CELEX: 51974PC0074
Language: it
Date: 1974-01-23
Title: PROGETTO DI DECISION dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri, riuniti nel Consiglio, relativa al regime da applicare alle importazioni di prodotti siderurgici di cui al Trattato CECA, compresi le ghise ed il ferro-manganese carburato, originari dei paesi a commercio di Stato (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 74
Vol. 1974/0014
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUKCF
                                                  COM(74)74 def.
                                     Bruxelles . 23 germai o 1974
                       PROGETTO DI DECISION
    dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri , riuniti
    nel Consiglio , relativa al regime da applicare alle impor­
    tazioni di prodotti siderurgici di cui al Trattato CECA,
       compresi le ghise ed il ferro -manganese carburato ,
              originari dei paesi a commercio di Stato
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                        NOTA DELLA COMMISSIONE
       AI RAPPRESENTAMI DEI GOVERNI RIUNITI NEL CONSIGLIO
Oggetto : Regime d' importazione per i prodotti siderurgici
           coperti dal Trattato CECA provenienti dai paesi a
           commercio di Stato
1.      Nella discussione che ha avuto luogo a fine 1972*ìni-
zio 1973 » il Gruppo CECA aveva convenuto di elaborare in tempo
utile un regime comune all' importazione per il 1975 ed oltre
( doc . 1/54/73 ( COMER 19 ) del 19 . 3 . 1973 ).
        Tuttavia non è stato possibile concretare siffatto regime
nel corso del 1973 » essendo mancato l' accordo su un "hard core "
di prodotti sensibili che avrebbero dovuto rimanere soggetti , nel­
l' insieme della Comunità, a restrizioni quantitative . , 11 . Governo
              t
francese ha di conseguenza considerato necessario liberalizzare a
fine 1973 alcuni prodotti che , secondo il parere di altri Stati
membri e della Commissione , avrebbero dovuto appartenere , come
prodotti sensibili , ad un "hard core " comune . La Commissione ri­
tiene che sarebbe stato possibile giungere , nel corso di una di­
scussione approfondita, ad un regime comune d' importazione che
comporti un "hard core " molto ridotto .
2»      Non essendo stato raggiunto siffatto accordo , non sembra più
possibile instaurare per la Comunità ampliata un sistema unico al­
l' importazione che contenga un "hard core " comune di prodotti sen­
sibili soggetti in tutti gli Stati membri a restrizioni quantita­
tive . In mancanza di tale normativa all' importazione convenuta di
comune accordo , la competenza in materia di politica commerciale ,
 ---pagebreak---                                2
che in .linea di massima spetta agli Stati membri a norma del Trat­
tato CECA, • torna ai singoli Stati membri per i prodotti che fino
al 31 dicembre 1973 erano soggetti al regime comune delle restri­
zioni quantitative . Al fine di non compromettere gli obiettivi
principali del Trattato CECA, la Commissione ritiene che , in queste
circostanze , sia assolutamente indispensabile un meccanismo comune
di coordinamento e l' instaurazione di un meccanismo comune , efficace
in materia di sorveglianza delle importazioni , che consenta l' at­
tuazione delle misure di salvaguardia eventualmente necessarie , nel
rispetto delle di's posizióni del GATT .
3*      Tale meccanismo comune di coordinamento , di sorveglianza e di
salvaguardia nel campo CECA dovrebbe essere assimilato , sempre ri­
spettando le differenze istituzionali , al meccanismo esistente nel
campo CEE » Del resto , esso può già riprendere , su taluni punti im-
      . r
portanti , il meccanismo di salvaguardia per i prodotti liberaliz­
zati in comune , come previsto nella decisione 20 settembre 1971 dei
Rappresentanti dei Governi riuniti nel Consiglio , decisione che è
sempre cogente »
4»      I mercati particolarmente colpiti dalle importazioni a basso
prezzo provenienti dai paesi a commercio di Stato sono quelli del­
l' Italia, della Repubblica Federale é del Benelux. La Commissione
è perciò dell' avviso che almeno su detti mercati l' importazione di
prodotti sensibili dovrebbe rimanere soggetta a restrizioni quan­
titative . Nell' ipotesi contraria sembrerebbe impossibile ripristi­
nare , in caso di necessità, il divieto di allineamento# Inoltre ,
tutti gli Stati membri dovrebbero instaurare un' efficace sorveglianza
delle importazioni di tali prodotti » I prodotti considerati sensibili
dalla Commissione sono elencati all' allegato III del progetto di do-
cisione allegato »
 ---pagebreak---                                3
5#      La Commissione suggerisce ai Rappresentanti dei Governi
riuniti nel Consiglio di approvare il progetto di decisione alle­
gato » Tale progetto si basa sui seguenti principi :
a ) affermazione del principio della libertà d' importazione nella
    Comunità ;
b ) affermazione della facoltà per i singoli Stati membri di conser­
    ve,re tuia normativa che deroghi a tale libertà d * importazione ;
c ) efficace coordinamento delle misure nazionali ;
d ) meccanismo comune di sorveglianza » ed applicazione di tale sor­
    veglianza ai prodotti sensibili ;
e ) meccanismo comune di salvaguardia»
 ---pagebreak---                        PROGETTO
                          DECISIONE
                         ciel ••«••••
     dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri , riuniti
     nel Consiglio,relativa al regime da applicare alle impor­
     tazioni di prodotti siderurgici di cui al Trattato CECA,
         compresi le ghise ed il ferro-manganese carburato ,
               originari dei paesi a commercio di Stato
I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , RIUNITI IH SEDE
DI CONSIGLIO ,
di comune accordo con la Commissione ,
DECIDONOÏ                    - -
                            TITOLO I
                      Principi   général i
                          Articolo 1
1«     Patte salve le disposizioni del Trattato CECA, la presente
decisione si applica alle importazioni nella Comunità di tutti i
prodotti siderurgici di cui al Trattato CECA, compresi le gfcise ed
il ferro-manganese carburato , originari di uno dei paesi terzi che
figurano nell' allegato I *
                                                 • ••/•••
 ---pagebreak---                                 2
2*     Le importazioni nella Comunità» dei prodotti elencati all' al­
legato II sono libere , cioè non soggette a restrizioni quantitative ,
ad eccezione di quelle applicate conformemente alle disposizioni
dell ^ presente decisione »
3*     I Rappresentanti degli Stati membri riuniti in sede di Consi­
glio "possono deoidere , di comune accordo con la Commissione , di
estendere l' allegato ad altre, importazioni qualora ciò non rischi
di determinare una situazione tale da giustificare l' applicazione
di misure di salvaguardia ai sensi del titolo IV.
                            TITOLO II
              PROCEDURA COMUNE DI CONSULTAZIONE
                          Articolo    2
1.     Qualora uno Stato membro intenda modificare il suo regime
d' importazione qual è in vigore al 1° gennaio 1974 » nei confronti
dei paesi terzi che figurano all' allegato I o di uno di essi , o
per tino dei prodotti che figurano all' allegato II , ne informa la
Commissione e gli altri Stati membri »
2*     Su richiesta della Commissione o di uno Stato membro , le
misure di cui al comma 1 sono oggetto di preventiva consultazione
con gli altri Stati membri e la Commissione#
3»     Tale consultazione mira a determinare un coordinamento tra
i regimi degli Stati membri che permetta di salvaguardare il buon
funzionamento del mercato comune .
                                                 • • •/• • •
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4.      Qualora uno Stato membro o la Commissione ritengano che la
misura prospettata dallo Stato membro interessato possa recare pre­
giudizio agli interessi fondamentali della Comunità o di uno dei
suoi Stati membri , la consultazione comporta un esame della
situazione economica e commerciale dei prodotti in questione »
5»      Le consultazioni avvengono all' interno di un grappo composto
da Rappresentanti di ciascuno Stato membro e della Commissione ,
presieduto dallo Stato membro che esercita la presidenza del
Consiglio ,
                           Articolo 3
1*      Qualora entro un termine di cinque giorni lavorativi dall' in­
formazione di cui all' artioolo 2, comma 1 , la Commissione non chieda
una consultazione e non . abbia ricevuto alcuna domanda di oonsulta-
zione da parte degli. Stati membri , essa ne informa lo Stato membro
interessato , che allora può mettere in vigore la misura prospettata#
2#       NegLi altri casi , la consultazione è aperta entro i cinque
giorni lavorativi successivi alla scadenza del temine di cui al
comma precedente#
                           Articolo 4
1#      Qualora a termine della consultazione non siano state formu­
late obiezioni da parte degli altri Stati membri o della Corani ssione,
quest , ultima ne informa immediatamente lo Stato interessato , che può
mettere immediatamente in atto la misura»
2#      Negli altri casi , lo Stato membro interessato può attuare la
misura soltanto alla scadenza di tre settimane successive all' aper­
tura della consultazione#
                                                     • •/• • •
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  3»     Qualora entro questo termine di tre settimane la Commissione
  notifichi allo Stato membro interessato l' intenzione di attuare o di
  proporre Tina delle misure di cui agli articoli 71-75 del Trattato
  CECA, la misura prospettata non può essere messa in vigore prima che
  siano state attuate le misure indicate da tali articoli .
                              Articolo 5
  *
  1«     In caso di urgenza, una revoca di liberalizzazione , un' aboli­
  zione o diminuzione di un contingente possono essere messe in vigore
  senza consultazione preventiva »
  2#     Qualora un contingente sia esaurito ed il fabbisogno economico
- di uno Stato membro richieda importazioni supplementari con origine
  del paese o dei paesi beneficiari del contingente , lo Stato membro
  può , in oaso di urgenza, aprire , senza notifica preventiva, possibi­
  lità di importazioni supplementari che non superino annualmente il
  10$ del volume del contingente annuo esaurito#
  3#     Su richiesta di qualsiasi Stato membro o della Commissione , le
  misure attuate a norma del presente articolo sono oggetto di una
  consultazione a posteriori alle condizioni previste all' articolo 2 *
                              TITOLO III
             PROCEDURE D' I UFORMAZI ONE E DI VIGILANZA
                              Articolo 6
  1«     Al fine di permettere alla Commissione di valutare la situazione
  economica e commerciale di un prodotto , gli Stati membri forniscono
  alla Commissione , su richiesta e secondo le modalità che essa defini­
  sce , informazioni sull' evoluzione del mercato di tale prodotto#
 ---pagebreak---                                  5
2»     A questo scopo la Commissione può chiedere che talune importa­
zioni vengano sottoposte a vigilanza statistica, conformemente alle
        i                            •
normative nazionali del commercio estero e secondo le modalità da
essa indicate »
                           Articolo 7                  .  .
1*     Gli Stati membri informano la Commissione *
a) qualora l' evoluzione delle importazioni o un' evoluzione eccezionale
    del mercato rischino di rendere necessario il ricorso a misure di
    salvaguardia?
b) qualora constatino , ili "base alle procedure amministrative abituali
    ed alla loro esperienza, il rischio dell' importazione di un pro­
    dotto in quantità particolarmente elevate à condizioni eccezionali#
2»     La Commissione informa immediatamente gli altri Stati membri#
                          Articolo 8     . ;
1» >   In qualsiasi momento . possono essere aperte consultazioni su ri­
chiesta di uno Stato membro oppure su iniziativa della Commissione »
Esse devono aver luogo entro otto giorni lavorativi dalla data in cui
la Commissione avrà ricevuto le informazioni di cui all' articolo 7 e ,
ad ogni modo , prima dell' instaurazione di qualsiasi misura di sorve­
glianza preventiva o di salvaguardia»
2»     Le consultazioni avvengono all' interno del comitato di cui al­
l' articolo 2 , comma 5* Esse concernono in particolare :
a) l' importazione dei prodotti considerati e la situazione del mercato,
    compresa l' evoluzione prevedibile ;
b) le misure eventualmente da attuare »
 ---pagebreak---                                  6
                          Articolo 9
       La Commièsione può , di sua iniziativa o su riohiesta di uno
Stato membro e qualora gli interessi della Comunità lo esigano , sot­
toporre , in deroga alle disposizioni dell' articolo 1 , comma 3 , l' im­
portazione di un prodotto determinato ad una vigilanza preventiva,
qualora l' evoluzione del mercato di . detto prodotto minacci di arrecare
pregiudizio ai produttori comunitari »
                          Articolo 10
       La messa in libera pratica dei prodotti sotto vigilanza è
subordinata alla presentazione di un documento d' importazione » Tale
documento viene rilasciato e vistato gratuitamente dagli Stati membri
che abbiano liberalizzato l' importazione dei prodotti in causa, per
tutte le quantità richieste ed entro un termine massimo di cinque
giorni lavorativi dopo la presentazione di una dichiarazione 'o di una
semplice domanda da parte dell' importatore » Gli Stati membri che man­
tengono restrizioni quantitativo nei confronti del prodotto in causa
conformemente all' articolo 1 , comma 3, rilasciano licenze nel quadro
dei contingenti aperti ed in conformità alla loro normativa nazionale » .
                          Articolo 11
1»     Gli Stati membri fanno - conoscere alla Commissione , entro ì
primi dieci giorni di ogni mese :
a) i quantitativi e gli importi calcolati sulla base dei prezzi CIP
                                                                  r
    per i quali i . dooumenti d' importazione 'sono stati rilasciati nel
    corso del periodo precedente ;
b ) le importazioni effettuate nel periodo che precede quello contem­
    plato alla lettera a)» ,
       Le comunicazioni degli Stati membri sono suddivise per prodotto
e per paesi esportatori#
                                                       • • •/•••
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2« :  Qualora la natura dei prodotti o situazioni particolari lo ren-
                                           • , i
dano necessario , la Commissione può , su richiesta dello Stato membro
o di sua iniziativa, modificare la periodicità delle informazioni »
3«    La Commissione informa gli Stati membri#
                           Articôlo 12
      I prodotti che figurano all' allegato III e originari dei paesi
terzi che figurano all' allegato' I sono soggetti alla procedura di
vigilanza definita agli articoli 9-11 ••
                            TITOLO IV . .            . '
       .     '      MISUEE' DI  SALVAGUARDIA
                           Articolo 13
1*    Possono essere decise misure di salvaguardia nei casi in cui
perturbazioni gravi si manifestino o minaccino di manifestarsi sul
mercato siderurgico della Comunità o su una parte importante di esso »
2m    Su richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa la Com­
missione propone     agli Stati membri , qualora essa o lo Stato membro
interessato ritengano che l' interesse della Comunità esìga un' azione
cautelativa immediata, di modificare di comune accordo i regimi
d' importazione degli stessi Stati membri per i prodotti in causa,
subordinando le loro importazioni alla presentazione di un' autoriz­
zazione d '.importazione , e di concedere tale autorizzazione secondo
le modalità ed entro i termini ohe ritiene necessari in attesa che
vengano messe in atto misure definitive »
                                                    • ••/•••
 ---pagebreak---                                8
3*     Gli Stati membri si impegnano ad esaminare tali misure caute­
lative ed a prendere ima decisione entro 14 giorni dopo la proposta
della Commissione# Tali misure non possono avere effetto per più di
due mesi »
4 « "• Se del caso , la Commissione propone àgli Stati membri le misure
appropriate da mettere in atto di comune acoordo prima che scada il
periodo di due mesi di cui al comma 3 *
5«     Le misure possono essere limitate alle importazioni destinate
a talune regioni della Comunità, purché tale limitazione non pregiu­
dichi il buon funzionamento del mercato comune . Esse non riguardano
i prodotti già in corso di instrsdamento verso la Comunità, purché
non sia possibile cambiarne la destinazione e purché i prodotti per
i «mali ,, a titolo degli articoli 9-12 , la messa in libera pratica è
subordinata alla presentazione del documento d' importazione siano
aooompagnati da un tale " documento»,. .    .
                         Artioolo 14
                                                                > .
1«     Durante il periodo d' applicazione delle misure attuate a norma
dell' articolo precedente , il gruppo di cui all' articolo 2, comma 5»
procede , su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Com­
missione , a consultazioni aventi lo scopo sotto indicato :
a) esaminare gli effetti delle misure ;
b) verificare se le condizioni della loro applicazione sussistono
    ancora*                                                      ( ■
2* ■ Gli Stati membri decidono di comune accordo, su proposta della
Commissione o su richiesta di uno Stato membro , l' abrogazione o la
modifica delle misure attuate a norma dell' articolo 13 qualora le
condizioni che hanno portato à tali misure non sussistano più e qua­
lora non vi sia pericolo che esse si verifichino di nuovo a breve
termine » Al momento della decisione d' abrogazione si tiene conto
della necessità di assicurare il buon funzionamento del mercato
            e • • « * •>
oomune#                                             /
 ---pagebreak---                               9
                          TI TOLO V
                   DISPOSIZIONI     FINALI
                       Articolo     15
      Ciascuno Stato membro attua tutte le misure necessarie all' ap­
plicazione della presente decisione#
                       Articolo     16
      La decisione 20 settembre 1971 dei Rappresentanti dei Governi
degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio , relativa a talune
misure da applicare nei confronti dei paesi o territori a commercio
di Stato in materia di commercio di prodotti siderurgici contemplati
dal Trattato CECA, compresi le ghise ed il ferro-manganese carburato ,
è abrogata»
                                Fatto a Bruxelles ,
                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                ALLEGATO I
     !• Albania
     2 . Repubblica Democrática Tedesca '
     3 • Bulgaria
     4 . Repubblica popolare di Cina
    5 » Ungheria
    6 . Polonia
    7 • Romania
    8 . Cecoslovacchia
    9. Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
Hon nei confronti della Repubblica Fe derale di Germania .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II
   73.05 B                 Ferro e acciaio spugnoso ( spugna )
   73.06                   Ferro e acciaio in masselli , lingotti o masse
   73.07 A I               Blumi e billette laminati
   73.07 B I               Bramme e bidoni laminati               .  •
   73.09                   Larghi piatti , di ferro o di acciaio
   73.10 A III             Barre forate per la perforazione delle mine
   73.10 D I a )           Barre di ferro o di acciaio , semplicemente
                           placcate , laminate o estruse a caldo
«x 73.13 A I               Lamiere dette "magnetiche ", a grani orientati ,
                           aventi , qualunque sia il loro spessore , una per­
                           dita in watt non superiore a 0,75 watt
   73.13 B III             Lamiere diverse da quelle " magnetiche ", sem­
                           plicemente lucidate o levigate a superficie
                           specolare
ex 73.13 B IV c )          Lamiere diverse da quelle "magnetiche ", piombate
   73.13 B IV d )          Lamiere diverse da quelle "magnetiche ", ramate ,
                           ossidate artificialmente , ecc »**
   73.15 A I b )           Lingotti , blumi , billette , bramme , bidoni
                           diversi da quelli fucinati , di acciaio fine al
                           carbonio
   73.15 A IV              Larghi piatti di acciaio fine al carbonio
   73.15 A V d ) 1 . aa ) Barre semplicemente placcate , laminate o
                           estruse a caldo , di acciaio fine al carbonio
   73.15 A Vie)   1 . aa ) Nastri semplicemente placcati , laminati a caldo ,
                           di acciaio fine al carbonio
   73.15 A VII c )         Lamiere lucidate , placcate , ecc **., di acciaio
                           fine al carbonio
   73.15 B I b )           Lingotti , blumi , billette , bramme , bidoni
                           diversi da quelli fucinati , di acciai legati
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                           Allegato II ( segue )
73.15 B IV               Larghi piatti di acciai legati
73*15 B V d ) 1 . aa )   Barre semplicemente placcate . laminate o estru-
                         se a caldo , di acciai legati
73*15 B VI c ) 1 . àa )  Nastri semplicemente placcati , laminati a caldo ,
                         di acciai legati
73*15 B VII b ) 3 »      Lamiere diverse di quelle "magnetiche", luci­
                         date , placcate , ecc ..., di acciai legati
73*16 A II               Rotaie diverse da quelle conduttrici di
                         corrente
73*16 B                  Controrotaie
73*16 C                  Traverse
       » 1 ' ■' ■» • ■  • »
73.16 D I.. .   –        Stecche e piastre d' appoggio laminate .
 ---pagebreak---                              ALLEGATO III
ex 73-01              Ghise da fonderia
   73.08
   73.15 A III        Sbozzi in rotoli per lamiere
   73.15 B III
   73.10 A II
ex 73.15 A V b        Barre piene
ex 73.15 B V b
   73.11 A I          Profilati semplicemente laminati o estrusi a
                      caldo
   73.12 A
   73.15 A VI a       Nastri semplicemente laminati a caldo
   73-15 B VI a
   73.13 B I
   73.15 A VII a      Altre lamiere , semplicemente laminate a caldo
   73.15 B VII b
   73.13 B II
   73.15 A VII b 2 .  Altre lamiere semplicemente laminate a freddo ,
   73.15 B VII b 2.bb con spessore inferiore a 3 mm