CELEX: C2001/061/05
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa C-453/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrĳfsleven con ordinanza 1° novembre 2000, nella causa Kühne & Heitz N.V. contro la Productschap voor Pluimvee en Eieren

C 61/2                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.2.2001
1.    Se in una causa tra una cittadina italiana ed una società di          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      diritto italiano con sede in Italia, vertente su un contratto         nale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione
      di lavoro tra esse stipulato che stabilisca Torino come               seconda ter, con sentenza 28 giugno e 6 luglio 2000,
      luogo di lavoro, sia Monaco di Baviera il luogo in cui, a             nella causa Azienda agricola Giuseppe Cantarello contro
      norma dell’art. 5, punto 1, seconda frase, della Convenzio-           l’Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo
      ne di Bruxelles, il lavoratore svolge abitualmente la                     A.I.M.A. nonché Ministero per le politiche agricole
      propria attività, nel caso in cui, su richiesta della lavoratri-
      ce, il contratto di lavoro venga fin dal suo inizio                                            (Causa C-451/00)
      provvisoriamente sospeso per aspettativa ed in tale
      periodo la lavoratrice svolga un’attività lavorativa per una
      società di diritto tedesco presso la sede di questa in                                          (2001/C 61/04)
      Monaco di Baviera con il consenso del datore di lavoro
      italiano ma sulla base di un autonomo contratto di                    Con sentenza 28 giugno e 6 luglio 2000, pervenuta nella
      lavoro, per la durata del quale il datore dı̀ lavoro italiano         Cancelleria della Corte delle Comunità europee l’8 dicembre
      si impegni a mettere a disposizione un alloggio in Monaco             2000, nella causa Azienda agricola Giuseppe Cantarello contro
      di Baviera ovvero ad accollarsi le spese relative a tale              l’Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo
      alloggio, nonché a sostenere le spese per due viaggi                  A.I.M.A. nonché Ministero per le politiche agricole, il Tribunale
      all’anno da Monaco di Baviera al paese di origine.                    Amministrativo Regionale per il Lazio ha sottoposto alla Corte
                                                                            di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
2.    Nel caso in cui la questione sub 1) venisse risolta in                pregiudiziali:
      senso negativo, se la lavoratrice — nell’ambito di una
      controversia con il suo datore di lavoro italiano scaturente          1.    Se le disposizioni di cui agli articoli 1 e 4 del Regolamento
      dal contratto di lavoro e diretta ad ottenere il pagamento                  Consiglio CEE n. 3950/92 (1) del 28 dicembre 1992 ed
      delle spese di affitto e delle spese per i due viaggi all’anno              agli articoli 3 e 4 del Regolamento Commissione CEE
      nel paese di origine — possa invocare come foro                             n. 534/93 (2) possono essere interpretati nel senso che
      competente quello del luogo dell’adempimento, ai sensi                      i termini per l’assegnazione delle quote e quelli per
      dell’art. 5, punto 1, prima frase, della Convenzione di                     l’effettuazione delle compensazioni e dei prelievi siano
      Bruxelles.                                                                  derogabili in caso di contenzioso comunitario e successi-
                                                                                  vo adeguamento dello Stato membro.
                                                                            In caso di risposta negativa a tale quesito:
                                                                            2.    Se le suddette disposizioni communitarie siano valide, in
                                                                                  relazione all’articolo 33 (ex 39) del Trattato, nella parte
                                                                                  in cui non prevedono deroghe ai tempi di assegnazione e
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-                                  compensazione nella fattispecie sopra indicata di conten-
l’Oberlandesgericht di Hamm, con ordinanza 15 novem-                              zioso comuniario.
bre 2000, nella causa Deutscher Handballbund e. V. contro
                            Maros Kolpak
                                                                            (1) GU L 405 del 31.12.1992, pag. 1.
                                                                            (2) Trattasi del Regolamento della Commissione CEE n. 536/93, del
                         (Causa C-438/00)                                       9 marzo 1993 (GU L 273, del 16.11.1995, pag. 54).
                           (2001/C 61/03)
Con ordinanza 15 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 28 novembre 2000, nella causa Deutscher
Handballbund e. V. contro Maros Kolpak, l’Oberlandesgericht
di Hamm ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
europee la seguente questione pregiudiziale:                                van Beroep voor het bedrijfsleven con ordinanza 1o
                                                                            novembre 2000, nella causa Kühne & Heitz N.V. contro
«Se sia in contrasto con l’art. 38, n. 1, dell’accordo europeo                         la Productschap voor Pluimvee en Eieren
che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica slovacca, dall’altra                                     (Causa C-453/00)
— atto finale — il fatto che una federazione sportiva applichi
ad uno sportivo professionista in possesso della cittadinanza
slovacca, una norma, da essa emanata, in base alla quale le                                           (2001/C 61/05)
singole società — negli incontri di campionato e in quelli di
coppa — possono impiegare solo un limitato numero di                        Con ordinanza 1o novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
giocatori provenienti da Stati terzi non facenti parte delle                della Corte l’11 dicembre 2000, nella causa Kühne & Heitz
Comunità europee».                                                          N.V. contro la Productschap voor Pluimvee en Eieren, il College
                                                                            van Beroep voor het bedrijfsleven ha sottoposto alla Corte
                                                                            di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
                                                                            pregiudiziale:
 ---pagebreak--- 24.2.2001                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 61/3
«Se il diritto comunitario, nel quale in particolare si deve                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
prendere in considerazione il principio dell’affidamento comu-                     tro il Regno di Spagna, presentato il 21 dicembre 2000
nitario di cui all’art. 10 CE (1), in circostanze quali quelle
descritte nella motivazione della presente ordinanza, comporti
che un organo amministrativo sia tenuto a rivedere una                                                    (Causa C-463/00)
decisione che è diventata definitiva, al fine di assicurare
la completa efficacia del diritto comunitario, cosı̀ come
quest’ultimo deve essere interpretato in base a quanto risulta                                              (2001/C 61/07)
dalla soluzione data ad una successiva domanda di pronuncia
pregiudiziale».
                                                                                 Il 21 dicembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Manuel
(1) Nella presente fattispecie la ricorrente ha completamente utilizzato         Desantes, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio
     i rimedi giuridici a sua disposizione — dato che non ha chiesto al          del signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
     College, a quel tempo, di sottoporre alla Corte una questione ai            ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     sensi dell’art. 234 CE — ed il College ha fornito su un determinato         europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
     punto un’interpretazione del diritto europeo, che successivamente
     è risultata discostarsi dall’interpretazione fornita da una successiva
     sentenza della Corte.
                                                                                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                                 1.    dichiarare che gli artt. 2 e 3, nn. 1 e 2, della legge
                                                                                       n. 5/1995 (1), letti in combinato disposto con l’art. 1 della
                                                                                       medesima legge, ed i decreti di attuazione emanati ai
                                                                                       sensi dell’art. 4 di tale legge (Regi Decreti n. 3/1996 del
                                                                                       15 gennaio 1996 per Repsol, n. 8/1997 del 10 gennaio
                                                                                       1997 per Telefónica de España, n. 40/1998 del 16 gen-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                                naio 1998 per Argentaria, n. 562/1998 del 2 aprile 1998
d’Appello di Milano con ordinanza 25 ottobre 2000,                                     per Tabacalera e n. 929/1998 del 14 maggio 1998 per
nella causa VIS Farmaceutici — Istituto scientifico delle                              Endesa) sono incompatibili con gli artt. 43 (ex art. 52) e
Venezie, con sede in Padova (Italia), contro Duphar                                    56 (ex art. 73 B) CE, in quanto introducono un regime di
International Research BV, con sede in Weesp (Paesi                                    previa autorizzazione amministrativa
Bassi), con l’intervento del Consorzio produttori Principi
           Attivi Generici (C.P.A.), con sede in Weesp
                                                                                       —    non giustificato da ragioni imperative di interesse
                                                                                            generale,
                            (Causa C-454/00)
                                                                                       —    non disciplinato in base a criteri obiettivi, duraturi
                              (2001/C 61/06)
                                                                                            nel tempo e resi pubblici, e
Con ordinanza 25 ottobre 2000, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 13 dicembre 2000, nella                          —    non conforme con il principio di proporzionalità;
causa VIS Farmaceutici — Istituto scientifico delle Venezie,
con sede in Padova (Italia), contro Duphar International                         2.    condannare alle spese il Regno di Spagna.
Research BV, con sede in Weesp (Paesi Bassi), con l’intervento
del Consorzio produttori Principi Attivi Generici (C.P.A.), con
sede in Weesp, la Corte d’Appello di Milano ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                  Motivi e principali argomenti
pregiudiziale:
«se l’art. 4 del Regolamento CEE n. 1768/92 (1) debba essere                     Le succitate disposizioni della legge n. 5/1995 e dei relativi
interpretato nel senso che l’ambito di protezione del certificato                decreti di attuazione consentono alle autorità spagnole di
complementare, comprende anche la sola produzione della                          assoggettare ad un regime di previa autorizzazione ammini-
materia prima con la quale è preparato il prodotto che                           strativa talune deliberazioni (scioglimento, scissione, fusione,
costituisce la specialità medicinale oggetto dell’autorizzazione                 modificazione dell’oggetto sociale, cessione di beni e cessione
all’immissione in commercio.»                                                    di più del 10 % delle azioni) (art. 3) adottate da imprese di
                                                                                 determinate categorie, nelle quali la partecipazione dello Stato
                                                                                 sia superiore al 25 % del capitale e sulle quali lo Stato
(1) Regolamento del Consiglio, del 18 giugno 1992, sull’istituzione              medesimo eserciti un controllo effettivo (art. 1), nel caso in
     di certificato protettivo complementare per i medicinali GU                 cui, a seguito di tali deliberazioni, la partecipazione statale si
     L 182, del 2.7.1992, pag. 1.                                                riduca almeno del 10 % del capitale sociale e scenda cosı̀ al di
                                                                                 sotto del 50 %, ovvero si riduca, per qualunque motivo, a
                                                                                 meno del 15 % del capitale sociale (art. 2). Tali circostanze non
                                                                                 sono mai state contestate dal governo spagnolo.