CELEX: C2004/071/09
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa C-526/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 17 dicembre 2003

C 71/6                  IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          20.3.2004
2)  se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato comporti               per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale che
    a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo                  imponga al consumatore o comunque ad un terzo
    di risarcire i danni ai consumatori finali ed a tutti coloro               estraneo, danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi
    che dimostrino di aver comunque subito nocumento;                          dell’art. 81 del Trattato CE o da una pratica illecita di
                                                                               abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del
                                                                               Trattato CE, di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei
3)  se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione                danni ad un giudice diverso da quello che sarebbe
    delle somme percepite in violazione delle norme comuni-                    competente per territorio in base alla sede della filiale
    tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto                   dell’assicurazione con cui ha stipulato il contratto o nel
    comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                        cui circondario il danneggiato ha il proprio domicilio,
    una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                     anche in relazioni ai diversi costi di giudizio che l’una o
    hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-               l’altra soluzione comporta;
    ne dominante;
                                                                         10) se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
                                                                               l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
4)  se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche                     con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.
    riconosciuto il risarcimento del danno morale;
5)  se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
    disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
    e del danno morale;
6)  se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
    infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato ce previsto           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in                tro la Repubblica ellenica, proposto il 17 dicembre 2003
    contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
                                                                                                  (Causa C-526/03)
7)  se il diritto comunitario imponga di considerare quale
    dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
    risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione                                   (2004/C 71/09)
    degli artt. 81 e 82 oppure il giorno in cui tale violazione
    è cessata;
8)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della               Il 17 dicembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
    concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto                rappresentata dal sigg. Gregorio Valero Jordana e Minas
    comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo            Kostantinidis, membro del servizio giuridico, ha proposto,
    comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
    per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale di tenore           ricorso contro la Repubblica ellenica.
    analogo a quello del comma II dell’art. 3 della legge
    italiana n. 287 del 10 ottobre 1990 che imponga
    al consumatore o comunque ad un terzo estraneo,
    danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi dell’art. 81      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    del Trattato CE o da una pratica illecita di abuso di
    posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE,
    di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei danni ad un           —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
    giudice diverso da quello che sarebbe competene per                        tutte le misure necessarie per sottoporre a un trattamento
    materia valore e territorio in applicazione delle regole                   più rigoroso di un trattamento secondario gli scarichi di
    nazionali ordinarie sulla competenza, comportando                          acque reflue urbane della conurbazione di Atene che siano
    l’art. 33 della legge 287/90 un aggravio di costi e tempi                  scaricati nell’area sensibile del golfo Saronico interno, è
    di giudizio che invece non si verifica in applicazione delle               venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
    regole nazionali ordinarie sulla competenza per territorio,                dell’art. 5, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio
    materia e valore;                                                          1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle
                                                                               acque reflue urbane (1), come modificata dalla direttiva
                                                                               della Commissione 26 febbraio 1998, 98/15/CE, recante
                                                                               modifica della direttiva 91/271/CEE del Consiglio per
9)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della                     quanto riguarda alcuni requisiti dell’allegato I.
    concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto
    comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo
    comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea            —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
 ---pagebreak--- 20.3.2004                 IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 71/7
Motivi e principali argomenti                                             f)    violazione ed inosservanza delle «prassi previste per gli
                                                                                aiuti alle aziende agricole in difficoltà» e degli «orienta-
—      Oggetto della controversia non è la natura di area sensibile             menti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la
       del golfo Saronico, ma la mancanza di un sistema di                      ristrutturazione di imprese in difficoltà»,
       trattamento più rigoroso di un trattamento secondario
       delle acque reflue urbane della conurbazione di Atene              g)    Violazione del principio del legittimo affidamento.
       prima del loro scarico in una zona sensibile.
                                                                          (1) GU L 248 dell’11 settembre 1997, pag. 27.
—      È pacifico che alla scadenza del termine che la Commis-            (2) GU L 93 del 30 marzo 1985, pag. 1.
       sione aveva assegnato nel suo parere motivato, ma anche
       al momento della proposizione del presente ricorso, gli
       scarichi di acque urbane della centrale di Psytalleia non
       ricevono un trattamento più rigoroso di un trattamento
       secondario.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
(1) GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.
                                                                          tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
                                                                                                  22 dicembre 2003
                                                                                                   (Causa C-538/03)
                                                                                                     (2004/C 71/11)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale di Cagliari con ordinanza 20 ottobre 2003 nella causa
dinanzi ad esso pendente fra Scalas Marco Antonio e                       Il 22 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
  Lilliu Renato contro Regione Autonoma della Sardegna                    rappresentata dalla sig.ra Nicola Yerrell, membro del servizio
                                                                          giuridico della Commissione, e dal sig. Horstpeter Kreppel,
                                                                          magistrato presso l’Arbeitsgericht (Germania), messo a disposi-
                           (Causa C-529/03)                               zione del servizio giuridico della Commissione nell’ambito
                                                                          dello scambio con funzionari statali nazionali, con domicilio
                            (2004/C 71/10)                                eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                          giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
                                                                          blica federale di Germania.
Con ordinanza 20 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria                La ricorrente conclude che la Corte voglia:
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 19 dicembre
2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Scalas Marco               1)    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha
Antonio e Lilliu Renato contro Regione Autonoma della                           violato il principio della parità di trattamento tra uomini
Sardegna, il Tribunale di Cagliari ha sottoposto alla Corte                     e donne, ai sensi degli artt. 1, 2 e 5 della direttiva 76/
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                       207/CEE (1) e del par. 4 dell’allegato alla direttiva del
pregiudiziali perchè si pronunci sulla validità della decisione                 Consiglio 97/81/CE (2), relativa all’accordo quadro sul
della Commissione Europea n. 612/97 (1), in relazione ai                        lavoro a tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e
seguenti vizi:                                                                  dalla CES, per discriminazione indiretta nei confronti delle
                                                                                donne, che rappresentano la percentuale assolutamente
a)     incompetenza della Commissione ad emettere la decisio-                   maggioritaria dei dipendenti a tempo parziale, con orario
       ne impugnata per violazione del combinato disposto                       inferiore alle 18 ore settimanali, nel settore dell’impiego
       degli artt. 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38 T.U.E.,                           pubblico, atteso, ai sensi del par. 14, secondo comma,
                                                                                del Bundespersonalvertretungsgesetz (legge federale sulla
b)     violazione delle norme che disciplinano il procedimento                  rappresentanza del personale) e delle corrispondenti
       ai sensi dell’art. 88, par. 1 T.U.E.,                                    disposizioni vigenti nei rispettivi Länder, che sono esclusi
                                                                                dall’elettorato passivo alle rappresentanze del personale:
c)     violazione delle norme che disciplinano il procedimento                  a)    i dipendenti a tempo parziale con orario inferiore
       ai sensi dell’art. 88, par. 2 e 3 T.U.E.,                                      alle 18 ore settimanali nei Länder
d)     difetto di motivazione della decisione ai sensi del combi-                     —     della Baviera,
       nato disposto dagli artt. 253, 88, par. 3 e 87, par. 1
       T.U.E.,                                                                        —     dell’Assia,
e)     violazione e falsa applicazione del Reg. 797/85 (2) del                        —     di Berlino e
       Consiglio relativo al miglioramento dell’efficienza delle
       strutture agrarie,                                                             —     di Brema;