CELEX: 62015CA0592
Language: it
Date: 2017-02-15 00:00:00
Title: Causa C-592/15: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 febbraio 2017 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) — Regno Unito] Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs/British Film Institute (Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto — Sesta direttiva 77/388/CEE — Articolo 13, parte A, paragrafo 1, lettera n) — Esenzione di talune prestazioni di servizi culturali — Assenza di efficacia diretta — Determinazione delle prestazioni di servizi culturali esenti — Potere discrezionale degli Stati membri)

10.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 112/9
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 15 febbraio 2017 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) — Regno Unito] Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs/British Film Institute
   (Causa C-592/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articolo 13, parte A, paragrafo 1, lettera n) - Esenzione di talune prestazioni di servizi culturali - Assenza di efficacia diretta - Determinazione delle prestazioni di servizi culturali esenti - Potere discrezionale degli Stati membri))
   (2017/C 112/13)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs
   
      Convenuto: British Film Institute
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 13, parte A, paragrafo 1, lettera n), della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, che prevede l’esenzione di «talune prestazioni di servizi culturali», dev’essere interpretato nel senso che esso non è dotato di efficacia diretta per cui, in assenza di trasposizione, tale disposizione non può essere direttamente invocata da un organismo di diritto pubblico o da un altro organismo culturale riconosciuto dallo Stato membro interessato, che fornisca prestazioni di servizi culturali.
   
      (1)  GU C 27 del 25.1.2016.