CELEX: 31982R0724
Language: it
Date: 1982-03-30 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 724/82 della Commissione, del 30 marzo 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw ed inferiore o pari a 75 kw, originari della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell' Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari dell' Ungheria

Avis juridique important

|

31982R0724

Regolamento (CEE) n. 724/82 della Commissione, del 30 marzo 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw ed inferiore o pari a 75 kw, originari della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell' Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari dell' Ungheria  

Gazzetta ufficiale n. L 085 del 31/03/1982 pag. 0009 - 0014

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 724/82 DELLA COMMISSIONE  del 30 marzo 1982  che istituisce un dazio antidumping provvisorio nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw ed inferiore a pari a 75 kw, originari della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari dell'Ungheria  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità (1), in particolare l'articolo 11,  previe consultazioni in seno al comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento,  considerando che il 22 febbraio 1980 la Commissione aveva deciso di accettare gli impegni assunti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw e inferiore o pari a 75 kw, originari della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e della Cecoslovacchia e di porre fine a tale procedura (2); che un'analoga decisione era stata presa il 19 giugno 1980 nei confronti dell'Unione Sovietica (3);  considerando che in data 5 agosto 1981 la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), il riesame delle decisioni di accettare gli impegni assunti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw e inferiore o pari a 75 kw, originari della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione Sovietica e la riapertura di detta procedura;  considerando che la Commissione ne ha dato avviso ufficiale agli esportatori e agli importatori notoriamente interessati;  considerando che la Commissione ha dato alle parti direttamente interessate l'occasione di esprimere per iscritto nonché di sviluppare verbalmente il loro punto di vista;  considerando che talune di dette parti si sono avvalse di questa occasione per presentare osservazioni scritte e/o orali particolareggiate;  considerando che, ai fini di una determinazione preliminare del margine di dumping e del pregiudizio, la Commissione ha raccolto e verificato presso gli esportatori, gli importatori ed i produttori comunitari interessati che hanno accettato di cooperare all'indagine, tutte le informazioni da essa ritenute necessarie; che, ove richiesto, ha proceduto a controlli in loco; che in particolare sono state fornite informazioni dalle società sottoelencate:  - per quanto riguarda gli importatori comunitari:  Exico (London),  Frimodt-Pedersen (Daugard),  Arnitlund Handels APS (Voyens),  A. Johnson (Charlottenlund),  Enital (Milano),  Veneta Motori (Padova),  Bame (Quarrata),  Elprom (Parma),  Elektropol Cantoni (Milano),  Mez italiana (Milano),  Emac (Torino),  Cimme (Piacenza),  Stanko (Longjumeau),  Magra (Bagnolet),  Sofbim (Argenteuil),  Sorice (Ivry-sur-Seine),  Sodimef (Strasbourg),  Sermes (Strasbourg),  Symkens (Liège),  Industrial Electric (Courtrai),  Neotype (Bergich Gladbach),  Eltrans (Hamburg),  Elektra (Frankfurt A/M),  Fritz Oberstenfeld (Hamburg),  Elprom (Borken),  Rotor (Eibergen),  Stokvis (Rotterdam),  Bege (Wassenaar),  Huberts (Veghel),  Peja (Arnhem);  - per quanto riguarda i produttori comunitari:  Acec (Drogenbos),  Leroy-Somer (Angoulême),  CEM (Lyon),  Ansaldo (Arzignano),  Marelli (Milano),  Asea (Odense),  BCPM (London),  Newman Electric Motors (Bristol);  - per quanto riguarda gli esportatori:  Transelektro (Ungheria),  Electroexportimport (Romania),  ZSE (Cecoslovacchia),  Elektrotechnik (Repubblica democratica tedesca),  Elektrim (Polonia),  Electroimpex (Bulgaria);  considerando che, per accertare l'esistenza di dumping in ordine alle importazioni succitate, la Commissione deve tener conto del fatto che la Bulgaria, l'Ungheria, la Polonia, la Repubblica democratica tedesca, la Romania, la Cecoslovacchia e l'Unione Sovietica non sono paesi ad economia di mercato;  considerando che per questo motivo la Commissione deve basare i propri calcoli sul valore normale di un paese ad economia di mercato; che nella fattispecie la denuncia ha fatto riferimento ai mercati interni spagnolo ed austriaco, che altre parti hanno fatto riferimento al mercato brasiliano;  considerando che dopo aver avuto contatti ed effettuato controlli in loco presso produttori brasiliani e dopo aver inteso, nel corso delle audizioni delle parti, gli argomenti addotti dagli esportatori e dagli importatori interessati, in particolare le critiche nei confronti della paragonabilità dei mercati spagnolo e austriaco, è emerso che un paragone con i prezzi dei motori elettrici sul mercato interno brasiliano sembrava equo e ragionevole, dato soprattutto che le dimensioni del mercato brasiliano sono notevoli, che il principale produttore locale costruisce, in quantità ingenti, motori con norme tecniche analoghe e che, inoltre, oltre sei produttori operano sul mercato brasiliano; che pertanto detto mercato presenta un carattere concorrenziale ed un livello di prezzi ragionevole;  considerando che, di conseguenza, la determinazione preliminare del dumping è stata effettuata paragonando allo stadio « franco fabbrica » i prezzi medi brasiliani per vendite effettuate dal gennaio al novembre 1981 con i prezzi all'esportazione verso la Comunità dei paesi interessati durante lo stesso periodo;  considerando che si è tenuto debitamente conto delle differenze che incidono sulla paragonabilità dei prezzi deducendo dai prezzi di listino brasiliani gli sconti accordati per le vendite di grosse quantità, le spese di vendita e di servizi; che è stato effettuato un allineamento per ricondurre i prezzi ad un livello « pagamento contanti »; che tutti i fattori succitati, cui si aggiunge il fatto che i prezzi del produttore che servono di riferimento sono sensibilmente inferiori a quelli dei suoi concorrenti nazionali, hanno avuto l'effetto di diminuire i prezzi « franco fabbrica » brasiliani e pertanto di ridurre la differenza tra detti prezzi e i prezzi all'esportazione dei paesi interessati dalla procedura; che questi ultimi prezzi all'esportazione erano disponibili su base fob e cif e che un adeguamento di prezzo è stato effettuato ove necessario al fine di tener conto delle spese di trasporto incluse in detti prezzi nonché delle condizioni di pagamento;  considerando che da questo esame preliminare dei fatti risulta che le importazioni di cui all'indagine sono state oggetto di dumping di margine pari all'importo per il quale il valore normale stabilito qui di seguito supera il prezzo all'esportazione verso la Comunità; che l'entità di detto margine varia a seconda dei tipi di motori, dei paesi esportatori nonché degli Stati membri d'importazione; che i margini relativi ai sei tipi di motore considerati da quasi tutte le parti interessate come i più diffusi e quindi i più rappresentativi fra quelli oggetto della procedura variano tra 13,2 e 97,7 % per quanto riguarda le importazioni originarie della Bulgaria, da 4,9 a 45,6 % per l'Ungheria, da 10,5 a 93 % per la Polonia, da 14,9 a 131,1 % per la Romania, da 19,9 a 105,8 % per la Repubblica democratica tedesca, da 11,1 a 144,5 % per la Cecoslovacchia e da 16,9 a 101,5 % per l'Unione Sovietica;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio causato alla produzione comunitaria, dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione emerge che le importazioni nella Comunità di motori elettrici polifase, di potenza superiore a 0,75 kw e inferiore o pari a 75 kw, originari dei paesi oggetto dell'indagine sono passate da 817 000 unità circa nel 1977 a 1 047 000 unità nel 1979 e a 753 000 unità circa nei primi nove mesi del 1981;  considerando che, sulla base delle migliori informazioni disponibili, le importazioni di motori elettronici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw e inferiori o pari a 75 kw, originari dei paesi oggetto dell'indagine avrebbero raggiunto una quota del mercato comunitario pari a 15,8 % nel 1977, a 17,2 % nel 1980 e a 20,8 % nel corso dei primi nove mesi del 1981; che detta quota è stimata per quest'ultimo periodo al 9 % in Belgio, al 61,7 % in Danimarca, al 26,1 % in Francia, al 38,1 % in Italia e al 6,1 % nella Repubblica federale di Germania (escluso il commercio tra le due Germanie);  considerando che le sottoquotazioni dei prezzi di vendita nella Comunità dei motori originari dei paesi interessati rispetto ai prezzi dei motori analoghi fabbricati dai produttori comunitari variano a seconda del tipo di motore e superano in numerosissimi casi il 25 %;  considerando che il conseguente impatto sull'industria comunitaria, il cui volume di produzione diminuisce dal 1977 poiché è passato da 4 900 000 unità a 2 800 000 unità circa nel corso dei primi nove mesi del 1981, si è concretato in una pressione sui prezzi la cui evoluzione non ha potuto seguire l'andamento dei costi di produzione; che nella maggior parte dei casi detti prezzi non consentono di coprire i costi; considerando pertanto che la maggior parte delle imprese comunitarie subiscono perdite notevoli nel settore dei motori polifase normalizzati oggetto della procedura e che tale fenomeno compromette la redditività dell'insieme del settore delle macchine ruotanti e già ha determinato un calo sensibile dei posti di lavoro direttamente interessati alla produzione di motori elettrici, posti che da 28 300 unità del 1974 sono passati a 23 630 unità nel 1978; che inoltre sono andati perduti oltre 1 000 posti di lavoro dal 1979 al 1981;  considerando che i pregiudizi causati da altri fattori che potrebbero sortire effetti negativi sui produttori comunitari, quali il volume ed il prezzo di altre importazioni nonché il ristagno della domanda sono stati esaminati e non sono stati attribuiti alle importazioni in causa;  considerando che da questo esame preliminare dei fatti emerge l'esistenza di dumping nonché di sufficienti elementi di prova di un pregiudizio da esso conseguente;  considerando che è pertanto fondamentale che la Commissione revochi la sua accettazione degli impegni offerti nel 1980;  considerando che l'esportatore rumeno Electroexportimport e l'esportatore sovietico Energomachexport hanno proposto nuovi impegni di rialzo dei prezzi; che, previe consultazioni in seno al comitato di cui al regolamento (CEE) n. 3017/79 e dopo aver esaminato, per quel che concerne la Romania, dette soluzioni alla luce dell'articolo 13 del codice antidumping del GATT, la Commissione ha constatato che i livelli dei prezzi proposti non sono tali da eliminare il margine del dumping né gli effetti pregiudizievoli che derivano dalle importazioni originarie della Romania e dell'Unione Sovietica;  considerando che l'esportatore ungherese Transelektro ha parimenti proposto un nuovo impegno di rialzo dei prezzi; che, previe consultazioni in seno al comitato, la Commissione ha constatato che il livello dei prezzi proposto è tale da eliminare il pregiudizio; che pertanto la Commissione ritiene accettabile tale impegno e che la procedura può essere conclusa in ordine alle importazioni originarie dell'Ungheria;  considerando che, di conseguenza, gli interessi della Comunità richiedono un'azione immediata volta ad impedire che le importazioni interessate, diverse da quelle originarie dell'Ungheria, causino un pregiudizio nel corso della procedura;  considerando che è pertanto opportuno istituire un dazio antidumping provvisorio nei confronti delle importazioni dei motori elettrici in questione;  considerando che, per determinare l'importo di tale dazio, la Commissione ha esaminato i margini di dumping provvisoriamente determinati nonché l'entità del pregiudizio causato;  considerando che a tal fine la Commissione ha paragonato i prezzi medi, i costi, gli utili e le perdite dei produttori comunitari con i costi e le condizioni di vendita degli importatori; che ha parimenti tenuto conto da un lato delle differenze di qualità, inerenti soprattutto all'isolamento termico ed elettrico tra i motori prodotti dai costruttori comunitari e quelli importati dai paesi interessati dalla procedura e, d'altro lato, delle differenze strutturali tra i prezzi brasiliani e quelli comunitari; che essa ha concluso che il pregiudizio sarebbe eliminato se i prezzi all'importazione intesi pagamento in contanti, franco frontiera comunitaria e non sdoganati, non fossero inferiori ai prezzi di cui in allegato, i quali sono del resto ampiamente inferiori al valore normale; che onde tener conto delle differenze delle spese di trasporto, questi prezzi variano secondo il paese d'origine delle importazioni; che tali prezzi si applicano per le importazioni di motori elettrici polifase di forma B 3 e che un importo supplementare del 5 %, conforme alla prassi dell'industria interessata, deve essere aggiunto in caso di altri tipi quali, in particolare, le forme B 5 e B 14;  considerando che per questi motivi è necessario stabilire che l'importo del dazio applicabile alle importazioni dei motori elettrici interessati deve corrispondere alla differenza, per ciascun tipo, tra il prezzo all'importazione, pagamento in contanti, franco frontiera comunitaria e non sdoganato, al primo acquirente, e il prezzo menzionato in allegato; che, ai fini di tale calcolo, il prezzo all'importazione deve essere diminuito dell'1 % per ogni mese di termine di pagamento accordato;  considerando che al fine di evitare che venga escluso il dazio antidumping è necessario prevedere, nel caso in cui i motori elettrici interessati non siano messi in libera pratica dal primo acquirente della Comunità, un altro criterio per il calcolo del dazio; che detto criterio deve tener conto del margine medio esistente tra i prezzi all'importazione e i prezzi di vendita praticati dagli importatori comunitari di motori elettrici, margine determinato nel corso delle indagini effettuate dalla Commissione presso gli importatori ad essa noti;  considerando che è opportuno fissare il termine nel corso del quale le parti interessate possono, previa istituzione del dazio provvisorio, rendere noto il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Le decisioni della Commissione in data 22 febbraio 1980 e 11 giugno 1980 recanti accettazione degli impegni assunti rispettivamente dagli esportatori della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e della Cecoslovacchia e dagli esportatori dell'Unione Sovietica, nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw e inferiore o pari a 75 kw, originari di detti paesi, sono abrogate.  2. Il nuovo impegno assunto dall'esportatore ungherese Transelektro è accettato e la procedura relativa alle importazioni originarie dell'Ungheria è chiusa.  