CELEX: 51989PC0007
Language: it
Date: 1989-05-19
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle condizioni minime necessarie per le navi che entrano nei porti marittimi della Comunità o che ne escono e che trasportano merci pericolose o inquinanti in colli (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 7
Vol. 1989/0002
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(89 )   07    def
                                               Bruxelles , 19    maggio 1989
                               Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     relativa alle condizioni minime necessarie per le navi
 che entrano nei porti marittimi della Comunità o che ne escono
    e che trasportano merci pericolose o inquinanti in colli
                  ( presentata dalla Commissione )
                                            .
                                -- h "
                                - v ;>              „ ‘VÀ
                           (§;'
                           is.4             A'   .<*r   EM!
                                                        (i-îvT!
                           Vr’i        rL J
                            V*                        M
 ---pagebreak---                                                                              U&/7
                                         RELAZIONE
1 . In seguito a una lunga serie di incidenti che hanno recato grave
      pregiudìzio all' ambiente marino e alle zone costiere degli Stati
      membri , il Consiglio europeo, riunito a Copenaghen nell' aprile 1978 ,
      ha sottolineato il contributo che la Comunità dovrebbe recare alla
      ricerca di un' accresciuta sicurezza dei trasporti marittimi e alla
      prevenzione dell' inquinamento provocato dalle navi .
2.    Tra le misure adottate successivamente si annovera la direttiva
      79 / 166 / CEE ( 1 ) relativa alle condizioni minime necessarie per talune
      navi cisterna che entrano nei porti della Comunità o che ne escono e
      che trasportano idrocarburi , gas liquefatti o prodotti chimici alla
      rinf usa .
3 . Questo atto rappresenta di per sé una prima risposta valida
      all' esigenza di migliorare le norme di sicurezza nelle zone marittime
      adiacenti alla Comunità . Tuttavia , esso non è esente da lacune .
      Gran parte dei trasporti di merci pericolose - per la precisione
      quelli effettuati in colli , container , vagoni cisterna , autocisterne,
      container cisterna, ecc . - rimane esclusa dal campo d' applicazione
      della direttiva precitata, pur trattandosi di una modalità di
      trasporto che tende ad assumere un' importanza crescente,
4. Questa carenza legislativa ha impedito che gli sforzi compiuti dalla
      Comunità per accrescere la sicurezza della navigazione marittima e
      prevenire l' inquinamento dessero i frutti sperati .
      Negli ultimi anni sono infatti avvenuti numerosi incidenti nei quali
      erano coinvolte navi che trasportavano merci pericolose in colli .
      Questi incidenti hanno comportato seri rischi per l' ambiente marino e
      talvolta hanno cagionato gravi danni .
5 . In tali circostanze, la presente proposta di direttiva intende
      colmare il vuoto legislativo dell' ordinamento comunitario per quanto
      riguarda i trasporti marittimi di merci pericolose in colli . Essa
      segna una nuova tappa sulla via di un' efficace tutela dell' ambiente
      marino contro i rischi che comportano le merci pericolose trasportate
      via mare .
6. Al momento opportuno, la Commissione deciderà se e in che misura la
      procedura dì informazione e di notificazione istituita dalla
      direttiva 79 / 116 / CEE dovrà essere sostituita da quella che verrà
      instaurata in esecuzione della presente direttiva .
 ( 1 ) GU n .    L 33 dell' 8 . 2 . 1979
 ---pagebreak---                                   PROPOSTA
                                     DI
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alle condizioni minime necessarie per le navi che entrano nei
porti marittimi della Comunità o che ne escono e che trasportano merci
pericolose o inquinanti in colli
                   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 84, paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il volume di traffici di merci pericolose trasportate
per via marittima è in costante aumento e che ciò accresce il rischio di
incidenti , i quali possono assumere proporzioni catastrofiche;
considerando che si dovrebbe ridurre al minimo il rischio di incidenti
che possono recare grave pregiudizio alle persone che vengono in
contatto con tali merci , nonché provocare un deterioramento
dell' ambiente marino ;
considerando che il rischio d' incidente è di gran lunga maggiore quando
le navi si trovano lungo la costa, negli stretti e in prossimità dei
porti ;
considerando che, data la difficoltà e il costo di ovviare alle
conseguenze della contaminazinoe dopo che il prodotto inquinante è
venuto a contatto con l' ambiente marino, occorre adoperarsi soprattutto
per predisporre i mezzi atti a evitare le circostanze che possono dare
luogo ad incidenti ;
considerando che il rispetto di talune norme di navigazione contribuisce
a ridurre il rischio di incidenti ;
 ---pagebreak---                                        2
considerando che le autorità portuali devono essere informate in tempo
utile della pericolosità delle merci imbarcate o sbarcate nei porti o
circolanti entro il perimetro del porto, affinché esse possano prendere
tutte le disposizioni rese necessarie dal carattere pericoloso della
merce in questione ,                                     ..
