CELEX: 62014CA0039
Language: it
Date: 2015-07-16 00:00:00
Title: Causa C-39/14: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Procedimento promosso dalla Bodenverwertungs- und -verwaltungs GmbH (BVVG) (Rinvio pregiudiziale — Aiuti di Stato — Articolo 107, paragrafo 1, TFUE — Vendita di terreni agricoli da parte di pubbliche autorità — Disposizione nazionale che consente alle autorità competenti di opporsi alla vendita di un terreno agricolo qualora il prezzo offerto sia considerato «fortemente sproporzionato» rispetto al valore di mercato — Vantaggio concesso a talune imprese o produzioni — Criterio dell’investitore privato — Determinazione del «valore di mercato»)

14.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 302/5
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Procedimento promosso dalla Bodenverwertungs- und -verwaltungs GmbH (BVVG)
   (Causa C-39/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Aiuti di Stato - Articolo 107, paragrafo 1, TFUE - Vendita di terreni agricoli da parte di pubbliche autorità - Disposizione nazionale che consente alle autorità competenti di opporsi alla vendita di un terreno agricolo qualora il prezzo offerto sia considerato «fortemente sproporzionato» rispetto al valore di mercato - Vantaggio concesso a talune imprese o produzioni - Criterio dell’investitore privato - Determinazione del «valore di mercato»))
   (2015/C 302/05)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesgerichtshof
   
      Parti
   
   Bodenverwertungs- und -verwaltungs GmbH (BVVG)
   
      Con l’intervento di: Thomas Erbs, Ursula Erbs, Landkreis Jerichower Land
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 107, paragrafo 1, TFUE dev’essere interpretato nel senso che una norma di diritto nazionale, come quella di cui al procedimento principale, che, per garantire la salvaguardia degli interessi delle aziende agricole, vieta a un’emanazione dello Stato di vendere, nell’ambito di una gara pubblica, un terreno agricolo al miglior offerente qualora l’autorità locale competente ritenga che l’offerta di quest’ultimo sia fortemente sproporzionata rispetto al valore stimato di detto terreno, non può essere qualificata come «aiuto di Stato», purché l’applicazione di tale norma consenta di giungere a un prezzo che risulti il più vicino possibile al valore di mercato del terreno agricolo considerato, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 102 del 7.4.2014.