CELEX: C2001/275/29
Language: it
Date: 2001-09-29 00:00:00
Title: Causa T-163/01: Ricorso di Juan Pedro Pérez Escanilla contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 luglio 2001

C 275/14                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         29.9.2001
La ricorrente fa altresı̀ valere che la Commissione ha applicato                    —     attribuito all’Unità della Direzione A della DG INFSO
a torto il regolamento (CEE) del Consiglio n. 1191/69 (1) alla                            incaricata delle telecomunicazioni le responsabilità
fattispecie di cui trattasi. Viene sostenuto che la Combus non                            di organizzazione e gestione delle infrastrutture
ha né un «obbligo tariffario» né un «obbligo di esercizio» e la                           dell’Internet che il ricorrente esercitava in qualità di
società non esercita un pubblico servizio. Il regolamento non                             consulente;
è applicabile nei confronti della Combus e l’aiuto accordato
alla Combus non rientra nell’ambito di applicazione del                             —     abolito le funzioni di consulente esercitate dal
regolamento.                                                                              ricorrente;
Nella decisione impugnata la Commissione si è basata sul fatto                      —     riassegnato a tempo determinato il ricorrente ad
che l’aiuto alla Combus è un aiuto alla ristrutturazione. La                              un’altra Direzione generale, a titolo di riorganizza-
ricorrente fa valere al riguardo che l’aiuto accordato non è un                           zione;
aiuto alla ristrutturazione ma costituisce un finanziamento alla
gestione e che non è mai esistito un piano di ristrutturazione                      —     provvisoriamente assegnato quest’ultimo come con-
per nessuno dei tre finanziamenti complessivamente concessi.                              sulente ad personam presso la Direzione A della DG
Inoltre, in base alle decisioni quadro vi è la condizione che i                           INFSO.
beneficiari di aiuti forniscano un notevole contributo al
programma di ristrutturazione con mezzi adeguati al finanzia-                  —    annullare la decisione implicita con cui sono stati respinti
mento esterno e secondo la ricorrente risulta chiaramente che                       i reclami amministrativi presentati dal ricorrente il 4 e il
la Combus non ha dal canto suo fornito alcun contributo.                            19 dicembre 2000 nonché il 19 gennaio 2001 avverso le
                                                                                    decisioni 1o dicembre 2000.
Per quanto riguarda l’art. 73 del Trattato CE, la ricorrente fa
valere tra l’altro che né gli Stati membri né la Commissione                   —    condannare la convenuta alle spese.
hanno la possibilità di invocare l’art. 73 del Trattato CE per
legittimare aiuti all’industria (o ai fini) dei trasporti che non
possono essere considerati compatibili con l’art. 87 del Trattato              Motivi del ricorso e argomenti principali
CE.
                                                                               —    Esistenza nel caso di specie di un errore manifesto di
Infine viene fatto valere che la Commissione ha violato il                          valutazione.
principio di parità di trattamento ed il principio di proporzio-
nalità, che non ha tenuto conto dell’obbligo di motivazione, e                 —    Motivazione manifestamente inesatta degli atti impugnati.
che si è resa responsabile di vizi procedurali sostanziali, tra
l’altro utilizzando rilevanti fatti inesatti a sostegno della                  —    Violazione della decisione 26 luglio 2000, che attua la
decisione.                                                                          «Peer Review», come ricapitolata dalla nota 13 settembre
                                                                                    2000 del Segretariato generale ai Direttori generali e ai
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 26 giugno 1969, n. 1191,                        Capi servizio.
     relativo all’azione degli Stati membri in materia di obblighi
     inerenti alla nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti      —    Violazione del principio di sollecitudine.
     per ferrovia, su strada e per via navigabile.
                                                                               —    Violazione dell’art. 7, n. 1, dello Statuto.
Ricorso proposto il 12 luglio 2001 da Christopher Wilkin-
      son contro Commissione delle Comunità europee
                            (Causa T-159/01)                                   Ricorso di Juan Pedro Pérez Escanilla contro la Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee, presentato il 17 luglio
                                                                                                              2001
                             (2001/C 275/28)
                     (Lingua processuale: il francese)                                                  (Causa T-163/01)
Il 12 luglio 2001 Christopher Wilkinson, domiciliato in                                                  (2001/C 275/29)
Bruxelles, con l’avvocato Marc-Albert Lucas, avocat, ha propo-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                                            (Lingua processuale: il francese)
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.
                                                                               Il 17 luglio 2001 Juan Pedro Pérez Escanilla, domiciliato a
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis e Véroni-
                                                                               que Peere, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
—      annullare le decisioni 1o dicembre 2000 con cui il                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
       Direttore generale della DG INFSO ha:                                   un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 29.9.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 275/15
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
—     annullare la decisione della Commissione 7 settembre
      2000 di non promuovere il ricorrente al grado A4 per
      l’esercizio di promozione 1999;
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                             —      accordare un risarcimento dei danni morali e biologici,
                                                                                    provocati dalla convenuta fra il 1967 e il 1990, non
                                                                                    dipendenti (o anche dipendenti) dall’articolo 73 dello
Motivi e principali argomenti                                                       Statuto, derivanti dalla colpa e dalla responsabilità non
                                                                                    scusabile dell’Istituzione per, fra l’altro:
Il ricorrente si oppone alla sua mancata promozione al
grado A4 per l’esercizio di promozione 2000.                                        —     aver provocato lesioni corporali continuate e colpo-
                                                                                          se in danno del ricorrente, per averlo obbligato a
                                                                                          farlo lavorare scientemente, anche con affermazioni
A sostegno del suo ricorso il ricorrente fa valere che l’APN                              non vere, in un ambiente coibentato da amianto,
avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione pren-                                 scientemente sapendo che l’amianto è nocivo anche
dendo in considerazione la situazione del ricorrente rispetto                             per le persone non a rischio
alla media di notazione della direzione presso cui presta
servizio. Inoltre, la decisione si baserebbe sull’unico elemento
consistente nel fatto che la sua direzione generale disponeva                       —     avere attentato scientemente alla vita del ricorrente,
                                                                                          con rischio di effettuare una strage, menzionata per
solo di una quota di tre possibilità di promozione al grado A4
per l’esercizio 1999. Essendo proposto dalla sua direzione                                corroborare detto attentato
generale in quarta posizione, l’APN avrebbe automaticamente,
e senza esame comparativo dei suoi meriti rispetto a quelli                         —     avere attentato scientemente alla sicurezza sul lavoro
degli altri soggetti promuovibili, escluso la possibilità di                              del ricorrente, con grave negligenza
promuovere il ricorrente per il detto esercizio.
                                                                                    che si liquidano nella somma di ITL 7 000 000 000,
Il ricorrente adduce:                                                               giustificabile per analogia con le condanne specifiche di
                                                                                    ciascuna vittima (circa ITL 1 000 000 000) di cui alla
—     una violazione dell’art. 45 dello Statuto;                                    Sentenza 4840/96 del 5/7/96 della Pretura Circondariale
                                                                                    di Torino e dei risarcimenti previsti per ciascuna delle
—     una violazione del principio di vocazione della carriera;                     vittime della teleferica del «Cermis», ITL 4 000 000 000.
—     un errore manifesto di valutazione;                                    —      condannare la convenuta alle spese.
—     una violazione del principio di uguaglianza e di non
      discriminazione.
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             Al ricorrente nella presente causa, lo stesso che nella causa
                                                                             T-165/95 Lucaccioni/Commissione (1), è stato riconosciuto il
Ricorso del Sig. Arnaldo Lucaccioni contro la Commis-                        tasso d’invalidità permanente totale di 130 % , é stato
sione delle Comunità europee, proposto il 19 luglio 2001                     versato il capitale corrispondente al tasso del 100 % relativo
                                                                             all’articolo 12 della regolamentazione comune e un’indennità
                                                                             corrispondente al tasso del 30 %, relativo all’articolo 12
                         (Causa T-164/01)                                    della stessa regolamentazione. Poiché nel 1985 la convenuta
                                                                             avrebbe deciso che il cumulo dei due articoli non potesse
                          (2001/C 275/30)                                    superare il 100 %, il ricorrente non potrebbe più, apparente-
                                                                             mente, avvalersi dell’articolo 73 dello Statuto. In questa sede il
                                                                             ricorrente intende chiedere il risarcimento dei danni biologici
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         e morali relativi al periodo dal 1967 al 1990 non dipendenti
                                                                             (o anche dipendenti) dall’articolo 73 dello Statuto, addebitabili
                                                                             alla condotta della convenuta per il modo in cui ha fatto fronte
Il 19 luglio 2001, il Sig. Arnaldo Lucaccioni, rappresentato e               ai problemi derivanti dall’esistenza di amianto nel palazzo
difeso dall’Avv. Mauro Cimino, ha proposto dinanzi al Tribuna-               Berlaymont.