CELEX: 51991PC0104
Language: it
Date: 1991-04-11
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L' AIUTO FINANZIARIO E TECNICO PER I PAESI IN VIA DI SVILUPPO DELL' AMERICA LATINA E DELL' ASIA NONCHE LA COOPERAZIONE ECONOMICA CON TALI PAESI

COMMISSIONE DELLE CGMDNITA1 EUROPEE
                                   C0M(91) 104 def.
                                   Bruxelles, 11 aprile 1991
                          Proposta di
               REGOLAMENTO fCEE) DEL CONSIGLIO
    riguardante l'aiuto finanziario e tecnico per i paesi
      in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia
       nonché la cooperazione economica con tali paesi
                (Presentata dalia Commissione)
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                                         RELAZIONE
1.     La  politica     di    cooperazione    comunitaria     con    i paesi    in via   di
       sviluppo dell'America Latina e dell'Asia è imperniata su due elementi
       principali:      l'aiuto     finanziario     e    tecnico    e    la   cooperazione
       econom i ca.
       L'aiuto   finanziario      e   tecnico,   avviato    nel    1976,   rappresenta   il
       principale strumento di cooperazione allo sviluppo. Gli obiettivi e
       le modalità di questa forma di aiuto sono attualmente disciplinati
       dal regolamento (CEE) n. 422/81 del Consiglio.
       La cooperazione economica, instaurata più di recente, comporta vari
       strumenti      (promozione       delle     esportazioni,        promozione     degli
       investimenti        europei,      formazione,       cooperazione       industriale,
       energetica,      scientifica      e   tecnica).      Finora,     questo    tipo   di
       cooperazione, di natura relativamente eterogenea e dotata di risorse
       limitate, non è stata oggetto di normativa.
2.     Visti i profondi mutamenti verificatisi nei paesi in via di sviluppo
       interessati     e nella Comunità stessa dall'inizio di queste forme di
       cooperazione,       il   Consiglio    e   il   Parlamento      hanno   invitato   la
       Commissione     a   proporre    nuovi   orientamenti     a    lungo   termine   onde
       adeguare la politica comunitaria alla nuova situazione e aumentarne
       I'efficacia.
                            (1)
3.     Nel giugno 1990          , la Commissione ha presentato questo documento
       di riflessione in base al quale, nel dicembre 1990, il Consiglio ha
       adottato conclusioni sugli orientamenti generali per la cooperazione
       comunitaria con i PVS/ALA nel prossimo decennio.
       In base a queste conclusioni, e dato che                   il Parlamento europeo
       desidera     adeguare       il   contesto      normativo      della    cooperazione
       comunitaria in funzione delle nuove realtà e aumentarne l'efficacia e
       la trasparenza, la Commissione si è impegnata a presentare un mtovo
       regolamento relativo a questa politica di cooperazione.
4.     Il nuovo regolamento è stato elaborato per consentire di realizzare
       tutte   le azioni      di aiuto finanziario e tecnico e di cooperazione
       economica secondo gli orientamenti proposti dalia Commissione                d).
   (1)    Doc. COM (90) 176 def. del I'11.6.1990.
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     In s intesi, i nuovi orientamenti prevedono:
4.1 Una maggiore attenzione al problema del diritti dell'uomo e della
    democrazia.
    Lo scopo della cooperazione, infatti, è lo sviluppo dell'uomo, che
    presuppone    la partecipazione dell'intera popolazione.      Inoltre, il
    rispetto    dei   diritti   dell'uomo   è   riconosciuto   quale   fattore
    fondamentale di uno sviluppo effettivo, dove la cooperazione stessa è
    vista come un contributo alla promozione di questi diritti.
    Di conseguenza, la politica di sviluppo e la cooperazione tengono
    conto del    rispetto e del godimento dei diritti        e delle   libertà
    fondamentali dell'uomo, nonché dei principi democratici. In questo
    spirito, occorre aumentare il sostegno comunitario a favore dei paesi
    che difendono con maggiore       impegno questi   principi, nonché alle
     iniziative concrete per la loro applicazione. In caso di violazione
    dei diritti dell'uomo o di mancato rispetto dei principi democratici,
     la Comunità può modificare la cooperazione limitandola alle azioni
    che favoriscono direttamente i gruppi bisognosi della popolazione.
4.2 La necessità di integrare sistematicamente la dimensione ambientale
     in tutte le azioni di aiuto e di cooperazione, e di riservare una
    parte rilevante delle risorse totali, non inferiore al 10%, al
    finanziamento di progetti specifici in materia di tutela ambientale.
     In effetti, la cooperaziono con i PVS-ALA nel settore dell'ambiente
    riveste    un'importanza   capitale,  dato    il carattere   globale   dei
    problemi     specifici    dei   PVS    (foresta    tropicale   e    tutela
    dell'ambiente), nonché l'evidente necessità di un'assistenza tecnica
     in materia di ambiente naturale, industriale e urbano.
4.3 Nel proseguire e nel rafforzare l'aiuto finanziario e tecnico, si
    dovrà cercare di adattarlo maggiormente alle necessità nazionali e
    local I.
    Questo aiuto, che, come in passato, si prefigge principalmente di
    migliorare le condizioni di vita delle fasce più bisognose de 11 a
    popolazione, é destinato ai paesi più poveri ma, in alcuni casi, può
    essere esteso anche a quelli relativamente più progrediti.
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    Esso     costituisce    infatti     il    principale     strumento    comunitario
    dell'aiuto allo sviluppo, che comprende altresì              l'aiuto alimentare,
    10 strumento di       stabilizzazione dei       proventi   da esportazione,      le
    possibilità    di   cofinanzlamento delle        azioni   realizzate    dalle   ONG
    europee e varie forme di aiuti d'urgenza e di aiuti umanitari, che
    occorre coordinare e, eventualmente, integrare.
    Ih genere, l'aiuto allo sviluppo é dettato dalla solidarietà che la
    Comunità    sente    il  bisogno     di   esprimere    nei  confronti     dei   PVS
    dell'America     latina e dell'Asia, che devono far fronte a problemi
    notevoli    (incremento    demografico,      povertà   generalizzata,     finanze,
    ambiente) e non dispongono delle risorse e dei know-how necessari per
    rI so I vere ta Ii probIem i.
    Tra    i vari   strumenti   di   cui    dispone    la Comunità    figura    l'aiuto
    finanziario    e   tecnico,    che    prevede    il  trasferimento    di   risorse
    finanziarie e di know-how specifico a favore di azioni determinate
    (progetti o programmi      di varia natura) per contribuire a risolvere
    problemi generali o settoriali, oppure realizzare esperimenti pilota
    per mettere a punto nuove strategie.
    11   settore   rurale    rimane    il   settore    privilegiato    di   intervento
    dell'aiuto finanziario e tecnico, dato che esso occupa                 la maggior
    parte della popolazione dei PVS-ALA e che la Comunità dispone di una
    notevole esperienza in materia.
    Inoltre, si devono prendere in considerazione altri settori quali la
    cooperazione regionale, la dimensione strutturale dello sviluppo, le
    calamità, ecc. Nel definire i vari            interventi, si dovrà attribuire
    particolare    importanza    ad   aspetti    quali   il ruolo    delle donne, i
    problemi demografici, la lotta contro la droga, e cosi via.
4.4 II potenziamento      della   cooperazione      economica   deve   costituire    il
    secondo elemento, strutturato ad efficace, delia cooperacene con I
    PVS-ALA.
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    La cooperazione con questi paesi, infatti, e in particolare con
    quelli più progrediti, non può limitarsi agli aiuti, ma deve far si
    che gli interessati traggano il massimo vantaggio dalle prospettive
    offerte dall'espansione del commercio internazionale, compreso il
    grande mercato europeo.
    Al tempo stesso, essa deve prevedere una presenza sempre più attiva
    degli operatori, della tecnologia e del know-how europei         in questi
    paesi, consentendo alla Comunità di beneficiare a medio e a lungo
    termine   dell'espansione   economica   e   commerciale,    tecnologica  e
    culturale di questi paesi dai potenziale considerevole. Infine, essa
    fungerà   da  catalizzatore   nel l'agevolare    il  trasferimento,   alle
    condizioni del mercato, delle risorse (capitale, tecnologia, know-
    how, reti di commercializzazione) degli operatori economici europei
    verso i PVS-ALA.
    La cooperazione economica comporta necessariamente tutta una serie di
    strumenti, alcuni dei quali sono oggetto di basi giuridiche separate,
    perché connessi ad altre politiche comunitarie (ricerca, energia,
    telecomunicazioni) o per il loro carattere specifico e orizzontale
    (EC-IIP).
    Quest'ultimo strumento riguarda più particolarmente la possibilità
    per la Comunità di promuovere le joint-venture, e nel contempo gli
    investimenti europei nei PVS-ALA, secondo gli obiettivi fissati per
    la cooperazione economica.
    Tutti questi strumenti devono essere utilizzati in modo integrato e
    coerente   con   l'aiuto  finanziario     e   tecnico.   La   cooperazione
    economica, inoltre, può agevolare anche la cooperazione regionale.
4.5 Visti questi nuovi elementi di aiuto e la revisione delle prospettive
    finanziarie del maggio 1990, é necessario aumentare le risorse di
    bilancio destinate agli aiuti e alla cooperazione.
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    Tale aumento si        inserirà     in una prospettiva quinquennale             1991-1995
    per    tutte     le    risorse      iscritte    nel    bilancio      a    titolo     della
    cooperazione specifica con i PVS-ALA (capitolo B7-30) onde permettere
    una   programmazione       indicativa degli        aiuti   e della      cooperazione      a
    medio     termine. Le      cifre     indicative    corrispondenti       figurano     nella
    scheda finanziaria allegata.
5.  Questa      nuova    politica       di   cooperazione      comunitaria         presuppone
     l'adeguamento delle modalità di esecuzione.
5.1 Le priorità per         l'applicazione del       sostegno comunitario a ciascun
    paese    dovranno     essere     definite    attraverso     un   dialogo      sempre    più
    frequente, soprattutto nell'ambito delie commissioni miste per i PVS-
    ALA che hanno concluso accordi di cooperazione con la Comunità. Il
    dialogo riguarderà anzitutto gii orientamenti globali, gli obiettivi
    e   le priorità,       segnatamente      quelle settoriali,        che    l'aiuto    e   la
    cooperazione      potrebbero      contribuire     a  realizzare.       Esso    si   baserà
    sulla     valutazione      delle     esigenze    specifiche      dei    vari     paesi    e
    sull'individuazione delle azioni di cooperazione dì qualsiasi natura
    che meglio soddisfano tali esigenze.
5.2 Nei   limiti    del   possibile, basandosi         sulle prospettive          finanziarie
    pluriennali      per    la   cooperazione      comunitaria      con     i PVS-ALA,       si
    cercherà      di    procedere      ad    una   programmazione        pluriennale        per
    obiettivi,       per      paese      e,    eventualmente,        per      regione.       La
    programmazione,       che    rimarrà     indicativa,    consentirà       di    migliorare
    l'impatto     dell'aiuto comunitario sulle politiche generali                     adottate
    dai   vari    paesi. Essa      terrà conto del        possibile     apporto di       altri
    strumenti di aiuto e di cooperazione.
5.3 Per    la   cooperazione      finanziaria     e   tecnica,     l'assegnazione        delle
    risorse e la scelta delle azioni verranno effettuate, tenendo conto:
    -   del livello di reddito e delle esigenze dei vari paesi;
    -   del    valore    intrinseco       delle   azioni    di   sviluppo       e   del    loro
        contributo a politiche macroeconomiche valide e realistiche;
    -   della    possibilità      di   risvegliare     l'interesse     del    paese e/o di
        mobilitare risorse supplementari a favore di determinati settori;
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    -   della partecipazione delle popolazioni interessate.
    Nel I'individuare    e   nel   selezionare       le   azioni    di   cooperazione
    economica, si terrà conto delle iniziative e degli               interessi degli
    operatori direttamente coinvolti.
5.4 L'intervento    comunitario     riguarda    azioni     individualizzate     e   ben
    definite    quanto   agli   obiettivi    e    ai    mezzi   di   esecuzione,     in
    particolare progetti e programmi compresi, eventualmente, i progetti
     integrati e i programmi settoriali.
5.5 Per ottenere una maggiore sinergia, occorrerà integrare efficacemente
    tutti gli strumenti della cooperazione comunitaria, che si tratti di
    aiuti   finanziari e tecnici, di cooperazione economica o di altre
    forme   di   assistenza.    Tale   sinergia     dovrà    essere    ricercata    non
    soltanto mediante      una   concezione    globale     della   cooperazione     per
    paese, ma anche nell'elaborazione di ciascun progetto o programma.
