CELEX: 62003TO0363
Language: it
Date: 2008-09-25
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) del 25 settembre 2008. # Regione Siciliana contro Commissione delle Comunità europee. # Ricorso di annullamento - FESR - Soppressione di un contributo finanziario - Recupero delle somme già versate - Ente regionale o locale - Assenza d’incidenza diretta - Irricevibilità. # Causa T-363/03.

Ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) 25 settembre 2008 – Regione Siciliana / Commissione
      (causa T‑363/03)
      «Ricorso di annullamento – FESR – Soppressione di un contributo finanziario – Recupero delle somme già versate – Ente regionale o locale – Assenza d’incidenza diretta – Irricevibilità»
      Ricorso di annullamento – Persone fisiche o giuridiche – Atti che le riguardano direttamente e individualmente – Decisione della Commissione adottata nei confronti di uno Stato membro e concernente la soppressione di un contributo finanziario
         del Fondo europeo di sviluppo regionale (Art. 230, quarto comma, CE) (v. punti 21-26)
      
      Oggetto
      
         
               In primo luogo, una domanda d’annullamento della decisione della Commissione 13 agosto 2003, C(2003) 2890 def., relativa alla
                  soppressione del contributo del Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) concesso alla ricorrente con decisione della Commissione
                  14 dicembre 1990, C(90) 2363 025, per un investimento in infrastrutture in Sicilia, nonché al recupero delle somme già versate
                  dalla Commissione a tale titolo, in secondo luogo, una domanda d’annullamento della nota di addebito della Commissione 26
                  settembre 2003, n. 3240504102 ed in terzo e ultimo luogo una domanda d’annullamento di ogni altro atto connesso o presupposto.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è irricevibile.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Regione Siciliana è condannata alle spese.