CELEX: 51988PC0778
Language: it
Date: 1988-12-16
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO servizi nel campo degli investimenti in valori mobiliari (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 778
Vol. 1988/0253
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
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Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELIE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(88)778 def . - SYN 176
                                                Bruxelles , 16 dicembre 1988
                          Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  servizi nel campo degli investimenti in valori mobiliari
               ( presentata dalla Commissione )
                                       n   13
                              ÆM7
                              M         Æ-/ m
                                        io  oo
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI DIRETTIVA IN MATERIA DI SERVIZI NEL CAMPO DEGLI INVESTIMENTI IN
                                VALORI MOBILIARI
                                    RELAZIONE
Principali obiettivi della proposta
L' obiettivo principale della presente direttiva consiste nel prescrivere una
procedura di autorizzazione per chiunque desideri prestare uno o più servizi
che rientrano nel campo di applicazione della direttiva ( consulenza in
materia di investimenti , intermediazione finanziaria, negoziazione o gestione
del portafoglio ). In base a detta autorizzazione la persona , denominata
" impresa di investimento"*    sarà autorizzata a prestare dei servizi su base
transfrontaliera all' interno della Comunità o stabilire succursali negli
altri Stati membri senza bisogno di esservi di nuovo autorizzata
 ( autorizzazione del paese d' origine ).     Sotto questo aspetto la presente
proposta andrebbe considerata come un complemento essenziale della proposta
della Commissione di seconda direttiva di coordinamento bancario, che prevede
per gli enti creditizi un' analoga libera prestazione di servizi e la
possibilità di aprire succursali operanti , non solo nel campo strettamente
bancario ma anche nelle transazioni in valori mobiliari . Pertanto , molti
articoli della direttiva riflettono,      mutatis mutandis , le disposizioni della
proposta di seconda direttiva bancaria .
Se un ente creditizio è già autorizzato ad esercitare le attività che
rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva in base alla sua
autorizzazione bancaria , non sarà necessaria una nuova autorizzazione ai
sensi della presente direttiva .
Oltre al     reciproco  riconoscimento    da parte    degli   altri  Stati  membri
dell' autorizzazione   iniziale   accordata dalle   autorità dello    stato membro
d' origine, ai fini della creazione di un vero e proprio mercato interno dei
servizi finanziari è auspicabile che :
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    i ) il controllo della solidità finanziaria dell' impresa di investimento e
  ii ) la sua conformità alle altre principali disposizioni prudenziali e di
        condotta
rientrino, per quanto possibile, nell' esclusiva competenza normativa delle
autorità di vigilanza dello stato membro d' origine .
Per quanto riguarda il punto i ), la presente direttiva prescrive che il
capitale iniziale, sulla cui base è stata concessa l' autorizzazione, non
possa scendere al di sotto del livello previsto dall' autorizzazione . La
verifica della conformità a questa norma sarà di competenza delle autorità
dello Stato membro d' origine .
La Commissione inoltre intende coordinare le disposizioni relative al
capitale che le imprese di investimento devono accantonare a copertura del
rischio di mercato derivante dalle attività contemplate dalla direttiva .
Ancora una volta la verifica della conformità a tali disposizioni sarà di
competenza delle autorità di vigilanza del paese d' origine . A motivo della
sua complessità , la materia deve essere trattata in una specifica proposta di
direttiva     sull' adeguatezza   del   capitale   che   dovrà  essere presentata
successivamente .
Quanto al punto ii ),     la direttiva indica all' articolo 9 alcune disposizioni
prudenziali e a tutela degli investitori , che affida all' esclusiva competenza
normativa delle autorità di vigilanza del paese d' origine immediatamente . In
particolare, la direttiva obbliga tutti gli Stati membri ad istituire un
fondo di compensazione per tutelare gli investitori contro l' insolvenza o il
fallimento di un' impresa di investimento .             In attesa di - ulteriore
armonizzazione , tuttavia , alle succursali di imprese di investimento
autorizzate in altri Stati membri si applicano le disposizioni di
compensazione del paese ospitante , mentre alle attività svolte sotto forma di
prestazione di servizi si applica il regime di compensazione del paese
d' origine .
                                                                                  3
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    Le disposizioni che disciplinano i rapporti tra le imprese di investimento e
     i loro clienti ( norme di condotta ) non sono a questo stadio di competenza
    delle autorità del paese d' origine .          Attualmente sussistono notevoli
    divergenze tra Stati membri quanto al contenuto di tali disposizioni e al
    modo di applicarle . Sarà necessario un ulteriore e notevole sforzo di
    armonizzazione affinché l' applicazione di tali norme passi sotto il controllo
    del paese d' origine .
    Secondo la Commissione, in attesa di ulteriore armonizzazione, la fiducia
    dell' investitore è garantita meglio se per il momento si lascia alle autorità
    del paese ospitante la competenza in materia di norme di condotta . Ciò
    sarebbe anche coerente con la sentenza della Corte di giustizia nella causa
    dell' assicurazione tedesca 205 / 84 . Perciò l' articolo 13 , paragrafo 1 della
    direttiva prevede che possano per ora continuare ad applicarsi alle imprese
    di investimento originarie di altri Stati membri le norme di condotta del
    paese ospitante, in particolare per la tutela degli investitori , purché siano
    giustificate da motivi di pubblico interesse . Tale articolo è identico
    all' articolo 19   della    seconda    direttiva   di   coordinamento   bancario .
    Prossimamente inizieranno i lavori per un' altra direttiva       di coordinamento
    delle norme di condotta .
    Un secondo obiettivo importante della proposta è liberalizzare l' accesso ,
    quali membri di una borsa valori degli Stati membri ospitanti , delle imprese
    di investimento autorizzate a svolgere il relativo servizio nel loro Stato
    membro d' origine . Analoga liberalizzazione si applicherà per le borse di
    " financial futures " e opzioni .
II . Commenti ai singoli articoli
    Articolo 1
    Esso , contiene le definizioni di un certo numero di termini utilizzati nella
    direttiva . Tali definizioni sono state per quanto possibile allineate a
    quelle che figurano nell' articolo 1 della proposta di seconda direttiva di
    coordinamento bancario .
 ---pagebreak--- La definizione di " impresa di investimento" indica chiaramente che la
direttiva si applica indistintamente alle persone fisiche e giuridiche,
 intendendo comprendere soltanto le imprese di investimento che hanno la loro
sede legale ( nel caso di persone giuridiche) o la loro residenza (nel caso di
persone fisiche ) all' interno della Comunità .
                  «
Lo Stato membro d' origine è lo Stato membro in cui si trova la sede legale o
la residenza .
Articolo 2
Esso prevede che le imprese di investimento definite all' articolo 1 devono
rientrare nel campo di applicazione della direttiva . Poiché alcuni articoli
della presente direttiva sono allineati sulle corrispondenti disposizioni
della seconda direttiva bancaria alte imprese di investimento che sono anche
enti creditizi si applicano soltanto alcuni articoli del presente testo, allo
scopo di evitare doppioni inutili .
Articolo 3
La condizione che la sede principale e la sede legale di un' impresa di
investimento   si   trovino  nello stesso   Stato membro  mira ad    evitare   la
creazione di società di " smistamento carte " in un determinato Stato membro .
Questa disposizione rispecchia l' articolo 3 della direttiva 85 / 611 / CEE sugli
organismi di investimento collettivo in valori mobiliari .
Articolo 4
Questo articolo fissa i criteri per accordare l' autorizzazione nelto Stato
membro d' origine e si basa su requisiti analoghi a quelli della prima
direttiva di coordinamento bancario del 1977 .
Non è stata indicata alcuna cifra specifica per quanto riguarda il capitale
iniziale richiesto per l' autorizzazione . Esso varierà a seconda del tipo di
servizio di investimento da fornire, e la questione sarà quindi esaminata
successivamente al momento dell' elaborazione della direttiva sull' adeguatezza
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del capitale .   Le autorità di vigilanza degli Stati membri sono tuttavia
obbligate a garantire che il capitale iniziale sia sufficiente , in relazione
al tipo di attività .
Per quanto riguarda le imprese di investimento che sono enti creditizi , non
sarà necessario che esse siano autorizzate per una specifica attività di
investimento che rientri nel campo di applicazione della presente direttiva
purché l' autorizzazione bancaria ricevuta li autorizzi già a prestare tali
attività . Al riguardo la posizione può variare da uno Stato membro all' altro .
Articolo 5
Poiché le imprese di investimento non comunitarie non rientrano direttamente
nel campo di applicazione della presente direttiva ,  è previsto che se una di
esse apre una succursale all' interno della Comunità ,        lo Stato membro
interessato non può applicarle un trattamento più favorevole di quello
accordato alle imprese di investimento comunitarie . In pratica ciò significa
che lo Stato membro interessato esigerà che la succursale dell' impresa non
comunitaria sia autorizzata .
Articolo 6
Il presente articolo applica alle imprese di investimento non comunitarie un
regime di reciprocità analogo a quello dell' articolo 7 della proposta di
seconda direttiva bancaria per quanto riguarda gli enti creditizi . Come nel
caso della direttiva bancaria, il regime di reciprocità non si applica alle
imprese di investimento esistenti già stabilite nella Comunità .
Articolo 7
Il presente articolo corrisponde ad un' analoga disposizione della seconda
proposta bancaria ( articolo 9) e prescrive che le proposte di cambiamento dei
principali azionisti delle imprese di investimento siano notificate alle
autorità di vigilanza in modo che queste ultime possano esaminare
l' onorabilità dei nuovi azionisti .
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Articolo 8
Questo articolo prevede la continua osservanza delle norme relative
all' autorizzazione iniziale dopo che è iniziata la prestazione del servizio
in questione .
Le autorità di vigilanza del paese d' origine sono competenti a verificare
l' ottemperanza al presente obbligo .
Quanto al capitale iniziale, è previsto che in circostanze eccezionali possa
scendere temporaneamente al di sotto della cifra iniziale, ma in tal caso
deve essere riportato al suo livello iniziale il più presto possibile .
Articolo 9
Il presente articolo indica alcune norme prudenziali di esclusiva competenza
normativa delle autorità di vigilanza dello Stato membro di origine . Tali
autorità sono responsabili della loro applicazione alle imprese di
investimento da esse autorizzate per tutte le loro succursali e prestazioni
di servizi nella Comunità .
Per quanto riguarda i fondi di compensazione , si distingue tra l' attività
svolta in un altro Stato membro diverso da quello d' origine mediante la
prestazione di servizi (nel qual caso si applica il regime dello Stato di
origine ) e l' attività svolta attraverso succursali aperte nel paese ospitante
( nel qual caso si applica il regime dello Stato membro ospitante ).
Tale   distinzione    è  dovuta  alla   necessità di  procedere   ad  un  certo
coordinamento dei fondi di compensazione , ad esempio per quel che riguarda
l' importo minimo disponibile in ogni Stato membro per rimborsare gli
investitori , prima di poter applicare anche alle succursali il regime del
paese d' origine .
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Articolo 10
Il paragrafo 1 dispone che è possibile esercitare la libera prestazione di
servizi     e  la  libertà di  stabilimento di    succursali dopo aver ottenuto
l' autorizzazione dello Stato membro d' origine .
Il paragrafo 2 sottolinea che non può essere richiesta a succursali di
imprese di investimento di altri Stati membri una nuova autorizzazione , né
una distinta dotazione di capitale per le loro attività .
I paragrafi 3, 4 e 5 contengono disposizioni dirette a liberalizzare perule
imprese di investimento autorizzate a prestare determinati servizi , l' accesso
in qualità di membri , alle borse degli Stati membri ospitanti , e ad altri
mercati organizzati di titoli quali i mercati dei titoli pubblici .
Ai sensi del paragrafo 4 le imprese di investimento hanno la facoltà di
diventare membri in uno dei seguenti modi :
   i)    l' impresa di investimento stessa diventa membro tramite una succursale
         aperta nel paese ospitante;
   ii )  l' impresa di investimento crea una filiale nel paese ospitante ;
   iii ) l' impresa d' investimento acquisisce un' impresa esistente che è già
         membro .
Le disposizioni relative alla struttura e all' organizzazione della borsa o
del mercato del paese ospitante devono essere soddisfatte .
II paragrafo 5 riconosce che alcuni Stati membri non ammettono , per il
momento, che gli enti creditizi siano membri diretti delle loro borse . In tal
caso gli enti creditizi potranno diventare membri avvalendosi della seconda o
della terza alternativa .
Il paragrafo 6 prevede una liberalizzazione analoga per quanto riguarda
l' accesso alle borse che negoziano financial futures and options ( operazioni
a termine o a premio ).
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Articolo 11
Quest' articolo disciplina la notifica da eseguire e le formalità da espletare
all' apertura di una succursale in uno Stato membro ospitante .
Articolo 12
Prescrive la notifica quando un' impresa di investimento intende prestare
servizi negli Stati membri ospitanti .
Articolo 13
Questo articolo si basa sull' articolo 19 della proposta di seconda direttiva
bancaria e disciplina i poteri degli Stati membri ospitanti riguardo alle
imprese di investimento di altri Stati membri che prestano servizi o creano
succursali nel loro territorio .
