CELEX: E2014P0012
Language: it
Date: 2014-07-17 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 17 luglio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-12/14)

25.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 334/30
            
         Ricorso proposto il 17 luglio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-12/14)
   (2014/C 334/11)
   In data 17 luglio 2014 dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto ricorso contro l’Islanda dall’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Catherine Howdle, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare o di comunicare all’Autorità di sorveglianza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto cui al punto 6 del capitolo IV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto in questione e all’articolo 7 dell’accordo SEE;
            
         
               2.
            
            
               condannare l’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’istanza riguarda l’inadempimento da parte della Repubblica d’Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 3 settembre 2013, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 3 luglio 2013 riguardante la mancata osservanza da parte di detto Stato dell’obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia («atto»), di cui al punto 6 del capitolo IV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo, adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA afferma che la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 23 dell’atto e dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha adottato e/o non ha comunicato a tale Autorità le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti.