CELEX: C2000/102/24
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Causa C-32/00 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee nelle cause riunite T-125/96 Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e C. H. Boehringer Sohn Ltd. sostenute dalla Fédération Européenne de la Santé Animale (Fedesa) e dal Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord, contro il Consiglio dell'Unione Europea sostenuto dalla Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) e dalla Commissione delle Comunità europee, e T-152/96 Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e C.H. Boehringer Sohn Ltd, sostenute dalla Fédération Européenne de la Santé Animale (Fedesa), contro la Commissione delle Comunità europee sostenuta dalla Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) e dal Consiglio dell'Unione europea presentato il 7 febbraio 2000 avverso la sentenza pronunciata il 1° dicembre 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)

C 102/14                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8.4.2000
questo accordo (1.1.1994) e inoltre solo a condizione che per               Ricorso della Commissione delle Comunità europee nelle
tale figlio sussista o sia sussistito il diritto ad una prestazione         cause riunite T-125/96 Boehringer Ingelheim Vetmedica
assicurativa in denaro collegata alla maternità in base alla legge          GmbH e C. H. Boehringer Sohn Ltd. sostenute dalla
generale (austriaca) sull’assicurazione sociale (ASVG) o ad                 Fédération Européenne de la Santé Animale (Fedesa) e dal
un’altra legge federale (austriaca) oppure il diritto al sussidio           Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord,
aziendale in base alla legge (austriaca) sul sussidio aziendale.            contro il Consiglio dell’Unione Europea sostenuto dalla
                                                                            Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) e
                                                                            dalla Commissione delle Comunità europee, e T-152/96
(1) GU 1971 L 149, pag. 2.                                                  Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e C.H. Boehrin-
(2) GU 1983 L 230, pag. 6.                                                  ger Sohn Ltd, sostenute dalla Fédération Européenne de
(3) GU 1992 L 136, pag. 28.                                                 la Santé Animale (Fedesa), contro la Commissione delle
                                                                            Comunità europee sostenuta dalla Stichting Kwaliteitsga-
                                                                            rantie Vleeskalverensector (SKV) e dal Consiglio dell’U-
                                                                            nione europea presentato il 7 febbraio 2000 avverso la
                                                                            sentenza pronunciata il 1o dicembre 1999 dal Tribunale
                                                                            di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)
                                                                                                   (Causa C-32/00 P)
                                                                                                     (2000/C 102/24)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
de cassation (Belgio) (Prima Sezione), con sentenza
21 gennaio 2000, nella causa Conseil national de l’ordre
           des architectes contro Nicolas Dreessen                          Il 7 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Xavier Lewis, membro del servizio
                                                                            giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
                          (Causa C-31/00)                                   burgo, presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                            Wagner, nelle cause riunite T-125/96(1) Boehringer Ingelheim
                          (2000/C 102/23)                                   Vetmedica GmbH e C.H. Boehringer Sohn Ltd, sostenute da
                                                                            Fédération Europénne de la Santé Animale (Fedesa) e dal Regno
                                                                            Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord, contro
Con sentenza 21 gennaio 2000, pervenuta nella cancelleria                   il Consiglio dell’Unione Europea sostenuto dalla Stichting
della Corte il 7 febbraio 2000, nella causa Conseil national de             Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) e dalla Commis-
l’ordre des architectes contro Nicolas Dreessen, la Cour de                 sione delle Comunità europee e T-152/96(2) Boehringer Ingel-
cassation (Belgio) (Prima Sezione), ha sottoposto alla Corte                heim Vetmedica GmbH e C.H. Boehringer Sohn Ltd, sostenute
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                   da Fédération Européenne de la Santé Animale (Fedesa) contro
pregiudiziali:                                                              la Commissione delle Comunità europee sostenuta dalla
                                                                            Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) e dal
«Se gli artt. 5 e 52 del Trattato dı̀ Roma implichino che lo                Consiglio dell’Unione europea ha impugnato dinanzi alla Corte
Stato membro alla cui competente autorità sia stata sottoposta              di giustizia delle Comunità europee la sentenza pronunciata il
da un cittadino comunitario, titolare di un diploma ottenuto                1o dicembre 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comu-
in un altro Stato membro, una domanda di autorizzazione per                 nità europee (Seconda Sezione).
esercitare una professione il cui accesso è, secondo la normati-
va nazionale, subordinato al possesso di un diploma o di una
qualifica professionale, sia tenuto a prendere in considerazione            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
il diploma dedotto dal ricorrente e procedere ad un raffronto
tra le competenze e le qualifiche attestate da tale diploma, e le
competenze e le qualifiche richieste dalle norme nazionali,                 1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado 1o di-
anche nel caso in cui esiste, nei confronti della professione di                cembre 1999 nelle cause riunite T-125/96 Boehringer
cui trattasi, una direttiva adottata dal Consiglio in base                      Ingelheim Vetmedica GmbH e C. H. Boehringer Sohn
all’art. 57, nn. 1 e 2, del detto Trattato, e tale direttiva prevede,           contro Consiglio dell’Unione europea e T-152/96 Boehrin-
per quanto riguarda i cicli di studi avviati e continuati nel                   ger Ingelheim Vetmedica GmbH e C.H. Boehringer Sohn
corso di un periodo transitorio, un elenco esauriente dei                       contro Commissione delle Comunità europee che annulla
diplomi e certificati, rilasciati nei diversi Stati membri, che                 il regolamento CE della Commissione 8 luglio 1996,
devono consentire l’esercizio della professione di cui trattasi                 n. 1312, che modifica l’allegato III del regolamento (CEE)
negli altri Stati membri, il ricorrente rientra in tale regime                  n. 2377/90 del Consiglio che definisce la procedura comu-
transitorio e il diploma da lui dedotto non figura in tale elenco               nitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui
esauriente».                                                                    di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale
                                                                                (GU 1996 L 170, pag. 8), nella misura in cui limita la
                                                                                validità dei LMR che esso adotta per il clenbuterol a talune
                                                                                specifiche indicazioni terapeutiche per i bovini e gli equidi.
 ---pagebreak--- 8.4.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 102/15
2. Respingere il ricorso di annullamento del regolamento                   Motivi e principali argomenti
    1312/96 proposto dalla Boehringer Ingelheim Vetmedica
    GmbH e C.H. Boehringer Sohn nel procedimento
    T-152/96                                                               I piani di gestione dei rifiuti esistenti attualmente notificati alla
                                                                           Commissione ai sensi dell’art. 7 della direttiva 75/442/CE non
                                                                           sembrano coprire l’intero territorio del Regno Unito. In
3. Condannare la Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e
                                                                           base alle informazioni ricevute, la Commissione ha dovuto
    la C. H. Boehringer Sohn alle spese del presente giudizio.
                                                                           concludere che il Regno Unito non ha notificato piani sui
                                                                           rifiuti sufficienti a coprire l’intero territorio del Regno Unito.
4. Condannare la Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e
    la C.H. Boehringer Sohn a sostenere le spese di giudizio
    per il ricorso di annullamento nella causa T-152/96.                   Per quanto riguarda la direttiva 91/689/CEE, un esame dell’alle-
                                                                           gato I al parere motivato indica che 21 piani notificati sono
                                                                           privi delle necessarie informazioni sui rifiuti pericolosi. Ai
Motivi e principali argomenti                                              sensi dell’art. 6 di tale direttiva, le autorità del Regno Unito
                                                                           devono stabilire piani di gestione dei rifiuti pericolosi. Stando
                                                                           alle informazioni fornite, il Regno unito è venuto meno a tale
La Commissione sostiene che il Tribunale di primo grado ha                 obbligo.
errato in diritto nello statuire che la Commissione ha ecceduto
nei suoi poteri limitando la validità dei limiti massimi di residui
(LMR) stabilita nel regolamento 1312/96.                                   Inoltre, per quanto riguarda la direttiva 94/62/CE, solo un
                                                                           piano sembra comprendere un capitolo relativo ai rifiuti di
                                                                           imballaggio. Ai sensi dell’art. 14 di tale direttiva, le autorità del
La Commissione deduce altresı̀ che il ragionamento utilizzato              Regno Unito devono includere nei piani relativi ai rifiuti ex
per sostenere tale conclusione è contraddittorio, incompleto               art. 7 un capitolo specifico per la gestione degli imballaggi e
ed errato.                                                                 dei rifiuti di imballaggio. Stando alle informazioni fornite, il
                                                                           Regno Unito è venuto meno a tale obbligo.
(1) GU C 318 del 26.10.1996, pag. 15.
(2) GU C 354 del 23.11.1996, pag. 32.
                                                                           (1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CE, relativa ai
                                                                               rifiuti (GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39).
                                                                           (2) Direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CE, relativa ai
                                                                               rifiuti pericolosi (GU L 377 del 31.12,1991, pag. 20).
                                                                           (3) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
                                                                               1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU
                                                                               L 365 del 31.12.1994, pag. 10).
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
       tro il Regno Unito, proposto l’8 febbraio 2000
                         (Causa C-35/00)
                         (2000/C 102/25)
L’8 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
dico principale, e dalla signora Lena Ström, consigliere giuridi-
co, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio             tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 14 febbraio 2000
giuridico della Commissione, Centre Wagner, ha proposto
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                                                      (Causa C-46/00)
ricorso contro il Regno Unito.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                           (2000/C 102/26)
— dichiarare che, non avendo stabilito piani di gestione                   Il 14 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
    dei rifiuti secondo i requisiti delle direttive sui rifiuti            rappresentata dalla signora Karen Banks, consigliere giuridico,
    75/442/CEE (1), 91/689/CEE (2) e 94/62/CE (3) e/o di infor-            e dal signor Bernard Mongine, membro del servizio giuridico,
    marne la Commissione, il Regno Unito è venuto meno agli                in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
    obblighi che gli incombono ai sensi, rispettivamente, degli            presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la Cruz, membro
    artt. 7, 6 e 14 delle suddette direttive.                              del medesimo servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                           proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
— condannare il Regno Unito alle spese.                                    un ricorso contro la Repubblica d’Irlanda.