CELEX: C2001/245/04
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-213/01 P: Ricorso della T. Port GmbH & Co. KG avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) del 20 marzo 2001 nella causa T-52/99, T. Port GmbH & Co. KG contro Commissione delle Comunità europee presentate il 23 maggio 2001

C 245/2                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                1.9.2001
ed amministrative, ivi comprese le eventuali sanzioni, necessa-              CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE), 86 e 90, n. 1,
rie per conformarsi alla direttiva del Consiglio 25 maggio                   del Trattato CE (divenuti artt. 82 CE e 86, n. 1, CE), la Corte
1998, 98/35/CE, che modifica la direttiva 94/58/CE concer-                   (Quarta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente
nente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare                  di sezione, D.A.O. Edward e C.W.A. Timmermans (relatore),
(GU L 172, pag. 1), è venuto meno agli obblighi ad esso                      giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:
incombenti in forza dell’art. 249 CE e dell’art. 2 della direttiva           R. Grass, ha emesso il 19 giugno 2001 un’ordinanza il cui
medesima, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg. C. Gul-               dispositivo è del seguente tenore:
mann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet e J.N. Cunha
Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-
                                                                             Gli uffici pubblici di collocamento sono soggetti al divieto dell’art. 86
Hackl, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 3 luglio 2001
                                                                             del Trattato CE (divenuto art. 82 CE), nei limiti in cui l’applicazione
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             di tale disposizione non vanifichi il compito particolare loro conferito.
                                                                             Lo Stato membro che vieti qualunque attività di mediazione e
1)   Non avendo adottato, entro il termine prescritto, le disposizioni
                                                                             interposizione tra domanda e offerta di lavoro che non sia svolta dai
     legislative, regolamentari e amministrative, ivi comprese le
                                                                             detti uffici trasgredisce l’art. 90, n. 1, del Trattato CE (divenuto
     eventuali sanzioni, necessarie per conformarsi alla direttiva del
                                                                             art. 86, n. 1, CE) se dà origine ad una situazione in cui gli
     Consiglio 25 maggio 1998, 98/35/CE, che modifica la
                                                                             uffici pubblici di collocamento saranno necessariamente indotti a
     direttiva 94/58/CE concernente i requisiti minimi di formazione
                                                                             contravvenire alle disposizioni dell’art. 86 del Trattato. Ciò si verifica
     per la gente di mare, il Granducato di Lussemburgo è venuto
                                                                             in particolare qualora ricorrano i seguenti presupposti:
     meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’art. 2 della
     direttiva.
                                                                             —      gli uffici pubblici di collocamento non sono palesemente in
2)   Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.                          grado di soddisfare, per tutti i tipi di attività, la domanda
                                                                                    esistente sul mercato del lavoro;
(1) GU C 273 del 23.9.2000.
                                                                             —      l’espletamento effettivo delle attività di collocamento da parte
                                                                                    delle imprese private viene reso impossibile dal mantenimento
                                                                                    in vigore di disposizioni di legge che vietano le dette attività
                                                                                    comminando sanzioni penali e amministrative;
                                                                             —      le attività di collocamento di cui trattasi possono estendersi a
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                              cittadini o territori di altri Stati membri.
                         (Quarta Sezione)
                                                                             (1) GU C 61 del 24.2.2001.
                          19 giugno 2001
nelle cause riunite da C-9/01 a C-12/01 (domande di
pronuncia pregiudiziale dello Hof van Beroep di Gent):
Stéphane Monnier contro Govan Sports NV, Edwin van
Ankeren contro Govan Sports NV, Govan Sports NV
contro Pascal Jacobs e Govan Sports NV contro Dannie
                             D’Hondt (1)
                                                                             Ricorso della T. Port GmbH & Co. KG avverso la sentenza
(«Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Attività di                 del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
            collocamento di sportivi professionisti»)                        (Quinta Sezione) del 20 marzo 2001 nella causa T-52/99,
                                                                             T. Port GmbH & Co. KG contro Commissione delle
                          (2001/C 245/03)                                          Comunità europee presentate il 23 maggio 2001
                   (Lingua processuale: l’olandese)                                                     (Causa C-213/01 P)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                   (2001/C 245/04)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nelle cause riunite da C-9/01 a C-12/01, aventi ad oggetto le                Il 23 maggio 2001 la T. Port GmbH & Co. KG rappresentata
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai                   dall’avvocato Dott. Gert Meier, del foro di Colonia, ha presenta-
sensi dell’art. 234 CE, dallo Hof van Beroep di Gent nelle cause             to dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
dinanzi ad esso pendenti tra Stéphane Monnier e Govan Sports                 ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
NV, Edwin van Ankeren e Govan Sports NV, Govan Sports NV                     Comunità europee (Quinta Sezione) del 20 marzo 2001 nella
e Pascal Jacobs e Govan Sports NV e Dannie D’Hondt,                          causa T-52/99, T. Port GmbH & Co. KG contro Commissione
domande vertenti sull’interpretazione degli artt. 59 del Trattato            delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 1.9.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 245/3
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 1.   Se l’applicazione di una disposizione di una convenzione
                                                                                 bilaterale conclusa tra uno Stato membro ed uno Stato
1.    annullare la sentenza impugnata in quanto il Tribunale                     terzo — ai sensi della quale un’indicazione geografica
      ha respinto il motivo secondo cui la controparte della                     semplice/indiretta, non corrispondente nel paese di origi-
      ricorrente avrebbe ingiustamente omesso di tener conto                     ne né al nome di una regione né al nome di una località,
      del quantitativo stabilito dal Finanzgericht di Amburgo                    goda di protezione assoluta ed indipendente da qualsiasi
      nel calcolo del quantitativo di riferimento per gli anni                   possibilità d’inganno quale indicazione geografica qualifi-
      1997-1999 (punto 88) nonché                                                cata ai sensi del regolamento 2081/92/CEE (1) — sia
                                                                                 compatibile con l’art. 28 CE e/o con il regolamento
2.    condannare la controparte alle spese di causa.                             2081/92, qualora l’applicazione della disposizione mede-
                                                                                 sima consenta di impedire l’importazione di un prodotto
                                                                                 regolarmente commercializzato in un’altro Stato
                                                                                 membro.
Motivi e principali argomenti
                                                                            2.   Se tale principio valga anche nel caso in cui l’indicazione
                                                                                 geografica — non corrispondente nel paese di origine né
Il Tribunale disconosce la portata dell’art. 55, nn. 2 e 3 del                   al nome di una regione né al nome di una località — non
regolamento 2362/98 (1). In base ad esso è sufficiente ogni                      venga intesa nel paese di origine quale denominazione
dazio pagato sui quantitativi importati come prova del diritto                   geografica per un determinato prodotto e nemmeno
al quantitativo di riferimento. È rilevante il dazio che l’importa-             quale indicazione geografica semplice ovvero indiretta.
tore doveva pagare il giorno del l’importazione. L’aliquota
applicabile alla ricorrente il giorno dell’importazione era,                3.   Se la soluzione alle questioni sub 1) e sub 2) valga anche
cosa che il Tribunale disconosce, il dazio di contingente. Il                    nel caso in cui la convenzione bilaterale costituisca una
Finanzgericht di Amburgo aveva in particolare stabilito nel                      convenzione conclusa dallo Stato membro anteriormente
procedimento per provvedimenti provvisori che l’importazio-                      alla propria adesione all’Unione Europea e proseguita,
ne del «quantitativo stabilito dal Tribunale» senza licenze                      successivamente all’adesione del medesimo all’Unione
doveva essere ammessa dalla dogana a condizione del paga-                        europea — a seguito di dichiarazione del proprio governo
mento del dazio di contingente. L’Hauptzollamt competente                        federale — con lo Stato successore dell’originario altro
aveva fissato il dazio di contingente come il dazio che doveva                   Stato contraente.
essere pagato dalla ricorrente, la quale ha effettivamente pagato
tale dazio. Per il fatto che il giudice d’appello ha annullato il           4.   Se l’art. 307, n. 2, CE faccia obbligo allo Stato membro di
provvedimento provvisorio del Finanzgericht di Amburgo e                         interpretare una siffatta convenzione-bilaterale, conclusa
l’Hauptzollamt ha modificato la decisione doganale ed ha                         dallo Stato membro medesimo — anteriormente alla
fissato il dazio normale non ha rilevanza per la questione                       propria adesione all’Unione Europea — con uno Stato
che la ricorrente ha effettivamente pagato il dazio come                         terzo, in modo conforme al diritto comunitario ai sensi
importatrice. Per quanto riguarda il quantitativo stabilito dal                  dell’art. 28 CE e/o del regolamento n. 2081/92, nel
giudice è chiaro, secondo la formulazione dell’art. 5, n. 3,                     senso che la protezione ivi prevista per un’indicazione
secondo comma, che il dazio fissato dall’autorità doganale il                    geografica semplice/indiretta, non corrispondente nel
giorno dell’importazione e pagato sul quantitativo di importa-                   paese di origine né al nome di una regione né al nome di
zione è sufficiente come prova del diritto al quantitativo di                    una località, ricomprenda unicamente la protezione con-
riferimento.                                                                     tro la possibilità d’inganno ma non la tutela assoluta di
                                                                                 un’indicazione geografica qualificata ai sensi del regola-
                                                                                 mento n. 2081/92.
(1) GU L 293, 1998, pag. 32.
                                                                            (1) GU L 208, 1992, pag. 1.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
Handelsgericht Wien (Austria) con ordinanza 26 febbraio                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
2001 nella causa Budejovichy Budvar contro Rudolf                           finanzhof con ordinanza 24 aprile 2001, nella causa
                        Ammersin GmbH                                       British American Tobacco Manufacturing B.V. contro
                                                                                                 Hauptzollamt Krefeld
                         (Causa C-216/01)                                                           (Causa C-222/01)
                          (2001/C 245/05)                                                            (2001/C 245/06)
Con ordinanza 26 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria                 Con ordinanza 24 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 25 maggio 2001, nella causa Budejovichy Budvar               della Corte il 5 giugno 2001, nella causa British American
(Vienna) contro Rudolf Ammersin GmbH e Handelsgericht                       Tobacco Manufacturing B.V. contro Hauptzollamt Krefeld, il
Wien (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                       Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali: