CELEX: 62021CN0499
Language: it
Date: 2021-08-13 00:00:00
Title: Causa C-499/21 P: Impugnazione proposta il 13 agosto 2021 da Joshua David Silver, Leona Catherine Bashow, Charles Nicholas Hilary Marquand, JY, JZ, Anthony Styles Clayton, Gillian Margaret Clayton avverso l’ordinanza del Tribunale (Decima Sezione ampliata) dell'8 giugno 2021, causa T-252/20, Silver e a. / Consiglio

6.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 490/17
            
         
      Impugnazione proposta il 13 agosto 2021 da Joshua David Silver, Leona Catherine Bashow, Charles Nicholas Hilary Marquand, JY, JZ, Anthony Styles Clayton, Gillian Margaret Clayton avverso l’ordinanza del Tribunale (Decima Sezione ampliata) dell'8 giugno 2021, causa T-252/20, Silver e a. / Consiglio
      (Causa C-499/21 P)
      (2021/C 490/17)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Joshua David Silver, Leona Catherine Bashow, Charles Nicholas Hilary Marquand, JY, JZ, Anthony Styles Clayton, Gillian Margaret Clayton (rappresentanti: P. Tridimas, Δικηγόρος, A. von Westernhagen, D. Harrison, Solicitors)
      
         Altra parte nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni dei ricorrenti
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare l’ordinanza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare ricevibile il ricorso nella causa T-252/20:
               
            
                  —
               
               
                  accogliere le conclusioni presentate dai ricorrenti nel procedimento dinanzi al Tribunale;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Consiglio alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      I ricorrenti ritengono che il Tribunale abbia commesso un errore di diritto nel dichiarare che:
      
                  a)
               
               
                  i ricorrenti non sono individualmente interessati;
               
            
                  b)
               
               
                  la decisione (UE) 2020/135 (1) del Consiglio, relativa alla conclusione dell’accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, non costituisce un atto regolamentare.
               
            I ricorrenti deducono la sussistenza dell’incidenza individuale nei loro confronti in base ai seguenti argomenti:
      
                  a)
               
               
                  essi sono componenti di una cerchia chiusa, i cui membri sono permanenti e non possono esser aggiunti dopo l’entrata in vigore della decisione impugnata;
               
            
                  b)
               
               
                  la decisione impugnata li priva del loro status di cittadini dell’Unione e dei diritti che ne discendono. Dato che la cittadinanza riveste il carattere di status fondamentale di cittadini dell’Unione europea, si tratta di diritti specifici ed esclusivi acquisiti, che sono inalienabili e che non possono essere soppressi a seguito del recesso del Regno Unito.
               
            I ricorrenti sostengono inoltre che la decisione impugnata costituisce un atto regolamentare in base ai seguenti argomenti:
      
                  a)
               
               
                  secondo la giurisprudenza, sono atti regolamentari tutti gli atti di portata generale che sono non legislativi;
               
            
                  b)
               
               
                  non è rilevante il fatto che la decisione impugnata attui l’accordo di recesso, che prevale sugli atti adottati dalle istituzioni dell’Unione europea;
               
            
                  c)
               
               
                  è erroneo l’argomento per cui l’accordo di recesso può essere considerato come l’equivalente, a livello esterno, di un atto legislativo a livello interno;
               
            
                  d)
               
               
                  è erroneo l’argomento per cui la decisione impugnata è caratterizzata da una legittimità democratica forte.
               
            
         (1)  Decisione (UE) 2020/135 del Consiglio del 30 gennaio 2020 (GU 2020, L 29, pag. 1).