CELEX: 51988PC0500
Language: it
Date: 1988-07-26
Title: POLITICHE DI ACCOMPAGNAMENTO : RIFORMA DEI FONDI STRUTTURALI Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro#Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale#Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo#Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il FEAOG, Sezione Orientamento#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 500
Vol. 1988/0140
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                                                f
        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
VERSIONE RIVEDUTA                                      COM(88) 500 def .- SYN 151 / 2
IL PRESENTE DOCUMENTO ANNULLA
E SOSTITUISCE IL DOCUMENTO                            Bruxelles, 29 agosto 1988
C0M(88) 500 def .
CONCERNE TUTTE LE VERSIONI
                              POLITICHE DI ACCOMPAGNAMENTO:
                              RIFORMA PEI FONDI STRUTTURALI
                                        Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   recante disposizioni di applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88 per
         quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
          strutturali , da un lato , e tra tali interventi quelli della Banca
                europea per gli investimenti e degli altri strumenti
                            finanziari esistenti , dall' altro
                                        Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    . .
    recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 per
               quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale
                                        Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88 per
                        quanto riguarda il Fondo sociale europeo
                                        Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
        recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88
                  per quanto riguarda il FEAOG, Sezione Orientamento
                                  ( presentate dalla Commissione )
 ---pagebreak--- proposte di regolamento del Consiglio recanti disposizioni d' applicazione del
regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 del Consiglio per quanto riguarda :
- il coordinamento tra gli interventi dei Fondi , da un lato , e tra questi e
  quelli della BEI e degli altri strumenti finanziari , dall' altro ;
- il FESR ;
- il FSE ;
- il FEAOG Orientamento .
                                       RELAZIONE
 ---pagebreak--- 1 . LO SVILUPPO DELLE POLITICHE DI ACCOHPAGNAHENTO :
    LA PROSSIMA TAPPA
    Deliberando all' unanimità entro il termine previsto all' articolo 130 D del
    trattato ,    il Consiglio ha adottato , in data 24 giugno 1988 , il regolamento
    d' insieme relativo alla riforma dei Fondi strutturali della Comunità .
    In    base  a   principi    e   alle  disposizioni     generali   stabiliti    in   tale
    regolamento è opportuno ora attuare quanto più rapidamente possibile la
    riforma prevista in modo che l' azione dei Fondi possa ,             con l' inizio del
    1989,    ispirarsi a nuovi orientamenti per quanto riguarda le politiche di
    accompagnamento .
    E'   in questa ottica che       la Commissione facendo seguito all' adozione del
    regolamento d' insieme ,       sottopone   al  Consiglio    le  proposte  allegate    in
    applicazione dell' articolo 130 E del trattato CEE .           Si tratta dell' insieme
    delle decisioni d' applicazione della riforma menzionate ai paragrafi 4 e 5
    dell' articolo 3 del      regolamento d' insieme ,     le decisioni   che assumono la
    forma di quattro proposte di regolamento :
    - un regolamento " orizzontale " che emana le disposizioni di coordinamento
       tra i Fondi e tra questi e la BEI e gli altri strumenti finanziari nonché
       tutte le altre disposizioni di applicazione comune ai tre Fondi ;
    - regolamento      d' applicazione    relativo    al    Fondo  europeo   di    sviluppo
       regionale    da    adottare    in  base   alle    disposizioni   del   paragrafo    1
       dell' articolo 130 E del trattato ;
    - un regolamento di applicazione relativo al Fondo sociale europeo ;
    - un regolamento d' applicazione relativo al Fondo europeo d' Orientamento e
       di Garanzia agricola , sezione Orientamento .
    La Commissione ha elaborato le proposte di attuazione delle decisioni in
    applicazione . dell' articolo 130 E sulla base dei seguenti principi :
 ---pagebreak--- - le disposizioni generali enunciate nel regolamento d' insieme debbono essere
  precisate al fine di dare l' orientamento necessario alle autorità nazionali
  e ai beneficiari , lasciando al tempo stesso alla Commissione una sufficiente
  flessibilità per adattare il contributo dei Fondi alle esigenze specifiche ;
- le procedure operative dei Fondi devono essere semplificate e armonizzate              e
  contenere,    se possibile , disposizioni comuni su questioni quali i pagamenti
  e i controlli applicabili ai tre Fondi ;
- le disposizioni     d' applicazione    previste all' articolo 3 ,    paragrafo 5     del
  regolamento d' insieme debbono prevedere un coordinamento efficace a            livello
  operativo    dell' azione   dei   Fondi ,   della  BEI   e   degli   altri   strumenti
  finanziari ;
- le azioni e le politiche specifiche            dei diversi    Fondi   debbono     essere
  dettagliate nei tre regolamenti relativi ai singoli Fondi .
Nell' attuazione delle politiche di accompagnamento ,          la   Commissione annette
un' importanza particolare ad un azione congiunta dei Fondi strutturali ,            della
BEI e degli altri      strumenti   finanziari .   Il contributo della Comunità deve
essere   fornito  nel    modo  più   efficace   possibile  sul   piano  dei   costi    sia
mediante sovvenzioni che mediante prestiti .
 ---pagebreak---                                                - 3 -
II . IL REGOLAMENTO ORIZZONTALE :
     DISPOSIZIONI COMUNI IN MATERIA DI COORDINAMENTO E DI GESTIONE
     1 . Coordinamento
         La    proposta    di   regolamento       assegna    chiaramente    alla   Commissione
         l' obbligo di assicurare il coordinamento effettivo a tutti                 i    livelli
         tra i Fondi , la BEI e gli altri strumenti . Poiché i Fondi conserveranno
         in futuro un' autonomia giuridica e finanziaria e un legame sostanziale
         con le politiche specifiche alle quali servono ,               è essenziale che non
         sia perso di vista ,        a livello dell' attuazione ,       il fine di un' azione
         coordinata in base ai cinque obiettivi prioritari .
         Il regolamento precisa inoltre i            criteri di selezione delle zone che
         potranno beneficiare dell' azione dei tre Fondi in base all' obiettivo 5b
         ( sviluppo rurale ).      All' esterno delle regioni in ritardo nello sviluppo
         è opportuno ,     in base al principio della concentrazione finanziaria che
         è alla base     della   riforma dei     Fondi  strutturali     e tenuto   conto delle
         risorse relativamente limitate destinate all' obiettivo 5b ,              selezionare
         le zone rurali      in questione attraverso l' intervento finanziario della
         Comunità secondo criteri di priorità,            cioè il loro grado di ruralità e
         il livello di sviluppo economico e agricolo .
         Al    fine   di  assicurare      all' intervento     comunitario    la   flessibilità
         necessaria a permettergli di far fronte alla eterogeneità dei problemi
         del mondo rurale ,       saranno adottati anche altri criteri ( perifericità ,
         livello di spopolamento ecc .).
     2 . Partnership , pianificazione e programmazione
         Le procedure delineate nel          regolamento d' insieme ed esposte          in forma
         più concreta nel regolamento orizzontale costituiranno il fondamento di
         una      gestione     decentralizzata        del      contributo     dei     Fondi      e
         rappresenteranno      una    vera   e   propria    partnership a     livelli     locale ,
         nazionale ,      regionale e comunitario .          La programmazione deve essere
         l' espressione      e  la    canalizzazione      di    iniziative   prese    a    questi
 ---pagebreak--- Livelli / integrate / se necessario/ da iniziative della Commissione . E' a
livello della preparazione e dell' attuazione dei quadri comunitari di sostegno
e dei programmi operativi che la partnership deve trovare la sua migliore
espressione .   In tale contesto la Commissione ha la ferma intenzione di
vigilare affinchè l' aiuto sia programmato ed accordato nel modo più efficace e
meno burocratico possibile .
Nel quadro delle nuove procedure gli Stati membri presenteranno . dei piani
legati agli obiettivi prioritari . In tali piani saranno enunciate in maniera
concisa ma concreta le loro priorità e azioni e saranno esposte le loro
intenzioni circa l' utilizzazione delle risorse comunitarie .
I quadri   comunitari di   sostegno avranno anch' essi una forma succinta ma
concreta e rifletteranno le priorità attribuite /  a livello comunitario/  alle
azioni proposte dagli Stati membri e a quelle derivanti da iniziative
comunitarie .   Sulla base di questa impostazione selettiva la Commissione
cercherà inoltre di far sì che le azioni indicate in un quadro di sostegno
formino un insieme coerente .
Un quadro comunitario di sostegno copre un periodo da tre a cinque anni . Esso
tratterà ciascuna delle azioni da finanziare in maniera adeguata a ciascun
asse prioritario . Esso delinerà i programmi e le altre azioni da varare/ i
 Fondi e gli altri strumenti da utilizzare / l' assistenza tecnica richiesta
nonché le risorse finanziarie necessarie .
Al momento della definizione di questo quadro comunitario di sostegno/
 inoltre / il dialogo tra la Commissione e i suoi partner può/ in taluni casi
specifici / rivelare l' utilità di un programma integrato .        Un programma
 integrato deve cercare di realizzare una sinergia tra le misure attuate
garantendo una convergenza organizzata degli sforzi messi in atto da partner
aventi responsabilità e interessi diversi .
Ciascun quadro comunitario di sostegno sarà inviato agli Stati membri e agli
altri partner interessati in quanto dichiarazione di intenti e sarà pubblicato
nella Gazzetta ufficiale .
 ---pagebreak---                                              - 5 -
3 . Azioni - controllo e valutazione
    I quadri comunitari di sostegno semplificheranno considerevolmente l' esame
    delle domande      individuali    di   contributo :    gli     obiettivi ,     le dotazioni
    finanziarie ,     le  forme precise d' intervento e il / i          fondo / i  in questione
    saranno   già   definiti     in  questo    quadro .    L' utilizzazione       dei   programmi
    operativi ,    il cofinanzi amento di progetti di aiuto e la concessione di
    sovvenzioni     globali    decentralizzeranno       a  loro     volta    l' elaborazione      e
    l' attuazione di misure specifiche a livello di autorità competenti degli
    Stati membri .
    Queste semplificazione        e decentralizzazione        avranno    come    corollario una
    intensificazione del controllo e della valutazione .              L’esperienza acquisita
    nella gestione dei        diversi    Fondi  e strumenti finanziari           della Comunità
    mostra che   l' unico modo di assicurare       l' efficacia delle misure comunitarie
    nella   realizzazione      degli   obiettivi    fissati      è  instaurare      un   regolare
    controllo dei risultati ottenuti e , se          necessario , riadattare le misure in
    corso in base alle esigenze . La Commissione propone inoltre d' intensificare
    considerevolmente gli sforzi volti a valutare l’efficacia del contributo
    comunitario, eventualmente mediante una valutazione periodica dell' impatto
    macroeconomico di tale contributo nelle regioni in questione .
4 . Semplificazione delle procedure finanziarie
    Le disposizioni comuni del regolamento in materia di gestione                     di bilancio
    mirano a facilitare l' attuazione del bilancio per i Fondi strutturali in
    applicazione del     regolamento finanziario modificato.              Le disparità tra le
    norme   esistenti      sono   attualmente     tali    da    poter    ostacolare       l' azione
    congiunta dei Fondi .
    I miglioramenti apportati alle diverse disposizioni in materia di impegni ,
    i quali determinano a loro volta i pagamenti ,             permetteranno di organizzare
    meglio il lavoro della Commissione .
    Nella prospettiva di una attuazione generalizzata del bilancio in ECU ,                      la
    Commissione ha inoltre incorporato nella legislazione il principio secondo
    cui le autorizzazioni e gli obblighi finanziari della Comunità in materia
    di Fondi strutturali debbono essere espressi in ECU .
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5 . Tasso di partecipazione      armonizzato  e    utilizzazione  combinata     di
    sovvenzione e prestiti
    Con l' adozione di una impostazione maggiormente armonizzata il regolamento
    apporta un miglioramento sostanziale al problema della grande diversità
    che regna attualmente circa i tassi del contributo dei Fondi . Mentre offre
    ai potenziali beneficiari una certa prevedibilità circa i tassi , questa
    impostazione permette allo stesso tempo alla Commissione di differenziare i
    tassi secondo i criteri e nei limiti stabiliti nel regolamento d' insieme .
    Per evitare che a progetti in grado di autof inanziarsi parzialmente, venga
    assegnato un aiuto eccessivo in sovvenzioni , il regolamento prevede che il
    tasso di contributo attraverso sovvenzioni sia determinato, a livello
    operativo, in funzione della natura dell' investimento e delle condizioni
    della sua realizzazione .  In tale contesto una combinazione effettiva di
    prestiti e di sovvenzioni costituisce un principio estremamente importante
    che servirà di base alla gestione futura dei Fondi e necessiterà di una
    cooperazione attiva con la BEI e con gli altri strumenti finanziari , in
    particolare allo stadio di definizione di un quadro comunitario di
    sostegno .
 ---pagebreak---                                              -7 -
111 . IL REGQUWEtfTd FESR
      Conformemente all' articolo 130 C del trattato CE E ,       il FESR è destinato a
      contribuire     alla    correzione dei    principali  squilibri   regionali  nella
      Comunità attraverso una partecipazione allo sviluppo,           all' aggiustamento
      strutturale delle regioni in ritardo nello sviluppo e alla riconversione
      delle regioni industriali in declino .
      Questi principi       sono stati anzitutto attuati nel quadro del regolamento
      ( CEE ) n . 2052 / 88 il quale dispone che il FESR contribuisca a realizzare
      gli obiettivi 1 ,       2 e 5b ).   Una seconda tappa importante sarà costituita
      dalla riforma del FESR stesso, illustrata nel regolamento in appresso, il
      quale precisa le disposizioni specifiche per l' attuazione delle azioni
      del FESR .
      La riforma dei Fondi contribuisce anche a migliorare sostanzialmente
      l' efficacia degli sforzi della Comunità nel settore dello sviluppo e
      della riconversione delle regioni , in quanto essa prevede contributi
      appropriati , da parte di tutti i Fondi strutturali e strumenti , alla
      realizzazione degli obiettivi nn . 1 ,           2 e 5b ) in conformità degli
      orientamenti della politica regionale previsti nel nuovo regolamento del
      FESR .
      In tale contesto il FESR stesso contribuirà ad accrescere il potenziale
      economico delle regioni , a promuovere la crescita e l' adeguamento
      strutturali e a creare costantemente possibilità di occupazione
      permanente . A tal fine il FESR cofinanziarà investimenti produttivi ,
      investimenti in infrastrutture e misure per lo sviluppo del potenziale
      endogeno delle zone oggetto dei suoi interventi , congiuntamente alle
      misure preparatorie e d' accompagnamento indispensabili .
      Il FESR continuerà inoltre a contribuire alla promozione dello sviluppo
      regionale      a     livello     comunitario   incoraggiando    la    cooperazione
      transfrontaliera e lo scambio di esperienze .
      La Commissione redigerà inoltre relazioni periodiche sulla situazione
      socioeconomica e sullo sviluppo delle regioni al fine di misurare
      l' impatto della politica regionale e fornire orientamenti per la politica
      futura .
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A Livello operativo,   la proposta di regolamento del FESR introduce un nuovo
importante elemento di flessibilità in quanto permetterà al Fondo di avvalersi
di  tutte le forme di aiuto previste dal cofinanzi amento di programmi
operativi ,  di programmi d' aiuto nazionali e di progetti appropriati ,
concedento sovvenzioni globali e fornendo l' assistenza tecnica e l' aiuto agli
studi volti a preparare le misure di politica regionale .
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IV. IL REâOUMEMTO FSE
    Conformemente al regolamento CCEE ) n . 2052/ 88 del Consiglio,       il Fondo
    sociale europeo è chiamato a intervenire :
    a ) in maniera orizzontale , in base agli obiettivi nn . 3 e 4 , nella lotta
        alla disoccupazione di lunga aurata e per facilitare l’inserimento
        professionale dei giovani .
    b ) Secondo regole di eleggibilità regionale e in interazione con gli altri
        Fondi , in base agli obiettivi nn . 1 , 2 e 5b ), per favorire la stabilità
        dell' occupazione e sviluppare nuove possibilità d' impiego a favore di
        persone minacciate dalla disoccupazione o in stato di disoccupazione .
    Per quanto riguarda il primo aspetto del suo intervento , il FSE accompagna
    le politiche occupazionali condotte dagli Stati membri a favore dei
    disoccupati di lunga durata e dei giovani .
    Per quanto riguarda il secondo aspetto della sua azione , il Fondo sociale
    può intervenire in maniera più ampia , soprattutto nelle regioni meno
    sviluppate , a favore di categorie di persone che contribuiscono allo
    sviluppo economico delle regioni e delle zone in questione, per esempio a
    favore del personale delle piccole e medie imprese la cui riqualificazione
    è resa necessaria dall' applicazione di nuove tecnologie o da nuove
    tecniche di gestione .
    Sul piano dell' attuazione del suo intervento, il FSE migliora i suoi
    metodi di gestione mediante l' introduzione dei programmi pluriennali .
    L’azione del Fondo sarà pertanto meno puntuale e assicurerà una certa
    continuità in quanto si inscriverà nelle strategie a medio termine
    condotte dagli Stati membri in materia di occupazione .
    Il FSE continua a partecipare al finanziamento di azioni di formazione
    professionale e di aiuti all' assunzione e alla creazione di attività di
    operatori indipendenti . Inoltre , al fine di anticipare le trasformazioni
    comportate dalla realizzazione del mercato interno, il FSE può intervenire
 ---pagebreak---                                              - 10 -
a favore di azioni di accompagnamento ,             quali studi ,     assistenza tecnica o
scambio di esperienze tra Stati membri o tra regioni ,               a favore di azioni di
formazione di rappresentanti del personale a livello comunitario o di azioni
aventi un carattere innovativo .
Per poter rispondere alle esigenze specifiche delle regioni in ritardo nello
sviluppo,          la     nozione    di    formazione      professionale      viene     estesa
all' apprendistato all' esterno dell' impresa e all' insegnamento professionale
successivo alla        scolarità obbligatoria a      tempo pieno previsto dal          sistema
d' istruzione nazionale .
E'   stato      infine    proposto  di   continuare   a  definire    orientamenti     relativi
unicamente all' intervento del          Fondo  a favore degli      obiettivi    nn . 3 e 4 in
applicazione        dell' articolo 10   paragrafo 1    del   regolamento    d' insieme    ( CEE )
n . 2052 / 88 .      Tali    orientamenti    comporteranno      criteri    qualitativi       che
permetteranno di determinare le priorità dell' azione comunitaria al momento
della definizione dei quadri comunitari di sostegno .
 ---pagebreak--- V. IL REGOLAMENTO FEA06 ( SEZIONE ORIENTfUSfcNTQ)
   Il    regolamento    d' insieme        ( CEE )   n . 2052/ 88 concentra     l' azione del FEAOG
   Orientamento sugli obiettivi seguenti :
   - promuovere lo sviluppo e la l' aggiustamento strutturale delle regioni in
      ritardo nello sviluppo ( obiettivo n . 1 )
   - nella prospettiva della riforma della politica agraria comune :
      a ) accelerare l' adattamento delle strutture agrarie (obiettivo 5a )
      b ) promuovere lo sviluppo delle zone rurali ( obiettivo 5b ))
   L' obiettivo 5a )    ( accelerare l' adattamento delle strutture agrarie ) riveste
   un    carattere orizzontale nella misura                 in cui esso si    riferisce a tutto il
   territorio della Comunità .              Strettamente legato alla riforma della politica
   agraria comune ,       il processo di riadeguamento strutturale agricolo implica
   una      intensificazione       dello       sforzo     finanziario     sotto   forma     di  misure
   strutturali collegate al riorientamento della produzione agricola .
   Per     quanto riguarda      l' applicazione delle misure a               carattere orizzontate
   relative all' obiettivo 5a ),             saranno prese in considerazione            le differenze
   di     situazioni   esistenti         sul     territorio     della    Comunità    attraverso    una
   diversificazione maggiore e una modulazione dei tassi di partecipazione a
   favore delle regioni in ritardo nello sviluppo .
   Varie misure orizzontali esistenti dovranno essere pertanto adattate alla
   luce delle disposizioni del regolamento d' insieme ( CEE ) n . 2052 / 88 entro il
   31 dicembre 1989 .        Ciò vale        in particolare per         le misure     riguardanti   la
   commercializzazione e la trasformazione dei prodotti agricoli                         disciplinate
   dal     regolamento     ( CEE )   n . 355 / 77,       misure    che    dovranno    quindi    essere
   ridefinite nella         prospettiva di            una maggiore     concentrazione      sulle  zone
   oggetto      degli  obiettivi        1    e    5b ),    di  una  maggiore     selettività     negli
   interventi a favore delle altre zone nonché dell' introduzione del programma
   operativo in quanto forma d' intervento che sostituisce il finanziamento per
   singoli progetti .
 ---pagebreak---                                                - 12 -
Entro La fine dell' anno 1988 la Commissione trasmetterà al Consiglio proposte
appropriate in merito .
In   parallelo    con   gli     sforzi    a   favore    dell' aggiustamento     delle    strutture
agrarie , la Comunità dovrà svolgere un ruolo nuovo e centrale nella promozione
dello   sviluppo     delle   zone     rurali        in  particolare    mediante      attività    di
riconversione ,     di rivitalizzazione e di stimolo economico delle zone rurali .
Con i suoi    recenti   lavori     la Commissione ha affermato         la volontà di elaborare
una vera e propria politica comunitaria a favore del mondo rurale nonché una
strategia    d' insieme    a   favore del       settore    forestale .    Le  azioni    dei   Fondi
relative all' obiettivo 1 nelle regioni in ritardo e relative all' obiettivo 5b )
nelle   altre    regioni    costituiranno parte          integrante di     queste politiche di
insieme .
Questo    nuovo   ruolo    nel    quadro    del    quale   verrà  tenuto     conto   anche    delle
esigenze    della protezione dell' ambiente ,             comporta una copertura più ampia
delle   necessità di      sviluppo      rurale     in  particolare per      quanto   riguarda     le
infrastrutture       e   la     promozione      di     attività   extraagricole       ed    implica
l' intervento dei tre Fondi .
Il regolamento relativo al FEAOG Orientamento riflette infine una ripartizione
più chiara dei compiti dei vari Fondi :
- da un lato per quanto riguarda la copertura delle necessità in materia di
   formazione    professionale       ( al   di   fuori    delle  azioni    di   diffusione )    che
   dovranno essere d' ora in poi assicurate dal FSE ;
- dall' altro,     per quanto riguarda le infrastrutture :               il FEAOG Orientamento
   finanziarà le infrastrutture direttamente connesse all' agricoltura mentre le
   altre infrastrutture potranno essere finanziate dal FESR .
 ---pagebreak---                                      - 13 -
                                 PROPOSTA Dl
                          REGOLAHENTO DEL C0NSI6LI0
recante disposizioni di applicazione del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88, per
    quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
      strutturali , da un lato , e tra tali interventi e quelli della
        Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
                      finanziari esistenti , dall' altro .
 ---pagebreak---                                                14 -
                                        PROPOSTA Dl
                                 REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    recante disposizioni di applicazione del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88, per
         quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
           strutturali , da un lato , e tra tali interventi e quelli della
              Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
                            finanziari esistenti , dall' altro .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 130 E e 153,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
                                                   ( 2)
in cooperazione con il Parlamento europeo               ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 del
24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturale, alla
loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca
europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti ( 4 );
considerando che l' articolo 3, paragrafo 5 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88
dispone che il Consiglio ,            deliberando a norma dell' articolo 130 E del
trattato ,        stabilisce    le   disposizioni       necessarie   per   provvedere   al
coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali , da un lato , e tra
gli interventi di questi ultimi ,           quelli della BEI e degli altri strumenti
finanziari esistenti , dall' altro ;
considerando       che   è  necessario    rafforzare      il coordinamento   tra  i  Fondi
strutturali e tra questi Fondi , la BEI e gli altri strumenti finanziari della
Comunità ,      al fine di incrementare l' efficacia dei loro contributi alla
realizzazione degli obiettivi enunciati all' articolo 1 del regolamento ( CEE )
n . 2052 / 88;    che la Commissione ha un ruolo importante da svolgere a questo
proposito ;
considerando che per garantire un coordinamento efficace tra gli strumenti di
sovvenzioni e di prestiti , la Commissione deve , se necessario , associare la
BEI alla elaborazione delle sue decisioni ;
considerando che gli articoli da 8 a 11 di detto regolamento prevedono che le
disposizioni relative alla loro attuazione saranno previste nelle decisioni
d' applicazione di cui all' articolo 130 E del trattato;
 ( 1 ) GU n . C
 ( 2 ) GU n . C
 ( 3 ) GU n . C
 ( 4 ) GU m . L 185 del 15.7.1988 , pag . 9 .
 ---pagebreak---                                         - 15 -
considerando che   è  necessario definire 1      criteri che   la   Commissione deve
applicare per la selezione delle zone rurali situate al d1 fuori delle regioni
designate per un contributo dei Fondi a titolo dell' obiettivo n . 1 , e che
possono beneficiare di un contributo a titolo dell' obiettivo n . 5b, definito
dall' articolo 1 del regolamento ( CEF ) n . 2052/ 88;
considerando che è necessario specificare il campo, la durata e 11 contenuto
dei piani , che gli Stati membri devono presentare, nonché i termini per la
presentazione di tali piani ;
considerando   che  è necessario  fornire orientamenti     sul    contenuto e   sulla
durata dei quadri comunitari di sostegno,      che la Commissione deve adottare, e
sul termine dell' adozione di tali quadri ;
considerando che la Commissione deve essere in grado di adattare i quadri
comunitari di sostegno, tenendo conto delle azioni non previste nei piani
presentati dagli Stati membri , in particolare delle azioni risultanti da nuove
iniziative comunitarie;
considerando che l' intervento dei Fondi previsto nei quadri comunitari di
sostegno deve assumere principalmente la forma del cofinanzi amento di
programmi operativi ;
considerando che è necessario specificare le condizioni dell' attuazione dei
programmi operativi nel quadro dell' approccio integrato;
considerando che è necessario specificare le condizioni generali che regolano
l' esame delle richieste di contributo finanziario dei Fondi strutturali ;
considerando che l' intervento finanziario dei Fondi strutturali a titolo degli
obiettivi da 1 a 4 e 5b deve , di norma, essere concesso soltanto per azioni
indicate nei quadri comunitari di sostegno e per le spese sostenute dopo la
presentazione di una richiesta di contributo dei Fondi ;
considerando che è necessario definire le condizioni , alle quali i Fondi
strutturali possono concedere sovvenzioni globali e cofinanziare progetti
importanti ;
 ---pagebreak---                                             16 -
considerando che       è opportuno prevedere il        finanziamento di    studi   e
dell' assistenza tecnica , connessi all' utilizzazione congiunta o coordinata dei
Fondi strutturali , della BEI e degli altri strumenti finanziari ;
considerando che per facilitare la pianificazione dei propri programmi , i
beneficiari devono disporre di indicazioni sui tassi dei contributi ,            che
saranno offerti dai Fondi ,         sotto forma di una quota parte delle spese
pubbliche sovvenzionabi li ;
considerando che nello stesso tempo la Commissione deve differenziare i tassi
in funzione     dei     criteri    stabiliti dall' articolo 13,    paragrafo 1 del
regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 , in particolare per quanto riguarda la capacità
degli altri organismi pubblici interessati a contribuire al finanziamento di
queste azioni ;
considerando   che per incoraggiare la gestione efficace e coordinata delle
risorse finanziarie dei Fondi , è necessario definire norme e procedure comuni
in materia di impegni , di pagamenti e di controllo ;
considerando che nel quadro di una più vasta utilizzazione dell' ECU nelle
operazioni finanziarie della Comunità e in particolare nell' attuazione del
bilancio comunitario , è opportuno che i crediti e gli obblighi finanziari
della Comunità nei confronti dei Fondi strutturali siano espressi in ECU ;
considerando che è necessario specificare le modalità della sorveglianza e
della valutazione delle azioni strutturali della Comunità ,             al fine di
rafforzare l' efficacia dei metodi d' intervento per realizzare gli obiettivi e
valutare l' impatto dei contributi ;
considerando che è necessario definire le modalità relative al funzionamento
dei comitati    incaricati di       assistere la  Commissione nell' attuazione del
regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88;
considerando che è opportuno specificare il contenuto della relazione annua di
cui all' articolo 16 di detto regolamento ;
considerando che devono essere previste misure per dare una               pubblicità
appropriata ai contributi concessi dalla Comunità nel quadro              di azioni
specif i che ;
 ---pagebreak---                                              17
considerando che è necessario definire in mode più specifico Le modalità
transito'--; e relative a L l ' ntervento dei Fondi , approvato o richiesto prima
dell' entrata     in    vino'e       delle    decisioni   d' applicaiione  previste
dal l' articolo 130 E del trattato ,      e che può anche risultare necessario , al
f-,rs di garantire la continuità deile azioni dei Fondi ,                 prevedere
l ' approvazione di talune azioni , prima che la Commissione abbia deliberato sui
quadri comunitari di sostegno ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                            18 -
               PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) . / 88 DEL CONSIGLIO
                               TITOLO I : Coordinamento
Art .  1 : Disposizioni generali
Art .  2 : Coordinamento dei Fondi
Art .  3 : Coordinamento tra i Fondi , la BEI e gli altri strumenti finanziari
Art .  4 : Selezione delle zone rurali ( obiettivo 5b )
                                   TITOLO II : Piani
Art .  5 : Campi e contenuto
Art .  6 : Durata e scadenzario
Art .  7 : Preparazione
                      TITOLO III : Quadri coaunitari di sostegno
Art . 8 : Elaborazione , campi e contenuto
Art . 9 : Coerenza e impatto delle azioni
Art . 10 : Approvazione e attuazione
Art . 11 : Iniziative comunitarie
Art . 12 : Forme d' intervento
Art . 13 : Approcci integrati
                           TITOLO IV : Contributi dei Fondi
Art . 14 : Esame delle richieste di contributo
Art . 15 : Sovvenzionabi lità
Art . 16 : Disposizioni specifiche
Art . 17 : Attuazione
               TITOLO V : Diversificazione del contributo coaunitario
Art . 18 : Diversificazione dei tassi d' intervento dei Fondi
Art . 19 : Combinazione degli aiuti e dei prestiti
 ---pagebreak---                                           - 19 -
                         TITOLO VI : Disposizioni finanziarie
Art . 20 : Disposizioni generali
Art . 21 : Impegni
Art . 22 : Pagamenti
Art . 23 : Uti lizzazione dell'ECU
Art . 24 : Controllo finanziario
Art . 25 : Riduzione, sospensione e soppressione di contributo
                       TITOLO VII : Sorveglianza e valutazione
Art . 26 : Sorveglianza
Art . 27 : Valutazione
                                 TITOLO Vili : Coaitati
Art . 28 : Comitato per lo sviluppo e la riconversione delle regioni
Art . 29 : Comitato di cui all' articolo 124 del trattato CEE
Art . 30 : Comitato delle strutture agricole e dello sviluppo rurale
Art . 31 : Altre disposizioni
                          TITOLO IX : Relazioni e pubblicità
Art . 32 : Relazioni
Art . 33 : Informazione e pubblicità
                             TITOLO X : Disposizioni finali
Art . 34 : Disposizioni transitorie
Art . 35 : Entrata in vigore
 ---pagebreak---                                            - 20 -
                                 TITOLO I : COORDINAMENTO
                                        Articolo 1
                                  Disposizioni generali
In applicazione delle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88, la
Commissione assicura il coordinamento, da un lato, tra gli interventi dei vari
Fondi , e dall' altro, tra gli interventi di questi ultimi e quelli della BEI e
degli altri strumenti finanziari esistenti .
