CELEX: 62019CA0472
Language: it
Date: 2020-06-11 00:00:00
Title: Causa C-472/19: Sentenza della Corte (Nona Sezione) dell’11 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Francia) — Vert Marine SAS / Premier ministre, Ministre de l'Économie et des Finances (Rinvio pregiudiziale – Procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione – Direttiva 2014/23/UE – Articolo 38, paragrafo 9 – Regime di misure correttive destinate a dimostrare il ripristino dell’affidabilità di un operatore economico soggetto a un motivo di esclusione – Normativa nazionale che vieta agli operatori economici soggetti a un motivo di esclusione obbligatoria di partecipare a una procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione per cinque anni – Esclusione di qualsiasi possibilità, per tali operatori, di fornire la prova delle misure correttive adottate)

17.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 271/20
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) dell’11 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Francia) — Vert Marine SAS / Premier ministre, Ministre de l'Économie et des Finances
      (Causa C-472/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione - Direttiva 2014/23/UE - Articolo 38, paragrafo 9 - Regime di misure correttive destinate a dimostrare il ripristino dell’affidabilità di un operatore economico soggetto a un motivo di esclusione - Normativa nazionale che vieta agli operatori economici soggetti a un motivo di esclusione obbligatoria di partecipare a una procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione per cinque anni - Esclusione di qualsiasi possibilità, per tali operatori, di fornire la prova delle misure correttive adottate)
      (2020/C 271/27)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Vert Marine SAS
      
         Convenuti: Premier ministre, Ministre de l'Économie et des Finances
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 38, paragrafo 9, della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale che non accorda a un operatore economico condannato definitivamente per uno dei reati di cui all’articolo 38, paragrafo 4, di tale direttiva e soggetto, per tale ragione, a un divieto automatico di partecipare alle procedure di aggiudicazione dei contratti di concessione, la possibilità di fornire la prova di aver adottato misure correttive idonee a dimostrare il ripristino della sua affidabilità.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 38, paragrafi 9 e 10, della direttiva 2014/23 deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che l’esame dell’adeguatezza delle misure correttive adottate da un operatore economico sia affidato alle autorità giudiziarie, purché il regime nazionale istituito a tal fine rispetti tutti i requisiti posti dall’articolo 38, paragrafo 9, di tale direttiva e la procedura applicabile sia compatibile con i termini imposti dalla procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione. Inoltre, l’articolo 38, paragrafo 9, della direttiva 2014/23 deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale che consente alle autorità giudiziarie di non applicare a una persona un divieto automatico di partecipare alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione a seguito di una condanna penale, di revocare un siffatto divieto o di escludere qualsiasi menzione della condanna nel casellario giudiziario, purché tali procedure giudiziarie soddisfino effettivamente le condizioni poste e l’obiettivo perseguito da tale regime e, in particolare, consentano, qualora un operatore economico desideri partecipare a una procedura di aggiudicazione dei contratti di concessione, di revocare, in tempo utile, il divieto a cui è soggetto, basandosi soltanto sull’adeguatezza delle misure correttive invocate dal suddetto operatore e valutate dall’autorità giudiziaria competente conformemente ai requisiti previsti da tale disposizione, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
               
            
         (1)  GU C 280 del 19.8.2019.