CELEX: 52014PC0552
Language: it
Date: 2014-09-03
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2015, le possibilità di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico

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		52014PC0552
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2015, le possibilità di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico /* COM/2014/0552 final - 2014/0254 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
·      Motivazione e obiettivi della proposta
In conformità del regolamento (UE)
n. 1380/2013, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della
pesca, lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive deve consentire di
ricostituire e mantenere le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei
livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile. Uno strumento
importante in tale ambito è rappresentato dalla fissazione annuale delle
possibilità di pesca sotto forma di totali ammissibili di catture (TAC),
contingenti e limitazioni dello sforzo di pesca.
Scopo della presente proposta è stabilire, per
il 2015, le possibilità di pesca degli Stati membri per gli stock ittici di
maggiore importanza commerciale del Mar Baltico. Al fine di semplificare e
chiarire le decisioni relative ai TAC e ai contingenti annuali, a partire dal
2006 le possibilità di pesca nel Mar Baltico sono fissate mediante un
regolamento distinto.
·      Contesto generale
Il parere scientifico sugli stock del Mar
Baltico per il 2015 è stato formulato dal Consiglio internazionale per l'esplorazione
del mare (CIEM) nel maggio 2014 e dal Comitato scientifico, tecnico ed
economico per la pesca (CSTEP) nel giugno 2014.
La proposta si articola in due sezioni
rilevanti ai fini della gestione della pesca nel Mar Baltico nel 2015
mediante possibilità di pesca: una prima sezione che fissa i TAC e i
contingenti e una seconda che regolamenta lo sforzo di pesca imponendo limiti
alle attività dei pescherecci (numero di giorni in mare).
·      Disposizioni vigenti nel settore della proposta
Le possibilità di pesca e le modalità di
ripartizione tra gli Stati membri sono stabilite da un regolamento annuale. Lo
strumento più recente è costituito dal regolamento (UE) n. 1180/2013 del
Consiglio, del 19 novembre 2013, che stabilisce, per il 2014, le possibilità di
pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico.
Anche il regolamento (CE) n. 2187/2005
del Consiglio, del 21 dicembre 2005, relativo alla conservazione delle risorse
della pesca attraverso misure tecniche nel Mar Baltico, nei Belt e nell'Øresund,
che modifica il regolamento (CE) n. 1434/98 e che abroga il regolamento
(CE) n. 88/98, è rilevante per la gestione delle attività di pesca nel Mar
Baltico.
Il regolamento (CE) n. 1098/2007 del
Consiglio, del 18 settembre 2007, che istituisce un piano pluriennale per gli
stock di merluzzo bianco del Mar Baltico e le attività di pesca che sfruttano
questi stock, modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 e abroga il
regolamento (CE) n. 779/97, definisce le necessarie misure di
controllo e di monitoraggio da applicare per la ricostituzione di tali stock.
Esso definisce inoltre le norme per la fissazione dei TAC relativi agli stock
occidentale e orientale di merluzzo bianco e le corrispondenti limitazioni
dello sforzo di pesca.
·     
Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UE
Le misure
proposte sono conformi agli obiettivi e alle norme della politica comune della
pesca e alla politica dell'Unione in materia di sviluppo sostenibile.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
·      Ricorso al parere di esperti
Principali organizzazioni/esperti
consultati
Le organizzazioni scientifiche consultate sono
il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) e il Comitato
scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP).
Ogni anno l'Unione chiede il parere
scientifico del CIEM e dello CSTEP sullo stato degli stock ittici importanti.
Il parere ricevuto verte su tutti gli stock del Mar Baltico per i quali sono
proposti TAC.
·      Consultazione delle parti interessate
Il Consiglio consultivo per il Mar Baltico è
stato consultato in occasione della riunione del suo gruppo di lavoro congiunto
"Stock demersali e pelagici" nel giugno 2014, sulla base della
valutazione degli stock ittici effettuata dal CIEM. La base scientifica della
proposta è stata fornita dal CIEM e dallo CSTEP. I pareri preliminari espressi
con riguardo a tutti gli stock ittici in questione sono stati esaminati e
presi in considerazione per quanto possibile nell'elaborazione della proposta,
nella misura in cui non erano in contrasto con le politiche esistenti e non
comportavano un deterioramento dello stato delle risorse vulnerabili. I pareri
scientifici sui limiti di cattura sono stati discussi anche nell'ambito del
forum BALTFISH. 
·      Valutazione dell'impatto
Le possibilità di pesca complessive proposte
per il 2015 nel Mar Baltico, espresse in tonnellate, aumenteranno del 12%
rispetto al 2014, raggiungendo circa 629 000 tonnellate[1]. Con riguardo ai
singoli stock, si osserva un aumento del TAC per quattro stock di aringa
(aumento medio del 31%), a fronte di un calo del 48% per lo stock occidentale
di merluzzo, del 17% per lo spratto e del 15% (in numero di pezzi) per due
stock di salmone).
Sulla base dei prezzi medi del pesce sbarcato,
osservati nel 2012 in otto paesi del Mar Baltico[2], nel 2015 il valore
delle possibilità di pesca per gli stock di aringa aumenterà di quasi 80
milioni di EUR fino a raggiungere un valore complessivo di 164 milioni di
EUR. Il calo maggiore riguarda il TAC relativo allo stock occidentale di
merluzzo bianco, passato da 32 milioni di EUR nel 2014 a 14 milioni di EUR nel
2015. Tuttavia, tenuto conto del fatto che nel 2013 il contingente di merluzzo
bianco è stato utilizzato al 60% e supponendo che il tasso di cattura
rimanga invariato nel 2014 e nel 2015, la riduzione del valore del contingente
sarà meno significativa. 
La proposta non rispecchia solo preoccupazioni
legate al breve periodo ma rientra in una strategia più ampia volta a
ricondurre gradualmente e a mantenere lo sforzo di pesca a livelli sostenibili
a lungo termine. A medio e lungo termine l'approccio, in linea con la proposta,
consentirà di mantenere stabile lo sforzo di pesca e di aumentare i contingenti.
Gli effetti a lungo termine della strategia dovrebbero consistere in attività
di pesca più sostenibili e maggiori sbarchi.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
·      Sintesi delle misure proposte
La proposta è volta a fissare i limiti di
cattura applicabili alle attività di pesca dell'Unione al fine di conseguire l'obiettivo
della politica comune della pesca consistente nel garantire che lo sfruttamento
delle risorse biologiche marine vive consenta di ricostituire e mantenere le
popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli in grado di produrre
il rendimento massimo sostenibile.
·      Base giuridica
Articolo 43, paragrafo 3, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea (TFUE).
·      Principio di sussidiarietà
La proposta rientra nella competenza esclusiva
dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), del TFUE.
Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.
·      Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità per il seguente motivo.
La politica comune della pesca è una politica
comune. A norma dell'articolo 43, paragrafo 3, del TFUE, il Consiglio, su
proposta della Commissione, adotta misure concernenti la fissazione e la
ripartizione delle possibilità di pesca.
Il regolamento del Consiglio in questione
assegna le possibilità di pesca agli Stati membri. Conformemente all'articolo
16, paragrafi 6 e 7, e all'articolo 17 del regolamento (UE)
n. 1380/2013, gli Stati membri sono liberi di ripartire tali possibilità
di pesca tra le regioni o gli operatori secondo i criteri stabiliti dai
suddetti articoli. Gli Stati membri godono dunque di un ampio margine di
manovra sulle decisioni relative al modello socioeconomico che sceglieranno di
adottare per sfruttare le possibilità di pesca loro assegnate.
La proposta non ha alcuna nuova implicazione
finanziaria per gli Stati membri. Il presente regolamento specifico è adottato
ogni anno dal Consiglio e i mezzi pubblici e privati per garantirne l'applicazione
sono già stati predisposti.
·      Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento.
Si tratta di una proposta di gestione della
pesca basata sull'articolo 43, paragrafo 3, del TFUE.
4.           INCIDENZE SUL BILANCIO
Nessuna.
5.           INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
·      Semplificazione
La proposta continua a prevedere la
semplificazione delle procedure amministrative per le autorità pubbliche (dell'Unione
o nazionali), poiché contiene disposizioni analoghe al regolamento del 2014
sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico.
·      Clausola di riesame/revisione/temporaneità 
La proposta riguarda un regolamento annuale
per il 2015 e non comprende pertanto una clausola di revisione.
·      Spiegazione dettagliata della proposta
La proposta stabilisce per il 2015 le
possibilità di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici per gli Stati
membri operanti nel Mar Baltico. 
L'obbligo di sbarco per gli stock catturati in
alcune attività di pesca è applicabile a decorrere dal 1º gennaio 2015. Nel Mar
Baltico tali attività di pesca vertono su stock soggetti a TAC e a contingenti
nell'ambito del presente regolamento: piccola pesca pelagica (stock di aringa e
di spratto), pesca del salmone (stock di salmone) e pesca del merluzzo bianco
(stock di merluzzo bianco), in cui la specie definisce l'attività di pesca. Le
catture di specie che non definiscono le attività di pesca ma sono soggette a
TAC, come la passera di mare, saranno soggette all'obbligo di sbarco nel Mar
Baltico a partire dal 1º gennaio 2017. Con l'introduzione dell'obbligo di
sbarco, la proposta delle possibilità di pesca deve tenere conto non più del quantitativo
sbarcato, ma di quello catturato, in conformità dell'articolo 16,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tale operazione è
effettuata sulla base dei pareri scientifici ricevuti per gli stock ittici
nelle attività di pesca di cui all'articolo 15, paragrafo 1, del
regolamento (UE) n. 1380/2013.
Le possibilità di pesca dovrebbero inoltre
essere fissate in conformità dell'articolo 16, paragrafo 1 (che fa riferimento
al principio della stabilità relativa) e paragrafo 4 (che fa riferimento agli
obiettivi della politica comune della pesca e alle disposizioni previste nei
piani pluriennali).
I valori proposti tengono conto del parere
scientifico attuale e della consultazione con il Consiglio consultivo per il
Mar Baltico. Ove del caso, al fine di determinare i contingenti UE per gli
stock condivisi con la Federazione russa, i rispettivi quantitativi di tali
stock sono stati detratti dai TAC raccomandati dal CIEM.
Poiché la Commissione intende garantire l'utilizzo
sostenibile delle risorse della pesca in linea con la politica dell'Unione e
gli impegni internazionali, mantenendo nel contempo stabili le possibilità di
pesca, le variazioni annuali dei TAC sono limitate nella misura del possibile
tenendo conto dello stato di ciascuno stock.
I TAC e i contingenti assegnati agli Stati
membri sono indicati nell'allegato I del regolamento.
Nel 2015 tutti e cinque gli stock pelagici
(quattro stock di aringa e uno stock di spratto) e lo stock occidentale di
merluzzo bianco del Mar Baltico devono essere pescati a livelli di rendimento
massimo sostenibile; pertanto il TAC proposto corrisponde al tasso di mortalità
per pesca che garantisce tale rendimento. La fissazione dei TAC per gli stock
di salmone e passera di mare nel Golfo di Finlandia è effettuata secondo l'approccio
sviluppato dal CIEM per gli stock per i quali si dispone di dati limitati. La
fissazione del TAC per il salmone nel bacino principale è effettuata in base
alla norma per il controllo delle catture stabilita nel piano pluriennale per
lo stock di salmone del Mar Baltico (COM(2011) 470 definitivo). Il parere
e il TAC per lo stock orientale di merluzzo bianco devono ancora essere forniti
dal CIEM[3].
Dall'analisi retrospettiva dello stock
occidentale di merluzzo bianco risulta che la mortalità per pesca effettiva ha
superato l'obiettivo indicato nel piano pluriennale per gli stock di merluzzo
bianco del Mar Baltico e che, secondo l'articolo 6 del piano stesso, dovrebbe
essere ridotta del 10%. Tuttavia, il CIEM non ritiene che tale riduzione sia
conforme all'approccio precauzionale e raccomanda pertanto una riduzione più
consistente basata su un approccio fondato sul rendimento massimo sostenibile.
A norma dell'articolo 7 del piano pluriennale, il Consiglio può adottare
un TAC inferiore a quello risultante dall'applicazione dell'articolo 6.
Poiché tale deroga non può applicarsi allo sforzo di pesca, il numero di giorni
in mare deve essere ridotto almeno del 10% a norma dell'articolo 8,
paragrafo 4.
A causa di cambiamenti nella biologia dello
stock orientale di merluzzo bianco, il CIEM non ha fornito punti di riferimento
biologici per questo stock, vale a dire la mortalità per pesca effettiva. Il
piano è stato elaborato partendo dall'ipotesi che la crescita dello stock si
mantenga stabile, cosa che non è più così. Negli ultimi anni, come riconosciuto
dal CIEM, la crescita dello stock orientale di merluzzo bianco ha subito una
drastica riduzione e non è più possibile stabilire punti di riferimento
biologici. Il CIEM ritiene pertanto che il piano pluriennale per gli stock di
merluzzo bianco del Mar Baltico non possa più costituire la base per formulare
pareri sullo stock orientale di merluzzo bianco; per questa ragione esso ha
raccomandato che il TAC sia fissato secondo l'approccio applicabile agli stock
per i quali si dispone di dati limitati. Ne consegue che gli articoli 6, 7 e 8
del piano pluriennale non possono più applicarsi allo stock orientale di
merluzzo bianco nel 2015, dal momento che le norme per la fissazione dei TAC e
dello sforzo in esso contenute sono basate su tali punti di riferimento.
Pertanto, in attesa che venga proposto un nuovo piano pluriennale per il Mar
Baltico e al fine di evitare l'eccessivo sfruttamento dello stock orientale di
merluzzo bianco a motivo della mancata fissazione dei TAC, è opportuno fissare
le possibilità di pesca secondo l'approccio sviluppato dal CIEM, in conformità
dell'articolo 5, paragrafo 1, del piano e dell'articolo 43, paragrafo
3, del trattato.
Il regolamento (CE) n. 847/96 del
Consiglio ha introdotto condizioni complementari per la gestione annuale dei
TAC, comprese disposizioni in materia di flessibilità di cui agli
articoli 3 e 4 per gli stock soggetti rispettivamente a TAC
precauzionale e a TAC analitico. A norma dell'articolo 2 di detto
regolamento, in sede di fissazione dei TAC il Consiglio decide gli stock ai
quali non si applicano gli articoli 3 o 4, in base alle condizioni biologiche
degli stock. Recentemente il meccanismo di flessibilità è stato introdotto per
tutti gli stock cui si applica l'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15,
paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Pertanto, per evitare
un'eccessiva flessibilità che rischierebbe di vanificare il principio di uno
sfruttamento razionale e responsabile delle risorse biologiche marine vive e di
ostacolare il conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca,
è opportuno chiarire che gli articoli 3 e 4 del regolamento (CE)
n. 847/96 si applicano soltanto nei casi in cui gli Stati membri non si
avvalgono della flessibilità interannuale di cui all'articolo 15,
paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 1380/2013. 
2014/0254 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che stabilisce, per il 2015, le possibilità
di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (UE) n. 1380/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio[4]
dispone che le misure che disciplinano l'accesso alle acque e alle risorse e l'esercizio
sostenibile delle attività di pesca siano stabilite tenendo conto dei pareri
scientifici, tecnici ed economici disponibili e segnatamente delle relazioni del
Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) nonché
alla luce di eventuali pareri dei consigli consultivi istituiti per le zone
geografiche o i settori di competenza pertinenti.
(2)       Spetta al Consiglio adottare
misure concernenti la fissazione e la ripartizione delle possibilità di pesca
per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca, comprese, se del caso, talune
condizioni ad esse funzionalmente collegate. A norma dell'articolo 16,
paragrafi 1 e 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013, le possibilità di
pesca dovrebbero essere ripartite tra gli Stati membri in modo tale da
garantire ad ogni Stato membro la stabilità relativa delle attività di pesca
per ciascuno stock o ciascun tipo di pesca e in conformità degli obiettivi
della politica comune della pesca stabiliti all'articolo 2,
paragrafo 2, di detto regolamento.
(3)       I totali ammissibili di
catture (TAC) dovrebbero pertanto essere stabiliti in linea con il regolamento
(UE) n. 1380/2913 e tenendo conto dei principi menzionati al considerando
1.
(4)       Per la piccola pesca pelagica
(aringa e spratto) e la pesca del merluzzo bianco e del salmone nel Mar Baltico
l'obbligo di sbarco di cui all'articolo 15, paragrafo 1, del
regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica a decorrere dal 1º gennaio 2015.
A norma dell'articolo 16, paragrafo 2, di detto regolamento, quando è
introdotto un obbligo di sbarco per uno stock ittico, le possibilità di pesca
sono stabilite tenendo conto del passaggio da una definizione delle possibilità
di pesca volta a evidenziare gli sbarchi a una definizione delle possibilità di
pesca volta ad evidenziare le catture.
(5)       Inoltre, conformemente all'articolo 16,
paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013, per gli stock
soggetti a specifici piani pluriennali le possibilità di pesca dovrebbero
essere fissate in conformità delle norme ivi stabilite. Di conseguenza, i
limiti di cattura e dello sforzo di pesca per lo stock di merluzzo bianco nelle
sottodivisioni 22‑24 dovrebbero essere stabiliti in conformità del piano
per il merluzzo bianco del Mar Baltico istituito dal regolamento (CE)
n. 1098/2007 del Consiglio[5].
(6)       I recenti pareri scientifici
indicano che il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) non
ha potuto stabilire i punti di riferimento biologici per lo stock di merluzzo
bianco nelle sottodivisioni 25-32 e che ha invece raccomandato che il TAC
relativo a tale stock sia fissato secondo l'approccio applicabile agli stock
per i quali si dispone di dati limitati. In mancanza di punti di riferimento
biologici è impossibile seguire le norme per la fissazione delle possibilità di
pesca e dei livelli di sforzo per lo stock di merluzzo bianco nelle
sottodivisioni 25‑32. Dal momento che la mancata fissazione delle
possibilità di pesca potrebbe costituire una grave minaccia per la
sostenibilità del suddetto stock di merluzzo bianco, è opportuno fissare il TAC
relativo a tale stock a un livello corrispondente all'approccio sviluppato e
raccomandato dal CIEM.
(7)       Alla luce dei pareri
scientifici, la flessibilità nella gestione dello sforzo di pesca per lo stock
di merluzzo bianco del Mar Baltico nelle sottodivisioni 22‑24 può essere
introdotta senza compromettere gli obiettivi del piano per il merluzzo bianco
del Mar Baltico e senza causare un aumento della mortalità per pesca. Tale
flessibilità consentirebbe una gestione più efficace dello sforzo di pesca nel
caso in cui i contingenti non fossero ugualmente ripartiti tra la flotta di uno
Stato membro e faciliterebbe reazioni rapide agli scambi di contingenti. Uno
Stato membro dovrebbe pertanto avere la facoltà di assegnare a pescherecci
battenti la sua bandiera giorni supplementari di assenza dal porto, se un
uguale numero di giorni di assenza dal porto è ritirato ad altri pescherecci
battenti la sua bandiera.
(8)       L'utilizzo delle possibilità
di pesca stabilite dal presente regolamento è soggetto al regolamento (CE)
n. 1224/2009[6],
in particolare agli articoli 33 e 34 di tale regolamento relativi alla
registrazione delle catture e dello sforzo di pesca e alla notifica dei dati
sull'esaurimento delle possibilità di pesca. Occorre pertanto specificare i
codici relativi agli sbarchi di stock soggetti al presente regolamento, che gli
Stati membri devono utilizzare quando trasmettono tali dati alla Commissione.
(9)       Il regolamento (CE)
n. 847/96 del Consiglio ha introdotto condizioni complementari per la
gestione annuale dei TAC, comprese disposizioni in materia di flessibilità di
cui agli articoli 3 e 4 per gli stock soggetti rispettivamente a TAC
precauzionale e a TAC analitico. A norma dell'articolo 2 di detto
regolamento, in sede di fissazione dei TAC il Consiglio decide gli stock ai
quali non si applicano gli articoli 3 o 4, in base alle condizioni biologiche
degli stock. Recentemente il meccanismo di flessibilità è stato introdotto per
tutti gli stock cui si applica l'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15,
paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Pertanto, per evitare
un'eccessiva flessibilità che rischierebbe di vanificare il principio di uno sfruttamento
razionale e responsabile delle risorse biologiche marine vive, di ostacolare il
conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca e di
compromettere le condizioni biologiche degli stock, è opportuno chiarire che
gli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 847/96 si applicano
soltanto nei casi in cui gli Stati membri non si avvalgono della flessibilità
interannuale di cui all'articolo 15, paragrafo 9, del regolamento
(UE) n. 1380/2013.
(10)     Al fine di evitare un'interruzione
delle attività di pesca e garantire una fonte di reddito ai pescatori dell'Unione
è importante che le attività di pesca contemplate dal presente regolamento
vengano aperte a decorrere dal 1° gennaio 2015. Per motivi di urgenza, è
opportuno che il presente regolamento entri in vigore immediatamente dopo la
pubblicazione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Capo I
Disposizioni generali
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce le
possibilità di pesca per alcuni stock e gruppi di stock ittici nel Mar
Baltico per il 2015.
