CELEX: 31991D0678
Language: it
Date: 1991-12-19 00:00:00
Title: 91/678/Euratom: Decisione del Consiglio, del 19 dicembre 1991, che adotta un programma di ricerca e formazione nel settore della fusione termonucleare controllata ( 1990-1994 )

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31991D0678

91/678/Euratom: Decisione del Consiglio, del 19 dicembre 1991, che adotta un programma di ricerca e formazione nel settore della fusione termonucleare controllata ( 1990-1994 )  

Gazzetta ufficiale n. L 375 del 31/12/1991 pag. 0011 - 0017

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1991 che adotta un programma di ricerca e formazione nel  settore della fusione termonucleare controllata (1990-1994) (91/678/Euratom)IL  CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare  l'articolo 7, vista la proposta della Commissione (1) che ha consultato il comitato scientifico e tecnico, visto il parere del Parlamento europeo (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), considerando che, con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4), il Consiglio ha adottato il terzo  programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) nel  quale, tra l'altro, sono definite le azioni di ricerca da svolgere nel settore della fusione  termonucleare controllata; che la presente decisione dovrebbe essere presa come un provvedimento  adeguato alla luce della motivazione della decisione succitata; considerando che, per le attività disciplinate dal trattato CEEA, l'articolo 2 della decisione  90/221/Euratom, CEE prevede che la realizzazione del terzo programma quadro avvenga attraverso  l'attuazione di programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del suddetto trattato; considerando che la Commissione ha provveduto alla valutazione ed all'apprezzamento di cui  all'articolo 3 della decisione 88/448/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1988, che adotta un  programma pluriennale di ricerca e formazione nel campo della fusione termonucleare controllata  (5), e che essa ha presentato la presente proposta sulla base di detti valutazione e  apprezzamento; considerando che il Centro comune di ricerca contribuisce alla realizzazione delle suddette azioni  mediante l'attuazione del proprio programma; considerando che la ricerca fondamentale nel settore della fusione termonucleare controllata deve  essere incoraggiata nell'insieme della Comunità; considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità potrebbe  essere necessario incoraggiare, nel contesto del presente programma, la formazione dei ricercatori  e dei tecnici; considerando che nell'ambito del presente programma è auspicabile far valutare l'impatto economico  e sociale nonché gli eventuali rischi tecnologici; considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE,  l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57  milioni di ecu per l'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati, da  ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ogni singolo programma; considerando che l'attuazione del progetto Joint European Torus (JET) è stata affidata all'impresa  comune «Joint European Torus (JET)», istituita con la decisione 78/471/Euratom (6), modificata da  ultimo dalla decisione 91/677/Euratom (7); considerando che il programma comprende tutto il lavoro svolto negli Stati membri nel settore della  fusione termonucleare controllata a confinamento magnetico; che l'esecuzione del presente programma  deve consistere soprattutto nell'esecuzione di progetti di ricerca e di sviluppo opportunamente  selezionati per essere sovvenzionati dalla Comunità; considerando che nella selezione dei progetti da attuare nell'ambito del programma deve essere  rivolta particolare attenzione ai principi della coesione economica e sociale della Comunità, del  carattere transnazionale dei progetti nonché del sostegno da offrire alle piccole e medie imprese; considerando che nelle azioni che la Comunità svolge per rafforzare le basi scientifiche e  tecnologiche dell'industria europea e promuovere il potenziamento della sua competitività è  compresa la promozione della cooperazione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico con paesi  terzi e organismi internazionali; che tale cooperazione può rivelarsi particolarmente fruttuosa per  lo sviluppo del presente programma; considerando che, in virtù dell'articolo 101 del trattato CEEA la Comunità ha concluso accordi di  cooperazione nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi con il  Regno di Svezia e con la Confederazione svizzera; che la Comunità ha concluso un accordo di  partecipazione alle attività di progettazione di massima del reattore sperimentale termonucleare  internazionale (ITER), insieme con il Giappone, l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche e  gli Stati Uniti d'America e sta negoziando un accordo di partecipazione nelle attività di  