CELEX: 61971CJ0093
Language: it
Date: 1972-05-17
Title: Sentenza della Corte del 17 maggio 1972. # Orsolina Leonesio contro Ministero dell'Agricoltura e Foreste della Repubblica italiana. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Lonato - Italia. # Causa 93-71.

Avis juridique important

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61971J0093

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 MAGGIO 1972.  -  ORSOLINA LEONESIO CONTRO MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E FORESTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI LONATO).  -  CAUSA 93/71.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00287 edizione speciale danese pagina 00077 edizione speciale greca pagina 00041 edizione speciale portoghese pagina 00093 edizione speciale spagnola pagina 00045 edizione speciale svedese pagina 00001 edizione speciale finlandese pagina 00001

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - EFFICACIA DIRETTA - DIRITTI SOGGETTIVI - CREDITO NEI CONFRONTI DELLO STATO - SUO SORGERE - ESERCIZIO DEL RELATIVO DIRITTO  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - REGOLAMENTO - EFFICACIA DIRETTA - PREVALENZA SUL DIRITTO NAZIONALE - DIRITTI SOGGETTIVI  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VACCHE DA LATTE - PREMIO DI MACELLAZIONE - DIRITTO SOGGETTIVO - NATURA - ESERCIZIO  ( REGOLAMENTO N . 1975/69 DEL CONSIGLIO; REGOLAMENTO N . 2195/69 DELLA COMMISSIONE, IN PARTICOLARE ART . 10 )  

Massima

1 . IL REGOLAMENTO COMUNITARIO E DIRETTAMENTE EFFICACE E, IN QUANTO TALE, PUO' ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .  I DIRITTI DI CREDITO NEI CONFRONTI DELLO STATO - ATTRIBUITI DA UN REGOLAMENTO DEL GENERE - SORGONO QUANDO SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAL REGOLAMENTO STESSO, SENZA CHE SIA POSSIBILE SUBORDINARE IL LORO ESERCIZIO, SUL PIANO NAZIONALE, A DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DIVERSE DA QUELLE EVENTUALMENTE PRESCRITTE DAL REGOLAMENTO MEDESIMO .  2 . I REGOLAMENTI COMUNITARI, PER POTER AVERE LA STESSA EFFICACIA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI, ENTRANO A FAR PARTE DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE, IL QUALE DEVE RENDERE POSSIBILE L' EFFICACIA DIRETTA DI CUI ALL' ART . 189, DI GUISA CHE I SINGOLI POSSONO FARLI VALERE SENZA VEDERSI OPPORRE DELLE DISPOSIZIONI O PRASSI DI CARATTERE NAZIONALE .  LE NORME DI BILANCIO DI UNO STATO MEMBRO NON POSSONO QUINDI OSTARE ALL' EFFICACIA IMMEDIATA DI UNA DISPOSIZIONE COMUNITARIA NE, DI CONSEGUENZA, ALL' ESERCIZIO IMMEDIATO DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE DETTA DISPOSIZIONE ATTRIBUISCA AI SINGOLI .  3 . DAL MOMENTO IN CUI ERANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAI REGOLAMENTI N . 1975/69 E N . 2195/69, QUESTI ATTRIBUIVANO AGLI AGRICOLTORI IL DIRITTO AL PAGAMENTO DEL PREMIO DI MACELLAZIONE DA PARTE DEL RISPETTIVO STATO MEMBRO, DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE E CHE POTEVA ESSERE FATTO VALERE NON APPENA TRASCORSI DUE MESI DAL GIORNO IN CUI ERA STATA FORNITA LA PROVA DELLA MACELLAZIONE DI CUI ALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  A PARTIRE DA TALE MOMENTO, DETTI REGOLAMENTI ATTRIBUISCONO ALL' AGRICOLTORE IL DIRITTO DI ESIGERE IL PAGAMENTO DEL PREMIO, SENZA CHE LO STATO MEMBRO POSSA INVOCARE LE PROPRIE LEGGI O LA PROPRIA PRASSI AMMINISTRATIVA PER OPPORSI AL PAGAMENTO STESSO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 93-71,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRETORE DI LONATO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  ORSOLINA LEONESIO, AGRICOLTORE IN MONICA ( BRESCIA )  E  MINISTERO DELL' AGRICOLTURA E FORESTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE  - DEGLI ARTT . 1-4 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 6 OTTOBRE 1969, N . 1975, CHE ISTITUISCE FRA L' ALTRO UN REGIME DI PREMI DI MACELLAZIONE PER LE VACCHE ( GU N . L 252, PAG . 1 );  - DEGLI ARTT . 3-11 DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 4 NOVEMBRE 1969, N . 2195, CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL SUDDETTO REGIME ( GU N . L 278, PAG . 6 ),  

Motivazione della sentenza

1 1 ) CON ORDINANZA 3 NOVEMBRE 1971, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 17 NOVEMBRE 1971, IL PRETORE DI LONATO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE DUE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 6 OTTOBRE 1969 N . 1975 E DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 4 NOVEMBRE 1969 N . 2195, RELATIVI IN ISPECIE ALLA CONCESSIONE DI PREMI AGLI AGRICOLTORI PER LA MACELLAZIONE DELLE VACCHE DA LATTE .  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE A QUESTA CORTE " SE LE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI CEE N . 1975/69 E N . 2195/69 SIANO DIRETTAMENTE APPLICABILI NELL' ORDINAMENTO ITALIANO E SE, NELL' AFFERMATIVA, ESSE ABBIANO FATTO SORGERE IN CAPO AI SOGGETTI PRIVATI DIRITTI SOGGETTIVI SUSCETTIBILI DI IMMEDIATA TUTELA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE ". LA SECONDA QUESTIONE VERTE SOSTANZIALMENTE SUL SE, UNA VOLTA SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAGLI ARTT . 5, NN . 1 E 2, 6 E 9 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69, I DUE REGOLAMENTI DI CUI SOPRA ATTRIBUISCANO AI SINGOLI, NEI CONFRONTI DEL RISPETTIVO STATO MEMBRO, UN DIRITTO AL PAGAMENTO DEL PREMIO CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE IMMEDIATAMENTE E CHE DETTO STATO NON PUO' SUBORDINARE AD ULTERIORI CONDIZIONI, IN ISPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL TERMINE DI PAGAMENTO STABILITO DALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  3 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE IN VISTA DEL FATTO CHE L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, RITENENDO DI AVER SODDISFATTO TUTTE LE CONDIZIONI CUI I RIPETUTI REGOLAMENTI SUBORDINANO L' ATTRIBUZIONE DEL PREMIO PER LA MACELLAZIONE DI VACCHE DA LATTE, HA CHIESTO AL PRETORE DI LONATO UN PROVVEDIMENTO INGIUNTIVO DI CONDANNA AL PAGAMENTO DEL PREMIO STESSO, NEI CONFRONTI DEL MINISTERO DELL' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE ITALIANE . SI DESUME INOLTRE DAL FASCICOLO CHE LE AUTORITA ITALIANE, PUR LIQUIDANDO IL PREMIO CON " AUTORIZZAZIONE PROVVISORIA ", NE RINVIAVANO IL PAGAMENTO PER IL MOTIVO CHE QUESTO ERA SUBORDINATO ALL' ADOZIONE, DA PARTE DEL PARLAMENTO ITALIANO, DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE RECANTI I NECESSARI STANZIAMENTI .  4 POSTO CHE LE DUE QUESTIONI SONO STRETTAMENTE CONNESSE, E OPPORTUNO RISOLVERLE CONGIUNTAMENTE .  5 2 ) AI SENSI DELL' ART . 189, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, IL REGOLAMENTO HA " PORTATA GENERALE " ED E " DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ". IN RAGIONE DELLA SUA STESSA NATURA E DELLA SUA FUNZIONE NELL' AMBITO DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO, ESSO PRODUCE QUINDI EFFETTI IMMEDIATI ED E, IN QUANTO TALE, ATTO AD ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  6 TRATTANDOSI DI DIRITTI DI CREDITO NEI CONFRONTI DELLO STATO, ESSI SORGONO QUANDO SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAL REGOLAMENTO, SENZA CHE SIA POSSIBILE SUBORDINARE IL LORO ESERCIZIO, SUL PIANO NAZIONALE, A DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DIVERSE DA QUELLE EVENTUALMENTE PRESCRITTE DALLO STESSO REGOLAMENTO . LE QUESTIONI DEFERITE VANNO RISOLTE ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI .  7 3 ) PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI CHE L' AGRICOLTORE DEVE AVER SODDISFATTO PER AVER DIRITTO AL PAGAMENTO DEL PREMIO, IL DEBITORE DI QUESTO E IL TERMINE ENTRO IL QUALE IL PAGAMENTO VA EFFETTUATO, CI SI DEVE RIFARE AGLI ARTT . 1-4 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 1975/69, COME PURE AGLI ARTT . 3, 7, 9 E 10 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  8 A NORMA DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 1975/69, " GLI AGRICOLTORI CHE POSSIEDONO ALMENO 2 VACCHE DA LATTE POSSONO BENEFICIARE, DIETRO LORO RICHIESTA E ALLE CONDIZIONI QUI APPRESSO INDICATE, DI UN PREMIO DI MACELLAZIONE ", PREMIO FISSATO IN 200 UNITA DI CONTO PER CIASCUNA VACCA, DAL SUCCESSIVO ART . 3, N . 1 .  9 A NORMA DELL' ART . 2, " LA CONCESSIONE DEL PREMIO E SUBORDINATA, IN PARTICOLARE, ALL' IMPEGNO SCRITTO DEL BENEFICIARIO A ) DI RINUNCIARE TOTALMENTE ALLA PRODUZIONE DI LATTE, E B ) DI FAR MACELLARE, ENTRO UN PERIODO DA DETERMINARE E AL PIU TARDI IL 30 APRILE 1970, TUTTE LE VACCHE DA LATTE APPARTENENTI ALLA SUA AZIENDA ".  10 L' ART . 4, N . 1, STABILISCE CHE " PER GLI AGRICOLTORI CHE POSSIEDONO 2-5 VACCHE DA LATTE, IL PREMIO E VERSATO QUANDO IL RICHIEDENTE PUO' COMPROVARE DI AVER RISPETTATO L' IMPEGNO DI CUI ALL' ART . 2 B ) ".  11 L' ART . 12, COL PRECISARE CHE " IL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE ORIENTAMENTO, RIMBORSA AGLI STATI MEMBRI IL 50 PER CENTO DEI PREMI ", IMPLICA CHE QUESTI STATI SONO DEBITORI DEI PREMI NEI CONFRONTI DEGLI AGRICOLTORI .  12 AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69, " LA RICHIESTA PER LA CONCESSIONE DEL PREMIO ANDAVA PRESENTATA DURANTE IL PERIODO DAL 1 ) AL 20 DICEMBRE 1969 PRESSO L' AUTORITA COMPETENTE DESIGNATA DA CIASCUNO STATO MEMBRO " E DOVEVA CONTENERE DETERMINATI DATI E DICHIARAZIONI .  13 L' ART . 7 PRECISA CHE " IL PERIODO DI MACELLAZIONE DI CUI ALL' ART . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1975/69 E COMPRESO TRA IL 9 FEBBRAIO ED IL 30 APRILE 1970 ".  14 L' ART . 9 STABILISCE IL MODO IN CUI L' AGRICOLTORE DEVE FORNIRE LA PROVA DI CUI ALL' ART . 4, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1975/69 .  15 AI SENSI DELL' ART . 10, " IL VERSAMENTO DEL PREMIO DI CUI ALL' ART . 4, PARAGRAFI 1 E 2 ... DEL REGOLAMENTO N . 1975/69 DEVE AVER LUOGO ENTRO DUE MESI A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE DELLA PROVA DELLA MACELLAZIONE IN CONFORMITA ALL' ART . 9 DEL PRESENTE REGOLAMENTO ".  16 DALL' ART . 5, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 SI DESUME CHE L' ATTRIBUZIONE DEL PREMIO ERA INOLTRE SUBORDINATA ALLA CONSTATAZIONE, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, CHE " SI PUO' DAR SEGUITO ALLE DOMANDE PRESENTATE ", CONSTATAZIONE EFFETTUATA, PER TUTTE LE DOMANDE PRESENTATE A NORMA DELL' ART . 3 DI DETTO REGOLAMENTO, CON L' ART . 1, LETTERA A ), DEL REGOLAMENTO N . 140/70 .  17 L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1975/69 DAVA POI ALLA COMMISSIONE FACOLTA DI AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI " AD IMPORRE CONDIZIONI SUPPLEMENTARI " PER LA CONCESSIONE DEI PREMI, CONDIZIONI CHE L' ART . 19 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 ENUMERA, INGIUNGENDO AGLI STATI MEMBRI DI COMUNICARE ALLA COMMISSIONE LE DISPOSIZIONI DA ESSI EVENTUALMENTE ADOTTATE IN PROPOSITO . E' TUTTAVIA PACIFICO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON SI E VALSA DI QUESTA POSSIBILITA . E' PACIFICO ALTRESI' CHE ESSA HA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI TECNICI DI CUI AGLI ARTT . 4, 5, N . 2, 6, 8 E 11 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  18 4 ) DAL COMPLESSO DI QUESTE DISPOSIZIONI RISULTA CHE, DAL MOMENTO IN CUI ERANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAI REGOLAMENTI N . 1975/69 E N . 2195/69, QUESTI ATTRIBUIVANO AGLI AGRICOLTORI IL DIRITTO AL PAGAMENTO DEL PREMIO DI MACELLAZIONE DA PARTE DEL RISPETTIVO STATO MEMBRO, DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE E CHE POTEVA ESSERE FATTO VALERE NON APPENA TRASCORSI DUE MESI DAL GIORNO IN CUI ERA STATA FORNITA LA PROVA DELLA MACELLAZIONE DI CUI ALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  19 A PARTIRE DA TALE MOMENTO, DETTI REGOLAMENTI ATTRIBUISCONO ALL' AGRICOLTORE IL DIRITTO DI ESIGERE IL PAGAMENTO DEL PREMIO, SENZA CHE LO STATO MEMBRO POSSA INVOCARE LE PROPRIE LEGGI O LA PROPRIA PRASSI AMMINISTRATIVA PER OPPORSI AL PAGAMENTO STESSO . QUESTA CONSTATAZIONE TROVA CONFERMA NEL SETTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2195/69, IL QUALE PONE IN RILIEVO L' ESIGENZA DI " GARANTIRE IL PAGAMENTO DEI PREMI IN CIASCUNO STATO MEMBRO NEGLI STESSI TERMINI ".  20 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE TUTTAVIA CHE I REGOLAMENTI DI CUI TRATTASI NON POTEVANO AVERE EFFICACIA NEI CONFRONTI DEI SINGOLI PRIMA CHE IL LEGISLATORE NAZIONALE AVESSE STANZIATO I FONDI ALL' UOPO NECESSARI .  21 AI SENSI DELL' ART . 5, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO, " GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL PRESENTE TRATTATO OVVERO DETERMINATI DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ". L' ECCEZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SE DOVESSE ESSERE ACCOLTA, SI RISOLVEREBBE NEL PORRE GLI AGRICOLTORI DI QUESTO STATO IN UNA SITUAZIONE PIU SFAVOREVOLE DI QUELLA DEGLI AGRICOLTORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, E CIO' IN ISPREGIO DEL PRINCIPIO FONDAMENTALE CHE PRESCRIVE L' APPLICAZIONE UNIFORME DEI REGOLAMENTI NELL' INTERA COMUNITA . I REGOLAMENTI N . 1975/69 E N . 2195/69, DEL RESTO, NELL' ENUMERARE IN MODO TASSATIVO LE CONDIZIONI ALLE QUALI E SUBORDINATO IL SORGERE DEI DIRITTI SOGGETTIVI DI CUI E CAUSA, NON V' INCLUDONO CONSIDERAZIONI DI BILANCIO .  22 I REGOLAMENTI COMUNITARI, PER POTER AVERE LA STESSA EFFICACIA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI, ENTRANO A FAR PARTE DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE, IL QUALE DEVE RENDERE POSSIBILE L' EFFICACIA DIRETTA DI CUI ALL' ART . 189, DI GUISA CHE I SINGOLI POSSONO FARLI VALERE SENZA VEDERSI OPPORRE DELLE DISPOSIZIONI O PRASSI DI CARATTERE NAZIONALE .  23 LE NORME DI BILANCIO DI UNO STATO MEMBRO NON POSSONO QUINDI OSTARE ALL' EFFICACIA IMMEDIATA DI UNA DISPOSIZIONE COMUNITARIA NE, DI CONSEGUENZA, ALL' ESERCIZIO IMMEDIATO DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE DETTA DISPOSIZIONE ATTRIBUISCA AI SINGOLI .  24 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI LONATO CON ORDINANZA 3 NOVEMBRE 1971, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) IL REGOLAMENTO COMUNITARIO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E, IN QUANTO TALE, ATTO AD ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  I DIRITTI DI CREDITO NEI CONFRONTI DELLO STATO, ATTRIBUITI DA DETTO REGOLAMENTO, SORGONO QUANDO SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DA ESSO POSTE, SENZA CHE SIA POSSIBILE SUBORDINARE IL LORO ESERCIZIO, SUL PIANO NAZIONALE, A DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DIVERSE DA QUELLE EVENTUALMENTE PRESCRITTE DALLO STESSO REGOLAMENTO .  2 ) DAL MOMENTO IN CUI ERANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DAI REGOLAMENTI N . 1975/69 E N . 2195/69, QUESTI ATTRIBUIVANO AGLI AGRICOLTORI IL DIRITTO AL PAGAMENTO DEL PREMIO DI MACELLAZIONE DA PARTE DEL RISPETTIVO STATO MEMBRO, DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE E CHE POTEVA ESSERE FATTO VALERE NON APPENA TRASCORSI DUE MESI DAL GIORNO IN CUI ERA STATA FORNITA LA PROVA DELLA MACELLAZIONE DI CUI ALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 2195/69 .  A PARTIRE DA TALE MOMENTO, DETTI REGOLAMENTI ATTRIBUISCONO ALL' AGRICOLTORE IL DIRITTO DI ESIGERE IL PAGAMENTO DEL PREMIO, SENZA CHE LO STATO MEMBRO POSSA INVOCARE LE PROPRIE LEGGI O LA PROPRIA PRASSI AMMINISTRATIVA PER OPPORSI AL PAGAMENTO STESSO .