CELEX: 62020TN0718
Language: it
Date: 2020-12-05 00:00:00
Title: Causa T-718/20: Ricorso proposto il 5 dicembre 2020 — WIZZ Air Hungary / Commissione

15.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 53/46
            
         
      Ricorso proposto il 5 dicembre 2020 — WIZZ Air Hungary / Commissione
      (Causa T-718/20)
      (2021/C 53/62)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: WIZZ Air Hungary Légiközlekedési Zrt. (WIZZ Air Hungary Zrt.) (Budapest, Ungheria) (rappresentanti: E. Vahida, S. Rating e I. Metaxas-Maranghidis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione (UE) della Commissione europea del 24 febbraio 2020 sull’aiuto di Stato SA.56244 — Rescue aid to Tarom (1); e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che l’aiuto di Stato in favore della Tarom non risponderebbe al requisito di compatibilità di cui agli Orientamenti della Commissione europea per il salvataggio e la ristrutturazione (2) per quanto concerne la necessità che l’aiuto di Stato contribuisca ad un obiettivo di reale interesse comune, dato che la Commissione avrebbe omesso di esaminare la rilevanza della Tarom nei mercati del trasporto aereo nazionale e internazionale e la probabilità di una sostituzione della Tarom.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che l’aiuto di Stato non soddisferebbe il criterio di compatibilità «una tantum» degli Orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione, dal momento che il precedente periodo di ristrutturazione della Tarom si sarebbe protratto fino al 2019, vale a dire meno di dieci anni prima che la Commissione europea approvasse nuovi aiuti di Stato alla Tarom con la sua decisione del 24 febbraio 2020.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la Commissione non avrebbe avviato un procedimento di indagine formale nonostante le gravi difficoltà incontrate e avrebbe violato i diritti processuali della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione da parte della Commissione dell’obbligo di motivare la propria decisione.
               
            
         (1)  GU 2020, C 310, pag. 3.
      
         (2)  Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (GU 2014, C 249, pag. 1).