CELEX: C2004/085/05
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 12 febbraio 2004 nella causa C-218/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall' Bundespatentgericht): Henkel KGaA ("Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi d'impresa — Direttiva 89/104/CEE — Art. 3, n. 1, lett. b), c) ed e) — Impedimenti alla registrazione — Marchio tridimensionale costituito dalla confezione del prodotto — Carattere distintivo")

C 85/4                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 3.4.2004
Al fine di valutare se un marchio siffatto incorra nella causa di             Da un lato, la procedura di autorizzazione preventiva deve essere
impedimento alla registrazione indicata all’art. 3, n. 1, lett. c), della     facilmente accessibile, deve potersi concludere in termini ragionevoli
direttiva 89/104, è indifferente che esistano o no sinonimi che               e, in caso di esito negativo, la decisione di diniego deve poter formare
consentano di designare le medesime caratteristiche dei prodotti o            oggetto di un ricorso esperibile in via giurisdizionale. Dall’altro, una
servizi menzionati nella domanda di registrazione.                            decisione che neghi l’autorizzazione alla messa in commercio deve
                                                                              fondarsi su un’approfondita valutazione del rischio per la salute,
                                                                              basata sui più affidabili dati scientifici disponibili e sui risultati più
(1) GU C 233 del 12.8.2000.                                                   recenti della ricerca internazionale.
                                                                              (1) GU C 108 del 7.4.2001.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Sesta Sezione)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                           5 febbraio 2004
                                                                                                          (Sesta Sezione)
nella causa C-95/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal grande instance de Paris): John Greenham
                      contro Léonard Abel (1)                                                            12 febbraio 2004
(«Libera circolazione delle merci — Artt. 28 CE e 30 CE —                     nella causa C-218/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
Divieto di commercializzazione di prodotti alimentari cui                        proposta dall’ Bundespatentgericht): Henkel KGaA (1)
sono stati aggiunti vitamine e minerali — Giustificazione
                        — Proporzionalità»)
                                                                              («Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi d’impresa —
                                                                              Direttiva 89/104/CEE — Art. 3, n. 1, lett. b), c) ed e) —
                            (2004/C 85/04)                                    Impedimenti alla registrazione — Marchio tridimensionale
                                                                              costituito dalla confezione del prodotto — Carattere distinti-
                                                                                                                 vo»)
                    (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                    (2004/C 85/05)
              «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
Nel procedimento C-95/01, avente ad oggetto la domanda                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                      «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 234 CE, dal Tribunal de grande instance de Paris
(Francia) nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
carico di John Greenham e Léonard Abel, domanda vertente
sull’ interpretazione degli artt. 28 CE et 30 CE, la Corte (Sesta
Sezione), composta dal sig. V. Skouris, facente funzione                      Nel procedimento C-218/01, avente ad oggetto la domanda
di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann e                     di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
J.–P. Puissochet, dalle sig.re F. Macken (relatore) e N. Colneric,            dell’art. 234 CE, dal Bundespatentgericht (Germania), nella
giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo, cancelliere: sig. H. von          causa promossa da Henkel KgaA domanda vertente sull’inter-
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 febbraio                  pretazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c) ed e), della prima
2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                   direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul
                                                                              ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                              di marchi d’impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), La Corte (Sesta
Gli artt. 28 CE e 30 CE devono essere interpretati nel senso che essi         Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di
non ostano a che uno Stato membro vieti, salvo autorizzazione                 presidente della Sesta Sezione, dai sigg. J.N. Cunha Rodrigues,
preventiva, la commercializzazione di prodotti alimentari, legalmente         J.-P. Puissochet, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken (relatore),
fabbricati e messi in vendita in un altro Stato membro, cui siano             giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancel-
state aggiunte sostanze nutritive, quali vitamine o minerali, diverse         liere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronun-
da quelle il cui impiego è dichiarato lecito nel primo Stato membro,          ciato il 12 febbraio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del
qualora risultino soddisfatti determinati requisiti.                          seguente tenore:
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1)   Nel caso di marchi tridimensionali costituiti dalla confezione di                             SENTENZA DELLA CORTE
     prodotti che si trovano in commercio confezionati per ragioni
     legate alla natura stessa del prodotto, la confezione di questo
     dev’essere equiparata alla forma del prodotto, di modo che tale                                       (Terza Sezione)
     confezione può costituire la forma del prodotto ai sensi
     dell’art. 3, n. 1, lett. e), della prima direttiva del Consiglio
     21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle
     legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa,                                      12 febbraio 2004
     e può, eventualmente, servire a designare talune caratteristiche
     del prodotto confezionato, compresa la sua qualità, ai sensi
     dell’art. 3, n. 1, lett. c), di tale direttiva.                           nella causa C 330/01 P: Hortiplant SAT contro Commis-
                                                                                            sion des Communautés européennes (1)
2)   Nel caso di marchi tridimensionali costituiti dalla confezione di
                                                                               («Agricoltura — FEAOG — Soppressione e richiesta di
     prodotti che di norma si trovano in commercio confezionati per
                                                                               rimborso di un contributo finanziario — Regolamento (CEE)
     ragioni legate alla natura stessa del prodotto, il carattere
                                                                               n. 4253/88 — Art. 24, nn. 1 e 2 — Obbligo della
     distintivo ai sensi dell’art. 3, n. 1, lett. b), della direttiva 89/
                                                                               Commissione di richiedere le osservazioni dello Stato membro
     104 dev’essere valutato in riferimento alla percezione del
                                                                                interessato prima di sopprimere un contributo finanziario»)
     consumatore medio dei detti prodotti, normalmente informato
     e ragionevolmente attento ed avveduto. Un tale marchio deve
     permettere a questo, senza un approccio analitico o comparativo
     e senza prestare particolare attenzione, di distinguere il prodotto                                    (2004/C 85/06)
     considerato da quelli di altre imprese.
                                                                                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
3)   La valutazione del carattere distintivo di un marchio ai sensi
     dell’art. 3, n. 1, lett. b), della direttiva 89/104 può effettuarsi
     esclusivamente in base agli usi commerciali nazionali, senza che          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     sia necessario procedere ad ulteriori accertamenti amministrativi                        «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     per determinare se, e in che misura, marchi identici siano stati
     registrati ovvero esclusi dalla registrazione in altri Stati membri
     dell’Unione europea.
                                                                               Nel procedimento C-330/01 P, Hortiplant SAT, con sede in
     Il fatto che un marchio identico sia stato registrato in uno Stato        Amposta (Spagna), rappresentata dai sigg. C. Fernández Vicién
     membro come marchio per prodotti o servizi identici può essere            e I. Moreno-Tapia Rivas, abogadas, avente ad oggetto un
     preso in considerazione dall’autorità competente di un altro              ricorso diretto all’annullamento della sentenza del Tribunale di
     Stato membro, tra l’insieme di circostanze, di cui tale autorità          primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)
     deve tenere conto per valutare il carattere distintivo di un              14 giugno 2001, causa T-143/99, Hortiplant/Commissione
     marchio, ma non è determinante ai fini della decisione di                 (Racc. pag. II-1665), procedimento in cui l’altra parte è:
     quest’ultima di concedere o negare la registrazione di un                 Commissione delle Comunità europee (agente: sig. L. Visaggio,
     marchio.                                                                  assistito dal sig. J. Guerra Fernández), la Corte (Terza Sezione),
                                                                               composta dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, facente funzione di
                                                                               presidente della Terza Sezione, dal sig. J.-P. Puissochet e
     Il fatto che un marchio sia stato registrato in uno Stato membro          dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale:
     per certi prodotti o servizi non può minimamente incidere                 sig. S. Alber, cancelliere: sig. H. von Holstein, cancelliere
     sull’esame, da parte dell’autorità competente in materia di               aggiunto, ha pronunciato il 12 febbraio 2004 una sentenza il
     registrazione dei marchi di un altro Stato membro, del carattere          cui dispositivo è del seguente tenore:
     distintivo di un marchio simile per prodotti o servizi simili a
     quelli per i quali il primo marchio è stato registrato.
                                                                               1)    Il ricorso è respinto.
                                                                               2)    La Hortiplant SAT è condannata alle spese.
(1) GU C 227 dell’11.8.2001.
                                                                               (1) GU C 303 del 27.10.2001.