CELEX: 61958CJ0027
Language: it
Date: 1960-05-10
Title: Sentenza della Corte del 10 maggio 1960. # Compagnie des hauts fourneaux et fonderies de Givors ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 27-58, 28-58 e 29-58.

Avis juridique important

|

61958J0027

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 MAGGIO 1960.  -  COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX ET FONDERIES DE GIVORS ED ALTRI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 27, 28 E 29/58.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00503 edizione olandese pagina 00515 edizione tedesca pagina 00515 edizione italiana pagina 00487 edizione speciale inglese pagina 00241 edizione speciale danese pagina 00183 edizione speciale greca pagina 00402 edizione speciale portoghese pagina 00405 edizione speciale spagnola pagina 00251

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRASPORTI - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI - CONCETTO DI COMPARABILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 70 )  2 . TRASPORTI - PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI - CRITERI DI LICEITA - BENESTARE TEMPORANEO E CONDIZIONATO  ( TRATTATO CECA, ART . 70 )  3 . TRASPORTI - PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI - PREGIUDIZIO - ASSENZA - AUTORIZZAZIONE NON GIUSTIFICATA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 2, 3 E 70 )  4 . TRASPORTI - INTEGRAZIONE PARZIALE - POLITICA REGIONALE  ( TRATTATO CECA, ART . 70 E TRATTATO CEE, ART . 80 )  5 . TRASPORTI - PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI - POTERE DELL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ART . 70, 4 ) COMMA; CONVENZIONE, PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA )  6 . DISPOSIZIONI FONDAMENTALI - DIVIETO ENUNCIATO ALL' ART . 4, C ) DEL TRATTATO - MISURE DI SALVAGUARDIA PREVISTE DALL' ART . 67  7 . DISPOSIZIONI FONDAMENTALI - CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI GENERALI - OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DI CONCORRENZA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 2 E 3 )  8 . DISPOSIZIONI FONDAMENTALI - OBIETTIVI GENERALI - RIPARTIZIONE RAZIONALE DELLA PRODUZIONE - CONCETTO ( VEDASI CAUSE 7-54 E 9-54, RACC . VOL . II, PAG . 89 )  ( TRATTATO CECA, ART . 2 )  9 . DISPOSIZIONI FONDAMENTALI - INTERESSE COMUNE - DEFINIZIONE ( VEDASI CAUSA 8-57, RACC . VOL . IV, PAG . 239 )  ( TRATTATO CECA, ART . 2 )  10 . PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI - SOGGETTI LEGITTIMATI A DENUNCIARLE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 2 E 37 )  

Massima

1 . ( VEDI MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 3 A 18, 25, 26-58 )  L' IPOTESI DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL' ART . 70, 1 ) COMMA, HA TRATTO UNICAMENTE ALLE CONDIZIONI DEL TRASPORTO CON RIGUARDO ALLA COMPARABILITA DEI VARI PERCORSI E SITI, SOTTO IL PROFILO DEL TRASPORTO .  */ 658J0003 /*.  2 . L' ADERENZA AL TRATTATO DEI PROVVEDIMENTI INTERNI SPECIALI VA VALUTATA IN RELAZIONE ALL' ART . 2, 2 ) COMMA, SECONDO IL QUALE LA COMUNITA DEVE PROGRESSIVAMENTE CREARE CONDIZIONI CHE GARANTISCANO DI PER SE STESSE LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE MIRANDO AL PIU ALTO LIVELLO DI PRODUTTIVITA . TALE RIPARTIZIONE E IN ISPECIE QUELLA CHE SI FONDA SULLA MODULAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE RISULTA DAI RENDIMENTI CIOE DALLE CONDIZIONI FISICHE E TECNICHE PROPRIE AI VARI PRODUTTORI E DAI LORO SFORZI INDIVIDUALI . L' APPROVAZIONE DI CUI ALL' ART . 70, 4 ) COMMA, POTREBBE ESSERE CONCESSA SOLO NEI LIMITI IN CUI LE TARIFFE DI SOSTEGNO AUTORIZZATE PERMETTANO ALLE IMPRESE CHE NE FRUISCONO DI SORMONTARE ECCEZIONALI E TEMPORANEE DIFFICOLTA, DOVUTE A CIRCOSTANZE IMPREVEDIBILI ED ATTE A COMPROMETTERE LA MODULAZIONE DEI PREZZI DELLA PRODUZIONE DERIVANTI DALLE LORO NATURALI CONDIZIONI .  3 . ( VEDASI MASSIMA N . 5 DELLA SENTENZA 3 A 18, 25, 26-58 )  LA CIRCOSTANZA CHE L' ASSENZA DI TARIFFE SPECIALI POSSA PREGIUDICARE IL RENDIMENTO DI UN' IMPRESA NON FA DIVENIRE DETTE TARIFFE ADERENTI AI PRINCIPI DEL TRATTATO E NON COMPORTA QUINDI, NELL' IPOTESI DI APPLICAZIONE DELL' ART . 70, 4 ) COMMA, L' OBBLIGO DELL' ALTA AUTORITA AD AUTORIZZARLE IN BASE AGLI ARTT . 2 E 3 .  */ 658J0003 /*.  4 . L' INTEGRAZIONE VOLUTA DAL TRATTATO CECA E SOLTANTO PARZIALE E QUINDI IN MATERIA DI TRASPORTI, L' ALTA AUTORITA NON HA LA FACOLTA DI INFORMARE LE SUE AZIONI ALLE ESIGENZE DI UNA POLITICA ECONOMICA REGIONALE SECONDO I PRINCIPI ENUNCIATI NELL' ART . 80, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE .  5 . IL PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE NON PREVEDE ALCUNA DEROGA ALLE NORME ENUNCIATE NEGLI ARTT . 4 B ) E 70, 1 ) E 4 ) COMMA, MA SI LIMITA AD IMPORRE ALL' ALTA AUTORITA, PER TUTTO IL PERIODO TRANSITORIO, L' OBBLIGO DI CONCEDERE, PER LA MODIFICA DELLE TARIFFE DI SOSTEGNO IN TALE EPOCA VIGENTI, I TERMINI NECESSARI AD EVITARE QUALSIASI GRAVE PERTURBAZIONE ECONOMICA .  6 . NON PUO' SOSTENERSI CHE IL DIVIETO ENUNCIATO NELL' ART . 4 C ) VADA APPLICATO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL' ART . 67 . LE MISURE DI SALVAGUARDIA PREVISTE DA TALE ARTICOLO NON CONTRASTANO CON L' ART . 4 C ) MA MIRANO SOLTANTO A COMPENSARE GLI SVANTAGGI ECONOMICI DERIVANTI NEL MERCATO COMUNE DA UN' AZIONE STATALE CHE L' ALTA AUTORITA NON HA IL POTERE DI FAR CESSARE DIRETTAMENTE .  7 . GLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELL' ART . 3, LETTERE B ), C ), D ) E G ) DEVONO ESSERE CONSEGUITI SENZA PREGIUDIZIO DEL PRINCIPIO BASILARE DELLA CONCORRENZA ENUNCIATO DALL' ART . 2, 2 ) COMMA E CON L' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI NATURALI, E NON GIA FALSATE, DI PRODUZIONE IN CUI I PRODUTTORI SI TROVANO .  8 . LA PIU RAZIONALE DISTRIBUZIONE DELLA PRODUZIONE AL PIU ALTRO LIVELLO DI PRODUTTIVITA, SI BASA IN ISPECIE SULLA MODULAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE RISULTANO DAI RENDIMENTI, OSSIA DALLE CONDIZIONI FISICHE E TECNICHE PROPRIE AI VARI PRODUTTORI E DAGLI SFORZI INDIVIDUALI DI QUESTI .  9 . L' INTERESSE COMUNE NON SI LIMITA ALLA SOMMA DEGLI INTERESSI PARTICOLARI DELLE IMPRESE DELLA COMUNITA . ESSO SORPASSA L' AMBITO DI QUESTI E VA DETERMINATO IN FUNZIONE DEGLI SCOPI GENERALI DELLA COMUNITA ENUNCIATI NELL' ART . 2 .  10 . L' ESISTENZA DI PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI, IN RAGIONE DELLA LORO INCIDENZA SULL' ECONOMIA NAZIONALE, PUO' ESSERE DENUNCIATA SOLTANTO DALLO STATO INTERESSATO E PER MEZZO DELLA PROCEDURA STABILITA DALL' ART . 37 .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE RISPETTIVAMENTE INTRODOTTE DA :  COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX ET FONDERIES DE GIVORS, ETABLISSEMENTS PRENAT,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE SOCIALE A GIVORS ( RHONE ) ( CAUSA 27-58 )  IN PERSONA DEL PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE, SIGNOR JOSEPH ROEDERER,  SOCIETE D' EXPLOITATION MINIERE DES PYRENEES,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE SOCIALE A OLLETTE ( PYRENEES-ORIENTALES ) ( CAUSA 28-58 ),  IN PERSONA DEL PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE, SIGNOR EDMOND VERNY,  COMPAGNIE DES ATELIERS ET FORGES DE LA LOIRE,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE A SAINT-ETIENNE ( CAUSA 29-58 ),  IN PERSONA DEL PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE, SIGNOR HENRI MALCOR, PARTI RICORRENTI,  CON DOMICILIO ELETTO NELLO STUDIO DELL' AVV . MARGUE, LUSSEMBURGO, RUE ALPHONSE MUNCHEN 6,  ED ASSISTITE DALL' AVV . JEAN RAULT, PROFESSORE UNIVERSITARIO, ESERCENTE A PARIGI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, PARTE CONVENUTA,  CON DOMICILIO ELETTO NEI PROPRI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, SIGNOR RAYMOND BAEYENS, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DELL' AVV . PROF . GEORGES VAN HECKE, ESERCENTE A BRUXELLES;  

Oggetto della causa

AVENTI PER OGGETTO :  LE CAUSE 27-58 E 28-58 :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 9 FEBBRAIO 1958 NOTIFICATA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE CON LETTERA DEL 12 FEBBRAIO 1958 E PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA CECA DEL 3 MARZO 1958, RELATIVA ALLA TARIFFA SPECIALE DEI TRASPORTI FERROVIARI DEI MINERALI DI FERRO;  LA CAUSA 29-58 :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 9 FEBBRAIO 1958 NOTIFICATA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE CON LETTERA DEL 12 FEBBRAIO 1958 E PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA CECA DEL 3 MARZO 1958, RELATIVA ALLA TARIFFA SPECIALE DEI TRASPORTI FERROVIARI DI COMBUSTIBILI MINERALI DESTINATI ALLA SIDERURGIA .  

Motivazione della sentenza

NEL MERITO  SULLA DENUNCIATA INCOMPETENZA DELL' ALTA AUTORITA' CON RIGUARDO AI PARAGRAFI 1 E 10 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE  1 ) LE RICORRENTI ASSUMONO CHE I POTERI CONFERITI ALL' ALTA AUTORITA DAI PARAGRAFI 1 E 10 DELLA CONVENZIONE IN MATERIA D' APPROVAZIONE DELLE DISPOSIZIONI TARIFFARIE CONTEMPLATE NELL' ART . 70, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO E VIGENTI ALL' ATTO DELLA ISTITUZIONE DELL' ALTA AUTORITA, POTEVANO VENIRE ESERCITATI SOLTANTO DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO IL QUALE HA PRESO FINE ALLA MEZZANOTTE DEL 9 FEBBRAIO 1958 .  LA DECISIONE IMPUGNATA CHE NEGA L' APPROVAZIONE A TALI PROVVEDIMENTI TARIFFARI SAREBBE STATA ADOTTATA IL 12 FEBBRAIO 1958, OSSIA IL GIORNO DELLA SUA NOTIFICA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, POSTO CHE LA DATA DI NOTIFICA DI UN ATTO E NEL CONTEMPO QUELLA IN CUI ESSO ASSUME EFFICACIA; CHE PERTANTO LA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBE ILLEGITTIMA IN RAGIONE DELL' INCOMPETENZA DELL' ALTA AUTORITA NEL MOMENTO IN CUI ESSA FU NOTIFICATA, CIOE IL 12 FEBBRAIO 1958 .  TALE ASSUNTO NON E FONDATO . DALLA DISCUSSIONE E DAI CHIARIMENTI FORNITI IN UDIENZA EMERGE INFATTI CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA LA SERA DEL 9 FEBBRAIO 1958 NEL SUO TESTO COMPLETO E DEFINITIVO IL CHE E PROVATO DAI PROGETTI DISCUSSI NEL CORSO DI QUELLA RIUNIONE E DAL PROCESSO VERBALE DELLA STESSA, PRODOTTI IN CAUSA .  PER ENTRARE IN VIGORE, TALE DECISIONE DOVEVA ESSERE NOTIFICATA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E, SECONDO LE NORME DI UNA SANA AMMINISTRAZIONE, NEL TERMINE PIU BREVE - IL CHE E STATO FATTO - MA CIO' MALGRADO ESSA E STATA VALIDAMENTE ADOTTATA IL 9 FEBBRAIO 1958, OSSIA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO; NON VI E QUINDI DUBBIO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA SIA STATA PRESA IN TEMPO DEBITO .  2 ) LE RICORRENTI ASSUMONO POI, CHE A RAGIONE DELLE CONSEGUENZE ECONOMICHE E SOCIALI CHE NE POSSONO DERIVARE, LA SOPPRESSIONE DEI PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI COMPORTA PER GLI INTERESSATI IL DIRITTO DI CHIEDERE LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI DI CUI AL PARAGRAFO 23 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . DATO CHE LA SOPPRESSIONE DELLA TARIFFA IN CONTESTO E STATA DECISA DOPO IL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO O FORS' ANCHE IL GIORNO PRIMA DI TALE TERMINE, L' ALTA AUTORITA AVREBBE POSTO LE RICORRENTI NELL' IMPOSSIBILITA DI CHIEDERE L' ASSEGNAZIONE DI DETTI AIUTI .  TALE CENSURA VA DISATTESA IN QUANTO NEL MOMENTO IN CUI LA SOPPRESSIONE DEI PROVVEDIMENTI TARIFFARI IN CONTESTO E STATA DECISA, LE RICORRENTI AVEVAN SEMPRE IL DIRITTO E LA POSSIBILITA DI CHIEDERE GLI AIUTI DI CUI TRATTASI; INFATTI, L' ULTIMO COMMA DEL PARAGRAFO 23 DELLA CONVENZIONE DISPONE CHE GLI AIUTI POSSONO VENIR CONCESSI CON DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA E SU CONFORME PARERE DEL CONSIGLIO, DURANTE I DUE ANNI SUCCESSIVI AL PERIODO TRANSITORIO .  SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DELLE FORME ESSENZIALI AI SENSI DELL' ART . 15, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO  LE RICORRENTI ASSUMONO CHE IL PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE FA OBBLIGO ALL' ALTA AUTORITA DI CONSULTARE LA COMMISSIONE DI ESPERTI DI CUI IL 1 ) COMMA DEL CITATO PARAGRAFO . AI SENSI DELL' ART . 15, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO, L' ADEMPIMENTO DI TALE FORMALITA AVREBBE DOVUTO ESSERE MENZIONATO NELLA DECISIONE . TALE MENZIONE ESSENDO STATA OMESSA, LA DECISIONE E VIZIATA DA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI .  TALE ARGOMENTO NON PUO' ESSER RITENUTO FONDATO .  A TAL PROPOSITO INTERESSA ANZITUTTO STABILIRE SE NELLA SPECIE L' ALTA AUTORITA DOVEVA RACCOGLIERE IL PARERE DELLA COMMISSIONE DI ESPERTI . LE RICORRENTI DEDUCONO CHE LE DISPOSIZIONI DEI COMMI DA 1 A 6, 8 E 9 DEL PARAGRAFO 10 DELLA CONVENZIONE CHE PRECISANO I COMPITI DELLA COMMISSIONE DI ESPERTI, DEVONO ESSERE INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE SI APPLICANO PURE AL 7 ) COMMA, TENUTO CONTO IN ISPECIE DELLA COLLOCAZIONE DI QUESTO NEL CONTESTO DEL PARAGRAFO . TALE ARGOMENTO POTREBBE VALERE SOLTANTO QUALORA LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI NON SIANO DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE .  INFATTI, AI TERMINI DEL 1 ) COMMA DEL PARAGRAFO 10 DELLA CONVENZIONE L' ALTA AUTORITA AFFIDA ALLA COMMISSIONE DI ESPERTI L' INCARICO DI STUDIARE I PROVVEDIMENTI DA PROPORRE AI GOVERNI PER QUANTO RIGUARDA I TRASPORTI DI CARBONE E D' ACCIAIO IN VISTA DI CONSEGUIRE GLI SCOPI ENUNCIATI DALL' ART . 70 DEL TRATTATO . AI SENSI DEL COMMA SUCCESSIVO TALI PROVVEDIMENTI VANNO ADOTTATI SU ACCORDO DEI GOVERNI MENTRE L' ALTA AUTORITA SI LIMITA A PROPORLI ED A PRENDERE L' INIZIATIVA PER I NEGOZIATI FRA GLI STATI MEMBRI E, OVE OCCORRA, FRA QUESTI ED I TERZI STATI INTERESSATI . PERTANTO L' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SOVRACITATE NON PUO' ESSERE ESTESA ALL' IPOTESI DI CUI AL 7 ) COMMA DELLO STESSO PARAGRAFO, IL QUALE RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE I PROVVEDIMENTI CHE L' ALTA AUTORITA DEVE ESSA STESSA ADOTTARE . D' ALTRONDE L' INTERVENTO DELLA COMMISSIONE DI ESPERTI CONTEMPLATA AL 1 ) COMMA DEL PARAGRAFO 10 DELLA CONVENZIONE, RIGUARDA I PROVVEDIMENTI ENUNCIATI NEL 3 ) COMMA DI DETTO PARAGRAFO; QUESTI HAN TRATTO SOLTANTO ALL' APPLICAZIONE OD ALL' INTRODUZIONE DI TARIFFE DI TRASPORTO PER IL TRAFFICO FRA GLI STATI MEMBRI E TENDONO INOLTRE AD ATTUARE, SOTTO DETERMINATE CONDIZIONI, L' ARMONIZZAZIONE NELL' AMBITO DELLA COMUNITA DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI TRASPORTO DI QUALSIASI NATURA APPLICATI PER IL CARBONE E L' ACCIAIO; SI TRATTA DI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO SOLTANTO I TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA GLI STATI MEMBRI . NE CONSEGUE CHE ESSI HANNO UN OGGETTO BEN DIVERSO DA QUELLO DEI PROVVEDIMENTI PREVISTI DAL 7 ) COMMA DEL PARAGRAFO 10 DELLA CONVENZIONE, NEL QUALE E QUESTIONE SOLTANTO DELL' APPROVAZIONE O DEL DIVIETO DI PROVVEDIMENTI TARIFFARI SPECIALI CHE INTERESSANO IL SOLO TRAFFICO INTERNO ED IL LORO MANTENIMENTO O LA LORO MODIFICA PER SCOPI DIVERSI DA QUELLO DELLA PROGRESSIVA ARMONIZZAZIONE DELLE TARIFFE DI TRASPORTO INTERNAZIONALE NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  NELLA SPECIE, PERTANTO, L' ALTA AUTORITA NON ERA TENUTA NE A CONSULTARE PREVENTIVAMENTE LA COMMISSIONE D' ESPERTI, NE, A FORTIORI, A MENZIONARE IL PARERE DI QUESTA; IL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI NON E QUINDI FONDATO .  SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 4 B ) E 70, 4 ) COMMA DEL TRATTATO E DEL PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE - SUBORDINATAMENTE DENUNCIATO  1 ) LE RICORRENTI ASSUMONO CHE L' ALTA AUTORITA, DECIDENDO DI SOPPRIMERE LA TARIFFA DI CUI AL CAPITOLO 3, PARAGRAFO IV E CAPITOLO 11, PARAGRAFO I, DEL FASCICOLO N . 7, DELLA TARIFFA GENERALE S.N.C.F . E LA TARIFFA DI CUI AL CAPITOLO 3, PARAGRAFO I, DEL FASCICOLO N . 13 - TENUTO CONTO DELLA DESISTENZA DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA 28-58 - ED ALTRESI' DELLA TARIFFA DI CUI AL CAPITOLO 12, PARAGRAFO I DEL PREDETTO FASCICOLO, IN QUANTO MISURE TARIFFARIE INTERNE SPECIALI APPLICATE NELL' INTERESSE DI UNA O PIU IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO, AVREBBE VIOLATO L' ART . 70, 4 ) COMMA, L' ART . 4 B ) DEL TRATTATO ED IL PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE .  CONVIENE QUINDI ESAMINARE SE LE TARIFFE SPECIALI INTERNE DI CUI ALL' ART . 70, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO RICADANO SOTTO IL DISPOSTO DELL' ART . 4 B ) ED IN QUALI LIMITI .  L' ART . 4 B ) VIETA I SISTEMI CHE " CREINO UNA DISCRIMINAZIONE FRA ... CONSUMATORI, IN ISPECIE PER QUANTO CONCERNE ... LE TARIFFE DEI TRASPORTI "; TALE DIVIETO, ESSENDO ESSO UNA CONDIZIONE ESSENZIALE PER L' INSTAURAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, NON PUO' SUBIRE ECCEZIONI NE DEROGHE SALVO ESPRESSA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO . QUALORA LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 SIANO RICHIAMATE, RIPRESE O DISCIPLINATE IN ALTRE PARTI DEL TRATTATO, I TESTI CHE RIGUARDANO IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI DEVONO ESSERE CONSIDERATI NEL LORO COMPLESSO E SIMULTANEAMENTE APPLICATI . LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 B ) DEL TRATTATO SONO RICHIAMATE NELL' ART . 70, 1 ) COMMA, IL QUALE PREVEDE LA NECESSITA DI APPLICARE AL TRASPORTO DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO DELLE TARIFFE ATTE AD OFFRIRE ANALOGHE CONDIZIONI DI PREZZO AGLI UTILIZZATORI POSTI IN SITUAZIONI COMPARABILI . PERTANTO IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI ENUNCIATO NELL' ART . 4 B ) DEL TRATTATO, TROVA NELL' ART . 70, 1 ) COMMA UNA CONFERMA DEL SUO CARATTERE TASSATIVO E DELLA SUA APPLICABILITA IN MATERIA DI TARIFFE DI TRASPORTO PER IL CARBONE E L' ACCIAIO .  2 ) AI TERMINI DELL' ART . 70, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO UNA DISPOSIZIONE TARIFFARIA INTERNA SPECIALE HA CARATTERE DISCRIMINATORIO QUALORA OFFRA CONDIZIONI DI PREZZO DIVERSE AD UTILIZZATORI POSTI IN SITUAZIONI COMPARABILI; AI SENSI DEL CITATO ARTICOLO LA COMPARABILITA DELLE SITUAZIONI IN CUI SONO POSTI GLI UTILIZZATORI VA VALUTATA UNICAMENTE IN RELAZIONE AL MEZZO DI TRASPORTO DI CUI TRATTASI . NON PUO' TROVARE ACCOGLIMENTO LA TESI DEI RICORRENTI SECONDO CUI IL RAFFRONTO FRA LE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO NON DEVE LIMITARSI ALLA LORO SITUAZIONE SOTTO IL SOLO PROFILO DEL TRASPORTO, MA DEVE TENER CONTO DI TUTTE LE CONDIZIONI IN CUI ESSE SI TROVANO ED IN ISPECIE, IL LUOGO DI PRODUZIONE, LE SFRUTTABILITA DEI GIACIMENTI E LA CIRCOSTANZA DI AVER SEDE IN UNA REGIONE ECONOMICAMENTE SFAVORITA .  OVE SI ADOTTASSE TALE TESI, ANCHE CON CAUTELA, NE CONSEGUIREBBE CHE QUALSIASI IMPRESA SAREBBE COMPARABILE SOLTANTO A SE STESSA, ED IL CONCETTO DI " CONDIZIONI COMPARABILI " E CONSEGUENTEMENTE DI " DISCRIMINAZIONE " SI TROVEREBBERO SVUOTATI DEL LORO CONTENUTO .  3 ) DALL' ART . 4 DEL TRATTATO EMERGE CHE CON L' ART . 70, GLI AUTORI DEL TRATTATO HANNO VOLUTO ELIMINARE LE DISTORSIONI DAL MERCATO COMUNE PREDISPONENDO DELLE TARIFFE DI TRASPORTO CHE GARANTISSERO IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE SECONDO I PRINCIPI STABILITI DAL TRATTATO . COSI' FACENDO ESSI NON POTEVANO TRASCURARE LA CIRCOSTANZA CHE I TRASPORTI COSTITUISCONO UN SETTORE INDUSTRIALE INDIPENDENTE DA QUELLO DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO CON PROBLEMI, BISOGNI E PROCEDIMENTI PROPRI, NE POTEVANO IGNORARE CHE SINTANTO CHE TALE INDUSTRIA NON SAREBBE STATA INTEGRATA NEL MERCATO COMUNE ERA NECESSARIO RISPETTARNE L' INDIVIDUALITA, LIMITANDOSI AD EVITARE CHE CON LA SUA AZIONE, ESSA POSSA FRUSTRARE IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO . DI CONSEGUENZA, PER QUANTO RIGUARDA I TRASPORTI INTERNAZIONALI, L' ART . 70 PUR MIRANDO AD UNA ULTERIORE ARMONIZZAZIONE DELLE TARIFFE INTERNAZIONALI, LASCIA LIBERA LA POLITICA TARIFFARIA E SI LIMITA AD ESIGERE CHE NELL' INTERNO DI OGNI SISTEMA NAZIONALE VENGA ELIMINATA QUALSIASI DISCRIMINAZIONE DOVUTA AL LUOGO DI PARTENZA ED A QUELLO DI DESTINO . DEL PARI, COME LO DIMOSTRA IL 5 ) COMMA, PER QUANTO RIGUARDA I TRASPORTI INTERNI GLI STATI MEMBRI SONO LIBERI NELLA LORO POLITICA COMMERCIALE, SALVE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO .  QUALORA NELL' ADOTTARE LE LORO TARIFFE, GLI STATI O LE IMPRESE VETTRICI TENESSERO CONTO DEI VANTAGGI O SVANTAGGI DERIVANTI DAL LUOGO IN CUI SONO SITUATE LE IMPRESE PRODUTTRICI DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, O DELLA QUALITA DEI GIACIMENTI SFRUTTATI, ESSE RISCHIEREBBERO DI VIOLARE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI . IL TRATTATO INVECE ESIGE CHE ADOTTANDO LE TARIFFE, GLI STATI E LE IMPRESE VETTRICI, TENGANO CONTO UNICAMENTE DELLE CONDIZIONI DEL TRASPORTO E PERTANTO DELLA COMPARABILITA DEI DIVERSI PERCORSI E DEI SITI SOTTO IL PROFILO DEL TRASPORTO .  4 ) AI TERMINI DELL' ART . 70, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO, LE DISPOSIZIONI TARIFFARIE INTERNE SPECIALI SONO QUELLE CHE SI APPLICANO NELL' INTERESSE DI UNA O DI VARIE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO . LE DISPOSIZIONI TARIFFARIE DI CUI TRATTASI CONSENTONO RIDUZIONI DI PREZZO A FAVORE DI TALUNI UTILIZZATORI MA NON SONO GIUSTIFICATE DALLA SITUAZIONE IN CUI TALI UTILIZZATORI SI TROVANO NEI RIGUARDI DEL TRASPORTO; ESSE QUINDI OFFRONO CONDIZIONI DI PREZZO DIVERSE AD UTILIZZATORI CHE SI TROVANO, O CHE POSSONO TROVARSI, IN SITUAZIONI COMPARABILI SOTTO IL PROFILO DEI TRASPORTI E COSTITUISCONO PERTANTO DEI PROVVEDIMENTI TARIFFARI VIETATI DAGLI ARTT . 4 B ) E 70, 1 ) COMMA .  INOLTRE, IL MERCATO COMUNE SI FONDA SUL PRINCIPIO CHE LA RISPETTIVA SITUAZIONE COMPETITIVA DELLE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO DEVE DERIVARE DALLE CONDIZIONI NATURALI - E NON GIA FALSATE - DI PRODUZIONE IN CUI ESSE SI TROVANO . QUALSIASI PROVVEDIMENTO TARIFFARIO INTERNO SPECIALE CHE COMPORTI ELEMENTI DI SOVVENZIONE O DI SOSTEGNO, VIOLA QUESTO PRINCIPIO IN QUANTO MODIFICA ARTIFICIOSAMENTE LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE CHE NE FRUISCONO; CIO' E PURE VIETATO DALL' ART . 4 C ) DEL TRATTATO .  LE RICORRENTI ASSUMONO CHE IL DIVIETO ENUNCIATO NELL' ART . 4 C ) AVREBBE DOVUTO VENIR APPLICATO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL' ART . 67 SECONDO IL QUALE, OVE L' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO ATTA AD AVERE SENSIBILI RIPERCUSSIONI SULLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA DEL MERCATO COMUNE COMPORTI EFFETTI DANNOSI PER LE IMPRESE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DI TALE STATO, L' ALTA AUTORITA PUO' AUTORIZZARE QUESTO AD ACCORDARE LORO UN AIUTO . TALE ARGOMENTO VA DISATTESO IN QUANTO L' ART . 67 SI LIMITA A PREVEDERE L' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO LA QUALE, PURE INFLUENDO SENSIBILMENTE SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NELL' INDUSTRIA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, NON INCIDA IN VIA DIRETTA ED IMMEDIATA SU TALI INDUSTRIE; TALI MISURE DI SALVAGUARDIA, LUNGI DAL VIOLARE L' ART . 4 C ) MIRANO UNICAMENTE A COMPENSARE GLI SVANTAGGI ECONOMICI DERIVANTI, NEL MERCATO COMUNE, DA UN' AZIONE STATALE CHE L' ALTA AUTORITA NON HA IL POTERE DI FAR CESSARE DIRETTAMENTE .  5 ) TUTTAVIA, L' ART . 70, 4 ) COMMA PERMETTE L' ALTA AUTORITA DI CONSENTIRE L' APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI CHE APPAIANO CONFORMI AI PRINCIPI DEL TRATTATO; L' ADERENZA DI TALI PROVVEDIMENTI A DETTI PRINCIPI DEV' ESSERE VALUTATA IN RELAZIONE ALL' ART . 2, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, SECONDO IL QUALE LA COMUNITA DEVE PROGRESSIVAMENTE CREARE CONDIZIONI CHE GARANTISCANO DI PER SE STESSE LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE MIRANDO AL PIU ALTO LIVELLO DI PRODUTTIVITA; TALE RIPARTIZIONE E QUELLA CHE SI FONDA IN ISPECIE, SULLA MODULAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE RISULTA DAI RENDIMENTI, CIOE DALLE CONDIZIONI FISICHE E TECNICHE PROPRIE AI VARI PRODUTTORI E SUI LORO SFORZI INDIVIDUALI; E COSI' L' APPROVAZIONE DI CUI ALL' ART . 70, 4 ) COMMA POTREBBE ESSERE CONCESSA SOLO NEI LIMITI IN CUI LE TARIFFE DI SOSTEGNO AUTORIZZATE PERMETTANO ALLE IMPRESE CHE NE FRUISCONO, DI SORMONTARE ECCEZIONALI E TEMPORANEE DIFFICOLTA DOVUTE A CIRCOSTANZE IMPREVEDIBILI ED ATTE A COMPROMETTERE LA MODULAZIONE DEI PREZZI DELLA PRODUZIONE DERIVANTI DALLE LORO NATURALI CONDIZIONI .  LE RICORRENTI ASSUMONO CHE UN CONSENSO DEL GENERE POTREBBE ESSERE PURE DATO TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE DI UNA POLITICA REGIONALE; A SOSTEGNO DEL LORO ASSUNTO ESSE SI RICHIAMANO AI PRINCIPI ENUNCIATI NELL' ART . 80, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE .  TALE ARGOMENTO NON PUO' ESSERE ACCOLTO; INFATTI L' INTEGRAZIONE PREVISTA DAL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA ESSENDO SOLTANTO PARZIALE, L' ALTA AUTORITA NON E IN GRADO DI VALUTARE TUTTI GLI ELEMENTI DI FATTO CHE CONDIZIONANO UNA POLITICA REGIONALE ED ESSA NON HA QUINDI LA FACOLTA DI INFORMARE LA SUA AZIONE ALLE ESIGENZE DI SIFFATTA POLITICA .  6 ) LE TARIFFE IN CONTESTO OFFRONO DELLE RIDUZIONI DI PREZZO RISPETTO ALLE TARIFFE D' APPLICAZIONE GENERALE PREVISTE NEI FASCICOLI 7 E 13 DELLA TARIFFA GENERALE S.N.C.F ., CAPITOLO I E COSTITUISCONO PERTANTO DEI PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI ADOTTATI PER OVVIARE ALLE DIFFICOLTA STRUTTURALI IN CUI LE RICORRENTI SI TROVANO E DOVUTE ALLE CONDIZIONI NATURALI DELLA LORO PRODUZIONE, MENO FAVOREVOLI DI QUELLE DELLE IMPRESE CONCORRENTI .  A TORTO SOSTENGONO LE RICORRENTI CHE LE TARIFFE IN CONTESTO OLTRE CHE NELL' INTERESSE DEGLI UTENTI SAREBBERO STATE ADOTTATE ANCHE NELL' INTERESSE DEI VETTORI E CHE TALE CIRCOSTANZA PROVEREBBE CHE NON SI TRATTA DI PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI APPLICATI A BENEFICIO DI UNA O PIU IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO . INFATTI, LE TARIFFE DI CONCORRENZA PERMETTONO AL VETTORE DI MANTENERE IL TRAFFICO DI FRONTE ALLA CONCORRENZA REALE O POTENZIALI DI UN ALTRO MEZZO DI TRASPORTO E NELLA FATTISPECIE LE TARIFFE, IN QUANTO PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI, SONO STATE APPLICATE ANZITUTTO NELL' INTERESSE DEGLI UTENTI; LE RICORRENTI DEL RESTO NON HANNO FORNITO ALCUNA PROVA CHE TALI TARIFFE SONO STATE ADOTTATE SOPRATTUTTO NELL' INTERESSE DEI VETTORI PER CUI DEVE RITENERSI CHE ESSE SONO DEI PROVVEDIMENTI TARIFFARI INTERNI SPECIALI DI CUI ALL' ART . 70, 4 ) COMMA, DEL TRATTATO E QUINDI SOGGETTI AL DIVIETO SANCITO DAGLI ARTT . 4 B ) E 70, 1 ) COMMA .  7 ) LE TARIFFE DI CUI TRATTASI VIGEVANO ALL' ATTO DELL' ISTITUZIONE DELL' ALTA AUTORITA E RICADONO QUINDI SOTTO IL DISPOSTO DEL PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, DELLA CONVENZIONE; TALE PARAGRAFO CHE NON PREVEDE ALCUNA DEROGA ALLE NORME ENUNCIATE NEGLI ARTT . 4 B ) E 70, 1 ) E 4 ) COMMA A 4 SI LIMITA AD IMPORRE ALL' ALTA AUTORITA PER TUTTO IL PERIODO TRANSITORIO L' OBBLIGO DI CONCEDERE, PER LA MODIFICA DELLE TARIFFE DI SOSTEGNO VIGENTI A TALE EPOCA, I TERMINI NECESSARI AD EVITARE QUALSIASI GRAVE PERTURBAZIONE ECONOMICA .  LE RICORRENTI ASSUMONO CHE I TERMINI CONCESSI NON SONO SUFFICIENTI AD EVITARE PERTURBAZIONI . TALE CENSURA PERO' VA RESPINTA " IN LIMINE " IN QUANTO PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA E SENZA ALCUN COMMENTO SOLO NELLA REPLICA; LE RICORRENTI PER DI PIU NON HANNO FORNITO SUL LORO ASSUNTO ALCUNA PROVA GIURIDICAMENTE SUFFICIENTE A CONSENTIRE ALLA CORTE DI VALUTARNE LA FONDATEZZA .  SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI ENUNCIATI NEGLI ARTT . 2 E 3 DEL TRATTATO - SUSSIDIARIAMENTE PROPOSTO  1 ) LE RICORRENTI ASSUMONO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA VIOLEREBBE GLI ARTT . 2, 2 ) COMMA E 3, LETTERE C ), D ) E G ) DEL TRATTATO; NELLE CAUSE 27-58 E 29-58 SI E PURE DENUNCIATA LA VIOLAZIONE DELL' ART . 3, B ).  VA PRECISATO ANZITUTTO CHE GLI OBIETTIVI ENUNCIATI NEGLI ARTT . 2 E 3 NON POSSONO VENIR TUTTI RAGGIUNTI CONTEMPORANEAMENTE ED IN PIENO; PER LEGITTIMARE UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA IN QUESTO CAMPO E SUFFICIENTE CHE DI TALI OBIETTIVI SI SIA RAGIONEVOLMENTE TENUTO CONTO SECONDO LE PARTICOLARITA E LE POSSIBILITA DEL CASO DI CUI TRATTASI E CHE ESSI SIAN STATI PERSEGUITI NELL' INTERESSE COMUNE DI CUI FA PAROLA IL COMMA 1 ) DELL' ART . 3; TALE INTERESSE NON SI LIMITA ALLA SOMMA DEGLI INTERESSI PARTICOLARI ALLE IMPRESE DELLA COMUNITA MA SORPASSA L' AMBITO DI QUESTI E VA DETERMINATO IN FUNZIONE DEGLI SCOPI GENERALI DELLA COMUNITA ENUNCIATI NELL' ART . 2 .  2 ) SECONDO L' ART . 2, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO " LA COMUNITA DEVE CREARE PROGRESSIVAMENTE CONDIZIONI CHE GARANTISCANO DI PER SE STESSE LA PIU RAZIONALE RIPARTIZIONE DELLA PRODUZIONE, MIRANDO AL PIU ELEVATO LIVELLO DI PRODUTTIVITA, PUR SALVAGUARDANDO LA CONTINUITA DELLA OCCUPAZIONE ED EVITANDO DI PROVOCARE NELL' ECONOMIA DEGLI STATI MEMBRI PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI ".  TALE TESTO, PUR CON QUALCHE RISERVA, INDICA NETTAMENTE L' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL MERCATO COMUNE TANTO E VERO CHE LA POLITICA GENERALE DELL' ALTA AUTORITA DEVE MIRARE - E CIO' PURE NELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 70 - ALLA PROGRESSIVA CREAZIONE DI CONDIZIONI CHE GARANTISCANO DI PER SE STESSE LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE; I COMPILATORI DEL TRATTATO HANNO CERTO AVUTO PRESENTE CHE TALE POLITICA AVREBBE ANCHE POTUTO PORRE TALUNE IMPRESE NELLA NECESSITA DI CESSARE O DI MODIFICARE LA LORO ATTIVITA; CIO' EMERGE IN PARTICOLARE DALLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE IL CUI PARAGRAFO 10, 7 ) COMMA, E STATO APPLICATO NELLA SPECIE .  LA CONVENZIONE MIRA SIA AD ISTITUIRE IL MERCATO COMUNE PONENDO FINE ALLE SITUAZIONI INCOMPATIBILI CON I SUOI PRINCIPI ED ATTE AD OSTACOLARE LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI NEGLI ARTT . 2 E 3, CHE AD OVVIARE ALLE SFAVOREVOLI CONSEGUENZE CHE IN CERTI CASI L' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE POTREBBE AVERE .  ESSO PREVEDE ESPRESSAMENTE, IN ISPECIE NEL PARAGRAFO 23, DEI PROVVEDIMENTI DI RIADATTAMENTO CHE POSSONO GIUNGERE SINO ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE NON SOGGETTE AL TRATTATO E AD AIUTI A FAVORE SIA DELLE IMPRESE CHE DEI LAVORATORI . LA CIRCOSTANZA CHE LE DECISIONI IMPUGNATE POTREBBERO DETERMINARE UNA MOMENTANEA RIDUZIONE DELL' IMPIEGO E LA CHIUSURA DI TALUNI OPIFICI, NON PUO' RENDERLE ILLEGITTIME PER VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 2 E 3; E INVECE SOSTENIBILE CHE ERANO NECESSARIE PER PERMETTERE AL MERCATO COMUNE DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI ENUNCIATI E CIO' IN QUANTO ESSE RAFFORZANO LA SUA RESISTENZA ALLE CRISI, FACENDO SPARIRE DELLE IMPRESE CHE POTREBBERO SUSSISTERE SOLO IN VIRTU DI SOVVENZIONI IMPORTANTI E PERPETUE . CHE DEL RESTO LE CIFRE ED I CONTEGGI SOTTOPOSTI ALLA CORTE NON DIMOSTRANO SUFFICIENTEMENTE CHE IL PIENO IMPIEGO E LA PRODUTTIVITA DELLE IMPRESE SONO SERIAMENTE MINACCIATE DALLE DECISIONI IMPUGNATE; CONVIENE INOLTRE RICORDARE ALLE RICORRENTI CHE TALI DECISIONI NON VIETANO AFFATTO LA PRESENTAZIONE DI UNA NUOVA RICHIESTA, BASATA DIRETTAMENTE SULL' ART . 70, 4 ) COMMA, QUALORA PRIMA CHE SCADANO I TERMINI CONCESSI LE CIRCOSTANZE SEMBRINO GIUSTIFICARE UNA NUOVA TARIFFA SPECIALE . CONTRASTEREBBE COMUNQUE COL TRATTATO AUTORIZZARE DELLE TARIFFE SPECIALI ESISTENTI PER IL SOLO MOTIVO CHE UN ADATTAMENTO AL MERCATO COMUNE DELLE IMPRESE INTERESSATE APPARE DIFFICILE O PERSINO IMPOSSIBILE . NON CI SI POTREBBE PERTANTO RICHIAMARE ALL' ART . 2, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO IN APPOGGIO ALLA TESI SECONDO LA QUALE, DANDO APPLICAZIONE ALLO ART . 70, 4 ) COMMA, L' ALTA AUTORITA SAREBBE, IN VIA GENERALE, TENUTA AD AUTORIZZARE LE TARIFFE SPECIALI QUALORA L' ASSENZA DI ESSE POSSA COMPROMETTERE LE POSSIBILITA DI GUADAGNO DI UN' IMPRESA .  LE RICORRENTI ASSUMONO INOLTRE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E ATTA A PROVOCARE PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI NELL' ECONOMIA FRANCESE E CHE CON CIO' TALE DECISIONE VIOLA L' ART . 2, 2 ) COMMA . TALE ARGOMENTO VA DISATTESO PERCHE L' ESISTENZA DI TALI PERTURBAZIONI, IN RAGIONE DELLA LORO PORTATA GENERALE RISPETTO ALL' ECONOMIA NAZIONALE, PUO' ESSERE DENUNCIATA SOLTANTO DALLO STATO INTERESSATO E SECONDO LA PROCEDURA STABILITA DALL' ART . 37; IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE NON E INTERVENUTO NELLA PRESENTE CAUSA NE SI E VALSO DELLA PROCEDURA PREVISTA DAL CITATO ARTICOLO .  3 ) NELLA CAUSA 27-58 LA RICORRENTE DENUNCIA NELLA DECISIONE IMPUGNATA UNA VIOLAZIONE DELL' ART . 3 B ) IN QUANTO LA DISPOSTA SOPPRESSIONE DEL FASCICOLO TARIFFARIO N . 13, CAPITOLO 3, PARAGRAFO I E DEL FASCICOLO DI TARIFFA N . 12, PARAGRAFO I, COMPORTEREBBE UN AUMENTO DI PREZZO DEL TRASPORTO TALE DA VIETARE ORMAI ALLA RICORRENTE L' ACCESSO ALLE FONTI DI PRODUZIONE IN CONDIZIONI COMPARABILI A QUELLE DI INDUSTRIE SIMILARI .  TALE ARGOMENTO NON PUO' RITENERSI FONDATO PERCHE NELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 3 B ) SI DEVE PUR RISPETTARE L' ESIGENZA POSTA DALL' ART . 2, 2 ) COMMA, E SECONDO LA QUALE LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AL LIVELLO PIU ELEVATO DI PRODUTTIVITA DEVE ESSERE FONDATA SULLA MODULAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE RISULTANTI DALLE CONDIZIONI FISICHE E TECNICHE PROPRIE AI DIVERSI PRODUTTORI; LE TARIFFE CONTESTATE, PER MEZZO DI AIUTI O SOVVENZIONI, FALSANO LA MODULAZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE RICORRENTI ED ASSIMILANO ARTIFICIOSAMENTE LE LORO CONDIZIONI DI PRODUZIONE A QUELLE DELLE INDUSTRIE SIMILARI CHE NON FRUISCONO DI TARIFFE RIDOTTE .  4 ) IN TUTTE E TRE LE CAUSE LE RICORRENTI ASSUMONO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA, COL SOPPRIMERE LE TARIFFE IN CONTESTO, DAL CHE DERIVA UN AUMENTO NEL COSTO DI PRODUZIONE, COMPROMETTE LA POSSIBILITA DI STABILIRE PREZZI PIU BASSI NELLE CONDIZIONI VOLUTE DELL' ART . 3 C ). TALE ARGOMENTO VA RESPINTO; INFATTI L' ART . 2, 2 ) COMMA IMPONE CHE NELLO STABILIRE I PREZZI PIU BASSI SI RISPETTINO I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CONCORRENZA CHE STA A BASE DEL MERCATO COMUNE E CHE TALE PREZZO PIU BASSO RISULTI DALLE CONDIZIONI NATURALI DI PRODUZIONE NELLE QUALI I PRODUTTORI SI TROVANO; LE TARIFFE IN CONTESTO HANNO PRECISAMENTE L' EFFETTO DI FALSARE TALI CONDIZIONI PER CUI IL PREZZO CHE ESSE PERMETTONO DI STABILIRE NON E QUELLO PIU BASSO CONSENTITO DAL GIOCO DELLA CONCORRENZA .  SE E VERO INOLTRE CHE L' ART . 62 DEL TRATTATO DA FACOLTA ALL' ALTA AUTORITA DI CONSENTIRE, IN DEROGA AL FONDAMENTALE DIVIETO DI AIUTI, DELLE COMPENSAZIONI ATTE AD IMPEDIRE CHE IL PREZZO DI TUTTO IL CARBONE SI STABILISCA AL LIVELLO DI QUELLO PRODOTTO DALLE MINIERE IL CUI SFRUTTAMENTO E PIU ONEROSO, TALE DEROGA E TUTTAVIA AMMESSA SOLTANTO NEI LIMITI IN CUI IL MANTENIMENTO IN ATTIVITA DI TALI MINIERE E TEMPORANEAMENTE NECESSARIO IN VISTA DEI FINI INDICATI NELL' ART . 3; LE TARIFFE IN CONTESTO, ESSENDO PROVVEDIMENTI DI AIUTO PERMANENTE, NON POTEVANO ESSERE AUTORIZZATE .  5 ) A TORTO SOSTEGONO LE RICORRENTI CHE LA SOPPRESSIONE DELLE TARIFFE IN CONTESTO, COMPORTANDO UN AUMENTO DEL PREZZO DI COSTO, PREGIUDICA IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELL' ART . 3 B ) E G ); EMERGE INFATTI DALLE CONSIDERAZIONI SOVRASVOLTE CHE IL CONSEGUIMENTO DI TALI OBIETTIVI DEVE ATTUARSI NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI NATURALI - E NON FALSATE - DELLA PRODUZIONE DELLE IMPRESE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, IL CHE ESCLUDE QUALSIASI PROVVEDIMENTO D' AIUTO; PER QUANTO SPECIALMENTE RIGUARDA L' OBIETTIVO ENUNCIATO NELL' ART . 3 G ) VA RILEVATO CHE L' ART . 54, 4 ) COMMA, VIETA IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA O LO SFRUTTAMENTO DELLE INSTALLAZIONI CHE ESSO COMPORTA PER MEZZO DI SOVVENZIONI, AIUTI, PROTEZIONI O DISCRIMINAZIONI CONTRARI AL TRATTATO .  IL MANTENIMENTO DELLE TARIFFE IN CONTESTO, IN QUANTO PROVVEDIMENTI D' AIUTO CONTRARI AL TRATTATO, NON RISPONDE PERTANTO ALLE CONDIZIONI RICHIESTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELL' ART . 3 D ) E G ) ED ESSE DEVONO QUINDI ESSERE VIETATE .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . NELLA SPECIE LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SU TUTTI I CAPI DELLA LORO DOMANDA . LE SPESE GIUDIZIALI VAN QUINDI POSTE A LORO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI NELLE CAUSE RIUNITE 27-58, 28-58 E 29-58 SONO RESPINTI PERCHE INFONDATI;  2 . LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DELLE RICORRENTI .