CELEX: 52004PC0664
Language: it
Date: 2004-10-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario

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52004PC0664

Proposta di decisione del Consiglio relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario  /* COM/2004/0664 def. - CNS 2004/0238 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziario(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneIn ciascun Stato membro, le condanne pronunciate contro le persone sono riportate, secondo varie procedure, in registri predisposti a tal fine. Esistono dei meccanismi di scambio al fine di agevolare la trasmissione di queste informazioni tra gli Stati membri, in particolare nell'ambito della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959 [1]. Dall'analisi del loro funzionamento appare, tuttavia, il loro carattere lacunoso, aleatorio e una lentezza che non corrisponde più alle esigenze della cooperazione giudiziaria in uno spazio senza frontiere quale l'Unione europea. Recenti e tragici casi di pedofilia hanno inoltre messo in evidenza disfunzioni di rilievo nello scambio di informazioni sulle condanne tra Stati membri. Parimenti, le esigenze della lotta contro il terrorismo impongono di migliorare rapidamente la qualità di tali scambi [2].[1]  Consiglio d'Europa, Serie dei trattati europei n. 30.[2]  Si vedano sul punto le conclusioni del Consiglio europeo del 25 marzo 2004 e la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 29 marzo 2004 relativa a talune azioni da intraprendere nel settore della lotta contro il terrorismo e altre forme gravi di criminalità, in particolare per migliorare gli scambi di informazioni (COM 2004 (221)).La presente proposta persegue l'obiettivo di migliorare il funzionamento dei meccanismi esistenti, in attesa della realizzazione di un sistema informatizzato di scambio di informazioni delle condanne penali tra gli Stati membri. L'istituzione di un tale sistema sarà oggetto di prossime proposte della Commissione, ma la sua realizzazione richiederà un lavoro tecnico e giuridico importante, e non potrà essere operativa prima di diversi anni. Ecco perché la presente proposta non ha l'ambizione di modificare la natura delle obbligazioni imposte agli Stati membri, ma soltanto di apportare miglioramenti pratici al sistema attuale, senza pregiudicare i risultati dei lavori futuri. È d'altronde per tale ragione che la Commissione ritiene che il ricorso ad una decisione, che non comporta un processo di ravvicinamento delle disposizioni legislative nazionali, sia il mezzo più rapido per pervenire ad un rapido miglioramento delle pratiche attuali.La proposta prevede la designazione, per ciascun Stato membro, di un'autorità centrale e si compone di due parti principali, che completano rispettivamente gli articoli 22 e 13 della Convenzione del 1959.La prima parte della proposta è volta a garantire che il casellario giudiziario dello Stato membro di nazionalità di una persona sia il più completo possibile nei termini più brevi, affinchè si possa disporre rapidamente di informazioni esaustive sulle condanne penali di cui un cittadino comunitario è stato oggetto nel territorio dell'Unione europea. La Convenzione del 1959 introduce già l'obbligo per gli Stati che ne fanno parte di trasmettersi la comunicazione delle condanne di cui i rispettivi cittadini sono stati oggetto, ma tale trasmissione avviene solo una volta all'anno. La presente proposta prevede che tale informazione debba essere trasmessa senza ritardo, dal momento in cui essa perviene alle autorità competenti dello Stato membro di condanna. Per i motivi sopra detti, essa non modifica la natura degli obblighi imposti agli Stati membri e non prevede, in particolare, alcuna obbligazione a carico dello Stato di condanna di informare anche lo Stato di residenza, il che sarebbe stato ipotizzabile per i cittadini non comunitari o per i cittadini comunitari che risiedono in uno Stato diverso da quello di cui posseggono la nazionalità. Tali situazioni saranno trattate nell'ambito della realizzazione del sistema informatizzato di scambio d'informazioni di cui sopra.La seconda parte concerne le richieste d'informazioni estratte dal casellario giudiziario, attualmente disciplinate dall'articolo 13 della Convenzione del 1959, e le risposte a tali richieste. La proposta persegue diversi obiettivi. Poiché