    L'integrazione riguarda più particolarmente i fondi di contropartita
    dell'aiuto alimentare e dello Stabex.
    Si dovranno inoltre sfruttare appieno gli insegnamenti che le ONG
    europee avranno tratto dai numerosi progetti               cofinanziati    con la
    Comunità.
5.6 Si   dovrà   altresì    intensificare    il    coordinamento     con   gli    altri
    donatori, in particolare gli aiuti bilaterali degli Stati membri,
    anche allo scopo di rafforzare la presenza europea.
    I cofinanzlamenti costituiscono la migliore forma di coordinamento, e
    per tale motivo meritano un'attenzione particolare in modo da ridurre
    per quanto possibile le complicazioni e le lungaggini che il numero
    di responsabili e la varietà delle norme di ciascuno di essi possono
    comportare per il processo decisionale e per l'esecuzione.
6.  Visti I suddetti orientamenti, l'attuazione di questa nuova politica
    di. cooperazione comunitaria presuppone una revisione approfondita
    della normativa esistente.
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Quest'ultima, pertanto, deve essere adeguata in funzione delle nuove
priorità  adottate  per  la cooperazione   finanziaria  e  tecnica  e
completata con l'introduzione di disposizioni e norme di gestione
che, per la prima volta, disciplineranno la cooperazione economica
per tutti gli strumenti    che non sono oggetto di basi giuridiche
distinte.
Di conseguenza, la Commissione presenta al Consiglio e al Parlamento,
affinché venga adottata quanto prima,     la proposta allegata, che
concerne:
-  un  progetto  di  nuovo   regolamento destinato  a  sostituire  il
   regolamento 442/81 per quanto riguarda la cooperazione finanziaria
   e tecnica e ad estenderlo alla cooperazione economica.
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                                    Proposta <j|
                         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
             riguardante l'aiuto finanziario e tecnico per i paesi
               in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia
                nonché la cooperazione economica con tali paesi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato   che   istituisce   la  Comunità     economica   europea,   in
particolare l'articolo 235,
viste le proposte della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando    che,  nell'ambito   delle   relazioni    con    i paesi   in via   di
sviluppo dell'America Latina e dell'Asia (PVS/ALA), la Comunità ha avviato
nel 1976 una cooperazione finanziaria e tecnica         cui si é aggiunta, più di
recente, una cooperazione economica; che queste forme di cooperazione si
inseriscono    in una politica globale nei       confronti    di  tutti   I PVS, che
prevede    altresì    l'espansione   dei    loro   scambi     commerciali    mediante
l'integrazione nel sistema commerciale multilaterale, misure appropriate
prese   in  seno   alle  organizzazioni    internazionali      competenti   e  misure
specifiche quali il sistema comunitario delle preferenze generalizzate;
considerando che il processo di costruzione europea in atto e la maggiore
presenza della Comunità nel mondo giustificano            il proseguimento di     una
cooperazione economica di reciproco interesse e dell'aiuto comunitario allo
sviluppo dei PVS/ALA, l'estensione ad altri paesi o settori,             l'incremento
dei mezzi previsti e la ricerca di un maggiore adeguamento alle esigenze
nazionali e locali di ogni regione;
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considerando che      il Consiglio europeo ha ribadito più volte            la volontà
politica della Comunità di intensificare la cooperazione con le regioni del
mondo   il cui    livello di sviluppo é tutt'ora        insufficiente, mediante una
azione potenziata, coordinata e multiforme della Comunità e degli Stati
membrI ;
considerando che, avendo esaminato a fondo la questione durante numerose
sessioni, il Parlamento europeo ha espresso l'auspicio che la cooperazione
venga rafforzata e che si rivedano le sue basi giuridiche per garantire una
maggiore efficacia e trasparenza;
considerando    che    il Consiglio    ha   adottato   conclusioni   favorevoli    agli
orientamenti     a   lungo   termine   di   questa   cooperazione    suggeriti   dalla
Commissione, relativi       alle priorità e ai settori       da considerare, nonché
all'opportunità di aumentare le risorse destinate a tale cooperazione e di
prevedere la possibilità di una programmazione indicativa a medio termine;
considerando che, pur confermando           i settori   di azione tradizionali, il
Consiglio e     il Parlamento europeo hanno         individuato nuove priorità,      in
particolare    in materia     di  ambiente, dimensione umana       dello sviluppo e
cooperazione economica in un'ottica di reciproco interesse della Comunità e
dei paesi partner;
considerando che é necessario stabilire           le norme di gestione dell'aiuto
finanziario e tecnico e della cooperazione economica con I PVS/ALA,
considerando    che   il   regolamento    (CEE) n. 442/81     del  Consiglio   del   17
febbraio 1991, relativo all'aiuto finanziario e tecnico a favore dei paesi
                                           (1)
In via di sviluppo non associati               , deve pertanto essere abrogato e
sostituito dal presente regolamento;
considerando    che    il  trattato  non    prevede   per  l'adozione   del   presente
regolamento, altri poteri che quelli stabiliti dall'articolo 235,
                        (1) GU n. L 48, dèi 21.2.1981, pag. 8
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
La Comunità prosegue e amplia la cooperazione comunitaria con i paesi in
via dì sviluppo dell'America Latina e dell'Asia che non fanno parte dei
paesi firmatari della convenzione di Lomé e non beneficiano della politica
comunitaria di cooperazione nei confronti della regione mediterranea, in
                       M
appresso  denominati     PVS-ALA N .   Questa   cooperazione   comprende    l'aiuto
finanziario e tecnico e la cooperazione economica.          In tale contesto, la
Comunità attribuisce   importanza fondamentale alla promozione dei diritti
dell'uomo  e  della   libertà   degli      scambi,  anche  nella   sua  dimensione
culturale, nonché   alla   tutela     dell'ambiente,   attraverso  un  sempre   più
intenso  dialogo  sulle   questioni     politiche, economiche    e  sociali   nella
prospettiva del reciproco interesse.
                                     Articolo 2
Tutti  I PVS-ALA possono beneficiare dell'aiuto finanziario e tecnico e
della cooperazione economica.
Oltre agli Stati e alle regioni, possono essere beneficiari e partecipi le
amministrazioni  decentrate, gli organismi pubblici, le comunità          locali o
tradizionali, gli istituti e gli operatori privati, comprese le cooperative
e le organizzazioni non governative.
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                         Aiuto finanziario e tecnico
                                 Articolo 3
L'aiuto finanziario e tecnico ha come scopo principale         il miglioramento
delle condizioni di vita delle fasce più bisognose della popolazione e
l'attuazione d'interventi   in settori per    i quali   le risorse interne si
mobilitano con difficoltà, ma che hanno un'importanza strategica per lo
sviluppo di questi paesi o per l'intera comunità internazionale.
L'aiuto finanziario e tecnico é destinato in via prioritaria ai PVS-ALA più
pòver i.
                                 Articolo 4
L'aiuto finanziario e tecnico é teso      in particolare allo sviluppo del
settore rurale e all'aumento della sicurezza alimentare.
In ogni azione, inoltre, si tiene conto della tutela dell'ambiente e delle
risorse naturali, della dimensione umana dello sviluppo, in particolare del
ruolo delle donne, dei problemi demografici e delle questioni connesse ai
rapporti città-campagna.
Una   parte  rilevante   dell'aiuto   é  riservata    a   progetti    volti  più
specificamente a tutelare l'ambiente.
L'aiuto può riguardare altresì     le azioni di    lotta contro    la droga, il
miglioramento delle condizioni di vita nelle grandi città e la dimensione
strutturale dello sviluppo.
Una parte dell'aiuto può essere    mobilitata per azioni di ripristino e di
ricostruzione  a   seguito  di  calamità   di   qualsiasi   natura    e  per  la
prevenzione delle medesime.
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La  cooperazione    regionale  tra   PVS   deve  essere   considerata    un  settore
importante per l'aiuto finanziario e tecnico, in particolare nei seguenti
camp i:
        cooperazione ambientale
        sviluppo del commercio intraregIona le
       potenziamento del le istituzioni regionali
       sostegno all'integrazione e all'attuazione delle politiche e attività
       comuni tra PVS
       comunicazioni,   soprattutto    in materia   di   norme,   reti   e  servizi,
       comprese le telecomunicazioni
        ricerca e formazione col legate allo sviluppo
       cooperazione nei settore energetico.
                                    Articolo 5
L'aiuto finanziario e tecnico può essere esteso ai paesi relativamente più
progrediti    dell'America   latina   e  dell'Asia,    nei   settori   e   nei  casi
specifici    in cui  l'intervento comunitario fa seguito a calamità oppure
attua    azioni  o  politiche   nuove,    fondamentali   a   livello   regionale   o
internazionale, nei seguenti settori:
       droga
       ambiente e risorse naturali
       potenziamento istituzionale
       esperimenti pilota a favore di categorie particolarmente sfavorite
       del la popolazione
       cooperazione regionale.
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                              Cooperai ione economica
                                     Articolo 6
La cooperazione economica concorre allo sviluppo dei PVS-ALA aiutandoli a
trarre il massimo vantaggio dalle prospettive offerte dall'espansione dei
commercio internazionale, anche nell'ambito del           grande mercato europeo, e
rafforzando la presenza     degli operatori, della tecnologia e del know-how
europeo in questi paesi.
Essa é tesa, in particolare, a sostenere            i paesi che attuano politiche
macroeconomiche    e   strutturali     di   apertura       per   gli    scambi   e   gli
investimenti   e   favorevoli    ai   trasferimenti     di   tecnologia,     garantendo
segnatamente    la   tutela    dei   diritti     di   proprietà     intellettuale     ed
industr iale.
                                     Articolo 7
La cooperazione economica si effettua soprattutto in tre settori:
1.    miglioramento     del   potenziale     scientifico     e   tecnologico     e.   in
      generale, del contesto economico, sociale e culturale mediante azioni
      di formazione e di trasferimento di know-how, rivolte essenzialmente
      ai quadri, ai decisori economici e ai formatori. Essa comprende tutti
      i campi, economici, tecnici e scientifici, in particolare l'energia,
      l'ecologia industriale e urbana e la tecnologia dei servizi.
2.    Miglioramento    del  sostegno      istituzionale, al     fine   di   rendere   il
      contesto    legislativo,     normativo    e   sociale    più   favorevole     allo
      sviluppo.
3.    Sostegno alle imprese, soprattutto mediante azioni di formazione e di
      assistenza   tecnica, contatti       tra  imprese e misure che        favoriscano
      l'accesso    a   mercati     ampliati    fermo    restando     le    disposizioni
      specifiche sui consorzi stabilite dal regolamento (CEE) n.                     del
                            1
      Consiglio (EC IIP)< >.
           (1) GU n. L
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La cooperazione regionale deve essere considerata un settore              importante
della cooperazione economica, in particolare per quanto riguarda:
       la cooperazione per l'ecologia industriale e urbana
      gli scambi intraregionali
       le istituzioni regionali di integrazione economica
       le politiche regionali
       le comunicazioni, ivi incluse le telecomunicazioni
       la ricerca e la formazione
       la cooperazione nel campo dell'energia.
                             MWALITA PI ATTUAZIONE
                                    Articolo 9
Ih  linea di massima,     l'aiuto finanziario e tecnico e          la cooperazione
economica assumono la forma di aiuti a fondo perduto e provengono dalle
risorse   finanziarie  del   bilancio    generale   delle   Comunità    europee. I
cofinanziamenti   attuati   con    gli  Stati   membri   o   con   altri    donatori
costituiscono la forma migliore di coordinamento. Deve tuttavia essere
preservata per quanto possibile la natura comunitaria dell'aiuto.
                                    Articolo 9
1.    L'aiuto   finanziario    e   tecnico  può   coprire    tutte   le   spese   di
      importazione,   nonché     le spese   locali   per   la  realizzazione     dei
      progetti e dei programmi.
      Possono essere assunte le spese di manutenzione e di esercizio per le
      azioni di cooperazione economica, I programmi di formazione e di
      ricerca e i progetti e i programmi di sviluppo, fermo restando che le
      spese per   questi ultimi possono essere assunte unicamente nella fase
      iniziale e in materia decrescente.
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2.    L'apporto finanziario dei partecipi   (paesi, enti, imprese, singoli
      beneficiari) va perseguito sistematicamente nella misura delle loro
      possibilità  e  in funzione   della natura   di  ciascuna azione.  Il
      pagamento di imposte, tasse e tributi e il prezzo di acquisto dei
      terreni sono esclusi dal finanziamento comunitario.
3.    Le spese relative agli studi e alle perizie a breve e a lungo termine
      effettuati per alutare i beneficiari e la Commissione e definire le
      politiche generali, ad individuare e a preparare le azioni, nonché ad
      effettuare il controllo e la valutazione, sono imputate di norma alle
      risorse  comunitarie, nel   quadro del  finanziamento delle   singole
      azioni oppure separatamente.
                                Articolo 10
Tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri sono ammesse a
partecipare, a parità di condizioni, alle gare, alle aggiudicazioni,   agli
appalti e ai contratti.
Per quanto riguarda l'aiuto finanziario e tecnico, tale partecipazione é
normalmente estesa alio Stato beneficiario ma può esserlo, caso per caso,
anche ad altri paesi in via di sviluppo.
In casi eccezionali, debitamente comprovati, può essere ammesso il ricorso
ad altre origini per componenti specifici.
                                Articolo 11
1.     I progetti e i programmi di aiuto il cui costo a carico della
      Comunità supera 2 Mio di ECU, nonché le modifiche sostanziali e i
      superi eventualmente necessari per queste stesse azioni, che
      oltrepassano il 20% dell'importo inizialmente stabilito, sono
      adottati secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2.
2.    Se del caso, sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo
      12, paragrafo 3 gli atti necessari per definire:
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   -    il coordinamento      tra  le azioni     di   cooperazione    comunitaria   e
       quelle che possono essere         realizzate su base bilaterale dagli
       Stati membri ;
   -   gli   orientamenti     pluriennali     indicativi    che   si   applicano  ai
       principali paesi partecipi;
   -   i settori di intervento della cooperazione.
                                  Articolo 12
1. La     Commissione     é   assistita     da    un    comitato,     composto   dai
   rappresentanti      degli  Stati  membri    e presieduto dal       rappresentante
   de 11 a Comm i ss i one.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
   delle misure da prendere,         li comitato      formula   il suo parere sul
   progetto entro un termine che il Presidente può fissare in funzione
   dell'urgenza della questione         in esame. Il parere é formulato alla
   maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 dei trattato per
   l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
   della Commissione. Nella votazione in seno al Comitato, ai voti dei
   rappresentanti      degli   Stati   membri    é   attribuita    la   ponderazione
   fissata nell'articolo precitato. Il Presidente non partecipa al voto.
   La Commissione adotta le misure che sono immediatamente applicabili.
   Tuttavia, se esse non sono conformi al parere espresso dal comitato,
   la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso,
   la Commissione differisce di un mese l'applicazione delle misure da
   essa decise.
   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
   decisione diversa entro il termine di cui al secondo             comma .
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
   delle misure      da   prend»-,,  n    comitato, entro      un   termine  che  il
   Presidente pu* fissare in funzione dell'urgenza della questione in
   esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
   votazione.
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        Il parere é iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il
       diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
       La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato
       dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo
       parere.
                                    Articolo 13
       La Commissione    presenta al Consiglio e al Parlamento europeo una
       relazione annuale sull'attuazione del presente regolamento, esponendo
        I risultati dell'esecuzione nonché i progetti e programmi finanziati
       nel corso dell'anno.
        Inoltre,   al  termine   di  ogni  quinquennio,     viene  presentata    una
       relazione    globale   che   illustri   i   risultati    della   valutazione
       regolare.
                                    Articolo 14
Il regolamento (CEE) n. 442/81 é abrogato.
Ogni   riferimento a    tale  regolamento   va   inteso come un     riferimento al
presente regolamento.
                                    Articolo 15
Il presente regolamento entra       in vigore  il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il   presente    regolamento   é  obbligatorio    in  tutti   i suoi    elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                    Per iI Consigi io
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                                FICHE FINANCIERE
                                   IMPLICATIONS FINANCIERES
1. Intitulé de l'action
   Projet de règlement relatif à la mise en oeuvre de l'aide technique
   et financière et coopération économique avec les pays en voie de
   développement d'Amérique Latine et d'Asie.
2. Lignes budgétaires concernées
   B.7.  3000 -  3001 - 3002 - 3003 - 3004
   B.7.  3010 -  3011 - 3012 - 3013 - 3014
   B.8.  7300 -  7301 et 7304
   B.8.  7310 -  7311 et 7314
3. Base légale
   Article 235 du Traité
4. Description de l'action
   4.1 Objectifs spécifiques de l'action
       Accroissement     de        l'effort   de   l'aide   communautaire au
        développement notamment dans les PVD-ALA les plus pauvres dans
        l'objectif de répondre à une demande pressante d'extension du
        champ d'application de cette forme d'aide (protection de
        l'environnement, dimension humaine du développement, coopération
        régionale, dimension structurelle du développement, catastrophes
        naturel les, etc . . . ) .
