o dell'altro dei paesi suddetti, ai sensi del
considerando che nel quadro del mercato comune                     precitato articolo 1 e a condizione che :
dell'America centrale si è instaurata una strettissima
cooperazione economica tra Costa Rica, El Salvador,                a) nelle lavorazioni o trasformazioni in questione
Guatemala, Honduras e Nicaragua (in appresso                           siano stati utilizzati esclusivamente prodotti ori­
denominati paesi del MCAC) ; che le disposizioni                       ginari dell'uno o dell'altro dei paesi del MCAC ;
relative all'acquisizione del carattere di prodotti
originari, previste dall'articolo 1 del regolamento                b) allorché negli elenchi A e B di cui all'articolo 3
( CEE) n. 3214/75 della Commissione, del 3 dicembre
                                                                       del precitato regolamento, è fissata una regola di
1975 , potrebbero contribuire, dopo avervi apportato                   percentuale che limita la proporzione in valore
gli adattamenti necessari, a facilitare tale coopera­                  di prodotti non originari suscettibili di essere
zione per il fatto di incoraggiare l'utilizzazione, in un
                                                                       incorporati a determinate condizioni, il plusva­
paese del MCAC, di prodotti originari da altri paesi                   lore sia stato ottenuto nell'osservanza, in cia­
del MCAC ; che di conseguenza è opportuno modifi­
                                                                       scuno dei paesi suddetti, delle regole di percen­
care le suddette disposizioni e predisporre delle regole               tuale, nonché delle altre regole che figurano negli
particolari per quanto attiene alla giustificazione del
                                                                       elenchi suddetti, senza possibilità di cumulo da
carattere di prodotti originari e alle modalità del
                                                                       un paese all'altro.
relativo controllo ; che a tal fine è necessario centra­
lizzare le domande di controllo presso un organo
amministrativo comune al detto mercato comune ;                    2. Per l'applicazione del paragrafo 1, lettera a), il
                                                                   fatto di aver utilizzato prodotti diversi da quelli
                                                                   contemplati da queste stesse disposizioni in una pro­
considerando che le misure previste dal presente re­               porzione non superiore complessivamente al 5 % del
golamento sono conformi al parere del comitato del­                valore dei prodotti ottenuti importati nella Comunità
l'origine,                                                         non incide sulla determinazione dell'origine di questi
                                                                   ultimi, purché i prodotti così utilizzati non abbiano
                                                                   tolto il carattere originario ai prodotti inizialmente
                                                                   esportati da uno dei paesi del MCAC, se vi sono
(') Vedasi pag. 1 . della presente Gazzetta ufficiale.             stati incorporati.
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 3 . Nei casi di cui al paragrafo 1 , lettera b), non                                      Articolo 4
 devono essere stati incorporati prodotti non originari
che siano stati oggetto soltanto delle lavorazioni                In deroga all' articolo 6 del regolamento ( CEE)
 0 trasformazioni di cui all'articolo 3 , paragrafo 2,            n. 3214/75 della Commissione, del 3 dicembre 1975,
 del regolamento ( CEE) n. 3214/75 della Commis­                  i prodotti di cui all'articolo 1 sono ammessi nella
 sione, del 3 dicembre 1975 .                                     Comunità al beneficio delle disposizioni relative alle
                                                                  preferenze tariffarie previste da detto articolo, dietro
4. In deroga al paragrafo 1 e purché siano comun­                 presentazione di un certificato di origine, modulo A,
que soddisfatte tutte le condizioni da esso previste,            rilasciato dall'autorità del paese esportatore di cui
1 prodotti ottenuti rimangono originari del primo                 all'articolo 3 , paragrafo 1 , dal quale i prodotti sono
paese esportatore del MCAC soltanto se il valore dei              esportati verso la Comunità, sulla base dei certificati
prodotti messi in opera, originari di quest'ultimo                di origine, modulo A, rilasciati in precedenza.
paese, rappresenta la più elevata percentuale del va­
lore dei prodotti ottenuti. Negli altri casi, questi
ultimi prodotti sono considerati come prodotti origi­
                                                                                           Articolo 5
nari del paese del MCAC in cui il plusvalore acqui­
 sito rappresenti la maggior percentuale del loro
valore.                                                           I certificati previsti dagli articoli 3 e 4 devono recare :
                        Articolo 2                               — nel riquadro 4 « Per uso ufficiale » una delle
                                                                      seguenti diciture :
 1 . Per l'applicazione dell'articolo 1 , il disposto del­                       « CUMULATION CACM »
l'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3214/75 della
 Commissione, del 3 dicembre 1975 , è applicabile.                                    « CUMUL MCAC »
2. Per l'applicazione dell' articolo 1 , paragrafo 1 , let­      — nel riquadro 12 « Dichiarazione dell'esporta­
tera b), e paragrafo 4, s'intende per plusvalore acqui­               tore » l'indicazione che i prodotti soddisfano alle
sito la differenza tra il prezzo franco fabbrica delle                condizioni di origine prescritte dal sistema delle
merci ottenute al netto delle imposte interne restituite              preferenze generalizzate affinché possano essere
0 da restituire in caso di esportazione del paese                     esportati a destinazione della « Comunità eco­
interessato, da un lato, e il valore in dogana di tutti               nomica europea ».
1 prodotti importati e messi in opera in tale paese,
dall' altro.
                                                                                           Articolo 6
                        Articolo 3
                                                                 1 . Le disposizioni dei precedenti articoli da 1 a 5
1 . In caso di applicazione dell'articolo 1, la prova            sono applicabili a condizione che le regole relative
del carattere originario ai sensi dell' articolo 1 , del         agli scambi tra ciascun paese del MCAC, nel quadro
regolamento (CEE) n. 3214/75 della Commissione,                  del presente regolamento, siano identiche alle dispo­
del 3 dicembre 1975 , dei prodotti ottenuti nel primo            sizioni del regolamento ( CEE) n. 3214/75 della
paese del MCAC ed esportati verso altri paesi di                 Commissione, del 3 dicembre 1975 , e del presente
quest'ultimo è apportata a mezzo di un certificato               regolamento.
d'origine, modulo A, il cui modello figura in allegato
al regolamento ( CEE) n. 3214/75 della Commis­                   2. Inoltre, ciascun paese del MCAC s'impegna nei
sione, del 3 dicembre 1975 . Tale certificato è rila­             confronti della Commissione delle Comunità europee,
sciato dalle autorità governative del paese di espor­            tramite il segretariato permanente del mercato co­
tazione, competenti a rilasciare i certificati d'origine         mune dell'America centrale (in appresso denominato
nel quadro del regolamento (CEE) n. 3214/75 della                SIECA) a rispettare o a far rispettare le norme in
Commissione, del 3 dicembre 1975 .                               materia di compilazione e di rilascio dei certificati
                                                                 di origine, modulo A, nonché quelle relative alla
2. In caso di applicazione dell'articolo 1 , la prova            cooperazione amministrativa di cui agli articoli 7 e
del carattere originario, ai sensi di questo stesso              8 seguenti.
articolo, dei prodotti che abbiano sostato in uno
dei paesi del MCAC o che siano stati ivi assogget­
tati soltanto alle trasformazioni previste da detto                                        Articolo 7
articolo ed esportati quindi da tale paese verso un
altro paese del MCAC, è apportata a mezzo del
certificato di cui al paragrafo 1 , rilasciato alle condi­       1 . Il controllo a posteriori dei certificati, modulo A,
zioni previste da tale paragrafo, in base ai certificati         di cui all'articolo 3 , è effettuato per sondaggio ogni­
d'origine, modulo A, rilasciati in precedenza.                   qualvolta le autorità governative competenti dei paesi
                   \
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del MCAC nei quali i prodotti abbiano sostato                            2. I paesi del MCAC comunicano alla Commissione
prima di essere riesportati come tali o vi abbiano                       l'indirizzo del SIECA. La Commissione comunica
subito lavorazioni o trasformazioni ai sensi dell'arti­                  questa informazione alle autorità doganali degli Stati
colo 1, nutrano fondati dubbi in merito all'auten­                       membri .
ticità del documento o all'esattezza delle informa­
zioni sull'origine effettiva dei prodotti in causa.                                                 Articolo 9
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1 , le                        Il presente regolamento non si applica ai prodotti
autorità da esso previste rinviano il certificato d'ori­                 enumerati negli allegati A dei regolamenti (CEE)
gine, modulo À, al SIECA, indicando eventualmente                        n. 3001/75 (*) e (CEE) n. 3002/75 (2) del Consiglio,
i motivi di sostanza o di forma che giustificano                         del 17 novembre 1975 .
un'inchiesta. Esse forniranno inoltre tutte le informa­
zioni che sia stato possibile raccogliere e che auto­                                              Articolo 10
rizzino a ritenere inesatte le indicazioni contenute
in detto certificato.
                                                                         La nota esplicativa allegata al presente regolamento
                                                                          forma parte integrante di quest'ultimo.
                           Articolo 8
                                                                                                   Articolo 11
 1 . Il controllo a posteriori dei certificati, modulo A,
 previsti dall'articolo 4, è effettuato nei casi di cui                   Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
 all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 3214/75                         1976.
 della Commissione, del 3 dicembre 1975. In deroga
 tuttavia al paragrafo 2 di detto articolo, le autorità
 doganali competenti nella Comunità rinviano il cer­                      (x) GU n. L 310 del 29. 11 . 1975, pag. 1 .
 tificato di origine, modulo A al SIECA.                                  (2) GU n. L 310 del 29. 11 . 1975, pag. 9.
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, il 3 dicembre 1975 .
                                                                                           Ter la Commissione
                                                                                           Finn GUNDELACH
                                                                                      Membro della Commissione
                                                                ALLEGATO
                                                    Nota esplicativa ad articolo 1
                Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 , paragrafo 1 , lettera b), la regola di percentuale deve essere
                rispettata facendo riferimento, per il plusvalore acquisito, alle particolari disposizioni previste
                dagli elenchi A e B di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 3214/75 della Commissione,
                del 3 dicembre 1975. Detta regola costituisce quindi, nei casi in cui il prodotto ottenuto figuri nel­
                l'elenco A, un criterio aggiuntivo a quello del cambiamento di voce tariffaria per il prodotto non
                originario eventualmente utilizzato.