CELEX: 52003PC0132
Language: it
Date: 2003-04-29
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la generalizzazione e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità

Avis juridique important

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52003PC0132

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la generalizzazione e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità  /* COM/2003/0132 def. - COD 2003/0081 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la generalizzazione e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità(presentata dalla Commissione)INDICEPARTE I: STRUMENTI FINANZIARI E DI GESTIONE PIÙ EFFICIENTI PER LO SVILUPPO DELLA RETE TRANSEUROPEA DI TRASPORTO1. Il finanziamento della rete transeuropea di trasporto: diagnosi della situazione attuale1.1. Una rete che manca di finanziamenti1.2. Fondi pubblici il cui coordinamento dev'essere migliorato1.3. Investimenti pubblici molto selettivi1.4. Il finanziamento interamente privato1.5. La partecipazione congiunta di finanziamenti pubblici e privati1.6. Un quadro più adatto ai finanziamenti2. Elementi per una soluzione3. Verso un migliore coordinamento e sinergie basate su nuove strutture3.1. I fondi3.2. Le strutture3.3. Il coordinamento a livello di ogni progetto: la costituzione di entità giuridiche di natura transnazionale3.4. Lo sviluppo di nuovi strumenti finanziari comunitari3.5. Garanzie dell'Unione per i rischi politici della rete transeuropea di trasportoPARTE II: VERSO UN SERVIZIO EUROPEO DI TELEPEDAGGIORELAZIONE1. Introduzione2. Il punto sulle azioni di normalizzazione3. Accesso al pedaggio nei nuovi Stati membri e situazione per gli automezzi pesanti4. Obiettivo della direttiva5. Realizzazione dell'obiettivo6. Associazione della localizzazione via satellite e delle comunicazioni mobili alle tecnologie a microonde a breve e medio termine, in vista di una scelta esclusiva della tecnologia più moderna per il lungo termine7. La soluzione tecnica a lungo termine per la diffusione del servizio europeo: la soluzione satellitare s'impone a partire dal 2008 per i nuovi sistemi e nel 2012 in maniera generale.8. Il calendario di attuazione del servizio europeo9. Attuazione del servizio europeo: un comitato di regolamentazioneDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'utilizzazione generalizzata e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella ComunitàSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASCHEDA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO  IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)RELAZIONE1. IntroduzioneI sistemi di pedaggio elettronico stradale, detti anche "sistemi di telepedaggio", sono stati introdotti in Europa all'inizio degli anni '90 sulle autostrade in concessione, là dove il pedaggio serve a finanziare la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture, con l'obiettivo principale di accorciare i tempi di attesa ai caselli e, quindi, di aumentare la capacità delle autostrade. Esistono vari sistemi a livello nazionale e locale, che sono, però, incompatibili tra loro. Questa situazione ha creato nuove difficoltà per gli automobilisti che devono (a volte nell'ambito di una stessa agglomerazione) installare vari apparati sul parabrezza del loro veicolo per abbonarsi a questi sistemi. L'Italia, il Portogallo, la Francia, la Svizzera, la Slovenia e la Norvegia dispongono di sistemi nazionali, ma incompatibili. L'aumento del traffico internazionale spinge oggigiorno ad affrontare il problema dell'interoperabilità di questi sistemi a livello europeo.Inoltre, particolarmente nei periodi di punta o cronicamente nei punti molto congestionati della rete stradale europea, il passaggio ai caselli causa code, rallentamenti e incidenti che sono pregiudizievoli agli utenti della strada e all'ambiente. Il telepedaggio pone invece l'utente e il suo veicolo al centro del sistema di trasporto. È un ottimo strumento per ridurre la congestione, se esistono sufficienti varchi ai caselli e il numero di abbonati è elevato (e quindi un numero di veicoli equipaggiati altrettanto considerevole), in modo da poter separare gli abbonati dagli utenti sporadici ai varchi o nell'area di accesso ai caselli. Gli abbonati possono allora transitare in corsie ad hoc, pur se a velocità molto ridotta, senza dover effettuare alcuna operazione e senza doversi fermare, con le sbarre che si alzano automaticamente al passaggio. Mentre il flusso massimo di una corsia fornita di un dispositivo automatico a carte bancarie o di una corsia a pagamento in contanti è di 120 veicoli l'ora, per una corsia con telepedaggio possono transitare, a seconda della sua configurazione, tra 200 e 300 veicoli l'ora.Eliminando questi punti di congestione e rendendo più fluido il traffico, il telepedaggio permette anche di ridurre il numero di incidenti, a vantaggio della sicurezza degli utenti della strada. Limitando le transazioni in danaro ai varchi si riducono anche i rischi legati al trasporto degli incassi.Il telepedaggio è infine la chiave potenziale dello sviluppo della società dell'informazione nel traffico stradale, poiché gli stessi dispositivi a bordo dei veicoli permetteranno di diffondere servizi telematici a valore aggiunto e sistemi di sicurezza destinati ai viaggiatori: chiamata automatica di emergenza in caso d'incidente, informazione in tempo reale sulle condizioni del traffico o sui tempi di percorrenza ecc. Esso contribuisce, quindi, al rafforzamento dell'industria elettronica europea, all'avanguardia in questo settore e che sollecita norme tecniche per evitare la frammentazione del mercato. I costruttori automobilistici avranno anche la possibilità di integrare i dispositivi di telepedaggio nei veicoli nuovi da loro prodotti.2. Il punto sulle azioni di normalizzazioneGli attuali sistemi di telepedaggio usano tutti la tecnologia microonde a corto raggio di cui esistono sul mercato numerose varianti. I lavori di normalizzazione, svolti da diversi anni dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN), hanno portato - nel gennaio 2003 - all'adozione di un progetto di norma definitiva che include però due varianti.Nel 1997 il CEN aveva votato delle prenorme che non garantiscono però la compatibilità tra i sistemi e consentono interpretazioni diverse, donde l'esistenza oggi in Europa delle due varianti sopra menzionate. Oltre a queste prenorme esistono anche sistemi più datati ma molto diffusi, alcuni dei quali annoverano molti abbonati.Occorre quindi una direttiva europea che garantisca la migrazione verso l'interoperabilità futura dei diversi sistemi dal punto di vista dell'utenza, per evitare che i vari Stati dell'Unione europea continuino ad adottare sistemi nazionali di telepedaggio tecnicamente incompatibili, creando così difficoltà supplementari al traffico stradale internazionale e ostacolando il buon funzionamento del mercato interno. Senza questa direttiva, i conducenti dovrebbero infatti equipaggiare i loro veicoli con diversi dispositivi nazionali per poter circolare senza problemi sulla rete stradale europea.Questa direttiva fa capo ai lavori preparatori realizzati nell'ambito dei programmi quadro di ricerca e sviluppo e delle reti transeuropee.3. Accesso al pedaggio nei nuovi Stati membri e situazione per gli automezzi pesantiInizialmente applicato in pochi paesi, il telepedaggio si sta diffondendo in tutta Europa. Recentemente, infatti, alcuni paesi europei hanno introdotto o intendono introdurre il pedaggio elettronico come strumento di una politica di regolazione del traffico, in zona urbana (Paesi Bassi, Regno Unito) o per alcune categorie di veicoli (automezzi pesanti in Germania, Austria e Svizzera). Alcuni paesi si orientano verso le tecnologie più recenti, come la localizzazione via satellite (Global Navigation Satellite System - GNSS: GPS e poi GALILEO) associata alle comunicazioni mobili (secondo la norma GSM/GPRS). Questa scelta evita investimenti costosi per l'attrezzatura stradale e permette di usare la tecnologia più avanzata, puntando allo sviluppo di sistemi di navigazione via satellite, in particolare GALILEO. Si opta, così, per una tecnologia di riferimento nel futuro sviluppo dei trasporti stradali. Senza attendere che GALILEO divenga operativo nel 2008, il sistema precursore EGNOS fornirà fin dal 2004 una precisione di localizzazione superiore a quella fornita dal solo GPS. L'associazione tra localizzazione via satellite e le comunicazioni mobili è anche l'unica soluzione che consente di applicare facilmente il "pedaggio di zona", cioè di sottoporre a pedaggio i veicoli che entrano o escono da una zona geografica determinata (un'agglomerazione urbana ad esempio). Altri paesi, invece, preferiscono una scelta più conservatrice in funzione delle loro politiche di tariffazione e della topologia della loro rete e continuano ad optare per la tecnologia microonde.Gli Stati membri non prevedono attualmente altre tecnologie a parte quelle a microonde o l'abbinamento GPS/GSM per l'introduzione di nuovi sistemi di pedaggio.In futuro il telepedaggio in Europa si baserà, quindi, sull'uso multiplo di tre tecnologie, cosa che potrebbe causare oggettive difficoltà ai viaggiatori. Citiamo, a titolo di esempio, la situazione degli automezzi pesanti che già da alcuni anni devono pagare una tassa per circolare in Svizzera, passaggio obbligato per buona parte del traffico stradale transalpino. Essi devono fornirsi di un dispositivo complesso situato nell'abitacolo, che deve essere visibile dall'esterno in modo che gli agenti di polizia o delle dogane possano controllarne il funzionamento e l'uso corretto. Il sistema svizzero combina l'uso del sistema a microonde DSRC e il GPS. A fine maggio 2002 l'Austria ha annunciato la sua decisione di applicare un sistema diverso basato soltanto sulla DSRC, ma concepito nell'ambito di una politica di tariffazione degli automezzi pesanti. Nel giugno 2002 la Germania ha annunciato una decisione simile, con l'uso combinato delle tre tecnologie. Questa situazione si complicherà ulteriormente quando altri paesi europei come i Paesi Bassi e il Regno Unito applicheranno una tariffazione degli automezzi pesanti o altri, come la Francia, permetteranno agli automezzi pesanti di usare i sistemi di pedaggio elettronico nazionali esistenti (come fa già l'Italia). È ammissibile che gli autisti di automezzi pesanti debbano entro un certo periodo dotarsi di una mezza dozzina di apparecchi elettronici (che possono raggiungere ciascuno da 1,5 a 2,5 dm³ e da 1 a 2 kg) nel loro abitacolo semplicemente per pagare il pedaggio? Anche il prezzo di questi apparecchi rende questa situazione inaccettabile.Diventa quindi urgente rendere obbligatoria la messa a disposizione dei conducenti del trasporto internazionale di dispositivi in grado di leggere tutti i sistemi utilizzati in Europa. Secondo l'industria ciò è possibile e non comporta un aumento importante del prezzo del dispositivo. Secondo alcuni industriali, da un prezzo dell'ordine di 20 EUR per un dispositivo in grado di comunicare con un solo sistema a microonde, si passerebbe ad un prezzo attorno a 25 EUR per un dispositivo interoperabile, in grado di leggere tutti i sistemi a microonde operativi nell'Unione. Il vero aumento dei prezzi dei dispositivi sarebbe legato all'aggiunta del sistema satellite/telefonia mobile. Il prezzo di un dispositivo in grado di comunicare con i satelliti non aumenterebbe però in maniera significativa con l'aggiunta del meccanismo di lettura dei sistemi a microonde.Inoltre, considerato che questi dispositivi funzionano in modo diverso, esiste e aumenterà il rischio di un uso scorretto da parte degli autisti di automezzi pesanti, con conseguenti infrazioni involontarie alla legislazione (ad esempio incorretta dichiarazione del rimorchio o del numero di assi) e quindi situazioni delicate tanto per gli utenti che per i gestori. Bisogna quindi intervenire per armonizzare e razionalizzare questi dispositivi.4. Obiettivo della direttivaLa presente direttiva è annunciata nel Libro bianco sulla politica dei trasporti "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" che prescrive le condizioni necessarie per garantire quanto prima l'introduzione di un "servizio europeo" di telepedaggio su tutta la rete stradale soggetta a pedaggio. Questo servizio si baserà sul principio seguente: "un solo contratto per cliente, un solo apparecchio per veicolo".La direttiva non tratta la politica tariffaria come tale, né pregiudica le scelte possibili quanto alle politiche future di tariffazione. Le soluzioni tecniche proposte permettono al contrario di attuare tutte le politiche previste attualmente a livello dell'Unione europea e degli Stati membri. Garantendo l'interoperabilità dei sistemi di pedaggio nel mercato interno, la direttiva faciliterà l'attuazione di una politica di tariffazione delle infrastrutture su scala europea. Le tecnologie raccomandate permettono di coprire tutte le infrastrutture (autostrade, strade, ponti, tunnel ecc.) e tutti i veicoli (automezzi pesanti, veicoli leggeri, moto ecc.).5. Realizzazione dell'obiettivoI concessionari di autostrade hanno effettuato investimenti importanti (diverse centinaia di milioni di euro per ogni rete) per introdurre i loro sistemi, originariamente destinati a fornire un servizio supplementare ai conducenti di veicoli leggeri. Bisogna tenere conto di questi investimenti e del loro ammortamento contabile e tecnico e migrare gradualmente verso sistemi interoperabili nel quadro del "servizio europeo". Gli attuali sistemi nazionali o locali potranno essere conservati, parallelamente al servizio europeo, per le applicazioni locali fino al loro smantellamento. L'obbligo per gli operatori di mettere a disposizione dell'utenza che lo desidera ricevitori interoperabili ridurrà comunque in maniera sensibile le conseguenze di questa situazione per gli utenti.Questo approccio permetterà di progredire verso l'interoperabilità dei sistemi esistenti. Considerato che alcuni paesi desiderano introdurre un pedaggio elettronico sugli automezzi pesanti nel 2003-2004 e alcune città come Roma o Londra hanno deciso di introdurre un pedaggio per controllare l'accesso dei veicoli al centro città, bisogna fissare fin d'ora gli orientamenti tecnici per garantire l'interoperabilità dei sistemi futuri. Il mercato stesso chiede un sistema di riferimento per il futuro.Per rispondere a questa doppia problematica, il "servizio europeo di telepedaggio" si baserà su una soluzione a breve termine (intorno al 2005) che tenga conto della situazione esistente e su una soluzione a lungo termine (2008-2012), decisa e presentata già a partire da oggi.La Commissione invita gli industriali del settore a continuare l'azione che dovrà portare quanto prima all'adozione di norme comuni per le tre tecnologie.6. Associazione della localizzazione via satellite e delle comunicazioni mobili alle tecnologie a microonde a breve e medio termine, in vista di una scelta esclusiva della tecnologia più moderna per il lungo termineQuesta associazione, presentata all'articolo 3, mira a rendere possibile la tariffazione della rete senza dover costruire nuove strutture. La generalizzazione delle politiche di tariffazione richiede nuove soluzioni tecnologiche che coprano tutte le infrastrutture stradali. Non è infatti possibile costruire caselli su tutta la rete stradale, anche nei centri urbani, per ragioni finanziarie, ambientali e di sicurezza.La proposta si basa sull'uso di nuove tecnologie già disponibili: l'abbinamento GNSS/GSM con le tecnologie a microonde oggi già molto usate e diffuse nell'Unione. Queste tre tecnologie sono le sole attualmente previste per nuovi sistemi di pedaggio in Europa.L'uso di tecnologie di localizzazione via satellite e della telefonia mobile è ritenuto preferibile per la diffusione del servizio europeo di telepedaggio e per tutti i nuovi sistemi nazionali, tenuto conto della loro più grande elasticità e rispondenza alle nuove politiche tariffarie comunitarie. Si tratta d'altra parte di componenti di numerosi sistemi di sicurezza attiva che i costruttori cominciano ad installare sui loro veicoli. Tuttavia, gli operatori che desiderano utilizzare i sistemi a microonde per sistemi nuovi ne hanno la possibilità fino al 2008.Questa scelta garantisce la continuità degli investimenti già realizzati in molti paesi europei, pur considerando che le qualità delle nuove tecnologie si imporranno inevitabilmente in un futuro prossimo. Esse spianeranno infatti la strada ai nuovi servizi a valore aggiunto per i viaggiatori menzionati nell'introduzione. Questa scelta lascia anche la libertà agli operatori di scegliere la soluzione più rispondente al loro problema specifico, pur garantendo le condizioni necessarie alla diffusione del servizio europeo di telepedaggio.7. La soluzione tecnica a lungo termine per la diffusione del servizio europeo: la soluzione satellitare s'impone a partire dal 2008 per i nuovi sistemi e nel 2012 in maniera generale.Nel 2008 le tecnologie a microonde, immaginate già negli anni '70, avranno più di trenta anni e saranno diventate obsolete rispetto ai nuovi progressi della tecnologia, anche se sono ancora utilizzate sulle reti autostradali. Inversamente, la soluzione satellitare, rafforzata dalla completa realizzazione di GALILEO nel 2008, sarà diventata matura e avrà avuto il tempo non soltanto di fare le sue prove, ma anche di acquisire l'esperienza necessaria per sostenere da sola il servizio europeo di telepedaggio. In particolare, il difficile problema del controllo delle frodi, oggi risolto grazie a complessi mezzi di comunicazione suolo-veicolo a corto raggio, dovrebbe poter essere risolto più facilmente con l'affermarsi di nuove soluzioni.C'è anche da temere che da ora al 2008, siano tentati nuovi esperimenti per introdurre nuovi sistemi a microonde con eventuali nuovi problemi di interoperabilità tecnica.La direttiva indica quindi che nel 2008 si dovrà adottare la soluzione satellitare formata dall'associazione della localizzazione via satellite e delle comunicazioni mobili anziché le tecnologie a microonde, per tutti i nuovi sistemi messi in servizio a partire da questa data nel quadro del servizio europeo di telepedaggio. Per tutelare gli investimenti già realizzati o recentemente previsti in alcuni paesi (Austria, Spagna, Francia, Grecia, Portogallo e Italia), sarà possibile continuare ad utilizzare i sistemi a microonde ancora in servizio, ma si dovrà elaborare una strategia di migrazione per il 2010 in tutti i paesi dove sono ancora in uso. La migrazione dovrà essere completata nel 2012.Per garantire che i problemi esistenti circa l'uso della soluzione satellitare siano stati opportunamente presi in considerazione e risolti, la Commissione dovrà elaborare una relazione entro il 31 dicembre 2007. Qualora tale relazione, preparata con la collaborazione del comitato Telepedaggio, mostri che i sistemi basati sulle tecnologie satellitari e di telefonia mobile presentano ancora inconvenienti d'uso, la Commissione presenterà una proposta per consentire la continuazione dell'uso in parallelo dei sistemi satellite/telefonia mobile e a microonde.L'adozione della soluzione tecnica basata sulle tecnologie satellitari e di comunicazioni mobili permetterà anche di eliminare le stazioni di pedaggio per la maggior parte degli utenti che potranno pagare senza fermarsi. Resteranno in funzione soltanto delle installazioni ridotte per gli utenti occasionali e non equipaggiati.In tale contesto è molto importante che gli industriali del settore si adoperino per portare a termine il processo di standardizzazione nell'ambito degli organismi europei di normalizzazione per le tecnologie a microonde, ma soprattutto per le tecnologie via satellite e di comunicazioni mobili.8. Il calendario di attuazione del servizio europeoLe modalità tecniche e contrattuali necessarie per una completa diffusione del "servizio europeo" sulle basi tecniche sopra descritte saranno studiate da un comitato istituito ai sensi dell'articolo 5.Il servizio sarà realizzato in due tempi:- per il pedaggio elettronico di automezzi pesanti e pullman, a partire dal 2005,- per le automobili private, a partire dal 2010.Entro il 2010 i progressi della tecnologia avranno permesso di integrare a bordo di tutti i veicoli a quattro ruote un apparecchio che comunica con l'esterno mediante interfacce microonde, GSM/GPRS e GNSS e che è compatibile con servizi telematici diversi, fra cui il pedaggio elettronico. Questo salto tecnologico già cominciato farà abbassare i costi di dotazione di un veicolo fino al livello dei costi attuali di un dispositivo microonde, cioè tra 20 e 50 euro.Il servizio europeo permetterà di attuare completamente le politiche di tariffazione degli automezzi pesanti e di controllo della congestione nelle zone urbane mediante la tariffazione, politiche che l'Unione europea o gli Stati membri desiderano introdurre. Infatti, oltre ad essere più adatto al "pedaggio di zona", come definito sopra, la localizzazione via satellite associata alla telefonia mobile permette di evitare l'equipaggiamento a posteriori di reti stradali non attrezzate per il pedaggio.Verso il 2010 l'interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio nazionali sarà garantita dalla diffusione di un "servizio europeo" offerto a tutti i tipi di clienti.9. Attuazione del servizio europeo: un comitato di regolamentazioneI principi essenziali del servizio europeo sono descritti all'articolo 3. Offerto da tutti i gestori di infrastrutture a pedaggio, pone veramente il viaggiatore al centro del sistema di trasporti stradali. Aperto a tutti e accessibile sull'intera rete con un solo contratto di abbonamento, garantirà un'interfaccia unica tra il cliente e i gestori delle infrastrutture, nel rispetto dei grandi principi di base della legislazione europea, con particolare riferimento alla protezione della privacy e dei dati personali.Bisogna definire esattamente le modalità del servizio europeo e di molte misure tecniche di accompagnamento come, ad esempio, un protocollo di accordo tra i gestori europei di infrastrutture per la diffusione di questo servizio e la creazione di un sistema di compensazione.La Commissione è incaricata della definizione del "servizio europeo" e prende le decisioni tecniche necessarie a tale scopo, conformemente alla procedura di comitatologia di cui all'articolo 5 della direttiva. La direttiva prevede, all'articolo 5 della proposta, un comitato che assisterà la Commissione, composto da rappresentanti degli Stati membri aventi un'esperienza concreta nel settore del pedaggio elettronico e della gestione stradale. Questo comitato non esiste attualmente e dovrà essere istituito. Si baserà sui risultati dei progetti svolti nel programma quadro di ricerca e sviluppo e nel quadro delle reti transeuropee. Sono già stati condotti lavori preparatori sotto l'egida della Commissione, con la partecipazione delle amministrazioni nazionali, delle società concessionarie e degli industriali del settore.Saranno trattate le questioni seguenti (elenco non esaustivo):- definizione precisa del servizio offerto: in particolare specifiche funzionali e tecniche del servizio, della qualità di tale servizio e del suo livello di diffusione ai punti di pedaggio, al fine di limitare le code, i rallentamenti e gli incidenti di ogni tipo causati dalla riscossione del pedaggio. Saranno anche trattati i mezzi di pagamento associati al contratto di abbonamento, servizio clienti ecc.;- definizione delle applicazioni di telepedaggio: cioè un unico modo di uso dell'apparecchiatura di pedaggio elettronico. Ad esempio, una carta bancaria intelligente e una carta intelligente per la salute e l'assicurazione malattia sono tecnicamente compatibili, ma solo la prima permette di ritirare denaro da un distributore. Il problema qui trattato è dello stesso tipo;- lancio e monitoraggio delle azioni di normalizzazione tecnica con gli organismi europei di normalizzazione;- eventuali complementi tecnici rispetto alle norme utilizzate consentiranno di garantire l'interoperabilità; modalità per tener conto dell'evoluzione tecnologica, soprattutto nel settore delle comunicazioni mobili;- armonizzazione delle procedure di telepedaggio tra operatori: classificazione dei veicoli, segnaletica ai varchi, utenti sporadici non equipaggiati;- specifiche di integrazione degli apparecchi nei veicoli;- procedure di omologazione a livello europeo degli apparecchi a bordo dei veicoli e di quelli sul bordo della strada nonché dell'insieme veicolo-apparecchi, soprattutto sotto il profilo della sicurezza stradale;- convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle norme europee in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, in particolare la loro vita privata. Si dovrà in particolare garantire la conformità alle direttive 95/46/CE [1] e 2002/58/CE [2];[1]  Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati - GU L 281 del 23.11.1995.[2]  Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) - GU L 201 del 31.7.2002.- procedure di trattamento delle anomalie di funzionamento (guasto dell'apparecchiatura, uso incorretto, intenzionale o no, incidenti ecc.), soprattutto nel contesto internazionale dove il cliente è di un paese diverso da quello del luogo di pagamento;- definizione di un protocollo di accordo tra gestori che permetta di attuare il servizio sulla rete stradale europea e un contratto unico per i clienti. Questo protocollo di accordo in un secondo tempo dovrà poter essere esteso ad organismi bancari, le cui carte di pagamento saranno associate ai sistemi di telepedaggio.La Commissione e il comitato si avvarranno dei pareri tecnici di gruppi di esperti all'uopo designati che potranno essere incaricati di redigere i documenti preparatori per i lavori del comitato. La Commissione lavorerà con un gruppo di esperti composto da rappresentanti degli operatori del «servizio europeo di telepedaggio», delle industrie elettroniche e automobilistiche interessate e degli utilizzatori del servizio, professionisti e privati. Questo gruppo di esperti sarà consultato al momento di redigere la relazione sullo stato delle tecnologie. La Commissione potrà anche chiedere il parere di altri gruppi di lavoro, in particolare il gruppo per la tutela della persone con riguardo al trattamento dei dati personali, istituito dall'articolo 29 della direttiva 95/46/CE.2003/0081 (COD)Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'utilizzazione generalizzata e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità(testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C (...) del (...), pag. (...).visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [4],[4]  GU C (...) del (...), pag. (...).visto il parere del Comitato delle regioni [5],[5]  GU C (...) del (...), pag. (...).deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Con la risoluzione del 17 giugno 1997 sulle applicazioni telematiche nel settore dei trasporti stradali, in particolare la riscossione elettronica dei pedaggi [6], il Consiglio ha chiesto agli Stati membri e alla Commissione di elaborare una strategia per garantire la convergenza dei sistemi di riscossione elettronica dei pedaggi onde raggiungere un livello adeguato di interoperabilità a livello europeo. La comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni in materia di sistemi interoperabili di riscossione elettronica dei pedaggi in Europa [7] presentava la prima fase di questa strategia.[6]  GU C 194 del 25.6.1997, pag. 5.[7]  COM(1998) 795 def.(2) Gli Stati europei che hanno installato sistemi di pedaggio elettronico per il finanziamento delle infrastrutture stradali o di riscossione elettronica dei diritti di uso della rete stradale (sistemi qui di seguito designati "sistemi di telepedaggio") usano per lo più la tecnologia microonde a corto raggio, sulla frequenza 5,8 GHz, ma questi sistemi sono oggi reciprocamente incompatibili. Gli sforzi intrapresi dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) sulla tecnologia a microonde hanno portato, dopo l'approvazione di prenorme nel 1997, a preparare - nel gennaio 2003 - norme tecniche che favoriscono la compatibilità dei sistemi di telepedaggio a microonde a 5,8 GHz [8]. Queste norme tecniche comportano però due varianti non completamente compatibili. Le norme si basano sul modello "Interconnessione dei sistemi aperti" (ISO) [9] definito dall'Organizzazione internazionale di normalizzazione per la comunicazione tra i sistemi informatici.[8]  Le prenorme CEN sulla trasmissione a microonde a corto raggio a 5,8 GHz sono conosciute sotto il nome tecnico di Dedicated Short Range Communications (DSRC).[9]  Riferimento da completare.(3) Tuttavia, gli industriali e i gestori di infrastrutture si sono accordati negli Stati membri dell'Unione europea per sviluppare prodotti interoperabili sulla base delle prenorme votate nel 1997 che privilegiano l'opzione di una trasmissione ad alto flusso tra suolo e veicolo. Questa scelta dovrebbe permettere di installare nuovi sistemi di telepedaggio tecnicamente compatibili con i sistemi recentemente installati nella Comunità (Francia - Spagna - Austria).(4) È essenziale che questo lavoro di normalizzazione sia condotto a termine quanto prima per stabilire norme tecniche che garantiscano la compatibilità dei sistemi di telepedaggio sulla base della tecnologia a microonde. Un altro lavoro di normalizzazione concernerà la combinazione delle tecnologie satellitari e di comunicazioni mobili per il telepedaggio onde evitare una nuova frammentazione del mercato.(5) È necessario prevedere la diffusione dei sistemi di telepedaggio negli Stati membri e nei paesi confinanti e diventa necessario disporre di sistemi interoperabili adeguati allo sviluppo futuro della politica di tariffazione su scala comunitaria.