CELEX: 51975PC0573
Language: it
Date: 1975-12-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle SELEZIONATRICI PONDERALI DI CONTROLLO (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 573
Vol. 1975/0216
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELLE COMUMTÂ EUROPEB
                                          COM(75)573 def.
                                          Bruxelles , il 17 dicembre 1975
                              Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
        relative alle SELEZIONATRICI PONDERALI DI CONTROLLO
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(75) 573 def.
 ---pagebreak---                               RELAZIONE
La presente direttiva viene emanata in applicazione dell , articolo 100 del r
Trattato e della Direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( l ). Vi ■'*/
Essa mira ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari
attualmente esistenti nel settore delle selezionatrici ponderali di controllo
a causa della disparità fra le legislazioni nazionali che regolano tali
strumenti negli Stati membri *
I regolamenti applicati alle selezionatrici ponderali di controllo negli Stati
membri sono molto diversi . Le differenze non si limitano soltanto alle                      -. vi
prescrizioni tecniche di costruzione , ma interessano pure la precisione richiesta
e le modalità di controllo alle quali sono assoggettate tali selezionatrici
prima della loro immissione sul mercato *
Sul piano degli scambi una situazione del genere obbliga i fabbricanti a
diversificare la loro produzione per tener contò della normativa in vigore-
nello Stato membro nel quale le selezionatrici dovranno essere usate ed a
sottoporsi a controlli ripetuti ed eseguiti siecondo- modalità diverse .
Poiché le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dalla legittima
preoccupazione di tutelare il consumatore e l'utente , la loro armonizzazione
appare l'unico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti che risultano dalla
loro divergenza ed a creare le condizioni necessarie all' instaurazione del -
Mercato Comune.                 ..... .. .,. 7r. .      •.*        . ■ i: ; . ;
                                                                         4 V   i- r  • T-.
Per selezionatrici ponderali si intendono strumenti che permettono di
ripartire in più sottogruppi in funzione delle loro rispettive masse senza
l' intervento di un operatore , un insieme di oggetti detti anche "carichi^,.
•• * • ' •         ■    ■             r , v-     ■;           : .■   .       V-'- .'
Eaiatono diversi tipi di selezionatrici ponderali , fra i quali la selezionatrice
ponderale di controllo che ripartisce oggetti le cui masse variano attorno "
ad un valore predeterminato , detto massa nominale .         •• '                          .
( l ) GU delle Comunità Europee ni L 2Ó2~del 6 settembre 1971
 ---pagebreak--- Le selezionatrici ponderali di controllo sono utilizzate soprattutto negli
impianti di riempimento di imballaggi preconfezionati . Esse servono a
verificare a fine catena se la quantità, nominale di ciascun * imballaggio
preconfezionato eia stata rispettata, ed in caso contrario permette- di eliminare
imballaggi preconfezionati riempite in modo insufficiente rispetto a detto
valore nominale .
Da questo impiego ci si può rendere conto dell' importante funzione svolta
da tale strumento , sia per il produttore o riempitore , sia per il consumatore
finale .
Dalla precisione di tale selezionatrice , infatti , dipende in parte la corretta
realizzazione degli imballaggi preconfezionati immessi sul mercato .
La presente proposta di direttiva viene cosi 1 a completare le precedenti
direttive presentate nel settore degli imballaggi preconfezionati e costituisce
con esse un insieme che non può essere che vantaggioso per il consumatore .
Permettendo inoltre di realizzare un' armonizzazione delle differenti legislazioni
nazionali relative a questi strumenti , essa renderà effettiva la loro libera
circolazione nell' ambito della Comunità , a differenza di quanto avviene
attualmente .
La definizione di procedure comunitarie per l' approvazione del modello e la
verifica prima di queste selezionatrici , nonché il reciproco riconoscimento
dei controlli che ne consegue , semplificheranno le formalità alle quali sono
soggetti produttori e clienti . Con la presente direttiva un nuovo settore
degli Strumenti di Misura verrà cosi' armonizzato a livello comunitario .
CONSULTAZIONE DEI , PARLAI TENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
Secondo le disposizioni dell' articolo 100, paragrafo 2 , è necessario il parere
di queste due istituzioni . L' attuazione delle prescrizioni enunciate dalla
direttiva richiede infatti , per taluni Stati membri , una modifica delle
disposizioni legislative .
 ---pagebreak---                          PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONIGLIO
        per il    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
            relative alle SELEZIONATRICI PONDERALI DI CONTROLLO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,.
                    * ,          .   -•               •.             i.- • .. :     ■'      ■      :
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in particolare
l' articolo 100 ,                                         '
vista la proposta della Commissione , .
visto il parere del Parlamento Europeo ,                    '        >     x      ;    .
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
                         * ' " "                  ···    '·   . τ.··
considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo
delle selezionatrici ponderali di controllo sono oggetto di disposizioni cogenti
che differiscono da uno Stato membro all' altro ed ostacolano di conseguenza
gli scambi di tali strumenti ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento                        i
di tali disposizioni ;                                                                                   *
considerando che la Direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( l ), ha definito le
procedure di approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE ; che ,
conformemente a detta direttiva, occorre fissare per le seleziona-trici ponderali
di controllo le prescrizioni tecniche di realizzazione e di' funzionamento alle
quali questi strumenti devono essere conformi per. poter essere importati ,
immessi in commercio e liberamente usati dopo aver subito i controlli ed essere
                     • -           -               ■'                       • x ' -ù 'V - ■ '■ . . r. , ^
stati muniti dei marchi e dei contrassegni stabiliti ;
considerando che , sempre a norma della suddetta direttiva, le direttive speciali
possono precisare , quando le condizioni lo permettano , la data per la quale
ogni Stato membro abroga le disposizioni di origine nazionale da applicare agli
strumenti affini a quelli conformi alle disposizioni comunitarie ; che nella
fattispecie nonil
                   è ancora possibile   • '•!
                                              fissale tale data,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
( l) GU delle C.E. n° L 202 del 6 settembre 1971
 ---pagebreak---                                 Articolo 1
La presente direttiva si applica alle selezionatrici ponderali di controllo.
Questi strumenti sono definiti al punto 1 dell' allegato.
                               Articolo 2
Le selezionatrici ponderali di controllo che possono ottenere i marchi ed i
contrassegni CEE sono descritte in allegato . Esse sono oggetto di un' appro­
vazione CEE del modello e sono soggette alla verifica prima CEE. .
                               Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare per motivi connessi
con le sue qualità metrologiche , l' immissione sul mercato e la messa in servizio
di una selezionatrice ponderalo di controllo che sia munita del contrassegno
di approvazione CEE del modello e del marchio attestante la verifica prima
CEE .
                               Articolo 4
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
    ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
    entro diciotto mesi dalla notifica e ne informano immediatamente la
    Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni di diritto
    interno che essi emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                               Articolo 5
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                         Fatto a Bruxelles , il
                                         Per il Consiglio
                                         Il Présidente               . . .
 ---pagebreak---                                                    CAPITOLO I
                                           Osservazioni generali
    r -- ■ .> ■  - VI ; "1     . J. ■  . •     ' ■                   ■V      '
  Definizione generale -
  Una selezionatrice ponderale ripartisce in più sottogruppi , in funzione
  delle loro rispettive masse , senza l' intervento di un operatore , un
  insieme di oggetti detti anche "carichi ". Viene fatta distinzione tra le
  selezionatrici di controllo e le selezionatrici di classificazione :
  - una selezionatrice di controllo ripartisce oggetti le cui masse variano
        attorno ad un valore predeterminato , detto massa nominale. La funzione
        della selezionatrice è di raggruppare gli oggetti in due o più
        sottogruppi , in base al valore della differenza fra la loro massa e la
       massa nominale ?                                          • *
                                                           t
  - una selezionatrice di classificazione ripartisce oggetti di masse variabili ,
        senza una massa nominale predeterminata. La funzione della selezionatrice
        è di classificare gli oggetti in più sottogruppi , ciascuno dei quali è
        caratterizzato da un determinato intervallo di massa.
        La presente direttiva riguarda soltanto le selezionatrici ponderali di
       controllo .           • -   " •
  Terminologia
  2.1 .            . Classificazione degli strumenti
  2.1.1 .            in base al funzionamento : -             1    ~    r ,.    ' •
                        selezionatrici ponderali a spostamento Continuo dei carichi o
                        " selezionatrici continue" : lo spostamento dei carichi sul
                        ricevitore del carico è. continuo e 1 ♦ indicazione della massa
                        viene fornita durante questo spostamento !
                     - selezionatrici ponderali a spostamento discontinuo dei carichi
  -      ,;             o . " selezionatrici discontinue" : lospostamento dei carichi sul
                        ricevitore del carico è discontinuo e l' indicazione della massa
                        viene fornita a carico fermo .
• 2.1.2 .            in base al sistema di selezione s
                     la selezione può avere come risultato ; .
                     - la formazione di sottogruppi materialmente distinti all'uscita
                        dello strumento ;
                ; – l' enumerazione di questi gruppi , mediante contatori , senza che
                        si abbia una separazione materiale ;
 ---pagebreak---   - l' apposizione , su ognuno dei carichi , di un marchio distintivo
     del sottogruppo al quale appartiene ;
  - varie delle operazioni suindicate .
' Componenti degli strumenti
  Catena di misurazione
  Cellula di pesatura  . ,
  Strumento o parte di strumento di pesatura a funzionamento non
  automatico , che fornisce indicazioni sulla massa dei carichi
  da selezionare *        ,
  Essa comprende un ricevitore del carico , un dispositivo equili­
  bratore del carico , che può essere ad equilibrio automatico o
  rlon automatico , ed eventualmente un dispositivo che indica il
  valore della massa del carico, oppure lo. scarto di quest' ultimo
  rispetto ad un valore di riferimento , in unità di massa.
  Dispositivo di comando
  Dispositivo che dà l' ordine di prendere l' informazione sulla
  Trasduttore-elaboratore .                                . . »
  Dispositivo che trasforma l' informazione dela cellula di pesatura
  in un segnale elettrico o in un altro tipo di segnale , e tratta
  questo segnale per dare un ordine di selezione.
  Dispositivo indicatore di selezione
  Dispositivo che fornisce almeno una delle sottoindicate informazioni
  - valore della massa del carico selezionato }
  - scarto tra questo valore rispetto ad un valore di riferimento }
  - indicazione del sottogruppo cui il carico selezionato appartiene .
  Trasportatore del carico
  Dispositivo che fa passare i carichi BUI ricevitore del carico .
  Può far parte della cellula di pesatura.      ,
 ---pagebreak---                                                             – 3 – "
  2.2.3 .             Dispositivo di predeterminazione                                                     . r
        - ·· / -  ■    ···» ·· ■ ■ ■■■- · -            – 1   -   *  - ·
                      Dispositivo che permette di fissare i valori estremi della massa
                      dei sottogruppi di carichi .
  2.2.4 »             Dispositivo di selezione
                            ;           X   ' «•    '        J-*          L   .      » .
                      Dispositivo che consente eventualmente di suddividere i carichi
                      secondo sottogruppi materialmente distinti .
  2.2.5 .             Dispositivo di correzione della tendenza                                        e
                      Dispositivo destinato a correggere automaticamente la registrazione
                      dello strumento che confeziona i carichi a monte della selezionatrice ,
                      in funzione dei risultati della selezione .                            - ' ■■■•     " * •
  2.2.6 .        - Contatori                     ' ,  -r   ^       ; ;r                    : ■
                      Dispositivi che indicano il numero dei carichi che sono passati
                      sul ricevitore di carico ( contatore di passaggio ), oppure contano i
                      carichi di ciascun sottogruppo ( contatori di ripartizione ).
j 2.3 .    - 1      . Caratteristiche di selezione                          " ■',i
                                                                                         «      *
  2.3.1 .             Riscontro di selezione
                      Valore , espresso in unità di massa , scelto dall * operatore mediante
                      il dispositivo di predeterminazione per fissare il limite fra due
                      sottogruppi consecutivi di carichi .
  2.3.2 .             Punto di selezione
                      Valore in unità di massa per il quale possono essere prese con la
                      stessa probabilità due diverse decisioni di selezione .                           •     '
  2.3.3 .             Intervallo di selezione '                         '1
                      Intervallo di massa entro il quale si possono stabilire i riscontri
                      di selezione per una data massa nominale dei carichi .
  2.3»4 *             Intervallo di selezione -j..'"™                              \                         • -
                                                                                                                c
                      Settore espresso in unità di massa , compreso tra due riscontri "•
                      di selezione consecutivi .
 ---pagebreak---                                *• 4 -
2.3.5 .  Errore di selezione
         Differenza tra il valore del riscontro di selezione e quello
         del punto di selezione .
2.3.6 .  Classe pondérale
         n    riscontri di selezione dividono l' insieme delle masse da
         zero all' infinito in (n + l ) classi ponderali , costituite dai
         sottogruppi dei carichi .
2.3.7 .  Deriva
         Variazione del valore del punto di selezione per unità di tempo .
2.3.8 .  Zona di incertezza
         Ampiezza, espressa in unità di massa , della zona nella quale lo
         strumento può prendere due decisioni diverse per un medesimo
         carico .
2.3.9 .  Zona di incertezza convenzionale
         Zona nella quale il più piccolo rapporto di ripartizione di uno
         stesso carico in due sottogruppi consecutivi è superiore o uguale
         a 0,1%.                 . '           ' .
2.3.10 . Cadenza di selezione
         Numero dei carichi selezionati per unità di tempo .
2.3.11 . Lunghezza del carico
         Dimensione del carico misurato nel senso del suo spostamento .
2.3.12 . Tempi di pesatura
         Tempo che trascorre fra l' istante in cui il carico si trova
         interamente sul ricevitore di carico e quello in cui viene presa
         l' informazione sulla massa.
2*4 .    Caratteristiche metrologiche
2.4.1 .  Portata massima (Max)
         Valore , fissato per costruzione , della massa massima del carico
         che può essere scelto in condizioni normali .
 ---pagebreak---                   Zona di incertezza nominale ..( u)..
                  Valore della zona d' incertezza espresso in unita di massa
                  caratteristica dello strumento » scelto dal costruttore ed
                  indicato sullo strumento .              ... • - -                  '
    2.4>3 *       Tempo di risposta   .                ;.                    ' "
                  Tempo che tracorre tra l' istante in cui il carico è interamente
                  sul ricevitore di carico ed il momento dal quale la risposta
                  istantanea della cellula di pesatura differisce dalla risposta
                  finale di un quantitativo continuamente inferiore a 0,5 D. „
                                                                                 > ' •
    2.4.4 .       Intervallo di graduazione della cellula di pesatura
                  Se la cellula di pesatura comprende uri dispositivo indicatore ,
                  l' intervallo di graduazione reale 0 convenzionale e l' intervallo
                  di graduazione di verifica sono definiti conformemente all' allegato
            : v • della direttiva n. 73/36o/CES relativa agli strumenti di pesatura
                  a funzionamento non automatico .
