CELEX: 52002PC0026
Language: it
Date: 2002-01-23
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogane 2007)

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52002PC0026

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogane 2007)  /* COM/2002/0026 def. - COD 2002/0029 */  

Gazzetta ufficiale n. 126 E del 28/05/2002 pag. 0268 - 0273

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogane 2007)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. La decisione 210/97 del Parlamento europeo e del Consiglio istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità che scade il 31 dicembre 2002.2. La relazione intermedia della Commissione sul programma Dogana 2002, pubblicata il 31 luglio 2001, conclude che i primi risultati sono positivi e incoraggianti. Questa relazione, come pure le reazioni degli Stati membri, indicano che la nuova struttura di lavoro e l'approccio più operativo adottato danno risultati che hanno un effetto benefico a lungo termine per la Comunità.3. Come indica la comunicazione sull'opportunità di proseguire il programma Dogana 2002, un nuovo programma che preveda la continuazione e l'estensione di quello attuale è giustificato per:- per favorire l'occupazione contribuendo allo sviluppo di un contesto economico competitivo grazie a costi di conformazione ridotti;- per preparare l'allargamento e, in seguito, la piena integrazione dei nuovi Stati membri, in modo che tutte le amministrazioni doganali della Comunità allargata possano agire come un'amministrazione unica;- per migliorare la protezione dei consumatori e degli interessi finanziari della Comunità offerta dalle dogane.Queste priorità per il futuro, come il sostegno già espresso da alcuni Stati membri, militano fortemente per il proseguimento dei lavori intrapresi nel quadro di Dogana 2002.4. L'obiettivo centrale del nuovo programma è di far sì che le amministrazioni doganali applichino la legislazione comunitaria in modo da continuare ad assicurare il buon funzionamento del mercato unico nella Comunità allargata. Esso dovrebbe privilegiare i seguenti elementi:- assicurare che continuino ad essere utilizzati i sistemi informatizzati già elaborati;- continuare la standardizzazione dei metodi di lavoro attuali;- fornire un'assistenza pratica ai paesi candidati, ai quali il programma dovrebbe essere aperto;- migliorare le azioni volte a prevenire le irregolarità;- contribuire alla creazione di dogane informatizzate attraverso lo sviluppo di sistemi di comunicazione;- ridurre i costi di conformazione, contribuendo così allo sviluppo di un contesto economico competitivo;- condurre azioni di formazione rispondenti ai bisogni che emergeranno dalle varie attività intraprese nel quadro del programma.5. Tra gli strumenti utilizzati nel quadro del programma dovrebbero esservi in particolare i sistemi di scambi d'informazioni e di comunicazione, i gruppi di gestione e di progetto, il benchmarking, gli scambi di funzionari, i seminari e i workshop.6. Sono previste disposizioni per la valutazione del programma. Esso dovrebbe essere sottoposto ad una valutazione intermedia e ad una valutazione a posteriori, eseguite congiuntamente dai paesi partecipanti e dalla Commissione, al fine di valutare l'incidenza delle attività del programma sugli obiettivi generali e specifici stabiliti.7. La presente decisione tiene conto dell'auspicabilità di adottare un efficace sistema di valutazione, il quale richiede la fissazione di una serie d'indicatori volti a misurare la gestione efficace ed efficiente del programma.8. Per garantire dei risultati durevoli, il programma dev'essere condotto per un periodo di cinque anni.9. Il Parlamento europeo e il Consiglio sono invitati ad adottare la presente proposta di decisione relativa ad un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogane 2007), alla luce della comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa all'opportunità di proseguire il programma Dogane 2002.2002/0029 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogane 2007)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU C , , pag. .deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) L'esperienza acquisita con i precedenti programmi in campo doganale, in particolare con Dogana 2002, istituito con la decisione 210/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità [3], indica che la Comunità avrebbe grande interesse a continuare e anzi ad ampliare questo programma. Il nuovo programma dovrebbe basarsi sulle acquisizioni dei programmi precedenti. Questi ultimi hanno messo in evidenza la necessità di stabilire obiettivi misurabili e più precisi. Di conseguenza, è opportuno abrogare la decisione 210/97/CE.[3]  GU L 33 del 4.2.1997, pag. 24. Programma modificato dalla decisione 105/2000/CE (GU L 13 del 19.1.2000, pag. 1).(2) Le amministrazioni doganali hanno una funzione essenziale da svolgere per proteggere gli interessi della Comunità, in particolare i suoi interessi finanziari, assicurare lo stesso livello di protezione dei cittadini e degli operatori economici comunitari in qualsiasi punto del territorio della Comunità in cui sono espletate le formalità doganali e far sì che le imprese possano competere sul mercato mondiale. In questo contesto la strategia definita dal gruppo responsabile della politica doganale, formato dai direttori generali dei servizi doganali della Commissione e degli Stati membri, o da loro rappresentanti, deve consentire alle amministrazioni doganali nazionali di operare in modo così efficiente ed efficace come se si trattasse di un'unica amministrazione.(3) La presente decisione stabilisce i principi che guideranno la politica doganale nei prossimi cinque anni nonché le misure che sosterranno e completeranno le azioni condotte dagli Stati membri in campo doganale. L'attuazione del programma è coordinata e gestita in partenariato dalla Commissione e dagli Stati membri nel quadro della strategia definita dal gruppo responsabile della politica doganale.(4) L'impegno della Comunità nel processo di adesione dei paesi candidati richiede l'adozione di misure concrete volte a consentire alle amministrazioni doganali di questi paesi di assolvere, fin dalla loro adesione, l'insieme dei compiti che incomberanno loro a norma della legislazione comunitaria, tra cui la gestione delle future frontiere esterne. Per far ciò il programma dev'essere aperto ai paesi candidati.(5) Per raggiungere gli obiettivi del programma possono essere utilizzati una serie di strumenti diversi, tra cui i sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni, i gruppi di gestione, i gruppi di progetto, le analisi comparative (benchmarking), gli scambi di funzionari, i seminari, i workshop, le attività di formazione, il monitoraggio e le azioni esterne.(6) È necessario che le azioni intraprese in campo doganale diano la priorità al miglioramento dei controlli antifrode, alla riduzione dei costi di conformazione alla legislazione doganale sostenuti dagli operatori economici e alla preparazione all'allargamento. La Comunità deve pertanto essere in grado, nel quadro delle sue competenze, di sostenere l'azione intrapresa dalle amministrazioni doganali degli Stati membri e al tal fine ogni possibilità di cooperazione amministrativa prevista dalla normativa comunitaria dev'essere sfruttata.(7) La crescente globalizzazione degli scambi, lo sviluppo di nuovi mercati e l'evoluzione dei metodi e della velocità dei movimenti di merci esigono un rafforzamento delle relazioni tra le amministrazioni doganali della Comunità e le imprese, gli ambienti giuridici e scientifici e gli operatori interessati dal commercio estero.(8) L'opportunità di adottare un sistema efficace di valutazione del programma richiede la fissazione di una serie d'indicatori diretti a misurare l'efficacia e l'efficienza della gestione del programma.(9) La presente decisione fissa, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento principale ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione del 6 maggio 1999 sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio.(10) Poiché le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [4], è opportuno che tali misure siano adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della suddetta decisione.[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:CAPITOLO ICAMPO DI APPLICAZIONE E OBIETTIVIArticolo 1Istituzione del programmaÈ istituito un programma d'azione comunitario pluriennale (Dogana 2007), in appresso denominato "il programma", valido per il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2007, al fine di appoggiare e completare le azioni intraprese dagli Stati membri nel settore doganale.Articolo 2Partecipazione dei paesi candidati1. Il programma è aperto alla partecipazione:- (a) dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli aggiuntivi e dalle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione;- (b) di Cipro, di Malta e della Turchia, in base ad accordi bilaterali conclusi in questo campo con questi paesi;- (c) di altri paesi, se consentito da accordi e procedure.2. Ai fini della presente decisione, per "paesi partecipanti" s'intendono gli Stati membri e i paesi di cui al paragrafo 1.Articolo 3Obiettivi generali1. Nel quadro della gestione dell'unione doganale, gli obiettivi generali del programma sono di garantire che le amministrazioni doganali degli Stati membri:- (a) interagiscano e ottemperino ai loro obblighi in modo altrettanto efficace che se costituissero un'unica amministrazione e ottengano risultati equivalenti in qualsiasi punto del territorio doganale della Comunità;- (b) procedano ai necessari preparativi in vista dell'allargamento, compreso lo scambio di esperienze e di conoscenze con le amministrazioni doganali dei paesi candidati.2. È istituito un gruppo responsabile della politica doganale, formato dai direttori generali dei servizi doganali della Commissione e degli Stati membri, o da loro rappresentanti, avente il compito di elaborare una strategia comune sulla quale si baseranno gli obiettivi generali del presente programma. La Commissione informerà regolarmente questo gruppo delle misure relative all'attuazione del programma.Articolo 4Obiettivi specifici1. Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:(a) ridurre i costi sostenuti dagli operatori economici per conformarsi alla legislazione doganale, attraverso una maggiore standardizzazione, in particolare per quanto riguarda l'inserimento dei dati e la gestione dei rischi;(b) individuare, sviluppare e applicare le pratiche di lavoro migliori, soprattutto nei settori del controllo finanziario a posteriori, dell'analisi dei rischi e delle procedure semplificate;(c) istituire un sistema di misurazione delle prestazioni delle amministrazioni doganali degli Stati membri e fissare degli standard per i vari tipi di controllo;(d) sostenere le azioni volte a prevenire le irregolarità tramite la trasmissione rapida d'informazioni di controllo agli uffici doganali in prima linea e rafforzare la standardizzazione e la semplificazione dei sistemi e dei controlli doganali;(e) contribuire alla creazione di una dogana informatizzata sviluppando i sistemi di comunicazione e procedendo alle necessarie modificazioni legislative e amministrative;(f) mantenere i sistemi di comunicazione e informazione esistenti e, ove opportuno, elaborarne di nuovi;(g) intraprendere azioni intese ad aiutare i servizi doganali dei paesi candidati a prepararsi all'adesione;(h) contribuire all'istituzione di servizi doganali di qualità nei paesi terzi;(i) sviluppare e rafforzare la formazione comune;(j) cercare di sviluppare un'infrastruttura di gestione della formazione, per coordinare la formazione impartita ai funzionari delle dogane della Comunità.2. Ulteriori obiettivi specifici possono essere fissati conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2.Articolo 5Fissazione di obiettivi e d'indicatoriTutte le azioni proposte in vista di raggiungere gli obiettivi stabiliti nel presente programma devono avere obiettivi precisi, essere dotate d'indicatori misurabili che consentano un'adeguata valutazione dei risultati ottenuti, contenere l'indicazione chiara dei costi previsti ed essere concepite in modo che i risultati corrispondano alle attese.CAPITOLO IIAZIONI DEL PROGRAMMAArticolo 6Sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni1. La Commissione e i paesi partecipanti garantiscono che i seguenti sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni, accompagnati da manuali e guide, siano operativi nella misura in cui la legislazione comunitaria ne richiede l'impiego:a. la rete comune di comunicazioni/interfaccia comune dei sistemi (CCN/CSI), nella misura necessaria a sostenere il funzionamento dei sistemi indicati nel presente paragrafo;b. il sistema di diffusione dei dati (DDS);c. il nuovo sistema di transito informatizzato (NCTS/NSTI);d. il sistema d'informazione sulla tariffa integrata della Comunità (TARIC);e. il sistema d'informazione che consente il trasferimento dei timbri d'origine e la trasmissione dei timbri di transito (TCO/TCT);f. l'inventario doganale europeo delle sostanze chimiche (ECICS);g. il sistema delle informazioni tariffarie vincolanti europee (EBTI/RTCE);h. il sistema di gestione della sorveglianza dei contingenti tariffari (TQS);i. il sistema di gestione delle importazioni nel quadro del perfezionamento attivo;k. il sistema Unit Values;l. il sistema d'informazione Suspensions.2. Nuovi sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni possono essere istituiti conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2.3. Gli elementi comunitari dei sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni sono lo hardware, il software e le connessioni di rete, che devono essere comuni a tutti paesi partecipanti per assicurare l'interconnessione e l'interoperabilità dei sistemi, siano essi installati nei locali della Commissione, o di un subappaltatore designato, o nei locali dei paesi partecipanti, o di un subappaltatore designato. La Commissione conclude a nome della Comunità i contratti necessari ad assicurare il funzionamento di questi elementi.4. Gli elementi non comunitari dei sistemi di comunicazione e scambio d'informazioni sono costituiti dalle basi di dati nazionali che fanno parte di questi sistemi, dalle connessioni di rete tra gli elementi comunitari e non comunitari e il software e l'hardware che ciascun paese partecipante giudicherà utili al funzionamento ottimale di questi sistemi in tutta la sua amministrazione. I paesi partecipanti assicurano il funzionamento degli elementi non comunitari nonché la loro interoperabilità con quelli comunitari.5. La Commissione coordina, in cooperazione con i paesi partecipanti, gli aspetti dell'instaurazione e del funzionamento degli elementi comunitari e non comunitari dei sistemi e dell'infrastruttura di cui al primo paragrafo.Articolo 7BenchmarkingAttività di benchmarking possono essere organizzate in uno o più paesi partecipanti o in altri paesi terzi, in particolare in quelli che sono i principali partner commerciali della Comunità, al fine di migliorare le prestazioni delle loro amministrazioni doganali.Ai fini della presente decisione, per "benchmarking" s'intende l'impiego d'indicatori di prestazione convenuti in comune per individuare differenze nelle prestazioni e nei processi, condividere le esperienze e apprendere dalle buone pratiche degli altri e migliorare così l'efficienza e l'efficacia delle procedure.Articolo 8Scambi di funzionari1. La Commissione e i paesi partecipanti organizzano scambi di funzionari delle amministrazioni doganali a sostegno degli obiettivi specifici del programma. Ciascuno scambio è incentrato su un aspetto particolare delle attività doganali ed è oggetto di una preparazione accurata e successivamente di una valutazione da parte dei funzionari e delle autorità interessati. Gli scambi possono essere operativi o incentrati su determinate attività prioritarie.2. Ove opportuno, i paesi partecipanti prendono le misure necessarie a permettere ai funzionari ospiti di un servizio nel quadro di uno scambio di partecipare alle attività del servizio. A tal fine tali funzionari sono autorizzati ad espletare le formalità connesse alle mansioni loro affidate. Se le circostanze lo richiedono e in particolare per tener conto dei requisiti specifici della legislazione di ciascun paese partecipante, le competenti autorità dei paesi partecipanti possono limitare la portata dell'autorizzazione.3. Per la durata dello scambio il funzionario ospite ha, nell'esercizio delle sue funzioni, la stessa responsabilità civile dei funzionari nazionali dell'amministrazione ospitante. I funzionari che partecipano ad uno scambio sono soggetti agli stessi obblighi di riservatezza professionale dei funzionari nazionali del paese ospitante.4. La Commissione e i paesi partecipanti possono organizzare, a sostegno degli obiettivi del programma, anche scambi con altri paesi terzi.5. I paesi partecipanti presentano alla Commissione valutazioni periodiche degli scambi, compreso dell'impatto sulla loro amministrazione.Articolo 9Seminari, workshop e gruppi di progettoLa Commissione e i paesi partecipanti organizzano seminari, workshop e conferenze destinati ai loro funzionari, ai quali possono partecipare all'occorrenza altri esperti del settore. Tali seminari, workshop e conferenze possono essere allargati anche a funzionari di altre amministrazioni se ciò è funzionale al raggiungimento degli obiettivi dell'azione.Possono essere istituiti gruppi di progetto per svolgere compiti specifici che devono essere portati a termine entro un termine preciso.Articolo 10Azioni di formazione1. Al fine d'incoraggiare una cooperazione strutturata tra gli organismi nazionali di formazione e i funzionari responsabili della formazione doganale nelle amministrazioni, i paesi partecipanti, in cooperazione con la Commissione:a. stabiliscono standard di formazione, sviluppano i programmi di formazione esistenti e, se necessario, ne elaborano di nuovi, in modo da creare un nucleo comune di formazione relativo all'insieme delle regole e delle procedure doganali e consentire così ai funzionari di acquisire le necessarie competenze e conoscenze professionali comuni;b. aprono, ove opportuno, i corsi di formazione doganale destinati ai propri funzionari ai funzionari di tutti i paesi partecipanti;c. sviluppano l'infrastruttura e gli strumenti comuni necessari alla formazione doganale e alla sua gestione.2. I paesi partecipanti assicurano inoltre che i loro funzionari ricevano la formazione iniziale e la formazione continua necessarie all'acquisizione delle competenze e conoscenze professionali comuni conformemente ai programmi di formazione comuni, nonché la formazione linguistica necessaria a consentire loro di raggiungere un livello sufficiente di competenza linguistica.Articolo 11Azioni di monitoraggio1. La Commissione decide, conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2, i settori specifici della legislazione doganale della Comunità che saranno sottoposti a monitoraggio.2. Il monitoraggio è effettuato da gruppi misti di funzionari dei servizi doganali degli Stati membri e della Commissione. Seguendo un approccio tematico o regionale, questi gruppi visitano vari punti del territorio doganale della Comunità nei quali le amministrazioni doganali svolgono le loro funzioni. Al termine delle loro visite redigono un rapporto nel quale indicano e analizzano i metodi di lavoro migliori nonché tutte le difficoltà constatate nell'applicazione della normativa e, se del caso, includono proposte di adeguamento delle norme comunitarie e dei metodi di lavoro, al fine di migliorare l'efficienza del complesso delle attività doganali. Questi rapporti di esperti sono trasmessi agli Stati membri e alla Commissione.Articolo 12Azioni esterne di assistenza tecnica e di formazione1. La Commissione assicura il coordinamento delle azioni di formazione, assistenza tecnica e cooperazione condotte dalla Comunità e dagli Stati membri con le amministrazioni di paesi terzi, per garantire la coerenza delle azioni comunitarie, sia esterne che interne.2. La Commissione assicura anche l'attuazione delle azioni di formazione, assistenza tecnica e cooperazione condotte nei confronti:a. dei paesi candidati, per consentire loro di conformarsi alla legislazione doganale comunitaria; un'attenzione particolare va rivolta all'interconnettività dei sistemi informatici delle dogane;b. dei paesi terzi, per aiutarli ad ammodernare le loro amministrazioni.Articolo 13Altre azioniLa Commissione può, conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2, elaborare e utilizzare altri strumenti che risultino necessari per il conseguimento degli obiettivi del programma.CAPITOLO IIIDISPOSIZIONI FINANZIARIEArticolo 14Quadro finanziario1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma per il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2007 è fissata a 133 milioni di EUR.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 15Spese1. Le spese necessarie all'attuazione del programma sono ripartite tra la Comunità e i paesi partecipanti secondo le modalità esposte nei paragrafi che seguono.2. La Comunità assume a suo carico:(a) i costi di elaborazione, acquisto, installazione e manutenzione degli elementi comunitari dei sistemi di scambio d'informazioni e di comunicazione di cui all'articolo 6 e i costi del funzionamento corrente degli elementi comunitari installati nei locali della Commissione o di un subappaltatore designato;(b) le spese di viaggio e di soggiorno sostenute dai paesi partecipanti nel quadro delle attività di benchmarking, degli scambi di funzionari, dei seminari, dei workshop, dei gruppi di progetto e delle azioni di formazione e di monitoraggio di cui agli articoli da 7 a 11;(c) le spese di organizzazione di seminari e workshop;(d) i costi relativi alle azioni di cui agli articoli 12 e 13.La Commissione determina, conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, le norme relative al pagamento delle spese e le comunica ai paesi partecipanti.3. I paesi partecipanti assumono a loro carico:(a) la differenza tra i costi sostenuti dalla Comunità conformemente al paragrafo 2 e i costi effettivi dell'attività;(b) i costi relativi alla formazione iniziale e continua, compresa la formazione linguistica, dei propri funzionari;(c) i costi relativi all'introduzione e al funzionamento degli elementi non comunitari dei sistemi di comunicazione e scambio d'informazioni di cui all'articolo 4 e i costi del funzionamento corrente degli elementi comunitari di tali sistemi installati nei loro locali o in quelli di un subappaltatore designato.Articolo 16Controllo finanziarioLe decisioni di finanziamento e tutti gli accordi e i contratti derivanti dalla presente decisione sono soggetti al controllo finanziario e, all'occorrenza, a verifiche effettuate sul posto dalla Commissione, in particolare dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea. Qualsiasi sovvenzione concessa ai sensi della presente decisione sarà soggetta ad un accordo scritto preliminare con i beneficiari, nel quale questi ultimi dichiarano di accettare il controllo da parte della Corte dei conti dell'uso da essi fatto dei finanziamenti ricevuti.CAPITOLO IVALTRE DISPOSIZIONIArticolo 17Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato, denominato "comitato Dogana 2007", composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente al disposto degli articoli 7 e 8 della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.Articolo 18Valutazione e relazioni1. Il programma è soggetto ad una valutazione continua, eseguita in partenariato dalla Commissione e dai paesi partecipanti. Tale valutazione è realizzata tramite le relazioni di cui al paragrafo 2 e mediante attività specifiche.2. I paesi partecipanti trasmettono alla Commissione:(a) entro il 31 dicembre 2004 una relazione intermedia sull'efficacia e l'efficienza del programma;(b) entro il 31 dicembre 2007 una relazione finale sull'efficacia e l'efficienza del programma.3. La Commissione presenta:(a) entro il 30 giugno 2005 una relazione intermedia al comitato Dogana 2007, nella quale valuta l'efficienza e l'efficacia del programma;(b) entro il 30 giugno 2008 una relazione finale al Parlamento europeo e al Consiglio sull'incidenza del programma. Questa relazione finale è trasmessa anche, per informazione, al Comitato economico e sociale.4. La relazione finale di cui al paragrafo 3 espone tutti i progressi compiuti per ciascuna azione del programma e comprende un'analisi dei punti forti e dei punti deboli di tutti i sistemi informatici doganali, che concorrono all'attuazione del mercato interno. La relazione espone tutte le proposte atte ad assicurare che un trattamento identico sia riservato agli operatori di tutto il territorio doganale della Comunità e che la raccolta d'informazioni serva opportunamente alla protezione degli interessi finanziari della Comunità.Articolo 19AbrogazioneLa decisione 210/97/CE è abrogata.Articolo 20Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Essa si applica a decorrere dal 1 gennaio 2003.Articolo 21DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico (i): Capitolo 21: Politica doganaleAttività: Articolo 02: Programma Dogana 2007Denominazione dell'azione: Estensione e proseguimento di un programma d'azione doganale nella Comunità (programma Dogana 2007)1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB5-3030 e B7-86002. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 133 milioni di euro in SI2.2. Periodo di applicazione: 2003 - 20072.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie* La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate* Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - Conseguenza sulle entrate.3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 95 del trattato che istituisce la Comunità europea5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiL'obiettivo principale del programma è di garantire che le dogane applichino la legislazione comunitaria in modo tale da mantenere il buon funzionamento del mercato unico anche nella Comunità allargata. Per far ciò è necessario che il trattamento doganale sia equivalente in qualsiasi luogo della Comunità, è necessario proteggere gli interessi della Comunità e dei cittadini e adoperarsi a promuovere un contesto economico competitivo. Il gruppo responsabile della politica doganale (composto dai direttori generali dei servizi doganali degli Stati membri e della Commissione) elaborerà la strategia doganale per il conseguimento di questi obiettivi in base alle conclusioni della comunicazione della Commissione relativa ad una strategia per l'unione doganale.Gli obiettivi specifici del programma saranno elaborati dal comitato Dogana 2007 tenendo conto delle seguenti esigenze.Assicurare il buon funzionamento e l'evoluzione dei sistemi informatici esistentiIn particolare la piattaforma CCN/CSI e le principali applicazioni informatizzate quali NCTS, TARIC, TQS.Apportare il massimo sostegno al processo di allargamentoContinuando a standardizzare gli attuali metodi di lavoro e fornendo un'assistenza pratica ai paesi candidati; adottando standard per il controllo e linee direttrici per aiutare tali paesi ad applicare la legislazione comunitaria; intensificando l'informatizzazione per mantenere la qualità dei controlli nella Comunità allargata; incrementando i lavori relativi all'accesso dei paesi candidati ai sistemi comunitari (in particolare attraverso uno studio sull'interattività); fornendo un'assistenza pratica, come ad esempio azioni di formazione, su tutti gli aspetti dell'attuazione delle disposizioni comunitarie da parte delle dogane (in particolare le disposizioni del codice doganale della Comunità).Rafforzare la lotta contro le frodiAttraverso un uso migliore della gestione dei rischi per concentrare i controlli sui settori ad alto rischio; l'attuazione di progetti pilota sullo scambio d'informazioni sui rischi; una cooperazione operativa accresciuta nel quadro di progetti come RALPH.Ridurre i costi di conformazione favorendo la costituzione di un contesto economico competitivoAdoperandosi a ridurre i costi di conformazione attraverso la standardizzazione dei requisiti relativi all'inserimento dei dati, in particolare nelle dichiarazioni in dogana, e incoraggiando il passaggio ad un sistema di gestione delle dogane senza supporto cartaceo (dogane informatizzate), nel quale un massimo di dati viene trasferito per via elettronica.Per garantire un adeguato monitoraggio degli obiettivi e dei risultati ottenuti, dovrà essere presentata per ogni azione (ad eccezione degli scambi individuali) una proposta specifica, redatta in forma standard e contenente indicatori misurabili. Le domande di finanziamento importanti saranno accompagnate da un piano di attuazione circostanziato indicante gli impegni di ciascuna parte.5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteUna relazione intermedia, preparata in applicazione dell'articolo 17, paragrafo 3 della decisione del Consiglio relativa al programma Dogana 2002, è giunta alla conclusione che i primi risultati sono positivi e incoraggianti. Il programma è ora molto più del precedente incentrato sui miglioramenti operativi e pratici, anche se resta ancora molto da fare in materia di obiettivi misurabili accompagnati da indicatori.Gli Stati membri hanno espresso un forte sostegno al programma Dogana 2002 attraverso la loro partecipazione attiva alle nuove strutture di lavoro e si sono dichiarati a favore di un ulteriore programma in sede sia di gruppo incaricato della politica doganale che di Consiglio (risoluzione di risposta alla comunicazione della Commissione relativa ad una strategia per l'unione doganale). Le relazioni degli Stati membri accolgono con favore specialmente la nuova struttura di lavoro introdotta per la realizzazione del programma. Sotto il controllo del comitato Dogana 2002 sono stati individuati cinque settori chiave e sono stati istituiti gruppi di gestione incaricati di programmare e supervisionare i lavori in ciascun settore e di rendere conto al comitato. I gruppi di gestione realizzano le azioni servendosi dei vari strumenti messi a disposizione dal programma, ma la maggior parte delle azioni sono affidate a gruppi di progetto formati da esperti degli Stati membri e della Commissione, che riferiscono ad un gruppo di gestione. Questa struttura di lavoro si è dimostrata molto efficiente e proficua per gestire il programma e ottenere buoni risultati.Il gruppo incaricato della politica doganale, formato dai direttori generali delle dogane degli Stati membri, ha continuato a elaborare la politica e la strategia relative alle dogane, assicurando così il necessario collegamento tra gli obiettivi politici, le attività previste da Dogana 2002 e la loro attuazione da parte delle amministrazioni doganali.Poiché è occorso un certo tempo perché la struttura di lavoro divenisse pienamente operativa e poiché la valutazione si basa sulle relazioni degli Stati membri relative ai primi dodici mesi del programma, le misurazioni attuali rivelano l'incidenza a breve termine delle azioni intraprese. È tuttavia possibile fornire esempi per illustrare i risultati ottenuti nei vari settori d'intervento.Gestione dei rischi. Strumento d'importanza fondamentale per combattere le frodi; i primi risultati concreti permettono già agli Stati membri di scambiarsi informazioni standardizzate sui settori ad alto rischio. Sono iniziati i lavori relativi al "catalogo degli indicatori di rischio che consentono di valutare gli operatori economici", inteso a ridurre i costi di conformazione per gli operatori a basso rischio, e per quanto riguarda l'inventario dei controlli doganali comunitari, che dovrebbe consentire d'individuare gli aspetti problematici dei controlli e richiamare l'attenzione dei paesi candidati sui settori che richiedono un'attenzione particolare.Tecnologia dell'informazione. Un importante settore d'investimento del programma, che comprende la manutenzione dei sistemi informatici esistenti e lo sviluppo di nuovi sistemi, per migliorare ulteriormente i controlli, accrescere la standardizzazione e ridurre i costi di conformazione. Le principali azioni realizzate finora sono l'attuazione del nuovo sistema informatizzato di transito (NCTS), la nuova piattaforma informatica, ossia l'interfaccia comune alla rete di comunicazioni e al sistema doganale (CCN/CSI), sulla quale si basa l'NCTS (che migliorerà gli standard di controllo e fungerà da base all'informatizzazione delle dogane nella Comunità allargata e consentirà anche di trasmettere rapidamente informazioni sui controlli e in caso di crisi agli uffici doganali situati alle frontiere esterne della Comunità), e il sistema di diffusione dei dati (DDS), che consente alle imprese di avere accesso in linea agli strumenti doganali della Comunità. Tra i lavori in corso vi sono l'elaborazione delle connessioni con i sistemi dei paesi candidati e l'assistenza a questi ultimi perché si preparino in vista dell'adesione.Misurazione dei risultati. Sono iniziati i lavori (fase pilota nel 2000, operativa dal 1° gennaio 2001) per definire i criteri di prestazione che consentiranno agli Stati membri di confrontare la loro situazione con lo standard comunitario e di migliorare il funzionamento delle loro amministrazioni. Uniti all'elaborazione di standard per i controlli, questi lavori daranno maggiori garanzie di mantenimento degli standard nella Comunità allargata.Nuove attività doganali. Il programma si è adattato ai cambiamenti esterni. Le azioni in materia di contraffazione dimostrano l'importanza della cooperazione doganale per contrastare le nuove minacce che pesano sulle imprese e sull'occupazione nella Comunità. Il programma ha indubbiamente contribuito (attraverso gli scambi, il sostegno a gruppi di specialisti, una grande sede di confronto ecc.) a sostenere gli sforzi degli Stati membri per affrontare questo problema sempre più grave. I risultati indicano che nel 2000 le dogane hanno sequestrato nella Comunità 65 milioni di articoli di contraffazione (25 milioni nel 1999), corrispondenti, secondo le stime, a più di 1 miliardo di EUR di prodotti leciti.Standardizzazione. Oltre alle numerose attività d'informatizzazione dirette a migliorare la standardizzazione, sono in corso anche lavori relativi alle linee direttrici e alle raccomandazioni, che produrranno miglioramenti significativi (in particolare per quanto riguarda i laboratori delle dogane, la sicurezza dei prodotti, i beni culturali, i precursori chimici, la redazione di protocolli d'intesa e l'uso di scanner a raggi X).Attività esterne. Sono state condotte numerose attività esterne, soprattutto per preparare l'allargamento o migliorare le relazioni con i principali partner commerciali al fine di prevenire le frodi e rafforzare gli scambi. Lo studio relativo all'interconnettività informatica merita una menzione particolare, poiché si tratta di un elemento essenziale per esaminare la preparazione dei paesi candidati e stabilire se sono pronti ad essere collegati ai sistemi comunitari.Scambi di funzionari e cooperazione generale tra amministrazioni doganali. Migliori risultati sono stati raggiunti in questo settore grazie a misure più mirate e ad una maggiore concentrazione degli scambi sui settori altamente prioritari (ad esempio, miglioramento dei controlli) e sui progetti specifici (ad esempio, lotta alle contraffazioni). Un esempio è costituito dal progetto RALPH relativo alla cooperazione tra i cinque porti per i quali passa il 70% del traffico marittimo dell'UE, che prevede scambi di funzionari che utilizzano scanner per container e di funzionari che svolgono controlli particolari.La relazione di valutazione intermedia (figurante in allegato alla comunicazione) ha messo in evidenza le modifiche apportate al programma in seguito alla valutazione di Dogana 2000 (miglioramento della gestione, della struttura organizzativa e della coerenza complessiva del programma). Risulta dalla relazione che le azioni congiunte sono utili e complementari e che i sistemi informatici sono pertinenti. I risultati constatati finora dovrebbero determinare, a più lungo termine, un impatto che consentirà di raggiungere gli obiettivi.5.1.3. Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNulla.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLe azioni previste sono le seguenti.Sistemi di scambio d'informazioni e di comunicazioneLa Comunità deve assicurare che i seguenti attuali sistemi siano operativi, principalmente per quanto riguarda i loro costi di manutenzione, sviluppo e funzionamento e i costi di funzionamento della rete: in particolare la rete comune di comunicazioni/interfaccia comune dei sistemi (CCN/CSI), nella misura necessaria a sostenere il funzionamento dei sistemi qui elencati; il sistema di diffusione dei dati (DDS); il nuovo sistema di transito informatizzato (NCTS/NSTI); il sistema d'informazione sulla tariffa integrata della Comunità (TARIC); il sistema d'informazione che consente il trasferimento dei timbri d'origine e la trasmissione dei timbri di transito (TCO/TCT); l'inventario doganale europeo delle sostanze chimiche (ECICS); il sistema delle informazioni tariffarie vincolanti europee (EBTI/RTCE); il sistema di gestione della sorveglianza dei contingenti tariffari (TQS); il sistema di gestione delle importazioni nel quadro del perfezionamento attivo; il sistema Unit Values; il sistema d'informazione Suspensions.Il calcolo dei costi di funzionamento e manutenzione degli attuali sistemi è basato sul dispositivo contrattuale esistente con società esterne con le quali sono stati conclusi una serie di contratti quadro. I costi di funzionamento annui sono pertanto calcolati in base al contratto quadro e sono impegnati annualmente tramite accordi specifici.Per quanto riguarda i nuovi sistemi, la Comunità deve assicurarne la concezione, l'acquisto, l'installazione, il funzionamento e l'evoluzione, soprattutto le apparecchiature, il software e le connessioni di rete, che devono essere comuni a tutti gli Stati membri per garantire l'interconnessione e l'interoperabilità dei sistemi.Anche i costi della concezione e dell'introduzione dei nuovi sistemi si basano sul dispositivo contrattuale esistente con società esterne, con le quali sono stati conclusi una serie di contratti quadro. L'esperienza acquisita in numerosi anni di collaborazione con queste società esterne in materia di concezione e introduzione di sistemi garantisce l'esistenza di una buona base di valutazione per nuove attività future.Per i paesi candidati la Comunità deve, nel quadro dell'allargamento, coprire i costi di assistenza, delle prove di conformità e d'interconnessione tra i sistemi nazionali e quelli comunitari.Gli Stati membri devono assicurare il funzionamento delle basi di dati nazionali che fanno parte di questo sistema, delle connessioni di rete tra gli elementi comunitari e non comunitari come pure il software e l'hardware che ciascuno Stato membro giudicherà utili al funzionamento ottimale di questi sistemi in tutta la sua amministrazione.Il sistema d'informazione antifrode (AFIS), gestito dalla TAXUD e, dal 1999, dall'OLAF, è un'applicazione che consente agli Stati membri e alla Commissione di scambiarsi rapidamente (e di stoccare nel caso particolare del sistema d'informazione doganale) informazioni riservate e sensibili relative ad esempio ai casi di frode, al traffico illecito e ai prodotti sensibili. Esso ha determinato un aumento regolare del numero di messaggi scambiati e costituisce uno strumento importante di lotta contro le frodi. I costi comprendono l'assistenza agli utenti, la manutenzione, il funzionamento e lo sviluppo del sistema. È prevista una dotazione solo a partire dal bilancio per il 2003 e l'OLAF s'incaricherà di stabilire un bilancio dopo il 31 dicembre 2003.Gruppi di gestione/gruppi di progetto. Per favorire relazioni di lavoro più strette e più pragmatiche tra tutti i partecipanti alle azioni del programma, si farà ampio ricorso ai gruppi di gestione e di progetto. Saranno definiti settori chiave e priorità e saranno istituiti gruppi di gestione per programmare e sorvegliare i lavori in ciascun settore e riferire al comitato Dogana 2007. Le attività possono essere realizzate utilizzando i vari strumenti del programma, ma per lo più esse sono affidate a gruppi di progetto operativi, formati da esperti degli Stati membri e della Commissione, che rendono conto ad un gruppo di gestione. Questa struttura di lavoro è stata introdotta con il programma Dogana 2002 e si è dimostrata molto efficace e utile per la gestione del programma e il conseguimento di risultati.Benchmarking. Si tratta di un'attività che consente di confrontare le pratiche delle varie amministrazioni doganali per individuare le migliori e utilizzarle per migliorare globalmente le attività delle dogane della Comunità. Il benchmarking, che è avviato e controllato dagli Stati membri, è un processo di condivisione delle esperienze e di apprendimento dalle buone pratiche inteso a migliorare l'efficienza e l'efficacia delle procedure e serve di base alle raccomandazioni comunitarie.Scambi di funzionari. Il nuovo programma continuerà a sviluppare tali scambi, la cui gestione era stata notevolmente migliorata dal programma Dogana 2002, assicurando che siano concentrati nei settori con la più alta priorità quali le attività antifrode e in progetti specifici quali la lotta alle contraffazioni. Ciò comporta una migliore valutazione, nell'ambito della quale informazioni di ritorno sono trasmesse dagli Stati membri alla Comunità. Gli scambi apporteranno un contributo importante anche al processo di allargamento. L'esperienza ha dimostrato, sia nel quadro sia dell'attuale ampliamento che dopo l'adesione di Austria, Finlandia e Svezia, che gli scambi sono uno strumento essenziale di trasferimento della conoscenza delle procedure e dei metodi di lavoro.Seminari e workshop. Sono organizzati, spesso sotto gli auspici di un gruppo di progetto e solo ove opportuno, per esplorare nei particolari le questioni che richiedono, ad esempio, l'elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per la sua attuazione, o per sviluppare la consapevolezza dei rischi e la conoscenza dei metodi di controllo. I loro obiettivi saranno chiaramente funzionali alle priorità del programma e si prevede che produrranno risultati che possono essere sviluppati dall'organo competente, dagli Stati membri o dalla Commissione.Azioni di formazione. In questo settore verranno istituiti gruppi di progetto con il compito di elaborare azioni di formazione comuni per gli Stati membri, specialmente nei settori delle tecniche di audit e di audit informatizzato, intensificare l'uso di internet nella formazione, fornire informazioni organizzate sulla formazione e promuovere la cooperazione tra le organizzazioni responsabili della formazione negli Stati membri. Queste attività richiederanno il finanziamento delle spese di viaggio e soggiorno ed eventualmente dell'acquisto di materiale.Azioni di monitoraggio. Al fine di esaminare nei dettagli l'applicazione della legislazione doganale comunitaria negli Stati membri determinati settori di tale legislazione saranno oggetto di un monitoraggio, che sarà eseguito da gruppi misti di esperti degli Stati membri e della Commissione a sostegno degli obiettivi del programma. Al termine di tali visite i gruppi redigono un rapporto che individua e analizza i metodi di lavoro migliori e lo sottopongono poi all'esame dell'organo competente.Azioni esterne (assistenza tecnica, formazione, varie). Queste attività sono intese principalmente a fornire assistenza ai paesi candidati per aiutarli a sviluppare i loro metodi e pratiche di lavoro o a migliorare i collegamenti con i principali partner commerciali per prevenire le frodi e promuovere il commercio. Lo studio relativo all'interconnettività informatica rappresenta un elemento essenziale per esaminare il grado di preparazione dei paesi candidati e stabilire se sono pronti ad essere collegati ai sistemi comunitari.Altre azioni. La decisione prevede che la Commissione elabori e utilizzi tutti gli altri strumenti che si rivelino necessari al conseguimento degli obiettivi del programma, che sono convenuti con il comitato. Il programma dovrebbe in tal modo potersi adattare agli sviluppi della legislazione, della tecnologia o delle pratiche di lavoro tramite la messa a punto di nuovi strumenti.Tutte le spese di viaggio e soggiorno relative agli scambi, seminari, workshop, benchmarking, gruppi di gestione e di progetto e monitoraggio sono calcolate in base al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno previsto per i funzionari della Commissione.5.3. Modalità di attuazioneL'obiettivo è d'imprimere al programma un approccio coordinato, mettere in comune le esperienze e applicare le pratiche migliori. Per assicurare che le azioni siano incentrate sui settori d'azione prioritari, si prevede che un approccio comune sia definito in partenariato dalla Commissione e dagli Stati membri nell'ambito del gruppo responsabile della politica doganale. In base a tale approccio comune la Commissione elaborerà, in stretta collaborazione con il comitato Dogana 2007, un piano d'azione flessibile che attribuirà le priorità agli obiettivi e individuerà le azioni appropriate da intraprendere per conseguirli. I risultati delle azioni saranno monitorati dai gruppi di gestione e di progetto istituiti nel quadro del programma e rivisti dal comitato di gestione; ove opportuno, nuove azioni saranno individuate e aggiunte al piano d'azione flessibile.Per garantire che il programma sia elaborato in modo da raggiungere gli obiettivi specifici convenuti, tutte le domande di azioni dovranno obbligatoriamente seguire le procedure, il cui scopo è di assicurare che alle azioni siano attribuite delle priorità, che siano fissati obiettivi chiari, che chi propone azioni tenga conto delle risorse necessarie a realizzarle, che l'azione sia debitamente approvata da tutti coloro che vi partecipano e che il controllo e la valutazione siano considerati come parte integrante della proposta.Questo metodo di lavoro garantisce che le azioni siano mirate in funzione delle priorità politiche, siano intraprese in partenariato con gli Stati membri e che i risultati e l'esperienza acquisita andranno a beneficio di altri lavori, sia entro che al di fuori del campo di applicazione del programma.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioStanziamenti d'impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2.  Assistenza tecnica e amministrativa (ATA), spese d'appoggio (SDA) spese TI (stanziamenti d'impegno)La tabella del punto 6.1.2 .6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)((Qualora si tratti di più azioni, occorre fornire, sulle misure concrete da adottare per ogni azione, le precisazioni necessarie alla stima del volume e del costo delle realizzazioni).Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  5.793.364 EUR5 anni28.966.820 EURIl fabbisogno in risorse amministrative e umane è coperto con la dotazione stanziata per l'amministrazione della direzione generale nel quadro della procedura annuale di bilancio.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloQueste disposizioni figurano all'articolo 14 della proposta, che stipula che il programma sarà oggetto di un monitoraggio costante, gestito in comune dai paesi partecipanti e dalla Commissione. Il monitoraggio sarà effettuato ricorrendo a indicatori finanziari, delle realizzazioni e dei risultati. I servizi della Commissione presenteranno ogni anno al comitato una relazione di controllo relativa alle attività del programma e ai loro risultati nell'anno esaminato. I paesi partecipanti forniscono alla Commissione tutte le informazioni necessarie alla redazione delle relazioni di controllo.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneL'articolo 15 della decisione prevede la valutazione del programma. Esso sarà soggetto ad una valutazione intermedia e ad una valutazione a posteriori, effettuate congiuntamente dai paesi partecipanti e dalla Commissione, per verificare l'incidenza delle attività del programma sugli obiettivi generali e specifici contemplati all'articolo 3.La valutazione intermedia esamina la pertinenza e i primi risultati ed effetti delle attività del programma. Essa esamina anche l'utilizzo degli stanziamenti, la procedura di controllo e l'attuazione.La valutazione a posteriori, tenendo conto dei risultati della valutazione intermedia, è intesa a rendere conto dell'utilizzo delle risorse, dell'efficacia e dell'efficienza delle attività del programma.L'efficacia e l'efficienza del programma sono valutate a fronte degli obiettivi generali e specifici.Le relazioni di valutazione intermedie e a posteriori si basano sulle relazioni presentate dai paesi partecipanti, sulle relazioni di controllo annue e su ogni altro elemento pertinente. La Commissione può ipotizzare l'esecuzione di studi tematici in vista di completare le informazioni disponibili sull'incidenza del programma.I servizi della Commissione assicureranno che il quadro di valutazione del nuovo programma sia disponibile fin dal suo avvio. Esso comprenderà:- l'identificazione della logica d'azione del programma (la gerarchia dei suoi obiettivi, risultati e impatto atteso);- l'individuazione degli indicatori di risultato e d'impatto intesi a misurare la realizzazione degli obiettivi;- gli strumenti di raccolta dei dati relativi ai risultati e agli indicatori d'impatto individuati (questionario mirato, dati statistici e altri).9. MISURE ANTIFRODEI paesi partecipanti sosterranno le spese di viaggio e soggiorno dei propri funzionari, conformemente alle regole convenute. Gli importi necessari saranno anticipati ai paesi partecipanti in corso di esercizio, tenendo conto dell'esecuzione. I paesi partecipanti presenteranno conti dettagliati a giustificazione delle spese sostenute e conserveranno tutti i documenti in vista di un controllo. Il pagamento delle spese di trasporto dei funzionari di altri paesi o di rappresentanti di organizzazioni esterne, come pure delle spese di organizzazione di seminari sarà effettuato direttamente dai servizi della Commissione ovvero dai paesi partecipanti designati a tal fine. Disposizioni antifrode (controlli e altre) sono previste in tutti i contratti di questi tipo.Gli importi relativi ad altre attività del programma saranno sottoposti, prima del pagamento, alla consueta procedura di verifica da parte dei servizi della Commissione, che terranno conto degli obblighi contrattuali e della buona gestione finanziaria e generale. Misure antifrode (controlli, relazioni, ecc.) sono previste in tutti i contratti conclusi tra la Commissione e i beneficiari.