(6) Le nuove tecnologie di localizzazione via satellite (GNSS) e di comunicazioni mobili (GSM/GPRS) applicate al telepedaggio, permettono di rispondere alle esigenze delle nuove politiche tariffarie previste a livello comunitario e degli Stati membri. Permettono infatti di contabilizzare i chilometri percorsi per categoria di strada, senza richiedere investimenti costosi per l'attrezzatura delle infrastrutture, né la costruzione di nuovi caselli. Queste tecnologie aprono anche la porta a nuovi servizi di informazione e sicurezza per i viaggiatori, come l'allarme automatico lanciato in caso di incidente che indicherà la posizione del veicolo, l'informazione in tempo reale sulle condizioni di circolazione, il livello del traffico o la durata del percorso. Nel campo della localizzazione via satellite, il progetto GALILEO lanciato dall'Unione europea nel 2002, fornirà a partire dal 2008, una qualità d'informazione superiore a quella dell'attuale GPS e ottimale per i servizi telematici stradali. Il sistema precursore EGNOS sarà già operativo nel 2004 con prestazioni simili. Questi sistemi innovativi potrebbero però presentare dei problemi, ad esempio per l'affidabilità dei controlli e la prevenzione delle frodi.(7) La moltiplicazione delle tecnologie utilizzate o previste per il telepedaggio nei prossimi anni (microonde a 5,8 GHz, localizzazione via satellite e comunicazioni mobili) e la moltiplicazione delle specifiche imposte dagli Stati membri e dai paesi limitrofi per i loro sistemi di telepedaggio, possono pregiudicare il buon funzionamento del mercato interno e gli obiettivi della politica dei trasporti. Questa situazione rischia di comportare in futuro la moltiplicazione di dispositivi incompatibili e costosi nell'abitacolo degli automezzi pesanti e rischi di errori di manipolazione e di frode involontaria per gli autisti.(8) È necessario eliminare gli ostacoli artificiali alla libera circolazione delle persone e dei beni tra gli Stati membri, pur rispettando la possibilità per gli Stati membri e l'Unione europea di attuare politiche diverse di tariffazione per tutti i tipi di veicoli, a livello locale, nazionale o internazionale. Gli apparecchi installati a bordo dei veicoli devono permettere l'attuazione di queste politiche di tariffazione, rispettando i principi di non discriminazione tra i cittadini di tutti i paesi dell'Unione europea. È dunque necessario garantire al più presto l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio a livello comunitario.(9) I conducenti vogliono giustamente beneficiare di un servizio qualitativamente migliore sulle infrastrutture stradali, soprattutto sul piano della sicurezza, e ridurre le code di attesa ai caselli, particolarmente nei giorni di grande affluenza o in punti molto congestionati della rete. La definizione del servizio europeo di telepedaggio deve rispondere a questa preoccupazione.(10) I sistemi di telepedaggio devono contribuire significativamente a ridurre i rischi di incidenti e quindi ad aumentare la sicurezza dei viaggiatori ai caselli, a ridurre le transazioni in contanti e a diminuire la congestione nei tratti a grande affluenza. Essi permettono anche di prevenire l'impatto negativo sull'ambiente di nuove barriere di pedaggio o l'estensione delle strutture esistenti.(11) L'istituzione dei sistemi di telepedaggio implica il trattamento di dati personali che deve essere garantito nel rispetto delle norme europee, figuranti nelle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE. Il diritto alla protezione dei dati a carattere personale è esplicitamente riconosciuto all'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.(12) Dato che gli obiettivi dell'azione prevista, in particolare l'interoperabilità dei sistemi di pedaggio nel mercato interno e l'introduzione di un servizio europeo di telepedaggio su tutta la rete stradale comunitaria sottoposta a pedaggio, non possono essere realizzati adeguatamente dagli Stati membri e, per la loro dimensione europea, possono essere meglio realizzati a livello comunitario, la Comunità può adottare misure, conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita allo stretto necessario per raggiungere questi obiettivi ed è quindi conforme al principio di proporzionalità quale enunciato in detto articolo.(13) Occorre emanare i provvedimenti necessari per attuare la presente direttiva in conformità con la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [10],[10]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 Obiettivo e campo di applicazioneLa presente direttiva prescrive le condizioni necessarie per garantire l'utilizzazione generalizzata e l'interoperabilità dei sistemi di pedaggio elettronico stradali nella Comunità.Si applica alla riscossione elettronica di tutti i tipi di diritti stradali, sull'intera rete stradale comunitaria urbana e interurbana, autostrade, strade principali o secondarie e altre opere come tunnel, ponti, traghetti.Per raggiungere l'obiettivo di cui al primo comma, è creato un "servizio europeo di telepedaggio". Questo servizio deve garantire l'interoperabilità per l'utente dei sistemi di telepedaggio già applicati su scala nazionale o regionale dagli Stati membri e di quelli che saranno introdotti in futuro in tutto il territorio dell'Unione.Articolo 2 Soluzioni tecnologiche1. Tutti i nuovi sistemi di telepedaggio messi in servizio a decorrere dal 1º gennaio 2005 e destinati all'uso degli automezzi pesanti di qualsiasi categoria e/o agli autobus, si basano sull'uso di una o più delle tre tecnologie seguenti:a) localizzazione via satellite;b) comunicazioni mobili secondo la norma GSM-GPRS (riferimento GSM TS 03.60/23.060);c) microonde a 5,8 GHz.2. Dal 1º gennaio 2005 è istituito, ai sensi dell'articolo 3, un "servizio europeo di telepedaggio". A partire da tale data gli operatori devono mettere a disposizione dell'utenza interessata un'apparecchiatura da installare a bordo dei veicoli, fornita a titolo di tutti i sistemi di telepedaggio in servizio nell'Unione e destinata ai veicoli di tutti i tipi secondo il calendario di cui all'articolo 3, comma 3, che sia interoperabile e in grado di comunicare con tutti i sistemi in funzione nel territorio dell'Unione.3. Questa apparecchiatura a bordo può anche essere collegata al tachigrafo elettronico del veicolo per calcolare i diritti da pagare.4. A decorrere dal 1º gennaio 2008 qualsiasi nuovo sistema messo in servizio nel quadro del «servizio europeo di telepedaggio» di cui all'articolo 3, si basa unicamente sulle tecnologie di localizzazione via satellite e di comunicazioni mobili di cui all'articolo 2, paragrafo 1.5. I sistemi messi in servizio nel quadro del «servizio europeo di telepedaggio» anteriormente al 1º gennaio 2008 dovranno aver abbandonato la tecnologia microonde 5,8 GHz alla data del 1º gennaio 2012. Una strategia di migrazione di questi sistemi dovrà essere elaborata e attuata tra il 1º gennaio 2008 e il 1º gennaio 2012.6. Per garantire che le tecnologie satellitare e di comunicazioni mobili rispondano alle esigenze dei gestori dei sistemi di telepedaggio, la Commissione presenterà, entro il 31 dicembre 2007, una relazione preparata con l'assistenza del comitato Telepedaggio ed eventualmente una proposta per prorogare l'uso dei sistemi a microonde.7. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per aumentare l'uso dei sistemi di telepedaggio. Essi si adoperano affinché al più tardi nel 2005 almeno il 50% dei varchi di ogni stazione sia fornito di pedaggio elettronico.8. Gli Stati membri si adoperano affinché il trattamento dei dati personali necessari al funzionamento del «servizio europeo di telepedaggio» avvenga in conformità con le norme europee in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, soprattutto le direttive europee 95/46/CE e 2002/58/CE.Articolo 3  Creazione di un servizio europeo di telepedaggio1. Un "servizio europeo di telepedaggio" è creato su tutte le infrastrutture stradali della Comunità sulle quali è riscosso un pedaggio o un diritto d'uso. Si estende su tutta questa rete mediante un contratto di abbonamento unico, che può essere sottoscritto presso qualsiasi gestore di una parte di questa rete.2. Il servizio europeo di telepedaggio è indipendente dal livello di tariffazione applicato o dalla sua finalità. Esso riguarda soltanto il modo di applicazione dei pedaggi o dei diritti. Il servizio è omogeneo indipendentemente dal luogo di immatricolazione del veicolo, la nazionalità dell'abbonato, quella dell'operatore presso il quale l'abbonamento è sottoscritto, a prescindere dalla zona o dal punto della rete stradale dove il pedaggio è dovuto.3. Ciascun gestore della rete interessata deve offrire il servizio europeo ai suoi clienti secondo il calendario seguente:a) per tutti i veicoli di più di 3,5 tonnellate e per i veicoli che trasportano più di 9 passeggeri (autista + 8) a decorrere dal 1º gennaio 2005,b) per tutti gli altri tipi di veicoli al più tardi dal 1º gennaio 2010.Articolo 4 Definizione del servizio europeo di telepedaggio1. Il servizio europeo di telepedaggio è definito sulla base degli elementi seguenti:a) specifiche funzionali e tecniche del servizio, della qualità di questo servizio e del suo livello di applicazione ai punti di pedaggio, allo scopo di limitare le code di attesa, i rallentamenti e gli incidenti di qualsiasi tipo causati dalla riscossione del pedaggio;b) lancio e monitoraggio delle azioni di normalizzazione tecnica con gli organismi europei di normalizzazione;c) complementi tecnici eventuali rispetto alle norme o prenorme utilizzate e che permettono di garantire l'interoperabilità; modalità per tener conto dell'evoluzione delle tecnologie, in particolare dell'evoluzione delle comunicazioni mobili, allo scopo di aggiornare l'elenco delle tecnologie sulle quali si basa il servizio europeo di telepedaggio;d) specifiche di integrazione degli apparecchi nei veicoli;e) procedure di omologazione a livello europeo degli apparecchi installati a bordo dei veicoli e di quelli posti sul bordo della strada nonché l'insieme veicolo-apparecchiatura, in particolare sotto il profilo della sicurezza stradale;f) classificazione dei veicoli;g) modelli transazionali;h) protocollo di accordo tra i gestori della rete stradale interessata, per consentire la realizzazione del servizio sulla rete stradale europea e un contratto unico nei confronti del cliente;i) trattamento di casi particolari come: utenti sporadici e disfunzioni di qualsiasi natura.j) convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle norme europee in materia di protezione della libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, in particolare la loro vita privata. Si dovrà in particolare garantire la conformità alle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.2. Il servizio europeo di telepedaggio si basa sulle soluzioni tecniche di cui all'articolo 2.3. La Commissione adotta le decisioni tecniche relative alla definizione «servizio europeo di telepedaggio», conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2.4. Conformemente alla procedura stabilita dalla direttiva 98/34/CE, la Commissione invita gli organismi europei di normalizzazione, in particolare il Comitato europeo di normalizzazione ad adoperarsi al massimo per adottare rapidamente norme applicabili ai sistemi di telepedaggio, soprattutto le tecnologie microonde e i sistemi che usano la tecnologia di localizzazione via satellite e le comunicazioni mobili.5. Gli apparecchi per il servizio europeo di telepedaggio dovranno essere conformi alle prescrizioni delle direttive 1999/5/CE e 89/336/CEE.Articolo 5  ComitatoLa Commissione è assistita dal "comitato Telepedaggio", composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE [11], nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 8 della medesima.[11]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a 3 mesi.Il comitato adotta il suo regolamento interno.Articolo 6Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 30 giugno 2004. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono adottate dagli Stati membri.Articolo 7La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 8Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(I) politico(i): Energia e trasportiAttività: Politica della mobilità sostenibileDenominazione dell'azione: Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'utilizzazione generalizzata e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB2-704 A Mobilità sostenibile nei trasporti - Spesa di gestione amministrativa (per il 2003).06 01 04 03 Politica di mobilità sostenibile - Spese di gestione amministrativa (a decorrere dal 2004).2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): milioni di euro in SI: non pertinente2.2 Periodo di applicazione: annualeinizio nel 2003 e scadenza nel 20092.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)Milioni di euro (sino al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieXX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.La proposta richiede una riprogrammazione della rubrica corrispondente delle prospettive finanziarie,compreso, eventualmente, un ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [12][12]  Per ulteriori informazioni, cfr. documento di orientamento distinto.XX Nessuna implicazione finanziaria (concerne aspetti tecnici relativi all'attuazione di una misura).OPPUREIncidenza finanziaria - L'effetto sulle entrate è il seguente:Nota: tutte le precisioni e osservazioni relative al metodo di calcolo dell'effetto sulle entrate devono essere inserite in un foglio distinto allegato alla presente scheda finanziaria.Milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Descrivere ogni linea di bilancio interessata, aggiungendo nella tabella tutte le linee sulle quali si manifesta l'incidenza in questione)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 71, paragrafo 1 del trattato5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario [13][13]  Per ulteriori informazioni, cfr. documento di orientamento distinto.5.1.1 Obiettivi perseguitiDa diversi anni la Commissione ha esortato gli Stati membri ad armonizzare i loro progetti nel settore per evitare l'introduzione di sistemi nazionali reciprocamente incompatibili, considerato che ciascun sistema richiede l'installazione a bordo dei veicoli di un'apparecchiatura elettronica specifica. Malgrado i vari milioni di euro investiti nei programmi quadro di ricerca e sviluppo e nei progetti euro-regionali, questa strategia è fallita. La prova si è avuta nel maggio 2002 con le decisioni concomitanti di Germania e Austria per due sistemi nazionali incompatibili.La direttiva crea le condizioni necessarie all'attuazione di un «servizio europeo di telepedaggio» basato sul principio: un solo contratto e un'unica apparecchiatura a bordo dei veicoli per l'intera rete comunitaria a pagamento.Il servizio si basa su due tecnologie:- i sistemi a microonde 5,8 GHz già utilizzati sulle autostrade a pagamento europee;- la radiolocalizzazione via satellite associata alla telefonia mobile, soluzione innovativa basata entro un certo periodo su GALILEO che permetterà di attuare le nuove politiche di tariffazione auspicate dalla Commissione e dagli Stati membri per meglio gestire la domanda, migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico su tutta la rete principale, urbana e interurbana. La direttiva preconizza per il futuro l'uso di questa seconda soluzione, di preferenza alla prima.La direttiva crea un comitato Telepedaggio incaricato di risolvere, in concertazione con gli Stati membri, tutte le questioni tecniche e contrattuali necessarie all'istituzione del Servizio europeo.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteNon applicabile5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNon applicabile5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioSono necessarie una definizione precisa delle modalità del «servizio europeo» e di numerose tecniche di accompagnamento. A titolo di esempio, si deve stabilire un protocollo di accordo tra i gestori europei di infrastrutture per la diffusione di questo servizio e l'introduzione di un sistema di compensazione.La direttiva prevede all'articolo 5 un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri aventi un'esperienza concreta nel settore del pedaggio elettronico e dell'esercizio stradale e quindi competente ad assistere la Commissione nella sua decisione. Questo comitato che deve essere creato si baserà sui risultati dei progetti di ricerca svolti nel programma quadro di ricerca e sviluppo e nell'ambito delle reti transeuropee. Sono già stati avviati lavori preparatori sotto l'egida della Commissione, cui partecipano le amministrazioni nazionali, i gestori delle infrastrutture e gli industriali del settore.Il comitato sarà consultato dalla Commissione sugli aspetti seguenti (elenco non esaustivo):- definizione precisa del servizio offerto: in particolare, specifiche funzionali e tecniche del servizio, della qualità di questo servizio e della sua diffusione ai punti di pedaggio, per limitare le attese, i rallentamenti e gli incidenti di ogni tipo provocati dalla riscossione del pedaggio. Saranno anche trattati i mezzi di pagamento associati al contratto di abbonamento e il servizio post-vendita ecc.;- definizione delle «applicazioni telepedaggio»: ossia di un modo di uso unico dell'apparecchiatura di telepedaggio. A titolo di esempio, una carta bancaria intelligente e una scheda magnetica con i dati sul paziente e l'assicurazione malattia sono tecnicamente compatibili, ma soltanto la prima consente di ritirare banconote da un distributore. Il problema qui trattato è analogo;- lancio e monitoraggio delle azioni di normalizzazione tecnica con gli organismi europei di normalizzazione;- eventuali complementi tecnici rispetto alle norme seguite per garantire l'interoperabilità; modalità per tener conto dell'evoluzione delle tecnologie, soprattutto nel campo delle comunicazioni mobili;- armonizzazione delle procedure di telepedaggio tra i gestori: classificazione dei veicoli, segnaletica alle stazioni di pedaggio, utenti occasionali non equipaggiati;- specifiche di integrazione degli apparecchi nei veicoli;- procedure di omologazione a livello europeo degli apparecchi installati a bordo dei veicoli e di quelli sul bordo della strada nonché dell'insieme veicolo-apparecchio, soprattutto sotto il profilo della sicurezza stradale;- convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle norme europee in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, soprattutto la loro vita privata. Si dovrà assicurare la conformità alle direttive 95/46/CE [14] e 2002/58/CE [15];[14]  Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.[15]  Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche).- procedure di trattamento delle anomalie di funzionamento (guasto dell'apparecchiatura, uso incorretto, intenzionale o no, incidenti ecc.), soprattutto nel contesto internazionale dove il cliente è di un paese diverso da quello del luogo di pagamento;- definizione di un protocollo tra esercenti che consenta l'attuazione del servizio sulla rete stradale europea e un contratto unico nei confronti del cliente. Questo protocollo di accordo potrà successivamente essere esteso a organismi bancari le cui carte di pagamento saranno associate ai sistemi di telepedaggio.Il bilancio richiesto servirà a coprire l'insieme dei costi di studio necessari per alimentare la riflessione del comitato.5.3 Modalità di attuazioneQuesti lavori saranno realizzati da gruppi di esperti esterni, scelti con il comitato e designati dalla Commissione che ne garantirà il controllo. Questi esperti saranno scelti in base a bando di gara.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione): non pertinente(Il calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue dev'essere specificato con la ripartizione fornita nella tabella 6.2. )6.1.1 Intervento finanziarioStanziamenti di impegno in milioni di euro (sino al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [16]: non pertinente[16]  Per maggiori informazioni, cfr. nota esplicativa distinta.(Qualora si tratti di più azioni, occorre fornire, sulle misure concrete da adottare per ogni azione, le precisazioni necessarie alla stima del volume e del costo delle realizzazioni)Stanziamenti di impegno in milioni di euro (sino al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Se necessario, spiegare il modo di calcolo)7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il fabbisogno di risorse umane e amministrative è coperto nell'ambito della dotazione concessa alla DG responsabile, nel quadro della procedura di dotazione annuale.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloIl controllo dei lavori del comitato Telepedaggio sarà effettuato sulla base della definizione precisa nel corso delle prime riunioni, del suo programma di lavoro e del calendario associato per far conseguire gli obiettivi della direttiva. Innanzi tutto si dovrà istituire il servizio europeo su tutta la rete stradale comunitaria a pedaggio per gli automezzi pesanti dal 1º gennaio 2005. Il controllo della pianificazione consentirà di verificare che l'avanzamento dei lavori è conforme alle esigenze.Successivamente saranno definiti gli indicatori seguenti per la diffusione di questo servizio: numero di corsie equipaggiate per tale servizio per stazione di pedaggio, numero di punti dove sottoscrivere l'abbonamento ecc. (da precisare con il comitato). L'istituzione di questo servizio avverrà nel 2004 e gli indicatori saranno misurati a quel momento, tramite richiesta diretta agli Stati membri.8.2 Modalità e periodicità della valutazionePer i lavori del comitato, la pianificazione sarà riesaminata ogni tre mesi.Per la diffusione del servizio, il ritmo di aggiornamento delle misure sulla base degli indicatori definiti con il comitato sarà trimestrale e, a decorrere dal secondo semestre 2004, mensile.Nel marzo 2005 sarà effettuata una valutazione ex post per verificare il funzionamento dell'insieme del servizio. Questa valutazione sarà subappaltata ad un ufficio esterno, scelto in base a un bando di gara, con l'obiettivo di verificare la diffusione del servizio conformemente all'obiettivo e soprattutto di raccogliere il parere e le osservazioni dei clienti interessati per misurarne l'indice di gradimento e di far evolvere il servizio europeo prima della sua diffusione generale alle automobili. Questo studio sarà effettuato in due tappe, una dopo tre mesi (marzo 2005), l'altra al termine di un anno di funzionamento del servizio (gennaio 2006).9. MISURE ANTIFRODENon applicabileSCHEDA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO  IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Denominazione della propostaDirettiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'utilizzazione generalizzata e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella ComunitàNumero di riferimento del documentoLa proposta1. In considerazione del principio di sussidiarietà esporre i motivi per i quali è necessaria una legislazione comunitaria in questo settore, nonché gli obiettivi principali.Da molti anni la Commissione ha sollecitato gli Stati membri ad armonizzare i loro progetti in questo settore, per evitare la costituzione di altrettanti sistemi nazionali reciprocamente incompatibili in quanto ogni sistema comporta l'installazione di dispositivi elettronici specifici a bordo dei veicoli. Nonostante numerosi milioni di euro investiti nei programmi quadro di ricerca sviluppo e nei progetti euro-regionali, questa strategia è fallita, come dimostrano le decisioni prese nel maggio 2002 da Germania e Austria per due sistemi nazionali incompatibili.La direttiva crea le condizioni necessarie all'attuazione di un "servizio europeo di telepedaggio" basato sul principio: un solo contratto e un solo dispositivo a bordo dei veicoli per tutta la rete comunitaria a pedaggio.Il servizio si basa su due tecnologie:- i sistemi a microonde a 5,8 GHz utilizzata oggi sulle autostrade a pagamento europee;- la radiolocalizzazione via satellite associata alla telefonia mobile, soluzione innovativa basata entro un certo periodo su GALILEO, e che sola permetterà di attuare le nuove politiche di tariffazione auspicate dalla Commissione e dagli Stati membri per gestire meglio la domanda, migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico, su tutta la rete stradale principale, in ambiente urbano e interurbano. La direttiva raccomanda per il futuro l'uso di questa seconda soluzione di preferenza alla prima.La direttiva istituisce un comitato Telepedaggio incaricato di regolare, in concertazione con gli Stati membri, tutte le questioni tecniche e contrattuali necessarie all'istituzione del servizio europeo.L'impatto sulle imprese2. Incidenza della proposta- Settori di attività: i fabbricanti di apparecchi elettronici per automobili, i gestori di infrastrutture e le società di trasporti.- Dimensioni delle imprese: (percentuale di piccole e medie imprese) da 1 a 5 000 dipendenti. Tutti i fabbricanti sono PMI. Il numero di gestori varia da 200 per le più piccole a 5 000 per le più grandi. La dimensione delle imprese di trasporti può variare da una a diverse centinaia di persone.- Eventuale concentrazione geografica nella Comunità di tali imprese: nessuna, l'insediamento è distribuito in maniera pressoché uniforme e lo sarà sempre più in futuro.3. Obblighi imposti alle imprese per conformarsi alla propostaI gestori di infrastrutture dovranno orientare i loro futuri investimenti verso le soluzioni tecniche indicate. Dovranno dotare le loro reti a pedaggio degli apparecchi indicati anche se attualmente non applicano il telepedaggio. Gli investimenti precedenti saranno tuttavia preservati fino alla loro obsolescenza.I produttori di sistemi elettrici per automobili ricevono indicazioni tecniche da seguire per garantire l'interoperabilità di tutti i sistemi usati in Europa che faciliteranno il loro lavoro nei prossimi anni, poiché le soluzioni indicate sono già in gran parte conosciute e realizzate.4. Probabile incidenza economica della proposta- Sull'occupazione: saranno creati posti di lavoro nuovi e qualificati nei settori dell'industria e dei servizi (circa 40 000 per la sola Germania). Estrapolati ai 15 Stati membri, si tratta di oltre 200 000 posti di lavoro qualificati di nuova creazione. L'industria riceverà un grande impulso a promuovere i suoi prodotti sul mercato mondiale, tanto più che la direttiva promuove soluzioni innovative e adeguate a tutte le possibili politiche in materia di tariffazione stradale. Dal punto di vista dei gestori di infrastrutture, entro un certo periodo si può verificare una perdita di posti di lavoro, ma esclusivamente di posti di lavoro stagionali. Per i posti di lavoro stabili, verso il 2010 il personale eventualmente colpito sarà facilmente riconvertito a compiti come l'accoglienza degli abbonati, il servizio clienti telepedaggio o la manutenzione delle autostrade.- Sugli investimenti e sulla costituzione di nuove imprese: nuove imprese saranno create nel settore dei servizi per la riscossione dei diritti, la gestione dei clienti e il controllo della frode transfrontaliera. Potranno essere create anche altre imprese incaricate della manutenzione dei sistemi. In Germania ciò avverrà già nel 2003.- Sulla competitività delle imprese: la competitività delle imprese sarà favorita dall'attuazione di sistemi aperti, non più proprietari come è spesso il caso oggi. La direttiva veglia con la sua azione di normalizzazione e attraverso il suo comitato, a garantire un mercato aperto da cui nessun fornitore sarà escluso. È stato appurato che la direttiva non esclude dal mercato nessuno dei fornitori esistenti.5. Misure per tener conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (esigenze più limitate o diverse ecc.). Tutto il settore tecnico su questo mercato è costituito da PMI. Le clausole della direttiva sono perfettamente adattate a questa situazione. Tutte queste imprese chiedono da molti anni che la Commissione emani un atto legislativo per rimediare al blocco del Comitato europeo di normalizzazione, e permettere loro di basare i loro prodotti su un documento normativo di riferimento. In mancanza della compatibilità alle norme CEN, la "compatibilità direttiva CE" sarà un'etichetta di riferimento atteso dall'intera professione.Consultazione6. Elenco delle organizzazioni consultate sulla proposta e sintesi della loro posizioneFornitori di apparecchi elettronici di telepedaggio: THALES e-transactions, CS ROUTE, KAPSCH, COMBITECH e Q-FREE indicano che la fattibilità di dispositivi interoperabili e in grado di comunicare con tutti i sistemi di telepedaggio attualmente esistenti in Europa:- deve essere convalidata a livello marketing,- sarebbe realizzabile soltanto se un gestore di infrastruttura lanciasse un bando di gara per un milione di dispositivi,- richiederebbe come minimo tre anni di sviluppo, messa a punto e qualificazione.- Non forniscono alcune indicazione sul prezzo di tali dispositivi.Gestori di infrastrutture: Associazione europea delle società concessionarie di autostrade a pedaggio (ASECAP), ASFA (Association des Sociétés Françaises d'Autoroutes), ASETA (Asociación de Sociedades Españolas Concesionarias de Autopistas), AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), ASFINAG (concessionario austriaco del pedaggio stradale), TOLL COLLECT (concessionario per il telepedaggio tedesco), BRISA (concessionario delle autostrade portoghesi) e RAPP AG (ufficio di consulenza per il telepedaggio svizzero) hanno espresso un parere mitigato circa alcune tendenze della direttiva, in particolare in materia di scelte tecnologiche.Riunioni bilaterali di concertazione si sono svolte con le amministrazioni di molti Stati membri implicati nel telepedaggio (UK, F, B, NL, E, P, I, D), come pure con la Svizzera e i paesi EFTA. Il 27 giugno si è svolta una presentazione generale ai rappresentanti dei 15 Stati membri e si è tenuto conto delle loro osservazioni.