CELEX: 31972R1204
Language: it
Date: 1972-06-07 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1204/72 della Commissione, del 7 giugno 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regime d' integrazione per i semi oleosi

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31972R1204

Regolamento (CEE) n. 1204/72 della Commissione, del 7 giugno 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regime d' integrazione per i semi oleosi  

Gazzetta ufficiale n. L 133 del 10/06/1972 pag. 0001 - 0024 edizione speciale danese: serie I capitolo 1972(II) pag. 0474  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1972(II) pag. 0493  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 8 pag. 0037 

++++ ( 1 ) GU N . 172 DEL 30 . 9 . 1966 , PAG . 3025/66 .   ( 2 ) GU N . L 282 DEL 23 . 12 . 1971 , PAG . 8 .   ( 3 ) GU N . 197 DEL 29 . 10 . 1966 , PAG . 3393/66 .   ( 4 ) GU N . L 222 DEL 2 . 10 . 1971 , PAG . 2 .   ( 5 ) GU N . L 282 DEL 23 . 12 . 1971 , PAG . 18 .   ( 6 ) GU N . L 295 DEL 24 . 11 . 1969 , PAG . 14 .   ( 7 ) GU N . L 43 DEL 17 . 2 . 1968 ,. PAG . 10 .   ( 8 ) GU N . 111 DEL 10 . 6 . 1967 , PAG . 2196/67 .   ( 9 ) GU N . L 158 DEL 6 . 7 . 1968 , PAG . 8 .   ( 10 ) GU N . L 77 DEL 30 . 3 . 1972 , PAG . 36 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1204/72 DELLA COMMISSIONE  DEL 7 GIUGNO 1972  CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGIME D'INTEGRAZIONE PER I SEMI OLEOSI  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 136/66/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 22 SETTEMBRE 1966 , RELATIVO ALL'ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI ( 1 ) , MODIFICATO PER ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2727/71 ( 2 ) , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 27 , PARAGRAFO 5 ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 162/66/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 27 OTTOBRE 1966 , RELATIVO AGLI SCAMBI DI GRASSI TRA LA COMUNITA E LA GRECIA ( 3 ) , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 8 ,  CONSIDERANDO CHE L'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 DEL CONSIGLIO , DEL 28 SETTEMBRE 1971 , RELATIVO ALL'INTEGRAZIONE CONCESSA PER I SEMI OLEOSI ( 4 ) , MODIFICATO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2730/71 ( 5 ) , PREVEDE CHE GLI STATI MEMBRI CONTROLLINO LA TRASFORMAZIONE DEI SEMI NELL'OLEIFICIO ; CHE PER L'EFFICACIA DEL CONTROLLO E OPPORTUNO DEFINIRE LA NOZIONE DI OLEIFICIO E STABILIRE LE MODALITA DEL CONTROLLO ;  CONSIDERANDO CHE , AI FINI DEL CONTROLLO , OCCORRE FONDARSI SEGNATAMENTE SULLA CONTABILITA DI MAGAZZINO DEGLI OLEIFICI ;  CONSIDERANDO CHE L'ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 PREVEDE L'ISTITUZIONE DI UN CERTIFICATO D'INTEGRAZIONE COMUNITARIA CHE , IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'INTEGRAZIONE , E VALIDO IN TUTTA LA COMUNITA ; CHE L'ENTRATA IN VIGORE DI TALI NORME ESIGE L'ADOZIONE DI DISPOSIZIONI COMUNI PER QUANTO CONCERNE LE CONDIZIONI DI COMPILAZIONE E UTILIZZAZIONE DI TALI CERTIFICATI , L'ISTITUZIONE DI MODULI COMUNITARI E L'INSTAURAZIONE DI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA TRA STATI MEMBRI ;  CONSIDERANDO CHE , IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'INTEGRAZIONE , IL PERIODO DI VALIDITA DEI CERTIFICATI DEVE ESSERE DETERMINATO TENENDO PRESENTE LA NECESSITA DI ADEGUARE LE CONDIZIONI D'ACQUISTO PER I SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA A QUELLE ESISTENTI SUL MERCATO MONDIALE ;  CONSIDERANDO CHE , DATI GLI USI COMMERCIALI IN MATERIA DI SEMI , OCCORRE AMMETTERE UNA CERTA TOLLERANZA PER QUANTO RIGUARDA LA QUANTITA IDENTIFICATA RISPETTO A QUELLA INDICATA NEL CERTIFICATO ;  CONSIDERANDO CHE , AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 DEL PRESENTE REGOLAMENTO , IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'INTEGRAZIONE IL RILASCIO DEL CERTIFICATO E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE CHE , SALVO CAUSA DI FORZA MAGGIORE , VIENE INCAMERATO QUANDO I SEMI NON SONO STATI SOTTOPOSTI A CONTROLLO NELL'OLEIFICIO DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DEL CERTIFICATO ; CHE A TAL FINE OCCORRE DEFINIRE IL REGIME CAUZIONALE FISSANDO L'IMPORTO DEL DEPOSITO E LE MODALITA DI SVINCOLO DELLO STESSO ;  CONSIDERANDO CHE , AI FINI DI UNA CORRETTA GESTIONE AMMINISTRATIVA , I CERTIFICATI E GLI ESTRATTI DI CERTIFICATI NON POSSONO ESSERE MODIFICATI DOPO IL RILASCIO ; CHE , PER IL CASO DI DUBBIO DOVUTO AD ERRORE IMPUTABILE ALL'ORGANISMO EMITTENTE E RIFERITO ALLE INDICAZIONI CHE FIGURANO NEL CERTIFICATO O NELL'ESTRATTO , OCCORRE PREVEDERE UNA PROCEDURA PER IL RITIRO DEI CERTIFICATI O ESTRATTI SBAGLIATI E IL RILASCIO DI TITOLI CORRETTI ;  CONSIDERANDO CHE , PER L'APPLICAZIONE UNIFORME DEL REGIME D'INTEGRAZIONE , OCCORRE DEFINIRE LE MODALITA DI VERSAMENTO DELLA MEDESIMA ;  CONSIDERANDO CHE , A NORMA DELL'ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 , OGNI IMPORTAZIONE DI SEMI O DI MISCELE DEVE ESSERE SOGGETTA AD UN SISTEMA DI CONTROLLO ; CHE I SEMI E LE MISCELE DENATURATI NON POSSONO PIU ESSERE TRASFORMATI PER LA PRODUZIONE DI OLIO ; CHE , PER I SEMI RICONOSCIUTI COME SEMENTI , IL REGIME APPLICABILE A TALI PRODOTTI NON AMMETTE LA TRASFORMAZIONE PER LA PRODUZIONE DI OLIO ; CHE E PERTANTO OPPORTUNO NON SOTTOPORRE QUESTI DUE GRUPPI DI PRODOTTI AL CONTROLLO DI CUI AL PREDETTO ARTICOLO 9 ;  CONSIDERANDO CHE , A NORMA DI DETTO ARTICOLO 9 , IL CONTROLLO DEI SEMI O DELLE MISCELE PUO ESSERE ABBINATO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE ; CHE OCCORRE DEFINIRE IL REGIME DI TALE DEPOSITO FISSANDONE L'IMPORTO E LE CONDIZIONI IN CUI QUESTO VIENE TOTALMENTE O PARZIALMENTE INCAMERATO ;  CONSIDERANDO CHE , AI FINI DI UN CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL REGIME D'INTEGRAZIONE , E NECESSARIO PREVEDERE DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE CHE GARANTISCANO CHE I SEMI O LE MISCELE IMPORTATI SONO STATI SOTTOPOSTI A CONTROLLO NELL'OLEIFICIO OVVERO MESSI IN CONDIZIONI DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE ; CHE TALE SCOPO PUO ESSERE CONSEGUITO RICORRENDO , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , AL DOCUMENTO ISTITUITO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2315/69 DELLA COMMISSIONE , DEL 19 NOVEMBRE 1969 , RELATIVO ALL'IMPIEGO DEI DOCUMENTI DI TRANSITO COMUNITARIO PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE COMUNITARIE COMPORTANTI IL CONTROLLO DELL'UTILIZZAZIONE E / O DELLA DESTINAZIONE DELLE MERCI ( 6 ) ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO STABILIRE UN CRITERIO RELATIVO ALLA FREQUENZA MINIMA DI FISSAZIONE DELL'INTEGRAZIONE ; CHE L'APPLICAZIONE DELL'INTEGRAZIONE ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA APPARE SUFFICIENTE ;  CONSIDERANDO CHE , A NORMA DELL'ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 , OCCORRE TENER CONTO , PER LA DETERMINAZIONE DELL'AMMONTARE CORRETTIVO PREVISTO DA DETTO ARTICOLO , SEGNATAMENTE DELLA TENDENZA DEI PREZZI DEI SEMI IN CAUSA SUL MERCATO MONDIALE ; CHE TALE TENDENZA PUO ESSERE CONSTATATA SULLA BASE DEL DIVARIO TRA IL PREZZO MONDIALE ATTUALE E IL PREZZO MONDIALE A TERMINE DI TALI SEMI ; CHE OCCORRE FISSARE I CRITERI CHE CONSENTANO DI DETERMINARE TALE TENDENZA ANCHE IN MANCANZA DEL PREZZO A TERMINE ;  CONSIDERANDO CHE LE MISURE PREVISTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO DI GESTIONE PER I GRASSI ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  IL PRESENTE REGOLAMENTO STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGIME D'INTEGRAZIONE PER I SEMI OLEOSI ISTITUITO DALL'ARTICOLO 27 DEL REGOLAMENTO N . 136/66/CEE .  CAPITOLO I  ARTICOLO 2  AI SENSI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SI INTENDE PER OLEIFICIO :  A ) QUALSIASI LOCALE O ALTRO LUOGO CHE SI TROVI NEL PERIMETRO DELLO STABILIMENTO DI PRODUZIONE DELL'OLIO E ,  B ) QUANDO I SEMI NON POSSANO ESSERE DEPOSITATI IN TALE PERIMETRO , QUALSIASI LOCALE AL DI FUORI DI QUEST'ULTIMO CHE OFFRA SUFFICIENTI GARANZIE AI FINI DEL CONTROLLO DEI SEMI DEPOSITATI E CHE SIA STATO APPROVATO PREVENTIVAMENTE DALL'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO STESSO .  ARTICOLO 3  1 . IL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 HA LUOGO DAL MOMENTO DELL'ENTRATA DEI SEMI IN OLEIFICIO , FINO ALLA LORO TRASFORMAZIONE PER LA PRODUZIONE DI OLIO O FINO ALLA LORO USCITA DALL'OLEIFICIO ALLO STATO NATURALE .  2 . IL CONTROLLO DEVE CONSENTIRE SEGNATAMENTE DI VERIFICARE LA CORRISPONDENZA TRA LA QUANTITA DI SEMI ENTRATA IN OLEIFICIO E , SECONDO IL CASO ,  A ) LA QUANTITA DI OLIO E DI PANELLI OTTENUTA DALLA TRASFORMAZIONE DI TALI SEMI O  B ) LA QUANTITA DI SEMI USCITA DALL'OLEIFICIO ALLO STATO NATURALE .  3 . AI FINI DEL CONTROLLO , SI TIENE PRESSO L'OLEIFICIO UNA CONTABILITA DISTINTA PER I SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA E PER QUELLI IMPORTATI , RECANTE ALMENO L'INDICAZIONE :   _ DELLE QUANTITA ENTRATE , CON MENZIONE DEL PESO NETTO DEL PRODOTTO TAL QUALE , NONCHE DEL TENORE IN OLIO , UMIDITA E IMPURITA ;   _ DEI MOVIMENTI DEI SEMI TRA I LOCALI E I LUOGHI DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , LETTERA A ) , E I LOCALI DI CUI ALLA LETTERA B ) DELLO STESSO ARTICOLO ;   _ DELLE QUANTITA DI SEMI TRASFORMATE E DELLE QUANTITA DI OLIO E DI PANELLI OTTENUTE DA TALI SEMI .  ARTICOLO 4  1 . I SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA POSSONO USCIRE DALL'OLEIFICIO SOLTANTO PREVIA AUTORIZZAZIONE DELL'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO E A CONDIZIONE CHE NON SIA STATA PRESENTATA PER I PRODOTTI IN CAUSA UNA DOMANDA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO DI CUI ALL'ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 .  2 . I SEMI IMPORTATI POSSONO USCIRE DALL'OLEIFICIO SOLTANTO PREVIA AUTORIZZAZIONE DELL'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO . ALL'USCITA DALL'OLEIFICIO , SONO SOTTOPOSTI AL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 .  ARTICOLO 5  1 . IL CERTIFICATO D'INTEGRAZIONE COMUNITARIA DI CUI ALL'ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 COMPRENDE :  A ) UNA PARTE , DENOMINATA A P , COMPROVANTE LA FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'INTEGRAZIONE ;  B ) UNA PARTE , DENOMINATA I D , COMPROVANTE CHE LA QUANTITA DI SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA CHE VI E IDENTIFICATA E SOTTOPOSTA AL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 .  2 . IL CERTIFICATO E STABILITO IN ALMENO DUE ESEMPLARI , DI CUI IL PRIMO VIENE RILASCIATO AL RICHIEDENTE E IL SECONDO E CONSERVATO DALL'ORGANISMO EMITTENTE .  ARTICOLO 6  1 . LA PARTE ID DEL CERTIFICATO PUO ESSERE CHIESTA SOLTANTO PER UNA O PIU PARTITE . IN NESSUN CASO LA PARTE ID DEL CERTIFICATO PUO ESSERE CHIESTA PER UNA PARTITA PER LA QUALE TALE PARTE DI CERTIFICATO SIA GIA STATA RILASCIATA .  PER PARTITA SI INTENDE UN DETERMINATO QUANTITATIVO DI SEMI , NUMERATO ALL'ENTRATA IN OLEIFICIO E PER IL QUALE E STATA EFFETTUATA UN'ANALISI IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 33 .  2 . LA DOMANDA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO E RICEVIBILE SOLTANTO SE I SEMI SONO ENTRATI IN OLEIFICIO AL PIU TARDI IL GIORNO DELLA SUA PRESENTAZIONE . TUTTAVIA , TALE DOMANDA E RICEVIBILE ANCHE QUANDO I SEMI SONO ENTRATI IN OLEIFICIO NEL GIORNO O NEI GIORNI NON LAVORATIVI SUCCESSIVI AL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA .  ARTICOLO 7  1 . LA DOMANDA DELLE PARTI AP E ID DEI CERTIFICATI E INVIATA O PRESENTATA ALL'ORGANISMO COMPETENTE A MEZZO FORMULARIO STAMPATO E COMPILATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 18 , PENA L'IRRICEVIBILITA .  LA DOMANDA PUO ESSERE INVIATA ALL'ORGANISMO COMPETENTE ANCHE A MEZZO TELEGRAMMA O TELESCRITTO . IN TAL CASO , PENA IL RIGETTO , LA DOMANDA DEVE RECARE TUTTI GLI ELEMENTI CHE AVREBBERO DOVUTO FIGURARE NEL FORMULARIO , SE QUESTO FOSSE STATO UTILIZZATO . AL TELEGRAMMA O AL TELESCRITTO FA SEGUITO UNA DOMANDA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE . TALE CONDIZIONE NON PREGIUDICA LA VALIDITA DELLA DOMANDA A MEZZO TELEGRAMMA O TELESCRITTO . LA DOMANDA CONTENENTE CONDIZIONI NON PREVISTE DALLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA VIENE RESPINTA .  