CELEX: 51986PC0416
Language: it
Date: 1986-09-24
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UNA REVISIONE PER L' ANNO 1987 DEL PROGRAMMA DI RICERCA DA ESEGUIRE AL CENTRO COMUNE DI RICERCA PER LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA E LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( 1984-1987 )

19.2.87                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 41/5
                                                                     II
                                                             (Atti preparatori)
                                                    COMMISSIONE
                Proposta dì decisione del Consiglio che adotta una revisione per l'anno 1987 del programma di
                ricerca da eseguire al Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica e
                                             la Comunità economica europea (1984-1987)
                                                            COM(86) 416 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 1° agosto 1986)
                                                              (87/C 41/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     considerando che le azioni non nucleari di cui alla pre-
                                                                         sente decisione risultano necessarie per conseguire tali
                                                                         obiettivi;
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'e-
nergia atomica, in particolare l'articolo 7,                             considerando che il Consiglio ha approvato il 14 gennaio
                                                                         1974 una risoluzione relativa al coordinamento delle po-
                                                                         litiche nazionali e alla definizione di azioni di interesse
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-              comunitario nel settore della scienza e della tecnolo-
ropea, in particolare l'articolo 235 (*),                               gi*0;
                                                                        considerando che il programma è stato preparato in con-
vista la proposta della Commissione, presentata dopo                    formità della risoluzione del Consiglio del 17 dicembre
aver consultato il comitato scientifico e tecnico per                    1970, relativa alle modalità di adozione dei programmi
quanto riguarda la parte nucleare,                                      di ricerche e d'insegnamento ( J );
                                                                        considerando l'interesse di precisare e di inserire la stra-
visto il parere del Parlamento europeo,                                 tegia comune nel settore della scienza e della tecnologia
                                                                        in programmi quadro pluriannuali che presentino l'in-
                                                                        sieme delle attività scientifiche e tecniche svolte o da
visto il parere del Comitato economico e sociale,                       svolgere sulla base dei trattati Euratom e CEE: interesse
                                                                        ribadito dal Consiglio nella sua risoluzione del 25 luglio
                                                                         1983 relativa ai programmi quadro per le attività della
considerando che, nell'ambito della politica comune nel                 comunità nei settori della ricerca, dello sviluppo e della
settore scientifico e tecnologico, il programma plurien-                dimostrazione        e al primo            programma    quadro
nale di ricerca costituisce uno dei principali mezzi della               1984-1987 ( 4 );
Comunità europea dell'energia atomica per contribuire
alla sicurezza e allo sviluppo dell'energia nucleare non-
                                                                        considerando che il Centro comune di ricerca (CCR)
ché all'acquisizione e alla diffusione delle conoscenze nel
                                                                        deve integrarsi armoniosamente alle azioni del pro-
settore nucleare;
                                                                        gramma quadro continuando a svolgere un ruolo cen-
                                                                        trale nella strategia di ricerca della Comunità, ed ese-
                                                                        guire attività di interesse comune;
considerando che l'articolo 2 del trattato che istituisce la
Comunità economica europea assegna, tra l'altro, alla
Comunità il compito di promuovere uno sviluppo armo-                    considerando che l'articolo 3 delle decisioni del Consi-
nico delle attività economiche nell'insieme della Comu-                 glio 77/488/CEE, Euratom (5), 80/317/CEE, Eura-
nità, una espansione continua ed equilibrata ed una stabi-              tom (6) e 84/1 /CEE, Euratom (7), prevede un riesame
lità accresciuta; che gli obiettivi dell'azione svolta dalla            del programma nel corso del terzo anno,
Comunità a tali fini sono precisati all'articolo 3 di detto
trattato;
                                                                        (2)  GU  n. C 7 del 29. 1. 1974, pag. 2.
                                                                        (J)  GU  n. L 16 del 20. 1. 1971, pag. 13.
                                                                        (4)  GU  n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.
(') A parure dall'entrata in vigore dell'atto unico europeo, que-       (5)  GU  n. L 200 del 8. 8. 1977, pag. 4.
    sta base giuridica «articolo 235» dovrà essere sostituita dal-
    l'articolo 130 Q, paragrafo 1, del nuovo trattato CEE, intro-       (•)  GU  n. L 72 del 18. 3. 1980, pag. 11.
    dotto con l'atto suddetto.                                          O    GU  n. L 3 del 5. 1. 1984, pag. 21.
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DECIDE:                                                            spesa, necessari all'esecuzione del programma a seguito
                                                                   della revisione, vengono aumentati per il 1987 di 33 mi-
                         Articolo 1
                                                                   lioni di ECU.
Il programma di ricerca 1984-1987, come descritto nel-
l'allegato A della decisione del Consiglio 84/1/CEE, Eu-           La ripartizione indicativa degli impegni di spesa relativi
ratom del 22 dicembre 1983 ('), completata dalla deci-             al programma pluriennale dopo revisione è riportata nel-
sione del Consiglio 85/373/Euratom del 25 luglio                   l'allegato B.
1985 (2), è sostituito, per Tanno 1987, con un pro-
gramma modificato descritto nell'allegato A della pre-                                       Articolo 3
sente decisione.
                                                                   La Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento
                          Articolo 2                               europeo, prima della prossima proposta di programma
Tenuto conto delle decisioni già adottate dal Consiglio            pluriannuale, i risultati di un'analisi sul ruolo futuro del
in occasione della procedura di bilancio, gli impegni di           CCR, effettuata da un gruppo di esperti di alto livello.
 0) GUn. L 3 del 5. 1. 1984, p. 21.
 O GU n. L 210 del 7. 8. 1985, p. 28.
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                                                        ALLEGATO A
                                                 PROGRAMMA DI RICERCA
                                   DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA PER IL 1987
                 (Ultimo anno del programma quadriennale 1984-1987 modificato con le presente decisione)
        Le seguenti modifiche vengono apportate al programma approvato con decisione 84/1/CEE, Euratom del 22
        dicembre 1983 e 85/373/Euratom del 25 luglio 1985:
                     PROGRAMA D'AZIONE DI RICERCA SULLE TECNOLOGIE INDUSTRIALI
        Materiali e strutture: affidabilità e norme
        (Sostituisce il programma «Materiali per alte temperature»)
        — Leghe per strutture ad alta temperatura
        — Applicazione di materiali ceramici avanzati
        — Banca di dati o centro di informazione sui materiali per alte temperature
        — Metodologia per la valutazione dell'affidabilità di materiali e strutture
                               PROGRAMMA D'AZIONE DI RICERCA SULLA FISSIONE
        Sicurezza dei reattori
        — Affidabilità e valutazione del rischio
        — Integrità di componenti e sistemi nei reattóri ad acqua leggera
        — Studio del comportamento anormale dei sistemi di raffredamento del nocciolo nei reattori ad acqua
            leggera
        — Studi sul contenimento
        — Termine di sorgente
        — Modellizzazione di incidenti nei reattori veloci autofertilizzanti
               PROGRAMMA D'AZIONE DI RICERCA SULLE FONTI DI ENERGIA NON NUCLEARI
        Metodi di riferimento per i sistemi di energia non nucleari
        (Sostituisce i programmi «Metodi di prova dei sistemi solari» e «Gestione dell'energia in immobili per uso
        civile»)
        — Sistemi d'energia fotovoltaici
        — Sistemi di energia non inquinanti
                               PROGRAMMA D'AZIONE DI RICERCA SULL'AMBIENTE
        Protezione dell'ambiente
        — Prodotti chimici nell'ambiente
        — Inquinamento atmosferico
        — Qualità dell'acqua
        — Rifiuti chimici
        Applicazione delle tecniche di telerilevamento aerospaziale
        — Gestione e controllo del territorio
        — Protezione del mare
        — Agricoltura
        Misura e controllo della radioattività
        Gli altri programmi non vengono modificati
        Il nuovo ammontare dei crediti previsti per i diversi programmi è dettagliato nell'allegato B.
 ---pagebreak--- N . C 41/8                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19. 2. 87
                                                                 ALLEGATO B
                                       REVISIONE DEL PROGRAMMA 1984-1987 DEL CCR
                                                      Ripartizione indicativa delle risorse
                                                          (Crediti in milioni di ECU)
                                                                             Programma approvato
                                                                           Decisioni                         Crediti     Programma
                                   Programmi                              84/1/CEE,      Tenuto conto       specifici
                                                                          Euratom —     delle decisioni  supplementari modificato
                                                                       85/373/Euratom di bilancio (')
           Tecnologie industriali
           — Misure nucleari e materiali di riferimento                        64             71,8              2,7          74,5
           — Materiali e strutture: affidabilità e norme
                (materiali per alte temperature)                               28             35,0              2,3          37,3
                                                          Totale               92            106,8              5,0         111,8
           Fusione
           — Tecnologia e sicurezza della fusione                              59             65,3              3,5          68,8
                                                          Totale               59             65,3              3,5          68,8
           Fissione
           —    Sicurezza dei reattori                                        192           203,2              5,3         208,5
           —    Gestione dei materiali radioattivi                             49             53,5             3,2           56,7
           —    Salvaguardia e gestione dei materiali fissili                  45             49,3             2,6           51,9
           —    Combustibili nucleari e ricerche sugli attinidi                66             69,8             4,0           73,8
                                                          Totale              352           375,8             15,1         390,9
           Energie non nucleari
           — Metodi di riferimento per i sistemi d'energie
                non nucleari                                                   39             41,0              1,0          42,0
                                                          Totale               39             41,0              1,0          42,0
           Ambiente
           — Protezione dell'ambiente                                          49             56,8             1,7           58,5
           — Applicazione delle tecniche di teledetezione
                aerospaziale                                                   29             33,8             0,6           34,4
           — Rischio industriale                                               21             22,1             0,1           22,2
           — Valutazione e controllo della radioattività                                        1,7            0,7            2,4
                                                          Totale               99           114,4              3,1         117,5
           Attività di supporto scientifico
           — Utilizzo del reattore          HFR      (programma
               complementare)                                                  59             62,1             5,1           67,2
                                                          Totale               59             62,1             5,1           67,2
                            Totale programma (1984-1987)                     700            765,4             32,8         798,2
           (') Tiene conto della nuova ripartizione del personale fra i programmi proposta nella revisione di programma.
 ---pagebreak--- 19.2.87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 41/9
                                                           ALLEGATO     I
                          C O N T E N U T O DEL PROGRAMMA NEL PERIODO DI TRANSIZIONE
        Questo allegato descrive le misure che verranno prese per l'adeguamento del programma nel periodo di
        transizione. A seguito della decisione del Consiglio nel dicembre 1983 il sistema di classificazione dei
        programmi in cinque programmi d'azione di ricerca (PAR) verrà conservato e nessuna modifica verrà
        apportata al programma complementare relativo al reattore ad alto flusso di Petten.
        1. Tecnologie Industriali
        Proseguiranno ancora le ricerche nell'ambito dei programmi: «Misure nucleari e materiali di riferimento» e
        «Materiali e strutture» ampliandone rispettivamente i settori di interesse per la fusione e la ricerca prenor-
        mativa.
        I laboratori degli stabilimenti di Petten e di Ispra collaboreranno strettamente nell'ambito del programma
        «Materiali e strutture». Un contributo da parte dello stabilimento di Karlsruhe è previsto in un secondo
        tempo. È inoltre previsto che le metodologie impiegate nello sviluppo e nell'analisi dei materiali, inizial-
        mente messe a punto nell'ambito delle tecnologie nucleari, vengano adattate al settore dei materiali non
        nucleari.
        Verrà proseguita la stretta collaborazione esistente fra lo stabilimento di Geel e il BCR.
        In questo modo, si sarà ampiamente tenuto conto delle raccomandazioni dei vari organismi consultativi e,
        grazie anche a stretti contatti con l'industria a vario livello, sarà possibile eseguire correttamente il pro-
        gramma.
        1.1. Misure nucleari e materiali di riferimento
        La revisione del programma «Misure nucleari e materiali di riferimento» riguarda particolarmente le attività
        seguenti.
        — Misure di riferimento di sezioni d'urto dei neutroni
        — Determinazione di sezioni d'urto di emissione dei neutroni, da utilizzare in programmi di tecnologia
             della fusione (NET)
        — Ricerche sui dati neutronici per la fissione nucleare, contenuti nella lista di priorità dell'OCDE, e co-
             stantemente richiesti dagli organismi consultativi (CGC, gruppo di valutazione).
        Un progetto importante nel campo della metrologia nucleare consiste nello sviluppo di un calorimetro per
        la misura della dose neutronica in polimeri con caratteristiche di assorbimento simili a quelle del tessuto
        umano.
        II progetto di ricerca sui materiali di riferimento viene proseguito rafforzando ulteriormente il programma
        della Comunità nel settore delle misure e della valutazione dei dati analitici nucleari, a livello europeo.
                                                                                                                   *
        Inoltre, si cerca di far convergere le azioni che mirano alla determinazione esatta del peso atomico del
        silicio, in relazione alle azioni concertate per un calcolo più preciso del numero di Avogadro.
        Infine, le attività dell'ufficio comunitario di riferimento (BCR) saranno sostenute su più vasta scala.
        Il progetto «Lolerm» (Materiali di riferimento a basso livello di radioattività) sarà temporaneamente
        sospeso, Un nuovo modo di affrontare il problema è comunque previsto alla luce dell'incidente di Cherno-
        byl.
        1.2. Materiali e strutture
        Per quanto riguarda questo programma, da un lato proseguiranno i lavori iniziati a Petten sulle leghe per
        applicazioni ad alta temperatura e sui materiali ceramici con caratteristiche elevate, d'altra parte verranno
        messe a punto, a Ispra, delle metodologie per verificare la durata e l'appropriatezza dei materiali selezio-
        nati per applicazioni tecnologiche specifiche.
        Per poter garantire un'applicazione ottimale di questi metodi si dovranno creare stretti contatti con altri
        organismi di ricerca nazionali e internazionali. Questo tipo di azioni mirano ad accrescere la competitività
        industriale, e sono di supporto alle tecnologie industriali.
 ---pagebreak--- N.C41/10                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  19.2.87
         A causa del loro tipo di utilizzo, le leghe per strutture sottoposte ad alta temperatura sono sottoposte a
         sollecitazioni combinate chimiche (corrosive), meccaniche e termiche. Gli studi attualmente in corso a Pet-
         ten dovrebbero accrescere la comprensione del comportamento di queste leghe, e dei meccanismi di dan-
         neggiamento ai quali sono sottoposte nelle applicazioni industriali. Una conoscenza approfondita, e l'uso di
         modelli analitici appropriati, dovrebbe permettere di construire un catalogo delle loro proprietà. Esso servi-
         rebbe di base per la scelta dei materiali da utilizzare nelle installazioni industriali e tale studio permette-
         rebbe di prevedere la loro durata e la loro affidabilità. Questo progetto dovrebbe fornire un contributo
         particolare alle industrie petrolchimiche e produttrici di energia.
         Nei progetti relativi ai ceramici strutturali avanzati si pongono obiettivi analoghi, anche se, in questo caso
         10 sviluppo sarà orientato alla messa a punto di tecniche di fabbricazione.
         I metodi a punto al CCR di Karlsruhe per i ceramici nucleari saranno applicati alla caratterizzazione dei
         materiali, e all'analisi delle loro proprietà meccaniche, termodinamiche e di trasporto.
         I due progetti riguardanti le leghe e i ceramici per le alte temperature, verranno eseguiti nell'ambito delle
         cooperàzioni multilaterali e internazionali, quali COST per le leghe, IEA per i ceramici, BRITE, EURAM,
         VAMAS e Eureka per entrambi.
         Un terzo progetto riguarda la raccolta, la valutazione e la fornitura di dati sui materiali per alte tempera-
         ture. La banca dei dati di Petten proseguirà la sua attività e le parti interessate provenienti dai paesi della
         Comunità potranno avervi accesso. I servizi del centro di informazioni sui materiali per le alte temperature
         possono, su richiesta, fornire informazioni su base europea.
         11 programma di transizione prevede le seguenti attività :
         — La raccolta, la valutazione e la distribuzione di dati sui materiali avanzati, per le necessità dell'industria.
         — La creazione di un punto di incontro in Europa, per la scambio di informazioni e di conoscenze nel
             campo dei materiali per alte temperature, e per la promozione di attività comunitarie.
         — Un'analisi delle necessità industriali nel campo delle norme e degli standard nel settore dei materiali
             avanzati e dei materiali di recente sviluppo.
         II contributo dello stabilimento di Ispra al programma «Materiali e strutture» si concentrerà, nella fase
         attuale del programma, su due attività: lo sviluppo di metodi per la valutazione dell'affidabilità di compo-
         nenti di impianti e di materiali, e il progetto di una installazione comunitaria (muro di reazione) per
         l'analisi della risposta di sistemi strutturali e meccanici complessi e di grandi dimensioni sottoposti a grossi
         carichi sia statici che dinamici con l'obiettivo di migliorare le regole di progettazione e le norme di costru-
         zione.
         L'analisi di affidabilità riguarda soprattutto le strutture in acciaio impiegate nell'industria chimica, petrol-
         chimica, e per la produzione di energia.
         Verranno messe a punto procedure per prove non distruttive per la rivelazione delle fratture e dei cedi-
         menti, e verranno sviluppati modelli matematici per permettere di prevedere la durata media che ci si può
         attendere da un componente di una macchina o di un impianto sottoposti a un determinato fattore di
         carico.
