CELEX: 62021CN0457
Language: it
Date: 2021-07-22 00:00:00
Title: Causa C-457/21 P: Impugnazione proposta il 22 luglio 2021 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione ampliata) del 12 maggio 2021, cause riunite T-816/17 e T-318/18, Lussemburgo e Amazon / Commissione

8.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 452/10
            
         
      Impugnazione proposta il 22 luglio 2021 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione ampliata) del 12 maggio 2021, cause riunite T-816/17 e T-318/18, Lussemburgo e Amazon / Commissione
      (Causa C-457/21 P)
      (2021/C 452/11)
      Lingue processuali: l'inglese e il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: P.-J. Loewenthal, F. Tomat, agenti)
      
         Altre parti nel procedimento: Granducato di Lussemburgo, Amazon.com, Inc., Amazon EU Sàrl, Irlanda
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale (Settima Sezione ampliata) del 12 maggio 2021, cause riunite T-816/17 e T-318/18, Lussemburgo e altri / Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  respingere il primo motivo di ricorso nella causa T-816/17 e i motivi secondo, quarto, quinto e ottavo nella causa T-318/18;
               
            
                  —
               
               
                  rinviare la causa al Tribunale per un riesame dei motivi non ancora esaminati;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, avvalersi della facoltà di statuire definitivamente sulla controversia di cui all’articolo 61, primo comma, seconda frase, dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea; nonché
               
            
                  —
               
               
                  riservare le spese del presente procedimento, in caso di rinvio della causa dinanzi al Tribunale, oppure condannare il Lussemburgo, Amazon EU Sàrl e Amazon.com, Inc. a sopportare le spese, in caso di statuizione definitiva sulla controversia.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La Commissione deduce due motivi avverso la sentenza impugnata.
      Primo motivo di ricorso: il Tribunale, nel respingere il primo accertamento dell’esistenza di un vantaggio contenuto nella decisione (1), ha violato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, è incorso in difetto di motivazione, ha violato le norme procedurali ed ha snaturato la decisione. Tale motivo si articola in due parti:
      
                  —
               
               
                  Prima parte: nei punti da 162 a 251 della sentenza il Tribunale ha erroneamente respinto l’analisi funzionale della Amazon Europe Technologies SCS (in prosieguo la «LuxSCS») effettuata nella decisione e la scelta ivi contenuta della LuxSCS come parte sottoposta a test sulla base del fatto che la LuxSCS aveva la proprietà giuridica dei beni immateriali, li metteva a disposizione di Amazon EU Sàrl (in prosieguo la «LuxOpCo») e partecipava finanziariamente allo sviluppo degli stessi beni. Così facendo, il Tribunale ha interpretato ed applicato erroneamente il principio della libera concorrenza, il che costituisce una violazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE in riferimento alla condizione di vantaggio, ed è incorso in vizio di motivazione, giacché essa risulta contraddittoria e insufficiente. Inoltre il Tribunale ha impropriamente invocato alcuni argomenti di propria iniziativa per respingere la scelta, contenuta nella decisione, della LuxSCS come parte sottoposta a test, sulla base del fatto che non vi erano imprese indipendenti comparabili, con le quali si potesse applicare il metodo del margine netto della transazione (in prosieguo: il «TNMM») alla LuxSCS. Così facendo, il Tribunale ha ecceduto la propria competenza in materia di sindacato giurisdizionale, il che costituisce una violazione della disciplina processuale e dei diritti di difesa della Commissione, e ha snaturato la decisione.
               
            
                  —
               
               
                  Seconda parte: nei punti da 257 a 295 della sentenza il Tribunale ha erroneamente respinto il calcolo della royalty di libera concorrenza dovuta dalla LuxOpCo alla LuxCSC contenuto della decisione, sulla base del fatto che la LuxCSC, in quanto parte sottoposta a test, avrebbe dovuto avere diritto al valore di mercato dei beni immateriali concessi in licenza e che la stessa non svolgeva servizi a basso valore aggiunto. Così facendo, il Tribunale ha interpretato ed applicato erroneamente il principio della libera concorrenza, ha violato le norme processuali, ha snaturato la decisione ed è incorso in vizio di motivazione.
               
            Secondo motivo di ricorso: il Tribunale, nel respingere la prima constatazione in via subordinata, contenuta nella decisione, dell’esistenza di un vantaggio, ha valutato erroneamente il grado di intensità della prova ai fini dell’accertamento di un vantaggio, ha violato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, è incorso in vizio di motivazione e ha violato le norme processuali. Tale motivo si articola in tre parti:
      
                  —
               
               
                  Prima parte: il Tribunale, benché nei punti 310 e 513 della sentenza avesse fatto proprio il corretto grado di intensità della prova per l’accertamento dell’esistenza di un vantaggio, ha applicato in realtà un grado di intensità differente, più rigoroso per respingere la prima constatazione in via subordinata, contenuta nella decisione, dell’esistenza di un vantaggio nei punti da 503 a 538 della sentenza. Così facendo, il Tribunale ha valutato erroneamente il grado di intensità della prova ai fini dell’accertamento di un vantaggio ed è incorso in vizio di motivazione, giacché essa risulta contraddittoria.
               
            
                  —
               
               
                  Seconda parte: nei punti da 314 a 442 della sentenza il Tribunale ha invocato erroneamente le funzioni esercitate da entità del gruppo Amazon con sede negli Stati Uniti a sostegno della sua conclusione, secondo cui la Commissione aveva esagerato la complessità delle funzioni esercitate dalla LuxOpCo in relazione ai beni immateriali concessi in licenza. Inoltre il Tribunale non ha fornito alcuna motivazione sulla ragione per la quale esso ha ritenuto che non fossero uniche le funzioni esercitate dalla LuxOpCo in relazione al marchio Amazon e in relazione alle attività di vendita al dettaglio e di fornitura di servizi condotte da Amazon in Europa. Così facendo, il Tribunale ha interpretato ed applicato erroneamente il principio della libera concorrenza, il che costituisce una violazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE in riferimento alla condizione di vantaggio, ed è incorso in vizio di motivazione, giacché essa risulta insufficiente.
               
            
                  —
               
               
                  Terza parte: nei punti da 499 a 537 della sentenza il Tribunale ha impropriamente invocato alcuni argomenti di propria iniziativa per respingere la prima constatazione in via subordinata, contenuta nella decisione, dell’esistenza di un vantaggio, sulla base del fatto che l’utilizzo da parte della Commissione del metodo di ripartizione degli utili con l’analisi del contributo non dimostra che la decisione anticipata in materia fiscale comporti necessariamente un vantaggio. Così facendo, il Tribunale ha ecceduto la propria competenza in materia di sindacato giurisdizionale, il che costituisce una violazione della disciplina processuale e dei diritti di difesa della Commissione.
               
            
         (1)  Decisione (UE) 2018/859 della Commissione, del 4 ottobre 2017, relativa all'aiuto di stato SA.38944 (2014/C) (ex 2014/NN) cui il Lussemburgo ha dato esecuzione a favore di Amazon (GU 2018, L 153, pag. 1, in prosieguo: «la decisione»)