CELEX: 62010CN0482
Language: it
Date: 2010-10-06 00:00:00
Title: Causa C-482/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana (Italia) il 6 ottobre 2010 — Teresa Cicala/Regione Siciliana

4.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 328/25
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana (Italia) il 6 ottobre 2010 — Teresa Cicala/Regione Siciliana
   (Causa C-482/10)
   ()
   2010/C 328/42
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Teresa Cicala
   
      Convenuta: Regione Siciliana
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se, ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990 e dell'art. 3 della legge regionale della Sicilia 10/1991, in relazione all'art. 1 della legge 241/90, che obbliga l'amministrazione italiana ad applicare i principi dell'ordinamento dell'Unione europea, in coerenza con l'obbligo di motivazione degli atti della pubblica amministrazione previsto dall'art. 296, comma 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dall'art. 41, comma 2, lett.c), della Carta sui diritti fondamentali dell'Unione europea, sia compatibile con il diritto dell'Unione europea l'interpretazione e l'applicazione delle predette norme nazionali, secondo la quale gli atti paritetici, ossia inerenti diritti soggettivi, comunque vincolati, in materia pensionistica, possano sfuggire all'obbligo di motivazione, e se questo caso si configuri come violazione di una forma sostanziale del provvedimento amministrativo.
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 21 octies, comma 2, primo alinea della legge 241/1990, così come interpretato dalla giurisprudenza amministrativa, in relazione all'obbligo di motivazione dell'atto amministrativo sancito dall'art. 3 della medesima legge 241/1990 e dalla legge regionale Sicilia 10/1991, in coerenza con l'obbligo di motivazione degli atti della pubblica amministrazione previsto dall'art. 296 comma 2 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dall'art. 41, comma 2, lett.c), della Carta sui diritti fondamentali dell'Unione europea, sia compatibile con l'art. 1 della legge 241/1990, ove si prevede l'obbligo dell'amministrazione di applicazione dei principi dell'ordinamento dell'Unione europea, e conseguentemente, sia compatibile ed ammissibile l'interpretazione e l'applicazione della possibilità per l'amministrazione di integrare la motivazione del provvedimento amministrativo in sede processuale.