CELEX: 21971D1231(01)
Language: it
Date: 1971-11-23 00:00:00
Title: Decisione n. 40/71 del Consiglio di associazione CEE- SAMA che completa e modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa

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21971D1231(01)

Decisione n. 40/71 del Consiglio di associazione CEE- SAMA che completa e modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa  

Gazzetta ufficiale n. L 289 del 31/12/1971 pag. 0002

DECISIONE N. 40/71 del Consiglio di associazione che completa e modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa  IL COMITATO DI ASSOCIAZIONE, vista la Convenzione di associazione fra la Communità economica europea e gli Stati africani e malgascio associati a tale Communità, firmata a Yaoundé il 29 luglio 1969, in particolare l'articolo 10, vista la decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini dell'applicazione del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa, vista la decisione n. 37/71 del Consiglio di associazione recante delega di competenza al Comitato di associazione per modificare o completare la decisione n. 36/71, visto il progetto della Commissione delle Communità europee, considerando che un accordo relativo ai prodotti di competenza della Communità europea del carbone e dell'acciaio è stato concluso contemporaneamente alla Convenzione di associazione; considerando che la decisione n. 36/71 definisce il concetto di «prodotti originari» ai fini dell'applicazione del titolo I della Convenzione di associazione ed i metodi di cooperazione amministrativa; considerando che, adottando la decisione n. 36/71, il Consiglio di associazione aveva lasciato provvisoriamente in sospeso varie disposizioni particolari, riguardanti segnatamente taluni prodotti o taluni regimi speciali; considerando che è stato raggiunto un accordo in sede di Comitato di associazione sui problemi lasciati in sospeso e che è pertanto necessario completare o modificare la decisione n. 36/71 e l'elenco «B» ad essa allegato; considerando che ai sensi dell'articolo 35 della decisione n. 36/71, i certificati di circolazione delle merci A.Y.1 conformi al modello allegato alla decisione n. 5/66, del 22 aprile 1966, relativa alla definizione del concetto di «prodotti originari» ai fini dell'applicazione del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa, possono, in via transitoria e fino al 31 dicembre 1971 incluso, essere vistati dalle autorità doganali dello Stato membro o Stato associato d'esportazione ed utilizzati alle condizioni fissate dalla decisione n. 36/71; che il periodo previsto è parso insufficiente e che è opportuno prorogarlo per una durata di 12 mesi, DECIDE: Articolo 1 Il testo dell'articolo 6 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «I  prodotti originari" ai sensi della presente decisione sono ammessi, nello Stato membro o nello Stato associato d'importazione, al beneficio delle disposizioni di cui al titolo I della Convenzione, su presentazione di un certificato di circolazione delle merci A.Y.1 vistato dalle autorità doganali dello Stato membro o dello Stato associato d'esportazione. Tuttavia, i «prodotti originari» ai sensi della presente decisione che formano oggetto di spedizioni postali (compresi i pacchi postali), purché si tratti di spedizioni contenenti unicamente «prodotti originari» e purché  il valore non superi seicento unità di conto per spedizione, sono ammessi, nello Stato membro o nello Stato associato d'importazione, al beneficio delle disposizioni del titolo I della Convenzione, su presentazione di un formulario A.Y.2.» Articolo 2 La decisione n. 36/71 completata dall'articolo seguente: «Articolo 11 bis Il formulario A.Y.2, il cui modello figura all'________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ scritture, non contenente paste meccaniche, del peso minimo di 64 g/m². Sulla prima facciata del foglio 1 e sull'etichetta del foglio 2 deve essere impressa una diagonale, formata da tre linee blu larghe 3 mm ciascuna, che va dall'angolo inferiore sinistro all'angolo superiore destro. Il formulario A.Y.2 può essere perforato meccanicamente, in modo da rendere possibile il distacco dei due fogli e dell'etichetta del foglio 2. La facciata posteriore dell' etichetta può essere gommata. Gli Stati membri e gli Stati associati possono riservarsi la stampa dei formulari oppure affidarne il compito a tipografie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso, su ogni formulario deve essere indicata tale autorizzazione. Ogni formulario