CELEX: 52009XG0130(01)
Language: it
Date: 2009-01-30 00:00:00
Title: Conclusioni del Consiglio relative alla programmazione congiunta della ricerca in Europa in risposta alle sfide societali più importanti

30.1.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 24/3
            
         Conclusioni del Consiglio relative alla programmazione congiunta della ricerca in Europa in risposta alle sfide societali più importanti
   (2009/C 24/04)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   RAMMENTANDO
   
               —
            
            
               la sua risoluzione riguardante il CREST (28 settembre 1995) (1), che autorizza, in particolare, tale comitato a «promuovere il coordinamento da parte della Comunità e degli Stati membri della loro azione in materia di RST, per garantire la coerenza reciproca delle politiche nazionali e della politica comunitaria»,
            
         
               —
            
            
               le sue risoluzioni sulla creazione di uno Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione (15 giugno 2000) e sulla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione: orientamenti per le azioni dell'Unione in materia di ricerca (2002-2006) (16 novembre 2000),
            
         
               —
            
            
               le sue conclusioni sui progressi realizzati nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca e sulle azioni da intraprendere per imprimergli un nuovo slancio (26 novembre 2002),
            
         
               —
            
            
               il Libro verde della Commissione «Nuove prospettive per lo Spazio europeo della ricerca»,
            
         
               —
            
            
               le sue conclusioni sul futuro della scienza e della tecnologia in Europa (23 novembre 2007),
            
         
               —
            
            
               le sue conclusioni sulla comunicazione della Commissione «Un piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET) — Verso un futuro a bassa emissione di carbonio» (28 febbraio 2008),
            
         
               —
            
            
               le sue conclusioni sul tema «Avviare il processo di Lubiana — Verso la piena realizzazione del SER» (30 maggio 2008),
            
         
               —
            
            
               le sue conclusioni relative ad un impegno comune degli Stati membri contro le patologie neurodegenerative, in particolare il morbo di Alzheimer (26 settembre 2008),
            
         
               —
            
            
               il suo documento sui punti chiave 2008: contributo del Consiglio «Competitività» al Consiglio europeo di primavera (25 febbraio 2008), nel quale ha incoraggiato gli Stati membri e la Commissione a continuare a sviluppare iniziative per la programmazione congiunta della ricerca nei settori per i quali tale approccio è appropriato, permettendo un approccio più strategico e meglio strutturato all'avvio di nuovi programmi congiunti e inviti comuni a presentare progetti,
            
         
               —
            
            
               le conclusioni del Consiglio europeo del 13 e 14 marzo 2008, che hanno avviato il nuovo ciclo della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione (2008-2010), e che hanno confermato che al fine del pieno sviluppo del potenziale d'innovazione e di creatività dei cittadini europei, è necessario interessarsi particolarmente all'elaborazione di nuove iniziative di programmazione congiunta della ricerca;
            
         
               1.
            
            
               RICONOSCE che nel contesto della mondializzazione e del rafforzamento della concorrenza globale, è emersa in Europa la consapevolezza che esistono grandi sfide societali comuni che nessuno Stato membro singolarmente è in grado di risolvere. Talune questioni collegate ad esempio ai cambiamenti climatici, all'invecchiamento della popolazione, agli approvvigionamenti energetici, idrici o alimentari, al settore bancario/finanziario e alla sicurezza (2) sono ormai di una ampiezza tale da richiedere che l'Europa elabori una risposta più forte, meglio coordinata, più coerente e più globale a queste sfide;
            
         
               2.
            
            
               RAMMENTA l'importanza del volume di risorse pubbliche dedicate alla ricerca e all'innovazione nei diversi Stati membri, anche a livello regionale, e SOTTOLINEA la necessità ed il potenziale delle risorse scientifiche, finanziarie o umane ai fini di una maggiore cooperazione tra gli Stati membri, attraverso l'attuazione di iniziative comuni volte a rispondere alle grandi sfide societali, allo scopo di rafforzare la capacità dell'Europa di trasformare i risultati della ricerca in benefici tangibili per la società e per la competitività globale dell'economia;
            
         
               3.
            
            
               SOTTOLINEA il ruolo importante del programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (PQRS) e degli strumenti comunitari da esso derivanti, come ERA-NET, ERA-NET+ e le iniziative ai sensi dell'articolo 169, nella mobilitazione delle risorse scientifiche e finanziarie degli Stati membri per l'attuazione di iniziative di R&S di interesse comune, e ne INCORAGGIA il costane utilizzo nel contesto delle risposte comuni da attuare per far fronte alle grandi sfide societali;
            
         
               4.
            
            
               RICONOSCE altresì l'importanza delle attività esistenti volte a coordinare i programmi condotti dalle agenzie nazionali e dalle organizzazioni di ricerca in vari Stati membri, anche a livello regionale e dalle organizzazioni internazionali, nonché altre iniziative transfrontaliere ed intergovernative in questo settore (EUREKA, COST); ed INCORAGGIA a continuare ad utilizzarle;
            
         
               5.
            
            
               RICONOSCE che a completamento degli strumenti regionali, nazionali, intergovernativi e comunitari esistenti per mettere in comune o coordinare gli sforzi nazionali dedicati alla R&S, v'è il bisogno crescente di un nuovo approccio più strategico. Questo approccio dovrebbe basarsi sull'individuazione congiunta delle sfide societali d'interesse comune e su un impegno politico rafforzato, da parte degli Stati membri, a produrre risposte comuni o concertate, al fine di aumentare l'efficienza e l'efficacia dei finanziamenti pubblici della R&S in Europa;
            
         
               6.
            
            
               In questo contesto, ACCOGLIE con favore il concetto e gli obiettivi della programmazione congiunta formulati nella comunicazione della Commissione «Per una programmazione congiunta della ricerca: Cooperare per affrontare più efficacemente le sfide comuni», che invita all'attuazione di un processo condotto dagli Stati membri per intensificare la cooperazione nel settore della R&S al fine di fronteggiare meglio le grandi sfide societali su scala europea o mondiale, per le quali la ricerca pubblica svolge un ruolo chiave;
            
         
               7.
            
            
               SOTTOLINEA che, pur riconoscendo pienamente la competenza degli Stati membri e delle regioni in relazione alla loro scelta in materia di politiche di ricerca e innovazione e di assegnazione delle relative risorse, la partecipazione degli Stati membri e dei paesi associati al PQRS alla programmazione congiunta dovrebbe aver luogo su base volontaria e secondo il principio della geometria variabile e dell'accesso aperto. La partecipazione alla programmazione congiunta dovrebbe inoltre essere fondata sull'eccellenza scientifica e sul pieno sfruttamento del potenziale di ricerca dei suoi membri;
            
         
               8.
            
            
               INCORAGGIA gli Stati membri ad esaminare, con il sostegno della Commissione, in che modo risolvere nel modo migliore i seguenti aspetti in fase di sviluppo e attuazione della programmazione congiunta:
               
                           —
                        
                        
                           approccio coerente in materia di procedure di valutazione reciproca,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           approccio coerente per le attività future e per la valutazione dei programmi congiunti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           approccio coerente in materia di finanziamenti della ricerca transfrontaliera da parte delle autorità nazionali o regionali,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           misure efficaci destinate ad assicurare la divulgazione e l'utilizzazione ottimale dei risultati della ricerca, segnatamente attraverso pratiche comuni per la protezione, la gestione e la condivisione dei diritti di proprietà intellettuale,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           coinvolgimento delle varie comunità scientifiche, e, ove opportuno, di comunità industriali;
                        
                     
         
               9.
            
            
               CONSIDERA che i criteri seguenti dovrebbero contribuire all'individuazione dei temi di programmazione congiunta:
               
                           —
                        
                        
                           vi è un impegno effettivo e sufficiente da parte degli Stati membri interessati,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il tema riguarda una sfida europea o globale ed è sufficientemente mirato da poter fissare obiettivi chiari e realistici e dar loro seguito,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           apporta un chiaro valore aggiunto all'insieme delle ricerche attualmente finanziate dai fondi pubblici nazionali e comunitari, sia in termini di economia di scala che di migliore copertura tematica,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sono stati coinvolti nello sviluppo del tema le parti interessate competenti, siano esse regionali, nazionali o europee, ed anche, ove opportuno, il settore privato a fianco delle comunità scientifiche e degli enti di finanziamento,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un approccio basato sulla programmazione congiunta dispone del potenziale per trasformare i risultati di una ricerca pubblica di qualità in benefici per i cittadini europei e per la competitività europea, nonché per aumentare l'efficienza e l'impatto dei finanziamenti pubblici della R&S coinvolgendo le iniziative pubbliche chiave in tale settore;
                        
                     
         
               10.
            
            
               CHIEDE agli Stati membri di collaborare nell'ambito di una configurazione dedicata del CREST (di seguito «gruppo ad alto livello per la programmazione congiunta» o GPC) per individuare, conformemente al mandato che figura in allegato, i temi della programmazione congiunta selezionati in seguito ad un'ampia consultazione pubblica delle varie comunità scientifiche regionali, nazionali ed europee, nonché, se del caso, del settore privato.
               Tenuto conto delle condizioni quadro definite al punto 8, ciascuna proposta di tema presentata al GPC da uno o più dei suoi membri dovrebbe includere proposte preliminari riguardo alla visione comune, alla governanza e all'attuazione delle iniziative di programmazione congiunta. Il GPC dovrebbe valutare ciascuna proposta di tema per la programmazione congiunta in base ai criteri definiti al punto 9;
            
         
               11.
            
            
               CHIEDE al GPC di individuare e documentare a tempo debito il primo elenco di una serie ridotta di temi di programmazione congiunta; INVITA in seguito la Commissione, nei limiti delle sue competenze, a presentare una proposta di raccomandazione del Consiglio, volta a preparare l'avvio di iniziative di programmazione congiunta corrispondenti ai temi individuati dal GPC, insieme a un bilancio della ricerca nel campo di ciascun tema, in modo da consentire al Consiglio di adottare le iniziative di programmazione congiunta entro il 2010;
            
         
               12.
            
            
               SOTTOLINEA che la programmazione congiunta è un processo svolto dagli Stati membri e che il ruolo della Commissione consiste nell'agevolare il processo d'individuazione e nel fornire, ove necessario, il proprio sostegno;
            
         
               13.
            
            
               In tale contesto PONE L'ACCENTO sulla necessità di analizzare la pertinenza e il potenziale degli strumenti regionali, nazionali, comunitari ed intergovernativi esistenti per fronteggiare meglio le sfide societali individuate e INVITA la Commissione a condurre tale analisi in stretta consultazione con le altre parti interessate e a fornire elementi sugli strumenti più appropriati per far fronte a queste sfide;
            
         
               14.
            
            
               RITIENE necessario avviare un'iniziativa pilota di programmazione congiunta incentrata sulla lotta alle malattie neurodegenerative, in particolare il morbo di Alzheimer, e INVITA la Commissione a presentare una proposta di raccomandazione del Consiglio volta a preparare l'avvio dell'attuazione di tale iniziativa pilota quanto prima nel 2009;
            
         
               15.
            
            
               RITIENE che l'insieme delle procedure relative alla programmazione congiunta delle attività di ricerca su scala europea debbano essere esaminate nel quadro dell'iniziativa generale di ottimizzazione della governanza all'interno dello Spazio europeo della ricerca prevista dal processo di Lubiana;
            
         
               16.
            
            
               INVITA il CREST a presentare al Consiglio ogni due anni, nel contesto delle presenti conclusioni, una relazione sulla programmazione congiunta; la prima relazione è attesa per il 2010.
            
         
      (1)  GU C 264 dell'11.10.1995, pag. 4.
   
      (2)  Questo elenco non pregiudica i temi di programmazione congiunta che saranno scelti in futuro.
   
      ALLEGATO
      Mandato del gruppo ad alto livello per la programmazione congiunta (GPC)
      
                  1.
               
               
                  Il GPC:
                  
                              a)
                           
                           
                              è una configurazione dedicata del CREST composta da rappresentanti ad alto livello degli Stati membri e della Commissione, nonché, se del caso, dei paesi associati;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              è presieduto dal rappresentante della presidenza in carica del Consiglio;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              ha il compito di individuare, secondo un processo costante, i temi potenziali della programmazione congiunta, selezionati in seguito ad un'ampia consultazione delle varie comunità scientifiche regionali, nazionali ed europee e, se opportuno, delle altre parti interessate, pubbliche e private, di cui al punto 10;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              in questo contesto, ha il compito di valutare tutte le proposte che gli sono presentate in base ai criteri elencati al punto 9;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              contribuisce alla preparazione delle discussioni e delle decisioni del Consiglio «Competitività» sulla programmazione congiunta, nell'ambito del mandato del CREST e fatte salve le responsabilità del Comitato dei rappresentanti permanenti;
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              avvia l'esame degli aspetti di cui al punto 8.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  La Commissione fornisce il suo sostegno ai lavori del GPC, nell'ambito delle proprie competenze.
               
            
                  3.
               
               
                  Gli Stati membri designano entro gennaio 2009 i rappresentanti che parteciperanno alle riunioni del GPC.