CELEX: 51985PC0230(01)
Language: it
Date: 1985-06-25
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA NORMALIZZAZIONE NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL' NORMALIZZAZIONE NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL' INFORMAZIONE E DELLE TELECOMUNICAZIONI INFORMAZIONE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

12.9.85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 232/3
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla normalizzazione nel campo delle tecnologie del-
                                             l'informazione e delle telecomunicazioni
                                                         COM(85) 230 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 maggio 1985)
                                                           (85/C 232/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  presente direttiva, la Commissione può elaborare man-
                                                                      dati volti a lanciare, di concerto e ad uno stadio prelimi-
                                                                      nare, i lavori di normalizzazione d'interesse comune;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare gli articoli 100 e 213,
                                                                      considerando che tale direttiva deve essere completata in
                                                                      modo che nel settore delle tecnologie dell'informazione e
vista la proposta della Commissione,                                  delle telecomunicazioni la Commissione e gli stati mem-
                                                                      bri siano informati fin dall'inizio della preparazione di
                                                                      norme tecniche e che la procedura di statu quo loro ap-
visto il parere del Parlamento europeo,                               plicabile deve essere emendata per poter affidare, ad or-
                                                                      ganismi tecnici competenti la preparazione di specifiche
                                                                      tecniche comuni o di norme europee;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che il settore delle telecomunicazioni a li-
considerando la specificità delle norme riguardanti le                vello di attività industriale e suo contributo all'efficacia
tecnologie dell'informazione e dei lavori necessari per               degli scambi di informazione attraverso la Comunità
elaborarle, in particolare:                                           hanno raggiunto una notevole importanza economica e
                                                                      che sono state formulate conclusioni dal Consiglio del
                                                                      17 dicembre 1984 in merito ad una politica comunitaria
— la complessità delle specificazioni tecniche e la preci-            delle telecomunicazioni;
    sione richiesta per assicurare gli scambi dei dati e l'in-
    terfunzionamento dei sistemi;
                                                                      considerando che la crescente importanza delle aree tec-
                                                                      niche comuni ai diversi settori interessati dalla normaliz-
— l'esigenza immediata di norme per evitare che, a                    zazione, in particolare alle tecnologie dell'informazione
    causa di eccessive lentezze, il ritmo dell'evoluzione             e alle telecomunicazioni, giustifica una stretta collabora-
    tecnologica renda i testi precocemente obsolescenti;              zione tra gli organismi di normalizzazione, i quali do-
                                                                      vranno pertanto trattare congiuntamente questi settori
                                                                      comuni;
— la necessità di garantire l'applicazione delle norme in-
    ternazionali su una base che le renda credibili a li-
    vello di utilizzazione pratica;                                   considerando che gli accordi recentemente conclusi dalla
                                                                      Commissione:
— l'importanza economica delle normalizzazione del
    processo di creazione di un mercato comunitario in                — nel quadro della dichiarazione comune di intenzioni
    questo settore;                                                       firmata con la Conferenza europea delle amministra-
                                                                          zioni delle poste e telecomunicazioni (CEPT),
considerando che la direttiva 83/189/CEE del Consi-
                                                                      — nel quadro degli orientamenti generali oggetto di un
glio (') permette alla Commissione, agli stati membri e
                                                                          accordo con l'organizzazione comune europea di
agli enti di normalizzazione di venire informati delle in-
                                                                          normalizzazione C E N / C E N E L E C ,
tenzioni degli altri enti di normalizzazione di elaborare
