CELEX: C2007/042/72
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa T-412/06: Ricorso presentato il 29 dicembre 2006 — Vitro Corporativo/UAMI — VKR Holding (Vitro)

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/41
            
         Ricorso presentato il 29 dicembre 2006 — Vitro Corporativo/UAMI — VKR Holding (Vitro)
   (Causa T-412/06)
   (2007/C 42/72)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Parti
   
      Ricorrente: Vitro Corporativo, S.A. de C.V. (Rappresentante: avv. J. Botella Reyna)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: VKR Holding A.S.
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Emanare una decisione che consenta la registrazione del marchio comunitario VITRO per designare prodotti della classe 19
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente il marchio comunitario: La ricorrente
   
      Marchio comunitario interessato: Marchio figurativo «Vitro» (domanda di registrazione n. 2.669.521) per prodotti e servizi rientranti nelle classi 1, 7, 8, 9, 11, 12, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 27, 30, 35, 39, 40, 41, 42 e 43.
   
      Titolare del marchio o del segno fatto valere nel procedimento di opposizione: VKR Holding A.S.
   
      Marchio o segno fatto valere: Marchi denominativi danese (n. 1956 1415 VR), tedesco (n. 725.452), britannico (n. 1.436.897) e comunitario (n. 651.745) «VITRAL», per prodotti, tra gli altri, della classe 19 (vetro per l'edilizia, cristalli per finestre, cristalli di sicurezza e isolanti), contro i quali era diretta l'opposizione.
   
      Decisione della divisione di opposizione: Accoglimento dell'opposizione e rigetto del marchio comunitario per prodotti della classe 19.
   
      Decisione della commissione di ricorso: Rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: Errata applicazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 40/94 sul marchio comunitario.