CELEX: 62020TN0494
Language: it
Date: 2020-07-27 00:00:00
Title: Causa T-494/20: Ricorso proposto il 27 luglio 2020 — Satabank / BCE

3.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 371/16
            
         
      Ricorso proposto il 27 luglio 2020 — Satabank / BCE
      (Causa T-494/20)
      (2020/C 371/19)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Satabank plc (St. Julians, Malta) (rappresentante: O. Behrends, avvocato)
      
         Convenuta: Banca centrale europea (BCE)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 15 maggio 2020 con la quale la BCE ha rifiutato di assumere la vigilanza diretta e di dare istruzioni alla persona competente al fine di assicurare che alla banca non venga più negato l’accesso ai suoi uffici, informazioni, sistemi, fascicoli, documenti, personale e risorse;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce otto motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha ritenuto erroneamente che l’azione richiesta eccedesse la sua competenza e inoltre non ha fornito un’adeguata motivazione della sua decisione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola il diritto della ricorrente ai sensi dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente ai sensi dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente ai sensi dell’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il diritto della ricorrente ai sensi dell’articolo 16 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato i suoi obblighi ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 5, lettera b), del regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio (1) e dell’articolo 67 del regolamento (UE) n. 468/2014 (2) della Banca centrale europea.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sul fatto che la BCE ha violato il principio secondo cui essa deve agire in modo tale da rendere possibile l’osservanza degli obblighi normativi.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente sul fatto che la BCE è incorsa in uno sviamento di potere (détournement de pouvoir).
               
            
         (1)  Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (GU 2013 L 287, pag. 63).
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 468/2014 della Banca centrale europea, del 16 aprile 2014, che istituisce il quadro di cooperazione nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico tra la Banca centrale europea e le autorità nazionali competenti e con le autorità nazionali designate (Regolamento quadro sull’MVU) (GU 2014 L 141, pag. 1).