CELEX: C2004/047/15
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 11 dicembre 2003 nella causa C-289/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberlandesgericht München): AMOK Verlags GmbH contro A & R Gastronomie GmbH ("Libera prestazione dei servizi — Avvocato stabilito in uno Stato membro che agisce di concerto con un avvocato stabilito in un altro Stato membro — Spese legali che la parte soccombente nel litigio è tenuta a rimborsare alla parte vittoriosa — Limitazione")

21.2.2004                  IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 47/9
dell’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),                                    SENTENZA DELLA CORTE
Queen’s Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito),
nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen, su                                                     (Quinta Sezione)
domanda di Delena Wells, e Secretary of State for Transport,
Local Government and the Regions, domanda vertente sull’in-                                               11 dicembre 2003
terpretazione della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/
337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale
di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175, pag. 40),                  nella causa C-289/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore),                 dell’Oberlandesgericht München): AMOK Verlags GmbH
facente funzioni di presidente della Quinta Sezione, e dai sigg.                               contro A & R Gastronomie GmbH (1)
D.A.O. Edward e A. La Pergola, giudici, avvocato generale:
sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore                    («Libera prestazione dei servizi — Avvocato stabilito in uno
principale, ha pronunciato il 7 gennaio 2004 una sentenza il                     Stato membro che agisce di concerto con un avvocato stabilito
cui dispositivo è del seguente tenore:                                           in un altro Stato membro — Spese legali che la parte
                                                                                 soccombente nel litigio è tenuta a rimborsare alla parte
1)    L’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 27 giugno                                         vittoriosa — Limitazione»)
      1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto
      ambientale di determinati progetti pubblici e privati, letto in                                        (2004/C 47/15)
      combinato disposto con l’art. 4, n. 2, della stessa, va interpretato
      nel senso che, nell’ambito dell’applicazione di disposizioni quali                              (Lingua processuale: il tedesco)
      l’art. 22 del Planning and Compensation Act 1991 (legge
      sulla pianificazione e gli indennizzi del 1991) e l’allegato 2             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      della stessa legge, le decisioni adottate dalle autorità competenti,                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      che abbiano l’effetto di consentire la ripresa di un’attività di
      estrazione, costituiscono, nell’insieme, un’autorizzazione ai sensi
      dell’art. 1, n. 2, di tale direttiva, per cui le autorità competenti
      hanno l’obbligo di effettuare, qualora occorra, una valutazione            Nel procedimento C-289/02, avente ad oggetto la domanda
      dell’impatto ambientale di tale attività.                                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                 dell’art. 234 CE, dall’Oberlandesgericht München (Germania)
      Nel caso di una procedura di autorizzazione articolata in più              nella causa dinanzi ad esso pendente tra AMOK Verlags
      fasi, la detta valutazione dev’essere effettuata, in linea di              GmbH e A & R Gastronomie GmbH domanda vertente
      principio, non appena sia possibile individuare e valutare tutti           sull’interpretazione degli artt. 12 CE e 49 CE, la Corte (Quinta
      gli effetti che il progetto può avere sull’ambiente.                       Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore), facente funzione
                                                                                 di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. A. La Pergola e
2)    In circostanze analoghe a quelle della causa principale, un                S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo, cancellie-
      singolo può, ove sia necessario, far valere l’art. 2, n. 1, della          re: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronun-
      direttiva 85/337, letto in combinato disposto con gli artt. 1,             ciato il 11 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      n. 2, e 4, n. 2, della stessa.                                             seguente tenore:
3)    In forza dell’art. 10 CE, le autorità competenti hanno l’obbligo           1)    Gli artt. 49 CE e 50 CE nonché la direttiva del Consiglio
      di adottare, nell’ambito delle loro attribuzioni, tutti i provvedi-              22 marzo 1977, 77/249/CEE, intesa a facilitare l’esercizio
      menti, generali o particolari, atti a rimediare alla mancata                     della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati,
      valutazione dell’impatto ambientale di un progetto ai sensi                      vanno interpretati nel senso che non ostano alla regola
      dell’art. 2, n. 1, della direttiva 85/337.                                       giurisprudenziale di uno Stato membro che limita sino alla
      Le modalità processuali applicabili in tale contesto rientrano                   concorrenza delle spese che avrebbe occasionato la rappresentan-
      nell’ordinamento giuridico interno di ciascuno Stato membro in                   za da parte di un avvocato stabilito in tale Stato il rimborso,
      forza del principio dell’autonomia procedurale degli Stati                       che deve effettuare la parte soccombente in una controversia nei
      membri, purché, tuttavia, esse non siano meno favorevoli di                      confronti della parte che aveva ottenuto vittoria di causa, delle
      quelle che riguardano ricorsi analoghi di natura interna                         prestazioni di servizi fornite da un avvocato stabilito in un altro
      (principio di equivalenza) e non rendano praticamente impossi-                   Stato membro.
      bile o eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti conferiti
      dall’ordinamento giuridico comunitario (principio di effettività).         2)    L’art. 49 CE e la direttiva 77/249 vanno interpretati nel senso
                                                                                       che ostano alla regola giurisprudenziale di uno Stato membro
      A tale proposito, spetta al giudice nazionale accertare se il                    ai sensi della quale la parte che ha ottenuto vittoria di causa in
      diritto interno preveda la possibilità di revocare o di sospendere               una controversia in cui è stata rappresentata da un avvocato
      un’autorizzazione già rilasciata al fine di sottoporre il detto                  stabilito in un altro Stato membro non può farsi rimborsare,
      progetto ad una valutazione dell’impatto ambientale, conforme-                   dalla parte soccombente, oltre alle spese di tale avvocato, le
      mente a quanto richiesto dalla direttiva 85/337, o in alternati-                 spese di un avvocato che eserciti dinanzi al giudice adito il
      va, nel caso in cui il singolo vi acconsenta, la possibilità per                 quale, a norma della legislazione nazionale di cui trattasi, era
      quest’ultimo di pretendere il risarcimento del danno subito.                     sollecitato ad agire di concerto con il primo avvocato.
(1) GU C 180 del 27.7.2002.                                                      (1) GU C 261 del 26.10.2002.