CELEX: 61955CJ0008(01)
Language: it
Date: 1956-11-29
Title: Sentenza della Corte del 29 novembre 1956. # Fédération Charbonnière de Belgique contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 8-55.

Avis juridique important

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61955J0008(01)

SENTENZA DELLA CORTE IN DATA 29 NOVEMBRE 1956.  -  FEDERATION CHARBONNIERE DE BELGIQUE CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 8/55.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00291 edizione olandese pagina 00309 edizione tedesca pagina 00297 edizione italiana pagina 00285 edizione speciale inglese pagina 00292 edizione speciale danese pagina 00029 edizione speciale greca pagina 00085 edizione speciale portoghese pagina 00090 edizione speciale spagnola pagina 00057 edizione speciale svedese pagina 00001 edizione speciale finlandese pagina 00001

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - PREZZI DI VENDITA - IMPOSIZIONE D' AUTORITA - ALTA AUTORITA - POTERI - POTERI IMPLICITI  ( TRATTATO, ART . 8; CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  2 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - CONVENZIONE - PARAGRAFO 26 - INTERPRETAZIONE  ( TRATTATO, ART . 61; CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  3 . SVIAMENTO DI POTERE - SCOPO ESSENZIALE DI CUI E STATO TENUTO CONTO - MEZZO INFONDATO  ( CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  4 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - PREZZI DI VENDITA - LIMITE DEL RIBASSO - SVIAMENTO DI POTERE  ( TRATTATO, ART . 33; CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  5 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - PREZZI DI VENDITA - IMPOSIZIONE SU INTERVENTO DEL GOVERNO BELGA - SVIAMENTO DI POTERE  ( CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  6 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - PREZZI DI VENDITA - IMPOSIZIONE D' AUTORITA SENZA PEREQUAZIONE  ( CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  7 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - SUSSIDIO DI PEREQUAZIONE - RIDUZIONE E SOPPRESSIONE  ( CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  8 . PERIODO TRANSITORIO - CARBONE BELGA - PEREQUAZIONE, MINACCIA DI SOPPRESSIONE  ( CONVENZIONE, PARAGRAFO 26 )  

Massima

1 . LE NORME CONTENUTE IN UN TRATTATO INTERNAZIONALE OD IN UNA LEGGE COMPRENDONO IMPLICITAMENTE LE NORME SENZA LE QUALI LE PRIME NON AVREBBERO SENSO O NON POTREBBERO VENIR APPLICATE IN MODO RAGIONEVOLE ED UTILE . RISULTA DALL' ART . 8 DEL TRATTATO CHE L' ALTA AUTORITA GODE DI UNA CERTA AUTONOMIA PER DETERMINARE QUALI PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE SONO RICHIESTI DALL' ATTUAZIONE DEGLI OBBIETTIVI INDICATI DAL TRATTATO .  2 . IL RIBASSO DEI PREZZI DEL CARBONE BELGA PREVISTO DAL PARAGRAFO 26, 2A NON PUO' PROVENIRE DAL SOLO EFFETTO DELL' OFFERTA E DELLA DOMANDA SUL MERCATO . IN APPLICAZIONE DI UNA NORMA GIURIDICA GENERALMENTE AMMESSA, LA REAZIONE INDIRETTA DELL' ALTA AUTORITA AD UN ATTO ILLECITO DELLE IMPRESE DEVE ESSERE COMMISURATA ALL' IMPORTANZA DELL' ATTO ILLECITO; PERTANTO UN INTERVENTO INDIRETTO DELL' ALTA AUTORITA, QUALE LA RIDUZIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE, NON SAREBBE SUFFICIENTE A GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DELL' OBBIETTIVO POSTO DAL PARAGRAFO 26 . IL COMPITO DELL' ALTA AUTORITA DI PROVVEDERE AL RAGGIUNGIMENTO DELL' OBBIETTIVO POSTO DAL PARAGRAFO 26 COMPRENDE PER ESSA IL POTERE DI FISSARE I PREZZI; A TAL FINE NON E APPLICABILE L' ART . 61 DEL TRATTATO . IL POTERE DI FISSARE I PREZZI COMPRENDE IL DOVERE DI GARANTIRE PER TUTTI I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA, SIN DALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO, UN RIBASSO DEL PREZZO DI TALE CARBONE NEI LIMITI INDICATI DAL PARAGRAFO 26 .  3 . ANCHE SE UN MOTIVO NON GIUSTIFICATO SI FOSSE AGGIUNTO AI MOTIVI CHE LEGITTIMANO L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA, LA DECISIONE N . 22-55 NON SAREBBE INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE PURCHE ESSA NON TRASCURI LO SCOPO ESSENZIALE DEL PARAGRAFO 26 .  4 . LO STABILIRE SE I PREZZI DEL MERCATO COMUNE SONO DETERMINATI DA QUELLI DELLA RUHR E UNA QUESTIONE DI FATTO SU CUI L' EVENTUALE CARATTERE ARTIFICIALE DI TALI PREZZI NON INCIDE . DA UN ERRORE NELLA SCELTA DEGLI ELEMENTI PER IL CALCOLO DEI COSTI PREVEDIBILI DEL CARBONE BELGA NON CONSEGUE IPSO FACTO CHE TALI ERRORI COSTITUISCANO LA PROVA D' UNO SVIAMENTO DI POTERE QUALORA NON SIA NEL CONTEMPO ACCERTATO CHE L' ALTA AUTORITA HA PERSEGUITO, PER IMPREVIDENZA O GRAVE MANCANZA DI CIRCOSPEZIONE EQUIVALENTE AD UNA TRASCURANZA DELLO SCOPO LEGITTIMO, UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO IN VISTA DEL QUALE LE SONO STATI ATTRIBUITI POTERI DI CUI IL PARAGRAFO 26, 2A .  5 . ASTENENDOSI DAL PRECISARE SU QUALI PUNTI GLI OBBIETTIVI SPECIFICI DELLA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO BELGA SAREBBERO CONTRARI A QUELLI CHE L' ALTA AUTORITA POTEVA PERSEGUIRE, LA RICORRENTE NON HA FORNITO LA PROVA CHE L' ALTA AUTORITA HA TRASCURATO GLI INTERESSI LEGITTIMI DEI PRODUTTORI BELGI A FAVORE DELLA POLITICA DI QUEL GOVERNO .  6 . LA RIDUZIONE O ANCHE LA SOPPRESSIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE SOLTANTO A DETERMINATE IMPRESE, NON COMPORTA L' ESCLUSIONE DAL LISTINO DELLE PEZZATURE DI CUI TRATTASI IN TALI CASI PARTICOLARI POSTO CHE IL LISTINO STABILITO AI SENSI DEL PARAGRAFO 26, 2A NON PUO' ESSERE CHE UNO SOLO PER TUTTI I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA .  7 . LA DIFFERENZIAZIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE IN RELAZIONE ALLE EFFETTIVE CONDIZIONI DELLA PRODUZIONE DELLE SINGOLE IMPRESE HA IL FINE DI GARANTIRE UTILI UGUALI IN CASI COMPARABILI E QUINDI DI EVITARE DISCRIMINAZIONI . LA PEREQUAZIONE NON DEVE NECESSARIAMENTE COPRIRE L' INTERA DIFFERENZA FRA I PREZZI DI VENDITA RIBASSATI E GLI INTROITI ESISTENTI ALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO POSTO CHE ESSA E SOLO UN PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA NECESSARIO AD EVITARE CHE SI PRODUCANO PRECIPITOSI E PERICOLOSI SPOSTAMENTI DI PRODUZIONE . LA CONVENZIONE NON PREVEDE UNA GARANZIA DI MANTENERE GLI INTROITI INIZIALI .  8 . QUALORA TALUNE IMPRESE NON PROVVEDANO ALLA LORO RIORGANIZZAZIONE E RIATTREZZATURA PER COLPEVOLE NEGLIGENZA, ESSE SI METTEREBBERO PER LORO COLPA IN CONDIZIONI DI PERDERE IL DIRITTO DI FRUIRE DELLA PEREQUAZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  LA FEDERATION CHARBONNIERE DE BELGIQUE,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, RUE HENRI HEINE 6, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAI SIGNORI LOUIS DEHASSE, LEON CANIVET, PIERRE DELVILLE E HENRI GOUDAILLIER,  ASSISTITI DAGLI AVVOCATI PAUL TSCHOFFEN, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI LIEGI E HENRI SIMONT, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO, PROFESSORE DELL' UNIVERSITA DI BRUXELLES,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . WALTER MUCH, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . G . VAN HECKE, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI BRUXELLES, PROFESSORE DELL' UNIVERSITA DI LOVANIO,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 22-55 DEL 28 MAGGIO 1955 NONCHE DI QUELLE CONTENUTE NELLA SUA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1955 AL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO, RELATIVA AL RIORDINAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA DEL 31 MAGGIO 1955, PAGG . 753-758 ), 

Motivazione della sentenza

A - LA DECISIONE N . 22-55 DEL 28 MAGGIO 1955  I ) SUL POTERE DELL' ALTA AUTORITA DI STABILIRE IL LISTINO DEI PREZZI E DI FISSARE QUESTI AD UN LIVELLO PIU BASSO  AI SENSI DEL PARAGRAFO 8 DELLA CONVENZIONE, L' ATTUAZIONE DEI MECCANISMI DI PEREQUAZIONE PREVISTI DALLA TERZA PARTE DELLA CONVENZIONE STESSA, DEVE PRECEDERE L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE . LA CONVENZIONE QUINDI ESPONE SIN DALL' INIZIO IL MERCATO BELGA DEL CARBONE AGLI EFFETTI DEL MERCATO COMUNE SOLO PREVIA ATTUAZIONE DI PROVVEDIMENTI SPECIALI ED IN PARTICOLARE DI UN SISTEMA DI PEREQUAZIONE . QUESTI PROVVEDIMENTI TRAGGONO GIUSTIFICAZIONE DAL FATTO CHE VI E FRA IL BELGIO E GLI ALTRI PAESI DELLA COMUNITA UNA DIFFERENZA DOVUTA ALLE CONDIZIONI MENO FAVOREVOLI DELLA PRODUZIONE BELGA RISPETTO A QUELLE DEGLI ALTRI PAESI .  NELLA DISCUSSIONE ORALE LA CONVENUTA HA ILLUSTRATO LE RAGIONI DI QUESTO SVANTAGGIO : QUANTO ESSA HA ESPOSTO NON E STATO CONTRADDETTO E LA CORTE LO RITIENE ESATTO . SI RISCONTRANO INFATTI IN BELGIO :  1 ) CONDIZIONI GEOLOGICHE DI ESTRAZIONE GENERALMENTE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE DEI PAESI CHE DOMINANO I PREZZI DEL MERCATO E CHE SI RIVELANO CON L' ESISTENZA DI UN CERTO NUMERO DI MINIERE DETTE " MARGINALI ";  2 ) UNA TECNICA ORMAI SORPASSATA PERCHE DURANTE VARI ANNI E STATO IMPOSSIBILE EFFETTUARE I NECESSARI INVESTIMENTI;  3 ) UN LIVELLO SALARIALE PIU ALTO DI QUELLO DEGLI ALTRI PAESI PRODUTTORI .  PER QUESTE RAGIONI I COSTI DI PRODUZIONE SONO PIU ELEVATI IN BELGIO CHE ALTROVE E VI DETERMINANO UN LIVELLO DI PREZZI SUPERIORE A QUELLO DEGLI ALTRI PAESI . NELL' INTENTO D' INTEGRARE IL MERCATO BELGA NEL MERCATO COMUNE E DI GARANTIRE L' AVVICINAMENTO DEI PREZZI, IL TRATTATO CERCA DI ELIMINARE TALE DIFFERENZA RIDUCENDO IL DIVARIO FRA I COSTI DI PRODUZIONE PER MEZZO DI UNA PEREQUAZIONE LE CUI MODALITA E CONDIZIONI SONO STABILITE DAL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE . DETTO PARAGRAFO PREVEDE, PER TUTTI I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA, UN RIBASSO DI TALE CARBONE AL FINE DI AVVICINARNE IL PREZZO A QUELLO DEL MERCATO COMUNE ED INDICA INOLTRE I REQUISITI CUI DEVONO ADEMPIERE LE IMPRESE PER FRUIRE DELLA PEREQUAZIONE, LA DATA DALLA QUALE IL PREDETTO AVVICINAMENTO DEVE AVVENIRE E LA MISURA IN CUI IL RIBASSO DEI PREZZI DEVE EFFETTUARSI . L' INTERESSE DEI CONSUMATORI COSI' RICONOSCIUTO, ESIGE DUNQUE CHE IL RIBASSO DEI PREZZI BELGI SINO AD UN LIVELLO PROSSIMO A QUELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI ABBIA PIENO EFFETTO SENZA CHE SI TENGA CONTO DELLE FLUTTUAZIONI DEL MERCATO BELGA . QUALORA L' AVVICINAMENTO DEI PREZZI DOVESSE OTTENERSI A SEGUITO DI UN AUMENTO DI QUELLI DEL MERCATO COMUNE, COME PRETENDE LA RICORRENTE, ANZICHE MEDIANTE IL RIBASSO DEI PREZZI BELGI, LA PEREQUAZIONE SI RIDURREBBE AD UN SUSSIDIO INGIUSTIFICATO E PRIVO DI QUALSIASI SCOPO .  SECONDO IL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE, L' IPOTESI CHE LEGITTIMA LA PEREQUAZIONE IMPLICA LA NECESSITA DI FAR SCENDERE IL LIVELLO DEI PREZZI BELGI SINO AD UN LIMITE PRESSAPOCO FISSO, DESUNTO PER MEZZO DI UNA VALUTAZIONE D' INSIEME BASATA SU PREVISIONI RELATIVE AI COSTI DI PRODUZIONE IN BELGIO AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO . VA D' ALTRA PARTE RILEVATO CHE DAL TENORE DEL PARAGRAFO 26 NON SI PUO' TRARRE ALCUNA PRECISA INDICAZIONE SU COME DEVE EFFETTUARSI L' AVVICINAMENTO DEI PREZZI ENTRO I LIMITI PREVISTI, CIOE, SE A CURA DELLE IMPRESE STESSE OPPURE PER VIA D' AUTORITA .  LA RICORRENTE ASSUME CHE IL TRATTATO PREVEDE UN REGIME DI MERCATO NEL QUALE LE IMPRESE FISSANO I PREZZI PER CUI, SALVO DEROGA ESPRESSA, SONO ESSE CHE NELLA SPECIE FISSANO I PREZZI ED OVE FRUISCANO DELLA PEREQUAZIONE, DEVONO FISSARLI AL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI . LA RICORRENTE NON ESCLUDE DUNQUE IN MODO ASSOLUTO CHE L' ALTA AUTORITA POSSA INTERVENIRE PER FISSARE I PREZZI MA LIMITA TALE INTERVENTO AI CASI ESPLICITAMENTE PREVISTI DAL TRATTATO, IN ISPECIE QUELLI DI CUI L' ART . 61 .  