CELEX: 51995PC0729
Language: it
Date: 1996-01-12
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che fissa le condizioni per l' ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali su strada di persone in uno Stato membro

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51995PC0729

Proposta di regolamento del Consiglio che fissa le condizioni per l' ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali su strada di persone in uno Stato membro  /* COM/95/0729 DEF - SYN 96/0002 */  

Gazzetta ufficiale n. C 060 del 29/02/1996 pag. 0010

Proposta di regolamento  del Consiglio che fissa le condizioni per l'ammissione dei vettori non residenti ai trasporti  nazionali su strada di persone in uno Stato membro(96/C  60/08)(Testo rilevante ai fini del  SEE)COM(95) 729 def. - 96/0002(SYN)(Presentata dalla Commissione il 5 gennaio  1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, in cooperazione con il Parlamento europeo, considerando che il regolamento (CEE) n. 2454/92 del Consiglio che fissa le condizioni per  l'ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali di persone in uno Stato membro è  stato annullato dalla Corte di giustizia con sentenza pronunciata il 1° giugno 1994  (1) a causa di  un vizio nel procedimento legislativo previsto per la sua adozione; considerando che l'istituzione di una politica comune dei trasporti comporta, tra l'altro, ai sensi  dell'articolo 75, paragrafo 1, lettera b) del trattato, la fissazione delle condizioni per  l'ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali in uno Stato membro; considerando che l'obiettivo fissato all'articolo 59 del trattato è inteso a sopprimere le  restrizioni alla libera prestazione dei servizi all'interno della Comunità; che ai sensi  dell'articolo 61, paragrafo 1 del trattato, tale obiettivo va perseguito nel quadro di una politica  comune dei trasporti; considerando che come statuito dalla Corte di giustizia  (2), gli obblighi imposti al Consiglio  dall'articolo 75, paragrafo 1, lettere a) e b), comprendono la realizzazione della libera  prestazione dei servizi in fatto di trasporti; che l'ambito di tale obbligo è chiaramente definito  dal trattato; considerando che questa disposizione comporta l'eliminazione di tutte le restrizioni nei confronti  del prestatore di servizi motivate dalla sua nazionalità o dal fatto che questi si è stabilito in  uno Stato membro diverso da quello in cui la prestazione deve essere fornita; considerando che l'attuazione del mercato interno implica l'abolizione dei controlli alle frontiere  con conseguente aumento del traffico intracomunitario; considerando che occorre stabilire il regime applicabile al cabotaggio sotto forma delle diverse  modalità di trasporto per mezzo di pullman e autobus; considerando che occorre determinare le disposizioni dello Stato membro ospitante applicabili ai  trasporti di cabotaggio; considerando che occorre adottare disposizioni che consentano di intervenire sul mercato dei  trasporti di cui trattasi in caso di grave perturbazione; considerando che è opportuno che gli Stati membri si prestino reciproca assistenza ai fini della  corretta applicazione del presente regolamento, in particolare in materia di sanzioni da infliggere  in caso di infrazioni; considerando che spetta agli Stati membri adottare le misure necessarie per l'esecuzione del  presente regolamento; considerando che è opportuno seguire l'applicazione del presente regolamento basandosi su una  relazione che sarà presentata dalla Commissione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Qualsiasi vettore di viaggiatori su strada per conto terzi, il  quale: - sia stabilito in uno Stato membro, in appresso denominato «Stato membro di stabilimento»,  conformemente alla legislazione di quest'ultimoe- sia autorizzato in tale Stato, in conformità  della legislazione comunitaria, ad esercitare la professione di vettore di viaggiatori su strada  nel settore dei trasporti internazionali, è autorizzato, alle condizioni stabilite dal presente regolamento e senza discriminazione motivata  dalla sua nazionalità o dal suo luogo di stabilimento, ad effettuare, a titolo temporaneo,  trasporti nazionali di viaggiatori su strada, per conto terzi, in un altro Stato membro, in  appresso denominato «Stato membro ospitante», senza disporvi di una sede o di altro stabilimento. Detti trasporti nazionali vengono in appresso denominati «trasporti di cabotaggio». Articolo 2 Ai fini del presente regolamento, si applicano le definizioni seguenti: 1. «servizi regolari» sono i servizi che assicurano il trasporto di viaggiatori con una frequenza e  su un itinerario determinati; i viaggiatori possono essere fatti salire e scendere a fermate  prestabilite. I servizi regolari sono accessibili a tutti, salvo, se del caso, l'obbligo di  prenotare; 2. «servizi regolari internazionali» sono i servizi previsti dall'articolo 2, paragrafo 1, punto 1  del regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio  (1); 3. «servizi regolari specializzati» sono i servizi regolari che assicurano il trasporto di  determinate categorie di viaggiatori, a esclusione di altri viaggiatori, con una frequenza e su un  itinerario determinati; i viaggiatori possono essere fatti salire e scendere a fermate  prestabilite. I servizi regolari specializzati comprendono in particolare: a) il trasporto «domicilio-lavoro» dei lavoratori; b) il trasporto «domicilio-istituto di istruzione» degli studenti; c) il trasporto «luogo d'origine-luogo di stanza» dei militari e delle loro famiglie. Il fatto che l'organizzazione del trasporto possa adeguarsi alle esigenze variabili degli utenti  non influisce sul carattere regolare dei servizi specializzati; 4. i «servizi occasionali» sono i servizi che non rispondono né alla definizione dei servizi  regolari, né alla definizione dei servizi regolari specializzati. Essi non perdono il carattere di  servizio occasionale per il fatto di essere effettuati con una certa frequenza. 5. «veicoli» sono gli autoveicoli atti a trasportare, per tipo di costruzione ed equipaggiamento,  più di nove persone, conducente compreso, e destinati a tale scopo. Articolo 3 A partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, i trasporti di  cabotaggio sono ammessi per i servizi seguenti: 1. i servizi regolari specializzati e i servizi occasionali; 2. i servizi regolari definiti all'articolo 2, paragrafo 1, a condizione che siano eseguiti da un  vettore non residente nello Stato membro ospitante in occasione di un servizio regolare  internazionale conformemente al disposto del regolamento (CEE) n. 684/92; 3. gli altri servizi regolari. Articolo 4 1.  I trasporti di cabotaggio eseguiti in conformità del disposto dell'articolo 3,  paragrafo 2, sono soggetti all'autorizzazione delle competenti autorità dello Stato membro  ospitante. 2.  La domanda di autorizzazione può essere respinta se: a) le autorità competenti dello Stato membro ospitante dimostrano che il servizio regolare che  forma oggetto della domanda di trasporto di cabotaggio comprometterebbe direttamente l'esistenza  dei servizi regolari già autorizzati salvo nel caso in cui i servizi regolari in questione siano  offerti da un solo vettore o gruppo di vettori; b) le autorità competenti dello Stato membro ospitante dimostrano che il servizio regolare oggetto  della domanda di trasporto di cabotaggio riguarda unicamente i servizi più redditizi fra quelli  esistenti sui collegamenti in questione. Il fatto che un vettore offra prezzi inferiori a quelli offerti da altri vettori stradali, oppure  che il collegamento in questione sia già effettuato da altri vettori stradali non può di per sé  costituire una giustificazione per respingere la domanda. Il paragrafo 4, lettera a) dell'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 684/92 si applica, mutatis  mutandis, alle domande di autorizzazione per effettuare trasporti di cabotaggio sotto forma dei  servizi regolari di cui all'articolo  3, paragrafo 2. Il rigetto di una domanda deve essere motivato. L'autorità competente può respingere le domande soltanto per motivi compatibili con il presente  regolamento. 3.  Gli Stati membri garantiscono ai vettori la possibilità di far valere i loro interessi in caso  di rigetto della loro domanda. 4.  L'autorizzazione è redatta a nome del vettore; essa non può essere ceduta da questi a terzi.  Tuttavia, il vettore che ha ricevuto l'autorizzazione può, con il consenso dell'autorità competente  dello Stato membro ospitante, far svolgere il servizio unicamente dal subappaltatore abilitato a  effettuare i servizi internazionali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 1 del regolamento  (CEE) n. 684/92. In tal caso il nome di quest'ultimo e la sua funzione di subappaltatore sono  indicati nell'autorizzazione. Il subappaltatore deve soddisfare le condizioni indicate all'articolo  1. Nel caso di un consorzio di imprese per l'esercizio di trasporti di cabotaggio sotto forma di  servizi regolari, l'autorizzazione è redatta a nome di tutte le imprese. Essa viene rilasciata  all'impresa che gestisce il consorzio, con copia alle altre imprese. L'autorizzazione indica i nomi  di tutte le imprese che partecipano all'esercizio del trasporto di cabotaggio. 5.  La validità massima dell'autorizzazione è di cinque anni. In ogni modo, essa non può essere  fissata in un periodo superiore a quello previsto per il servizio internazionale nel cui ambito  viene effettuata l'operazione di cabotaggio. 6.  Salvo in caso di forza maggiore, l'impresa che gestisce un trasporto di cabotaggio sotto forma  di servizio regolare è tenuta ad adottare, sino alla scadenza dell'autorizzazione, tutte le misure  necessarie per garantire un servizio di trasporto che risponda alle norme di continuità, regolarità  e capacità, nonché alle condizioni fissate dall'autorità competente dello Stato membro ospitante  relative all'itinerario del servizio, alle fermate, agli orari e al periodo di validità  dell'autorizzazione. Tali condizioni non possono essere meno favorevoli di quelle imposte ai  servizi regolari eseguiti dai vettori residenti. 7.  L'autorizzazione, o una copia conforme, deve trovarsi a bordo del veicolo. 8.  La Commissione, previa consultazione degli Stati membri, stabilisce il modello della domanda di  autorizzazione a effettuare trasporti di cabotaggio sotto forma di servizi regolari, nonché il  modello di autorizzazione e le modalità del loro utilizzo. Articolo 5 1.  L'esecuzione dei trasporti di cabotaggio di cui all'articolo 3 è soggetta, fatta  salva l'applicazione della normativa comunitaria, alle disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative in vigore nello Stato membro ospitante, nei seguenti settori: a) prezzi e condizioni che disciplinano il contratto di trasporto; b) pesi e dimensioni dei veicoli stradali; se del caso, pesi e dimensioni possono eccedere quelli  vigenti nello Stato membro di stabilimento del vettore, ma non possono in nessun caso eccedere i  valori tecnici iscritti nel certificato di conformità; c) disposizioni relative al trasporto di talune categorie di viaggiatori e precisamente scolari,  bambini e persone con ridotte capacità motorie; d) durata della guida e del riposo; e) IVA (imposta sul valore aggiunto) sui servizi di trasporto. In questo settore, l'articolo 21,  paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di  armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari -  Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme  (1), si applica alle  prestazioni di cui all'articolo 1 del presente regolamento. 2.  Solo l'esecuzione dei trasporti di cabotaggio per i servizi di cui all'articolo 3, paragrafo 3,  è soggetta, fatta salva l'applicazione della normativa comunitaria, alle disposizioni legislative,  regolamentari e amministrative in vigore nello Stato membro ospitante relative ai collegamenti da  servire, alla regolarità, alla continuità, alla frequenza e agli itinerari. Qualsiasi compenso dovuto per obblighi di servizio pubblico, se previsto, deve essere corrisposto a  tutti gli operatori comunitari interessati. 3.  Le norme tecniche di costruzione e di equipaggiamento cui devono rispondere i veicoli  utilizzati per effettuare trasporti di cabotaggio sono quelle imposte ai veicoli ammessi alla  circolazione nei trasporti internazionali. 4.  Le disposizioni nazionali di cui ai paragrafi 1 e 2 devono essere applicate dagli Stati membri  ai vettori non residenti alle medesime condizioni imposte ai propri cittadini, al fine di evitare  in modo efficace qualsiasi discriminazione manifesta o dissimulata basata sulla nazionalità o sul  luogo di stabilimento. 5.  Qualora si constati che è necessario modificare l'elenco dei settori delle disposizioni dello  Stato membro ospitante di cui al paragrafo 1, tenuto conto dell'esperienza pratica, il Consiglio  delibera a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione. Articolo 6 Ai vettori che ne facciano richiesta e che soddisfino le condizioni fissate  nell'articolo 1, lo Stato membro di stabilimento rilascia un attestato conforme al modello  stabilito dalla Commissione, previa consultazione degli Stati membri. L'autorità o l'ente competente in detto Stato per il rilascio dell'attestato è anche competente per  il suo ritiro temporaneo o definitivo, in particolare a titolo delle sanzioni previste  dall'articolo 11, paragrafo 4. Tale attestato, o una sua copia certificata conforme, deve trovarsi a bordo del veicolo e essere  esibito su richiesta degli agenti preposti al controllo. Articolo 7 1.  I trasporti di cabotaggio sotto forma di servizi occasionali sono effettuati in  base a un documento di controllo, foglio di viaggio, che deve trovarsi a bordo del veicolo ed  essere esibito su richiesta degli agenti preposti al controllo. 2.  Il foglio di viaggio, il cui modello è stabilito dalla Commissione, previa consultazione degli  Stati membri, deve contenere le seguenti informazioni: a) i punti di partenza e di destinazione del servizio; b) le date di partenza e di fine servizio. 3.  I fogli di viaggio sono rilasciati in libretti certificati dall'autorità o dall'ente competente  dello Stato di stabilimento. Il modello del libretto dei fogli di viaggio viene stabilito dalla  Commissione, previa consultazione degli Stati membri. 4.  Per i servizi regolari specializzati, il contratto concluso fra il vettore e l'organizzatore  del trasporto, o una copia certificata conforme dello stesso, sostituisce il documento di  controllo. Tuttavia, il foglio di viaggio è compilato sotto forma di riepilogo mensile. 5.  I fogli di viaggio utilizzati sono rispediti all'autorità o all'ente competente dello Stato  membro di stabilimento secondo modalità stabilite dall'autorità o dall'ente suddetti. Articolo 8 1.  Alla fine di ciascun trimestre ed entro un termine di tre mesi, fermo restando che  questo termine può essere ridotto dalla Commissione a un mese nel caso di cui all'articolo 9,  l'autorità o l'ente competente di ciascuno Stato membro comunica alla Commissione i dati relativi  alle operazioni di cabotaggio sotto forma di servizi regolari specializzati e occasionali,  effettuate durante questo trimestre dei vettori residenti. Tale comunicazione è effettuata mediante una tabella conforme al modello stabilito dalla  Commissione previa consultazione degli Stati membri. 2.  Le autorità competenti dello Stato membro ospitante trasmettono alla Commissione una volta  all'anno un prospetto statistico relativo al numero di autorizzazioni dei trasporti di cabotaggio  eseguiti sotto forma dei servizi regolari di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 3. 3.  La Commissione trasmette con la massima tempestività agli Stati membri i prospetti riassuntivi  elaborati in base ai dati comunicatile ai sensi del paragrafo 1. Articolo 9 1.  In caso di grave perturbazione del mercato dei trasporti nazionali all'interno di  una determinata zona geografica, dovuta all'attività di cabotaggio o aggravata da tale attività,  qualsiasi Stato membro può ricorrere alla Commissione ai fini dell'adozione di misure di  salvaguardia comunicandole le informazioni necessarie e le misure che intende adottare nei  confronti dei vettori residenti. 2.  Ai fini del paragrafo 1 per: - «grave perturbazione del mercato dei trasporti nazionali all'interno di una determinata zona  geografica» si intende la comparsa, su tale mercato, di problemi ad esso specifici, tali da  provocare un'eccedenza importante e suscettibile di protrarsi nel tempo, dell'offerta rispetto alla  domanda, che implichi una minaccia per l'equilibrio finanziario e la sopravvivenza di un gran  numero di imprese di trasporto di viaggiatori su strada; - «zona geografica» si intende una zona comprendente tutto il territorio di uno Stato membro o  parte di esso, o estesa a parte o all'insieme del territorio di altri Stati membri. 3.  La Commissione esamina la situazione e, previa consultazione del comitato consultivo di cui  all'articolo 10, decide, entro il termine di un mese a decorrere dal ricevimento della richiesta  dello Stato membro, se occorra o meno prendere misure di salvaguardia e, in caso affermativo, le  adotta. Le misure prese a norma del presente articolo rimangono in vigore per un massimo di sei mesi,  rinnovabili una sola volta entro gli stessi termini di validità. La Commissione notifica immediatamente agli Stati membri e al Consiglio le decisioni adottate in  applicazione del presente paragrafo. 4.  Qualora la Commissione decida di adottare misure di salvaguardia concernenti uno o più Stati  membri, le autorità competenti dei medesimi sono tenute a prendere provvedimenti di portata  equivalente nei confronti dei vettori residenti e ne informano la Commissione. Queste ultime misure sono applicate al più tardi a decorrere dalla data di applicazione delle  misure di salvaguardia decise dalla Commissione. 5.  Ciascuno Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione di cui al  paragrafo 3 entro un termine di trenta giorni dalla notifica. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata può adottare una decisione diversa entro trenta  giorni dalla richiesta dello Stato membro o, qualora si tratti di più Stati membri, entro trenta  giorni a decorrere dalla data in cui è stata presentata la prima richiesta. Alla decisione del Consiglio sono applicabili i termini di validità previsti dal paragrafo 3,  secondo comma. Le autorità competenti degli Stati membri interessati sono tenute ad adottare misure di portata  equivalente nei confronti dei vettori residenti e ne informano la Commissione. Se, nel termine previsto al secondo comma, il Consiglio non adotta alcuna decisione, la decisione  della Commissione diviene definitiva. 6.  Se la Commissione ritiene che le misure di cui al paragrafo 3 debbano essere prorogate, essa  presenta una proposta al Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata. Articolo 10 La Commissione è assistita da un comitato consultivo composto di rappresentanti degli  Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. Detto comitato ha il compito di consigliare la Commissione: - su qualsiasi domanda presentata da uno Stato membro a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, - sulle misure destinate a risolvere la grave perturbazione del mercato di cui all'articolo 9,  segnatamente sull'applicazione pratica di dette misure. Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno. Articolo 11 1.  Gli Stati membri si accordano mutua assistenza per l'applicazione del presente  regolamento. 2.  Fatti salvi eventuali procedimenti penali, lo Stato membro ospitante può applicare sanzioni  contro il vettore non residente che abbia commesso, sul suo territorio, infrazioni al presente  regolamento o alle normative comunitarie e nazionali in materia di trasporti in occasione di  cabotaggio. Tali sanzioni sono applicate su base non discriminatoria e conformemente al paragrafo 3. 3.  Le sanzioni di cui al paragrafo 2 possono consistere segnatamente in un avvertimento o, in caso  di infrazioni gravi o ripetute, in un divieto temporaneo di effettuare trasporti di cabotaggio sul  territorio dello Stato membro ospitante in cui è commessa l'infrazione. Qualora vengano presentati un attestato, un'autorizzazione o una copia certificata conforme  falsificati, il documento falsificato è immediatamente ritirato e, se del caso, trasmesso con la  massima tempestività all'autorità competente dello Stato membro di stabilimento del vettore. 4.  Le autorità competenti dello Stato membro ospitante notificano alle autorità competenti dello  Stato membro di stabilimento le infrazioni accertate e le sanzioni eventualmente applicate nei  confronti del vettore e, in caso di infrazioni gravi o ripetute, possono corredare la suddetta  notifica di una richiesta di sanzioni. In caso di infrazioni gravi o ripetute, le autorità competenti dello Stato membro di stabilimento  valutano l'opportunità di applicare una sanzione appropriata nei confronti del vettore in  questione; dette autorità devono tenere conto della sanzione eventualmente applicata nello Stato  membro ospitante ed accertarsi che le sanzioni comminate al vettore siano complessivamente  proporzionali all'infrazione o alle infrazioni cui sono state applicate. La sanzione comminata dalle autorità competenti dello Stato membro di stabilimento, previa  consultazione con le autorità competenti dello Stato membro ospitante, può giungere sino alla  revoca dell'autorizzazione all'esercizio della professione di vettore di viaggiatori su strada. Le autorità competenti dello Stato membro di stabilimento possono inoltre, in forza del diritto  interno, tradurre il vettore in questione dinanzi ad un organo nazionale competente. Esse informano le autorità competenti dello Stato membro ospitante delle decisioni adottate in  conformità del presente paragrafo. Articolo 12 Gli Stati membri garantiscono che i vettori possano impugnare dinnanzi a un organo  giudiziario qualsiasi decisione amministrativa che infligga loro una sanzione. Articolo 13 Entro il 31 dicembre 1999, la Commissione riferisce al Consiglio in merito  all'applicazione del presente regolamento e in particolare all'incidenza dei trasporti di  cabotaggio sul mercato dei trasporti nazionali. Articolo 14 Gli Stati membri mettono in vigore in tempo utile le disposizioni legislative,  regolamentari e amministrative relative all'esecuzione del presente regolamento. Essi le comunicano  alla Commissione. Articolo 15 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) Sentenza del 1° giugno 1994  nella causa C-388/92, Parlamento contro Consiglio.  (2) Sentenza del 22 maggio 1985 nella causa 13/83, Parlamento contro Consiglio.  (1)  GU n. L 74 del 20. 3. 1992, pag. 1.  (1)  GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 91/680/CEE  (GU n. L 376 del 31. 12. 1991, pag. 1).