CELEX: 51981PC0811
Language: it
Date: 1982-01-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RUMORE PROPAGATO NELL' ARIA DAGLI APPARECCHI DOMESTICI

19. 7. 82                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 181/1
                                                                      II
                                                             (A tti preparatori)
                                                    COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Consiglio concernente il rumore propagato nell'aria dagli appa-
                                                               recchi domestici
                                      (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 12 gennaio 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      modo i fabbricanti a prendere provvedimenti ten-
                                                                          denti a ridurre le emissioni sonore degli apparecchi
                                                                          domestici da loro prodotti ;
visto il trattato che istituisce la Comunità econo-
mica europea, in particolare l'articolo 100,
                                                                          considerando che, per ragioni pratiche onde evitare
                                                                          una profusione di etichette sugli apparecchi dome-
vista la proposta della Commissione,                                      stici, è d'uopo includere le informazioni sul livello
                                                                          di rumore sull'etichetta prevista dalle direttive di
visto il parere del Parlamento europeo,                                   applicazione adottate in virtù della direttiva 79/
                                                                          530/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1979, concer-
                                                                          nente l'informazione mediante etichettatura, sul
visto il parere del Comitato economico e sociale,                         consumo di energia degli apparechi domestici (4),
                                                                          quando una medesima famiglia di apparecchi
                                                                          domestici è contemplata dalla suddetta direttiva e
considerando che i programmi d'azione delle
                                                                          da una direttiva di applicazione adottata in virtù
Comunità europee in materia ambientale del                                della presente direttiva;
1973 (!) e 1977 (2) sottolineano l'importanza del pro-
blema dell'inquinamento acustico e in particolare la
necessità di agire sulle sorgenti di rumore;                              considerando che le emissioni sonore di ogni
                                                                          famiglia di apparecchi domestici presa in conside-
considerando che il programma preliminare delle                           razione devono essere misurate e controllate in cia-
Comunità europee per una politica di protezione e                         scuno Stato membro secondo metodi di misurazione
d'informazione del consumatore, del 14 aprile                             armonizzati, al fine di eliminare gli ostacoli tecnici
1975 (3), prevede tra le azioni prioritarie l'elabora-                    agli scambi commerciali di apparecchi domestici ;
zione e l'armonizzazione delle norme di etichetta-
tura;
                                                                          considerando che il progresso tecnico richiede un
                                                                          rapido adeguamento delle prescrizioni tecniche
considerando che occorre informare il pubblico nel                        enunciate nella presente direttiva; che è opportuno,
modo più comprensibile e uniforme possibile sul                           per facilitare l'attuazione delle misure necessarie a
livello di rumore propagato dagli apparecchi dome-                        tale scopo, prevedere una procedura che instauri
 stici; che un'informazione esatta, adeguata e para-                      una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la
 gonabile può orientare la sua scelta verso apparec-                      Commissione in sede di comitato per l'adegua-
 chi domestici meno rumorosi inducendo in tal                              mento al progresso tecnico dei metodi di misura-
                                                                           zione del rumore degli apparecchi domestici e dei
                                                                           relativi metodi di controllo,
 0) GUn. CI 12 del 20. 12. 1973.
 (2) G U n . C 1 3 9 d e l l 3 . 6 . 1977, pag. 3.
 (*) GU n. C. 92 del 25. 4. 1975, pag. 2.                                 (<) GUn. L 145 del 13. 6. 1979, pag. 1.
 ---pagebreak---  N . C 181/2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  19.7.82
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                                       Articolo 3
                                                                  1. Le informazioni sul livello del rumore di un
                                                                  apparecchio domestico sono fornite dal fabbricante
                         Articolo 1                               o, qualora il fabbricante risiede all'esterno della
                                                                  Comunità,       dall'importatore       residente    nella
 1. La presente direttiva ha lo scopo di armonizzare              Comunità, che ne garantiscono l'esattezza.
le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
strative degli Stati membri concernenti :
                                                                  2. I livelli di rumore di ciascuna famiglia di appa-
— i metodi di misurazione del rumore prodotto                    recchi domestici sono determinati in conformità
      dagli apparecchi domestici ;                               delle condizioni di misura contenute nell'allegato 1
                                                                  nonché di quelle della direttiva di applicazione rela-
— le modalità di controllo dei livelli pubblicati;                tiva a detta famiglia.
— le modalità generali di pubblicazione di infor-
      mazioni sul rumore prodotto dagli apparecchi               3. Il controllo dei livelli di rumore pubblicati per
      domestici ;                                                una famiglia di apparecchi domestici è effettuato in
                                                                 conformità delle modalità generali definite nell'alle-
                                                                 gato II nonché delle modalità definite nella diret-
2. Sono esclusi dal campo di applicazione della
                                                                 tiva di applicazione relativa a detta famiglia.
presente direttiva: gli apparecchi che costituiscono
parte integrante dell'abitazione e che non rispon-
dono più al loro scopo quando ne siano dissociati.
                                                                                          Articolo 4
                                                                 Gli Stati membri, ivi inclusi quelli che non rendono
                         Articolo 2
                                                                 obbligatoria la pubblicazione, adottano le misure
                                                                 necessarie      affinché      qualsiasi     pubblicazione
Agli effetti della presente direttiva si intende per:            dell'informazione sul livello di rumore di apparec-
                                                                 chi domestici sia conforme alle prescrizioni della
a)    «apparecchio domestico»: qualsiasi macchina,               presente direttiva nonché a quelle della direttiva di
      parte di macchina o impianto fabbricato princi-            applicazione.
      palmente per essere impiegato all'interno delle
      abitazioni, ivi compresi le cantine, le autori-
      messe e gli altri annessi, in particolare gli appa-
     recchi domestici di manutenzione, pulizia, pre-
      parazione e conservazione degli alimenti, pro-
                                                                                         Articolo 5
     duzione e diffusione di calorie e frigorie, condi-
      zionamento dell'aria, nonché altri apparecchi
      impiegati per scopi non professionali ;                    1. II modo di pubblicazione dell'informazione sul
                                                                 livello del rumore degli apparecchi domestici, deter-
                                                                 minato in conformità dell'articolo 3, è definito, per
b)   «famiglia» di apparecchi domestici: l'insieme di
                                                                 ciascuna famiglia di apparecchi domestici, mediante
     tutti i modelli (o tipi) dei vari apparecchi dome-
                                                                 direttive di applicazione della presente direttiva.
     stici studiati per svolgere la stessa funzione e
     alimentati da un'identica fonte principale di
     energia. In genere una «famiglia» comprende                 2. Gli Stati membri possono assoggettare i fabbri-
     più modelli (o tipi);                                       canti o gli importatori, che mettono in commercio
                                                                 nel loro territorio apparecchi domestici appartenenti
e)   «serie» di apparecchi domestici: l'insieme di               ad una famiglia che forma oggetto di una direttiva
     apparecchi domestici di uno stesso modello (o               di applicazione, all'obbligo di pubblicare il livello
     tipo) aventi caratteristiche ben definite, prodotti         del rumore prodotto da tali apparecchi.
     da uno stesso fabbricante;
                                                                 3. Quafido per una medesima famiglia di apparec-
d)    «lotto» di apparecchi domestici: una data quan-            chi domestici un'etichetta contempla il consumo di
     tità di una determinata «serie», fabbricata o pro-          energia previsto in virtù di una direttiva di applica-
     dotta in condizioni uniformi ;                              zione adottata nel quadro della direttiva 79/530/
                                                                 CEE, l'informazione sul livello di rumore è data su
e)   «livello del rumore»: il valore del livello della           questa etichetta al sito a tal fine previsto. L'etichetta
     potenza sonora dell'apparecchio domestico                   relativa al livello di rumore comporta se necessario
     espresso in decibel (dB) ponderati A, con riferi-           un'ubicazione per l'informazione sul consumo di
     mento a 1 pW.                                               energia.
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4. Se una direttiva di applicazione prevede l'appo-           cante o l'importatore diffondano       un'informazione
sizione di un'etichetta, il fabbricante o l'importatore       esatta.
fornisce le etichette con l'indicazione del livello del
rumore per ogni apparecchio domestico la cui fami-
glia forma oggetto di una direttiva di applicazione.
Le etichette che devono essere fornite dal fabbri-
cante, o eventualmente dall'importatore, sono appo-                                   Articolo 8
ste dal commerciante sugli apparecchi domestici
corrispondenti quando vengono esposti ai poten-               Le direttive di applicazione prescrivono per cia-
ziali acquirenti. L'etichetta è apposta nel sito previ-       scuna famiglia di apparecchi domestici :
sto dalla direttiva di applicazione o, in mancanza di
indicazioni, nel sito più visibile.                           — il mezzo di pubblicazione dell'informazione sul
                                                                   livello di rumore;
5. Se una direttiva di applicazione prevede la pub-           — le tecniche       di  misurazione    delle  emissioni
blicazione tramite un altro mezzo di informazione,                 sonore;
in particolare nei documenti tecnici, sul certificato
di garanzia, il fabbricante, o l'importatore, fornisce        — le modalità di controllo dei livelli pubblicati.
il documento prescritto. In tal caso, il commerciante
deve adottare tutte le disposizioni necessarie affin-
ché il documento sia disponibile sul luogo di ven-
dita, di esposizione o di locazione.
                                                                                      Articolo 9
                                                              Le modifiche necessarie par adeguare al progresso
                        Articolo 6                            tecnico gli allegati della presente direttiva sono
                                                              adottate conformemente alla procedura dell'arti-
                                                              colo 11.
1. Gli Stati membri non possono, per motivi
riguardanti le informazioni sul livello del rumore
degli apparecchi domestici, rifiutare, vietare o limi-
tare l'immissione sul mercato di un apparecchio
domestico quando siano rispettate le disposizioni                                    Articolo 10
della presente direttiva e della direttiva di applica-
zione ad esso relativa.
                                                              1. È istituito un comitato per l'adeguamento al
                                                              progresso tecnico delle direttive volte all'elimina-
2. Fatti salvi i risultati dei controlli che possono          zione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore
effettuarsi dal momento in cui gli apparecchi dome-           degli apparecchi domestici, in appresso denominato
stici sono esposti ai potenziali acquirenti, gli Stati        «comitato», composto di rappresentanti degli Stati
membri considerano che la pubblicazione delle                 membri e presiedute da un rappresentante della
informazioni sul livello del rumore nella forma pre-          Commissione.
scritta da una direttiva particolare costituisce una
prova sufficiente della conformità dell'apparecchio
                                                              2.   Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.
domestico alle disposizioni della presente direttiva e
della direttiva di applicazione ad esso relativa.
                                                                                     Articolo 11
                        Articolo 7
                                                               1. Nei casi in cui è fatto riferimento alla procedura
1. La veridicità delle informazioni sul livello di            definita nel presente articolo, il comitato è investito
rumore degli apparecchi domestici, la cui famiglia            della questione dal suo presidente, sia ad iniziativa
formi oggetto di una direttiva di applicazione, è             di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di
controllata dagli Stati membri o dagli organismi a            uno Stato membro.
tale scopo autorizzati dagli Stati membri.
                                                              2. Il rappresentante della Commissione presenta al
Gli Stati membri comunicano eventualmente alla                comitato un progetto delle misure da adottare. Il
Commissione ed agli altri Stati membri i nomi degli           comitato formula il suo parere in merito a tale pro-
organismi autorizzati.                                        getto nel termine che il presidente può stabilire in
                                                              relazione all'urgenza dei problemi in causa. Il comi-
2. Qualora, in seguito ad un controllo risulti che il         tato si pronuncia a maggioranza di quarantacinque
«livello di rumore» è superiore al livello pubblicato,        voti; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponde-
gli Stati membri possono chiedere la sospensione              razione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del trat-
della commercializzazione, in attesa che il fabbri-           tato. Il presidente non partecipa al voto.
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3. a) La Commissione adotta le misure progettate                                Articolo 12
       quando esse sono conformi al parere del
       comitato.                                           1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
                                                          zioni legislative, regolamentari e amministrative
   b) Quando le misure progettate non sono con-            necessarie per conformarsi alla presente direttiva
       formi al parere formulato del comitato e in        entro il 1° luglio 1982. Essi ne informano immedia-
       mancanza di parere, la Commissione sotto-          tamente la Commissione.
       pone immediatamente al Consiglio una pro-
       posta relativa alle misure da adottare. Il         2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione
       Consiglio delibera a maggioranza qualifi-          qualsiasi misura presa nel settore disciplinato dalla
       cata.                                              presente direttiva.
    e) Se, al termine di un periodo di tre mesi dal                             Articolo 13
        momento in cui la proposta è pervenuta al
        Consiglio, quest'ultimo non ha deliberato,        Gli Stati membri sono destinatari della presente
        le misure sono adottate dalla Commissione.        direttiva.
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                                                       ALLEGATO I
        METODO DI MISURAZIONE DEL RUMORE PROPAGATO NELL'ARIA DAGLI APPARECCHI
                                                       DOMESTICI
        1.    OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE
        1.1.  Oggetto
              Il presente metodo ha lo scopo di determinare il rumore prodotto da tutti i tipi di apparecchi dome-
             stici (compresi gli accessori o i componenti) alimentati dalla rete elettrica o da accumulatori o con
             altri mezzi di alimentazione di energia.
              Il presente metodo stabilisce i vari criteri acustici che possono essere adottati per caratterizzare un
              apparecchio domestico e la maniera di determinarli.
              I valori ottenuti applicando questo metodo costituiscono i dati di base per il controllo della veridicità
              della loro emissione sonora rispetto ai valori dichiarati. Salvo indicazione contraria, tali valori si
              intendono tolleranze comprese.
              II presente metodo è applicabile a condizione che non esistano già in direttive particolari disposi-
              zioni diverse o complementari, che tengano conto delle caratteristiche specifiche di alcuni tipi di
              apparecchi domestici.
        1.2.  Settore di applicazione
               Il presente allegato riguarda metodi obiettivi di precisione della classe «perizia» (metodo della peri-
              zia, classe 2, conformemente alla norma ISO 2204, prima edizione 1. 5. 1973 aventi lo scopo di deter-
              minare i livelli di potenza sonora Lw, espressi in decibel (dB) e riferiti ad una potenza sonora di un
              picowatt (1 pW) di un rumore nell'aria situato entro una data banda di frequenze, comprendente le
              bande di ottava comprese tra 125 e 8 000 hertz (Hz) (per motivi pratici questo intervallo è meno
              ampio della gamma di frequenza del suono percettibile) per determinate condizioni d'impiego
              dell'apparecchio da misurare.
               Vengono impiegati i seguenti livelli di potenza sonora:
              — livello di potenza sonora ponderato A, LWA e
               — livello di potenza sonora da banda di ottave, LWOCf
               In generale i metodi descritti si riferiscono ad apparecchi che funzionano senza la presenza di un
               operatore. Soltanto nei casi in cui l'apparecchio può essere azionato soltanto da un operatore o deve
               essere alimentato da un operatore, sarà presente un operatore normalizzato di prova.
               Note
               a)    L'incertezza delle misurazioni effettuate in conformità del presente metodo per i livelli di
                    potenza sonora ponderati A produce delle deviazioni standard che non superano in generale i
                     2 dB circa, a condizione che lo spettro acustico non contenga frequenze discrete; in caso contra-
                    rio l'incertezza sarà maggiore e non esiste una regola generale che consenta di precisarla. Le
                     deviazioni standard di cui sopra sono dovute agli effetti cumulativi di tutte le cause di incertezze
                     di misura, ad eccezione delle variazioni di livello di rumore prodotto dall'apparecchio, riscontra-
                     bili tra una prova e l'altra.
               b)    I valori del rumore ottenuti nelle condizioni stabilite dal presente metodo non corrispondono
                     necessariamente alla rumorosità riscontrata nelle condizioni di funzionamento pratico.
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      3.    TERMINI E DEFINIZIONI
      3.1.  Termini e definizioni riguardanti la determinazione dei livelli di rumore
            Questi termini e definizioni sono contenuti nella norma ISO 3743 prima edizione 15. 12. 1976 «Acu-
            stica — determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore — metodi della perizia
            per sale riverberanti speciali» e ISO/DIS 3744.2, presentata il 24. 2. 1977, «Acustica — determina-
            zione dei livelli di potenza sonora — metodi di perizia adattati a condizioni di campo libero su un
            piano riverberante».
      3.2.  Metodo del confronto
            Metodo nel quale il livello di potenza sonora viene calcolato confrontando i livelli di pressione misu-
            rati del rumore prodotti dalla sorgente da provare con i livelli di pressione del rumore prodotti da
            una sorgente sonora di riferimento (RSS) nel medesimo ambiente di prova e, se possibile, nella
            medesima ubicazione e posizione.
      3.3.  Metodo diretto
            Metodo nel quale il livello di potenza sonora viene calcolato in base ai livelli di pressione misurati
            del rumore prodotto dalla sorgente sonora da esaminare, i quali:
            — nelle condizioni di campo libero sono mediati sulla superficie di misura, nel tempo e in base
                  all'area della superficie di misura;
            — nelle condizioni di campo riverberante sono mediati nello spazio, nel tempo e in base al volume
                  e al tempo di riverberazione o all'assorbimento totale della camera di prova.
             Nota
             Le direttive particolari specificano quale dei due metodi debba essere utilizzato per una determinata
            famiglia.
       3.4. Periodo d'osservazione
            L'intervallo di tempo durante il quale si ottengono i dati acustici. La definizione del periodo d'osser-
            vazione dipende dalle caratteristiche del rumore da misurare, dalla precisione di misura richiesta e
            dalle caratteristiche degli apparecchi di misura.
       3.5.  Periodo di funzionamento
             Intervallo di tempo durante il quale l'apparecchio da provare compie un'operazione elementare.
       3.6. Ciclo operativo
            Sequenza di periodi di funzionamento dell'apparecchio, durante il suo impiego normale.
       3.7.  Registrazione cronologica
             Registrazione continua del livello di potenza sonora (per una determinata posizione del microfono)
             in funzione del tempo, ottenuta in uno o più periodi del ciclo operativo.
       3.8.  Operatore di prova normalizzato
             Persona necessaria per far funzionare o alimentare l'apparecchio in prova; l'operatore non dovrà
             indossare indumenti fonoassorbenti che possano influenzare le misure del rumore.
       3.9.  Posizione di un apparecchio
             Termine impiegato per definire l'ubicazione o le posizioni dell'apparecchio da provare,
             nell'ambiente di prova durante il funzionamento, in funzione del sistema di coordinate che deter-
             mina le posizioni dei microfoni.
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             La posizione coincide con:
             — il centro di un parallelepipedo tracciato intorno alla parte principale degli apparecchi tenuti in
                   mano, sospesi o appoggiati sul suolo;
             — il centro di un rettangolo tracciato intorno alla proiezione della parte principale dell'apparecchio
                   sul suolo per gli apparecchi che poggiano sul pavimento o sul muro per gli apparecchi a parete.
     4.      METODO DI MISURA E AMBIENTI ACUSTICI
      4.1.   Metodo diretto
             Il metodo diretto può essere impiegato soltanto per misurazioni in ambienti di prova omologati con-
             formemente alla norma ISO/DIS 3744.2 del 24. 2. 1977, per le condizioni di campo libero su piano
             riflettente e conformemente alla norma ISO 3743, prima edizione del 15. 12. 1976, per le sale di prova
             riverberanti speciali.
             Con tale metodo, il livello di potenza sonora è determinato:
             — in campo libero, sulla base dei livelli di pressione acustica, mediati nel tempo e misurati sulla
                   superficie di misura, e dell'area della superficie di misura;
             — in campo riverberante, sulla base dei livelli di pressione sonora, mediati nello spazio e nel
                   tempo, e dell'assorbimento acustico equivalente della sala di prova (o sulla base del tempo di
                   riverberazione e del volume della sala di prova).
     4.2.    Metodo del confronto
             Il metodo del confronto per le misure in sala riverberante speciale è descritto nella norma ISO 3743,
             prima edizione del 15. 12. 1976, capitolo 8.3. Il termine «metodo del confronto» non figura esplicita-
             mente nella ISO/DIS 3744.2, 24. 2. 1977 per le misure in campo libero, ma quando si utilizzano «le
             prove del confronto assoluto» per la determinazione della correzione ambientale, di cui all'articolo
             8.3 della ISO/DIS 3744.2, con l'impiego di una sorgente sonora di riferimento, il metodo in pratica
             consiste in un metodo del confronto.
             In questo metodo, il livello di potenza sonora (ponderato A e per bande di ottava, se necessario) è
             determinato confrontando la media quadratica dei livelli di pressione sonora prodotti dall'apparec-
             chio in prova con le medie quadratiche dei livelli di pressione sonora prodotti nello stesso ambiente
             acustico da una sorgente sonora di riferimento costante e perfettamente tarata (RSS), con un livello
             di potenza sonora emessa nota e conforme alle prescrizioni delle norme ISO 2741, prima edizione,
              15. 7. 1975 e ISO/DIS 6926 rispettivamente.
             Nota:
             La precisione dipende soprattutto dalla taratura della sorgente sonora di riferimento RSS, che verrà
             effettuata in un laboratorio adeguatamente attrezzato.
      4.3.   Ambienti acustici
      4.3.1.  Condizioni di campo libero su piano(i) riflettente(i)
             Le prescrizioni generali sono specificate nell'articolo 4 di ISO/DIS 3744.2, 24. 2. 1977.
             Per le misure da effettuare secondo il metodo diretto e per le misure da effettuare secondo il metodo
             di confronto, qualora il livello di potenza acustica ponderato A debba essere determinato sulla base
             dei livelli di pressione acustica ponderati A, l'ambiente di prova dev'essere omologato in conformità
             del metodo prescritto nella ISO/DIS 3744.2, 24. 2. 1977.
      4.3.2. Saleriverberantispeciali
             Le prescrizioni per la sala di prova sono contenute nell'articolo 4 della norma ISO 3743, prima edi-
             zione, 15. 12. 1976.
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    5.     APPARECCHIATURE
    5.1.   Strumenti impiegati per la misurazione delle caratteristiche acustiche
           Le prescrizioni sono contenute negli articoli 5 della norma ISO 3743, prima edizione, 15. 12. 1976 e
           ISO/DIS 3744.2, 24. 2. 1977 rispettivamente.
           Note
           1.   Per le misurazioni effettuate in campo libero, il(i) microfono(i) deve (devono) essere orientato(i)
                rispetto alla sorgente secondo l'angolo d'incidenza specificato dal fabbricante per la taratura
                (l'angolo d'incidenza è l'angolo fra la direzione di propagazione delle onde sonore e l'asse longi-
                tudinale del microfono).
           2.   Per le misurazioni effettuate in campo riverberante, il(i) microfono(i) deve (devono) essere con-
                cepito(i) in funzione di un suono a incidenza aleatoria.
           3.   Qualora il(i) microfono (i) può (possono) essere influenzato(i) (in particolare alle frequenze più
                basse) da movimenti d'aria (con velocità superiore a 2 m/sec circa), provocati ad esempio
                dall'apparecchio in prova (stufe a ventola, ecc.), verranno utilizzati opportuni schermi per pro-
                teggere il microfono e i livelli di pressione sonora rilevati subiranno le necessarie correzioni, per
                tener conto della mutata sensibilità del microfono.
           Le sorgenti sonore di riferimento devono avere le caratteristiche indicate nella norma ISO 3741,
           prima edizione del 15. 7. 1975, ed essere tarate in conformità alla ISO/DIS 6926.
    5.2.   Strumenti per la misurazione delle condizioni climatiche
    5.2.1. La temperatura è misurata con strumenti aventi una precisione di circa 1 °C.
    5.2.2. L'umidità relativa è determinata con strumenti aventi una precisione assoluta di ± 2 %.
    5.3.   Strumenti per misurare le condizioni di funzionamento
    5.3.1. La tensione alla spina del cavo d'alimentazione degli apparecchi raccordati alla rete è misurata con
           voltmetri della classe di precisione 1, se la tolleranza della tensione è di ± 2 %, e con voltmetri della
           classe di precisione 0,5, se la tolleranza della tensione d'alimentazione è di circa l'I %.
    5.3.2. La tensione ai morsetti degli apparecchi alimentati mediante batteria è misurata con voltmetri della
           classe di precisione 1.
    5.3.3. La velocità di rotazione dei motori, degli accessori, ecc. è misurata, se necessario, con indicatori di
           velocità aventi una precisione dell'I % a fondo scala.
    6.     FUNZIONAMENTO ED UBICAZIONE DEGLI APPARECCHI DURANTE LA PROVA
    6.1.   Dotazione e preparazione degli apparecchi
    6.1.1. L'apparecchio è munito degli attacchi, degli accessori, ecc. nelle condizioni di consegna o nelle con-
           dizioni stabilite dal fabbricante per l'impiego o la funzione al quale è destinato.
    6.1.2. Si dovrà aver cura di vigilare che qualsiasi accessorio, come cavi elettrici, tubazioni d'acqua o di sca-
           rico, condotte d'aria, ecc., necessario per il funzionamento dell'apparecchio non annulli notevoli
           quantità di energia sonora nell'ambiente di prova, o modifichi il rumore dell'apparecchio.
    6.1.3. Prima che vengano effettuate le misure acustiche, l'apparecchio, pronto per l'uso cui è destinato,
           verrà fatto funzionare per un periodo complessivo di rodaggio di almeno due ore, alla velocità mas-
           sima, se possibile, e in assenza di carico.
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       6.1.4.   Immediatamente prima di ciascuna serie di misurazioni acustiche, l'apparecchio, pronto per l'uso,
                verrà fatto funzionare per dieci minuti, ai fini della stabilizzazione.
                Nota:
                Si dovrà evitare un eventuale surriscaldamento degli apparecchi previsti per un funzionamento breve
               .o intermittente. Devono essere prese in considerazione le durate nominali di funzionamento.
       6.2.     Alimentazione di energia elettrica e di acqua o gas
       6.2.1.   Gli apparecchi a motore(i) collegati alla rete saranno alimentati alla tensione nominale con una tolle-
                ranza di ±2 %, ad eccezione dei motori a collettore, per i quali la tolleranza sarà di ± 1 %, e alla
                frequenza nominale. Gli apparecchi che funzionano soltanto a corrente continua sono alimentati a
                corrente continua. Gli apparecchi sui quali non è indicata la frequenza nominale, sono alimentati a
                50 o a 60 Hz, a seconda della frequenza del paese in cui vengono utilizzati.
                Gli apparecchi che funzionano con una gamma di tensioni, saranno alimentati alla tensione media
                della gamma, con le stesse tolleranze di cui sopra, se la differenza tra i limiti della gamma non supera
                il 10 % del valore medio della gamma stessa. Se la differenza è superiore al 10 %, l'apparecchio verrà
                alimentato alla tensione più elevata della gamma, con le stesse tolleranze di cui sopra.
                La tensione di alimentazione è misurata al livello della spina nel caso di un cavo di alimentazione
                non staccabile, o al connettore nel caso di un cavo staccabile, ma in nessun caso all'ingresso dei cavi
                di prolunga.
       6.2.2.   Negli apparecchi a uno o più motori elettrici alimentati da batteria, le misurazioni del rumore ver-
                ranno effettuate mettendoli in funzionamento con le batterie a piena carica, nelle condizioni specifi-
                cate dal fabbricante; le misurazioni saranno interrotte quando la tensione della batteria sotto carico è
                scesa, rispetto alla tensione sotto carico all'inizio della prova, di 0,9 volte per le batterie al piombo, e
                di 0,8 volte per le altre batterie.
                La tensione della batteria sarà misurata ai morsetti.
       6.2.3.   Gli apparecchi che contengono elementi di riscaldamento, elettrico o a gas, saranno messi in fun-
                zione senza riscaldamento se quest'ultimo non aumenta in misura rilevante il rumore irradiato
                dall'apparecchio.
        6.2.4.  L'alimentazione di acqua e/o gas eventuale sarà conforme alle prescrizioni del fabbricante.
                Gli apparecchi per i quali è prevista una gamma di pressioni saranno alimentati alla pressione più
                alta.
                Gli apparecchi per i quali è prevista un'alimentazione di acqua calda e fredda verranno alimentati
                con acqua fredda, qualora debbano funzionare con acqua fredda.
        6.3.    Condizioni climatiche
                 Di solito gli elettrodomestici (salvo indicazione contraria per una particolare categoria d'apparecchi)
                saranno fatti funzionare nelle seguenti condizioni climatiche:
                — temperatura:                            t     = 15 — 30° C
                — umidità relativa:                       RH = 30 - 70%
                — pressione atmosferica:                  ps    = 860— 1 060 mbar
        6.4.     Carico e funzionamento degli apparecchi
        6.4.1.   In linea di massima le condizioni di carico e funzionamento devono simulare nella misura del possi-
                 bile la normale utilizzazione, ma in ogni caso si devono preferire condizioni semplici che garanti-
                 scano una ripetitività e riproducibilità soddisfacenti. Inoltre, si deve evitare nella misura del possibile
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             la presenza di un operatore. L'operatore sarà presente soltanto se l'applicazione del carico, ad esem-
             pio la periodica alimentazione non è possibile altrimenti.
     6.4.2.  Nella determinazione dell'emissione sonora di un apparecchio, se le condizioni di carico e di funzio-
             namento non sono specificate nelle direttive particolari, verranno limitate ad un'unica condizione, ad
             eccezione degli apparecchi che svolgono varie importanti funzioni principali di lunga durata (ad
             esempio lavatrici automatiche, con le funzioni di lavaggio, centrifugazione, essiccazione) in cui cia-
             scuna funzione principale deve formare oggetto di una condizione distinta, e degli apparecchi poli-
             valenti, dotati di accessori o di attrezzi speciali, necessari per varie funzioni (ad esempio apparecchi
             da cucina per frullare, miscelare, affettare, ecc.) per i quali si deve specificare una sola condizione e
             svolgere la funzione di maggiore durata per l'utilizzazione pratica.
             Il funzionamento a vuoto (in assenza di carico) può essere scelto come unica condizione per determi-
             nare l'emissione sonora di un apparecchio purché sia tipico e continuo.
              Per gli apparecchi dotati di dispositivo di comando della velocità si utilizza in generale la regolazione
             corrispondente alla velocità più elevata.
     6.4.3.   Gli apparecchi che, nella normale utilizzazione, funzionano secondo cicli operativi, sono messi in
              funzione per la misurazione dell'emissione sonora seguendo i cicli stessi; le misurazioni vengono
              effettuate in momenti opportuni dei cicli operativi della o delle funzioni principali, per gli apparec-
              chi dotati di controllo automatico del programma, la durata del o dei cicli operativi della o delle
              funzioni principali è riportata nel verbale.
              Nota
              Per registrare il livello di pressione sonora ponderato A durante il(i) ciclo(i) operativi — andamento
              nel tempo — si consiglia di usare un registratore grafico per una delle posizioni del microfono, prefe-
              ribilmente di fronte all'apparecchio da provare.
      6.4.4.  Nel predisporre le condizioni di carico e di funzionamento si deve evitare un eventuale surriscalda-
              mento dell'apparecchio sotto prova. Si devono rispettare le condizioni nominali di funzionamento e
              di riposo e/o le istruzioni del fabbricante.
      6.5.    Ubicazione e montaggio degli apparecchi
      6.5.1.  Gli apparecchi da tavolo o da banco e quelli da sistemare sul pavimento verranno collocati diretta-
              mente nella normale posizione senza mezzi resilienti, salvo quelli incorporati nell'apparecchio,
              oppure sul pavimento del locale per la pròva riverberante, lasciando almeno un metro di distanza tra
              una qualsiasi superficie (comprese le sporgenze) dell'apparecchio e la parete più vicina,
              oppure sul piano riflettente di un ambiente di prova in condizioni di campo libero, tenendo conto
               della forma e delle dimensioni della superficie di misura indicata.
      6.5.2.   Gli apparecchi da tenere in mano, compresi gli eventuali accessori, verranno sospesi in maniera ela-
               stica in posizione normale, ad un'altezza di 25 cm circa, o montati in maniera elastica in appositi
               dispositivi di fissazione, e la base del dispositivo di fissazione sarà posta su un supporto intermedio
               elastico avente uno spessore di 1 cm circa, in maniera che non si abbia una trasmissione dall'appa-
               recchio del rumore strutturale (vedi figura 8),
               oppure sul pavimento della sala di prova riverberante lasciando una distanza minima di 1 m tra una
               qualsiasi superfìcie dell'apparecchio o del dispositivo di fissazione e la parete più vicina,
               oppure sul piano riflettente dell'ambiente di prova in campo libero, tenendo contro della forma e
               della dimensione della superficie di misura indicata.
               Nota
               Si avrà cura di verificare che i mezzi di sospensione o di fissazione non alterino l'emissione sonora
               dell'apparecchio, ad esempio sopprimendo o accentuando alcuni tipi di vibrazioni del corpo
               dell'apparecchio o coprendo superfici di emissione, prese d'aria, ecc.
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     6.5.3.  Gli apparecchi fissati sul suolo, compresi gli elementi o il piano di lavoro degli apparecchi incastrati,
             da sistemare sul pavimento contro una parete verranno collocati nella normale posizione, lasciando
             una distanza di 5 cm circa tra la parte posteriore dell'apparecchio e la parete verticale o il piano,
             evitando il contatto diretto tra le parti sporgenti e la parete o il piano, senza interporre alcun mate-
             riale resiliente, ad eccezione di quelli incorporati nell'apparecchio,
             oppure sul pavimento della sala destinata alla prova di riverberazione, lasciando una distanza
             minima di 1 m tra qualunque superficie dell'apparecchio o del dispositivo di fissazione e la parete
             più vicina,
             oppure sul piano riflettente dell'ambiente di prova in condizioni di campo libero, tenendo conto
             della forma e delle dimensioni della superficie di misura indicata.
     6.5.1.  Cli apparecchi a parete, compresi gli eventuali accessori, verranno fissati o sostenuti da un apposito
             sistema di fissaggio in stretto contatto con la parete, senza materiali resilienti, salvo quelli incorporati
             nell'apparecchio, in modo che il bordo inferiore dell'apparecchio si trovi ad un'altrezza di circa 1,3 m
             dal pavimento,
             oppure sulla parete della sala adibita alla prova di riverberazione, in modo che ogni superficie
             dell'apparecchio disti almeno 1 m dal più vicino angolo del locale,
             oppure sul secondo piano riflettente verticale dell'ambiente di prova in condizioni di campo libero,
             tenendo conto della forma e delle dimensioni della superficie di misura indicata.
     6.5.5.   Gli apparecchi da incastrare verranno inseriti conformemente alle istruzioni del fabbricante in ade-
              guati elementi o superfici di lavoro e verranno collocati nelle condizioni specificate per gli apparec-
              chi da sistemare sul pavimento, contro una parete avente un coefficiente d'assorbimento inferiore a
              0,6.
     6.5.6.  Gli apparecchi su supporto, come i caschi asciugacapelli, verranno collocati sul supporto fornito con
             l'apparecchio o su un supporto costruito secondo le istruzioni del fabbricante e disposti come indi-
             cato per gli apparecchi fissi, sul pavimento.
     6.5.7.  Gli apparecchi per la manutenzione del pavimento verranno collocati su un pezzo di rivestimento del
             pavimento indicato, in modo da riprodurre l'utilizzazione pratica, e avente le dimensioni minime
             necessarie per disporre l'apparecchio nelle condizioni di utilizzazione; per quanto riguarda la posi-
             zione degli apparecchi rispetto al rivestimento del pavimento, si procederà come indicato per gli
             apparecchi da pavimento. Se necessario, per evitare che l'apparecchio si muova da solo, verranno
             impiegati mezzi resilienti. Le impugnature verranno mantenute in posizione normale con mezzi resi-
             lienti.
              Note
              1.   Si dovrà evitare l'irraggiamento del rumore dovuto alle eventuali vibrazioni del pezzo di rivesti-
                   mento del suolo.
             2.     Il pezzo di rivestimento del suolo è considerato come parte dell'apparecchio da provare e non si
                   terrà conto della sua possibile incidenza sulle caratteristiche acustiche dell'ambiente di prova, ad
                    esempio sul piano riverberante o sull'assorbimento (tempo di riverberazione) delle sale adibite
                    alla prova di riverberazione.
     7.       MISURA DEL LIVELLO SONORO
      7.1.    Disposizione dei microfoni e superficie di misura in condizioni di campo libero
      7.1.1.  Per gli apparecchi indipendenti che poggiano sul suolo, compresi quelli incastrati di maggiori dimen-
             sioni, la superficie di misura è un parallelepipedo rettangolo con nove posizioni di microfoni, indi-
              cate nella figura 1, il cui centro coincide con la proiezione del centro geometrico del parallelepipedo
              di riferimento sul piano riverberante (suolo); gli assi x e y del sistema di coordinate che descrive le
              posizioni del microfono giacciono sul piano riverberante orizzontale, mentre l'asse z è perpendicolare
              ad esso; l'asse delle x si trova sul piano verticale longitudinale del parallelepipedo di referimento e la
              parte frontale dell'apparecchio è orientata in direzione dell'asse delle x.
             La stessa superficie di misura può essere utilizzata per gli apparecchi a parete. In tal caso, gli assi x e
             y giacciono sul piano riverberante verticale; l'asse delle x e l'asse delle y sono orientati verticalmente
             verso l'alto e la parte frontale dell'apparecchio è rivolta in direzione dell'asse delle z.
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             L'area di questa superficie di misura è data dalla formula: S = 2(2bc + 2ac + 2ab).
             Nota
             Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenze, ecc. dell'emissione sonora si racco-
             manda di utilizzare la posizione n. 1 del microfono.
     7.1.2.  Per gli apparecchi fissati sul suolo o per quelli che hanno la forma di un piano di lavoro e destinati
             ad essere posti contro una parete, compresi gli apparecchi incastrati di maggiori dimensioni la cui
             altezza supera 1,6 m la superficie di misura è un parallelepipedo rettangolo con 6 postazioni microfo-
             niche, indicate nella figura 2 ; in questo caso l'asse delle x giace sul piano riverberante orizzontale,
             perpendicolarmente al piano riverberante verticale, mentre la parte frontale dell'apparecchio è rivolta
             nella direzione dell'asse delle x.
             L'area di questa superficie di misura è data dalla formula: S = 2(2ac + 2ab + 2bc).
             Nota
             Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenze, ecc., del livello di emissione sonora
             si raccomanda di utilizzare la posizione n. 1 del microfono.
      7.1.3. Per gli apparecchi fissati sul suolo come quelli costituiti da elementi da porre contro una parete, com-
             presi gli apparecchi incastrati di grandi dimensioni, la cui altezza sia superiore a 1,6 m, la superficie
             di misura è un parallelepipedo rettangolo con 7 postazioni microfoniche, come indicato nella
             figura 3 ; l'asse delle x giace sul piano riflettente orizzontale ed è perpendicolare al piano riflettente
             verticale, mentre la parte frontale dell'apparecchio è rivolta nella direzione dell'asse delle x.
             L'area della superficie di misura è data dalla formula: S = 2(2ac + bc).
              Nota
             Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenza ecc., dell'emissione sonora si racco-
             manda la posizione del microfono n. 3.
      7.1.4.  Per le superfici di misura parallelepipede di cui ai paragrafi 7.1.1, 7.1.2 e 7.1.3 la distanza di misura d,
             tra il parallelepipedo di riferimento e la superficie di misura deve essere d = 1,0 m.
              Il parallelepipedo di riferimento è il più piccolo parallelepipedo rettangolo di dimensioni 11, 12, 13
              che può contenere l'apparecchio (le parti che non contribuiscono in maniera sensibile all'emissione
              sonora non sono prese in considerazione) e delimitato dal piano riflettente. La dimensione 11 è
              parallela all'asse delle x, la dimension 12 all'asse delle y e la dimensione 13 è parallela all'asse delle
              z.
      7.1.5.  Per gli apparecchi da porre su un piano di lavoro su un tavolo, per quella di manutenzione del pavi-
              mento e per gli apparecchi da tenere in mano (montati su supporti di prova) posati durante le misura-
              zioni sul piano riflettente orizzontale, non aventi alcuna dimensione del parallelepipedo di riferi-
              menti L,, L2, L3 superiore a 0,7 m, la superficie di misura deve essere un emisfero comprendente 10
              posizioni di microfono, come indicato nella figura 4, centrate sulla proiezione del centro geometrico
              del parallelepipedo di riferimento sul piano riflettente orizzontale (pavimento); il sistema di coordi-
               nate che individua le posizioni del microfono è tale che l'asse delle x e l'asse delle y giacciano sul
              piano riflettente orizzontale e l'asse delle z sia perpendicolare a quest'ultimo; l'asse delle x giace sul
              piano verticale longitudinale del parallelepipedo di riferimento, mentre la parte frontale dell'appa-
              recchio è orientata nella direzione dell'asse delle x;
               Questa superficie di misura può essere utilizzata anche per i piccoli apparecchi a parete; in tal caso
              gli assi delle x e delle y giacciono sul piano riflettente verticale, mentre l'asse delle x è diretto verso
              l'alto e la parte frontale dell'apparecchio è orientata nella direzione dell'asse delle z.
               L'area di questa superfìcie di misura è data dalla formula: S = 2nR2.
               Il raggio dell'emisfero è R = 1,5 m.
               Nota
               Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenza, ecc., dell'emissione sonora si racco-
               manda di utilizzare la posizione n. 8 del microfono.
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      7.1.6.   Per gli apparecchi da utilizzare su un piano di lavoro o tavoli e per quelli da tenere in mano (montati
               su supporti di prova) che sono posti durante le misurazioni sul piano riflettente orizzontale e le cui
               dimensioni del parallelepipedo di riferimento 1, e ì2 non siano superiori a 0,5 m e la cui dimensione 13
               non sia superiore a 0,4 m, la superficie di misura deve essere un emisfero con 7 posizioni di micro-
               fono, come indicato nella figura 5, centrate sulla proiezione del centro geometrico del parallelepi-
               pedo di riferimento sul piano riflettente (pavimento); il sistema di coordinate che permette di deter-
               minare la posizione dei microfoni deve essere tale che l'asse delle x e l'asse delle y giacciano sul
               piano riflettente orizzontale e l'asse delle z sia perpendicolare a quest'ultimo; l'asse delle x giace sul
               piano longitudinale verticale del parallelepipedo di referimento e la parte frontale dell'apparecchio è
               orientata in direzione dell'asse delle x.
               L'area di tale superficie di misura è data dalla formula: S = 2nR2.
               Il raggio dell'emisfero è: R = 1,0 m.
               Nota
               Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenza ecc. dell'emissione sonora si racco-
               manda di utilizzare la posizione n. 2 del microfono.
      7.1.7.   Per i piccoli apparecchi montati sul suolo e posti contro una parete (ad esempio le lucidatrici di scar-
               pe) le cui dimensioni 1, e 13 non siano superiori a 0,4 m e la cui dimensione 12 non sia superiore a
               0,8 m, la superficie di misura deve essere un quarto di sfera con le 5 posizioni del microfono indicate
               alla figura 7, centrate nell'angolo formato dai piani riflettenti verticale e orizzontale; l'asse delle x e
               l'asse delle y del sistema di coordinate che individua le posizioni dei microfoni devono giacere sul
               piano riflettente orizzontale e l'asse delle z sul piano riflettente verticale, mentre l'asse delle x è per-
               pendicolare al piano riflettente verticale.
               L'area di questa superficie di misura è data dalla formula: S = TIR2.
               Il raggio del quarto di sfera è R = 1,5 m.
               Nota
               Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenze ecc. dell'emissione sonora si racco-
               manda di utilizzare la posizione del microfono n. 2.
      7.1.8.   Per gli apparecchi che si collocano verticalmente, in cui nessuna delle dimensioni del parallelepi-
               pedo di riferimento 1,, 12, 13 è superiore a 0,4 m e la cui altezza del centro geometrico del parallelepi-
               pedo di riferimento dal suolo è superiore a 1 m in normali condizioni di impiego, la superficie di
               misura deve essere una sfera con 8 posizioni del microfono, indicate nella figura 7, centrate sul cen-
               tro del parallelepipedo di riferimento; il sistema di coordinate che permette di individuare le posi-
               zioni dei microfoni deve essere tale che l'asse delle z sia verticale e l'asse delle x sia orientato nella
               direzione della parte frontale dell'apparecchio.
                L'area di questa superficie di misura è data dalla formula: S = 4nR2.
                Il raggio della sfera è R = 1,0 m.
                Nota
                1.    La distanza tra la posizione inferiore del microfono e il piano riflettente orizzontale deve essere
                      almeno uguale a 0,3 m.
                2.    Per determinare l'andamento temporale, gli spettri di frequenza, ecc. dell'emissione sonora si
                      raccomanda di utilizzare la posizione n. 3 del microfono.
       7.1.9.   La distanza tra la superficie di misura e i limiti inferiori degli ambienti di prova, esclusi il o i piani
                riflettenti, deve essere:
                — per le condizioni di campo libero omologato: almeno 0,7 m;
                — per le condizioni di campo libero non omologato: almeno 1,0 m.
       7.1.10.  Le misure possono effettuarsi in base alle letture del livello sonoro fornite da un unico microfono
                spostato successivamente nelle diverse posizioni indicate, ovvero in base ai livelli sonori registrati
                con un opportuno numero di microfoni posti nelle posizioni indicate. Per le superfici di misura sferi-
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              che può essere altresì utile far ruotare progressivamente intorno all'asse delle z l'apparecchio in
              prova, o i microfoni montati su adeguati supporti.
      7.1.11. Il o i microfoni sono orientati rispetto alla sorgente in modo che il o gli assi di incidenza per il quale
              o per i quali sono utilizzati siano orientati verso il centro geometrico del parallelepipedo di riferi-
              mento.
      7.1.12. Per gli apparecchi aventi un'emissione sonora simmetrica può essere sufficiente utilizzare soltanto
              un'opportuna porzione della superficie di misura prescritta.
      7.1.13. Per effettuare un semplice confronto di apparecchi della stessa categoria, tipo e dimensione, ad
              esempio per misure di controllo della qualità durante la produzione, il numero delle posizioni dei
              microfoni può essere ridotto ad esempio all'unica posizione raccomandata nei diversi casi per la
              determinazione dell'andamento temporale, degli spettri di frequenza, ecc.
      7.2.    Disposizione del microfono e ubicazione delle sorgenti sonore di riferimento nelle condizioni di campo
              libero
      7.2.1.  In generale, la sorgente sonora di riferimento (RSS) utilizzata per il metodo di confronto viene misu-
              rata con la stessa disposizione del microfono e la stessa superficie di misura utilizzate per l'apparec-
              chio in prova.
      7.2.2.  La sorgente sonora di riferimento è posta sul piano riflettente orizzontale in modo che la proiezione
              sul piano riflettente orizzontale del suo parallelepipedo di riferimento coincida con la proiezione del
              centro del parallelepidpedo di riferimento dell'apparecchio in prova.
      7.3.    Disposizione del microfono e posizione della sorgente sonora in condizioni di campo riverberante
      7.3.1.  In generale, il numero delle posizioni del microfono Nm è Nm = 6 e il numero di punti di ubicazione
              della sorgente Ns è N5 = 1.
               Una modifica di questi numeri dipende dai risultati delle misurazioni preliminari, svolte conforme-
               mente al punto 7.3.2 sull'apparecchio in prova, con le 6 posizioni del microfono indicate e un'unica
               posizione della sorgente.
      7.3.2.   La deviazione normale Sm è calcolata con l'equazione:
                                                                                             1/2
                                                SM = (n- l ) ' / 2         I (L,
               dove:
               Lpi è l'i-esimo valore del livello di pressione sonora in decibel, riferimento: 20 Pa;
               Lpm è il valore medio di Lp,, L p 2 ,... Lp6 in decibel,
               n = 6.
               Quando la gamma dei valori Lp,, Lp2,             Lp6, non supera i 5 dB, Lpm può essere calcolato con una
               semplice media aritmetica. Quando la gamma di variazione è più ampia di 5 dB si impiega la
               seguente espressione:
                                            10 log10     — ( 1 0 a i L p l + IO0-1 LP2 + .... + IO0-1 L^)
                                                          6
                Nota:
               Il valore di Sm dipende dalle caratteristiche del campo sonoro della sala di prova, le quali sono a loro
               volta influenzate dalle caratteristiche della sala di prova e della sorgente (ad es. direttività e spettro di
               frequenza dell'emissione sonora).
       7.3.3.  Qualore la deviazione standard, SM, calcolata conformemente al punto 7.3.2. risulti inferiore a 2,3 dB
                le misurazioni finali verranno effettuate con lo stesso numero Nm = 6 di posizioni di microfoni e con
               un solo Ns = 1 punto di sorgente.
 ---pagebreak--- 19.7.82                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 181/15
      7.3.4.   Qualora la deviazione standard S calcolata conformemente al paragrafo 7.3.2 sia compresa tra 2,3 e
               4,0 dB le misure finali veranno effettuate con Nm = 6 posizioni del microfono e Ns = 2 diversi punti
               della sorgente nella sala di prova a riverberazione.
      7.3.5.   Qualora la deviazione standard S calcolata conformemente al paragrafo 7.3.2 superi i 4 dB, le emis-
               sioni sonore dell'apparecchio da provare non possono essere misurate in un ambiente corrispondente
               alle condizioni di campo libero.
      7.3.6.   Nessun microfono può essere disposto meno di 1,0 m dalla superficie della sorgente o a meno di
               1,5 m dalla proiezione del centro del parallelepipedo di riferimento sul pavimento o su una delle
               pareti del locale di prova.
      7.3.7.   Nessun microfono può essere posto a meno di 1 m da una parete, dal pavimento, dal soffitto o da
               qualunque altra superficie del locale.
      7.3.8.   Nessun microfono deve essere posto a meno di 1,5 m da qualsiasi altro microfono.
      7.3.9.   I microfoni devono essere posti ad altezze che differiscono tra di loro di almeno 0,2 m.
      7.3.10.  Qualora più microfoni possano giacere sullo stesso piano, quest'ultimo deve formare un angolo non
               inferiore a 10° con un piano parallelo ad una qualsiasi superficie del locale.
      7.3.11.  Nella misura del possibile, le posizioni del microfono devono avere diverse distanze dalla sorgente e
               non essere simmetriche.
      7.3.12.  Va evitato di porre i microfoni in zone in cui c'è un'espulsione di aria o nella direzione di radiazione
               massima (irraggiamento sonoro) della sorgente.
                Nota:
                In generale la direttività è massima lungo un asse mediano perpendicolare alla superficie di radia-
                zione primaria o all'apertura della sorgente ed è minima lungo una linea parallela a tale superficie o
                apertura. Si raccomanda di porre un microfono ad almeno 45° rispetto alla direzione di massima
                radiazione.
       7.3.13.  Le misurazioni possono essere effettuate o leggendo i segnali forniti da un unico microfono spostato
                successivamente nelle posizioni indicate, o registrando i livelli di emissione sonora con un opportuno
                numero di microfoni collocati nelle posizioni indicate.
       7.4.     Disposizione dei microfoni e ubicazioni delle sorgenti sonore di riferimento nelle condizioni di campo
                riverberante
       7.4.1.   In generale, la sorgente sonora di riferimento (RSS) utilizzata nel metodo di confronto per sostitu-
                zione viene misurata con la stessa disposizione dei microfoni e con lo stesso numero di posizioni
                della sorgente impiegati per l'apparecchio in prova.
       7.5.      Misura dei livelli di pressione acustica
       7.5.1.    In generale i livelli di pressione acustica quadratica media nel tempo (in bande di ottave o ponde-
                 rate A) della o delle sorgenti (apparecchio in prova) sono misurati con una caratteristica dinamica
                 dell'apparecchio di misura corrispondente alle esigenze della risposta «lenta» dei fonometri, in con-
                 formità del metodo indicato nella norma 3 743, prima edizione del 15. 12. 1976 o ISO/DIS 3744.2 del
                 24. 2. 1977.
        7.5.2.   I livelli sonori misurati della o delle sorgenti sono corretti per tenere conto dell'influenza del rumore
                 di fondo, in base alla seguente tabella:
 ---pagebreak--- N.C 181/16                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               19.7.82
              Differenza tra il livello di pressione acustica misurata Correzione da sottrarre a livello di pressione acustica
           durante il funzionamento della sorgente sonora ed il solo     misurato durante il funzionamento della sorgente
                livello di pressione acustica del rumore di fondo         sonora per ottenere il livello della sola sorgente
                                         dB                                                       dB
                                         < 6                                         Misure non attendibili
                                             6                                                    1,0
                                             7                                                    1,0
                                             8                                                    1,0
                                             9                                                   0,5
                                            10                                                   0,5
                                         >10                                                     0,0
           Se per motivi dipendenti dalle apparecchiature di misura deve essere presente un osservatore o, se a
           causa delle proprietà dell'apparecchio in prova (ad es. spremifrutta), deve essere presente un opera-
           tore, questa persona (operatore di prova) deve distare almeno 0,5 m dal microfono utilizzato sul lato
           più distante dell'apparecchio in prova.
    8.     Calcolo del livello di potenza sonora e del livello di pressione acustica
     8.1.  Calcolo dei livelli medi di pressione acustica
           I livelli medi di pressione per banda d'ottava (mediati nello spazio) o i livelli medi di pressione acu-
           stica ponderati A dell'apparecchio in prova e della sorgente sonora di riferimento sono calcolati a
           partire dai livelli di pressione acustica per ciascuna banda d'ottava presa in considerazione o a par-
           tire dai livelli di pressione acustica ponderati A misurati per le varie posizioni del microfono e cor-
           rette per tener conto del rumore di fondo mediante l'equazione:
                                                                          I  i=  lì
                                               Lpm (or Lp) = 10 log io   —     I    IO01 LP'
           dove:
            Lpm     = è il livello di pressione per banda d'ottava mediato nello spazio (nelle condizioni di campo
                        libero) o i livelli di pressione acustica ponderati A in decibel, riferimento 20 uPa;
            L^      = è il livello di pressione per banda d'ottava mediato nello spazio (nelle condizioni di campo
                        libero e di campo semiriverberante) o i livelli di pressione acustica ponderati A in decibel,
                        riferimento 20 uPa;
            Lpi     = è il livello di pressione per banda d'ottava o il livello di pressione acustica ponderato A
                        risultante dalla i-esima misura in decibel, riferimento 20 uPa;
            n       = è il numero totale di misure effettuate per un dato livello di pressione per banda d'ottava o
                        il livello di pressione acustica ponderato A, cioè il numero di posizioni del microfono
                        moltiplicato (nelle condizioni di campo riverberante) per il numero di posizioni della sor-
                        gente.
     8.2.   Calcolo dei livelli di pressione acustica nei metodi del confronto
            I livelli di pressione acustica per banda di ottava o il livello di potenza sonora ponderato A
            dell'apparecchio in prova, Lw, sono calcolati sulla base dei livelli medi di potenza sonora dell'appa-
            recchio in prova, Lpme o Lpe, e di quelli della sorgente sonora di riferimento, determinati in conformità
            del paragrafo 8.1 e dei livelli di potenza per banda d'ottava noti (taratura) o del livello di potenza
            sonora ponderato A noto (taratura) della sorgente sonora di riferimento, secondo la formula:
                                                             Lw — Lpe + (L Wr - Lpr)
 ---pagebreak--- 19.7.82                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 181/17
           dove:
           Lw      = è il livello di potenza sonora per banda d'ottava o il livello di potenza sonora ponderato A
                      - dell'apparecchio in prova, in decibel, riferimento 1 pW;
           Lpc     = è il livello di potenza sonora per banda d'ottava mediato nello spazio o il livello di pres-
                        sione acustica ponderato A dell'apparecchio in prova, determinato in conformità del
                        punto 8.1, in decibel, riferimento 20 uPa;
           LWr     = è il livello di potenza per banda d'ottava noto (taratura) o il livello di potenza sonora pon-
                        derato A della sorgente sonora di riferimento determinato in conformità del punto 8.1, in
                        decibel, riferimento 20 uPa.
      8.3. Calcolo dei livelli di potenza sonora per le misure effettuate secondo il metodo diretto nelle condizioni di
           campo libero omologato, in conformità della ISO/DIS 3744.2 del 24. 2.1977
           Il livello di potenza sonora ponderato A dell'apparecchio in prova Lw è calcolato partendo dal valore
           medio dei livelli misurati di pressione acustica Lp, determinati in conformità del punto 8.1 e dell'area
           S della superficie di misura utilizzata mediante l'equazione:
                                                   Lw = Lp+ 101og l 0 (S/S o )-K
           dove:
           Lw      = è il livello di potenza sonora ponderato A o la banda d'ottava dell'apparecchio in prova, in
                        decibel, riferimento 1 pW;
           Lp      = è il livello di pressione acustica ponderato A mediato nello spazio, determinato partendo
                        dai livelli di pressione acustica misurati, per posizioni prefissate dei microfoni, in confor-
                        mità del punto 8.1. (simbolo Lpm) in decibel, riferimento 20 uPa;
           S       = è l'area della superficie di misura espressa in m2 ;
           S       =     lm:;
           K       = è la correzione ambientale della sala di prova, determinata durante l'operazione di omolo-
                        gazione, in decibel, riferimento 1 pW.
           Nota:
           Utilizzando «la prova di confronto assoluto» (impiego di una sorgente sonora di riferimento) per la
           determinazione di K, in conformità dell'allegato A di ISO/DIS 3744.2 del 24. 2. 1977 (K = LWr
           misurato- L\vr = L pr + 10 logio r — L\vr) il metodo diretto rappresenta in pratica un metodo di
           confronto, conformemente alla formula di cui al punto 8.2, poiché inserendo K nella precedente for-
           mula si ottiene l'equazione di cui al punto 8.2.
     8.4.  Calcolo dei livelli di potenza sonora ponderati A per le misure effettuate con il metodo diretto in locali
           di prova riverberanti speciali, in conformità della norma ISO 3743, prima edizione del 15. 12. 1976
           Il livello di potenza sonora ponderato A dell'apparecchio in prova LWA è calcolato partendo dal
           valore medio dei livelli misurati di pressione acustica ponderati A, determinati in conformità del
           punto 8.1 e tenendo conto delle caratteristiche del locale di prova riverberante, con l'equazione:
                                                                   TN               V
                                        L W A=LpmA- 10 logio — + 10 log ]0 — - 13
           dove:
           LWA     = è il livello di potenza sonora ponderato A dell'apparecchio in prova, in decibel, riferimento
                        1 pW;
           LpmA = è il livello di pressione acustica ponderato A mediato nello spazio, determinato partendo
                       dai livelli di pressione acustica ponderati A misurati presso le posizioni dei microfoni pre-
                       fissate, in conformità del punto 8.1 (simbolo Lpm) in decibel, riferimento 20 uPa;
           Tn      = è il tempo di riverberazione nominale del locale di prova espresso in secondi, come defi-
                       nito nella norma ISO 3743, prima edizione del 15. 12. 1976;
 ---pagebreak--- N.C 181/18                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     19.7.82
           T      =    ls;
           V      = è il volume del locale di prova espresso in m3;
           V0     =    Imi
    9.     DATI DA REGISTRARE
           Si devono raccogliere e registrare, se del caso, i seguenti dati :
    9.1.   Dati generali
    9.1.1. Nome e indirizzo del laboratorio presso il quale vengono effettuate le misure.
    9.1.2. Numero di riferimento e data delle misure.
    9.1.3. Nome e indirizzo della ditta, dell'organismo o della persona che ha richiesto le misure.
    9.1.4. Scopo delle misure.
    9.1.5. Dichiarazione di conformità con la presente procedura di prova.
    9.2.   Descrizione dell'apparecchio in prova
    9.2.1. Famiglia: ad esempio aspirapolvere, lavatrice, ecc.
    9.2.2. Caratteristiche di progetto: ad esempio a mano, da tavolo, posato al suolo.
    9.2.3. Fabbricante o commerciante, marchio di fabbrica.
    9.2.4. Nome del modello o del tipo (nome del prodotto).
    9.2.5. Numero di serie o data di produzione.
    9.2.6. Caratteristiche nominali (dati della targhetta); ad esempio : tensione, potenza, capacità, pressione
           dell'acqua d'alimentazione, ecc.
    9.2.7. Livello di rumore dichiarato.
    9.2.8. Dati sull'alimentazione e sul motore: ad esempio alimentato dalla rete o da batteria, motore a indu-
           zione, motore a collettore, velocità del motore, ecc.
    9.2.9. Dispositivi ausiliari e/o accessori forniti o raccomandati.
    9.3.   Metodo di misura utilizzato per la prova
    9.3.1. Metodo del confronto.
    9.3.2. Metodo diretto.
    9.4.   Ambiente in cui si svolge la prova acustica
    9.4.1. Campo libero in sala di prova riverberante.
    9.4.2. Caratteristiche del locale di prova: ad esempio locale di laboratorio parzialmente anecoide, ambiente
           esterno, locale ordinario con o senza trattamento acustico, camera di prova speciale a riverberazione.
    9.4.3. Dimensioni interne del locale, volume.
 ---pagebreak--- 19.7.82                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 181/19
      9.4.4. Trattamento acustico delle superfici.
      9.4.5. Omologazione del locale, metodo utilizzato e dati.
      9.5.   Strumentazione
      9.5.1. Strumentazione per la misura dei dati acustici: nome, tipo, numero di serie, precisione, fabbricante
             dell'attrezzatura e degli accessori, data dell'ultima taratura.
      9.5.2. Sorgente sonora di riferimento con dati di taratura e nome del fabbricante.
      9.5.3. Strumentazione per la misura delle condizioni climatiche: nome, tipo, numero di serie, precisione,
             nome del fabbricante (se noto).
      9.5.4. Strumentazione per la misura delle condizioni di funzionamento: nome, tipo, numero di serie, preci-
             sione, nome del fabbricante (se noto).
      9.6.   Dotazione e preparazione dell'apparecchio in prova
      9.6.1. Attrezzature ausiliarie e accessori scelti per le misure.
      9.6.2. Modalità e periodo di rodaggio.
      9.6.3. Modalità e periodo di stabilizzazione.
      9.7.   Alimentazione elettrica, alimentazione d'acqua
      9.7.1. Tensione di alimentazione della rete con relative tolleranze, ca, ce, frequenza.
      9.7.2. Tipo e capacità delle batterie, cariche o parzialmente cariche.
      9.7.3. Acqua di alimentazione, pressione e relative tolleranze, acqua calda, acqua fredda.
      9.7.4. Altre forme di energia, dati sull'alimentazione.
      9.8.   Condizioni climatiche
      9.8.1. Temperatura.
      9.8.2. Umidità relativa.
      9.8.3. Pressione atmosferica.
      9.9.   Funzionamento dell'apparecchio in prova
      9.9.1. Descrizione del carico (o dei carichi) applicato.
      9.9.2. Metodo(i) di funzionamento scelto(i): ad esempio periodo (o periodi), ciclo o cicli, velocità del o dei
             motori, posizione dei comandi, ecc.
      9.9.3. Descrizione del periodo (periodi) o del ciclo (cicli) usati per le misure.
      9.10   Ubicazione e fissaggio dell'apparecchio in prova
      9.10.1 Descrizione della posizione dell'apparecchio in prova e della sorgente sonora di riferimento
             nell'ambiente di prova: ad esempio distanza(e) dal pavimento e dalle pareti (eventualmente con
             l'ausilio di uno schizzo).
 ---pagebreak--- N.C 181/20                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    19. 7. 82
    9.10.2   Descrizione del tipo di fissaggio dell'apparecchio in prova: ad esempio mobili fissati a dimora, appa-
             recchio incorporato in un mobile, supporto (o supporti) elastico, rivestimento (o rivestimenti) del
             pavimento, ecc.
    9.11.    Disposizione dei microfoni
    9.11.1.  Descrizione della disposizione: ad esempio numero delle posizioni del microfono, coordinate,
             distanza di misura, raggio della superficie sferica di misura, area della superficie di misura, ecc.
     9.11.2. Descrizione della posizione dei microfoni nell'ambiente di prova: ad esempio distanze dai bordi
             dell'ambiente, ecc.
     9.11.3. Angolo d'incidenza e orientamento dei microfoni rispetto alla sorgente.
    9.11.4.   Numero di microfoni, spostamento di un solo microfono o analisi della pressione sonora per tutte le
             posizioni del microfono, metodo di analisi.
     9.11.5. Accessori dei microfoni: ad esempio cuffia paravento con relative correzioni, ecc.
     9.12.   Dati di misura
     9.12.1.  Livelli della pressione acustica misurati per bande di ottave e/o con ponderazione A per ciascuna
             posizione dei microfoni e per ciascuno dei carichi scelti e delle condizioni di funzionamento
             dell'apparecchio in prova, nonché indicazione dei cicli utilizzati per le misure.
    9.12.2.  Livelli della pressione acustica misurati per bande di ottave e/o con ponderazione A per ciascuna
             posizione del microfono della sorgente sonora di riferimento.
    9.12.3.  Livelli della pressione acustica misurati per bande di ottave e/o con ponderazione A del rumore di
             fondo prima e dopo ogni serie di misure.
    9.12.4.  Correzioni apportate ai valori misurati dell'apparecchio in prova e della sorgente sonora di riferi-
             mento per tener conto del rumore di fondo e degli accessori del microfono (p.e. le cuffie paravento).
    9.12.5   Andamenti nel tempo (di preferenza, livelli di pressione acustica ponderati A per carichi prefissati e
             per date condizioni di funzionamento e per i periodi o i cicli utilizzati per le misure.
    9.12.6.  Spettri di frequenza determinati, per bande di ottave.
    9.12.7.  Osservazioni soggettive sul carattere del rumore: ad esempio tono (o toni) discreto udibile, carattere
             impulsivo, carattere temporaneo, ecc.
    9.13.    Calcolo dei livelli di pressione acustica e di potenza sonora
     10.     Dati da indicare
             Fra i vari dati registrati conformemente a quanto indicato al punto 9 si dovranno indicare soltanto
             quelli che sono importanti ai fini delle misure. In generale, i dati importanti saranno i seguenti :
     10.1.   Dati generali
     10.2.   Apparecchio in prova
     10.2.1. Famiglia
     10.2.2. Caratteristiche di progetto
     10.2.3. Fabbricante, commerciante, marchio di fabbrica
 ---pagebreak--- 19.7.82                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N . C 181/21
      10.2.4.  Indicazione del modello o del tipo
      10.2.5.  Numero di serie, data di fabbricazione
      10.2.6.  Caratteristiche nominali
      10.2.7.  Livello acustico dichiarato
      10.2.8.  Tipo di alimentazione
      10.2.9.  Strumenti ausiliari, accessori
      10.3.    Condizioni di prova dell'apparecchio
      10.3.1.  Strumenti ausiliari e accessori scelti
      10.3.2.  Alimentazione della rete
      10.3.3.  Alimentazione a batteria
      10.3.4.  Alimentazione d'acqua
      10.3.5.  Alimentazione con energie di altro tipo
      10.3.6.  Temperatura
      10.3.7.  Umidità relativa
      10.3.8.  Pressione atmosferica
      10.3.9.  Carico applicato
      10.3.10. Procedura operativa
      10.3.11. Periodi, cicli
      10.3.12. Posizione nel locale di prova
      10.3.13. Fissaggio
      10.4.    Dati acustici
      10.4.1.  Metodo del confronto
      10.4.2.   Metodo diretto
      10.4.3.   Sorgente sonora di riferimento
      10.4.4.   Ambiente di prova
       10.4.5.  Distribuzione nel tempo delle fasi della procedura operativa
       10.4.6.  Spettri di frequenza
       10.4.7.  Osservazioni soggettive sul rumore
       10.4.8.  Livelli di potenza sonora per bande di ottava
       10.4.9.  Livello (o livelli) della potenza sonora calcolata
 ---pagebreak--- N . C 181/22                            G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             19. 7. 82
                                                                  Figura 1
      Superficie di misura: parallelepipedo con 9 postazioni microfoniche, per apparecchi indipendenti appoggiati sul
                                                                   suolo
      Coordinate delle  posizioni dei                                                               Parallelepipedo di
      microfoni                                                                                     riferimento
         N.                y
          1        a       o     0,5 e        Superficie di
         2         0       b     0,5 e        misura
         3       —a        0     0,5 e
         4         0     -b      0,5 e
         5         a       b       e
         6       —a        b       e
         7       —a      -b        e
         8         a     -b        e
         9         0       0       e
       Area della superficie di misura    S = 2 (2bc + 2ac + 2ab)
       Nota
       Questa superficie di misura può essere ugualmente utilizzata per gli apparecchi fissati al muro. In questo caso
       gli assi x-e-y sono nel piano della superficie riflettente verticale, l'asse dei x è orientato verso l'alto.
                                                                  Figura 2
       Superficie di misura, parallelepipedo con 6 postazioni microfoniche, per apparecchi che poggiano sul suolo, contro
                                                                  un muro
                                                                                                    Parallelepipedo di
                                                                                                    riferimento
       Coordinate delle posizioni dei
       microfoni
          N.        X        y       z
           1       2a        b    0,5 e
           2        a        b    0,5 e
           3        a     -b      0,5 e                                                                                Superficie di
           4       2a        b       e                                                                                 misura
           5       2a     -b         e
           6       a         b       e
        Area della superficie di misura    S = 2 (2ac + 2ab + bc)
 ---pagebreak--- 19. 7. 82                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 181/23
                                                           Figura 3
       Superficie di misura — con 6 postazioni microfoniche, per apparecchi di grandi dimensioni, appoggiati sul suolo
                                                       contro un muro
       Coordinate delle posizioni dei                           Parallelepipedo di
       microfoni                                               , riferimento
          N.       X       y        z
          1       2a        b    0,25 e
          2       2a      -b     0,25 e
          3       2a        0    0,50c
          4        a        b    0,50c
          5        a      -b     0,50c
          6       2a        b    0,75 e
          7       2a      -b     0,75 e
       Area della superficie di misura   S = 2 (2ac + bc)
 ---pagebreak--- N.C 181/24                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   19. 7. 82
                                                            Figura 4
     Superficie di misura — emisfero — con 10 postazioni microfoniche, per gli apparecchi tenuti in mano o appoggiati
                                   su un tavolo e per quelli di manutenzione del pavimento
    Coordinate delle posizioni dei
    microfoni
                                    77777777777777777777777777777777777777777
 ---pagebreak--- 19. 7. 82                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 181/25
                                                             Figura 5
       Superficie di misura — emisf^-o — con 7 postazioni microfoniche per gii apparecchi tenuti in mano o appoggiati
                                        su un tavolo e per quelli di manutenzione del suolo
       Coordinate delle posizioni dei
       microfoni
          N.      x/R     y/R     z/R
           1       0,47    0,82   0,33
          2      -0,94       0    0,33
          3        0,47 -0,82     0,33
          4        0.66      0    0,75
          5      -0,33     0,57   0,75
          6      -0,33   -0,57    0,75
          7          0       0      1
        Area della superficie di misura    S = 2tfR2
                                  7777777777777777777777777777777777777
 ---pagebreak--- N. C 181/26                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  19. 7. 82
                                                           Figura 6
     Superficie di misura — un quarto di sfera — con 5 postazioni microfoniche, per piccoli apparecchi appoggiati sul
                                                 suolo e posti contro un muro
            Coordinate delle  posizioni ì dei
            microfoni
               N.      x/R      y/R      z/R
                1      0,47   -0,81      0,33
                2      0,94        0     0,33
                3      0,47      0,81    0,33
                4      0,48   -0,28      0,83
                5      0,48      0,28    0,83
             Area della superficie di misura    S = TTR2
 ---pagebreak--- 19. 7. 82                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 181 /27
                                                             Figura 7
             Superficie di misura — sfera — con 8 postazioni microfoniche, per gli apparecchi collocati verticalmente
       Coordinate delle posizioni dei
       microfon
          N.     x/R      y/R      z/R
          1         0        0 - 1
          2       0,89       0    -0,45
          3     -0,45      0,77 -0,45
          4     -0,45 - 0 , 7 7 - 0 , 4 5
          5       0,45 - 0 , 7 7    0,45
          6       0,45     0,77     0,45
          7     -0,89        0      0,45
          8         0        0        1
        Area della superficie di misura
                                                            ì
                                          vìiiiiiiiiiiimmiiiiiiiìììiiìiiìiiii
 ---pagebreak--- N . C 181/28                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 19.7.82
                                                          Figura 8
      Supporto di prova per gli apparecchi tenuti in mano
                     Nastri di
                     gomma
 ---pagebreak--- 19. 7. 82                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 181/29
                                                     ALLEGATO II
                 MODALITÀ TECNICHE PER IL CONTROLLO DELLA VERIDICITÀ DELLE
                    INFORMAZIONI SUL LIVELLO DI RUMORI DEL TIPO ESAMINATO
          Il controllo della veridicità delle informazioni sul livello di rumori certificato è eseguito, se possi-
          bile, per sondaggio.