SECONDO LA TESI DELLA RICORRENTE IL RIBASSO DEI PREZZI BELGI CHE LA CONVENZIONE IMPONE, E UN' OPERAZIONE DI NOTEVOLE IMPORTANZA CHE RIGUARDA LA PREPARAZIONE, IN CIRCOSTANZE PARTICOLARMENTE DIFFICILI, DELL' INTEGRAZIONE DEL CARBONE BELGA NEL MERCATO COMUNE E CHE TIENE CONTO DELL' INTERESSE GENERALE CHE HA LA COMUNITA AD UNA PROGRESSIVA NORMALIZZAZIONE DEL MERCATO COMUNE DEL CARBONE . SECONDO TALE TESI, QUESTI OBBIETTIVI DIPENDONO IN PRIMO LUOGO DAL LIBERO APPREZZAMENTO DELLE SOLE MINIERE BELGHE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO . QUESTA DEDUZIONE NON PUO' ESSERE RITENUTA VALIDA .  INOLTRE, IL GIOCO NORMALE DELL' ECONOMIA DI MERCATO PROVOCHEREBBE LA FORMAZIONE DI PREZZI DI MERCATO DETERMINATI DALL' OFFERTA E DALLA DOMANDA E CHE SONO SOGGETTI A CONTINUE OSCILLAZIONI . ORBENE, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO I PREZZI DEL CARBONE BELGA DEVONO STABILIRSI E MANTENERSI AD UN LIVELLO PROSSIMO A QUELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI . TALE LIMITE CHE VA FISSATO IN ESITO AD UNA VALUTAZIONE D' INSIEME BASATA, FRA ALTRO, SUI MIGLIORAMENTI PREVEDIBILI NEL RENDIMENTO DELLE MINIERE E SUGLI EFFETTI DEI PROGRAMMI DI CHIUSURA DELLE MINIERE MARGINALI, NON HA NULLA A CHE VEDERE COI PREZZI DI MERCATO . SE I PREZZI DEL CARBONE BELGA FOSSERO ESPOSTI AGLI EFFETTI DELL' OFFERTA E DELLA DOMANDA SUL MERCATO, NON SAREBBE GARANTITO IL LORO RIBASSO .  INFINE, L' ART . 61 DEL TRATTATO NON E APPLICABILE NELLA SPECIE . TALE NORMA INFATTI PREVEDE INTERVENTI SOLTANTO IN CASO DI NECESSITA E PER OVVIARE A PASSEGGERI INCONVENIENTI ORIGINATI, DA RIALZI ECCESSIVI DOVUTI AL NORMALE GIOCO DELL' ECONOMIA DI MERCATO : VALERSI DEL PREDETTO ARTICOLO IN PERMANENZA, PER MANTENERE I PREZZI AD UN LIVELLO ARTIFICIALE RISULTANTE DALLA VALUTAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, SIGNIFICHEREBBE SVIARE TALE ARTICOLO DAL SUO SPECIFICO SCOPO . PER DI PIU, LE COMPLESSE MODALITA PREVISTE DALL' ART . 61 DIFFICILMENTE SI ADATTEREBBERO AD UNA FISSAZIONE DI PREZZI CHE VA RIVEDUTA IN RELAZIONE ALLE VARIAZIONI NELLA VALUTAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI CHE SOPRAVVENGONO MAN MANO CHE SI AVVICINA IL TERMINE E CHE I PIANI VENGONO ATTUATI .  PER DI PIU, E CIO' MOSTRA CHIARAMENTE CHE L' ART . 61 NON SI ATTAGLIA AD UN CASO DEL GENERE, DETTO ARTICOLO ESIGE LA PREVENTIVA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO E DEL CONSIGLIO " TANTO SULL' OPPORTUNITA DI TALI MISURE QUANTO SUL LIVELLO DEI PREZZI CHE ESSE DETERMINANO " CIOE SU CONSIDERAZIONI DI OPPORTUNITA ECONOMICA; NELLA SPECIE SI TRATTA DI BEN ALTRO, CIOE DI VALUTARE I COSTI DI PRODUZIONE FUTURI TENENDO CONTO DEI MIGLIORAMENTI NEL RENDIMENTO CHE CI SI PUO' ATTENDERE DALL' ATTUAZIONE DEI PIANI DI RIATTREZZATURA E DI AMMONDERNAMENTO, MATERIA QUESTA DI CARATTERE PURAMENTE TECNICO . SULL' AMPIEZZA DEL RIBASSO NON VI E STATA DISCUSSIONE, POSTO CHE LA CONVENZIONE L' HA GIA STABILITA .  LA RICORRENTE HA TUTTAVIA RILEVATO NELLA DISCUSSIONE CHE OVE LE IMPRESE NON ADEMPIANO ALL' OBBLIGO DI RIBASSARE I LORO PREZZI ENTRO I LIMITI PREVISTI DALLA CONVENZIONE, L' ALTA AUTORITA AVREBBE A SUA DISPOSIZIONE MEZZI INDIRETTI PER GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DEL PARAGRAFO 26; CHE ESSA AVREBBE CIOE, IL MEZZO DI SOPPRIMERE LA PEREQUAZIONE PER LE IMPRESE CHE MANCHINO AI LORO DOVERI . POSTO CHE TALE MEZZO E GIA ABBASTANZA EFFICACE NON SI DOVREBBE RITENERE INDISPENSABILE CHE I PREZZI SIANO FISSATI D' AUTORITA .  LA CORTE NON PUO' ADERIRE A TALE TESI PERCHE, IN APPLICAZIONE DI UNA NORMA GIURIDICA GENERALMENTE AMMESSA, QUESTA REAZIONE INDIRETTA DELL' ALTA AUTORITA AD UN ATTO ILLECITO DELLE IMPRESE DOVREBBE ESSERE COMMISURATA ALL' IMPORTANZA DELL' ATTO ILLECITO . PER TALE RAGIONE L' ALTA AUTORITA POTREBBE AVERE SOLTANTO FACOLTA DI RIDURRE I SUSSIDI DI PEREQUAZIONE NELLA MISURA EQUIVALENTE A QUELLA IN CUI LE IMPRESE NON AVREBBERO RIBASSATO I LORO PREZZI NEI LIMITI PREVISTI . ORBENE, IN TALE IPOTESI LE IMPRESE AVREBBERO SEMPRE UN SICURO INTERESSE D' AFFRONTARE IL RISCHIO D' ESSERE COLPITE DA SIFFATTA RIDUZIONE DELLA PEREQUAZIONE E DI PREFERIRE IL VANTAGGIO DEI PREZZI RELATIVAMENTE TROPPO ALTI A QUELLO DEI MAGGIORI SUSSIDI PEREQUATIVI CORRISPONDENTI AL RIBASSO CHE AVREBBERO POTUTO FARE; CIO' A MAGGIOR RAGIONE PERCHE I FONDI DESTINATI ALLA PEREQUAZIONE VENGONO D' ANNO IN ANNO RIDOTTI .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE UN INTERVENTO INDIRETTO DELL' ALTA AUTORITA, QUALE SAREBBE LA RIDUZIONE DELLA PEREQUAZIONE, NON E SUFFICIENTE A GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DELL' OBBIETTIVO POSTO DAL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE .  STANDO COSI' LE COSE, SI CONSTATA CHE SOLO L' INTERVENTO DIRETTO DELL' ALTA AUTORITA E ATTO A GARANTIRE L' IMMEDIATO RIBASSO DEI PREZZI CHE DEVE OBBLIGATORIAMENTE ACCOMPAGNARE LA PEREQUAZIONE . LA RICORRENTE HA TUTTAVIA SOSTENUTO NELLA DISCUSSIONE CHE LA MANCANZA NEL TRATTATO DI UN' ESPLICITA ATTRIBUZIONE ALL' ALTA AUTORITA DEL POTERE DI FISSARE IMPERATIVAMENTE I PREZZI, VIETA DI RICONOSCERLE SIFFATTO POTERE PER MEZZO DI UN' INTERPRETAZIONE CHE ESSA RICORRENTE RITIENE ESTENSIVA E GIURIDICAMENTE INAMMISSIBILE .  LA CORTE VA DI DIVERSO AVVISO IN QUANTO NELLA SPECIE TRATTASI DI UN POTERE IN MANCANZA DEL QUALE, COME ESSA LO HA CONSTATATO, LA PEREQUAZIONE NON PUO' FUNZIONARE SECONDO QUANTO DISPONE IL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE, CIOE IN VISTA D' UN IMMEDIATO E SICURO RIBASSO DEI PREZZI . AD AVVISO DELLA CORTE, SENZA FARE UN' INTERPRETAZIONE ESTENSIVA, E CONSENTITO APPLICARE UNA NORMA INTERPRETATIVA GENERALMENTE AMMESSA TANTO IN DIRITTO INTERNAZIONALE QUANTO NEL DIRITTO INTERNO E SECONDO LA QUALE LE DISPOSIZIONI DI UN TRATTATO INTERNAZIONALE O DI UNA LEGGE COMPRENDONO IMPLICITAMENTE ANCHE LE NORME SENZA LE QUALI LE PREDETTE DISPOSIZIONI NON AVREBBERO SENSO O NON POTREBBERO VENIR APPLICATE IN MODO RAGIONEVOLE ED UTILE . INOLTRE, AI SENSI DELL' ART . 8 DEL TRATTATO L' ALTA AUTORITA HA IL COMPITO DI GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBBIETTIVI FISSATI DAL TRATTATO NEI MODI DA ESSO PREVISTI . DA TALE DISPOSIZIONE, CHE CONTIENE I PRINCIPI INFORMATORI DELLE ATTRIBUZIONI DELL' ALTA AUTORITA SPECIFICATE NEL CAPITOLO I DEL TRATTATO, EMERGE CHE L' ALTA AUTORITA GODE DI UNA CERTA AUTONOMIA NEL DETERMINARE QUALI PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE SONO RICHIESTI DALL' ATTUAZIONE DEGLI OBBIETTIVI INDICATI DAL TRATTATO O DALLA CONVENZIONE CHE NE E PARTE INTEGRANTE . POSTO CHE NELLA SPECIE SI TRATTA DI CONSEGUIRE L' OBBIETTIVO INDICATO DAL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE, L' ALTA AUTORITA HA IL POTERE, SE NON L' OBBLIGO, DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI ATTI A GARANTIRE IL RIBASSO DEI PREZZI DEL CARBONE BELGA ENTRO I LIMITI CHE LA PREDETTA DISPOSIZIONE HA TRACCIATO .  NE DERIVA CHE L' ADEMPIMENTO DEL SUO COMPITO NELLA SPECIE, ESIGE CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA IL POTERE DI FISSARE I PREZZI . BISOGNA TUTTAVIA RICONOSCERE CHE L' AMPIEZZA DI QUESTO POTERE E LIMITATA AL SOLO OBBIETTIVO DI GARANTIRE A TUTTI I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA UN RIBASSO DEL PREZZO DI TALE CARBONE SIN DALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO E NEI LIMITI PRESCRITTI DAL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE .  LA RICORRENTE NEGA POI CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA IL POTERE DI FISSARE I PREZZI ED ASSUME CHE LA FRASE DEL PARAGRAFO 26 - 2A " IL LISTINO STABILITO SU TALI BASI NON PUO' ESSERE VARIATO SENZA IL CONSENSO DELL' ALTA AUTORITA " DEVE ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ALL' ALTA AUTORITA E VIETATO DI FISSARE IN UNA TABELLA IL LIVELLO SINO AL QUALE I PREZZI DEL CARBONE BELGA DEVONO VENIR RIBASSATI IN APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE . TUTTAVIA, NEL TESTO CITATO NON VI E UN DIVIETO DI TAL FATTO; LA RICORRENTE LO DEDUCE IN MODO INDIRETTO E CON ARGOMENTI A CONTRARIO . ORBENE, TAL MODO DI PROCEDERE PUO' ESSERE AMMESSO SOLTANTO QUALE ULTIMA VIA E QUANDO NESSUN' ALTRA INTERPRETAZIONE SI DIMOSTRI IDONEA O COMPATIBILE COL TESTO, IL CONTESTO E CON LE LORO FINALITA . NELLA SPECIE PERO' TALE IPOTESI NON RICORRE PERCHE IL TESTO, QUALE E REDATTO, SI CHIARISCE CON L' INTENTO DI SUBORDINARE OGNI ULTERIORE VARIAZIONE ALL' APPROVAZIONE DELL' ALTA AUTORITA NEI CASI IN CUI ESSA NON HA BISOGNO D' INTERVENIRE PERCHE LE IMPRESE HANNO SPONTANEAMENTE RIBASSATO I PREZZI .  BENCHE DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO SI EVINCA CHE NELLA SPECIE L' ALTA AUTORITA HA AGITO ENTRO CIO' CHE APPARE L' AMBITO DEI SUOI POTERI, VA ANCORA ESAMINATO SE ESSA SIA INCORSA IN UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE PER AVER, COME QUEST' ULTIMA ASSUME, PERSEGUITO DEGLI OBBIETTIVI DI STRUTTURA E PER IL FATTO CHE NELLA SUA AZIONE SI SAREBBE ISPIRATA ALL' INTENTO DI RIBASSARE I PREZZI CON RIGUARDO A CERTE DIFFICOLTA DI SMERCIO DEL CARBONE MANIFESTATESI NEL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE IMPUGNATA FU EMANATA .  ORBENE, IL RIBASSO DEI PREZZI IN FUNZIONE DELLA PEREQUAZIONE E TASSATIVAMENTE PREVISTO DAL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE CHE PREVEDE PURE LA MISURA DI TALE RIBASSO . STANDO COSI' LE COSE, NON SI PUO' PARLARE D' UNO SVIAMENTO DI POTERE POSTO CHE IL SOLO PROVVEDIMENTO CHE L' ALTA AUTORITA POTEVA ADOTTARE AL FINE DI PERSEGUIRE L' OBBIETTIVO INDICATO DAL PARAGRAFO 26 ERA PRECISAMENTE QUELLO CHE CONSISTE NEL RIBASSARE I PREZZI DEL CARBONE BELGA . IN MANCANZA DI QUALSIASI PROVA CHE IL LIVELLO DI PREZZI FISSATO DALL' ALTA AUTORITA CON LA DECISIONE N . 22-55 DIFFERISCE DA QUELLO CONSEGUENTE ALLA FISSAZIONE DI PREZZI REGOLARI AI SENSI DEL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE, NON PUO' RITENERSI CHE LA DECISIONE PREDETTA E INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE . INFATTI, SE ANCHE FOSSE PROVATO - E DI CIO' QUI NON E IL CASO - CHE L' ALTA AUTORITA E STATA UNICAMENTE ISPIRATA DALL' INTENTO DI PROVOCARE CERTI MUTAMENTI STRUTTURALI O DI OVVIARE A DELLE DIFFICOLTA DI SMERCIO PER MEZZO DI UN RIBASSO DI PREZZI, ESSA SI SAREBBE PREOCCUPATA DI EFFETTI INERENTI ALLO SCOPO LEGITTIMO DELLA SUA AZIONE . INOLTRE, NON VI E MOTIVO DI CENSURARE L' ALTA AUTORITA PER AVER ESSA CERCATO, DAL 1952 AL 1955, DI COMPLETARE LE VALUTAZIONI APPROSSIMATIVE DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI PEL 1958, NE D' AVER RACCOLTO, COME HA FATTO, UNA DOCUMENTAZIONE ATTA AD ILLUMINARLA A TAL RIGUARDO . EMERGE DAL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE MISTA INCARICATA DI STUDIARE IL PROBLEMA DELLA PEREQUAZIONE PER LE MINIERE BELGHE NONCHE DAI CALCOLI DETTAGLIATI CHE L' ALTA AUTORITA HA FATTO SULLA VALUTAZIONE DEL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI, CHE ESSA HA PERSEGUITO, FRA ALTRI, LO SCOPO DI FAR RIBASSARE I PREZZI DEL CARBONE BELGA NELL' AMBITO DEL REGIME DI CUI IL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE ED IN ISPECIE, NELLA MISURA CHE LA CITATA DISPOSIZIONE IMPONE . ANCHE SE UN MOTIVO NON GIUSTIFICATO SI FOSSE AGGIUNTO AI MOTIVI CHE LEGITTIMANO L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA, LA DECISIONE NON SAREBBE INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE PURCHE ESSA NON TRASCURI LO SCOPO ESSENZIALE DEL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE .  PER I MOTIVI SOVRAESPOSTI LA PRIMA E LA SECONDA CENSURA ENUNCIATE NEL RICORSO VANNO DISATTESE .  II ) RAPPORTO FRA I PREZZI DI VENDITA ED I COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' ALTA AUTORITA E INCORSA IN UNO SVIAMENTO DI POTERE COL FISSARE I PREZZI SENZA AVER RIGUARDO AI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, PER MODO CHE LA RELATIVA TABELLA PUBBLICATA DALL' ALTA AUTORITA INDICA UN PREZZO MEDIO CHE STA AL DISOTTO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI .  ORBENE, IL PARAGRAFO 26 DELLA CONVENZIONE STABILISCE IN QUALE MISURA DEVE ESSERE OTTENUTO L' AVVICINAMENTO DEI PREZZI BELGI A QUELLI DEL MERCATO COMUNE . VA DA SE CHE OVE I PREZZI DEL MERCATO COMUNE AVESSERO SORPASSATO IL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI IN BELGIO, NON VI SAREBBE LUOGO DI RIDURRE I PREZZI BELGI SINO AD UN LIVELLO PROSSIMO A QUELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI PERCHE IN TALE EVENIENZA, LO SCOPO CUI TENDE L' AVVICINAMENTO SAREBBE GIA CONSEGUITO .  PRIMA DI ESAMINARE SE L' ALTA AUTORITA HA FISSATO I PREZZI AL LIVELLO PREVISTO, VA ESAMINATO SE E VERO - COME AFFERMA LA RICORRENTE - CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE SOSTITUITO AI PREZZI DEL MERCATO COMUNE QUELLI DELLA RUHR SENZA TENER CONTO DEL LORO LIVELLO ARTIFICIALMENTE BASSO NE DEL LIVELLO PIU ALTO ESISTENTE IN ALTRI BACINI .  LA CONVENUTA ASSUME CHE ESSA HA VOLUTO RIDURRE, ENTRO I LIMITI PREVISTI, IL DIVARIO ESISTENTE FRA I PREZZI BELGI E QUELLI DELLA RUHR, POSTO CHE TALE BACINO HA NEL MERCATO COMUNE IL " PRICE LEADERSHIP " PER IL FATTO CHE DISPONE DELLE PIU FORTI ECCEDENZE ESPORTABILI NELLE PEZZATURE DI CARBONE SOGGETTE AL REGIME DI PEREQUAZIONE .  IN RELAZIONE A QUESTO CONTRASTO FRA LE PARTI, LA CORTE ACCERTA CHE L' ALTA AUTORITA, RIDUCENDO IL DIVARIO FRA I PREZZI BELGI E QUELLI DELLA RUHR E BASANDOSI SU QUESTI ULTIMI QUALI ERANO PRATICATI, CIOE SENZA TENER CONTO DELLA LORO EVENTUALE ARTIFICIOSITA, HA LASCIATO SUSSISTERE UN CERTO MARGINE FRA I DUE LIVELLI DI PREZZI . L' ALTA AUTORITA AVEVA DIRITTO DI NON TENER CONTO DELL' EVENTUALE ARTIFICIOSITA DEI PREZZI DELLA RUHR IN QUANTO STABILIRE SE I PREZZI DEL MERCATO COMUNE SONO DETERMINATI DA QUELLI DELLA RUHR E UNA QUESTIONE DI FATTO SU CUI L' EVENTUALE CARATTERE ARTIFICIALE DI TALI PREZZI NON INCIDE . POSTO QUINDI CHE L' ALTA AUTORITA NON HA FISSATO I PREZZI BELGI ALLO STESSO LIVELLO DI QUELLI DELLA RUHR, VA DATO ATTO CHE LA RICORRENTE HA POTUTO DIMOSTRARE CHE I PREZZI FISSATI DALL' ALTA AUTORITA SONO IN ALCUNI CASI INFERIORI AI PREZZI FISSATI DALL' ALTA AUTORITA SONO IN ALCUNI CASI INFERIORI AI PREZZI VIGENTI IN ALCUNI ALTRI BACINI IN ISPECIE QUELLI DI AQUISGRANA E DEL NORD E DEL PAS-DE-CALAIS . SOLTANTO PER QUESTI CASI SI E SOSTENUTO CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE SORPASSATO IL LIVELLO DEI PREZZI DEL MERCATO COMUNE . TUTTAVIA LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO ALCUN FATTO NE ALCUNA CIRCOSTANZA CHE PERMETTANO DI STABILIRE CHE NEI PREDETTI CASI IL LIVELLO DEI PREZZI DEI BACINI DI CUI TRATTASI DETERMINI IL PREZZO DEL MERCATO COMUNE . STANDO COSI' LE COSE, NON SI PUO' RICONOSCERE, NELLA SPECIE, CHE I PREZZI FISSATI DALL' ALTA AUTORITA ERANO INFERIORI A QUELLI DEL MERCATO COMUNE .  LA PRIMA QUESTIONE CHE SI PONE E QUINDI QUELLA VOLTA A STABILIRE SE L' ALTA AUTORITA NEL PROVVEDERE ALL' AVVICINAMENTO MEDIANTE LA FISSAZIONE DEI PREZZI BELGI AD UN LIVELLO INFERIORE A QUELLO CHE IN PRECEDENZA VIGEVA, ABBIA O NO SVIATO DAL SUO SCOPO LA VALUTAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI PER IL 1958 CHE ESSA ERA TENUTA A FARE E CIO' PERCHE, AI SENSI DEL PARAGRAFO 26, IL LIVELLO DI TALI COSTI RAPPRESENTA IL LIMITE DEI RIBASSI DI PREZZO CHE LA PEREQUAZIONE POTEVA GIUSTIFICARE .  INFATTI, L' OBBIETTIVO COSTITUITO DALL' INTEGRAZIONE COMPLETA E DEFINITIVA DEL CARBONE BELGA NEL MERCATO COMUNE E INDUBBIAMENTE CONFORME ALLO SPIRITO DEL TRATTATO MA ESSO SORPASSA LA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE LE QUALI PREVEDONO L' INTEGRAZIONE SOLTANTO ENTRO I LIMITI IN CUI I COSTI DI PRODUZIONE BELGI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO LO PERMETTERANNO . NEL CORSO DI TALE PERIODO IL PARAGRAFO 26 - 2A PREVEDE UN REGIME DI PEREQUAZIONE LIMITATO NEL TEMPO; LA PEREQUAZIONE E DUNQUE COLLEGATA ALL' EVOLUZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI, AL FINE DI GARANTIRE UNA CORRISPONDENTE EVOLUZIONE DEI PREZZI . E' POSSIBILE CHE AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO S' IMPONGA UNA RIDUZIONE PIU ACCENTUATA DEI COSTI DI PRODUZIONE ONDE CONSENTIRE L' INTEGRAZIONE DEFINITIVA DEL CARBONE BELGA NEL MERCATO COMUNE; LA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUOVO OBBIETTIVO DIPENDERA DAI MEZZI DISPONIBILI IN QUEL MOMENTO MA TALE QUESTIONE ESULA DALL' APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE E DAL REGIME CHE VI E PREVISTO . SE, COME AFFERMA LA RICORRENTE, L' ALTA AUTORITA AVESSE FISSATO I PREZZI AL SOLO SCOPO DI AVVICINARLI A QUELLI DEL MERCATO COMUNE E PRESCINDENDO DAL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LA SUA DECISIONE SAREBBE INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE E DOVREBBE VENIR ANNULLATA . QUESTA IPOTESI TUTTAVIA NON RICORRE NEL CASO IN ESAME .  LA RICORRENTE NON HA FORNITO, COME A LEI INCOMBEVA, LA PROVA CHE LA CONVENUTA HA FISSATO I PREZZI DI VENDITA IN ISPREGIO ALLE NORME DEL TRATTATO, ALLA REALTA OBBIETTIVA ED AGLI INTERESSI DELLE MINIERE BELGHE E CHE HA VALUTATO I COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI NEL 1958 PER I CARBONI DI CUI TRATTASI AL SOLO SCOPO, OD ALLO SCOPO PRINCIPALE, DI RIDURRE I PREZZI SENZA POR MENTE AL LIMITE CHE IL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE IMPONE .  LA DIVERSITA DEI CONCETTI ESPOSTI DALLE PARTI DURANTE LA DISCUSSIONE SULLA VALUTAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE DEL CARBONE BELGA ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO VERTE ESCLUSIVAMENTE SU ELEMENTI STATISTICI IL CUI APPREZZAMENTO, PURAMENTE CONTABILE, NON PUO' INCIDERE SULLA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO POSTO CHE DA TALE VALUTAZIONE NON EMERGE ALCUN INDIZIO CHE L' ALTA AUTORITA, NEL PROCEDERVI, ABBIA PERSEGUITO UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO INDICATO DAL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE .  NON SI PUO' CENSURARE LA CONVENUTA PER AVER CERCATO DI PERFEZIONARE, DAL 1952 AL 1955, LA SUA VALUTAZIONE APPROSSIMATIVA DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI PER IL 1958 NE PER AVER RACCOLTO A TAL FINE UNA DOCUMENTAZIONE ATTA AD ILLUMINARLA A TAL RIGUARDO; COSI' FACENDO ESSA HA DIMOSTRATO LA SUA VOLONTA DI ESERCITARE I SUOI POTERI IN VISTA DI ADEMPIERE AI SUOI COMPITI .  ANCHE SE NELLA SCELTA DEGLI ELEMENTI PER I SUOI CALCOLI LA CONVENUTA E INCORSA IN ALCUNI ERRORI, COME E AVVENUTO PER L' ANNO DI RIFERIMENTO E COME PUO' PURE DARSI SIA AVVENUTO PER GLI AMMORTAMENTI ED IL RAGGRUPPAMENTO DEI CARBONI PER PEZZATURE E CATEGORIE, NON NE CONSEGUE CHE TALI ERRORI COSTITUISCONO IPSO FACTO LA PROVA D' UNO SVIAMENTO DI POTERE QUALORA NON SIA NEL CONTEMPO ACCERTATO CHE L' ALTA AUTORITA HA PERSEGUITO UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO CHE IL PARAGRAFO 26 - 2A L' AUTORIZZAVA A PERSEGUIRE .  IN MERITO ALLA DETERMINAZIONE DEL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PER IL 1958 - PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE IL FATTO DI AVER SCELTO IL 1952 CETERIS PARIBUS COME ANNO DI RIFERIMENTO ANZICHE IL 1955, EPOCA IN CUI FURONO EMANATE LE DECISIONI IMPUGNATE - E INFATTI EVIDENTE CHE DEGLI ELEMENTI ANCORA IMPREVEDIBILI NEL 1952 OD IN TEMPO PRECEDENTE, ERANO O POTEVANO ESSERE DIVENUTI PREVEDIBILI NEL 1955 . VA ANCORA OSSERVATO CHE CIO' NONOSTANTE LA CONVENUTA HA OVVIATO, OD HA CERCATO DI OVVIARE A TALI ERRORI, AUMENTANDO SIA I PREZZI DI VENDITA DEL CARBONE SIA L' IMPORTO DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE AL FINE DI TENER CONTO DELL' AUMENTO DEI SALARI E DI ALTRI FATTORI DI MINORE IMPORTANZA . LA CONVENUTA HA PURE TENUTO CONTO DELLE PREVISIONI NOTE NEL 1955 SU QUANTO HA TRATTO ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLE MINIERE MARGINALI ( VEDASI IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE MISTA DELLE MINIERE ) E DI CERTE SOVVENZIONI NONCHE DI CERTE SPESE PEL RINNOVO DEGLI IMPIANTI, A TITOLO D' AMMORTAMENTO, SENZA TUTTAVIA AMMETTERE I TASSI D' AMMORTAMENTO ADOTTATI DALLE IMPRESE NELLA LORO CONTABILITA . QUESTI FATTI, CONSIDERATI NEL LORO COMPLESSO O SINGOLARMENTE, INDICANO CHIARAMENTE L' INTENTO E LA LEGITTIMA VOLONTA DELLA CONVENUTA DI GIUNGERE AD UN' APPROSSIMAZIONE MAN MANO PIU PRECISA DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO .  PER QUANTO RIGUARDA LA RIPARTIZIONE OD IL " RAGGRUPPAMENTO " DEI CARBONI SECONDO PEZZATURE E CATEGORIE, LE PARTI RICONOSCONO CONCORDEMENTE CHE SOLO UNA RIPARTIZIONE PER CATEGORIE E POSSIBILE . PRIMA DELLA SENTENZA 16 LUGLIO 1956, LE PARTI, PUR CON QUALCHE RISERVA, AVEVANO CONCORDEMENTE PROPOSTO UNA CIFRA CHE RAPPRESENTAVA LA MEDIA RISULTANTE DAL RAGGRUPPAMENTO DI TUTTE LE CATEGORIE RIUNITE; IN SEGUITO, PRENDENDO LE MOSSE DALLE LORO PRECEDENTI RISERVE, ESSE HANNO PRESENTATO, E VI SI SONO BASATE NELLA DISCUSSIONE, DEI NUOVI RAGGRUPPAMENTI TANTO DIVERSI FRA DI LORO CHE DIVIENE DIFFICILE, SE NON IMPOSSIBILE, CONFRONTARE LE CIFRE INDICATE DALL' UNA E DALL' ALTRA PARTE . TUTTAVIA, SENZA ESPRIMERSI SUL VALORE INTRINSECO DI QUESTI DIVERSI MODI DI RAGGRUPPARE I CARBONI, VA CONSTATATO CHE DAL LORO ESAME DETTAGLIATO PER NULLA EMERGE CHE LA CONVENUTA, COL METODO DA LEI SCELTO, INTENDESSE O CERCASSE DI GIUNGERE AD UN RISULTATO DIVERSO DALL' AVVICINAMENTO DEI PREZZI DEL CARBONE BELGA A QUELLI DEL MERCATO COMUNE, TRASCURANDO IL LIMITE COSTITUITO DA UN LIVELLO PROSSIMO A QUELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI PEL 1958 .  PER I MOTIVI SOVRAESPOSTI, LO SVIAMENTO DI POTERE NON RISULTA PROVATO PER QUANTO RIGUARDA IL LIVELLO DEI PREZZI DI VENDITA NE PER QUANTO ATTIENE AL RAPPORTO FRA ESSI ED I COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO .  III ) INTERVENTO DEL GOVERNO BELGA  ASSUMENDO CHE LA DECISIONE N . 22-55 HA RIDOTTO I PREZZI DI VENDITA PER GIOVARE AD OBBIETTIVI SPECIFICI DELLA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO BELGA E SU INTERVENTO DI DETTO GOVERNO, LA RICORRENTE NON HA PRECISATO SU QUALI PUNTI TALI OBBIETTIVI CONTRASTEREBBERO CON QUELLI DELL' ALTA AUTORITA NE A QUALI DEGLI OBBIETTIVI CHE L' ALTA AUTORITA POTEVA PERSEGUIRE ESSI SI SAREBBERO SOSTITUITI . LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUNA PROVA CHE CON LA DECISIONE N . 22-55 L' ALTA AUTORITA ABBIA TRASCURATO GLI INTERESSI LEGITTIMI DEI PRODUTTORI BELGI A FAVORE DELLA POLITICA DEL PREDETTO GOVERNO . E' DEL RESTO NORMALE CHE IN QUESTA MATERIA VI SIANO DISCUSSIONI E CONSULTAZIONI . IL FATTO NON CONTESTATO CHE L' ALTA AUTORITA HA FISSATO I PREZZI DI VENDITA AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO PROPOSTO DAL GOVERNO BELGA DIMOSTRA INVECE CHE L' ALTA AUTORITA NON HA RINUNCIATO AL SUO LIBERO APPREZZAMENTO .  COSI STANDO LE COSE, LA PRESENTE CENSURA NON RISULTA FONDATA .  IV ) IMPOSIZIONE IN DETERMINATI CASI DI PREZZI DI VENDITA SENZA PEREQUAZIONE  LA CONVENUTA ASSUME CHE LA SOPPRESSIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE AI CARBONI GRASSI NON CLASSIFICATI DELLA CAMPINE NON SIGNIFICA AFFATTO CHE TALI PEZZATURE SIANO GIA INTEGRATE NEL MERCATO COMUNE AL PUNTO DA POTER VENIR ESCLUSE DAL SISTEMA DI PEREQUAZIONE; ESSA SOSTIENE CHE SI DEVE TENER CONTO DELL' EVENTUALE NECESSITA DI PROCEDERE A NUOVI RIBASSI DEI PREZZI BELGI E DI RIPRISTINARE, OVE OCCORRA, I SUSSIDI DI PEREQUAZIONE ANCHE PER LE MINIERE DELLA CAMPINE .  INFATTI, LA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1955 MANTIENE DETTE PEZZATURE NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE NONOSTANTE LE MODIFICHE CHE ESSA APPORTA ALLE NORME IN BASE ALLE QUALI L' AMMONTARE DELLA PEREQUAZIONE VIENE STABILITO PER DETERMINATE IMPRESE; DI CONSEGUENZA, IL REGIME PREVISTO DAL PARAGRAFO 26 - 2A DELLA CONVENZIONE VA APPLICATO ALLE PREDETTE PEZZATURE, IN ISPECIE AL FINE DI GARANTIRE, MEDIANTE L' IMPOSIZIONE DEI PREZZI, IL PIENO EFFETTO DI TALE REGIME .  ORBENE, COME E GIA STATO ACCERTATO, L' IMPOSIZIONE DEI PREZZI SI GIUSTIFICA QUALE UN PROVVEDIMENTO GENERALE ED INDISPENSABILE PER APPLICARE ALL' INTERA PRODUZIONE CARBONIFERA BELGA IL REGIME ECCEZIONALE PREVISTO DAL PARAGRAFO 26 - 2 .  LA CENSURA RELATIVA AL PRINCIPIO DELLA SELEZIONE NELL' APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 26, RICHIEDE DI STABILIRE SE TALE REGIME PERMETTE DI RIDURRE O SINANCO DI SOPPRIMERE LA PEREQUAZIONE PER DETERMINATE IMPRESE A SECONDA DELLA LORO SITUAZIONE . LA LEGITTIMITA DELLA SELEZIONE VERRA ESAMINATA PIU OLTRE IN RELAZIONE ALLE VARIE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA INVIATA DALL' ALTA AUTORITA AL GOVERNO BELGA IL 28 MAGGIO 1955 . A PRESCINDERE DA CIO' CHE VERRA DECISO IN MERITO A TALE PRINCIPIO, SI PUO' PERO' CONSTATARE SIN D' ORA CHE NON E CONCEPIBILE VI SIANO VARI LISTINI DI PREZZI PER I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA E NEMMENO CHE PER UNA STESSA PEZZATURA VIGANO CONTEMPORANEAMENTE PREZZI LIBERI E PREZZI IMPOSTI .  NE CONSEGUE CHE NEL CASO IN ESAME LA RIDUZIONE OD ANCHE LA SOPPRESSIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE PER CERTE PEZZATURE OD A DETERMINATE IMPRESE, NON COMPORTA L' ESCLUSIONE DAL LISTINO DI TALI PEZZATURE, POSTO CHE IL LISTINO STABILITO AI SENSI DEL PARAGRAFO 26 - 2 NON PUO' ESSERE CHE UNO SOLO PER TUTTI I CONSUMATORI DI CARBONE BELGA .  LA DECISIONE IMPUGNATA SI INQUADRA QUINDI NELLA NORMALE APPLICAZIONE DEL REGIME DI CUI IL PARAGRAFO 26 E NEL NORMALE ESERCIZIO DI UN POTERE NECESSARIO AD ATTUARE TALE REGIME . IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE RISULTA PERTANTO INFONDATO .  B - LA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1955  I ) RIDUZIONE O SOPPRESSIONE DELLA PEREQUAZIONE PER CERTE IMPRESE  LA RICORRENTE ASSUME IN PRIMO LUOGO CHE L' INTRODUZIONE NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE D' UN CRITERIO SELETTIVO, OSSIA, L' ADEGUAMENTO DELLA PEREQUAZIONE ALLA SITUAZIONE INDIVIDUALE DELLE IMPRESE, COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DAL TRATTATO .  QUESTA TESI VA RESPINTA . IN BASE ALLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA 28 MAGGIO 1955 LA PEREQUAZIONE VIENE RIDOTTA E SINANCO SOPPRESSA NEI LIMITI IN CUI GLI SVANTAGGI DERIVANTI DA CONDIZIONI GEOLOGICHE MENO FAVOREVOLI, E CHE SONO UNA DELLE PREMESSE DEL REGIME SPECIALE CONCESSO ALL' INDUSTRIA CARBONIFERA BELGA, SI TROVINO IN FATTO ELIMINATI . NE DISCENDE CHE LA DIFFERENZIAZIONE DEI SUSSIDI DI PEREQUAZIONE IN RELAZIONE ALLE EFFETTIVE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DELLE SINGOLE IMPRESE TENDE A RICONOSCERE LE DIFFERENZE EFFETTIVE ESISTENTI FRA MINIERA E MINIERA AL FINE DI GARANTIRE UTILI UGUALI IN CASI COMPARABILI E QUINDI AD EVITARE DISCRIMINAZIONI . LA TESI DELLA RICORRENTE SAREBBE VALIDA SOLTANTO OVE L' ALTA AUTORITA NON AVESSE APPLICATO UN CRITERIO OGGETTIVO ED UNIFORME PER ACCERTARE SE LA SITUAZIONE INDIVIDUALE DELLE IMPRESE RISPONDA ALLE PREMESSE DELLA PEREQUAZIONE . ORBENE, LA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA HA STABILITO UN CRITERIO A TAL FINE E PER DI PIU NON E CONTESTATO CHE LA SITUAZIONE DELLE TRE MINIERE RISPONDA A TALE CRITERIO .  LA RICORRENTE RITIENE IN SECONDO LUOGO CHE DALLA CIRCOSTANZA CHE IL PARAGRAFO 26 - 2 FA MENZIONE DI " CARBONE BELGA " E DAL FATTO CHE LE PEREQUAZIONI MENZIONATE SOTTO LE LETTERE B ) E C ) HANNO CARATTERE GLOBALE, DISCENDE CHE ANCHE LA PEREQUAZIONE A ) HA CARATTERE GLOBALE .  QUEST' ARGOMENTO NON HA VALORE POSTO CHE LE PEREQUAZIONI B ) E C ) SONO CHIARAMENTE DESTINATE A METTERE IN GRADO LA SIDERURGIA BELGA NONCHE GLI ESPORTATORI DI CARBONE, DI AFFRONTARE LA CONCORRENZA DEL MERCATO COMUNE NEL CASO IN CUI IL LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE PREVEDIBILI SIA SENSIBILMENTE SUPERIORE AI PREZZI DEL MERCATO COMUNE . PERTANTO, GLI OBBIETTIVI CHE PERSEGUONO LE PEREQUAZIONI B ) E C ) HANNO CARATTERE DIVERSO DA QUELLO CHE PERSEGUE LA PEREQUAZIONE A ). PER DI PIU, I COMMI B ) E C ) COMPRENDONO UN COMPLESSO DI DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO LA RIPARTIZIONE DI TALI AIUTI PEREQUATIVI MENTRE PER LA PEREQUAZIONE A ) MANCANO ANALOGHE DISPOSIZIONI . DATE TALI DIFFERENZE FRA I COMMI A ) B ) E C ) E POSTO CHE L' ESPRESSIONE " CARBONE BELGA " SI SPIEGA NELL' UNA E NELL' ALTRA IPOTESI, NON E POSSIBILE DEDURRE DAL SOLO TESTO DEL PARAGRAFO 26 CHE LA PEREQUAZIONE A ) DEVE AVERE CARATTERE GLOBALE .  ORBENE, QUALORA I SUSSIDI DELLA PEREQUAZIONE A ) FOSSERO UNIFORMI PER TUTTE LE IMPRESE SENZA CHE SI DEBBA TENER CONTO DELLE DIFFERENZE ESISTENTI NELLE LORO RISPETTIVE CONDIZIONI DI PRODUZIONE, LA PEREQUAZIONE DIVERREBBE DISCRIMINATORIA E PERDEREBBE LA SUA RAGIONE DI ESSERE IN QUANTO SI TRASFORMEREBBE IN UNA SEMPLICE SOVVENZIONE; ESSA VERREBBE INFATTI CONCESSA A DELLE IMPRESE LE CUI CONDIZIONI DI PRODUZIONE NON RISENTONO GLI SVANTAGGI CHE COSTITUISCONO LA PREMESSA STESSA DELLA PEREQUAZIONE . NE CONSEGUE CHE LA PEREQUAZIONE DEVE NECESSARIAMENTE TENER CONTO DELLE SPECIFICHE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DI OGNI IMPRESA .  A SOSTEGNO DELLA SUA TESI LA RICORRENTE SI RICHIAMA ANCORA ALL' ESISTENZA DI UNA GARANZIA PER LA CONSERVAZIONE DEGLI INTROITI .  MALGRADO IL SILENZIO DELLA CONVENZIONE SU UNA POSSIBILE RELAZIONE FRA LA PEREQUAZIONE E GLI INTROITI, DATO CHE QUESTI SONO MENZIONATI SOLTANTO NEL PARAGRAFO 25 IN MERITO ALLA COMMISURAZIONE DEI PRELIEVI, SI POTREBBE AMMETTERE QUESTA INTERPRETAZIONE SOLTANTO OVE LA PEREQUAZIONE DOVESSE NECESSARIAMENTE ED IN OGNI CASO COPRIRE L' INTERA DIFFERENZA FRA I PREZZI DI VENDITA RIBASSATI E GLI INTROITI ESISTENTI ALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO . ORBENE, DI CIO' NON SI TRATTA AFFATTO PERCHE LA PEREQUAZIONE E SOLO UN PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA NECESSARIO AD EVITARE CHE SI PRODUCANO PRECIPITOSI E PERICOLOSI SPOSTAMENTI DI PRODUZIONE . AI SENSI DEL PARAGRAFO 24 DELLA CONVENZIONE IL REGIME ECCEZIONALE PREVISTO A TALE SCOPO DEVE TENER CONTO DELLE SITUAZIONI ESISTENTI NEL MOMENTO DELL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE . NON E TUTTAVIA AMMESSO INTERPRETARE IN MODO ESTENSIVO TALE DISPOSIZIONE, DI INTERPRETARLA CIOE NEL SENSO CHE ESSA FORNISCA ALLE IMPRESE UNA GARANZIA PER IL MANTENIMENTO DEI LORO INTROITI AL LIVELLO INIZIALE . L' ATTUAZIONE DI UN REGIME ECCEZIONALE, QUALE E QUELLO DELLA PEREQUAZIONE, E GIUSTIFICATO DAL FATTO CHE IN BELGIO ESISTONO DETERMINATE CONDIZIONI DI PRODUZIONE CHE DIFFERISCONO SOSTANZIALMENTE DA QUELLE DEGLI ALTRI PAESI CHE PARTECIPANO AL MERCATO COMUNE . LA PEREQUAZIONE NON PUO' QUINDI ANDARE AL DI LA DI QUANTO E STRETTAMENTE NECESSARIO PER NEUTRALIZZARE ENTRO CERTI LIMITI GLI EFFETTI DEGLI SVANTAGGI CHE DERIVANO DALLE PREDETTE DIFFERENZE : NON VI PUO' ESSERE COMPRESA LA GARANZIA DELLA CONSERVAZIONE DEGLI INTROITI INIZIALI . STABILIRE IN QUALE MISURA L' IMPORTO TOTALE COMPLESSIVO DEL PREZZO DI VENDITA E DEL SUSSIDIO DI PEREQUAZIONE - IMPORTO CHE DETERMINA GLI INTROITI DELLE IMPRESE - DEVE VARIARE NEL CORSO DEL PERIODO TRANSITORIO, E UN PROBLEMA CHE L' ALTA AUTORITA DEVE ESAMINARE IN FUNZIONE DEI PROGRESSI FATTI NELLA RIATTREZZATURA E NELLA RIORGANIZZAZIONE DELLE MINIERE BELGHE .  INOLTRE, IL RITENERE CHE LA PEREQUAZIONE SIA DESTINATA A GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DEGLI INTROITI INIZIALI CONTRASTEREBBE CON LA SUA PROGRESSIVA RIDUZIONE, SANCITA DAL PARAGRAFO 25 DELLA CONVENZIONE . PER DI PIU, IN CONFORMITA AL SUO PRIMO PARAGRAFO, LA CONVENZIONE TENDE AD ADEGUARE PROGRESSIVAMENTE LE PRODUZIONI ALLE NUOVE CONDIZIONI DERIVANTI DALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE E NON GIA ALL' ADEGUAMENTO DELLE NUOVE CONDIZIONI A QUELLE ESISTENTI ALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO .  D' ALTRONDE, SE, COME SOSTIENE LA RICORRENTE, LA PEREQUAZIONE DOVESSE GARANTIRE ALLE MINIERE I FONDI RITENUTI INDISPENSABILI PER ATTUARE I LORO PIANI DI RIATTREZZATURA, L' OBBIETTIVO DELLA PEREQUAZIONE ANDREBBE BEN AL DI LA DELLE CAUSE CHE LA GIUSTIFICANO E LA TRASFORMEREBBE IN UN PROVVEDIMENTO DESTINATO A CONTRIBUIRE IN MODO DIRETTO ED ATTIVO ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLE MINIERE BELGHE; CIO' CONTRASTEREBBE COL CARATTERE PER COSI' DIRE PASSIVO DI UN PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA .  LA RICORRENTE SOSTIENE INFINE CHE LA PEREQUAZIONE DEVE ESSERE UNIFORME PER TUTTE LE MINIERE E CIO' PERCHE IL TRATTATO E LA CONVENZIONE, IN ISPECIE NEGLI ARTICOLI 5, 4 ) COMMA, E 62 DEL TRATTATO E NEI PARAGRAFI 24 B ) E 26 - 4 DELLA CONVENZIONE, PREVEDONO PROVVEDIMENTI SPECIALI PER PAREGGIARE LE DIFFERENZE ESISTENTI FRA LE MINIERE, INDIVIDUALMENTE CONSIDERATE .  TALE ARGOMENTO NON HA VALORE PERCHE SE LE CITATE DISPOSIZIONI PREVEDONO PROVVEDIMENTI DIVERSI DALLA PEREQUAZIONE PER OVVIARE ALLE DIFFERENZE ESISTENTI FRA SINGOLE MINIERE, CIO' PER NULLA VIETA CHE, PER QUANTO RIGUARDA IL BELGIO, ANCHE LA PEREQUAZIONE TENGA CONTO DELLE DIFFERENZE ESISTENTI FRA MINIERA E MINIERA NEI LIMITI IN CUI LO CONSENTE LA PEREQUAZIONE PREVISTA PER DETTO PAESE .  QUESTA CENSURA E PERTANTO INFONDATA .  II ) LA MINACCIA DI SOPPRIMERE LA PEREQUAZIONE  LA PEREQUAZIONE E UN PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA CHE DEVE PERMETTERE D' INTEGRARE IL CARBONE BELGA NEL MERCATO COMUNE SIN DALL' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO DURANTE IL QUALE DEVONO ESSERE ATTUATE LA RIORGANIZZAZIONE E LA RIATTREZZATURA MA ESSA NON E DESTINATA A CONTRIBUIRE IN MODO DIRETTO ED ATTIVO ALLA LORO ATTUAZIONE . E' EVIDENTE CHE I SUSSIDI DI PEREQUAZIONE SONO CONCESSI NEL PRESUPPOSTO CHE LA RIORGANIZZAZIONE E LA RIATTREZZATURA DELLE MINIERE BELGHE POSSANO VENIR ATTUATE IN MODO SUFFICIENTE A CONSENTIRE, AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO, L' INTEGRAZIONE DEFINITIVA DEL CARBONE BELGA NEL MERCATO COMUNE .  LA PEREQUAZIONE NON HA LO SCOPO DI FINANZIARE LA RIATTREZZATURA E LA RIORGANIZZAZIONE DELLE MINIERE . D' ALTRONDE, QUALORA TALUNE IMPRESE NON PROVVEDANO ALLA LORO RIORGANIZZAZIONE E RIATTREZZATURA PER COLPEVOLE NEGLIGENZA, SI DOVREBBE RICONOSCERE CHE NEI LORO CONFRONTI LA PEREQUAZIONE HA PERDUTO IL SUO FONDAMENTO E LA SUA RAGION D' ESSERE . TALI IMPRESE SI SAREBBERO MESSE PER LORO COLPA IN CONDIZIONI DA PERDERE IL DIRITTO DI FRUIRE DELLA PEREQUAZIONE .  L' ALTA AUTORITA DEVE TENER CONTO DI TALE EVENTUALITA . ESSA L' HA FATTO CON LA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1955 PUNTO 2, D, AUTORIZZANDO IL GOVERNO BELGA A SOPPRIMERE LA PEREQUAZIONE IN DETERMINATE CONDIZIONI E CON RISERVA DEL SUO PREVENTIVO ACCORDO . ORBENE, IL TENORE DELLA LETTERA NON PUO' FAR RITENERE CHE PER ESPRIMERE IL SUO ACCORDO L' ALTA AUTORITA SI SAREBBE ISPIRATA A CRITERI NON OGGETTIVI ED INFONDATI IN FATTO . L' ALTA AUTORITA NON E DUNQUE INCORSA IN UNO SVIAMENTO DI POTERE E SU QUESTO PUNTO IL RICORSO E INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE LE SPESE VAN POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE; LA RICORRENTE VA PERTANTO CONDANNATA A RIFONDERE LE SPESE DI CAUSA . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 22-55 DEL 28 MAGGIO 1955 E DELLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA CONTENUTE NELLA LETTERA DA QUESTA INVIATA IL 28 MAGGIO 1955 AL REGIO GOVERNO DEL BELGIO E RELATIVA AL RIORDINAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E RESPINTO .  LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .