CELEX: C2000/247/35
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-257/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Immigration Appeal Tribunal, con ordinanza 28 aprile 2000, nella causa Nani Givane e a. contro Secretary of State for the Home Department

C 247/24                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26.8.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Immi-                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
gration Appeal Tribunal, con ordinanza 28 aprile 2000,                         tro la Repubblica francese, presentato il 29 giugno 2000
nella causa Nani Givane e a. contro Secretary of State for
                       the Home Department
                                                                                                      (Causa C-258/00)
                           (Causa C-257/00)
                                                                                                       (2000/C 247/36)
                            (2000/C 247/35)
                                                                              Il 28 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,
Con ordinanza 28 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria                     rappresentata dal signor Michel Nolin, membro del servizio
della Corte il 26 giugno 2000, nella causa Nani Givane e                      giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
a. contro Secretary of State for the Home Department,                         burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello
l’Immigration Appeal Tribunal ha sottoposto alla Corte di                     stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-              dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
ziali:                                                                        ricorso contro la Repubblica francese.
1.     se l’art. 3, n. 2, del regolamento n. 1251/70 (1) richieda
       che un periodo di due anni di residenza ininterrotta sia               La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
       costituito immediatamente prima del decesso di un                      voglia:
       lavoratore, o se esso possa essere costituito a seguito di
       un periodo di residenza ininterrotta compiuto in un
       momento precedente della vita lavorativa del lavoratore                —    dichiarare che la Repubblica francese, non procedendo
       stesso;                                                                     in maniera appropriata all’individuazione delle acque
                                                                                   inquinate e, conseguentemente, alla designazione delle
2.     qualora poi non sia richiesto che il detto periodo di due                   relative zone vulnerabili, in conformità dell’art. 3 nonché
       anni sia costituito immediatamente prima del decesso del                    dell’allegato I della direttiva 91/676/CEE (1), è venuta
       lavoratore, se, una volta che un siffatto periodo di                        meno agli obblighi incombentile ai sensi della detta
       residenza di due anni sia stato costituito dal lavoratore, il               direttiva,
       beneficio dei diritti maturati derivanti da tale periodo
       possa essere mantenuto dopo assenze dallo Stato membro                 —    condannare la Repubblica francese alle spese.
       ospitante superiori ai tre mesi di cui all’art. 4, n. 1 (che
       hanno l’effetto di interrompere il periodo di residenza
       ininterrotta nello Stato ospitante di cui trattasi);
                                                                              Motivi e principali argomenti
3.     qualora la questione sub 2 debba essere risolta in senso
       affermativo, se il conseguente diritto di mantenere il
       beneficio di passati periodi di residenza ininterrotta,                Individuazione incompleta delle acque inquinate o che potreb-
       malgrado successive interruzioni della residenza, sia                  bero esserlo, da cui è derivata la designazione incompleta delle
       soggetto a limitazioni;                                                zone vulnerabili.
4.     qualora la questione sub 3 debba essere risolta in senso
       affermativo, quali siano tali limitazioni e quali fattori              —    L’eutrofizzazione non è stata presa in considerazione in
       debbano essere presi in considerazione dal giudice nazio-                   maniera esatta. Limitando l’individuazione delle acque
       nale nel cercare di accertare se interruzioni della conti-                  eutrofizzate ai sensi della direttiva 91/676/CEE all’ipotesi
       nuità della residenza abbiano pregiudicato il diritto a far                 in cui l’azoto, all’origine dell’inquinamento provocato da
       valere passati periodi di residenza;                                        nitrati, costituisce l’«elemento che determina» l’eutrofizza-
                                                                                   zione, e cioè quello il cui deficit apparirà per primo
5.     se il beneficio dell’art. 3, n. 2, possa essere fatto valere dai            (rispetto al fosforo), e quindi concretamente alle acque
       familiari del lavoratore deceduto in un caso in cui il                      costiere ed alle acque salmastre stagnanti poco profonde,
       periodo di dieci mesi di assenza del lavoratore rappresenta                 ed escludendo invece un’individuazione siffatta quando il
       meno di un terzo del periodo di residenza ininterrotta                      fosforo e non l’azoto svolge tale ruolo, la circolare del
       precedente all’assenza e meno di un quinto del tempo                        ministro dell’ambiente 5 novembre 1992, relativa alla
       complessivo trascorso dal lavoratore nello Stato ospitante                  prima designazione delle zone vulnerabili, impartisce alle
       prima del suo decesso.                                                      autorità competenti istruzioni che non corrispondono ad
                                                                                   un’applicazione corretta dell’art. 3 e dell’allegato I della
                                                                                   direttiva. Se le autorità francesi, in seguito alla sentenza
(1) Regolamento (CEE) della Commissione 29 giugno 1970, n. 1251,                   della Corte nella causa C-293/97 (2), hanno esplicitamente
    relativo al diritto dei lavoratori di rimanere sul territorio di uno           riconosciuto la fondatezza dell’interpretazione sostenuta
    Stato membro dopo aver occupato un impiego (GU L 142 del                       dalla Commissione, detta circolare non è stata né modifi-
    30 giugno 1970, pag. 24).                                                      cata, né annullata. La Commissione constata che, in
                                                                                   seguito ad un’applicazione corretta della direttiva, la baia
                                                                                   della Senna avrebbe dovuto essere individuata come
                                                                                   eutrofica.