CELEX: E2017P0008
Language: it
Date: 2017-09-25 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA, presentata in data 25 settembre 2017 dall’Oslo tingrett nella causa Henrik Kristoffersen/Federazione norvegese di sci (Causa E-8/17)

25.1.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 27/22
            
         Domanda di parere consultivo della Corte EFTA, presentata in data 25 settembre 2017 dall’Oslo tingrett nella causa Henrik Kristoffersen/Federazione norvegese di sci
   (Causa E-8/17)
   (2018/C 27/10)
   Con lettera del 25 settembre 2017 l’Oslo tingrett (tribunale distrettuale di Oslo) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la cancelleria della Corte il 25 settembre 2017, in relazione alla causa Henrik Kristoffersen contro Federazione norvegese di sci in merito ai seguenti quesiti:
   
               1.
            
            
               Quali criteri giuridici devono essere particolarmente sottolineati nel valutare se il sistema di controllo e di approvazione preventivo dei singoli contratti, applicato da una federazione sportiva nazionale per i contratti di sponsorizzazione di questo tipo — prima che i diritti di marketing siano trasferiti dalla federazione — è considerato una restrizione alla libera prestazione dei servizi nei confronti dell’atleta ai sensi dell’articolo 36 dell’accordo SEE o della direttiva 2006/123/CE (la direttiva «Servizi»)?
               
                           a)
                        
                        
                           In che misura è applicabile il criterio della restrizione precedentemente descritto dalla Corte di giustizia dell’Unione europea per il quadro normativo che disciplina lo sport, in particolare, nella causa C-51/96? L’articolo 16 della direttiva sui servizi o altre disposizioni di tale direttiva comportano modifiche ai criteri di restrizione?
                        
                     
         
               2.
            
            
               Quali criteri giuridici devono essere particolarmente sottolineati nel valutare se il rifiuto concreto da parte di una federazione sportiva nazionale dell’approvazione dei contratti individuali di sponsorizzazione conclusi da atleti della squadra sportiva nazionale — in modo che i diritti relativi ai marchi interessati continuino ad appartenere alla federazione— sia considerato una restrizione alla libera prestazione dei servizi nei confronti dell’atleta ai sensi dell’articolo 36 dell’accordo SEE o della direttiva 2006/123/CE (la direttiva «Servizi»)?
               
                           a)
                        
                        
                           Quale importanza potrà avere sulla valutazione il fatto che la federazione sportiva nazionale aveva già stipulato un contratto valido con lo sponsor principale della squadra nazionale per l’esposizione del logo del marchio in questione sui caschi/copricapo? Ha rilevanza nella valutazione della questione se esiste una restrizione, o, in via sussidiaria, nella valutazione della questione se esistano motivi oggettivi e sufficienti per il rifiuto?
                        
                     A condizione che una restrizione sia considerata esistente;
            
         
               3.
            
            
               Può il regolamento congiunto (regime di approvazione) della federazione sportiva nazionale per il potenziale utilizzo da parte degli atleti di marchi in un singolo contratto costituire un’autorizzazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 6, della direttiva 2006/123/CE (direttiva servizi)?
               
                           a)
                        
                        
                           In tal caso, il sistema di omologazione è disciplinato dagli articoli 9 e 10 del capitolo III — in materia di libertà di stabilimento per i prestatori di servizi — per un cittadino norvegese selezionato per la squadra nazionale che esercita un’attività finanziaria in relazione alla sua partecipazione nella squadra nazionale soggetta al quadro normativo della federazione sportiva nazionale? O il regime di aiuti è disciplinato dall’articolo 16? In via sussidiaria, quali sono i criteri giuridici per determinare correttamente l’articolo applicabile?
                        
                     
         
               4.
            
            
               Nella valutazione della legittimità del regime — sia ai sensi dell’articolo 36 dell’accordo SEE, che degli articoli 9, 10 e 16 della direttiva sui servizi — il giudice nazionale deve prendere in considerazione le disposizioni dei regolamenti e il rifiuto deve essere considerato in via separata, o deve altresì prendere in considerazione:
               
                           —
                        
                        
                           i motivi della federazione per mantenere i diritti di marketing, tenuto conto anche il finanziamento di squadre nazionali e che il reddito è impiegato in altro modo?
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la possibilità per l’atleta di impegnarsi in attività finanziarie, compresi i diritti a stipulare contratti di sponsorizzazione con i produttori di apparecchiature e tutti gli altri contratti di marketing?
                        
                     
                           —
                        
                        
                           se, alla luce di ciò, il regime di autorizzazione o il rifiuto di concedere il consenso sia validamente giustificato e proporzionale.
                        
                     
         
               5.
            
            
               Quali siano le conseguenze sulla legittimità della valutazione a causa del fatto che l’approvazione dei singoli appalti relativi a tali marchi è soggetta alla libera discrezionalità della federazione?
            
         
               6.
            
            
               Quali sono i requisiti procedurali eventuali previste, all’articolo 13 della direttiva 2006/123/CE o all’articolo 36 dell’accordo SEE per i lavori e le decisioni nell’ambito di un regime di approvazione della federazione sportiva nazionale per i singoli contratti di marketing (i contratti di sponsorizzazione) con marchi commerciali, e quali sono le conseguenze ai sensi del diritto SEE di inosservanza di tali requisiti procedurali?