CELEX: 51987PC0251
Language: it
Date: 1987-07-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un'agenzia europea per l'assicurazione dei crediti all'esportazione relativi a contratti di esportazione in paesi terzi concernenti forniture originarie di diversi Stati membri (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 251
Vol. 1987/0157
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
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2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
      VERSIONE RIVEDUTA                                                 COM(87 ) 251 def. / 2
      IL PRESENTE DOCUMENTO ANNULLA
      E SOSTITUISCE IL DOCUMENTO
                                                                        Bruxelles , 24 luglio 1987
      C0M(87)251 def .
                                             Proposta di
                                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
              che istituisce un' agenzia europea per L' assicurazione dei crediti
                all' esportazione relativi a contratti di esportazione in paesi
                       terzi concernenti forniture originarie di diversi
                                             Stati membri
                                  ( presentata dalla Commissione )
                                     Mf
                                     /(V , '
                                                  4
: 0M(87)251 def. / 2
 ---pagebreak---                                          NOTA ESPLICATIVA
               AGENZIA EUROPEA PER L' ASSICURAZIONE DEI CREDITI ALL' ESPORTAZIONE
INTRODUZIONE
1 . Nel Libro bianco del giugno 1985 , relativo alle modalità di attuazione del mercato
    interno comunitario entro il 1992 ( approvato dal Consiglio europeo nel giugno 1985 ),
    la Commissione ha messo in evidenza l' esigenza di creare un ambiente favorevole allo
    sviluppo della cooperazione tra le imprese della Comunità . Nonostante i progressi già
    realizzati , la collaborazione tra le società private è ostacolata da difficoltà
    giuridiche , fiscali e amministrative . La Commissione ha quindi interesse ad attuare
    provvedimenti volti a stimolare la realizzazione di operazioni congiunte tra le
    società comunitarie ( 1 ).    Con la progressiva integrazione del mercato ,   secondo gli
    orientamenti prospettati nel Libro bianco , le società europee , in particolare quelle
    operanti nell' ambito di progetti tecnologicamente avanzati ad uso intensivo di
    capitale in concorrenza con i paesi terzi industrializzati , dovrebbero intensificare
    la collaborazione all' interno della Comunità nei settori della ricerca , dello
    sviluppo e della commercializzazione . La cooperazione tra le imprese svolge una
    funzione essenziale     nella   ricerca   dei mercati di  esportazione   e,   secondo  le
    previsioni , aumenterà la domanda di regimi che coprano le esportazioni di prodotti
    originari di diversi paesi , con le relative disposizioni in materia di assicurazione
    dei crediti .
    Le attuali disposizioni concernenti l' assicurazione dei crediti all' esportazione di
    beni originari di altri Stati membri da parte delle agenzie nazionali sono
    chiaramente inadeguate per soddisfare tale domanda . Esistono infatti barriere
    linguistiche e giuridiche , nonché difficoltà in materia di copertura assicurativa ,
    termini , costi e procedure che ostacolano la collaborazione tra le imprese europee
    nelle esportazioni al di fuori della Comunità . Un' agenzia europea di assicurazione
    dei crediti all' esportazione potrebbe promuovere la collaborazione tra le imprese nei
    mercati di esportazione a vantaggio dell' industria comunitaria e dell' integrazione
    del mercato interno . Un' agenzia di questo tipo rappresenterebbe infatti uno strumento
    supplementare per contribuire alla realizzazione di un mercato interno effettivo
    entro il 1992 e per stimolare l' integrazione della politica commerciale europea .
    Nella presente nota esplicativa per agenzia europea di assicurazione dei crediti alle
    esportazioni si intende un' entità amministrativa che dovrebbe essere istituita per
    gestire una polizza comune di assicurazione dei crediti da rilasciare, a determinate
    condizioni , per contratti concernenti forniture originarie di diversi Stati membri .
        (1 )
             Paragrafi 133 e 134 del Libro bianco .
 ---pagebreak--- INADEGUATEZZA DEL REGIME ATTUALE
2 . A norma delle disposizioni attuali , le agenzie nazionali di assicurazione
     dei crediti all' esportazione possono assicurare forniture originarie di
     altri     Stati   membri   sino   al   40X   del    valore  del    contratto   di
     esportazione ( 1 ).
     Emerge tuttavia chiaramente che te agenzie nazionali incontrano gravi
     difficoltà nell' applicazione delle disposizioni comunitarie vigenti in
     materia di subappalti intracomunitari .
     In realtà per un unico contratto che implichi forniture originarie di
     diversi Stati membri è necessario presentare domande separate a ciascuna
     delle agenzie nazionali interessate . Le ditte tendono quindi a rivolgersi
     esclusivamente ai rispettivi mutuanti , circostanza che potrebbe diminuire
     la competitività di fronte alla concorrenza di paesi terzi .
3 . Le agenzie nazionali utilizzano ovviamente lingue diverse , si basano su
     sistemi giuridici differenti e non seguono gli stessi orientamenti per
     definire i massimali per paese per le rispettive operazioni . Nonostante i
     tentativi in corso da molti anni        non è stato possibile armonizzare       la
     copertura assicurativa offerta dalle diverse agenzie e pertanto sussistono
     divergenze significative in merito alla quota di credito assicurata , ai
     rischi coperti ed ai tassi di premio . II. ricorso a diverse agenzie implica
     inoltre complicazioni per la conclusione del contratto di finanziamento,
     che     è     generalmente     collegato    all' assicurazione     dei    crediti
     all' esportazione . Tale situazione implica come prima conseguenza il fatto
     che gli acquirenti di paesi terzi evitano di rivolgersi ai fornitori
     comunitari a causa della difficoltà di negoziare una serie di diversi
     contratti di finanziamento ; in secondo luogo i fornitori comunitari stessi
     evitano di acquistare le forniture da altri Stati membri per i ritardi , i
     costi e le complessità inerenti al negoziato di diversi contratti di
     assicurazione e di finanziamento con le varie agenzie nazionali ; in terzo
     luogo ,   i fornitori comunitari perdono ordinazioni , in quanto le difficoltà
     inerenti all' assicurazione dei crediti li inducono ad approvvigionarsi in
     paesi meno adatti , a scapito della competitività dei prezzi .
(1 )
      Decisione del Consiglio 82 / 854/ CEE , GU L 357 del 18.12.1982 .
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4 . L' esempio di Airbus Industrie è particolarmente significativo .    I consorzi
    di questo tipo , la cui costituzione è lunga e complessa ,           una volta
    istituiti dovrebbero essere in grado di              affrontare i      problemi
    precedentemente illustrati con una certa facilità , in quanto le società
    interessate hanno collaborato per un certo periodo di tempo e la quota di
    forniture di ciascuna ordinazione che deve essere acquistata in diversi
    Stati membri è nota in anticipo tanto alle società quanto ai rispettivi
    governi .
    L' assicurazione delle esportazioni di Airbus Industrie nei mercati
    extracomunitari si è tuttavia rivelata estremamente complessa , con ritardi
    e costi supplementari . La situazione è ancora più grave per un imprenditore
    che abbia intenzione di concludere un unico contratto di esportazione
    acquistando parte delle forniture da altri paesi .
5 . Quando vengono costituiti consorzi al fine di partecipare a gare per
    contratti di grande portata al di fuori della Comunità , la disponibilità
    del finanziamento , e dell' assicurazione dei crediti all' esportazione su cui
    il finanziamento stesso è basato , è un fattore determinante ai fini della
    scelta della fonte di approvvigionamento , che altrimenti sarebbe effettuata
    in base a considerazioni di qualità e costo . Le istituzioni finanziarie che
    la Commissione ha consultato nella fase di preparazione della presente
    proposta , aventi tutte una vasta esperienza in materia di consorzi
    internazionali costituiti per partecipare a gare relative a contratti di
    vasta portata , sono convinte che la mancanza di una unica agenzia europea
    per l' assicurazione dei crediti all' esportazione rappresenti un grave
    ostacolo per il ricorso a fonti di approvvigionamento comunitarie , anche
    quando queste ultime sono competitive in termini di qualità e prezzo . Tale
    opinione è confermata dalle ditte esportatrici che sono state consultate .
    E' ovviamente difficile affermare con certezza che i consorzi europei hanno
    perso determinate licitazioni a causa della necessità di rivolgersi a
    diverse agenzie e dei ritardi che ne conseguono . Tanto le società
    esportatrici interessate , quanto i loro consulenti finanziari sono tuttavia
    del parere che tale fattore abbia comunque contribuito alla perdita di
    ordinazioni .   Un caso di questo tipo si è sicuramente verificato
    recentemente , quando le attrezzature per un progetto di sviluppo nel
    settore del rame nello Zaire sono state ordinate negli Stati Uniti ,      anche
    se le società gerenti del consorzio erano europee .
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     Analogamente un consorzio di società francesi        tedesche e italiane non è
     riuscito ad aggiudicarsi un contratto di considerevole entità in Marocco .
     Secondo    le   opinioni  raccolte  dalla   Commissione ,    le  difficoltà  si
     manifestano essenzialmente in due circostanze :
     a ) nelle gare relative a progetti di grandi dimensioni al di fuori della
         Comunità , per esempio nel settore dei trasporti o delle centrali
         elettriche , per i quali è necessario fare a ricorso a società fornitrici
         di attrezzature e a studi tecnici di paesi diversi , le offerte delle
         società comunitarie non sono ottimali e /o vengono offerti prezzi
         ingiustificatamente elevati , e
    b ) le società multinazionali operanti in diversi Stati membri ritengono
         necessario situare la produzione all' interno del gruppo ( con eventuali
         conseguenze sui prezzi ) oppure ricevono offerte di copertura
         assicurativa a condizione di     trasferire la produzione da uno Stato
         membro a un altro .
ALTERNATIVA COMUNITÁRIA
6 . Affinché l' industria europea possa superare le difficoltà sopra esposte , la
    Commissione propone di istituire un' agenzia europea per l' assicurazione dei
    crediti all' esportazione . Occorre chiarire immediatamente che l' agenzia in
    questione     non   dovrà  assumere   direttamente   il    finanziamento  oppure
    l' assicurazione delle esportazioni e tanto meno fare concorrenza agli altri
    organismi europei ( pubblici o privati ) operanti nello stesso settore , bensì
    stimolare la cooperazione tra le agenzie nazionali nazionali .
    Dovrebbe quindi essere creato un pool di agenzie nazionali di assicurazione
    dei crediti all' esportazione , gestito dall' agenzia europea appositamente
    costituita ,     la quale non assumerebbe direttamente le operazioni di
    assicurazione , ma avrebbe il compito di coordinare le attività delle
    agenzie aderenti all' accordo .
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Le competenze di un' agenzia europea di questo tipo non coincidono con quelle
delle singole agenzie nazionali . La maggior parte delle transazioni effettuate
da queste ultime , nonché delle loro entrate , riguarda infatti contratti a
breve termine relativi alla fornitura di merci originarie di un unico paese su
una base di continuità . L' agenzia europea , invece non si occuperà di questo
tipo di transazione , bensì dell' assicurazione dei crediti a medio termine e
interverrà per i contratti di esportazione di entità rilevante , concernenti un
progetto singolo , di norma un prodotto o un sistema complesso per il quale è
necessaria la combinazione di materiali e di tecnologie di diversi paesi .
Contratti di questo tipo sono,     quasi per definizione ,  poco comuni , senza
contare che il mercato mondiale dei progetti su vasta scala si è sensibilmente
ristretto a causa delle conseguenze finanziarie del calo del prezzo del
petrolio per i paesi produttori . Esiste tuttavia un settore di attività
potenziale dell' agenzia europea che è in espansione e continuerà ad aumentare
con il progressivo adeguamento dell' industria europea al mercato comune
attraverso   la razionalizzazione   della produzione   su tutto   il territorio
comunitario , vale a dire le esportazioni di prodotti manufatti le cui parti
sono originarie di diversi Stati membri . Con il potenziamento del mercato
comune le attrezzature conterranno in misura sempre maggiore componenti
fabbricati in diversi Stati membri . L' esportazione di questo tipo di prodotti
in mercati di paesi terzi , ostacolata attualmente dai regimi in vigore in
materia di assicurazione dei crediti , dovrebbe essere agevolata con la
creazione dell' agenzia europea .
Quest 'ultima dovrebbe infatti coordinare l' assicurazione dei crediti per le
esportazioni destinate a mercati di paesi terzi , nei casi in cui tali
contratti implichino la fornitura di prodotti originari di più Stati membri
della Comunità ( consorzi e subappalti ).
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STRUTTURA DELL' AGENZIA EUROPEA
7 . La Commissione propone di istituire L' agenzia europea secondo criteri
    pragmatici .
    In base a orientamenti comuni elaborati in consultazione con le agenzie
    nazionali l' agenzia europea dovrebbe coordinare il rilascio di polizze di
    assicurazione dei crediti relativi a contratti di esportazione di prodotti
    originari di diversi paesi , inclusi i subappalti intracomunitari .
    Nelle condizioni di polizza deve essere indicato che la copertura
    assicurativa viene prestata proporzionalmente dalle agenzie nazionali , in
    conformità delle obbligazioni contrattuali delle ditte partecipanti . Un
    contratto di esportazione che implichi , per esempio, forniture originarie
    della Francia , della Repubblica federale di Germania e del Belgio dovrebbe
    essere assicurato congiuntamente , in proporzione al valore del contratto
    assunto da ciascun paese , da COFACE , HERMES e OND .
    L' assicurazione   dovrebbe   essere    subordinata alle   condizioni fissate
    inizialmente dall' agenzia europea ,        in consultazione con le agenzie
    nazionali . Le seguenti circostanze dovrebbero essere considerate condizioni
    sufficienti per negare la copertura o almeno per effettuare indagini più
    approfondite :
    - dalla documentazione risulta che probabilmente l' esportatore non sarebbe
       in grado di adempiere alle proprie obbligazioni ;
    - l' accettazione della assicurazione obbliga un' agenzia a superare i propri
       massimali ; in tal caso dovrebbe entrare in azione un meccanismo per
       esaminare se l' agenzia europea disponga di capacità inutilizzata ( cfr .
       par . 20 );
    - il paese d' importazione interessato è considerato non assicurabile
       dall' agenzia nazionale per ragioni economiche o politiche ;
    - viene contestata la capacità di credito dell' acquirente .
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8 . Secondo Lo schema di funzionamento previsto, la società che dirige il
    consorzio dovrebbe in primo Luogo rivolgersi all' agenzia europea , la quale
    informa le agenzie nazionali in merito alla domanda . Entro una scadenza
    determinata , e , considerando che il fattore tempo è essenziale per
    l' aggiudicazione dei contratti , non oltre dieci giorni lavorativi quando
    non sussistano complicazioni , le agenzie nazionali accettano i rischi in
    parti proporzionali , purché siano soddisfatte le condizioni concordate .
    L' agenzia europea rilascia allora la polizza a nome delle agenzie nazionali
    interessate e si occupa di riscuotere e distribuire proporzionalmente i
    premi .   Secondo la Commissione le eventuali richieste d' indennizzo
    potrebbero essere trattate dall' agenzia nazionale maggiormente interessata
    oppure dall' agenzia europea stessa . Una decisione in merito potrà essere
    presa quando sarà elaborato il regolamento particolareggiato relativo alla
    gestione dell' accordo ..
    La legislazione applicabile alla polizza dovrebbe in linea di massima
    essere quella del paese che assume la quota maggiore della transazione . Con
    un regime di questo tipo le agenzie nazionali degli Stati membri potrebbero
    continuare a incentivare le esportazioni nazionali nei paesi terzi . Il
    fabbisogno finanziario dell' agenzia sarebbe inoltre limitato ai costi
    correnti minimi , in quanto essa opererebbe semplicemente come strumento
    amministrativo, senza assumere i rischi . I costi di gestione dell' agenzia
    europea potrebbero essere finanziati ( preferibilmente ) con una percentuale
    concordata dei premi o con una commissione, oppure eventualmente con un
    onere amministrativo diretto a carico delle agenzie nazionali . L' obiettivo
    rimarrebbe comunque quello di coprire unicamente i costi . Le modalità
    operative dovranno essere inserite nelle disposizioni amministrative che
    saranno elaborate in collaborazione con le agenzie nazionali .
    Tali disposizioni non aumenteranno l' esposizione delle singole agenzie
    oltre il livello dell' assicurazione diretta concessa nell' ambito delle loro
    attività correnti .
9 . La Commissione propone che l' agenzia europea intervenga per contratti
    comprendenti una percentuale di forniture originarie di più Stati membri
    superiore ad una determinata quota che in base all' esperienza delle attuali
    norme in materia di subappalti dovrebbe corrispondere a 15% . Si potrà
    eventualmente fissare un valore minimo per i contratti assicurabili con
    l' intervento dell' agenzia europea . La decisione in merito , ed eventualmente
    la determinazione del livello minimo, è di competenza degli organismi che
    dovranno istituire e gestire l' agenzia europea .
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10 . Perché il regime sopra delineato acquisisca l' uniformità e la relativa
     linearità necessarie per facilitare l' esportazione di forniture originarie
     di più Stati occorre , ai fini dell' agenzia europea , definire una serie di
     condizioni di polizza per l' assicurazione dei crediti concordate a livello
     comunitario . I premi dovrebbero essere pari alla media ponderata di quelli
     attualmente addebitati dalle agenzie nazionali per operazioni simili ,
     tenendo conto del mercato di esportazione interessato .
11 . In un secondo momento ,       sulla base degli sviluppo intervenuti e
     dell' esperienza acquisita ,    si potrebbe prendere in considerazione la
     possibilità di attribuire alla Comunità un ruolo più attivo nel campo
     dell' assicurazione dei crediti all' esportazione .        L' agenzia europea
     potrebbe ad esempio intervenire attraverso la riassicurazione , nonché
     agevolando gli scambi di portafoglio .
     Questi aspetti del regime non sono stati per ora trattati nei particolari ,
     in quanto verranno approfonditi soltanto in una fase successiva dello
     sviluppo dell' agenzia europea , qualora se ne ravvisi l' opportunità .
 ---pagebreak--- FORNITURE DI PAESI TERZI
12 . Non sarebbe realistico stabilire che tutte le forniture inerenti ad un
     contratto assicurato dall' agenzia europea debbano essere acquistate in
     Stati membri della Comunità .        Infatti ,  molto spesso nei consorzi
     internazionali costituiti per partecipare a gare riguardanti contratti di
     esportazione di grande portata figurano società di paesi industrializzati
     non appartenenti alla Comunità .          In ogni caso ,     confrontando la
     partecipazione comunitaria totale con la partecipazione extracomunitaria ,
     si riscontrerebbe che la proporzione di questa è meno consistente di
     quanto non sembri alle agenzie nazionali che la confrontano con la
     partecipazione nazionale di un singolo Stato membro . L' esclusione di tutte
     le forniture non comunitarie limiterebbe l' utilità dell' agenzia , nonché le
     opportunità dell' industria comunitaria di partecipare a consorzi
     internazionali efficaci . D' altro canto , sarebbe ovviamente inopportuno che
     la Comunità , nell' intento di assistere l' industria europea , sostenesse
     esportazioni provenienti da altri paesi industrializzati concorrenti dei
     produttori comunitari sui mercati terzi . Per garantire il necessario
     equilibrio , la Commissione propone che l' agenzia europea abbia la facoltà
     di  coordinare  l' assicurazione dei   crediti  relativi  ad un contratto di
     esportazione ,  purché almeno l' 85% del valore del contratto stesso sia
     fornito da società aventi sede in Stati membri della Comunità .
     Le norme intese a disciplinare quanto sopra dovrebbero essere definite
     dall' agenzia europea di concerto con le agenzie nazionali . La percentuale
     sopra indicata potrebbe essere ridotta proporzionalmente se un' agenzia non
     comunitaria di assicurazione dei crediti all' esportazione s' impegnasse a
     riassicurare il rischio conformemente al paragrafo 13 .
13 . La Commissione ritiene che l' agenzia europea , una volta solidamente
     istituita , dovrebbe esplorare le possibilità di stipulare contratti di
     riassicurazione reciproca , ma soltanto per le operazioni relative a
     forniture originarie di più paesi , con le agenzie di assicurazione dei
     crediti all' esportazione di altri paesi industrializzati . In tal modo
     s' intende creare una situazione in cui la quota extracomunitaria di un
     contratto di esportazione assicurato tramite l' agenzia europea da agenzie
     nazionali sia riassicurata dall' agenzia di assicurazione del paese dal
     quale proviene il resto delle esportazioni .
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     L' agenzia europea potrebbe a sua volta riassicurare la parte originaria
     della CEE di un contratto di esportazione riguardante forniture
     prevalentemente originarie di paesi terzi e assicurate dall' agenzia
     nazionale di assicurazione dei crediti all' esportazione di un altro paese
     industrializzato . Anche in questo caso, le norme in materia dovrebbero
     essere elaborate dalle agenzie interessate di concerto con l' agenzia
     europea .
FINANZIAMENTO DELLE ESPORTAZIONI
14 . Benché l' assicurazione dei crediti all' esportazione e il finanziamento
     delle esportazioni siano strettamente collegati tra loro , come è stato
     detto sopra l' agenzia europea si limiterebbe a fornire la semplice
     copertura assicurativa senza effettuare le operazioni di finanziamento che
     dovrebbero essere riservate al settore bancario . D' altro canto , per
     evitare   che   in   un  contratto   che beneficia    di   un    finanziamento
     multivalutario le valute ad elevato tasso d' interesse si trovino in una
     posizione sfavorevole , le società assicurate tramite l' agenzia dovrebbero
     aver accesso agli attuali meccanismi di sovvenzione sugli interessi nei
     paesi dai quali le esportazioni provengono .        Ciò consentirebbe agli
     esportatori   che  operano  con  valute ad  elevato   tasso   d' interesse di
     concorrere su un piano di parità .       Per facilitare il finanziamento
     multivalutario o in ECU, si dovrebbe prevedere che l' agenzia europea possa
     fornire attraverso il pool istituito la copertura del rischio di cambio
     quando questa sia offerta all' esportatore dalle agenzie di assicurazione
     nazionali almeno tra la licitazione e il contratto , qualora quest' ultimo
     sia o debba essere denominato in una valuta diversa da quella utilizzata
     dalle società partecipanti .
 ---pagebreak---                                         - 11
ISTITUZIONE DELL' AGENZIA EUROPEA
15 . La creazione di un nuovo organismo solleverebbe molte difficoltà di
     carattere amministrativo e finanziario . Occorre piuttosto che il servizio
     di assicurazione dei crediti del tipo proposto venga prestato quando
     risulti necessario su base europea . Ciò non richiede la creazione di un
     nuovo organismo , bensì un accordo sui seguenti punti :
     a ) le condizioni alle quali l' agenzia può intervenire ( percentuale di
         forniture originarie di più Stati , percentuale di partecipazione
         extracomunitaria );
     b ) condizioni di polizza e formulazione della polizza da utilizzare
         nell' ambito dell' agenzia europa ;
     c ) disposizioni che consentano agli operatori nel campo dell' assicurazione
         dei crediti di prendere decisioni caso per caso sui rischi da assumere
         e sulle procedure inerenti alla liquidazione degli indennizzi .
16 . Esistono validi motivi perché un' agenzia di questo genere operi in stretta
     collaborazione con le agenzie nazionali di assicurazione degli Stati
     membri .   Queste hanno infatti vasta competenza in materia e la Comunità
     avrà bisogno di affidarsi ai loro rappresentanti per concordare le
     condizioni di polizza e la formulazione più adeguate all' assicurazione
     europea . Le attività correnti verranno svolte dall' agenzia europea in
     stretto contatto con quelle nazionali .
17 . La Commissione propone che l' agenzia europea sia dotata di personalità
     giuridica .
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18 . La possibilità che la Banca europea per gli investimenti operi nell' ambito
     dell' agenzia europea è stata esclusa , almeno per il momento . Non ci sono
     attualmente probabilità che la BEI assuma un ruolo significativo nel
     finanziamento delle esportazioni comunitarie . Dato tuttavia che esso ha
     una notevole competenza in materia di gestione del rischio relativo ai
     prestiti per progetti che richiedono capitali considerevoli , non si
     esclude a priori che essa possa in futuro operare nel quadro dell' agenzia .
19 . Seguendo gli orientamenti delineati in questo capitolo , si avrebbe il
     duplice vantaggio di cooperare per quanto possibile con le agenzie
     nazionali e di ridurre al minimo i costi     di istituzione e funzionamento
     dell' agenzia europea .
     Un' efficace azione     promozionale sarebbe necessaria per attirare
     l' attenzione di quanti potrebbero usufruirne sull' esistenza del nuovo
     servizio .
MASSIMALI PER PAESE
20 . Fra gli aspetti del funzionamento dell' agenzia in esame sarebbe opportuno
     esaminare con particolare attenzione le modalità inerenti alla definizione
     dei massimali per paese per le sue operazioni . L' istituzione di propri
     massimali da parte dell' agenzia europea implicherebbe un aumento del
     personale , dei dati e delle procedure necessari per determinare e
     controllare la situazione di ciascun paese .     Tale soluzione risulterebbe
     inoltre probabilmente inacettabile per          le agenzie nazionali      di
     assicurazione dei crediti all' esportazione , in quanto queste dovrebbero
     sostenere una parte dei rischi assunti dall' agenzia europea , e tenerne
     conto nel definire i propri massimali per paese .
     La Commissione propone pertanto che inizialmente l' accordo preveda che
     ciascuna agenzia nazionale di assicurazione dei crediti all' esportazione
     assegni una determinata percentuale dei propri massimali all' agenzia
     europea .
 ---pagebreak---                                              - 13 -
      Il sistema funzionerebbe nel modo seguente :
      il massimale dell' agenzia europea sarebbe pari alla somma delle percentuali
      concordate dei massimali imposti da ciascuna delle agenzie nazionali per il paese in
     questione . Nel caso in cui un' agenzia nazionale avesse esaurito la   restante
     percentuale del proprio massimale per un determinato paese e volesse effettuare
     ulteriormente transazioni con il paese medesimo , qualora l' agenzia europea ancora
     disponesse di un margine di capacità inutilizzata per il paese in questione ,
      l' agenzia nazionale potrebbe riappropriarsi di detta capacità inutilizzata fino ad
     esaurimento della percentuale che aveva originariamente assegnato all' agenzia
     europea .
     Viceversa , l' agenzia europea , in circostanze simili o comunque avendo esaurito il
     massimale per un determinato paese , potrebbe chiedere assegnazioni supplementari di
     capacità alle agenzie nazionali che non avessero interamente utilizzato la propria
     percentuale del massimale per il paese in questione .
RINEGOZIAZIONE
21 . Rappresentando un pool tra agenzie nazionali , l' agenzia in esame non sarebbe un
     organismo multinazionale e non sarebbe pertanto in grado di escludere la pratica
     della rinegoziazione . In ogni caso , nessuna agenzia di assicurazione dei crediti
     all' esportazione attualmente operante beneficia di tale esenzione . L' esonero di
     un' agenzia europea dalla rinegoziazione stimolerebbe in modo del tutto artificioso
     la domanda di copertura assicurativa da parte della medesima , con un' eventuale
     distorsione del suo portafoglio a favore di paesi che hanno gravi problemi di
     bilancia dei pagamenti .
GESTIONE
22 . La Commissione propone che l' agenzia europea venga gestita da un direttore con
     sufficiente delega di poteri e da personale coadiuvato da servizi computerizzati . Il
     direttore ed i suoi coadiutori potrebbero essere distaccati dalle agenzie nazionali
     Almeno all' inizio , l' agenzia potrebbe aver sede presso gli uffici di una delle
     agenzie nazionali .
     Le decisioni verrebbero prese da un consiglio di amministrazione , composto di
     rappresentanti delle agenzie nazionali di credito all' esportazione . Detto consiglio
     avrebbe il diritto di delegare i propri poteri nell' ambito dell' agenzia per
     garantirne il regolare e tempestivo funzionamento .
 ---pagebreak---                                       - 14 -
COSTI
23 . Se l' agenzia europea verrà istituita secondo i criteri di cui sopra al
     paragrafo 7,      i costi saranno relativamente limitati e dipenderanno
     principalmente dal numero di persone impiegate , che a sua volta sarà
     funzione delle specifiche competenze attribuite all' agenzia .
24 . Come già detto sopra ,     quando l' agenzia sarà operativa i costi di
     funzionamento saranno opportunamente coperti da una percentuale dei premi ,
     da una commissione o da oneri amministrativi diretti .
CONCLUSIONE
25 . Si propone pertanto che il Consiglio approvi il Regolamento allegata che
     istituisce     un' agenzia  europea     di  assicurazione      dei crediti
     all' esportazione conformemente ai principi definiti nella presente nota
     esplicativa .
 ---pagebreak---                               REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            che istituisce un' agenzia europea per l' assicurazione dei
                   crediti all' esportazione relativi a contratti
                     di esportazione in paesi terzi concernenti
                    forniture originarie di diversi Stati membri
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l' articolo 113 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento Europeo ,
considerando che l' assicurazione dei crediti all' esportazione influisce sulle
correnti di scambio internazionali         e pertanto   rappresenta un  efficace
strumento di politica commerciale ;
considerando che la crescente interdipendenza tra le economie degli Stati
membri determina un aumento delle operazioni di esportazione effettuate da più
imprese di diversi Stati membri e che questa cooperazione è un fattore
importante , se non addirittura decisivo , per la concorrenzialità delle
esportazioni comunitarie verso i mercati dei paesi terzi ;
considerando che le differenze tra i regimi di garanzia dei crediti alle
esportazioni attualmente vigenti negli Stati membri non solo falsano la
concorrenza tra le imprese dei diversi Stati sui mercati d' esportazione , ma
provocano anche sostanziali difficoltà per lo svolgimento delle operazioni di
esportazione su una base di cooperazione ;
 ---pagebreak--- considerando che pertanto occorre istituire un regime comune di assicurazione
dei crediti all' esportazione per le esportazioni originarie di più Stati
membri , nonché prevedere il rilascio di una polizza di assicurazione comune da
parte di un' agenzia europea di assicurazione dei crediti all' esportazione ;
considerando che la Commissione deve stabilire , in stretta collaborazione con
gli Stati membri , le condizioni della polizza di assicurazione comune , le
modalità di funzionamento dell' agenzia e le norme di finanziamento e gli altri
aspetti ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                                                - 3 -
                                            ARTICOLO 1
Gli   Stati    membri    operano     in materia di assicurazione dei
crediti alle esportazioni dalla Comunità secondo                     le modalità fissate nel
presente regolamento .
                                            ARTICOLO 2
1 . Nei casi in cui
    _ almeno l' 85% del valore del contratto di. esportazicne di beni c servizi verso mercato situati al di
       fuori della Comunità ( in appresso denominato "contratto d' esportazione") sia fornito da imprese
       stabilite in più Stati membri e
    - il contratto di esportazione abbia un valore minimo ,                       da determinare
       conformemente alls procedura di cui all' articolo 7,
    i crediti all' esportazione vengono assicurati dall' ente di assicurazione
    dei crediti all' esportazione operante per conto dello Stato ,                    o con il suo
    sostegno ,     oppure ,     in sostituzione di detto ente da un ufficio pubblica
    amministrazione ,       ( in       appresso      denominato        "agenzia      di     credito
    al l' esportazione") di ciascuno Stato membro, che opera come coassicuratore
    proporzionalmente al          valore del    contratto fornito da una o più               imprese
    stabilite nello Stato membro in questione .
2 . La percentuale dell '85% di cui al paragrafo 1 , primo                  trattino , può essere
    ridotta proporzionalmente alla copertura assicurativa dell' elemento extra
    comunitario del contratto fornita da un' agenzia di credito all' esportazione
     al di fuori della Comunità riconosciuta dall' agenzia europea .
3 . Questa forma di assicurazione dei crediti all' esportazione non pregiudica
    il    ricorso   agli    attuali     meccanismi     di   sostegno     dei   tassi   d' interesse
    applicati dalle agenzie di credito all' esportazione degli Stati membri da
    cui provengono le esportazioni .
 ---pagebreak---                                         - 4 -
                                     ARTICOLO 3
                                                                                          3
La copertura assicurativa dei crediti all' esportazione viene offerta in una
singola polizza comune , da denominare polizza dell' agenzia europea di                   v
assicurazione dei crediti all' esportazione , ( in appresso "polizza europea "),
le cui condizioni vengono definite conformemente alla procedura di cui all' articolo 7 .
                                     ARTICOLO 4
1 . La polizza europea viene rilasciata per conto, e a nome , delle agenzie di
    credito all' esportazione degli Stati membri interessati da un agente comune
    appositamente designato da ciascuna di esse .
2 . Le norme    relative al   rilascio della    polizza europea   vengono fissate
    conformemente alla procedura di cui all' articolo 7 .
                                     ARTICOLO 5
1 . L' agente comune di cui all' articolo 4, da denominare Agenzia europea di
    assicurazione dei crediti all' esportazione ( in appresso " Agenzia europea "),
    viene istituito a decorrere dal 1° gennaio 1988 come entità dotata di
    personalità giuridica .
2 . Il capitale di esercizio dell' Agenzia europea necessario per coprire i
    costi amministrativi iniziali è fissato conformemente alla pro¬
    cedura du cui all' articolo 7 . Esso viene fornito dalle agenzie di credito all' espor¬
    tazione degli Stati membri sulla base di una formula che deve essere definita
    conformemente alla procedura di cui all' articolo 7 .
3 . I costi di gestione dell' agenzia europea vengono coperti da una commissione
    pagata dalle agenzie di credito all' esportazione di ciascuno degli Stati
    membri interessati in funzione delle polizze rilasciate per suo conto .
 ---pagebreak---                                        - 5 -
4 . L' Agenzia Europea è retta da un consiglio di amministrazione composto dai
     membri designati dalle agenzie di credito all' esportazione degli Stati membri
     in ragione di uno per agenzia e da un membro designato dalla Commissione a
     nome della Comunità .
5 . Il consiglio d' amministrazione è abilitato a :
    - decidere , per ogni domanda ricevuta , se le condizioni specificate nelle
      norme relative al rilascio della polizza europea          siano soddisfatte e , in
      caso affermativo , che la polizza venga rilasciata ;
    - nominare un direttore generale cui spetterà il potere di procedere
      all' assunzione del personale necessario per il funzionamento dell' Agenzia
      europea .
6 . Il consiglio di amministrazione decide a maggioranza dei suoi componenti .
                                    ARTICOLO 6
Tutte le domande di copertura assicurativa da rilasciare tramite l' Agenzia
europea vengono immediatamente inoltrate all' Agenzia stessa .
                                    ARTICOLO 7
1 . Viene istituito un comitato ( in appresso denominato " comitato dell' agenzia
    europea "),   composto da rappresentati degli Stati membri e presieduto da
    un rappresentante della Commissione .                             Il comitato
    adotta il proprio regolamento interno .
2 . Qualora occorra seguire la procedura di cui al presente articolo, il
    rappresentante della Commissione che presiede il Comitato sottopone al
    comitato un progetto di misure da adottare . Il comitato esprime il proprio
    parere in merito entro un termine fissato dal presidente tenuto         conto
    dell' urgenza della questione .
 ---pagebreak---                                              - 6 -
Il Comitato si pronuncia alla maggioranza prevista dall' articolo 148 , paragrafo 2 ,
del trattato per l' adozione delle decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della
Commissione - Ai voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la
   ponderazione di cui al suddetto articolo .
    Il presidente non ha diritto di voto .
    La Commissione adotta le misure proposte quando sono conformi al parere del
    comitato .
    Qualora le misuré proposte non siano conformi al parere del comitato , o non sia
    stato espresso alcun parere ,          la Commissione sottopone senza indugio al
    Consiglio una proposta di misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza
    qualificata .
    Qualora nei tre mesi successivi alla presentazione della proposta il
    Consiglio non abbia deliberato , le misure proposte vengono adottate dalla
    Commissione .
                                            ARTICOLO 8
    Il presente regolamento non pregiudica l' incorporazione automatica di
    alcune subforniture nella copertura assicurativa offerta dalle agenzie di
    credito alle esportazioni degli Stati membri ,                     in conformità della
    decisione 82 / 85 . 4/ CEE del Consiglio , C1 ) .
( 1 ) GU n . L 357 del 18.12.1982 pag . 20
 ---pagebreak---                                      - 7 -
                                  ARTICOLO 9
IL regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciasuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles                                           Per il Consiglio
 ---pagebreak---                FICHE D' IMPACT PME
"Although the aim of the facility * is not
 mainly directed to SME, it is certain,
 however , that SMEs will benefit from a
 mechanism which is intended to cover export
 transactions for consortion business and
 also subcontracting , where SMEs are active .
 In conclusion , DG I considers that the
 impact for SME will certainly be positive ."
 ---pagebreak---                                   FZCHl O'IMAACT «UR LA COMMTmviTE V L' IrtMl
)
    i
      □
        I , lyt liv Mt l « jgit1f<»t1cn pHftl pilt Ot II mt»uri 7                                                Si
     *          Encourager la coopération de l' industrie communautaire an          e de la réalisation
                an commun de contrat * d' exportation sur de * marchés tiers . :
    il » ClÙ.«tér1lt1|WM du intriprlul tontirnéai : entreprise ! exportetri ces
                                                                                                               ti
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                  • IU|1btu aux i1du régiomUli du E.K , 7 (                                                       il
                                                                          NON
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                 efficace d' assurance-crédit A l' exportation pour les cas visés sous Z ).                    n
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                                                                                                               i
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                                                                                                                     -1
                                                                participation
                                                                parti ci pat ion des
                                                                                 de PME - notamment en tant           ,
                                                                que sous-traitants
                                                                     sous-traitan aux grandes entre¬
           • IUr l' fipldl ?                                    prises exportatrices
                                                                         exportatr       - aux transactions
                                                            j d'
                                                            j   d' exportation
                                                                   exportation vers
                                                                                 ve les marchés tiers                :J
il\, Lu pirtimlrti içjfigx ont-Ul été îoniulth ?                                NON
                                                                                NON                            l (i
         . * iv1 * du pirtinilrti toc 1 « UM