CELEX: 31983L0467
Language: it
Date: 1983-07-29 00:00:00
Title: Direttiva 83/467/CEE della Commissione del 29 luglio 1983 che reca quinto adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose

Avis juridique important

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31983L0467

Direttiva 83/467/CEE della Commissione del 29 luglio 1983 che reca quinto adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose  

Gazzetta ufficiale n. L 257 del 16/09/1983 pag. 0001 - 0033 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 13 pag. 0090  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 14 pag. 0168  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 13 pag. 0090  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 14 pag. 0168 

++++DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE  del 29 luglio 1983  che reca quinto adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , all ' imballagio e all ' etichettatura delle sostanze pericolose  ( 83/467/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  vista la direttiva 67/518/CEE del Consiglio , del 27 giugno 1967 , concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , all ' imballaggio e all ' etichettatura delle sostanze pericolose ( 1 ) , modificata da ultimo della direttiva 79/831/CEE ( 2 ) , in particolare l ' articolo 19 ,  considerando che l ' esperienza ha mostrato la necessità di adeguare l ' elenco delle sostanze pericolose di cui all ' allegato I della direttiva 67/548/CEE alle attuali conoscenze scientifiche e tecniche e cioè di inserire nell ' elenco nuove sostanze , rendere più chiari alcuni criteri di classificazione delle sostanze stesse e rivedere la classificazione e le modalità di etichettatura di alcune di esse ;  considerando che l ' articolo 2 della direttiva 67/548/CEE definisce come pericolosi , tra l ' altro , le sostanze e i preparati esplosivi , comburenti , altamente infiammabili , facilmente infiammabili , altamente tossici , tossici , nocivi , corrosivi e irritanti , sulla base di criteri generali ; che l ' articolo 16 definisce i simboli e le indicazioni di pericolo da impiegare per l ' etichettatura di tali sostanze e preparati ; che detti simboli ed indicazioni di pericolo sono riportati nell ' allegato II della direttiva 67/548/CEE ; che per tenere conto delle nuove categorie di pericolo nella direttiva è necessario modificare l ' allegato II ;  considerando che gli allegati III e IV della direttiva 67/548/CEE contengono le indicazioni dei rischi specifici ( frasi R ) e dei consigli di prudenza ( frasi S ) ; che dato il progresso delle conoscenze ; è possibile precisare meglio alcuni rischi particolari e alcuni consigli di prudenza ; che è pertanto opportuno modificare gli allegati III e IV ;  considerando che gli articoli 5 e 8 , paragrafo ù , della direttiva 67/548/CEE contengono le disposizioni riguardanti l 'imballagio e l ' etichettatura provvisoria delle sostanze pericolose che non figurano nell ' allegato I ; che tali disposizioni devono in particolare , essere conformi ai criteri di cui all ' allegato VI , che nella parte II B contiene la definizione dei criteri di corrosione e dei criteri di irritazione , mente nella parte II D contiene una guida per l ' etichettatura di sostanze pericolose i criteri per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici ( fra R ) e i consigli di prudenza ( fra S ) assegnati alle sostanze pericolose ; che pertanto occorre completare l ' allegato VI ;  considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all ' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore delle sostanze e dei preparati pericolosi ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  La direttiva 67/548/CEE è modificata come segue :  1 . L ' osservazione generale della prefazione dell ' allegato I ( Lista delle sostanze pericolose ) è completata come segue :  « Per quanto riguarda in particolare i sali ( indipendentemente dalla denominazione utilizzata nell ' allegato I ) essi sono presi in considerazione sia nella forma anidra sia nella forma idrata , a meno che non venga espressamente specificato il contrario » .  2 . La sostanza che figura nell ' allegato I della presente direttiva è aggiunta all ' allegato I ( Elenco delle sostanze pericolose ) .  3 . Le seguenti correzioni vanno apportate all ' allegato I ( Elenco delle sostanze pericolose ) :  Numero di riferimento * Sostanza * Errore * Correzione *  603-072-00-7 * 1,4-Bis ( 2,3-epossipropossi)-butano ( Butandiol glicidil etere ) * R : 20/21-36/38-43 *  607-106-00-1 * Anidride 1-metil-5-norbornen-2,3 - dicarbossilica * R : 22-36/37/38-43 * R : 22-36/37/38-42 *   * ( La denominazione di questa sostanza nella versione inglese della direttiva 81/957/CEE è errata ) * ( In tutte le lingue escluso il francese ) * *  612-059-00-5 * 3,6 Diazaottano-1,8-diamina ( Trietilentetramina ) * R : 21/34-43 * R : 21-34-43 *  615-005-01-6 * Difenilmetano-4,4' diisocianato * S : mecano i numeri * S : 26-28-38-45 *   * Isomeri e omologhi miscela di ( 1 ) e ( 2 ) * * *  615-006-00-4 * 2,4-Toluen-diisocianato ( 1 ) * Solamente nella versione frances : la denominazione di questa sostanza è errata * Solamente nella versione francese : *   * 2,6-Toluen-diisocianato ( 2 ) * * 2,4-Diisocyanate de toluylène ( 1 ) *   * Miscele di ( 1 ) e ( 2 ) * * *   * * * 2,6-Diisocyanate de toluylène ( 2 ) *   * * * Mùlanges de ( 1 ) et ( 2 ) *  4 . L ' allegato I ( elenco delle sostanze pericolose ) è modificato come segue :  ( 1 ) N . 607-107-00-7 * 2-Etilesil acrilato   * Dopo R : 37/38 aggiungere : -43  ( 2 ) N . 615-011-00-1 * Esametilen-1,6-diisocianato *   * Le indicazioni di rischi specifici sono sostituite dalle seguenti :   * R : 23-36/37/38-42/43  ( 3 ) N . 601-023-00-4 * Etilbenzene   * Il simbolo : vedi G.U   * è rimpiazzato dal simbolo : vedi G.U  5 . L ' allegato II è sostituito dall ' allegato II della presente direttiva .  6 . L ' allegato III ( Natura dei rischi specifici attribuiti alle sostanze pericolose ) è modificato come segue :  ( 1 ) Aggiungere le seguenti frasi :  R 41 * Rischio di gravi lesioni oculari .  R 44 * Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato .  R 45 * Può provocare il cancro .  R 46 * Può provocare alterazioni genetiche ereditarie .  R 47 * Può provocare malformazioni congenite .  R 48 * Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata .  ( 2 ) In lingua tedesca il termine « explosionsfaehig » è sostituito dal termine « explosionsgefaehrlich » nelle frasi R 1 , R 2 , R 3 , R 4 e R 16 ; il termine « leicht explosionsfaehig » è sostituito dal termine « besonders explosionsgefaehrlich » nella frase R 3 . Il termine « hochgiftige » è sostituito dal termine « sehr giftige » nella frase R 32 .  7 . L ' allegato IV ( Consigli di prudenza riguardanti le sostanze pericolose ) è modificato come segue :  ( 1 ) Le frasi seguenti sono soppresse :  S 10 : mantenere il prodotto umido .  S 11 : evitare il contatto con l ' aria .  S 31 : tenere lontano da sostanze esplodibili .  ( 2 ) Aggiungere le seguenti frasi :  S 46 * In caso d ' ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l ' etichetta .  S 47 * Conservare e temperatura non superiore a ... °C ( da precisare da parte del fabbricante ) .  S 48 * Mantenere umido con ... ( mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante ) .  S 49 * Conservare soltanto nel recipiente originale .  S 50 * Non mescolare con ... ( da specificare da parte del fabbricante ) .  S 51 * Usare soltanto in luogo ben ventilato .  S 52 * Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati .  ( 3 ) Alle combinazioni delle frasi S aggiungere le seguenti :  S 3/14 *  Conservare in luogo fresco lontano da ... ( materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante ) .  S 3/9/14 * Conservare in luogo fresco e ben ventilato lontano da ... ( materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante ) .  S 3/9/49 * Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato .  S 3/9/14/49 * Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato lontano da ... ( materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante ) .  S 47/49 * Conservare soltanto nel contenitore originale a temperatura non superiore a ... °C ( da precisare da parte del fabbricante ) .  8 . L ' allegato VI , parte II B , è sostituito dal testo seguente .  « B . Salvo disposizioni contrarie previste nelle direttive specifiche relative ai preparati pericolosi , la classificazione delle sostanze e dei preparati nelle categorie corrosivi o irritanti è effettuata secondo i seguenti criteri :  ( a ) Criteri di corrosione  Una sostanza o un preparato sono considerati corrosivi se , applicati sulla pelle sana ed intatta di un animale , distruggono l ' intero spessore del tessuto cutaneo in almeno un animale , durante l ' esecuzione della prova di irritazione cutanea di irritazione può essere previsto , ad esempio in base alle reazioni fortemente acide o alcaline .  ( b ) Criteri di irritazione  Una sostanza o un preparato sono considerati irritanti se provocano un ' infiammazione della pelle o lesioni oculari corrispondenti alla valutazione dei parametri in appresso indicati :  1 . Infiammazione della pelle  i ) Infiammazione della pelle che persista per almeno 24 ore dopo un periodo massimo di esposizione di 4 ore o che corrisponda ai seguenti valori , determinati sul coniglio secondo il metodo di prova dell ' irritazione cutanea di cui all ' allegato V :  - il valore medio del conteggio per l ' eritema e la formazione di escara o la formazione di edema , calcolato per tutti gli animali sottoposti a prova , è pari o superiore a 2 ,  - ovvero , nello svolgimento della prova dell ' allegato V su tre animali quando si osservi in almeno due animali eritema e formazione di escara o formazione di edema di valore medio pari o superiore a 2 calcolato per ciascun animale separatamente .  In ambedue i casi tutti i risultati del conteggio per ciascuno dei tempi di rilevazione degli effetti ( 24 , 48 , 72 or ) vanno utilizzati per calcolare i rispettivi valori medi .  ii ) Se le esperienze pratiche dimostrano che le sostanze e i preparati provocano una reazione di sensibilizzazione in un numero considerevole di persone in seguito a contatto con la pelle o sulla base di una reazione positiva negli esperimenti sugli animali .  Nel caso del metodo di prova della sensibilizzazione della pelle descritto nell ' allegato V , o nel caso di altri metodi di prova ausiliari , si considera positiva una risposta almeno pari al 30 % degli animali . Per altri metodi di prova si considera positiva una risposta almeno pari al 15 % .  2 . Lesioni oculari  Lesioni oculari che si producono entro 72 ore dall ' esposizione che persistono per almeno 24 ore e corrispondenti ai seguenti valori , determinati sul coniglio secondo il metodo di prova dell ' irritazione oculare di cui all ' allegato V :  - il valore medio del conteggio per ciascun tipo di lesione , calcolato su tutti gli animali sottoposti a prova , è uno dei seguenti :  - opacità della cornea * almeno 2  - lesione dell ' iride * almeno 1  - arrossamento della congiuntiva * almeno 2,5  - edema della congiuntiva ( chemosi ) * almeno 2  - o , quando nel caso in cui la prova dell ' allegato V sia svolta su tre animali si osservi in almeno due animali opacità della cornea o lesione dell ' iride o arrossamento della consgiuntiva o edema della congiuntiva ( chemosi ) di valore medio corrispondente a quello sopra indicato , ma calcolato per ciascun animale separatamente .  In ambedue i casi tutti i risultati del conteggio per ciascuno dei tempi di rilevazione degli effetti ( 24 , 48 , 72 ore ) vanno utilizzati per calcolare i reispettivi valori medi » .  9 . L ' allegato VI , parte II D , è sostituito dall ' allegato III della presente direttiva .  Articolo 2  Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 1 ° gennaio 1985 le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva . Essi ne informano immediatamente la Commissione .  Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1 ° gennaio 1986 .  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , il 29 luglio 1983 .  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  GU n . 196 del 16 . 8 . 1967 , pag . 1 .  GU n . L 259 del 15 . 10 . 1979 , pag . 10 .  ALLEGATO I : vedi G.U .  ALLEGATO II  ALLEGATO II : vedi G.U .  Nota : Le lettere E , O , F , F + , T , T + , C , Xn , Xi non fanno parte del simbolo .  ALLEGATO III  « ALLEGATO VI , PARTE II D »  Guida per la classificazione e l ' etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi ; criteri per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici ( frasi R ) e i consigli di prudenza ( frasi S )  INDICE  1 . Introduzione generale  2 . Classificazione delle sostanze pericolose e scelta delle frasi indicanti i rischi  2.1 . Introduzione  2.2 . Proprietà fisico-chimiche  2.3 . Proprietà tossicologiche  2.4 . Criteri per la classificazione , la scelta dei simboli , l ' indicazione del pericolo e la scelta delle frasi indicanti i rischi  2.4.1 . Esplosivo  2.4.2 . Comburente  2.4.3 . Altamente infiammabile  2.4.4 . Facilmente infiammabile  2.4.5 . Infiammabile  2.4.6 . Altamente tossico  2.4.7 . Tossico  2.4.8 . Nocivo  2.4.9 . Corrosivo  2.4.10 . Irritante  2.4.11 . Altre proprietà  3 . Criteri supplementari riguardanti alcuni effetti particolari di sostanze sulla salute  3.1 . Procedura per la classificazione delle sostanze che possono presentare gli effetti menzionati nel presente capitolo  3.2 . Sostanze cancerogene  3.3 . Sostanze mutagene  3.4 . Sostanze teratogene  4 . Scelta delle frasi relative ai consigli di prudenza  5 . Proposte di etichettatura  1 . INTRODUZIONE GENERALE  1.1 . Le informazioni contenute nel presente documento costituiscono una guida per tutti gli interessati ( fabbricanti , importatori , autorità nazionali ) ai metodi di classificazione e di etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi . Il documento presenta i criteri generali di classificazione e di etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi . Il documento presenta i criteri generali di classificazione e di etichettatura delle sostanze e dei preparati , cui fa riferimento l ' articolo 3 , paragrafo 3 , della direttiva 67/548/CEE , e tiene conto delle deroghe menzionate nello stesso articolo 3 , paragrafo 3 : « salvo disposizioni contrarie relative ai preparati pericolosi previste in direttive specifiche » .  1.2 . Le disposizioni della presente direttiva e delle direttive specifiche in materia di etichettatura dei preparati pericolosi hanno lo scopo di mettere a disposizione della popolazione e dei lavoratori informazioni essenziali sulle sostanze e sui preparati pericolosi . L ' etichetta richiama l ' attenzione di coloro che manipolano o utilizzano dette sostanze o preparati sui rischi insiti in alcuni di essi . L ' etichetta può inoltre richiamare l ' attenzione più complete in materia di precauzioni e di utilizzazione del prodotto , disponibili sotto altra forma .  1.3 . L ' etichetta tiene conto di tutti i rischi potenziali connessi con la normale manipolazione ed utilizzazione delle sostanze e dei preparati pericolosi nella forma in cui vengono commercializzati , ma non necessariamente nelle altre possibili forme di utilizzazione finale , ad esempio allo stato diluito . I rischi più gravi sono segnalati da simboli ; questi rischi e quelli causati da altre proprietà pericolose sono precisati in frasi tipo , mentre altre frasi , relative ai consigli di prudenza , presentano le precauzioni che occorre prendere .  L ' informazione è completata dalla denominazione della sostanza secondo una nomenclatura chimica riconosciuta a livello internazionale , dal nome e dall ' indirizzo del fabbricante , del distributore o dell ' importatore .  1.4 . Per quanto si riferisce alle sostanze di cui all ' articolo 5 , paragrafo 2 , secondo coma , della direttiva 67/548/CEE , l  'etichettatura apposta dal fabbricante o dal suo rappresentante è valida sino al momento in cui la sostanza viene inserita nell ' allegato I o sino a quando sia stata presa una decisione di non inserirla nell ' elenco , in conformità della procedura di cui all ' articolo 21 .  2 . CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE E SCELTA DELLE FRASI INDICANTI I RISCHI  2.1 . Introduzione  La classificazione tende ad identificare tutte le proprietà tossicologiche e fisico-chimiche delle sostanze e dei preparati che possono presentare un pericolo all ' atto della normale manipolazione o utilizzazione .  - Per le sostanze per le quali occorre fornire le informazioni specificate nell ' allegato VII la maggior parte dei dati necessari per la classificazione e l ' etichettatura sono contenuti nel « fascicolo di base » . La classificazione e l ' etichettatura verranno rivedute , se necessario , quando si disporrà di nuove informazioni ( allegato VIII ) .  - Per quanto riguarda le altre sostanze ( ad esempio quelle cui fa riferimento l ' articolo 5 , paragrafo 2 , i dati necessari per la classificazione e l ' etichettatura potranno ottenersi , eventualmente , da numerose altre fonti , ad esempio risultati di precedenti prove , informazioni richieste in applicazione delle norme internazionali sui trasporti di sostanze pericolose , informazioni ricevute da opere di consultazione , da pubblicazioni specializzate , informazioni basate sull ' esperienza .  