CELEX: 32013R1423
Language: it
Date: 2013-12-20 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) n. 1423/2013 della Commissione, del 20 dicembre 2013 , che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda l’informativa sui requisiti di fondi propri degli enti ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio  Testo rilevante ai fini del SEE

31.12.2013   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 355/60
               
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1423/2013 DELLA COMMISSIONE
         del 20 dicembre 2013
         che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda l’informativa sui requisiti di fondi propri degli enti ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
         (Testo rilevante ai fini del SEE)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (1), in particolare l’articolo 437, paragrafo 2, terzo comma, e l’articolo 492, paragrafo 5, terzo comma,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) n. 575/2013 riprende le norme, concordate a livello internazionale, del terzo quadro normativo internazionale per le banche emanato dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (2) (di seguito «Basilea III»). Pertanto, anche dato che l’obiettivo degli obblighi di informativa è contribuire a migliorare, a fini di confronto, la trasparenza in materia di capitale regolamentare, occorre che le disposizioni in materia di informativa per gli enti soggetti a vigilanza a norma della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (3) siano in linea con il quadro internazionale di cui al documento del comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria dal titolo Composition of Capital disclosure requirements (obblighi in materia di informativa sulla composizione del capitale) (4) adeguato per tenere conto del quadro normativo dell’Unione e delle sue specificità.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Occorre prevedere una serie di modelli per la pubblicazione delle informazioni per garantire l’applicazione uniforme del regolamento (UE) n. 575/2013. Occorre che tra tali modelli sia incluso un modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri, che illustri in dettaglio la situazione patrimoniale degli enti, nonché un modello sulle caratteristiche degli strumenti di capitale, che rifletta il livello di dettaglio di cui è richiesta la pubblicazione per quanto riguarda le caratteristiche degli strumenti di capitale dell’ente.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     L’ambito di consolidamento a fini contabili e l’ambito di consolidamento a fini regolamentari presentano divergenze, che determinano differenze tra le informazioni utilizzate per il calcolo dei fondi propri e le informazioni utilizzate nel bilancio pubblicato, in particolare per gli elementi dei fondi propri. Per risolvere le disparità tra i dati utilizzati per il calcolo dei fondi propri e i dati utilizzati nel bilancio degli enti, è necessario che l’informativa riguardi anche il modo in cui gli elementi di bilancio utilizzati per il calcolo dei fondi propri cambiano quando si applica l’ambito di consolidamento regolamentare. Pertanto, nel presente regolamento occorre includere anche la metodologia di riconciliazione dello stato patrimoniale che fornisca informazioni sulla riconciliazione tra le voci dello stato patrimoniale utilizzate per calcolare i fondi propri e i fondi propri regolamentari. A tal fine, occorre utilizzare uno stato patrimoniale per l’ambito regolamentare contenente unicamente elementi dei fondi propri.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Il bilancio di alcuni enti soggetti ai presenti obblighi di informativa è ampio e complesso. È necessario stabilire un approccio uniforme composto da fasi chiaramente definite, che sia d’ausilio agli enti nell’elaborazione della riconciliazione dello stato patrimoniale.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Le disposizioni del presente regolamento sono strettamente correlate, poiché riguardano l’informativa sugli elementi dei fondi propri. Per assicurare la coerenza tra tali disposizioni, che devono entrare in vigore contemporaneamente, e per consentire alle persone soggette ai presenti obblighi di avere una visione globale ed un accesso unico, è auspicabile riunire in un unico regolamento tutte le norme tecniche di attuazione in materia di informativa sui fondi propri previste dal regolamento (UE) n. 575/2013.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) n. 575/2013 contiene un numero consistente di disposizioni transitorie riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri. Per fornire un quadro significativo della situazione di solvibilità degli enti, è opportuno introdurre un modello diverso per la pubblicazione delle informazioni durante il periodo transitorio, che rifletta le disposizioni transitorie del regolamento (UE) n. 575/2013.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Poiché la data di entrata in applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 è il 1o gennaio 2014 e gli enti dovranno adattare i loro sistemi per rispettare i requisiti del presente regolamento, occorre che essi dispongano del tempo necessario per farlo.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l’Autorità bancaria europea ha presentato alla Commissione europea.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     L’Autorità bancaria europea ha svolto consultazioni pubbliche sui progetti di norme tecniche di attuazione sui quali si basa il presente regolamento; ha analizzato i relativi costi e benefici potenziali e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito dall’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (5),
                  
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
         
            Articolo 1
            Oggetto
            Il presente regolamento specifica i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettere a), b), d) ed e), e dell’articolo 492, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013.
         
         
            Articolo 2
            Riconciliazione completa degli elementi di fondi propri con il bilancio sottoposto a revisione contabile
            Per rispettare gli obblighi di informativa sulla riconciliazione completa degli elementi dei fondi propri con il bilancio sottoposto a revisione contabile, ai sensi dell’articolo 437, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti applicano la metodologia di cui all’allegato I e pubblicano le informazioni sulla riconciliazione dello stato patrimoniale risultanti dall’applicazione della metodologia.
         
         
            Articolo 3
            Descrizione delle principali caratteristiche degli strumenti di capitale primario di classe 1, di capitale aggiuntivo di classe 1 e di capitale di classe 2 emessi dall’ente
            Per rispettare gli obblighi di informativa sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale primario di classe 1, di capitale aggiuntivo di classe 1 e di capitale di classe 2 emessi dall’ente di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale di cui all’allegato II, in base alle istruzioni contenute nell’allegato III.
         
         
            Articolo 4
            Informativa sulla natura e sugli importi di elementi specifici riguardanti i fondi propri
            Per rispettare gli obblighi di informativa sugli elementi specifici riguardanti i fondi propri di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettere d) ed e), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello generale per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri di cui all’allegato IV, in base alle istruzioni contenute nell’allegato V.
         
         
            Articolo 5
            Informativa sulla natura e sugli importi di elementi specifici riguardanti i fondi propri nel periodo transitorio
            In deroga all’articolo 4, durante il periodo compreso tra il 31 marzo 2014 e il 31 dicembre 2017, per rispettare gli obblighi di informativa sugli elementi aggiuntivi riguardanti i fondi propri secondo quanto previsto dall’articolo 492, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello transitorio per la pubblicazione di informazioni sui fondi propri di cui all’allegato VI, in base alle istruzioni contenute nell’allegato VII, anziché il modello generale per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri di cui all’allegato IV in base alle istruzioni contenute nell’allegato V.
         
         
            Articolo 6
            Entrata in vigore
            Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            Esso si applica a decorrere dal 31 marzo 2014.
         
         
            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2013
            
               
                  Per la Commissione
               
               
                  Il presidente
               
               José Manuel BARROSO
            
         
         
            (1)  GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1.
         
            (2)  http://www.bis.org/publ/bcbs189.pdf
         
            (3)  Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338).
         
            (4)  http://www.bis.org/publ/bcbs221.pdf
         
            (5)  Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12).
      
      
         
            ALLEGATO I
            
               Metodologia di riconciliazione dello stato patrimoniale
            
            
                     
                        1)
                     
                     
                        Gli enti applicano la metodologia descritta nel presente allegato per fornire informazioni sulla riconciliazione tra le voci dello stato patrimoniale utilizzate per il calcolo dei fondi propri e i fondi propri regolamentari. Gli elementi dei fondi propri nei bilanci sottoposti a revisione contabile includono tutti gli elementi che sono componenti dei fondi propri regolamentari o che ne sono dedotti, tra cui patrimonio netto, passività quali debiti, o altre voci di stato patrimoniale che influenzano i fondi propri regolamentari, quali attività immateriali, avviamento, attività fiscali differite.
                     
                  
                     
                        2)
                     
                     
                        Gli enti utilizzano come punto di partenza le pertinenti voci dello stato patrimoniale utilizzate per calcolare i fondi propri come da bilancio pubblicato. Il bilancio è considerato bilancio sottoposto a revisione contabile quando la riconciliazione è effettuata rispetto al bilancio d'esercizio.
                     
