CELEX: 52010SC1515
Language: it
Date: 2010-12-03 00:00:00
Title: Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION With a view to bringing an end to the situation of an excessive government deficit in Ireland

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 ---pagebreak---              COMMISSIONE EUROPEA
                                                 Bruxelles, 3.12.2010
                                                 SEC(2010) 1515 definitivo
                                 Raccomandazione di
                  RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
   intesa a porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Irlanda
                           (Presentata dalla Commissione)
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 ---pagebreak---                                             Raccomandazione di
                              RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
              intesa a porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Irlanda
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 126,
   paragrafo 7, in combinato disposto con l'articolo 126, paragrafo 13,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1) Ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
   (TFUE), gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
   (2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo
   per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per favorire una crescita forte e
   sostenibile propizia alla creazione di posti di lavoro.
   (3) La riforma del 2005 del patto di stabilità e crescita ha inteso rafforzarne l'efficacia e i
   fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.
   In particolare, la riforma era intesa a garantire che il contesto economico e di bilancio nel suo
   complesso fosse tenuto presente in ogni fase della procedura per i disavanzi eccessivi. In tal
   modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro in cui iscrivere le politiche
   governative per un rapido risanamento delle finanze pubbliche tenendo conto della situazione
   economica.
   (4) Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, se è
   stato dato seguito effettivo ad una raccomandazione ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 7, del
   trattato e se, in seguito all'adozione di quella raccomandazione, si verificano eventi economici
   sfavorevoli inattesi aventi conseguenze estremamente negative per le finanze pubbliche, il
   Consiglio può decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una
   raccomandazione rivista ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato.
   (5) Il 27 aprile 2009 il Consiglio ha constatato, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del
   trattato che istituisce la Comunità europea (trattato CE), l'esistenza di un disavanzo eccessivo
   in Irlanda e ha formulato alcune raccomandazioni per correggere il disavanzo entro il 2013.
   Il Consiglio ha inoltre fissato al 27 ottobre 2009 la scadenza per dare seguito effettivo alla
   questione.
   (6) Il 2 dicembre 2009 il Consiglio ha concluso che le autorità irlandesi avevano dato seguito
   effettivo alle raccomandazioni del Consiglio del 27 aprile 2009, ma che si erano altresì
   verificati eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative per le
   finanze pubbliche irlandesi. Il Consiglio ha dunque adottato una raccomandazione rivista ai
   sensi dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato al fine di posticipare al 2014 la scadenza per
   correggere il disavanzo eccessivo.
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 ---pagebreak---    (7) Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha concluso che le autorità irlandesi avevano dato seguito
   effettivo alle raccomandazioni del Consiglio.
   (8) Secondo le previsioni dell'autunno 2009 dei servizi della Commissione, sulle quali si
   basavano le raccomandazioni del Consiglio di dicembre 2009 rivolte all'Irlanda ai sensi
   dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, era prevista una contrazione del PIL reale dell'1,4%
   nel 2010, seguita da un'espansione del 2,6% nel 2011. Secondo le previsioni dell'autunno
   2010 dei servizi della Commissione e l'ultima valutazione effettuata dai suddetti, si ritiene che
   il calo della produzione nel 2010 ammonti appena allo 0,2%. Tuttavia le prospettive
   economiche sono peggiorate negli ultimi mesi: le previsioni dell'autunno 2010 dei servizi
   della Commissione prevedono infatti una crescita del PIL reale dello 0,9% per il 2011 e
   dell'1,9% per il 2012. Inoltre, l'impatto della crisi sul settore finanziario si è rivelato molto più
   grave di quanto ci si aspettasse. Le misure ritenute necessarie a preservare la stabilità
   finanziaria, a ripristinare la fiducia nel settore bancario e a sostenere il ritorno dell'economia
   ad una crescita sostenibile comportano costi supplementari elevatissimi in termini di bilancio.
   Le iniezioni di capitale inattese nel settore bancario e l'aumento dei costi di finanziamento del
   debito sovrano portano a ritenere che la spesa per interessi relativa al PIL crescerà di 2,3 punti
   percentuali entro il 2014 rispetto alle proiezioni del programma di stabilità di dicembre 2009.
   (9) Di conseguenza, la situazione di bilancio appare decisamente peggiore di quanto ci si
   aspettasse e le previsioni dell'autunno 2010 dei servizi della Commissione indicano che il
   disavanzo pubblico nominale raggiungerà il 32,3% del PIL nel 2010. Una situazione che
   riflette le grandi manovre una tantum intese a sostenere il settore bancario. Senza tali
   manovre, si sarebbe potuto prevedere un disavanzo del 12,5% del PIL nel 2010.
   Una percentuale peggiore rispetto all'11,6% del PIL previsto nell'aggiornamento del
   programma di stabilità di dicembre 2009, ma decisamente migliore rispetto al 14,7% del PIL
   atteso (nell'ipotesi che le politiche rimangano invariate) nelle previsioni dell'autunno 2009 dei
   servizi della Commissione sulle quali si basa la raccomandazione del Consiglio di dicembre
   2009. Relativamente a questa ipotesi di politiche invariate e conformemente alla
   raccomandazione del Consiglio di dicembre 2009, sono state incluse e pienamente attuate, nel
   bilancio per il 2010, alcune misure di risanamento finanziario pari al 2,½% del PIL. Si ritiene
   che il disavanzo corretto per il ciclo al netto degli effetti una tantum sia aumentato di 1,¼
   punti percentuali del PIL e rappresenti circa l'11% del PIL nel 2010. Una situazione che
   riflette tuttavia gli sviluppi delle elasticità dei redditi durante la forte recessione piuttosto che
   le misure discrezionali. D'altro canto, a partire dal secondo semestre del 2008, sono stati
   adottati pacchetti di risanamento pari a circa il 9% del PIL nel periodo 2009-2010.
   (10) Si prevede che l'economia irlandese registrerà tassi di crescita inferiori, nel periodo
   immediatamente successivo alla crisi, rispetto al periodo di espansione precedente alla crisi.
   Secondo le previsioni dell'autunno 2010 dei servizi della Commissione, la crescita del PIL
   reale sarà dello 0,9% nel 2011 e dell'1,9% nel 2012. Le attuali proiezioni della Commissione
   prevedono una crescita del PIL reale del 2,5% nel 2013, del 3,0% nel 2014 e del 3,0% nel
   2015. Anche lo sviluppo dei prezzi si annuncia moderato. Si prevede inoltre che il PIL
   nominale aumenterà dell'1,3% nel 2011 e del 2,7% nel 2012, secondo quanto indicato dalle
   previsioni dell'autunno 2010 dei servizi della Commissione, mentre sono previsti aumenti del
   3,8% nel 2013, del 4,6% nel 2014 e del 4,8% nel 2015, secondo le attuali proiezioni della
   Commissione. In virtù di queste ipotesi macroeconomiche, ridurre il disavanzo pubblico al di
   sotto del 3% del PIL entro il 2015 richiederebbe un miglioramento del saldo strutturale di
   almeno 9,½% del PIL nel periodo 2011-2015.
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 ---pagebreak---    (11) In generale, alla luce delle suddette considerazioni, è possibile ritenere che si
   siano verificati eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative
   per le finanze pubbliche in seguito all'adozione della raccomandazione ai sensi
   dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato. Inoltre, resta valida la conclusione raggiunta dal
   Consiglio il 13 luglio 2010, e cioè che l'Irlanda aveva compiuto progressi adeguati nella
   correzione del disavanzo eccessivo. Infine, il punto di partenza più elevato per il disavanzo
   pubblico, accentuato dalle peggiori prospettive macroeconomiche e dalla spesa per interessi
   maggiore del previsto, rende impraticabile il percorso di riduzione del disavanzo iniziale.
   In questa situazione, le raccomandazioni riviste ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 7, del
   trattato, che pospongono di un anno la scadenza per la correzione del disavanzo eccessivo
   (e quindi fino al 2015), sono giustificate.
   (12) Il debito pubblico lordo è passato dal 25% del PIL nel 2007 al 65,5% del PIL alla fine del
   2009, superando il valore di riferimento del 60% del PIL indicato nel trattato. Si prevede che
   il rapporto aumenterà fino al 97,4% del PIL alla fine del 2010, secondo le previsioni
   dell'autunno 2010 dei servizi della Commissione. L'aumento relativo al basso livello
   precedente alla crisi è stato alimentato da un ampio disavanzo pubblico generale primario
   emerso nel corso della crisi. Le misure volte a sostenere il settore bancario vulnerabile hanno
   contribuito in maniera significativa all'aumento del disavanzo e del debito nel 2009 e nel 2010
   di circa 22,½ punti percentuali del PIL, in termini cumulativi, nel corso dei due anni. Inoltre, i
   pagamenti di interessi maggiorati influenzano l'andamento del debito. Portare il disavanzo ad
   un livello inferiore al 3% del PIL entro il 2015 significherebbe stabilizzare il rapporto
   debito/PIL entro il 2013 e ridurlo negli anni a venire. Le dinamiche del debito risentono di
   operazioni fuori bilancio che dovrebbero incrementare il rapporto debito/PIL di 5,3 punti
   percentuali del PIL nel 2011, di 0,8 punti percentuali nel 2010 e ridurlo di 1,3 punti
   percentuali nel 2013, di 1,1 punto percentuale nel 2014 e di 1 punto percentuale nel 2015.
   Le suddette operazioni includono un'iniezione di capitali alle banche e riduzioni delle riserve
   di liquidità nel 2011, nonché le differenze tra i pagamenti degli interessi secondo la contabilità
   di cassa e di competenza.
   (13) Il 24 novembre 2010 le autorità hanno pubblicato un piano globale di ripresa nazionale
   per il periodo 2011-2014 che espone misure dettagliate di risanamento di bilancio intese a
   ridurre rigorosamente il debito pubblico lordo mediante la riduzione del disavanzo nel corso
   del periodo di riferimento del piano. Per il suddetto periodo si prevede uno sforzo di
   risanamento globale di 15 miliardi di euro, che raddoppia in maniera efficace l'aggiustamento
   di 7,5 miliardi di euro previsto nell'aggiornamento del programma di stabilità di dicembre
   2009. L'aggiustamento avverrà soprattutto nella parte iniziale del periodo di riferimento, con
   un pacchetto di risanamento da 6 miliardi di euro programmato per il 2011. Si prevede che i
   due terzi dell'aggiustamento riguarderanno il fronte della spesa. Il piano espone altresì riforme
   strutturali, soprattutto nel mercato del lavoro. Inoltre, le autorità hanno messo a punto una
   strategia globale per riformare il settore finanziario. La strategia è volta a ripristinare la
   fiducia nel settore ridimensionandolo significativamente, isolando le parti sostenibili del
   sistema e restituendogli la sua piena efficacia. La strategia è inoltre sostenuta da misure di
   ricapitalizzazione adeguate.
   (14) Per rafforzare ulteriormente la credibilità della strategia di risanamento a medio termine,
   sarà di fondamentale importanza porre rimedio alle debolezze del quadro di bilancio.
   L'Irlanda deve adottare e attuare la norma di bilancio mediante la quale tutte le entrate
   supplementari non previste per il periodo 2011-2015 saranno destinate a ridurre il disavanzo e
   il debito. Conformemente alla proposta contenuta nel piano di ripresa nazionale per il periodo
   2011-2014, l'Irlanda deve istituire un consiglio consultivo di bilancio al fine di fornire una
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 ---pagebreak---    valutazione indipendente circa la posizione e le previsioni di bilancio del governo. Infine,
   l'adozione di una legge sulla responsabilità in bilancio che introduca un quadro della spesa a
   medio termine con tetti pluriennali vincolanti sulla spesa in ciascuna area apporterebbe un
   valido contributo all'aggiustamento programmato. A tal proposito, occorre tenere conto di
   eventuali riforme riviste della governance economica a livello dell'UE e basarsi sulle riforme
   già esistenti.
   (15) L'impatto di bilancio a lungo termine dell'invecchiamento della popolazione è superiore
   rispetto alla media dell'UE, soprattutto a causa del previsto aumento relativamente elevato
   della spesa pensionistica nel corso dei prossimi decenni. La posizione di bilancio nel 2010
   accresce l'impatto di bilancio dell'invecchiamento demografico sul divario di sostenibilità.
   Il miglioramento del saldo primario nel medio termine e le successive riforme
   contribuirebbero a ridurre il rischio che grava sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze
   pubbliche.
   (16) Una sorveglianza maggiore nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che
   sembra necessaria tenuto conto del termine per la correzione del disavanzo eccessivo,
   richiederà un controllo regolare e tempestivo dei progressi compiuti nell'attuazione della
   strategia di risanamento di bilancio. Date le circostanze, sarebbe opportuno che gli
   aggiornamenti del programma di stabilità irlandese elaborati tra il 2009 e il 2015 dedicassero
   a questo aspetto un capitolo a parte. Inoltre, il monitoraggio degli obiettivi di bilancio verrà
   intrapreso conformemente alle disposizioni del programma di assistenza finanziaria per
   l'Irlanda come stabilito altresì nella decisione del Consiglio di dicembre 2010 [7] sulla
   concessione di un'assistenza finanziaria all'Irlanda,
   RACCOMANDA:
   1.        Consapevoli che l'aggravata posizione di bilancio dell'Irlanda nel 2010 è dovuta
             all'impatto della crisi sulle entrate delle amministrazioni pubbliche e sul settore
             finanziario, che ha richiesto l'attuazione di misure ingenti volte a sostenere il settore
             finanziario, le autorità irlandesi dovrebbero porre fine all'attuale situazione di
             disavanzo eccessivo entro il 2015.
   2.        Le autorità irlandesi dovrebbero riportare il disavanzo delle amministrazioni
             pubbliche al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile prendendo
             misure a medio termine. A tal fine le autorità irlandesi dovrebbero nello specifico:
             (a) attuare misure adeguate affinché il disavanzo delle amministrazioni pubbliche
             non superi il 10,6% del PIL stimato nel 2011, l'8,6% nel 2012, il 7,5% nel 2013, il
             5,1% nel 2014 e il 2,9% nel 2015, laddove il percorso annuale previsto del disavanzo
             non considera il possibile effetto diretto delle misure potenziali a sostegno delle
             banche previste dalla strategia del governo per il settore finanziario, come stabilito
             nel memorandum delle politiche economico-finanziarie e quali specificate nel
             protocollo d'intesa che verrà firmato dalla Commissione e dalle autorità irlandesi.
             L'Irlanda dovrebbe essere pronta ad adottare ulteriori misure di risanamento per
             ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2015 nel caso in cui si
             concretizzassero i rischi che gravano sugli obiettivi di disavanzo. Il percorso è
             inoltre conforme al parere preliminare di Eurostat sul trattamento contabile in base al
             SEC 95 della data di registrazione dei pagamenti degli interessi sulle cambiali da
IT                                                   5                                                 IT
 ---pagebreak---               pagare alla Anglo Irish Bank1, cosicché la revisione di tale parere si tradurrebbe in
              una revisione del percorso di disavanzo;
              (b) ottenere un miglioramento del saldo strutturale di almeno 9,½% del PIL nel
              periodo 2011-2015.
   3.         Le autorità irlandesi dovrebbero inoltre cogliere l'occasione, anche a partire da
              migliori condizioni economiche, di accelerare la riduzione del rapporto debito
              lordo/PIL verso il valore di riferimento del 60%.
   4.         Per limitare i rischi che gravano sull'aggiustamento, l'Irlanda dovrebbe istituire un
              consiglio consultivo di bilancio al fine di fornire una valutazione indipendente circa
              la posizione e le previsioni di bilancio del governo. L'Irlanda dovrebbe inoltre
              adottare una legge sulla responsabilità di bilancio che introduca un quadro della
              spesa a medio termine con tetti pluriennali vincolanti sulla spesa in ciascuna area.
   5.         Per ridurre i rischi che gravano sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze
              pubbliche, le autorità irlandesi dovrebbero perseguire ulteriori riforme del sistema di
              previdenza sociale.
   6.         Il Consiglio stabilisce che, entro il 7 giugno 2011, il governo irlandese debba dare
              seguito effettivo specificando le misure che saranno necessarie per proseguire nella
              correzione del disavanzo eccessivo. La valutazione del seguito effettivo terrà conto
              dell'evoluzione dell'economia rispetto alle prospettive economiche delineate nelle
              previsioni dell'autunno 2010 dei servizi della Commissione.
   Le autorità irlandesi dovrebbero riferire in merito ai progressi realizzati nell'attuazione delle
   presenti raccomandazioni in un capitolo separato degli aggiornamenti dei programmi di
   stabilità che verranno preparati tra il 2011 e il 2015.
   Il Consiglio invita inoltre le autorità irlandesi ad attuare riforme tese ad aumentare la crescita
   potenziale del PIL. L'Irlanda è altresì invitata ad adottare misure che aumentino la produttività
   per favorire un rapido adeguamento alla crescita sostenibile a medio termine, nonché ad
   adottare politiche salariali adeguate per tornare ad essere competitiva.
   L'Irlanda è destinataria della presente raccomandazione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il presidente
   1
            Cfr.
            http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/government_finance_statistics/methodology/advice_
            member_states.
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