CELEX: 21989A1218(02)
Language: it
Date: 1989-11-06 00:00:00
Title: ACCORDO TRA LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, DA UN LATO, E IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D' AMERICA, DALL' ALTRO, CONCERNENTI IL COMMERCIO DI TALUNI PRODOTTI SIDERURGICI ( TRADUZIONE ) #

18 . 12 . 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 368 / 185
                                                            (Traduzione)
                                                            ACCORDO
              Signor Vicepresidente,
             nel corso delle discussioni tra il governo degli Stati Uniti d'America (« Stati Uniti »), da un lato, e la
             Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità economica europea (cumulativamente
              « CE »), dall'altro, le parti hanno concordato quanto segue in merito agli scambi siderurgici :
                                                             Articolo 1
              1 . Gli Stati Uniti e la CE riconoscono che occorre concordare nel quadro del negoziati
             commerciali multilaterali dell'Uruguay Round nuove norme generali atte ad evitare pratiche
             distorsive degli scambi .
             2. Gli Stati Uniti e le CE riconoscono l'importanza economica del settore siderurgico per le loro
             economie, la questione degli aiuti pubblici e degli ostacoli all'importazione che hanno distorto gli
             scambi siderurgici per molti anni, nonché gli altri specifici aspetti del settore.
             3 . Per coprire il perìodo fino all'istituzione di nuove norme del GATT durante l'Uruguay Round ,
             gli Stati Uniti e le CE hanno convenuto di concludere il presente accordo bilaterale, i cui principali
             obiettivi sono i seguenti :
             — disciplinare la transizione verso la liberalizzazione degli scambi siderurgici cui daranno luogo le
                  regole e discipline del GATT negoziate nell'Uruguay Round ;
             — ridurre le pratiche distorsive degli scambi siderurgici ; e
             — instaurare per i prodotti siderurgici un quadro commerciale leale e aperto.
             4. L'accordo facilita il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo 3 e nello stesso tempo non
             pregiudica le posizioni di negoziato degli Stati Uniti o delle CE riguardo alle discipline generali in
             materia di sovvenzioni , composizione delle controversie o misure tariffàrie e non tariffarie
             contenute nel GATT o nell'accordo concernente l'interpretazione e l'applicazione degli articoli VI ,
             XVI e XXIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio. Gli Stati Uniti e le CE
             riconoscono che il presente accordo non può predeterminare i risultati del negoziati commerciali
             multilaterali dell'Uruguay Round, né le tecniche o modalità per definire nell'Uruguay Round regimi
             applicabili al settore siderurgico nel quadro di regole generali o altrimenti.
             5 . Gli Stati Uniti e le CE confermano che ai fini dei reciproci interessi collaboreranno nell'Uru­
             guay Round per raggiungere un accordo multilaterale su regole che impongano efficaci discipline
             im materia di aiuti pubblici e limitazioni delle misure tariffarie e non tariffarie, coerentemente con
             gli obiettivi e i principi del presente accordo. Per raggiungere questo obiettivo, entrambe le parti
             intendono perseguire il suddetto accordo nell'ambito dell'Uruguay Round e coordinare a tal fine il
             loro impegno.
                                                             Articolo 2
             1 . Al fini del presente accordo, gli Stati Uniti e le CE riaffermano il loro obbligo ai sensi delle
             regole multilaterali vigenti di non concedere nessuna delle sovvenzioni all'esportazione di cui
             all'elenco esemplificativo contenuto nell'allegato dell'accordo concernente l'interpretazione e l'ap­
             plicazione degli articoli VI, XVI e XXIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e il
             commercio .
             2. Gli Stati Uniti e le CE stabiliscono che le rispettive industrie siderurgiche non beneficeranno
             neanche di altre forme di aiuto pubblico, fatte salve le disposizioni dell'appendice A.
             3 . Ai fini del presente accordo , per « aiuto pubblico » all'industria siderurgica si intende un aiuto
             specificamente fornito per legge o di fatto al settore dagli Stati Uniti o dalle CE , dai rispettivi Stati
             o Stati membri, da enti territoriali , o tramite risorse pubbliche in qualsiasi forma. In particolare, la
             definizione copre agevolazioni quali quelle fiscali e il trasferimento di risorse pubbliche alle imprese
 ---pagebreak--- N. L 368 / 186                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18 . 12. 89
             siderurgiche sotto forma di assunzioni di partecipazioni, conferimenti di capitale o finanziamenti
             analoghi che non possono essere considerati normali apporti di capitale di rischio secondo la
             normale prassi d'investimento in un'economia di mercato.
             4. Il presente accordo non pregiudica gii impegni relativi ad aiuti pubblici assunti dagli Stati Uniti
             o dalle CE prima dell'entrata in vigore dell'accordo stesso e definiti nell'appendice B.
                                                             Articolo 3
             Poiché le misure tariffarie e non tariffarie possono dar luogo a restrizioni e distorsioni negli scambi
             siderurgici, gli Stati Uniti e le CE stabiliscono di procedere alla liberalizzazione di entrambi i tipi di
             misure nel modo seguente :
             1 . Tariffe: nel quadro dell'Uruguay Round gli Stati Uniti e le CE si adopereranno per ottenere da
                 tutte le parti una sostanziale riduzione, un'armonizzazione, oppure, all'occorrenza, l'elimina­
                  zione delle tariffe sui prodotti siderurgici, nonché un sostanziale aumento del margine di
                 consolidamento.
             2. Misure non tariffarie : gli Stati Uniti e le CE stabiliscono di non introdurre misure restrittive o
                 distorsive degli scambi siderurgici, incompatibili con le disposizioni del GATT o con gli
                 strumenti negoziati nel quadro del GATT o sotto i suoi auspici. Inoltre, gli Stati Uniti e le CE
                 stabiliscono di non adottare misure restrittive degli scambi per ragioni di bilancia dei
                 pagamenti. Le due parti stabiliscono altresì di eliminare entro il 31 marzo 1992 tutti gli accordi
                 di autolimitazione conclusi con altre parti.
                                                             Articolo 4
             Avendo già attuato, e dovendo ancora attuare, adeguamenti strutturali nei loro impianti siderurgi­
             ci, gli Stati Uniti e le CE confermano la loro determinazione a non favorire un eccesso di capacità
             produttiva mediante crediti pubblici all'esportazione o aiuti legati .
             Pertanto, gli Stati Uniti e le CE stabiliscono di adoperarsi per un rapido rafforzamento della
             disciplina in materia di crediti di aiuto legato e altre forme di crediti all'esportazione assistiti da
             sostegno pubblico a favore degli impianti siderurgici dell'OCSE .
             Nel garantire o concedere tali crediti, gli Stati Uniti e le CE terranno conto della vitalità dei
             progetti ed esamineranno le possibili ripercussioni sulla stabilità del mercato siderurgico statuniten­
             se o comunitario.
             Gli Stati Uniti e le CE :
                 riconoscono che ai fini degli interessi di entrambe le parti è opportuno raggiungere già ad uno
                 stadio iniziale un accordo su una posizione comune riguardo alle agevolazioni pubbliche per
                 una particolare transazione ;
                 ribadiscono, pertanto, la necessità di promuovere posizioni comuni, specialmente su transazio­
                 ni importanti ;
                 riconoscono che in alcune circostanze, in particolare quando ci si rende conto che le vigenti
                 procedure di scambio delle informazioni funzionano in modo inadeguato, consultazioni dirette
                 possono facilitare l'adozione di un orientamento comune ;
                 si impegnano, in tali casi, ad accogliere favorevolmente le eventuali richieste di sollecite
                 consultazioni dirette e a partecipare alle riunioni eventualmente organizzate per concordare una
                 posizione comune con le altre parti interessate ; e
                 confermano l'importanza che attribuiscono al rigoroso rispetto dell'accordo sugli oreintamenti
                 in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico.