Articolo 2  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw e pari o inferiore a 75 kw, della sottovoce ex 85.01 B I b) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 85.01-ex 33, ex 34 e ex 36, originarie della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione Sovietica.  2. Ferme restando le disposizioni del paragrafo 4, per ciascun tipo di motore l'importo di tale dazio corrisponde alla differenza tra il prezzo unitario netto franco frontiera della Comunità, non sdoganato, al primo acquirente nel territorio comunitario e il prezzo di cui in allegato.  3. Il prezzo franco frontiera della Comunità non sdoganato di cui al paragrafo 2 è netto quando le condizioni di vendita prevedono che il pagamento sia effettuato in contanti alla data della consegna; esso è diminuito dell'1 % per ciascun mese di termine di pagamento accordato.  4. a) Quando i prodotti di cui al paragrafo 1 non sono immessi in libera pratica sulla base del prezzo al primo acquirente nella Comunità, l'importo del dazio deve corrispondere, per ciascun tipo, alla differenza tra il prezzo unitario netto, franco frontiera della Comunità, non sdoganato e il prezzo di cui in allegato, maggiorato del 40 %.  b) Tuttavia, quando il dichiarante può fornire la prova, con soddisfazione delle autorità doganali, del prezzo pagato dal primo acquirente, si applica il paragrafo 2.  5. La messa in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.  6. Le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali si applicano a tale dazio.  Articolo 3  Fermo restando l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro il termine di un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, le parti interessate possono rendere noti i rispettivi punti di vista e chiedere di essere ascoltate dalla Commissione.  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fermi restando gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento si applica per un periodo di quattro mesi oppure sino all'adozione di misure definitive da parte del Consiglio.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 1982.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 53 del 27. 2. 1980, pag. 21.  (3) GU n. L 153 del 21. 6. 1980, pag. 48.  (4) GU n. C 197 del 5. 8. 1981, pag. 2.  ALLEGATO  Prezzi minimi all'importazione nella Comunità di taluni motori elettrici polifase normalizzati  I prezzi minimi all'importazione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del presente regolamento sono indicati nelle tabelle qui di seguito ed espressi in ECU.  Detti prezzi si applicano ai motori elettrici polifase di forma B 3 (con braccio di fissaggio).  Per le altre esecuzioni (B 5, B 14, . . . .), un importo supplementare del 5 % deve essere aggiunto ai prezzi riportati in queste tabelle.  a) Per quanto riguarda le importazioni originarie della Cecoslovacchia e della Repubblica democratica tedesca  1.2.3.4.5.6 //   //   //   //   //   //   // KW  // CV  // 3 000 giri/min  // 1 500 giri/min  // 1 000 giri/min  // 750 giri/min  //   //   //   //   //   //   // 1,1  // 1,5  // 25,55  // 29,53  // 40,72  // 53,29  // 1,5  // 2  // 29,14  // 32,69  // 48,18  // 69,59  // 2,2  // 3  // 36,37  // 42,20  // 58,87  // 95,23  // 3,0  // 4  // 47,38  // 50,58  // 66,72  // 113,78  // 4,0  // 5,5  // 63,58  // 64,43  // 97,23  // 137,26  // 5,5  // 7,5  // 74,90  // 82,06  // 99,31  // 168,91  // 7,5  // 10  // 90,98  // 105,81  // 143,52  // 191,21  // 11,0  // 15  // 143,42  // 140,71  // 207,57  // 282,99  // 15,0  // 20  // 165,59  // 183,82  // 271,65  // 364,16  // 18,5  // 25  // 206,78  // 223,75  // 321,38  // 452,07  // 22  // 30  // 254,78  // 263,56  // 391,48  // 557,32  // 30  // 40  // 326,45  // 347,83  // 518,46  // 717,76  // 37  // 50  // 374,71  // 431,32  // 639,27  // 872,61  // 45  // 60  // 494,42  // 511,52  // 765,27  // 1 024,81  // 55  // 75  // 662,95  // 639,27  // 951,10  // 1 245,84  // 75  // 100  // 884,75  // 846,86  // 1 261,99  // 1 513,15  //   //   //   //   //   //  b) Per quanto riguarda le importazioni originarie della Polonia  1.2.3.4.5.6 //   //   //   //   //   //   // KW  // CV  // 3 000 giri/min  // 1 500 giri/min  // 1 000 giri/min  // 750 giri/min  //   //   //   //   //   //   // 1,1  // 1,5  // 25,80  // 29,82  // 41,12  // 53,80  // 1,5  // 2  // 29,52  // 33,01  // 48,65  // 70,27  // 2,2  // 3  // 36,73  // 42,61  // 59,44  // 96,17  // 3,0  // 4  // 47,84  // 51,08  // 67,37  // 114,90  // 4,0  // 5,5  // 64,20  // 65,07  // 98,17  // 138,60  // 5,5  // 7,5  // 75,62  // 82,87  // 100,28  // 170,57  // 7,5  // 10  // 91,86  // 106,85  // 144,93  // 193,06  // 11,0  // 15  // 144,81  // 142,09  // 209,60  // 285,77  // 15,0  // 20  // 167,20  // 185,63  // 274,31  // 367,74  // 18,5  // 25  // 208,78  // 225,95  // 336,46  // 456,51  // 22  // 30  // 257,25  // 266,14  // 395,32  // 562,79  // 30  // 40  // 329,62  // 351,25  // 523,55  // 724,80  // 37  // 50  // 378,35  // 435,55  // 645,54  // 881,18  // 45  // 60  // 499,28  // 516,54  // 772,79  // 1 034,87  // 55  // 75  // 669,46  // 645,54  // 960,44  // 1 258,08  // 75  // 100  // 893,44  // 855,18  // 1 274,39  // 1 527,84  //   //   //   //   //   //  c) Per quanto riguarda le importazioni originarie della Romania e della Bulgaria  1.2.3.4.5.6 //   //   //   //   //   //   // KW  // CV  // 3 000 giri/min  // 1 500 giri/min  // 1 000 giri/min  // 750 giri/min  //   //   //   //   //   //   // 1,1  // 1,5  // 26,30  // 30,39  // 41,91  // 54,84  // 1,5  // 2  // 30,08  // 33,65  // 49,59  // 71,62  // 2,2  // 3  // 37,43  // 43,43  // 60,59  // 98,01  // 3,0  // 4  // 48,76  // 52,06  // 68,66  // 117,09  // 4,0  // 5,5  // 65,44  // 66,31  // 100,06  // 141,25  // 5,5  // 7,5  // 77,08  // 84,45  // 102,21  // 173,83  // 7,5  // 10  // 93,63  // 108,89  // 147,70  // 196,77  // 11,0  // 15  // 147,60  // 144,81  // 213,61  // 291,23  // 15,0  // 20  // 170,41  // 189,18  // 279,56  // 374,77  // 18,5  // 25  // 212,80  // 230,27  // 342,89  // 465,24  // 22  // 30  // 262,20  // 271,23  // 402,88  // 573,55  // 30  // 40  // 335,96  // 357,96  // 533,56  // 738,66  // 37  // 50  // 385,63  // 443,88  // 657,88  // 898,02  // 45  // 60  // 508,82  // 526,42  // 787,56  // 1 054,65  // 55  // 75  // 682,26  // 657,88  // 978,80  // 1 282,12  // 75  // 100  // 910,51  // 871,52  // 1 289,75  // 1 557,23  //   //   //   //   //   //  d) Per quanto riguarda le importazioni originarie dell'Unione Sovietica  1.2.3.4.5.6 //   //   //   //   //   //   // KW  // CV  // 3 000 giri/min  // 1 500 giri/min  // 1 000 giri/min  // 750 giri/min  //   //   //   //   //   //   // 1,1  // 1,5  // 26,54  // 30,68  // 42,31  // 55,36  // 1,5  // 2  // 30,27  // 33,96  // 50,06  // 72,30  // 2,2  // 3  // 37,79  // 43,84  // 61,16  // 98,94  // 3,0  // 4  // 49,22  // 52,55  // 69,31  // 118,21  // 4,0  // 5,5  // 66,05  // 66,94  // 101,01  // 142,60  // 5,5  // 7,5  // 77,80  // 85,26  // 103,17  // 175,49  // 7,5  // 10  // 94,51  // 109,93  // 149,10  // 198,63  // 11,0  // 15  // 148,99  // 146,19  // 215,65  // 294,01  // 15,0  // 20  // 172,02  // 190,98  // 282,23  // 378,35  // 18,5  // 25  // 214,81  // 232,46  // 346,16  // 469,68  // 22  // 30  // 264,67  // 273,82  // 406,72  // 579,02  // 30  // 40  // 339,13  // 361,38  // 538,65  // 745,71  // 37  // 50  // 389,27  // 448,11  // 664,16  // 906,59  // 45  // 60  // 513,68  // 531,44  // 795,07  // 1 064,72  // 55  // 75  // 688,77  // 664,16  // 988,14  // 1 294,36  // 75  // 100  // 919,20  // 879,84  // 1 311,14  // 1 571,92  //   //   //   //   //   //