CELEX: 52002PC0707
Language: it
Date: 2002-12-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo

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52002PC0707

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo  /* COM/2002/0707 def. - ACC 2002/0291 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 30 marzo 1999 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati per stabilire ulteriori concessioni reciproche per i prodotti agricoli nel quadro degli accordi europei tra la Comunità europea e i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale.2. Il fondamento giuridico dei negoziati con la Repubblica d'Ungheria, avviati nel contesto generale della procedura di adesione, è l'articolo 20, paragrafo 5, dell'accordo europeo. A norma di tale disposizione, la Comunità e la Repubblica d'Ungheria esaminano, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni, tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agricola comune della Comunità e del ruolo dell'agricoltura nell'economia ungherese.3. A norma delle direttive del Consiglio, i negoziati dovrebbero garantire il raggiungimento di un equo equilibrio, in termini di esportazioni e importazioni, tra gli interessi della Comunità europea e dei suoi Stati membri e gli interessi dei paesi associati. Su questa base le due parti hanno avviato negoziati, che si sono conclusi il 25 aprile 2002.4. I risultati dei negoziati tra la Commissione e la Repubblica d'Ungheria su ulteriori concessioni nel settore agricolo implicano l'immediata, reciproca e piena liberalizzazione degli scambi di alcuni prodotti agricoli. È stato inoltre raggiunto un accordo sull'apertura di nuovi contingenti tariffari in alcuni settori e sull'aumento di alcuni contingenti già in vigore.5. I risultati dei negoziati sono stati finora messi in atto dalle due parti sotto forma di misure autonome. Per quanto concerne la Comunità, le misure autonome sono state messe in esecuzione con il regolamento (CE) n. 1408/2002 del Consiglio, del 29 luglio 2002. Misure legislative analoghe sono state adottate e applicate dalla Repubblica di Ungheria.6. Il presente protocollo relativo a nuove concessioni reciproche nel settore agricolo sostituirà le misure autonome e transitorie suddette il giorno della sua entrata in vigore.2002/0291 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricoloIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra [2], prevede delle concessioni commerciali reciproche per taluni prodotti agricoli.[2]  GU L 347 del 31.12.1993, pag. 2.(2) A norma dell'articolo 20, paragrafo 5, dell'accordo europeo, la Comunità e l'Ungheria esaminano, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni.(3) I primi miglioramenti del regime preferenziale previsto dall'accordo europeo con l'Ungheria sono stati apportati con il protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo per tener conto dell'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea e dei risultati dei negoziati agricoli dell'Uruguay Round, compresi i miglioramenti del regime preferenziale esistente, approvato dalla decisione 1999/67/CE [3].[3]  GU L 28 del 2.2.1999, pag. 1.(4) Miglioramenti del regime preferenziale sono stati inoltre decisi in esito ai negoziati volti a liberalizzare gli scambi agricoli conclusi nel 2000. Per quanto concerne la Comunità, tali miglioramenti sono entrati in vigore il 1° luglio 2000 con il regolamento (CE) n. 1727/2000, che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con l'Ungheria [4]. Questo secondo adeguamento del regime preferenziale non è stato ancora integrato nell'accordo europeo in forma di protocollo aggiuntivo.[4]  GU L 198 del 4.8.2000, pag. 6.(5) I negoziati in vista di ulteriori miglioramenti del regime preferenziale dell'accordo europeo con l'Ungheria si sono conclusi il 25 aprile 2002. I risultati dei negoziati sono stati finora messi in atto dalle due parti sotto forma di misure autonome. Per quanto concerne la Comunità, le misure autonome sono state messe in esecuzione con il regolamento (CE) n. 1408/2002 del Consiglio, del 29 luglio 2002 [5]. Misure legislative analoghe sono state adottate e applicate dalla Repubblica di Ungheria.[5]  GU L 205 del 2.8.2002, pag. 9.(6) Per consolidare tutte le concessioni sugli scambi agricoli tra le due parti, che comprendono i risultati dei negoziati conclusi nel 2000 e nel 2002, occorre approvare il nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra (in prosieguo denominato "il protocollo").(7) Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario [6], ha codificato le norme di gestione dei contingenti tariffari da utilizzare secondo l'ordine cronologico delle date di dichiarazione in dogana. Alcuni contingenti tariffari previsti dalla presente decisione devono quindi essere gestiti secondo tali norme.[6]  GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 444/2002 (GU L 68 del 12.3.2002, pag. 11).(8) Le ulteriori misure necessarie per l'attuazione della presente decisione devono essere adottate secondo la procedura del comitato di gestione prevista dalla decisione 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(9) In seguito ai suddetti negoziati, il regolamento (CE) n. 1408/2002 del Consiglio è divenuto privo di oggetto e deve quindi essere abrogato.DECIDE:Articolo 1È approvato a nome della Comunità il protocollo allegato che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare il protocollo, al fine di impegnare la Comunità, e a procedere alla notifica di cui all'articolo 4 del protocollo.Articolo 3All'entrata in vigore della presente decisione, il regime previsto dagli allegati del protocollo accluso alla presente decisione sostituisce il regime previsto negli allegati VIII e IX, di cui all'articolo 20, paragrafi 2 e 3, quali successivamente modificati, dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra.La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento conformemente alla procedura di cui all'articolo 5.Articolo 4La Commissione può modificare, conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, i numeri d'ordine attribuiti ai contingenti tariffari nell'allegato della presente decisione. I contingenti tariffari recanti un numero d'ordine superiore a 09.5100 sono gestiti dalla Commissione in conformità degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.Articolo 5La Commissione è assistita dal comitato di gestione per i cereali istituito dall'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 [8] ovvero, laddove necessario, dal comitato istituito in virtù delle pertinenti disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli.[8]  GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 6Il regolamento (CE) n. 1408/2002 è abrogato con effetto a decorrere dall'entrata in vigore del protocollo.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO  Numeri d'ordine dei contingenti tariffari comunitari relativi a prodotti originari dell'Ungheria (di cui all'articolo 4)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>PROTOCOLLOdi adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricoloLA COMUNITÀ EUROPEA, in seguito denominata la «Comunità»,da una parte, eLA REPUBBLICA D'UNGHERIA,dall'altra,considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra (in prosieguo denominato "l'accordo europeo"), è stato firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991 ed è entrato in vigore il 1° febbraio 1994.(2) A norma dell'articolo 20, paragrafo 5, dell'accordo europeo, la Comunità e la Repubblica d'Ungheria esaminano in sede di Consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni nel settore agricolo. Su tale base le parti hanno svolto e concluso negoziati.(3) Il regime preferenziale nel settore agricolo dell'accordo europeo è stato migliorato per la prima volta dal protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo [9] per tener conto dell'ultimo allargamento della Comunità e dei risultati dei negoziati agricoli dell'Uruguay Round del GATT.[9]  GU L 28 del 2.2.1999, pag. 1.(4) Altri due cicli di negoziati intesi a migliorare le concessioni commerciali nel settore agricolo si sono conclusi rispettivamente il 14 aprile 2000 e il 25 aprile 2002.(5) Da un lato, il Consiglio ha deciso, con il regolamento (CE) n. 1408/2002 del 29 luglio 2002 [10], di applicare provvisoriamente le concessioni comunitarie risultanti dai cicli di negoziati del 2000 e del 2002 e, dall'altro, il governo della Repubblica d'Ungheria ha adottato disposizioni legislative analoghe per l'applicazione delle equivalenti concessioni ungheresi con i decreti ministeriali congiunti nn. 1/2000, 16/2002 e 17/2002 del Ministro degli Affari esteri e del Ministro delle Finanze dell'Ungheria [11].[10]  GU L 205 del 2.8.2002, pag. 9.[11]  Gazzetta ufficiale ungherese (MK) n. 81 del 4.8.200, pag. 5086 e.Gazzetta ufficiale ungherese (MK) n. 122 del 20.9.2002, pagg. 6613 e 6616.(6) Le concessioni sopra indicate saranno completate e sostituite dalle concessioni previste dal presente protocollo alla data dell'entrata in vigore di quest'ultimo,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Il regime applicabile all'importazione nella Comunità di determinati prodotti agricoli originari della Repubblica d'Ungheria definito negli allegati A(a) e A(b) e il regime applicabile all'importazione nella Repubblica d'Ungheria di determinati prodotti agricoli originari della Comunità definito negli allegati B(a) e B(b) del presente protocollo, sostituiscono quello stabilito negli allegati VIII e IX di cui all'articolo 20, paragrafi 2 e 3, quali successivamente modificati, dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Ungheria, dall'altra.Articolo 2Gli allegati del presente protocollo ne costituiscono parte integrante. Il presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo europeo.Articolo 3Il presente protocollo è approvato dalla Comunità e dalla Repubblica d'Ungheria secondo le rispettive procedure. Le parti contraenti adottano le misure necessarie per attuare il presente protocollo.Articolo 4Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla notifica dell'avvenuto espletamento delle procedure di cui all'articolo 3 ad opera delle parti contraenti.I quantitativi di prodotti soggetti a contingenti tariffari e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2002 nell'ambito delle concessioni previste dall'allegato A(b) del regolamento (CE) n. 1408/20023 e dall'allegato I del decreto ministeriale congiunto n. 17/2002 del Ministro degli Affari esteri e del Ministro delle Finanze dell'Ungheria, sono detratti integralmente dai quantitativi previsti negli allegati A(b) e B(b) del protocollo accluso, eccetto i quantitativi per i quali le licenze d'importazione sono state emesse anteriormente al 1° luglio 2002.Articolo 5Il presente protocollo è redatto in due esemplari in lingua danese, olandese, inglese, finnica, francese, tedesca, greca, italiana, portoghese, spagnola, svedese e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a Bruxelles, il [...]Per la Comunità europea Per il governo della Repubblica d'UngheriaALLEGATO A (a)I dazi doganali all'importazione applicabili nella Comunità ai prodotti originari dell'Ungheria di seguito elencati sono aboliti - Codici NC (1)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(1) Come definiti dal regolamento (CE) n. 1832/2002 della Commissione, del 1° agosto 2002, che modifica l'allegato 1 del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 290 del 28.10.2002, pag. 1).ALLEGATO A (b)Le importazioni nella Comunità dei seguenti prodotti originari dell'Ungheria  sono soggette alle concessioni sotto indicate(NPF = dazio della nazione più favorita)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Quando esiste un dazio minimo NPF, il dazio minimo applicabile è uguale al dazio minimo NPF moltiplicato per la percentuale indicata in questa colonna.(3) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Qualora le importazioni totali di bovini nella Comunità superino, per un dato anno, i 500000 capi, la Comunità può prendere le misure di gestione necessarie per proteggere il mercato, indipendentemente da qualsiasi altro diritto concesso nell'ambito dell'accordo.(4) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia.(5) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcun tipo di sovvenzione all'esportazione.(6) Esclusi i filetti «mignons» presentati da soli.(7) Regime dei prezzi minimi all'importazione figurante nell'appendice al presente allegato.(8) La riduzione si applica unicamente alla parte ad valorem del dazio.(9) Per questi codici NC si applicano le seguenti concessioni (applicabili alle mele importate all'interno e al di fuori del contingente tariffario):- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° gennaio al 14 febbraio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- tre aliquote addizionali (14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 15 febbraio al 31 marzo, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- due aliquote addizionali (16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° aprile al 15 luglio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 16 luglio al 31 dicembre, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(10) Oltre alla riduzione della parte ad valorem del dazio, sono introdotte cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(11) Oltre alla riduzione della parte ad valorem del dazio, sono introdotte tre aliquote addizionali (10%, 12% e 14%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(12) La registrazione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni fissate nelle pertinenti disposizioni comunitarie (articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 71) e successive modifiche)ALLEGATO all'allegato A (b)  Regime dei prezzi minimi applicabili all'importazione di alcuni frutti in bacche destinati alla trasformazioneLe importazioni nella Comunità dei prodotti elencati nella presente appendice, originari dell'Ungheria, sono soggetti alle condizioni in appresso indicate1. I prezzi minimi all'importazione per i seguenti prodotti sono stabiliti nel modo seguente:>SPAZIO PER TABELLA>2. I prezzi minimi all'importazione, fissati al punto 1, vengono rispettati per ogni consegna. Qualora il valore che figura su una dichiarazione doganale sia inferiore al prezzo minimo all'importazione, viene applicato un dazio compensatore pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione e il valore che figura sulla dichiarazione in dogana.3. Qualora l'evoluzione dei prezzi all'importazione di un determinato prodotto contemplato dalla presente appendice indichi che i prezzi potrebbero scendere al di sotto dei prezzi minimi all'importazione in un futuro immediato, la Commissione europea ne informa le autorità ungheresi per consentire loro di rimediare alla situazione.4. Su richiesta della Comunità o dell'Ungheria, il comitato di associazione esamina il funzionamento del sistema o prevede la revisione del livello dei prezzi minimi all'importazione. Esso adotta, all'occorrenza, le decisioni opportune.5. Per incoraggiare e promuovere lo sviluppo degli scambi, e nell'interesse reciproco di tutte le parti interessate, può essere organizzata una consultazione tre mesi prima di ciascuna campagna di commercializzazione nella Comunità europea. Alla riunione partecipano la Commissione europea e le organizzazioni di produttori europei dei prodotti in questione, da un lato, e le autorità, le organizzazioni di produttori e di esportatori di tutti i paesi esportatori associati, dall'altro.Durante le consultazioni vengono discusse la situazione del mercato per quanto riguarda i frutti in bacche (compresi, in particolare, le previsioni in materia di produzione, la situazione delle scorte, l'evoluzione dei prezzi e un eventuale sviluppo del mercato), nonché le possibilità di adeguare l'offerta alla domanda.ALLEGATO B (a)  I dazi doganali all'importazione di seguito elencati applicabili in Ungheria ai  prodotti originari della Comunità sono aboliti - Codici tariffari dell'Ungheria 2002 [12][12]  Legge ungherese n.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B (b)Le importazioni nell'Ungheria dei seguenti prodotti originari della Comunitàsono soggette alle concessioni sotto indicate>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(1) La designazione dei prodotti è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcun tipo di sovvenzione all'esportazione.