                                                             Articolo S
             1 . Gli Stati Uniti e le CE procedono a consultazioni sulle eventuali doglianze dell'una o dell'altra
            parte riguardo a questioni che compromettono il funzionamento del presente accordo.
            2. Se tra gli Stati Uniti e le CE insorge una controversia in seguito o riguardo all'interpretazione o
            all'applicazione del presente accordo e se tale controversia non può essere risolta mediante
 ---pagebreak--- 18 . 12 . 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. L 368 / 187
             consultazioni entro quindici giorni da una richiesta in tal senso anvanzata da una qualsiasi delle
             due parti, una di esse può notificare all'altra la propira intenzione di sottoporre la controversia ad
             arbitrato vincolante e nominare un arbitro. Entro quindici giorni da questa notifica l'altra parte
             deve designare un secondo arbitro. I due arbitri non hanno alcun interesse finanziario nella
             controversia e non ricevono istruzioni da nessuna delle due parti .
             Entro quindici giorni dalla nomina del secondo arbitro i due arbitri designati dagli Stati Uniti e
             dalle CE nominano un terzo arbitro, scelto da un elenco di arbitri compilato dalle due parti o, se
             necessario, scelto in base a criteri non prestabiliti . Il terzo arbitro non deve essere cittadino di
             nessuna delle due parti, non deve avere alcun interesse finanziario nella controversia e deve fungere
             da presidente del collegio arbitrale.
             Le procedure vengono stabilite dalle CE e dagli Stati Uniti o, altrimenti, dagli arbitri. Esse
             garantiscono il diritto ad almeno un'audizione dinanzi al collegio, nonché la possibilità di
             formulare per iscritto osservazioni e argomenti di difesa .
             Ciascuna delle parti sostiene il costo dei proprio arbitro e del suo intervento nella procedura. 11
             costo del presidente e i rimanenti costi della procedura sono sostenuti in parti uguali dagli Stati
             Uniti e dalle CE .
             3 . Il collegio decide a maggioranza.
             4 . Entro i tre mesi successivi alla nomina del presidente, il collegio stabilisce se vi è stata
             violazione del presente accordo e determina le opportune misure per rimediare a tale violazione.'
             Qualora si verifichino circostanze eccezionali che impediscano al collegio di rispettare il termine
             stabilito, le parti possono decidere di prorogarlo , ma soltanto nei limiti del necessario.
             5 . In caso di palese e grave violazione degli articoli 2 o 3, la parte lesa può proporre un
             provvedimento preliminare per controbilanciare gli effetti della violazione , in attesa di una
             decisione arbitrale definitiva. Il provvedimento preliminare è soggetto agli orientamenti applicabili
             alle misure definitive .
             Le procedure per istituire un provvedimento preliminare sono le seguenti :
             a) Se la questione non è stata risolta mediante consultazioni entro quindici giorni e se la parte lesa
                 ha dichiarato di ritenere la questione una palese e grave violazione, entro cinque giorni le parti
                 nominano il presidente del collegio arbitrale di comune accordo o scegliendolo mediante criteri
                 non prestabiliti dall'elenco compilato congiuntamente.
             b) Una volta scelto il presidente, la parte lesa può presentare allo stesso una proposta di
                 provvedimento preliminare inteso a controbilanciare gli effetti della violazione. Entro quindici
                 giorni il presidente deve decidere se autorizzare il provvedimento, oppure se modificarlo o non
                 approvarlo. La decisione del presidente in merito all'esistenza, alla portata, alla natura e alla
                 durata del provvedimento preliminare deve essere presa tenendo conto dell'evidènza e gravità
                 della violazione e dell'adeguatezza del provvedimento stesso alla luce degli orientamenti in
                 materia .
             c) Il provvedimento preliminare autorizzato dal presidente può essere applicato dalla parte lesa
                 fintantoché non viene prorogato, modificato o soppresso dalla decisione definitiva del collegio
                 arbitrale.
