CELEX: C2002/044/16
Language: it
Date: 2002-02-16 00:00:00
Title: Causa C-496/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 21 dicembre 2001

16.2.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 44/9
      igiene ed i controlli sugli animali» valgono anche per il                    —     avendo imposto ai laboratori di analisi di biologia
      caviale, i loro accertamenti hanno riguardato in realtà                            medica stabiliti in altri Stati membri la condizione
      esclusivamente la produzione di carne equina ed i filetti                          di avere la loro sede di attività nel territorio francese
      di lucioperca. La Commissione ha presentato una propo-                             ai fini di ottenere il rilascio della necessaria autoriz-
      sta al comitato veterinario senza un proprio esame o una                           zazione;
      propria valutazione e senza produrre la relazione degli
      ispettori.                                                                   —     avendo escluso ogni forma di rimborso delle spese
                                                                                         relative ad analisi di biologia medica effettuate in
                                                                                         laboratori di analisi di biologia medica stabiliti in
—     Il Tribunale ha inoltre rifiutato di riconoscere che la                            altri Stati membri,
      Commissione ha manifestamente violato a danno della
      ricorrente il principio della tutela dell’affidamento. Ai                    è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
      sensi della decisione della Commissione 28 gennaio                           degli artt. 43 e 49 del Trattato CE;
      1999, 1999/136, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del
      18.2.1999, l’importazione di caviale dal Kazakistan era                2.    condannare la Repubblica francese alle spese.
      ancora consentita (elenco II). Di conseguenza ad inizio
      marzo 1999 la ricorrente concluse i contratti per la
      fornitura di caviale proveniente dal Kazakistan per l’anna-            Motivi e principali argomenti
      ta 1999. Nel gennaio 1999, e comunque prima del
      18 febbraio 1999, la Commissione era però già a
      conoscenza dei risultati dell’ispezione risultanti dalla               —     Restrizione alla libertà di stabilimento di cui all’art. 43 CE
      relazione, che le consentirono di presentare alla riunione                   per il fatto che l’autorizzazione amministrativa prescritta
      del comitato veterinario del 23 febbraio 1999 una                            per le attività di un laboratorio di biologia medica
      proposta che prevedeva l’esclusione dall’elenco II. In                       (art. L 757 del Code de la Santé Publique) può venire
      considerazione del piccolo numero di importatori interes-                    rilasciata unicamente dal prefetto del dipartimento nel
      sati sarebbe stato facile per la Commissione informare                       quale il laboratorio deve essere gestito (art. 15 del decreto
      tali ditte dei risultati dell’ispezione di controllo di cui essa             n. 76-1004). Tale disposizione impedisce l’apertura di
      disponeva in gennaio e delle conseguenze che si sarebbero                    uno stabilimento sotto forma di ufficio o agenzia. La
      prodotte in base agli stessi sull’importazione di caviale.                   Commissione non contesta la possibilità che uno Stato
                                                                                   membro preveda un regime di autorizzazione per le
                                                                                   attività di un laboratorio di analisi. Un tale regime deve
                                                                                   tuttavia tenere conto delle prescrizioni e delle garanzie
(1) Decisione 1999/244/CE, recante modifica della decisione                        che vengono già rispettate nell’altro Stato membro di
    97/296/CE, che stabilisce l’elenco dei paesi terzi dai quali è                 stabilimento, fermo restando che nel primo Stato mem-
    autorizzata l’importazione dei prodotti della pesca destinati all’ali-         bro puo’ esistere un livello di tutela della salute piu’
    mentazione umana (GU L 91, pag. 37).
                                                                                   elevato. Nell’ipotesi contraria, il fatto di non prendere in
                                                                                   considerazione le garanzie già fornite in un altro Stato
                                                                                   membro condurrebbe ad una situazione in cui l’iter da
                                                                                   effettuare per una domanda di autorizzazione costituireb-
                                                                                   be una ripetizione rispetto al rilascio dell’autorizzazione
                                                                                   che il laboratorio straniero ha già ottenuto nel proprio
                                                                                   Stato membro di stabilimento. Una tale situazione è
                                                                                   incompatibile con il principio di proporzionalità in base
                                                                                   al quale gli obiettivi perseguiti devono essere raggiunti
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                              mediante l’applicazione di misure meno restrittive.
tro la Repubblica francese, proposto il 21 dicembre 2001
                                                                             —     Restrizione all’esercizio della libertà di stabilimento e
                                                                                   della libera prestazione dei servizi sancite dagli artt. 43 e
                          (Causa C-496/01)                                         49 CE, poiché la normativa francese (art. R 332 — 3 del
                                                                                   Code de la Sécurité Sociale) limita la partecipazione
                            (2002/C 44/16)                                         finanziaria delle casse di assicurazione-malattia unica-
                                                                                   mente ai casi eccezionali, vale a dire, qualora l’assicurato
                                                                                   abbia provato di non essere stato in grado di ricevere cure
                                                                                   appropriate nel territorio francese, ipotesi d’altronde
                                                                                   inesistente per quanto riguarda i laboratori di biologia
Il 21 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,                         medica. Questa limitazione costituisce un ostacolo all’e-
rappresentata dalla sig.ra Maria Patakia, in qualità di agente,                    sercizio tanto della libera prestazione dei servizi (per il
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                      caso in cui il laboratorio straniero non disponga di una
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                     sede in Francia), quanto del diritto di aprire stabilimenti
Repubblica francese.                                                               secondari (nel caso in cui un laboratorio disponga di
                                                                                   uno stabilimento secondario nel quale tuttavia non si
                                                                                   effettuano analisi).
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             La Commissione ritiene che tali restrizioni non siano giustifica-
1.    dichiarare che la Repubblica francese,                                 te, in particolare, da motivi di sanità pubblica. Le garanzie
 ---pagebreak--- C 44/10                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          16.2.2002
offerte dalle direttive del Consiglio in materia (93/16/CEE,                   zione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
85/432/CEE, 85/433/CEE, 78/1026/CEE e 78/1027/CEE assi-                        imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta
curano ampiamente la qualità delle prestazioni mediche, di                     sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1) —
guisa che i provvedimenti specifici recanti restrizioni alle                   debba essere intepretato nel senso che la trasmissione di
libertà fondamentali garantite dal Trattato dovrebbero avere                   un’universalità di beni ad un soggetto passivo costituisce
carattere eccezionale e dovrebbero essere giustificati in modo                 una condizione sufficiente a che l’operazione non sia
circostanziato da ragioni particolari. Per quanto riguarda, in                 sottoposta all’imposta sul valore aggiunto, quale che sia
particolare, i controlli, nulla osta a che i laboratori stabiliti in           l’attività del soggetto passivo o quale che sia l’utilizzazione
un altro Stato membro, al momento di presentare la domanda                     da lui effettuata dei beni trasmessi.
di autorizzazione, convengano su base volontaria di unifor-
marsi agli standard francesi, come del resto non vi è nulla che           2.   In caso di soluzione negativa della prima questione, se
impedisca alle autorità francesi di compiere delle ispezioni                   l’art. 5, n. 8, della sesta direttiva deve essere intepretato
all’estero, nei limiti in cui i laboratori interessati accettino               nel senso che la trasmissione di un’universalità di beni ad
liberamente di sottoporsi al loro controllo.                                   un soggetto passivo deve essere intesa nel senso di
                                                                               una trasmissione totale o parziale di un’impresa ad un
                                                                               soggetto passivo che continua l’attività totale dell’impresa
                                                                               cedente, ovvero ne continua l’attività nel settore che
                                                                               corrisponde all’universalità parziale ceduta, o semplice-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal                       mente nel senso di una trasmissione totale o parziale di
d’arrondissement di Lussemburgo, con ordinanza                                 un’universalità di beni ad un soggetto passivo che conti-
19 dicembre 2001, nella causa Zita Modes SARL contro                           nua il tipo di attività totale o parziale del cedente, senza
    Administration de l’enregistrement et des domaines                         che vi sia trasmissione d’impresa o di un ramo d’impresa.
                        (Causa C-497/01)
                                                                          3.   In caso di soluzione affermativa di una delle parti della
                          (2002/C 44/17)                                       seconda questione, se l’art. 5, n. 8, esiga da uno Stato
                                                                               ovvero consenta allo stesso di chiedere che l’attività del
                                                                               beneficiario sia svolta conformemente alla prescritta
Con ordinanza 19 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria                    autorizzazione di esercizio, rilasciata dall’organismo com-
della Corte il 24 dicembre 2001, nella Zita Modes SARL contro                  petente, nell’attività ovvero nel settore d’attività, fermo
Administration de l’enregistrement et des domaines, il tribunal                restando che l’attività svolta rientra nel circuito economi-
d’arrondissement di Lussemburgo ha sottoposto alla Corte                       co lecito ai sensi della giurisprudenza della Corte.
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
1.     Se l’art. 5, n. 8, della sesta direttiva del Consiglio
       17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizza-               (1) GU L 145, del 13 giugno 1977, pag. 1.