CELEX: 51997DC0218
Language: it
Date: 1997-05-16 00:00:00
Title: Memorandum della Commissione - Applicazione delle regole di concorrenza ai trasporti aerei

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                         Bruxelles, 16 05 1997
                                                         COM(97)218def.
                                                         97/0137 (CNS)
                                                         97/0138 (CNS)
                          MEMORANDUM DELLA COMMISSIONE
                            Applicazione delle regole di concorrenza
                                          ai trasporti aerei
                                             Proposta di
                          REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  modificante il regolamento (CEE) n. 3975/87 relativo alle modalità di applicazione delle
                      regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei
                                             Proposta di
                          REGOLA MENTO (CE) DEL CONSIGLIO
relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi
                       e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei
                                  tra la Comunità e i paesi terzi
                                 (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                    Memorandum della Commissione
Applicazione delle regole di concorrenza ai trasporti aerei
A.      MODIFICA DEL REGOLAMENTO 3975/87 RELATIVO ALLE MODALITÀ DI
        APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI CONCORRENZA
        Precedenti
 1.     Nel 1981 la Commissione aveva presentato al Consiglio una proposta di regolamento che
        stabiliva le procedure per l'applicazione delle regole di concorrenza al trasporto aereo e
        aveva proposto di includere nel campo di applicazione del medesimo il trasporto aereo
        internazionale con i paesi terzi1. Nel corso delle discussioni in sede di Consiglio è emerso
        chiaramente che per poter pervenire ad un accordo sulla proposta della Commissione
        sarebbe stato necessario limitarne la sfera di applicazione al trasporto aereo internazionale
        all'interno della Comunità. Il memorandum n. 22 è stato di conseguenza modificato,
        analogamente all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3795/87 3.
2.      Il regolamento n. 3975/87 del Consiglio limitava inizialmente ai trasporti internazionali fra
        Stati membri il campo d'applicazione dei poteri di cui la Commissione disponeva per
        garantire l'osservanza delle norme di concorrenza nel settore del trasporto aereo attuando
        indagini, adottando decisioni ed infliggendo sanzioni, nonché accordando esenzioni
        individuali. All'esercizio dei poteri della Commissione restavano sottratti il settore dei
        trasporti interni e quello dei trasporti internazionali fra Stati membri e paesi terzi.
3.      Nella sentenza resa l'I 1 aprile 1989 nella causa "Ahmed Saeed"4, la Corte di giustizia ha
        confermato la precedente sentenza nella causa "Nouvelles frontières"5 per quanto attiene
        all'applicazione dell'articolo 85 del trattato. La Corte ha inoltre statuito che l'articolo 86
        del trattato è direttamente applicabile da parte del giudice nazionale anche in assenza di un
        regolamento d'attuazione ai sensi dell'articolo 87 del trattato o di un intervento delle
        autorità antimonopolistiche di uno Stato membro o della Commissione (in applicazione
        rispettivamente degli articoli 88 e 89 del trattato). A giudizio della Corte, quando una
        compagnia aerea in posizione dominante riesca, con mezzi diversi da una normale politica
        di concorrenza, ad eliminare ogni concorrenza in materia di prezzi anche su una rotta
        nazionale o su quelle che collegano la Comunità ai paesi terzi, pone in essere
        comportamenti che configurano uno sfruttamento di posizione dominante vietato
        dall'articolo 86. Poiché alle compagnie aeree non sono mai state rilasciate esenzioni per
        categoria che consentano loro di discutere - e tanto meno concordare - le tariffe sulle rotte
        fra la Comunità ed i paesi terzi, siffatte discussioni o accordi sono vietati dall'articolo 85 e
1
    GUn.C 291 del 12.11 1981
2
    COM(84) 72 def. del 15.3.1984.
3
    GU n. L 374 del 31.12.1987, pag. 1.
4
    Sentenza della Corte di giustizia dell' 11.4.1989 nella causa 66/86, Ahmed Saeed, Race. 1989, pag. 803.
5
    Sentenza della Corte di giustizia del 30.4.1986 nelle cause riunite 209-213/84, Asjes, Race. 1986. pag. 1425.
                                                              2
 ---pagebreak---       sono di conseguenza nulli di pieno diritto quando o le autorità dello Stato membro in cui si
      trova la sede di una delle compagnie aeree interessate, o la Commissione, in virtù
      rispettivamente degli articoli 88 e 89, ne abbiano constatata Vincompatibilità con l'articolo
       85. La Corte ha altresì statuito che lo Stato membro che omologhi tariffe lesive del
      disposto dell'articolo 85 o dell'articolo 86 viola gli obblighi che ad esso incombono in virtù
      del trattato. Ciò avviene, ad esempio, quando la struttura uniforme dei prezzi, omologati
      da uno Stato, sia il frutto di consultazioni fra compagnie aeree che non abbiano fruito di
      cui un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3.
4.     Dato che, in relazione ai trasporti sulle linee interne e sulle linee CE - paesi terzi, la
       Commissione non aveva all'epoca il potere né di concedere esenzioni ai sensi dell'articolo
       85, paragrafo 3, né di ricorrere alle normali procedure per disciplinare gli abusi di
      posizione dominante di cui all'articolo 86, regnava e regna tuttora una grave incertezza fra
       i vettori aerei, che ignorano quali siano le pratiche e gli accordi che possono lecitamente
       adottare o stipulare per queste rotte. Nell'ipotesi che le società di navigazione aerea
       pongano in essere comportamenti illeciti - ancorché non intenzionali -, esse corrono il
       rischio di esporsi ad azioni giudiziarie promosse dinanzi ai giudici nazionali e di dover
       pagare un risarcimento. Inoltre, prima del terzo pacchetto di misure di liberalizzazione dei
       trasporti aerei, che con il regolamento (CEE) n. 2409/926 ha posto in essere il principio
       della libertà di fissazione delle tariffe, gli Stati membri si trovavano dinanzi ad analoghe
       incertezze in sede di omologazione delle tariffe notificate dai vettori aerei sulle rotte sopra
       ricordate. Per stabilire un quadro di certezza normativa la Commissione aveva chiesto al
       Consiglio di conferirle i poteri necessari per chiarire le modalità dell'applicazione degli
       articoli 85 e 86 ai trasporti aerei all'interno degli Stati membri e fra questi ed i paesi extra-
       comunitari.
5.     Per questo motivo la Commissione aveva proposto nuovamente al Consiglio nel 19897 di
       adottare regolamenti che estendessero i poteri di cui essa dispone, in materia di
       applicazione delle regole di concorrenza, ai trasporti aerei nazionali e a quelli fra gli Stati
       membri ed i paesi extra-comunitari.
Caso dei rrasporti aereiall'interno dijino Stato membro
6.      Il Consiglio si era impegnato a dettare le norme sul cabotaggio nell'ambito del terzo
       pacchetto di provvedimenti sulla liberalizzazione dei trasporti aerei, ed è stato pertanto
       necessario adottare contestualmente provvedimenti atti a consentire alla Commissione di
       far osservare le regole di concorrenza nei trasporti effettuati all'interno di uno Stato
       membro.
7.      La Commissione ha pertanto ritirato la sua proposta del 19898 nella parte che riguardava i
       trasporti nazionali e ha presentato il 25 luglio 1991 una nuova proposta di regolamento9
6
   GU n. L 240 del 24.8.1992. pag. 15.
7
   COM(89) 417 def. dcll'8.9.1989.
8
   GU n. C 248 del 29.9.1989, pag. 9.
9
   GU n C 225 del 30.8.1991. pag. 9.
 ---pagebreak---        intesa a far sì che il regolamento (CEE) n. 3975/87 si applicasse ormai anche ai trasporti
       effettuati integralmente all'interno di un unico Stato membro. Quest'ultima proposta è stata
       adottata dal Consiglio il 23 luglio 1992 sotto forma del regolamento (CEE) n. 2410/9210.
Caso dei trasporti aerei sulle rotte Comunità - paesi terzi
8.      Il Consiglio non ha però finora dato seguito alle proposte della Commissione per quanto
        riguarda i trasporti aerei sulle rotte Comunità - paesi terzi.
9.      \jà Commissione ritiene tuttavia che siano intervenuti in materia vari elementi nuovi
        successivamente all'ultimo esame effettuato dal Consiglio delle sue proposte del 1989. Tali
       elementi nuovi rafforzano a suo giudizio la necessità di dotare oggi la Commissione di
        facoltà d'azione, nei confronti dei trasporti offerti su queste rotte, pari a quelle conferitele
       attualmente dal regolamento n. 3975/87/CEE per assicurare il rispetto delle regole di
       concorrenza ai trasporti aerei tra gli aeroporti comunitari.
10.    Oltre ai motivi generatori di insicurezza giuridica che già esistevano nel 1989 e che sono
        sempre d'attualità (menzionati ai punti 3 e 4 del presente memorandum), gli elementi
       nuovi sono i seguenti:
        10.1. Liberalizzazione del mercato interno
                 Il quadro normativo è stato sostanzialmente modificato dall'introduzione del terzo
                 pacchetto di misure di liberalizzazione del mercato comunitario dell'aviazione,
                 entrato in vigore il 1° gennaio 1993, e dalla più accentuata liberalizzazione del
                 mercato interno dell'aviazione che ne è risultata e che sarà completata
                 dall'introduzione senza restrizione del cabotaggio, prevista per l'aprile 1997.
                 A partire dal momento in cui sempre più si tende ad eliminare le restrizioni
                 normative precedentemente in vigore sui comportamenti commerciali dei vettori
                 aerei, si pongono con ancor maggiore acutezza le questioni di concorrenza. Infatti,
                 quando una compagnia è attiva su un mercato più concorrenziale, l'esperienza
                 acquisita dalla Commissione in altri settori dimostra la necessità di disporre di
                 mezzi di azione più ampi e più efficaci per far fronte al nuovo contesto normativo
                 liberalizzato, così da garantire un'equa concorrenza tra operatori nonché proteggere
                 gli interessi dei consumatori.
                 È chiaro che per certi grandi vettori aerei, principalmente non comunitari, o per
                 certi vettori alleati, i voli sul mercato comunitario in certi casi altro non sono che la
                 tappa iniziale o il prolungamento di un volo a destinazione di un paese terzo. In un
                 tale caso i voli intracomunitari possono essere organizzati in particolare con la
                 pratica di condivisione di codici con un partner e sono concepiti come semplice
                 tappa.
10  GU n. L 240 del 24.8.1992, pag. 18.
 ---pagebreak---                 La concessione di tali mezzi di azione alla Commissione risulta indispensabile per
                evitare che gli effetti positivi del processo di liberalizzazione in corso siano in parte
                annullati da comportamenti restrittivi o abusivi degli operatori commerciali europei
                e non europei. Si potrebbero inoltre proteggere più efficacemente e più
                rapidamente, in particolare con la concessione di eventuali misure provvisorie, le
                compagnie aeree di piccole e medie dimensioni, per lo più comunitarie, che
               potrebberorisultarevittime di tali comportamenti.
       10.2. Carenze sul piano esterno
                La liberalizzazione del mercato comunitario dell'aviazione, obiettivo deciso ed
                attuato progressivamente dal Consiglio mediante l'adozione dei tre pacchetti di
                misure liberalizzatrici, resta comunque fragile nella misura in cui questo mercato
                resta incompleto sul piano esterno, continuando ad essere soggetto agli accordi
                bilaterali tra gli Stati membri della Comunità ed i paesi terzi. Questi ultimi accordi
                non comprendono di norma meccanismi che prevedano un sistema di applicazione
                effettiva delle norme di concorrenza comunitarie, mentre certi paesi terzi applicano
                il proprio diritto antitrust ai collegamenti con la Comunità; all'esistenza di tali
                accordi è dovuta in parte la mancanza di pressione concorrenziale osservata sul
                mercato comunitario, come rilevato dalla relazione della Commissione del 22
                ottobre 199611 sull'impatto del terzo pacchetto di misure di liberalizzazione dei
                trasporti aerei.
                Proprio per preservare il mercato interno dell'aviazione ed essere in grado di
                controllare l'impatto che gli accordi bilaterali possono avere sul mercato
                comunitario, la Commissione ha proposto negoziati con i paesi terzi. Questo fatto
                ha indotto il Consiglio ad accordarle un mandato per condurre negoziati
                comunitari, da una parte, nel marzo 1995 con la Svizzera e nel giugno 1996 con gli
                Stati Uniti, e d'altra parte, con i paesi associati dell'Europa centrale, mandato che
                comporta anch'esso un aspetto "concorrenza".
                Va osservato inoltre che il Consiglio ha già accettato in passato di conferire alla
                Commissione la competenza ad applicare le regole di concorrenza su certe rotte
                Comunità-paesi terzi. L'accordo concluso nel 1992 e modificato nel 199312 tra la
                Comunità, da una parte, e la Norvegia e la Svezia, dall'altra, comportava infatti un
                aspetto "concorrenza". L'accordo che istituisce lo Spazio economico europeo,
                entrato in vigore il 1° gennaio 1994, è subentrato a tali accordi e comporta
                anch'esso un tale aspetto.
11
   COM(%) 514 def. del 22.10.96.
12
   Decisione del Consiglio, del 22 giugno 1992, relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità
   economica europea, il Regno di Norvegia e il Regno di Svezia nel settore del Pavia/ione civile, GU n L 200
   del 18.7.1992. pag. 20 e decisione del Consiglio del 22.7.1993 recante modifica dello stesso accordo.
   GU n. L 212 del 23.8.1993, pag. 17.
                                                        5
 ---pagebreak---         10.3. Necessità di istituire un quadro normativo più strutturato per ovviare alle lacune del
                 sistema attuale
                 Il rapido, recente sviluppo di una nuova generazione di alleanze fra vettori aerei
                  sulle rotte CE - paesi terzi (in particolare CE - USA) con effetti rilevanti sulla
                 concorrenza1^, in particolare all'interno del mercato comunitario, ha imposto nel
                  luglio 1996 alla Commissione di avviare la procedura dell'articolo 89 del trattato
                  nei confronti di alcune di esse per procedere ad un esame completo della loro
                  compatibilità e di certe pratiche restrittive che comportano, alla luce delle norme
                  comunitarie di concorrenza.
                  Parallelamente a questi interventi della Commissione ai sensi della procedura
                  dell'articolo 89, due Stati membri hanno ritenuto necessario avviare una procedura
                  a norma dell'articolo 88 del trattato per statuire sull'ammissibilità di due di queste
                  alleanze alla luce delle stesse norme di concorrenza.
                  Il duplice esame di uno stesso accordo da parte di due autorità, quella di uno Stato
                  membro ai sensi dell'articolo 88 del trattato, e la Commissione europea a norma
                  dell'articolo 89, non solo è costoso per le imprese parti dell'accordo, sia sotto il
                  profilo finanziario che in termini di tempo, ma è anche generatore di grande
                  insicurezza giuridica per le imprese stesse.
                  L'estensione del campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 3975/87 ai
                  collegamenti aerei internazionali con i paesi terzi offrirebbe pertanto alle imprese il
                  chiaro vantaggio di un controllo unico della legalità del loro accordo alla luce delle
                  norme comunitarie di concorrenza, secondo una procedura molto meno onerosa e
                  più diretta di quella dell'articolo 89 del trattato, e senza rischio di decisioni
                  contraddittorie.
                 Va osservato che gli accordi di cooperazione conclusi fra compagnie europee ed
                 americane sono oggetto di un esame minuzioso da parte delle autorità degli Stati
                  Uniti, che applicano il proprio diritto antitrust ai collegamenti con la Comunità
                 imponendo all'occorrenza condizioni, alle compagnie aeree europee, mentre finora
                  la Commissione non dispone di alcuna competenza per imporre eventualmente
                  condizioni, sulla base dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, alle compagnie
                  aeree americane, così da potere, se del caso, esentare tali accordi.
                  Inoltre, a livello del continente europeo rischia di emergere un quadro di alleanze
                  simile a quello osservato sui collegamenti CE/USA. Si assiste infatti anche ad una
                  notevole espansione dei voli tra Stati membri ed altri paesi terzi, come la Svizzera.
                  Eventuali accordi di cooperazione tra vettori aerei riguardanti i collegamenti tra la
13
   Tali alleanze, quando coinvolgono grandi operatori che dispongono di una posizione importante sul mercato,
   rischiano in ogni caso di creare difficoltà d'accesso per gli operatori che non sono in grado di far fronte ad
   una tale posizione dominante.
                                                            6
 ---pagebreak---                     Svizzera e la Comunità o certi Stati membri non possono per il momento14 ricadere
                    nell'ambito di competenza della Commissione ai sensi del regolamento CEE
                    n. 3975/87: la Commissione può esaminarli solo in base all'articolo 89 del trattato.
                    Il 27 novembre 1996 essa ha del resto deciso di avviare una procedura ai sensi di
                    quest'ultima disposizione nei confronti di un accordo di cooperazione relativo a tali
                    collegamenti per esaminarne la compatibilità alla luce delle regole di concorrenza.
                     D'altra parte la prevista modifica delle condizioni di funzionamento dei trasporti
                    aerei nell'Europa dell'est a seguito dei cambiamenti politici ed economici avvenuti
                    in tale area geografica porterà con ogni probabilità alla conclusione di numerosi
                    accordi di cooperazione con compagnie europee che sono atti a produrre effetti
                    nella Comunità.
11.      Per questo motivo la Commissione propone nuovamente al Consiglio di adottare due
         regolamenti che permetterebbero alla Commissione di applicare le norme di concorrenza
         comunitarie ai trasporti aerei sulle rotte Comunità - paesi terzi. La Commissione presenta a
         tal fine due nuove proposte che sostituiscono, come spiegato al punto 21 del presente
         memorandum, quelle già presentate nel 1989.
12.      Il primo regolamento introdurrebbe due modifiche nel regolamento del Consiglio (CEE) n.
         3975/87:
         i.         soppressione dell'articolo 1, paragrafo 2 che limita il campo di applicazione ai
                    trasporti aerei fra aeroporti della Comunità.
                    La Commissione fa rilevare che il diritto comunitario della concorrenza troverebbe
                    applicazione soltanto qualora vi siano effetti sugli scambi tra gli Stati membri;
                    l'esistenza di tali effetti dovrà essere determinata caso per caso;
         ii.        aggiunta di un articolo che dispone l'avvio di consultazioni e, ove necessario, di
                    negoziati in base a direttive impartite dal Consiglio, in caso di conflitto tra il diritto
                    comunitario della concorrenza e disposizioni (legislative, regolamentari o
                    amministrative) di paesi terzi 15 o le disposizioni contenute in accordi relativi ai
                    servizi aerei tra Stati membri e paesi terzi.
B
         DELEGA ALLA COMMISSIONE PER QUANTO RIGUARDA IL POTERE DI
         ACCORDARE TALUNE ESENZIONI PER CATEGORIA
13.      Nel quadro dei vari pacchetti di misure di liberalizzazione del mercato interno
        dell'aviazione e della concomitante applicazione delle regole di concorrenza applicabili alle
14
    Le presenti proposte non pregiudicano l'eventuale accordo sulle questioni connesse ai trasporti, compresi
    quegli aerei, previsto fra la Comunità e la Svizzera.
15  Una disposizione di questo tipo è contenuta nel regolamento (CEE) n. 4056/86 del Consiglio che determina le
    modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 ai trasporti marittimi. Si tratta dell'articolo 9, che tratta dei
    conflitti di diritto internazionale.
                                                            7
 ---pagebreak---        imprese di questo settore, il Consiglio ha conferito parallelamente alla Commissione la
       competenza di adottare regolamenti di esenzione per categoria al fine di consentire ai
       vettori aerei di adattarsi progressivamente ad un contesto più concorrenziale.
14.    Dall'esperienza maturata in questo settore la Commissione ha dedotto, in linea generale,
       che le esenzioni per categoria soddisfano un'esigenza reale di certezza normativa sentita dai
       vettori aerei e dagli altri operatori e che, al contempo, esse costituiscono un incentivo ad
       abbandonare preesistenti accordi di natura più restrittiva. Una tale esigenza sussiste anche
       per i trasporti aerei sulle rotte Comunità - paesi terzi.
15.    Sulla base di queste considerazioni, una volta che il regolamento (CEE) n. 3975/87 del
       Consiglio sia stato modificato in modo da coprire anche i trasporti aerei tra la Comunità e i
       paesi terzi, la Commissione ritiene che dovrebbe esserle conferito anche il potere di
       accordare esenzioni per categoria a tali collegamenti, in modo analogo a quanto finora
       previsto per i trasporti aerei tra aeroporti della Comunità dal regolamento n. 3976/87/CEE,
       modificato dal regolamento n. 2411/92/CEE16.
16.    Il secondo regolamento proposto al Consiglio permetterebbe di conseguenza alla
       Commissione di concedere esenzioni per categoria ad intese, decisioni e pratiche
       concordate di compagnie aeree nel settore dei trasporti aerei internazionali tra la Comunità
       ed i paesi terzi, riguardanti: la programmazione in comune, il coordinamento delle capacità
       e degli orari, laripartizionedegli introiti, l'organizzazione di consultazioni sulle tariffe per
       il trasporto dei passeggeri con i loro bagagli, nella misura in cui siano necessarie per
       1'interlining, la gestione in comune di un servizio su un collegamento nuovo o di bassa
       densità e laripartizionedegli slot (bande orarie) negli aeroporti.
17.    Questo secondo regolamento è in gran parte simile al regolamento (CEE) n. 3976/87,
       modificato dal regolamento del Consiglio n. 2411/92. Tuttavia la lista degli accordi per i
       quali è chiesta l'autorizzazione da parte della Commissione per poter concedere esenzioni
       per categoria è diversa in quanto include laripartizionedegli introiti ed il ax)rdinamento
       delle capacità, così da tener conto della situazione esistente su certi collegamenti con i paesi
       terzi. Il regolamento contiene in più una disposizione (articolo 7, paragrafo 4) per i casi
       particolari in cui eventuali violazioni delle condizioni o degli obblighi, o effetti
       incompatibili con l'articolo 85, paragrafo 3, siano il risultato di misure (legislative,
       regolamentari o amministrative) di un paese terzo o di disposizioni contenute in accordi tra
       gli Stati membri e i paesi terzi in materia di servizi aerei. Infatti nel caso delle rotte
       extracomunitarie la Comunità è obbligata a tenere conto di tali conflitti normativi e della
       necessità di trattarli nel rispetto del diritto comunitario.
18.    La Commissione ritiene che restrizioni della concorrenza sulle rotte che collegano la
       Comunità a paesiterzirischinoin certi casi di avere effetti disborsivi diretti all'interno della
       Comunità allo stesso modo di restrizioni sulle rotte comunitarie.
16
    GU n L 374 del 31.12.1987. pag. 9 e GU n L 240 del 24.8.1992. pag.
                                                         8
 ---pagebreak--- 19.    Pertanto, sulla base dei poteri che le saranno conferiti dal proposto regolamento del
       Consiglio, la Commissione intende adottare un regolamento di esecuzione che accordi
       un'esenzione per categoria, subordinata al rispetto di certe condizioni e di certi obblighi,
       tenendo conto della situazione esistente per quanto concerne le esenzioni per categoria
       applicabili attualmente al trasporto aereo intracomunitario. Una tale esenzione per categoria
       terrebbe conto, in linea di principio, del quadro normativo generale in vigore per i
       collegamenti con i paesi terzi e dovrebbe essere accordata per un periodo S imitato, nonché
       essere sottoposta a periodico riesame per quanto riguarda il suo campo di applicazione al
       fine di tener conto del prevedibile sviluppo di un contesto più concorrenziale.
20.    E ovvio che le compagnie aeree resterebbero libere di concludere altre forme di accordi di
       cooperazione e di notificarli alla Commissione per ottenere il beneficio di un'esenzione
       individuale.
C      RITIRO DELLE PRECEDENTI PROPOSTE DEL 1989 MIRANTI AD APPLICARE
       LE REGOLE DI CONCORRENZA E AD AUTORIZZARE LA COMMISSIONE AD
       ADOTTARE ESENZIONI PER CATEGORIA APPLICABILI AI TRASPORTI TRA LA
       COMUNITÀ E ì PAESI TERZI
21.    Le due proposte di regolamento presentate dalla Commissione con il presente
       memorandum rientrano in un settore di competenza dello Spazio economico europeo e
       presentano pertanto interesse per quest'ultimo. Esse sostituiscono quelle presentate nel
        1989, che figurano nel documento COM (89) 417 def. (Allegati I e III) e che erano state
       trasmesse al Consiglio P8 settembre 1989.
22.    Vengono di conseguenza ritirate le suddette due proposte della Commissione del 198917.
17
    GU n. C 248 del 29.9.1989, rispettivamente pag. 7 e pag. 10.
                                                          9
 ---pagebreak---                                                                                               97/0137 (CNS)
                                                             Proposta di
                                            REG()LAMENTOX(:EIPEL CONSIGLIO
                                           che modifica il regolamento (CEE) n. 3975/87
                           relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza
                                                   alle imprese di trasporti aerei
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87,
vista la proposta della Commissione18
visto il parere del Parlamento europeo19
visto il parere del Comitato economico e sociale20
considerando che il regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio21, modificato da ultimo dal
regolamento (CEE) n. 2410/9222, forma parte di un insieme di misure interdipendenti adottate dal
Consiglio come primo passo verso il completamento del mercato interno nel settore dei trasporti;
che, di conseguenza, il suo campo d'applicazione è stato limitato inizialmente al trasporto aereo
internazionale tra aeroporti della Comunità; considerando che, avendo il Consiglio deciso di
regolamentare il cabotaggio nel quadro del terzo pacchetto di misure di liberalizzazione dei
trasporti aerei e di assoggettare alle misure comunitarie di liberalizzazione anche i trasporti aerei
effettuati interamente fra aeroporti di uno Stato membro, è stato necessario adottare provvedimenti
atti a consentire alla Commissione di applicare le regole di concorrenza ai trasporti aerei all'interno
dei singoli Stati membri; che a tal fine il Consiglio ha modificato il campo d'applicazione del
regolamento (CEE) n. 3975/87 con il regolamento (CEE) n. 2410/92 includendovi i trasporti aerei
effettuati interamente fra aeroporti di uno stesso Stato membro;
considerando che, pertanto, la Commissione non dispone attualmente di mezzi che le consentano
di istruire direttamente i casi di presunta infrazione agli articoli 85 e 86 del trattato nel settore dei
trasporti tra un aeroporto della Comunità ed un aeroporto in un paese terzo, né dispone dei poteri
di adottare decisioni o di imporre sanzioni che sono necessari per porre termine alle infrazioni da
essa accertate;
18
     GUC
19
     GUC
20
     GUC
21
     GU n. L 374 del 31.12.1987, pag. 1.
2 2
     G U n . L 240 del 24.8.1992, pag. 18.
                                                                     10
 ---pagebreak--- considerando che pratiche atte ad incidere sulla concorrenza nel settore dei trasporti aerei tra la
Comunità ed i paesi terzi possono pregiudicare gli scambi tra Stati membri; che pertanto è
opportuno stabilire norme in base alle quali la Commissione, agendo in collegamento stretto e
costante con le autorità competenti degli Stati membri, possa adottare i provvedimenti necessari
per l'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato a questo settore dei trasporti aerei;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3975/87 ha istituito un quadro normativo chiaro e
soddisfacente per l'applicazione delle norme di concorrenza ai trasporti aerei tra aeroporti della
Comunità; che di conseguenza è opportuno estendere il campo d'applicazione del suddetto
regolamento ai trasporti aerei internazionali tra la Comunità ed i paesi terzi;
considerando che, in considerazione delle caratteristiche del trasporto aereo internazionale tra la
Comunità e i paesi terzi, l'applicazione a questo settore delle disposizioni del regolamento (CEE)
n. 3975/87 potrebbe dar luogo in alcuni casi a conflitti con leggi e normative di paesi terzi o con le
disposizioni contenute negli accordi intemazionali conclusi fra gli Stati membri e i paesi terzi,
applicabili ai servizi aerei effettuati sulla rotta o sulle rotte in questione; che è opportuno in tali
casi adottare, nel rispetto del diritto comunitario, gli opportuni provvedimenti in accordo con gli
interessi della Comunità e con i suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Artìcolo!
 Il regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio è modificato nel modo seguente:
 1.       All'articolo 1 è soppresso il secondo paragrafo.
 2.       È inserito il seguente articolo:
                                             "Articolo 18 bis
                                                Conflitti di norme
 1.       Qualora in un caso particolare l'applicazione del presente regolamento possa comportare
          un conflitto con disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di un paese terzo o
          con disposizioni contenute in accordi tra uno Stato membro e un paese terzo in materia di
          servizi aerei, la Commissione si consulta quanto prima possibile con le autorità competenti
          del paese interessato".
                                                 Articolo 2
 II presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
 ufficiale delle Comunità europee.
                                                         11
 ---pagebreak--- Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                Per il Consiglio
                                                                Il Presidente
                                                      12
 ---pagebreak---                                                                                                 97/0138 (CNS)
                                                             Proposta di
                                                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                           relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato
                                         a talune categorie di accordi e pratiche concordate
                                nel settore dei trasporti aerei tra la Comunità e i paesi terzi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87,
vista la proposta della Commissione23,
visto il parere del Parlamento europeo24,
visto il parere del Comitato economico e sociale25
considerando che il regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio26, modificato da ultimo dal
regolamento (CE) n. ...27 stabilisce le modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle
imprese di trasporti aerei;
considerando che i trasporti aerei intemazionali tra la Comunità e i paesi terzi attualmente sono
disciplinati da una rete di accordi intemazionali e bilaterali fra Stati membri e paesi terzi; che molti
di questi accordi incentivano o autorizzano i vettori aerei a collaborare in materie di rilevanza
commerciale; che nel rispettare tali accordi i vettori non devono violare le regole di concorrenza
del trattato, le quali si applicano integralmente a tutte le attività di trasporto aereo comprese nel
campo di applicazione del diritto comunitario; che l'applicazione delle regole di concorrenza deve
cionondimeno tener conto dell'opportunità di trattare gli eventuali conflitti di normative nel
rispetto del diritto comunitario; che i vettori aerei devono poter esercitare la propria attività in un
contesto di congrua certezzariguardoalle norme di concorrenza;
considerando che la Commissione deve pertanto essere autorizzata a dichiarare mediante
regolamento che l'articolo 85, paragrafo 1 non si applica a talune categorie di accordi tra imprese,
decisioni di associazioni tra imprese e pratiche concordate;
considerando che è opportuno, in particolare, prevedere esenzioni per categoria in ordine a
determinate categorie di accordi, decisioni e pratiche concordate; che la Commissione, in stretta
24
^   GU n. C .
25
L3
    GUn. C .
    GUn. 1.374 del 31.12 1987, pag. I.
?7
    Crr pag. ... della presente Gazzetta ufficiale.
                                                                     13
 ---pagebreak--- collaborazione con gli Stati membri, deve poter definire con precisione la portata di tali esenzioni e
le relative condizioni;
considerando che l'esenzione non può essere concessa se non sono soddisfatte le condizioni di cui
all'articolo 85, paragrafo 3; che, pertanto, la Commissione deve poter adottare gli opportuni
provvedimenti qualora risulti che un'intesa ha effetti incompatibili con le disposizioni dell'articolo
85, paragrafo 3; che la Commissione di conseguenza deve poter formulare dapprima
raccomandazioni alle parti e poi adottare decisioni;
considerando che il presente regolamento non osta all'applicazione degli articoli 86 e 90 del
trattato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo ]_
Il presente regolamento si applica ai trasporti aerei intemazionali fra la Comunità e i paesi terzi.
                                                 Articolo 2
 1.       Fatta salva l'applicazione del regolamento (CEE) n. 3975/87, e conformemente all'articolo
          85, paragrafo 3 del trattato, la Commissione può dichiarare mediante regolamento che
          l'articolo 85, paragrafo 1 non si applica a talune categorie di accordi fra imprese, decisioni
         di associazioni di imprese e pratiche concordate relative alle rotte aeree intemazionali fra la
          Comunità e uno o più paesi terzi.
2.        La Commissione può, in particolare, adottare regolamenti riguardo ad accordi, decisioni o
         pratiche concordate che abbiano per oggetto:
          a)       la programmazione in comune, il coordinamento delle capacità e degli orari di un
                   servizio aereo di linea;
          b)       laripartizionedegli introiti derivanti da servizi aerei di linea;
          e)       l'organizzazione di consultazioni sui prezzi del trasporto dei passeggeri con i
                   bagagli;
          d)       la gestione in comune di un servizio aereo di linea su un collegamento nuovo o a
                   bassa densità
          e)       l'assegnazione delle bande orarie negli aeroporti e la programmazione degli orari;
                   la Commissione prowederà a garantire la concordanza di queste norme con il
                   codice di condotta adottato dal Consiglio.
                                                         14
 ---pagebreak--- 3. Salvo il paragrafo 2, i regolamenti della Commissione definiscono le categorie di accordi,
   decisioni o pratiche concordate alle quali essi si applicano, ed indicano in particolare:
   a)      le restrizioni o clausole che possono o non possono figurare negli accordi, nelle
           decisioni o nelle pratiche concordate;
   b)      le clausole che devono essere comprese negli accordi, nelle decisioni o nelle
           pratiche concordate, e qualsiasi altra condizione che deve essere adempiuta;
   e)      le rotte alle quali essi si applicano.
                                                  15
 ---pagebreak---                                                 Articolo 3
I regolamenti di cui all'articolo 2 sono adottati per un periodo determinato.
Essi possono essere abrogati o modificati quando si siano modificate le circostanze relative ad un
elemento determinante per la loro adozione; in tal caso viene stabilito untermineper l'adattamento
degli accordi e delle pratiche concordate contemplate dal regolamento anteriore.
                                                Articolo 4
I regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 2 possono contenere una disposizione la quale stabilisca
che essi si applicano con effetto retroattivo ad accordi, decisioni e pratiche concordate già in essere
alla data della loro entrata in vigore.
                                                ArticoJoJ)
Prima di adottare il regolamento la Commissione pubblica il relativo progetto invitando tutte le
persone ed organizzazioni interessate a presentare osservazioni in merito entro un congmo termine
da essa stabilito, il quale non può essere inferiore a un mese.
                                                Articolo 6
Prima di pubblicare il progetto di regolamento e di adottare il regolamento stesso, la Commissione
consulta il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti nel settore dei trasporti
aerei, istituito dall'articolo 8, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3975/87.
                                                Articolo 7
1.       Salvo il paragrafo 4, qualora le persone fisiche o giuridiche interessate non rispettino le
         condizioni o gli obblighi inerenti all'esenzione disposta da un regolamento adottato ai sensi
         dell'articolo 2, la Commissione, per porre termine alla violazione, può:
         a)       rivolgere raccomandazioni agli interessati, e
         b)       adottare, in caso di inosservanza da parte degli interessati di tali raccomandazioni e
                  in funzione della gravità delle violazioni constatate, una decisione che vieti o
                  imponga loro il compimento di atti determinati, o che conceda loro, revocando nel
                  contempo l'esenzione per categoria di cui fruivano, un'esenzione individuale a
                  norma dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3975/87, oppure che
                  revochi l'esenzione per categoria di cui fruivano.
2.       Salvo il paragrafo 4, qualora la Commissione, di propria iniziativa o su richiesta di uno
         Stato membro o di persone fisiche o giuridiche che facciano valere un interesse legittimo,
         constati che in un caso determinato un accordo, una decisione o una pratica concordata cui
         si applica un'esenzione per categoria stabilita da un regolamento adottato ai sensi
         dell'articolo 2, paragrafo 2, ha effetti incompatibili con l'articolo 85, paragrafo 3 o effetti
 ---pagebreak---          vietati dall'articolo 86, essa può revocare l'esenzione per categoria per tale accordo,
         decisione o pratica concordata e adottare, a norma dell'articolo 13 del regolamento (CEE)
         n. 3975/87, tutti i provvedimenti adeguati per porre fine a siffatta violazione.
3.       Prima di adottare una decisione ai sensi del paragrafo 2, la Commissione puòrivolgereagli
         interessati raccomandazioni per porre fine alla violazione.
4.       Se ed in quanto la situazione di cui ai paragrafi 1 o 2 derivi da disposizioni legislative,
         regolamentari o amministrative di paesi terzi o da disposizioni contenute in un accordo in
         materia di servizi aerei vigenti tra uno Stato membro e un paese terzo, la Commissione,
         prima di revocare l'esenzione per categoria, applica le disposizioni dell'articolo 18 bis del
         regolamento (CEE) n. 3975/87.
                                               Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stari membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                         Per il Consiglio
                                                                         Il Presidente
                                                      17
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                                                             COM(97)218def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                    08 07 11
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-205-IT-C
                                                              ISBN 92-78-19610-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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