CELEX: C2004/262/82
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-309/04: Ricorso della TV2/DANMARK A/S contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/43
            
         Ricorso della TV2/DANMARK A/S contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 luglio 2004
   (Causa T-309/04)
   (2004/C 262/82)
   Lingua processuale: il danese
   Il 28 luglio 2004, la TV2/DANMARK A/S, con sede in Odense (Danimarca), rappresentata dall'avv. Olaf Koktvedgaard, ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 19 maggio 2004 C(2004)1814 def. nel caso C-2/2003 (ex NN 22/2002) relativa alle misure adottate dalla Danimarca a favore della TV2/Danimarca nella sua integralità e, in subordine, in parte.
            
         
               —
            
            
               Condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con la decisione impugnata, la Commissione ha considerato compatibile con il mercato comune l'aiuto concesso alla TV2/DANMARK dal 1995 al 2002 sotto la forma del prodotto del canone di abbonamento e di talune altre misure, fatto salvo l'importo di 628,2 milioni di corone danesi che, a parere della Commissione, costituisce un aiuto di Stato illecito che il Regno di Danimarca deve recuperare presso la ricorrente.
   La ricorrente deduce a sostegno delle sue conclusioni che la decisione impugnata era stata adottata in violazione di forme sostanziali, dell'art. 87, n. 1,CE, dell'art. 86, n. 2, CE, dell'art. 295 CE e del protocollo sul sistema di radiodiffusione pubblico. La ricorrente sostiene in particolare:
   
               —
            
            
               che il principio del contraddittorio è stato violato, che il calcolo della sovracompensazione comprende importi che non riguardano il periodo sotto esame e che le basi e la motivazione della valutazione della costituzione dei mezzi propri della TV2 sono insufficienti;
            
         
               —
            
            
               che la Commissione, nella sua valutazione, non si è posta nel conteso dell'epoca, allorché erano state adottate le misure a favore della TV2;
            
         
               —
            
            
               che il provento del canone trasferito alla TV2 e gli introiti pubblicitari trasferiti alla TV2 dal 1995 al 1997 tramite il fondo della TV2 non sono aiuti di Stato, dato che non si tratta di risorse statali;
            
         
               —
            
            
               che non si ha aiuto di Stato anche se le risorse trasferite eccedevano i costi netti indotti dalla TV2 dallo svolgimento del suo compito di servizio pubblico dato che tali risorse non sono state utilizzate per sovvenzionare in modo incrociato attività commerciali;
            
         
               —
            
            
               che la TV2 non ha beneficiato di un vantaggio economico di cui non avrebbe fruito in condizioni normali di economia di mercato, dato che gli utili realizzati dalla TV2 non eccedono l'utile ragionevole derivante dallo svolgimento del compito di pubblico servizio della TV2 e che la costituzione dei mezzi propri della TV2 era giustificato in un'economia di mercato;
            
         
               —
            
            
               che la costituzione dei mezzi propri della TV2 non eccede quanto era necessario per lo svolgimento del compito di pubblico servizio della TV2;
            
         
               —
            
            
               che una domanda di recupero non può essere rivolta alla società anonima TV2/Danimarca A/S, costituita dopo il periodo di inchiesta, dato che non si era avuto arricchimento della società di cui trattasi;
            
         
               —
            
            
               che si deve annullare la domanda relativa agli interessi sull'importo di cui viene chiesto il rimborso, dato che l'importo di cui viene chiesto il rimborso è già comprensivo degli interessi.