                  
                     
                        3)
                     
                     
                        Quando gli enti rispettano gli obblighi di cui alla parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata o sub-consolidata e se l'ambito o il metodo di consolidamento utilizzati nello stato patrimoniale del bilancio sono diversi dall'ambito e dal metodo di consolidamento previsti dalla parte uno, titolo II, capo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti pubblicano anche lo stato patrimoniale per l'ambito regolamentare, vale a dire uno stato patrimoniale redatto conformemente alle norme sul consolidamento prudenziale di cui alla parte uno, titolo II, capo 2 del regolamento (UE) n. 575/2013 e limitato agli elementi dei fondi propri. Lo stato patrimoniale per l'ambito regolamentare è almeno altrettanto dettagliato dello stato patrimoniale del bilancio per gli elementi dei fondi propri, e le sue voci sono presentate fianco a fianco con una chiara associazione con gli elementi dei fondi propri dello stato patrimoniale del bilancio. Gli enti forniscono informazioni qualitative e quantitative sulle differenze tra gli elementi dei fondi propri tra i due stati patrimoniali dovute all'ambito e al metodo di consolidamento.
                     
                  
                     
                        4)
                     
                     
                        In secondo luogo, gli enti espandono gli elementi dei fondi propri dello stato patrimoniale per l'ambito regolamentare in modo che tutte le componenti richieste nel modello transitorio per la pubblicazione delle informazioni o nel modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri appaiano separatamente. Gli enti espandono le voci dello stato patrimoniale fino al livello di granularità necessario per ricavare le componenti richieste dal modello transitorio per la pubblicazione delle informazioni o dal modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri.
                     
                  
                     
                        5)
                     
                     
                        In terzo luogo, gli enti provvedono a stabilire un'associazione tra gli elementi risultanti dall'espansione dello stato patrimoniale per l'ambito regolamentare descritta al punto 4 e gli elementi inclusi nel modello transitorio per la pubblicazione delle informazioni o nel modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri.
                     
                  
                     
                        6)
                     
                     
                        Quando gli enti rispettano gli obblighi di cui alla parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata o sub-consolidata ma l'ambito e il metodo di consolidamento utilizzati per lo stato patrimoniale nel bilancio sono identici all'ambito e al metodo di consolidamento definiti ai sensi della parte uno, titolo II, capo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, e gli enti dichiarano esplicitamente l'assenza di differenze tra i due ambiti e metodi di consolidamento, si applicano solo i punti 4 e 5 del presente allegato sulla base dello stato patrimoniale del bilancio.
                     
                  
                     
                        7)
                     
                     
                        Quando gli enti rispettano gli obblighi di cui alla parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale, il punto 3 del presente allegato non si applica e si applicano invece i punti 4 e 5 del presente allegato sulla base dello stato patrimoniale del bilancio.
                     
                  
                     
                        8)
                     
                     
                        Le informazioni sulla riconciliazione dello stato patrimoniale relative agli elementi dei fondi propri risultanti dall'applicazione della metodologia di cui al presente allegato possono essere fornite in un formato non sottoposto a revisione contabile.
                     
                  
      
      
         
            ALLEGATO II
            
               Modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale
            
            
               
            Testo di immagine
            
               Modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale (1)
               1
               Emittente
               2
               Identificativo unico (ad es., identificativo CUSIP, ISIN o Bloomberg per i collocamenti privati)
               3
               Legislazione applicabile allo strumento
               Trattamento regolamentare
               4
               Disposizioni transitorie del CRR
               5
               Disposizioni post transitorie del CRR
               6
               Ammissibile a livello di singolo ente/(sub-)consolidamento / di singolo ente e di (sub-)consolidamento
               7
               Tipo di strumento (i tipi devono essere specificati per ciascuna giurisdizione)
               8
               Importo rilevato nel capitale regolamentare (moneta in milioni, alla più recente data di riferimento per la segnalazione)
               9
               Importo nominale dello strumento
               9a
               Prezzo di emissione
               9b
               Prezzo di rimborso
               10
               Classificazione contabile
               11
               Data di emissione originaria
               12
               Irredimibile o a scadenza
               13
               Data di scadenza originaria
               14
               Rimborso anticipato a discrezione dell'emittente soggetto a approvazione preventiva dell'autorità di vigilanza
               15
               Data del rimborso anticipato facoltativo, date del rimborso anticipato eventuale e importo del rimborso
               16
               Date successive di rimborso anticipato, se del caso
               Cedole/dividendi
               17
               Dividendi/cedole fissi o variabili
               18
               Tasso della cedola ed eventuale indice correlato
               19
               Presenza di un meccanismo di “dividend stopper”
               20a
               Pienamente discrezionale, parzialmente discrezionale o obbligatorio (in termini di tempo)
               20b
               Pienamente discrezionale, parzialmente discrezionale o obbligatorio (in termini di importo)
               21
               Presenza di “step up” o di altro incentivo al rimborso
               22
               Non cumulativo o cumulativo
               23
               Convertibile o non convertibile
               24
               Se convertibile, evento(i) che determina(no) la conversione
               25
               Se convertibile, in tutto o in parte
               26
               Se convertibile, tasso di conversione
               27
               Se convertibile, conversione obbligatoria o facoltativa
            
            
               
            Testo di immagine
            
               28
               Se convertibile, precisare il tipo di strumento nel quale la conversione è possibile
               29
               Se convertibile, precisare l'emittente dello strumento nel quale viene convertito
               30
               Meccanismi di svalutazione (write down)
               31
               In caso di meccanismo di svalutazione (write down), evento(i) che la determina(no)
               32
               In caso di svalutazione (write down), svalutazione totale o parziale
               33
               In caso di svalutazione (write down), svalutazione permanente o temporanea
               34
               In caso di svalutazione (write down) temporanea, descrizione del meccanismo di rivalutazione
               35
               Posizione nella gerarchia di subordinazione in caso di liquidazione (specificare il tipo di strumento di rango immediatamente superiore (senior))
               36
               Caratteristiche non conformi degli strumenti che beneficiano delle disposizioni transitorie
               37
               In caso affermativo, specificare le caratteristiche non conformi
               (1) Inserire “N/A” se l'informazione non si applica
            
         
      
      
         
            ALLEGATO III
            
               Istruzioni per la compilazione del modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale
            
            
                     
                        1)
                     
                     
                        Gli enti si attengono alle istruzioni fornite nel presente allegato per la compilazione del modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale di cui all'allegato II.
                     
                  
                     
                        2)
                     
                     
                        Gli enti completano il presente modello per le seguenti categorie: strumenti di capitale primario di classe 1, strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 e strumenti di capitale di classe 2.
                     
                  
                     
                        3)
                     
                     
                        I modelli includono colonne con le caratteristiche dei diversi strumenti. Nei casi in cui gli strumenti di capitale di una stessa categoria presentano caratteristiche identiche, gli enti possono compilare soltanto una colonna con le caratteristiche identiche e indicare le emissioni a cui le caratteristiche identiche si riferiscono.
                     
                  
               
            Testo di immagine
            
               Istruzioni per la compilazione del modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale
               1
               Indicare il soggetto giuridico emittente.
               Testo libero
               2
               Identificativo unico (ad es., identificativo CUSIP, ISIN o Bloomberg per i collocamenti privati).
               Testo libero
               3
               Specificare la legislazione applicabile allo strumento.
               Testo libero
               4
               Specificare il trattamento transitorio del capitale regolamentare di cui al regolamento (UE) n. 575/2013. La classificazione originaria dello strumento è il punto di riferimento indipendentemente da eventuali riclassificazioni in classi inferiori di capitale.
               Selezionare dal menu: [Capitale primario di classe 1] [Capitale aggiuntivo di classe 1] [Capitale di classe 2] [Non ammissibile] [N/A]
               Testo libero - specificare se una parte dell'emissione è stata riclassificata in classi inferiori di capitale.
               5
               Specificare il trattamento del capitale regolamentare ai sensi delle disposizioni del regolamento (UE) n. 575/2013 senza tener conto del trattamento transitorio.
               Selezionare dal menu: [Capitale primario di classe 1] [Capitale aggiuntivo di classe 1] [Capitale di classe 2] [Non ammissibile]
               6
               Specificare il(i) livello(i) nell'ambito del gruppo in cui lo strumento è incluso nel capitale.
               Selezionare dal menu: [Singolo ente][(sub-)consolidamento] [singolo ente e (sub-) consolidamento]
               7
               Specificare il tipo di strumento, che varia in funzione della giurisdizione.
               Selezionare dal menu: menu di opzioni fornito agli enti da ciascuna giurisdizione - Inserire i riferimenti giuridici agli articoli del regolamento (UE) n. 575/2013 per ciascun tipo di strumento
               Per gli strumenti di capitale primario di classe 1, gli strumenti di capitale primario di classe 1 di cui all'elenco dell'ABE (ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 3).
               8
               Specificare l'importo rilevato nel capitale regolamentare (importo totale dello strumento rilevato nel capitale regolamentare prima delle disposizioni transitorie per il livello pertinente dell'informativa - moneta utilizzata per gli obblighi di segnalazione).
               Testo libero - Specificare in particolare se alcune parti degli strumenti sono in classi diverse di capitale regolamentare e se l'importo rilevato nel capitale regolamentare è diverso dall'importo emesso.
               9
               Importo nominale dello strumento (nella moneta di emissione e nella moneta utilizzata per gli obblighi di segnalazione).
               Testo libero
               9a
               Prezzo di emissione dello strumento.
               Testo libero
               9b
               Prezzo di rimborso dello strumento.
               Testo libero
            
