CELEX: C1998/258/28
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998 (Causa C-171/98)

C 258/16               IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      15.8.98
86. Tale accordo eÁ, conseguentemente, un accordo esi-                  giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuri-
stente soggetto alle disposizioni degli artt. 3 e 4 di que-             dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-
st'ultimo testo.                                                        burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                        Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
                                                                        stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno
                                                                        del Belgio.
Le sole eccezioni all'applicazione della libera prestazione
di servizi introdotta a partire dal 1o gennaio 1987
dall'art. 1, n. 1, del regolamento si trovano all'art. 2, per
quanto riguarda le restrizioni unilaterali, articolo inserito           La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
«in deroga all'art. 1», e all'art. 4, n. 1, lett. b) per quanto         Corte voglia:
riguarda i traffici non soggetti al codice di comportamento
per le conferenze di linea, che accorda una moratoria sino
al 1o gennaio 1993 al pi tardi.
                                                                        1) constatare che il Regno del Belgio, introducendo e
                                                                             mantenendo in vigore clausole in materia di riparti-
Quanto ai traffici soggetti al codice di comportamento per                   zione dei carichi, nell'accordo concluso con la Repub-
le conferenze di linea rientranti nell'art. 4, n. 1, lett. a),               blica togolese, che eÁ stato approvato dal Belgio con
non eÁ accordato alcun rinvio per l'adattamento previsto.                    legge 9 ottobre 1987 ed eÁ entrato in vigore dopo il
Tuttavia, dato che il codice di comportamento eÁ entrato in                  1o gennaio 1987, eÁ venuto meno agli obblighi incom-
vigore il 6 ottobre 1983 per lo Zaire e soltanto il 30 marzo                 bentigli ex art. 5 del regolamento (CEE) del Consiglio
1988 per il Belgio, le disposizioni dell'art. 4, n. 1, lett. a)              22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il principio
hanno potuto essere applicate a tale accordo solo il                         della libera prestazione dei servizi ai trasporti marit-
30 marzo 1988 e si sarebbe quindi dovuto completare                          timi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi
l'adattamento a tale data quanto ai traffici soggetti al                     terzi (1);
codice. Di conseguenza, sia nell'ipotesi che i traffici rien-
trino nella lett. a), sia in quella che siano soggetti alla
lett. b) dell'art. 4, n. 1, qualsiasi dilazione accordata per
l'adattamento delle disposizioni in materia di ripartizioni             2) condannare il Regno del Belgio alle spese.
dei carichi eÁ spirata da lungo tempo.
                                                                        Motivi e principali argomenti
Il Regno del Belgio sostiene pertanto a torto che non
sarebbero scaduti i termini per l'adattamento delle clausole
in materia di ripartizione dei carichi quanto ai traffici sog-
getti al codice di comportamento per le conferenze di linea             L'accordo concluso col Togo il 19 ottobre 1984, appro-
delle Nazioni Unite e che la data di sottoscrizione del                 vato dal Belgio il 9 ottobre 1987 ed entrato in vigore il
codice di comportamento da parte del Belgio non era la                  19 ottobre 1987, non eÁ un accordo «esistente» ai sensi
data limite per l'adattamento dell'accordo. La Commis-                  dell'art. 3 del regolamento n. 4055/86. Contrariamente a
sione rileva che in ogni caso nessun adattamento ha avuto               quanto sostiene il Regno del Belgio, trattasi di un «futuro»
luogo 11 anni dopo l'entrata in vigore del regolamento e 5              accordo vietato dall'art. 5 di tale regolamento.
anni dopo che eÁ scaduta la data ultima per l'adattamento
stabilita dal regolamento medesimo.
(1) Accordo marittimo bilaterale concluso tra il Belgio e lo Zaire.
                                                                        L'accordo prevede all'art. 21 ch'esso «entreraÁ in vigore dal
(2) GU L 378 del 31.12.1986, pag. 1.                                    momento in cui ciascuna delle parti contraenti avraÁ notifi-
                                                                        cato all'altra parte, per via diplomatica, il compimento dei
                                                                        procedimenti costituzionali richiesti». Esso prevede quindi
                                                                        che la volontaÁ di obbligarsi si manifesteraÁ soltanto attra-
                                                                        verso un successivo procedimento di approvazione o di
                                                                        ratifica. In presenza di tali condizioni la sottoscrizione del
                                                                        1984 era soltanto una legalizzazione dei testi [v. art. 10,
                                                                        lett. b), della Convenzione di Vienna] e non significava in
                                                                        alcun modo il consenso del Belgio ad obbligarsi tramite
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                        l'accordo. Un obbligo siffatto eÁ stato assunto dal Belgio in
       il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998
                                                                        conformitaÁ dell'accordo al pi presto attraverso la notifica
                       (Causa C-171/98)                                 in data 19 ottobre 1987 dell'approvazione dell'accordo
                                                                        con la legge belga «recante approvazione dell'accordo» del
                         (98/C 258/28)                                  19 ottobre 1984, dunque ben dopo l'entrata in vigore del
                                                                        regolamento n. 4055/86. Sino a tale data, il Belgio era
                                                                        libero, soprattutto dati i nuovi obblighi impostigli col
                                                                        regolamento n. 4055/86, di non vincolarsi verso il Togo
L'8 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                   con obblighi in materia di ripartizione dei carichi non con-
pee, rappresentata dai signori Franck Benyon, consigliere               formi al regolamento.
 ---pagebreak--- 15.8.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 258/17
Il divieto delle clausole in materia di ripartizione dei cari-         Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
chi «contenute in qualsiasi futuro accordo» (art. 5 del
regolamento) eÁ diretto ad impedire gli effetti giuridici
sostanziali di siffatte clausole che ledono il principio della         1. annullare la sentenza impugnata (1);
libera prestazione di servizi applicabili ai trasporti marit-
timi, ai sensi del regolamento n. 4055/86. Al fine di garan-           2. annullare la decisione controversa;
tire l'effetto utile del divieto, gli Stati membri hanno
l'obbligo di inserire clausole in materia di ripartizione dei
carichi allorcheÂ negoziano nuovi accordi con i paesi terzi.                in subordine: rinviare la causa al Tribunale di primo
                                                                            grado affincheÂ quest'ultimo si pronunci conforme-
                                                                            mente alla sentenza della Corte;
Pertanto l'accordo in parola contiene clausole in materia              3. condannare la Commissione alle spese.
di ripartizione dei carichi che sono vietate, trattandosi di
un futuro accordo, eccetto in circostanze eccezionali
secondo l'art. 5, n. 1, del regolamento n. 4055/86, cioeÁ              Motivi e principali argomenti
quando le societaÁ di navigazione di linea della ComunitaÁ
non avrebbero altrimenti la possibilitaÁ effettiva di effet-
tuare traffici in provenienza e a destinazione del paese               Ð Violazione della decisione 94/90/CECA, CE, Eura-
interessato e conformemente alle disposizioni dell'art. 6                   tom (2), sull'accesso del pubblico ai documenti della
del regolamento che prevede una proposta della Commis-                      Commissione: il Tribunale avrebbe ritenuto a torto che
sione al Consiglio. Questa combinazione di circostanze e                    l'eccezione relativa alla protezione dell'interesse pub-
procedure non sussiste nel presente caso.                                   blico nella decisione 94/90 possa essere invocata,
                                                                            segnatamente, al fine di proteggere l'autonomia proce-
                                                                            durale dei giudici nazionali. Nella decisione della
                                                                            Commissione, che ha costituito oggetto del giudizio
                                                                            del Tribunale nella sentenza impugnata, non sarebbe
L'accordo in questione riserva i trasporti tra le parti alle
                                                                            stato affrontato il problema, se il giudice nazionale sia
navi battenti la loro bandiera o esercìte da «societaÁ di
                                                                            obbligato ad accordare l'accesso a documenti che si
navigazione nazionali». Ne deriva che navi esercìte da cit-
                                                                            trovino nel suo fascicolo di causa (nazionale) ovvero
tadini degli altri Stati membri sono escluse dal traffico.
                                                                            Ð in particolare Ð in che misura il giudice nazionale
L'accordo eÁ dunque contrario al regolamento sin dalla sua
                                                                            sia obbligato a consentire l'accesso ad una lettera
entrata in vigore. L'infrazione eÁ pertanto in essere anche
                                                                            inviatagli dalla Commissione.
se il Belgio sembra voler porvi fine per il futuro. In ogni
caso, a tutt'oggi non eÁ stato concluso alcun adattamento.
                                                                            Il Tribunale avrebbe omesso a torto di esaminare se,
                                                                            per ciascun documento al quale era stato richiesto
(1) GU L 378 del 31.12.1986, pag. 1.                                        l'accesso, quest'ultimo potesse essere negato sulla base
                                                                            dell'interesse pubblico, in considerazione del suo con-
                                                                            tenuto effettivo. Se il Tribunale facesse dipendere
                                                                            l'accesso ai documenti esclusivamente dalla qualitaÁ del
                                                                            destinatario, nella fattispecie il giudice nazionale, esso
                                                                            si baserebbe su un elemento non contenuto nella deci-
                                                                            sione 94/90.
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi avverso la sentenza pro-                  Il diritto d'accesso ai documenti in possesso della
nunciata il 19 marzo 1998 dal Tribunale di primo grado                      Commissione sarebbe un principio generale della deci-
delle ComunitaÁ europee nella causa T-83/96, G. van der                     sione 94/90. Le eccezioni a questo principio dovreb-
Wal, sostenuto da Regno dei Paesi Bassi, contro Commis-                     bero essere interpretate e applicate in senso restrittivo.
 sione delle ComunitaÁ europee, proposto l'11 maggio 1998                   La sentenza impugnata sarebbe in contrasto con que-
                      (Causa C-174/98 P)                                    sta interpretazione, peraltro giaÁ accolta in precedenza
                                                                            dal Tribunale (3), dato che tutti i documenti che la
                         (98/C 258/29)                                      Commissione ha redatto in relazione ad un procedi-
                                                                            mento ben definito sarebbero esclusi dalla sfera
                                                                            d'applicazione del principio, a prescindere dal loro
                                                                            contenuto. L'eccezione sarebbe così interpretata in
                                                                            modo estensivo, il che sarebbe incompatibile con la
L'11 maggio 1998, il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato                   decisione 94/90. Questa interpretazione estensiva vio-
dai signori Marc Fierstra e Corinna Wissels, del ministero                  lerebbe anche il fine della decisione 94/90, poicheÂ ren-
degli Affari esteri dell'Aia, in qualitaÁ di agenti, hanno pro-             derebbe impossibile la realizzazione dell'obiettivo della
posto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-                 trasparenza nei rapporti tra la Commissione e il giu-
pee un ricorso avverso la sentenza pronunciata il 19 marzo                  dice nazionale.
1998 dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
pee nella causa T-83/96, G. van der Wal, sostenuto da
Regno dei Paesi Bassi, contro Commissione delle Comu-                       L'interpretazione accolta dalla sentenza impugnata
nitaÁ europee.                                                              sarebbe contraria all'applicazione uniforme del diritto