CELEX: 31999D0169
Language: it
Date: 1999-01-25 00:00:00
Title: 1999/169/CE: Decisione del Consiglio del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato «Crescita competitiva e sostenibile» (1998-2002)

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31999D0169

1999/169/CE: Decisione del Consiglio del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato «Crescita competitiva e sostenibile» (1998-2002)  

Gazzetta ufficiale n. L 064 del 12/03/1999 pag. 0040 - 0057

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato «Crescita competitiva e sostenibile» (1998-2002) (1999/169/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione (1),visto il parere del Parlamento europeo (2),visto il parere del Comitato economico e sociale (3),(1) considerando che, con decisione 182/1999/CE (4), il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il Quinto programma quadro della Comunità europea (in seguito denominato «Quinto programma quadro») delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in seguito denominati «RST») per il periodo 1998-2002 che stabilisce le linee generali e gli obiettivi scientifici e tecnologici delle azioni da intraprendere in materia di crescita competitiva e sostenibile;(2) considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione da esso prevista; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;(3) considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (5) e all'articolo 4, paragrafo 2, delle decisioni del Consiglio relative ai programmi specifici che attuano il Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue osservazioni e conclusioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni;(4) considerando che, in forza dell'articolo 130 J del trattato, la decisione 1999/65/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca ai fini dell'attuazione del Quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002) (6) (in seguito denominate «norme in materia di partecipazione e divulgazione») si applica al presente programma specifico; che tali norme consentono la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette previste dal presente programma specifico;(5) considerando che, nell'attuazione del presente programma, oltre alla cooperazione prevista dall'accordo sullo Spazio economico europeo o da un accordo di associazione, possono rendersi opportune attività di cooperazione internazionale con paesi terzi o organizzazioni internazionali, in particolare ai sensi dell'articolo 130 M del trattato;(6) considerando che l'attuazione del presente programma comporta altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (PMI), nonché azioni di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;(7) considerando l'importanza che le comunità scientifiche, industriali e degli utenti contribuiscano in modo sostanziale alla definizione delle azioni da intraprendere e partecipino, se del caso, all'attuazione del presente programma;(8) considerando che le attività di ricerca in base al Quinto programma quadro dovrebbero altresì essere orientate verso l'innovazione al fine di contribuire, tra l'altro, al conseguimento degli obiettivi del primo piano d'azione per l'innovazione;(9) considerando l'opportunità di porre l'accento sulla promozione della partecipazione delle PMI;(10) considerando che la politica comunitaria di parità di opportunità va tenuta in conto nell'attuazione dei programma;(11) considerando che una gestione efficiente e trasparente contribuisce a un programma più efficace e di facile impiego;(12) considerando che le spese amministrative dovrebbero essere incluse nel bilancio comunitario in modo trasparente;(13) considerando che è necessario controllare l'attuazione del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico; che è altresì opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti;(14) considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica è stato consultato in merito al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico relativo al tema «Crescita competitiva e sostenibile» (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal 25 gennaio 1999 al 31 dicembre 2002.Articolo 21. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico ammonta a 2 705 milioni di euro, di cui un massimo del 6,5 % per le spese amministrative della Commissione.Una ripartizione indicativa di tale importo è contenuta nell'allegato I.2. Dell'importo di cui al paragrafo 1:- 646 milioni di euro sono destinati al periodo 1998-1999e- 2 059 milioni di euro al periodo 2000-20002.Nel caso di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del Quinto programma quadro, il Consiglio adegua quest'ultima somma secondo le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del Quinto programma quadro. In attesa di una decisione del Consiglio, il programma specifico è attuato nei limiti dell'importo previsto al primo trattino.3. L'autorità di bilancio determina, in coerenza con gli obiettivi scientifici e tecnologici e le priorità stabiliti dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 31. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità sono indicati nell'allegato II. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamentali e delle tre categorie di criteri di selezione stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Nel rispetto di tali principi e criteri, per la selezione delle azioni di RST da intraprendere si applicano i criteri di selezione indicati all'articolo 10 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione.Inoltre, un'eventuale partecipazione di entità a carattere industriale alle azioni a compartecipazione finanziaria riguardanti il settore industriale deve di norma essere adeguata alla natura e allo scopo dell'attività.L'attuazione del programma, ivi compreso il programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, deve essere conforme a tutti i criteri summenzionati, anche se tali criteri possono formare oggetto di diversa valutazione.3. Al programma specifico sono applicabili le norme in materia di partecipazione e divulgazione.4. Le modalità dettagliate di partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.Le azioni indirette di RST del programma specifico sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.Modalità specifiche di realizzazione del programma sono stabilite dall'allegato III della presente decisione.Articolo 4Sulla base di criteri di cui all'articolo 3, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato II, la Commissione:a) verifica, con un'adeguata assistenza di esperti esterni indipendenti, l'attuazione del programma specifico e sottopone al Consiglio, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro;b) dispone la valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per le azioni intraprese nella materia oggetto del programma specifico.Articolo 51. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) con maggiori dettagli, gli obiettivi e le priorità di RST dell'allegato II;b) il calendario indicativo di attuazione del programma specifico;c) le modalità di coordinamento indicate nell'allegato III e le disposizioni volte a realizzare gli obiettivi, concernenti l'innovazione e la partecipazione delle PMI, previsti dalla terza azione del Quinto programma quadro;d) se necessario, i criteri di selezione e le relative modalità di applicazione per ogni azione indiretta di RST.2. Il programma di lavoro tiene conto delle principali parti interessate, in particolare delle comunità scientifiche, industriali e degli utenti. Esso funge da base per l'attuazione delle azioni indirette di RST, conformemente alle procedure stabilite nelle norme in materia di partecipazione e divulgazione.3. Ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato e reso disponibile dalla Commissione a tutte le parti interessate in forma facilmente utilizzabile incluso il supporto informatico.Articolo 61. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma specifico.2. Ai fini dell'adozione delle seguenti misure si applica la procedura stabilita all'articolo 7:- adozione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, anche per quanto riguarda il contenuto degli inviti a presentare proposte;- approvazione delle azioni di RST di cui si propone il finanziamento, compresa la partecipazione di organismi di paesi terzi, qualora l'importo stimato del contributo comunitario in base al presente programma sia pari o superiore a:- 1,5 milioni di euro per le azioni chiave i), iii) e iv),- 0,75 milioni di euro per tutte le altre azioni;- assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;- qualsiasi variazione della ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato I.Articolo 71. La Commissione è assistita da un comitato del programma (in seguito denominato «il comitato») composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Nei casi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.3. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o, in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di nove settimane a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.4. La Commissione tiene periodicamente informato il comitato sull'andamento generale dell'attuazione del programma specifico e, in particolare, gli riferisce in merito allo stato di avanzamento di tutte le azioni di RST finanziate dal presente programma.Articolo 8Conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del Quinto programma quadro, la Commissione informa periodicamente il Consiglio e il Parlamento europeo in merito allo stato di attuazione del programma, comprese la partecipazione delle PMI e la semplificazione delle procedure amministrative.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 25 gennaio 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteJ. FISCHER(1) GU C 260 del 18.8.1998, pag. 33.(2) Parere espresso il 15 dicembre 1998 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(3) GU C 407 del 28.12.1998, pag. 123.(4) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1.(5) GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2535/97/CE (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1).(6) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 46.ALLEGATO IRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IILINEE GENERALI, OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E PRIORITÀINTRODUZIONELa competitività e la sostenibilità sono elementi chiave per il futuro a lungo termine dell'economia dell'Unione europea che si basa sulla creazione di ricchezza e possibilità di occupazione, sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini europei e sulla salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali. Esse dipendono dalla capacità dei cittadini, delle imprese, delle regioni, delle nazioni e della Comunità di produrre e utilizzare conoscenze, scienza e tecnologia future traducendole in beni e servizi di alta qualità e in nuove e più efficienti modalità organizzative. La ricerca è manifestamente della massima importanza per generare una base tecnologica più competitiva per l'industria europea e promuovere la transizione verso un mondo sostenibile a lungo termine, transizione che comporterà la trasformazione delle metodologie lavorative e un uso ottimale delle risorse.La competitività e la sostenibilità non possono più essere considerate una questione che interessa esclusivamente organismi o settori specifici. Nel contesto di un'economia caratterizzata da vincoli sempre più stretti e avente dimensioni planetarie è necessario un «approccio sistemico» nel quale le attività di ricerca costituiscono la base per lo sviluppo di sistemi sociali ed industriali coerenti ed efficaci, interconnessi e rispettosi dell'ambiente che rispondano non soltanto alle esigenze del mercato, ma anche alle necessità della società. Tali sistemi saranno imperniati su metodi di produzione efficienti e basati sulla qualità incorporati in strutture agili e capaci di produrre merci e servizi di alta qualità ed ecocompatibili (in Europa vi sono più di due milioni di imprese a carattere industriale nelle quali lavorano più di quaranta milioni di persone, mentre altri ottanta milioni sono occupati nelle imprese di servizi ad esse collegate). Queste attività creatrici di ricchezza devono a loro volta trovare supporto in servizi e prodotti essenziali, come sistemi efficienti di trasporto e veicoli puliti e sicuri, capaci di favorire gli scambi commerciali e la mobilità sostenibile di merci e persone. Anche la creazione di materiali di qualità e l'elaborazione di metodi di misurazione e prova affidabili sono necessari per garantire una crescita competitiva e sostenibile al pari delle infrastrutture di ricerca specifiche materiali e virtuali. Un approccio olistico di questo tipo costituirà la soluzione ottimale per migliorare l'efficienza a lungo termine e la sostenibilità del sistema economico europeo di fronte alle mutevoli condizioni del mercato mondiale, tenuto conto anche dell'influenza che esso esercita su settori che interessano l'ambiente e i cittadini.Obiettivo strategico del programmaL'obiettivo del presente programma specifico è sostenere le attività che contribuiscono alla competitività e alla sostenibilità, in particolare quelle che combinano i due obiettivi citati. In questo contesto il ruolo dell'industria sarà non soltanto quello di identificare le aree di collaborazione, ma anche di riunire e integrare i progetti, in particolare quelli multisettoriali, nell'ottica del valore aggiunto, in modo che l'innovazione e l'assimilazione della tecnologia avvenga in modo più efficiente in tutta Europa. L'elaborazione di nuovi concetti quali ecoindustria, intermodalità, aeromobili e altri mezzi di trasporto di nuova concessione, assieme ad approcci innovativi all'integrazione delle nuove tecnologie, contribuiranno a preparare i settori industriali alle sfide del nuovo millennio e a generare in tutti i settori industriali europei una visione strategica della ricerca. Le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e di dimostrazione dovranno rispondere ad esigenze specifiche chiaramente individuate e far sì che i responsabili delle politiche dispongano di una più efficace informazione circa le implicazioni dei mutamenti tecnologici e organizzativi. Nell'affrontare tali attività sarà riservata particolare attenzione alla dimensione innovativa, oltre che alla promozione e al sostegno della partecipazione delle PMI, in modo da colmare le lacune che separano i risultati della ricerca da un loro efficace sfruttamento a favore dell'economia e della società.Soddisfare le esigenze socioeconomiche. Stimolando approcci olistici, rafforzando la capacità innovativa del sistema industriale europeo e promuovendo la costituzione di imprese e di servizi basati su tecnologie emergenti e nuovi sbocchi di mercato, il programma aiuterà la società a rispondere alle sfide principali che si trova ad affrontare, in particolare quella dell'occupazione. In parallelo, la ricerca sulla mobilità sostenibile e su processi, prodotti e servizi più compatibili con l'ambiente ed i consumatori contribuirà a migliorare la qualità della vita e le condizioni di lavoro.Incrementare il valore aggiunto europeo. Le attività volte a risolvere problemi che interessano più di un singolo Stato e che si presentano in un settore comune a più azioni chiave hanno una dimensione manifestamente europea, al pari di quelle volte ad elaborare norme e standard a sostegno delle politiche comunitarie. La massa critica per conseguire risultati concreti e visibili attraverso l'applicazione di tecnologie estremamente onerose comporterà necessariamente la mobilitazione di risorse nazionali e di altri strumenti europei di RST.Rafforzare la competitività europea. Al momento di tradurre in innovazioni il proprio patrimonio di conoscenze scientifiche l'Europa manifesta evidenti carenze rispetto ai suoi principali concorrenti. Per stimolare la competitività e favorire la produttività occorrerebbe promuovere non solo la ricerca ma anche l'innovazione su nuovi tipi di prodotti e servizi, di sistemi di produzione e nuovi concetti organizzativi (ad esempio ecoindustrie).Rispettare un codice etico. Sarà assicurato il massimo rispetto dei diritti umani e dei principi etici fondamentali in tutte le attività del programma specifico, in conformità dell'articolo 6 del Quinto programma quadro.COLLEGAMENTI E COMPLEMENTARITÀ CON GLI ALTRI PROGRAMMIOve necessario le attività di RST saranno inserite e coordinate all'interno e tra le diverse azioni chiave e i diversi programmi e il CCR; inoltre verranno creati tra esse gli opportuni collegamenti. Ciò consentirà di istituire meccanismi mediante i quali l'industria, le pubbliche autorità, gli utilizzatori e la comunità scientifica potranno collaborare alla risoluzione di problemi comuni, in particolare in settori quali i sistemi di produzione intelligenti, i microsistemi, gli aeromobili e gli altri mezzi di trasporto della nuova generazione e la gestione del traffico.La ricaduta in termini economici e tecnologici della diffusione, dell'adeguamento e dell'integrazione delle scienze della vita, delle tecnologie connesse con l'energia, l'ambiente o la società dell'informazione è di importanza cruciale ai fini di una crescita competitiva e sostenibile. Le applicazioni specifiche capaci di dar luogo a tale ricaduta fanno parte integrante delle diverse azioni del presente programma e saranno strettamente coordinate coi programmi specifici interessati.Un particolare sforzo sarà intrapreso per garantire il coordinamento nell'ambito di questo programma tematico e con altri programmi tematici, segnatamente su temi di ricerca nel settore dei trasporti. Il coordinamento del programma tematico «Società dell'informazione di facile impiego» si basa sul seguente principio: le attività collegate allo sviluppo delle tecnologie della società dell'informazione in quanto tali (compresi lo sviluppo e le azioni dimostrative e di assimilazione delle tecnologie) saranno concentrate nel programma dedicato alla società dell'informazione, mentre le attività relative alla diffusione, all'adeguamento e all'integrazione delle tecnologie nelle applicazioni connesse con la crescita competitiva e sostenibile verranno svolte nell'ambito di quest'ultimo programma.Gli aspetti legati ai programmi orizzontali sono illustrati nei seguenti paragrafi.- Molti dei problemi di cui si occupa il presente programma saranno affrontati in misura efficace soltanto in un contesto internazionale più ampio. Per questa ragione verrà attuato uno stretto coordinamento col programma «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria», in particolare nei settori in cui la concorrenza mondiale è più accessa e in cui sono in gioco rilevanti questioni di carattere geoeconomico. Tale è evidentemente il caso delle attività di ricerca collegate alla produzione, ai trasporti, al mare, ai materiali e alla normalizzazione, in cui la collaborazione con altre iniziative internazionali (ad esempio l'iniziativa IMS, sistemi di fabbricazione intelligente) conferirebbe valore aggiunto alle attività di ricerca europee. Saranno sfruttate appieno sia le possibilità offerte a COST ed Eureka, sia la cooperazione con organizzazioni internazionali allo scopo di realizzare sinergie tra le azioni e i progetti del presente programma e le attività di ricerca finanziate a livello nazionale. Nel caso della cooperazione con Eureka i progetti riguardanti temi d'interesse comune con il programma quadro potrebbero venire sviluppati nell'ambito delle azioni chiave, conformemente ai criteri e alle procedure di selezione del programma quadro. Verranno effettuate attività specifiche volte ad agevolare la partecipazione di organismi dei paesi terzi e a mantenere rapporti con specialisti di tali paesi formatisi in Europa, iniziative che a loro volta contribuiranno a dare dimensione internazionale al programma.- Considerata la crescente necessità di colmare il ritardo tra i risultati della ricerca e le loro applicazioni potenziali e visto l'elevato numero di imprese che potrebbero essere interessate ai risultati potenziali, occorrerà prestare particolare attenzione alle attività connesse alla innovazione e partecipazione delle PMI. Ciò vale per tutte le azioni sviluppate nell'ambito di tale programma (ad esempio la ricerca cooperativa, i grandi progetti industriali, il sostegno alle infrastrutture di ricerca), in stretto coordinamento col programma «Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI». Le attività di promozione finalizzate alla diffusione e all'utilizzazione dei risultati del programma saranno concentrate in una «cellula innovazione» che contribuirà inoltre ad assicurare la complementarità e l'interfaccia con le attività di innovazione effettuate nell'ambito del programma «Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI».- Il miglioramento del know-how, delle competenze e delle qualifiche dei ricercatori europei e la comprensione dell'impatto socioeconomico della ricerca nei settori di cui si occupa il programma è essenziale per garantire che siano sufficientemente disponibili adeguate competenze specialistiche e per generare effetti tangibili e duraturi. La formazione e la ricerca in campo socioeconomico costituiranno pertanto parte integrante del programma, opportunamente integrato dal programma orizzontale «Accrescere il potenziale umano di ricerca e la base di conoscenze socioeconomiche». Le attività di formazione nel presente programma includeranno il sostegno alle borse, sotto forma di sistema di borse «Marie Curie», secondo le definizioni e le modalità stabilite nel programma orizzontale.a) AZIONI CHIAVEi) Prodotti, processi e organizzazione innovativiObiettivi e priorità di RSTL'obiettivo generale di questa azione chiave è mettere a punto e sviluppare nuovi metodi di progettazione, attrezzature avanzate e processi di produzione (1), ivi compresi l'innovazione e l'ammodernamento nell'ambito delle industrie tradizionali, che migliorino la qualità e riducano i costi dei processi relativi a servizi e prodotti (il traguardo è un sostanziale miglioramento di tali fattori a medio termine), riducano gli impatti complessivi del ciclo di vita, migliorino la comprensione degli aspetti relativi alle «tecnologie dolci» (organizzazione, gestione, logistica, telelavoro, ecc.) al fine di integrarli completamente nei relativi processi industriali e, infine, contribuiscano all'ammodernamento dell'industria europea e alla crescita dell'occupazione (col traguardo di creare e mantenere in Europa un numero di posti di lavoro comparabile in percentuale a quello dei principali concorrenti dell'Europa). Nell'attuazione di tale azione chiave si presterà particolare attenzione da un lato all'approccio integrato dei sistemi di produzione (prodotti, mezzi di produzione, processi e organizzazione) e, dall'altro, al raggruppamento e all'integrazione dei progetti in insiemi selezionati in modo che risulti più facile tener conto degli aspetti socioeconomici, di quelli ecologici e di quelli legati alla competitività. Particolare attenzione sarà riservata inoltre alla partecipazione delle PMI, tenendo conto delle loro necessità specifiche e del loro ruolo nella catena dell'approvvigionamento. Ove necessario le attività di ricerca saranno coordinate con le attività di altri programmi, in particolare il programma specifico «Società dell'informazione di facile impiego», e/o attuate in cooperazione con iniziative internazionali (IMS, Eureka).