CELEX: 31986H0659
Language: it
Date: 1986-12-22 00:00:00
Title: 86/659/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 22 dicembre 1986 relativa all'introduzione coordinata della rete digitale di servizi integrati (ISDN) nella Comunità europea

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31986H0659

86/659/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 22 dicembre 1986 relativa all'introduzione coordinata della rete digitale di servizi integrati (ISDN) nella Comunità europea  

Gazzetta ufficiale n. L 382 del 31/12/1986 pag. 0036 - 0041

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIOdel 22 dicembre 1986relativa all'introduzione coordinata della rete  digitale di servizi integrati (ISDN) nella Comunità europea(86/659/CEE)IL  CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, vista la proposta della Commissione (1), visto il parere del Parlamento europeo (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), considerando che la raccomandazione 84/549/CEE (4) prevede l'introduzione di servizi sulla basae di  un approccio comune armonizzato nel settore delle telecomunicazioni; considerando che le risorse offerte dalle reti di telecomunicazioni devono essere sfruttate  appieno, affinché la Comunità rimanga concorrenziale a livello mondiale, visto il rapido sviluppo  del settore delle telecomunicazioni; considerando che le risorse tecniche messe a disposizione dalla rete integrata di servizi digitali,  qui in appresso denominata ISDN, consentono di fornire a tutti gli utenti comunitari una serie di  servizi armonizzati e compatibili e di creare nuovi mezzi di comunicazione basati sul suono, sui  testi e sulle immagini; considerando che gli attuali investimenti degli Stati membri in apparecchiature di commutazione  digitale e trasmissione digitale consentono di prevedere lo sviluppo della rete integrata di  servizi digitali; considerando che una politica coordinata per l'introduzione dell'ISDN consentirà di sviluppare, nel  settore dei terminali per telefonia e informatica, un mercato europeo in grado di creare, in virtù  delle sue dimensioni, le condizioni indispensabili per consentire all'industria europea delle  telecomunicazioni di mantenere e aumentare la propria quota sui mercati mondiali; considerando che è opportuno attuare la direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che  prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche  (5); considerando che è opportuno prendere in considerazione la direttiva 86/361/CEE del Consiglio, del  24 luglio 1986,(1) GU n. C 157 del 24. 6. 1986, pag. 3. (2) Parere reso il 12 dicembre 1986 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). (3) Parere reso il 17 dicembre 1986 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). (4) GU n. L 298 del 16. 11. 1984, pag. 49. (5) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8. sulla prima fase esecutiva del mutuo riconoscimento delle certifiche riguardanti i terminali per  telecomunicazioni (6), e il regolamento (CEE) n. 3300/86 del Consiglio, del 27 ottobre 1986, che  instaura un programma comunitario relativo allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della  Comunità mediante un migliore accesso ai servizi più progrediti di telecomunicazioni (STAR) (7); considerando che è opportuno sfruttare il potenziale degli strumenti finanziari della Comunità per  promuovere lo sviluppo infrastrutturale degli Stati membri; considerando che l'applicazione di una tale politica dovrebbe tenere nel dovuto conto la protezione  della vita privata degli utilizzatori; considerando che l'attuazione di tale politica comporta una più stretta cooperazione a livello  comunitario tra l'industria delle telecomunicazioni e le amministrazioni e gli operatori privati  riconosciuti che offrono servizi di telecomunicazione, qui di seguito denominati «amministrazioni  delle telecomunicazioni»; considerando che il gruppo di alti funzionari sulle telecomunicazioni (SOGT) ha espresso un parere  favorevole in base al quale le raccomandazioni particolareggiate elaborate dal gruppo di analisi e  previsioni (GAP) forniscono una base strategica per lo sviluppo di un ISDN che consentirà agli  utenti europei di comunicare in maniera efficace ed economica; considerando che sono stati espressi pareri favorevoli su tali raccomandazioni da parte delle  amministrazioni delle telecomunicazioni, della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste  e telecomunicazioni (CEPT) e dei costruttori di apparecchiature per telecomunicazioni negli Stati  membri, RACCOMANDA:1) che le amministrazioni delle telecomunicazioni provvedano  all'attuazione delle raccomandazioni particolareggiate relative all'introduzione coordinata della  rete integrata di servizi digitali (ISDN) nella Comunità, come descritto in allegato; 2) che l'attuazione di tali raccomandazioni sia imperniata soprattutto su: a) normalizzazione e attuazione dell'interfaccia S/T, b) rispetto delle scadenze stabilite, c) obiettivi di penetrazione della rete, in funzione delle strategie commerciali; (6) GU n. L 217 del 5. 8. 1986, pag. 21. (7) GU n. L 305 del 30. 10. 1986, pag. 1. 3) che le amministrazioni delle telecomunicazioni perseguano l'attività di armonizzazione  nell'ambito della CEPT, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi e i tempi indicati in  allegato per le specifiche relative all'ISDN ancora da completare; 4) che le amministrazioni delle telecomunicazioni prendano tutti i provvedimenti che possono  facilitare l'introduzione coordinata dell'ISDN, in particolare quelli relativi all'attuazione delle  specifiche CEPT per le apparecchiature previste dall'ISDN; 5) che gli strumenti finanziari della Comunità tengano conto di tale raccomandazione nel quadro dei  loro interventi, per quanto riguarda gli investimenti necessari per l'attuazione dell'ISDN; 6) che i governi degli Stati membri incoraggino le amministrazioni delle telecomunicazioni ad  attuare la presente raccomandazione; 7) che i governi degli Stati membri informino la Commissione alla fine di ogni anno, con decorrenza  dalla fine del 1987, dei provvedimenti presi e dei problemi eventualmente incontrati nel corso  dell'attuazione della presente raccomandazione. Lo stato di avanzamento dei lavori sarà esaminato  attivamente dalla Commissione e dal SOGT, istituito dal Consiglio il 4 novembre 1983, per  verificare se le priorità e l'esecuzione di tutto il programma siano perseguite in modo  soddisfacente. L'avanzamento del lavoro farà l'oggetto di un rapporto annuale della Commissione al  Parlamento europeo. Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1986. Per il ConsiglioIl PresidenteG. SHAW ALLEGATORACCOMANDAZIONI DETTAGLIATE SULL'INTRODUZIONE COORDINATA DELLA RETE DIGITALE DI  SERVIZI INTEGRATI (ISDN) NELLA COMUNITÀ1. RACCOMANDAZIONI PER UNA RAPIDA CONVERGENZA  DELL'ATTIVITÀ EUROPEA SULL'INTRODUZIONE DELL'ISDNCiascuna delle seguenti raccomandazioni è in  relazione con le altre dalle quali non può pertanto essere dissociata. 1.1. Aspetti generaliTutti gli Stati membri concordano nel ritenere che l'ISDN (accesso d'abbonato  a 144 Kbit/s e 2 Mbit/s) va considerata la naturale evoluzione della rete telefonica, per cui è  destinato a servire sia l'utenza professionale che quella residenziale, e che la sua evoluzione non  dovrebbe determinare cambiamenti sostanziali nella struttura della rete telefonica attuale. Le  prime decisioni devono tener conto di questa posizione. Nondimeno, la velocità di penetrazione sul mercato dipenderà da numerosi fattori economici, sociali  e culturali e naturalmente dall'impatto della rete stessa, cioè dalla divulgazione o dalla  penetrazione effettiva e tempestiva dei nuovi servizi nelle varie aree. È evidente che in tutti gli Stati membri le attese e le esigenze del settore professionale sono  significativamente maggiori di quelle del settore residenziale. Il settore professionale verrà soddisfatto attraverso la fornitura di PABX multiservizi e di  accessi ISDN. Uno dei principali vincoli è costituito dalla necessità che i terminali connessi  all'accesso base ISDN e a valle dei PABX siano compatibili, il che richiede l'applicazione di uno  standard comune sia alle reti pubbliche che a quelle private. La domanda del settore residenziale sarà significativa soltanto se si attuerà una politica di  fornitura anticipata durante un periodo di tempo sufficiente per raggiungere la massa critica di  penetrazione del nuovo servizio, generando di conseguenza una reazione a catena. Tale politica dovrebbe essere sostenuta da una strategia commerciale e tariffaria atta a stimolare  la domanda. 1.2. Definizione dell'interfaccia tra la rete pubblica e quella privataÈ auspicabile che tra i  terminali ISDN e la rete pubblica esista un'interfaccia fisica standard. Tale interfaccia dovrebbe essere quella corrispondente ai punti di riferimento S o T del CCITT ed  essere conforme alle raccomandazioni del CCITT e della CEPT. Nel caso di accesso base (cioè a 14 Kbit/s) le interfacce fisiche ai punti di riferimento S e T  devono essere identiche. Questa interfaccia di terminale dovrebbe essere offerta anche dai  fabbricanti di PABX in modo che si possa giungere ad un disegno comune dei terminali. Quanto sopra comporta che per l'accesso base i gestori delle reti pubbliche forniscano quanto meno  la funzione NT1. È urgente che le amministrazioni delle telecomunicazioni giungano ad un accordo, in seno alla CEPT,  su un'interfaccia fisica standard al punto di riferimento T per l'accesso primario (cioè a 2 048  Kbit/s). È evidente che si avrà una fase di transizione di diversi anni durante i quali i PABX multiservizi  utilizzeranno standard diversi, ma tali reti devono poter offrire al più presto possibile oltre a  tali standard, anche l'interfaccia S. I rappresentanti dei fabbricanti si sono dichiarati d'accordo  su questo punto. 2. SERVIZI DA DEFINIRE E SPECIFICARE DETTAGLIATAMENTE ENTRO IL 1986 AFFINCHÉ SIANO DISPONIBILI IN  TUTTI GLI STATI MEMBRI A PARTIRE DAL 1988I seguenti elementi dovranno essere specificati in  dettaglio al più tardi entro la fine del 1986: a) Servizi supporto (Bearer services)Canale commutato trasparente a 64 Kbit/sb) Teleservizi-  Telefonia 3.1 KHz a 64 Kbit/s- Facsimile a 64 Kbit/s (gruppo IV)- Teletex a 64 Kbit/s- Modo  misto Teletex/Facsimile a 64 Kbit/sc) Servizi supplementariPer migliorare i servizi precedenti,  tutti gli Stati membri dovrebbero possedere una serie di servizi supplementari comuni. Tali servizi  si aggiungerebbero a quelli già disponibili sulla rete telefonica e a quelli rispondenti alla  definizione dei protocolli ISDN (sebbene la loro applicazione sia prevista per un secondo momento,  si devono sin d'ora specificare le procedure relative al subindirizzamento, alla compatibilità dei  terminali e alla segnalazione tra utenti di messaggi di controllo della chiamata). Le amministrazioni delle telecomunicazioni sono invitate a realizzare, nel quadro CEPT, i seguenti  servizi supplementari: - chiamata in attesa, - identificazione della linea chiamante, - gruppo chiuso di utenti (taluni paesi potranno realizzare tale servizio in un secondo momento), - selezione passante (direct-dialling-in). d) Adattatori (per connettere all'ISDN i terminali esistenti tramite l'interfaccia S)- Adattatore  X 21- Adattatore X 25 su canale B (per l'accesso ai servizi a commutazione di pacchetto)-  Adattatore A/D da specificare in funzione delle esigenze nazionaliNota 1Un'attenzione particolare  va rivolta alla definizione della modalità d'impegno dei personal computer allacciati al canale a  64 Kbit/s. Nota 2Si dovrà curare in particolare la compatibilità, realizzabile a livello di terminale o a  livello di rete, tra i servizi a commutazione di pacchetto e quelli a commutazione di circuito. 3. SERVIZI DA SPECIFICARE ENTRO IL 1987 PER ESSERE REALIZZATI NEL PERIODO 1988-1993(La data esatta  dell'introduzione di tali servizi sarà precisata al più presto possibile.)a) Servizio  supportoServizio supporto a pacchetto su canale D. Le amministrazioni delle telecomunicazioni sono invitate a studiare nel quadro CEPT l'utilità dei  teleservizi, in particolare di videotex, teletex, trattamento di messaggi e teleazioni per il  servizio supporto a pacchetto. b) Teleservizi a 64 Kbit/sAl fine di incrementare la domanda, si dovrebbe dare priorità ai  seguenti teleservizi: - telefonia (7 KHz) a 64 Kbit/s; - audioconferenza a 64 Kbit/s; - videotex alfageometrico a 64 Kbit/s; - trasmissione di immagini e comunicazioni tra calcolatori a 64 Kbit/d. Per questi due teleservizi  si chiede alle amministrazioni delle telecomunicazioni di identificare in seno alla CEPT i  possibili servizi e di produrre dettagliate specifiche per i primi servizi. c) Adattatori- X 21 bis- Adattatori per terminali asincroni (V 24)d) Servizi supplementariLe  amministrazioni delle telecomunicazioni sono invitate a studiare nel quadro CEPT, entro il 1987, i  seguenti servizi supplementari (con riferimento all'elenco della stessa CEPT): - comunicazione del costo della chiamata, - ripetizione automatica della chiamata, - collegamento in conferenza, - deviazione della chiamata, - chiamata non addebitata, - identificazione delle chiamate dolose, - conversazione a tre, - identificazione dell'utente chiamato. NotaLa fornitura di tali servizi supplementari comporta la disponibilità di un ISUP (ISDN User  Port); in caso contrario tali servizi possono essere utilizzati, ma in misura limitata, attraverso  il TUP + (Telephone User Part). 4. SERVIZI DA SPECIFICARE ENTRO IL 1990a) Teleservizi basati sul servizio a pacchetto(Nella  misura in cui le PTT sono concordi nel riconoscere la necessità di specificare tali servizi a  pacchetto, vedi punto 3 a).)- Teletex- Videotex- Trattamento di messaggi (vedi raccomandazione  CCITT X 400)- Teleazioni: insieme di servizi che offrono all'utente un modo affidabile di  trasferimento di piccoli volumi di messaggi a pacchetto. Questo servizio può essere adattato a diversi teleservizi: teleallarme, telesorveglianza,  telesegnalazione di pericolo, telecomando, telemetria, teleshopping, ecc. b) Teleservizi a 64 Kbit/s- Audiografia a 64 Kbit/s- Videotex alfafotografico a 64 Kbit/s-  Eventualmente, videotelefono a 64 Kbit/sc) Servizi supplementariLavori da proseguire. 5. NUMERAZIONE, INDIRIZZAMENTO E SEGNALAZIONESi raccomanda alle amministrazioni delle  telecomunicazioni di fornire nel quadro CEPT le specifiche dettagliate dell'ISUP, dell'SCCP  (Signalling Connection Control Part) e del TCAP (Transaction Capabilities) affinché si raggiunga  quanto prima uno standard comune a livello europeo. Come soluzione provvisoria si raccomanda a tutte le amministrazioni delle telecomunicazioni di fare  in modo che, a partire dal 1988 e una volta introdotto il CCITT n. 7, le centrali digitali  internazionali (collegate da circuiti digitali ed eventualmente anche da circuiti analogici) siano  interconnesse mediante TUP + sia per i servizi PSTN che per quelli ISDN. Le amministrazioni delle telecomunicazioni dovrebbero fornire nel quadro CEPT le specifiche  tecniche dettagliate del TUP + entro la fine del 1986. Si chiede di assicurare l'interfunzionamento con la rete telefonica pubblica esistente, inclusi i  mezzi per identificare i diversi teleservizi e terminali. NotaIl TUP + si basa sul TUP del libro rosso del CCITT migliorato per soddisfare i requisiti ISDN,  inclusi i servizi ausiliari di cui sopra. 6. CONSIDERAZIONI TARIFFARIELe questioni di struttura e di livello delle tariffe sono fondamentali  per il rapido sviluppo dell'ISDN. Nel lungo termine, dopo un inevitabile periodo di elevati costi di investimento, il livello degli  investimenti nell'accesso base dovrebbe divenire paragonabile a quello dell'attuale rete  telefonica, con una struttura d'investimento legata alla natura della trasmissione e della  commutazione numerica che potrebbe essere differente da quella di oggi. Diversi studi sulle tariffe ISDN devono ancora essere completati. Le amministrazioni delle  telecomunicazioni sono invitate a studiare nel quadro del CEPT le seguenti proposte: - In accordo con gli orientamenti attuali, le tariffe di tutti i servizi, incluso il telefono,  dovrebbero essere meno dipendenti dalla distanza di quanto lo siano attualmente (pur tenendo  presente i costi di transito attraverso altri paesi). - Durante la fase di transizione (1988-1993) dalla rete analogica all'ISDN, le amministrazioni  delle telecomunicazioni dovrebbero studiare in seno alla CEPT la relazione tra, da un lato, il  livello tariffario da applicare ai servizi ISDN e all'accesso base ISDN e, dall'altro, le tariffe  da applicare alla telefonia. - Le tariffe per i teleservizi che utilizzano lo stesso servizio supporto dovrebbero essere  indipendenti dal tipo di teleservizio. Anzitutto il valore aggiunto dalla rete dovrebbe essere  fatturato indipendentemente dall'utilizzazione del servizio supporto. Un accordo dovrebbe essere ottenuto sul rapporto tra l'abbonamento mensile all'accesso primario (2  048 Kbit/s) e quello per l'accesso base (144 Kbit/s). Tale rapporto potrebbe situarsi attorno a 10. 7. INTERFUNZIONAMENTO TRA ISDN SPERIMENTALI NAZIONALILe amministrazioni delle telecomunicazioni  che realizzeranno ISDN sperimentali prima della piena attuazione delle presenti raccomandazioni  dovrebbero cercare di connettere tra di loro tali servizi al fine di meglio sfruttare le prime  esperienze acquisite nel settore ISDN in Europa. 8. LIVELLO DI PENETRAZIONELe previsioni della domanda, in nuovi settori, come i servizi offerti  dall'ISDN, non forniscono solide basi per la pianificazione del mercato. Nondimeno, è realistico fissare gli obiettivi raggiungibili nei prossimi 8 anni, cioè fino alla  fine del 1993, per un livello di penetrazione dell'ISDN che permetta al mercato dei servizi e dei  terminali di raggiungere una fase matura. Si dovrebbero raggiungere una copertura geografica ed un grado di penetrazione adeguati al livello  di ciascun paese. Le amministrazioni delle telecomunicazioni dovrebbero pianificare le loro reti in modo da fornire  nel 1993 un numero di accessi ISDN equivalente al 5 % delle linee principali d'abbonato del 1983.  Tale percentuale dipenderà tra l'altro dalla capacità dell'industria di offrire un'infrastruttura e  terminali ISDN ad un rapporto costi/benefici conveniente. La copertura territoriale deve essere tale da offrire all'80 % degli utenti la possibilità di  accedere all'ISDN.