CELEX: 61985CJ0042
Language: it
Date: 1985-11-26
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 26 novembre 1985. # Cockerill-Sambre SA contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - Notificazione di una decisione. # Causa 42/85.

Avis juridique important

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61985J0042

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 26 NOVEMBRE 1985.  -  COCKERILL-SAMBRE SA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - NOTIFICAZIONE DI UNA DECISIONE.  -  CAUSA 42/85.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03749

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DECISIONE INDIVIDUALE CECA DESTINATA AD UN ' IMPRESA - COMUNICAZIONE PRESSO LA SEDE SOCIALE - REGOLARITA - DOMANDA DI COMUNICAZIONE AD UN ALTRO INDIRIZZO - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CECA , ART . 15 , 2* COMMA )   2 . PROCEDURA - TERMINE D ' IMPUGNAZIONE - DECADENZA - CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE - LIMITI   ( STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA , ART . 39 , 1* E 3* COMMA )    

Massima

1 . LA DECISIONE INDIVIDUALE CECA DESTINATA AD UN ' IMPRESA PUO REGOLARMENTE E VALIDAMENTE ESSERE COMUNICATA PRESSO LA SEDE SOCIALE DI QUESTA , ANCHE SE L ' IMPRESA HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE LA COMUNICAZIONE AD UN ALTRO INDIRIZZO .   2 . QUALORA LA DECISIONE INDIVIDUALE CECA SIA STATA REGOLARMENTE E VALIDAMENTE COMUNICATA ALLA SEDE SOCIALE DELL ' IMPRESA DESTINATARIA , NE LA CIRCOSTANZA CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA RISPOSTO ALLE LETTERE DELL ' IMPRESA CON CUI SI CHIEDEVA LA COMUNICAZIONE AD UN ALTRO INDIRIZZO , NE I PROBLEMI DI TRASMISSIONE NELL ' AMBITO DELL ' IMPRESA COSTITUISCONO UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 39 DELLO STATUTO DELLA CORTE .    

Parti

NELLA CAUSA 42/85 , COCKERILL-SAMBRE SA , CON SEDE IN SERAING ( BELGIO ), RAPPRESENTATA DAGLI AVV.TI M . WAELBROECK E A . VANDENCASTEELE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . E . LASNET , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , NELLA PRESENTE FASE DEL PROCEDIMENTO , LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DELLA COCKERILL-SAMBRE SA DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE , N . C(84 ) 1958/1 , DEL 19 DICEMBRE 1984 , CON CUI E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 14 FEBBRAIO 1985 , L ' IMPRESA SIDERURGICA COCKERILL-SAMBRE SA , CON SEDE IN SERAING ( BELGIO ), HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 19 DICEMBRE 1984 , N . C(84 ) 1958/1 , CON CUI LE E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA DI 620 570 ECU PER SUPERAMENTO , NEL PRIMO E NEL SECONDO TRIMESTRE DEL 1983 , DELLE QUOTE DI PRODUZIONE FISSATE AI SENSI DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 30 GIUGNO 1982 , N . 1696 ( GU L 191 , PAG . 1 ). IN SUBORDINE , LA RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI RIDURRE L ' ENTITA DELL ' AMMENDA .   2 LA DECISIONE IMPUGNATA ERA INVIATA ALLA SEDE SOCIALE DELLA RICORRENTE , CON LETTERA RACCOMANDATA IN DATA 8 GENNAIO 1985 , LA CUI RICEVUTA DI RITORNO ERA FIRMATA IL 9 GENNAIO SUCCESSIVO . L ' IMPRESA TRASMETTEVA POI IL DOCUMENTO ALL ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE IN BRUXELLES , DOVE ERA REGISTRATO L ' 11 GENNAIO 1985 .   3 CON DOMANDA INCIDENTALE , LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA PER SCADENZA DEL TERMINE . ESSA ASSUME CHE , SECONDO IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 39 DELLO STATUTO DELLA CORTE ( CECA ) E DEGLI ARTT . 36 E 33 DEL TRATTATO CECA NONCHE DELL ' ART . 81 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE E DELL ' ART . 1 DEL SUO ALLEGATO II , IL RICORSO AVREBBE DOVUTO ESSER PROPOSTO ENTRO UN MESE E DUE GIORNI A PARTIRE DAL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI LA RICORRENTE AVEVA AVUTO COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE . DATO CHE LA RICORRENTE HA RICEVUTO DETTA COMUNICAZIONE IL 9 GENNAIO 1985 , L ' ISTANZA AVREBBE DOVUTO ESSER DEPOSITATA ENTRO IL 12 FEBBRAIO 1985 .   4 LA RICORRENTE NEGA CHE LA COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE ALLA SUA SEDE SOCIALE IN SERAING ABBIA FATTO DECORRERE IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE . ESSA PONE IN RILIEVO IN PROPOSITO CHE , GIA CON LETTERA CIRCOLARE 29 MAGGIO 1984 , ESSA AVEVA INFORMATO , FRA L ' ALTRO , LA COMMISSIONE DELLA PROPRIA DECISIONE DI TRASFERIRE A BRUXELLES LA PRESIDENZA , LA DIREZIONE GENERALE NONCHE TALUNE ALTRE DIREZIONI DELL ' IMPRESA . INOLTRE , DATO CHE LA COMMISSIONE NON SI ERA ADEGUATA A QUESTO CAMBIAMENTO , LA RICORRENTE LE AVREBBE ESPRESSAMENTE CHIESTO , CON DUE LETTERE 21 DICEMBRE 1984 , D ' INVIARE '  TUTTA LA CORRISPONDENZA '  ALL ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE DI BRUXELLES '  ONDE EVITARE CH ' ESSA VADA PERDUTA O SUBISCA RITARDI PRESSO LA SEDE SOCIALE DI SERAING E CIO ALL ' ATTENZIONE DEL DESTINATARIO FINALE O DI G . PAULUS , QUOTAS GROUPE , CHE LA FARA PROSEGUIRE ' . ORBENE , SENZA AVER AVVERTITO LA RICORRENTE DEL FATTO CHE SI RFIUTAVA DI ACCOGLIERE LA SUA DOMANDA , L ' 8 GENNAIO 1985 , LA COMMISSIONE AVREBBE INVIATO LA DECISIONE ALLA SEDE DI SERAING , LA QUALE AVREBBE RITRASMESSO IL DOCUMENTO CON LA MASSIMA DILIGENZA ALLA SEDE AMMINISTRATIVA DELLA RICORRENTE IN BRUXELLES .   5 LA RICORRENTE AMMETTE CHE , IN MANCANZA DI INDICAZIONI IN SENSO CONTRARIO , LA COMMISSIONE PUO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE DI UNA DECISIONE DEL GENERE ALLA SEDE SOCIALE DELL ' IMPRESA . TUTTAVIA , DATO CHE IL LUOGO IN CUI DEVE FARSI LA COMUNICAZIONE NON E PRECISATO DAL TRATTATO , NE DALLE NORME DI ESECUZIONE , NULLA OSTEREBBE A CHE UN ' IMPRESA CHIEDA ALLA COMMISSIONE DI COMUNICARLE LE DECISIONI DA ESSA ADOTTATE NEI SUOI CONFRONTI ALL ' INDIRIZZO CHE LE CONSENTIRA DI AGIRE NEL TERMINE PIU BREVE . DI CONSEGUENZA , NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE NON TENGA CONTO DI UNA SIFFATTA DOMANDA DA PARTE DI UN ' IMPRESA , LA COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE NON SAREBBE RITUALE E IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE DECORREREBBE SOLO DAL MOMENTO IN CUI L ' IMPRESA HA EFFETTIVAMENTE AVUTO CONOSCENZA DELLA DECISIONE . NEL PRESENTE CASO , LA RICORRENTE AVREBBE AVUTO CONOSCENZA DELLA DECISIONE SOLO L ' 11 GENNAIO 1985 , DI GUISA CHE IL RICORSO SAREBBE STATO PROPOSTO ENTRO IL TERMINE .   6 IN SUBORDINE , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE NON PUO NEL CASO IN ESAME SOLLEVARE UN ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA DATO CHE , A CAUSA DELLA SUA NEGLIGENZA , LA RICORRENTE HA POTUTO EFFETTIVAMENTE AVERE CONOSCENZA DELLA DECISIONE IMPUGNATA SOLO L ' 11 GENNAIO 1985 . IN OGNI MODO , VI SAREBBERO NELLA PRESENTE CAUSA UN CERTO NUMERO DI CIRCOSTANZE FORTUITE CHE DOVREBBERO VALERE A FAVORE DELLA RICORRENTE .   7 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LA COMUNICAZIONE DI UNA DECISIONE COME QUELLA DI CUI E CAUSA DEV ' ESSERE EFFETTUATA PRESSO LA SEDE SOCIALE DELL ' IMPRESA , ONDE EVITARE OGNI EQUIVOCO . IN SUBORDINE , LA COMMISSIONE DEDUCE CHE NE LA LETTERA CIRCOLARE DEL 29 MAGGIO 1984 , NE LE LETTERE DEL 21 DICEMBRE 1984 CONSENTONO DI CONCLUDERE CHIARAMENTE CHE LA COMMISSIONE FOSSE TENUTA A COMUNICARE LA DECISIONE CHE INFLIGGE UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE AL NUOVO INDIRIZZO .   8 E ASSODATO CHE , A NORMA DELLE DISPOSIZIONI SOPRA INDICATE DALLA COMMISSIONE , IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE ERA DI UN MESE E DUE GIORNI A PARTIRE DAL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI LA RICORRENTE AVEVA RICEVUTO COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE . E DEL PARI ASSODATO CHE L ' INVIO PER RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO COSTITUISCE UN MODO DI COMUNICAZIONE DEL TUTTO IDONEO IN QUANTO CONSENTE DI DETERMINARE IL DIES A QUO DEL TERMINE , COME LA CORTE HA ESPRESSAMENTE DECISO NELLA SENTENZA 30 MAGGIO 1984 ( FERRIERA VITTORIA SRL/COMMISSIONE , 224/83 , RACC . 1984 , PAG . 2349 ).   9 LE SOLE QUESTIONI CHE DEVONO ANCORA ESSER RISOLTE DALLA CORTE SONO SE LA COMMISSIONE POTESSE VALIDAMENTE COMUNICARE LA DECISIONE ALLA SEDE SOCIALE DI SERAING E , IN CASO AFFERMATIVO , SE LA RICORRENTE ABBIA PROVATO L ' ESISTENZA DI UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 39 DELLO STATUTO DELLA CORTE ( CECA ).   10 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 12 LUGLIO 1984 ( FERRIERA VALSABBIA/COMMISSIONE , 209/83 , RACC . 1984 , PAG . 3089 ), LA RIGIDA APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RIGUARDANTI I TERMINI PROCESSUALI RISPONDE ALL ' ESIGENZA DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO ED ALLA NECESSITA DI EVITARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE O TRATTAMENTO ARBITRARIO NELL ' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA . E DEL PARI GIURISPRUDENZA COSTANTE CHE L ' ESISTENZA DI UNA VALIDA COMUNICAZIONE NON E AFFATTO SUBORDINATA ALL ' EFFETTIVA PRESA DI CONOSCENZA DA PARTE DELLA PERSONA CHE , SECONDO LE NORME INTERNE DELL ' IMPRESA DESTINATARIA , E COMPETENTE IN PROPOSITO , E CHE UNA DECISIONE E DEBITAMENTE COMUNICATA DAL MOMENTO CHE VIENE TRASMESSA AL DESTINATARIO E QUESTO E MESSO IN GRADO DI PRENDERNE CONOSCENZA .   11 SECONDO LE NORME DEL DIRITTO DELLE SOCIETA DEGLI STATI MEMBRI , CHE SONO STATE COORDINATE A NORMA DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE , LA SEDE SOCIALE DI UNA SOCIETA E IL SOLO LUOGO CHE DEBBA ESSERE OBBLIGATORIAMENTE INDICATO NEI DOCUMENTI UFFICIALI DELLA SOCIETA ED ISCRITTO NEI PUBBLICI REGISTRI . QUINDI , LA COMUNICAZIONE DI UN ATTO ALLA SEDE SOCIALE RISPONDE IN OGNI CASO AL CRITERIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E METTE , INOLTRE , LA SOCIETA IN GRADO DI PRENDERE CONOSCENZA DELL ' ATTO COMUNICATO . NE CONSEGUE CHE LE SOCIETA NON HANNO ALCUN DIRITTO DI ESIGERE DALLA COMMISSIONE LA COMUNICAZIONE IN UN LUOGO DIVERSO DALLA SEDE SOCIALE , O AD UNA PERSONA DETERMINATA .   12 NE CONSEGUE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA RITUALMENTE E VALIDAMENTE COMUNICATA ALLA RICORRENTE IL 9 GENNAIO 1985 . NE LA CIRCOSTANZA CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA RISPOSTO ALLE LETTERE DELLA RICORRENTE CON CUI SI CHIEDEVA LA COMUNICAZIONE ALL ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE , NE A MAGGIOR RAGIONE I PROBLEMI DI TRASMISSIONE NELL ' AMBITO DELLA SOCIETA COSTITUISCONO UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 39 DELLO STATUTO DELLA CORTE ( CECA ). IL RICORSO E QUINDI STATO PROPOSTO FUORI TERMINE E VA PERCIO DICHIARATO IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 13 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .