CELEX: 51994PC0091
Language: it
Date: 1994-03-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che impedisce la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia e limita l' impiego di finanziamenti o di altre risorse finanziarie di proprietà o soggette ai controllo della Libia

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(94) 91 def.
                                       Bruxelles, 25.03.1994
                           Proposta di
                 REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
   che Impedisce la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia
       e limita l'Impiego di finanziamenti o di altre risorse
          finanziarie di proprietà o soggette al controllo
                             della Libia
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
 Il 22 novembre 1993 il Consiglio dell'Unione europea ha adottato una
posizione comune sull'attuazione della Risoluzione 883 (1993) del Consiglio
di sicurezza delle Nazioni Unite, decidendo di limitare le relazioni
economiche con la Libia in conformità delle pertinenti disposizioni della
Risoluzione suddetta.
Di conseguenza, conformemente all'articolo 228 A del trattato CE, la
Commissione ha presentato le necessarie proposte relative alle misure che la
Comunità europea doveva adottare.
Le proposte presentate dalla Commissione a suo tempo non riguardavano il
paragrafo 3 della Risoluzione sopracitata, che tratta principalmente il
congelamento delle attività di talune persone fisiche e giuridiche della
Libia. Tale esclusione era determinata dal fatto che il nuovo articolo 73 G
del trattato CE, che, unitamente al l'artico lo 228 A, consente alla Comunità
di prendere misure urgenti in relazione al movimento di capitali e ai
pagamenti ai paesi terzi, è entrato in vigore solo i l i ' gennaio 1994.
La Commissione si era comunque impegnata a proporre al Consiglio, dopo il
1* gennaio, un regolamento consolidato che riguardasse tutte le disposizioni
della Risoluzione 883 (1993) alle quali si applicano gli articoli 73 G
e 288 A, consentendo cosi al Consiglio di adottare già prima del
1* dicembre 1993 la parte di normativa comunitaria per ia quale il solo
articolo 228 A costituiva un sufficiente fondamento giuridico.
Nel frattempo gli Stati membri hanno provveduto individualmente ad
introdurre normative relative al congelamento delle attività libiche.
 ---pagebreak--- La presente proposta si riferisce a tutte le disposizioni della Risoluzione
883 (1993) che rientrano nel campo d'applicazione degli articoli 73 G e 228
A del trattato CE.
Per assicurare trasparenza alla normativa comunitaria relativa all'embargo
contro la Libia, la proposta incorpora le vigenti disposizioni del
regolamento CE n. 3274/93 del 29 novembre 1993, il quale sarà abrogato
quando il Consiglio adotterà la presente proposta.
Si è tenuto conto delle osservazioni degli Stati membri in relazione
all'allegato al regolamento sopracitato. L'allegato è stato riveduto di
conseguenza, in particolare per quanto riguarda la disposizione di cui al
punto VI.
 Il congelamento delle attività della Libia e le disposizioni connesse del
paragrafo 3 della Risoluzione 883 (1993) sono trattati dagli articoli 4, 5 e
6 della proposta di regolamento.
Dal confronto tra gli articoli suddetti e le pertinenti disposizioni
contenute nella normativa degli Stati membri, emerge che la Commissione non
si è discostata dall'approccio seguito dagli Stati membri nell'attuazione
del paragrafo 3 della Risoluzione 883 (1993). Le osservazioni del settore
bancario hanno inoltre consentito alla Commissione di tenere in
considerazione talune implicazioni pratiche della disposizione contenuta nel
paragrafo suddetto.
Vi sono tuttavia alcune differenze tra le normative nazionali degli Stati
membri e ia presente proposta, in particolare per quanto riguarda la
fornitura di risorse finanziarie o di finanziamenti diversi da quelli
oggetto di congelamento, nonché il carattere e le condizioni per il
riconoscimento di eccezioni. La presente proposta illustra tali eccezioni in
maniera dettagliata.