        Renforcement et diversification de la coopération économique
        afin d'accélérer, essentiellement dans les PVD les plus avancés,
        le développement par un transfert de "Know-How" européen dans un
        esprit de bénéfices mutuels afin que ces pays puissent tirer
        avantage de perspectives nouvelles ouvertes par le grand marché
       européen.
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   4.2 Durée
       Indéterminée
   4.3 Population visée par l'action
       Les populations de tous les pays d'Amérique Latine et d'Asie,
       soit plus de 3.500 millions de personnes dans 41 pays - et en
       particulier les couches de population les plus défavorisées dans
       les pays les plus pauvres.
5. Classification de la dépense ou des recettes
   5.1 D.N.O.
   5.2 CD sauf B 7 3002 et B7 3012 et les lignes "minibudget- qui sont
       CND
   5.3 Ce règlement n'engendre pas de recettes spécifiques.
6. Nature de la dépense
   6.1 Subvention à 100 X : oui sauf co-financement au titre de
       l'article 16 du règlement
   6.2 Dans certains cas, subvention par co-financement avec d'autres
       donateurs d'aide
   6.3 Aucune bonification d'intérêt
   6.4 Autres : rien
   6.5 Pas de remboursement prévu
   6.6 Pas de recettes
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7. Incidence financière sur    les crédits d'intervention (partie B du
   budget)
   7.1 Mode de calcul
       La dotation anuuelle   sera fixée par l'autorité budgétaire. La
       Commission, dans son   document COM (90) 176 a proposé pour la
        période 1991 - 1995    un montant global au prix de 1991 de
        2.900 MECU. Il s'agit d'un montant indicatif(1).
   7.2 La part du mini-budget
       Cette part se situe entre 2,5 % et 3 %
   7.3 Echéancier indicatif des crédits d'engagements et de paiements
        Sur l'ensemble des lignes citées en 1.2, l'échéancier estimatif
       se présente à ce stade de la façon suivante :
                                1991     1992 1993*   1994*  1995*
       Crédits engagements      428     518    537     558    588
       Crédits de paiements     293     329    390     470    540
        (*) Prix 1992. Sous réserve des résultats d'une reconduction
       éventuelle de la perspective financière dans le cadre de
        raccord inter-institutionnel sur la discipline budgétaire.
8. Dispositions anti-fraude prévues dans la proposition.
   Il s'agit de dépenses essentiellement mises en oeuvre par les pays
   tiers et par la Commission qui exerce sur la totalité des dépenses
   son contrôle normal.
   (1) réparti comme suit :
   Chapitre B7-30                     crédits pour engagements en m.écus
   1991     1992   1993    1994    1995
   448      580     600     620      652
   A noter que le Conseil pour sa part a accepté le 18 décembre 1990 un
   montant global de 2.750 m.écus.
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   FICHE D'IMPACT DE CERTAINS ACTES LEGISLATIFS SUR LES PME ET L'EMPLOI
1.   OBLIGATIONS ADMINISTRATIVES DECOULANT     DE   L'APPLICATION  DE   LA
     LEGISLATION POUR LES ENTREPRISES
         AUCUNE
2.   AVANTAGE POUR L'ENTREPRISE
         OUI
         LESQUELLES
         La coopération au développement pourra engendrer des avantages
         pour les PME dans les domaines services et fournitures de
         matériel.
3.   INCONVENIENTS POUR L'ENTREPRISE
         NON
         CONSEQUENCES
4.   EFFETS SUR L'EMPLOI
         Aucun effet négatif prévisible sur l'emploi dans la Communauté
5.   A-T-IL EU CONCERTATION PREALABLE AVEC LES PARTENAIRES SOCIAUX ?
         NON
         AVIS DES PARTENAIRES SOCIAUX
6.   Y A-T-IL UNE APPROCHE ALTERNATIVE MOINS CONTRAIGNANTE ?
         NON
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                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                     COM(91)104def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                             11
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-128-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-70544-2
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo