CELEX: 51992PC0107
Language: it
Date: 1992-04-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione degli accordi sui traffico di transito tra la Comunità economica e l' Austria e tra la Comunità economica europea e la Svizzera

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM(92)107            def.
                                        B r u x e l l e s , 30 a p r i l e 1992
                              Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione degli accordi sul traffico di transito tra
              la Comunità economica europea e l'Austria
         e tra la Comunità economica europea e la Svizzera
                    (presentata dalla Commissione)
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                                   Relazione
1. Con le sue decisioni del 7 dicembre 1987 e del 19 dicembre 1988, il
   Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati sulla prima e
   sulla seconda fase di trattative tra la CE, l'Austria e la Svizzera^ 1 ).
   Conformemente alle direttive di negoziato del Consiglio e al le successive
   relative conclusioni, obiettivo generale del negoziato con i due paesi
   alpini doveva essere quello di agevolare il traffico di transito
   attraverso le Alpi.
2. A partire dall'inizio del 1988, la Commissione ha avviato i negoziati
   sulla scorta delle summenzionate decisioni del Consiglio Per vari motivi,
   i negoziati, svoltisi nel quadro di riunioni plenarie e di diverse
   riunioni di esperti, si sono rivelati piuttosto complessi e difficili.
    Il Consiglio è stato regolarmente informato e rappresentanti degli Stati
   membri sono stati invitati a partecipare a tutte le riunioni plenarie. Nel
   corso della riunione straordinaria del 21 ottobre 1991, il Consiglio dei
   ministri ha approvato, a livello politico, il contenuto di entrambi gli
   accordi. In tale occasione è stata altresì assicurata la concordanza con i
   negoziati sullo Spazio economico europeo.
    I negoziati sul transito si sono conclusi  il 3 dicembre 1991 con la sigla
   dei progetti di accordo.
3. Da una disamina particolareggiata degli accordi emergono le seguenti
   consideraz ioni :
   Austr ia
   L'accordo consta di cinque parti principali e di dieci allegati. Il fulcro
   è rappresentato dalle parti 2 e 3, che disciplinano il trasporto per
   ferrovia, il trasporto combinato e il trasporto su strada.
  (1) La decisione riguardava anche la Iugoslavia. Per quanto riguarda
       questo aspetto, la Commissione ha già proposto il 12 giugno 1991 la
       conclusione di un accordo sui trasporti (cfr. GU C 191/91).
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Il trasporto ferroviario e quello combinato sono considerati elementi
essenziali per risolvere i problemi generati   in particolare dal tYasporto
di merci su strada attraverso le Alpi. Conviene perciò potenziare le
pertinenti  infrastrutture sugli assi di transito e sui   loro prolungamenti
in territorio comunitario, nonché promuovere tali modi di trasporto
mediante un pacchetto di misure globali. La realizzazione di tali misure è
prevalentemente di competenza degli Stati membri   interessati e delle
rispettive aziende ferroviarie.
Nucleo centrale delle disposizioni relative al trasporto su strada è
l'introduzione di un cosiddetto ecomodello destinato ad equilibrare gli
 interessi economici ed ecologici colpiti dai trasporti stradali di merci
 in transito. Tale sistema prevede una riduzione del 60% nel giro di dodici
anni delle emissioni di ossido di azoto assunte a parametro. Per
raggiungere tale obiettivo, la Comunità dovrà impegnarsi a fondo nel
fissare i valori   limite delle emissioni e gli autotrasportatori dovranno
rinnovare regolarmente il loro parco autoveicoli. Con questi presupposti,
 I'ecomodello dovrebbe limitare ad un massimo dell'8% l'aumento del numero
dei transiti attraverso   l'Austria.
La Commissione provvederà affinché i reciproci diritti di accesso al
mercato convenuti il 21 ottobre 1991 siano integrati nel calcolo degli
ecopunti di cui all'articolo 15, paragrafo 3.
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   Svizzera
   Anche l'accordo con la Svizzera, che consta di cinque parti principali e
   di otto allegati, prevede ampi   interventi per potenziare le infrastrutture
   ferroviarie, nonché misure di accompagnamento per promuovere il trasporto
   ferroviario e quello combinato. La Svizzera si impegna in particolare a
   finanziare la costruzione di due nuove linee ferroviarie dotate di lunghe
   gallerie di attraversamento delle Alpi. Queste due nuove linee
   ferroviarie, il cui costo si suppone possa ampiamente superare i 20 Mrd di
   SFR, consentiranno almeno di raddoppiare le capacità di trasporto
   ferroviario transalpino e di ridurre da oltre cinque a circa tre ore la
   durata del transito attraverso la Svizzera.
   Tali misure in materia di infrastrutture, il cui completamento è previsto
   in territorio comunitario, permetteranno - analogamente a quelle destinate
   al potenziamento delle capacità in territorio austriaco - di far fronte al
   previsto massiccio incremento del traffico a seguito della realizzazione
   del mercato interno. Come hanno variamente sottolineato tutte le istanze
   comunitarie, tali misure rispondono pertanto al generale interesse
   europeo.
   L'accordo con la Svizzera prevede inoltre una serie di misure finalizzate
   ad agevolare i trasporti su strada, tra cui in particolare un regime di
   deroga all'attuale limite di 28 t del peso complessivo degli autocarri
   vigente in Svizzera. Quando le capacità ferroviarie nell'ambito del
   trasporto combinato sono esaurite, viene concessa l'autorizzazione al
   transito ad un determinato numero di autocarri di 40 t.
4. Gli obiettivi e il contenuto degli accordi rientrano nell'ambito della
   politica commerciale comune, in particolare in quanto riguardano l'accesso
   a determinati mercati e le condizioni che possono disciplinare o agevolare
    la prestazione di servizi di trasporto in partenza da o destinati a uno
   Stato membro nei confronti dei paesi terzi. Si tratta pertanto di accordi
   commerciali   la cui conclusione si deve fondare sull'articolo 113 del
   trattato.
5. Nel corso della sua riunione straordinaria del 21 ottobre 1991 riservata
   al transito alpino, il Consiglio ha esaminato i progetti di accordi
   approvandoli sotto il profilo politico.
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   La Commissione propone pertanto al Consiglio
   -  di approvare formalmente gli accordi a nome della Comunità e
   -  di autorizzare il Presidente del Consiglio a firmarli e a notificarli
6. Il testo degli accordi é accluso in allegato alla presente proposta di
   decisione del Consiglio relativa alla conclusione degli accordi sul
   traffico di transito con l'Austria e la Svizzera.
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IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi tra la CEE e l'Austria e tra la CEE e la
Svizzera possono validamente contribuire ad una durevole soluzione degli
attuali problemi del trasporto di merci              in transito attraverso le Alpi; che
occorre garantire lo sviluppo del transito nel              lungo termine e senza
discriminazioni, affinché gli scambi              internazionali possano effettuarsi
contenendo al massimo i costi per             la collettività e ri ducendo quanto
possibile gli ostacoli amministrativi e tecnici che gravano sul transito;
considerando che tali obiettivi devono tener conto sia del rispetto della
libera scelta degli u t i I i z z a t o r i , sia degli aspetti connessi con la sicurezza
stradale e con la tutela della salute delle popolazioni              interessate, nonché
dell'ambiente alpino;
considerando che gli obiettivi e il contenuto degli accordi              rientrano
nell'ambito della politica commerciale comune e che ai fini del conseguimento
di tali obiettivi svolgono un ruolo rilevante le norme di carattere tecnico;
considerando che la base giuridica della conclusione degli accordi è
costituita dall'articolo 113 del trattato.
DECIDE
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                                  Articolo 1
Sono approvati a nome della Comunità gli accordi tra la Comunità economica
europea e l'Austria e tra la Comunità economica europea e la Svizzera.
Il testo degli accordi, nonché i protocolli e le dichiarazioni allegati a
tali accordi sono acclusi alla presente decisione.
                                  Art icolo 2
Il Presidente del Consiglio procede alla notifica prevista negli accordi
Fatto a Bruxelles, addi                       Per il Consiglio
                                              II Presidente
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                              Scheda finanziaria
Gli accordi non prevedono impegni a carico del bilancio comunitario, ma fanno
esclusivamente riferimento agli strumenti di cui la Comunità già dispone nel
quadro della politica comune nel settore delle infrastrutture di trasporto.
Il finanziamento dei lavori relativi alle infrastrutture in territorio
comunitario incombe agli Stati membri sul territorio dei quali é prevista
l'esecuzione dei lavori stessi. Le aziende ferroviarie degli Stati membri
provvedono alla fornitura del materiale rotabile necessario.
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                           Piccole e medie imprese
Gli accordi non hanno alcun effetto particolare per le piccole e medie
imprese. Analogamente alle grandi imprese di trasporto, le PMI dovranno
tuttavia provvedere all'ammodernamento del loro parco autoveicoli nella
misura in cui intendano effettuare un maggior numero di transiti attraverso
l'Austria nel quadro del nuovo sistema ispirato a criteri ecologici.
Gli accordi prevedono una serie di misure per la promozione del trasporto
combinato, che, in pratica, favoriranno soprattutto l'accesso delle piccole e
medie imprese del settore a questa forma di trasporto.
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   tra la COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA e
          la Repubblica d'AUSTRlA
relativo al trasporto di merci in transito
         su strada e per ferrovia
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                                 S O M M A R I O
PREAMBOLO:
Parte I:    Obiettivi, campo di applicazione e definizioni
            Art ico lo 1 : Obiett ivi
            Articolo   2: Campo d'applicazione
            Articolo   3: Definizioni
Parte II:   Trasporto per ferrovia e trasporto combinato
            Art icolo  4: Pr incipi
            Articolo   5: Assi   (Allegato I)
            Articolo   6: Lavori di infrastruttura     in Austria
                          (Al legato II)
            Articolo   7: Lavori di infrastruttura nella Comunità
                          (Al legati  lII e IV)
            Articolo   8: Capacità (Allegato V )
            Articolo   9: Misure di accompagnamento
            Articolo 1 0 : Fissazione dei prezzi    (Allegato V I )
            Articolo 1 1 : Situazione di crisi
Parte M I : Trasporto su strada
            Articolo 12: Pesi e dimensioni degli      autocarri
            Articolo 13: Disposizioni      in materia di emissioni
                           (al legato VI I)
            Art icolo 14: Cost i
            Articolo 15: Riduzione dell'inquinamento ambientale
                           (Sistema Eco-punti) (Allegati VI II e IX)
            Articolo 16: Nesso tra il presente accordo e gli
                           Accordi bilaterali esistenti    in materia di
                           trasporto di merci su strada
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Parte IV: Control Ii
          A r t i c o l o 1 7 : Controlli           (Allegato X )
Parte V   Disposizioni generali e finali
          A r t i c o l o 18: Non d i s c r i m i n a z i o n e
          A r t i c o l o 19: M i s u r e complementari
          A r t i c o l o 2 0 : M i s u r e unilaterali
          A r t i c o l o 2 1 : C o m i t a t o del     transito
          A r t i c o l o 2 2 : C o m p o s i z i o n e delle c o n t r o v e r s i e
          A r t i c o l o 2 3 : Durata
          A r t i c o l o 2 4 : Entrata          in vigore
          A r t i c o l o 2 5 : Efficacia g i u r i d i c a degli           Allegati
          Al         I ad art. 5
          Al         II ad art. 6
          Al         Il I ad art. 7
          Al         IV ad art. 7
          Al        V ad art. 8
          Al        VI ad art. 10
          Al        VI I ad art. 13
          Al        Vili ad art. 15
          Al         IX ad art. 15
          Al        X ad art. 17
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IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, in appresso denominato "la Comunità",
da una parte,
LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, in appresso denominata "l'Austria",
dal I'altra,
di seguito denominate "le Parti contraenti",
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desiderosi    di   promuovere      la   collaborazione     e  gli   scambi   internazionali
instaurando una politica europea coordinata dei trasporti,
considerando che occorre trovare ai problemi del transito alpino attraverso
il territorio austriaco una soluzione durevole, atta a garantire                   la qualità
di   vita  della     popolazione,       la   protezione    dell'ambiente    e    gli    scambi
internaz ionali;
considerando che      in detto traffico devono essere            introdotte   le tecnologie
meno   inquinanti,    atte    a   ridurre    quantitativamente     e  qualitativamente,       e
quanto prima possibile, le attuali            nocività;
considerando che      le Alpi    rappresentano un ostacolo naturale           allo    sviluppo
del   traffico    stradale      da   cui   derivano    determinate     differenze      tra   le
disposizioni      che    disciplinano        il   trasporto    su    strada    delle     Parti
contraent i;
considerando     che    il   trasporto     combinato     rappresenta,    sotto     i   profili
economico,    ecologico     e sociale,      nonché   sotto   quello   della  sicurezza,      la
migliore soluzione per poter           fronteggiare,     in particolare a medio e         lungo
termine,    il   crescente      sviluppo      del   traffico    internazionale      di   merci
attraverso   le Alpi,
hanno   convenuto     di   adottare      determinate    misure    concertate    ai    fine   di
promuovere    il trasporto ferroviario convenzionale e il trasporto                  combinato
nonché di disciplinare        il trasporto su strada.
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Parte prima: Obiettivi, campo d'applicazione e definizioni
Art ico lo 1 : Obiett ivi
li presente accordo tra        la Comunità e   l'Austria    si prefigge di   rafforzare
la   collaborazione     tra   le  Parti   contraenti    in   determinati   settori  dei
trasporti,     segnatamente   nel   settore  del  transito    attraverso   le Alpi.  Le
Parti   contraenti    hanno   pertanto   convenuto   di  adottare   misure   coordinate
finalizzate     a  incentivare    il  trasporto  ferroviario     e  in  particolare  il
trasporto     combinato,    nonché   a  disciplinare     il   trasporto   stradale  per
tutelare   la salute pubblica e      l'ambiente.
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Articolo 2: Campo d'applicazione
(1)  L'accordo si applica al   traffico stradale e ferroviario    in transito
     attraverso il territorio austriaco.
(2)  La  collaborazione  tra  le Parti  contraenti  riguarda  soprattutto  le
     infrastrutture di  trasporto,  le misure di accompagnamento   necessarie
     allo sviluppo del trasporto ferroviario convenzionale e del    trasporto
     combinato, la regolamentazione del trasporto stradale di merci, nonché
     lo scambio permanente di   informazioni  sull'evoluzione della politica
     dei trasporti delle Parti medesime.
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Articolo 3: Definizioni
Ai sensi del presente accordo valgono le seguenti definizioni:
(1)  traffico   di     transito,   il   traffico    che  attraversa    il    territorio
     austriaco in provenienza da o a destinazione di località estere;
(2)  traffico   di     transito   merci   su   strada,    il  traffico    di   transito
     effettuato     mediante    autocarri    immatricolati     in  una   delle    Parti
     contraenti    indipendentemente dal fatto che i veicoli circolino carichi
     o a vuoto-,
(3)  trasporto    combinato,    il  trasporto    effettuato    mediante   autocarri   o
     unità di carico instradati su parte del percorso per ferrovia e, per
     il percorso     iniziale o terminale, su strada, restando          inteso che in
     alcun   caso    il   territorio    austriaco    può   essere   attraversato    nel
     percorso iniziale e nel percorso terminale esclusivamente su strada;
(4)  autocarro,     un   autoveicolo    adibito   al   trasporto   di  merci    o  alla
     trazione di rimorchi o semirimorchi;
(5)  unità di carico, un contenitore, una cassa mobile, un semirimorchio e
     un r imorchio;
(6)  peso complessivo a pieno carico autorizzato, il peso, costituito dal
     peso  del   veicolo    fermo,   in ordine    di  marcia   e  da  quello   del  suo
     carico, del conducente e delle persone trasportate, che un veicolo non
     può eccedere;
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(7) carico per asse: la somma delle pressioni esercitate, a veicolo fermo,
    su carreggiata piana da tutte   le ruote di uno stesso asse o di   due
    assi con interasse non superiore a un metro.
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Parte seconda: Trasporto ferroviario e trasporto combinato.
Art icolo 4: Pr incipi
(1)   Le Parti    contraenti     hanno convenuto         di   adottare     e di   coordinare      tra
      loro,   nel    quadro   delle    reciproche      competenze,        le misure     necessarie
      allo   sviluppo     e   alla    promozione      del     trasporto      ferroviario     e   del
      trasporto     combinato,    quale mezzo essenziale            per   risolvere     i problemi
      generati    in particolare dal trasporto stradale di merci                   attraverso      le
      Alpi.    I  lavori     volti   a   creare     la    necessaria       infrastruttura      e   il
      calendario     dei   medesimi,     lo sviluppo       e   l'utilizzazione      dei   servizi,
      nonché    l'introduzione delle misure di accompagnamento                   saranno   oggetto
      di attività coordinate e parallele.
(2)   Le misure da adottare a tal fine, di cui agli articoli da 6 a 10, sono
      conformi, per quanto riguarda obiettivi e risultati, alle disposizioni
      dell'accordo sul traffico di transito attraverso                    il Brennero    stipulato
      il 22 novembre        1989   tra   il Ministro       dei   trasporti     della    Repubblica
      italiana e il Ministro federale dell'economia pubblica e dei                       trasporti
      della   Repubblica       d'Austria      relativamente        al    trasporto    ferroviario
      attraverso     il Brennero, e dell'accordo sul miglioramento del                   trasporto
      ferroviario      attraverso     le Alpi,     stipulato        il 9    maggio   1990   tra    il
      Ministro     dei   Trasporti     della     Repubblica       federale     di   Germania,      il
      Ministro     dei    trasporti      della    Repubblica         italiana    e   il   Ministro
      federale     dell'economica       pubblica     e    dei   trasporti      della    Repubblica
      d'Austria. Poiché tali accordi            sono determinanti          per  l'organizzazione
      del traffico di transito attraverso               il territorio austriaco,          le Parti
      contraenti      si  sforzeranno      di   appoggiare       con    tutti   i mezzi     a    loro
      disposizione       l'attuazione       delle      misure       previste      dagli    accordi
      medes imi.
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Articolo 5: Assi di circolazione
(1)  Per  raggiungere       gli    obiettivi     di   cui   all'articolo     4,   le   Parti
     contraenti   elaborano una        rete di    trasporto combinato      e di   trasporto
     ferroviario    transalpino      articolata     intorno agli    assi  di   circolazione
     indicati nell'Allegato I.
(2)  Qualora    una     modifica      delle     condizioni     tecniche,     economiche    o
     ecologiche     in   cui    si   effettua     il   traffico    di  transito    rendesse
     necessaria     la    definizione      di    assi   ferroviari     supplementari,     il
     Comitato   del   transito di      cui   all'articolo     21  presenta   senza   indugio
     alle    Parti      contraenti       le     necessarie       proposte    di    modifica
     dell'Allegato     I. Se del     caso,    le Parti    contraenti   avviano   trattative
     con gli Stati membri        interessati e le rispettive aziende ferroviarie.
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Articolo 6: Lavori di infrastruttura in Austria
(1)  Misure a breve e medio termine
Oltre   all'ampliamento, già  realizzato,  del profilo  della  galleria tra
Kufstein e il Brennero, che consente il trasporto di autocarri con altezza
agli   angoli  di  4  m,  in Austria   saranno  attuate  le  misure  di cui
all'ai legato II.
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Articolo 7: Lavori di    infrastruttura nella Comunità
Conformemente   alla    dichiarazione    sulla    realizzazione     dei    lavori   di
infrastruttura   in territorio    comunitario   di  cui   all'Allegato    MI   e  alle
intenzioni  degli   Stati   membri,  nonché   a  complemento    dei    lavori   finora
effettuati  sugli  assi   menzionati   all'articolo    5,   la Comunità    provvederà
alla realizzazione delle misure di cui all'allegato         IV.
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Articolo 8: Capacità
Le Parti contraenti si    impegnano, nell'ambito dei mezzi e delle competenze
di  cui dispongono    e  conformemente    agli  accordi  di  cui  all'articolo   4,
paragrafo   2,  a   promuovere   con   la   massima   rapidità   la   creazione  e,
nell'ambito   delle   possibilità   tecniche,    l'utilizzazione    delle  capacità
ferroviarie di cui all'Allegato V.
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Articolo 9: Misure di accompagnamento
(1)  Per promuovere       il trasporto ferroviario e             il trasporto combinato,          le
     Parti contraenti si impegnano a perseguire a titolo prioritario e, ove
     possibile, in concertazione, i seguenti obiettivi:
     1) utilizzazione        del   trasporto      combinato     per    l'intero    percorso    e  su
        grandi distanze;
     2) utilizzazione        di   casse mobili        e  di  contenitori      nonché,     in  linea
        generale,      promozione        delle     moderne     tecniche     del    trasporto     non
        accompagnato;
     3) potenziamento della capacità concorrenziale del trasporto combinato
        rispetto al trasporto stradale;
     4) uniformazione        del    peso, delle       dimensioni     e   delle   caratteristiche
        tecniche delle attrezzature               destinate al      trasporto combinato,         per
        garantire      tra     l'altro     la necessaria       conformità     ai   profili    delle
        ga I ler ie-,
     5) facilitazione        dell'accesso        al    terminale    più    vicino    tecnicamente
        attrezzato       e,     in   particolare,        eliminazione,       sulla    base    della
        reciprocità, dei regimi di autorizzazione per                     i percorsi    iniziali e
        finali nel trasporto combinato;
     6) adozione      di    disposizioni        in    materia    di    responsabilità       per   il
        trasporto combinato, che siano comparabili con quelle di altri modi
        di trasporto;
     7) trasferimento        del     trasporto      di   merci   pericolose      alla    ferrovia,
        nella    misura       in   cui    ciò   risulti     più   opportuno       in  termini     di
        sicureeza;
     8) miglioramento        delle     disposizioni       dell'ADR     e  del   RID,   per   quanto
        riguarda     il trasporto combinato;
     9) adozione delle misure            legislative per       la compensazione dei         carichi
        utili nel trasporto combinato.
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(2) Nell'ambito    delle     rispettive       competenze,      le    Parti      contraenti      si
    impegnano affinché le ferrovie e gli altri organi                 competenti:
    1)  formino treni completi;
    2)  migliorino     l'affidabilità         e   riducano     i    tempi     del     trasporto,
        provvedendo soprattutto a:
        2.1. ridurre i periodi di sosta, principalmente alle frontiere,
        2.2. aumentare       la    cadenza      della    successione       dei     treni    e   ad
              adeguarla alle esigenze degli utenti;
        2.3. migliorare      la produttività nei         terminali     anche con      interventi
              di ottimizzazione sul piano tecnico e organizzativo e ridurre
              i tempi di attesa;        i controlli e le formalità effettuati                 alle
              frontiere     nel    trasporto     ferroviario     o   nei    terminali     per   il
              trasporto      combinato       devono     rimanere     entro      i    limiti    dei
              controlli      e    delle     formalità     applicati      per      il   trasporto
              stradale;      le   formalità      doganali    e   i controlli         non   devono
              protrarsi per più di un'ora;
        2.4. trasferire nei terminali o nelle sedi di partenza o di arrivo
              delle     spedizioni        i    controlli     amministrativi           (doganali,
              finanziari, veterinari e fitosanitari ) ;
    3)  fornire   e   finanziare      coordinatamente      materiale      rotabile      (carri    e
         locomotive)       in      quantità        sufficiente         per       tener       conto
        dell'ampliamento delle capacità ferroviarie;
    4)  fornire    servizi      supplementari       nei   terminali      (imballaggio        delle
        merci,   riparazione        delle    attrezzature      del    trasporto       combinato,
         impianti di refrigerazione, carico, ecc.) e servizi                   sociali;
    5)  offrire tempi di trasporto garantiti;
    6)  offrire nuovi collegamenti;
    7)  estendere    il sistema delle soste ridotte alle frontiere al maggior
        numero possibile di         treni merci      e generalizzare        l'accettazione di
        fiducia    dei   carri,      in   particolare      per    i   treni      del   trasporto
        combinato;
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8) migliorare  il flusso di  informazioni:
   8.1. nell'ambito    dello  smistamento  dei   carri,  per  accelerarne   il
        periodo di rotazione e per ottimizzarne    il ciclo di utilizzazione;
   8.2. per  i clienti, per poter   determinare con precisione    l'ubicazione
        delle spedizioni e l'ora di arrivo (sistema di scambio elettronico
        di dati compatibile sul piano     internazionale e accessibile   anche
        agii utent i).
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Articolo 10: Fissazione dei prezzi
(1)  La fissazione dei prezzi per il trasporto ferroviario spetta agli enti
     o alle aziende competenti sul territorio di ciascuna Parte contraente.
     Le  Parti   contraenti   vigilano   affinché    le   tariffe  del   trasporto
     combinato siano comparabili a quelle del trasporto stradale.
(2)  Le  Parti   contraenti    si  adoperano,   nell'ambito     delle   rispettive
     competenze, affinché    l'effetto sul mercato delle misure di aiuto di
     una  Parte   contraente   non  sia   pregiudicato    a  causa   delle    misure
     dell'altra    Parte  contraente    o   di   un'azienda     responsabile     sul
     territorio dell'altra Parte contraente.
(3)  Per  promuovere   il trasporto combinato     attraverso   le Alpi,    le Parti
     contraenti  possono autorizzare sovvenzioni      per  le infrastrutture, per
     le   strutture    di  trasbordo    fisse   e   mobili,    per    i  materiali
     specificamente utilizzati nel trasporto combinato, nonché per          il saldo
     dei costi d'esercizio non coperti.
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Articolo 11: Situazione di crisi
In  caso  di  grave  perturbazione    del traffico   ferroviario   in transito,
provocata, ad esempio, da una catastrofe naturale, le autorità competenti
delle due Parti adottano in concertazione, sul rispettivo territorio, tutte
le misure   necessarie  per   ripristinare, nella   misura  del  possibile,  lo
scorrimento   del   traffico.   Determinati   trasporti   sensibili,   come  il
trasporto di derrate alimentari deperìbili, beneficiano di un trattamento
prioritario.
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Articolo 12: Pesi e dimensioni degli autocarri
1.  Possono   circolare     sul   territorio     austriaco     gli     autocarri,    i
    semirimorchi   e   i rimorchi   autorizzati    nella   CEE    che,   nel   momento
    dell'entrata  in vigore del presente accordo, sono conformi            alle norme
    comunitarie in materia di dimensioni e di pesi dell'asse motore.
2.  La somma dei pesi complessivi      massimi  autorizzati    per gli    autoveicoli
    con  rimorchi,   e  per   gli  autoarticolati    previa    deduzione     del  peso
    massimo  autorizzato    dell'elemento   più   pesante    non    deve  superare   i
    38 000 kg. La somma dei pesi complessivi massimi         autorizzati è portata
    a 39 000 kg per gli autoarticolati con semirimorchi           spostabili con gru
    che  effettuano    un   trasporto   stradale    iniziale    o    terminale,   e  a
    42 000 kg per   i veicoli che trasportano contenitori e casse mobili.
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Articolo 13: Disposizioni   in materia di emissioni
(1)  Ai  fini  di  una  più   efficace   tutela   ambientale   e  per   ridurre   le
     emissioni  di gas,   le emissioni    dì particelle e     le emissioni    sonore
     degli  autocarri,   le   Parti  contraenti     istituiscono,    in  base   alla
     tecnologia più avanzata e economicamente giustificabile, norme ad un
     alto livello di protezione (cfr. Allegato VII).
(2)  Durante   l'elaborazione    di  tali   norme   sulle   emissioni,    le   Parti
     contraenti si consultano regolarmente e frequentemente.
(3)  Per quanto riguarda    le norme relative alle emissioni, gli         autocarri
     immatricolati nel territorio di una Parte contraente possono circolare
     liberamente   sul   territorio     delle   due    Parti,    fatte   salve    le
     disposizioni di polizia stradale.
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Art ico lo 14: Cost i
(1)   Le Parti contraenti mirano all'introduzione per fasi successive di una
      soluzione, quanto più possibile concordata,           in materia di     imposizione
      fiscale   del   trasporto   stradale.   In una    prima   fase   si   imputerebbero
      agli  autoveicoli     i costi   dell'infrastruttura, mentre         in una   seconda
      fase sarebbero     imputati  anche   i costi esterni,      in particolare     quelli
      relativi all'inquinamento.
(2)   Nella fase di elaborazione delle disposizioni corrispondenti, le Parti
      contraenti si consultano regolarmente e, per quanto possibile, tengono
      conto del   principio della territorialità e dei          costi    specifici   delle
      regioni alpine.
(3)   Le Parti contraenti avviano, se del caso, trattative per concludere un
      accordo sull'imposizione fiscale del         trasporto stradale. Nel        contesto
      degli obiettivi di cui al paragrafo 1, il presente accordo si prefigge
      di   salvaguardare      il  libero    flusso   del    traffico      internazionale,
      sopprimere    le differenze esistenti     tra i regimi fiscali stradali        delle
      due Parti    ed eliminare    le distorsioni    di   concorrenza     tra  le  imprese
      operanti   nel   settore dei   trasporti   stradali   e tra    le diverse    imprese
      di trasporto.
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Articolo 15: Riduzione dell'inquinamento ambientale
(1) Per    garantire     la   necessaria     tutela    dell'ambiente      e   della     salute
    pubblica le Parti contraenti adottano le misure necessarie per regolare
    il traffico di transito attraverso            l'Austria.
(2) Le Parti contraenti convengono che occorre ridurre                 l'inquinamento e il
    rumore    provocati     dai   veicoli    in   transito    attraverso      l'Austria.    La
    riduzione     dell'inquinamento       e   delle   emissioni      sonore    dovrà    essere
    operata riducendo le emissioni di NOx, in quanto è questa riduzione che
    richiede    il maggiore     impegno tecnico, come si evince dai valori              limite
     legali. Si presuppone che        le Parti attuino       la loro volontà di ridurre
    le   emissioni     sonore    degli   autoveicoli      commerciali,      come    enunciato
    nell'allegato      VII   dell'accordo.       Qualora   tali     intenzioni     non   siano
    realizzate     come previsto,      sulla    situazione     creatasi   sarà    chiamato a
    pronunciarsi      il   comitato    del    transito    ai    sensi   dell'articolo      21,
    paragrafo 3, punto 4.
(3) L'emissione globale di NOx degli autocarri               di peso superiore a 7,5 t,
     immatricolati     in   una   Parte   contraente     e   che    transitano     attraverso
     l'Austria, verrà ridotta del 60% nel giro di 12 anni a decorrere dal
    1992 ed    entro     la fine   del   2003.     Il valore     iniziale   e   la  riduzione
    annuale verranno stabiliti conformemente ai paragrafi 4 e 5.
(4) Il valore iniziale viene calcolato moltiplicando
    1)    il valore di emissione di NOx (g NOx/kWh) stabilito per il 1991 per
         gli   autocarri      in   transito     (Si   conviene     che   tale     valore   sia
          l'attuale valore limite COP di 15,8 g NOx/kWh stabilito per                  legge)
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    2.   Per   il  numero      dei    transiti     effettuati       nel     1991.     Il   numero
         complessivo    di   viaggi    degli   autocarri     di    peso superiore        a 7,5 t
         immatricolati     in ciascuna delle Parti contraenti che transiteranno
         per conto terzi o per conto proprio o a vuoto attraverso                       l'Austria
         sarà stimato congiuntamente.
(5) Il risultato è rappresentativo per              il numero complessivo di ecopunti
    per iI 1991.
    5.1. La    riduzione     del    valore     iniziale     del    numero      complessivo      di
          ecopunti per gli anni successivi al 1991 avverrà conformemente ai
          dati percentuali della tabella figurante nell'Allegato Vili.
    5.2. Qualora nel corso di un anno tra               il 1992 e      il 2003     il numero di
          viaggi superasse di oltre I'8% il valore stabilito per                      il 1991 ai
          sensi   del    disposto     del   paragrafo 3.2,         il   numero     di    ecopunti
          calcolato     per     l'anno    successivo      sarà     ridotto      come     previsto
          nell'allegato IX, paragrafo 4.
(6) La  riduzione    concordata      del   valore    di   emissione       complessiva      N0 X di
    tali    autocarri     viene     gestita     mediante      un     sistema     di     ecopunti.
    All'interno di questo sistema, ogni              autocarro       in transito      attraverso
    l'Austria     necessita        di    un     determinato         numero      di      ecopunti,
    corrispondente     al    valore     delle    emissioni      di    N0 X   di   ogni    singolo
    autocarro    (ammesso     in base     alla    "Conformity      of    Production"      [valore
    C.O.P.], desunto dall'omologazione per tipo).                 I criteri di misurazione
    e di gestione di tali punti sono descritti nell'Allegato IX.
(7) Per   la quota    di   autocarri     comunitari      che   attraversano        l'Austria     le
    autorità     austriache       competenti      metteranno        a    disposizione        della
    Commissione      CEE       il     numero      di      carte       ecopunti        necessario
    all'utilizzazione del         sistema   di   punti    conformemente        alle    istruzioni
    del I'Al legato IX.
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    Tali   carte   ecopunti   verranno   ripartite     dalla   Comunità,     secondo  le
    proprie procedure e disposizioni, fra gli Stati membri.
(8) L'Austria applicherà     lo stesso sistema di ecopunti alla quota dei suoi
    automezzi    immatricolati   in Austria    in transito sul proprio        territorio
    (valgono per analogia     i paragrafi 3 e 4 ) .
(9) Le Parti   contraenti   convengono    che    il sistema   di  punti   dovrà   essere
    applicato con un minimo di formalità amministrative. A tale scopo esse
    si   presteranno    mutua   assistenza     e   si  scambieranno     le    necessarie
    informazioni.     Il  comitato    del    transito    esaminerà,     ad    intervalli
    regolari, ulteriori     possibilità    di migliorare     e di   informatizzare    il
    sistema.
(10) I dati    di   base  per   calcolare    il   valore   iniziale   e    il  tasso  di
     riduzione saranno trasmessi al comitato del          transito.
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Articolo   16:   Nesso   tra   il  presente    accordo    e   gli   accordi     bilaterali
esistenti   in materia di trasporto di merci su strada.
1.  Le   autorizzazioni    previste    negli    accordi   bilaterali      tra   gli   Stati
    membri    della  Comunità   e   l'Austria   saranno   sostituite     dalla    carta   di
    ecopunti    prevista all'articolo     15, nella misura       in cui   le stesse    sono
    state    utilizzate    per    trasporti    di   merci    su    strada    in    transito
    attraverso     l'Austria.
2.  Le   autorizzazioni     e   le   intese   previste     negli    accordi     bilaterali
    continueranno comunque a vigere nell'attuale proporzione per                  l'accesso
    al mercato fatte salve disposizioni diverse reciprocamente concordate.
3.   Il comitato    del  transito elabora     un  riepilogo     della  situazione,      alla
    data del 21 ottobre 1991, dei diritti bilaterali di accesso al mercato.
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Art ico lo 17: Control Ii
L'espletamento    di controlli o di   formalità necessari   per  l'attuazione  del
presente accordo di     transito tra   l'Austria e  la Comunità,   in particolare
per  l'applicazione degli articoli 15 e 16, può avvenire nei      luoghi  ritenuti
più opportuni     secondo  il tipo di  controllo, e con    la frequenza   ritenuta
necessaria    per   garantire  l'osservanza   della  norma   di  volta   in  volta
appiicabile.
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                Parte quinta: Disposizioni generali e finali
Articolo 18: Non discriminazione
Le Parti contraenti  s'impegnano a non adottare misure discriminatorie nel
campo d'applicazione del presente accordo e nei trasporti    in transito sul
territorio degli Stati membri della Comunità.
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Articolo 19: Misure complementari
Una  Parte contraente     che dovesse  constatare, sulla     base   dell'esperienza
fatta   in sede    di  applicazione  del   presente   accordo,  che   altre  misure
rientranti nel campo di applicazione del presente accordo possono servire
gii   interessi   di  una  politica  europea    coordinata  dei   trasporti  e,  in
particolare,    contribuire   a  risolvere   il   problema  del   transito  alpino,
presenta una proposta all'altra Parte contraente.
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Articolo 20: Misure unilaterali
Le Parti contraenti si impegnano a non adottare misure unilaterali intese a
discriminare  intenzionalmente il traffico di transito autorizzato in virtù
del presente accordo.
 ---pagebreak---                                         - 31 -
Articolo 21: Comitato del transito
(1) È istituito un comitato del transito, responsabile dell'esecuzione del
    presente accordo e della sua corretta applicazione. Le parti contraenti
    rappresentate nel     comitato del     transito si scambiano     regolarmente   le
     informazioni necessarie all'applicazione del presente accordo.
(2) 1.   Il    comitato   del     transito    è    composto,   da   una   parte,    da
         rappresentanti    della    Comunità    e,   dall'altra,  da   rappresentanti
         del l'Austr ia.
    2.   Le deliberazioni     del   comitato del     transito sono prese    di  comune
         accordo dalle delegazioni delle Parti contraenti.
    3.   Il comitato del transito stabilisce il proprio regolamento interno.
    4.   La presidenza del comitato del transito è esercitata a turno da una
         delle Parti contraenti.
    5.   Il   comitato   del   transito    può   istituire   gruppi   di   lavoro  per
         l'adempimento delle sue funzioni.
(3) 1.   Il comitato del transito si riunisce almeno una volta all'anno su
         iniziativa del presidente per procedere all'esame del funzionamento
         generale dell'accordo ed in particolare dell'attuazione progressiva
         delle misure previste negli articoli da 6 a 10.
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2. Inoltre,    il  comitato    del    transito   presenta    ogni   tre   anni   una
   relazione su:
   a) l'impatto esercitato sull'ambiente e sulla qualità di vita della
      popolazione dal trasporto merci su strada,
   b) la riduzione      delle emissioni     generate    dal   trasporto   merci   su
      strada,
   e) l'imputazione dei costi relativi alle infrastrutture e dei costi
      esterni ,
   d) la capacità e l'utilizzazione integrale del trasporto combinato
       in Austria e in Svizzera.
   Se   del   caso,     detto   comitato     sottopone     proposte    alle    Parti
   contraent i.
3. Ciascuna Parte contraente può chiedere che, in seno al comitato del
   transito, si discuta sul merito e sull'applicazione del                 presente
   accordo.    In   tal   caso,    il   comitato   del    transito    si   riunisce
   immediatamente e ha       la facoltà,     in casi   urgenti, di     adottare   le
   misure necessarie      la cui validità massima non può superare             i tre
   mesi .
4. Il  comitato   del    transito   si   riunisce   non   appena   si   verifichino
   scarti   importanti    rispetto ai     valori  previsti     nell'articolo 15 e
   negli   Allegati   Vili   e  IX,    imputabili  ad   errori   del   sistema   (ad
   esempio,    ipotesi    errate,    nuovi    accorgimenti     tecnici,    sviluppi
   giuridici, evoluzione delle relazioni commerciali              internazionali a
   seguito dell'unificazione tedesca          o  imprevedibili effetti      pratici
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        del sistema dei p u n t i ) . Esso può adottare misure per    l'eliminazione
        degli   scarti    riscontrati, che avranno una validità massima       di tre
        mesi, o presentare alle Parti contraenti proposte per          le necessarie
        azioni   da adottare, nel rispetto, comunque, dell'obiettivo         fissato
        per   il 2003 in materia di riduzione delle emissioni.
(4) Al comitato del     transito spettano     in particolare   i seguenti  ulteriori
    comp iti:
    1)  proporre     i necessari     ampliamenti   dell'Allegato   I,  conformemente
         all'articolo 5, paragrafo 2;
    2)  controllare     l'applicazione progressiva delle misure previste dagli
        art ico li da 6 a 10;
    3)  assolvere    i compiti previsti dall'articolo 15, paragrafi 4 e 8;
    4)  avviare     consultazioni      sulle   misure   unilaterali    conformemente
        al I'art icolo 20;
    5)   risolvere     le    controversie    conformemente    a   quanto   stabilito
        nel l'art icolo 22.
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Articolo 22: Composizione delle controversie
Ogni controversia tra  le Parti  contraenti  riguardante  l'interpretazione o
l'applicazione  del  presente  accordo   viene  sottoposta  al  comitato  del
transito che si adopera per raggiungere una composizione amichevole.
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Art icolo 23: Durata
Il presente accordo é concluso per una durata di dodici anni
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Articolo 24: Entrata in vigore
(1) Il presente accordo é redatto      in duplice esemplare   in  lingua danese,
    francese, greca,   inglese,   italiana, olandese, portoghese, spagnola e
    tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.
(2) Il  presente   accordo  deve   essere   approvato  dalle   Parti   contraenti
    conformemente alle rispettive procedure.
(3) Il presente accordo entra     in vigore   il primo giorno del secondo mese
    successivo   alla  data  alla    quale   le  Parti  contraenti   si   saranno
    reciprocamente notificata la conclusione delle necessarie procedure.
(4) La  data  e  le modalità   di   introduzione   del sistema   degli   ecopunti
    (art. 15) nel 1992 saranno fissate in un accordo amministrativo.
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Articolo 25: Efficacia giuridica degli  allegati
Gli Allegati da I a X formano parte  integrante del presente accordo
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Allegato I ad articolo 5
1.  I principali   assi  ferroviari  europei  che attraversano  il  territorio
    nazionale austriaco e che hanno rilevanza per     il traffico di  transito
    sono i seguent i:
    1.  Asse del Brennero
        Monaco - Verona - Bologna
    2.  Asse dei Tauri
        Monaco - Salisburgo - Vi Ilach
    3.  Asse Pyhrn - valico di Schober
        Rat isbona - Graz
    4.  Asse del Danubio
        Norimberga - Vienna
2.  Tali assi comprendono altresì   i relativi prolungamenti e terminali.
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Allegato II ad articolo 6
INTERVENTI INFRASTRUTTURALI   IN AUSTRIA
L'Austria realizzerà  le seguenti misure destinate ad aumentare       le capacità
su rotaia per migliorare il trasporto ferroviario e combinato:
1.  Brennero
    1.1. Misure a breve termine
         - Costruzione della galleria di circonvallazione di Innsbruck
         - Miglioramento degli     impianti di sicurezza e dell'organizzazione
           del I'eserciz io
         - Informatizzazione del controllo della circolazione dei treni
         - Nuovo sistema di blocco
         - Costruzione di posti di scambio tra le stazioni
         - Ristrutturazione della stazione di Wòrgl
         - Prolungamento dei binari di precedenza nelle stazioni
    1.2. Misure a lungo termine
         - Considerata    l'importanza   che presenta   l'apertura  di   un nuovo
           attraversamento     del    Brennero,   l'Austria   si    impegna,   in
           prosecuzione delle attività sinora condotte, a cooperare ancora
           più  attivamente   con   la Comunità  relativamente   al  progetto di
           galleria di base del Brennero e delle relative linee affluenti.
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2. Tauri
   2.1. Misure a breve termine
         - Proseguimento del raddoppio del binario
         - Miglioramento degli   impianti di sicurezza
   2.2. Misure a medio termine
         - Miglioramenti puntuali delle linee
         - Aumento della velocità massima
         - Ravvicinamento degli intervalli di blocco
3. Pyhrn-Schober
   Misure a breve termine
   -    Abolizione  del  divieto   di  circolazione notturna sulla linea di
       Pyhrn
       Abolizione   del divieto    di  circolazione notturna sulla linea di
       Hieflau
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3.2. Misure a medio termine
     - Lavori di ampliamento e ristrutturazione delle stazioni
     - Miglioramento degli      impianti di sicurezza
     - Riduzione degli     intervalli di blocco
     - Soppressione di passaggi a livello
     - Ricostruzione della curva a piccolo raggio Traun-Marchtrenk
     - Raddoppio selettivo del binario
3.3. Misure a lungo termine
     - Proseguimento      del   raddoppio   del  binario sull'intera linea
       Passav i a-Sp i e I fé Id/Strass
     - Ricostruzione della linea St.Michael - Bruck
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Al legato l I l
                     DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE DELLE
                                  COMUNITÀ' EUROPEE
                           relativamente all'articolo 7
     La realizzazione dei     lavori relativi alle infrastrutture in territorio
     comunitario è subordinata all'impegno che assumeranno gli Stati membri
     interessati per la parte riguardante il loro rispettivo territorio.
     L'articolo 7 sarà applicato nel modo seguente:
     a)  nell'ambito   del   comitato   per le  infrastrutture di   trasporto,  la
         Commissione presenta un progetto per quanto riguarda        le misure da
         adottare  in consultazione con gli      Stati  membri  interessati  (cfr.
         decisione del Consiglio del 20.2.1978, GU L 54 del 25.2.1978).
     b)  La Comunità   in quanto tale utilizzerà     i mezzi  a sua disposizione,
         in particolare nell'ambito della politica comune nel settore degli
         aiuti  a favore delle     infrastrutture di trasporto, per    incentivare
         la realizzazione di dette misure, (cfr. regolamento del         Consiglio
         del 20.11.1990, GU L 326 del 24.11.1990).
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Allegato IV ad articolo 7
Elenco delle misure di carattere infrastruttura le nella Comunità
La  Comunità   realizzerà     le  seguenti    misure   destinate   ad  aumentare    le
capacità su rotaia per migliorare il trasporto ferroviario e combinato-.
a)  in Germania e Italia
    Considerata     l'importanza     che    presenta    l'apertura    di    un   nuovo
    attraversamento     del  Brennero,   la Comunità    s'impegna,   in prosecuzione
    delle attività sinora condotte, a cooperare ancora più attivamente con
    l'Austria relativamente al progetto di galleria di base del Brennero e
    delle relative linee affluenti.
b)  In Germania
    * A breve termine
        stazioni di trasbordo Monaco-Riem, Duisburg porto-,
     -  completamento della linea Monaco-Rosenheim-Kufstein, in particolare
        binari   di   linea propri per     la rete rapida regionale      (S-Bahn) tra
        Zorneding e Grafing-,
        riduzione    degli   intervalli   di  blocco   (miglioramento    della  linea)
        tra Grafing e Rosenheim, come pure tra Rosenheim e KiefersfeIden;
     -  costruzione di binari di precedenza (ad esempio, tra le stazioni di
        GroSkarolinenfeld, Raubling e Fischbach);
     -  costruzione     di  passaggi  a raso    fra   i marciapiedi, senza     rotaie,
        nella stazione di GroBkaroiinenfeld, nonché
     -  modifiche     del   piano   schematico    dei   binari   nella   stazione   di
        Rosenheim ed altre misure nelle stazioni           di AGIing, Ostermunchen,
        Brannenburg, Oberaudorf e Kiefersfelden.
 ---pagebreak---                                     - 44 -
   *   A  medio   termine    (entro    la   fine   del   1998,   con   riserva   di
       approvazione in base alle direttive di piano);
       potenziamento della linea Monaco-Muri Idorf-Fre i lass ing.
e) In Italia
   Brennero
       ampliamento dei profili delle gallerie tra il Brennero e Verona per
       consentire   il trasporto per ferrovia di autocarri        di altezza agli
       angoli di 4 m, accompagnati o non accompagnati;
       completamento del centro intermodale di Verona-Quadrante Europa-,
       potenziamento della linea e costruzione di nuove sottostazioni;
       realizzazione   di  ulteriori    interventi   tecnici   (blocchi   di  linea
       automatici   e banalizzazioni    sui   tratti   sovraccarichi   delle  linee
       all'ingresso delle stazioni di Verona, Trento, Bolzano e Brennero)
       per migliorare ancora la capacità di scorrimento e le condizioni di
       sicurezza.
d) Nei Paesi Bassi
   Costruzione   di   un  centro    di    servizio    ferroviario    nell'area   di
   Rotterdam.
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Allegato V ad articolo 8
1.   CAPACITA'   SUPPLEMENTARE    OFFERTA   DALLA   OBB   PER  IL TRANSITO     DI MERCI
     ATTRAVERSO L'AUSTRIA (in treni)
Asse                     Capacità supplementari/giorno per treni merci in
                         transi to
                         (in entrambe le direzioni)
                         immediata-      a brève        a medio      a lungo
                         mente           termine         termine      termine
                              1                                            (5
Asse del Brennero        10 ( )          70                -         200      )
Asse dei Taur i
Saiisburgo-ViIlach-
Jesenice o Tarvisio      10 < 2 )        4              40             -
Asse Pyhrn ^3)-Schober
Passau-(Salisburgo)-
SelzthaI-Graz
Spielfeld/StraB          4               11 < 4 )        22          60
(1) Sono già realizzati 28 treni       in base al programma d'azione
     "1 * dicembre 1989".
(5) Nel presupposto della costruzione della galleria di base del Brennero e
     di un potenziamento delle linee affluenti negli Stati confinanti.
(2) Di cui 4 treni    immediatamente disponibili
(3) Capacità    più  elevate    nelle   linee    affluenti,   però a   breve    e medio
     termine esistono scarse riserve di capacità nel tratto dello SchoberpaB
     (soprattutto a causa di lavori di costruzione)
(4) Tale cifra potrebbe essere eventualmente portata a 26 unità ma non vi è
     riserva di capacità sul tratto alpino sopra lo SchoberpaB
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     POSSIBILI AUMENTI DI CAPACITA'              IN TERMINI DI SPEDIZIONI 0 DI TONNELLATE
 Immediatamente:
Dal   1* dicembre      1989,    l'Austria      ha messo     a disposizione      del    transito   al
Brennero     altri   28  treni    merci     e   per   trasporto     combinato    che,     insieme  a
treni analoghi già        introdotti      in precedenza, consentirebbero di              trasferire
da  subito     su   rotaia    circa    il   25% del      trasporto    di  merci     su   strada   in
transi to.
A breve termine:
Tutti   i lavori di potenziamento a breve termine faranno più che raddoppiare
la capacità      ferroviaria     per   il traffico di        transito attraverso         l'Austria.
Dal   1994    la   capacità    annua     del     trasporto    combinato    -   a  seconda      della
tecnica    utilizzata     - aumenterà        di   1,1-1,6 milioni      di  spedizioni,       pari  a
oltre 20 Mio di t di merci           l'anno.
A medio termine:
Fino     al     1996,    detta       capacità        sarà     ulteriormente       aumentata       di
700 000-1,1 milioni        di   spedizioni        l'anno   con   il  raddoppio     selettivo     del
binario    e   gli   interventi     sugli      impianti    di   sicurezza    e   ie   tecniche    di
esercizio sugli assi dei Tauri e di Pyhrn.
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A lungo termine:
Entro   il   2000    sarà    terminato      il   raddoppio     del   binario     sull'asse
Pyhrn-Schober. Tra     il 2005 e     il 2010, una galleria di         base   del  Brennero
potrà  garantire   un   ulteriore    raddoppio     delle   capacità   ferroviarie     sulla
linea  del  Brennero    fino   a 400    treni   al  giorno. A     partire   dal  2010,   la
capacità   supplementare      delle     ferrovie    nel    trasporto    combinato     potrà
aumentare   fino  a   50-80   Mio  di    t di   merci,   a   seconda   della   tecnica   di
trasporto combinato utilizzata.
Ai sensi di quanto sopra si       intende per:
 immediatamente: disponibile entro il periodo dei l'orario            in corso
a breve termine: disponibile a partire dalla fine del 1994
a medio termine: disponibile a partire dalla fine del 1996
a lungo termine: disponibile,        per    quanto   riguarda     l'asse   Pyhrn-Schober
                    dalla   fine    del    2000,   per   quanto    riguarda    l'asse   de
                    Brennero, dalla fine del 2010
 ---pagebreak---                                      - 48 -
Al legato VI
Dichiarazione a verbale relativa all'articolo 10
La  delegazione della Comunità    dichiara  che gli  aiuti degli   Stati membri
della CEE sono soggetti alle disposizioni     del trattato CEE,  in particolare
degli articoli 9 2 , 93 e 77 del trattato medesimo.
 ---pagebreak---                                             - 49 -
Allegato VII ad articolo 13
Dichiarazione comune a verbale per quanto riguarda               l'articolo 13
1.  La  Comunità     e    l'Austria      prendono    atto    con   soddisfazione     che   il
    Consiglio dei ministri         della Comunità      ha deciso di abbassare       i valori
    limite massimi per gli autocarri            relativamente alle emissioni       di gas e
    alla rumorosità espressi         in valori COP.
    Un   raffronto     tra    i   valori     limite  massimi     ammissibili    decisi    dal
    Consiglio   dei    ministri     della    Comunità    e stabiliti     dall'Austria    come
    valori     COP       testimonia        degli      sforzi      compiuti     sul     piano
    del I'armonizzazione.
    CO                     HC                NOx             Particelle
    4,9 g/kWh              1,23 g/kWh        9,0 g/kWh       0,7 g/kWh <. 85 kW
                                                             0,4 g/kWh > 85 kW
Tali valori sono validi, per         l'Austria,      a partire dal: 1.10.1991
                                per  la Comunità, a partire dal:          1.7.1992
2.  La  Comunità    e    l'Austria     si  adopereranno,      in  una   seconda   fase,   per
    abbassare ulteriormente i valori di emissione autorizzati espressi                   come
    valori    COP,     basandosi      sulle     tecnologie     più    recenti    nel    campo
    dell'autoveicolo pulito e della composizione dei carburanti.
    Anche   questa      seconda     fase    sarà    caratterizzata      dalla   volontà    di
    armonizzazione.
 ---pagebreak---                                             50 -
Il Consiglio   dei   ministri    della Comunità      ha deciso di     introdurre   nella
Comunità,  a  decorrere     dal   1*   ottobre    1996,  i seguenti     valori   per  le
emissioni di scarico:
CO                       HC               NOx            Particelle
4,0 g/kWh                1,1 g/kWh        7,0 g/kWh      0,3/0,15 g/kWh
La  Commissione    e   l'Austria     procedono     a  reciproche   consultazioni     per
preparare  questa seconda      fase e per     armonizzare, al     più  tardi   entro il
1' gennaio 1994, le disposizioni        legislative corrispondenti, in particolare
nel campo dei valori limite per le emissioni di particelle.
3.  L'Austria    prende      atto     della    proposta     della    Commissione     del
    26 giugno 1991 secondo cui saranno introdotti entro il 1* ottobre 1995
    per gli autocarri di nuova         immatricolazione valori     limite massimi per
    le emissioni sonore:
    Emissioni sonore: autocarri <. 150 kW: 78 dB (procedura di misurazione
                                         ISO)
                         autocarri > 150 kW: 80 dB (procedure di misurazione
                                         specifiche per il traffico urbano)
    La Repubblica d'Austria dichiara l'intenzione di introdurre, entro e
    non oltre il 1* ottobre 1995, per gli autocarri di nuova
    immatricolazione, i seguenti valori          limite massimi relativamente alle
    emissioni sonore:
    Emissioni sonore: autocarri ± 150 kW: 78 dB
                         autocarri > 150 kW: 80 dB
                         procedura di misurazione ISO
 ---pagebreak---                                     - 51 -
Allegato Vili ad articolo 15
Anno            % degli ecopunti
1991            100,0%
1992             96,1%
1993             87,9%
1994             79,5%
1995             71,7%
1996             65,0%
1997             59,1%
1998             54,8%
1999             51,9%
2000             49,8%
2001             48,5%
2002             44,8% CD
2003             40,0% CD
CD   || calcolo della riduzione degli ecopunti per gii anni 2002 e 2003
     parte dal presupposto che a partire dall'anno 2002 sia disponibile
     sul mercato un autocarro le cui emissioni di N 0 X siano pari a 5,0
     g/NO x -/kWh.
 ---pagebreak---                                             - 52 -
Allegato IX ad articolo 15
(1)    Per     ogni   autocarro   che   attraversa      il  territorio     austriaco     devono
       essere presentati       ad ogni viaggio (per singola direzione) i seguenti
       document i:
       (a) un documento dal quale risulti             il valore COP per       l'emissione di
              N0 X dell'autocarro utilizzato;
       (b) una carta punti ufficiale           in corso di validità, rilasciata dalle
              autorità competenti.
ad a)
Per   gli     autocarri    immatricolati    dopo    il   1*  ottobre   1990,     il   documento
attestante         il  valore   COP   dovrebbe    consistere:      o    in   un    certificato
rilasciato        dall'autorità    competente    in   cui   sia  indicato     un    valore  COP
omologato per         le emissioni   di N 0 X , oppure nel' documento di          omologazione
(documento        tipo),  in cui   siano  indicati     la data d'immatricolazione e il
valore misurato all'atto dell'omologazione. In quest'ultimo caso, i P valore
COP   si    calcola     in base al   valore    d'omologazione maggiorato          del   10%. Il
valore     calcolato per      un veicolo, una volta         fissato, non può più         essere
modificato per l'Intera durata di vita del veicolo stesso.
Nel caso di autocarri          immatricolati anteriormente al         1* ottobre 1990 e di
quelli per        i quali non esiste alcun certificato, viene fissato un valore
COP di 15,8 g/kWh.
ad b)
La carta punti ufficiale contiene un determinato numero di punti e                         viene
vidimata        (obliterata)    in   relazione    al     valore   COP    degli     autoveicoli
ut i I i z z a t i :
 ---pagebreak---                                          - 53 -
    1.  Ogni    g/kWh     di   emissione      di    NO x ,  corrispondente      al    valore
        attestato dal documento di cui al paragrafo 1a, vale un punto.
    2.   I decimali dei valori di emissione di N0 x vengono arrotondati per
        eccesso     al   numero   intero     immediatamente       superiore,    se   pari   o
        superiori a 0,5, e altrimenti per difetto.
(2) Le  autorità    austriache mettono        tempestivamente       a disposizione     della
    Commissione le carte punti stabilite a norma dell'articolo 15.
(3) Ogni tre mesi, il comitato del transito procederà al calcolo del numero
    di  viaggi   e   del   valore  medio     N0 X  degli    autocarri,   distinti,     nella
    statistica,     per singola nazionalità.
(4) In caso di applicazione dell'articolo 15, paragrafo 4.2, il numero di
    ecopunti per l'anno successivo è ridotto come segue:
        sulla base dei valori medi          trimestrali      di emissione N0 X dell'anno
         in  corso     (cfr. par.   3 ) , si    procederà     ad   un'estrapolazione      per
        determinare        la  previsione        dei     valori    medi   No x     dell'anno
        successivo.      Tale   valore   di    previsione      moltiplicato    per   1,04   e
        ancora     moltiplicato     per     il    numero     di   viaggi   in    conformità
        dell'articolo 15, paragrafo 3.2 fornirà               il numero di ecopunti per
         I'anno success i vo.
 ---pagebreak---                                          - 54 -
Allegato X ad articolo 17
                      SCAMBIO DI LETTERE IN MATERIA DI CONTROLLI
Signor Ambasciatore,
Con riferimento all'accordo      firmato oggi   tra   la Comunità   economica   europea e
 l'Austria  relativamente    al  trasporto  di  merci    in  transito   su strada   e  per
ferrovia, mi pregio comunicarLe che la Comunità, per facilitare il transito alla
frontiera    e  senza    pregiudicare    le  disposizioni     degli   articoli 15    e  16
dell'accordo,    interpreta   l'articolo 17 dell'accordo     conformemente   al   disposto
del regolamento (CEE) n. 4060/89 del Consiglio, in particolare dell'articolo 3,
come incluso nell'accordo sullo Spazio economico europeo.
Le sarei grato se Ella volesse comunicarmi      il Suo assenso su quanto precede.
Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione.
                                        RISPOSTA
Signor Direttore Generale,
Mi pregio accusare ricevuta della Sua lettera del seguente tenore:
"Con riferimento all'accordo firmato oggi        tra   la Comunità economica    europea e
 l'Austria  relativamente    al  trasporto  di  merci    in  transito   su strada    e per
ferrovia, mi pregio comunicarLe che la Comunità, per facilitare il transito alla
frontiera    e  senza    pregiudicare    le  disposizioni     degli   articoli 15    e  16
dell'accordo,    interpreta   l'articolo 17 dell'accordo     conformemente   al   disposto
del regolamento (CEE) n. 4060/89 del Consiglio, in particolare dell'articolo 3,
come incluso nell'accordo sullo Spazio economico europeo.
Le sarei grato se Ella volesse comunicarmi      il Suo assenso su quanto precede."
Ho  l'onore  di confermarLe con     la presente   il mio pieno assenso sul       contenuto
della Sua lettera.
Voglia   gradire.   Signor  Direttore   Generale,    i sensi    della  mia  più   distinta
consideraz ione.
 ---pagebreak---                             Accordo
tra la COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA e la CONFEDERAZIONE ELVETICA
                           relat ivo
        al trasporto di merci su strada e per ferrovia
 ---pagebreak---                                        - 2 -               3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                       INDICE
      Mot ivaz ione
I.    Obiettivo, campo di applicazione e definizioni
      Articolo 1 -    Obiettivo
      Articolo 2 -    Campo di applicazione
      Articolo 3 -    Definizioni
II.   Trasporto per ferrovìa e trasporto combinato
      Articolo 4 -    Disposizioni generali
      Articolo 5•-    Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure
                      in Svizzera
      Articolo 6 -    Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure
                      ne II a Comun ita
      Articolo 7 -    Misure di   accompagnamento
      Articolo 8 -    Determinazione dei prezzi
      Articolo 9 -    Situazione di crisi
M I . Trasporti su strada
      Articolo 10 -   Agevolazione dei trasporti su strada
      Articolo 11 -   Tutela dell'ambiente
      Articolo 12 -   Aspetti   fiscali
      Articolo 13 -   Accesso al mercato
IV.   Agevolazione del passaggio delle frontiere e semplificazione delle
      formai ita
      Articolo 14 -   Semplificazione delle formalità
V.    Disposizioni generali e finali
      Articolo 15 -   Non discriminazione
      Articolo 16 -   Provvedimenti unilaterali
      Articolo 17 -   Misure complementari
      Articolo 18 -   Comitato misto
      Articolo 19 -   Funzionamento del comitato
      Articolo 20 -   Durata dell'accordo
      Articolo 21 -   Entrata   in vigore
      Articolo 22 -   Allegati
      Articolo 23 -   Lingue
 ---pagebreak---                            - 3 -                3 dicembre 1991
                                                      (Rev. 32)
Allegato 1 Dichiarazione relativa alla portata dell'articolo 3,
           paragrafo 3
Allegato 2 Opere d'infrastruttura e misure programmate in
           Svizzera
Allegato 3 Dichiarazione relativa alla portata dell'impegno di
           cui al I'art icolo 6
Allegato 4 Opere d'infrastruttura e misure programmate nella
           Comuni tà
Allegato 5 Dichiarazione della Delegazione comunitaria per quanto
           riguarda l'articolo 8 dell'accordo
Allegato 6 Elenco degli esoneri
           a) dal divieto di circolare di notte e di domenica
           b) dal Iimite del le 28 t
Allegato 7 Dichiarazione comune relativa al trattamento dei pesi
           e delle dimensioni dei veicoli
Allegato 8 Progetto di scambio di lettere relative all'accesso al
           mercato
 ---pagebreak---                                     - 4 -                   3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, qui di seguito denominato "la
Comunità", da una parte,
e IL CONSIGLIO FEDERALE ELVETICO in nome della CONFEDERAZIONE ELVETICA, qui
di seguito denominato "la Svizzera", dall'altra,
DESIDEROSI di promuovere la cooperazione e gli scambi   internazionali
attraverso una politica europea coordinata dei trasporti,
CONSIDERANDO  la necessità di dare una soluzione duratura ai problemi
collegati al transito transalpino, che salvaguardi  la qualità della vita
delle popolazioni  interessate, protegga l'ambiente e contribuisca, rendendo
il traffico più scorrevole, alla realizzazione del mercato interno della
Comunità europea e dello Spazio economico europeo;
CONSIDERANDO  i limiti naturali che gravano sull'espansione del traffico
stradale attraverso le Alpi, i quali giustificano talune differenze
esistenti tra le legislazioni delle Parti contraenti   in materia di traffico
stradale;
CONSIDERANDO tuttavia opportuno prevedere determinate agevolazioni per il
trasporto su strada;
CONSIDERANDO che, alla luce degli aspetti economici, ecologici, sociali e
della sicurezza, il trasporto combinato rappresenta la soluzione migliore
per gestire, in particolare a medio e a lungo termine, il volume crescente
dei trasporti  internazionali di merci attraverso le Alpi;
CONSIDERANDO che i vari modi di trasporto devono coprire i costi cui danno
or igine,
Convengono quanto segue:
 ---pagebreak---                                      - 5 -                   3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
         TITOLO l - OBIETTIVO. CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
                           Art ico lo 1 - Ob iett ivo
Obiettivo del presente accordo tra la Comunità e la Svizzera è consolidare
la cooperazione tra le Parti contraenti    in alcuni settori dei trasporti, in
particolare in materia di traffico di transito attraverso le Alpi. A tal
fine, le Parti contraenti convengono di adottare misure coordinate per
promuovere il trasporto ferroviario e soprattutto il trasporto combinato,
allo specifico scopo di tutelare la salute della popolazione e l'ambiente,
di agevolare l'accesso al mercato e di facilitare il traffico stradale nei
modi più opportuni.
 ---pagebreak---                                        - 6 -                3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
                       Art ico lo 2 - Campo di applicazione
1. Il presente accordo si applica
   a) al traffico comunitario in transito attraverso la Svizzera;
   b) ad alcuni aspetti del traffico bilaterale.
2. Il campo di collaborazione comprende in particolare le infrastrutture
   dei trasporti, le misure di accompagnamento necessarie per lo sviluppo
   del trasporto ferroviario e del trasporto combinato, l'accesso al
   mercato e un costante scambio di informazioni sull'evoluzione delle
   rispettive politiche dei trasporti delle due Parti.
3. Per quanto riguarda il trasporto su strada, l'accordo si applica ai
   trasporti effettuati da operatori del settore aventi sede in una delle
   Part i contraent i.
 ---pagebreak---                                           7 -                      3 dicembre 1991
                                                                         (Rev. 32)
                             Art ico lo 3 - Def in i z ioni
1. Ai fini del presente accordo, si intende per
   a) TRAFFICO COMUNITARIO DI TRANSITO, il trasporto di merci che, con
       partenza o destinazione in uno Stato membro della Comunità,
       attraversa    il territorio svizzero;
   b) TRAFFICO BILATERALE, il trasporto di merci con partenza dal
       territorio di una Parte contraente e diretto verso il territorio
       de II'al tra;
2. Per TRASPORTO COMBINATO STRADA-ROTAIA, qui di seguito denominato
   trasporto combinato, si intendono i trasporti di merci effettuati da
   veicoli stradali o da unità di carico viaggianti per ferrovia per una
   parte del tragitto e su strada per i percorsi          iniziali o terminali.
3. Per TRASPORTI DI MERCI, si intendono i viaggi effettuati da veicoli per
    il trasporto merci, carichi o scarichi.
4. Per VEICOLI STRADALI, si intendono gli autocarri e le motrici, nonché i
   rimorchi e i semirimorchi.
5. .Per UNITÀ DI CARICO si intendono i contenitori e le casse mobili.
 ---pagebreak---                                       - 8 -                          3 dicembre 1991
                                                                           (Rev. 32)
          TITOLO ll - TRASPORTO PER FERROVIA E TRASPORTO COMBINATO
                     Art ico lo 4 - D i S P O S i z ion i genera i i
1. Le Parti contraenti convengono di adottare e di coordinare tra loro,
   nell'ambito delle rispettive competenze, le misure necessarie allo
   sviluppo e alla promozione dei trasporti per ferrovia e del trasporto
   combinato, in quanto mezzi essenziali per risolvere i problemi posti in
   particolare dal trasporto di merci sulla direttrice Nord-Sud attraverso
   le Alpi svizzere. La realizzazione e la programmazione delle opere
   infrastruttura!i, lo sviluppo e l'utilizzo dei servizi e l'entrata in
   vigore delle misure di accompagnamento avverranno in modo coordinato e
   parallelo. In particolare, si perseguirà          l'obiettivo di garantire la
   redditività degli  investimenti effettuati.
2. Queste iniziative saranno condotte nel rispetto delle disposizioni
   previste nell'accordo trilaterale tra il Ministro dei trasporti della
   Repubblica federale di Germania, il Capo del dipartimento federale dei
   trasporti, delle comunicazioni e dell'energia della Confederazione
   elvetica e il Ministro dei trasporti della Repubblica            italiana sul
   miglioramento del trasporto combinato di merci strada-rotaia attraverso
   le Alpi, firmato il 3 dicembre 1991.
 ---pagebreak---                                       - 9 -                     3 dicembre 1991
                                                                      (Rev. 32)
                                   Art ico lo 5
       Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure in Svizzera
L'allegato 2 riporta i particolari della suddetta pianificazione, che si
ispirerà ai seguenti principi:
a) a breve e medio termine:
    la Svizzera aumenterà progressivamente le capacità di trasporto
    combinato sulle direttrici transalpine del Gottardo e del Lòtschberg,
    passando da una capacità di 330 000 spedizioni nel 1991 a una capacità
    di 710 000 spedizioni nel 1994<*>;
    entro la fine del 1994^*^ la Svizzera effettuerà gli adeguamenti
    necessari sull'asse di transito che passa per il Lòtschberg e il
    Sempione, in modo da permettere il trasporto su rotaia di autocarri con
    un'altezza agli angoli di 4 metri. Detti     interventi saranno realizzati
    parallelamente ai corrispondenti    interventi sul territorio comunitario
    previsti ali'art icolo 6-,
    parallelamente ai suddetti  lavori, la Svizzera potenzierà     la rete
    ferroviaria che serve queste direttrici di transito, per permettere un
    più rapido scorrimento del traffico e per aumentarne ulteriormente le
    capacità;
b) a lungo termine:
    la Svizzera s'impegna a procedere a nuovi adeguamenti sulle direttrici
    di transito attraverso le Alpi, ivi comprese:
    - una linea tra Arth-Goldau e Lugano, compresa      la realizzazione di una
      galleria di base al Gottardo (lunghezza: circa 50 km; durata prevista
      dei  lavori: circa 12-15 anni);
    - una linea di base tra la regione di Frutigen e la valle del Rodano,
      compresa  la realizzazione di una galleria di base al Lòtschberg
      (lunghezza: circa 30 km; durata prevista dei lavori: circa 7-10 anni)
(*)  In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995
 ---pagebreak---                                      - 10 -                    3 dicembre 1991
                                                                     (Rev. 32)
                                   Art ico lo 6
     Opere  infrastruttura!i e pianificazione delle misure nella Comunità
In linea con quanto previsto dalla dichiarazione dell'allegato 3 e
conformemente alle intenzioni espresse dagli Stati membri, all'interno
della Comunità si prenderanno le seguenti misure:
    creare nuovi terminali e migliorare alcuni terminal! già esistenti, in
    particolare  in Germania, nell'Italia settentrionale e nella regione di
    Rotterdam;
-   aumentare  l'altezza della sagoma per    le ferrovie dell'Italia
    settentrionale onde facilitare il passaggio del traffico di trasporto
    combinato, accompagnato o meno. In particolare, entro la fine del
    1994(*) verranno adeguate  le gallerie sull'asse IseIle-Domodossola in
    modo da permettere il trasporto per ferrovia di autocarri con
    un'altezza agli angoli di 4 m;
    aumentare la capacità su alcuni tronchi di     linee in Germania, in
    particolare tra Mannheim e Basilea, e nell'Italia settentrionale.
L'allegato 4 riporta i particolari della suddetta pianificazione.
(*)  In funzione dell'andamento dei   lavori, eventualmente nel 1995
 ---pagebreak---                                       - 11 -                   3 dicembre 1991
                                                                     (Rev. 32)
                    Art ico lo 7 - Misure di accompagnamento
1. Al fine di promuovere il trasporto ferroviario e il trasporto combinato,
   le Parti contraenti perseguono prioritariamente i seguenti obiettivi e
   adottano di concerto le relative misure:
   1.1. incoraggiare gli utilizzatori e gli speditori a servirsi del
        trasporto combinato, in particolare rendendolo competitivo rispetto
        al trasporto su strada;
   1.2. favorire il ricorso al trasporto combinato da origine a destino e
        su lunghe distanze e promuovere l'utilizzazione di casse mobili e
        di contenitori, nonché, in generale, promuovere moderne tecniche di
        trasporto non accompagnato;
   1.3. armonizzare i pesi, le dimensioni e le caratteristiche tecniche del
        materiale specificamente destinato al trasporto combinato, in
        particolare per assicurare l'indispensabile compatibilità con le
        sagome ;
   1.4. facilitare l'accesso ai terminali tecnicamente adeguati più vicini,
         in particolare svincolando i percorsi     iniziali e finali da
        qualsiasi regime di autorizzazione nel trasporto combinato, su base
        di reciprocità e fatti salvi     l'articolo 10 e l'allegato 6 del
        presente accordo;
   1.5. elaborare per i servizi di trasporto combinato clausole di
        responsabilità analoghe a quelle esistenti per altri modi di
        trasporto;
   1.6. evitare le diversità di trattamento basate sulla nazionalità dei
        trasportatori, in particolare nell'organizzazione e nella
        commercializzazione del trasporto combinato.
 ---pagebreak---                                    - 12 -                 3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
2. Le Parti contraenti si adoperano in modo concertato e nell'ambito delle
   rispettive competenze affinché le ferrovie:
   2.1. costituiscano treni completi;
   2.2. migliorino l'affidabilità e i tempi di percorrenza dei trasporti
        combinati, in particolare
        2.2.1. riducendo i tempi di sosta, segnatamente alle frontiere;
        2.2.2. intensificando la frequenza dei convogli;
        2.2.3. aumentando la produttività;
        2.2.4. riducendo i controlli amministrativi;
   2.3. adottino le necessarie misure coordinate in materia di commesse e
        di immissione in servizio del materiale in funzione del traffico;
   2.4. si adoperino per offrire servizi supplementari nei terminali (ad
        esempio imballaggio, lavori di riparazione, raffreddamento);
   2.5. offrano termini di trasporto garantiti;
   2.6. assicurino, quando ciò sia economicamente giustificato, nuovi
        collegament i.
 ---pagebreak---                                      - 13 -                 3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
                   Art ico lo 8 - Determinazione dei prezzi
1. La determinazione dei prezzi per il tragitto ferroviario rimane di
   competenza delle autorità o degli enti preposti a tale compito in
   ciascuna Parte contraente. Queste ultime si accertano che i prezzi, del
   trasporto combinato risultino concorrenziali rispetto    a quelli del
   trasporto su strada.
2. Le Parti contraenti si accertano che l'effetto sul mercato delle misure
   di aiuto adottate da una Parte contraente non sia sminuito dal
   comportamento dell'altra o di un ente competente avente sede sul
   territorio dell'altra Parte.
3. Per promuovere il trasporto combinato attraverso le Alpi, le Parti
   contraenti possono autorizzare aiuti a favore delle infrastrutture o
   delle attrezzature fisse o mobili necessarie per i trasbordi, aiuti per
   i materiali specificamente utilizzati nel trasporto combinato, nonché
   aiuti alle spese d'esercizio non coperte.
 ---pagebreak---                                       - 14 -                  3 dicembre 1991
                                                                    (Rev. 32)
                       Art ico lo 9 - Si tuaz ione di cr is i
In una situazione in cui    il traffico di transito risulterebbe gravemente
perturbato se ricorresse alla ferrovia, ad esempio in caso di calamità
naturale, le autorità competenti delle due Parti prenderanno, di concerto e
ciascuna per  il proprio territorio, tutte le possibili disposizioni utili
per permettere I'istradamento di tale traffico. Si accorderà un trattamento
prioritario ad alcuni trasporti sensibili, come le derrate deperibili.
 ---pagebreak---                                       - 15 -                 3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
                        TITOLO 1Il - TRASPORTO SU STRADA
                          A - ASPETTI TECNICI E FISCALI
              Art icolo 10 - Agevolazione dei trasporti su strada
1. Le Parti contraenti, nel rispetto del limite di 28 t del peso
   complessivo a pieno carico autorizzato e del divieto di circolare di
   notte e di domenica in Svizzera, fatte salve le esenzioni di cui
   al I'Allegato 6, si adoperano per agevolare il trasporto di merci su
   strada.
2. A tal fine, le autorità svizzere prendono le seguenti misure - alla
   stregua della soppressione, da parte del Consiglio federale, del
   pedaggio per superamento del peso in zona di frontiera, entrata in
   vigore il 6 febbraio 1990:
   - completamento e miglioramento della rete delle strade nazionali;
   - innalzamento dal 2 al 5% del margine di tolleranza relativo al peso
     de i ve i co li ;
   - estensione al Ticino della zona frontaliera per quanto riguarda
      l'accesso all'autostrada di veicoli che fanno uso del trasporto
     comb inato-,
   - abolizione di alcune restrizioni relative al trasporto su strada di
     anima Ii;
 ---pagebreak---                                      - 16 -                  3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
   - passaggio da 16 m a 16,5 m per quanto riguarda la lunghezza dei
     veico li art icoiat i;
   - passaggio da 18 m a 18,35 m per quanto riguarda la lunghezza degli
     autotreni ;
   - passaggio da 19 a 22 t per il peso totale dei veicoli a tre assi, dei
     quali uno solo trascinato;
   - passaggio da 2,30 a 2,50 m per quanto riguarda la larghezza massima
     dei veicoli stradali e a 2,60 m per i veicoli refrigeranti.
3. Fatti salvi    i paragrafi 1 e 2 del presente articolo e le disposizioni
   dell'accordo sullo Spazio economico europeo, qualora esso entri in
   vigore tra la Svizzera e la Comunità, la Svizzera accetta che circolino
   sul suo territorio i veicoli stradali immatricolati negli Stati membri
   della Comunità che rispettino le norme in materia di dimensioni e pesi
   dell'asse motore stabilite dalla legislazione comunitaria nella sua
   formulazione nel momento dell'entrata in vigore del presente
             (1
   trattato     >.
(1) Per quanto riguarda il trattamento dei pesi e delle dimensioni, cfr
    anche I'Al legato 7.
 ---pagebreak---                                      - 17 -                 3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
                     Art ico lo 11 - Tutela dell'ambiente
1. Per garantire una migliore tutela dell'ambiente, le Parti contraenti
   prevedono in particolare l'adozione di norme che assicurino un alto
   livello di protezione per ridurre le emissioni di gas e di particelle,
   nonché il rumore dei veicoli    industriali pesanti.
2. In attesa che vengano elaborate le suddette norme sulle emissioni, le
   Parti contraenti si concerteranno a scadenze frequenti e regolari.
3. Per quanto riguarda le norme sulle emissioni, i veicoli    industriali
   immatricolati  in una Parte contraente sono autorizzati a circolare sul
   territorio di entrambe   le Parti, fatto salvo il disposto dell'allegato 6
   paragrafo II, punto 3.
 ---pagebreak---                                       - 18 -                    3 dicembre 1991
                                                                       (Rev. 32)
                        Art ico lo 12 - Aspett i f iscaI i
1. Le Parti contraenti prevedranno     l'introduzione progressiva di sistemi di
   tasse di circolazione, per quanto possibile coordinati, orientati        in una
   prima fase verso l'imputazione ai veicoli dei costi       infrastruttura I i dei
   trasporti, e in una seconda fase verso l'imputazione ai veicoli        anche
   dei costi esterni, in particolare di quelli relativi       all'ambiente.
2. Nel corso dell'elaborazione delle rispettive soluzioni, le Parti
   contraenti si consulteranno regolarmente. Per quanto possibile esse
   terranno conto del principio della territorialità e prenderanno in
   considerazione i costi specifici delle regioni       alpine.
3. Se necessario,  le Parti contraenti avvieranno negoziati per pervenire a
   un accordo in materia di tassazione del traffico stradale. Detto accordo
   mirerebbe  in particolare, nel quadro dell'obiettivo definito al
   paragrafo 1, ad assicurare    il libero scorrimento del    traffico
   transfrontaliere e l'attenuazione delle divergenze tra i sistemi di
   tassazione del traffico stradale delle due Parti, nonché ad eliminare le
   distorsioni di concorrenza all'interno di un modo di trasporto e tra
   modi di trasporto provocate da tali divergenze.
 ---pagebreak---                                      - 19 -               3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                            B - ACCESSO AL MERCATO
                      Art ico lo 13 - Accesso al mercato
In relazione all'accesso al mercato dei trasporti, le due Parti contraenti
dichiarano la loro intenzione di accordarselo nell'ambito del trattato
sullo Spazio economico europeo o, eventualmente, secondo modalità da
definire nell'ambito di un accordo bilaterale^1 ).
(1) Cfr. Al legato 8.
 ---pagebreak---                                     - 20 -                 3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                  TITOLO IV
                AGEVOLAZIONE PEL PASSAGGIO PELLE FRONTIERE E
                       SEMPLIFICAZIONE PELLE FORMALITÀ
                                 Art ico lo 14
1. Le Parti contraenti s'impegnano a snellire e a semplificare le formalità
   da espletare in relazione ai trasporti, in particolare in campo
   doganale.
2. Tali azioni saranno condotte nel rispetto dell'accordo sull'agevolazione
   del passaggio delle frontiere tra la Comunità e la Svizzera entrato in
   vigore il 1* luglio 1991.
 ---pagebreak---                                     - 21 -                3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                 TITOLO V - DISPOSIZIONI GENERALI E FINAL
                     Art ico lo 15 - Non discriminazione
1.   Le Parti contraenti s'impegnano a non adottare provvedimenti
     discriminatori, né per quanto riguarda il campo di applicazione del
     presente accordo, né in relazione al traffico che si svolge attraverso
     Stati membri della Comunità.
                  Articolo 16 - Provvedimenti unilaterali
Le Parti contraenti evitano di adottare provvedimenti unilaterali che
tendano a discriminare il traffico di transito autorizzato dal presente
accordo.
 ---pagebreak---                                    - 22 -                 3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                     Articolo 17 - Misure complementari
Se una delle Parti contraenti, sulla base delle esperienze ricavate durante
l'applicazione dell'accordo, arriva alla conclusione che altri
provvedimenti, rientranti nel campo d'applicazione del presente accordo,
appaiono necessari nell'interesse di una politica europea dei trasporti
coordinata e possono, in particolare, contribuire a risolvere il problema
del transito attraverso le Alpi, essa provvede a presentare all'altra Parte
contraente proposte in materia.
 ---pagebreak---                                     - 23 -                     3 dicembre 1991
                                                                      (Rev. 32)
                         Articolo 18 - Comitato misto
1. È istituito un comitato misto, denominato "comitato dei trasporti
   terrestri Comunità/Svizzera", con i seguenti compiti:
   - garantire  la corretta applicazione del presente accordo,
   - garantire  il coordinamento della messa a punto e della realizzazione
     delle infrastrutture, dei servizi e dei provvedimenti di
     accompagnamento riguardanti   il trasporto combinato,
   - procedere a scambi periodici di    informazioni sugli aspetti generali
     della politica dei trasporti   terrestri di merci e fare il punto dei
     progressi  realizzati nell'applicazione di tale accordo,
   - effettuare, con scadenza triennale, un riesame dell'accordo in
     funzione del bilancio dei progressi realizzati a livello di
     applicazione e degli sviluppi registrati     in particolare nei settori:
     -  dell'impatto del traffico stradale sull'ambiente e sulla qualità
        della vita,
     -  dell'imputazione delle spese d'infrastruttura e dei costi esterni,
     -   della capacità dei trasporto combinato e della rete stradale
   e presentare, se necessario, specifiche proposte alle Parti contraenti.
2. Qualsiasi controversia tra le Parti contraenti     relativa
   all'interpretazione o applicazione del presente accordo è sottoposta, su
   richiesta dell'una o dell'altra parte, al comitato misto, che si        impegna
   nella ricerca di una soluzione reciprocamente accettabile.
3. Il comitato misto si compone, da un lato, di rappresentanti       della
   Comunità e, dall'altro, di rappresentanti della Svizzera.
4. Il comitato misto stabilisce il proprio regolamento      interno.
 ---pagebreak---                                    - 24 -                   3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
                  Articolo 19 - Funzionamento del comi tato
1. La presidenza del comitato misto é esercitata a turno da ciascuna delle
   Parti contraenti, secondo modalità che saranno definite nel regolamento
   interno.
2. Il comitato misto si riunisce almeno una volta l'anno per iniziativa del
   presidente, nell'intento di procedere ad un esame del funzionamento
   generale dell'accordo.
   Esso si riunisce inoltre ogniqualvolta appaia necessario per esaminare
   situazioni specifiche, su richiesta di una delle Parti contraenti, nelle
   condizioni che saranno specificate nel regolamento interno.
3. Il comitato misto può decidere di costituire gruppi di lavoro che
   l'assistano nello svolgimento dei propri compiti.
 ---pagebreak---                                    - 25 -                3 dicembre 1991
                                                               (Rev. 32)
                     Art icolo 20 - Durata dell'accordo
Il presente accordo é concluso per una durata di 12 anni
 ---pagebreak---                                    - 26 -                  3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                      Art icolo 21 - Entrata in vigore
L'accordo sarà ratificato o approvato dalle Parti contraenti  in conformità
delle loro normali procedure. Esso entrerà in vigore non appena le Parti
contraenti si saranno notificate l'espletamento delle necessarie procedure
 ---pagebreak---                                      - 27 -            3 dicembre 1991
                                                             (Rev. 32)
                           Art ico lo 22 - Allegat i
Gli allegati 1-8 formano parte integrante dell'accordo
 ---pagebreak---                                      - 28 -                  3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
                            Art ico lo 23 - L i naue
Il presente accordo é redatto in duplice esemplare in lingua
danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola
e tedesca,
tutti i testi facenti ugualmente fede.
Per il Consiglio federale elvetico:           Per il Consiglio delle CE:
 ---pagebreak---                                    - 29 -                  3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                                                Al legato 1
                  DICHIARAZIONE della Delegazione svizzera
relativa alla portata dell'articolo 3, paragrafo 3
La Confederazione elvetica conferma, fatta salva  la condizione della
reciprocità, che sul suo territorio gli spostamenti a vuoto dei veicoli
comunitari non sono soggetti a restrizioni, eccettuate quelle determinate
dal divieto generale di circolazione notturna e domenicale e dalla
I imitazione a 28 t.
 ---pagebreak---                                     - 30 -                  3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
                                                                 Al legato 2
           Opere d'infrastruttura e misure programmate  in Svizzera
A. ASPETTI GENERALI
La politica svizzera del transito delle merci si basa sui due seguenti
pr ineipi:
- Strada
      Rete stradale completata sull'asse di traffico nord-sud e norme in
      materia di circolazione in armonia con la Convenzione internazionale
      dell'8 novembre 1968 sulla circolazione stradale.
- Ferrovia
      Sviluppo a breve, medio e lungo termine dell'infrastruttura
      ferroviaria, al fine di realizzare, in particolare, lo sviluppo del
      traffico combinato strada-rotaia.
      Per motivi ecologici e considerati i limiti di capacità della rete
      stradale, il considerevole aumento previsto del tonnellaggio in
      transito non può più essere assorbito dalla rete stradale. Solo un
      massiccio incremento della capacità e delle prestazioni delle ferrovie
      consentirà di fare fronte al raddoppio del volume di traffico previsto
      entro il 2020-2030 per quanto riguarda il trasporto di merci tra il
      nord ed il sud del continente.
B. PROGRAMMA DI LAVORO
Le Parti contraenti si accordano sulle misure da adottare secondo il
seguente calendario:
 ---pagebreak---                                      - 31 -                3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
1. Progressione a breve termine
   L'aumento della capacità comporterà la seguente offerta progressiva
         Numero di spedizioni (in migliaia) attraverso il Gottardo
                            e iI Lòtschberg/Sempione
                                    GOTTARDO
   Anno     TC NA        Conteni tore       NA      CR     Totale Gottardo
                                            1+2                 1+2+4
   1994*    340               160           500     30           530
   1993     203               110           313     67           380
   1992     173               110           283     57           340
   1991     165               110           275     55           330
                                   L0TSCHBERG
   Anno     TC NA         Conteni tore      NA      CR     Totale Lòtschberq
                                            6+7                 6+7+9
   1994*      0                80           80      100          180
   1993       0                50           50         0          50
   1992       0                  0           0         0           0
   1991       0                  0           0         0           0
   TOTALE numero sped i z i on i
   1994*    710  000
   1993     430  000
   1992     340  000
   1991     330  000
   Legenda
   CR        : Chaussée roulante (autostrade su rotaia)
   TC NA     : Trafic combine non accompagno (traffico combinato non
               accompagnato)
   NA        : TC NA + contenitori
* In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995
 ---pagebreak---                                      - 32 -                  3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
    Tale capacità sarà effettivamente disponibile nel 1994^*) solo se potrà
    essere deciso l'avvio dei lavori entro il primo semestre 1991.
2. Soluzione di base alla scadenza del 1994*
    L'incremento della capacità esige l'approntamento di un corridoio di
    trasporto combinato strada-rotaia costituito da due componenti, una
    attraverso il San Gottardo e l'altra attraverso il Lòtschberg-Sempione
    L'obiettivo di tale azione é di triplicare l'attuale capacità di
    trasporto combinato (contenitori non compresi) via San Gottardo e di
    migliorare (eventualmente) l'arteria via Lòtschberg e Sempione, il che
    consentirà di triplicare i trasporti di merci rispetto al 1988.
    2.1. Entro il 1994*. la soluzione transitoria prevista dal governo
          elvetico consentirà, per il territorio svizzero, di inoltrare
          470 000 spedizioni o 10 Mio di t, che salgono a 14 Mio di t
          includendo il trasporto di contenitori.
    2.2. Sotto il profilo operativo, la soluzione si presenta nel modo
          seguente:
          San Gottardo
          - Messa in circolazione di 44 convogli  lunghi, corrispondenti a
            370 000 spedizioni  l'anno.
          - Tale offerta si riferisce al traffico misto, composto dal
            traffico non accompagnato e dalla "autostrada su rotaia".
            L'ipotesi si basa sulla piena utilizzazione delle capacità per
            250 giornate lavorative all'anno.
          - Mediante I'"autostrada su rotaia", è possibile trasportare
            autocarri con altezza agli angoli di 3,80 m. Nel traffico non
            accompagnato, i semirimorchi possono misurare al massimo 4 m.
(*)   In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995
 ---pagebreak---                                    - 33 -                  3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
     Lòtschberg-Semp ione
     -  Messa in circolazione di 14 convogli  in "autostrada su rotaia",
        corrispondenti ad una capacità totale di 100 000 spedizioni
        all'anno. Anche questa ipotesi si basa sulla piena utilizzazione
        delle capacità per 250 giornate lavorative all'anno.
     -  Per quanto riguarda ('"autostrada su rotaia" tale corridoio
        ferroviario sarà aperto agli autocarri o autotreni con altezza agli
        angoli di 4 m.
     -  Le autorità svizzere hanno preso nota che le autorità italiane, da
        parte loro, si sono impegnate a sistemare  l'infrastruttura
        dell'autostrada su rotaia da Iselle in direzione dell'Italia, con
        un profilo che consenta il passaggio degli autocarri o autotreni
        aventi un'altezza agli angoli di 4 m.
2.3. Per quanto riguarda i terminali, la programmazione del traffico
     combinato si effettua pertanto da terminali situati all'estero, in
     punti strategici rispetto al trasporto (Reno/Ruhr, Reno/Meno,
     Stoccarda, Bologna, Milano/Novara, Torino, Genova, Firenze, Roma).
     Pertanto, i passaggi di frontiera utilizzati dal traffico in transito
     attraverso la Svizzera sono:
     -  a nord, Basilea, Schaffhausen, Rielasingen
     -  a sud, Domodossola, Lui no e Chiasso.
 ---pagebreak---                                    - 34 -                  3 dicembre 1991
                                                                  (Rev. 32)
   3. Evoluzione prevedibile dopo il 1994
      Grazie alla realizzazione del progetto svizzero "RAIL 2000" e allo
      sfruttamento di tutte le possibilità offerte dalla doppia via del
      Lòtschberg, a partire dal 1994* si renderanno disponibili nuove
      capacità (fino a 700 000 spedizioni all'anno) che si inseriscono
      nell'ambito dell'offerta succitata. Tale progressione potrà venire
      adattata allo sviluppo reale del mercato nel traffico combinato.
C. NUOVA LINEA FERROVIARIA ATTRAVERSO LE ALPI SVIZZERE
   1. Progett i
      La Svizzera s'impegna a realizzare i seguenti progetti:
      - Nuova linea tra Arth-Goldau e Lugano, con un tunnel di base al San
         Gottardo (circa 50 km) e un altro sotto il Monte Ceneri (13 km).
      - Traforo di un tunnel di base al Lòtschberg (circa 30 k m ) .
      Questi due assi costituiscono la spina dorsale del sistema
      ferroviario svizzero modernizzato. La durata dei lavori sarà
      di 7-10 anni al Lòtschberg e di 12-15 anni al San Gottardo. I primi
      elementi della nuova rete di transito saranno aperti al traffico
      entro iI 2005.
   2. Capac i tà
      Per quanto riguarda il traffico nord-sud, rispetto alla capacità
      delle linee attuali che consente il passaggio di 25-30 Mio di t
       (carri completi e traffico combinato) e un tempo di transito di poco
      più di 5 ore, la capacità ottenuta grazie alle nuove infrastrutture
      sarà portata a 67 Mio di t e la durata di transito ridotta a poco più
      di tre ore. Potranno circolare anche convogli più pesanti e più
       lungh i .
      Per quanto riguarda il traffico combinato, le realizzazioni previste
      consentiranno (secondo le condizioni del mercato) l'entrata in
      circolazione di 260 treni, che potranno trasportare 43 Mio di t.
* In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente dopo il 1995
 ---pagebreak---                                    - 35 -                 3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                                               Al legato 3
                DICHIARAZIONE della Delegazione comunitaria
relativa alla portata del'impegno di cui all'articolo 6
1.   La realizzazione dei lavori d'infrastruttura sul territorio
     comunitario è subordinata all'impegno degli Stati membri interessati
     per la parte situata sul loro territorio.
2.   Il disposto dell'articolo 6 sarà attuato come segue:
     Nell'ambito del comitato per le infrastrutture, la Commissione
     presenta e esamina con gli Stati membri interessati le misure da
     adottare (cfr. decisione del Consiglio del 20.2.1978, GU L 54
     del 25.2.1978).
