CELEX: 61976CJ0077
Language: it
Date: 1977-05-25
Title: Sentenza della Corte del 25 maggio 1977. # F.lli Cucchi contro Avez S.p.A. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Abbiategrasso - Italia. # Causa 77/76.

Avis juridique important

|

61976J0077

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 MAGGIO 1977.  -  F.LLI CUCCHI CONTRO AVEZ SPA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI ABBIATEGRASSO).  -  CAUSA 77/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00987 edizione speciale greca pagina 00297 edizione speciale portoghese pagina 00353 edizione speciale spagnola pagina 00267 edizione speciale svedese pagina 00383 edizione speciale finlandese pagina 00409

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - STAGIONI SACCARIFERE DAL 1975/1976 AL 1979/1980 - AIUTI - CORRESPONSIONE - FINANZIAMENTO - MODALITA - REGIME  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3330/74 , ART . 38 )   2 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 E 13 , N . 2 )   3 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - TRIBUTI INTERNI - DISTINZIONE - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 13 , N . 2 , E 95 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - FUNZIONAMENTO - PREZZI ALLA PRODUZIONE - FORMAZIONE - DISCIPLINA COMUNITARIA - INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI - LIMITAZIONE - CASO DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 - VIOLAZIONE - DIRITTI DEI SINGOLI   

Massima

1 . L ' AUTORIZZAZIONE , DI CUI ALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , DI CONCEDERE GLI AIUTI IVI CONTEMPLATI NON PUO INTENDERSI NEL SENSO CHE ESSA IMPLICHI LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI QUALSIASI SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI DETTI AIUTI , QUALUNQUE NE SIANO LA NATURA O LE MODALITA .   NEL FINANZIARE L ' AIUTO CONCESSO , LE AUTORITA NAZIONALI RESTANO IN PARTICOLARE SOGGETTE NON SOLO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO , MA ANCHE A QUELLI DERIVANTI DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 .   2 . IL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 SI RIFERISCE AD OGNI TRIBUTO APPLICATO IN OCCASIONE O A MOTIVO DELL ' IMPORTAZIONE IL QUALE , COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA , AD ESCLUSIONE DEL PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE , NE PROVOCHI UN ' ALTERAZIONE DEL COSTO DI PRODUZIONE ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .   3 . UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE QUALIFICARE IL CONTRIBUTO DI CUI E CAUSA .   4 . SI EVINCE DAL REGOLAMENTO N . 3330/74 , ED IN PARTICOLARE DALL ' ART . 33 DI ESSO CHE , ANCHE FUORI DELLE IPOTESI DI PERTURBAZIONE , IL FUNZIONAMENTO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E IN ISPECIE LA FORMAZIONE DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE VANNO IN LINEA DI PRINCIPIO DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI GENERALI COMUNITARIE , QUALI SONO STATE POSTE DALLA DISCIPLINA GENERALE ED ADATTATE DI ANNO IN ANNO , DI GUISA CHE OGNI INTERVENTO PARTICOLARE IN DETTO FUNZIONAMENTO VA STRETTAMENTE LIMITATO AI CASI ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI . DI CONSEGUENZA , IN VIRTU DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , LA COMPETENZA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE COMPORTINO UN INTERVENTO NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DEI PREZZI , PARTICOLARMENTE LIMITANDO GLI EFFETTI DI UNA MODIFICA DEL LIVELLO DEI PREZZI COMUNITARI O PER QUEL CHE RIGUARDA I PREZZI D ' INTERVENTO , O PER QUEL CHE RIGUARDA IL CORSO DEL CAMBIO DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO ALL ' UNITA DI CONTO E , SALVO ESPRESSA DEROGA , ESCLUSIVAMENTE COMUNITARIA ; LA VIOLAZIONE SOTTO QUESTO ASPETTO DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 PUO ESSERE FATTA VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DA QUALSIASI PERSONA FISICA O GIURIDICA LE CUI GIACENZE SIANO STATE SOTTOPOSTE AL PROVVEDIMENTO NAZIONALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 77/76 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI ABBIATEGRASSO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  F.LLI CUCCHI  E SOCIETA AVEZ S.P.A .    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , NONCHE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009/CEE E 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 DEL 18 . 12 . 1967 , PAG . 1 , E N . L 359 DEL 31 . 12 . 1974 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 16 LUGLIO 1976 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 28 LUGLIO SUCCESSIVO , IL PRETORE DI ABBIATEGRASSO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE UNA SERIE DI QUESTIONI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 1-8 , 13 , N . 2 E 38-43 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 E 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 DEL 18 . 12 . 1967 E GU L 359 DEL 31 . 12 . 1974 ).    2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA DUE IMPRESE ITALIANE .    3 LA DITTA F.LLI CUCCHI , ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , INCARICAVA LA SOCIETA AVEZ S.P.A . DI MILANO , CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , D ' IMPORTARE IN ITALIA DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA 100 QUINTALI DI ZUCCHERO , 40 DEI QUALI SONO STATI CONSEGNATI IL 28 GIUGNO 1976 , MENTRE LA RIMANENZA AVREBBE DOVUTO VENIR CONSEGNATA NEL LUGLIO SUCCESSIVO . L ' IMPORTATRICE CHIEDEVA ALLA COMMITTENTE , OLTRE AL PREZZO DELLA MERCE , IL RIMBORSO DI DUE TASSE DEFINITE RISPETTIVAMENTE SOVRAPPREZZO E SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO , CONFORMEMENTE A PROVVEDIMENTI DEL COMITATO INTERMINISTERIALE PREZZI ( CIP ).    4 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , RITENENDO CHE IL SOVRAPPREZZO ED IL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO FOSSERO INCOMPATIBILI CON LE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO , CITAVA LA CONTROPARTE DINANZI AL PRETORE ONDE FAR DICHIARARE CHE I RISPETTIVI IMPORTI NON ERANO DA ESSA DOVUTI .    5 CON MEMORIA 11 LUGLIO 1976 , LA FEDERGROSSISTI ( FEDERAZIONE NAZIONALE PER IL COMMERCIO ALIMENTARE - SINDACATO NAZIONALE DELLO ZUCCHERO ) INTERVENIVA NELLA CAUSA , SOSTENENDO CHE LE CRITICHE MOSSE ALLA DISCIPLINA NAZIONALE ERANO FONDATE E CHIEDENDO CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA VENISSE CONSULTATA A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO .    6 CON L ' ORDINANZA SOPRA MENZIONATA , IL GIUDICE NAZIONALE HA AMMESSO L ' INTERVENTO ED HA DECISO DI SOTTOPORRE ALLA CORTE OTTO QUESTIONI PROPOSTE DALL ' INTERVENIENTE ; LE PRIME QUATTRO MIRANO A CHIARIRE LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DEL SOVRAPPREZZO E LE RESTANTI QUATTRO QUELLA DEL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO .   I - OSSERVAZIONE GENERALE   7 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO SI EVINCE CHE LA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI DEVE CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI VALUTARE LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI DUE TASSE DEFINITE RISPETTIVAMENTE SOVRAPPREZZO E SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO , ISTITUITE CON PROVVEDIMENTI DEL CIP E IL CUI PROVENTO E DESTINATO A FINANZIARE AIUTI D ' ADATTAMENTO AI BIETICOLTORI E ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE DELLO ZUCCHERO ITALIANI . NELLE SUE OSSERVAZIONI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA SOSTENUTO CHE LA CONCESSIONE DI TALI AIUTI E STATA ESPRESSAMENTE AUTORIZZATA DALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 PER LE STAGIONI SACCARIFERE DAL 1975/1976 AL 1979/1980 .    