CELEX: C1998/094/74
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso della SPRL Noël Boone e altri contro la Commissione delle Comunità europee e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 24 dicembre 1997 (Cause T-620/97 a T-627/97)

28.3.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/29
Accanto alla censura di illegittimitaÁ giaÁ dedotta i ricorrenti       limitazione nel tempo alla durata di un anno, noncheÂ per
allegano, a sostegno delle loro affermazioni, la violazione            la mancanza di qualsiasi effetto vincolante del regola-
dei principi di proporzionalitaÁ, di legittimo affidamento, di         mento nei confronti degli Stati membri. Peraltro, l'azione
equitaÁ e proporzionalitaÁ, noncheÂ la violazione dei diritti di       intesa dalla ComunitaÁ si centrava solo su alcune regioni
proprietaÁ e di libertaÁ d'impresa.                                    prioritarie. I ricorrenti rilevano, in proposito, che, poicheÂ
                                                                       il danno era definitivo alla data del 1o gennaio 1993, la
                                                                       data di pubblicazione del regolamento n. 3904/92 rendeva
                                                                       prive di efficacia le poche misure ivi previste, dal momento
                                                                       che le imprese avevano l'obbligo di attuare per questa
                                                                       stessa data le misure economiche necessarie, senza provve-
Ricorso della Alberny FreÁres e a. contro la Commissione               dimenti di sostengo, al fine di limitare le loro perdite. Le
delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione europea,            misure proposte, quali che siano, non potevano intervenire
                  proposto il 31 dicembre 1997                         che dopo la necessaria adozione di misure di ristruttura-
                                                                       zione.
                 (Cause T-615/97 a T-618/97)
                           (98/C 94/73)                                I ricorrenti fanno valere la violazione, nei loro confronti,
                                                                       dei principi del rispetto dei diritti quesiti, della certezza
                (Lingua processuale: il francese)                      del diritto, dell'affidamento legittimo e della paritaÁ di trat-
                                                                       tamento.
Il 31 dicembre 1997 la Alberny FreÁres, con sede in Fran-
cia, con gli avv.ti Jean-FrancËois Bournilhas, del foro di             I ricorrenti segnalano in particolare, a questo proposito,
Parigi, e Mark Clough, solicitor, Law Society of England               che ogni iniziativa delle imprese adottata prima del
& Wales, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 31 dicembre 1992 che tenga in conto la scomparsa dei
studio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand'rue, ha proposto                traffici doganali intracomunitari il 1o gennaio 1993, in
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-              particolare i licenziamenti nell'ambito del piano sociale
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                   specifico, non poteva considerarsi attuativa di un regola-
europee e il Consiglio dell'Unione europea.                            mento che sarebbe stato pubblicato solo il 31 dicembre
                                                                       1992, vale a dire, al momento stesso del verificarsi del pre-
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                      giudizio. Inoltre, il citato regolamento n. 3904/92 tratta in
                                                                       modo identico situazioni ben diverse a seconda degli Stati
                                                                       membri. Infine, le disposizioni di questo regolamento
Ð dichiarare le convenute responsabili, ai sensi
                                                                       discriminerebbero tra le imprese che avevano intrapreso
     dell'art. 215, secondo comma, del Trattato, dei danni
                                                                       azioni prima del gennaio 1993 e quelle che le hanno intra-
     causati alla loro attivitaÁ di spedizionieri doganali auto-
                                                                       prese solo successivamente alla sua pubblicazione.
     rizzati dalle disposizioni adottate dal Consiglio per
     organizzare la libera circolazione delle merci nel mer-
     cato interno a partire dal 1o gennaio 1993, senza che             In via subordinata, i ricorrenti fanno valere una responsa-
     venissero adottate le misure necessarie alla salvaguar-           bilitaÁ oggettiva della ComunitaÁ, basata sulla nozione di
     dia degli interessi delle ricorrenti, noncheÂ dal non             lesione dell'uguaglianza di fronte agli oneri pubblici. A
     avere la Commissione proposto, neÂ il Consiglio adot-             loro parere, l'intervento degli organi comunitari sarebbe
     tato, le misure necessarie alla salvaguardia legittima            assimilabile a un'espropriazione, poicheÂ la situazione in
     dei loro diritti;                                                 cui si trovano andrebbe oltre i rischi economici normal-
                                                                       mente inerenti al settore economico di cui si tratta.
Ð condannare in solido le convenute a indennizzare cia-
     scuno dei ricorrenti per i danni suddetti, maggiorati             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3904,
                                                                           riguardante misure di adattamento della professione degli
     degli interessi al tasso dell'8 % annuo a decorrere dal
                                                                           agenti e spedizionieri doganali al mercato interno (GU L 394
     1o gennaio 1993;                                                      del 31.12.1992, pag. 1).
Ð condannare in solido le convenute alle spese.
Motivi e principali argomenti
I ricorrenti, spedizionieri autorizzati presso la dogana fran-         Ricorso della SPRL NoeÈl Boone e altri contro la Commis-
cese, contestano alle istituzioni comunitarie di non aver              sione delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione
adottato misure adeguate al fine di contrastare il pregiudi-                       europea, proposto il 24 dicembre 1997
zio discendente, nei loro confronti, dalla realizzazione del                            (Cause T-620/97 a T-627/97)
mercato interno, istituito dall'Atto unico europeo.
                                                                                                  (98/C 94/74)
I ricorrenti affermano, in proposito, che la sola reazione
delle autoritaÁ comunitarie rispetto alla situazione nella                             (Lingua processuale: il francese)
quale gli stessi ricorrenti si sono venuti a trovare eÁ quella
contenuta nel regolamento del Consiglio 17 dicembre                    IL 24 dicembre 1997 la SPRL NoeÈl Boone e altri, con sedi
1992, n. 3904/92 (1). Orbene, le misure oggetto di questo              in Belgio, con gli avv.ti Pierre Cavenaile e Koenraad Tan-
regolamento sarebbero inadeguate, in ragione della loro                ghe, del foro di Liegi, con domicilio eletto in Lussemburgo
 ---pagebreak--- C 94/30               IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                           28.3.98
presso lo studio dell'avv. Alex Schmitt, 62, avenue Guil-              1o gennaio 1993, ad esercitare la sua attivitaÁ in modo
laume, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo                    immutato, prima di subire l'entrata in vigore delle nuove
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-                norme.
missione delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione
europea.                                                               Infine, adottando il citato regolamento n. 3904/92, il Con-
                                                                       siglio non ha assolutamente tenuto conto della dimensione
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                      o della localizzazione delle imprese.
Ð condannare solidarmente e indivisamente le convenute                 (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3904,
                                                                           riguardante misure di adattamento della professione degli
     al pagamento, in via provvisoria, di un determinato
                                                                           agenti e spedizionieri doganali al mercato interno (GU L 394
     importo, con riserva di aumenti o diminuzioni in corso                del 31.12.1991, pag. 1).
     di causa, pi gli interessi calcolati al tasso dell'8 % a         (2) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 dicembre 1985, n. 3632,
     partire dal 1o gennaio 1993, data in cui il danno si eÁ               che definisce le condizioni alle quali una persona eÁ ammessa a
     effettivamente verificato, e sino all'integrale paga-                 fare una dichiarazione in dogana (GU L 350 del 27.12.1985,
     mento;                                                                pag. 1).
Ð condannare inoltre in solido le convenute al paga-
     mento di tutte le spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                       Ricorso di De Nicola Carlo contro la Banca europea degli
                                                                                   investimenti, proposto il 3 gennaio 1998
Le societaÁ ricorrenti, agenti doganali di diritto belga, pro-
                                                                                                 (Causa T-7/98)
pongono alcuni ricorsi per risarcimento aventi ad oggetto
il danno assertivamente subito a causa della realizzazione                                        (98/C 94/75)
del mercato interno, senza che le istituzioni comunitarie
abbiano adottato efficaci provvedimenti di transizione, che                             (Lingua processuale: l'italiano)
consentissero agli agenti e agli spedizionieri doganali un
adeguamento graduale alle nuove esigenze. Per le ricor-                Il 3 gennaio 1998 De Nicola Carlo, con gli avvocati Luigi
renti, la sola reazione delle istituzioni eÁ contenuta nel             Isola e Fergus Randolph, del foro di Roma e di Londra,
regolamento del Consiglio n. 3904/92, pubblicato il                    con domicilio eletto in Lussemburgo presso il dott. Carlo
31 dicembre 1992 (1) Ð vale a dire alla vigilia dell'entrata           De Nicola, 16, rue du Kiem, ha proposto dinanzi al Tribu-
in vigore delle norme che rovinano la loro attivitaÁ econo-            nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
mica Ð che contiene misure totalmente inadeguate alle                  contro la Banca europea degli investimenti.
loro legittime aspettative e a quelle di tutta la categoria
professionale.
                                                                       Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
A sostegno delle loro pretese, esse lamentano la violazione
                                                                       Ð annullare le promozioni comunicate il 23 luglio 1997
dei principi del rispetto dei diritti quesiti e del legittimo
                                                                            nella parte in cui, al punto 1.1, non comprendono il
affidamento, noncheÂ del divieto di discriminazione.
                                                                            nome del ricorrente, annullare la decisione di cui alla
                                                                            lettera RH/DIR/97-101 del 3 ottobre 1997 e, infine,
Esse allegano a tal proposito che nel regolamento n. 3632/                  annullare tutti gli atti conseguenti, tra cui la valuta-
82 (2), il Consiglio ha riconosciuto l'esistenza e la legitti-              zione espressa nei confronti del ricorrente per il 1996,
mitaÁ della professione di spedizioniere doganale, senza che                nella parte in cui non propone la sua promozione alla
nessun termine finale sia stato posto implicitamente o                      funzione D;
esplicitamente alla detta situazione. Secondo il loro parere,
si trattava in tal caso del riconoscimento di un vero e pro-           Ð condannare la resistente BEI al risarcimento dei danni
prio diritto quesito anteriore all'adozione dell'Atto unico,                fisici, morali e materiali.
ossia in un'epoca in cui la dimensione ipotizzata della
costruzione europea non imponeva la soppressione delle
frontiere intracomunitarie.                                            Motivi e principali argomenti
                                                                       Il ricorrente, agente della Banca Europea degli Investi-
Per quanto concerne il rispetto del legittimo affidamento,
                                                                       menti, impugna il rifiuto dell'AIPN di promuoverlo dalla
le ricorrenti ritengono che quando da alcuni atti di diritto
                                                                       funzione E a quella D, nell'ambito delle promozioni decise
derivato discende l'impossibilitaÁ economica di esercitare
                                                                       il 23 luglio 1997.
una determinata professione, viene violato il legittimo affi-
damento che gli operatori economici avevano posto nelle
istituzioni della ComunitaÁ. Secondo loro, questa violazione           Dopo aver esposto talune situazioni particolari accadute
ha raggiunto un grado di particolare gravitaÁ quando, come             nel suo servizio, il ricorrente fa valere in sostegno delle sue
nel caso, l'impossibilitaÁ si eÁ verificata brutalmente e total-       pretensioni i seguenti motivi:
mente. Del resto, questa violazione avrebbe avuto conse-
guenze particolarmente gravi nella fattispecie poicheÂ, in             Ð Eccesso di potere per violazione del regolamento del
forza del citato regolamento n. 3632/85, la ricorrente eÁ                   personale e disparitaÁ di trattamento, nella misura in
stata obbligata, sino alla vigilia della scadenza del                       cui il direttore generale delle finanze avrebbe intro-