CELEX: C1999/188/14
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-103/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioikitiko Protodkeio di Salonicco (Ia Sezione a tre membri), con sentenza 30 novembre 1998, nella causa P. Moskof A.E. contro Idrima Koinonikon Asfaliseon

3.7.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 188/7
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioiki-                      Ricorso del 29 marzo 1999 contro la Commissione delle
tiko Protodkeio di Salonicco (Ia Sezione a tre membri),                        Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
con sentenza 30 novembre 1998, nella causa P. Moskof
          A.E. contro Idrima Koinonikon Asfaliseon
                                                                                                     (Causa C-107/99)
                          (Causa C-103/99)
                           (1999/C 188/14)                                                            (1999/C 188/16)
Con sentenza 30 novembre 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                             Il 29 marzo 1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal suo
della Corte il 22 marzo 1999, nella causa P. Moskof A.E.
                                                                             agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
contro Idrima Koinonikon Asfaliseon, il Dioikitiko Protodkeio
                                                                             Stato Ivo M. Braguglia, e domiciliata in Lussemburgo presso
di Salonicco (Ia Sezione a tre membri) ha sottoposto alla Corte
                                                                             l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adelaïde 5, ha presentato alla
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
pregiudiziali:
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
Con le disposizioni degli art. 6 e 7 del decreto legislativo
n. 2348/1953 (FEK A’75), come integrate dalle disposizioni
dell’art. 2 del decreto legislativo n. 2519/1953 (FEK A’220), e              La ricorrente conclude che la Corte voglia
modificate dalle disposizioni degli artt. 9 e 11, n. 4, del
decreto legislativo n. 4104/1960 (FEK A’174), viene prevista                 — annullare la decisione impugnata del 16.12.1998 e, per
l’imposizione di una tassa speciale all’aliquota dello 0,5 % sul                 quanto possa occorrere, anche gli altri atti impugnati, con
valore dei tabacchi esportati fuori dai confini del Paese, versata               particolare riferimento alla lettera della Commissione del
dagli esportatori all’atto dell’esportazione e riscossa dall’ufficio             19 gennaio 1999, alla tabella ad essa allegata ed al parere
doganale attraverso il quale l’esportazione dei tabacchi viene                   del Comitato di gestione del 22 settembre 1998;
effettuata. Il gettito della tassa speciale è destinato come risorsa
del Conto speciale dei lavoratori del tabacco e ora del settore
pensioni dell’Idrima Koinonikon Asfaliseon (Istituto delle                   — condannare la convenuta al pagamento delle spese del
assicurazioni sociali) ed è messo a disposizione per la prosecu-                 giudizio.
zione del versamento delle pensioni dei pensionati dell’ex
Tameio Asfaliseos Kapnergatón (Cassa di previdenza dei
lavoratori del tabacco), soppresso e fuso nell’Idrima Koinoni-               Motivi e principali argomenti
kon Asfaliseon, e per il versamento delle pensioni ai lavoratori
del tabacco assicurati presso la Cassa soppressa, nonché ai loro
aventi causa in caso di decesso dei lavoratori stessi. Se
con queste caratteristiche tale tassa speciale possa essere                  1. Il governo ricorrente non conosce il testo della decisione
considerata come una tassa di effetto equivalente ad un dazio                    impugnata e non sa neppure se un testo esista al di là della
doganale ai sensi degli artt. 9, 12 e 16 del Trattato CEE.                       lettera del Segretario Generale, del 19 gennaio 1999, e
                                                                                 della tabella ad essa allegata. Di conseguenza il governo
                                                                                 italiano deve formulare le sue censure come se la decisione
                                                                                 impugnata fosse formalizzata nella suddetta lettera.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-                           Va allora rilevata l’inesistenza ovvero la nullità assoluta
missione Tributaria Provinciale di Brindisi, Sezione Va,                         della decisione in quanto sottoscritta dal Segretario Genera-
con ordinanza 14 gennaio 1999, nella causa Società                               le e non dal Presidente ovvero da un Membro della
Oleifici Italiani SpA contro Direzione Regionale delle                           Commissione europea.
     Entrate per la Puglia - Sezione distaccata di Brindisi
                          (Causa C-104/99)                                       Va poi dedotto il difetto assoluto di motivazione della
                                                                                 decisione impugnata, in violazione del disposto dell’artico-
                           (1999/C 188/15)                                       lo 190 del Trattata CE.
Con ordinanza 14 gennaio 1999 pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 23 marzo                  2. La Commissione ha violato le disposizioni dell’articolo 24
1999, nella causa Società Oleifici Italiani SpA contro Direzione                 del regolamento n. 4253/88 (1) nel testo sostituito dal-
Regionale delle Entrate per la Puglia - Sezione distaccata di                    l’art. 1 del regolamento n. 2082/93 (2) perché non ha
Brindisi, la Commissione Tributaria Provinciale di Brindisi ha                   provveduto a nessun esame appropriato del caso, non vi è
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee una                    stato alcun coinvolgimento dello Stato membro e non v’è
questione pregiudiziale per stabilire se l’imposta sul patrimonio                alcuna constatazione di irregolarità.
netto delle imprese di cui al decreto legge 30.09.1992, n. 394
costituisca un’imposta avente effetto economico equivalente
                                                                             3. La Commissione non aveva il potere di disporre unilateral-
all’imposta sui conferimenti e sia perciò contraria al disposto                 mente riduzioni o modifiche alle destinazioni già impresse
dell’articolo 10 della direttiva 69/335/CEE (1) relativa all’impos-              ai fondi per programmi di iniziativa comunitaria.
ta di conferimento sulla raccolta di capitali.
(1) JO L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                         4. Il principio del partenariato stabilito nell’articolo 4 del
                                                                                 regolamento n. 2052/88 (3) è stato palesemente violato
                                                                                 dalla Commissione con la decisione impugnata.