CELEX: C1999/226/22
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-165/99: Ricorso della Repubblica d'Austria contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 maggio 1999

7.8.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 226/13
Ricorso della Repubblica portoghese contro Commis-                           — Il sistema delle tasse di atterraggio vigente negli aeroporti
sione delle Comunità europee, presentato il 4 maggio                              portoghesi non è discriminatorio in funzione della nazio-
                                 1999                                             nalità degli utenti: la differenziazione tra il traffico naziona-
                                                                                  le ed il traffico internazionale non viola l’art. 12, CE (ex.
                                                                                  art. 6), atteso che in forza dell’art. 3 del regolamento (CEE)
                          (Causa C-163/99)                                        del Consiglio n. 2408/92 (1), i vettori aerei comunitari
                                                                                  hanno diritto di accesso a gestire rotte nazionali a piena
                                                                                  parità di condizioni rispetto agli operatori locali. La
                           (1999/C 226/21)                                        riduzione del 50 % delle tasse relative ai voli nazionali
                                                                                  riguarda, in primo luogo, le rotte tra il Continente e le
                                                                                  regioni autonome ovvero tra le singole regioni autonome,
Il 4 maggio 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata dal                     per le quali, in considerazione della loro situazione geogra-
dottor Luı́s Fernandes, dalla professoressa Maria Luı́sa Duarte                   fica di isole, non vi è alternativa al trasporto aereo. Anche
e dalla dottoressa Fátima Viegas, in qualità di agenti, con                      gli altri voli nazionali godono di tale riduzione, quando si
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’Ambasciata del                           tratti di rotte brevi e con tariffe che debbano essere tenute
Portogallo, 33, allée Scheffer, ha presentato dinanzi alla Corte                  a livelli bassi. La pertinenza di tali motivi e la loro
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                          compatibilità con il Trattato non può essere dissociata
Commissione delle Comunità europee.                                               dall’obiettivo principale della coesione economica e sociale
                                                                                  (v., art. 3, comma K, CE [ex comma J] E del riconoscimento
                                                                                  nel Trattato dello status di regioni ultraperiferiche delle
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       Azzorre e di Madeira (v., art. 227, del Trattato CE —
                                                                                  divenuto, con modificazioni, art. 299, n. 2, CE).
— accogliere il presente ricorso e, conseguentemente, dichia-
     rare nulla la decisione della Commissione 10 febbraio                   — Il sistema applicabile alle tasse di atterraggio negli aeroporti
     1999, relativa ad un procedimento di applicazione dell’art.                  portoghesi non implica un abuso di posizione dominante:
     90 del Trattato CE (IV/35.703 -Aeroporti portoghesi).                        l’interpretazione sostenuta dalla Commissione nella deci-
                                                                                  sione impugnata della ratio dell’art. 82 CE (ex art. 86), nel
                                                                                  combinato disposto con l’art. 86 CE (ex art. 90), è contraria
                                                                                  al principio di neutralità, presupposto dall’art. 295 CE (ex
Motivi e principali argomenti                                                     art. 222). Infatti, le imprese operanti in concessione
                                                                                  esclusiva e le imprese di servizi pubblici si troverebbero
                                                                                  nell’impossibilità di ricorrere a strategie di natura commer-
(Con riguardo alla procedura seguita e ai provvedimenti                           ciale, quale la pratica degli sconti quantitativi, comunemen-
adottati dalla Commissione)                                                       te usate dalle imprese e generalmente, determinate da
                                                                                  criteri di redditività economica.
— Violazione dell’obbligo di motivazione
— Violazione del principio di proporzionalità: atteso che                    (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1992, n. 2408,
     nella maggior parte degli aeroporti dell’Unione europea la                  sull’accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomuni-
                                                                                 tarie. GU L 240 del 24 agosto 1992, pag. 8.
     relativa normativa distingue tra traffico nazionale e traffico
     internazionale ai fini della determinazione delle tasse
     aeroportuali, lo strumento più idoneo e meno gravoso
     sarebbe costituito dalla direttiva. Imponendo ad uno Stato
     membro l’obbligo specifico di modificare unilateralmente
     l’importo o le modalità di applicazione delle tasse di
     atterraggio, la Commissione avrebbe ignorato gli effetti
     dannosi e gravosi che tale provvedimento ha prodotto con
     riguardo alle condizioni di concorrenza tra i vettori aerei
     sul mercato comunitario. Solamente la direttiva con un
     termine di trasposizione identico per tutti gli Stati membri
     garantirebbe la necessaria armonizzazione delle normative               Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-
     nazionali e la simultaneità degli adeguamenti, come ri-                 sione delle Comunità europee, proposto il 4 maggio 1999
     chiesto dalle regole di concorrenza leale nel settore delle
     tasse aeroportuali e, in generale, del trasporto aereo.
                                                                                                       (Causa C-165/99)
— Sviamento di procedura: una decisione approvata ai termi-
     ni dell’art. 86, n. 3, CE (ex art. 90) costituisce un’alternativa
     equa e legittima al procedimento per inadempimento                                                 (1999/C 226/22)
     qualora tale decisione rappresenti una misura necessaria,
     adeguata e proporzionata.
                                                                             Il 4 maggio 1999 la Repubblica d’Austria, rappresentata dal
                                                                             Dr. Harald Dossi, del Verfassungsdienst des Bundeskanzleram-
[Per quanto attiene all’assenza dei presupposti oggettivi ai fini            tes della Repubblica d’Austria, assistito dall’avv. Dr. Michael
dell’approvazione di una decisione di incompatibilità con gli                Schütte, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’amba-
artt. 86, n. 1, CE (ex art. 90) e 82, CE (ex art. 86)]                       sciatore Dr. Josef Magerl, ambasciata d’Austria, 3, rue des
 ---pagebreak--- C 226/14                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.8.1999
Bains, L-1212 Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte                  — (In subordine) violazioni in diritto e carenza di motivazione
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                       nell’applicazione dell’art 92, n. 3, del Trattato CE.
Commissione delle Comunità europee.
                                                                           (1) Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— annullare la decisione della Commissione 3 febbraio 1999,
    K(1999) 325 def (1), relativa ad un aiuto statale dell’Austria
    concesso in forma di esenzione dalle accise sul vino e sulle
    altre bevande fermentate in caso di vendita diretta al
    consumatore nel luogo di produzione;
                                                                           Ricorso della SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie
— porre le spese del procedimento a carico della Commis-                   Bissières e André Lompech, proposto avverso l’ordinanza
    sione.                                                                 9 marzo 1999 emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale
                                                                           di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                           T-205/98, SA Clauni e a. contro Commissione delle
                                                                                 Comunità europee, presentato il 6 maggio 1999
Motivi e principali argomenti
                                                                                                   (Causa C-170/99 P)
— Violazione di requisiti di forma ab substantiam: la Commis-
    sione ha accertato erroneamente le circostanze di fatto, in
    una serie di punti rilevanti ai fini della questione della                                      (1999/C 226/23)
    qualificazione della normativa come provvedimento gene-
    rale o come sovvenzione nonché in sede di accertamento
    del sussistere di una distorsione di concorrenza e di un               Il 6 maggio 1999, la SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie
    pregiudizio arrecato agli scambi.                                      Bissières e André Lompech, rappresentati dall’avv. Daniel
                                                                           Veyssière, del foro di Agen, con domicilio eletto in Lussembur-
                                                                           go, presso lo studio dell’avv. Aloise May, 31, Grand Rue, ha
— Violazione del Trattato CE conseguente all’erronea applica-              proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
    zione dell’art. 92, n. 1: l’esenzione delle vendite di vino, dal       un ricorso avverso l’ordinanza emessa il 9 marzo 1999 dalla
    produttore al consumatore, dalle accise sulle bevande non              Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
    costituisce alcuna eccezione al principio secondo cui le               europee nella causa T-205/98, SA Clauni e a. contro Commis-
    vendite di vino effettuate al primo stadio commerciale non             sione delle Comunità europee.
    sono assoggettate ad accise sulle bevande. L’esenzione
    disposta per queste vendite è inoltre motivata da esigenze
    di efficienza. Se si verificano pregiudizi alla concorrenza            Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
    per via di discipline generali, i procedimenti in materia di
    aiuti statali non costituiscono il fondamento in base al               — annullare in toto l’ordinanza di irricevibilità;
    quale tali pregiudizi possono essere eliminati, dovendo ciò
    avvenire, semmai, sul piano dell’armonizzazione delle                  — accogliere la richiesta di sgravio (1) o, più precisamente, di
    normative.                                                                 annullamento della decisione implicita di rigetto della
                                                                               domanda di sgravio delle ricorrenti medesime;
    Non si comprende il motivo per il quale l’esenzione dalle
    accise sulle bevande, disposta direttamente a favore del               — accogliere la domanda di annullamento della decisione
    consumatore finale, dovrebbe risolversi in un’agevolazione,                della Commissione con cui è stata negata l’imputazione
    sia pure indiretta, per i viticoltori. L’accertamento del fatto            dei certificati di importazione al contingente della Polonia
    se per il viticoltore sia possibile ottenere un maggior                    che costituisce corollario della domanda di sgravio;
    guadagno, grazie alla mancata imposizione delle accise
    sulle bevande, va effettuato nel caso concreto. Comunque               — condannare la Commissione alle spese.
    sia, un maggior guadagno non può imputarsi, neppure
    indirettamente, allo Stato.
                                                                           Motivi e principali argomenti
— Carenza di motivazione, violazione dell’art. 190 del Tratta-
    to CE: la Commissione non ha preso in considerazione in                — Errore materiale e motivazione contraddittoria quanto alla
    modo adeguato, e talvolta ha completamente ignorato, gli                   cronologia dei fatti con conseguente erronea computazio-
    argomenti addotti dalla Repubblica d’Austria.                              ne dei termini procedurali.
    Essa muove dall’erronea premessa secondo cui non dovreb-               — Snaturamento della domanda di sgravio e della scelta
    bero essere applicate le disposizioni relative all’organizza-              procedurale delle ricorrenti:
    zione comune di mercato del vino; eppure, secondo la
    giurisprudenza della Corte di giustizia, le norme in materia               — muovendo dal primo diniego implicito della Commis-
    di aiuti statali trovano applicazione solo in via sussidiaria,                 sione di imputazione al contingente comunitario, le
    rispetto alle norme relative alle organizzazioni di mercato.                   ricorrenti hanno espressamente chiesto nella domanda