CELEX: 52021PC0468
Language: it
Date: 2021-08-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.8.2021
            COM(2021) 468 final
            2021/0262(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO 
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra 
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" in riferimento alla prevista adozione di una decisione volta a modificare l'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), l'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e l'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII sul ravvicinamento normativo.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo di associazione
            
            
               L'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo") mira a creare le condizioni di un rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali per una graduale integrazione dell'Ucraina nel mercato interno dell'UE, anche con l'istituzione di una zona di libero scambio globale e approfondito secondo quanto previsto dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali) dell'accordo, nonché a sostenere gli sforzi dell'Ucraina finalizzati a portare a termine il passaggio a un'economia di mercato funzionante, mediante tra l'altro il progressivo ravvicinamento della sua legislazione a quella dell'Unione. L'accordo è entrato in vigore il 1° settembre 2017.
            
            
               2.2.Il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio"
            
            
               A norma dell'articolo 465, paragrafo 4, dell'accordo, tutte le questioni inerenti al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) dell'accordo sono affrontate in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio". Conformemente all'articolo 11 dell'allegato XVII, detto comitato può decidere di modificare l'allegato XVII dell'accordo. A norma dell'articolo 465, paragrafo 3, queste decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per attuarle. Il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" adotta le sue decisioni mediante accordo tra le Parti.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio"
            
            
               Il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" sarà chiamato ad adottare una decisione volta a modificare l'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), l'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e l'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII sul ravvicinamento normativo ("l'atto previsto").
            
            
               La finalità dell'atto previsto è modificare le suddette appendici dell'allegato XVII alla luce dell'evoluzione che l'acquis dell'Unione in esse elencato ha subito successivamente alla sigla dell'accordo avvenuta in data 30 marzo 2012. Ciò è conforme all'obiettivo del graduale ravvicinamento normativo dell'Ucraina all'acquis dell'Unione enunciato nel preambolo dell'accordo e, in particolare, agli articoli 114, 124 e 138 del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento, commercio di servizi e commercio elettronico), del dell'accordo.
            
            
               L'atto previsto vincolerà le parti in forza dell'articolo 11 dell'allegato XVII, il quale così recita: "Qualora lo ritenga necessario, il comitato per il commercio può decidere di modificare le disposizioni del presente allegato XVII". Inoltre l'articolo 465, paragrafo 3, dell'accordo recita: "Il comitato di associazione ha il potere di adottare decisioni nei casi previsti nel presente accordo e nei settori oggetto della delega di poteri conferita dal Consiglio di associazione. Le decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per attuarle. Il comitato di associazione adotta le sue decisioni mediante accordo tra le Parti". 
            
            
               3.La posizione da adottare a nome dell'Unione
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione mira a modificare l'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), l'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e l'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII.
            
            
               La modifica delle appendici è necessaria per tener conto dell'evoluzione che l'acquis dell'Unione ha subito nei suddetti settori di servizi successivamente alla sigla del testo negoziato dell'accordo avvenuta in data 30 marzo 2012. 
            
            
               La presente decisione attua la politica commerciale comune dell'Unione nei confronti di un paese partner orientale sulla base delle disposizioni del suddetto accordo di associazione. È coerente con l'obiettivo del graduale ravvicinamento normativo dell'Ucraina all'acquis dell'Unione enunciato nel preambolo dell'accordo.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
         
         
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" è un organo istituito dall'accordo di associazione. La decisione che il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 465, paragrafo 3, dell'accordo. L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo. La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               L'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, TFUE prevede la competenza esclusiva dell'Unione per quanto riguarda gli scambi di servizi, ad eccezione dei servizi di trasporto, in relazione ai paesi terzi, comprese le prescrizioni sulle condizioni del quadro normativo per la prestazione di tali servizi. L'articolo 100, paragrafo 2, TFUE prevede una base giuridica concernente le misure per la navigazione marittima e aerea.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la garanzia dell'attuazione della politica commerciale comune dell'Unione, compresi gli aspetti relativi al trasporto marittimo internazionale.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto costituita dall'articolo 100, paragrafo 2, TFUE, e dall'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, TFUE.
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve essere costituita dall'articolo 100, paragrafo 2, e dall'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               Poiché la decisione del comitato di associazione modificherà l'accordo, è opportuno che essa sia pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea successivamente alla sua adozione.
            
            
               2021/0262 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra 
               
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2, e l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
         
         
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo"), è entrato in vigore il 1º settembre 2017. 
            
            
               (2)A norma dell'articolo 11 dell'allegato XVII, il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" può aggiornare o modificare l'allegato XVII dell'accordo.
            
            
               (3)Il comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" è chiamato ad adottare l'atto previsto relativo alla modifica dell'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), dell'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e dell'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale).
            
            
               (4)In forza degli articoli 114, 124 e 138 dell'accordo, entrambe le parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento della legislazione vigente dell'Ucraina a quella dell'Unione europea. L'Ucraina fa in modo che la propria legislazione presente e futura sia resa progressivamente compatibile con l'acquis dell'UE.
            
            
               (5)Considerando che diversi atti dell'Unione elencati nell'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), nell'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e nell'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) sono stati modificati o soppressi successivamente alla sigla del testo dell'accordo avvenuta in data 30 marzo 2012, è necessario adattare le appendici e adeguare alcune scadenze per tener conto dei progressi già compiuti fino a d oggi dall'Ucraina nel processo di ravvicinamento all'acquis dell'Unione.
            
            
               (6)È pertanto opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", poiché l'atto previsto riguardante la modifica dell'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), dell'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e l'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) vincolerà l'Unione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, per quanto riguarda la modifica dell'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), dell'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e dell'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) si basa sul progetto di decisione di tale comitato accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.8.2021
            COM(2021) 468 final
            ALLEGATO 
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra
            
               
         
         
            
            
               Decisione n. .../2021 del comitato di associazione UE-Ucraina riunito nella formazione "Commercio"
            
            
               del xx.xx.xxxx
            
            
               che modifica l'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), l'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e l'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra
            
            
               IL COMITATO DI ASSOCIAZIONE RIUNITO NELLA FORMAZIONE "COMMERCIO",
            
            
               visto l'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, in particolare l'articolo 465, paragrafo 3, e l'articolo 11 dell'allegato XVII,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo"), è entrato in vigore il 1º settembre 2017.
            
            
               (2)Il preambolo e l'articolo 1, paragrafo 2, lettera d), dell'accordo affermano il desiderio delle Parti di sostenere il processo di riforma in Ucraina, anche mediante il ravvicinamento legislativo, contribuendo così all'ulteriore integrazione economica e all'approfondimento dell'associazione politica.
            
            
               (3)Agli articoli 114, 124 e 138 dell'accordo, le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento della legislazione vigente dell'Ucraina a quella dell'Unione europea per quanto riguarda i settori dei servizi di telecomunicazione, dei servizi postali e di corriere e dei servizi di trasporto marittimo internazionale. L'Ucraina fa in modo che la propria legislazione presente e futura sia resa progressivamente compatibile con l'acquis dell'UE. Tale ravvicinamento si estenderà progressivamente a tutti gli elementi dell'acquis dell'UE di cui all'allegato XVII dell'accordo.
            
            
               (4)L'acquis dell'UE che figura nell'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione), nell'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) e nell'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII ha subito una considerevole evoluzione successivamente alla conclusione dei negoziati dell'accordo. Tale evoluzione dovrebbe riflettersi nelle suddette appendici dell'accordo.
            
            
               (5)In linea con l'articolo 4, paragrafo 2, dell'allegato XVII, quando ritiene che un determinato atto giuridico dell'UE sia stato promulgato e attuato correttamente, l'Ucraina dovrebbe trasmettere la tabella o le tabelle di recepimento pertinenti, unitamente a una traduzione ufficiale in lingua inglese dell'atto giuridico ucraino di esecuzione, al co-segretario UE del comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", al fine di procedere alla valutazione di cui all'appendice XVII-6,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               1.L'appendice XVII-3 (Norme applicabili ai servizi di telecomunicazione) dell'allegato XVII dell'accordo è sostituita dall'allegato 1 della presente decisione. 
            
            
               2.L'appendice XVII-4 (Norme applicabili ai servizi postali e di corriere) dell'allegato XVII dell'accordo è sostituita dall'allegato 2 della presente decisione.
            
            
               3.L'appendice XVII-5 (Norme applicabili al trasporto marittimo internazionale) dell'allegato XVII dell'accordo è sostituita dall'allegato 3 della presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione è redatta nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ucraina e ungherese, e i testi in ciascuna di queste lingue fanno ugualmente fede.
            
         
         
            
               Articolo 3
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a …, il ...
            
            
                     
                     
                        Per il comitato di associazione
                     
                     
                        riunito nella formazione "Commercio"
                     
                     
                  
               
                     
                        Il presidente
                     
                     
                  
                  
                     
                        I segretari
                     
                  
               
               ALLEGATO 1
            
            
               Appendice XVII-3
            
            
               NORME APPLICABILI AI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE
            
            
               Le disposizioni pertinenti dei seguenti atti dell'UE si applicano conformemente alle disposizioni relative agli adattamenti orizzontali di cui all'appendice XVII-1, salvo altrimenti disposto. Gli adattamenti specifici da apportare ai singoli atti sono riportati di seguito.
            
            
               Disposizioni da adottare:
            
            
                     
                        A.Politica globale europea in materia di comunicazioni elettroniche
                     
                  
               
               Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche
            
            
               –adozione di misure adeguate e proporzionate di natura legislativa, tecnica e organizzativa, tenuto conto del quadro di misure presentato nel pacchetto di strumenti dell'UE sulla cibersicurezza delle reti 5G comprendente misure di attenuazione, pubblicato a seguito della raccomandazione (UE) 2019/534 della Commissione, del 26 marzo 2019 (C(2019) 2335), allorché si tratta di gestire adeguatamente i rischi posti alla sicurezza delle reti e dei servizi.
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni della direttiva sono attuate entro il 31 dicembre 2024.
                     
                  
               
               Regolamento (UE) 2015/2120 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, che stabilisce misure riguardanti l'accesso a un'Internet aperta e che modifica la direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica
            
            
               –attuazione degli articoli da 2 a 6 del regolamento (UE) 2015/2120.
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni del regolamento sono attuate entro il 31 dicembre 2025.
                     
                  
               
               Direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica
            
            
               –controllo volto a garantire una concorrenza leale sui mercati delle comunicazioni elettroniche, in particolare per quanto riguarda i prezzi dei servizi orientati ai costi.
            
            
               Direttiva 98/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 1998, sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni della direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
                     
                  
               
         
            
               Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno ("direttiva sul commercio elettronico")
            
            
               La direttiva contempla tutti i servizi della società dell'informazione, prestati sia tra imprese sia da imprese a consumatori, vale a dire qualsiasi servizio prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi.
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni della direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
                     
                  
               
               Direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni della direttiva sono attuate entro il 31 dicembre 2021.
                     
                  
               
            
                     
                        B.Quadro normativo per la politica in materia di spettro radio
                     
                  
               
               Decisione 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea
            
            
               –analisi conformemente al quadro politico e giuridico sancito dalla decisione 676/2002/CE e adozione di politiche e regolamenti che garantiscono la disponibilità armonizzata e l'uso efficiente dello spettro radio.
            
            
               Decisione 2010/267/UE della Commissione, del 6 maggio 2010, relativa all'armonizzazione delle condizioni tecniche d'uso della banda di frequenze 790-862 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nell'Unione europea
            
            
               Decisione di esecuzione 2011/251/UE della Commissione, del 18 aprile 2011, che modifica la decisione 2009/766/CE relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità
            
            
               Decisione 2009/766/CE della Commissione, del 16 ottobre 2009, relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità
            
            
               Decisione di esecuzione 2012/688/UE della Commissione, del 5 novembre 2012, relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 1920-1980 MHz e 2110-2170 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione
            
            
               Decisione 2008/477/CE della Commissione, del 13 giugno 2008, relativa all'armonizzazione della banda di frequenze 2500-2690 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunità
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2019/235 della Commissione, del 24 gennaio 2019, che modifica la decisione 2008/411/CE per quanto riguarda un aggiornamento delle pertinenti condizioni tecniche applicabili alla banda di frequenze 3400-3800 MHz
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2018/1538 della Commissione, dell'11 ottobre 2018, relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo di apparecchiature a corto raggio nelle bande di frequenza 874-876 MHz e 915-921 MHz
            
            
               Decisione di esecuzione 2014/276/UE della Commissione, del 2 maggio 2014, che modifica la decisione 2008/411/CE relativa all'armonizzazione della banda di frequenze 3400-3800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunità
            
            
               Decisione 2008/411/CE della Commissione, del 21 maggio 2008, relativa all'armonizzazione della banda di frequenze 3400-3800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunità
            
            
               Decisione 2008/671/CE della Commissione, del 5 agosto 2008, sull'uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5875 - 5905 MHz per le applicazioni legate alla sicurezza dei sistemi di trasporto intelligenti (STI)
            
            
               Decisione 2007/344/CE della Commissione, del 16 maggio 2007, relativa all'armonizzazione delle informazioni sull'uso dello spettro radio pubblicate nella Comunità
            
         
         
            
               Decisione 2007/90/CE della Commissione, del 12 febbraio 2007, recante modifica della decisione 2005/513/CE sull'uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l'implementazione di sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN) 
            
            
               Decisione 2005/513/CE della Commissione, dell'11 luglio 2005, sull'uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l'implementazione di sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2017/1483 della Commissione, dell'8 agosto 2017, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2006/804/CE
            
            
               Decisione di esecuzione 2013/752/UE della Commissione, dell'11 dicembre 2013, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2005/928/CE 
            
            
               Decisione di esecuzione 2011/829/UE della Commissione, dell'8 dicembre 2011, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio 
            
            
               Decisione 2010/368/UE della Commissione, del 30 giugno 2010, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio 
            
            
               Decisione 2009/381/CE della Commissione, del 13 maggio 2009, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio 
            
            
               Decisione 2008/432/CE della Commissione, del 23 maggio 2008, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
            
            
               Decisione 2006/771/CE della Commissione, del 9 novembre 2006, relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
            
            
               Decisione 2010/166/UE della Commissione, del 19 marzo 2010, sulle condizioni d'uso armonizzate dello spettro radio per i servizi di comunicazione mobile a bordo delle navi (servizi MCV) nell'Unione europea
            
            
               Decisione di esecuzione 2014/641/UE della Commissione, del 1º settembre 2014, relativa alle condizioni tecniche armonizzate per l'utilizzo dello spettro radio da parte delle apparecchiature audio senza fili per la realizzazione di programmi e di eventi speciali nell'Unione
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2017/2077 della Commissione, del 10 novembre 2017, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell'uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità
            
            
               Decisione di esecuzione 2011/485/UE della Commissione, del 29 luglio 2011, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell'uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità
            
            
               Decisione 2005/50/CE della Commissione, del 17 gennaio 2005, relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell'uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità
                  Decisione 2004/545/CE della Commissione, dell'8 luglio 2004, relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 79 GHz ai fini dell'uso di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità
            
            
               Decisione 2007/98/CE della Commissione, del 14 febbraio 2007, sull'uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 2 GHz per la realizzazione di sistemi che forniscono servizi mobili via satellite
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2016/339 della Commissione, dell'8 marzo 2016, relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 2010-2025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2015/750 della Commissione, dell'8 maggio 2015, relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 1452-1492 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2016/687 della Commissione, del 28 aprile 2016, relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili e per l'uso nazionale flessibile nell'Unione
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2016/2317 della Commissione, del 16 dicembre 2016, che modifica la decisione 2008/294/CE e la decisione di esecuzione 2013/654/UE al fine di semplificare il funzionamento dei servizi di comunicazione mobile a bordo degli aeromobili (servizi MCA) nell'Unione
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2017/191 della Commissione, del 1º febbraio 2017, che modifica la decisione 2010/166/UE al fine di introdurre nuove tecnologie e bande di frequenza per i servizi di comunicazione mobile a bordo delle navi (servizi MCV) nell'Unione europea
            
         
         
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2018/637 della Commissione, del 20 aprile 2018, che modifica la decisione 2009/766/CE della Commissione relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità per quanto riguarda le condizioni tecniche per l'Internet delle cose
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2018/661 della Commissione, del 26 aprile 2018, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2015/750 relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 1452-1492 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione per quanto riguarda la sua estensione nelle bande di frequenze armonizzate 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz
            
            
               Decisione 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio, entrata in vigore il 10.4.2012
            
            
               Decisione (UE) 2017/899 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione, entrata in vigore il 14.6.2017
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2019/785 della Commissione, del 14 maggio 2019, relativa all'armonizzazione dello spettro radio per le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nell'Unione, e che abroga la decisione 2007/131/CE
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative al "Quadro normativo per la politica in materia di spettro radio" sono attuate per lo spettro radio disponibile entro il 30 dicembre 2022.
                     
                  
               
            
                     
                        C.Identificazione elettronica, autenticazione e servizi fiduciari
                     
                  
               
               Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) 2015/806 della Commissione, del 22 maggio 2015, che stabilisce le specifiche relative alla forma del marchio di fiducia UE per i servizi fiduciari qualificati
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2015/1505 della Commissione, dell'8 settembre 2015, che stabilisce le specifiche tecniche e i formati relativi agli elenchi di fiducia di cui all'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2015/1506 della Commissione, dell'8 settembre 2015, che stabilisce le specifiche relative ai formati delle firme elettroniche avanzate e dei sigilli avanzati che gli organismi del settore pubblico devono riconoscere, di cui all'articolo 27, paragrafo 5, e all'articolo 37, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2016/650 della Commissione, del 25 aprile 2016, che stabilisce norme per la valutazione di sicurezza dei dispositivi per la creazione di una firma e di un sigillo qualificati a norma dell'articolo 30, paragrafo 3, e dell'articolo 39, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2015/296 della Commissione, del 24 febbraio 2015, che stabilisce modalità procedurali per la cooperazione tra Stati membri in materia di identificazione elettronica a norma dell'articolo 12, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1501 della Commissione, dell'8 settembre 2015, relativo al quadro di interoperabilità di cui all'articolo 12, paragrafo 8, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1502 della Commissione, dell'8 settembre 2015, relativo alla definizione delle specifiche e procedure tecniche minime riguardanti i livelli di garanzia per i mezzi di identificazione elettronica ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
               Decisione di esecuzione (UE) 2015/1984 della Commissione, del 3 novembre 2015, che definisce le circostanze, i formati e le procedure della notifica di cui all'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative a "Identificazione elettronica, autenticazione e servizi fiduciari" sono attuate entro il 31 dicembre 2021.
                     
                  
               
               ALLEGATO 2
            
            
               Appendice XVII-4
            
         
         
            
               NORME APPLICABILI AI SERVIZI POSTALI E DI CORRIERE
            
            
               Le disposizioni pertinenti dei seguenti atti dell'UE si applicano conformemente alle disposizioni relative agli adattamenti orizzontali di cui all'appendice XVII-1, salvo altrimenti disposto. Gli adattamenti specifici da apportare ai singoli atti sono riportati di seguito.
            
            
               Disposizioni da adottare:
            
            
               Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio
            
            
               Direttiva 2002/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda l'ulteriore apertura alla concorrenza dei servizi postali della Comunità
            
            
               Direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari
            
            
               Regolamento (UE) 2018/644 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 aprile 2018, relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi*
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1263 della Commissione, del 20 settembre 2018, che definisce i moduli per la trasmissione delle informazioni da parte dei fornitori di servizi di consegna dei pacchi a norma del regolamento (UE) 2018/644 del Parlamento europeo e del Consiglio*
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative ai servizi postali e di corriere sono attuate entro il 31 dicembre 2021, ad eccezione degli atti segnalati con l'asterisco (*) che sono attuati entro il 31 dicembre 2024.
                     
                  
               
               ALLEGATO 3
            
            
               Appendice XVII-5
            
            
               NORME APPLICABILI AL TRASPORTO MARITTIMO INTERNAZIONALE
            
            
               Le disposizioni pertinenti dei seguenti atti dell'UE si applicano conformemente alle disposizioni relative agli adattamenti orizzontali di cui all'appendice XVII-1, salvo altrimenti disposto. Gli adattamenti specifici da apportare ai singoli atti sono riportati di seguito.
            