 ---pagebreak--- La presente proposta si basa anche sul presupposto che il Consiglio di
sicurezza, nel l'adottare la Risoluzione 883 (1993), non intendesse imporre
un embargo commerciale totale, e che pertanto le disposizioni relative
all'embargo finanziario devono essere interpretate in maniera tale da non
determinare un embargo commerciale che vada oltre le restrizioni commerciali
esplicite contenute nelle pertinenti Risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
Ciò si verificherebbe, ad esempio, se non si permettesse alle banche di
fornire garanzie in relazione alle esportazioni consentite verso la Libia, o
se si proibisse il pagamento delle tariffe portuali nei porti libici.
Tuttavia, nella presente proposta, la Commissione si è limitata alle
eccezioni convenute in seno al comitato per le sanzioni del Consiglio di
sicurezza in relazione agli embargo contro l'Irak e la Repubblica federale
di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), e/o applicate dagli Stati membri delle
Nazioni Unite.
Per consentire agli operatori economici interessati di ottenere più
agevolmente le informazioni necessarie, la proposta di regolamento elenca
all'allegato 2 le autorità competenti degli Stati membri che si occupano dei
diversi aspetti dell'embargo contro la Libia.
La Commissione ha adottato un approccio generale inteso a fornire la massima
trasparenza per quanto riguarda l'embargo contro la Libia agli operatori
economici interessati. Tale trasparenza servirà soprattutto a ridurre le
possibilità che applicazioni diverse delle eccezioni da parte degli Stati
membri determinino distorsioni della concorrenza.
 ---pagebreak---                   REGOLAMENTO (CE) N        /94 DEL CONSIGLIO
                          del                    1994
       che impedisce la fornitura di taluni beni e servizi alla Libia
           e limita l'impiego di finanziamenti o di altre risorse
              finanziarie di proprietà o soggette al controllo
                                   della Libia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
                                                                         «
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli
articoli 73 G e 228 A,
vista la decisione 93/614/PESC adottata dal Consiglio dell'Unione europea il
22 novembre 1993 d ) ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato monetario,
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, visto che la
Libia continua a rifiutare di ottemperare alle Risoluzioni 731 (1992) e 748
(1992) e agendo nell'ambito del capitolo VII della Carta delle Nazioni
Unite, ha deciso, nella Risoluzione 883 (1993) dell'11 novembre 1993 di
ampliare il campo di applicazione delle misure stabilite nella Risoluzione
748 (1992);
considerando che, agendo di conseguenza, il Consiglio ha adottato il
                             (2
regolamento (CE) n. 3274/93     >;
(1) GU n. L 295 del 30.11.1993, pag. 7.
(2) GU n. L 295 del 30.11.1993, pag. 1.
 ---pagebreak--- considerando che, in virtù dell'articolo 73 G del trattato CE, il presente
regolamento deve essere integrato, a decorrere dal 1* gennaio 1994, con
disposizioni relative ai movimenti di capitali e ai pagamenti che
 interessano la Libia, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 della
Risoluzione 883 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
considerando che il regolamento deve* includere disposizioni che impediscano
alla Libia di trasferire alla Comunità gli effetti dell'embargo e deve
consentire di rispondere alle esigenze umanitarie o di emergenza, come
previsto, tra l'altro, dalle Risoluzioni 748 (1992) e 883 (1993) del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
considerando che il regolamento non deve essere all'origine di restrizioni
non necessarie degli scambi commerciali con la Libia, né di vantaggi
 ingiustificati per operatori economici all'interno della Comunità;
considerando che, per motivi di trasparenza, la Comunità ha deciso di
inserire le misure addizionali nell'ambito dì uno strumento comunitario
un i co ;
considerando che in tali circostanze si può abrogare il regolamento (CE)
n. 3274/93 del Consigi lo;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
1. È rifiutata l'autorizzazione di decollare dal territorio della Comunità,
    di atterrare su di esso oppure di sorvolarlo a qualsiasi aeromobile che
    preveda di atterrare nel territorio delia Libia oppure che abbia
    decollato dallo stesso.
2. L'autorizzazione è tuttavia accordata se il volo in questione è stato
    approvato per motivi connessi ad esigenze umanitarie significative dal
    Comitato istituito ai sensi del paragrafo 9 della Risoluzione 748 (1992)
    del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
 ---pagebreak---                                  Articolo 2
1. Sono vietati l'attività e il funzionamento di tutti gli uffici della
   Libyan Arab Airlines, i cui uffici devono essere completamente chiusi.
2. É vietata qualsiasi transazione commerciale con la Libyan Arab Airlines,
   compresi il pagamento e l'accettazione di biglietti o di altri titoli
   emessi da detta compagnia aerea.
                                 Articolo 3
1. È vietato fornire alla Libia, direttamente o indirettamente, i beni e/o i
   servizi elencati in allegato al presente regolamento.
2. La fornitura di questi beni e/o servizi alla Libia può tuttavia essere
   autorizzata dalle competenti autorità degli Stati membri a condizione che
   la loro utilizzazione finale sia diversa dalle utilizzazioni finali
   descritte nell'allegato.
                                 Ar 11co Io 4
Ai fini degli articoli 5 e 6:
1. Per "Libia" si intendono il governo della Libia e/o qualsiasi ente
   pubblico e/o impresa del paese.
 ---pagebreak--- 2. Per "impresa libica" si intende qualsiasi impresa commerciale,
    industriale o di pubblici servizi di proprietà o soggetta al controllo
   diretto o indiretto:
    i)    del governo della Libia o di enti pubblici del paese, o
    li)   di qualsiasi persona giuridica, indipendentemente dalla indicazione
          geografica della sede o del centro decisionale, di proprietà o
          soggetta al controllo di una persona fisica o giuridica di cui al
          punto I), o
    M i ) di qualsiasi persona fisica identificata dalle competenti autori fa
          degli Stati membri come operante, ai fini del presente regolamento,
          per conto delle persone fisiche o giuridiche di cui ai punti ì) e/o
          li).
3. Per "conto bancario" si intende un conto tenuto, all'interno della
   Comunità, presso un ente creditizio o un'altra persona fisica o giuridica
   autorizzati dalle competenti autorità degli Stati membri.
4. Per "fondi o risorse finanziarie" si intendono fondi o risorse
   finanziarie di qualsiasi genere o origine, che includono, senza che
   questo elenco abbia carattere limitativo, denaro contante, attività
    liquide, richieste di pagamento, garanzie e crediti documentari, fondi
   derivanti o generati da proprietà, investimenti, quote azionarie, titoli
   ed altri valori mobiliari, nonché oro ed altri metalli preziosi.
                                   Art ico lo 5
1. È vietata la cessione da parte della Libia di fondi o risorse
   finanziarie.
2. È vietato rendere disponibili fondi o risorse finanziarie, direttamente o
   indirettamente, alla Libia o a suo vantaggio.
3. È vietata qualsiasi attività che abbia come oggetto o come effetto
   l'esercizio delle attività vietate in virtù dei paragrafi 1 e 2 del
   presente articolo, salvo le attività di carattere puramente
   amministrativo.
 ---pagebreak---                                   Articolo 6
1. I divieti di cui al l'articolo 5 non si applicano ai fondi o alle altre
   risorse finanziarie che derivano dalla vendita o dalla fornitura di
   petrolio o di prodotti petroliferi, inclusi il gas naturale e I derivati
   del gas naturale, o di prodotti agricoli, primari e non, originari della
   Libia ed esportati dal paese dopo il 1' dicembre 1993 a condizione che
   tali fondi siano versati su conti bancari utilizzati esclusivamente per
   detti fondi.
