CELEX: 62016TN0635
Language: it
Date: 2016-09-01 00:00:00
Title: Causa T-635/16: Ricorso proposto il 1° settembre 2016 — IPA/Commissione

21.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 428/17
            
         Ricorso proposto il 1o settembre 2016 — IPA/Commissione
   (Causa T-635/16)
   (2016/C 428/19)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SC IPA SA (Bucarest, Romania) (rappresentante: L. Vasilescu, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare le note di debito del 28 giugno 2016, emesse dalla convenuta, n. 3241608864, per l’importo di EUR 63 653,58, e n. 3241608865, per l’importo di EUR 9 690,30.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce in sostanza che la controversia deriva dal calcolo dei costi indiretti relativi al contratto di cui la ricorrente è beneficiaria. Infatti, alcuni anni dopo la stipula del contratto, la Commissione ha imposto una formula errata per computare i costi indiretti, non conforme alle clausole contrattuali e contraria ai principi e alle pratiche generalmente accettate nell’amministrazione contabile.
   La ricorrente sostiene che la Commissione ha basato le sue pretese su un controllo contabile e che ha accolto tutti i rilievi del controllore, senza considerare che il metodo di calcolo dei costi indiretti applicato dai controllori viola:(1) i principi e le pratiche contabili e manageriale della beneficiaria, che sono anche previsti come prevalenti nel contratto e (2) i principi e le pratiche generalmente accettate nell’amministrazione contabile.
   La ricorrente fa valere inoltre che i metodi di calcolo applicati dal controllore e accolti dalla Commissione per i costi indiretti del contratto divergevano in misura ingiustificabile dal sistema contabile della beneficiaria, mentre in base al contratto tutti i costi dovevano essere determinati conformemente ai principi e alle pratiche contabili e manageriali della beneficiaria. Il sistema contabile della beneficiaria era l’unico sistema contabile ammesso dal contratto e non vi era motivo di sostituire o disapprovare le procedure contabili della beneficiaria impiegate per il calcolo dei costi indiretti del contratto.
   Infine, essa sostiene che, in sede di verifica contabile, il controllore ha sottovalutato i costi indiretti del contratto e la Commissione, dopo aver accolto, in generale, le conclusioni del controllore, ha redatto le note di debito del 28 giugno 2016 n. 3241608864, per l’importo di EUR 63 653,58, e n. 3241608865, per l’importo di EUR 9 690,30, dirette a ricuperare le differenze di costi descritte nella relazione contabile.