CELEX: 31981R1722
Language: it
Date: 1981-06-24 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1722/81 del Consiglio, del 24 giugno 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune anguille della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune (1° luglio 1981 - 30 giugno 1982)

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31981R1722

Regolamento (CEE) n. 1722/81 del Consiglio, del 24 giugno 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune anguille della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune (1° luglio 1981 - 30 giugno 1982)  

Gazzetta ufficiale n. L 172 del 30/06/1981 pag. 0011

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1722/81 DEL CONSIGLIO  del 24 giugno 1981  recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune anguille della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune ( 1° luglio 1981 - 30 giugno 1982 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 28 ,  visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,  considerando che la pesca delle anguille in alcuni centri di produzione della Comunità è stata proibita o resa impossibile ; che questo fatto ha provocato una diminuzione della produzione comunitaria delle anguille in generale ed in particolare per quanto riguarda le anguille fresche ( vive o morte ) , refrigerate o congelate , destinate ad essere trasformate in aziende di affumicatura o di scorticatura o destinate alla fabbricazione industriale dei prodotti della voce 16.04 , della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune ; che , di conseguenza , l ' approvvigionamento di tali anguille per le industrie di trasformazione della Comunità dipende attualmente in gran parte dalle importazioni ; che è quindi opportuno sospendere totalmente dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 l ' applicazione del dazio autonomo della tariffa doganale comune per i prodotti in questione entro limiti quantitativi appropriati ; che l ' adozione di una tale misura comunitaria non appare suscettibile di causare pregiudizio alla produzione comunitaria ;  considerando che gli attuali fabbisogni non coperti dalla produzione comunitaria , da soddisfare con importazioni , possono essere valutati in 6 800 tonnellate per il periodo 1° luglio 1981 - 30 giugno 1982 ; che è quindi opportuno aprire , per tale periodo , un contingente tariffario per le anguille in questione alle condizioni qui sopra indicate ; che la fissazione a questo livello del volume contingentale non esclude , tuttavia , un aggiustamento durante il periodo contingentale ;  considerando che è opportuno garantire in particolare l ' uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori degli Stati membri a detto contingente , nonchù l ' applicazione ininterrotta dell ' aliquota prevista per quest ' ultimo a tutte le importazioni dei prodotti in questione , fino ad esaurimento del contingente stesso ; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato sulla ripartizione tra gli Stati membri citati , appare idoneo a rispettarne la natura comunitaria , tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che nella fattispecie si tratta di prodotti per i quali le statistiche disponibili non danno informazioni sulla situazione di tali prodotti sul mercato ; che quindi non è possibile fissare una ripartizione del volume contingentale fra gli Stati membri basata sull ' evoluzione delle importazioni dei prodotti in questione nel corso degli ultimi anni ; che tuttavia , secondo le previsioni fatte dagli Stati membri , la partecipazione iniziale al volume contingentale può essere fissata secondo quanto indicato all ' articolo 2 ;  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni dei suddetti prodotti , occorre suddividere in due parti il volume del contingente , ripartendo la prima parte e costituendo con la seconda parte una riserva per coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori , è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario comunitario a un livello che potrebbe corrispondere all ' 87 % del volume contingentale ;  considerando che le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente ; che , per tener conto di tale situazione ed evitare ogni discontinuità è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la propria quota iniziale effettui il prelievo di una quota complementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro tutte le volte che la riserva lo consenta quando ciascuna delle sue quote supplementari è quasi totalmente utilizzata entro i limiti in cui lo consente la riserva ; che le quote iniziali complementari devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve in particolare essere posta in grado di seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri ;  considerando che , qualora ad una data determinata del periodo contingentale , una cospicua rimanenza fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato deve farne rifluire una notevole percentuale nella riserva , per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;  considerando che , poichù il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 , un contingente tariffario comunitario di 6 800 tonnellate è aperto per le anguille fresche ( vive o morte ) , refrigerate o congelate , della sottovoce ex 03.01 A II della tariffa doganale comune , destinate ad essere trasformate nelle aziende di affumicatura o di scorticatura o destinate alla fabbricazione industriale dei prodotti della voce 16.04 della tariffa doganale comune .  Il controllo dell ' utilizzazione per questa destinazione particolare avviene attraverso l ' applicazione delle disposizioni comunitarie in materia .  2 . Entro i limiti di tale contingente tariffario il dazio della tariffa doganale comune è totalmente sospeso .  Entro i medesimi limiti la Repubblica ellenica applica dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni in materia contenute nell ' atto di adesione del 1979 .  Articolo 2  1 . Una prima parte di 5 920 tonnellate di tale contingente tariffario comunitario viene suddivisa tra gli Stati membri ; le quote che , fatto salvo l ' articolo 5 , sono valide dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 ammontano ai seguenti quantitativi :  ( tonnellate )  Benelux * 2 708 *  Danimarca * 888 *  Germania * 2 015 *  Grecia * 3 *  Francia * 57 *  Irlanda * 3 *  Italia * 4 *  Regno Unito * 242 *  2 . La seconda parte , pari a 880 tonnellate , costituisce la riserva .  Articolo 3  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro quale è fissata dall ' articolo 2 , paragrafo 1 , ovvero la stessa quota diminuita della frazione ritrasferita alla riserva qualora sia stato applicato l ' articolo 5 , è utilizzata in ragione del 90 % o più , lo Stato membro in questione procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo , semprechù la consistenza della riserva lo permetta , di una seconda quota pari al 15 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota , tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo , semprechù la consistenza della riserva lo permetta , di una terza quota pari al 7,5 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota , esso procede , come disposto al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza .  Tale procedura continua ad essere applicata fino ad esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , se vi è ragione di ritenere che esse potrebbero non essere esaurite . Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo .  Articolo 4  Le quote supplementari prelevate a norma dell ' articolo 3 sono valide fino al 30 giugno 1982 .  Articolo 5  Gli Stati membri traferiscono alla riserva , al più tardi il 1° maggio 1982 , la frazione non utilizzata della loro quota iniziale . Essi possono trasferire una quantità maggior se vi è ragione di ritenere che essa rischi di non essere utilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 1° maggio 1982 , il totale delle importazioni dei prodotti in questione , effettuate sino al 15 aprile 1982 incluso ed imputate al contingente comunitario , nonchù , se del caso , la frazione della quota iniziale che essi ritrasferiscono alla riserva .  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di essi , non appena le pervengono le notifiche , del grado di esaurimento della riserva .  Essa informa gli Stati membri , entro il 5 maggio 1982 , dell ' entità delle riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinchù il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa l ' entità allo Stato membro che procede all ' ultimo prelievo .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinchù l ' apertura delle quote complementari da essi prelevate in virtù dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , alla loro parte cumulata del contingente comunitario .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione , stabiliti nel loro territorio , il libero accesso alle quote ad essi assegnate .  3 . Gli Stati membri procedono all ' imputazione sulle loro quote delle importazioni del prodotto in questione man mano che tale prodotto è presentato in dogana accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica .  4 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate secondo le modalità di cui al paragrafo 3 .  Articolo 8  Su richiesta della Commissione , gli Stati membri la informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote .  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchù venga osservato il presente regolamento .  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1981 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Lussemburgo , addì 24 giugno 1981 .  Per il Consiglio  Il Presidente  G.M.V . van AARDENNE