            
               
            Testo di immagine
            
               10
               Specificare la classificazione contabile.
               Selezionare dal menu: [Patrimonio netto] [Passività - costo ammortizzato] [Passività - opzione del fair value (valore equo)] [Interessi di minoranza in filiazioni consolidate]
               11
               Specificare la data di emissione.
               Testo libero
               12
               Specificare se a scadenza o irredimibile.
               Selezionare dal menu: [Irredimibile] [A scadenza]
               13
               Per gli strumenti a scadenza, specificare la data originaria di scadenza (giorno, mese e anno). Per gli strumenti irredimibili, inserire la dicitura «privo di scadenza».
               Testo libero
               14
               Specificare se esiste un'opzione di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente (tutti i tipi di opzioni di rimborso anticipato).
               Selezionare dal menu: [Sì], [No]
               15
               Per gli strumenti con opzioni di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente, specificare la data del primo rimborso anticipato se lo strumento prevede un rimborso anticipato ad una data prestabilita (giorno, mese e anno) e, inoltre, indicare se lo strumento prevede l'opzione di rimborso anticipato legata a eventi fiscali e/o regolamentari. Specificare anche il prezzo di rimborso. Contribuisce a valutare la stabilità dello strumento.
               Testo libero
               16
               Specificare l'esistenza e la frequenza delle successive date di rimborso anticipato, se del caso. Contribuisce a valutare la stabilità dello strumento.
               Testo libero
               17
               Indicare se le cedole/i dividendi sono: fissi nell'arco della vita dello strumento, variabili nell'arco della vita dello strumento, attualmente fissi ma destinati a divenire variabili in futuro o attualmente variabili ma destinati a divenire fissi in futuro.
               Selezionare dal menu: [Fissi], [Variabili], [Fissi poi variabili], [Variabili poi fissi]
               18
               Specificare il tasso della cedola dello strumento ed eventuali indici di riferimento cui è collegato il tasso della cedola/ del dividendo.
               Testo libero
               19
               Indicare se il non pagamento di cedole o dividendi sullo strumento comporta il divieto di pagamento di dividendi sulle azioni ordinarie (presenza di un meccanismo di «dividend stopper»).
               Selezionare dal menu: [Sì], [No]
               20a
               Indicare se l'emittente gode di discrezionalità piena, parziale o nulla nel decidere in merito al pagamento della cedola/del dividendo. Se l'ente gode in qualunque circostanza della piena discrezionalità di annullare il pagamento delle cedole/dei dividendi, selezionare «pienamente discrezionale» (anche in presenza di meccanismi di «dividend stopper» che non impediscono all'ente di annullare i pagamenti relativi allo strumento). Se l'annullamento del pagamento è sottoposto a determinate condizioni (ad es. diminuzione del capitale al di sotto di una determinata soglia), selezionare «parzialmente discrezionale». Se l'ente non è in grado di annullare il pagamento se non in caso di insolvenza, selezionare «obbligatorio».
               Selezionare dal menu: [Pienamente discrezionale] [Parzialmente discrezionale] [Obbligatorio]
               Testo libero (specificare i motivi di discrezionalità, l'esistenza di meccanismi di «dividend pusher» e di «dividend stopper», meccanismi di ACSM)
               20b
               Indicare se l'emittente gode di discrezionalità piena, parziale o nulla sull'importo della cedola/del dividendo.
               Selezionare dal menu: [Pienamente discrezionale] [Parzialmente discrezionale] [Obbligatorio
               21
               Indicare la presenza di «step-up» o altro incentivo al rimborso.
               Selezionare dal menu: [Sì], [No
               22
               Indicare se i dividendi/le cedole sono cumulativi o non cumulativi.
               Selezionare dal menu: [Non cumulativi] [Cumulativi] [ACSM]
            
            
               
            Testo di immagine
            
               23
               Specificare se lo strumento è convertibile o non convertibile.
               Selezionare dal menu: [Convertibile] [Non convertibile]
               24
               Specificare le condizioni alle quali lo strumento potrà essere convertito, compreso il punto di insostenibilità economica. Nel caso in cui la conversione possa essere attivata da una o più autorità, elencare le autorità in questione. Per ogni autorità, specificare se la base giuridica che permette all'autorità di attivare la conversione è prevista dalle clausole del contratto relativo allo strumento (approccio contrattuale) o dalla normativa (approccio normativo).
               Testo libero
               25
               Specificare se lo strumento sarà sempre convertito integralmente, potrà essere convertito integralmente o parzialmente, o sarà sempre convertito parzialmente.
               Selezionare dal menu: [Sempre integralmente] [Integralmente o parzialmente] [Sempre parzialmente]
               26
               Specificare il tasso di conversione nello strumento avente maggiore capacità di assorbimento delle perdite.
               Testo libero
               27
               Per gli strumenti convertibili, specificare se la conversione è obbligatoria o facoltativa.
               Selezionare dal menu: [Obbligatoria] [Facoltativa] [N/A] e [A scelta del possessore] [A scelta dell'emittente] [A scelta di entrambi, il possessore e l'emittente]
               28
               Se gli strumenti convertibili, specificare il tipo di strumento nel quale la conversione è possibile Contribuisce alla valutazione della capacità di assorbimento delle perdite.
               Selezionare dal menu: [Capitale primario di classe 1] [Capitale aggiuntivo di classe 1] [Capitale di classe 2] [Altro]
               29
               Se convertibile, precisare l'emittente dello strumento nel quale viene convertito.
               Testo libero
               30
               Indicare se è presente un meccanismo di svalutazione (write-down).
               Selezionare dal menu: [Sì], [No]
               31
               Precisare gli eventi che determinano la svalutazione, compreso il punto di insostenibilità economica. Nel caso in cui la svalutazione possa essere attivata da una o più autorità, elencare le autorità in questione. Per ogni autorità, specificare se la base giuridica che permette all'autorità di attivare la svalutazione è prevista dalle clausole del contratto relativo allo strumento (approccio contrattuale) o dalla normativa (approccio normativo).
               Testo libero
               32
               Specificare se lo strumento sarà sempre svalutato integralmente, potrà essere svalutato parzialmente, o sarà sempre svalutato parzialmente. Contribuisce alla valutazione del livello di assorbimento delle perdite al momento della svalutazione.
               Selezionare dal menu: [Sempre integralmente] [Integralmente o parzialmente] [Sempre parzialmente]]
               33
               Per gli strumenti che prevedono meccanismi di svalutazione, indicare se la svalutazione sarà permanente o temporanea.
               Selezionare dal menu: [Permanente] [Temporanea] [N/A]
               34
               Descrivere il meccanismo di rivalutazione.
               Testo libero
               35
               Specificare lo strumento rispetto al quale è immediatamente subordinato. Se del caso, le banche dovrebbero specificare i numeri di colonna, degli strumenti di rango immediatamente inferiore all'interno del modello per la pubblicazione delle informazioni sulle principali caratteristiche.
               Testo libero
               36
               Specificare eventuali caratteristiche non conformi.
               Selezionare dal menu: [Sì], [No]
               37
               In caso di caratteristiche non conformi, specificare quali.
               Testo libero
            
         
      
      
         
            ALLEGATO IV
            
               Modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
            
            
               
            Testo di immagine
            
               Modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
               Articolo di riferimento del regolamento (UE) n. 575/2013
               Capitale primario di classe 1 (CET1): strumenti e riserve
               1
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               26, paragrafo 1, 27, 28, 29
               di cui: tipo di strumento 1
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               di cui: tipo di strumento 2
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               di cui: tipo di strumento 3
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               2
               Utili non distribuiti
               26, paragrafo 1, lettera c)
               3
               Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve)
               26, paragrafo 1
               3a
               Fondi per rischi bancari generali
               26, paragrafo 1, lettera f)
               4
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale primario di classe 1
               486, paragrafo 2
               5
               Interessi di minoranza (importo consentito nel capitale primario di classe 1 consolidato)
               84
               5a
               Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o i dividendi prevedibili
               26, paragrafo 2
               6
               Capitale primario di classe 1 (CET1) prima delle rettifiche regolamentari
               Somma delle righe da 1 a 5a
               Capitale primario di classe 1 (CET1): rettifiche regolamentari
               7
               Rettifiche di valore supplementari (importo negativo)
               34, 105
               8
               Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera b), 37
               9
               Campo vuoto nell'UE
               10
               Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38
               11
               Riserve di valore equo relative agli utili e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa
               33, paragrafo 1, lettera a)
               12
               Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese
               36, paragrafo 1, lettera d), 40, 159
               13
               Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate (importo negativo)
               32, paragrafo 1
               14
               Gli utili o le perdite sulle passività, valutate al valore equo, dovuti alle variazioni del merito di credito
               33, paragrafo 1, lettera b)
               15
               Attività dei fondi pensione a prestazioni definite (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera e), 41
               16
               Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera f), 42
               17
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera g), 44
            
            
               
            Testo di immagine
            
               18
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente dall'ente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera h), 43, 45, 46, 49, paragrafi 2 e 3, 79
               19
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera i), 43, 45, 47, 48, paragrafo 1, lettera b), 49 paragrafi 1, 2 e 3, 79
               20
               Campo vuoto nell'UE
               20a
               Importo dell'esposizione dei seguenti elementi, che possiedono i requisiti per ricevere un fattore di ponderazione del rischio pari al 1250 %, quando l'ente opta per la deduzione
               36, paragrafo 1, lettera k)
               20b
               di cui: partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto i), 89, 90 e 91
               20c
               di cui: posizioni verso la cartolarizzazione (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto ii), 243, paragrafo 1, lettera b) 244, paragrafo 1, lettera b) 258
               20d
               di cui: operazioni con regolamento non contestuale (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto iii), 379, paragrafo 3
               21
               Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48, paragrafo 1, lettera a)
               22
               Importo che supera la soglia del 15 % (importo negativo)
               48, paragrafo 1
               23
               di cui: strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti
               36, paragrafo 1, lettera i), 48, paragrafo 1, lettera b)
               24
               Campo vuoto nell'UE
               25
               di cui: attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48, paragrafo 1, lettera a)
               25a
               Perdite relative all'esercizio in corso (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera a)
               25b
               Tributi prevedibili relativi agli elementi del capitale primario di classe 1 (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera l)
               27
               Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 che superano il capitale aggiuntivo di classe 1 dell'ente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera j)
               28
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1 (CET1)
               Somma delle righe da 7 a 20a, 21, 22, e da 25a a 27
               29
               Capitale primario di classe 1 (CET1)
               Riga 6 meno riga 28
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): strumenti
               30
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               51, 52
               31
               di cui: classificati come patrimonio netto ai sensi della disciplina contabile applicabile
               32
               di cui: classificati come passività ai sensi della disciplina contabile applicabile
               33
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 4, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale aggiuntivo di classe 1
               486, paragrafo 3
               34
               Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale aggiuntivo di classe 1 consolidato (compresi gli interessi di minoranza non inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi
               85, 86
            
            
               
            Testo di immagine
            
               35
               di cui: strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva
               486, paragrafo 3
               36
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) prima delle rettifiche regolamentari
               Somma delle righe 30, 33 e 34
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): rettifiche regolamentari
               37
               Strumenti propri di capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente (importo negativo)
               52, paragrafo 1, lettera b), 56, lettera a), 57
               38
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               56, lettera b), 58
               39
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               56, lettera c), 59, 60, 79
               40
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               56, lettera d), 59, 79
               41
               Campo vuoto nell'UE
               42
               Deduzioni ammissibili dagli elementi di classe 2 che superano il capitale di classe 2 dell'ente (importo negativo)
               56, lettera e)
               43
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
               Somma delle righe da 37 a 42
               44
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
               Riga 36 meno riga 43
               45
               Capitale di classe 1 (T1= CET1 + AT1)
               Somma delle righe 29 e 44
               Capitale di classe 2 (T2): strumenti e accantonamenti
               46
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               62, 63
               47
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale di classe 2
               486, paragrafo 4
               48
               Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale di classe 2 consolidato (compresi gli interessi di minoranza e strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da filiazioni e detenuti da terzi
               87, 88
               49
               di cui: strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva
               486, paragrafo 4
               50
               Rettifiche di valore su crediti
               62, lettere c) e d)
               51
               Capitale di classe 2 (T2) prima delle rettifiche regolamentari
               Capitale di classe 2 (T2): rettifiche regolamentari
               52
               Strumenti propri di capitale di classe 2 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente e prestiti subordinati (importo negativo)
               63, lettera b), punto i), 66, lettera a), 67
               53
               Strumenti di capitale classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               66, lettera b), 68
               54
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               66, lettera c), 69, 70, 79
            
            
               
            Testo di immagine
            
               55
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               66, lettera d), 69, 79
               56
               Campo vuoto nell'UE
               57
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale di classe 2 (T2)
               Somma delle righe da 52 a 56
               58
               Capitale di classe 2 (T2)
               Riga 51 meno riga 57
               59
               Capitale totale (TC = T1 + T2)
               Somma delle righe 45 e 58
               60
               Totale delle attività ponderate per il rischio
               Coefficienti e riserve di capitale
               61
               Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera a)
               62
               Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera b)
               63
               Capitale totale (in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera c)
               64
               Requisito della riserva di capitale specifica dell'ente (requisito relativo al capitale primario di classe 1, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, lettera a), più requisiti della riserva di conservazione del capitale, della riserva di capitale anticiclica, della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica, in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               CRD 128, 129, 130, 131, 133
               65
               di cui: requisito della riserva di conservazione del capitale
               66
               di cui: requisito della riserva di capitale anticiclica
               67
               di cui: requisito della riserva a fronte del rischio sistemico
               67a
               di cui: riserva di capitale per i Global Systemically Important Institutions (G-SII - enti a rilevanza sistemica a livello globale) o per gli Other Systemically Important Institutions (O-SII - altri enti a rilevanza sistemica)
               68
               Capitale primario di classe 1 disponibile per le riserve di capitale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               CRD 128
               69
               [non pertinente nella normativa UE]
               70
               [non pertinente nella normativa UE]
               71
               [non pertinente nella normativa UE]
               Importi inferiori alle soglie di deduzione (prima della ponderazione del rischio)
               72
               Capitale di soggetti del settore finanziario detenuto direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili)
               36, paragrafo 1, lettera h), 46, 45; 56, lettera c), 59, 60; 66, lettera c), 69, 70
               73
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili)
               36, paragrafo 1, lettera i), 45, 48
               74
               Campo vuoto nell'UE
               75
               Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del 10 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48
            
            
               
            Testo di immagine
            
               Massimali applicabili per l'inclusione di accantonamenti nel capitale di classe 2
               76
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo standardizzato (prima dell'applicazione del massimale)
               62
               77
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo standardizzato
               62
               78
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo basato sui rating interni (prima dell'applicazione del massimale)
               62
               79
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo basato sui rating interni
               62
               Strumenti di capitale soggetti a eliminazione progressiva (applicabile soltanto tra il 1o gennaio 2014 e il 1o gennaio 2022)
               80
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale primario di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 3, 486, paragrafi 2 e 5
               81
               Importo escluso dal capitale primario di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 3, 486, paragrafi 2 e 5
               82
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 4, 486, paragrafi 3 e 5
               83
               Importo escluso dal capitale aggiuntivo di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 4, 486, paragrafi 3 e 5
               84
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale di classe 2 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 5, 486, paragrafi 4 e 5
               85
               Importo escluso dal capitale classe 2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 5, 486, paragrafi 4 e 5
            
         
      
      
         
            ALLEGATO V
            
               Istruzioni per la compilazione del modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
            
            Ai fini del modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri, le rettifiche regolamentari comprendono le deduzioni dai fondi propri e i filtri prudenziali.
            
               
            Testo di immagine
            
               Istruzioni per la compilazione del modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
               Numero di riga
               Spiegazione
               1
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, e degli articoli 27, 28, 29 del regolamento (UE) n. 575/2013 e dell'elenco ABE ex articolo 26, paragrafo 3, dello stesso regolamento.
               2
               Utili non distribuiti prima di tutte le rettifiche regolamentari ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 575/2013 (prima dell'inclusione di qualsiasi utile o perdita netti di periodo).
               3
               Importo delle altre componenti di conto economico complessivo accumulate e altre riserve ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettere d) ed e), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               3a
               Importo dei fondi per rischi bancari generali ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               4
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale primario di classe 1 ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               5
               Interessi di minoranza (importo ammesso nel capitale primario di classe 1 consolidato) ai sensi dell'articolo 84 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               5a
               Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o i dividendi prevedibili ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               6
               Somma delle righe da 1 a 5o.
               7
               Rettifiche di valore supplementari ai sensi degli articoli 34 e 105 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               8
               Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera b), e dell'articolo 37 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               9
               [Campo vuoto nell'ambito del regolamento (UE) n. 575/2013].
               10
               Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3), ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), e dell'articolo 38 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               11
               Riserve di valore equo relative agli utili e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa, ai sensi dell'articolo 33, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               12
               Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese, ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera d), e dell'articolo 40 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               13
               Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate, ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               14
               Gli utili o le perdite sulle passività, valutate al valore equo, dovuti all'evoluzione del merito di credito, ai sensi dell'articolo 33, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               15
               Attività dei fondi pensione a prestazioni definite ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, e dell'articolo 41 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               16
               Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera f), e dell'articolo 42 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               17
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario, detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera g), e dell'articolo 44 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
            
            
               
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               18
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario, detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera h), degli articoli 43, 45, 46 e dell'articolo 49, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               19
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario, detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente dall'ente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera i), degli articoli 43, 45 e 47, dell'articolo 48, paragrafo 1, lettera b), e dell'articolo 49, paragrafi da 1 a 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               20
               [Campo vuoto nel quadro del regolamento (UE) n. 575/2013].
               20a
               Importo dell'esposizione che possiede i requisiti per ricevere un fattore di ponderazione del rischio pari al 1250 %, quando l'ente opta per la deduzione ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera k), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               20b
               Dell'importo di cui alla riga 20a, l'importo relativo alle partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario, ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera k), e degli articoli da 89 a 86 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               20c
               Dell'importo di cui alla riga 20a, l'importo relativo alle posizioni verso la cartolarizzazione ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera k), punto ii), dell'articolo 243, paragrafo 1, lettera b), dell'articolo 244, paragrafo 1, lettera b), e dell'articolo 258 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               20d
               Dell'importo di cui alla riga 20a, l'importo relativo alle operazioni con regolamento non contestuale ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera k), punto ii), e dell'articolo 379, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               21
               Attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), dell'articolo 38 e dell'articolo 48, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               22
               Importo superiore alla soglia del 15 % ai sensi dell'articolo 48, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               23
               Dell'importo di cui alla riga 22, l'importo di strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario, detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera i), e dell'articolo 48, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               24
               [Campo vuoto nell'ambito del regolamento (UE) n. 575/2013].
               25
               Dell'importo di cui alla riga 22, l'importo delle attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), dell'articolo 38 e dell'articolo 48, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               25a
               Perdite relative all'esercizio ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               25b
               Tributi relativi agli elementi del capitale primario di classe 1 prevedibili al momento del calcolo, ad eccezione dei casi in cui l'ente adatta di conseguenza l'importo degli elementi del capitale primario di classe 1, nella misura in cui tali tributi riducano l'importo fino a concorrenza del quale questi elementi possono essere destinati alla copertura di rischi o perdite ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera l), del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               27
               Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 che superano il capitale aggiuntivo di classe 1 dell'ente ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera j), del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               28
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1, da calcolarsi come la somma delle righe da 7 a 20a 21, 22 e da 25a a 27.
               29
               Capitale primario di classe 1, da calcolarsi come la riga 6 meno la riga 28.
               30
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni, ai sensi degli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               31
               L'importo nella riga 30 classificato come patrimonio netto ai sensi della disciplina contabile applicabile.
               32
               L'importo nella riga 30 classificato come passività ai sensi della disciplina contabile applicabile.
               33
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 4, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale aggiuntivo di classe 1 ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               34
               Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale aggiuntivo di classe 1 consolidato (compresi gli interessi di minoranza non inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi ai sensi degli articoli 85 e 86 del regolamento (UE) n. 575/2013.
            
            
               
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               35
               L'importo riportato alla riga 34 relativo agli strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               36
               Somma delle righe 30, 33 e 34.
               37
               Strumenti propri di capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 1, lettera b), dell'articolo 56, lettera a), e dell'articolo 57 del regolamento (UE) N. 575/2013 (importo negativo).
               38
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente ai sensi dell'articolo 56, lettera b), e dell'articolo 58 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               39
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 56, lettera c), e degli articoli 59 e 60 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               40
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 56, lettera d), e dell'articolo 59 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               41
               [Campo vuoto nell'ambito del regolamento (UE) n. 575/2013].
               42
               Deduzioni ammissibili dal capitale di classe 2 che superano il capitale di classe 2 dell'ente ai sensi dell'articolo 56, lettera e), del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               43
               Somma delle righe da 37 a 42.
               44
               Capitale aggiuntivo di classe 1, da calcolarsi come la riga 36 meno la riga 43.
               45
               Capitale di classe 1, da calcolarsi come la somma delle righe 29 e 44.
               46
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni ai sensi degli articoli 62 e 63 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               47
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale di classe 2 ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               48
               Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale di classe 2 consolidato (compresi gli interessi di minoranza e strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da filiazioni e detenuti da terzi, ai sensi degli articoli 87 e 88 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               49
               Dell'importo di cui alla riga 48, l'importo relativo agli strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               50
               Rettifiche di valore su crediti ai sensi dell'articolo 62, lettere c) e d) del regolamento (UE) n. 575/2013.
               51
               Somma delle righe da 46 a 48 e 50.
               52
               Strumenti propri di capitale di classe 2 e di prestiti subordinati detenuti dall'ente direttamente o indirettamente ai sensi dell'articolo 63, lettera b), punto i), dell'articolo 66, lettera a), e dell'articolo 67 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               53
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente, ai sensi dell'articolo 66, lettera b), e dell'articolo 68 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               54
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili), ai sensi dell'articolo 66, lettera c), e degli articoli 69 e 70 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               55
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili), ai sensi dell'articolo 66, lettera d), e dell'articolo 69 del regolamento (UE) n. 575/2013 (importo negativo).
               56
               [Campo vuoto nell'ambito del regolamento (UE) n. 575/2013].
               57
               Somma delle righe da 52 a 56.
            
            
               
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               58
               Capitale di classe 2, da calcolarsi come la riga 51 meno la riga 57.
               59
               Capitale totale, da calcolarsi come la somma delle righe 45 e 58.
               60
               Totale delle attività ponderate per il rischio del gruppo segnalante.
               61
               Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio), da calcolarsi come la riga 29 divisa per la riga 60 (in percentuale), ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               62
               Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio), da calcolarsi come la riga 45 divisa per la riga 60 (in percentuale), ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               63
               Capitale totale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio), da calcolarsi come la riga 59 divisa per la riga 60 (in percentuale), ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) n. 575/2013.
               64
               Requisito della riserva di capitale specifica dell'ente (requisito relativo al capitale primario di classe 1 a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013, più requisiti della riserva di conservazione del capitale, della riserva di capitale anticiclica, della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica, in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) Da calcolarsi come il 4,5% maggiorato del 2,5% più il requisito della riserva di capitale anticiclica calcolata conformemente agli articoli 128, 129 e 130 della direttiva 2013/36/UE, più il requisito della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (se del caso) calcolata conformemente all'articolo 133 della direttiva 2013/36/UE, più la riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica (riserva degli G-SII o degli O-SII) calcolata ai sensi dell'articolo 131 della direttiva 2013/36/UE. In questa riga è indicato il coefficiente di capitale primario di classe 1 al di sotto del quale l'ente è soggetto a limitazioni sulle distribuzioni.
               65
               L'importo della riga 64 (espresso in percentuale delle attività ponderate per il rischio) che si riferisce alla riserva di conservazione del capitale (ossia le banche indicano qui 2,5%).
               66
               L'importo della riga 64 (espresso in percentuale delle attività ponderate per il rischio) che si riferisce al requisito della riserva di capitale anticiclica.
               67
               L'importo della riga 64 (espresso in percentuale delle attività ponderate per il rischio) che si riferisce alla riserva di capitale a fronte del rischio sistemico.
               67a
               L'importo della riga 64 (espresso in percentuale delle attività ponderate per il rischio) che si riferisce ai requisiti di riserva di capitale degli G-SII o O-SII.
               68
               Capitale primario di classe 1 disponibile per le riserve di capitale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio). Da calcolarsi come capitale primario di classe 1 dell'ente, meno gli elementi di capitale primario di classe 1 utilizzati per rispettare i requisiti di capitale di classe 1 e di capitale totale dell'ente.
               69
               [non pertinente nella normativa UE]
               71
               [non pertinente nella normativa UE]
               71
               [non pertinente nella normativa UE]
               72
               Partecipazioni dirette e indirette in soggetti del settore finanziario quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera h), degli articoli 45 e 46, dell'articolo 56, lettera c), degli articoli 59 e 60, dell'articolo 66, lettera c), e degli articoli 69 e 70 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               73
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera i), e degli articoli 45 e 48 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               74
               [Campo vuoto nell'ambito del regolamento (UE) n. 575/2013].
               75
               Attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del 10%, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), e degli articoli 38 e 48 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               76
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo standardizzato conformemente all'articolo 62 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               77
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo standardizzato conformemente all'articolo 62 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               78
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo basato sui rating interni conformemente all'articolo 62 del regolamento (UE) n. 575/2013.
            
            
               
            Testo di immagine
            
               79
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo basato sui rating interni conformemente all'articolo 62 del regolamento (UE) n. 575/2013.
               80
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale primario di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva conformemente all'articolo 484, paragrafo 3, e all'articolo 486, paragrafi 2 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               81
               Importo escluso dal capitale primario di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) conformemente all'articolo 484, paragrafo 3, e all'articolo 486, paragrafi 2 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               82
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva conformemente all'articolo 484, paragrafo 4, e all'articolo 486, paragrafi 3 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               83
               Importo escluso dal capitale aggiuntivo di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) conformemente all'articolo 484, paragrafo 4, e all'articolo 486, paragrafi 3 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               84
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale di classe 2 soggetti a eliminazione progressiva conformemente all'articolo 484, paragrafo 5, e all'articolo 486, paragrafi 4 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
               85
               Importo escluso dal capitale di classe 2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) conformemente all'articolo 484, paragrafo 5, e all'articolo 486, paragrafi 4 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013.
            
         
      
      
         
            ALLEGATO VI
            
               Modello transitorio per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
            
            
               
            Testo di immagine
            
               Capitale primario di classe 1: strumenti e riserve
               (A)
               IMPORTO ALLA DATA DELL'INFORMATIVA
               (B)
               ARTICOLO DI RIFERIMENTO DEL REGOLAMENTO (UE) N. 575/2013
               (C)
               IMPORTI SOGGETTI AL TRATTAMENTO PRE-REGOLAMENTO (UE) N. 575/2013 O IMPORTO RESIDUO PRESCRITTO DAL REGOLAMENTO (UE) N. 575/2013
               1
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               26, paragrafo 1, 27, 28, 29, elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               di cui: tipo di strumento 1
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               di cui: tipo di strumento 2
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               di cui: tipo di strumento 3
               Elenco ABE ex art. 26, paragrafo 3
               2
               Utili non distribuiti
               26, paragrafo 1, lettera c)
               3
               Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve, includere gli utili e le perdite non realizzati ai sensi della disciplina contabile applicabile)
               26, paragrafo 1
               3a
               Fondi per rischi bancari generali
               26, paragrafo 1, lettera f)
               4
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale primario di classe 1
               486, paragrafo 2
               Conferimenti di capitale pubblico che beneficiano della clausola di grandfathering fino al 1o gennaio 2018
               483, paragrafo 2
               5
               Interessi di minoranza (importo consentito nel capitale primario di classe 1 consolidato)
               84, 479, 480
               5a
               Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o dividendi prevedibili
               26, paragrafo 2
               6
               Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari
               Capitale primario di classe 1 (CET1): rettifiche regolamentari
               7
               Rettifiche di valore supplementari (importo negativo)
               34, 105
               8
               Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera b), 37, 472, paragrafo 4
               9
               Campo vuoto nell'UE
               10
               Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 472, paragrafo 5
            
            
               
            Testo di immagine
            
               11
               Riserve di valore equo relative agli utili e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa
               33, lettera a)
               12
               Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese
               36, paragrafo 1, lettera d), 40, 159, 472, paragrafo 6
               13
               Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate (importo negativo)
               32, paragrafo 1
               14
               Gli utili o le perdite su passività valutati al valore equo dovuti all'evoluzione del merito di credito
               33, lettera b)
               15
               Attività dei fondi pensione a prestazioni definite (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera e), 41, 472, paragrafo 7
               16
               Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera f), 42, 472, paragrafo 8
               17
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera g), 44, 472, paragrafo 9
               18
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera h), 43, 45, 46, 49, paragrafi 2 e 3, 79, 472, paragrafo 10
               19
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera i), 43, 45, 47, 48, paragrafo 1, lettera b), 49 paragrafi 1, 2 e 3, 79, 470, 472, paragrafo 11
               20
               Campo vuoto nell'UE
               20a
               Importo dell'esposizione dei seguenti elementi, che possiedono i requisiti per ricevere un fattore di ponderazione del rischio pari al 1250%, quando l'ente opta per la deduzione
               36, paragrafo 1, lettera k)
               20b
               di cui: partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto i), 89, 90 e 91
               20c
               di cui: posizioni verso la cartolarizzazione (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto ii) 243, paragrafo 1, lettera b) 244, paragrafo 1, lettera b) 258
               20d
               di cui: operazioni con regolamento non contestuale (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera k), punto iii), 379, paragrafo 3
               21
               Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10%, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3) (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48, paragrafo 1, lettera a), 470, 472, paragrafo 5
               22
               Importo che supera la soglia del 15% (importo negativo)
               48, paragrafo 1
            
            
               
            Testo di immagine
            
               23
               di cui: strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti
               36, paragrafo 1, lettera i), 48, paragrafo 1, lettera b), 470, 472, paragrafo 11
               24
               Campo vuoto nell'UE
               25
               di cui: attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48, paragrafo 1, lettera a), 470, 472, paragrafo 5
               25a
               Perdite relative all'esercizio in corso (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera a), 472, paragrafo 3
               25b
               Tributi prevedibili relativi agli elementi del capitale primario di classe 1 (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera l)
               26
               Rettifiche regolamentari applicate al capitale primario di classe 1 in relazione agli importi soggetti a trattamento pre-CRR
               26a
               Rettifiche regolamentari relative agli utili e alle perdite non realizzati ai sensi degli articoli 467 e 468
               di cui: … filtro per perdite non realizzate 1
               467
               di cui: … filtro per perdite non realizzate 2
               467
               di cui: … filtro per utili non realizzati 1
               468
               di cui: … filtro per utili non realizzati 2
               468
               26b
               Importo da dedurre dal o da aggiungere al capitale primario di classe 1 in relazione ai filtri e alle deduzioni aggiuntivi previsti per il trattamento pre-CRR
               481
               di cui: …
               481
               27
               Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 che superano il capitale aggiuntivo di classe 1 dell'ente (importo negativo)
               36, paragrafo 1, lettera j)
               28
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1 (CET1)
               29
               Capitale primario di classe 1 (CET1)
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): strumenti
               30
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               51, 52
               31
               di cui: classificati come patrimonio netto ai sensi della disciplina contabile applicabile
               32
               di cui: classificati come passività ai sensi della disciplina contabile applicabile
               33
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484,paragrafo 4, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva delcapitale aggiuntivo di classe 1
               486, paragrafo 3
               Conferimenti di capitale pubblico che beneficiano della clausola di grandfathering fino al 1o gennaio 2018
               483, paragrafo 3
            
            
               
            Testo di immagine
            
               34
               Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale aggiuntivo di classe 1 consolidato (compresi gli interessi di minoranza non inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi
               85, 86, 480
               35
               di cui: strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva
               486, paragrafo 3
               36
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) prima delle rettifiche regolamentari
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): rettifiche regolamentari
               37
               Strumenti propri di capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente (importo negativo)
               52, paragrafo 1, lettera b), 56, lettera a), 57, 475, paragrafo 2
               38
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               56, lettera b), 58, 475, paragrafo 3
               39
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               56, lettera c), 59, 60, 79, 475, paragrafo 4
               40
               Strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               56, lettera d), 59, 79, 475, paragrafo 4
               41
               Rettifiche regolamentari applicate al capitale aggiuntivo di classe 1 in relazione agli importi soggetti a trattamento pre-CRR e trattamenti transitori, soggetti a eliminazione progressiva ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (ossia importi residui CRR)
               41a
               Importi residui dedotti dal capitale aggiuntivo di classe 1 in relazione alla deduzione dal capitale primario di classe 1 durante il periodo transitorio ai sensi dell'articolo 472 del regolamento (UE) n. 575/2013
               472, 472, paragrafo 3, lettera a), paragrafi 4 e 6, paragrafo 8, lettera a), paragrafo 9, paragrafo 10, lettera a), e paragrafo 11, lettera a)
               Di cui voci che vanno dettagliate linea per linea, ad es. perdite nette di periodo rilevanti, attività immateriali, carenze di accantonamenti per le perdite attese, ecc.
               41b
               Importi residui dedotti dal capitale aggiuntivo di classe 1 in relazione alla deduzione dal capitale di classe 2 durante il periodo transitorio ai sensi dell'articolo 475 del regolamento (UE) n. 575/2013
               477, 477, paragrafo 3, e paragrafo 4, lettera a)
               Di cui voci da dettagliare linea per linea, ad es. partecipazioni incrociate reciproche in strumenti di capitale di classe 2, investimenti non significativi detenuti direttamente nel capitale di altri soggetti del settore finanziario, ecc.
            
            
               
            Testo di immagine
            
               41c
               Importo da dedurre dal o da aggiungere al capitale aggiuntivo di classe 1 in relazione ai filtri e alle deduzioni aggiuntivi previsti per il trattamento pre-CRR
               467, 468, 481
               di cui: … eventuale filtro per le perdite non realizzate
               467
               di cui: … eventuale filtro per utili non realizzati
               468
               di cui: …
               481
               42
               Deduzioni ammissibili dal capitale di classe 2 che superano il capitale di classe 2 dell'ente (importo negativo)
               56, lettera e)
               43
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
               44
               Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
               45
               Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1)
               Capitale di classe 2 (T2): strumenti e accantonamenti
               46
               Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
               62, 63
               47
               Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, e le relative riserve sovrapprezzo azioni, soggetti a eliminazione progressiva dal capitale di classe 2
               486, paragrafo 4
               Conferimenti di capitale pubblico che beneficiano della clausola di grandfathering fino al 1o gennaio 2018
               483, paragrafo 4
               48
               Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale di classe 2 consolidato (compresi gli interessi di minoranza e strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da filiazioni e detenuti da terzi
               87, 88, 480
               49
               di cui: strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva
               486, paragrafo 4
               50
               Rettifiche di valore su crediti
               62, lettere c) e d)
               51
               Capitale di classe 2 (T2) prima delle rettifiche regolamentari
               Capitale di classe 2 (T2): rettifiche regolamentari
               52
               Strumenti propri di capitale di classe 2 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente e prestiti subordinati (importo negativo)
               63, lettera b), punto i), 66, lettera a), 67, 477, paragrafo 2
               53
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per aumentare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
               66, lettera b), 68, 477, paragrafo 3
            
            
               
            Testo di immagine
            
               54
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               66, lettera c), 69, 70, 79, 477, paragrafo 4
               54a
               di cui nuove partecipazioni non soggette alle disposizioni transitorie
               54b
               di cui partecipazioni esistenti prima del 1o gennaio 2013 e soggette alle disposizioni transitorie
               55
               Strumenti di capitale di classe 2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
               66, lettera d), 69, 79, 477, paragrafo 4
               56
               Rettifiche regolamentari applicate al capitale di classe 2 in relazione agli importi soggetti a trattamento pre-CRR e trattamenti transitori, soggetti a eliminazione progressiva ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (ossia importi residui CRR)
               56a
               Importi residui dedotti dal capitale di classe 2 in relazione alla deduzione dal capitale primario di classe 1 durante il periodo transitorio ai sensi dell'articolo 472 del regolamento (UE) n. 575/2013
               472, 472, paragrafo 3, lettera a), paragrafi 4 e 6, paragrafo 8, lettera a), paragrafo 9, paragrafo 10, lettera a), e paragrafo 11, lettera a)
               Di cui voci che vanno dettagliate linea per linea, ad es. perdite nette di periodo rilevanti, attività immateriali, carenze di accantonamenti per le perdite attese, ecc.
               56b
               Importi residui dedotti dal capitale di classe 2 in relazione alla deduzione dal capitale aggiuntivo di classe 1 durante il periodo transitorio ai sensi dell'articolo 475 del regolamento (UE) n. 575/2013
               475, 475, paragrafo 2, lettera a), paragrafo 3, paragrafo 4, lettera a)
               Di cui voci da dettagliare linea per linea, ad es. partecipazioni incrociate reciproche in strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1, investimenti non significativi detenuti direttamente nel capitale di altri soggetti del settore finanziario, ecc.
               56c
               Importo da dedurre dal o da aggiungere al capitale di classe 2 in relazione ai filtri e alle deduzioni aggiuntivi previsti per il trattamento pre-CRR
               467, 468, 481
               di cui: … eventuale filtro per perdite non realizzate
               467
               di cui: … eventuale filtro per utili non realizzati
               468
               di cui: …
               481
               57
               Totale delle rettifiche regolamentari al capitale di classe 2 (T2)
            
            
               
            Testo di immagine
            
               58
               Capitale di classe 2 (T2)
               59
               Capitale totale (TC = T1 + T2)
               59a
               Attività ponderate per il rischio in relazione agli importi soggetti a trattamento pre-CRR e trattamenti transitori, soggetti a eliminazione progressiva ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (ossia importi residui CRR)
               di cui: … elementi non dedotti dal capitale primario di classe 1 (regolamento (UE) n. 575/2013 importi residui) (voci da dettagliare linea per linea, ad es. attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura al netto delle relative passività fiscali, strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti indirettamente, ecc.)
               472, 472, paragrafo 5, paragrafo 8, lettera b), paragrafo 10, lettera b), paragrafo 11, lettera b)
               di cui: … elementi non dedotti dal capitale aggiuntivo di classe 1 (regolamento (UE) n. 575/2013 importi residui) (voci da dettagliare linea per linea, ad es. partecipazioni incrociate reciproche in strumenti di capitale di classe 2, investimenti non significativi detenuti direttamente nel capitale di altri soggetti del settore finanziario, ecc.)
               475, 475, paragrafo 2, lettere b) e c), paragrafo 4, lettera b)
               Elementi non dedotti dagli elementi di capitale di classe 2 (regolamento (UE) n. 575/2013 importi residui) (voci da dettagliare linea per linea, ad es. strumenti propri di capitale di classe 2 detenuti indirettamente, investimenti non significativi nel capitale di altri soggetti del settore finanziario detenuti indirettamente, investimenti significativi nel capitale di altri soggetti del settore finanziario detenuti indirettamente, ecc.)
               477, 477, paragrafo 2, lettere b) e c), paragrafo 4, lettera b)
               60
               Totale delle attività ponderate per il rischio
               Coefficienti e riserve di capitale
               61
               Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera a), 465
               62
               Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera b), 465
               63
               Capitale totale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               92, paragrafo 2, lettera c)
               64
               Requisito della riserva di capitale specifica dell'ente (requisito relativo al capitale primario di classe 1 a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, lettera a), requisiti della riserva di conservazione del capitale, della riserva di capitale anticiclica, della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica (riserva di capitale degli G-SII o O-SII), in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               CRD 128, 129, 130
               65
               di cui: requisito della riserva di conservazione del capitale
               66
               di cui: requisito della riserva di capitale anticiclica
               67
               di cui: requisito della riserva a fronte del rischio sistemico
            
            
               
            Testo di immagine
            
               67a
               di cui: Riserva di capitale dei Global Systemically Important Institutions (G-SII - enti a rilevanza sistemica a livello globale) o degli Other Systemically Important Institutions (O-SII - enti a rilevanza sistemica)
               CRD 131
               68
               Capitale primario di classe 1 disponibile per le riserve (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
               CRD 128
               69
               [non pertinente nella normativa UE]
               70
               [non pertinente nella normativa UE]
               71
               [non pertinente nella normativa UE]
               Coefficienti e riserve di capitale
               72
               Capitale di soggetti del settore finanziario detenuto direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili)
               36, paragrafo 1, lettera h), 45, 46, 472, paragrafo 10 56, lettera c), 59, 60, 475, paragrafo 4 66, lettera c), 69, 70, 477, paragrafo 4
               73
               Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili)
               36, paragrafo 1, lettera i), 45, 48, 470, 472, paragrafo 11
               74
               Campo vuoto nell'UE
               75
               Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del 10%, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3)
               36, paragrafo 1, lettera c), 38, 48, 470, 472, paragrafo 5
               Massimali applicabili per l'inclusione di accantonamenti nel capitale di classe 2
               76
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo standardizzato (prima dell'applicazione del massimale)
               62
               77
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo standardizzato
               62
               78
               Rettifiche di valore su crediti incluse nel capitale di classe 2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo basato sui rating interni (prima dell'applicazione del massimale)
               62
               79
               Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel capitale di classe 2 nel quadro del metodo basato sui rating interni
               62
               Strumenti di capitale soggetti a eliminazione progressiva (applicabile soltanto tra il 1o gennaio 2013 e il 1o gennaio 2022)
               80
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale primario di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 3, 486, paragrafi 2 e 5
            
            
               
            Testo di immagine
            
               81
               Importo escluso dal capitale primario di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 3, 486, paragrafi 2 e 5
               82
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 4, 486, paragrafi 3 e 5
               83
               Importo escluso dal capitale aggiuntivo di classe 1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 4, 486, paragrafi 3 e 5
               84
               Attuale massimale sugli strumenti di capitale di classe 2 soggetti a eliminazione progressiva
               484, paragrafo 5, 486, paragrafi 4 e 5
               85
               Importo escluso dal capitale di classe 2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze)
               484, paragrafo 5, 486, paragrafi 4 e 5
            
         
      
      
         
            ALLEGATO VII
            
               Istruzioni per la compilazione del modello transitorio per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri
            
            
                     
                        1)
                     
                     
                        Gli enti comunicano i dati della colonna (A) del modello, «Data dell'informativa», e l'importo collegato all'elemento etichettato nella riga corrispondente, per il quale la colonna (B), «Articolo di riferimento del CRR», menziona le disposizioni applicabili (in cui «CRR» significa «regolamento (UE) n. 575/2013»). Gli importi riportati nella colonna (A) riflettono la posizione patrimoniale regolamentare degli enti alla data dell'informativa nel periodo transitorio e sono al netto delle rettifiche regolamentari che saranno state gradualmente introdotte fino alla data dell'informativa.
                     
                  
                     
                        2)
                     
                     
                        Gli enti riportano nelle celle visibili della colonna (C), «Importi soggetti al trattamento pre-CRR o importi residui prescritti dal CRR», l'importo relativo all'elemento etichettato nella riga corrispondente, per il quale la colonna (B), «Articolo di riferimento del CRR», menziona le disposizioni applicabili (in cui «CRR» significa «regolamento (UE) n. 575/2013»). Gli importi comunicati rispecchiano l'importo residuo della rettifica regolamentare i) che, ai sensi delle misure nazionali di recepimento, continuerà a essere applicata ad una parte del capitale regolamentare diversa dalla parte su cui si effettua la rettifica dopo la fine del periodo transitorio; o ii) che non è altrimenti dedotto alla data dell'informativa.
                     
                  
                     
                        3)
                     
                     
                        In deroga al punto 2, per le righe 26a, 26b, da 41a a 41c, da 56a a 56c, 59a e tutte le righe da esse derivanti gli enti indicano nella colonna (A) l'importo residuo delle rettifiche regolamentari di cui al punto 3 incluse rispettivamente nel calcolo del capitale primario di classe 1, del capitale aggiuntivo di classe 1, del capitale di classe 2 e del capitale totale.
                     
                  
                     
                        4)
                     
                     
                        Per quanto riguarda gli utili e le perdite non realizzati misurati al valore equo di cui agli articoli 467 e 468 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti comunicano l'importo escluso dal capitale primario di classe 1 conformemente agli articoli 467 e 468 riportandolo nella colonna (A) alla riga 26a. Gli enti includono righe aggiuntive relative a tale riga per precisare la natura delle attività o delle passività, quali strumenti di capitale o di debito, per i quali gli utili e le perdite non realizzati sono esclusi dal capitale primario di classe 1.
                     
                  
                     
                        5)
                     
                     
                        Per quanto riguarda le deduzioni dal capitale primario di classe 1 di cui all'articolo 469 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti comunicano gli importi da dedurre nella colonna (A) e gli importi residui nella colonna (C) nelle righe relative agli elementi da dedurre. Sono altresì comunicati gli importi residui che devono essere dedotti conformemente all'articolo 472 del regolamento (UE) n. 575/2013, riportandoli alla riga 41a (e seguente) per l'importo da dedurre dal capitale aggiuntivo di classe 1 e alla riga 56a per l'importo da dedurre dal capitale di classe 2. Gli enti aggiungono righe relative alle righe 41a e 56a per precisare i pertinenti elementi sottoposti a tale trattamento.
                     
                  
                     
                        6)
                     
                     
                        Per quanto riguarda le deduzioni dal capitale aggiuntivo di classe 1 di cui all'articolo 474 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti comunicano gli importi da dedurre nella colonna (A) e gli importi residui nella colonna (C) nelle righe relative agli elementi da dedurre. Gli importi residui da dedurre conformemente all'articolo 475 del regolamento (UE) n. 575/2013 sono altresì comunicati riportando alla riga 56b l'importo da dedurre dal capitale di classe 2. Gli enti aggiungono righe relative alla riga 56b per precisare i pertinenti elementi sottoposti a tale trattamento.
                     
                  
                     
                        7)
                     
                     
                        Per quanto riguarda le deduzioni dal capitale di classe 2 di cui all'articolo 476 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti comunicano gli importi da dedurre nella colonna (A) e gli importi residui nella colonna (C) nelle righe relative agli elementi da dedurre. Gli importi residui da dedurre conformemente all'articolo 477 del regolamento (UE) n. 575/2013 sono altresì comunicati riportando alla riga 41c l'importo da dedurre dal capitale aggiuntivo di classe 1. Gli enti aggiungono righe relative alla riga 41c per precisare i pertinenti elementi sottoposti a tale trattamento.
                     
                  
                     
                        8)
                     
                     
                        Per quanto riguarda gli interessi di minoranza, gli enti indicano nella colonna (A) alla riga 5 la somma degli interessi di minoranza ammissibili come capitale primario di classe 1 conformemente alla parte due, titolo II, del regolamento (UE) n. 575/2013 e degli interessi di minoranza che potrebbero essere ammessi come riserve consolidate ai sensi degli articoli 479 e 480 del regolamento (UE) n. 575/2013. Gli enti indicano anche nella colonna (C) alla riga 5 gli interessi di minoranza che potrebbero essere ammessi come riserve consolidate ai sensi degli articoli 479 e 480 del regolamento (UE) n. 575/2013.
                     
                  
                     
                        9)
                     
                     
                        Per quanto riguarda i filtri e le deduzioni di cui all'articolo 481 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti indicano nella colonna (A) l'ammontare delle rettifiche da includere nel o da dedurre dal capitale primario di classe 1, capitale di classe 1 e capitale di classe 2 riportandole nelle righe 26a, 41c e 56c rispettivamente. Gli enti aggiungono righe relative alle righe 26b, 41c e 56c per precisare i pertinenti elementi sottoposti a tale trattamento.
                     
                  
                     
                        10)
                     
                     
                        Gli importi residui relativi alle deduzioni dal capitale primario di classe 1, dal capitale aggiuntivo di classe 1 e dal capitale di classe 2 che sono ponderati per il rischio ai sensi degli articoli 470, 472, 475 e 477 del regolamento (UE) n. 575/2013 sono riportati nella colonna (A) alla riga 59a. L'importo comunicato è l'importo ponderato per il rischio.