CELEX: 61970CJ0030
Language: it
Date: 1970-12-17
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1970. # Otto Scheer contro Einfuhr- und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hessischer Verwaltungsgerichtshof - Germania. # Causa 30-70.

Avis juridique important

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61970J0030

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1970.  -  OTTO SCHEER CONTRO EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF).  -  CAUSA 30/70.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 01197 edizione speciale danese pagina 00275 edizione speciale greca pagina 00637 edizione speciale portoghese pagina 00679

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE - COMPATIBILITA DI UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE NAZIONALE COL DIRITTO COMUNITARIO - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - ESECUTORIETA DI QUESTO REGIME A DECORRERE DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 19  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, ART . 16 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - APPLICAZIONE DI QUESTO REGIME - COMPITI ASSEGNATI AGLI STATI MEMBRI NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA - COOPERAZIONE DEGLI STATI MEMBRI  ( TRATTATO CEE, ART . 5; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, ART . 16, N . 3 )  4 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - REGOLAMENTI COMUNITARI - PROCEDIMENTO DI ADOZIONE - DISTINZIONE FRA REGOLAMENTI DI BASE E DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 43 )  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - COMITATO DI GESTIONE - LEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, ARTT . 25, 26 )  

Massima

1 . NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PROMOSSO A NORMA DELL' ARTICOLO 177, NON SPETTA ALLA CORTE PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA DI UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE NAZIONALE COL DIRITTO COMUNITARIO . LA CORTE PUO' VICEVERSA FORNIRE AL GIUDICE PROPONENTE OGNI ELEMENTO RELATIVO ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE GLI POSSA SERVIRE PER DECIDERE CIRCA LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI .  2 . L' ARTICOLO 16, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19, RELATIVO ALLA VALIDITA DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE PER I CEREALI, COME PURE AL DEPOSITO DELLA CAUZIONE, E STATO ESECUTORIO SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO .  3 . L' ARTICOLO 16 DEL REGOLAMENTO N . 19 VA INTESO NEL SENSO CHE, PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DI CUI AL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO, GLI STATI MEMBRI POTEVANO ADOTTARE, IN VIA TRANSITORIA E SENZA PREGIUDIZIO PER LA CONDOTTA FUTURA DELLE ISTITUZIONI COMUNI, TUTTI I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE COMPATIBILI COI PRINCIPI POSTI DAL REGOLAMENTO, E PREDISPORRE I PROVVEDIMENTI, LEGISLATIVI O DI ALTRO GENERE, DESTINATI A CONSENTIRE LORO DI ASSUMERE IN PIENO - SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87 - I COMPITI LORO ASSEGNATI, NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA, DALL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DI QUESTO REGOLAMENTO .  4 . L' ARTICOLO 43, N . 2, 3 ) COMMA, SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUALORA I PUNTI ESSENZIALI DEI REGOLAMENTI AGRICOLI SIANO STATI STABILITI DAL CONSIGLIO, IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO IVI CONTEMPLATO . LE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL' ARTICOLO 43, VUOI DALLO STESSO CONSIGLIO, VUOI DALLA COMMISSIONE IN FORZA DI UN' AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 155 .  5 . SENZA ALTERARE LA STRUTTURA DELLA COMUNITA NE I RAPPORTI FRA LE ISTITUZIONI, IL COMITATO DI GESTIONE CONSENTE AL CONSIGLIO DI ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE DEI POTERI DI ATTUAZIONE NOTEVOLMENTE ESTESI, PUR RISERVANDOSI, SE DEL CASO, DI AVOCARE A SE LA DECISIONE . NON PUO' QUINDI ESSERE POSTA IN DUBBIO LA LEGITTIMITA - RISPETTO ALLA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELLA COMUNITA - DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", CONTEMPLATO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 30-70  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF ( CORTE AMMINISTRATIVA DELL' ASSIA ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE  TRA  OTTO SCHEER, CON SEDE IN HANNOVER,  E  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL ( UFFICIO PER L' IMPORTAZIONE E L' IMMAGAZZINAMENTO DI CEREALI E FORAGGI ) DI FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 16, NN . 2 E 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1962, N . 87, RELATIVO ALL' ADOZIONE DELLE MODALITA D' APPLICAZIONE PER I TITOLI D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI E I PRODOTTI DERIVATI, NONCHE AL PARAGRAFO 7 DELLA LEGGE TEDESCA 26 LUGLIO 1962, RELATIVA ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1970, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 17 GIUGNO 1970, LO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF HA DEFERITO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 16, NN . 2 E 3, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU 1962, PAG . 933 ), ED IN PARTICOLARE SUL SE L' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1962, N . 87, RELATIVO ALL' ADOZIONE DELLE MODALITA D' APPLICAZIONE PER I TITOLI D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI E I PRODOTTI DERIVATI, E IL PARAGRAFO 7 DELLA LEGGE TEDESCA 26 LUGLIO 1962, RELATIVA ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, SIANO COMPATIBILI CON L' ARTICOLO 16, N . 3, DI DETTO REGOLAMENTO N . 19 .  2 DAL FASCICOLO TRASMESSO ALLA CORTE SI DESUME CHE LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA IN SEDE DI APPELLO AVVERSO UNA SENTENZA DEL VERWALTUNGSGERICHT ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO ) DI FRANCOFORTE SUL MENO, CON LA QUALE ERA STATA RESPINTA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO PROPOSTA CONTRO L' INCAMERAMENTO DI UNA CAUZIONE . L' INCAMERAMENTO ERA STATO DISPOSTO DALLA EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL, IN QUANTO L' APPELLANTE NON AVEVA EFFETTUATO ENTRO IL TERMINE UN' IMPORTAZIONE PER LA QUALE ERA STATA RILASCIATA UNA LICENZA A NORMA DEL PARAGRAFO 7 DELLA LEGGE TEDESCA 26 LUGLIO 1962, IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO DALL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 87 .  IN CONSIDERAZIONE, TANTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA QUANTO DELLE CENSURE DEDOTTE IN APPELLO DALL' APPELLANTE, CIRCA LA LEGITTIMITA DEL REGIME DELLA CAUZIONE ISTITUITO DALLE SOPRA MENZIONATE DISPOSIZIONI NAZIONALI E COMUNITARIE, LO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF HA PRECISATO LA QUESTIONE DEFERITA CON QUATTRO ALTRE QUESTIONI . LE PRIME TRE SI RIFERISCONO A VARI ASPETTI DELLO STESSO PROBLEMA, CIOE ALLA RIPARTIZIONE DEI POTERI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI DURANTE LA PRIMA FASE D' APPLICAZIONE DEL REGIME D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PREVISTO DALL' ARTICOLO 16 DEL REGOLAMENTO N . 19, IN PRIMO LUOGO, NEL PERIODO ANTERIORE ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 87 ( ADOTTATO PER L' ATTUAZIONE DEL NUMERO 3 DELLO STESSO ARTICOLO ) E, IN SECONDO LUOGO, DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DELLO STESSO REGOLAMENTO .  POSTO CHE SI TRATTA DI QUESTIONI FRA LORO CONNESSE, E OPPORTUNO ESAMINARLE CONGIUNTAMENTE :  SULLE QUESTIONI RELATIVE AL REGIME DEL PRIMO PERIODO D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19  3 LE QUESTIONI NN . 1, 2 E 3 SONO FORMULATE COME SEGUE :  1 . A ) SE L' ARTICOLO 16, NN . 2 E 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO CEE DEBBA INTERPRETARSI NEL SENSO CHE, DALL' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTO REGOLAMENTO, LA CONCESSIONE DI UNA LICENZA VA SUBORDINATA AL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE, E, IN CASO DI MANCATA IMPORTAZIONE DURANTE LA VALIDITA DELLA LICENZA, LA CAUZIONE VA INCAMERATA .  B ) OPPURE QUESTE DISPOSIZIONI ( DEPOSITO E INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE PER LE LICENZE D' IMPORTAZIONE ) SIANO LEGITTIME SOLO DAL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE CONTEMPLATE DALL' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 .  2 . A ) SE L' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 DEBBA INTERPRETARSI NEL SENSO CHE, DAL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTO REGOLAMENTO, SOLO LA COMMISSIONE CEE ERA COMPETENTE A DISCIPLINARE IL DEPOSITO, L' INCAMERAMENTO E L' ENTITA DELLE CAUZIONI RELATIVE ALLE LICENZE D' IMPORTAZIONE .  B ) OPPURE, FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DA ADOTTARSI A NORMA DELL' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19, I SINGOLI STATI MEMBRI AVESSERO LA FACOLTA DI DISCIPLINARE IL DEPOSITO, L' INCAMERAMENTO E L' ENTITA DELLA CAUZIONE RELATIVA ALLE LICENZE D' IMPORTAZIONE, COSICCHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA HA POTUTO LEGITTIMAMENTE PROCEDERE IN MERITO COL PARAGRAFO 7 DELLA LEGGE 26 LUGLIO 1962, RELATIVA ALL' ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19 .  3 . A ) SE LA COMMISSIONE DELLA CEE, NELL' EMANARE LE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19, DOVESSE DISCIPLINARE DIRETTAMENTE OGNI PARTICOLARE CIRCA IL DEPOSITO, L' INCAMERAMENTO E L' ENTITA DELLE CAUZIONI RELATIVE ALLE LICENZE D' IMPORTAZIONE .  B ) OPPURE DOVESSE LASCIARE AGLI STATI MEMBRI - COME HA FATTO NELL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 87 - LA FACOLTA DI STABILIRE TALI PARTICOLARI " FINO A COMPLETAMENTO DELL' ARMONIZZAZIONE SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO CEE ", IMPONENDO LORO IL SEMPLICE OBBLIGO DI COMUNICARLE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI .  4 NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PROMOSSO A NORMA DELL' ARTICOLO 177, NON SPETTA A QUESTA CORTE PRONUNZIARSI, COME LE E STATO CHIESTO, SULLA COMPATIBILITA DI UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE NAZIONALE COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19 . QUESTA CORTE PUO' VICEVERSA FORNIRE AL GIUDICE PROPONENTE OGNI ELEMENTO RELATIVO ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE GLI POSSA SERVIRE PER DECIDERE CIRCA LE COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE GIURIDICA DETERMINATASI CON LA SUCCESSIVA ENTRATA IN VIGORE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 19 E DELLA COMMISSIONE N . 87 .  5 LA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE GIURIDICA COSI' DETERMINATASI PRESUPPONE CHE SIANO STABILITE CON PRECISIONE LE DATE D' ENTRATA IN VIGORE DEI VARI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DI CUI TRATTASI .  A NORMA DEL SUO ARTICOLO 29, IL REGOLAMENTO N . 19 E ENTRATO IN VIGORE IL 21 APRILE 1962 . IL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE DELLA COMMISSIONE N . 87 - ADOTTATO COL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 16, N . 3 DEL REGOLAMENTO N . 19 - E ENTRATO IN VIGORE, A NORMA DEL SUO ARTICOLO 10, IL 30 LUGLIO 1962 .  LA LEGGE TEDESCA D' ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19 E ENTRATA IN VIGORE, A NORMA DEL SUO PARAGRAFO 23, IL 30 LUGLIO 1962 . L' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTA LEGGE COINCIDE QUINDI CON QUELLA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 87 . NE CONSEGUE CHE DETTA LEGGE NON VA PRESA IN CONSIDERAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE GIURIDICA ANTERIORE ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87 .  A ) QUANTO AL PERIODO POSTERIORE ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87  6 L' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 DISPONE CHE " LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ... SONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DELL' ARTICOLO 26 ". A SUA VOLTA, L' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 87 - ADOTTATO PER L' ATTUAZIONE DI DETTO ARTICOLO 16 - STABILISCE CHE, FINO A NUOVO ORDINE, " I PARTICOLARI RELATIVI ALLA COSTITUZIONE E ALL' ACQUISIZIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE, NONCHE IL SUO AMMONTARE, SONO STABILITI DAGLI STATI MEMBRI E COMUNICATI IMMEDIATAMENTE ALLA COMMISSIONE E AGLI STATI MEMBRI ".  L' APPELLANTE CRITICA QUESTA DISPOSIZIONE, SOSTENENDO CHE IL TRATTATO NON CONSENTE ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DI " DELEGARE AGLI STATI MEMBRI L' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI CH' ESSE DOVREBBERO EMANARE NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE ".  7 L' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 VA INTERPRETATO IN FUNZIONE E DEL CONTESTO GIURIDICO E DELL' EPOCA IN CUI E STATO EMANATO . DI PER SE, QUESTA DISPOSIZIONE PERMISSIVA NON DETERMINA LA NATURA DELLE FUTURE MODALITA D' ATTUAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA RIPARTIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI FRA COMUNITA E STATI MEMBRI . IL REGOLAMENTO N . 19, CHE NE COSTITUISCE LA CORNICE GIURIDICA, HA QUALE OGGETTO L' ATTUAZIONE " GRADUALE " DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI, COME SI DESUME DAL PREAMBOLO NONCHE DALL' ARTICOLO 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO .  QUESTA INTERPRETAZIONE E PIENAMENTE CONFORME AL SISTEMA DEL TRATTATO, QUALE EMERGE DALL' ARTICOLO 8 ( DISPOSIZIONE DI CARATTERE GENERALE ) E, NEL CAMPO SPECIFICO DELL' AGRICOLTURA, DAGLI ARTICOLI 39, N . 2 B ), E 40, N . 1 .  8 IN CONSIDERAZIONE DEL CARATTERE SPERIMENTALE DEL PRIMO REGIME D' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, CONCRETATOSI NEL REGOLAMENTO N . 19, E DEL BREVE PERIODO INTERCORSO FRA L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DI BASE E L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE N . 87, ERA LEGITTIMO, NELL' INTERESSE DI UNA RAPIDA ATTUAZIONE DELL' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI, AFFIDARE TEMPORANEAMENTE AGLI STATI MEMBRI DEI COMPITI CHE, IN UNA FASE ULTERIORE, SONO STATI AFFIDATI ALLE ISTITUZIONI COMUNI .  PERCIO', LUNGI DAL RAPPRESENTARE UN' ANOMALIA ALLO STADIO DI CUI TRATTASI, L' INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI ERA PERFETTAMENTE CONFORME ALL' OBBLIGO GENERALE ENUNCIATO DALL' ARTICOLO 5 DEL TRATTATO, SECONDO IL QUALE, GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI ATTI A GARANTIRE L' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DA ATTI DELLE ISTITUZIONI E, IN GENERALE, A FACILITARE ALLA COMMISSIONE L' ESPLETAMENTO DEI SUOI COMPITI .  9 NE CONSEGUE CHE L' ARTICOLO 16, N . 3 NON PUO' ESSERE INTESO NEL SENSO CH' ESSO VIETI AGLI STATI MEMBRI - PREVIAMENTE INFORMATI, DALL' INTERVENTO DEL COMITATO DI GESTIONE, DELLE INTENZIONI DELLA COMMISSIONE PER QUANTO RIGUARDA LA PRIMA ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE IMPORTAZIONI E DELLE ESPORTAZIONI CONTEMPLATE DAL REGOLAMENTO N . 19 - DI PREDISPORRE I PROVVEDIMENTI, LEGISLATIVI O DI ALTRO GENERE, DESTINATI A CONSENTIRE LORO DI ASSUMERE IN PIENO - SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87 - I COMPITI LORO ASSEGNATI, NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA, DALL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DI QUESTO REGOLAMENTO .  B ) QUANTO AL PERIODO INTERCORSO FRA L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 19 E L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87  10 L' ARTICOLO 16, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19, RELATIVO ALLA VALIDITA DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE PER I CEREALI, COME PURE AL DEPOSITO DELLA CAUZIONE, E STATO ESECUTORIO SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO . D' ALTRO CANTO, NELLA MISURA IN CUI LE MODALITA D' ATTUAZIONE INDISPENSABILI AI FINI DELLA DISCIPLINA DELLE IMPORTAZIONI E DELLE ESPORTAZIONI CONTEMPLATE DALLO STESSO ARTICOLO 16 NON ERANO ANCORA STATE DETERMINATE DALLA COMUNITA, GLI STATI MEMBRI AVEVANO IL POTERE E, A NORMA DELL' ARTICOLO 5 DEL TRATTATO, L' OBBLIGO DI FARE TUTTO QUANTO ERA NECESSARIO ONDE DARE PRATICA ATTUAZIONE AL REGOLAMENTO NEL SUO COMPLESSO .  11 DI CONSEGUENZA, L' ARTICOLO 16 DEL REGOLAMENTO N . 19 VA INTESO NEL SENSO CHE, PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE, DI CUI AL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO, GLI STATI MEMBRI POTEVANO ADOTTARE, IN VIA TRANSITORIA E SENZA PREGIUDIZIO PER LA CONDOTTA FUTURA DELLE ISTITUZIONI COMUNI, TUTTI I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE COMPATIBILI COI PRINCIPI POSTI DAL REGOLAMENTO .  SULLE QUESTIONI RELATIVE ALLA COMPATIBILITA DEL PROCEDIMENTO " DEL COMITATO DI GESTIONE " COL DIRITTO COMUNITARIO DI EFFICACIA SUPERIORE  12 CON LA QUESTIONE N . 4 SI CHIEDE ALLA CORTE SE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 19, PROCEDIMENTO SECONDO IL QUALE E STATO ADOTTATO IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 87, SIA COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO DI EFFICACIA SUPERIORE .  13 TALE QUESTIONE RIGUARDA LA LEGITTIMITA DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", ISTITUITO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 E PREVISTO PURE DA NUMEROSI ALTRI REGOLAMENTI AGRICOLI . DAL FASCICOLO E DALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE A QUESTA CORTE SI DESUME CHE LA QUESTIONE RIGUARDA PIU PARTICOLARMENTE LA COMPATIBILITA DEL DETTO PROCEDIMENTO CON LA STRUTTURA COMUNITARIA E CON L' EQUILIBRIO FRA ISTITUZIONI, PER QUANTO RIGUARDA SIA I RAPPORTI FRA LORO, SIA L' ESERCIZIO DELLE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI .  14 E' STATO SOSTENUTO, IN PRIMO LUOGO, CHE IL POTERE DI ISTITUIRE LA DISCIPLINA DI CUI E CAUSA SPETTAVA AL CONSIGLIO IL QUALE, A NORMA DELL' ARTICOLO 43, N . 2, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO, AVREBBE DOVUTO STATUIRE SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E SENTITA L' ASSEMBLEA E CHE QUINDI IL PROCEDIMENTO SEGUITO HA VIOLATO LA PROCEDURA E LE COMPETENZE STABILITE DA QUESTA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO .  15 TANTO L' ORDINAMENTO LEGISLATIVO DEL TRATTATO, CHE SI DESUME FRA L' ALTRO DALL' ARTICOLO 155, ULTIMO TRATTINO, QUANTO LA PRASSI COSTANTE DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE EFFETTUANO, IN CONFORMITA ALLE CONCEZIONI GIURIDICHE PREVALENTI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, UNA DISTINZIONE TRA I PROVVEDIMENTI FONDATI DIRETTAMENTE SUL TRATTATO E LE DISPOSIZIONI DERIVATE, DESTINATE ALL' ATTUAZIONE DEI PRIMI . NON SI PUO' QUINDI PRETENDERE CHE TUTTI I PARTICOLARI DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE SIANO FISSATI DAL CONSIGLIO MEDIANTE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 43 . QUESTO ARTICOLO SI DEVE RITENERE OSSERVATO QUALORA I PUNTI ESSENZIALI DELL' EMANANDA DISCIPLINA SIANO STATI STABILITI IN MODO CONFORME AL PROCEDIMENTO IVI CONTEMPLATO .  LE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI DI BASE POSSONO INVECE ESSERE ADOTTATE SECONDO UN PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL' ARTICOLO 43, VUOI DALLO STESSO CONSIGLIO, VUOI DALLA COMMISSIONE IN FORZA DI UN' AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 155 .  16 I PROVVEDIMENTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE DELLA COMMISSIONE N . 87, NON VANNO OLTRE LA REALIZZAZIONE PRATICA DEI PRINCIPI POSTI DAL REGOLAMENTO N . 19 . QUESTO QUINDI POTEVA LEGITTIMAMENTE AUTORIZZARE LA COMMISSIONE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DI CUI TRATTASI, PROVVEDIMENTI DI CUI NON PUO' ESSERE POSTA IN DUBBIO LA VALIDITA AGLI EFFETTI DELL' ARTICOLO 43, N . 2 DEL TRATTATO .  17 IN SECONDO LUOGO, L' APPELLANTE CRITICA IL PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE IN QUANTO ESSO COSTITUIREBBE UN' INGERENZA NEL POTERE DI DECISIONE DELLA COMMISSIONE, TALE DA PORRE A REPENTAGLIO L' INDIPENDENZA DI QUESTA . OLTRACCIO', IL FRAPPORRE, TRA IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE, UN ORGANISMO NON PREVISTO DAL TRATTATO ALTEREREBBE I RAPPORTI INTERISTITUZIONALI E L' ESERCIZIO DEL POTERE DI DECISIONE .  18 L' ARTICOLO 155 DISPONE CHE LA COMMISSIONE " ESERCITA LE COMPETENZE CHE LE SONO CONFERITE DAL CONSIGLIO PER L' ATTUAZIONE DELLE NORME DA ESSO STABILITE ". QUESTA DISPOSIZIONE, DI CARATTERE PERMISSIVO, CONSENTE AL CONSIGLIO DI DETERMINARE LE CONDIZIONI ALLE QUALI ESSO PUO' SUBORDINARE L' ESERCIZIO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEI POTERI A QUESTA ATTRIBUITI . IL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE " FA PARTE DI QUESTE CONDIZIONI .  DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 SI DESUME INFATTI CHE IL COMITATO DI GESTIONE HA IL COMPITO DI EMETTERE UN PARERE SUI PROGETTI DI PROVVEDIMENTO DELLA COMMISSIONE, LA QUALE PUO' EMANARE DISPOSIZIONI ESECUTIVE, QUALE CHE SIA IL PARERE DEL COMITATO . IN CASO DI PARERE CONTRARIO, IL SOLO OBBLIGO DELLA COMMISSIONE E QUELLO DI COMUNICARE AL CONSIGLIO I PROVVEDIMENTI ADOTTATI .  IL COMITATO DI GESTIONE SERVE A GARANTIRE UNA CONSULTAZIONE PERMANENTE, DESTINATA AD ORIENTARE LA COMMISSIONE NELL' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITILE DAL CONSIGLIO ED A CONSENTIRE A QUEST' ULTIMO DI SOSTITUIRSI ALLA COMMISSIONE . IL COMITATO NON PUO' QUINDI ADOTTARE UNA DECISIONE IN LUOGO DELLA COMMISSIONE O DEL CONSIGLIO .  SENZA ALTERARE LA STRUTTURA DELLA COMUNITA NE I RAPPORTI FRA LE ISTITUZIONI, IL COMITATO DI GESTIONE CONSENTE QUINDI AL CONSIGLIO DI ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE DEI POTERI DI ATTUAZIONE NOTEVOLMENTE ESTESI, PUR RISERVANDOSI, SE DEL CASO, DI AVOCARE A SE LA DECISIONE .  19 NON PUO' QUINDI ESSERE POSTA IN DUBBIO LA LEGITTIMITA - RISPETTO ALLA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELLA COMUNITA - DEL PROCEDIMENTO DETTO " DEL COMITATO DI GESTIONE ", CONTEMPLATO DAGLI ARTICOLI 25 E 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 .  20 L' APPELLANTE HA INOLTRE CRITICATO IL PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE SOSTENENDO CHE, COL RISERVARE AL CONSIGLIO UN " POTERE DI CASSAZIONE " DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE, ESSO HA PRIVATO LA CORTE DI GIUSTIZIA DI TALUNE FRA LE SUE ATTRIBUZIONI .  21 QUESTA CRITICA PARTE DA UN' ERRATA QUALIFICAZIONE DEL POTERE D' AVOCAZIONE RISERVATO AL CONSIGLIO . L' ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONSENTE AL CONSIGLIO DI SOSTITUIRSI ALLA COMMISSIONE IN CASO DI PARERE NEGATIVO DEL COMITATO DI GESTIONE . LE COSE SONO QUINDI ORGANIZZATE IN MODO CHE I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE SONO ADOTTATI IN OGNI CASO VUOI DALLA COMMISSIONE, VUOI, ECCEZIONALMENTE, DAL CONSIGLIO .  QUESTI ATTI, DA CHIUNQUE EMANINO, POSSONO DARE LUOGO, ALLE STESSE CONDIZIONI, VUOI AD UN PROCEDIMENTO D' ANNULLAMENTO A NORMA DELL' ARTICOLO 173, VUOI AD UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO . NE CONSEGUE CHE L' ESERCIZIO, DA PARTE DEL CONSIGLIO, DEL DIRITTO DI AVOCAZIONE NON LIMITA AFFATTO LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  

Decisione relativa alle spese

22 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA LITE PENDENTE DINANZI ALLO HESSISCHER VERWALTUNGSGERICHTSHOF, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE DALLO HESSISCHER VERWALTUNSGERICHTSHOF, CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1970, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ARTICOLO 16 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI, VA INTESO NEL SENSO CHE  A ) IL SUO NUMERO 2, RIGUARDANTE LA VALIDITA DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE E IL DEPOSITO DELLA CAUZIONE, E STATO ESECUTORIO SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO;  B ) PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE DI CUI AL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO, GLI STATI MEMBRI POTEVANO ADOTTARE, IN VIA TRANSITORIA E SENZA PREGIUDIZIO PER LA CONDOTTA FUTURA DELLE ISTITUZIONI COMUNI, TUTTI I PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE COMPATIBILI COI PRINCIPI POSTI DAL REGOLAMENTO .  2 ) DALL' ESAME DELLE QUESTIONI DEFERITE NON SONO EMERSI ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DELL' ARTICOLO 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 87, ADOTTATO IN FORZA DELL' ARTICOLO 16, N . 3 DEL REGOLAMENTO N . 19 .  3 ) L' ARTICOLO 16, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 19 NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI PREDISPORRE I PROVVEDIMENTI, LEGISLATIVI O DI ALTRO GENERE, DESTINATI A CONSENTIRE LORO DI ASSUMERE IN PIENO - SIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 87 - I COMPITI LORO ASSEGNATI, NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA, DALL' ARTICOLO 7, 2 ) COMMA, DI QUESTO REGOLAMENTO .