CELEX: 61983CJ0264(01)
Language: it
Date: 1986-09-30
Title: Sentenza della Corte del 30 settembre 1986. # René Delhez e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Interessi su arretrati di retribuzione. # Causa 264/83.

Avis juridique important

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61983J0264(01)

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 SETTEMBRE 1986.  -  RENE DELHEZ ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTI - INTERESSI DI ARRETRATI DI STIPENDIO.  -  CAUSA 264/83.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02749

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ADEGUAMENTO ANNUALE - ARRETRATI DI RETRIBUZIONE - DIRITTO AGLI INTERESSI DI MORA - INSUSSISTENZA , IN MANCANZA DI UN CREDITO CERTO O DETERMINABILE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 65 )    

Massima

L ' OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA PUO CONFIGURARSI SOLO QUALORA IL CREDITO PRINCIPALE SIA CERTO QUANTO ALL ' AMMONTARE O QUANTO MENO DETERMINABILE IN BASE A COMPROVATI ELEMENTI OGGETTIVI . I POTERI ATTRIBUITI AL CONSIGLIO DALL ' ART . 65 DELLO STATUTO PER ADEGUARE LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI DIPENDENTI E PER DETERMINARE I COEFFICIENTI CORRETTORI DA APPLICARE ALLE STESSE IMPLICANO UN MARGINE DISCREZIONALE ; NON ESISTE QUINDI ALCUNA CERTEZZA CIRCA L ' ENTITA DI DETTI ADEGUAMENTI E DETERMINAZIONI PRIMA CHE IL CONSIGLIO SI SIA VALSO DI TALI POTERI ED ABBIA ADOTTATO IL REGOLAMENTO PREVISTO , DI GUISA CHE , MANCANDO QUESTO PRESUPPOSTO , GLI ARRETRATI DI STIPENDIO , PURCHE SIANO VERSATI SENZA INDEBITO RITARDO DOPO L ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO , NON PRODUCONO INTERESSI DI MORA .   DIVERSA E LA QUESTIONE SE L ' OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA DEBBA ESSERE AMMESSA QUALORA LA STESSA DETERMINAZIONE DELL ' ENTITA DEL CREDITO DI RETRIBUZIONE AVVENGA CON INDEBITO RITARDO .    

Parti

NELLA CAUSA 264/83 , RENED DELHEZ E ALTRI , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI BRUXELLES ,   BESENTHAL ED ALTRI , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI GEEL ,   FAES , AGENTE TEMPORANEO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI GEEL ,   BEERS ED ALTRI , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI PETTEN ,   SCHNITZLER , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI LUSSEMBURGO ,   H . C . HEROLD ED ALTRI , DIPENDENTI O AGENTI TEMPORANEI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , SEDE DI ISPRA ,   CON L ' AVV . GEORGES VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , CON STUDIO IN BRUXELLES ( 1050 ), AVENUE DES KLAUWAERTS , 38 , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . J . BIVER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . CLAUDE VERBRAEKEN , DEL FORO DI BRUXELLES , AVENUE LOUISE , 341 , BRUXELLES ( 1050 ), E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO CON CUI I RICORRENTI MIRANO AD OTTENERE : - L ' ANNULLAMENTO DEI FOGLI DI STIPENDIO RELATIVI AL MESE DI DICEMBRE 1982 , RECANTI LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI DI STIPENDIO , IN QUANTO IL REGOLAMENTO 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 , IN FORZA DEL QUALE TALI ARRETRATI SONO STATI CORRISPOSTI , E ILLEGITTIMO ;   - IN QUANTO NECESSARIO , L ' ANNULLAMENTO DELLA LETTERA DELLA COMMISSIONE , IN DATA 29 GIUGNO 1983 , DI RIGETTO ESPLICITO DEI RECLAMI DEI RICORRENTI ;   - LA CONCESSIONE DI UN COMPENSO PER LA PERDITA DI POTERE D ' ACQUISTO E INTERESSI DI MORA SULLE SINGOLE DIFFERENZE ECONOMICHE MENSILI IN RELAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI MATURATI ;   - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA AL PAGAMENTO DI TUTTE LE SPESE ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 28 NOVEMBRE 1983 , IL SIG . R . DELHEZ E ALTRI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE RAGGRUPPATI A SECONDA DELLE SEDI DI BRUXELLES , GEEL , PETTEN , LUSSEMBURGO E ISPRA , HANNO PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DEI LORO FOGLI DI STIPENDIO RELATIVI AL DICEMBRE 1982 RECANTI LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI DI STIPENDIO CORRISPOSTI IN ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 ( GU L 331 DEL 26.11.1982 , PAG . 1 ) E , IN QUANTO NECESSARIO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE ESPLICITA DELLA COMMISSIONE , IN DATA 29 GIUGNO 1983 , DI RIGETTO DEI LORO RECLAMI AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . L ' ANNULLAMENTO E CHIESTO IN QUANTO GLI ARRETRATI DI STIPENDIO PER IL PERIODO DAL 1* LUGLIO 1980 AL 30 NOVEMBRE 1982 NON ERANO MAGGIORATI DA INTERESSI DI MORA DA CALCOLARE IN BASE ALLE NORME DI LEGGE IN VIGORE NELLE DIVERSE LOCALITA SEDI DI SERVIZIO O IN BASE A QUALSIASI ALTRO METODO UNIFORME RITENUTO IDONEO DALLA CORTE . INOLTRE , IL RICORSO E DIRETTO ALLA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A VERSARE AI RICORRENTI INTERESSI COMPENSATIVI A SEGUITO DELLA PERDITA DI POTERE D ' ACQUISTO INTERVENUTA NEL FRATTEMPO .   2 IL 20 GENNAIO 1981 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL REGOLAMENTO N . 187/81 '  CHE ADEGUA LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI FUNZIONARI E ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE E I COEFFICIENTI CORRETTORI APPLICABILI A TALI RETRIBUZIONI E PENSIONI '  ( GU L 21 , PAG . 18 ), SCOSTANDOSI DALLA PROPOSTA AVANZATA A TAL FINE DALLA COMMISSIONE IL 9 DICEMBRE 1980 .   3 A SEGUITO DI TALE REGOLAMENTO , IL 10 FEBBRAIO 1981 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 397/81 '  CHE FISSA LE TABELLE DEGLI STIPENDI E GLI ALTRI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE '  ( GU L 46 , PAG . 1 ).   4 IL 16 MARZO 1981 , LA COMMISSIONE PROPONEVA UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 187/81 E DEGLI ARTT . 1 , LETT . A ), 2 , LETT . A ) E B ), E 11 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 397/81 .   5 CON SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 59/81 , COMMISSIONE CONSIGLIO , RACC . 1982 , PAG . 3329 ), LA CORTE ANNULLAVA IL REGOLAMENTO N . 187/81 E LE PRECITATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 397/81 .   6 PER CONFORMARSI A TALE SENTENZA , IL CONSIGLIO , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE IN DATA 29 OTTOBRE 1982 , ADOTTAVA IL REGOLAMENTO 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 .   7 LA COMMISSIONE , IN ESECUZIONE DI TALE REGOLAMENTO , EFFETTUAVA LA LIQUIDAZIONE E IL PAGAMENTO DEGLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE PER IL PERIODO DAL 1* LUGLIO 1980 AL 30 NOVEMBRE 1982 .   8 TRA IL DICEMBRE DEL 1982 E LA META DI MARZO DEL 1983 , CIASCUNO DEI RICORRENTI PRESENTAVA , SU UN MODULO TIPO , UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , CON CUI SOSTENEVA CHE DOVEVA TENERSI CONTO DELLA DIMINUZIONE DI POTERE D ' ACQUISTO VERIFICATASI DURANTE IL PERIODO PER IL QUALE ERANO STATI LIQUIDATI GLI ARRETRATI IN ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3139/82 E CHIEDEVA LA CONCESSIONE DI INTERESSI DI MORA CHE , A SUO PARERE , AVREBBERO DOVUTO INTEGRARE GLI ARRETRATI LIQUIDATI .   9 IN DATA 29 GIUGNO 1983 , LA COMMISSIONE RIGETTAVA ESPLICITAMENTE TALI RECLAMI E PROPRIO A SEGUITO DI QUESTI RIGETTI I RICORRENTI HANNO PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .   10 CON SENTENZA DELLA TERZA SEZIONE IN DATA 4 LUGLIO 1985 , IL RICORSO E STATO DICHIARATO IRRICEVIBILE PER I RICORRENTI CHE HANNO PRESENTATO RICORSO FUORI TERMINE NONCHE PER TUTTI I RICORRENTI NELLA PARTE IN CUI RIGUARDA LA CORRESPONSIONE DI INTERESSI COMPENSATIVI E RINVIATO DINANZI ALLA CORTE A SEZIONI UNITE PER L ' ESAME DELLE ALTRE CONCLUSIONI DEI RICORRENTI .   11 A PARERE DEI RICORRENTI , IL REGOLAMENTO N . 3139/82 , CHE HA ADEGUATO RETROATTIVAMENTE LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI E I COEFFICIENTI CORRETTORI CON DECORRENZA 1* GIUGNO 1980 , E STATO ADOTTATO CON ECCESSIVO RITARDO . A CAUSA DI TALE RITARDO , ESSO AVREBBE DOVUTO DISPORRE CHE GLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE FOSSERO MAGGIORATI DA INTERESSI DI MORA . ESSI SOSTENGONO CHE , IN MANCANZA DI UNA DISPOSIZIONE DEL GENERE , IL REGOLAMENTO N . 3139/82 E ILLEGITTIMO , IL CHE AVREBBE COMPORTATO L ' ILLEGITTIMITA DEI PROSPETTI DI RETRIBUZIONE IMPUGNATI IN QUANTO NON INCLUDONO INTERESSI DI MORA .   12 PER SOSTENERE CHE , IN CASO DI RITARDO , AGLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE VANNO APPLICATI INTERESSI DI MORA , I RICORRENTI FANNO RIFERIMENTO INNANZITUTTO ALL ' ART . 62 DELLO STATUTO DEL PERSONALE A NORMA DEL QUALE IL SOLO FATTO DELLA NOMINA DA DIRITTO AL DIPENDENTE DI PERCEPIRE LA RETRIBUZIONE RELATIVA AL SUO GRADO E SCATTO ED ESSO NON PUO RINUN CIARE ALLA SUA RETRIBUZIONE , NONCHE ALL ' ART . 16 , N . 1 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , AI SENSI DEL QUALE IL PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE AVVIENE IL 15 DI OGNI MESE PER IL MESE CORRENTE . A LORO PARERE , IN CONSEGUENZA DEL COMBINATO DISPOSTO DI TALI ARTICOLI , IL REGOLAMENTO N . 3139/82 , AVENDO RICONOSCIUTO CHE CERTI IMPORTI DOVEVANO ESSERE CORRISPOSTI DAL GENNAIO 1981 , AVREBBE DOVUTO DISPORRE IL VERSAMENTO DI INTERESSI DI MORA .   13 I RICORRENTI SOSTENGONO ALTRESI CHE IL MANCANTO VERSAMENTO DEGLI INTERESSI DI MORA VIOLA L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE CHE ISTITUISCE UNA PROCEDURA ANNUALE DI RIESAME DEL LIVELLO DELLE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA SECONDO I CRITERI ESPRESSI DA METODI APPROVATI DAL CONSIGLIO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE . LA CORTE AVREBBE RILEVATO A PIU RIPRESE IL CARATTERE VINCOLANTE DI QUESTI CRITERI UNA VOLTA ADOTTATI . NEL CASO IN CUI DETTI CRITERI EVIDENZIASSERO UNA PERCENTUALE POSITIVA , IL CONSIGLIO SAREBBE OBBLIGATO A TENERNE CONTO AI FINI DI UN ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI TENDENTE , IN LINEA DI PRINCIPIO , AD UN AUMENTO . NE RISULTEREBBE , SECONDO I RICORRENTI , CHE , NEL CASO DI UN RITARDO NELLA CONCLUSIONE DI TALE PROCEDURA , CHE NELLA FATTISPECIE SAREBBE ECCESSIVO , IL REGOLAMENTO DI ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEVE STABILIRE CHE IL VERSAMENTO DELLE SOMME CORRISPONDENTI AGLI ARRETRATI DI STIPENDIO SIA ACCOMPAGNATO DA INTERESSI DI MORA .   14 I RICORRENTI FANNO VALERE CHE LA MANCATA PRESCRIZIONE DELLA CORRESPONSIONE DI INTERESSI DI MORA VIOLA ANCHE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , DOVREBBE ISPIRARE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 64 DELLO STATUTO CHE INTRODUCE DEI COEFFICIENTI CORRETTORI E L ' ART . 65 , N . 2 , CHE DISPONE L ' ADEGUAMENTO DI TALI COEFFICIENTI IN CASO DI VARIAZIONE SENSIBILE DEL COSTO DELLA VITA , MIRANDO COSI A GARANTIRE A TUTTI I DIPENDENTI UNA RETRIBUZIONE IN OGNI MOMENTO CONFORME AL POTERE D ' ACQUISTO , INDIPENDENTEMENTE DALLA SEDE DI SERVIZIO DEL DIPENDENTE . ORBENE , TALE OBIETTIVO POTREBBE ESSERE CONSEGUITO , IN CASO DI ECCESSIVO RITARDO NELLA LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE , COME NELLA FATTISPECIE , SOLO ATTRAVERSO INTERESSI DI MORA .   15 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L ' ART . 62 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , LIMITANDOSI A SANCIRE IN LINEA GENERALE IL DIRITTO DEI DIPENDENTI ALLA RETRIBUZIONE , RESTA PRIVO DI ATTINENZA CON L ' IMPORTO DI TALE RETRIBUZIONE , DISCIPLINATO DA ALTRE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO STESSO . INOLTRE , L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO LASCEREBBE AL CONSIGLIO LA SCELTA DEI MEZZI E DELLE FORME PIU IDONEI ALL ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA DELLE RETRIBUZIONI ; ESSO NON ISTITUIREBBE UN SISTEMA AUTOMATICO DI INDICIZZAZIONE O DI AUMENTO , MA UNA PROCEDURA DI ADEGUAMENTO ATTRIBUENDO AL CONSIGLIO UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE . QUANTO ALL ' ART . 65 , N . 2 , DELLO STATUTO , LA COMMISSIONE OSSERVA CHE ESSO SI APPLICA SOLO IN CASO DI DISTORSIONE IMPORTANTE ( '  VARIAZIONE SENSIBILE DEL COSTO DELLA VITA ' ) E LASCIA AL CONSIGLIO LA POSSIBILITA DI DARE O MENO EFFICACIA RETROATTIVA AI PROVVEDIMENTI DI ADEGUAMENTO DEI COEFFICIENTI CORRETTORI .   16 VA OSSERVATO CHE L ' ART . 62 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , COSI COME L ' ART . 16 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO STESSO , FATTI VALERE DAI RICORRENTI , DETERMINANO SOLO IL MOMENTO DEL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DOVUTI IN APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN VIGORE . ESSI NON DISPONGONO LA CORRESPONSIONE DI INTERESSI IN CASO DI RITARDO NELL ' ENTRATA IN VIGORE DEI REGOLAMENTI CHE FISSANO RETROATTIVAMENTE LO STIPENDIO DEI DIPENDENTI . L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO SI LIMITA A ISTITUIRE UNA PROCEDURA DI ESAME ANNUALE AI FINI DI UN ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI , AVVIATA A PARTIRE DAL MESE DI SETTEMBRE , IL CUI SVOLGIMENTO DURA NORMALMENTE ALCUNI MESI E SFOCIA IN UN REGOLAMENTO I CUI EFFETTI SONO NECESSARIAMENTE RETROATTIVI A DECORRERE DAL 1* LUGLIO PRECEDENTE ; ORBENE , MALGRADO L ' EFFICACIA NECESSARIAMENTE RETROATTIVA DEL REGOLAMENTO COSI PREVISTA , TALE NORMA NON IMPONE DI STABILIRE NEL REGOLAMENTO STESSO IL VERSAMENTO DI INTERESSI DI MORA NE NEL CASO DI SVOLGIMENTO NORMALE DELL ' ITER CONCLUSO CON L ' ADOZIONE DI TALE REGOLAMENTO NE IN CASO DI RITARDO INTERVENUTO IN QUESTO SVOLGIMENTO . ALLO STESSO MODO , DALL ' ART . 65 , N . 2 , ANCHE LETTO ALLA LUCE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO , NON RISULTA UN OBBLIGO DI DISPORRE INTERESSI DI MORA NEL CASO DI ADEGUAMENTO RETROATTIVO DEI COEFFICIENTI CORRETTORI IN QUANTO TALE DISPOSIZIONE SI LIMITA A STABILIRE L ' ADEGUAMENTO DEI COEFFICIENTI CORRETTORI ISTITUITI DALL ' ART . 64 IN CASO DI VARIAZIONE SENSIBILE DEL COSTO DELLA VITA .   17 NE CONSEGUE CHE I MEZZI FONDATI SULL ' ILLEGITTIMITA DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 PER VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 62 , 64 E 65 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DEBBONO ESSERE RESPINTI IN QUANTO INFONDATI .   18 I RICORRENTI SOSTENGONO POI CHE LA COMMISSIONE DOVEVA VERSARE LORO INTERESSI DI MORA IN APPLICAZIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE , ESISTENTE NEGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI E RICONOSCIUTO DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , SECONDO IL QUALE QUALSIASI RITARDO NELL ' ESECUZIONE DI UNA PRESTAZIONE PECUNIARIA COMPORTA L ' OBBLIGO DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA . ESSI SOSTENGONO CHE , ANCHE OVE IL REGOLAMENTO ADOTTATO ENTRO I TERMINI NORMALI STABILITI ALL ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , NON LO CONTEMPLASSE , LA COMMISSIONE HA L ' OBBLIGO DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA NEL CASO IN CUI TALE REGOLAMENTO SIA STATO ADOTTATO CON RITARDO ECCESSIVO OLTRE I TERMINI NORMALI ; CIO SAREBBE AVVENUTO APPUNTO NEL CASO DI SPECIE IN CUI IL REGOLAMENTO N . 3139/82 E STATO ADOTTATO CON UN RITARDO DI QUASI DUE ANNI .   19 LA COMMISSIONE NON NEGA L ' ESISTENZA DI UN PRINCIPIO RELATIVO AGLI INTERESSI DI MORA , MA SOSTIENE CHE , SALVO ECCEZIONI RISULTANTI DA UNA NORMA GIURIDICA IN BASE ALLA QUALE GLI INTERESSI DECORRONO DI DIRITTO , LA POSSIBILITA DI RECLAMARE INTERESSI DI MORA E SUBORDINATA AD UNA DIFFIDA PRELIMINARE . NEL CASO DI SPECIE TALE CONDIZIONE NON SAREBBE SODDISFATTA , DATO CHE I RICORRENTI NON HANNO PRESENTATO UNA DOMANDA IN TAL SENSO PRIMA DEL SALDO DEL CREDITO PRINCIPALE , OSSIA PRIMA DEL PAGAMENTO DELL ' AMMONTARE DEGLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE .   20 VA RICORDATO AL RIGUARDO CHE , IN OGNI CASO , UN OBBLIGO DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA PUO CONFIGURARSI SOLO QUALORA IL CREDITO PRINCIPALE SIA CERTO QUANTO AL SUO AMMONTARE O QUANTO MENO DETERMINABILE SULLA BASE DI COMPROVATI ELEMENTI OGGETTIVI . NELLA FATTISPECIE , UN CREDITO CERTO O DETERMINABILE E STATO PROVATO SOLO CON L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 .   21 INFATTI , LE COMPETENZE CHE L ' ART . 65 ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO PER ADEGUARE LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI DIPENDENTI E PER DETERMINARE I COEFFICIENTI CORRETTORI DA APPLICARE A TALI RETRIBUZIONI E PENSIONI COMPORTANO UN MARGINE DI VALUTAZIONE ; CIRCA LA PORTATA DI TALI ADEGUAMENTI E DI TALI DETERMINAZIONI NON ESISTE ALCUNA CERTEZZA PRIMA CHE IL CONSIGLIO ABBIA FATTO USO DI TALI COMPETENZE E ADOTTATO IL PREVISTO REGOLAMENTO . PUR AVENDO DICHIARATO , NELLA SUA PRECITATA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 , CHE IL CONSIGLIO DEVE TENER CONTO , NELL ' ESERCIZIO DEL SUO POTERE DISCREZIONALE , DI TALUNI ELEMENTI , LA CORTE TUTTAVIA , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO I RICORRENTI , NON HA NE DETERMINATO GLI IMPORTI CHE SAREBBERO EFFETTIVAMENTE DOVUTI AI DIPENDENTI A NORMA DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO , NE STABILITO GLI ELEMENTI OGGETTIVI IN BASE AI QUALI POTER DETERMINARE CON SUFFICIENTE PRECISIONE TALI IMPORTI .   22 ALLO STESSO MODO , VA RESPINTO L ' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE IL REGOLAMENTO N . 3139/82 AVREBBE ESSO STESSO RICONOSCIUTO , CON LA SUA RETROATTIVITA , CHE ESISTEVA , GIA A CIASCUNA DELLE SCADENZE STABILITE DALLO STATUTO PER IL VERSAMENTO DELLE RETRIBUZIONI , UN CREDITO DI CIASCUN DIPENDENTE RELATIVO AD UNA SOMMA CERTA . INFATTI , PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 , L ' AMMONTARE DEL CREDITO PRINCIPALE NON ERA CERTO ; PER IL PERIODO POSTERIORE A TALE ENTRATA IN VIGORE , NESSUN RITARDO NEL VERSAMENTO DELLE SOMME DOVUTE A NORMA DI TALE REGOLAMENTO E STATO FATTO VALERE DAI RICORRENTI .   23 D ' ALTRO CANTO POTREBBE PORSI LA QUESTIONE SE UN OBBLIGO DI PAGARE INTERESSI DI MORA DEBBA ESSERE AMMESSO NEL CASO IN CUI LA DETERMINAZIONE STESSA DELL ' IMPORTO DELLA RETRIBUZIONE DOVUTA SIA INTERVENUTA CON UN RITARDO INGIUSTIFICATO . TUTTAVIA , NELLA FATTISPECIE , IL CONSIGLIO , PER CONFORMARSI ALLA SUMMENZIONATA SENTENZA DELLA CORTE 6 OTTOBRE 1982 , HA DILIGENTEMENTE ADOTTATO , IL 22 NOVEMBRE 1982 , IL REGOLAMENTO N . 3139/82 .   24 NE CONSEGUE CHE NEL CASO DI SPECIE NON VANNO CORRISPOSTI INTERESSI DI MORA . PERTANTO , LE DOMANDE DEI RICORRENTI , IL CUI ESAME E STATO RINVIATO DINANZI ALLA CORTE A SEZIONI UNITE DALLA TERZA SEZIONE CON LA PRECITATA SENTENZA 4 LUGLIO 1985 , DEBBONO ESSERE RESPINTE . IL LORO RICORSO DEVE QUINDI ESSERE INTEGRALMENTE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 25 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , AI SENSI DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .