CELEX: 31991D0128
Language: it
Date: 1991-02-15 00:00:00
Title: 91/128/CEE: Decisione della Commissione, del 15 febbraio 1991, riguardante un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.559 - SIPPA) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31991D0128

91/128/CEE: Decisione della Commissione, del 15 febbraio 1991, riguardante un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.559 - SIPPA) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 060 del 07/03/1991 pag. 0019 - 0024

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 15 febbraio 1991  riguardante un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE  (IV/31.559 - SIPPA)  (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  (91/128/CEE) LA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 6 e 8,  vista la notifica e la domanda di attestazione negativa o, in subordine, di esenzione introdotta il 12 giugno 1985 dal « Comité du Salon de la papeterie » per il regolamento generale del « Salon international professionnel de la papeterie et de la  bureautique » (« SIPPA »),  previa pubblicazione (2) del contenuto essenziale del regolamento del SIPPA ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17,  sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,  considerando quanto segue:  I. FATTI  A. L'organizzazione del Salone  (1) Il Comité du Salon de la papeterie è un'associazione costituita il 13 marzo 1972 conformemente alla legge francese del 1° luglio 1901. In base all'articolo 2 del suo statuto, il Comitato ha lo scopo di favorire il raggruppamento del settore  cartotecnico, specie in occasione di manifestazioni commerciali (Salon de la papeterie). Sono membri di diritto del Comitato tutti gli espositori del Salone precedente che sono in regola con il pagamento delle loro quote.  (2) Il Comitato organizza ogni anno a Parigi, all'inizio di febbraio, il « Salon international professionnel de la papeterie et de la bureautique » (« SIPPA ») (Salone internazionale professionale della cartotecnica e della burotica), il quale è  riservato agli operatori del settore e costituisce la principale manifestazione del genere in Francia. Al Salone del 1990 che si è svolto dal 1° al 5 febbraio 1990 con una superficie espositiva di circa 45 000 m2 hanno partecipato circa 600 espositori  di cui 70 stranieri e 50 di paesi extracomunitari sono stati presentati circa 40 000 articoli.  (3) I fascicoli relativi alle domande di partecipazione sono inviati d'ufficio, nel corso del mese di maggio, a tutti i partecipanti del Salone precedente. In occasione dell'ultimo Salone l'andamento delle iscrizioni è stato il seguente:    Espositori francesi  Espositori stranieri  Totale       Giugno 1989  113  11  124  Luglio 1989  130  16  146  Settembre 1989  76  3  79  Ottobre 1989  94  11  105  Novembre 1989  56  9  65  Dicembre 1989  32  16  48  Gennaio 1990  31  5  36         532  71  603      (4) Esistono altri saloni della cartotecnica in Francia che hanno però carattere settoriale o regionale. Si tratta in complesso di circa 300 manifestazioni. Buona parte di esse hanno luogo nelle settimane successive al  SIPPA.  Sul piano internazionale esistono ugualmente saloni comparabili al SIPPA, come ad esempio quello che si svolge a Francoforte (Germania) o le fiere organizzate nei Paesi Bassi dalla VIFKA, il cui regolamento è stato esentato con decisione 86/499/CEE  della Commissione (3) (ma riguarda anche le forniture per ufficio).  B. Il settore della cartotecnica in Francia  (5) Il SIPPA ha comunicato uno studio sul settore cartotecnico realizzato nel 1988 da un ufficio di consulenza.  Si possono distinguere tre categorie di consumatori:  - le famiglie (30 %) e le imprese individuali (12 %);  - le imprese (41 %);  - le amministrazioni (17 %).  (6) Il commercio al dettaglio (cifra d'affari al netto delle imposte nel 1987: 18,3 miliardi di franchi francesi) è assicurato da circa 45 000 imprese che commercializzano generalmente i prodotti cartotecnici a titolo complementare. Le vendite alle  imprese e amministrazioni vengono generalmente effettuate da rivenditori-fornitori (« fournituristes », ossia imprese che realizzano più del 40 % delle loro vendite di prodotti cartotecnici presso imprese e amministrazioni), che sono circa un migliaio e  rappresentano il 43 % del fatturato del commercio al dettaglio. Le vendite alle famiglie e alle imprese individuali vengono effettuate attraverso due canali di distribuzione:  - la grande distribuzione, costituita da 7 500 imprese che realizzano il 21 % del fatturato totale del commercio al dettaglio;  - i dettaglianti, costituiti da 36 000 imprese che realizzano il 36 % di tale fatturato.  Il commercio all'ingrosso (cifra d'affari senza imposte nel 1987: circa 2 miliardi di franchi francesi) è realizzato da un centinaio di imprese.  (7) La produzione è realizzata da circa 500 imprese.  Le vendite globali dei fabbricanti e degli importatori di prodotti cartotecnici sul mercato interno francese hanno rappresentato nel 1987 una cifra d'affari al netto delle imposte di 12,4 miliardi di franchi francesi.  Il mercato è caratterizzato dalla preponderanza del circuito corto il quale rappresenta l'88 % delle vendite (contro il 12 % ai grossisti) ed è ripartito come segue: - « fournituristes » 37 % - dettaglianti 19 % - grande distribuzione 17 % - vendite  dirette 15 %. Dalla ripartizione delle vendite dei produttori stranieri secondo l'origine dei prodotti risulta che le importazioni costituiscono quasi il 23 %.  C. Il regolamento generale del SIPPA  (8) Il regolamento del SIPPA, nella versione notificata nel 1985, aveva formato oggetto in data 20 febbraio 1986 di una lettera amministrativa di archiviazione la quale è stata tuttavia revocata senza effetto retroattivo, il 7 febbraio 1989, in seguito  alla mutata situazione di diritto e di fatto. Il regolamento del SIPPA, notificato nel 1985, stabiliva che uno stesso prodotto non poteva essere presentato simultaneamente da più espositori. Nella decisione 87/509/CEE (4) «Internationale Dentalschau »  del 18 settembre 1987 la Commissione ha invece enunciato il principio secondo cui la norma che vieta l'esposizione simultanea di uno stesso prodotto da parte di più espositori è ammissibile soltanto a titolo eccezionale in caso di mancanza di spazio.  Inoltre le difficoltà sorte tra SIPPA e un espositore (che nel frattempo ha sporto denuncia alla Commissione) hanno messo in evidenza la necessità di migliorare il funzionamento della procedura arbitrale.  (9) I nuovi progetti di statuto e di regolamento presentati dal Comitato del SIPPA sono stati discussi con la Direzione generale della « Concorrenza » della Commissione e successivamente modificati sulla base delle osservazioni formulate dai servizi  della Commissione. Lo statuto del Comitato è stato modificato in occasione dell'assemblea generale straordinaria del 10 aprile 1990. Il regolamento generale del SIPPA, che in base allo statuto del Comitato deve essere adottato dal Consiglio  d'amministrazione del Comitato stesso, si applicherà nella sua nuova versione a partire dal salone del 1991.  (10) Le disposizioni essenziali del nuovo regolamento si possono riassumere come segue:  a) Le domande di partecipazione assumono priorità in ordine cronologico. Sono accolte immediatamente, se sono complete e riguardano prodotti che rientrano nella nomenclatura:  i) Le domande presentate direttamente dai fabbricanti e/o creatori dei prodotti commercializzati con il loro marchio.  ii) Le domande dei distributori in possesso di un mandato del fabbricante dei prodotti in questione.  iii) Le domande dei distributori che propongono prodotti nuovi e originali non ancora presentati dal fabbricante o dal suo mandatario e per i quali il distributore non ha un mandato del fabbricante.  iv) Le domande dei distributori che presentano prodotti già esposti dal fabbricante stesso o dal suo mandatario e per i quali hanno ricevuto dal fabbricante un mandato non esclusivo. I mandati non esclusivi possono essere multipli.  Le domande presentate da altri distributori che non rientrano in una delle summenzionate categorie restano in sospeso. Ad esse sarà dato corso almeno due mesi prima dell'apertura del Salone in funzione dei posti disponibili a tale data e del loro numero  di registrazione. Le decisioni negative sono comunicate immediatamente agli interessati.  Gli stand resi disponibili in seguito a rinuncia sono attribuiti secondo l'ordine di priorità più sopra definito.  b) Non esiste, contrariamente a quanto previsto in altri regolamenti fieristici che hanno beneficiato di una decisione di esenzione da parte della Commissione, un « periodo di carenza » durante il quale gli espositori non possono partecipare ad altri  saloni dello stesso tipo.  c) I documenti e le tariffe presentati negli stands nonché le iniziative di promozione commerciale assunte nei riguardi dei visitatori devono limitarsi ai prodotti ammessi all'esposizione.  