CELEX: C2000/149/72
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-59/00: Ricorso della Compagnia Portuale Pietro Chiesa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 marzo 2000

C 149/38                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27.5.2000
Le ricorrenti sostengono che la Commissione nell’ambito della                — condannare la Commissione al pagamento delle spese ed
procedura di consultazione non ha tenuto in nessun conto le                       onorari
osservazioni effettuate dai settori interessati riguardo alle
predette pubblicazioni.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Primo motivo: incompetenza o eventualmente eccesso di                        Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione definitiva che
competenza o violazione delle forme sostanziali da parte della               sarebbe contenuta nella lettera del 22.12.1999 D17587, con
Commissione.                                                                 la quale la Commissione respingeva il reclamo n. IV/37332
                                                                             Compagnia portuale Pietro Chiesa c/Repubblica italiana, Auto-
Il regolamento impugnato introduce coi suoi artt. 2, 3, 4 e 5                rità Portuale del Porto di Genova e la Compagnia Unica
con riferimento agli accordi verticali un «controllo a posteriori».          Lavoratori Merci Varie (C.U.L.M.V.), avente per oggetto una
Tale controllo ha conseguenze solo per il futuro. Ne restano                 violazione dell’art. 86 del Trattato CE, in combinato disposto
esclusi inoltre gli abusi basati sulla dipendenza economica.                 con l’art. 82 dello stesso, costituita dal preteso abuso, da parte
                                                                             della C.U.L.M.V., di una sua posizione dominante, che sarebbe
                                                                             il risultato del suo monopolio di fatto, detenuto nel porto di
L’eliminazione della nullità di pieno diritto degli accordi vietati          Genova, per quanto riguarda lo svolgimento delle operazioni
a norma dell’art. 81 CE costituisce una violazione del Trattato.             portuali e la fornitura di manodopera portuale.
La nuova normativa crea le condizioni per le quali l’intero
libero mercato può essere impunemente detenuto dai distribu-
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere
tori riconosciuti e sono escluse le forniture da parte di
                                                                             innanzitutto un difetto di istruttoria, nella misura in cui la
distributori non riconosciuti.
                                                                             Convenuta non ha avviato un’azione, ai sensi del Regolamento
                                                                             17/62 del Consiglio, né contro la C.U.L.M.V., né contro
Secondo motivo: le consultazioni precedenti l’emanazione del                 l’Autorità Portuale del Porto di Genova. Si afferma a questo
regolamento non si sono svolte secondo lo spirito del Trattato:              riguardo che le pratiche contestate trovano la loro origine:
                                                                             — nei comportamenti della C.U.L.M.V. che, svolgendo al
La nuova disciplina è presentata dalla Commissione come un                        contempo attività di terminalista e di impresa fornitrice di
mero intervento di modernizzazione della procedura, mentre                        manodopera, ostacola i concorrenti nell’accesso a questi
viene trascurato lo spirito, se non addirittura la lettera del                    mercati. Questa situazione sarebbe ben nota all’Autorità
Trattato. La portata del programma di modernizzazione è                           Portuale.
inoltre considerata solo nella prospettiva dell’alleggerimento
dei compiti della Commissione europea.                                       — in atti amministrativi e/o comportamenti omissivi dell’Au-
                                                                                  torità Portuale che la ricorrente censura sotto il profilo del
                                                                                  mancato rispetto delle regole comunitarie della concor-
                                                                                  renza.
                                                                             La ricorrente fa anche valere la violazione del principio del
                                                                             contraddittorio, nonché la contraddittorietà della motivazione
                                                                             della decisione impugnata.
Ricorso della Compagnia Portuale Pietro Chiesa contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                          17 marzo 2000
                         (Causa T-59/00)
                                                                             Ricorso della Continental and Overseas Investments NV
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
                         (2000/C 149/72)                                                            to il 16 marzo 2000
                                                                                                      (Causa T-64/00)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                      (2000/C 149/73)
Il 17 marzo 2000, la Compagnia Portuale Pietro Chiesa, con
gli avvocati Giuseppe Conte, Giuseppe Michele Giacomini e
Barbara Della Barile, del foro di Genova, ha proposto dinanzi                                   (Lingua processuale: l’olandese)
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                Il 16 marzo 2000 la Continental and Overseas Investments
                                                                             NV (già Jubertrade NV) con sede in Anversa, rappresentata
                                                                             dagli avv.ti Y. Van Gerven e J. Bernaerts, del foro di Bruxelles,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio dell’avv.
                                                                             Loesch, rue Goethe 11, ha presentato dinanzi al Tribunale di
— annullare la lettera del 22.12.1999 D17587 della Commis-                   primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
     sione europea, DG Concorrenza                                           Commissione delle Comunità europee.