CELEX: 51976PC0594
Language: it
Date: 1976-11-15
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per la seta greggia (non torta), della voce 50.02 della tariffa doganale comune, per l'anno 1977#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce ex 50.04 della tariffa doganale comune, per l'anno 1977#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di borra di seta (schappe) non preparati per la vendita al minuto, della voce ex 50.05 della tariffa doganale comune, per l'anno 1977 (Presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 594
Vol. 1976/0184
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                          COM(76)594 def.
                                                          Bruxelles , 15 novembre 1976
                                     Progetto eh
                           REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         recante apertura , ripartizione e modalità di gestione del contingente
          tariffario comunitario per la seta greggia ( non torta ), della voce
               50.02 della tariffa doganale comune , per l' anno 1977
                                     Progetto di
                           REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          recante apertura , ripartizione e modalità di gestione del contingente
          tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati
           per la vendita al minuto , della voce ex 50.04 della tariffa doganale
                                   comune , per l' anno 1977
                                    Progetto di
                           REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
           recante apertura , ripartizione e modalità di gestione del contingente
         tariffario comunitario per i filati interamente di borra di seta ( schappe )
          non preparati per la vendita al minuto , della voce ex 50.05 della tariffa
                                doganale comune , per l' anno 1977
                         ( Presentati dalla Commissione al Consiglio )
C0M(76 ) 594 def .
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1.  Al termine di un riesame del problema della seta nella Comunità ,    riesame
    previsto dal protocollo n . Vili allegato all' Accordo di Roma del   2 marzo
      1960 relativo all' elenco G , il Consiglio nella sessione del 29 - 31 maggio
     1967 , ha adottato una risoluzione che prevede , in particolare , a decorrere
    dal 1° gennaio 1970 :
      I
2.  Al termine del periodo transitorio di cui ali articolo 8 del Trattato
    il Consiglio deciderà , in base all' articolo 28 , che la sospensione
    del dazio della tariffa doganale comune prevista dal paragrafo 1 del
    protocollo n . Vili , non verrà applicata fino al 31 dicembre 1967 .
   Allo scopo di permettere alle industrie utilizzatrici di soddisfare i
    loro fabbisogni sul mercato mondiale , il Consiglio deciderà nel contempo ,
    l' apertura di un contingente tariffario comunitario in esenzione da dazi,o
   per il periodo fino al 31 dicembre 1976 . Il volume di tale contingente
   tariffario , che il Consiglio determinerà annualmente , sarà pari alla diffe­
   renza tra il consumo totale di seta greggia e la produzione della Comunità .
   Contemporaneamente alla decisione relativa alla non applicazione della
   sospensione tariffaria , di cui al paragrafo 2 , il Consiglio deciderà se ,
   durante , il periodo in cui non sarà applicata la sospensione tariffaria ,
   anche i filati di seta (voce tariffaria 50.04 ) e i filati di borra di seta
    ( schappe ) (voce tariffaria 50.05 ) saranno soggetti , invece che ai dazi
   ridotti , di cui al protocollo n . IX , ai dazi della tariffa doganale comune
   e cioè all' aliquota ordinaria prevista per ciascun caso . Contemporaneamente
   il Consiglio deciderà per il medesimo periodo l' apertura di contingenti
   tariffari comunitari comunitari a dazi ridotti o in esenzione da dazio ,
   qualora una modificazione delle fonti d' approvvigionamento o un insuffi­
   ciente approvvigionamento della Comunità rischino di provocare effetti
   sfavorevoli sulle industrie trasformatrici degli Stati membri .
   I»
   Nel frattempo sono stati abrogati , in forza dell' articolo 49 dell atto
   di adesione i Protocolli nn . Vili e IX allegati all' Accordo di Roma relativo
   alla lista G. Attualmente conviene^ tuttavia , risolvere il problema della seta
   secondo gli stessi orientamenti degli anni precedenti .
 ---pagebreak--- Per quanto riguarda il 1977 i servizi della Commissione unitamente agli
esperti nazionali,hanno riesaminato il problema della seta greggia e delle due
specie di filati , in una riunione tenutasi il 16 settembre 1976 in sene al
gruppo "Questioni Economiche " del Consiglio .
Da questa esame risulta :
       Seta greggia_(non_ torta )
       La produzione comunitaria è insufficiente da vari anni in particolare
       quella effettuata a partire da bozzoli prodotti in Italia . Attualmente
       essa è lontana dal raggiungere le 1000 tonnellate previste dalla
       risoluzione del Consiglio sopracitata . A questo riguardo bisogna tuttavia
       notare che questa diminuzione della produzione italiana è stata
       determinata da molteplici fattori ( produzione organizzata su base di
       piccole aziende^ abbandono progressivo di queste , varietà di bozzoli non
       selezionate in funzione     del rendimento , concorrenza prima del Giappone e
       poi della Cina ) che hanno determinato una caduta dei prezzi e l' abbandono
       della maggior parte di queste attività .
       Tuttavia , secondo dichiarazioni fatte dalla delegazione Italiana , da
       qualche anno sforzi considerevoli sono stati effettuati in Italia , al
       fine di modernizzare e razionalizzare questa attività , tramite investi­
       menti per un totale di 60 miliardi di lire italiane , con il concorso
        sia della Comunità (FEOGA), dello Stato , delle regioni , della "Cassa del
       Mezzogiorno " e di privati . Questi sforzi dovrebbero poter assicurare un
       aumento della produzione in un prossimo futuro .
       L' adozione di misure definitive nello spirito della risoluzione del
        Consiglio del 1967 , potrebbe causare l' abbandono ed il fallimento di
        tutti gli sforzi intrapresi . E' quindi opportuno prorogare il regime
        contingentale attualmente in vigore , per permettere di seguire effica­
        cemente l' evoluzione della produzione italiana .
Secondo le previsioni attuali , la produzione comunitaria non sarà che di 40
 tonnellate circa per il 1977 . Per quanto riguarda il consumo , non esistono
 statistiche attendibili che potrebbero essere utilizzate in modo adeguato per
de terminare il livello del volume contingentale per il 1977 . Si sono dovute di
conseguenza utilizzare le previsioni degli Stati membri relative ai loro
 f ibbi sogni d' importazione , che ammontano complessivamente , per il 1977,a 3.800
 •'onnellate , importo che corrisponde al volume del contingente tariffario nel
   rogetto di regolamento ivi allegato .
 ---pagebreak---      Filati di seta e filati di borra' di seta , interamente di set-a
     Trattasi di taluni tipi ben precisi di filati , classificati nelle
     voci tariffarie 50.04 e 50.05 , ma per i quali non si dispone di
     suddivisioni statistiche . Di conseguenza mancando di dati statistici
     per la determinazione del volume contingentale è stato necessario
     ricorrere , come per la seta greggia , alle previsioni degli Stati
     membri relative ai loro fabbisogni d' importazione . Tali fabbisogni
     ammontano complessivamente per il 1977 a 60 tonnellate per i filati
     di seta ed a 195 tonnellate per i filati di borra di seta . Il volume
     dei contingenti tariffari proposti nei progetti di regolamenti ivi
     allegati è quindi pari a detti importi .
Per quanto riguarda i dazi contingentali , la Commissione non dispone
di elementi che potrebbero giustificare una modifica di quanto già
deciso per il 1976 ovvero un dazio del 2,5 % per i filati di seta
e dell' I % per i filati di borra di seta ; per la seta greggia invece ,
                              si propone , nuovamente , l' esenzione del
dazio per il 1977 .
 ---pagebreak---                                                 Progetto di .
                                     REGOLAMENTO (CEE) N.                   DEL CONSIGLIO
                     recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario .
                    comunitario per la seta greggia (non torta) della voce 50.02 della tariffa doganale comune
                                                              (anno 1977)
      IL CONSIGLIO DELLE COMUNI 1 A EUROPEE ,
      visto il trattato che istituisce la Comunità economica
      europea, in particolare l'articolo 28,
      visro il progetto di regolamento presentato dalla
      Commissione,
      considerando che, conformemente alla risoluzione
      adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31
     maggio 1967, nel regolamento (Cl.E) n . 321 /70 ( ' ), il
     Consiglio ha ristabilito, lino al 31 dicembre 1976, al
     livello del 10 7<> il   dazio    autonomo della      tariffa
     doganale comune per la seta greggia (non torta ), della
     voce 50.02 ; clic il dazio convenzionale applicabile a
     tale prodotto è del 5 % ;
                                           prevedeva
     considerando che detta risoluzione            /     inoltre
     per lo stesso periodo l'apertura . per lo stesso pro­
     dotto, ili contingenti tariffari comunitari annuali in
     esenzioni ila da/ io doganale ; che               .
                                               detta risoluzione prevedeva ugualmente un riesame
    della situazione del settore durante il 1976; che la produzione di seta/ greggi a
    a partire da bozzoli prodotti in Italia non raggiunge , attualmente , il livello
    di 1000 t . previsto dalla risoluzione del Consiglio sopra citata ; che tuttavia
    investimenti importanti sono stati effettuati a questo scopo in Italia , con il
    concorso dello Stato , delle regioni e di privati ; che la Comunità ha contribuito
    sotto forma di aiuto supplementare ; che conviene di non adottare , al momento
    attuale , misure definitive il cui effetto produrrebbe l' abbandono degli sforzi
    intrapresi ; che in queste condizioni è opportuno prorogare il . regime in vigore
    attualmente al fine di permettere di seguire , da vicino , l' evoluzione della
    produzione italiana ;
    considerando che l' apertura di un contingente tariffario annuale per l' impor-
    tc^ione a dazio zero di seta greggia , per un volume corrispondente ai bisogni
    delle industrie di trasformazione appare come una soluzione che possa rispondere
    alle esigenze di queste industrie comunitarie ed al mantenimento , all' accresci­
    mento di una produzione di seta greggia ;
  corsiderando che la produzione italiana può' essere valutata
  per il 1977 a 40                 tonnallate ; che, tenendo
  co . i di intesta produzione e delle previsioni per il
   19" 7, il fabbisogno d' importazione per il consumo
  interno della Comunità può essere valutato a 38 00
  tonnellate ; che la fissazione a questo livello del volume del contingente non
  esclude tuttavia un aggiustamento . durate il periodo contingentale ;
') (.1 il. L 43 del 24. 2. 1970, pag. 2.
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 considerando che occorre garantire in particolare, per
 tutti gli importatori, l'uguaglianza e la continuità di
 accesso a detto contingente c l' applicazione, senza
 interruzione, del tasso previsto per detto contingente
 a tutte le importazioni del prodotto in parola, fino
 all'esaurimento del contingente ; che un sistema di
 utilizza / ione del contingente tariffario comunitario,
 basato su una ripartizione tra gli Stati membri in
questione, consente di rispettare la natura comuni­
 taria di detto contingente tenendo conto dei p'iruipi
 sopra enunciati :
 considerando clic, tenuto conto di questi elementi,
 le percentuali di partecipazione iniziale al volume
 contingentale per il 197 7 possono essere stabilite
 approssimativamente come segue :
           Hlmk'IUX'                            0,17
           Dnnimnrka                            0,17
           Gcrmama                               6,33
           Francia                             27 ,-
           Irlanda                               0,17
           Italia                              60,16
           Regno unito                           6 ,"
  considerando che, per tenere conto dell'evoluzione
                                  nei diversi Stati membri
delle importazioni del suddetto prodottole oppor­
tuno dividere in due parti il contingente ripartendo
  tra al i Stati membr1\                   ,          ,
   r.r prftia parie /e costituendo con la seconda una
   riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati
   membri che avessero esaurito la loro aliquota ini-
                                       di ogni Stato membro
   zialc ; che, per offrire agli importatori /una certa
   sicurezza, e opportuno fissare la prima parte del
    contingente tariffario comunitario ad un livello che,
                                         a   ci rea
     nella fattispecie, potrebbe corrispondere / l'80 /o del
     volume del contingente ;
     considerando che le aliquote iniziali possono essere
     esaurite più o meno rapidamente ; che,^ per tener
     conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è neces­
      sario che ogni Stato membro, che abbia utilizzato
      quasi totalmente la sua aliquota iniziale, proceda al
      prelievo di una aliquota supplementare dalla riserva ;
      clic questo prelievo deve essere effettuato, da ciascuno
      Stato membro, ogniqualvolta la sua aliquota supple­
      mentare sia stata utilizzata quasi interamente e ciò
      affinché la consistenza della riserva lo permetta ; che
      le aliquote iniziali e supplementari debbono essere
       valide fino al termine del periodo contingentale ; che
      questo metodo di gestione richiede una stretta col­
       labora / ione tra gli Stati membri e la Commissione
       e che «.ni .-,t'ultima deve poter seguire il grado di
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 esaurimento del volume del contingente ed infor­
  marne gli Stati membri ;
 considerando che se, ad una data determinata del
 periodo contingentale, in uno Stato membro si ren­
 desse disponibile una forte rimanenza,           dell 'aliquota iniziale tale Stato
 membro dove riversarne una percentuale notevole
 nelln riserva, per evitare clic una parte del contingente
  tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno
  Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzata in
  altri ;
 considerando che, poiché il Regno Unito del Belgio,
 il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
 burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
 mica Bcnelux, tutte le operazioni relative alla gestione
 delle aliquote attribuite a detta unione economica
 possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                        Articolo 1
 1 . Dal 1 gennaio al 31 dicembre 1977,               dazio
 autonomo della tariffa doganale comune per la seta
gregeia ( non torta) della voce 50.02 è totalmente
soppeso nei limiti di un contingente tariffario comu-
nit.irio di 3800 tonnellate.
2. Nell'ambito di questo contingente tariffario, i
nuovi Stati membri applicano dazi calcolati confor­
memente alle disposizioni fissate in materia nell'atto
di adesione .
                        Articolo 2
1 . Una prima parte di 3000 tonnellate di questo
contingente tariffario comunitario viene ripartita tra
gli Stati membri ; le aliquote che, fermo restando
l'articolo 5 , sono valide fino al 31 dicembre 197-7
ammontano a :
                                              tonnellate
          Bénélux                                 5
          Danimarca                               5
          Germania                             190
          Francia                              810
          Irlanda                                 5
          Italia                            1.805
          Regno Unito                          180
2. La scconJa parte, corrispondente ad un quanti­
tativo di 8^0 tonnellate, costituisce la riserva.
 ---pagebreak---                                               - 4 -
                          Articolo 3
  1 . Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro, fissata
 all'articolo 2, paragrafo 1, o la stessa aliquota dimi­
 nuita della parte trasferita alla riserva, qualora sia
 stato applicato l'articolo 5, è utilizzata in ragione del
 90 % o più, lo Stato membro in questione procede
 immediatamente, mediante notifica alla Commissione,
 alprclievo ^ sempreché la consistenza della riserva
lo permetta , di una seconda aliquota pari al 10 %
della propria aliquota iniziale , eventualmente
arrotondata all' unità superiore .
 2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
  Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la seconda aliquota, esso procede immediata­
  mente, alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al pre­
  lievo di una terza aliquota pari al 5 % della propria
  aliquota iniziale.
  3. Se, 'dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
  Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la terza aliquota, esso procede, immediata­
  mente, alle stesse condizioni, al prelievo di una quarta
  aliquota pari alla terza.
  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
  della riserva.
  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri
  possono procedere al prelievo di aliquote inferiori
   a quelle: stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione
  di ritenere che rischerebbero di non essere esaurite.
  Essi informano la Commissione dei motivi che li
   hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.
                           Articolo 4
   Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
   colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1977,.
                           Articolo 5
   Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più
   tardi il 1° ottobre 197 7 la frazione non utilizzata
   della loro aliquota iniziale che, al 15 settembre 197 f
   ecceda del 20 % il volume iniziale. Essi possono
   trasferire una quantità maggiore se vi è ragione di
   ritenere che essa rischi di non essere utilizzata.
   Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
   entro il 1° ottobre 1977, il totale delle importazioni
   di seta greggia effettuate fino al 15 settembre 1977
   incluso e imputate al contingente tariffario, nonché,
   se del caso, la parte della loro aliquota iniziale che
   essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                                                                 - 5 -
                             Articolo 6                              3. II grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
                                                                     membri è detcrminato in base alle importazioni del
 I.a Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
                                                                     prodotto in questione, presentato in dogana accom­
 aperte J.IRIÌ Stari membri conformemente agli articoli              pagnato (la una dichiarazione di immissione al
 2 e 1 . e li informa, non appena le pervengono le                   consumo.
 notifiche, del grado di esaurimento della riserva.
 Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1977,
 dell'entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati                                   Articolo 8
 ai sensi dell' articolo 5 .
 Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva           Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la
sia limitato al quantitativo disponibile e a tale fine               informano delle importazioni effettivamente imputate
ne precisa l'entità allo Stato membro che procede                    sulla loro aliquota.
all'ultimo prelievo.
                           Articolo 7                                                        Articolo 9
                                         ogni
1 . Gli Stati membri adottano                 / disposizion e       Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
opportiUnaaffinche l'apertura delle aliquote supple­                tamente affinché sia rispettato il presente rego­
mentari da essi prelevate in applicazione dell'arti­                lamento.
colo 3 renda possibili le imputa/ioni, senza disconti­
nuità, alla propria parte cumulata del contingente
comunitario.
                                                                                            Articolo 10
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
                              stabiliti sul loro territorio, il     Il presente regolamento entra in vigore il 1° gen­
libero accesso alle aliquote ad essi assegnate.                     naio 197 7 .
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Lussemburgo, addi '
                                                                                        Ter il Consiglio
                                                                                          Il Présidente
 ---pagebreak---                                                       Progetto di
                                          REGOLAMENTO (CEE) N.                    DEL CONSIGLIO
                        recante apertura, ripartizione c modalità di gestione del contingente tariffario comunitario
                        per i filati interamente di seta, non preparati per la vendita al minuto, dello voce ex 50.04
                                                 della tariffa doganale comune (anno 1977 )
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
    visto il trattato che istituisce la Comunità economica
    europea, in particolare l'articolo 28 ,
    visto il progetto ili regolamento presentato dalla
    Commissione ,
    considerando die, conformemente alla risoluzione
    adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31 maggio
    1967, nel regolamento ( Cl'.E) n . 322/70 ( ' ), il
    Consiglio ha ristabilito, fino al 31 dicembre 1976, al
    livello del 12 % , il dazio autonomo della tariffa
    doganale , omune per i filati di sera non preparati per
    la vendit ;: al minuto, della voce ex 50.04 ; che il dazio
    convenzionale applicabile a tale prodotto è del 7 % ;
                                                  prevedeva
  1 cousidi i nulo che detta risoluzione                /      inoltre
    per lo •.. I'-.SO periodo l'apertura , per gli stessi filati
    ili seta . > Ì ! un contingente t'.inlt.irio comunitario an­
    nuale, -i . h / io ridotto <» nullo, ecj un r -j esame della situazione del settore durante
il 1976 ; che tuttavia investimenti importanti sono stati effettuati in
Italia per La seta greggia , con il concorso dello iStato , delle regioni
e dei privati ; che la Comunità ha contribuito a questi sforzi sotto forma
di aiuto supplementare ; che per filati interamente di seta è opportuno se­
guire una politica analoga a quella che viene proposta per la seta greggia ;
che in queste condizioni conviene prorogare il regime attuale in vigore al
fine di permettere di seguire , da vicino , l' evoluzione della produzione italiana
        consi        : ndo che esiste una produzione di filati di
        seta i ■!! .i Comunità ; clic, anche se tale produzione
        potri-r : «e, per il suo volume globale, coprire tutto
        il fabb Migno comunitario, ciò non avviene per quanto
        riguarda i filati interamente di seta ; che ne deriva                                           •
        quindi un approvvigionamento insufficiente nella
        Comunità ;
       consùii : andò che, di conseguenza, l'approvvigiona­
       mento della Comunità per queste qualità di filati
       dipeiu'.-, in parte non trascurabile, dalle importa­
       zioni „ iie l'applicazione integrale del dazio della
       tarifl .. doganale comune produrrebbe l'effetto di sot-
       (') CI        I. 43 del 24. 2. 1970, pag. 5.
