CELEX: 62015CN0510
Language: it
Date: 2015-09-24 00:00:00
Title: Causa C-510/15 P: Impugnazione proposta il 24 settembre 2015 dalla Fapricela — Indústria de Trefilaria, SA avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 15 luglio 2015, causa T-398/10, Fapricela/Commissione

16.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 381/25
            
         Impugnazione proposta il 24 settembre 2015 dalla Fapricela — Indústria de Trefilaria, SA avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 15 luglio 2015, causa T-398/10, Fapricela/Commissione
   (Causa C-510/15 P)
   (2015/C 381/27)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Fapricela — Indústria de Trefilaria, SA (rappresentanti: T. Caiado Guerreiro e R. Rodrigues Lopes, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               (i)
            
            
               Rettificare il volume delle vendite preso in considerazione ai fini del calcolo dell’ammenda;
            
         
               (ii)
            
            
               Annullare parzialmente la sentenza impugnata per quanto riguarda:
               
                           —
                        
                        
                           il volume delle vendite che deve essere preso in considerazione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’onere della prova relativo alla durata della partecipazione all’intesa;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’attribuzione di un grado di gravità superiore a quello della Fundia;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’attribuzione di un importo addizionale eccessivo.
                        
                     
         
               (iii)
            
            
               Rettificare, di conseguenza, l’importo dell’ammenda, in particolare, mediante:
               
                           —
                        
                        
                           rettifica del volume delle vendite;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rettifica della durata dell’infrazione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rettifica dell’anno considerato ai fini del calcolo dell’ammenda;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rettifica del grado di gravità dell’infrazione, attribuendo un grado di gravità del 16 % (vale a dire uguale a quello attribuito alla Fundia);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rettifica dell’importo addizionale.
                        
                     
         
               (iv)
            
            
               Condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               a)
            
            
               Il volume delle vendite preso in considerazione dalla Commissione ai fini del calcolo dell’ammenda e mantenuto dal Tribunale è inficiato da errori manifesti che devono essere rettificati;
            
         
               b)
            
            
               Il Tribunale ha ripartito indebitamente l’onere della prova, violando, pertanto, il principio della presunzione di innocenza nell’analisi dei fatti;
            
         
               c)
            
            
               Il Tribunale ha violato il proprio obbligo di motivazione nonché il principio della parità di trattamento nel calcolo dell’ammenda, determinando un eccessivo grado di gravità dell’infrazione;
            
         
               d)
            
            
               Il Tribunale ha violato il principio di proporzionalità nella determinazione dell’importo addizionale a fini dissuasivi, con effetti, in particolare, sulla proporzionalità dell’ammenda.