CELEX: 51991PC0147
Language: it
Date: 1991-06-21
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LA PUBBLICITA COMPARATIVA, E RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 84/450/CEE

N. C 180/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      11.7.91
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio riguardante la pubblicità comparativa, e recante modifica
                                                   della direttiva 84/450/CEE
                                                          (91/C 180/15)
                                                COM(91) 147 def. — SYN 343
                                       (Presentata dalla Commissione il 28 maggio 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che le disposizioni legislative, regolamen-
                                                                     tari e amministrative degli Stati membri in matèria di
                                                                    pubblicità comparativa sono molto diverse; che la pubbli-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               cità oltrepassa le frontiere e si diffonde nel territorio di
europea, in particolare l'articolo 100 A,                            altri Stati membri; che la liceità o il divieto della pubbli-
                                                                     cità comparativa a seconda delle diverse legislazioni na-
                                                                     zionali può costituire un ostacolo alla libera circolazione
vista la proposta della Commissione,                                 dei beni e dei servizi e creare distorsioni di concorrenza;
in collaborazione con il Parlamento europeo,                         considerando che il sesto considerando della direttiva
                                                                     84/450/CEE del Consiglio, del 10 settembre 1984, rela-
                                                                     tiva al ravvicinamento delle disposizioni legislative, rego-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    lamentari e amministrative degli Stati membri in materia
                                                                     di pubblicità ingannevole ('), stabilisce che, previa armo-
                                                                     nizzazione delle disposizioni nazionali in materia di pro-
considerando che uno dei principali obiettivi della Co-             tezione contro la pubblicità ingannevole, è opportuno «in
munità è il completamento del mercato interno entro il               una seconda fase prevedere una normativa in merito, alla
31 dicembre 1992 al più tardi; che è necessario prendere            pubblicità sleale, nonché — se necessario — alla pubbli-
misure atte a realizzare il mercato interno progressiva-             cità comparativa, in base a proposte appropriate presen-
mente; che il mercato interno consiste in uno spazio                tate dalla Commissione»;
senza frontiere interne, nel quale è garantita la libera cir-
colazione dei beni, delle persone, dei servizi e dei capi-
tali;                                                               considerando che il punto 3, lettera d) dell'allegato della
                                                                    risoluzione del Consiglio, del 14 aprile 1975, su un pro-
                                                                    gramma preliminare della Comunità economica europea
considerando che la pubblicità è un mezzo molto impor-              per una politica di protezione e di informazione dei con-
tante per aprire sbocchi reali in tutta la Comunità per              sumatori (2), include tra i diritti fondamentali dei consu-
qualsiasi bene o servizio; che pertanto le disposizioni es-          matori il diritto all'informazione; che questo diritto è
senziali che regolamentano la forma e il contenuto della             confermato dalla risoluzione del Consiglio, del 19 mag-
pubblicità, devono essere le stesse; che tuttavia tale con-          gio 1981, su un secondo programma della Comunità
dizione non esiste attualmente nel caso della pubblicità             economica europea per una politica di protezione e di
comparativa;                                                         informazione del consumatore (3), il cui allegato tratta
                                                                     espressamente dell'informazione dei consumatori al
                                                                     punto 40; che la pubblicità comparativa, che confronti
considerando che grazie al completamento del mercato                 elementi pertinenti e verificabili, e non sia né inganne-
interno la varietà dell'offerta aumenterà sempre più; che           vole né sleale, è un mezzo legittimo per informare i con-
data la possibilità e la necessità per i consumatori di rica-        sumatori nel loro interesse;
vare il massimo vantaggio dal mercato interno, è neces-
sario autorizzare l'utilizzazione della pubblicità compa-
rativa in tutti gli Stati membri, poiché contribuirà a met-
tere in evidenza i pregi dei vari prodotti appartenenti alla
stessa gamma; che inoltre la pubblicità comparativa può              O GU n. L 250 del 19. 9. 1984, pag. 17.
stimolare la concorrenza tra i fornitori di beni e di ser-           O GU n. C 92 del 25. 4. 1975, pag. 1.
vizi nell'interesse dei consumatori;                                 (3) GU n. C 133 del 3. 6. 1981, pag. 1.
 ---pagebreak---  11.7. 91                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 180/15
considerando che si devono stabilire criteri obiettivi, per         merciale, industriale, artigianale o professionale, nonché
determinare quali prassi in materia di pubblicità compa-            del pubblico in generale, non può applicarsi alla pubbli-
rativa sono sleali e quindi possono comportare una di-              cità comparativa, poiché l'obiettivo del presente emenda-
storsione della concorrenza, recare danno ai concorrenti            mento è di autorizzarla alle stesse condizioni e a un li-
e avere un'incidenza negativa sulla scelta dei consuma-             vello elevato di protezione in tutti gli Stati membri,
tori;
                                                                    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando in particolare che, per evitare che la pub-
blicità comparativa sia utilizzata in modo sleale e nega-
tivo per la concorrenza, è opportuno permettere soltanto
i confronti tra beni e servizi della stessa natura offerti da                                  Articolo 1
concorrenti;
                                                                    La direttiva 84/450/CEE, è così modificata:
considerando che prove comparative eseguite da terzi
possono costituire una valida base per la pubblicità com-           1) Il titolo è sostituito dal titolo seguente:
parativa; che tuttavia questa attività indipendente ri-
chiede una protezione chiaramente definita contro lo
                                                                        «Direttiva del Consiglio del 10 settembre 1984 in ma-
sfruttamento non autorizzato dei risultati da parte degli
                                                                        teria di pubblicità ingannevole e di pubblicità compa-
operatori pubblicitari; che nella misura in cui questo
                                                                        rativa».
sfruttamento viene effettuato in modo legittimo, gli
utenti di pubblicità stessi devono assumerne la responsa-
bilità;                                                             2) All'articolo 2 il punto 3 è sostituito dal testo se-
                                                                        guente :
considerando che l'articolo 5 della direttiva 89/104/CEE
del Consiglio, del 21 dicembre 1988 (x), sul ravvicina-
                                                                        «3) "pubblicità comparativa", qualsiasi pubblicità che
mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                                                                              individui in modo esplicito o implicito un concor-
marchi di impresa conferisce al titolare di un marchio di
                                                                              rente o i beni o i servizi di identica natura offerti
impresa registrato un diritto esclusivo, che comporta in                      da un concorrente;
particolare il diritto di vietare ai terzi di usare nel com-
mercio un segno identico o simile per prodotti o servizi
identici o eventualmente anche per altri prodotti;                       4) "persona", qualsiasi persona fisica o giuridica.»
considerando tuttavia che per poter svolgere una pubbli-
cità comparativa efficace, può essere indispensabile iden-          3) È aggiunto l'articolo seguente:
tificare i prodotti o i servizi di un concorrente, facendo
riferimento ad un marchio di cui quest'ultimo è titolare,               «Articolo 3 bis
oppure alla sua denominazione commerciale;
                                                                        1.     La pubblicità comparativa è permessa, purché
considerando che una simile utilizzazione del marchio o
                                                                        confronti obiettivamente le caratteristiche essenziali,
della denominazione commerciale di altri, qualora si
                                                                        pertinenti, verificabili e scelte lealmente di beni o di
svolga nel rispetto delle condizioni stabilite dalla presente
                                                                        servizi concorrenziali e:
direttiva e in particolare non serva a ricavare un vantag-
gio dalla notorietà di un marchio altrui, non viola il di-
ritto esclusivo del titolare del marchio, poiché in questo              a) non sia ingannevole;
caso lo scopo di tale utilizzazione non è di appropriarsi
la fama del marchio altrui ma di prenderne le distanze e
quindi di mettere obiettivamente in rilievo le differenze;              b) non generi confusione sul mercato tra l'utente
                                                                            della pubblicità e un concorrente o tra i marchi, le
                                                                            denominazioni commerciali, i beni o i servizi del-
considerando che è opportuno prevedere la possibilità di
                                                                            l'utente della pubblicità e quelli di un concorrente;
ricorrere agli stessi mezzi giudiziari e/o amministrativi
menzionati agli articoli 4 e 5 della direttiva
84/450/CEE, per controllare la pubblicità comparativa                   e) con causi discredito, denigrazione o disprezzo di
che non soddisfa alle prescrizioni di lealtà stabilite dalla                un concorrente o di marchi, denominazioni com-
presente direttiva;                                                         merciali, beni, servizi o attività, di un concorrente
                                                                            e non sia principalmente finalizzata a trarre van-
considerando      che     l'articolo    7    della   direttiva              taggio dalla notorietà di marchi o denominazioni
84/450/CEE, il quale permette agli Stati membri di                          commerciali di un concorrente.
mantenere in vigore o di adottare disposizioni che ab-
biano lo scopo di garantire una più ampia tutela dei con-               2.     La menzione o la riproduzione nella pubblicità
sumatori, delle persone che esercitano un'attività com-                 dei risultati delle prove comparative di beni o di ser-
                                                                        vizi, effettuate da terzi, è permessa soltanto se la per-
0) GU n. L 40 del 12. 2. 1989, pag. 1.                                  sona che ha eseguito la prova vi consenta espressa-
 ---pagebreak--- N. C 180/16                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    11. 7. 91
   mente. In questo caso, l'utente della pubblicità assume             Gli Stati membri prevedono inoltre che i provvedi-
   la responsabilità della prova comparativa, come se                  menti di cui al primo comma possano essere adottati
   questa fosse stata eseguita da lui stesso o sotto la sua            nell'ambito di un procedimento d'urgenza
    direzione.»
4) L'articolo 4, paragrafo 1, è sostituito dal testo se-              — con effetto provvisorio, oppure
   guente :
   «1. Gli Stati membri si accertano che esistano                     — con effetto definitivo,
   mezzi adeguati ed efficaci per controllare la pubbli-
   cità ingannevole e la pubblicità comparativa nell'inte-
   resse sia dei consumatori che dei concorrenti e del                 fermo restando che compete ad ogni Stato membro
   pubblico in generale.                                               scegliere una delle due opzioni.
   Tali mezzi devono comprendere disposizioni giuridi-
   che ai sensi delle quali persone od organizzazioni
   aventi secondo la legislazione nazionale un diritto o              Inoltre, gli Stati membri possono conferire alle auto-
   legittimo interesse ad ottenere il divieto della pubbli-           rità giudiziarie o amministrative il potere, al fine di
                                                                      impedire che continui a produrre effetti la pubblicità
   cità ingannevole e della pubblicità comparativa pos-
                                                                      ingannevole o la pubblicità comparativa di cui sia
   sano:
                                                                      stata ordinata la sospensione con una decisione defi-
                                                                      nitiva:
   a) promuovere un'azione giudiziaria contro tale pub-
       blicità e/o
                                                                      — di far pubblicare tale decisione per esteso, o in
   b) sottoporre tale pubblicità al giudizio di un'autorità
                                                                           parte, e nella forma che ritengano opportuna,
       amministrativa competente a giudicare in merito ai
       ricorsi oppure a promuovere un'adeguata azione
       giudiziaria.
                                                                      — di far pubblicare inoltre, una dichiarazione rettifi-
   Spetta a ciascuno Stato membro decidere quale di                        cativa.»
   queste procedure sarà adottata e se sia opportuno che
   l'organo giurisdizionale o l'organo amministrativo sia
   autorizzato ad esigere che si ricorra in via preliminare        6) L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
   ad altri mezzi previsti per risolvere le controversie,
   compresi quelli di cui all'articolo 5.»
                                                                      «Articolo 5
5) L'articolo 4, paragrafo 2, è sostituito dal testo se-
   guente :
                                                                      La presente direttiva non esclude il controllo volonta-
   «2. Nel contesto delle disposizioni giuridiche di cui              rio della pubblicità ingannevole o della pubblicità
   al paragrafo 1 gli Stati membri conferiscono alle                  comparativa esercitato da organismi autonomi, né
   autorità giudiziarie o amministrative il potere, qualora           esclude che le persone o le organizzazioni di cui al-
   ritengano che detti provvedimenti siano necessari, te-             l'articolo 4 possano adire tali organismi qualora sia
   nuto conto di tutti gli interessi in causa e in partico-           prevista una procedura dinanzi ad essi, oltre a quella
   lare dell'interesse generale:                                      giudiziaria o amministrativa di cui all'articolo 4.»
   — di far sospendere la pubblicità ingannevole o la
       pubblicità comparativa oppure di avviare le azioni
       giudiziarie appropriate per fare ingiungere la so-          7) L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
        spensione di tale pubblicità, o
   — qualora la pubblicità ingannevole o la pubblicità                «Articolo 7
       comparativa non sia stata ancora portata a cono-
       scenza del pubblico, ma la pubblicazione ne sia
       imminente, di vietare tale pubblicità o di avviare le          1. La presente direttiva non osta al mantenimento
       azioni giudiziarie appropriate per vietare tale pub-           in vigore o all'adozione da parte degli Stati membri di
       blicità,                                                       disposizioni contro la pubblicità ingannevole che ab-
                                                                      biano lo scopo di garantire una più ampia tutela dei
   anche in assenza di prove in merito alla perdita o al              consumatori, delle persone che esercitano un'attività
   danno effettivamente subito, oppure in merito al dolo              commerciale, industriale, artigianale o professionale,
   o alla colpa dell'utente della pubblicità.                         nonché del pubblico in generale.
 ---pagebreak--- MB^l                                        (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              ^Cu^OBlB
     ^. Il paragrafo precedente non si applica alla pub               ^. quando gli ^tati membri adottano tali disposizione
     blicità comparativa.^                                            queste contengonoun riferimento alla presente direttiva
                                                                      o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
                                                                      pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
                                                                      decise dagli^tati membri.
1. Gli^tatimembrimettonoinvigorele disposizioni
legislative^ regolamentari ed amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro il^tdicem
b r e l ^ ^ . E s s i ne informano immediatamente la C^ommis
sione.                                                                (Gli ^tati membri sono destinatari della presente direttiva.