CELEX: 61986CJ0047
Language: it
Date: 1987-06-30
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 30 giugno 1987. # Roquette frères SA contro Office national interprofessionnel des céréales (Onic). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal administratif de Lille - Francia. # Cereali - Restituzioni alla produzione - Cauzione. # Causa 47/86.

Avis juridique important

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61986J0047

SENTENZA DELLA CORTE (SEXTA SEZIONE) DEL 30 GIUGNO 1987.  -  ROQUETTE FRERES S. A. CONTRO OFFICE NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DES CEREALES (ONIC).  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI LILLE.  -  CEREALI - RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE - CAUZIONE.  -  CAUSA 47/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02889

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE - ATTRIBUZIONE SOTTO FORMA DI ANTICIPO CON PRESTAZIONE DI CAUZIONE - INSUSSISTENZA DI ALTRI MODI DI PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE - LEGITTIMITA  (( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2742/75, ART . 8, LETT . B ); REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78 )*))  2 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PROPORZIONALITA - CRITERI DI VALUTAZIONE  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - TRASFORMAZIONE INCOMPLETA DELLA MATERIA PRIMA - PERDITA DELLA CAUZIONE PROPORZIONALE AI QUANTITATIVI NON TRASFORMATI - MANCATA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEL MARGINE DI TOLLERANZA - LEGITTIMITA - PERDITA INTERA DELL' AUMENTO, RISPETTO ALLA RESTITUZIONE, APPLICATO ALLA CAUZIONE - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA - TRASGRESSIONE  (( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78, ART . 3, N . 3, LETT . A )*))  

Massima

1 . IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78, RECANTE MODALITA D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2742/75 PER QUANTO RIGUARDA LE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI AMIDACEI, NON HA TRASGREDITO L' ART . 8 DI DETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO PER AVER CONTEMPLATO LA CONCESSIONE DI ANTICIPI, ACCOMPAGNATA DALLA PRESTAZIONE DI UNA CAUZIONE, COME UNICO MODO DI VERSAMENTO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE .  2 . AL FINE DI STABILIRE SE UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO SIA CONFORME AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, OCCORRE ACCERTARE SE GLI STRUMENTI DA ESSA PREDISPOSTI SIANO IDONEI A CONSEGUIRE LO SCOPO CHE SI PREFIGGE E NON VADANO OLTRE QUANTO E NECESSARIO PER RAGGIUNGERLO .  3 . IN UN REGIME DI CAUZIONI DESTINATO A GARANTIRE L' OSSERVANZA DEI LORO OBBLIGHI DA PARTE DELLE IMPRESE TRASFORMATRICI CHE FRUISCONO DI RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE CORRISPOSTE SOTTO FORMA DI ANTICIPI, IL FATTO CHE, QUALORA, TENUTO CONTO DI UN MARGINE DI TOLLERANZA ESPRESSAMENTE CONTEMPLATO, IL QUANTITATIVO DI MERCE EFFETTIVAMENTE TRASFORMATA SIA INFERIORE A QUELLO PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLA RESTITUZIONE, LA CAUZIONE SIA INCAMERATA PROPORZIONALMENTE AI QUANTITATIVI NON TRASFORMATI SENZA CHE SI TENGA CONTO DI DETTA TOLLERANZA, NON E IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  VICEVERSA, IL FATTO CHE IN TAL CASO L' AUMENTO, RISPETTO ALLA RESTITUZIONE IN UN PRIMO TEMPO ATTRIBUITA, APPLICATO ALLA CAUZIONE SIA INCAMERATO PER INTERO, ANZICHE IN PROPORZIONE AI QUANTITATIVI NON TRASFORMATI, E IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA E, IN QUESTA PARTE, L' ART . 3, N . 3, LETT . A ), 2* COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 1570/78 E INVALIDO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 47/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI LILLA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  ROQUETTE FRERES SA, SOCIETA DI DIRITTO FRANCESE STABILITA IN LESTREM ( PAS-DE-CALAIS )  E  OFFICE NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DES CEREALES ( ONIC ),  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE E LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978, N . 1570, RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2742/75 PER QUANTO CONCERNE LE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI AMIDACEI E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO N . 2026/75 ( GU L 185, PAG . 22 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  CONSIDERATE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SOCIETA ROQUETTE FRERES, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO, DAGLI AVV.TI MARCEL VEROONE E JACQUES DUTAT, DEL FORO DI LILLA, E NELLA FASE ORALE, DAL SIG . JACQUES DUTAT, CON IL SIG . A . BAUDELET, IN QUALITA DI ESPERTO,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DALLA SIG.RA DENISE SORASIO, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 20 GENNAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 17 MARZO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 5 DICEMBRE 1985, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 FEBBRAIO 1986, IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI LILLA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALLA VALIDITA E ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 3, N . 3, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978, N . 1570, RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2742/75 PER QUANTO CONCERNE LE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI AMIDACEI, E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO N . 2026/75 ( GU L 185, PAG . 22 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA LITE PENDENTE DINANZI A TALE GIUDICE FRA L' IMPRESA ROQUETTE FRERES SA, CON SEDE IN LESTREM ( PAS-DE-CALAIS ) E L' OFFICE NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DES CEREALES ( ONIC ).  3 CONFORMEMENTE AL REGOLAMENTO DI CUI SOPRA, LA ROQUETTE FRERES AVEVA OTTENUTO DALL' ONIC LA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE PER UN QUANTITATIVO DI GRANOTURCO DESTINATO ALLA FABBRICAZIONE DI AMIDO E SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA UFFICIALE . CONTESTUALMENTE LA SOCIETA AVEVA COSTITUITO UNA CAUZIONE A GARANZIA DELLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO DI BASE, PER UN IMPORTO CHE, IN FORZA DELL' ART . 3, N . 2, DEL REGOLAMENTO, ERA PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE AUMENTATO DEL 5 %.  4 COMPIUTASI LA FABBRICAZIONE DELL' AMIDO, L' ONIC AVEVA CONSTATATO CHE IL QUANTITATIVO EFFETTIVAMENTE TRASFORMATO RAPPRESENTAVA SOLO IL 95,91% DEL QUANTITATIVO DI GRANOTURCO SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA UFFICIALE ED AVEVA DECISO DI SVINCOLARE LA CAUZIONE SOLO PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE DOVUTA PER IL QUANTITATIVO EFFETTIVAMENTE TRASFORMATO, CONSIDERANDO ACQUISITA LA PARTE RESTANTE .  5 DETTA DECISIONE VENIVA ADOTTATA IN FORZA DELL' ART . 3, N . 3, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO CONTROVERSO, IL QUALE COSI RECITA :  " LA CAUZIONE E SVINCOLATA :  A ) DOPO CHE L' AVENTE DIRITTO ALLA RESTITUZIONE ABBIA FORNITO ALL' ORGANISMO COMPETENTE LA PROVA CHE ALMENO IL 96% DEL QUANTITATIVO DI PRODOTTO DI BASE SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA E STATO TRASFORMATO NEL CORSO DI UN PERIODO NON SUPERIORE A 90 GIORNI, CALCOLATO A DECORRERE DAL GIORNO IN CUI E STATA ACCETTATA LA DOMANDA DI ASSOGGETTAMENTO A SORVEGLIANZA UFFICIALE;  TUTTAVIA, OVE SIA STATO TRASFORMATO MENO DEL 96% DELLA QUANTITA DEL PRODOTTO DI BASE, SI SVINCOLA LA CAUZIONE PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE, PAGABILE SULLA QUANTITA DI PRODOTTO DI BASE CHE E STATO TRASFORMATO ;".  6 NON RITENENDO ACCETTABILE CHE DA UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE, CHE NON AVEVA RAGGIUNTO LA PERCENTUALE DEL 96% FISSATA DAL REGOLAMENTO PER UNO SCARTO DELLO 0,09%, DOVESSE CONSEGUIRE NON SOLO LA PERDITA DELLA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE A DETTO SCARTO, MA ANCHE QUELLA DELLA PARTE CORRISPONDENTE SIA AL MARGINE DI TOLLERANZA DEL 4% ( 100% - 96 %) SIA ALL' AUMENTO DEL 5%, VALE A DIRE UNA PERDITA COMPLESSIVA DEL 9,09% DELLA RESTITUZIONE OTTENUTA, LA ROQUETTE FRERES CHIEDEVA AL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI LILLA L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ONIC .  7 DETTO GIUDICE SOSPENDEVA IL PROCEDIMENTO E SOTTOPONEVA ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978, N . 1570, ADOTTATE IN APPLICAZIONE DELL' ART . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975, N . 2742, POTESSERO LIMITARSI A CONTEMPLARE LA SOLA CONCESSIONE DI ANTICIPI SULLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE, CONCESSIONE ANTERIORE ALLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA E SUBORDINATA ALLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE .  2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA, SE TALE INTERPRETAZIONE SIA CORRETTA, QUANDO IL QUANTITATIVO DI PRODOTTO DI BASE TRASFORMATO NON RAGGIUNGE IL 96% DEL QUANTITATIVO SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA, E NON SIA CONTRARIA AL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA DELLA SANZIONE AL FATTO CHE LA DETERMINA .  3 ) SE LA DIVERSITA, IN FATTO DI SVINCOLO DELLE CAUZIONI, FRA IL REGOLAMENTO CONTROVERSO E IL REGOLAMENTO 24 LUGLIO 1978, N . 1729, RIGUARDANTE LA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE PER LO ZUCCHERO, NON TRASGREDISCA IL PRINCIPIO DELL' UGUAGLIANZA DEI PRODUTTORI ".  8 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DELLE PERTINENTI NORME COMUNITARIE, DEI FATTI RELATIVI ALLA CAUSA PRINCIPALE NONCHE DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SARANNO QUI RIPRODOTTI SOLO IN QUANTO NECESSARI PER SEGUIRE IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  9 LA ROQUETTE FRERES SOSTIENE CHE NEL DECIDERE, COL REGOLAMENTO N . 1570/78, CHE VENISSERO CONCESSI ANTICIPI SULLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE CON COSTITUZIONE OBBLIGATORIA DI UNA CAUZIONE, LA COMMISSIONE HA IGNORATO UNO DEI TERMINI DELL' ALTERNATIVA CONTEMPLATA DALL' ART . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975, N . 2742, RELATIVO ALLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE NEI SETTORI DEI CEREALI E DEL RISO ( GU L 281, PAG . 57 ), VALE A DIRE IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE A TRASFORMAZIONE AVVENUTA, QUINDI SENZA PREVIA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE .  10 E' OPPORTUNO RICORDARE CHE DETTA NORMA DISPONE CHE LA COMMISSIONE, SEGUENDO LA COSIDDETTA PROCEDURA DEI COMITATI DI GESTIONE, ADOTTI "LE MODALITA D' APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO, IN PARTICOLARE, QUELLE CONCERNENTI : (...) B ) LA CONCESSIONE DI ANTICIPI SULLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE CHE POSSONO COMPORTARE LA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE ". CON DETTA NORMA DI DELEGA IL CONSIGLIO LASCIAVA ALLA COMMISSIONE IL COMPITO DI VALUTARE L' OPPORTUNITA DI CONTEMPLARE ALTRE MODALITA DI PAGAMENTO, DANDO COSI AGLI OPERATORI ECONOMICI UNA POSSIBILITA DI SCELTA .  11 E' OPPORTUNO AGGIUNGERE CHE, SECONDO QUANTO INDICATO NEL TERZO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE, IL SISTEMA DI ANTICIPI ISTITUITO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78 MIRA A CONSENTIRE ALL' AVENTE DIRITTO DI DISPORRE QUANTO PRIMA DELL' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE E CHE DALLE RISPOSTE DELLA COMMISSIONE AI QUESITI DELLA CORTE RISULTA CHE ESSA NON AVEVA RITENUTO DI DOVER FISSARE ALTRE MODALITA DI PAGAMENTO POICHE L' ESPERIENZA AVEVA DIMOSTRATO CHE GLI OPERATORI, QUANDO SIA CONTEMPLATA LA CONCESSIONE DI ANTICIPI, OPTANO SEMPRE PER DETTA MODALITA DI PAGAMENTO .  12 CIO CONSIDERATO, SI DEVE DICHIARARE CHE LA COMMISSIONE NON HA OLTREPASSATO L' AMBITO DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE CONFERITOLE DAL CONSIGLIO .  13 LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DEVE DUNQUE ESSERE RISOLTA NEL SENSO CHE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978, N . 1570, RECANTE MODALITA D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2742/75 PER QUANTO CONCERNE LE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI AMIDACEI, NON HA CONTRAVVENUTO ALL' ART . 8 DI DETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO PER AVER CONTEMPLATO LA CONCESSIONE DI ANTICIPI ACCOMPAGNATA DALLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE, COME UNICA MODALITA DI VERSAMENTO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE .  SULLA SECONDA QUESTIONE  14 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE QUALE SIA LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELL' ART . 3, N . 3, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 1570/78, E SE DETTA DISPOSIZIONE SIA COMPATIBILE COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  15 LA ROQUETTE FRERES DEDUCE CHE LA PERCENTUALE DEL PRODOTTO DI BASE FISSATA DALLA NORMA RISPECCHIA IL CALO CONSIDERATO NORMALE, CORRISPONDENTE ALL' USUALE PERCENTUALE DI ROTTURE, SCARTI E POLVERI PRESENTI NEL PRODOTTO DI BASE E CHE QUANDO L' OPERATORE, PER RAGIONI INDIPENDENTI DALLA SUA VOLONTA, ABBIA TRASFORMATO MENO DEL 96% DEL PRODOTTO DI BASE, LA NORMA VADA INTERPRETATA IN MODO DA NEUTRALIZZARE DETTO CALO E, DUNQUE, INCAMERANDO LA CAUZIONE SOLO PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE DOVUTA PER IL QUANTITATIVO MANCANTE RISPETTO ALLA PERCENTUALE DEL 96 %.  16 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L' UNICA INTERPRETAZIONE CORRETTA DELLA NORMA E QUELLA STRETTAMENTE ADERENTE ALLA SUA LETTERA, DA CUI RISULTA ESPRESSAMENTE CHE OVE SIA STATO TRASFORMATO MENO DEL 96% DELLA QUANTITA DEL PRODOTTO DI BASE, LA CAUZIONE E SVINCOLATA SOLO PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE DOVUTA PER LA QUANTITA EFFETTIVAMENTE TRASFORMATA .  17 SI DEVE CONSTATARE CHE LA DISPOSIZIONE NON PRESENTA ALCUNA AMBIGUITA . ESSA DISPONE ESPRESSAMENTE CHE NEI CASI CONTEMPLATI LA CAUZIONE E SVINCOLATA PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE DOVUTA PER LA QUANTITA DI PRODOTTO DI BASE CHE E STATA TRASFORMATA . DAL N . 5 DELLO STESSO ARTICOLO, CONSEGUE INOLTRE CHE LA PARTE DELLA CAUZIONE NON SVINCOLATA, CONFORMEMENTE AL DISPOSTO DELL' ARTICOLO IN OGGETTO, VIENE ACQUISITA .  18 SI DEVE ORA PASSARE ALL' ESAME DELLA QUESTIONE RELATIVA ALLA CONFORMITA DI DETTA DISPOSIZIONE AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  19 SI DEVE TENER PRESENTE CHE, COME DA COSTANTE GIURISPRUDENZA ( VEDASI DA ULTIMO LA SENTENZA 18 MARZO 1987, SA SOCIETE POUR L' EXPORTATION DES SUCRES, CAUSA 56/86, RACC . PAG . 0000 ), AL FINE DI STABILIRE SE UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO SIA CONFORME AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, OCCORRE ACCERTARE SE GLI STRUMENTI DA ESSA PREDISPOSTI SIANO IDONEI A CONSEGUIRE LO SCOPO CHE SI PREFIGGE E SE NON VADANO OLTRE QUANTO E NECESSARIO PER RAGGIUNGERLO .  20 NEL CASO IN ESAME, ONDE PROCEDERE A DETTA VERIFICA, SI DEVE DISTINGUERE LA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE AL MARGINE DI TOLLERANZA DEL 4% DA QUELLA CORRISPONDENTE ALL' AUMENTO DEL 5% RISPETTO ALL' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE .  21 PER QUANTO ATTIENE ALLA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE AL MARGINE DI TOLLERANZA, SI DEVE CONSTATARE CHE LA FISSAZIONE DI UNA PERCENTUALE MASSIMA DELLE IMPURITA CONTENUTE NEL PRODOTTO DI BASE E UN MEZZO ADEGUATO PER GARANTIRE CHE DETTO PRODOTTO, IL CUI ASSOGGETTAMENTO A SORVEGLIANZA UFFICIALE DA LUOGO AL VERSAMENTO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE, SIA DI NORMALE QUALITA E CHE IL PROCESSO DI PRODUZIONE VENGA EFFETTUATO CON LA DILIGENZA MEDIA DEL BUON PRODUTTORE . NEL CASO IN ESAME NON E STATO PROVATO CHE IL MARGINE DI TOLLERANZA CONTEMPLATO DALLA DISPOSIZIONE CONTROVERSA SIA STATO FISSATO AD UN LIVELLO TROPPO BASSO PER POTER ESSERE RISPETTATO DA UN PRODUTTORE DEL GENERE .  22 SI DEVE INOLTRE CONSTATARE CHE DETTI SCOPI DELLA FISSAZIONE DI UN LIMITE MASSIMO DI TOLLERANZA NON POTREBBERO ESSERE RAGGIUNTI PIENAMENTE QUALORA, IN CASO DI SUPERAMENTO, L' OPERATORE ECONOMICO CONSERVASSE IL DIRITTO ALLA PARTE DI RESTITUZIONE CORRISPONDENTE A DETTA TOLLERANZA . L' AVER CONTEMPLATO LA PERDITA DI DETTA PARTE DELLA RESTITUZIONE E, PERTANTO, L' INCAMERAMENTO DI UN' EQUIVALENTE PARTE DELLA CAUZIONE MIRANO IN EFFETTI A DARE CARATTERE COERCITIVO AL LIMITE MASSIMO DI TOLLERANZA, PER CUI NON PUO ESSERE CONSIDERATO CONTRARIO AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  23 QUANTO ALLA PERDITA DELLA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE ALL' AUMENTO DEL 5%, ANZITUTTO SI DEVE NOTARE CHE L' ART . 3, N . 1, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78 SI LIMITA A PRECISARE CHE LA CAUZIONE E POSTA A GARANZIA DELLA TRASFORMAZIONE E/O DELL' UTILIZZAZIONE DEL PRODOTTO DI BASE E CHE ESPRESSE INDICAZIONI SULLO SCOPO DELL' AUMENTO NON SI RITROVANO NE NEL TESTO NORMATIVO NE NELLA MOTIVAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO . DAL CANTO SUO IL GIA CITATO ART . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2742/75 COLLEGA LA POSSIBILITA DI IMPORRE UNA CAUZIONE ALLA CONCESSIONE DI ANTICIPI, MA NON SPECIFICA L' IMPORTO DELL' EVENTUALE CAUZIONE .  24 TUTTAVIA, IL FATTO STESSO CHE CIO CHE E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE E LA CONCESSIONE DI ANTICIPI, SEMBRA INDICARE CHE L' AUMENTO DELLA CAUZIONE STESSA NELLA MISURA DEL 5% MIRA A RAPPRESENTARE IL VANTAGGIO FINANZIARIO CHE L' OPERATORE TRAE DAL POTER DISPORRE DELL' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE PRIMA DELLA TRASFORMAZIONE CHE VI DA DIRITTO . EFFETTIVAMENTE, QUANDO QUESTA NON VIENE POI EFFETTUATA ENTRO IL TERMINE DI 90 GIORNI PRESCRITTO DAL REGOLAMENTO, DETTO VANTAGGIO DEV' ESSERE RECUPERATO .  25 EBBENE, IL RECUPERO COMPLETO DI TALE VANTAGGIO E GIUSTIFICATO SOLO SE LA RESTITUZIONE VERSATA DEV' ESSERE INTERAMENTE RIMBORSATA E LA PERDITA DELLA RELATIVA PARTE DI CAUZIONE PUO ESSERE GIUSTIFICATA SOLO NELLA MISURA IN CUI LA RESTITUZIONE DEV' ESSERE RIMBORSATA .  26 TUTTAVIA, LA COMMISSIONE HA FATTO RILEVARE ALLA CORTE CHE ALTRI REGOLAMENTI COMUNITARI CONTEMPLANO UN DEPOSITO CAUZIONALE ANCHE SE IL VERSAMENTO DELLA SOVVENZIONE COMUNITARIA NON PRECEDE L' EFFETTIVO COMPIMENTO DELL' OPERAZIONE E CHE IN QUEL CASO LA CAUZIONE HA LO SCOPO DI GARANTIRE LA SERIETA DELLE DOMANDE DELLE IMPRESE, CONSENTENDO DI PREVEDERE LE OPERAZIONI ECONOMICHE CHE HANNO RILIEVO NELLA GESTIONE DEL MERCATO . L' EVENTUALE PERDITA DELL' AUMENTO RAPPRESENTEREBBE DUNQUE UNA MISURA VOLTA A STIMOLARE LE IMPRESE AD EFFETTUARE LE OPERAZIONI INDICATE NELLE LORO DOMANDE .  27 EBBENE, SI DEVE DICHIARARE CHE NEMMENO UN SIMILE OBIETTIVO POTREBBE GIUSTIFICARE LA PERDITA DELL' INTERO AUMENTO QUALORA L' IMPRESA ABBIA EFFETTUATO L' OPERAZIONE INDICATA NELLA DOMANDA E VI SIA SOLO UN MINIMO SCARTO FRA LA QUANTITA PREVISTA E QUELLA EFFETTIVAMENTE TRASFORMATA . NESSUN ELEMENTO DEL FASCICOLO CONSENTE INFATTI DI RITENERE CHE LA PERDITA DELL' AUMENTO, IN RELAZIONE ALLA QUANTITA NON TRASFORMATA, NON SIA UNA MISURA SUFFICIENTE PER GARANTIRE LA SERIETA DELLA DOMANDA PRESENTATA DALL' IMPRESA .  28 SI DEVE DUNQUE DICHIARARE CHE LA PERDITA DELLA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE ALL' AUMENTO NON E NECESSARIA PER RAGGIUNGERE GLI SCOPI SUINDICATI ED E QUINDI CONTRARIA AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, IN QUANTO DETTA PERDITA NON E CALCOLATA IN RELAZIONE ALLA RESTITUZIONE DA RIMBORSARE . QUESTA CONCLUSIONE E D' ALTRONDE CONFERMATA DAL FATTO CHE IL REGOLAMENTO CITATO NELLA TERZA QUESTIONE HA PRESCRITTO ESPRESSAMENTE UNA SIMILE MODALITA DI CALCOLO PER UN CASO ANALOGO A QUELLO DELLA PRESENTE CAUSA .  29 NE CONSEGUE CHE LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA RISOLTA NEL SENSO CHE L' ART . 3, N . 3, LETT . A ), 2* COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 1570/78 E INVALIDO NELLA PARTE IN CUI NON CONTEMPLA CHE LA PARTE DELLA CAUZIONE CORRISPONDENTE ALL' AUMENTO DEL 5% SIA SVINCOLATA IN PROPORZIONE ALLA QUANTITA DI BASE EFFETTIVAMENTE TRASFORMATA .  SULLA TERZA QUESTIONE  30 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE LA DIVERSITA, IN FATTO DI SVINCOLO DELLE CAUZIONI, FRA IL REGOLAMENTO N . 1570/78 ED IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 24 LUGLIO 1978, N . 1729, CHE STABILISCE LE MODALITA D' APPLICAZIONE CONCERNENTI LA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE PER LO ZUCCHERO UTILIZZATO NELL' INDUSTRIA CHIMICA ( GU L 201, PAG . 26 ), NON RAPPRESENTI UNA DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI, VIETATA DALL' ART . 40, N . 3, DEL TRATTATO CEE .  31 DALLE DISPOSIZIONI DI DETTO REGOLAMENTO RISULTA CHE, PER LO ZUCCHERO SOTTOPOSTO A CONTROLLO UFFICIALE, GLI ORGANI COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI POSSONO ANTICIPARE AGLI OPERATORI UN IMPORTO MASSIMO PARI ALL' 80% DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE, ESIGENDO UN DEPOSITO CAUZIONALE A GARANZIA DEL RIMBORSO DELL' ANTICIPO AUMENTATO DEL 5 %. SECONDO DETTO REGOLAMENTO, LA CAUZIONE VIENE INCAMERATA SOLO NELLA MISURA CORRISPONDENTE AL RIMBORSO DA EFFETTUARE, CALCOLANDO QUEST' ULTIMO PROPORZIONALMENTE AI QUANTITATIVI CHE NON SONO STATI TRASFORMATI .  32 SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE LE DUE SITUAZIONI SIANO PARAGONABILI, BASTA DICHIARARE CHE, TENUTO CONTO DELLA SOLUZIONE DATA ALLA SECONDA QUESTIONE, LA TERZA QUESTIONE E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 LE SPESE SOSTENUTA DALLA COMMISSIONE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  STATUENDO SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI LILLA, CON SENTENZA 5 DICEMBRE 1985, DICHIARA :  1 ) NEL CONTEMPLARE LA CONCESSIONE DI ANTICIPI ACCOMPAGNATI DALLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE, COME UNICA FORMA DI VERSAMENTO DELLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE, IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978, N . 1570, RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2742/75 PER QUANTO CONCERNE LE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI AMIDACEI, NON HA TRASGREDITO L' ART . 8 DI DETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO .  2 ) L' ART . 3, N . 3, LETT . A ), 2* COMMA, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1570/78 E INVALIDO NELLA PARTE IN CUI NON CONTEMPLA LO SVINCOLO DELLA PARTE DI CAUZIONE CORRISPONDENTE ALL' AUMENTO DEL 5% PROPORZIONALMENTE ALLA QUANTITA DI PRODOTTO DI BASE EFFETTIVAMENTE TRASFORMATO .