CELEX: 51979PC0296
Language: it
Date: 1979-06-14
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite per gli scarichi di mercurio nell'ambiente idrico da parte degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini#Proposta di direttiva del Consiglio concernente gli obiettivi di qualità per l'ambiente idrico in cui vengono immessi gli scarichi di mercurio degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini (Presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 296
Vol. 1979/0114
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(79)296 def.
                                                             Bruxelles , ik giugno 1979
       Proposta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite per gli
             scarichi di mercurio nell' ambiente idrico da parte degli
                   stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini
      Proposta di direttiva del Consiglio concernente gli obiettivi di qualità
          per l' ambiente idrico in cui vengono immessi gli scarichi di mer­
               curio degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini
                     ( Presentate dalla
                                  dalla Commissione
                                        Commissione al
                                                 cenano   al Consiglio
                                                         al  Consiglio) )
                                                       /
                                         \
C0MC79 ) 296 def .
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
1.    Introduzione
Allo scopo di lottare contro L' inquinamento delle acque dolci e marine dovuto
agli scarichi di sostanze pericolose , la Comunità economica europea e i suoi
Stati membri sono già divenuti parti contraenti di due convenzioni internazio­
nali per la riduzione e l' eliminazione di questo tipo di inquinamento ( la
Convenzione per la prevenzione dell' inquinamento marino di origine tellurica
e la Convenzione per la protezione del Reno dall' inquinamento chimico ) e par­
tecipano ai negoziati di altre convenzioni in materia .
Per armonizzare l' applicazione di queste convenzioni ed avviare contempora­
neamente un' azione generale negli Stati membri , il Consiglio ha approvato ,
il 4 maggio 1976, la direttiva 76 / 464 / CEE concernente l' inquinamento provo­
cato da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della Comu­
nità . Questa direttiva prevede in particolare che l' inquinamento dovuto agli
scarichi di singole sostanze appartenenti a 8 famiglie e gruppi - dette
sostanze dell' elenco I - sia eliminato in conformità delle disposizioni in essa
contenute .
In particolare , qualsiasi scarico nelle acque specificate nella direttiva , che
possa contenere una di tali sostanze , è soggetto ad un' autorizzazione preven­
tiva rilasciata dall' autorità competente dello Stato membro interessato , nella
quale sono stabilite le norme di emissione da osservare .
Tali norme non devono superare i valori limite fissati dal Consiglio su pro­
posta della Commissione ; sono fatti salvi i casi in cui vengono rispettati
gli obiettivi di qualità prescritti dal Consiglio .
Al fine di predisporre le prime proposte in materia , la Commissione convocò
il 14 giugno 1976 una riunione di esperti nazionali ,- nel corso della quale
venne deciso di esaminare in via prioritaria 5 sostanze , fra cui il mercurio
e i suoi composti . Questa scelta era giustificata dalle proprietà di tali
sostanze e dall' entità degli scarichi .
Al termine di una seconda riunione , tenuta il 4 luglio 197 7 , venne deciso che
per i valori limite la Commissione avrebbe predisposto in un primo tempo una
proposta concernente gli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini ,
vista l' entità degli scarichi di questo settore , proseguendo nel contempo i
 lavori per la formulazione entro il pi 1*1 breve termine delle proposte riguar­
danti tutti gli scarichi di mercurio «. ui è applicabile la direttiva 76/ 464 / CEE .
Nel corso delle riunioni del 5 e 6 dicembre 1977, del 20 e 21 giugno 1978 e
del 13 e 14 novembre 1978 il gruppo di esperti nazionali ha assistito la Com­
missione' nell' elaborazione delle presenti proposte .
2 . Finalità della prima proposta di direttiva                            '>'<
La direttiva mira ad eliminare l' inquinamento delle acque interne superficiali ,
delle acque marine territoriali e delle acque interne del litorale ( 1 ) dovuto
agli scarichi di mercurio degli stabilimenti di elett - visi dei cloruri alcalini .
A tal fine essa contiene anzitutto le disposizioni necessarie per l' applicazione
della direttiva 76 / 464 / CEE .
 ( 1 ) Per proteggere le acque sotterranee anche da questo tipo di inquinamento ,
       la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta di direttiva con­
       cernente la protezione delle acque sotterranee dall' inquinamento provocato
       da certe sostanze pericolose ( Gli C 37 del 14.2.1978 , pag . 3 ).
 ---pagebreak---                                             2
   Gli scarichi diretti dovranno essere conformi a norme di emissione che rispet­
   tino i valori limite fissati principalmente in base alla tossicità/ alla per­
   sistenza e alla bioaccumulazione del mercurio, tenendo conto dei migliori
  mezzi tecnici disponibili . Ne risulterà una notevole riduzione di questi
   scarichi . Altre disposizioni complementari mirano ad assicurare la progessi-
  va riduzione dell' inquinamento provocato dagli scarichi indiretti di mercurio
  nell' ambiente idrico ad opera degli stabilimenti di elettrolisi .
  Gli Stati membri dovranno prendere i provvedimenti amministrativi ed effettuare
  i controlli che permetteranno alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento
  di essere adeguatamente informati dell' applicazione della direttiva .
 Qualora dovessero rivelarsi necessari ulteriori provvedimenti nel settore
 dell' elettrolisi dei cloruri alcalini per eliminare questo tipo di inquina­
 mento, la Commissione presenterà al Consiglio adeguate proposte .
 3 . Commenti alla prima proposta di direttiva
3.1 . Valori limite
L' elettrolisi dei cloruri alcalini può essere effettuata in stabilimenti iso-
tati o in luoghi in cui vengono svolte varie attività industriali . I vecchi
stabilimenti pongono problemi di inquinamento di gran lunga più complessi di
quelli che si presentano per i nuovi stabilimenti .
La varietà delle situazioni ha imposto la definizione di valori limite diversi
a seconda del tipo di stabilimento . Per quanto riguarda la concentrazione
massima ammissibile negli scarichi , la differenziazione viene introdotta per
mezzo di variabili il cui valore deve essere fissato per ogni stabilimento .
Per quanto riguarda invece i quantitativi massimi , i valori limite proposti
differiscono secondo la data d' entrata in funzione degli stabilimenti e
secondo il procedimento di produzione .
3.1.1 . Concentrazione massima
 Il valore limite espresso in concentrazione si riferisce al punto di scarico
 nell' ambiente ricettore degli effluenti provenienti totalmente o in parte da
 impianti di elettrolisi . Esso viene definito da una formula , il cui significato
 in casi tipi       si può dedurre dai seguenti esempi .
 In uno stabilimento isolato tutte le acque contaminate dal mercurio sono state
 a contatto con gli impianti di elettrolisi . Trattasi delle acque di processo,
 utilizzate fra l' altro per le operazioni di condensazione , delle acque di la­
 vaggio delle apparecchiature e dei locali e delle acque piovane . La contami­
 nazione di queste acque può aumentare per effetto della ridissoluzione del
  mercurio depositatosi sul suolo o nelle canaliziazloni nel corso di precedenti
  operazioni di elettrolisi ( 1 ).
   ( 1 ) Il fenomeno della ri di ssoluzione OMO rappresentare un pericolo di inquina­
         mento anche per altre acque , ma la proposta di direttiva non prevede al
         riguardo alcuna disposizione speciale ,   Lo ridissoluzione non può pertanto
         giustificare nè una maggiore concentrazionv negli scarichi , nè l' emissione
         di quantitativi superiori di mercurio da pa.^e di uno stabilimento di una
         data potenzialità .
 ---pagebreak---                                           - 3 -
Uno stabilimento che sia stato progettato in modo da usare un quantitativo
minimo di acqua può consumare per le operazioni di fabbricazione e di lavaggio
degli impianti circa 700 l / t di cloro installata .
Se queste acque rappresentassero la totalità degli effluenti dello stabi l imento,
l' applicazione della formula della concentrazione massima ammissibile indicata
al punto 1.1 . dell' allegato I darebbe una concentrazione non superiore a 700 /ug
di mercurio / I ^ corrispondente a 0,49 g di mercurio / t di cloro installata valore
che raramente viene rispettato negli impianti esistenti . Per i nuovi stabili­
menti il fabbisogno di acqua di processo e di lavaggio potrà essere inferiore a
700 l / t . di cloro , per cui gli scarichi di mercurio ammessi saranno inferiori a
0/ 49 g / t di cloro .
Agli scarichi di cui sopra si devono tuttavia aggiungere gli apporti delle
acque piovane che , scorrendo sui tetti e sul suolo, raccolgono le particelle ,
di mercurio emesse dai camini o che hanno attraversato il rivestimento dei lo­
cali in cui viene effettuata l' elettrolisi .      In un' unità tipo di data recente
la totalità delle acque contaminate può essere valutata a 2 m^/ t di cloro instal­
lata . La concentrazione di 700 ws / l negli scarichi corrisponderebbe in tal caso
a 1,4 g di mercurio / t di cloro .
Oltre alle acque contaminate , uno stabilimento di elettrolisi scarica anche le
acque che vengono usate per le operazioni di raffreddamento . In uno stabilimento
tipo il fabbisogno di acque di processo di lavaggio e di raffreddamento è de
dell' ordine di 20 m3/ t di cloro installata .     Applicando la formula di cui al
punto 1.1 . dell' allegato , si ottiene :
                                  2                  . ..    ...               . 3
                 C = 700      =      = 70 yug mercurio / I = 70 mg di mercurio /m
                           V     20         '
Questa concentrazione corrisponde a 1,4 g di mercurio / t di cloro installata ,
dato che il fabbisogno di acque dello stabilimento è di 20 m^ di cloro e che
70 mg di mercurio / m^ x 20 m3/ t di cloro = 1,4 g di mercurio / t di cloro ( 1 )
Un consumo di acqua dell' ordine di 20 m^/t di cloro è tipico degli stabilimenti
che sono in funzione da molti anni .
Per gli stabilimenti recenti , che praticano l' elettrolisi ad alta temperatura
per aumentarne il rendimento , il fabbisogno d' acqua sembra essere assai più
elevato , anche se il volume delle c «,«w contaminate è inferiore a quello dei
vecchi stabilimenti .      Secondo le stime di specialisti , il fabbisogno d' acqua
degli stabilimenti recenti potrebbe raggiungere i 100 m^/ t di cloro installata .
Un     nuovo stabilimento secondo la definizione della direttiva , i cui effluenti
contaminati fossero di 2 m^ / t di cloro e il cui fabbisogno di acqua di raf­
 freddamento fosse di 98 m 3/t di cloro, sarebbe perciò tenuto a rispettare,
 ( 1 ) Procedendo in senso inverso , si può dedurre la concentrazione corrispon­
       dente , ad esempio , a scarichi di 0,5 g di mercurio / t di cloro e a un fabbi­
       sogno di acqua di 20 m^/ t Ci -,.
       In tal caso si ha :    C x 20 m /t cloro   = 0,5 g mercurio / t di cloro
                                  0,5 g di mercurio                      ^
                              C = ––––––– = 25 mg mercurio / m = 25yug mercurio / 1
                                         20
                                                                                       *
 ---pagebreak--- per la concentrazione , il valore limite risultante dalla formula
                              2
                C = 700 x         = 1 4 Ajg di mercurio / l
                            100
Gli scarichi di questo stabilimento dovrebbero inoltre essere compatibili con
un valore limite espresso in quantità ( cfr . 3.1.2 .) . L' osservanza di questo
valore impone un vincolo supplementare per la concentrazione massima ammissi­
bile .     Se un nuovo stabilimento, i cui effluenti complessivi siano di 100 m^ / t
di cloro, non può scaricare più di 0,5 g di mercurio / t di cloro, la concentra­
zione massima ammissibile negli scarichi dovrà corrispondere alla seguente for­
mula :     .
                C x 100 m^/ t di cloro = 0,5 g di mercurio/ t di cloro
                     0,5 g di mercurio                           _
                C =                       = 5 mg di mercurio / m   = 5 yug di mercurio / 1 . •
                          100 m
Se gli effluenti provenienti da impianti di elettrolisi ( ivi compresi gli im­
pianti che non sono più in funzione ) vengono mescolati con altri effluenti
prima di essere scaricati , la concentrazione massima viene ridotta in propor­
zione , dato che nella formula
             v
C = 700 ---, V si riferisce in tal caso alla totalità degli effluenti scari-
scaricati , indipendentemente dalla loro provenienza . D' altro canto, se gli
effluenti che non provengono dagli impianti di elettrolisi contengono mercurio ,
essi non devono essere presi in considerazione per stabilire se il valore li­
mite è rispettato ( 1 ).
La tossicità del mercurio per l' ambiente acquatico giustifica questi valori
limite . La concentrazione letale per la metà di un campione di giovani trote
iridate sarebbe infatti di 16yug / l ( 2 ). Applicando il fattore di diluizione 8,
indicato come caratteristico di buone condizioni di mescolamento nei fiumi ,
essa corrisponderebbe a una concentrazione di 128 yug di mercurio/ l negli sca­
richi .
Dovendosi temere effetti subletali per gli organismi acquatici o i loro preda­
tori anche in caso di concentrazioni molto più basse , sembra auspicabile fis­
sare , secondo la prassi corrente in casi del genere , una concentrazione limite
negli scarichi dell' ordine di 10yug / l .       Se poi '..si prendono in considerazione la
sintesi del meti Imercurio nell' ambiente , l' accumulazione nelle carni dei pesci
 ( 1 ) In pratica , si potrebbe misurare la concentrazione C * di questi effluenti
       prima del mescolamento e quindi calcolare
       C * = C 1 vj_ in cui v' = volume degli effluenti nel punto di misurazione di C
                 V          V   = volume degli effluenti nel punto di scarico e vérifi
                                  care se (c_c-r) = 700 ^
                                                             V
 ( 2 ) Cfr . R.H.W. Schubert : Appraisal of the ecological consequences ( ecotoxicit
       of mercury discharges for the aquatic environment , pag . 6, relazione elabo­
       rata per la Commissione delle Comunità europee .
 ---pagebreak--- e gli effetti tossici per il sistema nervoso dei consumatori / Le conclusioni
di cui sopra vengono ad essere ulteriormente rafforzate .
