CELEX: 62011CN0222
Language: it
Date: 2011-05-13 00:00:00
Title: Causa C-222/11 P: Impugnazione proposta il 13 maggio 2011 dalla Longevity Health Products, Inc. avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) 9 marzo 2011 , causa T-190/09, Longevity Health Products, Inc./Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli); altra parte nel procedimento: Performing Science LLC

27.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 252/12
            
         Impugnazione proposta il 13 maggio 2011 dalla Longevity Health Products, Inc. avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) 9 marzo 2011, causa T-190/09, Longevity Health Products, Inc./Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli); altra parte nel procedimento: Performing Science LLC
   (Causa C-222/11 P)
   2011/C 252/24
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Longevity Health Products, Inc. (rappresentante: avv. J. Korab)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), Performing Science LLC
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare ricevibile l’impugnazione proposta dalla società Longevity Health Products, Inc.;
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale 9 marzo 2011, causa T-190/09;
            
         
               —
            
            
               condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La limitazione della libertà di uso del marchio può essere giustificata soltanto nell’interesse pubblico, ad esempio per evitare l’eventuale confusione del pubblico di riferimento. Tale ipotesi si può tuttavia escludere nel caso di specie, in quanto sia gli esperti sia i profani sono in grado di distinguere tra il termine utilizzato per il marchio 5 HTP e la denominazione sistematica del 5- idrossitriptofano.
   Agli esperti quali farmacisti e medici veterinari è noto che anche modifiche minime nei termini della nomenclatura chimica o delle formule chimiche molecolari possono comportare differenze sostanziali nella composizione delle sostanze. Di conseguenza, tali operatori del settore continueranno comunque a impiegare la denominazione chimica corretta, non coincidente con il marchio.
   Anche le persone «informate», ossia i profani e i consumatori interessati ai prodotti in questione, sono consapevoli del fatto che le denominazioni derivate dalla nomenclatura chimica designanti sostanze diverse possono differenziarsi di poco. Tali discrepanze minime nelle denominazioni implicano tuttavia differenze enormi per quanto concerne le caratteristiche farmacologiche, chimiche e fisiche di tali sostanze.
   Il pubblico di profani che non è interessato ai prodotti in questione non è comunque in grado di stabilire un collegamento tra il marchio 5 HTP e la sostanza 5- idrossitriptofano e non può quindi essere indotto in errore.