CELEX: C2002/056/23
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa T-296/01: Ricorso del sig. Antonio Enrico Tatti contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 dicembre 2001

C 56/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2.3.2002
                                                        TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso del sig. Antonio Enrico Tatti contro la Commis-                       Ricorso proposto da Julia Abad Pérez e a. contro il
sione delle Comunità europee, proposto il 6 dicembre                          Consiglio dell’Unione europea e contro la Commissione
                                2001                                             delle Comunità europee, proposto il 7 dicembre 2001
                          (Causa T-296/01)                                                             (Causa T-304/01)
                                                                                                        (2002/C 56/24)
                           (2002/C 56/23)
                                                                                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              Il 7 dicembre 2001 Julia Abad Pérez e a., tutti con domicilio
Il 6 dicembre 2001 il sig. Antonio Enrico Tatti, residente in                 in Spagna, rappresentati dagli avv.ti Miquel Roca Junyent, Joan
Overijse (Belgio), rappresentato dall’avv. Lucas Vogel, advocat,              Roca Sagarra e Marta Pons de Vall Alomar, hanno proposto,
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al                   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea e contro la
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 Commissione delle Comunità europee.
                                                                              I ricorrenti chiedono che il Tribunale di primo grado voglia:
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     dichiarare che il Consiglio e la Commissione hanno agito
—     annullare la decisione dell’APN 6 agosto 2001 che                             in modo illegittimo e sono pertanto responsabili, ai sensi
      respinge il reclamo da lui proposto l’11 febbraio 2001                        dell’art. 288 CE, per la propagazione nel territorio
      contro la decisione dello scrutinatore d’appello                              dell’Unione europea della crisi per la BSE e, di conseguen-
      21 novembre 2000, che negava la revisione del rapporto                        za, per i danni affermati nel presente ricorso;
      informativo sul suo conto;
                                                                              —     condannare il Consiglio e la Commissione in solido tra
                                                                                    loro a risarcire i danni cagionati ai ricorrenti per effetto
—     condannare la convenuta a pagare un indennizzo di                             di tale crisi, quantificati nel ricorso nella misura di
      euro 2 500;                                                                   euro 19 438 372,69, nonché il danno morale da essi
                                                                                    sofferto (quantificato in misura pari al 15 % del suddetto
                                                                                    importo, vale a dire in euro 2 915 755,80);
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                              —     condannare il Consiglio e la Commissione alle rifusione
                                                                                    delle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso il ricorrente deduce la violazione degli
artt. 5, 6 e 7 delle disposizioni generali di esecuzione dell’art. 43         I ricorrenti sono allevatori spagnoli che reclamano il risarci-
dello Statuto in quanto l’intera procedura di scrutinio è                     mento di danni sofferti in conseguenza della cosiddetta
irregolare e, in particolare, sono stati ignorati i termini che               «crisi della mucca pazza» a seguito dall’apparizione in data
l’amministrazione doveva rispettare nella compilazione del                    22 novembre 2000, del primo caso di encefalopatia spongifor-
rapporto informativo. Il ricorrente deduce, inoltre, la violazio-             me bovina (BSE) in Spagna, gettando il settore zootecnico
ne dell’art. 43 dello Statuto, un errore manifesto di valutazione             spagnolo in una grave crisi dalla quale ancora esso non è stato
e una violazione del principio di non discriminazione. A parere               capace di riprendersi.
del ricorrente, il rapporto informativo sul suo conto è stato
compilato prendendo in considerazione criteri di valutazione
fissati in modo arbitrario, che toglievano ogni libertà di                    Secondo i ricorrenti, attualmente ciascun allevatore deve
valutazione agli scrutinatori successivi.                                     sopportare:
                                                                              —     i costi di estrazione e di distruzione dei materiali specifici
                                                                                    di rischio (MSR);