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                  ARTICOLO 1
Scopo della presente direttiva è di imporre alle navi che entrano nei
porti della Comunità o che ne escono e che trasportano merci pericolose
in colli il rispetto di determinate norme minime, al fine di migliorare
la sicurezza della navigazione , tutelare la vita umana e proteggere
1' ambiente marino .
                                  ARTICOLO 2
Ai sensi della presente direttiva s' intende per :
    " navi interessate " le navi che trasportano merci pericolose in colli ,
    container , container cisterna , autocisterne o vagoni cisterna;
    " merci pericolose" le sostanze , i prodotti , le soluzioni e le miscele
    che figurano nell' allegato 4-1 della presente direttiva.
                                  ARTICOLO 3
Ciascuno Stato membro designa l' autorità o le autorità competenti cui
devono essere trasmesse le informazioni e le notifiche previste dalla
presente direttiva e ne informa la Commissione.
 ---pagebreak---                                     - 3 -
                                 ARTICOLO 4
Gli Stati membri adottano tutte le    misure necessarie ed opportune per
garantire che le navi interessate,    che entrano nei porti della Comunità
o che ne escono, siano soggette al    rispetto delle condizioni minime
prescritte agli articoli 5 , 6, 7 e   8 della presente direttiva.
                                 ARTICOLO 5
Le navi interessate
1 . - comunicano, airettamente o tramite agenti commerciali che
      rappresentano i rispettivi armatori , all' autorità competente dello
      Stato membro in cui è situato il porto di destinazione o di
      partenza le informazioni di cui all' allegato 1 della presente
      direttiva . Tali informazioni devono essere trasmesse entro le
      24 ore che precedono l' arrivo o la partenza delia nave (o in tempo
      utile se il tragitto è breve );
2 . - stabiliscono al più presto un collegamento radiotelefonico con le
      stazioni radiocostiere dello Stato membro interessato
      - segnatamente con il centro radar più vicino, se disponibile - e
      mantengono tale collegamento;
3. - si avvalgono per quanto possibile, specialmente in caso di
      visibilità ridotta , dei servizi forniti dai centri radar o dei
      servizi di assistenza al traffico marittimo ( VTS );
4 . - ricorrono ai servizi di pilotaggio disponibili in loco , tendendo a
      disposizione del pilota e , su richiesta, dell' autorità competente
      dello Stato membro in cui è situato il porto, un elenco di
      controllo conforme al modello riportato nell' allegato 2 della
      presente direttiva, nonché un esemplare dell' elenco o del manifesto
      di cui al punto 1.8 dell' allegato 1 .
                                 ARTICOLO 6
Prima di entrare nelle acque territoriali di uno Stato membro, o
immediatamente se già vi si trovano, le navi segnalano alle autorità
competenti dello Stato membro o degli Stati membri interessati :
-   qualsiasi difetto o incidente che possa ridurre la manovrabilità
    della nave in condizioni normali di sicurezza , pregiudicare la
    sicurezza e la scorrevolezza della navigazione o costituire un
    pericolo reale o potenziale per l' ambiente marino o per le zone
    costiere;
 ---pagebreak---                                          4
                                                                             5
    qui * siasi fuoriuscita , all' interno della nave o in mare, di prodotti
    pericolosi e in particolare di quelli elencati nell' allegato 4-II .
    Questa segnalazione deve essere effettuata conformemente al modello
    riportato nell' allegato 3 .
                                    ARTICOLO 7
Se il pilota che partecipa alle operazioni di approdo o di partenza
della nave constata l' esistenza di imperfezioni che possono nuocere alla
sicurezza della navigazione o provocare l' inquinamento dell' ambiente
marino , ne informa immediatamente l' autorità competente dello Stato
membro in cui è situato il porto .
                                    ARTICOLO 8
Le autorità marittime dello Stato costiero informano tutte le
imbarcazioni potenzialmente interessate , naviganti nelle acque
territoriali , della presenza in questa zona di navi che trasportano
merci pericolose, di cui siano a conoscenza, e le invitano ad
intensificare la vigilanza e a prendere tutte le precauzioni rese
necessarie dalla presenza di tali navi e dalla pericolosità del loro
carico .
                                    ARTICOLO 9
Le disposizioni della presente direttiva non si applicano :
a ) alle navi da guerra e ad altri bastimenti dello Stato utilizzati a
    fini non commerciali ;
b ) alle scorte e al materiale d' equipaggiamento da utilizzarsi a bordo
    della nave .
                                    ARTICOLO 10
Tenuto conto dell' evoluzione tecnologica nel settore degli scambi di
informazioni tra le navi e gli impianti a terra, il Consiglio,
deliberando su proposta della Commissione, deciderà a tempo debito il
sistema che dovrà sostituire la procedura d' informazione e di
notificazione prevista dalla presente direttiva .
 ---pagebreak---                            ARTICOLO   11
Gli Stati membri mettono in vigore al più tardi il . le
disposizioni      legislative ,   regolamentari ed amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne
informano    la Commissione .
Gli Stati membri comunicano alla Commissione ,           al più tardi
il   .            il  testo delle disposizioni         essenziali di
diritto interno che essi adottano nel           campo regolato dalla
presente direttiva .
Le disposizioni adottate In virtù del primo comma si riferiscono
expl Icltamente alla presente direttiva .
                           ARTICOLO   12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                                                   AI légat o n. 1
Informazioni concernenti le navi Che trasportano merci pericolose in
colli
1 . 1 . nome e segnale di chiamata della nave
i. 2.   bandiera
1 . 3 . lunghezza e pescaggio
1 . 4 . porto di destinazione
1.5 . ora presunta di arrivo al porto di destinazione o presso la
        stazione di pilotaggio , secondo quanto prescritto dall' autorità
        competente
1 . 6 . ora presunta di partenza
1.7 . natura esatta delle merci pericolose trasportate, secondo l' elenco
        di cui agli allegati 4, 4-1 , e 4– I I , con relativo numero, quantità
        e ubicazione a bordo della nave .
1.3 . conferma della presenza a bordo di un elenco o di un manifesto nel
        quale siano indicate in dettaglio le merci pericolose imbarcate a
        bordo della nave , con la relativa ubicazione, oppure di un piano di
        carico appropriato.
 ---pagebreak---                                                                                                                    Allegato n . 2
                             ELENCO DI CONTROLLO PER LE NAVI CHE TRASPORTANO BERCI PERICOLOSE IN COLLI
A , Pali concernenti la .nave.
    None della nave                                     Araa tore
    Bandiera                                            Segnale di chiaaata della nave               Anno di costruzione
    Porto di registrazione                              Lunghezza                                    Stazza lorda
    Classificazione della società
    Classificazione della nave                                    Gruppo aotopropulsore
    Inpianto di propulsione                             Potenza
    Agente
    Pescaggio di prua                                             Pescaggio centrale                 Pescaggio di poppa
    Carico ( secondo il piano di carico )               Natura                                       Quantitativo
B, Installazioni di sicurezza
                                                                  In buono stato di funzionaaento         Deficienze
                                                                  Si                   No
    1 , Costruzione e attrezzatura tecnica
        Notori principali e ausiliari
        Dispositivo per il tiaone principale
        Dispositivo per il tiaone ausiliario
        Dispositivo per l' ancora
        Sistema antincendio peraanente
    2, Attrezzatura di navigazione
        Caratteristiche di nanovra disponibili
        Priao dispositivo radar
        Secondo dispositivo radar
        Bussola giroscopica
        Bussola di regolazione aagnetica
        Radiogonioaetro
        Ecoscandaglio
        Altre attrezzature elettroniche per la
        deterainazione della posizione
    3, Attrezzatura radio
        Iapianto di radiotelegrafo
        Iapianto di radiotelefono ( onde VHF )
 ---pagebreak---                                                                                                                              s
                                                                                                                       Allegato n * 2
                                                               - 2 -
C , Certificati di sicurezza e altri documenti
                                                                                           Certificati / documenti validi a bordo
                                                                                                                  Si        No
     Certificato di osservanza delle norme di  sicurezza previste per la costruzione di navi da carico
     Certificato di attrezzatura di sicurezza  per navi da carico
     Certificato di sicurezza telegrafica per  navi da carico
     Certificato di sicurezza radiotelefonica  per navi da carico
     Certificato di carico
     Certificato di classificazione
     Certificato di assicurazione contro i rischi di inquinamento
0 , Comandando ed equipaggio a bordo Titolo professionale di idoneità ( descrizione
                                                 dettagliata e n . ) rilasciato dall' ( autorità competente )
                                                 a ( località, paese )
                                                                        Si        No
    Comandante
       Primo ufficiale di coperta
       Secondo ufficiale di coperta
       Terzo ufficiale di coperta
    Direttore di macchina
       Primo ufficiale di macchina
       Secondo ufficiale di macchina
       Terzo ufficiale di macchina
       Addetto alle comunicazioni radio
    Totale altri componenti equipaggio     di cui                 in coperta                 in sala macchine
    Pilota di altura preso a bordo
Data                                                              Firma del comandante o, in caso di suo impedimento,
                                                                                di chi lo sostituisce
 ---pagebreak---                                                                                                               ^0
                                                                                                                    ^liê^3>iy 3
                                          Indii»i.ani Bir.litolìr.ggaia te par la naìiUiizisne
A , None, segnale di chiamata g identificazioni della stazione e bandiera della nave
B , Data e ora dell * incidente
C , Posizione
D , Peno» ina: ione delle stazioni / frequenze mantenute
E , Pescaggio statico massimo del aowanto ( in «atri ), lunghezza , larghezza, stazza lorda , tipo di nave
F , Descrizione delle merci pericolose fuoriuscite in mare
    - denominazione tecnica esatta della aeree
    ■ nome del fabbricante , se noto , oppure del destinatario o del mittente
    - descrizione deH'iiballaggio , conpresi i relativi sarchi e contrassegni ; precisare se la aeree è trasportata in un
      container cisterna, in un veicolo cisterna, in colli caricati a bordo di un veicolo, in un container o in un' altra
      unità di trasporto
    - stima della quantità e del probabile stato della aeree
    - indicazioni che permettano di stabilire se la merce fuoriuscita in aare è rimasta in superficie o è affondata
    - indicazioni che permettano di stabilire se la fuoriuscita è stata arrestata o meno
    - cause della fuoriuscita
    - previsione dello spostamento della merce scaricata o fuoriuscita, con indicazione della situazione delle correnti , se
      nota, e delle condizioni del aare ,
 ---pagebreak---                                                                                           Ί *)
                                                                                             ftlisgato 3
                                                           - 2 -
H , toe e indirizzo dei rappresentante o del proprietario della nave , oppure di entrambi
                                           Щ|Ш01Ц о (Да 85зе огезШа
 ---pagebreak---                                                                Alleçrato 4-1
           MERCI PERICOLOSE OGGETTO DELLA PRESENTE DIRETTIVA
Materie e oggetti esplodenti
Gas compressi , liquefatti o disciolti sotto pressione
Liquidi infiammabili
Materie solide infiammabili
Materie solide infiammabili e altre sostanze spontaneamente infiammabili
(o autoinfiammabili )
Materie solide, infiammabili e altre sostanze che sviluppano gas
infiammabili a contatto con l' acqua.
Materie comburenti
Perossidi organici
Materie tossiche o infettive
Materie radioattive aventi una attività specifica superiore a 0,002
microcurie per grammo
Materie corrosive
Materie inquinanti che figurano nell' elenco ripreso all' Allegato 4-II
Rifiuti il cui elenco figura all' Allegato 4-1II
Materie pericolose diverse, cioè ogni altra sostanza di cui l' esperienza
ha dimostrato o potrà dimostrare che presenti carattere di pericolosità
tale da rendere necessaria l' applicazione delle disposizioni della
presente direttiva.
                                                                    »
 ---pagebreak---                                                         Ailegato 4 – I I
                                                                         *3
                          Elenco di sostanze inquinanti
ACETATI di MERCURIO
ACETATO di PIOMBO
ACETOARSENITO di RAME
ACIDO ARSENICO LIQUIDO
ACIDO ARSENICO SOLIDO
ACIDO CACODILICO
ACIDO CIANIDRICO in SOLUZIONE
  ACQUOSA contenente non piü
  di 20% di acido cianidrico
ACIDO SELENICO
ACRILATO di ETILE STABILIZZATO
ACROLEINA STABILIZZATA
ALDRINA
ANTIMONIO, COMPOSTI
  INORGANICI d' , N. N. A.
ARSANILATO di SODIO
ARSENIATI di PIOMBO
ARSENIATO di AMMONIO
ARSENIATO di CALCIO
ARSENIATO di CALCIO E
  d‘ ARSENITO di CALCIO ,
  MISCELE SOLIDE di
ARSENIATO di FERRO II
ARSENIATO di FERRO III
ARSENIATO di MAGNESIO
ARSENIATO di MERCURIO II
ARSENIATO di POTASSIO
ARSENIATO di SODIO
ARSENIATO di ZINCO o
  ARSENIATO di ZINCO E
  ARSENITO di ZINCO in
  MISCELA
ARSENICO
ARSENICO, COMPOSTI d 1
ARSENICO, COMPOSTI LIQUIDI
  d‘ , N. N. A.
ARSENICO, COMPOSTI SOLIDI
  d' , N. N. A.
ARSENITI    di PIOMBO
ARSENITO    d' ARGENTO
ARSENITO    di FERRO III
ARSENITO    di POTASSIO
ARSENICO di RAME
ARSENITO dì SODIO SOLIDO
ARSENITO di SODIO in
   SOLUZIONE ACQUOSA
ARSENITO di STRONZIO
AZINFOS-METIL
 ---pagebreak---                                 Allegato 4-II ( seguito 1 )
BARIO , COMPOSTI del , N. N. A.
BENZOATO di MERCURIO
BROMURI di MERCURIO
BROMURO di ARSENICO
BROMURO di CIANOGENO
BUTILFENOLI LIQUIDI
BUTILFENOLI SOLIDI
BUTILTOLUENI
CACODILATO di SODIO
CADMIO, COMPOSTI del
CANFECLORO
CARBARIL
CARBOFENOTION
CIANIDRINA DELL' ACETONE
  stabilizzata
CIANURO di ARGENTO
CIANURO di BARIO
CIANURO di RAME
CIANURO di IDROGENO
  ANIDRO, STABILIZZATO
CIANURO di IDROGENO
  ANIDRO, STABILIZZATO,
  assorbito da un materiale
  poroso inerte
CIANURO DOPPIO di MERCURIO
  e di POTASSIO
CIANURO di MERCURIO
CIANURO di NICHELIO
CIANURO di PIOMBO
CIANURO di POTASSIO
CIANURO di SODIO
CIANURO di ZINCO
CLORATO di TALLIO
CLORO
CLORODINITROBENZENE
CLOROFENOLI LIQUIDI
CLOROFENOLI SOLIDI
CLOROFORMI ATO di BENZI LE
CLORONITROANILINE
 ---pagebreak---                                     Allegato 4-II ( seguito 2 )
CLOROFENILTRICLQROSILANO
CLOROTOLUENI ( orto ; meta ; para )
CLORURO di CIANOGENO
  stabilizzato
CLORURO di CROMILE
CLORURO    di MERCURIO II
CLORURO    di MERCUR AMMONIO
CLORURO    di ZINCO ANIDRO
CLORURO    di ZINCO in SOLUZIONE
COCCULUS , solido
CRESOLI ( orto ; meta ; para )
CUPRIETILENDIAMMINA in
  SOLUZIONE
CUPROCIANURO di SODIO
  SOL I DO
DDT
DIAZINON
DICLOROANILINE
DICLOROFENOLI , LIQUIDI
DICLOROFENOLI , SOLIDI
DICLOROFENILTRICLOROSILANO
DICLORVOS
DIFENILAMMINOCLOROARSINA
DIFENILCLOROARSINA
DIMETOATO
DINITRO-ort o-CRESOLO, liquido
DINITRO-ort o-CRESOLO, solido
DINOTROFENOLO in SOLUZIONE
  nell' acqua o in un liquido
  infiammabile
DISOLFATI di MERCURIO
DISULFOTON
DITIOPIROFOSFATO di
  TETRAETILE SOLIDO,
  LIQUIDO o in MISCELE
DNOC
 ---pagebreak--- ENDOSULFAN
ENDRIN
EPTACLORO
ESACLOROBUTADIENE
ETERE DICLOROETILICO
ETILDICLOROARSINA
FLUORURI di
   NITROBENZILIDINA
FLUORURO di V NITRO
 - CLORO BENZILIDINA '
FORATO
FOSFORO BIANCO FUSO
FOSFORO BIANCO o GIALLO
   a ) SECCO
FOSFORO BIANCO o GIALLO
   b ) COPERTO D’ACQUA
FOSFORO di ZINCO
GLUCONATO di MERCÚRIO
IDROSSIDO di FENIMERCURIO
IDROSSIDO DOPPIO di MERCURIO
   E di POTASSIO
IODURO di MERCURIO
ISOPROPENILBENZENE
LATTATO di ANTIMONIO
LINDANO
MANEBE o PREPARATI di
   MANEBE con almeno 60%
   di manebe
MANEBE 0 PREPARATI di
   MANEBE stabilizzati
   contro il riscaldamento
   spontaneo
MERCAPTANO METILICO
   PERCLORATO
alfa-METILSTIRENE
MEVINFOS
MISCELE ANTIDETONANTI per
   CARBURANTI
NAFTALENE GREZZO o
   RAFFINATO
 ---pagebreak---                             Allegato 4--II ( seguito 4 )
NAFTALENE FUSO
NICHEL TETRACARBONILE
NITRATO di FENILMERCURIO
NITRATO di MERCURIO I
NITRATO di MERCURIO II
NITRATO di PIOMBO
NITRATO di TALLIO
NITRQCRESOLI
NITROXILENI
OLEATO di MERCURIO
OLIO di CANFORA
OSSICIANATO di MERCURIO
    DESENSIBILIZZATO
OSSIDO di MERCÚRIO
PARATION
PARATION-METIL
PENTACLORATO di
    SODIO
PENTACLORURO di ANTIMONIO
    LIQUIDO
 PENTACLORURO di ANTIMONIO
    SOLIDO
 PENTAFLUORURO di ANTIMONIO
 PENTOSSIDO di ARSENICO
 PERCLORATO di PIOMBO
 PIOMBO, COMPOSTI SOLUBILI
     del , N. N. A.
 PIOMBO TETRAETILE
 PIOMBO TETRAMETILE
 POLICLORODI FENILI
 SALICILATO di MERCURIO
 SODIO, ARSENITO di
 SOLFATO di MERCURIO I
 SOLFATO di MERCURIO II
 STRICNINA
  SULFOTEP
  T ARTRATO di ANTIMONIO E
      POTASSIO
  TEPP ( PIROFOSFATO di
      TETRAETILE )
 ---pagebreak---                                Allegato 4- II ( seguito 5 )
TETRAFOSFATO di ESAETILE
TETROSSIDO di OSMIO
TALLIO, COMPOSTI del
TALLIO, COMPOSTI di , N. N. A.
TALLIO , SOLFATO di
TIOCIANATO di MERCURIO
TRICLORURO di ANTIMONIO
  a ) solido
TRICLORURO di ANTIMONIO
  b ) liquido
TRICLORURO di ARSENICO
TRICRESILFOSFATO
TRIOSSIDO di ARSENICO
VINILTOLUENI , STABILIZZATI ,
  isomeri in miscele
 ---pagebreak---                                                                   Allegato 4-III
                                                                                 лъ
               CATEGORIE 0 TIPI GENERICI DI RIFIUTI PERICOLOSI
                 (i rifiuti possono presentarsi sotto forma di
                         liquido, di solido o di fango )
Parte A
Rifiuti consistenti in , o derivanti da o residui di :
- Sostanze anatomiche; rifiuti ospedalieri o di altre attività mediche
- Prodotti farmaceutici , medicinali , prodotti veterinari
- Antisettici del legno
- Biocidi e prodotti fitosanitari
- Residui di prodotti impiegati come solventi
- Sostanze organiche alogenate non impiegate come solventi
- Sali da tempera cianurati
- Oli e sostanze oleose minerali ( p. es . fanghi di lavorazione , ecc , )
- Miscele olio / acqua o idrocarburo / acqua , emulsioni
- Sostanze contenenti dei PCB e / o dei PCT ( p . es . dielettriche , ecc . )
- Materie catramose derivanti da procedimenti di raffinazione ,
  distillazione o pirolisi ( p . es . code di distillazione )
- Inchiostri , coloranti , pigmenti , pitture , lacche , vernici
- Resine , lattici , plastificanti , colle
- Sostanze chimiche non identificate e / o nuove che provengono da attività
  di ricerca , di sviluppo o di insegnamento, ed i cui effetti sull' uomo e / o
  sull' ambiente non sono conosciuti ( p . es . rifiuti di laboratorio, ecc .)
- Prodotti pirotecnici o altre materie esplodenti
- Prodotti di laboratori fotografici
- Ogni materiale contaminato da un prodotto della famiglia dei
  dibenzof urani policlorati
- Ogni materiale contaminato da un prodotto della famiglia delle dibenzo-
  para-diossine policìorate
- Ogni altro rifiuto contenente uno qualsiasi dei costituenti che figurano
  nella Parte B.
 ---pagebreak---                                                        Allegato 4-III ( seguito )
Parte B
Rifiuti aventi come componenti :
- Berillio , composti d£l berillio
- Composti del vanadio
- Composti del cromo esavalente
- Composti del cobalto
- Composti del nichelio
- Composti del rame
- Composti dello zinco
- Arsénico , composti deli' arsénico
- Selenio, composti del selenio
- Composti dell' argento
- Cádmio, composti del cádmio
- Composti dello stagno
- Antimonio , composti del tellurio
- Composti del bario , ad eccezione del solfato di bario
- Mercúrio , composti del mercúrio
- Tallio , composti del tallio
- Piombo, composti del piombo
- Solfuri inorganici
- Composti inorganici del fluoro, eccetto il fluoruro di calcio
- Cianuri inorganici
- I seguenti metalli alcalini o alcalino-terrosi : litio, sodio, potassio,
  calcio, magnesio , sotto forma non combinata
- Soluzioni acide o acidi sotto forma solida
- Soluzioni basiche o basi sotto forma solida
- Amianto ( polveri o fibre )
- Fosforo ; composti del fosforo, ad eccezione dei fosfati minerali
- Metalli carbonici
- Perossidi
- Clorati
- Perclorati
- Azoturi
- Il PéB ( policlorato bifenile ) e/ o il PCT ( trifenile policlorurato )
- Composti farmaceutici o veterinari
- Biocidi e sostanze f itosanitarie ( p. es. antiparassitari , ecc . )
- Sostanze infettive
- Creositi
- Isocianati , tiocianati
- Cianuri organici ( p. es . nitrili , ecc . )
- Fenoli , loro composti
- Solventi alogenati
- Solventi organici non alogenati
- Composti organoalogenati , ad eccezione delle materie polimerizzate inerti
  e delle altre sostanze riportate in questo Allegato
- Composti aromatici ; composti organici policiclici e eterociclici
- Ammine aromatiche
- Eteri
- Sostanze a carattere esplosivo; ad eccezione delle sostanze menzionate
  altrove in questo Allegato
- Composti organici dello zolfo
- Qualsiasi prodotto della famiglia delle bibenzo-paradiossine policlorate
- Idrocarburi e loro composti ossigenati , azotati e / o solforati non
  specificatamente menzionati in questa parte B.