CELEX: 21988A0303(01)
Language: it
Date: 1987-09-11 00:00:00
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21988A0303(01)

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Gazzetta ufficiale n. L 058 del 03/03/1988 pag. 0004

 ACCORDO INTERNAZIONALE SULLO ZUCCHERO DEL 1987 CAPITOLO I OBIETTIVI Articolo 1 Obiettivi Gli obiettivi dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1987 (in seguito denominato "il presente accordo") alla luce delle disposizioni della risoluzione n. 93 (IV) adottata dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD),  sono:  a)  favorire la cooperazione internazionale in tutte le questioni concernenti direttamente o indirettamente lo zucchero nel mondo;  b)  fornire un quadro idoneo per i preparativi in vista di un eventuale nuovo accordo internazionale sullo zucchero, fornito di disposizioni di carattere economico;  c)  incorraggiare il consumo di zucchero;  d)  facilitare il commercio di zucchero mediante la raccolta e la pubblicazione di informazioni sul mercato mondiale dello zucchero e degli altri edulcoranti.  CAPITOLO II DEFINIZIONI Articolo 2 Definizioni Ai fini del presente accordo:   1)  per "organizzazione" s'intende l'Organizzazione internazionale dello zucchero di cui all'articolo 3;   2)  per "consiglio" s'intende il consiglio internazionale dello zucchero, di cui all'articolo 3, paragrafo 3;   3)  per "membro" s'intende una parte contraente del presente accordo;   4)  per "membro esportatore" s'intende ogni paese che figura all'allegato A del presente accordo o al quale è conferito lo statuto di membro esportatore in seguito all'adesione al presente accordo o allorché cambia di categoria in conformità col  paragrafo 3 dell'arti- colo 4;   5)  per "membro importatore" si intende il paese che figura all'allegato B del presente accordo o a chi è conferito lo statuto di membro importatore in seguito all'adesione al presente accordo o allorché cambia di categoria in conformità col paragrafo  3 dell'articolo 4;   6)  "votazione speciale" indica una votazione che richiede almeno i due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti e almeno i due terzi dei voti espressi da membri importatori presenti e votanti, purché tali voti siano espressi  da almeno la metà del numero dei membri presenti e votanti di ciascuna categoria;   7)  per "votazione a maggioranza semplice ripartita" s'intende una votazione che richiede più della metà del totale dei voti dei membri esportatori presenti e votanti e più della metà del totale dei voti dei membri importatori presenti e votanti,  purché alla votazione partecipi almeno la metà dei membri presenti e votanti di ciascuna categoria;   8)  per "anno" si intende l'anno civile;   9)  il termine "zucchero" indica lo zucchero in tutte le forme commerciali riconosciute, ottenuto dalla canna da zucchero o dalla barbabietola da zucchero, comprese le melasse commestibili o no, gli sciroppi e qualsiasi altra forma di zucchero liquido  destinato al consumo umano, ma non comprese le melasse finali, né gli zuccheri non centrifugati di qualità inferiore, prodotti con metodi primitivi, né lo zucchero destinato ad usi diversi dal consumo umano in quanto alimento;  10)  "entrata in vigore" indica la data alla quale il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio o definitivo, in conformità con le disposizioni dell'articolo 39;  11)  per "mercato libero" si intende il totale delle importazioni nette del mercato mondiale, salvo quelle che risultano dall'applicazione di accordi speciali quali quelli definiti al capitolo IX dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1977;  12)  per "mercato mondiale" si intende il mercato internazionale dello zucchero, che abbraccia sia lo zucchero commercializzato sul mercato libero, sia lo zucchero commercializzato in base ad accordi speciali quali quelli definiti al capitolo IX  dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1977.  CAPITOLO III ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO Articolo 3 Continuazione, sede e struttura dell'Organizzazione internazionale dello zucchero 1.  L'organizzazione internazionale dello zucchero, istituita con l'accordo internazionale sullo zucchero del 1968 e prorogata in virtù degli accordi internazionali sullo zucchero del 1973, del 1977 e del 1984, continua a sussistere, al fine di  garantire l'attuazione del presente accordo e di sorvegliarne il funzionamento, alle condizioni che il presente accordo stabilisce quanto ai membri, ai poteri e alle funzioni.  2.  L'organizzazione ha sede a Londra, salvo diversa decisione del consiglio adottata con voto speciale.  3.  L'organizzazione esercita le sue funzioni per il tramite del consiglio internazionale dello zucchero, del comitato esecutivo, del direttore esecutivo e del personale.  Articolo 4 Membri dell'organizzazione 1.  Ogni parte al presente accordo è membro dell'organizzazione.  2.  Sono istituite due categorie di membri dell'organizzazione, e precisamente:  a)  membri esportatori e b)  membri importatori.  3.  Un membro può cambiare di categoria alle condizioni stabilite dal consiglio.  Articolo 5 Partecipazione di organizzazioni intergovernative Ogni riferimento, nel presente accordo, al termine "governo" o "governi" s'intende applicabile anche alla Comunità economica europea o a qualsiasi altra organizzazione intergovernativa con responsabilità nel negoziato, la conclusione e l'applicazione di accordi internazionali riguardanti, in particolare, i prodotti di base. Di conseguenza, qualsiasi riferimento nel presente accordo a firma, ratifica, accettazione o approvazione, oppure a notifica di applicazione provvisoria o ad adesione, va  interpretato, nel caso di tali organizzazioni internazionali, come riferentesi alla firma, ratifica, accettazione o approvazione, notifica di applicazione provvisoria, adesione, effettuate da tali organizzazioni intergovernative.  Articolo 6 Privilegi e immunità 1.  L'organizzazione è dotata di personalità giuridica. In particolare, essa ha la capacità di stipulare contratti, di acquistare e alienare beni mobili e immobili e di stare in giudizio.  2.  Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'organizzazione nel territorio del Regno Unito continuano ad essere regolati dall'accordo sulla sede, sottoscritto a Londra il 29 maggio 1969 dal governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e  dall'Organizzazione internazionale dello zucchero, con gli emendamenti che si rivelassero necessari per il buon funzionamento del presente accordo.  3.  Se la sede dell'organizzazione è trasferita in un paese membro dell'organizzazione, tale paese stipulerà al più presto un accordo con quest'ultima, da approvarsi dal consiglio, relativamente allo statuto, ai privilegi e alle immunità  dell'organizzazione, del direttore esecutivo, del personale e degli esperti, nonché dei rappresentanti dei paesi membri che si trovino nel suo territorio per l'esercizio delle loro funzioni.  4.  A meno che in virtù dell'accordo di cui al paragrafo 3 del presente articolo non si applichino altre disposizioni fiscali e in attesa della conclusione di tale accordo, il nuovo membro ospitante è tenuto a:  a)  esentare da ogni imposta le retribuzioni versate dall'organizzazione ai propri dipendenti, fermo restando che tale esenzione non si applica necessariamente ai suoi cittadini;  b)  esonerare da ogni imposta patrimonio, redditi e altri beni dell'organizzazione.  5.  In caso di trasferimento della sede dell'organizzazione in un paese non membro, il consiglio deve, prima del trasferimento, ottenere un'assicurazione scritta con la quale il governo di tale paese s'impegna:  a)  a concludere il più presto possibile con l'organizzazione un accordo come quello previsto al paragrafo 3 del presente articolo.  b)  in attesa della conclusione di tale accordo, a concedere le esenzioni di cui al paragrafo 4 del presente articolo.  6.  Il consiglio si adopera affinché l'accordo di cui al paragrafo 3 del presente articolo con il governo del paese nel quale sarà trasferita la sede dell'organizzazione, sia concluso prima del trasferimento stesso.  CAPITOLO IV CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO Articolo 7 Composizione del consiglio internazionale dello zucchero 1.  L'autorità suprema dell'organizzazione è il consiglio internazionale dello zucchero, di cui fanno parte tutti i membri dell'organizzazione.  2.  Ogni membro ha un rappresentante in seno al consiglio e, ove lo desideri, uno o più rappresentanti supplenti. Ogni membro può inoltre aggiungere al proprio rappresentante o ai propri supplenti uno o più consiglieri.  Articolo 8 Poteri e funzioni del consiglio 1.  Il consiglio esercita tutti i poteri ed adempie o si adopera per l'adempimento di tutte le funzioni necessarie all'esecuzione delle disposizioni previste dal presente accordo e al proseguimento della liquidazione del fondo di finanziamento delle  giacenze creato in virtù dell'articolo 49 dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1977, conformemente alla delega conferita dal consiglio costituito nell'ambito di tale accordo al consiglio, costituito nell'ambito dell'accordo internazionale  sullo zucchero del 1984, in conformità dell'articolo 8, paragrafo 1 di quest'ultimo accordo.  2.  Il consiglio approva con un voto speciale i regolamenti necessari per l'esecuzione delle disposizioni del presente accordo e con esso compatibili, in particolare il regolamento interno del consiglio e dei suoi comitati, il regolamento finanziario e  lo statuto del personale dell'organizzazione. Nel suo regolamento interno, il consiglio può prevedere una procedura che gli consenta di prendere decisioni su questioni specifiche, senza riunirsi.  3.  Il consiglio raccoglie e conserva la documentazione necessaria per l'adempimento delle funzioni conferitegli dal presente accordo, e qualsiasi altra documentazione ritenuta idonea.  4.  Il consiglio pubblica una relazione annuale e qualsiasi altra informazione giudicata idonea.  Articolo 9 Presidente e vicepresidente del consiglio 1.  Ogni anno il consiglio elegge fra le delegazioni un presidente e un vicepresidente, non retribuiti dall'organizzazione.  2.  Il presidente e il vicepresidente sono eletti, il primo tra le delegazioni dei membri importatori, l'altro tra quelle dei membri esportatori. Come regola generale, le due cariche si alternano ogni anno tra le due categorie dei membri; tuttavia  questo non pregiudica la rielezione, in circostanze eccezionali, del presidente o del vicepresidente o di entrambi, previa decisione del consiglio con voto speciale. In caso di rielezione del presidente o del vicepresidente, continua ad essere applicabile la norma contenuta nella prima frase del presente paragrafo.  3.  In assenza del presidente, le funzioni connessa a tale carica sono assunte dal vicepresidente.  In caso di assenza temporanea simultanea del presidente e del vicepresidente o di assenza permanente di uno dei due o di entrambi, il consiglio può eleggere tra le delegazioni nuovi titolari di queste cariche, temporanei o permanenti a seconda dei casi,  nel rispetto della norma generale dell'alternanza stabilita dal paragrafo 2 del presente articolo.  4.  Né il presidente né alcun altro membro dell'esecutivo che presiede una riunione del consiglio ha diritto di voto. Essi possono tuttavia incaricare un'altra persona di esercitare i diritti di voto del membro che rappresentano.  Articolo 10 Sessioni del consiglio 1.  Di regola, il consiglio si riunisce in sessione ordinaria una volta per semestre.  2.  Il consiglio inoltre si riunisce in sessione straordinaria se decide in tal senso o su richiesta:  a)  di cinque membri;  b)  di due o più membri che detengano, complessivamente, almeno 250 voti;  c)  o del comitato esecutivo.  3.  Le sessioni del consiglio devono essere annunciate ai membri con almeno trenta giorni di anticipo, salvo in caso di urgenza, nel qual caso il preavviso sarà di almeno dieci giorni.  4.  Le sessioni si svolgono nella sede dell'organizzazione, salvo diversa decisione del consiglio con voto speciale. Se un membro invita il consiglio a riunirsi in una sede diversa dalla sede dell'organizzazione e il consiglio acconsente, le spese  supplementari che ne derivano sono a carico di tale paese membro.  Articolo 11 Voti 1.  Ai fini dell'esercizio del diritto di voto nel quadro del presente accordo, i membri dispongono, in totale, di 2 000 voti: i membri esportatori detengono, complessivamente, 1 000 voti e i membri importatori 1 000 voti.  2.  La quota di un membro sul totale dei voti della propria categoria di cui al paragrafo 1 del presente articolo è calcolata come segue:  a)  membri esportatori:  nella stessa proporzione che esiste tra il numero di voti indicati all'allegato A e il numero globale di voti dei paesi membri dell'accordo figuranti in tale allegato;  b)  membri importatori:  ii)  per il primo anno di applicazione del presente accordo in base allo stesso criterio di cui alla lettera a), ma sulla base dei voti indicati nell'allegato B;  ii)  per gli anni successivi, secondo le modalità di cui all'articolo 24, paragrafo 3, lettera b).  3.  Non sono ammesse le frazioni di voto. Nessun membro può avere meno di 5 voti o più di 285 voti.  4.  Qualora i diritti di voto di un membro siano sospesi in applicazione di qualsiasi disposizione del presente accordo, tali voti sono ripartiti tra gli altri membri della stessa categoria, proporzionalmente alle quote da essi possedute, conformemente  al paragrafo 2 del presente articolo. La medesima procedura viene applicata quando sono ristabiliti i diritti di voto del membro interessato, che è allora incluso nella distribuzione.  Articolo 12 Procedura di voto del consiglio 1.  Ogni membro dispone per il voto del numero dei voti che gli spettano in virtù dell'articolo 11. Non è autorizzato a frazionarli.  2.  Qualsiasi membro esportatore può autorizzare, informandone per iscritto il presidente, qualsiasi altro membro esportatore, e qualsiasi membro importatore può autorizzare qualsiasi altro membro importatore a rappresentare i suoi interessi e ad  utilizzare i suo voti in ogni riunione del consiglio. Una copia di tali autorizzazione è sottoposta all'esame di ogni commissione per la verifica delle credenziali istituita in applicazione del regolamento interno del consiglio.  3.  Un membro autorizzato da un altro membro ad esprimere i voti attribuiti a questo ultimo in virtù dell'articolo 11, esercita il diritto di voto attenendosi a tale autorizzazione e in conformità con le disposizioni del paragrafo 2 del presente  articolo.  Articolo 13 Decisioni del consiglio 1.  Tutte le decisioni e le raccomandazioni del consiglio sono adottate a maggioranza semplice ripartita, a meno che il presente accordo non preveda un voto speciale.  2.  Nel calcolo del numero dei voti necessari per l'adozione di qualunque decisione del consiglio non si tiene conto dei voti dei membri astenuti e i membri in questione non sono considerati "votanti" ai sensi dell'articolo 2, definizione 6 o  definizione 7, a seconda dei casi. Qualora un membro invochi le disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 2, ed i suoi voti siano espressi in una riunione del consiglio, esso è considerato presente e votante, ai fini del paragrafo 1 del presente  articolo.  3.  Tutte le decisioni adottate dal consiglio in virtù del presente accordo sono vincolanti per i membri.  Articolo 14 Cooperazione con altre organizzazioni 1.  Il consiglio prende tutte le disposizioni che ritiene opportune per la consultazione o la collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed i suoi organi, in particolare l'UNCTAD, e con la FAO e le altre istituzioni specializzate delle  Nazioni Unite, e le opportune organizzazioni intergovernative.  2.  In considerazione del particolare ruolo dell'UNCTAD nel commercio internazionale dei prodotti di base, il consiglio mette al corrente questo organismo delle proprie attività e dei propri programmi di lavoro.  3.  Il consiglio può altresì prendere tutte le disposizioni necessarie per avere positivi contatti con le organizzazioni internazionali dei produttori, dei commercianti e dei fabbricanti di zucchero.  Articolo 15 Ammissione di osservatori 1.  Il consiglio può invitare qualsiasi Stato non membro ad assistere alle sue riunioni in qualità di osservatore.  2.  Il consiglio può altresì invitare qualsiasi organizzazione di cui all'articolo 14, paragrafo 1, ad assistere in qualità di osservatore, alle sue riunioni.  Articolo 16 Numero legale per le riunioni del consiglio Il numero legale richiesto per le riunioni del consiglio è costituito dalla presenza di più della metà di tutti i membri esportatori e di più della metà di tutti i membri importatori, purché i membri presenti detengano almeno due terzi del totale dei  voti di tutti i membri delle rispettive categorie, conformemente all'articolo 11.  Se il giorno fissato per l'apertura di una sessione del consiglio, non si raggiunge il numero legale oppure se nel corso di una sessione non si raggiunge il numero legale in tre riunioni consecutive, il consiglio è convocato sette giorni dopo; a quella data e per il resto della sessione il numero legale è rappresentato dalla presenza di più della metà di tutti i membri  esportatori e di più della metà di tutti i membri importatori,  purché i membri presenti rappresentino più della metà del totale dei voti di tutti i membri delle rispettive categorie, calcolati conformemente all'articolo 11. I membri rappresentati conformemente al disposto dell'articolo 12, paragrafo 2 si  considerano presenti.  CAPITOLO V COMITATO ESECUTIVO Articolo 17 Composizione del comitato esecutivo 1.  Il comitato esecutivo si compone di 10 membri esportatori e di 10 membri importatori eletti ogni anno in conformità dell'articolo 18 con possibilità di rielezione.  2.  Ogni membro del comitato esecutivo nomina un rappresentante e può nominare uno o più supplenti e consiglieri.  3.  Il comitato esecutivo elegge ogni anno il proprio presidente, il quale non ha diritto di voto e può essere rieletto.  4.  Il comitato esecutivo si riunisce nella sede dell'organizzazione, a meno che non decida altrimenti. Se un membro invita il comitato esecutivo a riunirsi in una sede diversa dalla sede dell'organizzazione e il comitato acconsente a tale invito, le  spese supplementari che ne derivano sono a carico del membro ospite.  Articolo 18 Elezione del comitato esecutivo 1.  I membri esportatori ed importatori dell'organizzazione eleggono rispettivamente in seno al consiglio i membri esportatori ed importatori del comitato esecutivo. L'elezione all'interno di ambedue le categorie viene effettuata in conformità con i  paragrafi da 2 a 7 incluso del presente articolo.  2.  Ogni membro esprime tutti i voti a cui ha diritto in virtù dell'articolo 11 in favore di un unico candidato. Un membro può esprimere in favore di un altro candidato i voti che è autorizzato ad utilizzare a norma dell'articolo 12, paragrafo 2.  3.  Sono eletti i 10 candidati che ottengono il maggior numero di voti; tuttavia per essere eletto al primo scrutinio il candidato deve ottenere almeno 60 voti.  4.  Qualora al primo scrutinio risultino eletti meno di 10 candidati, si procede a nuovi scrutini, ai quali partecipano solo i membri che non hanno votato per nessuno dei candidati eletti. In ogni successivo scrutinio, il numero minimo di voti necessari  per l'elezione viene di volta in volta diminuito di 5, fino a che i 10 candidati non siano eletti.  5.  Un membro che non abbia votato per nessuno dei membri eletti può successivamente attribuire ad uno di essi i propri voti, fatto salvo il disposto dei paragrafi 6 e 7 del presente articolo.  6.  Si ritiene che un membro abbia ottenuto i voti inizialmente espressi a suo favore all'atto della sua elezione, più i voti attribuitigli, a condizione che il totale dei voti non superi i 300 per nessuno dei membri eletti.  7.  Se un membro eletto ha ottenuto più di 300 voti, i membri che lo hanno votato o che gli hanno attribuito i voti si accordano affinché uno o più di essi ritirino i voti in suo favore e li attribuiscano o riattribuiscano ad un altro membro eletto,  affinché i voti ricevuti da ciascun membro non superino il limite dei 300.  8.  In caso di sospensione del diritto di voto a carico di un membro del comitato esecutivo in virtù di una delle pertinenti disposizioni del presente accordo, i membri che hanno votato a suo favore o che gli hanno attribuito i loro voti in conformità  del presente articolo possono, nel periodo di sospensione, attribuire i propri voti ad un altro membro del comitato appartenente alla propria categoria, fatto salvo il disposto del paragrafo 6 del presente articolo.  9.  Se un membro del comitato esecutivo cessa di essere membro dell'organizzazione, i membri che hanno votato a suo favore o che gli hanno attribuito i loro voti e i membri che non hanno né votato a suo favore né hanno attribuito i propri voti ad un  altro membro del comitato eleggono, nel corso della successiva sessione del consiglio, un membro per occupare il posto vacante in seno al comitato. Ogni membro che abbia votato per il membro che ha cessato di essere membro dell'organizzazione o che gli  abbia attribuito i propri voti e che non voti a favore del membro eletto per occupare il posto vacante in seno al comitato può attribuire i propri voti ad un altro membro del comitato fatto salvo il disposto del paragrafo 6 del presente articolo.  10.  In casi speciali e previa consultazione del membro del comitato esecutivo a favore del quale esso abbia votato o al quale abbia attribuito i propri voti a norma delle disposizioni del presente articolo, un membro può ritirare i propri voti a suo  favore per il resto dell'anno. Egli può attribuirli ad un altro membro del comitato esecutivo appartenente alla propria categoria, ma non può, per il resto dell'anno, ritirare i propri voti a quest'ultimo membro. Il membro del comitato esecutivo al  quale i voti siano stati ritirati conserva il proprio seggio nel comitato esecutivo per il resto dell'anno. Qualsiasi provvedimento preso in conformità al disposto del presente paragrafo acquista efficacia dopo che il presidente del comitato esecutivo ne sia stato informato per iscritto.  Articolo 19 Delega di poteri del consiglio al comitato esecutivo 1.  Il consiglio può, con un voto speciale, delegare al comitato esecutivo l'esercizio di tutti o parte dei suoi poteri, salvo i seguenti:  a) scelta della sede dell'organizzazione a norma dell'articolo 3, paragrafo 2;  b) nomina del direttore esecutivo e degli altri funzionari a norma dell'articolo 22;  c) approvazione del bilancio amministrativo e fissazione dei contributi a norma dell'articolo 24;  d) richiesta al segretario generale dell'UNCTAD di convocare una conferenza di negoziazione a norma dell'articolo 32, paragrafo 2;  e) decisioni su controversie a norma dell'articolo 33;  f) sospensione del diritto di voto o di altri diritti a carico di un membro a norma dell'articolo 34, paragrafo 3;  g) esclusione di un membro dall'organizzazione a norma dell'articolo 42;  h) raccomandazione di un emendamento a norma dell'articolo 44;  i) proroga o termine del presente accordo a norma dell'articolo 45.  2.  Il consiglio può revocare in qualsiasi momento la delega di un qualsiasi potere al comitato esecutivo.  Articolo 20 Procedura di voto e decisioni del comitato esecutivo 1.  Ogni membro del comitato esecutivo dispone, per il voto, del numero di voti attribuitigli a norma dell'articolo 18, e non può frazionarli.  2.  Le decisioni prese dal comitato esecutivo richiedono la stessa maggioranza che richiederebbero le decisioni prese dal consiglio.  3.  Qualsiasi membro ha il diritto di appellarsi al consiglio, alle condizioni da quest'ultimo definite nel regolamento interno, contro qualsiasi decisione del comitato esecutivo.  Articolo 21 Numero legale per le riunioni del comitato esecutivo Il numero legale per le riunioni del comitato esecutivo è costituito dalla presenza di più della metà di tutti i membri esportatori in seno al comitato e di più della metà di tutti i membri importatori in seno al comitato, purché i membri presenti  rappresentino almeno i due terzi del totale dei voti di tutti i membri del comitato nelle rispettive categorie.  CAPITOLO VI DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALE Articolo 22 Direttore esecutivo e personale 1.  Il consiglio con voto speciale, previa consultazione del comitato esecutivo, nomina il direttore esecutivo e ne fissa le condizioni d'assunzione.  2.  Il direttore esecutivo è il più alto funzionario dell'organizzazione; egli è responsabile dell'adempimento dei compiti che gli spettano ai fini dell'applicazione del presente accordo.  3.  Il consiglio, previa consultazione del direttore esecutivo, nomina con voto speciale gli altri alti funzionari e ne fissa le condizioni di assunzione.  4.  Il direttore esecutivo nomina gli altri membri del personale, conformemente alle norme e alle decisioni del consiglio.  5.  Il consiglio conformemente all'articolo 8, adotta i regolamenti che disciplinano le condizioni di base d'impiego e i diritti, gli obblighi e i compiti fondamentali di tutti i membri del segretariato.  6.  Il direttore esecutivo e il personale non devono avere interessi finanziari nell'industria o nel commercio dello zucchero.  7.  Il direttore esecutivo e i membri del personale nello svolgimento dei compiti loro assegnati in virtù del presente accordo non possono sollecitare o ricevere istruzioni da alcun membro o da alcuna autorità esterna all'organizzazione. Essi si  astengono da ogni atto incompatibile con il loro status di funzionari internazionali responsabili solamente verso l'organizzazione. I membri sono tenuti a rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e del  personale e non devono cercare di influenzarli nello svolgimento delle loro funzioni.  3. 3. 88 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee CAPITOLO VII FINANZE Articolo 23 Spese 1.  Le spese delle delegazioni in seno al consiglio, al comitato esecutivo o ai comitati del consiglio o del comitato esecutivo, sono a carico dei membri interessati.  2.  Per la copertura delle spese necessarie all'applicazione del presente accordo, i membri versano un contributo annuo, come stabilito all'articolo 24. Tuttavia, nel caso in cui un membro richieda servizi speciali, il consiglio può imporgli di  pagarli.  3.  L'organizzazione mantiene la contabilità necessaria per l'applicazione del presente accordo.  Articolo 24 Adozione del bilancio amministrativo e contributi dei membri 1.  Ai fini del presente articolo, ai membri sono attribuiti 2 000 voti, ripartiti come indicato nell'articolo 11, paragrafo 1.  2.  Tuttavia, in via eccezionale, per i primi tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, i membri esportatori disporranno di 1 150 voti e i membri importatori di 850 voti, ripartiti come indicato rispettivamente negli allegati C e D. Questa  attribuzione speciale di voti tra le due categorie di membri si applica a qualsiasi ulteriore periodo di proroga di cui all'articolo 44, paragrafo 2, salvo diversa decisione del consiglio adottata con voto speciale.  3.  Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, ove intervengano variazioni nella composizione dell'organizzazione e al momento dell'adozione del bilancio amministrativo, il segretariato procede al calcolo dei voti dei singoli membri nel modo seguente:  a)  membri esportatori:  iii) ogni membro esportatore disporrà del numero di voti indicato nell'allegato C, modificato conformemente al disposto della lettera c);  iii) nessun membro esportatore potrà avere più di 260 voti o meno di 6 voti;  iii) il numero di voti dei membri esportatori che detengono, conformemente all'allegato C, 6 voti, non potrà subire variazioni ai sensi del presente articolo.  iv) i voti connessi con eventuali variazioni nella partecipazione all'organizzazione nell'ambito della categoria dei membri esportatori, verranno ripartiti, conformemente al disposto della lettera c),  b)  membri importatori:  iii) per il primo anno dall'entrata in vigore del presente accordo, ogni membro importatore disporrà del numero di voti indicato all'allegato D, modificato conformemente al disposto della lettera c);  iii) negli anni successivi, il numero complessivo di voti detenuto dai membri importatori verrà ripartito tra tali membri in proporzione al volume medio delle loro importazioni nette di zucchero nel corso dei quattro anni precedenti, per i quali sono  pubblicati dati statistici, senza tener conto dell'anno in cui è stato più basso, con la seguente ponderazione:  - importazioni dal mercato libero: 67 %;  - importazioni dal mercato mondiale: 33 %;  iii) il numero di voti detenuto da qualsiasi membro importatore non può essere aumentato di più del 5 % da un anno all'altro in conseguenza di eventuali distribuzioni di voti di cui al punto ii);  iv) nessun membro importatore può disporre di più di 240 voti o di meno di 6 voti:  c)  i voti di cui agli allegati C e D non attribuiti al momento dell'entrata in vigore del presente accordo verranno ripartiti tra i membri nell'ambito della categoria o delle categorie interessate, proporzionalmente al rapporto esistente tra il numero  dei loro voti indicato nel rispettivo allegato e il numero totale dei voti dei paesi, che figurano in tale allegato, che sono membri;  d)  non sono ammesse le frazioni di voto.  4.  Non si applicano al presente articolo le disposizioni dell'articolo 25, paragrafo 2, e dell'articolo 34, paragrafo 3, lettera a), concernenti la sospensione dei diritti di voto per il mancato rispetto degli obblighi.  5.  Nella seconda metà di ogni anno, il Consiglio adotta il bilancio amministrativo di gestione dell'organizzazione per l'esercizio successivo e stabilisce l'ammontare del contributo dovuto dai membri per ogni voto per finanziare tale bilancio.  6.  Il contributo di ogni membro al bilancio amministrativo è calcolato moltiplicando il contributo per voto per il numero di voti detenuto da tale membro ai sensi del presente articolo, ossia:  a)  per i paesi che sono membri al momento dell' adozione definitiva del bilancio amministrativo, il numero di voti da essi detenuto; e b)  per i paesi che diventano membri dopo l'adozione del bilancio amministrativo, il numero di voti ad essi attribuito al momento della loro adesione, adattato proporzionalmente al rimanente periodo di applicazione del bilancio o dei bilanci. I  contributi stabiliti per gli altri membri restano invariati.  7.  Se il presente accordo entra in vigore più di otto mesi prima dell'inizio del primo anno completo, il consiglio, nel corso della sua prima sessione, adotta un bilancio amministrativo che copre il periodo che va fino all'inizio di questo primo anno  completo. Negli altri casi il primo bilancio amministrativo copre il periodo iniziale e il primo anno completo.  8.  Con voto speciale, il consiglio può prendere i provvedimenti che ritiene idonei per attenuare gli effetti che un'eventuale limitata partecipazione al presente accordo al momento dell'adozione del bilancio di gestione per il primo esercizio del  presente accordo o una diminuzione rilevante dei partecipanti all'organizzazione potrebbero avere sui contributi dei membri.  Articolo 25 Versamento dei contributi 1.  I membri versano i loro contributi al bilancio amministrativo di ogni esercizio, conformemente alle rispettive procedure costituzionali. I contributi di bilancio amministrativo di ciascun esercizio sono pagabili in valuta liberamente convertibile e  sono esigibili il primo giorno dell'esercizio; i contributi dei membri relativi all'esercizio nel corso del quale essi entrano a far parte dell'organizzazione sono esigibili alla data di adesione.  2.  Se allo scadere di quattro mesi a decorrere dalla data alla quale il suo contributo è esigibile, conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, un membro non ha versato per intero il proprio contributo al bilancio di gestione, il direttore  esecutivo gli chiede di effettuare il pagamento il più presto possibile. Se allo scadere di due mesi dalla richiesta del direttore esecutivo il membro non ha ancora versato il proprio contributo, i suoi diritti di voto in seno al consiglio e al comitato  esecutivo sono sospesi fino al versamento integrale del contributo.  3.  Un membro i cui diritti di voto siano stati sospesi a norma del paragrafo 2 del presente articolo non può essere privato di nessuno degli altri diritti né liberato dagli obblighi che gli incombono in virtù del presente accordo, salvo decisione in  tal senso adottata dal consiglio con voto speciale. Egli continua ad essere tenuto a versare il proprio contributo e a far fronte a qualsiasi altro obbligo finanziario spettantegli in virtù del presente accordo.  Articolo 26 Verifica e pubblicazione dei conti Il più presto possibile, dopo la chiusura di ciascun esercizio, i conti finanziari dell'organizzazione per tale esercizio, certificati da un controllore indipendente, sono presentati al consiglio per essere approvati e pubblicati.  CAPITOLO VIII IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRI Articolo 27 Impegni dei membri I membri si impegnano a prendere i provvedimenti necessari per poter adempiere agli obblighi imposti dal presente accordo e a cooperare pienamente per garantire il raggiungimento dei suoi obiettivi.  Articolo 28 Condizioni di lavoro I membri si adoperano affinché nell'industria dello zucchero dei rispettivi paesi siano mantenute eque condizioni di lavoro e, per quanto possibile, si sforzano di migliorare il tenore di vita dei lavoratori agricoli e industriali dei vari rami della produzione di zucchero, nonché dei coltivatori di canna di zucchero e di barbabietola da zucchero.  Articolo 29 Responsabilità finanziaria dei membri La responsabilità finanziaria di ogni membro nei confronti dell'organizzazione e degli altri membri è limitata agli obblighi concernenti i contributi ai bilanci amministrativi adottati dal consiglio nel quadro del presente accordo.  CAPITOLO IX INFORMAZIONE E STUDI Articolo 30 Informazione e studi 1.  L'organizzazione funge da centro per la raccolta e la pubblicazione di dati statistici e di studi sulla produzione, i prezzi, le esportazioni ed importazioni, il consumo e le scorte di zucchero (sia greggio che raffinato) e degli altri edulcoranti, nonché sulle imposte gravanti sullo zucchero e sugli altri  edulcoranti.  2.  I membri si impegnano a fornire all'organizzazione, entro i termini eventualmente fissati dal regolamento interno, tutti i dati disponibili statistici e di altro tipo che, ai sensi di tale regolamento, sono necessari per adempiere ai compiti  assegnati dal presente accordo. Se necessario, l'organizzazione utilizza tutte le informazioni pertinenti eventualmente ottenute da altre fonti. L'organizzazione non pubblica informazioni che possano consentire di identificare le operazioni di privati o  di imprese che producono, lavorano e commercializzano zucchero.  Articolo 31 Situazione del mercato, consumo e statistiche 1.  Il consiglio istituisce un comitato della situazione del mercato dello zucchero, del consumo e delle statistiche di cui fanno parte i membri esportatori e i membri importatori, presieduto dal direttore esecutivo.  2.  Il comitato esamina costantemente tutti i fattori che incidono sull'economia mondiale dello zucchero e degli altri edulcoranti e comunica le sue conclusioni ai membri. In tale esame, il comitato tiene conto delle informazioni raccolte  dall'organizzazione, conformemente al disposto dell'articolo 30.  3.  Compito del comitato è studiare, fra l'altro, i seguenti temi:  a) l'andamento del mercato e i fattori che incidono su di esso, con particolare riferimento alla partecipazione dei paesi in via di sviluppo al commercio mondiale;  b) l'incidenza che l'impiego di prodotti di sostituzione, sotto qualunque forma, e in particolare di edulcoranti naturali e artificiali, esercita sul consumo e il commercio mondiali di zucchero;  c) il regime fiscale applicabile allo zucchero in rapporto a quello degli altri edulcoranti o alle materie prime usate per la produzione di questi ultimi;  d) l'incidenza sul consumo di zucchero in vari paesi dei seguenti fattori;  iii)  imposizione fiscale e misure restrittive,  iii)  situazione economica e, soprattuto, difficoltà di bilancia dei pagamenti, e iii)  condizioni climatiche e di altro tipo;  e) i mezzi per incoraggiare il consumo, soprattuto in paesi a basso consumo pro capite;  f) le modalità di cooperazione con gli organismi che si occupano dell'espansione del consumo di zucchero e degli alimenti affini;  g) i lavori di ricerca sulle nuove utilizzazioni dello zucchero, dei suoi sottoprodotti e delle piante da cui esso è estratto;  e sottopone i suoi rapporti al consiglio.  CAPITOLO X PREPARAZIONE DI UN NUOVO ACCORDO Articolo 32 Preparativi in vista di un nuovo accordo 1.  Il consiglio può studiare le basi e il quadro di un nuovo accordo internazionale sullo zucchero contenente disposizioni di carattere economico, riferire in merito ai membri e fare le raccomandazioni che giudichi opportune.  2.  Il consiglio, quando lo consideri opportuno, può pregare il segretario generale dell'UNCTAD di convocare una conferenza di negoziato.  CAPITOLO XI CONTROVERSIE E RICORSI Articolo 33 Controversie 1.  Ogni controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo, che i membri non abbiano composto con trattative dirette, su richiesta di un membro parte nella controversia, viene deferita al consiglio che decide in merito.  2.  In caso di deferimento di una controversia al consiglio, a norma del paragrafo 1 del presente articolo, la maggioranza dei membri che detengono almeno un terzo del totale dei voti di cui all'articolo 11, può chiedere al consiglio di domandare, dopo  aver discusso il caso e prima di comunicare la sua decisione, il parere di una commissione consultiva, costituita a norma del paragrafo 3 del presente articolo, sull'oggetto della controversia.  3.  a) Salvo diversa decisione del consiglio adottata con voto speciale, la commissione consultiva è composta di cinque persone, come segue:  iii)  due persone nominate dai membri esportatori, la prima che possieda una profonda esperienza in questioni analoghe all'oggetto della controversia e l'altra che sia un giurista qualificato ed esperto;  iii)  due persone con le stesse qualità nominate dai membri importatori e iii)  un presidente eletto all'unanimità dalle quattro persone nominate conformemente ai punti i) e ii), oppure, in caso di disaccordo, dal presidente del consiglio.  b) Possono far parte della commissione consultiva cittadini di paesi membri e non membri dell'organizzazione.  c) I membri della commissione consultiva agiscono a titolo personale senza ricevere istruzioni da alcun governo.  d) Le spese della commissione consultiva sono a carico dell'organizzazione.  4.  Il parere motivato della commissione consultiva viene sottoposto al consiglio, il quale si pronuncia sulla controversia con voto speciale dopo aver esaminato tutte le relative informazioni.  Articolo 34 Azione del consiglio in caso di ricorso e di inadempienza da parte dei membri ai loro obblighi 1.  Se un membro contesta ad un altro membro di non aver ottemperato agli obblighi derivanti dal presente accordo, il ricorso, su richiesta dell'attore, è deferito al consiglio, che decide in merito previa consultazione con il membro interessato.  2.  La decisione con la quale il consiglio conclude che un membro è venuto meno agli obblighi che il presente accordo gli impone deve specificare la natura dell'infrazione.  3.  Qualora constati che un membro ha commesso un'infrazione al presente accordo, indipendentemente dal fatto che tale constatazione derivi da un ricorso o meno, il consiglio, senza pregiudizio delle altre misure espressamente previste in altri articoli  del presente accordo, può, con voto speciale:  a)  sospendere i diritti di voto di tale membro in seno al consiglio ed al comitato esecutivo e, qualora lo ritenga necessario,  b)  sospendere altri diritti di tale membro, in particolare la sua eleggibilità ad una funzione in seno al consiglio o ai suoi comitati o il suo diritto ad esercitare tale funzione fino a quando esso non abbia adempiuto ai suoi obblighi; oppure, se  l'infrazione compromette gravemente il funzionamento del presente accordo,  c)  prendere il provvedimento previsto all'articolo 42.  CAPITOLO XII DISPOSIZIONI FINALI Articolo 35 Depositario Il segretario generale delle Nazioni Unite è designato depositario del presente accordo.  Articolo 36 Firma Il presente accordo sarà aperto dal 1g novembre al 31 dicembre 1987 presso la sede dell'organizzazione delle Nazioni Unite alla firma dei governi invitati alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo zucchero del 1987.  Articolo 37 Ratifica, accettazione e approvazione 1.  Il presente accordo è soggetto a ratifica, a accettazione o ad approvazione dei governi firmatari, conformemente alle rispettive procedure costituzionali.  2.  Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati entro il 31 dicembre 1987 presso il depositario. Il consiglio, tuttavia, può concedere una proroga ai governi firmatari che non abbiano potuto depositare i propri  strumenti entro tale data.  Articolo 38 Notifica di applicazione a titolo provvisorio 1.  Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il presente accordo, oppure un governo per il quale il consiglio abbia fissato delle condizioni di adesione, ma non sia stato in grado di depositare il proprio strumento, può, in  qualsiasi momento, notificare al depositario che applicherà il presente accordo a titolo provvisorio, sia al momento della sua entrata in vigore come previsto all'articolo 39, sia, se già in vigore, ad una data determinata.  2.  Un governo che abbia notificato, ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, che applicherà il presente accordo al momento della sua entrata in vigore o, se già in vigore, ad una data determinata diventa - da quel momento - membro provvisorio,  fino a quando non abbia depositato il proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, diventando, in questo modo,  membro.  Articolo 39 Entrata in vigore 1.  Il presente accordo entrerà in vigore a titolo definitivo il 1g gennaio 1988 o a qualsiasi data successiva, se a tale data i governi, che detengono il 50 % dei voti dei paesi esportatori e il 50 % dei voti dei paesi importatori, conformemente alla  ripartizione stabilita negli allegati A e B del presente accordo, abbiano depositato i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.  2.  Se non sarà entrato in vigore il 1g gennaio 1988, conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, il presente accordo entrerà in vigore a titolo provvisorio a condizione che a tale data siano stati depositati strumenti di ratifica, di  accettazione o approvazione, o di notifiche di applicazione provvisoria, a nome di governi che coprano le condizioni in materia di percentuale indicate al paragrafo 1 di questo articolo.  3.  Se il 1g gennaio 1988 non saranno raggiunte le percentuali richieste per l'entrata in vigore del presente accordo, conformemente al paragrafo 1 o al paragrafo 2 del presente articolo, il segretario generale delle Nazioni Unite inviterà i governi che  hanno provveduto a depositare uno strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione oppure una notifica di applicazione provvisoria, a decidere se esso debba entrare in vigore tra loro in via definitiva o provvisoria, per intero o in parte, alla  data che essi stabiliranno. Se il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio in conformità con le disposizioni del presente paragrafo, entrerà in vigore successivamente in via definitiva quando sussisteranno le condizioni di cui al paragrafo  1 del presente articolo, senza che sia necessaria un'ulteriore decisione.  4.  Per ogni governo che abbia depositato uno strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, oppure una notifica di applicazione provvisoria dopo l'entrata in vigore del presente accordo, conformemente al disposto dei paragrafi 1, 2 e 3  del presente articolo, lo strumento o la notifica prenderà effetto a partire dalla data del deposito e, per quanto riguarda la notifica di applicazione provvisoria, in conformità con le disposizioni dell'articolo 38, paragrafo 1.  Articolo 40 Adesione I governi di tutti gli Stati possono aderire al presente accordo alle condizioni stabilite dal consiglio. Con l'adesione, lo Stato in questione viene iscritto negli appropriati allegati del presente accordo, con l'indicazione del numero dei voti di cui  dispone sulla base delle sue condizioni di adesione. L'adesione avviene mediante il deposito di uno strumento di adesione presso il depositario. Gli strumenti di adesione devono attestare che il governo accetta tutte le condizioni stabilite dal consiglio.  Articolo 41 Recesso 1.  Qualsiasi membro ha la facoltà di recedere in qualsiasi momento dal presente accordo dopo la sua entrata in vigore, notificandolo per iscritto al depositario. Tale membro è tenuto contemporaneamente ad informare il consiglio della decisione presa.  2.  Il recesso di cui al presente articolo prende effetto 30 giorni dopo la ricezione della notifica da parte del depositario.  Articolo 42 Esclusione Qualora il consiglio concluda che un membro abbia violato gli obblighi impostigli dal presente accordo e decida, inoltre, che tale inadempienza intralcia seriamente il funzionamento dell'accordo, può, con voto speciale, escludere tale membro  dall'organizzazione. Il consiglio notifica immediatamente tale decisione al depositario. Novanta giorni dopo la decisione del consiglio, il membro perde la sua qualità di membro dell'organizzazione.  Articolo 43 Liquidazione dei conti 1.  Il consiglio procede, secondo le condizioni che giudicherà eque, alla liquidazione dei conti di un membro che si sia ritirato dal presente accordo o che sia stato escluso dall'organizzazione o che, in qualunque altro modo, abbia cessato di essere  parte del presente accordo. L'organizzazione conserva le somme già versate da tale membro. Quest'ultimo è tenuto a corrispondere le somme dovute all'organizza- zione.  2.  Alla fine del presente accordo, un membro che si trovi nelle condizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, non ha diritto a nessuna quota del ricavo della liquidazione dei conti o degli altri averi dell'organizzazione. Egli non può  peraltro essere chiamato a coprire alcuna quota del disavanzo dell'organizzazione.  Articolo 44 Emendamento 1.  Il consiglio può, con voto speciale, raccomandare ai membri un emendamento al presente accordo. Può fissare la data a partire dalla quale ogni membro notificherà al depositario l'accettazione dell'emendamento. Quest'ultimo prenderà effetto 100  giorni dopo che il depositario abbia ricevuto le notifiche di accettazione da membri che detengono almeno 850 voti sul totale dei voti dei membri esportatori di cui all'articolo 11, e che rappresentano almeno tre quarti di tutti i membri esportatori, e da membri che detengono almeno 800 voti sul totale dei voti detenuti dai membri importatori di cui all'articolo 11, e che rappresentano almeno tre quarti di tutti i membri importatori, oppure ad una data successiva fissato  dal consiglio con voto speciale. Il consiglio può fissare un termine entro il quale ciascun membro è tenuto a notificare al depositario l'accettazione dell'emendamento; qualora non sia entrato in vigore entro tale data, l'emendamento si considera  ritirato. Il consiglio fornisce al depositario le informazioni necessarie per stabilire se le notifiche di accettazione ricevute siano sufficienti affinché l'emendamento prenda effetto.  2.  Un membro, a nome del quale non sia stata notificata l'accettazione di un emendamento alla data in cui esso prende effetto, cessa, a partire da tale data, di essere parte del presente accordo, a meno che tale membro non provi al consiglio di non  aver potuto far accettare l'emendamento in tempo utile a causa di difficoltà incontrate nell'espletamento delle proprie procedure costituzionali, e il consiglio non decida di prorogare per tale membro il termine di accettazione. L'emendamento non è  vincolante per tale membro fino a quando esso non abbia notificato la sua accettazione.  Articolo 45 Durata, proroga e risoluzione 1.  Il presente accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 1990, a meno che non sia prorogato a norma del paragrafo 2 del presente articolo o che non vi si metta fine precedentemente a norma del paragrafo 3 del presente articolo.  2.  Il consiglio può, con voto speciale, prorogare il presente accordo di anno in anno, per un periodo non superiore a due anni. I membri che non accettino una proroga così decisa, del presente accordo, ne informano il consiglio a partire dall'inizio del periodo di proroga e cessano di far parte del presente accordo a partire dalla data d'inizio di detto periodo.  3.  Il consiglio può decidere in qualsiasi momento, con voto speciale, di mettere fine al presente accordo, a partire dalla data e alle condizioni da esso decise.  4.  Alla fine del presente accordo, l'organizzazione continua ad esistere per il periodo necessario alla sua liquidazione e mantiene i poteri ed esercita le funzioni necessari a tal fine.  5.  Il consiglio notifica al depositario qualsiasi decisione presa a norma dei paragrafi 2 o 3 del presente articolo.  Articolo 46 Misure transitorie 1.  Qualora, in conformità con l'accordo internazionale sullo zucchero del 1984, le conseguenze derivanti da qualsiasi misura presa, da prendere o omessa si ripercuotano, ai fini del funzionamento di tale accordo, in un anno successivo, esse avranno lo  stesso effetto, nell'ambito del presente accordo, come se continuassero a vigere al riguardo le disposizioni dell'accordo del 1984.  2.  Il bilancio amministrativo dell'organizzazione per il 1988 verrà approvato in via provvisoria dal consiglio istituito dall'accordo internazionale sullo zucchero del 1984 nel corso della sua ultima sessione ordinaria del 1987, con riserva di  approvazione definitiva da parte del consiglio istituito dal presente accordo, nel corso della sua prima sessione del 1988.  In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo effetto, hanno apposto la propria firma sul presente accordo alle date indicate.  Fatto a Londra, l'11 settembre 1987. I testi del presente accordo in inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese e russo fanno tutti egualmente fede. I testi del presente accordo facenti fede in arabo e in cinese saranno stabiliti dal depositario e  sottoposti all'approvazione di tutti i firmatari e dei governi che abbiano aderito al presente accordo.