CELEX: 32013B0614
Language: it
Date: 2013-04-17 00:00:00
Title: 2013/614/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ARTEMIS per l’esercizio 2011

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/334
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 17 aprile 2013
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ARTEMIS per l’esercizio 2011
   (2013/614/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune ARTEMIS relativi all’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune ARTEMIS relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7-0040/2013),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (3), in particolare l’articolo 208,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune ARTEMIS per l’attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0087/2013),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell’impresa comune ARTEMIS per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell’impresa comune ARTEMIS, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
         
      
   
   
      (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 1.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 17 aprile 2013
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ARTEMIS per l’esercizio 2011
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune ARTEMIS relativi all’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune ARTEMIS relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7-0040/2013),
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (3), in particolare l’articolo 208,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune ARTEMIS per l’attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0087/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’impresa comune ARTEMIS (di seguito «impresa comune») è stata costituita nel dicembre 2007 per un periodo di 10 anni con l’obiettivo di definire e attuare un’«agenda di ricerca» per lo sviluppo di tecnologie essenziali per i sistemi informatici incorporati in vari settori d’applicazione, al fine di rafforzare la competitività europea e la sostenibilità e permettere l’emergere di nuovi mercati e di nuove applicazioni sociali;
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma nell’ottobre 2009;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli circa l’affidabilità dei conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti dell’impresa comune;
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che il contributo massimo dell’Unione all’impresa comune per il periodo di 10 anni è pari a 420 000 000 EUR, a carico del bilancio del settimo programma quadro di ricerca;
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  1.
               
               
                  osserva che il bilancio iniziale per il 2011 comprendeva stanziamenti operativi per un importo di 46,6 milioni di EUR e che è stato adottato un bilancio rettificativo che riduce gli stanziamenti operativi a 18 600 000 EUR; osserva inoltre che il tasso di utilizzo degli stanziamenti di impegno operativi, a seguito della riduzione degli stanziamenti operativi a 18 600 000 EUR, era del 100 %, mentre il tasso relativo agli stanziamenti di pagamento era del 51 %;
               
            
                  2.
               
               
                  è preoccupato per il fatto che i conti annuali dell’impresa comune sono stati oggetto di un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle relative operazioni da parte della Corte dei conti a causa dell’incapacità dell’impresa comune di valutare se la strategia di audit ex post fornisca una garanzia sufficiente in merito alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti; invita l’impresa comune a fornire all’autorità di discarico un piano d’azione al fine di ovviare alla possibile mancanza di garanzia; si attende che la Corte dei conti mediante i suoi audit indipendenti sia in grado di fornire all’autorità di discarico il proprio parere concernente l’efficacia della strategia di audit ex post dell’impresa comune;
               
            
                  3.
               
               
                  rammenta che l’impresa comune nel 2010 ha adottato una strategia di audit ex post che rappresenta uno strumento chiave per valutare la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti e che tale strategia è attuata a partire dal 2011; osserva che l’audit delle dichiarazioni di spesa dei progetti è stato delegato alle autorità di finanziamento nazionali (AFN) degli Stati membri, tuttavia gli accordi amministrativi conclusi con le AFN non contengono le modalità pratiche per l’esecuzione di tali audit; osserva altresì che, stando all’impresa comune, i diversi piani di finanziamento e le norme nazionali in vigore nei vari Stati membri fanno sì che gli audit ex post siano realizzabili solo per progetti conclusi e chiede di essere informato circa i risultati degli audit svolti; ribadisce la necessità che l’impresa comune migliori senza indugio la qualità delle sue verifiche ex ante, in particolare in relazione alla gestione delle sovvenzioni, e chiede che l’autorità di discarico sia informata dei risultati delle successive procedure di audit ex post condotte dall’impresa comune;
               
            
                  4.
               
               
                  rileva che, contrariamente al regolamento finanziario dell’impresa comune, il bilancio 2011 dell’impresa stessa non rispecchia gli stanziamenti di pagamento dissociati per le spese operative;
               
            
                  5.
               
               
                  si rammarica del tasso di esecuzione relativamente basso per gli stanziamenti di pagamento operativi, che era pari all’86 %, al 53 % e al 18 % rispettivamente per gli inviti a presentare proposte 2008, 2009 e 2010; osserva i ritardi, a livello degli Stati membri, nella firma delle convenzioni di sovvenzione nazionali; è preoccupato per il basso tasso di esecuzione del bilancio così come per le operazioni sottostanti dell’impresa comune; invita a presentare una relazione dettagliata in merito a tali carenze, la quale contenga proposte specifiche per un graduale miglioramento del tasso di esecuzione;
               
            
                  6.
               
               
                  deplora il fatto che la Grecia si stia servendo dei fondi strutturali dell’Unione per erogare i propri contributi nazionali ai beneficiari greci dei progetti ARTEMIS anziché attingere a fondi nazionali e che l’impresa comune abbia accettato il proseguimento della partecipazione della Grecia ai progetti ARTEMIS, ma non eroghi alcun finanziamento ai beneficiari greci in quanto, conformemente al regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (6), una spesa cofinanziata dai fondi strutturali dell’Unione non può beneficiare dell’intervento di un altro strumento finanziario dell’UE; invita la Commissione a informare quanto prima l’autorità di discarico circa la legittimità di tale situazione;
               
            
                  7.
               
               
                  rileva che, secondo le conclusioni della Corte dei conti, l’impresa comune sta utilizzando riporti non automatici di stanziamenti di pagamento all’esercizio successivo, tuttavia senza una decisione del consiglio di direzione, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento finanziario, e che non viene inoltre operata alcuna distinzione fra stanziamenti di pagamento riportati da esercizi precedenti e stanziamenti di pagamento dell’esercizio in corso;
               
            
         Inviti a presentare proposte
      
      
                  8.
               
               
                  prende nota del fatto che l’attuazione effettiva e il valore previsto degli inviti a presentare proposte ammontano solamente a 244 000 000 EUR, che equivale al 58 % della dotazione di 420 000 000 EUR prevista per le spese operative;
               
            
         Sistemi di controllo interno
      
      
                  9.
               
               
                  riconosce che nel 2011 l’impresa comune ha intensificato gli sforzi intesi a stabilire e attuare efficaci procedure finanziarie, contabili e di controllo della gestione; rileva che il contabile ha convalidato i sistemi contabili e finanziari utilizzati, ma non ha ancora convalidato i relativi processi operativi che forniscono informazioni finanziarie, in particolare quello da cui provengono informazioni finanziarie sulla convalida e il pagamento delle dichiarazioni di spesa trasmesse dalle autorità nazionali; rammenta che sono necessari ulteriori interventi, specialmente in relazione alle norme di controllo interno, e che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma nell’ottobre 2009;
               
            
         Audit interno
      
      
                  10.
               
               
                  rileva che alla fine del 2011 la struttura di audit interno dell’impresa comune non era ancora stata istituita; ricorda che il servizio di audit interno della Commissione è il revisore interno dell’impresa comune sin dal 2010 e ha svolto una valutazione dei rischi, e che un piano di audit strategico per il periodo 2012-2014 è stato presentato al consiglio di direzione dell’impresa comune; riconosce che, tenuto conto delle dimensioni dell’impresa comune, il servizio di audit interno della Commissione svolgerà altresì il ruolo di struttura di audit interno;
               
            
                  11.
               
               
                  osserva che il regolamento finanziario dell’impresa comune non è stato ancora modificato formalmente per includervi le disposizioni relative ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto concerne il bilancio generale nel suo insieme;
               
            
         Relazione annuale di attività
      
      
                  12.
               
               
                  prende atto che la relazione annuale di attività fornisce informazioni sui risultati delle operazioni dell’impresa comune, tuttavia non comprende una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia del sistema di controllo interno e presenta le seguenti debolezze:
                  
                              —
                           
                           
                              la mancanza di informazioni sufficienti sull’attuazione della strategia di audit ex post non consente di stabilire se questo controllo fondamentale funzioni efficacemente e avrebbe dovuto dar luogo all’emissione di una riserva,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              non viene fornita alcuna informazione sulla convalida parziale da parte del contabile dei sistemi contabili e finanziari,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              vi sono divergenze inspiegabili fra i dati sull’esecuzione del bilancio riportati nella tabella concernente gli stanziamenti di pagamento della relazione annuale di attività e i dati sull’esecuzione del bilancio che figurano nei conti definitivi;
                           
                        
            
         Altre questioni in materia di gestione
      
      
                  13.
               
               
                  osserva che nel 2011 l’impresa comune ha messo a punto una piano di continuità operativa e ha compiuto passi avanti nella formalizzazione delle politiche di sicurezza in campo informatico, tuttavia sono necessari ulteriori sforzi per portare a termine il piano di ripristino in caso di disastro (DRP);
               
            
                  14.
               
               
                  deplora che, contrariamente a quanto stabilito dal regolamento finanziario dell’impresa comune, le AFN non abbiano ancora dichiarato eventuali interessi bancari prodotti dai prefinanziamenti;
               
            
                  15.
               
               
                  plaude alla firma, avvenuta in data 3 febbraio 2012, dell’accordo sulla sede, stipulato fra l’impresa comune e le autorità belghe per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità nonché altre forme di supporto da fornire;
               
            
         Altre questioni
      
      
         Eventuale fusione con ENIAC
      
      
                  16.
               
               
                  ritiene che vada realizzata un’analisi costi/benefici di una fusione con ENIAC e che il Parlamento europeo debba essere informato dei risultati di tale valutazione; è del parere che la relazione debba sottolineare i possibili vantaggi e svantaggi di tale eventuale fusione;
               
            
                  17.
               
               
                  ribadisce il suo invito alla Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sulle problematiche comuni dovute alla natura delle imprese comuni, che dovrebbero essere affrontate dalle imprese comuni unitamente ai loro partner, onde garantire il loro valore aggiunto e l’esecuzione efficiente dei programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che detta relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia della costituzione e della struttura delle imprese comuni.
               
            
         (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 1.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.
      
         (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
      
         (6)  GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25.