CELEX: 62013CA0019
Language: it
Date: 2014-09-11 00:00:00
Title: Causa C-19/13: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’ 11 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Ministero dell'Interno/Fastweb SpA (Rinvio pregiudiziale — Appalti pubblici — Direttiva 89/665/CEE — Articolo 2 quinquies, paragrafo 4 — Interpretazione e validità — Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici — Privazione di effetti del contratto — Esclusione)

17.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 409/6
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’11 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Ministero dell'Interno/Fastweb SpA
   (Causa C-19/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Appalti pubblici - Direttiva 89/665/CEE - Articolo 2 quinquies, paragrafo 4 - Interpretazione e validità - Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici - Privazione di effetti del contratto - Esclusione))
   2014/C 409/08
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ministero dell'Interno
   
      Convenuta: Fastweb SpA
   
      Nei confronti di: Telecom Italia SpA
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 2 quinquies, paragrafo 4, della direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, deve essere interpretato nel senso che, qualora un appalto pubblico sia aggiudicato senza previa pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea quando ciò non era consentito a norma della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, tale disposizione esclude che il corrispondente contratto sia dichiarato privo di effetti laddove ricorrano le condizioni che essa stessa pone, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
            
         
               2)
            
            
               Dall’esame della seconda questione non sono emersi elementi atti a inficiare la validità dell’articolo 2 quinquies, paragrafo 4, della direttiva 89/665, come modificata dalla direttiva 2007/66.
            
         
      (1)  GU C 86 del 23.3.2013.