2. I divieti di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 3 non si applicano nei
   cas I seguent i:
   i)    pagamento per l'esecuzione di contratti, a condizione che e nella
         misura in cui l'esecuzione abbia avuto luogo prima del
         1* dicembre 1993;
   ii)   pagamento di remunerazioni o versamenti analoghi, tra cui pensioni,
         tasse o imposte o oneri vari per l'amministrazione di conti bancari
         o altre risorse finanziarie;
   ili) pagamento di premi per assicurazioni contro le malattie e altre
         assicurazioni obbligatorie nello Stato membro interessato;
   iv)   pagamento per voli consentiti ai sensi del paragrafo 2
         dell'articolo 1 del presente regolamento, e per la fornitura di
         attrezzature di emergenza nonché attrezzature e servizi direttamente
         connessi al controllo del traffico aereo civile;
   v)    pagamento per transazioni di natura eccezionale e che non
         contravvengono altrimenti al presente regolamento, nella misura in
         cui l'importo del pagamento supera l'importo dei fondi e/o delle
         risorse finanziarie provenienti dalla fornitura e dalla vendita
         delle merci e dei prodotti di cui al paragrafo 1 del presente
         articolo, e a condizione che i pagamenti vengano effettuati
         all'interno della Comunità previa autorizzazione delle autorità
         competenti degli Stati membri.
 ---pagebreak--- 3. Fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 1 e l'articolo 6, paragrafo 1, il
   divieto di cui all'articolo 5, paragrafi 2 e 3 non si applica nei casi
   seguent ì:
   a)   pagamenti di interessi maturati o di remunerazioni analoghe su fondi
        o risorse finanziarie e,
   b)   pagamenti o altre attività finanziarie col legate all'esecuzióne di
        contratti o transazioni con la Libia che non siano vietate in forza
        del presente regolamento,
   a condizione che tali pagamenti siano effettuati all'interno della
   Comunità e a favore delle persone fìsiche o giuridiche che ne sono i
   diretti beneficiari, previa autorizzazione delle competenti autorità
   degli Stati membri.
4. Il divieto di cui all'articolo 5, paragrafi 2 e 3 non si applica ai
   pagamenti alla Libia effettuati all'interno del territorio libico per
   servizi resi o merci fornite dalla Libia all'interno del suo territorio e
   nell'ambito dell'esecuzione di contratti e/o transazioni che non siano
   vietati ai sensi del presente regolamento e nella misura in cui tali
   pagamenti non superano il valore normale delle merci e/o dei servizi
   suddetti.
                                 Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire
   l'applicazione del presente regolamento, e stabiliscono le sanzioni da
   imporre in caso di violazione delle disposizioni del medesimo.
2. Gli Stati membri si informano riciprocamente e informano la Commissione
   in merito alle misure prese ai sensi del paragrafo 1 del presente
   articolo e comunicano ogni altra informazione pertinente in materia.
 ---pagebreak--- 3. Qualora si consentano esportazioni ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2,
    e si concedano autorizzazioni ai sensi dell'articolo 6, paragrafi 2 o 3,
    ne viene data comunicazione, riferendo anche in merito ai principali
    elementi di fatto e considerazioni, entro 30 giorni.
4. I nomi e gli indirizzi delle autorità competenti degli Stati membri, di
    cui agli articoli 3, 4 e 6, figurano nell'allegato 2 del presente
    regolamento.
    La Commissione può modificare l'allegato 2 del presente regolamento in
    base alle noti fiche degli Stati membri.
    Tali modifiche sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
    europee.
                                   Art icolo 8
 Il presente regolamento si applica in deroga a diritti accordati o
obbligazioni imposte da accordi internazionali, contratti, licenze o
permessi anteriori al 1" dicembre 1993.
                                   Ar t i co Io 9
Il presente regolamento si applica nel territorio della Comunità, compreso
il suo spazio aereo, e sugli aeromobili o sulle navi soggette alla
giurisdizione di uno Stato membro, nonché a qualsiasi cittadino di uno Stato
membro ovunque si trovi e a qualsiasi persona giuridica, ovunque si trovi,
registrata o costituita a norma della legge di uno Stato membro.
                                         11
 ---pagebreak---                                  Articolo 10
Il regolamento (CE) n. 3274/93 è abrogato.
                                 Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso é applicabile a decorrere dal 1' gennaio 1994.
II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,             1994
                                                          Per 11 Consigi io
                                                             II presidente
                                     12
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO 1
Prodotti e servizi di cui è vietata la fornitura alla Libia ai sensi
dell'articolo 3 del regolamento:
A. -    qualsiasi aeromobile o componente di aeromobile;
        qualsiasi servizio tecnico o di manutenzione per aeromobili ò
        componenti di aeromobili della Libia-,
         ia conclusione o il rinnovo di accordi per la fornitura di servizi
        tecnici o di manutenzione per aeromobili o componenti di aeromobili;
        oppure la messa a disposizione, per operazioni nell'ambito della
        Libia, di qualsiasi aeromobile o componente di aeromobile;
        servizi di consulenza, assistenza o la formazione di piloti e
        motoristi di bordo libici oppure al personale libico addetto alla
        manutenzione di aeromobili o ai controlli al suolo collegati alla
        gestione di aeromobili e di campi d'aviazione in Libia;
        qualsiasi certificato di navigabilità aerea per aeromobili libici;
        pagamento di nuovi indennizzi in base a contratti di assicurazione
        diretta in corso per aeromobili libici;
        stipulazione o rinnovo di qualsiasi assicurazione diretta per
        aeromobili libici;
        fatta eccezione per attrezzature d'emergenza e per apparecchiature
        ed impianti direttamente collegati al controllo del traffico aereo
        civile,
        -   qualsiasi materiale o componente per la costruzione, il
            ripristino o la manutenzione di campi d'aviazione civili e
            militari in Libia, compresi i relativi impianti e attrezzature
            oppure
        -   qualsiasi servizio tecnico o altro destinato alla manutenzione di
            detti campi d'aviazione, compresi i relativi impianti e
            attrezzature.
                                      13
 ---pagebreak--- B. I.   Pompe di media o grande capacità, pari o superiore a 350 m 3
        all'ora, ed elementi motori (turbine a gas e motori elettrici) da
        utilizzare per il trasporto di petrolio grezzo e di gas naturale.
   II.  Attrezzature da utilizzare nei terminali per l'esportazione di
        petrol io greggio:
        -  punti di carico o boe galleggianti (SPM);
        -   tubi flessibili per il collegamento tra collettori subacquei
           (PLEM) e boe e tubi di carico galleggianti di grandi dimenslorfi
           (da 12* a 16');
        -  catene di ancore.
   Ili. Attrezzature non appositamente destinate ad essere utilizzate nei
        terminali di esportazione del petrolio grezzo, ma che, data la loro
        grande capacità, possono essere utilizzate per questo scopo:
        -  pompe di carico di grande capacità (4 000 m 3 /ora) e piccola
           prevalenza (10 bar o meno);
        -  pompe ausiliarie nella stessa gamma di portata;
        -  dispositivi per il controllo e la pulitura interna dei tubi
           (scovoli) di almeno 16');
        -  apparecchiatura di misurazione di grande capacità (pari o
           superiore a 1 000 m 3 /ora).
   IV.  Attrezzature per raffinerie:
        -  caldaie conformi agli standard del I'American Society of
           Mechanical Engineers (1):
        -  forni conformi agli standard del l'American Society of Mechanical
           Engineers (8);
        -  colonne di frazionamento conformi agli standard del l'American
           Society of Mechanical Engineers (8);
 ---pagebreak---     -  pompe conformi agli standard del l'American Petroleum Institute
       (610);
    -  reattori catalitici conformi agii standard del l'American Society
       of Mechanical Engineers (8);
    -  catalizzatori preparati, compresi quelli contenenti platino e
       moIi bdeno.
V.  Tutti ricambi per prodotti di cui ai punti I a IV.
VI. Qualsiasi tipo di attrezzatura, fornitura e accordo di concession*
    di licenze per la produzione o manutenzione degli articoli citati ai
    punti da I a V.
                                 15
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO M
Elenco delle autorità competenti di cui agli articoli 3, paragrafo 2, 4,
paragrafo 2, ili), 4, paragrafo 3, 6, paragrafi 2, 3 e 4:
(I NOMI E GLI INDIRIZZI SARANNO FORNITI A TEMPO DEBITO DAGLI STATI MEMBRI)
                                      16
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 91 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                      10 11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-098-IT-C
                                                             ISBN 92-77-66666-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               / n