CELEX: 52006SC0230
Language: it
Date: 2006-02-22 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma aggiornato di stabilità 2005-2008 dell’Irlanda

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52006SC0230

Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma aggiornato di stabilità 2005-2008 dell’Irlanda  /* SEC/2006/0230 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.2.2006SEC(2006) 230 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma aggiornato di stabilità 2005-2008 dell’Irlanda(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e di crescita, che è entrato in vigore il 1° luglio 1998, si basa sull’obiettivo di sane finanze statali, come mezzo per rafforzare le condizioni atte a conseguire la stabilità dei prezzi e una crescita forte e sostenibile, che porti alla creazione di posti di lavoro. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. Con questa riforma si è riconosciuta l’utilità del patto stesso come solida base della disciplina finanziaria, ma si è cercato di consolidarne l’efficacia ed i fondamenti economici e di salvaguardare la sostenibilità delle pubbliche finanze nel lungo periodo.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1] (questo regolamento è una componente del patto) prevede che gli Stati membri presentino al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza ed aggiornamenti annuali. Gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano un programma (aggiornato) di stabilità, mentre gli Stati membri che non hanno ancora adottato la moneta unica presentano un programma (aggiornato) di convergenza. L’Irlanda ha presentato il primo programma di stabilità nel dicembre 1998. A norma del suddetto regolamento, il Consiglio ha espresso il parere al riguardo il 18 gennaio 1999, in base alla raccomandazione formulata dalla Commissione e dopo aver consultato il Comitato economico e finanziario (CEF). Secondo la medesima procedura, i programmi aggiornati di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal CEF. Il Consiglio può esaminarli.In tali programmi, gli Stati membri devono precisare il loro obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio e presentare i provvedimenti di carattere politico, con le relative ipotesi economiche, intesi a raggiungere e preservare la situazione finanziaria perseguita. In seguito alla riforma del patto, l’obiettivo a medio termine va differenziato da uno Stato membro all’altro, data l’eterogeneità economica e finanziaria che si riscontra all’interno dell’Unione anche per quanto riguarda i rischi finanziari sulla via della stabilità. Altri elementi della riforma consistono nell’esigenza di adottare un’impostazione più simmetrica della politica finanziaria nel corso del ciclo, mediante una maggiore disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole, mentre, in caso di temporanea deviazione dall’obiettivo a medio termine o dal percorso dei necessari aggiustamenti per conseguirlo, si dovranno prendere in considerazione “grandi riforme strutturali” che abbiano un’incidenza verificabile sulla sostenibilità nel lungo periodo.Nell’esaminare l'aggiornamento del programma di stabilità che l'Irlanda ha presentato di recente, la Commissione ha tenuto conto delle prospettive dell’autunno 2005 elaborate dai suoi servizi, del codice di condotta[2], del metodo comune di stima della produzione potenziale e dei saldi di bilancio depurati dagli effetti del ciclo e inoltre degli orientamenti di massima delle politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In base alla valutazione esposta qui di seguito, la Commissione ha adottato una raccomandazione per il parere del Consiglio.Valutazione1.  L’Irlanda ha presentato il 7 dicembre 2005[3] l’aggiornamento del 2005 del suo programma di stabilità, relativo al periodo sino al 2008. Nel complesso, tale aggiornamento corrisponde alle disposizioni del nuovo codice di condotta per quanto riguarda la struttura e i dati da indicare nei programmi di stabilità e di convergenza[4].2.  