CELEX: 52011PC0026
Language: it
Date: 2011-01-24
Title: Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia

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		52011PC0026
		
			Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia /* COM/2011/0026 def. - NLE 2011/0009 */
			
				
		
		
			
			   	IT
 || COMMISSIONE EUROPEA || ALTO RAPPRESENTANTE DELL'UNIONE EUROPEA PER GLI AFFARI ESTERI E LA POLITICA DI SICUREZZA 
Bruxelles, 24.1.2011
COM(2011) 26 definitivo
2011/0009 (NLE)
 
Proposta congiunta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006
relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di
determinati funzionari della Bielorussia
RELAZIONE
(1)              
La decisione 2010/639/PESC del Consiglio del 25
ottobre 2010 dispone l'applicazione di misure restrittive nei confronti, tra
l'altro, delle persone responsabili di violazioni delle norme internazionali in
materia elettorale durante le elezioni presidenziali tenutesi in Bielorussia il
19 marzo 2006 e della conseguente repressione della società civile e
dell'opposizione democratica. 
(2)              
Visti i problemi analoghi constatati in occasione
delle elezioni presidenziali del 19 dicembre, l'Alto Rappresentante dell'UE per
gli Affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione propongono di congelare
i fondi e le risorse economiche delle persone responsabili di violazioni delle
norme internazionali in materia elettorale e della conseguente repressione
della società civile e dell'opposizione democratica, nonché i fondi e le
risorse economiche delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli
organismi loro associati, mediante un regolamento basato sull'articolo 215 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). A tal fine, si propone
di modificare il regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio relativo a misure
restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari
della Bielorussia.
(3)              
A norma dell'articolo 291, paragrafo 2, del TFUE,
allorché sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione di atti giuridicamente
vincolanti dell'Unione come i regolamenti basati sull'articolo 215 del TFUE,
questi atti conferiscono competenze di esecuzione alla Commissione o, in casi
specifici debitamente motivati, al Consiglio.
(4)              
La decisione PESC prevede che il Consiglio fornisca
una motivazione alle persone, alle entità o agli organismi elencati, per dare
loro la possibilità di reagire e perché la procedura di riesame segua il suo
corso, quando una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo
inserita/o negli allegati della decisione formula osservazioni o quando vengono
presentate nuove prove, al fine di garantire il rispetto, in particolare, dei
diritti della difesa e del diritto al controllo giurisdizionale. Anche il
regolamento deve rispettare tali diritti.
(5)              
La Corte di giustizia è competente a riesaminare le
decisioni di designazione relative a una persona fisica o giuridica, a
un'entità o a un organismo ai sensi della decisione PESC e del regolamento in
conformità, rispettivamente, dell'articolo 275 e dell'articolo 263 del TFUE. 
2011/0009 (NLE)
Proposta congiunta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006
relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di
determinati funzionari della Bielorussia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215, paragrafo 1,
vista la decisione 2010/639/PESC del
Consiglio, del 25 ottobre 2010, relativa a misure restrittive nei confronti di
determinati funzionari della Bielorussia[1],
modificata dalla decisione 2011/…/PESC del Consiglio del …2011[2],
vista la proposta congiunta dell'Alto
Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e
della Commissione europea,
sentito il garante europeo della protezione
dei dati,
considerando quanto segue:
(1)              
La decisione 2010/639/PESC del Consiglio, come
modificata, dispone il congelamento dei fondi e delle risorse economiche, tra
l'altro, delle persone responsabili di violazioni delle norme internazionali in
materia elettorale durante le elezioni presidenziali tenutesi in Bielorussia il
19 dicembre 2010 e della conseguente repressione della società civile e
dell'opposizione democratica nonché delle persone fisiche o giuridiche, delle
entità e degli organismi loro associati.
(2)              
Le misure in questione rientrano nell'ambito del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, pertanto, al fine di
garantirne l'applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti
gli Stati membri, la loro attuazione richiede un'azione normativa a livello
dell'Unione.
(3)              
Il presente regolamento rispetta i diritti
fondamentali e osserva i principi riconosciuti, segnatamente, dalla Carta dei
diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare il diritto a un ricorso
effettivo e a un giudice imparziale e il diritto alla protezione dei dati
personali. Il presente regolamento deve essere applicato conformemente a tali
diritti e principi.
(4)              
La decisione 2010/639/PESC del Consiglio impone di
trasmettere la decisione, compresa la motivazione dell'inserimento nell'elenco,
alle persone, alle entità o agli organismi elencati e dà la possibilità di
reagire e di seguire una procedura di riesame quando una persona fisica o
giuridica, un'entità o un organismo inserita/o negli allegati della decisione
formula osservazioni o quando vengono presentate nuove prove, al fine di
garantire il rispetto, in particolare, dei diritti della difesa e del diritto
al controllo giurisdizionale. Anche il regolamento deve rispettare tali
diritti.
(5)              
È opportuno autorizzare la Commissione a modificare
l'elenco delle persone, delle entità e degli organismi i cui fondi e le cui
risorse economiche devono essere congelati. La Commissione deve riesaminare le
proprie decisioni al riguardo alla luce delle osservazioni presentate e delle
informazioni fornite dalla persona fisica o giuridica, dall'entità o
dall'organismo in questione e dagli Stati membri.
(6)              
Ai fini dell'attuazione del presente regolamento e
per garantire la massima certezza giuridica all’interno dell’Unione, occorre
pubblicare i nomi e gli altri dati pertinenti relativi a persone fisiche e
giuridiche, entità e organismi i cui fondi e le cui risorse economiche devono
essere congelati a norma del presente regolamento. Qualsiasi trattamento di
dati personali deve essere conforme al regolamento (CE) n. 45/2001 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela
delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte
delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione
di tali dati[3], e
alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre
1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati[4].
(7)              
Il presente regolamento deve entrare in vigore
immediatamente per garantire l'efficacia delle misure ivi contemplate,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 765/2006 è così
modificato:
(1)          l'articolo 2 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 2
1.      Sono congelati tutti i fondi e le risorse
economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dalle persone
fisiche o giuridiche, dalle entità e dagli organismi elencati nell’allegato I o
nell'allegato IA. 
2.      Nessun fondo o risorsa economica è messo
a disposizione, direttamente o indirettamente, delle persone fisiche o
giuridiche, delle entità o degli organismi elencati nell'allegato I o
nell'allegato IA o utilizzato a loro beneficio.
3.      È vietata la partecipazione, consapevole
e deliberata, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato, diretto o
indiretto, di eludere le misure di cui ai paragrafi 1 e 2.
4.      Nell'allegato I figureranno le persone
fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera a), della decisione 2010/639/PESC del Consiglio, come
modificata.
5.      Nell'allegato IA figureranno le persone
fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/639/PESC del Consiglio, come
modificata."
(2)          È inserito il seguente articolo:
“Articolo 2 ter
1.      Gli allegati I e IA contengono solo le
seguenti informazioni sulle persone fisiche dell’elenco:
a)       a scopo di identificazione: cognome e
nomi (compresi gli eventuali alias e titoli); data e luogo di nascita;
nazionalità; numero del passaporto e della carta d’identità; codice fiscale e
numero di previdenza sociale; sesso; indirizzo o altre informazioni sul luogo
in cui si trovano; funzione o professione; 
b)      data di cui all’articolo 4, paragrafo 1,
lettera b);
c)       motivi dell'inserimento nell'elenco.
2.      L’allegato I e l'allegato IA possono
contenere anche informazioni sui familiari delle persone elencate, purché
l'inclusione di tali informazioni sia ritenuta necessaria, in un caso
specifico, al solo scopo di verificare l'identità della persona fisica in
questione.”
(3)          L'articolo 3 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 3
1.      In deroga all'articolo 2, le autorità
competenti degli Stati membri indicate sui siti web elencati nell'allegato II
possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o
risorse economiche congelati, alle condizioni che esse ritengono appropriate,
dopo aver stabilito che tali fondi o risorse economiche sono:
a)       necessari per soddisfare i bisogni
fondamentali delle persone elencate nell'allegato I o nell'allegato IA e dei
familiari a loro carico, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari,
affitti o garanzie ipotecarie, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi
e utenza di servizi pubblici;
b)      destinati esclusivamente al pagamento di
onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per le prestazione di
servizi legali o
c)       destinati esclusivamente al pagamento di
diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o
delle risorse economiche congelati.
2.      In deroga all’articolo 2, le autorità
competenti degli Stati membri indicate sui siti web elencati all'allegato II
possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o
risorse economiche congelati, alle condizioni che esse ritengono appropriate,
dopo aver stabilito che tali fondi o risorse economiche sono necessari per
coprire spese straordinarie, a condizione che lo Stato membro abbia comunicato
a tutti gli altri Stati membri e alla Commissione i motivi per i quali esso
ritiene che debba essere concessa una specifica autorizzazione almeno due
settimane prima dell'autorizzazione stessa.
3.      Gli Stati membri informano gli altri
Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma del
paragrafo 1 o del paragrafo 2."
(6)          L'articolo 8 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 8
1.      La Commissione è autorizzata:
a)       a modificare l'allegato I e l'allegato
IA in base alle decisioni prese in relazione, rispettivamente, all'allegato IV
e all'allegato V della decisione 2010/639/PESC del Consiglio e
b)      a modificare l'allegato II in base alle
informazioni fornite dagli Stati membri.
2.      La Commissione trasmette la sua decisione
alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo che figura
nell'allegato I o nell'allegato IA direttamente, se l'indirizzo è noto, o
mediante la pubblicazione di un avviso, dando alla persona fisica o giuridica,
all'entità o all'organismo la possibilità di formulare osservazioni.
3.      Qualora siano formulate osservazioni o
siano presentate nuove prove sostanziali, la Commissione trasmette le
osservazioni o le prove in questione al gruppo "Europa orientale e Asia
centrale" del Consiglio, chiedendo a ciascuno Stato membro di formulare
osservazioni e, se del caso, di fornire ulteriori informazioni. Il termine per
formulare osservazioni e fornire ulteriori informazioni non può essere
superiore a tre mesi.
4.      La Commissione riesamina la propria
decisione alla luce delle osservazioni presentate e delle informazioni fornite
dalla persona fisica o giuridica, dall'entità o dall'organismo di cui
all'allegato I o all'allegato IA e dagli Stati membri.
La Commissione informa la persona fisica o
giuridica, l'entità o l'organismo dell'esito del riesame.
5.      La Commissione tratta i dati personali
per svolgere i propri compiti a norma del presente regolamento. Tali compiti
comprendono: 
a)       la preparazione e l'introduzione delle
modifiche dell’allegato I e dell'allegato IA del presente regolamento; 
b)      l'inclusione del contenuto dei
summenzionati allegati nell’elenco elettronico consolidato delle persone, dei
gruppi e delle entità oggetto di sanzioni finanziarie dell’Unione europea,
disponibile sul sito web della Commissione[5];

c)       il trattamento delle informazioni
sull’impatto delle misure contemplate dal presente regolamento, come il valore
dei fondi congelati e le informazioni sulle autorizzazioni rilasciate dalle
autorità competenti.
6.      La Commissione può trattare i dati
pertinenti relativi a reati commessi da persone fisiche dell'elenco e a
condanne penali o misure di sicurezza riguardanti tali persone solo nella
misura necessaria alla preparazione dell'allegato I o dell'allegato IA del
presente regolamento. Questi dati non vengono resi pubblici né scambiati.
7.      Ai fini del presente regolamento, l’unità
della Commissione indicata nell'allegato II è designata come "responsabile
del trattamento" per la Commissione ai sensi dell’articolo 2, lettera d),
del regolamento (CE) n. 45/2001 per garantire che le persone fisiche
interessate possano esercitare i loro diritti a norma del regolamento (CE) n.
45/2001."
(7)          È inserito il seguente articolo:
“Articolo 9 ter
Laddove il presente regolamento imponga di
notificare, informare o comunicare in altro modo con la Commissione,
l'indirizzo e gli altri estremi da usare per tali comunicazioni sono quelli
indicati nell'allegato II.”
(9)          Il testo di cui all'allegato I è
inserito nel regolamento (CE) n. 765/2006 come allegato IA.
(10)        L’allegato II del regolamento (CE) n.
765/2006 è modificato come indicato nell’allegato II.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
ALLEGATO I
“ALLEGATO
IA
Elenco delle persone fisiche e giuridiche,
delle entità o degli organismi di cui all'articolo 2, paragrafi 1, 2 e 5
(riservato al Consiglio)”
ALLEGATO II
L'allegato II
(Siti web contenenti informazioni sulle autorità competenti di cui all’articolo
3, all’articolo 4, paragrafo 2, e all’articolo 5 e indirizzo per le notifiche
alla Commissione europea) del regolamento (CE) n. 765/2006 è così modificato:
(1)          il titolo dell'allegato è sostituito
dal seguente:
"Siti web
contenenti informazioni sulle autorità competenti di cui agli articoli 3, 4,
paragrafo 2, 5 e 8, paragrafo 7, e indirizzi per le notifiche alla Commissione
europea"
(2)          La sezione "Indirizzo per le
notifiche alla Commissione europea" è sostituita dal seguente:
“Indirizzo per
le notifiche o altre comunicazioni alla Commissione europea:
Commissione europea
Servizio degli strumenti di politica estera
Unità FPIS.2
CHAR 12/106
B-1049 Bruxelles/Brussel 
Belgio
E-mail: relex-sanctions@ec.europa.eu 
Tel.: (32 2) 295 55 85
Fax: (32 2) 299 08 73”
[1]               GU L 280 del 26.10.2010, pag. 18.
[2]               GU L … del … 2011, pag. ... .
[3]               GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[4]               GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[5]               http://ec.europa.eu/external_relations/cfsp/sanctions/consol-list_en.htm