CELEX: C1999/204/67
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa C-205/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo, Sala del Contenzioso-Amministrativo, Sezione Terza, con ordinanza 12 maggio 1999, nella causa Asociación Profesional de Empresas Navieras de Líneas Regulares (ANALIR), Isleña de Navegación S.A. (ISNASA), Fletamentos de Baleares S.A. e Unión Sindical Obrera (USO) contro Administración del Estado

17.7.1999               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 204/33
b) consentendolo lo stato degli atti, annullare la decisione                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
    della Commissione 16 febbraio 1994, 94/215/CECA (1),                    gericht di Düsseldorf, con ordinanza 12 maggio 1999,
    relativa ad una procedura ai sensi dell’articolo 65 del                 nella causa Deutsche Nichimen GmbH contro Hauptzoll-
    trattato CECA concernente gli accordi e le pratiche concor-                                       amt Düsseldorf
    date posti in essere dai produttori europei di travi;
                                                                                                     (Causa C-201/99)
c) sussidiariamente, ridurre od annullare l’ammenda inflitta
    alla British Steel dall’art. 4 della decisione della Commissio-
    ne 94/215/CECA, il cui importo è stato poi fissato dal                                            (1999/C 204/66)
    Tribunale di primo grado;
                                                                            Con ordinanza 12 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria
d) condannare la Commissione al pagamento degli interessi                   della Corte il 26 maggio 1999, nella causa Deutsche Nichimen
    sull’ammenda o sulla parte di ammenda rimborsata secon-                 GmbH contro Hauptzollamt Düsseldorf, il Finanzgericht di
    do quanto chiesto sub b) o c), relativamente al periodo dal             Düsseldorf ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
    2 giugno 1994, data di versamento dell’ammenda da parte                 europee le seguenti questioni pregiudiziali:
    della British Steel, fino alla data del rimborso da parte della
    Commissione, in applicazione del tasso che la Corte ritenga             1) Se la nozione di apparecchi riceventi per la televisione, di
    equo;                                                                       cui alla voce NC 8528, nella versione in vigore tra il
                                                                                1990 e il 1992, sia da interpretare nel senso che essa
e) condannare la Commissione a sopportare le spese.                             ricomprenda anche apparecchi come i ricevitori satellitari
                                                                                descritti nella motivazione della presente ordinanza,
                                                                                ancorché con tali apparecchi i programmi televisivi possa-
                                                                                no essere ricevuti e ascoltati soltanto con l’ausilio di
Motivi ed argomenti principali                                                  apparecchi riceventi per la televisione del tipo comune-
                                                                                mente in commercio.
In sostanza, la ricorrente sostiene che il Tribunale di primo
grado abbia errato in diritto in quanto:                                    2) In caso di soluzione negativa della questione sub 1), se la
                                                                                nozione di «parti», di cui alla voce NC 8529 o alla nota 2,
                                                                                lett. b), della sezione XVI della nomenclatura combinata,
a) ha negato alla British Steel un equo processo entro un
                                                                                nella versione in vigore tra il 1990 e il 1992, sia
    termine ragionevole, contrariamente a quanto previsto
                                                                                da interpretare nel senso che essa ricomprenda anche
    dall’art. 6 della Convenzione europea per la protezione dei
                                                                                apparecchi come i ricevitori satellitari descritti nella moti-
    diritti dell’uomo;
                                                                                vazione della presente ordinanza, e se tali apparecchi siano
                                                                                pertanto riconducibili, nonostante tale nota 2, lett. b),
b) ha concluso che la decisione in causa era stata adottata e                   della sezione XVI della nomenclatura combinata, alla voce
    autenticata in conformità delle norme e delle procedure                     doganale 8529.
    previste;
c) ha qualificato i fatti in causa come accordi o pratiche
    concordate vietati dall’art. 65, n. 1, CECA malgrado le
    proprie conclusioni quanto alla natura ed allo scopo dei
    contatti tra le imprese nell’ambito del sistema di controllo
    della Commissione e in contrasto con il significato del-
    l’art. 65, n. 1;
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
d) ha concluso, trascurando i diritti della difesa, che nel corso           nal Supremo, Sala del Contenzioso-Amministrativo,
    della procedura amministrativa la Commissione aveva                     Sezione Terza, con ordinanza 12 maggio 1999, nella causa
    fornito alla British Steel sufficienti informazioni sul ruolo           Asociación Profesional de Empresas Navieras de Lı́neas
    attribuitole nella vicenda e svolto un’indagine adeguata su             Regulares (ANALIR), Isleña de Navegación S.A. (ISNASA),
    tale ruolo;                                                             Fletamentos de Baleares S.A. e Unión Sindical Obrera
                                                                                       (USO) contro Administración del Estado
e) ha concluso che la decisione in causa era adeguatamente
    motivata quanto all’ammenda inflitta alla British Steel;                                         (Causa C-205/99)
f) non ha, in violazione dell’art. 33 del Trattato, annullato la                                      (1999/C 204/67)
    decisione in causa nella parte in cui accertava a carico
    della British Steel violazioni dell’art. 65, n. 1, anteriori al
    1o luglio 1988.                                                         Con ordinanza 12 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 31 maggio 1999, nella causa Asociación Profesio-
                                                                            nal de Empresas Navieras de Lı́neas Regulares (ANALIR), Isleña
(1) GU L 116 del 6.5.1994, pag. 1.                                          de Navegación S.A. (ISNASA), Fletamentos de Baleares S.A. e
                                                                            Unión Sindical Obrera (USO) e Administración del Estado,
                                                                            il Tribunal Supremo, Sala del Contenzioso-Amministrativo,
                                                                            Sezione Terza, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                            Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 204/34                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           17.7.1999
1) Se il combinato disposto dell’art. 4 e dell’art. 1 del Regola-           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     mento del Consiglio 7 dicembre 1992, n. 3577 (1), concer-              tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 1o giugno
     nente l’applicazione del principio della libera prestazione                                            1999
     dei servizi ai trasporti marittimi fra Stati membri (cabotag-
     gio marittimo), possa interpretarsi nel senso che consenta                                       (Causa C-210/99)
     di assoggettare la prestazione di servizi di cabotaggio
     insulare, da parte delle imprese che provvedono alla                                              (1999/C 204/69)
     navigazione su linee marittime regolari, all’ottenimento di
     una previa autorizzazione amministrativa.                              Il 1o giugno, la Commissione delle Comunità europee, rappre-
                                                                            sentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere giuridico,
2) In caso di risposta affermativa alla prima questione, se la              in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
     concessione e il mantenimento in vigore della suddetta                 presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
     autorizzazione amministrativa possano dipendere dal sod-               Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     disfacimento di condizioni, quali l’adempimento di obbli-              Comunità europee un ricorso contro il Granducato del Lussem-
     ghi tributari o previdenziali, distinte da quelle elencate             burgo.
     all’art. 4, n. 2, del suddetto Regolamento.
                                                                            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
3) Se l’art. 4, n. 1, del Regolamento 3577/92 possa interpre-               Corte voglia:
     tarsi nel senso che consenta di imporre ad imprese di
     navigazione, relativamente ad una medesima rotta o                     1. dichiarare che non avendo adottato e/o non avendo
     tragitto marittimi, obblighi di servizio pubblico, e contem-                comunicato le disposizioni legislative, regolamentari ed
     poraneamente di stipulare con altre imprese contratti di                    amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
     servizi pubblico — ai sensi dell’art. 2, n. 3, del Regolamen-               Consiglio 19 giugno 1995, 95/18/CE, relativa alle licenze
     to — volti all’effettuazione del medesimo servizio regolare                 delle imprese ferroviarie (1), il Granducato del Lussemburgo
     di navigazione da o per le isole, o tra di esse.                            è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza di
                                                                                 detta direttiva.
(1) GU L 364 del 12.12.1992, pag. 7.                                        2. condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
                                                                            I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
                                                                            nella causa C-168/99 (2); il termine impartito dall’art. 16, n. 2,
                                                                            della direttiva è scaduto il 27 giugno 1997.
                                                                            (1) GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70.
                                                                            (2) V. la stessa GU, p. 28.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-
beitsgericht di Bonn, con ordinanza 22 aprile 1999, nella
       causa Birgit Frings contro Blendermann GmbH
                           (Causa C-209/99)
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                            (1999/C 204/68)                                 tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 1o giugno
                                                                                                            1999
Con ordinanza 22 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria                                             (Causa C-211/99)
della Corte il 1o giugno 1999, nella causa Birgit Frings e
Blendermann GmbH, l’Arbeitsgericht di Bonn ha sottoposto                                               (1999/C 204/70)
alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
questione pregiudiziale:
                                                                            Il 1o giugno 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere giuri-
Se contrasti con il divieto di discriminazione indiretta in                 dico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
base al sesso sancito dal diritto comunitario il fatto che                  presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
l’applicazione nazionale della legge sulla tutela dei lavoratori            Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
in materia di licenziamento (Kündigungsschutzgesetz) produca                Comunità europee un ricorso contro il Granducato del Lussem-
il risultato che, in caso di riduzione della necessità di posti di          burgo.
lavoro determinata da motivi aziendali, la scelta delle persone
da lincenziare, in base a considerazioni di ordine sociale, tra             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
lavoratori occupati a tempo pieno e lavoratori occupati a                   Corte voglia:
tempo parziale non può aver luogo, nonostante la disponibilità
del lavoratore o della lavoratrice a tempo parziale ad occupare             1. dichiarare che non avendo adottato e/o non avendo
un posto di lavoro a tempo pieno, per insussistenza di                           comunicato le disposizioni legislative, regolamentari ed
comparabilità, qualora il datore di lavoro abbia adottato                        amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva
una decisione di organizzazione aziendale che prevede la                         del Consiglio 19 giugno 1995, 95/18/CE, riguardante la
conservazione dei posti di lavoro a tempo pieno già occupati.                    ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e la
                                                                                 riscossione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura (1), il
                                                                                 Granducato del Lussemburgo è venuto meno agli obblighi
                                                                                 impostigli da tale direttiva.