CELEX: 51996PC0441
Language: it
Date: 1996-09-12
Title: Proposta de dicisione del Consiglio relativa all'adozione degli orientamenti per i programmi indicativi MEDA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                              Bruxelles, 12.09.1996
                                              COM(%) 441 def.
Proposta di decisione del Consiglio relativa all'adozione degli orientamenti per i
                          programmi indicativi MEDA
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
 1. In seguito all'adozione da parte del Consiglio, il regolamento MEDA relativo alle
misure finanziarie e tecniche di accompagnamento alla riforma delle strutture
socioeconomiche nel quadro del partenariato euromediterraneo è entrato in vigore il 2
agosto 1996.
2. Il programma MEDA è dunque provvisto di una base giuridica che definisce le regole
di gestione e di applicazione delle, misure da adottare, in particolare, nelle aree della
transizione economica, dello sviluppo socioeconomico sostenibile, della cooperazione
regionale e transfrontaliera e del sostegno alla società civile.
3. Il regolamento MEDA prevede una procedura di programmazione articolata in tre
fasi. Secondo tale procedura, la Commissione sottopone al Consiglio una serie di
orientamenti generali per i programmi indicativi MEDA. In seguito, i programmi
indicativi e le proposte di finanziamento devono essere adottati dalla Commissione sulla
base di un parere del comitato di gestione.
4. Gli orientamenti generali proposti precisano che lo scopo dei programmi indicativi
consiste nel fornire uno strumento per una gestione strategica del programma MEDA. In
particolare, essi dovrebbero permettere di stabilire le priorità insieme ai partner
mediterranei e per il coordinamento con gli Stati membri.
5. La Commissione ha comunicato al Consiglio mediante altri canali la programmazione
finanziaria complessiva del programma MEDA per il periodo 1996-98.
6. Il Consiglio adotta questi orientamenti a maggioranza qualificata.
                                         4,
 ---pagebreak--- Proposta di decisione del Consiglio relativa all'adozione degli orientamenti per i
programmi indicativi MEDA
Il Consiglio dell'Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio del 23 luglio 1996 relativo alle misure
finanziarie e tecniche a sostegno (MEDA) della riforma delle strutture socioeconomiche
nel quadro del partenariato euromediterraneo, e in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,
considerando che l'Articolo 9 del regolamento MEDA prevede che il Consiglio, su
proposta della Commissione, adotti degli orientamenti per i programmi indicativi intesi a
definire i principali obiettivi della cooperazione con i partner mediterranei;
considerando che la Commissione ha presentato in data 8 marzo 1995 una
Comunicazione intitolata "D consolidamento della politica mediterranea dell'Unione
europea: proposte per la creazione di un partenariato euromediterraneo";
considerando che, nella dichiarazione di Barcellona, il partenariato euromediterraneo è
stato adottato come mezzo per risolvere le difficoltà a cui si trova confrontata la regione;
considerando la necessità di definire degli orientamenti per i programmi indicativi
MEDA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                          Articolo 1
Sono adottati gli orientamenti per i programmi indicativi relativi alle misure finanziarie e
tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche nel quadro del
partenariato euromediterraneo (in appresso denominati programmi indicativi MEDA),
come precisato in allegato alla presente decisione.
                                          Articolo 2
La presente decisione entra in vigore a decorrere dalla data di adozione.
 ---pagebreak--- Allegato
ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO PER I PROGRAMMI INMCATMMEM
1. Il programma MEDA rappresenta il principale strumento finanziario della Comunità
europea per l'attuazione del partenariato euromediterraneo. Il programma si prefigge di
incoraggiare e di sostenere la riforma delle strutture socioeconomiche dei partner
mediterranei, in particular modo in vista del libero scambio con la Comunità europea.
2. MEDA si basa sul rispetto dei principi di democrazia e dello Stato di diritto, nonché
sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, che costituiscono un elemento
essenziale di tali principi e la cui violazione giustificherebbe l'adozione di misure
appropriate.
L'esperienza acquisita attraverso i protocolli bilaterali
3. Il programma MEDA dovrà utilizzare le conoscenze acquisite mediante gli strumenti
della nuova politica per il Mediterraneo, vale a dire i protocolli finanziari bilaterali e un
fondo per la cooperazione regionale. Dopo quattro generazioni di protocolli finanziari
con i partner mediterranei, si è presentata l'esigenza di migliorare il sistema mediante il
quale vengono attuate le iniziative di cooperazione. Se il MEDA dovrà essere in grado di
rispondere alla sfida derivante da una cooperazione notevolmente accresciuta, sia nei
nuovi settori che in quelli già esistenti, sarà necessaria anche una maggiore flessibilità di
programmazione. Questo allo scopo di evitare di disperdere le azioni di cooperazione su
un ventaglio troppo vasto di iniziative e di beneficiari e di incentivare una rapida ed
efficiente attuazione degli stanziamenti di impegno e di pagamento. Allo stesso modo, il
MEDA dovrà essere in grado di adattarsi nel tempo man mano che sarà possibile trarre
degli insegnamenti dalla sua applicazione, e a seconda dell'evolversi delle esigenze e
delle priorità dei partner mediterranei alla luce delle loro difficoltà socioeconomiche. In
particolare, si dovrebbe mantenere un grado di flessibilità sufficientemente elevato, nei
programmi indicativi, riguardo le somme destinate al sostegno finanziario non vincolato,
allo scopo di adattare gli stanziamenti finanziari al ritmo delle riforme e ai progressi
conseguiti nell'opera di stabilizzazione economica.
Programmazione plmròenpate
4. L'estrema flessibilità del programma MEDA deve essere integrata da una chiara
metodologia di programmazione al fine di aumentarne l'efficacia di pianificazione e di
applicazione. In particolare, è necessario precisare ai partner le risorse che verranno
messe a disposizione nei prossimi anni. Una simile programmazione pluriennale
accrescerà le possibilità di interventi caratterizzati da un impatto strategico a medio
termine. La cifra degli stanziamenti menzionata come termine di riferimento nel
 ---pagebreak---  regolamento MEDA è di 3,424 Mrd di ECU per il periodo 1995-991, da ripartirsi tra
 programmi bilaterali e un programma regionale. I programmi indicativi MEDA
 dovrebbero individuare iniziative che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi più
 ampi del partenariato. Tali obiettivi possono essere rivisti a seconda dei risultati
 dell'applicazione del programma stesso, come pure è possibile rivedere le relative
 dotazioni finanziarie bilaterali indicative. Ci si dovrà preoccupare di garantire la
 trasparenza e la coerenza complessiva delle azioni intraprese mediante l'impiego di
 stanziamenti di bilancio.
 Interventi strategici
 5. La riuscita dello sviluppo socioeconomico dei partner mediterranei dipenderà in
 ultima analisi dalle loro stesse capacità di azione. Per risultare efficaci i programmi
 indicativi devono quindi fondarsi su una visione comune delle difficoltà di ordine
 economico, sociale e politico con cui devono confrontarsi i singoli partner e la regione
 nel suo insieme. Un dialogo costruttivo e regolare sia a livello bilaterale che regionale è
perciò condizione indispensabile alla riuscita del MEDA. I programmi indicativi si
concentreranno su quei settori in cui la Comunità europea può apportare un contributo il
più possibile concreto mettendo a frutto le sue conoscenze e il suo know how. A tale
scopo la Commissione provvederà a fornire il coordinamento necessario con gli Stati
membri e con altri donatori nella programmazione e nell'applicazione del programma.
6. Nel perseguire l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile la Commissione, al momento di
individuare e delineare i programmi di cooperazione, dovrà considerare con attenzione le
questioni degli equilibri ambientali, della sostenibilità finanziaria ed economica, delle
ripercussioni sui rapporti uomo-donna e della capacità istituzionale a livello locale
(tenuto conto anche dei problemi legati alla ricerca e allo sviluppo e al trasferimento di
tecnologie) di riprodurre o continuare azioni di intervento già in corso. A livello
bilaterale, il programma MEDA fornirà sostegno ai partner nel processo di transizione
economica e nel rafforzamento dell'equilibrio socioeconomico. Sarà necessario prevedere
dei formulari di valutazione dell'impatto ambientale per i progetti pertinenti nell'ambito
dei programmi bilaterali e regionali, in conformità alla legislazione dell'Unione europea
in questo campo.
7.i) Le economie della regione si trovano a dover affrontare una sfida comune: quella di
creare opportunità di occupazione e un migliore tenore di vita nel contesto di una rapida
crescita demografica. La necessaria accelerazione dello sviluppo economico può essere
ottenuta solamente mediante una maggiore competitività all'interno dell'economia
mondiale, ci* che tra l'altro richiede ai partner un'accresciuta capacità di innovazione.
Con il progressivo stabilirsi di rapporti di libero scambio, i governi devono lasciare
spazio ad una crescita guidata dal settore privato e agli investimenti esteri. Una sana
gestione macroeconomica deve venire integrata da politiche economiche e da un quadro
'Il Consiglio europeo di Cannes del 12 giugno 1995 ha accordato ai paesi terzi dell'area
mediterranea, per il periodo 1995-99, stanziamenti complessivi per 4,685 Mrd di ECU. Il
programma MEDA costituisce la tranche maggiore con circa 3,424 Mrd di ECU. Il resto
è rappresentato da protocolli specifici per i singoli paesi e da linee di bilancio tematiche.
                                        r
 ---pagebreak--- normativo favorevoli alla crescita e agli investimenti. Nella pianificazione degli
 interventi i programmi indicativi dovranno prendere in considerazione le caratteristiche
economiche dei singoli paesi.
 ii) Alla crescita economica deve accompagnarsi una maggiore coesione sociale.
Persistono infatti condizioni di ineguaglianza nell'accesso ai servizi essenziali quali
l'istruzione, la sanità e l'approvvigionamento idrico; ciò diminuisce le aspettative di vita
di una percentuale significativa della popolazione dei partner e si riflette negativamente
sulle prospettive di crescita a lungo termine. A tali esigenze si dovrebbe dare una risposta
nel più breve tempo possibile migliorando la qualità dei servizi e rendendone più
efficiente la distribuzione. Sono necessari inoltre interventi strategici per lo sviluppo
delle risorse umane in generale, poiché esse rappresentano il vero punto di forza della
regione per il futuro. In particolare, l'integrazione dei giovani e delle donne nei luoghi di
lavoro costituisce un importante fattore di sviluppo sociale.
I programmi bilaterali e regionali devono essere complementari
8. H sostegno verrà fornito attraverso le misure stabilite dal regolamento MEDA. Sulla
base del dialogo in corso con i partner si è inoltre giunti alla definizione dei seguenti
orientamenti generali.
9. Le azioni intraprese a livello bilaterale e regionale devono essere complementari per
garantire che venga assorbito l'impatto politico ed economico del programma MEDA e
che gli obiettivi approvati nella dichiarazione di Barcellona siano conseguiti con
maggiore efficacia. Sulla base della sua esperienza, l'Unione ritiene che in futuro la
prosperità e la stabilità dei paesi partner risieda in una loro maggiore collaborazione in
campo economico, sociale e politico. L'eliminazione delle barriere promuoverà la nascita
di economie di scala e di maggiori opportunità di mercato, incoraggiando così gli
investimenti, favorendo lo scambio di idee e aumentando la comprensione reciproca. Il
programma indicativo regionale rifletterà i progressi compiuti nel quadro della
dichiarazione di Barcellona mediante azioni a livello multilaterale su problemi di
interesse collettivo, come prescrive appunto la dichiarazione comune, e rafforzerà le
iniziative volte al sostegno di una cooperazione decentralizzata.
Approccio deçentraltotp
10. Allo scopo di raggiungere in modo più efficace le popolazioni coinvolte e di
allargare la partecipazione al programma MEDA alle diverse componenti della società
civile comprese nel raggio di azione del partenariato euromediterraneo, la Commissione
si adopererà per definire e attuare le sue iniziative di concerto con gli attori direttamente
interessati e provvisti delle conoscenze necessarie ad una definizione e ad un'attuazione
soddisfacenti delle iniziative stesse.
 ---pagebreak--- Programmi indicativi bilaterali
11.      La quarta riguarda i programmi bilaterali, le priorità devono essere stabilite
prendendo in considerazione lo stadio di sviluppo economico e sociale raggiunto dai
singoli paesi come pure le loro capacità istituzionali. Alla luce della conclusione o
dell'applicazione degli accordi di associazione, i programmi indicativi devono essere
decisi considerando le esigenze dei partner mediterranei, la loro capacità di assorbire
fondi e l'andamento del processo di riforma strutturale, nonché le priorità definite insieme
ai paesi stessi, in particolare quelle che emergono dalle conclusioni del dialogo
economico.
12.      Nel Magreb, l'aiuto al Marocco deve servire a migliorare i servizi sociali
fondamentali (soprattutto nei settori dell'istruzione e dell'assistenza sanitaria, con
particolare riguardo alle zone rurali) e ad accrescere la competitività delle imprese. Al
tempo stesso, il programma fornisce un aiuto finanziario allo scopo di sostenere una
strategia a medio termine di stabilizzazione macroeconomica e di vaste riforme
strutturali. In Tunisia il sostegno deve contribuire al processo di liberalizzazione
economica e al potenziamento della competitività, stimolando il processo di
privatizzazione e la riforma del settore finanziario; deve inoltre comprendere misure
destinate a risolvere problemi di natura sociale e ambientale. Per quanto riguarda
l'Algeria, gli interventi dovrebbero venire indirizzati verso le esigenze sociali più gravi e
verso la creazione di posti di lavoro nel breve periodo, e al tempo stesso sostenere lo
sviluppo delle PMI e la ristrutturazione delle imprese pubbliche in perdita, oltre che
incoraggiare l'adozione di misure intese al potenziamento del settore finanziario e alla
riforma del regime commerciale del paese.
13. Nel Mashrak, il sostegno MEDA all'Egitto dovrà rivolgersi principalmente alle aree
dell'istruzione di base e dello sviluppo sociale mediante azioni volte ad alleviare la
povertà e all'assistenza nei settori sociali chiave: tali azioni dovrebbero essere completate
da iniziative adeguate nel campo delle riforme economiche, della formazione e della
protezione ambientale. La cooperazione con la Giordania dovrebbe contribuire in un
primo tempo a fornire l'apporto di bilancio necessario a stabilizzare i gravi squilibri
macroeconomici esistenti e, in una fase successiva, a migliorare la situazione
occupazionale. Quanto al Libano, dal momento che le azioni di ricostruzione sono già
pienamente avviate, ci si dovrebbe soprattutto preoccupare del potenziamento della
pubblica amministrazione a tutti i livelli, agendo inoltre con interventi mirati in modo da
favorire la competitività economica del paese. In Siria, al fine di accompagnare una
graduale liberalizzazióne economica, la cooperazione dovrebbe concentrarsi sullo
sviluppo dei servizi pubblici e della pubblica amministrazione, allo scopo sia di creare
un ambiente più favorevole al settore privato sia di migliorare le condizioni di vita dei
cittadini. Quanto alla Cisgiordania e alla striscia di Gaza, si continueranno a fornire aiuti
per la ricostruzione e il ripristino delle infrastrutture di base, come pure a sostegno del
processo di formazione delle istituzioni palestinesi e della crescita del settore privato.
 14. Il programma per la Turchia si proporrà quale obiettivo globale l'appoggio alla
realizzazione di un'unione doganale con l'Unione europea e considererà prioritari gli
                                                     1-
 ---pagebreak--- interventi relativi da un lato al necessario adeguamento economico e dall'altro al sostegno
ai servizi sociali e all'ambiente.
Sostegno alla transizione economica
 15. I partner mediterranei necessitano di aiuto per prepararsi a liberi scambi commerciali
con l'Unione europea e per migliorare il loro tenore di vita. L'obiettivo più ampio degli
interventi della Comunità europea consisterà nell'aumentare la competitività economica
di questi paesi, allo scopo di conseguire una crescita economica sostenibile, soprattutto
attraverso migliori risultati nelle esportazioni.
A tal fine verrà fornita assistenza in particolare nei seguenti settori:
• La creazione di un ambiente favorevole mediante il consolidamento del quadro
macroeconomico e lo sviluppo della normativa e delle istituzioni indispensabili ad
un'economia di mercato competitiva. A tale scopo, le azioni di adeguamento strutturale
andrebbero sostenute in stretta collaborazione con gli organismi di Bretton Woods, per
quei partner già pronti ad applicare le riforme necessarie.
• La facilitazione degli scambi commerciali, ivi comprese l'assistenza nel settore delle
dogane e delle imposte indirette, l'armonizzazione delle norme e dei regolamenti
veterinari e fitosanitari, nonché lo sviluppo di strumenti di incentivazione del commercio.
•    L'armonizzazione della legislazione e delle norme in campo ambientale.
» H potenziamento del settore finanziario mediante il sostegno a livello di strategia e
l'assistenza volta a rafforzare le Banche centrali, a sviluppare le banche commerciali e ad
allargare e intensificare l'attività dei mercatifinanziari;particolare attenzione verrà rivolta
ad incentivare il risparmio e gli investimenti interni, come pure a promuovere gli
investimenti - in particolar modo europei - nella regione.
•     Il miglioramento dei risultati in campo commerciale, in particolare mediante la
modernizzazione delle PMI, e inoltre attraverso iniziative di consulenza commerciale, di
formazione e di informazione.
•       La collaborazione nel settore commerciale tra imprese europee e dei paesi
mediterranei, in particolar modo le PMI, mediante, ad esempio, creazione di reti, joint-
venture e azioni nei settori delle concessioni di licenze, del franchising e dei subappalti.
• La promozione delle privatizzazioni per assicurare l!effettivo trasferimento della
proprietà, della gestione e del controllo al settore privato.
• La collaborazione nei settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni
relativa alle strategie da adottare, all'interconnessione e all'interoperabilità di reti e
infrastrutture, al miglioramento della qualità e alla riduzione dei costi nella prestazione di
servizi, nonché alla cooperazione industriale e alla ricerca e sviluppo tecnologico.
                                                    %
 ---pagebreak--- •      Il sostegno alle microimprese allo scopo di promuovere la nascita di attività
imprenditoriali e di contribuire all'integrazione di tutte le componenti della società nel
processo di crescita economica.
• Lo sviluppo delle risorse umane mediante il potenziamento della gestione, della
segmentazione di mercato e della qualità della formazione professionale e alla gestione di
impresa.
• Il potenziamento dei sistemi di innovazione dei partner attraverso migliori capacità di
ricerca e sviluppo tecnologico e meccanismi di trasferimento delle tecnologie, nonché
mediante la definizione di politiche nazionali adeguate rivolte all'innovazione.
Consolidare gli equilibri socioeconomici
 16. Allo scopo di diminuire i costi a breve termine della transizione economica e per
meglio preparare le società dei paesi partner ad affrontare il futuro, è particolarmente
importante che tale processo sia accompagnato da misure adeguate nel campo della
politica sociale.
• Una strategia fondamentale per combattere la povertà ed evitare l'approfondirsi del
divario delle condizioni di vita tra popolazioni rurali e urbane resta quella di promuovere
uno sviluppo integrato del mondo rurale, giacché una percentuale notevole delle
popolazioni dei partner mediterranei rimane culturalmente ed economicamente legata alla
campagna. La produzione agricola riveste un'importanza sociale che supera di gran lunga
il suo valore economico, mentre un incremento dell'esodo verso le aree urbane potrebbe
avere gravi conseguenze sia dal punto di vista sociale e politico che ambientale.
Sono inoltre necessari programmi mirati per far fronte ad esigenze essenziali (quali la
fornitura di acqua e di energia e le fognature).
•      Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alla salvaguardia dell'equilibrio
ambientale nei paesi partner mediante aiuti alla formazione di capacità nel settore della
valutazione e della gestione delle risorse ambientali. Potrebbero venire assegnate
sovvenzioni che coprano gli interessi su prestiti della Banca europea per gli investimenti
destinati a progetti di interesse ambientale.
• Si dovrebbe fornire sostegno a programmi volti al miglioramento delle condizioni di
vita nelle are^ urbane, che includano, qualora ritenuto opportuno, lo sviluppo di reti di
protezione sociale mediante politiche in favore dell'occupazione e misure di lotta alla
povertà. Tali azioni potrebbero prendere la forma di un fondo sociale inteso alla
creazione di posti di lavoro per taluni settori sociali svantaggiati e a sostenere inoltre
misure ben mirate nei settori della sanità e dell'istruzione. Si potrebbe offrire assistenza
nell'elaborazione di politiche sociali, in particolare nel campo della sanità, delle
assicurazioni contro la disoccupazione e dei regimi pensionistici.
 ---pagebreak--- •     Si dovrebbe fornire sostegno al potenziamento delle infrastrutture sociali e alla
prestazione-di servizi sociali. L'assistenza sanitaria di base potrebbe venire finanziata
anche in quanto compresa nell'obiettivo strategico di contenere la crescita demografica.
• Si dovrebbe infine fornire sostegno al miglioramento nella prestazione di servizi nel
campo dell'istruzione e della formazione, con particolare riguardo all'istruzione primaria
femminile e all'avviamento professionale destinato alle donne, segnatamente nelle aree
rurali.
Lo sviluppo della società civile
 17. H progresso della società civile andrebbe sostenuto in particolare mediante iniziative
di cooperazione decentralizzata e l'impiego di tecnologie di base. E' necessario favorire la
cooperazione nei settori della ricerca e sviluppo tecnologico e del trasferimento di
tecnologie mettendo in contatto operatori pubblici e privati. Vanno promosse quelle
attività culturali intese a favorire il dialogo e gli scambi tra associazioni e reti culturali.
Le iniziative di comunicazione e informazione transmediterranee andrebbero intensificate
nell'ottica dello sviluppo di una società dell'informazione autenticamente
euromediterranea. Le parti sociali e le organizzazioni non governative andrebbero
incoraggiate a svolgere un ruolo attivo.
Orientamenti per il programma indicativo regionale
18. La cooperazione regionale dovrà essere complementare a quella bilaterale e dovrà
indirizzarsi verso le tre aree principali del partenariato euromediterraneo. Saranno presi
in considerazione i progressi compiuti durante le riunioni organizzate nel quadro degli
aggiornamenti della conferenza interministeriale di Barcellona. L'obiettivo generale
consisterà nell' incoraggiare una migliore comprensione tra i partner grazie ad una
conoscenza più approfondita dei problemi regionali in campo politico, economico,
sociale e culturale, favorendo lo scambio di prassi di lavoro efficaci, il trasferimento di
know how e la collaborazione in progetti di interesse comune. La Comunità europea
continuerà inoltre a sostenere il processo di pace in Medio Oriente.
  19 în gamgo ppjffiçg si potrà fornire sostegno, come nel caso dei programmi bilaterali,
 mediante misure comprese nei limiti stabiliti dal regolamento MEDA, allo sviluppo della
 democrazia e alrispettodei diritti umani, come pure ad un potenziamento delle istituzioni
 governative dal punto di vista della trasparenza e dell'efficienza. Inoltre si potranno
 compiere sfòrzi volti a promuovere l'instaurarsi di un dima di fiducia nei settore della
 sicurezza.
20. In campo economico e finanziario verrà fornita assistenza per facilitare il libero
scambio, in particolare nei settori dei regolamenti doganali, delle norme in materia di
origine, delle statistiche, delle norme e dei regolamenti veterinari e fitosanitari.
Verranno prese misure adeguate nei seguenti settori: trasporti, energia (il Forum
euromediterraneo sull'energia servirà da organismo di coordinamento), telecomunicazioni
e tecnologie informatiche, cooperazione regionale, turismo, ambiente, scienza e
                                              /?o
 ---pagebreak--- tecnologia, risorse idriche e ittiche. Verrà inoltre fornito sostegno alla creazione di reti
che colleghino i centri di ricerca e sviluppo e gli operatori economici allo scopo di
facilitare il trasferimento di know how e lo sviluppo di joint venture.
21. In campo sociale e culturale, verranno attuati programmi decentralizzati di scambi
tra le società civili dei paesi dell'Unione europea e dei partner mediterranei nei settori
degli studi universitari, dei media, dei governi locali, delle tecnologie e in altri di
reciproco interesse.
Ulteriori misure come l'instaurarsi di una politica di dialogo, l'avvio di progetti di
comune interesse o la creazione di reti, quali vengono definite nell'ambito del
partenariato euromediterraneo, verranno adottate a sostegno dei governi locali, del
dialogo culturale, dei media, degli scambi previsti in programmi rivolti ai giovani, degli
scambi tra società civili e del progresso sociale. La ricerca e lo sviluppo tecnologico, il
trasferimento di tecnologie, le attività di informazione e di comunicazione saranno
intensificati ricorrendo alle moderne tecnologie informatiche.
Per concludere, si potrà fornire assistenza tecnica allo scopo di combattere la
tossicodipendenza, il terrorismo e il crimine internazionale. Tali misure potrebbero
riguardare lo scambio di informazioni, la compatibilità dei dati a disposizione e il
rafforzamento dei sistemi legislativi.
                                             n/\
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 441 def.
                                                 DOCUMENTI
IT                                                                            11
                                            N. di catalogo : CB-C0-96-447-IT-C
                                                             ISBN 92-78-08739-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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