CELEX: 51991PC0466
Language: it
Date: 1991-12-03
Title: 

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(91) 466 def. - SYN 369
                                       Bruxelles, 27 novembre 1991
                          Proposta di
                   PIRETTIVA PEL CONSIGLIO
           riguardante le prescrizioni minime di
      sicurezza e di salute per i lavoratori a bordo
                     del le navi da pesca
                10* direttiva particolare
               della direttiva 89/391/CEE
               (presentata dalla Commissione)
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Proposta di direttiva del Consiglio riguardante le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute per i lavoratori a bordo delle navi da pesca.
1) BASE GIURIDICA
La proposta si basa sull'articolo 118A del Trattato CEE e si presenta sotto
forma   di   una  direttiva    particolare   ai  sensi    dell'articolo     16   della
direttiva    89/391/CEE    del   Consiglio   del   12   giugno    1989   riguardante
l'attuazione di provvedimenti      intesi a migliorare la sicurezza e la salute
dei   lavoratori   durante   il   lavoro1^;  direttiva   cui   l'allegato    menzione
esplicitamente il settore della pesca.
Nella    comunicazione   sul    suo   programma   nel    campo   della    sicurezza,
                                                      2
dell'igiene e della salute sul       luogo di lavoro ^ la Commissione aveva già
segnalato che    il settore della pesca costituiva uno dei settori            ad alto
rischio a causa della frequenza e della gravità degli              infortuni   che vi
occorrono.    Il  Consiglio    ha  peraltro   preso   atto   delle   azioni    che  la
Commissione annunciava in detta comunicazione nella sua risoluzione del 21
1) G.U. L 183 del 29.06.1989, pag. 1
2) G.U. C 28 del 03.02.1988, pag. 3
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dicembre 19873>. La proposta fa parte delle azioni previste per conferire
una dimensione sociale alla realizzazione del mercato interno4^ e figura
pertanto   fra  le   iniziative  che   la Commissione  ha menzionato   nella
comunicazione sul suo programma di azione in ordine all'attuazione della
carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori5).
2) OBIETTIVI DELLA PROPOSTA
Questa proposta, che riguarda tutte le navi di oltre 12 metri di lunghezza,
vale a dire in pratica tutte le navi che sono manovrate da più di una
persona si propone i seguenti obiettivi:
-   fissare per i luoghi di lavoro specifici costituiti dalle navi da pesca
   prescrizioni minime di sicurezza e di salute dato che la direttiva del
   Consiglio 89/654/CEE6> del 30.11.1989 (prima direttiva particolare) li
   esclude         dal         suo        campo       di       applicazione.
 3) G.U. C 28 del 03.02.1988, pag. 1
 4) Libro Bianco - COM (85) 310 def.
 5) COM (89) 568 def.
 6) G.U. L 393 del 30.12.1989, pag. 1
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promuovere    in  materia     di  sicurezza   e   di   salute   a   bordo    migliori
condizioni   di   lavoro,    tenendo   conto,   da   un   lato,   delle    condizioni
estrinseche,    segnatamente     metereologiche,    e,  dall'altro,     rispettando,
nello svolgimento del le mansioni, prescrizioni minime specifiche.
dare una risposta all'instaurazione nel settore della pesca della               libera
circolazione dei    lavoratori    fissando criteri generali di formazione sia
per  quanto    riguarda    la   sicurezza   e  la   salute   a  bordo    e   all'atto
dell'utilizzazione dei mezzi        di salvataggio e di sopravvivenza, sia al
fine  di  fornire   una   formazione    approfondita    a  quanti   possono    essere
chiamati a comandare una nave.
promuovere  la disponibilità a bordo di mezzi adeguati di salvataggio e
di sopravvivenza, nonché, per le navi che si allontanano dalla costa, di
un mezzo che consenta     la localizzazione precisa in caso di naufragio.
promuovere  infine   l'utilizzazione a bordo di attrezzature di            protezione
individuale adeguate alle caratteristiche specifiche del            lavoro in mare.
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3) LA    PROPOSTA   RISPETTO    ALLE  NORMATIVE   NAZIONALI   E   CONVENZIONI
    INTERNAZIONALI ESISTENTI
a) Tutti   gli Stati membri   che si affacciano sul mare dispongono di una
    regolamentazione che riguarda taluni aspetti relativi alla sicurezza e
    alla salute dei pescatori.
La loro legislazione è derivata essenzialmente dalle disposizioni adottate
a livello internazionale:
  -   Convenzione      internazionale      dell'Organizzazione       Marittima
      Internazionale (OMI) per la tutela della vita umana in mare (1974)
  -   Protocollo del 1978 relativo alla Convenzione internazionale del 1974
      per la tutela della vita umana in mare
  -   Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) n. 125
      riguardante i certificati di abilitazione dei pescatori
  -   Convenzione  (detta  di  Torremolinos) sulla  sicurezza  delle  navi  da
      pesca (OMI) (1977),
  nonché le "Disposizioni da seguire in materia di sicurezza e igiene per
  la costruzione delle navi da pesca" elaborate congiuntamente da OMI, OIL
  e Food and Agriculture Organization (FAO) (1974).
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Al  riguardo giova osservare       che   la Convenzione       n.  125 dell'OIL e quella
detta   di   Torremolinos   sono   state   ratificate      e   trasposte    nei   rispettivi
ordinamenti     giuridici   interni    soltanto    da   un   numero    limitato    di   Stati
membri   (rispettivamente     3 e 7 ) . La maggioranza         delle   legislazioni     tiene
conto almeno parzialmente dell'uno o l'altro di questi testi. Giova                   inoltre
notare   che, per    quanto   riguarda   la Convenzione       di Torremolinos, essa si
applica soltanto alle navi di         lunghezza superiore a 24 metri            e che non è
entrata    in vigore a causa del fatto che i paesi che l'hanno ratificata non
rappresentano un      tonnellaggio   sufficiente      ai sensi     di detta     Convenzione.
 Inoltre è prevista     la sua revisione ai fine di rendere obbligatorie               talune
delle   sue   disposizioni    soltanto    alle   navi    di   lunghezza    superiore     a  55
metr i .
Cosi stando     le cose, questi    testi   internazionali e quindi         le disposizioni
di   diritto     interno   che   ne    derivano     negli     Stati   membri      riguardano
essenzialmente la sicurezza       intrinseca delle navi o i mezzi di salvataggio.
Gli aspetti di sicurezza e di salute durante il lavoro non vengono posti in
evidenza ed è pertanto questa carenza che             la Commissione      intende   in primo
 luogo colmare.
 Inoltre   la proposta non pregiudica       lavori   in corso relativi alla revisione
della   Convenzione    di  Torremolinos nella misura           in cui   essi    garantiscano
almeno un livello equivalente di sicurezza e di protezione dei                   lavoratori.
Al   riguardo     la  Commissione    si   riserva     il    diritto   di    iniziativa     per
applicare    questa Convenzione, o disposizioni            analoghe, al maggior        numero
possibile di pescherecci nella Comunità.
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b) Notevoli   disparità    esistono pertanto nelle normative        nazionali   degli
   Stati   membri     riguardo   alle   disposizioni    della   presente    proposta.
   L'analisi   di queste normative fa cosi emergere che           in numerosi   Stati
   membri   esse   si   applicano    soltanto  a  navi   di  una   certa  lunghezza,
   lunghezza che può differire da uno Stato all'altro. Infine taluni Stati
   membri   non  hanno    nessuna   disposizione   specifica    per  taluni   aspetti
   coperti dalla presente proposta, segnatamente          la formazione   in materia
   di sicurezza e di salute dei pescatori.
e) Poiché   le disposizioni      della   proposta  riguardano    l'informazione,    la
   formazione,    la consultazione e       la partecipazione   dei  pescatori, esse
   sono conformi     pur comportando elementi specifici       alla pesca, a quelle
   già contemplate nella direttiva 89/391/CEE e nelle direttive particolari
   89/654/CEE,      89/655/CEE7>,      89/656/CEE8>,    90/269/CEE9),     90/270/CEE
   1
     °) e nell'attuale proposta di direttiva del Consiglio riguardante le
   prescrizioni    minime    per   la segnaletica    di  sicurezza   e/o  di   salute
   durante iI lavoro 11 ).
7) G.U. L 393 del 30.12.1989, pag. 13
8) G.U. L 393 del 30.12.1989, pag. 18
9) G.U. L 156 del 21.06.1990, pag. 9
10)   G.U. L 156 del 21.06.1990, pag. 14
11)   G.U. C 53 del 28.02.1991, pag. 46
 ---pagebreak---    La trasposizione di tali disposizioni potrà quindi essere effettuata per
   analogia;   gli   Stati   membri    che   hanno  già   accolto   le  direttive
   summenzionate avranno quindi una certa esperienza in materia.
4) CARATTERISTICHE DELLA PROPOSTA
a) La presente proposta si fonda sull'articolo 118A del trattato CEE e mira
   a fissare una serie di prescrizioni minime in materia di sicurezza e di
   salute sul luogo di lavoro nel settore considerato.
b) Per tener conto del quadro giuridico fissato dalla direttiva 89/391/CEE,
   la   presente    proposta     è   una    direttiva   particolare    ai    sensi
   dell'articolo 16. Per questo motivo alcuni considerandi, le disposizioni
   concernenti    l'informazione,    la   formazione,   la  consultazione    e  la
   partecipazione dei lavoratori (nel caso specifico i pescatori) nonché le
   disposizioni   finali   sono   state  elaborate   in analogia   alle   omologhe
   disposizioni   contenute   nella direttiva    89/391/CEE  e/o  nelle   relative
   direttive particolari elencato al punto 3 lettera e ) .
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   Per lo stesso motivo, alla presente proposta si applicano le definizioni
   riportate all'articolo 3 della direttiva 89/391/CEE            le quali non devono
   pertanto essere ripetute.
e) Per garantire la congruenza con la presente direttiva, al suo articolo 4
   la proposta contiene una disposizione per il caso in cui             i pescherecci o
   le   attrezzature      imbarcate    siano   oggetto    di  una    direttiva    basata
   su II'art ico lo 100A.
d) Le prescrizioni      minime proposte sono state riprese o          ispirate a testi
   internazionali di cui al punto 3 lettera a ) . Nei settori considerati             la
   proposta    mira     più   che   altro   ad    estendere   e   ad   armonizzare    le
   disposizioni     anziché    ad  introdurne    di  nuove.  Tuttavia,     tenuto  conto
   delle    lacune   dei   testi  internazionali     in materia    di  sicurezza   e di
   condizioni di     lavoro nel settore della pesca, per        i punti suddetti    sono
   state   introdotte nuove disposizioni        che riguardano    la sistemazione dei
    luoghi di lavoro, l'organizzazione delle mansioni, le condizioni di vita
   a bordo nonché l'adeguata formazione in materia di sicurezza e di salute
   dei   pescatori   e una formazione più approfondita al riguardo per             tutti
   coloro che potrebbero essere chiamati a comandare una nave.
 ---pagebreak---                                       - 10
5) CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE
Per l'elaborazione della proposta la Commissione ha consultato e associato
esperti e rappresentanti dei governi, delie organizzazioni dei lavoratori e
dei datori di lavoro. In particolare, il Comitato paritetico per i problemi
sociali nel settore della pesca marittima é stato invitato ad esprimere il
proprio parere sul testo considerato, parere di cui si è tenuto conto nella
presente proposta.
Il comitato consultivo per       la sicurezza, l'igiene e   la protezione della
salute   sul   luogo  di    lavoro  (istituito  con  decisione  74/325/CEE    del
                                   12
Consiglio del 27 giugno 1974 ( ^ è stato consultato ed ha emesso parere
globalmente favorevole di cui si è tenuto conto altresì nella redazione
della presente proposta.
6) DESCRIZIONE DEGLI ARTICOLI E DEGLI ALLEGATI DELLA PROPOSTA
- Gli articoli 1 e 2 prevedono disposizioni generali riguardanti        l'oggetto
  della    direttiva,    il   suo   campo   d'applicazione   e  le   definizioni
  corr ispondent i.
(12) GU L 185 del 9.7.10974, pag. 15
 ---pagebreak---                                          - 11 -
-Gli   articoli    da  3   a  7  stabiliscono    gli   obblighi    che   incombono   agli
  armatori   in materia di sicurezza e di salute dei pescatori            riguardo:
     alla gestione della nave (art. 3 ) ,
     alla sua sistemazione a seconda che si tratti di una nave nuova                (art.
     4),   di   una   nave   già   armata   (art. 5)    o    di  una   nave  soggetta    a
     trasformazione (art. 6 ) ,
     alla manutenzione della nave (art. 7 ) .
- L'articolo     8  tratta    dell'informazione      dei    pescatori    in  materia    di
  sicurezza e di salute.
- L'articolo     9  tratta    della    formazione    dei    pescatori    in  materia    di
  sicurezza e di salute.
- L'articolo    10  riguarda    una   formazione   più    approfondita    in materia    di
  sicurezza e di salute destinata a coloro che potrebbero essere chiamati a
  comandare una nave.
- L'articolo    11   tratta   della    consultazione     e   della   partecipazione    dei
  pescator i.
- L'articolo 12 riguarda la procedura di adeguamento degli allegati.
- Gli articoli 13 e 14 riguardano le disposizioni             finali.
- L'allegato    I stabilisce una serie di prescrizioni           minime di sicurezza e
  di salute per le navi da pesca impiegate per la prima volta o per               le navi
  che hanno subito modifiche o trasformazioni dopo il 1" gennaio 1995.
 ---pagebreak---                                    - 12 -
L'allegato  II stabilisce   una  serie  di prescrizioni    di  sicurezza  e di
salute per le navi già armate anteriormente al 1" gennaio 1995.
L'allegato  MI  stabilisce una serie di prescrizioni minime      in materia di
sicurezza  e di salute per    quanto concerne  i mezzi   di salvataggio e di
sopravvivenza.
L'allegato   IV  fissa  una  serie  di  prescrizioni   minime   specifiche   in
materia di sicurezza e di salute per quanto concerne        le attrezzature di
protezione  individuali utilizzate in mare.
 ---pagebreak---                               - -13-
    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LE PRESCRIZIONI MINIME
      DI SICUREZZA E DI SALUTE DEI LAVORATORI A BORDO DELLE NAVI DA PESCA
  L CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto    il  trattato   che    istituisce  la  Comunità   economica  europea,  in
particolare l'articolo 118 A,
vista   la proposta   della   Commissione,  presentata  previa  consultazione del
Comitato consultivo per     la sicurezza,  l'igiene e la tutela della salute sul
 luogo di lavoro,
 in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
 ---pagebreak--- considerando che      la comunicazione della Commissione circa          il suo programma
nel settore della sicurezza, dell'igiene e della salute sul               luogo di lavoro
(1) prevede azioni per meglio         integrare   la sicurezza nella concezione sia
delle navi che delle mansioni;
considerando     che   il  Consiglio,    nella   risoluzione     del  21    dicembre   1987
concernente    la sicurezza, l'igiene e la salute sul          luogo di    lavoro (2), ha
preso   atto dell'intenzione della Commissione           di  presentargli     prescrizioni
minime    riguardo    all'organizzazione     della   sicurezza     e  della    salute   dei
lavoratori sul luogo di lavoro,
considerando che      il rispetto delle prescrizioni minime atte a garantire un
maggior    livello   di   sicurezza   e  di   salute   a   bordo   delle   navi   da  pesca
costituisce     un   imperativo   per   garantire    la   sicurezza    e   la  salute   dei
 lavoratori interessati;
(1) G.U. C 28 del 3.2.1988, pag. 3
(2) G.U. C 28 del 3.2.1988, pag. 1
 ---pagebreak---                                       - AS-
considerando che le condizioni particolarmente difficili di               lavoro e di vita
a  bordo   delle   navi    da  pesca   fanno    si   che  il   tasso  di   frequenza   degli
infortuni    mortali    registrati   nel   settore    della   pesca  marittima    sia  molto
elevato;
considerando che      la presente direttiva è una direttiva particolare ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del
12 giugno 1989 ( 3 ) , concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il
miglioramento     della    sicurezza   e   della    salute   dei   lavoratori   durante   il
lavoro;   che   di   conseguenza    le disposizioni       di   quest'ultima   direttiva   si
applicano pienamente al settore del           lavoro a bordo delle navi da pesca,fatte
salve   le disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella presente
dirett iva-,
considerando     che    le  direttive    particolari     già   adottate   nel  campo   della
sicurezza e della salute durante           il   lavoro si applicano, salvo       indicazioni
contrarie, alla pesca marittima e che pertanto è opportuno precisare se del
caso   le peculiarità      di  questa   attività     per  ottimizzare    l'applicazione    di
queste direttive particolari;
 ---pagebreak---                                    -  4<L-
considerando  che  la direttiva  del  Consiglio  riguardante   le  prescrizioni
minime di salute e sicurezza per promuovere una migliore assistenza medica a
bordo delle navi (4) si applica appieno al settore della pesca marittima;
considerando  che  la presente  direttiva  costituisce  un   elemento  concreto
nell'ambito della realizzazione della dimensione sociale del mercato interno-,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
(3) G.U. L 183 del 29.06.1989, pag. 1
(4) G.U. C 183 del 24.07.1990, pag. 6
 ---pagebreak---                                      •  ^   m
                                       OGGETTO
A r t ico lo 1
1)     La    presente  direttiva,   che   è   una  direttiva   particolare  ai   sensi
       dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE, fissa le prescrizioni minime
       di sicurezza e di salute relative al lavoro a bordo delle navi da pesca.
2)     Le   disposizioni  della  direttiva   89/391/CEE  si  applicano  interamente  a
       tutto il settore di cui al paragrafo 1, fatte salve        le disposizioni  più
       vincolanti e/o specifiche contenute nella presente direttiva.
 ---pagebreak---                                D E F I N I Z I O N E
Art ico lo 2
Ai sensi della presente direttiva si intende per:
          nave  da   pesca   (in  appresso    chiamata    nave):    ogni   imbarcazione
          registrata   in uno Stato membro o battente         bandiera   di  uno Stato
         membro impiegata per la cattura o la lavorazione del pesce o di altre
          risorse  vive del   mare,  la cui     lunghezza   fra   le perpendicolari   é
          superiore o uguale a 12 metri;
          pescatore:   ogni   lavoratore   ai    sensi   dell'articolo    3   a)  della
          direttiva   89/891/CEE   che   esercita     un'attività     a  bordo   di  un
          peschereccio, nonché ogni     person?    ohe esercitandovi     un'atti' tà è
          subordinata al capitano della nave per l'esercizio dell'attività.
          armatore: il proprietario registrato di una nave, a meno che la nave
          sia  stata   noleggiata  a  scafo    nudo   o  sia   gestita   interamente  o
 ---pagebreak---                                      - 49-
         parzialmente    da   una   persona    fisica    o   giuridica      diversa     dal
         proprietario   registrato    in  base  ad   un   contratto    di   gestione-,    in
         questo caso si considera armatore rispettivamente            il noleggiatore a
          scafo nudo o la persona fisica o giuridica che gestisce la nave.
                                DISPOSIZIONI GENERALI
Art i colo 3
GLi Stati membri adottano le misure necessarie affinchè
          gli  armatori   facciano   in  modo   che   le   loro  navi     possano   essere
          impiegate  sotto   la  responsabilità    del   capitano    in   condizioni,     in
          particolare meteorologiche, che non compromettano           la sicurezza e la
          salute dei pescatori;
          all'atto   dell'applicazione     dell'articolo      8,   paragrafo     4    della
          direttiva  89/391/CEE, si    tenga conto degli      eventuali    rischi   per    il
 ---pagebreak---                                      - 4o -
          resto de II'equ ipagg i o;
          gli  eventi    in mare che hanno o che possono avere un effetto          sulla
          salute   e   la sicurezza   dei  pescatori   a bordo   siano   oggetto  di  un
          resoconto dettagliato da trasmettere all'autorità marittima designata
          all'uopo e siano accuratamente e circonstanziatamente registrati           sul
          libro di bordo qualora       la tenuta di quest'ultimo sia      richiesta  per
          questo   tipo    di  nave  dalla   legislazione   o  dalla   regolamentazione
          nazionale vigente.
                           NAVI UTILIZZATE PER LA PRIMA VOLTA
Art ico lo 4
Le   navi   armate   per   la prima  volta   a partire   dal  1"  gennaio   1996  devono
soddisfare alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute riportate negli
a I légat i I e II I .
 ---pagebreak---                                - 2 1 -
Tuttavia l'applicazione delle prescrizioni minime dell'allegato I alle navi
di cui al primo paragrafo del presente articolo è subordinata alla mancanza
di disposizioni comunitarie applicabili  adottate  in base all'articolo 100A
dei  trattato, a patto che garantiscano    un  livello di  protezione  almeno
equivalente.
 ---pagebreak---                                 NAVI GIÀ' UTILIZZATE
Art iCO lo 5
Le navi armate prima del 1" gennaio 1996 devono soddisfare entro tre anni da
tale data alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute riportate negli
al legati  II e  MI.
                                MODIFICHE DELLE NAVI
Art ico lo 6
Qualora    le  navi   subiscano  a  partire  dal  1'  gennaio  1996 modifiche  e/o
trasformazioni     della   loro struttura,  queste   modifiche  e/o trasformazioni
devono essere conformi alle prescrizioni minime corrispondenti riportate agli
 ---pagebreak---                                       21 -
al légat i I e III.
Art ico lo 7
Per   preservare    la sicurezza      e  la salute    dei   lavoratori   gli  Stati   membri
adottano le misure necessarie affinché           l'armatore:
          curi   la    manutenzione     tecnica   delle    navi,   degli   impianti   e  dei
          dispositivi, in particolare di quelli           indicati agli allegati     Ielle
          faccia    si   che    i  difetti    constatati,     quando   possono    ledere   la
          sicurezza e la salute dei pescatori, vengano eliminati al più presto-,
          adotti misure intese a garantire la regolare pulizia delle navi e del
          complesso degli       impianti  e dei dispositivi      per mantenere    condizioni
          adeguate di     igiene;
          tenga   a bordo     della   nave  mezzi   di  salvataggio    e di   sopravvivenza
          appropriati,       in   buono    stato   di     funzionamento    e   in   quantità
          sufficiente e corrispondente alle specifiche dell'allegato               MI;
          tenga   conto,     all'atto    dell'applicazione      delle   disposizioni    della
 ---pagebreak---           direttiva 89/656/CEE ( 5 ) , delle specifiche  in materia di attrezzature
           individuali di protezione riportate nell'allegato     IV.
                              INFORMAZIONE DEI PESCATOR
Art ico lo 8
Fatte salve     le disposizioni  dell'articolo  10 della direttiva    89/391/CEE, i
pescatori    vengono  informati   circa  tutte le misure   da  adottare  per  quanto
riguarda   la sicurezza e la salute a bordo delle navi.
 ---pagebreak---                                          -AS
                                 FORMAZIONE DEI PESCATORI
Art ico lo 9
Fatto   salvo    l'articolo   12   della   direttiva   89/391/CEE,    i pescatori   devono
ricevere una     formazione adeguata,       in particolare sotto     forma di  istruzioni
precise per quanto riguarda        la sicurezza e la salute a bordo delle navi.
Questa     formazione     riguarderà     in   particolare     l'impiego   dei  mezzi    di
salvataggio    e   di  sopravvivenza     e,  per   i pescatori    interessati,   l'impiego
degli    apparecchi    di   pesca    e  delle    attrezzature   di   trazione,  nonché   i
differenti metodi di segnalazione, in particolare gestuale.
 ---pagebreak---                                   -*?6 -
(5) G.U. L 393 del 30.12.1989, pag. 18
                              FORMAZIONE APPROFONDITA
Art ico lo 10
Fatto salvo    l'art. 5, paragrafo 3 della direttiva del Consiglio     riguardante
le prescrizioni     minime di  salute  e sicurezza   per promuovere  una  migliore
assistenza medica a bordo delle navi, ogni persona che può' essere chiamata a
comandare una nave deve ricevere una formazione approfondita      riguardante:
          la prevenzione degli  infortuni del  lavoro a bordo,
          la stabilità della nave e il suo mantenimento   in qualunque condizione
          di carico e all'atto delle operazioni di pesca,
 ---pagebreak---                                    ^9-
         la navigazione e le comunicazioni via radio
                  CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI PESCATORI
Articolo 11
La   consultazione    e   la   partecipazione   dei   pescatori   e/o   dei   loro
rappresentanti   avvengono    in conformità   dell'articolo  11  della   direttiva
89/391/CEE   per  tutte  le   materie  disciplinate   dalla  presente   direttiva,
compresi  i suoi allegati.
                            ADEGUAMENTO DEGLI ALLEGATI
Articolo 12
Gli adeguamenti di carattere prettamente tecnico degli allegati      in funzione
 ---pagebreak---                                   ..2g -
        dell'adozione di direttive     in materia di armonizzazione tecnica e di
        normalizzazione,    riguardanti   taluni  aspetti  del settore   contemplato
        dalla presente direttiva;
e/o
        del   progresso   tecnico,   dell'evoluzione     delle normative    o  del le
        specifiche    internazionali    e   delle   conoscenze   nel   campo   della
        sicurezza e della salute a bordo delle navi-,
sono adottati  secondo   la procedura prevista all'articolo     17 della   direttiva
89/391/CEE
                                DISPOSIZIONI FINALI
 ---pagebreak---                                     -o-
Articolo 13
1.  Gli   Stati   membri    mettono    in   vigore    le   disposizioni     legislative,
    regolamentari   e amministrative necessarie per         conformarsi   alla   presente
    direttiva entro il 31 dicembre 1995.
    Essi ne informano immediatamente la Commissione.
    Le   disposizioni    adottate   dagli    Stati   membri    dovranno   contenere    un
    riferimento    alla    presente   direttiva    o    saranno    corredate    da   tale
    riferimento   all'atto   della  pubblicazione ufficiale. La        forma   di  questo
    riferimento sarà determinata dagli Stati membri.
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione          il testo delle    disposizioni
    di  diritto   interno   che  hanno già    adottato o    che  adottano   nel   settore
    disciplinato dalla presente direttiva.
3.  Gli  Stati  membri   presentano alla Commissione       una relazione    quinquennale
    sull'attuazione     pratica   delle   disposizioni     della  presente     direttiva,
     indicando i punti di vista delle parti sociali.
 ---pagebreak---                                ^.JO-
     La   Commissione ne  informa  il Parlamento  europeo,     il  Consiglio,  i
     Comitato economico e sociale ed il Comitato consultivo per     la sicurezza
     l'igiene e la tutela della salute sul luogo di   lavoro.
Art ico lo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva
Fatto a
                                                 Per   i I Consigi io
                                                   II   Près idente
 ---pagebreak---                                   -3^ -
                                    ALLEGATO I
      PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER LE NAVI DA PESCA
   UTILIZZATE PER LA PRIMA VOLTA DI CUI AGLI ARTT. 4, 6 e 7 DELLA DIRETTIVA
1.       Osservazione preliminare
         Gli obblighi previsti dal presente allegato sono di applicazione ogni
         qualvolta   lo  richiedano   le caratteristiche  del luogo di   lavoro.,
          l'attività, le condizioni o un rischio a bordo di una nave da pesca.
2.       Solidità e stabi I ita
2.1.     La   solidità  dello   scafo,  delle  sovrastrutture delle  tughe, dei
         cofani, degli apparati motore, delle scale e delle altre strutture,
 ---pagebreak---                               .34-
     nonché  dell'attrezzatura deve consentire            alla  nave   di  resistere a
     tutte le condizioni prevedibili di impiego a cui è destinata.
2.2. Lo scafo di una nave destinata ad essere impiegata nei ghiacci deve
     essere    rinforzato     in     funzione    delle     condizioni     previste    di
     navigazione e della zona di impiego.
2.3. Ogni  nave   deve   avere    e   conservare   una    stabilità   sufficiente    per
     rimanere in buono stato nelle condizioni operative previste.
2.4. Ogni  persona    che  può'    essere   chiamata    a   comandare   una  nave   deve
     conoscere   i parametri     che condizionano      la stabilità della nave per
     poterla   conservare     in    ogni   condizione     di   carico   e   durante   le
     operazioni    di   pesca.     Le    informazioni     sulle   caratteristiche     di
     stabilità della nave devono essere disponibili a bordo e accessibili
     al personale di guardia.
3.   Impianto elettrico
 ---pagebreak---                            - 3^ -
L'impianto   elettrico deve essere concepito e realizzato             in modo da
non costituire pericolo e fornire:
     protezione    dell'equipaggio     e   della     nave   contro      i   rischi
     elettr ici;
     i servizi   necessari   per mantenere    la nave    in condizioni    normali
     operative e di abitabilità senza dover fare ricorso ad una fonte
     di energia di emergenza;
     i   servizi    essenziali    alla   sicurezza       in  caso     di    avaria
     dell'impianto elettrico principale.
Dovrà   essere prevista una     fonte di energia      elettrica    di   emergenza
ubicata all'esterno della sala macchine         in grado di garantire       il suo
funzionamento in caso di      incendio o di guasto all'impianto elettrico
pr incipale.
La    fonte   di   emergenza    dovrà   essere     in   grado   di     provvedere
all'alimentazione      simultaneamente,     per     almeno    tre      ore,    per
consentire l'intervento dei soccorsi:
 ---pagebreak---                                 -3H-
         del    sistema   di  comunicazione     interna,  sistemi     di  rilevamento
          incendio e segnali necessari in caso di emergenza;
          delle   luci di navigazione se esclusivamente elettriche e delle
          luci di emergenza a bordo;                                                  •
          delle pompe antincendio o della pompa di sentina, se disponibile.
     I pannelli di comando principali e di emergenza devono essere ubicati
     in    luoghi    distinti    in   modo   da    non   essere     esposti    insieme
     accidentalmente all'acqua o al fuoco.
4.   Vie di emergenza, mezzi di evacuazione e uscite di sicurezza
4.1. Le  vie   di  emergenza   o mezzi    utilizzabili    per    l'evacuazione   e  le
     uscite    devono   rimanere    sgombre   e   condurre    il   più   direttamente
     possibile in coperta o in una area sicura e da qui alle scialuppe di
     salvataggio in modo che i pescatori possano evacuare rapidamente e in
     sicurezza i posti di lavoro e i locali abitativi.
 ---pagebreak---                               - OS -
4.2. Il numero,    la distribuzione e le dimensioni       delle vie di emergenza,
     dei mezzi di evacuazione e delle uscite, devono dipendere dal numero
     massimo di persone che possono essere presenti.
4.3. La tenuta alle intemperie e all'acqua e la resistenza al fuoco delle
     porte di emergenza      e delle altre uscite di sicurezza        devono    essere
     adeguate all'ubicazione e alla funzione specifica.
     Le  porte  di    emergenza  devono   poter  essere   aperte  da   ciascun     lato
     facilmente    ed   immediatamente   da  chiunque   deve   usarle    in   caso   di
     emergenza.
4.4. Le vie   di emergenza, i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
     devono  essere     indicati  da   segnali   in  conformità    delle    normative
     nazionali che applicano la direttiva 77/576/CEE ( 6 ) .
     I segnali    devono   essere  apposti    in punti   appropriati    e   fatti   per
     durare
4.5. Le vie di emergenza, i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
     nonché   le vie circolazione      e  le porte  che    danno  loro accesso      non
 ---pagebreak---                                .3C.
     devono essere ostruite da oggetti        in modo da poter essere usate ad
     ogni momento senza indugio.
4.6. Le vie di emergenza, i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
     che   richiedono    illuminazione     devono   essere    dotate   di    luci  di
     emergenza di adeguata intensità in caso di guasto all'illuminazione.
     Rilevazione incendio e lotta antincendio
5.1. A    seconda    delle     dimensioni      e    dell'impiego      della     nave,
     dell'attrezzatura     che   essa  contiene,     delle   proprietà    fisiche   e
     chimiche delle sostanze, prodotti e materiali          presenti e del numero
     massimo   di  persone   che   possono   essere   presenti,   gli   alloggi   del
     personale e i posti di      lavoro interni nonché     la stiva per    il pesce,
     se necessario, devono essere equipaggiati          con adeguate    attrezzature
     antincendio e, se necessario, con sistemi di rilevamento e di allarme
     ant incendio.
 ---pagebreak---                                  -J3-
5.2.    Le attrezzature antincendio non automatiche devono essere facilmente
        accessibili e di facile uso.
        L'attrezzatura  deve essere  indicata mediante segnali  in conformità
        delle normative nazionali che applicano la direttiva 77/576/CEE.
        Questi segnali devono essere apposti in luoghi appropriati ed essere
        fatti per durare.
(6) G.U. L 229 del 07.09.1977, pag. 12
6.      Ventilazione dei luoghi di lavoro chiusi
 ---pagebreak---                          -3«-
   Nei posti di lavoro chiusi si dovrà garantire che vi sia sufficiente
   aria fresca  , tenendo conto dei metodi   di lavoro  impiegati e dello
   sforzo fisico richiesto ai pescatori.
   Se viene usato un sistema di ventilazione, esso deve essere       sempre
   mantenuto in condizione di funzionare.
   Un sistema di controllo dovrà segnalare    i guasti, qualora ciò' sia
   necessario per la salute dei pescatori.
7. Temperatura dei locali
   La temperatura dei locali abitativi, dei locali di lavoro, dei locali
   sanitari  e  dei  locali  di pronto   soccorso  deve   rispondere   alla
   destinazione specifica dei locali stessi.
 ---pagebreak---                             - 39-
8.   Illuminazione naturale e artificiale del posti di lavoro
8.1. I posti    di  lavoro  devono   disporre    per   quanto   possibile    di   una
     illuminazione naturale sufficiente e essere dotati di dispositivi di
     illuminazione   artificiale   adeguata   alle   condizioni    di  pesca    senza
     mettere   in pericolo   la sicurezza   e   la salute     dei  pescatori    e  la
     navigazione delle altre navi.
8.2. Gli  impianti  di  illuminazione dei   posti    di   lavoro, scale, scale a
     pioli e corridoi devono essere installati       in modo tale che il tipo di
     illuminazione previsto non presenti       un rischio di      infortunio per i
     pescatori e non ostacoli    la navigazione della nave.
8.3. Nei posti di lavoro in cui i pescatori sono particolarmente esposti a
     pericoli   nel caso di guasto all'illuminazione artificiale           si   dovrà
     prevedere un'illuminazione di emergenza di intensità adeguata.
     Pavimenti, rivestimenti, soffitti dei locali
 ---pagebreak--- 9.1.  I   pavimenti   dei    locali   devono   essere   dotati    di   superfici
      antisdrucciolevoli e essere esenti da ostacoli
      I locali comprendenti posti di lavoro devono disporre di un adeguato
      isolamento fonico e termico tenuto conto del tipo delle mansioni e
      dell'attività fisica dei pescatori.
9.2.  Le superfici dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti nei          locali
      deve  essere  tale  da   poter  essere  pulita  o  detersa   per  ottenere
      condizioni adeguate di igiene.
10.   Porte
10.1. La posizione e il numero delle porte ricavate nelle paratie stagne e
      nelle sovrastrutture    interne a tenuta contro     le  intemperie devono
      essere ridotte al minimo compatibile con le strutture generali e le
      necessità  operative   del   peschereccio;  i boccaporti    devono  essere
      dotati di adeguati dispositivi di chiusura.
 ---pagebreak---                                    -m-
10.2.  Le porte e in particolare le porte scorrevoli, quando non se ne possa
       fare a meno, devono funzionare senza rischio di          infortunio per i
       pescatori, specialmente     in condizioni   di  cattivo  tempo e di mare
       agitato.
11.    Vie di circolazione - Zone di pericolo
11.1.- Corridoi, cofani, la parte esterna della tuga e in generale tutte le
       vie di circolazione     devono essere dotate di     parapetti, corrimano,
       guardacorpo   o  altri   dispositivi   per  garantire   la   sicurezza  del
       personale nello svolgimento delle sue attività a bordo.
       Le zone di circolazione alla base e alla sommità di scale a pioli e
       di    scale   fisse    devono    essere    dotate    di   una    superficie
       ant isdrucciolevole.
11.2.  Scale fisse a pioli e scale devono essere di dimensioni e di solidità
       adeguate con pioli e gradini antisdrucciolevoli e corrimano. Se la
       sommità di una scala a pioli      in sovraccoperta conduce ad un cofano,
       si   dovrà  prevedere  un   pianerottolo.   Se  la  scala   conduce  ad  un
 ---pagebreak---       boccaporto
                                 -H-
                     in sovraccoperta,      il corrimano     dovrà   continuare      fino a
      raggiungere       la    battagliola     che     protegge     il     boccaporto      in
      sovraccoperta.
11.3. Qualora   sussista      il  rischio   che   un   pescatore    cada    attraverso    un
      boccaporto    del    ponte   o da  un   ponte   all'altro,    si   dovrà    prevedere
      un'adeguata     protezione, se possibile        sotto   forma   di   battagliola    di
      altezza adeguata e in ogni caso superiore a 1 metro.
11.4  Efficaci    impavesate di altezza adeguata dovranno essere installate in
      tutte    le    parti    esposte   del     ponte    di    lavoro    per     proteggere
      l'equipaggio     dalle onde che spazzano         il ponte, tenendo conto         dello
      stato possibile del        mare e delle condizioni meteorologiche           in cui la
      nave può' essere       impiegata. Ombrinali       o altri   dispositivi      similari
      dovranno essere previsti        nell'impavesata      per un rapido       scolo   delle
      acque.
      L'altezza delle impavesate fisse sarà tale da garantire                la protezione
      dei pescatori contro le cadute e in ogni caso superiore a 750 mm.
 ---pagebreak---                                   **3-
      Tuttavia, sé un'impavesata     di   tale altezza     costituisce     un  ostacolo
      alle   operazioni   di  pesca   in   una  qualsiasi    parte    del    ponte,  si
      dovranno prevedere altre soluzioni che garantiscano lo stesso livello
      di sicurezza.
11.5. Gli accessi agli    impianti previsti ai di sopra del ponte ai fini del
      loro   impiego  o manutenzione     dovranno   essere   tali   da   garantire   la
      sicurezza    dell'equipaggio.    Parapetti     o   dispositivi      similari   di
      protezione di altezza adeguata dovranno essere previsti per prevenire
      cadute.
11.6. Su pescherecci    per  traino poppiero     dotati   di  rampe,    queste   ultime
      devono essere equipaggiate con una porta, o altri dispositivi               della
      stessa    altezza   delle   impavesate    che    impediscano     l'accesso    per
      proteggere   i marinai contro l'acqua che entra da poppa e dal rischio
      di cadere nella rampa. Questa porta o altro dispositivo dovrà essere
      di   facile  apertura   e  chiusura,    preferibilmente     con   telecomando    e
      dovrà essere aperta soltanto per salpare         la rete e deve poter essere
      chiusa non appena la rete sia stata issata a bordo.
 ---pagebreak---                              - MM -
12.   Struttura dei posti di lavoro
12.1. Si   dovranno   prevedere   rivestimenti  antisdrucciolevoli   nelle  aree
      degli   attrezzi   da pesca e di    lavorazione del  pescato, nella sala
      macchine, nelle officine, nelle cucine e nelle altre aree di lavoro.
12.2. Le zone di lavoro dovranno essere tenute sgombre, protette contro il
      moto del mare e dovranno fornire un'adeguata protezione ai marinai
      contro le cadute a bordo o fuori bordo.
      Le   aree   di  lavorazione   saranno  sufficientemente  spaziose  sia  in
      termini di altezza che di superficie.
12.3.  Il comando dei motori di «propulsione della nave sarà effettuato da un
       locale   separato   e isolato   fonicamente  e  termicamente  dalla  sala
      macchine e accessibile senza attraversare il compartimento.
12.4.  I comandi dei dispositivi di trazione saranno installati       in un'area
 ---pagebreak---                            -45.
      sufficientemente ampia per consentire al manovratore di operare senza
      ostacoli.
      I dispositivi di trazione devono inoltre essere muniti di congegni di
      arresto automatico  in caso di   impiego non conforme e di congegni di
      arresto di emergenza.
12.5. Il manovratore dei   dispositivi   di trazione dovrà   avere un campo di
      visione adeguato sugli uomini al lavoro.
      Se i comandi dei dispositivi di trazione sono manovrati dal ponte, il
      manovratore dovrà avere anche in questo caso una visione libera sugli
      uomini  al  lavoro,   sia  direttamente,   sia  tramite  un  altro  mezzo
      adeguato.
12.6. Fra il ponte e la coperta di lavoro dovrà essere impiegato un sistema
      di comunicazione affidabile
12.7.  Il tratto  non  protetto   di  funi  e  cavi  e  degli  elementi  mobili
      dell'attrezzatura    deve    essere   ridotto    al   minimo   prevedendo
 ---pagebreak---       dispositivi di protezione.
      Dovranno essere     installati dispositivi     per  il controllo della massa
       in movimento, particolarmente su pescherecci per traino poppiero:
           dispositivi di blocco dei bozzelli dei divergenti
           dispositivi   per   il controllo delle oscillazioni        del sacco della
           rete.
13.   Alloggi
13.1. L'ubicazione,     la   struttura,    l'isolamento   fonico    e   termico    e   le
      dotazioni   degli   alloggi  per   l'equipaggio, dei     locali   di servizio e
      delle   relative     vie  di  accesso    devono   essere   tali    da  garantire
      adeguata protezione contro       le intemperie e il moto del mare, contro
       le vibrazioni, gli effetti di accelerazioni, nonché contro esalazioni
      da altri    locali che possono disturbare        i pescatori    durante   il   loro
      periodo   di   riposo. Adeguate     misure   devono  essere    adottate    per   la
      protezione dei non fumatori contro         il disagio provocato dal fumo di
 ---pagebreak---                                     Y-9-
      tabacco.
13.2. Gli   alloggi   per   l'equipaggio   saranno correttamente    ventilati   per
      garantire un costante rifornimento di aria fresca e per prevenire la
      condensa.
      Negli   alloggi   per   l'equipaggio   dovrà essere   prevista   un'adeguata
      iIluminazione con:
           illuminazione normale generale adeguata
           illuminazione generale soffusa per evitare disagio ai pescatori
          che r iposano
           illuminazione locale in ciascuna cuccetta.
13.3. La cucina    e  la mensa   avranno dimensioni    adeguate, con   appropriata
      illuminazione    e ventilazione    e saranno   di  facile  manutenzione   per
      mantenere un adeguato livello di pulizia.
      Dovrà essere prevista una cambusa        di dimensioni   adeguate che   dovrà
      essere ventilata perché si mantenga fresca e secca.
 ---pagebreak---     Dovranno    essere    previsti   frigoriferi   o    altre    attrezzature    d
    conservazione per mantenere gli alimenti a bassa temperatura.
14. Impianti sanitari
    Sulle  navi    che   dispongono   di  alloggi  per    l'equipaggio     andranno
    previste docce con acqua calda. Gli        impianti   sanitari, comprese se
    del caso docce e lavabi, dovranno essere         installati, equipaggiati e
    ventilati    in modo corretto. Dovranno essere previsti         dei   gabinetti
    che  dovranno    trovarsi   in un   locale separato    dagli   altri   impianti
    sanitari. Gli    impianti devono essere accessibili dagli alloggi senza
    dover passare per la coperta.
15. Scale e passerelle d'imbarco
    Dovranno essere disponibili      una scala di    imbarco, una passerella d
    imbarco   o   un  altro   dispositivo   similare   che   offrano    un  accesso
 ---pagebreak---                                -49-
        adeguato e sicuro a bordo della nave
16.     Rumore
        Fatte  salve   le   normative  nazionali    che  traspongono  la   direttiva
        66/108/CEE (7) applicabili ai lavoratori durante il lavoro, il rumore
        negli alloggi dell'equipaggio (in particolare le cabine) e nei        locali
        sanitari  deve    essere   ridotto  ad   un   livello  compatibile   con  la
        funzione di questi    locali.
(7) G.U. L 137 del 24.05.1986
 ---pagebreak---                             - So -
                            ALLEGATO I I
     PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER LE NAVI DA PESCA
          GIÀ* UTILIZZATE DI CUI AGLI ARTT. 5 e 7 DELLA DIRETTIVA
1.     Osservazione preliminare
       Gli obblighi previsti dal presente allegato sono di applicazione ogni
       qualvolta   lo  richiedano  le caratteristiche del   luogo di  lavoro,
       l'attività,   le condizioni  o un rischio prevedibile  a bordo di  una
       nave da pesca.
       Solidità e stabi I ita
2.1.   La solidità dello scafo, delle sovrastrutture delle tughe, dei cofani
       degli  apparati  motore, delle scale e delle altre   strutture, nonché
 ---pagebreak---                                          •fe-
     deli'attrezzatura deve consentire alla nave di resistere a tutte le
     condizioni prevedibili di impiego a cui è destinata
2.2. Lo scafo di una nave destinata ad essere               impiegata nei ghiacci     deve
     essere    rinforzato       in     funzione    delle     condizioni     previste    di
     navigazione e della zona di          impiego.
2.3. Ogni   nave   deve    avere    e   conservare   una    stabilità   sufficiente    per
     rimanere in buono stato nelle condizioni operative previste.
2.4. Ogni  persona     che   può'    essere   chiamata    a   comandare   una  nave   deve
     conoscere    i parametri      che condizionano      la stabilità della nave per
     poterla    conservare      in    ogni   condizione     di   carico   e   durante   le
     operazioni     di   pesca.      Le    informazioni     sulle   caratteristiche     di
     stabilità della nave devono essere disponibili a bordo e accessibili
     al personale di guardia.
      Impianto elettr ico
 ---pagebreak---                              m
                                £z -
L'impianto  elettrico deve essere concepito e realizzato                   in modo da
non costituire pericolo e fornire:
    protezione      dell'equipaggio       e    della      nave   contro      i   rischi
    elettr ici .
     i servizi    necessari    per mantenere      la nave     in condizioni    normali
    operative e di abitabilità senza dover fare ricorso ad una fonte
    di energia di emergenza;
     i  servizi       essenziali     alla    sicurezza        in  caso     di    avaria
    dell'impianto elettrico principale.
Dovrà  essere    prevista    una   fonte  di energia       elettrica    di   emergenza
ubicata all'esterno della sala macchine             in grado di garantire        il suo
funzionamento      in   caso   di    incendio    o    in   altro   caso     di   guasto
all'impianto elettrico principale.
La   fonte   di     emergenza     dovrà     essere     in    grado   di     provvedere
all'alimentazione        simultaneamente,       per      almeno    tre      ore,    per
consentire l'intervento dei soccorsi:
 ---pagebreak---                                - S3-
         degli apparecchi di comunicazione interna, sistemi di rilevamento
         incendio   e  segnali   che  possono   essere  necessari     in caso di
         emergenza;
         delle luci di navigazione se esclusivamente elettriche e le luci
         di emergenza a bordo;
         delle pompe antincendio o della pompa di sentina, se disponibile.
     I pannelli di comando principali e di emergenza devono essere ubicati
     in   luoghi   distinti    in   modo   da  non   essere     esposti    insieme
     accidentalmente all'acqua o al fuoco.
4.   Vie di emergenza, mezzi di evacuazione e uscite di sicurezza
4.1. Le vie di    emergenza o mezzi     utilizzabili   per    l'evacuazione  e  le
     uscite   devono  rimanere    sgombre   e  condurre    il   più  direttamente
     possibile in coperta o in una area sicura e da qui alle scialuppe di
     salvataggio in modo che i pescatori possano evacuare rapidamente e in
     sicurezza i posti di lavoro e i locali abitativi.
 ---pagebreak--- 4.2. Il numero,   la distribuzione e le dimensioni        delle vie di emergenza,
     dei mezzi   di evacuazione e delle uscite devono dipendere dal             numero
     massimo di persone che possono essere presenti.
4.3. La tenuta alle intemperie e all'acqua e la resistenza al fuoco delle
     porte di emergenza e delle altre uscite di sicurezza            devono     essere
     adeguate all'ubicazione e alla funzione specifica.
     Le  porte  di    emergenza   devono   poter  essere  aperte  da  ciascun      lato
     facilmente    ed   immediatamente    da  chiunque   deve  usarle    in   caso   di
     emergenza.
4.4. Le vie   di emergenza, i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
     devono   essere     indicati   da  segnali   in  conformità  delle     normative
     nazionali che applicano la direttiva 77/576/CEE.
        segnali   devono    essere   apposti   in punti  appropriati   e    fatti   per
     durare.
4.5. Le vie di emergenza,       i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
 ---pagebreak---                                 - ss„
     nonché   le vie circolazione e    le porte che danno     loro accesso non
     devono essere ostruite da oggetti     in modo da poter essere usate ad
     ogni momento senza indugio.
4.6. Le vie di emergenza, i mezzi di evacuazione e le uscite di sicurezza
     che   richiedono   illuminazione   devono   essere   dotate   di   luci   di
     emergenza di adeguata intensità in caso di guasto all'illuminazione.
5.   Rilevazione incendio e lotta antincendio
5.1. A    seconda    delle    dimensioni    e    dell'impiego     della    nave,
     dell'attrezzatura    che  essa  contiene,    delle  proprietà    fisiche   e
     chimiche delle sostanze, prodotti e materiali       presenti e del numero
     massimo    di persone  che  possono  essere   presenti, gli    alloggi   del
     personale e i posti di lavoro interni nonché la stiva per il pesce,
     se del    caso, devono essere equipaggiati     con adeguate    attrezzature
     antincendio e, se necessario, con sistemi di rilevamento e di allarme
     ant incendio.
 ---pagebreak---                           - S€ -
5.2. Le attrezzature antincendio non automatiche devono essere facilmente
     accessibili e di facile uso.
     L'attrezzatura  deve essere  indicata mediante segnali   in conformità
     delle normative nazionali che applicano la direttiva 77/576/CEE.
     Questi segnali devono essere apposti  in luoghi appropriati ed essere
     fatti per durare.
6.   Ventilazione dei luoghi di lavoro chiusi
     Nei posti di lavoro chiusi si dovrà garantire che vi sia sufficiente
     aria fresca, tenendo conto dei metodi    di  lavoro impiegati  e dello
     sforzo fisico richiesto ai pescatori.
     Se viene usato un sistema di ventilazione, esso deve essere sempre
     mantenuto in condizione di funzionare.
 ---pagebreak---                                 -sSJ.
7.   Temperatura dei locali
     La temperatura dei locali abitativi, dei locali di lavoro, dei locali
     sanitari   e  dei   locali   di  pronto soccorso  deve   rispondere alla
     destinazione specifica dei locali stessi.
8.   Illuminazione naturale e artificiale dei posti di lavoro
8.1. I posti    di  lavoro   devono disporre per   quanto   possibile di  una
     illuminazione naturale sufficiente e essere dotati di dispositivi di
     illuminazione artificiale adeguata alle condizioni        di pesca senza
     mettere   in pericolo la sicurezza e     la salute dei pescatori e la
     navigazione delle altre navi.
8.2. Gii  impianti di illuminazione dei posti di      lavoro, scale, scale a
     pioli e corridoi devono essere installati in modo tale che il tipo di
     illuminazione previsto non presenti un rischio di infortunio per i
     pescatori e non ostacoli la navigazione della nave.
8.3. Nei posti di lavoro in cui i pescatori sono particolarmente esposti a
     pericoli nel caso di guasto all'illuminazione artificiale si dovrà
 ---pagebreak---                             - s«-
     prevedere un'illuminazione di emergenza di intensità adeguata
9.   Pavimenti, rivestimenti, soffitti dei locali
9.1. I   pavimenti   dei    locali  devono    essere   dotati   di   superfici
     antisdrucciolevoli e essere esenti da ostacoli
     I locali comprendenti posti di    lavoro devono disporre di un adeguato
     isolamento fonico e termico tenuto conto del       tipo delle mansioni   e
     dell'attività fisica dei pescatori.
9.2. La superficie dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti       nei  locali
     deve  essere  tale  da   poter essere   pulita  o  detersa  per   ottenere
     condizioni adeguate di igiene.
 ---pagebreak---                             - -S9
10.   Porte
10.1. La posizione e il numero delle porte ricavate nelle paratie stagne e
      nelle sovrastrutture   interne a tenuta contro    le intemperie devono
      essere ridotte al minimo compatibile con le strutture generali e le
      necessità operative della nave da pesca-, i boccaporti devono essere
      dotati di adeguati dispositivi di chiusura.
10.2. Le porte e in particolare le porte scorrevoli, quando non se ne possa
      fare a meno, devono funzionare     senza rischio di   infortunio per i
      pescatori, specialmente    in condizioni di cattivo   tempo e di mare
      agi tato.
11.   Vie di circolazione - Zone di pericolo
11.1. Corridoi, cofani, la parte esterna della tuga e in generale tutte le
      vie di circolazione   devono essere dotate di    parapetti, corrimano,
      guardacorpo  o  altri   dispositivi  per  garantire  la  sicurezza  del
      personale nello svolgimento delle sue attività a bordo.
      Le zone di circolazione alla base e alla sommità di scale a pioli e
 ---pagebreak---       di    scale     fisse      devono    essere       dotate     di      una     superficie
      ant isdrucciolevole.
11.2. Scale fisse a pioli e scale devono essere di dimensioni e di solidità
      adeguate con pioli        e gradini    antisdrucciolevoli        e corrimano. Se la
      sommità di una scala a pioli           in sovraccoperta conduce ad un cofano,
      si  dovrà    prevedere      un  pianerottolo.      Se   la   scala     conduce    ad un
      boccaporto     in sovraccoperta,        il corrimano     dovrà    continuare     fino a
      raggiungere       la    battagliola        che   protegge       il     boccaporto     in
      sovraccoperta.
11.3. Qualora   sussista      il   rischio   che    un  pescatore     cada     attraverso  un
      boccaporto    del    ponte o da     un    ponte  all'altro,      si   dovrà   prevedere
      un'adeguata     protezione, se possibile          sotto   forma    di   battagliola  di
      altezza adeguata e in ogni caso superiore a 1 metro.
11.4  Efficaci    impavesate di altezza adeguata dovranno essere installate in
      tutte    le    parti     esposte    del     ponte    di    lavoro     per    proteggere
 ---pagebreak---                              * €"U
      l'equipaggio dalle onde che spazzano    il ponte, tenendo conto dello
      stato possibile del   mare e delle condizioni meteorologiche in cui la
      nave può' essere   impiegata. Ombrinali o altri dispositivi   similari
      dovranno essere previsti nell'impavesata per un rapido scolo delle
      acque.
      L'altezza delle impavesate fisse sarà tale da garantire la protezione
      dei pescatori contro le cadute e in ogni caso superiore a 750 mm.
      Tuttavia, se un'impavesata di tale altezza costituisce un ostacolo
      alle   operazioni di  pesca   in una  qualsiasi  parte  del ponte, si
      dovranno prevedere altre soluzioni che garantiscano lo stesso livello
      di sicurezza.
12.   Struttura dei posti di lavoro
12.1. Si dovranno prevedere rivestimenti antisdrucciolevoli nelle aree di
      manovra degli attrezzi da pesca e di lavorazione del pescato, nella
      sala macchine, nelle officine, nelle cucine e nelle altre aree di
       lavoro.
 ---pagebreak---                                   * 6 K*m
12.2. Le aree di     lavoro dovranno essere tenute sgombre protette contro il
      moto del mare e dovranno fornire un'adeguata             protezione ai marinai
      contro le cadute a bordo o fuori bordo.
      Le   aree   di   lavorazione    saranno    sufficientemente    spaziose   sia  in
      termini di altezza che di superficie.
12.3. Quando     le  strutture     della   nave    lo   consentono,    i  comandi   dei
      dispositivi        di     trazione     saranno      installati     in     un'area
      sufficientemente ampia per consentire al manovratore di operare senza
      ostacoli.
       I dispositivi di trazione devono inoltre essere muniti di congegni di
      arresto automatico       in caso di   impiego non conforme e di congegni di
      arresto di emergenza.
12.4. Quando    le strutture     della   nave   lo consentono,     il manovratore   dei
      dispositivi     di   trazione   dovrà   avere   un  campo  di  visione   adeguato
      sugli stessi e sugli uomini al lavoro.
 ---pagebreak---                                 - 63
     Se i comandi dei dispositivi di trazione sono manovrati dal ponte, il
     manovratore dovrà avere anche in questo caso una visione libera sugli
     uomini   al  lavoro,   sia  direttamente,   sia  tramite  un  altro  mezzo
     adeguato.
12.5 Fra   la plancia  e   la coperta   di  lavoro .dovrà essere  impiegato  un
     sistema di comunicazione affidabile
12.6 II tratto non protetto di funi e cavi e degli elementi mobili        delle
     attrezzature deve essere ridotto al minimo prevedendo dispositivi di
     protez ione.
     Dovranno essere    installati  dispositivi  per  il controllo delle masse
     in movimento, particolarmente su pescherecci per traino poppiero:
         dispositivi di blocco dei bozzelli dei divergenti
         dispositivi   per   il controllo delle oscillazioni   del sacco della
          rete,
13.  Alloggi
 ---pagebreak---                                    ~ 6S .
13.1. Gli alloggi   per   l'equipaggio, devono essere predisposti       e sistemati
       in modo  tale  da   ridurre   al  minimo   il  rumore,   le vibrazioni, gli
      effetti  di accelerazioni, nonché       le esalazioni   provenienti   da altre
      zone; deve essere prevista un'adeguata        illuminazione.
13.2. Dovranno    essere    previsti    frigoriferi    o   altre   attrezzature    di
      conservazione degli alimenti a bassa temperatura.
13.3. Dovranno essere    installati   e adeguatamente ventilati un gabinetto e
      un lavabo e, se possibile, una doccia.
14.   Scale e passerelle d'imbarco
      Dovranno essere disponibili       una scala di    imbarco, una passerella di
       imbarco  o  un   altro   dispositivo    similare   che  offrano   un   accesso
      adeguato e sicuro a bordo della nave.
 ---pagebreak---                                - & • -
                                  ALLEGATO I I I
                PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
           RIGUARDANTI I MEZZI DI SALVATAGGIO E DI SOPRAVVIVENZA
                        DI CUI AGLI ARTT. 4, 5, 6 e 7
1. Le navi  da pesca che si allontanano a più di        20 miglia marine dalla
   terraferma    devono    essere    dotate    di   un    apparecchio    per    la
   radiolocalizzazione dei sinistri a sganciamento       idrostatico funzionante
   sulla frequenza internazionale di soccorso di 406,025 MHz e comportante
   un sistema di codaggio corrispondente all'indicativo radio della nave.
   Questo  apparecchio   deve   essere   facilmente  trasferibile   su  un   mezzo
   collettivo di salvataggio.
2. Le zattere o    le scialuppe di salvataggio devono essere disponibili        in
   numero sufficiente su ambedue      i bordi per raccogliere tutte    le persone
   presenti a bordo e devono essere poste e fissate in punti tali da poter
 ---pagebreak---    essere calate a mare    in modo sicuro per semplice forza di gravità, senza
   ostacoli  verticali   o orizzontali    fra   le stesse e      il mare; esse     devono
   essere inoltre di facile, rapido e sicuro accesso.
3. L'armamento   delle zattere e della scialuppe di salvataggio             deve   essere
   concepito per facilitare un rapido       imbarco; esso deve       inoltre consentire
   la  loro   localizzazione    visiva  di   giorno     e  di   notte   nonché   la   loro
   localizzazione radar; esso deve comprendere:
       una gaffa per    i mezzi di salvataggio diversi da quelli pneumatici e
       cordame
       remi e scalmi   in numero eccedentario
       riserve   alimentari   e   una  fonte   di    acqua   dolce   sufficiente    per  3
       giorni
        istruzioni e adeguate attrezzature di sopravvivenza
       una cassetta di pronto soccorso impermeabile all'acqua, conforme alle
       prescrizioni   minime    previste   per    la   categoria   D   dell'allegato    II
       della direttiva del Consiglio riguardante            le prescrizioni    minime di
       salute e di sicurezza per promuovere una migliore assistenza medica a
 ---pagebreak---                                    -*ì-
        bordo de II e navi
   Almeno ogni    tre mesi   deve essere effettuata una prova  di messa  a mare
   del le imbarcaz ioni
4. I salvagenti, le cinture di salvataggio e le tute di sopravvivenza devono
   essere   disponibili     in   numero sufficiente  ed  essere   facilmente  e
   rapidamente accessibili. Corrimano o maniglie devono essere      predisposti
   in prossimità delle tute di sopravvivenza affinché queste possano essere
   più facilmente    indossate.
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO IV
            PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE RIGUARDANTI
          LE ATTREZZATURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DI CU I ALL'ART. 7
1.  Se    le   attrezzature      di     protezione     collettiva      quali    impavesate,
    battagliole,     guardacorpo      e    corrimano     non    forniscono    un     livello
    accettabile   di  sicurezza     per   i lavori   effettuati     in coperta,   si   dovrà
    utilizzare un giubbotto di        lavoro che offra una riserva di f I ot tab M i t a
    con una imbraca    incorporata.
 2.  Le attrezzature di protezione         individuale portate come      indumenti o sopra
     un   indumento   devono    essere     di   colore   vivace    ben   contrastante     con
     l'ambiente marino e ben visibili al buio.
3.   Le  attrezzature   di   protezione      individuale   impiegate    per  la  protezione
     della testa o per     la protezione degli occhi         devono poter essere     fissate
     saldamente alla testa.
 ---pagebreak---                                     - 63-
                           PARTE 1 : ONERI FINANZIARI
 1. DENOMINAZIONE    DELL'AZIONE:    Proposta    di   direttiva    del   Consiglio
    riguardante   le prescrizioni   minime   di   sicurezza  e  di   salute   per i
    lavoratori a bordo delle navi da pesca
X-    LINEE DI BILANCIO INTERESSATE
      B3-4310:    Misure nel settore della protezione sanitaria, d'igiene e
                  sicurezza   sul  luogo  di   lavoro,   ivi  comprese   le misure
                  specifiche per il completamento del mercato interno.
      A 2510 :    Comitati   obbligatori   (Comitato    di   adeguamento    di   cui
                  all'articolo 17 della direttiva 89/391/CEE).
      A 2531 :    Comitato   consultivo   per    la  sicurezza,    l'igiene    e  la
                  protezione della salute sul luogo di lavoro.
3-    BASE GIURIDICA
      Articolo 118A del Trattato CEE
4.    DESCRIZIONE DELL'AZIONE
      4.1. Obiettivi specifici dell'azione
 ---pagebreak---                            - ^)o-
4 1
 • • 1 • Obiettivi della proposta di direttiva
La proposta ha i seguenti obiettivi:
    promuovere migliori   condizioni  di lavoro a bordo delle navi   da
    pesca per quanto concerne la sicurezza e la salute
    tener conto dei rischi che possono derivare dalla            libera
    circolazione dei lavoratori
    favorire la disponibilità a bordo di adeguati mezzi di salvataggio
    e di sopravvivenza nonché l'utilizzazione di attrezzature di
    protezione individuale adatte alle specificità del lavoro in mare.
4.1.2. Caratteristiche della proposta di direttiva      (in particolare
        quelle che hanno conseguenze finanziarie)
        4.1.2.1. La proposta deve essere adattata e completata,
                 segnatamente gli allegati, per precisare o sviluppare
                 taluni aspetti della segnaletica di sicurezza e/o di
                 salute.
        4.1.2.2. La proposta prevede che gli Stati membri notifichino
                 alla Commissione le disposizioni di diritto interno di
                 applicazione della proposta nonché relazioni sullo
                 stato di attuazione.
        4.1.2.3. La proposta prevede     inoltre l'istituzione di un
                 Comitato che assista    la Commissione per eventuali
                  lavori supplementari.
 ---pagebreak---    Le conseguenze finanziarie derivano dalle azioni complementari previste
   e da prevedere.
   4.2. Durata
        indeterminata
   4.3. Popolazione interessata dall'azione
        Settore della pesca marittima
5. CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA
   5.1. SNO
6. NATURA DELLE SPESE
   6.1. Finanziamento al 100%.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1. Metodo di calcolo
        7.1.1.   Natura  delle  attività  complementari   che   si  renderanno
                 necessarie dopo l'adozione della direttiva
        a)  controllo   dell'applicazione  della  direttiva   nei  vari  Stati
            membr i
        b)   revisione degli allegati
 ---pagebreak---                                - •=?* -
   e)   consultazione di esperti
   d)   funzionamento del Comitato di adeguamento
   e)   consultazione    del    Comitato   consultivo    per   la  sicurezza,
        l'igiene e la protezione della salute sul       luogo di lavoro.
7.1.2. Tipi di attività derivanti dagli adempimenti previsti al punto
        5.1 ed aventi ripercussioni     finanziarie
Si tratta delle seguenti attività:
* contratti di studio e/o di servizi per
  - analisi comparative e spoglio dei dati       inviati alla Commissione,
  - studio della problematica legata ai funzionamento della direttiva,
  - studio dei problemi      riguardanti  gli allegati   e adeguamento degli
    stessi.
* spese per le riunioni di consultazione degli esperti
* spese di funzionamento del Comitato di adeguamento
* spese   di consultazione     del  Comitato  consultivo   per  la sicurezza,
  l'igiene      e     la      protezione     sul      luogo     di    lavoro.
 ---pagebreak---                                       13-
7.1.3. CaI co lo de II e spese
Dato   che   per    le   attività     complementari   si   possono    stabilire   in
anticipo solo la natura e il tipo senza poterne valutare l'entità o la
portata, è impossibile calcolare esattamente tutte le spese.
Le  spese   sono    calcolate      in   base  all'unità   "uomo/mese",     la  quale
ammonta attualmente a 4.000 ECU
Il costo per la convocazione di un'esperto governativo è stato stimato
a  420  ECU   e   quello    di   un   esperto   non governativo    a   545  ECU  (al
giorno).    Le   spese      saranno     scaglionate   su   più   anni    e   saranno
progressive. Gli       importi    indicati   al punto 7.3.    rappresentano    stime
globali.
Per quanto concerne la voce A 2510 (Comitato di adeguamento)               l'importo
preventivato    contempla      la convocazione, nel      1994, di    2 riunioni   di
esperti   del   gruppo    3   (esperti    governativi) e quindi     di   3 riunioni
all'anno a decorrere dal 1995.
Per quanto concerne        la voce A 2531      (Comitato consultivo),      l'importo
prevede   la convocazione di due riunioni all'anno di un gruppo ad hoc
composto di 12 membri fra cui 4 esperti governativi. Il gruppo ad hoc
si riunirà a decorrere dal 1995.
 ---pagebreak---                                     -Î4 -
7.2.
7.3. Scadenzario degli stanziamenti d'impegno (SI) e di pagamento (SP)
     Voce B3-4310
     Gli   stanziamenti     destinati    a   quest'azione    saranno    stabiliti
     annualmente   in   funzione  delle   disponibilità   e  degli   stanziamenti
     fissati,  nel   quadro   della   procedura   di  bilancio,  per   le  azioni
     contemplate da questa voce.
     L'importo   ritenuto   necessario   per   il  1993  è  di  250.000   ECU.  A
     decorrere  dal    1994, gli   stanziamenti   da  destinare  a   quest'azione
     seguiranno un'evoluzione almeno      identica a quella dell'insieme delle
     azioni contemplate dalla voce B3-4310.
     Voce A 2510
                     SI (ECU)       SP (ECU)
     1993
     1994             20.000        20.000
     1995             30.000        30.000
     1996             30.000        30.000
     1997             30.000        30.000
                    110.000        110.000
 ---pagebreak---                                - 95-
     Voce A 2531
                     SI (ECU)    SP (ECU)
     1993
     1994
      1995           12.000      12.000
     1996            12.000      12.000
     1997            12.000      12.000
                     36.000      36.000
8. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA REPRESSIONE DELLE FRODI
   pr ivo di oggetto
 ---pagebreak---                                  -?fc-
                   PARTE 2 : SPESE AMMINISTRATIVE
8.1.1. Personale     da     destinare    in   via   esclusiva    all'esecuzione
       dell'az ione
A decorrere dal 1993, un funzionario di categoria A a tempo pieno, un
funzionario di categoria B a tempo pieno e un funzionario di categoria
C a tempo pieno.
Le risorse necessarie saranno reperite tramite ridistribuzioni           interne
o nel  quadro della     decisione della Commissione       sulla  programmazione
delle proprie risorse.
2. Stanziamenti necessari per il personale
Le  spese   relative    al    personale   previsto   al   punto  1,  stimate   a
240.000 ECU   all'anno     a   decorrere  dal   1993,   saranno  coperte   dagli
stanziamenti   iscritti    nella   parte A della sezione      MI  del  bilancio
generale.
 ---pagebreak---                                 --73-
                PARTE 3 : SCHEDA DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
1. OBIETTIVI E COERENZA CON LA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
   1-1• Obiettivo specifico dell'azione proposta
   Attuazione della proposta di direttiva
   1-2. L'azione é contemplata nella programmazione finanziaria del la DG
        per gli anni considerati?
   Si
   1.3. Obiettivo più generale definito nella programmazione finanziaria
        della DG a cui corrisponde l'azione.
   Salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
2. GIUSTIFICAZIONE DELL'AZIONE
   a) Costo
      Il costo è molto simile a quella di azioni analoghe che riguardano
      altre proposte di direttiva. Solo la spesa della voce B3-4310, pari a
      250 000 ECU  per  il  1993, è   lievemente superiore  a motivo  della
      specificità        tecnica       del       settore       considerato.
 ---pagebreak---                                   - 3?.
   b) effetti derivati
      La   proposta  di   direttiva   si  prefigge  di  modificare    radicalmente
       l'impostazione tradizionale della sicurezza: sicurezza        della nave e
      quindi   sicurezza   dell'equipaggio   se  la sicurezza  della    nave   è  in
      pericolo    (quindi   sicurezza    dei  mezzi  d'intervento):     si   tratta
      anzitutto   di  garantire   la sicurezza   dell'equipaggio,   e   in  secondo
       luogo, della nave che costituisce il capitale dell'armatore (capitale
      tradizionalmente remunerato tramite la vendita di pesce a ragione del
      50-65%).   Si  potrebbe   far  ricorso  a una   nuova classificazione      tra
      azioni   a favore della sicurezza della nave e azioni       a favore della
      sicurezza dell'equipaggio.
   e) effetti moltiplicatori
      Le medesime ragioni     che possono spiegare eventuali    effetti    derivati
      potrebbero avere un effetto moltiplicatore nei singoli Stati membri.
3. SORVEGLIANZA E VALUTAZIONE DELL'AZIONE
   3.1. Pr ivo di oggetto
   3.2. Pr ivo di oggetto
   3.3. Pr ivo di oggetto
 ---pagebreak---                                   - ^9-
              SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO DELLA PROPOSTA
                              SULL'ATTIVITÀ' DELLE PMI
Titolo della proposta:
Proposta   di  direttiva     riguardante      le  prescrizioni    minime    di   salute  e
sicurezza per i lavoratori a bordo delle navi da pesca.
Numero di riferimento: 349.1
La proposta
1) Giustificazione della proposta alla luce del principio di sussidiarietà
   -Obiettivi principali
   a)  Le normative nazionali        in materia di sicurezza e di salute a bordo
       delle navi da pesca traggono tutte origine da un numero limitato di
       convenzioni       o    di      disposizioni      emesse     da     organizzazioni
        internazionali.     L'analisi     delle   normative  nazionali     ne   rivela  la
       notevole eterogeneità. Inoltre la maggior parte dei testi normativi
       tratta poco o punto gli aspetti di sicurezza del lavoro a bordo e si
       concentra    sui problemi      concernenti    la sicurezza della nave, della
       navigazione     e    i mezzi     di   salvataggio.   Dalle    statistiche     degli
        infortuni   valorizzate     a    livello comunitario     risulta    però che gli
        infortuni sul     lavoro propriamente detti corrispondono alla metà del
       numero complessivo di infortuni mortali nel settore della pesca.
   b)  Allorché    si    realizza     la   libera   circolazione    dei    lavoratori,   é
        importante che questi dispongano di un pari            livello di protezione a
       bordo   delle   navi    dei  diversi     paesi. Si   dà   però   il   caso  che  in
       diversi   Stati    membri   le piccole navi      sfuggano    in gran parte alle
       normat ive.
 ---pagebreak---                                     -So -
   e)   Le  statistiche     degli   infortuni    mostrano    come,    tra    tutte  le
        principali attività economiche dell'uomo, la pesca marittima sia la
        più pericolosa presentando in media un numero di           infortuni mortali
        dieci  volte   più grande    di  quello    che  si   riscontra    in attività
        considerate ad alto rischio quali l'industria estrattiva, l'edilizia
        e  la costruzione. Le stesse statistiche           dimostrano una maggiore
        frequenza di infortuni per le piccole navi.
Impatto sull'attività
2)    Imprese interessate
   a)   Sono interessate tutte le imprese che utilizzano navi da pesca di
        più di 12 mdi    lunghezza (quindi    in pratica tutte le navi aventi un
        equipaggio di più di una persona).
   b)   Dimensioni delle imprese:
        cfr. al legato 1
        Si può ritenere che quasi tutte le imprese che praticano la pesca
        siano de II e PMI.
   e)   Distribuzione geografica
        l'intero   litorale comunitario, ma       più   in particolare      il settore
        atlantico delia penisola iberica, la Bretagna, le coste della Manica
        e del mare del Nord, la costa adriatica.
3)   Obblighi delle imprese
     Le nuove navi devono soddisfare le prescrizioni minime; quelle già in
     uso devono soddisfare alcune prescrizioni minime; in occasione delle
     ulteriori    trasformazioni   delle navi     già  in uso vanno applicate        le
     prescrizioni    minime   valide per    le navi    nuove. Queste      prescrizioni
      riguardano elementi     quali solidità e stabilità,        impianti elettrici,
      ventilazione, uscite di emergenza, sistemazione dei posti di lavoro,
      ecc.
 ---pagebreak---                                  - 84 -
   La direttiva prevede inoltre la trasmissione alle autorità marittime
   di   resoconti    dettagliati   sugli   avvenimenti     in   mare    comportanti
   conseguenze sulla salute e la sicurezza dei pescatori; obblighi per
    l'armatore   in materia    di  manutenzione   tecnica    e   di   pulizia;  una
   informazione,     una   consultazione   e   una    formazione     adeguata   dei
   pescatori in materia di salute e di sicurezza a bordo della loro nave
   nonché una formazione approfondita di quanti possono essere chiamati a
   comandare una nave, sempre       in materia di condizioni       di salute e di
   s icurezza.
4) Quali effetti economici potrà avere la proposta?
   Sul I'occupaz ione
   Poiché   la direttiva diverrà applicabile a decorrere dal             1" gennaio
   1995, è difficile stimare      l'impatto sull'occupazione che essa potrà
   avere a tale epoca. In effetti la Comunità europea ha promosso fin dal
   1983 una    politica   volontaristica   di  diminuzione     delle   capacità di
   pesca onde adattarsi alle risorse disponibili (politica di contingenti
   di cattura per paese e per zone di pesca) che si tradurrà, col passare
   degli   anni,   nella  scomparsa   di  una   parte   non   trascurabile    della
   flott iglia.
   I programmi pluriennali di orientamento (P.P.O.)
   Pr imo P.P.O.      1987 - 1991
   Obiett ivo:      globalmente,
                     riduzione di 3% delia stazza lorda (TSL)
                    e di 2% della potenza motrice (KW).
 ---pagebreak---                                     -S*.
Secondo P.P.O.       1992 - 1996
Gli  obiettivi      non   sono    stati     ancora   fissati    con  esattezza     (non   lo
saranno prima della fine del 1991), ma le prospettive, fatte le debite
riserve,     indicano una      riduzione di        almeno   10% della potenza       di   qui
alia   fine   del    1996,    tenuto     conto    in particolare      del   fatto   che   le
diminuzioni      previste      in   occasione       del   primo    piano    non   si    sono
ver if icate sempre.
In     ogni     caso       le     ripercussioni          sull'occupazione        derivanti
dall'applicazione della direttiva saranno nettamente meno pronunciate
degli   effetti    di questa politica di            riduzione delle capacità,          tanto
più che     le riduzioni      future      interesseranno prioritariamente          le navi
più   vecchie     e   quindi     meno      conformi     alle   esigenze     di   sicurezza
formulate dalla direttiva.
L'applicazione          della       direttiva         stessa      avrà      ripercussioni
sull'occupazione       soltanto      qualora     emerga    la necessità      di  eliminare
dalla flottiglia unità supplementari a causa della                   loro incapacità ad
adattarsi. Tale eventualità è ritenuta poco probabile.
Sugli   investimenti e la competitività
Considerate     le cifre addotte dai rappresentanti degli Stati membri                    il
sovraccosto può rappresentare dal 3 al 5% del valore di una nave nuova
mentre    per   le navi     vecchie      potrebbe    raggiungere     il   15% del    valore
venale.     Per   navi     nuove      il    maggior     costo   è   soprattutto       legato
all'insonor izzaz ione.
La proposta dovrebbe avere un impatto positivo compensando ampiamente
il sovraccosto       con una maggiore          sicurezza     a bordo    che   reca con    sé
costi   di gestione più ridotti. Le poche                 imprese di pesca       che negli
ultimi    anni   hanno    cercato      di   migliorare     la sicurezza     del   lavoro a
bordo    hanno   visto    crescere       la   loro competitività       rispetto    ai   loro
concorrenti     immediati.
 ---pagebreak---                             **i^ ~
Inoltre i costi diretti e indiretti degli infortuni in mare sono molto
alti. Per il Regno Unito il costo della ricerca e del salvataggio in
mare per navi da pesca rappresenta da solo     il 2% del valore delle
catture di pesce.
Per facilitare   l'adeguamento delle navi da pesca già   in servizio é
stato previsto un periodo di transizione di 3 anni dopo la data di
entrata  in vigore delle prescrizioni   della direttiva  per  le nuovi
navi .
5) La proposta non contiene nessuna disposizione specifica alle PMI
   poiché   queste   rappresentano   la  maggior  parte   del   settore
 ---pagebreak--- Consultazione
     6) Elenco delle organizzazioni consultate
        a)   Comitato   paritetico   per    i  problemi   sociali  nella    pesca
             marittima. Commenti globalmente favorevoli con alcune riserve
             da parte degli armatori. Nella proposta si è tenuto conto dei
             commenti formulati dal Comitato.
        b)   Comitato  consultivo   per  la sicurezza,   l'igiene  e   la tutela
             della salute sul   luogo di   lavoro (tripartito, governi, datori
             di  lavoro,   lavoratori)   parere   complessivamente   favorevole;
             nella proposta si è tenuto conto delle osservazioni        formulate
             dal Comitato.
Nei due casi le riserve riguardavano dapprima il fatto che la proposta non
si applica ai lavoratori autonomi, ciò che per ragioni giuridiche connesse
con  l'articolo  118A e   la direttiva   quadro, risulta    impossibile. Taluni
armatori avrebbero voluto che     la direttiva riguardasse navi di      lunghezza
superiore a 13,5 m o 15 m.
 ---pagebreak--- RIPARTIZIONE DELLE FLOTTIGLIE PER DIMENSIONI DELLE NAVI      Anno 1986
PAESI                RFA         FRANCIA     ITALIA       PAESI BASSI    BELGIO DANIMARCA SPAGNA
Dimensioni in metri
 9 - 11,9 m             107         2676        3251         30          2         652       16
12 - 17,9 m             328         1242        2996        126         29        1006     1487
18 - 23,9 m              84          520        1448        165         63         389     1117
24 - 29,9 m              83          125         560        173         59         110      556
30 - 35,9 m              25           72         140        187         46         140      279
36 - 41,9 m               2           17          14        146          8          68       96
42 m et +                17           90          64         37          0          23      170
                                                                                                        s
Totale parziale         646         4742        8473        869        207        2388     3731  21066
                                                                                                 = 0,33
0   8,9 m               281         9227       17661         55                    482        0
Lunghezza                 2           10        1083        135                    384    11552
sconosciuta
Totale generale         929        13979       27217       1059        207        3254    15283  63967
Fonte: EUROSTAT, Serie FISH, data di comunicazione: maggio 1991
 ---pagebreak--- RIPARTIZIONE DELLE FLOTTIGLIE PER DIMENSIONI DELLE NAVI IN PERCENTUALE          Anno 1986
PAESI                RFA         FRANCIA     ITALIA       PAESI BASSI    BELGIO DANIMARCA SPAGNA
Dimensioni in metri
  9 - 11,9 m           11,52%      19,14%      11,94%        2,83%      0,97%     20,04%   0,10%
12 - 17,9 m            35,31%       8,88%      11,01%       11,90%     14,01%     30,92%   9,73%
18 - 23,9 m             9,04%       3,72%       5,32%       15,58%     30,43%     11,95%   7,31%
24 - 29,9 m             8,93%       0,89%       2,06%       16,81%     28,50%      3,38%   3,70%
30 - 35,9 m             2,69%       0,52%       0,51%       17,66%     22,22%      4,30%   1,83%
36 - 41,9 m             0,22%       0,12%       0,05%       13,79%      3,86%      2,09%   0,63%
42 m et +               1,83%       0,64%       0,24%        3,49%      0,00%      0,71%   1,11%
Totale parziale        64,54%      33,92%      31,13%       82,06%    100,00%     73,39%  24,41%
                                                                                                  F*
                                                                                                  i
0    8,9 m             30,25%      66,01%      64,89%        5,19%      0,00%     14,81%   0,00%
Lunghezza               0,22%       0,07%       3,98%       12,75%      0,00%     11,80%  75,59%
sconosciuta
Totale generale       100,00%     100,00%     100,00%      100,00%    100,00%    100,00%  100,00%
Fonte: EUROSTAT, Serie FISH, data di comunicazione: maggio 1991
 ---pagebreak---                                                             -83-
Coratteristiche dello pesca nello CEE
PAESI                        SBARCHI                  FLOTTIGLIA            PESCATORI     PARTI PER PESCATORE
                                                                                  di cui  Valore
                Tonnellate di cui Importo In Ecu      Unità    TSL   Numero       a tempo catture     TSL
                 industria           di cui industria                             pieno   (1000 Ecu)
DANIMARCA       1868000    1470000            452      6605  123600   7317                61774       16,89
 IRLANDA          213000     13000             96      1600   41000   7000         3100   13714        5,86
R.F.A.            169000     37000            119       791   60000   3091         1898   38499       19,41
REGNO UNITO       664000                      578      8293  168439  22217        16976   26016        7,58
FRANCIA           834000     63000           1211     19227  205016  19000                63737       10,79
PORTOGALLO        331000      9000            312      8816  188064  40996                 7610        4,59
SPAGNA          1000000                      1500     14418  421401  93500                16043        4,51
PAESI BASSI       450000                      350      1076  171626   4000                87500       42.91
BELGIO             30000      1000             70       203   25445   1271         1271   55075       20.02
GRECIA            167000                      429     15600  181109  40164        28114   10681        4,51
ITALIA            365000                     1234     25977  283624  54450                23030        5.21
CEE             6071000                      6371     102608 1869324 293006               21744        6.38
Fonte: C E . E . - data ROOM DG XIV Edizione Giugno 1991
Anno 1989       salvo eccezioni (per le colonne corrispondenti qui sotto)
DANIMARCA                                                    1988
IRLANDA         1988       1988      1988    1986     1986   1986    1986
R.F.A.                                                       1987
REGNO UNITO
FRANCIA         1988       1988      1988    1986     1986   1987
PORTOGALLO                           1986
SPAGNA          1986                 1986    1986     1986   1986
PAESI BASSI     1986                 1986    1988     1988
GRECIA                               1986    1986
ITALIA                                       1988     1988   1988
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         -83-
                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              dOM(91)466def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                        04 03
                                         N. di catalogo : CB|CO-91-512-IT-C
                                                            ISBN 92-77-77548-3
Uffîcio delle pubblicazioni nfffcfaH delle Comunità europee
L*2985 Lussemburgo