progettazione dettagliata del reattore sperimentale termonucleare (ITER) assieme con i suddetti  paesi; che la Comunità ha firmato un protocollo d'intesa con il governo del Canada per la  partecipazione di quel paese al contributo europeo alle attività di progettazione di massima di  ITER; considerando che, come previsto nell'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE, è necessario  svolgere nella Comunità un programma Fusione il cui obiettivo, a lungo termine, è la realizzazione  in comune di reattori prototipo sicuri e rispettosi dell'ambiente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 È adottato per il periodo dal 19 dicembre 1991 al 31 dicembre 1994  un programma di ricerca e formazione per la Comunità europea dell'energia atomica nel settore della  fusione termonucleare controllata, come definito nell'allegato I. Articolo 2 1.  L'importo della partecipazione comunitaria stimato necessario per l'attuazione del  programma ammonta a 411,84 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che  ammontano a 77 milioni di ecu. 2.  Nell'allegato II figura una ripartizione indicativa dell'importo. 3.  Se il Consiglio prende una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della  decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione viene adeguata di conseguenza. Articolo 3 Le modalità di attuazione del programma e il tasso di partecipazione finanziaria della  Comunità sono definiti nell'allegato III. Articolo 4 1.  Nel corso del secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede ad  un riesame del programma e trasmette una relazione sui risultati di tale valutazione al Parlamento  europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale, presentando, se necessario, proposte di  modifica. 2.  Al termine del programma, la Commissione procede, tramite un gruppo di esperti indipendenti, ad  una valutazione dei risultati conseguiti. La relazione di tale gruppo, corredata dalle osservazioni  della Commissione, è presentata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e  sociale. 3.  Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati  nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della  decisione 90/221/Euratom, CEE. Articolo 5 Ai fini dell'esecuzione del programma, la Commissione è assistita dal comitato  consultivo del programma Fusione istituito con la decisione del Consiglio del 16 dicembre 1980. Articolo 6 Ai sensi dell'articolo 101, secondo comma del trattato CEEA, la Commissione è  autorizzata a negoziare accordi internazionali con paesi membri della COST, in particolare i paesi  membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) e i paesi dell'Europa centrale e  orientale, per associarli totalmente o parzialmente al programma. Articolo 7 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1991. Per il ConsiglioIl PresidenteP. DANKERT  (1)GU n. C 261 del 16. 10. 1990, pag. 8.  (2)Parere reso il 10 dicembre 1991 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (3)GU n. C 120 del 6. 5. 1991, pag. 1.  (4)GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.  (5)GU n. L 222 del 12. 8. 1988, pag. 5.  (6)GU n. L 151 del 7. 6. 1978, pag. 10.  (7)Vedi pagina 9 della presente Gazzetta ufficiale.   ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNICI Il presente programma specifico  rispecchia pienamente l'approccio del terzo programma quadro tanto nei suoi obiettivi scientifici e  tecnici quanto negli scopi impliciti che esso persegue. Il paragrafo 5 C dell'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE che contiene il programma  quadro costituisce parte integrante del presente programma. Gli obiettivi ed il contenuto scientifici e tecnici del presente programma sono conformi alle  raccomandazioni del comitato di valutazione del programma «Fusione» (EUR 13104/1990). Il programma Fusione comunitario, comprendente tutte le attività intraprese negli Stati membri nel  campo della fusione termonucleare controllata a confinamento magnetico, ha l'obiettivo a lungo  termine di realizzare in comune reattori prototipo sicuri e rispettosi dell'ambiente come previsto  nella decisione 90/221/Euratom, CEE. È preconizzata una strategia a tappe per la costruzione di un  reattore commerciale prototipo includente, dopo il JET, un reattore sperimentale (Next Step) ed un  reattore dimostrativo (DEMO). Il programma «Fusione» (1990-1994) ha l'obiettivo immediato di fornire la base scientifica e  tecnologica, di stabilire criteri di sicurezza e di tutela ambientale e di preparare l'industria  per la costruzione di una macchina Next Step. Il principale traguardo di fisica del Next Step sarà  il raggiungimento della combustione autosostenentesi di un plasma di deuteriotrizio ed il suo  controllo durante il funzionamento a lunghi impulsi. Il Next Step dovrebbe dimostrare il  funzionamento sicuro di una macchina che integri importanti tecnologie di un reattore a fusione e  dovrebbe collaudare i relativi componenti e sottosistemi essenziali per un reattore a fusione. Il  Next Step deve fornire i dati di base per costruire un reattore a fusione dimostrativo (DEMO) in  grado di produrre una quantità ingente di elettricità, tenendo in debita considerazione i vincoli  di protezione dell'ambiente. Altri obiettivi del programma specifico sono: - procedere verso la dimostrazione della fattibilità della produzione di energia da fusione in  tutta sicurezza e proteggendo l'ambiente nonché della sua fattibilità scientifica e tecnologica; - ampliare il coinvolgimento dell'industria europea, allo scopo che questa possa partecipare  appieno, con tutte le sue capacità e competenze, alla realizzazione del Next Step ed assicurare  così che l'Europa possa padroneggiare tutte le tecnologie necessarie per la costruzione di futuri  reattori a fusione; - determinare il potenziale valore di «reattore» delle configurazioni magnetiche toroidali simili  al Tokamak, concentrandosi sugli Stellarator e sulle macchine a strizione a campo inverso; - mantenere un'attività di aggiornamento su altri approcci alla fusione controllata; - rafforzare i collegamenti tra le associazioni ed il resto della Comunità scientifica europea, in  particolare con università e simili istituzioni; - rendere disponibile per la Comunità, possibilmente nel quadro di un accordo internazionale,  l'intensa sorgente di neutroni necessaria per gli esperimenti; - ampliare le conoscenze e le tecniche attuali riguardanti il trattamento dei residui e del trizio,  la prima barriera, gli effetti di potenti campi magnetici sugli esseri umani e le alternative  tecnico-scientifiche da attuare nell'ambito del programma «Fusione». Allo scopo di raggiungere l'obiettivo immediato del programma specifico, gran parte delle attività  1990-1994, includendo quelle svolte sul JET e nell'ambito delle associazioni, verrà svolta a  supporto del Next Step. Saranno inoltre assicurati sforzi bilanciati e una pianificazione coerente  tra le attività di progettazione del Next Step, di ricerca e sviluppo di supporto in fisica e  tecnologia, e di partecipazione industriale. In appresso viene descritto in modo analitico il contenuto del programma, basato sui suddetti  elementi e sulla valutazione del programma e sull'apprezzamento delle potenzialità ambientali, di  sicurezza ed economiche della fusione, effettuati nel 1990 conformemente alla decisione  88/448/Euratom. SETTORE 1. PROGETTO DEL NEXT STEP Le attività di progettazione di massima del Next Step  sono quasi complete nel quadro europeo NET (Next European Torus) ed anche nel quadro della  collaborazione internazionale quadrilaterale, ITER (Reattore sperimentale termonucleare  internazionale), tra la Comunità, il Giappone, l'URSS e gli Stati Uniti. La progettazione di  dettagli o di una macchina Next Step sarà intrapresa conformemente alle linee-guida seguenti: - l'approccio quadrilaterale di ITER sarà preferito per ragioni tecniche ed economiche e l'attuale  posizione comunitaria di preminenza nei grandi Tokamak, acquisita specialmente con il JET, sarà  mantenuta grazie ad un pieno impegno nel progetto; - ci si adopererà verso una convergenza dei progetti NET ed ITER; - verrà esaminata la possibilità di ampliare la portata della collaborazione ITER in modo da  ripartire tra le parti le principali installazioni sperimentali per lo sviluppo del reattore a  fusione. La Commissione valuterà l'esperienza acquisita nel settore della cooperazione  internazionale nell'ambito di ITER: a tal fine essa richiederà che venga redatta una relazione in  merito, a beneficio di altri possibili progetti di cooperazione internazionali, - il programma comunitario Fusione conserverà la possibilità di procedere con NET qualora la  cooperazione ITER si riveli troppo difficoltosa. La progettazione di dettaglio di un Next Step sarà iniziata non appena si raggiungerà un accordo  sull'ambito entro cui effettuarla. Nel caso proposto di ITER, sarà preservata la capacità di  ripiegare sulla progettazione di un NET comunque in grado di studiare l'ignizione e la combustione  per lunghi periodi in condizioni pertinenti ad un reattore. Azioni di R  &  S in fisica pertinente al Next Step saranno intraprese sul JET e sulle macchine  specializzate presso le associazioni (vedi settori 3 e 4). Presso le associazioni, il Centro comune di ricerca (CCR) e nell'industria saranno intraprese  azioni in tecnologia della fusione, specifica al Next Step, in particolare nei campi dei magneti  superconduttori, dei componenti rivolti verso il plasma, della sicurezza del funzionamento  ambientale, del ciclo del combustibile, della manutenzione con telemanipolazione e dello  smantellamento delle macchine. Queste azioni specifiche saranno rese coerenti con l'impegno  comunitario nelle attività di progettazione di dettaglio per ITER. Le azioni miranti a preservare  la capacità di ripiego della Comunità di costruire autonomamente un Next Step con un considerevole  impegno finanziario saranno considerate nell'ambito del prossimo programma quadro. La costruzione del Next Step potrà essere proposta durante il periodo del prossimo programma  quadro, insieme con gli opportuni adattamenti dell'organizzazione, della gestione e delle politiche  industriali. Nel definire tali politiche si terrà conto dell'esperienza acquisita in altri grandi  progetti europei. SETTORE 2. SVILUPPI TECNICI A LUNGO TERMINE Criteri ambientali e di sicurezza  saranno elementi guida dello sviluppo del programma Fusione. In particolare, presso le  associazioni, il CCR e nell'industria saranno intrapresi lavori su questioni quali lo sviluppo di  materiali a bassa attivazione per un reattore, lo sviluppo di moduli per il mantello del reattore  ed un progetto di riferimento per un reattore a fusione in grado di produrre elettricità. Le prove dei materiali richiedono un'intensa sorgente di neutroni ad alta energia. Nel quadro del  presente programma saranno intrapresi la valutazione concettuale e, se possibile, il lavoro di  progettazione. In un fase preliminare saranno perseguiti, attraverso la collaborazione  internazionale, l'adattamento e l'impiego di una macchina esistente. Sarà intrapreso lo sviluppo di moduli del mantello fertile per il DEMO, in vista di successive  prove nel Next Step. Questi moduli dovrebbero essere specifici per un reattore in grado di produrre  elettricità, in particolare riguardo alla temperatura operativa ed al rapporto di  autofertilizzazione del trizio. Il progetto di riferimento di un reattore in grado di produrre elettricità sarà basato su reazioni  deuterio-trizio. Saranno tenute sotto controllo le conseguenze dell'uso di combustibili avanzati  che presentano maggiori vantaggi per quanto riguarda la sicurezza e la protezione dell'ambiente. Ai  fini del progetto di riferimento, saranno prese in considerazione opinioni sull'accettabilità della  fusione da parte della popolazione ed i requisiti degli enti preposti all'erogazione di energia  elettrica per l'esercizio di un tale reattore. Ciò costituirà la base tecnica per future analisi di  sicurezza. SETTORE 3. JET La piena utilizzazione del JET nella sua fase di plasmi di  deuterio - nel contesto di un proseguimento dell'impresa comune sino al 1996 - sarà raggiunta  approntando metodi affidabili di controllo della purezza del plasma in condizioni specifiche per il  Tokamak Next Step. Eventualmente si sfrutteranno gli impianti e le competenze del JET per svolgere  lavori specifici a supporto del Next Step. Un contributo sostanziale al programma JET sarà fornito  dalle Associazioni, sia attraverso attività di supporto (vedi settore 4), sia attraverso  trasferimento di personale. Inoltre, si inizierà la preparazione della fase finale del JET con plasmi di deuterio e trizio,  prevista per il 1995 e il 1996. In tale contesto sarà anche intrapresa una rigorosa valutazione dal  punto di vista scientifico, tecnico e della sicurezza. SETTORE 4. PROGRAMMA DI SUPPORTO - Supporto scientifico al Next Step ed al JET Le attività delle macchine specializzate nelle associazioni saranno incentrate su programmi di  lavoro a supporto del Next Step, del JET e su studi relativi a concetti migliorativi. In  particolare, studi relativi al confinamento, alla stabilità magneto-idrodinamica, all'interazione  plasma-parete, all'alimentazione e scarico, al riscaldamento e generazione non induttiva di  corrente saranno effettuati sulle macchine esistenti: TORE-SUPRA, ASDEX-UPGRADE, TEXTOR, FTU,  COMPASS, TCV, RTP e ISTTOK. Potrebbe essere presentata per un esame approfondito una proposta  riveduta riguardante un Tokamak compatto (IGNITOR). Saranno sviluppati nuovi metodi di diagnostica del plasma e saranno intraprese a supporto di questi  studi attività teoriche, in particolare sulla modellizzazione del plasma. - Studi su linee alternative di macchine a confinamento magnetico toroidale  Lo Stellarator recentemente costruito, Wendelstein VII-AS, sarà pienamente utilizzato. In attesa  dell'esito di un'approfondita valutazione, verrebbe iniziata la progettazione di dettaglio di un  grande Stellator avanzato, Wendelstein VII-X, e la sua eventuale costruzione verrebbe presa in  considerazione nell'ambito del programma quadro 1993-1997. Un altro Stellarator, TJ-II, è in fase  di costruzione e dovrebbe entrare in funzione nel 1995. Dopo la sua ultimazione, nel 1991, la grande macchina a strizione a campo inverso, RFX,  investigherà il confinamento e la purezza del plasma a correnti elevate. Verrà portata a termine la  costruzione di EXTRAP-2 e si inizierà ad utilizzare questa macchina. Alcune macchine, quali Tokamak ASDEX e TCA e le macchine a strizione a campo inverso HBTX sono  state gradualmente ritirate avendo completato i loro programmi sperimentali; sarà completato il  pieno sfruttamento dei dati acquisiti; diverse macchine di dimensioni minori, quali lo Stellarator  STORM, le macchine a strizione a campo inverso HBTX ed ETA-BETA II ed EXTRAP-T1 saranno  gradualmente ritirate una volta completati i loro programmi sperimentali. - Altri approcci alla fusione controllata  Saranno seguiti attentamente i lavori attualmente in corso al di fuori del programma Fusione su  altri approcci alla fusione controllata. Verrà proseguita l'attuale attività di aggiornamento sulla  fusione a confinamento inerziale, subordinatamente a riesami periodici delle sue potenzialità di  «reattore» rispetto alla fusione a confinamento magnetico.       ALLEGATO II RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO STIMATO NECESSARIO >SPAZIO PER TABELLA> La ripartizione tra settori non esclude la possibilità che alcuni progetti possano riguardare più  settori. In particolare, tutti i settori si occuperanno dei temi relativi alla sicurezza e  all'ambiente, da cui dipenderà lo sviluppo del programma Fusione; nel progetto JET tali temi  formano parte integrante dello sfruttamento della macchina; nei settori 1, 2 e 4 il 10 % circa del  totale sarà assegnato a tali temi.    ALLEGATO III MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E TASSO DI PARTECIPAZIONE FINANZIARIA  DELLA COMUNITÀ 1. La Commissione attua il programma sulla base degli obiettivi e del contenuto  scientifico e tecnico di cui all'allegato I. 2. Le modalità di attuazione del programma di cui all'articolo 3 comprendono progetti di ricerca e  di sviluppo tecnologico, l'impresa comune JET, misure di accompagnamento e azioni concertate. La  loro selezione deve tener conto dei criteri di cui all'allegato III della decisione 90/221/Euratom,  CEE, nonché degli obiettivi riportati nell'allegato I del presente programma. A. Progetti di ricerca I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e sviluppo  tecnologico a compartecipazione finanziaria, quali contratti di associazione con Stati membri, con  organismi situati negli Stati membri, in Svezia e in Svizzera, l'impresa comune JET, l'accordo NET  (da estendersi e/o modificarsi in vista di una possibile partecipazione dell'Euratom ad ITER),  l'accordo sullo sviluppo a lungo termine (da stipularsi) ed altri contratti di durata limitata. La partecipazione finanziaria della Comunità alle spese di gestione delle associazioni ammonta di  norma a un tasso uniforme annuo pari al 25 % circa. Previa consultazione del CCPF, la Commissione  può finanziare: - il costo del capitale di progetti definiti nei dettagli ad un tasso uniforme annuo pari al 45 %  circa; - alcuni incarichi che possono essere eseguiti esclusivamente dall'industria ad un tasso che può  raggiungere il 100 %.  Le università ed altri centri di ricerca che partecipano ad azioni con compartecipazione di spese  non comprese tra i contratti di associazione avranno la possibilità, per singole azioni, di  ricevere un finanziamento pari al tasso uniforme sulle spese totali oppure un finanziamento pari al  doppio del tasso uniforme sui costi marginali aggiuntivi. Le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere eseguite da partecipanti  stabiliti nella Comunità, in Svezia e in Svizzera. I progetti cui possono partecipare, per esempio,  università, organismi di ricerca e ditte industriali, comprese le piccole e medie imprese  dovrebbero se possibile prevedere la partecipazione di almeno due partner indipendenti fra di loro  e stabiliti in Stati membri diversi della Comunità e/o in Svezia e Svizzera. I progetti saranno selezionati secondo le procedure ordinarie definite nei contratti di  associazione, nello statuto del JET, nell'accordo relativo al NET e in quello sullo sviluppo a  lungo termine (da concludersi) ed in ogni eventuale accordo esteso a tutta la Comunità concluso a  seguito delle indicazioni del comitato consultivo di cui all'articolo 5. Per i progetti considerati  prioritari dal comitato consultivo, tutte le associazioni avranno il diritto di prendere parte agli  esperimenti da svolgere sugli impianti costruiti a tal fine. B. Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento consisteranno: - nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche; - in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori; - in attività di formazione avanzata, ponendo l'accento sul carattere multidisciplinare; - nella promozione della messa a frutto dei risultati; - nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e del  programma. C. Azioni concertate Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla  Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni  possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100 % delle spese di coordinamento. 3. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene  effettuata sia all'interno del programma specifico sia mediante un'azione contralizzata, in  conformità della decisione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 90/221/Euratom, CEE.