         Verranno raccolte proposte relative a procedure per la definizione di standards, sia confrontando la validità
         di varie tecniche (emissione acustica, olografia laser, ultrasuoni, emissione termica e metodi avanzati di
         analisi microstrutturale e di analisi delle proprietà fisiche), sia confrontando le procedure di diversi labora-
         tori (round robin tests) e i risultati ottenuti utilizzando le stesse tecniche (Benchmark exercises).
         Nel 1987 lo studio generale sui nuovi materiali verrà concluso e verranno valutati i risultati. Questo studio,
         da effettuarsi in collaborazione con le industrie, i laboratori nazionali e nell'ambito dei programmi di
         ricerca europei come BRITE, EURAM, VAMAS, dovrebbe permettere di stabilire le esigenze di nuovi
         metodi per la caratterizzazione e la valutazione dell'affidabilità di nuovi materiali per tecnologie avanzate
         (per esempio l'aeronautica). Sulla base dei risultati delle misure, si deciderà delle necessità di acquisire
         nuove attrezzature di misura, o di convertire le installazioni esistenti.
 ---pagebreak--- 19.2.87                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N.C41/11
        Il progetto di un muro di reazione, verrà accompagnato da azioni per la selezione dei relativi progetti di
        ricerca e dalla definizione delle priorità. Lo studio di questa installazione verrà condotto in stretta collabo-
        razione con gli esperti nazionali, con lo scopo di progettare una installazione veramente comunitaria.
        È previsto l'inserimento nel progetto di esperti nazionali, e la creazione di una struttura istituzionale nel
        quadro dei programmi a costi ripartiti (shared cost actions) per la costruzione e l'utilizzo di questa installa-
        zione.
        Il contributo degli stabilimenti di Ispra e di Petten al programma materiali e strutture riguarda in primo
        luogo l'applicazione di metodologie scientifiche e tecniche in supporto di istituti nazionali e internazionali,
        per fornire specifiche, norme e definizioni di standards per valutare la possibilità di applicazione e la sicu-
        rezza dei prodotti industriali. Queste attività di tipo prenormativo devono essere viste come relative ad una
        prima fase della procedura di standardizzazione. A titolo di esempio, i lavori sul comportamento mecca-
        nico degli elementi tubolari, contribuiscono ad un progetto BRITE che ha come obiettivo il miglioramento
        degli standards BS, DIN, ed altri codici importanti.
        2. Fusione termonucleare
        Come per il passato, lo stabilimento di Ispra contribuirà al programma europeo di ricerca della fusione, ma
        orienterà il suo contributo più specificatamente verso i problemi della sicurezza; questo è dimostrato dalla
        priorità data alla costruzione e all'equipaggiamento del laboratorio del trizio.
        Nel settore degli studi di reattore, il CCR continuerà la sua attività di supporto al gruppo NET, con sede a
        Garching, sugli aspetti legati alla configurazione meccanica, alla manipolazione a distanza e al progetto di
        componenti (in particolare i componenti che si affacciano al plasma e la copertura fertilizzante).
        L'attività sperimentale sulla tecnologia della copertura fertilizzante sarà concentrata, come negli anni tra-
        scorsi, sul completamento dei dati di base relativi al 17Li83Pb, il fertilizzante liquido del trizio preso come
        materiale di riferimento per gli studi del NET. Specificatamente il contributo di Ispra e di Petten riguar-
        derà i problemi della compatibilità con l'acciaio (materiale strutturale) e il recupero del trizio dal fertiliz-
        zante (esperienze fuori pila e in pila).
        Gli studi sui materiali strutturali riguarderanno la misura delle proprietà meccaniche sotto irraggiamento
        degli acciai Mn-Cr a bassa attivazione. Come per il passato, gli irraggiamenti saranno eseguiti nel ciclo-
        trone MC-40 di Ispra e nel reattore HFR di Petten. Gli studi sulla fatica termica della prima parete sa-
        ranno svolti utilizzando una installazione che è attualmente in fase di avanzata costruzione a Ispra.
        Gli studi sulla valutazione dei rischi includeranno analisi teoriche relative a incidenti sulla prima parete e
        sulla copertura del reattore (incidenti di perdita del refrigerante) ed esperienze sulla simulazione degli
        effetti sulla prima parete di una rottura della scarica così come lo studio dell'interazione fra il fertilizzante
        (17Li83Pb) e l'acqua di refrigerazione. Per questi due esperimenti saranno disponibili verso la fine del 1986
        un cannone elettronico e una grande installazione in fase di costruzione a Ispra. Lo studio della diffusione
        atmosferica del trizio nell'ambiente verrà proseguito.
        Le attività sul laboratorio del trizio verranno concentrate, in collaborazione con i contrattanti dell'industria
        europea, sul progetto dettagliato dell'installazione. Inoltre si forniranno alle autorità italiane di sicurezza le
        informazioni necessarie per ottenere la licenza di operazione: questo permetterà di iniziare la costruzione
        del laboratorio prima della fine del 1987. La preparazione delle esperienze da svolgere nel laboratorio
        continuerà. In particolare verranno eseguite prove di simulazione con l'idrogeno e il deuterio; verranno
        anche provate le tecniche per il recupero del trizio e la riutilizzazione del trizio.
        3. Sicurezza della fissione nucleare
        Nell'area della ricerca sulla sicurezza dei reattori, le priorità devono essere esaminate alla luce delle consi-
        derazioni risultanti dall'incidente di Chernobyl e devono, se del caso, essere definite nuove priorità. Senza
        pregiudizio dei risultati di un'analisi dettagliata che ancora deve essere svolta, si deve anticipare che mag-
        giore attenzione sarà rivolta ai problemi concernenti gli incidenti severi che comportano la fusione del
        nocciolo e alla limitazione delle conseguenze che ne derivano. Inoltre verranno aumentati gli sforzi per lo
        sviluppo di tecniche probabilistiche di valutazione del rischio. I compiti assegnati al CCR — raccolta e
        valutazione dei dati sugli incidenti nei reattori — acquistano un significato speciale in questo contesto.
