CELEX: 51996PC0082
Language: it
Date: 1996-03-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 404/93 relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore della banana

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51996PC0082

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 404/93 relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore della banana  /* COM/96/0082 DEF - CNS 96/0080 */  

Gazzetta ufficiale n. C 121 del 25/04/1996 pag. 0015

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE)  n. 404/93 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana(96/C   121/09)COM(96) 82 def. - 96/080(CNS)(Presentata dalla Commissione l'8 marzo 1996) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che il regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio  (1), modificato da ultimo dal  regolamento (CE) n. 3290/94  (2), prevede l'apertura di un contingente tariffario per  l'importazione delle banane; considerando che, a norma dell'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 404/93, il contingente  tariffario accordato annualmente per l'importazione di banane dei paesi terzi e di banane ACP non  tradizionali viene ripartito fra tre categorie di operatori, denominate in appresso categoria A,  categoria B e categoria C; considerando che le importazioni di banane ACP non tradizionali sono relativamente svantaggiate sul  piano economico rispetto alle importazioni di prodotti dei paesi terzi; che perciò, conformemente  agli impegni assunti dall'Unione europea con i paesi ACP, si devono prendere disposizioni affinché  le importazioni di banane ACP non tradizionali vengano gestite separatamente dalle importazioni di  banane dei paesi terzi; che tali disposizioni devono rispettare la distinzione tra quantitativi ACP  tradizionali e non tradizionali; considerando che l'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia ed il conseguente  ampliamento dell'Unione europea hanno modificato il fabbisogno di approvvigionamento del mercato  comunitario e che, pertanto, occorre aumentare il contingente tariffario; che, a seguito di tale  aumento, è necessario adeguare la ripartizione del contingente tra le varie categorie di operatori,  al fine di mantenere l'equilibrio fra di esse; che questo adeguamento non pregiudica i vantaggi di  cui fruiscono i fornitori di banane comunitarie e di banane ACP tradizionali, conformemente agli  obblighi contratti dalla Comunità; considerando che l'articolo 19, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 404/93 assegna una  parte del contingente tariffario ai nuovi operatori (categoria C); che non esistono disposizioni le  quali consentano ai membri della categoria C di insediarsi, grazie alle loro nuove attività, come  operatori ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 1, lettera a) (categoria A); che ciò limita le  possibilità di sviluppo degli scambi e delle strutture di commercializzazione; che occorre quindi  modificare il regolamento (CEE) n. 404/93, per consentire ai nuovi operatori di stabilirsi come  operatori della categoria A; considerando che in determinate circostanze può accadere che, per motivi indipendenti dalla loro  volontà, gli operatori possano accedere al contingente tariffario soltanto in misura notevolmente  inferiore a quanto si attendevano; che, alla luce dell'esperienza acquisita, occorre perciò  modificare il regolamento (CEE) n. 404/93, prevedendo disposizioni appropriate in favore degli  operatori sfavoriti da tale inconveniente, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 404/93 è modificato come segue: 1) All'articolo 18, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Ogni anno viene aperto un contingente tariffario per le importazioni di banane di paesi terzi  e di banane ACP non tradizionali. Nel quadro di esso, un quantitativo fisso di 90  000 t è  riservato alle banane ACP non tradizionali. Detto contingente tariffario ammonta a 2  553  000 t  (peso netto). Nell'ambito del contingente, le importazioni di banane di paesi terzi sono soggette ad  un'imposizione di 75 ECU/t, mentre le importazioni di banane ACP non tradizionali sono soggette a  dazio 0. Qualora la domanda comunitaria, determinata in base al bilancio di cui all'articolo 16, aumenti, il  volume del contingente viene aumentato in misura corrispondente, secondo la procedura descritta  all'articolo 27. La parte del contingente tariffario riservata alle importazioni di banane non tradizionali viene  assegnata secondo modalità adeguate che tengano conto delle condizioni di produzione dei paesi ACP,  modalità che possono essere definite conformemente alla procedura descritta all'articolo 27.» 2) Il testo dell'articolo 19 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 191.  Il volume del contingente tariffario assegnato ai paesi terzi è ripartito come  segue: a) 70,5  % per la categoria degli operatori che hanno importato banane di paesi terzi (denominati  in appresso operatori della categoria A); b) 26  % per la categoria degli operatori che hanno commercializzato banane comunitarie e/o  importato banane ACP tradizionali (denominati in appresso operatori della categoria B); c) 3,5  % per la categoria degli operatori stabiliti nella Comunità che hanno iniziato ad importare  banane di paesi terzi a decorrere dal 1° gennaio 1992 (denominati in appresso operatori della  categoria C). Le possibilità d'importazione di cui alle lettere a) e b) sono offerte agli operatori stabiliti  nella Comunità che hanno importato o commercializzato in proprio, nella Comunità, un quantitativo  minimo (da stabilirsi) di banane delle origini di cui sopra. Secondo la procedura descritta all'articolo 27, possono venir determinati criteri supplementari ai  quali gli operatori dovranno attenersi. Gli Stati membri compilano un elenco degli operatori e  stabiliscono il quantitativo di riferimento per operatore di cui al paragrafo 2. 2.  Sulla base di calcoli effettuati separatamente per gli operatori della categoria A e per quelli  della categoria B, ogni operatore riceve certificati d'importazione (denominati in appresso  certificati d'importazione di categoria A o B) in funzione del quantitativo medio di banane da lui  importato o - nel caso delle banane di produzione comunitaria - da lui commercializzato in proprio  negli ultimi due anni per i quali sono disponibili dati statistici (quantitativo denominato in  appresso "quantitativo di riferimento dell'operatore"). Per gli operatori della categoria A, i quantitativi da prendere in considerazione sono i  quantitativi di banane importati in base a certificati d'importazione di categoria A, sicché la  ripartizione iniziale dei certificati tra le varie categorie di operatori resta invariata. Per gli operatori della categoria B, occorre tener conto delle importazioni di banane ACP  tradizionali e/o dei quantitativi commercializzati di banane comunitarie. 3.  Qualora il volume di domande provenienti da operatori della categoria C superi il quantitativo  fissato a norma del paragrafo 1, lettera c), ad ogni domanda viene applicato un coefficiente di  riduzione appositamente calcolato. Qualora il volume di domande relative al paragrafo 1, lettera c), sia inferiore al quantitativo  disponibile, la quantità eccedente viene riassegnata agli operatori delle categorie A e B  subordinatamente a condizioni stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 27. 4.  In caso di aumento del contingente tariffario, il quantitativo disponibile supplementare viene  assegnato agli operatori delle categorie di cui al paragrafo 1 conformemente alle disposizioni dei  paragrafi precedenti. 5.  Gli operatori della categoria C che, ogni anno e per almeno tre anni, abbiano importato in  proprio un volume minimo (da stabilirsi) di banane dei paesi terzi, possono passare alla categoria  A. Detto volume minimo viene fissato, unitamente alle altre modalità appropriate, secondo la  procedura descritta al paragrafo 27. 6.  Qualora, in circostanze eccezionali indipendenti dalla volontà di un operatore, il quantitativo  di riferimento utilizzato al fine di calcolare, per un determinato anno, l'assegnazione di  certificati - a norma del paragrafo 2 - a un operatore della categoria A o della categoria B sia  notevolmente inferiore al quantitativo medio di riferimento di tale operatore valido per i due anni  precedenti, l'inizio del periodo di riferimento utilizzato per calcolare il quantitativo di  riferimento relativo all'anno in questione può essere retrocesso di due anni. L'operatore deve  fornire una documentazione sufficiente per dimostrare alle competenti autorità nazionali la  fondatezza della sua richiesta. Secondo la procedura di cui all'articolo 27 possono essere stabiliti criteri supplementari, come la  definizione del concetto di circostanze eccezionali, la percentuale minima di cui deve essere  ridotto il quantitativo di riferimento per poter ottenere il trattamento suddetto, nonché il  quantitativo di riferimento supplementare massimo che può essere accordato.» Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 47 del 25. 2. 1993, pag.  1.  (2) GU n. L 349 del 31. 12. 1994, pag. 105.