CELEX: 62018CA0649
Language: it
Date: 2020-10-01 00:00:00
Title: Causa C-649/18: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1° ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Paris — Francia) — A / Daniel B, UD, AFP, B, L (Rinvio pregiudiziale – Medicinali per uso umano non soggetti a prescrizione medica obbligatoria – Vendita on line – Pubblicità del sito Internet di una farmacia – Limitazioni – Divieto di sconto in caso di ordine che superi un determinato quantitativo e di ricorso all’indicizzazione a pagamento – Obbligo di far compilare al paziente un questionario sanitario prima della convalida del suo primo ordine sul sito Internet – Tutela della salute – Direttiva 2000/31/CE – Commercio elettronico – Articolo 2, lettera a) – Servizio della società dell’informazione – Articolo 2, lettera h) – Ambito regolamentato – Articolo 3 – Principio del paese d’origine – Deroghe – Giustificazione – Tutela della salute – Tutela della dignità della professione di farmacista – Prevenzione dell’abuso di medicinali)

23.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/8
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Paris — Francia) — A / Daniel B, UD, AFP, B, L
      (Causa C-649/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Medicinali per uso umano non soggetti a prescrizione medica obbligatoria - Vendita on line - Pubblicità del sito Internet di una farmacia - Limitazioni - Divieto di sconto in caso di ordine che superi un determinato quantitativo e di ricorso all’indicizzazione a pagamento - Obbligo di far compilare al paziente un questionario sanitario prima della convalida del suo primo ordine sul sito Internet - Tutela della salute - Direttiva 2000/31/CE - Commercio elettronico - Articolo 2, lettera a) - Servizio della società dell’informazione - Articolo 2, lettera h) - Ambito regolamentato - Articolo 3 - Principio del paese d’origine - Deroghe - Giustificazione - Tutela della salute - Tutela della dignità della professione di farmacista - Prevenzione dell’abuso di medicinali)
      (2020/C 399/10)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Cour d'appel de Paris
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: A
      
         Convenuti: Daniel B, UD, AFP, B, L
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno («direttiva sul commercio elettronico»), deve essere interpretata nel senso:
      
                  —
               
               
                  che essa non osta all’applicazione, da parte dello Stato membro di destinazione di un servizio di vendita on line di medicinali non soggetti a prescrizione medica, al prestatore di tale servizio stabilito in un altro Stato membro, di una normativa nazionale che vieta alle farmacie di acquisire clienti tramite determinate procedure e mezzi, in particolare quelli consistenti nella massiccia distribuzione di posta e di volantini pubblicitari al di fuori della loro farmacia, a condizione che essa non comporti l’impossibilità, per il prestatore interessato, di effettuare una qualsiasi pubblicità al di fuori della sua farmacia, a prescindere dal supporto o dall’entità della stessa, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare;
               
            
                  —
               
               
                  che essa non osta all’applicazione, da parte dello Stato membro di destinazione di un servizio di vendita on line di medicinali non soggetti a prescrizione medica applichi, al prestatore di tale servizio stabilito in un altro Stato membro, di una normativa nazionale che vieta alle farmacie di effettuare offerte promozionali consistenti in uno sconto sul prezzo totale dell’ordine di medicinali una volta superato un determinato importo, a condizione, tuttavia, che un siffatto divieto sia sufficientemente circoscritto, ed in particolare rivolto ai soli medicinali e non a meri prodotti parafarmaceutici, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare;
               
            
                  —
               
               
                  che essa non osta all’applicazione, da parte dello Stato membro di destinazione di un servizio di vendita on line di medicinali non soggetti a prescrizione medica, al prestatore di tale servizio stabilito in un altro Stato membro, di una normativa nazionale che obbliga le farmacie che vendono questo tipo di medicinali ad inserire un questionario sanitario nella procedura di ordine di medicinali on line;
               
            
                  —
               
               
                  che essa osta all’applicazione, da parte dello Stato membro di destinazione di un servizio di vendita on line di medicinali non soggetti a prescrizione medica, al prestatore di tale servizio stabilito in un altro Stato membro, di una normativa nazionale che vieta alle farmacie che vendono questo tipo di medicinali di ricorrere all’indicizzazione a pagamento su motori di ricerca e su siti di comparazione dei prezzi, a meno che sia debitamente dimostrato dinanzi al giudice del rinvio che una siffatta normativa è idonea a garantire la realizzazione di un obiettivo di tutela della salute e che essa non eccede quanto necessario al conseguimento di detto obiettivo.
               
            
         (1)  GU C 4 del 7.1.2019.