CELEX: C2005/296/73
Language: it
Date: 2005-11-26 00:00:00
Title: Causa T-371/05: Ricorso presentato il  28 settembre 2005  — AITEC — Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento e.a./Commissione

26.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 296/36
            
         Ricorso presentato il 28 settembre 2005 — AITEC — Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento e.a./Commissione
   (Causa T-371/05)
   (2005/C 296/73)
   Lingua processuale: italiano
   Parti
   
      Ricorrente(i): AITEC — Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento (Roma, Italia), BUZZI UNICEM S.P.A. (Casale Monferrato, Italia), ITALCEMENTI GROUP (Bergamo, Italia) [Rappresentante(i): Avv.ti Massimo Merla e Claudio Tesauro]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               dichiarare l'inesistenza della Decisione, nell'ipotesi in cui la Commissione non sia in grado di provare che il mandato attribuito al Commissario Dimas lo autorizzi ad essere firmatario di provvedimenti adottati in materia di politica di concorrenza e, in particolare, di aiuti di Stato;
            
         
               —
            
            
               dichiarare la nullità della Decisione: (i) nella parte in cui, dichiarando di non sollevare obiezioni al PNA (articolo 2 della Decisione) e quindi approvando la ripartizione delle quote tra settori come ivi stabilita, autorizza la discriminazione insita in tale ripartizione che avvantaggia le imprese di taluni settori a danno di altre; (ii) nella parte in cui dichiara incompatibile con il criterio n. 10 dell'allegato III della Direttiva 2003/87 l'intenzione di consentire agli impianti esistenti soggetti ad aggiornamento delle autorizzazioni di attingere quote della riserva per i nuovi entranti per la parte di impianto modificato già esistente prima dell'aggiornamento dell'autorizzazione (articolo 1, lettera b), della Decisione), anche qualora i nuovi entranti non abbiano esaurito le quantità a loro disposizione previste dalla riserva; e (iii) nella parte in cui chiede all'Italia di apportare al PNA la modifica consistente nel non autorizzare gli impianti esistenti soggetti ad aggiornamento delle autorizzazioni ad attingere quote dalla riserva per i nuovi entranti per la parte di impianto modificato già esistente prima dell'aggiornamento dell'autorizzazione (articolo 2, lettera b), della Decisione);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento alle spese del presente giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il presente ricorso ha ad oggetto la Decisione del 25 maggio 2005 (1), con cui la Commissione delle Comunità europee si è pronunciata sulla compatibilità con i criteri elencati nella Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2002 (2), del piano nazionale di assegnazione delle quote di emissione dei gas a effetto serra notificata dall'Italia (PNA).
   In primo luogo, le ricorrenti chiedono di accertare la competenza ad adottare la Decisione da parte del Commissario firmatario dell'atto impugnato. Esse chiedono in particolare al Tribunale di verificare la competenza del Commissario Dimas in relazione a provvedimenti adottati in materia di politica di concorrenza e, in particolare, di aiuti di Stato e di dichiarare, ove ve ne siano gli estremi, l'inesistenza dell'atto impugnato.
   Le ricorrenti denunciano, in secondo luogo, una violazione dell'articolo 88, paragrafi 2 e 3, CE in quanto la Commissione ha esaminato il PNA, una misura suscettibile di contenere degli elementi di aiuto di Stato, senza rispettare le disposizioni procedurali contenute nella citata disposizione.
   In terzo luogo, le ricorrenti sostengono che la Commissione, nel verificare la presenza di eventuali profili di aiuti di Stato nel PNA, ha violato l'articolo 87 CE, il criterio 5 dell'Allegato III della Direttiva 2003/87 ed il principio di non discriminazione. Ciò in quanto, approvando la ripartizione delle quote tra settori stabilita nel PNA, essa avrebbe autorizzato la discriminazione insita in tale ripartizione a danno dei produttori di cemento.
   Le ricorrenti sostengono, in quarto luogo, che la Commissione ha erroneamente applicato il criterio n. 10 dell'allegato III della Direttiva 2003/87/Ce nel ritenere contraria a tale criterio «l'intenzione dell'Italia di consentire agli impianti esistenti che devono aggiornare le rispettive autorizzazioni di attingere alla riserva di quote per i nuovi entranti per la parte dell'impianto modificato già esistente prima dell'aggiornamento dell'autorizzazione». In tal modo la Commissione avrebbe violato il criterio n. 5 dell'allegato III della Direttiva 2003/87/CE ed il principio di non discriminazione laddove, trascurando di riflettere sulle specificità dei settori interessati dall'applicazione della Direttiva in relazione alla possibilità di realizzare incrementi di produzione, ha ancora una volta collocato i produttori di cemento in posizione sfavorevole rispetto agli altri produttori.
   Da ultimo, le ricorrenti denunciano una violazione delle disposizioni contenute negli articoli 11, 12, 13 e 28 della Direttiva 2003/87/CE laddove la Commissione ha autorizzato il PNA nonostante questo non contenga previsioni esplicite che consentano alle aziende di organizzarsi adeguatamente mediante un trasferimento di quote o un raggruppamento, preveda periodi di riferimento diversi dal periodo quinquennale per il trasferimento di quote residue, limiti ingiustificatamente il raggruppamento di impianti e non preveda la rassegnazione delle quote di emissioni cancellate.
   
      (1)  Decisione della Commissione, del 25 maggio 2005, relativa al piano nazionale di assegnazione delle quote di emissione dei gas a effetto serra notificato dall'Italia a norma della direttiva 2003/87 del Parlamento europeo e del Consiglio [C(2005)1527 def, G.U.U.E. C 226, del 15.09.2005, p. 2].
   
      (2)  Direttiva 2003/87Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (G.U.C.E. L 275, del 25 ottobre 2003, p. 32).