Articolo 14
Questo articolo dispone che gli Stati membri designino una o più autorità
competenti del   rilascio delle autorizzazioni dell' esecuzione delle varie
funzioni di vigilanza previste dalla direttiva .
Il paragrafo 2 dispone che ogni Stato membro ha la facoltà di designare
associazioni professionali per svolgere tale funzione, purché siano a ciò
abilitate nell' ambito del sistema generale di vigilanza del paese
interessato .
Articolo 15
Qualora siano state designate varie autorità in uno stesso Stato membro ai
sensi del paragrafo 1 della direttiva , esse devono collaborare .
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 Il paragrafo 2 estende il principio della collaborazione alle autorità
 competenti per vari tipi di istituzioni finanziarie . Si avverte sempre più
 l' esigenza di una collaborazione più ampia data la crescente tendenza alla
creazione di gruppi finanziari .
Il paragrafo 3 prescrive la collaborazione tra autorità di vigilanza su base
transfrontaliera .
Articolo 16
Questo articolo attribuisce alle autorità di vigilanza del paese d' origine
alcuni poteri per esercitare le funzioni che la direttiva loro assegna quando
le imprese di investimento da esse autorizzate aprono succursali in altri
Stati membri . Si basa a sull' articolo 13 della proposta di seconda direttiva
bancaria .
Articolo 17
Le disposizioni riguardanti il segreto d' ufficio , cui sono tenuti gli
impiegati delle autorità competenti ,        si basano sulle disposizioni
dell' articolo 14 della seconda direttiva bancaria .
Articolo 18
Questo articolo prevede la possibilità di ricorso giurisdizionale contro le
decisioni prese dalle autorità competenti nel campo disciplinato dalla
direttiva .
Articolo 19
L' obbligo che gli Stati membri prevedano sanzioni adeguate per violazioni
delle loro norme rispecchia l' articolo 15 della seconda proposta bancaria .
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  Articolo 20
  Esso prevede la possibilità di apportare modifiche tecniche alla direttiva
  mediante una procedura di comitato e si basa sull' articolo 20 della seconda
  direttiva bancaria .
  Articolo 21
  Le imprese di investimento che, al momento dell' entrata in vigore della
  direttiva hanno già un' autorizzazione che soddisfa i requisiti della
  direttiva , non devono essere nuovamente autorizzate . Vi è inoltre una
  disposizione "di inapplicabilità in base a circostanze preesistenti " per
  succursali già esistenti negli Stati membri ospitanti al momento dell' entrata
  in vigore della direttiva .
  Allegato
  E' diviso in due parti ,    la prima descrive i tipi di servizi cui si intende
  applicare la direttiva , la seconda i tipi di investimenti .
  E' necessario definire i tipi di servizi un po' più ampiamente di quanto
  figura nell' allegato della proposta di seconda direttiva bancaria . Ciò è
. dovuto al fatto che la gamma di persone cui la direttiva può applicarsi è più
  ampia di quella prevista dall' altro testo , che si limita agli enti creditizi .
  I servizi sono tuttavia simili alle attività in titoli degli enti creditizi
  previste nella seconda proposta bancaria .
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            servizi nel campo degli investimenti in valori mobiliari
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,       in particolare
l' articolo 57,
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la presente direttiva deve costituire lo strumento essenziale
per la realizzazione , nel settore delle imprese di investimento, del mercato
interno, deciso con l' Atto unico europeo e programmato nel Libro bianco della
Commissione, sotto il duplice profilo della libertà di stabilimento e della
libera prestazione di servizi finanziari ;
considerando che l' impostazione adottata consiste nella realizzazione della sola
armonizzazione essenziale , necessaria e sufficiente per pervenire al reciproco
riconoscimento dell' autorizzazione e dei sistemi di controllo , in modo da
consentire il rilascio di un' unica autorizzazione valida in tutto il territorio
della Comunità e l' applicazione del principio del controllo da parte del paese d'origine;
considerando che per motivi di concorrenza leale è necessario garantire che le
imprese di investimento, che non sono enti creditizi , abbiano libertà di aprire
succursali e di prestare servizi oltre frontiera analoghe a quelle previste
dalla proposta di seconda direttiva del Consiglio nel campo degli enti
creditizi ;
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considerando che è inoltre necessario ed opportuno liberalizzare l' accesso , in
qualità di membri , alle borse valori e ai mercati che negoziano sfornenti finanziari a
termine   e opzioni negli Stati membri ospitanti per le imprese di investimento
autorizzate a prestare i relativi servizi nel loro Stato membro d' origine;
considerando che    la  responsabilità  in materia  di  solidità  finanziaria di
un' impresa di investimento continuerà a competere alle autorità del suo Stato
membro d' origine e che per consentire a tali autorità di assumerla pienamente
sarà necessaria un' ulteriore direttiva che coordini le norme relative al rischio
di mercato ;
considerando che per la creazione del mercato interno è indispensabile che le
autorità di vigilanza del paese d' origine controllino tutti gi aspetti delle
attività svolte dalle imprese di investimento negli Stati membri ospitanti
mediante la prestazione di servizi o la creazione di succursali ;
considerando che gli Stati membri devono provvedere a che non vi siano ostacoli
alle attività previste dalla presente direttiva che sono svolte secondo le
tecniche finanziarie dello Stato membro d' origine, salvo che queste ultime non
siano contrarie alle disposizioni di legge in materia di pubblico interesse
nello Stato membro ospitante ;
considerando che   le domande di autorizzazione di una filiale la cui società
madre appartiene al sistema giuridico di un paese terzo o l' acquisto di una
partecipazione da parte di tale società madre sono soggette ad una procedura
intesa a garantire che alle imprese di investimento della Comunità sia accordato
un trattamento di reciprocità nei paesi terzi in questione ;
considerando che il funzionamento armonioso del mercato interno nel campo dei
servizi finanziari richiederà , oltre a norme giuridiche comuni , una stretta e
regolare cooperazione tra le competenti autorità degli Stati membri ;
                                                                                  Al
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considerando che la sede idonea per discutere i problemi concernenti le imprese
di investimento e per consultazioni è un comitato di contatto ;
considerando che, al fine di facilitare il conseguimento degli obiettivi della
presente direttiva e per tener conto della rapida evoluzione dei mercati
finanziari nazionali ed internazionali , è necessario introdurre una procedura di
adattamento di certe caratteristiche tecniche ; che          per    l importanza e
  la    delicatezza di tale adattamento , la procedura III , tipo ( a ), indicata
all' articolo 2 della decisione del Consiglio 87/ 373/ CEE ( 1 ), è quella più idonea ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
( 1 ) GU L 197, del 18.7.1987, pag.33 .
 ---pagebreak---     TITOLO I
    Definizioni e campo d' applicazione
                                        Articolo 1
   Ai sensi della presente direttiva s' intende per :
   - ente creditizio : un ente creditizio ai sensi dell' articolo 1 , primo trattino
      della direttiva 77/ 780 / CEE del Consgilio ( 2 );
   - impresa comunitaria d' investimento : una persona fisica o giuridica la cui
      attività consiste nell' operare in una o più delle attività che figurano
      nell' allegato della presente direttiva ;
   - Stato membro d' origine :
      . nel caso in cui l' impresa di investimento è una persona fisica, lo Stato
        membro nel quale la persona ha la residenza ;
      . nel caso in cui l' impresa di investimento è una persona giuridica , lo
        Stato membro nel quale si trova la sua sede legale o se non ha una sede
        legale, lo Stato membro in cui è situata la sua sede principale ;
  - Stato membro ospitante : lo Stato membro nel quale un' impresa di investimento
      ha una succursale o presta servizi ;
  - succursale : sede di attività , giuridicamente dipendente da un' impresa
     d' investimento, che presta i servizi d' investimento per i quali l' impresa è
      stata autorizzata ;
( 2 ) GU n . L 322 del 17.12.1977 , pag . 30 .
 ---pagebreak---                                                - 2 -
   - partecipazione qualificata : una partecipazione, diretta o indiretta, in
      un' impresa di investimento che rappresenti il 10% o più del capitale sociale
      o dei diritti di voto o che consente di esercitare una notevole influenza su
      di essa ai sensi dell' articolo 33 della direttiva 83/ 349 / CEE del Consiglio ;
   - impresa madre :         un' impresa madre ai sensi degli articoli 1 e 2 della
      direttiva 83 / 349 / CEE ;
   - affiliata :      un' impresa figlia ai sensi degli articoli 1 e 2 della direttiva
      83 /349 / CEE .
                                            Articolo 2
   La presente direttiva si applica a tutte le imprese di investimento . Tuttavia
   alle imprese d' investimento che sono enti creditizi si applicano unicamente
   gli artricoli 3, 4, 5 , 8, 9, 10 e 21 .
                                            Articolo 3
   Gli Stati membri esigono che le imprese d' investimento stabiliscano la sede
   principale nello stesso Stato membro in cui si trova la sede legale .
( 3 ) Gli n . L 193 del 18.7.1983, pag . 1 .
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TITOLO II
Armonizzazione delle condizioni d' autorizzazione
                                              Articolo 4
1 . Le imprese d' investimento che desiderano prestare una o più delle attività
    elencate in allegato , in uno o più Stati membri devono ottenere nello Stato
    membro di origine un' autorizzazione prima d' iniziare tali attività . Tale autorizzazione è ri ¬
    lasciata dalle autorità dello Stato membro di origine designate in conformità dell' articolo 14.
    In seguito al rilàscio dell' autorizzazione , l' impresa d' investimento pùò iniziare immediata¬
    mente l' attività d' investimento in. questione congiuntamente a qualsiasi altra attività ad essa
    accessoria .
2 . Ferme restando le altre condizioni di applicazione generale dettate dalle
    normative nazionali ,           le autorità      competenti    accordano     l' autorizzazione
    unicamente se :
    - l' impresa      d' investimento      dispone di     un  capitale     iniziale    sufficiente
      tenuto conto del tipo di attività in questione ;
    - le persone che dirigono di fatto l' attività dell' impresa d' investimento
      hanno una reputazione ed un' esperienza sufficientemente buone ;
    - i   titolari di partecipazioni qualificate sono persone idonee .
3 . Gli   Stati    membri     esigono inoltre che         la domanda di      autorizzazione sia
    corredata      da     un   programma     di   attività     in   cui   saranno     indicati    in
    particolare      i    tipi   di  operazioni     previste e la struttura organizzativa
    dell' impresa d' investimento .
 ---pagebreak--- 4 . E' notificato al richiedente, entro tre mesi dalla presentazione della
     domanda corredata di tutte le informazioni necessarie , la concessione o il
    diniego dell'autorizzazione.      In ogni caso il diniego deve essere motivato . Se
     non è notificata nessuna decisione entro sei mesi dalla presentazione della
     domanda completa , l' autorizzazione si considera negata.
5 . L' autorizzazione di cui al paragrafo 1 non è necessaria se l' impresa
    d' investimento è un ente creditizio la cui autorizzazione da parte delle
    autorità competenti ai sensi dell' articolo 3 della direttiva 77/ 780/ CEE,
    comprende ‘l'autorizzazione per l' attività d' investimento in questione .
6 . Le autorità competenti possono revocare l' autorizzazione rilasciata ad un ente
    creditizio soggetto alla presente direttiva o ad una succursale autorizzata
    in virtù dell' articolo 4 soltanto quando l' ente o la succursale ;
    a ) non fa uso          dell' autorizzazione entro dodici mesi ,         vi rinuncia
        espressamente o      ha cessato di esercitare la sua attività per un periodo
        superiore a sei     mesi1,        se     lo Stato membro interessato non preveda
        che in tali casi      l' autorizzazione sia scaduta ;
    b) ha ottenuto l' autorizzazione presentando             false dichiarazioni  o con
        qualsiasi altro mezzo irregolare ;
    c ) non soddisfa più le condizioni          cui è subordinata l' autorizzazione ;
    d > non possiede più risorse finanziarie sufficienti o non off re più la garanzia di
        poter soddisfare agli obblighi nei confronti dei suoi creditori e , in
        particolare , non garantisce più la sicurezza dei fondi ad esso o ad essa
        affidati ;
    e ) versa     negli    altri     casi    in   cui   la  revoca   è   prevista   dalla
        normativa nazionale .
 ---pagebreak---                                     Art 1 col o 5
Gli Stati membri non applicano alle succursali di Imprese d' investimento
aventi la sede legale fuori della Comunità , per quanto riguarda l' accesso
all' attività e per 11 suo esercizio ,            disposizioni determinanti     un
trattamento più favorevole di quello accordato alle succursali di imprese
d' investimento aventi la loro sede legale In uno Stato membro .
                                    Articolo 6
1.    Le domande per.vilàótacdzzazione . di una affiliata , la cui società
    madre appartiene al sistema giuridico di un paese terzo , o l' acquisizione
    di una partecipazione ai sensi del paragrafo 3 sono soggette alla procedura
    del presente articolo .
2 . Le autorità competenti dello Stato membro interessato informano di ogni
    domanda di autorizzazione le autorità competenti degli altri Stati membri e
    la Commissione .
3 . Analogamente ,    quando dette autorità sono informate ,              ai sensi
    dell' articolo 7, che un' impresa appartenente al sistema giuridico di un
    paese terzo      intende    acquisire una partecipazione in un' impresa
    d' investimento di modo che quest 'ultima diventi una sua impresa figlia , le
    autorità competenti dello Stato membro Interessato informano le autorità
    competenti degli altri Stati membri e la Commissione .
4 . Le autorità competenti dello Stato membro interessato devono sospendere
    ogni decisione in relazione alle domande di cui ai paragrafi 1 e 3 fino al
    termine        della procedura di cui ai paragrafi 5 e 6 .
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5 . La Commissione esamina , entro tre mesi a decorrere dal ricevimento delle
    informazioni di cui ai paragrafi 2 e 3, se tutte le imprese d' investimento
    beneficiano di un trattamento di reciprocità , in particolare per quel che
    attiene alla creazionedi succursali o   all' acquisizione di partecipazioni in
    imprese d' investimento nel paese terzo in questione .
6 . Se la Commissione constata che la reciprocità non è garantita , può
    protrarre , secondo la procedura prevista all' articolo 20, la sospensione
    della decisione di cui al paragrafo 4 .
7 . La Commissione sottopone al Consiglio le proposte adeguate al fine di
    pervenire ad un trattamento di reciprocità con il paese terzo in questione .
                                                       /
                                                      {
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TITOLO III
Armonizzazione delle condizioni di esercizio dell' attività delle imprese
d' investimento
                                        Articolo 7
1 . Gli Stati membri prevedono che tutte Le persone fisiche o giuridiche che
    intendono' acquisire,         direttamente o indirettamente,        in un' impresa
     d' investimento      una   partecipazione     qualificata    devono   informarne
     preventivamente le autorità competenti e comunicarne l' entità . Tali persone
     sono tenute analogamente ad informare le autorità competenti se intendono
     aumentare la loro partecipazione qualificata di modo che l' impresa
     d' investimento divenga una loro affiliata . Le autorità competenti valutano
     l' idoneità di dette persone .
2 . Le imprese d' investimento comunicano ogni anno alle autorità competenti
     dello Stato membro d' origine i nominativi dei principali azionisti e soci
     di cui al paragrafo 1 e l' entità delle loro partecipazioni qualificate ,
     così come risultano dai verbali dell' assemblea annuale degli azionisti e
     dei soci o in base alle informazioni ricevute in ottemperanza agli obblighi
     relativi alle società quotate in          borsa valori .
3 . Gli Stati membri esigono che, qualora l' influenza esercitata dalle persone
     di cui al paragrafo 1 possa essere di ostacolo ad una gestione prudente e
     sana delle attività dell' impresa d' investimento , le autorità competenti
     adottino opportuni provvedimenti allo scopo di porre termine a tale situazione .
    I provvedimenti in questione possono consistere segnatamente in ingiunzioni ,
     sanzioni nei confronti dei dirigenti o sospensione dei diritti di voto
     inerenti alle azioni possedute dagli     azionisti o dai soci in questione .
 ---pagebreak---                                         Articolo 8
 1 . Le autorità competenti dello Stato membro d' origine esigono che l' impresa
      comunitaria d' investimento da esse autorizzata sia sempre conforme alle
      condizioni di cui all' articolo 4, paragrafo 2 . In determinate circostanze/ le
      autorità competenti possono accordare ad un' impresa d' investimento un
     periodo limitato per riportare lé sue risorse finanziarie al minimo iniziale
      convenuto.    Le autorità competenti dello Stato membro d' origine esigono
      inoltre che le imprese d' investimento da esse autorizzate prendano
     sufficienti misure per far fronte al rischio del mercato, conformemente alle
     norme che saranno prescritte in una successiva direttiva di coordinamento .
2 . La vigilanza - sulla conformità alle condizioni di cui all' articolo 4,
     paragrafo 2 sarà di esclusiva competenza normativa delle autorità
     competenti dello Stato membro d' origine indipendentemente dal fatto che
     l' impresa d' investimento      crei     una succursale o presti servizi in un
     altro Stato membro .
                                        Articolo 9
1 . Gli Stati membri elaborano le norme prudenziali che le imprese
     d' investimento autorizzate dalle rispettive autorità competenti devono
     osservare in permanenza . La vigilanza in merito a tali norme è di esclusiva
     competenza delle autorità competenti . dello Stato membro d' origine ,
     indipendentemente dal fatto che l' impresa d' investimento stabilisca una
     succursale in un altro Stato membro o vi presti dei servizi . Tali norme
      esigono     che l' impresa d' investimento :
     - abbia sane procedure amministrative e contabili e meccanismi interni di
        controllo ;
     - provveda affinché i titoli appartenenti agli investitori siano gestiti
        separatamente dai suoi propri e i fondi appartenenti agli investitori
        siano contabilizzati in conti separati e distinti dai suoi propri ;
 ---pagebreak---     - partecipi ad un regime generale di indennizzo - destinato a tutelare gli
       investitori che non possono recuperare, i loro crediti a seguito di
       fallimento o insolvenza dell' impresa d' investimento o prenda singole
       misure , che offrano agli investitori una tutela equivalente . In attesa di
       ulteriore armonizzazione dei regimi di         indennizzo le             •
       succursali di imprese d' investimento        sono soggette al           regime    di
        indennizzo i n vigore nello Stato membro ospitante a condizione che il
       versamento del contributo a detto regime sia calcolato in base al reddito
       prodotto dall' attività d' investimento esercitata i n detto Stato;
    - fornisca alle autorità competenti        dello Stato membro d' origine tali
       informazioni   su richiesta e ad intervalli      stabiliti dalle stesse (tuttavia non
       inferiori al trimestre ) affinché esse possano valutarne la solidità
       finanziaria, compresa l' adeguatezza delle misure prese per far fronte al
       rischio del mercato ;
    - disponga la tenuta di idonei         registri   -    relativi alle operazioni ef ¬
       fettuate che devono essere almeno sufficienti a consentire alle autorità
       dello Stato membro d' origine di controllare l 'osservanza delle norme prudenziali per la
       cui applicazione sono responsabili , comprese quelle relative al rischio
      del mercato . Tali registri           sono conservati     per periodi stabiliti
       dalle autorità competenti ;
    - sia organizzata in modo da ridurre al minimo i conflitti d' interessi tra
       l' impresa e i suoi clienti o tra singoli clienti .
2 . Se le norme di cui al paragrafo 1 non si adattano al tipo di servizio
    d' investimento di cui si tratta ,    gli Stati membri possono adeguarle o
     disapplicarle .
