CELEX: 41994D0001
Language: it
Date: 1994-04-26 00:00:00
Title: Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 26 aprile 1994 riguardante le misure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle limitazioni al traffico ai valichi stradali situati alle frontiere interne (SCH/Com-ex (94) 1, 2a rev.)

Avis juridique important

|

41994D0001

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 26 aprile 1994 riguardante le misure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle limitazioni al traffico ai valichi stradali situati alle frontiere interne (SCH/Com-ex (94) 1, 2a rev.)  

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0157 - 0162

DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVOdel 26 aprile 1994riguardante le mesure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle limitazioni al traffico ai valichi stradali situati alle frontiere interne(SCH/Com-ex (94) 1, 2a rev.)IL COMITATO ESECUTIVO,visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,visto l'articolo 2 di tale Convenzione,approva il documento relativo alla soppressione dei controlli delle persone alle frontiere interne (SCH/I-Front (94) 1, terza rev.) eDECIDE:Le misure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle limitazioni al traffico nei valichi stradali situati alle frontiere interne sono realizzate in conformità del documento qui allegato.L'attuazione delle misure di adattamento è di competenza nazionale delle Parti contraenti.Bonn, 26 aprile 1994.Il PresidenteBernd SchmidbauerMISURE DI ADATTAMENTO AI FINI DELLA SOPPRESSIONE DEGLI OSTACOLI E DELLE LIMITAZIONI AL TRAFFICO NEI VALICHI STRADALI SITUATI ALLE FRONTIERE INTERNEAi fini della piena soppressione dei controlli alle frontiere interne degli Stati Schengen è anche necessario eliminare gli ostacoli che frenano la circolazione dei viaggiatori perché retaggio di una situazione di controllo.Per questo motivo, le Parti contraenti intendono dare inizio immediatamente alla soppressione graduale di questi ostacoli, non appena disporranno di informazioni positive sulle prospettive di funzionamento del SIS.Sono previste in una prima fase determinate misure che sono particolarmente necessarie per assicurare il rapido attraversamento delle frontiere interne e che possono essere applicate alquanto rapidamente senza spese eccessive.A tal fine dovranno essere realizzate in particolare le seguenti misure:- apertura al traffico delle carreggiate e delle corsie finora bloccate ai fini dei controlli di frontiera, soprattutto ai valichi autostradali,- rimozione delle cabine di controllo dallo spartitraffico per evitare che le automobili che viaggeranno a velocità più sostenuta non siano danneggiate,- smantellamento delle tettoie poste sulla carreggiata ai valichi di frontiera per consentire una migliore visibilità e per evitare dannosi effetti dovuti alla differenza di pressione atmosferica,- soppressione dei limiti di velocità; la necessità di instaurare eventualmente nuove disposizioni in materia di velocità sarà valutata soltanto in base a criteri di sicurezza stradale,- misure tecniche per consentire inversioni di marcia su autostrade e simili, nel caso in cui siano ripristinati provvisoriamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza nazionale e siano pronunciati rifiuti d'ingresso.Spetta ad ogni Parte contraente realizzare i programmi, di concerto o d'accordo con le altre Parti contraenti, qualora sia necessario o opportuno per ragioni di diritto o di fatto.Per il momento della messa in vigore della Convenzione dovrebbero essere portate a termine il maggior numero possibile delle summenzionate misure della prima fase, almeno quelle che per essere realizzate non richiedono tempi lunghi (per es. smantellamento degli sbarramenti delle carreggiate).L'approntamento delle altre misure di adattamento della prima fase sarà effettuato secondo la seguente tabella di marcia:1) Nel periodo che va dal 1o luglio al 15 settembre 1994, è necessario stabilire un inventario ed enumerare, per ogni valico delle frontiere interne, le diverse tappe da superare ai fini dell'esecuzione delle misure di adattamento.A tal fine, occorre tener conto del fatto che in particolari valichi di frontiera vanno mantenute provvisoriamente le infrastrutture esistenti ai fini della cooperazione di polizia; potrà così essere mantenuta, ad esempio, la segnaletica indicante i limiti di velocità per l'accesso agli uffici.2) Il periodo dal 15 settembre al 31 ottobre 1994 costituisce una fase di concertazione tra Stati limitrofi. Questi devono concordare, per ogni valico di frontiera, le attività necessarie all'applicazione delle misure di adattamento.3) Le Parti contraenti vigileranno affinché i planning in vista della messa in vigore della Convenzione di applicazione di Schengen siano conclusi entro il 31 dicembre 1994.Al termine delle tre tappe di preparazione, le Parti contraenti informano il Gruppo centrale sullo stato di realizzazione della tabella di marcia, corredando il loro rapporto di prospetti particolareggiati.SOPPRESSIONE DEI CONTROLLI DELLE PERSONE ALLE FRONTIERE INTERNESCH/I-Front (94) 1, 3a rev.Le varie misure compensative previste dalla Convenzione di Schengen del 19 giugno 1990 sono ormai, al termine di lunghi anni di intensa preparazione, praticamente realizzati o - come nel caso del SIS - proseguiti con particolare vigore.Perché possa essere conseguito l'obiettivo di soppressione dei controlli delle persone alle frontiere interne, mancano tuttavia ancora taluni provvedimenti. Al fine di evitare ulteriori ritardi nella piena soppressione dei controlli alle frontiere comuni, anche dopo la realizzazione di tutte le misure compensative, urge porre in essere le relative necessarie condizioni. Va tenuto presente, in tale ambito, ed è nella logica stessa delle cose, che pur creando una situazione alle frontiere interne che non conosca, sotto il profilo formale, più alcun controllo, occorre che essa sia di ordine più generale, esente cioè anche da quegli ostacoli fisici alla circolazione condannati al disuso.Processo questo, che richiede un programma di azione concreto per la realizzazione di ogni fase.1. Soppressione dei controlli delle persone e dell'obbligo di presentazione dei documenti di viaggio alle frontiere terrestri, negli aeroporti e nei porti1.1. Abolizione dei controlli delle personeL'articolo 2, primo comma recita "Le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone".È così vietato alle competenti autorità di frontiera di effettuare controlli in genere alle frontiere interne, fermo restando i casi previsti all'articolo 2, secondo comma della Convenzione.Il che vuol dire, in altre parole, che sussiste per ogni persona, a prescindere dalla sua nazionalità, l'esonero da qualsiasi controllo di polizia di frontiera determinato dall'attraversamento della stessa e da qualsiasi costrizione a passare attraverso valichi autorizzati.Sono fatti salvi l'applicazione dell'articolo 22 della Convenzione di applicazione di Schengen e l'esercizio - da parte delle autorità competenti di una Parte contraente, - sul suo territorio, ivi compreso nelle zone in prossimità della frontiera, delle competenze attribuite loro dal diritto interno ai fini del controllo dell'osservanza degli obblighi relativi al possesso, all'avere con sé nonché alla presentazione di documenti e di certificati.Non sono invece conciliabili con le disposizioni di soppressione previste dalla Convenzione i cosiddetti controlli di frontiera sostitutivi. Si tratta di controlli sistematici di persone, determinati dall'attraversamento della frontiera, effettuati in una regione in prossimità della frontiera o all'interno di determinate zone di frontiera. È fatto salvo il disposto dell'articolo 2.2.L'ingresso e l'uscita negli aeroporti e porti marittimi non sono soggetti a controllo soltanto nella misura in cui vengono attraversate frontiere comuni. Ciò vale per i voli interni e i collegamenti regolari marittimi intra Schengen. Per via della canalizzazione automatica dei flussi passeggeri in traffico Schengen (interno) e non Schengen (esterno), l'attraversamento della frontiera, per i voli e il traffico marittimo intra Schengen, potrà essere effettuato di fatto senza controllo soltanto quando negli aeroporti e nei porti marittimi saranno stati previsti i necessari adattamenti per rendere le relative aree adeguate alle esigenze di tali collegamenti.Le parti contraenti informano opportunamente:- la popolazione,- le autorità di frontiera e di polizia, nonché- le società aeroportuali, quelle portuali e i vettoridei singoli aspetti di questa nuova situazione sorta alle frontiere interne, caratterizzata dalla soppressione dei controlli.1.2. Soppressione dell'obbligo di esibire i documenti di viaggio determinato dall'attraversamento della frontieraCon la soppressione dei controlli alle frontiere è soppresso anche l'obbligo, determinato dall'attraversamento della frontiera, di produrre o di esibire i documenti di viaggio in corso di validità.Sono fatte salve le disposizioni nazionali, valide all'interno del territorio, sul possesso, l'avere con sé e la presentazione dei documenti per l'accertamento dell'identità e del diritto al soggiorno.Le delegazioni trasmetteranno entro la fine del mese di aprile 1994 le rispettive disposizioni in materia, indicheranno i documenti d'identità richiesti nel loro paese nonché i controlli previsti dal loro diritto interno.2. Misure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle limitazioni al traffico nei valichi stradaliLa soppressione dei controlli delle persone rappresenta l'elemento essenziale per la realizzazione della libera circolazione transfrontaliera. Fa tuttavia parte del conseguimento di tale obiettivo anche l'eliminazione di quegli ostacoli che frenano il libero passaggio perché retaggio di una situazione di controllo.2.1. Osservazioni di ordine generalea) I valichi esistenti alle frontiere interne - almeno quelli più grandi e importanti - formano una struttura costituita da numerosi edifici e annessi.La prima fase delle misure previste in ambito Schengen per affiancare il completamento della soppressione dei controlli dovrebbe estendersi soltanto a quelle misure volte ad assicurare direttamente il libero passaggio della frontiera.Lo smantellamento o un uso diverso di altri edifici che ricordano vecchie barriere di controllo, e i lavori stradali di una certa importanza, per es. di livellamento di tracciati, debbono essere riservati ad una seconda tappa.b) La maggioranza degli Stati Schengen ha fissato in accordi bilaterali, che il controllo del traffico transfrontaliero sotto forma di formalità espletate in comune può aver luogo di volta in volta sul proprio territorio o su quello del paese vicino. È su questa base che negli accordi di applicazione i controlli sono raggruppati in praticamente tutti i valichi. Pertanto le modifiche nella prospettiva dell'applicazione del regime Schengen presuppongono il consenso delle due parti. Incombe alle Parti contraenti ottenere quanto prima possibile tale intesa e informarne il Comitato esecutivo.2.2. Misure di adattamento infrastrutturaleDovrebbero essere messe in atto in un primo tempo in particolare le seguenti misure di adattamento infrastrutturale:- Nei vari valichi, soprattutto in quelli autostradali, sono previste corsie per il traffico di transito, ma sono chiuse da barriere o da guardrail. Occorrerebbe fare quanto prima possibile il necessario affinché tali corsie vengano aperte al traffico.- Le cabine di controllo sullo spartitraffico, in via prioritaria quelle delle autostrade, sono troppo vicine alla carreggiata e pregiudicano la sicurezza delle automobili che viaggeranno a velocità più sostenuta. Vanno pertanto smontate.- Il fatto che sia autorizzato viaggiare a velocità sostenuta impone lo smantellamento delle coperture ("tettoie") poste sulle carreggiate nei valichi, al fine di consentire una migliore visuale e per evitare dannosi effetti dovuti alla differenza di pressione atmosferica.2.3. Soppressione di limitazioni alla circolazione stradaleNon appena saranno realizzati i progetti necessari si potrà procedere all'abolizione dei limiti di velocità. La necessità di prevedere nuove disposizioni in materia dipenderà soltanto da esigenze di sicurezza stradale.2.4. Misure per la reintroduzione provvisoria di controlli alle frontiere interneIn caso di reintroduzione dei controlli alle frontiere interne ai sensi dell'articolo 2.2 della Convenzione di Schengen, le unità mobili di polizia potranno far ricorso - perché l'automobilista possa ridurre la velocità ai fini del controllo - ad una segnaletica ad hoc, in modo da non dover prevedere, per questi casi, una segnaletica permanente.Per poter attuare un rifiuto d'ingresso, debbono tuttavia essere predisposti i necessari preparativi tecnici, al fine di consentire un'inversione di marcia. Per questa ragione debbono essere previste - per le autostrade e simili - nel guardrail parti mobili, che possono essere spostate in caso di necessità.2.5. Programma di azioneLe Parti contraenti elaborano ai fini dell'adattamento infrastrutturale dei valichi, nella prima fase, programmi dettagliati in previsione dell'applicazione concreta della Convenzione di Schengen e li sottopongono al Comitato esecutivo.Debbono essere realizzate, in tempo utile per la messa in vigore della Convenzione di Schengen, segnatamente le seguenti misure:- apertura al traffico delle carreggiate e delle corsie finora bloccate ai fini dei controlli di frontiera, soprattutto ai valichi autostradali,- rimozione delle cabine di controllo dallo spartitraffico per evitare che le automobili che viaggeranno a velocità più sostenuta non siano danneggiate,- smantellamento delle tettoie poste sulla carreggiata ai valichi di frontiera per consentire una migliore visibilità e per evitare dannosi effetti dovuti alla differenza di pressione atmosferica,- soppressione dei limiti di velocità; la necessità di instaurare eventualmente nuove disposizioni in materia di velocità sarà valutata soltanto in base a criteri di sicurezza stradale,- misure tecniche per consentire inversioni di marcia su autostrade e simili, nel caso in cui siano ripristinati provvisoriamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza nazionale e siano pronunciati rifiuti d'ingresso.Spetta ad ogni Parte contraente realizzare i programmi, di concerto o d'accordo con le altre Parti contraenti, qualora sia necessario o opportuno per ragioni di diritto o di fatto. Le Parti contraenti comunicano al Segretariato generale le misure adottate.3. Informazione sulla soppressione anticipata dei controlli prima della messa in vigore della Convenzione di SchengenLa strategia della Convenzione consiste nel collegare la soppressione dei controlli con la preventiva introduzione di strumenti compensativi.Uno degli strumenti compensativi più importanti, il SIS, non è stato ancora realizzato, cosicché dovranno in principio essere mantenuti i controlli delle persone alle frontiere interne.Le Parti contraenti ritengono che sia eventualmente sostenibile, in alcuni casi, pochi, cominciare fin d'ora, sulla base di accordi bilaterali, a rinunciare simbolicamente e a mo' di prova ai controlli alle frontiere interne, nella misura in cui ciò non pregiudichi o non pregiudichi gravemente gli interessi di sicurezza (sorta di fase di collaudo).Qualora esse prendano in considerazione una tale soppressione anticipata dei controlli, ne informeranno il Comitato esecutivo.4. Consultazione sui controlli di frontiera sostitutiviL'articolo 2.2 della Convenzione di Schengen impone l'obbligo della consultazione degli altri Stati, nel caso in cui uno Stato dovesse decidere, per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza nazionale di effettuare, per un periodo limitato, controlli di frontiera nazionali alle frontiere interne.In virtù di tale disposizione tale obbligo vale anche quando i controlli sostitutivi hanno luogo in una regione in prossimità della frontiera o in determinate zone di frontiera (cfr. punto 1.1).Qualora uno Stato preveda l'adozione di questo tipo di misura, ne dovrà informare lo Stato contraente interessato, così come lo informa nei casi in cui decide di effettuare i controlli, per un periodo limitato, direttamente alle frontiere interne.