CELEX: 51998PC0725
Language: it
Date: 1998-12-10
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo ad un programma di approvvigionamento di prodotti agricoli destinati alla Federazione russa

Avis juridique important

|

51998PC0725

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo ad un programma di approvvigionamento di prodotti agricoli destinati alla Federazione russa  /* COM/98/0725 def. - CNS 98/0343 */  

Gazzetta ufficiale n. C 408 del 29/12/1998 pag. 0012 C 010 14/01/1999 P. 0006

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo ad un programma di approvvigionamentodi prodotti agricoli destinati alla Federazione russa(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContesto generaleA seguito della visita del Presidente Santer a Mosca il 9 ottobre 1998 e del successivo vertice UE-Russia a Vienna il 27 ottobre, una delegazione della Commissione si è recata a Mosca il 6 novembre 1998 per una missione esplorativa intesa a discutere con il governo russo la difficile situazione alimentare venutasi a creare in questo paese.Stando alle affermazioni del governo russo, il raccolto cerealicolo 1998 ammonterà a circa 48-49 milioni di tonnellate, a fronte dei 60-80 milioni di tonnellate dei primi anni '90. Esso sarà inferiore del 46% a quello del 1997 (88,5 milioni di tonnellate). Le scorte di cereali sono stimate dell'ordine di 12-15 milioni di tonnellate, ma sono costituite per la maggior parte da cereali da foraggio. Secondo recenti stime del governo russo, la penuria di cereali dovrebbe colpire all'incirca la metà delle 89 regioni russe. Si teme inoltre che gli agricoltori mancheranno di sementi per la semina primaverile, tanto più che si nutrono dubbi circa la qualità delle sementi immagazzinate: il 25-30% delle scorte finora ispezionate sono infatti risultate sporche o ammuffite. È stato pertanto riferito alla Commissione che la Russia dovrà importare 4-5 milioni di tonnellate di cereali per sopperire al proprio fabbisogno per il consumo umano, la semina e l'alimentazione del bestiame.In conseguenza della drastica riduzione del patrimonio zootecnico operata sin dall'inizio degli anni '90, oggigiorno la Russia si trova a dipendere in larga misura dalle importazioni di carne. Queste sono venute a cessare improvvisamente a causa della crisi finanziaria. Tra il 1997 e il 1998, la produzione interna di carne è scesa da 1,5 a 1,3 milioni di tonnellate.Le discussioni hanno portato alla conclusione che questo inverno sarà segnato da una grave penuria alimentare in diverse regioni della Russia. Per ovviare a questa situazione di emergenza, è necessario far arrivare con urgenza dall'estero forniture alimentari alle regioni più colpite.Quest'analisi della situazione alimentare è condivisa dalla delegazione americana, che si è trattenuta a Mosca tre settimane per fare il punto dell'attuale crisi russa. Un progetto di memorandum d'intesa tra gli Stati Uniti e la Russia prevede l'attuazione di un piano di aiuto alimentare statunitense, comprendente forniture di frumento, granturco, riso, semi e farina di soia, carni bovine e suine e latte scremato in polvere. Questo piano verrà attuato in forza di accordi dettagliati che saranno conclusi con il governo russo (P.L. 480, titolo I (1) e articolo 416 b) (2)).(1)  Vendite da Stato a Stato di prodotti agricoli a paesi in via di sviluppo nel quadro di regimi di credito a lungo termine.(2)  Donazioni a paesi esteri di derrate eccedentarie acquistate dalla Commodity Credit Corporation (CCC) e destinate a programmi di aiuto nei paesi in via di sviluppo e in paesi amici.La richiesta di derrate alimentari da parte della RussiaIl 12 novembre 1998, il governo russo ha trasmesso all'Unione europea una richiesta formale di aiuto alimentare. Vengono chiesti in particolare 1 milione di tonnellate di frumento, 500 000 tonnellate di segala, 50 000 tonnellate di riso, 150 000 tonnellate di carni bovine, 100 000 tonnellate di carni suine, 50 000 tonnellate di latte scremato in polvere e 30 000 tonnellate di pasta.Nella richiesta è precisato che questi prodotti saranno venduti ai prezzi correnti di mercato nelle regioni russe maggiormente colpite dalla carestia.Il governo russo ha promesso all'Unione europea idonee garanzie circa la trasparenza delle procedure e l'adozione delle necessarie disposizioni e misure di controllo affinché le derrate alimentari vengano effettivamente distribuite alla popolazione bisognosa nelle regioni più colpite della Federazione russa. Il governo russo ha inoltre informato la Commissione che i proventi delle vendite saranno versati su un conto speciale del bilancio federale e devoluti a fini sociali e allo sviluppo del settore agricolo in Russia.Analisi della situazione da parte della CommissioneA giudizio della Commissione, l'estrema scarsità della produzione agricola, sia vegetale che animale, di questa annata - che per molti prodotti è la peggiore dalla fine degli anni '40 - avrà come conseguenza una grave penuria alimentare per una parte della popolazione russa, che necessiterà quindi di soccorsi urgenti sotto forma di forniture alimentari. E' dunque necessario adoperarsi in tutta la misura del possibile affinché la prima spedizione di derrate alimentari alla Federazione russa sia inoltrata nel più breve tempo.La proposta della CommissioneFacendo seguito alla richiesta russa di derrate alimentari, la Commissione sottopone al Consiglio la presente proposta con procedura urgente, a norma dell'articolo 43 del trattato CE. La proposta di regolamento definisce le condizioni essenziali del programma di aiuto alimentare, tra cui la fornitura franco spese delle seguenti derrate provenienti dalle scorte comunitarie d'intervento o acquistate sul mercato comunitario:- 1 milione di tonnellate di frumento,- 500 000 tonnellate di segala,-   50 000 tonnellate di riso,- 150 000 tonnellate di carni bovine,- 100 000 tonnellate di carni suine,-   50 000 tonnellate di latte scremato in polvere.Il costo del programma di aiuto alimentare dovrebbe essere interamente a carico della sezione garanzia del FEAOG.Ad eccezione delle carni suine che verranno acquistate sul mercato pubblico tramite bando di gara, la Commissione mobiliterà i prodotti delle scorte comunitarie d'intervento. Sempre tramite gara verranno scelti operatori privati per il trasporto dei prodotti dall'Europa ai porti della Russia o fino al confine con la Russia.In una seconda fase, la Commissione provvederà ad adottare i necessari regolamenti attuativi secondo la procedura del comitato di gestione.Il costo lordo dell'operazione è stimato dell'ordine di 470 milioni di ECU per l'esercizio 1999. Calcolando un risparmio di circa 70 milioni di ECU sui costi di magazzinaggio ed altre spese accessorie, ne risulterà un costo netto di circa 400 milioni di ECU. Nel corso di una riunione tenuta il 24 novembre 1998, i due rami dell'autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento) hanno convenuto che il costo netto del programma di approvvigionamento alimentare sarà imputato al bilancio 1998, iscrivendo uno stanziamento di 400 milioni di ECU su una nuova linea di bilancio nel contesto del bilancio suppletivo e rettificativo n. 1/98. Gli stanziamenti che non saranno stati utilizzati alla fine del 1998 saranno riportati all'esercizio 1999.La Commissione non dispone dei mezzi per poter esercitare un controllo sull'esecuzione del programma nel territorio della Federazione russa. Essa farà comunque il necessario per garantire il regolare svolgimento dell'operazione e per accertare che la Federazione russa adotti le misure atte a garantire la corretta esecuzione del programma. La Commissione si avvarrà dell'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione, anche nel territorio della Federazione russa. Essa ribadisce che, malgrado tutte le precauzioni che si possono prendere, l'operazione presenta inevitabili rischi intrinseci.Spetta al governo russo elaborare un piano dettagliato di attuazione del programma (in particolare per quanto concerne l'assegnazione alle regioni bisognose e l'indicazione dei circuiti di distribuzione e delle misure di controllo). La Federazione russa si impegna a fare tutto il necessario affinché i prodotti siano distribuiti alla popolazione indigente di determinate regioni, conformemente al piano russo di attuazione del programma. Il piano suddetto sarà messo a punto di concerto con la Commissione e sarà incluso nel memorandum d'intesa. I prodotti saranno distribuiti alla Russia in varie frazioni. Il governo russo redigerà regolari rapporti sull'esecuzione del programma e li trasmetterà alla Commissione, la quale, dopo averli esaminati, li invierà agli Stati membri e alla Corte dei conti.La Commissione rammenta che il Consiglio può chiedere il parere della Corte dei conti sulla presente proposta di regolamento. Essa invita inoltre la Corte dei conti ad effettuare controlli in loco a valle, secondo modalità specifiche stipulate nel memorandum d'intesa, e durante lo svolgimento dell'operazione, secondo quanto previsto nel memorandum suddetto. Le sue conclusioni potranno determinare in qualsiasi momento la sospensione delle spedizioni. La sospensione può essere