CELEX: C2001/134/44
Language: it
Date: 2001-05-05 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 31 gennaio 2001 nella causa T-331/99, Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld GmbH contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) [Marchio comunitario — Vocabolo Giroform — Impedimento assoluto alla registrazione — Art. 7, n. 1, lett. b) e c), del regolamento (CE) n. 40/94 — Carattere descrittivo]

C 134/20                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            5.5.2001
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
                                                                                Société de gestion fiduciaire SARL, 13, avenue du Bois,
                            14 dicembre 2000                                    contro Parlamento europeo (agenti: sigg. H. von Hertzen e
                                                                                J. Sant’Anna), avente ad oggetto la domanda di annullamento,
nella causa T-213/99, Luc Verheyden contro Commissione                          da un lato, della decisione del Parlamento europeo recante
                      delle Comunità europee (1)                                rigetto della candidatura del ricorrente al posto di capo di
                                                                                divisione aggiunto presso la divisione della traduzione francese
(Dipendenti — Ricorso d’annullamento — Provvedimenti e                          di cui all’avviso di posto vacante n. 8503 e, dall’altro lato, della
istruzioni appartenenti alla normativa sul lavoro — Atto                        decisione di nominare la sig.ra W. a tale posto, il Tribunale
recante pregiudizio — Ricorso per risarcimento danni —                          (Prima Sezione), composto dai sigg. B. Vesterdorf, presidente,
                                Irricevibilità)                                 M. Vilaras e N.J. Forwood, giudici; cancelliere: sig.ra B. Pastor,
                                                                                amministratore principale, ha pronunciato il 15 novembre
                                                                                2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                             (2001/C 134/42)
                                                                                1)    Le decisioni del Parlamento europeo recanti rigetto della
                      (Lingua processuale: il francese)                               candidatura del ricorrente e nomina della sig.ra W. al posto di
                                                                                      capo di divisione aggiunto presso la divisione della traduzione
Nella causa T-213/99, Luc Verheyden, dipendente della Com-                            francese di cui all’avviso di posto vacante n. 8503 sono
missione delle Comunità europee, residente in Angera (Italia),                        annullate.
con l’avv. E. Boigelot, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
                                                                                2)    Il Parlamento europeo è condannato alle spese.
in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. L. Schiltz, 2, rue du
Fort Rheinsheim, contro Commissione delle Comunità europee
(agenti: signora C. Berardis-Kayser e sig. A. Dal Ferro), avente                (1) GU C 6 dell’8.1.2000.
ad oggetto, da un lato, una domanda di annullamento della
nota 10 novembre 1998 del capounità «Logistica» della
direzione «Infrastruttura del sito di Ispra» nonché del rifiuto di
ritirarla opposto dall’amministrazione in data 16 novembre
1998 e, dall’altro lato, una domanda di risarcimento del danno
morale che il ricorrente asserisce di aver subito, il Tribunale
(Quinta Sezione), composto dalla sig.ra P. Lindh, presidente, e                      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
dai sigg. R. Garcı́a-Valdecasas, e J.D. Cooke, giudici; cancelliere:
sig.ra B. Pastor, amministratore principale, ha pronunciato, il
                                                                                                         31 gennaio 2001
14 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
                                                                                nella causa T-331/99, Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld
1)     Il ricorso è irricevibile.                                               GmbH contro Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                                        interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
2)     Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                                                                                [Marchio comunitario — Vocabolo Giroform — Impedimen-
( 1) GU C 333 del 20.11.99.                                                     to assoluto alla registrazione — Art. 7, n. 1, lett. b) e c), del
                                                                                     regolamento (CE) n. 40/94 — Carattere descrittivo]
                                                                                                         (2001/C 134/44)
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                Nella causa T-331/99, Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld GmbH,
                           15 novembre 2000                                     già Stora Carbonless Paper GmbH, con sede in Bielefeld
                                                                                (Germania), rappresentata dall’avv. U. Ulrich, del foro di
nella causa T-261/99, Jean Dehon contro Parlamento                              Düsseldorf, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’Uffi-
                                  europeo (1)                                   cio brevetti Ernest T. Freylinger, 234, route d’Arlon, contro
                                                                                Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
(Dipendenti — Promozione — Avviso di posto vacante —                            disegni e modelli) (UAMI) (agenti: sigg. E. Joly, P. von Kapff e
     Esame comparativo dei meriti — Parità di opportunità)                      A. von Mühlendahl), avente ad oggetto la domanda d’annulla-
                                                                                mento della decisione della terza commissione di ricorso
                             (2001/C 134/43)                                    dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
                                                                                disegni e modelli) 8 settembre 1999 (procedimen-
                                                                                to R 175/1999-3), che respinge l’istanza di registrazione del
                      (Lingua processuale: il francese)                         vocabolo Giroform come marchio comunitario, il Tribunale
                                                                                (Quarta Sezione), composto dalla sig.ra V. Tiili, presidente, e
Nella causa T-261/99, Jean Dehon, dipendente del Parlamento                     dai sigg. R.M. Moura Ramos e P. Mengozzi, giudici; cancelliere:
europeo, residente in Hagen (Lussemburgo), rappresentato                        G. Herzig, amministratore, ha pronunciato, il 31 gennaio
dagli avv.ti J.-N. Louis, G.-F. Parmentier e V. Peere, del foro di              2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 5.5.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 134/21
1)    Il ricorso è respinto.                                                      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
2)    La ricorrente è condannata alle spese.                                                               17 gennaio 2001
                                                                               nella causa T-124/99, Autosalone Ispra dei Fratelli Rossi
(1) GU C 79 del 18.3.2000.                                                     Snc contro Comunità europea dell’energia atomica, rap-
                                                                                presentata dalla Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                               («Ricorso per risarcimento danni — Responsabilità extracon-
                                                                               trattuale — Alluvione — Ostruzione di un collettore fogna-
                                                                               rio — Termine di prescrizione — Mancanza di interruzione
                                                                                                          della prescrizione»)
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                                                 (2001/C 134/46)
                         del 18 gennaio 2001                                                          (Lingua processuale: l’italiano)
nella causa T-65/00, Angeliki Ioannou contro Consiglio                         Nella causa T-124/99, Autosalone Ispra dei Fratelli Rossi Snc,
                        dell’Unione europea (1)                                con sede a Ispra, con l’avv. F. Venuti, con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo, contro Comunità europea dell’energia atomica,
                                                                               rappresentata dalla Commissione delle Comunità europee
(«Dipendenti — Diniego di assunzione — Inidoneità fisica
                                                                               (agenti: sigg. H. Speyart e P. Stancanelli), avente ad oggetto
— Parere della commissione medica — Sindacato giurisdizio-
                                                                               l’accertamento della responsabilità della Comunità europea
nale — Nesso comprensibile tra gli accertamenti medici e la
                                                                               dell’energia atomica per il danno subito dalla ricorrente a
                      conclusione d’inidoneità»)
                                                                               seguito dell’alluvione verificatasi a Ispra nella notte tra il 1o e il
                                                                               2 giugno 1992 e la conseguente condanna di tale Comunità al
                            (2001/C 134/45)                                    risarcimento del danno stesso, il Tribunale (Seconda Sezione),
                                                                               composto dai sigg. A.W.H. Meij, presidente, A. Potocki e
                                                                               J. Pirrung, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 17 gennaio
                     (Lingua processuale: il francese)                         2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1)     Il ricorso è manifestamente irricevibile.
Nella causa T-65/00, Angeliki Ioannou, ex dipendente dell’U-
nione economica del Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo                          2)     La ricorrente è condannata a sopportare le proprie spese, nonché
(Benelux), assegnata al segretariato di Schengen, residente a                         quelle sostenute dalla Commissione.
Bruxelles, rappresentata dall’avv. J. van Rossum, del foro di
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
                                                                               (1) GU C 226 del 7.8.1999
Societé de gestion fiduciaire SARL, 13, avenue du Bois,
contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: sigg. F. Anton e
M. Bauer), avente ad oggetto una domanda di annullamento
della decisione del Consiglio 21 maggio 1999 recante diniego
di nominare la ricorrente come dipendente in prova, nell’ambi-
to dell’integrazione del segretariato di Schengen nel segretaria-
to generale del Consiglio, a motivo di una inidoneità fisica
all’esercizio delle mansioni previste, il Tribunale (Terza Sezio-                 ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
ne), composto dai sigg.ri J. Azizi, presidente, K. Lenaerts e
M. Jaeger, giudici, cancelliere: J. Palacio González, amministra-                                          9 gennaio 2001
tore, ha pronunciato il 18 gennaio 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                             nella causa T-149/00, Innova, Centro euromediterraneo
                                                                               per lo sviluppo sostenibile contro Commissione delle
1)    La decisione del Consiglio 21 maggio 1999 recante diniego di                                       Comunità europee (1)
      nominare la ricorrente come dipendente in prova, nell’ambito
      dell’integrazione del segretariato di Schengen nel segretariato          (Ricorso di annullamento — Ricorso avente in realtà ad
      generale del Consiglio, a motivo di una inidoneità fisica                oggetto una controversia di natura contrattuale — Incompe-
      all’esercizio delle mansioni previste è annullata.                                           tenza manifesta del Tribunale)
2)    Il Consiglio è condannato alle spese.                                                                (2001/C 134/47)
(1) GU C 135 del 13.5.00.                                                                            (Lingua processuale: il francese)
                                                                               Nella causa T-149/00, Innova, Centro euromediterraneo per
                                                                               lo sviluppo sostenibile, con sede in Calatafimi (Italia), rappre-