CELEX: C1997/357/33
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach con ordinanza 7 luglio 1997 nel procedimento 1. Ömer Nazli, 2. Caglar Nazli, 3. Melike Nazli contro Città di Norimberga (Causa C-340/97)

22. 11 . 97          Lit                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 357/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal­               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayeri­
tungsgerichtshof di Vienna con ordinanza 12 agosto 1997,               sches Verwaltungsgericht di Ansbach con ordinanza
nella causa tra Erna Pelzl, Johannes Kovac, Harald                     7 luglio 1997 nel procedimento 1 . Ömer Nazli, 2. Caglar
Hohenberg, Kovac Schrott GmbH NFG KG, Wiener Stàd­                          Nazli, 3 . Melike Nazli contro Città di Norimberga
tische Allgemeine Versicherungs AG, Ulf Zmölnig, Kovac                                         ( Causa C-340/97)
Management GmbH, P Kovac & Co GmbH e Kovac Eisen
Maschinen Metalle GmbH NFG contro il Land della Stiria                                             ( 97/C 357/33 )
                      ■ ( Causa C-338/97
                                                                      Con ordinanza 7 luglio 1997, pervenuta nella cancelleria
                                                                      della Corte il 1° ottobre 1997, nel procedimento 1 . Ömer
                           ( 97/C 357/32 )
                                                                      Nazli, 2 . Caglar Nazli, 3 . Melike Nazli contro Città di
                                                                      Norimberga , il Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach
                                                                      ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità euro­
                                                                      pee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                       1 ) Se un lavoratore turco, che ha ottenuto lo status giuri­
Con ordinanza 12 agosto 1997, pervenuta in cancelleria il                   dico specificato al terzo trattino di cui all'art. 6, n . 1 ,
29 settembre 1997, nella causa tra Erna Pelzl, Johannes                     della decisione 1/80 del Consiglio di associazione costi­
Kovac, Harald Hohenberg, Kovac Schrott GmbH NFG                            tuito ai sensi dell' accordo di associazione tra la Comu­
KG, Wiener Stàdtische Allgemeine Versicherungs AG, Ulf                     nità economica europea e la Turchia del 19 settembre
Zmölnig, Kovac Management GmbH, P Kovac & Co                                1980 sullo sviluppo dell'associazione (ARB 1/80 ), lo
GmbH e Kovac Eisen Maschinen Metalle GmbH NFG                              perda in seguito per esser stato detenuto in custodia
contro il Land della Stiria, il Verwaltungsgerichtshof di                  preventiva per gravi sospetti di reato ed infine condan­
Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu­                   nato a pena detentiva per il reato di cui era sospettato
nità europee le seguenti questioni pregiudiziali :                         e detenuto, pena non scontata per concessione della
                                                                           sospensione condizionale .
                                                                      2 ) In caso di soluzione negativa della prima questione :
                                                                           se l'espulsione di un lavoratore turco nella situazione
Se l'art. 33 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio                 di cui sopra a solo scopo di monito intimidatorio, cioè
1977 ( 1 ), 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle                 per dissuadere gli altri stranieri, sia conciliabile con
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla                l'art. 14, n. 1 , ARB 1/80 .
cifra di affari — sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme ( GU L 145 , pag. 1 ),
osti al mantenimento di un tributo ( per via del suo carat­
tere di imposta sul giro di affari ) che, all'interno di uno
Stato federato facente parte di uno Stato membro delle
Comunità europee, vada versato ogni anno da tutte le
imprese direttamente o indirettamente operanti nel settore            Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
del turismo che abbiano le loro sedi o stabilimenti azien­
                                                                        il Regno dei Paesi Bassi, presentato il 30 settembre 1997
dali all'interno di territori delimitati e meglio definiti, ter­
ritori che sommati tra loro abbraccino quasi l'intero terri­                                  ( Causa C-341/97)
torio dello Stato federato (parte di uno Stato federale ), e                                      ( 97/C 357/34
tributo il cui ammontare sia sostanzialmente proporzionale
al giro d'affari realizzato dall'imprenditore, nel corso di
un anno solare, in modo prevalente in tale Stato federato,            Il 30 settembre 1997 la Commissione delle Comunità
ma la cui aliquota vari a seconda dei flussi turistici nel            europee, rappresentata dal signor H. van Vliet, in qualità
rispettivo territorio e degli utili che il legislatore presume        di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
derivare dal turismo per il relativo settore economico                signor C. Gómez de la Cruz, membro del servizio giuri­
(categoria professionale ), e che non preveda alcuna dedu­            dico, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla Corte
zione a monte .
                                                                      di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                      Regno dei Paesi Bassi .
(') GU L 145 del 13 . 6 . 1997, pag. 1 .                              La ricorrente chiede che la Corte voglia :
                                                                      1 ) dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi, adottando il
                                                                           16 dicembre 1992 il regolamento che vieta l'immis­
                                                                           sione di dinoflagellati tossici stranieri, è venuto meno
                                                                           agli obblighi impostigli dagli artt. 30 e 36 del Trattato
                                                                           CE;