CELEX: C2002/044/46
Language: it
Date: 2002-02-16 00:00:00
Title: Causa T-303/01: Ricorso del comune di Osera de Ebro contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 novembre 2001

C 44/26                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          16.2.2002
—     condannare la Commissione al risarcimento dei danni                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      conseguenti, e segnatamente a quelli derivanti dalla
      perdita della copertura della Cassa Malattia e degli ulteriori
      danni morali                                                          —     annullare la decisione della Commissione con cui si è
                                                                                  disposta l’archiviazione del procedimento di denuncia
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese e                        n. 1999/5330.
      degli onorari di causa.
                                                                            —     Ordinare alla Commissione europea l’adozione delle
                                                                                  seguenti misure:
Motivi e principali argomenti
                                                                                  1)   Invitare il governo del Regno di Spagna a non dare
                                                                                       attuazione alla variante del tracciato relativo al
Il ricorrente, già funzionario della Convenuta, attualmente in                         settore II (intersezione del Rio Ebro) del tratto
pensione, si rivolge nella presente causa contro la sospensione,                       Saragozza-Lleida della linea ad alta velocità Madrid-
con efficacia retroattiva, dell’erogazione dell’assegno familiare                      Saragozza-Frontiera francese denominata «Soluzio-
per una sua figlia a carico. Il provvedimento impugnato si basa                        ne Sud Alternativa B», la cui fattibilità sotto l’aspetto
sul «mezzo di prova dal quale risulta che gli introiti lavorativi                      ambientale è stata dichiarata dal Consiglio dei Mini-
di sua figlia superano il 40 % dello stipendio base di un                              stri del 25 febbraio 1999 e approvata con risoluzio-
funzionario con grado D4/1».                                                           ne del Secretario del Estado de Infraestructuras y
                                                                                       Transporte del 17 marzo 1999;
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                                                                                  2)   Invitare parimenti il governo del Regno di Spagna
—     L’illegittimità dell’atto per sviamento di potere (carenza                       ad eseguire la detta opera sull’unico tracciato debita-
      ed insufficienza di motivazione, erroneità di presupposti                        mente approvato con risoluzione del Secretario de
      e travisamento dei fatti).                                                       estado de Polı́tica Territorial del 24 febbraio 1995
                                                                                       (Alternativa Nord);
—     La violazione dell’art. 2, par. 5, dell’allegato VII allo
      Statuto.
                                                                                  3)   e qualsivoglia altra misura che in applicazione
                                                                                       delle precedenti sia ritenuta connessa o derivata,
—     La violazione del principio di non discriminazione.                              compreso l’avvertimento alle autorità spagnole da
                                                                                       parte della Commissione che saranno adottate misu-
—     La violazione del principio di legittimo affidamento e di                        re coercitive in caso di inadempienza alle richieste
      protezione dei diritti regolarmente acquisiti.                                   fatte, incluso l’avvio di un procedimento di infrazio-
                                                                                       ne e/o il recupero di fondi comunitari per il finanzia-
                                                                                       mento dell’opera.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Ricorso del comune di Osera de Ebro contro la Commis-
sione delle Comunità europee, presentato il 30 novembre
                                2001
                                                                            Il ricorrente espone di essere uno dei comuni interessati dal
                                                                            tracciato della linea ferroviaria denominata Linea ad alta
                         (Causa T-303/01)
                                                                            velocità Madrid-Saragozza-Frontiera francese, per la cui rea-
                                                                            lizzazione il governo spagnolo ha ottenuto un finanziamento
                           (2002/C 44/46)                                   dal     Fondo       di    coesione      comunitario        (progetto
                                                                            n. 95/11/65/007) (1). In un primo tempo l’amministrazione
                                                                            spagnola approvò il tracciato del settore II del tratto Saragozza-
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                        Lleida, che sceglieva, tra le due possibili alternative alle Fuentes
                                                                            de Ebro, la «Alternativa Nord», che non interessava lo spazio
                                                                            protetto del Soto de Aguilar, un bosco fluviale di grande
                                                                            valore ecologico e faunistico situato nei confini comunali del
Il 30 novembre 2001, il comune di Osera de Ebro, Saragozza                  richiedente. Successivamente, nonostante il parere contrario
(Spagna), rappresentato dall’avv. D. Javier Ariño, Barcellona,             delle autorità competenti in materia di tutela ambientale, il
con domicilio eletto in Osera de Ebro, Saragozza (Spagna), ha               governo spagnolo decise di modificare il tracciato inizialmente
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità               previsto, optando per la «soluzione sud Alternativa B», che non
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                     solo è la meno rispettosa dell’ambiente, ma che, per di più, è
europee.                                                                    la più costosa.
 ---pagebreak--- 16.2.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 44/27
Il 1o dicembre 1999 il richiedente portò tali fatti a conoscenza            Le parti ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
della Commissione chiedendo che invitasse il governo spagno-
lo a non dare attuazione alla decisione relativa al tracciato
«Soluzione sud Alternativa B» e scegliesse la «Alternativa Nord»,            —      annullare il regolamento (CE) della Commissione
e che lo avvertisse che, nel caso tale richiesta restasse senza                     12 novembre 2001, n. 2199(1);
effetto, gli aiuti comunitari percepiti avrebbero dovuto essere
restituiti (procedimento di denuncia n. 1999/5330). A seguito
di tale denuncia la Commissione ha invitato il governo                       —      annullare il regolamento (CE) del Consiglio 6 marzo
spagnolo ad esporre il suo punto di vista e, dopo aver                              2001, n. 467 (2) o, in subordine, dichiararlo non applica-
esaminato la risposta — cui il ricorrente non ha potuto                             bile;
accedere nonostante lo abbia reiteratamente richiesto — la
Commissione ha deciso di archiviare il procedimento.
                                                                             —      condannare le parti convenute a pagare le spese in un
                                                                                    importo che sarà determinato in seguito.
Il ricorrente sostiene che, contrariamente a quanto dichiara la
Commissione, il comportamento del governo spagnolo ha
comportato la violazione della normativa comunitaria, in
particolare:
—     della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE,
      concernente la conservazione degli uccelli selvatici (2);              Motivi e principali argomenti
—     della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE,
      relativa alla conservazione degli habitat naturali e semina-
      turali e della flora e della fauna selvatiche (3);                     Tre delle parti ricorrenti sono cittadini svedesi di origine
                                                                             somala e la quarta è un’associazione senza scopo di lucro,
—     della normativa relativa all’utilizzo dei fondi comunitari,            registrata secondo la legge svedese, che tra le altre sue attività,
      in particolare il regolamento del Consiglio 16 maggio                  offre aiuto ai rifugiati e presta assistenza in operazioni
      1994, 1164/94, che istituisce un fondo di coesione (4).                finanziarie tra persone residenti in Svezia e persone residenti
                                                                             in Somalia.
Il richiedente ritiene che dinanzi ad una palese violazione della
normativa comunitaria da parte delle autorità spagnole quale
esposta nella sua denuncia, la Commissione avrebbe dovuto
agire a tutela della legalità dell’ordinamento comunitario e che             Il 15 ottobre 1999, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
la sua decisione di archiviare il procedimento dev’essere di                 ha adottato la risoluzione UNSCR 1267 (1999), contenente, tra
conseguenza annullata.                                                       l’altro, disposizioni relative a sanzioni nei confronti dei talibani,
                                                                             che sono state estese dalla risoluzione UNSCR 1333 (2000)
                                                                             anche a Osama Bin Laden e a persone e entità a lui associate.
( 1) GU C 153 del 18.5.98, pag. 172.
( 2) GU L 103, pag 1.                                                        Il 6 marzo 2001 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE)
( 3) GU L 206, pag. 7.                                                       n. 467/2001. Ai sensi dell’art. 2 di tale regolamento, devono
( 4) GU L 130, pag. 1.                                                       essere bloccati tutti i capitali e le altre risorse finanziarie
                                                                             appartenenti a persone fisiche o giuridiche, entità od organi
                                                                             inclusi nell’allegato I. Sulla base dell’art. 10 del regolamento
                                                                             (CE) n. 467/2001 è stato emanato il regolamento (CE)
                                                                             n. 2199/2001. In seguito alle modifiche che il comitato per le
                                                                             sanzioni contro i talibani del Consiglio di sicurezza delle
                                                                             Nazioni Unite ha apportato al suo elenco, la Commissione
Ricorso del sig. Abdirisak Aden e a. contro il Consiglio                     ha deciso di aggiungere all’allegato I del regolamento (CE)
dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità                          n. 467/2001 un certo numero di persone o di entità, tra le
            europee, proposto il 10 dicembre 2001                            quali erano comprese le parti ricorrenti.
                          (Causa T-306/01)
                           (2002/C 44/47)                                    Le parti ricorrenti sostengono che il regolamento del Consiglio
                                                                             (CE) n. 467/2001 — che ha determinato per loro il congela-
                    (Lingua processuale: lo svedese)                         mento dei loro capitali e l’impossibilità di disporne — eccede i
                                                                             poteri attribuiti al Consiglio dagli artt. 60 e 301 del Trattato
                                                                             CE ed è contrario all’art. 249 dello stesso Trattato. Il Consiglio
                                                                             non è competente ad imporre sanzioni né a privati né ad
Il 10 dicembre 2001, il sig. Abdirisak Aden e a., rappresentati              organizzazioni e si è reso responsabile di uno sviamento di
dai sigg. Leif Silbersky e Thomas Olsson, advokater, hanno                   potere. Inoltre, il Consiglio e la Commissione hanno in pratica
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  delegato al comitato per le sanzioni contro i talibani il potere
europee, un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea e                di decidere quali persone e organizzazioni dovessero essere
la Commissione delle Comunità europee.                                       inserite nell’allegato I.