CELEX: 51974PC1871
Language: it
Date: 1974-11-19
Title: Proposta di DIFETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di alcolometri e areometri per alcole nonché di tavole alcolometriche (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1871
Vol. 1974/0296
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONS DEU.E COMUNITA EUROPEE
                                           COM(74)1871 def .
                                           Bruxelles , il 19 novembre 1974
                                    Proposta di
                              DIFETTIVA DEL CONSIGLIO
           per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
           in materia di alcolometri e areometri per alcole nonché di
                               tavole alcolometri che
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(74) 1871 def .
 ---pagebreak---                                     EELAZI0K3
La presente direttiva viene emanata in applicazione dell' articolo 100 del
Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea . Essa si inserisce
nel quadro dell' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi e deve
essere considerata in stretta relazione con la direttiva 25 luglio 1971
del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi
di controllo metrologico .
Essa mira infatti , al ravvicinamento delle disposizioni legislative , re­
golamentari ed amministrative riguardanti la definizione del grado alco-
lornetricò delle miscele idroalcoliche , nonché la costruzione e le modalità
di controllo degli alcolometri ed areometri per alcole le cui misure ser­
vono di base alla definizione di dette gradazioni .
Tuttax'ia , anche se uno dei risultati della presente direttiva è la libera
circolazione degli strumenti di misura , il loro commercio non è tale da
giustificare     da solo la messa a punto di una direttiva e la priorità
che il Consiglio , nella risoluzione in materia di politica industriale ,
approvata il 19 dicembre 1973t ha chiesto alla Commissione di rispettare
per l' invio della proposta corrispondente . Il notevole interesse connesso
con l' emanazione della presente direttiva deriva soprattutto dal fatto
che essa deve consentire l' eliminazione di tutti i disaccordi che possono
sorgere nel commercio degli alcoli , dei vini , delle bevande alcoliche
ecc ... per quanto si riferisce alla determinazione del grado alcolometri-
co di dette miscele .        '■
Questo è ^l1 motivo per il , quale , anche al di fuori delle pressanti richie-
          i . i
ste formulate da più Stati membri , la stesura di una siffatta direttiva
              ■
era stat?. ; vivamente auspicata all' interno dei servizi della Commissione ,
dalle Dii szioni Generali "Agricoltura"       " Istituzioni finanziarie e affari
fiscali "».-
 ---pagebreak---                                      - 2 -
Al momento attuale , infatti , le norme seguite nel settore differiscono
da paese a paese . Le tabelle    alcolometriche usate , anche all' interno del­
la Comunità , si basano sulle misure effettuate da autori diversi e sui
trattamenti , anch' ossi divergenti , di dette misuro , il che porta a una
certa confusione e ad un rischio evidente di contestazione . Ad esempio ,
le tabelle francesi fanno riferimento alle misure di Gay-Lussac ( 1824 ),
anche se è in vigore sin dal 1884 ima edizione rimaneggiata .
In Germania , la Reichsanstalt fur Masse und Gewichte ha calcolato , basan­
dosi sui lavori di Mendeleer e sulle proprie misure , una tabella ( peral­
tro non concorda con le tabelle sovietiche , calcolate anch' esse sulla
base dei lavori di Mendeleer ). Il servizio del Monopolio degli Alcoli
della Repubblica Federale di Germania ha stabilito , basandosi sulla tabella
della Reichsanstalt fiir Masse und Gewichte , tabelle pratiche ? oltre ad
esse , pero' , detto servizio usa una tabella tratta dai lavori di 0 . Reichard .
Inoltre , l' industria tedesca delle bevande alcoliche usa una tabella delle
concentrazioni volumiche tratta dai lavori di Traile s , rimaneggiata dalla
Reichsanstalt fiir Masse und Gewichte .
Nel Regno Unito si usano comunemente alcolometri di Sikes , che differisco­
no notevolmente , quanto a costruzione ed uso,' dagli alcolometri in vetro
usati negli altri paesi .
Inoltre , molte tabelle differiscono per la temperatura di riferimento
sceltas 15°C - 15 S 556°C - 17,5°C - 20°c , nonché per il campo di tempera­
tura coperto .
All' esterno della Comunità la confusione non era minore , ed è questo il
motivo per il quale l' Organisation Internationale de Metrologie Legale
( OIIiL ) si è vista affidare il compito di uniformare la misura del grado
alcolometrico . Proprio il risultato di questo lavoro ( che si è concluso
nel 1973 per la definizione della gradazione alcolometrica e che non ha
ancora ricevuto la sanzione ufficiale dell' OIML , ma è già praticamente
terminato per quanto si riferisce agli strumenti ) è servito da base alla
stesura della presente proposta di direttiva .
               Gli esperti , riuniti in gruppo di lavoro dalla Commissione ,
sono inoltre stati unanimi nel giudicare che la base di lavoro scelta
dalla Commissione era la migliore . Essi hanno manifestato altresì' all' una­
nimità il proprio accordo sulla quasi totalità del testo proposto , che
segue il più possibile le corrispondenti raccomandazioni dell' Olii .
                                                                       • • • i• • •
 ---pagebreak--- Pochi punti tecnici di minore importanza sono stati approvati soltanto a
maggioranza , anche se molto grande , dagli esperti presenti 5 non poteva
esservi identità completa tra il testo delle raccomandazioni dell' OIML
e la direttiva del Consiglio : tutta la parte relativa all' uso degli alco­
lometri ed areometri , che rientra nella pratica di laboratorio e corrispon­
de nel testo dell' OIML al modo d' impiego degli strumenti , non aveva posto
nella direttiva comunitaria relativa alla libera circolazione di detti
apparecchi » Tutto ciò' , invece , che riguarda la marcatura degli strumenti
allo scopo di consentirne la libera circolazione attraverso le frontiere
poteva trovarsi evidentemente soltanto nella direttiva comunitaria .
A parte questi pochi punti , nonché la presentazione generale ed altri det­
tagli minori , il testo dell' allegato tecnico della direttiva è identico
a quelli delle raccomandazioni dell' OIML .
Per i motivi suddetti l' approvazione della presente direttiva , pur facendo
all' intorno della Comunità il minimo ordine indispensabile affinché i li­
quidi alcolici possano circolare liberamente , per il massimo vantaggio
dei consumatori , senza che la loro gradazione possa più prestarsi a contesta­
zioni o ad equivoci , non costituirà una misura protezionistica , essendo
in accordo con le decisioni prese nel massimo quadro internazionale compe­
tente . E * quasi certo che , a scadenza più o meno ravvicinata , gli Stati
interessati aderiranno a una normativa analoga , e sarebbe auspicabile
che la Comunità , fortemente interessata dagli scambi tanto intraconruni-
tari quanto oxtraccmunitari dei prodotti a base di alcole , sia una delle
prime a seguire ufficialmente le raccomandazioni internazionali in materia .
Consulta?, ione del Parlamento enropeo e dol Comitato economico e sociale
A norma dall' articolo 100 , comma 2 , è necessario il parere di Questi due
                                                                  . t
organismi l                                                      *[
L' attuazi ine delle norme enunciate dalla direttiva necessita Infatti , per
taluni S1 iti membri , tuia modifica delle rispettive disposizioni legislative .
                                                                 T
 ---pagebreak---                       PROPOSTA PI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
         in materia di alcolometri e areometri   per alcole nonché di
                              tavole alcolometriche
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,     .
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che in più Stati membri esistono legislazioni che definiscono
la gradazione alcolometrica di una miscela idroalcolica ; che dette legisla­
zioni differiscono da uno Stato membro all' altro e di conseguenza creano
ostacoli alle transazioni commerciali ; che , quindi , si impone sul piano co­
munitario un' armonizzazione del settore in questione che sfoci in una
definizione comune ;
considerando che la definizione , la costruzione , nonché le modalità di
controllo degli alcolometri ed areometri per alcole formano oggetto di
disposizioni che differiscono da uno Stato membro all' altro e per questo
motivo ostacolano la circolazione ed il commercio di detti strumenti
all' interno della Comunità ; che occorre dunque procedere al ravvicinamento
di queste f;disposizioni ;
considera; jdo che l' armonizzazione delle disposizioni legislative , regola­
mentari ej.j amministrative riguardanti detti strumenti è parimenti indispen-
           Μ
sabile paj j completare quella relativa al metodo comune di determinazione del­
la gradazione alcolometrica partendo dal risultato delle misure effettuate ,
allo scop    di eliminare ogni ambiguità e rischio di contestazione nel ri­
sultato dolle misure effettuate ;
 ---pagebreak--- considerando che la direttiva 26 , luglio 1971 del Consiglio per il ravvici­
namento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( l )
ha definito le procedure di approvazione CEE del modello e di verifica
prima CS3 ; che conformemente alla stessa direttiva occorre fissare , per
gli alcolometri e gli ereowetri per alcole , le norme tecniche di realizza­
zione e di funzionamento etti debbono essere conformi gli stessi strumenti
per poter essere importati , commercializzati e usati liberamente dopo aver
subito i controlli ed essere muniti dei marchi e contrassegni prescritti !
considerando che la direttiva succitata sancisce altresì' che le direttive
speciali possono precisare , quando le condizioni lo permetto -- c .. la data
in cui         ciascuno Stato membro abroga le disposizioni di fonte naziona­
le che si applicano agli strumenti simili a quelli conformi c.lle disposi­
zioni comunitarie j che , nella fattispecie , non è ancora consentito fissare
questa data 5
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                     Articolo 1
La presente direttiva si propone quanto segue :
- definire la maniera di esprimere la proporzione di alcole etilico ( etano-
  olo ) contenuto in ima miscela idroalcolica , nonché le misure da effettuare
    per determinarla, e successivamente dare una formula che consenta di re­
    digere le tabelle che serviranno a calcolare la stessa proporzione in
    funzione delle misure effettuate ;
- fissare le specificazioni relative agli alcolometri ed areometri per
    alcole destinati alla determinazione della gradazione alcolometrica del­
    le miscele di acqua e di    etanolo .
 ( 1 ) GU n . L 202 del 6 settembre 1971
 ---pagebreak---                                     Articolo 2
 La gradazione alcolometrica di una miscela idroalcolica e determinata da
 misure effettuate mediante alcolometri e areometri per alcole CES usando
 10 tabelle alcolometriche redatte sulla base della formula indicata al-
 1 1 alle gato I *
                                    Articolo 3
 C-li alcolometri e gli areometri per alcole che possono ricevere i mar­
 chi e i contrassegni CEE sono descritti all' allegato II .
 Essi formano oggetto di       approvazione CEE dsl modello e sono soggetti
 a verifica prima CEE .
                                    Articolo 4
 Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l' immissione
                 \
 m commercio e la massa in servizio degli alcolometri ed areometri per alcole
 muniti dei marchi e contrassegni CEE ,
                                    Articolo 5
 1 . Gli Stati membri provvedono all' entrata in vigore delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative necessarie por conformarsi alla presente
      direttiva entro 18 mesi a decorrere dalla notifica e ne informano im­
      mediatamente la Commissione .
 2 . Gli Stati membri notificano alla Commissione le disposizioni di diritto
      inteu io da essi emanate nel settore contemplato dalla presente direttiva»
           I
           : '                      Articolo 6
 La press ite direttiva e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                    ALÏEGATO I
                             GRADAZIONE ALC0L0M3TRICA
1 . DEFIUISIOïE
    La " gradazione alcolometrica volumica" di ima miscela di acqua e di
    alcole è il rapporto tra il volume di alcole contenuto nella miscela
    alla temperatura di 20°C e il volume totale della miscela alla stes­
    sa temperatura .
    La " gradazione alcolometrica massica" di una miscela di acqua e alcole
    è il rapporto tra la massa di alcole contenuta nella miscela e la mas­
    sa totale della miscela stessa .
2 . ESPRESSIONE DELLE GRADAZIONI ALC OLOKBTRI CHHi
    Le grada-zioni alcolometriche vengono espresse in parti di alcole per
    cento parti di miscela .
    I loro simboli sono :
         voi ." per la gradazione alcolometrica volumicaf
    Vl/D massa" per la gradazione alcolometrica massica .
3 . DSTEEMIKAZIOKE DELLA GRADAZIONE ALGOLOMCTRICA
    Le operazioni da effettuare per ottenere la proporzione di alcole so­
    no le seguenti *
    - lettura dell' alcolometro o dell' areometro o pesata del picnometro , al
        la temperatura della miscela,
    - misurazione della temperatura della miscela .
    I risultati sono ottenuti secondo le tabelle alcolometriche interna­
    zionali ,
4 . PORJOTJLA. che permette di calcolare le TABELLE ALCOLOMETRICHE delle mi­
    scele di alcole etilico e d' acqua .
    La mj 3sa volumuca         espressa in kg per metro cubo (kg/m^), di una
    miscela di alcole etilico e di acqua alla temperatura t , espressa in
    gradi | Celsius , è data dalla formula seguente in funzione ?
          •   1
    - del grado massico p espresso con un numero decimale (*),
    - della temperatura t espressa in gradi Celsius , (E.I.P.T. 68),
    - de :;; coefficienti numerici seguenti .
            4 •
    La formula è valida per le temperature comprese tra -20°C e +40°C .
                                                                      • • •/« • •
(*) Esempio : per una gradazione massica di 12^: p - 0,12
 ---pagebreak---                             - 8 -
                                                                   Allegato I – pag
                     12
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                                          k =            ....
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                                            pk (/~ 20°C)i.
                                                                ..
          f? : i = 1       k= 1
                                          *   *   ■   *• ».
                                                    η           5
                                                              11
                                                    m,        10
                                                      C
                                                    m2          9
                                                    m.          4    • • •/• • •
 ---pagebreak---                                                           - g -
                                                                                                Allegato I - Pag. 3
                                    COEFFICIENTI NUMERICI IELLA FORMULA
                    k            A, ;                                                              Β,
                                kg/m'
             ..,1         -* 9.982 012 300'■  102                            – 2,061 851 3         10' 1 kg/Cm3 -     * C)
        •••; : 2           – 1,929 769 495'-  10*                          – 5,268 254 2           10"J kg/(mJ •      > C)
  .     ,           3        3,891 238 958 "■ 102                              ■■ 3,613 001 3    ■ 10 "* kg/(mJ ■     'C3 )
                  • 4'     – 1,668 103 923 ■  10»                         ' .– 3,895 770 2       ■ 10"' kg/(nr •      'C)
  ,- V. -           5        1,352 215 441 -• 104                                 - 7,169 354 0    10"' kg/(mJ '      >C5)
                         ; – 8.829 278 388-■  10V                            – 9,973 923 1         10' " kg/(mJ <     'C4)
           .        7        3,062 874 042 ■• 10J
                           – 6,138 381 234 ■• 10s
                             7,470 172 998-   10s
                  10       – 5,478 461 354 -  10s
    •••      . 11            2,234 460 334 ■  10'
          • '.12           – 3.903 285 426 ■  104
                                                                                        ■;    r
                         ¥ v c,                    .                    •
                                                                     . •• •
                                                                            >.
                                                                                              *-- 2,k
                               . kg/(mJ - °C)                                            . kg/Cm1 - oC1)
              ;•■■■ 1        1,693 443 461 530 087     10-'                  – 3.193 013 005 057 010          - io
                                                                                                                10'- 1 -
                    2      – 1,046 914 743 455 169     10'                  . ' 2,517 399 633 803 461         • 10'" 1
                                                                                                                10
                    3        7,196 353 469 546 523     10'                   – 2,170 575 700 536 993
               • 4         – 7,047 478 054 272 792     10*                •         1,353 034 988 843 029-10'
                    5        3,924 090 430 035 045     10 J                  – 5,029 988 758 547 014 • 10'
                    6      – 1,210 164 659 068 747     104                   ' 1,096 355 666 577 570 • 10'
                    7        2,248 646 550 400 788     104                  – 1,422 753 9-16 421 155 - 10'
                    8      – 2,605 562 982 188 164     104                          1,080 435 942 856 230 · 10
                    9        1,852 373 922 069 467     104                  – 4,414 153 236 817 392 • 101
                 10        – 7,420 201 433 430 137     10'                         7,442 971 530 188 783
                 11          1,285 617 841 998 974     10'
                            α
                        • ^ 3,k                                  ^ 4,k                                     • ^ 5,k *
                       kg/Cm1 • °CJ)                          kg/(mJ * 0 C4)                               kg/Cm1 - 0 CS)
1                6,802 995 733 503 803 ÎO * 4          4,075 376 675 622 027 ÎO "4             – 2,788 074 354 782 409 10 *
2                 l t876 837 790 289 664   10 *2     ■ 8,763 058 573 471 110 10 " 4                 1345612 883 493 354 10 "
3                2,002 561 813 734 156 IO*'            6,515 031 360 099 368 10 "*
4                 1,022 992 966 719 220              ■ 1,515 784 836 987 210 10 "*
5-               2,895 696 483 903 638
6                4,810 060 584 300 675
7-               4,672 147 440 794 683-
8                2,458 043 105 903 461
9                5,411 227 621 436 812 10-'                                                                -*    •? J
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO II
                       ALCOLOMETRI E AIìEOriBTRI PER ALCOLE
DEFINIZIONE DEGLI STRUMENTI
1,1 . Gli alcolometri sono strumenti di vetro che indicano in percentuale
          Η
         t- la gradazione alcolometrica massica        massa),
              oppure
         - la gradazione alcolometrica volumica (% voi »)
         A seconda della grandezza misurata essi sono denominati alcolo­
         metri a massa o alcolometri a volume .
         Gli areometri per alcole sono strumenti in vetro che indicano la
         massa volumica di una miscela idroalcolica espressa in chilogrammi
         per metro cubo .
1.2 . Gli strumenti che formano oggetto della presente direttiva sono
          graduati alla temperatura di riferimento di 20°C , secondo i valo­
         ri che figurano nelle tabelle alcolometriche internazionali pub­
         blicate dall' Organizzazione Intornazionale di Metrologia Legale,.
1.3 . Essi sono graduati per letture effettuate alla superficie libera
          orizzontale del liquido .
DESCRIZIONE DEGLI STRUMENTI
2.1 . Gli alcolometri e gli areometri per alcole sono strumenti di ve­
          tro costituiti dai seguenti elementi :
         - carena cilindrica, con l' estremità inferiore a forma conica .o .e mi
              sferica, in modo da non trattenere bolle d' aria |
         - .asta, cilindrica cava saldata alla parte superiore della carena ;
         t la sua estremità superiore è chiusa .
2.2 . t»a superficie esterna dell' intero strumento è quella ottenuta m*-
          diante rivoluzione attorno all' asse principale .
          l
      • La sezione retta non deve presentare variazioni discontinue .
      i' I; •
2.3 .; pa parte inferiore della carana contiene il carico destinato a
    ' i regolare la massa dello strumento .
        • ι
2.4 . L 'asta è provvista di una scala graduata su un supporto cilindri­
          co fissato in maniera inamovibile all' interno dell' asta stessa .
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                                                               Allogato II - pag. 1
3 . PRINCIPI PI COSTRUZIONE!
     3.1 . Il vetro usato per la fabbricazione degli strunenti dev' essere tra^-
           sparente e privo di difetti che possano nuocere alla lettura delle
           indicazioni della scala .                 '        -
           Esso deve avere il coefficiente di dilatazione cubico di ( 25 + 2 )
           10-6 oc-1 .
     3.2 . Il carico dev' essere mantenuto nella parte inferiore della carena .
           Se la sostanza costitutiva del carico è solida , essa non si deve
           rammollire se portata ad una temperatura di 80°C .
           Non deve esistere alcuna materia mobile nelle altre parti dell' appa­
           recchio ,
     3.3 . L' apparecchio deve galleggiare con l' asse più o meno verticale .
           L' angolo massimo tollerato tra detto asse e la verticale è di 1,5° *
4 . SCALA
     4.1 . Lo strumento e dotato di una sola scala .
     4.2 . La scala e le diciture devono essere marcate su un supporto a super­
           ficie liscia non brillante .
           Detto supporto deve essere solidamente tenuto in sede nella
           asta e un opportuno disposi ';ivo deve - consentire di a^p^ezzare qual­
           siasi spostamento della scala e del suo supporto rispetto all' asta .
           Il supporto , la scala e le diciture non devono presentare alcuna
           traccia di distorsione , di decolorazione o di carbonizzazione dopo
           una permanenza di 24b. .a 70°£ *
     4.3 * I segni di riferimento sono trattini
           - situati in piani perpendicolari all' asse dello strumento ,
           - nari (*) e marcati in me du chiaro e indelebile ,
           - sottili , netti e di spessore uniforme che non superi 0,2 mm .
   ■ 4.4 . I trattini corti della scala si estendono perlomeno sv. un quinto della
           circonferenza dell' asta , i trattini medi perlomeno su 'in terzo della
           stessa circonferenza ed i trattini lunghi perlomeno sulla netà della
           stessa circonferenza .
                                                                           • • •/ • • •
(*) Nota : al di fuori del campo della scala nominale , i trattini possono es-
              re di colore diverso .
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                                                     Allegato II – pag. 3
4»5 » Ij® scale nominali degli alcolometri coprono al massimo una estensione
      di gradazione alcolometrica ( massica 0     volumica) non superiore
      el 1 OSÓ •
      La graduazione ha un valore, di 0,1% .
      Ogni scala contiene 5-10 graduazioni al di là dei limiti inferiori
      e superiori della sua estensione nominale .
4.6 » Le scale nominali degli areometri per alcole coprono al massimo una
      estensione di 20 kg/m^.
      La graduazione ha un valore di 0,2 kg/m^.
       i
      Ogni scala contiene 5-10 graduazioni al di la dei limiti inferiori
      della sua estensione nominale , ma non si prolunga necessariamente
      al di là del valore 1000 kg/nP .
GRADUAZIONE E NIMERAZI0N3 DELLA SCALA
5.1 . Sugli alcolometri ogni segno di riferimento di ordine 10 , contato
      partendo da un segno di riferimento limite della scala nominale , è
      un trattino lungo | esisto un trattino medio tra due " trattini lunghi
      consecutivi e quattro trattini corti tra un trattino lungo e un tratti­
      no medio »
      Soltanto i trattini lunghi sono numerati .
5.2 . Sugli areometri per alcole , ciascun segno di riferimento di ordine 5i '
      contato a partire da un segno di riferimento limite della scala no­
      minale , è un trattino lungo .
      Esistono quattro trattini corti tra due trattini lunghi consecutivi .
      I trattini lunghi di ordine 5 o 10 sono numerati .
5»3 » I trattini indicanti i limiti della scala nominale sono numerati per
      intero .
      Svigli areometri per alcole di altri numeri possono essere abbreviati .
          ■ 1
CLASSI! TCAZIOKE DEGLI STRUMENTI E DIIiENSIOTTI PRINCIPALI
6.1 . G! i strumenti che appartengono ad una delle classi di precisione se-
      gUntis
         ?    1
      - glasse I : la lunghezza media minima della graduazione e 1,5 min.
           ■;       Gli strumenti di questa classe non hanno termometro in-
                    corporatc .
      - classe II s la lunghezza media minima della graduazione è 1,05 mil­
                    limetri .
                    Gli strumenti di questa classe possono avere un termo­
                    metro incorporato .
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                                                    Allegato II - pag . 4
6.2 . Il diametro esterno delle carene è compreso tra 19 e 40 millimetri .
      Il diametro esterno dell' asta dev' essere perlomeno eguale a 3 mil­
      limetri per gli strumenti della classe I ed almeno euguale a 2,5 mil­
      limetri per quelli della classe II . L' asta deve prolungarsi alme­
      no 15 millimetri al di sopra del segno di riferimento più alto
      della scala .
      La sezione retta dell' asta deve restare costante su una lunghezza
      minima di 5 millimetri al di sotto del segno di riferimento più
      basso della scala .
DICITURE
7.1 . Le diciture da segnare all' interno degli strumenti in modo leggibi­
      le ed indelebile sono le seguenti :
      - classe I oppure classe II 5
      - kg/m~> oppure   voi oppure ^ massa ;
      - 20°C :
      - etanolo ;
      - nome o marchio di identificazione del fabbricante ;
      - numero di identificazione dello strumento .
7.2 . La massa dello strumento , espressa in milligrammi , può' essere se­
      gnata facoltativamente indicata sulla carena .
TOLLERANZE E VERIFICA
8.1 . La tolleranza sugli alcolometri e sugli areometri per alcole è
      fissata cone segue :
      - per gli strumenti della classe I , a + una se mi graduazione su
         ciascun valore misurato ;
      - per gli strumenti della classe II , a + una graduazione su ciascun
         valore misurato .
8.2 . La verifica viene effettuata in almeno tre plinti , scelti su tutta
      l' estensione nominale della scala .
TERMOMETRI usati in occasione della misura del grado alcologie trico .
9.1 . Se lo strumento che serve alla misurazione del grado alcolometri-
      co appartiene alla classe I , il termometro utilizzato
      - è del tipo a resistenza metallica o a dilatazione di mercurio
         e involucro di vetro ,
      - è graduato per 0,1 °C oppure 0,05°C .
 ---pagebreak---                                        14 -
                                                       Allegato II - pag . 5
      f.j, -fcjiiercjiaa in più o in meno e di 0,05°C per tutti i valori della
      sua scala .
      I termometri a mercurio devono portare la graduazione 0°C .
9.2 . Se lo strumento che serve alla misura del grado alcolometrico ap­
      partiene alla classe II , il termometro usato :
      - è del tipo a dilatazione di mercurio e involucro di vetro e por­
          ta la graduazione 0°Cj
      - è graduato per 0,1°C 0 0,2°C .
      La tolleranza in più o in meno è dis
      0,1 °C se il termometro è graduato in 0,1°C ,
      0,15°C se il termometro è graduato in 0,2°C .
      II teruio iietro può' essere incorporato allo strumento che serve alla
      misura del grado alcolometrico .
KARCATURA
Sul retro degli alcolometri ed areometri per alcole , nel terzo superiore e ri­
servato vmo spazio libero per l' apposizione del marchio di verifica prima CES ,
In applicazione del punto 3.1.1 , dell' allegato II della direttiva 24 lu­
glio 1971 del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misu­
ra ed ai metodi di controllo metrico , ( 71/3I6/CES ) , ed in deroga alla
norma generale enunciata al punto 3 dello stesso allegato , a causa del­
le particolari esigenze di marcatura sugli strumenti di vetro , il mar­
chio di verifica prima dev' essere composto da una serie di segni aventi
il seguente significatos
- la lettera minuscola "e ";
- il millesimo dell' anno di verificai
- la lettera o le lettere distintive dello Stato in cui ha avuto luogo
  la verifica primaf
- se necessario , il numero distintivo dell' ufficio di verifica .
Quando ; La marcatura è realizzata mediante sabbiatura , lettere e cifre
devono , èssere interrotte in posizioni adeguate che non nuocciano alla
loro lq Agibilità .
        ! <
Esempi »: :
e 75 D 48s verifica prima effettuata nel 1975 dall' ufficio n . 48 della
               Germania ,