3 . Delimintazione del settore delle varie classi di precisione degli strumenti
    Gli strumenti sono raggruppati in tre classi » in funzione della portata massima
    e della zona di incertezza nominale .
    La classe- e detcrminata^ dal rapporto fra la zona d' incertezza nominale e la
    portata massima :
                                    U     y   \
                  Classe 0,05 : ^        VT^OO .
                   Classe 0,2 : 1#000 <          ; ^ ^5Q
                   Classe 1     V 250 ^ Max ^ "50
 ---pagebreak---                                  CAPITCLO ir
          DISPOSIZIONI RELATIVE AL FtTJZIONAONTO DEGLI S'iLUISilC:.
Prescrizioni metrologiche '              , ;- UV.Ì -..
4.1 .        Valore minimo di un intervallo di selszione                   ? -•    ^
f.   ...     Il valore minimo di un intervallo di selezione è uguale al doppio
 , „      T del valore della zona di incertezza nominale U. ..
Tolleranze massime
5.1 .        Nella verifica prima
5.1.1 .      Cellula di pesatura
             Quando comprende .uno specifico dispositivo indicatore , la cellula
             di pesatura costituisce uno strumento di pesatura a funzionamento
             non automatico di cui alla direttiva n. 73/36o/CEEf e deve essere
             conforme alle prescrizioni relative alle tolleranze ad essa
             specifiche per le prove statiche .                •                     .;
5.1.2 . .    Zona d' incertezza                 , :               . ;"j   ^
             La zona d' incertezza riscontrata nelle prove effettuate conformemente
r          . al presente /allegato , non deve essere superiore a . 0,8 volte la
             zona d' incertezza nominale .                           1 :    - .* t
5*1.3 .      Errore di selezione
             L' errore di selezione non deve essere superiore a 0,8 volte la zona
             d' incertezza nominale .
5.2 .        Durante il funzionamento
5.2.1 .      Cellula di pesatura
                                                         /·
             Quando comprende imo specifico dispositivo indicatore , la cellula
             di pesatura costituisce uno strumento di pesatura a funzionamento
             non automatico di cui alla direttiva n. 73/36o/CEE e deve essere
             conforme alle prescrizioni in materia di tolleranze che le sono
             specifiche nelle prove staLicha .
 ---pagebreak---                                            • 7 -
    5.2.2 .       Zona d' incertezza
                  La zona d' incertezza riscontrata durante le prove effettuate
                  conformemente al presente allegato non deve «ssere superiore
                  alla zona d f incertezza nominale .       •
    5 » 2. 3 .    Errore di selezione
                  L' errore di selezione non deve essere superiore alla zona
                  d' incertezza nominale .
6 . Condizioni di applicazione delle tolleranze
    6.1 .         Condizioni normali di impiego
    6 . 1.1 . . , Massa dei carichi
                  La massa dei carichi scelti deve essere inferiore o pari alla
                  portata massima dello strumento .
    6.1.2.        Tempo di pesatura
                  Il tempo di pesatura deve essere superiore o pari al tempo di
                  risposta e inferiore o pari al tempo durante il quale il carico
                  è interamente posto sul ricevitore di carico .
                  Di conseguenza, esiste , per i carichi di tuia determinata
                  lunghezza, una velocità massima del trasportatore ed una cadenza
                  massima di selezione , al di là delle quali le condizioni normali
                  di impiego non sono più. rispettate .
                                                        x k
                  Per tutte le velocità inferiori o pari alla velocità massima,
                  gli errori e la zona d' incertezza devono restare inferiori o
                  pari ai valori stabiliti al punto 5 »
    6.2. '        Fattori d' influenza
    6.2.1 .       Energia
                  Le variazioni della tensione della fonte d' energia comprese
                  tra +10$ e -15$ del valore nominale , e le variazioni di frequenza
                  di più o meno 2% del valore nominale non deveno far variare i valori
                  dei punti di selezione di un valore superiore a 0,5 volte la
                  zona d' incertezza nominale .
 ---pagebreak---   Temperatura
  Se sulla targhetta segnaletica non sono citate speciali
  caratteristiche » gli strumenti devono risultare conformi
  alle prescrizioni dei punti 5*1»2# e 5*2» 2... nell * intervallo
  di temperatura compreso tra -10 e +40°C,ed alle prescrizioni
  dei punti 5»1»3 » e 5*2 . 3 » nell' intervallo di più o meno 10°C
  rispetto a qualsiasi temperatura ambiente . compresa ) al momento
  della regolazione , fra 0° e 30°C .
  Gli strumenti per i quali sulla targhetta segnaletica è indicato
  un intervallo di temperatura almeno uguale a 30°C , devono
  essere confondi alle prescrizioni di cui sopra soltanto entro
  i limiti di questo intervallo         ,
                           . ^ . .. ... .
                                                         . • ' φ·.·.
                                                     ν . τ ,. .
                                                                     : ■
  Se , però , sulla targhetta segnaletica e indicato l' obbligo . ,, •
  dell ®uso ir. ambiente condizionatoy T' Intérvallò" di temperatura
  può assire ridotto a 10°C .
  Queste .disposizioni valgono per . temperature stabilizzate e per
  vaviasioui à% tem^eratra;.?, dall' aria ambienta non superiori a
  5°C all - or-iv.
  Dislivello
  Concerne soltanto gli strumenti.. non installati in un posto fisso .
  Rispetto alla posiisiptsì ài riferimento della registrazione uno
  strumentò ' deve essere conforme al disposto del paragrafo 5 nel
  caco ai uà dielìvello. ion&v,tudinale e trasversale Bino al due
. per                                                  ■
  Altri fattori d* influenza          ,         ...
  Nelle condizioni normali di impiego , gli strumenti devono essere
  proi^t t:V in modo tale da soddisfare le prescrizioni del pimto 5
  qualora si trovino sotto l' influenza di altri- fattori qnali
  campo magnetico . forca di origine elettrostatica, vibrazioni ,
  condizioni atmo aferiche , sollecitazioni meccaniche , costrizioni ,
  6CC • « •
 ---pagebreak---                     CAPITOLO III
  DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COSTRUZIONE DEGLI STRUMENTI
Idoneità                       .v     -.>.•3....- ...   ^
Gli strumenti devono essere concepiti in modo dà rispondere
all'impiego al quale sono destinati ed essere costruiti
accuratamente e solidamente .
Sicurezza di funzionamento
Gli strumenti devono essere concepiti -in modo che' di norma non
possa prodursi una perdita di registrazione o un guasto funzionale »
senza che l' effetto del guasto o della perdita di registrazione
sia nettamente constatatile »
Ammortizzatore delle oscillazioni '        1
          ■ 1                      "
Gli ammortizzatori la cui efficacia dipende dalla temperatura
devono essere muniti di un organo di registrazione automatica»
Quando quest' organo di registrazione Utilizza una fonte di
energia» 1 * entrata in funzione di quest'ultima deve essere
chiaramente segnalata» Il dispositivo di registrazione degli
ammortizzatori delle oscillazioni non deve essere direttamente
accessibile all' utente .  >-
Trasportatore                          – *•      –
Quando- il trasportatore è costituito' da una banda» nastro o catena
destinati a far passare i carichi sul. ricevitore di . carico » e quando
la tensione di queste bande » nastri o catene può influire
sùll' informazione di massa rilevata d9.Ha cellula di . pesatura»
il dispositivo che consente di règolare questa tensione non deve
poter essere manipolato direttamente dall' utente»... .
Dispositivo di livellamento - indicatore di livellamento
Gli strumenti di cui al punto 6.2.3 » devono essere immiti di un. -
dispositivo di livellamento ' e di un indicai^re di livellamento
fissato in modo inamovibile sugli strumenti stessi »
Messa in funzione dell' equilibratore dei carichi e del dispositivo
di predeterminazione            -            .        •
La manovra dei dispositivi di comando tanto dell' equilibratore
dei carichi quanto del dispositivo di predeterminazione » a vuoto
oppure sotto carioo a seconda della natura degli strumenti » deve
potersi effettuare con una approssimazione almeno uguale ad un
quarto della zona di incertezza nominale »
 ---pagebreak---                                                            10 «•
                                                    _ -s    !..
            1 'Y **- * *
7.7 .                       Dispositivi indicatori di massa
                            I dispositivi indicatori graduati in unità di massa devono
               ,          -.rispettare le condizioni stabilite per i dispositivi indicatori
               ....       '.di massa degli strumenti di pesatura a funzionamento non auto­
                            matico nella direttiva 73/360/CEE;                                    ,  ... > ■
7.8 .                       Peso e "masse di ecwiliWattora" ■•• •• '                         .•
                 ,-v • * pesi amovibili usati con- le selezionatrici di controllo devono
 .                          essere conformi alle direttive CEE                               71/317 0 N. 74/148 » e la
                            loro classe di precisione deve essere' adeguata, alla classe della
                            selezionatrice »             ■                    \
                            In caso di inderogabili necessità tecniche , questi pesi possono
                            essere sostituiti da "masse di equilibratura" " che riuniscalo
                            le seguenti condizioni :                                      ■ ." ~ ■
                            – forma diversa da quella dei pesi ;
      •                     - iscrizioni obbligatorie s numero della selezionatrice e identificazione
                      "      ' 'convenzionale della massa. '                                e . .
7*9 »                       Indicazioni segnaletiche
                            Gli strumenti devono recare nell' ordine le seguenti indicazioni t
7.9.1 »                     indicazioni espresse per esteso :
                                               f            •*                          ,
                         ' – identità del costruttóre » eventualmente identità dell' importatore
                       '       anno ; è numero di fabbricazione                                           ;   t\
                            - segno di identificazione su ogni elemento degli strumenti
                               composti di elementi separati collegati*                                              *
        f1*                        '    -,k                V,     t .   i1' '     ' ' ■                     f
                                       '*                       . „   _  .     " .              'tf
7.9 » 2 »                   indicazioni espresse in sigla :
                            - marchiò dell' approvazione CEE, del modello
                            - indicazione della classe di precisione nella seguente forma i
                  v r . ' - per la classe 0,05 i .CL 0,05 - ; •                                     •• :
                                  per la classe 0,2             :      Cfc - 0>2 -' -
                    " 1•        - per la classe 1                      CL ,1
 ---pagebreak---                               - 11 -
        - portata massima                t Max .....
        - zona di incertezza nominale : U- =....♦
        - tempo di risposta              :t *•••••
        - eventualmente , classe di precisione ed intervallo di graduazione
          della cellula di pesatura, nella forma stabilita dalla
          direttiva n. 73/360/CEE      (                      '     , .
        - eventualmente , indicazione dell * intervallo di temperatura
          definito al punto 6.2.2.» nella forma :             °c/        °C .
        - tensione e frequenza del circuito elettrico di alimentazione :
           ....... II
                      ζ
7«9o .  altre indicazioni
        Altre indicazioni , diverse da quelle stabilite nel presente allegato ,
   ■ '  possono essere prescritte od autorizzate con l' approvazione CES
        del modello .
7*9»4»  Presentazione delle indicazioni segnaletiche      ~
        Le indicazioni segnaletiche devono essere indelebili ed avere
       .grguidezza, forma e chiarézza tali dà permettere una facile lettura.
        Esse devono essere raggruppate su una targhetta segnaletica fissata
        in modo ben visibile vicino agli organi di regolazione .
        Il supporto delle "indicazioni -deve poter -essere^-sigillato, a meno
        che sia costruito in modo tale da non poterlo asportare senza
        distrùggerlo . \
 ---pagebreak---                                       V 12 -
                                      И
                                      %
                                      Ц*.
                                          !< :■
                                   CAPITOLO IV
                           APPROVAZIONE CEE DET irDEI - LO
L * approvazione CEE del modello delle selezionatrici di controllo viene
effettuato a norma della -direttiva del Consiglio N. 7l/3l6/CEE del 26 luglio
1971 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulle
disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo
metrologico .
Talune di queste prescrizioni sono precisate nel presente capitolo .
8 . Domanda di approvazione del modello
     La domanda di approvazione CEE del modello deve essere corredata dalle
     informazioni e dai documenti speciali seguenti .
     8..1 ,     Caratteristiche
                - indicazioni comprese fra quelle definite al paragrafo 7*9 »
                - per le selezionatrici continue : tabella in cui sono indicate
                  le cadenze massime d' impiego in funzione della velocità del
                  nastro trasportatore e della lunghezza dei carichi ,
                - caratteristiche elettriche degli elementi che costituiscono
                  la oatena di misurazione .
     8.2 .      Documenti descrittivi
                Essi comprendono in particolare schemi di massima che consentono
                di comprendere facilmente il funzionamento dello strumento ,
                disegni dei circuiti elettrici di alimentazione , di rilevazione
                e di misurazione , nonché fotografie .
9 * Approvazione CEE del modello di validità limitata
     Possono essere concesse , previa consultazione degli altri Stati membri ,
     decisioni di approvazione CEE del modello di validità limitata , per consentire
     l' esecuzione di prove nelle normali condizioni di impiego .
     Queste decisioni hanno validità non superiore a 5 anni , e i luoghi in cui tali
     strumenti sono installati devono tassativamente essere segnalati alle
     competenti autorità .
 ---pagebreak---                                           - 13
10. Esane per l' approvazione CEE del modello
    10.1 .          Luogo stabilito per le prove
                  . Gli strumenti in istanza di approvazione , possono essere
                    installati i                                   •'
                    •• nei locali del servizio di metrologia presso il quale è stata
                       depositata la richiesta , oppure - < ...
                    - in qualsiasi luogo ritenuto adatto , previo accordo fra il
                       servizio di metrologia interessato ed il richiedente .
    10.2.           Fornitura dei mezzi di controllo
                    I mezzi di controllo che il servizio di metrologia può in parti­
           ,    ,   colare esigere dal richiedente sono i seguenti : carichi di
     .              prova , mezzi di movimentazione , personale qualificato indispen­
                    sabile per l' esecuzione delle prove , nonché strumenti di
                    controllo necessari .
    10 . 3 *        Controllo di conformità della costruzione alle disposizioni
                    regolamentari
                    Oli strumenti devono rispettare le disposizioni relative alla
                    costruzione di cui al capitolo Ili » • ,
    10.4 .          Prove di approvazione CEE del modello
              . i   Gli strumenti che possono essere muniti di vari riscontri di
                    selezione devono essere presentati alle prove con almeno due
'       •'          riscontri di selezione .                            ■- ~
                    Nella zona di utilizzazione gli strumenti devono riunire le con­
                    dizioni di funzioxiamento determinate nel capitolo II . Le prove .
                    di funzionamento devono tener conto delle speciali condizioni
                    di impiego proprie "agli strumenti provati .
