CELEX: C2005/281/57
Language: it
Date: 2005-11-12 00:00:00
Title: Causa T-348/05: Ricorso presentato il 14 settembre 2005 — JSC Kirovo-Chepetsky Khimichesky Kombinat/Consiglio

12.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/31
            
         Ricorso presentato il 14 settembre 2005 — JSC Kirovo-Chepetsky Khimichesky Kombinat/Consiglio
   (Causa T-348/05)
   (2005/C 281/57)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: JSC Kirovo-Chepetsky Khimichesky Kombinat (Kirovo Cheptesk, Russia) [Rappresentanti: avv.ti B. Servais, Y. Melin]
   
      Convenuto: Consiglio
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare il regolamento (CE) del Consiglio 21 giugno 2005, n. 945 (1), che modifica il regolamento (CE) n. 658/2002 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di nitrato di ammonio originario della Russia e il regolamento (CE) n. 132/2001 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di nitrato di ammonio originario, fra l'altro, dell'Ucraina, in quanto:
               
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                           estende le misure anti dumping esistenti a prodotti diversi dal prodotto sotto inchiesta, in violazione degli artt. 1, nn. 1 e 2, 3, n. 2, 4, n. 1, e 5, n. 4 del regolamento di base, e
                        
                     
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                           è stato adottato in violazione del diritto di difesa della ricorrente e dei suoi diritti procedurali in quanto i) alla ricorrente non è stata concessa l'audizione da essa richiesta ai sensi dell'art. 6, n. 5, del regolamento di base e ii) la Commissione non ha informato adeguatamente sui principali fatti e considerazioni in base ai quali essa ha deciso di proporre la modifica della portata delle misure, come richiesto dall'art. 20 del regolamento di base e, se non fosse stato per tali violazioni, il risultato dell'indagine anti dumping sarebbe stato diverso; e
                        
                     
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente à una società russa specializzata nella produzione di fluoropolimeri, composti chimici, prodotti medici e fertilizzanti, compreso il nitrato di ammonio. La ricorrente esporta nitrato di ammonio e altri fertilizzanti nella Comunità.
   Essa chiede l'annullamento del regolamento impugnato in quanto violerebbe gli artt. 1, nn. 1 e 2, 3, n. 2, 4, n. 1, e 5, n. 4, del regolamento (CE) del Consiglio n. 384/96 (2) dato che estende le misure anti dumping esistenti a prodotti diversi dal prodotto in questione.
   Essa afferma altresì che il regolamento impugnato è stato adottato in violazione del suo diritto di difesa e dei suoi diritti procedurali in quanto i) alla ricorrente non è stata concessa l'audizione da essa richiesta ai sensi dell'art. 6, n. 5, del regolamento (CE) del Consiglio n. 384/96 e ii) la Commissione non ha esposto adeguatamente i fatti essenziali e le considerazioni in base ai quali essa ha deciso di proporre la modifica della portata delle misure, come richiesto dall'art. 20 del regolamento (CE) del Consiglio n. 384/96.
   
      (1)  GU L 160, del 23 giugno 2005, pag. 1.
   
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 56 del 6.3.1996).