CELEX: 52003PC0435
Language: it
Date: 2003-07-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità in sede di Comitato di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)

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52003PC0435

Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità in sede di Comitato di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)  /* COM/2003/0435 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità in sede di Comitato di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo europeo [1] (AE), che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, è entrato in vigore il 1° febbraio 1994. Il 26 febbraio 2001 è stato firmato un protocollo [2] dell'AE sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA), che è entrato in vigore il 1° giugno 2001.[1]  GU L 347 del 13.12.1993, pag. 1.[2]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 37.Il PECA agevola gli scambi attraverso l'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio nei settori (industriali) contemplati. Gli allegati del PECA indicano tali settori (per esempio, caldaie ad acqua calda o apparecchi a gas) e contengono l'elenco della legislazione comunitaria e ungherese pertinente, degli organismi notificati e degli eventuali accordi specifici, per esempio le clausole di salvaguardia.L'esame da parte dei servizi della Commissione ha concluso che l'Ungheria ha ormai allineato la propria legislazione e le proprie strutture e procedure amministrative in misura tale da consentire l'aggiunta di due nuovi allegati agli attuali otto del PECA. Tali allegati riguardano il reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità di apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (ATEX) e di apparecchiature a pressione.L'articolo 14 del PECA prevede che il Consiglio di associazione possa decidere di aggiungere nuovi allegati al PECA, ma aggiunge che, in conformità dell'articolo 108, paragrafo 2, dell'accordo europeo, il Consiglio di associazione può delegare tale responsabilità prevista dal protocollo. La decisione n. 5/2002 del Consiglio di associazione UE-Ungheria, dell'11 ottobre 2002, delega la gestione del PECA al Comitato di associazione [3]. In tale ambito di competenza rientra anche l'aggiunta dei nuovi allegati. Conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, della decisione relativa alla conclusione del PECA [4], la posizione che la Comunità adotterà in sede di Consiglio di associazione e, se del caso, di Comitato di associazione in applicazione del protocollo, è determinata dal Consiglio, deliberante a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.[3]  GU L 338 del 14.12.2002, pag. 32.[4]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 2.La presente proposta non ha alcuna incidenza finanziaria.Per le ragioni di cui sopra si invita il Consiglio ad adottare la decisione seguente.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità in sede di Comitato di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la decisione del Consiglio del 4 aprile 2001 relativa alla conclusioni di un protocollo sulla valutazione della conformità e accettazione dei prodotti industriali [5] con l'Ungheria, e in particolare, il paragrafo 3 del suo articolo 3,[5]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 37.vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, è entrato in vigore il 1° febbraio 1994 [7].[7]  GU L 347 del 13.12.1993, pag. 1.(2) Il 26 febbraio 2001 è stato firmato a Bruxelles il protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA), che è entrato in vigore il 1° giugno 2001 [8].[8]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 3.(3) L'articolo 14 del PECA prevede che il Consiglio di associazione possa decidere di aggiungere nuovi allegati al PECA. ma afferma inoltre che il Consiglio di associazione possa delegare tale responsabilità prevista dal protocollo, in conformità dell'articolo 108, paragrafo 2, dell'accordo europeo. La decisione n. 5/2002 del Consiglio di associazione UE-Ungheria, dell'11 ottobre 2202, delega la gestione del PECA al Comitato di associazione [9]. In tale ambito di competenza rientra anche l'aggiunta dei nuovi allegati. Conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, della decisione relativa alla conclusione del PECA [10], la posizione che la Comunità adotterà in sede di Consiglio di associazione e, se del caso, di Comitato di associazione in applicazione del protocollo, è determinata dal Consiglio, deliberante a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.[9]  GU L 338 del 14.12.2002, pag. 32.[10]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 2.(4) è necessario definire la posizione della Comunità in materia di allegati del PECA relativi al reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità di apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (ATEX) e di apparecchiature a pressione.DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità in sede di Comitato di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra, sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA) è contenuta nell'allegata proposta di decisione del Comitato di associazione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO 1Proposta di decisione n. .../03 del Consiglio di associazione istituito nel quadro dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra,del ..... 2003sull'aggiunta di allegati al protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industrialiIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'accordo europeo [11] che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ungheria, dall'altra,[11]  GU L 347 del 13.12.1993, pag. 1.visto il protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali [12], in particolare l'articolo 14, lettera b),[12]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 37.considerando che il protocollo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA) è entrato in vigore il 1° giugno 2001 [13],[13]  GU L 135 del 17.05.2001, pag. 37.considerando che l'articolo 14, paragrafo 2, di detto protocollo prevede che il Consiglio di associazione possa delegare le responsabilità relative al PECA al Comitato di associazione,considerando che la decisione n. 5/2002 del Consiglio di associazione UE-Ungheria, dell'11 ottobre 2002, delega la gestione del PECA al Comitato di associazione [14],[14]  GU L 338 del 14.12.2002, pag. 32.considerando che l'estensione del PECA a nuovi settori eliminerà ulteriori ostacoli tecnici agli scambi tra le Parti,considerando che l'Ungheria ha allineato la propria legislazione e le proprie strutture e procedure amministrative nei settori in oggetto,DECIDE:Articolo 1A seguito dell'allineamento della relativa legislazione e delle strutture e procedure amministrative, vengono aggiunti al PECA i seguenti nuovi allegati.Reciproco riconoscimento della valutazione della conformità:* Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (ATEX),* Apparecchiature a pressioneIl testo degli allegati è riportato di seguito.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Fatto a Bruxelles, .... 2003Per il Comitato di associazioneIl PresidenteALLEGATO 2ALLEGATO SUL RECIPROCO RICONOSCIMENTODEI RISULTATI DELLA VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀAPPARECCHIATURE A PRESSIONESEZIONE IDIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALEDiritto comunitario:  //  Direttiva 87/404/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di recipienti semplici a pressione (GU L 220 dell'8.8.1987, pag. 48), modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 (GU L 220 del 30.8.1993, pag.1).Direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori (GU L 181 del 9.7.1997, pag.1).Diritto nazionale:  //  Decreto n. 48/2002 (XII.28.) GM del ministero dell'Economia e dei trasporti sulla modifica del decreto n. 9/2001 (IV.5) GM del ministero degli Affari economici sui requisiti di sicurezza e sulla valutazione della conformità delle apparecchiature a pressione e delle loro componenti.SEZIONE IIAUTORITÀ DI NOTIFICAComunità europea:* Belgio  //  Ministère des Affaires Economiques/Ministerie van Economische Zaken.* Danimarca  //  Direktoratet for Arbejdstilsynet.* Germania  //  Bundesministerium für Arbeit und Sozialordnung.* Grecia  //  Õðïõñãåßï ÁíÜðôõîçò. ÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Âéïìç÷áíßáò. (Ministry of Development. General Secretariat of Industry).* Spagna  //  Ministerio de Ciencia y Tecnología* Francia  //  Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie, Direction de l'Action Régionale et de la Petite et Moyenne Industrie (DARPMI), Sous-direction de la sécurité industrielle.* Irlanda  //  Department of Enterprise and Employment.* Italia  //  Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato.* Lussemburgo  //  Ministère du Travail et de l'Emploi.* Paesi Bassi  //  Ministerie van Sociale Zaken en Werkgelegenheid.* Austria  //  Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit.* Portogallo  //  (sotto l'autorità del governo del Portogallo): Instituto Português da Qualidade.* Finlandia  //  Kauppa- ja teollisuusministeriö / Handels- och industriministeriet.* Svezia  //  (sotto l'autorità del governo svedese): Styrelsen för ackreditering och teknisk kontroll (SWEDAC).* Regno Unito  //  Department of Trade and Industry.Ungheria:  //  Ministry of Economy and Transport.SEZIONE IIIORGANISMI NOTIFICATIComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Ungheria ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.Ungheria:Organismi che sono stati autorizzati dall'Ungheria in conformità del diritto nazionale ungherese di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.SEZIONE IVACCORDI SPECIFICIClausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali.1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo sui risultati delle indagini, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.5. Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura è:(a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;(b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate.1. Se l'Ungheria ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.2. Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità tiene informati il Consiglio di associazione e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.ALLEGATO 3Allegato sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformitàApparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosivaSezione IDiritto comunitario e nazionaleDiritto comunitario:  //  Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (GU L 100 del 19.4.1994, pag.1).Diritto nazionale:  //  Decreto n. 8/2002 (II.16.) GM del ministero degli Affari economici sulla valutazione e la certificazione di apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, modificato da ultimo dal decreto 31/2003 (V.16) GKM (Magyar Közlöny 52, 16 maggio 2003, pag.4665)Sezione IIAutorità di notificaComunità europea:- Belgio:  //  Ministère des Affaires Economiques/Ministerie van Economische Zaken.- Danimarca:  //  Per gli aspetti elettrici:Økonomi- og Erhvervsministeriet, ElektricitetsrådetPer gli aspetti meccanici:Arbejdsministeriet, Arbejdstilsynet.- Francia:  //  Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie, Direction de l'Action Régionale et de la Petite et Moyenne Industrie (DARPMI), Sous-direction de la sécurité industrielle- Germania:  //  Bundesministerium für Arbeit und Sozialordnung.- Grecia:  //  Õðïõñãåßï ÁíÜðôõîçò. ÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Âéïìç÷áíßáò (Ministry of Development. General Secretariat of Industry).- Spagna:  //  Ministerio de Ciencia y Tecnología.- Irlanda:  //  Department of Enterprise and Employment- Italia:  //  Ministero delle Attività Produttive- Lussemburgo:  //  Ministère de l'Economie - Service de l'Energie de l'Etat.- Paesi Bassi:  //  Minister van Sociale Zaken en Werkgelegenheid- Austria:  //  Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit- Portogallo:  //  Sotto l'autorità del governo portoghese:Instituto Português da Qualidade- Finlandia:  //  Kauppa- ja teollisuusministeriö / Handels- och industriministeriet- Svezia:  //  Sotto l'autorità del governo svedese:Styrelsen för ackreditering och teknisk kontrol (SWEDAC).- Regno Unito:  //  Department of Trade and IndustryUngheria  //  Ministry of Economy and Transport.Sezione IIIOrganismi notificatiComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Ungheria ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.UngheriaOrganismi che sono stati autorizzati dall'Ungheria in conformità del diritto nazionale ungherese di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità ai sensi dell'articolo 10 del presente accordo.Sezione IVAccordi specifici1. Disposizioni transitorieAi sensi della legge ungherese, i certificati rilasciati negli Stati membri della CE conformemente alle direttive 76/117/CEE, 79/196/ECE e 82/130/CEE costituiscono una prova di valutazione della conformità. Sulla base di tali certificati, l'importatore in Ungheria di tali prodotti rilascerà una dichiarazione di conformità del prodotto in questione ai requisiti di cui al presente paragrafo.2. Clausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali.1. Se una Parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra Parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.2. Le Parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo sui risultati dell'indagine, la questione viene sottoposta al Comitato misto, il quale può decidere di far effettuare una perizia.5. Se il Comitato misto ritiene che la misura sia:(a) ingiustificata, l'autorità nazionale della Parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;(b) giustificata, le Parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate:1. Se l'Ungheria ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Comitato misto precisandone i motivi.2. Il Comitato misto esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità europea tiene informati il Comitato misto e l'altra Parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra Parte.