CELEX: 51994PC0059
Language: it
Date: 1994-04-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1995-1998 ("THERMIE-II")

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51994PC0059

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1995-1998 ("THERMIE-II")  /* COM/94/59DEF - CNS 94/0063 */  

Gazzetta ufficiale n. C 158 del 09/06/1994 pag. 0006

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio concernente un programma comunitario di sostegno finanziario per la promozione delle tecnologie energetiche europee 1995-1998 («THERMIE-II») (94/C 158/06) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 59 def. - 94/0063(CNS)(Presentata dalla Commissione il 15 aprile 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea ed in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, in conformità all'articolo 3 t) del trattato, l'attività della Comunità comprende interventi nei settori dell'energia;considerando che, nella sua deliberazione del 16 settembre 1986 riguardante i nuovi obiettivi della politica energetica per il 1995 e la convergenza delle politiche degli Stati membri (1), il Consiglio ha affermato che, a parte eventuali oscillazioni temporanee del mercato energetico, gli sforzi debbono essere mantenuti e, se necessario, rafforzati fra ora e il 1995 e anche oltre quella data per ridurre al minimo il rischio di future tensioni sul mercato;considerando che la stessa deliberazione afferma che uno degli obiettivi principali della politica energetica comunitaria è favorire la promozione continua e ragionevolmente diversificata delle innovazioni tecnologiche e della diffusione appropriata dei risultati in tutta la Comunità; che nonostante l'attuale situazione energetica non vi dovrebbe essere nessuna diminuzione degli sforzi per diversificare la fornitura energetica comunitaria e per migliorare l'efficienza energetica; che la promozione delle nuove tecnologie aiuterà a raggiungere tali obiettivi ed ad assicurare una migliore difesa dell'ambiente dall'impatto delle tecnologie energetiche;considerando che è importante integrare tali sforzi con la strategia comunitaria per la scienza e per la tecnologia e con i programmi specifici, in particolare le azioni riguardanti la dimostrazione di tecnologie energetiche pulite ed efficienti definite nel quarto programma quadro per le azioni comunitarie nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, sia in termini di esecuzione dei programmi che in termini dello stato finanziario del programma nella prospettiva finanziaria;considerando che la deliberazione del 16 settembre 1986 afferma anche che la Comunità deve cercare soluzioni equilibrate per quanto riguarda l'energia e l'ambiente mediante l'impiego delle migliori tecnologie economicamente valide; considerando che ai sensi dell'articolo 130 r del trattato i requisiti di difesa dell'ambiente devono essere parte delle altre politiche della Comunità, e interventi da parte della Comunità riguardanti l'ambiente debbono essere progettati per garantire l'utilizzazione prudente e razionale delle risorse naturali; che le tecnologie energetiche hanno un ruolo chiave nell'affrontare la sfida ecologica mediante l'aumento dell'efficienza energetica, sviluppando fonti nuove e rinnovabili e assicurando l'utilizzazione pulita dei combustibili solidi; che notevoli sforzi saranno necessari in tutte queste aree per affrontare la minaccia di cambiamenti climatici;considerando che la promozione di progetti per lo sfruttamento del potenziale energetico proprio delle regioni, soprattutto di quelle meno sviluppate, contribuirà a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità, obiettivo che, secondo l'articolo 130 b del trattato, deve essere preso in considerazione nella realizzazione di politiche comuni e del mercato interno;considerando che il sostegno alla promozione di tecnologie energetiche gioverà alla coesione economica e sociale;considerando che le azioni per promuovere tecnologie innovative intraprese al livello comunitario eviteranno la dispersione di risorse e ne aumenteranno l'efficacia;considerando che tali azioni debbono essere coordinate con le azioni intraprese dalla Comunità nel quadro di altri programmi specifici e che comprendono attività dimostrative della fattibilità tecnica di progetti, di promozione della cooperazione con paesi terzi e di diffusione ed ottimizzazione dei risultati di attività comunitarie di RST;considerando che il sostegno finanziario deve essere concesso, in casi appropriati, ai progetti per la