CELEX: 31979R2784
Language: it
Date: 1979-12-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2784/79 della Commissione, del 12 dicembre 1979, che fissa le disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 1798/75 del Consiglio, relativo all' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo, scientifico o culturale

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31979R2784

Regolamento (CEE) n. 2784/79 della Commissione, del 12 dicembre 1979, che fissa le disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 1798/75 del Consiglio, relativo all' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo, scientifico o culturale  

Gazzetta ufficiale n. L 318 del 13/12/1979 pag. 0032 - 0037 edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 8 pag. 0008 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2784/79 DELLA COMMISSIONE  del 12 dicembre 1979  che fissa le disposizioni di applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 del Consiglio , relativo all ' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo , scientifico o culturale  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 1798/75 del Consiglio , del 10 luglio 1975 , relativo all ' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo , scientifico o culturale ( 1 ) , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 1027/79 ( 2 ) , in particolare l ' articolo 9 , paragrafo 1 ,  considerando che , con regolamento ( CEE ) n . 3195/75 della Commissione ( 3 ) , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 1324/76 ( 4 ) , sono state adottate le disposizioni d ' applicazione del citato regolamento del Consiglio ;  considerando che le modifiche apportate al regolamento ( CEE ) n . 1798/75 con il regolamento ( CEE ) n . 1027/79 inducono a modificare di conseguenza dette disposizioni d ' applicazione ; che ne deriva in particolare la necessità di disposizioni specifiche , riguardanti l ' ammissione in franchigia dai dazi doganali tanto dei pezzi di ricambio , elementi o accessori specifici degli strumenti o apparecchi scientifici , quanto degli utensili destinati alla manutenzione , al controllo , alla calibratura o alla riparazione di tali strumenti o apparecchi ;  considerando che occorre peraltro apportare all ' articolo 9 del regolamento ( CEE ) n . 3195/75 le modifiche rese necessarie per tener conto del regolamento ( CEE ) n . 2779/78 del Consiglio , del 23 novembre 1978 , recante applicazione dell ' unità di conto europea agli atti adottati in campo doganale ( 5 ) ;  considerando che in caso di prestito , locazione o cessione fra istituiti o organismi situati in Stati membri diversi di oggetti a carattere educativo , scientifico o culturale , ammessi in franchigia , è opportuno prevedere un sistema di controllo della destinazione e dell ' utilizzazione degli oggetti di cui trattasi per mezzo di un esemplare del documento di controllo T n . 5 conformemente alle modalità definite nel regolamento ( CEE ) n . 223/77 della Commissione , del 22 dicembre 1976 , che stabilisce le disposizioni d ' applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario ( 6 ) ;  considerando che l ' esperienza dimostra inoltre necessario apportare talune modifiche alla procedura istituita dal regolamento ( CEE ) n . 3195/75 , specialmente per quanto riguarda i termini previsti dal suo articolo 4 ;  considerando che , date le molteplici modifiche da apportare alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 3195/75 e l ' esigenza di chiarezza , si rivela opportuno riunire in un testo unico tutte le disposizioni d ' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 e , di conseguenza , abrogare il regolamento ( CEE ) n . 3195/75 ;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato delle franchigie doganali ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO 1  DISPOSIZIONI GENERALI  A . Obblighi dell ' istituito o organismo destinatario  Articolo 1  1 . L ' ammissione al beneficio della franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo , scientifico o culturale di cui all ' articolo 2 , paragrafo 1 , all ' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 , e all ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , in appresso chiamati « oggetti » , comporta l ' obbligo per l ' istituto o organismo destinatario :  - di avviare direttamente detti oggetti al luogo di destinazione dichiarato ;  - di prenderli a carico nel proprio inventario ;  - di utilizzarli esclusivamente ai fini previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1798/75 ;  - di facilitare tutti i controlli che le autorità competenti ritengano opportuni per accertare che le condizioni per la concessione della franchigia siano e restino soddisfatte .  2 . Il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , è tenuto a presentare alle autorità competenti una dichiarazione attestante che egli ha preso conoscenza dei diversi obblighi enumerati al paragrafo 1 e comportante l ' impegno di conformarvisi .  Le autorità competenti possono prevedere che la dichiarazione di cui al precedente comma venga presentata per ogni singola importazione , oppure cumulativamente per varie importazioni , oppure ancora per tutte le importazioni che effettuerà l ' istituto o organismo destinatario .  B . Disposizioni applicabili in caso di prestito , locazione o cessione  Articolo 2  1 . Qualora siano applicare le disposizioni dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , primo comma , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , l ' istituto o organismo beneficiario del prestito , della locazione o della cessione di un oggetto , è tenuto , a decorrere dalla data di ricevimento del medesimo , a rispettare gli obblighi enumerati all ' articolo 1 .  2 . Quando l ' istituto o organismo beneficiario del prestito della locazione o della cessione di un oggetto è situato in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l ' istituto o organismo che procede al prestito , alla locazione o alla cessione , la spedizione di tale oggetto a destinazione del primo Stato membro da luogo al rilascio da parte dell ' ufficio doganale competente dello Stato membro di partenza di un esemplare di controllo T n . 5 , ai sensi del regolamento ( CEE ) n . 223/77 , al fine di garantire che detto oggetto sarà adibito ad uno degli usi che danno diritto al mantenimento della franchigia . A tal fine , il suddetto esemplare di controllo dovrà contenere una delle seguenti menzioni nella casella 104 , alla voce « altri » :  - Oggetto in franchigia dai dazi doganali ( UNESCO )  Applicazione dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 ;  3 . I paragrafi 1 e 2 si applicano , mutatis mutandis , al prestito , alla locazione o alla cessione di pezzi di ricambio , elementi o accessori specifici che si adattano agli strumenti o apparecchi scientifici , nonchù degli utensili per la manutenzione , il controllo , la calibratura o la riparazione di strumenti o apparecchi scientifici ammessi in franchigia ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 .  C . Cessazione delle condizioni alle quali è subordinata la concessione della franchigia  Articolo 3  1 . L ' istituto o organismo che non soddisfi più alle condizioni richieste per poter fruire della franchigia o che preveda di utilizzare un oggetto ammesso in franchigia a fini diversi da quelli previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , è tenuto ad informarne immediatamente le autorità competenti .  2 . Quando un oggetto viene utilizzato a fini diversi da quelli previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , esso viene sottoposto all ' applicazione del dazio doganale per esso previsto , secondo il tasso in vigore alla data in cui viene adibito ad un altro uso , secondo la specie ed in base al valore riconosciuti o ammessi in tale momento dall ' amministrazione doganale .  TITOLO II  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DI UN OGGETTO A CARATTERE EDUCATIVO , SCIENTIFICO O CULTURALE , AI SENSI DELL ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75  Articolo 4  Per ottenere l ' ammissione in franchigia di un oggetto ai sensi dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui e situato tale istituto o organismo .  La domanda deve essere corredata di tutti gli elementi informativi ritenuti necessari dall ' autorità competente al fine di stabilire se siano soddisfatte le condizioni previste per la concessione della franchigia .  TITOLO III  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DI STRUMENTI O APPARECCHI SCIENTIFICI AI SENSI DELL ' ARTICOLO 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75  Articolo 5  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 3 , paragrafo 3 , primo trattino , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , si intendono per « caratteristiche tecniche obiettive » di uno strumento o apparecchio scientifico quelle che , risultando dalla fabbricazione di tale strumento o apparecchio o dagli adattamenti che ad esso sono stati apportati rispetto ad uno strumento o apparecchio di tipo corrente , gli consentono di realizzare prestazioni di alto livello che non sono richieste per l ' esecuzione di attività industriali o commerciali .  Qualora , in base alle sue caratteristiche tecniche obiettive , non sia possibile determinare con certezza se uno strumento o un apparecchio debba essere considerato strumento o apparecchio scientifico , occorre verificare a quali fini siano generalmente utilizzati nella Comunità gli strumenti o apparecchi del genere di quello per cui è chiesta l ' importazione in franchigia . Se da tale verifica risulta che detto strumento o apparecchio è destinato principalmente alla realizzazione di attività scientifiche , gli viene riconosciuto il carattere scientifico .  2 . Per effettuare il raffronto previsto dall ' articolo 3 , paragrafo 3 , terzo trattino , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 sono ritenute « essenziali » solo le caratteristiche tecniche suscettibili di incidere in maniera determinante sul risultato dei lavori specifici da effettuare .  Per tale raffronto non sono , in particolare , prese in considerazione :  - la concezione tecnica di uno strumento o apparecchio ;  - il fatto , per uno strumento o apparecchio , di poter realizzare prestazioni superiori a quelle necessarie per la buona esecuzione dei lavori specifici da effettuare ;  - la presentazione esterna di uno strumento o apparecchio ;  - il suo valore commerciale ;  - la frequenza delle manutenzioni che lo stesso richiede ;  - le possibilità del servizio di assistenza alla clientela di cui lo stesso può beneficiare .  Articolo 6  1 . Per ottenere l ' ammissione in franchigia di strumenti o apparecchi scientifici ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  2 . La domanda di cui al paragrafo 1 deve contenere le seguenti informazioni relative allo strumento o apparecchio considerato :  a ) l ' esatta designazione commerciale usata dal fabbricante per detto strumento o apparecchio , la presunta classificazione di questo nella tariffa doganale comune , nonchù le caratteristiche tecniche oggettive che possono giustificarne il carattere scientifico ;  b ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del fabbricante e , eventualmente , del fornitore ;  c ) il paese d ' origine dello strumento o apparecchio ;  d ) il luogo in cui lo strumento o apparecchio deve essere utilizzato ;  e ) l ' uso cui è destinato lo strumento o apparecchio ;  f ) la descrizione particolareggiata del progetto per la cui realizzazione deve essere utilizzato lo strumento o apparecchio ;  g ) il prezzo di tale strumento o apparecchio , o , se possibile , il suo valore in dogana ;  h ) il termine di consegna previsto ;  i ) la data dell ' ordinazione , se lo strumento o apparecchio è già stato ordinato ;  j ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo della o delle imprese comunitarie alle quali sono state chieste informazioni per la fornitura di uno strumento o apparecchio di valore scientifico equivalente a quello per cui viene chiesta la franchigia , il risultato di tali richieste di informazione ed i motivi circostanziati per cui lo strumento o apparecchio disponibile nella Comunità non sarebbe idoneo alla realizzazione delle particolari attività scientifiche previste .  Alla domanda deve essere allegata la documentazione che fornisca tutte le informazioni utili sulle caratteristiche e le specificazioni tecniche dello strumento o apparecchio .  Articolo 7  1 . L ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 6 in tutti i casi in cui gli elementi d ' informazione di cui essa dispone , sentiti eventualmente gli ambienti economici interessati , le consentono di stabilire se lo strumento o apparecchio debba essere considerato o meno a carattere scientifico , e se esistano o meno strumenti o apparecchi di valore scientifico equivalente attualmente fabbricati nella Comunità .  2 . Qualora l ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l 'istituto o organismo destinatario non sia in grado di prendere la decisione di cui al paragrafo 1 , la domanda e la relativa documentazione tecnica sono trasmesse alla Commissione affinchù quest ' ultima possa avviare la procedura prevista dai paragrafi da 3 a 7 .  In attesa della conclusione di tale procedura , l ' autorità competente può autorizzare l ' importazione dello strumento o apparecchio di cui alla domanda in regime di sospensione dai dazi doganali , mediante l ' impegno dell ' istituto o organismo destinatario di pagare i dazi qualora non fosse accordata la franchigia .  L ' autorità competente può subordinare tale sospensione dai dazi alla costituzione di una garanzia , alle condizioni da essa determinare .  3 . Entro due settimane dalla data di ricevimento della domanda , la Commissione ne trasmette copia con la relativa documentazione agli Stati membri .  4 . Se , entro tre mesi dalla data di invio di tale comunicazione , nessuno Stato membro ha trasmesso alla Commissione obiezioni in merito all ' importazione in franchigia dello strumento o apparecchio di cui trattasi , si ritengono adempiute le condizioni richieste per l ' ammissione in franchigia di tale strumento o apparecchio . La Commissione notifica tale situazione agli Stati membri entro le due settimane successive alla scadenza del termine stabilito .  5 . Se , entro il termine di tre mesi previsto dal paragrafo 4 , uno Stato membro ha comunicato alla Commissione obiezioni in merito all ' importazione in franchigia dello strumento o apparecchio in questione , la Commissione convoca al più presto un gruppo di esperti composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri che si riunisce nel quadro del comitato delle franchigie doganali , al fine di esaminare il caso specifico .  Le obiezioni di cui al comma precedente devono essere motivate . Secondo i casi , tale motivazione deve indicare le ragioni per le quali detto strumento o apparecchio non dovrebbe essere considerato scientifico ovvero deve indicare il tipo esatto dello o degli strumenti o apparecchi fabbricati nella Comunità considerati come aventi valore scientifico equivalente a quello per il quale è stata richiesta la franchigia , nonchù il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo della o delle ditte comunitarie in grado di fornirli . In tale caso , deve essere inviata alla Commissione nel più breve termine la documentazione tecnica relativa agli strumenti o apparecchi fabbricati nella Comunità .  La Commissione trasmette immediatamente l ' insieme di tali informazioni agli Stati membri .  6 . Qualora l ' esame effettuato conformemente alle disposizioni del paragrafo 5 riveli che lo strumento o apparecchio per il quale è richiesta la franchigia deve essere considerato scientifico e che attualmente non sono fabbricati nella Comunità strumenti o apparecchi di valore scientifico equivalente , la Commissione adotta una decisione che stabilisce che lo strumento o apparecchio considerato soddisfa le condizioni richieste per essere ammesso in franchigia .  Qualora da tale esame risulti che lo strumento o apparecchio per il quale è chiesta la franchigia non debba essere considerato scientifico , o che strumenti o apparecchi di valore scientifico equivalente sono attualmente fabbricati nella Comunità , la Commissione adotta una decisione con cui stabilisce che lo strumento o apparecchio considerato non soddisfa le condizioni richieste per essere ammesso in franchigia .  Le decisioni della Commissione sono notificate a tutti gli Stati membri entro il termine di due settimane . 7 . Se , nel termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda da parte della Commissione , quest ' ultima non ha adottato la decisione di cui al paragrafo 6 , si ritengono soddisfatte le condizioni richieste per l ' ammissione in franchigia dello strumento o apparecchio oggetto di tale domanda .  Articolo 8  Il termine di validita delle autorizzazioni di ammissione in franchigia e di sei mesi .  Le autorità competenti possono nondimeno fissare un termine superiore , tenuto conto delle circostanze specifiche a ciascuna operazione .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DI STRUMENTI O APPARECCHI SCIENTIFICI AI SENSI DELL ' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75  Articolo 9  1 . Per ottenere l ' ammissione in franchigia di strumenti o apparecchi scientifici , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  2 . La domanda di cui al paragrafo 1 deve contenere le stesse indicazioni richieste dall ' articolo 6 , paragrafo 2 , lettere da a ) ad e ) , ed essere corredata di una documentazione che fornisca tutte le informazioni utili sulle caratteristiche e le specificazioni tecniche dello strumento o apparecchio .  Inoltre , tale domanda deve contenere :  a ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del donatore  b ) l ' attestato del richiedente secondo cui gli strumenti o apparecchi per i quali è chiesta la franchigia sono effettivamente offerti all ' istituto o organismo in questione , senza controprestazione commerciale di alcun genere , in particolare di natura pubblicitaria .  Articolo 10  1 . L ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 9 .  Essa autorizza l ' ammissione in franchigia degli strumenti o apparecchi in questione soltanto qualora sia stato soddisfacentemente dimostrato che il dono inviato all ' istituto o organismo destinatario è effettivamente privo di qualsiasi intento di ordine commerciale da parte del donatore .  2 . Quando l ' autorità competente dello Stato membro in cui si trova l ' istituto o l ' organismo destinatario non può accertare , in base alle informazioni di cui dispone , se lo strumento o apparecchio per il quale è chiesto il beneficio della franchigia debba essere considerato o no come scientifico , si applica la procedura prevista dall ' articolo 7 , paragrafi da 2 a 7 .  Articolo 11  Le disposizioni degli articoli 9 e 10 si applicano , mutatis mutandis , agli utensili per la manutenzione , il controllo , la calibratura o la riparazione di strumenti o apparecchi scientifici ammessi in franchigia ai sensi dell ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 .  TITOLO V  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DI PEZZI DI RICAMBIO , ELEMENTI O ACCESSORI SPECIFICI , O DI UTENSILI AI SENSI DELL ' ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 2 , LETTERE a ) E b ) , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75  Articolo 12  Ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a ) , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , per accessori specifici si intendono gli articoli specialmente ideati per essere utilizzati con uno strumento o apparecchio scientifico determinato al fine di migliorarne il rendimento o le possibilità di impiego .  Articolo 13  Per ottenere l ' ammissione in franchigia di pezzi di ricambio , elementi o accessori specifici ovvero di utensili , ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  Tale domanda deve essere corredata di tutti gli elementi d ' informazione ritenuti necessari dall ' autorità competente al fine di determinazione se sono soddisfatte le condizioni previste dall ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a ) , o dall ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera b ) , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 .  Articolo 14  1 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , l ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 13 .  2 . La procedura definita all ' articolo 7 , paragrafi da 2 a 7 , si applica , mutatis mutandis , quando l ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario non è in grado di stabilire :  - se lo strumento o apparecchio al quale sono destinati i pezzi di ricambio , gli elementi o accessori specifici o gli utensili , oggetto della domanda di cui all ' articolo 13 , possa essere ammesso in franchigia qualora fosse esso stesso presentemente importato nella Comunità ;  - se siano presentemente fabbricati nella Comunità utensili equivalenti a quelli per i quali è chiesta la franchigia .  Articolo 15  Le disposizioni dell ' articolo 8 sono applicabili alle autorizzazioni di ammissione in franchigia rilasciate ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1798/75 .  TITOLO VI  DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ' INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE E DEGLI STATI MEMBRI  Articolo 16  1 . Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione l ' elenco degli strumenti , apparecchi , pezzi di ricambio , elementi , accessori e utensili il cui prezzo o valore in dogana sia superiore a 3 000 unità di conto europee e dei quali abbia autorizzato l ' ammissione in franchigia in applicazione dell ' articolo 7 , paragrafo 1 , o dell ' articolo 14 , paragrafo 1 .  Tale elenco contiene la designazione commerciale degli oggetti citati al comma precedente nonchù il riferimento alla voce o sottovoce della tariffa doganale comune citata nella domanda . Inoltre , esso contiene l ' indicazione del nome o ragione sociale del o dei fabbricanti , del o dei paesi di origine e il prezzo o il valore in dogana di tali oggetti .  2 . La comunicazione prevista dal paragrafo 1 si effettua nel primo e nel terzo trimestre di ogni anno per gli oggetti che hanno dato luogo a un ' autorizzazione di ammissione in franchigia rilasciata nel semestre precedente .  3 . La Commissione economica gli elenchi agli Stati membri .  4 . Il controvalore in monete nazionali dell ' importo di 3 000 unità di conto europee previsto dal paragrafo 1 è calcolato in base alle regole previste dall ' articolo 2 , paragrafo 2 , primo comma , del regolamento ( CEE ) n . 2779/78 .  5 . Gli Stati membri hanno la facoltà di arrotondare il risultato della conversione dell ' importo di 3 000 unità di conto europee in moneta nazionale .  6 . Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere immutato il controvalore in moneta nazionale dell ' importo di 3 000 unità di conto europee se , in sede di adeguamento annuo previsto dall ' articolo 2 , paragrafo 2 , primo comma , del regolamento ( CEE ) n . 2779/78 , la conversione di tale somma comporta , prima dell ' arrotondamento previsto dal paragrafo 5 , una modifica del controvalore , espresso in moneta nazionale , inferiore al 5 % .  Articolo 17  1 . Ciascuno Stato membro comunica del pari alla Commissione l ' elenco degli strumenti , apparecchi , pezzi di ricambio , elementi , accessori e utensili dei quali ha autorizzato l ' ammissione in franchigia in applicazione del disposto degli articoli 10 e 11 . Tale elenco contiene il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del fabbricante , la denominazione commerciale degli oggetti di cui si tratta , nonchù il riferimento alla voce o sottovoce della tariffa doganale comune indicata nella domanda di franchigia .  2 . La comunicazione di cui al paragrafo 1 è effettuata nel primo e nel terzo trimestre di ogni anno per gli oggetti che hanno dato luogo a un ' autorizzazione di ammissione in franchigia nel semestre precedente .  3 . La Commissione comunica gli elenchi agli Stati membri .  Articolo 18  Gli elenchi di cui agli articoli 16 e 17 sono sottoposti all ' esame periodico del comitato delle franchigie doganali .  TITOLO VII  DISPOSIZIONI FINALI  Articolo 19  Il regolamento ( CEE ) n . 3195/75 è abrogato .  Articolo 20  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1980 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 12 dicembre 1979 .  Per la Commissione  Ètienne DAVIGNON  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 184 del 15 . 7 . 1975 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 134 del 31 . 5 . 1979 , pag . 1 .  ( 3 ) GU n . L 316 del 6 . 12 . 1975 , pag . 17 .  ( 4 ) GU n . L 149 del 9 . 6 . 1976 , pag . 7 .  ( 5 ) GU n . L 333 del 30 . 11 . 1978 , pag . 5 .  ( 6 ) GU n . L 38 del 9 . 2 . 1977 , pag . 20 .  * .379R3025  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3025/79 DEL CONSIGLIO  del 20 dicembre 1979  relativo all ' apertura , alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario cumunitario di ferro-silicio della sottovoce 73.02 C della tariffa doganale comune ( 1980 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  considerando che per il ferro-silicio della sottovoce 73.02 C la Comunità economica europea si è impegnata ad aprire un contingente tariffario comunitario annuale di 20 000 tonnellate in esenzione da dazio doganale ; che questo volume deve , tuttavia , essere ridotto a 5 500 tonnellate al fine di tener conto delle importazioni abituali dai paesi dell ' AELE che possono essere effettuate in esenzione da dazi doganali , in virtù degli accordi conclusi con tali paesi ; che pertanto è opportuno aprire , il 1° gennaio 1980 , il contingente tariffario in questione ripartendolo fra gli Stati membri ;  considerando che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario basato su una ripartizione tra gli Stati membri consente di rispettare la natura comunitaria di detto contingente ; che , per rispecchiare il più possibile  la reale evoluzione del mercato del prodotto i questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati , da una parte , secondo i dati statistici relativi alle importazioni in provenienza dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e , dall ' altra , secondo le prospettive * economiche per l ' anno contingentale considerato ;  considerando che negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili esaurienti dati statistici le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono , rispetto alle importazioni complessive del prodotto in questione , alle seguenti percentuali :   * 1976 * 1977 * 1978 *  Benelux * 11,17 * 13,70 * 9,33 *  Danimarca * 1,33 * 0,97 * 0,93 *  R . f . di Germania * 40,02 * 43,73 * 46,63 *  Francia * 2,66 * 2,10 * 2,35 *  Irlanda * 0 * 0 * 0 *  Italia * 17,97 * 21, 16 * 18,17 *  Regno Unito * 26,85 * 18,34 * 22,59 *  considerando che , tenuto conto di questi elementi e della prevedibile evoluzione del mercato del ferro-silicio durante il 1980 , la percentuale di partecipazione iniziale al volume del contingente può approssimativamente determinarsi come segue :  Benelux * 11,33 , *  Danimarca * 1,05 , *  R . f . di Germania * 43,64 , *  Francia * 2,34 *  Irlanda * 0,11 *  Italia * 19,09 *  Regno Unito * 22,44 *  considerando che , per tener conto dell ' eventuale evoluzione delle importazioni del suddetto prodotto , occorre suddividere in due parti il volume contingentale , ripartendo la prima parte e costituendo con la seconda una riserva per coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro aliquota iniziale ; che per garantire una certa sicurezza agli importatori è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario comunitario ad un livello elevato che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 95 % circa del volume contingentale ;  considerando che le aliquote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente ; che , per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità , è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la sua aliquota iniziale effettui il prelievo di un ' aliquota supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle sue aliquote supplementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finchù la consistenza della riserva lo permetta ; che le aliquote iniziali e supplementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest ' ultima deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento del volume del contingente e informame gli Stati membri ;  considerando che , se ad una data determinata del periodo contingentale in uno Stato membro si rende disponibile una forte  rimanenza dell ' aliquota , tale Stato deve riversarne una percentuale considerevole nella riserva , per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro memtre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poichù il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle aliquote attribuite a detta unione economica possono essere effetuate da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1980 è aperto nella Comunità un contingente tariffario comunitario di 5 500 tonnellate di ferro-silicio della sottovoce 73.02 C della tariffa doganale comune .  2 . Non sono imputabili sul contingente tariffario suddetto le importazioni del prodotto in questione che già beneficiano dell ' esenzione dai dazi doganali in forza di un altro regime tariffario preferenziale .  3 . Nei limiti del contingente tariffario in questione , il dazio della tariffa doganale comune è totalmente sospeso .  Articolo 2  1 . Il contingente tariffario comunitario di cui all ' articolo 1 è suddiviso in due parti .  2 . Una prima parte di 5 250 tonnellate viene suddivisa tra gli Stati membri ; le aliquote che , salvo  l ' articolo 5 , sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1980 , ammontano per gli Stati membri a :  ( in tonnellate )  Benelux * 595 , *  Danimarca * 55 , *  R . f . di Germania * 2 291 , *  Francia * 123 , *  Irlanda * 6 , *  Italia * 1 002 , *  Regno Unito * 1 178 . *  3 . La seconda parte di 250 tonnellate costituisce la riserva .  Articolo 3  1 . Se l ' aliquota iniziale di uno Stato membro - quale è fissata dall ' articolo 2 , paragrafo 2 - ovvero la stessa aliquota diminuita della parte trasferita alla riserva , in caso di applicazione dell ' articolo 5 , è utilizzata in ragione del 90 % o più , lo Stato membro in questione procede immediatamente , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota pari al 5 % della propria aliquota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù l ' entità della riserva lo permetta .  2 . Se , dopo aver esaurito l ' aliquota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda aliquota , esso procede immediatamente , alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una terza aliquota pari al 2,5 % della propria aliquota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  3 . Se , dopo aver esaurito la seconda aliquota , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza aliquota , esso procede , alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta aliquota pari alla terza .  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato membro può procedere al prelievo di aliquote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite . Esso informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare il presente paragrafo .  Articolo 4  Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell ' articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1980 .  Articolo 5  Gli Stati membri trasferiscono alla riserva , al più tardi il 1° ottobre 1980 , la frazione non utilizzata della loro aliquota iniziale che , al 15 settembre 1980 , ecceda il 20 % del volume iniziale . Essi possono trasferire una quantità superiore se vi è ragione di ritenere che essa rischi di non essere utilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il 1° ottobre 1980 , il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate al 15 settembre 1980 incluso ed imputate al contingente comunitario nonchù , se del caso , la frazione della loro aliquota iniziale che essi trasferiscono alla riserva .  Articolo 6  Gli Stati membri possono limitare a determinate destinazioni la possibilità d ' imputazione alle loro aliquote . In ta caso il controllo dell ' utilizzazione per le particolari destinazioni prescritte si effettua applicando le disposizioni comunitarie in materia .  Articolo 7  La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e , non appena ricevute le notifiche , informa ciascuno di essi in merito al grado di esaurimento della riserva .  Essa informa Gli Stati membri , entro il 5 ottobre 1980 , dell ' entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati ai sensi dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinchù il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al quantitativo disponibile e , a tal fine , ne precisa l ' entità allo Stato membro che procede all ' ultimo prelievo .  Articolo 8  1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinchù l ' apertura delle aliquote supplementari da essi prelevate in applicazione dell ' articolo 3 renda possibile le imputazioni , senza discontinuità , alla propria parte cumulata del contingente comunitario .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione , stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle aliquote ad essi assegnate .  3 . Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni del prodotto in questione , presentate in dogana , accompagnate da dichiarazioni d ' immissione in libera pratica .  Articolo 9  Su richiesta della Commissione , gli Stati membri l ' informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro aliquote .  Articolo 10  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchù sia osservato il presente regolamento .  Articolo 11  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1980 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 20 dicembre 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  J . TUNNEY