I criteri guida illustrati nel presente allegato sono direttamente applicabili nel caso in cui i dati in questione siano stati ottenuti mediante di prova comparabili a quelli esposti nell ' allegato V . Negli altri casi i dati disponibili devono essere valutati confrontando i metodi di prova utilizzati con quelli presentati nell ' allegato V e in base alle norme contenute nel presente allegato , in modo da determinare gli appropriati criteri di classificazione ed etichettatura .  2.2 . Proprietà fisico-chimiche  2.2.1 . I metodi di prova per la determinazione delle proprietà esplosive , comburenti e di infiammabilità generali contenute nell ' articolo 2 , paragrafo 2 , lettere da a ) a e ) . I criteri derivano direttamente dai metodi di prova di cui all ' allegato V , quando sono menzionati .  2.2.2 . Se sono disponibili informazioni adeguate che dimostrino in pratica che le proprietà fisico-chimiche delle sostanze e dei preparati ( ad eccezione dei perossidi organici ) sono diverse da quelle che si rilevano dai metodi di prova di cui all ' allegato V , tali sostanze e preparati dovrebbero essere classificati in funzione del rischio che eventualmente essi presentano per coloro che manipolano le sostanze ed i preparati o per altri .  2.2.3 . I perossidi organici sono classificati come pericolosi sulla base della struttura ( per esempio R-O-O-H ; R1-O-O-R2 ) . In generale di perossidi organici saranno classificati come comburenti e l ' etichetta sarà conforme a quanto disposto dal punto 2.4.2 a meno che :  - le prove svolte in conformità dei metodi presentati nell ' allegato V dimostrino che il perossido organico , nella forma commercializzata , presenta proprietà esplosive , come indicato al punto 2.4.1 ,  ovvero  - il perossido organico è così diluito o indebolito da non potersi considerare nù esplosivo , nù comburente , nù infiammabile .  2.3 . Proprietà tossicologiche  2.3.1 . La classificazione si basa sugli effetti acuti e su quelli a lungo termine delle sostanze e preparati , siano essi dovuti ad un ' unica esposizione o ad un ' esposizione ripetuta o di lunga durata .  2.3.2 . Le sostanze ed i preparati in generale vanno classificati in base alla tossicità acuta del prodotto commercializzato , espressa come DL50 o CL50 e determinata attraverso prove su animali da laboratorio . I valori di riferimenti figurano nell ' allegato VI , parte I .  Se si osservano effetti diversi dagli effetti acuti rivelatisi in animali da laboratorio , ad esempio effetti concerogeni , mutagenici , allergenici , subacuti o cronici , le sostanze o i preparati vanno classificati in relazione con l ' entità di questi effetti .  Se è possibile provare che l ' effetto tossico delle sostanze e dei preparati sull ' uomo è o potrebbe essere diverso da quello messo in evidenza dai risultati sperimentali ottenuti con le prove su animali , le sostanze e i preparati vanno classificati in base alla tossicità per l ' uomo .  2.3.3 . Quando la classificazione deve basarsi sui risultati sperimentali ottenuti con prove su animali , i risultati debbono essere validi anche per l ' uomo , cioè le prove debbono riprodurre in maniera adeguata i rischi per l ' uomo .  2.4 . Criteri per la classificazione , la scelta dei simboli , l ' indicazione del pericolo e la scelta delle frasi indicanti i rischi  La classificazione deve basarsi sulle proprietà tossicologiche e fisico-chimiche delle sostanze e preparati . L ' obiettivo della scelta delle frasi indicanti i rischi è di illustrare sull ' etichetta la natura specifica dei potenziali rischi identificati nella classificazione . Occorre dunque tenere conto di tutti i criteri per la scelta dei simboli e delle frasi indicanti i rischi , cioù dei punti da 2.4.1 a 2.4.11 e del capitolo 3 ; ad esempio una classificazione sulla base del punto 2.4.6 non implica necessariamente che non debbano prendersi in considerazione punti come il 2.4.7 o il 2.4.9 .  I criteri sono applicabili a sostanze e a preparati gassosi , ma solo nella misura in cui formano oggetto di imballaggio e di etichettatura , ai sensi della presente direttiva o di direttive specifiche sui preparati .  Nonostante i criteri di cui ai punti 2.4.3 , 2.4.4 e 2.4.5 , le sostanze e i preparati presentati sotto forma di aerosol saranno esaminati alla luce dei criteri relativi all ' infiammabilità di cui ai punti 1.8 e 2.2 , lettera c ) , dell ' allegato alla direttiva 75/324/CEE .  2.4.1 . Esplosivo  Le sostanze e i preparati saranno classificati come esplosivi e contrassegnati dal simbolo E e dall ' indicazione di pericolo « esplosivo » in base ai risultati delle prove presentate nell ' allegato V , e nella misura in cui le sostanze e le preparazioni sono esplosive nella forma in cui sono commercializzate . È obbligatoria una frase relativa ai rischi , da scegliere sulla base di quanto segue :  R 2 Rischio di esplosione per urto , sfregamento , fuoco o altre sorgenti d ' ignizione  - sostanze e preparati , compresi alcuni perossidi organici , esclusi quelli elencati in appresso .  R 3 Elevato rischio di esplosione per urto , sfregamento , fuoco o altre sorgenti d ' ignizione  - sostanze e preparati particolarmente sensibili , come sali dell ' acido picrico , P.E.T.N . e alcuni perossidi organici non diluiti , come il perossido di dibenzoile .  2.4.2 . Comburente  Le sostanze ed i preparati saranno classificati come comburenti e contrassegnati dal simbolo O e dall ' indicazione di pericolo « comburente » conformemente ai risultati delle prove menzionate nell ' allegato V ( punto 2.2.3 ) . È obbligatoria una frase indicante i rischi specifici , da scegliere sulla base dei risultati delle prove e tenendo conto di quanto segue :  R 11 Facilmente infiammabile  - perossidi organici che possono infiammarsi anche quando non  sono a contatto con altri materiali combustibili .  R 8 Può provocare l ' accensione di materie combustibili  - altre sostanze e preparati comburenti che possono infiammarsi o aggravare il rischio di incendio quando sono a contatto con materiali combustibili .  R 9 Esplosivo in miscela con materie combustibili  - altre sostanze e preparati che diventano esplosivi con materiali combustibili , ad esempio alcuni clorati .  2.4.3 . Altamente infiammabile  Le sostanze e i preparati saranno classificati come altamente infiammabili e contrassegnati dal simbolo F + e dall ' indicazione di pericolo « altamente infiammabile » in funzione dei risultati delle prove previste dall ' allegato V . La frase indicante i rischi specifici viene assegnata in base ai seguenti criteri :  R 12 Altamente infiammabile  - sostanze e preparati liquidi che hanno un punto di infiammabilità inferiore a O° C e un punto di ebollizione ( o , nel caso di un intervallo di ebollizione , il punto iniziale di ebollizione ) inferiore o uguale a 35° C .  2.4.4 . Facilmente infiammabile  Le sostanze e i preparati saranno classificati come facilmente infiammabili e contrassegnati dal simbolo F e dall ' indicazione di pericolo « facilmente infiammabile » in funzione dei risultati delle prove contenute nell ' allegato V . Le frasi indicanti i rischi specifici verranno assegnate in base ai seguenti criteri :  R 17 Spontaneamente infiammabile all ' aria  - sostanze e preparati che a contatto con l ' aria , a temperatura ambiente e senza apporto di energia , possono riscaldarsi e quindi infiammarsi .  R 11 Facilmente infiammabile  - sostanze e preparati solidi che possono facilmente infiammarsi in seguito a un breve contatto con una sorgente di accensione e che continuano a bruciare , o a consumarsi anche dopo l ' allontanamento di tale sorgente ;  - sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21° C ma che non sono altamente infiammabili .  R 12 Altamente infiammabile  - sostanze e preparati gassosi infiammabili nell ' aria a pressione normale .  R 13 Gas liquefatto altamente infiammabile  - sostanze e preparati gassosi infiammabili nell ' aria a pressione normale quando sono commercializzati allo stato liquido .  R 15 A contatto con l ' acqua libera gas facilmente infiammabili  - sostanze e preparati che , a contatto con l ' acqua o l ' aria umida , sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità pericolose e almeno pari a 1 l/kg/h .  2.4.5 . Infiammabile  Le sostanze e i preparati saranno classificati come infiammabili in base ai risultati delle prove menzionate nell ' allegato V . La frase indicante i rischi specifici sarà assegnata tenendo conto dei criteri sottoelencati :  R 10 Infiammabile  - sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è uguale o superiore a 21° C o minore o uguale a 55° C .  Tuttavia , l ' esperienza ha dimostrato che un preparato che ha un punto di infiammabilità maggiore o uguale a 21° C e minore o uguale a 55° C non deve essere classificato come infiammabile se non può in alcun modo alimentare una combustione e nella misura in cui non sussiste motivo per temere di esporre a pericolo coloro che manipolano i preparati in questione o altre persone .  2.4.6 . Altamente tossico  Le sostanze e i preparati saranno classificati come altamente tossici e contrassegnati dal simbolo T + e dall ' indicazione di pericolo « alcamente tossico » sulla base dei criteri presentati nell ' allegato VI , parte I , secondo le modalità qui di seguito specificate .  Le frasi indicanti i rischi specifici saranno assegnate sulla base dei seguenti criteri :  R 28 Altamente tossico per ingestione  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via orale , ratto  * 25 mg/kg  R 27 Altamente tossico a contatto con la pelle  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via cutanea , ratto o coniglio : * 50 mg/kg  R 26 Altamente tossico per inalazione - risultati tossicità acuta :  CL50 per inalazione , ratto : * 0,5 mg/l/4 h  R 39 ( 1 ) Pericolo di effetti irreversibili molto gravi  - esistono valide indicazioni per ritenere che danni irreversibili , diversi da quelli esaminati nel capitolo 3 , potrebbero essere causati da un ' unica esposizione per via appropriata , in genereale di dose compresa nella gamma di valori summenzionata ( vedi anche punti 2.3.2 e 2.3.3 ) .  2.4.7 . Tossico  Le sostanze e i preparati saranno classificati come tossici e contrassegnati dal simbolo T e dall ' indicazione di pericolo « tossico » conformemente ai criteri contenuti nell ' allegato VI , parte I e secondo le modalità sottoindicate . Le frasi indicanti rischi specifici saranno assegnate in base ai seguenti criteri :  R 25 Tossico per ingestione  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via orale , ratto : 25 < DL50 * 200 mg/kg  R 24 Tossico a contatto con la pelle  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via cutanea , ratto o coniglio : 50 < DL50 * 400 mg/kg  R 23 Tossico per inalazione  - risultati tossicità acuta :  CL50 per inalazione , ratto : 0,5 < DL50 * 2 mg/l/4 h  R 39 ( 2 ) Pericolo di effetti irreversibili molto gravi  - esistono valide indicazioni per ritenere che danni irreversibili , diversi da quelli presi in considerazione nel capitolo 3 , potrebbero essere causati da un ' unica esposizione per via appropriata , in generale di dose compresa nella gamma di valori summenzionata ( vedi anche punti 2.3.2 e 2.3.3 ) .  R 48 ( 2 ) Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata  - gravi danni ( evidenti disturbi funzionali o mutamenti morfologici che babbiano rilevanza sul piano tossicologico ) potrebbero essere causati da esposizioni ripetute o prolungate per via appropriata , di livelli notevolmente inferiori a quelli specificati al punto 2.4.8 ( vedi anche punti 2.3.2 e 2.3.3 ) .  2.4.8 . Nocivo  Le sostanze e i preparati saranno classificati come nocivi e contrassegnati dal simbolo Xn e dall ' indicazione di pericolo « nocivo » in base ai criteri forniti nell ' allegato VI , parte I , e come è indicato qui di seguito . Le frasi indicanti rischi specifici saranno assegnate secondo i seguenti criteri :  R 22 Nocivo per ingestione  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via orale , ratto : 200 < DL50 * 2 000 mg/kg  R 21 Nocivo a contatto con la pelle  - risultati tossicità acuta :  DL50 per via cutanea , ratto o ciniglio : 400 < DL50 * 2 000 mg/kg  R 20 Nocivo per inalazione  - risultati tossicità acuta :  CL50 per inalazione , ratto : 2 < CL50 * 20 mg/l/4 h  R 40 ( 3 ) Possibilità di effetti irreversibili  - esistono valide indicazioni per ritenere che danni irreversibili , diversi dagli effetti specificati nel capitolo 3 , potrebbero essere causati da un ' unica esposizione per via appropriata , in generale di dose compresa nella gamma di valori sopraindicata ( vedi anche punti 2.3.2 e 2.3.3 ) .  R 48 ( 3 ) Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata  - gravi danni ( evidenti disturbi funzionali o mutamenti morfologici di rilevanza tossicologica ) potrebbero essere causati da una esposizione ripetuta o prolungata per via appropriata , di livelli dell ' ordine di ( vedi anche punti 2.3.2 e 2.3.3 ) :  - via orale , ratto : * 50 mg/kg ( di peso corporeo )/giorno ( 4 ) ,  - via cutanea , ratto o coniglio : * 100 mg/kg ( di peso corporeo )/giorno ( 4 ) ,  - per inalazione , ratto : * 0,5 mg/l , 6 h/giorno ( 4 ) .  Questi valori guida sono di applicazione diretta qualora nel corso di uno studio di tossicità sub-cronica ( 90 giorni ) siano state osservate gravi lesioni , ma serviranno anche come guida per l ' interpretazione dei risultati di prove di tossicità sub-acuta ( 28 giorni ) o cronica ( 2 anni ) .  R 42 Può provocare sensibilizzazione per inalazione  - esistono prove che dimostrano che le sostanze e i preparati possono provocare una reazione di sensibilizzazione nell ' uomo per inalazione , con una frequenza superiore a quella riscontrabile nella popolazione in generale .  2.4.9 . Corrosivo  Le sostanze e i preparati saranno classificati come corrosivi e contrassegnati dal simbolo C e dall ' indicazione di pericolo « corrosivo » in base ai criteri contenuti nell ' allegato VI B . Le frasi indicanti i rischi specifici verranno assegnate conformemente ai seguenti criteri :  R 35 Provoca gravi ustioni- se , in caso di applicazione sulla pelle sana ed intatta di un animale , distrugge l ' intero spessore del tessuto cutaneo dopo un ' esposizione di non oltre 3 minuti o se questo risultato può essere previsto .  R 34 Provoca ustioni  - se , in caso di applicazione sulla pelle sana ed intatta di un animale , distrugge l ' intero spessore del tessuto cutaneo dopo un ' esposizione di non oltre 4 ore o se tale risultato può essere previsto .  2.4.10 . Irritante  Le sostanze e i preparati non corrosivi saranno classificati come irritanti e contrassegnati col simbolo Xi e l ' indicazione di pericolo « irritante » in conformità dei criteri presentati nell ' allegato VI B e di quanto indicato qui di seguito . Le frasi indicanti i rischi specifici saranno assegnate conformemente ai seguenti criteri :  R 38 Irritante per la pelle  - se , in caso di applicazione sulla pelle sana ed intatta di un animale per un periodo massimo di 4 ore , si produce una rilevante infiammazione che persista per almeno 24 ore dopo la fine della prova . L ' infiammazione è rilevante se il valore medio del conteggio è almeno pari a 2 per la formazione di eritemi , escare o edemi . Lo stesso vale nel caso in cui la prova sia stata effettuata su tre animali se il valore relativo alla formazione di eritema o di escara o di edema registrato in almeno due animali è almeno pari o superiore a 2 .  R 36 Irritante per gli occhi  - se , in caso di applicazione nell ' occhio di un animale , si producono lesioni oculari rilevanti che persistono per almeno 24 ore dopo l ' istillazione del prodotto in esame .  Le lesioni oculari sono rilevanti se la media dei conteggi risulta pari a uno dei seguenti valori : opacità della cornea uguale o maggiore di 2 , ma inferiore a 3 ; lesione dell ' iride uguale o magiore di 1 , ma inferiore a 1,5 ; arrossamento della congiuntiva uguale o maggiore di 2,5 ; edema della congiuntiva ( chemosi ) uguale o maggiore di 2 . Lo stesso vale nel caso in cui la prova sia stata eseguita su tre animali , se le lesioni , in due o più animali , presentano valori equivalenti a quelli summenzionati , salvo nel caso della lesione dell ' iride , il cui valore deve essere uguale o maggiore di 1 ma inferiore a 2 e dell ' arrossamento della congiuntiva il cui valore deve essere uguale a 3 .  R 41 ( 5 ) Rischio di gravi lesioni oculari  - se , in caso di applicazione nell ' occhio di un animale , si poducono gravi lesioni che persistono per almeno 24 ore dopo l ' istillazione del prodotto in esame .  Le lesioni oculari sono gravi se le medie dei conteggi danno uno dei seguenti valori : opacità della cornea uguale o maggiore di 3 ; lesione dell ' iride maggiore di 1,5 . Lo stesso vale nel caso in cui la prova sia stata eseguita su tre animali se le lesioni , in almeno due animali , presentano uno dei seguenti valori ; opacità della cornea uguale o maggiore di 3 , lesione dell ' iride uguale a 2 .  R 43 Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle  - se le esperienze pratiche dimostrano che le sostanze e i preparati provocano una reazione di sensibilizzazione in un numero considerevole di persone in seguito o contatto con la pelle o sulla base di una reazione positiva negli esperimenti sugli animali .  Nel caso del metodo di prova della sensibilizzazione della pelle descritto nell ' allegato V , o nel caso di altri metodi di prova ausiliari , si considera positiva una risposta almeno pari al 15 % degli animali .  R 37 Irritante per le vie respiratorie  - sostanze e preparati che causano gravi irritazioni del sistema respiratorio , di norma verificate attraverso osservazioni pratiche .  2.4.11 . Altre proprietà  Ulteriori frasi di indicazione dei rischi saranno assegnate alle sostanze e preparati classificati in base ai principi di cui ai punti da 2.4.1 a 2.4.10 , conformemente ai seguenti criteri ( che si basano sulle esperienze raccolte durante l ' elaborazione dell ' allegato I ) .  R 1 Esplosivo allo stato secco  Per le sostanze e i preparati immessi sul mercato in soluzione o in forma umida ; ad esempio nitrocellulosa con oltre il 12,6 % di azoto .  R 4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili  Per sostanze e preparati che possono dare luogo alla formazione di sensibili derivati metallici esplosivi ad esempio acido picrico , acido stifnico .  R 5 Pericolo di esplosione per riscaldamento  Per sostanze e preparati instabili al calore non classificati come esplosivi , ad esempio acido perclorico > 50 % .  R 6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l ' aria  Per sostanze e preparati instabili , ad esempio acetilene .  R 7 Può provocare un incendio  Per sostanze e preparati reattivi , ad esempio fluoro , idrosolfito di sodio .  R 14 Reagisce violentemente con l ' acqua  Per sostanze e preparati che reagiscono violentemente con l ' acqua , ad esempio cloruro di acetile , metalli alcalini e tetracloruro di titanio .  R 16 Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti  Per sostanze e preparati che reagiscono in modo esplosivo in presenza di comburenti , ad esempio fosforo rosso .  R 18 Durante l ' uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili  Per preparati che non sono classificati come infiammabili in quanto tali , ma che contengono componenti volatili infiammabili nell ' aria .  R 19 Può formare perossidi esplosivi  Per sostanze e preparati che durante il magazzinaggio possono dar luogo alla formazione di perossidi esplosivi , ad esempio etere dietilico , 1,4 - diossano .  R 29 A contatto con l ' acqua libera gas tossici  Per sostanze e preparati che a contatto con l ' acqua o con l ' aria umida sprigionano gas tossici o altamente tossici in quantitativi potenzialmente pericolosi , ad esempio fosfuro di alluminio , pentasolfuro di fosforo .  R 30 Può divenire facilmente infiammabile durante l ' uso  Per preparati non classificati come infiammabili in quanto tali ma che possono divenire infiammabili in seguito alla perdita di componenti volatili non infiammabili .  R 31 A contatto con acidi libera gas tossici  Per sostanze e preparati che reagiscono con acidi sprigionando gas tossici in quantità pericolosa , ad esempio ipoclorito di sodio , polisolfuri di bario . Per le sostanze in libera vendita sarebbe più opportuno utilizzare la frase S 50 [ non mescolare con ... ( da specificare da parte del fabbricante ) ] .  R 32 A contatto con acidi libera gas altamente tossici  Per sostanze e preparati che reagiscono con acidi sprigionando gas altamente tossici in quantità pericolosa , ad esempio sali dell ' acido cianidrico , azoturo di sodio . Per le sostanze in libera vendita sarebbe più opportuno utilizzare la frase S 50 [ non mescolare con ... ( da specificare da parte del fabbricante ) ] .  R 33 Pericolo di effetti cumulati  Per sostanze e preparati il cui accumulo nell ' organismo umano può apparire preoccupante , non però di gravità tale da indurre a utilizzare la frase R 48 .  In precedenza era assegnata a sostanze dell ' allegato I e ai preparati che si riteneva potessero danneggiare la salute in caso di esposizione prolungata o fissarsi ed accumularsi nell ' organismo umano . Progressivamente si provvederà a sostituire questa frase , se apparirà opportuno , con la R 48 .  R 44 Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato  Per le sostanze e preparati che non sono classificati come esplosivi in base al punto 2.4.1 ma che presentano nondimeno proprietà esplosive se riscaldati in un contenitore chiuso . Ad esempio , alcune sostanze che esploderebbero se riscaldate in un fusto di acciaio ma che non presentano tali reazioni se riscaldate in contenitori meno robusti .  ( 1 ) Vanno utilizzate anche le frasi R 26 , R 27 o R 28 per rendere nota la via di somministrazione/esposizione .  ( 2 ) Vanno utilizzate anche le frasi R 23 , R 24 o R 25 per rendere note le vie di somministrazione/esposizione .  ( 3 ) Vanno utilizzate anche le frasi R 20 , R 21 o R 22 per specificare la via di somministrazione/esposizione .  ( 4 ) Questi valori non devono in alcun modo influenzare la scelta della dose nello svolgimento delle prove dell ' allegato V .  ( 5 ) L ' uso delle frasi R 34 o R 35 non è compatibile con l ' uso della R 41 .  3 . CRITERI SUPPLEMENTARI RIGUARDANTI ALCUNI EFFETTI PARTICOLARI DI SOSTANZE SULLA SALUTE  Pro memoria : ulteriori criteri applicabili ai preparati saranno pubblicati in seguito .  3.1 . Procedura per la classificazione delle sostanze che possono presentare gli effetti menzionati nel presente capitolo  3.1.1 . Se un fabbricante o il suo rappresentante dispongono di informazioni secondo le quali una sostanza dovrebbe essere classificata ed etichetta in conformità dei criteri di cui ai punti 3.2 , 3.3 o 3.4 , la sostanza sarà etichettata utilizzando la frase R 40 e contrassegnata almeno col simbolo Xn a meno che dall ' applicazione dei criteri di cui ai punti da 2.4.6 a 2.4.10 non sia risultata necessaria una classificazione più rigorosa .  3.1.2 . Inoltre , il fabbricante o il suo rappresentante dovranno presentare il più rapidamente possibile allo Stato membro nel quale la sostanza è immessa sul mercato un documento che contenga tutte le informazioni sull ' argomento . Questo documento deve contenere una bibliografia , con tutti i necessari riferimenti e può includere eventuali dati non pubblicati .  3.1.3 . Affinchù la classificazione venga rapidamente armonizzata a livello comunitario , in conformità della procedura dell ' articolo 21 , gli Stati membri che dispongono di informazioni fornite o no dal fabbricante , secondo le quali sarebbe opportuno classificare una sostanza in una delle categorie anzidette , devono inviare senza indugio alla Commissione informazioni in questione , corredate di proposte di classificazione ed etichettatura .  La Commissione comunica le proposte di classificazione e di etichettatura pervenutele agli altri Stati membri . Gli Stati membri possono rivolgersi alla Commissione per ottenere le informazioni che le sono state presentate .  Qualsiasi Stato membro che abbia validi motivi per ritenere che le proposte di classificazione ed etichettatura siano inadeguate per quanto si riferisce agli effetti concerogeni , mutageni o teratogeni ne dà comunicazione alla Commissione .  3.1.4 . L ' etichettatura provvisoria apposta dal fabbricante o dal suo rappresentante rimarrà valida sino all ' entrata in vigore di una decisione di inclusione o non inclusione della sostanza in questione nell ' allegato I .  3.2 . Sostanze cancerogene  3.2.1 . Ai fini della classificazione e dell ' etichettatura e sulla base delle attuali conoscenze queste sostanze sono suddivise in tre categorie :  Categoria 1  Sostanze note per gli effetti cancerogeni sull ' uomo . Esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l ' esposizione dell ' uomo ad una sostanza e lo sviluppo di tumori .  Categoria 2  Sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per l ' uomo . Esistono elementi sufficienti per ritenere verosimile che l ' esposizione dell ' uomo ad una sostanza possa provocare lo sviluppo di tumori , in generale sulla base di :  - adeguati studi a lungo termine effettuati su animali ,  - altre informazioni specifiche .  Categoria 3  Sostanze da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni , sulle quali però non sono disponibili informazioni sufficienti per procedere ad una valutazione completa . Alcune prove sono state ottenute da opportuni studi sugli animali , non bastano però per classificare la sostanza nella categoria 2 .  3.2.2 . Le seguenti frasi indicanti i rischi specifici vanno utilizzate :  Categorie 1 e 2 :  R 45 Può provocare il cancro  Categoria 3 :  R 40 Possibilità di effetti irreversibili  3.2.3 . Si applicano le seguenti classificazioni e simboli :  Categorie 1 e 2 : almeno : Tossico  Categoria 3 : Nocivo  Le conclusioni ottenute applicando i criteri di cui ai punti da 2.4.6 a 2.4.10 potrebbero fare apparire la necessità di una classificazione più severa .  3.3 . Sostanze mutagene  3.3.1 . Ai fini della classificazione e dell ' etichettatura e sulla base delle attuali conoscenze queste sostanze sono suddivise in tre categorie :  Categoria 1  Sostanze di cui si conoscono gli effetti mutagenici sull ' uomo .  Esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l ' esposizione dell ' uomo ad una sostanza e le alterazioni genetiche ereditarie .  Categoria 2  Sostanze che dovrebbero considerarsi mutageniche per l ' uomo .  Esistono prove sufficienti per ritenere verosimile che l ' esposizione dell ' uomo alla sostanza possa provocare lo sviluppo di alterazioni genetiche ereditarie , in generale sulla base di :  - adeguati studi su animali ,  - altre informazioni rilevanti .  Categoria 3  Sostanze da considerare con sospetto per possibili effetti mutagenici , sulle quali però non sono disponibili informazioni sufficienti per dimostrare in maniera definitiva alterazioni genetiche ereditarie . Esistono prove fornite da studi specifici sugli effetti mutagenici , ma non sono sufficienti per classificare la sostanza nella categoria 2 .  3.3.2 . Le seguenti frasi indicanti i rischi specifici vanno assegnate :  Categorie 1 e 2 :  R 46 * Può provocare alterazioni genetiche ereditarie *  Categoria 3 :  R 40 * Possibilità di effetti irreversibili *  3.3.3 . Le seguenti classificazioni e simboli si applicano :  Categoria 1 : almeno : Tossico  Categorie 2 e 3 : Nocivo  Le conclusioni ottenute applicando i criteri di cui ai punti da 2.4.6 a 2.4.10 potrebbero fare apparire la necessità di una classificazione più severa .  3.4 . Sostanze teratogene  3.4.1 . Ai fini della classificazione dell ' etichettatura e sulla base delle attuali conoscenze queste sostanze sono suddivise in due categorie :  Categoria 1  Sostanze di cui si conoscono gli effetti teratogeni sull ' uomo .  Esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l ' esposizione dell ' uomo ad una sostanze e la comparsa di malformazioni congenite non ereditarie nella discendenza .  Categoria 2  Sostanze che dovrebbero considerarsi teratogene per l ' uomo .  Esistono prove sufficienti per ritenere verosimile che l ' esposizione dell ' uomo alla sostanza possa provocare malformazioni congenite non ereditarie nella discendenza , in generale sulla base di :  - adeguati studi su animali ,  - altre informazioni rilevanti .  3.4.2 . Vanno assegnate le seguenti frasi indicanti i rischi specifici :  Categorie 1 e 2  R 47 * Può provocare malformazioni congenite *  3.4.3 . Si applicano le seguenti classificazioni e simboli :  Categoria 1 : almeno : Tossico  Categoria 2 : Nocivo  Le conclusioni ottenute applicando i criteri contenuti nei punti da 2.4.6 a 2.4.10 possono fare apparire necessaria una classificazione più severa .  4 . SCELTA DELLE FRASI RELATIVE AI CONSIGLI DI PRUDENZA  Le frasi relative ai consigli di prudenza ( frasi S ) saranno assegnate alle sostanze ed ai preparati in conformità dei seguenti criteri generali :  S 1 Conservare sotto chiave  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici e tossici .  Criteri di impiego  - Raccomandata per le sostanze e i preparati altamente tossici e tossici che saranno probabilmente in libera vendita .  S 2 Conservare fuori della portata dei bambini  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e i preparati pericolosi .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria solo per tutte le sostanze e i preparati che probabilmente saranno in libera vendita o che verranno probabilmente utilizzati in luoghi accessibili a tutti , a meno che si possa ritenere che non esistano pericoli specifici per i bambini .  S 3 Conservare in luogo fresco  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Altre sostanze e preparati pericolosi con punto di ebollizione di 40° C .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria per i perossidi organici , a meno che si usi la frase S 47 .  - Raccomandata per le altre sostanze e preparati pericolosi che hanno un punto di ebollizione di 40° C .  S 4 Conservare lontano da locali di abitazione  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici e tossici .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata alle sostanze ed ai preparati altamente tossici e tossici , nei casi in cui è opportuno rafforzare la frase S 13 , ad esempio quanto esiste un pericolo di inalazione e quindi occorre conservare la sostanza o il preparato lontano da locali di abitazione . Il consiglio non ha però lo scopo di impedire la corretta utilizzazione della sostanza o del preparato nei locali di abitazione .  S 5 Conservare sotto ... ( liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati solidi infiammabili spontaneamente .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi particolari , ad esempio sodio , potassio o fosforo bianco .  S 6 Conservare sotto ... ( gas inerte da indicarsi da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati pericolosi che devono essere conservati in un ' atmosfera inerte .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata ad alcuni casi particolari , ad esempio alcuni composti organo-metallici .  S 7 Conservare il recipiente ben chiuso  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Sostanze e preparati che possono sprigionare vapori altamente tossici , tossici , nocivi , altamente infiammabili o facilmente infiammabili .  - Sostanze e preparati che a contatto con l ' umidità sprigionano gas facilmente infiammabili .  - Solidi facilmente infiammabili .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria per i perossidi organici , nella combinazione S 3/7/9 .  - Raccomandata per gli altri campi d ' applicazione summenzionati .  S 8 Conservare al riparo dall ' umidità  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono reagire violentemente con l ' acqua .  - Sostanze e preparati che a contatto con l ' acqua sprigionano gas facilmente infiammabili .  - Sostanze e preparati che a contatto con l ' acqua sprigionano gas altamente tossici o tossici .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata ai summenzionati campi di applicazione , quando si vogliono sottolineare le avvertenze contenute nelle frasi R 14 , R 15 in particolare e R 29 .  S 9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Sostanze e preparati volatili che possono sprigionare vapori altamente tossici , tossici o nocivi .  - Liquidi e gas altamente o facilmente infiammabili .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria per i perossidi organici nella combinazione S 3/7/9 .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati volatili che possono sprigionare vapori altamente tossici , tossici o nocivi .  - Raccomandata per i liquidi o i gas altamente o facilmente infiammabili .  S 12 Non chiudere ermeticamente il recipiente  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono sprigionare gas in grado di provocare la rottura dell ' imballaggio .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata ai casi particolari summenzionati .  S 13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande  - Campo d ' applicazione  $- Sostanze e preparati altamente tossici , tossici e nocivi .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata per le sostanze e i preparati destinati alla libera vendita .  S 14 Conservare lontano da ... ( sostanze incompatibili da precisare da parte del produttore )  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria e di norma limitata ai perossidi organici . Tuttavia può essere utile in casi eccezionali , quando l ' incompatibilità può dar luogo ad un rischio particolare .  S 15 Conservare lontano dal calore  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono decomporsi o che possono reagire spontaneamente sotto l ' effetto del calore .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi speciali , ad esempio monomeri , ma non utilizzata se sono state impiegate le frasi relative ai rischi R 2 , R 3 e/o R 5 .  S 16 Conservare lontano da fiamme e scintille - non fumare  - Campo d ' applicazione  - Liquidi e gas altamente o facilmente infiammabili .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata per le anzidette sostanze e preparati ; non è tuttavia necessaria se sono già state utilizzate le frasi relative ai rischi R 2 , R 3 e/o R 5 .  S 17 Tenere lontano da sostanze combustibili  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono formare con materiale combustibile miscugli esplosivi o infiammabili spontaneamente .  - Criteri d ' impiego  - Da utilizzare in casi particolari , ad esempio per sottolineare il contenuto delle frasi R 8 e R 9 .  S 18 Manipolare ed aprire il recipiente con cautela  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono sviluppare un ' eccessiva pressione nel contenitore .  - Sostanze e preparati che possono formare perossidi esplosivi .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata ai casi summenzionati , quando sussiste un pericolo di lesione agli occhi e/o quando le sostanze e i preparati sono destinati alla libera vendita .  S 20 Non mangiare nù bere durante l ' impiego  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici , tossici e corrosivi .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi particolari ( arsenico e composti dell ' arsenico , fluoroacetati ) , in particolare quando le anzidette sostanze e preparati sono destinate alla libera vendita .  S 21 Non fumare durante l ' impiego  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che , in caso di combustione , sprigionano prodotti tossici .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi particolari ( ad esempio composti alogenati ) .  S 22 Non respirare le polveri  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e preparati pericolosi solidi .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata per le anzidette sostanze e preparati che possono sprigionare polveri respirabili e quando occorre richiamare l ' attenzione dell ' utilizzatore sui pericoli di inalazione non menzionati nelle frasi relative ai rischi già scelte . Tuttavia , in casi eccezionali , può essere utilizzata per dare maggiore risalto a queste frasi di rischio , in particolare alla frase R 42 .  S 23 Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosoli [ termine(i ) appropriato(i ) da precisare da parte del produttore ]  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e preparati liquidi o gassosi .  -Criteri d ' impiego  - Raccomandata quando occorre richiamare l ' attenzione dell ' utilizzatore sui pericoli di inalazione non menzionati nelle frasi di rischio assegnate . Tuttavia , in casi eccezionali , può essere utilizzata per dare maggiore risalto a tali frasi di rischio , in particolare alla frase R 42 .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati sotto forma di aerosol destinati alla libera vendita .  S 24 Evitare il contatto con la pelle  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e i preparati .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata quando occorre richiamare l ' attenzione dell ' utilizzatore sui pericoli che comporta un contatto con la pelle , non menzionati nelle frasi di rischio assegnate . Tuttavia , in casi eccezionali , può essere utilizzata per dare maggior risalto a tali frasi di rischio , in particolare alla frase R 43 .  S 25 Evitare il contatto con gli occhi  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati corrosivi o irritanti .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi speciali , cioè quando si reputa essenziale porre in risalto il pericolo per gli occhi indicato dall ' impiego delle frasi R 34 , R 35 , R 36 o R 41 . Quindi va considerata importante se le sostanze e i preparati sono destinati alla libera vendita e verranno utilizzati senza una protezione per gli occhi o il volto .  S 26 In caso di contatto con gli occhi , lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati corrosivi o irritanti .  - Criteri d ' impiego- Obbligatoria per le sostanze , i preparati corrosivi e quelli ai quali viene assegnata la frase di rischio R 41 .  - Raccomandata per le sostanze irritanti alle quali è già stata assegnata la frase di rischio R 36 .  S 27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Sostanze preparati altamente tossici , tossici o corrosivi .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria per i perossidi organici .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati altamente tossici e tossici che sono facilmente assorbiti dalla pelle e per le sostanze e i preparati corrosivi , salvo quando si consideri sufficiente il solo consiglio di prudenza S 36 .  S 28 In caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente e abbondantemente con ... ( prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici , tossici o corrosivi .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata per le anzidette sostanze e preparati , in particolare quando l ' acqua non rappresenta il fluido di lavaggio più appropriato .  S 29 Non gettare i residui nelle fognature  - Campo d ' applicazione  - Liquidi altamente o facilmente infiammabili .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata per i liquidi altamente o facilmente infiammabili non miscibili con l ' acqua . Si intende evitare incidenti ( ad esempio incendi , esplosioni ) , non richiamare l ' attenzione sui problemi generali di inquinamento .  S 30 Non versare acqua sul prodotto  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che reagiscono violentemente a contatto con l ' acqua .  - Criteri d ' impiego  - Di norma limitata a casi particolari ( ad esempio acido solforico ) ; può essere utilizzata , all ' occorrenza , per rendere più chiare le informazioni o per sottolineare la frase R 14 o come alternativa alla R 14 .  S 33 Evitare l ' accumulo di cariche elettrostatiche  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente o facilmente infiammabili .  - Criteri di impiego  - Raccomandata per le sostanze e i preparati utilizzati in campo industriale che non assorbono umidità . Praticamente non viene mai utilizzata per le sostanze i preparati destinati alla libera vendita .  S 34 Evitare l ' urto e lo sfregamento  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati esplosivi .  - Criteri di impiego  - Obbligatoria e di norma limitata ai perossidi organici esplosivi .  S 35 Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati esplosivi .  - Sostanze e preparati altamente tossici e tossici .  - Criteri di impiego  - Obbligatoria per le sostanze e i preparati esplosivi diversi dai perossidi organici .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati altamente tossici , specie se destinati alla libera vendita .  S 36 Usare indumenti protettivi adatti  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici , tossici o nocivi .  - Sostanze e preparati corrosivi .  - Criteri di impiego  - Raccomandata per le sostanze e i preparati utilizzati in campo industriale che siano :  - altamente tossici , tossici o corrosivi e/o  - nocivi e facilmente assorbiti dalla pelle e/o  - pericolosi per la salute in caso in esposizione prolungata .  S 37 Usare guanti adatti  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici , tossici , nocivi o corrosivi .  - Perossidi organici .  - Sostanze e preparati irritanti per la pelle .  - Criteri di impiego  - Raccomandata per le sostanze e i preparati altamente tossici , tossici e corrosivi quando non si utilizza la S 36 ( ad esempio prodotti destinati alla libera vendita ) .  - Raccomandata per i perossidi organici nella combinazione S 37/S 39 .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati irritanti per la pelle , in particolare quando sull ' etichetta non figura la R 38 .  S 38 In caso di ventilazione insufficiente , usare un apparecchio respiratorio adatto  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici o tossici .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a casi particolari , che richiedono l ' impiego di sostanze e preparati altamente tossici o tossici in campo industriale o agricolo .  S 39 Proteggersi gli occhi/la faccia  - Campo d ' applicazione  - Perossidi organici .  - Sostanze e preparati corrosivi , inclusi gli irritanti che comportano un grave pericolo di lesioni degli occhi .  - Sostanze e preparati altamente tossici e tossici .  - Criteri di impiego  - Raccomandata per i perossidi organici nella combinazione S 37/S 39 .  - Raccomandata per le sostanze e i preparati corrosivi summenzionati , in particolare quando c ' è pericolo di spruzzi .  - Di norma limitata a casi eccezionali per sostanze e preparati altamente tossici e tossici quando esiste pericolo di spruzzi che potrebbero essere facilmente assorbiti dalla pelle .  S 40 Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto usare ... ( da precisare da parte del produttore )  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e i preparati pericolosi .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a quelle sostanze e preparati pericolosi per i quali l ' acqua non è considerata un mezzo adeguato di lavaggio ( ad esempio quando occorre un assorbimento mediante sostanze polverulente , dissoluzione mediante solvente , ecc . ) e nei casi in cui è importante , per motivi sanitari e/o di sicurezza , riportare sull ' etichetta un avvertimento .  S 41 In caso di incendio e/o esplosione non respirate i fumi  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati pericolosi che durante la combustione sprigionano gas altamente tossici o tossici .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a casi particolari .  S 42 Durante le fumigazioni/vaporizzazioni usare un apparecchio respiratorio adatto [ termine(i ) appropriato(i ) da precisare da parte del produttore ]  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati destinati alle utilizzazioni summenzionate ma che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dell ' utilizzatore quando non siano prese opportune precauzioni .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a casi particolari .  S 43 In caso di incendio usare ... ( mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante ) . Se l ' acqua aumenta il rischio precisare : « Non usare acqua » .  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente infiammabili , facilmente infiammabili o infiammabili .  - Criteri di impiego  - Obbligatoria per le sostanze e i preparati che a contatto con l ' acqua o l ' aria umida sprigionano gas altamente infiammabili .  - Raccomandata per sostanze e preparati altamente infiammabili , facilmente infiammabili e infiammabili , in particolare quando non sono miscibili con acqua .  S 44 In caso di malessere consultare il medico ( se possibile , mostrargli l ' etichetta )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati tossici .  - Criteri d ' impiego  - Obbligatoria per le sostanze e i preparati summenzionati utilizzati in campo industriale e che non sono destinati alla libera vendita .  S 45 In caso di incidente di malessere consultare immediatamente il medico ( se possibile , mostrargli l ' etichetta )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati altamente tossici .  - Sostanze e preparati tossici .  - Criteri di impiego  - Obbligatoria per le sostanze e i preparati altamente tossici summenzionati .  - Obbligatoria per le sostanze e i preparati tossici summenzionati quando sono destinati alla libera vendita .  S 46 In caso di ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l ' etichetta  - Campo d ' applicazione  - Tutte le sostanze e i preparati pericolosi diversi da quelli altamente tossici o tossici .  - Criteri di impiego  - Obbligatoria per tutte le sostanze e i preparati summenzionati destinati alla libera vendita , a meno che non vi sia motivo di ritenere pericolosa l ' ingestione , in particolare da parte di bambini .  S 47 Conservare a temperatura non superiore a ... °C ( da precisare da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che diventano instabili ad una certa temperatura .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a casi particolari ( ad esempio alcuni perossidi organici ) .  S 48 Mantenere umido con ... ( liquido appropriato da precisare da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono diventare molto sensibili alle scintille , a frizione o agli urti qualora si asciughino .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata a casi speciali , ad esempio nitrocellulosa .  S 49 Conservare soltanto nel recipiente originale  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati sensibili alla decomposizione catalitica .  - Criteri di impiego  - Di norma limitata alle sostanze e ai preparati sensibili alla decomposizione catalitica ( ad esempio alcuni perossidi organici ) .  S 50 Non mescolare con ... ( da specificare da parte del fabbricante )  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che possono reagire con i prodotti specificati e liberare gas altamente tossici o tossici .  - Perossidi organici .  - Criteri di impiego  - Raccomandata per le sostanze e preparati anzidetti in libera vendita , nei casi in cui questa frase è preferibile alla R 31 o alla R 32 .  - Obbligatoria per alcuni perossidi che possono provocare una violenta reazione con acceleratori o promotori .  S 51 Usare soltanto in luogo ben ventilato  - Campo d ' applicazione  - Sostanze e preparati che potrebbero o che devono produrre vapori , polveri , spray , fumi , nebbia , ecc . , e che comportano pericolo di inalazione o di incendio o di esplosione .  - Criteri di impiego  - Raccomandata quando non risulti opportuno l ' uso della S 38 , quindi importante quando le sostanze e preparati sono destinati alla libera vendita .  S 52 Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati  - Campo d ' applicazione  - Sostanze volatili molto tossiche , tossiche e nocive , e preparati che le contengono .  - Criteri d ' impiego  - Raccomandata quando la prolungata esposizione a queste sostanze può provocare un danno alla salute , a causa della loro volatilizzazione da ampie superfici trattate in ambienti domestici o comunque in ambienti chiusi in cui è possibile la presenza di persone .  5 . PROPOSTE DI ETICHETTATURA  5.1 . La proposta di etichettatura di una sostanza va ricavata dal numero totale di simboli , frasi relative ai rischi e consigli di prudenza assegnati .  5.2 . La proposta di etichettatura di un preparato va elaborata in maniera analoga a quella relativa ad una sostanza e in particolare deve basarsi su quanto segue :  a ) Determinazione delle categorie di rischio , in base ai criteri specifici contenuti in ciascuna direttiva particolare ( sui preparati ) .  b ) Scelta delle frasi R e S più significative ; poichù alcune frasi di rischio derivano direttamente dalle categorie di pericolo , le altre frasi relative ai rischi e ai consigli di prudenza che sono applicabili devono essere ricavate soprattutto dalle frasi R ed S assegnate in conformità dei capitoli 2 e 4 all ' ingrediente che più contribuisce a determinare la caratteristiche pericolose del preparato .  c ) In alcuni casi le direttive particolari specificano delle frasi obbligatorie per alcuni preparati ( ad esempio colle al cianoacrilato , pitture da usare a spruzzo ) . In questi casi la frasi in questione saranno sempre menzionate .  5.3 . Anche se la scelta finale delle frasi relative ai rischi e ai consigli di prudenza più appropriate sarà determinata anzitutto dalla necessità di dare tutte le informazioni necessarie , si dovrà tenere conto anche della chiarezza e dell ' effetto dell ' etichetta . Per mantenere la chiarezza , le informazioni occorrenti devono essere espresse con un numero minimo di frasi . In generale saranno sufficienti al massimo quattro frasi relative ai rischi e quattro consigli di prudenza . In particolare le combinazioni di frasi elencate negli allegati III e IV sono considerate come una sola frase . È possibile ridurre il numero totale di frasi per le sostanze e i preparati classificati ad esempio come nocivi , irritanti o infiammabili ; solo in casi eccezionali si utilizzeranno più di quattro frasi R e quattro frasi S .  5.4 . Quando a una sostanza o a un preparato si assegnano più di quattro frasi R , in generale è possibile eliminare le frasi che si riferiscono al pericolo meno grave , purchè ciò non riduca l ' efficacia complessiva nell ' avvertenza . Si è osservato spesso che alcune frasi relative a rischi sono rese superflue da un ' oculata scelta dei consigli di sicurezza .  Le frasi relative ai rischi corrispondenti ai simboli riportati sulle etichette sono obbligatorie , salvo il caso delle frasi « altamente infiammabile » o « facilmente infiammabile » che non occorre riportare quando ripetono la dicitura dell ' indicazione di pericolo utilizzata con il simbolo .  5.5 . La scelta finale dei consigli di prudenza deve tener conto delle frasi relative ai rischi riportate sull ' etichetta e del previsto uso della sostanza o del preparato :  - i consigli di prudenza che forniscono avvertenze ovvie se si tiene conto delle frasi relative ai rischi in generale sono omessi dall ' etichetta , a meno che non si voglia sottolineare in particolare modo una determinata avvertenza ;  - alcuni consigli di sicurezza , ad esempio S 2 , riguardano in particolare le sostanze e i preparati destinati alla libera vendita ; altri invece si riferiscono in particolare ai lavoratori . Le frasi vanno scelte tenendo conto della prevista utilizzazione del prodotto ;  - nella scelta dei consigli di sicurezza occorre prestare particolare attenzione alle previste condizioni di utilizzazione di alcune sostanze e preparati , ad esempio gli effetti della vaporizzazione o degli aerosol .  Dichiarazione della Commissione  Per quanto si riferisce al punto 3.1.3 , in particolare l ' ultimo paragrafo del punto 3.1.3 , la Commissione dichiara che , nel caso in cui intenda ricorrere alla procedura dell ' articolo 21 , provvederà a consultare anticipatamente gli esperti nominati dagli Stati membri per la loro particolare competenza nei campi rispettivi della cancerogenesi , mutagenesi o teratogenesi .  Questa consultazione avrà luogo nel quadro della procedura abituale di consultazione degli esperti nazionali e/o nel quadro dei comitati esistenti . Lo stesso avverrà nel caso di sostanze che già figurano nell ' allegato I e che debbano essere riclassificate in considerazione degli effetti cancerogeni , mutageni o teratogeni .