Nell’ultimo decennio l’Irlanda ha registrato un rapidissimo incremento del PIL pro capite, in termini reali, e dei livelli di occupazione. Negli ultimi anni l'economia irlandese ha continuato a crescere di quasi il 5% all’anno, il tasso più alto nella zona euro. L’occupazione è in aumento e l’inflazione è calata in tempi brevi sino a valori vicini alla media della zona euro. Per quanto riguarda l’andamento del bilancio, nel complesso la situazione finanziaria è stata e resta sana: il bilancio delle pubbliche amministrazioni si è chiuso in eccedenza in quasi tutti gli anni dell’ultimo decennio e il tasso del debito è diminuito in misura rilevante (sino a meno del 30% del PIL nel 2005).3.  Secondo le proiezioni dell'aggiornamento, nel periodo del programma la crescita del PIL proseguirà in percentuali molto vicine, tra il 4½% e il 5%, con soltanto un lieve calo rispetto alle previsioni dell’aggiornamento precedente. In base alle informazioni disponibili attualmente, sembra che lo scenario macroeconomico si basi su ipotesi plausibili di crescita e corrisponda, nel complesso, alle prospettive dell’autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione per il periodo sino al 2007. Tuttavia, mentre il quadro attuale suggerisce un’economia nel complesso sana e il proseguire di una forte crescita, le previsioni macroeconomiche a medio termine possono far palesare qualche rischio di calo, in particolare considerando le prospettive economiche globali, data l’apertura dell’economia irlandese. Inoltre, all’interno del paese potrebbe verificarsi un brusco ribasso dopo il lungo periodo di slancio dell'edilizia abitativa. Un po’ ottimistiche appaiono le proiezioni del programma riguardanti l’inflazione, poiché si prevede che entro la fine del periodo del programma essa scenderà al di sotto del 2%, in termini di indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC).4.  Nel parere del 17 febbraio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia finanziaria presentata nel precedente aggiornamento del programma di stabilità, relativo al periodo 2004-2007. Per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio nel 2005, l’aggiornamento precedente prevedeva per il bilancio delle pubbliche amministrazioni un disavanzo pari allo 0,8% del PIL, mentre secondo le stime dell’aggiornamento attuale si dovrebbe registrare un’eccedenza pari allo 0,3% del PIL, nonostante il ritocco al ribasso della crescita. Se per il 2005 si avranno risultati molto migliori di quelli a cui si mirava inizialmente, il motivo principale è la situazione delle entrate.5.  Nell’aggiornamento si conferma l’impegno del governo irlandese di mantenere sane le finanze pubbliche: partendo da un’eccedenza pari a ¼% del PIL nel 2005, la strategia di bilancio prevede un disavanzo delle pubbliche amministrazioni dello 0,6% nel 2006 e dello 0.8% del PIL negli ultimi due anni del programma. L’eccedenza primaria dovrebbe ridursi dall’1½% del PIL nel 2005 a ½% negli anni 2006-2008. Il quoziente entrate/PIL mostra una tendenza al calo, mentre il quoziente spese/PIL dovrebbe aumentare inizialmente e tornare al livello del 2005 soltanto verso la fine del periodo del programma. Il quoziente investimenti/PIL dovrebbe aumentare di ½ punto percentuale tra il 2005 e il 2008: in media, quindi, nel periodo del programma il tasso degli investimenti delle pubbliche amministrazioni sarebbe molto superiore alla media UE degli ultimi anni. A parte i risultati del 2005 migliori del previsto, nell’insieme il nuovo aggiornamento conferma gli obiettivi finanziari del programma precedente.6.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati con il metodo comune in base al programma, la situazione strutturale (ossia senza tener conto del ciclo e delle misure eccezionali e altre misure temporanee) dovrebbe deteriorarsi nel 2006 di circa 1 punto percentuale del PIL, prima di stabilirsi intorno al pareggio nel periodo del programma, mentre il divario negativo della produzione dovrebbe accentuarsi da circa l’1¼% nel 2005 a circa il 2% nel rimanente periodo del programma[5]. Per il bilancio delle pubbliche amministrazioni, il programma stabilisce come obiettivo a medio termine (OMT), ai sensi del patto di stabilità e di crescita, una situazione vicina al pareggio in termini strutturali. Poiché l’OMT del programma è più ambizioso rispetto al minimo richiesto (un disavanzo stimato a circa l’1¼% del PIL), conseguendolo si conseguirebbe anche lo scopo di provvedere un margine di sicurezza contro il rischio di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l’adeguatezza dell’OMT, esso si situa all’interno della gamma indicata nel patto di stabilità e di crescita e nel codice di condotta per gli Stati membri della zona euro e dell’ERM II ed è più ambizioso di quanto suggerirebbero il tasso del debito e la crescita media potenziale della produzione nel lungo periodo.7.  Nell’insieme, i rischi insiti nelle proiezioni di bilancio indicate nell’aggiornamento appaiono non gravi, in particolare per il 2006. Le previsioni relative alle entrate sembrano rivelare una certa cautela nelle proiezioni del gettito fiscale, mentre un po’ eccessivo appare il grado di contenimento delle spese correnti previsto per gli ultimi anni del programma. Tuttavia, la disponibilità di una riserva di contingenza in caso di sviluppi imprevisti potrebbe portare a risultati migliori di quelli prospettati. Anche le spese in conto capitale potrebbero risultare lievemente inferiori rispetto al piano di stanziamenti prospettato, poiché per tutto il periodo del programma è stato previsto un considerevole incremento delle spese in conto capitale, per sopperire al fabbisogno d’infrastrutture dell’economia. I rischi per gli obiettivi di bilancio, quali risultano dalle proiezioni macroeconomiche dell’aggiornamento, appaiono equilibrati e corrispondono, nel complesso, alla valutazione dei servizi della Commissione. Tuttavia, le proiezioni di bilancio potrebbero rivelarsi vulnerabili se si concretassero i rischi macroeconomici a medio termine.8.  Tenuto conto della valutazione dei rischi, la strategia di bilancio presentata nell’aggiornamento sembra sufficiente per preservare l’OMT per tutto il periodo del programma, e sufficiente anche per fornire un margine di sicurezza perché ogni anno il disavanzo non superi il valore di riferimento del 3% del PIL, in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche.9.  Il tasso del debito, che già era di poco inferiore al 100% del PIL all’inizio degli anni 1990, secondo le stime è sceso al 28% del PIL nel 2005, quindi molto al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL, indicato nel trattato. Si prevede che esso si stabilizzerà più o meno a questo livello per tutto il periodo del programma. Il saldo primario e l’interazione tra i pagamenti degli interessi e la crescita del PIL in termini nominali dovrebbero contribuire a ridurre il tasso del debito. Tuttavia, l’influsso di questi due fattori sarà ampiamente controbilanciato da considerevoli aggiustamenti degli stock flussi, i quali riflettono essenzialmente gli effetti conseguenti all’acquisizione di attivi non provenienti dalle pubbliche amministrazioni da parte del National Pensions Reserve Fund (Fondo nazionale di riserva per le pensioni: NPRF) . Senza tale acquisizione, il tasso lordo del debito registrerebbe un calo per tutto il periodo del programma.10.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle pubbliche finanze, l’Irlanda sembra a medio rischio nella prospettiva dei costi di bilancio dovuti all’invecchiamento demografico. L’attuale solida situazione del bilancio, insieme con il basso livello del debito e con l’accumulo di attivi nel National Pensions Reserve Fund , contribuisce in parte a controbilanciare il forte aumento delle spese statali per le pensioni, proiettate sul lungo periodo, conseguenti all’invecchiamento demografico. Inoltre, l’Irlanda ha adottato di recente alcune riforme del sistema pensionistico per i pubblici dipendenti e ha previsto altri provvedimenti che dovrebbero contribuire a costituire una base più sostenibile per l’erogazione delle pensioni statali. In tal senso, è positivo anche l’impegno assunto dall’Irlanda di controllare l’adeguatezza del tasso dei contributi sociali mediante regolari analisi attuariali. Nondimeno, per ridurre i rischi per la sostenibilità delle pubbliche finanze un elemento importante sarebbero anche provvedimenti supplementari, intesi ad attenuare l’incidenza dell’invecchiamento demografico sul bilancio nel lungo periodo.11.  Nel complesso, i provvedimenti previsti nel settore delle pubbliche finanze rispondono agli orientamenti di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, l’Irlanda si attiene al suo OMT e, nell’aggiornamento, presenta un quadro generale del programma statale di riforme strutturali inteso a contribuire a migliorare la qualità dei servizi pubblici, a potenziare l’efficacia delle pubbliche spese ed a sopperire al fabbisogno infrastrutturale dell’economia nazionale.12.  Il programma nazionale di riforme dell’Irlanda, presentato il 28 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, individua le seguenti sfide aventi implicazioni significative per le pubbliche finanze: (i) continuare ad attribuire la priorità ai pubblici investimenti in infrastrutture sociali ed economiche e in altre spese atte ad incrementare la crescita; (ii) preservare un ambiente macroeconomico stabile e finanze pubbliche sostenibili, con livelli moderati d’inflazione. Le implicazioni di bilancio delle linee politiche direttrici presentate nel programma nazionale di riforme sembrano riflettersi nelle proiezioni di bilancio del programma di stabilità. I provvedimenti nel settore delle pubbliche finanze previsti nel programma di stabilità corrispondono alle azioni prospettate nel programma nazionale di riforme. Il programma di stabilità integra tali provvedimenti proponendo modifiche negli elementi istituzionali delle pubbliche finanze, comprese alcune innovazioni nelle procedure di elaborazione del bilancio e delle stime.In base alla valutazione sin qui esposta, la situazione finanziaria può essere ritenuta sana e la strategia di bilancio fornisce un buon esempio di politiche finanziarie condotte in osservanza del patto. È opportuno che l’Irlanda continui ad attuare provvedimenti per affrontare le implicazioni che l’invecchiamento demografico avrà sul bilancio nel lungo periodo.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma aggiornato di stabilità 2005-2008 dell’ IrlandaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[6], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ADOTTATO IL PRESENTE PARERE:13.  Il [14 marzo 2006] il Consiglio ha esaminato il programma aggiornato di stabilità dell’Irlanda, relativo al periodo dal 2005 al 2008.14.  Nell’ultimo decennio l’Irlanda ha registrato un rapidissimo incremento del PIL pro capite, in termini reali, e dei livelli di occupazione. Negli ultimi anni l'economia irlandese ha continuato a crescere di quasi il 5% all’anno, il tasso più alto nella zona euro. L’occupazione è in aumento e l’inflazione è calata in tempi brevi sino a valori vicini alla media della zona euro. Per quanto riguarda l’andamento del bilancio, nel complesso la situazione finanziaria è sana: il bilancio delle pubbliche amministrazioni si è chiuso in eccedenza in quasi tutti gli anni dell’ultimo decennio e il tasso del debito è diminuito in misura rilevante (sino a meno del 30% del PIL nel 2005).15.  Nel parere del 17 febbraio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia finanziaria presentata nel precedente aggiornamento del programma di stabilità, relativo al periodo 2004-2007. Per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio nel 2005, l’aggiornamento precedente prevedeva per il bilancio delle pubbliche amministrazioni un disavanzo pari allo 0,8% del PIL, mentre secondo le stime dell’aggiornamento attuale si dovrebbe registrare un’eccedenza pari allo 0,3% del PIL, nonostante il ritocco al ribasso della crescita. Se per il 2005 si avranno risultati molto migliori di quelli a cui si mirava inizialmente, il motivo principale è la situazione delle entrate.16.  Nel complesso, tale aggiornamento corrisponde alle disposizioni del nuovo codice di condotta per quanto riguarda la struttura e i dati da indicare nei programmi di stabilità e di convergenza[7].17.  Secondo lo scenario macroeconomico soggiacente al programma, la crescita del PIL in termini reali proseguirà per tutto il periodo in percentuali molto vicine, tra il 4½% e il 5%. In base alle informazioni disponibili attualmente, sembra che tale scenario macroeconomico si basi su ipotesi plausibili di crescita. Mentre il quadro attuale suggerisce un’economia nel complesso sana e il proseguire di una forte crescita, il panorama macroeconomico nel medio periodo può far palesare qualche rischio di calo, in particolare considerando le prospettive economiche globali, data l’apertura dell’economia irlandese. Inoltre, all’interno del paese potrebbe verificarsi un brusco ribasso dopo il lungo periodo di slancio dell'edilizia abitativa. Un po’ ottimistiche appaiono le proiezioni del programma riguardanti l’inflazione.18.  Nell’aggiornamento si conferma l’impegno del governo irlandese di mantenere sane le finanze pubbliche: partendo da un’eccedenza pari a ¼% del PIL nel 2005, la strategia di bilancio prevede un disavanzo delle pubbliche amministrazioni dello 0,6% nel 2006 e dello 0.8% del PIL negli ultimi due anni del programma. L’eccedenza primaria dovrebbe ridursi dall’1½% del PIL nel 2005 a ½% negli anni 2006-2008. Il quoziente entrate/PIL mostra una tendenza al calo, mentre il quoziente spese/PIL dovrebbe aumentare inizialmente e tornare al livello del 2005 soltanto verso la fine del periodo del programma. Il quoziente investimenti/PIL dovrebbe aumentare di ½ punto percentuale tra il 2005 e il 2008. A parte i risultati del 2005 migliori del previsto, nell’insieme il nuovo aggiornamento conferma gli obiettivi finanziari del programma precedente.19.  Dopo l’espansione finanziaria prevista per il 2006, il saldo strutturale (ossia il saldo depurato dagli effetti del ciclo e dalle misure una tantum e altre misure temporanee), calcolato secondo il metodo comune, dovrebbe stabilizzarsi intorno allo 0,1% del PIL nel rimanente periodo del programma. Per il bilancio, il programma stabilisce come obiettivo a medio termine (OMT) una situazione vicina al pareggio in termini strutturali, prevedendo di attenersi a tale OMT per tutto il periodo del programma. Poiché l’OMT del programma è più ambizioso rispetto al minimo richiesto (un disavanzo stimato a circa l’1¼% del PIL), conseguendolo si conseguirebbe anche lo scopo di provvedere un margine di sicurezza contro il rischio di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l’adeguatezza dell’OMT, esso si situa all’interno della gamma indicata nel patto di stabilità e di crescita e nel codice di condotta per gli Stati membri della zona euro e dell’ERM II ed è più ambizioso di quanto suggerirebbero il tasso del debito e la crescita media potenziale della produzione nel lungo periodo.20.  I risultati finanziari potrebbero essere migliori di quelli prospettati nel programma, in particolare nel 2006. Le previsioni relative alle entrate sembrano rivelare una certa cautela nelle proiezioni del gettito fiscale e le spese in conto capitale potrebbero risultare lievemente inferiori rispetto al piano di stanziamenti prospettato. I rischi per gli obiettivi di bilancio, quali risultano dalle proiezioni macroeconomiche dell’aggiornamento, appaiono equilibrati e corrispondono, nel complesso, alla valutazione dei servizi della Commissione. Tuttavia, le proiezioni di bilancio potrebbero rivelarsi vulnerabili se si concretassero i rischi macroeconomici a medio termine21.  Tenuto conto della valutazione dei rischi, la strategia di bilancio presentata nell’aggiornamento sembra sufficiente per preservare per tutto il periodo del programma l’OMT previsto. Tale strategia fornisce inoltre un margine di sicurezza perché ogni anno il disavanzo non superi il massimale del 3% del PIL, in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche.22.  Il tasso del debito, che già era di poco inferiore al 100% del PIL all’inizio degli anni 1990, secondo le stime è sceso al 28% del PIL nel 2005, quindi molto al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL, indicato nel trattato. Si prevede che esso si stabilizzerà più o meno a questo livello per tutto il periodo del programma. Senza l’acquisizione di attivi non provenienti dalle pubbliche amministrazioni da parte del National Pensions Reserve Fund (Fondo nazionale di riserva per le pensioni: NPRF) , il tasso del debito registrerebbe un considerevole calo per tutto il periodo del programma.23.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle pubbliche finanze, l’Irlanda sembra a medio rischio nella prospettiva dei costi di bilancio dovuti all’invecchiamento demografico. L’attuale sana situazione del bilancio, insieme con il basso livello del debito e con l’accumulo di attivi nel National Pensions Reserve Fund , contribuisce in parte a controbilanciare il forte aumento delle spese statali proiettate sul lungo periodo, in particolare per le pensioni, conseguenti all’invecchiamento demografico. Inoltre, l’Irlanda ha adottato di recente alcune riforme del sistema pensionistico per i pubblici dipendenti e ha previsto altri provvedimenti che dovrebbero contribuire a costituire una base più sostenibile per l’erogazione delle pensioni statali. In tal senso, è positivo anche l’impegno assunto dall’Irlanda di controllare l’adeguatezza del tasso dei contributi sociali mediante regolari analisi attuariali. Nondimeno, per ridurre i rischi per la sostenibilità delle pubbliche finanze un elemento importante sarebbero anche provvedimenti supplementari, intesi ad attenuare l’incidenza dell’invecchiamento demografico sul bilancio nel lungo periodo.24.  Nel complesso, i provvedimenti previsti nel settore delle pubbliche finanze rispondono agli orientamenti di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, l’Irlanda si attiene al suo OMT e, nell’aggiornamento, presenta un quadro generale del programma statale di riforme strutturali inteso a contribuire a migliorare la qualità dei servizi pubblici, a potenziare l’efficacia delle pubbliche spese ed a sopperire al fabbisogno infrastrutturale dell’economia nazionale.25.  Il programma nazionale di riforme dell’Irlanda, presentato il 28 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, individua, in particolare, le seguenti sfide aventi implicazioni significative per le pubbliche finanze: (i) continuare ad attribuire la priorità ai pubblici investimenti in infrastrutture sociali ed economiche e in altre spese atte ad incrementare la crescita; (ii) preservare un ambiente macroeconomico stabile e finanze pubbliche sostenibili, con livelli moderati d’inflazione. Le implicazioni di bilancio delle linee politiche direttrici presentate nel programma nazionale di riforme sembrano riflettersi nelle proiezioni di bilancio del programma di stabilità. I provvedimenti nel settore delle pubbliche finanze previsti nel programma di stabilità corrispondono alle azioni prospettate nel programma nazionale di riforme. Il programma di stabilità integra tali provvedimenti proponendo modifiche negli elementi istituzionali delle pubbliche finanze, comprese alcune innovazioni nelle procedure di elaborazione del bilancio e delle stime.Secondo il parere del Consiglio, la situazione finanziaria è sana e la strategia di bilancio fornisce un buon esempio di politiche finanziarie condotte in osservanza del patto di stabilità e di crescita. Il Consiglio invita l’Irlanda a continuare ad attuare provvedimenti per affrontare le implicazioni che l’invecchiamento demografico avrà sul bilancio nel lungo periodo.Raffronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione %) | PS dic. 2005 | 4,5 | 4,6 | 4,8 | 5,0 | 4,8 |COM nov. 2005 2 | 4,5 | 4,4 | 4,8 | 5,0 | n.d. |PS dic. 2004 | 5,3 | 5,1 | 5,2 | 5,4 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PS dic. 2005 | 2,3 | 2,2 | 2,0 | 2,0 | 1.8 |COM nov. 2005 | 2,3 | 2,2 | 2,5 | 2,4 | n.d. |PS dic. 2004 | 2,3 | 2,1 | 2,0 | 1,9 | n.d. |Divario della produzione (% del PIL potenziale) | PS dic. 2005 1 | 0,1 | -1,3 | -1,9 | -2,2 | -2,1 |COM nov. 2005 6 | 0,1 | -1,6 | -2,2 | -2,6 | n.d. |PS dic. 2004 1 | -1,0 | -1,8 | -2,3 | -2,0 | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (% del PIL) | PS dic. 2005 | 1,4 | 0,3 | -0,6 | -0,8 | -0,8 |COM nov. 2005 2 | 1,4 | -0,4 | -0,3 | -0,1 | n.d. |PS dic. 2004 | 0,9 | -0,8 | -0,6 | -0,6 | n.d. |Saldo primario (% del PIL) | PS dic. 2005 | 2,6 | 1,5 | 0,6 | 0,4 | 0,5 |COM nov. 2005 2 | 2,7 | 0,8 | 0,8 | 0,9 | n.d. |PS dic. 2004 | 2,1 | 0,6 | 0,6 | 0,7 | n.d. |Saldo depurato del ciclo (% del PIL) | PS dic. 2005 1 | 1,4 | 0,8 | 0,2 | 0,1 | 0,1 |COM nov. 2005 2 | 1,4 | 0,2 | 0,6 | 0,9 | n.d. |PS dic. 2004 1 | 1,2 | -0,2 | 0,1 | 0,0 | n.d. |Saldo strutturale 3 (% del PIL) | PS dic. 2005 4 | 0,7 | 1,1 | 0,1 | 0,1 | 0,1 |COM nov. 2005 2,5 | 0,7 | 0,6 | 0,6 | 0,9 | n.d. |PS dic. 2004 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (% del PIL) | PS dic. 2005 | 29,4 | 28,0 | 28,0 | 28,2 | 28,3 |COM nov. 2005 2 | 29,8 | 29,0 | 28,7 | 28,2 | n.d. |PS dic. 2004 | 30,5 | 30,1 | 30,1 | 30,0 | n.d. |Note: Calcoli dei servizi della Commissione in base alle informazioni figuranti nel programma. Le prospettive dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione sono precedenti al bilancio del dicembre 2005, sul quale si base il programma aggiornato di stabilità. Saldo depurato dagli effetti del ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e le misure temporanee. Misure una tantum e misure temporanee risultanti dal programma (0,3% del PIL nel 2005, comportante il calo dell’eccedenza). Stima dei provvedimenti una tantum per il 2004 e per il 2006 fornita dal Ministero irlandese delle finanze: 0,7% del PIL nel 2004 e 0,1% del PIL nel 2006 (comportanti entrambi un calo dell’eccedenza). Misure una tantum e misure temporanee risultanti dalle prospettive dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione: 0,4% del PIL nel 2005 (comportanti un calo dell’eccedenza). In base a stime di crescita potenziale del 5,8%, 6.1%, 5,5% e 5,3% rispettivamente nel periodo 2004-2007. Fonti: Programma di stabilità (PS); Prospettive economiche dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997. Questo regolamento è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, p. 1). I documenti menzionati nel presente testo si trovano nel seguente sito web:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] “Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio Ecofin l’11 ottobre 2005.[3] Secondo il codice di condotta, si deve ritenere che l’Irlanda abbia rispettato il termine temporale se presenta il programma il “giorno del bilancio”, ossia, tradizionalmente, il primo mercoledì di dicembre.[4] Nel programma figurano tutti i dati obbligatori, ma vi sono lacune nei dati facoltativi (riguardanti l’andamento dei prezzi e il debito finanziario netto) previsti nel nuovo codice di condotta.[5] Tuttavia, le caratteristiche specifiche dell’economia irlandese implicano che le stime del divario di produzione su cui si basano tali calcoli sono soggette a un margine d’incertezza insolitamente ampio.[6] GU L 209 del 2.8.1997. Questo regolamento è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, p. 1). I documenti menzionati nel presente testo si trovano nel seguente sito web:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[7] Nel programma figurano tutti i dati obbligatori, ma vi sono lacune nei dati facoltativi (riguardanti l’andamento dei prezzi e il debito finanziario netto) previsti nel nuovo codice di condotta.