CELEX: 31988D0336
Language: it
Date: 1988-04-13 00:00:00
Title: 88/336/CEE: Decisione del Parlamento Europeo del 13 aprile 1988 che dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1986

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31988D0336

88/336/CEE: Decisione del Parlamento Europeo del 13 aprile 1988 che dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1986  

Gazzetta ufficiale n. L 156 del 23/06/1988 pag. 0051 - 0053

*****DECISIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 13 aprile 1988  che dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1986  (88/336/CEE)  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visto il trattato che istituisce la CEE,  - vista la terza convenzione ACP-CEE di Lomé (1),  - visti i bilanci finanziari e i conti di gestione del terzo, quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo per il 1986 [COM(87) 192 def.],  - vista la relazione della Corte dei conti per l'esercizio 1986 nonché le risposte delle istituzioni (2),  - vista la raccomandazione del Consiglio concernente la concessione del presente discarico (doc. C2-8/88),  - considerando che il trattato del 22 luglio 1975 autorizza il Parlamento europeo a dare discarico per le attività finanziarie della Comunità,  - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. A2-6/88),  1. dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1986 sulla base del seguente importo:  - in pagamenti: 116 736 332,83 ECU;  2. riporta le proprie osservazioni nella risoluzione (3) allegata alla presente decisione;  3. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione, nonché la risoluzione contenente le sue osservazioni, alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).  Fatto a Strasburgo, il 13 aprile 1988.  1.2.3 // il Segretario generale Enrico VINCI   //   // Il Presidente PLUMB  (1) GU n. L 86 del 31. 3. 1986, pag. 1.  (2) GU n. C 336 del 15. 12. 1987, pag. 1.  (3) Vedi pagina 52 della presente Gazzetta ufficiale.  RISOLUZIONE  contenente le osservazioni che accompagnano le decisioni di concessione del discarico per la gestione finanziaria del terzo, quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1986  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visti gli articoli 137 e 206 ter del trattato che istituisce la Comunità economica europea,  - visti rispettivamente gli articoli 67, 70 e 73 dei regolamenti finanziari applicabili al quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo, ai sensi dei quali la Commissione deve adottare tutte le misure opportune per dar seguito alle osservazioni figuranti nella decisione di discarico,  - constatando che questi stessi articoli obbligano altresì la Commissione a riferire, su richiesta del Parlamento europeo, in merito alle misure adottate a seguito delle osservazioni del Parlamento e in particolare alle istruzioni da essa impartite ai servizi incaricati di assicurare la gestione dei Fondi europei di sviluppo,  - decidendo di presentare le osservazioni menzionate nei succitati articoli 67, 70 e 73 nella presente risoluzione che accompagna le decisioni di discarico relative alla gestione finanziaria dei Fondi europei di sviluppo per l'esercizio 1986,  - adottando altresì la presente risoluzione nell'esercizio delle competenze indispensabili per lo svolgimento della sua funzione di controllo, allo scopo di ovviare alle carenze constatate all'atto dell'esame relativo al discarico, e per garantire una migliore gestione dei Fondi europei di sviluppo,  - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. A 2-6/88),  Terzo FES  1. constata che la Commissione ha ritardato la chiusura del terzo FES adottando decisioni di finanziamento a tale titolo nel 1986;  2. constata che nel corso del 1986 la Commissione ha deciso di trasferire 19 700 000 ECU (residui disponibili di progetti conclusi) dal terzo al quinto FES;  Quarto FES  3. si compiace che la Commissione abbia cominciato a utilizzare buona parte delle risorse non assegnate al finanziamento di un piano di ripresa economica e di rilancio dei paesi africani maggiormente colpiti dalla siccità;  Tasso di utilizzo  4. prende atto che alla data del 31 dicembre 1986 risultava impegnato l'84,7 % dell'aiuto programmabile del quinto FES (rispetto al 76,6 % nel 1985) e il 46,1 % per i pagamenti (rispetto al 34,7 % nel 1985);  5. constata la sempre maggior lentezza di esecuzione del quinto FES, che non è riuscito neppure a seguire lo stesso ritmo di esecuzione dei Fondi precedenti, e critica il mancato rispetto del principio della regolarità temporale nella ripartizione delle somme da impegnare nel quadro del programma indicativo;  6. protesta nuovamente per il mancato invio al Parlamento di una relazione della Commissione contenente una seria analisi dei motivi dello scarso tasso di esecuzione degli stanziamenti del FES in confronto alle grandi organizzazioni internazionali operanti nell'aiuto allo sviluppo, relazione già richiesta nelle risoluzioni di discarico per il 1983 e il 1985;  Carenze della gestione finanziaria  7. chiede alla Commissione di conformarsi alle osservazioni formulate dalla Corte dei conti nella sua relazione annuale del 1986 sulla registrazione delle anticipazioni e il controllo del loro utilizzo nei conti FES al fine di migliorare la trasparenza della gestione nonché la regolarizzazione delle anticipazioni che restano da liquidare;  8. reitera alla Commissione la richiesta, all'atto dell'approvazione delle condizioni finanziarie degli appalti, soprattutto per quanto riguarda le disposizioni relative alle compensazioni delle variazioni di prezzo, di attenersi al rispetto del criterio di annualità nel controllo delle anticipazioni concesse in base a preventivo;  L'articolazione delle azioni di formazione secondo i progetti si sviluppo  9. constata che le dotazioni dei fondi per la formazione sul posto di quadri intermedi e tecnici in collegamento diretto con i programmi e i progetti finanziati dalla Comunità sono state sottoutilizzate, e che tale carenza è stata aggravata dal limitato numero di esperti in materia di formazione in seno alle delegazioni della Commissione;  10. chiede alla Commissione di sopperire alla deficienze constatate dalla Corte dei conti riguardanti la gestione delle borse di studio e dei tirocini da parte degli organismi responsabili degli Stati membri e auspica che la Commissione instauri un nuovo sistema di controllo informatizzato che permetta il regolare svolgimento dei programmi delle borse nonché, nell'ambito delle valutazioni a posteriori, altri mezzi di controllo per accertare la validità costo/beneficio delle azioni FES nel settore della formazione;  Programmi di promozione commerciale  11. constata che al termine del periodo di applicazione delle due prime convenzioni di Lomé i risultati ottenuti in materia di promozione delle esportazioni non sono stati commisurati alle previsioni consentite;  12. incita la Commissione a tenere conto delle osservazioni della Corte intese a magliorare l'efficacia di questo tipo di intervento, soprattutto dando un'impostazione integrata ai programmi di promozione commerciale, facendo più ampio ricorso ai vari mezzi d'azione previsti nel quadro giuridico delle convenzioni e incoraggiando la partecipazione del settore privato;  Sesto FES  13. prende atto dell'entrata in vigore della terza convenzione di Lomé (sesto FES) e della scarsa entità degli impegni di spesa, dati i lunghi tempi occorsi per la firma dei programmi indicativi;  14. constata che, conformemente ai nuovi principi, la programmazione dell'aiuto comunitario, che è la prima fase di realizzazione di Lomé III, si è praticamente conclusa nel 1986 e chiede alla Commissione di tenere nel debito conto, nell'attuazione dei programmi indicativi, delle raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti nelle sue relazioni annuali per l'anno 1986 e precedenti;  Banca europea per gli investimenti  15. rileva che, come risulta dal parere del servizio giuridico del Parlamento sull'ampiezza dei poteri della Corte dei conti per quanto concerne i Fondi gestiti dalla Banca europea per gli investimenti, che la Corte dei conti ha il diritto di chiedere e di ottenere tutte le informazioni che le consentano di valutare e di controllare la gestione dei finanziamenti mediante capitali di rischio gestiti dalla BEI su mandato della Commissione, anche per accertare, per i prestiti accompagnati da bonifico di interessi, che sia raggiunto l'obiettivo da essa perseguito;  16. chiede alla Commissione e alla BEI di giungere con la Corte dei conti a un accordo in merito all'accesso a informazioni da parte di quest'ultima sui progetti gestiti dalla BEI che beneficiano dell'aiuto allo sviluppo della Comunità;  Iscrizione in bilancio del FES  17. deplora che in occasione della sua recente riunione di Bruxelles il Consiglio europeo abbia preso la decisione di non includere il FES nel bilancio comunitario nonostante le proposte della Commissione, e riafferma la sua volontà di adoperarsi con tutti i mezzi possibili, compresi quelli giudiziari, per ottenere l'iscrizione in bilancio del FES;  18. chiede alla Commissione di riferirgli sulle misure adottate per dar seguito alle osservazioni contenute nella risoluzione che accompagna le decisioni di discarico.