CELEX: 31994R3366
Language: it
Date: 1994-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 3366/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordoccidentale

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31994R3366

Regolamento (CE) n. 3366/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordoccidentale  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 31/12/1994 pag. 0060 - 0071 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 8 pag. 0079  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 8 pag. 0079 

REGOLAMENTO (CE) N. 3366/94 DEL CONSIGLIOdel 20  dicembre 1994che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle  risorse alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla convenzione sulla futura  cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordoccidentaleIL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA, viste il trattato che istituisce la Comunità europea, visto l'atto di adesione del 1994, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, considerando che la Comunità ha firmato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare,  che reca principi e norme per la conservazione e la gestione delle risorse vive, all'interno delle  zone economiche esclusive degli Stati costieri come pure in alto mare; considerando che la convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico  nordoccidentale, di seguito denominata «convenzione NAFO» è stata approvata dal Consiglio con il  regolamento (CEE) n. 3179/78 (2) ed è entrata in vigore il 1o gennaio 1979; che la zona di  regolamentazione definita consiste nella parte della zona della convenzione che si estende al di là  delle regioni nelle quali gli Stati costieri esercitano la loro giurisdizione in materia di pesca; considerando che la convenzione NAFO definisce il quadro idoneo per la conservazione e la gestione  razionale delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione onde pervenire ad una loro  utilizzazione ottimale; che a tale scopo le parti contraenti si impegnano a realizzare azioni  comuni; considerando che, in base al parere scientifico disponibile, è opportuno limitare le catture di  talune specie in alcune parti della zona di regolamentazione; che, a norma dell'articolo 8 del  regolamento (CEE) n. 3760/92, spetta al Consiglio fissare il totale ammissibile di catture (TAC)  per stock o gruppo di stock, la parte disponibile per la Comunità nonché le condizioni specifiche  alle quali le catture devono essere effettuate e ripartire tra gli Stati membri la parte  disponibile per la Comunità; considerando che, per garantire la conservazione e lo sfruttamento equilibrato delle risorse  alieutiche, occorre definire misure tecniche di conservazione, in particolare per quanto concerne  le dimensioni delle maglie, le percentuali delle catture accessorie e le taglie autorizzate dei  pesci; considerando che, per consentire il controllo delle catture provenienti da risorse della zona di  regolamentazione, integrando al tempo stesso le misure di controllo previste dal regolamento (CEE)  n. 2847/93 (3), è necessario definire alcune misure di controllo specifiche, in particolare per  quanto riguarda la dichiarazione delle catture, la comunicazione delle informazioni, il  collocamento delle reti non autorizzate, le informazioni e l'assistenza relative alla conservazione  o alla trasformazione del pescato; considerando che il massimale relativo alle catture di ippoglosso nero nelle sottozone 2 e 3 non è  stato ancora ripartito tra le parti contraenti della NAFO, che la commissione della pesca della  NAFO si riunirà nel periodo che intercorre tra due sessioni e deciderá in merito a tale  ripartizione; che per il 1995 saranno autorizzate catture di ippoglosso nero che verranno imputate  ai contingenti decisi per gli Stati membri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Campo d'applicazione1. I  pescherecci che operano nella zona di regolamentazione e che detengono a bordo pesce proveniente da  risorse di detta zona svolgono questa attività nel rispetto degli obiettivi e dei principi  enunciati nella convenzione NAFO. 2. Allo scopo di garantire attraverso azioni comuni delle parti contraenti la conservazione e la  gestione razionale delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione e quindi la loro  utilizzazione ottimale, il presente regolamento stabilisce: - limitazioni delle catture; - misure tecniche di conservazione; - misure internazionali di controllo; - disposizioni sul trattamento e la trasmissione di determinati dati scientifici e statistici. Articolo 2 Partecipazione comunitariaGli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco di  tutte le navi da pesca registrate nei loro porti o battenti la loro bandiera che intendano  partecipare alle attività di pesca nella zona di regolamentazione, almeno 30 giorni prima della  data in cui prevedono di iniziare detta attività o, eventualmente, non oltre il ventesimo giorno  successivo all'entrata in vigore del presente regolamento. Tale informazione comprende le seguenti  indicazioni: a) nome del peschereccio; b) numero di immatricolazione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti; c) porto d'immatricolazione del peschereccio; d) nome del proprietario o del noleggiatore; e) dichiarazione secondo cui il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona  di regolamentazione; f) principali specie che il peschereccio intende catturare nella zona di regolamentazione; g) sottozone in cui il peschereccio intende operare. Gli Stati membri notificano alla Commissione, con almeno 48 ore di anticipo, le navi da pesca  battenti la loro bandiera che stanno per iniziare la pesca dell'ippoglosso nero, fornendo, ove  possibile, una stima delle catture previste. Essi comunicano quindi, ogni 48 ore, i quantitativi di  ippoglosso nero catturati da tali navi. Articolo 3 Limitazione delle catturePer il 1995, le catture delle specie menzionate  nell'allegato I effettuate da navi da pesca registrate nei porti degli Stati membri o battenti la  loro bandiera sono limitate, per le divisioni della zona di regolamentazione contemplate nello  stesso allegato, alle quote ivi fissate. Articolo 4 Misure tecniche1. Dimensione delle maglie delle retiÈ vietato l'uso di reti da  traino aventi in qualsiasi loro parte maglie di dimensione inferiore a 130 mm per la pesca  selettiva delle specie elencate nell'allegato II; tale dimensione è ridotta a 60 mm per la pesca  selettiva del calamaro. Nel caso di reti in fibra poliamidica l'equivalente dimensione minima delle maglie è di 120 mm. I  pescherecci che usano tali attrezzi tengono a bordo certificati, rilasciati dall'autorità  competente dello Stato membro di bandiera, dai quali risulti che le fibre usate per fabbricare le  reti sono fatte di poliamide. I pescherecci che pescano i gamberi (Pandalus borealis) utilizzano reti con maglia minima di 40  mm. 2. Attacco di dispositivi alle retiÈ vietato l'uso di mezzi o dispositivi diversi da quelli  descritti nel presente paragrafo che ostruiscano le maglie di una rete o ne riducano la  dimensione. Teli, reti o altri materiali possono essere fissati al letto del sacco per ridurne o impedirne  l'usura. Dispositivi speciali possono essere fissati al cielo del sacco, a condizione che non ne ostruiscano  le maglie. L'uso di foderoni è limitato a quelli descritti nell'allegato III. I pescherecci che pescano i gamberi (Pandalus borealis) utilizzano griglie di selezione aventi uno  spazio massimo tra le sbarre di 22 mm. 3. Catture accessorieLe catture accessorie delle specie elencate nell'allegato I per le quali la  Comunità non abbia fissato alcun contingente in una parte della zona di regolamentazione ed  effettuate nella parte suddetta nel corso della pesca selettiva: - di una o più delle altre specie elencate nell'allegato I, - di una o più specie diverse da quelle elencate nell'allegato I, non devono superare, per ciascuna specie a bordo, 2 500 kg oppure il 10 % in peso di tutto il  pescato a bordo, se quest'ultimo quantitativo è superiore. Tuttavia, in una parte della zona di  regolamentazione in cui sia vietata la pesca selettiva di talune specie, le catture accessorie di  ciascuna delle specie elencate nell'allegato I non devono superare rispettivamente 1 250 kg o il 5  %. Per i pescherecci che pescano i gamberi (Pandalus borealis), nel caso che la totalità delle catture  accessorie di tutte le specie comprese nell'allegato I, superi il 5 % del peso per ogni tiro di  rete, i pescherecci cambiano immediatamente zona (minimo a 5 miglia nautiche) al fine di evitare  ulteriori catture accessorie di tali specie. 4. Taglia minima dei pesciI pesci provenienti dalla zona di regolamentazione la cui taglia sia  inferiore alle dimensioni prescritte nell'allegato IV non possono essere tenuti a bordo,  trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono  essere immediatamente rigettati in mare. Se le catture di pesci sottomisura superano in taluni  luoghi di pesca il 10 % del quantitativo totale, il peschereccio deve spostarsi di almeno 5 miglia  marine prima di continuare la pesca. Articolo 5 Misure di controllo1. Oltre a conformarsi agli articoli 6, 8, 11 e 12 del regolamento  (CEE) n. 2847/93, i comandanti delle navi devono scrivere nel giornale di bordo le informazioni  elencate nell'allegato V. A norma dell'articolo 15 dello stesso regolamento, gli Stati membri devono altresì comunicare alla  Commissione le catture delle specie non contingentate. 2. Durante la pesca selettiva di una o più specie elencate nell'allegato II, non possono essere  tenute a bordo reti le cui maglie siano di dimensioni inferiori a quelle indicate all'articolo 4,  paragrafo 1. Tuttavia, le navi che nel corso della stessa bordata pescano in zone diverse dalla zona di  regolamentazione possono tenere a bordo tali reti, purché queste siano correttamente fissate e non  siano disponibili per un impiego immediato, cioè: a) le reti devono essere staccate dai rispettivi pannelli, cavi e corde da traino o da strascico; b) le reti che si trovano sul ponte o sopra il ponte devono essere fissate saldamente a una parte  della sovrastruttura. 3. I comandanti delle navi da pesca battenti bandiera di uno Stato membro o registrate nei suoi  porti tengono, per le catture delle specie elencate nell'allegato I: a) un registro di produzione recante, per specie e per prodotto trasformato, la produzione  cumulativa; oppureb) un piano di magazzinaggio, per specie, dei prodotti trasformati recante  l'ubicazione dei prodotti nella stiva. I comandanti devono prestare l'assistenza necessaria per consentire la verifica dei quantitativi  dichiarati nel registro di produzione e dei prodotti trasformati conservati a bordo. 4. Se una nave da pesca comunitaria intende avviare la pesca dell'ippoglosso nero, almeno 48 ore  prima dell'inizio di tale attività il suo comandante ne dà comunicazione alle autorità competenti  dello Stato membro di cui la nave stessa batte la bandiera o presso il quale è registrata,  fornendo, ove possibile, una stima delle catture previste. Egli comunica quiindi, ogni 48 ore, i  quantitativi di ippoglosso nero catturati. Articolo 6 Dati scientifici e statistici1. Per ottenere un parere sulle concentrazioni  geografiche e stagionali dei giovani di passera canadese e di limanda nella divisione 3LNO della  zona di regolamentazione: a) gli Stati membri forniscono, sulla base dei dati pertinenti registrati nei giornali di bordo ai  sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, i dati statistici mensili relativi alle catture nominali e ai  quantitativi rigettati in mare, ripartiti per zone unitare di estensione non superiore a 1o grado  di latitudine e a 1o grado dii longitudine; b) campionamenti per taglia, effettuati sulla stessa scala di cui alla lettera a) e riepilogati per  mese, saranno forniti sia per le catture nominali che per i pesci rigettati in mare. 2. Per valutare le conseguenze delle catture accessorie di merluzzo bianco nella pesca di scorfani  e di pleuronettiformi presso il Flamisch Cap: a) oltre alle normali comunicazioni, gli Stati membri forniscono, sulla base dei dati pertinenti  registrati nei giornali di bordo ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, i dati statistici mensili  sui quantitativi rigettati in mare di merluzzi bianchi catturati nella pesca di scorfani e di  pleuronettiformi nella zona suddetta; b) campionamenti per taglia dei merluzzi bianchi catturati durante la pesca di scorfani e di  pleuronettiformi nella zona suddetta saranno forniti separatamente per ciascuno dei due tipi di  pesca, assieme a dati sulla profondità per ciascun campione, riepilogati per mese. 3. I campioni per taglia sono prelevati da tutte le parti delle catture di ciascuna specie  considerata in modo che venga prelevato dalla prima retata ogni giorno almeno un campione  statistico significativo. La taglia del pesce è misurata dalla parte anteriore della testa  all'estremità della pinna caudale. Ai fini dei paragrafo 1 e 2, i campioni per taglia prelevati secondo quando disposto nel presente  regolamento sono considerati rappresentativi di tutte le catture della specie considerata. Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1995. Tuttavia, per i nuovi Stati membri, il presente regolamento entra in vigore alla data  dell'adesione.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e  direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994. Per il ConsiglioIl PresidenteJ. BORCHERT(1) GU n. L 389 del 31. 12. 1992,  pag. 1. (2) GU n. L 378 del 30. 12. 1978, pag. 1. (3) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1.  ALLEGATO I>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IIIRINFORZI SUPERIORI AUTORIZZATI PER LE RETI A STRASCICO1.         Rinforzo superiore tipo ICNAFUna pezza di rete rettangolare fissata al cielo del sacco per  ridurne o impedirne l'usura, rispondente ai requisiti seguenti: a)      le maglie della pezza devono avere dimensioni non inferiori a quelle prescritte per la rete  vera e propria; b)      la pezza deve essere fissata al sacco esclusivamente lungo il bordo anteriore e i bordi  laterali, in modo che la pezza stessa non si estenda più di 4 maglie oltre la corda divisoria di  fondo e termini non meno di 4 maglie prima della maglia iniziale del sacco. In mancanza di corda  divisoria di fondo, la pezza non deve occupare più di un terzo della superficie del sacco della  rete, misurata a partire da almeno quattro maglie dalla maglia iniziale del sacco; c)      il numero di maglie nella larghezza della pezza deve essere pari ad almeno una volta e  mezza il numero di maglie nella larghezza della parte di sacco che risulta coperta. Entrambe le  larghezze sono misurate ad angoli retti rispetto all'asse longitudinale del sacco. 2.        Rinforzo superiore ad alettoni multipliPezze di rete le cui maglie,  indipendentemente dal fatto che le pezze siano bagnate o asciutte, hanno dimensioni non inferiori a  quelle delle maglie della rete cui le pezze sono fissate, a condizione che: i)      ogni pezzaa)      sia fissata al sacco esclusivamente lungo il bordo anteriore, ad angoli  retti rispetto all'asse longitudinale del sacco; b)      abbia una larghezza almeno pari a quella del sacco (misurata ad angoli retti rispetto  all'asse longitudinale del sacco, nel punto d'attacco); c)      non sia più lunga di dieci maglie; ii)     la lunghezza complessiva di tutte le pezze fissate al sacco non superi i due terzi della  lunghezza del sacco stesso. 3.        Rinforzo superiore a maglie larghe (tipo polacco modificato)Una  pezza di rete rettangolare fatta dello stesso materiale ritorto del sacco o di un materiale ritorto  semplice, spesso, senza nodi, fissata alla parte posteriore del cielo del sacco, che ricopre  totalmente o parzialmente il cielo stesso e le cui maglie hanno dimensioni doppie di quelle del  sacco se misurate bagnate. La pezza è fissata al sacco soltanto lungo il bordo anteriore, quelli  laterali e quello posteriore, in modo da far coincidere esattamente ogni maglia della pezza stessa  con 4 maglie del sacco. ALLEGATO IV>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO VIndicazioni che debbono figurare nel giornale di bordo>SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>