CELEX: C2001/061/13
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa C-4/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Employment Tribunal, West Croydon (Regno Unito) con ordinanza 5 gennaio 2001, nella causa tra la signora S. G. Martin e i signori R. K.A. Daby e B. J. Willis, da un lato, e la South Bank University dall'altro

24.2.2001                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 61/7
—     Errore manifesto in fatto e in diritto, snaturamento,               2. se il diritto del lavoratore al pagamento della pensione
      contraddittorietà, insufficienza di motivazione e violazio-            anticipata di vecchiaia e delle indennità forfettarie per
      ne dell’art. 176 del Trattato CE: il Tribunale ha puramente            soprannumero o nell’interesse dell’efficienza del servizio
      e semplicemente dimenticato la giurisprudenza accolta                  o per modifiche organizzative, sia un diritto ad una
      nelle sue due precedenti sentenze (2) e ha ammesso,                    prestazione di vecchiaia, d’invalidità o per i superstiti ai
      ancorché in termini teorici, la spiegazione fornita dalla              sensi dell’art. 3, n. 3, della direttiva;
      Commissione all’udienza, secondo cui l’amministrazione
      francese, riconoscendo nella propria lettera 10 luglio
      1987 la «contropartita» costituita dal diniego di accredita-
                                                                          3. ove la questione n. 2 venga risolta in senso negativo, se
      re altre marche di vetture giapponesi, avrebbe semplice-
                                                                             esista un obbligo per il cedente, risultante dal contratto di
      mente manifestato la preoccupazione di «limitare il
                                                                             lavoro, dal rapporto di lavoro o dall’accordo collettivo ai
      carattere sgradevole della politica attuata», non è sancita
                                                                             sensi dell’art. 3, n. 1 e/o n. 2, della direttiva, che sia
      da alcuna norma legislativa o regolamentare che consenta
                                                                             trasferito in conseguenza del trasferimento dell’azienda e
      di esercitare pressioni irresistibili accompagnate da
                                                                             renda il cessionario responsabile del pagamento di dette
      minacce: si sarebbe trattato di un gesto di convenienza.
                                                                             prestazioni al lavoratore licenziato;
      Ritenere invece vagamente che «il chiarimento» della
      Commissione «può essere ragionevolmente accettato»
      significherebbe snaturare un chiaro tenore già analizzato
      in precedenti sentenze. Resterebbe irrilevante se, nell’in-         4. ove la questione n. 2 venga risolta in senso negativo e la
      correre in tale errore manifesto di qualificazione giuridica           questione n. 3 in senso positivo, se il lavoratore possa
      dei fatti, il Tribunale debba snaturare parole il cui senso            comunque rinunciare al suo diritto al pagamento antici-
      non potrebbe essere senz’altro falsato quali «accordo»,                pato della pensione e all’indennità forfettaria di pensiona-
      «contropartita», «impegno», «rimettere in discussione il               mento e/o all’assegno annuale e all’indennità forfettaria
      sistema o la scelta commerciale».                                      compensativa, nel caso in cui il regime pensionistico del
                                                                             cessionario non gli attribuisce le stesse indennità e alle
                                                                             stesse condizioni, o non gli attribuisce alcun diritto, e il
                                                                             lavoratore
(1) Nella causa T-154/98, GU C 358 del 21.11.1998, pag. 22.
(2) Del 29 giugno 1993, causa T-7/92, Racc. 1993, pag. II-0669 e
    18 settembre 1996, causa T-387/94, Racc. 1996, pag. II-0961.
                                                                             (i)   aderisce al regime pensionistico del cessionario, al
                                                                                   quale sono versati contributi dal lavoratore oppure,
                                                                                   per suo conto, dal datore di lavoro cessionario;
                                                                             (ii) aderisce al regime pensionistico del cessionario, al
                                                                                   quale sono versati contributi dal lavoratore oppure,
                                                                                   per suo conto, dal datore di lavoro cessionario, e
                                                                                   ottiene il trasferimento delle indennità maturate
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Em-                               dal regime pensionistico del cedente a quello del
ployment Tribunal, West Croydon (Regno Unito) con                                  cessionario;
ordinanza 5 gennaio 2001, nella causa tra la signora
S. G. Martin e i signori R. K.A. Daby e B. J. Willis, da un
          lato, e la South Bank University dall’altro                     5. in caso di risposta affermativa, quali siano i criteri in base
                                                                             ai quali i giudici nazionali dovrebbero decidere se, in tali
                                                                             ipotesi, vi sia stato il consenso del lavoratore;
                           (Causa C-4/01)
                           (2001/C 61/13)                                 6. se l’art. 3, n. 1 e/o n. 2, della direttiva debbano essere
                                                                             interpretati nel senso che vietano al cessionario di offrire
                                                                             ai lavoratori trasferiti la possibilità di optare per il
Con ordinanza 5 gennaio 2001, pervenuta nella cancelleria                    prepensionamento sulla base di indennità di prepensiona-
della Corte il 8 gennaio 2001, nella causa tra la signora                    mento meno vantaggiose di quelle a cui hanno diritto ai
S. G. Martin e i signori R. K.A. Daby e B. J. Willis, da un lato, e          sensi della direttiva;
la South Bank University dall’altro, l’Employment Tribunal,
West Croydon (Regno Unito) ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee le seguenti domande di
                                                                          7. se la soluzione della questione precedente sia influenzata
pronuncia pregiudiziale:
                                                                             dalla circostanza che il cessionario, offrendo ai lavoratori
                                                                             trasferiti la possibilità di optare per il prepensionamento
1.    Se i diritti che dipendono da licenziamento o prepensio-               sulla base di indennità di prepensionamento meno van-
      namento in accordo con il datore di lavoro rientrino nella             taggiose di quelle a cui hanno diritto ai sensi della
      definizione di «diritti e obblighi» ai sensi dell’art. 3, n. 1,        direttiva, dichiari che nel futuro non sarà disponibile
      della direttiva(1),                                                    alcuna indennità di prepensionamento;
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8.     ove le parti abbiano convenuto che il lavoratore sarà                   Motivi e principali argomenti
       collocato anticipatamente a riposo alle condizioni offerte
       dal datore di lavoro, quali criteri debba applicare il giudice          —    Violazione della nozione di aiuto prevista dall’art. 4, c),
       nazionale per determinare se il trasferimento dell’azienda                   CA e dal codice degli aiuti alla siderurgia — errore
       è la ragione di tale accordo secondo il principio enunciato                  manifesto di valutazione: la Cockerill Sambre non ha
       dalla Corte 2 nella causa 324/86, Foreningen af Arbeidsle-                   tratto alcun vantaggio dagli interventi pubblici federali e
       dere/Daddy’s Dance Hall (2);                                                 valloni nel quadro dell’attuazione del piano di riduzione
                                                                                    dell’orario di lavoro, dato che non solo non esisteva alcun
                                                                                    obbligo legale dell’impresa di remunerare le 34 ore
9.     quali siano le conseguenze per i lavoratori che accettano
                                                                                    prestate alla stregua di 37 ore ma, inoltre, il contratto
       il prepensionamento alle condizioni offerte dal datore di
                                                                                    collettivo di lavoro 17 aprile 1998 non conteneva alcun
       lavoro se l’art. 3 della direttiva ha l’effetto di impedire al
                                                                                    impegno dell’impresa a conservare la retribuzione dei
       cessionario di offrire al lavoratore trasferito la possibilità
                                                                                    lavoratori interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro.
       di optare per il prepensionamento sulla base di indennità
       di prepensionamento meno vantaggiose di quelle a cui
       hanno diritto ai sensi della direttiva.                                      Tale integrazione transitoria, presa in carico dalla regione
                                                                                    vallona, non costituisce pertanto una spesa di funziona-
                                                                                    mento dell’impresa. L’integrazione transitoria non ha ad
                                                                                    oggetto la remunerazione delle prestazioni effettuate dai
(1) Direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concernen-                lavoratori interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro,
    te il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative             bensı̀ la compensazione degli sforzi finanziari che essi
    al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti             stessi hanno proposto di fare per creare 150 posti di
    di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti (GU L 61 del             lavoro per giovani lavoratori.
    5 marzo 1977, pag. 26).
(2) Racc. 1988, pag. 739.                                                           Lo sgravio degli oneri sociali concesso dalle autorità
                                                                                    federali non conferisce alcun vantaggio economico alla
                                                                                    Cockerill Sambre. Il numero totale di ore di lavoro
                                                                                    prestate in seno all’impresa non ha subito modifiche in
                                                                                    seguito al piano di riduzione dell’orario di lavoro con
                                                                                    assunzione compensativa di 150 giovani lavoratori. Per
                                                                                    lo stesso costo a carico dell’impresa, quest’ultima fruisce
                                                                                    dello stesso numero di ore prestate.
                                                                               —    Misconoscimento della nozione di beneficiario — Gli
                                                                                    interventi pubblici costituiscono aiuti a favore dei dipen-
                                                                                    denti a retribuzione mensile della Cockerill Sambre e non
Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle                            aiuti a favore della Cockerill Sambre: il fatto che gli aiuti
         Comunità europee, proposto l’8 gennaio 2001                                siano concessi ai lavoratori in quanto personale di una
                                                                                    determinata impresa non costituisce, in se, un ostacolo
                                                                                    alla possibilità di qualificarli come aiuti alla persona.
                            (Causa C-5/01)
                                                                               —    Violazione della procedura prevista dal codice degli aiuti
                                                                                    alla siderurgia — Incompetenza: il superamento del
                           (2001/C 61/14)                                           termine di tre mesi di cui all’art. 6, n. 5, determina
                                                                                    l’incompetenza della Commissione a stabilire che una
                                                                                    misura costituisce un aiuto incompatibile con il Codice
L’8 gennaio 2001, il Regno del Belgio, rappresentato dalla                          degli aiuti alla siderurgia.
sig.ra A. Snoecx, in qualità di agente, assistita dagli avvocati
J. M. De Backer, G. Vandersanden e L. Levi, con domicilio                      —    Violazione dell’obbligo di motivazione
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                               —    (In via subordinata) Violazione dell’art. 95 CA: le misure
sione delle Comunità europee.
                                                                                    d’intervento non mirano ad assicurare artificiosamente
                                                                                    la conservazione dell’occupazione in un’impresa la cui
                                                                                    redditività commerciale o finanziaria sarebbe inesistente,
Il Regno del Belgio conclude che la Corte voglia:                                   ma perseguono un obiettivo sociale peraltro tutelato dalla
                                                                                    Comunità europea, ossia una migliore piena occupazione
                                                                                    tramite ridistribuzione del lavoro. Ciò posto, la Commis-
—     annullare la decisione della Commissione 15 novembre                          sione si è resa colpevole di un errore manifesto e palese
      2000 (n. C-76/1999) intitolata «Aiuto di Stato al quale il                    di valutazione astenendosi dal l’autorizzare, in deroga, le
      Belgio ha dato esecuzione in favore dell’impresa siderurgi-                   misure in causa ai sensi dell’art. 95 CA.
      ca Cockerill Sambre SA»
—      condannare la Commissione alle spese.