CELEX: 31996D0304
Language: it
Date: 1996-04-22 00:00:00
Title: 96/304/CE: Decisione della Commissione, del 22 aprile 1996, che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica alla biancheria da letto e alle t-shirt (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31996D0304

96/304/CE: Decisione della Commissione, del 22 aprile 1996, che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica alla biancheria da letto e alle t-shirt (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 116 del 11/05/1996 pag. 0030 - 0035

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 22 aprile 1996 che stabilisce i criteri per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica alla biancheria da letto e alle t-shirt (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/304/CE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 880/92 del Consiglio, del 23 marzo 1992, concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma,considerando che l'articolo 5, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 880/92 stabilisce che le condizioni di assegnazione del marchio sono definite per gruppi di prodotti;considerando che l'articolo 10, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 880/92 stabilisce che le proprietà ecologiche del prodotto devono essere valutate in rapporto ai criteri specifici per gruppi di prodotti;considerando che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 880/92, la Commissione ha consultato i principali ambienti interessati riuniti in un forum consultivo;considerando che le misure della presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 880/92,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 I criteri ecologici contenuti in allegato si applicano ai seguenti gruppi di prodotti:a) sotto la denominazione «biancheria da letto» - lenzuola, federe per guanciale, cortine e piumini estraibili e lavabili;b) T-shirts.In tutti i casi, le fibre del tessuto finale devono essere costituite al 100 % da cotone o da un misto di cotone e poliestere.La biancheria da letto può essere dotata di bottoni o fermagli di materiali diversi.Le T-shirts sono costituite da indumenti esterni lavorati a maglia, a maniche lunghe o corte, a giro collo semplice. Sono autorizzati il ricamo e lo stampaggio, escluso quello a base di plastisol. Per il ricamo può essere utilizzato solo filo da cucito. Le T-shirts sono destinate alla vendita diretta al consumatore senza modifiche.Articolo 2 Le proprietà ecologiche e l'idoneità all'uso dei gruppi di prodotti definiti all'articolo 1 sono valutate rispetto ai criteri ecologici e ai criteri di idoneità all'uso specifici stabiliti nell'allegato della presente decisione.Articolo 3 La definizione dei gruppi di prodotti ed i criteri stabiliti sono validi per un periodo di tre anni dalla decorrenza di efficacia della presente decisione.Articolo 4 Il numero di codice assegnato ai gruppi di prodotti per scopi amministrativi è «010».Articolo 5 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 22 aprile 1996.Per la CommissioneRitt BJERREGAARDMembro della Commissione(1) GU n. L 99 dell'11. 4. 1992, pag. 1.ALLEGATO Per ottenere l'assegnazione di un marchio di qualità ecologica, il prodotto deve soddisfare, salvo diversa indicazione, i criteri elencati qui di seguito, purché essi si possano applicare alla fibra considerata. Le prove relative ai diversi criteri devono essere effettuate secondo i metodi riportati in appendice. In assenza di riferimenti alle prove, gli organismi competenti dovrebbero basarsi, ove opportuno, sulle dichiarazioni, sulla relativa documentazione e/o su verifiche autonome.Unità funzionaleL'unità funzionale cui devono essere riferiti gli input e gli output è:1 kg di tessuto alle condizioni standard dei tessuti (65 % RH ± 2 % e 20 °C ± 2 °C) per il tessuto finale prima del taglio (tali condizioni standard sono specificate nell'ISO 139. Tessuti - atmosfere standard per il condizionamento e le prove).A. CRITERI ECOLOGICI MATERIE PRIME1. CotoneIl filato di cotone non deve presentare residui di nessuna delle sostanze attive pesticide indicate nell'allegato della direttiva 79/117/CEE del Consiglio (1), modificata da ultimo dalla direttiva 91/188/CEE (2), né residui di qualsiasi sostanza attiva pesticida non autorizzata negli Stati membri della Comunità europea per la produzione di cotone in conformità alle disposizioni della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (3).Le prove sui filati vanno effettuate quattro volte l'anno e devono comprendere almeno: aldrin, captafol, camfeclor clordano, DDT, dieldrin, endrin, eptacloro, esaclorobenzene e 2,4,5-T. Per i filati composti almeno al 50 % da cotone biologico, di cui sia dimostrata la produzione in conformità ai requisiti di produzione ed ispezione previsti dal regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio (4), le prove vanno effettuate una volta l'anno. Non sono richieste prove per i filati composti al 100 % da cotone biologico prodotto e ispezionato in conformità del regolamento (CEE) n. 2092/91.2. Emissioni di composti organici volatili (COV) durante la produzione del poliestereL'emissione di COV durante la polimerizzazione del poliestere non deve essere superiore a 1,2 g COV/kg di resina poliestere prodotta.3. Residui di antimonio nelle fibre di poliestereIl quantitativo di antimonio nelle fibre di poliestere non deve superare le 300 ppm.4. PCPIl pentaclorofenolo (PCP) e i relativi sali ed esteri non devono essere impiegati durante il ciclo di vita del prodotto che ne precede l'utilizzazione. Frequenza delle prove: quattro volte l'anno.TESSITURA5. BozzinaLa bozzina deve essere riciclata o biodegradabile. Il grado di riciclabilità deve raggiungere il 75 %.TRATTAMENTO AD UMIDOPRETRATTAMENTO - LAVAGGIO - AMMORBIDIMENTO - SBIANCATURA6. Detergenti, ammorbidenti, agenti complessantiNessun impiego di alchilfenoletossilati (APEO); cloruro di bis(alchile di sego idrogenato) dimetilammonio (DTDMAC); cloruro di distearildimetilammonio (DSDMAC); cloruro di di(sego idrogenato) dimetilammonio (DHTDMAC); acido nitrilotriacetico (NTA) o etilendiammina tetracetato (EDTA).7. Agenti sbiancantiIn generale, le emissioni di AOX negli scarichi misti della sbiancatura devono essere inferiori a 40 mg/unità funzionale. Nel caso di tessuti delicati (grado di polimerizzazione inferiore a 1 800) da utilizzare per la confezione di prodotti finiti bianchi, le emissioni di AOX devono essere inferiori a 100 mg/unità funzionale.TINTURA E FISSAGGIO8. Coloranti, pigmenti e dispositivi di presaa) I livelli di impurità metalliche disciolte relativi ai coloranti non devono superare i seguenti valori (in ppm) per i seguenti metalli:>SPAZIO PER TABELLA>b) I livelli di impurità metalliche disciolte relative ai pigmenti non devono superare i seguenti valori (in ppm) per i seguenti metalli:>SPAZIO PER TABELLA>c) Nessun impiego di coloranti a complesso metallico basati sui seguenti metalli: arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, antimonio, stagno, zinco o rame. Il rame è tuttavia autorizzato per gli articoli di maglieria.d) Nessun impiego di pigmenti a complesso metallico basati sui seguenti metalli: arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, antimonio, stagno e zinco. È ammesso un tenore massimo di rame di 4,5 %.e) Nessuno impiego di coloranti che possano rilasciare o essere fissati a ammine aromatiche cancerogene o siano essi stessi classificati come cancerogeni ai sensi della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (5), modificata da ultimo dalla direttiva 94/69/CE della Commissione (6), e della direttiva 88/379/CEE del Consiglio (7), modificata da ultimo dalla direttiva 93/18/CE della Commissione (8).f) Nessun impiego di dispositivo di presa che contenga cloruro o altri alogeni.9. StampaggioDurante lo stampaggio non possono essere utilizzati prodotti chimici o paste di stampaggio che contengano più del 5 % di COV. Non sono consentiti altri COV.10. FissaggioIl quantitativo di formaldeide libera e parzialmente idrolizzabile contenuta nel tessuto finale non deve essere superiore a 30 ppm negli articoli per bambini e a 75 ppm negli altri prodotti.ACQUE DI SCARICO DEL TRATTAMENTO AD UMIDO11. Trattamento delle acque di scaricoGli scarichi idrici derivanti dal trattamento ad umido devono essere trattati nell'impianto di produzione o in un impianto di depurazione delle acque reflue. Nel primo caso devono essere osservati i seguenti limiti relativi agli scarichi nelle acque di superficie: pH 6,5-9, T° inferiore a 30 °C (se le condizioni naturali lo permettono).12. Sostanze organiche nell'acquaGli scarichi idrici derivanti dal trattamento ad umido devono presentare un DCO inferiore a 25 g/unità funzionale dopo il trattamento.B. CRITERI DI IDONEITÀ ALL'USO 1. Proprietà meccaniche e fisichea) Durata degli appretti che assicurano la facile manutenzione e la stiratura permanente in fase di lavaggio (solo per i prodotti contrassegnati con «facile manutenzione», «autostirante», «stiratura permanente» o simili)Livello/limite: Minimo DP3.b) Alterazioni delle dimensioniLivello/limite: Maglieria 6 % in lunghezza e larghezza (T-shirts).Prodotti tessuti 5 % in lunghezza e larghezza (biancheria da letto).2. Stabilità del colorea) LavaggioLivello/limite: Modifica del colore: 3-4.Perdita del colore: 3-4.Per i prodotti che presentano sia colori chiari che colori scuri deve