CELEX: C1998/278/46
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Ricorso del signor Arnaldo Lucaccioni contro la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-165/95, A. Lucaccioni contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 luglio 1998 (Causa C-257/98 P)

5.9.98                    IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 278/25
presso l'ambasciata di Spagna, 4-6 boulevard E. Servais,                Ricorso della Commissione della ComunitaÁ europee contro
ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comu-                    la Repubblica francese, presentato il 15 luglio 1998
nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                                            (Causa C-256/98)
ComunitaÁ europee.
                                                                                                   (98/C 278/45)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                        Il 15 luglio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                        pee, rappresentata dal signor Paolo Stancanelli, membro
Ð dichiarare la nullitaÁ della decisione della Commissione              del servizio giuridico, e dal signor Olivier Couvert-CasteÂra,
      29 aprile 1998, 98/324/CE, relativa alla liquidazione             funzionario nazionale messo a disposizione del servizio
      dei conti presentati dagli Stati membri per le spese del-         giuridico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lus-
      l'esercizio finanziario 1997 (1) finanziate dal Fondo             semburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Cen-
      europeo agricolo di orientamento e di garanzia                    tre Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di
      (FEAOG), sezione garanzia, quanto alla rettifica finan-           giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
      ziaria imposta alla Spagna e                                      Repubblica francese.
Ð condannare l'istituzione convenuta alle spese.                        La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
                                                                        Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                        Ð dichiarare che la Francia, non avendo adottato tutte le
                                                                             disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
Ð Vizio sostanziale del procedimento ed assenza di moti-                     necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio
      vazione                                                                21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conserva-
                                                                             zione degli habitat naturali e seminaturali e della flora
                                                                             e della fauna selvatiche (1), in quanto essa ha omesso
      La decisione impugnata non può contenere una retti-                    di prendere le disposizioni necessari per conformarsi
      fica finanziaria, in quanto adottata nella fase di liqui-              all'art. 6 della detta direttiva, eÁ venuta meno agli
      dazione contabile [art. 5, n. 2, lett. b), del regolamento             obblighi incombentile ai sensi della medesima e
      729/70 del Consiglio (2)], e non nella fase della liquida-             dell'art. 189, terzo comma, del Trattato;
      zione di conformitaÁ [art. 5, n. 2, lett. c), del regola-
      mento 729/70 del Consiglio]. Solo quest'ultima liqui-
      dazione rappresenta il momento corretto per effettuare            Ð condannare la Repubblica francese alle spese.
      una verifica circa la conformitaÁ delle spese effettuate
      con le norme comunitarie. Qualsiasi rettifica finanzia-
                                                                        Motivi e principali argomenti
      ria effettuata al di fuori della liquidazione che deve
      sfociare in quest'ultima eÁ nulla per non esser stato
      osservato il procedimento corretto della liquidazione             I motivi e principali argomenti sono gli stessi della
      di conformitaÁ, prescritto dal regolamento (CE) della             causa C-250/98 (2); il termine fissato per la trasposizione
      Commissione n. 1663/95 (3). Inoltre il Regno di Spagna            all'art. 23 della direttiva eÁ scaduto il 5 giugno 1994.
      ha potuto conoscere soltanto le ragioni che hanno
      indotto la Commissione a dubitare della correttezza di
      determinate voci del bilancio, non eÁ però pervenuto a            (1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
                                                                        (2) Cfr. pag. 22 della presente Gazzetta ufficiale.
      conoscere le ragioni che hanno portato la Commis-
      sione a respingere le spiegazioni fornite dal Regno di
      Spagna.
Ð Violazione del diritto comunitario applicabile
                                                                        Ricorso del signor Arnaldo Lucaccioni contro la sentenza
      Il calcolo effettuato dalle autoritaÁ spagnole eÁ quello          pronunciata il 14 maggio 1998 dalla Seconda Sezione del
      corretto e conformantesi ai regolamenti applicabili               Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee nella
      150/95 (4), 157/95 (5) e 158/95 (6) della Commissione.            causa T-165/95, A. Lucaccioni contro Commissione delle
                                                                                ComunitaÁ europee, proposto il 15 luglio 1998
                                                                                               (Causa C-257/98 P)
(1 ) GU   L 141 del 13.5.1998, pag. 38.
(2 ) GU   L 94 del 28.4.1970, pag. 13.                                                             (98/C 278/46)
(3 ) GU   L 158 dell'8.7.1995, pag. 6.
(4 ) GU   L 22 del 31.1.1995, pag. 1.
(5 ) GU   L 24 dell'1.2.1995, pag. 1.
(6 ) GU   L 24 dell' 1.2.1995, pag. 4.                                  Il 15 luglio 1998 il signor Arnaldo Lucaccioni, con gli
                                                                        avvocati Georges Vandersanden, Laure Levi e O. Eben, del
                                                                        foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                        presso la Fiduciaire Myson, rue de Cessange 30, ha propo-
 ---pagebreak--- C 278/26               IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        5.9.98
sto, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,                della sua responsabilitaÁ ed al venir meno della fiducia
un ricorso contro la sentenza pronunciata il 14 maggio                       nell'istituzione noncheÂ, come menzionato nel corso
1998 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado                      dell'udienza di discussione, al pregiudizio sessuale ed
delle ComunitaÁ europee nella causa T-165/95, Arnaldo                        estetico. Tale pregiudizio eÁ estraneo alla riparazione di
Lucaccioni contro Commissione delle ComunitaÁ europee.                       una «menomazione dell'integritaÁ fisica», coperta
                                                                             dall'art. 14 della regolamentazione relativa alla coper-
                                                                             tura dei rischi di infortunio e di malattia professionale.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                        Ð Il Tribunale opera d'autoritaÁ, senza fornire un'ade-
a) annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                        guata motivazione, una inclusione del danno materiale
     delle ComunitaÁ europee 14 maggio 1998, pronunciata                     e morale subito dalla ricorrente nel capitale che gli eÁ
     nella causa T-165/95 (1), che ha respinto nel merito le                 stato versato in forza del regime previdenziale dei
     pretese del ricorrente;                                                 dipendenti comunitari.
b) conseguentemente, accogliere le conclusioni formulate                Ð Il Tribunale omette di sanzionare il ritardo verificatosi
     dal ricorrente in primo grado, con esclusione della                     nell'evasione della pratica mediante la concessione di
     domanda di risarcimento del danno materiale fissato a                   interessi compensativi.
     12 500 000 BFR, corrispondenti al danno materiale
     conseguente a talune vendite immobiliari;                          (1) GU C 209 del 4.7.1998, pag. 37.
c) porre le spese a carico della convenuta.
Motivi e principali argomenti
                                                                        Ricorso presentato il 15 luglio 1998 contro la Repubblica
                                                                        federale di Germania dalla Commissione delle ComunitaÁ
Ð Violazione del diritto communitario                                                                europee
                                                                                               (Causa C-259/98)
Ð Il Tribunale, pur riconoscendo la possibilitaÁ di coesi-                                        (98/C 278/47)
     stenza di un regime d'indennizzo basato sul diritto
     comune della responsabilitaÁ con quello dell'indennizzo
     forfettario concesso dal sistema di previdenza sociale             Il 15 luglio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee,
     riconosciuto dallo Statuto del personale delle Comu-               rappresentata dai signori Michael Niejahr e Bernhard
     nitaÁ europee, omette di prendere in esame gli elementi            Mongin, membri del suo servizio giuridico, in qualitaÁ di
     costitutivi della responsabilitaÁ di diritto comune impu-          agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
     tabile alla Commissione, vale a dire: l'illecito, il danno         signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner C 254,
     e il rapporto causale tra l'illecito e il danno.                   Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                        ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica fede-
                                                                        rale di Germania.
Ð Il Tribunale non effettua una corretta valutazione del
     danno materiale e morale sofferto dal ricorrente.
                                                                        La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
                                                                        Corte voglia:
     Contrariamente a quanto afferma il Tribunale, il capi-
     tale garantito forfettariamente dallo Statuto e versato
     attraverso il regime assicurativo stipulato dalla Com-             Ð dichiarare che la Repubblica federale di Germania,
     missione Ð e al quale contribuisce il dipendente Ð                      ponendo come requisito particolare, per i cittadini
     non può includere il risarcimento del danno materiale                   comunitari, titolari di un diploma non conseguito in
     costituito dalla differenza tra la pensione di invaliditaÁ              Germania che li abilita, ai sensi delle direttive 78/686/
     e lo stipendio del dipendente.                                          CEE (1) e 78/687/CEE (2) all'esercizio della professione
                                                                             di dentista, un corso introduttivo obbligatorio per
                                                                             l'ammissione all'attivitaÁ, in Germania, di dentista con-
     Per quanto riguarda il danno morale allegato dal ricor-                 venzionato di una cassa assicurazione-malattia, eÁ
     rente, esso riguarda sia lo scadimento fisico e profes-                 venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
     sionale, sia le angosce quotidiane connesse all'obbligo                 di queste direttive, in particolare dell'art. 20 della
     di lavorare per venti anni in un ambiente pericoloso                    direttiva 78/686/CEE e dell'art. 5 della direttiva 78/
     per la salute e alla malattia e ai suoi futuri sviluppi                 687/CEE.
     (recidiva e morte precoce), alle sofferenze fisiche
     dovute alla malattia ed alle conseguenze operatorie, al
     mancato riconoscimento da parte della Commissione                  Ð condannare la convenuta alle spese.