Articolo 2
Campo di applicazione
Il presente regolamento si applica ai
pescherecci dell'Unione operanti nel Mar Baltico.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano
le seguenti definizioni:
(1)        "CIEM", Consiglio internazionale per l'esplorazione
del mare;
(2)          "Mar
Baltico", zone CIEM IIIb, IIIc e IIId;
(3)          "sottodivisione", una
sottodivisione CIEM del Mar Baltico quale definita nell'allegato I del
regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio[7];
(4)          "peschereccio", qualsiasi
nave attrezzata per lo sfruttamento commerciale delle risorse biologiche
marine;
(5)          "peschereccio dell'Unione",
un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro e immatricolato nell'Unione;
(6)          "sforzo di pesca", il
prodotto della capacità di un peschereccio per la sua attività; per un gruppo
di pescherecci, la somma dello sforzo di pesca di tutti i pescherecci del
gruppo;
(7)          "stock", una risorsa
biologica marina presente in una zona di gestione determinata;
(8)          "totale ammissibile di catture"
(TAC), la quantità di ciascuno stock che può essere:
i)       catturata nell'arco di un anno, nel caso
di attività di pesca soggette all'obbligo di sbarco di cui all'articolo 15
del regolamento (UE) n. 1380/2013; oppure 
ii)      sbarcata nell'arco di un anno, nel caso
di attività di pesca non soggette all'obbligo di sbarco di cui all'articolo 15
del regolamento (UE) n. 1380/2013;
(9)          "contingente", la quota
del TAC assegnata all'Unione, a uno Stato membro o a un paese terzo;
Capo II
Possibilità di pesca
Articolo 4
TAC e loro ripartizione
I TAC, i contingenti e, se del caso, le
condizioni che vi sono funzionalmente collegate sono stabiliti nell'allegato I.
Articolo 5
Disposizioni speciali in
materia di ripartizione
La ripartizione tra gli Stati membri delle
possibilità di pesca a norma del presente regolamento non pregiudica:
a) gli scambi realizzati a norma dell'articolo
16, paragrafo 8, del regolamento (UE) n. 1380/2013;
b) le detrazioni e le riassegnazioni effettuate a
norma dell'articolo 37 del regolamento (CE) n. 1224/2009;
c) gli sbarchi supplementari consentiti a norma
dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96 o dell'articolo 15,
paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 1380/2013;
d) i quantitativi riportati a norma dell'articolo 4
del regolamento (CE) n. 847/96 o i quantitativi trasferiti a norma dell'articolo 15,
paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 1380/2013; 
e) le detrazioni effettuate a norma degli
articoli 105, 106 e 107 del regolamento (CE) n. 1224/2009.
Articolo 6
Condizioni per lo sbarco
delle catture e delle catture accessorie non soggette all'obbligo di sbarco
Le catture e le catture accessorie di passera
di mare sono conservate a bordo o sbarcate solo se sono state effettuate da
navi dell'Unione battenti bandiera di uno Stato membro che dispone di un contingente
non ancora esaurito.
Articolo 7
Limitazioni dello sforzo di
pesca
Le limitazioni dello sforzo di pesca figurano
nell'allegato II.
Capo III
Disposizioni finali
Articolo 8
Trasmissione dei dati
Ai fini della trasmissione alla Commissione
dei dati relativi ai quantitativi catturati o sbarcati per ogni stock a norma
degli articoli 33 e 34 del regolamento (CE) n. 1224/2009, gli Stati membri
si avvalgono dei codici degli stock che figurano nell'allegato I del presente
regolamento.
Articolo 9
Flessibilità
1. Salvo se diversamente specificato nell'allegato
I del presente regolamento, l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96 si
applica agli stock soggetti a TAC precauzionale e l'articolo 3, paragrafi 2 e
3, e l'articolo 4 di detto regolamento si applicano agli stock soggetti a TAC
analitico.
2. Tuttavia tali articoli non si applicano
se lo Stato membro si avvale della flessibilità interannuale di cui all'articolo 15,
paragrafo 9 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
Articolo 10
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dal 1º gennaio
2015.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Escluso lo stock orientale di merluzzo bianco e incluso
il peso convertito degli stock di salmone (1 pezzo corrisponde in media a 4,5 kg).
[2]               EUMOFA, dati annuali, tratti da http://ec.europa.eu/fisheries/market-observatory/home
il 22.5.2014.
[3]               CSTEP, Revisione del parere scientifico per il 2015 –
parte 1. Parere sugli stock del Mar Baltico (CSTEP-14-10), pag. 12.
[4]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune
della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009
del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004
del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013,
pag. 22). 
[5]               Regolamento (CE) n. 1098/2007 del Consiglio, del 18
settembre 2007, che istituisce un piano pluriennale per gli stock di
merluzzo bianco del Mar Baltico e le attività di pesca che sfruttano questi
stock, modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 e abroga il regolamento
(CE) n. 779/97 (GU L 248 del 22.9.2007, pag. 1).
[6]               Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20
novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire
il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 343 del
22.12.2009, pag. 1).
[7]               Regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio, del 21 dicembre
2005, relativo alla conservazione delle risorse della pesca attraverso misure
tecniche nel Mar Baltico, nei Belt e nell'Øresund (GU L 349 del 31.12.2005,
pag. 1).
ALLEGATI
della
Proposta di REGOLAMENTO DEL
CONSIGLIO
che stabilisce, per il 2015, le
possibilità di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel
Mar Baltico
ALLEGATO
I
TAC APPLICABILI AI PESCHERECCI DELL'UNIONE IN ZONE IN CUI SONO IMPOSTI TAC PER
SPECIE E PER ZONA
Nelle seguenti tabelle sono riportati i TAC
e i contingenti per ogni stock (in tonnellate di peso vivo, salvo diversa
indicazione) e le condizioni ad essi funzionalmente collegate.
I riferimenti alle zone di pesca si intendono
fatti a zone CIEM, salvo se diversamente specificato.
Gli stock ittici figurano secondo l'ordine
alfabetico dei nomi latini delle specie.
Ai fini del presente regolamento è prevista
la seguente tabella comparativa dei nomi latini e dei nomi comuni:
 Nome scientifico || Codice alfa a 3 lettere || Nome comune 
 Clupea harengus || HER || Aringa 
 Gadus morhua || COD || Merluzzo bianco 
 Pleuronectes platessa || PLE || Passera di mare 
 Salmo salar || SAL || Salmone atlantico 
 Sprattus sprattus || SPR || Spratto 
 Specie: || Aringa ||   || Zona: || Sottodivisioni 30-31 ||   ||   
   || Clupea harengus ||   || HER/3D30.; HER/3D31. 
 Finlandia || 152 932 ||   ||   
 Svezia || 33 602 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 186 534 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || 186 534 ||   || TAC analitico 
 Specie: || Aringa ||   || Zona: || Sottodivisioni 22-24 
   || Clupea harengus ||   || HER/3B23.; HER/3C22.; HER/3D24. ||   
 Danimarca || 3 115 ||   ||   
 Germania || 12 259 ||   
 Finlandia || 2 ||   ||   
 Polonia || 2 891 ||   
 Svezia || 3 953 ||   ||   
   ||   ||   
 Unione || 22 220 ||   ||   
   ||   ||   
 TAC || 22 220 ||   || TAC analitico Non si applica l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. 
   ||   ||   ||   
 Specie: || Aringa ||   || Zona: || Acque dell'Unione delle sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32 
   || Clupea harengus ||   || HER/3D25.; HER/3D26.; HER/3D27.; HER/3D28.2; HER/3D29.; HER/3D32. 
 Danimarca || 3 744 ||   ||   
 Germania || 993 ||   ||   
 Estonia || 19 120 ||   ||   
 Finlandia || 37 321 ||   ||   
 Lettonia || 4 718 ||   ||   
 Lituania || 4 968 ||   ||   
 Polonia || 42 400 ||   ||   
 Svezia || 56 921 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 170 185 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || Non pertinente || TAC analitico 
 Specie: || Aringa ||   || Zona: || Sottodivisione 28.1 
   || Clupea harengus ||   || HER/03D.RG ||   ||   ||   
 Estonia || 17 908 ||   ||   
 Lettonia || 20 872 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 38 780 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || 38 780 ||   || TAC analitico 
   ||   ||   ||   
 Specie: || Merluzzo bianco || Zona: || Acque dell'Unione delle sottodivisioni 25-32 
   || Gadus morhua ||   || COD/3D25.; COD/3D26.; COD/3D27.; COD/3D28.; COD/3D29.; COD/3D30.; COD/3D31.; COD/3D32. 
 Danimarca || pm ||   ||   
 Germania || pm ||   ||   
 Estonia || pm ||   ||   
 Finlandia || pm ||   ||   
 Lettonia || pm ||   ||   
 Lituania || pm ||   ||   
 Polonia || pm ||   ||   
 Svezia || pm ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || pm ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || Non pertinente || TAC precauzionale Non si applica l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. 
   ||   ||   ||   
 Specie: || Merluzzo bianco ||   || Zona: || Sottodivisioni 22-24 ||   
   || Gadus morhua ||   || COD/3B23.; COD/3C22.; COD/3D24. 
 Danimarca || 3 838 ||   ||   
 Germania || 1 877 ||   ||   
 Estonia || 85 ||   ||   
 Finlandia || 75 ||   ||   
 Lettonia || 318 ||   ||   
 Lituania || 206 ||   ||   
 Polonia || 1 027 ||   ||   
 Svezia || 1 367 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 8 793 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || 8 793 ||   || TAC analitico Non si applica l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. 
   ||   ||   ||   
 Specie: || Passera di mare ||   || Zona: || Acque dell'Unione delle sottodivisioni 22-32 ||   
   || Pleuronectes platessa ||   || PLE/3B23.; PLE/3C22.; PLE/3D24.; PLE/3D25.; PLE/3D26.; PLE/3D27.; PLE/3D28.; PLE/3D29.; PLE/3D30.; PLE/3D31.; PLE/3D32. 
 Danimarca || 2 327 ||   ||   
 Germania || 259 ||   ||   
 Polonia || 487 ||   ||   
 Svezia || 176 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 3 249 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || 3 249 ||   || TAC precauzionale 
 Specie: || Salmone atlantico || Zona: || Acque dell'Unione delle sottodivisioni 22-31 
   || Salmo salar ||   || SAL/3B23.; SAL/3C22.; SAL/3D24.; SAL/3D25.; SAL/3D26.; SAL/3D27.; SAL/3D28.; SAL/3D29.; SAL/3D30.; SAL/3D31. 
 Danimarca || 20 290 || (1) ||   
 Germania || 2 257 || (1) ||   
 Estonia || 2 062 || (1) ||   
 Finlandia || 25 300 || (1) ||   
 Lettonia || 12 905 || (1) ||   
 Lituania || 1 517 || (1) ||   
 Polonia || 6 155 || (1) ||   
 Svezia || 27 425 || (1) ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 97 911 || (1) ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || Non pertinente || TAC analitico Non si applica l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. 
 __________ ||   ||   ||   
 (1)           Numero di individui. 
 Specie: || Atlantic salmon || Zona: || Acque dell'Unione della sottodivisione 32 
   || Salmo salar ||   || SAL/3D32. ||   ||   ||   
 Estonia || 1 029 || (1) ||   
 Finlandia || 9 005 || (1) ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 10 034 || (1) ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || Non pertinente || TAC precauzionale 
 __________ ||   ||   ||   
 (1)           Numero di individui. 
 Specie: || Spratto ||   || Zona: || Acque dell'Unione delle sottodivisioni 22-32 ||   
   || Sprattus sprattus ||   || SPR/3B23.; SPR/3C22.; SPR/3D24.; SPR/3D25.; SPR/3D26.; SPR/3D27.; SPR/3D28.; SPR/3D29.; SPR/3D30.; SPR/3D31.; SPR/3D32. 
 Danimarca || 19 691 ||   ||   
 Germania || 12 475 ||   ||   
 Estonia || 22 866 ||   ||   
 Finlandia || 10 308 ||   ||   
 Lettonia || 27 617 ||   ||   
 Lituania || 9 990 ||   ||   
 Polonia || 58 608 ||   ||   
 Svezia || 38 067 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 Unione || 199 622 ||   ||   
   ||   ||   ||   
 TAC || Non pertinente ||   || TAC analitico 
ALLEGATO II
LIMITAZIONI DELLO SFORZO DI PESCA
1.           Gli Stati membri assegnano
il diritto a un massimo di 132 giorni di assenza dal porto nelle sottodivisioni
CIEM 22‑24, ad eccezione del periodo dal 1º al 30 aprile, in cui si
applica l'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1098/2007,
ai pescherecci dell'Unione battenti la propria bandiera operanti con:
a)      reti da traino, sciabiche danesi o
attrezzi analoghi aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 90 mm;
b)      reti da posta fisse, reti da posta
impiglianti e tramagli aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 90 mm; 
c)      palangari fissi, palangari, eccetto i
palangari derivanti, lenze a mano e attrezzatura per la tecnica detta "jigging".

2.           In deroga al punto 1, e
ove richiesto da una gestione efficace delle possibilità di pesca, uno Stato
membro può assegnare ai pescherecci dell'Unione battenti la sua bandiera il
diritto a giorni supplementari di assenza dal porto se:
a)      un uguale numero di giorni di assenza
dal porto è ritirato ad altri pescherecci battenti la sua bandiera che sono
soggetti a limitazione dello sforzo nella stessa zona, e 
b)      la capacità, in termini di kW, di
ciascun peschereccio cedente è uguale o superiore a quella dei pescherecci
riceventi. 
3.           Il numero dei pescherecci riceventi
di cui al punto 2 non può superare il 15% del numero totale di pescherecci
dello Stato membro interessato, come indicato al punto 1.