CELEX: 51992PC0141
Language: it
Date: 1992-04-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sui ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le IMBARCAZIONI DA DIPORTO

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     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(92)141  def. - SYN410
                                          Bruxelles, 15 aprile 1992
!"                              Proposta di
                         PI RETTI VA PEL CONSIGLIO
          sul ravvicinamento del le disposizioni legislative,
          regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                              riguardanti le
                        IMBARCAZIONI DA DIPORTO
                     (presentata dalla Commissione)
M
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I. Nota introduttiva
   Antecedenti e origine della proposta
      Nel periodo 1970-1982, la Commissione ha tentato di stendere un
      progetto di direttiva (doc. 111/308/81) per il ravvicinamento
      delle legislazioni relative agli scafi delle imbarcazioni da
      diporto ma in seguito alle divergenze sorte sui principi di
      costruzione, il tentativo è stato abbandonato.
      La situazione negli       Stati membri    è caratterizzata dai     seguenti
      element i:
      - a livello di regolamentazione: le regole tecniche sostenute da
         legislazioni nazionali con procedura di omologazione in Francia
         ed in Italia, creano un ostacolo agli scambi e dei costi
         supplementari a livello di produzione (non hanno rinunciato a
         superare queste difficoltà soltanto le imprese maggiori);
      - a Iivello normat ivo: in alcuni altri Stati membri delle norme
         nazionali, non sostenute dalle legislazioni nazionali, non
         creano ostacoli agli scambi ma non essendo obbligatorie non
         costituiscono alcuna garanzia contro             la produzione e la
         commercializzazione di prodotti potenzialmente pericolosi.
      Tenuto conto dei vantaggi connessi allo sfruttamento delle
      potenzialità del Mercato          Interno e al miglioramento della
      sicurezza     delle    imbarcazioni     e    dei    loro   componenti,    i
      rappresentanti      dell'industria     europea     raggruppati    in   seno
      all'ICOMIA (International Counctl of Marine Industry Associations)
      hanno chiesto alla Commissione di presentare una direttiva al
      Consiglio ai sensi dell'articolo 100A del Trattato relativa alla
      sicurezza della costruzione delle imbarcazioni da diporto.
      Tale richiesta si basava soprattutto sul fatto che nel corso degli
      anni '80, nel quadro dell'ISO (TC 188) e con la partecipazione in
      particolare dell'industria degli Stati membri, dei paesi dell'EFTA
      e degli Stati Uniti, erano stati intrapresi dei lavori concernenti
      un gran numero di norme (circa 5 0 ) .
      Dato che gli altri metodi di armonizzazione non erano parsi
      appropriati, la Commissione ha elaborato un progetto di direttiva
      in stretta collaborazione con l'industria, in particolare per
      quanto     concerne     i    requisiti     essenziali,    consultando    le
      amministrazioni nazionali e professionali interessate.
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2. Le consultazioni
      Si sono dunque svolte consultazioni approfondite degli esperti
      degli Stati membri, dei        rappresentanti  dell'industria, dei
      rappresentanti degli utilizzatori di imbarcazioni (Associazione
      europea della navigazione da diporto) e degli           istituti di
      classificazione.
      La presente proposta è stata in linea di massima favorevolmente
      accolta da tutti gli esperti rappresentanti degli organismi
      summenzionati. Essa si avvale delle osservazioni e delle modifiche
      suggerite nel corso delle tre riunioni di consultazione svoltesi
      nel 1990. In linea di massima, è emersa dai lavori preliminari una
      convergenza di opinioni sull'interesse per l'iniziativa presente.
3. I rischi coperti e i requisiti essenziali.
      Oltre    ai   requisiti  essenziali   relativi  all'identificazione
      dell'imbarcazione ed a quella del suo costruttore, i rischi
      coperti ed i requisiti essenziali sono stati raggruppati in base
      al seguente schema:
      - rischi connessi all'utilizzazione, soprattutto in mare:
        *   caduta fuori bordo,
        *   problemi di struttura, di stabilità, di galleggiabilità,
        *   aperture, evacuazione dell'acqua,
        *   capacità,
        *   compartimentazione,
        *   salvataggio, rimorchio, ormeggio.
      - prestazioni,
      - sicurezza del sistema di propulsione,
      - sicurezza del sistema di alimentazione di carburante,
      - sicurezza del sistema elettrico,
      - sicurezza del sistema di direzione,
      - protezione antincendio, soprattutto apparecchi a gas,
      -  luci di segnalazione.
   Attuazione
      Si ritiene che occorreranno circa due anni dopo l'adozione della
      direttiva da parte del Consiglio perché sia disponibile l'insieme
      delle norme necessarie per l'applicazione della direttiva; quanto
      sopra induce a prevedere quale data per l'attuazione della
      dirett iva
      Il T luglio 1995.
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                                            Proposta
                                di direttiva del Consiglio
                                        del ...
              sul ravvicinamento del le disposizioni legislative,
              regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                                  riguardanti le
                            IMBARCAZIONI DA DIPORTO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il  trattato   che  istituisce      la   Comunità   economica   europea,   in
particolare l'articolo 100A,
vista   la proposta della Commissione,         in cooperazione con    il Parlamento
europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
vista la decisione del Consiglio del 13 dicembre 1990 concernente i moduli
relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità,
da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica, (1)
considerando     che    le   disposizioni        legislative,    regolamentari     ed
amministrative    vigenti   nei    diversi      Stati   membri   e   relative    alle
caratteristiche di sicurezza delle imbarcazioni da diporto differiscono per
portata e contenuto; che tali disparità sono atte a determinare ostacoli al
commercio e condizioni di segua li ai fini della concorrenza nell'ambito del
mercato interno;
(1)   GU L380, del 31.12.1990, pag. 13
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considerando che     la lunghezza minima delle       imparcazioni   da diporto deve
essere di 2,5 metri, poiché dei        natanti   di una     lunghezza  inferiore non
possono   essere   consierati   come    imbarcazioni    da   diporto.   La   lunghezza
massima di 24 metri delle imbarcazioni da diporto deriva dalle convenzioni
IM0<2> e dagli standars ISO< 3 >.
considerando che, se ed in quanto gli ostacoli tecnici nel settore delle
imbarcazioni da diporto e dei loro componenti non possono venire eliminati
dal reciproco riconoscimento dell'equivalenza delle normative da parte di
tutti gli Stati membri, per la loro eliminazione si deve seguire la nuova
impostazione esposta nella risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985, la
quale   richiede che si     definiscano    i requisiti    essenziali   relativi   alla
sicurezza e ad altri aspetti      importanti per il benessere generale; che il
paragrafo   3  dell'articolo    100A   prevede   che   la Commissione,      nelle   sue
proposte in materia di salute, sicurezza, protezione dell'ambiente e tutela
dei   consumatori   si   basi  su  un    livello  di   protezione    elevato;   che i
requisiti essenziali costituiscono i criteri ai quali devono conformarsi le
imbarcazioni da diporto ed i loro componenti sia separati che              installati,
di cui all'ai legato 11 ;
considerando   che   ai  requisiti   essenziali   va data una      forma   concreta   a
livello tecnico affinché possano fungere da base per le norme armonizzate o
per altre specifiche tecniche sul piano europeo;
considerando che i requisiti essenziali in questione forniscono la base per
elaborare norme armonizzate a livello europeo relative alle imbarcazioni da
diporto ed ai    loro componenti; che per eliminare gli ostacoli           tecnici al
commercio e per     garantire   la trasparenza     del   mercato occorre     stabilire
norme armonizzate;
considerando che si presume la conformità delle imbarcazioni da diporto e
dei  loro componenti    ai requisiti essenziali della direttiva qualora esse
siano conformi a norme armonizzate;
(2)   Organizzazione Marittima Internationale
(3)   Organisation Internationale de Norma Iisation
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considerando che     le  imbarcazioni    da diporto ritenute     idonee    all'impiego
sono agevolmente riconoscibili per il fatto di recare il marchio CE; che se
ne deve consentire la libera circolazione ed il libero impiego nell'intera
Comunità per gli scopi per i quali sono previste;
considerando che la responsabilità degli Stati membri, per quanto riguarda
la sicurezza ed altri aspetti cui sono applicabili sul            loro territorio i
requisiti   essenziali,     va  riconosciuta    nell'ambito   di   una   clausola   di
salvaguardia che prevede appropriate misure comunitarie di tutela;
considerando che il Comitato Permanente istituito in forza della direttiva
del Consiglio 83/189/CEE< 4 ), del marzo 1983, modificata           da ultimo dalla
direttiva   88/182/CEE(5) costituisce un ambito appropriato            per   esprimere
pareri sugli argomenti di cui alla presente direttiva;
considerando   che   la rispondenza ai      requisiti  tecnici   va verificata per
garantire un'adeguata sicurezza agli utenti ed ai terzi-, che le procedure
di verifica esistenti      possono differire significativamente da uno Stato
membro all'altro; che per evitare numerosi controlli il cui unico effetto è
quello di ostacolare     la libera circolazione delie imbarcazioni e dei          loro
componenti   occorre prevedere     il reciproco riconoscimento delle         ispezioni
eseguite   dagli   Stati   membri;   che   per  agevolare   tale   riconoscimento    è
necessario stabilire procedure comunitarie armonizzate nonché armonizzare i
criteri da prendere in considerazione all'atto di selezionare gli organismi
responsabili di esami, controlli e verifiche-,
(4)  GU L109 del 26.04.1983, pag. 8
(5)  GU L89 del 26.03.1988, pag. 75
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considerando   che    il controllo    di    fabbricazione   interno   (modulo A ) , che
 include la dichiarazione scritta di conformità da parte del fabbricante, la
preparazione    di   una   documentazione      tecnica   e   le  ispezioni    da   parte
dell'autorità competente nazionale, viene ritenuto adeguato per valutare la
conformità di imbarcazioni con una lunghezza dello scafo inferiore a 6 m;
che   tale procedura     deve essere     confermata   da una o due prove o da         un
calcolo    equivalente     eseguiti     per    l'imbarcazione    o   le    imbarcazioni
rappresentativa(e) della       produzione     di  un   fabbricante   che  realizzi    un
determinato numero di unità entro un dato periodo; che la stessa procedura
é applicata per le imbarcazioni con una lunghezza dello scafo compresa tra
6 e 12 m; che la valutazione della conformità delle              imbarcazioni    con una
lunghezza dello scafo compresa         tra 12 e 24 m e dei        componenti   dovrebbe
essere libera tra i vari moduli possibili;
considerando che il mercato interno rappresenta un settore senza frontiere
interne   in cui   è    garantita   la    libera  circolazione    di  merci,   persone,
servizi e capitali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                                       CAPITOLO
    Campo di applicazione, immissione         in commercio e libera circolazione
                                       Articolo 1
1. La presente direttiva       si applica    alle   imbarcazioni   da diporto di ogni
   tipo    aventi   uno   scafo   di    lunghezza   compresa    tra   2,5  e   24   m,   a
   prescindere dai      loro mezzi    di  propulsione, misurate      in conformità     con
   gli   opportuni    standard   armonizzati.    La  presente    direttiva   si   applica
   anche ai componenti di cui all'Allegato II, sia separati che              installati.
2. Per   imbarcazione da diporto s'intende         qualsiasi   imbarcazione usata      con
   finalità    ricreative   e avente caratteristiche conformi          a quelle di     cui
   alla presente     direttiva,    incluse   le  imbarcazioni    da noleggio e     quelle
   adibite all'insegnamento della navigazione da diporto.
3. La presente direttiva non si applica a:
     - imbarcazioni destinate unicamente alla regata, comprese             le regate di
        canottaggio, e qualificate in tal senso dal fabbricante;
     - canoe e kayak;
     - tavole a vela;
     - tavole     a   motore,    imbarcazioni    monoposto    ed   altre    imbarcazioni
        analoghe;
     - singole     riproduzioni    di   imbarcazioni   storiche, qualificate       in tal
        senso dal fabbricante;
     - imbarcazioni     sperimentali;
     - imbarcazioni     dotate di equipaggio per        il trasporto di passeggeri       a
        fini commerciali;
     - sommergibiIi;
     - veicoli a cuscino d'aria;
     - aliscafi.
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                                       Art ico lo 2
1. Gli   Stati   membri   prendono ogni      misura    necessaria    a garantire    che i
   prodotti di cui all'articolo 1 possano venire               immessi   in commercio ed
   utilizzati unicamente qualora essi non pongano in pericolo la sicurezza
   di persone e cose e qualora siano utilizzati per lo scopo previsto.
2. Le disposizioni      della presente direttiva non escludono             la possibilità
   che    il   Consiglio    adotti   altre     disposizioni      sulla   navigazione    in
   determinate     acque,    a  patto    che   ciò    non    implichi   modifiche    nella
   costruzione dell'imbarcazione quale prevista nella presente direttiva.
                                       Art ico lo 3
I prodotti di cui all'articolo 1 devono soddisfare               i requisiti    essenziali
di sicurezza di cui all'allegato I.
                                       Art ico lo 4
1. Sul    loro   territorio     gli   Stati    membri     non    vietano,    limitano   od
   impediscono l'immissione       in commercio o l'impiego delle imbarcazioni di
   cui   all'articolo     1 che ottemperino       alle   disposizioni     della   presente
   dirett iva.
2. Gli Stati membri non vietano,          limitano od     impediscono    l'immissione   in
   commercio o l'impiego di componenti di cui all'allegato II, sia separati
   che installati, che, stando alla dichiarazione del fabbricante o del suo
   mandatario     stabilito    nella   Comunità     di   cui   all'allegato     MI,   sono
   previsti    per  venire    incorporati    nelle   imbarcazioni     da diporto di cui
   al l'art icoio 1 ;
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                                       Art ico lo 5
Gli Stati membri presumono che i prodotti di cui all'articolo 1, i quali
ottemperano     alle   norme   armonizzate     cui   viene   fatto    riferimento     nella
Gazzetta     Ufficiale    delle    Comunità     europee,    soddisfino      i    requisiti
essenziali di cui all'articolo 3.
Gli    Stati   membri   pubblicano    i riferimenti      delle   norme    nazionali     che
traspongono le norme armonizzate.
                                       Art ico lo 6
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che le norme armonizzate
di cui all'articolo 5 non soddisfino appieno i requisiti essenziali di cui
all'articolo 3,      la Commissione o     lo Stato membro       interessato    notificano
questo    fatto al    comitato   istituito    in forza    della   direttiva    83/189/CEE
esponendo le proprie ragioni. Il comitato esprime un parere urgente.
In base al parere del comitato,          la Commissione     informa gli Stati        membri
dell'eventuale      necessità     di    ritirare     dalle    pubblicazioni       di    cui
all'articolo 5 le norme in questione.
                                      Art icolo 7
1. Qualora uno Stato membro accerti che imbarcazioni da diporto rispondenti
    alla   definizione    dell'articolo     1   e   recanti   il   marchio    CE   di   cui
    all'allegato IV ovvero componenti di esse possono, pur essendo impiegati
    per l'uso per il quale sono previsti, mettere a repentaglio la sicurezza
    di   persone o beni,     lo Stato membro       in questione     prende ogni      misura
    necessaria per ritirare dal commercio tali prodotti, proibirne               l'impiego
    e limitarne la libera circolazione.
 ---pagebreak---                                      -11-
   Lo Stato membro    in questione    informa  immediatamente    la Commissione di
   qualsiasi  misura   siffatta,   indicando   le ragioni    che  l'hanno spinto a
   prendere questa decisione ed, in particolare, se la non conformità alle
   norme risulti da:
   a)  mancato soddisfacimento dei requisiti essenziali di cui all'articolo
        3;
   b)  errata applicazione delle norme di cui all'articolo 5, sempreché sia
       prevista l'applicazione di dette norme-,
   e) carenze intrinseche delle norme di cui all'articolo 5.
   Tali misure si applicano fino alla entrata in vigore dell'atto di cui al
   paragrafo 2.
2. Le misure adottate    in virtù del paragrafo 1 sono confermate ed estese,
   eventualmente modificate, alla totalità della Comunità oppure           abrogate
   con atto della Commissione.
   Tuttavia, se le misure stabilite in virtù del paragrafo 1 sono motivate
   dall'esistenza  di   una   lacuna   delle  norme  di   cui   all'articolo 5,   si
   applica la procedura definita all'articolo 6.
3. Se  un  componente,    ripreso   all'allegato II,    o   una   imbarcazione   non
   conformi sono muniti del marchio CE, lo Stato membro competente           adotta
   nei confronti di chi abbia apposto il marchio al dispositivo           le misure
   del caso e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
4. La Commissione provvede affinché gli Stati membri siano informati           dello
   svolgimento e dei risultati di questo procedimento.
 ---pagebreak---                                           -11-
                                        CAPITOLO II
                             Valutazione della conformità
                                         Art ico lo 8
Prima   di  produrre    e  di   mettere     in commercio    imbarcazioni    da   diporto  o
componenti     che    rientrano     nel    campo    di   applicazione    della     presente
direttiva,    il   fabbricante    o   il   suo  mandatario    stabilito   nella    Comunità
adempiono alle seguenti procedure:
-  per   le imbarcazioni      con scafo di      lunghezza   inferiore a 6 m e con una
   produzione totale del fabbricante di 20 imbarcazioni o meno all'anno:
    . controllo interno della produzione (modulo A ) . di cui all'allegato V;
-  per    imbarcazioni    con   scafo    di   lunghezza   inferiore   a 6 m     e  con  una
   produzione totale del fabbricante di più di 20 imbarcazioni                 all'anno, e
   per tutte le imbarcazioni        con scafo di lunghezza compresa tra 6 e 12 m:
    . controllo     interno della produzione più prova          (modulo Aa. opzione 1 ) .
   di cui all'ai legato VI ;
-  per tutte le imbarcazioni         con scafo di     lunghezza compresa tra 12 e 24 m
   e per i componenti di cui all'allegato II sia separati che installati, i
   seguent i moduli:
Esame CE del     tipo (modulo B) di cui        all'allegato VII, seguito da uno dei
seguent i moduli:
      - conformità al tipo (modulo C) di cui all'allegato Vili
             oppure
      - garanzia qualità della         produzione (modulo D) di cui all'allegato IX
             oppure
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     - verifica su prodotto (modulo F) di cui all'allegato X
oppure : uno de i moduIi G o H
    G: verifica di un unico prodotto di cui all'allegato XI
    H: garanzia qualità totale di cui all'allegato XII.
                                        Art ico lo 9
1. Ogni Stato membro comunica alla Commissione, che informa gli altri Stati
   membri,   quali    siano    gli  organismi     competenti   per   l'esecuzione    della
   valutazione della conformità di cui all'articolo 8. A scopo informativo,
   la Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
   e mantiene aggiornato un elenco che riporta i nomi di tali organismi ed
   i numeri ad essi assegnati per distinguerli.
2. Nel  valutare gli      organismi    da elencare      in detta   notifica,   gli   Stati
   membri applicano i criteri fissati dall'allegato XIV. Si presume che gli
   organismi     i quali   soddisfano    i criteri    di valutazione stabiliti       nelle
   norme   armonizzate      ad   essi   applicabili      soddisfino    anche  i   criteri
   suddett i.
3. Uno Stato membro ritira la propria approvazione ad un organismo del tipo
   suddetto    qualora   riscontri     che   tale organismo     non   ottempera    più  ai
   criteri    di   cui   all'allegato      XIV,    e  ne   informa    immediatamente    la
   Commissione e gli altri Stati membri.
