CELEX: 51973PC1958
Language: it
Date: 1973-11-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'intervento del Fondo sociale europeo a favore dell'integrazione sociale e professionale delle persone minorate#Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'intervento del Fondo sociale europeo a favore dei lavoratori che si spostano all'interno della Comunità#Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle nuove provvidenze a favore dei lavoratori che si spostano all'interno della Comunità (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1958
Vol. 1973/0347
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM( 73 ) 1958 def .
                                            Bruxelles . 16 novembre 1973
                               Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa all' intervento del Fondo sociale europeo a
           favore dell' integrazione   sociale e professionale
                         delle persone   minorate
                               Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa all' intervento del Fondo sociale europeo a
           favore dei lavoratori che si spostano all' interno
                             della   Comunità
                               Proposta di
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
        relativo alle nuove provvidenze a favore dei lavoratori
               che si spostano all' interno  della Comunità
               (presentate dalla Commissione al Consiglio)
COM(73)1958 def.
 ---pagebreak---                                                      V/661/2/72-Ï
                                                         Orig . : F
                   FONDO SOCIALE EUROPEO
Froposta di decisione del Consiglio relativa all' intervento
del Fondo Sociale Europeo a favore dell' integrazione sociale
e professionale delle persone minorate
 ---pagebreak---                                        - 2 -                       V/661/2/73-1
                                     RELAZI0F5
Lo persone minorate - un problema politico
1.    Nei paesi della Comunità europea , . si osserva come gli ambienti responsa­
bili siano sempre più sensibili ai problemi posti dalle persone minorate »
     Il numero delle persone la cui capacità di lavoro risulta diminuita a se­
guito di una minorazione è in aumento# Sebbene non esistano, precisi dati stati­
stici , le. stime più attendibili parlano di diversi milioni di minorati , il che
rappresenta una percentuale relativamente elevata della popolazione attiva . Con­
siderata in. termini economici , l' esistenza di una popolazione cosi 1 numerosa
costituisce un onere considerevole . Le persone minorate non riqualificate non
partecipano al processo di produzione , sono dei "sotto-consumatori ", non con­
tribuiscono all' imposta e rappresentano una quota non trascurabile del .bilancio
sociale . L' integrazione dei minorati nella vita attiva consente di rimediate a
tali inconvenienti , fornendo un contributo di manodopera non disprezzabile ..
     Infine , e soprattutto , per le motivazioni che essa ispira e il dinamismo
cui dà origine , l' integrazione professionale e sociale delle persone minorate
contribuisce alla loro autonomia e alla loro responsabilità . Essa costituisce
uno degli elementi fondamentali di una politica sociale al servizio dei minorati .
 ---pagebreak---                                       - 3 -                     V/66Ihfo- -
 I risultati incoraggianti della ricrualifioazione
 2.   Una stima dei rispettivi costi , basata sulle iniziative che , in tutta la
Comunità , fanno registrare eccellenti risultati , mostra che il costo della ri­
 qualificazione non solo si trova ampiamente compensato dall' economia realizzata
 in materia di oneri sociali , ma rappresenta inoltre un investimento altamente
 produttivo per il contributo al prodotto nazionale derivante dall' integrazione
 delle persone minorate nell' attività economica ,           .   '
      Secondo calcoli effettuati sulla "base delle disposizioni dell' assicura­
 zione invalidità nella R.F. di Germania dall' istituto per la promozione della
riqualificazione di Heidelberg, il rapporto costo/economia in materia di oneri
 di sicùrezza sociale è di 1 a 9 » il rapporto costo/contributo al prodotto na­
 zionale è di 1 a 32 .
      Questi dati di carattere economico rivestono profondo significato . Essi
giustificano il ricorso ad una politica di obiettivi umani e sociali , che sono
comunque fondamentali , caratterizzata :non più da una semplicè assistenza ai
minorati , ma volta a realizzare la completa integrazione professionale e
 sociale d$i minorati , mediante azioni di formazione .
 3.   Tuttavia , questi risultati possono essere raggiunti solo se mezzi finanzia­
ri , nonché personale e locali sufficienti , consentano di tradurre in realtà
i progressi concreti compiuti nel campo della ricerca , in quello delle attrez­
 zature , delle cure mediche e dei metodi di riqualificazione che sono di natura
concreta.
      Tenuto conto dell' aumento del numero dei minorati e delle maggiori esigen­
ze di carattere qualitativo per quanto riguarda la loro integrazione , si im­
pone un' utilizzazione ottimale degli strumenti disponibili e da creare . Di,,
qui il principio , che va sempre più affermandosi , di contribuire a questa u­
tilizzazione ottimale con l' attuazione di un programma d' azione comune ai
nove Stati membri .
 ---pagebreak---                                         - 4 -                          v/56 1/2/7 3-1
Verso un' azione comune
4.     Sono questi i motivi per cui il Consiglio , nel marzo 19^9 , ha auspicato
che la Commissione' gli presentasse un programma d' azione comune relativo al­
l' integrazione sociale , professionale è sanitaria dei minorati ( l ).
