CELEX: C2006/294/134
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa F-119/06: Ricorso presentato il 9 ottobre 2006 — Kerstens/Commissione

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/68
            
         Ricorso presentato il 9 ottobre 2006 — Kerstens/Commissione
   (Causa F-119/06)
   (2006/C 294/134)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Petrus J. F. Kerstens (Overijse, Belgio) [Rappresentante: C. Mourato, avocat]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione 8 dicembre 2005 del Comitato di direzione dell'Ufficio gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) recante modifica dell'organigramma del PMO;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione esplicita dell'autorità che ha il potere di nomina (APN) 6 luglio 2006 che respinge il reclamo del ricorrente n. R/167/06;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a pagare al ricorrente la somma ex aequo et bono di EUR 5 000 a titolo di risarcimento danni;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, ex capo dell'unità «Risorse» del PMO, contesta la decisione controversa 8 dicembre 2005 che ha l'effetto di trasferirlo ad una funzione di studio e di prospettiva. Egli fa valere una violazione dell'art. 7 dello statuto in quanto il provvedimento di trasferimento in questione sarebbe contrario all'interesse del servizio e non rispetterebbe il principio di equivalenza degli impieghi. Il ricorrente invoca, in secondo luogo, la violazione delle disposizioni statutarie in materia di sanzioni disciplinari. In terzo luogo, fa valere l'esistenza di uno sviamento di potere.