promozione di tecnologie avanzate nel campo energetico;considerando che nella selezione dei progetti, la preferenza deve essere data ai progetti che comportano la collaborazione fra imprese indipendenti presenti in Stati membri diversi su progetti presentati dalle piccole e medie imprese ed in progetti di diffusione;considerando che, per motivi di efficacia, è necessario provvedere ad un programma della durata di quattro anni con adeguato finanziamento globale;considerando che è necessario valutare i finanziamenti comunitari necessari alla realizzazione di questo programma; che tale somma deve essere coperta dalle prospettive finanziarie definite da accordi interistituzionali; che gli stanziamenti effettivamente disponibili verranno determinati secondo le procedure per il bilancio preventivo, rispettando i suddetti accordi;considerando che, nonostante il nuovo impulso richiesto per la promozione delle nuove tecnologie energetiche, deve essere assicurata, in conformità con il presente regolamento, la continuità degli interventi realizzati in progetti promozionali, progetti dimostrativi, progetti pilota industriali nel campo energetico di cui ai regolamenti (CEE) n. 2008/90 (2) e (CEE) n. 3640/85 e il programma di sostegno allo sviluppo tecnologico nel settore degli idrocarburi di cui al regolamento (CEE) n. 3639/85; che tale continuità deve essere realizzata da un lato mediante la ricerca di interventi per promuovere e per diffondere tecnologie che hanno ricevuto sostegni comunitari in base a tali regolamenti; che essa può essere realizzata anche mediante sostegno per le fasi successive di progetti che hanno già ricevuto sostegno parziale in base agli stessi regolamenti; che deve essere possibile in certi casi sostenere progetti dello stesso tipo di quelli previsti da questi regolamenti purché siano conformi anche ai requisiti del presente regolamento;considerando che la cooperazione nel campo delle tecnologie energetiche fra imprese di Stati membri diversi deve essere mantenuta e favorita;considerando che il trasferimento di tecnologie nel settore dell'energia potrebbe contribuire in modo significativo a migliorare l'efficienza nella produzione di energia e alla riduzione delle emissioni inquinanti nelle zone meno favorite della Comunità e nei paesi terzi;considerando che tali trasferimenti di tecnologie vanno quindi favoriti sia nell'ambito degli attuali programmi comunitari che mediante qualsiasi altro mezzo adatto;considerando che il sostegno della Comunità non deve incidere sulle condizioni di competizione in modo tale da essere incompatibile con i provvedimenti del trattato riguardanti la competizione;considerando che il trattato non prevede poteri, per l'azione in oggetto, oltre quelli previsti dall'articolo 235,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 La Comunità può, in base alle condizioni presenti in questo regolamento, dare il suo sostegno finanziario a progetti per la promozione di tecnologie energetiche (THERMIE 1995-1998) nei campi applicativi indicati nell'articolo 3 e può intraprendere le attività promozionali di cui all'articolo 4.Articolo 2 1. Ai fini del presente regolamento, i «progetti per la promozione delle tecnologie energetiche», qui di seguito denominati «progetti», sono i progetti non ammissibili ai programmi specifici del Quarto programma quadro, intesi a far progredire, realizzare e/o promuovere tecnologie innovative nel campo dell'energia, la realizzazione dei quali comporterebbe un notevole elemento di rischio economico, tale che i progetti, con tutta probabilità, non sarebbero realizzati senza il sostegno finanziario della Comunità.2. Il sostegno finanziario della Comunità può essere concesso a progetti intesi a promuovere, in vista di una loro utilizzazione più ampia o in condizioni economico-territoriali diverse, o con modifiche di carattere tecnico, prodotti, processi o tecniche innovativi già applicati una volta ma che, a causa del rischio residuo, non hanno ancora penetrato il mercato.Articolo 3 I campi d'applicazione di questo regolamento sono aree selezionate relative a:- uso razionale dell'energia,- fonti rinnovabili d'energia,- combustibili solidi,- idrocarburi.L'allegato I elenca i settori d'applicazione compresi in ciascuno di questi campi. I contenuti di tale allegato possono essere modificati per adeguarsi agli sviluppi tecnologici in conformità alla procedura definita all'articolo 9, paragrafo 1, tenendo informati Consiglio e Parlamento europeo.Articolo 4 La Commissione potrebbe intraprendere delle azioni promozionali, quali quelle definite all'allegato II, intese a favorire l'applicazione e la penetrazione nel mercato delle tecnologie energetiche. A tale fine, la Comunità potrà fornire sostegno tecnico e finanziario a organismi che promuovono tecnologie innovative negli Stati membri. Un elenco di tali interventi è compreso nell'allegato II, i cui contenuti possono essere modificati in conformità alla procedura definita all'articolo 9, paragrafo 1.Tali azioni promozionali possono essere svolte in paesi terzi per quanto tale allargamento sia conforme agli obiettivi del presente regolamento.Articolo 5 1. Il progetto ai sensi dell'articolo 2 deve rispettare le seguenti condizioni:a) deve utilizzare, in vista di una loro realizzazione e propagazione, prodotti, processi o tecniche innovativi, o nuova applicazione di prodotti, processi o tecniche già affermati;b) deve offrire prospettive economicamente valide di successivo sfruttamento commerciale delle tecnologie prese in considerazione;c) deve offrire soluzione appropriate compatibili con i requisiti di sicurezza e di difesa dell'ambiente;d) deve essere difficile da finanziare a causa di importanti rischi economici;e) deve essere presentato da persone giuridiche o fisiche in grado, nel caso dei prodotti, processi o tecniche di cui alla lettera a), di realizzarli e di applicarli, e di contribuire o partecipare alla loro diffusione;f) nel caso di un progetto con un costo globale di 2 milioni di ECU o più, deve essere proposto da almeno due soggetti promotori indipendenti fra di loro presenti in Stati membri diversi.Però, potranno essere concordate delle eccezioni riguardanti progetti presentati da un solo soggetto promotore se la realizzazione è di particolare interesse per la Comunità;g) deve essere svolto all'interno della Comunità a meno che non sia essenziale agli interessi della Comunità che tutto o una parte di esso sia svolto in un'area fuori della Comunità, in particolare a causa delle specifiche caratteristiche del progetto.2. Ulteriori condizioni specifiche ai settori d'applicazione sono presentate negli allegati I e II.3. Nella selezione dei progetti, in aggiunta ai criteri stabiliti ai paragrafi 1 e 2, deve essere presa in considerazione la preferenza da dare a progetti con le seguenti caratteristiche:a) progetti, non compresi fra quelli del paragrafo 1, lettera f), che comportano una collaborazione fra almeno due imprese indipendenti presenti in Stati membri diversi, purché sia determinato che ciascuna impresa può dare un contributo efficace e significativo allo svolgimento del progetto;b) progetti presentati da imprese piccole e medie o da una associazione di tali imprese;c) progetti da realizzare in regioni arretrate, come definite all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2052/88 (3).Articolo 6 1. Il sostegno ad un progetto si realizza in un contributo finanziario da parte della Comunità in conformità alle condizioni esposte qui di seguito e agli articoli 7, 11, 14.2. Il sostegno finanziario può essere concesso per un intero progetto o per le varie fasi di un progetto. In quest'ultimo caso, e salvo le responsabilità conferite all'autorità per il bilancio della Comunità europea, il sostegno finanziario può essere erogato per le successive fasi dello stesso progetto a condizione che siano ancora conformi ai criteri di ammissibilità e che la Commissione sia soddisfatta dello sviluppo del progetto.3. Il sostegno finanziario non può ammontare a più del 35 % del costo ammissibile dei progetti di cui all'articolo 2.4. L'ammontare del sostegno finanziario va determinato separatamente per ciascun progetto. Nel determinare l'ammontare, si prende in considerazione l'elemento o la proporzione del rischio che dovrà essere a carico dei responsabili del progetto, e gli altri sostegni ricevuti o attesi, in modo che l'ammontare globale del sostegno pubblico non superi il 49 % del costo globale del progetto. A questo fine, la persona responsabile del progetto è obbligata ad informare la Commissione di qualsiasi aiuto pubblico atteso o ricevuto.5. Ogni volta che sia specificamente richiesto, può essere deciso di creare altri meccanismi finanziari adatti, conformandosi alla procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 1.Articolo 7 1. I progetti potranno essere presentati da persone fisiche o persone giuridiche presenti nella Comunità, sia a livello individuale che di associazione, sulla base della pubblicazione di un invito a presentare proposte in uno o più dei campi di applicazione di cui all'articolo 3 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee , in conformità con il presente regolamento. Questo invito potrebbe essere preceduto da un invito da parte della Commissione che incoraggia o coordina il lancio di progetti specifici, denominati «progetti mirati», allorquando sussista un divario tecnologico in un'area specifica oppure allorquando un notevole successo possa essere conseguito attraverso la collaborazione tra individui, imprese o altri organismi presenti in almeno due degli Stati membri.2. Nell'invito a presentare delle proposte, la Commissione specificherà quei settori ai quali dare priorità quando i progetti saranno selezionati; questa lista di priorità sarà elaborata in conformità con le procedure definite nell'articolo 9, paragrafo 1. La Commissione specificherà inoltre le informazioni che i partecipanti dovranno fornire per la selezione dei progetti.Articolo 8 1. La Commissione sarà responsabile dell'attuazione del presente regolamento.2. La procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 1, si applica a:a) l'emendamento dei contenuti degli allegati I e II;b) la definizione della priorità per gli inviti alla presentazione dei progetti;c) la selezione dei progetti, compresa la percentuale del supporto finanziario, per ciascun progetto o azione promozionale con un costo totale eccedente 500 000 ECU;d) ciascuna istituzione di meccanismi finanziari come indicato nell'articolo 6, paragrafo 5.3. La procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2, si applica alla selezione di progetti o azioni promozionali e alla definizione della percentuale di sostegno finanziario per ciascun progetto o azione promozionale, con un costo totale eccedente 100 000 ECU, ma al di sotto dei 500 000 ECU.Articolo 9 1. Nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 8, paragrafo 2, la Commissione sarà assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.Il parere sarà dato dalla maggioranza stabilita nell'articolo 148, paragrafo 2 del trattato nel caso di decisioni che il Consiglio è richiesto di adottare su proposta della Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri nell'ambito del comitato avranno un valore secondo quanto stabilito nel suddetto articolo. Il presidente non ha diritto di voto.La Commissione adotterà misure che applicherà immediatamente. Tuttavia, se queste misure non sono conformi al parere del comitato, esse saranno comunicate immediatamente dalla Commissione al Consiglio.In tal caso, la Commissione ritarderà l'applicazione delle misure decise per un periodo di un mese dalla data della comunicazione.Il Consiglio, sulla base di una maggioranza qualificata, può decidere diversamente nel periodo di tempo indicato nel precedente paragrafo.2. Nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 8, paragrafo 3, la Commissione sarà assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da una rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottoporrà al comitato una bozza delle misure da prendere. Il comitato darà il proprio parere sulla bozza in un periodo di tempo che il presidente del comitato può stabilire secondo l'urgenza specifica, se necessario esercitando diritto di voto.Il parere sarà messo a verbale; inoltre ciascuno Stato membro avrà il diritto di chiedere che la propria posizione venga verbalizzata.La Commissione terrà nel massimo conto il parere del comitato e informerà il comitato sul modo in cui il suo parere è stato preso in considerazione.Articolo 10 1. Nell'implementare il presente regolamento, la Commissione assicurerà la complementarità dei programmi di cui al presente regolamento con i programmi implementati dalla Comunità su altri specifici programmi e che includono le attività dimostrative di fattibilità tecnica di progetti, della promozione della cooperazione con i paesi terzi e di disseminazione e ottimizzazione dei risultati di attività RST nella Comunità.2. Inoltre, la Commissione assicurerà uno stretto coordinamento con i programmi nazionali allo scopo di evitare duplicazioni di progetti.Articolo 11 1. Il contraente responsabile dell'esecuzione del progetto che riceve il sostegno finanziario dalla Commissione si impegnerà ad usare le tecniche, i processi o prodotti già utilizzati con successo o a facilitarne il loro uso e a consentire la disseminazione dei risultati ottenuti.2. La Commissione, in collaborazione con altri organismi responsabili negli Stati membri, si sforzerà di assicurare la disseminazione e l'applicazione di progetti sostenuti in conformità con il presente regolamento e con i regolamenti (CEE) n. 1971/83 (4), (CEE) n. 1972/83 (5), (CEE) n. 3639/85 (6), (CEE) n. 3640/85 (7) e (CEE) n. 2008/90 (8) e di promuovere il loro impiego. La Commissione può fare i dovuti passi per raggiungere questo obiettivo in collegamento con le azioni promozionali di cui all'articolo 4.Articolo 12 I contratti saranno firmati tra la Comunità e i soggetti di cui all'articolo 14 per l'implementazione dei progetti e delle azioni promozionali adottate sotto il presente regolamento, essi regolamenteranno i diritti e i doveri di ciascuna delle due parti, compresi i metodi di disseminazione, protezione e utilizzazione dei risultati dei progetti e la possibilità di restituzione del sostegno finanziario nel caso di inadempienza degli obblighi contrattuali.Articolo 13 Soggetta all'articolo 11, l'informazione ottenuta dalla Commissione sotto il presente regolamento rimarrà confidenziale.Articolo 14 La responsabilità per ciascun progetto sarà di una persona fisica o giuridica stabilita in conformità con la legge applicabile negli Stati membri o con una associazione di tali persone, le quali sono congiuntamente e separatamente responsabili, per quanto la legge di ciascuno Stato membro consente.Articolo 15 Il supporto finanziario concesso dalla Comunità non deve incidere sulle condizioni di competizione in modo tale da essere compatibile con i relativi provvedimenti del trattato.Articolo 16 A due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento e anche alla sua scadenza, la Commissione presenterà un rapporto sull'implementazione del presente regolamento, in particolare sulla compatibilità tra l'azione nazionale e quella comunitaria, al Parlamento europeo e al Consiglio allo scopo di valutare i risultati ottenuti.Articolo 17 Gli stanziamenti necessari all'implementazione del presente regolamento saranno iscritti ogni anno nel budget generale delle Comunità europee.Gli stanziamenti copriranno il sostegno finanziario da concedere ai progetti di cui all'articolo 2, il finanziamento delle azioni di cui all'articolo 4 ed altre spese necessarie per l'implementazione del presente regolamento.Articolo 18 Il regolamento (CEE) n. 2008/90 continuerà ad essere applicato a progetti e misure il cui sostegno è stato concesso conformemente a quel regolamento.Articolo 19 Il regolamento entrerà in vigore il 1° gennaio 1995. Esso sarà in vigore fino al 31 dicembre 1998.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. C 241 del 25. 9. 1986, pag. 1.(2) GU n. L 185 del 17. 7. 1990, pag. 1.(3) GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 9.(4) GU n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 1.(5) GU n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 6.(6) GU n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 25.(7) GU n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 29.(8) GU n. L 185 del 17. 7. 1990, pag. 1.ALLEGATO I ELENCO DEI SETTORI DI APPLICAZIONE 1. Utilizzazione razionale dell'energia (URE)Il supporto finanziario sarà focalizzato nelle seguenti sfere di applicazione:- trasporti,- edifici,- industria,- industria dell'energia.1.1. TrasportiI progetti devono condurre ad un miglioramento sostanziale dell'efficienza globale e ad una riduzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, per mezzo di miglioramenti tecnici delle condizioni di traffico e dei veicoli. Sarà data preferenza ai parchi di veicoli suscettibili di essere utilizzati nei sistemi di trasporto pubblico, ivi compresi i veicoli per trasporto urbano delle merci.Sono prese in considerazione due categorie di progetti:a) Applicazioni URE:- progetti intesi a promuovere parchi di veicoli innovativi (nuova concezione, nuovi combustibili quali GNC, GPL, biocarburanti, nuovi sistemi di trazione quale diesel-elettrica . . .).b) Applicazioni di sostituzione di energia:- progetti intesi a promuovere nuove infrastrutture e sistemi di distribuzione di carburanti (unità di alimentazione rapida e lenta, requisiti operativi e di manutenzione speciali);- progetti che mirano l'adattazione tecnica dei veicoli ai nuovi carburanti.1.2. EdificiI progetti devono condurre ad una notevole riduzione del consumo energetico e delle emissioni di inquinanti nei complessi edilizi in accordo con le norme vigenti, attraverso soluzioni tecnico-economiche integrate. Preferenza sarà accordata ai progetti che dimostrano in modo esplicito l'integrazione architettonica delle strutture, dei materiali e degli impianti con sistemi di controllo e di gestione dei carichi energetici.Applicazioni URE:- progetti di riabilitazione di edifici,- progetti intesi a dimostrare una progettazione integrata innovativa per i nuovi edifici.- progetti con nuovi sistemi di refrigerazione (senza CFC).1.3. Industria- Nuovi tipi di scambiatori di calore per il recupero di energia su fumi altamente inquinati o nuovi tipi di forni che migliorano l'uso del calore nella(e) camera(e) di combustione. Sono presi in considerazione anche i progetti che comportino sistemi di combustione dei fumi di scarico con uso ulteriore del calore prodotto (post combustione), come pure sistemi di cogenerazione che migliorino l'affidabilità dell'impianto o che affrontino in modo nuovo l'uso dei fumi di combustione.- Tecnologie per il recupero dell'energia dai rifiuti industriali attraverso la produzione di prodotti complementari da utilizzare o come combustibile derivato o direttamente nella produzione di energia. Questi progetti devono incorporare soluzioni per eliminare possibili impatti ambientali negativi.- Miglioramenti a processi industriali per ridurre i consumi di energia per unità di prodotto, a condizione che questa riduzione rappresenti una parte importante dei benefici complessivi del progetto.- Soluzioni tecniche per un uso più efficiente dell'elettricità, in particolare durante i periodi di punta. Possono anche essere presi in considerazione progetti che automatizzano il processo industriale per mezzo di soluzioni standardizzate e modulari facilmente riproducibili o nuovi approcci come i sistemi anticipativi e adattativi.1.4. Industria dell'energiaNuovi tipi di bruciatori combinanti soluzioni per risparmiare energia e ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici, come pure torri di raffreddamento con costi di manutenzione e impatti ambientali ridotti. Queste soluzioni dovrebbero essere preferibilmente rivolte al ricondizionamento di impianti esistenti.Nuovi sistemi di trasporto dell'energia in reti di riscaldamento intesi a ridurre sia i costi d'istallazione, sia le perdite di calore nella rete di distribuzione o negli scambiatori di calore.Soluzioni tecniche che riducono il consumo d'elettricità in centrale e che potrebbero anche essere usate per rendere più flessibile il funzionamento di schemi di pompaggio/turbinaggio. Sono anche considerati i progetti che riducono le perdite d'elettricità nelle reti di trasporto e di distribuzione e ne aumentano conseguentemente la qualità.2. Fonti rinnovabili di energiaIl supporto finanziario sarà focalizzato nelle seguenti sfere di applicazione:- energia dalla biomassa e dai rifiuti,- energia solare,- energia eolica,- energia idroelettrica,- geotermia.2.1. Energia dalla biomassa e dai rifiutia) Progetti intesi a migliorare la competitività della biomassa come combustibile:- miglioramento della produttività delle silvicolture a fini energetici e delle tecniche di raccolta e di trasformazione;- miglioramento delle tecnologie di conversione della biomassa per la produzione e l'utilizzo di energia (produzione e utilizzo di combustibili liquidi, solidi e gassosi, produzione di calore e/o di elettricità);- riduzione dei costi relativi alla fornitura di energia prodotta dalla biomassa (riduzione degli investimenti per unità d'energia, razionalizzazione delle tecnologie di produzione . . .).b) Progetti intesi a sfruttare energeticamente rifiuti vegetali, animali, urbani e industriali:- valorizzazione dei rifiuti che hanno un impatto significativo sulla produzione e la sostituzione di energie o sui risparmi energetici, con lo scopo di ridurre i costi di produzione.I progetti devono soddisfare gli orientamenti della politica comunitaria in materia di ambiente ed agricoltura.2.2. Energia solarea) Applicazioni fotovoltaicheObiettivi:diffusione di processi fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica a:- gruppi di case, villaggi;- edifici che integrano architettonicamente moduli fotovoltaici in tetto e/o facciata;- mezzi di telecomunicazione, dispositivi di allarme e di segnalazione, installazioni per il pompaggio, la depurazione e la dissalazione dell'acqua, ecc.;- reti di distribuzione aventi origine da centrali fotovoltaiche.b) Applicazioni termicheObiettivi:diffusione di tecniche volte ad ottimizzare dal punto di vista tecnico ed economico l'integrazione di sistemi solari attivi con sistemi tradizionali efficienti, con garanzia di maggiore affidabilità globale, per:- la produzione di acqua calda (o altri fluidi) in grandi quantità a scopo di riscaldamento e/o raffredamento;- la produzione di aria calda, in grande quantità, per ventilazione o essiccazione.2.3. Energia eolicaObiettivi:- diffusione dei risultati ottenuti nell'ambito di programmi precedenti di ricerca e sviluppo, volti a stimolare la penetrazione dei mercati, incoraggiare l'industria europea e promuovere il trasferimento e un più ampio utilizzo di nuove tecnologie, particolarmente nelle regioni meno sviluppate dell'Unione europea;- diffusione e ampia divulgazione dell'uso di sistemi eolici configurati per le varie specificità dei mercati nazionali per mezzo di turbine con un ampio campo di capacità nominale;- diffusione di tecniche che comportino un minimo impatto sull'ambiente, e in particolare con livelli acustici ridotti, minimo utilizzo di terreni e aspetti estetici migliorati, con lo scopo di accrescere l'accettabilità dell'energia eolica.2.4. Energia idroelettricaObiettivo:diffusione di tecniche aventi como scopo la produzione di elettricità per la rete pubblica o per uso privato in impianti di bassa potenza.Settori di applicazione:- progetti (mirati) volti ad associare industriali europei per la realizzazione di componenti di alta qualità, affidabilità e competitività che promuovano la creazione e/o la penetrazione di nuovi mercati;- progetti (mirati) volti a perfezionare tecniche o tecnologie semplici, affidabili e poco costose, in particolare quelle adatte ai mercati delle regioni meno sviluppate dell'Unione europea;- riabilitazione o modernizzazione di siti abbandonati o esistenti che si avviano verso la fine della loro vita tecnica o amministrativa, attraverso l'impiego delle migliori tecnologie (miglior rapporto qualità/prezzo).Tutti i progetti saranno concepiti in maniera tale da tenere conto delle misure vigenti in materia di protezione dell'ambiente.2.5. Energia geotermicaObiettivo:promuovere, attraverso azioni di diffusione, l'utilizzo d'importanti fonti geotermiche locali già individuate ma non valorizzate, tenendo conto di aspetti economici ed ambientali, e la sicurezza dell'approvvigionamento.Settori di applicazione:- tecniche e componenti di perforazione, corrosione, incrostazione, automazione e sistemi di trattamento delle acque salate;- valorizzazione di campi geotermici con riserve già identificate e valutate ai fini di ridurre i rischi di scavo;- sviluppo di applicazioni geotermiche per l'agricoltura, l'acquacoltura e la dissalazione dell'acqua volte a sostenere regioni toccate dalle modifiche della politica agricola comunitaria.3. Combustibili solidiLa sfera principale riguarda la combustione pulita.Ogni tecnica di combustione a letto fluido (FBC) deve essere oggi diffusa nella Comunità: piccole e grandi FBC hanno raggiunto una maturità industriale che giustifica una loro applicazione più importante. Non devono limitarsi ad un tipo di combustibile, ma al contrario, la loro capacità ad utilizzare diversi tipi di combustibili è da evidenziare nella diffusione di questa tecnologia. Di conseguenza, viene incoraggiata la combustione in FBC di carbone bituminoso, lignite, torba, residui di carbone, rifiuti, biomassa, combustibili derivati e tutti gli altri materiali ad alto contenuto di carbone, in modo singolo o in miscele.La tecnica FBC è da promuovere per la produzione di elettricità e per la produzione combinata elettricità/calore (cogenerazione).4. IdrocarburiObiettivi:il programma dovrebbe rinforzare la capacità dell'industria a rendere disponibili, a breve e lungo termine, tecnologie efficienti nel campo degli idrocarburi e del gas naturale. L'azione comunitaria sarà dunque indirizzata a:- attività di diffusione volte ad incoraggiare la penetrazione di tecnologie sul mercato. Un'attenzione speciale (ivi inclusi progetti di cooperazione) sarà dedicata alla penetrazione sul mercato dei paesi dell'Europa centrale ed orientale e della Confederazione degli Stati indipendenti.I beneficiari saranno soprattutto le società del settore idrocarburi e gas che sviluppano e promuovono tecnologie efficienti e innovative ai fini di migliorare l'esplorazione, la produzione, il trasporto e l'utilizzo degli idrocarburi.Le sfere di applicazione nei settori a monte riguardano la diffusione di:- mezzi e metodi per migliorare la capacità di esplorazione, particolarmente verso obiettivi difficili e complessi come il Mar del Nord e per massimizzare il tasso di recupero;- nuove tecnologie per lo sfruttamento di giacimenti marginali, in particolare per quelli di gas, ai fini di aumentare le capacità di produzione nei bacini difficilmente sfruttabili dal punto di vista economico;- nuovi sistemi efficienti per la produzione e il trasporto di gas naturale liquefatto al fine di diversificare l'approvvigionamento.ALLEGATO II AZIONI PROMOZIONALI PER LE TECNOLOGIE ENERGETICHE 1. ObiettiviIncoraggiare l'applicazione e la penetrazione sul mercato delle tecnologie energetiche, come riportato dall'articolo 4, richiede che la Comunità intraprenda delle azioni. Tali azioni dovranno essere intraprese solo nella misura in cui le condizioni del mercato lo richiedano e in sintonia con gli obiettivi di questo regolamento.Pertanto il supporto della Comunità alle azioni può essere accordato al fine di soddisfare la politica energetica e gli altri obiettivi pertinenti stabiliti dal trattato dell'Unione europea e che riguardano in particolare:- aumentato utilizzo del potenziale industriale di sviluppo delle tecnologie energetiche, e sviluppo della base tecnologica dell'industria europea, in particolare per le PMI;- stimolo all'industria europea a diventare più competitiva attraverso la piena messa a profitto dello sviluppo tecnologico e del potenziale di mercato;- protezione e miglioramento delle qualità dell'ambiente attraverso l'uso razionale delle risorse energetiche, l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, delle tecnologie energetiche pulite e la riduzione delle emissioni pericolose;- trasferimento tecnologico verso le regioni meno sviluppate d'Europa e lo sfruttamento del potenziale energetico locale;- miglioramento delle condizioni di lavoro e delle opportunità di occupazione attraverso l'impiego di tecnologie dell'energia innovative ed efficienti sviluppate e offerte all'interno della Comunità;- cooperazione internazionale che faciliti la crescita economica e sociale dei paesi in via di sviluppo.2. Tipo di azioniLe azioni di cui all'articolo 4 includono:2.1. Coordinamento con gli schemi nazionali e altri programmi comunitari relativamente alla tecnologia energetica con l'obiettivo di evitare duplicati o azioni simili e assicurare pienamente l'applicazione del principio di sussidiarietà per l'azione comunitaria e in particolare attraverso:a) sistematico scambio di informazioni sugli schemi nazionali di supporto;b) programma di valutazione delle attività eseguite congiuntamente;c) definizione degli obiettivi e implementazione delle strategie per la promozione delle tecnologie energetiche;d) supervisione dei risultati degli obiettivi.2.2. Strumenti dell'azione comunitaria in particolare attraverso:a) analisi degli aspetti e valutazione del potenziale del mercato per l'applicazione delle tecnologie energetiche e la loro penetrazione nel mercato (includendo le tecnologie per la domanda dal lato gestione, diagnosi settoriale e studi di fattibilità);b) la disseminazione dell'informazione sulle tecnologie energetiche europee, la loro ulteriore promozione e la disseminazione dei progetti pubblici sovvenzionati tramite l'organizzazione di eventi (workshops tecnici, seminari, conferenze, visite tecniche sul luogo, esibizioni), la partecipazione a fiere tecniche, la produzione di materiale documentario ecc., per quanto le obbligazioni contrattuali delle imprese non provvedono a questo o le imprese coinvolte non sono in grado di produrli da se stesse;c) attività di consiglio e promozione a guida dello sviluppo delle azioni recepite, per assicurare la più ampia penetrazione delle tecnologie energeticamente efficienti e indirizzare le barriere nel mercato;d) formazione del personale coinvolto nella gestione o nelle applicazioni tecniche delle tecnologie energetiche innovative;e) sviluppo di appropriati meccanismi finanziari.2.3. Ricorso a organizzazioni pubbliche o private cooperanti nelle azioni sopra menzionate per la promozione delle tecnologie energetiche («OPET») in particolare utilizzando la rete OPET.2.4. Ricorso alle attività sopra menzionate con un sguardo alla cooperazione industriale con paesi terzi, provvedendo alla direzione per i programmi di aiuto comunitari e raggiungendo l'uso ottimale delle tecnologie energetiche dentro e fuori della Comunità.3. AttuazioneCome riferito nell'articolo 9 del regolamento, l'attuazione dei provvedimenti sarà attuata in stretta cooperazione con gli Stati membri dai comitati, i quali assisteranno la Commissione nella definizione del programma, nello stabilire le priorità per l'azione, la decisione di garantire il supporto finanziario e la valutazione dei risultati.