CELEX: C1997/199/73
Language: it
Date: 1997-06-28 00:00:00
Title: Ricorso della Monsanto Company contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 aprile 1997 (Causa T-112/97)

28 . 6 . 97             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 199/27
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                      Inoltre le stesse linee direttrici citate sarebbero a loro volta
                                                                      in contrasto con l'art. 92, n. 3 , lett. c ) del Trattato CE in
— dichiarare nulla la decisione della Commissione 30 lu­
                                                                      quanto gli aiuti di salvataggio non sarebbero a norma del
                                                                      Trattato CE compatibili con il mercato comune .
     glio 1996 ( 97/8 1 /CE ),
     in subordine,                                                    Ulteriormente la ricorrente fa valere uno sviamento di po­
                                                                      tere da parte della Commissione in quanto non sarebbe
                                                                      stata pretesa una sufficiente riduzione della capacità pro­
— annullare la decisione della Commissione 30 luglio                  duttiva e l'aiuto finanzierebbe di fatto un programma di
     1996 ( 97/8 1/CE ),                                              ristrutturazione insufficiente . Se l' azione fosse stata vendu­
                                                                      ta da un azionista privato, costui avrebbe preteso dall'ac­
— condannare la Commissione a sopportare le spese pro­                quirente l' assunzione di un rischio assai maggiore e un
     cessuali, comprese quelle della difesa della ricorrente .        contributo chiaramente superiore .
Motivi e principali argomenti                                         In conclusione si espone che non ricorre nessuno dei requi­
                                                                      siti per l'esenzione di cui all'art. 92, n. 3 , lett. c ), del Trat­
                                                                      tato CE: il sostegno all'HTM non andrebbe a beneficio di
Con la decisione impugnata ('), l'erogazione alla società
                                                                       un settore economico ma bensì di una singola impresa, il
austriaca « Head Tyrolia Mares » ( HTM ) in forma di con­
                                                                       fatto che gli impianti di produzione della HTM sono situa­
ferimento di capitale per 1 590 milioni di OS ( 118 milioni
                                                                      ti in diverse regioni escluderebbe la promozione di una re­
di ECU) da parte della « Austria Tabakwerke » ( AT), com­             gione determinata e mancherebbe il necessario interesse
pletamente di proprietà della Repubblica austriaca, è stato           comunitario .
qualificato come aiuto di Stato ai sensi dell'art. 92, n . 1 ,
del Trattato CE, e tuttavia ritenuto compatibile con il mer­
cato comune ai sensi dell'art. 92 , n . 3, lett. c ) purché fos­       H GU n . L 25 del 28 . 1 . 1997, pag. 26 .
sero rispettate determinate condizioni poste al governo au­            (2 ) GU n . C 368 del 23 . 12 . 1994, pag. 12 .
striaco .
La ricorrente, una acerrima concorrente della HTM, fa va­
lere che la sovvenzione concessa porta ad un illegittimo
miglioramento della posizione della HTM, produce una
distorsione della concorrenza ed è incompatibile con il               Ricorso della Monsanto Company contro la Commissione
mercato comune per violazione dell' art. 92, n . 3 , lett. c ),             delle Comunità europee, presentato il 14 aprile 1997
del Trattato CE .
                                                                                                 Causa T-l 12/97 )
In primo luogo viene fatta valere una violazione da parte                                          ( 97/C 199/73 )
della Commissione delle sue stesse linee direttrici per la
valutazione degli aiuti di Stato per il risanamento e la ri­
strutturazione delle imprese in difficoltà (2 ), in quanto                                (Lingua processuale: l'inglese)
essa :
                                                                       Il 14 aprile 1997 la Monsanto Company, rappresentata da
— ha trascurato di prendere in esame un conferimento di                Clive Stanbrook Q.C. , dell'Inner Tempie e dal Dr. Robert
     capitale da parte dei soci, da considerarsi come un aiu­          MacLean, Scozia, entrambi dello studio Stanbook and
     to, e altri pagamenti già effettuati nel 1993 dalla AT            Hooper, di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo,
     alla HTM, che potrebbero rappresentare, per parte                 presso lo studio dell'avv. Arsène Kronshagen, rue Marie
     loro anche un regime di aiuti esistente in violazione             Adelaide, 22 , Lussemburgo, ha presentato un ricorso con­
     dell'art. 93 del Trattato CE, per cui il totale complessi­        tro la Commissione delle Comunità europee.
     vo degli aiuti ha oltrepassato la soglia che è ritenuta
     proporzionata; inoltre, tali pagamenti sarebbero con­
     trari tanto al GATT quanto all'accordo di libero scam­            La ricorrente conclude che la Corte voglia :
     bio tra l'Austria e la CEE allora in vigore;
                                                                       — annullare la decisione della Commissione 14 gennaio
— ha consentito l'imputazione fiscale di una perdita al­                     1997 concernente la definizione di una posizione con­
     l' anno 1994 malgrado la ricezione dell' aiuto nel 1993 ;               formemente all'art. 175 del Trattato CE, con riferi­
                                                                             mento alla domanda presentata dalla ricorrente al Co­
— ha a torto presupposto che il fallimento della HTM                         mitato per l'Adeguamento al Progresso Tecnico e al­
     avrebbe contribuito alla creazione di un ristretto oligo­               l' inclusione della somatotropina bovina nell'Allegato II
     polio;                                                                  del regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 2377/90;
— non avrebbe prestato sufficiente attenzione alla que­                — condannare la Commissione al pagamento delle spese
     stione di un adeguato pagamento di interessi passivi .                  di causa .
 ---pagebreak--- N. C 199/28           [ IT |                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28 . 6. 97
Motivi e principali argomenti                                          della decisione della Commissione è sproporzionata rispet­
                                                                       to a qualsiasi vantaggio che possa essere ottenuto rifiutan­
                                                                       do di approvare il prodotto inscrivendolo in uno degli Al­
La ricorrente, una società di diritto del Delaware ( USA ),            legati sopra menzionati .
ha sviluppato un prodotto medicinale veterinario, denomi­
nato « Sometribove » classificato come « Somatotropina Bo­
                                                                       Quinto . La Commissione ha abusato dei suoi poteri basan­
vina Ricombinante » ( BST). Prima di immettere tale pro­
                                                                       do la sua decisione su considerazioni impertinenti e su mo­
dotto sul mercato, alla ricorrente veniva richiesta l'autoriz­
                                                                       tivi di natura politica .
zazione del Comitato CEE per i medicinali veterinari
( CVMP ). Prima che potesse ottenere una siffatta autorizza­
zione, veniva adottato il regolamento CEE del Consiglio                Infine, la decisione della Commissione ha violato un certo
n. 2377/90, che definisce una procedura comunitaria per                numero di accordi approvati dalla CEE, ai sensi dell'Atto
la determinazione dei limiti massimi di residui di medici­             Finale dell'Uruguay Round, sui negoziati del commercio
nali veterinari negli alimenti di origine animale ( MRL ).             multilaterale . La decisione della Commissione può essere
                                                                       riconsiderata alla luce di questi criteri e tale riconsidera­
                                                                       zione porta alla conclusione che la decisione stessa è in­
Dopo l'adozione di tale regolamento, si rendeva necessario             compatibile con i termini del GATT 1994 e con l'Accordo
che la ricorrente ottenesse l' iscrizione della « Sometribove »,       relativo all' applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie .
in uno degli Allegati al regolamento del Consiglio n . 2377/
90, prima che un'autorizzazione di immissione nel mercato
potesse essere approvata . Una domanda per un MRL veni­
va presentata dalla ricorrente a mezzo della procedura fis­
sata dal detto regolamento. Con decisione 14 gennaio
1997, la Commissione respingeva la domanda con la quale
la ricorrente chiedeva che il suo caso fosse presentato al             Ricorso del signor Pierre Tomarchio contro la Corte dei
Comitato per l'adeguamento al Progresso Tecnico, con la                   conti delle Comunità europee, proposto il 15 aprile 1997
motivazione che ai sensi della Decisione del Consiglio 94/                                          ( Causa T-l 13/97 )
936/CE, la commercializzazione e la somministrazione del­
la BST ai bovini da carne non poteva essere autorizzata e                                              ( 97/C 199/74 )
che pertanto la ricorrente non aveva interesse a ottenere
un MRL . La moratoria introdotta con decisione del Consi­
                                                                                        (Lingua processuale: il francese)
glio 94/936/CE era il principale motivo per cui la Commis­
sione è pervenuta alla sua decisione .
                                                                       Il 15 aprile 1997 il signor Pierre Tomarchio, residente in
                                                                       Lussemburgo, con l'avv. Nicolas Lhoést, del foro di Bru­
La ricorrente afferma che la decisione della Commissione               xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu­
deve essere annullata per i seguenti motivi :                          ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto di­
                                                                       nanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                       un ricorso contro la Corte dei conti delle Comunità euro­
                                                                       pee .
Primo. La Commissione, rigettando la domanda della ri­
corrente relativa all' inclusione della Sometribove in uno
degli Allegati al Regolamento del Consiglio n. 2377/90, ha             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
violato la sua stessa procedura comunitaria per la fissazio­
ne del MRL .
                                                                       — annullare la decisione 21 giugno 1996 recante rigetto
                                                                              della sua domanda di procedere alla valutazione dell'e­
Secondo. Così decidendo, la Commissione ha in realtà                          ventuale applicazione dell' art. 31 , n. 2, dello Statuto,
operato in una maniera non conforme ai principi della
moratoria . In particolare, la decisione preclude alla ricor­          — per quanto necessario, annullare la decisione 27 dicem­
rente la possibilità di dare corso a prove pratiche e circo­                  bre 1996 recante rigetto del suo reclamo,
scritte sugli effetti dei prodotti di BST.
                                                                       — condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.
Terzo. La ricorrente sostiene che nel pervenire alle sue de­
cisioni, la Commissione ha violato il principio della certez­
za giuridica, il che ha a sua volta leso la legittima aspetta­         Motivi e principali argomenti
tiva della ricorrente che le condizioni per la fissazione di
un MRL siano basate su una valutazione scientifica del
                                                                       I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli de­
prodotto .                                                             dotti nella causa T-16/97 ( 1 ).
                                                                       ( 1 ) GU n . C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag . 27.
Quarto . La Commissione adottando la presente decisione
ha violato il principio di proporzionalità . L' incidenza sulle
attività commerciali della ricorrente quale conseguenza