CELEX: 52001PC0279(04)
Language: it
Date: 2001-05-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 (Euratom) di ricerca e formazione "Energia nucleare"

Avis juridique important

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52001PC0279(04)

Proposta di Decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 (Euratom) di ricerca e formazione "Energia nucleare"  /* COM/2001/0279 def. - CNS 2001/0125 */  

Gazzetta ufficiale n. 240 E del 28/08/2001 pag. 0249 - 0258

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 (Euratom) di ricerca e formazione "Energia nucleare"RELAZIONENella riunione svoltasi il 23 e il 24 marzo 2001, ribadendo il suo sostegno al progetto sullo Spazio europeo della ricerca già espresso a Lisbona, Feira e Nizza, il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio e il Parlamento europeo a adottare entro giugno 2002 il programma quadro di ricerca 2002-2006 proposto dalla Commissione. In quest'ottica ha invitato a trarre il massimo beneficio, nell'ambito di una serie di priorità ben definite, dai nuovi strumenti destinati ad assegnare al nuovo programma quadro i mezzi per contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, conformemente al suo obiettivo.La Commissione ha presentato il 21 febbraio 2001 [1] la sua proposta relativa al programma quadro. In seguito, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno avviato l'esame della proposta e la relativa discussione. Il 2 e 3 marzo, in occasione della riunione informale di Uppsala, i ministri della Ricerca hanno avuto un primo scambio di vedute sulla questione e gli organi del Consiglio hanno avviato l'esame dei documenti.[1]  COM (2001) 94Da parte sua, il Parlamento europeo ha discusso della proposta in tre occasioni diverse; l'ultimo dibattito si è svolto sulla base delle risposte fornite ad un questionario dettagliato dalla Commissione. Presentando, fin d'ora le proposte relative ai programmi specifici che attuano il programma quadro, la Commissione intende agevolare il dibattito avviato nelle istituzioni, consentendone lo svolgimento nelle migliori condizioni per quanto attiene all'informazione. Con lo stesso intento, la Commissione presenta contemporaneamente una comunicazione sulle possibili modalità di attuazione dell'articolo 169 del trattato per consentire la partecipazione della Comunità a programmi eseguiti congiuntamente da più Stati membri, nel contesto generale del collegamento in rete dei programmi nazionali di ricerca. La Commissione d'altra parte presenterà prossimamente le proposte relative alle "Norme per la partecipazione e la divulgazione" associate al programma quadro. Tra gli elementi delle proposte che contribuiranno a dare un'idea più chiara dell'organizzazione, del contenuto e delle modalità di attuazione del nuovo programma quadro figurano: - la struttura in termini di programmi specifici;- i nuovi strumenti e il loro funzionamento;- il contenuto scientifico e tecnologico previsto;- le attività previste in particolare nel settore EURATOM. StrutturaPer l'attuazione del programma quadro, si propone una struttura basata su cinque programmi specifici: - per il programma quadro CE:- un programma specifico denominato "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" per i due gruppi di attività "Integrare la ricerca" e "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca" della proposta relativa al programma quadro;- un programma specifico denominato "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca";- un programma specifico per le attività del CCR. - Per il programma quadro EURATOM:- un programma specifico per l'insieme delle azioni "indirette" nei settori della fissione e della fusione nucleari;- un programma specifico per le attività del CCR.Questa struttura è direttamente collegata alla struttura del programma quadro e rispecchia fedelmente il progetto politico sotteso. Semplice e chiara, consente di garantire l'attuazione coerente delle varie categorie di attività previste, nel rispetto dell'obiettivo generale mirato, la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, e delle particolarità delle singole attività.L'elemento saliente è il raggruppamento, da una parte, dell'insieme delle attività di ricerca e di coordinamento della ricerca, e dall'altra, delle attività destinate a strutturare su scala europea vari aspetti fondamentali dell'attività di ricerca.La coerenza dell'attuazione sarà comunque garantita mediante il comitato unico di programma che si riunirà secondo una configurazione variabile in funzione delle aree interessate.La tipologia particolare delle attività del CCR, d'altra parte, giustifica l'elaborazione di due programmi specifici separati, nel settore CE e EURATOM.Sulla base delle indicazioni che figurano nell'allegato II della proposta concernente il programma quadro e grazie a queste ultime, si garantisce la corrispondenza con le varie azioni previste dal trattato, in termini di contenuto e a livello di bilancio.Nuovi strumenti Il contributo del nuovo programma quadro alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca si basa essenzialmente sulle modalità di intervento previste per la sua messa in atto, in particolare i tre nuovi strumenti che sono le reti di eccellenza, i progetti integrati e la partecipazione della Comunità a programmi nazionali eseguiti congiuntamente.L'introduzione di questi nuovi strumenti, accolta favorevolmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo nelle loro risoluzioni sullo Spazio europeo della ricerca, risponde all'esigenza di un'evoluzione delle modalità di intervento della Comunità nel campo della ricerca evidenziata in varie relazioni concernente la politica di ricerca comunitaria, in particolare la recente relazione di valutazione quinquennale del programma quadro.Dal momento della presentazione della proposta concernente il programma quadro, la riflessione su questi strumenti è proseguita. Si sono stabiliti dei contatti e si sono svolte discussioni approfondite sul loro funzionamento concreto tra i servizi della Commissione, le autorità nazionali, gli utilizzatori dei programmi e i responsabili in seno alle organizzazioni di ricerca, alle università e alle imprese.Il 19 e 20 aprile 2001 [2] sono stati organizzati due seminari su questo aspetto specifico.[2]  Alcuni documenti di lavoro su questo argomento sono reperibili sul sito www.http://europa.eu.int/comm/research/.Sulla base dei risultati del lavoro di approfondimento e delle discussioni, sono stati stabiliti i principi di base e le condizioni generali di funzionamento di questi nuovi strumenti che sono esplicitati nell'allegato III delle proposte concernenti i programmi specifici e riguardano, in particolare:- gli obiettivi specifici perseguiti con l'aiuto dei singoli strumenti;- la tipologia delle attività previste; - le condizioni generali di costituzione, funzionamento ed evoluzione dei partenariati;- le condizioni generali del sostegno della Comunità.Questi principi e queste condizioni devono garantire che i nuovi strumenti contribuiranno effettivamente a conseguire l'obiettivo perseguito, e cioè un'integrazione profonda delle attività di ricerca ed innovazione in Europa, nelle condizioni di autonomia di funzionamento e flessibilità che caratterizzano i modi di interventi previsti per il nuovo programma quadro.La loro attuazione prevede misure che consentiranno di trarre il massimo beneficio dal potenziale complessivo di ricerca e di innovazione presente in Europa, in particolare incoraggiando la partecipazione della PMI alle attività in questione.Queste osservazioni valgono essenzialmente per le reti di eccellenza ed i progetti integrati. La partecipazione della Comunità ai programmi nazionali eseguiti congiuntamente, ai sensi dell'articolo 169 del trattato, è di tipo diverso e rende necessario un trattamento separato. L'obiettivo della comunicazione che la Commissione presenta in materia, parallelamente alle presenti proposte, è avviare il dibattito politico necessario su questa modalità di attuazione del programma quadro.Contenuto scientifico e tecnologicoOltre alla sua organizzazione destinata a strutturare e integrare le attività, un'altra caratteristica del nuovo programma quadro, sottolineata dal Consiglio europeo di Stoccolma, è la concentrazione dei mezzi su un numero ridotto di priorità chiaramente definite.Detta concentrazione è evidente nelle proposte concernenti i programmi specifici che illustrano, sviluppano e precisano le indicazioni fornite nella proposta concernente il programma quadro, per quanto attiene agli obiettivi, ai settori disciplinati e, al loro interno, ai temi particolari presi in considerazione.Gli argomenti specifici di ricerca saranno stabiliti al momento dell'elaborazione dei programmi di lavoro e della definizione dei programmi di attività delle reti di eccellenza e dei progetti integrati.Gli obiettivi, il contenuto e le modalità di attuazione delle attività destinate ad essere attuate nell'ambito dei programmi specifici sono stati valutati "ex-ante". A tal fine, conformemente a quanto indicato nella proposta concernente il programma quadro, si è fatto il possibile per definire obiettivi che, qualora si rivelasse utile o possibile, siano verificabili e misurabili.Parallelamente alle attività svolte sulle grandi aree tematiche prioritarie, il programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" prevede varie categorie di attività nuove o svolte secondo modalità nuove.In particolare si tratta di:- azioni svolte nell'ambito dell'"Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'Unione europea" per rispondere alle esigenze delle politiche comunitarie alla frontiera delle conoscenze e a nuove esigenze impreviste.Saranno attuate in base ad una procedura di programmazione pluriennale delle attività che, a sua volta, si fonda su una valutazione e selezione annuale dei temi prescelti.