                                        Articolo 2
                                Coordinamento tra i Fondi
Per garantire il coordinamento degli interventi dei Fondi tra di loro,                la
Commissione ricorre ai seguenti mezzi :
- i quadri comunitari di sostegno;
- la programmazione pluriennale di bilancio;
- l' attuazione , quando risulta opportuna, dei programmi operativi integrati ;
- la sorveglianza e la valutazione delle azioni dei Fondi , svolte a titolo di
   un solo obiettivo , e delle azioni svolte a titolo di più obiettivi sullo
   stesso territorio .
                                        Articolo 3
        Coordinamento tra i Fondi , la BEI e gli altri strumenti finanziari
1 . La    Commissione   vigila   alla   coerenza   tra il  contributo    dei    Fondi  e
    l' intervento :
    - della     Comunità    europea    del    carbone  e   dell' acciaio    ( aiuti   di
       ri adeguamento , prestiti , abbuoni d' interesse o garanzie ),
    - della BEI ,     del* Nuovo strumento comunitario e dell' EURATOM ( prestiti ,
       garanzie ),
 ---pagebreak---                                            - 21
    - per mezzo delle risorse del bilancio comunitario destinate in particolare
       ai    Programmi    integrati     mediterranei ,    al   programma   di   sviluppo
       dell' industria portoghese ( PEDIP ),       alle strutture della pesca ,      alle
       infrastrutture di trasporto , alla protezione dell' ambiente, ai programmi
       nel settore dell' energia , alle piccole e medie imprese, alle misure
       d' innovazione e agli investimenti in capitale di rischio ,
    - per mezzo delle risorse del bilancio comunitario destinate alla ricerca .
2 . La Commissione associa      la BEI all' utilizzazione dei Fondi o degli altri
    strumenti      finanziari    esistenti     per    cofinanziare    gli   investimenti
    sovvenzionabi li anche con l' aiuto della BEI in conformità del suo statuto .
                                         Articolo 4
                     Selezione delle zone rurali ( obiettivo n . 5b )
1 . Gli Stati membri propongono alla Commissione le zone che possono essere
    scelte in rapporto ai criteri di cui al paragrafo 2, quando presentano i
    piani di sviluppo rurale di cui all' articolo 11 ,                 paragrafo 3 del
    regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 .
2 . In applicazione dell' articolo 11 ,          paragrafo 2 del regolamento ( CEE)
    n . 2052 / 88, le zone rurali che possono beneficiare di un intervento della
    Comunità a titolo dell' obiettivo n . 5b sono selezionate secondo i criteri
    seguenti :
    - tasso elevato dell' occupazione agricola sull' occupazione totale,
    - basso livello di reddito agricolo , espresso in particolare in valore
       aggiunto agricolo per unità di lavoro agricolo,
    - basso livello di sviluppo socioeconomico,              valutato   sulla base del
       prodotto interno lordo prò capite .
Al momento della selezione delle zone rurali possono essere prese - in
considerazione, su richiesta giustificata dello Stato membro, anche zone per
le quali si è tenuto conto di uno o più dei criteri seguenti :
 ---pagebreak---                                         - 22 -
- il livello di spopolamento delle zone,
- la situazione periferica delle zone o delle isole rispetto ai centri urbani ,
- la sensibilità della zona all' evoluzione del settore agricolo,, in
   particolare nella prospettiva della riforma della politica agricola comune,
   valutata sulla base dell' evoluzione del reddito agricolo e del tasso della
   popolazione attiva agricola ,
- la struttura delle aziende        agricole   e   la struttura    dell' età  della
   popolazione attiva agricola ,
- le pressioni esercitate sull' ambiente e sullo spazio rurale*
3 . La Commissione determina le zone rurali che possono ottenere aiuti a titolo
    dell' obiettivo n . 5b ,  in funzione dei criteri di cui al precedente
    paragrafo 1 e secondo le procedure di cui al titolo Vili .
                                 TITOLO II : PIANI
                                     Artlcolo 5
                                 Campi e contenuto
1 . Con riserva degli orientamenti enunciati nel presente articolo, i piani
    presentati nel quadro degli obiettivi da 1 a 4 e 5b sono stabiliti al
    livello geografico ritenuto più appropriato dalle competenti autorità
    nazionali , regionali o da altre autorità degli Stati membri .
    I piani presentati a titolo dell' obiettivo 1 devono,   di norma ,   riguardare
    una o più regioni di livello NUTS II .
    I piani presentati a titolo degli obiettivi nn.2 e 5b devono,         di norma ,
    riguardare una o più zone di livello NUTS III .
    I piani possono riguardare un territorio più vasto di quello delle regioni
    o zone sovvenzionabi li , a condizione che stabiliscano una distinzione tra
    le azioni svolte in dette regioni o zone e quelle svolte fuori di esse .
 ---pagebreak---                                        - 23 -
2 . Nelle regioni interessate dall' obiettivo n.1 , i piani di sviluppo regionale
    comprendono qualsiasi azione relativa alla riconversione di zone
    industriali in declino e allo sviluppo di zone rurali , nonché qualsiasi
    azione nel campo dell' occupazione e della formazione professionale non
    compresa nei piani a titolo degli obiettivi nn.3 e 4.
    I piani di riconversione, regionale e sociale, presentati a titolo
    dell' obiettivo n . 2 e i piani di sviluppo rurale presentati a titolo
    dell' obiettivo n . 5b comprendono anche qualsiasi azione nel campo
    dell' occupazione e della formazione professionale non compresa nei piani
    concernenti gli obiettivi nn.3 e 4 .
    I piani relativi agli obiettivi nn.3 e 4 stabiliscono una distinzione tra
    le spese relative alle regioni a cui si applicano gli obiettivi nn.1 , 2 e
    5b e quelle relative alle altre regioni .
    Nei piani gli Stati membri indicano gli elementi propri a ciascun Fondo,
    ivi compresi gli importi di contributi richiesti .
3 . Elaborando i piani , le autorità competenti degli Stati membri vigilano alla
    coerenza tra quelli accentrati sullo stesso obiettivo nell' ambito di uno
    Stato membro e tra quelli concernenti la stessa zona geografica a titolo di
    più obiettivi .
4 . Le autorità competenti degli Stati membri vigilano affinché i piani tengano
    completamente conto dell' evoluzione delle politiche comunitarie .
                                    Articolo 6
                               Durata e scadenzario
Ciascun piano copre un periodo minimo di tre anni .
Nelle zone già designate per ricevere un aiuto prima del 31 gennaio 1989,      il
periodo iniziale coperto dai piani inizia il 1° gennaio 1989 .
 ---pagebreak---                                          - 24 -
I piani sono presentati al più tardi il 31 marzo 1989 . Tuttavia quelli
relativi agli obiettivi nn.3 e 4 sono presentati il più rapidamente possibile,
dopo che la Commissione ha pubblicato gli orientamenti richiesti , e al più
tardi entro il 1° giugno 1989.
                                      Artlcolo 7
                                     Preparazione
1 . La Commissione può fornire agli Stati membri , se lo richiedono,       tutta
    l’assistenza tecnica necessaria alla preparazione dei piani .
2 . Le informazioni da fornire nei piani comprendono,             se necessario,
    particolari sulla situazione economica e sociale generale, nonché sugli
    obiettivi e sulle politiche macroeconomiche .
3 . La Commissione adotta le modalità d' applicazione particolareggiate del
    presente titolo .
                      TITOLO III : QUADRI COMUNITARI DI SOSTEGNO
                                       Articolo 8
                           Elaborazione , campi e contenuto
1 . I quadri comunitari di sostegno relativi agli obiettivi da 1 a 4 e 5b sono
    stabiliti sulla base di un accordo con lo Stato membro interessato, nel
    quadro della compartecipazione e con decisione della Commissione, in
    conformità delle procedure stabilite al titolo Vili . Anche la BEI partecipa
    all' elaborazione dei quadri comunitari di sostegno .
2 . Un quadro comunitario di sostegno può coprire un periodo da tre a cinque
    anni .
3 . Un quadro comunitario di sostegno stabilito a titolo di qualsiasi
    obiettivo , può, se necessario, riguardare i territori raggruppati di due o
    più regioni o zone sovvenzionabi li .
 ---pagebreak---                                          - 25
4 , Qualsiasi quadro comunitário di sostegno comporta :
    - te Line* prioritarie adottate per L' azione congiunta detta Comunità e
       detto Stato membro interessato in relazione con gli obiettivi di cui
       all' articolo 1 del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88,
    - un prospetto dette forme d' intervento da applicare, comprendente, in
       particolare per 1 programmi operativi , gli obiettivi specifici e i
       principati tipi d1 misure previste,
    - un piano di finanziamento indicativo che precisi                l' importo   dei
       finanziamenti previsti per Le varie forme d' intervento,
    ’ se è opportuno, indicazioni sulla messa a disposizione di mezzi per
       qualsiasi studio o assistenza tecnica necessari ,             concernenti la
       preparazione, l' attuazione o l' adattamento delle azioni in questione .
                                      Articolo 9
                           Coerenza e impatto delle azioni
1 . I quadri comunitari di sostegno tengono anche conto delta coerenza tra Le
    azioni strutturati che La Comunità deve finanziare, e se opportuno, tra le
    politiche strutturati e macroeconomiche svolte dagli Stati membri
    interessati .
2 . Al momento dell' elaborazione e dell' applicazione dei quadri comunitari di
    sostegno , la Commissione e gli Stati membri interessati vigilano affinché
    l' incremento annuo degli stanziamenti dei Fondi , previsto dall' articolo 12,
    paragrafo 2 del regolamento ( CEf) n . 2052 /88, abbia un impatto economico
    reale intensificato nelle regioni interessate e comporti un corrispondente
    incremento del totale delle spese pubbliche, in particolare per gli
    investimenti .     Gli Stati  membri   forniscono     alla Commissione   tutte  le
    informazioni necessarie a tal fine,      secondo modalità che saranno stabilite
    da quest 'ultima .
 ---pagebreak---                                         - 26 -
                                     Artlcolo 10
                             Approvazione e attuazione
1 . Salvo accordo contrario con lo Stato membro Interessato, la Commissione
    adotta una decisione che approva un quadro comunitario di sostegno al più
    tardi entro sei mesi dopo aver ricevuto il o i piani corrispondenti .
    Per accelerare l' attuazione dell' azione prevista in un quadro comunitario
    di sostegno , gli Stati membri possono presentare richieste di contributo
    entro un termine sufficiente per permettere alla Commissione di approvarlo
    al momento dell' adozione della decisione concernente il quadro comunitario
    di sostegno .    In questo caso i programmi operativi possono essere
    immediatamente attuati .
2 . La decisione della Commissione relativa al quadro comunitario di sostegno è
    inviata sotto forma di dichiarazione di intenzione allo Stato membro e alle
    altre autorità competenti . Questa dichiarazione è pubblicata sulla Gazzetta
    ufficiale delle Comunità europee .
    La Commissione e gli Stati membri vigilano affinché le azioni che
    rappresentano almeno due terzi del contributo dei Fondi per il primo anno
    del quadro comunitario siano approvate dalla Commissione nei due mesi
    successivi all' adozione della decisione relativa al quadro comunitario di
    sostegno .
                                     Articolo 11
                               Iniziative comunitarie
In applicazione dell’articolo 5 , paragrafo 5 del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88,
la Commissione può , di propria iniziativa e in conformità delle procedure
stabilite al titolo Vili , decidere di invitare gli Stati membri a presentare
richieste di contributo per azioni che rivestono un interesse particolare per
la Comunità e non sono incluse nei piani di cui al titolo II . Qualsiasi
intervento approvato nel quadro della presente disposizione è preso in
considerazione nell' elaborazione o nella revisione del corrispondente quadro
comunitario di sostegno .
 ---pagebreak---                                           27 -
                                    Articolo 12
                                Forme d' intervento
Le azioni incluse in un quadro comunitario di sostegno             sono  svolte
principalmente tramite l' attuazione di programmi operativi .
                                    Articolo 13
                                Approcci integrati
La decisione di attuare azioni sulla base di un approccio integrato è adottata
nel contesto del quadro comunitario d1 sostegno .
Un programma operativo può essere attuato tramite un approccio integrato :
i)    se i l finanziamento è assicurato da più Fondi o almeno da un Fondo e da
      uno strumento finanziario diverso da uno strumento di prestito;
ii )  se le misure che devono essere finanziate da più Fondi o strumenti
      finanziari , si rafforzano reciprocamente e uno stretto coordinamento tra
      tutte le parti in questione può apportare vantaggi importanti ;
iii ) se ai livelli nazionale ,   regionale e locale sono previste le strutture
      amministrative adeguate     per garantire l' attuazione , integrata del
      programma .
Se la Commissione è del parere che un programma operativo integrato
costituisca il miglior quadro per organizzare l' aiuto comunitario, può, nel
quadro delle iniziative di cui all' articolo 11 , proporre allo Stato membro o
agli Stati membri interessati di presentare una richiesta di intervento per
questo tipo di programma . In questo caso essa vigila affinché i contributi
comunitari siano concessi nel modo più efficace, tenendo conto del particolare
sforzo richiesto di coordinamento .
 ---pagebreak---                           TITOLO IV* ? CONTRIBUTI DEI FONDI
                                     Articolo 14
                          Esame delle domande di contributo
1 . Le domande di contributo dei Fondi strutturali per azioni specifiche sono
    compilate dalle competenti autorità nazionali , regionali o altre autorità e
    presentate alla Commissione dagli Stati membri o da qualsiasi organismo da
    essa designato a tal fine .         Ogni domanda concerne una delle forme
    d’intervento previste dall' articolo 5 del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88
    ( cof inanziamento di programmi operativi e di regimi di aiuto, sovvenzioni
    globali , cof inanziamento di progetti importanti , aiuti per la concessione
    di un' assistenza tecnica e la realizzazione di studi preparatori , progetti
    pilota ).
2 . Le richieste comprendono le informazioni necessarie, perché la Commissione
    possa valutarle, e in particolare una descrizione dell' azione proposta , del
    suo campo d' applicazione e dei suoi obiettivi specifici , gli organismi
    responsabili e i beneficiari ,     lo scadenzario e il piano di finanziamento
    proposti ,    nonché qualsiasi informazione necessaria per verificare la
    compatibilità dell' azione in questione con la legislazione e le politiche
    comunitarie ( ivi comprese quelle concernenti la concorrenza , gii appalti
    pubblici e la protezione dell' ambiente ).
3 . La Commissione esamina le richieste in particolare al fine di :
    - valutare la conformità delle azioni e delle misure proposte con la
       legislazione comunitaria corrispondente e eventualmente con il quadro
       comunitario di sostegno ;
    - valutare il contributo dell' azione proposta allo sviluppo specifico o
       alla realizzazione di altri obiettivi e,      se si tratta di un programma
       operativo , la coerenza delle misure che lo costituiscono ;
    - determinare le modalità dell' intervento del o dei Fondi interessati ;
 ---pagebreak---                                                  - 29 -
        - verificar * eh » 1 meccanismi amministrativi » finanziari siano adeguati ad
           assicurar » L' efficace attuazione dell' azione .
        La   Commissione    delibera    in   seguito     sulla concessione    del    contributo
        finanziario .    Nel caso d1 un programma operativo integrato ,         la concessione
        del   contributo d1    tutti  1   Fendi   e di   altri strumenti  d1  b1 Landò della
        Comunità ,    che   contribuiscono      al   finanziamento  d1   tale    programma^    è
        stabilito con un' unica decisione della Commissione .
                                            Articolo 15
                                         Sovvenzionabi Utà
    1 . Fatte salve le disposizioni dell' articolo 34, le spese connesse ad azioni
        svolte nel quadro degli obiettivi da 1 a 4 e 5b sono sovvenzionabi li con il
        contributo finanziario dei Fondi struttuali , soltanto se le azioni in
        questione sono indicate nel quadro comunitario di sostegno.
    2 . Fatte salve le disposizioni transitorie di cui all' articolo 34 del presente
        regolamento,     all' articolo 9 del regolamento ( CEE) n .           è    ( FSE) (t ) e
        all' articolo 11 del regolamento ( CEE) n . ( FEAOG ) < 2 ), una spesa non può
        essere considerata sovvenzionabi le con il contributo dei Fondi , se è stata
        sostenuta prima della data in cui la Commissione ha ricevuto la relativa
        richiesta .    La Commissione fissa        la data effettiva di    sovvenzionabi li tà
        delle spese per ciascuna azione .
                                            Articolo 16
                                     Disposizioni specifiche
    1 . Per quanto riguarda la concessione di sovvenzioni globali , gl 1 intermediari
        sono designati in base ad un accordo concluso tra gli Stati membri
        interessati e la Commissione . Lo Stato membro interessato vigila affinché
        tutti gli intermediari si trovino in una situazione finanziaria sana e
        abbiano la capacità amministrativa d1 gestire programmi di sovvenzioni
        globali . Gli intermediari sono scelti anche in rapporto alla situazione
        particolare degli Stati membri o delle zone interessate. La gestione delle
        sovvenzioni globali è controllata dalle autorità pubbliche responsabili .
        fîT
        (2 )
Ci-
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2 . I Fondi possono concedere un contributo finanziario per spese connesse a
     grandi progetti , se il costo totale preso in considerazione per determinare
     l' Importo del contributo comunitario supera 25 Mio di ECU per gli
     investimenti in infrastrutture o 15 Mio di ECU per gli investimenti
     produttivi .
     Tuttavia , nel settore della pesca possono essere finanziati progetti di un
     costo totale inferiore, se sono inclusi in un programma d' orientamento
     pluriennale , approvato dalla Commissione in applicazione del regolamento
     CCEE ) n . 4028 / 86 del Consiglio
3 . Oltre ad un' assistenza analoga connessa agli interventi dei vari Fondi ,   la
     Commissione può finanziare studi e l' assistenza tecnica connessa
     all' utilizzazione congiunta o coordinata dei Fondi strutturali , della BEI e
     degli altri strumenti finanziari :
     - per preparare l' elaborazione dei piani ,
     - per valutare l' impatto e l' efficacia dell' aiuto fornito nel contesto dei
        corrispondenti quadri comunitari di sostegno,
     - in relazione con programmi operativi integrati .
                                        Articolo 17
                                        Attuazione
La Commissione adotta le modalità d' applicazione          particolareggiate delle
disposizioni del presente titolo .
( 1 ) GU n . L 376 del 31.12.1986, pag . 7 .
 ---pagebreak---                                           - 31
               TITOLO V : DIVERSIFICAZIONE DEL CONTRIBUTO COMUNITARIO
                                       ArticoLo 18
                  Diversificazione dei tassi d' intervento dei Fondi
1 . La partecipazione     finanziaria dei    Fondi  è fissata  in percentuale ed è
    calcolata o rispetto ai costi totali sovvenzionabi lì o rispetto all' insieme
    delle spese pubbliche o assimilabili sovvenzionabi li ( nazionali , regionali
    o locali e comunitarie ), relativi a ciascun' azione ( programma operativo,
    regimi di aiuti ,     sovvenzione globale, progetto,      assistenza tecnica o
    studio ).
2 . In applicazione dell' articolo 13,          paragrafo 1 ,  primo trattino del
    regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88, i tassi d' intervento  finanziario dei Fondi
    strutturali sono diversificati in funzione della          gravità dei problemi
    specifici regionali . I contributi dei Fondi rispetto     alla spesa pubblica o
    assimilabile ammontano di norma :
    - al 65% nelle regioni dell' obiettivo 1 ;
    - al 50% nelle zone dell' obiettivo 2;
    - al 40% negli altri casi .
    I tassi suindicati possono essere aumentati o diminuiti nei limiti
    stabiliti dall' articolo 13, paragrafo 3 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88, e
    in applicazione degli altri criteri enunciati all' artìcolo 13, paragrafo 1
    di detto regolamento , tenendo conto in particolare della capacità
    contributiva delle ■ col lettività interessate, in particolare in Grecia ,
    Irlanda, Portogallo e Spagna .
3 . Se l' azione in questione comporta , fra le altre caratteristiche proprie
    dell' azione , il finanziamento d' investimenti generatori di proventi , i
 ---pagebreak---                                         - 32 -
   tassi    d' intervento   dei   Fondi   sono   diversificati  in   applicazione
   dell' articolo 13, paragrafo 1 , ultimo trattino del regolamento ( CEE )
   n . 2052/ 88, e secondo l' ammontare lordo dell' autofinanziamento che i
   proventi previsti permetteranno di sostenere .
   In ogni caso , la partecipazione dei Fondi , nel quadro dello sforzo di
   sviluppo delle regioni in questione, a favore degli investimenti delle
   imprese non può superare, . nelle regioni dell' obiettivo 1 , il 50% del costo
   totale ,    e nelle altre regioni il 30% del costo totale .             Questa
   partecipazione deve essere coerente con i principi di diversificazione
   suindi cati .
A. La Commissione può differenziare i tassi d' intervento a favore delle
   singole misure incluse nei programmi operativi , nei regimi di aiuti o nelle
   sovvenzioni globali .
                                     Articolo 19
                      Combinazione degli aiuti e dei prestiti
Per gli investimenti che possono essere finanziati sia con le risorse di
bilancio sia con le risorse di prestiti raccolti , il finanziamento comunitario
è una combinazione di prestiti e di sovvenzioni . Questa combinazione è
determinata con la partecipazione della BEI al momento dell' elaborazione del
quadro comunitario di sostegno . A tal fine si tiene conto dell' equilibrio del
piano di finanziamento proposto, dei tassi d' intervento dei Fondi , stabiliti
secondo le disposizioni dell' articolo 18, nonché degli obiettivi di sviluppo
perseguiti .
 ---pagebreak---                                         - 33 -
                        TITOLO VI : DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                     Articolo 20
                               Disposizioni generali
1 . Il contributo finanziario dei Fondi strutturali è soggetto alle norme che
    regolano i Fondi in applicazione del regolamento finanziario e in funzione
    delle risorse di bilancio disponibili .
2 . Il contributo finanziario da concedere per azioni specifiche svolte in
    applicazione di un quadro comunitario di sostegno deve essere compatibile
    con il piano di finanziamento stabilito in detto quadro .
3 . Al fine di evitare qualsiasi ritardo amministrativo alla fine dell' anno,
    gli Stati membri vigilano affinché le richieste di pagamento siano
    ripartire in modo equilibrato nel corso dell' anno .
                                     Articolo 21
                                       Impegni
1 . Gli impegni di bilancio sono stabiliti sulla base delle decisioni della
    Commissione ,  con cui sono approvate le azioni in questione .       Essi sono
    validi per un periodo limitato , la cui durata dipende dalla natura e dalle
    condizioni specifiche di attuazione delle azioni in questione .
2 . Gli impegni per azioni di una durata pari o superiore a due anni sono , di
    norma , realizzati in quote annue . L' impegno della prima quota è stabilito ,
    quando la Commissione adotta la decisione di approvazione dell' azione .
    L' impegno delle quote successive è basato sul piano di finanziamento
    dell' azione e sui progressi realizzati nell' attuazione di quest' ultima .
3 . Per le azioni di durata inferiore a due anni , l' impegno dell' importo totale
    del contributo comunitario è stabilito quando la Commissione adotta la
    decisione di approvazione dell' azione .
 ---pagebreak---                                            34 -
                                      ArticoLo 22
                                       Pagamenti
1 . Il pagamento del contributo finanziario è effettuato in conformità degli
    impegni di bilancio ed è destinato all' organismo responsabile indicato
\ nella richiesta presentata dallo Stato membro interessato . Può assumere la
    forma di anticipi o di pagamenti definitivi .
2 . In seguito ad ogni impegno, la Commissione può versare un primo anticipo
    fino al 50% dell' importo impegnato, tenuto conto della natura dell' azione
    in questione .
3 . Un secondo anticipo , calcolato in modo che l' importo cumulativo dei due
    anticipi non superi l' 80% dell' impegno, è versato dopo che l' organismo
    responsabile ha accertato che almeno la metà del primo anticipo è stata
    utilizzata e l' azione progredisce conformemente allo scadenzario previsto .
4 . Il pagamento definitivo di ciascun impegno è effettuato se :
    - l' organismo responsabile presenta alla Commissione una richiesta di
       pagamento nei sei mesi successivi alla fine dell' anno in questione o al
       completamento dell' azione,
    - le relazioni di cui all' articolo 26,      paragrafo 4,   sono presentate alla
       Commissione ,
    - lo   Stato  membro   invia alla  Commissione   un  attestato  che  conferma le
       informazioni fornite nella richiesta di pagamento e nelle relazioni .
5 . Gli Stati membri designano le autorità           autorizzate a    rilasciare gli
    attestati di cui ai paragrafi 3 e 4 .
6 . Per misure intese a sostenere i redditi agricoli , come la compensazione
    degli svantaggi naturali nelle zone sfavorite o di montagna, disciplinate
    dalle disposizioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 del regolamento
    ( CEE ) n . 2052 / 88,  le condizioni e le modalità degli anticipi o dei
    pagamenti finali sono fissate nelle relative decisioni della Commissione in
    conformità con la natura specifica di queste misure .
 ---pagebreak---                                          - 35 -
                                                                 l
                                                                 i
7 . Per gli studi e le misure d' innovazione,     la Commissione fissa le procedure
    di pagamento appropriate .
                                      Articolo 23
                               Uti lizzazione del l' ECU
Gli importi delle decisioni , degli impegni e dei pagamenti della Commissione
sono espressi e versati in ECU .             La Commissione adotta le modalità
particolareggiate d' applicazione del presente articolo .
                                      Articolo 24
                                Controllo finanziario
1 . Al fine di garantire il successo delle azioni svolte da promotori pubblici
    o privati , gli Stati membri adottano le misure necessarie per :
    - verificare che   le azioni    finanziate dalla    Comunità sono  state attuate
      correttamente ,
    - prevenire e perseguire le irregolarità ,
    - ricuperare i fondi persi a causa di un abuso o di una negligenza . Lo
      Stato membro interessato è responsabile in via sussidiaria del rimborso
      delle somme indebitamente versate .
    Gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate a tal fine
    e in particolare      dell' evoluzione    dei   procedimenti   amministrativi  e
    giudiziari .
    Quando presentano domande di pagamento, gli Stati membri mettono a
    disposizione della Commissione tutte le relazioni nazionali concernenti il
    controllo delle misure previste nei programmi o nelle azioni in questione .
2 . Fatti salvi i controlli effettuati dagli Stati membri in applicazione
    dell' articolo 206 del trattato e qualsiasi ispezione svolta a titolo
    dell' articolo 209, lettera c ) del trattato, funzionari o altri agenti della
    Commissione possono controllare in loco, in particolare mediante sondaggio,
    le azioni finanziate dai Fondi strutturali .
 ---pagebreak---                                           36 -
    Prima di effettuare un controllo sul posto/ la Commissione di norma ne
    informa lo Stato membro interessato/ in modo da ottenere tutto l' aiuto
    necessario . Possono partecipare al controllo funzionari o agenti dello
    Stato membro .
    La Commissione può chiedere allo Stato membro interessato di effettuare un
    controllo sul posto per verificare la regolarità della richiesta di
    pagamento . Funzionari o agenti della Commissione possono partecipare a
    questi controlli .
3 . Nel corso dei tre anni successivi all' ultimo pagamento relativo ad una
    azione/ l' organismo e le autorità responsabili tengono a disposizione della
    Commissione    tutti  i   documenti    giustificativi relativi  alle   spese
    dell' azione .
                                    Articolo 25
               Riduzione/ sospensione o soppressione del contributo
1 . La Commissione può ridurre o sospendere il pagamento del contributo per
    qualsiasi azione o misura / se da un controllo risulta l' esistenza di un
    abuso o di una modifica importante/ che riguarda la natura o le condizioni
    di attuazione dell' azione o della misura e per la quale non è stata chiesta
    l' approvazione della Commissione .
2 . Se i termini non sono rispettati o se la realizzazione di un' azione o di
    una misura permette di giustificare soltanto una parte del contributo
    finanziario assegnato / la Commissione chiede all' organismo responsabile e
    allo Stato membro interessato di presentare le loro osservazioni in un
    lasso di tempo determinato .        Se questi ultimi non forniscono una
    giustificazione adeguata /    la Commissione può sopprimere il resto del
    contributo finanziario .
3 . Qualsiasi somma che dia luogo a ripetizione di indebito/ deve essere
    restituita alla Commissione .      Le somme non restituite possono essere
    aumentate degli interessi di mora . La Commissione adotta le modalità
    d' applicazione del presente paragrafo .
 ---pagebreak---                                          - 37 -
                       TITOLO VII * SORVEGLIANZA E VALUTAZIONE
                                      Articolo 26
                                     Sorveglianza
1 . Nel quadro della compartecipazione di tutti gli organismi interessati , la
    Commissione e gli Stati membri assicurano una sorveglianza efficace
    dell' attuazione del contributo dei Fondi a livello del quadro comunitario
    di sostegno e delle azioni specifiche ( programmi ,             ecc .).   Questa
    sorveglianza è attuata per mezzo di relazioni elaborate secondo procedure
    adottate di comune accordo, di controlli per sondaggio e di comitati
    costituiti a tal fine .
    La Commissione presenta ai comitati di cui al titolo Vili una relazione sui
    progressi compiuti nell' attuazione del contributo dei Fondi e in
    particolare nell' utilizzazione degli stanziamenti , tenuto conto delle
    indicazioni fornite nei quadri comunitari di sostegno .
2 . La sorveglianza è assicurata per mezzo di indicatori fisici e finanziari
    definiti , se necessario, nella decisione della Commissione, che approva le
    azioni in questione .      Questi indicatori si riferiscono al carattere
    specifico dell' azione in questione,          ai suoi obiettivi e alla forma
    dell' intervento, nonché alla situazione strutturale e macroeconomica dei
    paesi in cui il contributo deve essere concesso .
3 . I comitati di sorveglianza sono creati in base ad un accordo tra lo Stato
    membro interessato e la Commissione .
    La Commissione e eventualmente la BEI possono essere rappresentate
    nell' ambito di questi comitati e nominare consiglieri tecnici .
4 . Per qualsiasi azione pluriennale,         l' organismo responsabile invia alla
    Commissione , nei sei mesi successivi alla fine di ciascun anno intero di
    attuazione, relazioni sui progressi realizzati . Inoltre deve essere inviata
    una   relazione   finale   alla   Commissione    nei  sei  mesi   successivi  al
    completamento dell' azione .
 ---pagebreak---                                           38 -
    Per qualsiasi azione di una durata inferiore a due anni , l’organismo
    responsabile presenta una relazione alla Commissione nei sei mesi
    successivi al completamento . La Commissione determina la forma e il
    contenuto delle relazioni .
5 . Sulla   base  delle  procedure  e delle    relazioni  di  sorveglianza  sopra
    descritte,   la Commissione adegua, se necessario, l' importo o le condizioni
    di concessione del contributo finanziario inizialmente approvati , nonché lo
    scadenzario previsto dei pagamenti .
6 . La Commissione adotta le modalità particolareggiate d' applicazione del
    presente articolo .
                                    Articolo 27
                                    Valutazione
1 . La valutazione rientra nel quadro della compartecipazione . Le autorità
    competenti degli Stati membri forniscono, eventualmente, il loro contributo
    necessario affinché questa valutazione possa essere realizzata nel modo più
    efficace . La valutazione utilizza in questo contesto i vari elementi che
    può fornire      il   sistema di     sorveglianza per valutare l' impatto
    socioeconomico delle azioni , eventualmente in stretta collaborazione con i
    comitati di sorveglianza .
2 . La valutazione ex-ante e ex-post delle azioni a finalità strutturale
    impegnate dalla Commissione ne misura l' efficacia a tre livelli :
    - l' impatto d' insieme sugli obiettivi enunciati dall' articolo 130 A del
      trattato e in particolare sul rafforzamento della coesione economica e
      sociale della Comunità . A questo livello la valutazione riguarda in
      particolare gli effetti e i risultati macroeconomici , tenendo conto del
      contesto socioeconomico generale nel quale le azioni sono attuate, nonché
      della loro complementarietà con le politiche nazionali ;
    - l' impatto dell' azione intrapresa in ciascun quadro comunitario di
      sostegno ,   ivi compresi da un lato i suoi effetti macroeconomici
      sull' economia delle regioni e delle zone interessate, e dall' altro, il
      suo contributo alla realizzazione degli obiettivi specifici ,             in
      particolare le linee prioritarie di sviluppo;
 ---pagebreak---                                          39 -
    - L' Impatto degli interventi operativi ( programmi , ecc .). A questo livello
      la valutazione riguarda in primo luogo gli effetti degli interventi a
      livello macroeconomico .
    La valutazione è effettuata , a seconda dei casi , in rapporto agli
    indicatori macroeconomici basati su dati statistici regionali e nazionali ,
    ai dati ottenuti con studi analitici descrittivi , nonché ad analisi di tipo
    qualitativo .
3 . Al momento dell' elaborazione dei quadri comunitari di sostegno e
    nell' istruzione delle singole domande di contributo, la Commissione prende
    in considerazione ,     quale elemento determinante,       i risultati delle
    valutazioni effettuate secondo le disposizioni di questo articolo .
4 . Il principio e le modalità di valutazione sono precisati nelle decisioni
    della Commissione sui quadri comunitari di sostegno .
                                TITOLO Vili : COMITATI
                                     Articolo 28
                             Comitato per lo sviluppo e
                          la riconversione delle regioni
In applicazione dell' articolo 17 del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88, è istituito
presso la Commissione un comitato consultivo per lo sviluppo e la
riconversione delle regioni , composto da rappresentanti degli Stati membri e
presieduto dal rappresentante della Commissione . La BEI è associata alle
deliberazioni .
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare . Il comitato , entro un termine che il presidente può
fissare in funzione dell' urgenza della questione in esame , formula il suo
parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione .
Il parere è iscritto a verbale ; inoltre, ciascuno Stato membro ha i l diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale .
 ---pagebreak---                                        - 40 -
La Commissione tiene 1n massima considerazione 11 parere formulato dal
comitato . Essa lo Informa del modo 1n cui ha tenuto conto del suo parere .
Il comitato esprime un parere sui progetti di decisione della Commissione
concernente quadri comunitari di sostegno previsti dall' articolo 8, paragrafo
5 e dall' articolo 9, paragrafo 9 del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88 nonché sulla
preparazione e sulla revisione dell' elenco delle zone sovvenzionabi li a titolo
dell' obiettivo n . 2 . Inoltre la Commissione può sottoporgli le questioni di
cui all' articolo 10 del regolamento ( CEE) n . .../ 88 ( regolamento FESR ).
                                   Articolo 29
                Comitato di cui all' articolo 124 del trattato
2 . In applicazione dell' articolo 17 del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88,      il
    comitato di cui all' articolo 124 del trattato è composto da due
    rappresentanti del governo,      due rappresentanti delle organizzazioni
    sindacali dei lavoratori e due rappresentati delle organizzazioni sindacali
    dei datori di lavoro per ciascuno degli Stati membri . Il membro della
    Commissione incaricato della presidenza può delegare questa funzione a un
    alto funzionario della Commissione .
    Per ciascun Stato membro viene nominato un supplente per ciascuna categoria
    summenzionata . In mancanza di uno o dei due membri , il supplente partecipa
    di pieno diritto alle deliberazioni .
    I membri e i supplenti sono nominati dal Consiglio su proposta della
    Commissione per un periodo di tre anni . Il loro mandato è rinnovabile . Il
    Consiglio cerca di realizzare nella composizione del comitato una
    rappresentanza equa dei vari gruppi interessati .
    II comitato esprime un parere sui progetti di decisioni della Commissione
    sugli orientamenti per l' azione a titolo degli obiettivi nn . 3 e 4, sui
    quadri comunitari di sostegno a titolo di questi stessi obiettivi , nonché
    sui quadri comunitari di sostegno a titolo degli obiettivi nn . 1 , 2 e 5 b,
    quando si tratta di questioni concernenti il sostegno del FSE .
 ---pagebreak---                                      - 41
I pareri del comitato sono approvati a maggioranza assoluta dei voti
validamente espressi . La Commissione informa il comitato del modo 1n cui ha
tenuto conto dei suoi pareri .
II comitato adotta il suo regolamento Interno .
                                   Articolo 30
                   Comitato delle strutture agricole e dello
                                 sviluppo rurale
In   applicazione   dell' articolo 17 del   regolamento ( CEE)   n . 2052/ 88, è
istituito presso la Commissione un comitato delle strutture agricole e
dello sviluppo rurale composto da rappresentanti degli Stati membri e
presieduto dal rappresentante della Commissione .
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare . Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della
questione in esame .       Il parere è formulato alla maggioranza prevista
all' articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l' adozione delle decisioni
che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione . Nelle
votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri è attribuita la ponderazione fissata nell' articolo precitato . Il
presidente non partecipa al voto .
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili .      Tuttavia,
se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la
Commissione le comunica immediatamente al Consiglio .         In tale caso la
Commissione può differire di un mese al massimo , a decorrere da tale
comunicazione , l' applicazione delle misure da essa decise .
Il Consiglio ,    deliberando a maggioranza qualificata ,     può prendere una
decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente .
 ---pagebreak---                                              - 42 -
      Il    comitato     esprime   il suo  parere     sui  progetti  di  decisione della
      Commissione :
      - relativi alle azioni comuni a titolo dell' obiettivo 5a ;
     - relativi ai quadri comunitari d1 sostegno a titolo dell' obiettivo 5b .
      Il comitato previsto al presente articolo sostituisce il comitato
      permanente delle strutture agricole,              istituito dall' articolo 1 della
      decisione del Consiglio del 4 dicembre 1962 ( 1 ), in tutte le funzioni che
      sono ad esso attribuite in virtù di questa decisione                      in virtù
      dell' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 729/ 70 del Consiglio
                                          Articolo 31
                                      Altre disposizioni
1 . La Commissione presenta periodicamente ai                   comitati previsti agli
      articoli 28, 29 e 30, le relazioni di cui all' articolo 16 del regolamento
      ( CEE ) n . 2052 / 88 .   Essa può chiedere il parere di questi comitati su
      qualsiasi questione relativa agli interventi dei Fondi , diversa da quelle
      previste dal presente articolo , in particolare in rapporto con l' esercizio
      della sua iniziativa di cui all' articolo 5, paragrafo 5 del regolamento
      ( CEE ) n . 2052 / 88 .
2 . La decisione 75 / 185 / CEE del Consiglio del 18 jqarzo 1975 ,          relativa alla
      creazione di un comitato di politica regionale ò } , la decisione 83/ 517/ CEE
      del ^ysiglio del 17 ottobre 1983, relativa allo statuto del comitato del
      FSE       , e per quanto riguarda il FEAOG Orientamento, le disposizioni degli
      articoli da 11 a 15 del regolamento ( CEE ) n . 729 / 70, relative al comitato
      del FEAOG , sono abrogate .
 (1)    GU  n.  136 del 17.12.1962, pag . 2892 / 62 .
 ( 2)   GU  n.  L 94 del 28.4.1970, pag . 13 .
 ( 3)   GU  n.  L 73 del 21.3.1975 , pag . 47 .
 ( 4)   GU  n.  L 289 del 22.10.1983, pag . 42 .
 ---pagebreak---                                           - 43 -
                           TITOLO IX : RELAZIONI E PUBBLICITÀ *
                                        Artlcolo 32
                                         Relazioni
    Le relazioni annue di cui all' articolo 16 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88
    comprenderanno tra l' altro :
    - un bilancio degli sforzi dell' insieme dei Fondi , della BEI e degli altri
       strumenti finanziari a favore della realizzazione degli obiettivi
       prioritari di cui all' articolo 1 di detto regolamento;
    - un   bilancio delle  attività   di  ciascun  Fondo e  dell' utilizzazione delle
       risorse  di  bilancio     in questione ,   nonché   dell' impiego  degli altri
       strumenti finanziari di competenza della Commissione .
                                      Articolo 33
                              Informazione e pubblicità
1 . L' organismo responsabile dell' attuazione di un' azione, che beneficia di un
    contributo finanziario della Comunità ,          vigila affinché quest' ultima
    costituisca oggetto di una pubblicità adeguata, in modo da :
    - sensibilizzare i potenziali beneficiari e le organizzazioni professionali
       alle possibilità offerte dall' azione ;
    - sensibilizzare l' opinione pubblica al ruolo svolto dalla Comunità in
       relazione con l' azione .
    Gli   Stati membri  consultano   la Commissone e l' informano delle iniziative
    prese per i fini summenzionati .
 ---pagebreak---                                          - 44 -
                            TITOLO X : DISPOSIZIONI FINALI
                                      Articolo 34
                               Disposizioni transitorie
1 . In applicazione dell' articolo 15,         paragrafo 3 del regolamento ( CEE )
    n . 2052 / 88,   le domande di azioni pluriennali che sono ricevute dopo
    l' adozione di quest' ultimo regolamento , ma prima dell' entrata in vigore
    dell' insieme dei regolamenti d' applicazione di cui all' articolo 130 E del
    trattato , devono essere conformi agli obiettivi indicati dall' articolo 1 di
    detto regolamento e attuati in una delle forme d' intervento previste
    dall' articolo 5 .
2 . La Commissione terrà conto,       nell' elaborazione dei quadri comunitari di
    sostegno , di qualsiasi azione pluriennale già approvata dal Consiglio o
    dalla      Commissione  prima    dell' entrata   in   vigore    delle  decisioni
    d' applicazione di cui all' articolo 130 E del trattato e avente un' incidenza
    finanziaria durante il periodo coperto dai quadri .
3 . La Commissione può proporre allo Stato membro interessato di applicare le
    disposizioni della regolamentazione dei Fondi , che entrano in vigore il
    1° gennaio 1989, alle azioni già decise prima di tale data .
4 . Al fine di assicurare la continuità dell' azione dei       Fondi nel periodo che
    va dal 1° gennaio al 1° ottobre 1989, la Commissione può approvare azioni
    in deroga alle disposizioni dell' articolo 15 , paragrafo 1 . Queste azioni
    sono indicate nella successiva decisione sul quadro comunitario di sostegno
    in questione .
                                      Articolo 35
                                   Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                                    Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                 - 45 -
                            PROPOSTA Dl
                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n 2052/ 88
    per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale
 ---pagebreak---                                        - 46 -
                               PIANO PEL RE60LAHENT0
                                                             pagina
TITOLI I : CAMPO E FORME D * INTERVENTO
Articolo 1 : campo d' intervento                               48
Articolo 2 : piani di carattere regionale                      49
Articolo 3 : programmi operativi e regionali                   50
Articolo 4 : cofinanziamento del regime di aiuti               50
Articolo 5 : grandi progetti                                   51
Articolo 6 : sovvenzioni globali                               51
Articolo 7 : misure preparatorie e di accompagnamento          52
TITOLO II : ORIENTAMENTI E PARTNERSHIP
Articolo 8 : relazione periodica ed orientamenti               52
Articolo 9 : partnership regionale                             53
TITOLO III : SVILUPPO REGIONALE A LIVELLO COMUNITARIO
Articolo 10 : definizione degli interventi                     53
TITOLO IV : DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
Articolo 11 : controllo della compatibilità                    54
Articolo 12 : informazione e pubblicità                        54
Articolo 13 : ripartizione indicativa delle risorse del FESR   54
Articolo 14 : disposizioni finali                              54
Articolo 15 : entrata in vigore                                c.
                                                               54
 ---pagebreak---                                          - 47 -
                                     PROPOSTA Dl
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
        recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n 2052/ 88
             per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 130 E,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che l' articolo 130 C del trattato prevede che il Fondo europeo di
sviluppo regionale è destinato a correggere i principali squilibri regionali
nella Comunità partecipando sia alla crescita economica e all' adeguamento
strutturale delle regioni il cui sviluppo è in ritardo, sia alla riconversione
delle regioni industriali in declino ;
considerando che l' articolo 3 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88
del Consiglio , del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità
strutturale , alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di
quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
finanziari ( 4 ) prevede che la principale missione del Fondo europeo di
sviluppo regionale è quella di contribuire al conseguimento degli obiettivi 1
e 2 di cui all' articolo 1 del regolamento anzidetto; che il Fondo partecipa
all' azione finalizzata al conseguimento dell' obiettivo n . 5 b ) e contribuisce
inoltre al finanziamento di studi o di esperimenti pilota attinenti allo
sviluppo regionale a livello comunitario;
considerando che le disposizioni comuni ai       Fondi a finalità strutturale della
Comunità sono stabilite dal regolamento ( CEE ) n .           / 88 del Consiglio del
. recante disposizioni di applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88,
per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
strutturali , da un lato, e tra tali intpryenti e          quelli della BEI e degli
altri strumenti esistenti ,       dall' altro       nonché  le    disposizioni comuni
all' azione dei Fondi ;
considerando che a norma dell' articolo 3, paragrafo 4 del regolamento ( CEE)
n . 2052 / 88 le disposizioni      comuni    devono essere      integrate attraverso
specifiche disposizioni relativamente agli interventi del Fondo europeo di
sviluppo regionale ;
( 1 ) GU n . C. ..
( 2 ) GU n . C. ..
( 3 ) GU n . C. . .
( 4 ) GU n . L 185 del 15.7.1988, pag . 9 .
( 5 ) GU n . L
 ---pagebreak---                                             - 48 -
considerando che nell' ambito della riforma dei Fondi è opportuno che la
Commissione stabilisca gli orientamenti di politica regionale da seguire ai
diversi stadi della programmazione, segnatamente per porre in essere i quadri
comunitari di sostegno e per far luogo agli interventi del Fondo europeo di
sviluppo regionale ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                          TITOLO I
                               CAMPO E FORME DI INTERVENTO
                              Articolo 1 : campo d' intervento
1 . Il Fondo europeo di sviluppo regionale, in appresso denominato il " FESR ",
    contribuisce alla correzione dei principali squilibri regionali della
    Comunità ed al potenziamento della coesione socioeconomica della stessa .
2 . A norma dell' articolo 3, paragrafo 1 del regolamento < CEE ) n . 2058 / 88,         il
     FESR partecipa al finanziamento :
    a ) d' investimenti aziendali che permettano di creare o di           mantenere posti
        di lavoro durevoli ;
    b ) d' inf rastrutture, e precisamente :
        - per quanto riguarda le regioni che rientrano nel campo dell' obiettivo
           n . 1 , le infrastrutture che contribuiscono allo sviluppo economico ,
        - per quanto riguarda le regioni che rientrano nel campo dell' obiettivo
           n . 2, le infrastrutture che interessano la sistemazione di comprensori
           industriali in degrado o che condizionano l' apprestamento o lo
           sviluppo di attività economiche;
        - per quanto riguarda le zone che rientrano nel campo dell' obiettivo
           n . 5b ), le infrastrutture direttamente legate alle attività economiche
           generatrici di posti di lavoro alternativi all' agricoltura ;
    c ) dello sviluppo del potenziale endogeno delle regioni attraverso misure
        d' animazione e di sostegno alle iniziative di sviluppo locale e alle
        attività delle piccole e medie imprese, segnatamente attraverso :
        - incentivi ai servizi in favore delle aziende ;
        - il miglioramento delle possibilità di accesso delle aziende al mercato
           dei capitali ,     soprattutto attraverso la concessione di garanzie,
           l' assunzione di    partecipazioni   e    l' offerta  di   fideiussioni    e  di
           assicurazioni ;
        - incentivi diretti agli investimenti in assenza di un regime di aiuti ;
        - la realizzazione di infrastrutture di dimensioni          ridotte;
    d ) delle     azioni previste  nel  quadro dello      sviluppo  regionale a    livello
        comunitario .
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                          Articolo 2 : pimi di carattere ragionala
1 . Oltre alle disposizioni generali di cui al Titolo II del regolamento ( CEE)
    n.         / 88 ( coordinamento )/    ai piani di carattere regionale di cui
    all' articolo 8, paragrafo 4 e all' articolo 9, paragrafo 8 del regolamento
     ( CEE ) n . 2052 / 88 si applicano le specifiche disposizioni qui appresso .
2 . I piani che interessano le regioni legate all' obiettivo n . 1 hanno di norma
    come campo di applicazione una o più regione di livello NUTS II .
    Detti piani contengono in particolare i seguenti elementi :
    a ) un' analisi succinta della situazione socioeconomica della regione /          che
         dia speciale risalto alle prospettive demografiche di quest' ultima /
    b ) una descrizione della strategia di sviluppo prevista dallo Stato membro /
         con indicazione delle risorse          finanziarie  previste    sia   a  livello
         nazionale che regionale /
    c ) l' indicazione degli interventi che lo Stato membro ritiene prioritari /
         come pure delle iniziative finalizzate allo sviluppo regionale in favore
         delle quali Lo Stato membro prevede di chiedere il contributo fianziario
         della Comunità /      indicando l' ammontare estimativo di quest' ultimo con
         riferimento alle differenti forme dell' intervento comunitario/
    d ) l' indicazione delle autorità nazionali /         regionali /   locali o altre/
         responsabili dell' attuazione dei progetti .
    Questi piani sono di norma           previsti  per cinque   anni  e   possono essere
    aggiornati annualmente .
3 . I piani legati alle regioni che rientrano nel campo dell' obiettivo n . 2
    interessano di norma una o più zone di livello NUTS III .
    Detti piani contengono in particolare i seguenti elementi :
    a ) una descrizione della strategia di riconversione predisposta dallo Stato
         membro /    con indicazione delle risorse finanziarie previste a livello
         nazionale o regionale /
    b ) l' indicazione degli interventi che lo Stato membro considera prioritari
         e delle iniziative di riconversione regionale in favore delle quali
         quest' ultimo si propone di richiedere il contributo finanziario della
         Comunità / indicando l' ammontare estimativo di quest' ultimo con riguardo
         alle diverse forme d' intervento comunitario/
    c ) sufficienti indicazioni al fine di poter valutare il contesto economico
         regionale d' insieme/
    d ) l' indicazione delle autorità nazionali /         regionali /   locali o altre/
         responsabili dell' attuazione dei progetti .
    Detti piani sono / di norma /        predisposti per cinque anni e possono essere
    aggiornati annualmente .
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                       Articolo 3: programmi operativi regionali
1 . Per le regioni che rientrano nel campo dell' obiettivo n . 1 , i programmi
    operativi regionali interessano in linea di massima una o più regioni di
    livello NUTS II ovvero , in casi specifici / di livello NUTS III . Per le
    regioni e zone che rientrano nel campo degli obiettivi nn . 2 e 5b ), nonché
    per le zone frontaliere / gli stessi programmi interessano di norma una o
    più zone di livello NUTS III .
2 . I programmi possono essere intrapresi per iniziativa degli Stati membri o
    per iniziativa della Commissione di concerto con lo Stato membro
    interessato .
    Quando sono intrapresi per iniziativa di uno Stato membro, i programmi sono
    predisposti dalle autorità competenti di quest' ultimo/ di concerto con la
    Commissione .
    Quando sono intrapresi per iniziativa della Commissione, quest 'ultima , dopo
    aver consultato il comitato di cui all' articolo 28 del regolamento ( CEE )
    n.      / 88 ( coordinamento ), ne stabilisce le modalità ed invita le autorità
    competenti designate dallo Stato membro a predisporre programmi operativi .
    L' iniziativa della Commissione tende :
    - sia a contribuire alla soluzione di problemi gravi , che sono direttamente
       legati all' attuazione di altre politiche comunitarie e che hanno
       incidenza negativa sulla situazione socioeconomica di una o più regioni ,
    - sia a favorire        l' applicazione   di  politiche  comunitarie a  livello
       regionale,
    - sia a contribuire alla soluzione di problemi che sono comuni ad alcune
       categorie di regioni .
3 . Per le regioni che rientrano nel campo dell' obiettivo n . 1 , il costo
    complessivo d' un programma operativo regionale non può essere di norma
    inferiore à 100 milioni di ECU .
                     Articolo 4 : cofinanz lamento di regimi d' aiuti
1 . L' incentivazione degli investimenti nelle aziende ha luogo, in misura
    preponderante , attraverso il cof inanziamento di regimi di aiuti a finalità
    regiona le .
2 . Nel decidere la partecipazione finanziaria della Comunità , la Commissione
    procede , di concerto con le autorità competenti dello Stato membro,
    all' esame delle caratteristiche del regime di aiuti di cui trattasi ,
    prendendo in particolare considerazione i seguenti aspetti :
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    - il livello dell' aliquota degli incentivi tenendo conto della situazione
       socioeconomica relativa delle regioni interessate e degli svantaggi cui
       le aziende sono esposte sotto il profilo della localizzazione;
    - la    diversificazione       delle  modalità   e  delle forme d' 1ncent1vaz1one
       affinchè corrispondano ai bisogni dei beneficiari ;
                               /
    - la priorità accordata alle piccole e medie imprese, e promozione dei
       servizi in favore delle stesse, come consulenze manageriali e studi di
       mercato .
                                 Articolo 5 : grandi progetti
1 . Oltre alle informazioni di cui all' articolo 16 del regolamento ( CEE)
    n.      / 88    ( coordinamento ), le domande di contributo FESR in favore di
    grandi progetti devono contenere i seguenti elementi :
    a ) per le infrastrutture :
        - l' indicazione del prevedibile tasso di utilizzazione e l' effetto
           indotto sull' occupazione,
        - l' indicazione delle conseguenze dell' intervento comunitario sulla
           realizzazione del progetto,
        - l' analisi dei costi e dei vantaggi socioeconomici del progetto,
        - il prevedibile impatto sullo sviluppo o la riconversione della regione
           di cui trattasi .
    b ) per gli investimenti nelle aziende :
        - l' indicazione delle prospettive economiche nel settore interessato,
        - l' analisi della prevedibile redditività del progetto .
2 . L' insieme delle informazioni relative ai grandi progetti vanno anche
    fornite per quelli che rientrano in programmi operativi .
                          ; . Articolo 6: sovvenzioni globali
t . A norma dell' articolo 8, paragrafo t del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88, la
    Commissione può affidare " ad enti competenti in materia di sviluppo
    regionale la gestione delle sovvenzioni globali attraverso le quali essa
    interviene in via preferenziate in . favore delle iniziative di sviluppo
    locale .     Questi enti devono essere investiti di una missione di pubblica
    autorità e coinvolgere adeguatamente gli ambienti socioeconomici che sono
 ■ direttamente interessati all' attuazione delle misure previste.
2. Le modalità, di ; utilizzazione delle sovvenzioni globali che hanno fatto
    oggetto di una convenzione tra ta Commissione e l' ente di sviluppo
    anzidetto, sono adottate dalla Commissione, di concerto con lo Stato membro
    interessato .      ■.                 -  r
 ---pagebreak---                                           - 52 -
    Tali modalità precisano in particolare :
    -  il tipo di azione da intraprendere,
    -  i criteri di scelta dei beneficiari ,
    -   le condizioni e l' aliquota del contributo FESR ,
    -  le modalità dei controlli per quanto riguarda            l' utilizzazione delle
       sovvenzioni globali .
                Articolo 7 : misure preparatorie e di accompagnamento
1 . Entro    i  limiti dell' 1% della propria dotazione annuale il FESR può
    finanziare misure preparatorie , d' accompagnamento e di gestione che sono
    necessarie per tradurre in atto il presente regolamento .                Tali misure
    possono essere eseguite dalla Commissione o da esperti operanti all' esterno
    di essa e consistono soprattutto in studi ( compresi quelli di carattere
    generale legati all' azione regionale della Comunità ) ed in iniziative
    d' informazione o di assistenza tecnica .
2 . Le misure realizzate per iniziativa della Commissione sono finanziabili dal
    FESR al      100% .   Per gli     altri    sono applicabili      i   tassi   di  cui
    all' articolo 18 ,     paragrafo 2     del    regolamento    ( CEE )   n.        / 88
    ( coordi namento ) .
                                        TITOLO II
                               ORIENTAMENTI E PARTNERSHIP
                   Articolo 8 ; relazione periodica ed orientamenti
1 . La Commissione predispone, a intervalli di quattro anni , una relazione
    periodica sulla situazione e l' evoluzione socioeconomica delle regioni
    della Comunità dalla quale emergano con evidenza gli effetti macroeconomici
    dell' operato comunitario a livello regionale . A tal fine gli Stati membri
    forniranno alla Commissione informazioni pertinenti che consentano di
    procedere all' analisi d' insieme delle regioni comunitarie basandosi su
    statistiche quanto più possibile aggiornate e comparabili .
    La prima relazione periodica verrà predisposta al più tardi                 entro il
    31 dicembre 1990 .
2 . La relazione costituirà una base per formulare gli orientamenti che
    informeranno la politica regionale comunitaria e che saranno seguiti nelle
    varie tappe della programmazione, soprattutto per gli interventi del FESR e
    per porre in essere i quadri comunitari di sostegno . Gli orientamenti sono
    pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
3 . Le strategie in fatto di sviluppo o di riconversione vanno impostate in
    modo che favoriscano la crescita economica e la creazione di nuovi posti di
    lavoro durevoli nelle regioni o zone interessate . Le infrastrutture che
    beneficiano      di   contributi     FESR    devono    contribuire      direttamente
 ---pagebreak---     all' incremento del potenziale economico delle regioni . La Commissione
    stabilisce le necessarie disposizioni in relazione alle singole categorie
    di infrastrutture interessate .
                            Articolo 9: partnership regionale
L' azione regionale della Comunità è condotta stabilendo una stretta
collaborazione tra la Commissione, lo Stato membro interessato e le autorità
competenti designate da quest' ultimo, specialmente a livello regionale .
                                        TITOLO HI
                        SVILUPPO REGIONALE A LIVELLO COMUNITARIO
                       Articolo 10 : definizione degli interventi
1 . A norma dell' articolo 3, paragrafo 1 , ultimo comma del regolamento ( CEE)
    n . 2052 / 88, il FESR può inoltre contribuire al finanziamento, a livello
    comunitario :
    a ) di   studi    intrapresi   su  iniziativa  della   Commissione al  fine  di
        individuare :
        - le conseguenze spaziali delle misure progettate dalle autorità
           nazionali , soprattutto per quanto riguarda le grandi infrastrutture,
           allorché gli effetti di queste ultime vadano oltre il contesto
           nazionale ;
        - le misure-volte a far fronte ai problemi spécifier delle regioni
           frontalière interne alla Comunità;
        - gli elementi necessari per mettere a punto uno schema prospettico in
           merito all' impiego dello spazio comunitario .
    b ) di progetti pilota che :
        - costituiscano incentivi alla realizzazione di infrastrutture, di
           investimenti aziendali e di altre iniziative specifiche che presentano
           un rilevante interesse comunitario,           soprattutto nelle regioni
           frontalière interne alla Comunità ;
        - favoriscano sia lo scambio di esperienze e la cooperazione in materia
           di sviluppo tra regioni comunitarie, sia precise azioni innovatrici .
2 . Il comitato di cui all' articolo 28 del regolamento ( CEE) n .              /88
    ( coordinamento ) può essere adito, su iniziativa della Commissione, su
    questioni legate allo sviluppo regionale a livello comunitario o al
    coordinamento delle politiche regionali nazionali , come pure su qualsiasi
    altra questione che abbia attinenza con l' azione regionale comunitaria .
    Esso ha facoltà di formulare conclusioni comuni in base alle quali la
    Commissione può rivolgere, ove lo ritenga opportuno, raccomandazioni agli
    Stati membri .
3 . La Commissione adotta le modalità d' applicazione del presente articolo .
 ---pagebreak---                                                 54 -
                                           TITOLO IV
                               DISPOSIZIONI GENERALI E FI MALI
                       Articolo 11 : controllo della coapatsbilltà
Gli Stati membri sono tenuti a fornire alla Commissione gli elementi che
permettono        di    verificare     l' osservanza     delle     disposizioni     previste
dall' articolo 7, paragrafo 1 del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88.
                          Articolo 12; infornazione e pubblicità
Le disposizioni in materia d' informazione e di pubblicità di cui
all' articolo 33 del regolamento ( CEE) n .              / 88 ( coordinamento) e relative
agli interventi del FESR sono stabilite dalla Commissione e pubblicate nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
             Articolo 13 : ripartizione Indicativa delle risorse del FESR
A norma dell' articolo 12,         paragrafo 6 del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88,      la
Commissione decide , anteriormente il 1° gennaio 1989, per un periodo di cinque
anni e a titolo indicativo , in merito alla ripartizione per Stato membro
dell' 85% degli stanziamenti d' impegno del FESR .
                             Articolo 14 : disposizioni finali
                                                            (1)
Il regolamento ( CEE ) n . 1787 / 84 del Consiglio               è abrogato, fatta salva
l' applicazione       dell' articolo 15      del     regolamento      ( CEE)  n . .../ 88 e
dell' articolo 34 del regolamento ( CEE) n .            / 88 ( coordinamento).
                               Articolo 15 : entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989.
Tuttavia      l' articolo   13   è applicabile     a decorrere      dalla data    della sua
adozione .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì                                           Per il Consiglio
                                                                      il presidente
( 1 ) GU n . L 169 del 28.6.1984, pag . 1
 ---pagebreak---                                      55
                                PROPOSTA Dl
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052/88 per
                quanto riguarda il Fondo sociale europeo
 ---pagebreak---                                         - 56 -
                                     PROPOSTA Dl
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052/88 per
                      quanto riguarda il Fondo sociale europeo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato he istituisce la Comunità economica europea ,      in particolare
l' articolo 127,
                                           (1 )
vista la proposta della Commissione             ,
visto il parere del Parlamento europeo ^ ,
visto il parere del Comitato economico e sociale
considerando che l' articolo 3, paragrafo 4 del regolamento ( CEE) n . 2052 / 88
del Consiglio , del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità
strutturali , alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di
quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
finanziari esistenti ( 4) prevede che il Consiglio adotti disposizioni
specifiche in merito all' azione di ciascun Fondo a finalità strutturale;
considerando che occorre definire i tipi d' azione ai quali si applica
l' intervento del Fondo sociale europeo ( in appresso denominato " Fondo");
(1 )
 (2)
 (3)
( 4 ) GU n . L 185 del 15.7.1988, pag . 9 .
 ---pagebreak---                                        - 57 -
considerando che occorre precisare il campo d' applicazione del Fondo , tenendo
conto delle sue competenze , che si estendono ai cinque obiettivi definiti
all' articolo 1 del regolamento ( CEE) n . 2052 /88;
considerando che     occorre definire le spese ammissibili all' intervento del
Fondo ;
considerando che occorre evitare che te spese evolvano in modo divergente e
che occorre determinare progressivamente importi standardizzati delle spese di
gestione della formazione assunte dal Fondo;
considerando che in applicazione dell' articolo 10, paragrafo 1 del regolamento
( CEE) n . 2052/ 88, la Commissione fissa gli orientamenti per la realizzazione
degli obiettivi n . 3 e 4 definiti da detto regolamento;
                              t
considerando che occorre precisare le modalità di presentazione dei piani
stabiliti dagli Stati membri in applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052 /88;
considerando    che  occorre  determinare   le  forme d' intervento del Fondo   e
precisare il contenuto delle richieste relative alle azioni da attuare nel
contesto della politica del mercato del lavoro degli Stati membri ;
considerando che occorre stabilire le modalità di presentazione ed
approvazione delle richieste di concorso del Fondo, nonché precisare i metodi
di controllo ;
considerando che occorre specificare le disposizioni transitorie;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                              - 58 -
                             Articolo 1 ( azioni ammissibili )
1 . Alle condizioni stabilite dal regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 e
                                                                                 (1 )
     dal regolamento ( CEE) n . / 88 ( coordinamento ) del Consiglio                  , nonché
     dal presente regolamento, il Fondo partecipa al finanziamento di azioni :
     a ) di formazione professionale,         se necessario associate ad azioni              di
         orientamento professionale;
     b ) di incentivi      alle assunzioni con          contratti di lavoro           a tempo
         indeterminato ,    in nuovi impieghi ,          ed all' avviamento di        attività
         autonome .
2 . In tale contesto , il Fondo partecipa anche al finanziamento di azioni :
     a ) di  carattere innovativo ,     il cui   scopo è di convalidare nuove ipotesi
         relative   al  contenuto ,    alla   metodologia    e   all' organizzazione      della
         formazione     professionale ,       e     più     generalmente      lo      sviluppo
         dell' occupazione,    al fine di costituire un' ulteriore base di intervento
         del Fondo in diversi Stati membri ;
     b ) di preparazione , di sostegno e di gestione necessarie all' attuazione del
         presente regolamento ; tali azioni riguardano in particolare le ricerche ,
         l' assistenza   tecnica   e  lo   scambio   di    esperienze    che presentino un
         carattere moltiplicatore ,      nonché gli     sviluppi  e la valutazione degli
         interventi finanziati dal Fondo;
( 1 ) GU n . L
 ---pagebreak---                                          - 59 -
    c ) di formazione di rappresentanti del personale di due o più Stati membri ,
        condotte ■ richieste di organiszazioni Imprenditoriali e sindacali , nel
        contesto dell' ammodernamento dell' apparato produttivo .
3 . La formazione professionale ai sensi del paragrafo 1 , lettera a ), comprende
    tanto le azioni destinate a fornire le competenze necessarie ad esercitare
    uno o più tipi di lavoro specifici , ad eccezione dell' apprendistato, quanto
    le azioni aventi contenuto tecnologico elevato, destinate allo sviluppo
    delle alte qualificazioni richieste dal mercato del lavoro in evoluzione e
    realizzate per provvedere ai posti di lavoro disponibili .
4 . In deroga al paragrafo 3, la formazione professionale comprende, nelle
    regioni citate negli obiettivi n . 1 e 5b ,              qualsiasi azione di
    qualificazione      e    di    perfezionamento     professionale    necessaria
    all' applicazione di nuove tecniche produttive e /o amministrative nelle
    piccole e medie imprese .
5 . In deroga ai paragrafi 3 e 4, la formazione professionale comprende , nelle
    regioni citate dall' obiettivo n . 1 :
    - la parte teorica della formazione realizzata             secondo la  formula
       dell' apprendistato esterno all' impresa ;
    - la parte       degli   ordinamenti    scolastici   d' istruzione secondaria
       specificamente dedicata alla formazione professionale dopo il periodo
       della scolarità obbligatoria a tempo pieno, che affrontino, adattando le
       proprie strutture e i propri metodi d' insegnamento professionale, le
       sfide lanciate dai mutamenti economici e tecnologici .
 ---pagebreak---                                           - 60 -
6 . Nelle regioni   citate dall' obiettivo n . 1 ,    e per un periodo di tre anni
    dall' entrata in vigore del presente regolamento ,         le azioni di incentivi
    alle assunzioni    sono estese alle azioni di collocamento facenti parte dei
    progetti che rispondono a bisogni collettivi e miranti a creare posti di
    lavoro   supplementari     della durata   minima   di  sei   mesi ,   a  favore  di
    disoccupati da lungo tempo di età superiore ai 25 anni .
                           Articolo 2 ( caapo d' applicazione)
In applicazione dell' articolo 3, paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88,
il concorso del Fondo può essere concesso :
a ) per la realizzazione degli obiettivi nn . 3 e 4, ad azioni volte a :
    - lottare contro     la disoccupazione di    lunga durata mediante l' inserimento
      professionale di      persone di  età superiore ai    25 anni ,   disoccupate da
      oltre 12 mesi ;
    - facilitare   l' inserimento    professionale    di  persone   di  età   uguale  o
      inferiore ai 25 anni , dall' età in cui terminano la scolarità obbligatoria
      a tempo pieno ,     e che siano alla ricerca di lavoro ,     a prescindere dalla
      durata di tale ricerca .
b ) Per la realizzazione degli obiettivi n . 1 , 2 e 5 b , ad azioni volte a :
    - favorire la stabilità d' impiego e sviluppare nuove possibilità di lavoro ,
      per le persone occcupate nelle piccole e medie imprese,           per le persone
      minacciate dalla disoccupazione o già disoccupate ;
 ---pagebreak---                                            - 61
    - facilitare    la    formazione   professionale      delle    persone    attive  che
       partecipino ad un' azione essenziale per la realizzazione degli obiettivi
       di sviluppo e di riconversione di un programma integrato .
c ) Per realizzare l' obiettivo n . 1 , ad azioni a favore di persone :
                                                         «
    - impiegate con contratto di apprendistato;
    - formate nel quadro         dei  sistemi     nazionali    d' istruzione   secondaria
       professionale .
                             Articolo 3 ( spese aeaissibili )
1 . Possono ottenere il concorso del Fondo soltanto le spese riguardanti :
    a ) il reddito delle       persone   che    fruiscono   di    azioni   di  formazione
        professionale;
    b ) i costi :
        - di preparazione ,      di funzionamento e di gestione di azioni di
          formazione professionale, compreso l' orientamento professionale; in
          tali costi rientrano le spese di formazione del personale insegnante;
        - di soggiorno e di trasporto dei beneficiari di azioni di formazione
          professionale ;
 ---pagebreak---                                          - 62 -
    c ) per un periodo massimo di dodici mesi procapite, le spese per gli
        incentivi di assunzione in nuovi posti di lavoro, con contratto a tempo
        indeterminato , nonché per gli incentivi all' avviamento di attività
        autonome ;
    d ) i costi di preparazione, di sostegno e di gestione delle attività che
        fruiscono del concorso del Fondo, a norma dell' articolo 1 , paragrafo 2,
        lettere b ) e c ) del presente regolamento .
2 . La Commissione determina annualmente l' importo massimo ammissibile per
    persona e per settimana , concesso ai sensi del paragrafo 1 , lettera c ).
    Tale importo è calcolato in base al 30% della retribuzione media lorda
    degli operai dell' industria di ciascuno Stato membro , determinata secondo
    la definizione armonizzata dell' Istituto statistico delle Comunità europee .
    L' importo è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
3 . La Commissione vigila affinchè le spese del Fondo per azioni di uno stesso
    tipo non evolvano in maniera divergente . A tal fine, essa determina per
    ciascuno Stato membro il costo normalizzato delle singole spese a carico
    del Fondo, secondo i tipi di formazione .
    La Commissione stabilisce i primi costi normalizzati nel primo esercizio
    dall' entrata in vigore del presente regolamento; essa li pubblica nella
    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .      Tali costi sono applicabili
    nell' esercizio successivo .
 ---pagebreak---                                        - 63 -
                            Articolo 4 ( orientaient i )
1 . In applicazione dell' articolo 10, paragrafo 1 , del regolamento ( CEE)
    n . 2052/ 88, la Commissione adotta anteriormente al 15 febbraio 1989 gli
    orientamenti per un periodo pluriennale relativi alle azioni rientranti
    negli obiettivi n . 3 e 4 , che deciderà in sede di definizione dei quadri
    comunitari di sostegno e che pubblicherà nella Gazzetta ufficiale delle
    Comunità europee .
2 . Le eventuali modifiche sono apportate anteriormente al 1° febbraio di un
    esercizio ; esse si applicano ai nuovi quadri comuinitari di sostegno o ai
    quadri modificati relativi agli esercizi successivi .
3 . Gli orientamenti definiscono le direttrici della politica di formazione e
    di occupazione nella quale si inseriscono i provvedimenti che possono
    fruire del concorso del Fondo ; al di fuori delle regioni di cui agli
    obiettivi n . 1 , 2 e 5b , il finanziamento comunitario è concesso in via
    prioritaria ai provvedimenti che riguardano impieghi disponibili .
                              Articolo 5 ( programi )
I programmi di cui agli articoli da 8 a 11 del        regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88
indicano in particolare per la parte riguardante il Fondo :
- gli squilibri esistenti fra la domanda e l' offerta di lavoro .
 ---pagebreak---                                             - 64 -
- La natura e Le caratteristiche deLLe offerte di Lavoro non soddisfatte ,
- g L i sbocchi professiona Li che si aprono neL mercato deL Lavoro ,
- L' inventario deLLe azioni programmate o in corso in materia di formazione e
   d' impiego ,                                                                  '
- iL numero di persone interessate , distinte in categorie e tipi di azione ,
- L' entità deLL'impegno finanziario dei pubbLici poteri , a tutti i LiveLLi .
                             Articolo 6 ( forme d’intervento )
1 . Conformemente aLL'articoLo 5 deL regoLamento ( CEE ) n . 2052 / 88, Le richieste
    di concorso deL Fondo sono presentate sotto forma di programma operativo e
    di   sovvenzione     gLobaLe ,   oppure    di  azione   ai  sensi    deL L' articoLo 1 ,
    paragrafo 2 ,    Lettere   b)  e  c ).   I  programmi  operativi   e   Le sovvenzioni
    gLobaLi possono comprendere i reLativi          provvedimenti di   preparazione ,     di
    assistenza e di gestione .
2 . Gli   Stati   membri   comunicano    Le  informazioni   necessarie   aLL'esame     deLLe
    azioni ,    in particoLare queLLe definite daLL'articoLo 14 ,         paragrafo 2 deL
 ---pagebreak---                                             - 65 -
    regolamento ( CEE ) n . ..../88 ( coordinamento ) e quelle proprie del Fondo
    sociale europeo ( ubicazione , numero di persone, durata dell' azione per
    persona , livello professionale previsto ).
Inoltre, è necessario :
- per quanto riguarda le persone in disoccupazione o senza lavoro,               indicarne
   il livello professionale all' inizio delle azioni ;
- per quanto riguarda le persone occupate ,            precisare la natura e la portata
   delle riqualificazioni professionali previste ;
- per   quanto    riguarda    le   azioni   di   riconversione     o di  ristrutturazione
   economica ,    citare   il    volume   e  il   tipo   d' investimento   programmato , i
   mutamenti nei prodotti e nei sistemi produttivi .
     Articolo 7 ( presentazione e approvazione delle richieste di contributo)
1 . Le richieste     di contributo     sono presentate al più tardi tre mesi prima
    dell' inizio delle azioni .       Esse sono corredate di un formulario compilato
    com mezzi    informatici ,     dal  quale   risultano     le caratteristiche   di ogni
    azione ,   in modo da seguirne l' andamento,         dall' impegno fino al pagamento
    finale .
2 . La Commissione decide in merito a tali richieste prima dell' inizio delle
    azioni .
 ---pagebreak---                                              - 66 -
                             Articolo 8 ( aodaUtà di controllo )
"Conformemente all' articolo 24, paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n . / 88
 ( coordinamento ), la Commissione può procedere a verifiche in loco . Tali
 verifiche possono essere effettuate mediante sondaggio rappresentativo . In tal
 caso , la Commissione, previa consultazione dello Stato membro interessato,
 decide il tasso di campionamento in funzione delle condizioni materiali e
 tecniche dell' azione di cui si tratta . Qualora il sondaggio conduca ad una
 riduzione , questa si applica proporzionalmente all' importo complessivo del
 quale si chiede il pagamento , dopo che lo Stato membro abbia presentato le
 proprie osservazioni .
                            Articolo 9 (disposizioni transitorie )
 1 . Conformemente        all' articolo 15 ,    paragrafo 4   del   regolamento    ( CEE )
      n . 2052 / 88, alle richieste di concorso per l' esercizio 1989, presentate
      anteriormente al 21 ottobre 1988, è applicabile la decisione 83/ 516 / CEE del
                   (1 )
      Consiglio         e le sue disposizioni d' applicazione .
 2. I     primi     programmi    si   estendono   per   un  periodo  che   inizierà    il
      1° gennaio 1990 . I programmi riguardanti gli obiettivi nn . 1 , 2 e 5b devono
      essere presentati anteriormente al 31 marzo 1989 . I programmi relativi agli
      obiettivi nn . 3 e 4 devono essere presentati entro e non oltre il
      1° giugno 1989 .
 3 . Le richieste di contributo a favore di azioni avviate nell' esercizio 1990,
      devono essere presentate anteriormente al 30 giugno 1989 .
 ( 1 ) GU n . L 289 del 22.10.1983, pag . 38 .
 ---pagebreak---                                            67 -
                        Articolo 10 (aodalita aaai ni strati ve )
La Commissione adotta le modalità necessarie all' esecuzione del presente
regolamento .
                           Articolo 11 ( entrata in vigore )
1 . Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 .         Esso diviene
     applicabile in pari data ,   fatte salve le disposizioni transitorie previste
     dall' articolo 9 .
2 . Il regolamento ( CEE ) n . 2950/ 83 del Consiglio ( 1 ) è abrogato .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì
                                                Per il Consiglio
( 1 ) GU n . L 289 del 22.10.1983, pag . 1
 ---pagebreak---                                    - 68 -
                                Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante disposizioni d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88 per
             quanto riguarda il FEAOG, sezione Orientamento
 ---pagebreak---                                          - 69 -
                                     Proposta di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     recante disposizioni d' applicazione del regolaaento ( CEE) n. 2052/88 per
                   quanto riguarda il FEAOG, sezione Orientaaento
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo A3,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3),
considerando che l' articolo 3, paragrafo A del regolamento ( CEE) n . 2052 /88
del Consiglio ( A ), prevede l' adozione, da parte del Consiglio, delle
disposizioni specifiche che disciplinano l' azione di ciascun Fondo a finalità
strutturale ;
considerando che le missioni che l' articolo 3,              paragrafo 3 di detto
regolamento assegna al FEAOG, sezione Orientamento, in appresso denominato " il
Fondo", devono essere definite tenendo conto del contributo di quest' ultimo
all' attuazione degli obiettivi nn . 1 , 5a ) e 5b ) enunciati all' articolo 1 di
detto regolamento;
considerando che le azioni volte ad       accelerare l' adeguamento delle strutture
agrarie nella prospettiva della           riforma dei Fondi strutturali devono
comprendere quelle più strettamente      connesse alla politica agricola comune e
concepite in funzione delle esigenze      generali di quest' ultima ;
( 1 ) GU n . C
( 2 ) GU n . C
( 3 ) GU n . C
( A ) GU n . L 185 del 15.7.1988, pag . 9 .
 ---pagebreak---                                        - 70 -
considerando tuttavia che alcune di tali misure, già in vigore a livello
comunitario , possono essere modificate per fronteggiare le diverse situazioni
strutturali che prevalgono nelle varie regioni della Comunità e, in tale
contesto,     essere ulteriormente differenziate,        ad esempio modulando
l' intervento comunitario a favore         delle zone che formano oggetto
dell' obiettivo n . 1 ;
considerando che        le azioni   intese a contribuire al conseguimento
dell' obiettivo n . 1 ed a promuovere lo sviluppo delle zone rurali (obiettivo
n . 5b )) devono comprendere le misure adottate per far fronte ai problemi
strutturali specifici di tali zone ;
considerando nondimeno che queste misure vanno applicate conformemente agli
obiettivi della PAC e non devono dar luogo - soprattutto trattandosi di lavori
d' irrigazione - a un aumento delle eccedenze ;
considerando che le misure destinate a sviluppare e valorizzare le foreste
rivestono particolare interesse, non solo in quanto offrono un' alternativa di
attività e di reddito all' agricoltura delle zone interessate, ma anche in
quanto accrescono il contributo della foresta al miglioramento delle
condizioni ambientali e potenziano la sua funzione protettiva;
considerando che è opportuno determinare le forme d' intervento del Fondo; che
i programmi operativi ed eventualmente le sovvenzioni globali costituiscono le
forme d' intervento più adeguate , sia per le azioni intese a sviluppare le zone
in ritardo e le zone rurali , sia per le misure volte a migliorare le strutture
di commercializzazione e di trasformazione dei prodotti agricoli ;
considerando che la Commissione dovrebbe adottare le disposizioni esecutive
necessarie per l' applicazione del presente regolamento,        segnatamente le
modalità di presentazione dei programmi operativi ,
 ---pagebreak---                                             - 71
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Articolo 1
1 . Il Fondo europeo agricolo di Orientamento e di Garanzia ,                   sezione
     Orientamento , in appresso denominato "il Fondo", definito all' articolo 1 ,
                                                                            (1)
     paragrafo 1 del regolamento ( CEE) n . 729/ 70 del Consiglio               , può
     finanziare     le    azioni     che - nell' ambito    delle   missioni   di    cui
     all' articolo 3, paragrafo 3 del regolamento ( CEE) n . 2052/88 - siano state
     decise per conseguire,         nel rispetto dei criteri e degli obiettivi
     illustrati ai titoli de I a IV del presente regolamento, gli obiettivi
     nn . 1 e 5 precisati all' articolo 1 di detto regolamento ( CEE) n . 2052/ 88 .
2 . Le condizioni e i criteri previsti dal regolamento ( CEE ) n . /88 del
                                    (2)
     Consiglio ( coordinamento )         si applicano alle azioni finanziate in base
     al presente regolamento, salvo deroga prevista da quest' ultimo o dalle
     disposizioni adottate in virtù dell' articolo 2, paragrafo 1 .
3 . Fatti salvi l' articolo 34 del regolamento ( CEE) n . .../ 88 ( coordinamento ) e
     l' articolo 11 del presente regolamento, il Consiglio, deliberando su
     proposta della Commissione secondo la procedura prevista all' articolo 43
     del trattato ,      decide anteriormente al 31 dicembre 1989 in merito
     all' adeguamento delle azioni comuni istituite in virtù dell' articolo 6 del
     regolamento ( CEE) n . 729 / 70,     tenendo presenti gli obiettivi definiti dal
     regolamento ( CEE) n . 2052 /88 e in conformità delle norme stabilite dal
     regolamento ( CEE ) n . .../ 88 ( coordinamento ) e dal presente regolamento .
( 1 ) GU n . L 94 del 28.4.1970, pag . 13
( 2)
 ---pagebreak---                                           72 -
                                      TITOLO I
              ACCELERAZIONE DELL' ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE AGRARIE
          NELLA PROSPETTIVA DELLA RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE
                                     Articolo 2
1 . IL Fondo può finanziare Le azioni comuni decise daL ConsigLio secondo La
    procedura di cui aLL'articoLo 43, paragrafo 2 , terzo comma deL trattato aL
    fine di acceLerare L' adeguamento deLLe strutture agricola, segnatamente
    nella prospettiva della riforma della politica agricola comune .
2 . Le azioni comuni di cui al paragrafo 1 possono comportare, fra l' altro, le
    misure seguenti :
    - misure di accompagnamento della politica dei mercati , come la riduzione
      del potenziale produttivo nonché il riorientamento e la riconversione
      della produzione , comprese la produzione di prodotti di qualità e la
      commercializzazione dei prodotti all' azienda ;
    - l' imboschimento dei terreni agricoli ;
    - misure d' incoraggiamento alla cessazione anticipata dell' attività
      agricola , ai fini soprattutto di una diminuzione delle superfici adibite
      a produzioni agricole ;
    - misure di sostegno dei redditi agricoli , come la compensazione degli
      svantaggi naturali permanenti nelle zone svantaggiate o montane;
    - misure di tutela dell' ambiente e di difesa dello spazio naturale;
    - misure volte a incoraggiare l' insediamento dei giovani agricoltori ;
    - misure di       adeguamento delle strutture nelle aziende agricole,
      segnatamente per quanto riguarda gli investimenti ;
    - misure intese a migliorare la commercializzazione e la trasformazione dei
      prodotti agricoli e forestali , secondo le condizioni e i criteri definiti
      nelle disposizioni di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 ;
    - misure intese a migliorare la commercializzazione e la trasformazione dei
      prodotti della pesca .
 ---pagebreak---                                                  - 73 -
                                              TITOLO II
                PROMOZIONE DELLO SVILUPPO E DELL 1 ADEGUAMENTO STRUTTURALE
                       PELLE REGIONI IL CUI SVILUPPO E 1 IN RITARDO
                                             Articolo 3
1 . Il    Fondo    può   contribuire      all' attuazione       dell' obiettivo     n. 1   definito
     all' articolo 1     del     regolamento    ( CEE )   n . 2052 / 88   finanziando    le   azioni
     intese     allo   sviluppo      e  al    rafforzamento       delle     strutture    agrarie    e
     forestali ,,    alla    preservazione dello         spazio    naturale     ed allo     sviluppo
     rurale .
2 . Ai     fini    dell' intervento      del     Fondo ,      sono     considerate    prioritarie ,
     all' interno    delle     regioni    il    cui     sviluppo     è   in   ritardo ,    le    zone
     caratterizzate da strutture agrarie più gravemente in ritardo,                     soprattutto
     quelle situate nelle regioni montane o svantaggiate di cui all' articolo 3
                                                           (1)
     della direttiva 75 / 268/ CEE del Consiglio
                                             Articolo 4
Conformemente all' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 2052 /88, il Fondo può
finanziare programmi operativi ,                programmi operativi integrati ,               nonché
sovvenzioni globali inserite in un quadro d' intervento comunitario e relative
ad una o più d' una delle azioni di cui all' articolo 5 .
                                             Articolo 5
La partecipazione finanziaria del Fondo ai programmi operativi può consistere,
fra l' altro , in un cof inanziamento delle azioni seguenti :
- incoraggiamento alla cessazione dell' attività agricola , onde ristrutturare
    l' agricoltura e favorire l' insediamento dei giovani agricoltori ;
- riconversione, diversificazione e riduzione della produzione agricola per
    mezzo di misure specifiche ;
- se il loro finanziamento non è previsto dal regolamento ( CEE) n . .../ 88 del
                          ( 2)
    Consiglio ( FESR )         :
    . miglioramento delle          infrastrutture      rurali    indispensabili     allo sviluppo
       dell' agricoltura e della silvicoltura ;
( 1 ) GU n . L 128 del 19.5.1975 , pag . 1
( 2)
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. misure di diversificazione per procurare agli agricoltori attività plurime
  o redditi alternativi ;
ricomposizione fondiaria / compresi 1 lavori connessi ;
lavori di miglioramento fondiario e pastorale/ a livello individuale o
col lettivo ;
irrigazione/    compresi il rinnovamento e il miglioramento delle reti
irrigatorie; installazione di reti irrigatorie collettive/ basate sui canali
principali esistenti /     e creazione di piccoli sistemi irrigui non
approvvigionati da reti collettive ;       rimessa a nuovo dei sistemi di
drenaggio ;
incoraggiamento degli investimenti a finalità turistica e artigianale/
comprese le migliorie ai fabbricati d' abitazione nelle aziende agricole;
tutela dell' ambiente e preservazione dello spazio rurale;
ricostituzione del potenziale produttivo agricolo distrutto da catastrofi
naturali ;
sviluppo e valorizzazione delle foreste/ secondo condizioni e criteri da
stabilirsi dal Consiglio su proposta della Commissione/ compreso fra l' altro
quanto segue :
. imboschimento / nonché miglioramento e ricostituzione delle foreste/
. lavori connessi e misure d' accompagnamento indispensabili per           la
  valorizzazione della foresta ,
al fine di potenziare il contributo della foresta alla preservazione e alla
difesa dell' ambiente e di offrire agli agricoltori attività e redditi
complementari ;
sviluppo della divulgazione agricola e forestale, nonché miglioramento delle
attrezzature per la formazione agricola .
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                                      TITOLO III
PROMOZIONE DELLO SVILUPPO PELLE ZONE RURALI SITUATE IH REGIONI RISPONDENTI
                                ALL' OBIETTIVO N. 3B
                                       Artlcolo 6
1 . AL fine di promuovere - segnatamente nella prospettiva della riforma
    della politica agricola comune - lo sviluppo dì zone rurali della
    Comunità che non siano situate in regioni oggetto dell' obiettivo n . 1 ,
    valorizzando il potenziale endogeno di tali zone, gli Stati membri
    possono presentare piani di sviluppo rurale applicabili specificamente in
    zone geografiche corrispondenti al livello territoriale ritenuto più
    appropriato e selezionate secondo i criteri enunciati all' articolo 4 del
    regolamento ( CEE ) n . .../ 88 ( coordinamento ).
2 . Conformemente all' articolo 5 del regolamento ( CEE) n . 2052/ 88, il Fondo
    può finanziare programmi operativi , programmi operativi integrati , nonché
    sovvenzioni globali inserite in un quadro d' intervento comunitario e
    relative ad una o più d' una delle azioni di cui all' articolo 5 .
                                       Articolo 7
1 . Nei piani di sviluppo rurale devono figurare, oltre agli elementi di cui
    all' articolo 11 ,     paragrafo 3 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 e
    all' articolo 5 del regolamento ( CEE) n . .../ 88 ( coordinamento ) :
    - la delimitazione delle zone rurali proposte e la relativa motivazione .
      In linea di massima , una zona proposta deve corrispondere a un' unità
      territoriale di livello NUTS III o ad una zona omogenea non più estesa
      di un' unità territoriale NUTS III;
    - i dati necessari per la verifica dei criteri di selezione enunciati
      all' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . .../88 ( coordinamento);
      una descrizione del contesto socio-economico delle zone proposte .
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                                            TITOLO IV
                          DISPOSIZIONI GENERALI E TRANSITORIE
                                           ArticoLo 8
Il contributo del       Fondo all' intervento di        cui  all' articolo 5 ,   paragrafo 2 ,
lettera e )   del   regolamento     ( CEE ) n . 2052 / 88 può investire     la realizzazione
delle misure seguenti :
- progetti   pilota    intesi   a  promuovere lo        sviluppo delle zone rurali ,      ivi
  compresi lo sviluppo e la valorizzazione delle foreste ;
- sussidi   all' assistenza      tecnica     e   agli   studi   preparatori    indispensabili
  all' apprestamento degli interventi ;
- studi    per    valutare    l' efficienza      delle     misure   previste    dal  presente
  regolamento ;
- progetti     dimostrativi ,      destinati      ad    illustrare    agli   agricoltori   te
  possibilità effettive dei sistemi , dei metodi e delle tecniche di produzione
  corrispondenti agli obiettivi della riforma della PAC .
                                           Articolo 9
La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento .
                                           Articolo 10
Gli Stati   membri    sono tenuti      a fornire alla Commissione tutti          gli elementi
informativi      che    consentano      di     verificare     l' osservanza     del  disposto
dell' articolo 7 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2052 / 88 .
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                                       Articolo 11
1.      Il Consiglio,      deliberando su proposta della Commissione secondo la
        procedura illustrata all' articolo A3 del trattato, decide anteriormente
        al 31 dicembre 1989 i presupposti e le modalità del contributo del Fondo
        alle misure di miglioramento delle condizioni di commercializzazione e
        trasformazione dei prodotti agricoli , forestali e della pesca, di cui
        all' articolo 2, paragrafo 2, tenendo presenti i principi seguenti :
        - l' intervento della Comunità è subordinato all' approvazione di piani
          settoriali che dimostrino la necessità di adeguare il settore in
          questione alle esigenze della PAC e della politica commune della pesca ;
        - la    forma    d' intervento  è    il   programma   operativo ai      sensi
          dell' articolo 5, paragrafo 5 del regolamento ( CEE) n . 2052 /88 oppure la
          sovvenzione globale di cui all' articolo 5, paragrafo 5 lettera c ) di
          detto regolamento ;
        - nelle zone della Comunità diverse da quelle cui si riferiscono gli
          articoli 3 e 6 del presente regolamento, un intervento è ammesso
          soltanto se le misure previste hanno per oggetto :
          . l' adeguamento indispensabile di un settore di produzione agricolo,
          . la riconversione verso produzioni non eccedentarie ( comprese quelle
             estranee al campo agro-alimentare ) o verso produzioni alternative,
          . il settore forestale,
          . il settore della pesca .
    2 . Con effetto a decorrere dalla data di entrata in vigore della decisione
        del Consiglio di cui al paragrafo 1 , il regolamento ( CEE) n . 355 /77 del
                   (1 )
        Consiglio       è abrogato .
        Limitatamente al settore delta pesca , la presentazione di progetti in
        virtù di tale regolamento è tuttavia ammessa sino al ....
    3 . In deroga al paragrafo precedente, il disposto degli articoli da 6 a 15 e
        da 17 a 23 del regolamento ( CEE ) n . 355 /77 resta tuttavia applicabile ai
        progetti presentati prima della data d' entrata in vigore della decisione
        del Consiglio di cui al paragrafo 1 e, per quanto concerne il settore
        della pesca , anteriormente al .
( 1 ) GII n . L 51 del 23.2.1977, pag . 1
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4 . A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento/ i
    programmi operativi di cui agli articoli 4 e 6 possono comprendere misure
    intese a migliorare le condizioni             di  commercializzazione e di
    trasformazione dei prodotti agricoli / forestali e della pesca / semprechè
    siano conformi alle disposizioni vigenti in materia .
                                    Articolo 12
L' articolo 1 / paragrafo 3/ gli articoli da 6 a 6 quater e l' articolo 7,
paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n . 729/ 70 sono abrogati .
                                    Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles / addì                   1988
                                                          Per il Consiglio
                                                           Il Présidente