una norma o di modificarla e che, conformemente alla
                                                                      permettono ora di affidare a questi organismi tecnici spe-
O GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.                                cializzati i lavori di preparazione di norme e di specifica-
 ---pagebreak--- N. C 232/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      12.9. 85
zioni tecniche comuni attinenti a questi due settori, salvo             7. norma di sviluppo: una norma che presenta un suffi-
alcune procedure eventualmente necessarie;                                 ciente grado di stabilità, proposta dagli organismi di
                                                                           uniformazione con i quali la Comunità ha concluso
considerando che l'applicazione della direttiva del Consi-                 accordi, sottoposta ad una verifica sperimentale
glio concernente la prima fase di attuazione del reci-                     prima di essere ufficialmente adottata come norma
proco riconoscimento dell'omologazione delle apparec-                      europea;
chiature per terminali di telecomunicazioni (') esige la
programmazione di tutto quanto riguarda l'elaborazione
                                                                        8. norma funzionale: una norma elaborata per fornire
di specificazioni tecniche comuni nel settore delle tele-
                                                                           una funzione più complessa, necessaria per rendere
comunicazioni;
                                                                           interfunzionanti i sistemi, generalmente ottenuta
                                                                           concatenando più norme di riferimento già adottate,
considerando che le ordinazioni delle pubbliche ammini-                    ed approvata conformemente alle disposizioni statu-
strazioni si prestano particolarmente bene all'applica-                    tarie degli organismi di uniformazione con i quali la
zione di norme e disposizioni tecniche e che la direttiva                  Comunità ha concluso degli accordi;
77/62/CEE del Consiglio (2) dere essere completata per
rafforzare il riferimento alla normalizzazione;
                                                                        9. documento d'armonizzazione: documento approvato
considerando che è opportuno costituire un comitato                        come tale conformemente alle disposizioni statutarie
permanente, i cui membri siano designati dagli stati                       degli organismi di uniformazione con i quali la Co-
membri, incaricato di assistere la Commissione nella de-                   munità ha concluso degli accordi;
finizione degli orientamenti e nella scelta delle priorità
per le attività previste,                                              10. prescrizione tecnica: le specificazioni tecniche, com-
                                                                           prese le disposizioni amministrative che ad esse si ap-
                                                                           plicano, la cui osservanza è obbligatoria de jure o de
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                           facto, per la commercializzazione o l'utilizzazione
                                                                           su tutto o gran parte del territorio di un stato mem-
                            Articolo 1                                     bro, ad eccezione di quelle fissate dalle autorità
                                                                           locali;
Ai sensi della presente direttiva si intende per:
  1. specificazione tecnica: la specificazione che figura in           11. certificazione di conformità: l'azione con la quale si
     un documento che definisce le caratteristiche richie-                 certifica, mediante un certificato o un contrassegno
     ste di un prodotto quali i livelli di qualità o di pro-               di conformità, che un prodotto o un servizio è con-
     prietà d'utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni,                  forme a determinate norme o ad altre specificazioni
     comprese le prescrizioni applicabili ad un prodotto                   tecniche;
     per quanto riguarda la terminologia, i simboli, le
     prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marchia-
     tura e l'etichettatura;                                           12. tecnologie dell'informazione : i sistemi, le apparecchia-
                                                                           ture, i componenti ed i programmi necessari per assi-
  2. specificazione tecnica comune: la specificazione tec-                 curare la trasmissione, il trattamento e la memoriz-
     nica preparata ai fini di garantirne l'applicazione                   zazione di informazioni in tutti i settori dell'attività
     uniforme in tutti gli stati membri della Comunità;                    umana (domestica, amministrativa, industriale, ecc.)
                                                                           e per la cui applicazione si ricorre in genere all'elet-
  3. norma: la specificazione tecnica approvata da un or-                  tronica o a tecniche connesse.
     ganismo riconosciuto ad attività normativa per appli-
     cazione ripetuta o continua, la cui osservanza non è
     obbligatoria;                                                                               Articolo 2
  4. norme per prove: le norme che riguardano esclusiva-               Nel settore dell'uniformazione delle tecnologie dell'in-
     mente metodi di prova, talvolta completate da altre               formazione e delle telecomunicazioni, con particolare ri-
     disposizioni quali quelle riguardanti il campiona-                guardo alla sezione vertente sull'elaborazione e l'applica-
     mento, l'uso di metodi statistici, l'ordine delle prove,          zione di norme e di specificazioni tecniche comuni,
     ecc.;                                                             secondo le procedure previste dagli articoli 4, 5 e 6, si
                                                                       svolgeranno le seguenti azioni a livello comunitario:
  5. norma internazionale: la norma adottata da un orga-
     nismo normativo internazionale;
                                                                       1. determinare regolarmente, almeno una volta all'anno
  6. norma europea: la norma approvata conformemente                      sulla base delle norme internazionali, i progetti di
     alle disposizioni statutarie degli organismi di unifor-              norme internazionali o documenti assimilabili a tali
     mazione con i quali la Comunità ha concluso degli                    norme, le esigenze prioritarie in materia di normaliz-
     accordi;                                                             zazione in vista dell'elaborazione ulteriore delle
                                                                          norme europee e delle specificazioni tecniche comuni
                                                                          che verrano ritenute necessarie per rendere possibili
(') Progetto di direttiva presentato congiuntamente.                      gli scambi di informazioni e rendere interfunzionanti i
(2) GU n. L 13 del 15. 1. 1977, pag. 1.                                   sistemi;
 ---pagebreak--- 12.9.85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 232/5
2. in base ai lavori di normalizzazione condotti a livello             perti sia dai mandati o da programmi riconosciuti di nor-
    internazionale :                                                    malizzazione, sia dai lavori affidati agli organismi tecnici
                                                                       specializzati nel settore delle telecomunicazioni al fine di
                                                                       stabilire specificazioni tecniche comuni.
    a) precisare e completare le norme e le raccomanda-
        zioni internazionali esistenti affinché la qualità
        della loro definizione garantisca la precisione ri-
        chiesta dagli utilizzatori per assicurare lo scambio            3.     Nel caso in cui con esistano norme europee o speci-
        di informazioni e l'interfunzionamento dei sistemi,             ficazioni tecniche comuni, e non siano stati affidati lavori
        preparando se necessario norme funzionali;                      di normalizzazione agli enti europei di normalizzazione
                                                                        o agli organismi tecnici specializzati nel settore della te-
                                                                        lecomunicazione, gli stati membri comunicano alla Com-
    b) provvedere direttamente all'elaborazione delle spe-              missione la propria intenzione di iniziare i lavori di ela-
        cificazioni tecniche suscettibili di essere oggetto sia         borazione di norme tecniche, eventualmente in forma di
        di norme europee che di prescrizioni tecniche al-               programmi, nei settori che fanno parte dell'ambito di ap-
        lorché manchi una normalizzazione a livello inter-              plicazione della presente direttiva; ciò allo scopo di per-
        nazionale o lo giustifichi l'eccessiva lentezza delle           mettere gli scambi di informazione e di rendere interfun-
        procedure di normalizzazione;                                   zionanti i sistemi che sono richiesti e che corrispondono
                                                                        alle priorità stabilite dalla Commissione, sentito il parere
                                                                        del comitato, come previsto all'articolo 6.
    e) facilitare l'applicazione delle norme e delle specifi-
        cazioni comuni in particolare attraverso:
                                                                        La Commissione informa immediatamente gli altri stati
        — la verifica di conformità dei prodotti e dei                  membri e li invita a comunicare il proprio interesse per
            servizi alle norme e alle specificazioni tecniche           l'elaborazione di una norma europea o di un documento
            comuni, preferibilmente sulla base di norme di              che conduca alla fissazione di specificazioni tecniche co-
            prova,                                                      muni.
             la certificazione di conformità alle norme e alle
             specificazioni tecniche comuni secondo proce-              La Commissione, entro e non oltre 3 mesi dalla notifica
             dure opportunamente armonizzate,                           delle intenzioni dello stato membro, e previa consulta-
                                                                        zione del comitato die cui all'articolo 6, può affidare un
                                                                        mandato agli enti di normalizzazione europei, o doman-
             l'organizzazione di dimostrazioni per speri-               dare agli organismi tecnici specilizzati nel settore delle
             mentare le norme in corso di preparazione al               telecomunicazioni di intraprendere i lavori di elabora-
             fine di attestarne la credibilità;                         zione di specificazioni tecniche comuni.
     d) promuovere l'applicazione delle norme e delle spe-
        cificazioni tecniche comuni attinenti alle tecnologie           4.     Se, allo scadere del termine fissato per l'esecuzione
        dell'informazione e alle telecomunicazioni nelle                dei lavori nell'ambito dei mandati affidati agli enti di
        ordinazioni delle pubbliche amministrazioni.                    normalizzazione o allo scadere del termine fissato per
                                                                        l'elaborazione di specificazioni tecniche comuni, i lavori
                                                                         non hanno conseguito l'elaborazione delle specificazioni
Gli obiettivi specifici e le azioni previste sono definiti in           tecniche richieste o se, alle fine del periodo di tre mesi di
allegato. Detto allegato potrà essere modificato su parere               cui al paragrafo 3, terzo comma, non sono state prese
del comitato di cui all'articolo 6; si procederà al suo                  decisioni volte ad affidare l'elaborazione di norme euro-
aggiornamento almeno una volta ogni tre anni.                            pee o di specificazioni tecniche comuni ad enti europei
                                                                         di normalizzazione o agli organismi tecnici specializzati
                                                                         nel settore della telecomunicazione, lo stato membro è
                             Articolo 3                                  libero di elaborare le regole tecniche di cui ai paragrafi 2
                                                                         e 3 nel rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva
 1.     Nell'elaborazione delle norme tecniche per i settori             83/189/CEE.
contemplati dalla presente direttiva, gli stati membri
fanno riferimento alle norme europee e alle specifica-
zioni tecniche comuni qualora esse coprano, anche par-
zialmente, specificazioni tecniche necessarie alla fissa-
                                                                                                   Articolo 4
zione di queste norme tecniche.
                                                                         La Commissione, tenendo conto della procedura di in-
                                                                         formazione di cui alla direttiva 83/189/CEE e previa
2.      Gli stati membri si astengono dall'elaborare norme               consultazione dei comitati di cui all'articolo 6, determina
tecniche nei settori contemplati dalla presente direttiva                le esigenze prioritarie della Comunità nei settori conte-
qualora le specificazioni tecniche riguardino aspetti co-                nuti dalla presente direttiva in materia di norme e di
 ---pagebreak--- N . C 232/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      12.9.85
specificazioni tecniche comuni, di verifica di conformità            nelle ordinazioni pubbliche concluse nei settori delle
a tali norme o specificazioni tecniche comuni. Essa stabi-           tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni e
lisce i programmi corrispondenti a tali esigenze per affi-            affinché gli scambi di informazioni che rivestono un inte-
dare i lavori tecnici agli organismi tecnici competenti se-          resse pubblico avvengano sulle base di tali norme o speci-
condo le seguenti modalità:                                          ficazioni tecniche comuni.
a) nel settore delle tecnologie dell'informazione di com-
                                                                      L'applicazione di questo articolo tiene conto delle neces-
    petenza degli enti europei di normalizzazione, la
                                                                     sità di continuità di funzionamento dei sistemi e del loro
    Commissione, previa consultazione del comitato di
                                                                      ampliamento durante il periodo di transizione necessario
    cui all'articolo 6, incarica questi organismi di eseguire
                                                                     per l'adeguamento al progresso tecnico.
    i lavori necessari per preparare se del caso, le norme
    europee corrispondenti;
                                                                      Queste disposizioni modificano l'applicazione dell'arti-
b) nel settore delle telecomunicazioni, la Commissione,              colo 7 della direttiva 77/62/CEE sugli appalti di appa-
    previa consultazione del comitato di cui all'articolo 6,         recchiature nel settore dell'informatica.
    chiede agli organismi tecnici specializzati di elaborare
    le specificazioni tecniche comuni entro i termini fis-
    sati, secondo la procedura prevista all'articolo 5 della
    direttiva . . .;                                                                            Articolo 6
                                                                      È costituito un comitato permanente, con l'incarico di
e) nel settore comune alle tecnologie dell'informazione e            coadiuvare la Commissione nel perseguimento degli
    alle telecomunicazioni, la Commissione, previa con-               obiettivi e per svolgere le azioni definite alla presente di-
    sultazione del comitato di cui all'articolo 6, chiede            rettiva, composto da rappresentanti designati dagli stati
    agli enti europei di normalizzazione e agli organismi             membri che possono farsi assistere da esperti o da consu-
    tecnici specializzati nel settore delle telecomunica-             lenti, e presieduto da un rappresentante della Commis-
    zioni di presentarle, entro tre mesi, una proposta con-           sione.
    giunta di organizzazione dei lavori nella quale si
    tenga conto:
                                                                      Il comitato è consultato dalla Commissione per la defini-
                                                                      zione degli orientamenti generali, l'analisi delle esigenze,
    — del grado di convergenza da fornire,                            la determinazione delle priorità comunitarie, la fissa-
                                                                      zione dei programmi, la verifica di conformità alle
                                                                      norme e alle specificazioni tecniche comuni ed altri argo-
    — della partecipazione di esperti dei settori associati,         menti che siano in relazione con la normalizzazione nei
                                                                      settori delle tecnologie dell'informazione, delle teleco-
                                                                      municazioni e degli aspetti tecnici comuni.
    — dell'individuazione del contesto generale nel quale
         saranno svolti i lavori.
                                                                      La Commissione assicura il coordinamento dei lavori del
                                                                      comitato con le attività dei comitati esistenti nei settori
    Dopo aver ricevuto questa proposta, la Commissione                connessi, eventualmente mediante riunioni congiunte so-
    affida i lavori da svolgere secondo le modalità di cui            prattutto òu gìi argomenti che presentino aspetti tecnici
    ai punti a) e b) in funzione della necessità di staHilc           comuni.
    delle norme europee o delle specificazioni tecniche
    comuni.
                                                                                                Articolo 7
                            Articolo 5                                1.    Il comitato si riunisce almeno due volte all'anno.
La Commissione controlla che le norme, i documenti di
armonizzazione e le specificazioni tecniche comuni così
determinate siano applicate in tutti i progetti e pro-                2.    Il comitato stabilisce il proprio regolamento di pro-
grammi della Comunità, comprese le ordinazioni delle                  cedura.
pubbliche amministrazioni finanziate dal bilancio comu-
nitario.
                                                                      3.    I lavori del comitato e le informazioni da sottopor-
                                                                     gli hanno carattere riservato. Tuttavia, prendendo le ne-
Gli stati membri prendono le misure necessarie affinché               cessarie precauzioni, il comitato e le amministrazioni na-
si faccia riferimento alle norme europee, ai documenti di             zionali possono consultare persone fisiche o giuridiche
armonizzazione e alle specificazioni tecniche comuni                  appartenenti al settore privato.
 ---pagebreak--- 12.9.85                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 232/7
                             Articolo 8                                                                     Articolo 9
La Commissione presenta ogni due anni al Parlamento e                       Gli stati membri prendono le misure necessarie per con-
al Consiglio una relazione sullo stato d'avanzamento                        formarsi alla presente direttiva entro e non oltre il . . . (')
delle azioni di normalizzazione nel campo delle tecnolo-                    e ne informano immediatamente la Commissione.
gie dell'informazione. Tale relazione deve indicare la                                                          . .
                                                                                                             r lC0
modalità d'attuazione delle azioni di normalizzazione                                                              °
nella Comunità, i risultati ottenuti, la loro applicazione                  Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.
agli appalti pubblici ed in particolare la loro portata pra-
tica in fatto di certificazione.                                           ( .) T r e m e s i dopo l'approvazione della direttiva.
                                                               ALLEGATO (')
              AZIONI DI NORMALIZZAZIONE NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE
                                                     E DELLE TELECOMUNICAZIONI
               1. Obiettivi
                  a) Contribuire all'integrazione del mercato interno comunitario nel settore delle tecnologie dell'infor-
                     mazione e delle telecomuicazioni.
                  b) Migliorare le condizioni concorrenziali permettendo ai vari costruttori di rendere compatibili le loro
                     apparecchiature sulla base di norme internazionali o di specificazioni tecniche precise e la cui accessi-
                     bilità è garantita a tutti.
                  e) Facilitare Io scambio di informazioni attraverso la Comunità riducendo gli ostacoli posti dalle incom-
                     patibilità derivante dalla mancanza di norme o dall'esistenza di norme imprecise.
                  d) Fare in modo che si tenga conto delle esigenze degli utilizzatori offrendo loro la più ampia libertà di
                     collegare i loro sistemi su basi che garantiscano un sufficiente livello di interfunzionalità e quindi il
                     raggiungimento di migliori prestazioni a più basso costo.
                  e) Promuovere l'applicazione delle norme e delle specificazioni tecniche comuni alle ordinazioni delle
                     amministrazioni pubbliche.
