CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo  all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine # Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/1999 che istituisce  un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         Bruxelles, 13.2.2001
                                         COM(2001) 87 definitivo
                                         2001/0042 (CNS)
                                         2001/0043 (CNS)
                             Proposta di
               REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    recante modifica del regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo
all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine
                             Proposta di
               REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
 recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/1999 che istituisce
 un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
                   (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                            RELAZIONE
Le presenti proposte sono intese a modificare i regolamenti (CE) n. 1251/1999 e (CE)
n. 1254/1999 del Consiglio.
Nel pacchetto di riforma “Agenda 2000”, era stato deciso di ridurre del 20% il prezzo
d’intervento nel settore delle carni bovine al fine di migliorare la competitività della carne
europea sul mercato mondiale. Per compensare parzialmente la perdita di reddito dei
produttori, venivano maggiorati i premi esistenti e si introducevano nuovi premi. Inoltre, il
premio all’estensivizzazione, inteso a promuovere metodi di allevamento estensivi, veniva
quasi triplicato e, nel contempo, assoggettato a criteri più rigorosi per accrescerne l’efficacia.
Poiché questa riforma è entrata in vigore soltanto nel 2000, la riduzione di prezzo applicabile
finora è limitata al 6,7%. Altre due riduzioni del 6,7% sono però programmate per il 2001 e il
2002, mentre dopo il 2002 si prevedono misure di ammasso privato e d’intervento a modo di
“rete di sicurezza”. Secondo studi indipendenti, tutte queste misure avrebbero dovuto avere
effetti positivi sulle eccedenze comunitarie, grazie all’effetto combinato di una produzione più
contenuta e di un consumo accresciuto. Purtroppo, l’obiettivo della riforma di rilanciare il
consumo interno e di esportare senza restituzioni è stato contrastato dalla recente crisi del
mercato bovino.
Il mercato della carne bovina subisce una grave perturbazione in seguito al calo di fiducia dei
consumatori, allarmati per la comparsa di nuovi casi di encefalopatia spongiforme dei bovini
(BSE), e al loro disinteresse per i prodotti del settore. La situazione è caratterizzata da una
netta diminuzione della domanda, conseguente ad una sensibile contrazione del consumo e
delle esportazioni, con un numero crescente di capi invenduti negli allevamenti.
La flessione costante dei prezzi esige misure intese a sostenere i prezzi di mercato e a
riequilibrare il mercato stesso a medio termine. Le misure proposte mirano essenzialmente a
contenere l’aumento della capacità di produzione futura, in modo che il reddito dei produttori
possa raggiungere nuovamente livelli che contribuiscano alla stabilità economica del settore.
Tali misure coincidono inoltre con le crescenti aspirazioni ad una produzione più sostenibile
dal punto di vista ambientale e sociale.
1.        Il premio speciale per i bovini maschi è uno dei principali strumenti di sostegno della
          produzione di carni bovine. Esso è attualmente limitato da un massimale regionale,
          che in realtà corrisponde a ciascuno Stato membro. Restringendo il numero di
          animali che possono beneficiare del premio speciale, si riduce l’incentivo alla
          produzione. Inoltre, l’introduzione di un sistema di diritti individuali al premio,
          basato sui pagamenti effettuati per gli anni 1997, 1998, 1999 e 2000, maggiorati di
          una determinata percentuale per poter costituire una riserva, dovrebbe portare ad una
          gestione più rigorosa di quella consentita dal massimale regionale.
2.        Dal momento che la produzione di carne bovina è determinata essenzialmente dal
          numero di vacche, è possibile ottenere una riduzione della produzione futura
          diminuendo il numero di vacche nutrici. A questo fine, è opportuno potenziare
          l’effetto riduttore della produzione che si ottiene con l’inclusione delle giovenche nel
          novero degli animali ammissibili al premio, fissando un numero minimo di
          giovenche. Conviene inoltre sospendere per tre anni la possibilità di ridistribuire i
          diritti al premio reimmessi nella riserva nazionale.
                                                 2
 ---pagebreak--- 3.       Il numero di capi che possono beneficiare del premio speciale e del premio per vacca
         nutrice viene attualmente limitato applicando un coefficiente di densità pari a 2 UBA
         per ettaro. Per ridurre il numero di capi detenuti dalle aziende intensive che possono
         beneficiare di questi premi e quindi favorire una produzione più estensiva, si progetta
         di ridurre il coefficiente di densità a 1,8 UBA.
4.       I quantitativi che devono essere acquistati per smaltire le attuali scorte animali
         dovute alla diminuzione del consumo rischiano di superare il massimale annuo di
         350 000 tonnellate fissato dal regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio. Per
         evitare di ricorrere al regime denominato “rete di sicurezza”, istituito dall’articolo 47,
         paragrafo 5 di questo stesso regolamento – il quale scatta quando i prezzi di mercato
         rimangono per due settimane consecutive al di sotto del 78% a livello UE e al di
         sotto del 60% a livello di Stati membri –, occorre sospendere l’applicazione del
         massimale negli anni 2001 e 2002.
5.       La crisi della BSE evidenzia la necessità di tornare a pratiche agricole più rispettose
         dell’ambiente e rispondenti agli interessi dei consumatori. Un mezzo utile per
         raggiungere questo scopo può essere quello di promuovere il metodo di produzione
         biologico sfruttando il regime di messa a riposo dei seminativi per coltivare
         leguminose da foraggio, come trifoglio, secondo questo metodo di produzione. In
         questa prospettiva, occorre estendere le possibilità di utilizzazione delle terre messe a
         riposo, previste dal regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
         istituito dal regolamento (CE) n. 1251/1999.
Le misure previste dal presente regolamento hanno lo scopo di ovviare alla situazione attuale
del mercato. In futuro, l’evoluzione della situazione stessa potrebbe rendere necessaria
l’adozione di nuovi provvedimenti.
Dal momento in cui diventa obbligatorio sottoporre al test della BSE tutti i bovini di più di
30 mesi, viene a cessare il regime di acquisto a fini di distruzione in vigore dal 1° gennaio
2001 a norma del regolamento (CE) n. 2777/2000, che sarà sostituito da uno speciale regime
di acquisto fondato sull'articolo 38 del regolamento (CE) n. 1254/1999 e provvisto delle stesse
disposizioni finanziarie. Il regime di acquisto speciale ha come scopo di ritirare dal mercato le
carni di bovini di più di 30 mesi che non sono attualmente ammissibili all’intervento. I
prodotti ritirati in virtù di questo regime possono essere successivamente, a scelta dello Stato
membro, distrutti o immagazzinati (a spese dello Stato membro) fino a quando sia
nuovamente possibile reimmetterli sul mercato, con il nulla osta della Commissione.
La Commissione si riserva la facoltà di riesaminare, alla luce dell’evoluzione del mercato e
nel contesto del progetto preliminare di bilancio 2002, la situazione e l’opportunità di
eventuali iniziative legislative che permettano di far fronte al rischio potenziale per il bilancio
sorto dall’esercizio 2002.
                                                  3
 ---pagebreak---                                                          2001/0042 (CNS)
                                             Proposta di
                                    REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                  recante modifica del regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo
             all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Parlamento europeo2,
visto il parere del Comitato economico e sociale3,
considerando quanto segue:
(1)      Il mercato della carne bovina subisce una grave perturbazione in seguito al calo di
         fiducia dei consumatori, allarmati per la comparsa di nuovi casi di encefalopatia
         spongiforme dei bovini (BSE), e al loro disinteresse per i prodotti del settore. La
         situazione è caratterizzata da una netta diminuzione della domanda, conseguente ad
         una sensibile contrazione del consumo e delle esportazioni, con un numero crescente
         di capi invenduti negli allevamenti. Ne consegue una crisi del mercato particolarmente
         funesta e incontrollabile. E’ pertanto necessario adottare una serie di misure intese a
         riequilibrare il mercato mediante un contenimento della produzione a termine.
(2)      Il premio speciale per i bovini maschi, previsto all’articolo 4 del regolamento (CE)
         n. 1254/1999 del Consiglio 4, è uno dei principali strumenti di sostegno della
         produzione di carni bovine. Questo premio è attualmente limitato da un massimale
         regionale. Limitando ulteriormente il numero di animali che possono beneficiare del
         premio speciale, si riduce l’incentivo alla produzione. Inoltre, un sistema di diritti
         individuali dovrebbe portare ad una gestione più rigorosa di quella consentita dal
         massimale regionale. E’ dunque opportuno introdurre un siffatto sistema, basato sui
         pagamenti effettuati nel corso degli anni precedenti, maggiorati di una percentuale del
         3% per la costituzione della riserva, nel rispetto dei massimali regionali attualmente in
         vigore.
(3)      La possibilità, riconosciuta agli Stati membri, di modificare o derogare al limite di
         90 capi per azienda e per fascia di età cui è soggetta la concessione del premio speciale
         può determinare un aumento del numero di capi che fruiscono del premio nelle grandi
1
         GU C ... del ..., pag. ...
2
         GU C ... del ..., pag. ...
3
         GU C ... del ..., pag. ...
4
         GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21.
                                                  4
 ---pagebreak---         unità di produzione. Al fine di ridurre questo incentivo, è opportuno rispettare
        strettamente il suddetto limite, abolendo quindi la facoltà di modificarlo o di
        derogarvi.
(4)     Dal momento che la produzione di carne bovina è determinata essenzialmente dal
        numero di vacche, è possibile ottenere una riduzione della produzione futura
        diminuendo il numero di vacche nutrici. A questo fine, è opportuno potenziare l'effetto
        riduttore della produzione che si ottiene con l'inclusione delle giovenche nel novero
        degli animali ammissibili al premio per vacca nutrice di cui all’articolo 6 del
        regolamento (CE) n. 1254/1999, fissando una proporzione minima di giovenche e
        aumentandone la proporzione massima. Ciò implica un corrispondente adeguamento
        del massimale nazionale distinto per le giovenche di cui all’articolo 10 dello stesso
        regolamento. Conviene inoltre sospendere, per un periodo di tempo limitato, la
        possibilità di ridistribuire i diritti al premio reimmessi nella riserva nazionale.
(5)     Il numero di capi che possono beneficiare del premio speciale e del premio per vacca
        nutrice viene attualmente limitato applicando un coefficiente di densità pari a 2 unità
        di bestiame adulto (UBA) per ettaro, conformemente all’articolo 12 del regolamento
        (CE) n. 1254/1999. Per ridurre il numero di capi detenuti dalle aziende intensive che
        possono beneficiare di questi premi e quindi favorire una produzione più estensiva, è
        opportuno ridurre il coefficiente di densità a 1,8 UBA.
(6)     I quantitativi che devono essere acquistati per smaltire le attuali scorte animali dovute
        alla diminuzione del consumo rischiano di superare il limite massimo fissato
        all’articolo 47, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1254/1999. Per evitare di ricorrere
        al regime denominato “rete di sicurezza”, previsto all’articolo 47, paragrafo 5 dello
        stesso regolamento, occorre sospendere l’applicazione del massimale negli anni 2001
        e 2002.
(7)     Le misure previste dal presente regolamento hanno lo scopo di ovviare alla situazione
        attuale del mercato. In futuro, l’evoluzione della situazione stessa potrebbe rendere
        necessaria l’adozione di nuovi provvedimenti.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1254/1999 è modificato come segue:
1.        All'articolo 4, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
          “1.    Il produttore che detiene nella sua azienda bovini maschi può beneficiare, a
                 richiesta, di un premio speciale. Si tratta di un premio concesso per anno civile
                 e per produttore e, nel caso dei manzi, per fascia di età, entro i limiti di
                 massimali individuali. Il premio è concesso per un numero massimo di 90 capi,
                 per ciascuna delle fasce di età di cui al paragrafo 2, per anno civile e per
                 azienda.
                 Gli Stati membri fissano i massimali individuali dei singoli produttori tenendo
                 conto, in particolare, del numero di capi per i quali il premio è stato concesso
                 negli anni precedenti.
                                                     5
 ---pagebreak---          Ciascuno Stato membro costituisce una riserva iniziale nazionale pari ad un
         minimo dell’1% e ad un massimo del 3% del numero totale di capi per i quali
         può essere concesso un premio speciale nel proprio territorio.
         Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, dal 1° gennaio 2002,
         la somma dei diritti al premio nel loro territorio non superi i massimali
         nazionali.
         Secondo la procedura di cui all'articolo 43, la Commissione fissa,
         anteriormente al 1° gennaio 2002, i massimali nazionali al livello:
         –      corrispondente ai pagamenti più elevati dei premi effettuati per gli anni
                1997, 1998, 1999 e 2000, maggiorati del 3%,
         –      ove necessario, ridotto proporzionalmente in modo che la somma dei
                massimali nazionali non superi 8 453 814 animali per la prima fascia di
                età e 2 402 647 animali per la seconda fascia.
         Le disposizioni delle note in calce dell'allegato I relative ai massimali regionali
         degli Stati membri restano applicabili ai massimali nazionali.
         La cessione o il trasferimento, da parte del produttore, della totalità o di una
         parte dei propri diritti al premio speciale sono subordinati all’osservanza delle
         disposizioni dell’articolo 8.
         La costituzione e la gestione, da parte degli Stati membri, della riserva
         nazionale dei diritti al premio speciale sono subordinate all’osservanza delle
         disposizioni dell’articolo 9, ad eccezione del paragrafo 3, secondo comma.”
2. All'articolo 4, i paragrafi 4 e 5 sono soppressi.
3. All'articolo 6, paragrafo 2, il testo che segue la lettera b) è sostituito dal testo
   seguente:
   “purché detenga per almeno sei mesi consecutivi, a decorrere dalla data di
   presentazione della domanda, vacche nutrici e giovenche, queste ultime in numero
   non inferiore al 20% e pari al massimo al 40% del numero totale di capi per il quale è
   chiesto il premio.”
4. All'articolo 9, paragrafo 3, è aggiunto il seguente comma:
   “Tuttavia, dal 2002 al 2004, i diritti trasferiti alla riserva nazionale non potranno
   essere ridistribuiti.
5. All’articolo 10, paragrafo 1, secondo comma, la prima frase è sostituita dal testo
   seguente:
   “Il massimale nazionale distinto non può essere superiore al 40% del massimale
   nazionale dello Stato membro in questione fissato nell'allegato II del presente
   regolamento.”
6. All’articolo 12, paragrafo 1, la prima frase è sostituita dal testo seguente:
                                           6
 ---pagebreak---           “Il numero totale dei capi che possono beneficiare del premio speciale e del premio
          per vacca nutrice viene limitato applicando un coefficiente di densità dei capi
          detenuti nell'azienda pari a 2 unità bestiame adulto (UBA) per ettaro e per anno
          civile. Dal 1° gennaio 2002, il coefficiente di densità diventa di 1,8 UBA.”
7.        All'articolo 47, paragrafo 2, il secondo comma è sostituito dal testo seguente:
          “Tali acquisti non possono superare le 350 000 tonnellate all’anno per tutta la
          Comunità. Tuttavia, detto limite non si applica per gli anni 2001 e 2002.”
                                              Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2002. Tuttavia, il punto 7 dell’articolo 1 si applica a
decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il presidente
                                                   7
 ---pagebreak---               SCHEDA FINANZIARIA
1.      LINEA DI BILANCIO:                                                            STANZIAMENTI:
        B1-21                                                                         6 978 milioni di EUR
                                                                                      (PPBRS 2001)
2.      DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
        Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo
        all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine.
3.      BASE GIURIDICA:
        Articoli 36 e 37 del trattato
4.      OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
        Riequilibrare il mercato in seguito alla crisi della BSE.
5.      INCIDENZE FINANZIARIE:                              PERIODO DI         ESERCIZIO IN         ESERCIZIO
                                                              12 MESI              CORSO           SUCCESSIVO
                                                                                     2001                2002
                                                           (milioni di euro)   (milioni di euro)  (milioni di euro)
5.0     SPESE A CARICO                                                               +157               +1 145
        -     DEL BILANCIO DELLE CE
        (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
        -     DEI BILANCI NAZIONALI
        -     ALTRI SETTORI
5.1     ENTRATE
        -     RISORSE PROPRIE DELLE CE
        (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
        -     SUL PIANO NAZIONALE
                                                              2003           2004            2005          2006
5.0.1 PREVISIONI DI SPESA                                     +181            -46            -120          -153
5.1.1 PREVISIONI DI ENTRATA
5.2     METODO DI CALCOLO:
        Cfr. allegati 1-4
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                         NO
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                         SI
6.2     NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                              NO
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                     SI
OSSERVAZIONI:
L’incidenza finanziaria è rapportata ad una situazione “normale” del mercato delle carni bovine, poiché non
avrebbe senso confrontare le implicazioni finanziarie delle misure proposte con quelle della crisi della BSE in
mancanza di misure correttive e una situazione come quest’ultima non potrebbe essere finanziata nel quadro
delle prospettive finanziarie.
E’ stato dedotto il costo delle misure comprese nel PPBRS (acquisto a fini di distruzione e acquisti limitati
all’intervento).
La presente scheda finanziaria è stata redatta principalmente sulla base delle seguenti ipotesi:
Consumo: 2000: -5%; 2001: -10,08% rispetto alla situazione “normale” e graduale ripresa fino a raggiungere
livelli normali entro il 2005;
Esportazioni: 2001: appena il 60% del limite GATT;
Produzione: il livello di prezzi estremamente basso ritarderà le normali macellazioni e ridurrà gli investimenti
nel settore, con conseguente calo della produzione a termine.
                                                            8
 ---pagebreak---                                                Allegato I
                                           Principali ipotesi
Anno civile                                    2000    2001   2002   2003     2004  2005       2006
Eccedenze (1000 t)                               10      785   360      80    -189  -160       -144
Acquisti all’intervento (1000 t)                 10      485   360      80
Vendite all’intervento (1000 t)                                               -189  -160       -144
Scorte d’intervento finali (1000 t)              10      495   855     935     746   586        442
Regime speciale di acquisto (1000 t)                     300
(acquisto per distruzione prima del 1.7.01)              500
Riduzione delle esportazioni
Animali vivi (1000 t)                           -20      -45   -20
Carni (1000 t)                                  -25     -180   -10
                       Incidenze finanziarie per il bilancio UE - milioni di euro
Esercizio finanziario                         2001    2002   2003   2004    2005   2006  2001-2006
Articolo 4: riduzione del massimale
                                                 0        0  -178   -178    -178   -178      -712
per il premio speciale
Articoli 6 e 9                                   0        0  p.m.   p.m.     p.m.  p.m.         0
Articolo 12: riduzione del coefficiente          0        0   -94     -94     -94   -94      -376
di densità
Articolo 47: ammasso all’intervento
                                               337     795    453    226      152   119     2 082
(238 milioni di euro già previsti per
il 2001 (BRS))
Altre
Economie sulle restituzioni                   -180      -70     0       0       0     0      -250
all’esportazione
Regime speciale di acquisto*                     0     420      0       0       0     0       420
Acquisto a fini di distruzione*
                                                 0        0     0       0       0     0         0
(700 milioni di euro già previsti per
il 2001 (BRS))
COSTO TOTALE                                   157    1145    181     -46   -120   -153     1 164
*        Regolamento della Commissione
                                                    9
 ---pagebreak---                                                 Allegato II
                                                   Premi
Esercizio finanziario                                       2001 2002 2003  2004  2005 2006
Anno civile                                                 2000 2001 2002  2003  2004 2005
                      ECONOMIE RISPETTO AI MASSIMALI DELL’AGENDA 2000
Articolo 4: riduzione del massimale
per il premio speciale
                                      tori   1000 capi                -780  -780  -780 -780
                                             EUR/capo                   210   210  210  210
                                           milioni di EUR             -164  -164  -164 -164
                                   manzi     1000 capi                  -45   -45  -45  -45
                                             EUR/capo                   300   300  300  300
                                           milioni di EUR               -14   -14  -14  -14
Abolizione della deroga al limite          milioni di EUR              p.m.  p.m. p.m. p.m.
di 90 capi
TOTALE articolo 4                          milioni di EUR             -178  -178  -178 -178
Articoli 6 e 9                             milioni di EUR             p.m.  p.m.  p.m. p.m.
Articolo 12
Riduzione del coefficiente di densità
Premi speciali                               1000 capi                -310  -310  -310 -310
Si calcola che il 29% dei capi è             EUR/capo                   210   210  210  210
compreso nella forcella1,8-2,0 UBA/ha
Per rispettare il nuovo coefficiente di    milioni di EUR               -65   -65  -65  -65
densità è necessaria una riduzione
del 10% delle domande
Premio per vacche nutrici                    1000 capi                -140  -140  -140 -140
Si calcola che il 13% dei capi è             EUR/capo                   210   210  210  210
compreso nella forcella1,8-2,0 UBA/ha
Per rispettare il nuovo coefficiente di    milioni di EUR               -29   -29  -29  -29
densità è necessaria una riduzione
del 10% delle domande
TOTALE articolo 12                         milioni di EUR               -94   -94  -94  -94
                 TOTALE                    milioni di EUR             -272  -272  -272 -272
                                                      10
 ---pagebreak---                                                       Allegato III
                                       Ammasso all’intervento ed esportazioni
Anno civile                                                   2000  2001    2002  2003 2004 2005
Eccedenze                                     1000 t            10   785     360    80 -189 -160
Acquisti all’intervento                       1000 t            10   485     360    80    0    0
Vendite all’intervento                        1000 t             0     0        0    0 -189 -160
Scorte d’intervento finali                    1000 t            10   495     855   935  746  586
Regime di acquisto speciale                   1000 t                 300        0
(acquisto per distruzione prima               1000 t                 500
dell'1.7.01)
Riduzione delle esportazioni
 Animali vivi                                 1000 t           -20   -45      -20
 Carni                                        1000 t           -25  -180      -10
Esercizio finanziario                                         2001  2002    2003  2004 2005 2006
Articolo 47
Intervento
Scorte iniziali                               1000 t             0   310     711   903  822  650
Acquisti all’intervento (1000 t)              1000 t           310   401     192    32    0    0
Vendite all’intervento (1000 t)               1000 t             0     0        0 -113 -172 -150
Scorte d’intervento finali                    1000 t           310   711     903   822  650  500
Costi tecnici                             milioni di EUR       134   224     200   154  122   96
Costi finanziari                          milioni di EUR         8    26       35   36   30   24
Altri costi                               milioni di EUR         0     0        0    1    0    0
Ammortamenti                              milioni di EUR       433   546     218    35    0    0
TOTALE*                                   milioni di EUR       575   795     453   226  152  119
(di cui 238 milioni di euro già previsti  milioni di EUR      -238
per il 2001 (BRS))
Costo aggiuntivo                          milioni di EUR       337   795     453   226  152  119
Altre incidenze finanziarie
Economie sulle restituzioni                   1000 t          -200  -100        0    0    0    0
all’esportazione
                                               EUR/t           900   700
                                          milioni di EUR      -180   -70
TOTALE                                    milioni di EUR       157   725     453   226  152  119
                                                           11
 ---pagebreak---                                                  Allegato IV
                                           Misure temporanee
Anno civile                                                 2000     2001    2002      2003    2004  2005
Regime di acquisto speciale                    1000 t                 300        0
(acquisto per distruzione prima                                       500
dell'1.7.01)
Esercizio finanziario                                       2001     2002    2003      2004    2005  2006
Regime di acquisto speciale                    1000 t           0     300        0        0       0     0
                                              EUR/t*        1400     1400    1400         0       0     0
                                          milioni di EUR        0     420        0        0       0     0
TOTALE                                    milioni di EUR        0     420        0        0       0     0
*    Il prezzo medio di acquisto dipenderà dall’andamento dei prezzi sul mercato della carne bovina.
                                                      12
 ---pagebreak---                            Proposta di
             REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/1999 che istituisce
un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
                               13
 ---pagebreak---                                                              2001/0043 (CNS)
                                               Proposta di
                                    REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
               recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/1999 che istituisce
               un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,
vista la proposta della Commissione5,
visto il parere del Parlamento europeo6,
visto il parere del Comitato economico e sociale7,
considerando quanto segue:
(1)      Il regolamento (CE) n. 1251/1999 del Consiglio 8 dispone che, per poter fruire dei
         pagamenti per superfici, i coltivatori devono ritirare dalla produzione una percentuale
         prestabilita dei propri seminativi e che questi terreni possono essere utilizzati anche
         per produzioni non alimentari.
(2)      Il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo
         di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui
         prodotti agricoli e sulle derrate alimentari9 istituisce una disciplina specifica per lo
         sviluppo dell’agricoltura biologica con un apporto limitato di concimi e fertilizzanti.
(3)      La coltura di leguminose foraggere costituisce una pratica agronomica atta a
         ricostituire in modo naturale la fertilità del suolo; in quanto tale, l’estensione di questa
         coltura rappresenta dunque un fattore importante per lo sviluppo del metodo di
         produzione biologico di prodotti agricoli.
(4)      Per promuovere lo sviluppo dei metodi di produzione biologici, occorre autorizzare
         l’uso delle superfici messe a riposo nel quadro del regime di sostegno a favore dei
         coltivatori di seminativi per la coltura di leguminose foraggere nelle aziende agricole
         che partecipano, per l’insieme della produzione, al regime istituito dal regolamento
         (CEE) n. 2092/91.
5
         GU C ... del ..., pag. ...
6
         GU C ... del ..., pag. ...
7
         GU C ... del ..., pag. ...
8
         GU L 160 del 26.6.1999, pag. 1; modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1672/2000 (GU L 193
         del 29.7.2000, pag. 13).
9
         GU L 198 del 22.7.1991, pag. 1; modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2020/2000 della
         Commissione (GU L 241 del 26.9.2000, pag. 39).
                                                     14
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1251/1999 è modificato come segue:
1)       All'articolo 6, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal testo seguente:
         “3.   I terreni ritirati dalla produzione possono essere utilizzati:
               –      per ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti
                      non destinati in primo luogo al consumo umano o animale, a condizione
                      che vengano applicati efficaci sistemi di controllo;
               –      per la coltura di leguminose foraggere praticata in un’azienda agricola,
                      per la totalità della produzione, secondo le esigenze previste dal
                      regolamento (CEE) n. 2092/91.”
2)       All'articolo 9, primo comma, il nono trattino è sostituito dal testo seguente:
         “–    le modalità concernenti il ritiro di seminativi dalla produzione, in particolare
               quelle relative all'articolo 6, paragrafo 3; tali condizioni definiscono le
               leguminose foraggere che possono essere coltivate sui terreni ritirati dalla
               produzione e, in riferimento al primo comma, primo trattino di detto paragrafo,
               possono prevedere la coltivazione di prodotti senza diritto al pagamento;”
                                              Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dalla campagna 2001/02.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il presidente
                                                  15
 ---pagebreak---               SCHEDA FINANZIARIA
1.    LINEA DI BILANCIO:                                                                STANZIAMENTI:
      B 1060                                                                            1 564 milioni di EUR
2.    DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
      Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/1999 che istituisce un
      regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi.
3.    BASE GIURIDICA:
      Articoli 36 e 37 del trattato
4.    OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
      Sviluppo del metodo di produzione biologico.
5.    INCIDENZE FINANZIARIE:                             PERIODO DI          ESERCIZIO          ESERCIZIO
                                                           12 MESI           IN CORSO          SUCCESSIVO
                                                                                2001                2002
                                                       (milioni di euro)  (milioni di euro)   (milioni di euro)
5.0   SPESE A CARICO                                           0                  0                  0
      -    DEL BILANCIO DELLE CE
      (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
      -    DEI BILANCI NAZIONALI
      -    ALTRI SETTORI
5.1   ENTRATE                                                  _                  _                  _
      -    RISORSE PROPRIE DELLE CE
      (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
      -    SUL PIANO NAZIONALE
                                                           2003          2004           2005          2006
5.0.1 PREVISIONI DI SPESA                                    0            0              0              0
5.1.1 PREVISIONI DI ENTRATA                                  -             -              -              -
5.2   METODO DI CALCOLO:
6.0   FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
      CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                   SÌ NO
6.1   FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
      CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                  SÌ NO
6.2   NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                        SÌ NO
6.3   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                              SÌ NO
OSSERVAZIONI:
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