     La Comunità in quanto tale, considerato il suo interesse alla
     soluzione del problema del transito transalpino attraverso la
     Svizzera, per agevolare la realizzazione di tali misure si avvarrà dei
     mezzi di cui dispone, segnatamente nel quadro della politica comune di
     sostegno alle infrastrutture di trasporto (cfr. regolamento del
     Consiglio del 20.11.1990, GU L 326 del 24.11.1990).
 ---pagebreak---                                    - 36 -                  3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                                                Al legato 4
         Opere d'infrastruttura e misure programmate nella Comunità
A. CONSIDERAZIONI GENERALI
   1. Da un punto di vista generale, per quanto riguarda sia il trasporto
      ferroviario convenzionale, sia il trasporto combinato, le Parti
      decidono di apportare i miglioramenti  infrastrutturali necessari per
      eliminare le strozzature lungo le linee di accesso al percorso
      svizzero in territorio comunitario. Tali miglioramenti dovrebbero
      iscriversi nel quadro di una politica coordinata, a livello di
      infrastrutture e di operazioni di transito, che garantisca la
      viabilità nel lungo termine, la coerenza e la continuità sulle lunghe
      distanze delle linee di traffico combinato.
   2. In quest'ottica, e per porre in grado le ferrovie di assorbire il
      previsto forte aumento della domanda, la Comunità, tenendo conto dei
      lavori già svolti a diversi  livelli da alcuni Stati membri delle CE
      direttamente interessati, deve, coordinando le proprie misure con
      quelle adottate dalla Svizzera:
      - stabilire determinate priorità ed elaborare un calendario degli
       .investimenti (per infrastrutture, terminali, acquisto di materiale
        rotabile, creazione di servizi),
      - adottare una pianificazione comune e controllata delle
        infrastrutture, nel rispetto delle priorità fissate,
      - adottare le misure necessarie sul piano finanziario.
 ---pagebreak---                                       - 37 -                 3 dicembre 1991
                                                                   (Rev. 32)
B. Programma di lavoro
   3. La necessità di taluni    lavori sul territorio della Comunità è già
      nota ai paesi   interessati e la loro attuazione nel tempo avverrà in
      funzione del coordinamento delle azioni fra le due Parti. A titolo
       indicativo, tali lavori comporterebbero:
   4. Per quanto riguarda il miglioramento dei terminali esistenti o la
      creazione di nuovi terminali, la Comunità ritiene indispensabile
      agire in particolare
      a) in Germania
          . Nelle seguenti regioni:
            - Amburgo - Lubecca,
            - Ruhr,
            - Mannheim/Francoforte,
          dove le capacità del terminale attuale sembrano insufficienti.
          . è inoltre indispensabile provvedere alla sistemazione dei
            cantieri del trasporto combinato di Rielasingen/Singen e di
            Freiburg im-Breisgau.
      b) in Italia
          Sono necessari miglioramenti nelle zone industriali, soprattutto
          nelle regioni di Milano, Bologna e Torino. In particolare, saranno
          necessari  lavori per la creazione o la sistemazione di un certo
          numero di terminali:
          - Milano Rogoredo e Milano Segrate (traffico non accompagnato),
          - miglioramento della situazione di Milano Greco Pirelli (capacità
            e qualità delle installazioni),
          - un terminale nella regione di Torino e, più a Sud, nella regione
            di Bologna, Firenze e Roma,
          - ampliamento delle installazioni di Busto Arsizio, che è il
            terminale principale della regione milanese per il traffico
            accompagnato e non accompagnato in provenienza dalla Svizzera,
 ---pagebreak---                                    - 38 -                  3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
      - messa in funzione del terminale di Milano Segrate nel 1992 e, in un
        futuro prossimo, del centro multimodale che serve la stazione di
        Bologna interporto e del centro intermodale di Torino Orbassano
        (lavori già in corso),
      - aumento della capacità dei centri di trasbordo di Novara e di
        Vercelli (autostrada su rotaia),
      - a breve termine, agevolare la creazione nelle regioni frontaliere
        (ad esempio nella regione di Novara) di piccoli terminali aventi
        carattere locale che consentano di alleggerire, in qualche misura,
         i grandi centri di trasbordo.
   e) Nei Paesi Bassi
      Costruzione di un "Rail Service Center" a Rotterdam.
5. Per quanto concerne le sagome e le capacità delle linee
   a) in Germania
      - miglioramento della capacità di taluni tratti di linea tra Mannheim
        e Basilea (Karlsruhe - Basilea).
   b) in Italia
      - passaggio alla sagoma B (3,80 m) della linea Chiasso - Milano e
        alla sagoma 8+ (4 m ) della linea Domodossola - Torino;
 ---pagebreak---                                    - 39 -                 3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                                                               Al legato 5
         Dichiarazione delta delegazione delta Comunità per guanto
                     riguarda l'articolo 8 dell'accordo
La delegazione della Comunità dichiara che gli aiuti degli Stati membri
della Comunità europea sono soggetti alle disposizioni del trattato che
istituisce la Comunità economica europea, in particolare agli articoli 92
93 e 77 del trattato.
 ---pagebreak---                                         -* 40 -                 3 dicembre 1991
                                                                       (Rev. 32)
                                                                      Atlegato 6
                  Esonero dal divieto di circolazione di notte e
                     di domenica ed esonero dal limite di 28 t
Gli esoneri elencati      in appresso sono compatibili con le disposizioni della
legge federale sulla circolazione stradale del 19 dicembre 1958.
I. ESONERO DAL DIVIETO Dt CIRCOLAZIONE DI NOTTE E DI DOMENICA
   Sono previsti gli esoneri seguenti al divieto di circolazione di notte e
   d i domeni ca:
   a) Senza autorizzazioni particolari
        - i viaggi effettuati per prestare i pr ira i soccorsi   in caso di
          catastrofi ;
        - i percorsi effettuati per prestare i primi soccorsi      in caso di
          incidenti   i.n-servizio., in particolare nelle imprese di trasporti
          pubblici e nel traffico aereo.
   b) Con autorizzazione speciale
      Per il trasporto di merci che, per la loro stessa natura, giustificano
      viaggi di notte e, per motivi veramente fondati, di domenica, vale a
      di re:
      -   prodotti agricoli facilmente deperibili     (ad esempio bacche, taluni
          ortofrutticoli, fiori o succhi di frutta appena spremuti), dal 1"
          apr ile al 31 ottobre;
    -     suini e pollame destinati alla macellazione-,
 ---pagebreak---                                 - 41 -                 3 dicembre 1991
                                                             (Rev. 32)
- latte fresco e prodotti lattiero-caseari facilmente deperibili;
- materiale da circo, strumenti musicali di orchestre, accessori di
  teatro, ecc. -,
- quotidiani comprendenti articoli redazionali e pacchi postali spediti
  nel quadro del mandato legale di prestazioni.
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                                                                     (Rev. 32)
    Per agevolare le procedure di autorizzazione, possono essere rilasciate
    autorizzazioni valide per un periodo massimo di 12 mesi per un numero
     indeterminato di percorsi, a condizione che questi siano della stessa
    natura.
I I • ESONERO PAL LIMITE PELLE 28 T
    1. Per trasporti provenienti dall'estero a destinazione della zona
        svizzera vicina alla frontiera (*) (e viceversa).
        Sono autorizzate eccezioni, senza obbligo di versamento di
        corrispettivi   in denaro, per merci di qualunque tipo fino ad un peso
        totale di 40 t e, per il trasporto di contenitori    ISO di 40 piedi in
        traffico combinato, fino a 44 t. Alcuni uffici doganali applicano
        pesi  inferiori  in funzione delle caratteristiche della rete
        strada le.
    2. Per trasporti provenienti dall'estero e destinati ad una località
        situata oltre la zona svizzera vicina alla frontiera (*) (e
        viceversa) e per il transito attraverso la Svizzera.
        Può essere autorizzato Un peso totale superiore a 28 t:
        a) per il trasporto di merci    indivisibili quando, nonostante
            l'utilizzazione di un veicolo appropriato, le prescrizioni non
           possono essere rispettate;
        b) per il trasferimento o l'utilizzazione di veicoli speciali, in
           particolare veicoli da lavoro che, tenuto conto dell'uso cui sono
           destinati, non possono rispettare le prescrizioni     in materia di
           pes i ;
        e) per i trasporti di veicoli danneggiati    in incidenti o da
           riparare, in caso di urgenza;
        d) per i trasporti di prodotti destinati al vettovagliamento di
           aerei (catering);
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                                                                 (Rev. 32)
   e) per i percorsi stradali   iniziali e finali di un trasporto
      combinato, di norma entro un raggio di 10 km dal terminale.
3. Per il transito attraverso la Svizzera sull'asse Basilea-Chiasso,
   può essere autorizzato un peso superiore a 28 t per i veicoli
   stradali  immatricolati nella Comunità che trasportino delle derrate
   deperibili o effettuino altri trasporti urgenti (ad esempio
   trasporti "Just-in-time") le cui dimensioni corrispondono a quelle
   previste all'articolo 10 del presente accordo - ma unicamente in
   assenza di capacità disponibili    in trasporto combinato. Il numero di
   autorizzazioni rilasciato per veicoli di oltre 28 t, in linea di
   massima non sarà superiore, sulla rete stradale svizzera, a 50 unite
   giornaliere in ciascun senso. Il numero massimo annuo di
   autorizzazioni  in ciascun senso è fissato a 15 000.
   Di tale autorizzazione potranno usufruire unicamente i veicoli
   stradali che soddisfano alle norme comunitarie più recenti in
   materia di inquinamento (gas e particelle), nonché i veicoli
   stradali  la cui data di prima immatricolazione non preceda di oltre
   due anni  la data della domanda di esenzione.
4. Le eccezioni sopra elencate saranno concesse caso per caso, secondo
   una procedura semplificata al massimo.     Le moda li té di applicazione
   delle eccezioni concesse dalla Svizzera, elencate al punto 3,
   saranno definite in un accordo amministrativo elaborato
   congiuntamente, concernente in particolare:
      l'istituzione di un Centro amministrativo a Berna cui verré
      affidata la gestione del sistema. Il Centro opererà di concerto
      con un servizio comunitario corrispondente;
       il metodo che consenta di stabilire quando si deve considerare
      esaurita la capacità di trasporto combinato.
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                                                                (Rev. 32)
          i mezzi di comunicazione che dovranno collegare utenti, terminali
          e centro amministrativo.
(*) La zona vicina alta frontiera ò definita nelle istruzioni del
    Dipartimento federale di giustizia e polizia. In linea di massima, si
    tratta della Zona compresa in un raggio di 10 km a partire dall'ufficio
    doganale.
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                                                                 (Rev. 32)
                                                                Al legato 7
                DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI
            relativa al trattamento dei pesi e delle dimensioni
Per quanto riguarda i pesi e le dimensioni dei veicoli, le Parti contraenti
si impegnano a mantenere la situazione di fatto derivante dal principio del
trattamento nazionale, fatti salvi gli esoneri di cui all'Allegato 6 e
all'articolo 10, paragrafo 3.
 ---pagebreak---                                    - 46 -                 3 dicembre 1991
                                                                 (Rev. 32)
                                                                Al legato 8
                                                            (cfr. art. 13)
(Delegazione svizzera)
                                             Berna, addi
Signor Direttore generale,
       mi pregio confermarLe che, con riferimento all'accordo tra la
Comunità economica europea e la Svizzera siglato in data odierna, la
Svizzera considera il problema dell'accesso al mercato come un elemento
essenziale nelle proprie relazioni di trasporto con la Comunità. Ho preso
nota della Sua proposta di definire la questione nel trattato relativo alla
creazione di uno Spazio economico europeo. La mia delegazione può accettare
questa proposta a condizione che, qualora il trattato in questione non
venga concluso, là Comunità e la Svizzera diano immediatamente avvio a
negoziati allo scopo di concedersi reciprocamente l'accesso ai rispettivi
mercati dei trasporti conformemente a modalità da definire.
       Voglia gradire, signor Direttore generale, i sensi della mia alta
consideraz ione.
 ---pagebreak---                                    - 47 -                 3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                         Delegazione della Comunità
Signor Ambasciatore,
Mi pregio confermarLe di aver ricevuto la Sua lettera in merito all'accordo
firmato in data odierna tra la Comunità e la Svizzera, relativo al
trasporto di merci su strada e su rotaia, per quanto riguarda l'accesso al
mercato, cosi redatta:
"mi pregio confermarLe che, con riferimento all'accordo tra la Comunità
economica europea e la Svizzera siglato in data odierna, la Svizzera
considera il problema dell'accesso al mercato come un elemento essenziale
nelle proprie relazioni di trasporto con la Comunità. Ho preso nota della
Sua proposta di definire la questione nel trattato relativo alia creazione
di uno Spazio economico europeo. La mia delegazione può accettare questa
proposta a condizione che, qualora il trattato in questione non venga
concluso, la Comunità e la Svizzera diano immediatamente avvio a negoziati
allo scopo di concedersi reciprocamente l'accesso ai rispettivi mercati dei
trasporti conformemente a modalità da definire."
Mi pregio di accettarne integralmente il contenuto.
Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione.
 ---pagebreak---                                    - 48 -                 3 dicembre 1991
                                                                (Rev. 32)
                            DICHIARAZIONE COMUNE
                                  a verbale
La Comunità e la Svizzera colgono l'occasione della conclusione dei
negoziati sul trasporti terrestri per sottolineare l'importanza di una
proficua collaborazione e di una liberalizzazione nel settore dei trasporti
aerei. Esse ritengono che occorra addivenire il più presto possibile a una
soluzione soddisfacente sulla base dell'esperienza comunitaria.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(92)107def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 07
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-161-IT-C
                                                             ISBN 92-77-43040-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo