CELEX: 61982CJ0191
Language: it
Date: 1983-10-04
Title: Sentenza della Corte del 4 ottobre 1983. # Fédération de l'industrie de l'huilerie de la CEE (Fediol) contro Commissione delle Comunità europee. # Procedimento antisovvenzione - Diritti dei danneggiati. # Causa 191/82.

Avis juridique important

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61982J0191

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 OTTOBRE 1983.  -  FEDERATION DE L'INDUSTRIE DE L'HUILERIE DE LA CEE (FEDIOL) CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONE - DIRITTI DEI DANNEGGIATI.  -  CAUSA 191/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02913 edizione speciale spagnola pagina 00739 edizione speciale svedese pagina 00275 edizione speciale finlandese pagina 00271

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - PROVVEDIMENTI DIFENSIVI CONTRO LE SOVVENZIONI DI STATI TERZI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79 )   2 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - PROVVEDIMENTI DIFENSIVI CONTRO LE SOVVENZIONI DI STATI TERZI - INTERESSE LEGITTIMO DELLE IMPRESE COMUNITARIE ALL ' AVVIO DI UN ' AZIONE DIFENSIVA DELLA COMUNITA - DOMANDA PRESENTATA IN QUESTO SENSO DA IMPRESE COMUNITARIE - RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI DAR SEGUITO ALLA DOMANDA - DIRITTO D ' IMPUGNAZIONE DELLE IMPRESE RICHIEDENTI - PORTATA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79 , ART . 5 )    

Massima

1 . BENCHE LA COMMISSIONE , NELL ' ESERCIZIO DEI POTERI CONFERITILE DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 , ABBIA L ' OBBLIGO DI ACCERTARE OBIETTIVAMENTE I FATTI RELATIVI ALL ' ESISTENZA DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA CEE E AL DANNO CHE PUO DERIVARNE PER LE IMPRESE DELLA COMUNITA , CIO NON TOGLIE CH ' ESSA DISPONE DI UN AMPLISSIMO POTERE DISCREZIONALE PER STABILIRE , IN RELAZIONE AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA , I PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE EVENTUALMENTE PER FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE ACCERTATA .     2 . IL REGOLAMENTO N . 3017/79 ATTRIBUISCE ALLE IMPRESE ED ALLE LORO FEDERAZIONI ,  CHE SIANO LESE DA SOVVENZIONI DI STATI TERZI , UN INTERESSE LEGITTIMO ALL ' AVVIO DI UN ' AZIONE DIFENSIVA DELLA COMUNITA .            NON SI PUO PERTANTO NEGARE ALLE IMPRESE O FEDERAZIONI D ' IMPRESE DELLA COMUNITA LE QUALI , IN FORZA DELL ' ART . 5 DI DETTO REGOLAMENTO , ABBIANO PRESENTATO ALLA COMMISSIONE UN RECLAMO CON CUI LE CHIEDEVANO D ' AVVIARE UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI , IL DIRITTO DI SOTTOPORRE AL GIUDICE QUALSIASI CONSIDERAZIONE CHE CONSENTA DI CONTROLLARE SE LA COMMISSIONE ABBIA OSSERVATO LE       GARANZIE PROCEDURALI ATTRIBUITE AI RECLAMANTI DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 E SE ESSA NON ABBIA COMMESSO ERRORI MANIFESTI NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI OVVERO OMESSO DI PRENDERE IN CONSIDE RAZIONE ASPETTI ESSENZIALI ATTI A DIMOSTRARE L ' ESISTENZA DI SOVVENZIONI O INFINE INTRODOTTO NELLA MOTIVAZIONE CONSIDERAZIONI CHE COSTITUISCONO UNO SVIAMENTO DI POTERE .    

Parti

NELLA CAUSA 191/82 , FEDERATION DE L ' INDUSTRIE DE L ' HUILERIE DE LA CEE ( FEDIOL ), CON SEDE A BRUXELLES , CON L ' AVV . DIETRICH EHLE , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . PETER GILSDORF , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , NELLA FASE ATTUALE DEL PROCEDIMENTO , LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DELLA FEDERATION DE L ' INDUSTRIE DE L ' HUILERIE DE LA CEE ( FEDIOL ) MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE 25 MAGGIO 1982 , CON CUI LA COMMISSIONE HA RESO NOTO IL SUO RIFIUTO DI INIZIARE UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DI PANELLI DI SOIA ORIGINARI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEL BRASILE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 LUGLIO 1982 , LA FEDERATION DE L ' INDUSTRIE DE L ' HUILERIE DE LA CEE ( FEDIOL ) HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE 25 MAGGIO 1982 , CON CUI LA COMMISSIONE HA INFORMATO LA RICORRENTE - IN CONFORMITA ALL ' ART . 5 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1979 , N . 3017 , RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU L 339 , PAG . 1 ) - CHE NON SAREBBE STATO INSTAURATO UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DI PANELLI DI SOIA ORIGINARI DEL BRASILE .    2 CON ATTO DEPOSITATO L ' 11 OTTOBRE 1982 , LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , HA CHIESTO ALLA CORTE DI DECIDERE SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO SENZA INIZIARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO .    3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE IL 2 APRILE 1980 LA FEDIOL PRESENTAVA ALLA COMMISSIONE UNA DENUNCIA NELLA QUALE FACEVA PRESENTE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DEL BRASILE SOVVENZIONAVA L ' ESPORTAZIONE DI PANELLI DI SOIA , ED INVITAVA LA COMMISSIONE AD APRIRE , IN BASE AL REGOLAMENTO N . 3017/79 , UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI , A CHIEDERE SPIEGAZIONI AL GOVERNO BRASILIANO E AD ISTITUIRE UN DAZIO COMPENSATIVO PROVVISORIO .    4 IN QUESTA DENUNCIA , SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA CON NUOVE INFORMAZIONI , LA FEDIOL FACEVA NOTARE CHE IL BRASILE SOVVENZIONAVA L ' ESPORTAZIONE DI PANELLI DI SOIA ATTRAVERSO VARI PROVVEDIMENTI TRA LORO COMBINATI : DA UN LATO , ESERCITAVA UNA PRESSIONE SUL PREZZO INTERNO DEI SEMI DI SOIA MEDIANTE L ' ISTITUZIONE DI RESTRIZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , IN MODO DA RISERVARLI , IN VIA PREFERENZIALE E A PREZZI VANTAGGIOSI , ALL ' INDUSTRIA NAZIONALE ; DALL ' ALTRO , CONCEDEVA VANTAGGI ALL ' ESPORTAZIONE DEI PANELLI DI SOIA MEDIANTE PROVVEDIMENTI ADOTTATI NELL ' AMBITO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO , CON UN ' IMPOSIZIONE DIFFERENZIATA ALL ' ESPORTAZIONE DEI SEMI DI SOIA E DEI PANELLI DI SOIA E CON LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI IN MATERIA DI CREDITI ALL ' ESPORTAZIONE DI PANELLI ; NEL LORO INSIEME , QUESTE MISURE ERANO DESTINATE A FAVORIRE LO SVILUPPO DELL ' INDUSTRIA MOLITORIA BRASILIANA E CREAVANO GRAVI DIFFICOLTA PER L ' INDUSTRIA EUROPEA , LA CUI REDDITIVITA ERA COMPROMESSA .        5 E PACIFICO CHE LA COMMISSIONE EFFETTUAVA UN ' INCHIESTA SULLE PRATICHE CRITICATE DALLA FEDIOL , INTAVOLAVA TRATTATIVE CON IL GOVERNO BRASILIANO , E OTTENEVA TALUNI RISULTATI , E INFINE , CH ' ESSA TENEVA LA RICORRENTE INFORMATA DI TUTTI QUESTI PASSI .    6 CON LETTERA 30 SETTEMBRE 1981 , LA FEDIOL PRESENTAVA ALLA COMMISSIONE UNA DOMANDA UFFICIALE AI SENSI DELL ' ART . 175 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , CHIEDENDO L ' APERTURA IMMEDIATA DI UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI NEI CONFRONTI DEL BRASILE . NELLA STESSA LETTERA , ESSA AVVERTIVA LA COMMISSIONE CHE AVREBBE PORTATO LA QUESTIONE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA E CHE SI RISERVAVA DI CHIEDERE CHE LA COMUNITA FOSSE DICHIARATA RESPONSABILE DEL DANNO ASSERTIVAMENTE ARRECATOLE DAL RIFIUTO DI ISTITUIRE UN DAZIO COMPENSATIVO .    7 CON TELEX 4 DICEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE INFORMAVA LA RICORRENTE DEGLI SVILUPPI DELLE CONSULTAZIONI INTRAPRESE CON LA MISSIONE DEL BRASILE , IN CONFORMITA A QUANTO PRESCRITTO DAL CODICE ANTISOVVENZIONI DEL GATT , FACENDO SAPERE , NELLO STESSO TEMPO , DI NON AVERE INTENZIONE , PER IL MOMENTO , D ' INSTAURARE UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONE .    8 IL 5 FEBBRAIO 1982 LA COMMISSIONE TRASMETTEVA ALLA RICORRENTE UN DOCUMENTO DI LAVORO , IN DATA 4 FEBBRAIO 1982 , NEL QUALE ERANO ESAMINATI VARI PROVVEDIMENTI BRASILIANI CRITICATI DALLA FEDIOL , NONCHE LA QUESTIONE DEL DANNO SUBITO DALL ' INDUSTRIA EUROPEA . IN QUESTA NOTA , LA COMMISSIONE CONSTATAVA CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI DALLA RICORRENTE ERANO STATI NEL FRATTEMPO REVOCATI DAL BRASILE E CHE L ' EFFETTO DELLE MISURE ANCORA IN VIGORE LASCIAVANO SUSSISTERE UN MARGINE DI SOVVENZIONE ECONOMICAMENTE TRASCURABILE . ESSA DICHIARAVA CHE , STANDO COSI LE COSE , L ' APERTURA DI UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI LE SEMBRAVA ' POCO OPPORTUNA '  E RICORDAVA CHE NELLA VALUTAZIONE GLOBALE DELLA QUESTIONE SI DOVEVA TENER CONTO NON SOLO DELL ' INTERESSE DELL ' INDUSTRIA EUROPEA , MA ANCHE DI QUELLO DEI CONSUMATORI .    9 IL 5 MARZO 1982 , GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE TENEVANO UNA RIUNIONE CON I RAPPRESENTANTI DELLA FEDERAZIONE RICORRENTE . A SEGUITO DI QUESTA RIUNIONE , LA COMMISSIONE , IL 25 MAGGIO 1982 , INDIRIZZAVA ALLA RICORRENTE UNA LETTERA , FIRMATA DAL DIRETTORE COMPETENTE DELLA DIREZIONE GENERALE DELLE RELAZIONI     ESTERNE , NELLA QUALE , DOPO AVER RICORDATO GLI SCAMBI D ' INFORMAZIONI SOPRAMENZIONATI , SI ESPRIMEVA IN QUESTI TERMINI :    ' PER QUESTO MOTIVO , ED IN CONFORMITA ALL ' ART . 5 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 3017/79 , MI PREGIO D ' INFORMARVI CHE UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DI PANELLI DI SOIA ORIGINARI DEL BRASILE NON SARA APERTO DALLA COMMISSIONE .   DESIDERO TUTTAVIA AGGIUNGERE CHE LA COMMISSIONE SEGUIRA ATTENTAMENTE GLI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE IN QUESTO SETTORE , TANTO PIU CHE L ' ANDAMENTO DELLA POLITICA BRASILIANA IN MATERIA DI CREDITO E TALE DA SUSCITARE TALUNE INQUIETUDINI PER QUANTO RIGUARDA SIA I TERMINI CHE I TASSI . '   10 CONTRO QUESTA COMUNICAZIONE LA FEDIOL HA PRESENTATO UN RICORSO D ' ANNULLAMENTO AI SENSI DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO .    11 NELLA MEMORIA PRESENTATA IN VIA INCIDENTALE IN MATERIA DI RICEVIBILITA , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA COMUNICAZIONE 25 MAGGIO 1982 COSTITUISCE UNA SEMPLICE INFORMAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 E NON CONTIENE ALCUNA DECISIONE D ' ALTRA PORTATA . IL REGOLAMENTO , A SUO PARERE , PUR RICONOSCENDO ALLE IMPRESE E ALLE FEDERAZIONI IL DIRITTO DI PRESENTARE DENUNCIA , NON ATTRIBUISCE LORO IL DIRITTO DI OTTENERE L ' INSTAURAZIONE DI UN PROCEDIMENTO ANTISOVVENZIONI . LA COMMISSIONE SOTTOLINEA L ' AMPIEZZA DEL POTERE DISCREZIONALE CHE LE E RISERVATO NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO E RILEVA CHE L ' ESERCIZIO DI QUESTO POTERE TOCCA GLI INTERESSI ECONOMICI E POLITICI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI TERZI INTERESSATI . LO SCOPO DEL REGOLAMENTO , A SUO PARERE , CONSISTE , NON SOLO NEL TUTELARE L ' INDUSTRIA EUROPEA , MA ANCHE NEL SALVAGUARDARE L ' INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITA IN TUTTA LA SUA COMPLESSITA .    12 PER QUESTI MOTIVI , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA LETTERA 25 MAGGIO 1982 NON PUO COSTITUIRE UN ATTO IMPUGNABILE AI SENSI DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , E CHE PERTANTO IL RICORSO E IRRICEVIBILE .    13 LA RICORRENTE , DA PARTE SUA , ASSUME CHE IL REGOLAMENTO N . 3017/79 IMPONE ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO D ' APRIRE UN ' INCHIESTA UFFICIALE , A NORMA DELL ' ART . 7 ,     QUALORA LE SIANO FORNITE , NEL CORSO DELLA FASE PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO , PROVE SUFFICIENTI AD ATTESTARE L ' ESISTENZA DI UN EFFETTO DI SOVVENZIONE E DI UN DANNO CAUSATO ALL ' INDUSTRIA EUROPEA . UNA VOLTA CHE QUESTI FATTI SIANO PROVATI , LA COMMISSIONE NON DISPONE PIU DI ALCUN POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LE CONSEGUENZE DA TRARNE .    14 DI CONSEGUENZA , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE , IN CASO DI SOVVENZIONE E DI CONSEGUENTE DANNO , I PRODUTTORI DELLA COMUNITA HANNO IL DIRITTO DI ESIGERE CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPETENTI ADOTTINO , DOPO LA CONSTATAZIONE DEI FATTI , I NECESSARI PROVVEDIMENTI DI DIFESA . NELLA FASE ATTUALE , LA RICORRENTE RITIENE DI AVERE IL DIRITTO DI ESIGERE , TENUTO CONTO DELLE PROVE DA ESSA FORNITE , CHE LA COMMISSIONE APRA LA FASE D ' INCHIESTA FORMALE CONTEMPLATA DALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO .    15 QUESTA CONTROVERSIA VA RISOLTA ALLA LUCE DI TUTTO IL SISTEMA D ' INCHIESTA E DI DIFESA CREATO DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 . NELL ' AMBITO DI QUESTO SISTEMA DEVONO ESSERE DETERMINATI I DIRITTI DELLA RICORRENTE .    16 A NORMA DELL ' ART . 5 , NN . 1 E 3 , QUALSIASI IMPRESA O FEDERAZIONE D ' IMPRESE DELLA COMUNITA CHE SI RITENGA LESA O MINACCIATA DA IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI , HA IL DIRITTO DI PRESENTARE UNA DENUNCIA ALLA COMMISSIONE O AD UNO STATO MEMBRO , IL QUALE E OBBLIGATO A TRASMETTERLA ALLA COMMISSIONE . LA PRESENTAZIONE DI UNA DENUNCIA DA LUOGO AD UNA CONSULTAZIONE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI SECONDO LE MODALITA DEFINITE DALL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO .    17 LA PORTATA DELL ' ESAME CHE LA COMMISSIONE DEVE EFFETTUARE IN QUESTA FASE RISULTA DALL ' ART . 6 , N . 4 , CHE INDICA L ' OGGETTO DELLE CONSULTAZIONI CHE DEVONO PRECEDERE QUALSIASI DECISIONE : L ' ESISTENZA E LA MISURA DEGLI EFFETTI DELLA SOVVENZIONE , LA REALTA E L ' ENTITA DEL DANNO , IL NESSO DI CAUSALITA TRA LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI E IL DANNO E , INFINE , LA NATURA DEI PROVVEDIMENTI IDONEI A PREVENIRE IL DANNO CHE PUO DERIVARE DALLA SOVVENZIONE O A RIMEDIARVI .        18 QUALORA , DOPO AVER PORTATO A TERMINE LE CONSULTAZIONI SU QUESTI VARI PUNTI , LA COMMISSIONE RITENGA CHE LA DENUNCIA NON CONTIENE PROVE SUFFICIENTI PER GIUSTIFICARE L ' APERTURA DI UN ' INCHIESTA , ESSA HA L ' OBBLIGO D ' INFORMARE IL DENUNCIANTE .    19 PER CONTRO , ALLORCHE RITENGA DI DISPORRE DI PROVE SUFFICIENTI PER GIUSTIFICARE L ' APERTURA DI UN ' INCHIESTA FORMALE , LA COMMISSIONE DEVE , A TERMINI DELL ' ART . 7 , ADOTTARE TALUNE MISURE DI PUBBLICITA , TRA CUI LA PUBBLICAZIONE DI UN AVVISO SULLA GAZZETTA UFFICIALE , ED EFFETTUARE INDAGINI , DIRETTAMENTE O IN COLLABORAZIONE CON GLI STATI MEMBRI . IN BASE AI NN . 4 , 5 E 6 DELLO STESSO ARTICOLO , I DENUNCIANTI DEVONO AVERE LA POSSIBILITA DI PRENDERE CONOSCENZA , CON TALUNE ECCEZIONI , DELLE INFORMAZIONI FORNITE ALLA COMMISSIONE . SU LORO RICHIESTA , ESSI DEVONO ESSERE SENTITI DALLA COMMISSIONE E POSSONO ANCHE CHIEDERLE DI CONSENTIRE LORO DI INCONTRARSI CON LE ALTRE PARTI INTERESSATE DALL ' INCHIESTA . GIA IN QUESTA FASE , A NORMA DEL N . 7 DEL MEDESIMO ARTICOLO , LE AUTORITA COMUNITARIE POSSONO ADOTTARE DECISIONI PRELIMINARI O APPLICARE ' CON SOLLECITUDINE '  PROVVEDIMENTI PROVVISORI .    20 AL FINE DI CONSENTIRE L ' ELIMINAZIONE O LA NEUTRALIZZAZIONE DI UN EVENTUALE EFFETTO DI SOVVENZIONE , IL REGOLAMENTO CONTEMPLA UNA SERIE DI PROVVEDIMENTI GRADUATI CHE POSSONO CONSISTERE NELLA SOTTOSCRIZIONE D ' IMPEGNI DA PARTE DEL PAESE D ' ORIGINE O D ' ESPORTAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI , NELLA FISSAZIONE DI UN DAZIO COMPENSATIVO PROVVISORIO E NELLA FISSAZIONE DI UN DAZIO COMPENSATIVO DEFINITIVO .    21 LE MODALITA DEGLI IMPEGNI SONO PRECISATE DALL ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO , CHE CONTEMPLA PROVVEDIMENTI ANCHE PER IL CASO IN CUI GLI IMPEGNI ASSUNTI NON FOSSERO RISPETTATI . QUESTI IMPEGNI VENGONO ACCETTATI DALLA COMMISSIONE DOPO L ' ESPLETAMENTO DEL PROCEDIMENTO DI CONSULTAZIONE DI CUI ALL ' ART . 6 .    22 SU DOMANDA DI UNO STATO MEMBRO , O DI PROPRIA INIZIATIVA , LA COMMISSIONE PUO , A TERMINI DELL ' ART . 11 , ISTITUIRE UN DAZIO COMPENSATIVO PROVVISORIO QUALORA DA UN ESAME PRELIMINARE RISULTI L ' ESISTENZA DI UNA SOVVENZIONE E QUALORA VI SIANO PROVE SUFFICIENTI DI UN DANNO DA CIO CAUSATO E GLI INTERESSI DELLA COMUNITA ESIGANO UN ' AZIONE INTESA AD EVITARE TALE DANNO DURANTE IL PROCEDIMENTO . L ' ISTITUZIONE DI QUESTI DAZI DEV ' ESSERE PRECEDUTA DALLA CONSULTAZIONE     CONTEMPLATA DALL ' ART . 6 , SALVO CHE IN CASO DI ESTREMA URGENZA . IN BASE ALL ' ART . 11 , N . 4 , LA COMMISSIONE HA L ' OBBLIGO DI INFORMARE IMMEDIATAMENTE IL CONSIGLIO E GLI STATI MEMBRI DI QUALSIASI DECISIONE ADOTTATA IN MATERIA DI DAZI PROVVISORI .    23 QUANDO DALL ' ACCERTAMENTO DEFINITIVO DEI FATTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE RISULTI L ' ESISTENZA DI UNA SOVVENZIONE NONCHE DI UN DANNO DERIVANTENE E CHE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA ESIGONO UN ' AZIONE COMUNITARIA , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , ISTITUISCE UN DAZIO COMPENSATIVO DEFINITIVO , SU PROPOSTA PRESENTATA , PREVIA CONSULTAZIONE , DALLA COMMISSIONE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 12 .    24 BISOGNA RILEVARE CHE , IN BASE ALL ' ART . 13 , N . 1 , I DAZI COMPENSATIVI , INDIPENDENTEMENTE DAL SE DEBBANO APPLICARSI IN VIA PROVVISORIA O DEFINITIVA , SONO ISTITUITI MEDIANTE REGOLAMENTO .    25 SE SI ESAMINANO CONGIUNTAMENTE LE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO LE VARIE FASI DEL PROCEDIMENTO SOPRA DESCRITTO , RISULTA CHE IL REGOLAMENTO RICONOSCE L ' ESISTENZA DI UN INTERESSE LEGITTIMO DEI PRODUTTORI DELLA COMUNITA ALL ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI ANTISOVVENZIONI E ATTRIBUISCE LORO TALUNI DIRITTI PRECISI , CIOE IL DIRITTO DI PRESENTARE ALLA COMMISSIONE QUALSIASI INFORMAZIONE CHE RITENGANO UTILE , DI PRENDERE CONOSCENZA , CON TALUNE RISERVE , DELLE INFORMAZIONI DI CUI DISPONE LA COMMISSIONE , DI ESSERE SENTITI A LORO RICHIESTA E DI AVERE LA POSSIBILITA D ' INCONTRARSI CON LE ALTRE PARTI DELLO STESSO PROCEDIMENTO E , INFINE , DI ESSERE INFORMATI NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE DECIDA DI NON DARE SEGUITO ALLA DENUNCIA . BISOGNA CONSIDERARE CHE , QUALORA LA CHIUSURA SIA DISPOSTA IN ESITO ALLA FASE D ' INCHIESTA PRELIMINARE DISCIPLINATA DALL ' ART . 5 , DETTA INFORMAZIONE DEVE CONTENERE PERLOMENO UN ' ESPOSIZIONE DELLE CONCLUSIONI ESSENZIALI DELLA COMMISSIONE ED UNA SINTESI DEI RELATIVI MOTIVI , COSI COME L ' ART . 9 DISPONE PER IL CASO DELLA CHIUSURA DELLE INDAGINI FORMALI .    26 ANCHE SE LA COMMISSIONE , NELL ' ESERCIZIO DEI POTERI CONFERITILE DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 , HA L ' OBBLIGO DI ACCERTARE OBIETTIVAMENTE I FATTI RELATIVI ALL ' ESISTENZA DI PRATICHE DI SOVVENZIONI E AL DANNO CHE PUO DERIVARNE PER LE IMPRESE DELLA COMUNITA , CIO NON TOGLIE CH ' ESSA DISPONE DI UN AMPLISSIMO PO    TERE DISCREZIONALE PER STABILIRE , IN FUNZIONE DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA , I PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE EVENTUALMENTE PER FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE ACCERTATA .    27 LA QUESTIONE SE IL DENUNCIANTE SIA LEGITTIMATO A PROPORRE RICORSO VA RISOLTA ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI , DESUNTE DAL SISTEMA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 .    28 A QUESTO PROPOSITO E INNANZITUTTO CERTO - E CIO NON E CONTESTATO DALLA COMMISSIONE - CHE AL DENUNCIANTE DEV ' ESSERE RICONOSCIUTA LA LEGITTIMAZIONE AD ESPERIRE RICORSO PER DEDURRE IL MISCONOSCIMENTO , DA PARTE DELLE AUTORITA COMUNITARIE , DEI DIRITTI SPECIFICAMENTE ATTRIBUITIGLI DAL REGOLAMENTO , CIOE IL DIRITTO DI PRESENTARE DENUNCIA , IL DIRITTO , A QUESTO CONNESSO , A CHE LA COMMISSIONE ESAMINI QUESTA DENUNCIA CON LA NECESSARIA ATTENZIONE E SECONDO LA PROCEDURA PRESCRITTA , IL DIRITTO AD OTTENERE INFORMAZIONI NEI LIMITI STABILITI DAL REGOLAMENTO E , INFINE , NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE DECIDA DI NON DAR SEGUITO ALLA DENUNCIA , IL DIRITTO DI OTTENERE INFORMAZIONI CONTENENTI IL MINIMO DI SPIEGAZIONI GARANTITE DALL ' ART . 9 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO .    29 PER DI PIU , SI DEVE RICONOSCERE AL DENUNCIANTE , IN BASE ALLO SPIRITO DEI PRINCIPI CUI SONO ISPIRATI GLI ARTT . 164 E 173 DEL TRATTATO , IL DIRITTO DI AVVALERSI , PER QUANTO RIGUARDA SIA LA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI DI FATTO CHE L ' ADOZIONE DELLE MISURE DI DIFESA CONTEMPLATE DAL REGOLAMENTO , DI UN SINDACATO GIURISDIZIONALE ADEGUATO ALLA NATURA DEI POTERI RISERVATI , IN MATERIA , ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA .    30 NON SI PUO PERTANTO NEGARE AL DENUNCIANTE IL DIRITTO DI SOTTOPORRE AL GIUDICE QUALSIASI CONSIDERAZIONE CHE CONSENTA DI ACCERTARE SE LA COMMISSIONE ABBIA RISPETTATO LE GARANZIE PROCEDURALI CONCESSE AL DENUNCIANTE DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 E NON ABBIA COMMESSO ERRORI MANIFESTI NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI , O ABBIA OMESSO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ELEMENTI ESSENZIALI ATTI A FAR CREDERE ALL ' ESISTENZA DI UN EFFETTO DI SOVVENZIONE , OPPURE ABBIA INSERITO NELLA SUA MOTIVAZIONE CONSIDERAZIONI COSTITUTIVE DI SVIAMENTO DI POTERE . AL RIGUARDO , IL GIUDICE , SENZA POTER INTERVENIRE NELLA VALUTAZIONE RISERVATA ALLE AU    TORITA COMUNITARIE DAL REGOLAMENTO CITATO , E CHIAMATO AD ESERCITARE IL CONTROLLO CHE DI REGOLA E DI SUA COMPETENZA IN PRESENZA DI UN POTERE DISCREZIONALE CONFERITO ALLA PUBBLICA AUTORITA .    31 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE LA TESI DELLA COMMISSIONE E ECCESSIVA IN QUANTO CONSIDERA IRRICEVIBILE , IN VIA DI PRINCIPIO , QUALSIASI RICORSO PRESENTATO DAI DENUNCIANTI MENZIONATI DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO . COME SI E DETTO , QUESTO REGOLAMENTO RICONOSCE ALLE IMPRESE E ALLE FEDERAZIONI D ' IMPRESE DANNEGGIATE DA PRATICHE DI SOVVENZIONI DI STATI TERZI UN INTERESSE LEGITTIMO A CHE VENGA INTRAPRESA UN ' AZIONE DIFENSIVA DELLA COMUNITA ; BISOGNA QUINDI RICONOSCERE LORO LA LEGITTIMAZIONE A PROPORRE RICORSO NELL ' AMBITO DELLA POSIZIONE GIURIDICA LORO ATTRIBUITA DAL REGOLAMENTO .    32 SPETTERA QUINDI ALLA RICORRENTE DEDURRE I SUOI MEZZI NEL CORSO DELLE SUCCESSIVE FASI DEL PROCEDIMENTO E DIMOSTRARE CHE ESSI RIENTRANO NEI LIMITI DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE CONCESSALE DAL REGOLAMENTO N . 3017/79 E DAI PRINCIPI GENERALI DEL TRATTATO .    33 PER QUESTI MOTIVI , BISOGNA QUINDI DICHIARARE IL RICORSO RICEVIBILE E DISPORRE LA PROSECUZIONE DEL PROCEDIMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  34 LE SPESE SONO RISERVATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   STATUENDO PRIMA DI PRONUNCIARSI SUL MERITO , DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RICEVIBILE .       2* LE SPESE SONO RISERVATE .