CELEX: C2002/202/12
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-223/02: Ricorso della Repubblica di Finlandia contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 17 giugno 2002

C 202/10                  IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          24.8.2002
Ricorso della Repubblica di Finlandia contro il Parlamento                Secondo l’art. 5, terzo comma, CE, l’azione della Comunità
europeo ed il Consiglio dell’Unione europea, presentato                   non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli
                           il 17 giugno 2002                              obiettivi del Trattato.
                           (Causa C-223/02)                               Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia,
                                                                          il principio di proporzionalità esige che regolamenti e direttive,
                            (2002/C 202/12)                               decisioni ed altri atti degli organi comunitari non possono
                                                                          eccedere quanto appropriato e necessario alla realizzazione
                                                                          degli obiettivi perseguiti nei medesimi. Secondo la Corte è
                                                                          manifesto che, qualora sia possibile scegliere tra più misure
Il 17 giugno 2002 la Repubblica di Finlandia, rappresentata               appropriate, occorre scegliere la meno restrittiva, e che gli
dal suo agente, T. Pynnä, con domicilio eletto in Lussemburgo,            inconvenienti causati dalle stesse misure non possono essere
ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità              sproporzionati rispetto agli obiettivi perseguiti.
europee un ricorso contro il Parlamento europeo ed il
Consiglio dell’Unione europea.
                                                                          Terzo motivo: violazione del principio del-
La Finlandia chiede che la Corte voglia:                                  la libertà di esercitare una professione
—      annullare la direttiva del Parlamento europeo e del                La Finlandia è del parere che, includendo gli autotrasportatori
       Consiglio dell’Unione europea 11 marzo 2002, 2002/15/              autonomi nel campo di applicazione della direttiva, il Parla-
       CE (1), concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro         mento ed il Consiglio hanno violato il principio della libertà di
       delle persone che effettuano operazioni mobili di autotra-         esercitare una professione.
       sporto, nella parte in cui concerne gli autotrasportatori
       autonomi.
                                                                          Le tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri conside-
—      condannare il Parlamento ed il Consiglio alle spese.               rano rientrare in tale libertà essenzialmente il fatto che un
                                                                          imprenditore possa decidere lui stesso, quanto lavoro dedichi
                                                                          alla sua impresa e quando lo svolga. E’ inerente al carattere
                                                                          essenziale dell’attività di impresa che l’imprenditore possa
Motivi e principali argomenti                                             investire nella sua impresa, oltre al proprio capitale, il suo
                                                                          lavoro.
Primo motivo: incompetenza                                                Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte, la libertà di
                                                                          esercitare una professione è un principio generale di diritto
La Finlandia considera che, includendo gli autotrasportatori              comunitario. La libertà di esercitare una professione è ricono-
autonomi nel campo di applicazione della direttiva, il Parla-             sciuta poi dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
mento ed il Consiglio hanno ecceduto la loro competenza.                  europea. Secondo l’art. 15, n. 1, della Carta, ogni individuo ha
                                                                          il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente
Come base giuridica della direttiva si è fatto ricorso                    scelta o accettata.
all’art. 71 CE ed all’art. 137, n. 2, CE. Secondo l’opinione della
Finlandia, la valutazione della questione relativa alla base              Secondo la giurisprudenza della Corte, la libertà di esercitare
giuridica va condotta in modo diverso a seconda delle categorie           una professione può essere ristretta soltanto a condizione che
interessate, trattandosi rispettivamente dei lavoratori mobili e          la restrizione corrisponda in realtà ad obiettivi comunitari
degli autotrasportatori autonomi. Obiettivi diversi stanno alla           conformi all’interesse pubblico e che non si risolva in un’inge-
base della normativa proposta concernente l’orario di lavoro              renza sproporzionata ed insopportabile con cui in tal modo si
degli autotrasportatori autonomi e dei lavoratori mobili. Nella           arrecherebbe pregiudizio al contenuto essenziale di diritti
proposta originaria della Commissione, la direttiva si fondava            garantiti.
specificamente quanto agli autotrasportatori autonomi, secon-
do il primo «considerando» del preambolo, sull’art. 71 CE.
                                                                          Quarto motivo: ostacoli all’attività delle
La Finlandia considera che nessuna delle due disposizioni del             piccole e medie imprese
Trattato CE utilizzate come base giuridica conferisce alla
Comunità la competenza a disciplinare l’orario di lavoro dei              La Finlandia considera che, includendo gli autotrasportatori
lavoratori autonomi.                                                      autonomi nel campo di applicazione della direttiva, il Parla-
                                                                          mento ed il Consiglio hanno violato l’art. 137, n. 2, CE e
                                                                          l’art. 157 CE.
Secondo motivo: violazione del principio
di proporzionalità                                                        All’art. 137, n. 2, CE, si prescrive che le direttive emanate a sua
                                                                          norma evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e
La Finlandia ritiene che, includendo gli autotrasportatori                giuridici di natura tale da ostacolare l’attività di piccole e medie
autonomi nel campo di applicazione della direttiva, il Parla-             imprese. Quanto all’art. 157 CE, vi si esige che con la sua
mento ed il Consiglio hanno violato il principio di proporzio-            attività la Comunità promuove l’attività delle piccole e medie
nalità di cui all’art. 5, terzo comma, CE.                                imprese.
 ---pagebreak--- 24.8.2002              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 202/11
Le restrizioni previste dalla direttiva sono in effetti rivolte          dalla pensione di cui trattasi l’acconto sull’imposta sul reddito
segnatamente alle piccole e medie imprese. La limitazione                riscosso in uno Stato membro, mentre l’imposta sul reddito
dell’orario di lavoro indebolirebbe la posizione concorrenziale          che il debitore residente in un altro Stato membro è tenuto a
di quelle imprese, poiché la loro situazione differisce da quella        versare nello Stato membro di residenza, non è presa in
del proprietario di una grande impresa. In una grande impresa            considerazione a fini di detrazione, ragion per cui la quota
la suddivisione dei compiti implica che le persone responsabili          pignorabile è in quest’ultimo caso più elevata data la sua
per l’autotrasporto possono utilizzare la totalità dell’orario di        determinazione sulla base della pensione lorda e non già della
lavoro autorizzato dalla direttiva a tal fine. Dell’impresa e del        pensione netta.
suo sviluppo rispondono altre persone, il cui orario di lavoro
non è in alcun modo limitato dalle disposizioni della direttiva.
Quinto motivo: inadempimento dell’obbli-
go di motivazione
La Finlandia è d’avviso che, includendo gli autotrasportatori            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
autonomi nel campo di applicazione della direttiva, il Parla-            nale di Gela — Ufficio del Giudice per le Indagini
mento ed il Consiglio hanno violato l’art. 253 CE.                       Preliminari, con ordinanza 19 giugno 2002, nel procedi-
                                                                         mento penale nei confronti di Marco Antonio Saetti e
                                                                                                    Andrea Frediani
Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte, l’obbligo di
motivazione di cui all’art. 253 CE dipende dalla natura del
regolamento o della direttiva, della decisione o di un’altra                                       (Causa C-235/02)
misura in questione. Nella motivazione occorre indicare in
maniera chiara ed univoca il ragionamento dell’organo che ha                                        (2002/C 202/14)
adottato la misura di modo che ne risultino chiare le ragioni
agli interessati e la Corte possa svolgere la sua missione di
controllo.
                                                                         Con ordinanza 19 giugno 2002, pervenuta nella Cancelleria
La Finlandia ritiene che tali condizioni non sono soddisfatte            della Corte di giustizia delle Comunità europee il 26 giugno
per la parte in cui la direttiva concerne gli autotrasportatori          2002, nel procedimento penale nei confronti di Marco Anto-
autonomi.                                                                nio Saetti e Andrea Frediani, il Tribunale di Gela — Ufficio del
                                                                         Giudice per le Indagini Preliminari, ha sottoposto alla Corte
                                                                         di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
(1) GU L 80, del 23 marzo 2002, pag. 35.                                 pregiudiziali:
                                                                         1.    se il pet-coke rientra nella nozione di rifiuto fornita
                                                                               dall’art. 1 della Direttiva 75/442/CEE (1);
                                                                         2.    se il suo utilizzo come combustibile costituisce attività di
                                                                               ricupero a norma dell’art. 1 della Direttiva 75/442/CEE;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Kor-
kein Oikeus, con sentenza 14 giugno 2002, nella causa                    3.    se il pet-coke utilizzato come combustibile per uso
Heikki Antero Pusa e Osuuspankkien Keskinäinen Vakuu-                          produttivo rientra tra le categorie di rifiuti escludibili da
                             tusyhtiö                                          uno Stato membro dall’applicazione della normativa
                                                                               comunitaria sui rifiuti, previa specifica regolamentazione
                                                                               a norma dell’art. 2 della Direttiva 75/442/CEE;
                        (Causa C-224/02)
                                                                         4.    se la sua utilizzabilità nel luogo di produzione anche
                         (2002/C 202/13)                                       nei processi di combustione mirati a produrre energia
                                                                               elettrica o termica con finalità non funzionali ai processi-
                                                                               propri della raffineria, purché le emissioni rientrino nei
                                                                               limiti stabiliti dalle disposizioni in materia, anche se il suo
Con sentenza 14 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 17 giugno 2002, nella causa Heikki Antero                       contenuto di zolfo superi il 3 % in massa, rappresenta
Pusa e Osuuspankkien Keskinäinen Vakuutusyhtiö, il Korkein                     una misura necessaria e sufficiente per assicurare che tale
                                                                               rifiuto sia ricuperato senza pericolo per la salute dell’uo-
Oikeus ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   mo e senza usare procedimenti e metodi che potrebbero
                                                                               recare pregiudizio all’ambiente a norma dell’art. 4 della
                                                                               Direttiva 75/442/CEE.
Se l’art. 18 del Trattato sull’Unione europea o qualsiasi altra
norma di diritto comunitario osti ad una normativa nazionale
secondo cui per eseguire, con un atto di pignoramento, una               (1) GU L 194, del 25.07.1975, pag. 39.
sentenza avente ad oggetto un debito in danaro, la quota di
una pensione pagabile al debitore a scadenze prestabilite verso
cui è diretto il pignoramento viene determinata detraendo