CELEX: 51991PC0061
Language: it
Date: 1991-02-28
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AD UN' ASSISTENZA FINANZIARIA A FAVORE DI ISRAELE E DEI TERRITORI OCCUPATI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    C0M(91) 61 def.
                                    Bruxelles, 28 febbraio 1991
              Misure finanziarie supplementari
   a favore dei paesi dei Medio Oriente e del Mediterraneo
              a seguito del conflitto del Golfo
        Comunicazione della Commissione al Consiglio
 ---pagebreak---                    Misure finanziarie supplementari
        a favore dei paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo
                   a seguito del conflitto del Golfo
             Comunicazione della Commissione al Consiglio
1. Introduzione
   Il conflitto del Golfo ha duramente colpito le economie dell'intera
   regione Mediterraneo/Medio Oriente, spesso fragili e caratterizzate
   da disavanzi strutturali della bilancia dei pagamenti e da un forte
   indebitamento.
   In genere, queste economie risentono - anche se in misura diversa -
   di brusche perdite di entrate (turismo, esportazioni, investimenti,
   rimesse dei lavoratori) e dell'aumento dei costi (onere di bilancio
   connesso al rimpatrio degli emigrati, maggiore costo delle
   assicurazioni, ricostruzione).
   Nell'ambito di un'iniziativa internazionale avviata fin dal mese di
   agosto 1990, la Comunità e gli Stati membri hanno fornito
   un'assistenza finanziaria di 1,5 Mrd di ECU ai cosiddetti paesi
   "della linea del fronte". Questo sostegno alle bilance dei
   pagamenti si aggiunge ai contributi finanziari maggiorati della
   Nuova politica mediterranea, che verrà attuata a decorrere dalla
   fine del 1991.
   Esistono tuttavia due economie duramente colpite dal conflitto, che
   possono accedere solo in misura estremamente limitata alle risorse
   di bilancio della nuova politica mediterranea, e che non sono state
    incluse nelle misure straordinarie decise finora. Si tratta di
    Israele e dei territori occupati.
    Il Consiglio del 4 febbraio 1991 ha adottato il principio di
   un'assistenza finanziaria equivalente a Israele e ai territori
   occupati, combinando le risorse del bilancio comunitario con gli
   aiuti bilaterali degli Stati membri.
2. Valutazione dei le esigenze
   La Commissione ha valutato le ripercussioni finanziarie del
   conflitto del Golfo su queste due economie basandosi sui dati
   oggettivi disponibili, sulle valutazioni indipendenti effettuate da
   paesi o organizzazioni terzi e sulle richieste presentate dalle
   parti in causa.
   Per quanto riguarda Israele, le principali ripercussioni
   finanziarie dei conflitto del Golfo sono state calcolate per un
   periodo I imitato a 4 mesi a decorrere dal I'inizio del le ost iI ita
   (15 gennaio 1991), escludendo tutte le spese di natura militare e
   partendo dal presupposto che, trattandosi di un'economia
   sviluppata, gli effetti economici sarebbero stati rapidamente
   reversibili al termine del conflitto.
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   In tale ottica, si sono incluse tra le principali ripercussioni
   finanziarie del conflitto sull'economia israeliana le perdite di
   produzione provocate dalla perturbazione dell'attività nelle zone
   urbane (soprattutto nei primi 15 giorni), le perdite di entrate
   turistiche, le spese supplementari per la difesa civile e la
   ricostruzione, le perdite di entrate delle esportazioni di beni e
   servizi e le perdite di vario tipo a livello, per esempio, di
   trasporti, investimenti stranieri ecc.
   Complessivamente, le perdite possono essere valutate a 3 000-
   3 500 Mio di USD, pari a 2 200-2 550 Mio di ECU.
   Nel caso dei territori occupât i. le più gravi perdite finanziarie
   sono le perdite di reddito individuale provocate dal coprifuoco e
   dai divieto di lavorare in Israele (soprattutto nei primi 30
   giorni), le perdite di rimesse dei lavoratori palestinesi emigrati
   nel Golfo, le perdite di trasferimenti finanziari ufficiati dai
   paesi del Golfo, le perdite di esportazioni in Giordania e nei
   paesi del Golfo e le perdite di entrate di vario tipo (ad esempio,
   trasporti).
   Le perdite di reddito individuale sono state calcolate su 4 mesi.
   presupponendo che, al termine di questo periodo, i divieti saranno
   stati tolti, mentre gli altri elementi sono stati valutati
   sull'intero 1991, per tener conto della difficoltà di avviare
   nuovamente un'attività economica nei territori occupati. Il totale
   ammonta a 700-800 Mio di USD, pari a 500-580 Mio di ECU.
   Complessivamente, le perdite finanziarie cumulate per le due
   economie ammontano a 3 700-4 300 Mio di USD, pari a 2 700-
   3 130 Mio di ECU.
3. Azione della Comunità e degli Stati membri
   A differenza dei paesi della linea del fronte, non è stata lanciata
   alcuna iniziativa internazionale a favore di Israele e dei
   territori occupati. Inoltre, l'origine degli aiuti finanziari
   tradizionalmente ricevuti da Israele e dai territori occupati é
   estremamente diversa.
   Pertanto, il contributo finanziario specificamente comunitario
   dovrà tener conto degli impegni già assunti, o che stanno per
   esserlo, a favore, rispettivamente, di Israele e dei territori
   occupât i.
   A tale riguardo, la Commissione ricorda l'impegno assunto dalla
   Germania a favore di Israele (1 500 Mio di DM, di cui 250 Mio di DM
   di aiuti economici) e le richieste di assistenza speciale rivolte
   dal governo israeliano agli Stati Uniti, di gran lunga il donatore
   tradizionale più importante per Israele. Inoltre, la Commissione
   ricorda che si è verificato, a scapito dei territori occupati, un
   forte rallentamento dei flussi ufficiali di aiuti provenienti dai
   paesi del Golfo.
    In considerazione di tutti questi elementi, e in particolare degli
   aiuti bilaterali provenienti dagli Stati membri, la Commissione
   ritiene che la quota dell'aiuto finanziario da imputare sul
   bilancio CEE dovrebbe essere inferiore al 10% del totale delle
   perdite finanziarie valutate. Per tale motivo, la Commissione
   propone al Consiglio di decidere la concessione di un aiuto
   finanziario eccezionale di 250 Mio di ECU da suddividere tra
    Israele e I territori occupati.
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In una comunicazione a parte, la Commissione ha proposto una
revisione delle prospettive finanziarie [SEC(91)338 def.], che
comprende i precitati 250 Mio di ECU. Inoltre, essa propone (in
allegato) un progetto di regolamento del Consiglio relativo
all'assistenza finanziaria a favore di Israele e dei territori
occupât i.
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                PROPOSTA DI
         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
  RELATIVO AD UN'ASSISTENZA FINANZIARIA A
FAVORE DI ISRAELE E DEI TERRITORI OCCUPATI
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                               RELAZIONE
1. Il 4 febbraio 1991 il Consiglio ha deciso due interventi di
   assistenza finanziaria a favore di Israele e dei territori occupati
   che subiscono, a livelli diversi, le conseguenze negative delle
   ostilità nel Golfo.
   Per quanto riguarda Israele, le perdite subite interessano
   l'attività economica in generale. Nei territori occupati, l'arrivo
   di lavoratori rimpatriati, associato ad una riduzione significativa
   dei trasferimenti dai paesi del Golfo, non fanno che aggravare una
   situazione economica già molto compromessa.
2. Questa azione sarà a carico del bilancio della Comunità (esercizio
   1991) per un importo di 250 Mio di ECU. L'iscrizione nel bilancio
   1991 degli stanziamenti corrispondenti, mediante un bilancio
   rettificativo e supplementare, rende necessario, in via
   preliminare, un aumento del massimale della rubrica 4 "Altre
   politiche" delle prospettive finanziarie per il 1991. A tempo
   debito la Commissione formulerà le dovute proposte. Questa azione
   dovrebbe ridurre le conseguenze negative della guerra del Golfo
   sulle popolazioni di Israele e dei territori occupati.
3. Per quanto riguarda l'impiego dei fondi, è opportuno fornire a
    Israele un aiuto finanziario sotto forma di prestito, a sostegno
   della bilancia dei pagamenti. Per i territori occupati ò previsto
   un sostegno finanziario sotto forma di aiuto non rimborsabile; in
   questo caso si tratta di contribuire a migliorare la situazione
   economica e sociale e di aiutare i cittadini rimpatriati dal Kuwait
   a re inserirsi (lavoro, alloggi, ospedali).
4. E' opportuno prendere le disposizioni necessarie affinché questa
   assistenza finanziaria sia adeguata ai problemi specifici di
    Israele e dei territori occupati. Nel primo caso l'operazione sarà
   attuata entro la fine del 1991; nel secondo caso, date le
   difficoltà di carattere istituzionale, I termini di esecuzione
   potrebbero coprire un periodo di tre anni.
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                 PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                  relativo ad un'assistenza finanziaria
               favore di Israele e del territori occupati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che la Commissione desidera attuare un'azione di
assistenza finanziaria a favore di Israele e dei territori della sponda
occidentale del Giordano e della fascia di Gaza occupati da Israele
(detti "territori occupati") per contribuire alla riduzione delle
conseguenze negative derivanti dal conflitto del Golfo;
considerando che ò necessario che la Comunità disponga delle risorse
per realizzare detta azione;
considerando che è necessario procedere ad una stima dell'importo delle
risorse finanziarie comunitarie necessarie alle realizzazione di tale
azione per l'anno 1991 e che gli importi definitivi sono decisi dalla
autorità di bilancio nel rispetto delle prospettive finanziarie
relative al periodo 1988-1992, di cui agli allegati dell'accordo
interistituzionale del 29 giugno 1988 (');
considerando che la ripartizione dei fondi tra Israele e i territori
occupati dovrà basarsi sull'analisi degli effetti socioeconomici del
conflitto, della condizione delle popolazioni interessate, nonché del
Iìvello di vita;
considerando che la situazione economica e la capacità finanziaria
rispettivamente di Israele e dei territori occupati é tale che
l'assistenza finanziaria a favore di Israele dovrà assumere forma di
prestiti, mentre quella destinata ai territori occupati sarà fornita a
titolo di aiuto non rimborsabile;
considerando che l'attuazione dell'azione proposta è di natura tale da
contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità;
considerando che ai fini dell'adozione del presente regolamento il
trattato non prevede poteri di azione diversi da quelli dell'articolo
235,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(1) GU L 185 del 15.7.1988, pag. 33.
 ---pagebreak---                                     '}-
                               Ar t i co Io 1
La Comunità attua un'assistenza finanziaria a favore di Israele e dei
territori occupât i.
                               Articolo 2
L'importo stimato necessario per l'attuazione dell'azione di cui
all'articolo 1 ammonta a 250 Mio di ECU destinati ad Israele,
principalmente sotto forma di prestiti e, per il resto, destinati ai
territori occupati sotto forma di aiuti non rimborsabili, da impegnare
sul bilancio 1991.
                               Articolo 3
L'aiuto a favore di Israele é destinato in particolare a coprire le
spese d'importazione, mentre quello a favore dei territori occupati
coprirà le spese inerenti a problemi di natura socioeconomica (sanità,
istruzione, edilizia), cui devono far fronte le popolazioni in seguito
al conflitto del Golfo. L'erogazione avrà luogo per quote successive.
Gli orientamenti generali a cui l'aiuto risponde, nonché la sua
ripartizione tra Israele e I territori occupati sono decisi
conformemente alla procedura di cui all'articolo 5.
                                Art ico lo 4
La Commissione vigila affinché i fondi siano utilizzati conformemente
alle finalità del presente regolamento da parte dei beneficiari, che
sono tenuti a presentare un programma di utilizzazione, nonché una
relazione di effettiva utilizzazione, elaborato a posteriori.
                                Art ico lo 5
1.  La Commissione é assistita da un comitato composto di
    rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
    de 11 a Comm i ss i one.
2.   Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
    progetto delle misure necessarie. Il comitato rende noto il suo
    parere in merito entro un termine che il presidente può fissare in
     funzione dell'urgenza della questione in oggetto. Il parere è
    emesso alla maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del
     trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio prende su
    proposta della Commissione. Al momento della votazione in seno al
    comitato, i voti dei rappresentanti degli Stati membri sono
    attribuiti in base alla ponderazione definita dall'articolo sopra
    menzionato. Il presidente non partecipa al voto.
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3.   La Commissione decìde le misure immediatamente applicabili.
     Tuttavia, qualora non siano conformi al parere emesso dal comitato,
     tali misure sono subito comunicate dalla Commissione al Consiglio.
In questo caso, la Commissione rimanda di due mesi l'applicazione delle
misure decise a decorrere dalla data della comunicazione.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
decisione diversa entro il termine previsto al comma precedente.
                                Articolo 6
Al più tardi il 30 giugno 1992, la Commissione presenta al Parlamento
europeo e al Consiglio un primo rapporto sull'esecuzione dell'azione di
aiuto prevista dal presente regolamento. E' prevista altresì la
presentazione di un rapporto finale, una volta conclusa l'operazione.
                                Articolo 7
Il presente regolaemtno entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                1991
                                         Per iI Consigi io
                                         Il Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                   ISSN 0254-1505
                                                                      COM(91) 61 def.
                                                           DOCUMENTI
IT
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-096-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-70063-7
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 330 ECU          ogni 10 pagine in più: 1^5 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo