CELEX: C2000/316/20
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 12 settembre 2000 nel procedimento C-366/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour d'appel di Lione (Francia)]: procedimento penale contro Yannick Geffroy e Casino France SNC ("Libera circolazione delle merci — Normativa nazionale in materia di smercio di un prodotto — Denominazione ed etichettatura — Normativa nazionale che impone l'uso della lingua ufficiale dello Stato membro — Direttiva 79/112/CEE")

4.11.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 316/11
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                          12 settembre 2000
                                                                                                        12 settembre 2000
nella causa C-260/98: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica ellenica (1)                             nel procedimento C-366/98 [domanda di pronuncia pre-
                                                                               giudiziale della Cour d’appel di Lione (Francia)]: procedi-
(Inadempimento — Art. 4, n. 5, della sesta direttiva IVA —                     mento penale contro Yannick Geffroy e Casino France
Messa a disposizione di strade contro pagamento di un                                                          SNC (1)
pedaggio — Non assoggettamento all’IVA — Regolamenti
(CEE, Euratom) nn. 1552/89 e 1553/89 — Risorse proprie
                         provenienti dall’IVA)                                 («Libera circolazione delle merci — Normativa nazionale in
                                                                               materia di smercio di un prodotto — Denominazione ed
                                                                               etichettatura — Normativa nazionale che impone l’uso
                           (2000/C 316/19)                                     della lingua ufficiale dello Stato membro — Direttiva
                                                                                                           79/112/CEE»)
                      (Lingua processuale: il greco)
                                                                                                          (2000/C 316/20)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                    (Lingua processuale: il francese)
Nella causa C-260/98, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signor D. Gouloussis e signora H. Michard) contro
Repubblica ellenica (agenti: signor P. Mylonopoulos e signora                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
A. Rokofyllou), avente ad oggetto il ricorso diretto a far                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dichiarare che, non assoggettando all’imposta sul valore
aggiunto, in violazione degli artt. 2 e 4 della sesta direttiva
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                        Nel procedimento C-366/98, avente ad oggetto la domanda di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative                  pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta                 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Cour d’appel
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,                       di Lione (Francia) nel procedimento penale dinanzi ad essa
pag. 1), i pedaggi pagati dagli utenti quale corrispettivo del                 pendente contro Yannick Geffroy e Casino France SNC,
servizio consistente nel mettere a loro disposizione autostrade                civilmente responsabile, domanda vertente sull’interpretazione
e altre opere di infrastruttura stradale, ed eludendo in tal modo              dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
il versamento delle risorse proprie e degli interessi dovuti a                 art. 28 CE) e dell’art. 14 della direttiva del Consiglio 18 dicem-
norma dei regolamenti (CEE, Euratom) del Consiglio 29 mag-                     bre 1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento delle legisla-
gio 1989, n. 1552, recante applicazione della decisione                        zioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presen-
88/376/CEE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie                  tazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale
delle Comunità (GU L 155, pag. 1), e n. 1553, concernente il                   nonché la relativa pubblicità (GU 1979, L 33, pag. 1), come
regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie                modificata dalla direttiva della Commissione 16 novembre
provenienti dell’imposta sul valore aggiunto (GU L 155, pag.                   1993, 93/102/CE (GU L 291, pag. 14), la Corte, composta dai
9), la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa                 signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de
incombenti ai sensi del Trattato CE, la Corte, composta dai                    Almeida, D.A.O. Edward (relatore) e L. Sevón, presidenti di
signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de                 Sezione, C. Gulmann, J.P. Puissochet, P. Jann, H. Ragnemalm e
Almeida (relatore), L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di                    M. Wathelet, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colo-
sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, P. Jann,                mer, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pro-
H. Ragnemalm, V. Skouris e dalla signora F. Macken, giudici;                   nunciato il 12 settembre 2000 una sentenza il cui dispositivo
avvocato generale: S. Alber; cancelliere: signora D. Louterman-                è del seguente tenore:
Hubeau e signor H.A. Rühl, amministratori principali, ha
pronunciato, il 12 settembre 2000, una sentenza il cui disposi-
tivo è del seguente tenore:                                                    1)    Gli artt. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
                                                                                     art. 28 CE) e 14 della direttiva del Consiglio 18 dicembre
1)    Il ricorso è respinto.                                                         1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazio-
                                                                                     ni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazio-
2)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle                        ne dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale
      spese.                                                                         nonché la relativa pubblicità, come modificata dalla direttiva
                                                                                     della Commissione 16 novembre 1993, 93/102/CE, non
                                                                                     ostano ad una normativa nazionale la quale prevede che
(1) GU C 299 del 26.9.1998.                                                          l’etichettatura dei prodotti alimentari e le relative modalità di
                                                                                     realizzazione non devono indurre in errore l’acquirente o il
                                                                                     consumatore, specialmente per quanto riguarda le caratteristiche
                                                                                     di tali prodotti.
 ---pagebreak--- C 316/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             4.11.2000
2)    Gli artt. 30 del Trattato e 14 della direttiva 79/112 ostano ad                             SENTENZA DELLA CORTE
      una normativa nazionale che impone l’uso, di una lingua
      determinata per l’etichettatura dei prodotti alimentari, senza
      ammettere la possibilità che venga utilizzata un’altra lingua                                     19 settembre 2000
      facilmente compresa dagli acquirenti o che l’informazione
      dell’acquirente, venga garantita altrimenti.                             nella causa C-454/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Bundesfinanzhof): Schmeink & Cofreth AG & Co. KG
                                                                               contro Finanzamt Borken e Manfred Strobel contro
(1) GU C 378 del 5.12.1998.                                                                           Finanzamt Esslingen (1)
                                                                               («Sesta direttiva IVA — Obbligo degli Stati membri di
                                                                               prevedere la possibilità di regolarizzazione dell’imposta inde-
                                                                               bitamente fatturata — Condizioni — Buona fede di chi
                                                                                                         emette la fattura»)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                  (2000/C 316/22)
                          19 settembre 2000
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
nella causa C-156/98: Repubblica federale di Germania
      contro Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(«Aiuti concessi a imprese dei nuovi Länder tedeschi —
            Misure fiscali a favore degli investimenti»)
                                                                               Nel procedimento C-454/98, avente ad oggetto la domanda di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                           (2000/C 316/21)
                                                                               177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Bundesfinan-
                                                                               zhof (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
                                                                               Schmeink & Cofreth AG & Co. KG e Finanzamt Borken e tra
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         Manfred Strobel e Finanzamt Esslingen, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione dell’art. 21, punto 1, lett. c), della sesta
                                                                               direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     relative alle imposte sulla cifra d’affari — Sistema comune di
                                                                               imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU
                                                                               L 145, pag. 1), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez
Nella causa C-156/98, Repubblica federale di Germania (agenti:
                                                                               Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida (relatore) e
signor C.-D. Quassowski, assistito dall’avv. K. A. Schroeter)
                                                                               L. Sevón, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, J.P. Puissochet,
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: signori
                                                                               P. Jann, H. Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici;
P. F. Nemitz e D. Triantafyllou, assistiti dal signor M. Hilf),
                                                                               avvocato generale: N. Fennelly, cancelliere: R. Grass, ha pronun-
avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della
                                                                               ciato il 19 settembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del
decisione della Commissione 21 gennaio 1998, 98/476/CE,
                                                                               seguente tenore:
relativa agli sgravi fiscali previsti dall’art. 52, paragrafo 8, della
legge tedesca relativa all’imposta sul reddito (Einkommen-
steuergesetz) (GU L 212, pag. 50), la Corte, composta dai                      1)    Allorché colui che ha emesso la fattura ha, in tempo utile,
signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, L. Sevón, presidenti                  eliminato completamente il rischio di perdite di entrate fiscali,
di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.P. Puissochet, P. Jann,                    il principio della neutralità dell’imposta sul valore aggiunto
H. Ragnemalm, M. Wathelet (relatore) e V. Skouris, giudici,                          richiede che l’imposta indebitamente fatturata possa essere
avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: signora D. Louter-                        regolarizzata, senza che una tale regolarizzazione possa essere
man-Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il                            subordinata alla buona fede di colui che ha emesso tale fattura.
19 settembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                               2)    Spetta agli Stati membri definire il procedimento in base al
                                                                                     quale l’imposta sul valore aggiunto indebitamente fatturata
1)    Il ricorso è respinto.                                                         possa essere regolarizzata, ammesso che questa regolarizzazione
                                                                                     non dipende dal potere discrezionale dell’amministrazione
2)    La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.                    fiscale.
(1) GU C 234 del 25.7.1998.                                                    (1) GU C 48 del 20.2.1999.