CELEX: C2007/170/18
Language: it
Date: 2007-07-21 00:00:00
Title: Causa C-228/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 9 maggio 2007 — Jörn Petersen/Arbeitsmarktservice Niederösterreich

21.7.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 170/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 9 maggio 2007 — Jörn Petersen/Arbeitsmarktservice Niederösterreich
   (Causa C-228/07)
   (2007/C 170/18)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Verwaltungsgerichtshof
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Jörn Petersen
   
      Convenuto: Arbeitsmarktservice Niederösterreich
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se una prestazione in denaro a titolo di assicurazione contro la disoccupazione, concessa a disoccupati che abbiano chiesto l'assegnazione di una prestazione di assicurazione obbligatoria pensionistica o contro gli infortuni per il rischio di parziale incapacità lavorativa o incapacità di guadagno, e versata a titolo di anticipo sulle summenzionate prestazioni fino alla decisione sulla anzidetta richiesta e fermo restando l'ulteriore conguaglio, che ha come presupposti la disoccupazione e la maturazione di un'anzianità lavorativa minima ma non l'idoneità e la disponibilità al lavoro né l'effettiva e regolare presenza sul mercato del lavoro, di norma anch'esse necessarie per percepire il sussidio di disoccupazione e che, inoltre, viene concessa solo se, alla luce delle circostanze del caso, si possa fare affidamento sulla concessione di prestazioni di assicurazione pensionistica o contro gli infortuni, si configuri come prestazione di disoccupazione ai sensi dell'art. 4, n. 1, lett. g), del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408 (1), relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, ovvero come prestazione d'invalidità, ai sensi dell'art. 4, n. 1, lett. b), del medesimo regolamento.
            
         
               2)
            
            
               Qualora la prima questione vada risolta nel senso che la summenzionata prestazione si configura come prestazione di disoccupazione ai sensi dell'art. 4, n. 1, lett. g), del regolamento (CEE) n. 1408/71: se l'art. 39 CE osti ad una norma di diritto interno, che sancisce la sospensione del diritto alla prestazione in caso di soggiorno all'estero (in un altro Stato membro) da parte del disoccupato (fatta salva l'ipotesi di una deroga, concessa solo su istanza del disoccupato, per un periodo massimo di tre mesi, in caso di sussistenza di circostanze meritevoli di tutela).
            
         
      (1)  GU L 149, pag. 2.