CELEX: 62010CN0355
Language: it
Date: 2010-07-14 00:00:00
Title: Causa C-355/10: Ricorso proposto il 14 luglio 2010 — Parlamento europeo/Consiglio dell'Unione europea

11.9.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 246/34
            
         Ricorso proposto il 14 luglio 2010 — Parlamento europeo/Consiglio dell'Unione europea
   (Causa C-355/10)
   ()
   2010/C 246/58
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Parlamento europeo (rappresentanti: M. Dean, A. Auersperger Matić, agenti)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione del Consiglio 26 aprile 2010, 2010/252/EU (1), che integra il codice frontiere Schengen per quanto riguarda la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata dall’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea;
            
         
               —
            
            
               ordinare che gli effetti della decisione del Consiglio siano mantenuti fino alla sua sostituzione;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il Parlamento chiede l’annullamento della decisione impugnata in quanto essa eccede la portata dei poteri di attuazione di cui all’art. 12, n. 5, del codice frontiere Schengen (2) perché introduce regole sull’«intercettazione», sulle «situazioni di ricerca e soccorso» e sullo «sbarco» che non possono essere considerate rientranti nel campo della «sorveglianza» come definita dall’art. 12 del codice frontiere Schengen e le quali non possono essere ritenute elementi non essenziali, e modifica elementi essenziali del codice frontiere Schengen che sono riservati al legislatore. In aggiunta, la decisione impugnata modifica gli obblighi degli Stati membri dell’UE nei confronti delle operazioni Frontex, che sono stabiliti nel regolamento Frontex (3).
   Se la Corte annullerà la decisione impugnata, il Parlamento ritiene auspicabile che la Corte eserciti la propria discrezionalità per mantenere gli effetti della decisione impugnata, conformemente all’art. 264, secondo comma, TFEU, fino alla sua sostituzione.
   
      (1)  Decisione del Consiglio 26 aprile 2010, 2010/252/EU, che integra il codice frontiere Schengen per quanto riguarda la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata dall’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (GU L 111, pag. 20).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 15 marzo 2006, n. 562, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 105, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE) del Consiglio 26 ottobre 2004, n. 2007, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (GU L 349, pag. 1).