- Produzione efficiente, tra cui progettazione, fabbricazione e controllo per migliori combinazioni prodotto/servizio, incluse micro e nano tecnologie e micro e nano ingegneriaL'obiettivo è aumentare la competitività attraverso il valore aggiunto industriale, la qualità e la risposta immediata all'evoluzione del mercato, grazie a tempi più rapidi di immissione sul mercato e ad una minore intensità di risorse materiali.Priorità di RST: tecnologie per la progettazione e lo sviluppo integrato di prodotti/servizi, di prodotti basati su tecnologie multiple (compresi i mezzi di produzione) e i relativi processi di produzione e di fabbricazione; tecniche avanzate di produzione e di fabbricazione, macchinari e attrezzature di maggiore precisione ed affidabilità; tecnologie e attrezzature di fabbricazione che consentono un uso ottimale delle risorse e una miniaturizzazione dei prodotti, compresi la fabbricazione e l'assemblaggio di microsistemi; metodi per superare le barriere tra progettisti e consumatori.- Produzione intelligenteL'obiettivo è ottimizzare le prestazioni di tutti gli elementi del contesto industriale grazie alla diffusione, all'integrazione e all'applicazione delle tecnologie della società dell'informazione nei sistemi di produzione e nei sistemi logistici correlati.Priorità di RST: sistemi di produzione, macchinari e attrezzature intelligenti e riadattabili; controllo on-line con ricorso ad attuatori e sensori avanzati; prolungamento della vita utile e uso ottimale dei sistemi di produzione; sistemi intelligenti di funzionamento e manutenzione, compresa l'autoriparazione; applicazione di tecnologie avanzate per i sistemi e le reti di approvvigionamento/produzione/distribuzione con caratteristiche di flessibilità e interoperabilità.- Processi e progettazione eco-compatibiliL'obiettivo è ridurre al minimo gli impatti dell'intero ciclo di vita sull'ambiente tenendo conto di tutti gli elementi essenziali del sistema industriale che vanno dall'estrazione fino alla gestione dei rifiuti, passando per la produzione, con particolare attenzione ai processi ad alta intensità di risorse naturali e alla riduzione e valorizzazione dei rifiuti.Priorità di RST: tecnologie di processo pulite ed efficienti ai fini ambientali, inclusa, se del caso, l'utilizzazione di materie prime rinnovabili, ricerca mirata a dominare i fenomeni di base quali meccanismi di sintesi, catalisi, separazione e reazione, modellizzazione e simulazione dei processi, studi sull'impatto e la valutazione dei rischi; recupero in situ e on-line di risorse inutilizzate e dei rifiuti; nuovi processi di trattamento, riutilizzazione e smaltimento dei rifiuti rispondenti a criteri di sicurezza; adeguamento, riutilizzazione e demolizione dei prodotti e dei sistemi di produzione.- Organizzazione della produzione e del lavoroL'obiettivo è favorire la transizione verso sistemi industriali ad alte prestazioni, reti virtuali, imprese industriali collegate in rete e imprese di servizi connessi (comprese le PMI) flessibili ed attente alla clientela, dotate di una forza lavoro polivalente e motivata, occupata in luoghi e impianti di lavoro efficienti, sicuri e confortevoli, tenendo conto delle diversità e delle specificità della società europea e delle tradizioni europee di fabbricazione.Priorità di RST: studi dei fattori umani, organizzativi, socioeconomici e normativi determinanti di una transizione progressiva delle imprese verso modalità di produzione e consumo efficienti e sostenibili; nuovi strumenti di aiuto nella presa di decisioni e nuovi approcci alla gestione del cambiamento e delle risorse umane, compresi l'organizzazione del lavoro, il fabbisogno di competenze e la protezione dei lavoratori; studi sull'impatto e l'accettazione di nuove concezioni di impresa, di nuove forme di lavoro e di nuovi modelli di produzione industriale compatibili col concetto di sostenibilità, inclusa l'interfaccia tra società e imprese.ii) Mobilità sostenibile e intermodalitàObiettivi e priorità di RSTL'obiettivo generale di questa azione chiave è giungere ad un maggiore equilibrio fra la crescente domanda di mobilità e la necessità di rispettare l'utilizzazione sostenibile delle risorse e i vincoli ambientali, sociali, economici e di sicurezza. Ciò contribuirà a sciogliere il nesso diretto tra crescita economica e volume del traffico, e ridurre l'impatto negativo di diversi modi di trasporto e a incoraggiarne un uso più sostenibile. Si presterà particolare attenzione all'intermodalità e ad una migliore integrazione dei rispettivi punti di forza dei diversi modi di trasporto allo scopo di fornire servizi porta a porta in funzione delle esigenze degli utilizzatori sia per il trasporto passeggeri che merci. Ciò dovrebbe garantire una migliore gestione della mobilità. Le attività sostenute in questa azione chiave saranno coordinate con quelle svolte nell'ambito di altre azioni chiave relative ai trasporti.- Sistemi di gestione del trasporto modale e intermodaleL'obiettivo è sviluppare, convalidare e dimostrare, giovandosi delle possibilità offerte in particolare dal programma relativo alla società dell'informazione di facile impiego, sistemi razionali ed efficienti di informazione e gestione dei trasporti per via aerea, per mare, per via navigabile, per ferrovia, su strada e di quelli urbani, di tipo modale o intermodale integrato, compresi l'uso di sistemi di informazione e la convalida operativa dei sistemi integrati che ne derivano, al fine di facilitarne la realizzazione.Priorità di RST: sviluppo, convalida e dimostrazione dei sistemi di gestione del traffico e dei trasporti modali e intermodali, comprese soluzioni sul piano operativo, regolamentare, amministrativo e organizzativo relative al loro impiego, e dei regimi di tariffazione; integrazione nella gestione dei trasporti e nella logisitica dei sistemi di informazione e di scambio di dati nei diversi modi di trasporto, compresa l'informazione agli utenti in tempo reale, la documentazione elettronica e i servizi; sistemi di navigazione (2) e di posizionamento via satellite di seconda generazione; perfezionamento delle operazioni di trasporto mediante uso dei satelliti; integrazione di servizi quali la gestione del traffico, l'identificazione dei veicoli e dei mezzi addetti al trasporto merci, il loro reperimento e guida, la tariffazione, la pianificazione dei trasporti merci, le informazioni di viaggio e i servizi ai passeggeri nell'ambito del sistema dei trasporti.- Infrastrutture e relativa interfaccia con mezzi e sistemi di trasportoL'obiettivo è migliorare l'interconnessione e l'interoperabilità e promuovere l'intermodalità nell'ambito del sistema dei trasporti, mediante l'integrazione delle sue componenti in tutti i modi di trasporto a livello di infrastrutture, punti di trasferimento, mezzi di trasporto, attrezzature, operazioni, servizi e quadro regolamentare.Priorità di RST: impiego più efficiente e riduzione dei costi di esercizio, sviluppo e manutenzione delle infrastrutture esistenti; efficienza dei punti nodali; interconnessione tra reti transeuropee, nazionali, regionali e locali; concezione innovativa delle infrastrutture e del loro utilizzo; relazione tra trasporto, assetto del territorio, pianificazione regionale, ambiente e salute; riduzione della congestione, del consumo di risorse e di energia, dell'inquinamento e del deterioramento delle infrastrutture; integrazione dei veicoli e mezzi collettivi nel sistema dei trasporti; concetti e operazioni innovativi per una mobilità e intermodalità nelle aree urbane, interurbane e rurali; sicurezza che copra tutti i modi di trasporto, in particolare per quanto riguarda il trasporto di sostanze pericolose; accessibilità, affidabilità, sicurezza e comodità dei trasporti, in particolare per persone con esigenze specifiche; fattori umani tra cui l'interfaccia uomo/macchina, il comportamento umano, l'accettazione da parte dell'utente e dell'operatore dei nuovi sistemi «intelligenti», metodi ottimali di formazione e uso di simulatori.- Prospettive socioeconomiche di mobilità delle persone e dei beniL'obiettivo è sviluppare strategie e strumenti per la gestione dell'impatto degli sviluppi sociali ed economici, in particolare della deregolamentazione e della liberalizzazione dei servizi di trasporto e della globalizzazione delle attività economiche e commerciali sulla domanda di mobilità e sulle politiche di trasporto.Priorità di RST: prospettive relative all'offerta e alla domanda nel settore dei trasporti e opzioni politiche relative alla domanda di mobilità, all'organizzazione e all'accessibilità del mercato; aspetti giuridici, istituzionali, organizzativi e finanziari dei sistemi e delle infrastrutture di trasporto; comprensione del ruolo e dei limiti della logistica ai fini di una sua ottimizzazione; strumenti di analisi comparativa; metodi di esecuzione dei regolamenti; metodologie di misurazione dei costi e dei benefici, della sicurezza, delle prestazioni e dell'impatto dei vari sistemi di trasporto, delle loro reti e attività; valutazione delle nuove tecnologie e dei nuovi concetti, in particolare del loro impatto sull'occupazione, sugli utenti, sull'organizzazione del lavoro, sulle condizioni sociali e sulla sicurezza.iii) Tecnologie per i trasporti terrestri e tecnologie marineObiettivi e priorità di RSTL'obiettivo è incoraggiare, salvaguardando l'ambiente e migliorando la sicurezza, lo sviluppo e l'integrazione delle conoscenze e delle tecnologie per prodotti, veicoli e navi specifiche al trasporto terrestre e alle attività marittime, tenendo conto anche dei fattori umano e operativo. L'obiettivo è anche raccogliere le sfide tecnologiche cui occorre rispondere per sviluppare interfacce efficienti per le infrastrutture logistiche, comprese le unità di carico.Le attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione dovrebbero condurre a concetti avanzati convalidati in grado di soddisfare tutte le domande dei cittadini e degli utenti in materia di mobilità sostenibile e di maggiore sicurezza, riducendo gli impatti sull'ambiente, migliorando l'utilizzazione sostenibile delle risorse e rafforzando la capacità economica dell'Europa. Le attività effettuate nell'ambito di questa azione chiave saranno strettamente coordinate con quelle relative ai trasporti terrestri e marittimi previste dalle azioni chiave «Mobilità sostenibile e intermodalità», «Sistemi e servizi per il cittadino», «Energia economica ed efficiente per un'Europa competitiva», «Sistemi energetici più puliti, comprese le fonti energetiche rinnovabili», «La città del futuro e il patrimonio cuturale» e «Ecosistemi marini sostenibili».- Tecnologie essenziali per i veicoli stradali e ferroviariL'obiettivo è l'acquisizione di tecnologie atte a migliorare i veicoli di trasporto, le attrezzature e i principali componenti delle infrastrutture. Tali tecnologie devono essere economiche, sicure, intelligenti, pulite, efficienti, affidabili e consentire di rispondere alle nuove necessità da un punto di vista sociale ed economico nonché alle attese dei cittadini europei.Priorità di RST: tecnologie per concetti avanzati di unità di propulsione e sistemi ausiliari che presentino una grande efficienza, affidabilità, un ridotto impatto sull'ambiente e costi ottimizzati; riduzione delle emissioni acustiche, delle vibrazioni e dei fenomeni elettromagnetici; componenti e strutture leggeri; applicazione delle micro-tecnologie e dei sensori per i componenti e dei sistemi avanzati; tecnologie per il miglioramento della sicurezza.- Concetti innovativi per i veicoli stradali e ferroviariL'obiettivo è sviluppare e comprovare veicoli di nuova concezione che impieghino tecniche di costruzione e materiali nuovi, e soddisfino tutti i vincoli funzionali, tecnologici, sociali ed economici. Ciò dovrebbe contribuire allo sviluppo di migliori sistemi di trasporto caratterizzati da una maggiore efficienza e comodità, da una maggiore sicurezza e dal rispetto dell'ambiente, da una maggiore disponibilità, una migliore manutenzione, una migliore fabbricazione e un maggior riciclaggio dei veicoli. Sarà data priorità alla concezione di veicoli per il trasporto passeggeri e/o merci urbano e su lunga distanza. Le attività saranno strettamente coordinate all'azione chiave «La città del futuro e il patrimonio culturale».Priorità di RST: integrazione di nuovi sistemi, strutture e unità di propulsione e trasmissione di potenza sostenuta da una ricerca parallela sulle tecnologie specifiche per la progettazione dei veicoli, sull'ingegneria e le operazioni di fabbricazione; integrazione dei sistemi di bordo per i veicoli intelligenti e sicuri; integrazione delle tecnologie, comprese quelle relative ai carburanti alternativi, per l'ottimizzazione dei costi di progettazione dei veicoli, della loro fabbricazione e del loro impiego, nel quadro di un approccio globale basato sul ciclo di vita del prodotto.- Interazione uomo-veicoloL'obiettivo è sviluppare processi a costi ottimizzati per la modernizzazione e lo sviluppo industriale di componenti e sistemi di bordo finalizzati ad una migliore operabilità dei diversi mezzi di trasporto terrestri che siano flessibili, riconfigurabili, resistenti e presentino molteplici possibilità di applicazione. L'azione si incentrerà sull'inserimento dei sistemi di interazione uomo-veicolo nella concezione complessiva della catena di produzione e dei veicoli.Priorità di RST: metodologie atte a tener conto dell'interazione uomo-veicolo nel processo complessivo di progettazione dei veicoli e di prototipaggio; architettura efficiente per il controllo dei veicoli che utilizzano tecnologie a prova di guasti, modulari, intercambiabili; progettazione ergonomica del veicolo; tecnologie che utilizzano l'ingegneria cognitiva per una efficace interazione veicolo/giudatore o passeggero; tecnologie per migliorare l'allestimento della cabina.- Tecnologie avanzate per lo sviluppo di navi e imbarcazioniL'obiettivo è la convalida e la dimostrazione di tecnologie avanzate per lo sviluppo di navi e strutture off-shore che garantiscano la sicurezza delle persone e delle installazioni, siano efficienti e compatibili con l'ambiente. L'acquisizione e l'integrazione di tecnologie essenziali rispondenti ai suddetti tre obiettivi dovrebbero riguardare tutti gli aspetti della progettazione, della produzione, dell'esercizio e del disarmo o dello smantellamento.Priorità di RST: sviluppo di tecnologie essenziali per le navi, i sistemi e i sotto-sistemi che contemplino aspetti quali la sicurezza, la protezione dell'ambiente, l'efficienza, la progettazione, la produzione, lo smontaggio e il riciclaggio. La ricerca deve riguardare anche lo sviluppo dei sistemi di bordo di nuova generazione, l'applicazione dei nuovi materiali, le strutture e i componenti e la progettazione di unità di propulsione/trasmissione nuove, ottimizzate e alternative.- Utilizzazione del mare e delle vie navigabili come mezzo di trasporto merci e passeggeriL'obiettivo è sviluppare e convalidare concetti innovativi di navi e infrastrutture portuali capaci di prestazioni e interoperabilità ottimali, che tengano conto degli aspetti di sicurezza, ambientali ed economici e soddisfino le richieste degli utenti. Ciò comprende nuove soluzioni tecnologiche per la manutenzione delle merci, attrezzature intermodali rapide, i porti e le infrastrutture delle vie navigabili e marittime.Priorità di RST: integrazione delle tecnologie, delle attrezzature dei sistemi avanzati al fine di realizzare navi di nuova concezione e infrastrutture portuali; integrazione delle tecnologie per impianti ed operazioni di trasbordo efficienti, sicuri e compatibili con l'ambiente; ricerca finalizzata a sostenere l'elaborazione simultanea di norme industriali ricorrendo ad approcci basati sul ciclo di vita e a criteri di rendimento.- Tecnologie per la gestione razionale e sostenibile del mareL'obiettivo è sviluppare tecnologie finalizzate allo studio, all'osservazione dei mari e allo sfruttamento sostenibile dell'energia e delle risorse minerali marittime, compresi le tecnologie off-shore e sottomarine, i veicoli telecomandati e l'acustica sottomarina, nel quadro di un approccio coerente allo sfruttamento del mare in quanto fonte di minerali e di energia, avendo al tempo stesso come obiettivo il miglioramento della gestione delle zone costiere per la riduzione al minimo degli impatti ambientali delle attività marittime.Priorità di RST: applicazione di tecnologie innovative per sorvegliare e prevedere le condizioni del mare, dell'ambiente e dei fondali, in particolare in acque profonde. Sviluppo di tecnologie essenziali che siano sicure, efficienti e competitive per aumentare l'accessibilità e lo sfruttamento dell'energia marina e delle risorse minerali. Tali attività saranno incentrate sui veicoli autonomi e telecomandati, sulle tecnologie sottomarine sicure ed efficienti per la raccolta, il controllo e il trasferimento di dati sulle strutture in mare e le unità di produzione galleggianti.Le attività specifiche di coordinamento con altre azioni-chiave e con Eureka avranno come obiettivo di massimizzare l'efficacia della ricerca comunitaria.iv) Nuove prospettive per l'aeronauticaObiettivi e priorità di RSTL'obiettivo generale di questa azione chiave è facilitare lo sviluppo di aeromobili e relativi sottosistemi e componenti al fine di promuovere la competitività dell'industria europea, incluse le PMI, e nel contempo garantire una gestione razionale del trasporto aereo. In tale contesto saranno sviluppate e integrate tecnologie essenziali per la progettazione di aerei della nuova generazione. Gli obiettivi a medio termine delle attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, che coinvolgono tutti gli attori della ricerca, inclusi le università ed i centri di ricerca, mirano a contribuire ad una sostanziale riduzione dei tempi di sviluppo e dei costi dei nuovi aeromobili, migliorarne l'efficienza (consumo di carburante, costi di manutenzione), cicli di vita più lunghi e diminuire il loro impatto sull'ambiente (in termini di emissioni inquinanti e di inquinamento acustico) e il numero di incidenti (in misura quantomeno pari all'aumento del volume del traffico).- Acquisizione di tecnologie essenzialiL'obiettivo è contribuire alla competitività a lungo termine dell'industria aeronautica europea, compresa la catena dell'approvvigionamento, da un punto di vista strategico, favorendo lo sviluppo di tecnologie essenziali. Le tecnologie essenziali riguarderanno in particolare la progettazione e la fabbricazione di una nuova generazione di aeromobili che siano, in particolare, più compatibili con l'ambiente.Priorità di RST: approcci innovativi e progressi evolutivi nei settori dell'aerodinamica, delle strutture e dell'applicazione di nuovi materiali, della propulsione, delle emissioni acustiche, delle apparecchiature e dei sistemi, dei sensori avanzati e dell'avionica; sviluppo di tecnologie multidisciplinari, ad esempio aeroelasticità, meccanica del volo e integrazione fusoliera-propulsione; metodi e processi di progettazione e fabbricazione aeronautica.- Integrazione delle tecnologie per una nuova generazione di aeromobiliL'obiettivo è agevolare l'introduzione e la combinazione delle più moderne tecnologie e di comprovarne la fattibilità economica ed operativa per i prodotti nel campo degli aeromobili caratterizzati da una lunga durata di vita. A tal fine si adotterà un approccio multidisciplinare che comprenda piattaforme della tecnologia e attività di convalida richieste. Le attività si incentreranno sul contenimento dei costi di progettazione, produzione e funzionamento, sulla riduzione del consumo, sulle prestazioni degli aeromobili e sugli aspetti ambientali.Priorità di RST: strumenti di progettazione di punta e ingegneria parallela per sistemi di produzione flessibili, riconfigurabili, distribuiti e multisito; sviluppi avanzati a livello di propulsione, efficienza strutturale e aerodinamica e prestazioni dei sistemi e loro integrazione; tecnologie della fusoliera e del motore, sistemi e procedure operative volti a ridurre in misura significativa le emissioni e l'inquinamento acustico generati dal motore e a migliorare l'allestimento interno della cabina.- Capacità operativa e sicurezzaL'obiettivo è contribuire, grazie all'integrazione dei sistemi di bordo, a ridurre la congestione negli aeroporti, ad aumentare le capacità dei sistemi di gestione del traffico aereo e migliorare la sicurezza dell'aviazione per far fronte alla triplicazione del traffico aereo attesa nei prossimi quindici anni. Tale attività sarà strettamente coordinata con quelle relative al trasporto aereo delle azioni chiave «Mobilità sostenibile e intermodalità» e «Sistemi e servizi per il cittadino». Particolare attenzione sarà prestata allo sviluppo e alla convalida di tecnologie di bordo e alla loro introduzione nei veicoli in ambiente operativo.Priorità di RST: convalida e integrazione dei sistemi di bordo per migliorare le capacità operative dell'aeromobile e consentire il loro impiego nel futuro sistema ATM; tecniche di manutenzione e di restauro e monitoraggio delle condizioni di funzionamento al fine di assicurare una maggiore affidabilità e disponibilità degli aeromobili; tecnologie e metodologie, compresi lo studio dei fattori umani e le simulazioni di volo, volte a prevenire più efficacemente gli incidenti e a migliorare la progettazione degli aereomobili al fine di assicurare la sopravvivenza dei passeggeri in caso di incidente.b) ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO DI CARATTERE GENERICOTali attività, suscettibili di dar luogo ad applicazioni in molteplici settori, dovranno contribuire allo sviluppo della capacità tecnologica europea e al tempo stesso stimolare la circolazione di idee, conoscenze e applicazioni a completamento e sostegno delle azioni chiave.- Materiali nuovi e perfezionati e relativi processi di produzione e trasformazioneObiettivi e attività di RSTCi si adopererà per sostenere e mettere in rete progetti di RST capaci di ottimizzare la collaborazione, lo scambio di informazioni e il valore aggiunto comunitario. Su tali reti dovranno imperniarsi le attività di ricerca. Esse dovranno svolgere inoltre un ruolo rilevante nello stimolare la collaborazione internazionale tra gli Stati membri e alcuni paesi terzi (ad esempio: i PECO, gli Stati Uniti, la Cina) e nell'elaborare studi di previsione, socioeconomici e strategici, nonché di valutazione degli impatti e dei rischi.- Materiali che presentano un'ampia varietà di applicazioniL'obiettivo è promuovere la ricerca nelle aree più promettenti del settore al fine di migliorare la funzionalità e le prestazioni dei materiali esistenti e la messa a punto di nuovi materiali dotati di caratteristiche interamente nuove o nettamente superiori.Priorità di RST: approcci innovativi compresi i materiali nanostrutturati, la chimica sopramolecolare, i sistemi colloidali e i materiali biomimetici; catalitici; materiali strutturali e leggeri, nuovi e perfezionati, ad esempio usati in condizioni estreme, in particolare per la costruzione, i trasporti e le applicazioni ad alte temperature, materiali funzionali, in particolare optoelettronici e per sensori le cui proprietà consentano un funzionamento affidabile; biomateriali nuovi e perfezionati quali impianti e tessuti ibridi; ricerca volta a migliorare la comprensione dei meccanismi di deterioramento o rottura.- Processi di produzione e trasformazione dei materialiLa ricerca dovrebbe imperniarsi su tecnologie che garantiscano qualità (tenuto conto in particolare della tendenza all'abbreviazione dei cicli di produzione), affidabilità ed economicità dei materiali, inclusi i materiali naturali, in modo da consentirne uno sfruttamento ottimale.Priorità di RST: tecnologie di produzione di materiali per settori ad alto valore aggiunto, in particolare per la chimica fine, i minerali, i metalli, i polimeri, i composti, le ceramiche; tecnologie di lavorazione per micropolveri e nanopolveri; tecnologie di superficie, di rivestimento e di interfaccia per materiali avanzati e applicazioni funzionali.- Uso sostenibile dei materialiLa ricerca si dovrebbe imperniare sull'impatto ambientale dei nuovi materiali e sul riutilizzo dei materiali allo scopo di accrescere il flusso di materie prime secondarie con proprietà fisiche affidabili, di ridurne l'impatto durante tutto il ciclo di vita e di eliminare gli ostacoli che ne impediscono l'uso da parte dei consumatori.Priorità di RST: ricerca finalizzata allo sviluppo di materiali facili da riciclare; processi di riciclaggio che garantiscono proprietà affidabili ed economicità dei materiali; rivalorizzazione dei rifiuti inevitabili; ricerca a sostegno delle nuove applicazioni delle materie prime rinnovabili, ad esempio per la produzione di sostanze chimiche organiche.- Materiali nuovi e perfezionati e tecnologie di produzione nella carbosiderurgiaObiettivi e attività di RSTDato che il trattato CECA giungerà a scadenza nel 2002 e tenuto conto delle conclusioni del Consiglio europeo di Amsterdam (giugno 1997) è urgente accelerare l'inserimento progressivo della ricerca carbosiderurgica nel programma quadro. L'obiettivo è una riduzione dei costi, una maggiore soddisfazione dell'utente e un più elevato valore aggiunto, che andranno a vantaggio dell'industria siderurgica, dei fornitori, degli utilizzatori finali e di tutti gli altri soggetti della ricerca.La ricerca nel settore siderurgico si incentrerà sullo sviluppo di linee di produzione flessibili, compatte e sicure, di processi meno inquinanti, di prodotti siderurgici innovativi e sullo sviluppo del riciclaggio.Priorità di RST: produzione di coke metallurgico, ricerche volte a ridurre i costi e a migliorare la qualità del coke, miglioramento della produzione di gas riduttori, riduzione delle emissioni e miglioramento degli aspetti sanitari e di sicurezza per il personale negli impianti industriali; tecnologie di produzione siderurgica per una produzione flessibile ed economica; tecnologie volte a ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2, a migliorare la purezza dell'acciaio e ad accrescere i coefficienti di riciclaggio; colata, laminazione e trattamenti successivi, riduzione di peso e tecniche di rivestimento e di trattamento delle superfici; sviluppo di migliori qualità di acciaio e di acciai ad alta resistenza per prestazioni più elevate e impiego in condizioni estreme; valorizzazione dei sottoprodotti.- Misure e proveObiettivi e attività di RSTLe attività saranno incentrate sullo sviluppo di strumentazioni, metodologie di misurazione e prova e materiali di riferimento certificati per contribuire al conseguimento dei tre obiettivi in appresso (3):- Ricerca prenormativa e supporto tecnico alla normalizzazioneLa ricerca si incentrerà sull'elaborazione e la convalida di metodi di misura e prova e sulla produzione di dati scientifici e metrologici necessari alla definizione di criteri di prestazione e di sicurezza dei prodotti e dei servizi. L'obiettivo sarà rafforzare la competitività europea nel suo insieme e favorire l'attuazione delle azioni chiave e delle politiche comunitarie in cooperazione con gli organismi di normalizzazione e altri consegnatari.Priorità di RST: elaborazione di nuove norme e perfezionamento delle norme esistenti sull'insieme dei requisiti industriali; sostegno all'elaborazione di norme di prestazione e direttive per agevolare gli scambi, proteggere i consumatori e l'ambiente di lavoro e favorire accordi di mutuo riconoscimento.- Lotta contro la frodeLa ricerca si incentrerà sullo sviluppo di tecniche di misurazione e prova volte a combattere le pratiche fraudolente al fine di meglio tutelare gli interessi economici delle imprese e della società nonché la salute dei consumatori. L'obiettivo a lungo termine sarà mantenere un livello di conoscenza e di progresso tecnologico superiore rispetto ai frodatori.Priorità di RST: lotta contro la contraffazione e l'etichettatura ingannevole dei prodotti industriali ed agricoli; lotta all'elusione dei regolamenti commerciali e della normativa comunitaria, comprese le tariffe doganali, le quote, lo smaltimento dei rifiuti; nuovi metodi di individuazione delle sostanze stupefacenti, del doping, identificazione di moneta e certificati di valore contraffatti e identificazione della provenienza delle opere d'arte.- Miglioramento della qualitàLa ricerca dovrà contribuire allo sviluppo di metodi di misurazione e prova generici, di strumenti e sistemi di misurazione, software compresi, che rafforzino al tempo stesso il settore industriale della strumentazione, che comprende numerose PMI. La ricerca dovrebbe incentrarsi successivamente sull'elaborazione di sistemi di valutazione della qualità per le imprese del settore pubblico e privato e dovrebbe contribuire ad individuare e quantificare le caratteristiche che a detta degli utenti contraddistinguono un prodotto o un servizio di qualità. In questo campo può rientrare anche la ricerca finalizzata all'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio in Europa o con i paesi terzi. Le attività saranno effettuate in cooperazione con le azioni corrispondenti nell'ambito degli altri diversi programmi.Priorità di RST: standard di calibratura e trasferimento, studi di fattibilità per i materiali di riferimento certificati e banche di sostanze di riferimento per garantire l'affidabilità e la riproducibilità delle misurazioni; strumenti di misurazione ad alta precisione; strumenti robusti e portatili per misurazioni sul campo o di riferimento; modelli e software per la convalida di metodi di misurazione; strumenti a sostegno degli accordi di mutuo riconoscimento per migliorare la qualità nelle organizzazioni e nelle imprese, comprese le PMI, e per misurare il grado di soddisfazione degli utenti; metodi che contribuiscano allo sviluppo della certificazione e dell'accreditamento nei settori metrologici meno avanzati.c) SOSTEGNO ALLE INFRASTRUTTURE DI RICERCAIl valore della ricerca industriale in Europa, attestato dai diversi capisaldi nazionali, è ampiamente riconosciuto. Al fine di aumentare la competitività, i risultati scientifici e tecnologici di RST devono essere trasformati in applicazioni pratiche. Oltre alla realizzazione dei progetti con finalità industriali vi è la necessità imperativa di sfruttare in comune e in modo efficace le attrezzature, i dati e le esperienze, ad esempio per sottoporre a prova nuove apparecchiature, veicoli o processi. Inoltre, la ricerca produce continuamente e in misura sempre crescente nuovi dati. La raccolta e la classificazione di tali dati a livello europeo gioverebbe all'industria e alla comunità degli utilizzatori nel suo insieme. L'efficacia della ricerca potrebbe aumentare se si riuscisse a ridurre la duplicazione delle attività e se, soprattutto, si riuscisse ad indirizzare le infratrutture di ricerca europee verso obiettivi comuni al servizio di un approccio strategico.Obiettivi e attivitàOccorre adottare misure capaci di favorire l'uso ottimale delle infrastrutture di ricerca esistenti e dei grandi impianti di alto livello scientifico e tecnologico in stretta connessione con le azioni chiave. Lo sfruttamento in comune delle risorse e l'apertura transnazionale, per esempio dei centri di ricerca industriale, delle installazioni di collaudo dei trasporti, delle gallerie del vento ad elevate prestazioni, dei centri di calcolo per la ricerca industriale e delle installazioni di prova dei materiali e delle strutture, sono necessari per un migliore sfruttamento delle nuove tecniche che richiedono l'accesso a infrastrutture pesanti e alla relativa strumentazione. Le installazioni esistenti devono essere incoraggiate a cooperare per il vantaggio reciproco dei loro operatori e della RST europea nonché delle comunità degli utilizzatori, al fine di evitare la duplicazione delle attività, accrescere la complementarità e assicurare l'interoperabilità degli scambi di dati. Poiché nella Comunità le fasi di sviluppo in cui si trovano le istituzioni nazionali sono diverse, occorre altresì rafforzare la collaborazione in settori quali quello delle valutazioni di conformità, delle attività di formazione e del trasferimento di know-how. In sintesi il sostegno mira a migliorare l'informazione circa le possibilità esistenti e a potenziare l'accesso transnazionale alle infrastrutture di ricerca per realizzare i seguenti obiettivi:i) l'uso ottimale delle installazioni di ricerca di medie e grandi dimensioni diffuse sul territorio;ii) un rapido trasferimento dei risultati di RST esistenti o complementari verso applicazioni industriali;iii) una maggiore interoperabilità dei protocolli comuni e degli scambi di dati.- Le attività di sostegno alle infrastrutture di ricerca saranno volte ad assicurare un maggior flusso di informazioni verso i ricercatori europei e ad agevolare loro l'accesso transnazionale ad attrezzature di cui normalmente non potrebbero disporre. Ciò promuoverà e faciliterà inoltre la cooperazione transnazionale nello sviluppo razionale ed effiace in relazione ai costi delle infrastrutture di ricerca in risposta alle esigenze di emergenza.Le attività di sostegno dovrebbero favorire l'accesso alle attrezzature necessarie per le diverse azioni chiave, tra cui i centri di calcolo e gli impianti sperimentali su vasta scala per la ricerca industriale, gli impianti di collaudo per i trasporti, le gallerie del vento ad alte prestazioni, ecc.- La costituzione di istituti virtuali dovrebbe favorire il coordinamento e la condivisione di risorse tra centri, organizzazioni e utenti della ricerca (comprese le PMI) in modo da sviluppare sinergie e ottimizzare i benefici nel quadro degli obiettivi delle azioni chiave e delle tecnologie generiche. Tale attività favorirà la creazione di installazioni virtuali che consentano di raggiungere una massa critica sufficiente a permettere ricerche sulle tecniche, sulla strumentazione e sulle tecnologie di maggiore portata. Il sostegno comunitario sarà limitato nel tempo.Le attività di sostegno dovranno essere intese come uno stimolo ad accelerare la cooperazione e l'impiego delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni per le installazioni diffuse sul territorio al fine di assicurare un migliore trasferimento e sfruttamento dei risultati, in particolare per le PMI, nel settore dei materiali, delle tecnologie di produzione e delle misurazione e prove.- L'impegno a favore dell'infrastruttura metrologica europea dovrebbe rafforzare la coesione tra gli Stati membri e i paesi terzi. Ciò favorirà gli accordi di mutuo riconoscimento e di conformità. Particolare attenzione verrà prestata agli effetti di tali accordi sulle PMI.Il finanziamento comunitario privilegerà i confronti e le analisi delle prestazioni interlaboratorio, il sostegno alle strutture interoperative di basi di dati, la fabbricazione di materiali di riferimento certificati, il sostegno alle attività che facilitano lo sfruttamento dei risultati da parte delle PMI e all'attuazione dei suddetti accordi e delle norme di qualità.- Le basi di dati di riferimento sono state individuate come uno dei mezzi per rafforzare la struttura della ricerca europea. Ci si adopererà con particolare attenzione affinché i dati prodotti siano di qualità e comparabilità sufficiente e ci si impegnerà a riunire le attività gestite a livello settoriale e locale a sostegno della ricerca a livello europeo. Andranno tutelati i diritti di proprietà dei singoli organismi interessati.Le attività di sostegno, in particolare per quanto riguarda i materiali e la ricerca aeronautica, dovranno contribuire a catalogare e comparare le azioni di RST a livello nazionale ed internazionale, nonché i risultati ottenuti nelle diverse strutture di ricerca.(1) Il termine «produzione» comprende tutte le attività industriali dall'estrazione delle materie prime o riciclate alla lavorazione e alla fabbricazione dei componenti e dei prodotti finali. Esso comprende inoltre tutti i settori industriali e i servizi connessi, comprese le attività di costruzione.(2) Le attività connesse allo spazio sono oggetto di coordinamento generale tra i vari programmi.(3) La ricerca sui materiali di riferimento certificati supporterà gli altri programmi specifici di attuazione del Quinto programma quadro.ALLEGATO IIIMODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMAIl programma specifico sarà realizzato mediante le azioni indirette di RST definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro. Inoltre si applicheranno le norme specifiche elencate di seguito.1. Misure di accompagnamentoLe misure di accompagnamento includeranno in particolare:- studi a sostegno del programma specifico, compresa la preparazione di azioni future;- misure a favore dell'adozione di queste tecnologie, tra cui prove, azioni in materia di buone prassi, azioni a favore di coloro che applicano le tecnologie per la prima volta, azioni di valutazione e validazione e altre azioni destinate a incentivare un elevato livello di adozione, specialmente tra le PMI, e incoraggiare l'innovazione;- scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop e riunioni scientifiche e tecniche, tra l'altro per i programmi di cooperazione internazionale;- ricorso a competenze esterne, compreso l'accesso alle basi di dati scientifiche, segnatamente ai fini della valutazione del programma specifico prevista all'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, della valutazione esterna prevista all'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro e della valutazione delle azioni indirette di RST nonché del controllo della loro attuazione;- attività di divulgazione, informazione e comunicazione, comprese le pubblicazioni scientifiche, azioni volte allo sfruttamento dei risultati e al trasferimento di tecnologie, promozione del finanziamento dell'innovazione e assistenza alla tutela della proprietà intellettuale;- programmi di formazione connessi con le azioni di RST contemplate dal programma specifico e diverse dalle borse «Marie Curie»;- sostegno a programmi intesi a fornire informazioni e assistenza agli operatori nel campo della ricerca, comprese le PMI;- ricorso a competenze esterne nel predisporre e fornire l'accesso all'informazione, all'assistenza e alla ricerca, nonché ai servizi e alle reti che promuovono l'innovazione.2. Modalità di coordinamentoLa Commissione si adopererà per garantire, all'interno del programma, la complementarità tra le azioni indirette di RST, in particolare facendole convergere attorno ad un obiettivo comune al fine di evitare inutili doppioni, pur rispettando gli interessi legittimi di coloro che propongono azioni indirette di RST.Per quanto possibile verrà assicurato un coordinamento anche tra le azioni del programma specifico e quelle attuate:- in altri programmi specifici di esecuzione del Quinto programma quadro;- nei programmi di ricerca e di insegnamento in attuazione della decisione 1999/64/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 1998, concernente il Quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002) (1);- in altri ambiti europei di ricerca, compresi Eureka e COST;- in altri strumenti comunitari che riguardano la ricerca.Tale coordinamento prevede:i) l'identificazione dei temi o delle priorità comuni, in vista soprattutto:- di uno scambio di informazioni;- della realizzazione di lavori decisi di concerto che implicano in particolare l'attuazione comune di una delle procedure di cui all'articolo 9 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione;ii) la ripartizione di proposte di azioni indirette di RST tra i vari programmi specifici o tra programmi specifici e programmi di ricerca e di formazione.(1) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 34.