        D'altro lato, le attività nell'area della termoidraulica del sodio per i reattori veloci saranno portati a conclu-
        sione nell'immediato futuro.
        La ricerca sulla sicurezza del ciclo combustibile nucleare sarà, nel suo insieme, continuata con un leggero
        aumento, ad eccezione degli studi di scarico nel fondo marino di rifiuti radioattivi. Una nuova installazione
        ad Ispra — PERLA — diverrà prossimamente operativa per le attività che riguardano la salvaguardia dei
        materiali fissili. L'attività sui rifiuti radioattivi sarà concentrata su una installazione sperimentale completata
        recentemente (PETRA) che verrà utilizzata in associazione con laboratori nazionali.
 ---pagebreak--- N. C 41 /12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        19.2.87
             3.1. Sicurezza dei reattori
             Il programma comprenderà le seguenti sei attività:
            — Affidabilità e valutazione del rischio
            — Integrità dei componenti e sistemi nei reattori ad acqua leggera
            — Studio del comportamento anormale dei sistemi di raffreddamento del nocciolo nei reattori ad acqua
                 leggera
            — Studio sul contenimento
            — Termine di sorgente
            — Modellizzazione di incidenti nei reattori veloci autofertilizzanti
            Alcuni elementi importanti del programma di transizione sono elencati qui di seguito:
            Per quanto riguarda gli studi sull'affidabilità e la valutazione del rischio, l'enfasi verrà posta sull'analisi
            sistematica dei dati già immagazzinati nell'AORS (ERDS). Nel 1987 verrano compilati criteri e orienta-
            menti per l'applicazione delle tecniche di analisi probabilistica del rischio. In collegamento a questa azione,
            alcuni gruppi di studio parteciperanno ad un esercizio «benchmark» comunitario sull'analisi degli incidenti
            severi.
            Verranno continuate le attività sulla valutazione della vita residua dei componenti dei circuiti primari fa-
            centi parte dei reattori ad acqua leggera. Come risultato di questo lavoro verrà meglio valutata l'impor-
            tanza della sicurezza di questi componenti nella prevenzione degli incidenti.
            I risultati del programma sperimentale LOBI sull'analisi delle conseguenze di rotture nei circuiti di raffred-
            damento dei reattori ad acqua leggera verranno confrontati con le previsioni di grandi codici di sistema
            usati per descrivere incidenti di perdita di refrigerante e transitori speciali. Nuovi studi sul termine di
            sorgente verranno coordinati da Ispra e realizzati nel 1987 come azioni a costi ripartiti. Al fine di analiz-
            zarne i risultati, il gruppo di analisti di Ispra verrà rinforzato anche in vista di un programma di prove
            integrali come suggerito da uno degli Stati membri.
            II programma di ricerche sugli acciai austenitici verrà portato a conclusione e sostituito da uno studio sul
            cemento armato utilizzato per l'edificio contenitore del reattore. Questo verrà incorporato in futuro in un
            programma di studi sul contenimento da realizzarsi in stretta collaborazione con le istituzioni dei paesi
            membri.
            L'analisi di sicurezza dei reattori veloci fertilizzanti è concentrata sugli incidenti severi in cui si considera
            sia il danneggiamento locale che completo del nocciolo.
            I progetti FARO e PAHR (in pila) verranno proseguiti nel 1987 come previsto originariamente. Lo svi-
            luppo del codice di incidente europeo (EAC) verrà completato, mentre maggiore sforzo verrà dedicato
            all'analisi dell'incidente con danneggiamento locale in una sub-assembly.
            II programma di prove sulla termoidraulica del sodio verrà terminato. Inoltre, verranno concluse le ricerche
            sulle proprietà dei materiali e le strutture nei reattori veloci. Il programma presente sulla valutazione di una
            tavola vibrante è già stato portato a conclusione nel 1986. Nell'anno di transizione verrà messo a punto un
            piano per rafforzare l'attività analitica nel CCR attraverso una riduzione delle attività sui grandi codici
            termoidraulici di sistema.
            In generale il lavoro verrà svolto come di consueto in stretta collaborazione con i centri di ricerca nazio-
            nali, con gli esercenti e con le autorità di sicurezza che potranno beneficiare dei risultati ottenuti. Gli sforzi
            di collaborazione con l'industria verranno rafforzati mediante la continuazione delle attività a costi ripartiti
            iniziate nel 1985.
            3.2. Gestione degli scarichi radioattivi
            La struttura del presente programma verrà mantenuta nel 1987: la sfera di attività della gestione degli
            scarichi e del ciclo del combustibile nucleare consiste nella messa in opera dell'installazione PETRA, unita-
            mente agli studi radiochimici e le misure sugli attinidi. Verranno esaminati gli aspetti di sicurezza dell'im-
            magazzinamento degli scarichi radioattivi nelle formazioni geologiche continentali.
            Verrà preparato il passaggio al nuovo programma nel 1987. A questo proposito, vanno considerati i pro-
            blemi concernenti la caratterizzazione ed il controllo di qualità.
            Nel corso del 1987 l'installazione PETRA ^inizierà il suo funzionamento «a freddo». La fase di prova
            nucleare verrà completata entro l'anno. Uno dei gruppi di utilizzatori, formato dietro suggerimento del
            CGC competente, pianificherà le prove e promuoverà lo scambio di informazioni fra le parti interessate. Il
            CCR di Karlsruhe collaborerà più attivamente al programma e contribuirà alla caratterizzazione degli
            scarichi e al controllo di qualità.
 ---pagebreak--- 19.2.87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N.C41/13
        La collaborazione internazionale nell'ambito del progetto sull'immagazzinamento degli scarichi nel fondo
        marino verrà ridotta e completata nel 1988.