deve portare menzione indicante il nome e l'indirizzo della tipografia o una sigla che ne consenta l'identificazione. Esso, inoltre, deve contenere un numero di serie destinato a contraddistinguerlo.» Articolo 3 La decisione n. 36/71 è completata dall'articolo seguente: «Articolo 11 ter Per ogni spedizione postale è compilato un formulario A.Y.2. Dopo aver riempito e firmato i due fogli del formulario, l'esportatore introduce la propria dichiarazione (primo foglio) all'interno del pacco e incolla l'etichetta del secondo foglio sull'involucro esterno della spedizione. Tuttavia, in caso di spedizioni postali a destinazione dei SAMA, l'esportatore invia separatamente la sua dichiarazione (primo foglio) al destinatario.» Articolo 4 La decisione n. 36/71 è completata dall'articolo seguente: «Articolo 11 quater Salvo sospetto di abusi, le autorità doganali dello Stato membro o dello Stato associato d'importazione ammettono al beneficio delle disposizioni del titolo I della Convenzione le merci contenute in un pacco provvisto di un'etichetta A.Y.2.» Articolo 5 Il testo dell'articolo 12 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «1. Gli Stati membri e gli Stati associati ammettono come  prodotti originari" al beneficio delle disposizioni del titolo I della Convenzione, senza che occorra presentare un certificato di circolazione delle merci A.Y.1 o compilare un formulario A.Y.2, le merci oggetto di piccole spedizioni indirizzate a privati o contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si tratti d'importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale, quando tali merci siano dichiarate rispondenti alle condizioni richieste per l'applicazione delle presenti disposizioni e purché non sussista alcun dubbio circa la veridicità di tale dichiarazione. 2. Sono considerate prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari o dei viaggiatori le quali, per la loro natura e quantità, non facciano sorgere alcuna preoccupazione di carattere commerciale. Inoltre, il valore globale di tali merci non deve essere superiore a 60 unità di conto, quando si tratta di piccole spedizioni, o a 200 unità di conto, quando si tratta del contenuto dei bagagli personali dei viaggiatori.» Articolo 6 Il testo dell'articolo 13 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «Allo scopo di assicurare una corretta applicazione delle disposizioni del presente titolo, gli Stati membri e gli Stati associati si prestano mutua assistenza, tramite le rispettive amministrazioni doganali, per il controllo dell'autenticità e della regolarità dei certificati di circolazione delle merci A.Y.1 e delle dichiarazioni degli esportatori contenute nei formulari A.Y.2.» Articolo 7 L'intestazione del titolo III della decisione n. 36/71 è sostituita dal seguente testo: «Rilascio dei certificati di circolazione delle merci A.Y.1 e condizioni di utilizzazione dei certificati di circolazione delle merci A.Y.1 e dei formulari A.Y.2» Articolo 8 Il titolo III della decisione n. 36/71 è completato da una sezione C bis e un articolo 28 bis così redatti: C bis - Spedizioni postali (compresi i pacchi postali) Articolo 28 bis 1. Sotto la responsabilità dell'esportatore, spetta a questi o al suo rappresentante compilare e firmare i due fogli del formulario A.Y.2. Qualora le merci contenute nelle spedizioni abbiano già formato oggetto di un controllo, nello Stato membro o nello Stato associato d'esportazione, al riguardo della definizione della nozione di  prodotti originari", l'esportatore può indicare nella rubrica  Osservazioni" del formulario A.Y.2 (primo foglio) i riferimenti a tale controllo. 2. L'esportatore appone, sull'etichetta verde modello C1 o sulla dichiarazione in dogana C2/CP3 o C2/CP3M, la menzione  A.Y.2" seguita dal numero di serie del formulario A.Y.2 utilizzato. Egli scrive ugualmente tale menzione e tale numero sulla fattura relativa alle merci contenute nella spedizione.» Articolo 9 Il testo dell'articolo 29 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «Sono esenti dalla presentazione di un certificato di circolazione delle merci A.Y.1 o dalla compilazione di un formulario A.Y.2, le merci oggetto di piccole spedizioni indirizzate a privati o contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si tratti d'importazioni che rispondano alle condizioni previste nell'articolo 12.» Articolo 10 L'intestazione del titolo III - E della decisione n. 36/71 è sostituita dal seguente testo: «E - Controllo a posteriori dei certificati di circolazione delle merci A.Y.1 o dei formulari A.Y.2.» Articolo 11 Il testo dell'articolo 30 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «1. Il controllo a posteriori dei certificati di circolazione delle merci A.Y.1 o dei formulari A.Y.2 viene effettuato a titolo di sondaggio ed ogni qualvolta le autorità doganali dello Stato membro o dello Stato associato d'importazione nutrano fondati dubbi sull'autenticità del documento o sull'esattezza delle informazioni sull'origine effettiva della merce in questione o di taluni dei suoi componenti. 2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, le autorità doganali del paese d'importazione rispediscono il certificato di circolazione delle merci A.Y.1 o il primo foglio del formulario A.Y.2 alle autorità doganali del paese d'esportazione indicando i motivi di sostanza o di forma che giustificano un'inchiesta. Esse accludono al primo foglio del formulario A.Y.2, ove questa sia stata loro presentata, la fattura o una copia della stessa e forniscono tutte le informazioni che si sono potute raccogliere e che fanno ritenere inesatte le indicazioni contenute in detto certificato o formulario. Se esse decidono di soprassedere all'applicazione delle disposizioni del titolo I della Convenzione in attesa dei risultati del controllo, le autorità doganali del paese d'importazione offrono all'importatore, fatte salve le misure cautelari definite dalla legislazione nazionale di questo paese, la possibilità di ritirare le merci. 3. I risultati del controllo a posteriori vengono comunicati entro un termine non superiore a tre mesi alle autorità doganali del paese d'importazione. Essi debbono permettere di accertare se il certificato di circolazione delle merci A.Y.1 o il formulario A.Y.2 contestato sia applicabile alle merci realmente esportate e se queste possano effettivamente beneficiare del regime preferenziale. Qualora non sia stato possibile dirimere le contestazioni di cui sopra tra le autorità doganali del paese d'importazione e quelle del paese d'esportazione o qualora esse pongano un problema d'interpretazione della decisione, le contestazioni stesse vengono sottoposte al Comitato di cooperazione doganale di cui all'articolo 31. In ogni caso il componimento delle controversie tra l'importatore e le autorità doganali del paese d'importazione rimane sottoposto alla legislazione di quest'ultimo. Ai fini del controllo a posteriori dei certificati, i documenti d'esportazione o le copie di certificati che li sostituiscono debbono essere conservati dalle autorità doganali del paese d'esportazione per un periodo di due anni.» Articolo 12 Il testo del primo comma dell'articolo 35 della decisione n. 36/71 è sostituito dal seguente testo: «Le note esplicative, gli elenchi A, B e C, il modello del certificato di circolazione delle merci A.Y.1 e il modello del formulario A.Y.2, allegati alla presente decisione, fanno parte integrante della stessa.» Articolo 13 Il modello del formulario A.Y.2 allegato alla presente decisione costituisce l'allegato VI della decisione n. 36/71. Articolo 14 In via transitoria, i certificati d'origine rilasciati in virtù della raccomandazione della Commissione della Communità economica europea del 10 dicembre 1958, relativa all'attuazione delle disposizioni dell'articolo 133 del trattato della CEE, restano validi per quanto riguarda le spedizioni postali (pacchi postali), a condizione però che siano rilasciati al più tardi il 29 febbraio 1972 e presentati alle autorità doganali degli Stati membri o degli Stati associati importatori al più tardi il 30 giugno 1972. Articolo 15 Nell'allegato B della decisione n. 36/71, terza colonna, prima della disposizione particolare relativa alla voce ex 15.10, è inserita la seguente disposizione: «L'incorporazione di parti o pezzi staccati  non originari" nelle macchine ed apparecchi dei capitoli da 84 a 92 non provoca la perdita del carattere di  prodotti originari" per tali prodotti se il valore di queste parti o pezzi non supera il 5% del valore del prodotto finito.» Articolo 16 All'articolo 35, secondo comma della decisione n. 36/71, la data del 31 dicembre 1971 è sostituita con quella del 31 dicembre 1972. Articolo 17 Gli Stati associati, gli Stati membri e la Communità sono tenuti ad emanare, ciascuno per quanto lo riguarda, le misure relative all'esecuzione della presente decisione. La presente decisione entra in vigore il 1  gennaio 1972.  Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1971. Il Presidente del Comitato di associazione A. SISSOKO