              2. Descrizione delle azioni e dei lavori da intraprendere
                  2.1. Elaborazione dei programmi di lavoro e determinazione delle priorità
                       L'elaborazione dei programmi di lavori e la definizione delle priorità tengono conto delle esigenze
                       della Comunità e dell'impatto economico di tali attività sugli utilizzatori e sui produttori. I compiti
                       da svolgere a questo livello comprendono in particolare :
                       2.1.1. Le azioni intese a raccogliere informazioni dettagliate in base ai programmi nazionali ed
                               internazionali, la presentazione di tali programmi in una forma che agevoli l'analisi compa-
                               rata e la redazione dei documenti di sintesi di cui il comitato ha bisogno per i suoi lavori.
                       2.1.2. La circolazione di tali informazioni, l'esame delle esigenze e la consultazione degli ambienti
                               interessati.
                       2.1.3. La sincronizzazione dei programmi di lavoro con le attività di normalizzazione internazio-
                               nale.
              O II presente allegato riprende in parte il contenuto tecnico dei capitoli 1.1 e 1.2 (Politica di normalizza-
                  zione' e contratti pubblici) dell'allegato della decisione 84/559/CEE riguardante le azioni generali nel
                  settore dell'informatica (GU n. L 308 del 27. 11. 1984).
 ---pagebreak--- N . C 232/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.9.85
                 2.1.4. La gestione amministrativa dei programmi di lavoro, l'elaborazione dei mandati dei contratti
                          e il controllo della loro esecuzione e della .trasposizione delle norme europee in norme na-
                          zionali.
                 2.1.5. La preparazione delle relazioni sull'esecuzione dei lavori e sui risultati pratici della loro ap-
                          plicazione.
            2.2. Esecuzione delle attività di normalizzazione nel campo delle tecnologie dell'informazione
                 L'esecuzione dei programmi di normalizzazione comporta la realizzazione di una serie di lavori
                 affidati al CEN/CENELEC è alla CEPT e che corrispondono alle diverse tappe richieste per
                 garantire la credibilità delle norme.
                 2.2.1. L'eliminazione dalle norme internazionali delle ambiguità e delle alternative che ne alterano
                          la funzione, che è quella di garantire gli scambi di informazione e l'interfunzionalità dei
                          sistemi.
                 2.2.2. L'elaborazione di norme di sviluppo, nei casi giustificati dall'eccessiva lentezza delle proce-
                          dure di normalizzazione internazionale, oppure l'elaborazione delle norme richieste nel qua-
                          dro comunitario qualora manchi una normativa internazionale in merito.
                 2.2.3. La definizione delle condizioni richieste per esigere lo stretto rispetto di una norma.
                 2.2.4. La messa a punto di norme funzionali o di specificazioni sufficientemente dettagliate per
                          garantire l'interfunzionalità dei sistemi che operano sulla base delle norme.
                 2.2.5. La gestione delle procedure d'indagine pubblica, l'adozione formale delle norme e il con-
                          trollo della loro trasposizione nelle normative nazionali.
                 2.2.6. L'elaborazione di norme per prove e l'organizzazione di procedure e di strutture che permet-
                          tano ai laboratori di prova di verificare la conformità alle norme su basi armonizzate.
            2.3. Attività riguardanti il settore delle telecomunicazioni
                 I lavori di normalizzazione nel settore delle telecomunicazioni comprendono due tipi di attività:
                 — i lavori relativi all'elaborazione di specificazioni tecniche comuni applicabili alle reti di teleco-
                      municazioni che sono talvolta indispensabili per fornire la base alle norme sulle tecnologie del-
                      l'informazione che dipendono da queste reti per gli scambi di informazione su lunghe distanze;
                      questi lavori corrispondono alle attività di armonizzazione nel settore delle telecomunicazioni;
                 — i lavori da svolgere nel settore comune alle tecnologie dell'informazione e alle telecomunica-
                      zioni richiedono una maggiore cooperazione tra gli enti tecnici ompetenti; questi lavori deb-
                      bono favorire le convergenze affinché le norme e le specificazioni tecniche comuni possano
                      essere attuate in modo armonizzato nel massimo di applicazioni possibili.
            2.4. Azioni complementari
                 Questa parte del programma comprende le azioni di sostegno diretto alle attività precedenti.
                 2.4.1. Le attività di metrologia specifiche al settore:
                          — strumenti di prova e di convalida,
                          — tecniche di descrizione formale,
                          — applicazioni di riferimento, in particolare nel caso delle applicazioni che richiedono l'uti-
                               lizzazione di norme funzionali basate sulla concatenazione di più norme.
                 2.4.2. Le istruzioni di impiego destinate all'utilizzatore finale.
                 2.4.3. L'organizzazione di dimostrazioni sulla interfunzionalità ottenuta a partire dalla norma. L'o-
                          biettivo principale di tale azione sarà di mettere a disposizione di diversi progetti i dispositivi
                           di prova e gli strumenti metrologici definiti al paragrafo 2.4.1 nonché la sperimentazione di
                           norme di sviluppo.
 ---pagebreak---  12.9.85                                         Gazzetta ufficiale.delle Comunità europee                                         N. C 232/9
                       2.4.4. La realizzazione di una struttura che accolga le convenzioni che esulano dal quadro della
                               normalizzazione industriale, che dipendono da accordi conclusi da determinati settori pro-
                               fessionali e contribuiscono a rendere più efficace lo scambio di informazioni (transazioni
                               delle agenzie di viaggio, monetica, informatizzazione dei documenti doganali, ecc.).
                       2.4.5. Le azioni da intraprendere nel settore dell'informatica applicata alla produzione e agli uffici
                               e in quello della microinformatica, in particolare per quanto riguarda la normalizzazione
                               delle interfacce.
                       2.4.6. Studi e progetti specifici all'attività di normalizzazione delle tecnologie dell'informazione.
               3. Azioni concernenti l'applicazione delle norme nei contratti pubblici
                  3.1. Determinare i metodi più efficaci per una immediata applicazione ai contratti pubblici delle norme
                       delle specificazioni tecniche elaborate nel quadro delle azioni.
                  3.2. Esaminare gli effetti sui contratti pubblici dell'applicazione integrale della normativa comunitaria in
                       materia, in particolare:
                       — comparare i progressi dell'industria europea in base alle azioni intraprese dagli stati membri nei
                           contratti pubblici riguardanti il settore dell'informatica;
                       — raccogliere i dati statistici necessari;
                       — contribuire a realizzare la parità di condizioni per quanto riguarda l'accesso delle imprese ai
                           contratti pubblici nella Comunità nell'ambito della direttiva 77/62/CEE del Consiglio, del
                           21 dicembre 1976, che coordina le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici di forni-
                           ture.
                  3.3. Coordinare gli sforzi nazionali nel settore della valutazione generale dei sistemi e, in collegamento
                       con i centri nazionali di ricerca in informatica, stailire i principi in base ai quali fissare i criteri di
                       valutazione.
                  3.4. Studiare la possibilità di enunciare un certo numero di principi da applicare nella valutazione delle
                       proposte.
                  3.5. Studiare la possibilità di definire principi comuni per l'elaborazione dei capitolati d'avere.
                  3.6. Procedere a scambi di esperienze tecniche tra servizi nazionali incaricati degli acquisti pubblici e
                       facilitare tali scambi attraverso il coordinamento dei lavori svolti in informatica dai centri nazionali
                       di ricerca.
                  3.7. Identificare i temi adatti allo sviluppo di progetti di interesse comune per gli acquirenti pubblici.
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente la prima fase di attuazione del reciproco ricono-
                      scimento dell'omologazione delle apparecchiature per terminali di telecomunicazione
                                                               COM(85) 230 def.
                                     (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 maggio 1985)
                                                                 (85/C 232/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 100,
                                                                             considerando che il reciproco riconoscimento dell'omo-
vista la proposta della Commissione,                                         logazione dei terminali per telecomunicazioni figura
                                                                             nella comunicazione della Commissione al Consiglio, del
visto il parere del Parlamento europeo,                                      18 maggio 1984, in merito alle telecomunicazioni, nelle