CELEX: 51981PC0040
Language: it
Date: 1981-02-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce le disposizioni in materia di concessione di deroghe alla definizione della nozione di prodotti originari nel quadro della seconda Convenzione di Lomé (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 40
Vol. 1981/0008
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(81 ) 40 def .
                                                    Bruxelles > 9 febbraio 1981
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    che stabilisce . Le disposizioni in materia di concessione di deroghe
        alla definizione della nozione di prodotti originari nel quadro
                       della seconda Convenzione di Lomé
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                            \A
                                       f£3                    11 -A
C0M(81 ) 40 def .
 ---pagebreak---                                    RE'LAZIONE
  Durante il periodo di applicazione della Convenzione di Lome giunto a
- scadenza il 29 febbraio 1980 , gli Stati ACP hanno présentato una serie di
I
  domande di deroga alle norme in materia di origine contenute nel protocollo
  sull' origine , che sono state accolte dalla Comunità . .
  Tuttavia , gli Stati ACP si sono rammaricati per il lungo periodo di tempo
  che è stato necèssario per esaminare le loro domande e dare effetto alle
  deroghe .                                                                    .
  Tale ritardo è dovuto a quattro motivi principali :
  1.  Gli elementi che venivano addotti a sostegno di una richiesta di deroga
      non erano sufficientemente completi per consentire una valutazione
      attenta del caso . Le informazioni supplementari giungevano con una
      certa lentezza .
  2.  La lunga e complicata procedura comunitari ^ seguita per definire una
      posizione comune .
  3.  Le complesse procedure ACP-CEE per pervenire ad una decisione .
  4.  I ritardi di procedura per quanto riguarda 1 1 applicazione nella Comunità
      delle decisioni adottate .
  Nel quadro dei negoziati sulla Convenzione di Lomé 1979 , la procedura in
  materia di deroghe alle norme sull' origine era .stata al centro di varie
  discussioni e pertanto nella nuova Convenzione è stata inserita tutta una
  serie di miglioramenti di carattere procedurale destinata ad abbreviare la
  procedura seguita dal momento della presentazione alla Comunità della
  domanda di deroga fino alla sua applicazione . Così , il periodo previsto
  per l' esame da parte della Comunità della domanda di deroga è stato ridotto
  da sei a tre mesi , secondo quanto disposto dall ' articolo 30 , paragrafo 6 ,
  del procotollo n . 1 , relativo alla definizione della nozione di "prodotti
  originari " ed ai metodi di cooperazione amministrativa , il quale dispone
  che " il comitato prende tutte le disposizioni necessarie affinché una
  decisione possa essere presa al più presto , comunque non oltre tre mesi
  dopo la notifica della richiesta alla Comunità . . . " .
 ---pagebreak---  Inoltre , la Comunità ha fatto la seguente dichiarazione ( allegato XXXV-I
 alla . Convenzione . di Lomé 1979 ):                                                 . -
        "La Comunità riconosce la speciale importanza per gli Stati ACP della
        sollecita attuazione delle misure d' applicazione delle decisioni di
        deroga , una volta approvate .
        Essa awierà procedure che le consentano di attuare al più presto ,
        dette misure d' applicazione , sopratutto per poter far fronte a
        situazioni che assumono carattere d' urgenza e, nel quadro dell' applicazione
        dell ' articolo 31 del protocollo . "            " ■                     ,
 E' evidente che , nel quadro delle procedure vigenti / non può . essere rispettato
 né il termine ridotto di tre mesi né 1 ' impegno di accelerare le procedure
 di applicazione ed è pertanto necessario definire nuove e più rapide
                           V
 procedure nella Comunità .       La Commissione ritiene che le " varie esigenze
 in materia potranno essere soddisfatte utilizzando gli strumenti esistenti ,
 anziché ricorrere alla creazione di nuovi . - .             '  .
 La procedura contenuta nel! 1 allegato progetto di regolamento si basa sulla
 procedura del "Comitato di gestione ", . come precisato nel regolamento del
 Consiglio 802.68 del 27 giugno 1968 , relativo alla definizione comune della
 nozione d' origine .delle merci :                     •  „ _
 - Per quanto riguarda l' adozione1 di una posizione comune della Comunità         ./
      su una domanda -di deroga , nell' ambito del Comitato di cooperazione
      doganale ACP-CEE , il Comitato dell' origine , istituito dal regolamento
      802/68 , esprime il proprio parere sulle disposizioni da adottare che
      gli sono sottoposte dalla Commissione .
- • Quando il Comitato dell' origine ha espresso il proprio parere , la
      Commissione , o se necessario il Consiglio , adotta il progetto . sulle
      disposizioni da adottaire e lo sottopone alll' esame degli Stati ACP .
       In seguitò ali ' adozione della decisione di deroga da parte del Comitato
 l
    - di cooperazione
                  .
                         doganale ACP-CEE , le disposizioni
                                                     -
                                                             concernenti la • prò-
                                                                               •   '
      mulgazione della decisione nella Comunità sono adottate mediante
   , regolamento della Commissione »
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                   REGOLAMENTO  CEE )             DEL CONSIGLIO
                                             <
che stabilisce le disposizioni in materia di concessione di deroghe alla
definizione della nozione di prodotti originari nel quadro della seconda
Convenzione di Lomé
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità eccmomica europea , in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che l' articolo 30 del protocollo n . 1 alla seconda Convenzione
ACP-CEE di Lomé prevede l' adozione di deroghe alle disposizioni di detto
protocollo in materia di definizione della nozione di prodotti originari ,
quando esse siano giustificate dallo sviluppo di industrie esistenti o
dall 1 insediamento di nuove industrie e in base alle condizioni stabilite
in detto articolo ;
considerando che detto articolo 30 prevede che le decisioni di deroga- devono
essere adottate dal Comitato di cooperazione doganale istituito dalla
Convenzione non oltre tre mesi dopo la notifica della richiesta alla Comunità
e che è pertanto opportuno mettere in opera procedure che consentano alla
Comunità di rispettare detto termine ;
considerando che , per rispettare il termine di cui all' articolo 30 paragrafo
6 del protocollo n.l alla Convenzione , è opportuno che la posizione che la
Comunità è chiamata ad adottare , sia decisa dalla Commissione , previo parere
del Comitato dell' origine , istituito dal regolamento ( CEE ) n . 802/68 del
Consiglio                         ( 1 ) e secondo una particolare procedura ;
considerando inoltre che la Comunità si èv impegnata , . con la propria .
dichiarazione di cui all' allegato XXXVI a detta Convenzione , ad attuare le
misure di applicazione delle decisioni di deroga mediante procedure
accelerate ,
                                                              • • •/ • • •
 ( 1 ) GU n . L 148 del 28.6.1968 , pag .
 ---pagebreak---                                            - 2 -
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 Articolo 1
 1.  Quando uno Stato ACP presenta alla Comunità una domanda di deroga in
     conformità dell' articolo 30 , del protocollo n . 1 della seconda Convenzione
    ACP-CEE di Lomé , La Commissione sottopone al Comitato dell' origine , istit-uito
    dal regolamento ( CEE ) n . 802 / 68 , un progetto delle
     disposizioni da adottare . Il Comitato dell 1 origine formula il suo
     parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può
     stabilire in relazione all' urgenza dei problemi in causa . Il Comitato
     si pronuncia a maggioranza di 45 voti ; ai voti degli Stati membri è
     attribuita la ponderazione di cui ali 1 articolo 148 . paragrafo 2 del
     trattato . Il presidente non partecipa al voto .            ,
 ν
 2.  a)   La Commissione adotta le disposizioni previste quando esse sono         /
          conformi al parere del Comitato .
     b)   Quando le disposizioni previste non sono conformi al parere formulato
          dal Comitato , la Commissione può attenersi a tale parere , oppure
      # , sottoporre immediatamente , al Consiglio una proposta relativa alle
          disposizioni da adottare .      Il Consiglio delibera a maggioranza
          qualificata .
     c)   Se , al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in
          cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest' ultimo non ha
          deliberato , le disposizioni in parola sono adottate dalla Commissione .
 3.  Le disposizioni - di cui trattasi , adottate dalla Commissione o , eventual­
     mente dal Consiglio , rappresentano la posizione comune della Comunità ;
     esse sono comunicate immediatamente agli Stati ACP .
                            \                         1
 Articolo 2
 Le decisioni di deroga , prese dal Comitato di cooperazione doganale o , even­
tualmente dalle altre istituzioni dèlia seconda Convenzione di Lomé , entrano
 in vigore nella Comunità mediante regolamento della Commissione .
 ---pagebreak--- Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il                  Per il Consiglio
                                        Il Présidente
                       \