CELEX: 22001A0418(01)
Language: it
Date: 2000-07-26 00:00:00
Title: Accordo fra la Comunità europea e la Repubblica di Bulgaria che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato

Avis juridique important

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22001A0418(01)

Accordo fra la Comunità europea e la Repubblica di Bulgaria che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato  

Gazzetta ufficiale n. L 108 del 18/04/2001 pag. 0006 - 0026

Accordofra la Comunità europea e la Repubblica di Bulgaria che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinatoLA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata "Comunità",da una parte, eLA REPUBBLICA DI BULGARIA, in appresso denominata "Bulgaria",dall'altra,in appresso denominate le "parti contraenti",CONSIDERANDO l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, entrato in vigore l'8 marzo 1993 e in particolare l'articolo 57, punto 3, di tale accordo;CONSIDERANDO che, nell'ambito del completamento del mercato interno e dell'applicazione della politica comune dei trasporti, è di fondamentale importanza per la Comunità che il transito delle sue merci attraverso la Bulgaria avvenga nel modo più rapido ed efficace possibile, senza ostacoli o discriminazioni;CONSIDERANDO che la Bulgaria è interessata a sviluppare ulteriormente le sue relazioni con la Comunità in materia di accesso al mercato dei trasporti e al transito, nonché i diritti e obblighi reciproci che ne conseguono, come primo passo verso la conclusione di un accordo sul trasporto via terra come previsto nell'accordo europeo;CONSIDERANDO, inoltre, che è necessario assicurare lo sviluppo coordinato dei flussi di trasporto fra e attraverso i territori delle parti contraenti, in particolare introducendo e sviluppando un pacchetto di misure coordinate in materia di trasporto combinato e su strada, su una base competitiva attraverso la promozione di veicoli a minimo impatto ambientale e rispettando il principio della mobilità sostenibile,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO IOBIETTIVI, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 1ObiettiviIl presente accordo mira a promuovere la cooperazione fra le parti contraenti nel settore del trasporto merci, segnatamente il traffico di transito su strada, garantendo a tal fine uno sviluppo coordinato dei trasporti tra e attraverso i territori delle parti contraenti.Articolo 2Campo d'applicazione1. La cooperazione riguarda il trasporto di merci su strada e il trasporto combinato.2. A tale riguardo, il presente accordo si riferisce in particolare:- all'accesso al mercato del traffico di transito nel settore del trasporto merci su strada,- ai necessari provvedimenti giuridici e amministrativi, compresi quelli di natura commerciale, fiscale, sociale e tecnica,- alla cooperazione per lo sviluppo di un sistema di trasporto che tenga conto delle esigenze ambientali,- a uno scambio regolare di informazioni sullo sviluppo delle politiche delle parti contraenti in materia di trasporti.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente accordo, si intende per:a) traffico di transito: un viaggio effettuato su strada attraverso il territorio di uno o più Stati membri della Comunità o attraverso il territorio della Bulgaria, effettuato da un veicolo stradale carico o vuoto senza che quest'ultimo effettui operazioni di carico o scarico in questi territori;b) trasporto combinato: trasporto di merci fra o attraverso i territori delle parti contraenti nel quale l'autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore (di 20 piedi o oltre) effettuano la parte iniziale o terminale del viaggio su strada e l'altra parte per ferrovia, per via navigabile o per mare, allorché questa parte del viaggio supera i 100 km in linea d'aria ed effettuano il tratto iniziale o finale del viaggio su strada:- fra il punto di carico della merce e l'appropriata stazione ferroviaria di carico più vicina per il tragitto iniziale e fra il punto di scarico della merce e l'appropriata stazione ferroviaria di scarico più vicina per il tragitto terminale, oppure- in un raggio non superiore a 150 km in linea d'aria dal porto fluviale o marittimo di imbarco o di sbarco;c) veicolo stradale: un veicolo a motore immatricolato sul territorio di una delle parti contraenti o un veicolo accoppiato di cui almeno il veicolo a motore è immatricolato in una delle parti contraenti e utilizzato esclusivamente per il trasporto di merci;d) diritti di utenza: pagamento non discriminatorio di un importo specifico che conferisce al veicolo stradale il diritto di utilizzare una determinata infrastruttura per un dato periodo;e) pedaggi: pagamento di un determinato importo da parte di un veicolo stradale che viaggia fra due punti di un'infrastruttura; l'importo si basa sulla distanza coperta e sulla categoria del veicolo.TITOLO IITRASPORTO COMBINATOArticolo 4Disposizioni generaliLe parti contraenti adottano le necessarie misure reciprocamente coordinate per lo sviluppo e la promozione del trasporto combinato inteso come strumento per assicurare che un'ampia percentuale dei loro trasporti internazionali venga effettuata in condizioni a minimo impatto ambientale.Articolo 5Misure di sostegnoLe parti contraenti prendono tutte le disposizioni necessarie per migliorare la competitività del trasporto combinato in particolare:a) incoraggiano utenti e speditori a utilizzare il trasporto combinato:- migliorando la competitività di tutti i tipi di trasporto combinato rispetto al trasporto su strada attraverso l'assistenza finanziaria a nuovi progetti di trasporto combinato da parte della Comunità o della Bulgaria,- incoraggiando l'uso del trasporto combinato non accompagnato e promuovendo, in particolare, l'impiego di casse mobili, di container e di semirimorchi,- esonerando da contingentamenti e permessi, alle opportune condizioni, i tratti iniziali e/o finali di trasporto su strada che fanno parte integrante dell'operazione di trasporto combinato,- esaminando l'opportunità di concedere incentivazioni fiscali a favore dei veicoli stradali adibiti a operazioni di trasporto combinato,- migliorando la rapidità e l'affidabilità del trasporto combinato e in particolare:i) incoraggiando l'aumento della frequenza dei servizi di trasporto combinato in funzione delle esigenze di speditori e utenti,ii) incoraggiando la riduzione dei tempi di attesa ai terminal e aumentandone la produttività,iii) snellendo i controlli doganali applicati al trasporto combinato e, per tutte le merci a eccezione di quelle soggette a controllo veterinario e fitosanitario, trasferendo quanto prima tali controlli ai terminali di trasporto combinato,- garantendo un accesso senza discriminazioni ai terminali quando essi sono finanziati o cofinanziati da fondi pubblici,- attribuendo, dove possibile, la priorità, nelle autorizzazioni di transito stradale, di cui all'articolo 6, paragrafo 2, da parte delle autorità competenti delle parti contraenti, ai trasportatori stradali in base alla frequenza d'uso del trasporto combinato misurata attraverso le statistiche in possesso delle parti contraenti,- armonizzando, all'occorrenza, i pesi, le dimensioni e le caratteristiche tecniche del materiale di trasporto combinato specializzato, segnatamente per consentire l'indispensabile compatibilità con gli scartamenti dei binari, e prendere misure coordinate per ordinare e mettere in funzione detto materiale in funzione del livello di traffico;b) rendono accessibili, dietro richiesta, le informazioni disponibili concernenti nuove iniziative di trasporto combinato, inclusi i progetti di ricerca tecnologica cofinanziati da una parte contraente, attraverso una relazione di esecuzione, che esponga contenuto, risultati e impatto dell'iniziativa o del progetto tecnologico;c) creano infrastrutture adeguate:- introducendo lo scartamento UIC C1 sulle nuove linee principali e convertendo le linee principali esistenti ad almeno lo scartamento B (come convenuto nell'ambito dell'AGTC, l'accordo europeo sulle grandi linee internazionali di trasporto combinato e sulle installazioni connesse dell'1 febbraio 1991), se non sono disponibili altri strumenti per ottenere l'interoperabilità delle reti,- eliminando eventuali ostacoli nelle strade di accesso ai terminali di trasporto combinato in modo da incrementarne l'utilizzo;d) esaminano l'opportunità di intraprendere le seguenti azioni:- valutare la possibilità di autorizzare i veicoli di 44 tonnellate su sei assi per i tratti stradali iniziali e finali di trasporto combinato,- consentire deroghe alle restrizioni di guida nei fine settimana e nei giorni festivi per i tratti iniziali e finali di trasporto combinato,- autorizzare l'accesso reciproco degli operatori di trasporto combinato alle ferrovie nel quadro di un nuovo accordo.TITOLO IIITRASPORTO STRADALEArticolo 6Disposizioni generali1. Per quanto riguarda l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti, le parti contraenti decidono, in una prima fase e fatto salvo il paragrafo 2, di mantenere il regime derivante dagli accordi bilaterali e tutti gli altri strumenti bilaterali esistenti conclusi tra ciascuno Stato membro della Comunità e la Bulgaria.Tuttavia, nell'attesa che sia concluso un accordo fra le parti contraenti sull'accesso al mercato dei trasporti stradali, come previsto all'articolo 7, la Bulgaria collabora con gli Stati membri della Comunità per apportare a detti accordi bilaterali le modifiche necessarie al fine di renderli compatibili con il presente accordo.2. Oltre alle autorizzazioni previste nei regimi di cui al paragrafo 1, le parti contraenti decidono di concedere, per ogni anno civile, l'accesso al traffico di transito ai veicoli di trasporto merci attraverso i territori degli Stati membri della Comunità e della Bulgaria, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, attraverso il seguente regime di autorizzazioni:a) la Comunità riceverà:13000 autorizzazioni valide in Bulgaria.b) La Bulgaria riceverà:6000 autorizzazioni valide negli Stati membri della Comunità per le quali sono stati allegati i bolli autoadesivi.c) La Bulgaria riceverà:3000 bolli autoadesivi per ogni Stato membro della Comunità.d) Le autorizzazioni di cui alle lettere a) e b) corrispondono ai modelli degli allegati 1a e 1b rispettivamente.e) I bolli autoadesivi di cui alla lettera c) corrispondono al modello dell'allegato 1c.f) Le autorizzazioni di cui alle lettere a) e b) vengono fornite dai servizi della Commissione alle autorità competenti della Bulgaria o, nel caso della Comunità, alle autorità competenti degli Stati membri. Le autorità competenti compilano le autorizzazioni eccetto per le voci "Numero di immatricolazione del veicolo", "Viaggio di andata" e "Viaggio di ritorno" e le rilasciano ai loro operatori di trasporto a una tariffa che copra solo le spese amministrative in misura ragionevole.g) I bolli autoadesivi di cui alla lettera c) vengono forniti dai servizi della Commissione alle autorità competenti della Bulgaria e devono essere apposti sull'autorizzazione prima del viaggio, per indicare lo Stato membro o gli Stati membri della Comunità in cui essa è valida.h) Le parti contraenti concordano di non esigere tasse o altri oneri di sorta per l'uso delle autorizzazioni di cui alle lettere a) e b).i) Le autorizzazioni e i bolli autoadesivi sono validi per l'intero anno solare e fino al 31 gennaio dell'anno seguente e possono essere utilizzati solo per un viaggio di andata e un viaggio di ritorno.3. Le autorizzazioni di cui al paragrafo 2 possono essere utilizzate solo da veicoli conformi almeno alle norme EURO 1 o alle disposizioni del certificato "autocarro verde" riprodotto all'allegato 4. I documenti che attestano l'ottemperanza a tali norme devono essere tenuti a bordo del veicolo per tutta la durata del viaggio.4. Se la data alla quale l'accordo entra in vigore conformemente all'articolo 19 è diversa dal 1o gennaio, il numero delle autorizzazioni e dei bolli autoadesivi di cui al paragrafo 2 verrà ridotto in misura proporzionale per l'anno civile nel quale l'accordo entra in vigore.5. Le autorità competenti delle parti contraenti rilasciano le autorizzazioni per il trasporto di merci ai sensi del presente accordo solo ai vettori autorizzati in base alle rispettive legislazioni a effettuare operazioni internazionali di trasporto su strada. L'autorizzazione deve essere tenuta a bordo del veicolo. Nel caso di veicoli accoppiati essa deve accompagnare la motrice. I veicoli accoppiati sono inclusi anche se il rimorchio o il semirimorchio non è immatricolato a nome del detentore dell'autorizzazione o se è immatricolato in un altro paese.6. Le parti contraenti evitano di avviare azioni unilaterali che possano dar luogo a discriminazioni fra i vettori o i veicoli della Comunità e della Bulgaria. Esse adottano le misure necessarie per facilitare il trasporto su strada oggetto del presente accordo verso o attraverso il loro territorio.Articolo 7Accesso al mercatoLe parti contraenti, tenendo conto dell'adozione da parte della Bulgaria delle norme comunitarie in materia fiscale, sociale e tecnica, si impegnano, in via prioritaria, a definire congiuntamente un sistema comune che disciplini in futuro il reciproco accesso al mercato dei trasporti su strada.Articolo 8Disposizioni in materia fiscaleNel caso di operazioni di trasporto oggetto del presente accordo:1. Le parti contraenti provvedono affinché il principio di non discriminazione sulla base della nazionalità o del luogo di stabilimento sia applicato alla tassazione dei veicoli stradali, agli oneri fiscali, ai pedaggi e a tutti gli altri tipi di diritti di utenza delle infrastrutture di trasporto stradale.2. I veicoli stradali immatricolati nello Stato di una parte contraente sono esentati da tutte le tasse e gli oneri fiscali gravanti sulla circolazione o sul possesso dei veicoli nonché da tutte le tasse o gli oneri fiscali gravanti sulle operazioni di trasporto effettuate sul territorio dell'altra parte contraente.I veicoli stradali non sono esentati dal pagamento di tasse o oneri fiscali sul carburante, da pedaggi stradali e oneri per l'utenza imposti per l'uso delle infrastrutture.3. Le parti contraenti provvedono affinché non vengano imposti contemporaneamente pedaggi e altri tipi di oneri per l'utenza per l'uso di un unico tratto stradale. Tuttavia nelle reti già soggette a diritti di utenza, le parti contraenti possono imporre un pedaggio per l'uso di ponti, gallerie e valichi di montagna.4. Le seguenti voci sono esentate da dazi doganali e da ogni tipo di imposte e oneri:a) il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli stradali al momento dell'importazione nel territorio dell'altra parte contraente, quando tali serbatoi sono quelli previsti dal costruttore per il tipo di veicolo stradale in questione;b) il carburante contenuto nei serbatoi di rimorchi e semirimorchi utilizzato per i sistemi di raffreddamento dei refrigeratori;c) i lubrificanti nei quantitativi necessari per l'uso durante il viaggio;d) i pezzi di ricambio e gli strumenti necessari per la riparazione di un veicolo che abbia subito un guasto durante un'operazione di trasporto internazionale su strada. I pezzi sostituiti devono essere riesportati o distrutti sotto la supervisione delle competenti autorità doganali dell'altra parte contraente.5. Fatto salvo il paragrafo 2, secondo comma, se i pesi, le dimensioni o il carico per asse di un veicolo superano i limiti massimi in vigore nel territorio della Bulgaria ma il veicolo rispetta le disposizioni della direttiva 96/53/CE del Consiglio sui pesi e le dimensioni, il veicolo non dovrà essere soggetto a dazi speciali a condizione che esso viaggi sulle principali strade di transito interessate in Bulgaria quali specificate nell'allegato 5.Articolo 9Aspetti socialiLe parti contraenti del presente accordo applicano l'accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR) del 1o luglio 1970, nella forma vigente all'entrata in vigore del presente accordo o norme identiche a quelle di cui ai regolamenti (CEE) n. 3820/85 e n. 3821/85 del Consiglio e successive modifiche.Articolo 10Norme tecniche1. La Bulgaria adotta misure equivalenti a quelle di cui all'allegato 2 al momento dell'entrata in vigore del presente accordo e a quelle di cui all'allegato 3 entro 2 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.2. Le parti contraenti al presente accordo applicano l'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), del 30 settembre 1957, nella forma vigente all'entrata in vigore del presente accordo.3. La Bulgaria si adopera al fine di allineare alle norme comunitarie la propria normativa relativa al trasporto di merci deperibili, di animali vivi e di sostanze pericolose.4. Le parti contraenti procedono a uno scambio di esperienze e informazioni sulle rispettive legislazioni allo scopo di migliorare il flusso e la sicurezza del traffico durante i periodi di punta (fine settimana, festività, stagione turistica).5. Le parti contraenti cooperano nel promuovere l'introduzione, lo sviluppo e il coordinamento di sistemi interoperabili di informazione sul traffico stradale.6. Le parti contraenti si adoperano inoltre al fine di armonizzare l'assistenza tecnica da offrire ai conducenti, la diffusione di informazioni essenziali sul traffico e i servizi di emergenza inclusi servizi di ambulanza e altri aspetti importanti per i conducenti.TITOLO IVSEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀArticolo 11Semplificazione delle formalità1. Le parti contraenti decidono di semplificare le formalità relative al flusso di merci trasportate ai sensi del presente accordo.2. Le parti contraenti decidono di avviare negoziati per concludere un accordo volto ad agevolare i controlli e le formalità relativi al trasporto delle merci.3. Le parti contraenti decidono, nella misura necessaria, di adottare iniziative comuni e di promuovere l'adozione di ulteriori misure di semplificazione.TITOLO VDISPOSIZIONI FINALIArticolo 12Estensione del campo di applicazioneSe, in base all'esperienza acquisita durante l'applicazione del presente accordo, una delle parti contraenti giunge alla conclusione che altre misure, non comprese nel campo d'applicazione attuale, possono favorire una politica europea coordinata in materia di trasporti, contribuendo in particolare a risolvere il problema del traffico di transito, essa presenta proposte in tal senso all'altra parte.Articolo 13Comitato mistoL'organo responsabile della cooperazione è il comitato misto denominato "comitato dei trasporti Comunità/Bulgaria". Detto comitato:- è composto da rappresentanti designati dalla Comunità e dalla Bulgaria,- si riunisce su richiesta di una delle parti contraenti, alternativamente sul territorio di una di esse,- stabilisce il proprio regolamento interno,- agisce in base ad un accordo reciproco,- vigila sulla corretta esecuzione dell'accordo, e in particolare:a) esamina le modalità di cooperazione e promozione del trasporto combinato e rivede, con scadenza almeno biennale, i progressi compiuti nella realizzazione di tali obiettivi;b) rivede gli allegati del presente accordo a scadenza almeno biennale;c) risolve le eventuali controversie relative all'applicazione e all'interpretazione del presente accordo. In caso di disaccordo, la decisione viene rinviata a una successiva riunione del comitato misto da tenersi entro due mesi dalla data di rinvio, conformemente alle condizioni da stabilire nel suo regolamento interno;d) coordina le attività di controllo, le previsioni e le statistiche relative al trasporto internazionale su strada e al trasporto combinato e, segnatamente, il traffico di transito;e) se necessario, adotta le misure relative all'adeguamento tecnico delle disposizioni del presente accordo;f) dovrebbe preparare le raccomandazioni su eventuali aumenti del numero di autorizzazioni/bolli autoadesivi;g) discute, se del caso, tutte le questioni attinenti all'applicazione del presente accordo.Articolo 14Infrazioni1. In caso di infrazione delle disposizioni del presente accordo da parte di un veicolo stradale, o da parte del conducente di tale veicolo, l'autorità competente della parte contraente sul cui territorio è avvenuta l'infrazione, può notificare quest'ultima alla autorità competente dell'altra parte contraente che può adottare le misure previste dalla propria legislazione.2. L'autorità competente cui perviene tale notifica informa nel più breve tempo possibile l'autorità competente dell'altra parte contraente in merito alle iniziative da essa adottate.3. Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano le sanzioni legali che possono essere inflitte dai tribunali o dalle autorità di controllo dello Stato membro o della Bulgaria, a seconda del territorio sul quale è avvenuta l'infrazione.Articolo 15Durata dell'accordoIl presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni. A meno che una delle parti contraenti non lo denunci con un preavviso di sei mesi rispetto alla data di scadenza, l'accordo viene automaticamente rinnovato per un periodo di tre anni.Articolo 16Denuncia dell'accordoLe parti possono denunciare l'accordo mediante notifica con un preavviso di sei mesi.Articolo 17AllegatiGli allegati sono parte integrante del presente accordo.Articolo 18LingueIl presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e bulgara, ciascun testo facente ugualmente fede.Articolo 19Entrata in vigoreIl presente accordo è concluso conformemente alle procedure previste dalle parti contraenti. Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese dopo che le parti contraenti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie.Hecho en Bruselas, el veintiseis de julio del año dos mil./Udfærdiget i Bruxelles den seksogtyvende juli to tusind./Geschehen zu Brüssel am sechsundzwanzigsten Juli zweitausend./Έγινε στις Βρυξέλλες, στις είκοσι έξι Ιουλίου δύο χιλιάδες./Done at Brussels on the twenty-sixth day of July in the year two thousand./Fait à Bruxelles, le vingt-six juillet deux mille./Fatto a Bruxelles, addì ventisei luglio duemila./Gedaan te Brussel, de zesentwintigste juli tweeduizend./Feito em Bruxelas, em vinte e seis de Julho de dois mil./Tehty Brysselissä kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä heinäkuuta vuonna kaksituhatta./Som skedde i Bryssel den tjugosjätte juli tjugohundra./>ISO_5>¿ÞÔßØáÐÝÞ ÝÐ 26 îÛØ 2000 Ó. Ò ±àîÚáÕÛPor la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar>PIC FILE= "L_2001108IT.001101.EPS">3>ISO_5>Ð ÀÕßãÑÛØÚÐ ±êÛÓÐàØï&gt;PIC FILE= "L_2001108IT.001102.EPS"&gt;ALLEGATO 1a(Prima pagina dell'autorizzazione, in bulgaro)>PIC FILE= "L_2001108IT.001302.EPS">(Seconda pagina della autorizzazione)>PIC FILE= "L_2001108IT.001401.EPS">ALLEGATO 1b(Prima pagina dell'autorizzazione, in tedesco e italiano)>PIC FILE= "L_2001108IT.001502.EPS">(Seconda pagina della autorizzazione)>PIC FILE= "L_2001108IT.001601.EPS">ALLEGATO 1c("Bollo autoadesivo")>PIC FILE= "L_2001108IT.001702.EPS">ALLEGATO 2Disposizioni pertinenti dell'"acquis" comunitario1. Direttiva 88/77/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di gas inquinanti prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione dei veicoli (GU L 36 del 9.2.1988, pag. 33), modificata da ultimo dalla direttiva 96/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 40 del 17.2.1996, pag. 1).2. Direttiva 70/157/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore (GU L 42 del 23.2.1970, pag. 16), modificata da ultimo dalla direttiva 96/20/CE della Commissione (GU L 92 del 13.4.1996, pag. 23).ALLEGATO 31. Direttiva 92/6/CEE del Consiglio, del 10 febbraio 1992, concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità (GU L 57 del 2.3.1992, pag. 27).2. Direttiva 96/96/CE del Consiglio, del 20 dicembre 1996, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 46 del 17.2.1997, pag. 1).3. Direttiva 71/320/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla frenatura di talune categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 202 del 6.9.1971, pag. 37) modificata da ultimo dalla direttiva 91/422/CEE della Commissione (GU L 233 del 22.8.1991, pag. 21).ALLEGATO 4>PIC FILE= "L_2001108IT.001902.EPS">>PIC FILE= "L_2001108IT.002101.EPS">>PIC FILE= "L_2001108IT.002301.EPS">ALLEGATO 5Strade di transito in Bulgaria che consentono ai veicoli della Comunità conformi alle norme comunitarie in materia di pesi e dimensioni di transitare attraverso la Bulgaria senza pagare dazi speciali1. I veicoli della Comunità conformi alla direttiva 96/53/CE Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale (GU L 235 del 17.9.1996, pag. 59) sono esentati dal pagamento dei dazi speciali previsti in caso di superamento delle norme bulgare in materia di pesi e dimensioni a condizione che i suddetti veicoli circolino sulle seguenti strade di transito in Bulgaria.- strada di transito Vidin/Kulata (Corridoio paneuropeo IV): traghetto dal confine rumeno a Vidin, E79 da Vidin e Botevgrad, E79/E83 da Botevgrad a Sofia, E79 circonvallazione sud orientale di Sofia e E79 da Sofia a Kulata e confine greco,- strada di transito Russe/Kulata (Corridoio paneuropeo IX, collegamento Biala/Botevgrad e corridoio paneuropeo IV): ponte sul Danubio dal confine rumeno a Russe, E85 da Russe a Biala, E83 da Biala a Pleven e Botevgrad, E79/E83 da Botevgrad a Sofia, E79 circonvallazione sud orientale di Sofia e E79 da Sofia a Kulata e confine greco,- strada di transito Kalotina/Kulata (Corridoi paneuropei X e IV): E80 dal confine della Repubblica federale di Iugoslavia a Kalotina e Sofia, E80 circonvallazione sudoccidentale di Sofia e E79 da Sofia e Kulata e confine greco,- strada di transito Vidin/Svilengrad (Corridoi paneuropei IV e IX): traghetto dal confine rumeno a Vidin, E79 da Vidin a Vratza e Botevgrad, E79/E83 da Botevgrad a Sofia, E79 circonvallazione orientale di Sofia, E80 da Sofia a Plovdiv, Orizovo e Haskovo, E80/E85 da Haskovo a Svilengrad e E85 da Svilengrad al confine greco,- strada di transito Russe/Svilengrad (Corridoio paneuropeo IX): ponte sul Danubio dal confine rumeno a Russe, E85 da Russe a Biala, E85 da Biala a Veliko Tarnovo e Haskovo, E80/E85 da Haskovo a Svilengrad, E85 da Svilengrad al confine greco,- strada di transito Kalotina/Svilengrad (Corridoi paneuropei X, IV e IX): E80 dal confine della Yugoslavia a Kalotina e Sofia, E80 circonvallazione sud di Sofia, E80 da Sofia a Orizovo, E80 da Orizovo a Haskovo e E80/E85 da Haskovo a Svilengrad, E85 da Svilengrad al confine greco.2. I seguenti tratti delle strade di transito menzionate al punto 1 sono temporaneamente esclusi dall'applicazione del punto 1 del presente allegato fino e non oltre al 31.12.2001, a meno che il comitato misto stabilisca che i tratti in questione sono stati già adeguati (o riallineati) agli standard necessari per consentire l'uso di veicoli conformi alle norme comunitarie sui pesi e le dimensioni:- E79, da Sofia a Kulata e confine greco,- E80, dal confine della Repubblica federale di Iugoslavia a Kalotina e Sofia,- E80, da Orizovo ad Haskovo,- E80/E85, da Haskovo a Svilengrad,- E83, da Biala a Pleven e Botevgrad,- E85, da Russe a Biala,- E85, da Svilengrad al confine greco.3. Il seguente tratto delle strade di transito menzionate al punto 1 deve essere temporaneamente escluso dall'applicazione del punto 1 del presente allegato fino e non oltre al 31.12.2004, a meno che il comitato misto stabilisca che il tratto in questione è stato già adeguato (o riallineato) agli standard necessari che consentono l'uso di veicoli conformi alle norme comunitarie sui pesi e le dimensioni:- E79, da Vidin a Vratza e Botevgrad.4. Il seguente tratto delle strade di transito menzionate al punto 1 è temporaneamente escluso dall'applicazione del punto 1 del presente allegato fino e non oltre al 31.12.2007, a meno che il comitato misto stabilisca che il tratto in questione è stato già adeguato (o riallineato) agli standard necessari che consentono l'uso di veicoli conformi alle norme comunitarie sui pesi e le dimensioni:- E85, da Biala a Veliko Tarnovo e Haskovo.