CELEX: 51996PC0580
Language: it
Date: 1996-11-15
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione per una maggiore sensibilizzazione degli operatori del diritto al diritto comunitario (Azione Robert SCHUMAN)

Avis juridique important

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51996PC0580

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione per una maggiore sensibilizzazione degli operatori del diritto al diritto comunitario (Azione Robert SCHUMAN)  /* COM/96/0580 DEF - COD 96/0277 */  

Gazzetta ufficiale n. C 378 del 13/12/1996 pag. 0017

Proposta di  decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione per una  maggiore sensibilizzazione degli operatori del diritto al diritto comunitario (Azione Robert  Schuman) (96/C  378/08) COM(96) 580 def. - 96/0277(COD)(Presentata dalla Commissione il 19  novembre 1996) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100  A, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, deliberando in conformità con la procedura prevista dall'articolo 189  B del trattato, (1) considerando che la dichiarazione n. 19 relativa all'applicazione del diritto comunitario  allegata all'atto finale del trattato sull'Unione europea, adottato dalla Conferenza dei  rappresentanti dei governi degli Stati membri il 7 febbraio 1992, rileva che è essenziale, ai fini  del buon funzionamento della Comunità, che le misure adottate nei vari Stati membri assicurino che  il diritto comunitario vi sia applicato con altrettanta efficacia e rigore del diritto nazionale; (2) considerando che l'instaurazione del mercato interno ha richiesto uno sforzo legislativo  notevole che ha comportato segnatamente il ravvicinamento delle legislazioni nazionali al fine  della realizzazione di uno spazio senza frontiere; (3) considerando che l'applicazione effettiva ed uniforme delle norme relative di diritto  comunitario costituisce una nuova priorità indispensabile per il buon funzionamento del mercato  interno; (4) considerando che le norme comunitarie relative alle libertà del mercato interno che hanno  efficacia diretta possono essere invocate, secondo le procedure definite dai singoli diritti  nazionali, dinanzi a qualsiasi giurisdizione nazionale e che i cittadini, i consumatori e le  imprese devono poter contare sull'applicazione di tali norme e beneficiare dei diritti e delle  garanzie che esse conferiscono loro in tutti gli Stati membri; che sono in gioco la certezza del  diritto, la credibilità del mercato interno e, su un piano più vasto, la fiducia nell'intero  processo della costruzione europea; (5) considerando che i cittadini, i consumatori e le imprese potranno far valere integralmente i  diritti loro conferiti dall'ordinamento giuridico comunitario dinanzi a qualsiasi giurisdizione  nazionale dell'unione soltanto nel caso in cui gli operatori del diritto più direttamente coinvolti  nell'applicazione delle norme di diritto comunitario, vale a dire i giudici e gli avvocati, siano  sufficientemente informati e formati in tal senso; (6) considerando che la comunicazione della Commissione al Consiglio del 22 dicembre 1993  intitolata «Valorizzare al massimo il mercato interno - Programma strategico»  (1) ribadisce  l'importanza, sia per le parti in causa che per il buon funzionamento del mercato interno, della  capacità da parte dei tribunali nazionali di poter risolvere un maggior numero di controversie  concernenti la conformità delle norme o dei comportamenti con il diritto comunitario e ribadisce la  necessità, in tale prospettiva, del miglioramento della conoscenza del diritto comunitario negli  ambienti giuridici; (7) considerando che la risoluzione del Parlamento europeo del 13 febbraio 1996 sulla dodicesima  relazione annuale della Commissione sul controllo dell'applicazione del diritto comunitario  (2)  chiede alla Commissione di presentare, ai fini del miglioramento dell'applicazione effettiva ed  uniforme del diritto comunitario da parte delle giurisdizioni degli Stati membri, un programma di  formazione ed informazione dei professionisti del settore legale nel diritto comunitario; (8) considerando che una maggiore sensibilizzazione dei giudici e degli avvocati degli Stati membri  al diritto comunitario può migliorare la cooperazione, propria dell'ordinamento giuridico  comunitario, tra le giurisdizioni nazionali e la Corte di giustizia delle Comunità europee; (9) considerando che non spetta alla Comunità europea, in conformità con il principio di  sussidiarietà e in virtù delle disposizioni dell'articolo 127 del trattato, sostituirsi agli Stati  membri nel definire il contenuto o l'organizzazione della formazione professionale di giudici ed  avvocati; (10) considerando che spetta invece alla Commissione proporre che sia predisposto un dispositivo di  sostegno, destinato ad aiutare gli Stati membri a correggere le situazioni di carenza di formazione  e d'informazione che, ove esistano, influiscono negativamente sulla corretta applicazione del  diritto comunitario necessaria per un buon funzionamento del mercato interno; (11) considerando che l'obiettivo di sensibilizzare giudici ed avvocati al diritto comunitario deve  iscriversi nel quadro di un dispositivo globale che, a partire dal corretto recepimento delle norme  di diritto comunitario e fino alle sanzioni applicabili in caso di sua violazione, garantisca  l'applicazione effettiva ed uniforme delle norme del mercato interno; (12) considerando che la realizzazione di questo obiettivo implica che siano messi in atto mezzi  d'azione specifici, adeguati alle esigenze e alle peculiarità dell'attività professionale; che la  creazione di uno strumento ad hoc, il cui obiettivo consiste nel miglioramento della conoscenza del  diritto comunitario da parte dei giudici e degli avvocati dell'Unione, completa, a vantaggio di un  pubblico specifico, i programmi e le iniziative comunitarie già esistenti, DECIDONO: Articolo 1 Istituzione dell'Azione Robert Schuman 1.  La presente decisione istituisce il programma d'incoraggiamento denominato «Azione Robert  Schuman» per il periodo 1° gennaio 1997-31 dicembre 1999. 2.  Tramite questo strumento di sostegno finanziario, l'Unione si propone di stimolare ed  appoggiare le iniziative intese ad accrescere la sensibilizzazione nei confronti del diritto  comunitario dei giudici e degli avvocati degli Stati membri dell'Unione. Articolo 2 Obiettivi dell'Azione Robert Schuman 1.  L'Azione Robert Schuman si propone di: a) sostenere negli Stati membri l'organizzazione di azioni di formazione (iniziale o continua) di  indirizzo pratico al diritto comunitario, da parte delle istituzioni preposte alla formazione dei  giudici e degli avvocati o dei futuri giudici e avvocati; b) sostenere negli Stati membri lo sviluppo dei mezzi di informazione (classici o fondati  sull'impiego delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione) sul diritto  comunitario, destinati ai giudici e agli avvocati; c) appoggiare le iniziative atte ad agevolare l'attuazione, a completare o a potenziare gli effetti  delle due precedenti forme di sostegno. 2.  L'Azione Robert Schuman appoggia e completa l'azione degli Stati membri in materia di  formazione e d'informazione sul diritto comunitario, nel totale rispetto delle loro competenze  quanto alla definizione del contenuto e dell'organizzazione della formazione professionale. Articolo 3 Strumento dell'intervento comunitario 1.  L'Azione Robert Schuman è intesa come un quadro di sostegno finanziario alle iniziative  intraprese negli Stati membri per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 2. 2.  A ciascuno di tali obiettivi corrisponde rispettivamente uno specifico aspetto dell'Azione  Robert Schuman: aspetto «formazione», aspetto «informazione» ed aspetto «azioni di  accompagnamento». Articolo 4 Condizioni di ammissibilità 1.  Sono considerate come candidate potenziali ad un sostegno finanziario nel quadro dell'Azione  Robert Schuman le istituzioni preposte per legge negli Stati membri - su scala locale, regionale o  nazionale - o a livello comunitario: - alla formazione professionale continua di giudici o avvocati, oppure - alla formazione professionale iniziale dei futuri giudici o avvocati. 2.  Le istituzioni di cui al paragrafo 1 sono: a) gli organi giurisdizionali; b) gli ordini degli avvocati, gli albi e le organizzazioni professionali assimilate; c) i ministeri della Giustizia, i Consigli superiori della magistratura o gli organi assimilati; d) le scuole professionali o gli istituti di formazione autorizzati incaricati della formazione  iniziale o continua di giudici o avvocati; e) le università che abbiano compiti di formazione iniziale o continua di giudici o avvocati. Articolo 5 Criteri di selezione dei progetti 1.  Le istituzioni ammissibili possono chiedere un sostegno finanziario nel quadro dell'Azione  Robert Schuman, presentando ai servizi competenti della Commissione un progetto d'azione di  formazione, d'informazione o di accompagnamento. 2.  Per la selezione dei progetti e l'attribuzione di un sostegno finanziario si applicano i  seguenti criteri. a) Indirizzo pratico Le azioni previste dovranno consentire ai loro destinatari di sviluppare cognizioni adeguate ed  immediatamente utili all'esercizio quotidiano della loro attività professionale. b) Accessibilità Le azioni previste dovranno essere indirizzate alla sensibilizzazione del numero più elevato  possibile di giudici e di avvocati e, in particolare, tornare a profitto di quanti non sono ancora  stati sensibilizzati al diritto comunitario. c) Adattamento alle peculiarità dell'attività professionale Le azioni previste dovranno essere attuate in base a modalità (in particolare per quanto riguarda  gli orari e la prossimità geografica) adeguate alle esigenze della professione. d) Rapporto costo/efficacia Nel valutare i progetti presentati nel quadro dell'Azione Robert Schuman, la Commissione tiene  conto dei principi fissati dai regolamenti finanziari applicabili in materia, in particolare i  principi di buona gestione finanziaria, di economia e di rapporto costo/efficacia. Le azioni proposte dovranno comportare costi proporzionati ai loro obiettivi. La cooperazione di  diverse istituzioni ammissibili che mettano in comune le loro risorse potrà consentire di  migliorare il rapporto costo/efficacia delle azioni. 3.  Criteri facoltativi complementari Verranno inoltre tenuti presenti i seguenti criteri di valutazione facoltativi: a) il carattere interprofessionale delle azioni (presenza, nella loro attuazione o nella loro  destinazione, di giudici e di avvocati insieme); b) il carattere transfrontaliero delle azioni (presenza, nella loro attuazione o nella loro  destinazione, di cittadini di più di uno Stato membro dell'Unione). Articolo 6 Modalità di sostegno 1.  Il sostegno finanziario dell'Azione Robert Schuman, destinato a stimolare, completare ed  appoggiare l'azione delle istituzioni di cui all'articolo 3 della presente decisione, costituisce  un sostegno complementare a fonti di finanziamento locali o nazionali ed è destinato a rendere  possibile la realizzazione di progetti specifici. Di conseguenza, il sostegno finanziario concesso  non può dar luogo alla realizzazione di utili diretti o indiretti. 2.  Per garantire la continuità delle azioni incoraggiate, il beneficiario di una sovvenzione  concessa nel quadro dell'Azione Robert Schuman si impegna a proseguire la sua azione, scaduto il  periodo nel corso del quale ha beneficiato di un aiuto, per una durata equivalente a detto periodo,  senza il sostegno della Commissione. In caso di mancato rispetto di questo impegno, i beneficiari si impegnano a rimborsare  integralmente gli importi loro versati. 3.  Il sostegno finanziario dell'Azione Robert Schuman è attribuito per la durata di un anno o di  due anni. 4.  Il sostegno finanziario previsto nell'ambito dell'Azione Robert Schuman viene concesso nel  quadro delle norme applicate dalla Commissione in materia di sovvenzioni. Il controllo del rispetto  di queste norme è esercitato dai servizi della Commissione e della Corte dei conti europea. Articolo 7 Realizzazione 1.  La Commissione stabilisce le modalità di realizzazione ed esecuzione del presente programma. 2.  Ogni anno sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un invito a  manifestare interesse, per informare i potenziali candidati degli obiettivi e delle condizioni di  ammissione ad un sostegno finanziario nel quadro dell'Azione Robert Schuman. Articolo 8 Coerenza dell'azione comunitaria 1.  La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza globale tra il  presente programma e le altre azioni comunitarie condotte in materia di formazione o di  informazione. 2.  L'Azione Robert Schuman integra l'azione sviluppata nel quadro di altri programmi comunitari,  in particolare il programma Leonardo da Vinci per la realizzazione di una politica di formazione  professionale della Comunità, l'Azione Jean Monnet per lo sviluppo degli insegnamenti relativi  all'integrazione europea nell'università o ancora il programma Grotius (azione comune a norma  dell'articolo K  3 del trattato dell'Unione) di incoraggiamento e di scambi per gli operatori della  giustizia. Articolo 9 Controllo e valutazione 1.  La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, provvede alla supervisione e alla  valutazione periodica del presente programma ai fini di eventuali modifiche in funzione delle  necessità emerse nel corso della sua realizzazione. 2.  Entro il 31 dicembre 1999 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al  Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione sulla  realizzazione del presente programma. Articolo 10 Entrata in vigore La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1997. (1) COM(93) 632.  (2) GU n. C 65 del 4. 3. 1996, pag. 37.