CELEX: 32017D0530(01)
Language: it
Date: 2017-05-23 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 23 maggio 2017, che notifica alla Repubblica di Liberia la possibilità di essere identificata come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

30.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 169/11
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 23 maggio 2017
   che notifica alla Repubblica di Liberia la possibilità di essere identificata come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
   (2017/C 169/12)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (1), in particolare l’articolo 32,
   considerando quanto segue:
   1.   INTRODUZIONE
   
   
               (1)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 1005/2008 («regolamento INN») istituisce un regime dell’Unione per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata («pesca INN»).
            
         
               (2)
            
            
               Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l’identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l’elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicità dell’elenco e le misure di emergenza.
            
         
               (3)
            
            
               A norma dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi non cooperanti nella lotta contro la pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano all’obbligo ad essi imposto dal diritto internazionale, nella loro qualità di Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN.
            
         
               (4)
            
            
               Prima di identificare i paesi terzi come non cooperanti a norma dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a notificare ai paesi terzi interessati la possibilità di essere identificati come paesi non cooperanti ai sensi dell’articolo 32 di tale regolamento. Tale notifica, di natura preliminare, deve basarsi sui criteri di cui all’articolo 31 del regolamento INN. La Commissione è altresì tenuta a prendere in considerazione tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 di detto regolamento nei confronti dei paesi terzi destinatari della notifica. In particolare, la Commissione deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano l’identificazione e dare a tali paesi la possibilità di rispondere fornendo prove atte a confutare l’identificazione o, se del caso, un piano d’azione inteso a risanare la situazione, nonché i provvedimenti correttivi adottati. La Commissione deve accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa, nonché un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.
            
         
               (5)
            
            
               L’identificazione dei paesi terzi non cooperanti a norma dell’articolo 31 del regolamento INN deve basarsi sull’esame di tutte le informazioni indicate all’articolo 31, paragrafo 2, dello stesso regolamento.
            
         
               (6)
            
            
               A norma dell’articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio deve elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. Le misure stabilite, fra l’altro, all’articolo 38 del regolamento INN si applicano a tali paesi.
            
         
               (7)
            
            
               A norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l’accettazione di certificati di cattura convalidati da parte di Stati terzi di bandiera è subordinata alla notifica alla Commissione delle disposizioni in materia di attuazione, controllo ed osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai pescherecci dei paesi terzi interessati.
            
         
               (8)
            
            
               In conformità dell’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all’attuazione di detto regolamento.
            
         2.   PROCEDURA RELATIVA ALLA REPUBBLICA DI LIBERIA
   
   
               (9)
            
            
               La Repubblica di Liberia (in seguito denominata «Liberia») non ha presentato alla Commissione la notifica come Stato di bandiera a norma dell’articolo 20 del regolamento INN.
            
         
               (10)
            
            
               Dal 5 febbraio 2014 fino ad oggi la Commissione ha cooperato sul piano amministrativo con le autorità della Liberia nell’ambito della cooperazione amministrativa di cui all’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN. Tale cooperazione riguarda questioni concernenti l’attuazione, il controllo e l’osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione da parte di tale paese. Essa ha comportato lo scambio di osservazioni scritte e orali nonché una visita alla Liberia tra il 19 e il 23 ottobre 2015, nel corso della quale la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per quanto riguarda le misure adottate dalla Liberia al fine di ottemperare ai propri obblighi in materia di lotta contro la pesca INN.
            
         
               (11)
            
            
               La Liberia è parte contraente della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT), è parte non contraente cooperante della Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (IOTC), della Commissione per la pesca nell’Atlantico nord-orientale (NEAFC), dell’Organizzazione regionale di gestione della pesca per il Pacifico meridionale (SPRFMO); ed è non-membro cooperante della Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale (WCPFC) e della Commissione interamericana per i tonnidi tropicali (IATTC). La Liberia ha ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS) e l’accordo delle Nazioni Unite sugli stock ittici (UNFSA) (2).
            
         
               (12)
            
            
               Per valutare l’osservanza, da parte della Liberia, degli obblighi internazionali che le incombono in quanto Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, sanciti negli accordi internazionali di cui al considerando 11 e stabiliti dalle pertinenti organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), la Commissione ha cercato, raccolto e analizzato tutte le informazioni necessarie.
            
         3.   POSSIBILITÀ PER LA LIBERIA DI ESSERE IDENTIFICATA COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (13)
            
            
               A norma dell’articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti alla Liberia come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri elencati all’articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.
            
         3.1.   Misure adottate in relazione alla ricorrenza di attività di pesca INN e di flussi commerciali INN (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
   
   
               (14)
            
            
               Il quadro giuridico nazionale in materia di pesca della Liberia («regolamenti sulla pesca del 2010») definisce come «peschereccio»«qualsiasi imbarcazione utilizzata per la pesca o attività correlate». Il campo di applicazione dei regolamenti sulla pesca del 2010 copre tutte le attività di pesca e le attività inerenti alla pesca nelle acque soggette alla giurisdizione della Liberia nonché le attività di tutte le navi liberiane e dei cittadini liberiani in qualsiasi zona al di fuori della giurisdizione della Liberia, nella misura in cui ciò non sia in contrasto con la giurisdizione di un altro Stato.
            
         
               (15)
            
            
               Mentre l’autorità nazionale liberiana preposta alla registrazione delle navi nazionali si consulta con le autorità di pesca in merito all’immatricolazione di nuovi pescherecci che opereranno in acque nazionali, l’ente responsabile del registro navale internazionale (autorità marittima liberiana) (3) non consulta le autorità nazionali di pesca (4) prima di immatricolare i pescherecci che intendono operare al di fuori della zona economica esclusiva (ZEE) della Liberia. Questo rende impossibile la compilazione di un elenco consolidato di tutti i pescherecci battenti bandiera liberiana. Sembra che le autorità nazionali di pesca non dispongano di informazioni sui pescherecci liberiani operanti al di fuori della ZEE della Liberia. Si può considerare che l’apparente mancanza di cooperazione tra l’autorità marittima liberiana e le autorità nazionali di pesca comprometta la capacità della Liberia di monitorare le dimensioni e le attività della propria flotta e consenta a operatori illegali di esercitare le proprie attività sotto bandiera liberiana senza un controllo adeguato.
            
         
               (16)
            
            
               La Commissione ha accertato che oltre cento pescherecci battenti bandiera della Liberia operano fuori della ZEE liberiana senza essere stati autorizzati dalle competenti autorità nazionali. Le autorità di pesca liberiane hanno riconosciuto che, sebbene l’autorità marittima liberiana controlli la flotta internazionale battente bandiera liberiana, i pescherecci operanti al di fuori della ZEE non sono soggetti a monitoraggio, controllo e sorveglianza da parte delle autorità di pesca. Essi non segnalano la loro posizione geografica al centro di controllo della pesca della Liberia e non trasmettono i dati relativi alle catture, agli sbarchi o ai trasbordi alle autorità liberiane responsabili della pesca.
            
         
               (17)
            
            
               La Commissione, in conformità dell’articolo 31, paragrafo 4, lettera b), del regolamento INN, ha esaminato le misure adottate dalla Liberia per quanto riguarda l’accesso al proprio mercato di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN.
            
         
               (18)
            
            
               Le navi della Liberia operanti al di fuori della ZEE liberiana non sono soggette ad alcun tipo di controllo da parte delle autorità nazionali di pesca. Esse non comunicano né trasmettono alle autorità di pesca liberiane informazioni sulle attività, sugli sbarchi e sui trasbordi da esse effettuati. È quindi improbabile che possa essere garantita la tracciabilità del pesce o dei prodotti della pesca provenienti da tali navi.
            
         
               (19)
            
            
               La condotta della Liberia descritta nei considerando da 15 a 17 non è conforme all’articolo 94, paragrafi 1 e 2, dell’UNCLOS, in base al quale ogni Stato è tenuto a esercitare efficacemente la propria giurisdizione e il proprio controllo sulle navi battenti la sua bandiera. Essa contrasta inoltre con il punto 24 del piano d’azione internazionale delle Nazioni Unite (FAO) per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (piano d’azione internazionale contro la pesca INN) (5), che prevede l’obbligo di esercitare un controllo completo e efficace delle attività di pesca, e con il punto 35 del medesimo piano d’azione, in base al quale, prima di procedere all’immatricolazione di una nave, lo Stato di bandiera dovrebbe assicurarsi di poter assolvere al proprio obbligo di garantire che essa non pratichi attività INN. La condotta della Liberia viola altresì il punto 36 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, in base al quale gli Stati di bandiera dovrebbero rifiutare l’immatricolazione di navi responsabili di precedenti violazioni, e il punto 42 del medesimo piano d’azione, in base al quale ogni Stato membro deve tenere un registro navale in cui figurino gli estremi di identificazione delle navi battenti la sua bandiera. È inoltre in contrasto con il punto 71 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che invita gli Stati ad adottare opportune disposizioni per migliorare la trasparenza dei loro mercati al fine di assicurare la tracciabilità del pesce o dei prodotti della pesca. Analogamente, è stato disatteso l’articolo 11 del codice di condotta della FAO per una pesca responsabile (codice di condotta della FAO), che definisce buone pratiche per le attività successive alla cattura e per un commercio internazionale responsabile.
            
         
               (20)
            
            
               Sulla base delle considerazioni esposte nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettere a) e b), del regolamento INN, che la Liberia non ha rispettato gli obblighi ad essa incombenti a norma del diritto internazionale in qualità di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione con riguardo alle navi INN e alla pesca INN svolta o coadiuvata da navi battenti la sua bandiera o da suoi cittadini e non ha preso provvedimenti per impedire l’accesso al proprio mercato di prodotti ittici provenienti dalla pesca INN.
            
         3.2.   Mancata cooperazione e esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
   
   
               (21)
            
            
               Nonostante si siano dimostrate generalmente disposte a cooperare con la Commissione e abbiano dato seguito alle richieste di informazioni, le autorità di pesca della Liberia non sono state in grado di rispondere in modo esaustivo ad alcune richieste a causa della situazione del registro navale internazionale e della mancanza di cooperazione tra l’autorità marittima liberiana e le autorità nazionali di pesca, come stabilito nella sezione 3.1.
            
         
               (22)
            
            
               La Liberia è uno Stato di bandiera importante, che gestisce un registro internazionale secondo al mondo per importanza e attira navi di paesi terzi che non hanno un legame diretto con il paese. Come spiegato nel considerando 16, tali navi operano al di fuori della ZEE liberiana, nelle acque d’altura e nelle acque dei paesi terzi. La Liberia è anche parte o membro di sei ORGP e collabora con altri paesi a livello subregionale attraverso il Comitato per la pesca del Golfo di Guinea centro-occidentale (FCWC). La Commissione ha tuttavia constatato che le autorità di pesca della Liberia non sembrano cooperare o essere in grado di cooperare con i paesi terzi in tutte le zone in cui operano le navi da pesca liberiane, ad eccezione dell’Atlantico orientale. Tale apparente mancanza di cooperazione sussiste nonostante la Liberia faccia parte o sia membro di sei ORGP e può dipendere dal fatto che le autorità di pesca liberiane non sembrano disporre di alcuna informazione sulle navi battenti bandiera della Liberia operanti al di fuori della ZEE nazionale e della zona posta sotto la responsabilità della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico a causa della mancanza di coordinamento amministrativo interno con le navi registrate presso l’autorità marittima liberiana.
            
         
               (23)
            
            
               I regolamenti sulla pesca del 2010, ormai obsoleti, dovrebbero essere rivisti al fine di garantire la coerenza tra la legislazione nazionale e le norme internazionali e regionali applicabili. La definizione di attività di pesca contenuta in tali regolamenti comprende la ricerca, la cattura, il prelievo e la raccolta di pesce nonché qualsiasi operazione a sostegno o in preparazione di tali attività, anche realizzata mediante aeromobili. Nella definizione di peschereccio rientrano le imbarcazioni che svolgono attività inerenti alla pesca. Queste ultime comprendono il trasbordo, lo stoccaggio, la trasformazione, il trasporto nonché il rifornimento e l’approvvigionamento dei pescherecci. Il sistema sanzionatorio è ripartito in categorie in funzione della gravità del reato, che si riflette nell’importo dell’ammenda prevista per ogni tipo di reato, e le sanzioni possono essere dissuasive e proporzionate, come previsto dagli obblighi internazionali. Tuttavia tali testi non contengono una definizione specifica delle attività di pesca INN o delle infrazioni gravi conforme al diritto internazionale.
            
         
               (24)
            
            
               L’ente nazionale della pesca della Liberia gestisce un centro di controllo della pesca (CCP) per garantire la conformità agli obblighi in materia di monitoraggio, controllo e sorveglianza della pesca (MCS). Il CCP è dotato degli strumenti necessari per svolgere le funzioni di MCS. Tuttavia solo le navi autorizzate a operare nella ZEE nazionale sono oggetto di monitoraggio da parte del CCP; le navi battenti bandiera liberiana operanti in alto mare o nelle acque di paesi terzi non sono oggetto di monitoraggio da parte del CCP. Inoltre, a causa della limitata disponibilità di finanziamenti, in particolare per la sorveglianza aerea, talune funzioni di MCS sembrano essere limitate. La Liberia non può quindi garantire un sistema efficace e completo di MCS dei pescherecci battenti la sua bandiera. Sembra pertanto che la Liberia non disponga di risorse adeguate o non assegni risorse adeguate per contrastare la pesca INN.
            
         
               (25)
            
            
               Il quadro giuridico e le misure di contrasto della Liberia non sembrano soddisfare i requisiti essenziali stabiliti agli articoli 61, 62 e da 117 a 119 dell’UNCLOS. I fatti descritti nei considerando da 20 a 23 indicano che la Liberia non soddisfa le condizioni di cui all’articolo 94 dell’UNCLOS, secondo il quale uno Stato di bandiera assume giurisdizione, a norma del suo diritto interno, su ciascuna nave battente la propria bandiera e sul comandante, sugli ufficiali e sull’equipaggio della stessa, e viola l’articolo 18, paragrafo 3, dell’UNFSA, che definisce le misure che gli Stati devono adottare nei confronti dei pescherecci battenti la loro bandiera. La Liberia sembra inoltre avere ignorato le raccomandazioni formulate al punto 24 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che raccomanda agli Stati di bandiera di assicurare un monitoraggio, un controllo e una sorveglianza esaustivi ed efficaci delle operazioni di pesca, dalla cattura al punto di sbarco e fino alla destinazione finale, anche utilizzando il sistema di controllo dei pescherecci via satellite (VMS) a bordo dei pescherecci, in conformità delle pertinenti norme regionali, nazionali e internazionali.
            
         
               (26)
            
            
               Sulla base delle considerazioni esposte nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonché delle dichiarazioni rilasciate dalla Liberia, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che tale paese non ha osservato gli obblighi che gli incombono a norma del diritto internazionale per quanto riguarda la cooperazione e le misure di esecuzione.
            
         3.3.   Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
   
   
               (27)
            
            
               La Commissione ha esaminato tutte le informazioni ritenute rilevanti in relazione allo status della Liberia come parte contraente dell’UNCLOS, dell’UNFSA e dell’ICCAT, in qualità di parte non contraente cooperante della NEAFC, della SPRFMO e della IOTC e come non-membro cooperante della WCPFC e della IATTC.
            
         
               (28)
            
            
               Tra il 2014 e il 2016 la Liberia è diventata parte cooperante, parte non contraente cooperante o non-membro cooperante di sei ORGP (6). Nel corso della missione di valutazione svoltasi a Monrovia tra il 19 e il 23 ottobre 2015 è tuttavia emerso che l’autorità marittima liberiana aveva adottato i provvedimenti per aderire a tutte le ORGP summenzionate, ad eccezione dell’ICCAT, senza aver consultato le autorità nazionali di pesca. Le autorità nazionali di pesca erano invece responsabili dell’adesione all’ICCAT. Tale situazione rischia di compromettere la capacità della Liberia di rispettare gli impegni di conformità di ciascuna ORGP e ha dato luogo a ritardi nella presentazione delle relazioni (ICCAT) o a mancate segnalazioni (SPRFMO) in violazione degli obblighi previsti dalle rispettive ORGP.
            
         
               (29)
            
            
               La Liberia ha ratificato due strumenti giuridici internazionali in materia di gestione della pesca: l’UNCLOS e l’UNFSA. Il comportamento della Liberia nell’attuazione degli strumenti internazionali non è conforme alle raccomandazioni del punto 11 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che invita gli Stati, in via prioritaria, a ratificare, accettare o aderire non solo all’UNCLOS e all’UNFSA, ma anche all’accordo FAO inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare. Risulta altresì disattesa la raccomandazione di cui al punto 14 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che invita gli Stati ad attuare pienamente ed efficacemente il codice di condotta e i piani d’azione internazionali ad esso correlati.
            
         
               (30)
            
            
               La Liberia non ha ratificato l’accordo della FAO sulle misure di competenza dello Stato di approdo del 2009 (PSMA). Se gli sbarchi diretti di prodotti della pesca in Liberia non sono attualmente frequenti, alcuni tuttavia si verificano e la Liberia sta sviluppando strutture per lo sbarco nell’ambito di un progetto internazionale. Tale paese dovrà quindi essere in grado di adempiere ai propri obblighi in qualità di Stato di approdo.
            
         
               (31)
            
            
               Contrariamente alle raccomandazioni di cui ai punti da 25 a 27 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, la Liberia non ha elaborato un piano d’azione nazionale contro la pesca INN.
            
         
               (32)
            
            
               Inoltre le autorità liberiane hanno spiegato alla Commissione, nel corso della riunione di valutazione svoltasi il 24 marzo 2015, che la gestione del registro internazionale della Liberia è affidata a un’impresa privata che ha sede al di fuori del paese. Nel corso di questa riunione e di successivi scambi la Liberia non è stata in grado di dimostrare come garantisce che i pescherecci battenti la sua bandiera abbiano un legame reale con il paese. Ciò è in contrasto con l’articolo 91 dell’UNCLOS, in base al quale deve esistere un legame reale tra lo Stato di bandiera e le sue navi.
            
         
               (33)
            
            
               Sulla base delle considerazioni illustrate nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che la Liberia non ha osservato gli obblighi ad essa incombenti a norma del diritto internazionale in relazione alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.
            
         3.4   Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo (articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN)
   
   
               (34)
            
            
               Secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (7), nel 2015 la Liberia è stata considerata un paese a basso sviluppo umano (177esima su 188 paesi).
            
         
               (35)
            
            
               Anche se possono sussistere difficoltà specifiche in termini di capacità per quanto riguarda le attività di monitoraggio, controllo e sorveglianza, le difficoltà specifiche della Liberia riconducibili al suo livello di sviluppo non giustificano tutte le carenze segnalate nelle precedenti sezioni. Questo riguarda, in particolare, l’assenza di coordinamento interno per quanto riguarda l’immatricolazione dei pescherecci nel registro internazionale della Liberia e la mancanza di informazioni consolidate sull’identità di tali navi, con la conseguente impossibilità di esercitare un controllo efficace.
            
         
               (36)
            
            
               Le carenze riscontrate sembrano essere principalmente riconducibili al fatto che la Liberia non dispone del contesto amministrativo necessario per adempiere in modo efficace ai propri obblighi come Stato di bandiera, Stato costiero, Stato di approdo e Stato di commercializzazione. La Liberia ha beneficiato di aiuti nel quadro di iniziative regionali volte a rafforzare la governance e a lottare contro la pesca INN, anche migliorando il sistema di MCS, nonché di un sostegno settoriale nell’ambito dell’accordo di partenariato per una pesca sostenibile (APPS) concluso con l’Unione europea. Ha inoltre ricevuto sostegno per la sorveglianza aerea dalla missione delle Nazioni Unite in Liberia. La fine di tale missione ha tuttavia posto termine a tale sostegno e non sono state stanziate risorse nazionali per mantenere l’attività di MCS, impedendo quindi al sistema di MCS della Liberia di operare in modo efficace.
            
         
               (37)
            
            
               Sulla base delle considerazioni illustrate nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e la condotta generale della Liberia per quanto riguarda la pesca possono essere pregiudicati dal suo livello di sviluppo. Tuttavia, tenuto conto della natura delle carenze rilevate in Liberia, il livello di sviluppo di tale paese non può spiegare interamente o altrimenti giustificare la sua condotta generale nel settore della pesca in quanto Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, né l’inadeguatezza delle azioni da esso intraprese per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN.
            
         4.   CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (38)
            
            
               Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte della Liberia, degli obblighi ad essa imposti dal diritto internazionale nella sua qualità di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione e alla mancata adozione di misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, è opportuno notificare a tale paese, a norma dell’articolo 32 del regolamento INN, la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca INN.
            
         
               (39)
            
            
               La Commissione dovrebbe inoltre adottare nei confronti della Liberia tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN. Ai fini di una corretta amministrazione è opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.
            
         
               (40)
            
            
               Inoltre, la notifica alla Liberia della possibilità di essere identificata come un paese che la Commissione considera paese terzo non cooperante ai fini della presente decisione non esclude né comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all’identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,
            
         DECIDE:
   Articolo unico
   Si notifica alla Liberia la possibilità di essere identificata dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
   
      Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 2017
      
         
            Per la Commissione
         
         Karmenu VELLA
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
   
      (2)  https://treaties.un.org/
   
      (3)  Tramite il registro internazionale liberiano delle navi e delle imprese.
   
      (4)  Ente nazionale della pesca.
   
      (5)  Piano d’azione internazionale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, 2001.
   
      (6)  Parte contraente dell’ICCAT, parte non contraente cooperante della NEAFC, della SPRFMO e della IOTC, parte non contraente cooperante della WCPFC e della IATTC. La Liberia non è membro/non-membro cooperante della CCSBT, ma 18 pescherecci sono autorizzati ad operare nella zona di tale ORGP.
   
      (7)  Fonte: http://hdr.undp.org/sites/default/files/2015_human_development_report_1.pdf