decretata anche in caso di irregolarità accertate in sede di gestione o di utilizzazione del fondo di contropartita.Qualora la Commissione abbia fondate ragioni per dubitare che il governo russo adempia debitamente gli obblighi ad esso incombenti previsti nel piano russo, che costituisce parte integrante del memorandum d'intesa, essa sospenderà l'operazione.Il memorandum d'intesaTra la Commissione ed il governo della Federazione russa è stato siglato un memorandum d'intesa sull'attuazione del programma.Oltre alle disposizioni riguardanti le modalità operative del piano, i doveri delle parti, ecc., il memorandum reca talune condizioni necessarie a garantire che gli obiettivi perseguiti siano raggiunti e che il programma venga eseguito nel modo dovuto. In particolare:- il governo russo ha trasmesso alla Comunità europea l'elenco delle regioni beneficiarie e il proprio piano di distribuzione dei prodotti per regione, che sarà successivamente oggetto di una decisione ufficiale del governo della Federazione russa, da pubblicarsi. Le parti concorderanno inoltre un'appendice tecnica al memorandum, contenente tutti gli elementi utili per l'attuazione di quest'ultimo, in particolare le modalità di trasporto. Questi documenti costituiranno parte integrante del memorandum d'intesa;- il governo russo provvederà affinché tutte le operazioni, dalla presa in consegna delle merci fino alla loro distribuzione ai punti di vendita, si svolgano in condizioni di trasparenza e sotto controllo; esso redigerà e trasmetterà alla Commissione regolari rapporti sull'esecuzione del programma;- la Comunità europea consegnerà i prodotti franco spese c.i.f. nei porti russi o franco frontiera al confine russo; il governo russo si farà carico delle spese di discarica delle merci;- i prodotti saranno esenti da dazi doganali ed altre imposte, tributi ed autorizzazioni all'importazione in Russia; i controlli veterinari/sanitari ed altre formalità alla frontiera saranno semplificati;- il governo russo designerà gli organismi e/o gli operatori che saranno responsabili del ricevimento, del trasporto, della trasformazione e della distribuzione della merce nei luoghi di destinazione per conto del governo;- i prodotti forniti verranno venduti ai prezzi correnti del mercato locale nelle regioni in cui vi è penuria alimentare;- i proventi della vendita saranno depositati su un conto speciale intestato al ministero delle Finanze della Federazione russa e da questo gestito, destinato a scopi sociali;- il governo russo garantisce che i prodotti compresi nel programma non saranno riesportati e che le esportazioni degli stessi prodotti verranno limitate;- i prodotti compresi nel programma saranno consegnati alla Russia in più fasi successive;- la Commissione si riserva il diritto di sospendere l'operazione qualora abbia fondate ragioni per dubitare che il governo russo adempia debitamente gli obblighi ad esso incombenti in virtù del memorandum d'intesa;- per quanto riguarda l'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione dell'operazione, le autorità russe prestano la collaborazione necessaria per facilitare le formalità necessarie all'interno della Federazione. Le modalità saranno precisate nell'ambito del memorandum d'intesa.Aspetti inerenti all'OMCLe operazioni internazionali di aiuto alimentare non sono considerate, di norma, né come esportazioni sovvenzionate, né come azioni tendenti ad eludere gli impegni dell'OMC in materia di sovvenzioni all'esportazione. Esse lasciano quindi impregiudicati gli impegni assunti dalla Comunità in fatto di sovvenzioni all'esportazione. La Commissione presenterà il proprio programma alla Russia come un'operazione bilaterale di aiuto alimentare ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4 dell'accordo dell'OMC sull'agricoltura. A questo titolo, essa è tenuta a notificare il programma alla commissione della FAO per lo smaltimento delle eccedenze, rispettandone le procedure.Proposta diREGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIOrelativo ad un programma di approvvigionamentodi prodotti agricoli destinati alla Federazione russaIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che la Comunità europea dispone di prodotti agricoli all'ammasso in seguito a misure di intervento ;considerando che l'approvvigionamento del mercato russo presenta già considerevoli carenze di taluni prodotti agricoli, che rischiano di aggravarsi nei prossimi mesi;considerando che, per ovviare a tali carenze, la comunità internazionale è già mobilitata e anche l'Unione deve assumersi le proprie responsabilità;considerando che occorre pertanto prevedere la messa a disposizione, per le popolazioni della Russia, di prodotti agricoli al fine di migliorare le condizioni di rifornimento, tenendo conto della diversità delle situazioni locali e, al contempo, non compromettendo l'evoluzione verso un approvvigionamento secondo le regole del mercato; che occorre altresì, in via eccezionale, smaltire in via prioritaria i prodotti giacenti all'ammasso per realizzare l'azione prevista, fornendoli tali e quali o previa trasformazione; che si deve infine prevedere la possibilità di prelevare prodotti agricoli sul mercato comunitario qualora le scorte d'intervento siano insufficienti;considerando che dette azioni contribuiscono a migliorare la situazione precaria in cui versa la popolazione russa e, nel contempo, a regolarizzare i mercati agricoli;considerando che sembra opportuno stabilire le condizioni richieste per ottemperare agli obiettivi delle azioni in parola e prevedere lo scaglionamento delle forniture; che le modalità organizzative di tali azioni, in particolare la destinazione dei prodotti, devono formare oggetto di un memorandum stipulato tra la Comunità e la Russia; che tra queste modalità dovrebbero figurare, sotto la responsabilità delle autorità russe, la vendita dei prodotti sui mercati locali a prezzi tali da non turbarne il funzionamento e la devoluzione dei proventi netti a provvedimenti di carattere sociale;considerando che è necessario abilitare la Commissione a negoziare e a concludere questo accordo; che ai fini della dovuta realizzazione degli obiettivi perseguiti occorre altresì autorizzare la Commissione ad adottare tutte le misure necessarie, compreso il rinvio o la sospensione delle azioni, a seconda delle difficoltà incontrate, qualora le condizioni stabilite per l'esecuzione delle stesse non risultino rispettate;considerando che la Commissione si avvale dell'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione del regolare svolgimento dell'operazione, anche nel territorio della Federazione russa; che, per motivi di urgenza, la Commissione può ricorrere, per le suddette attività di sorveglianza e di controllo, a procedure di gara ristretta o di licitazione privata;considerando che, nonostante tutte le precauzioni che si possono prendere, l'operazione comporta inevitabili rischi intrinseci;considerando che spetta alla Commissione fissare le modalità di applicazione delle azioni secondo le procedure vigenti nell'ambito della politica agricola comune;considerando che, tenuto conto della situazione di assoluto bisogno, i prodotti devono giungere alle popolazioni interessate nel più breve tempo possibile; che occorre che le operazioni siano iniziate immediatamente e che le relative spese siano sostenute dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione Garanzia,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11.  Si procede, alle condizioni stabilite dal presente regolamento, alla fornitura gratuita a favore della Russia dei prodotti agricoli elencati all'articolo 3, disponibili in seguito a misure di intervento; in caso di indisponibilità dei prodotti all'intervento, gli stessi possono essere mobilizzati sul mercato comunitario.2.  I prodotti forniti sono destinati alle regioni più bisognose, designate di comune accordo tra la Comunità e la Russia.3.  Le azioni di fornitura vengono eseguite in fasi consecutive, secondo un piano di scaglionamento definito previa consultazione delle autorità russe.4.  Le modalità di esecuzione delle azioni formano oggetto di un memorandum tra la Comunità e la Russia, negoziato e concluso dalla Commissione. Dette modalità comprendono, tra l'altro, sotto la responsabilità delle autorità russe, la vendita dei prodotti forniti sui mercati locali a prezzi tali da non turbare il mercato delle regioni di smercio, nonché il principio secondo cui i proventi netti di tale vendita saranno devoluti esclusivamente alla realizzazione di misure sociali. In via eccezionale, i prodotti forniti possono essere distribuiti gratuitamente alle popolazioni più indigenti delle regioni interessate. Il memorandum disciplina altresì l'assistenza e la collaborazione delle autorità russe ad eventuali operazioni di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione da svolgersi in territorio russo, segnatamente ad opera della Corte dei conti o di organismi esterni all'uopo abilitati dalla Commissione.Articolo 21.  I prodotti sono forniti tali e quali o previa trasformazione nella Comunità.2.  Le azioni possono anche riguardare prodotti alimentari disponibili o che possono essere ottenuti sul mercato tramite la fornitura a pagamento di prodotti provenienti dalle scorte d'intervento appartenenti allo stesso gruppo di prodotti.3.  Le spese di fornitura, compreso il trasporto sino ai porti o ai valichi di frontiera ma escluso lo scarico, e, se necessario, le spese di trasformazione nella Comunità, sono determinate mediante gara o, per motivi inerenti all'urgenza o alle difficoltà di inoltro, mediante licitazione ristretta.4.  I prodotti forniti in applicazione del presente regolamento non beneficiano delle restituzioni applicabili all'esportazione per i prodotti agricoli.Articolo 3I quantitativi di prodotti da fornire gratuitamente ammontano ad un massimo di:1 000 000 tonnellate di frumento tenero panificabile, 500 000 tonnellate di segala panificabile, 50 000 tonnellate di riso imbianchito, 100 000 tonnellate di carni suine in carcasse, 150 000 tonnellate di carni bovine in carcasse, 50 000 tonnellate di latte scremato in polvere.Articolo 41.  La Commissione è incaricata dell'esecuzione delle azioni alle condizioni previste dal presente regolamento. La Commissione rinvia l'esecuzione di una o più fasi o sospende le azioni qualora risulti che il regolare svolgimento di queste ultime non è garantito e, in particolare, nel caso in cui non vengano rispettate le disposizioni del memorandum di cui all'articolo 1, paragrafo 4. Essa adotta tutte le misure necessarie affinché le forniture siano eseguite allo stadio definito per ciascuna di esse. La Commissione si avvale, tramite gara ristretta o licitazione privata conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario, dell'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione del regolare svolgimento dell'operazione, anche nel territorio della Federazione russa.2.  Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o, a seconda dei casi, dagli articoli corrispondenti degli altri regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati.Articolo 5Il valore di contabilizzazione dei prodotti agricoli provenienti dalle scorte d'intervento è fissato secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70 (3) del Consiglio.(3)  GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU L 125 del 8.6.1995, pag. 1).Articolo 6Le azioni previste dal presente regolamento sono considerate come interventi ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 729/70, comprese le spese derivanti dall'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, ultimo comma del presente regolamento.Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio  Il Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATOIpotesiIl valore dei prodotti (eccetto le carni suine) corrisponde al loro valore contabile al pubblico ammasso, tenuto conto del deprezzamento. Per le carni suine si tratta del valore stimato al prezzo di mercato, maggiorato di 100 euro/tonnellata (utile del macello).Per il calcolo dei risparmi netti sulle spese di magazzinaggio e sugli oneri finanziari, dovuti ai minori quantitativi medi giacenti al pubblico ammasso nel corso dell'esercizio, si considera che i prodotti verranno prelevati dall'ammasso in modo scaglionato nei primi mesi dell'anno civile 1999. Il risparmio sulle restituzioni all'esportazione per le carni suine è basato sul tasso di restituzione che figura nella lettera rettificativa n. 1 del PPB.Calcoli       (Mio euro)A.  Valore dei prodotti Frumento:  1,0 mio t x    105,8 euro/t  = 105,8 Segala:  0,5 mio t (4)  x      59,8 euro/t  =   29,9(4)  50 000 tonnellate di riso imbianchito in equivalente risone. Riso:  0,083 mio t x    210,6 euro/t  =   17,5 Latte in polvere: 0,05 mio t x    790    euro/t  =   39,5 Carni bovine:  0,15 mio t x    500    euro/t  =   75,0 Carni suine:  0,10 mio t x 1 100    euro/t  = 110,0  377,7B.  Spese di fornitura (5)(5)  I costi di fornitura sono determinati tramite procedura di gara. Nella stima dei costi è compreso un importo massimo di 8 milioni di euro per il finanziamento delle spese di assistenza tecnica connessa alla sorveglianza, alla verifica e al controllo dell'operazione. Cereali:  1,5 mio t x  25 euro/t  =   37,5 Riso:  0,05 mio t  x  50 euro/t  =     2,5 Latte in polvere:  0,05 mio t x  50 euro/t  =     2,5 Carni bovine:  0,15 mio t x 200 euro/t  =   30,0 Carni suine:  0,10 mio t x 200 euro/t  =   20,0    92,5C.  Totale parziale  (A + B)  470,2D.  Risparmi (spese tecniche e finanziarie di magazzinaggio; restituzioni per le carni suine) Cereali    -   9,7 Riso    -   1,4 Latte in polvere    -   1,6 Carni bovine    - 18,8 Carni suine    - 40,0  - 71,5E.  Totale netto  (C + D)  398,7