 ---pagebreak---                                   - 2 -
 toporre tali prodotti ad un onere doganale non indif­
 ferente, mentre i prodotti fabbricati con filati di seta
 sono in forte concorrenza con i prodotti analoghi
 fabbricati con altre materie ; che l'approvvigiona­
 mento insufficiente, congiunto con la concorrenza al
 livello dei prodotti finiti, potrebbe avere incidenze
 sfavorevoli per le industrie trasformatrici ;
 considerando che il dazio della tariffa doganale
 comune applicabile alle importazioni dei prodotti in
 questione è del 7 % ; che per la fissazione del dazio
 contingentale si deve tener conto della situazione
 dell'industria comunitaria produttrice dei filati di
 seta e della situazione delle industrie trasformatrici
 di questi filari per quanto concerne il loro approv­
 vigionamento a condizioni favorevoli ; che un dazio
 contingentale del 2,5 % potrebbe rispondere nel
 modo migliore alle esigenze sopra enunciate :
considerando che, data l'evoluzione delle importa­
zioni nel corso del 1 975 > "i prevede che il fabbisogno
di importazioni dei filati in questione potrebbe essere
di circa 60 tonnellate per il 197 7; che l'apertura di
un contingente tariffario comunitario per tale volume
non dovrebbe pregiudicare la produzione comuni­
taria ;
considerando che occorre garantire in particolare,
per tutti gli importatori, l'uguaglianza e la continuità
d' accesso a detto contingente e l'applicazione, senza
interruzione, del dazio previsto per detto contingente
a tutte le importazioni del prodotto in parola, fino
all'esaurimento del contingente ; che un sistema di
utilizzazione del contingente tariffario comunitario,
basato su una ripartizione tra gli Stati membri in
questione, consente di rispettare la natura comunitaria
di detto contingente tenendo conto dei principi sopra
enunciati ; che, per rispecchiare il più possibile la
reale evoluzione del mercato del prodotto in parola,
tale ripartizione deve essere effettuata proporzional­
mente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato in
base ai dati statistici relativi alle importazioni per un
periodo di riferimento rappresentativo e alle prospet­
tive economiche per il periodo contingentale con- •
siderato ;
 ---pagebreak---                                               - 3 -
considerando che, durante gli ultimi tre anni per
i quali sono disponibili dati statistici completi, le
importazioni di ciascuno Stato membro dei prodotti
della voce 50,04 corrispondono, rispetto alle impor­
tazioni comunitarie di tali prodotti, alle percentuali
sottoindicate :
                                   1973   1974    . 1975
Bénélux                              0      5          0
Danimarca                            0      0          0
Germania                            15,8   28         43,15
Francia                          I 17,1    17         25,16
Irlanda                              0      7           0,05
Italia                             52,6    39         21,58
Regno Unito                         14,5    4           2,80
considerando che, tenuto conto di questi elementi
e delle possibili previsioni , le percentuali di partecipa­
zione iniziale al volume del contingente possono
         approssimativamente stabilite come segue
         Bénélux                                 2,1
          Danimarca                              2,1
          Germania                              36,4
          Francia                               25,5
         Irlanda                                 2,1
         Italia                                 27,7
          Regno Unito                            4,3
considerando che, per tener conto dell'evoluzione
                                        nei diversi Stati membri
   delle importazioni di detti prodotti, /è opportuno
   dividere in due parti il contingente ripartendo la
     tra gli Stati membri
    prima parte é costituendo con la seconda una riserva
    per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri
    che avessero esaurito la loro aliquota iniziale ; che,
                              di ogni Stato membro
      per offrire agli importatori /una certa sicurezza, è
      opportuno fissare la prima parte del contingente
      tariffario comunitario ad un livello che, nella fatti­
      specie, potrebbe corrispondere al 78 % del volume
      del contingente ;
      considerando che le aliquote iniziali possono essere
      esaurite più o meno rapidamente; che, per tenere
      conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è neces­
      sario che ogni Stato membro, che abbia utilizzato
      quasi interamente la sua aliquota iniziale, proceda
      al prelievo di una aliquota supplementare dalla
      riserva ; che i .ile prelievo deve essere effettuato, da
      ogni Stato li u mbro, ogniqualvolta la sua aliquota
      supplementa : . sia stata quasi interamente utilizzata,
      e ciò finché ;.i consistenza della riserva lo permetta ;
      che le aliquote iniziali e supplementari devono essere
      valide fino al termine del periodo contingentale ;
      che tale metodo di gestione richiede una stretta
      collaborazione tra gli Stati membri e la Commis­
      sione, e che quest'ultima deve poter seguire il grado
      di esaurimento del volume del contingente ed in­
      formarne gli Stati membri;
 ---pagebreak---                                               - 4 -
considerando che, se ad una data determinata del
periodo contingentale in uno Stato membro si ren-
                             dell' aliquota iniziale
 desse disponibile una forte rimanenza ,/ tale Stato
 membro deve riversarne una percentuale considere­
 vole nella riserva, per evitare che una parte del
 contingente tariffario comunitario rimanga inutilizza­
 ta in uno Stato membro, mentre potrebbe essere
 utilizzata in altri ;
 considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
 Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
 burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione eco­
 nomica Benelux, tutte le operazioni relative alla
 gestione delle aliquote attribuite a detta unione eco­
 nomica possono essere effettuate da uno dei suoi
 membri ,
 HA ADOTTATO II . IMI ESENTE REGOLAMENTO :
                         Articolo 1
  1 . Dal 1° gennaio al U dicembre 1977, >' dazio
 autonomo della tariffa doganale comune per i filati
 inierainente di sera non preparati per la vendita
 al minuto della voce ex 50.04 è sospeso al 2,5 % nei
 limiti di un contingente tariffario comunitario di
 (SO tonnellate.
 2. Nell'ambito di questo contingente tariffario, i
 nuovi Stati membri applicano dazi calcolati confor­
 memente alle disposi/ ioni fissate in materia nell'atto
 di adesione.
                         Articolo 2
   I. Una prima parte di 47 tonnellate di questo contin­
 gente tariffario comunitario viene ripartita tra gli
  ^'rati membri ; le aliquote che, fermo restando
  '"articolo 5 , sono valide fino al 31 dicembre 1977,
     iiunontano a :
                                                tonnellate
           Bénélux                                  1
           Danimarca                                1
           Germania                                17
           Francia                                 12
           Irlanda                                  1
           Ira ia                                  13
           Regno Unito                              2
  1 . La seconda parte, corrispondente ad un quanti­
  tativo di 13 tonnellate, costituisce la riserva.
                         Articolo 3
  I. Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro fissata
 all'articolo 2, paragrafo 1 , o se la stessa aliquota,
 ---pagebreak---                                           - 5 -
   diminuita della parte trasferita alla riserva, qualora
  sia stato applicato l'articolo 5, è utilizzata in ragione
  del 90 % o più, lo Stato membro in questione
  procede immediatamente, mediante notifica alla            _ •
  Commissione, al prelievo^ sempreché la consistenza della .'riserva
lo permetta / di una seconda aliquota pari -al 10 X
della propria aliquota iniziale , eventualmente
arrotondata all' unità superiore .
    2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
    Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 %
    o più anche la seconda aliquota, esso procede imme­
    diatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1 ,
    al prelievo di una terza aliquota pari al 5 % della
    propria aliquota iniziale.
    3. Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
    Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 %
    o più anche la terza aliquota, esso procede, imme­
   diatamente, alle stesse condizioni, al prelievo di una
    quarta aliquota pari alla terza.
   Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
    della riserva .
   4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
   possono procedere al prelievo di aliquote inferiori
   a quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione
   di ritenere che rischerebbero di non essere esaurite.
   Essi informano la Commissione dei motivi che li
   hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.
                           Articolo 4
   Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'ar­
   ticolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1977.
                          Articolo S
 Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più
 tardi il 1° ottobre 1977, la frazione non utilizzata
 della loro aliquota iniziale che, al 15 settembre 197 J
 ■ . ceda del 20 % il volume iniziale. Essi possono
 T .' - ferire una quantità maggiore se vi è ragione
 d : ritenere che essa rischi di non essere utilizzata.
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
 entro il 1° ottobre 1977 i-ltotale delle importazioni
 di filati di seta effettuate fino al 15 settembre 197 7
 ineluso e imputate al contingente comunitario, non­
e -, se del caso, la parte della loro aliquota iniziale
  >. e essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---              B!î!
                                          - 6 -
                            Articolo 6
   La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
   aperte dagli Stati membri conformemente agli arti­
   coli 2 e 3 e li informa, non appena le pervengono
   le modifiche, del grado di esaurimento della riserva.
   F.ssa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre
   197 7 dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
   effctluati ai sensi dell'articolo 5.
  Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
  sia limitato al quantitativo disponibile, e a tal fine
  ne precisa l'entità allo Stato membro che procede
  all'ultimo prelievo.
                            Articolo 7
  1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
 zioni affinché l'apertura delle aliquote supplementari
  da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
  possibili le imputa/ioni, senza discontinuità, sulla
  propria parte cumulata del contingente comunitario.
 2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
 del prodotto in questione, stabiliti sul loro territorio,
 il libero accesso alle aliquote che sono loro attribuite.
 3. Gli Stati membri procedono all'imputazione alle
 loro aliquote delle importazioni del prodotto in
 questione man mano che tale prodotto è presentato
 in dogana accompagnato da una dichiarazione di
 immissione al consumo.
 4. Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
 meni -> ri è determinato in base alle importazioni
 imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                           Articolo 8
 Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la
 infornano delle importazioni effettivamente impu­
 tate « ulla loro aliquota.
                           Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
tamente affinché sia rispettato il presente regola­
mento .
                          Articolo 10
11 presente regolamento             entra In   vigore    il
 1° gennaio 197
           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
           in ciascuno degli Stati membri.
           I .'.tto a Lusscniburgo, addl
                                                                              Per il Consiglio
                                                                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                                             Progetto di
                                            REGOLAMENTO (CEE) N.                    DEL CONSIGLIO
                         recante apertura , ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario
                        per i filati interamente di borra di seta (scliappe), non preparati per la vendita al minuto,
                                        della voce ex 50.05 della tariffa doganale comune (anno 197 7 )
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica
   europea, in particolare l'articolo 28,
   visto il progetto ili regolamento presentato dalla
   Commissione,
   consideranti ») clic , contoi mentente alla risoluzione
    adottata dal Uonsiglio itila sessione del 29/31
    maggio I9(i~, con regolamento ( Cl'.h) n. 323/70 ( ' ),
   il Consigli .) ha ristabilito, l'i > > ! » al 31 dicembre 1976,
   al livello           ' ™ % il dazio autonomo della tariffa
   doganale          > 11111110 per 1 filati eli borra di seta (scliappe)
   non prepariti per la vendita ai minuto, della voce
   ex 50.05 ; che il dazio conven / ionale applicabile a
   tale prodi 'ilo è del 3,5 % ;
                                                    prevedeva
   considi 1 . . .. le ■ che delia risolti'/ ione           /     inoltre
   per lo slesso periodo, per gii stessi filati di seta,
   l'apertili di 1111 coiiim;;i-iiir tariffario comunitario .
   annuali . , da / io ridono o nuli», ed ^ piesame della situazione del settore durante
il 1976; che tuttavia investimenti importanti sono stati effettuati in
Italia per la seta greggia , con il concorso delloiStato , delle regioni
e dei privati ; che la Comunità ha contribuito a questi sforzi sotto forma
di aiuto supplementare ; che per filati interamente di seta è opportuno se­
guire una politica analocia a quella che viene proposta per la seta greggia ;
che in queste condizioni conviene prorogare il regime attuale in vigore al
fine di permettere di seguire , da vicino , l' evoluzione della produzione italiana
 coiisidcr.-i ■..!>» che esiste una produzione di filati di
 bona di Mia nella Comunità ; che anche se tale
 pri'duzù ;            potrebbe, per il suo volume globale,
 coprire            10 il fabbisogno comunitario, ciò non
 a\ iene               quanto riguarda i filati interamente di
 b< ra di - età (scliappe) ; clic ne deriva quindi un
 ri 'rov\i,:.' inamento insufficiente nella Comunità ;
      • isideia . .,<> die, di conseguenza, l'approv'vigiona-
        nto in ila Comunità per queste qualità di filati
     />ende. m parte non trascurabile, dalle importa­
       mi ; ciie l'applicazione integrale del dazio della
        iffa . intanale comune produrrebbe l'effetto di
  (> GU n . I. 43 del 24. 2. 1970, pag. 8.
