CELEX: 52011PC0722
Language: it
Date: 2011-11-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la Federazione russa per quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione europea e del protocollo tra l'Unione europea e il governo della Federazione russa sulle modalità tecniche in applicazione dell'accordo in parola

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		52011PC0722
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la Federazione russa per quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione europea e del protocollo tra l'Unione europea e il governo della Federazione russa sulle modalità tecniche in applicazione dell'accordo in parola /* COM/2011/0722 definitivo - 2011/0322 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Nel contesto del suo processo di adesione
all'OMC, la Federazione russa ha accettato di ridurre i suoi attuali dazi all'esportazione
di legname grezzo. Per alcuni tipi di legname, ossia alcune specie di conifere,
la Russia si è impegnata ad aprire contingenti tariffari alle esportazioni di
questi prodotti e assegnare una parte specifica di tali contingenti all'UE. I
contingenti sono stati fissati ad un livello relativamente elevato per l'UE, quanto
meno rispetto alla domanda prevista nei primi periodi di applicazione. Le
aliquote dei dazi all'esportazione e i contingenti tariffari, nonché la parte
di tali contingenti assegnata alle esportazioni verso l'UE sono stati inclusi
nell'elenco di concessioni della Russia che sarà allegato al protocollo di
adesione della Russia all'OMC. 
Un accordo bilaterale, in forma di scambio di
lettere (di seguito "l'accordo"), negoziato tra l'UE e la Federazione
russa, fissa disposizioni generali relative all'applicazione della parte dei
contingenti tariffari alle esportazioni del legname interessato verso l'UE. In
particolare, l'accordo prevede che l'UE gestisca le quantità della parte dei
contingenti tariffari che le sono concessi e che la Federazione russa rilasci
licenze di esportazione in base ai documenti di importazione pertinenti emessi
dall'UE. 
L'accordo prevede inoltre che, entro l'entrata
in vigore dell'accordo, l'UE e la Federazione russa elaborino modalità tecniche
più particolareggiate sulla gestione dei contingenti tariffari. Le modalità
tecniche in questione sono contenute in un protocollo, negoziato tra l'UE e il
governo della Federazione russa (di seguito "il protocollo"). Il protocollo
fissa le norme relative alla gestione dei contingenti tariffari
all'esportazione e delle esportazioni nell'ambito di tali contingenti, comprese
le disposizioni in merito alla cooperazione tra le autorità competenti
dell'Unione europea e del governo della Federazione russa, cooperazione
necessaria al buon funzionamento del sistema. 
Per garantire l'applicazione efficace del
sistema di gestione previsto nell'accordo e nel protocollo al momento
dell'adesione della Federazione russa all'OMC, l'accordo e il protocollo
dovrebbero essere applicati a titolo provvisorio a decorrere dalla data di tale
adesione.
Occorre che la Commissione sia autorizzata ad
adottare, per mezzo di un atto di esecuzione, le disposizioni necessarie alla
gestione delle quantità dei contingenti tariffari concesse alle esportazioni
verso l'UE.
2011/0322 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione, a nome dell'Unione
europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la
Federazione russa per quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari
applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione
europea e del protocollo tra l'Unione europea e il governo della Federazione
russa sulle modalità tecniche in applicazione dell'accordo in parola
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma,
in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l'approvazione del Parlamento europeo,
considerando quanto segue:
(1)       Conformemente alla decisione
XXX del Consiglio del […][1], l'accordo in forma di
scambio di lettere tra l'Unione europea e la Federazione russa per quanto
riguarda la gestione dei contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di
legname dalla Federazione russa nell'Unione europea (di seguito "l'accordo")
e del protocollo tra l'Unione europea e il governo della Federazione russa
sulle modalità tecniche in applicazione dell'accordo in parola (di seguito "il
protocollo"), sono stati firmati il […], con riserva della loro conclusione
in data successiva.
(2)       L'accordo e il protocollo
sono stati negoziati e firmati alla luce dell'importanza economica, per
l'Unione europea, delle importazioni di legname grezzo e dell'importanza che la
Federazione russa riveste per l'Unione europea in qualità di fornitore di
legname grezzo.
(3)       È opportuno approvare
l'accordo e il protocollo a nome dell'Unione europea.
(4)       Per garantire l'uniformità
delle condizioni di applicazione delle disposizioni dell'accordo e del
protocollo per quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari
applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione
europea occorre conferire competenze di esecuzione alla Commissione. Occorre
che tali competenze siano esercitate conformemente alle disposizioni del
regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[2]
(di seguito "regolamento n. 182/2011").
(5)       Occorre utilizzare la
procedura di esame per l'adozione di atti di esecuzione relativi alla gestione,
nell'UE, dei contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname
dalla Federazione russa, dato che si tratta di atti relativi alla politica
commerciale comune e che essi rientrano quindi nell'articolo 2, paragrafo 2,
lettera b), sub iv), del regolamento n. 182/2011,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'accordo in forma di scambio di lettere tra
l'Unione europea e la Federazione russa per quanto riguarda la gestione dei
contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla
Federazione russa nell'Unione europea e il protocollo tra l'Unione europea e il
governo della Federazione russa sulle modalità tecniche in applicazione
dell'accordo in parola sono approvati a nome dell'Unione. 
I testi dell'accordo e del protocollo sono
acclusi alla presente decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio designa la persona
abilitata a procedere, a nome dell'Unione europea, alla notifica di cui
rispettivamente, all'accordo e all'articolo 26, paragrafo 2, del protocollo,
per esprimere il consenso dell'Unione europea ad essere vincolata dall'accordo.
Articolo 3
La Commissione
adotta le disposizioni particolareggiate sul metodo di assegnazione delle
autorizzazioni contingentate in virtù dell'articolo 5, paragrafo 2, del
protocollo e tutte le altre disposizioni necessarie per la gestione, da parte
dell'Unione europea, delle quantità di contingenti tariffari assegnate
all'esportazione verso l'Unione europea. Tali atti di esecuzione sono adottati
in conformità della procedura di esame di cui all’articolo 4.
Articolo
4
1.           La Commissione è assistita da
un comitato. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE)
n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui si fa
riferimento al presente articolo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 5
La presente
decisione entra in vigore alla data di adozione.
Fatto a 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ACCORDO
in
forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la Federazione russa per
quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari applicabili alle
esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione europea 
Lettera
n. 1
[Lettera
della Federazione russa]
…………, ………..2011
Signor Commissario,
A seguito dei negoziati tra la Federazione
russa e l'Unione europea (di seguito le "parti"), le parti convengono
che i contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla
Federazione russa nell'Unione europea, soggetti ai dazi all'esportazione, siano
applicati nel modo seguente:
- La Federazione russa, rappresentata dal
governo della Federazione russa, apre i contingenti tariffari in base all'elenco
delle concessioni e degli impegni sulle merci sul quale si è impegnata nel
quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio, compresa la parte di
contingenti assegnata all'Unione europea su base annuale. La Federazione russa
rilascia licenze di esportazione in base a documenti di importazione pertinenti
emessi dall'Unione europea, a patto che gli esportatori russi soddisfino tutti
i requisiti applicabili all'esportazione. L'Unione europea gestisce la parte di
contingenti tariffari che le è assegnata mediante le sue procedure interne. La
Federazione russa non applica limiti o suddivisioni nell'ambito della parte di
continenti tariffari assegnata all'Unione europea.
- Ogni tre mesi le autorità competenti delle
parti scambiano dati sull'utilizzazione dei contingenti tariffari. Le modalità
tecniche, compresi i particolari della cooperazione tra le autorità della
Federazione russa e dell'Unione europea, nonché le procedure amministrative,
sono fissate dalle autorità competenti delle parti entro l'entrata in vigore
dell'accordo di cui alla presente lettera. 
Qualora l'Unione europea confermi la sua
approvazione delle disposizioni di cui alla presente, propongo che detta
lettera e la lettera di risposta dell'Unione europea costituiscano l'accordo
tra la Federazione russa e l'Unione europea per quanto riguarda la gestione dei
contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla
Federazione russa nell'Unione europea e che questo accordo entri in vigore alla
data in cui le parti scambiano notifiche scritte attestanti il completamento
delle rispettive procedure interne. Tale accordo si applica a titolo
provvisorio a partire dalla data di adesione della Federazione russa
all'Organizzazione mondiale del commercio.
Voglia gradire, signor Commissario, i sensi
della mia più alta considerazione. 
[A
nome della Federazione russa]
Lettera
n. 2
[Lettera
dell'Unione europea]
…………, ………..
Signora Ministro,
mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua
lettera in data odierna, così redatta:
"A seguito dei negoziati tra la
Federazione russa e l'Unione europea (di seguito le "parti"), le
parti convengono che i contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di
legname dalla Federazione russa nell'Unione europea, soggetti ai dazi
all'esportazione, siano applicati nel modo seguente:
- La Federazione russa, rappresentata dal
governo della Federazione russa, apre i contingenti tariffari in base
all'elenco delle concessioni e degli impegni sulle merci sul quale si è
impegnata nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio, compresa la
parte di contingenti assegnata all'Unione europea su base annuale. La
Federazione russa rilascia licenze di esportazione in base a documenti di
importazione pertinenti emessi dall'Unione europea, a patto che gli esportatori
russi soddisfino tutti i requisiti applicabili all'esportazione. L'Unione
europea gestisce la parte di contingenti tariffari che le è assegnata mediante
le sue procedure interne. La Federazione russa non applica limiti o
suddivisioni nell'ambito della parte di continenti tariffari assegnata
all'Unione europea.
- Ogni tre mesi le autorità competenti delle
parti scambiano dati sull'utilizzazione dei contingenti tariffari. Le modalità
tecniche, compresi i particolari della cooperazione tra le autorità della
Federazione russa e dell'Unione europea, nonché le procedure amministrative,
sono fissate dalle autorità competenti delle parti entro l'entrata in vigore
dell'accordo di cui alla presente lettera. 
Qualora l'Unione europea confermi la sua
approvazione delle disposizioni di cui alla presente, propongo che detta
lettera e la lettera di risposta dell'Unione europea costituiscano l'accordo
tra la Federazione russa e l'Unione europea per quanto riguarda la gestione dei
contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di legname dalla
Federazione russa nell'Unione europea e che questo accordo entri in vigore alla
data in cui le parti scambiano notifiche scritte attestanti il completamento
delle rispettive procedure interne. Tale accordo si applica a titolo
provvisorio a partire dalla data di adesione della Federazione russa
all'Organizzazione mondiale del commercio."
Mi pregio confermarLe l'accordo dell'Unione
europea sul contenuto di questa lettera.
Voglia gradire, signora Ministro, i sensi
della mia più alta considerazione.
[A nome dell'Unione europea]
Protocollo tra l'Unione europea e il
governo della Federazione russa sulle modalità tecniche in applicazione
dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la
Federazione russa per quanto riguarda la gestione dei contingenti tariffari
applicabili alle esportazioni di legname dalla Federazione russa nell'Unione
europea 
Sezione 1
Campo di applicazione e definizioni
Articolo 1
1.           Il presente protocollo è
adottato tra l'Unione europea e il governo della Federazione russa (di seguito
"le parti") per attuare l'accordo in forma di scambio di lettere tra
l'Unione europea e la Federazione russa del [XX xxxxxx 2011] per quanto
riguarda la gestione dei contingenti tariffari applicabili alle esportazioni di
legname dalla Federazione russa nell'Unione europea (di seguito "l'accordo").

2.           Il presente protocollo fissa
le modalità tecniche della gestione dei contingenti tariffari di cui al
paragrafo 1 del presente articolo, compresi i particolari connessi alla
cooperazione tra le autorità dell'Unione europea (di seguito "UE") e
la Federazione russa (di seguito "Russia"), e si applica alle
esportazioni dei prodotti contemplati nell'UE in provenienza dalla Russia.
3.           Ai fini del presente
protocollo:
a)      per "prodotti contemplati" si
intendono le merci di cui all'allegato della parte V dell'elenco di concessioni
e impegni relativi alle merci della Russia nel quadro dell'OMC (di seguito "elenco
di impegni della Russia"); 
b)      per "contingente tariffario" si
intende una quantità specifica di prodotti contemplati che può essere esportata
nell'UE dalla Russia entro i limiti di cui all'allegato della parte V
dell'elenco di impegni della Russia, durante un periodo di tempo limitato, e
che beneficia di una riduzione dei dazi all'esportazione altrimenti applicati
dalla Russia; i dazi applicabili alle esportazioni effettuate nel quadro del
contingente tariffario sono quelli specificati nell'elenco di impegni della
Russia; 
c)      per "importatore" si intende
una persona fisica o giuridica di uno degli Stati membri dell'Unione europea
(di seguito "Stati membri dell'UE") che ha l'intenzione di importare i
prodotti contemplati nell'UE dalla Russia;
d)      per "esportatore" si intende
una persona fisica o giuridica della Russia che intende esportare i prodotti contemplati
nell'UE dalla Russia; 
e)      per "autorizzazione contingentata"
si intende un documento rilasciato dalle autorità competenti dello/gli Stato/i
membro/i dell'UE interessato/i a un importatore, attestante il diritto di tale
importatore di accedere al contingente tariffario; 
f)       per "licenza di esportazione" si
intende un documento rilasciato dall'autorità competente della Russia a un
esportatore, attestante il diritto di tale esportatore di accedere al
contingente tariffario.
4.           L'assegnazione dei
contingenti tariffari nell'ambito del presente protocollo è disciplinata dal
principio di ripartizione giusta ed equa delle opportunità commerciali tra
tutti gli operatori commerciali. In particolare, le parti cercano di preservare
condizioni concorrenziali nel mercato dei prodotti interessati e di evitare lo
scambio speculativo dei diritti ai contingenti tariffari. 
5.           I requisiti fissati nel
presente protocollo non pregiudicano eventuali requisiti futuri che potrebbero
essere introdotti o applicati conformemente all'atto giuridico applicato sul
territorio russo, a condizione che tali requisiti futuri siano in genere
applicabili per partecipare al commercio di merci, inclusi quelli applicati in
special modo ai prodotti interessati e che siano coerenti con gli obblighi
sottoscritti dalla Russia nel quadro dell'accordo che istituisce
l'Organizzazione mondiale del commercio (di seguito "accordo sull'OMC").
Sezione 2
Periodo contingentale
Articolo 2
1.           La Russia apre i contingenti tariffari
assegnati all'UE per le quantità fissate nell'allegato della parte V dell'elenco
di impegni della Russia, su base annuale. Tali contingenti tariffari sono
aperti per un periodo di 12 mesi consecutivi corrispondenti a ogni anno di
calendario, di seguito "periodo contingentale". 
2.           Ove il presente protocollo
entri in vigore dopo il 31 gennaio di un anno di calendario, il periodo di
validità del contingente tariffario per tale anno è inteso come il periodo
espresso in mesi di calendario pieni tra la data di entrata in vigore del
presente protocollo e il 31 dicembre dello stesso anno.
Sezione 3
Classificazione
Articolo 3
1.           La classificazione dei
prodotti contemplati si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica
applicata in Russia. Eventuali modifiche apportate alla suddetta nomenclatura
tariffaria e statistica della Russia per quanto riguarda i prodotti contemplati
o eventuali decisioni relative alla classificazione delle merci non possono
avere per effetto l'annullamento degli impegni assunti dalla Russia in materia
di riduzione dei dazi all'esportazione, quali previsti all'allegato della parte
V dell'elenco di impegni della Russia, nel quadro dei limiti quantitativi ivi
indicati.
2.           La Russia si impegna a
comunicare alla Commissione europea (di seguito "la Commissione"),
almeno 30 giorni prima dell'entrata in vigore in Russia, qualsiasi modifica
alla nomenclatura tariffaria e statistica applicata sul suo territorio per
quanto riguarda i prodotti interessati, ivi compresa descrizione completa dei
prodotti interessati. 
Sezione 4
autorizzazioni contingentate
Articolo 4
1.           L'utilizzazione dei
contingenti tariffari da parte degli importatori è subordinata al rilascio di
un'autorizzazione contingentata da parte delle autorità competenti degli Stati
membri dell'UE. Le autorizzazioni contingentate sono rilasciate su supporto
cartaceo. È vietato modificare le autorizzazioni contingentate già rilasciate, neanche
per motivi tecnici. Ove sia necessario apportare modifiche, l'autorizzazione
contingentata è ritirata ed è rilasciata una nuova autorizzazione modificata di
conseguenza.
2.           Gli importatori presentano la
loro domanda di autorizzazione contingentata per un periodo contingentale determinato
non prima del 1° ottobre dell'anno di calendario precedente quello del periodo
contingentale e entro e non oltre il 1° dicembre dell'anno di calendario
corrispondente al periodo contingentale.
3.           Ogni autorizzazione
contingentata è rilasciata per la quantità di merci fissata nel contratto o in
un contratto preliminare per i prodotti contemplati interessati tra un
importatore e un esportatore (di seguito, rispettivamente, "il contratto"
e "il contratto preliminare").
Articolo 5
1.           Fatta salva la presentazione,
da parte dell'importatore, del contratto o del contratto preliminare, e
conformemente all'assegnazione dei contingenti tariffari da parte della
Commissione in virtù del paragrafo 2 del presente articolo, le autorità
competenti degli Stati membri dell'UE rilasciano autorizzazioni contingentate
corrispondenti a tutte le domande di importazione di prodotti contemplati dalla
Russia, nei limiti delle quantità fissate nei rispettivi contingenti tariffari.
2.           La Commission assegna le
autorizzazioni contingentate secondo uno dei metodi seguenti: 
a)      secondo l'ordine cronologico di
ricevimento, da parte della Commissione, delle notifiche dalle autorità
competenti degli Stati membri dell'UE delle domande presentate dagli
importatori; o
b)      conformemente a categorie di importatori:
importatori "tradizionali" o 'nuovi". In questo caso, per ogni
periodo contingentale, la Commissione fissa la percentuale della quantità
complessiva assegnata rispettivamente agli importatori tradizionali (in una
forcella che va dal 70% all'85%) e ai nuovi importatori (in una forcella che va
dal 30% al 15%).
3.           Ai fini dell'applicazione del
paragrafo 2 del presente articolo:
a)      per "importatori tradizionali"
si intendono gli importatori che possono provare, al momento della
presentazione di una domanda di autorizzazione contingentata: 
i)        di aver ottenuto e utilizzato autorizzazioni
contingentate conformemente alla presente sezione per i prodotti contemplati,
per ognuno dei due periodi contingentali precedenti; e 
ii)       di aver importato dalla Russia verso
l'UE almeno 5.000 m³ di prodotti contemplati durante ognuno dei due periodi
contingentali precedenti. 
b)      per "nuovi importatori" si
intendono gli importatori diversi da quelli di cui alla lettera a) del presente
paragrafo.
Ove il presente protocollo entri in vigore dopo il
31 gennaio di un anno di calendario, ai fini dell'applicazione della lettera a)
del presente paragrafo il volume delle importazioni dalla Russia per il primo
periodo contingentale è calcolato proporzionalmente, come segue: 
M = (5000/12)*t
in cui 
M rappresenta il volume di importazioni dalla Russia
richiesto per il primo periodo contingentale;
t rappresenta il numero di mesi di calendario
pieni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo fino al 31
dicembre dello stesso anno.
4.           Qualora la Commissione
dovesse applicare il metodo di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente
articolo durante i primi tre periodi contingentali successivi all'entrata in
vigore del presente protocollo, l'espressione "importatore tradizionale"
deve intendersi a tal fine come riferito agli importatori in grado di comprovare
di aver importato dalla Russia verso l'UE almeno 5.000 m³ in media di prodotti
contemplati nel corso di un periodo di riferimento da determinare.
5.           Le autorizzazioni
contingentate sono a nome del detentore del contingente. Esse sono valide per
tutto il periodo contingentale per le importazioni su tutto il territorio
doganale dell'UE.
Articolo 6
1.           Un'autorizzazione
contingentata è conforme a uno dei moduli di cui all'allegato del presente
protocollo. 
2.           Ogni autorizzazione
contingentata deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto
in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per il prodotto
corrispondente di cui all'elenco degli impegni della Russia. 
Articolo 7
1.           Per ogni autorizzazione
contingentata individuale rilasciata, la Commissione informa immediatamente
l'autorità competente della Russia circa l'identità del detentore
dell'autorizzazione contingentata, l'identità dell'esportatore e la quantità
del contingente interessato.
2.           La Commissione informa immediatamente
l'autorità competente della Russia circa il ritiro di qualsiasi autorizzazione
contingentata già rilasciata, nonché eventuali duplicati emessi e
autorizzazioni contingentate che non sono state autorizzate e restituite dagli
importatori. Il saldo del contingente disponibile nel quadro del limite
quantitativo fissato nell'elenco di impegni della Russia per i prodotti
contemplati è modificato di conseguenza. 
3.           L'autorità competente della Russia
conserva in un registro le informazioni ricevute conformemente ai paragrafi 1 e
2 del presente articolo. Tale registro comprende in particolare l'identità del
detentore di ogni autorizzazione contingentata e la quantità di merci
interessate da detta autorizzazione. 
Sezione 5
Licenze di esportazione
Articolo 8
1.           L'utilizzazione di
contingenti tariffari da parte degli esportatori è subordinata al rilascio di
una licenza di esportazione da parte dell'autorità competente della Russia.
2.           Per richiedere una licenza di
esportazione, un esportatore presenta all'autorità competente della Russia i
documenti previsti dalla legislazione russa, quali enumerati al paragrafo 3 del
presente articolo, nonché l'originale, un duplicato o una copia
dell'autorizzazione contingentata concessa all'importatore conformemente all'articolo
5 del presente protocollo. La quantità di merci fissata nel contratto
corrisponde alla quantità di merci fissata nell'autorizzazione contingentata
presentata dall'esportatore. Ove un esportatore fornisca una copia
dell'autorizzazione contingentata, la licenza è rilasciata soltanto su
presentazione dell'originale o di un duplicato di detta autorizzazione.
3.           Alla data di entrata in
vigore del presente protocollo, i documenti richiesti conformemente alla
legislazione russa ai fini del rilascio di una licenza di esportazione sono i
seguenti: 
a)      una domanda debitamente compilata di una
licenza di esportazione, per iscritto e in formato elettronico;
b)      una copia del contratto;
c)      una copia del documento attestante che
l'esportatore è registrato presso le autorità fiscali russe; e
d)      una copia del documento attestante che il
diritto per licenza è stato versato.
Fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 5, del
presente protocollo, non sono richiesti documenti supplementari all'esportatore
ai fini del rilascio di una licenza di esportazione. 
4.           L'autorità competente della
Russia accetta le domande di licenze di esportazione a decorrere dal 15 ottobre
dell'anno di calendario precedente quello del periodo contingentale fino al 15
dicembre dell'anno di calendario corrispondente al periodo contingentale.
5.           I diritti per licenze di cui
al paragrafo 3, lettera d), del presente articolo corrispondono a quelli
precisate negli atti giuridici riguardanti la regolamentazione generale
relativa alle licenze d'esportazione della Federazione russa.
Articolo 9
1.           A condizione che un
esportatore soddisfi tutti i requisiti applicabili di cui all'articolo 8 del
presente protocollo, l'autorità competente della Russia rilascia al detentore
dell'autorizzazione contingentata una licenza di esportazione per le partite di
prodotti contemplati.
2.           La licenza di esportazione è
rilasciata per il volume di merci fissato nel contratto. 
3.           La licenza di esportazione è
rilasciata a nome dell'esportatore. Essa precisa altresì l'identità dell'importatore.

4.           La licenza di esportazione
non ha valore giuridico per l'esportazione verso territori doganali diversi da
quello dell'UE, né per un importatore diverso dal detentore dell'autorizzazione
contingentata. 
Articolo 10
Se l'autorità competente della Russia adotta
una decisione positiva a seguito di una domanda di licenza di esportazione,
essa rilascia detta licenza in un termine non superiore a dieci giorni
lavorativi dalla data di presentazione della domanda.
Articolo 11
1.           Le licenze di esportazione
scadono alla fine dell'anno di calendario per il quale è stato aperto il
corrispondente contingente tariffario. 
2.           Qualora la Commissione abbia
informato l'autorità competente della Russia che un'autorizzazione
contingentata è stata ritirata, l'autorità in questione annulla la licenza
d'esportazione corrispondente già rilasciata, a condizione che ne sia stata
informata prima dello sdoganamento all'esportazione delle merci contemplate
dalla licenza in questione. Se all'autorità competente della Russia non è stato
comunicato il ritiro dell'autorizzazione contingentata che dopo lo sdoganamento
all'esportazione delle merci contemplate dalla relativa licenza d'esportazione,
l'esportazione è imputata sui limiti quantitativi fissati per il periodo
contingentale per il quale è stata rilasciata la licenza d'esportazione. 
Articolo 12
1.           L'esportatore presenta
l'originale o il duplicato della licenza di esportazione all'ufficio doganale
russo al momento della presentazione delle merci ai fini dello sdoganamento per
l'esportazione.
2.           È possibile effettuare
spedizioni successive di merci a titolo di una stessa licenza di esportazione,
nel limite quantitativo di detta licenza. 
3.           Le licenze di esportazione
non possono essere corrette, neppure per motivi tecnici. Se sono necessarie
modifiche, la licenza deve essere annullata e una nuova licenza d'esportazione,
modificata di conseguenza, rilasciata. Ove la quantità che deve effettivamente
essere esportata sia inferiore alla quantità che figura nella licenza
d'esportazione, quest'ultima può essere utilizzata senza necessità di
modifiche. 
Articolo 13
1.           Le merci contemplate da una
licenza di esportazione sono sdoganate presso un ufficio doganale russo durante
il periodo di validità della licenza. Le autorità doganali russe sdoganano tali
merci senza indugi, conformemente alla legislazione doganale applicata in
Russia.
2.           Le merci sdoganate in vista
della loro esportazione presso uffici doganali russi, come previsto al
paragrafo 1 del presente articolo, possono essere spedite dalla Russia anche se
il periodo di validità della licenza di esportazione per tali merci è scaduto. Tali
esportazioni sono imputate sui limiti quantitativi fissati per il periodo
contingentale per il quale la licenza di esportazione è stata rilasciata, anche
se la spedizione delle merci avviene dopo tale periodo.
3.           Ai fini del paragrafo 2 del
presente articolo, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono
caricate, per l'esportazione, sui mezzi di trasporto, come risulta dalla
polizza di carico o da altro documento di trasporto.
Sezione 6
Riporto
Articolo 14
1.           Quando il contingente
tariffario di un gruppo di prodotti non è utilizzato appieno, le quantità non
utilizzate non superiori al 7% delle quantità complessive di detto contingente
possono essere riportate al contingente tariffario corrispondente per l'anno di
calendario seguente. La Commissione informa l'autorità competente della Russia
della sua intenzione di avvalersi della disposizione del presente paragrafo non
prima del 15 gennaio e non oltre il 28 febbraio dell'anno di calendario
successivo all'anno corrispondente al periodo contingentale. L'autorità
competente della Russia conferma le quantità supplementari del contingente
tariffario per il/i gruppo/i di prodotti interessati dal riporto entro 30 giorni
dalla data di ricevimento della notifica.
2.           Oltre alla/e percentuale/i
del contingente/i tariffario/i riportato/i a titolo del paragrafo 1 del
presente articolo, fino al 3% in più dei contingenti tariffari interessati può
essere riportato a titolo del paragrafo 1 del presente articolo, previo accordo
delle parti. La Commissione informa l'autorità competente della Russia della
sua intenzione di avvalersi della disposizione del presente paragrafo non prima
del 15 gennaio ed entro il 28 febbraio dell'anno di calendario successivo
all'anno corrispondente al periodo contingentale. L'autorità competente della
Russia informa la Commissione della sua decisione entro 60 giorni dalla data di
ricevimento della notifica da parte di quest'ultima.
3.           I riporti a titolo dei
paragrafi 1 e 2 del presente articolo possono aver luogo soltanto una volta nel
corso dell'anno di calendario durante il quale la/le decisione/i relativa/e ai
riporti è/sono adottata/e. Qualsiasi adeguamento dei limitio quantitativi
derivanti dal riporto riguardano soltanto l'anno di calendario in cui la
decisione relativa al riporto è adottata.
Sezione 7
Scambi d’informazioni
Articolo 15
1.           Per ottimizzare l'efficacia
del sistema di controllo e di minimizzare le possibilità di abuso e di elusione
del sistema di contingenti tariffari sui prodotti contemplati convenuto tra la
Russia e l'UE: 
a)      la Commissione informa l'autorità
competente della Russia, entro cinque giorni lavorativi di ogni mese, delle
autorizzazioni contingentate rilasciatee nel corso del mese precedente;
b)      l'autorità competente della Russia informa
la Commissione, entro cinque giorni lavorativi di ogni mese, delle licenze di
esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;
c)      le autorità doganali russe informano la Commissione,
entro 39 giorni dalla fine di ogni trimestre, del volume e del valore dei
prodotti contemplati esportati nell'UE nel corso del trimestre suddetto; 
d)      la Commissione informa l'autorità competente
della Russia, entro 39 giorni dalla fine di ogni trimestre, del volume e del
valore dei prodotti contemplati importati nell'UE nel corso del trimestre
suddetto.
2.           Fatto salvo lo scambio
periodico di informazioni in merito alle licenze di esportazione e alle
autorizzazioni contingentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo,
le parti convengono di scambiare le informazioni statistiche di cui dispongono
sui prodotti contemplati, ad intervalli adeguati, tenuto conto dei periodi
minimi necessari per ottenere tali informazioni. Queste ultime riguardano le
autorizzazioni contingentate, le licenze di esportazione rilasciate, nonché le
statistiche di importazione e di esportazione per i prodotti in questione.
3.           In caso di disparità rilevante,
tenuto conto del tempo necessario per la fornitura delle informazioni di cui ai
paragrafi 1 o 2 del presente articolo, ogni parte può chiedere l'apertura
immediata di consultazioni. 
Sezione 8
Modulo e rilascio di autorizzazioni contingentate e
disposizioni comuni relative alle esportazioni a destinazione dell'UE
Articolo 16
1.           Il modulo di autorizzazione
contingentata è compilato in russo o in una delle lingue ufficiali dell'UE. Se
compilato in una lingua ufficiale dell'UE, al momento della presentazione
all'autorità competente della Russia tale autorizzazione contingentata deve
essere accompagnata dalla sua traduzione in russo, certificata da un notaio pubblico
russo conformemente alla legislazione russa.
2.           Ogni documento reca un numero
di serie standard mediante il quale è possibile identificarlo. Detto numero è
composto dai seguenti elementi:
a)      due lettere che identificano il paese
esportatore: RU;
b)      due lettere che identificano lo Stato
membro dell'UE che rilascia l'autorizzazione contingentata:
BE = Belgio
BG = Bulgaria
CZ= Repubblica ceca
DK= Danimarca
DE = Germania
EE = Estonia
EL = Grecia
ES= Spagna
FR= Francia
IE= Irlanda
IT= Italia
CY= Cipro
LV= Lettonia
LT = Lituania
LU = Lussemburgo
HU= Ungheria
MT = Malta
NL = Paesi Bassi
AT = Austria
PL= Polonia
PT = Portogallo
RO = Romania
SI = Slovenia
SK = Slovacchia
FI= Finlandia
SE= Svezia
GB = Regno Unito
c)      un numero di due cifre che indica l'anno
in questione, corrispondente alle ultime due cifre dell'anno, ad esempio
"12" per il 2012, e
d)      un numero di cinque cifre da 00001 a
99999, assegnato allo Stato membro dell'UE in cui avviene lo sdoganamento.
Articolo 17
1.           In caso di furto, perdita o
distruzione di un'autorizzazione contingentata, l'importatore può chiederne un
duplicato all'autorità competente dello Stato membro dell'UE interessato. Il
duplicato di tale autorizzazione contingentata deve recare la dicitura
"duplicato".
2.           Il duplicato deve recare la
data dell'autorizzazione contingentata originale.
Sezione 9
Cooperazione amministrativa
Articolo 18
L'UE e la Russia collaborano strettamente
all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, le parti agevolano i
contatti e gli scambi di pareri, anche su argomenti di carattere tecnico.
Articolo 19
1.           Al fine di garantire un
funzionamento efficace del presente protocollo, l'UE e la Russia convengono di
adottare tutte le misure necessarie per prevenire, esaminare e intraprendere
tutte le azioni necessarie dal punto di vista giuridico e/o amministrativo
contro l'elusione, in particolare tramite trasbordo o rispedizione di merci, la
falsificazione di documenti, false dichiarazioni riguardo alla quantità, alla
descrizione o alla classificazione delle merci.
2.           Nell'ambito della
cooperazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Commissione e
l'autorità competente della Russia si scambiano tutte le informazioni ritenute
da entrambe le parti utili per prevenire l'elusione o la violazione delle
disposizioni del presente protocollo. Su richiesta di una parte, dette
informazioni possono comprendere, qualora disponibili, copie di tutta la
documentazione utile.
3.           Se le informazioni in
possesso della Commissione o dell'autorità competente della Russia indicano o
sembrano indicare una violazione o un'elusione delle disposizioni del presente
protocollo, le parti collaborano strettamente e con la necessaria tempestività,
adottando eventualmente qualsiasi misura necessaria per prevenire tali
infrazioni.
Articolo 20
1.           Qualora, sulla base delle
informazioni disponibili, una delle parti dovesse ritenere che si stia eludendo
o violando il presente protocollo, può chiedere consultazioni che saranno
avviate senza indugio.
2.           Su propria iniziativa o su
richiesta dell'altra parte, le competenti autorità di una parte effettuano
indagini adeguate, o ne incaricano altri, in merito alle operazioni che
costituiscono, o sembrano costituire, un'elusione o un'infrazione del presente
protocollo. La parte comunica i risultati di tale indagine all'altra parte,
come pure qualsiasi informazione pertinente che consenta di individuare la
causa dell'elusione o dell'infrazione. 
Articolo 21
Per garantire la corretta applicazione del
presente protocollo, l'UE e la Russia si prestano assistenza reciproca per il
controllo dell'autenticità e della correttezza delle autorizzazioni
contingentate rilasciate.
Articolo 22
1.           La verifica a posteriori
delle autorizzazioni contingentate è effettuata a titolo eccezionale, ove
l'autorità competente della Russia abbia fondati dubbi sulla loro autenticità.
In questi casi, l'autorità competente della Russia rinvia l'autorizzazione
contingentata alla Commissione, indicando i motivi di forma o di contenuto che
giustificano un'indagine. 
2.           I risultati dei controlli a
posteriori effettuati a norma dei paragrafo 1 del presente articolo vengono
comunicati entro dieci giorni lavorativi all'autorità competente della Russia.
Le informazioni trasmesse indicano se l'autorizzazione contingentata oggetto
della contestazione si applicano al presunto titolare e se le merci possono
essere esportate sotto il regime definito dal presente protocollo.
3.           Il ricorso alla procedura di
verifica di cui al presente articolo non deve costituire un ostacolo al
rilascio delle licenze di esportazione. A tal fine, e fatto salvo l'articolo 10
del presente protocollo, l'autorità competente della Russia rilascia la licenza
di esportazione corrispondente entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento
della conferma dell'autenticità di un'autorizzazione contingentata,
conformemente al paragrafo 2 del presente articolo.
Sezione 10
Disposizioni transitorie
Articolo 23
1.           Nell'attesa dell'adozione da
parte dell'UE delle misure interne necessarie alla gestione dei contingenti
tariffari, l'autorità competente della Russia non esige l'originale o un
duplicato dell'autorizzazione contingentata per rilasciare una licenza di
esportazione conformemente all'articolo 8 del presente protocollo.
2.           L'UE notifica per iscritto
l'adozione delle misure interne di cui al paragrafo 1 del presente articolo. Il
regime transitorio di cui al paragrafo 1 del presente articolo termina alla
data di ricevimento di tale notifica da parte dell'autorità competente della
Russia.
3.           Ove il presente protocollo
entri in vigore dopo il 31 gennaio di un anno di calendario, il contingente
tariffario per tale anno è applicato proporzionalmente. A tale fine, la Russia
apre un contingente tariffario calcolato nel modo seguente (di seguito "contingente
tariffario transitorio"):
Qt = (Q :12)*Tt,
in cui 
Q rappresenta il continente tariffario;
Qt rappresenta il contingente tariffario
transitorio;
Tt rappresenta il numero di mesi di calendario
pieni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo fino al 31
dicembre dello stesso anno.
4.           Durante l'applicazione dei
regimi transitori di cui al presente articolo, le disposizioni del presente
protocollo si applicano mutatis mutandis.
Sezione 11
Consultazioni
Articolo 24
1.           Consultazioni sono tenute in
merito a qualsiasi divergenza tra le parti derivante dall'applicazione del
presente protocollo e dell'accordo, su richiesta di una delle parti. Le
consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di
sormontare le divergenze fra le parti.
2.           Quando il presente protocollo
prevede l'avvio immediato di consultazioni, le parti si impegnano a utilizzare
tutti i mezzi opportuni per raggiungere lo scopo.
3.           Alle consultazioni si
applicano le seguenti disposizioni:
a)      ogni richiesta di consultazioni viene
notificata per iscritto all'altra parte;
b)      ogni richiesta espone i motivi delle
consultazioni;
c)      le consultazioni sono avviate entro un
mese dalla data di ricevimento della richiesta; e
d)      si deve cercare di trovare una soluzione
reciprocamente accettabile entro un mese dall'avvio delle consultazioni, a meno
che il termine non venga prorogato di comune accordo fra le parti.
Sezione 12
Composizione delle controversie
Articolo 25
1.           Qualora una delle parti
ritenga che l'altra parte non abbia adempiuto ai suoi obblighi nel quadro del
presente protocollo o dell'accordo e le consultazioni a norma dell'articolo 24 del
presente protocollo non abbiano permesso di pervenire a una soluzione definita
di comune accordo entro il periodo di tempo fissato al paragrafo 3, lettera d)
di tale articolo, tale parte può chiedere la costituzione di un panel di
conciliazione a norma dell'articolo 3 della decisione del consiglio di
cooperazione - istituito in virtù dell'accordo di partenariato e di
cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, del 24 giugno 1994
- che stabilisce norme procedurali per la composizione delle controversie nel
quadro di tale accordo, adottato il 7 aprile 2004 (di seguito "decisione
per la composizione delle controversie dell'APC"). 
2.           Nel caso in cui sia fatto
ricorso a un panel di conciliazione ai sensi del paragrafo 1 del presente
articolo, si applicano le disposizioni della decisione per la composizione
delle controversie dell'APC, fatta eccezione per quelle dell'articolo 2 di tale
decisione relativa alle consultazioni. Resta inteso che, allorché fa
riferimento a controversie relative all'accordo di partenariato e di
cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, del 24 giugno 1994
(di seguito “APC”), tale decisione va letta come riguardante le controversie
relative al presente protocollo o all'accordo.
3.           Il panel di conciliazione
istituito conformemente al paragrafo 1 del presente articolo non è competente a
valutare la compatibilità con le disposizioni dell'APC o dell'accordo OMC di una
misura di una parte esaminata da tale panel di conciliazione.
4.           Qualora l'elenco indicativo
dei conciliatori previsto al paragrafo 1 dell'articolo 4 della decisione per la
composizione delle controversie dell'APC non sia stato ancora compilato nel
momento in cui una parte chiede la costituzione di un panel di conciliazione a
norma dell'articolo 3 di tale decisione a motivo di una asserita violazione del
presente protocollo e dell'accordo e qualora una parte non abbia nominato un
conciliatore o le parti non siano giunte ad un accordo sul presidente del panel
di conciliazione entro i termini prestabiliti di cui all'articolo 4 di tale
decisione, qualsiasi parte può chiedere al direttore generale dell'OMC di
nominare i conciliatori che restano da nominare. Il direttore generale
dell'OMC, previa consultazione delle parti della controversia, notifica a
entrambe la nomina dei conciliatori entro 20 giorni dalla data del ricevimento di una richiesta in tal senso.
5.           Le pertinenti disposizioni in
materia di composizione delle controversie di qualsiasi accordo tra l'UE e la
Russia successivo all'APC (di seguito "nuovo accordo") si applicano
alle controversie relative alla presunta violazione di obblighi di cui al
presente protocollo o all'accordo. Resta inteso che, ogni qualvolta il nuovo
accordo si riferisce a controversie relative al nuovo accordo, esso va
considerato come inerente a controversie relative al presente protocollo o
all'accordo.
Sezione 13
Entrata in vigore
Articolo 26
1.           Il presente protocollo è
ratificato dalle parti secondo le rispettive procedure interne.
2.           Il presente protocollo entra
in vigore 30 giorni dopo che le parti si sono scambiate notifiche scritte con
le quali certificano di aver completato le rispettive procedure interne o in
altra data convenuta dalle parti, ma non prima della data di adesione della
Federazione russa all'Organizzazione mondiale del commercio. 
3.           In
attesa della sua entrata in vigore, il presente protocollo si applica provvisoriamente
dalla data di adesione della Federazione russa all'Organizzazione mondiale del
commercio.
Fatto a […] il […] 20[..], in due esemplari
ciascuno in lingua russa e inglese, ciascun testo facente ugualmente fede.
Allegato
   || UNIONE EUROPEA/ЕВРОПЕЙСКИЙ СОЮЗ || AUTORIZZAZIONE CONTINGENTATA / РАЗРЕШЕНИЕ НА КВОТУ ||   
   || 1 Importatore (nome, indirizzo completo,paese, partita IVA) / Импортер (наименование, почтовый адрес, страна местонахождения, ИНН) || 2 N. di rilascio / Номер выдачи 
 COPIA PER IL TITOLARE/Копия держателя         ||     ||     
     || 3 Esportatore (nome, indirizzo completo,paese, partita IVA) / Экспортер (наименование, почтовый адрес, ИНН) 
     || 4 Autorità responsabile del rilascio (nome, indirizzo e numero di telefono) / Орган, ответственный за выдачу (наименование, адрес и номер телефона) 
 5 Dichiarante/rappresentante, se del caso (nome e indirizzo completo) / Декларант/представитель (наименование и почтовый адрес) || 6 Ultimo giorno di validità / Последний день срока действия   
   || 7 Descrizione delle merci / Описание товаров   || 8 Codice NC/Код ТН ВЭД 
   || 9 Quantità in m3 / Количество в м3 
   || 10 Osservazioni supplementari / Дополнительная информация 
   || 11 Visto dell'autorità competente / Подтверждение компетентного органа Data/Дата: Luogo/Место: (Firma).(Подпись)             (Timbro )/(Место печати) 
[1]               GU L [...] del [...], pag. [...].
[2]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.