CELEX: 62012CN0271
Language: it
Date: 2012-06-01 00:00:00
Title: Causa C-271/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d’appel de Mons (Belgio) il 1 °giugno 2012 — Petroma Transports SA, Martens Energie SA, Martens Immo SA, Martens SA, Fabian Martens, Geoffroy Martens, Thibault Martens/Stato belga

11.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 243/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d’appel de Mons (Belgio) il 1o giugno 2012 — Petroma Transports SA, Martens Energie SA, Martens Immo SA, Martens SA, Fabian Martens, Geoffroy Martens, Thibault Martens/Stato belga
   (Causa C-271/12)
   2012/C 243/15
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour d’appel de Mons
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Petroma Transports SA, Martens Energie SA, Martens Immo SA, Martens SA, Fabian Martens, Geoffroy Martens, Thibault Martens
   
      Convenuto: Stato belga
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se uno Stato membro abbia diritto di negare la detrazione in capo a debitori d’imposta, destinatari di servizi, che siano in possesso di fatture lacunose ma completate mediante produzione di informazioni dirette a provare l’effettività, la natura e l’importo delle operazioni fatturate (contratti, ricostruzione di cifre in base a dichiarazioni rese all’Office national de la sécurité sociale [istituto nazionale belga di previdenza sociale], informazioni sul funzionamento del gruppo interessato, …).
            
         
               2)
            
            
               Se uno Stato membro che nega la detrazione in capo a debitori d’imposta, destinatari di servizi, in base alla circostanza che le fatture contengono dati imprecisi, non debba constatare che le fatture sarebbero allora anche troppo imprecise per permettere il versamento dell’IVA; se, pertanto, al fine di assicurare il principio di neutralità dell’IVA, uno Stato membro non sia tenuto a concedere alle società prestatrici di servizi così contestati il rimborso dell’IVA che gli era stata versata.