       Questo desiderio ha dato il via a talune iniziative , tra le più rilevanti
delle quali citiamo :                          .        ....                        '
- invio , nel dicembre 1970 di una prima comunicazione della Commissione al
    Consiglio relativa ai problemi posti dall' integrazione sociale ; professionale
    e sanitaria dei minorati
- organizzazione , da parte della Commissione , di un colloquio sulla riqualifica­
    zione professionale e sul collocamento dei minorati ( Lussemburgo , maggio 1971 )
- attuazione , da parte della Commissione , di un seminario sulla riabilitazione
    professionale dei minorati ( Heidelberg, giugno 1972 )
- invio al Consiglio , nel gennaio 1973 » sotto forma di documento di lavoro , del­
    la relazione provvisoria sui lavori • compiuti dal gruppo di lavoro istituito
    dalla Commissione ed incaricato di elaborare un progetto di programma a lungo
   termine relativo all' integrazione sociale , professionale e sanitaria dei mi­
   norati .
       Su questi elementi di riflessione, si concentrano congiuntamente gli or­
ganismi del Consiglio e i servizi della Commissione .
Il Fondo Sociale al servizio di un' azione comune
5.     In sede di confronto dei vari pareri sulla natura del prograjnma d' azione
comunitaria , numerose delegazioni governative hanno chiaramente espresso la
loro integrazione di utilizzare il Pendo per promuovere nuove iniziative nel
quadro di tale programma autonomo . Tale è pure il parere della Commissione .
                                                                          •   / •••
( l ) Cfr . allegato documento n. 1964/73/? - Programma' d' azione comunitario -
      "Impiego dei minorati in economia di libero mercato ". Questo documento
      rappresenta la prima parte del programma d' azione comune relativo all' in­
      tegrazione sociale , professionale e sanitaria dei minorati , programma che
      verrà successivamente esteso all' occupazione dei minorati in economia
      protetta .
 ---pagebreak---                                         - 5 -                      V/5C1/2/73 -:
L' azione del Fondo in sateria di riqualificazione dei lavoratori minorati
6.     A norma dell' articolo 5 della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 |
il Fondo può' attualmente intervenire .a favore delle persone minorato che si
ritiene possano esercitare un' attività professionale , dopo la riabilitazione
funzionale e una successiva qualificazione o riqualificazione professionale .
       In particolare , il Fondo assume a suo carico le spese necessarie per l' a-
dattamonto dei posti di lavoro e per la riabilitazione funzionale dei minorati
ai fini dell' acquisizione di capacità professionali , escluse le spese mediche »
7.     Tuttavia , oltre che per eliminare la disoccupazione o la sottoccupazione
di lunga durata di carattere strutturale , il Fondo interviene anche , sempre
a norma dell' articolo 5 » per formare una manodopera altamente qualificata nonché
a favore di altre categorie di persone particolarmente svantaggiate e precisa­
mente ì lavoratori anziani , donne e giovani non qualificati .
       Da quanto sopra si desume come si ponga il problema di selezionaré le ope­
razioni da sostenere , e quello del grado di qualità della qualificazione o riqua­
lificazione a partire dal quale l' intervento della Comunità assume un signifi­
cato .       .                                                   ..■"■■■■
       Inoltre , se si vuol fare del Fondo , in considerazione della sua missione ,
uno strumento di sostegno sul piano della promozione dei metodi e dei mezzi
più idonei per favorire l' integrazione sociale e professionale dei minorati ,
e se si vuole che l' azione che gli Stati membri hanno convenuto di condurre di
comune accordo nel quadro del programma comunitario " Impiego dei minorrati in
economia di libero mercato " risulti quanto più efficace possibile , è necessa- , ■
rio prevedere un intervento specifico del Fondo .
       Per questo motivo , la Commissione propone al Consiglio di prendere una
decisione specifica , basata sull' articolo 4 della decisione del Consiglio
del 1° febbraio 1971 » che consenta all' integrazione sociale e professionale
dei minorati di beneficiare degli interventi del Fondo in funzione degli obiet­
tivi e secondo le modalità in appresso indicate .
 ---pagebreak---                                        -* 6 -                      V/661/2/73-I
Gli obiettivi cui è volto l' intervento del Fondo
8 . Il Fondo non dovrebbe intervenire per tutte le operazioni condotte a fa­
vore della riqualificazione delle persone minorate negli Stati membri .
      I compiti del Fondo in questo campo dovrebbero connettersi agli obiettivi
che il programma d' azione comunitario relativo all' integrazione sociale , pro­
fessionale e sanitaria dei minorati si prefigge di raggiungere .
      L' intervento del Fondo dovrebbe tener conto della situazione relativa
degli Stati membri rispetto agli obiettivi quantitativi e qualitativi del •
programma d' azione comune . Pertanto , il Fondo non interverrebbe a favore di cen­
tri o di istituti per operazioni il cui finanziamento è normalmente garantito
e le cui prestazioni sono riconosciute dallo Stato membro come qualitativamen­
te soddisfacenti .       -> ■                     '
      II contributo del Fondo dovrebbe essere volto a portare il livello della
riqualificazione professionale delle persone minorate in ciascuno Stato al
grado di qualità riconosciuto come auspicabile e possibile dal programma d' a­
zione comune . Ciò' avverrebbe mediante presa in carico parziale delle Spaso
volte ad eliminare gli ostacoli all' attuazione di una politica di riabilita­
zione conforme al programma (l' azione comune , segnatamente del finanziaménto -
dell' applicazione pratica dei progressi compiuti nel settore della ricérca ,
in quello delle attrezzature , delle cure mediche e . dei metodi di riqualifica­
zione .
9 . Il Fondo dovrebbe contribuire , là dove manchino i mezzi finanziari ,
all' attuazione pratica di nuovi metodi che abbiano dato risultati eccellenti ,
basati su un processo d' integrazione globale e permanente della persona mino­
rata nell' ambiente di lavoro più confacente alla minorazione stessa e che siano
imperniati sulla promozione professionale e sociale , sulla sensibilizzazione
del minorato stesso al processo d' inserimento , - nonché sul principio della
non segregazione delle persone minorate .
 ---pagebreak---                                      - 7 -                        V/661/2/73-I
      Il Pondo contribuirebbe , in modo tutto particolare dove se ne avvertis­
se la necessità , alla formazione del personale formatore e tecnico .        .
Il campo d' applicazione dell' intervanto del Fondo
10 .  Il contributo . del Fondo potrebbe èssere accordato alle persone minora­
te destinate ad esercitare un' attività produttiva subordinata o non subor-
dineta ( eccettuate quelle soggette all' istruzione scolastica obbligatoria ).
      Il Fondo interverrebbe indipendentemente dall' origine e dalla natura
della minorazione : attività motorie , funzioni sensoriali , funzioni inteme ,
funzioni psichiche e mentali .
      L' attività del Fondo sarebbe imperniata sulla qualificazione e la ri qua
lificazione professionali . Sembra infatti che , tra i diversi stadi del pro­
cesso di integrazione , quello della riqualificazione professionale sia sta­
to sino ad ora esplorato più a fondo ed offra pertanto lo migliori garanzie
per un' azione efficace . Risulta pure che esso rappresenta l' esisto finale
del processo d 5 integrazione , essendone , cioè , al tempo stesso , e la condi­
zione e il mezzo .
 ---pagebreak---                                        - 8 -                     v/661/2/73-I
    PROPOSTA DI DECISIONE PEL CCTTSIGLIO RELATIVA ALL ' IFTERVENTO DEL FONDO SOCIALE
EUROPEO A FAVORE DELL 'mEGRAZI CETE SOCIALE E PROFESSIPITALE DELLE. PÈRSOMI! l'iET ORATE
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
vista la decisione del Consiglio , del 1° febbraio 1971 » relativa alla riforma .
del Fondo Sociale Europeo ( l ), in particolare l' articolo 4 ,
vista la proposta della Commissione , •
considerando che le modalità d' azione e di funzionamento del Fondo sono
definite' dal regolamento (CEE ) n. 2396/71 del Consiglio , dell '8 novembre 1971 »
recante applicazione della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 re­
lativa alla riforma del. Fondo Sociale Europeo ( 2 );
considerando che la situazione dell' occupazione delle persone minorato mette "
in evidenza la necessità di un' azione comune specifica volta a meglio ga- ■
rantire l' adattamento dell' offerta e della domanda di manodopera nell' ambito
della Comunità;
considerando che la riforma del Fondo Sociale Europeo decisa dal Consiglio
consente di contribuire agli oneri finanziari derivanti dalle iniziative
che si realizzano o si realizzeranno negli Stati membri allo scopo di favori­
re l' occupazione e la mobilità geografica e professionale delle persone
minorate ;
considerando il programma d' azione comunitario "Impiego dei minorati in
economia di libero mercato ", relativo all' integrazione sociale , professionale
e sanitaria dei minorati adottato dal Consiglio ;
                                                                         «. * • •/•«*
( 1 ) G.U. n. L 28 del 4.2.1971 , pag. 15 .
( 2 ) G.U. n. L 249 del 10.11.1971 , Pa£T- 54 .
 ---pagebreak---                                        - 9 -                 v/661/2/73-I
considerando che , "tenuto conto degli incoraggianti risultati ottenuti con
metodi e mezzi di qualificazione o di riqualificazione professionali appro­
priati , l' intervento del Fondo non deve basarsi su una discriminazione in
ordine all' origine e alla natura della minorazione ;
considerando che l' esercizio di attività non subordinato si rivela , in taluni
casi , più '           ' alle attitudini delle persone minorate ;
considerando che , l' intervento del Pondo deve mirare a portare il livèllo
della qualificazione e della riqualificazione professionali delle persone
minorate in ciascuno Stato membro al grado di qualità riconosciuto auspica­
bile e possibile dal programma d' azione comunitario ;
considerando che gli orientamenti dell' azione comune inducono a contribuire
senza indugio al finanziamento di programmi volti a garantire la diffusione
di appropriati metodi e mezzi di qualificazione e di riqualificazione profes­
sionali , nonché lo sviluppo di azioni che consentano di attuare un processo
globale e permanente di qualificazione e di riqualificazione professionale ,
DECIDE :             ■
                                   Articolo 1
1 . Il contributo del Pondo Sociale può' essere accordato , a norma dell' arti­
    colo 4 della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 » per operazioni
    intese a facilitare l' occupazione e la mobilità geografica e professionale
    delle persone minorate , che rientrino nel campo del programma d' azione
    comunitario "Impiego dui minorati in economia di libero mercato " adottato
    dal Consiglio .
    In questo quadro , indipendentemente dall' origine e dalla natura della
    minorazione , possono beneficiare del contributo del Pondo le persone che
    si ritiene possano esercitare un' attività subordinata dopo una riabili­
    tazione funzionale e successiva qualificazione o riqualificazione profes­
    sionale .
 ---pagebreak---                                     - 10 -                     v/661/2 /73-I
2 . Possono pure "beneficiare del contributo del Fondo , alle condizioni
     previste al paragrafo l t le operazioni realizzate a favore delle perso­
     ne minorate destinate ad esercitare un' attività non, subordinata , che
     rientrino nel campo d' applicazione del programma d' azione comunitario .
                                 Articolo 2
Possono beneficiare del contributo del Fondo , tra le azioni previste nel
programma d' azione comunitario di cui all' articolo 1 , le operazioni che
contribuiscano ali 'attuazione di un programma specifico stabilito allo
scopo di :
- organizzare , presso centri o istituti riconosciuti il cui elenco è compi­
   lato ogni anno dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri ,
   tirocini destinati "alla diffusione di appropriati metodi e mezzi di qua­
   lificazione e di riqualificazione professionali ;
- sviluppare , sul piano locale e regionale , azioni di qualificazione o di
   riqualificazione professionale , intese ad attuare un processo globale
   e permanente di qualificazione o di riqualificazione professionale della
   persona minorata nell' ambiente di lavoro più confacente alla minorazione
   stessa , che garantisca un coordinamento durevole dei servizi interessati
   e non isoli le persone minorate dalle altre } per un periodo di tre anni
   possono essere riconosciute prioritarie agli effetti dell' attribuzione
   degli stanziamenti riservati a tal fine , in funzione delle necessità ,
        .le azioni volte alla formazione e al perfezionamento del personale
   insegnante e teonico necessario .
                                 Articolo 3
Possono formare oggetto del contributo del Fondo , a norma d Ila presente
decisione , le provvidenze il cui elenco è stato stabilito dal regolamento
(CEE ) n. 2397/7'l del Consiglio dell' 8 novembre 1971 » relativo alle
provvidenze per le quali è previsto il contributo del Fondo Sociale
Europeo ( l ).
                                                                     • • • J• • *
( 1 ) G.U. n. L 249 del 10.11.1971 , Pag. 58.
 ---pagebreak---                                    - 11 -                    v 661/2/75-1
                                Articolo 4
Patta salva l' applicazione dell' articolo 11 della decisione del Consiglio
del l p febbraio 1971 » là Commissione esamina l' opportunità di mntenere
del tutto o in parte le disposizioni della presente decisione al termine
di un periodo di sei anni a decorrere dalla sua entrata in vigore . Se del
caso , essa presenterà proposte al Consiglio .
                                Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il quinto giorno successivo alla
aua    pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                                     Fatto a Bruxelles ,
                                     Per il Consiglio
                                     Il Presidente
 ---pagebreak---                               - 12 -                    v/661/2 /73-I
                     FONDO SOCIALE ETO0P50
Proposta di decisione del Consiglio relativa all' intervento del
Fondo Sociale Europeo   a favore  dei lavoratori che si spostano
all' interno della Comunità
 ---pagebreak---                                       - 13 -                      1/66 1/2/73-I
                                    RHLAZICE3
       Negli ultimi ami , la situazione dell' occupazione nell' ambito comunitario
è stata contraddistinta da uno squilibrio sempre più grave tra l' offerta e la
domanda , squilibrio che ha provocato un costante aumento dei movimenti migra­
tori dalle regioni caratterizzate da un ritardo nello sviluppo verso le zone
di concentrazione industriale da parte di manodopera alla ricerca di un' accu-
pazione .                                   '
       Prescindendo dalle correnti migratorie all' interno dei paesi , nel 1973
la manodopera migrante occupata nei ITove paesi membri era stimata a 6.200.000
persone circa.         '
       Tuttavia , il problema delle migrazioni non è più soltanto un problema
di manodopera né nello regioni d' origine , né nei paesi ospitanti . Nelle re­
gioni d' origine gli spostamenti contribuiscono a risolvere a breve termine i .
problemi della' disoccupazione e della sottoccupazione , ma rischiano contem­
poraneamente di compromettere gravemente le possibilità di sviluppo accele­
rato delle medesime , in seguito all' emigrazione della manodopera spesso : più
giovane e più dinamica . Problemi possono pure presentarsi nei paesi industria­
li ospitanti , dove taluni aspetti negativi connessi con la presenza di con­
tingenti sempre più numerosi di lavoratori migranti sembrano rimettere in
questione a più lungo termine la redditività delle migrazioni .
       Comunque , Sia a livellò della politica dell' occupazione in genere , o
nel quadro più ristretto degli interventi del Pondo Sociale , l' azione comuni­
taria non può' più ess re concepita come una semplice politica d' accettazione
o di prosecuzione delle tendenze migratorie esistenti . Invece , qualsiasi in­
tervento a favore dei lavoratori migranti farà necessariamente parte di una
politica più globale , che pone in relazione il problema lavoro con gli impera­
tivi dello sviluppo industriale e regionale e che mira a realizzare i seguenti
obiettivi :
- il miglioramento delle condizioni in cui si effettuano il trasferimento dei
   lavoratori ed il loro inserimento nel nuovo ambiente di lavoro , in partico­
   lare mediante l' attuazione di strutture assistenziali aventi il compito di
 ---pagebreak---                                        - 14 -                     V/661/2/73-I
   coordinare le diverse fasi della migrazione ;
- l' utilizzazione ottimale della manodopera a vantaggio di un' economia
   equilibrata delle esigenze delle zone centrali e delle priorità di svilup­
   po accordate alle regioni in ritardo , comportante in particolare la mo­
  bilita,zione di capitali atti a favorire gli investimenti ' in queste ultime .
                     /
        Ora , nell' attuale fase del suo sviluppo , la Comunità non si e ancora dota­
ta dogli strumenti di una politica di migrazione concertata , né è sufficiente-
mente progredita nei metodi che consentono di integrare quest' ultima in poli­
tiche comunitarie di sviluppo industriale e regionale . In compenso , essa può'
sin d' ora , grazie al Pondo Sociale e segnatamente a norma dell' articolo 4
della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 » impegnarsi in una " azio­
ne speficia comune " che associa ai suoi interventi a favore di lavoratori
migranti criteri di selettività , derivanti dagli obiettivi che essa si pre­
figge .
        Ricorrendo ad un' azione specifica comune a norma dell' articolo 4 » è
opportuno favorire anzitutto , mediante il contributo del Pondo , le operazioni
comprese in programmi d' azione integrati a. favore dei lavoratori che si spo- .
stano all' interno della Comunità da un paese ad un altro . Questa scelta fa
si' ohe sia accordata una priorità alle operazioni che garantiscano ad un
tempo l' efficacia e la continuità dell' azione attraverso le diverse fasi
della migrazione , vale a dire dalla preparazione all' emigrazione , .sino al
ritomo nel paese d' origine, e che offrano al tempo stesso tutte le garanzie
                                                                         • • •/ » • •
 ---pagebreak---                                      - 15 -                      v/661/2 /73 -I
porche i provvedimenti adottati nel settore della manodopera risultino coeren­
ti con gli obiettivi della politica di sviluppo industriale e regionale della
Comunità . E'   rioltre auspicabile evitare che il Pondo Sociale divenga vino
strumento che , moltiplicando le agevolazioni e le provvidenze , rischi di
incoraggiare la migrazione invece di inquadrarla , una politica , questa della
quale né i lavoratori migranti medesimi , né lo sviluppo armonioso della Co­
munità potrebbero avvantaggiarsi .
       Questa scelta si iscrive nel campo degli orientamenti cui erano pervenu­
ti il Consiglio ed i rappresentanti dei Governi degli Stati membri nel giugno
1972 , allorché   invitarono la Commissione , nelle "Conclusioni e considerazioni "
in merito al Memorandum italiano sulla situazione dell' occupazione nella
Comunità , ad esaminare le possibilità di provvidenze del Pondo a favore
di programmi di migrazione assistita .
       Per sostenere quanto più intensamente possibile le operazioni comprese
nei progranani integrati , sarà opportuno farle beneficiare dell' insieme delle
provvidenze previste dal regolamento n . 2397/71 nonché delle nuove provvi­
denze che fanno oggetto di un regolamento complementare , in conformità di
quanto è proposto nell' allegato alla presente proposta.
       Gli interventi del Pondo Sociale , previsti per preparare l' emigrazione
sin dal paese d' origine e per agevolare il ritorno sono possibili , a norma
dei testi in vigore , solo all' interno della Comunità . Tuttavia , non sembra
giustificato escludere , dal beneficio di talune misure di inquadramento
destinate soprattutto a facilitare l' integrazione nel nuovo ambiente socia­
le e professionale , tutti quei lavoratori migranti , quali ad esempio quelli
originari dei paesi terzi , che solo difficilmente potrebbero accedere ai
programmi di migrazione assistita . Per tale motivo è previsto che tutti i
lavoratori migranti che si trovino all' interno della Comunità potranno be­
neficiare , anche al di fuori di un programma di migrazione assistita , delle
provvidenze destinate a facilitare la loro integrazione e quella dei loro
familiari nell' ambiente di lavoro e nel paese ospitante .
 ---pagebreak---                                     - 16 -                      v/661/2/7 3-1
        Affinchè tutte le provvidenze - comprose le nuove - contemplate
nei paragrafi precedenti possano essere pienamente ed efficacemente utiliz­
zate , è inoltre indispensabile poter contare , nei luoghi chiave in cui si
esplicano le responsabilità nei confronti dei lavoratori migranti , su un
personale competente . Il Pondo Sociale rappresenta un mezzo privilegiato'
per contribuire alla formazione delle persone delle quali dipende la riu­
scita di qualsiasi operazione organizzata a favore dei lavoratori migranti ,
che si tratti di programmi integrati o di azioni, di inquadramento : gli ope­
ratori sociali ed il personale insegnante incaricato dei corsi di qualifica­
zione .
        L' itinerario seguito dal lavoratore migrante lo mette inevitabilmente
a contatto con molteplici organizzazioni pubbliche , semi pubbli che o di
beneficenza , tutte specializzate nell' aiuto ai lavoratori migranti . Le
attività di tali organismi vanno dall' informazione pratica all' assistenza
psiconedica e sociale , dall' aiuto materiale all' orientamento verso un' oc­
cupazione e all' educazione operaia , compiti , questi , per i quali si suppone
che il personale possegga una qualificazione polivalente . Ogni aziono volta
ad incentivare la formazione di questo personale potrà contribuire diretta­
mente a migliorare la qualità e l' efficacia delle strutture assistenziali ,
facilitando contemporaneamente la costituzione di interlocutori validi per
predisporre operazioni al cui finanziamento potrebbe essere chiamato a par­
tecipare il Pondo Sociale ,
        Analogamente è indispensabile facilitare la formazione ed il perfezio­
namento degli insegnanti incaricati di corsi di adattamento per i figli
dei lavoratori migranti . Il provvedimento in questione costituisce il logico
complemento della proposta intesa a riconoscere come rimborsabili dal Pondo
Sociale le spese per programmi di insegnamento adattato , corsi di recupero
o di avviamento , ecc ., per figli di lavoratori migranti , proposta presentata
 ---pagebreak---                                     - 17 -                      v/661/2/73-I
nel documento allegato relativo alle nuove provvidenze a favore dei lavora­
tori migranti » Le provvidenze A da 10 a 23 nonché quelle B da 10 a 22
previste dal regolamento (CEE) n, 2397      ^ en si prestano a facilitare
misure di perfezionamento a favore di tali persone .
       Infine , rimarranno escluse dal campo d' applicazione dell' articolo 4 »
le operazioni a favore dei lavoratori in migrazione interna , che non varcano
le frontiere dei loro paesi » Tali lavoratori , infatti , beneficiano dell' in­
quadramento più omogeneo ad essi offerto dagli organismi responsabili dei
rispettivi paesi , e le operazioni a loro favore potranno rappresentare
un risvolto inportante delle misure che beneficiano dell' articolo 5 » Do­
vranno pure essere esclusi dal beneficio dell' articolo 4 i lavoratori fron­
talieri che , nella maggior parte dei casi , conservano legami molto stretti
e , quasi sempre , la loro base familiare nel paese d' origine , e per i quali
sono molto meno sensibili gli inconvenienti della "rottura"»
 ---pagebreak---                                          - 18 -                   ν/ββΐ/2 /73-Ι
PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL 1 INTERVENTO DEL FCETDO SOCIALE
EUROPEO A FAVORE DEI LAVORATORI CHE SI SPOSTALO ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ'
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
vista la decisione del Consiglio , del 1° febbraio 1971 » relativa alla riforma
del Fondo Sociale Europeo , in particolare l' articolo 4 ( l )>
vista la proposta della Commissione ,
considerando che le modalità d' azione e eli funzionamento del Fondo    sono
definite dal regolamento (CEE ) n. 2397/71 del Consiglio , dell' 8 novembre 1971 »
recante applicazione della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 rela­
tiva alla riforma del Fondo Sociale Europeo ( 2 );
considerando che il Consiglio ed i rappresentanti dei Governi     degli Stati
membri in sede di Consiglio hanno adottato , nel corso della sessione del
Consilio del 12 giugno 1972 , le considerazioni e le conclusioni relative
al Memorandum del Governo italiano sulla politica dell' occupazione nella
Comunità ed invitato la' Commissione ad esaminare le possibilità di intervento
del Fondo Sociale Europeo a favore di talune formo di libera circolazione
assistita nonché di . azioni volte a migliorare i movimenti dei lavoratori fra .
gli Stati membri ;
considerando che lo squilibrio constatato nel settore dell' occupazione in
seno alla Comunità è tale da indurre un rilevante numero di lavoratori ad
emirrare ;
considerando che l' entità di detto migrazioni e le conseguenze che ne derivano
sia sul piano della manodopera che su quello dolio sviluppo industriale e
regionale rendono manifesta la necessità di un' azione comune specifica a
favore dei lavoratori interessati ;
                                                                      • • • /• • m
( 1 ) G.U. n . L 23 del 4.2.1971 , Pag. 15-
 ( 2 ) G.U. n . L 249 del 10.11.1571 : pag. 54 .
 ---pagebreak---                                     - 19 -                     ν/δα/2/73-ι
considerando che detta azione comune specifica tende a permettere tuia migliore
utilizzazione della manodopera migrante , tenendo conto sia delle osigenze
di sviluppo dei paesi ospitanti che di quelle dei paesi d' ori?*inef
considerando   inoltre che è opportuno migliorare le condizioni sociali ed
umane in cui si effettuarlo le migrazioni ed assicurare gradualmente la pari­
tà di trattamento fra lavoratori nazionali e lavoratori stranieri ;
considerando che , allo scopo di garantire agli interventi del Pondo a favore
dei lavoratori che si spostano all' interno della Comunità da un paese al­
l' altro una maggioro efficacia ed una continuità attraverso le successive
fasi della migrazione è necessario che le operazioni che "beneficiano del
contributo del Pondo rientrino in un programma integrato ;
considerando che conviene peraltro , facilitare l' inserimento dei lavoratori
migranti nonché dei membri della loro famiglia nell' ambiente sociale e
professionale ricorrendo in particolare a misure di formazione a favore degli
operatori sociali e del personale insegnante incaricato dei corsi di adatta­
mento per i figli dei migranti ;                    ■ •
                                                                      I
considerando che la riforma del Pondo Sociale Europeo decisa dal Consiglio
consente di contribuire agli oneri finanziari derivanti dalle iniziative
che si sviluppano o si svilupperanno negli Stati membri , allo scopo di
favorire l' impiego e la mobilità geografica e professionale ,
DECIDES
 ---pagebreak---                                              - 20 -                     v/661/2/73-I
   Articolo 1 - PROGRimi IITTBGRATI
   l s Possono beneficiare del contributo del Pondo t a norma dell' articolo 4
        della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 > le operazioni facenti
       parte di un programma integrato inteso ad agevolare l' occupazione e la
      mobilità geografica delle persone , diverse dai lavoratori frontalieri , che
      si spostano o si sono spostate all' interno della Comunità da un paese ad
      un altro per occuparvi un posto di lavoro »
      Per programma integrato si intende l' insieoe dei provvedimenti necessari
      a garantire l' efficacia e la continuità degli interventi che coordinano
      le successive fasi della migrazione , dalla preparazione per l*emigrazione
      sino al ritorno nel paese d' origine . Tali programmi debbono essere coerenti
      con gli obiettivi di -polìtica di sviluppo industriale e regionale definiti
      nel qur.dro delle azioni comuni stabilito dalla Comunità .
2 . Può' costituire oggetto del contributo del Fondo a norma del paragrafo
      1 del presente articolo il complesso delle provvidenze il    cui elenco
      è stato fissato dal regolamento (CEE) n. 2397/71 <iel Consiglio dell '8 no­
      vembre 1971 relativo alle provvidenze per le quali è previsto il contri­
      buto del Fondo Sociale Europeo ( 2 ) modificato dal regolamento n. .........
  Articolo 2 - OPIRÀZIOITI DI BIQUAIFJttMgO
1 . Possono pure beneficiare del contributo del Fondo a norma dell' articolo 4
      della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 le operazioni che , pur
      non rientrando in un programma integrato , sono intese a facilitare
                                                                   • • */• » •
      ( 1 ) G.U. n. L 249 del 10.11 . I97I , pag. 58 .
 ---pagebreak---                                        - 21 -                          V/651/2/73-I
    l 'accoglienza e l' integrazione nell' ambiente sociale e professionale delle
    persone , diverse dai lavoratori frontalieri , che . hanno , lasciato il proprio
    paese d' origine per occupare un posto di lavorò in un paese della Comunità ,
    nonché dei familiari delle medesime .
2 * Possono costituire oggetto del contributo del Pondo a norma del paragra­
    fo 1 le provvidenze B da 20 a 25 del regolamento (CEE ) n. 2397/71 *
Art icolo 3 - OPERATORI SOCIALI 3 PERSONALE ETSEGHAITTE
1 . Possono inoltre beneficiare del contributo del Fondo a norma dell' artico­
    lo 4 della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 le operazioni
    intese a facilitare la formazione ed il perfezionamento degli operatori
    sociali nonché del personale insegnante incaricato dei corsi di adatta­
    mento per i lavoratori migranti ed i loro figli .
2 . Possono costituire oggetto del contributo del Pondo , a norma del para­
    grafo 1 , le provvidenze A da 10 a 23 e B da 10 a 22 , previste dal rego­
    lamento (CEE) n. 2397/71 .
Articolo 4 -
La presente decisione entra in vigore il quinto giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                                        Patto a Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio
                                        Il Presidente
 ---pagebreak---            - 22 -              ν/661/2/73-Ι
FONDO SOCIALE EUROPEO
Proposta di regolamento del
Consiglio relativo alle nuove
provvidenze a favore dei lavo­
ratori che si spostano all'
interno della Comunità
 ---pagebreak---                                      - 23 -                       ν/ββΐ/2 /73-Ι
                                   RELAZIONE
       L' aumento delle migrazioni durante l' ultimo decennio ed i relativi pro­
blemi sia sul piano dell' occupazione , sia sul piano dello sviluppo industriale
e regionale dei paesi della Comunità , hanno spinto la Commissione a proporre
al Consiglio di concedere il contributo del Pondo Sociale Europeo per opera­
zioni a favore dei lavoratori che si spostano all' interno della Comunità , nel
quadro di un' azione comune specifica , a norma dell' articolo 4 della decisione
di base relativa alla riforma del Pondo Sociale Europeo .
       Per meglio realizzare gli obiettivi cui è diretta quest' azione comune
specifica , la Conmissione ritiene che sia necessario integrare le possibilità
di intervento previste dall' elenco delle provvidenze di cui al regolamento
11. 2397/71 con aiuti destinati a favorire la scolarizzazione dei figli di
lavoratori migranti ed a facilitare la sistemazione in un' abitazione al mo­
mento dell' arrivo .
Scolarizzazione dei figli
       Durante gli ultimi anni , si è constata Tina tendenza sempre maggiore dei
lavoratori migranti a stabilirsi definitivamente nel paese ospitante . Tale ten­
denza si manifesta nella prosecuzione del soggiorno all' estero , e nell' aumento
del numero di raggruppamenti familiari . Ricordiamo che i ragazzi in età scola­
stica residenti nella Comunità sono stimati a 2 milioni .                  '     '
       Quando questi ragazzi iniziano la loro vita professionale , il ritardo
nella scolarizzazione si manifesta nel modo più grave : ritardo imputabile
in particolare alla discontinuità culturale degli ambienti scolastici che i
ragazzi debbono' successivamente frequentare .
 ---pagebreak---                                        - 24 -                      V/661/2/73-1
       Allo scopo di limitare gli effetti negativi esercitati dalla migrazione
sulla seconda generazione , sono stato prese varie iniziative , sotto forma
di corsi di recupero o di avviamento , destinate a favorirò la progressiva
integrazione dei ragazzi    c , in proposito , si è pure posta in rilievo l' op­
portunità di creare , nelle zone a forto immigrazione , scuole di tipo " europeo"
dotate di mezzi di formazione biculturale .
       La Commissióne propone che il Pondo Sociale si assuma , oltre alle spese
di insegnamento linguistico ( già previste nella provvidenza B 22 ), l' onere
delle spese per programmi di insegnanento adattato , destinati a meglio' garan­
tire la continuità dell' istruzione ed a facilitare ai giovani in questione
l' accesso al mercato del lavoro , sia all' estero , sia nel loro paese d' origine .
Provvidenze per l' abitazione
                                                                        /
       La casa dei lavoratori migranti costituisce tuttora uno dei problemi
più gravi che i paesi ospitanti debbono affrontare . La maggior parte di
questi paesi lamentano una notevole scarsità di alloggi , in particolare di
appartaienti sociali o ad affitti moderati nei centri industriali urbani .
Tale scarsità si è acutizzata in seguito all' afflusso del numero sempre
maggiore di lavoratori migranti che si fermano per periodi più lunghi e ,
pertanto esercitano Tina crescente pressione per far trasferire le rispettive
famiglie . Per vari motivi , i lavoratori migranti risentono della scarsità
di alloggi più di quanto non accada ai cittadini dei paesi ospitanti . Ciò'
dipende principalmente dal livello degli affitti , dalla modesta entità del
reddito , dalla scarsità di alloggi sociali nelle zone di concentrazione
dei lavoratori migranti , dai pregiudizi della popolazione locale , ecc . •
 ---pagebreak---                                       - 25 -                     v/661/2/73-I
       La scarsità di abitazioni docenti rischia di costituire una fonte
permanente dì discriminazione tra lavoratori migranti e lavoratori nazionali .
La sua soppressione rappresenta quindi una condizione per favorire l' inte­
grazione di dette persone nel nuovo ambiente sociale .
       Tuttavia non è facile scegliere il tipo di provvidenza che meglio cor­
risponde alle esigenze immediate dei lavoratori e delle rispettive famiglie .
La Commissione propone al Consiglio l' adozione di una provvidenza di portata
limitata che estenda il tipo di provvidenza già previsto alla lettera B 21
( prestazioni ricevute da "Foyers" per giovani ) e che copra le spese per pre­
stazioni ricevute da foyers , alloggi provvisori od altre case- gestiti da
organismi specializzati nell' accoglienza dei lavoratori migranti e delle
rispettive famiglie .
       Per garantire che siano soddisfatte in via prioritaria le necessità
esistenti al momento dell' arrivo , lo spese rinborsa"bili a carico del Fondo
Sociale non dovranno superare i costi di alloggio per un periodo di sei
mesi , a decorrere dall' arrivo nel paese ospitante .
 ---pagebreak---                                                                    v/661/2/73 -I
PROPOSTA HI REGOLAMIJTTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE NUOVE PROVVIDE^ 13 A
FAVORE DEI LAVORATORI CE SI SPOSTATO ALL' IMITO DELLA CDUITITA'
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
visto il regolamento (CEE ) n. 2397/71 elei Consiglio dell' 8 novembre 1971 »
recante applicazione della decisione del Consiglio del 1° novembre 1971 »
relativa alla riforma del Fondo Sociale iFTuropeo ( l ) » in particolare l' ar­
ticolo 3 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che il Consiglio ha adottato , a norma dell' articolo 4 della
     . decisione del 1° febbraio 1971 » uria decisione in data              relativa
all' intervento del Fondo Sociale Europeo a favore dei lavoratori che si spo­
stano all' interno della Comunità (2 )5 che per meglio realizzare gli obiettivi
cui è diretta l' azione comune specifica prevista dalla predetta decisione
conviene pertanto completare l' elenco fissato dal regolamento ( CEE)II, 2397/71
dell '3 novembre 1971 relativo alle provvidenze per le quali è previsto il con­
tributo del Fondo Sociale Europeo ( 3 );
considerando che , per agevolare 1 ' accogliènza- e l' integrazione nell' ambiente
sociale- e professionale delle persone suddette nonché dei membri, delle loro
famiglie , è opportuno prevedere              provvidenze destinate a promuovere
l' adattamento scolastico dei figli dei lavoratori migranti , nonché '           •
                   ad assicùrare ai lavoratori migranti ed ai loro familiari
delle agevolazioni in materia di alloggio durante i primi mesi successivi '
all' arrivo nel paese ospitante ,                                           *
HA ADOTTATO IL PRESIMI REGOLAMELO :
( 1 ) G.U. n » L 249 elei 10.11.1971 , Pag. 54 .
( 2 ) ( da pubblicare ).
( 3 ) G.U. n. L 249 del 10 . 11 . 1971 , pag. 58 .
 ---pagebreak---                                         - 27 -                       V/661/2/73-I
                                    Articolo 1
  L' elenco delle provvidenze di cui all' articolo 3 , paragrafo '2 del regola­
  mento (OSE) n« 2396/71 che possono "beneficiare del contributo del Fondo
  a norma dell' articolo 4 della decisione del Consiglio del 1° febbraio 1971 -,
  viene cosi ' completato :
"]3 24 - alle spese per i corsi di insegnamento adattato impartiti ai figli
          dei lavoratori migranti ; la prestazione copre il costo supplementare
          dei corsi di adattamento rispetto al costo del programma di insegna­
          mento normale ;
 B 25 - alle spese per prestazioni ricevute da " foyers " che accolgono i
          lavoratori migranti ed i loro familiari ; tali prestazioni coprono un
          periodo di sei mesi a decorrere dall' arrivo di dette persone nel paese
          ospitante ".
                                    Articolo 2
  La provvidenza "B 25 " è inserita    all' articolo 2 , paragrafo 2 del regolamento
  (CEE ) n, 2397/71 nell * elenco delle provvidenze per le quali è fissato un
 importo massimo del contributo del Fondo .
                                    Artico lo 3
 Il presente regolamento entra in vigore alla data di entrata in vigore
 della decisione del Consiglio relativa all' intervento del Fondo a favore
 dei lavoratori che si spostano all' interno della Comunità.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
 mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                           Fatto a Bruxelles ,
                                           Per il Consiglio
                                           Il Presidente