CELEX: 61976CJ0052
Language: it
Date: 1977-02-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 3 febbraio 1977. # Luigi Benedetti contro Munari F.lli s.a.s. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Cittadella - Italia. # Causa 52/76.

Avis juridique important

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61976J0052

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 FEBBRAIO 1977.  -  LUIGI BENEDETTI CONTRO MUNARI F.LLI S.A.S..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI CITTADELLA).  -  CAUSA 52/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00163 edizione speciale greca pagina 00063 edizione speciale portoghese pagina 00067

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - STATI MEMBRI - INTERVENTO - LICEITA - CONDIZIONI  ( TRATTATO CEE , ART . 40 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - PREZZI - FORMAZIONE - STATI MEMBRI - INTERVENTO - DIVIETO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67 , ART . 2 )   3 . DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   4 . DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - SENTENZA - SCOPO - EFFICACIA   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )    

Massima

1 . GLI INTERVENTI DI UNO STATO MEMBRO AVENTI LO SCOPO DI ARGINARE L ' AUMENTO DEI PREZZI AL CONSUMO DI TALUNI GENERI ALIMENTARI A BASE DI CEREALI NON SONO INCOMPATIBILI CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO , PURCHE NON METTANO IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE .   2 . L ' ATTIVITA DI UNO STATO MEMBRO CONSISTENTE NELL ' ACQUISTARE GRANO DURO SUL MERCATO MONDIALE E NEL RIVENDERLO POI SUL MERCATO COMUNITARIO A PREZZO INFERIORE AL PREZZO INDICATIVO E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI .   3 . LA CORTE , DOVENDO LIMITARSI , NELL ' ESERCITARE I POTERI ATTRIBUITILE DALL ' ART . 177 , AD INTERPRETARE IL DIRITTO COMUNITARIO , NON PUO PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE OD ALLA QUALIFICAZIONE DELLA FATTISPECIE CONCRETA O DELLE RELATIVE NORME DI DIRITTO INTERNO . NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 177 , LA CORTE DI GIUSTIZIA NON E COMPETENTE AD INTERPRETARE IL DIRITTO INTERNO ED A VALUTARE I SUOI EFFETTI . ESSA NON PUO , QUINDI , IN TAL SEDE , PROCEDERE A RAFFRONTI DI ALCUN GENERE TRA GLI EFFETTI DEI PROVVEDIMENTI DEI GIUDICI NAZIONALI E QUELLI DELLE PROPRIE PRONUNZIE .   4 . LA SENTENZA EMESSA DALLA CORTE IN VIA PREGIUDIZIALE HA LO SCOPO DI RISOLVERE QUESTIONI DI DIRITTO E VINCOLA IL GIUDICE NAZIONALE QUANTO ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME E DEGLI ATTI COMUNITARI RILEVANTI NELLA CAUSA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 52/76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI CITTADELLA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  BENEDETTI LUIGI  E MUNARI F.LLI S.A.S .,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI '  ( GU N . 117 , DEL 19 . 6 . 1967 , PAG . 2269 ) E 13 GIUGNO 1967 , N . 132 , ' CHE FISSA LE NORME GENERALI DELL ' INTERVENTO NEL SETTORE DEI CEREALI '  ( GU N . 120 , DEL 21 . 6 . 1967 , PAG . 2364 ), NONCHE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 27 FEBBRAIO 1970 , N . 376 , ' CHE FISSA LE PROCEDURE E LE CONDIZIONI PER LA VENDITA DEI CEREALI DETENUTI DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO '  ( GU N . L 47 , DEL 28 . 2 . 1970 , PAG . 49 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 27 APRILE 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 25 GIUGNO SUCCESSIVO , IL PRETORE DI CITTADELLA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA SERIE DI QUESTIONI VERTENTI IN SOSTANZA SUL COMPORTAMENTO DELL ' AZIENDA DI STATO PER GLI INTERVENTI SUL MERCATO AGRICOLO ( AIMA ) NEI RIGUARDI DI VARIE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO .    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA PENDENTE FRA L ' IMPRESA MOLITORIA LUIGI BENEDETTI , ATTRICE , E L ' IMPRESA MUNARI F.LLI , CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEI DANNI CHE LA PRIMA AVREBBE SUBITO IN FUNZIONE DELLA CONCORRENZA SLEALE CHE LE AVREBBE FATTO LA SECONDA , VENDENDO CERTI QUANTITATIVI DI FARINA A PREZZO INFERIORE A QUELLO DI MERCATO .    3 LA CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE NON HA CONTESTATO LA REALTA DI TALI VENDITE , MA HA ATTRIBUITO ALL ' AIMA LA PIENA RESPONSABILITA DI EVENTUALI DANNI , AVENDOLE QUESTO ENTE CEDUTO GRANO TENERO A PREZZI INFERIORI A QUELLO DI MERCATO .    4 CON LA SUDDETTA ORDINANZA 27 APRILE 1976 , IL PRETORE HA AUTORIZZATO LA CHIAMATA IN CAUSA DELL ' AIMA , SOTTOPONENDO CONTEMPORANEAMENTE A QUESTA CORTE - SENZA ATTENDERE , QUINDI , LE SPIEGAZIONI DELL ' ENTE - LE QUESTIONI DI CUI SI E FATTO CENNO .    5 CON LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE LA NORMATIVA COMUNITARIA DEL MERCATO DEI CEREALI AUTORIZZI GLI ENTI D ' INTERVENTO , ED IN PARTICOLARE L ' AIMA , AD ADOTTARE UNILATERALMENTE LE DECISIONI CHE , SECONDO TALI QUESTIONI , SAREBBERO STATE PRESE , E SE TALE COMPORTAMENTO COSTITUISCA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO .    6 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL COMPORTAMENTO CHE VIENE ATTRIBUITO ALL ' AIMA COSTITUISCA UN AIUTO STATALE AI SENSI DEGLI ARRT . 92-94 DEL TRATTATO E 22 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU PAG . 2269 ).    7 CON LA QUARTA E LA QUINTA QUESTIONE SI CHIEDE SE UN ' IMPRESA DOTATA DI INGENTI MEZZI FINANZIARI , CHE POSSONO CONSENTIRLE DI OPERARE SUL MERCATO SENZA TENER CONTO DEL COMPORTAMENTO E DELLE REAZIONI DEI CONCORRENTI , SIA UN ' IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DEGLI ARTT . 86 E 90 DEL TRATTATO , NONCHE DEL REGOLAMENTO CEE 4 APRILE 1962 , N . 26 ( GU PAG . 993 ) - ANCHE NEL CASO IN CUI TALE IMPRESA SIA UN ENTE D ' INTERVENTO - E SE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO DI SIFFATTA IMPRESA COSTITUISCA ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE .    8 CON LA SESTA QUESTIONE , FORMULATA PER IL CASO DI RISPOSTA NEGATIVA AI QUESITI 1 ) E 2 ) E DI RISPOSTA AFFERMATIVA AI QUESITI 3 ), 4 ) E 5 ) DELL ' ORDINANZA DI RINVIO , SI CHIEDE SE L ' ENTE D ' INTERVENTO SIA OBBLIGATO A RISARCIRE I DANNI DERIVANTI DAL SUO COMPORTAMENTO .    9 INFINE , LA SETTIMA QUESTIONE VERTE SULL ' EFFICACIA DELL ' INTERPRETAZIONE DATA DA QUESTA CORTE .    10 IN MANCANZA DI DATI PRECISI CIRCA LA NATURA E LE MODALITA DELLE ATTIVITA DELL ' AIMA CONSIDERATA NELLA FATTISPECIE , E OPPORTUNO CHIARIRE CHE QUESTA CORTE , DOVENDO LIMITARSI , NELL ' ESERCITARE I POTERI ATTRIBUITILE DALL ' ART . 177 , AD INTERPRETARE IL DIRITTO COMUNITARIO , NON PUO PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE OD ALLA QUALIFICAZIONE DI TALI ATTIVITA O DELLE RELATIVE NORME DI DIRITTO INTERNO .    11 D ' ALTRA PARTE , AVENDO QUESTA CORTE CHIESTO AL GOVERNO ITALIANO , ALL ' AIMA E ALLA COMMISSIONE DI ESSERE PIU AMPIAMENTE INFORMATA AL FINE DI COMPRENDERE MEGLIO IL TENORE DELLE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE A QUO , LE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI OTTENUTE , SE PUR NON ELIMINANO OGNI DUBBIO CIRCA LA COMPATIBILITA DEL COMPORTAMENTO DELL ' AIMA COL DIRITTO COMUNITARIO , NON CONFERMANO , TUTTAVIA , SU TALUNI PUNTI ESSENZIALI , LA DESCRIZIONE DEL COMPORTAMENTO STESSO CHE IL GIUDICE NAZIONALE HA FATTO PROPRIA , DESUMENDOLA , COME RISULTA DAL FASCICOLO , DALLE ALLEGAZIONI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE .    12 INFINE , BENCHE NON SPETTI A QUESTA CORTE DI VALUTARE SE LE QUESTIONI SOTTOPOSTELE IN FORZA DELL ' ART . 177 SIANO PERTINENTI AI FINI DELLA PRONUNZIA NELLA CAUSA PRINCIPALE , VA OSSERVATO CHE LA RISERVA SOPRA ESPRESSA S ' IMPONE TANTO PIU NEI CASI IN CUI TALI QUESTIONI VERTANO SUL COMPORTAMENTO DI UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA CHE NON SIA ANCORA PARTE IN CAUSA E NON SIA STATA POSTA IN GRADO DI GIUSTIFICARSI .   SULLA PRIMA E SULLA SECONDA QUESTIONE   13 CIO POSTO , LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE VANNO RISOLTE FACENDO RINVIO DALLA PRECEDENTE GIURISPRUDENZA DI QUESTA CORTE . NELLA SENTENZA 22 GENNAIO 1976 ( CAUSA 60/75 , RUSSO/AIMA , RACC . 1976 , PAG . 56 ), E STATO AFFERMATO QUANTO SEGUE : ' IL REGOLAMENTO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , CHE COSTITUISCE UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE :   A ) L ' ATTIVITA DI UNO STATO MEMBRO CONSISTENTE NELL ' ACQUISTARE GRANO DURO SUL MERCATO MONDIALE E NEL RIVENDERLO POI SUL MERCATO COMUNITARIO A PREZZO INFERIORE AL PREZZO INDICATIVO E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ;   B ) IL SINGOLO PRODUTTORE HA DIRITTO , IN FORZA DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA , A CHE NON VENGANO FRAPPOSTI OSTACOLI ALLA POSSIBILITA DI RICAVARE UN PREZZO CHE SI AVVICINI A QUELLO INDICATIVO E CHE , COMUNQUE , NON SIA INFERIORE A QUELLO D ' INTERVENTO ;   C ) NELL ' IPOTESI CHE IL DANNO CAUSATO AL PRODUTTORE DERIVI DA UN INTERVENTO DELLO STATO MEMBRO IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO , LO STATO DOVRA RISPONDERNE , NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO LESO , IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO INTERNO RELATIVE ALLA RESPONSABILITA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ' .    14 RICORDANDO I TERMINI DI QUESTA PRONUNZIA E OPPORTUNO , IN PRIMO LUOGO , RICHIAMARE L ' ATTENZIONE DEL GIUDICE NAZIONALE SUL FATTO CHE NE L ' ORDINANZA DI RINVIO NE IL FASCICOLO FORNISCONO ELEMENTI PRECISI CHE CONSENTANO DI STABILIRE SE IL COMPORTAMENTO DELL ' AIMA ORA IN ESAME VADA QUALIFICATO COME UNA ' VENDITA SUL MERCATO COMUNITARIO ' . IN PARTICOLARE , QUALORA FOSSE ACCERTATO CHE , NELLA FATTISPECIE , SI E TRATTATO DI ASSEGNAZIONI DI CEREALI AD UNA CERCHIA LIMITATA DI MOLINI , IN QUALCHE MODO AUTORIZZATE DAGLI ORGANI COMUNITARI , LA SUDDETTA NOZIONE POTREBBE NON TROVARE APPLICAZIONE .    15 IN SECONDO LUOGO VA RICORDATO , COM ' E STATO FATTO NELLA PREDETTA SENTENZA , CHE IL REGOLAMENTO N . 120/67 E INTESO A PORRE LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE AGRICOLA COMUNITARIA ( NOZIONE , QUESTA , CHE NON COMPRENDE NECESSARIAMENTE LE ULTERIORI FASI DEL CIRCUITO ECONOMICO , DALLA PRODUZIONE DEL PANE FINO AL CONSUMO ) AL RIPARO DALLE VARIAZIONI DEI PREZZI MONDIALI E , IN TAL MODO , A GARANTIRE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA ; GLI INTERVENTI DI UNO STATO MEMBRO AVENTI LO SCOPO DI ARGINARE L ' AUMENTO DEI PREZZI AL CONSUMO DI TALUNI GENERI ALIMENTARI A BASE DI CEREALI NON SONO , PERCIO , INCOMPATIBILI CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO , PURCHE NON METTANO IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE .    16 DATA LA MANCANZA DI PRECISI DATI E DETTAGLIATI ACCERTAMENTI SUI FATTI , LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE VANNO RISOLTE RIPETENDO QUANTO AFFERMATO NELLA PRIMA PARTE , FINO ALLA LETTERA B ), DEL CITATO DISPOSITIVO DELLA SENTENZA 22 GENNAIO 1976 .   SULLA TERZA QUESTIONE   17 CON TALE QUESTIONE VIENE CHIESTO SE IL COMPORTAMENTO DI UN ENTE D ' INTERVENTO ' CHE SI AVVALGA DI FINANZIAMENTI ISTITUZIONALI DELLO STATO '  PER ACQUISTARE CEREALI A CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE STABILITE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA , RIVENDENDOLI SUCCESSIVAMENTE A PREZZI INFERIORI A QUELLI MINIMI PREVISTI , COSTITUISCA UN AIUTO STATALE ALLE IMPRESE , AI SENSI DEGLI ARTT . 92-94 DEL TRATTATO E DELL ' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE .    18 SECONDO L ' ART . 92 DEL TRATTATO , GLI AIUTI STATALI CHE , FAVORENDO TALUNE IMPRESE E TALUNE PRODUZIONI , FALSINO O MINACCINO DI FALSARE LA CONCORRENZA , SONO INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COME , ' NELLA MISURA IN CUI INCIDONO SUGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI ' .    19 IN MANCANZA DI PRECISAZIONI QUANTO AGLI EFFETTI DEL COMPORTAMENTO CUI SI RIFERISCE LA QUESTIONE IN ESAME , QUESTA VA RISOLTA RICORDANDO LA SUDDETTA LIMITAZIONE DEL DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 92 , N . 1 , NONCHE LE DEROGHE AL DIVIETO STESSO , CONTEMPLATE DAL N . 2 DI QUEST ' ARTICOLO .   SULLA QUARTA E SULLA QUINTA QUESTIONE   20 PER QUANTO RIGUARDA TALI QUESTIONI , GIA SUCCINTAMENTE RIFERITE , VA OSSERVATO CHE NE IL TESTO DELLE STESSE NE GLI ELEMENTI CONTENUTI NEL FASCICOLO DELLA CAUSA PERMETTONO DI STABILIRE SE L ' IMPRESA CONSIDERATA SIA UN ' IMPRESA PUBBLICA , AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 1 , DEL TRATTATO , OVVERO UN ' IMPRESA INCARICATA DELLA GESTIONE DI SERVIZI D ' INTERESSE ECONOMICO GENERALE , AI SENSI DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO .    21 TALE DISTINZIONE E TUTTAVIA ESSENZIALE PER VALUTARE IN QUAL MISURA SI APPLICHINO LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA CONCORRENZA .    22 IN MANCANZA DI DATI PRECISI , DETTE QUESTIONI NON POSSONO ESSERE UTILMENTE RISOLTE .   SULLA SESTA QUESTIONE   23 ESSENDO STATA FORMULATA SOLO PER IL CASO DI RISPOSTA NEGATIVA AI QUESITI 1 ) E 2 ) E DI RISPOSTA AFFERMATIVA AI QUESITI 3 ), 4 ) E 5 ), LA SESTA QUESTIONE , DATE LE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE , E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .   SULLA SETTIMA QUESTIONE   24 CON TALE QUESTIONE SI CHIEDE QUALE EFFICACIA L ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA ABBIA PER IL GIUDICE DI MERITO , E SE CIO CHE LA CORTE ' DICE PER DIRITTO '  VINCOLI DETTO GIUDICE ALLA STESSA STREGUA DI COME ESSO E VINCOLATO DAL ' PUNTO DI DIRITTO '  STABILITO DALLA CORTE DI CASSAZIONE .    25 NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 177 , LA CORTE DI GIUSTIZIA NON E COMPETENTE AD INTERPRETARE IL DIRITTO INTERNO ED A VALUTARE I SUOI EFFETTI . ESSA NON PUO , QUINDI , IN TAL SEDE , PROCEDERE A RAFFRONTI DI ALCUN GENERE TRA GLI EFFETTI DEI PROVVEDIMENTI DEI GIUDICI NAZIONALI E QUELLI DELLE PROPRIE PRONUNZIE .    26 A NORMA DELL ' ART . 177 , LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A ' PRONUNCIARSI '  SULL ' INTERPRETAZIONE ' DEL PRESENTE TRATTATO '  E SU QUELLA ' DEGLI ATTI COMPIUTI DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ' . NE CONSEGUE CHE UNA SENTENZA EMESSA IN VIA PREGIUDIZIALE HA LO SCOPO DI RISOLVERE QUESTIONI DI DIRITTO E VINCOLA IL GIUDICE NAZIONALE QUANTO ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME E DEGLI ATTI COMUNITARI CUI ESSA SI RIFERISCE .    27 E IN TAL SENSO CHE VA QUINDI RISOLTA LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE A QUO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA PRETURA DI CITTADELLA CON ORDINANZA 27 APRILE 1976 , AFFERMA IN DIRITTO :   1* IL REGOLAMENTO 13 GIUGNO 1967 , N . 120 , CHE ISTITUISCE UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ATTIVITA DI UNO STATO MEMBRO CONSISTENTE NELL ' ACQUISTARE GRANO SUL MERCATO MONDIALE E NEL RIVENDERLO POI SUL MERCATO COMUNITARIO A PREZZO INFERIORE AL PREZZO INDICATIVO E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI .   2* NELLO STABILIRE CHE SONO INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI , OVVERO MEDIANTE RISORSE STATALI , L ' ART . 92 , N . 1 , PRECISA CHE IL RELATIVO DIVIETO SI APPLICA SOLO ' NELLA MISURA IN CUI ( TALI AIUTI ) INCIDONO SUGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI '  E FERME RESTANDO LE DEROGHE PREVISTE DAL TRATTATO , E SPECIALMENTE QUELLE DI CUI AL N . 2 DEL SUDDETTO ARTICOLO .   3* LA SENTENZA EMESSA DA QUESTA CORTE IN VIA PREGIUDIZIALE HA LO SCOPO DI RISOLVERE QUESTIONI DI DIRITTO E VINCOLA IL GIUDICE NAZIONALE QUANTO ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME E DEGLI ATTI COMUNITARI RILEVANTI NELLA CAUSA .