CELEX: C2004/201/06
Language: it
Date: 2004-08-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 24 giugno 2004 nella causa C-278/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Berufungssenat I der Region Linz bei der Finanzlandesdirektion für Oberösterreich): Herbert Hanslbauer GmbH («Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati — Carne bovina — Restituzioni all'esportazione — Rimborso degli importi indebitamente percepiti — Perseguimento delle irregolarità — Art. 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 — Effetto diretto — Termine di prescrizione — Atto interruttivo della prescrizione»)

7.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 201/4
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   24 giugno 2004
   nella causa C-278/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Berufungssenat I der Region Linz bei der Finanzlandesdirektion für Oberösterreich): Herbert Hanslbauer GmbH (1)
   
   («Agricoltura - Organizzazione comune dei mercati - Carne bovina - Restituzioni all'esportazione - Rimborso degli importi indebitamente percepiti - Perseguimento delle irregolarità - Art. 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 - Effetto diretto - Termine di prescrizione - Atto interruttivo della prescrizione»)
   (2004/C 201/06)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa C-278/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dal Berufungssenat I der Region Linz bei der Finanzlandsdirektion für Oberösterreich (Austria) nella causa promossa da Herbert Handlbauer GmbH, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 3, n. 1, del regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 18 dicembre 1995, n. 2988, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee (GU L 312, pag. 1), la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet, J.N. Cunha Rodrigues e R. Schintgen (relatore), e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato il 24 giugno 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'art. 5, n. 1, del regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 18 dicembre 1995, n. 2988, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, è direttamente applicabile negli Stati membri, ivi compreso nel settore della restituzione all'esportazione dei prodotti agricoli, in assenza di una normativa comunitaria settoriale che prevede un termine più breve, ma non inferiore a tre anni o di una normativa nazionale che fissa un termine più lungo.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 3, n. 1, terzo comma, del regolamento n. 2988/95 va interpretato nel senso che la notifica di un controllo doganale all'impresa interessata costituisce un atto istruttorio o volto a perseguire irregolarità tale da interrompere il termine di prescrizione di cui al n. 1, primo comma, dello stesso articolo solo a condizione che le operazioni cui si riferiscono i sospetti di irregolarità siano delimitate dall'atto in termini sufficientemente precisi.
            
         
      (1)  GU C 289 del 23.11.2002.