2 . LA DOMANDA DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO VIENE RESPINTA SE IL DEPOSITO CAUZIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 NON E DEPOSITATO O PROVATO PRESSO L'ORGANISMO COMPETENTE IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA , ENTRO LE ORE 16.00 , SE LA PROVA E INVIATA A MEZZO TELEGRAMMA , SE QUESTO E STATO REGISTRATO PRESSO L'UFFICIO TELEGRAFICO TRASMITTENTE DOPO LE ORE 16.00 , O SE , PUR ESSENDO STATO REGISTRATO ENTRO LE ORE 16.00 , E PERVENUTO ALL'ORGANISMO COMPETENTE DOPO LE ORE 17.30 .  3 . QUALORA LA PARTE ID DEL CERTIFICATO SIA CHIESTA PER UN SEME PER IL QUALE L'INTEGRAZIONE E STATA FISSATA IN ANTICIPO , LA DOMANDA , PENA IL RIGETTO , DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DALL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO O DEL RELATIVO ESTRATTO CHE VIENE CONSEGNATO ALL'INTERESSATO , VIDIMATO E CON LE DEBITE IMPUTAZIONI .  SE LA DOMANDA E STATA INVIATA ALL'ORGANISMO COMPETENTE A MEZZO TELEGRAMMA O TELESCRITTO , L'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO O DEL RELATIVO ESTRATTO DEVE PERVENIRE ALL'ORGANISMO COMPETENTE NON OLTRE IL SECONDO GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA .  4 . QUANDO LA PARTE ID DEL CERTIFICATO E CHIESTA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO CHE HA RILASCIATO LA PARTE AP DEL CERTIFICATO , L'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO DEI SEMI INVIA ALL'ORGANISMO EMITTENTE COPIA VIDIMATA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO .  ARTICOLO 8  1 . PER GIORNO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CERTIFICATO SI INTENDE :  A ) SE LA DOMANDA E PRESENTATA PRESSO L'ORGANISMO COMPETENTE , IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE , PURCHE QUESTA ABBIA LUOGO ENTRO LE ORE 16.00 ;  B ) SE LA DOMANDA E INVIATA A MEZZO LETTERA O TELESCRITTO ALL'ORGANISMO COMPETENTE , IL GIORNO DEL RICEVIMENTO DA PARTE DI QUEST'ULTIMO , PURCHE IL RICEVIMENTO ABBIA LUOGO ENTRO LE ORE 16.00 ;  C ) SE LA DOMANDA E INVIATA A MEZZO TELEGRAMMA ALL'ORGANISMO COMPETENTE , IL GIORNO DEL RICEVIMENTO DA PARTE DI QUEST'ULTIMO , PURCHE IL TELEGRAMMA SIA STATO REGISTRATO PRESSO L'UFFICIO TELEGRAFICO TRASMITTENTE ENTRO LE ORE 16.00 E SIA PERVENUTO ALL'ORGANISMO COMPETENTE ENTRO LE ORE 17.30 .  2 . LE DOMANDE DI CERTIFICATO PERVENUTE IN UN GIORNO NON LAVORATIVO PER L'ORGANISMO COMPETENTE O IN UN GIORNO LAVORATIVO PER QUEST'ULTIMO , MA DOPO LE ORE DI CUI SOPRA , SI CONSIDERANO PRESENTATE IL GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO .  3 . LE DOMANDE DI CERTIFICATO INVIATE A MEZZO TELEGRAMMA CONFORMEMENTE AL PARAGRAFO 1 , LETTERA C ) , E PERVENUTE DOPO LE ORE 17.30 SONO RESPINTE QUALORA IL RICHIEDENTE NON ABBIA PRECISATO CHE INTENDEVA CHIEDERE , IN CASO DI ARRIVO TARDIVO DELLA SUA DOMANDA , L'IMPORTO DELL'INTEGRAZIONE VALIDO IL PRIMO GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO A QUELLO DEL RICEVIMENTO . TALE PRECISAZIONE E DATA CON LA DICITURA " SENZA RISERVA " .  LE DOMANDE INVIATE A MEZZO TELEGRAMMA REGISTRATO PRESSO L'UFFICIO TELEGRAFICO TRASMITTENTE DOPO LE ORE 16.00 SI CONSIDERANO PRESENTATE IL GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO , ANCHE SE ARRIVANO A DESTINAZIONE IL GIORNO DELLA LORO TRASMISSIONE ; SE INVECE ARRIVANO UN ALTRO GIORNO , SI APPLICANO LE NORME DI CUI SOPRA RELATIVE AL GIORNO DI PRESENTAZIONE A MEZZO TELEGRAMMA .  4 . DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELL'ORA LEGALE IN ITALIA , LE ORE LIMITE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SONO RITARDATE DI UN'ORA IN TALE STATO MEMBRO .  ARTICOLO 9  SE LA DOMANDA DI CERTIFICATO E LA PROVA DEL DEPOSITO CAUZIONALE PER LA PARTE AP SONO TRASMESSE A MEZZO TELEGRAMMA A QUESTO , PUR ESSENDO STATO REGISTRATO ENTRO LE ORE 16.00 , NON E PERVENUTO ALL'ORGANISMO COMPETENTE ENTRO LE ORE 17.30 IN SEGUITO AD UN CASO DI FORZA MAGGIORE , DETTO ORGANISMO PUO DECIDERE CHE IL TELEGRAMMA SIA CONSIDERATO COME PERVENUTO NEL TERMINE PRESCRITTO .  SE UN ORGANISMO AMMETTE UN CASO DI FORZA MAGGIORE , LO STATO MEMBRO DA CUI ESSO DIPENDE AVVERTE IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE , CHE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 10  1 . SALVO CASI DI FORZA MAGGIORE , LA PARTE ID DEL CERTIFICATO OBBLIGA A TRASFORMARE LA QUANTITA IDENTIFICATA ENTRO UN TERMINE DI 270 GIORNI DALLA DATA DI RILASCIO .  L'OBBLIGO E CONSIDERATO ADEMPIUTO QUANDO LA QUANTITA TRASFORMATA DETERMINATA CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO NON E INFERIORE DI OLTRE L'1 % ALLA QUANTITA IDENTIFICATA .  2 . LA PARTE AP DEL CERTIFICATO OBBLIGA A SOTTOPORRE AL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 , DURANTE LA SUA VALIDITA , I SEMI IN ESSO INDICATI E A CHIEDERE PER TALI SEMI , DURANTE LO STESSO PERIODO DI VALIDITA , LA PARTE ID DEL MEDESIMO CERTIFICATO .  TALE QUANTITA SI RIFERISCE AD UN PRODOTTO CON IL 10 % D'UMIDITA E IL 2 % DI IMPURITA .  3 . ALLORCHE LA QUANTITA IDENTIFICATA NELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO , DETERMINATA CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO , SUPERA AL MASSIMO DEL 7 % LA QUANTITA INDICATA NELLA PARTE AP , E CONSIDERATA COME IDENTIFICATA IN BASE A DETTO DOCUMENTO .  4 . ALLORCHE LA QUANTITA IDENTIFICATA NELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO , DETERMINATA CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO , E INFERIORE AL MASSIMO DEL 7 % ALLA QUANTITA INDICATA NELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , L'OBBLIGO DI CHIEDERE L'IDENTIFICAZIONE E CONSIDERATO ADEMPIUTO .  5 . ALLORCHE LA QUANTITA IDENTIFICATA NELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO SUPERA DI OLTRE IL 7 % QUELLA INDICATA NELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , LA QUANTITA ECCEDENTARIA BENEFICIA DELL'INTEGRAZIONE VALIDA DI GIORNO DELLA SUA IDENTIFICAZIONE .  ARTICOLO 11  1 . LA PARTE AP DEL CERTIFICATO E VALIDA DALLA DATA DI CUI ALL'ARTICOLO 12 , SINO :   _ ALLA FINE DEL QUINTO MESE SUCCESSIVO A QUELLO DURANTE IL QUALE LA DOMANDA E STATA PRESENTATA PER QUANTO RIGUARDA I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE ;   _ ALLA FINE DEL TERZO MESE SUCCESSIVO A QUELLO DURANTE IL QUALE LA DOMANDA E STATA PRESENTATA , PER QUANTO RIGUARDA I SEMI DI GIRASOLE .  2 . TUTTAVIA , NEL CASO IN CUI LA VALIDITA DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO OLTREPASSA LA FINE DELLA CAMPAGNA NEL CORSO DELLA QUALE TALE CERTIFICATO E STATO RILASCIATO , TALE VALIDITA PUO ESSERE LIMITATA ALLA FINE DELLA CAMPAGNA IN QUESTIONE , A RICHIESTA DELL'OPERATORE DA EFFETTUARSI AL MOMENTO DELLA DOMANDA DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO .  ARTICOLO 12  IL CERTIFICATO SI CONSIDERA RILASCIATO :   _ PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE AP , IL POMERIGGIO DEL PRIMO GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ;   _ PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE ID , IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA .  ARTICOLO 13  I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DAI CERTIFICATI NON SONO TRASMISSIBILI . I DIRITTI DERIVANTI DALLA PARTE AP DEL CERTIFICATO E DEL RELATIVO ESTRATTO POSSONO ESSERE TRASMESSI DAL TITOLARE DEL CERTIFICATO DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DI QUEST'ULTIMO . TALE TRASMISSIONE , CHE PUO INTERESSARE SOLTANTO UN CESSIONARIO PER CERTIFICATO E PER ESTRATTO , VERTE SULLE QUANTITA NON ANCORA IMPUTATE SUL CERTIFICATO O SULL'ESTRATTO .  GLI EFFETTI DELLA TRASMISSIONE DECORRONO DALL'ISCRIZIONE SUL CERTIFICATO O EVENTUALMENTE SULL'ESTRATTO , A CURA DELL'ORGANISMO EMITTENTE , DEL NOME E INDIRIZZO DEL CESSIONARIO E DELLA DATA D'ISCRIZIONE AUTENTICATA MEDIANTE FIRMA DEL CEDENTE E APPOSIZIONE DEL TIMBRO DELLO STESSO ORGANISMO .  L'ISCRIZIONE HA LUOGO SU RICHIESTA DEL TITOLARE . IL CESSIONARIO NON PUO TRASMETTERE IL SUO DIRITTO , NE RETROCEDERLO AL TITOLARE .  ARTICOLO 14  SE GLI IMPORTI RISULTANTI DALLA CONVERSIONE IN MONETA NAZIONALE DI SOMME ESPRESSE IN UNITA DI CONTO DA RIPORTARE SUI FORMULARI DI CERTIFICATO COMPORTANO TRE O PIU DECIMALI SI FA MENZIONE SOLO DELLE PRIME DUE DECIMALI . IN TAL CASO , LA SECONDA DECIMALE E ARROTONDATA ALLA CIFRA SUPERIORE QUANDO LA TERZA CIFRA DECIMALE E UGUALE O SUPERIORE A 5 , ED E MANTENUTA INVARIATA QUANDO LA TERZA CIFRA DECIMALE E INFERIORE A 5 .  ARTICOLO 15  1 . IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'INTEGRAZIONE , UNO O PIU ESTRATTI DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO POSSONO ESSERE RILASCIATI DAGLI ORGANISMI COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI , SU RICHIESTA DEL TITOLARE E SU PRESENTAZIONE DELL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO .  GLI ESTRATTI SONO REDATTI IN ALMENO DUE ESEMPLARI , IL PRIMO DEI QUALI , DENOMINATO ESEMPLARE PER IL TITOLARE E RECANTE IL NUMERO 1 , E RILASCIATO AL RICHIEDENTE , MENTRE IL SECONDO , DENOMINATO ESEMPLARE PER L'ORGANISMO EMITTENTE E RECANTE IL NUMERO 2 , E CONSERVATO DALL'ORGANISMO EMITTENTE .  SULL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO E IMPUTATA , DA PARTE DELL'ORGANISMO EMITTENTE DELL'ESTRATTO , LA QUANTITA PER LA QUALE QUEST'ULTIMO DOCUMENTO E STATO RILASCIATO , MAGGIORATA DELLA TOLLERANZA .  IN TAL CASO , ACCANTO ALLA QUANTITA IMPUTATA SULL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO E APPOSTA L'INDICAZIONE " ESTRATTO " .  2 . GLI ESTRATTI DI CERTIFICATI HANNO GLI STESSI EFFETTI DEI CERTIFICATI DA CUI PROVENGONO , NEI LIMITI DEL QUANTITATIVO PER IL QUALE SONO STATI RILASCIATI . UN ESTRATTO DI CERTIFICATO NON PUO TUTTAVIA FORMARE OGGETTO DI RILASCIO DI UN ALTRO ESTRATTO .  3 . ALLORCHE GLI ESEMPLARI N . 1 DEGLI ESTRATTI SONO STATI UTILIZZATI O SONO SCADUTI , L'ORGANISMO EMITTENTE CORREGGE LE IMPUTAZIONI CHE FIGURANO SULL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO IN FUNZIONE DELLE IMPUTAZIONI ISCRITTE NEGLI ESTRATTI AL MOMENTO DELL'IDENTIFICAZIONE DEI SEMI .  A TAL FINE , IL TITOLARE CONSEGNA DETTI ESEMPLARI ALL'ORGANISMO EMITTENTE DEL CERTIFICATO , UNITAMENTE ALL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO DA CUI PROVENGONO .  4 . QUALORA LA QUANTITA IDENTIFICATA SUPERI DI OLTRE IL 7 % QUELLA INDICATA NELL'ESTRATTO , ALLA QUANTITA ECCEDENTARIA SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 5 .  ARTICOLO 16  1 . LE DICITURE CHE FIGURANO SUI CERTIFICATI E SUGLI ESTRATTI DI CERTIFICATI NON POSSONO ESSERE MODIFICATE DOPO IL LORO RILASCIO .  2 . IN CASO DI DUBBIO QUANTO ALL'ESATTEZZA DELLE INDICAZIONI CHE FIGURANO NEL CERTIFICATO O NELL'ESTRATTO , IL CERTIFICATO O L'ESTRATTO E RINVIATO ALL'ORGANISMO EMITTENTE , PER INIZIATIVA DELL'INTERESSATO O DEL SERVIZIO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .  L'ORGANISMO EMITTENTE DEL CERTIFICATO , SE RITIENE CHE ESISTANO LE CONDIZIONI PER UNA RETTIFICA , PROCEDE AL RITIRO DELL'ESTRATTO O DEL CERTIFICATO , NONCHE DEGLI ESTRATTI PRECEDENTEMENTE RILASCIATI ED EMETTE , SENZA INDUGIO , UN ESTRATTO CORRETTO O UN CERTIFICATO E I CORRISPONDENTI ESTRATTI CORRETTI . IN QUESTI NUOVI DOCUMENTI , RECANTI LA MENZIONE " CERTIFICATO CORRETTO IL ... " O " ESTRATTO CORRETTO IL ... " SU OGNI ESEMPLARE , SONO RIPORTATE EVENTUALMENTE LE IMPUTAZIONI PRECEDENTI .  L'ORGANISMO EMITTENTE SE NON RITIENE NECESSARIO MODIFICARE IL CERTIFICATO O L'ESTRATTO , APPONE SU DI ESSO LA DICITURA " VERIFICATO IL ... " E IL PROPRIO TIMBRO .  3 . IL TITOLARE E TENUTO A CONSEGNARE IL CERTIFICATO E GLI ESTRATTI ALL'ORGANISMO EMITTENTE , A RICHIESTA DI QUEST'ULTIMO .  NEI CASI IN CUI I SERVIZI NAZIONALI COMPETENTI RINVIANO O TRATTENGONO IL DOCUMENTO CONTESTATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO , RILASCIANO , A RICHIESTA DELL'INTERESSATO , UN'APPOSITA RICEVUTA .  ARTICOLO 17  QUALORA NEI CERTIFICATI O NEI RELATIVI ESTRATTI LO SPAZIO RISERVATO ALLE IMPUTAZIONI RISULTI INSUFFICIENTE , LE AUTORITA CHE PROCEDONO ALLE IMPUTAZIONI POSSONO UNIRVI UN'AGGIUNTA CONTENENTE LE CASELLE D'IMPUTAZIONE PREVISTE A TERGO DELL'ESEMPLARE N . 1 DEI CERTIFICATI O DEI RELATIVI ESTRATTI . LE AUTORITA CHE PROCEDONO ALL'IMPUTAZIONE APPONGONO IL LORO TIMBRO PER UNA META SUI CERTIFICATI O SUI RELATIVI ESTRATTI E PER L'ALTRA META SULL'AGGIUNTA E ALLORQUANDO SONO UTILIZZATE PIU AGGIUNTE PER UNA META SULL'AGGIUNTA GIA FISSATA E PER L'ALTRA META SULL'AGGIUNTA SUCCESSIVA .  ARTICOLO 18  1 . FATTO SALVO IL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 1 , SECONDO COMMA , LE DOMANDE DI CERTIFICATI , I CERTIFICATI E I RELATIVI ESTRATTI SONO COMPILATI SU FORMULARI CONFORMI AI MODELLI ALLEGATI CHE FIGURANO RISPETTIVAMENTE AGLI ALLEGATI I , II , III E IV DEL PRESENTE REGOLAMENTO ; TALI FORMULARI DEVONO ESSERE COMPILATI IN CONFORMITA DELLE INDICAZIONI CHE VI FIGURANO E DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . I FORMULARI DELLE DOMANDE DI CERTIFICATO SONO COSTITUITI DA UN UNICO FOGLIETTO .  3 . I FORMULARI DEI CERTIFICATI E DEGLI ESTRATTI HANNO LA FORMA DI BLOCCHETTI COMPOSTI , NELL'ORDINE , DELL'ESEMPLARE N . 1 DENOMINATO ESEMPLARE PER IL TITOLARE , DELL'ESEMPLARE N . 2 DENOMINATO ESEMPLARE PER L'ORGANISMO EMITTENTE , NONCHE DEGLI EVENTUALI ESEMPLARI SUPPLEMENTARI DI TALI DOCUMENTI .  4 . I FORMULARI , COMPRESE LE APPENDICI , SONO STAMPATI SU CARTA BIANCA NON CONTENENTE PASTE MECCANICHE , COLLATA PER SCRITTURA , DEL PESO COMPRESO TRA 40 E 65 G AL M2 . IL LORO FORMATO E DI 210 PER 297 MM , L'INTERLINEA DATTILOGRAFICA DI 4,24 MM ( 1/6 DI POLLICE ) ; LA DISPOSIZIONE DEI FORMULARI DEVE ESSERE RIGOROSAMENTE RISPETTATA .  LE DUE FACCE DEGLI ESEMPLARI N . 1 DEI CERTIFICATI AP E DEI RELATIVI ESTRATTI , IL RETRO DEGLI ESEMPLARI N . 1 DEI CERTIFICATI ID , NONCHE LA FACCIA DELLE APPENDICI SU CUI DEVONO FIGURARE LE IMPUTAZIONI , RECANO INOLTRE STAMPATO UN FONDO ARABESCATO CHE RENDE EVIDENTE QUALSIASI FALSIFICAZIONE CON MEZZI MECCANICI O CHIMICI . QUESTA STAMPA DI FONDO E DI COLORE VERDE PER LE PARTI AP E I RELATIVI ESTRATTI E DI COLORE BISTRO PER LE PARTI ID .  5 . LA STAMPA DEI FORMULARI E CURATA DAGLI STATI MEMBRI .  OGNI FORMULARIO DEVE RECARE L'INDICAZIONE DEL NOME E INDIRIZZO DELLA TIPOGRAFIA O UNA SIGLA CHE NE PERMETTA L'IDENTIFICAZIONE , NONCHE , SALVO PER QUANTO CONCERNE LE APPENDICI E LE DOMANDE DI CERTIFICATI , UN NUMERO DISTINTIVO DI SERIE .  IL NUMERO DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA LETTERA O DALLE LETTERE SEGUENTI , SECONDO IL PAESE DI RILASCIO DEL DOCUMENTO : B PER IL BELGIO , D PER LA GERMANIA , F PER LA FRANCIA , I PER L'ITALIA , L PER IL LUSSEMBURGO ED NL PER I PAESI BASSI .  6 . I FORMULARI DEVONO ESSERE COMPILATI A MACCHINA . ESSI DEVONO ESSERE STAMPATI E REDATTI IN UNA DELLE LINGUE UFFUCIALI DELLA COMUNITA DESIGNATA DALLE AUTORITA COMPETENTI DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE E PRESENTATA LA DOMANDA DI CERTIFICATO .  7 . LE IMPRONTE DEI TIMBRI DEGLI ORGANISMI EMITTENTI E DELLE AUTORITA CHE PROCEDONO ALL'IMPUTAZIONE DEVONO ESSERE APPLICATE CON TIMBRO METALLICO , PREFERIBILMENTE IN ACCIAIO .  8 . ALL'OCCORRENZA , LE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO ESIGERE LA TRADUZIONE DEI CERTIFICATI E DEI RELATIVI ESTRATTI NELLA O IN UNA DELLE LORO LINGUE UFFICIALI .  9 . IN CASO DI SMARRIMENTO DEL CERTIFICATO O DEI RELATIVI ESTRATTI , GLI ORGANISMI EMITTENTI POSSONO , A TITOLO ECCEZIONALE , RILASCIARE ALL'INTERESSATO UN DUPLICATO DI DETTI DOCUMENTI , COMPILATO E VISTATO COME I DOCUMENTI ORIGINALI E RECANTE CHIARAMENTE LA DICITURA " DUPLICATO " SU CIASCUN ESEMPLARE . QUALORA VENGA RILASCIATO UN DUPLICATO DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , GLI ORGANISMI EMITTENTI NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE GLI ORGANISMI EMITTENTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 19  QUANDO SUSSISTONO DUBBI IN MERITO ALL'AUTENTICITA DEL CERTIFICATO , DELL'ESTRATTO O DELLE DICITURE E DEI VISTI CHE VI FIGURANO , I COMPETENTI SERVIZI NAZIONALI RINVIANO IL DOCUMENTO CONTESTATO O UNA SUA FOTOCOPIA ALLE AUTORITA INTERESSATE AI FINI DI UN CONTROLLO . QUESTA PROCEDURA PUO ESSERE APPLICATA ANCHE A TITOLO DI SONDAGGIO ; IN TAL CASO VIENE INVIATA SOLO UNA FOTOCOPIA DEL DOCUMENTO .  SE I SERVIZI NAZIONALI COMPETENTI RINVIANO IL DOCUMENTO CONTESTATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE , RILASCIANO , A RICHIESTA DELL'INTERESSATO , APPOSITA RICEVUTA .  ARTICOLO 20  1 . NELLA MISURA NECESSARIA PER LA CORRETTA APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , LE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI SI COMUNICANO RECIPROCAMENTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AI CERTIFICATI E AGLI ESTRATTI , NONCHE ALLE IRREGOLARITA E ALLE INFRAZIONI CHE LI RIGUARDANO .  2 . OGNI TRIMESTRE GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE UN ELENCO CONTENENTE IL NUMERO E LA NATURA DELLE IRREGOLARITA E DELLE INFRAZIONI DI CUI SONO VENUTI A CONOSCENZA NEL TRIMESTRE PRECEDENTE .  3 . I CERTIFICATI E GLI ESTRATTI REGOLARMENTE RILASCIATI , NONCHE LE DICITURE E I VISTI APPOSTI DALLE AUTORITA DI UNO STATO MEMBRO PRODUCONO , IN CIASCUNO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , GLI STESSI EFFETTI GIURIDICI DEI DOCUMENTI RILASCIATI , NONCHE DELLE DICITURE E DEI VISTI APPOSTI DALLE AUTORITA DI DETTI STATI MEMBRI .  4 . GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE L'ELENCO E GLI INDIRIZZI DEGLI ORGANISMI COMPETENTI PER L'EMISSIONE DEI CERTIFICATI E DEGLI ESTRATTI E PER IL PAGAMENTO DELL'INTEGRAZIONE . LA COMMISSIONE PUBBLICA TALI DATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALTRESI ALLA COMMISSIONE LE IMPRONTE DEI TIMBRI UFFICIALI E , SE DEL CASO , DEI TIMBRI A SECCO DELLE AUTORITA COMPETENTI . LA COMMISSIONE NE INFORMA IMMEDIATAMENTE GLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 21  1 . L'IMPORTO DEL DEPOSITO CAUZIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 E UGUALE A 3 UNITA DI CONTO PER 100 CHILOGRAMMI .  2 . IL DEPOSITO CAUZIONALE E COSTITUITO , A SCELTA DEL RICHIEDENTE , IN CONTANTI O SOTTO FORMA DI FIDEIUSSIONE PRESTATA DA UN ISTITUTO CONFORME AI CRITERI STABILITI DALLO STATO MEMBRO NEL QUALE E CHIESTO IL RILASCIO DEL CERTIFICATO .  GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE , CHE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI , LE CATEGORIE DI ISTITUTI AUTORIZZATI A PRESTARE FIDEIUSSIONE , NONCHE I CRITERI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE .  ARTICOLO 22  LO SVINCOLO DEL DEPOSITO CAUZIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 E SUBORDINATO ALLA PRESENTAZIONE DELLA PROVA CHE GLI OBBLIGHI DI CUI ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 2 , SONO STATI ADEMPIUTI . LA PROVA E FORNITA MEDIANTE PRESENTAZIONE DELL'ESEMPLARE N . 1 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , VIDIMATO E IMPUTATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 3 .  ARTICOLO 23  1 . TUTTAVIA , PREVIA PRESENTAZIONE DELLA PARTE O DELLE PARTI ID DEL CERTIFICATO , IL DEPOSITO CAUZIONALE PUO ESSERE SVINCOLATO FINO ALL'85 % DEL SUO IMPORTO QUANDO IL PESO NETTO DEL PRODOTTO TAL QUALE PER IL QUALE SONO STATE RILASCIATE LA PARTE O LE PARTI ID DEL CERTIFICATO CORRISPONDE ALMENO ALLA QUANTITA ISCRITTA NELLA CASELLA 3 DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO .  2 . FATTO SALVO IL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 24 , SE GLI OBBLIGHI DI CUI ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 2 , NON SONO STATI ADEMPIUTI , IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE INCAMERATO PROPORZIONALMENTE ALLA QUANTITA CORRISPONDENTE ALLA DIFFERENZA TRA :  A ) IL 93 % DELLA QUANTITA NETTA INDICATA NEL CERTIFICATO E  B ) LA QUANTITA IDENTIFICATA ALL'OLEIFICIO , DETERMINATA CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO .  TUTTAVIA , SE LA QUANTITA IDENTIFICATA E INFERIORE AL 7 % DELLA QUANTITA NETTA INDICATA NEL CERTIFICATO , IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE INCAMERATO TOTALMENTE . INOLTRE , SE L'IMPORTO TOTALE DEL DEPOSITO CAUZIONALE CHE DOVREBBE ESSERE INCAMERATO E INFERIORE A 2 UNITA DI CONTO PER UN CERTIFICATO , LO STATO MEMBRO PUO SVINCOLARE INTEGRALMENTE IL DEPOSITO CAUZIONALE .  3 . A RICHIESTA DEL TITOLARE DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , GLI STATI MEMBRI POSSONO SVINCOLARE IL DEPOSITO CAUZIONALE IN FORMA FRAZIONATA , PROPORZIONALMENTE ALLE QUANTITA DI PRODOTTI PER LE QUALI E STATA FORNITA LA PROVA DI CUI ALL'ARTICOLO 22 .  ARTICOLO 24  1 . SE PER UN CASO DI FORZA MAGGIORE GLI OBBLIGHI PREVISTI DALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 2 , NON POSSONO ESSERE ADEMPIUTI DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DEL CERTIFICATO , L'ORGANISMO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO EMITTENTE IL CERTIFICATO DECIDE , A RICHIESTA DEL TITOLARE , L'ANNULLAMENTO DI TALI OBBLIGHI CON SVINCOLO DEL DEPOSITO CAUZIONALE OVVERO LA PROROGA DELLA VALIDITA DEL CERTIFICATO PER IL PERIODO RITENUTO NECESSARIO IN RELAZIONE ALLA CIRCOSTANZA ADDOTTA . LA PROROGA PUO ESSERE ACCORDATA DOPO CESSAZIONE DELLA VALIDITA DEL TITOLO .  LA DECISIONE DI ANNULLAMENTO O DI PROROGA E LIMITATA ALLA QUANTITA DI PRODOTTO PER LA QUALE GLI OBBLIGHI SUDDETTI NON HANNO POTUTO ESSERE ADEMPIUTI A SEGUITO DEL CASO DI FORZA MAGGIORE . L'EVENTUALE PROROGA DEL CERTIFICATO FORMA OGGETTO DI UN VISTO CHE L'ORGANISMO EMITTENTE APPONE SUL CERTIFICATO , NONCHE DEGLI ADEGUAMENTI NECESSARI .  2 . SE L'ORGANISMO COMPETENTE AMMETTE UN CASO DI FORZA MAGGIORE , LO STATO MEMBRO DA CUI ESSO DIPENDE AVVERTE IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE , CHE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI .  3 . IL TITOLARE DEL CERTIFICATO FORNISCE LA PROVA DELLA CIRCOSTANZA CONSIDERATA CASO DI FORZA MAGGIORE .  ARTICOLO 25  L'INTEGRAZIONE E VERSATA PREVIA PRESENTAZIONE DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO E DOPO ATTESTAZIONE , RILASCIATA DALL'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO , DELLA TRASFORMAZIONE DEI SEMI IDENTIFICATI NEL CERTIFICATO DURANTE IL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 26  AI SENSI DEL PRESENTE REGOLAMENTO , IL SABATO E CONSIDERATO GIORNO NON LAVORATIVO .  CAPITOLO II  ARTICOLO 27  1 . CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 , UN SISTEMA DI CONTROLLO DOGANALE O UN CONTROLLO AMMINISTRATIVO CHE OFFRA GARANZIE EQUIVALENTI E INSTAURATO ALL'IMPORTAZIONE PER TUTTI I SEMI O LE MISCELE DI CUI AL SUDDETTO ARTICOLO , SALVO I SEMI O LE MISCELE :   _ RICONOSCIUTI COME SEMENTI DALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ;   _ SOTTOPOSTI , PER QUANTO RIGUARDA I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE E LE MISCELE CONTENENTI TALI PRODOTTI , AD UN PROCESSO DI DENATURAZIONE COMUNITARIO .  GLI ANZIDETTI CONTROLLI SONO ABBINATI ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE .  2 . NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DEI SEMI O DELLE MISCELE IMPORTATI , LA PROVA CHE QUESTI ULTIMI , SOGGETTI AL SISTEMA DI CONTROLLO DI CUI AL PARAGRAFO 1 SONO STATI SOTTOPOSTI AL REGIME DI CONTROLLO PREVISTO DALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 OVVERO SONO STATI MESSI IN CONDIZIONI DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE , PUO ESSERE FORNITA SOLTANTO MEDIANTE PRESENTAZIONE DELL'ESEMPLARE DI CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2315/69 , RECANTE NELLA CASELLA 31 , OLTRE ALLA DESIGNAZIONE DELLE MERCI , UNA DELLE MENZIONI SEGUENTI :   " SEMI O MISCELE IMPORTATI "   " GRAINES OU MELANGES IMPORTES "   " EINGEFUEHRTE SAATEN ODER MISCHUNGEN "   " INGEVOERDE ZADEN OF MENGSELS " .  FRA LE MENZIONI SPECIALI DELL'ESEMPLARE DI CONTROLLO DEVONO ESSERE COMPILATE :  A ) LA CASELLA 103  B ) LA CASELLA 104 , CANCELLANDO LA MENZIONE CHE NON INTERESSA E AGGIUNGENDO UNA DELLE MENZIONI SEGUENTI :   " DESTINATO AD ESSERE SOTTOPOSTO AL REGIME DI CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 O AD ESSERE MESSO IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE " ;   " DESTINE A ETRE PLACE SOUS LE REGIME DE CONTROLE PREVU A L'ARTICLE 2 DU REGLEMENT ( CEE ) N 2114/71 OU A ETRE MIS EN CONDITION DE NE PAS POUVOIR BENEFICIER DE L'AIDE " ;   " DAZU BESTIMMT , DER KONTROLLE NACH ARTIKEL 2 DER VERORDNUNG ( EWG ) NR . 2114/71 UNTERWORFEN ODER IN DEN ZUSTAND VERSETZT ZU WERDEN , DASS DIE BEIHILFE NICHT MEHR BEANSPRUCHT WERDEN KANN " ;   " BESTEMD OM ONDER HET IN ARTIKEL 2 VAN VERORDENING ( EEG ) NR . 2114/71 BEDOELDE CONTROLESTELSEL TE WORDEN GESTELD OF OM IN EEN ZODANIGE STAAT TE WORDEN GEBRACHT DAT ZIJ NIET MEER VOOR DE STEUN IN AANMERKING KUNNEN KOMEN " .  LA CASELLA " CONTROLLO DELL'UTILIZZAZIONE E / O DELLA DESTINAZIONE " A TERGO DELL'ESEMPLARE DI CONTROLLO DEVE RECARE ALTRESI , NELLA RUBRICA " OSSERVAZIONI " , L'INDICAZIONE DEL PESO NETTO CONSTATATO DEL PRODOTTO CONTROLLATO , DEL SUO TASSO DI UMIDITA E D'IMPURITA , NONCHE DEL SUO PESO ADEGUATO SECONDO IL METODO DEFINITO IN ALLEGATO .  ARTICOLO 28  1 . IL DEPOSITO CAUZIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 E UGUALE , PER 100 CHILOGRAMMI DI PESO NETTO :   _ A 10 UNITA DI CONTO PER I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE   _ A 7 UNITA DI CONTO PER I SEMI DI GIRASOLE .  2 . IL DEPOSITO CAUZIONALE E COSTITUITO , A SCELTA DEL RICHIEDENTE , IN CONTANTI O SOTTO FORMA DI FIDEIUSSIONE PRESTATA DA UN ISTITUTO CONFORME AI CRITERI STABILITI DALLO STATO MEMBRO NEL QUALE E CHIESTO IL RILASCIO DEL CERTIFICATO .  GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE , CHE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI , LE CATEGORIE DI ISTITUTI AUTORIZZATI A PRESTARE FIDEIUSSIONE E I CRITERI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE .  ARTICOLO 29  1 . IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE INTERAMENTE INCAMERATO QUALORA , NEL TERMINE DI NOVE MESI DALLA SUA COSTITUZIONE , NON SIA FORNITA LA PROVA CHE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI SONO STATI SOTTOPOSTI AL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 OPPURE CHE DETTI PRODOTTI SONO STATI MESSI IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE .  TUTTAVIA , A RICHIESTA DELL'INTERESSATO DA PRESENTARE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE , DETTO TERMINE VIENE PROLUNGATO A 15 MESI PER I SEMI DI GIRASOLE E LE MISCELE CHE LI CONTENGONO DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI COME TALI PER L'ALIMENTAZIONE .  IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE ALTRESI INTEGRALMENTE INCAMERATO PER I PRODOTTI SOTTOPOSTI AL CONTROLLO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 OVVERO POSTI IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE NEL TERMINE SUINDICATO E CHE PRESENTINO TRACCE DI DENATURAZIONE . TUTTAVIA , IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE RESTITUITO QUALORA VENGA FORNITA LA PROVA CHE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI PRESENTAVANO , ALL'ATTO DELL'IMPORTAZIONE , LE STESSE TRACCE DI DENATURAZIONE .  2 . IL DEPOSITO CAUZIONALE VIENE PARZIALMENTE INCAMERATO QUALORA , NEL TERMINE INDICATO AL PARAGRAFO 1 , SIA FORNITA LA PROVA DI CUI ALLO STESSO PARAGRAFO PER UNA QUANTITA DI SEMI O DI MISCELE INFERIORE DI OLTRE L'1 % ALLA QUANTITA OGGETTO DEL DEPOSITO CAUZIONALE .  L'IMPORTO DEL DEPOSITO CAUZIONALE INCAMERATO E CALCOLATO SULLA DIFFERENZA TRA , DA UN LATO , LA QUANTITA SOGGETTA A DEPOSITO CAUZIONALE , DIMINUITA DELL'1 % E DALL'ALTRO LATO LA QUANTITA PER LA QUALE LA PROVA SUCCITATA E APPORTATA .  3 . PER L'APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 1 E 2 VENGONO COMPARATI IL PESO , ADEGUATO CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO , CONSTATATO ALL'IMPORTAZIONE E QUELLO INDICATO NELL'ESEMPLARE DI CONTROLLO IN CONFORMITA DELL'ARTICOLO 27 , PARAGRAFO 2 , ULTIMO COMMA .  ARTICOLO 30  QUANDO , PER UN CASO DI FORZA MAGGIORE , I SEMI E LE MISCELE IMPORTATI NON POSSONO ESSERE MESSI IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE OVVERO ESSERE SOTTOPOSTI A CONTROLLO NEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 29 :  A ) PURCHE I SEMI E LE MISCELE SIANO DIVENTATI INADATTI ALLA PRODUZIONE DI OLIO , LO STATO MEMBRO IN CUI E STATO COSTITUITO IL DEPOSITO CAUZIONALE DECIDE CHE L'OBBLIGO DI SOTTOPORRE I SEMI E LE MISCELE AL CONTROLLO O DI METTERLI IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE VIENE ANNULLATO E CHE IL DEPOSITO CAUZIONALE NON VIENE INCAMERATO ,  B ) IN CASO CONTRARIO , LO STATO MEMBRO PROLUNGA DETTO PERIODO PER UN TERMINE CHE RITIENE NECESSARIO IN RELAZIONE ALLA CIRCOSTANZA ADDOTTA .  SE L'ORGANISMO EMITTENTE AMMETTE UN CASO DI FORZA MAGGIORE , LO STATO MEMBRO DA CUI ESSO DIPENDE AVVERTE LA COMMISSIONE , CHE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 31  SONO CONSIDERATI COME MESSI IN CONDIZIONE DI NON POTER BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 I SEMI O LE MISCELE :   _ TRASFORMATI IN PRODOTTI DELLE VOCI 12.02 O 23.07 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ,   _ RICONOSCIUTI COME SEMENTI DALLA LEGISLAZIONE DI CIASCUNO STATO MEMBRO ,   _ ESPORTATI VERSO I PAESI TERZI O LA GRECIA ,   _ SOTTOPOSTI , PER QUANTO RIGUARDA I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE , E LE MISCELE CONTENENTI TALI PRODOTTI , AL PROCESSO DI DENATURAZIONE DI CUI AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 190/68 ( 7 ) ,   _ UTILIZZATI COME TALI PER L'ALIMENTAZIONE , PER QUANTO RIGUARDA I SEMI DI GIRASOLE E LE MISCELE CONTENENTI TALI PRODOTTI .  ARTICOLO 32  1 . SI PROCEDE ALLA DETERMINAZIONE DEL PESO E AL PRELIEVO DI CAMPIONI DEI SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA :   _ AL MOMENTO DELL'ENTRATA NELL'OLEIFICIO IN CUI I SEMI SARANNO TRASFORMATI .  2 . SI PROCEDE ALLA DETERMINAZIONE DEL PESO E AL PRELIEVO DI CAMPIONI DEI SEMI IMPORTATI :   _ ALL'ATTO DELL'IMPORTAZIONE ,   _ AL MOMENTO DELL'ENTRATA NELL'OLEIFICIO IN CUI I SEMI SARANNO TRASFORMATI ,   _ AL MOMENTO IN CUI LE QUANTITA DESTINATE AD USI DIVERSI DALLA PRODUZIONE DI OLIO SONO MESSE IN CONDIZIONE DI NON BENEFICIARE DELL'INTEGRAZIONE ,   _ ALL'ATTO DELL'ESPORTAZIONE .  3 . IL PESO DEI SEMI DI CUI AI PARAGRAFI PRECEDENTI E ESPRESSO IN KG E ADEGUATO CONFORMEMENTE AL METODO DEFINITO IN ALLEGATO .  ARTICOLO 33  IL PRELIEVO DEI CAMPIONI , LA RIDUZIONE DEI CAMPIONI PER LABORATORIO IN CAMPIONI PER ANALISI , NONCHE LA DETERMINAZIONE DEL TENORE IN OLIO , IMPURITA E UMIDITA SONO EFFETTUATI SECONDO UN METODO UNICO PER TUTTA LA COMUNITA .  CAPITOLO III  ARTICOLO 34  1 . L'INTEGRAZIONE E FISSATA OGNIQUALVOLTA LA SITUAZIONE DEL MERCATO LO RENDA NECESSARIO , IN MODO DA ASSICURARNE L'APPLICAZIONE ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA .  2 . L'INTEGRAZIONE FISSATA ANTERIORMENTE E MANTENUTA QUANDO LA VARIAZIONE DEGLI ELEMENTI DI CALCOLO COMPORTA , RISPETTO A DETTA INTEGRAZIONE , UNA MAGGIORAZIONE O UNA DIMINUZIONE INFERIORE A 0,10 UNITA DI CONTO .  3 . LA COMMISSIONE COMUNICA AGLI STATI MEMBRI , NON APPENA FISSATI , GLI IMPORTI DELL'INTEGRAZIONE DA ACCORDARE PER 100 CHILOGRAMMI DI SEMI .  ARTICOLO 35  1 . L'IMPORTO DELL'INTEGRAZIONE E QUELLO VALIDO IL GIORNO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO .  ARTICOLO 36  1 . L'IMPORTO DELL'INTEGRAZIONE DA ACCORDARE IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA , QUANDO LA DOMANDA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO E PRESENTATA NEL MESE DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , E UGUALE ALL'IMPORTO APPLICABILE IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DI QUEST'ULTIMA DOMANDA .  2 . SE LA DOMANDA DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO E PRESENTATA IN UN MESE DIVERSO DA QUELLO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DELLA PARTE AP DEL CERTIFICATO , L'IMPORTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E AUMENTATO O DIMINUITO :   _ A SECONDA CHE IL PREZZO INDICATIVO VALIDO NEL MESE DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DELLA PARTE ID SIA SUPERIORE O INFERIORE A QUELLO VALIDO NEL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DELLA PARTE AP , DELLA DIFFERENZA TRA I DUE PREZZI INDICATIVI ,   _ DELL'IMPORTO CORRETTIVO DI CUI ALL'ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 .  SE LA DURATA DI VALIDITA DEL CERTIFICATO E PROROGATA IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 24 , PARAGRAFO 1 , L'IMPORTO DELL'INTEGRAZIONE FISSATO IN ANTICIPO DA ACCORDARE E QUELLO DETERMINATO PER L'ULTIMO MESE DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 11 .  ARTICOLO 37  L'ANTICIPO DELL'INTEGRAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 PUO ESSERE CONCESSO SOLTANTO PREVIA PRESENTAZIONE DELLA PARTE ID DEL CERTIFICATO .  ARTICOLO 38  1 . FATTO SALVO IL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 39 , L'IMPORTO CORRETTIVO DI CUI ALL'ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2114/71 E DETERMINATO PER CIASCUN MESE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO .  2 . L'IMPORTO CORRETTIVO E PARI ALLA DIFFERENZA TRA :  A ) IL PREZZO DEI SEMI DI COLZA , DI RAVIZZONE O DI GIRASOLE DETERMINATO CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 1 , 4 E 5 DEL REGOLAMENTO N . 115/67/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 6 GIUGNO 1967 , CHE FISSA I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DEL MERCATO MONDIALE DEI SEMI OLEOSI , NONCHE IL LUOGO DI TRANSITO DI FRONTIERA ( 8 ) E  B ) IL PREZZO A TERMINE DI DETTI SEMI DETERMINATO APPLICANDO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI 1 , 4 E 5 DEL REGOLAMENTO N . 115/67/CEE E VALIDO PER UN CARICO DA EFFETTUARSI DURANTE IL MESE DELL'IDENTIFICAZIONE DEI SEMI NELL'OLEIFICIO .  SE , PER UNO DEI MESI SUCCESSIVI A QUELLO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI FISSAZIONE ANTICIPATA , NON E POSSIBILE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO A TERMINE DI CUI ALLA LETTERA B ) ALCUNA OFFERTA E ALCUN CORSO PER UNA SPECIE DI SEME , IL PREZZO CALCOLATO PER IL MESE PRECEDENTE E ADOTTATO PER LA DETERMINAZIONE DELLA DIFFERENZA DI CUI SOPRA .  3 . SE NESSUNA OFFERTA O CORSO PER UNA SPECIE DI SEME PUO ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , O DEI PREZZI A TERMINE DURANTE ALMENO DUE MESI , L'IMPORTO CORRETTIVO E UGUALE ALLA DIFFERENZA TRA :  A ) IL PREZZO DEI SEMI DI COLZA , DI RAVIZZONE O DI GIRASOLE DETERMINATO CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 115/67/CEE , E  B ) IL PREZZO A TERMINE DI DETTI SEMI DETERMINATO APPLICANDO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI 2 E 3 DI DETTO REGOLAMENTO E VALIDO PER UN CARICO DA EFFETTUARSI NEL MESE IN CUI I SEMI SONO SOTTOPOSTI A IDENTIFICAZIONE NELL'OLEIFICIO .  4 . SE , IN APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 3 , LETTERA B ) , IL PREZZO A TERMINE DEI SEMI E DETERMINATO SECONDO I CRITERI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DEL REGOLAMENTO N . 115/67/CEE , IN MANCANZA DI PREZZI MONDIALI DEI PRODOTTI CONCORRENTI PER UNO O PIU MESI SUCCESSIVI A QUELLO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI FISSAZIONE ANTICIPATA , VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE I PREZZI MONDIALI DEI PRODOTTI CONCORRENTI VALIDI IL MESE PRECEDENTE .  ARTICOLO 39  ALLORCHE :   _ LA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI 100 CHILOGRAMMI DI SEMI DI COLZA , DI RAVIZZONE O DI GIRASOLE , MAGGIORATO DEI COSTI DI TRASFORMAZIONE , E LA SOMMA DEI PREZZI DELLE QUANTITA DI OLIO E DI PANELLI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DELLA SPECIE DI SEMI DI CUI TRATTASI , DA UN LATO , E   _ LA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI 100 CHILOGRAMMI DEI PRINCIPALI SEMI CONCORRENTI , MAGGIORATO DEI COSTI DI TRASFORMAZIONE , E LA SOMMA DEI PREZZI DELLE QUANTITA DI OLIO E DI PANELLI OTTENUTI DALLA LORO TRASFORMAZIONE , DALL'ALTRO ,  SUBISCONO UN'EVOLUZIONE DIVERSA E UNA TALE SITUAZIONE RISCHIA DI INCIDERE NOTEVOLMENTE SULLO SMERCIO DEI SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA IL DIVARIO DETERMINATO IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 38 PUO ESSERE RITOCCATO DI UN IMPORTO PARI AL MASSIMO AL DIVARIO TRA TALI DIFFERENZE .  TALE DIVARIO E CORRETTO EVENTUALMENTE DELL'IMPORTO DELL'ADEGUAMENTO DEL PREZZO DEL MERCATO MONDIALE FISSATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO N . 115/67/CEE .  ARTICOLO 40GLI STATI MEMBRI SI PRESTANO ASSISTENZA RECIPROCA NELL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 41  IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 911/68 DELLA COMMISSIONE , DEL 5 LUGLIO 1968 , RELATIVO A TALUNE MODALITA RIGUARDANTI L'INTEGRAZIONE PER I SEMI OLEOSI ( 9 ) , MODIFICATO PER ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 644/72 ( 10 ) , E ABROGATO .  ARTICOLO 42  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL 1 LUGLIO 1972 .  I CERTIFICATI RILASCIATI IN SEGUITO A DOMANDE PRESENTATE PRIMA DELLA DATA DI CUI AL COMMA PRECEDENTE RIMANGONO SOGGETTI ALLE DISPOSIZIONI APPLICABILI PRIMA DI TALE DATA .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , IL 7 GIUGNO 1972 .  PER LA COMMISSIONE  IL PRESIDENTE  S . L . MANSHOLT  ALLEGATO  METODO DI CALCOLO DEL PESO DEI SEMI OLEOSI : VEDI G.U .  I = IMPURITA DEI SEMI IL CUI PESO E DA DETERMINARE .  H = UMIDITA DEI SEMI IL CUI PESO E DA DETERMINARE .  TUTTAVIA , SE L'UMIDITA CONSTATATA PER I SEMI RACCOLTI NELLA COMUNITA E INFERIORE AL :   _ 6 % DEL PESO PER I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE , H E UGUALE A 6 ,   _ 5 % DEL PESO PER I SEMI DI GIRASOLE , H E UGUALE A 5 .  I1 = IMPURITA ) DELLA QUALITA TIPO .  H1 = UMIDITA )  Q = QUANTITA DEI SEMI COME TALI ESPRESSA IN KG IL CUI PESO E DA DETERMINARE .  X = PESO DEI SEMI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESPRESSO IN KG .  NOTA :  PER IL TENORE IN UMIDITA ED IMPURITA SONO CONSIDERATE SOLTANO LE PRIME DUE DECIMALI .  FORMULARIE : VEDI G.U .