            
               Disposizioni da adottare:
            
            
                     
                        A.Sicurezza marittima – Stato di bandiera/società di classificazione
                     
                  
               
               Direttiva 2009/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime
            
            
               Direttiva di esecuzione 2014/111/UE della Commissione, del 17 dicembre 2014, recante modifica della direttiva 2009/15/CE per quanto attiene all'adozione da parte dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) di taluni codici e relativi emendamenti di alcuni protocolli e convenzioni
            
            
               Regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi
            
            
               Rettifica del regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) n. 1355/2014 della Commissione, del 17 dicembre 2014, recante modifica del regolamento (CE) n. 391/2009 per quanto attiene all'adozione da parte dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) di taluni codici e relativi emendamenti di alcuni protocolli e convenzioni
            
         
         
            
               Regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza e che abroga il regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio
            
            
               Regolamento (CE) n. 540/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante modifica dell'allegato II del regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza, per quanto concerne i modelli dei documenti
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative alla "Sicurezza marittima – Stato di bandiera/società di classificazione" sono attuate entro il 31 dicembre 2021.
                     
                  
               
            
                     
                        B.Stato di approdo
                     
                  
               
               Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo
            
            
               Rettifica della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo 
            
            
               Direttiva 2013/38/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, recante modifica della direttiva 2009/16/CE, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo
            
            
               Regolamento (UE) 2015/757 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, concernente il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo e che modifica la direttiva 2009/16/CE
            
            
               Regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, relativo al riciclaggio delle navi e che modifica il regolamento (CE) n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/CE
            
            
               Regolamento (UE) n. 428/2010 della Commissione, del 20 maggio 2010, recante attuazione dell'articolo 14 della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le ispezioni estese delle navi
            
            
               Regolamento (UE) n. 801/2010 della Commissione, del 13 settembre 2010, recante attuazione dell'articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i criteri dello Stato di bandiera
            
            
               Regolamento (UE) n. 802/2010 della Commissione, del 13 settembre 2010, recante attuazione dell'articolo 10, paragrafo 3, e dell'articolo 27 della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'efficienza delle compagnie di navigazione*
            
            
               Regolamento di esecuzione (UE) n. 1205/2012 della Commissione, del 14 dicembre 2012, recante modifica del regolamento (UE) n. 802/2010 per quanto riguarda l'efficienza delle compagnie di navigazione*
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative allo "Stato di approdo" sono attuate entro il 31 dicembre 2021, ad eccezione degli atti segnalati con l'asterisco (*) che sono attuati entro il 31 dicembre 2022
                     
                  
               
            
                     
                        C.Monitoraggio del traffico
                     
                  
               
               Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio
            
            
               Direttiva 2009/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, recante modifica della direttiva 2002/59/CE relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione
            
            
               Direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo e che modifica la direttiva 1999/35/CE del Consiglio e la direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
            
         
         
            
               Direttiva 2011/15/UE della Commissione, del 23 febbraio 2011, recante modifica della direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione
            
            
               Direttiva 2014/100/UE della Commissione, del 28 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione
            
            
               a)Norme tecniche e operative
            
            
               — Navi da passeggeri
            
            
               Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
            
            
               Direttiva 2010/36/UE della Commissione, del 1º giugno 2010, che modifica la direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
            
            
               Direttiva (UE) 2016/844 della Commissione, del 27 maggio 2016, che modifica la direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
            
            
               Direttiva (UE) 2017/2110 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE e abroga la direttiva 1999/35/CE del Consiglio 
            
            
               Regolamento (UE) n. 1286/2011 della Commissione, del 9 dicembre 2011, recante adozione di una metodologia comune d'indagine sui sinistri e sugli incidenti marittimi a norma dell'articolo 5, paragrafo 4, della direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
            
            
               Direttiva 2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, concernente requisiti specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri
            
            
               Direttiva 2005/12/CE della Commissione, del 18 febbraio 2005, recante modifica degli allegati I e II della direttiva 2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente requisiti specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri
            
            
               — Petroliere
            
            
               Regolamento (UE) n. 530/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2012, sull'introduzione accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di tecnologia equivalente per le petroliere monoscafo**
            
            
               — Navi portarinfuse
            
            
               Direttiva 2001/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2001, recante requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e di scarico delle navi portarinfuse
            
            
               — Equipaggio
            
            
               Direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare 
            
            
               Direttiva 2012/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che modifica la direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare
            
            
               b)Ambiente
            
            
               Direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE*
            
         
         
            
               Regolamento (CE) n. 782/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, sul divieto dei composti organostannici sulle navi
            
            
               Regolamento (CE) n. 536/2008 della Commissione, del 13 giugno 2008, recante attuazione dell'articolo 6, paragrafo 3, e dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 782/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio sul divieto dei composti organostannici sulle navi e recante modifica di detto regolamento
            
            
               Direttiva 2002/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, che modifica le direttive in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative al "Monitoraggio del traffico" sono attuate entro il 31 dicembre 2021, ad eccezione degli atti segnalati con l'asterisco (*) che sono attuati entro il 31 dicembre 2023 e degli atti segnalati con il doppio asterisco (**) che seguono il calendario di eliminazione progressiva delle petroliere monoscafo secondo la tabella specificata nella convenzione MARPOL.
                     
                  
               
            
                     
                        D.Condizioni tecniche
                     
                  
               
               Direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE
            
            
               Regolamento (UE) 2019/1239 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea e abroga la direttiva 2010/65/UE
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni della direttiva 2010/65/UE sono attuate entro il 31 dicembre 2021 e le disposizioni del regolamento (UE) 2019/1239 entro il 15 agosto 2025.
                     
                  
               
            
                     
                        E.Condizioni sociali
                     
                  
               
               Direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi*
            
            
               Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 settembre 2003, recante adeguamento alla decisione 1999/468/CE del Consiglio delle disposizioni relative ai comitati che assistono la Commissione nell'esercizio delle sue competenze di esecuzione previste negli atti soggetti alla procedura prevista all'articolo 251 del trattato CE
            
            
               Direttiva 2007/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che modifica la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, le sue direttive particolari e le direttive del Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE e 94/33/CE ai fini della semplificazione e della razionalizzazione delle relazioni sull'attuazione pratica
            
            
               Direttiva 1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare concluso dall'Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST) - Allegato: accordo europeo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare, esclusa la clausola 16
            
            
               Direttiva 2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009, recante attuazione dell'accordo concluso dall'Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 e modifica della direttiva 1999/63/CE
            
            
               Direttiva 1999/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999, concernente l'applicazione delle disposizioni relative all'orario di lavoro della gente di mare a bordo delle navi che fanno scalo nei porti della Comunità
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative alle "Condizioni sociali" sono attuate entro il 31 dicembre 2021, ad eccezione degli atti segnalati con l'asterisco (*) che sono attuati entro il 31 dicembre 2023.
                     
                  
               
            
                     
                        F.Sicurezza marittima
                     
                  
               
         
            
               Direttiva 2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza dei porti
            
            
               Regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali
            
            
               2009/83/CE: decisione della Commissione, del 23 gennaio 2009, recante modifica del regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne il regime IMO relativo al numero d'identificazione unico della società e del proprietario registrato
            
            
               Direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, sull'equipaggiamento marittimo e che abroga la direttiva 96/98/CE del Consiglio
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni degli atti di cui sopra relative alla "Sicurezza marittima", ad eccezione di quelle riguardanti le ispezioni da parte della Commissione, sono attuate entro il 31 dicembre 2021.
                     
                  
               
            
                     
                        G.Servizi portuali
                     
                  
               
               Regolamento (UE) 2017/352 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2017, che istituisce un quadro normativo per la fornitura di servizi portuali e norme comuni in materia di trasparenza finanziaria dei porti
            
            
                     
                        Calendario: le disposizioni dell'atto di cui sopra relative ai "Servizi portuali" sono attuate entro il 31 dicembre 2024.