la Convenzione del 1959 non prevedeva alcun termine per la trasmissione delle informazioni richieste, essa la completa prevedendo che la risposta alle informazioni estratte dal casellario giudiziario debba essere data entro il termine di 5 giorni al massimo. Al fine di agevolare lo scambio d'informazioni, essa prevede dei formulari standard di richiesta e di risposta. Tali formulari, disponibili in tutte le lingue dell'Unione europea, dovrebbero alleggerire considerevolmente il lavoro di traduzione.In uno spazio ove le persone circolano liberamente il miglioramento della qualità degli scambi d'informazione tra gli Stati membri, in particolare sulle condanne di cui le persone sono state oggetto, permette di aumentare in modo generale il livello di sicurezza su tutto il territorio dell'Unione europea. Tale obiettivo può essere raggiunto soltanto attraverso un'azione coordinata a livello dell'Unione europea. La presente proposta si limita peraltro a migliorare i meccanismi convenzionali attuali senza rimetterli sostanzialmente in causa. Essa rispetta strettamente con ciò il principio di proporzionalità e il principio di sussidiarietà quali previsti all'articolo 2 TUE e all'articolo 5 del TCE.2. Base giuridicaLa base giuridica della presente proposta è l'articolo 31 del trattato sull'Unione europea, modificato dal trattato di Nizza, che prevede l'azione comune nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale, nonché l'articolo 34, paragrafo 2, lettera c).3. Scheda finanziariaL'attuazione della proposta di decisione non comporterà alcuna spesa operativa supplementare a carico dei bilanci degli Stati membri o del bilancio generale dell'Unione europea.4. Commento agli articoliArticolo 1 - DefinizioniQuesto articolo contiene le definizioni dei termini «casellario giudiziario» e «condanna». La definizione delle «condanne» tiene conto della nozione di reato risultante dall'applicazione dell'articolo 51 della Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 1990, ripresa nella Convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea del 29 maggio 2000. [3] Essa è coerente con il campo di applicazione abituale dell'assistenza giudiziaria.[3]  GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1Il «casellario giudiziario» è il registro nazionale che riporta tali condanne. Alcuni Stati membri possono avere più registri.Articolo 2 - Autorità centraleL'articolo prevede che che ciascun Stato membro designi un'autorità centrale ai fini della decisione.Articolo 3 - Informazione ad iniziativa di parte relativa alle condanneIl presente articolo, in combinato disposto con l'articolo 2, precisa le modalità d'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 8, lettera b), della Convenzione del 29 maggio 2000 per quanto concerne le autorità centrali competenti. Esso riprende l'obbligo contenuto nell'articolo 22 della Convenzione del 1959 ma precisa che l'informazione è trasmessa senza ritardo.Articolo 4 - Richiesta d'informazioni sulle condanneTale articolo tratta delle richieste d'informazioni e delle risposte a tali richieste. Esso completa l'articolo 13 della Convenzione del 1959. Non si sostituisce alla possibilità di cui dispongono le autorità giudiziarie, in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione del 29 maggio 2000, di trasmettersi direttamente le informazioni relative al casellario giudiziario. Le autorità giudiziarie possono quindi ottenere queste informazioni o rivolgendosi direttamentre ai loro omologhi dello Stato membro interessato, oppure rivolgendosi all'autorità centrale designata.La richiesta si presenta utilizzando il formulario che figura in allegato alla decisione ed è rivolta dall'autorità centrale dello Stato membro richiedente a quella dello Stato membro richiesto. Lo Stato membro richiesto risponde immediatamente, e, in ogni caso, entro un termine che non può superare i 5 giorni, utilizzando il formulario di risposta all'uopo previsto. La sua risposta include le informazioni che gli siano state eventualmente trasmesse ai sensi dell'articolo 3 ed è accompagnata da un estratto delle sentenze di condanna.Articolo 5 - Condizioni di utilizzo dei dati personaliL'articolo precisa le condizioni di utilizzo delle informazioni trasmesse ai sensi dell'articolo 4. Esse possono essere utilizzate nell'ambito dei procedimenti penali. Il loro uso ad altri fini è regolato sia dalle limitazioni specificate dallo Stato membro richiesto, sia dalle norme nazionali che disciplinano l'accesso alle informazioni contenute nel casellario giudiziario dello Stato membro richiedente. Quando le informazioni sono state trasmesse a fini diversi, lo Stato membro richiesto può domandare allo Stato membro richiedente di informarlo dell'utilizzo che ne è stato fatto. Conformemente alle norme abitualmente applicabili in materia di protezione dei dati, le limitazioni di utilizzo non si applicano ai dati ottenuti da uno Stato membro e provenienti dal suddetto.Articolo 6 - LingueL'articolo è volto ad agevolare al massimo gli scambi d'informazioni, prevedendo in particolare che la richiesta sia rivolta dallo Stato richiedente a quello richiesto in una delle lingue ufficiali dello Stato richiesto.Articolo 7 - Rapporti con altri strumenti giuridiciLa presente decisione completa le disposizioni convenzionali in vigore e non costituisce un meccanismo di scambio d'informazioni autonomo in relazione ad esse. Tuttavia, il buon funzionamento del dispositivo previsto implica che gli Stati membri rinuncino ad invocare le loro eventuali riserve all'articolo 13 della Convenzione del 1959.Articolo 8 - RecepimentoL'articolo impone agli Stati membri di adottare i provvedimenti necessari al fine di conformare, se necessario, il loro diritto nazionale alla presente decisione entro il 30 giugno 2005.Articolo 9 - Efficacia della decisioneL'articolo precisa che la decisione acquista efficacia il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.2004/0238 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa allo scambio di informazioni estratte dal casellario giudiziarioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sull'Unione europea, e in particolare l'articolo 31 e l'articolo 34, paragrafo 2, lettera c),vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ...del..., pag.visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C ...del..., pag.considerando quanto segue:(1) L'Unione europea si è prefissa l'obiettivo di mantenere e sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Questo obiettivo presuppone la circolazione, tra le autorità abilitate degli Stati membri, delle informazioni relative alle condanne di cui sono state oggetto le persone che risiedono nel territorio degli Stati membri.(2) Il 29 novembre 2000, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere, il Consiglio ha adottato un programma di misure destinato ad attuare il principio di reciproco riconoscimento delle decisioni penali. [6] La presente decisione contribuisce a raggiungere gli obiettivi previsti dalla misura 3 del programma, che si propone di introdurre un modello uniforme di richiesta di precedenti giudiziari tradotto nelle diverse lingue dell'Unione europea, basandosi sul modello elaborato in ambito Schengen.[6]  GU C 12 del 15.01.2001, pag. 10.(3) Gli articoli 13 e 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 [7] prevedevano meccanismi di trasmissione d'informazioni sulle condanne pronunciate tra gli Stati contraenti la cui lentezza tuttavia non corrisponde più alle esigenze della cooperazione giudiziaria in uno spazio quale quello dell'Unione europea.[7]  Consiglio d'Europa, Serie dei trattati europei n. 30.(4) La relazione finale sul primo ciclo di valutazioni dedicato all'assistenza giudiziaria in materia penale [8] invitava a semplificare le procedure di trasferimento di materiale tra gli Stati membri ricorrendo, se necessario, a formulari uniformi al fine di agevolare l'assistenza giudiziaria.[8]  GU C 216 del 1.08.2001, pag. 14(5) Il 25 marzo 2004, il Consiglio europeo ha incaricato il Consiglio di prevedere l'istituzione di un registro europeo di condanne e decadenze e, in occasione della sua comunicazione relativa a talune azioni da intraprendere nel settore della lotta contro il terrorismo e altre forme gravi di criminalità, in particolare per migliorare gli scambi di informazioni [9], la Commissione ha sottolineato l'importanza di un meccanismo efficace di trasmissione delle informazioni sulle condanne e le decadenze.[9]  COM (2004) 221.(6) La presente decisione rispetta il principio di sussidiarietà previsto dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e dall'articolo 5 del trattato che istituisce la Comunità europea nella misura in cui il miglioramento dei meccanismi di trasmissione delle condanne tra Stati membri non può essere realizzato in modo sufficiente dall'azione unilaterale degli Stati membri e presuppone un'azione concertata a livello dell'Unione europea. Conformemente al principio di proporzionalità, quale previsto da quest'ultimo articolo, la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di questo obiettivo.(7) Il miglioramento dei meccanismi di trasmissione delle informazioni relative alle condanne presuppone, da un lato, che le condanne pronunciate in uno Stato membro contro i cittadini di un altro Stato membro siano conosciute il più rapidamente possibile e che, dall'altro, ciascuno Stato membro possa ottenere dagli altri Stati membri le informazioni contenute nei registri nazionali che gli sono necessarie e ciò nel termine più breve.(8) La presente decisione completa le disposizioni convenzionali in vigore e non costituisce un meccanismo di scambio d'informazioni autonomo rispetto a queste. In particolare, le disposizioni relative alle richieste d'informazioni estratte dal casellario giudiziario non si sostituiscono alla possibilità di cui dispongono le autorità giudiziarie, in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione del 29 maggio 2000, di trasmettersi direttamente le informazioni relative al casellario giudiziario. Essa prevede tuttavia un diritto specifico per l'autorità centrale di uno Stato membro di rivolgere una richiesta d'informazioni estratte dal casellario giudiziario all'autorità centrale di un altro Stato membro, nelle circostanze determinate dal diritto nazionale.(9) I dati personali trattati nell'ambito dell'attuazione della presente decisione saranno tutelati conformemente ai principi sanciti dalla Convenzione del 28 gennaio 1981 del Consiglio d'Europa per la protezione delle persone con riferimento al trattamento automatizzato dei dati personali. Inoltre, nella misura in cui la presente decisione si inscrive nel quadro convenzionale sull'assistenza giudiziaria in vigore, esse beneficeranno, per quanto concerne la riutilizzazione dei dati trasmessi, della protezione conferita dalle disposizioni dell'articolo 23 della Convenzione del 29 maggio 2000 relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea.(10) Ai sensi della raccomandazione n. R (84) 10 del Consiglio d'Europa sul casellario giudiziario e la riabilitazione dei condannati, l'istituzione del casellario giudiziario è volta principalmente ad informare le autorità responsabili del sistema giudiziario penale sui precedenti dell'imputato al fine di agevolare la decisione da assumere nel caso concreto. Poiché qualunque altro uso del casellario giudiziario che possa compromettere le opportunità di reinserimento sociale del condannato deve essere limitato nella misura del possibile, l'utilizzo delle informazioni trasmesse in applicazione della presente decisione a fini diversi dall'ambito dei procedimenti penali può essere limitato conformemente alle legislazioni nazionali dello Stato richiesto e dello Stato richiedente.(11) La presente decisione rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dall'articolo 6 del trattato sull'Unione europea e riaffermati dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.DECIDE:Articolo 1DefinizioniAi fini della presente decisione si intende pera) «casellario giudiziario»: il registro nazionale o i registri nazionali che riportano le condanne conformemente al diritto nazionale;b) «condanna»: ogni decisione definitiva di una giurisdizione penale o di un'autorità amministrativa la cui decisione può dar luogo ad un ricorso dinanzi ad una giurisdizione competente in particolare in materia penale, che stabilisca la colpevolezza di una persona per un reato penale o per un atto punibile secondo il diritto nazionale in quanto lesivo di norme di diritto.Articolo 2Autorità centrale1. Ai fini della presente decisione, ciascuno Stato membro designa un'autorità centrale.2. Ciasscuno Stato membro informa il segretariato generale del Consiglio e della Commissione dell'autorità designata ai sensi del paragrafo 1. Il segretariato generale del Consiglio notifica tale informazione agli Stati membri e a Eurojust.Articolo 3Informazione ad iniziativa di parte relativa alle condanneCiascuna autorità centrale informa senza ritardo le autorità centrali degli altri Stati membri delle condanne pronunciate nei confronti dei cittadini di tali Stati membri e iscritte nel casellario giudiziario nazionale, nonché di ulteriori iscrizioni in registri giudiziari di altro tipo.Articolo 4Richiesta d'informazioni sulle condanne1. Quando si richiedono informazioni al casellario giudiziario di uno Stato membro, l'autorità centrale può rivolgere, conformemente al diritto nazionale, una richiesta d'informazioni all'autorità centrale di un altro Stato membro. Ogni richiesta d'informazione è rivolta sulla base del formulario di richiesta A che figura in allegato.2. La risposta è trasmessa immediatamente e, in ogni caso, entro un termine che non può superare i 5 giorni lavorativi a far data dal giorno di ricezione della domanda, alle condizioni previste dal diritto nazionale, dall'autorità centrale dello Stato membro richiesto all'autorità centrale dello Stato membro richiedente, sulla base del formulario di risposta B che figura in allegato. Essa include le informazioni comunicate conformemente all'articolo 3.3. Il formulario di risposta è accompagnato da un estratto delle condanne.Articolo 5Condizioni di utilizzo dei dati personali1. Le informazioni di carattere personale comunicate ai sensi dell'articolo 4 possono essere utilizzate dallo Stato membro richiedente:a) nell'ambito di procedimenti penali;b) per un fine diverso, nei limiti specificati dallo Stato membro richiesto e conformemente al diritto nazionale dello Stato membro richiedente.2. Qualora dei dati personali siano stati trasmessi ai sensi del paragrafo 1 lettera b) del presente articolo, lo Stato membro richiesto può domandare allo Stato membro richiedente l'utilizzo che ne è stato fatto.3. Il presente articolo non si applica ai dati personali ottenuti da uno Stato membro in applicazione della presente decisione e proveniente dal suddetto Stato membro.Articolo 6Lingue1. Il formulario A è compilato dallo Stato membro richiedente nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro richiesto. Ogni Stato membro può, al momento dell'adozione della presente decisione o successivamente, indicare, in una dichiarazione presso il segretariato generale del Consiglio, la lingua o le lingue ufficiali delle istituzioni delle Comunità europee che esso accetta.2. Il formulario B è compilato dallo Stato membro richiesto allo Stato membro richiedente nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro richiesto o in ogni altra lingua ufficiale delle istituzioni europee che esso desideri utilizzare.Articolo 7Rapporti con altri strumenti giuridici1. La presente decisione completa ed agevola l'applicazione delle disposizioni degli articoli 13 e 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959, dei suoi Protocolli aggiuntivi del 17 marzo 1978 [10] e dell'8 novembre 2001 [11], della Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni del 19 giugno 1990, della Convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea del 29 maggio 2000 [12] e relativo Protocollo del 16 ottobre 2001 [13].[10]  Consiglio d'Europa, Serie dei trattati europei n. 99.[11]  Consiglio d'Europa, Serie dei trattati europei n. 182.[12]  GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1.[13]  GU C 326 del 21.11.2001, pag. 1.2. Gli Stati membri rinunciano a far valere, nei reciproci rapporti, le loro eventuali riserve all'articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959.Articolo 8AttuazioneGli Stati membri attuano la presente decisione al più presto e, in ogni caso, entro il 30 giugno 2005.Articolo 9Effetti della decisioneLa presente decisione acquista efficacia il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteFormulario A: formulario di richiesta d'informazioni estratte dal casellario giudiziario [14][14]  Tutte le indicazioni contenute nel presente formulario devono essere obbligatoriamente completate salvo indicazione contraria.a) Informazioni relative allo Stato richiedente:Stato membro:Autorità centrale:Persona di contatto:Telefono (con prefisso):Telefax (con prefisso):Posta elettronica:b) Informazioni relative all'identità della persona oggetto della richiesta:Cognome:Nome(i):Cognome da nubile, se del caso:Pseudonimo(i), se del caso:Sesso:Nazionalità:Data di nascita:Luogo di nascita:Cognome e nome del padre (facoltativo):Cognome e nome della madre (facoltativo):Residenza o domicilio conosciuti (facoltativo):c) Scopo della richiesta[] procedimenti penali[] altro[] richiesta proveniente da un'autorità giudiziaria al di fuori di un procedimento penale[] richiesta proveniente da un'autorità amministrativa abilitata[] richiesta proveniente dalla persona interessataFatto aIlFirma e timbro ufficiale (se disponibile):Nome e qualifica:Formulario B: formulario di risposta ad una richiesta d'informazioni estratte dal casellario giudiziarioa) Identificazione della richiestaStato membro:Autorità centrale:Data della richiesta:Cognome e nome (i) della persona indicata nella richiesta:Scopo della richiesta:[] procedimenti penali[] altro[] richiesta proveniente da un'autorità giudiziaria al di fuori di un procedimento penale[] richiesta proveniente da un'autorità amministrativa abilitata[] richiesta proveniente dalla persona interessatab) Limiti all'utilizzo di informazioniUtilizzo del formulario[] il formulario può essere consegnato alla persona interessata[] il formulario può essere consegnato ad una autorità amministrativa o giudiziaria abilitata[] il formulario non può essere trasmesso[] eventuali altri limiti: (da precisare)Utilizzo dell'estratto delle condanne[] l'estratto può essere consegnato alla persona interessata[] l'estratto può essere consegnato ad una autorità amministrativa o giudiziaria abilitata[] l'estratto non può essere trasmesso[] eventuali altri limiti: (da precisare)c) RispostaL'autorità sottoscritta conferma[] che nel casellario giudiziario della persona sopra indicata non figurano condanne[] che figurano condanne nel casellario giudiziario della persona. In tal caso, le condanne si riferiscono a reati appartenenti alle seguenti tipologie (rispsosta obbligatoria - si prega di contrassegnare, se del caso, la o le tipologie pertinenti)[] partecipazione ad un'associazione per delinquere[] terrorismo[] tratta di esseri umani[] sfruttamento sessuale di minori e pedopornografia[] traffico di stupefacenti e di sostanze psicotrope[] traffico d'armi, munizioni e esplosivi[] corruzione e concussione[] frode, ivi compresa quella lesiva degli interessi finanziari delle Comunità europee ai sensi della Convenzione del 26 luglio 1995 relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee[] riciclaggio dei proventi di reato[] falsificazione e contraffazione di monete, compreso l'euro[] criminalità informatica[] reati contro l'ambiente, ivi compreso il traffico di specie animali e vegetali minacciate[] agevolazione dell'ingresso o del soggiorno irregolari[] omicidio volontario, lesioni e percosse gravi[] traffico d'organi e di tessuti umani[] rapimento, sequestro e presa di ostaggi[] razzismo e xenofobia[] furto aggravato o rapina a mano armata[] traffico di beni culturali, ivi comprese antichità ed opere d'arte[] truffa[] racket e estorsione[] contraffazione e attività di pirateria avente ad oggetto prodotti[] falsificazione di documenti amministrativi e traffico di atti falsi[] falsificazione dei mezzi di pagamento[] traffico di sostanze ormonali ed altri fattori di crescita[] traffico di materiali nucleari e radioattivi[] traffico di veicoli rubati[] violenza sessuale[] incendio doloso[] reati di competenza della Corte penale internazionale[] dirottamento di aereo o di nave[] sabotaggio[] comportamento contrario alle norme che disciplinano la circolazione stradale, ivi comprese le infrazioni alle disposizioni in materia di tempi di guida e di riposo e alle disposizioni relative al trasporto dsi merci pericolose[] contrabbando di merci[] lesioni ai diritti della proprietà intellettuale[] minacce ed atti di violenza contro le persone, anche nel corso di manifestazioni sportive;[] atti vandalici[] furto[] fattispecie di reato istituite dallo Stato di emissione e coperte dagli obblighi di esecuzione derivanti dagli strumenti adottati conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea o al titolo VI del trattato sull'Unione europea.[] altrose del caso, che la condanna è stata accompagnata dalla pena o dalle pene seguenti (si prega di contrassegnare la o le categorie pertinenti):[] pena detentiva totale:- numero di anni:- numero di mesi:[] in stato di reclusione[] con sospensione condizionale della pena[] pena pecuniaria (importo):[] interdizione o decadenza dall'esercizio di un'attività[] attività interessata:[] durata (anni):[] altro (da precisare)Fatto aIlFirma e timbro ufficiale (se disponibile):Nome e qualifica: