CELEX: C2007/170/17
Language: it
Date: 2007-07-21 00:00:00
Title: Causa C-214/07: Ricorso presentato il 23 aprile 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese

21.7.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 170/10
            
         Ricorso presentato il 23 aprile 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese
   (Causa C-214/07)
   (2007/C 170/17)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante: C. Giolito, agente)
   
      Convenuta: Repubblica francese
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare che, non avendo eseguito, entro il termine prescritto, la decisione della Commissione 16 dicembre 2003, concernente il regime di aiuto attuato dalla Francia per il rilevamento di imprese in difficoltà (Aiuto di Stato C(2003) 4636) (1), la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli artt. 5 e 6 di tale decisione, dell'art. 249, quarto comma, del Trattato CE, e dell'art. 10 del medesimo Trattato;
            
         
               —
            
            
               condannare Repubblica francese alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del suo ricorso la Commissione rileva che la convenuta non ha fatto quanto necessario per garantire una celere ed efficace esecuzione della sua decisione in quanto, oltre tre anni dopo l'adozione di essa, non vi sarebbe stato il minimo rimborso dell'aiuto illegittimamente concesso dallo Stato francese. Tale situazione sarebbe chiaramente contraria a quanto previsto dagli artt. 249, quarto comma, CE e 14, nn. 1 e 3, del regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del Trattato CE (2).
   Per il periodo successivo al 1993, la convenuta non potrebbe neppure avvalersi dell'impossibilità assoluta di eseguire la decisione del 16 dicembre 2003. Infatti, da una parte, le autorità francesi non avrebbero effettivamente fatto quanto necessario per recuperare gli aiuti controversi, dal momento che gli ordini di riscossione non sono neppure stati trasmessi ai soggetti passivi. D'altra parte, tali autorità non possono invocare la difficoltà di individuare i beneficiari degli aiuti di cui trattasi poiché, in quanto autorità fiscali, esse sarebbero in grado i determinare agevolmente l'ammontare delle esenzioni d'imposta di cui hanno goduto i detti beneficiari.
   In ogni caso, dalla giurisprudenza della Corte risulterebbe che il requisito dell'impossibilità assoluta di esecuzione non è soddisfatto quando lo Stato convenuto si limita a informare la Commissione delle difficoltà giuridiche, politiche o pratiche collegate all'attuazione della decisione che dispone il recupero dell'aiuto, senza aver effettivamente fatto quanto necessario per recuperare l'importo di tale aiuto presso le imprese di cui trattasi e senza aver proposto alla Commissione modalità alternative di attuazione della decisione che avrebbero permesso di superare le difficoltà.
   
      (1)  GU 2004, L 108, pag. 38.
   
      (2)  GU L 83, pag. 1.