 ---pagebreak---                                -1k-
                                CAPITOLO III
                                 Marchio CE
                                Articolo 10
1. Il marchio CE di conformità alle disposizioni della presente direttiva
   di  cui  all'allegato  IV  deve  essere   affisso  o  marcato   su  ciascun
   componente  di cui  all'allegato  II o su Ili   imbarcazione   in modo  ben
   visibile, leggibile ed indelebile.
2. I marchi o le iscrizioni che per    il loro significato o    la loro forma
   grafica potrebbero essere confusi con il marchio CE non vengono affissi
   ai componenti o alle imbarcazioni oggetto della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                          15-
                                      CAPITOLO IV
                                D ispos i z ioni f ina Ii
                                      Articolo 11
Qualsiasi   decisione presa    in forza della presente direttiva e         comportante
una  limitazione della commercializzazione e dell'uso delle            imbarcazioni  da
diporto deve essere motivata      in modo dettagliato. La parte interessata deve
essere informata della decisione senza         indugio, con l'indicazione dei mezzi
di ricorso disponibili     della   legislazione     in vigore nello Stato membro     in
questione   e  delle   scadenze   entro    le   quali   detti  ricorsi  devono   essere
presentai i.
                                      Articolo 12
La Commissione deve prendere tutte         le misure necessarie perché siano resi
disponibili    i  dati   concernenti     tutte    le  decisioni    del  caso   relative
all'applicazione della presente direttiva.
                                      Art ico lo 13
1. Gi   Stati  membri   adottano    e   pubblicano     le  disposizioni   legislative,
    regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
    direttiva al più tardi    il 31 dicembre 1994 e ne informano        immediatamente
    la Commissione.
 ---pagebreak---                                 -ib-
   Gli Stati membri applicano tali disposizioni     legislative, regolamentari
   ed amministrative il 1* luglio 1995.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
   riferimento  alla  presente  direttiva   o sono corredate    da un  siffatto
   riferimento  all'atto  della   pubblicazione   ufficiale.  Le  modalità   del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni
   di  diritto  interno che essi    adottano  nel  settore  disciplinato   dalla
   presente direttiva.
                                 Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva
Fatto a Bruxelles                                   Per il Consiglio
                                                    11 presidente
 ---pagebreak---                                  -Ì9--
                                                               ALLEGATO I
                       REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA
                                      PER
                       LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE
                                       DI
                            IMBARCAZIONI DA DIPORTO
1. CONSIDERAZIONI GENERALI
1.1. Gruppo di utilizzazione dell'imbarcazione
  A. Adatta per lunghi viaggi e ampiamente autosufficiente
   B. Adatta per crociere d'altura e costiere
   C. Adatta per brevi crociere in acque costiere, baie, estuari, grandi
      fiumi e vast i laghi
  D. Adatta per viaggi su piccoli fiumi, laghi e canali
1.2. Definizioni
Imbarcazione a remi:       un'imbarcazione a remi é un'imbarcazione il cui
                           mezzo principale di propulsione sono i remi
Imbarcazione a vela:       un'imbarcazione a vela é un'imbarcazione il cui
                           mezzo principale di propulsione é la vela
Imbarcazione a motore:     un'imbarcazione a motore é un'imbarcazione il cui
                           mezzo principale di propulsione è il motore.
 ---pagebreak---                                   ~<e~
2. REQUISITI GENERALI
2.1. Identificazione dell'imbarcazione
     Ogni    imbarcazione   deve    recare    il   marchio    con   il   numero    di
      identificazione dello scafo, comprendente le seguenti informazioni:
     - codice del costruttore;
     - paese di costruzione;
     - numero di serie unico;
     - mese ed anno di costruzione;
     - anno del model lo.
      I requisiti   particolari   devono essere conformi       alla norma    europea
     pertinente.
2.2. Targhetta del costruttore
     Ogni   imbarcazione    deve    recare   una    targhetta    fissata    in   modo
     inamovibile,    separata   dal   numero    d'identificazione     dello    scafo,
     contenente almeno le seguenti informazioni:
     - nome del costruttore;
     - gruppo di utilizzazione di cui al punto 1.1;
     - portata massima;
     - numero teorico di persone a bordo in navigazione.
     Nelle imbarcazioni munite o destinate ad essere utilizzate con uno o
     più motori fuoribordo devono figurare anche i dati relativi a:
     - potenza massima teorica del motore ammessa per l'imbarcazione.
 ---pagebreak---                                       - li -
2.3. Protezione contro la caduta in mare e mezzi di recupero
     A seconda del gruppo di utilizzazione.
2.3.1. Le superfici di      lavoro, i correnti      fermapiede, le battagliole e i
         passamano devono essere progettati        in modo da ridurre al minimo il
         rischio di caduta in mare e
2.3.2. l'imbarcazione      deve  essere    progettata    o   attrezzata    in modo   da
         consentire il recupero ed il rientro a bordo.
2.4.     Visibilità dalla posizione principale di governo
2.4.1. In     condizioni   normali   di   velocità    e   di   carico,   la   posizione
         principale di governo nelle imbarcazioni a motore deve consentire al
         timoniere una buona visibilità diretta, anteriore e laterale mentre
         aziona l'acceleratore, l'invertitore ed il timone.
2.4.2. Si deve inoltre provvedere ad una sufficiente visibilità posteriore.
2.5. Manuale di istruzioni
     Ogni    imbarcazione deve essere fornita di un manuale di istruzioni per
      il   proprietario   nella   lingua   o   nelle   lingue   del  paese   in cui   è
     commercializzata.      Detto manuale     dovrà   più particolarmente      attirare
      l'attenzione sui rischi d'incendio e di sommersione.
3. RESISTENZA E REQUISITI STRUTTURALI
3.1. Struttura
     La    scelta,   la combinazione    dei   materiali    e  la costruzione     devono
     assicurare     all'imbarcazione     una    resistenza    adatta   al   gruppo   di
     utilizzazione di cui al punto 1.1, alla definizione dell'imbarcazione
     di cui al punto 1.2, e all'uso e ai carichi previsti.
 ---pagebreak---                                        ~/c     -
3.2. Stabilità
     L'imbarcazione      deve   avere    una    stabilità    adatta   al    gruppo   di
     utilizzazione di cui al punto 1.1, alla definizione dell'imbarcazione
     di cui al punto 1.2, all'uso e ai carichi previsti.
3.3. Gal leggi abiI ita
     L'imbarcazione      deve    essere     costruita     in   modo    da    garantire
     caratteristiche di galleggiabilità adeguate alla sua dimensione e al
     gruppo    di  utilizzazione    di    cui    al  punto   1.1,   alla   definizione
     dell'imbarcazione di cui al punto 1.2, all'uso ed ai carichi previsti.
3.4. Aperture nello scafo, nel ponte e nella sovrastruttura
     Le aperture nello scafo, nel ponte o nei          ponti e nella sovrastruttura
     non devono pregiudicare la resistenza strutturale dell'imbarcazione e
     la sua resistenza agli agenti atmosferici.
     Finestrature,     oblò   e  boccaporti      devono  resistere    alla   pressione
     dell'acqua    prevedibile nella      loro posizione     specifica    nonché   alle
     eventuali punte di carico applicate dalla massa delle persone che si
     muovono in coperta.
     Le tubazioni attraversanti       lo scafo al di sotto del piano statico di
     galleggiamento, progettate per consentire il passaggio di acqua verso
     lo scafo, devono essere munite di chiusure prontamente accessibili,
     fatto salvo il caso in cui un tubo di resistenza equivalente a quella
     dello scafo sia inserito sopra il piano di galleggiamento statico.
 ---pagebreak---                                         -a-
3.5. Pozzetti e gavoni
     A   seconda    del  gruppo  di  utilizzazione  di   cui  al  punto   1.1,
      l'imbarcazione deve:
     - essere autovuotante oppure
     - disporre di riserve di galleggiamento di cui al punto 3.3, oppure
     - disporre di altri mezzi efficaci per impedire all'acqua di penetrare
        all' interno dell'imbarcazione.
3.6. Esaurimento
     Le imbarcazioni che possono allagarsi devono essere munite di mezzi
     atti ad esaurire l'acqua dall'imbarcazione.
3.7. Portata
     La portata massima di progettazione dell'imbarcazione ed       il numero
     massimo di persone a bordo durante       la navigazione, quali   indicati
     sulla targhetta del costruttore, devono essere determinati in funzione
     della stabilità (punto 3.2), della galleggiabilità (punto 3.3), del
     gruppo di utilizzazione dell'imbarcazione di cui al punto 1.1 e della
     sua definizione di cui al punto 1.2.
3.8. Compartimentazione
     Tutte   le imbarcazioni devono essere compartimentate in funzione del
     loro gruppo di utilizzazione, con particolare attenzione alle paratie
     di co IIisione.
3.9. Sistemazione della zattera di salvataggio
     Tutte le imbarcazioni devono essere munite di una sistemazione per la
     zattera di salvataggio qualora richiesta dal gruppo di utilizzazione.
     La sistemazione deve essere di facile accesso in qualsiasi momento,
     anche per i multiscafi in caso di capovolgimento.
 ---pagebreak---                                      -ZI-
3.10.   Boccaporti di evacuazione nel caso dei multi scafi
      Tutti  i multiscafi abitabili devono essere muniti di boccaporti che
      consentano l'evacuazione in caso di capovolgimento.
3.11.   Ormeggio e rimorchio
     A    seconda   del    loro   gruppo     di   utilizzazione   e    delle   loro
      caratteristiche,    tutte   le   imbarcazioni    devono  essere   munite   di
      dispositivi per lo stivaggio e l'utilizzo di cime e cavi di ormeggio.
     Tutte le imbarcazioni devono essere munite di mezzi di rimorchio.
4. PRESTAZIONI
   Il costruttore    deve   provvedere    affinché   l'imbarcazione possa    essere
   correttamente   manovrata    con    il   motore   più  potente   per   il  quale
   l'imbarcazione é progettata e costruita. La potenza del motore deve
   essere conforme alla rispettiva norma armonizzata.
 ---pagebreak---                                              o 7
5. REQUISITI PER L'INSTALLAZIONE
5.1. Sistema di propulsione
5.1.1. Considerazioni generali
       Tutti   i motori    montati   entrobordo    devono   trovarsi    in  un   vano
       separato dai   locali   alloggio. L'imbarcazione deve essere        costruita
        in modo da ridurre ai minimo i disagi provocati nei        locali alloggio
       da fumi, calore, rumore e vibrazioni.
       Le parti   del  motore e gli    accessori   che   richiedono una    frequente
        ispezione e/o manutenzione devono essere prontamente accessibili.
        I materiali   isolanti   posti    all'interno   dei  compartimenti     motore
       devono impedire la propagazione del fuoco.
5.1.2. Vent iIazione
        II vano motore deve essere sufficientemente ventilato,           in funzione
       dell'installazione     interna    e   tenendo   conto   dei   requisiti     di
       temperatura   e del   consumo  di   aria  del  motore  o dei   motori,    come
       specificato dal fabbricante.
5.1.3. Parti esposte
       Le parti esposte del motore o dei motori       in movimento o calde devono
       essere efficacemente protette, a meno che         il motore o   i motori non
       sia/siano già rinchiuso/i o comunque isolato/i nel suo/loro vano.
5.1.4. Avviamento fuoribordo
       Tutte le imbarcazioni munite di motori fuoribordo devono disporre di
       un dispositivo atto ad     impedire   l'avviamento del motore con marcia
       inserita, tranne il caso in cui:
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       a)    il motore fornisca meno di 500 N di spinta statica o una potenza
            di x kw
       b)    il motore disponga di un dispositivo di strozzamento che                  limiti
             la   spinta    a   500   N    o  una   potenza     di   x   kw     al   momento
            del I'avviamento.
5.2. £istemi di alimentazione del carburante
5.2.1. Considerazioni generali
        I dispositivi     e  le installazioni     destinati    al rabbocco, stivaggio,
       sfiato    e alimentazione      di   carburante   devono    essere    progettati     ed
        installati    in modo da ridurre al minimo         il rischio d'incendio e di
       esplosione.
5.2.2. Serbatoi di carburante
        I  serbatoi    di   carburante     devono   essere    separati    o    protetti    da
       qualsiasi    fonte significativa di calore.          Il materiale dei        serbatoi
       ed   i loro    sistemi   di   costruzione    devono    essere   adatti     alla   loro
       capacità     e al tipo di carburante.
       Tranne   il caso in cui siano completamente           isolati dal vano motore e
       da   qualsiasi     fonte   di    ignizione,   tutti    gli  spazi     contenenti     i
       serbatoi devono essere ventilati.
       II carburante      liquido con     punto d'infiammabilità        inferiore     a 55'C
       deve essere conservato        in serbatoi che non formino parte            integrante
       del lo scafo e siano
       a)   separati     dal   vano    motore,    a  meno    che   tutti     i    componenti
            elettrici    in esso contenuti siano protetti contro             il rischio di
             igniz ione.
       b) separati dai      locali di alloggio.
 ---pagebreak---                                         ~Z5-
       Il carburante liquido con punto d'infiammabilità pari o superiore a
       55* C può essere conservato    in serbatoi  facenti parte  integrante
       del lo scafo.
5.3. Impianto elettrico
5.3.1. Considerazioni generali
       Gli   impianti elettrici devono garantire un funzionamento   corretto
       dell'imbarcazione in condizioni di uso normale, e ridurre al minimo
       il rischio d'incendio e di elettrocuzione.
       Particolare   attenzione  deve essere  rivolta  alla  protezione  dai
       sovraccarichi e dai cortocircuiti di tutte le reti, fatti salvi i
       circuiti di accensione del motore, alimentate da batterie.
       Deve essere prevista un'adeguata ventilazione per ridurre al minimo
       l'accumulo di gas eventualmente emessi dalle batterie.
5.4.  Sistema di governo
5.4.1. Considerazioni generali
       I sistemi di governo devono essere costruiti ed installati    in modo
       da garantire   la trasmissione delle forze di governo nelle normali
       condizioni di funzionamento.
5.4.2. Dispositivi di emergenza
       Le imbarcazioni con un solo motore entrobordo e dotate di sistemi di
       governo con comando a distanza, nonché le imbarcazioni a vela senza
       motori ausiliari, devono essere munite di dispositivi di emergenza
       per il governo dell'imbarcazione a velocità ridotta.
 ---pagebreak---                                            ~u-
5.5. Impianto del gas
     Gli    impianti   del   gas per uso domestico devono essere            del   tipo a
     prelievo di vapore, e progettati            ed  installati   in modo da evitare
     perdite ed      il rischio di esplosione.         I materiali    ed   i componenti
     devono essere adatti al tipo specifico di gas utilizzato e progettati
     per    resistere     alle    sollecitazioni    ed  agli   agenti    incontrati    in
     ambiente mar ino.
     Ciascun apparecchio deve essere munito di dispositivo di sicurezza
     contro lo spegnimento delia fiamma. Ogni apparecchio che consuma gas
     deve     essere    alimentato     da   un    ramo   distinto    del    sistema   di
     distribuzione, e ogni ramo deve essere controllato da un dispositivo
     di chiusura separato.
     Le    bombole   di    gas   devono   essere   conservate   in   un   compartimento
     separato dai locali alloggio, ventilato verso l'esterno in modo che il
     gas possa fluire fuoribordo, eccettuato             il caso   in cui    la bombola
     contenga meno di 3 kg di gas             liquido e sia direttamente        connessa
     all'apparecchio senza pesi gravanti sul collegamento del gas.
     L'impianto deve essere collaudato dopo l'installazione.
5.6. Protezione antincendio
5.6.1. Considerazioni generali
        Il     tipo     di     equipaggiamento      installato     e     l'allestimento
       dell'imbarcazione devono tener conto del rischio d'incendio e della
       sua propagazione.
       Particolare attenzione deve essere rivolta a ciò che si trova in
       prossimità di un apparecchio a fiamma libera.
 ---pagebreak---                                           -lì-
5.6.2. Attrezzatura antincendio
       L'imbarcazione  deve essere   fornita di un'attrezzatura     antincendio
       adatta  alle sue dimensioni    ed al suo tipo. Numero, dimensioni      e
       posizione degli estintori devono tener conto del tipo e del numero
       di propulsori, della dimensione dei vani motore e di qualsiasi altro
       equipaggiamento che possa presentare un rischio d'incendio.
       Ove  installati, gli estintori    portatili devono essere    prontamente
       accessibili ed uno deve essere posizionato in modo da poter essere
       afferrato   facilmente   dalla    posizione   principale    di   governo
       dell'imbarcazione.
5.7. Fanali di navigazione
     Si devono prevedere, ove necessario, disposizioni per      l'installazione
     dei fanali di navigazione.
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                                                             ALLEGATO II
                                 COMPONENTI
1. Protezione antincendio per motori entrobordo e entrobordo con comando
   fuor ibordo.
2. Dispositivo che impedisce l'avviamento dei motori fuoribordo con marcia
   innestata.
3. Timone a ruota, meccanismo e cavi di comando.
4. Serbatoi e tubi flessibili del carburante.
5. Componenti   a  prova  di   ignizione  posti  nei  vani  del   motore e
   dell'alimentazione, qualora venga utilizzato un carburante con punto di
   infiammabilità inferiore a 55'C.
6. Boccaporti e oblò prefabbricati.
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                                                               AUEGATQ MI
             DICHIARAZIONE DEL FABBRICANTE 0 DEL SUO MANDATARIO
                 STABILITO NELLA COMUNITÀ' (Art. 4, par. 2)
La dichiarazione del fabbricante di cui all'articolo 4, paragrafo 2, deve
contenere quanto segue:
-  nome ed indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella
   Comunità;
- descrizione dei componenti di cui all'allegato II;
-  dichiarazione che la vendita dell'imbarcazione da diporto nella quale
   devono  essere   installati  i  componenti   è  vietata   sino  a   quando
   l'imbarcazione  da  diporto  non  sia  stata   dichiarata  conforme   alle
   disposizioni della direttiva;
- nome e indirizzo del firmatario.
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                           MARCHIO DI CONFORMITÀ' CE
Il marchio di conformità CE é costituito dalle iniziali "CE" quali figurano
qui appresso:
                                       C E
Dette iniziali sono costituite da lettere semicircolari. La lunghezza della
sbarretta all'interno della "E" deve essere pari almeno ali'80% del raggio
esterno della semicirconferenza.
Lo spessore dette lettere deve essere pari ad almeno un quinto dell'altezza
del marchio CE.
Le dimensioni   verticali   dei vari elementi  del marchio CE devono essere
sostanzialmente le stesse, comunque non inferiori a 5 mm.
Il  marchio  CE   è  seguito   dal  numero d'indentificazione dell'organismo
notìficato, qualora esso intervenga nel controllo della produzione, nonché
dalle ultime due cifre dell'anno in cui é apposto il marchio CE.
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                                                               ALLEGATO V
                     CONTROLLO DI FABBRICAZIONE INTERNO
                                 (modulo A)
1. Il  fabbricante  o   il  suo mandatario   stabilito  nella  Comunità,  che
   soddisfa gli obblighi di cui al paragrafo 2, si accerta e dichiara che i
   prodotti soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. Il
   fabbricante  appone   il marchio  CE   a ciascun  prodotto  e  redige  una
   dichiarazione scritta di conformità.
2. Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al paragrafo
   3; il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità la tiene
   a disposizione delle autorità nazionali competenti, a fini      ispettivi,
   per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del prodotto.
   Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti
   nella Comunità,   l'obbligo di tenere a disposizione     la documentazione
   tecnica incombe alla persona responsabile dell'immissione del prodotto
   nel mercato comunitario.
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3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità del
   prodotto ai requisiti della direttiva; deve comprendere, nella misura
   necessaria  a  tale valutazione,  il progetto,   la fabbricazione ed  il
   funzionamento del prodotto (cfr. allegato XIII).
4. Il fabbricante o il suo mandatario conserva copia della dichiarazione di
   conformità insieme con la documentazione tecnica.
5. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di
   fabbricazione garantisca la conformità dei prodotti alia documentazione
   tecnica di cui al paragrafo 2 e ai requisiti della direttiva che ad essi
   si appiicano.
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                                              >4
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                   CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE E PROVE
                             (modulo Aa. opzione 1)
1. Questo modulo è costituito dal modulo A, come indicato nell'allegato V,
   oltre che dai seguenti requisiti supplementari:
   Su una o più imbarcazioni rappresentanti la produzione del fabbricante
   vengono eseguite una o più delle seguenti prove, calcoli equivalenti o
   controlli da parte del fabbricante stesso o in suo nome:
   -  prova    di   stabilità  conformemente     aj  punto   3.2  dei   requisiti
   essenziati;
   - prova delle caratteristiche di galleggiabilità conformemente al punto
     3.3 dei requisiti essenziali.
     Queste prove o calcoli o controlli devono essere eseguiti sotto la
     responsabilità di un organismo notificato a scelta del fabbricante.
     Sotto   la   responsabilità  dell'organismo notificato,     il   fabbricante
     affigge    il  numero  distintivo  dello    stampo  utilizzato   durante  il
     processo di fabbricazione.
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                                                                   ALLEGATQ VII
                            ESAME CE DEL TIPO (modulo B)
1. Un     organismo    notificato   accerta   e   dichiara    che  un  esemplare,
    rappresentativo della produzione considerata, soddisfa le disposizioni
    delia direttiva ad esso relativa.
2. La domanda di esame CE del tipo dev'essere presentata dal fabbricante o
    dal suo mandatario stabilito nella Comunità ad un organismo notificato
    di sua scelta.
    La domanda deve contenere:
    - il nome e      l'indirizzo  del  fabbricante e, qualora     la domanda   sia
       presentata   dal   suo  mandatario,   anche   il  nome   e l'indirizzo   di
       quest'ultimo;
    - una dichiarazione scritta che la stessa domanda non é stata presentata
       a nessun altro organismo notificato;
    - la documentazione tecnica descritta al paragrafo 3.
    Il   richiedente    mette   a  disposizione   dell'organismo   notificato   un
    esemplare rappresentativo della produzione considerata, qui di seguito
    denominato "tipo" <*>.
    L'organismo notificato può chiedere altri esemplari dello stesso tipo
    qualora sia necessario per eseguire il programma di prove.
(*)   Uno stesso tipo può coprire più varianti di un prodotto a condizione
      che   le differenze    tra  le varianti   non  influiscano sul   livello di
      sicurezza e su altri requisiti in materia di prestazioni del prodotto.
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   3.   La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità
        del prodotto ai requisiti della direttiva; deve comprendere, nella
        misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione
        e il funzionamento del prodotto (cfr. allegato XIII).
4. L'organismo notificato:
   4.1.     esamina    la documentazione        tecnica,      verifica     che    il  tipo   sia
            stato   fabbricato       in   conformità      con     tale   documentazione       ed
             individua     gli     elementi      progettati         in   conformità       delle
            disposizioni      delle    norme    di   cui    all'articolo       5   nonché    gli
            elementi progettati senza applicare le disposizioni previste da
            tali norme;
   4.2.     effettua    o   fa   effettuare     gli    esami     appropriati      e   le  prove
            necessarie      per    verificare       se    le    soluzioni       adottate     dal
            fabbricante     soddisfano     i requisiti       essenziali      della    direttiva
            qualora non siano state applicate              le norme di cui        all'articolo
            5;
   4.3.     effettua    e   fa   effettuare     gli    esami     appropriati      e   le  prove
            necessarie     per    verificare     se,    qualora      il  fabbricante      abbia
            deciso   di   conformarsi      alle    norme    relative,      tali   norme   siano
            state effettivamente applicate;
   4.4.     concorda    con    il richiedente       il   luogo    in cui     gli   esami   e  le
            necessarie prove devono essere effettuati.
5. Se   il  tipo   soddisfa      le   disposizioni       della     direttiva,       l'organismo
   notificato rilascia un attestato di esame CE del tipo al richiedente.
   L'attestato deve contenere          il nome e      l'indirizzo      del   fabbricante,     le
   conclusioni   dell'esame,      le condizioni      di validità del certificato e i
   dati necessari per l'identificazione del tipo approvato.
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   All'attestato é allegato un elenco dei               fascicoli    significativi     delia
   documentazione     tecnica,     di    cui   l'organismo   autorizzato      conserva    una
   cop i a.
   Se al fabbricante viene negato il rilascio di un attestato di esame del
   tipo,    l'organismo notificato deve fornire motivi             dettagliati     per   tale
   rif iuto.
    Il   richiedente      informa      l'organismo     notificato       che    detiene     la
   documentazione tecnica relativa all'attestato di esame CE del                     tipo di
   tutte     le   modifiche     al     prodotto     approvato    che     devono     ricevere
   un'ulteriore approvazione, qualora tali modifiche possano influire sulla
   conformità     ai requisiti     essenziali     o modalità    di   uso prescritte       del
   prodotto. Questa nuova approvazione viene rilasciata sotto forma di un
   complemento dell'attestato originale di esame CE del tipo.
7. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi                   notificati    le
    informazioni utili riguardanti gli attestati di esame CE del tipo ed i
   complementi rilasciati e ritirati.
8. Gli altri organismi notificati possono ottenere copia degli attestati di
   esame    CE   del  tipo   e/o     dei     loro  complementi.     Gli    allegati    degli
   attestati sono tenuti a disposizione degli altri organismi notificati.
9. Il    fabbricante    o    il    suo     mandatario     conserva,      insieme    con    la
   documentazione tecnica, copia degli attestati di esame CE del tipo e dei
   loro complementi per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
   del prodotto .
   Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti
   nella Comunità,     l'obbligo      di   tenere a disposizione        la documentazione
   tecnica    incombe alla persona responsabile dell'immissione del                prodotto
   nel mercato comunitario.
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                                                                 ALLEGATO VI II
                             CONFORMITÀ' AL TIPO
                                   (modulo C)
1. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità si accerta e
   dichiara  che  i prodotti    in questione sono conformi    al   tipo oggetto
   dell'attestato di esame CE del       tipo e soddisfano  i requisiti    della
   direttiva ad essi applicabile. Il fabbricante appone       il marchio CE a
   ciascun prodotto e redige una dichiarazione di conformità.
2. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di
   fabbricazione  assicuri   la   conformità  dei prodotti   al   tipo  oggetto
   dell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti della direttiva ad
   essi applicabili.
3. Il fabbricante o il suo mandatario conserva copia della dichiarazione di
   conformità per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del
   prodotto.
   Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti
   nella Comunità, l'obbligo di tenere a disposizione       la documentazione
   tecnica incombe alia persona responsabile dell'immissione del prodotto
   nel mercato comunitario (cfr. allegato XIII).
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                                                                 ALLEGATO IX
                          GARANZIA QUALITA' PRODUZIONE
                                   (MQdulQ P)
1. Questo modulo descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa
   gli obblighi del paragrafo 2 si accerta e dichiara che i prodotti          in
   questione sono conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame CE del
   tipo e soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. Il
   fabbricante   appone   il marchio CE su ciascun prodotto e        redige una
   dichiarazione di conformità. Il marchio CE dev'essere accompagnato dal
   contrassegno     d'identificazione   dell'organismo     responsabile    della
   sorveglianza di cui al paragrafo 4.
2. Il fabbricante deve utilizzare un sistema        qualità approvato per     la
   produzione, eseguire l'ispezione e le prove del prodotto finito secondo
   quanto  specificato    al  paragrafo  3, e   dev'essere   assoggettato   alla
   sorveglianza di cui al paragrafo 4.
3. Sistema guai ita
3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema
     qualità per i prodotti interessati ad un organismo notificato di sua
     scelta.
     La domanda deve contenere:
     - tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
     - la documentazione relativa al sistema qualità;
     - la documentazione tecnica relativa al tipo approvato (cfr. allegato
       XIII) e una copia dell'attestato di esame CE del tipo.
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3.2. Il sistema di qualità deve garantire              la conformità dei prodotti al
     tipo oggetto dell'attestato di esame CE del tipo ed ai requisiti della
     direttiva ad essi applicabili.
     Tutti    i   criteri,     i   requisiti    e   le     disposizioni    adottati   dal
     fabbricante devono essere documentati            in modo sistematico e ordinato
     sotto   forma    di   misure,      procedure   e     istruzioni   scritte.    Questa
     documentazione       relativa      al    sistema      qualità    deve     permettere
     un'interpretazione uniforme di programmi, schemi, manuali e rapporti
     r iguardantI la qualita.
     Detta    documentazione      deve     includere     in   particolare     un'adeguata
     descr izione:
     -degli     obiettivi   di   qualità, della      struttura    organizzativa,    delle
        responsabilità di gestione in materia di qualità dei prodotti;
     - dei processi di fabbricazione, degli            interventi sistematici e delle
        tecniche di controllo e garanzia della qualità;
     - degli esami e delle prove che saranno effettuati                prima, durante e
        dopo  la fabbricazione con         indicazione della     frequenza   con cui si
        intende effettuar I i ;
     - della     documentazione      in  materia   di     qualità,   quali    i  rapporti
        ispettivi   e  i dati     sulle    prove,  le tarature,      le qualifiche    del
       personale, ecc. ;
     - dei mezzi di sorveglianza che consentono il controllo della qualità
        richiesta e dell'efficacia di funzionamento del sistema di qualità.
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3.3. L'organismo notificato valuta         il sistema qualità per determinare se
     soddisfa    i requisiti     di   cui    al   paragrafo     3.2.   Esso   presume    la
     conformità    a tali   requisiti     dei   sistemi   qualità     che soddisfano     la
     corrispondente norma armonizzata.
     Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un
     esperto   nella   tecnologia     produttiva     oggetto    della    valutazione.    La
     procedura    di  valutazione     deve    comprendere     una    visita   presso    gli
     impianti del fabbricante.
     La   decisione   viene    notificata      al   fabbricante.      La   notifica    deve
     contenere   le conclusioni      dell'esame e      la motivazione      circostanziata
     de II a decisione.
3.4. Il fabbricante     si  impegna    a soddisfare      gli   obblighi    derivanti    dal
     sistema qualità approvato, ed a fare in modo che esso rimanga adeguato
     ed eff ìcace.
     Il    fabbricante    o   il    mandatario      tengono     informato      l'organismo
     notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi                  prevista
     modifica del sistema.
     L'organismo notificato valuta          le modifiche proposte e decide se il
     sistema   modificato    continua     a   soddisfare     i requisiti      di   cui   al
     paragrafo 3.2, o se è necessaria una seconda valutazione.
     L'organismo notificato comunica          la sua decisione al fabbricante. La
     comunicazione     deve    contenere       le   conclusioni      dell'esame     e    la
     motivazione circostanziata della decisione.
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4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. La sorveglianza deve garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli
     obblighi derivanti dal sistema qualità approvato.
4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini
      ispettivi nei   locali di   fabbricazione,   ispezione, prove e deposito
      fornendo tutte le necesarie informazioni, in particolare:
     - la documentazione relativa al sistema qualità;
     - altra   documentazione quali    i rapporti   e  i dati   sulle prove,     le
        tarature, le qualifiche del personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche         ispettive per
     assicurarsi che il fabbricante mantenga ed utilizzi il sistema qualità
     e   fornisce  al   fabbricante  un  rapporto   sulle   verifiche    ispettive
     effettuate.
4.4. Inoltre, l'organismo notificato può effettuare visite senza preavviso
     presso il fabbricante. In tale occasione, l'organismo notificato può
     svolgere o far svolgere prove per verificare il buon funzionamento del
     sistema   qualità,   se  necessario.   Esso  fornisce   al  fabbricante    un
     rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione di
     prova.
5. Il fabbricante tiene a disposizione delie autorità nazionali per almeno
   dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del prodotto:
   - la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo trattino;
   - gli adeguamenti di cui al paragrafo 3.4, secondo comma-,
   - le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di cui al paragrafo
     3.4, ultimo comma, e ai paragrafi 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi         notificati   le
   informazioni riguardanti    le approvazioni dei sistemi qualità rilasciate
   o ritirate.
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                                             -k   c -
                                                                      ALLEQATQ E
                              VERIFICA SU PRODOTTO
                                    (MgduJo_D
1. Questo modulo descrive     la procedura con cui       il fabbricante, o il suo
   mandatario    stabilito  nella   Comunità,   si   accerta   e    dichiara    che i
   prodotti cui sono state applicate le disposizioni del paragrafo 3 sono
   conformi   al   tipo  oggetto   dell'attestato     di   esame   CE    del  tipo   e
   soddisfano i requisiti della direttiva che ad essi si applicano.
2. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di
   fabbricazione garantisca     la conformità    dei   prodotti    al   tipo oggetto
   dell'attestato di esame CE del tipo e ai requisiti della direttiva che
   ad essi si applicano. Egli appone il marchio CE su ciascun prodotto e
   redige una dichiarazione di conformile.
3. L'organismo notificato procede agli esami e alle prove del caso per
   verificare   la conformità del prodotto ai requisiti della direttiva, o
   mediante  controllo e prova      di ogni   singolo prodotto       secondo   quanto
   stabilito al paragrafo 4, o mediante controllo e prova statistici sui
   prodotti   secondo   quanto   stabilito   al    paragrafo    5,    a   scelta   del
   fabbricante.
3 bis. Il   fabbricante,    o   il   suo  mandatario,      conserva     copia    della
       dichiarazione di conformità per almeno dieci anni dall'ultima data
       di fabbricazione del prodotto.
 ---pagebreak---                                                   hì~
4. Verifica mediante controllo e prova di ogni singolo prodotto
4.1. Tutti    i prodotti vengono esaminati singolarmente e su di essi vengono
     effettuate opportune       prove,  in conformità    alla  norma   o alle   norme
     relative     all'articolo    5,  o  prove  equivalenti    per   verificarne   la
     conformità al tipo oggetto dell'attestato di esame CE del tipo e della
     direttiva ad essi applicabili.
4.2. L'organismo     notificato   appone o   fa apporre    il suo contrassegno     di
      identificazione su ciascun prodotto approvato          e redige un attestato
     di conformità inerente alle prove effettuate.
4.3. Il fabbricante o il suo mandatario deve essere in grado di esibire, a
     richiesta, gli attestati di conformità dell'organismo notificato.
5. Ver i f ica stat ist ica
5.1. Il fabbricante presenta i suoi prodotti sotto forma di lotti omogenei
     e   prende     tutte   le   misure   necessarie   affinché    il   processo   di
     fabbricazione garantisca l'omogeneité di ciascun lotto prodotto.
5.2. I prodotti devono essere presentati alla verifica sotto forma di lotti
     omogenei. Da ciascun       lotto viene prelevato un campione a caso. Gli
     esemplari di un campione vengono esaminati singolarmente e su di essi
     vengono effettuate opportune prove,         in conformité alla norma o alle
     norme relative all'articolo 5, o prove equivalenti per verificarne la
     conformité      ai   corrispondenti    requisiti   della    direttiva    e   per
     determinare se si debba accettare o rifiutare il lotto.
 ---pagebreak---                                                   -u-
     5.3.       La  verifica statistica deve avvenire         considerando   i seguenti
                element i:
     - m e t o d i statistici utilizzati
     - programma di campionamento e sue caratteristiche operative.
5.4. Per i lotti accettati, l'organismo notificato appone o fa apporre il
     suo contrassegno di identificazione su ogni singolo prodotto e redige
     un attestato di conformità relativo alle prove effettuate. Tutti gli
     esemplari del lotto possono essere immessi sul mercato ad eccezione di
     quelli del campione riscontrati non conformi.
     Se     un     lotto   è   rifiutato,     l'organismo   notificato    o   l'autorità
     competente prende le misure appropriate per evitarne l'immissione sul
     mercato.       Qualora    il  rifiuto    di   lotti  sia  frequente,    l'organismo
     notificato può decidere di sospendere la verifica statistica.
     Il fabbricante         può apporre, sotto       la responsabilità   dell'organismo
     notificato,       il contrassegno     di    identificazione di   quest'ultimo   nel
     corso della fabbricazione.
5.5. Il fabbricante, o il suo mandatario, deve essere in grado di esibire,
     a richiesta, gli attestati di conformità dell'organismo notificato.
 ---pagebreak---                                             -ts-
                                                               ALLEQATO XI
                         VERIFICA DI UN UNICO PRODOTTO
                                   (Modulo Q)
1. Questo modulo descrive     la procedura con cui  il fabbricante accerta e
   dichiara che il prodotto considerato, cui é stato rilasciato l'attestato
   di cui al paragrafo 2, é conforme ai requisiti della direttiva ad esso
   relativi. Il fabbricante appone il marchio CE sul prodotto e redige una
   dichiarazione di conformi té.
2. L'organismo  notificato esamina     il prodotto e procede alle opportune
   prove, in conformità della norma o delle norme é di cui all'articolo 5,
   o a prove equivalenti, per verificarne la conformi té ai corrispondenti
   requisiti della direttiva.
   L'organismo notificato appone o fa apporre il proprio contrassegno di
   identificazione   sul   prodotto   approvato  e  redige un   attestato  di
   conformità relativo alle prove effettuate.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformi té del
   prodotto ai requisiti della direttiva, di comprendere il suo progetto,
   la sua fabbricazione ed il suo funzionamento (cfr. Allegato XIII).
 ---pagebreak---                                            -Jlf-
                                                             ALLEQATO XM
                          GARANZIA QUALITÀ' TOTALE
                                  (MQdujQ H)
1. Questo modulo descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa
   gli obblighi di cui al paragrafo 2 si accerta e dichiara che i prodotti
   in questione soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili.
   Il fabbricante appone   il marchio CE a ciascun prodotto e redige una
   dichiarazione di conformità. Il marchio CE deve essere accompagnato dal
   contrassegno di identificazione dell'organismo notificato    responsabile
   della sorveglianza di cui al paragrafo 4.
2. Il   fabbricante   applica   un   sistema   qualità  approvato   per   la
   progettazione, la fabbricazione, l'ispezione finale ed il collaudo del
   prodotto secondo quanto specificato al paragrafo 3 ed é oggetto alla
   sorveglianza di cui al paragrafo 4.
3. Sistema guai ita
3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema
     qualità ad un organismo notificato.
     La domanda deve contenere:
     - tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
     - la documentazione relativa al sistema qualità.
 ---pagebreak---                                              -4-?-
   3.2.        Il   sistema    qualità    deve     garantire      la   conformità     dei
               prodotti ai requisiti della direttiva ad essi applicabili.
Tutti     i   criteri,      i  requisiti     e    le    disposizioni      adottati    dal
fabbricante devono essere documentati              in modo sistematico e ordinato
sotto    forma     di   criteri,    procedure     e    istruzioni     scritte.    Questa
documentazione        relativa    al   sistema     qualità     deve    permettere     una
 interpretazione      uniforme    di  programmi,       schemi,   manuali     e  rapporti
riguardanti     la qualità.
Detta    documentazione       deve    includere       in   particolare       un'adeguata
descr iz ione:
- degli     obiettivi    di qualità, della strutttura organizzativa,                delle
   responsabilità di gestione in materia di qualità di progettazione e
   di qualità dei prodotti;
- delle specifiche        tecniche di progettazione, norme             incluse, che si
   intende applicare qualora non vengano applicate pienamente                   le norme
   di cui all'articolo 5, nonché degli strumenti che permetteranno di
   garantire    l'osservanza dei requisiti essenziali            della direttiva che
   si applicano ai prodotti;
- delle     tecniche,     dei  processi    e   degli     interventi     sistematici    in
   materia di controllo e verifica della progettazione, che                     verranno
   applicati      nella    progettazione      dei     prodotti     appartenenti      alla
   categoria in questione;
- delle tecniche, dei processi e degli               interventi sistematici       che si
   intende applicare nella fabbricazione, nel controllo di qualità e
  nella garanzia della qualità;
- degli esami e delle prove che saranno effettuati                   prima, durante e
  dopo   la fabbricazione, con        indicazione della frequenza con cui si
   intende effettuar Ii;
 ---pagebreak---                                                -h?-
     - della documentazione      in materia di qualità, ad esempio           i rapporti
        ispettivi   e  i dati   sulle   prove,     le tarature,    le qualifiche     del
        personale, ecc. ;
     - dei mezzi    di controllo dell'ottenimento della qualità            richiesta e
        dell'efficacia di funzionamento del sistema qualità.
3.3. L'organismo notificato valuta         il sistema qualità per determinare se
     soddisfa    i requisiti    di   cui    al   paragrafo    3.2.  Esso   presume    la
     conformità    a tali   requisiti   dei    sistemi   qualità che soddisfano       la
     corrispondente norma armonizzata (EN 29001)
     Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un
     esperto   nella   tecnologia    produttiva     oggetto   della   valutazione.    La
     procedura di valutazione deve comprendere           una visita valutativa agli
     impianti del fabbricante.
     La   decisione   viene   notificata      ai   fabbricante.    La   notifica    deve
     contenere    le conclusioni    dell'esame e      la motivazione    circostanziata
     de II a decisione.
3.4. Il fabbricante     si  impegna   a soddisfare      gli  obblighi   derivanti    dal
     sistema qualità approvato, ed a fare in modo che esso rimanga adeguato
     ed efficace.
     Il   fabbricante   o  il  suo   mandatario      tengono   informato    l'organismo
     notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi               prevista
     modifica del sistema.
     L'organismo notificato valuta         le modifiche proposte e decide se il
     sistema   modificato    continua    a   soddisfare     i requisiti    di   cui   al
     paragrafo 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
     L'organismo notificato comunica         la sua decisione al fabbricante. La
     notifica   deve contenere     le conclusioni      dell'esame e    la motivazione
     circostanziata della decisione.
 ---pagebreak---                                                -;,?-
4. Sorveglianza CE sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. La sorveglianza CE deve garantire che il fabbricante soddisfi               tutti
     gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato.
4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini
     ispettivi nei locali di progettazione, fabbricazione, ispezione, prova
     e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
     - la documentazione relativa al sistema qua li té;
     - la documentazione prevista dalla sezione "Fabbricazione" del sistema
       di garanzia della qua li té, ad esempio risultati di analisi, calcoli,
       prove, ecc.;
     - la documentazione prevista dalla sezione "Fabbricazione" del sistema
       garanzia della qualité, quali       i rapporti    ispettivi e i dati sulle
       prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche            ispettive per
     assicurarsi    che   il  fabbricante    mantenga    ed   utilizzi    il   sistema
     qualité,   e   fornisce   al   fabbricante    un   rapporto   sulle     verifiche
     effettuate.
4.4. L'organismo   notificato può anche effettuare          visite  senza    preavviso
     presso   il   fabbricante,    procedendo    o   facendo    procedere     in  tale
     occasione,   se   necessario,   a  prove   atte   a   verificare    il   corretto
     funzionamento del sistema di qualité. Esso fornisce al fabbricante un
     rapporto sulla visita e, se vi é stata prova, un rapporto sulla prova
     stessa.
5. Il fabbricante, per almeno dieci anni a decorrere dall'ultima data di
   fabbricazione    del   prodotto,    tiene   a    disposizione    delle     autorità
   nazionali:
 ---pagebreak---                                                - TD -
   - la documentazione di cui       al paragrafo   3.1, secondo comma,    secondo
      trattino;
   - le modifiche di cui al paragrafo 3.4, secondo comma;
   - le   decisioni    e  i  rapporti   dell'organismo   notificato   di  cui  al
     paragrafo 3.4, ultimo comma, e ai paragrafi 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi         notificati  le
   opportune   informazioni   riguardanti   le approvazioni  di sistemi   qualité
   ri lasciate o r it irate.
 ---pagebreak---                                            -5V-
                                                                   ALLEGATQ XI
                DOCUMENTAZIONE TECNICA FORNITA DAL FABBRICANTE
La documentazione tecnica di cui agli allegati V, VII, Vili, IX, XI deve
comprendere tutti    i dati o mezzi pertinenti      usati   dal fabbricante, per
garantire che    I componenti o   l'imbarcazione siano conformi       ai  relativi
requisiti essenzlalI.
La documentazione tecnica deve consentire       la comprensione del progetto,
della fabbricazione e del funzionamento del prodotto nonché permettere di
valutarne la conformité al requisiti della direttiva.
La   documentazione    deve   comprendere,   se    necessario    ai   fini   della
valutazione:
-  una descrizione generale del tipo;
-  disegni   di  progettazione di massima e di        fabbricazione, schemi    dei
   componenti, dei sottoassemblaggl, del circuiti ecc.;
-  descrizioni    e  spiegazioni  necessarie   per   la   comprensione   di  detti
   disegni e schemi e del funzionamento del prodotto;
-  un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate           interamente o
   parzialmente,    nonché  una  descrizione   delle    soluzioni   adottate   per
   rispondere ai requisiti essenziale qualora non siano state applicate le
   norme di cui all'articolo 5;
-   I risultati dei calcoli di progettazione, degli esami effettuati ecc.;
-  risultati delle prove o specificamente calcoli di stabilite secondo il
   punto 3.2 dei Requisiti Essenziali e di gal leggi ab 1 lite secondo il punto
   3.3 del Requisiti Essenziali.
 ---pagebreak---                                                   s—
                                                  s-— n
                                                  S C -
                                                               ALLEGATO XIV
                CRITERI MINIMI CHE DEVONO ESSERE OSSERVATI DAGLI
                   STATI MEMBRI PER LA NOTIFICA DEGLI ORGANISMI
1. L'organismo, il suo direttore e il personale incaricato delle operazioni
   di verifica non possono essere né il progettista, né il costruttore, né
    il fornitore, né       l'installatore  delle   imbarcazioni   o  componenti   del
   controllo, né il mandatario di una di queste persone. Essi non possono
   intervenire       né   direttamente    né   in    veste   di    mandatari   nella
   progettazione, costruzione, commercializzazione o manutenzione di tali
   prodotti. Ciò non esclude la possibilità di uno scambio di informazioni
   tecniche fra il costruttore e l'organismo di controllo.
2. L'organismo e il personale incaricato del controllo devono eseguire le
   operazioni     di   verifica  con  la massima    integrità   professionale   e  la
   massima    competenza     tecnica,   e  devono   essere    liberi   da  qualsiasi
   pressione e incitamento, soprattutto di natura finanziaria, che possano
   influenzare il loro giudizio o i risultati del controllo, in particolare
   se provenienti da persone o gruppi di persone interessati ai risultati
   de II e ver if iche.
3. L'organismo deve disporre del personale e possedere            i mezzi necessari
   per    svolgere     adeguatamente   le  funzioni    tecniche   e   amministrative
   connesse all'esecuzione delle verifiche; esso deve poter anche disporre
   del materiale necessario per le verifiche eccezionali.
 ---pagebreak---                                                     -5^-
4. Il personale incaricato dei controlli deve possedere:
   - una buona formazione tecnica e professionale;
   - una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controlli
     che esso effettua ed una pratica sufficiente di tali controlli;
   - le capacité necessarie per         redigere    i certificati,     i verbali   e le
     relazioni nei quali si concretizzano i controlli effettuati.
5. L'indipendenza    del   personale     incaricato    del   controllo    deve   essere
   garantita.   La    retribuzione      di    ciascun    addetto   non   deve    essere
   commisurata né al numero di controlli effettuati, né ai risultati di
   tali control Ii.
6. L'organismo deve stipulare un'assicurazione di             responsabiI ite civile,
   salvo quando tale responsabilite sia direttamente coperta dallo Stato in
   base  alle   leggi    nazionali    o    quando   i controlli     siano   effettuati
   direttamente dallo Stato membro.
7. Il personale    dell'organismo é vincolato         al   segreto  professionale    in
   ordine a tutto ciò di cui venga a conoscenza nell'esercizio delle sue
   funzioni   (salvo    che   nei    confronti     delle    autorité    amministrative
   competenti dello Stato in cui esercita le sue attivité) nel quadro della
   presente  direttiva    o di    qualsiasi     disposizione   esecutiva   di  diritto
   interno.
 ---pagebreak---                                          •u~
                             SCHEDA FINANZIARIA
                    Parte I: Implicazioni finanziarie
1. Titolo dell'azione.-   Direttiva di armonizzazione tecnica: Art. 100 A:
                          "Imbarcazioni da diporto".
2. Linee di bilancio interessate: B5-300 Azioni relative al completamento
   del mercato interno (ex 7750)
3. Base giuridica: articolo 100 A CEE
4. Descrizione del l'azione
   4.1.  Obiettivi specifici dell'azione: eliminazione degli       ostacoli
         agli scambi e abolizione delle frontiere tecniche.
   4.2.  Durata: applicazione prevista dalla direttiva: 1.7.95.
   4.3.  Popolazione oggetto dell'azione: amministrazioni degli Stati
         membri, Industrie marittime, utilizzatori di imbarcazioni da
         diporto.
5. Classificazione della spesa o degli introiti
   5.1.  D0/DN0                                DN0
   5.2.  CD
   5.3.  Tipi di introiti previsti: nessun introito
6. Natura della spesa o degli introiti
   6.1.  Sovvenzione al 100%:                 NO
   6.2.  Sovvenzione per cofinanzlamento con altre       fonti del  settore
         pubblico e/o privato:                SI
   6.3.  Bonifico d'interesse:                NO
   6.4.  Altri: eventuale copertura delle spese di riunione.
   6.5.  In caso di riuscita economica dell'azione, é          previsto un
         rimborso     parziale     o   totale    dell'apporto   finanziario
         comunitar io?:
                                      NO
 ---pagebreak---                                               53- -
     6.6.  L'azione proposta     implica una modifica dei         livelli   degli
            introiti? in caso positivo di quale natura é la modifica e qual
           è il tipo di introito previsto?:               NO
7.   Incidenza finanziaria sugli    stanziamenti   di  intervento (parte B del
     bilancio)
    7.1.    E' opportuno prevedere nel quadro della procedura di bilancio
            interessata,! mezzi corrispondenti:
           -   alla trasposizione   in norme CEN< 1 ) di   cinque   norme  ISO^2^
               pubblicate,
           -   al completamento sotto forma di norme CEN di 13 norme in fase
               di avanzata preparazione,
           -   all'elaborazione  di   sette  norme    su  soggetti    non  ancora
               affrontat i.
    Vale a dire:
    -   trasposizione delle 5 norme ISO, pubblicate
        10 000 ECU X 5 - 50 000
    -   completamento sotto forma di     norme CEN    di  13 norme    in fase di
        avanzata preparazione
        30 000 ECU X 13 - 390 000
    -   elaborazione di 7 norme su soggetti non ancora affrontati
        50 000 ECU x 7 =                350 000
                                        790 000 *         800 000
    7.2.   Quota del costo totale dell'azione con "mini bilancio". Esponete
            il metodo di calcolo: nulla
    7.3.   Scadenziario indicativo degli      stanziamenti   di   impegno   e  di
           pagamento:
               stanziamenti di impegno           1992              800 000 ECU
               stanziamenti di pagamento         1992              300 000 ECU
                                                 1993              350 000 ECU
                                                 1994              150 000 ECU
8.  Quali sono le disposizioni per evitare le frodi previste nella
    proposta di azione? Nel contratto quadro che lega la Commissione al
    CEN sono incluse disposizioni di controllo (eventuale audit, obblighi
    del contrattante).
(1) Comi té Européen de Norma lisation
(2) International Standardization Organisation
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                      Parte 2: Spese amministrative
                          (parte A del bilancio)
1. L'azione proposta implica l'aumento dell'organico della Commissione?
   in caso positivo, dì quanto? Integrazione nei compiti delle unite
   MI/E/4 e lll/B/2.
2. Indicate l'importo delle spese di funzionamento e di personale
   generate dalla proposta dì azione. Esponete le modalità dì calcolo:
   83/189 + eventualmente comitato specializzato: (20 000 ECU all'anno).
              Parte 3: Analisi del rapporto costo/efficacia
1. Obiettivi e conformità alla programmazione finanziaria
   1.1.  Obiettivo(i) specifico(i) dell'azione proposta. Esso deve essere
         quantificato (per quanto possibile) e presentato per ogni
         singolo anno interessato se si tratta di un'azione pluriennale:
         completamento    del mercato    interno e miglioramento della
         competitività del settore industriale interessato; preparazione
         delle norme armonizzate necessaria all'applicazione della
         di rett iva.
   1.2.  L'azione é prevista nella programmazione finanziaria della DG
         per gìi anni previst i?:
         SI
   1.3.   Indicate a quale obiettivo più generale, definito dalla
         programmazione finanziaria della DG, corrisponde      l'obiettivo
         dell'azione proposta.
         - abolizione delle frontiere tecniche;
         - armonizzazione delle legislazioni tecniche e normalizzazione.
2. Motivazione dell'azione
   2.1.  Motivazione dell'azione scelta nei confronti di un'alternativa
         che consentirebbe di realizzare gli stessi obiettivi. La
         giustificazione deve basarsi in particolare su tre criteri:
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           il riconoscimento reciproco non è applicabile; dato che
           l'omologazione delle imbarcazioni da diporto concerne moltissimi
           sistemi, é necessaria la via della direttiva;
           a) costo: accordo CEN/Commissione
           b) effetti derivati    (incidenza al   di   le  degli   obiettivi
              specifici): sviluppo del settore
           e) effetti multiplicatori (capacité di mobilitazione di     altre
              fonti di finanziamento):                NO
3. Seguito e valutazione dell'azione
     3.1.  Indicatori di efficienza selezionati: rispetto dei termini della
           preparazione delle norme e controllo delle date-obiettivo che
           figureranno nel mandato.
     3.2.  Modalité e periodicité prevista per la valutazione: controllo
           del mandato al CEN, su una base annuale.
     3.3.  Principali fattori di incertezza che possono      pregiudicare i
           risultati specifici dell'azione: NESSUNA.
 ---pagebreak---                -Tdf-
S C H E D A DI  V A L U T A Z I O N E
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1. La proposta
     La direttiva mira a rimuovere i numerosi ostacoli che si frappongono
     agli scambi tra due paesi dove la cantieristica da diporto è molto
     sviluppata, e ad allontanare il rischio che vengano introdotte nuove
     regolamentazioni in altri paesi.
2. Le conseguenze a livello di        imprese
     a)    Verranno interessati tutti           i settori della cantieristica da
           diporto,     tranne     alcune    societé   che  producono    imbarcazioni
           estranee alla direttiva (imbarcazioni da regata, riproduzioni di
           naviglio storico, canoe, kayak, sommergibili, veicoli a cuscino
           d'aria, e c c . ) .
           Nel campo d'applicazione della direttiva              rientrano anche i
           produttori di componenti, anche se la loro attività industriale
           non è limitata alla cantieristica da diporto.
     b)    il 9 8 % dei cantieri ha meno di 200 dipendenti
           I'80% dei cantieri ha meno di 20 dipendenti
           il 4 5 % dei cantieri ha meno di 10 dipendenti.
     e)    Normalmente, le piccole imprese sono distribuite           con una    certa
           uniformità nel territorio comunitario.
     d)    Tre imprese (due in Francia ed una nel Regno Unito)               hanno  un
           numero di dipendenti compreso tra 1 000 e 1 500.
     Obbligo della conformità per le imprese
     Nella direttiva si cerca di ridurre al minimo                  l'obbligo della
     conformità per i piccoli costruttori, che potranno cosi contenere al
     massimo i costi unitari derivanti da tale obbligo.
     Le piccole imprese che operano              in conformità alla procedura di
     controllo interno della produzione dovranno mantenere a disposizione
     delle autorità nazionali competenti, per fini ispettivi, un archivio
     dei progetti, collaudi, calcoli ecc. per i 10 anni successivi alla
     fabbricazione dell'ultimo prodotto.
     L'attività delle imprese più grandi é di competenza               degli    organi
     notificati, e comporterà quindi maggiori costi.
     Verrà    fatto    il    possibile   per   mantenere   al  minimo       costi   di
     cert if icaz ione.
     Conseguenze economiche
     L'eliminazione delle barriere, l'applicazione di metodi uniformi di
     costruzione e certificazione navale nonché la prassi di archiviazione
     dei   progetti,      collaudi e calcoli        recherà con sé una        maggiore
     efficienza e, in alcuni casi, delle economie di scala. Si spera in
     questo modo di mantenere i prezzi a livelli ragionevoli e di sostenere
     le vendite. Ciò porterà a maggiori investimenti e alla creazione di
     nuove imprese.
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5. Misure particolari destinate alle PMI
     Si propone di far rientrare l'attivité delle piccole imprese (che
     producono, all'anno, meno di 20 imbarcazioni di lunghezza inferiore ai
     6 metri) nella procedura di controllo interno della produzione. Se un
     piccolo cantiere è affidabile ed efficiente, non ci saré bisogno di
     ispezione da parte dell'organismo notificato con conseguente risparmio
     per I'impresa.
6.   Consultazione
     1.   Tutt i i governi CEE.
     2.   Le federazioni     nazionali che riuniscono    i costruttori   di
          imbarcazioni da diporto di tutti i paesi CEE, rappresentati dalla
          ICOMIA (International Council of Marine Industry Associations).
          L'ICOMIA non solo ha caldeggiato questa direttiva, ma ha anche
          partecipato attivamente all'elaborazione dei requisiti essenziali
          e alla messa a punto delle relative norme di applicazione.
     3.   La European Boating Association, che rappresenta le associazioni
          degli utenti della nautica da diporto di otto paesi comunitari.
          Questo organo dà il proprio appoggio alla direttiva, ma insiste
          affinchè la procedura di valutazione della conformité prevista
          dalla direttiva sia la meno onerosa possibile.
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                                                              COM(92) 141 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              06
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-169-IT-C
                                                             ISBN 92-77-43292-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr-2985 Lussemburgo