CELEX: C2006/154/66
Language: it
Date: 2006-07-01 00:00:00
Title: 

1.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 154/29
            
         Ricorso presentato il 9 maggio 2006 — Chassagne/Commissione
   (Causa F-56/06)
   (2006/C 154/66)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Olivier Chassagne (Bruxelles, Belgio) [Rappresentanti: avv.ti S. Rodrigues, Y. Minatchy e A. Jaume]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare il rapporto di evoluzione della carriera (REC) del ricorrente per l'anno 2004;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione di attribuzione dei punti di precedenza della direzione generale con riferimento all'esercizio di promozione 2005;
            
         
               —
            
            
               annullare le decisioni dell'Autorità che ha il potere di nomina (APN) 30 gennaio 2006 e 14 marzo 2006 che hanno respinto i reclami proposti dal ricorrente contro i predetti atti;
            
         
               —
            
            
               riconoscere al ricorrente un indennizzo simbolico di EUR 1 per il danno professionale e di EUR 1 per il danno morale, entrambi derivati dall'adozione degli atti impugnati;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del proprio ricorso il ricorrente lamenta innanzitutto l'illegittimità delle Disposizioni generali di esecuzione degli artt. 43 e 45 dello Statuto.
   Egli lamenta inoltre la plurima violazione di forme sostanziali, quali i diritti della difesa, l'obbligo di motivazione e il rispetto delle norme di procedura.
   Il ricorrente sostiene inoltre che l'Amministrazione avrebbe commesso vari errori manifesti di valutazione, in particolare nell'ambito dell'esame comparato dei meriti e della ripartizione dei punti di precedenza.
   Infine, a giudizio del ricorrente la convenuta avrebbe violato il principio di buon andamento dell'amministrazione.