CELEX: C1997/331/21
Language: it
Date: 1997-11-01 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht di Vienna con ordinanza 1o settembre 1997, nella causa Verein zur Förderung des freien Wettbewerbes im Medienwesen contro Heinrich Bauer Spezialzeitschriften Verlag KG (Causa C-314/97)

C 331/12             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        1 . 11 . 97
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                         Ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                     delle Comunità europee, Quarta Sezione, pronunciata il
                                                                     9 luglio 1997 nella causa T-156/95 tra i signori D. Echauz
— constatare che la Repubblica italiana, non adottando               Brigaldi, J.L. Buendia Sierra, C. Montoliu Garda, M.J.
     e/o comunque non comunicando le disposizioni legisla­           Ruiz Monroy, C. Ochoa de Michelena, V. Pagadigorria
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie per            Wicke, M. Abellàn Lopez, I. Gii Tardón, A. Garcia Veláz­
     conformarsi alla direttiva del Consiglio 94/57/CE del           quez, M.C. Labrador Rubio, C. Casado Salinas, D. Gon­
     22 novembre 1994 ('), relativa alle disposizioni ed alle        zález Mann, E.M. Rasines Martin, J. Vizcarra Soriano e
     norme comuni per gli organi che effettuano le ispe­             L. Fabra Utray e la Commissione delle Comunità europee,
     zioni e le visite di controllo delle navi e per le perti­                       presentato il 12 settembre 1997
     nenti attività delle amministrazioni marittime, è venuta
     meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale                                 ( Causa C-315/97 P)
     direttiva e del Trattato;                                                                   ( 97/C 331/22 )
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                Il 12 settembre 1997 i signori D. Echauz Brigaldi, C.
     spese processuali .                                             Montoliu Garcia, M.J. Ruiz Monroy, C. Ochoa de Miche­
                                                                      lena, M.C. Labrador Rubio e L. Fabra Utray, con l'avv.
                                                                      Ramon García-Gallardo, con domicilio eletto presso J. e
Motivi e principali argomenti                                         B. Cremades e Associati , Avenue Louise 391 , B-1050 Bru­
                                                                      xelles, hanno proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva             Comunità europee un ricorso contro la sentenza del Tribu­
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda             nale di primo grado delle Comunità europee, Quarta
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati           Sezione, pronunciata il 9 luglio 1997 nella causa T-156/95
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         tra i signori D. Echauz Brigaldi, J.L. Buendia Sierra, C.
nelle direttive. Questo termine è scaduto il 31 dicembre              Montoliu Garcia, M.J. Ruiz Monroy, C. Ochoa de Miche­
1995 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le                lena, V. Pagadigorria Wicke, M. Abellàn Lopez, I. Gii Tar­
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men­           dón, A. Garcia Velázquez, M.C. Labrador Rubio, C.
zionata nelle conclusioni della Commissione .                         Casado Salinas, D. González Mann, E.M. Rasines Martin,
                                                                     J. Vizcarra Soriano e L. Fabra Utray e la Commissione
(') GU L 319 del 12. 12 . 1994, pag. 20 .
                                                                      delle Comunità europee .
                                                                      I ricorrenti concludono che la Corte voglia :
                                                                      — dichiarare il presente ricorso ricevibile e accoglierlo
                                                                           per i dipendenti che hanno presentato ricorso;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober­
landesgericht di Vienna con ordinanza 1° settembre 1997,              — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
nella causa Verein zur Förderung des freien Wettbewerbes                   9 luglio 1997, nella causa T-156/95 (');
im Medienwesen contro Heinrich Bauer Spezialzeitschrif­
                          ten Verlag KG                               — condannare la Commissione delle Comunità europee
                        (Causa C-3 14/97)                                  alle spese.
                          ( 97/C 331/21 )                             Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 1° settembre 1997, pervenuta nella cancel­              — Errore manifesto nell'interpretazione e nell'applica­
leria della Corte l' I 1 settembre 1997, nella causa Verein                zione della normativa comunitaria in vigore e, in con­
                                                                           creto, della conclusione n. 201/92 del comitato dei
zur Fòrderung des freien Wettbewerbes im Medienwesen
contro Heinrich Bauer Spezialzeitschriften Verlag KG,                      capi di amministrazione (che ha trovato applicazione
                                                                           mediante     la  circolare    interna della   Commissione
 l' Oberlandesgericht di Vienna ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee la seguente questione                     24 gennaio 1992 ), nonché dell'art. 12, lett . b), del Pro­
 pregiudiziale:                                                            tocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
                                                                           europee e dell'art. 20 dello Statuto del personale delle
                                                                           Comunità europee: il Tribunale non ha tenuto conto
 Se l' art. 30 del Trattato CE vada interpretato nel senso che             del fatto che un dipendente che legittimamente desideri
 esso osti all'applicazione di disposizioni nazionali di uno                mantenere la propria residenza ufficiale in Spagna non
 Stato membro A, le quali vietino ad un'impresa con sede                    ha altra alternativa , per esercitare il proprio diritto di
 in uno Stato membro B di distribuire anche nello Stato                    voto, se non quella di recarsi nel suo paese di origine .
 membro A una pubblicazione periodica stampata , nello
 Stato membro B, quando detta pubblicazione contenga                   — Discriminazione .
 indovinelli o giochi a premi regolarmente autorizzati in
 quest' ultimo Stato membro .                                          (') GU C 252 del 16 . 8 . 1997, pag. 27.