CELEX: 
Language: it
Date: 2008-07-15 00:00:00
Title: 2008/533/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007 , sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2005#Risoluzione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2005

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/170
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 24 aprile 2007
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2005
   (2008/533/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte del Centro (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, e in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (4), in particolare l'articolo 23,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0119/2007),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
         
      
   
   
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 31.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 54.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 24 aprile 2007
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2005
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l'esercizio 2005 (1),
      vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte del Centro (2),
      vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
      visto il trattato CE, e in particolare l'articolo 276,
      visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
      visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (4), in particolare l'articolo 23,
      visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
      visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
      visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0119/2007),
      
                  A.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2005 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari;
               
            Osservazioni generali concernenti la maggior parte delle agenzie dell'Unione per le quali è previsto un discarico individuale
      
                  1.
               
               
                  ritiene che il numero costantemente crescente di agenzie comunitarie e le attività di talune di esse non sembrino inserirsi in un quadro di orientamento globale e che i compiti di talune agenzie non sempre corrispondano alle reali esigenze dell'Unione né alle aspettative dei suoi cittadini; constata che, in generale, le agenzie non sempre godono di un'immagine positiva e di una buona stampa;
               
            
                  2.
               
               
                  invita dunque la Commissione a definire un quadro orientativo globale per la creazione di nuove agenzie comunitarie, nonché a presentare un'analisi costi-benefici prima di istituire qualsiasi nuova agenzia, provvedendo altresì a evitare ogni sovrapposizione tra le attività delle agenzie o tra il mandato di queste ultime e quello di altri organismi europei;
               
            
                  3.
               
               
                  invita la Corte dei conti a pronunciarsi su detta analisi costi-benefici prima che il Parlamento adotti la propria decisione;
               
            
                  4.
               
               
                  invita la Commissione a presentare con scadenza quinquennale uno studio sul valore aggiunto di ciascuna delle agenzie esistenti; invita tutte le istituzioni interessate, qualora la valutazione del valore aggiunto di un'agenzia sia negativa, a prendere le misure necessarie ridefinendo il mandato dell'agenzia o procedendo alla sua chiusura;
               
            
                  5.
               
               
                  deplora il fatto che, visto il numero crescente di agenzie di regolamentazione, non siano ancora giunte a conclusione le trattative sul progetto di accordo istituzionale per un inquadramento delle agenzie e invita i servizi competenti della Commissione a impegnarsi a fondo, di concerto con la Corte dei conti, per far sì che detto accordo sia rapidamente concluso;
               
            
                  6.
               
               
                  rileva che la responsabilità della Commissione in materia di bilancio rende necessario un legame più stretto tra agenzie e Commissione stessa; invita la Commissione e il Consiglio a compiere tutti i passi necessari per attribuire alla Commissione, entro il 31 dicembre 2007, una minoranza di blocco negli organi di vigilanza delle agenzie di regolamentazione, prevedendo sin dall'inizio tale strumento nel caso delle agenzie di nuova creazione;
               
            
                  7.
               
               
                  invita la Corte dei conti a introdurre nella sua relazione annuale un nuovo capitolo dedicato a tutte le agenzie che devono ottenere il discarico nel quadro della contabilità della Commissione, così da avere una visione molto più chiara del modo in cui le agenzie utilizzano gli stanziamenti comunitari;
               
            
                  8.
               
               
                  ricorda il principio secondo cui tutte le agenzie comunitarie, sovvenzionate o meno, devono ottenere il discarico dal Parlamento, anche quando il loro atto costitutivo prevede un'autorità di discarico;
               
            
                  9.
               
               
                  invita la Corte dei conti a svolgere un audit della gestione di tutte le agenzie e a riferire alle commissioni competenti del Parlamento, compresa la commissione per il controllo dei bilanci;
               
            
                  10.
               
               
                  osserva che il numero delle agenzie è in costante aumento e che, conformemente alla responsabilità politica della Commissione in ordine al funzionamento delle agenzie, che va ben al di là di un semplice sostegno logistico, ancora maggiore è la necessità che le Direzioni generali della Commissione incaricate di istituire e monitorare le agenzie sviluppino un approccio comune alla materia; ritiene che una struttura analoga a quella creata dalle agenzie per il coordinamento tra le DG interessate sarebbe una soluzione pragmatica verso la definizione di un approccio comune della Commissione per tutte le questioni relative alle agenzie;
               
            
                  11.
               
               
                  invita la Commissione a migliorare l'assistenza tecnica e amministrativa alle agenzie, tenuto conto della crescente complessità delle disposizioni amministrative comunitarie e dei problemi tecnici;
               
            
                  12.
               
               
                  constata che nessuna delle agenzie comunitarie dispone di un organismo disciplinare e invita i servizi della Commissione ad adottare le misure necessarie affinché tale meccanismo sia predisposto rapidamente;
               
            
                  13.
               
               
                  plaude ai considerevoli miglioramenti conseguiti in termini di coordinamento tra agenzie, che consentono a queste ultime di affrontare i problemi ricorrenti e di cooperare con la Commissione e il Parlamento in modo più efficace;
               
            
                  14.
               
               
                  ritiene che la creazione, da parte di diverse agenzie, di un servizio comune di supporto, volto a rendere i sistemi informatici di gestione finanziaria conformi a quelli della Commissione, sia una misura da portare avanti ed estendere ulteriormente;
               
            
                  15.
               
               
                  invita le agenzie a migliorare la cooperazione e l'attività di benchmarking con gli operatori del settore; esorta la Commissione ad adottare gli strumenti che riterrà necessari per aiutare le agenzie a promuovere la loro immagine e ad accrescere la visibilità delle loro attività;
               
            
                  16.
               
               
                  invita la Commissione a presentare una proposta volta ad armonizzare il formato delle relazioni annuali delle agenzie e a sviluppare indicatori di performance che consentirebbero di confrontare la loro efficienza;
               
            
                  17.
               
               
                  invita le agenzie a presentare, all'inizio di ogni anno, indicatori di performance in base ai quali esse potrebbero essere valutate;
               
            
                  18.
               
               
                  invita tutte le agenzie a ricorrere maggiormente a obiettivi SMART, che dovrebbero portare a una pianificazione e attuazione più realistiche delle finalità perseguite;
               
            
                  19.
               
               
                  concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione è responsabile anche della gestione (finanziaria) delle agenzie; esorta quindi la Commissione a seguire e, se necessario, indirizzare e assistere i dirigenti delle singole agenzie, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure d'appalto, la trasparenza delle procedure di assunzione, la sana gestione finanziaria (sottoutilizzo e sopravvalutazioni di bilancio) e, fattore questo della massima importanza, la corretta applicazione delle norme concernenti il quadro di controllo interno;
               
            
                  20.
               
               
                  ritiene che i programmi di lavoro delle agenzie dovrebbero evidenziare il loro apporto in termini operativi e misurabili e che si dovrebbe tener conto in maniera adeguata delle norme di controllo interno della Commissione;
               
            Osservazioni specifiche
      
                  21.
               
               
                  osserva che l’esecuzione di bilancio per l’esercizio 2005 è stata caratterizzata da un basso tasso di impegno (84 %) e da un tasso di riporto significativo (che ammonta globalmente al 35 % e, per le spese operative, a quasi il 90 %); osserva che tale situazione deriva in parte dai problemi inerenti alla fase di avviamento del Centro;
               
            
                  22.
               
               
                  nota che la fase costitutiva del Centro è stata ulteriormente stimolata dalla preoccupazione globale sulla potenziale pandemia di influenza; si congratula con il Centro per la sua abilità nel consolidare rapidamente la propria posizione nel campo della sorveglianza delle malattie trasmissibili;
               
            
                  23.
               
               
                  sottolinea che la Commissione (DG SANCO) ha avuto la responsabilità della gestione del bilancio del Centro relativo al 2005;
               
            
                  24.
               
               
                  rileva la mancata introduzione della gestione per attività nonostante il regolamento finanziario del Centro preveda l’adozione di tale sistema, già applicato al bilancio generale, ai fini di un miglior monitoraggio dell’esecuzione;
               
            
                  25.
               
               
                  ribadisce che le domande di versamento di sovvenzioni presentate alla Commissione devono essere giustificate da una previsione del fabbisogno di tesoreria (6) e si rammarica del fatto che il Centro non disponga di un sistema che consenta tali previsioni;
               
            
                  26.
               
               
                  osserva che il regolamento finanziario del Centro prevede che l’ordinatore proceda a un impegno di bilancio prima di contrarre un impegno giuridico in relazione a terzi e si rammarica del fatto che nel 2005 le spese del Centro non abbiano formato oggetto di un impegno di bilancio preliminare a tale impegno giuridico; deplora il fatto che, nel corso dello stesso periodo, tutti i pagamenti del Centro siano stati effettuati dal contabile senza che l’ordinatore avesse emesso i relativi ordini di pagamento (7);
               
            
                  27.
               
               
                  rileva che, contravvenendo alle disposizioni del regolamento finanziario del Centro, nel 2005 la contabilità del Centro non è stata tenuta secondo il metodo della partita doppia, comportando il rischio di errori; insiste affinché ciò venga corretto quanto prima;
               
            
                  28.
               
               
                  osserva che la documentazione delle procedure di selezione del personale del Centro presenta delle lacune (mancata formalizzazione delle decisioni relative alla nomina e alla composizione delle commissioni selezionatrici, assenza di relazioni finali sui lavori svolti da tali commissioni); sottolinea l'esigenza di applicare rigorosamente le procedure di selezione.
               
            
         (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 31.
      
         (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 54.
      
         (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
      
         (4)  GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
      
         (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
      
         (6)  Articolo 50 del regolamento finanziario del Centro.
      
         (7)  Articolo 66 del regolamento finanziario del Centro.