- Azioni di sostegno al collegamento in rete dei programmi nazionali di ricerca e al coordinamento delle attività e delle politiche di ricerca e innovazione. A tal fine si utilizzeranno meccanismi semplici e flessibili.La cooperazione internazionale rappresenta una dimensione importante del programma quadro; in questo campo si realizzeranno delle attività che assumeranno varie forme: nel programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca", si tratterà da un lato, dell'apertura delle reti di eccellenza e dei progetti integrati ai ricercatori e alle entità dei paesi terzi, e dall'altro, di attività specifiche; nel programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" si ricorrerà al sostegno alla mobilità internazionale per ricercatori europei e ricercatori di paesi terzi.Nell'ambito delle attività destinate a rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca si attueranno delle azioni di sostegno alla collaborazione con e tra le organizzazioni di cooperazione scientifica e tecnologica europea. Queste organizzazioni avranno peraltro pieno accesso all'insieme delle attività dei programmi.Nella descrizione del contenuto del programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" sono illustrate dettagliatamente le condizioni di attuazione ed i temi possibili delle attività destinate ad esercitare un effetto strutturante, ivi compreso, il rafforzamento del collegamento in rete dei vari operatori dell'innovazione, le numerose nuove forme di sostegno alla mobilità, le "iniziative integrate" in materia di infrastrutture ed i temi e le modalità delle azioni nell'ambito dei rapporti tra scienza e società.Nell'attuazione dei programmi specifici, si terrà ampiamente conto della dimensione regionale della ricerca europea nei suoi vari aspetti e del ruolo riconosciuto delle regioni nel processo di innovazione. Attività EURATOMPer loro natura e vista la particolare base giuridica, le attività svolte nel campo EURATOM presentano delle caratteristiche particolari. Nel campo nucleare, la problematica dello Spazio europeo della ricerca si presenta inoltre sotto una forma particolare.Lo Spazio europeo della ricerca può apparire più agevole da realizzare nel campo della fissione nucleare di quanto non lo sia negli altri settori scientifici e tecnologici, data la dimensione ridotta della comunità scientifica ed industriale interessata ed i rapporti di collaborazione consolidati esistenti al suo interno.Nel campo della fusione nucleare controllata, lo Spazio europeo della ricerca è già in larga parte una realtà, grazie al programma europeo integrato in materia di ricerca sulla fusione magnetica.La proposta concernente il programma specifico relativo alle attività indirette di ricerca nucleare sostanzialmente sviluppa e precisa le indicazioni fornite nella parte corrispondente della proposta relativa al programma quadro EURATOM.Nel campo della fissione, il programma quadro identifica un'area tematica, e cioè il trattamento e lo stoccaggio dei residui. Le azioni svolte in questo campo potranno essere attuate mediante due dei nuovi strumenti applicati nelle aree tematiche prioritarie del programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" del programma quadro CE, e cioè le reti di eccellenza ed i progetti integrati.Le restanti attività in materia di fissione riguardano altri aspetti della sicurezza nucleare: la radioprotezione, lo studio di concetti innovativi e la formazione nel campo nucleare. Queste attività potranno essere attuate mediante progetti di portata limitata e il collegamento in rete di attività nazionali, con la possibilità di ricorrere, se del caso, a nuovi strumenti.Nel campo della fusione termonucleare, la proposta concernente il programma specifico sviluppa e precisa gli orientamenti formulati nella proposta di programma quadro EURATOM, in base agli esiti della riunione ministeriale svoltasi il 19 gennaio 2001 e fondata su documento di lavoro dei servizi della Commissione [3].[3]  SEC (2001)385Precisa inoltre le priorità proposte per le attività destinate ad essere svolte nel periodo 2000-2006, conformemente all'orientamento "reattore" delle attività comunitarie in questo campo, che si è preferito mantenere: partecipazione al Next Step e utilizzazione degli impianti JET.Per attuare concretamente quest'orientamento occorre operare delle scelte. Per incrementare l'impatto degli sforzi comunitari in questo campo e nell'ottica dello Spazio europeo della ricerca, si propone di concentrare i mezzi sulle azioni multilaterali che riuniscono gli operatori della ricerca su progetti comuni, come, attualmente, JET e, in futuro, ITER, se si dovesse decidere di avviare la costruzione di questa macchina.Il coordinamento generale a livello europeo, che si è rivelato molto utile, sarà mantenuto, anche se gli Stati membri svolgeranno una parte più importante di attività il cui orientamento "reattore" e il nesso con il Next Step sono meno evidenti.Il periodo 2002-2006 dovrebbe essere un periodo di transizione verso un programma caratterizzato dagli impegni rispetto al Next Step. Dei 7000 milioni di euro proposti per l'insieme della ricerca sulla fusione, 200 milioni di euro sono previsti per la partecipazione alla costruzione di ITER che potrebbe iniziare nella seconda metà del periodo di validità del programma quadro, cioè nel 2005 o 2006 e che richiederà una decisione specifica.Le attività comunitarie sulla fusione per il periodo 2002-2006 sono in gran parte destinate a garantire la transizione tra le attività attualmente svolte nelle associazioni e quello che dovrebbe diventare un programma di accompagnamento nel campo della fisica e della tecnologia della fusione una volta che il progetto ITER avrà raggiunto una "velocità di crociera", dopo il 2006, qualora si decidesse di portare avanti il progetti e avviare la costruzione della macchina.Attuazione efficaceConcepito per contribuire a realizzare lo Spazio europeo della ricerca, il programma quadro 2002-2006 si basa su tre principi fondamentali: concentrazione su un numero stabilito di priorità, azione strutturante mediante uno stretto collegamento con le attività nazionali, semplificazione e alleggerimento delle condizioni di attuazione.Il Consiglio europeo, il Parlamento, il gruppo di valutazione quinquennale del programma quadro e la Corte dei conti hanno più volte menzionato la necessità di un miglioramento in questo senso delle condizioni di attuazione del programma quadro e dei programmi specifici.Fondamentalmente il miglioramento delle condizioni di attuazione risulterà dall'adozione delle nuove modalità di intervento e dei nuovi strumenti adottati per conseguire i due obiettivi di concentrazione e di rafforzamento dei legami tra le attività svolte a vari livelli.Le reti di eccellenza e i progetti integrati sono stati concepiti nell'ottica di una maggiore decentralizzazione che offra ai partecipanti una più grande autonomia di funzionamento, nonché la flessibilità necessaria in materia di attuazione. I partenariati sono concepiti in modo da poter evolvere con l'associazione di nuovi partecipanti e il ritiro dei partecipanti iniziali lungo l'intero periodo di attuazione.I principi di base dei nuovi strumenti sono descritti negli allegati III delle varie proposte concernenti i programmi specifici. Saranno ulteriormente chiariti e precisati nelle "Regole per la partecipazione e la divulgazione".Alcuni aspetti della gestione saranno "esternalizzati", in particolare alcuni aspetti della gestione delle attività di ricerca per le PMI e delle attività di sostegno alla mobilità.Un dibattito indispensabile La presentazione da parte della Commissione di una proposta concernente il nuovo programma quadro dà sempre luogo ad un ampio ed intenso dibattito.Questo dibattito, già ampiamente avviato, non dovrebbe limitarsi, come spesso avviene, ad una discussione sulle priorità e le aree di intervento:- perché il programma quadro 2002-2006 è caratterizzato essenzialmente dall'introduzione di nuove modalità di intervento dai notevoli effetti positivi potenziali sul tessuto della ricerca europea, che sarebbe opportuno attuare nelle migliori condizioni;perché la sua attuazione richiede proprio per questo un maggior coinvolgimento dei responsabili della ricerca in Europa, ad alto livello decisionale, nelle organizzazioni nazionali di ricerca, le università e l'industria e un maggior senso dell'iniziativa e delle responsabilità da parte dei partecipanti.2001/0125 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 (Euratom) di ricerca e formazione "Energia nucleare"IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU n.visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU n.visto il parere del Comitato economico e sociale [6],[6]  GU n.considerando quanto segue:(1) Con decisione n. .../../Euratom [7], il Consiglio ha adottato il programma quadro pluriennale 2002-2006 di attività di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica volto a contribuire alla creazione dello Spazio europeo della ricerca (qui di seguito designato "il programma quadro") da attuare mediante programmi di ricerca e di formazione elaborati conformemente all'articolo 7 del trattato che ne definisce in dettaglio le regole di attuazione, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.[7]  GU n.(2) Al presente programma si devono applicare le regole di partecipazione per le imprese, i centri di ricerca e le università all'attuazione del programma quadro, adottate dal Consiglio nella decisione n. .../../Euratom [8] (qui di seguito designate "le regole di partecipazione").[8]  GU n.(3) La spesa amministrativa della Commissione per l'attuazione del presente programma rispecchia il grande numero di effettivi distaccati presso laboratori negli Stati membri e il programma ITER.(4) Nell'attuare il presente programma, va conferita un'importanza particolare alla promozione della mobilità dei ricercatori e all'innovazione, nella Comunità e nell'ambito di attività internazionali di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali. Sarà conferita un'attenzione particolare ai paesi candidati all'adesione.(5) Le attività di ricerca eseguite nell'ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, in particolare quelli figuranti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.(6) A seguito della comunicazione della Commissione "Donne e scienza" [9] e della risoluzione del Consiglio [10] e del Parlamento europeo [11] su questo tema, è in corso di attuazione un piano di azione per rafforzare ed aumentare il ruolo e le funzioni delle donne nella scienza e nella ricerca.[9]  COM(1999) 76.[10]  Risoluzione del 20 maggio 1999, GU C 201 del 16.7.1999.[11]  Risoluzione del 3 febbraio 2000, PE 284.656.(7) Il presente programma va attuato in maniera flessibile, efficiente e trasparente, tenendo conto degli interessi pertinenti, in particolare della comunità scientifica, industriale, di utilizzatori e politica; le attività di ricerca svolte nell'ambito di esso sono adeguate ove opportuno alle esigenze delle politiche comunitarie e agli sviluppi scientifici e tecnologici. (8) La Commissione predisporrà a tempo debito una valutazione indipendente delle attività svolte nei settori coperti dal presente programma.(9) Il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Conformemente al programma quadro, è adottato per il periodo dal [.....] al 31 dicembre 2006 un programma specifico di ricerca e formazione sull'energia nucleare, qui di seguito designato "il programma specifico".2. Gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche del programma specifico sono indicati nell'allegato I.Articolo 2Conformemente all'allegato II al programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico è di 900 milioni di euro, compreso un massimo del 16,5% per la spesa amministrativa della Commissione. Una ripartizione indicativa di questo importo figura all'allegato II alla presente decisione.Articolo 31. Le regole dettagliate di partecipazione finanziaria da parte della Comunità al programma specifico sono indicate nell'articolo 2, paragrafo 2 del programma quadro.2. Il programma specifico è attuato mediante gli strumenti descritti nell'allegato III.3. Le regole di partecipazione si applicano al programma specifico.Articolo 41. La Commissione elabora un programma di lavoro per l'attuazione del programma specifico, indicando in dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche stabilite nell'allegato I e i tempi di esecuzione.2. Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee internazionali. È aggiornato ove opportuno.Articolo 51. La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma specifico.2. Nell'attuazione del programma specifico, la Commissione è assistita da un comitato consultivo. I membri di questo comitato possono variare in funzione dei vari argomenti all'ordine del giorno del comitato. Per gli aspetti relativi alla fissione, la composizione del comitato e le regole operative dettagliate nonché le procedure applicabili sono indicate nella decisione del Consiglio 84/338/Euratom, CECA, CEE [12] relativa alle strutture e alle procedure di gestione di coordinamento. Per gli aspetti legati alla fusione essi sono indicati nella decisione del Consiglio del 16 dicembre 1980 relativa al comitato consultivo per il programma fusione.[12]  GU L 177 del 4.7.1984, pag. 25.Articolo 61. La Commissione riferisce periodicamente sui progressi generali dell'attuazione del programma specifico, conformemente all'articolo 4 del programma quadro.2. La Commissione predispone la valutazione indipendente di cui all'articolo 5 del programma quadro delle attività svolte nei settori coperti dal programma specifico.Articolo 7Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente  ALLEGATO IObiettivi scientifici e tecnologici e principali indirizzi delle attività1. IntroduzioneIl 35% dell'elettricità prodotta nell'Unione europea deriva dall'energia nucleare che è quindi un elemento del dibattito sulla lotta contro il cambiamento climatico e sulle possibilità di ridurre la dipendenza energetica dell'UE. Le sfide da affrontare sono però notevoli. La fusione termonucleare controllata è una delle opzioni a lungo termine per l'approvvigionamento energetico, soprattutto per l'approvvigionamento centralizzato di elettricità di base. La priorità è conseguire progressi verso la dimostrazione della fattibilità scientifica e tecnologica dell'energia di fusione e valutarne le qualità sostenibili. A breve termine, bisogna trovare soluzioni per i residui nucleari che siano accettabili per la società, in particolare soluzioni tecniche per la gestione dei residui a lunga vita. Si devono anche studiare nuovi concetti innovativi di sfruttamento sicuro della fissione nucleare, come contributo al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell'Europa nei prossimi decenni. La cooperazione a livello europeo, compreso lo scambio di ricercatori e programmi comuni di ricerca, è da tempo una realtà. Essa sarà intensificata relativamente ai residui nucleari e ad altre attività e sarà approfondita a livello di programma e di progetto allo scopo di migliore uso delle risorse (umane e strutture sperimentali) e con l'obiettivo di promuovere una visione europea comune dei principali problemi e approcci, in linea con le esigenze dello Spazio europeo della ricerca. Saranno instaurati legami con programmi nazionali e sarà promosso il networking con paesi terzi, in particolare: Stati Uniti, Canada e Giappone. Nel caso della fusione, la Comunità e gli Stati membri continueranno i loro lavori nel quadro di un programma integrato di attività.Sarà assicurato il coordinamento con il programma "Sicurezza nucleare e controlli di sicurezza" del CCR.2. Tematiche prioritarie 2.2 Ricerca sull'energia di fusioneObiettiviL'energia di fusione può contribuire nella seconda parte del secolo alla produzione su vasta scala e priva di emissioni di elettricità di carico di base. I progressi della ricerca sull'energia di fusione giustificano una continuazione delle ricerche che perseguono l'obiettivo di una centrale di fusione. I lavori teorici e gli studi sperimentali sulle macchine esistenti in tutto il mondo, in particolare su JET, hanno appurato la fattibilità scientifica e tecnica della costruzione di un progetto della nuova generazione dopo JET, con l'obiettivo di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica dell'energia di fusione. La collaborazione su scala mondiale nella ricerca sull'energia di fusione ha registrato progressi verso la progettazione tecnica dettagliata di una macchina Next Step, ITER, con l'obiettivo di una combustione estesa nel funzionamento induttivo con amplificazione di potenza Q &gt; 10, dimostrando la generazione di 400 MW di potenza di fusione al di là di 400 secondi che consentirebbe di studiare i plasmi in combustione in condizioni interessanti per la produzione di energia.Il buon completamento delle attività di progettazione tecnica di ITER rende possibile, in linea con l'orientamento al reattore delle ricerche comunitarie sull'energia di fusione, prendere una decisione sulla realizzazione della Next Step. In funzione di un risultato positivo dei negoziati internazionali sulle condizioni giuridiche e istituzionali della creazione di un'entità legale ITER e dei negoziati per la sua applicazione in comune (costruzione, funzionamento, esercizio e disattivazione), si potrebbe prendere una decisione specifica nel periodo 2003-2004 in modo da iniziare effettivamente i lavori di costruzione nel periodo 2005-2006. Il periodo 2003-2006 è stato quindi visto come un periodo di transizione caratterizzato dalla necessità di razionalizzare le attività europee a causa del forte orientamento del programma verso la Next Step. La proposta di bilancio per la ricerca sull'energia di fusione nel periodo 2003-2006 prevede che, su uno stanziamento totale di 700 milioni di euro, 200 milioni di euro siano riservati alla realizzazione di ITER.La realizzazione della Next Step, se e quando decisa, mobiliterà significative risorse umane e finanziarie. Una volta presa la decisione di procedere con il progetto, occorreranno adeguamenti alle attività in corso dei partner europei di Euratom nel settore della fusione nonché cambiamenti organizzativi, in particolare per gestire congiuntamente il contributo europeo a ITER. È proposto un importo di 500 milioni di euro per consentire la continuazione di un importante programma di R&S, compresa la transizione tra le attività in corso nel quadro delle Associazioni [13] e JET e quando diventerebbe il "programma di accompagnamento" nella fisica e tecnologia di fusione una volta che la costruzione della macchina Next Step/ITER ha raggiunto il regime permanente dopo il 2006. [13]  Stabilite con contratti di associazione tra la Comunità e entità negli Stati membri.Prioritài) Il programma delle Associazioni in fisica e tecnologiaIl programma delle Associazioni includerà:- R&S nella fisica di fusione e nell'ingegneria del plasma, in particolare: studio e valutazione di formule di confinamento magnetico, in particolare la continuazione della costruzione dello stellarator Wendelstein 7-X e il funzionamento degli impianti esistenti presso le Associazioni Euratom.- Attività strutturate di R&S sulla tecnologia di fusione, in particolare ricerca sui materiali di fusione e partecipazione alle attività R&S per la disattivazione di JET, prevista al termine del suo funzionamento.- Studi sugli aspetti socioeconomici, la valutazione dei costi economici e dell'accettabilità sociale dell'energia di fusione, a complemento di altri studi sulla sicurezza e sulla dimensione ambientale; coordinamento, nel contesto di un'attività per restare al passo con gli sviluppi (keep-in-touch), delle attività civili di ricerca degli Stati membri sul confinamento inerziale ed eventuali concetti alternativi; diffusione dei risultati e diffusione dell'informazione al pubblico; mobilità e formazione.Nel contribuire al programma delle Associazioni, la priorità sarà data ad azioni multilaterali per concentrare le attività su progetti comuni come quelli direttamente legati al funzionamento di JET e di Next Step / ITER e/o alla formazione di personale. In funzione della decisione sulla realizzazione e i relativi tempi di ITER, sarà modificato l'attuale sostegno comunitario alle attività delle Associazioni e sarà presa in considerazione la soppressione dell'esercizio di varie strutture. Bisogna garantire mezzi adeguati per mantenere un forte coordinamento europeo delle attività di fusione che hanno dimostrato nel corso degli anni la loro utilità.La portata del programma interno di accompagnamento nei settori della fisica e tecnologia di fusione, necessario per le Associazioni e l'industria europea per trarre pienamente vantaggio da ITER, dipenderà: a) dal livello della quota europea in ITER e b) dal suo sito. Ciò potrebbe comportare investimenti volti a mantenere gli esperimenti sulle macchine di fusione a livelli molto avanzati in Europa, al di là dell'avvio del funzionamento di ITER e un adeguato programma di sviluppo tecnologico.ii) Esercizio delle strutture JETLe strutture JET continueranno a funzionare nel quadro dell'Accordo europeo sullo sviluppo della fusione (European Fusion Development Agreement - EFDA) per completare lo sfruttamento dei potenziamenti di prestazioni in corso. L'uso delle strutture JET sarà sospeso a tempo opportuno per permettere di convogliare le risorse corrispondenti verso Next Step/ITER.iii) Next Step / ITERLa proposta di programma quadro Euratom (2002-2006) comprende la continuazione delle attività Next Step nell'ottica di partecipare alla sua costruzione nella seconda parte del periodo. Poiché le decisioni su ITER non dipendono soltanto dalle istituzioni dell'UE, ma anche dai partner internazionali dell'UE, il programma di attività proposto deve essere aperto circa l'eventuale scelta del sito e il quadro di Next Step/ITER e il contenuto preciso del programma interno di accompagnamento.La partecipazione UE a ITER comprenderà contributi alla costruzione delle apparecchiature degli impianti situati nel perimetro del sito di ITER e necessari per il suo esercizio nonché ai costi associati di personale e gestione e al sostegno al progetto durante la costruzione. Il livello e il tipo di questa partecipazione dipenderanno dall'esito dei negoziati con i partner internazionali dell'UE e all'ubicazione del sito di ITER. Se ITER sarà situato in Europa, la partecipazione UE comprenderà anche un contributo ai costi a carico dell'Europa come parte ospitante.2.2 Trattamento e smaltimento dei residui radioattiviObiettiviL'assenza di un approccio ampiamente accettato in materia di gestione e smaltimento dei residui è uno dei principali ostacoli all'uso, ora e in futuro, dell'energia nucleare. Ciò vale soprattutto per lo smaltimento di componenti di residui a lunga attività in depositi geologici, che sarà necessario a prescindere dal metodo prescelto per il combustibile esaurito e i residui ad alta attività. La ricerca da sola non può garantire l'accettazione da parte della società; essa è però necessaria per sviluppare e testare le tecnologie dei depositi, analizzare i siti idonei, promuovere una comprensione scientifica di base in materia di sicurezza e metodi di valutazione della sicurezza nonché per sviluppare processi decisionali che siano percepiti come giusti ed equi dai soggetti interessati.La ricerca è anche necessaria per esplorare il potenziale offerto dai nuovi tipi di reattore e/o cicli di combustibili in modo da sfruttare meglio il materiale fissile e produrre minori residui, pur rispettando le aspettative sui costi e per chiarire le prospettive legate alla suddivisione e trasmutazione che, teoricamente, possono ridurre il rischio dei residui su scala industriale, con adeguati margini di sicurezza e a costi ragionevoli.Priorità di ricercai) Ricerca sullo smaltimento geologicoL'obiettivo è stabilire una solida base tecnica per dimostrare la sicurezza dello smaltimento di residui radioattivi ad alta attività in formazioni geologiche e sostenere lo sviluppo di una visione europea comune sulle principali questioni legate allo smaltimento dei residui.- Miglioramento delle conoscenze di base, sviluppo e sperimentazione di tecnologie: su processi chiave fisici, chimici e biologici; sull'interazione tra le diverse barriere, naturali e artificiali, la loro stabilità a lungo termine e i mezzi per realizzare le tecnologie di smaltimento in laboratori di ricerca sotterranei.- Strumenti nuovi e migliorati: modelli delle prestazioni, valutazione di sicurezza e metodologie per dimostrare la sicurezza a lungo termine, comprese analisi di sensibilità e incertezza, valutazione di misure alternative delle prestazioni e di processi attinenti alle preoccupazioni del pubblico sullo smaltimento dei residui.ii) Suddivisione e trasmutazione; nuovi concetti di reattoriL'obiettivo è determinare soluzioni pratiche per ridurre la quantità e/o il pericolo dei residui da smaltire mediante suddivisione e trasmutazione nonché esplorare il potenziale di nuovi concetti di reattore.- Suddivisione e trasmutazione: la ricerca si concentrerà su valutazioni fondamentali del concetto generale; dimostrazione su scala pilota delle tecnologie di suddivisione più promettenti; ulteriore sviluppo delle tecnologie di trasmutazione; valutazione della loro praticabilità industriale. - Nuovi concetti di reattori: la ricerca si concentrerà sul reattore ad alta temperatura (High Temperature Reactor - HTR), in particolare con riferimento al sistema di conversione di potenza per il ciclo diretto, proprietà materiali in un ambiente con elio ad alta temperatura, rivestimenti innovativi del combustibile, applicazioni del calore di processo e questioni di sicurezza ed autorizzazione.3. Altre attività nel settore della sicurezza nucleareObiettiviGli obiettivi sono sostenere le politiche dell'UE nei settori della salute, della sicurezza e dell'ambiente e di integrare meglio la ricerca europea sulla fissione nucleare e su altri usi delle radiazioni ionizzanti. Priorità di ricercai) RadioprotezioneLa finalità è sostenere le norme comunitarie di radioprotezione e la loro applicazione, rispondere in maniera rapida e flessibile alle esigenze che si manifestano e potenziare la capacità europea attraverso una migliore integrazione delle attività di ricerca. La ricerca si concentrerà sugli aspetti seguenti:- quantificazione dei rischi a dosi basse e prolungate quali si riscontrano nell'ambiente e sul posto di lavoro, attraverso studi epidemiologici delle popolazioni esposte completati da ricerche di biologia cellulare e molecolare. La collaborazione con la Russia e con altri paesi della CSI sarà essenziale per l'accesso ai dati sulle popolazioni esposte;- migliore integrazione della ricerca europea, in particolare nei settori seguenti: protezione della salute e dell'ambiente, radioecologia, emergenze e gestione ambientale, usi medici delle radiazioni ed esposizione a sorgenti naturali di radiazione.ii) Metodi innovativi di produzione dell'energia nucleare L'obiettivo è studiare concetti innovativi per l'energia nucleare. La ricerca si concentrerà su:- l'ulteriore sviluppo di concetti innovativi per l'energia nucleare individuati come portatori di benefici a lungo termine in materia di sicurezza, gestione dei residui, costi e sostenibilità.iii) Educazione e formazioneL'obiettivo è integrare meglio l'educazione e la formazione europee nelle scienze nucleari per combattere il declino nel numero di studenti e negli istituti di insegnamento in modo da fornire le competenze e l'esperienza necessarie per un continuo uso sicuro dell'energia nucleare e per altri usi delle radiazioni nell'industria e in medicina. Il sostegno si concentrerà su: - lo sviluppo di un approccio più comune per l'educazione nelle scienze nucleari e in ingegneria in Europa e la sua realizzazione, compresa la migliore integrazione delle risorse e capacità nazionali.Ciò sarà completato da un sostegno a borse individuali, corsi speciali di formazione, reti di formazione e borse per giovani ricercatori dell'ex Unione Sovietica.ALLEGATO IIRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO III - Modalità di attuazione del programmaNell'attuazione del programma specifico e conformemente alle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio sul programma quadro pluriennale 2002-2006 di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica, volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (2002/.../Euratom) e alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, per l'attuazione del programma quadro (2002/.../Euratom), la Commissione ricorre a diversi strumenti.La Commissione valuterà le proposte conformemente ai criteri di valutazione stabiliti nelle decisioni sopra citate, per verificarne la pertinenza agli obiettivi del programma, l'eccellenza scientifica e tecnologica, il valore aggiunto comunitario e la capacità di gestione dei partecipanti.A Nuovi strumentiA.1 Reti di eccellenzaIn generale la rete si organizzerà attorno ad un nucleo cui potranno associarsi altri partecipanti. Per creare un centro di eccellenza virtuale, essi integreranno una parte importante, se non la totalità, delle loro attività di ricerca nel settore interessato. Queste attività, spesso pluridisciplinari, sono orientate verso obiettivi a lungo termine e non mirano a ottenere risultati precisi definiti in anticipo, in termini di prodotti, processi o servizi.Oltre a queste attività di ricerca integrate, il programma comune di attività della rete comporterà anche attività di integrazione e attività di diffusione dell'eccellenza al di fuori della rete.Nell'attuazione dei suoi obiettivi, la rete svolgerà pertanto:- attività di ricerca integrate a cura dei suoi partecipanti;- attività di integrazione comprendenti in particolare:- l'adeguamento delle attività di ricerca dei partecipanti per rafforzarne la complementarità;- lo sviluppo e l'uso di mezzi di informazione e comunicazione elettronica e lo sviluppo di metodi di lavoro virtuali e interattivi;- lo scambio di personale a breve, medio e lungo termine, l'apertura di posti a ricercatori di altri membri della rete o la loro formazione;- lo sviluppo e l'uso di infrastrutture di ricerca comuni e l'adeguamento delle apparecchiature esistenti per un uso in comune;- la gestione comune e la valorizzazione delle conoscenze prodotte e delle azioni per promuovere l'innovazione.- Attività di diffusione dell'eccellenza comprendenti a seconda dei casi:- la formazione di ricercatori;- la comunicazione sulle realizzazioni della rete e sulla diffusione delle conoscenze;- servizi a sostegno dell'innovazione tecnologica che favoriscono in particolare l'adozione di nuove tecnologie;- analisi di questioni scienza/società legate alle ricerche svolte dalla rete.Nell'attuazione di alcune attività (come la formazione di ricercatori), la rete ne garantirà la pubblicità attraverso la pubblicazione di inviti a presentare candidature.Le dimensioni di una rete potranno variare a seconda dei settori e degli argomenti. A titolo indicativo, il numero di partecipanti non dovrebbe essere inferiore a una mezza dozzina. In media, il contributo finanziario della Comunità a una rete di eccellenza potrà rappresentare diversi milioni di euro all'anno.Le proposte di rete dovrebbero comprendere gli elementi seguenti:- le grandi linee del programma comune di attività e il contenuto di quest'ultimo nel primo anno, sotto il triplice aspetto delle attività di ricerca, delle attività di integrazione e delle attività di diffusione dell'eccellenza;- il ruolo dei partecipanti sottolineando le attività e le risorse che essi integrano;- il funzionamento della rete (coordinamento e gestione di attività);- il piano di diffusione delle conoscenze e le prospettive di sfruttamento dei risultati.La partnership potrà evolvere, nei limiti del contributo comunitario, con la sostituzione o l'aggiunta di nuovi partecipanti. Nella maggior parte dei casi, ciò avverrà mediante la pubblicazione di un invito a presentare candidature.Il programma di attività sarà aggiornato ogni anno e prevederà il riorientamento di alcune attività o il lancio di nuove azioni non previste inizialmente ed eventualmente nuovi partecipanti. La Comunità potrà lanciare inviti a presentare proposte per assegnare contributi complementari in modo da coprire, ad esempio, l'estensione delle attività integrate della rete esistente o l'integrazione di nuovi partecipanti.Il contributo finanziario della Comunità sarà un importo fisso, legato alla realizzazione di vari lavori, calcolato inizialmente in funzione delle risorse mobilitate per l'attuazione del programma di attività e sarà versato annualmente. Insieme alla risorse dei partecipanti, esso dovrebbe essere sufficiente a stimolare l'integrazione, senza tuttavia creare una dipendenza finanziaria suscettibile di mettere a rischio la continuità della rete.A.2 Progetti integratiL'obiettivo di questo strumento è rafforzare la competitività europea o contribuire alla risoluzione di importanti problemi della società attraverso la mobilitazione di una massa critica di risorse e competenze nel campo della ricerca e sviluppo tecnologico presenti in Europa.In questa prospettiva, ogni progetto integrato avrà l'obiettivo di ottenere precisi risultati scientifici e tecnologici, applicabili a prodotti, processi o servizi. Le attività svolte nel quadro di un progetto integrato avranno per definizione un carattere finalizzato, anche nel caso di ricerche a rischio.In generale i partecipanti ai progetti si organizzeranno attorno ad un nucleo formato dai partecipanti principali. L'insieme delle attività svolte nel quadro di un progetto integrato rientrerà nel quadro generale di un "piano di esecuzione" comprendente attività di:- ricerca, sviluppo tecnologico e/o dimostrazione;- gestione, diffusione e trasferimento delle conoscenze per promuovere l'innovazione;- analisi e valutazione delle tecnologie in causa e dei fattori di successo del loro sfruttamento.Per realizzare i suoi obiettivi, esso potrà anche comprendere attività di:- formazione di ricercatori, studenti, ingegneri e dirigenti industriali;- sostegno all'adozione di nuove tecnologie;- informazione e comunicazione, dialogo con il pubblico su aspetti scienza/società delle ricerche svolte dal progetto.Le dimensioni di un progetto integrato potranno variare a seconda dei temi e degli argomenti, in funzione della massa critica necessaria per ottenere, nelle migliori condizioni, i risultati previsti.L'insieme delle attività di un progetto integrato potrà rappresentare un volume finanziario variabile tra diversi milioni di euro e diverse decine di milioni di euro.Nella maggior parte dei casi, un progetto integrato comprenderà un insieme di azioni specifiche concernenti alcuni aspetti delle ricerche necessarie per conseguire gli obiettivi perseguiti, con dimensioni e strutture variabili in funzione dei compiti da realizzare, eseguite all'insegna di uno stretto coordinamento. In alcuni casi, un progetto integrato potrà tuttavia assumere la forma di un unico grande progetto con una sola componente.Le proposte di progetto dovrebbero comprendere gli elementi seguenti:- gli obiettivi scientifici e tecnologici del progetto;- le grandi linee e il calendario del piano di esecuzione, evidenziando l'articolazione delle varie componenti;- le tappe di attuazione e i risultati previsti per ciascuna di esse;- il ruolo dei partecipanti nel consortium e le competenze particolari di ciascuno di essi;- l'organizzazione e gestione del progetto;- il piano di diffusione delle conoscenze e di sfruttamento dei risultati;- il bilancio indicativo globale e il bilancio delle diverse attività, compreso un piano di finanziamento che evidenzi i vari contributi e la loro origine.La partnership potrà evolvere, nei limiti del contributo comunitario, con la sostituzione o l'aggiunta di nuovi partecipanti. Nella maggior parte dei casi, ciò avverrà mediante la pubblicazione di un invito a presentare candidature.Il piano di esecuzione sarà aggiornato ogni anno. L'aggiornamento potrà comprendere il riorientamento di alcune attività e il lancio di nuove attività. In quest'ultimo caso e qualora occorra un contributo comunitario complementare, la Commissione individuerà queste attività e i partecipanti che le realizzeranno attraverso un invito a presentare candidature.Il contributo comunitario si iscriverà in un piano di finanziamento che può implicare il ricorso ad altri regimi di finanziamento, in particolare Eureka o gli strumenti della BEI o del FEI e potrà arrivare fino al 50% del bilancio totale del progetto, scomposto in bilanci per attività. Il contributo sarà versato annualmente, in funzione del piano di esecuzione proposto.B. Altri strumentiNell'attuazione del programma, la Commissione potrà anche ricorrere a:- Progetti mirati specifici, per realizzare attività di ricerca o di dimostrazione.- Iniziative integrate di infrastruttura che combinano attività essenziali al rafforzamento e allo sviluppo di infrastrutture di ricerca per la fornitura di servizi su scala europea.- Azioni di mobilità e di formazione.- Azioni specifiche di coordinamento e di sostegno per realizzare gli obiettivi individuati in tutti i campi del programma.- Azioni di accompagnamento, a titolo sussidiario, per raggiungere gli obiettivi del programma o per preparare attività future della politica comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico.C - Regole specifiche di attuazione nel settore della ricerca sulla fusione termonucleare controllataNell'attuazione delle attività nel settore della ricerca sulla fusione termonucleare controllata, saranno applicate le regole di seguito indicate.I. ProcedureI progetti svolti nell'ambito di azioni a compartecipazione finanziaria e di azioni di sviluppo tecnologico saranno eseguiti conformemente alle procedure stabilite in:- i contratti di associazione con Stati membri e Stati associati o con organizzazioni in questi Stati,- l'accordo "European Fusion Development Agreement (EFDA)",- qualsiasi altro accordo multilaterale concluso tra la Comunità e organizzazioni associate (come l'accordo sulla promozione della mobilità) o entità giuridiche che possono essere istituite previo parere del comitato consultivo competente,- altri contratti di durata limitata, in particolare con organizzazioni negli Stati membri o Stati associati che non hanno associazioni,- gli accordi internazionali concernenti progetti realizzati nel quadro della cooperazione con paesi terzi come ITER e da entità giuridiche che possono essere istituite nel quadro di questi accordi.II. Contributo finanziarioIl contributo finanziario del programma quadro all'attuale spesa delle Associazioni e ai contratti di durata limitata sarà progressivamente e considerevolmente ridotto rispetto alla sua entità annuale attuale, nel corso della durata del programma quadro.Le modalità di partecipazione della Comunità alle attività legate all'attuazione congiunta dei progetti eseguiti nel quadro di cooperazioni internazionali, come ITER, sono definite negli accordi internazionali che disciplinano dette cooperazioni e da parte di entità giuridiche che possono essere istituite nel quadro di questi accordi. Euratom e le organizzazioni associate possono eventualmente creare opportune entità giuridiche o altre forme opportune per gestire questa partecipazione comunitaria.SCHEDA FINANZIARIA Settore(i) di intervento: RicercaAttività: Azioni di ricerca e formazione nell'ambito del trattato EuratomTitolo dell'azione:Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 (Euratom) di ricerca e formazione: "Energia nucleare"1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONESottosezione B6 6 Azioni indirette: le linee saranno specificate all'inizio della procedura di bilancio 2003 tenendo conto della nomenclatura ABB, anch'essa in corso di elaborazione.2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 900 milioni di euro in stanziamenti di impegno2.2. Periodo d'applicazione:2002-20062.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)Questa categoria di bilancio non trova applicazione in questo settore. c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate| | Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE|X| Incidenza finanziaria - Incidenza sulle entrate:Alcuni Stati associati concorreranno al finanziamento di questo programma specifico.Gli accordi di associazione sono legati a un programma quadro e il loro rinnovo sarà rinegoziato una volta adottato il nuovo programma quadro; non è pertanto possibile prevedere a priori l'ammontare di queste entrate.Nello spirito degli accordi di associazione per il programma quadro in corso e nell'ambito del loro rinnovo, le entrate non utilizzate alla fine del programma quadro in corso di esecuzione (al 31/12/2002) saranno trasferite al nuovo programma quadro.Ai sensi dell'articolo 27 del regolamento finanziario, alcune entrate possono essere reimpiegate.3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 7 del trattato Euratom.Proposta di decisione del Consiglio relativa al programma quadro pluriennale 2002-2006 di attività di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica volto a contribuire alla creazione dello Spazio europeo della ricerca.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità dell'intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiCome è stato riconosciuto al massimo livello politico ai Consigli europei di Lisbona, Feira e Nizza e ancora recentemente a Stoccolma, la ricerca si afferma come una componente centrale dell'economia e della società della conoscenza che stanno emergendo a livello mondiale. L'obiettivo fissato per l'Unione europea a Lisbona per il decennio a venire è quello di "diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale". Più che mai la ricerca si rivela essere uno dei motori fondamentali del progresso economico e sociale, un fattore chiave della competitività delle imprese, dell'occupazione e della qualità della vita. La scienza e la tecnologia rappresentano tra l'altro un elemento centrale nel processo decisionale politico sia a livello di Unione che nazionale.Tuttavia, l'Europa presenta ancora debolezze strutturali in materia di ricerca. Esse riguardano quattro punti essenziali:I. Carenza e dispersione degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico e, più in generale, nella conoscenza (RST, istruzione e software) comportano un ritardo sui nostri concorrenti. Nel 1999 l'Unione europea ha investito nella ricerca e nello sviluppo 76 miliardi di euro in meno rispetto agli Stati Uniti. Oggi essa si colloca in posizione arretrata rispetto ai suoi concorrenti in termini di spesa per la ricerca rapportata al PIL (nel 1999, l'1,9% per l'UE contro il 2,6% per gli Stati Uniti e il 2,9% per il Giappone [15]). Nel 1999 gli Stati Uniti hanno investito nella conoscenza circa il 9% posizionandosi davanti all'Unione europea (7,6%) e al Giappone (6,9 %). E il divario continua ad aumentare.[15]  Dati del 1998.II. Risorse umane insufficienti nel settore della ricerca. I ricercatori rappresentano il 5,3/1000 della forza lavoro nell'UE (1998), il 7,4/1000 negli Stati Uniti (1993) e l'8,9/1000 in Giappone (1998), dove i ricercatori sono due volte più numerosi nelle imprese. La spesa pubblica diretta per l'istruzione superiore corrisponde allo 0,9% del PIL nell'Unione europea, all'1,4% negli Stati Uniti e allo 0,5% in Giappone (1997).III. Capacità limitata di trasformare i risultati della scienza in prodotti e servizi innovativi e competitivi, nonostante una produzione scientifica di elevata qualità. Il totale di brevetti assegnati dai tre uffici brevetti (europeo, americano e giapponese) per milione di abitanti ammonta a 32 nell'UE, a 49 negli Stati Uniti e a 88 in Giappone. Nel 1998 la bilancia commerciale dei prodotti ad alta tecnologia è stata deficitaria per 28 miliardi di euro nell'Unione europea (tendenza confermata nel corso dell'intero decennio), mentre gli Stati Uniti hanno registrato un deficit di 8 miliardi di euro e il Giappone un surplus di 39 miliardi di euro. L'investimento in capitale di rischio nei settori avanzati rappresenta l'80% negli Stati Uniti e, sebbene in aumento tendenziale, soltanto il 26% nell'Unione europea e il 23% in Giappone.IV. Frammentazione delle politiche di ricerca in Europa. A tutt'oggi, l'Unione europea non si è dotata di una politica di ricerca pienamente consolidata. Le quindici politiche nazionali continuano a coesistere fra di loro e con il programma quadro comunitario, senza un coordinamento sufficiente a conseguire l'efficacia a livello organizzativo e di valorizzazione. Questa mancanza di coordinamento penalizza anche l'insediamento e lo sfruttamento efficace di infrastrutture di ricerca.Proprio per porre rimedio a questa situazione, la Commissione ha proposto, e il Consiglio e il Parlamento hanno avallato, la creazione di uno "Spazio europeo della ricerca". La sua realizzazione sarà necessariamente il prodotto di un impegno comune dell'UE, degli Stati membri e dei responsabili della ricerca. I programmi quadro di ricerca della Comunità (2002-2006) e i programmi specifici vi contribuiranno, attraverso l'apporto significativo che essi potranno esercitare a livello di coordinamento, integrazione e strutturazione della ricerca nell'UE, come pure nel consolidare le basi dello Spazio europeo della ricerca.Un cambiamento strutturale del tessuto di S&T dell'Unione europea in grado di porre rimedio alle debolezze testé descritte richiederà risorse proporzionali all'obiettivo fissato. La Commissione ha proposto un finanziamento del programma quadro dell'ordine di 17,5 miliardi di euro, pari al livello di finanziamento precedente più tasso di inflazione e di crescita (che tuttavia continuerà a rappresentare a malapena il 5-6 % circa della spesa pubblica in RST). Secondo le stime della Commissione, un importo del genere potrà incidere sensibilmente sul sistema di ricerca in quanto tale, migliorando almeno alcuni degli indicatori globali di ricerca e producendo un impatto significativo sulle aree prioritarie del programma quadro, portatrici di crescita nell'UE. In termini globali, questo livello di finanziamento permetterà di mantenere al livello attuale, durante il periodo 2003-2006, l'impegno comunitario in materia di RST espresso in percentuale del PIL.I programmi quadro verranno attuati attraverso cinque programmi specifici, tre dei quali scaturiscono dal trattato della Comunità europea e due dal trattato della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom). Ciascun programma specifico viene identificato in funzione della natura degli strumenti applicati, che riflettono gli obiettivi e l'organizzazione del programma quadro:- un programma intitolato "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" e comprendente le azioni indirette previste alla voce "Integrare la ricerca" e al titolo "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca", riunendo così le attività di ricerca e di coordinamento;- un programma intitolato "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca", comprendente le attività orizzontali, di sostegno e a vocazione strutturante;- due programmi denominati "Centro comune di ricerca (CCR)" comprendenti le azioni dirette portate avanti dal CCR rispettivamente nel settore non nucleare e nucleare;- un programma denominato "Energia nucleare" comprendente le azioni indirette condotte nel settore dell'energia nucleare.Di seguito si riportano gli obiettivi del programma specifico "Energia nucleare" suddivisi per area d'azione e associati alle rispettive motivazioni nonché al valore aggiunto europeo che sono in grado di produrre.1. Trattamento e smaltimento dei residui radioattiviL'obiettivo è sviluppare e testare le tecnologie dei depositi, analizzare i siti idonei, promuovere una comprensione scientifica di base in materia di sicurezza e metodi di valutazione della sicurezza, nonché sviluppare processi decisionali che siano percepiti come giusti ed equi dai soggetti interessati.Motivazione e valore aggiunto europeo- L'assenza di un approccio ampiamente accettato in materia di gestione e smaltimento dei residui di alto livello è uno dei principali ostacoli alla chiusura di impianti precedenti e all'uso, attuale e futuro, dell'energia nucleare.- Un approccio concordato di questo tipo avrebbe implicazioni positive sui costi e sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico.I rifiuti radioattivi esistenti devono essere gestiti.2. Ricerca sull'energia di fusioneL'energia di fusione può contribuire alla produzione su vasta scala e priva di emissioni di elettricità di carico di base. I progressi della ricerca sull'energia di fusione giustificano una continuazione delle ricerche che perseguono l'obiettivo a lungo termine di una centrale di fusione.Motivazione e valore aggiunto europeo- Necessità di realizzare progressi per comprendere i plasmi di fusione in condizioni utili per un futuro reattore.- L'esercizio di strutture, ed in particolare di JET, costruite con un sostegno preferenziale, non sarebbe possibile in condizioni adeguate su scala nazionale. Finché ITER non sarà in funzione, JET è lo strumento più potente esistente al mondo per progredire negli studi dei plasmi di fusione.- L'UE, presentandosi come partner unico, si trova in una posizione di forza per partecipare ad un progetto internazionale come ITER rispetto ai singoli Stati membri.- Necessità di maggiori studi e formazione di base per i giovani scienziati nel campo della fusione.Ruolo per garantire la divulgazione dei risultati negli Stati membri.3. Altre attività nel settore della sicurezza nucleareGli obiettivi sono sostenere le politiche dell'UE nei settori della salute, della sicurezza e dell'ambiente e integrare meglio la ricerca europea sulla fissione nucleare e su altri usi delle radiazioni ionizzanti.Motivazione e valore aggiunto europeo- Una conoscenza più approfondita dei rischi delle radiazioni a basse dosi consentirà di stanziare risorse per la radioprotezione in maniera più efficace sotto il profilo dei costi.- Una maggiore integrazione è un elemento fondamentale per mantenere le capacità nel contesto generale di un'industria nucleare matura e/o in declino.- Necessità di far fronte a importanti concorrenti.- Il numero di studenti e di istituzioni che offrono un'istruzione nel settore nucleare è in calo.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteIn occasione della preparazione delle proposte sui programmi specifici è stata effettuata dai servizi della Commissione una valutazione ex ante, i cui risultati riflettono nella fattispecie:- raccomandazioni della valutazione quinquennale dei programmi quadro e dei programmi specifici, effettuata da esperti indipendenti nel corso dell'anno 2000;- la valutazione intermedia del Quinto programma quadro (1998-2002) della Commissione, presentata nel documento COM(2000)612 del 4 ottobre 2000 e meglio specificata nel documento di lavoro dei servizi della Commissione SEC(2000)1780, del 23 ottobre 2000;- ampie consultazioni con i protagonisti in merito alle due comunicazioni sullo Spazio europeo della ricerca nel corso del 2000 [16] e alla proposta di programma quadro dell'inizio del 2001;[16]  COM (2000)6, del 18 gennaio 2000. COM (2000)612, del 4 ottobre 2000.- una serie di studi interni ed esterni della Commissione relativi ai settori economico e politico nonché sulle prospettive e sull'impatto delle attività di RST.I risultati della valutazione ex-ante si riflettono in particolare nelle scelte operate in materia di struttura dei programmi, di obiettivi e priorità e di strumenti di attuazione.Per quanto attiene agli obiettivi e alle priorità, questi sono stati fissati attraverso un'applicazione rigorosa del criterio del valore aggiunto europeo.Quest'ultimo abbraccia i seguenti aspetti applicati alle tematiche e alle attività prioritarie selezionate, la cui motivazione e valore aggiunto europeo sono illustrati più dettagliatamente al punto 5.1, mentre i risultati attesi sono elencati al punto 5.2.- Costo e portata della ricerca che vanno al di là delle possibilità di un singolo paese e necessità di riunire una massa critica di risorse finanziarie e umane.- Importanza della collaborazione in termini economici (economie di scala) e per quanto attiene agli effetti benefici che essa produce sulla ricerca privata e sulla competitività industriale.- Mantenimento o sviluppo della posizione dell'UE nei settori di RST strategici per l'Unione.- Necessità di riunire le competenze complementari esistenti nei diversi paesi, in special modo in ragione dei problemi di natura interdisciplinare, e di ricorrere a studi comparativi a livello europeo.- Correlazioni con gli interessi prioritari dell'Unione europea, nonché con la legislazione e le politiche comunitarie.- Carattere necessariamente transnazionale delle ricerche, in considerazione del livello al quale si manifestano i problemi oppure per ragioni di natura scientifica.Per quanto concerne gli strumenti di attuazione, nell'ambito del programma Euratom verranno applicati due strumenti nuovi che, per loro natura, non possono essere attivati se non in ambito comunitario, per contribuire alla realizzazione di:- una massa critica e dell'integrazione della ricerca;- legami più stretti tra le attività dei programmi e quelle condotte dagli Stati membri e coordinamento dei programmi nazionali;- una cooperazione in settori strategici per l'UE e soluzioni per le principali problematiche che toccano l'UE;- eccellenza e interesse dell'S&T in Europa;- divulgazione e valorizzazione dei risultati di S&T in tutta l'UE. I suddetti strumenti sono:a) Reti di eccellenzaQuesto strumento punta a rafforzare l'eccellenza scientifica e tecnologica europea. Ogni rete è destinata a far progredire le conoscenze in un settore specifico, riunendo una massa critica di conoscenze specialistiche. Puntando a obiettivi a lungo termine, le attività interessate, che spesso sono di natura multidisciplinare, non mirano a risultati precisi e predefiniti in termini di prodotti, processi o servizi, ma all'integrazione graduale e duratura delle capacità di ricerca esistenti in Europa, sia a livello nazionale che regionale. A tal fine, e per creare un centro di eccellenza virtuale, i partecipanti alle reti attueranno un programma congiunto di attività che integri una parte consistente, se non la totalità, delle rispettive attività nel settore interessato.b) Progetti integratiL'obiettivo di questo strumento è incrementare la competitività europea o contribuire a risolvere alcuni rilevanti problemi sociali, mobilitando una massa critica delle risorse e delle conoscenze nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico esistenti in Europa. Ciascun progetto integrato punterà pertanto a conseguire un certo numero di risultati precisi in termini di prodotti, processi o servizi. Le attività svolte nell'ambito di un progetto integrato saranno, per definizione, mirate, anche in caso di ricerche ad alto contenuto di rischio. Tutte le attività condotte nel contesto di un progetto integrato si inseriranno nel quadro generale di un "piano di attuazione".5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNel corso dell'elaborazione delle proposte sui programmi specifici si è tenuto conto delle raccomandazioni della valutazione quinquennale dei programmi quadro e dei programmi specifici, effettuata nel 2000, in particolare di quelle inerenti i seguenti punti:- l'esigenza di colmare il ritardo lamentato dall'Europa nel settore RST rispetto ai suoi concorrenti;- il bisogno di complementarità e di coerenza fra politiche di RST nazionali e comunitarie e il ruolo cruciale della Commissione nel conseguimento di questo obiettivo;- l'impatto benefico del programma quadro destinato a colmare "una lacuna in Europa consentendo ai ricercatori universitari e industriali di svolgere insieme dei lavori di natura applicata";- la necessità di snellire le procedure di gestione del programma 1998-2002 e di "ripensare le strutture e le procedure di gestione del programma quadro";- l'inserimento delle azioni di ricerca della Comunità nel contesto più ampio di un'autentica politica di ricerca europea;- la maggiore concentrazione dei programmi;- il proseguimento delle ricerche necessarie per conseguire gli obiettivi delle politiche della Comunità;- l'evoluzione auspicata verso una gamma adattata di strumenti più flessibili, tenendo conto di tutte le possibilità offerte dal trattato.La valutazione intermedia del Quinto programma quadro ha inoltre portato ad alcuni aggiustamenti dei programmi di lavoro annuali relativi ai programmi specifici, finalizzati a concentrare meglio l'impegno e a avviare alcuni progetti pilota pertinenti alle misure previste per il prossimo programma quadro (reti, raggruppamenti (clusters), piattaforme industriali, progetti di più ampio respiro ecc.).5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLe azioni previste per il programma specifico "Energia nucleare" sono elencate di seguito suddivise per singole aree d'azione. Questa presentazione consente di mettere in evidenza le stime dei risultati previsti, i contributi agli obiettivi globali del programma quadro della Comunità o i parametri potenziali di prestazione ad essi associati. Queste indicazioni sono da intendersi quali tappe di riferimento e non quali obiettivi fissati in via definitiva.Più avanti, sotto forma di tabella, viene stabilita una corrispondenza fra le aree d'azione e i tipi di strumenti utilizzati.1. Trattamento e smaltimento dei residui radioattivii) Ricerca sullo smaltimento geologico(Miglioramento delle conoscenze di base, sviluppo e sperimentazione di tecnologie, strumenti nuovi e migliorati)ii) Suddivisione e trasmutazione; nuovi concetti di reattori(Suddivisione e trasmutazione; nuovi concetti di reattori)Risultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri potenziali di prestazione- Solida base tecnica per dimostrare la sicurezza dello smaltimento di rifiuti altamente radioattivi in formazioni geologiche.- Valutazione della possibilità di realizzare, su scala industriale, la suddivisione e la trasmutazione.- Concezione di nuovi reattori o cicli di combustibile con potenzialità di sfruttamento commerciale.2. Ricerca sull'energia di fusionei) Il programma delle associazioni in fisica e tecnologia(R&S nella fisica di fusione e nell'ingegneria del plasma, attività strutturate di R&S sulla tecnologia di fusione, studi sugli aspetti socioeconomici) ii) Esercizio delle strutture JETiii) Next Step/ITERRisultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri potenziali di prestazione- Istituzione di un quadro per la costruzione e l'esercizio di ITER.- Avvio della costruzione di Next Step/Iter.- Pieno esercizio delle strutture JET.- Messa in esercizio di Stellarator W-7-X.- Valutazione più approfondita di configurazioni di fusione affini a Tokamak.- Migliore comprensione del background socioeconomico riguardante la fusione come fonte di energia.- Ulteriore sviluppo della base fisica e tecnologica (in particolare i materiali) per l'energia di fusione.3. Altre attività nel settore della sicurezza nuclearei) Radioprotezioneii) Metodi innovativi di produzione dell'energia nucleareiii) Istruzione e formazioneRisultati attesi, contributi al conseguimento di obiettivi globali o criteri potenziali di prestazione- Migliore quantificazione dei rischi legati a basse dosi di radiazioni.- Sviluppo di metodi innovativi di produzione dell'energia nucleare e valutazione delle rispettive potenzialità.- Sviluppo di un programma europeo in cooperazione in materia di istruzione e formazione nel campo dell'energia nucleare.- Miglioramento delle norme comunitarie che garantiscono una maggiore protezione della salute e dell'ambiente. In funzione degli obiettivi, le modalità d'intervento e la partecipazione finanziaria al programma quadro saranno le seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Nell'impianto del programma specifico potranno anche trovare esecuzione azioni di accompagnamento.(2) Ricerca sull'energia di fusione I progetti svolti nell'ambito di azioni a compartecipazione finanziaria e di azioni di sviluppo tecnologico saranno eseguiti conformemente alle procedure stabilite:- nei contratti di associazione con Stati membri e Stati associati o con organizzazioni in questi Stati;- nell'accordo European Fusion Development Agreement (EFDA;- in qualsiasi altro accordo multilaterale concluso tra la Comunità e organizzazioni associate (come l'accordo sulla promozione della mobilità) o entità giuridiche che possono essere istituite previo parere del comitato consultivo competente;- in altri contratti di durata limitata, in particolare con organizzazioni negli Stati membri o negli Stati associati, che non hanno associazioni;- negli accordi internazionali concernenti progetti realizzati nel quadro della cooperazione con paesi terzi come ITER e da entità giuridiche che possono essere istituite nel quadro di tali accordi.Sarà incentivata l'istituzione di consorzi per i progetti integrati che hanno un obiettivo comune. L'intervento di bilancio comunitario è rivolto ai centri di ricerca, alle università, alle imprese e agli organismi nazionali o internazionali situati negli Stati membri e negli Stati associati europei che finanziano attività di ricerca. Questi ultimi possono anche fungere da intermediari per l'intervento di bilancio comunitario. Se risulta necessario per conseguire gli obiettivi del programma, le organizzazioni e gli organismi internazionali degli Stati membri della CSI possono in via eccezionale ricevere un finanziamento comunitario, che deve essere essenziale per realizzare gli obiettivi del programma.5.3. Modalità di attuazioneLa Commissione garantirà l'esecuzione delle azioni. In alcuni casi debitamente motivati potrà essere invocata l'assistenza di organismi esterni.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)Si ricorda che lo stanziamento di riferimento del programma quadro della Comunità europea ammonta a 16 275 milioni di euro. Il totale dei programmi quadro 2002-2006 è di 17 500 milioni di euro.6.1.1 Intervento finanziario: stanziamenti di impegno in milioni di euro (al terzo decimale)Ripartizione per obiettivo  //  Totale1) Trattamento e smaltimento dei residui radioattivi  //  1502) Ricerca sull'energia di fusione  //  7003) Altre attività nel settore della sicurezza nucleare  //  50TOTALE  //  900Uno scadenzario annuale per ciascuno di questi obiettivi non appare significativo in questa fase e potrà essere definito soltanto in misura rigorosamente proporzionale a quello dell'intero programma specifico, che a sua volta è in linea con quello del programma quadro.La ripartizione annuale interna sarà definita successivamente in seno ai programmi di lavoro.6.1.2 Assistenza tecnica e amministrativa, spese d'appoggio e spese TI (stanziamenti d'impegno)Questa categoria di bilancio non trova applicazione in questo settore. 6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione)Anche in questo caso non è possibile procedere ad una ripartizione per obiettivo e per tipo di misura in questa fase, visto che i risultati delle azioni di ricerca indirette sono progetti di ricerca presentati a seguito di inviti a presentare proposte e sottoposti a valutazione preventiva; per questo motivo risulta difficile quantificare tali azioni in anticipo.7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTOIl limite massimo per le spese amministrative riguardanti questo programma è fissato al 16,5% dei 900 milioni di euro previsti per l'azione nel suo complesso.Questa situazione particolare è dovuta al fatto che il presente programma ha a disposizione 224 posti di ricerca, il cui costo ammonta, per l'intero periodo, all'85% del tetto massimo richiesto.Questo numero elevato di posti è giustificato dalle modalità di funzionamento del programma: il 50% dei posti è infatti attribuito a laboratori negli Stati membri che hanno sottoscritto accordi di associazione o al progetto ITER.Vi sono state inoltre ridistribuzioni nel corso del Quinto programma quadro per ridurre il personale attribuito al programma e per bilanciare meglio il personale e il bilancio del periodo 1999-2002.Le altre spese associate al programma sono esigue, principalmente a causa del numero ridotto di contratti gestiti. Si noti inoltre che circa un terzo di tali spese è connesso al progetto ITER.7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le azioni indirette della ricerca dispongono di una propria tabella degli effettivi che prevede complessivamente 954 posti A, 273 posti B e 427 posti C, per un totale di 1654 posti (CE ed EURATOM, BRS 3/2001 compresi).A questa tabella degli effettivi si aggiungono 166 posti del bilancio previsionale di funzionamento, che non hanno incidenza finanziaria sul bilancio previsionale di questi programmi, a titolo di partecipazione alla definizione e all'attuazione della politica di ricerca.7.2 Incidenza delle spese per risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per la durata del programma.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per i quattro anni di esecuzione di questo programma specifico, vale a dire una spesa totale annua nell'ordine di 37,000 milioni di euro.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Disposizioni di controlloConcepiti per concorrere alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, i programmi specifici vengono attuati parallelamente e in diretta collaborazione con altre azioni comunitarie e nazionali che perseguono i medesimi obiettivi. La natura stessa della ricerca e i diversi tipi di azione ai vari livelli rendono difficoltosa la determinazione delle cause e degli effetti, e complessi il monitoraggio e la valutazione dei risultati e dell'impatto.Sulla base dell'esperienza dei programmi precedenti e degli studi metodologici in corso, è già stata messa a punto o è in via di definizione una serie di strumenti per sviluppare gli obiettivi e seguire e valutare i risultati e l'impatto del programma quadro e dei programmi che servono alla sua attuazione, come pure le attività connesse alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca. La Commissione valuterà l'evoluzione di questi strumenti in tempo utile, prima dell'attuazione dei programmi.Questi strumenti consentiranno di realizzare progressivamente un sistema strutturato per la raccolta di informazioni e statistiche.In questo contesto saranno messi a punto alcuni indicatori generali adattati alla specificità del programma quadro, il che permetterà di valutare in particolare i contributi dei programmi in relazione alle sfide che l'UE deve affrontare e citate al punto 5.1 (investimento nella RST e nella conoscenza in generale e nei settori prioritari dell'Unione europea, risorse umane impiegate nella RST, valorizzazione dei risultati di RST, coerenza delle politiche nazionali e comunitarie di ricerca e in materia di infrastrutture di ricerca).Inoltre, saranno individuati indicatori più specifici per i diversi obiettivi dei programmi, in particolare quelli relativi alla produzione, gestione e messa in rete, allo sfruttamento e all'impatto delle conoscenze che scaturiscono dalle attività condotte nell'ambito dei programmi. Alcuni primi elementi di riflessione in questo senso sono già indicati al punto 5.2 alla voce "risultati attesi, contributi agli obiettivi globali o criteri potenziali di prestazione".8.2 Modalità e periodicità della valutazione- Monitoraggio annuale: all'occorrenza affidandosi a idonee competenze, la Commissione esaminerà continuamente lo stato di attuazione del programma quadro e dei programmi specifici in relazione agli obiettivi prefissati, valutando in particolare se gli obiettivi, le priorità, gli strumenti, i mezzi finanziari e la gestione sono costantemente aggiornati all'evolversi della situazione.L'obiettivo è rafforzare e migliorare la rilevazione sistematica, la coerenza e la qualità delle informazioni di base, onde consentire un'analisi e un monitoraggio rappresentativi e fornire un contributo sostanziale alla valutazione quinquennale. Per sensibilizzare ulteriormente i responsabili della ricerca comunitaria sulle questioni inerenti il monitoraggio dell'attuazione, dei risultati e dell'impatto dei programmi, si prevede anche l'elaborazione di una griglia comune di autovalutazione. Saranno inoltre adottate misure per garantire una migliore coerenza fra il monitoraggio del programma quadro, dei programmi specifici e lo stato di avanzamento dello Spazio europeo della ricerca.Relazione annuale: lo stato di realizzazione del programma quadro e dei programmi specifici viene pubblicato nella relazione annuale presentata al Parlamento europeo e al Consiglio in conformità all'articolo 173 del trattato. Essa illustrerà i risultati del monitoraggio annuale, descriverà le attività svolte in materia di ricerca e di sviluppo tecnologico, di realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e di divulgazione dei risultati durante l'anno precedente, nonché il programma di lavoro dell'anno in corso.- Valutazione quinquennale: prima di presentare la propria proposta per il programma quadro successivo e i programmi specifici, la Commissione affiderà a esperti indipendenti di alto livello la valutazione esterna dell'attuazione delle azioni comunitarie poste in essere nel corso dei cinque anni precedenti la valutazione stessa, del conseguimento degli obiettivi e dell'impatto delle attività, in relazione agli obiettivi applicabili ai periodi considerati. Essa comunicherà le conclusioni di questa valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.9. MISURE ANTIFRODENel sottoporre le relazioni volte a ottenere il consolidamento delle entrate nella contabilità dei partecipanti, il coordinatore finanziario dovrà mettere a disposizione della Commissione l'intera documentazione finanziaria, onde consentirle di effettuare le proprie revisioni contabili, indicando il calendario e il consolidamento dei conti dei partecipanti.Se del caso, la Commissione effettuerà dette revisioni contabili, in particolare se avrà motivi di dubitare della veridicità dei conti in rapporto allo stato dei lavori descritti nelle relazioni sulle attività. La Comunità effettuerà le revisioni contabili tramite i propri incaricati oppure tramite esperti contabili - accreditati ai sensi della legislazione del partecipante sottoposto a revisione -, scelti liberamente dalla Comunità evitando in ogni caso i rischi di conflitto di interessi eventualmente segnalati da parte del partecipante oggetto di revisione.In relazione allo svolgimento delle attività di ricerca, la Commissione garantirà inoltre, attraverso controlli efficaci, la salvaguardia degli interessi finanziari delle Comunità europee e, qualora dovessero emergere irregolarità, l'adozione di misure che assumeranno le caratteristiche di deterrente e di sanzioni proporzionate.A tal fine, le disposizioni sui controlli, i provvedimenti e le sanzioni in relazione ai regolamenti nn. 2988/95, 2185/96, 1073/99 e 1074/99 saranno incorporate in tutti gli strumenti giuridici utilizzati nell'attuazione dei programmi compresi i contratti specifici e i contratti tipo.In particolare, i contratti dovranno prevedere i seguenti elementi:- l'introduzione di clausole contrattuali specifiche a tutela degli interessi finanziari della CE, in relazione ai controlli sui premi;- controlli amministrativi nel campo delle misure antifrode, ai sensi dei regolamenti nn. 2185/96, 1073/99 e 1074/99;- l'applicazione di sanzioni amministrative per tutte le irregolarità dovute a dolo o negligenza nell'esecuzione dei contratti, in conformità al regolamento quadro n. 2988/95, compreso un meccanismo di inserimento in una lista nera;- una clausola che in caso di irregolarità e di frode preveda l'esecutività di eventuali intimazioni di recupero, ai sensi dell'articolo 164 del trattato Euratom.