CELEX: C2003/184/102
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa T-190/03: Ricorso presentato il 23 maggio 2003 da Sanni Olsen contro la Commissione delle Comunità europee

2.8.2003                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 184/47
—     La decisione impugnata ignora che negli anni cui si                         Ricorso presentato il 23 maggio 2003 da Sanni Olsen
      riferisce la presente indagine, nei settori riguardanti l'ero-                     contro la Commissione delle Comunità europee
      gazione dei servizi pubblici erano presenti situazioni di
      monopolio legale o di fatto, in grado di escludere un
      mercato aperto alla concorrenza. Infatti, la Commissione                                              (Causa T-190/03)
      avrebbe soltanto postulato, senza dimostrarne i presup-
      posti, la presenza di un mercato aperto alla concorrenza.
      A questo riguardo, ci sarebbe d'altra parte da constatare                                             (2003/C 184/102)
      una violazione dell'obbligo di motivazione, nella misura
      in cui la Convenuta ha ritenuta violata la concorrenza per
      un unico motivo: il presunto pregiudizio subito dalle                                           (Lingua processuale: il francese)
      imprese non beneficiarie delle misure oggetto della
      normativa qui considerata, nell'ipotesi in cui le stesse
      fossero entrate in gara con le imprese beneficiarie.
                                                                                  Il 23 maggio 2003 la sig.ra Sanni Olsen, domiciliata a
                                                                                  Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert
                                                                                  Coolen, Jean-Noël Louis e Étienne Marchal, con domicilio
                                                                                  eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso contro la
—     Nella misura in cui l'indagine è stata aperta solo ed                       Commissione delle Comunità europee.
      esclusivamente per il mercato dei servizi pubblici locali
      dove veniva postulata l'esistenza di un mercato concor-
      renziale, la decisione finale non poteva valutare l'incidenza               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      delle misure su altri mercati che non sono stati oggetto
      della decisione di avvio del procedimento. In conclusione,
      non sarebbe possibile qualificare le misure di quibus come                  —     annullare la decisione della Commissione 19 aprile 2002
      aiuti incompatibili perché le imprese avrebbero potuto, in                        con cui si nega alla ricorrente l'indennità di dislocazione a
      astratto, operare su mercati diversi da quello dei servizi                        partire dalla sua entrata in servizio il 3 marzo 2002;
      pubblici locali, unico veramente sottoposto all'indagine
      formale.
                                                                                  —     condannare la Commissione alle spese.
—     La norma che limita la cd. «moratoria fiscale» a solo tre
      anni non istituisce alcun aiuto di Stato nuovo, ma si
      limita a modificare una disciplina fiscale applicabile ad                   Motivi e principali argomenti
      una categoria determinata di soggetti fin dal 1925.
                                                                                  La ricorrente nella presente causa, dipendente di grado A
                                                                                  presso la convenuta, contesta la decisione della Commissione
                                                                                  di non accordarle l'indennità di dislocazione per il fatto di aver
—     Nel caso in cui il Tribunale ritenesse di essere in presenza                lavorato a Bruxelles a partire dal 15 giugno 1995. In effetti, a
      di un aiuto di Stato, questo dovrebbe, in conformità con                    partire da quella data la ricorrente ha abitato ed esercitato le
      l'articolo 87, terzo paragrafo, lett. c) del Trattato, essere               proprie principali attività professionali in Belgio quale confe-
      dichiarato compatibile col mercato comune in quanto le                      renziera «freelance» per conto del DG «Educazione e Cultura»
      misure sono inerenti alla natura e/o struttura generale del                 della Commissione e quale rappresentante a Bruxelles della
      sistema di riferimento. In effetti, una trasformazione del                  città di Odense (ODENSE KOMMUNE — Danimarca).
      sistema generale dei servizi pubblici locali non poteva
      essere coronata di alcun successo se non si fosse assicu-
      rata alle società che dovevano trasformarsi la possibilità di               A sostegno delle sue pretese, la ricorrente deduce la violazione
      prendere gradamente conoscenza dei meccanismi che                           dell'art. 4, n. 1, lett. a) dell'allegato VII dello Statuto. Essa
      regolano il diritto privato.                                                sostiene in proposito che:
                                                                                  —     che la condizione di conferenziera «freelance», caratteriz-
                                                                                        zata da un vincolo giuridico diretto tra la ricorrente e
Nel suo ricorso l'attrice fa anche valere la violazione                                 l'istituzione, corrisponde alla situazione risultante da
dell'articolo 86, secondo paragrafo, del Trattato, in quanto la                         servizi effettuati per un'organizzazione internazionale;
decisione ha considerato che questa disposizione non poteva
essere applicata alle misure in esame.                                            —     per effetto dell'autonomia di cui godono, le città danesi
                                                                                        possono aprire rappresentanze all'estero e, di conse-
(1) Decisione n. 2003/193/CE, relativa all'aiuto alle esenzioni fiscali e               guenza, l'attività professionale esercitata dalla ricorrente
    prestiti agevolati concessi dall'Italia in favore di imprese di servizi             in quanto rappresentante della città di Odense deve essere
    pubblici a prevalente capitale pubblico (GU L 77 del 24.3.2003,                     considerata come «servizi effettuati per un altro Stato»,
    pag. 21).                                                                           ovvero il Regno di Danimarca.