 ---pagebreak---                                 - 2 -
    sottoporre tali prodotti ad un onere doganale non
    indifferente, mentre i prodotti fabbricati con filati
    di seta sono in forte concorrenza con prodotti ana­
    loghi fabbricati con altre materie ; che l'approvvi­
   gionamento insufficiente, congiunto con la concor­
    renza al livello dei prodotti finiti, potrebbe avere
   incidenze sfavorevoli per le industrie trasformatrici ;
   considerando che il dazio della tariffa doganale
   comune applicabile alle importazioni dei filati di
   borra di seta in parola è del 3,5 % ; che per la
   fissazione del dazio contingentale si deve tener
  conto della situazione dell'industria comunitaria
   produttrice di filati di borra di seta e della situazione
  delle industrie trasformatrici di questi filati per
  quanto concerne il loro approvvigionamento a condi­
  zioni favorevoli ; che un dazio contingentale dell' I %
  potrebbe rispondere nel modo migliore alle esigenze
  sopra enunciate ;
  considerando che, data l'evoluzione delle importa­
  zioni nel corso del 1975, si prevede che il fabbisogno
  comunitario di importazioni dei filati in questione
 potrebbe essere di circa 195 tonnellate per il 1977 *
 che l'apertura ili un contingente tariffario comuni­
 tario per tale volume non dovrebbe pregiudicare la
 produzione comunitaria ;
 considerando clic occorre garantire in particolare,
 per tutti gli importatori, l'uguaglianza e la continuità
 di accesso a detto contingente e l'applicazione, senza
 interruzioni, del dazio previsto per tale contingente
 a tutte le importazioni del prodotto in parola fino
ali esaurimento del contingente ; che un sistema di
utilizzazione del contingente tariffario comunitario,
basato su una ripartizione tra gli Stati membri in
questione, consente di rispettare la natura comunitaria
di detto contingente tenendo conto dei principi sopra
enunciati ; che, per rispecchiare il più possibile la
reale evoluzione del mercato del prodotto in parola,
tale ripartizione deve essere effettuata proporzional­
mente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato in
base ai dati statistici relativi alle importazioni per
un periodo di riferimento rappresentativo e alle
prospettive economiche per il periodo contingentale
considerato :
 ---pagebreak---                                           - 3 -
considerando che, durante gli ultimi tre anni per
i quali sono disponibili dati statistici completi, le
importazioni di ciascuno Stato membro dei prodotti
della voce 50.05 corrispondono, rispetto alle impor­
tazioni comunitarie di tali prodotti, alle percentuali
sottoindicate ;
                                     1 973   1974      1975
                                                         0
 Bcnclux                               1,5
                                       1,3     11        u
Danimarca                              0
                                       0      0
                                              0          1 ',-
 Germania                            43,7
                                     43,7    50
                                             50         56,6
                                                        56 ,
 Francia                               7,2
                                       7,2   10
                                             10         18,5
                                                        18 ,
Irlanda                                 0
                                        0     0
                                              0          0
                                                         0
 Italia                              36,0
                                     36,0    33         14,9
                                                        14  ,
Regno Unirò                          12,6
                                     12,6      6
                                               6        10,,-
                                                        10
 considerando clic, tenuto conto di questi elementi
 e delle possibili previsioni, le percentuali di parteci-
 pazionc ini/inle al contingente possono essere
 approssimativamente stabilite come segue :
           Bénélux
           Danimarca
           Germania                               49,4
           l'rancia                                9,3
           Irlanda
           Italia                                 30,9
           Regno Unito                             8,6
  considerando clic, per tener conto dell evoluzione
                             nei diversi Stati membri
  delle importazioni di detti prodotti,/ è opportuno
  dividere in duo parti il contingente ripartendo la
 tra gli Stati membri
   prima parte/c costituendo con la seconda una riserva
   per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri
   clic avessero esaurito la loro aliquota iniziale ; che,
                            di ogni Stato membro
    per offrire . ì;'.!ì iniportatori^una certa sicurezza, è
    opportuno l'issare la prima parte del contingente
    tariffario comunitario ad un livello che, nella fatti­
    specie, potrebbe corrispondere all'83 % del volume
    ilei contingente ;
    considerando clic le aliquote iniziali possono essere
    esaurite più o meno rapidamente ; che, per tener
    conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessa­
    rio che ogni Stato membro clic abbia utilizzato
    quasi totalmente la sua aliquota iniziale proceda al
    prelievo di una aliquota supplementare dalla riserva ;
    che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno
    Stato membro, ogniqualvolta la sua aliquota supple­
    mentare sia stata utilizzata quasi interamente e ciò
    litiche la consistenza della riserva lo permetta ; che
    le aliquote iniziali e supplementari devono essere va­
    lide fino al termine del periodo contingentale ; che
    tale metodo di gestione richiede una stretta colla­
    borazione tra gli Stati membri e la Commissione e
    che quest'ultima deve poter seguire il grado di
    esaurimento del volume del contingente ed informar­
    ne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---                            _   L  -
considerando clic se, ad una data determinala del #
periodo contingentale, in uno Stato membro si ren­
                                  de IL' ali quo.t a iniziale
 desse disponibile una forte rimanenza ,/ tale Stato
 membro devi- riversarne una percentuale considere­
 vole nella riserva, per evitare che una parte del
 contingente tariffario comunitario rimanga inutiliz­
 zata in uno Stato membro, mentre potrebbe essere
  utilizzata in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno
 dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
 sono riuniti e rappresentati dall'unione economica
 Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
 delle aliquote attribuite a detta unione economica
  possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                           Articolo 1
  1 . Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1977 , il dazio
  autonomo della tariffa doganale comune per i filati
  interamente di borra di seta (schappe), non preparati
  per la vendita al minuto, della voce ex 50.05 e
  sospeso all' 1 % nei limiti di un contingente tariffario
  comunitario ili 195 tonnellate.
   2. Nell'ambito di questo contingente tariffario, i
   nuovi Sfati membri applicano dazi calcolati confor­
   memente alle disposizioni fissate in materia nell'atto
   di adesione .
                            Articolo 2
   1 . Una prima parte di 162 tonnellate di questo
   contingente tariffario comunitario viene ripartita tra
   gli Stati membri ; le aliquote che, fermo restando
    l'articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1977
    ammontano a :
                                                  tonnellate
              Bénélux                                 *
              Danimarca                               1
              Gcrmania                               ^0
              Francia
              Irlanda                                 *
              ha ia
              Regno Unito                            "
     2. La seconda parte, corrispondente ad un quantita­
     tivo di 33 tonnellate, costituisce la riserva.
                             Articolo 3
      1 . Se l'alìquota iniziale di uno Stato membro fissata
      all'articolo 2, paragrafo 1, o se la stessa aliquota
 ---pagebreak---                                              - 5 -
    diminuita della parte trasferita alla riserva, qualora
f   sia stato applicato l'articolo 5, è utilizzata in ragione
    del 90 % o più, lo Stato membro in questione pro­
   cede immediatamente, mediante notifica alla
   Commissione, al prelievo , sempreché la consistenza della >1 serva
    lo permetta, di una seconda aliquota pari al 10 X
   della propria aliquota iniziale, eventualmente
   arrotondata all' unità superiore .
   2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
   Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o
   più anche la seconda aliquota, esso procede imme­
   diatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al
   prelievo di una terza aliquota pari al 5 % della
   propria aliquota iniziale.
   3. Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
   Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o
   più anche la terza aliquota, esse procede, immediata­
   mente, alle stesse condizioni, al prelievo di una
   quarta aliquota pari alla terza.
   Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
  delia riserva .
  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
  possono procedere al prelievo di aliquote inferiori
  a quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione
  di ritenere che rischicrcbbero di non essere esaurite.
  F.ssi informano la Commissione dei motivi che li
  hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.
                           Articolo 4
  Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
  colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197'7
                           Articolo S
  Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più .
  tardi il 1° ottobre 197 J, la frazione non utilizzata •
  della loro aliquota iniziale che, al 15 settembre 197»7
  ecceda del 20 % il volume iniziale. Essi possono
  trasferire una quantità maggiore, se vi è ragione di
  ritenere che essa rischi di non essere utilizzata.
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
  entro il 1° ottobre 197 7 '1 totale delle importazioni
  di borra di seta effettuate fino al 15 settembre \97\J
  incluso e imputate al contingente comunitario,
  nonché, se del caso, la parte della loro aliquota ini­
  ziale che essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                                       - 6 -
                         Articolo <t
La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
aperte dafcli Stati membri conformemente agli articoli
2 e 3 e li informa, non appena le pervengono le
 notifiche, del grado di utilizzazione della riserva.
Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre
 1977, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
effettuati ai sensi dell'articolo 5<
 Essa vigilia affinché il prelievo che esaurisce la riserva
sia limitato al quantitativo disponibile, e a tal fine
ne precisi! l'entità allo Stato membro che procede
all'ultimo prelievo.
                         Articolo 'f
 1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
zioni affinché l'apertura delle aliquote supplemen­
tari da C.'ÌSÌ prelevate in lìppl inazione dell'articolo 3
renda possibili le imputazioni, senza discontinuità,
alla propria parte cumulata dei contingente
comunitario.
2. Gli Slati membri garantiscono agli importatori
dei prodotti in questione, stabiliti sul loro territorio,
il libero accesso alle aliquote ch'i sono loro attribuite.
3 . Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle
loro aliquote delle importazióni del prodotto in
questione man mano che tale prodotto è presentato
in dogana accompagnato da una dichiarazione di
immissione al consumo.
4 . Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
membri è determinato in base alle importazioni im­
putate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                         Articolo 6
Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la
in/ormano delle importazioni effettivamente impu­
tate sulla loro aliquota.
                         Articolo 9
Gli Stati membri e        la   Commissione collaborano
s ; rettamente affinché sia rispettato il presente
regolameiïto.
                        Articolo W
Il presentii regolamento entra il* vigore il 1° gennaio
197 7 .                                                     *
             II presente regolamento è obbligatorio in tutti i tfuoi elementi e direttamente applicabile
             in ciascuno degli Stati membri .
             Fatto a Lussemburgo, addi
                                                                                 Per il Consigliô
                                                                                   Il Présidente