essere effettuata un'ulteriore prova.Livello/limite: La modifica dell'aspetto deve essere confrontata con un campione non lavato.Modifica del colore: 3-4.Sovrapposizione dei colori: 3-4.b) TraspirazioneLivello/limite: Alterazione e perdita di colore: 3-4.c) Sfregamento a secco o a umidoLivello/limite: Sfregamento a secco 4, a umido 2-3.d) LuceLivello/limite: 4.I prodotti che consistono di fibre non lavorate e non colorate non sono tenuti a rispettare i criteri relativi alla resistenza del colore, tuttavia devono essere segnalate al consumatore le informazioni sull'alterazione della resistenza del colore.Appendice METODI DI PROVA RELATIVI AI DIVERSI CRITERI A. CRITERI ECOLOGICI Criterio 1Metodi di prova: US EPA 8081 «Pesticidi organoclorurati e PCB quali gli Aroclor mediante gascromatografia: tecnica della colonna capillare», US EPA 8141 A «Composti organofosforici mediante gascromatografia: tecnica della colonna capillare» e US EPA 8151 «Erbicidi clorurati mediante gascromatografia, utilizzando la derivatizzazione con metilazione o pentafluorobenzilazione: tecnica della colonna capillare». I risultati positivi saranno confermati, se del caso, con il metodo US EPA 8270 «Composti organici semivolatili mediante gascromatografia/spettrometria di massa (CG/SM); tecnica della colonna capillare».Prove prima del trattamento ad umido sul filato utilizzato per la manifattura del prodotto. Il contenuto di ogni singolo prodotto fitosanitario e di ogni sostanza chimica per la difesa del raccolto elencato nel criterio 1 non deve essere superiore a 0,05 mg/kg di filato (qualora la sensibilità del metodo di prova lo consenta).Criterio 2Metodo di prova: Metodi di campionamento della fonte fissa dell'EPA, 25 A.I COV in questo contesto sono definiti come un qualsiasi composto organico che abbia a 293,15 K una pressione di vapore pari o superiore a 0,01 kPa o una volatilità equivalente in particolari condizioni d'uso e che venga impiegato da solo o in combinazione con altri agenti per disciogliere materie prime, prodotti o materiali di scarto, o come agente depurante per l'eliminazione di contaminanti, come diluente, mezzo dispersivo, regolatore di viscosità, regolatore di tensione di superficie, plastificante o conservante.Criterio 3Metodo di prova: Determinazione diretta (mediante AAS o metodi equivalenti) del quantitativo complessivo di metallo contenuto nelle fibre.Criterio 4Metodo di prova: Gascromatografia con rilevazione a cattura di elettroni. Prova sul tessuto grezzo prima del trattamento ad umido e sul tessuto finale. Il contenuto di PCP non deve essere superiore a 0,05 mg/kg di fibra.Criterio 5Metodo di prova: OCSE 301 A-F prove di biodegradabilità rapida.Criterio 7Metodo di prova: Qualora non vengano utilizzati gli agenti sbiancanti contenenti cloruro o composti clorurati, non è necessario misurare gli AOX. In caso contrario, la misurazione va effettuata secondo la norma ISO 9562.Criterio 8 (f)Metodo di prova: (In assenza di una dichiarazione di non impiego) DIN 38 409-8.Criterio 10Metodo di prova: Metodo giapponese «Legge 112».Criterio 12Metodo di prova: ISO 6060 qualità dell'acqua. Determinazione del DCO.B. CRITERI DI IDONEITÀ ALL'USO Criterio 1 (a)Metodo di prova: ISO 7768. Aspetto dei tessuti di facile manutenzione e a stiratura permanente dopo il lavaggio e l'asciugatura con apparecchi domestici.Criterio 1 (b)Metodo di prova: ISO 5077. Determinazione dell'alterazione delle dimensioni durante il lavaggio e l'asciugatura. Per l'ISO 5077 si applicano tre lavaggi e asciugature mediante centrifuga. La temperatura dei lavaggi e dell'asciugatura deve essere coerente con le istruzioni del produttore.Criterio 2 (a)Metodo di prova: ISO 105-C06. Stabilità del colore rispetto al lavaggio con apparecchi domestici e professionali.Nei prodotti che presentano sia colori chiari che scuri, la prova standard di lavaggio sopra indicata deve essere accompagnata da una prova di lavaggio del prodotto completo come di seguito indicato.Metodo di prova: Lavaggio secondo la norma ISO 6330.Criterio 2 (b)Metodo di prova: ISO 105-E04. Resistenza del colore alla traspirazione.Criterio 2 (c)Metodo di prova: ISO 105-X12. Resistenza del colore allo sfregamento.Criterio 2 (d)Metodo di prova: ISO 105-B02. Resistenza del colore alla luce artificiale: prova della lampada ad arco allo xeno.(1) GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 36.(2) GU n. L 92 del 13. 4. 1991, pag. 42.(3) GU n. L 230 del 19. 8. 1991, pag. 1.(4) GU n. L 198 del 22. 7. 1991, pag. 1.(5) GU n. 196 del 16. 8. 1967, pag. 1.(6) GU n. L 381 del 31. 12. 1994, pag. 1.(7) GU n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 14.(8) GU n. L 104 del 21. 4. 1993, pag. 46.