3.1.2 . Quantitativi massimi
Nella proposta di direttiva i valori limite sono espressi in concentrazione e
in quantitativi rapportati alla tonnellata di cloro installata .        Quest' ultima
variabile è stata preferita alla tonnellata di cloro prodotta , in quanto l' in–
quinamento oa mercurio è in ampia misura indipendente dal tasso di utilizza­
zione della potenzialità produttiva . Lo scadenzario previsto tiene conto
del costo delle misure da prendere per la raccolta e la depurazione di tutte
le acque contaminate, operazioni che^sono rese particolarmente difficili dalla
presenza sul suolo e nelle canalizzazioni di mercurio emesso precedentemente
dagli stabilimenti , che può ridissolversi .        Devono perciò essere stabiliti
termini tali da consentire gli investimenti necessari per la depurazione degli
effluenti dai carichi di mercurio provenienti da questi depositi .
         «
I nuovi stabi l imentv per i quali non esiste il problema di precedenti depositi
e che possono essere dotati di un sistema ottimale di raccolta e di canaliz­
zazione delle acque senza spese di riconversione , sono senz' altro in grado di
rispettare il valore limite di 0,5 g di mercurio / t di cloro .
Nel 1977 sono stati censiti 56 stabilimenti che utilizzavano il mercurio per
l' elettrolisi del cloruro di sodio e , accessoriamente , del cloruro di potassio(l )
Sei di questi stabilimenti , che producono circa il 15 % del cloro fabbricato
negli impianti di elettrolisi al mercurio , impiegavano il procedimento detto
"a salamoia perduta ". Le concentrazioni di mercurio negli effluenti di questi
stabilimenti si avvicinano a quelle che si ottengono nelle unità di elettrolisi
a salamoia riciclata ; dato però che i volumi d'acqua contaminata superano di
gran lunga quelli degli impianti a salamoia riciclata di pari potenzialità , i
quantitativi di mercurio scaricati da uno stabilimento a salamoia perduta sono ,
per un' uguale potenzialità produttiva , molto maggiori di quelli scaricati da
uno stabilimento a salamoia riciclata .
Vista l 'entità degli scarichi , è necessario che questi stabilimenti compiano
uno sforzo particolare per ridurli , come già imposto dalle autorità competenti
degli Stati membri interessati .
La Commissione propone che con l' en ::, t. t d in vigore della direttiva questi sta­
bilimenti siano indotti a compiere subito un ulteriore sforzo ed a prendere
misure per la riduzione progressiva dei loro scarichi .
Gli stabilimenti in funzione alla data della notifica della direttiva saranno
perciò tenuti ad osservare un proprio scadenzario che obbligherà alcuni stabi­
 limenti a completare o a rinnovare i loro dispositivi per il trattamento delle
acque .    Queste condizioni non saranno evidentemente applicabili ai nuovi sta­
bilimenti .
 (1 ) Cfr . Economist Intelligence Unit , The economie effeets of pollution
      control measures on defined industriai sectors - mercury discharging
      industries, pag . 6, relazione elaborata per la Commissione delle Comunità "
      europee .
 ---pagebreak--- 3.2 . Autorizzazioni
L' osservanza dei valori limite di cui al punto 3.1 . verrà garantita da un
sistema di autorizzazioni preventive degli scarichi , rilasciate dall' autorità
competente dello S:ato membro in cui si trova lo stabilimento . Ogni autoriz­
zazione imporrà le norme di emissione , che non potranno essere meno rigorose
dei valori limite o delle norme di emissione già stabilite alla data di entra­
ta in vigore della direttiva . Ciò deve intendersi come segue .
Una norma espressa in concentrazione può essere applicata nel punto di scarico ,
come il cori" ispondente valore limite , o a monte del punto di scarico . Nella
seconda ipotesi deve potersi dimostrare che la norma o la concentrazione mas­
sima ammissibile ai termini dell' autorizzazione non è meno rigorosa del valore
limite . Per poter effettuare il confronto con il valore limite , occorre che
la norma si riferisca alla totalità delle acque contaminate a seguito delle
operazioni di elettrolisi . Inoltre , la concentrazione massima di mercurio non
potrà superare il valore di 700 /ug / l moltiplicato per il rapporto tra il volume
delle acque contaminate che in un determinato periodo passano per il punto o i
punti indicati nell' autorizzazione, a monte di un punto di scarico ( 1 ), e il
volume complessivo delle acque che passano per questo(i ) punto(i ) durante lo
stesso periodo .
In via eccezzionale , se la norma fosse applicabile ad acque destinate ad es­
sere sottoposte ad un ulteriore trattamento di rendimento noto , il precedente
valore potrebbe essere diviso per la frazione rappresentativa del carico resi­
duo di mercurio dopo il trattamento .
Quanto sopra può formularsi come segue :
v    = volume scaricato in un punto in un determinato periodo , corrispondente :
       - alle acque utilizzate per la fabbricazione dei prodotti dell' elettrolisi
         e successivamente scaricate ;
       - alle acque utilizzate nello stabilimento per il lavaggio ;
       - alle precipitazioni facenti parte degli effluenti liquidi dello stabi-
          limento , che sono contaminate dal mercurio in misura tale da poter es­
         sere depurate con i migliori mezzi tecnici disponibili .
V    = per lo stesso periodo , la totalità degli effluenti liquidi provenienti in
       tutto o in parte dello stabilimento , che vengono scaricati nel punto in
       questione
V' = per lo stesso periodo , la totalità degli effluenti liquidi dello stabili-
       mento che passano per il punto o i punti indicati nell' autorizzazione e
       che pervengono al punto di scarico in questione
r    = rendimento di una stazione di demercurizzazione situata a valle del punto
       o dei punti indicati nell' autorizzazione .  E * compreso tra 0 e 1
( 1 ) Dato che la norma si riferisce alla totalità delle acque contaminate ,
      tale volume è pari a quello delle acque utilizzate per la fabbricazione
      dei prodotti dell' elettrolisi e successivamente scaricate .
 ---pagebreak---                                       " 7 -
( 1-r ) = frazione rappresentativa del carico residuo di mercurio dopo il trat­
          tamento
Se una norma di emissione è espressa in concentrazione, deve essere conforme
alla formula
             v
C   =   700 –     se la norma è applicabile nel punto di scarico ;
             V
             v
C   =   700 –-    se la norma è applicabile a monte del punto di scarico e a
             V    valle degli impianti di demercurizzazione ;
        700  ν
C   =   ~– –-     se la norma è applicabile a monte del punto di scarico e degli
        I-r  V1   impianti di demercurizzazione .
L' autorizzazione che stabilisce Le norme di emissione può essere concessa per
un periodo massimo di 5 anni . Tuttavia , se in uno stabilimento viene installata
una nuova cella di elettrolisi alla quale possano attribuirsi scarichi diretti
di mercurio distinti da quelle degli impianti esistenti , la nuova cella deve
essere considerata come un nuovo stabilimento , donde la necessità di un adegua­
mento dell' autorizzazione . Questa disposizione esclude in pratica l' entrata in
funzione di . nuovi impianti di elettrolisi secondo il procedimento a salamoia
perduta .
3.3 . Riduzione dell' inquinamento dovuto agli scarichi indiretti
Il mercurio impiegato nelle operazioni di elettrolisi può uscire dallo stabili-
mento o rimanervi per un lungo periodo di tempo . Quando esce dallo stabilimento ,
può essere incorporato in un liquido , in un gas o in un solido . Nel primo caso
si ha scarico diretto ai sensi della direttiva , al quale devono applicarsi norme
di emissione conformi ai valori limite .             •
Le dispersioni di mercurio all' esterno dello stabilimento attraverso l' atmosfera
e per l' incorporazione nei prodotti dell' elettrolisi o nei residui solidi pos­
sono esser causa di un inquinamento delle acque ; ma la presente proposta non
prevede norme di emissione al riguardo ..
E' stato accertato tuttavia che     ^ st   h -5 ? persioni sono superiori a quelle che
provengono dagli scarichi diretti , u'altro canto , il mercurio che rimane nello
stabilimento per un lungo periodo di tempo e che in molti casi supera la metà
del consumo complessivo rischia di essere emesso nell' ambiente , in occasione
ad esempio dello smantellamento degli impianti .
La lotta contro l' inquinamento idrico da mercurio impone perciò un approccio
globale . E' necessario anzitutto analizzare i consumi di mercurio per meglio ,
individuarne le componenti ( 1 ) e per valutare adeguatamente i rischi cui è
esposto l' ambiente . Gli Stati membri stabiliranno dei programmi per la ridu­
zione progressiva delle emissioni che , tenendo conto dei mezzi tecnici disponi­
bili , dovranno permettere di minimizzare il carico di mercurio delle acque .
C1 ) Per il momento, le " perdite non identificate " sono dello stesso ordine di
      grandezza dei consumi identificati .
 ---pagebreak--- 3.5 . Controllo dell' applicazione della direttiva
 In tutti gli    Stati membri della Comunità , salvo in Irlanda e nel Lussemburgo,
sono attualmente ir funzione impianti per l' elettrolisi al mercurio .
La preoccupazione che l' inquinamento da mercurio desta nell' opinione pubblica
ha indotto le autorità e gli industriali del settore a intraprendere sforzi
particolari per la riduzione delle emissioni . Le azioni in questo campo sono
coordinate nel quadro di convenzioni internazionali di cui la Comunità è parte
contraente .
L' applicazione della presente direttiva richiede perciò misure particolari di
controllo .
Gli Stati membri dovranno completare le azioni previste per controllare l' os­
servanza delle autorizzazioni di scarico con un esame degli effetti delle im­
missioni nella zona interessata . Ogni 5 anni presenteranno alla Commissione
un rapporto sulle misure prese in applicazione della direttiva e sulla ridu­
zione dell' inquinamento che sarà stato possibile ottenere grazie a tali misure .
La Commissione potrà chiedere agli Stati membri altre informazioni complemen­
tari , per riferirne quindi al Consiglio e al Parlamento , e presenterà eventual­
mente ulteriori proposte per l' eliminazione dell' inquinamento da mercurio .
Il Consiglio giudicherà dell' opportunità di trasmettere il rapporto della Com­
missione agli organismi internazionali che si occupano di questo tipo di inqui­
namento .
4 . Finalità della seconda proposta di direttiva
La direttiva mira a rendere possibile , attraverso 1 'applica?ione di obiettivi
di qualità , l' eliminazione dell' inquinamento idrico dovuto agli scarichi di
mercurio degli stabilimenti di elettrolisi .
Gli obiettivi di qualità sono stabiliti in base alla tossicità del mercurio ,
soprattutto per l' uomo , nonché alla sua persistenza e alla sua bioaccumula-
zione nell' ambiente acquatico . Dagli obiettivi di qualità verranno dedotte
le norme di emissione . L' osservanza delle norme e degli obiettivi deve essere
controllata secondo una procedura che viene definita nella direttiva .
Per completare i mezzi di lotta contro l' inquinamento da mercurio dell' ambiente
idrico , è prevista una riduzione progressiva degli scarichi indiretti , che pos­
sono rendere arduo il raggiungimento degli obiettivi di qualità .
La proposta prevede infine che la Commissione , informata dagli Stati membri ,
riferisca al Consiglio e al Parlamento europeo sull' applicazione della direttiva
e presenti le proposte previste dall' articolo 6, paragrafo 3, della direttiva
76 / 464 / CEE .
 ---pagebreak--- 5 . Commenti alla seconda proposta ci *! direttiva
5.1 . Obiettivi di qualità
5.1.1 . Acque
Per Le acque dolci , l' obiettivo di qualità è il valore guida stabilito nella
diretti va 7.5 / 4CC/ CEE concernente la qualità delle acque superficiali destinate
alla produzione di acqua potabile, cioè : 0,5 ^ug / l .
La scelta del valore guida è conforme alle disposizioni dell' articolo 4 della
direttiva , che richiedono miglioramenti sostanziali della qualità delle acque
tra il 1975 e il 1985 . L' obiettivo di qualità deve essere raggiunto per il
1° luglio 1983 .
Negli estuari e nelle acque costiere l' obiettivo di qualità è di 0,05 Ajg / l .
Questo valore rappresenta una garanzia contro un aumento della contaminazione
delle acque in questione ; esso include inoltre adeguati coefficienti di sicu­
rezza per le specie marine sulle quali la Commissione dispone di dati scienti­
fici   C1 ).
5.1.2 . Pesci
La protezione delle specie ittiche dovrebbe essere garantita dagli obiettivi
di qualità proposti per le acque . E necessaria tuttavia una protezione speci­
fica per i grandi consumatori di pesci .
L' obiettivo di qualità che viene proposto è di 0,3 mg di mercurio / kg di carni
umide . Esso si applica ad un campione rappresentativo del consumo di pesce
delle persone più esposte a rischi .
I primi sintomi di intossicazione da mercurio possono essere determinati come
segue .
L' OMS ritiene che negli individui più sensibili gli effetti del meti Imercurio
ri levabili a partire da una concentrazione nel sangue di 20-50 yug / 100 mi ( 2 ) .
Con l' anali.si di regressione si può dedurre che questa concentrazione corrisponde
ad un assorbimento quotidiano di almeno 3, 5 /jg di meti Imercurio per kg di peso
corporeo in un individuo di 70 kg . Questo risultato è confermato dalle valuta­
zioni dirette della dose di meti Imercurio che può esser causa di perturbazioni
nell' uomo , dose che sarebbe pari o superiore a 3 /ug / d/ kg ( 3 ), che corrisponde
a 210 yug / d .                                      .
II consumo di alimenti diversi dal pesce non comporta un' ingestione di mercurio
superiore a 5 /jg / d ( 4 ) .
Il consumo di acqua potabile non può comportare un' ingestione di mercurio supe­
riore a 2 /jg / d, qualora siano applicate le direttive comunitarie in materia .
( 1 ) Questi dati sono indicati nella relazione "Appraisal of the écologicai
      consequences ( ecotoy.icity ) of mercury discharges for the aquatic environ-
      ment , redatta dal prof » R e H.W. Schubert , per la Commissione delle Comunità
      europee .
(2 ) WHO, Environmental Health Criteria 1 : Mercury , Ginevra, 1976
( 3 ) WH0 , op . citata , pagine 80 e 118
'4 ) cfr . Department of the Environment , Environmental Mercury and Man,
      Pollution Paper n . 10, HMSQ, Londra 1 976 .
 ---pagebreak---                                           -  IU
                                                            3
L' atmosfera non trasporta più di 50 mg di mercurio / m , che equivalgono a
un' esposizione di 1 /jg / d ( 1 ). Se, per semplificare , si suppone che le >.o H o-
sizioni degli ultimi tre tipi siano interamente esposizioni al meti Imercurio ,
che viene assimilato dall' organismo al 100 % , un consumatore sensibile a
questa sostanza potrebbe assorbirne 200 /ug / d senza correre il rischio di ef­
fetti tossici , sempre che non fosse professionalemente esposto al mercurio ( 2 ).
Se il pesce consumato pont iene 300 /ug di mercurio / kg , un consumatore potrebbe
quindi mangiarne 2 / 3 kg / d senza correre il rischio di disturbi nervosi , che
probabilmente è inferiore al 5 % ( 3 ). I più alti consumi giornalieri che
sono stati registrati non superano comunque i 500 g ( 4 ).
L' obiettivo di qualità proposto sembra pertanto adeguato a proteggere i consu­
matori dai rischi sinora accertati ( 5 ). La Commissione potrebbe tuttavia ri­
vedere questo giudizio in caso di accertamento di nuovi effetti tossici dovuti
all' ingestione di mercurio o di danni biochimici o fisiologici per dosi infe­
riori alla soglia di tossicità ( 6 ).
5.1.3 . Sedimenti e molluschi
La conoscenza del tenore di mercurio dei sedimenti è importante per la prote­
zione dell' ambiente , dato che si ritiene che in essi avvenga la sintesi , ad
opera dei batteri , del meti Imercurio che passa nella catena alimentare (7 ).
Non è possibile per il momento proporre un tenore massimo di mercurio per i
sedimenti , ma si può in linea di massima stabilire se tali tenori aumentano .
L' acquisizione di questa informazione può essere difficoltosa a causa dei mo­
vimenti dei sedimenti nel corso del tempo , che possono impedire un confronto
dei risultati ottenuti . In casi del genere è preferibile l' osservazione di
organismi sedentari che accumulano il mercurio , possibilità che è stata pre­
vista nella proposta di direttiva .
5.2 . Conseguimento degli obiettivi
La proposta di direttiva prevede che gli obiettivi di qualità siano raggiunti
mediante l' osservanza delle norme di emissione per gli scarichi diretti e
l' attuazione dei programmi di riduzione dell' inquinamento dovuto agli scarichi
indiretti .
Questo duplice approccio è necessario , dato che una notevole parte dell' inqui­
namento da mercurio è dovuto agli scarichi indiretti . Non tenerne conto signi­
ficherebbe rendere arduo il raggiungimento degli obiettivi .
( 1 ) Cfr . WH0 , opera citata , pagine 64 e 65     ■
( 2 ) I principali consumatori di mercurio sono i pescatori , che non sono esposti
      a intossicazioni professionali distinte da quella connessa con la struttura
      dei  loro consumi .
( 3 ) Cfr . WH0 , opera citata , pag . 66
( 4 ) Cfr . WH0 , opera citata , pag . 118
( 5 ) Nella baia di Minamata il tenore di mercurio delle carni dei pesci è sali­
      to a 50.000 ytig/ kg, cfr . D0E> opera citata pag . 7
( 6 ) L' OMS ha richiamato particolarmente l' attenzione su questo punto , Cfr . WH0 ,
      opera citata , pag . 26
( 7 ) Cfr . WH0 , opera citata , pagine 50 a 56 .
 ---pagebreak---                                        - 11
5.3 . Procedura di controllo e rapporto
      '        ~                                  J
Per ogni obiettivo d'i qualità la proposta precisa :
- le ricerche preliminari da effettuare
- la frequenza dei campionamenti
- il metodo di analisi di riferimento
- le modalità di espressione e di interpretazione dei risultati .
Le informazioni sull' applicazione della procedura di controllo che verranno
fornite ogni anni dagli Stati membri consentiranno alla Commissione di pre­
disporre il rapporto al Consiglio e le proposte previste dall' articolo 6,
paragrafo 3, della direttiva 76 / 464 / CEE .
La proposta prevede che la Commissione riferisca sull' applicazione della di­
rettiva anche al Parlamento europeo . Questo rapporto appare particolarmente
opportuno ove si consideri l' importanza attribuita dall' opinione pubblica
all' inquinamento da mercurio .
6 . Consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale
La consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale
non è necessària , dato che le due proposte sono basate sull' articolo 6 della
direttiva 76 / 464 / CEE . Considerata la loro importanza politica , la Commis­
sione ritiene tuttavia che sia - opportuno sottoporle all' esame di queste due
istituzioni .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite per gli scarichi
        di mercurio nell' ambiente idrico da parte degli stabilimenti
               di elettrolisi dei cloruri alcalini
 ---pagebreak---                                            • r* m
                                                        *
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
vista la direttiva       76/ 464 / CEE del Consiglio , del 4 maggio 1976, concernente
 l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente
 idrico della Comunità ( 1 ), in particolare l' articolo 6 , .
vista la proposta della Commissione ,         (2)
visto il parere del Parlamento europeo , ( 3 )
visto il parere del Comitato economico e sociale, ( 4 )
considerando che , per proteggere l' ambiente idrico della Comunità dall' inqui­
namento provocato da certe sostanze pericolose , l' articolo 3 della direttiva
76 / 464 / CEE . stabilisce un regime di autorizzazioni preventive che fissa
 norme Hi emissione per gli scarichi delle sostanze dell' elenco I del suo
 allegato e che l' articolo 6 di detta direttiva prevede la fissazione di
 valori limite delle norme di emissione ;
 considerando che il mercurio e i suoi composti sono inclusi in tale elenco ;
 considerando che la stessa direttiva prevede altresì la fissazione di obiettivi
 di qualità , fessati nella direttiva del Consiglio ... ( 5 );
considerando che l' inquinamento delle acque ad opera degli scarichi di mercurio
è da attribuirsi principalmente agli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri
alcalini ; che è quindi opportuno fissare in un primo tempo i valori limite per
questi stabilimenti e sottoporre i loro scarichi ad autorizzazione preventiva ;
considerando che è necessario prevedere che gli Stati membri stabiliscano norme
di emissione e termini di applicazione non meno rigorosi di quelli decisi dal
Consiglio ;
considerando che gli Stati membri dovranno adottare opportune disposizioni in
materia di controllo degli scarichi e dei loro effetti ;
( 1 ) G.U., L. 129 del 18.05.1976 , pag . 23
(2)                                                         " "
(3)
( 4)
 (5)
 ---pagebreak---                                     -.13
considerando che è   opportuno che gli Stati membri prendano misure per ridurre
L' inquinamento dovuto al mercurio immesso indirettamente nell' ambiente idrico ;
considerando che le acque sotterranee sono escluse dal campo di applicazione
della presente direttiva , in quanto devono essere oggetto di una direttiva
specifica ;
considerando che è necessario che il Consiglio e il Parlamento europeo siano
periodicamente informati dell' applicazione della presente direttiva .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                           - 14  -
                                        Articolo 1
  3 . Uà presente direttiva fissa . Per 9 *- 1 stabilimenti di elettrolisi dei
      cloruri alcalini i valori limite che le norme ; di emissione non devono
       superare e i termini di applicazione per gli scarichi nell' ambiente          :
       idrico di mercurio e di suoi composti .
  2 . La presente direttiva si applica alle acque di cui all' articolò 1 della
      direttiva 76 / 464 / CEE, escluse le acque sotterranee .
                                        Articolo 2
                                                      J
  Agli effetti della presente direttiva / si intende per :
  a ) " valore limite " ; - la concentrazione massima di mercurio e di suoi compost
                              ammissibile negli scarichi diretti ;
                            - la quantità massima di dette sostanze di cui è autoriz­
                              zato lo scarico , rapportata alla potenzialità produtti­
                              va degli stabilimenti in questione ;
  b > " scarico " : l' immissione nelle acque di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , di
                    mercurio o di suoi composti da parte di uno stabilimento in­
                    dustriale ;
  c ) " scarico diretto " : ogni immissione che non sia preceduta da
                              - trasporto
                                industriale
                                           Per via aerea "fuor *1 dello stabilimento
                              - incorporazione nei prodotti o nei rifiuti ;
  d) " scarico indiretto " : ogni immissione che non sia uno scarico diretto ;
  e ) " stabilimento industriale " : qualsiasi unità in cui siano o siano stati
                                       elettrolizzati dei cloruri alcalini e alla
                                       quale possano essere attribuiti distintamente
>                                      scarichi diretti di mercurio ;
 ---pagebreak--- f ) " stabilimento esistente " : lo stabilimento industriale in funzione alla
                                 data della notifica della presente direttiva ;
g)    nuovo stabilimento " : lo stabilimento industriale che entra in funzione
                             dopo la notifica della presente direttiva .
                                    Articolo 3
Le norme di emissione , i termini di applicazione e la frequenza dei campiona­
menti imposti nell' autorizzazione,    prevista dall' articolo 3 della direttiva
76/ 464 / CEE  devono rispettare i limiti di cui all' allegato I della presente
direttiva .
                                                 Λ
I metodi di analisi stabiliti nell' autorizzazione devono essere conformi al
metodo di analisi di riferimento di cui all' allegato II della presente diret­
tiva .    Qualora siano autorizzati altri metodi di analisi , questi devono
rispettare il limite di rilevamento , la precisione e l' esattezza indicati
nell' allegato II .
Le autorizzazioni possono essere concesse per un periodo massimo di 5 anni .
                                    Articolo 4
Gli Stati membri stabiliscono programmi per la riduzione progressiva all' in­
quinamento provocato dagli scarichi indiretti nelle acque di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 2 , in vista della sua eliminazione .    Tali programmi comprendono un' ana­
lisi del consumo di mercurio negli stabilimenti industriali e fissano obiettivi
intermedi che dovranno essere raggiunti nel termine di 7 anni dalla notifica della
presente direttiva .
 ---pagebreak---                                     Articolo 5
Gli Stati membri sorvegliano l' intera zona interessata dagli scarichi degli
stabilimenti industriali e     controllano gli effetti delle immissioni .
In caso di inquinamento estendentesi oltre le frontiere tra gli Stati membri ,
questi si accordano sulle misure di controllo appropriate da adottare e ne        ;
informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 6   '
1 . Ogni cinque anni ,a decorrere dalla notifica della presente di retti va ,gli
    Stati membri elaborano e trasmettono alla Commissione un rapporto sulla ri­
    duzione dell' inquinamento dovuto al mercurio scaricato nell' ambiente idrico
    dagli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini .
2 . Conformemente alle disposizioni dell' articolo 13 della direttiva 76 / 464 / CEE
    gli Stati membri forniscono alla Commissione, a sua richiesta , ogni informa
    zione complementare necessaria su :
    - le autorizzazioni concesse in conformità dell' articolo 3 ,    in partico­
       lare , le norme di emissione, le modalità di controllo, la frequenza dei
      campionamenti e i metodi di analisi dei campioni ;
                                         ;
    - i programmi di riduzione progressiva dell' inquinamento, stabiliti a norma
      dell 'articolo 4 ;
                                           5
    - i risultati della sorveglianza e del controllo svolti in conformità
      del l 'articolo 5 .
3 . In base alle informazioni fornite a norma del presente articolo , la Commis­
    sione riferisce ogni cinque anni al Consiglio e al Parlamento europeo
    sull' applicazione della presente direttiva e sottopone eventualmente al
    Consiglio appropriate proposte complementari .                   ~              '
 ---pagebreak---                                        - 17  -
                                     Articolo 7
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi
    alla presente direttiva     ne ^    termine di 2anni  dalla sua no­
    tifica .  Essi ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
    di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    direttiva .
                                     Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Fatto a           , addi
                                         Per il Consiglio
                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                      - 18   -
                                         #
                                   ALLEGATO I
                      Valori limite e termini di applicazione
I valori limite e i termini di applicazione di cui ali 'articolo 1 , paragrafo 1 ,
sono i seguenti .
1 . Concentrazioni massime
1.1 . La concentrazione media mensile del mercurio emesso in . seguito ad opera­
      zioni di elettrolisi dei cloruri alcalini non deve superare , nei punti
     di scarico , quella espressa dalla seguente formula :
                                      ν
                           C = 700
                                      V
     in cui : C - concentrazione massima ammissibile, inyug di mercurio/ I ;
              v = volume scaricato in un punto , corrispondente per il mese in
                   questione :
                   - alle acque utilizzate per la fabbricazione dei prodotti
                     dell' elettrolisi e " successivamente scaricate ;
                   - alle acque utilizzate nello stabilimento per il lavaggio ;
                   - alle precipitazioni facenti parte degli effluenti liquidi
                     dello stabilimento , che sono contaminate dal mercurio in
                     misura tale da poter essere depurate con i migliori mezzi
                     tecnici disponibili ;
              V = per lo stesso periodo , la totalità degli , effluenti liquidi
                   provenienti in tutto o in parte dallo stabilimento , che ven­
                   gono scaricati nel punto in questione .
     Per verificare l' osservanza dei valori limite devono essere effettuate mi­
     surazioni almeno una volta il giorno , su campioni statisticamente rappre­
     sentativi degli scarichi .
     Per garantire tale rappresentatività, il metodo di campionamento deve
 ---pagebreak---                                          - 19 -
        tener conto delle concentrazioni e delle portate istantanee C1 ).
        La concentrazione media mensile      è data dalla media aritmetica delle con-cr^rtr
        centrazioni medie giornaliere .
1.2 . Le disposizioni del punto 1.1 . si applicano agli stabilimenti esistenti al
        1° luglio 1983 .  Esse si applicano ai nuovi stabilimenti :
        - 2. anni dopo la data di notifica della direttiva o
        - dal momento dell' entrata in funzione dello stabilimento , se successiva
          a tale data .
2 . Quantitativi massimi
2.1 . Stabilimenti esistenti a salamoia riciclata
        Questi stabilimenti non potranno scaricare direttamente , come media men­
        sile, nelle acque di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 :                   1
        - più di 1,5 g di mercurio / t di cloro, al 1° luglio 1983 ;
        - più di.1    g di mercurio / t di cloro, al 1° luglio 1986 ;
        - più di 0,5 g di mercurio / t di cloro, al 1° luglio 1989 .
        Nel presente punto e in quelli che seguono l' espressione "t di cloro " si
        riferisce alla potenzialità produttiva .
2.2 . Stabilimenti esistenti a salamoia perduta *
        Questi stabilimenti non potranno scaricare direttamente , come media men­
        sile, nelle acque di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 :
        - più di 8    g di mercurio /t di cloro, al 1° luglio 1983 ;
        - più di 5    g di mercurio / t di cloro, al 1® luglio 1986 ;
        - più di 2,5 g di mercurio / t di cloro, al 1° luglio 1989 .
( 1 ) Questa condizione si considera rispettata nel caso di analisi ogni 24 ore
       di un campione costituito in proporzione alla portata . La concentrazione
       misurata può essere considerata come una media giornaliera . E' ammessa
       altresì l' analisi di campioni prelevati ogni ora , abbinata a una misura­
      zione della portata . In tal caso la concentrazione 'giornaliera è data
      cèlla media delle concentrazioni misurate, ponderate in ragione delle portate .
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2.3 . Nuovi stabilimenti
      Questi stabilimenti potranno scaricare direttamente , come media mensile ,
      nelle acque di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , più di 0,5 g di mercurio / t
      di cloro :
      - 2 anni dopo la data di notifica della direttiva o
      - dal momento dell' entrata in funzione dello stabilimento , se successiva
        a tale data .
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                                           e
                                   ALLEGATO II
                           Metodo di analisi di   riferimento
Il metodo di analisi di    riferimento di cui all' articolo 3               è
quello dell' assorbimento atomico senza fiamma a 0,2537 JJM, con preossidazione
del campione non filtrato e successiva riduzione degli ioni mercurici Hg ( II )
con il cloruro stannoso ( SnCl -,) e trascinamento dei vapori di mercurio
- Limite di rilevamento ( 1 ) r           0,0001 mg di mercurio / l
- precisione ( 1 ) :                     _+ 15 %
- esattezza ( 1 )  :                      + 30 %
( 1 ) Cfr . definizioni della proposta di direttiva del Consiglio relativa ai
      metodi di misura e alla frequenza dei campionamenti e delle analisi dei
      parametri della qualità delle acque superficiali destinate alla produ­
      zione di acqua potabile negli Stati membri ( G.U. C 208 del 1.9.1978 ).
 ---pagebreak---                                      - 22
Proposta di direttiva del Consiglio concernente gli obiettivi di qualità per
         l' ambiente idrico in cui vengono immessi gli scarichi
   di mercurio degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini
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   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   vista la direttiva del Consiglio, 76/ 464 / CEE , del 4 maggio 1976, concernente
; l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente :
 / idrico della Comunità ( 1 ), in particolare l' articolo 6,
  vista la proposta della Commissione ,      (2)
  visto il parere del Parlamento europeo , ( 3 )
  visto il parere del Comitato economico e sociale, ( 4)
  considerando che, per proteggere l' ambiente idrico della Comunità dall' inqui­
  namento provocato da;certe sostanze pericolose, l' articolo 3 della direttiva
  76 / 464 / CEE stabilisce un regime di autorizzazioni preventive che fissa norme
  di emissione per gli scarichi delle sostanze dell' elenco I del suo allegato
  e che l' articolo 6 di detta direttiva prevede la fissazione di valori limite .
  delle norme di emissione , ma anche la fissazione di obiettivi di qualità per
  l' ambiente idrico ricettore ;
  considerando che il mercurio e i suoi composti sono inclusi in tale elenco ;
  considerando che la direttiva del Consigliò            ( 5 ) fissa i valori limite per
  gli scarichi di mercurio nell' ambiente idrico ;
  considerando che gli Stati membri , pur essendo tenuti ad applicare i valori
  limite , possono in alcuni casi far ricorso agli obiettivi di qualità ;
  considerando che è opportuno prevedere una procedura di controllo per consen­
  tire agli Stati membri di dimostrare che gli obiettivi di qualità sono rispet­
  tati ;
  considerando che l' inquinamento delle acque ad opera degli scarichi di mercurio
  è da attribuirsi principalmente agli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri
  alcalini ; che è quindi opportuno fissare in un primo tempo gli obiettivi di
  qualità per l' ambiente idrico in cui vengono immessi gli scarichi di mercurio
  di questi stabilimenti e sottoporre tali scarichi ad autorizzazione preventiva ;
  ( 1 ) G.U. L. 129 del 18.05.1976
  (2)
  (3)
  (4)
  (5)
 ---pagebreak---                                      - 24 -
considerando che per raggiungere gli obiettivi di qualità gli Stati membri
dovranno fissare delle norme di emissione nelle autorizzazioni 'da essi rila­
sciate e che è opportuno che gli Stati membri prendano misure per ridurre
l' inquinamento dovuto al mercurio scaricato indirettamente nell' ambiente
idrico ;
considerando che   è necessario riferire i casi d' applicazione del metodo
degli obiettivi di qualità ;
considerando che le acque sotterranee sono escluse dal campo di applicazione
della presente direttiva    in quanto devono essere oggetto di una direttiva
specifica .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                          - 25 -
                                       Articolo 1
1 . La presente direttiva ha per oggetto La fissazione degli obiettivi di qua­
    lità per l' ambiente idrico in cui vengono immessi gli scarichi di mercurio
    degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini , nonché la defini­
    zione della procedura di controllo .
2 . La presente direttiva si applica alle acque di cui all' articolo 1 della
    direttiva 76 / 464 / CEE , escluse le acque sotterranee .
                                       Articolo 2
Agli effetti della presente direttiva si intende per :
a ) " obiettivo di qualità " : la concentrazione massima di mercurio o di suoi
                                  composti ammissibile nell' ambiente idrico ricettore
b ) " scarico" : l' immissione nelle acque di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , di
                 mercurio o di suoi composti da parte di uno stabilimento in­
                 dustriate ;
c ) " scarico diretto " : ogni immissione che non sia preceduta da
                             - trasporto Per v "' a aerea "fuori dello stabilimento –^
                               industriale ;
                             - incorporazione nei prodotti o nei rifiuti ;
d) " scarico indiretto " : ogni immissione che non sia uno scarico diretto ;
e ) " stabilimento industriale " : qualsiasi unità in cui siano o siano stati
                                      elettrolizzati dei cloruri alcalini e alla
                                      quale possano essere attribuiti distintamente
                                      scarichi diretti di mercurio .
 ---pagebreak---                                        26 -
                                        9
                                   Articolo 3
Gli Stati membri stabiliscono programmi per la riduzione progressiva
dell' inquinamento provocato dagli scarichi indiretti nelle acque di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , in vista della sua eliminazione .
Tali programmi comprendono un' analisi del consumo di mercurio negli sta­
bilimenti industriali e fissano     obiettivi intermedi che dovranno essere
raggiunti nel termine di 7 anni dalla notifica della presente direttiva .
                                   Articolo 4
Qualora la regione eventualmente interessata dagli scarichi sia una regione
trasf rontiera , gli Stati membri interessati si consultano sulle conseguenze
d' applicazione della presente direttiva e ne informano immediatamente
ta Commissione .
 ---pagebreak---                                        - 27 _
                                    Articolo 5
1 . Ogni cinque anni , a decorrere dalla notifica della presente direttiva, gli
    Stati membri elaborano e trasmettono alla Commissione un rapporto sulla
    riduzione dell' inquinamento dovuto al mercurio scaricato nell' ambiente
    idrico dagli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini .
2 . Conformemente alle disposizioni dell' articolo 13 delta direttiva 76/ 464 / CEE,
    gli Stati membri forniscono alla Commissione, a sua richiesta / ogni informa­
    zione complementare necessaria su :
    - le autorizzazioni concesse     e
      in particolare le norme di emissione ;
    - l' applicazione della procedura di controllo,
    - i programmi di riduzione progressiva dell ' inquinamento , stabi liti a norma
      dell 'articolo '3 ;
    - l' applicazione della direttiva nelle regioni trasfrontiere ,          in confor­
      mità dell' articolo 4 .
3 . In base alle informazioni fornite a norma del presente articolo, la Com­
    missione riferisce ogni cinque anni al Consiglio e al Parlamento europeo
    sull' applicazione della presente direttiva e sottopone al Consiglio le ap­
    propriate proposte, su cui. quest' ultimo delibera in conformità
             dell' articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 76 / 464 / CEE .
                                    Articolo 6
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per confor­
    marsi alla presente direttiva .     ne ^  " termine di 2 anni dalla
    sua notifica .   Essi ne informano immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak---                                     . 28
                                       !
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
    di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla pre­
    sente direttiva .
                                  Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                      Fatto a            , addi
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                        - 29 -
                                     ALLEGATO I
                              Obiettivi di qualità
Nelle regioni interessate dagli scarichi di stabilimenti industriali : –•
1 . la concentrazione di mercurio nelle acque non deve superare 0,5 yug/ l al
    di qua del limite delle acque dolci ; al di là di questo limite esso non
    deve superare 0,05 yug / l ;
2 . il tenore di mercurio delle carni dei pesci viventi al di là del limite
    delle acque dolci non deve superare 0,3 mg / kg di carni umide ;
3 . il tenore di mercurio dei sedimenti o di un mollusco caratteristico non
    deve aumentare nel corso del tempo ;
4 . questi obiettivi di qualità devono essere raggiunti per il 1° luglio 1983 .
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO II
                                 Procedura di controllo                          ;
I.    L' osservanza degli obiettivi di qualità di cui al punto 1 dell' allegato I
      deve essere controllata come segue :
1 . Per ogni regione geografica interessata dagli scarichi devono essere deli­
    mitate tre zone :
A. la zona di mescolanza immediata : situata nelle immediate vicinanze del
    punto di scarico/ dove la diluizione è minima ;
B. la zona di dispersione : più lontana dal punto di scarico , caratterizzata
    da una più ampia diffusione e da una maggiore diluizione degli scarichi ;
C. la zona non influenzata dagli scarichi : in cui non è più rilevabile alcun
    effetto degli scarichi .              ;
2 . Per i campionamenti deve essere stabilita una rete di punti scelti in modo
    che i campioni prelevati siano statisticamente rappresentativi della qua­
    lità delle acque dell' intera zona B.
    La concentrazione di mercurio deve essere determinata in ogni punto di
    prelievo ; il fattore di diluizione del mercurio scaricato dagli stabili­
    menti industriali va calcolato dividendo la concentrazione negli scarichi
    per la concentrazione più elevata misurata nella zona .
3 . La norma di scarico deve essere fissata , o riveduta , in funzione dell' obiet­
    tivo di qualità e delle concentrazioni misurate , tenendo conto della possi­
    bilità di scarichi supplementari di mercurio nella zona B durante il periodo
    per cui 4 stata concessa ^autorizzazione .
4 . Per verificare l' osservanza della norma , devono essere effettuate misura­
    zioni almeno una volta al giorno , su campioni statisticamente rappresenta­
    tivi degli scarichi .    Per garantire tale rappresentatività , il metodo di
    campionamento deve tener conto delle concentrazioni e delle portate instanta
    nee .   Il metodo di riferimento è quello indicato nell' allegato II della pro­
    posta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite per gli scarich
 ---pagebreak---                                           - 31 -
     di mercurio degli stabilimenti di elettrolisi dei cloruri alcalini nell' am­
     biente idrico .
5 . L' osservanza dell' obiettivo di qualità deve essere accertato giornalmente
     dividendo la concentrazione misurata negl'i scarichi per il fattore di dilui­
     zione .   La concentrazione di mercurio nelle acque ricettrici deve essere
     misurata direttamente ogni sei mesi ; nella stessa occasione deve essere
     ricalcolato il fattore di diluizione .
     Se il valore misurato supera 0,4 yug / l al di qua del limite delle acque     '
     dolci e 0,04 yug/ l al di là di tale limite, le misurazioni devono essere
     effettuate più frequentemente .
6 . La concentrazione di mercurio nelle acque di recapito deve essere misurata
     su un campione non filtrato .
     Il metodo di analisi di riferimento è quello menzionato al punto 4, previa
     concentrazione del mercurio nel tetracloruro di carbonio sotto forma di
     ditizonato ed estrazione ;
     limite di rilevamento :      0,004 yug mercurio/ I
     precisione :                 ^ 15 %
     esattezza :                     30 %
II .     L' osservanza dell' obiettivo di qualità di cui al punto 2 dell' allegato I
         deve essere controllata come segue :
1 . Nelle regioni contigue ad uno stabilimento industriale i cui scarichi ven­
     gono immessi al di là del limite delle acque dolci viene studiata la .
      struttura           del consumo dei principali mangiatori di pesci , al fine
     di stabilire un menu rappresentativo .
2 . Ogni sei mesi viene approntato in ciascuna regione, secondo la struttura
     del menu rappresentativo , un campione di tessuti muscolari di pesci , che
     è sottoposto ad analisi . Se il valore misurato supera 0,25 ^jg/ kg, le misu­
     razioni devono essere effettuate più frequentemente .
 ---pagebreak---                                         . 32 .
3 . Il metodo di analisi di riferimento è quello menzionato al punto I.4 .,
    previa mineralizzazione con acido nitrico
    limite di rilevamento :         10yug/ di mercurio/ kg
    precisione :                    i.5%
    esattezza :                     +_ 15 %
III .     L' osservanza dell' obiettivo di qualità di cui al punto 3 dell' allegato I
          deve essere controllata come segue :
1 . Nelle regioni contigue ad uno stabilimento industriale l' autorità nazionale
    competente stabilisce se è preferibile scegliere i sedimenti o un mollusco
    specifico come indicatore dell' evoluzione nel corso del tempo del tenore !
    di mercurio delle acque della regione .
2 . Ogni dodici mesi devono essere prelevati dal bersaglio campioni statistica­
    mente rappresentativi per la regione .
3 . Il metodo di analisi di riferimento' è quello menzionato al punto 1.4 .
    previa :
    - digestione con acido nitrico , nel caso dei sedimenti
       (i risultati devono essere espressi in mg di mercurio / kg di materia
      secca ) ;
    - separazione delle sostanze solide e liquide e digestione con acido nitrico ,
      nel caso dei molluschi
       ( l' analisi deve essere effettuata sulle sostanze solide ) ;
      limite di rilevamento : 1 0 yug di mercurio / kg
      precisione :                +   5 %
      esattezza                   + 15 %
 ---pagebreak--- Per il mantenimento dell' obiettivo di qualità / i risultati delle misura­
zioni effettuate in un dato periodo non devono essere in media significa­
tivamente superiori a quelli dell' anno precedente .
La soglia di significatività è del 90 % .