CELEX: 51990PC0345
Language: it
Date: 1990-07-20
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RECANTE MISURE VOLTE A SVILUPPARE IL CONSUMO DELLE OLIVE DA TAVOLA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0MC90) 345 def.
                                     Bruxelles, 20 luglio 1990
       RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
          SUL COMPARTO DELLE OLIVE DA TAVOLA
                      PROPOSTA DI
            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     recante misure volte a sviluppare il consumo
                 delle olive da tavola
 ---pagebreak---                                      - 2-
                     RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                        SUL COMPARTO DELLE OLIVE DA TAVOLA
     INTRODUZIONE
    Nel corso del dibattito sui prezzi agricoli per la campagna 1990/91, la
    Commissione si è impegnata a trasmettere al Consiglio, entro il 1' luglio
    1990, una relazione sulla situazione del mercato delle olive da tavola.
    Tale relazione esaminerà successivamente:
         l'attuale situazione del mercato delle olive da tavola e la sua
         evoluzione tendenziale,
         l'organizzazione di tale mercato e le possibili azioni strutturali,
         le misure proposte.
II. LA SITUAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO
    1. Produzione agricola
         Nella CEE dei Dodici, la superficie investita con olivi destinati a
         produrre olive da tavola è di circa 400 000 ha, dei quali 178 000 ha in
         Spagna, 110 000 ha In Italia, 98 000 ha in Grecia, 15 000 ha in Francia
         e 9 000 ha in Portogallo.
         Tali stime non sono comunque molto precise, in quanto si opera una
         distinzione tra cultivar "specifiche" e cultivar "a duplice
         attitudine", e queste ultime possono essere utilizzate tanto per la
         produzione di olive da tavola quanto per l'estrazione dell'olio^ 1 ).
         Quando la qualità o il calibro delle olive sono insufficienti, ovvero
         quando la domanda sul mercato delle olive da tavola è scarsa, una certa
         percentuale delle varietà a duplice attitudine viene destinata alla
         produzione di olio d'oliva. Con l'adesione della Grecia, della Spagna e
         del Portogallo, la produzione comunitaria di olive da tavola raggiunge
         mediamente le 375 000 t, corrispondenti al 45% della produzione
         mondiale. Il gardo di autoapprovviglonamento è del 130%. Il principale
         paese produttore è la Spagna, con una media di circa 200 000 t/anno,
         seguito dalla Grecia (80 000 t/anno), dal l'Italia (70 000 t/anno), dal
         Portogallo (20 000 t/anno) e dalla Francia (circa 1 500 t/anno)
         (cfr. allegato I ) . Essendo soggetta alle leggi dell'alternanza dei
         raccolti, questa produzione presenta una struttura ciclica.
(1) La parte di produzione proveniente con assoluta certezza dalle cultivar a
    duplice attitudine è del 30-35% In Spagna, del 60-70% in Italia, del 10% in
    Grecia e del 9 0 % circa In Francia e In Portogallo.
 ---pagebreak---                                            - 3
         Si deve tuttavia constatare che, a partire dai primi anni settanta, la
         produzione di EUR-12 ha subito un sensibile incremento grazie, da un
         lato, alla realizzazione di nuovi impianti e, dall'altro, ad un aumento
         della produttività. In Spagna si é cosi passati da una produzione media
         di 104 000 t nel periodo 1970-1974 a circa 200 000 t nelle ultime
         quattro campagne; nello stesso lasso di tempo, in Grecia, la produzione
        media è salita da 52 000 t a 80 000 t ( 1 >.
        A proposito della Grecia, va notato che, a seguito dell'impianto di
        nuovi olivetl nei corso degli anni settanta e all'inizio degli anni
        o t t a n t a ^ 2 ) , da qualche anno si registrano eccedenze dell'ordine di
         20-25 000 t/anno.
        Per i prossimi anni si può prevedere il persistere della tendenza
        all'aumento della produzione, determinata sia dal nuovi Impianti
         (Grecia), sia dalle ristrutturazioni e miglioramenti dei metodi
        colturali (penisola iberica e Francia).
        Condizioni di produzione nella CEE
        a)      Soltanto una parte molto limitata degli olivet) è irrigua: meno del
                10% in Italia e in Portogallo, 10% in Francia, 12,5% in Spagna e
                20-25% in Grecia. In effetti, dato che l'olivo richiede pochissima
               acqua per crescere e produrre, gli agricoltori tendono ad
               utilizzare questa scarsa risorsa per colture che ne hanno maggior
               bisogno. Va tuttavia segnalato che gli specialisti concordano nel
               sostenere che un'irrigazione anche solo sporadica può determinare
               un aumento assai sensibile della produzione di olive.
        b)     Da un punto di vista generale, le olive vengono raccolte a mano, in
               quanto la maggior parte delle varietà non sono sufficientemente
                resistenti per sopportare senza danni l'impatto al momento della
               caduta: I costi per la raccolta rappresentano quindi il 40-60%
               degli oneri colturali complessivi.
        e)     Le ovile da tavola non costituiscono un insieme omogeneo, in quanto
               si conoscono centinaia di cultIvar con questa attitudine. Tra le
               più importanti dal punto di vista della consistenza delia
               produzione, possono venir citate le seguenti:
               -     Manzanilla spagnola, che rappresenta quasi la metà della
                     produzione della Spagna; si tratta di una cultivar tecnicamente
                     "a duplice attitudine" molto apprezzata quale oliva da tavola a
                     motivo della sua produttività e della sua qualità;
               -     Hojlblanca spagnola (70 000 t ) , cultivar a duplice attitudine;
(i) !n Italia !a produzione non è aumentata, in quanto il settore è molto
    scarsamente organizzato e non è ancora stato preso alcun provvedimento
    volto a razionalizzare la produzione di olive da tavola.
(2) In Grecia il numero totale dì olivi è passato da 104 milioni nel 1973 a
    123 mi M o n i nel 1986.
 ---pagebreak---                                       - 4 -
            -   Gordal spagnola (30 000 t ) , cultivar esclusivamente da tavola;
            -   Konservolia greca, cultivar specifica da tavola, che rappresenta
                oltre il 60% della produzione greca.
    3. Lavorazione dei le o|)ye
        a) Trasformazione
            La Spagna dispone di un settore della trasformazione molto ben
            strutturato, con numerose cooperative, industrie moderne e
            un'efficace organizzazione per l'esportazione. Le molte
            cooperative, raggruppate in unioni su scala provinciale, regionale
            e nazionale, si occupano del primo trattamento e del processo di
            fermentazione, ma generalmente non provvedono né al
            condizionamento, né alla commercializzazione del prodotto finito.
            Nel 1988, erano registrate in Spagna 428 Imprese di trasformazione,
            tra le quali predominavano nettamente le piccole aziende a
            carattere familiare, altamente redditizie dati I loro costi di
            produzione limitati, che rappresentavano il 50-60% del numero
            totale di imprese, ma soltanto 5-8% della produzione.
            Per quanto concerne l'esportazione, le imprese spagnole sono In
            grande maggioranza raggruppate in organismi all'uopo costituiti,
            tra i quali assume importanza particolare l'ACEMESA che raggruppa
            162 aziende.
             In Grecia le imprese di trasformazione sono 78, 28 delle quali a
            carattere cooperativo-, la loro capacità di trasformazione é
            praticamente doppia rispetto al volume trattato. Si deve notare che
            un gran numero di coltivatori procede in proprio alla
            trasformazione del prodotto.
             In Italia e In Por toga I lo. la trasformazione di una quota ingente
            della produzione é effettuata da piccoli trasformatori che operano
            a livello artigiano, dato che il numero di aziende industriali è
             limitato* 1 ^. In Italia, infine, I'autoconsumo è molto elevato
            (circa 20® della produzione).
        b)  Preparazione e presentazione delle olive da tavola
             I principali metodi di preparazione utilizzati riguardano:
                le olive verdi in salamoia (metodo di Siviglia);
                le olive nere naturali, preparate in salamoia o in sale-,
                le olive nere ossidate.
            Va sottolineato che, in Spagna, i due terzi circa delle olive
            trasformate sono verdi, preparate con il metodo di Siviglia. Per
            converso in Grecia, il 75% delle olive da tavola é costituito da
            olive nere naturali, raccolte a maturità ("alla greca").
(1) In Italia la produzione é caratterizzata da una grande varietà di cultivar
    e da livelli quantitativi e qualitativi inadeguati a soddisfare la domanda
    dei principali trasformatori, i quali si approvvigionano soprattutto
    all'estero, a prezzi spesso competitivi. Ne consegue che gran parte delle
    olive italiane vengono consumate sui mercati locali.
 ---pagebreak---                                     - 5 -
             Per quanto attiene alla presentazione, le olive nere sono in genere
             vendute intere e, solo in minor proporzione, snocciolate. Le olive
             verdi al contrarlo vengono presentate in diverse forme, ad esempio
             intere e snocciolate, farcite, a rondelle, sezionate in due o a
             pezzi, ecc.. Sui mercati mediterranei é inoltre presente una scelta
            molto varia di preprazloni artigiane, praticamente sconosciute al
             di fuori del mercati stessi.
        e)   Condizionamento
             I modi di condizionamento per la vendita delle olive da tavola
             sono:
             -  prodotto sfuso;
                 In vasetti di vetro di svariate dimensioni;
             -   in barattoli di svariati formati;
                 in sacchetti di plastica.
             Le esportazioni sono effettuate in grandi quantità, tranne nel caso
             di una parte delie esportazioni spagnole.
        d)  Condizioni di commercializzazione
            Diversi studi del mercato comunitario hanno evidenziato alcune
            carenze in materia di commercializzazione. Fuori dalle regioni di
            produzione, i diversi settori commerciali (importatori, grossisti,
            grandi magazzini, dettaglianti) non prestano grande attenzione alle
            olive, che tendono a venir collocate nella vasta categoria dei
            condimenti. Inoltre, l'assenza di una normalizzazione crea una
            certa confusione sul mercato tra le diverse varietà, qualità e
            preparazioni, ed impedisce una migliore valorizzazione dei
            prodotttl, cosicché i fornitori non si sentono In genere motivati a
            promuovere la vendita delle olive da tavola, considerate spesso un
            prodotto "marginale", con un valore accessorio in quanto
            condimento. Va infine segnalato che l'immagine delle olive da
             tavola potrebbe risultare avvantaggiata dal miglioramento del
            condizionamento e dell'etichettatura, e da una maggiore
            differenziazione dei prodotti offerti ai consumatori, i quali non
            conoscono ia grande ricchezza di varietà o di preparazioni del
            prodotto.
    4. consumo
        La Comunità rappresenta il 34% circa del consumo totale mondiale. I
        principali consumatori sono i paesi produttori, tra i quali il primo
        posto spetta all'Italia (circa 110 000 t/anno), seguita dalla Spagna
        (80 000 t/anno) e dalla Grecia (35 000 t/anno)* 1 ^.
(1) La Grecia ha il consumo pro capite più elevato (media di 3 kg/anno),
    seguono poi la Spagna, l'Italia e il Portogallo (1,8 kg/anno), mentre il
    consumo é nettamente inferiore in Francia (0,5 kg) e nel paesi non
    produttori (0,1 k g ) .
 ---pagebreak---                                     - 6 -
         Colpisce soprattutto la differenza con i paesi produttori che, nel loro
          Insieme, non consumano mediamente più di 10 000-20 000 t
         (cfr. allegato II). Va notato altresì che nel paesi con un forte
         consumo di olive, queste ultime sono generalmente utilizzate nelle
         preparazioni culinarie, mentre negli altri paesi vengono soprattutto
         servite come accompagnamento di bibite.
         Mentre negli anni settanta era stato constatato, in alcuni paesi, un
         aumento più o meno rilevante del consumi, la situazione sembra ora
         essersi stabilizzata in tutta la Comunità. A tale proposito, é
          interessante osservare che le variazioni di prezzo non incidono sul
          livello del consumi: il principale ostacolo allo sviluppo di questi
         ultimi é costituito dall'ignoranza dei consumatori I quali, fuori dalle
         regioni di produzione, non sanno praticamente nulla della qualità,
         dell'origine, dei tipi e delle preparazioni delle olive da tavola. Si
         deve da ultimo menzionare una certa reticenza nel confronti di questo
         prodotto, al quale si rimprovera spesso di essere eccessivamente salato
         il che, oltre ad incidere sul gusto, suscita anche preoccupazioni
         d'ordine dietet ico.
    5.   scarni? I
         La CEE é li maggiore esportatore di olive da tavola, con un flusso che
         interessa ali'incirca il 35% della sua produzione. Nel corso degli
         ultimi anni, la Comunità ha esportato in media 127 000 t/anno mentre le
         importazioni sono state mediamente di 27 000 t/anno. I principali
        esportatori, tra gli Stati membri, sono la Spagna e la Grecia, dalle
         quali parte la quasi totalità delle esportazioni C E E ( 1 )
         (cfr. al legato Ili).
         Il più importante sbocco di queste importazioni è costituito dal
        mercato degli Stati Uniti, che sono il primo importatore mondiale
         (provengono dall'estero circa 75 000 t/anno, equivalenti al 50% del
        consumo): oltre il 9 0 % delle importazioni americane provengono dalla
        CEE.
        Tra i paesi terzi, il principale esportatore é il Maroccco, con una
        media di 35 000-40 000 t/anno, destinate in gran parte alla Francia
         (oltre l'80%), ed accessoriamente all'Italia e agli Stati Uniti. Gli
         scambi a livello mondiale di olive da tavola superano le 250 000 t/anno
         (cfr. allegato IV). Per quanto concerne gli scambi intracomunitari,
         l'Italia importa circa 40 000 t/anno, provenienti prevalentemente dalla
        Grecia (oltre il 50%) e dalla Spagna, mentre la quota restante é
        acquistata essenzialmente dal Marocco (cfr. allegato V ) .
(1) La Spagna è di gran lunga il maggiore paese esportatore (all'Interno e
    all'esterno della CEE) di olive da tavola (il 55% della sua produzione e il
    50% delle esportazioni mondiali). La Grecia esporta verso gli altri Stati
    membri e verso i paesi terzi circa 50 000 t/anno (60% della sua
    produzione).
 ---pagebreak---                                        - 7-
M I . MERCATO MONDIALE
      a) Produzione
          Nel corso degli ultimi anni, la produzione mondiale di olive da tavola
          é stata in media di circa 830 000 t/anno (cfr. allegato V I ) , li 4 5 %
          circa di tale produzione é stato ottenuto nella CEE. Gli altri
          principali produttori sono la Turchia (100 000 t ) , gli Stati Uniti
          (80 000 t) ed infine il Marocco e la Siria (con 70 000 t circa
          ciascuno). La produzione di olive da tavola é aumentata del 6 0 %
          nell'arco degli ultimi vent'annl (alla fine degli anni sessanta era di
          sole 500 000 t ) . Visti i nuovi impianti già realizzati o progettatln, é
           lecito ritenere che la tendenza espansiva persisterà. La produzione
          potrebbe addirittura aumentare in modo spettacolare grazie alla
          ristrutturazione degli olivetl e all'irrigazione.
      b)  Consumo
          I principali paesi consumatori sono I paesi produttori: la Comunità si
          situa al primo posto, con un consumo di circa 290 000 t, corrispondente
          ad oltre un terzo del consumo mondiale (cfr. allegato V I I ) .
          Seguono gli Stati Uniti, con un consumo di circa 160 000 t/anno (25%
          del consumo mondiale), la Turchia (100 000 t ) , la Siria (circa
          60 000 t) e il Marocco (circa 50 000 t ) .
          In passato, il consumo ha seguito il ritmo della produzione, con
          un'evoluzione tuttavia più regolare, dovuta al fatto che le differenze
          annuali erano compensate con l'utilizzazione delie scorte. Tenuto conto
          della stretta correlazione che sembra esistere tra questi due dati del
          mercato, anche ia tendenza all'aumento del consumo dovrebbe persistere.
          In ogni caso, io scarso consumo del paesi non produttori, i quali hanno
          scoperto solo di recente le olive, Indica l'esistenza di un grandissimo
          potenziale di crescita.
IV.   ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO
      1.  Realme comunitario
          A) Paz I dogana 11
               Sul piano comunitario, alle olive da tavola si applica il
               regolamento n. 136/66/CEE-, tuttavia, la sola misura prevista, a
               parte la clausola di salvaguardia, consiste nell'applicazione di un
               dazio doganale all'importazione nella Comunità.
               D'altro canto, tale dazio non viene in pratica applicato: i
               principali fornitori beneficiano Infatti di un'aliquota nulla o
               ridotta (cfr. al legato VI I I).
          B)   Misure strutturaii
               Le olive da tavola fanno parte del prodotti che possono beneficiare
               di aiuti nell'ambito della politica strutturale della Comunità.
               Finora però i finanziamenti sono stati limitati.
 ---pagebreak---                                   - 8 -
       a) Applicazione del regolamento (CEE) n. 355/77
           Nel periodo 1985-1989, sono stati finanziati 28 progetti (cinque
           In Grecia, cinque in Italia, dieci in Spagna e otto in
           Portogallo) concernenti la produzione di olive da tavola nella
          Comunità. L'onere globale a carico del FEAOG é stato di 12,3 Mio
           di ECU. Per il 1990 sono stati presentati alla Commissione
           cinque progetti spagnoli e tre proget§ti greci.
       b) Programmi     Integrati mediterranei  (PIM)
           Diverse azioni rientranti nell'ambito di alcuni PIM hanno
           Interessato il comparto delle olive da tavola. PIM italiani e
          greci prevedono la riconversione degli oli veti verso altre
           colture.
           Il PIM per la Puglia comprende un programma di riconversione di
          oliveti da olio in oliveti per la produzione di olive da tavola
           (115 ha con un contributo comunitario di 1,2 Mio di ECU a fronte
          di un investimento globale di 3 Mio di E C U ) .
          Alcuni PIM francesi, greci e italiani comportano programmi di
           irrigazione che prevedono, in particolare, la riconversione di
          oliveti da olio verso altre colture, compresa la produzione di
          olive da tavola. Questi provvedimenti riguardano in primo luogo
           la Grecia, dove la superficie destinata alla produzione di olive
          da tavola aumenterà di 945 ha.
       e) Applicazione dei regolamenti (CEE) n. 1360/78 e n. 797/85
          GII a luti previsti dal regolamenti di cui sopra non sono stati
          concessi nei comparto delle olive da tavola.
       d) Sviluppo dell'agricoltura in Portogallo (regolamento (CEE)
          n, 3828/85
          Nel corso dei primi tre anni di applicazione dei programma
          specifico per io sviluppo dell'agricoltura in Portogallo
           (PEDAP), il FEAOG ha cofinanziato operazioni di riconversione di
          oliveti da olio in oliveti per ia produzione di oiive da tavola
           (1 403 h a ) , nonché la creazione di centri sperimentali e di
          ricerca e di campi dimostrativi destinati a questo comparto, per
          un costo totale di 10 Mio di ECU.
       e) Riforma del Fondi strutturali (regolamento (CEE) n. 2052/88)
          Gli Stati membri stanno presentando alla Commissione programmi
          operativi. Quelli s inora pervenuti non sembrano contenere un
          numero significativo di progetti concernenti le olive da tavola.
2. Regimi nazlonalI
   Per il momento, nessuno Stato membro applica misure di sostegno del
   prodotto qui considerato, né a livello della produzione, né a quello
   del consumo. Va tuttavia rammentato che l'articolo 70 dell'atto di
   adesione dapprima, e decisioni del Consiglio del 1985 e del 1988 in
   seguito, hanno autorizzato la Grecia a mantenere in vigore, fino al
   31 dicembre 1989, alcune misure nazionali di aiuto introdotte
   anteriormente all'adesione. Si trattava, segnatamente, di un prezzo
   minimo garantito per I produttori, di sovvenzioni all'esportazione e di
   incentivi alla cooperazione, proporzionali ai quantitativi
   commercializzat i.
 ---pagebreak---                                - 9-
ORIENTAMENTI GENERALI
La positiva evoluzione del mercato delle olive da tavola e, soprattutto, la
forte crescita sia della produzione che del consumo registrata nel corso
degli ultimi due decenni, non devono far dimenticare alcuni problemi
recentemente emersi in questo comparto e tali da mettere in causa
l'equilibrio del mercato. In particolare, negli ultimi anni si sono
registrate in Grecia giacenze di fine campagna superiori ai livelli
normali, il che denota una certa difficoltà ad ampliare gli sbocchi in
presenza di un aumento costante della produzione.
Da un punto di vista più generale, si deve constatare un ristagno del
commercio delle olive da tavola. Tale situazione ò dovuta al fatto che,
fuori dalle regioni di produzione, il rivenditore e il consumatore
dimostrano uno scarso Interesse per questo prodotto, spesso presentato in
modo banale e del quale sono generalmente ignorate l'origine, le varietà,
le preparazioni e il modo per apprezzarne la qualità.
Per ovviare a queste carenze e contribuire ad un migliore equilibrio del
mercato, la Commissione ritiene che un maggiore ricorso ai mezzi
disponibili nell'ambito della politica strutturale dovrebbe consentire:
    da un lato, di ovviare alla carenza organizzativa dei produttori di
    alcune regioni e di favorire la razionalizzazione della produzione
    mediante il ricorso a cultivar selezionate, ecc.;
    dall'altro, di agevolare l'ammodernamento degli impianti di
    trasformazione, con conseguente miglioramento della qualità del
    prodotto.
La Commissione stima inoltre necessari nuovi provvedimenti volti a
migliorare la qualità e la presentazione del prodotto e a promuoverne il
consumo. A tal fine, oltre all'introduzione di norme di qualità, si deve
intervenire sulle categorie professionali interessate affinché elaborino
programmi operativi e rendano più dinamica la commercializzazione dei loro
prodotti mediante azioni di promozione e di informazione.
MISURE PROPOSTE
1.  Norme di qualità
     Il miglioramento della qualità e l'uniformità del prodotto offerto sul
    mercato appaiono come i fattori determinanti per lo sviluppo del
    consumo, nonché per una migliore valorizzazione del prodotto. La
    Commissione prevede quindi di introdurre norme comuni di qualità in
    applicazione dell'articolo 35 bis del regolamento n. 136/66/CEE.
    Tali norme comuni si baseranno in larga misura su quelle adottate in
    seno al Consiglio oleicolo internazionale.
 ---pagebreak---                                     - 10 -
         Azioni oromozlonalI
         Al fine di far conoscere le olive da tavola a tutti gli utilizzatori
         esistenti o potenziali, e per promuovere una commercializzazione
         consona con il fabbisogno del mercato, la Commissione propone che venga
         prevista una partecipazione finanziarla (dell'ordine del 60%) della
         sezione Garanzia del FEAOG alle azioni di promozione del consumo e di
         miglioramento della qualità delle olive da tavola, poste in essere
         dagli organismi che riuniscono i rappresentanti di tutte le categorie
         professionali interessate. Tali azioni promozionali potrebbero cosi
         configurarsi :
              promozione della qualità del prodotto, in particolare mediante
              ricerche sulla produzione di olive con basso tenore di sale;
              definizione di nuovi metodi di condizionamento;
              pubblicità e relazioni pubbliche, compresa l'organizzazione di
              fiere ed altre manifestazioni commerciali, nonché la partecipazione
              al le stesse;
              consulenza commerciale per I diversi operatori economici del
              comparto;
              studio del mercato.
         Tali iniziative non dovranno essere realizzate in funzione di qualche
         marchio commerciale, né prevedere riferimenti ad uno Stato membro.
         Potranno Invece indicare un nesso con l'olio d'oliva, tenuto conto
         degli stretti rapporti esistenti tra I due prodotti.
Vii. FINANZIAMENTO
     Il finanziamento comunitario a favore di azioni promozionali dovrebbe
     comportare, nel corso dei primi cinque anni, una spesa stimata a [2] Mio d
     ECU/anno.
     Va tuttavia segnalato che la spesa effettiva sarebbe inferiore o forse
     addirittura nulla in quanto, in assenza di azioni volte ad incentivare il
     consumo, gli agricoltori destineranno alcuni quantitativi di olive "a
     duplice attitudine" alla produzione di olio, per beneficiare cosi
     dell'aiuto comunitario alla produzione.
     Contribuendo ad un migliore equilibrio del mercato delie olive da tavola,
     le azioni promozionali previste eviteranno quindi spese supplementari nel
     comparto dell'olio d'oliva.
 ---pagebreak---                                                             A L L E G A T 0              I
                                              PRODUZIONE   DI     OLIVE      DA    TAVOLA    NELLA CEE
                                                             ( i n m i g l i a i a di  t)
                  1978/79 1979/80 1980/81 1981/82    1982/83       1983/84            1984/85     1985/86 1986/87 1987/88 1988/89 1989/90
                                                                                                  (prow.)                         (prov.)
 R.F. di Germania
 Danimarca
 Francia              2.4     2.4     2,0     1.8        2.1               1.6             1.5        1.4     1.4     1.8     1.5     2.1
 Irlanda
 Italia              78,6    61.8    81.4    61.3       62.0            77.7              49.4       60.0    64.5    75.0    70.0    90.0
 Paesi Basti
 Regno Unito
 U.E.B.L.
 TOTALE EUR-9        81.0    64,2    83.4    63,1       64.1            79,3              50.9       61.4    65.9    76,8    71.5    92.1
 Grecia              69,7    47.0    88.3    76,0       97.0            70,0              80.0       90.0    80.0    60.0    85.0      80
 TOTALE EUR-10                      171.7   139.1      161.1          149.3             130.9       151,4   145.9   136,8   156.5   172,1
 Spagna             175.0   174.0   155.0   160.0      180.0          165.0             205.0       160.0   224,4   231,7   180.0   210,0
 PortogaI lo         20.3    20,0    20.5    20.2       20.5            18.6              19,5       20.9    21.1    20.0    15.0    20.0
 TOTALE EUR-12        346   305.2   347,2   319.3      361.6          332.9             355.4       332.3   391,4   388.5   351.5   402.1
Fonte : C.0.I,
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO           II
                                                CONSUMO DI OLIVE DA TAVOLA NELLA CEE
                                                             (in migliaia di t)
                  1978/79 1979/80 1980/81 1981/82    1982/83     1983/84    1984/85  1985/86 1986/87 1987/88 1988/89 1989/90
                                                                                     (prow.)                         (prov.)
 R.F. di Germania     7.7     8,6     9,4     8.8        9.6         8.8         9.0     9.0    10.1     9,3    10.0    10,0
 Danimarca            0.2     0.2     0.3     0.3        0.4         0.4         0.4     0.4     0.6     0.6     0.5     0.5
 Francia             26.8    26,1    27.1    25.2       27.5        26.8       25.9     26.5    28.0    28.1    29.6    29.9
 Irlanda              0.0     0.0     0.1     0.1        0.1         0.2        0.1      0.1     0.1     0.1     0.0     0.1
 Italia              96.0    94,8    91.2    95.0       90.0        93.0       99.0    105.0   108,0   116.2   127,5   129.5
 Paesi Bassi          0.1     0.1     0.1     0.3        0.2         0.2         0.3     0.3     1.7     1.8     2.9     2.3
 Regno Unito          2,1     2.1     2.1     1.9        1.9         2.4         1.9     2.4     2.4     1.7     2.2     2.2
 U.E.B.L.             0.1     0.3     0.1     0.1        0.0         0.1         0.1     0.1     2.0     2.2     2,2     2.2
 TOTALE EUR-9       133,0   132,2   130.4   131.7      129,7       131.9      136.7    143,8   152.9   160.0   174.3   176,7
                                                                                                                             I
 Grecia              20.0    18.0    25.0    21.0       28,0        26.0       30.0     40.0    35.0    30.0    35,0    35,0
 TOTALE EUR-10                      155.4   152,7      157,7       157,9      166.7    183.8   187.9   190.0   209.3   211,7
 Spagna              81.0    79,0    73.2    69.0       71,0        70.0       70.0     65,0    82.0    84,0    80.0    82,0
 PortogaI lo         17,6    17.7    17.7    17,7       17,7        17.2       17.3     17.5    17.6    18.0    15.0    17,0
 TOTALE EUR-12                                                                         266.3   287,5   292.0   304,3   310,7
Fonte : C.O.I.
 ---pagebreak---                                                       A L L E G A T O    III
                                        SCAMBI   EXTRACOMUNITARI    DI OLIVE   DA   TAVOLA
                                                        (in migliaio di t)
                          1985/86                    1986/87                       1987/88          1988/89 (prow.)
                     Imp.         Esp.         Imp.           Esp.           Imp.          Esp.   Imp.         Esp.
 R.F. di Germania     1.8           0,0          2.9            0.0            2.5           0,1    3,0           0,0
 Danimarca            0.0           0.0          0.1            0.0            0.1           0.0    0.0           0.0
 Francia             21.0           0.8         23.0            0.6           20.0           0.8   20.0           1.0
 Irlanda              0.0           0.0          0.0            0.0            0.0           0.0    0.0           0.0
 Italia               3.4           0.7          2.8            0.3            2.1           0.5    2.0           0.5
 Paesi Bassi          0.2           0.0          0.5            0.0            0.4           0.0    0.5           0.0
 Regno Unito          0.4           0.0          0.3            0.1            0.2           0.1    0,5           0.0
 U.E.B.L.             0.0           0.0          1.2            0.0            1,2           0.0    1.2           0.0
 Totale EUR-9        26.8           1.5         30.8             1.0          26.5           1.5   27,2           1.5
 Grecia               0.0          30,5          0.0           24.0            0.0          23.0    0,0          20.0 I
 Totale EUR-10       26.8          32.0         30.8           25.0           26.5          24.5   27.2          21,5
 Spagna               0.0          86.2          0.1           99.8            0.0         112.0    0,0          95,0
 PortogaI lo          0.0           2.6          0.0            2.5            0.0           2.5    0.0           2,5
 Totale EUR-12       26,8         120.8         30.9          127,3           26.5         139.0   27.2         119,0
 Saldo (Imp.-Esp.) (94.0)                     (96.4)                       (112.5)               (91.8)
Fonte : C.O.I.
 ---pagebreak---                                                     A L L E G A T O     IV
                              EVOLUZIONE  DEGLI  SCAMBI   MONDIALI   DI   OLIVE DA  TAVOLA 0)
                                                     (in migt iaia di t)
                         1970/71       1975/76        1980/81        1985/86       1986/87     1987/88        1988/89
  TOTALE MONDIALE          153.2         172,5          193,5           240.7        268.2       254.3          252.1
   di cui :
  EUR-12  (2)               49.8          53,9           67,6           *84,5        101.1        82.8           86.6
  Stati Uniti               48.2          42,0           39.4            65.0         80.0        88.0           80.0
 Fonte : C.O.I.
                                                                                                                      i
(1) Valutati sulla base delle importazioni espresse in peso netto delle olive, senza imballaggio né salamoia.
(2) Compresi gli scambi intracomunitari.
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO           V
                                   SCAMBI   INTRACOMUNITARI   DI OLIVE DA TAVOLA
                                                  (in migliaia di t)
                        1985/86                1986/87              1987/88           1988/89
                   Imp.       Esp.        Imp.       Esp.      Imp.       Esp.   Imp.       Esp.
  R.F. di Germania  7.4        0.2         7.3        0.1       7.0        0.1    7.0        0.0
  Danimarca         0.4        0.0         0,5        0.0       0.5        0.0    0.5        0.0
  Francia           6.5         1.6        7,8        1.6       7.3        1.7    6.8         1.5
  Irlanda           0.1        0,0         0.1        0.0       0.1        0.0    0.0        0.0
  Italia           40,7        0,8        49,8        0.6      36.9        0.7   44.4        0.6
  Paesi Bassi       0.4        0.3         1.3        0.1       1.6        0.2    2.0        0.2
  Regno Unito       2.1        0.1         2.2        0.0       1.7        0.1    1.9        0.0
  U.E.B.L.          0.1        0.0         1.2        0.4       1.2        0.2    1.1        0.2
  Totale EUR-9     57.7        3.0        70.2        2.8      56.3        3.0   63,7        2.5
                                                                                                  v-n
  Grecia            0.0       24,5         0.0       28,0       0.0       22.0    0.0       30.0
                                                                                                   I
  Totale EUR-10    57.7       27.5        70,2       30,8      56.3       25.0   63.7       32,5
  Spagna            0.0       20,3         0,0       35.0       0.0       33.0    0.0       35.0
  PortogaI lo       0.0        0,8         0.0         1.0      0.0         1.0   0.0         1.0
  Totale EUR-12    57,7       48,6        70,2       66,8      56,3       59.0   63,7       68.5
Fonte : C.O.I.
 ---pagebreak---                                           A L L E G A T O     VI
                      EVOLUZIONE  DELLA PRODUZIONE   MONDIALE    DI OLIVE  DA   TAVOLA
                                           (in migliaia di t)
                 1970/71       1975/76      1980/81        1985/86        1986/87      1987/88 1988/89
 TOTALE MONDIALE   490.4         660.2        782.2          780,0          907,9        800.5   834.0
  di cui :
 EUR-12            195.9         324.6        347,2          332.3          391,4        388.5   362.0
 Stati Uniti        47,9          50.2         69,7            82.8          96.0         60.0    79,0
 Marocco            59.8          32.4         43,3            60.0          70.0         70.0    70,0
 R.A. siriana       23.4          23.7         35.0            49.2          81.0         50.0    72.0
 Turchia            81.0         118.0        150.0          120.0          115.0         95.0   110.0 o
                                                                                                        I
 R.A. d'Egitto      12.0           8.0          7,0            10,0          21.0         15.0    18.0
Fonte : C.O.I,
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO           VII
                         EVOLUZIONE DEL CONSUMO MONDIALE DI OLIVE DA TAVOLA
                                           (in migliaia di t)
                 1970/71       1975/76      1980/81       1985/86  1986/87  1987/88 1988/89
 TOTALE MONDIALE   485.4         648,7        713.7         789,2    867.6    839,5   872.5
  di cui :
 EUR-12            140.2         222,6        234.2         254,0    287.5    292.0   304.0
 Stati Uniti        95.0          93,4        108.9         150.0    170,0    164,0   159.0
 Marocco             7.8          11.5         14.5           16.0    19,5     20.0    29.0
 R.A. siriana       21.7          25.0         35.0           49,2    64,0     67,0    60,0
 Turchia            78.0         121,2        117,8          100,0   108,5     95,0   110.0
                                                                                            I
 R.A. d'Egitto      12,4           8,5         10.0           16.0    20,0     16,5    20.0
Fonte : C.O.I.
 ---pagebreak---                                                            A L L E G A T O   Vili
                                                              OLIVE  DA  TAVOLA
                                                   Dazi doganali e regimi preferenziali
   Codice NC        Designazione delle merci                   Aliquota dei dazi            Regimi preferenziali
                                                        Autonomi           Convenzionaii
                                                            %                     X                   %
07099031     Olive da tavola fresche o refrigerate          7                            Turchia         0.0
07108010     Olive da tavola, anche cotte, in
             acqua o al vapore, congelate                 19                     19      Turchia         0.0     00
                                                                                                                  I
             Olive da tavola temporaneamente                8                            Turchia         0.0
07112010     conservate, ma non atte per                                                 Algeria         3.2
             l'alimentazione nello stato in cui                                          Tun i s i a     3.2
             sono presentate
             Olive da tavola preparate o                  20                             Turchia         0.0
20057000     conservate, ma non nell'aceto o                                             LOM A - B       0.0
             acido acetico, non congelate                                                PTOM            0.0
                                                                                         Mogreb          0.0
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           - 19 -
                                         PROPOSTA DI
                           REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                      recante misure volte a sviluppare II consumo
                                   del le olIve da tavola
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce         la Comunità economica europea,         in particolare
l'artico lo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che      il consumo di olive da tavola nella Comunità ha raggiunto un
livello   pressoché     stabile,  mentre    continua    ad   aumentare     la produzione,   con
conseguente comparsa di eccedenze nel corso degli ultimi anni;
considerando     che   esistono  possibilità    di    espansione    del   consumo,   grazie  in
particolare     ad   una   migliore    informazione     degli    utilizzatori     esistenti   o
potenziali e ad una maggiore corrispondenza della produzione alle esigenze dei
consumator i;
considerando    che alle diverse categorie        professionali      del   settore compete   un
ruolo  particolare      nell'attuazione     dei  provvedimenti      volti    a  sviluppare   li
consumo ;
considerando     che   è opportuno    prevedere    che    le azioni     specifiche   intese  ad
accrescere    e    a  migliorare    il  consumo     di   olive   da    tavola   possano   venir
incentivate mediante una partecipazione finanziaria della Comunità;
 ---pagebreak---                                       - 20 -
considerando che   le misure previste concorrono al conseguimento delle finalità
di cui all'articolo 39 del trattato; che è d'uopo stabilire una partecipazione
finanziaria  della   Comunità   alla  realizzazione   delle    azioni    di   cui  trattasi
mediante  l'Intervento del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia
(FEAOG, sezione Garanzia),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
1.   La Comunità   partecipa, sino a concorrenza       del   60%, al     finanziamento di
     azioni  volte a sviluppare e a migliorare        il consumo di olive da         tavola
     prodotte    nella   Comunità,      proposte   e    realizzate      da     associazioni
     rappresentative che riuniscono diverse branche di attività del comparto. La
     rappresentatività delle associazioni è valutata        in funzione dell'obiettivo
     perseguito.
2.   Le azioni di cui al paragrafo 1 sono finalizzate:
         alla promozione della qualità del prodotto, in particolare mediante la
         realizzazione di    studi   di   mercato e  l'esecuzione     di    ricerche  sulla
         produzione di olive con limitato tenore di sale;
         alla definizione di nuove modalità di condizionamento;
         alla   consulenza   in   materia   di  marketing   presso     I vari     operatori
         economici del comparto;
         alla pubblicità e alle relazioni pubbliche, compresa             l'organizzazione
         di fiere ed altre manifestazioni commerciali         e  la partecipazione alle
         stesse.
 ---pagebreak---                                           - 21 -
                                          Articolo 2
Le azioni di cui al presente regolamento non devono essere orientate in base a
marchi commerciali né devono fare riferimento ad un determinato Stato membro.
                                          Art I co lo 3
La   partecipazione      al   finanziamento      delle   azioni    previste    dal   presente
regolamento    è  considerata     come   misura    d'intervento   destinata    a  regolare i
mercati   agricoli   ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CEE)
n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della
politica agraria     comune* 1 ). Essa ò finanziata dal         Fondo europeo agricolo di
orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione Garanzia.
                                          ArtIcolo 4
Le  azioni    previste    dal   presente    regolamento    sono   definite   e   le  modalità
d'applicazione     dello    stesso   sono    adottate,    secondo    la  procedura    di  cui
all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio, del 22 settembre
1966,   relativo    all'attuazione     di   un'organizzazione     comune   dei   mercati  nel
                       2
settore dei grassi( ).
                                          Art icolo 5
Il presente    regolamento entra      in vigore     il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti            I suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il                                        Per il Consiglio
(1)  GU n. L 94 del 28. 4.1970, pag.            13
(2)  GU n.     172 del 30. 9.1966, pag. 3025/66
 ---pagebreak---                                       - 22 -
          SCHEDA           F I N A N Z I A R I A
                                                              DATA: 13.6.1990
1. LINEA DI BILANCIO: 189 Altri (PPB 1991)                 STANZIAMENTI: p.m. Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Regolamento del Consiglio relativo a misure destinate a migliorare e a
    sviluppare il consumo di olive da tavola
3. BASE GIURIDICA: Articolo 43 del trattato
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    Incoraggiamento, attraverso una partecipazione finanziaria della Comunità,
    di azioni specifiche miranti ad incrementare e a migliorare il consumo di
    olive da tavola
    INCIDENZE FINANZIARIE                         Per lodo     Esercizio     Esercizio
                                                di 12 mesi     In corso     successivo
                                                                  (90)         (91)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
            DEI BILANCI NAZIONALI
            (REST ITUZION I/INTERVENTI)                          nul la       p.m.
            ALTRI SETTORI
5.1     ENTRATE
            RISORSE PROPRIE DELLE CE
            (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
            SUL PIANO NAZIONALE
                                                 1992        1993      1994       1995
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                    +2 MioECU +2 MioECU +2 MioECU +2MÌOECU
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2     METODO DI CALCOLO:
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                       SI
OSSERVAZIONI
 ---pagebreak---                              FICHE D'IMPACT SUR l \ "COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
     I.      Û u e l l e est la j u s t i f i c a t i o n p r i n c i p a l e de la m e s u r * * ?
              Améliorer et développer la consommation des olives de table.
    II.     C a r a c t é r i * t i q u e s d e s e n t r e p r i s e s c o n c e r n é e s . En p a r t i c u l i e r  :
            (a) Y a-t-il un grand nombre de PME ?                                    OUI
            (b) Note-t**on des concentrations dans des régions
                   i. éliçibles aux aides régionales des Etats membres ?                                             OUI
                 11.eligible* au Ftder                  1     OUI
   III. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
   IV.     Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement
           aux entreprises via les autorités locales ?
  V.      Y a - t - i l d e s mesures spéciales pour les PME ?                                 —       ''       Lesquelles ?
 VI.     Quel est l'effet prévisible
         a) sur La c o m p é t i t i v i t é d e s e n t r e p r i s e s ?              PAS D'IMPLICATION
        b) sur L'emploi               ?      PAS D'IMPLICATION
VII. Les partenaires sociaux onr-ils été c o r s u U é s ? OUI                                             Quels sont leurs
       avis ? POSITIF
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                     ISSN 0254-1505
                                                                    COM(90) 345 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                         03 15
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-385-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-62923-1
PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo