CELEX: C1999/086/41
Language: it
Date: 1999-03-27 00:00:00
Title: Ricorso della signora Lea Tessaro-Treibenreif contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 24 dicembre 1998 (Causa T-210/98)

27.3.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 86/21
Ð la Commissione non ha erroneamente tenuto in consi-                   Motivi e principali argomenti
     derazione l'immunitaÁ dalle ammende delle ricorrenti in
     relazione alle asserite restrizioni riguardanti la disponi-
     bilitaÁ e i contenuti dei contratti di servizi;                    Mediante il ricorso, la ricorrente, dipendente di grado A4,
                                                                        scatto 8, della DG II C2 del Segretariato Generale del
                                                                        Consiglio, si propone di ottenere un risarcimento per il
Ð la Commissione ha omesso di applicare una metodolo-                   danno subito a causa delle molteplici negligenze commesse
     gia di calcolo delle ammende coerente e razionale, con-            dalla convenuta nel lasciarla priva di assegnazione per un
     trariamente ai principi fondamentali di diritto comuni-            lungo periodo, noncheÂ a causa degli errori e mancanze
     tario;                                                             commessi nel redigere il rapporto informativo relativo al
                                                                        periodo 1993-1995.
Ð la valutazione della Commissione relativa alla gravitaÁ
     e alla durata delle violazioni asserite eÁ viziata;
                                                                        A parere della ricorrente, la convenuta ha operato una
                                                                        discriminazione rispetto a suoi colleghi che versavano in
Ð la Commissione ha omesso di prendere in considera-                    condizioni identiche, o addirittura meno favorevoli (e che
     zione le posizioni individuali di ogni ricorrente e varie          furono promossi), pregiudicando così lo svolgimento della
     circostanze attenuanti.                                            sua carriera, e segnatamente la promozione cui essa poteva
                                                                        legittimamente aspirare sia per le competenze che per l'an-
                                                                        zianitaÁ di servizio. La convenuta ha del pari violato i prin-
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4056,
                                                                        cipi che stanno alla base della decisione del Consiglio
    che determina le modalitaÁ di applicazione degli articoli 85 e
    86 del trattato ai trasporti marittimi (GU L 378 del
                                                                        18 ottobre 1981, che stabiliscono le disposizioni generali
    31.12.1986, pag. 4).                                                di esecuzione dell'art. 43 dello Statuto dei dipendenti delle
                                                                        ComunitaÁ europee relativamente al rapporto informativo.
                                                                        Il danno subito dalla ricorrente deriva sia dall'assenza del
                                                                        rapporto informativo per il periodo 1993-1995 in sede di
                                                                        esercizio di promozioni 1996, che dal pregiudizio arrecato
Ricorso della signora Gisela Stodtmeister contro il Consi-              alla sua carriera dalla mancata promozione.
 glio dell'Unione europea, presentato il 17 dicembre 1998
                        (Causa T-200/98)
                          (1999/C 86/40)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Ricorso della signora Lea Tessaro-Treibenreif contro la
                                                                        Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il
Il 17 dicembre 1998, la signora Gisela Stodtmeister, domi-                                     24 dicembre 1998
ciliata a Tervuren (Belgio), con gli avvocati Georges Van-                                     (Causa T-210/98)
dersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domici-
lio eletto in Lussemburgo, presso la fiduciaire Myson                                           (1999/C 86/41)
SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribu-
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
contro il Consiglio dell'Unione europea.                                               (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                         Il 24 dicembre 1998 la signora Lea Tessaro-Treibenreif,
                                                                        residente in Lussemburgo, con l'avv. Carlo Revoldini, del
                                                                        foro di Lussemburgo, con domicilio in Lussemburgo, 180,
Ð risarcire alla ricorrente il danno, pari ad un importo di             route de Longwy, ha proposto dinanzi al Tribunale di
     BF 500 000, derivante dall'assenza del suo rapporto                primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
     informativo, relativo al periodo 1993-1995, in occa-               Commissione delle ComunitaÁ europee.
     sione dell'esercizio di promozioni 1996;
Ð versare alla ricorrente, a guisa di risarcimento danni,               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     una somma equivalente alla differenza tra la remune-
     razione al grado A3, cui essa poteva legittimamente
     aspirare a far data dal gennaio 1996, e al grado A4/8              Ð annullare la decisione della Commissione europea di
     attualmente posseduto, noncheÂ ricostituire la sua car-                sospendere con effetto retroattivo al 1o gennaio 1997
     riera, con le conseguenze finanziarie che ciò comporta;                l'assegno per figli a carico raddoppiato, ai sensi
                                                                            dell'art. 67, n. 3, dello Statuto del personale delle
                                                                            ComunitaÁ europee, corrisposto alla ricorrente fino al
Ð condannare il Consiglio alle spese.                                       giugno 1998;
 ---pagebreak--- C 86/22                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                 27.3.1999
Ð annullare la decisione della Commissione europea con                 Ricorso proposto l'11 gennaio 1999 dalla ESF Elbe-
     la quale si considerano gli assegni per figli a carico ai         Stahlwerke Feralpi GmbH contro la Commissione delle
     sensi dell'art. 67, n. 3, versati dal gennaio 1997 al giu-                              ComunitaÁ europee
     gno 1998 per un importo complessivo di 181 446.-                                          (Causa T-6/99)
     LUF come un indebito, e con la quale l'istituzione si
     ritiene autorizzata, in applicazione dell'art. 85 dello                                   (1999/C 86/42)
     Statuto e sulla base dell'art. 43 dell'Allegato VIII allo
     Statuto, a recuperare il detto importo prelevandolo
     dalla pensione di vecchiaia versata mensilmente dalla                             (Lingua processuale: il tedesco)
     stessa Commissione europea alla ricorrente;
                                                                       L'11 gennaio 1999 la ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH,
Ð dichiarare illegittima, quando non ingiustificata, la                Riesa, Repubblica federale di Germania, con l'avv. Wolf
     misura, adottata dalla Commissione, di sospensione                Michel Kühne, dello studio Sozietät Schürmann & Partner,
     dell'assegno per figli a carico a favore della ricorrente,        Francoforte sul Meno e Milano, con domicilio eletto
     ai sensi dell'art. 67, n. 3, dello Statuto del personale,         presso lo studio degli avv.ti Schaeffer, Hengel, Dennewald
     in data 14 luglio 1998;                                           & Hellenbrand, 12, Avenue de la Porte-Neuve, Lussem-
                                                                       burgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Ð dichiarare illegittima e ingiustificata l'applicazione               delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
     data dalla Commissione alla regola della ripetizione              delle ComunitaÁ europee.
     dell'indebito prevista all'art. 85 dello Statuto del per-
     sonale;
                                                                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Ð condannare la Commissione europea a rimborsare alla
     ricorrente gli importi ritenuti sulla sua pensione di vec-        1. ordinare alla Commissione, ai sensi dell'art. 23 dello
     chiaia dal mese di luglio 1998, fino alla concorrenza                  Statuto CECA della Corte, di esibire al Tribunale tutti
     di 181 446.- LUF;                                                      i documenti (proposte, protocolli ecc.) che documen-
                                                                            tano le circostanze dell'emanazione dell'impugnata
                                                                            decisione,
Ð condannare la Commissione europea alle spese del
     procedimento.
                                                                       2. autorizzare la ricorrente a prendere visione della docu-
Motivi e principali argomenti                                               mentazione esibita,
La ricorrente, dipendente in pensione, ha un figlio colpito            3. dichiarare nulla la decisione della Commissione
da grave malattia. Ella percepisce dal 30 giugno 1993 un                    11 novembre 1998 sugli aiuti della Germania a favore
assegno per figlio a carico raddoppiato, conformemente                      della ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH, Riesa, Sas-
all'art. 67, n. 3, dello Statuto, poicheÂ il figlio vive con i              sonia,
genitori. In occasione di una verifica della domanda di
prolungamento dell'erogazione di tale assegno, la Commis-
sione ha constatato che il figlio della ricorrente eÁ sposato          4. condannare la Commissione alle spese di causa.
dal 1991, e ha quindi adottato le decisioni impugnate.
                                                                       Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente invoca la viola-
zione:
                                                                       Con la controversa decisione venivano dichiarati incompa-
Ð dell'art. 67, n. 3, dello Statuto, in quanto una deci-               tibili con la decisione 2496/96/CECA e col mercato
     sione presa in base a questo articolo dev'essere debita-          comune per il carbone e per l'acciaio l'investimento sup-
     mente motivata;                                                   plementare di 8,173 milioni di DM, l'investimento aggiun-
                                                                       tivo di 1,236 milioni di DM e la garanzia di 12 milioni di
                                                                       DM contenente un elemento di aiuto di Stato, che la Ger-
Ð del principio generale di motivazione delle decisioni                mania aveva concesso nel 1995 alla ricorrente, un'impresa
     amministrative;                                                   siderurgica. Veniva inoltre accertato che l'elemento di
                                                                       aiuto di Stato della garanzia concessa alla fine del 1994
Ð del principio dell'irretroattivitaÁ di una decisione ammi-           per i crediti di 7,2 milioni di DM e 4,8 milioni di DM per
     nistrativa, salvo il ricorrere di circostanze eccezionali         la costituzione di fondi aziendali non era stato autorizzato
     debitamente motivate, e                                           e sarebbe pertanto pure in contrasto con la sopramenzio-
                                                                       nata decisione e il mercato comune.
Ð dell'art. 85 dello Statuto, essendosi applicate le dispo-
     sizioni di tale articolo laddove non erano dimostrate,            La ricorrente deduce la violazione del Trattato, la viola-
     nel caso di specie, le condizioni della sua applicabilitaÁ.       zione delle norme giuridiche di esecuzione del Trattato e,
                                                                       rispettivamente, uno sviamento di potere secondo l'acce-
                                                                       zione dell'art. 33, n. 1, del Trattato CECA.