CELEX: 61985CJ0234
Language: it
Date: 1986-10-08
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) dell'8 ottobre 1986. # Pubblico ministero di Friburgo contro Franz Keller. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Amtsgericht Breisach am Rhein - Germania. # Validità di regolamenti del Consiglio e della Commissione - Etichettatura dei vini da tavola. # Causa 234/85.

Avis juridique important

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61985J0234

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 8 OTTOBRE 1986.  -  PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI FRANZ KELLER.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL AMTSGERICHT BREISACH AM RHEIN.  -  VALIDITA DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE - ETICHETTATURA DEI VINI DA TAVOLA.  -  CAUSA 234/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02897

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - VALIDITA - VALUTAZIONE ALLA LUCE DEL SOLO DIRITTO COMUNITARIO 2 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - DIRITTI FONDAMENTALI - LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA PROFESSIONALE - RESTRIZIONI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - DESIGNAZIONE E PRESENTAZIONE DEI VINI - ETICHETTATURA DEI VINI DA TAVOLA - LIMITAZIONE DELLE INDICAZIONI AMMESSE - SCOPI D ' INTERESSE GENERALE - AMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 , ART . 2 , N . 2 , LETT . H ); REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 , ART . 13 , N . 6 )    

Massima

1 . LA VALDITA DEGLI ATTI EMANATI DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA PUO ESSERE VALUTATA UNICAMENTE ALLA LUCE DEL DIRITTO COMUNITARIO . IL RICHIAMO A TRASGRESSIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI FORMULATI DALLA COSTITUZIONE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO , DI PER SE , INFICIARE LA VALIDITA DI UN ATTO DELLA COMUNITA , NE LA SUA EFFICACIA NEL TERRITORIO DI TALE STATO .   2 . IL DIRITTO DI LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA PROFESSIONALE E GARANTITO NELL ' ORDINA MENTO GIURIDICO COMUNITARIO SOLO SALVI RESTANDO I LIMITI GIUSTIFICATI DAGLI SCOPI D ' INTERESSE GENERALE PERSEGUITI DALLA COMUNITA , PURCHE DETTI LIMITI NON NE LEDANO LA SOSTANZA .   LA DISCIPLINA COMUNITARIA DELL ' ETICHETTATURA DEI VINI , BENCHE PONGA , IN UN SETTORE BEN DELIMITATO , TALUNE RESTRIZIONI ALL ' ATTIVITA PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI ECONOMICI , NON LEDE AFFATTO LA SOSTANZA VERA E PROPRIA DEL DIRITTO AL LIBERO ESERCIZIO DI DETTA ATTIVITA .   3 . LA LIMITAZIONE , AD OPERA DEI REGOLAMENTI N . 355/79 DEL CONSIGLIO E N . 997/81 DELLA COMMISSIONE , RELATIVI ALLA DESIGNAZIONE ED ALLA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI D ' UVA , DELLE INDICAZIONI CONSENTITE IN FATTO DI ETICHETTATURA DEI VINI E , IN VIA DI PRINCIPIO , GIUSTIFICATA DAGLI SCOPI GENERALI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO . IN PARTICOLARE , L ' ESCLUSIONE DEL TERMINE '  DURCHGEGOREN '  PER LA DESIGNAZIONE DEI VINI DA TAVOLA E GIUSTIFICATA DALL ' INTERESSE GENERALE E NON COSTITUISCE QUINDI UN LIMITE , IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO , PER IL LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA DI PRODUTTORE DI VINO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 234/85 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALL ' AMTSGERICHT DI BREISACH AM RHEIN NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PUBBLICO MINISTERO DI FRIBURGO  E  FRANZ KELLER ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 355 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE ( GU L 54 , PAG . 99 ), E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 MARZO 1981 , N . 997 , RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE ( GU L 106 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 2 LUGLIO 1985 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 25 LUGLIO SUCCESSIVO , L ' AMTSGERICHT DI BREISACH AM RHEIN HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULLA VALIDITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 355 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE ( GU L 54 , PAG . 99 ), E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 MARZO 1981 , N . 997 , RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE ( GU L 106 , PAG . 1 ).   2 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 DICEMBRE 1980 , N . 3456 ( GU L 360 , PAG . 18 ) E DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 DICEMBRE 1981 , N . 3681 ( GU L 369 , PAG . 1 ), PRECISA , NELL ' ART . 3 , CHE '  LE INDICAZIONI DI CUI ALL ' ART . 2 SONO LE UNICHE AMMESSE PER LA DESIGNAZIONE DEI VINI DA TAVOLA SULL ' ETICHETTATURA ' . L ' ART . 2 DELLO STESSO REGOLAMENTO , DOPO AVER PRECISATO LE INDICAZIONI CHE DEVONO OBBLIGATORIAMENTE FIGURARE SULL ' ETICHETTATURA DEL VINO DA TAVOLA , MENZIONA , NEL N . 2 , VARIE INDICAZIONI CHE SI POSSONO AGGIUNGERE SULL ' ETICHETTA DI DETTO VINO , FRA CUI , IN PARTICOLARE , A TENORE DELLA LETT . H ):    '  PRECISAZIONI CONCERNENTI :   - IL TIPO DEL PRODOTTO ,   - UN COLORE PARTICOLARE DEL VINO DA TAVOLA ,   PURCHE TALI INDICAZIONI SIANO DISCIPLINATE DA MODALITA DI APPLICAZIONE O , MANCANDO QUESTE , DA DISPOSIZIONI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO (...) ' .   3 IN BASE ALLE CITATE DISPOSIZIONI , LA COMMISSIONE ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 997/81 , CHE , NELL ' ART . 13 , N . 6 , DISPONE :    '  IN APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , LETTERA H ), DELL ' ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 2 , LETTERA K ), E DELL ' ARTICOLO 28 , PARAGRAFO 2 , LETTERA K ), DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 355/79 , POSSONO ESSERE INDICATE SECONDO I CASI LE LOCUZIONI SEGUENTI :   - '  DEMI-SEC ' , '  HALBTROCKEN ' , '  ABBOCCATO '  (...),   - '  MOELLEUX ' , '  LIEBLICH ' , '  AMABILE '  (...),   - '  DOUX ' , '  SUSS ' , '  DOLCE '  (...).   LE LOCUZIONI '  SEC ' , '  TROCKEN ' , '  SECCO '  (...) POSSONO ESSERE INDICATE SOLTANTO A CONDIZIONE CHE IL VINO IN QUESTIONE ABBIA UN TENORE DI ZUCCHERO RESIDUO :   - FINO A 4 G/L COME MASSIMO  O  - FINO A 9 G/L COME MASSIMO QUANDO IL TENORE DI ACIDITA TOTALE ,   ESPRESSO IN G/L DI ACIDO TARTATICO , NON E INFERIORE DI PIU DI 2 G/L AL TENORE DI ZUCCHERO RESIDUO . '  4 LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO DAL PUBBLICO MINISTERO DI FRIBURGO NEI CONFRONTI DEL SIG . KELLER PER VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 , IN QUANTO AVEVA APPOSTO SULL ' ETICHETTA DELLE BOTTIGLIE DI VINO DA TAVOLA DI SUA PRODUZIONE LA DICITURA '  DURCHGEGOREN '  ( COMPLETAMENTE FERMENTATO ), MENTRE LA PRECITATA NORMATIVA COMUNITARIA AUTORIZZA SOLO LA DICITURA '  TROCKEN '  ( SECCO ) PER INDICARE IL TENORE DI ZUCCHERO RESIDUO DEL TIPO DI VINO DI CUI TRATTASI .   5 SU DOMANDA DELL ' IMPUTATO , L ' AMTSGERICHT DI BREISACH AM RHEIN HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO E HA SOLLEVATO LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    '  SE GLI ARTT . 2 , N . 2 , LETT . H ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 E 13 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 SIANO VALIDI A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO . '  6 SI DEVE RILEVARE , TENUTO CONTO DI QUANTO ESPOSTO NELL ' ORDINANZA DI RINVIO , CHE AD AVVISO DEL GIUDICE NAZIONALE LE PRECITATE DISPOSIZIONI , CHE CONSENTONO AI PRODUTTORI TEDESCHI DI DESIGNARE I VINI DA TAVOLA SOLO CON LE DICITURE DA ESSE PRESCRITTE , COMPROMETTONO IL LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA PROFESSIONALE DEGLI STESSI GARANTITO DALL ' ART . 12 DELLA LEGGE FONDAMENTALE .   7 E OPPORTUNO RICORDARE SUBITO , DATO IL RIFERIMENTO FATTO DAL GIUDICE NAZIONALE ALLA LEGGE FONDAMENTALE TEDESCA , CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA VALIDITA DEGLI ATTI EMANATI DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA PUO ESSERE GIUDICATA UNICAMENTE ALLA LUCE DEL DIRITTO COMUNITARIO . DI CONSEGUENZA , IL RICHIAMO A VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI SANCITI DALLA COSTITUZIONE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO , DI PER SE , SMINUIRE LA VALIDITA DI UN ATTO DELLA COMUNITA NE LA SUA EFFICACIA NEL TERRITORIO DELLO STESSO STATO ( SI VEDA , IN QUESTO SENSO , LA SENTENZA 17 DICEMBRE 1970 , CAUSA 11/70 , INTERNATIONALE HANDELSGESELLSCHAFT , RACC . 1970 , PAGG . 1125 E 1135 ).   8 TUTTAVIA , COME LA CORTE HA GIA AMMESSO , IL DIRITTO AL LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA PROFESSIONALE FA PARTE DEI PRINCIPI GIURIDICI GENERALI DI CUI ESSA GARANTISCE L ' OSSERVANZA . ALLA GUISA , PERO , DELLE LIMITAZIONI POSTE DAGLI STATI MEMBRI AL SUO ESERCIZIO PER MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO , IL SUDDETTO DIRITTO E GARANTITO NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO SOLO CON RISERVA DEI LIMITI GIUSTIFICATI DAGLI SCOPI DI INTERESSE GENERALE PERSEGUITI DALLA COMUNITA , PURCHE DETTI LIMITI NON NE LEDANO LA SOSTANZA ( SI VEDA , IN QUESTO SENSO , LA SENTENZA 14 MAGGIO 1974 , CAUSA 4/73 , NOLD , PAGG . 491 E 507 ).   9 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE RILEVARE , INNANZITUTTO , CHE LA DISCIPLINA COMUNITARIA DELL ' ETICHETTATURA DEI VINI , SEBBENE PONGA , IN UN SETTORE BEN DELIMITATO , TALUNE LIMITAZIONI ALL ' ATTIVITA PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI , NON LEDE AFFATTO LA SOSTANZA VERA E PROPRIA DEL DIRITTO AL LIBERO ESERCIZIO DI DETTA ATTIVITA .   10 OCCORRE POI ACCERTARE , PER GIUDICARE LA VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI CUI FA RIFERIMENTO IL GIUDICE NAZIONALE , SE , COME SOSTIENE L ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA MENOMAZIONE DEL LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA PROFESSIONALE NON SIA GIUSTIFICATA DAGLI SCOPI DI INTERESSE GENERALE PERSEGUITI DALLA COMUNITA .   11 SECONDO L ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE , OGNI NORMATIVA SULLA DENOMINAZIONE DEL VINO MIRA ESSENZIALMENTE A GARANTIRE UNA PRODUZIONE COMPETITIVA ED A SALVAGUAR DARE IL DIRITTO DEI CONSUMATORI AD UN ' INFORMAZIONE PRECISA E VERITIERA . ORBENE , IL TERMINE '  TROCKEN '  NON CONSENTIREBBE TALE INFORMAZIONE IN QUANTO CORRISPONDEREBBE AD UN TENORE DI ZUCCHERO RESIDUO NEL VINO CHE PUO VARIARE SECONDO UN ' AMPIA GAMMA DI VALORI , STABILITA DALL ' ART . 13 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO N . 997/81 . IL TERMINE '  DURCHGEGOREN '  AGGIUNTO AL TERMINE '  TROCKEN '  GARANTIREBBE , INVECE , UN ' INFORMAZIONE COMPLETA E CHIARA , LA QUALE , FAVORENDO LA TRASPARENZA DEI RAPPORTI COMMERCIALI , RISPONDEREBBE MAGGIORMENTE AGLI SCOPI DELLA NORMATIVA DI CUI TRATTASI .   12 SI DEVE SOTTOLINEARE CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 , RELATIVI ALLA DESIGNAZIONE E ALLA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE , RIENTRANO , COME EMERGE DAI LORO PREAMBOLI , NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ISTITUITA CON IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 337/79 ( GU L 54 , PAG . 1 ).   13 IN DETTO AMBITO LE DISPOSIZIONI CONTROVERSE MIRANO IN PRIMO LUOGO A ELIMINARE GLI OSTACOLI AGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI , ISTITUENDO IN PARTICOLARE UNA NORMATIVA VITIVINICOLA UNIFORME COMPATIBILE CON LA NOZIONE DI MERCATO UNICO E LIMITANDO A QUESTO SCOPO L ' IMPIEGO DELLE INDICAZIONI FACOLTATIVE APPOSTE SULLE ETICHETTE DELLE BOTTIGLIE , COME E DICHIARATO NEL QUARTO E , RISPETTIVAMENTE , NEL QUINDICESIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 .   14 ESSE MIRANO ANCHE A CONCILIARE DETTO SCOPO CON QUELLO DI GARANTIRE L ' '  INFORMAZIONE OTTIMALE '  DEI CONSUMATORI , CIOE '  INFORMAZIONI QUANTO PIU POSSIBILE CHIARE E COMPLETE , NEI LIMITI CONSENTITI DALLE DIMENSIONI DELLE ETICHETTE ' , COME E PRECISATO NEL TERZO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 E , RISPETTIVAMENTE , NEL QUARTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 .   15 LA LIMITAZIONE DELLE INDICAZIONI CONSENTITE IN MATERIA DI ETICHETTATURA E QUINDI GIUSTIFICATA , IN VIA DI PRINCIPIO , DAGLI SCOPI GENERALI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO .   16 PER QUANTO RIGUARDA LA PIU SPECIFICA QUESTIONE SE L ' ESCLUSIONE DEL TERMINE '  DURCHGEGOREN '  DALL ' ELENCO DELLE INDICAZIONI CONSENTITE ECCEDA QUANTO RICHIESTO DALL ' INFORMAZIONE CHIARA E NECESSARIA CUI MIRA LA NORMATIVA DI CUI TRATTASI , OCCORRE RILE VARE INNANZITUTTO CHE DETTO TERMINE E COMPRENSIBILE UNICAMENTE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E CHE LA SUA TRADUZIONE NON CORRISPONDE A NESSUNA INDICAZIONE DI USO CORRENTE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .   17 SI DEVE INOLTRE CONSTATARE CHE , COME SOSTIENE LA COMMISSIONE , IL TERMINE '  DURCHGEGOREN '  NON TROVA RISCONTRO NELLA REALTA POICHE IN PRATICA NON ESISTONO VINI '  COMPLETAMENTE FERMENTATI ' . DEL RESTO , L ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE HA AMMESSO CHE DETTA ESPRESSIONE SIGNIFICA CHE TUTTE LE PARTICELLE DI ZUCCHERO PRESENTI NEL MOSTO DI UVA SONO STATE TRASFORMATE IN ALCOOL E NON HA NEGATO CHE TALUNI ZUCCHERI CONTENUTI NELL ' UVA NON POSSONO SUBIRE TALE TRASFORMAZIONE .   18 SI DEVE PERTANTO AMMETTERE CHE L ' ESCLUSIONE DELLA DICITURA '  DURCHGEGOREN '  E GIUSTIFICATA DA UN INTERESSE GENERALE E NON COSTITUISCE QUINDI UN LIMITE , CONTRASTANTE CON IL DIRITTO COMUNITARIO , PER IL LIBERO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA DI PRODUTTORE DI VINO .   19 IL FATTO CHE , CON IL REGOLAMENTO 10 APRILE 1984 , N . 1011 , EMANATO SUCCESSIVAMENTE ALL ' INIZIO DEL PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DEL KELLER , LA COMMISSIONE ABBIA MODIFICATO L ' ART . 13 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO N . 997/81 , CONSENTENDO AGLI STATI MEMBRI DI AMMETTERE , PER I VINI MESSI IN COMMERCIO NEL LORO TERRITORIO , CHE IL TENORE DI ZUCCHERO RESIDUO CHE DESCRIVE IL TIPO DI VINO VENGA INDICATO MEDIANTE UNA CIFRA O UN ALTRO SIMBOLO NELL ' AMBITO DI UNA SCALA GRADUATA , NON PUO MODIFICARE IL GIUDIZIO CHE DEVE ESSERE ESPRESSO SULL ' ART . 13 , N . 6 , NELLA VERSIONE PRECEDENTE .   20 LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI A INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 2 , N . 2 , LETT . H ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 E DELL ' ART . 13 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 21 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALL ' AMTSGERICHT DI BREISACH AM RHEIN , CON ORDINANZA 2 LUGLIO 1985 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLA QUESTIONE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI A INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 2 , N . 2 , LETT . H ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 E DELL ' ART . 13 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 997/81 .