d) Ogni violazione delle norme stabilite dal regolamento generale può comportare l'esclusione dal Salone in corso e dal Salone successivo. Il regolamento precedente era più restrittivo in quanto prevedeva l'esclusione dai due Saloni successivi e in caso  di recidiva l'esclusione durante cinque anni.  e) La decisione con cui il Consiglio di amministrazione del Comitato respinge una domanda di partecipazione o dispone l'esclusione di un espositore dal SIPPA può essere oggetto di un procedimento arbitrale le cui modalità sono state sensibilmente  modificate. In base al vecchio statuto il collegio arbitrale era composto da cinque membri, di cui uno soltanto era designato dall'espositore. D'ora in poi, le norme di procedura dell'arbitrato sono stabilite dal regolamento generale come segue:  Entro otto giorni dalla notifica della decisione il candidato o l'espositore interessato designa un arbitro. Il consiglio di amministrazione del Comitato nomina a sua volta un arbitro entro lo stesso termine. I due arbitri così designati, dopo aver  accettato il mandato entro il più breve termine, designano di comune accordo un terzo arbitro entro otto giorni dall'accettazione del loro incarico. In caso di mancato accordo, il terzo arbitro è nominato dal presidente del Tribunal de grande instance  di Parigi mediante procedura d'urgenza su richiesta della parte più diligente. Il lodo arbitrale è pronunciato entro quindici giorni dall'accettazione dell'incarico da parte del terzo arbitro.  D. Osservazioni di terzi  (11) In seguito alla pubblicazione della comunicazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17, la Commissione ha ricevuto delle osservazioni del ricorrente di cui al punto 8 di questa decisione. Questi contesta la clausola, di cui  al punto 10 c) supra, che vieta a chi espone di fare della promozione in favore di prodotti non esposti nello stand. Le osservazioni presentate dal ricorrente, a complemento degli argomenti presentati nel suo ricorso, non sono in grado di modificare la  valutazione giuridica della clausola in questione fatta dalla Commissione, quale è esposta nei punti 18, terzo comma, 19, terzo comma, 20, terzo comma e 21.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Articolo 85, paragrafo 1  (12) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi fra imprese, tutte le decisione di associazioni d'imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio  tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune.  (13) Il Comité du Salon de la papeterie è un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85. Il regolamento generale del SIPPA, adottato dal Comitato, costituisce una decisione di un'associazione di imprese.  (14) Il regolamento generale del SIPPA comporta le seguenti restrizioni della concorrenza:  - in primo luogo, le domande di partecipazione non sono trattate tutte in maniera identica. Sono privilegiati nell'ordine: i fabbricanti, i distributori operanti su mandato del fabbricante, i distributori privi di mandato che presentano prodotti nuovi  non ancora esposti e i distributori che presentano prodotti già esposti e sono muniti di un mandato non esclusivo del fabbricante. Le domande di partecipazione presentate da candidati che non rientrano in una delle citate quattro categorie restano in  sospeso e rischiano di essere respinte in caso di mancanza di spazio.  - in secondo luogo, i documenti e le tariffe presentate e le iniziative di promozione commerciale assunte dagli espositori nei riguardi dei visitatori devono limitarsi ai prodotti esposti nei loro stand.  (15) Le citate restrizioni della concorrenza sono atte a pregiudicare il commercio fra Stati membri nella misura in cui il SIPPA è, come si deduce dal nome, un Salone Internazionale al quale partecipano un numero non trascurabile di espositori stranieri  (vedi supra, punto 2). In caso di spazio gli espositori di altri Stati membri rischiano, analogamente agli espositori francesi, di veder respinta la loro domanda di partecipazione.  La limitazione della promozione commerciale « attiva » ai soli prodotti esposti nello stand è anch'essa idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri, tenuto conto del carattere abbastanza internazionale (vedi punto 7) del settore a livello dei  fabbricanti, grossisti e dettaglianti. L'espositore non può pertanto, in occasione del Salone, svolgere la promozione commerciale attiva per l'insieme dei prodotti, ivi compresi quelli di altri Stati membri, da lui distribuiti (se si tratta di un  distributore) o da lui prodotti (se si tratta di un fabbricante di un altro Stato membro).  B. Articolo 85, paragrafo 3  (16) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 possono essere dichiarate inapplicabili a qualsiasi decisione di un'associazione d'imprese che contribuisca a migliorare la produzione o la  distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando di:  a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi;  b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.  (17) In varie occasioni, e in particolare nelle decisioni della Commissione VIFKA e Internationale Dentalschau, e nella decisione 88/477/CEE (5) BDTA (British Dental Trade Association), la Commissione ha ribadito che la sua politica in materia di  esposizioni e di fiere è di ammettere gli accordi o le pratiche che conducano ad una razionalizzazione e riduzione dei costi e presentino nel contempo per gli utilizzatori vantaggi nettamente superiori agli aspetti restrittivi.  (18) Le disposizioni del regolamento del SIPPA che stabiliscono l'ordine di priorità delle domande di partecipazione e limitano la promozione commerciale ai prodotti esposti nello stand, formano parte di un insieme, il regolamento generale del SIPPA,  che contribuisce a migliorare la distribuzione dei prodotti cartotecnici e a promuovere il progresso economico facendo conoscere agli operatori del settore la più ampia gamma possibile di prodotti disponibili sul mercato. Ciascuna di queste due  disposizioni soddisfa anche la prima condizione stabilita dall'articolo 85, paragrafo 3.  Per quanto riguarda l'ammissione, la Commissione ha affermato nella decisione « Internationale Dentalschau », al punto 23:  « L'eventuale limitazione del numero degli espositori che intendono esporre uno stesso articolo ha [. . .] lo scopo di garantire la presentazione di una rassegna il più possibile completa dell'intera offerta di prodotti [. . . . . . . .] dato che  impedisce che la presentazione di un prodotto da parte di più espositori avvenga a detrimento di una panoramica completa. »  Per quanto riguarda la limitazione della promozione commerciale ai soli prodotti esposti, essa permette di concentrare lo sforzo di informazione fatto a favore dei visitatori sui soli prodotti dello stand evitando di pubblicizzare altri articoli già  esposti in altri stand: il salone ha infatti lo scopo di far conoscere anzitutto un prodotto e non già i suoi vari modi di distribuzione.  (19) Gli utilizzatori, ossia gli operatori che visitano il SIPPA, beneficiano di una congrua parte dell'utile conseguito mediante tali restrizioni della concorrenza.  L'eventuale limitazione del numero degli espositori per mancanza di spazio permette di non dover accogliere tutte le domande di partecipazione, evitando quindi che il Salone occupi una superficie troppo vasta, ossia superiore al necessario, in quanto  destinata ad ospitare in più stand gli stessi prodotti; essa permette pertanto una razionalizzazione dei costi di organizzazione del salone e quindi delle spese generali che gli espositori ripercuotono sul costo dei prodotti che essi vendono.  A sua volta la concentrazione della promozione commerciale attiva sui soli prodotti esposti evita ai visitatori di fare confusione tra prodotti esposti e modi di distribuzione di tali prodotti: il Salone permette ai visitatori di accertare l'esistenza  di questo o di quell'articolo, lasciandoli liberi di scegliere in seguito il canale di distribuzione che preferiscono.  (20) Le disposizioni relative all'ammissione degli espositori e alla loro attività di promozione commerciale non contengono restrizioni che non siano indispensabili.  Contrariamente a quanto stabilito dal precedente regolamento del SIPPA, che escludeva la possibilità di esporre uno stesso prodotto nella stessa presentazione in stand differenti, tale possibilità esiste d'ora in poi. Soltanto in caso di mancanza di  spazio un espositore potrebbe eventualmente, nelle condizioni definite dal regolamento, vedersi negare l'ammissione; inoltre le disposizioni riguardanti la procedura arbitrale in caso di rigetto di una domanda di partecipazione sono state notevolmente  migliorate in modo da renderle più obiettive ed efficaci.  La limitazione della promozione commerciale ai soli prodotti esposti non vieta la promozione commerciale « passiva »: se non è consentito all'espositore di avvalersi del salone per fare la promozione « attiva » di tutta la gamma dei suoi prodotti, nulla  gli vieta di rispondere alle domande che potrebbero rivolgergli al riguardo i suoi visitatori.  (21) Le disposizioni relative all'ammissione e alla promozione commerciale non sono neppure atte ad eliminare, per una parte sostanziale dei prodotti in questione, la concorrenza tra gli espositori.  A questo riguardo si possono trasporre le osservazioni già formulate dalla Commissione nella decisione « Internationale Dentalschau » al punto 29:  « La partecipazione [al SIPPA] non costituisce per i fabbricanti, gli importatori e i distributori l'unico mezzo per presentare [. . .] i loro prodotti e la loro forma di distribuzione e di servizio. Sono a loro disposizione altre esposizioni alle quali  possono partecipare e altre forme di pubblicità. »  Per quanto riguarda la promozione commerciale per l'insieme dei prodotti fabbricati o distribuiti dall'espositore ma non esposti nello stand, essa può effettuarsi ugualmente in altre forme al di fuori del salone.  C. Articoli 6 e 8 del regolamento n. 17  (22) Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento n. 17, quando la Commissione adotta una decisione di esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, essa indica la data a decorrere dalla quale la decisione prende effetto. Conformemente  all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17 la decisione di esenzione è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri.  (23) La presente decisione ha effetto dal 19 aprile 1990, data in cui è stato comunicato ai servizi della Commissione il nuovo testo del regolamento generale del SIPPA adottato dal Comité du Salon de la papeterie nella sua assemblea generale  straordinaria del 10 aprile 1990.  (24) Tenuto conto del fatto che le restrizioni della concorrenza contenute nel regolamento generale del SIPPA non hanno una portata rilevante e che in particolare non esiste un « periodo di carenza » durante il quale l'espositore del SIPPA non può  partecipare ad altri saloni del settore, l'esenzione può essere concessa per la durata di dieci anni.  (25) Per permettere alla Commissione di verificare se durante il periodo di validità dell'esenzione continuano a ricorrere i presupposti per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, è opportuno imporre al Comité du Salon de la papeterie l'obbligo  di comunicare senza indugio alla Commissione tutte le eventuali modifiche o integrazioni apportate al regolamento generale del SIPPA, nonché di informarla di tutte le decisioni con cui è stata respinta una domanda di partecipazione al SIPPA o disposta  l'esclusione di un espositore dal SIPPA e di inviarle copie di tutte le decisioni arbitrali con cui è stata respinta una domanda di partecipazione al SIPPA o disposta l'esclusione di un espositore dal SIPPA,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 sono dichiarate inapplicabili per il periodo dal 19 aprile 1990 al 18 aprile 2000 nei riguardi del regolamento generale del SIPPA.  Articolo 2  La presente decisione è sottoposta ai seguenti oneri:  1) il Comité du Salon de la papeterie è tenuto a comunicare senza indugio alla Commissione qualsiasi modifica o integrazione apportata al regolamento generale del SIPPA;  2) il Comité du Salon de la papeterie è tenuto ad informare la Commissione di ogni decisione con cui venga respinta una domanda di partecipazione al SIPPA o disposta l'esclusione di un espositore dal SIPPA e ad inviare immediatamente alla Commissione  copia di ogni decisione arbitrale con cui venga respinta una domanda di partecipazione al SIPPA o disposta l'esclusione di un espositore dal SIPPA.  Articolo 3  Il Comité du Salon de la papeterie, 14, boulevard Montmartre, F-75009 Parigi, è destinatario della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 1991. Per la Commissione  Leon BRITTAN  Vicepresidente  (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62. (2) GU n. C 226 dell'11. 9. 1990, pag. 3. (3) GU n. L 291 del 15. 10. 1986, pag. 46. (4) GU n. L 293 del 16. 10. 1987, pag. 58. (5) GU n. L 233 del 23. 8. 1988, pag. 15.