3 . Gli Stati membri possono non applicare le norme di cui al paragrafo 1 ,
    secondo e terzo trattino quando il servizio è fornito ad investitori
    commerciali, o di professione .
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TITOLO IV
Disposizioni relative alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione
dei servizi
                                          Articolo 10
1 . Gli Stati membri ospitanti provvedono a che almeno le attività che figurano
    nell' elenco in allegato e qualsiasi attività ad esse . accessorie possano essere
    esercitate nei loro territori ,         secondo le disposizioni degli articoli 11 ,
    12 e 13,     mediante     La creazione        di una succursale o mediante libera
    prestazione dei       servizi ,    da   un' impresa    d' investimento   autorizzata   ad
    esercitare tali attività ai sensi della presente direttiva dalle autorità
    competenti dello Stato membro d' origine .
2 . Gli Stati membri ospitanti non possono            subordinare la creazione di una
    succursale     o   la  libera   prestazione      di   servizi    di  cui  al  precedente
    paragrafo   1    ad autorizzazioni      né     a    dotazioni       di
    capitale o a      altre misure    di effetto equivalente .
3 . Gli Stati membri 1 ospitanti provvedono a che le imprese d' investimento,             che
    sono autorizzate a prestare servizi di              intermediazione ,    negoziazione e
    market making nel       loro paese d' origine,        possano beneficiare di     tutti  i
    privilegi     di norma      riservati ai membri delle borse valori e dei mercati
    organizzati di titoli       degli   Stati membri ospitanti dove vengono prestati
  . servizi analoghi .
4 . Al fine di adempiere agli obblighi           di cui al        paragrafo 3 , gli
    Stati membri ospitanti provvedono a che le imprese d' investimento conteirplate
    da tale       paragrafo abbiano la facoltà di diventare membri delle borse
    valori o ai mercati organizzati di titoli dello Stato membro ospitante sia
    istituendovi una succursale o una affiliata che soddisfa alle norme che
    disciplinano la struttura e l' organizzazione della relativa borsa valori o
    del relativo mercato organizsato di titoli sia acquistando un' impresa che
    ne sia già membro .
 ---pagebreak--- 5 . In attesa di una ulteriorearmonizzazione ,   gli Stati membri ospitanti , che non
    ammettono che gli enti creditizi siano membri delle loro borse valori o dei
    loro mercati organizzati di tìtoli ,       non sono obbligati ad accettare ,
    come membro ,     succursali delle imprese d' investimento di cui al
    paragrafo 3 che siano enti creditizi .
6 . Gli    Stati   membri ospitanti   analogamente     provvedono       a   che   le   imprese
    d' investimento ,   autorizzate a negoziare striinenti finarlziàri a termine e opzioni nel’
    loro paese d' origine ,    possano beneficiare nello Stato membro ospitante di
    tutte    le  agevolazioni   nelle  borse che trattano strumenti finanziari a termine e
    opzioni alle condizioni previste dai precedenti paragrafi 3 , 4 e 5 .
                                        Articolo 11
1 . Un' impresa ; d' investimento che intenda creare                  una succursale nel
    territorio di un altro Stato membro , ne dà comunicazione alle autorità competenti
    dello Stato membro d' origine e di quello ospitante . Contemporaneamente deve
    inviare alle suddette autorità competenti :
    a ) un attestato delle autorità competenti dello Stato membro d' origine dal
        quale risulti che l' impresa d' investimento è debitamente autorizzata in
         relazione ai servizi d' investimento che intende fornire e che
        essa    soddisfa per il resto alle condizioni stabilite dalla presente direttiva
    b ) un programma di attività nel quale siano in particolare indicati i tipi
        di operazioni che si intendono effettuare e la struttura organizzativa
        della succursale ;
    c ) il nome dei dirigenti della succursale ;                                             i
    d ) il recapito al quale possono essere richiesti i documenti nello Stato
         membro ospitante .
2 . Un' impresa d' investimento può creare       una succursale nello Stato membro
    ospitante un mese dopo la comunicazione di cui sopra .
 ---pagebreak--- 3 . Un' impresa d' investimento, che intenda modificare il contenuto di una delle
      informazioni comunicate a norma             del paragrafo 1 , comunica per
     iscritto la modifica proposta alle autorità competenti dello Stato membro
     ospitante almeno un mese prima di procedere a tale modifica se del caso , dette
     autorità decidono se l' impresa di investimento sia ammessa nel
     pubblico interesse , ad . esercitare alcune delle nuove attività previste , il
     cui esercizio non è vietato dall' autorizzazione concessa nello Stato membro
     d' origine e che non figurano nella lista in allegato .
                                      Articolo 12
1 . Ogni impresa d' investimento che intenda esercitare per la prima volta la
     libera prestazione di servizi nel territorio di un altro Stato membro deve
    comunicare , alle autorità competenti dello Stato membro d' origine e a quelle
     dello Stato membro ospitante quali delle attività che figurano nell' elenco
     in allegato intende esercitare .
2 . L' impresa d' investimento può iniziare a prestare i suddetti servizi a qual ¬
      siasi attività ad essi accessoria nello Statò membro ospitante un mese dopo
      la notifica .
                                      Articolo 13
1 . Le autorità competenti dello Stato membro ospitante, ove accerti che
     un' impresa d' investimento che dispone di una succursale o che presta
     servizi nel suo territorio non ottempera alle norme d4 legge ivi vigenti ,
     giustificate da motivi di pubblico interesse , esigono che l' impresa
     d' investimento in questione ponga termine a tali irregolarità .
 ---pagebreak--- c . Se l’impresa in questione non adotta 1 provvedimenti del caso,          l’autorità
    comoetente dello Stato membro ospitante ne informale autorità competenti
    dello Stato membro d’origine . Questa adotta , nel più breve termine
    possibile ,     tutti gli opportuni provvedimenti affinché l' impresa in
    questione ponga termine alle irregolarità . La natura di tali provvedimenti
    è comunicata alle autorità competenti dello Stato membro ospitante .
3 . Se l' impresa d' investimento persiste nell' infrazione delle disposizioni di
    legge di cui al paragrafo 1 vigenti nello Stato membro ospitante ,
    nonostante i provvedimenti adottati dallo Stato membro d' origine
    ^ norma del              paragrafo 2, o a causa dell' Inadeguatezza di tali
    provvedimenti o per mancata adozione dei medesimi da parte dello Stato
    membro in questione , lo Stato membro ospitante , dopo aver informato
    l' autorità competente dello Stato membro d' origine , può adottare tutti i
    provvedimenti atti a> prevenire ulteriori irregolarità , in particolare ,
    qualora risulti necessario, può anche impedire all' impresa in questione di
    avviare nuove operazioni nel suo territorio . Gli Stati membri vigilano
    affinché nel loro territorio sia possibile notificare all' impresa
    d' investimento i documenti legali necessari per l' adozione di tali
    provvedimenti .
4 . Qualsiasi provvedimento adottato            a norma        delle disposizioni dei
    paragrafi 1 , 2 e 3 e che comporti sanzioni o restrizioni alla prestazione
    di    servizi    dev' essere    debitamente   motivato  e  comunicato  all' impresa
    d' investimento interessata . Ciascuno di tali provvedimenti è impugnabile in
    sede giurisdizionale nello Stato membro in cui è stato adottato .
5 . Prima di seguire la procedura prevista ai paragrafi 1 , 2 e 3, le autorità
    competenti     dello      Stato   membro   ospitante   possono,    in  circostanze
    eccezionali , adottare i provvedimenti necessari . alla tutela degli interessi
    degli investitori e delle altre persone cui sono prestati i servizi . La
    Commissione e gli altri Stati membri devono essere informati di tali provvedimenti
    quanto prima . In tal caso la Commissione può, sentiti gli Stati membri
    interessati , decidere che lo Stato membro in questione modifichi o abolisca
     tali    provvedimenti .
 ---pagebreak--- 6 . In caso di revoca dell' autorizzazione l' autorità competente dello Stato
    membro ospitante ne è informata e adotta gli opportuni provvedimenti per
    Impedire all' impresa d' investimento in questione di avviare nuove
    operazioni nel suo territorio .
7 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il numero e la natura dei casi
    nei  quali   sono  stati   adottati dei   provvedimenti  conformemente alle
    disposizioni del paragrafo 3 .      Ogni     due    anni   la
    Commissione presenta un rapporto su tali casi al comitato istituito ai
    sensi dell' articolo 20 della presente direttiva .
 ---pagebreak--- TITOLO V
Disposizioni concernenti le autorità competenti per il rilascio
dell' autorizzazione e la vigilanza
                                    Articolo 14
1 . Gli Stati membri designano le autorità cui compete lo svolgimento delle
    funzioni previste nella presente direttiva .    Ne informano la Commissione
    indicandone l' eventuale ripartizione .
2 . Le autorità di cui     al paragrafo 1   devono essere pubbliche autorità o
     enti    designati    da pubbliche autorità .
3 . Le autorità interessate devono disporre di tutti i poteri necessari a
    svolgere le loro funzioni .
                                    Articolo 15
1 . Qualora vi fossero varie autorità competenti nello stesso Stato membro ,
    esse devono collaborare strettamente per la vigilanza delle attività delle
    imprese d' investimento ivi operanti .
2 . Gli Stati membri devono permettere che tale collaborazione avvenga anche
    tra le suddette autorità competenti e le pubbliche autorità competenti
    per la vigi lanza sugli enti creditizi e di altri istituti     finanziari e
    compagnie d' assicurazione per guanto riguarda gli enti su cui vigilano .
 ---pagebreak---  3 . Qualora i servizi d' investimento siano prestati in via transfrontaliera o
     mediante ' la creazione di succursali in uno o più Stati membri diversi
     dallo Stato membro d' origine, le autorità competenti degli Stati membri
      interessati collaborano strettamente per la vigilanza sulle attività delle
     imprese d' investimento in questione . Esse si comunicano , a richiesta ,
     tutte le informazioni , concernenti la gestione e la proprietà di tali
     imprese, atte a facilitare la vigilanza e l' esame delle condizioni
     d' autorizzazione nonché tutte le informazioni che possono facilitare il
     controllo su tali imprese .
                                      Articolo 16
1 . Gli     Stati membri ospitanti prevedono che allorquando un' impresa
     d' investimento autorizzata in un altro Stato membro eserciti la propria
     attività attraverso una succursale , le autorità competenti dello Stato
     membro d' origine possono , dopo averne preventivamente informato le autorità
     competenti dello Stato membro ospitante,         procedere esse stesse alla
     verifica in loco delle informazioni di cui all' articolo 15, paragrafo 3 .
2 . Il presente articolo non pregiudica il diritto delle autorità competenti dello
     Stato membro ospitante di procedere a verifiche in loco nelle succursali
     stabilite sul loro territorio per l' esercizio delle responsabilità
     derivanti dalla presente direttiva .
                                      Articolo 17
1 . Gli Stati membri prescrivono per tutte le persone che esercitano o hanno
     esercitato un' attività presso le autorità competenti , nonché per i revisori
     o esperti che agiscono per conto delle autorità competenti , l' obbligo del
     segreto d' ufficio .   In forza di quest 'obbligo, nessuna informazione
     riservata , ricevuta da tali persone nell' esercizio delle loro funzioni , può
     essere divulgata a qualsiasi persona o autorità , salve le fattispecie penati
 ---pagebreak--- 2 . Fatto salvo il paragrafo 1 , le autorità competenti dei vari Stati membri e
    le pubbliche autorità competenti della vigilanza sugli enti creditizi e di
    altri    istituti   finanziari   sono autorizzate a scambiarsi le informazioni
    conformemente alle disposizioni della presente direttiva allorquando ciò
    risulti utile ad un efficace svolgimento delle rispettive funzioni . Tali
    informazioni sono coperte dal segreto d' ufficio di cui al paragrafo 1 .
3 . Gli Stati membri possono concludere accordi di cooperazione , che prevedano
    scambi di informazioni , con le autorità competenti di paesi terzi , a
    condizione che le informazioni comunicate beneficino di garanzie in ordine
    al segreto d' ufficio equivalenti a quelle di cui al presente articolo .
4 . Le autorità che ,     a norma dei paragrafi 1 o 2,       ricevono informazioni
    riservate possono servirsene soltanto :
    - per esaminare le condizioni di accesso all' attività degli enti su cui
       vigilano e per facilitare il controllo dell' esercizio di tale attività ,
       delle procedure - amministrative e contabili e dei meccanismi interni di
       controllo, o
    - in relazione a ricorsi amministrativi contro le decisioni dell' autorità
       competente , o
    - nel caso di azioni giurisdizionali promosse a norma dell' articolo 18 .
5 . I paragrafi 1 e 4 non ostano, all' interno di uno stesso Stato membro o tra
    Stati membri , allo scambio di informazioni tra autorità competenti e
    persone incaricate della revisione legale dei conti delle imprese
    d' investimento .
    Le autorità e gli enti         ai quali tali informazioni sono trasmesse non
    possono utilizzarle se non per svolgere le loro funzioni di vigilanza . Le
    informazioni    ricevute sono soggette alle norme        relative al   segreto
    d' ufficio cui sono vincolate dette autorità ed enti .
 ---pagebreak---  6 . Fatto salvo 11 paragrafo 1 , gli Stati membri possono autori zzare, in virtù
     di disposizioni legislative , la comunicazione, quando sia necessario per
     motivi di controllo prudenziale ,         di talune informazioni ad altri
     dipartimenti dell' amministrazione centrale . In tali casi gli Stati membri
     provvedono a che le informazioni ricevute ai sensi del paragrafo 2 non
     siano comunicate , salvo che in caso di consenso esplicito delle autorità che
     le hanno comunicate .
 7. Gli Stati membri provvedono a che il segreto d' ufficio previsto dal
     presente articolo si applichi alle informazioni trasmesse dalle autorità
     competenti , alle persone incaricate della revisione legale dei conti delle
     imprese d' investimento .
                                      Articolo 18
Gli Stati membri provvedono a che avverso le decisioni adottate nei riguardi di
un' impresa     d' investimento   conformemente   a    disposizioni        legislative ,
 regolamentari ed amministrative adottate ai sensi della presente direttiva sia
possibile promuovere azione     giurisdizionale . Tale disposizione vale anche per i
casi in     cui  una   domanda  d' autorizzazione è considerata respinta conformemente
all' articolo 4 , paragrafo 1 .
                                      Articolo 19
Gli Stati membri provvedono a che le rispettive autorità competenti adottino,
nei riguardi delle imprese d' investimento, o di coloro che ne
controllano effettivamente 1 - at t i v i t à > • che violino le
disposizioni legislative , regolamentari o amministrative in materia di
controllo o di esercizio dell' attività , sanzioni o provvedimenti diretti
specificatamente a far cessare le violazioni accertate o a rimuoverne le
cause . Tali sanzioni comprendono le procedure per la sospensione o la revoca
delle autorizzazioni .
 ---pagebreak---                                             - 19 -
TITOLO VI
Disposizioni finali
                                          Articolo 20
1 . Le modifiche di ordine tecnico da apportare alla presente direttiva per
     quanto concerne :
    - i < ambito           delle  attività    che   figurano nell' elenco     contenuta
       ne 1 1 'al legato;
    - i settori nei quali le autorità competenti devono scambiarsi                   le
       informazioni , di cui all' articolo 15 della presente direttiva
    sono adottate         secondo la    , procedura di cui al paragrafo 2 .
2 . La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli
    Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
    misure da adottare . Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
    termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della
    questione in esame .         Il parere dev' essere approvato alla maggioranza
    prevista dall' articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l' adozione delle
    decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione . Ai
    voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato è attribuita
    la ponderazione definita all' articolo precitato .              Il presidente non
    partecipa alla votazione .
    La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere del
    comi tato .
                                                                                        53
 ---pagebreak---       In caso contrario , o in mancanza di un parere, la Commissione sottopone senza
      indugi al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere . Il
      Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
      Se il Consiglio non delibera entro un termine che deve essere fissato in
      ciascun atto da adottare ai sensi del presente paragrafo, ma che non può
      in alcun caso superare tre mesi a decorrere dalla data di presentazione
     della proposta al Consiglio, la Commissione adotta le misure proposte .
                                           Articolo 21
1 . Le imprese d' investimento già autorizzate a prestare servizi d' investimento
    nel loro Stato menbro d'origine prima-deil' entrata in vigore delle disposizioni adottate in attuazione della
    presente direttiva si considerano autorizzate       ai   fini  della     presente   direttiva
    purché       l' autorizzazione     sia   stata     accordata      in    base   a   condizioni
    equivalenti a quelle di cui all' articolo 4, paragrafo 2 .
2 . Si presume che le succursali ,            che hanno iniziato la loro attività secondo le
    disposizioni        vigenti nello Stato membro ospitante prima dell' entrata in
    vigore delle disposizioni applicative della presente direttiva ,                    siano già
     -state. assoggettate alle procedure di cui all' articolo 11 , paragrafi 1 , 2 , 3 . Ad
    esse si      applicano ,    a decorrere dalla data di           entrata     in vigore delle
    disposizioni di cui sopra , gli articoli 10, 11 paragrafo 3, e 13 .
3 . L' articolo 12 ro*1 pregiudica i diritti acquisiti dalle imprese d' investimento,
    che operano attraverso la prestazione di servizi ,                   prima dell' entrata in
    vigore delle disposizioni adottate in attuazione della presente direttiva .
                                                                                                         34
 ---pagebreak---                                      Articolo 22
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
    regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
    direttiva entro il      1° gennaio 1993 e ne informano immediatamente la
    Commissione .
2 . Gli Stati membri     comunicano alla Commissione il testo delle principali
    disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative che essi adottano
    nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                     Articolo 23
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 Fatto a Bruxelles, addi
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                                         - 22 -
                                                                           Allegato
           Attività d' investimento che rientrano nel campo d' appli cazione
                               della presente direttiva
Sezione A : Attività
1 . Intermediazione finanziaria cioè l' accettazione di ordini di         investitori
    relativi ad uno o a tutti gli strumenti che figurano nella parte B e /o
     l' esecuzione dei medesimi in borsa o su un mercato in qualità di agente
    contro pagamento di una provvigione .
2 . Negoziazione a proprio conto e rischio : cioè l' acquisto e la vendita a
    proprio conto e rischio di uno o di tutti gli strumenti che figurano nella
    parte B allo scopo di beneficiare della forcella dei prezzi "denaro" e
    " lettera ".
3 . "Market making " cioè il mantenere un mercato per uno o per tutti gli
    strumenti che figurano nella parte B negoziandoli .
4 . Gestione del portafoglio : cioè la gestione, a titolo oneroso , di portafogli
    costituiti da uno o tutti gli strumenti che figurano nella parte B eseguita
    separatamente per singoli investitori .
5 . Organizzazione o offerta di servizi di sottoscrizione per emissioni degli
    strumenti di cui al punto 1 della parte B e relativa distribuzione al
    pubblico .
6 . Consulenza a titolo professionale in materia di investimenti prestata ad
    investitori individualmente o in base a sottoscrizione privata in relazione
    ad uno o a tutti gli strumenti previsti nella parte B.
7 . Custodia e amministrazione degli strumenti che figurano nella parte B
    diversa da quella relativa alla gestione di un sistema di compensazione .
 ---pagebreak--- Parte B : Strumenti
1 . Valori   mobiliari    trasferibili comprese le   parti   dei    fondi comuni
    d' investimento .
2 . Strumenti del mercato monetario ( compresi i certificati di deposito e i
    documenti eurocommerciali ).
3 . " Financial futures " e opzioni .
4 . Strumenti inerenti al tasso di cambio e al tasso d' interesse .