8 ESSO RITIENE CHE L ' AUTORIZZAZIONE GLI DIA FACOLTA DI REPERIRE I FONDI NECESSARI AL FINANZIAMENTO NEI MODI CHE RITIENE PIU IDONEI E PIU EQUI NELL ' AMBITO DEL DIRITTO COMUNITARIO .    9 L ' AUTORIZZAZIONE , DI CUI ALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , DI CONCEDERE GLI AIUTI IVI CONTEMPLATI NON PUO INTENDERSI NEL SENSO CHE ESSA IMPLICHI LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI QUALSIASI SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI DETTI AIUTI , QUALUNQUE NE SIANO LA NATURA O LE MODALITA . NEL FINANZIARE L ' AIUTO CONCESSO , LE AUTORITA NAZIONALI RESTANO IN PARTICOLARE SOGGETTE NON SOLO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO , MA ANCHE A QUELLI DERIVANTI DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 . UN SISTEMA DI FINANZIAMENTO IN DEROGA ALLE ALTRE DISPOSIZIONI DI CUI SOPRA DOVREBBE VENIR AUTORIZZATO CON DISPOSIZIONE ESPRESSA O , QUANTO MENO , DA UNA NORMA CHE INDICHI CHIARAMENTE LE INTENZIONI DEL CONSIGLIO IN MERITO . UNA NORMA CHE AUTORIZZI UNA SIFFATTA DEROGA NON ESISTE E LA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI VA DATA TENENDO CONTO DI QUESTA CIRCOSTANZA .   II - SULLE QUESTIONI RELATIVE AL SOVRAPPREZZO   10 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 13 N . 2 , DEL TRATTATO , NONCHE L ' ART . 21 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 E L ' ART . 20 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 OSTINO ALL ' APPLICAZIONE , AGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI SUL MERCATO DELLO ZUCCHERO , DI UN ONERE FISCALE NAZIONALE GRAVANTE SU OGNI PARTITA DI ZUCCHERO , SIA DI PRODUZIONE NAZIONALE CHE IMPORTATA , E IL CUI PROVENTO VADA AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DEGLI ZUCCHERIFICI E DEI BIETICOLTORI NAZIONALI .    11 IL GIUDICE NAZIONALE PRECISA INOLTRE CHE DETTO PROVVEDIMENTO RIENTRA IN UN SISTEMA D ' AIUTI PER I QUALI ESISTONO DISPOSIZIONI COMUNITARIE , IN PARTICOLARE L ' ART . 34 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 , L ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 E L ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 GIUGNO 1976 , N . 1487 ( GU N . L 167 , PAG . 9 ), PERO ESSO NON E MAI STATO AUTORIZZATO DA ALCUNA ISTITUZIONE COMUNITARIA NE APPLICATO CONFORMEMENTE ALLA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 41 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 O DI CUI ALL ' ART . 36 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 .    12 L ' ART . 9 DEL TRATTATO , CHE EQUIVALE PER IL PERIODO DEFINITIVO ALL ' ART . 13 , CUI SI RICHIAMA IL QUESITO , VIETA LA RISCOSSIONE DI OGNI DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE E DI OGNI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE NEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI . DEL PARI , GLI ARTT . 20 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 E 21 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 VIETANO , SALVO DISPOSIZIONE CONTRARIA DEI REGOLAMENTI STESSI O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE .    13 COME E GIA STATO AFFERMATO NELLE SENTENZE 19 GIUGNO 1973 ( CAUSA 77/72 , CAPOLONGO , RACC . PAG . 611 ) E 18 GIUGNO 1975 ( CAUSA 94/74 , IGAV , RACC . PAG . 699 ) IL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 SI RIFERISCE AD OGNI TRIBUTO APPLICATO IN OCCASIONE O A MOTIVO DELL ' IMPORTAZIONE IL QUALE , COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA , AD ESCLUSIONE DEL PRODOTTO NAZIONALE SIMILARE , NE PROVOCHI UN ' ALTERAZIONE DEL COSTO DI PRODUZIONE ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE . PER CONTRO , IL FATTO CHE L ' ONERE GRAVI INDISTINTAMENTE SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI SOLLEVA LA QUESTIONE DEL SE IL TRIBUTO IN ESAME SIA COLPITO DAL DIVIETO DI CUI AGLI ARTT . 9 E 13 OPPURE DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN FATTO D ' IMPOSIZIONI INTERNE ENUNCIATO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    14 LO STESSO TRIBUTO NON PUO , NEL SISTEMA DEL TRATTATO , APPARTENERE SIMULTANEAMENTE AD ENTRAMBE LE CATEGORIE SOPRAMENZIONATE , GIACCHE MENTRE I TRIBUTI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 9 E 13 VANNO PURAMENTE E SEMPLICEMENTE ABOLITI , PER L ' APPLICAZIONE DEI TRIBUTI INTERNI L ' ART . 95 PRESCRIVE SOLTANTO CHE VENGA EVITATA QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE , DIRETTA OD INDIRETTA , FRA I PRODOTTI NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO E I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .    15 NON VANNO QUINDI CONSIDERATE COME TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI .    16 LA SITUAZIONE SAREBBE DIVERSA SOLO SE I CONTRIBUTI , RISCOSSI UNICAMENTE SU DETERMINATI PRODOTTI , FOSSERO DESTINATI ESCLUSIVAMENTE A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AI PRODOTTI NAZIONALI TASSATI , PER I QUALI VERREBBE AD ESSERE COSI COMPENSATO L ' ONERE FISCALE .    17 UN SIFFATTO CONGEGNO TRIBUTARIO SAREBBE INFATTI SOLTANTO IN APPARENZA UN SISTEMA D ' IMPOSTE INTERNE E POTREBBE QUINDI , A CAUSA DELLA SUA NATURA PROTEZIONISTICA , ESSERE CONSIDERATO COME UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , DI GUISA CHE ANDREBBERO APPLICATI I DIVIETI DI CUI AGLI ARRT . 9 E 13 ED ALLE MENZIONATE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI . UNA SIFFATTA QUALIFICAZIONE PRESUPPORREBBE TUTTAVIA CHE FOSSE BEN ACCERTATO IL COLLEGAMENTO FRA LA RISCOSSIONE DI UN ONERE FISCALE GRAVANTE INDISTINTAMENTE SU TUTTI I PRODOTTI INTERESSATI , NAZIONALI OD IMPORTATI , DA UN LATO , E DALL ' ALTRO , IL VANTAGGIO RISULTANTE , GRAZIE ALLE RISORSE PROVENIENTI DALLO STESSO CONTRIBUTO , PER I SOLI PRODOTTI NAZIONALI TASSATI .    18 SPETTA QUINDI AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE UNA SIMILE CORRELAZIONE SUSSISTA E TENER CONTO , NEL CASO SPECIFICO , DEL FATTO CHE , SECONDO I DATI DEL FASCICOLO , I PROVENTI DELL ' ONERE FISCALE LITIGIOSO ANDREBBERO A VANTAGGIO DEI BIETICOLTORI COME PURE DELL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE , COSICCHE LO ZUCCHERO , IN QUANTO PRODOTTO DISTINTO DALLE BARBABIETOLE , FRUISCE SOLO DI MENO DELLA META DELLE RISORSE FINANZIARIE RISCOSSE .    19 DA QUANTO PRECEDE SI DEDUCE CHE LA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE VA DATA NEL SENSO CHE UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI .    20 IN QUESTE CIRCOSTANZE , LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE , CHE PRESUPPONGONO LA SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA , SONO DIVENUTE PRIVE DI OGGETTO .    21 CON IL QUARTO QUESITO SI CHIEDE SE L ' APPLICAZIONE DI UN ONERE PECUNIARIO COME QUELLO CUI SI RIFERISCE LA PRIMA QUESTIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O CONSUMATORI ENUNCIATO DALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO . A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE IL DIVIETO DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA I PRODOTTI DI ALTRI STATI MEMBRI E I PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI , DIVIETO CONTEMPLATO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO , CONSENTE DI REPRIMERE IN MODO PIU SPECIFICO L ' EVENTUALE VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COMUNITARI FONDAMENTALI NELLA MATERIA CONTEMPLATA DAL GIUDICE NAZIONALE . QUINDI NEMMENO QUESTO QUESITO RICHIEDE UNA RISPOSTA .   III - SULLE QUESTIONI RELATIVE AL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO   22 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO EMERGE CHE LE QUESTIONI DA CINQUE A OTTO RIGUARDANO LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DEL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO , ISTITUITO CON PROVVEDIMENTO CIP N . 20/1976 ( GU REPUBBLICA ITALIANA N . 172 ), PRELEVATO SULLE GIACENZE DI ZUCCHERO ALLA DATA DEL 2 LUGLIO 1976 AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DALLA STAGIONE SACCARIFERA 1975/76 ALLA STAGIONE 1976/77 .    23 NELLE SUE OSSERVAZIONI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA OSSERVATO CHE IL TRIBUTO DI CUI TRATTASI , APPLICATO UNA TANTUM , AVEVA UNICAMENTE LO SCOPO DI PAREGGIARE IL DEFICIT DELLA CASSA DI PEREQUAZIONE , PROVOCATO DALLA CONCESSIONE , NELLA STAGIONE SACCARIFERA PRECEDENTE , DI AIUTI AUTORIZZATI DALL ' ART . 38 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , IL CUI IMPORTO ERA SUPERIORE ALL ' INTROITO DEL SOVRAPPREZZO ORDINARIO RISCOSSO DURANTE LA STESSA STAGIONE .    24 LA COMMISSIONE , PUR CONFERMANDO DETTE INDICAZIONI , HA OSSERVATO CHE LA TASSA IN QUESTIONE MIRAVA A PRELEVARE SULLE GIACENZE IMPORTI CALCOLATI IN FUNZIONE DI DUE FATTORI BEN DISTINTI , CIOE IN PRIMO LUOGO IN FUNZIONE DELL ' AUMENTO DELL ' IMPORTO DEL SOVRAPPREZZO , PASSATO DA 56 LIRE IL CHILO PER LA STAGIONE 1975/76 A 70 LIRE PER LA STAGIONE 1976-77 E , IN SECONDO LUOGO , IN FUNZIONE DELLA VARIAZIONE DEL CORSO DEL CAMBIO DELLA ' LIRA VERDE '  RISPETTO ALL ' UNITA DI CONTO STABILITA FIN DALL ' INIZIO DELLA STAGIONE 1976/77 DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 APRILE 1976 , N . 1020 ( GU N . L 115 ).    25 CON LA QUINTA QUESTIONE SI CHIEDE SE I PROBLEMI SOLLEVATI DAI QUATTRO PRIMI QUESITI SORGANO ANCHE NEL CASO IN CUI UN ONERE PECUNIARIO - GRAVANTE ALLO STESSO TEMPO SULLO ZUCCHERO DI PRODUZIONE NAZIONALE E SULLO ZUCCHERO IMPORTATO - SIA RISCOSSO , PER QUEL CHE RIGUARDA LO ZUCCHERO IMPORTATO , NON GIA IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO DI FRONTIERA , BENSI IN UN MOMENTO SUCCESSIVO , ALLORCHE LO ZUCCHERO E GIA IMMAGAZZINATO .    26 LA QUESTIONE RIGUARDA EVIDENTEMENTE LA FRAZIONE DI SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO CORRISPONDENTE ALL ' AUMENTO DELL ' ALIQUOTA DEL SOVRAPPREZZO ORDINARIO PER LA NUOVA STAGIONE . DETTA FRAZIONE DEL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO HA LE STESSE CARATTERISTICHE DEL SOVRAPPREZZO ORDINARIO NEL QUALE SI INCORPORA , DI GUISA CHE LA RISPOSTA CHE VA DATA AL PRIMO QUESITO E SUFFICIENTE PER RISOLVERE PURE IL QUINTO QUESITO .    27 CON IL SESTO QUESITO SI CHIEDE SE SIA COMPATIBILE CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA , SPECIE CON IL REGOLAMENTO N . 3330/74 , UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO MEDIANTE UN ATTO DEL GOVERNO NAZIONALE SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DA UNA STAGIONE SACCARIFERA ALL ' ALTRA , SULLE GIACENZE DI ZUCCHERO PRESSO LE IMPRESE AD UNA DATA DETERMINATA . IL QUESITO RIGUARDA LA PARTE DEL SOVRAPPREZZO STRAORDINARIO CON CUI S ' IMPONE AD ALCUNI DETENTORI DI GIACENZE DI ZUCCHERO DI PAGARE UN IMPORTO CHE CORRISPONDEREBBE ALL ' AUMENTO DI PREZZO DELLO ZUCCHERO PER EFFETTO DELL ' APPLICAZIONE , IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO DALLA STAGIONE 1975-76 ALLA STAGIONE 1976-77 , DI UN NUOVO TASSO DI CONVERSIONE DELL ' UNITA DI CONTO IN LIRE ( LIRE VERDI ).    28 ESSA QUINDI OPERA UNA LIMITAZIONE , PER ALCUNE GIACENZE DI ZUCCHERO RISALENTI ALLE STAGIONI PRECEDENTI , DEGLI EFFETTI DELL ' ADATTAMENTO DI CUI SOPRA .    29 A NORMA DELL ' ART . 33 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , ' LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER EVITARE CHE IL MERCATO DELLO ZUCCHERO VENGA PERTURBATO A SEGUITO DI UNA MODIFICA DEL LIVELLO DEI PREZZI AL PASSAGGIO DA UNA CAMPAGNA SACCARIFERA ALL ' ALTRA POSSONO ESSERE STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 36 ' , CIOE MEDIANTE IL SISTEMA COSIDDETTO DEL COMITATO DI GESTIONE . QUESTO PROCEDIMENTO NON E STATO INSTAURATO GIACCHE LE AUTORITA COMPETENTI A RIVOLGERSI AL COMITATO AVEVANO RITENUTO CHE NELLA FATTISPECIE NON FOSSE IL CASO DI APPLICARE L ' ART . 33 .    30 NELLA SENTENZA DEL 30 OTTOBRE 1975 ( CAUSA 23/75 , REY SODA/CASSA CONGUAGLIO ZUCCHERO , RACC . PAG . 1279 ) LA CORTE HA DICHIARATO L ' INVALIDITA DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 834/74 IN QUANTO LA COMMISSIONE - PURE AVENDO IL POTERE , IN VIRTU DELL ' ART . 37 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 , DISPOSIZIONE CHE CORRISPONDE A QUELLA DELL ' ART . 33 SUMMENZIONATO , DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI ATTI AD EVITARE LE PERTURBAZIONI CHE POSSONO DERIVARE DALLA MODIFICA DEL LIVELLO DEI PREZZI AL MOMENTO DELLA TRANSIZIONE DA UNA STAGIONE SACCARIFERA ALL ' ALTRA - NON PUO AFFIDARE AD UNO STATO MEMBRO IL COMPITO DI EMANARE , IN FORMA DI PROVVEDIMENTI ESECUTIVI , NORME SOSTANZIALI , COME INVECE ERA AVVENUTO CON L ' ART . 6 DI CUI SOPRA .    31 DALLA SENTENZA SUMMENZIONATA EMERGE PURE CHE , ANCHE AL DI FUORI DEI CASI DI PERTURBAZIONE CONTEMPLATI DALLE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE , IL FUNZIONAMENTO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO E SPECIE LA FORMAZIONE DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE DEVONO , IN LINEA DI MASSIMA , ESSERE DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI GENERALI COMUNITARIE NELLA VERSIONE CHE NE HA DATO LA DISCIPLINA GENERALE E IN QUELLA DEGLI EMENDAMENTI ANNUALI , SICCHE OGNI INTERVENTO PARTICOLARE IN DETTO FUNZIONAMENTO E RIGIDAMENTE LIMITATO AI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI .    32 NON E QUINDI POSSIBILE ACCOGLIERE L ' ARGOMENTO SECONDO CUI L ' ART . 33 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 CONTEMPLEREBBE SOLO I CASI DI PERTURBAZIONE IMMINENTE DEL MERCATO E LASCEREBBE QUINDI GLI STATI MEMBRI LIBERI DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI SPECIALI D ' INTERVENTO PER MOTIVI DIVERSI , QUALE L ' AUMENTO DEL LIVELLO DEI PREZZI .    33 UNA SIMILE INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 33 , INFATTI , SECONDO LA QUALE SAREBBE RISERVATA ALLE AUTORITA COMUNITARIE L ' ADOZIONE DI MISURE SPECIALI , COME LA TASSAZIONE DELLE GIACENZE IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO DA UNA STAGIONE SACCARIFERA ALL ' ALTRA , SOLO QUALORA DETTI PROVVEDIMENTI FOSSERO DIRETTI AD EVITARE PERTURBAZIONI DEL MERCATO , MA LASCEREBBE LIBERI GLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI AVENTI NATURA E MODALITA PRATICAMENTE IDENTICHE PER RAGIONI DIVERSE , PRIVEREBBE DI SENSO LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI .    34 D ' ALTRO CANTO , L ' ARGOMENTO SECONDO CUI IL PROVVEDIMENTO , DI CUI DEVE CONOSCERE IL GIUDICE NAZIONALE , AVREBBE GIUSTAMENTE EVITATO DI PRELEVARE SULLE GIACENZE DI ZUCCHERO GLI IMPORTI CORRISPONDENTI ALL ' AUMENTO DEI PREZZI D ' INTERVENTO PER LA STAGIONE 1976/77 RISPETTO A QUELLI DELLA STAGIONE PRECEDENTE E AVREBBE , PERCIO , RISPETTATO LE FACOLTA CHE L ' ART . 33 CONFERISCE ALLE AUTORITA COMUNITARIE , NON TIEN CONTO DEL FATTO CHE DETTA NORMA CONTEMPLA TANTO LE CONSEGUENZE DI UNA MODIFICA DEL CORSO DEL CAMBIO , QUANTO LE CONSEGUENZE DI UNA MODIFICA DEI PREZZI D ' INTERVENTO , MODIFICHE CHE , NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRARIA COMUNE , RIENTRANO ENTRAMBE NELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA .    35 SI DEVE DUNQUE RISPONDERE CHE , IN VIRTU DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , LA COMPETENZA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE COMPORTINO UN INTERVENTO NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DEI PREZZI , PARTICOLARMENTE LIMITANDO GLI EFFETTI DI UNA MODIFICA DEL LIVELLO DEI PREZZI COMUNITARI , O PER QUEL CHE RIGUARDA I PREZZI D ' INTERVENTO , O PER QUEL CHE RIGUARDA IL CORSO DEL CAMBIO DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO ALL ' UNITA DI CONTO , E , SALVO ESPRESSA DEROGA , ESCLUSIVAMENTE COMUNITARIA .    36 CON IL SETTIMO QUESITO SI CHIEDE SE , NEL CASO DI UN ONERE PECUNIARIO COME QUELLO CONTEMPLATO DALLA SESTA QUESTIONE , QUALSIASI INTERESSATO POSSA RIFIUTARNE IL PAGAMENTO RELATIVAMENTE ALLE PROPRIE GIACENZE DI ZUCCHERO ( E RECLAMARE IL RIMBORSO DEGLI IMPORTI GIA VERSATI ) O SE , INVECE , L ' INVALIDITA DELL ' ONERE SOTTO IL PROFILO COMUNITARIO POSSA INVOCARSI SOLO A VANTAGGIO DELLO ZUCCHERO IMPORTATO E IMMAGAZZINATO NELL ' IMPRESA DELL ' IMPORTATORE .    37 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE , NELL ' IPOTESI DI VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , TALE VIOLAZIONE INFICIA L ' INTERO PROVVEDIMENTO , SIA PER QUEL CHE RIGUARDA LO ZUCCHERO DI PRODUZIONE NAZIONALE CHE PER QUEL CHE RIGUARDA LO ZUCCHERO IMPORTATO . DETTA VIOLAZIONE , PERCIO , PUO ESSERE FATTA VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DA QUALSIASI PERSONA FISICA O GIURIDICA LE CUI GIACENZE RICADESSERO SOTTO IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE .    38 VISTE LE SOLUZIONI DATE AI QUESITI PRECEDENTI , L ' OTTAVO QUESITO NON RICHIEDE RISPOSTA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  39 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL PRETORE DI ABBIATEGRASSO , CON ORDINANZA 16 LUGLIO 1976 , DICHIARA :   1* UN CONTRIBUTO CHE RIENTRA NEL REGIME GENERALE DEI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI , PUO COSTITUIRE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SOLO SE E ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE TORNANO A SPECIFICO VANTAGGIO DEL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO , SE VI E IDENTITA TRA PRODOTTO TASSATO E PRODOTTO NAZIONALE FAVORITO E SE GLI ONERI GRAVANTI SUL PRODOTTO NAZIONALE VENGONO INTEGRALMENTE COMPENSATI .   2* IN VIRTU DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 , LA COMPETENZA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE COMPORTINO UN INTERVENTO NEL SISTEMA DI FORMAZIONE DEI PREZZI , PARTICOLARMENTE LIMITANDO GLI EFFETTI DI UNA MODIFICA DEL LIVELLO DEI PREZZI COMUNITARI O PER QUEL CHE RIGUARDA I PREZZI D ' INTERVENTO , O PER QUEL CHE RIGUARDA IL CORSO DEL CAMBIO DELLA MONETA NAZIONALE RISPETTO ALL ' UNITA DI CONTO , E , SALVO ESPRESSA DEROGA , ESCLUSIVAMENTE COMUNITARIA . UNA VIOLAZIONE , SOTTO QUESTO PROFILO , DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 PUO ESSERE FATTA VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DA QUALSIASI PERSONA FISICA O GIURIDICA LE CUI GIACENZE RICADESSERO SOTTO IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE .