CELEX: 31990R2117
Language: it
Date: 1990-07-24
Title: REGOLAMENTO  (CEE) N. 2117/90 DELLA COMMISSIONE  del 24 luglio 1990  che stabilisce le modalità di applicazione delle misure temporanee riguardanti l'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodoro

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31990R2117

REGOLAMENTO  (CEE) N. 2117/90 DELLA COMMISSIONE  del 24 luglio 1990  che stabilisce le modalità di applicazione delle misure temporanee riguardanti l'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodoro  

Gazzetta ufficiale n. L 193 del 25/07/1990 pag. 0017 - 0020

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2117/90 DELLA COMMISSIONE  del 24 luglio 1990  che stabilisce le modalità di applicazione delle misure temporanee riguardanti l'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodoro  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1203/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, recante misure temporanee relative all'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodori (1), in particolare l'articolo 4,  considerando che, a norma dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1203/90, il quantitativo di pomodori freschi destinato alla fabbricazione di prodotti trasformati a base di pomodoro per i quali può essere concesso l'aiuto alla produzione è ripartito tra le imprese di trasformazione proporzionalmente ai quantitativi medi da esse prodotti durante le campagne di commercializzazione 1987/1988, 1988/1989 e 1989/1990; che le imprese che hanno iniziato la loro attività dopo l'apertura della campagna 1988/1989 e non hanno fruito, ma desiderano fruirne a partire dalla campagna successiva, del regime di aiuto alla produzione devono adempiere alle condizioni previste all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1599/84 della Commissione, del 5 giugno 1984, che stabilisce le modalità di applicazione del regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 396/90 (3); che le imprese le quali inizino la loro attività durante le campagne di commercializzazione 1990/1991 e 1991/1992 devono informare le autorità competenti circa le loro capacità di trasformazione per i vari prodotti finiti;  considerando che le autorità competenti attribuiscono a ciascuna impresa di trasformazione i quantitativi di pomodori freschi necessari per la fabbricazione dei prodotti finiti ammessi all'aiuto alla produzione; che l'attribuzione deve essere effettuata sulla base dei dati comunicati dalle imprese; che nel caso in cui sussistano dubbi circa l'esattezza dei dati comunicati, le autorità competenti devono essere autorizzate a differire l'attribuzione sino a che i dubbi non siano stati risolti;  considerando che l'attribuzione di quantitativi specifici alle singole imprese fa sì che l'aiuto alla produzione sia limitato ad un determinato quantitativo; che l'obiettivo del regime è rispettato anche nel caso in cui il quantitativo attribuito venga trasferito da un'impresa ad un'altra; che tale possibilità consente alle imprese di operare con una certa flessibilità; che le autorità competenti devono essere autorizzate a concedere il trasferimento dei diritti risultanti da un'attribuzione, sempre che non ne derivino conseguenze negative per il regime di aiuti alla produzione;  considerando che nel corso di una determinata campagna di commercializzazione un'impresa può chiedere una sola volta che la ripartizione della sua quota tra i vari prodotti finiti venga modificata; che occore fissare una data limite per l'esercizio di tale facoltà;  considerando che, per i concentrati di pomodori, è applicabile una sola aliquota dell'aiuto; che per i pomodori interi pelati in conserva e per gli altri prodotti a base di pomodoro, le aliquote applicabili sono due o più; che, qualora un'impresa trasformi in questi ultimi prodotti un quantitativo di pomodori freschi superiore a quello ad essa attribuito, è opportuno che l'aiuto alla produzione venga ridotto, per ciascun prodotto, proporzionalmente alla misura in cui il quantitativo attribuito è stato superato;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Per la campagna 1990/1991, la ripartizione di cui all'articolo 1, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 1203/90 viene effettuata tra la imprese di trasformazione:  a) che hanno soddisfatto alle condizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1599/84, e  b) hanno presentato domande di aiuti alla produzione per le campagne di commercializzazione 1987/1988, 1988/1989 e 1989/1990 o per una o due di queste campagne, oppure  c) hanno iniziato la loro attività durante la campagna 1988/1989 o durante la campagna 1989/1990, ed hanno comunicato alle autorità competenti i quantitativi di prodotti finiti ottenuti, oppure  d) iniziano la loro attività nel corso della campagna di commercializzazione 1990/1991. All'inizio della campagna 1990/1991, gli Stati membri produttori procedono, se del caso, alla ridistribuzione del quantitativo di cui all'articolo 1, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1203/90, tenendo conto anche delle imprese che inizieranno la loro attività durante detta campagna.  I quantitativi di pomodori freschi attribuiti alle imprese di cui alle lettere b) e c), sono calcolati in base alla media dei quantitativi effettivamente trasformati, secondo i casi, nel corso delle campagne considerate, senza pregiudizio degli eventuali trasferimenti previsti all'articolo 4, paragrafo 3. Per il Portogallo, la ripartizione dei quantitativi previsti per gli « altri prodotti a base di pomodoro », può essere effettuata in base alle domande presentate dai trasformatori e, se necessario, proporzionalmente alle quantità disponibili.  2. Per la campagna 1991/1992, la ripartizione di cui all'articolo 2, paragrafi 1, 2, 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 1203/90 viene effettuata tra le imprese di trasformazione:  a) che hanno soddisfatto alle condizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1599/84, e  b) hanno presentato domande di aiuti alla produzione per le campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991 o per una o due di queste campagne, oppure  c) hanno iniziato la loro attività durante la campagna 1990/1991 ed hanno comunicato alle autorità competenti tutti i dati che consentono alle stesse di controllare i prodotti finiti ottenuti, oppure  d) iniziano la loro attività nel corso della campagna 1990/1991, a norma dell'articolo 2, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1203/90.  I quantitativi di pomodori freschi attribuiti alle imprese di cui alle lettere b) e c), sono calcolati in base alla media dei quantitativi effettivamente trasformati, secondo i casi, nel corso delle campagne considerate, senza pregiudizio degli eventuali trasferimenti previsti all'articolo 4, paragrafo 3.  Articolo 2  1. Le imprese di trasformazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2, lettera b), comunicano alle autorità competenti:  a) i quantitativi di pomodori freschi utilizzati durante ciascuna di tali campagne;  b) i quantitativi di prodotti trasformati ottenuti dai quantitativi di cui alla lettera a), suddivisi in due gruppi, in base al fatto che l'aiuto alla produzione sia o non sia stato concesso.  I prodotti trasformati sono suddivisi come segue:  - concentrato di pomodoro, espresso in concentato con tenore di estratto secco uguale o superiore al 28 % ma inferiore al 30 %;  - pomodori interi pelati in conserva;  - altri prodotti a base di pomodori.  I quantitativi di pomodori freschi impiegati devono essere indicati per gruppi di prodotti finiti, ripartiti in base al fatto che abbiano o non abbiano beneficiato dell'aiuto.  2. Le imprese di trasformazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera c) e paragrafo 2, lettera c), comunicano alle autorità competenti:  a) i quantitativi di pomodori freschi utilizzati nel corso di tale campagna o di tali campagne;  b) i quantitativi di prodotti trasformati ottenuti dai quantitativi di cui alla lettera a), ripartiti secondo i tre gruppi di prodotti finiti ed ammissibili all'aiuto alla produzione.  3. Le imprese di trasformazione che iniziano la loro attività nel corso della campagna 1990/1991 o della campagna 1991/1992 comunicano alle autorità competenti i dati riguardanti la propria capacità di produzione e indicano il quantitativo di prodotti trasformati che hanno programmato di produrre. I prodotti sono suddivisi come indicato al paragrafo 1, secondo comma.  4. Se sono già in possesso di tutti gli elementi necessari ai fini della ripartizione di cui agli articoli 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 1203/90, le autorità competenti di uno Stato membro possono decidere che i dati specificati ai paragrafi 1 e 2 non vengano comunicati.  Articolo 3  1. Le comunicazioni di cui all'articolo 2 devono pervenire alle autorità competenti entro il 30 giugno; tuttavia, per la campagna 1990/1991, tali comunicazioni devono pervenire anteriormente al 1o agosto 1990.  2. In casi eccezionali e debitamente motivati, gli Stati membri possono accettare comunicazioni dopo la scadenza del termine di cui al paragrafo 1, ove ciò non comporti il superamento dei quantitativi stabiliti all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1203/90.  Articolo 4  1. Sulla base delle comunicazioni di cui all'articolo 2, le autorità competenti attribuiscono un quantitativo determinato di pomodori freschi a ciascuna impresa di trasformazione. Tale quantitativo è ripartito in quantitativi destinati rispettivamente alla produzione di:  - concentrati di pomodoro,  - pomodori pelati interi in conserva,  - altri prodotti a base di pomodori.  2. In caso d'irregolarità comprovate o presunte e qualora sia stata avviata un'indagine amministrativa o giudiziaria circa la fondatezza della domanda d'aiuto, le autorità competenti possono rifiutare di attribuire il quantitativo oggetto di contestazione sino a che la controversia non sia stata composta.  3. In caso di alienazione di imprese, e in particolare in caso di fusione, gli Stati membri possono autorizzare il trasferimento dei diritti derivanti dall'attribuzione di cui al paragrafo 1 fra le imprese di trasformazione che svolgono la loro attività nello stesso Stato membro, a condizione che ciò non abbia conseguenze sfavorevoli per il regime di aiuti alla produzione.  Tale trasferimento è autorizzato soltanto se è stato richiesto prima della data prevista per la presentazione della domanda di aiuto alla produzione.  4. Qualora uno Stato membro accerti che il quantitativo totale attribuito alle imprese di trasformazione non ha formato oggetto, nel corso di una determinata campagna, di contratti preliminari, ai sensi dell'articolo 4 bis e di contratti di trasformazione ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1599/84, esso può decidere di ripartire il quantitativo non utilizzato fra le imprese che si dichiarano disposte a concludere contratti supplementari di trasformazione per tali quantitativi. Siffatte ripartizioni supplementari di pomodori freschi valgono soltanto per la campagna di commercializzazione in corso.  Gli Stati membri possono attribuire tali quantitativi supplementari fino al 15 agosto di ogni anno. Le imprese beneficiarie alle quali sia stata notificata la decisione di ripartizione supplementare adottata dalle autorità competenti sono dispensate, agli effetti dell'aiuto, dall'obbligo di concludere i suddetti contratti preliminari per i quantitativi ridistribuiti. Tali contratti di trasformazione supplementari devono essere conclusi al più tardi il 31 agosto.  Articolo 5  L'impresa può chiedere alle autorità competenti del rispettivo Stato membro, entro il 30 settembre, l'autorizzazione ad operare il trasferimento di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1203/90.  La notifica dell'autorizzazione all'impresa interessata dà luogo ad una nuova ripartizione, a livello d'impresa, dei quantitativi di pomodori freschi attribuiti ai tre gruppi di prodotti finiti.  Articolo 6  L'impresa può superare i quantitativi di prodotti trasformati che risultano dalla quantità totale di pomodori freschi attribuiti, allorquando l'intera trasformazione delle quantità attribuite è stata effettuata.  Se per un'impresa, i quantitativi di prodotti trasformati per i quali è stato chiesto l'aiuto riguardano in ultima analisi quantitativi di pomodori freschi superiori ai quantitativi attribuiti per la produzione dei gruppi di prodotti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, l'aiuto alla produzione è ridotto, per ciascun gruppo, proporzionalmente al quantitativo di pomodori freschi utilizzati che supera il quantitativo attribuito per la trasformazione in prodotto del gruppo considerato.  Articolo 7  Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie per:  - accertare che i quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1203/90 non sono stati superati;  - garantire un'equa ripartizione fra le imprese dei quantitativi di cui al primo trattino.  Articolo 8  1. Oltre alle informazioni richieste a norma dell'articolo 4, lettera e) del regolamento (CEE) n. 1599/84 e prima della data indicata in detto articolo, le imprese di trasformazione comunicano all'organismo designato:  a) il quantitativo di pomodori freschi acquistato o di cui si prevede l'acquisto durante la campagna di commercializzazione in corso e impiegato o destinato ad essere impiegato per la trasformazione in prodotti finiti per i quali non è stato chiesto o non verrà chiesto alcun aiuto. Tale quantitativo è suddiviso fra le categorie di prodotti finiti da ottenere;  b) il quantitativo di prodotti finiti ottenuti o che si stima verrano ottenuti dal quantitativo di cui alla lettera a), suddiviso come indicato all'articolo 4, lettera e), ultimo comma del regolamento (CEE) n. 1599/84.  2. Oltre ai documenti di cui all'articolo 12, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1599/84, la domanda di aiuto è corredata di una dichiarazione nella quale l'impresa di trasformazione indica:  a) il peso netto dei prodotti finiti ottenuti durante la campagna di commercializzazione in corso, che non beneficiano di alcun aiuto. I prodotti sono suddivisi analogamente ai prodotti che danno diritto all'aiuto;  b) il peso netto della materia prima impiegata per la produzione di ciascuno dei prodotti finiti di cui alla lettera a).  Articolo 9  Oltre alle informazioni di cui all'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 1599/84, gli Stati membri comunicano alla Commissione: a) entro il 1o aprile di ogni anno:  i) il quantitativo totale, espresso in peso netto, dei prodotti finiti di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettera a). I prodotti sono suddivisi come indicato all'articolo 19, lettera a) del regolamento (CEE) n. 1599/84;  ii) il quantitativo totale di materia prima impiegato per la produzione di ciascuno dei gruppi di prodotti finiti di cui al punto i);  b) entro il 16 novembre di ogni anno:  i) il quantitativo totale di prodotti freschi di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a) impiegato o destinato ad essere impiegato per la trasformazione. I prodotti sono suddivisi secondo i prodotti finiti da ottenere;  ii) la produzione stimata di prodotti finiti, espressa in peso netto, da ottenere dal quantitativo di cui al punto i). I prodotti sono suddivisi come indicato all'articolo 19, lettera f), punto ii) del regolamento (CEE) n. 1599/84.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 24 luglio 1990.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 119 dell'11. 5. 1990, pag. 68.  (2) GU n. L 152 dell'8. 6. 1984, pag. 16.  (3) GU n. L 42 del 16. 2. 1990, pag. 47.