CELEX: 52014PC0673
Language: it
Date: 2014-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Croazia ad applicare un’esenzione fiscale al gasolio usato nei macchinari per lo sminamento umanitario a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE

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		52014PC0673
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Croazia ad applicare un’esenzione fiscale al gasolio usato nei macchinari per lo sminamento umanitario a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE /* COM/2014/0673 final - 2014/0312 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità
è disciplinata, all’interno dell’Unione, dalla direttiva 2003/96/CE del
Consiglio[1]
(di seguito denominata “la direttiva sulla tassazione dell’energia” o “la direttiva”).
A norma dell’articolo 19,
paragrafo 1, della direttiva, oltre a quanto disposto in particolare dagli
articoli 5, 15 e 17 della stessa direttiva, il Consiglio, deliberando all’unanimità
su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad applicare
ulteriori esenzioni o riduzioni del livello di tassazione in base a
considerazioni politiche specifiche.
Finalità della presente proposta è consentire
alla Croazia di applicare un’esenzione fiscale al gasolio usato nei macchinari
specializzati nello sminamento umanitario. Tale esenzione mira a ridurre i
costi sostenuti dalle persone giuridiche accreditate per svolgere le attività
di sminamento, accelerando così tali attività e contribuendo alla realizzazione
della politica di sminamento umanitario in Croazia.
L’esenzione fiscale accelererà le attività di
sminamento in corso a norma della convenzione internazionale sul divieto d’impiego,
di stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla
loro distruzione (trattato di Ottawa, 1998), della convenzione internazionale
sulle munizioni a grappolo firmata a Oslo nel 2008, che vieta l’uso, il
trasferimento, lo stoccaggio e la distruzione di munizioni a grappolo stoccate
entro otto anni e della legge della Repubblica di Croazia del 2005 sullo
sminamento umanitario.
L’obiettivo della misura che la Croazia
intende applicare è fornire un incentivo per bonificare più rapidamente i
presunti campi minati, consentendo di liberare terreni agricoli e forestali e
renderli in tal modo nuovamente agibili per attività economiche. La misura
dovrebbe inoltre esercitare immediatamente effetti positivi sulla vita e sulla
salute umane nelle zone contaminate da mine e ordigni inesplosi.
In assenza di applicazione della misura gli
operatori delle attrezzature di sminamento autorizzati a condurre le operazioni
di sminamento sul territorio croato dovrebbero versare l’accisa nazionale sul
gasolio usato come carburante, che ammonta a 2 860 HRK (circa
375,54 EUR)[2]
e che si applica ai carburanti usati come combustibile nonché ai motori fissi,
ai macchinari pesanti e ai veicoli destinati ad essere utilizzati al di fuori
della rete stradale pubblica (articolo 8, paragrafo 2, lettere b), c) e d),
della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici). L’esenzione fiscale
limitata nel tempo consentirebbe agli operatori di ridurre i costi connessi
alle attività di sminamento e di incrementare i loro margini di profitto per un
periodo limitato, generando in tal modo un incentivo per intensificare la loro
attività durante il periodo di applicazione della misura. Questo accelererà il
processo di sminamento.
La richiesta e il suo contesto generale
Con lettera datata 8 aprile 2014 le autorità
croate hanno chiesto una decisione di autorizzazione che consenta alla Croazia
di applicare un’esenzione fiscale al gasolio impiegato nei macchinari usati per
lo sminamento umanitario, a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE.
Le autorità croate hanno comunicato ulteriori informazioni e chiarimenti in
data 15 luglio 2014.
L’intento delle autorità croate è applicare un’esenzione
fiscale al gasolio usato per i macchinari impiegati nello sminamento
umanitario. La misura sarà attuata mediante applicazione di un sistema di
rimborso delle accise versate, al fine di accelerare lo sminamento delle
restanti zone contaminate. I macchinari che useranno il gasolio esente dal
versamento dell’accisa saranno classificati secondo il loro uso, i loro
strumenti di lavoro e il loro modo di funzionamento.
Secondo le informazioni comunicate dalle
autorità croate al 1° gennaio 2014, le presunte zone minate e le zone
contaminate solo da ordigni inesplosi in Croazia coprono una superficie di
613,6 km2. La Croazia stima che il potenziale produttivo non
fruito delle zone forestali contaminate dalle mine rappresenti una perdita
annua di circa 30 milioni di EUR. Il 55% delle zone agricole contaminate è
costituito da terre arabili mentre il resto è composto da prati e pascoli. Si
ritiene che circa 900 000 persone (circa il 20% della popolazione) vivano
ancora nelle immediate vicinanze di presunti campi minati Fra il 1991 e il 2013
si sono registrati 1 353 fra incidenti connessi alle mine e incidenti in
zone minate, per un totale di 1 976 persone coinvolte e 510 decessi.
La Croazia ha chiesto che l’esenzione possa
essere accordata per un periodo di sei anni, ovvero il periodo massimo in virtù
dell’articolo 19, paragrafo 2, della direttiva.
Campo d’applicazione
I beneficiari della misura saranno persone
giuridiche autorizzate dal Centro croato di azione antimine e che saranno
accreditate per condurre lo sminamento umanitario a norma della legge sullo
sminamento umanitario[3],
delle norme sullo svolgimento dello sminamento umanitario[4] e delle norme sui
requisiti tecnici intesi a determinare la conformità dei macchinari impiegati
nello sminamento umanitario[5].
I beneficiari effettueranno lo sminamento e la bonifica dei suoli avvalendosi
di macchinari per lo sminamento e creando le condizioni affinché gli
artificieri possano procedere alla disattivazione delle mine inesplose. I
macchinari accreditati saranno definiti in base al loro tipo, funzione e
consumo di carburante, che a sua volta dipende dalla profondità della bonifica,
dalla velocità del macchinario, dalla densità della bonifica e dall’effetto del
macchinario su porzioni di suolo compatto. La misura sarà concessa mediante
rimborso dell’accisa versata, con la raccolta delle fatture all’uopo saldate.
Tali registri conterranno i dettagli relativi all’acquisto, ai numeri di serie,
al numero delle ore di attività del macchinario, al quantitativo di gasolio
acquistato e alla data di acquisto.
Secondo i dati comunicati dalle autorità
croate, in Croazia vi sono 36 persone giuridiche accreditate con 47 macchinari
usati per lo sminamento umanitario. La misura non è tuttavia limitata a tali
operatori accreditati ma sarà applicabile a qualsiasi nuovo operatore
accreditato e a qualsiasi macchinario per lo sminamento fruibile a tal fine in
futuro. Il Centro croato di azione antimine accredita e gestisce un registro relativo
a tutti i nuovi macchinari per lo sminamento destinati a essere usati per lo
sminamento umanitario.
Secondo le
autorità croate l’importo del vantaggio per beneficiario generato dalla misura
dipenderà dalle dimensioni della superficie che gli apparecchi da sminamento
devono sminare e dal consumo totale del gasolio usato per il funzionamento dei
macchinari per sminare tale zona. La Croazia ritiene che l’importo del
beneficio derivante dall’esenzione fiscale, calcolato sulla base dei dati
relativi al consumo medio di combustibile per tutti gli operatori impegnati
nello sminamento, nel 2013 sia pari a 2 907 038 HRK (circa
381 736,50 EUR), corrispondente a un importo medio per macchinario
pari a circa 61 859,15 HRK o a 8 123,01 EUR annui. Le
autorità croate prevedono che, durante l’applicazione seiennale della misura,
la spesa di bilancio annua basata sul consumo medio stimato aumenterà come
segue: 2 965 179 HRK (circa 389 371,23 EUR) per il
2015, 3 024 482 HRK (circa 397 158,66 EUR) per il
2016, 3 084 971 HRK (circa 405 101,83 EUR) per il
2017, 3 146 671 HRK (circa 413 203,87 EUR) per il
2018, 3 209 604 HRK (circa 421 467,94 EUR) per il
2019, 3 273 796 HRK (circa 429 897,30 EUR) per il 2020
e l’importo totale sarà pari a 18 704 706 HRK (circa
2 456 200,83 EUR).
Applicazione della misura
I dipartimenti competenti del Centro croato di
azione antimine (HCR) procederanno alla supervisione e gestiranno i registri
relativi all’uso dei macchinari. Si terranno registri per ciascun progetto
(sito). Per ciascun macchinario si compilerà un modulo apposito nel quale
saranno inseriti quotidianamente le ore di funzionamento, le prestazioni e il
consumo di carburante.
Al termine di un progetto, l’operatore di
sminamento presenterà un formulario di rimborso delle accise relativo al
macchinario utilizzato sul sito, corredato di un registro per ciascun
macchinario. I formulari saranno convalidati dal gestore del sito e verificati
da un funzionario dell’HCR incaricato del monitoraggio del progetto e che sarà
sempre presente sul sito di sminamento al fine di effettuare i controlli in
loco.
In linea con la propria responsabilità
generale di monitorare l’attuazione della legislazione sulle accise, l’amministrazione
fiscale del ministero delle finanze effettuerà, sulla scorta delle informazioni
relative al sito in cui avvengono le attività di sminamento, controlli
sistematici del carburante usato per i macchinari di sminamento, oltre a
svolgere le altre mansioni di monitoraggio. L’esenzione fiscale sarà concessa
mediante rimborso delle accise versate.
Argomentazioni
addotte dalle autorità croate in merito all’impatto della misura sul mercato
interno
La misura non
favorirà talune imprese a scapito di altre, poiché si applicherà a tutte le
imprese impegnate nello sminamento umanitario, di conseguenza nessuna impresa
in questione sarà avvantaggiata in modo particolare. Analogamente, la Croazia
presume che la misura non inciderà sul commercio intra-UE, considerata la sua
peculiare natura e il fatto di essere limitata alle zone minate della Repubblica
di Croazia.
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27
ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei
prodotti energetici e dell’elettricità, in particolare l’articolo 8, paragrafo
1, l’articolo 8, paragrafo 2, lettere c) e d).
Valutazione della misura ai sensi dell’articolo
19 della direttiva 2003/96/CE
Considerazioni politiche specifiche
L’articolo 19, paragrafo 1, primo
comma, della direttiva recita:
“Oltre a quanto
disposto dagli articoli che precedono, in particolare gli articoli 5, 15 e 17,
il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione, può
autorizzare gli Stati membri ad applicare ulteriori esenzioni o riduzioni in
base a considerazioni politiche specifiche.”
Mediante l’esenzione fiscale in oggetto le
autorità croate perseguono l’obiettivo di accelerare lo sminamento dei campi
minati residui in diverse regioni della Croazia. In assenza della misura il
gasolio usato come carburante nei macchinari per lo sminamento umanitario
sarebbe tassato a 2 860 HRK (circa 375,54 EUR) per 1 000 l.
Va osservato che la Croazia applica la stessa aliquota al gasolio usato come
carburante e per i fini stabiliti all’articolo 8, paragrafo 2, lettere c) e d),
della direttiva 2003/96/CE. La durata
limitata dell’esenzione fiscale richiesta creerebbe inoltre un incentivo per
gli operatori economici impegnati nelle attività di sminamento umanitario a
portare a termine il proprio lavoro prima della scadenza dei sei anni di durata
della misura, contribuendo così all’obiettivo strategico dichiarato, ossia
accelerare lo sminamento delle zone contaminate residue. In Croazia, fatta
eccezione per la misura in oggetto, non esistono altri sussidi applicabili agli
operatori impegnati nello sminamento umanitario delle zone contaminate dalle
mine.
La Croazia ha sottolineato che l’applicazione
della misura dovrebbe eserciterebbe immediatamente effetti positivi sulla vita
e sulla salute umane nelle zone contaminate da mine e ordigni inesplosi.
Coerentemente con quanto suesposto, la Commissione osserva che, secondo le
informazioni comunicate dalle autorità croate, nel periodo compreso fra il 1991
e il 2013 in Croazia 1 976 persone sono state coinvolte in incidenti
causati dalle mine e di queste 510 sono decedute. Va altresì osservato che la
perdita di introiti generata dall’impossibilità di coltivare i terreni agricoli
minati potrebbe ammontare a 50 milioni di EUR.
Si può concludere che l’intenzione di
applicare un’esenzione fiscale al gasolio usato nei macchinari per lo
sminamento umanitario in diverse regioni della Croazia sia fondata su
considerazioni politiche specifiche, in particolare per quanto concerne la
politica sociale, di sicurezza, sanitaria e regionale.
Coerenza con gli altri obiettivi e
politiche dell’Unione
La misura richiesta riguarda sostanzialmente
la politica unionale nei settori della salute e dell’ambiente nella misura in
cui aiuterà in parte a ridurre più velocemente le zone contaminate dalle mine
nella Repubblica di Croazia che rappresentano una minaccia per la vita e la
salute dell’uomo, degli animali domestici e della fauna.
Va osservato che si ritiene che circa 900 000 persone in Croazia vivano
ancora in prossimità di presunti campi minati che ne minacciano la vita e la
salute.
La Commissione osserva che la misura è
limitata al gasolio utilizzato nei macchinari specifici accreditati, progettati
e costruiti appositamente per bonificare le zone minate e che è altresì
limitata a dette zone nella Repubblica di Croazia. Va altresì menzionato che
tali macchinari non possono essere impiegati per trasporti sulla rete stradale
pubblica.
Si può pertanto concludere che la misura è
compatibile con le politiche unionali in materia di sanità, ambiente, energia e
trasporti.
Inoltre, alla luce degli elementi forniti,
essa risulta accettabile sotto il profilo del corretto funzionamento del
mercato interno e della necessità di garantire una concorrenza leale, nella
fattispecie, in quanto la misura non favorirà alcune imprese a scapito di altre
poiché sarà applicata a tutte le imprese impegnate nello sminamento umanitario
in Croazia. Analogamente, la misura non inciderà sul commercio intra-UE,
considerata la sua peculiare natura e il fatto di essere limitata alle zone
minate della Repubblica di Croazia.
Periodo
di applicazione della misura
La Commissione suggerisce di fissare il
periodo di applicazione al massimo consentito dalla direttiva 2003/96/CE, ossia
a sei anni. Tale durata appare idonea a consentire alle
autorità croate di raccogliere informazioni intese a valutare i risultati della
misura e fornire agli operatori economici che ne beneficiano un grado
sufficiente di certezza nonché un tempo congruo per portare a termine lo
sminamento delle zone contaminate.
Norme in materia di aiuti di Stato
Le autorità croate intendono applicare un’esenzione
fiscale al gasolio usato nei macchinari per lo sminamento umanitario mediante
il rimborso di tutte le accise. La misura costituisce un aiuto di Stato e va
notificata alla Commissione a norma dell’articolo 108, paragrafo 3, del TFUE.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Consultazione
delle parti interessate
La presente proposta si basa su una richiesta
presentata dalla Croazia e concerne unicamente questo Stato membro.
Ricorso al
parere di esperti
Non è stato necessario ricorrere al parere di
esperti esterni.
Valutazione
d’impatto
La presente proposta riguarda un’autorizzazione
concessa a un singolo Stato membro su sua richiesta.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Principio di sussidiarietà
Il settore della tassazione indiretta di cui
all’articolo 113 del TFUE non è di per sé di esclusiva competenza dell’Unione
europea ai sensi dell’articolo 3 del TFUE.
L’esercizio delle competenze degli Stati
membri in tale settore è tuttavia rigorosamente determinato e limitato dal
diritto UE vigente. A norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE,
soltanto il Consiglio è abilitato ad autorizzare uno Stato membro ad applicare
ulteriori esenzioni o riduzioni secondo le modalità ivi previste. Gli Stati
membri non possono sostituirsi al Consiglio.
La proposta è pertanto conforme al principio
di sussidiarietà.
Principio di
proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità. L’esenzione fiscale non eccede quanto necessario per
raggiungere l’obiettivo in questione (cfr. supra le considerazioni concernenti
gli aspetti relativi al mercato interno e alla concorrenza leale).
Scelta dello
strumento
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
L’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE
prevede unicamente questo tipo di misura.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La misura non comporta alcun onere finanziario
o amministrativo a carico dell’Unione. La proposta non ha pertanto alcuna
incidenza sul bilancio dell’Unione.
2014/0312 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Croazia ad applicare
un’esenzione fiscale al gasolio usato nei macchinari per lo sminamento
umanitario a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea,
vista la direttiva 2003/96/CE del
Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario
per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità[6], in particolare l’articolo 19,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera datata 8 aprile
2014 le autorità croate hanno chiesto una decisione di autorizzazione che
consenta alla Croazia di applicare un’esenzione fiscale al gasolio impiegato
nei macchinari usati per lo sminamento umanitario, a norma dell’articolo 19
della direttiva 2003/96/CE.
(2)       Attraverso la misura di
esenzione fiscale che intende applicare, la Croazia mira ad accelerare lo
sminamento dei campi minati residui in diverse regioni. La misura eserciterà
quindi effetti positivi immediati sulla vita e la salute umane in tali regioni.
(3)       La misura è limitata ai
macchinari specifici accreditati, progettati e costruiti appositamente per
bonificare le zone minate.
(4)       La misura è limitata alle zone
contaminate dalle mine sul territorio della Croazia.
(5)       La misura sarà applicabile a
tutti gli operatori impegnati nello sminamento umanitario in Croazia, pertanto
nessuno di essi in particolare riceverà vantaggi economici.
(6)       Di conseguenza, la misura è
accettabile sotto il profilo del corretto funzionamento del mercato interno e
della necessità di garantire una concorrenza leale ed è compatibile con le
politiche dell’Unione europea in materia di sanità, ambiente, energia e
trasporti.
(7)       A norma dell’articolo 19,
paragrafo 2, della direttiva 2003/96/CE, qualsiasi autorizzazione concessa in
base a detto articolo deve essere rigorosamente limitata nel tempo. Al fine di
concedere agli operatori economici interessati un grado di certezza e un tempo
sufficienti per portare a termine il processo di sminamento delle zone
contaminate, l’autorizzazione è concessa per sei anni.
(8)       La presente decisione non
pregiudica l’applicazione delle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Croazia è autorizzata ad applicare un’esenzione
fiscale al gasolio usato per i macchinari specializzati impiegati nello
sminamento umanitario sul proprio territorio. La misura è
limitata ai macchinari specifici accreditati, progettati e costruiti
appositamente per bonificare le zone minate.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere
dal giorno della notifica e scade dopo sei anni.
Articolo 3
La Repubblica
di Croazia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003,
che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici
e dell'elettricità (GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51).
[2]               Tutti i calcoli si basano sul tasso di cambio al
1° ottobre 2013 (1 EUR = 7,6153 HRK). Cfr. GU C 286
del 2.10.2013.
[3]               Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia-NN
nn. 153/2005, 63/2007 e 152/2008.
[4]               Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia-NN
nn. 53/2007, 111/2007 e 141/2011.
[5]               Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia-NN
nn. 53/2007, 39/2011 e 57/2013.
[6]               GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51.