CELEX: 62019CA0129
Language: it
Date: 2020-07-16 00:00:00
Title: Causa C-129/19: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Presidenza del Consiglio dei Ministri / BV (Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2004/80/CE – Articolo 12, paragrafo 2 – Sistemi nazionali di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti che garantiscano un indennizzo equo ed adeguato – Ambito di applicazione – Vittima residente nel territorio dello Stato membro nel quale il reato intenzionale violento è stato commesso – Obbligo di far rientrare tale vittima nel sistema di indennizzo nazionale – Nozione di «indennizzo equo ed adeguato» – Responsabilità degli Stati membri in caso di violazione del diritto dell’Unione)

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/13
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Presidenza del Consiglio dei Ministri / BV
      (Causa C-129/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2004/80/CE - Articolo 12, paragrafo 2 - Sistemi nazionali di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti che garantiscano un indennizzo equo ed adeguato - Ambito di applicazione - Vittima residente nel territorio dello Stato membro nel quale il reato intenzionale violento è stato commesso - Obbligo di far rientrare tale vittima nel sistema di indennizzo nazionale - Nozione di «indennizzo equo ed adeguato» - Responsabilità degli Stati membri in caso di violazione del diritto dell’Unione)
      (2020/C 297/17)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte suprema di cassazione
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Presidenza del Consiglio dei Ministri
      
         Convenuta: BV
      
         con l’intervento di: Procura della Repubblica di Torino
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il diritto dell’Unione dev’essere interpretato nel senso che il regime della responsabilità extracontrattuale di uno Stato membro per danno causato dalla violazione di tale diritto è applicabile, per il motivo che tale Stato membro non ha trasposto in tempo utile l’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 2004/80/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa all’indennizzo delle vittime di reato, nei confronti di vittime residenti in detto Stato membro, nel cui territorio il reato intenzionale violento è stato commesso.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 2004/80 dev’essere interpretato nel senso che un indennizzo forfettario concesso alle vittime di violenza sessuale sulla base di un sistema nazionale di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti non può essere qualificato come «equo ed adeguato», ai sensi di tale disposizione, qualora sia fissato senza tenere conto della gravità delle conseguenze del reato per le vittime, e non rappresenti quindi un appropriato contributo al ristoro del danno materiale e morale subito.
               
            
         (1)  GU C 182 del 27.5.2019.