CELEX: C2004/071/60
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa T-2/04: Ricorso della Cemender Korkmaz, della The Corner House e della Kurdish Human Rights Project contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 gennaio 2004

C 71/32                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          20.3.2004
rappresentata dai sigg. Carlos Botelho Moniz, Eduardo Maia                 incoerente, non già delle somme che risultano dalle «Relazioni
Cadete e Margarida Rosado da Fonseca, advogados, con                       sul servizio pubblico» della RTP, bensì di quelle che risultano
domicilio eletto in Lisbona (1250-068 — Portogallo), rua                   dai «Conti finanziari», così come non spiega come sia possibile
Castilho, n. 75, 1.o, ha proposto dinanzi al Tribunale di                  prendere in considerazione, a titolo di costi d’investimento,
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                    somme relative all’acquisizione di beni in relazione ai quali i
Commissione delle Comunità europee.                                        revisori dei conti affermano che non esiste alcuna prova della
                                                                           loro esistenza fisica.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                           La ricorrente rileva un errore di diritto nella mancata qualifica-
annullare la decisione della Commissione delle Comunità                    zione di determinate misure come aiuti di Stato ai sensi
europee 15 ottobre 2003, C(2003) 3526 def., relativa a misure              dell’art. 87, n. 1, del Trattato CE, dal momento che tali misure
una tantum applicate dal Portogallo a favore della RTP.                    includono l’esenzione dal pagamento di tributi e diritti,
                                                                           facilitazioni di pagamento delle tasse relative all’utilizzo della
                                                                           rete di telediffusione e all’emissione di obbligazioni.
Motivi e principali argomenti
                                                                           La ricorrente sostiene ancora che la decisione è viziata da
                                                                           errore di diritto in relazione alle condizioni di applicazione
1.    Violazione degli obblighi di diligenza e di imparzialità;            dell’art. 86, n. 2, del Trattato CE, dal momento che la
                                                                           concessione del servizio pubblico di televisione non è stata
2.    Errore sui presupposti di fatto;                                     effettuata dallo Stato portoghese alla RTP in esito ad una
                                                                           procedura trasparente e non discriminatoria. Inoltre, la Com-
3.    Difetto di motivazione in relazione alla presa in considera-         missione non ha rispettato i criteri di applicazione dell’art. 86,
      zione dei «costi d’investimento» nella decisione impu-               n. 2, come da essa stessa definiti nella «Comunicazione relativa
      gnata;                                                               all’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato al servizio
                                                                           pubblico di radiodiffusione». Afferma poi, in relazione alla
4.    Errore di diritto per non aver qualificato determinate               prestazione di servizio pubblico da parte della RTP, che la
      misure come aiuti di Stato;                                          decisione della Commissione non è fondata su alcun elemento
                                                                           di prova, di carattere documentale, sull’effettivo svolgimento
                                                                           da parte della RTP delle missioni di servizio pubblico che lo
5.    Errore di diritto in relazione alle condizioni di applicazio-        Stato le ha attribuito, in quanto nella pratica tutti gli elementi
      ne dell’art. 86, n. 2, del Trattato CE.                              di fatto raccolti al fine del procedimento portano a ritenere
                                                                           che, per quanto riguarda il periodo di riferimento, non vi è
In relazione alla violazione degli obblighi di diligenza, la               stata una effettiva prestazione del servizio che la RTP era
ricorrente sostiene che la decisione impugnata costituisce il              tenuta a fornire secondo i termini contrattuali.
culmine dell’assenza di trasparenza, della parzialità e della
negligenza nella gestione da parte della Commissione della
procedura che ha condotto all’adozione della detta decisione,
sempre nell’ottica di giustificare l’ingiustificabile e di omettere
fatti essenziali per una corretta analisi del modo in cui la RTP
ha «adempiuto» i suoi obblighi di servizio pubblico. Afferma
che la Commissione non ha agito partendo da una posizione                  Ricorso della Cemender Korkmaz, della The Corner
estranea o equidistante rispetto agli interessi in gioco, in               House e della Kurdish Human Rights Project contro
quanto i suoi atti non sono stati il risultato di una valutazione          Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 gen-
esaustiva degli interessi giuridicamente protetti.                                                      naio 2004
In relazione all’errore sui presupposti di fatto, la ricorrente                                       (Causa T-2/04)
sostiene, in particolare, che non sono stati presi in considera-
zione le somme concesse dallo Stato all’operatore pubblico nel                                        (2004/C 71/60)
1998 mentre si è tenuto conto, a titolo di «costi d’investimen-
to», di somme non approvate da revisioni di conti esterne e
indipendenti.                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
Secondo la ricorrente, la Commissione non ha neanche
verificato l’effettiva prestazione di servizio pubblico della RTP.         Il 2 gennaio 2004, Cemender Korkmaz, con sede in Flers
                                                                           (Francia), The Corner House, con sede in Newton (Regno
                                                                           Unito), e Kurdish Human Rights Project, con sede in Londra
La ricorrente afferma che la presa in considerazione dei                   (Regno Unito), tutte rappresentate dall’avv. P. Moser, Barrister,
«costi d’investimento» nella decisione impugnata difetta di                e dall’avv. A. Stock, lawyer, con domicilio eletto in Lussembur-
motivazione, in quanto la Commissione non specifica le                     go, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
ragioni per le quali tiene conto delle citate somme nella                  Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
decisione finale, né per quale ragione tiene conto, in maniera             Comunità europee.
 ---pagebreak--- 20.3.2004               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 71/33
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                         cui esclude di formulare raccomandazioni al Consiglio con
                                                                          riguardo allo stanziamento di fondi pre-adesione per la
                                                                          Turchia, mentre, dall’altro, le ricorrenti contestano alla Com-
—     dichiarare nulla la pertinente dichiarazione contenuta
                                                                          missione di aver omesso di agire, non avendo definito la
      nella menzionata relazione della Commissione
                                                                          sua posizione e non avendo effettuato raccomandazioni al
      5 novembre 2003;
                                                                          Consiglio in merito allo stanziamento di fondi pre-adesione
                                                                          per la Turchia. Secondo le ricorrenti, la Commissione sarebbe
—     dichiarare che la Commissione ha omesso di agire, in                venuta meno al proprio obbligo di formulare proposte al
      violazione del Trattato CE;                                         Consiglio ai sensi dell’art. 4 del regolamento n. 390/2001 (1).
                                                                          A parere delle ricorrenti, la Commissione avrebbe dovuto
                                                                          formulare una proposta in tal senso, considerato che la
—     ingiungere alla Commissione di proporre al Consiglio il             Turchia non avrebbe proceduto ai necessari progressi ai fini
      congelamento dell’assistenza preliminare all’adesione, in           dell’adempimento dei criteri di Copenaghen né ai fini del
      considerazione della pendenza di una risoluzione relativa           ravvicinamento all’acquis comunitario, elementi che, a termini
      al mancato adempimento da parte della Turchia di                    dell’art. 5 del regolamento n. 2500/2001 (2), costituiscono
      conformarsi ai criteri di adesione all’Unione europea,              requisiti preliminari essenziali ai fini dell’ulteriore stanziamen-
      individuati dalla Commissione;                                      to di fondi preliminari all’adesione.
—     ingiungere alla Commissione di contestare alla Turchia la
      violazione delle condizioni di adesione tramite gli istituti
                                                                          Le ricorrenti sostengono inoltre che, sotto tale profilo, la
      previsti nell’accordo di associazione CE-Turchia;
                                                                          Turchia avrebbe omesso di procedere al ravvicinamento rispet-
                                                                          to all’ordinamento giuridico comunitario derivato e, in partico-
—     ingiungere alla Commissione di raccomandare la Consi-               lare, avrebbe omesso di procedere al rafforzamento delle
      glio l’adozione di una dichiarazione di moratoria con               strutture amministrative e giudiziarie nonché all’adempimento
      riguardo agli ulteriori negoziati di adesione con la Tur-           della direttiva in materia di accertamento dell’impatto ambien-
      chia, in considerazione della pendenza di una risoluzione           tale (3), elementi che costituirebbero parimenti condizioni
      per violazione, da parte della Turchia, delle condizioni di         preliminari essenziali ai fini dell’ulteriore stanziamento di fondi
      adesione;                                                           pre-adesione ai sensi dell’allegato 4 della decisione 2001/
                                                                          235 (4).
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                          Ad avviso delle ricorrenti, la Commissione avrebbe inoltre
                                                                          omesso di formulare le necessarie proposte, sarebbe venuta
                                                                          meno al proprio obbligo di interpretare la normativa comuni-
Motivi e principali argomenti                                             taria in senso conforme ai principi del diritto internazionale e,
                                                                          in particolare, in relazione agli obblighi incombenti all’Unione
                                                                          europea ai sensi dell’art. 8 della Convenzione ONU del 1992
                                                                          in materia di diversità biologiche.
I fatti all’origine del ricorso riguardano gli accordi relativi al
progetto di realizzazione dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan
conclusi tra la Turchia e le compagnie petrolifere partecipanti
al progetto di costruzione dell’oleodotto. A parere delle                 Le ricorrenti sostengono, infine, che la Commissione sarebbe
ricorrenti, con tali accordi il Parlamento turco avrebbe realizza-        venuta meno al proprio obbligo di motivazione con riguardo
to un «regime giuridico prevalente» a disciplina del territorio           sia al proprio operato sia alla propria inazione.
pertinente e della realizzazione del progetto dell’oleodotto,
abrogando leggi nazionali a favore delle compagnie petrolifere
interessate. A parere delle ricorrenti, ciò avrebbe causato la
                                                                          (1) Regolamento (CE) del Consiglio 26 febbraio 1002, n. 390, relativo
limitazione del diritto di difesa e del diritto di proprietà, la
                                                                              all’assistenza alla Turchia nel quadro della strategia di preadesione
violazione dei principi di Copenaghen relativi ai diritti dell’uo-            e, in particolare, all’istituzione di un partenariato per l’adesione
mo, la violazione del principio di diritto e del principio della              (GU L 58, pag. 1).
tutela delle minoranze, allontanando la Turchia dall’acquis               (2) Regolamento (CE) del Consiglio 17 dicembre 2001, n. 2500,
comunitario, ivi inclusa l’impossibilità di riconoscere il princi-            relativo all’assistenza finanziaria preadesione per la Turchia e che
pio della supremazia del diritto comunitario e la violazione dei              modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE)
criteri di valutazione dell’impatto ambientale.                               n. 1268/1999 e (CE) n. 555/2000 (GU L 342, pag. 1).
                                                                          (3) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente
                                                                              la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
                                                                              pubblici e privati (GU L 216, pag. 40).
Conseguentemente, le ricorrenti hanno chiesto alla Commis-                (4) Decisione del Consiglio 8 marzo 2001, 2001/235/CE, relativa ai
sione di procedere al congelamento dell’assistenza alla Turchia               principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
preliminare all’adesione e di agire attraverso i meccanismi                   specificati nel partenariato per l’adesione della Repubblica di
previsti dall’accordo di associazione EU-Turchia. Con il presen-              Turchia (GU L 85, pag. 13).
te ricorso le ricorrenti chiedono, da un lato, l’annullamento
della «relazione periodica del 2003 relativa ai progressi della
Turchia verso l’adesione» della Commissione nella parte in