        3.3. Salvaguardia e gestione dei materiali fissili
        In questo programma verranno ulteriormente sviluppate le tecniche e la strumentazione per la misura dei
        materiali fissili e per il loro contenimento e sorveglianza nelle installazioni nucleari. Il programma si occu-
        perà anche dell'elaborazione, trasmissione e valutazione dei dati significativi per la salvaguardia e studiei-à
        metodi integrati per il controllo del flusso dei materiali fissili nei vari stadi del ciclo di combustibile nu-
        cleare.
        La messa in opera del laboratorio di calibrazione e addestramento PERLA in Ispra, che dovrebbe essere
        completata nel 1987, avrà la priorità. Si punterà inoltre sullo sviluppo sistematico di sistemi integrati per il
        contenimento e la sorveglianza dei depositi di materiali nucleari.
        Infine verrà rivolta particolare attenzione allo sviluppo di una base di dati per la dichiarazione di inventario
        dei materiali fissili e per il loro esercizio mediante l'uso di sistemi di supporto alle decisioni.
        3.4. Ricerca sugli attinidi e sui combustibili nucleari
        Verrà proseguita una parte essenziale del programma svolto presso il CCR di Karlsruhe, e cioè il contri-
        buto allo sviluppo dei combustibili e alla ricerca di base sugli attinidi. A questo proposito ed in vista del
        prossimo piano pluriannuale, è previsto un certo mutamento nelle priorità.
        Nell'area dell'analisi del comportamento ad alta temperatura dei materiali del reattore, maggiore conside-
        razione verrà rivolta al problema dello «smaltimento del calore dopo l'incidente» (PAHR).
        Gli studi sugli aerosols, in precedenza limitato alle particelle attive, verranno estesi ad altri aerosols nu-
        cleari e non nucleari, quali quelli usati per la purificazione. Nell'area dello sviluppo dei combustibili nu-
        cleari, i comitati consultativi raccomandano di includere nel programma di transizione i combustibili per
        reattori nucleari veloci fertilizzanti e di esaminare più in dettaglio i problemi particolari dei combustibili
        nucleari, quali quelli connessi con il riciclaggio del plutonio nei reattori ad acqua leggera. Basandosi sui
        molti anni di esperienza maturati nell'area dell'analisi dei combustibili nucleari, alcuni studi prospettivi
        vanno indirizzati all'esame delle possibilità di applicazione del laser nel trattamento dei materiali e per la
        preparazione di campioni ad alta purezza (isotopi) da usare come elementi di calibrazione per la ricerca di
        base sugli attinidi (e dove possibile per la medicina nucleare).
        Come descritto nei punti 3.1 e 3.2 il CCR di Karlsruhe verrà maggiormente coinvolto per il futuro nel
        programma di ricerca sui materiali e sul programma di smaltimento dei rifiuti radioattivi.
        4. Energie non nucleari
        Il programma è ristrutturato nel suo complesso. I due programmi «Prove di sistemi solari» e «Gestione»
        dell'energia nell'habitat» saranno riuniti in un solo programma «Metodi di riferimento per energie non
        nucleari», con una maggiore enfasi sulla missione del CCR per lo sviluppo di «Norme e standards».
        Il nuovo programma comprende due progetti:
        Il primo concerne lo sviluppo e la verifica di metodi di prova per sistemi fotovoltaici, utilizzando le installa-
        zioni europee per prove solari (ESTI). In questo campo assumeranno particolare rilievo gli studi per la
        caratterizzazione di materiali fotovoltaici avanzati (silicio amorfo).
        Il secondo progetto concerne i sistemi termici non inquinanti e si riferisce alle valutazioni di sistemi solari e
        ai metodi di prova di componenti solari passivi. Questi studi sono coordinati con le attività nazionali.
         5. Ambiente
         Come in passato, il programma include la protezione ambientale, lo sviluppo e l'applicazione di tecniche di
        telerilevamento, l'analisi dei rischi industriali e i problemi relativi alla protezione dalle radiazioni. Nel 1987,
         la banca di dati ECDIN su prodotti chimici potenzialmente tossici per l'ambiente, ora accessibile al pub-
        blico, sarà trasferita ad un servizio competente della Commissione, il CCR restando responsabile per l'ac-
         quisizione dei dati.
         5.1. Protezione dell'ambiente
         Gli sviluppi più importanti per il 1987 in rapporto all'attuale programma sono l'inclusione di una attività sui
        rifiuti chimici ed una accentuata attività nel campo della modellistica e degli effetti dell'inquinamento am-
        bientale sull'uomo e sull'ecosistema.
        Alla luce dell'esperienza acquisita durante i primi tre anni di programma, si propone di ristrutturare le
         attività di ricerca in corso in quattro gruppi: prodotti chimici ambientali, inquinamento atomosferico, qua-
        lità dell'acqua e rifiuti chimici (questi ultimi già presi in considerazione nell'ambito del programma «Rischi
        industriali»).
 ---pagebreak--- N . C 41/14                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     19.2.87
            Prodotti chimici di impatto ambientale ed i loro rischi potenziali sono inclusi e valutati nella banca di dati
            ECDIN (Environmental chemicals data information network) i cui dati, inclusi quelli sui prodotti relativi
            alle liste I e II della direttiva 76/464/CEE, sono accessibili al pubblico. Lo studio dell'inquinamento dell'a-
            ria in ambienti chiusi ed i suoi effetti sull'uomo verrà ampliato ed inserito nel quadro di una azione COST
            diretta dal CCR. Le ricerche sui metalli in tracce e loro conseguenze sulla salute e sulla biosfera saranno
            continuate.
            Nell'ambito dell'inquinamento atmosferico, le deposizioni acide costituiscono la più importante area di
            ricerca: l'analisi degli effetti fotochimici verrà considerata in maggior dettaglio con particolare riferimento
            agli effetti sulle piante. Modelli matematici contribuiranno ad una migliore comprensione del problema del
            trasporto e del bilancio di massa degli inquinanti nell'atmosfera per i quali campagne di misure comunitarie
            forniscono dati sperimentali.
            Contributi importanti sono previsti sia all'azione COST 611 (Comportamento fisico-chimico degli inqui-
            nanti atmosferici) che al progetto Eurotrac nel quadro di Eureka.
            Nell'ambito del laboratorio centrale per l'inquinamento atmosferico, ulteriori lavori saranno condotti per
            l'armonizzazione delle tecniche analitiche previste per il controllo dei valori limite dell'anidride solforosa e
            del particolato atmosferico secondo le direttive del Consiglio.
            L'analisi della qualità dell'acqua sarà concentrata sulla distribuzione e trasporto di metalli in tracce e loro
            possibili effetti sull'ecosistema acquatico.
            Un ulteriore progetto di ricerca (precedentemente condotto nel quadro del programma «Rischi industriali»)
            sarà centrato sulla distribuzione e trasformazione dei rifiuti tossici chimici, sulla loro gestione e sui loro
            effetti sull'ambiente nell'ottica della direttiva del Consiglio 78/319/CEE sui rifiuti tossici.
            5.2. Misura e valutazione del rischio da radiazioni
            Si tratta di una nuova azione che, nel quadro del capitolo III del trattato Euratom ed alla luce del disastro
            di Chernobyl, mira a creare od a migliorare i mezzi scientifici per ulteriori azioni della Commissione nel
            campo della protezione dalle radiazioni. L'azione potrebbe sfociare in un programma per il prossimo eser-
            cizio pluriannuale.
            In particolare, sono previste le attività seguenti :
            — esame della possibilità di raccogliere in una banca dati tutte le informazioni sulle caratteristiche ed
                effetti biologici ed ambientali dei radionuclidi;
            — analisi della capacità di modelli matematici per calcolare, su scala europea, la distribuzione di radionu-
                clidi emessi da centrali nucleari (in condizioni di normale operazione od in caso di incidenti) e per
                valutarne la dose totale di esposizione risultante per la popolazione.
            — a complemento dell'azione a costi ripartiti «Protezione dalle radiazioni» raccolta e Valutazione dei dati
                ottenuti dal monitoraggio ambientale del sito di Ispra. Questa attività intende includere sia la calibra-
                zione dei metodi di misura e di campionamento dell'aria che campagne di confronto dei risultati.
            5.3. Telerilevamento
            Per questo programma il 1987 costituirà un periodo di transizione verso una nuova struttura dei progetti e
            nuovi obiettivi da implementarsi nel prossimo programma pluriannuale. I principali cambiamenti saranno
            secondo quanto segue.
            Per ciò che riguarda il telerilevamento a microonde, saranno intrapresi studi preparatori per definire unv
            progetto futuro sull'applicazione di radar ad antenna sintetica (SAR). Un impegno importante sarà messo
            nel trattamento ed applicazione dei dati ottenuti dalla campagna Agrisar 1986.
            Il progetto attuale sul trasporto costiero dell'inquinamento marino sarà portato ad uno stadio tale da per-
            mettere una decisione sulla sua continuazione dopo il 1987. A quella data un metodo per il mappaggio di
            parametri biofisici in relazione all'inquinamento marino ed un modello matematico di circolazione e diffu-
            sione per la descrizione e la previsione del trasporto dell'inquinamento, dovrebbero essere disponibili. Nella
            seconda metà dell'anno, il prototipo del fluorosensore laser sviluppato per il rilevamento e l'analisi di mac-
            chie di petrolio in mare sarà pronto per prove sul campo. Saranno intrapresi studi per valutare se tale
            tecnica possa essere usata per il rilevamento e l'identificazione di inquinanti chimici in mare in vista di una
            possibile espansione del programma in quest'area.
 ---pagebreak--- 19.2.87                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 41/15
        Per ciò che riguarda la produttività marina, l'attuale attività esploratola in siti test di zone tipiche di
        risalita alla superficie di nutrienti della costa atlantica del Marocco sarà ampliata in vista di un progetto
        specifico per il programma 1988-1991.
        Nel 1987, sarà lanciato un piano d'azione comune tra la DG Agricoltura, il SEOC ed il CCR per l'integra-
        zione del telerilevamento in un sistema europeo di informazione per l'agricoltura. Le azioni iniziali saranno
        eseguite per contratto e riguarderanno lo sviluppo di una metodologia per l'inventario dell'utilizzazione del
        suolo e la dimostrazione dell'uso di indicatori basati su dati telerilevati per la resa dei raccolti.
        Il progetto sui disastri naturali, di fatto limitato ad uno studio di fattibilità, sarà abbandonato.
        Inoltre, il CCR intenderà specificare, con le direzioni generali interessate, le azioni da intraprendere per la
        messa in atto delle raccomandazioni contenute nel rapporto recente del gruppo di studio diretto dal signor
        Roy Gibson è creato dalla DG X I I / C C R per avviso sulle applicazioni del telerilevamento ed in particolare
        per ciò che riguarda il programma Corine e l'inquinamento marino.
        5.4. Rischi industriali
        Le attività del CCR in quest'area verranno condotte in stretta collaborazione con la Direzione generale
        ambiente, protezione del consumatore e sicurezza nucleare. Poiché questa è un'area in cui il CCR è parti-
        colarmente specializzato per ciò che riguarda la valutazione e la gestione del rischio^ ci si intende riferire
        alle competenze sviluppate nell'ambito della problematica nella sicurezza reattori.
        Sulla base del lavoro preparatorio svolto nel 1984 e 1985 e di discussioni con rappresentanti dell'industria e
        delle autorità di sicurezza, il nuovo programma del CCR riguarderà due aspetti della sicurezza industriale:
        la prevenzione degli incidenti, il loro controllo e mitigazione.
        Le attività sulla prevenzione degli incidenti prevedono prove dei modelli per l'analisi del rischio, che con^>
        dotte in collaborazione con altri gruppi di ricerca, dovrebbero contribuire alla armonizzazione dei metodi
        da usarsi. Collaborazioni nell'ambito di altre istituzioni (Euredata, European reliability databank associa-
        tion, e ESRA, European safety and reliability association) in cui il CCR svolge anche un ruolo di coordina-
         mento, dovrebbero permettere un ulteriore scambio di dati tra i vari programmi di ricerca. Inoltre, le
         attività di ricerca saranno coordinate con quelle sviluppate dall'azione a costi ripartiti sui rischi tecnologici
         maggiori.
         Le attività sul controllo e la mitigazione degli incidenti saranno centrate su studi sperimentali e teorici delle
         cosiddette reazioni divergenti, vale a dire processi che una volta fuori controllo, divergono rapidamente ad
         effetti dannosi. Gli studi previsti includono aspetti cinetici e termodinamici, prove modellistiche, analisi
         dell'efficienza dei sistemi di sicurezza.
         Il progetto sui rifiuti chimici, precedentemente incluso in questo programma, sarà aggiunto nel 1987 al
         programma protezione ambientale; lo sviluppo di tecniche non distruttive per prove su materiali sarà conti-
         nuato nel quadro del programma tecnologie industriali.
         6. Utilizzazione del reattore ad alto flusso
         Il programma complementare, in accordo con i piani discussi nell'ambito dei comitati competenti, conti-
         nuerà nel 1987.
         A seguito dei lavori di ristrutturazione intrapresi fra il 1984 e il 1986, è attualmente disponibile una instal-
         lazione moderna, efficiente, e particolarmente adatta alle prove sui materiali.
         Come nel passato, i principali settori di utilizzazione sono :
         — La ricerca tecnologica nell'ambito dello sviluppo dei combustibili nucleari per i reattori a fissione e
              l'analisi del comportamento dei materiali strutturali sotto carico
 ---pagebreak--- N . C 41/16                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       19.2.87
            — Esperimenti sui materiali per reattori a fusione
            — Esperimenti di fisica dello stato solido
            — Irraggiamenti neutronici per prove sui materiali strutturali
            — Produzione di isotopi per applicazioni mediche, industriali e scientifiche
            — Analisi per attivazione.
                                                              ALLEGATO 2
                                               Impatto sulle piccole e medie imprese (PMI)
            1. L'esecuzione del programma proposto per il 1987 avrà diversi modi di impatto, diretto e indiretto, sulle
               imprese di dimensioni piccole e medie, definendo queste a partire dal loro personale, rispettivamente di
               meno di 100 e 500 persone.
            2. L'impatto diretto sarà risentito in due modi:
                i) benefici che le PMI trarranno dall'esecuzione del prgramma
               ii) situazioni nelle quali il CCR agirà come cliente delle PMI.
               I benefici indiretti sono quelli che le PMI (in parallelo con le altre imprese, gli istituti di ricerca nazio-
               nali, gli enti di standardizzazione, ecc.) trarranno dai risultati che il CCR pubblicherà nella letteratura
               tecnica, riferirà in conferenze e seminari pubblici, e trasmetterà alle autorità nazionali con periodici
               rapporti tecnici e attraverso i comitati consultativi settoriali per la gestione e la coordinazione.
            3. Per quanto si riferisce ai loro vantaggi diretti, le imprese di questa categoria sono tra i normali utilizza-
               tori dei lavori del CCR per la raccolta, la valutazione e la diffusione della conoscenza come per esem-
               pio:
               — le banche di dati sui materiali ad alta temperatura, a Petten
               — le banche di dati ECDIN a Ispra sulle sostanze chimiche tossiche (trasferite attualmente a una
                    società esterna per la parte commerciale)
               Le PMI utilizzano le installazioni di prove del CCR, incluse le installazioni per prove di convertitori
               solari che hanno portato a ulteriori sviluppi dei metodi applicati.
               Come nel passato, le PMI collaboreranno concretamente nel 1987 con gli stabilimenti del CCR per
               sviluppare strumenti da utilizzare in diversi programmi, così come nuove metodologie tipo la trasmis-
               sione e l'elaborazione di informazioni (sistemi di salvaguardia, tecniche di telerilevamento, ecc.). Si può
               rilevare che le nuove discipline scientifiche da utilizzare nei programmi sono state sovente sviluppate con
               le PMI (intelligenza artificiale, per esempio) e inoltre la maggior parte dei progetti di valorizzazione dei
               risultati delle ricerche del CCR sono condotti con le PMI. E questo continuerà nel 1987.
               Un vantaggio finale e imprevisto derivato dai risultati delle ricerche del CCR è stato lo stimolo dato
               all'avvio di nuove PMI nel campo della alta tecnologia. Un esempio particolare è dato dal programma
               del CCR di applicazione del telerilevamento nelle tecniche spaziali.
            4. Il progetto preliminare di bilancio per il 1987 prevede, nelle spese diverse da quelle per il personale, una
               somma di 29 milioni di ECU per le operazioni di amministrazione generale e di infrastruttura. Questa
               cifra copre i servizi necessari al funzionamento dei 4 stabilimenti (forniture d'energia, trasporti, manu-
               tenzione dei fabbricati e delle installazioni tecniche, servizi generali, ecc.). Viene stimato che circa un
               terzo sarà speso con contratti alle PMI. Più di 12 milioni di ECU sono previsti per il supporto scientifi-
               co-tecnico, di cui una parte sostanziale è prevista per spese di contratti alle PMI. La stessa considera-
               zione si applica ai 36 milioni di ECU riservati alle spese relative all'esecuzione del programma diretto,
               incluso il reattore HFR di Petten. A questo riguardo, la maggior parte della costruzione delle attrezza-
               ture utilizzate per gli irraggiamenti è fatta dalle PMI e tutti gli stabilimenti del CCR fanno largamente
               appello a officine locali per la costruzione di attrezzature scientifiche, la preparazione di campioni, ecc.