CELEX: 31994D0321
Language: it
Date: 1994-04-29 00:00:00
Title: 94/321/CE: Decisione della Commissione, del 29 aprile 1994, relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina dalla Croazia (Testo rilevante ai fini dello SEE)

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31994D0321

94/321/CE: Decisione della Commissione, del 29 aprile 1994, relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina dalla Croazia (Testo rilevante ai fini dello SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 143 del 08/06/1994 pag. 0011 - 0028 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 58 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 58 pag. 0003 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 aprile 1994 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina dalla Croazia (Testo rilevante ai fini  del SEE) (94/321/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in  provenienza da paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1601/92 (2), in particolare l'articolo 8,  considerando che l'importazione negli Stati membri di animali domestici delle specie bovina e suina è disciplinata dalla direttiva 91/496/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (4), che ha fissato i principi relativi  all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità;  considerando che la decisione 93/242/CEE della Commissione (5), modificata da ultimo dalla decisione 94/81/CE (6), autorizza l'importazione di animali vivi da alcune regioni della Croazia;  considerando che la vicinanza geografica tra la Croazia e la Comunità incide sugli scambi di animali vivi;  considerando che, a seguito di missioni effettuate da esperti veterinari della Comunità, risulta che la situazione zoosanitaria in Croazia è controllata da servizi veterinari che, sebbene siano attualmente in fase di riorganizzazione, sono nondimeno in  grado di offrire garanzie soddisfacenti per quanto riguarda le malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina;  considerando che le competenti autorità veterinarie croate hanno confermato che la Croazia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla pesta bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dall'encefalopatia spongiforme dei bovini,  dalla stomatite vescicolare, dalla febbre catarrale maligna degli ovini, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolosa dei suini e dall'esantema vescicolare dei suini, e che durante gli  ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro tali malattie;  considerando che le competenti autorità veterinarie croate si sono impegnate a confermare alla Commissione delle Comunità europee ed agli Stati membri, con telex o telefax, entro un termine di 24 ore, l'insorgenza di una delle malattie summenzionate o  della peste suina classica, oppure l'introduzione della vaccinazione contro tali malattie oppure, entro un congruo termine, le proposte di modifica delle norme croate concernenti le importazioni di animali delle specie bovina e suina, del loro sperma e  dei loro embrioni;  considerando che la tubercolosi e la brucellosi dei bovini sono state eradicate dalla Croazia, che non è autorizzata la vaccinazione dei bovini contro la brucellosi e che le misure poste in atto dalle competenti autorità croate per prevenire una  recrudescenza di queste malattie sono sufficienti ad equiparare la situazione degli allevamenti croati - eccetto quelli oggetto di restrizioni ufficiali - a quella degli allevamenti della Comunità riconosciuti ufficialmente indenni dalla tubercolosi o  ufficialmente indenni dalla brucellosi;  considerando che le competenti autorità veterinarie croate si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione ed a garantire che tutti i certificati, attestati e dichiarazioni su cui si basano i  titoli di esportazione saranno conservati dai servizi ufficiali per un periodo di almeno 12 mesi dalla spedizione degli animali cui si riferiscono;  considerando che le competenti autorità veterinarie croate si sono impegnate a vietare il rilascio dei certificati previsti negli allegati della presente decisione per gli animali importati, a meno che l'importazione sia avvenuta nel rispetto di norme  veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste nella direttiva 72/462/CEE e nelle pertinenti decisioni complementari;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  1. Salvo il disposto della decisione 93/242/CEE e dei paragrafi 2 e 4 del presente articolo, gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Croazia dei seguenti animali:  a) animali domestici della specie bovina destinati alla riproduzione o alla produzione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato A, che li deve scortare;  b) animali domestici della specie bovina destinati alla macellazione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato B, che li deve scortare;  nonché, a decorrere da una data da fissare secondo la procedura di cui all'articolo 29 della direttiva 72/462/CEE, ma comunque non prima che siano decorsi dodici mesi dalla data in cui è stata ufficialmente vietata in Croazia la vaccinazione contro la  peste suina classica;  c) animali domestici della specie suina destinati alla riproduzione o all'ingrasso che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato C, che li deve scortare;  d) animali domestici della specie suina destinati alla macellazione che soffisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato D, che li deve scortare;  2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Croazia di animali domestici delle specie bovina e suina di cui al paragrafo 1, precedentemente importati in Croazia, soltanto se importati dalla Comunità o da uno dei paesi terzi riportati  nell'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio (7), per quanto applicabile agli animali domestici di tali specie, e soltanto se all'atto dell'importazione in Croazia sono state osservate norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di  quelle previste nel capitolo II della direttiva 72/462/CEE e nelle pertinenti decisioni complementari.  3. Gli Stati membri esigono che gli animali sottoposti a prove veterinarie in forza della presente decisione siano tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova fino al momento della spedizione, - secondo modalità approvate da un  veterinario ufficiale croato - da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la Comunità o in condizioni di salute non equivalenti e quelle di animali idonei a tale esportazione.  4. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio, in provenienza dalla Croazia, di animali della specie bovina soltanto qualora tali animali:  a) provengano da allevamenti che le autorità veterinarie croate hanno dichiarato indenni dalla leucosi bovina enzootica, conformemente a quanto disposto dall'allegato E della presente decisione, e nei 30 giorni precedenti l'esportazione siano stati  sottoposti, con esito negativo, ad un esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica, eseguito in conformità del protocollo di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione (8),  oppure b) siano destinati alla produzione di carne, abbiano un'età non superiore a 30 mesi, provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica e nei quali per almeno due anni non è stato  riscontrato alcun indizio di tale malattia, e siano marcati in modo permanente conformemente a quanto indicato nell'allegato F della presente decisione;  oppure c) provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica, siano consegnati direttamente ad un macello e vengano colà macellati entro tre giorni lavorativi dalla data del loro arrivo.  Per quanto attiene agli animali di cui alle lettere b) e c), gli Stati membri accertano mediante ispezioni che i capi siano chiaramente contrassegnati, li tengono sotto osservazioni fino alla macellazione e prendono tutti gli opportuni provvedimenti per  evitare un eventuale contagio degli allevamenti indigeni.  5. Gli Stati membri subordinano l'introduzione nel loro territorio di animali delle specie bovina e suina provenienti dalla Croazia alla garanzia che gli animali da importare non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica.  6. Ai fini dell'introduzione nel loro territorio di suini provenienti dalla Croazia, gli Stati membri esigono la garanzia che gli animali non sono stati vaccinati contro la peste suina classica e, nel caso di suini destinati alla riproduzione o  all'ingrasso, la garanzia che l'esame per la ricerca degli anticorpi determinati dalla presenza del virus della peste suina classica ha dato esito negativo.   Articolo 2  Fino all'entrata in vigore di misure adottate dalla Comunità europea per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro le malattie contagiose o infettive dei bovini o dei suini, diverse da rabbia, tubercolosi, brucellosi, afta epizootica,  carbonchio ematico, peste bovina, pleuropolmonite contagiosa dei bovini, leucosi bovina enzootica, paralisi contagiosa suina (malattia di Teschen), peste suina classica, peste suina africana e stomatite vescicolare dei suini, gli Stati membri possono  applicare agli animali importati dalla Croazia le norme di polizia sanitaria da essi applicate ad altri animali nell'ambito di un programma nazionale, presentato alla Commissione e da questa approvato, per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta  contro tali malattie.  A titolo temporaneo, fino al 31 dicembre 1994, gli Stati membri possono applicare il primo comma con riguardo a programmi nazionali presentati alla Commissione, ma non ancora approvati; in tal caso essi devono comunicare senza indugio alla Commissione  stessa e agli altri Stati membri ragguagli in merito alle norme di polizia sanitaria di cui trattasi.   Articolo 3  La presente decisione si applica a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla notificazione agli Stati membri.   Articolo 4  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 1994.  Per la Commissione René STEICHEN Membro della Commissione  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.  (2) GU n. L 173 del 27. 6. 1992, pag. 13.  (3) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 56.  (4) GU n. L 243 del 25. 8. 1992, pag. 27.  (5) GU n. L 110 del 4. 5. 1993, pag. 36.  (6) GU n. L 40 dell'11. 2. 1994, pag. 58.  (7) GU n. L 146 del 14. 6. 1979, pag. 15.  (8) GU n. L 96 del 17. 4. 1991, pag. 1.      ALLEGATO A   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  per animali domestici della specie bovina, da riproduzione o da produzione, destinati alla spedizione verso la Comunità europea (Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la spedizione fino al posto d'ispezione frontaliero. Esso si riferisce unicamente ad animali della stessa categoria - da riproduzione o da produzione - trasportati in uno  stesso carro ferroviario, autocarro, aereo o nave ed aventi la stessa destinazione. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.:   Paese esportatore: CROAZIA (Applicabile esclusivamente nelle province seguenti: Zagrebacka, Krapinsko-Zagorska, Varazdinska, Koprivnicko-Krizevacka, Bjelovarsko-Bilogorska, Primorsko-Goranska, Viroviticko-Podravska, Pozesko-Slavonska, Istarska, Medimurska, Grad Zagreb) Ministero:   Autorità competente per il rilascio:   Paese di destinazione:   Riferimento:   (facoltativo) Riferimento dell'allegato certificato di benessere animale:   I. Numero di animali:   (in lettere) II. Identificazione degli animaliIII. Provenienza degli animali Nome e indirizzo delle aziende di provenienza:     IV. Destinazione degli animali Gli animali saranno spediti da:   (luogo di carico) a:   (luogo di destinazione) a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave:   (indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome registrato) Nome e indirizzo dello speditore:    Nome e indirizzo del destinatario:    V. Informazioni sanitarie Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Croazia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare e dalla febbre catarrale maligna degli ovini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state  effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie; sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio croato ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di sei mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di  quelle previste dalla direttiva 72/462/CEE del Consiglio e dalle pertinenti decisioni complementari;  (cancellare l'indicazione superflua) b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  d) provengono da allevamenti non sottoposti a restrizioni in forza della legislazione croata sull'eradicazione della tubercolosi, e negli ultimi 30 giorni hanno subito un test di intradermotubercolinizzazione, con risultato negativo;  (cancellare il riferimento al test se il certificato riguarda animali di età inferiore a 6 settimane) e) provengono da allevamenti non sottoposti a riserve in forza della legislazione croata sull'eradicazione della brucellosi,  negli ultimi 30 giorni hanno subito un test di sieroagglutinazione che ha rivelato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per ml,  non sono stati vaccinati contro la brucellosi;  (cancellare il riferimento al test se il certificato riguarda animali di età inferiore a 12 mesi o maschi castrati di qualsiasi età) f) provengono da allevamenti che le autorità veterinarie croate hanno dichiarato indenni da leucosi bovina enzootica, conformemente a quanto disposto dall'allegato E della decisione 94/321/CE della Commissione, e negli ultimi 30 giorni sono stati  sottoposti, con esito negativo, ad un esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica,  oppure sono destinati alla produzione di carne, hanno un'età non superiore a 30 mesi, provengono da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica e nei quali da due anni non è stato riscontrato alcun  indizio di tale malattia, e sono marcati conformemente a quanto indicato nell'allegato F della decisione 94/321/CE;  (cancellare a seconda della categoria di animali cui si riferisce il certificato) g) non presentano alcun sintomo clinico di mastite; l'analisi (nonché, se del caso, la seconda analisi) del latte praticata negli ultimi 30 giorni conformemente all'allegato D della direttiva 64/432/CEE del Consiglio non ha rivelato né uno stato  infiammatorio caratteristico, né germi patogeni specifici, né, nel caso di una seconda analisi, la presenza di antibiotici;  (cancellare l'intero paragrafo se il certificato non riguarda vacche lattifere) h) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  i) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono  verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  j) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi:  - di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni,  - di brucellosi negli ultimi 12 mesi,  - di tubercolosi negli ultimi 6 mesi,  - di rabbia negli ultimi 6 mesi;  k) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 94/321/CE:   (completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore) l) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (cancellare se non pertinente) m) non sono state loro somministrate sostanze tireostatiche, estrogene, androgene o gestagene a fini d'ingrasso;  n) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a  (luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità europea non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 94/321/CE, senza sostare in  luoghi diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  o) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscire durante il trasporto.  VI. Salvo quando diversamente indicato, tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati  soddisfano i requisiti indicati nell'allegato II della medesima decisione.  VII. La validità del presente certificato è di dieci giorni a decorrere dalla data del carico.  Fatto a , il   (firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale croato a tempo pieno) (1) Timbro (1)  (nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  (1) Il colore del timbro e della firma dev'essere diverso dal colore del testo stampato.      ALLEGATO B   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  per animali domestici della specie bovina da macellazione immediata destinati alla spedizione verso la Comunità europea (Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la spedizione fino al posto d'ispezione frontaliero. Esso si riferisce unicamente ad animali trasportati in uno stesso carro ferroviario, autocarro, aereo o nave, aventi la  stessa destinazione e per i quali sono previsti, subito dopo l'arrivo nello Stato membro di destinazione, l'avvio diretto ad un macello e la macellazione al più tardi entro 3 giorni lavorativi dall'arrivo. Deve essere compilato il giorno del carico e  tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.:   Paese esportatore: CROAZIA (Applicabile esclusivamente nelle province seguenti: Zagrebacka, Krapinsko-Zagorska, Varazdinska, Koprivnicko-Krizevacka, Bjelovarsko-Bilogorska, Primorsko-Goranska, Viroviticko-Podravska, Pozesko-Slavonska, Istarska, Medimurska, Grad Zagreb) Ministero:   Autorità competente per il rilascio:   Paese di destinazione:   Riferimento:   (facoltativo) Riferimento dell'allegato certificato di benessere animale:   I. Numero di animali:   (in lettere) II. Identificazione degli animali:III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza:     IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da   (luogo di carico) a   (luogo di destinazione) a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave   (indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome registrato) Nome e indirizzo dello speditore:    Nome e indirizzo del destinatario:    V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Croazia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare e dalla febbre catarrale maligna degli ovini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state  effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie; sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) sono nati sul territorio croato ed ivi sono sempre rimasti,  oppure sono stati importati non meno di tre mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di  quelle previste dalla direttiva 72/462/CEE del Consiglio e dalle pertinenti decisioni complementari.  (cancellare l'indicazione superflua) b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  d) provengono da allevamenti non sottoposti a restrizioni in forza della legislazione croata sull'eradicazione della tubercolosi, e negli ultimi 30 giorni hanno subito un test di intradermotubercolinizzazione, con risultato negativo;  (cancellare il riferimento al test se il certificato riguarda animali di età inferiore a 6 settimane) e) provengono da allevamenti non sottoposti a restrizioni in forza della legislazione croata sull'eradicazione della brucellosi, non sono stati vaccinati contro la brucellosi;  f) provengono da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica;  g) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  h) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono  verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  i) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni;  j) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 94/321/CE della Commissione:   (completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore) k) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (cancellare se non pertinente) l) non sono state loro somministrate sostanze tireostatiche, estrogene, androgene o gestagene a fini d'ingrasso;  m) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a  (luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità europea non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 94/321/CE della Commissione,  senza sostare in luoghi diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  n) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscirne durante il trasporto.  VI. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti  indicati nell'allegato II della medesima decisione.  VII. La validità del presente certificato è di dieci giorni a decorrere dalla data del carico.  Fatto a , il   (Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale croato a tempo pieno) (1) Timbro (1)  (Nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  (1) Il colore del timbro e della firma dev'essere diverso dal colore del testo stampato.      ALLEGATO C   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  per animali domestici della specie suina, da riproduzione o da ingrasso, destinati alla spedizione verso la Comunità europea (Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la spedizione fino al posto d'ispezione frontaliero. Esso si riferisce unicamente ad animali della stessa categoria - da riproduzione o da ingrasso - trasportati in uno stesso  carro ferroviario, autocarro, aereo o nave ed aventi la stessa destinazione. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.:   Paese esportatore: Croazia Ministero:   Autorità competente per il rilascio:   Paese di destinazione:   Riferimento:   (facoltativo) Riferimento dell'allegato certificato di benessere animale:   I. Numero di animali:   (in lettere) II. Identificazione degli animaliIII. Provenienza degli animali Nome e indirizzo delle aziende di provenienza:     IV. Destinazione degli animali Gli animali saranno spediti da:   (luogo di carico) a:   (luogo di destinazione) a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave:   (indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome registrato) Nome e indirizzo dello speditore:    Nome e indirizzo del destinatario:    V. Informazioni sanitarie Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Croazia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla stomatite vescicolare, dalla peste suina classica, dalla pesta suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolosa dei suini e  dall'esantema vescicolare dei suini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie; sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica e contro la peste suina classica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio croato ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di sei mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di  quelle previste dalla direttiva 72/462/CEE del Consiglio e dalle pertinenti decisioni complementari;  (cancellare l'indicazione superflua) b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica né contro la peste suina classica,  negli ultimi 30 giorni sono stati sottoposti ad un test per la ricerca di anticorpi della peste suina classica e ad un test per la ricerca di anticorpi della malattia vescicolosa dei suini, con esito negativo in entrambi i casi;  d) provengono da allevamenti suini non sottoposti a restrizioni in forza della legislazione croata sull'eradicazione della brucellosi,  negli ultimi 30 giorni hanno subito un test di sieroagglutinazione che ha rivelato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per ml, e una reazione di fissazione del complemento ha dato esito negativo;  (cancellare il riferimento ai test se il certificato riguarda animali di età inferiore a 4 mesi) e) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  f) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono  verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  g) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi:  - di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni,  - di rabbia negli ultimi 6 mesi;  h) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 94/321/CE della Commissione:   (completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore) i) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti e quelle di animali idonei a tale esportazione;  (cancellare se non pertinente) j) non sono state loro somministrate sostanze tireostatiche, estrogene, androgene o gestagene a fini d'ingrasso;  k) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a ,  (luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità europea non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 94/321/CE, senza sostare in  luoghi diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o  malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  l) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscirne durante il trasporto. VI. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti  indicati nell'allegato II della medesima decisione.  VII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.  Fatto a , il   (firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale croato a tempo pieno) (1) Timbro (1)  (nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  (1) Il colore del timbro e della firma dev'essere diverso dal colore del testo stampato.      ALLEGATO D   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  per animali domestici della specie suina da macellazione immediata destinati alla spedizione verso la Comunità europea (Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la spedizione fino al posto d'ispezione frontaliero. Esso si riferisce unicamente ad animali trasportati in uno stesso carro ferroviario, autocarro, aereo o nave, aventi la  stessa destinazione e per i quali sono previsti, subito dopo l'arrivo nello Stato membro di destinazione, l'avvio diretto ad un macello e la macellazione al più tardi entro 3 giorni lavorativi dall'arrivo. Deve essere compilato il giorno del carico e  tutti i termini menzionati scadono in quella data.) N.:   Paese esportatore: Croazia Ministero:   Autorità competente per il rilascio:   Paese di destinazione:   Riferimento:   (facoltativo) Riferimento dell'allegato certificato di benessere animale:   I. Numero di animali:   (in lettere) II. Identificazione degli animali:III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza:     IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da   (luogo di carico) a   (luogo di destinazione) a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave   (indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome registrato) Nome e indirizzo dello speditore:    Nome e indirizzo del destinatario:    V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Croazia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla stomatite vescicolare, dalla peste suina classica, dalla pesta suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolosa dei suini e  dall'esantema vescicolare dei suini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie; sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica e contro la peste suina classica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) sono nati sul territorio croato ed ivi sono sempre rimasti,  oppure sono stati importati non meno di tre mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di  quelle previste dalla direttiva 72/462/CEE del Consiglio e dalle pertinenti decisioni complementari;  (cancellare l'indicazione superflua) b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica né contro la peste suina classica;  d) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  e) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono  verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  f) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni;  g) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 94/321/CE della Commissione:   (completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore) h) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti e quelle di animali idonei a tale esportazione;  (cancellare se non pertinente) i) non sono state loro somministrate sostanze tireostatiche, estrogene, androgene o gestagene a fini d'ingrasso;  j) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a: ,  (nome del luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità europea non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 94/321/CE della Commissione,  senza sostare in luoghi diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie croate, non si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste  suina africana o malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  k) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscirne durante il trasporto.  VI. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti  indicati nell'allegato II della medesima decisione.  VII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.  Fatto a , il   (Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale croato a tempo pieno) (1) Timbro (1)  (nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  (1) Il colore del timbro e della firma dev'essere diverso dal colore del testo stampato.      ALLEGATO E   ALLEVAMENTI E REGIONI INDENNI DA LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA  1. Un allevamento è dichiarato indenne da leucosi bovina enzootica se:  a) i) per almeno due anni non vi sono stati registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e ii) è stato sottoposto, con esito negativo, a due prove collettive per la diagnosi della leucosi bovina enzootica, praticate ad un intervallo di tempo non inferiore a quattro mesi e non superiore a dodici mesi; ciascuna di tali prove collettive deve  prevedere l'esecuzione, su tutti i capi presenti nell'allevamento aventi un'età superiore ai 24 mesi alla data della prova stessa, di uno degli esami sierologici di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione;  oppure b) si trova in una regione dichiarata indenne da leucosi bovina enzootica, a condizione che lo statuto di allevamento indenne non sia sospeso in applicazione del punto 5.  2. Una regione è dichiarata indenne da leucosi bovina enzootica se:  a) almeno il 99,8 % degli allevamenti bovini ha lo statuto di indenne da leucosi bovina enzootica;  oppure b) i) per almeno tre anni nella regione stessa non sono stati registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e ii) tutti gli allevamenti bovini ivi presenti sono stati sottoposti ad almeno una prova collettiva di cui al punto 1,  e iii) almeno il 10 % degli allevamenti bovini ivi presenti, selezionato con scelta casuale, è stato sottoposto, con esito negativo, ad almeno due prove collettive di cui al punto 1.  3. Un allevamento conserva lo statuto di indenne da leucosi bovina enzootica finché:  a) non vi vengono registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e b) tutti i bovini presenti sono nati nell'allevamento o vi sono giunti da allevamenti indenni da leucosi bovina enzootica,  e c) entro tre anni da quando è stato dichiarato indenne da leucosi bovina enzootica, e successivamente ad intervalli di tempo non superiore a tre anni, è sottoposto, con esito negativo, ad una prova collettiva di cui al punto 1.  4. Una regione conserva lo statuo di indenne da leucosi bovina enzootica finché:  a) vengono annualmente sottoposti ad una prova collettiva di cui al punto 1 alcuni degli allevamenti ivi presenti, selezionati con scelta casuale ed in numero sufficiente per dimostrare, con un'affidabilità del 99 %, che non più dello 0,2 % degli  allevamenti è infetto da leucosi bovina enzootica,  oppure b) vengono annualmente sottoposti, con esito negativo, ad una prova collettiva di cui al punto 1 alcuni degli allevamenti ivi presenti, comprendenti almeno il 20 % dei capi bovini di più di 24 mesi detenuti nella regione stessa.  5. Lo statuto di allevamento indenne da leucosi bovina enzootica viene sospeso quando:  a) cessano di sussistere le condizioni di cui al punto 3,  oppure b) uno o più animali presentano una reazione positiva ad una delle prove sierologiche descritte nell'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione.  6. Lo statuto di regione indenne da leucosi bovina enzootica viene sospeso quando:  a) cessano di sussistere le condizioni di cui al punto 4,  oppure b) la presenza della leucosi bovina enzootica è individuata e confermata in più dello 0,2 % degli allevamenti bovini di tale regione.  7. Lo statuto di allevamento indenne da leucosi bovina enzootica viene ripristinato quando:  a) tutti gli animali infetti e, ove l'infezione abbia colpito una vacca, anche la progenie di quest'ultima presente nell'allevamento, sono stati allontanati ed avviati alla macellazione sotto la sorveglianza delle autorità veterinarie, salvo il caso in  cui le competenti autorità possano concedere una deroga all'esigenza di eliminare la progenie di una vacca infetta, in considerazione del fatto che i capi in questione sono stati separati dalla fattrice immediatamente dopo la nascita,  e b) i) se la sospensione è conseguenza di una reazione positiva manifestata da un solo animale, l'allevamento è stato sottoposto, con risultato negativo, ad una prova collettiva di cui al paragrafo 1, eseguita non meno di tre mesi dopo la data  dell'allontanamento di cui alla lettera a),  oppure ii) se la sospensione è conseguenza di una reazione positiva manifestata da più animali, l'allevamento è stato sottoposto a due prove collettive di cui al punto 1, la prima eseguita non meno di tre mesi dopo la data dell'allontanamento di cui alla  lettera a) e la seconda non meno di quattro mesi e non più di dodici mesi dopo la prima prova; le prove collettive devono comprendere anche la progenie di una vacca infetta rimasta nell'allevamento in virtù della deroga di cui alla lettera a),  indipendentemente dall'età degli animali al momento dell'esecuzione della prova,  e c) un'indagine epidemiologica è stata eseguita in tutti gli allevamenti che, sotto il profilo epidemiologico, sono in rapporto con quello infetto.  8. Lo statuto di regione indenne da leucosi bovina enzootica è ripristinato quando:  a) almeno il 99,8 % degli allevamenti bovini ha lo statuto di indenne da leucosi bovina enzootica;  e b) almeno il 20 % degli allevamenti bovini presenti nella regione stessa è stato sottoposto, con esito negativo, a due prove collettive di cui al punto 1, eseguite ad un intervallo di tempo non inferiore a quattro mesi e non superiore a dodici mesi.     ALLEGATO F   MARCHIO DA APPLICARE AI BOVINI A NORMA DELL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 4, LETTERA B) DELLA DECISIONE 94/321/CE DELLA COMMISSIONE  In almeno due punti dei quarti posteriori di ciascun animale viene applicato in modo visibile, con la tecnica della « marcatura  a freddo », un marchio delle dimensioni sotto indicate.