CELEX: 52004PC0561
Language: it
Date: 2004-08-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari

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52004PC0561

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari  /* COM/2004/0561 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon lettera registrata presso il segretariato generale della Commissione il 12 dicembre 2003, l'Austria ha chiesto, ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1] (in prosieguo, sesta direttiva), di essere autorizzata ad introdurre una misura particolare di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).Conformemente al già citato articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati di tale domanda con lettera datata 26 marzo 2004.La misura mira ad escludere totalmente dal diritto a deduzione l'IVA sulle spese relative a taluni beni e servizi, la cui utilizzazione per le esigenze dell'azienda è inferiore al 10% della loro utilizzazione complessiva.L'articolo 27 autorizza l'introduzione di misure particolari di deroga alla sesta direttiva allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali. La misura in questione che mira ad evitare un "consumo non soggetto ad imposta", si giustifica sulla base di tale disposizione poiché essa semplifica la gestione dell'imposta, scaricando l'amministrazione della responsabilità di sorvegliare l'esercizio del diritto a deduzione dell'IVA sulle spese relative a beni e servizi, la cui percentuale di utilizzazione a fini estranei all'impresa è superiore al 90% della loro utilizzazione complessiva.La Commissione ha già emesso un parere favorevole a richieste similari di altri Stati membri, presentando proposte di decisioni, in seguito adottate dal Consiglio [2], che autorizzano in questo senso tali Stati membri ad applicare le menzionate misure.[2]  Decisione 93/109/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1993 (GU L 43 del 20.2.1993, pag. 42) e decisione 2000/186/CE del Consiglio del 28 febbraio 2000 (GU L 59 del 4.2.2000, pag. 12), prorogata dalla decisione 2003/354/CE del Consiglio, del 13 maggio 2003 (GU L 123 del 17.5.2003 pag. 47).È pertanto opportuno limitare la validità dell'autorizzazione al 31 dicembre 2008. Ciò permette di valutare l'opportunità di mantenere la misura di deroga alla luce dell'esperienza che l'Austria avrà accumulato nel corso di tale periodo.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affariIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme [3], in particolare l'articolo 27, paragrafo 1,[3]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Con lettera registrata presso il segretariato generale della Commissione il 12 dicembre 2003, le autorità austriache hanno chiesto di essere autorizzate ad introdurre una misura particolare di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva.(2) Gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta il 26 marzo 2004.(3) La misura di deroga mira ad escludere totalmente dal diritto a deduzione l'IVA sulle spese relative a taluni beni e servizi quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua azienda, è superiore al 90% della loro utilizzazione complessiva. Questa misura di deroga all'articolo 17 è giustificata dalla necessità di semplificare l'imposta sul valore aggiunto.(4) È opportuno limitare la validità della presente autorizzazione al 31 dicembre 2008. Questo termine massimo permette di valutare l'opportunità di mantenere la misura di deroga alla luce dell'esperienza che l'Austria avrà accumulato nel corso di tale periodo.(5) La misura di deroga non incide negativamente sulle risorse proprie da IVA delle Comunità,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2 della direttiva 77/388/CEE, l'Austria è autorizzata ad escludere dal diritto a deduzione l'IVA sulle spese relative a taluni beni e servizi, quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua azienda, è superiore al 90% della loro utilizzazione complessiva.Articolo 2La presente decisione si applica sino al 31 dicembre 2008.Articolo 3La Repubblica d'Austria è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente