CELEX: 52000PC0256
Language: it
Date: 2000-04-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ad un programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005) (2000/C 311 E/10) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(2000) 256 def. — 2000/0107(CNS) (Presentata dalla Commissione il 28 aprile 2000)

Avis juridique important

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52000PC0256

Gazzetta ufficiale n. C 311 E del 31/10/2000 pag. 0180 - 0186

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad un programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 157, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione [8],[8]  GU C , , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [9],[9]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale [10],[10]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [11],[11]   GU C , , pag. .considerando quanto segue:(1) l'importanza delle imprese e dello spirito imprenditoriale per il conseguimento degli obiettivi comunitari nonché le difficoltà incontrate da imprese e imprenditori sono state al centro di una serie di comunicazioni, decisioni e relazioni [12], e più di recente della comunicazione "Sfide per la politica delle imprese nell'economia fondata sulla conoscenza" [13], che hanno permesso di individuare i principali campi d'azione a livello comunitario;[12]  Ad esempio, la comunicazione relativa a un programma integrato a favore delle piccole e medie imprese (PMI) e dell'artigianato (COM (1996) 329); la relazione della task force BEST, vol. I e II, 1998; la comunicazione intitolata "Promuovere spirito imprenditoriale e concorrenzialità" (COM (1998) 550 def.); la raccomandazione sul miglioramento e la semplificazione del contesto delle attività d'impresa, per la creazione di nuove imprese (GU L 145 del 5.6.1997, pag. 29); la comunicazione al Consiglio intitolata "Promuovere lo spirito imprenditoriale in Europa: priorità per il futuro" (COM (1998) 222 def.); la relazione sul coordinamento delle attività a favore delle piccole e medie imprese e dell'artigianato (COM (1997) 610 def.); la decisione recante misure di assistenza finanziaria a favore delle piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro (GU L 155 del 29.5.1999); la comunicazione relativa alla trasmissione delle piccole e medie imprese (GU C 93 del 28.3.1998, pag. 2); la comunicazione relativa ai mercati europei dei capitali per le piccole e medie imprese (COM (1997) 187); la comunicazione intitolata "Il capitale di rischio: una soluzione per la creazione di posti di lavoro nell'Unione europea" (SEC (1998) 552 def.); la relazione sulle azioni concertate con gli Stati membri nel campo della politica delle imprese (COM (1999) 569 def.); la comunicazione sulla competitività delle imprese europee a fronte della globalizzazione (COM (1998) 718 def.); la relazione del Consiglio industria del 9.11.1999 sulla integrazione dello sviluppo sostenibile e della politica per le imprese.[13]   Comunicazione della Commissione del [5 aprile 2000]. (2) le piccole e medie imprese (PMI) recano un contributo significativo in termini di competitività, innovazione e posti di lavoro e devono affrontare problemi particolari;(3) è necessaria un'azione che contribuisca a superare queste difficoltà; una serie di programmi, fra cui in particolare il terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) [14], che scade il 31 dicembre 2000, fornisce un quadro per tale azione;[14]  Decisione 97/15/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, GU L 6 del 10.1.1997, pag. 25 e ss.(4) nella sua comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni [15] del 29 giugno 1999, la Commissione ha illustrato la valutazione esterna del terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000);[15]  COM (1999) 319 def.(5) il 9 novembre 1999 il Consiglio ha approvato una relazione sull'integrazione dello sviluppo sostenibile e della politica per le imprese nell'Unione europea;(6) occorre adottare un successivo programma con inizio al 1° gennaio 2001 e garantire che la politica delle imprese disponga di risorse sufficienti per il conseguimento dei suoi obiettivi; il nuovo programma dovrà essere elaborato in modo tale da realizzare un numero limitato di obiettivi;(7) la presente decisione non deve compromettere la possibilità per la Commissione di prendere iniziative in settori collegati nel quadro di una base giuridica costituita da altri provvedimenti;(8) la Commissione dovrà prendere provvedimenti relativi ad attività specifiche; sotto la propria responsabilità essa dovrà,  effettuare studi statistici e analisi  in preparazione di tali provvedimenti nonché provvedere a diffondere i risultati delle attività; (9) poiché le misure necessarie per l'applicazione della presente decisione sono misure di gestione di cui all'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999 [16], recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, esse andranno adottate conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 4 della suddetta decisione;[16]   GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(10) la presente decisione costituisce la base giuridica di specifici provvedimenti complementari che non rientrano in altre politiche comunitarie e che non possono essere attuati in maniera più efficace a livello di Stati membri;(11) la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata 'Verso uno spazio europeo della ricerca' [17];[17]  COM (2000) 6 def. (12) i protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale consentono la partecipazione di tali paesi ai programmi comunitari;(13) occorre adottare disposizioni che consentano la partecipazione di Cipro, Malta e Turchia nel quadro degli accordi di associazione conclusi con tali paesi;(14) è generalmente riconosciuto che le reti europee di supporto alle imprese svolgono un ruolo importante nell'attuazione della politica comunitaria e che per  la loro gestione e le loro attività quotidiane occorre che i servizi della Commissione siano assistiti da esperti specializzati e professionisti esterni riuniti in un'apposita infrastruttura,DECIDE:Articolo 1E` adottato, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2001, un programma per una politica comunitaria a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità, destinato in modo particolare alle piccole e medie imprese (PMI).Articolo 21. Il  programma ha i seguenti obiettivi:a) promuovere lo spirito imprenditoriale quale competenza preziosa e produttiva, sulla base di un orientamento alla clientela e di una più forte cultura del servizio;b) incoraggiare un clima favorevole che tenga conto di uno sviluppo sostenibile e in cui possano prosperare la ricerca, l'innovazione e lo spirito imprenditoriale;c) migliorare il contesto finanziario in cui operano le PMId) rafforzare la competitività delle PMI nel quadro di un'economia fondata sulla conoscenza;e) garantire la disponibilità e il coordinamento di reti di supporto e di servizi per le imprese.2. Al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 2, paragrafo 1 contribuiranno azioni concertate e strategie di benchmarking.Articolo 31. I provvedimenti per l'attuazione, nel quadro del presente programma, degli obiettivi di cui all'articolo 2 sono adottati conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 4.2. Con riferimento al Sistema statistico europeo, studi statistici e analisi per l'attuazione del programma e la diffusione dei risultati delle attività sono intrapresi dalla Commissione sotto la propria responsabilità.Articolo 41. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è di tre mesi.4. Alle attività del comitato prendono parte, in qualità di osservatori, rappresentanti dei paesi candidati che partecipano al programma pluriennale, conformemente alle procedure concordate.Articolo 51. La Commissione valuta l'attuazione del programma e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il giugno 2003.2. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio entro il dicembre 2004 una relazione di valutazione esterna sull'attuazione del programma. Detta relazione esamina se gli obiettivi del programma sono stati conseguiti, contiene una valutazione del rapporto costi/efficacia e valuta, in base ad indicatori di prestazione, se gli obiettivi sono stati raggiunti.Articolo 6Il presente programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:-i paesi EFTA aderenti allo Spazio economico europeo, alle condizioni stabilite nell'accordo SEE,-i paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), alle condizioni stabilite negli accordi europei, nei protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione,-Cipro, alle stesse condizioni applicate ai paesi EFTA/SEE, con stanziamenti aggiuntivi, conformemente alle procedure da concordare con tale paese,-Malta e Turchia, con stanziamenti aggiuntivi, conformemente alle disposizioni del trattato.Articolo 7La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2001 e riguarda il periodo sino al 31 dicembre 2005.Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO 1Azioni previste nell'ambito del Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005)È noto che le imprese, e in particolare le piccole e medie imprese (PMI), sono fattori chiave degli sforzi miranti a stimolare la crescita economica, la competitività e la creazione di posti di lavoro nell'Unione europea. Nel quadro delle politiche economiche e d'impresa dell'Unione europea, il Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005) costituisce il quadro di una serie di azioni destinate a potenziare nella misura massima possibile le prestazioni delle imprese e a stimolare l'attività imprenditoriale produttiva.Le azioni condotte nell'ambito del Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005) forniranno un valore aggiunto a livello europeo alle corrispondenti politiche adottate dagli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Le azioni di natura sopranazionale procureranno vantaggi che non potrebbero derivare da azioni simili condotte a livello puramente nazionale. Varie iniziative comunitarie esistenti trattano di alcuni dei problemi oggetto della comunicazione: il 5° programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione [18]; il programma "Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI" [19]; la strategia per il mercato interno europeo [20]; le azioni destinate alle PMI nel quadro dei Fondi strutturali. Il Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità completa queste attività. La procedura di Cardiff e gli Indirizzi di massima per le politiche economiche [21] integrano le varie iniziative. [18]   Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 dicembre 1998, GU L 26 dell'1.2.1999.[19]   Decisione 199/172/CE del Consiglio, del 25 gennaio 1999, GU L 64 del 12.3.1999, p. 91.[20]   COM (1999) 624 def.[21]   COM (2000) 214 def.Per realizzare questi obiettivi, saranno intraprese le seguenti azioni:1. Promuovere lo spirito imprenditoriale quale competenza preziosa e produttiva, sulla base di un orientamento alla clientela e di una più forte cultura del servizio Gran parte dei lavori sarà imperniata sull'identificazione delle migliori pratiche mediante "esami di pari" e azioni concertate, l'utilizzo del benchmarking e un seguito efficace dei progressi compiuti (nuove procedure BEST). A sostegno, saranno utilizzati studi e analisi statistiche.2. Incoraggiare un contesto normativo e imprenditoriale che tenga conto di uno sviluppo sostenibile e in cui possano prosperare la ricerca, l'innovazione e lo spirito imprenditorialeIl sistema di valutazione dell'impatto sulle imprese della normativa comunitaria proposta sarà ulteriormente sviluppato. Le attività che mirano a promuovere in generale una regolamentazione di migliore qualità saranno svolte in stretta cooperazione con gli Stati membri e la comunità delle imprese. Le migliori pratiche saranno identificate mediante "esami di pari" e azioni concertate, l'utilizzo della metodologia del benchmarking e un seguito efficace dei progressi compiuti (nuove procedure BEST). A sostegno, saranno utilizzati studi e analisi statistiche.3. Migliorare il contesto finanziario in cui operano le PMIOttenere garanzie rimane il principale ostacolo per le PMI alla ricerca di finanziamenti. In risposta alle conclusioni del Vertice di Lisbona, la futura politica in materia di garanzie metterà l'accento sul capitale di rischio, i micro-crediti e i prestiti per le PMI (TIC). Queste azioni saranno gestite dal FEI e attuate dai diversi meccanismi di garanzia che esistono in ogni Stato membro. Lo sviluppo del capitale di rischio si baserà su partecipazioni a fondi di capitale di rischio ("ETF Start-up") e sul finanziamento dei costi di gestione di questi fondi. Queste azioni saranno gestite dal FEI.Il meccanismo di garanzia PMI e lo strumento tecnologico europeo "ETF Start-up" sono azioni che facevano inizialmente parte dell'iniziativa Crescita e occupazione [22] . Saranno proseguite nel 2001. Ogni decisione di proroga sarà subordinata, in particolare, ai risultati della valutazione della loro efficacia.[22]  Decisione 98/347/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, GU L 155 del 29.5.1998.Le reti "Business Angels" saranno sviluppate.Le migliori pratiche saranno identificate mediante "esami di pari" e azioni concertate, l'utilizzo della metodologia del benchmarking e un seguito efficace dei progressi compiuti (nuove procedura BEST). Ciò comprende l'organizzazione di Tavole rotonde dei banchieri e delle PMI. A sostegno, saranno utilizzati studi e analisi statistiche.4. Rafforzare la competitività delle PMI nel quadro di un'economia fondata sulla conoscenzaLe migliori pratiche saranno identificate mediante "esami di pari" e azioni concertate, l'utilizzo della metodologia del benchmarking e un seguito efficace dei progressi compiuti (nuove procedura BEST). A sostegno, saranno utilizzati studi e analisi statistiche. 5. Garantire la disponibilità e il coordinamento di reti di supporto e di servizi per le imprese.Occorre garantire il funzionamento efficace della rete di Euro Info Centres e dei loro corrispondenti e l'organizzazione di manifestazioni di cooperazione tra le imprese Europartenariat. Nello svolgimento di queste attività, la Commissione può ricorrere a organizzazioni di assistenza tecnica o a esperti il cui finanziamento può essere previsto nel quadro finanziario generale del programma. L'informazione in materia di politica delle imprese sarà fornita mediante pubblicazioni a stampa e per via elettronica. 6. VarieSarà sviluppato l'Osservatorio europeo delle PMI. Sono previste valutazioni del programma pluriennale. ALLEGATO 2Strumenti finanziari comunitari1. Descrizione indicativa del funzionamento dello strumento "ETF start-up"1.1 IntroduzioneLo strumento "ETF Start-up" sarà gestito su base fiduciaria dal FEI, che investirà le risorse comunitarie assegnate a tal fine in fondi di capitale di rischio specializzati adeguati agli obiettivi perseguiti, in particolare fondi di dimensione ridotta o di recente costituzione, fondi operanti su base regionale o imperniati su settori o tecnologie specifici, o fondi di capitali di rischio che finanziano l'utilizzazione dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo, ad esempio fondi legati a centri di ricerca e a parchi scientifici, che procureranno a loro volta capitale di rischio alle PMI. La creazione di questo strumento rafforzerà lo "strumento tecnologico europeo" istituito dalla BEI in cooperazione con il FEI, grazie all'adozione di una politica d'investimento più audace, per quanto riguarda sia i fondi intermediari, sia le loro politiche d'investimento.1.2. IntermediariIl FEI farà del suo meglio per destinare gli investimenti a fondi di piccole dimensioni o di recente costituzione, fondi con copertura di regioni specifiche - assistite o no - o specializzati in settori o tecnologie specifici, o fondi di capitale di rischio legati a centri di ricerca e parchi scientifici. Questi intermediari saranno scelti secondo le migliori pratiche in uso nel mercato, in modo equo e trasparente per evitare ogni distorsione della concorrenza e tenendo presente di operare tramite un'ampia gamma di fondi specializzati.1.3. Investimento massimoL'investimento massimo complessivo in un fondo di capitale di rischio sarà pari al 25 % del totale delle risorse, o al 35 % in alcuni casi eccezionali, come i nuovi fondi in grado  di svolgere un ruolo catalizzatore nello sviluppo del mercato del capitale di rischio per una tecnologia data o in una regione particolare. L'impegno o un singolo fondo non supererà i 10 milioni di euro. I fondi che svolgono il ruolo di intermediari si conformeranno alle pratiche del mercato per quanto riguarda la diversificazione del loro portafoglio.1.4 Durata dello strumento"ETF Start-up" è concepito come uno strumento a lungo termine che, di norma, prenderà posizioni di 5-12 anni nei fondi di capitale di rischio. Il FEI si adoprerà affinché la totalità dei fondi assegnati a questo meccanismo sia impegnata al più tardi durante l'anno civile seguente quello della loro messa a disposizione effettiva. In ogni caso, gli investimento non dureranno più di 16 anni a partire dalla firma dell'accordo di cooperazione.1.5 Realizzazione degli investimentiPoiché gli investimenti previsti nel quadro di questo meccanismo andranno principalmente a fondi di capitale di rischio non quotati in borsa e non liquidi, la loro realizzazione sarà basata sulla distribuzione dei proventi ricavati dai fondi intermediari della vendita dei loro investimenti in PMI. 1.6 Reinvestimento dei proventi degli investimenti realizzatiLe entrate derivanti da investimenti realizzati potranno essere reinvestiti durante i primi quattro anni di funzionamento del meccanismo. Questo periodo potrà essere prolungato di tre anni al massimo, a condizione che una valutazione soddisfacente sia stata effettuata 48 mesi dopo la sua adozione.1.7 Conto fiduciarioUn conto fiduciario particolare sarà creato nell'ambito del FEI per ricevere risorse di bilancio previste per il meccanismo. Questo conto produrrà interessi, che si aggiungeranno alle suddette risorse. Gli investimenti realizzati dal FEI nel quadro dello strumento "EFT Start-up", come pure le sue spese di gestione e altre spese ammissibili, saranno addebitati al conto fiduciario, mentre gli saranno accreditate le entrate provenienti dagli investimenti realizzati. Alla fine del quarto anno di funzionamento del meccanismo o, se il periodo di reinvestimento è prorogato, alla fine del periodo di proroga, il saldo eventuale delle risorse del conto fiduciario, eccetto quelle impegnate ma non ancora utilizzate/investite e quelle ragionevolmente necessarie per coprire costi e spese ammissibili, come le spese di gestione del FEI, sarà trasferito al bilancio comunitario.1.8 Corte dei contiDisposizioni appropriate saranno adottate per permettere alla Corte dei conti delle Comunità europee di assolvere il suo compito e verificare la regolarità dei pagamenti effettuati.2. Descrizione indicativa del funzionamento del meccanismo di garanzia PMI2.1 IntroduzioneIl meccanismo di garanzia a favore delle PMI sarà gestito su base fiduciaria dal FEI, che  fornirà controgaranzie o, se necessario, garanzie congiunte ai sistemi di garanzia in vigore negli Stati membri, come pure garanzie dirette nel caso della BEI o di qualsiasi altro intermediario finanziario idoneo, mentre le sue perdite derivanti dalle suddette garanzie saranno coperte dal bilancio comunitario. Questo dispositivo permetterà di utilizzare il meccanismo per PMI con potenzialità di crescita che incontrano difficoltà particolari per ottenere crediti a causa del rischio elevato che un prestito sembra comportare (ad esempio, imprese di piccole dimensioni o di recentemente creazione).2.2. IntermediariI sistemi di garanzia che esistono negli Stati membri, nel settore pubblico e in quello privato, compresi i dispositivi di mutua garanzia, la BEI e altri istituti finanziari idonei, in relazione con eventuali agevolazioni offerte alle PMI che assumono rischi. Questi intermediari saranno scelti in modo equo e trasparente secondo le migliori pratiche in uso nel mercato e considerando: (a) l'effetto prevedibile sul volume dei prestiti messi a disposizione delle PMI, e/o (b) l'incidenza sull'accesso al credito delle PMI, e/o (c) l'effetto sull'assunzione di rischio da parte dell'intermediario considerato nei suoi prestiti alle PMI.2.3. Prestiti alle PMI ammissibiliI criteri finanziari che disciplinano l'ammissibilità dei prestiti contro garanzie nel quadro del meccanismo di garanzia a favore delle PMI saranno determinati individualmente per ogni intermediario in funzione dei sistemi di garanzia che quest'ultimo già applica, con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di PMI. Queste norme rifletteranno le condizioni e le pratiche del mercato nel territorio considerato. Le garanzie e controgaranzie saranno principalmente utilizzate per prestiti a PMI con meno di 100 dipendenti. Particolare attenzione sarà rivolta ai prestiti destinati all'acquisizione di attivi immateriali.2.4. Garanzie FEILe garanzie fornite dal FEI riguarderanno prestiti singoli nell'ambito di un portafoglio prestiti specifico, che può essere un portafoglio prestiti esistente, quando ciò porta ad aumentare i prestiti alle PMI, o un portafoglio da creare durante un periodo determinato. Le garanzie del FEI copriranno una parte del rischio di credito condiviso con l'intermediario finanziario sul portafoglio di prestiti in questione. 2.5. Copertura massima L'obbligo per il FEI di prendere a proprio carico una parte delle perdite subite dall'intermediario sui prestiti garantiti varrà fino a che l'importo cumulato dei pagamenti effettuati per coprire le perdite derivanti da un dato portafoglio prestiti, dedotto l'importo cumulato dei corrispondenti ricuperi di perdite, raggiunga un livello prestabilito, dopo di che la garanzia del FEI sarà automaticamente soppressa. 2.6 Parità di rango tra FEI e intermediariLe garanzie concesse dal FEI saranno di norma di pari rango rispetto alle garanzie o, se del caso, i prestiti concessi dall'intermediario.2.7. Conto fiduciarioUn conto fiduciario sarà aperto presso il FEI per le risorse di bilancio previste per il meccanismo. Questo conto produrrà interessi, che si aggiungeranno alle risorse in questione. 2.8. Diritto del FEI di prelevare fondi dal conto fiduciarioIl FEI potrà attingere al conto fiduciario per onorare i propri obblighi ai sensi del meccanismo di garanzia, fino a concorrenza della copertura massima prevista e, previo accordo della Commissione, per coprire qualsiasi altro costo ammissibile, ad esempio le spese di gestione, alcune spese legali e le spese legate alla promozione del meccanismo.2.9. Versamento sul conto fiduciario dei ricuperi di perditeLe somme corrispondenti a ricuperi di perdite che hanno dato luogo al pagamento di garanzie saranno versate sul conto fiduciario.2.10 Durata del meccanismoSi prevede che le garanzie concesse alle PMI avranno una durata compresa tra cinque e dieci anni. A condizione che le risorse del conto fiduciario siano sufficienti, il FEI continuerà a emettere garanzie fino alla fine del quarto anno seguente l'adozione del meccanismo. Ogni importo residuo sul conto fiduciario alla scadenza delle ultime garanzie sarà trasferito al bilancio comunitario.2.11. Corte dei contiDisposizioni appropriate saranno adottate per permettere alla Corte dei conti delle Comunità europee di assolvere il suo compito e verificare la regolarità dei pagamenti effettuati.3. Descrizione indicativa del funzionamento dell'azione capitale d'avviamento L'azione capitale d'avviamento mira a: -promuovere l'offerta di capitale per la creazione e la trasmissione di piccole imprese  innovative, con potenzialità di crescita e di creazione di posti di lavoro, fornendo sostegno ai fondi di capitale d'avviamento e organizzazioni simili fin dai loro primi anni d'attività, -creare una rete comunitaria dei fondi di capitale d'avviamento e dei loro amministratori, incoraggiando la formazione e lo scambio delle migliori pratiche. La nuova azione comprenderà in particolare l'assunzione di partecipazioni nel quadro della trasmissione di proprietà di piccole imprese o di imprese artigiane. Pertanto, l'azione capitale d'avviamento sosterrà fondi, nuovi o di recente creazione, attraverso la concessione di anticipi rimborsabili che copriranno al massimo il 50% dei costi di esercizio del fondo. L'anticipo rimborsabile su tre anni al massimo sarà pagato in tre tranches: 30% dopo la firma del contratto, 30% a condizione che almeno il 30% dei capitali del fondo sia stato investito in almeno 5 piccole imprese; il pagamento finale, del 40% al massimo, sarà effettuato a condizione che il 60% del capitale del fondo sia stato investito in almeno 15 piccole imprese, di cui almeno la metà in progetti d'avviamento. Il secondo e il terzo versamento avverranno sulla base di relazioni annuali certificate da una società di contabilità. Il capitale d'avviamento deve restare nell'impresa per un periodo di almeno cinque anni per aiutare le piccole imprese di recente creazione nella difficile fase iniziale e facilitare la loro crescita successiva e la creazione di posti di lavoro duraturi. Inoltre, i fondi devono essere in grado di aumentare i loro investimenti nelle PMI e di accompagnare così la loro crescita. Tuttavia, se un fondo desidera ritirarsi prima dal suo investimento, la Commissione riceverà il 10% del guadagno di capitale ottenuto a ogni uscita. I rimborsi non potranno mai superare gli anticipi ricevuti.Al termine di un periodo di dieci anni a partire dalla firma del contratto, la Commissione trasformerà l'anticipo rimborsabile in sovvenzione, con una detrazione per gli accantonamenti per i guadagni di capitale derivanti dalle uscite anticipate che devono essere rimborsate alla Commissione. In tal modo la Commissione favorisce gli investimenti a lungo termine nelle piccole imprese per accrescerne la durata contribuire alla creazione di posti di lavoro duraturi. L'azione capitale d'avviamento sarà gestita dal FEI. 4. Descrizione indicativa del funzionamento del meccanismo di garanzia dei prestiti per investimenti in tic delle piccole imprese4.1. IntroduzioneIl meccanismo di garanzia dei prestiti per investimenti in TIC delle piccole imprese sarà gestito su base fiduciaria dal FEI, che fornirà controgaranzie o, se necessario, garanzie congiunte ai sistemi di garanzia in vigore negli Stati membri, come pure garanzie dirette nel caso della BEI o di qualsiasi altro intermediario finanziario idoneo, mentre le sue perdite derivanti dalle suddette garanzie saranno coperte dal bilancio comunitario. Questo dispositivo permetterà di utilizzare il meccanismo per piccole imprese con potenzialità di crescita che desiderano modernizzarsi e sfruttare le possibilità offerte da Internet e dal commercio elettronico attraverso l'acquisizione di TIC e investimenti nella formazione e che incontrano difficoltà particolari per ottenere crediti a causa del rischio elevato che un prestito sembra comportare (ad esempio, imprese di piccole dimensioni o di recentemente creazione).4.2. IntermediariI sistemi di garanzia che esistono negli Stati membri, nel settore pubblico e in quello privato, compresi i dispositivi di mutua garanzia, la BEI e altri istituti finanziari idonei, in relazione con eventuali agevolazioni offerte alle PMI che assumono rischi. Questi intermediari saranno scelti in modo equo e trasparente secondo le migliori pratiche in uso nel mercato e considerando: (a) l'effetto prevedibile sul volume dei prestiti messi a disposizione delle PMI, e/o (b) l'incidenza sull'accesso al credito delle PMI, e/o (c) l'effetto sull'assunzione di rischio da parte dell'intermediario considerato nei suoi prestiti alle PMI.4.3. Prestiti alle piccole imprese ammissibiliI criteri finanziari che disciplinano l'ammissibilità dei prestiti contro garanzie nel quadro del meccanismo di garanzia a favore delle PMI saranno determinati individualmente per ogni intermediario in funzione dei sistemi di garanzia che quest'ultimo già applica, con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di PMI. Queste norme rifletteranno le condizioni e le pratiche del mercato nel territorio considerato. Le garanzie e controgaranzie saranno principalmente utilizzate per prestiti a PMI con meno di 50 dipendenti. Particolare attenzione sarà rivolta ai prestiti destinati all'acquisizione di attivi immateriali.4.4. Garanzie FEILe garanzie fornite dal FEI riguarderanno prestiti singoli nell'ambito di un portafoglio prestiti specifico, che può essere un portafoglio prestiti esistente, quando ciò porta ad aumentare i prestiti alle piccole imprese per investimenti nelle TIC, o un portafoglio da creare durante un periodo determinato. Le garanzie del FEI copriranno una parte del rischio di credito condiviso con l'intermediario finanziario sul portafoglio di prestiti in questione.4.5. Copertura massima L'obbligo per il FEI di prendere a proprio carico una parte delle perdite subite dall'intermediario sui prestiti garantiti varrà fino a che l'importo cumulato dei pagamenti effettuati per coprire le perdite derivanti da un dato portafoglio prestiti, dedotto l'importo cumulato dei corrispondenti ricuperi di perdite, raggiunga un livello prestabilito, dopo di che la garanzia del FEI sarà automaticamente soppressa.4.6. Parità di rango tra FEI e intermediariLe garanzie concesse dal FEI saranno di norma di pari rango rispetto alle garanzie o, se del caso, i prestiti concessi dall'intermediario.4.7. Conto fiduciarioUn conto fiduciario sarà aperto presso il FEI per le risorse di bilancio previste per il meccanismo. Questo conto produrrà interessi, che si aggiungeranno alle risorse in questione. 4.8. Diritto del FEI di prelevare fondi dal conto fiduciarioIl FEI potrà attingere al conto fiduciario per onorare i propri obblighi ai sensi del meccanismo di garanzia, fino a concorrenza della copertura massima prevista e, previo accordo della Commissione, per coprire qualsiasi altro costo ammissibile, ad esempio le spese di gestione, alcune spese legali e le spese legate alla promozione del meccanismo.4.9. Versamento sul conto fiduciario dei ricuperi di perditeLe somme corrispondenti a ricuperi di perdite che hanno dato luogo al pagamento di garanzie saranno versate sul conto fiduciario.4.10. Durata del meccanismoSi prevede che le garanzie concesse alle PMI avranno una durata compresa tra cinque e dieci anni. A condizione che le risorse del conto fiduciario siano sufficienti, il FEI continuerà a emettere garanzie fino alla fine del quarto anno seguente l'adozione del meccanismo. Ogni importo residuo sul conto fiduciario alla scadenza delle ultime garanzie sarà trasferito al bilancio comunitario.4.11. Corte dei contiDisposizioni appropriate saranno adottate per permettere alla Corte dei conti delle Comunità europee di assolvere il suo compito e verificare la regolarità dei pagamenti effettuati.SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProgramma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005)2. Linee di bilancioB5-512 B5-512A3. Base giuridicaArticolo 157, paragrafo 3 del trattato CE4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivi generali dell'azione1. Promuovere lo spirito imprenditoriale quale competenza preziosa e produttiva, sulla base di un orientamento alla clientela e di una più forte cultura del servizio;2. incoraggiare un contesto normativo e imprenditoriale che tenga conto di uno sviluppo sostenibile e in cui possano prosperare la ricerca, l'innovazione e lo spirito imprenditoriale;3. migliorare il contesto finanziario in cui operano le PMI4. rafforzare la competitività delle PMI nel quadro di un'economia fondata sulla conoscenza;5. garantire la disponibilità e il coordinamento di reti di supporto e di servizi per le imprese.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga1° gennaio 2001 - 31 dicembre 2005La Commissione valuterà l'attuazione del programma e presenterà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro la fine di giugno 2003. Una valutazione esterna del programma verrà  ultimata entro il 31 dicembre 2004.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese non obbligatorie5.2 Stanziamenti dissociati6. Natura delle spese/entrate-Sovvenzioni nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico e/o privato (oltre il 60% del credito totale richiesto)-Studi, seminari, iniziative per azioni concertate, corsi di formazione, spese di esercizio degli strumenti, informazione, documenti.7. Incidenza finanziaria7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (nesso fra costi unitari e costo totale)Gli importi indicati nella ripartizione per elementi del costo dell'azione (punto 7.2) forniscono le cifre globali delle spese da sostenere per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2.La Commissione adotterà misure atte a tradurre gli obiettivi generali in azioni concrete. Tali misure comporteranno precise esigenze di bilancio, in base alle procedure stabilite nell'articolo 4.I paesi candidati che partecipano al programma danno un contributo finanziario per coprire il costo della loro partecipazione. L'importo per ogni paese sarà determinato negli specifici strumenti giuridici che danno avvio al programma.Il calcolo dei costi viene realizzato in base alle spese degli anni precedenti.7.2 Ripartizione dei costi per voce7.2.1 Ripartizione delle spese&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; 7.2.2 Ripartizione delle spese di sostegno (comprese in 7.2.1)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Scadenzario degli stanziamenti di impegno e di pagamentoB5 - 512 (milioni di EUR) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;B5-512 A - (milioni di EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. Disposizioni antifrode previsteSaranno effettuati controlli prima del versamento delle sovvenzioni o della fornitura di prestazioni e studi richiesti e realizzati dai servizi della Commissione, nel rispetto degli obblighi contrattuali e dei principi di economicità e di una corretta gestione globale e finanziaria. In tutti gli accordi e i contratti stipulati fra la Commissione e i beneficiari dei pagamenti sono menzionate disposizione antifrode, quali la fornitura di prove di una solida posizione finanziaria e la presentazione di relazioni.9. Elementi di analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari1. Promuovere lo spirito imprenditoriale quale competenza preziosa e produttiva, sulla base di un orientamento alla clientela e di una più forte cultura del servizio;2. incoraggiare un contesto normativo e imprenditoriale che tenga conto di uno sviluppo sostenibile e in cui possano prosperare la ricerca, l'innovazione e lo spirito imprenditoriale;3. migliorare il contesto finanziario in cui operano le PMI4. rafforzare la competitività delle PMI nel quadro di un'economia fondata sulla conoscenza;5. garantire la disponibilità e il coordinamento di reti di supporto e di servizi per le imprese.La Commissione presenterà annualmente al comitato di cui all'articolo 4 progetti di programmi di lavoro per l'attuazione del programma. Questi programmi di lavoro tradurranno gli obiettivi generali in azioni concrete e conterranno precise esigenze di bilancio.I beneficiari sono tutte le imprese dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), nonché gli imprenditori attuali o potenziali dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati. Alcune azioni sono rivolte a gruppi e/o settori economici specifici. Anche le organizzazioni e le associazioni di rappresentanza commerciale, come le Camere di commercio, rientrano fra i beneficiari.9.2 Giustificazione dell'azioneLe imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), costituiscono un elemento fondamentale per stimolare la crescita economica, la competitività e la creazione di posti di lavoro nell'Unione europea. Nel contesto della politica economica e della politica per le imprese dell'Unione europea, il Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005) fornisce il quadro per una serie di azioni volte a potenziare le prestazioni delle imprese e a stimolare un'attività imprenditoriale produttiva.Le iniziative realizzate nel quadro del Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità (2001-2005) offriranno un valore aggiunto a livello europeo alle corrispondenti politiche realizzate a livello nazionale dagli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Le azioni a carattere transnazionale forniranno vantaggi non ottenibili tramite azioni analoghe realizzate su scala puramente nazionale.Varie iniziative comunitarie esistenti trattano di alcuni dei problemi oggetto della comunicazione: il 5° programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione [23]; il programma "Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI" [24]; la strategia per il mercato interno europeo [25]; le azioni destinate alle PMI nel quadro dei Fondi strutturali. Il Programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità completa queste attività. La procedura di Cardiff e gli Indirizzi di massima per le politiche economiche [26] integrano le varie iniziative. [23]   Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 dicembre 1998, GU L 26 dell'1.2.1999.[24]   Decisione 199/172/CE del Consiglio, del 25 gennaio 1999, GU L 64 del 12.3.1999, p. 91.[25]   COM (1999) 624 def.[26]   COM (2000) 214 def.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIndicatori e obiettivi saranno stabiliti alla luce della misura specifica in questione. Saranno specificati nella decisione relativa al programma di lavoro annuale. Nello scambio delle buone pratiche, che sarà uno strumento essenziale al servizio del miglioramento delle politiche, non sarebbe opportuno stabilirli a priori. Tuttavia, un progetto di buona pratica concernente, ad esempio, le procedure per al creazione di un'impresa potrebbero concentrarsi sui tempi e i costi. Per quanto riguarda le azioni miranti a migliorare il contesto finanziario delle PMI, come al creazione di reti di "business angels", potrebbero essere presi in considerazione il numero di reti, la partecipazione e il numero di imprese beneficiarie di un aiuto diretto delle reti. Quanto alla rete degli Euro Info Centres, potrebbero essere utilizzati il numero di richieste soddisfatte, la qualità dell'informazione distribuita e misure qualitative della soddisfazione dei clienti.La Commissione valuterà l'attuazione del programma e presenterà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il giugno 2003.La Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio entro il dicembre 2004 una relazione sulla valutazione esterna dell'attuazione del programma. Detta relazione valuterà se gli obiettivi del programma sono stati conseguiti, conterrà una valutazione del rapporto costi/efficacia e valuterà il raggiungimento degli obiettivi sulla base di indicatori di prestazione.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)La mobilitazione delle risorse amministrative e umane necessarie deve essere coperta dalle risorse esistenti del servizio responsabile della gestione [27].[27]   La Commissione esaminerà entro il 2000 il funzionamento delle reti di sostegno alle imprese, ad esempio gli Euro Info Centres (eurosportelli), BC-Net, BRE, Centri impresa e innovazione (BIC), Centri di collegamento Innovazione (IRC), in vista di una loro migliore integrazione e razionalizzazione. In questo contesto la Commissione esaminerà anche il suo ricorso agli uffici di assistenza tecnica (UAT) a sostegno delle reti. Il risultato dell'esame potrà avere come conseguenza una revisione verso il basso degli importi indicativi, specie per gli studi prevsiti dal programma pluriennale 2001-2005. Inoltre, le risorse umane previste per il programma pluriennale saranno oggetto di un attento esame nell'esercizio "peer group". 10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.2 Impatto finanziario complessivo delle risorse umane aggiuntiveEUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.3 Aumento delle altre spese amministrative a seguito dell'azioneEUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;