             6 . a ) Nel decidere in merito alle misure temporanee e definitive di cui ai paragrafi 4 e 5 , il
                     collegio tiene conto dei seguenti orientamenti :
                     i) Sono da preferire le misure che :
                          a) riguardano il prodotto o i prodotti connessi con la violazione e
                          b) che aumentano o diminuiscono i massimali d'esportazione ai sensi dell'accordo tra la
                             Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità economica europea , da
                             un lato, e il governo degli Stati Uniti d'America, dall'altro, sugli scambi di taluni
                             prodotti siderurgici e dell'accordo sui tubi, conclusi nel 1989 .
 ---pagebreak--- N, L 368 / 188                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 18 . 12 . 89
                      ii) Qualora risulti necessario per raggiungere gli obiettivi del presente accordo riguardo ad
                          una violazione, il collegio può autorizzare l'istituzione di dazi provvisori, o di apposita
                          garanzia, sulle importazioni dei prodotti originari del territorio della parte responsabile
                          della violazione nel territorio dell'altra parte.
                          Nello stabilire tali misure si tiene conto di quanto segue :
                          a) gravità e natura della violazione,
                          b) durata della stessa,
                          c) pregiudizio arrecato agli interessi dell'altra parte, e
                          d) proporzione degli scambi Stati Uniti-CE nel prodotto o nei prodotti direttamente
                              interessati dalla violazione .
                  b) Le misure decise dagli arbitri non dovrebbero essere applicate cumulativamente con
                      provvedimenti nazionali o di altro genere, già decisi o decisi successivamente, riguardo agli
                      elementi di fatto che costituiscono la violazione.
             7. Gli Stati Uniti e le CE devono prendere le misure specificate dal collegio nelle sue conclusioni.
             Se una delle due parti omette di attuare dette misure e non riesce a concordare con l'altra
             un'opportuna compensazione o altra forma risarcitoria, l'altra parte può proporre al collegio la
             sospensione per la parte inadempiente di benefici equivalenti ai seni del presente accordo. La
             sospensione entra in vigore trenta giorni dopo essere stata proposta al collegio, a meno che questo
             non esprima dubbi in merito .
                                                             Articolo 6
             1 . Il presente accordo entra in vigore il giorno della sua accettazione da parte di entrambe le parti
             e rimane in vigore fino al 31 marzo 1992.
             2. Il presente accordo può essere modificato con l'assenso di entrambe le parti, per tener conto di
             eventuali nuove circostanze, in particolare i risultati dell'Uruguay Round .
             3 .; Ciascuna delle due parti ha la facoltà di porre fine al presente accordo in caso di cessazione
             dell'accordo sugli scambi di taluni prodotti siderurgici e dell'accordo sui tubi, conclusi nel 1989.
             4. Le disposizioni del presente accordo riguardano soltanto prodotti siderurgici . Ai fini del
             presente accordo , per « prodotti siderurgici » si intendono i prodotti di cui all'articolo 3 dell'accor­
             do sugli scambi di taluni prodotti siderurgici e dell'accordo sui tubi, conclusi nel 1989 .
             5 . Il presente accordo si applica nei territori di cui all'articolo 11 dell'accordo sugli scambi di
             taluni prodotti siderurgici e dell'accordo sui tubi, conclusi nel 1989.
             6 . Il presente accordo non pregiudica i diritti e gli obblighi delle parti ai sensi dal GATT o di altri
             strumenti multilaterali negoziati sotto gli auspici del GATT.
             Le sarei molto grata , Signor Vicepresidente, se volesse confermare che quanto precede corrisponde
             all'intesa da noi raggiuntai
             Voglia gradire, Signor Vicepresidente , i sensi della mia più alta considerazione.
                                                                                                Car a A. HILLS
 ---pagebreak--- 18 . 12 . 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 368 / 189
                                                                  Appendice A
             Al sensi del presente accordo sono vietati tutti gli aiuti pubblici a favore dell'industria siderurgica, con le
             seguenti eccezioni :
             1 . Aiuti a favore della ricerca e sviluppo
                 Fino ad un equivalente-sovvenzione netto massimo del 35 % dei costi ammessi per la ricerca industriale di
                 base e del 25 % di quelli per la ricerca applicata e lo sviluppo.
                  I costi ammessi sono soltanto quelli direttamente connessi con la ricerca e lo sviluppo, esclusi pertanto quelli
                  concernenti l'applicazione industriale e lo sfruttamento commerciale.
             2 . Aiuti a favore della tutela dell'ambiente
                 Fino ad un equivalente-sovvenzione netto massimo del 15 % dei costi d'investimento direttamente connessi
                 con le misure ambientali considerate.
             3 . Aiuti di carattere sociale
                 Aiuti destinati a finanziare le indennità versate ai lavoratori divenuti esuberanti o collocati in prepensiona­
                 mento in seguito a permanente cessazione, riduzione o conversione dell'attività di imprese siderurgiche.
             4 . Aiuti per le chiusure
                 Auiti destinati a far fronte ai costi di chiusura oltre i costi sociali di cui al paragrafo 3 , a favore di imprese
                 siderurgiche che per un periodo non inferiore a quattro anni consecutivi abbiano prodotto i prodotti
                 siderurgici di cui all'articolo 3 dell'accordo sugli scambi di taluni prodotti siderurgici e dell'accordo sugli
                 scambi di tubi, tra Stati Uniti e CE , e che cessano definitivamente tutta la produzione di detti prodotti da
                 parte dell'intera società, fino ad un massimo corrispondente al più elevato dei due valori seguenti :
                 a) valore attuale del rendimento degli impianti in un periodo di tre anni, detratti i vantaggi che l'impresa
                      può ricavare dalla loro chiusura ; oppure
                 b) valore contabile residuo degli impianti.
                                                                  Appendice B
             CE :      Gli impegni derivanti dalla decisione della Commissione del 23 dicembre 1988 relativa agli aiuti che il
                       governo italiano intende concedere alla siderurgia pubblica ( 89 / 218 /CECA), approvati all'unanimità
                       dal Consiglio nella riunione del 13 dicembre 1988 , e dal protocollo n. 20 dell'atto di adesione del
                       Portogallo alle CE .
             USA :     I benefici previsti dalla sezione 9303 (e) (3) dell'Omnibus Budget Reconciliation Act del 1987 (24USC
                       412), concernente una riduzione dei contributi pensionistici per le imprese siderurgiche.
                       Qualsiasi eventuale riduzione di costi o beneficio ai sensi del capitolo 11 del titolo 11 del codice degli
                       Stati Uniti ( 11USC, Sezioni 1101-1146), concernente la procedura di fallimento volontario.
 ---pagebreak--- N. L 368 / 190                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             18 . 12 . 89
              Eccellenza ,
              mi pregio comunicarle di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, cosi redatta :
                      «          •{*)-
              Mi pregio confermarle che le CE approvano il presente accordo.
              Voglia gradire, Eccellenza , i sensi della mia più alta considerazione.
                                                                                  Per il Consiglio e la Commissione
                                                                                        delle Comunità europee
             ( 1 ) Vedi pag. 185 a 189 della presente Gazzetta ufficiale.
 ---documentbreak--- 18 . 12 . 89                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N. L 368 / 191
             Informazione relativa alla firma degli accordi e del consenso tra la Comunità economica europea e
                                            gli Stati Uniti nel settore dell'acciaio
             Gli accordi e il consenso nel settore dell'acciaio che il Consiglio ha deciso di concludere il 6
             novembre 1989 con gli Stati Uniti sono stati firmati il 20 novembre 1989.