    10.4«1 .        Prove statiche                  ,
    10.4«l.l»Prove di decentramento dei carichi , ■ . -               '
                   .Con un carico uguale ad un '.terzo, . della portata massima, lo scarto
            ' ^ , :massimo fra i valori dei pesi campione- corrispondente alla posi­
                    zione di equilibrio , quando questi pesi sono disposti in punti
                    diversi qualsiasi del ricevitore di carico , non deve superare
                    0,5 U.
 ---pagebreak---                                      Γ Η π
                                     Y  't I
                                         fc »  i1
10,4.1 » 2. Prove specifiche per gl'i Strumenti la cluì cellula di pesatura
            è uno strumento di pesatura a funzionamento non automatico
            completo                   ""     "   * * –
            Lo strumento di pesatura a funzionamento non automatico deve
            essere sottoposto alle prove di sensibilità , mobilità , fedeltà ,
            stabilite nella direttiva n. 73/36o/CEE del 19 novembre 1973 .
            Gli errori di indicazione tollerati sono ijuelli fissati per gli
            strumenti di pesatura a funzionamento non automatico , in funzione
            del loro intervallo di graduazione e della loro classe di
            precisione .
1C>4.1.3 .  Variazione del punt<-> di selezione sotto, l' effetto dei fattori
            d' influenza
            Queste prove hanno lo scopo di determinare staticamente la
            variazione dei punti di selezione per carichi diversi , al massimo
            uguali alla portata massima , sotto l' effetto dei vari fattori
            d' influenza elencati al paragrafo 6.2 .
            Le .variazióni ottenute sotto l' effetto di ciascun fattore
            d' influenza devono èssere compatibili con le disposizioni del
            punto, 6,2 .                                _     /
10.4.2 .    Misurazione del tempo di risposta
            Il tempo di risposta deve essere misurato in assenza dei fattori
            di influenza . I valori trovati devono essere inferiori o pari
            al valore indicato' sulla targhetta segnaletica.
            Le indicazioni di cui al punto 8.1 . concernenti le cadenze
            massime di funzionamento , in funzione • della velocità del nastro
            e della lunghezza dei carichi , devono essere compatibili con i
            valori trovati per il tempo di risposta .
10.4.3 .    Prove nelle condizioni normali di impiego
10.4.3.1 .  Zona di incertezza ed errore di selezione
            Le prove , nelle condizioni normali di impiego , devono essere
            effettuate conformemente al metodo descritto al punto 12.3.1 .
            ( Metodo di riferimento ), con . lo strumento che funziona su ama
            catena di produzione oppure su un circuito di carichi che
            simula una . catena di - produzione mentre i carichi di prova ,
            costituiti da masse variabili attorno ad un valore medio , sono
            essi stessi abbastanza numerosi .
                                                                               • • •
 ---pagebreak---                         15 -
Deriva dal punto di selezione r '
Queste prove , effettuate còri carichi della stessa massa nominale
senza modifica delle registrazioni dello strumento e senza
variazione dei fattori di influenza , vengono ripetute più
volte durante un periodo di almeno otto ore . Gli errori di ...
selezione devono essere conformi alle prescrizioni del punto
5.1.3 »» senza che lo scarto fra i valori estremi superi 0,5 U. f
Verbale di prova per l' approvazione CEE del modello .
Il verbale di prova per l' approvazione CEE del modello contiene
i risultati delle prove definiti al punto 10.4* i nonché • ,
qualsiasi constatazione utile che risulti dalle varie prove ,
in particolare delle prove dei dispositivi di sicurezza di
funzionamento .
Per concludere , il verbale esprime parere favorevole o sfavorevole
all' approvazione CEE del modello .                        .
Condizioni particolari prescritte dall' approvazione CES del modello
Quando l' approvazione CEE del modello assoggetta gli strumenti
a condizioni speciali , queste ,devono essere indicate nel
certificato di approvazione del modello ,
 ---pagebreak---                                             1о
                                        CAPITOLO V
                                 VERIFICA PRUZA CEE
La verifica prima CEE delle selezionatrici ponderali viene effettuata
conformemente alle prescrizioni dèlia direttiva del Consiglio n. 73/316/CEE
del 26 luglio 1971 » relativa al ravvicinamento dellq legislazioni degli
Stati membri sulle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi
di controllo metrologico .
Dette prescrizioni sono precisate e cqmpletate dalle seguenti disposizioni
speciali :        -                          •
11 . Luogo della verifica prima CES .
     La verifica prima CEE viene effettuata in due fasi .
     La prima fase ha luogo , a scelta del servizio metrologico interessato :
     - nell *ufficio' di verìfica , '              ' :
     - presso il costruttore o il suo rappresentante ,
     - nel . luogo d' install-azione .-             •
     La seconda fase viene effettuata nel . luogo d' installazione dal servizio
     di metrologia territorialmente competente .
12. Modalità di controllo
     12.1 .     Forniture dei mezzi di controllo
                I mezzi materiali che il servizio di metrologia può esigere
                dal richiedente sono in particolare : carichi delle prove ,
                i mezzi di movimentazione ed il personale qualificato indispen­
                sabile per l' esecuzione delle prove , nonché i necessari strumenti
                di controllo .
     12.2 .     Prove nel corso della prima fase
                Si tratta delle prove statiche definite al punto 10.4 » !•
     12 . 3 «   Prove nel corso della seconda fase
                Queste prove possono essere effettuate con uno dei metodi qui di
                seguito indicati o con qualsiasi metodo che presenti garanzie
                equivalenti .
 ---pagebreak--- Metodo di riferimento (vedere il punto 14*2.)
Per quanto si riferisce al punto di selezione ( set point), si
effettueranno sulla stelezìonatrice prove con pesi campione in
almeno 7 punti distribuiti sull' intera zona di incertezza.
Si ammette che i valori approssimativi del punto di selezione
e della zona di incertezza siano già noti o siano stati determi­
nati con prove preliminari .
La massa di ciascun peso campione deve essere calcolata nel modo
seguente s
m1 7 = À + 1.645 | m2 5 - A + 1.282 | m3- 5 ■- A + 0,842 | m4 - A
appure :
    H + L      ' „   TT  ,
A=    2          B»H–L
H ed L sono i valori approssimativi delle masse corrispondenti
ai valori estremi della zona di incertezza."
I pesi campione dovranno avere una forma analoga è. quella dei
prodotti che saranno controllati dalla selezionatrice ponderale .
Ciascun peso campione dovrà passare 50 volte sulla selezionatrice
ponderale» X due ( 2) pesi campione più leggeri ed i due più
pesanti dovranno però passare sulla macchina 200 volte ciascuno .
Non è stabilito l' ordine di passaggio dei vari pesi campione .
Tuttavia, quelli situati alle estremità opposte della zona di
incertezza dovranno susseguirsi ad un intervallo di tempo che
corrisponde al ritmo massimo di selezione.
I risultati registrati dì queste diverse prove saranno raccolti
in una tabella come quella di cui al punto 14.2 . Detti risultati
permetteranno di calcolare la zona di- incertezza ed il punto
di selezione secondo il metodo descritto .
Método A
Viene usato un carico la cui massa è pari al carico minimo voluto .
Il riscontro di funzionamento "minimo " viene regolato in modo che
il segnale ''minimo " appaia sempre durante "n" pesature .
Si deve verificare che , aumentando il carico di un valore quasi
uguale ad un decimo della zona di incertezza nominale , il segnale
normale appaia almeno una volta nel corso delle "n" pesature .
Si prosegue la prova aumentando il carico dì prova di un piccolo
quantitativo fino ad ottenere in permanenza il segnale "normale"
nel corso delle "n" pesature .
La differenza tra i due valori estremi trovati è una valutazione del­
la zona d' incertezza, mentre la differenza tra il riscontro di sele­
zione ed il centro di questa zona costituisce la valutazione dell' er­
rore di selezione .
 ---pagebreak--- Hetodo B ( si veda § 14*3 . )
Se lo strumento possieda almeno due riscontri di selezione » si
devono regolare questi due riscontri di selezione sino ad ottenere
una ripartizione dei carichi nelle tre classi ponderali ; l' inter­
vallo di selezione deve essere più o meno compreso fra 1,5 e
3 volte la zona di incertezza nominale .
Mentre lo strumento si trova in funzionamento normale , si devono
separare dagli altri carichi i primi 200 carichi disposti
nell' intervallo di selezione precitato , pesarli su uno strumento
di controllo adeguato , eliminare i due valori estremi trovati
ed annotare i penultimi valori »
Lo scarto fra la differenza dei penultimi valori e l' intervallo
di selezione è una valutazione della zona d' incertezza ; la metà
della somma dei penultimi valori diminuita della metà della somma
dei riscontri di selezione costituisce la valutazione dell' errore
di selezione .
Se lo strumento possiede soltanto un riscontro di selezione , regola
questo riscontro in modo da avere una ripartizione il più possibile
uguale nelle due classi . Pesare i primi 200 carichi di ogni classe ,
annotando i penultimi valori , cioè il più pesante della classe
leggera ed il più leggero della classe pesante ; la differenza
tra questi due valori rappresenta la-valutazione della zona
d' incertezza , mentre il p-nto di selezione è pari alla metà della
somma di questi due valori .
Metodo C ( si veda § 14 .'4 * ) "
Derivato dal metodo A , si basa sul calcolo , ma parte dal presupposto
che le disposizioni attorno al punto di selezione obbediscano alla
legge normale .
Il carico di prova viene regolato ad un valore x^ tale che un
segnale "minimo " appaia quasi in permanenza , mentre il segnale
"normale" appare soltanto un numero di volte k^, molto piccolo
rispetto al numero " N" di passaggio del carico fra gli altri
del lotto da controllare .
Il carico di prova viene allora regolato ad un valore x^ tale che
il numero di volte k „ in cui appare il segnale "normale " sia molto
vicino al numero di     passaggi " N" del carico .
 ---pagebreak---                           19
                    te  t ■ - - le rfc* "
                    K,            p
Siccome i rapporti ~ e -TJ- sono rispettivamente uguali
a P   e      le tavole della legge normale fanno corrispondere
aPj e Pg le variabili normali ridotte        e u^. •
Ora u « *        e ia conoscenza dei valori x^ t          e Ug
fornisce i valori di m ( punto di selezione ) e    ( scarto tipo
della zona di incertezza). Per N » 100, S'e m sono determinati
in modo soddisfacente .
 ---pagebreak---                                       » 20 -
                                      I E" S!
                                   CAPITOLO VI
                             .VERIFICA IN SERVIZIO ..
13 . Prove in servizio
     Le verifiche in servizio vengono fatte nelle stesse condizioni delle prove ,
     seconda fase , della verifica " prima , effettuate nelle condizioni normali
     d' impiego , applicando le tolleranze stabilite al punto 5.2.
                                                                                 Ш 9 •
 ---pagebreak---                                   *■ 21 *•
                              CAPITOLO VII
14.1 *    Zona di incertezza
         Siccome i carichi si ripartiscono in modo aleatorio attorno
          ad un punto di eelezione , ^ esperienza dimostra che la zona
          di incertezza non è delimitata in modo preciso ; ci si trova»
         cosi 1 , costretti a prendere come valore di questa zona la
          differenza dei due oarichi , il cui più piccolo rapporto di
         ripartizione in ciascuno dei sottogruppi è inferiore ad una
          determinata percentuale , uguale per ciascuno dei carichi .
         Di conseguenza, la zona di incertezza si potrebbe definire nel
         modo seguente :
         la zona di incertezza é la zona nella quale il più piccolo
         rapporto di ripartizione di uno stesso carico in due sotto­
         gruppi consecutivi è superiore o pari a
         0.002
            2
14 » 2 . Método di riferimento
         Registrazione dei risultati delle prove e calc olo della gona
         di incertezza del punto di selezione
         Mq è la massa del peso campione al quale si aggiungono masse
         addizionali x^. Quando il peso campione (Mq + x^) è passato
         un certo numero di volte uguale ad n^ sulla selezionatrice
         ponderale ed è stato accettato per un numero di volte uguale
         a r.i , il rapporto
                      *
                             r,i'/n.i varia da 0 a 1 quando i varia da 1 a k.
         k e in questo caso il numero dei pesi campione di grandezza
         differente utilizzati per coprire la zona di incertezza (vale
         a dire i = 2 sino ad i » k-1 0^r^/m <" l ).
         1 valori che risultano dalla jrova per x^, r^, m figurano nella
         tabella che segue . I valori di nw e di nwy figurano nelle tabelle
         2 e 3 , rispettivamente per n » 50 ed n » 200.
                                                                    2
         Quando siano calcolati i valori n1. ,* w1. ,x4f
                                                    * 1'
                                                         ni. w1, x1, ,* n.w.x.y . occorre
                                                                         x x xv 1
         aggiungere rispettivamente quelli rilevati dalle colonne 5i 6 , 7i o
         e 9 per ottenere :
                                                   ) ηϊνΛ2» )_ηίΥΛ »
         i = 1            i = 1          i            i                  i
 ---pagebreak---                                                   TABELLA 1
Col.l Col . 2             Col . 4          C0I.5    Col . 6         Col . 7       Col . 8          Col . 9
                 Со1.3|
                – – "--
                                                                               I
                                                                                               I
                                                                                         2   •
  χ       n       Γ         X                 nw      nwy             nwx            nwx           nvoty
                            1
 *1       "l        1              I
                                           nl 1    Wl              "iVl          niV 1           Vi*iyi
                                               è
                      • I
  •                                         ■  •
                            i                                                    n.w.x i
                                                                                        2,
                                                                   n.w.x .                       n.w.x.y .
X.
  1     .
          n.
            1
                  r.
                    x
                                           n.w .
                                              x x  niVi             i x x                          x x i i
  w       w       w         m                  w        m               w             m              w
                                                       s*               ♦
*k        "k      rk        k
                                           Vk      Wk              \Vk           W2k             \Wk
                                           k        k               k                            k
                                                                                  *        2
                                                  &vi             Zn_i. w.x
                                                                          x x.   &v i JÏVtyi
      I
      !                                    1        1               1               1            1
             I valorx seguenti sono calcolati partendo dei risultati ripresi nella
             tabella 1 :                                                          --                   ,
                                  x   n.w.x .
                                  2.    xxx.                                                             -
                          χ       ^–η . ν .
                                   >    ii
                                ■ Pi¥i
                          y       5~ n|wj
                                                            (jir.x.x  .)*
                                                                 X x x'
    Slnwxx )                  «= x    n.w.x .
                                     – xxx
                                                           ïiVi
    S(nvny )
                                                            (5Vi) Svi
                              a 2.Vn.w.x.y
                                        x x ri.
                                                                   nvi
                                       >(, nwxi )
 ---pagebreak---                                     r- 23 -
 Il valore stimato     M del punto di selezione M è uguale a :
         A           A            A           ^
         M =   M  + m    oppure m =      x - * y
                     A   A                        A
Il valore stimato V (m) della varianza m è uguale a :
         A   A    ^
                                                -2
         v (m) = \\T       Aniwi           b S(nwxx)
Il valore stimato Z nella zona di incertezza Z è uguale a :
Il valore stimato V ( z ) della varianza Z è uguale a »
         V (Z) =» -7^-
                        S(nwxx) '
Il margine di sicurezza per 100 (l – –•? )fo che si trova da una parte
                                                C
e dall' altra del valore vero del punto caratteristico , vaia a dire
l' intervallo per il quale la probabilità che esso comprenda il valore
vero è almeno uguale a (l - ts:)» si ottiene applicando la disuguaglianza
                                    Q
di Tchebycheff . ove
                       (E - C \/v ^ T^E + cVv))l-         C
dove C viene scelto per dare una probabilità minima richiesta,
      E è il valore di stima del punto caratteristico ottenuto partendo
        da risultati sperimentali ,
      T è il valore vero del punto caratteristico ,
      V è la varianza del valore di stima di E ottenuto partendo da risultati
        sperimentali *
Applicando questa formula si possono calcolare i limiti del margine di
sicurezza del punto di selezione M a 95$ s
                      A           A    A    A        A A
                      M - y 20 V (m) e M + V20 V(m)
ed i limiti del margine di sicurezza nella zona di incertezza Z a 95% '•
                      Z - V 20 V(Z) e Z + V~20 V (z)
I valori di nw , nwy figurano nelle tabelle 2 e 3 rispettivamente per n = 50
e n - 200*
 ---pagebreak---                           1 1
  Γ     I          ην    |             nvy                         rw           1   nvnr
  0
    *
                1^38    Ti
                                I    7 " '
                                                   3S        I   28.73/1        !
                                                                                i
                                                                                  15,0?4
                                                                                    *
  1             5.981         ' - 12.23 ?          36            ?8, 10/        j
                                                                                *
                                                                                  1^,380
  2             9/ 669          - 16.928           37            27 » 3"2 •       17,591
  3            12,580           - 19,559           38            26.492 .       i
                                                                                  18,711
                                                                                     '
  4            15,015           - 21.097           39            25.546           19,726 •
                                                   40            2A.A<^A          20.614
  s            17.111           - 21,929                                        *   '
  6            18.947           - 22.263           41            23,325           21.351
  7            20,574           - 22.226           42            22.024           21.902
  8            22,024           - 21,902           43            20,574           22 . 226
  9            23,325           - 21.351           44            18.947   ,       22.263
 10            24.494           - 20.614           45    .       17.111           21.929
 11            25,546             19,726         I 46            15,015           21.097
12 ;           26.492             18.711           47            12.580           19,559
13             27,342           - 17.591           48             9,669           16.928
14    |        28, 104          - 16.380           49
                                                      *
                                                                 ,5,981     I     12,282
15           . 28.784           - 15,094       ;   50      !      3,588            8.346
16             29,386           - 13,744
17             29,915           - 12.339      i
18             30.374           - 10.888                       t
19             30.767        . - 9,399
20             31,096 .         - 7,878
21             31,363           -  6.332
22             31,569           -  4,766
23             31,715           - 3,185
                                                                              I
24             31,802           - 1,595                                       I
                                                                              I
25             31,831               0                                         I
26             31,802              1,595                                      I
27 i           31,715              3, 185 '
28             31,569              4,766
29             31,363              6.332    J
30             31,096              7,878
31             30,767              9,399     !
32             30.374             10,888
33             29,915             12,339
34             29,386             13,744
         * I valori di nw e di nwy che figurano in questa linea devono essere
           utilizzati soltanto per il valore più elevato di x quando r « o oppure
           per il valore meno elevato di x quando *,r ■ 50.
 ---pagebreak---                                                              n = 200                       - 25 -
                                  TABELLA 3
     г
                    ,
                               nw   |!
                                    i
                                                nvry ,          Γ            »   !             nwv' j ;
                                                                                                –   – i
                  '        4,331    j!      - 13,560           40         97.974          - 82,456    i
     1                     8.406       |    - 21.650           41         99,086          - 81.620 Y
     2          i         14,350            - 33.384           42        100.132       *  - 80.750    !
     3                    19,414            - 42.128           43        101.170     !    - 79,842
     4          t        23,922             - 49,128           44        102.182          - 78,904 i
     5          ;        28.028             - 54,932
                                                         1
                                                         \     AC
                                                               45        103,166  i       - 77,932
     6          i        31,820             - 59,846 ■   I   -4 6        104,124          - 76,932
     7                   35,356             - 64,062           47        105,058          - 75,902
     8          |        38.676             - 67,710           48        105,968          - 74,844
     9                   41,812             - 70.890          49         106,852          - 73,762
I  10     :     |        44.788      i      - 73,668           50 •      107,714          - 72,652
   11                    47,618          - - 76,102            51     i
                                                                      i
                                                                         108,552          - 71,518
   12
                i
                         50,320
                             /
                                           - 78,236            52 •      109,368   !      - 70,362
   13                    52.906            - 80.104            53        110.162   j - 69,182 j
   14                    55,386            - 81,736            54     !  110,436          - 67,982
   15 •;                 57,768-       I   - 83,158                      111,686          - 66,762
   16                    60,058      j     - 84.386    | 1
                                                              56 . !     112.416          - 65,520
   17                    62.268            - 85,444           57         113,126          - 64.262
   18                 •  64 398      !     - 86,342           58         113,814          - 62.984
   19                    66,454            - 87.094           59         114.484          - 61.688
   20                    68,444 ;          - 87,714           60         115,134          - 60.376
   21                    70.368      j     - 88.212           61      ;  115,764          - 59,048
   22                   72,232      !      - 88 , 594         62        116,376      I - 57,704
   23                   74 . 038 . !       - 88.872           63         116.968          - 56.346
   24                   75,788       J     - 89.050           64         117,5^2          - 54,974
  25          j         77/ 86       ;     -  89,138   |      65        118.098           - 53,583
  26          I         79,136       |     -  89,138          66        1 18,636         - 52,190
  27          :         80.738       |     - 89,058    ;      67 .    ;
                                                                      i 119,156          - 50,773
  28          ;         82.294       ι     - 88,902           68 •      119,658          - 49,354
  29                    83,806
                            ?
                                     ii    - 88,676           69        120,144          - 47,920
  30                    85 , 276     !    - 88.382           70         120,612          - 4.6.474
  31                    86.706            - 88.024       I
                                                         1
                                                             71         121,062          - 45.018
  32                    88 . 096. «       - 87,608           72         121,496          - 13,552
  33        • :         89,450       ;    - 87,134 .         73         121.914          - 42,076
  34    •     ;         90.766       :    – 86 . 606         74         122,316          - 40.590
  35                    92.050            - 86.028           75         122,700          - 39,093
  36                    93,298    .       - 85.402 •         76 - I     123,068          - 37,596
I 37                    94.514            - 84,728           77 . ,     123,422          - 36.086
  38                    95; 698           - 84,012         • 78     ■   123,758          - 34,568
LiL_                    96,850            - 83,254           79 .       124,078          - 33,044       j
 ---pagebreak---                                                   д[ д 2130'      "   •" '          -
                        TABELLA 3
Г~ I       nw              nwy             T             ην                   rwy
   80    124,384      Τ - 31,512          120          124.384               31,512
   81    124,674         - 29,974         121          124.078               33,044
   82    124,948         - 28,432         122          123,758               34,568
   83    125,206         - 26.882         123          123,422               36.086
   84    125,450        - 25.328          124          123,068               37.596
   85    125,678        - 23.768          125          122,700               39,098
   86    125,892        - 22.040          126          122.316               40.590
   87    126,090        - 20,636          127          121.Q14             . 42-076
   88    126.274        - 19,064          128          121 . 49*5            43,552
   89    126,442        - 17,488          129          121.062               45,018
   90    126,596            15,908        130          120,61-2              46.474
   91    126,734        - 14.326          131          120.144               47*920
   92    126.858        - 12,740          132          119,658               49; 354
   93    126,968        - 11,154          133          119,156               50,778
   94    127.062        -    9,564        134          118,636               52.190
   95    127,142        - 7,972           135         118.098                53,588
   96    127,208        -    6.380        136         117*542               54,974
   97 ; 127,258         - 4 ?786         137    I     116,968               56,346
  98    127,294     ;   - 3,192          138          116.376               57*704
  99    127,316         -    1,596       139          115*764               59; 048
 100    127,324                 0        140          115; 135              60,376
 101    127,316              1.596       141          114; 484              61,688
 102    127.294          .  3,192        142
                                                      113^814               62,984
 103    127,258             4*786        143          113,126               64*262
 104
        127; 208            6,380        144          112.416       !       65,520
 105    127,142             7,972        145
                                                      111,686               66,762
 106    127.062             9,564 .      146          110.936               67,932
 107    126,968            11.154        147          110.162              69.182
 108    126.8^8             12.740       148          109,368              70.382
 109    126.734             14.326       14Q          108.552              71,518
 110    126.596             15,908       150         107,714               72,652
 111    126.442             17,488                                         73*762
                                         151
                                                     106^852
 112    126.274'  ■         19,064       152         105^968               74,844
 113    126.090             20,636 ■     153         105,058               75,902
 114    125 . 892                                                          76,932
                            22,040       154         104,124
 115    125.678             23,768       1*5         103,166               77.932
        125,450             2%'7
                                 328 I
                                     1
                                         1^6         102.182               78.904
 117    125,206             26.882       157  •      101-170               79,842
 118    124.948             28,432     ' 158         100,132               80,750
UIU     124; 674            29; 974      159           99?086              81^620 J
 ---pagebreak---                   TABELLA 3
   nw         nv"'
Q 'y 97/1 82,456
q/yaso    83;2<4
95,698    8Λ; 012
94,514    84,728
93,298     8^ /102
92,050     86^028
90,766     86; 6θ6
89,450     87; 134
88^096     87,608
86; 706    88; 024
85, 276    88,382           * I valori di nw e di nwy che figurano
83,806     88; 676            in questa linea devono essere utilizzati
82,294     88; 902            soltanto per il valore più elevato di
 80^738    89; 058            x quando r = o oppure per il valore
 79,136    89,138             meno elevato di x quando r = 200
 77/86     89; 138
 7^788     89; 050
 74,038    88; 872
 72^232     88; 594
 70,368     88; 21 2
.68; 444    87,714
 66^454     87; 094
 64, 398    86,342
 б2/ 2б8    85/444
 60.058     84, 386
 57,768     83,158
 55; 386    81; 736
 52.906     80; 104
 50; 320    78,236
 47^618   . 76; 102
 44,788     73; 668
 41,812     70.890
  38,676    67; 710
  35; 356   64; 062
  31;820    59,846
  28; 028    54; 932
  23,922    49; 128
  19;^14    42,128
  14; 350    33; 384
   8,406     21; 560
             13,560
 ---pagebreak--- 14o .     Método B
          Partiamo dell' ipotesi , pertanto , che una percentuale     di carichi
          esterni ai limiti della zona di incertezza che si vuole determinare
         possa essere disposta in questa zona e sia (l –         la probabilità
          di accettare quanto postulate , senza poter superare , con la
         probabilità^ , una certa percentuale qg ( qg > q^)»
         Sulla base di questi valori («Xiq^           <12) ^ possibile determinare
         l' effettivo n del campione da realizzare ed il numero c , accettabile ,
         di carichi che è consentito eliminare per stabilire il valore della
         zona di incertezza .
                                                                        o
         Essendo fissati i valori n e c , la percentuale media      q = – viene
         determinata con un mangine di sicurezza pari al-(®(+^)« Si deve
         tener presente che i numeri c ed n dovendo essere interi , quelli
         calcolati debbono essere considerati come valori approssimativi .
         Supponendo che la percentuale dei carichi anormalmente disposti nella
         zona di incertezza sia q^, l' eliminazione di "c" dei carichi estremi j
         corrispondente alla percentuale media q>q^t comporta soltanto un
         risultato per difetto , cioè al massimo pari al valore vero della zona
         d' incertezza e , di conseguenza, alla zona di incertezza nominale, con
         la quale si vuole confrontarlo .
                             )                                                     '
         Inoltre, essendo il punto di selezione definito come valore dei
         carichi che possono essere disposti con una probabilità pari a
         0,5 nell' uno o nell' altro dei sottogruppi che esso separa, la metà
         della somma dei valori estremi considerati rappresenta una valutazione
         ancora migliore , in quanto il riscontro 0 i riscontri di selezione
         si avvicinano al valore medio della popolazione da selezionare e
         l' effettivo del prelievo è grande .
         Se si sceglie q^ = 0,002,       q2 = 0,05 per n « 200 e c = 2
         la zona di incertezza è determinata con un margine di sicurezza
         praticamente pari a 0,99 » (vedere la tabella 4 ).
        Si noti che questo metodo appare particolarmente adatto per le
        verifiche prima e periodica, cioè quando si tratta di verificare che
         la zona di incertezza nominale non sia inferiore alla zona di incertezza
        •sperimentai e , il cui valore rappresenta soltanto un risultato per
      - difetto .
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                                         TAEELLA 4           n » 200
            0,001     0,002     0,005      0,0083     0,01    0,0133    0,02     0,05
           0,9825     0,9386    0.7358        0,5   0,4044            0,0908   0,0004
           0,9988     0,9921    0,9202              0,6766       0,5  0,2357   0,0023
  Probabilità di trovare in un prelievo "n" un numero al massimo uguale a "oM
  carichi difettosi , quando la percentuale di carichi difettosi del lotto è "qM«
       14.4 .  Método C
               Questo metodo sembra più adatto per determinare la zona di incertezza!
               poiché fornisoe lo scarto–tipo della distribuzione^
               Inoltre , si può ammettere , per N , che lo Boarto–tipo sperimentale
               " s" segua approssimativamente una legge normale di media        e di
               scarto-tipo       –      , oio che consente , se si fissa un margine di
                               V 2 N
               di siourezza f di stabilire l' incertezza della misurazione*
               Pertanto ,per un margine di sicurezza prossimo a 0,99 i limiti di 6
                                 s
               sono s + 2,5           , ciò ohe comporta più o meno per N a 100
                               \f2 N
                                          X B 4 6 }? l*
                                          <T          s*
              Per lo stesso margine di sicurezza , la posizione dal punto di selezione
              viene determinata oon un' incertezza analogica*
                                                       «