CELEX: C1997/318/01
Language: it
Date: 1997-10-18 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 17 luglio 1997 nella causa C-334/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Finanzgericht di Amburgo): Krüger GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas (Restituzioni all'esportazione - Latticini - Discriminazione - Accertamento di validità - Giudice nazionale - Provvedimenti provvisori - Codice doganale comunitario)

18.10.97            I IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 318/1
                                                                  I
                                                          (Comunicazioni)
                                            CORTE DI GIUSTIZIA
                                                       CORTE DI GIUSTIZIA
                 SENTENZA DELLA CORTE                                     comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti
                         17 luglio 1997                                   lattiero-caseari, come modificato dal regolamento
                                                                          (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1987, n. 3904, in
nella causa C-334/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale                  combinato disposto con l'allegato di detto regolamento
del Finanzgericht di Amburgo): Krüger GmbH & Co. KG                       che fa riferimento alla sottovoce 2101 10 della nomen­
           contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas (')                          clatura combinata, come stabilita all'allegato del rego­
(Restituzioni all'esportazione — Latticini — Discrimina­                  lamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658,
zione — Accertamento di validità — Giudice nazionale —                    relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla
Provvedimenti provvisori — Codice doganale comunitario)                   tariffa doganale comune, nella versione di cui al rego­
                                                                          lamento (CEE) della Commissione 14 luglio 1992,
                         ( 97/C 318/01 )                                  n. 2505, dev'essere interpretato nel senso che autorizza
                                                                          la concessione di restituzioni all'esportazione per i lat­
                (Lingua processuale: il tedesco)                          ticini contenuti sia in preparazioni a base di caffè, sia
                                                                          in quelle a base di estratti, essenze o concentrati di
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­              caffè.
  blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                      2 ) L'art. 244 del regolamento (CEE) del Consiglio
Nel procedimento C-334/95, avente ad oggetto la                           12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce il codice doga­
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,                   nale comunitario, non si applica a domande di rim­
ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Finanzgericht di              borso di restituzioni all'esportazione.
Amburgo ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pen­
dente tra Krüger GmbH & Co. KG e Hauptzollamt Ham­
burg-Jonas, domanda vertente, da un lato, sulla validità              3 ) Un giudice nazionale può sospendere l'esecuzione di
dell'art. 17, n. 1 , del regolamento ( CEE) del Consiglio                 una decisione amministrativa nazionale basata su un
27 giugno 1968 , n. 804, relativo all'organizzazione                      atto comunitario a condizione che:
comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lat­
tiero-caseari ( GU L 148 , pag. 13 ), come modificato dal
regolamento ( CEE) del Consiglio 22 dicembre 1987,                        — tale giudice nutra gravi riserve sulla validità del­
n. 3904 ( GU L 370, pag. 1 ), in combinato disposto con il                     l'atto comunitario e provveda direttamente ad
suo allegato, nonché sulle conseguenze di un'eventuale                         effettuare il rinvio pregiudiziale, nell'ipotesi in cui
dichiarazione d'invalidità e, dall'altro, sull'interpretazione                 alla Corte non sia già stata deferita la questione di
dell'art. 244 del regolamento ( CEE) del Consiglio 12 otto­                    validità dell'atto contestato;
bre 1992, n. 2913 , che istituisce il codice doganale comu­
nitario ( GU L 302, pag. 1 ), nonché dell'art. 177 del Trat­              — ricorrano gli estremi dell'urgenza, nel senso che i
tato CE, la Corte, composta dai signori G.C. Rodríguez                         provvedimenti provvisori sono necessari per evitare
Iglesias, presidente, J.L. Murray e L. Sevón, presidenti di                    che la parte che li richiede subisca un danno grave
sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, D.A.O. Edward, J.­                        e irreparabile;
P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann, H. Ragnemalm e R.
Schintgen ( relatore ), giudici, avvocato generale: M.B.
Elmer, cancelliere : signor H. von Holstein, vicecancelliere,             — il giudice nazionale tenga pienamente conto dell'in­
ha pronunciato il 17 luglio 1997 una sentenza il cui dispo­                    teresse della Comunità;
sitivo è del seguente tenore:
                                                                          — nella valutazione di tutti questi presupposti, il giu­
1 ) L'art. 17, n. 1 , del regolamento (CEE) del Consiglio                      dice nazionale rispetti le pronunce della Corte o
     27 giugno 1968, n. 804, relativo all'organizzazione                       del Tribunale di primo grado in ordine alla legitti­
 ---pagebreak--- C 318/2                  IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18 . 10 . 97
          mità del regolamento o un'ordinanza in sede di                     dure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forni­
          procedimento sommario diretta alla concessione,                    ture, la Repubblica italiana è venuta meno agli obbli­
          sul piano comunitario, di provvedimenti provvisori                 ghi che ad essa incombono ai sensi dell'art. 34, n. 1 ,
          analoghi.                                                          primo comma, di questa direttiva.
4 ) L'art. 177, secondo comma, del Trattato CE non osta                2 ) Il ricorso è respinto per il resto.
      a che un giudice nazionale che abbia disposto la
      sospensione dell'esecuzione di una decisione ammini­
      strativa nazionale e abbia deferito in via pregiudiziale         3 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
     alla Corte una questione relativa alla validità dell'atto
      comunitario sul quale essa è basata, autorizzi la propo­
     sizione di un ricorso avverso la sua decisione.                   (') GU C 131 del 26 . 4 . 1997.
(') GU C 333 del 9 . 12 . 1995 .
                                                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 ( Sesta Sezione)
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                         16 settembre 1997
                           ( Sesta Sezione)                            nella causa C-279/94: Commissione delle Comunità euro­
                                                                                      pee contro Repubblica italiana C )
                           17 luglio 1997
nella causa C-43/97: Commissione delle Comunità euro­
                                                                       (Inadempimento di uno Stato — Obbligo di notifica previa
                                                                                     ai sensi della direttiva 83/189/CEE)
               pee contro Repubblica italiana ( 1 )
                                                                                                  ( 97/C 318/03 )
(Inadempimento da parte di uno Stato — Direttiva 93/36/
    CEE — Mancata attuazione entro il termine stabilito)
                            ( 97/C 318/02 )                                             (Lingua processuale: l'italiano)
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      Nella causa C-279/94, Commissione delle Comunità euro­
                                                                       pee ( agenti : signor Antonio Aresu, in seguito signor Paolo
                                                                       Stancanelli ) contro Repubblica italiana (agente :         signor
                                                                       Umberto Leanza, assistito dal signor Pier Giorgio          Ferri ),
Nella causa C-43/97, Commissione delle Comunità euro­                  avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare      che la
pee, ( agente : signor Paolo Stancanelli ) contro Repubblica           Repubblica italiana, avendo emanato la legge 27            marzo
italiana ( agente: professor Umberto Leanza, assistito dal             1992, n . 257, recante norme relative alla cessazione del­
signor Ivo M. Braguglia ), avente ad oggetto un ricorso                l' impiego dell'amianto, senza notificarla previamente alla
inteso a far dichiarare che la Repubblica italiana, non                Commissione allo stato di progetto, è venuta meno agli
avendo adottato entro il termine stabilito le disposizioni             obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 8 , n . 1 , primo
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per            comma — o, in subordine, dell'art. 9, n. 1 —, della diret­
conformarsi alla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993 ,              tiva del Consiglio 28 marzo 1983 , 83/189/CEE, che pre­
93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione                 vede una procedura di informazione nel settore delle
degli appalti pubblici di forniture ( GU L 199, pag. 1 ), e            norme e delle regolamentazioni tecniche ( GU L 109,
non avendo comunicato queste disposizioni , è venuta                   pag. 8 ), come modificata dalla direttiva del Consiglio
meno agli obblighi che ad essa incombono ai sensi                      22 marzo 1988 , 88/182/CEE ( GU L 81 , pag. 75 ), la Corte
dell'art. 34 , n. 1 , primo comma, di tale direttiva, la Corte         ( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini, presi­
( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini, presi­           dente di sezione, J.L. Murray, G. Hirsch, H. Ragnemalm
dente di sezione, J.L. Murray, G. Hirsch, H. Ragnemalm                 ( relatore ) e R. Schintgen, giudici, avvocato generale: N.
( relatore ) e R. Schintgen, giudici, avvocato generale : C.O.         Fennelly, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore,
Lenz, cancelliere : R. Grass, ha pronunciato il 17 luglio              ha pronunciato il 16 settembre 1997, una sentenza il cui
1997 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:            dispositivo è del seguente tenore :
1 ) Non avendo adottato nel termine stabilito le disposi­              1 ) Avendo emanato la legge 27 marzo 1992, n. 257, rela­
     zioni legislative, regolamentari ed amministrative                      tiva alla cessazione dell'impiego dell'amianto, senza
     necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio                notificarla previamente alla Commissione allo stato di
     14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le proce­                      progetto, la Repubblica italiana è venuta meno agli