CELEX: C2000/273/09
Language: it
Date: 2000-09-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 15 giugno 2000 nei procedimenti riuniti C-418/97 e C-419/97, (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Nederlandse Raad van State): ARCO Chemie Nederland Ltd contro Minister van Volkshuisvesting, Ruimtelĳke Ordening en Milieubeheer (C-418/97), e Vereniging Dorpsbelang Hees e.a., contro Directeur van de dienst Milieu en Water van de provincie Gelderland (C-419/97) ("Ambiente — Direttive 75/442/CEE e 91/156/CEE — Nozione di rifiuto")

23.9.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 273/5
1)     La Repubblica italiana, mantenendo una normativa che esige              1)    Il ricorso è respinto.
       dai cittadini comunitari che esercitano l’attività di spedizioniere
       in Italia in qualità di prestatori di servizi l’iscrizione all’albo     2)    La Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft mbH è condannata
       specifico presso le camere di commercio, e questo previa                      alle spese.
       autorizzazione del Ministero dell’Interno, è venuta meno agli
       obblighi che le incombono in forza degli artt. 12 CE, 43 CE e
       49 CE.                                                                  (1) GU C 278 del 5.9.1998.
2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 281 del 2.10.1999.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                   15 giugno 2000
                           (Quinta Sezione)                                    nei procedimenti riuniti C-418/97 e C-419/97, (domande
                                                                               di pronuncia pregiudiziale proposte dal Nederlandse Raad
                            15 giugno 2000                                     van State): ARCO Chemie Nederland Ltd contro Minister
                                                                               van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieube-
nella causa C-237/98 P: Dorsch Consult Ingenieurgesell-                        heer (C-418/97), e Vereniging Dorpsbelang Hees e.a.,
schaft mbH contro Consiglio dell’unione europea e Com-                         contro Directeur van de dienst Milieu en Water van de
               missione delle Comunità europee (1)                                            provincie Gelderland (C-419/97) (1)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                    («Ambiente — Direttive 75/442/CEE e 91/156/CEE —
— Responsabilità extracontrattuale — Embargo commercia-                                                “Nozione di rifiuto”»)
             le contro l’Iraq — Atto lecito — Danno»)
                                                                                                           (2000/C 273/09)
                            (2000/C 273/08)
                                                                                                    (Lingua processuale: l’olandese)
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nei procedimenti riuniti C-418/97 e C-419/97, aventi ad
Nella causa C-237/98 P, Dorsch Consult Ingenieurgesellschaft                   oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla
mbH, con sede in Monaco di Baviera (Germania), rappresentata                   Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234
dal prof. K. M. Meessen, con domicilio eletto in Lussemburgo                   CE), dal Nederlandse Raad van State (Paesi Bassi) nelle cause
presso lo studio dell’avv. P. Kinsch, 100, boulevard de la                     dinanzi ad esso pendente tra ARCO Chemie Nederland Ltd
Pétrusse, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento                e Minister van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en
della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                  Milieubeheer (C-418/97), e tra Vereniging Dorpsbelang Hees,
Comunità europee (Seconda Sezione) il 28 aprile 1998, nella                    Stichting Werkgroep Weurt, Vereniging Stedelijk Leefmilieu
causa T-184/95, Dorsch Consult/Consiglio e Commissione                         Nijmegen e Directeur van de dienst Milieu en Water van de
(Racc. pag. II-667), ed all’accoglimento delle conclusioni pre-                provincie Gelderland, con l’intervento di: Elektriciteitsproduc-
sentate dalla ricorrente in primo grado, procedimento in cui le                tiemaatschappij Oost- en Noord-Nederland NV (Epon)
altre parti sono: Consiglio dell’Unione europea (agenti: signori               (C-419/97), domande vertenti sull’interpretazione della diretti-
S. Marquardt e A. Tanca) e Commissione delle Comunità                          va del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti
europee (agenti: signori A. Rosas e J. Sack), la Corte (Quinta                 (GU L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del
Sezione), composta dai signori L. Sevón, presidente della Prima               Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), la
Sezione facente funzioni di presidente della Quinta Sezione,                   Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D. A. O. Edward,
P. J. G. Kapteyn (relatore), P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathe-                 presidente di sezione, J. C. Moitinho de Almeida, L. Sevón
let, giudici; avvocato generale: A. La Pergola; cancelliere: signora           (relatore), C. Gulmann e J.-P. Puissochet, giudici, avvocato
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                     generale: S. Alber cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau,
ciato il 15 giugno 2000 una sentenza il cui dispositivo è il                   amministratore principale, ha pronunciato il 15 giugno 2000
seguente:                                                                      una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 273/6                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                23.9.2000
Nella causa C-418/97                                                                 della direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva
                                                                                     91/156, cioè del fatto che il detentore della sostanza se ne disfi
                                                                                     ovvero abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsene, tenendo
1)  Dal semplice fatto che su una sostanza come i LUWA-bottoms                       conto della finalità della direttiva ed in modo da non pregiudi-
    venga eseguita un’operazione menzionata nell’allegato II B                       carne l’efficacia.
    della direttiva del Consiglio 15 giugno 1975, 75/442/CEE,
    relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio               Per stabilire se l’uso come combustibile di una sostanza come i
    18 marzo 1991, 91/156/CEE, non discende che l’operazione                         trucioli di legno sia riconducibile al concetto di disfarsene, il fatto
    consiste nel disfarsene e che pertanto la detta sostanza va                      che tali sostanze possano essere ricuperate come combustibile in
    considerata un rifiuto ai sensi della direttiva.                                 modo compatibile con le esigenze di tutela ambientale e senza
                                                                                     trasformazioni radicali non è rilevante.
2)  Per stabilire se l’uso come combustibile di una sostanza come i                  Il fatto che tale uso come combustibile costituisca una modalità
    LUWA-bottoms sia riconducibile al concetto di disfarsene, il                     corrente di ricupero dei rifiuti e che tali sostanze vengano
    fatto che tali sostanze possano essere ricuperate come combusti-                 comunemente considerate rifiuti, possono essere considerati
    bile in modo compatibile con le esigenze di tutela ambientale e                  come indizi del fatto che il detentore delle medesime se ne disfa
    senza trasformazioni radicali non è rilevante.                                   ovvero ha deciso o ha l’obbligo di disfarsene, ai sensi dell’art. 1,
                                                                                     lett. a), della direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva
                                                                                     91/156. L’effettiva esistenza di un rifiuto ai sensi della direttiva
    Il fatto che tale uso come combustibile costituisca una modalità                 va però accertata alla luce del complesso delle circostanze,
    corrente di ricupero dei rifiuti e che tali sostanze vengano                     tenendo conto della finalità della direttiva e in modo da non
    comunemente considerate rifiuti, possono essere considerati                      pregiudicarne l’efficacia.
    come indizi del fatto che il detentore delle medesime se ne disfa
    ovvero ha deciso o ha l’obbligo di disfarsene, ai sensi dell’art. 1,
    lett. a), della direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva          (1) GU C 41 del 7.2.1998. GU C 55 del 20.2.1998.
    91/156. L’effettiva esistenza di un rifiuto ai sensi della detta
    direttiva va però accertata alla luce del complesso delle
    circonstanze, tenendo conto della finalità della direttiva e in
    modo da non pregiudicarne l’efficacia.
    Il fatto che una sostanza utilizzata come combustibile sia il
    residuo di un processo di produzione di un’altra sostanza, che             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hessi-
    non sia ipotizzabile nessun altro uso di tale sostanza se non lo           sches Finanzgericht con ordinanza 21 febbraio 2000, nella
    smaltimento, che la composizione della sostanza non sia idonea             causa Lohmann GmnH & Co. KG contro Oberfinanzdirek-
    per l’uso che ne viene fatto o tale uso debba avvenire in                                                 tion Koblenz
    particolari condizioni di precauzione per l’ambiente possono
    essere considerati indizi del fatto che il detentore della sostanza
    stessa se ne disfa ovvero ha deciso o ha l’obbligo di disfarsene ai                                    (Causa C-262/00)
    sensi dell’art. 1, lett. a), della direttiva. L’effettiva esistenza di
    un rifiuto ai sensi della direttiva va però accertata alla luce del                                    (2000/C 273/10)
    complesso delle circonstanze, tenendo conto della finalità della
    direttiva e in modo da non pregiudicarne l’efficacia.
                                                                               Con ordinanza 21 fenbraio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                               della Corte il 28 giugno 2000, nella causa Lohmann GmnH &
                                                                               Co. KG contro Oberfinanzdirektion Koblenz, lo Hessisches
Causa C-419/97                                                                 Finanzgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                               nità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)  Dal semplice fatto che su una sostanza come i trucioli di legno            1)    Se siano riconducibili alla designazione delle merci di cui
    venga eseguita un’operazione menzionata nell’allegato II B della                 alla voce NC 9021, «Apparecchi di ortopedia», una fibbia
    direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva 91/156,                        per gomito, denominata epX Elbow Basic, e una fascia per
    non discende che l’operazione consiste nel disfarsene e che                      gomito, denominata epX Elbow Dynamic, consistenti in
    pertanto la detta sostanza va considerata un rifiuto ai sensi                    manufatti dalla forma piatta e spessa un millimetro,
    della direttiva.                                                                 monocromi a tre strati, due dei quali in maglia elastica e
                                                                                     uno intermedio in plastica, confezionati a cucitura a
                                                                                     forma tubolare, della lunghezza di 8 cm (fibbia per
2)  Il fatto che una sostanza sia il risultato di un’operazione di                   gomito) e, rispettivamente, di 22 cm (fascia per gomito,
    ricupero ai sensi dell’allegato II B della detta direttiva costituisce           quest’ultima anche a cucitura anatomica), atti ad essere
    solo uno degli elementi che vanno presi in considerazione per                    tirati ciascuno al di sotto del gomito sull’avambraccio per
    stabilire se tale sostanza sia ancora un rifiuto, ma non consente                essere indossati come un manicotto tubolare, dotati di
    di per sé di trarne una conclusione definitiva. L’esistenza di un                cuscinetto compresso incorporato intorno al quale scorre
    rifiuto deve essere accertata sulla scorta del complesso delle                   una cintura circolare con componente elastica e resistente
    circostanze, alla luce della definizione di cui all’art. 1, lett. a),            alla trazione e cerniera adesiva del tipo «velcro».