CELEX: 51970PC0305
Language: it
Date: 1970-04-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla produzione e alla commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 305
Vol. 1970/0045
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(70 ) 305 def.
                                                    Bruxelles . 6 aprile 1970
                           "     Proposta .di
                         REGO LAMENTO DEL CONSIGLIO
         relativo alla produzione e alla commercializzazione di uova
                 da cova e pulcini di volatili da cortile
C0M(70 ) 305 def
 ---pagebreak---                                  RSLAZÏONE
Il regolamento 129/63 del Consiglio metteva in applicazione talune disposizioni
relative al commercio delle uova e dei pulcini di un giorno nella Comunità      e
verso i paesi terzi .
La realizzazione di un mercato unico intervenuta nel frattempo per il settore delle
uova e del pollame e l' entrata in vigore dei regolamenti 1619/68 del Consiglio e
95/69 della Commissione , relativi a talune norme di commercializzazione applicabili
alle uova da consumo rendono necessaria una revisione del vecchio regolamento
n. 129/63 . Alcune disposizioni di questo regolamento saranno soppresse , altre
saranno adattate alle nuove circostanze ed infine saranno aggiunte nel progetto
presentato alcune nuove disposizioni .
                                        *
                                  *           #
La proposta di regolamento prevede , nelle nuove misure , di dotare diversi Stati
membri della base legale di cui sono ancora sprovvisti per la comunicazione mensile
di alcune statistiche relative alla produzione , all' importazione e all' esporta­
zione non solo di uova da cova , ma anche di pulcini di un giorno .
I servizi amministrativi degli Stati membri , come pure le organizzazioni profes­
sionali della Comunità , hanno più volte sottolineato l' importanza di tali informa­
zioni . Nelle loro considerazioni , essi si basano sui seguenti fatti :
  - Nella maggior parte dei paesi della Comunità non esiste finora un censimento
    del patrimonio avicolo . Il sistema d' informazione previsto per la produzione ,
    per le importazioni e per le esportazioni di uova da cova e di pulcini di un
    giorno colma non soltanto questa lacuna, ma consente anche di valutare la futura
    offerta del prodotto finito (uova e carne di pollame ), evitando censimenti più
    generali ed onerosi .
    Contrariamente ai milioni di avicoltori esistono soltanto alcune decine di
    aziende che operano la selezione , e qualche migliaio di aziende di moltipli­
    cazione e di incubatoi . Per avere un quadro della produzione futura , è suffi­
    ciente effettuare al livello di queste ultime imprese il censimento di talune
    attività , ad esempio il collocamento delle "linee parentali " presso i moltipli­
    catori , l' incubazione di uova da cova o le consegne di pulcini di un giorno .
 ---pagebreak---                                     II
                                     f !
        La raccolta di tali dati e inoltre prevista all' articolo 2 paragrafo 1 ,
        3° trattino dei regolamenti nn . 122 e 123/57 del Consiglio » Questi dati
        sono indispensabili per altre misure menzionate nel suddetto articolo ,
                                                                                   I
        infatti qualunque misura relativa all"organizzazione dei mercati esige ,
        per quanto semplice possa essere , un minimo di dati relativi ai mezzi di
        produzione .
Un' altra innovazione della proposta di regolamento è che esso assoggetta la
spedizione di uova da cova e di pulcini di un giorno ad alcune disposizioni
sommarie relative agli imballaggi e alle indicazioni che devono essere apposte .
La sola registrazione degli incubatoi è sostituita dal rilascio di un numero
di riconoscimento alle imprese     di selezione , di moltiplicazione e agli incu­
batoi .
Le disposizioni relative alla stampigliatura delle uova da cova possono essere
mantenute con alcune modifiche . Tali disposizioni , come pure quelle relative
ali 'imballaggio , distinguono nettamente la circolazione delle uova da consumo da
quella delle uova da cova , vietando qualunque infrazione nell' applicazione
dei regolamenti n . 1619/68 e n . 95/^9 e nell' applicazione di prelievi speci­
fici , prezzi limite e restituzioni per i due tipi di uova.
Come il precedente regolamento n . 129> la nuova proposta di regolamento compren­
de alcune disposizioni relative ai documenti che accompagnano le spedizioni
di uova da cova e di pulcini di un giorno nonché alla tenuta di registri presso
le aziende avicole .
Negli scambi intracomunitari la stampigliatura sull'uovo della menzione "da
cova" è resa superflua dall' apposizione di un marchio recante il numero di
immatricolazione dell' azienda avicola. La menzione " da cova" è invece mantenuta
per i paesi terzi , poiché , diversamente dalle disposizioni del regolamento
n . 129/63 , il nuovo regolamento non prescrive più per le esportazioni dei paesi
terzi destinate alla CEE l' indicazione delle aziende avicole produttrici di
uova da cova o di pulcini registrate in tali paesi .
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                                    Proposta di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            relativo alla produzione e alla commercializzazione di uova
                da cova e pulcini di volatili da cortile
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità eoonomica europea ed in particolare
l' artiaào 43 »
Visto il regolamento n . 122/67/CEE del Consiglio , del 13 giugno 1967 » relativo
                                                                           • o.a ultimo
all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova ( l ), modificato/dal
regolamento (CEE) n. 436/70 ( 2 ), in particolare l' articolo 2 ,
Visto il regolamento n . 123/67/CEE del Consiglio , del 13 giugno 1967 » relativo
all' organizzazione comune dei mercati nel settore del pollame ( 3)» ia particolare
l' articolo 2 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che , per attuare gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato nel
settore dell' avicoltura, i regolamenti nn . 122/67/CEE e 123/67/CEE prevedono
delle misure volte a facilitare l' adeguamento dell' offerta alle esigenze del
mercato ;
Considerando che tali misure comprendono , in particolare , quelle che devono
consentire l' elaborazione di stime a breve o lungo termine basate sulla conoscenza
dei mezzi di produzione impiegati , ma anche norme di commercializzazione , che pos­
sono riguardare , tra l' altro , l' imballaggio , il trasporto e la stampigliatura ;
Considerando che un' esatta conoscenza del numero delle uova da cova messe in incu­
bazione e dei pulcini schiusi consente di prevedere l' evoluzione del mercato per i
prodotti dell' avicoltura ; che è pertanto necessario distinguere per ciascuna specie
di volatili se le uova da cova e i pulcini sono destinati alla riproduzione , alla
moltiplicazione o direttamente alla produzione di uova o di pollame da carne ;
( lj G.U. n . 117 del 19 . 6.1967 , pag. 2293/67 .
( 2) G.U. n . L 55 del 10. 3.1970 , pag.      1 ." '     " "
( 3) G.U. n. 117 del 19 . 6.1967 , pag. 2301/67 ..
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Considerando che f allo pcopo di poter prevedere l' evoluzione del mercato c -J . I Le.
maggiore esattezza e per tempo , è opportuno raccoglisie, a intervalli regiari , i dati
relativi àLle uova da cova messe in incubazione ed ai pulcini schiusi e commercializ-j
 zati ;                                                                                 j
Considerando che i prezzi limite e i prelievi sono diversi per le uova da cova e le
altre uova ; che è pertanto opportuno dare la possibilità di effettuare una distin­
 zione netta tra tali prodotti mediante una stampigliatura delle uova da cova ;
Considerando che tale norma vale anche per l' esportazione , in particolare a cau.sa
delle possibilità di concessione di restituzioni ; che , tuttavia , bisogna toner
conto il più possibile delle disposizioni che possono esistere per quanto concerne
 la stampigliatura nei paesi terzi al fine di non ostacolare il commercio con tali
paesi ;
Considerando che è inoltre necessario stampigliare le uova da cova prodotte nella
Comunità , per consentire una chiara distinzione rispetto alle uova soggette al
regolamento n . 1619/68 del Consiglio , del 15 ottobre 1968 , relativo a talune norme
di commercializzazione applicabili alle uova (.4), modificato *'dal regolamento
 (CEE) n . 730/69 ( 5)i in parte non stampigliate ;
Considerando che un numero distintivo rilasciato a ciascuno stabilimento e apposto
sulle uova da cova , nonché sugli imballaggi contenenti uova da oova 0 pulcini può
semplificare la commercializzazione di tali prodotti e il controllo dell' osservanza
delle disposizioni del presente regolamento ; che , inoltre , tale numero distintivo
può costituire un modo di garanzia d' origine del prodotto ;
Considerando che , tanto per il commercio quanto per il controllo , è opportuno far
figurare sugli imballaggi alcune indicazioni concernenti la natura e l' origine
del prodotto e annotare tutte le indicazioni complementari in documenti di accom­
pagnamento di ciascuna partita ;
Considerando che la tenuta di registri , contenenti le indicazioni relative ad una
partita di uova da cova o di pulcini consente di verificare l' origine e la destina­
zione , nonché tutti gli altri dati importanti per il controllo ; che , inoltre , la
raccolta dei dati statistici può essere semplificata con l' aiuto di tali registri ;
Considerando che è necessario stabilire , l' elenco di tutti gli stabilimenti inte­
ressati dall' applicazione del presente regolamento ;
Considerando che occorre garantire ^li stabilimenti in questione il beneficio del
segreto statistico per le informazioni individuali che li riguardano e assicurare
t4) G.U. n . L 258 del 21.10.1968 , pag . 1 .
 ( 5 ) G.U. n . L Q6 del 23 . 4.1Q|<5P , pag. 2 .
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loro che anche le indicazioni contenute nei registri possono essere utilizzate
solo ai fini dell' applicazione del presente regolamento ;
Considerando che è opportuno esentare dall' applicazione del presente regolamento
gli stabilimenti che per la loro scarsa importanza commerciale non hanno un
influsso rilevante sui risultati statistici globali e sull' evoluzione del mercato ;
che , però , per i motivi indicati devono essere stampigliate anche le uova da cova
provenienti da tali stabilimenti ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Articolo 1
Ai sensi del presente regolamento s' intendono per
1 . "uova da cova" le uova di volatili da cortile destinate alla produzione di
                                /conformemente                 .                  ,
     pulcini, e stampigliate /         al presente regolamento ( voce 04.05 Ala;
     della tariffa doganale comune ).
2 . "pulcini " i volatili da cortile vivi di peso non superiore ai 185 grammi
     (voce 01.05 A della tariffa doganalè - comune) delle seguenti categorie :
     a) "pulcini d' utilizzazione" 1 pulcini destinati all' ingrasso o alla produzione
          di uova da consumo ;
     b ) "pulcini di moltiplicazione" : pulcini destinati alla produzione di pulcini
          di utilizzazione ;
     c ) "pulcini riproduttori " : pulcini destinati alla produzione di pulcini di
         moltiplicazione .
3 . " stabilimento " : lo stabilimento 0 la parte di uno stabilimento di ciascuno dei
     seguenti settori di attività :
     a) "stabilimento di selezione" : stabilimento di moltiplicazione di primo grado
         la cui attività consiste nella produzione di uova da cova per la produzione
         di pulcini riproduttori o pulcini di moltiplicazione ;
     b) "stabilimento di moltiplicazione" : lo stabilimento di moltiplicazione di
         secondo grado la cui attività consiste nella produzione di uova da cova desti­
         nate alla produzione di pulcini di utilizzazione ;
     c ) "incubatoio" : lo stabilimento la cui attività consiste nell' incubazione
         di uova da cova .
4 . "capienza" : il ntuaero massimo di uova da cova che può' essere collocato contempo­
     raneamente adie incubatrici , escluse le sezioni di schiusa .
                                                                     • * •/ * • •
 ---pagebreak---                                     Articolo 2                                          !
                                         –^                                             i
1 . Nell' esercizio di un' attività processionale possono essere prodotti , commercialia
    zati e trasportati uova da cova e pulcini , nonché essere messe in incubazione       j
    uova da cova solo in conformità del presente regolamento .
2 . A richiesta , gli stabilimenti di selezione e gli stabilimenti di moltiplicazione
    con mono di 100 galline , nonché gli incubatoi con una capienza inferiore a
    lOOC^iova da cova possono essere esentati dall' applicazione del presente rego­
    lamento .
    In tal caso , sulle uova da cova predotte o messe in incubatrice deve figurare
    l' indicazione "Brutei", "à couver", "cova" o "broedei ".
                                 ' Articolo 3
Ogni stabilimento viene registrato , a sua richiesta , presso l' autorità competente
designata dal rispettivo Stato membro e riceve un numero distintivo .
Il nvrnt.ro distintivo può' essere ritirato allo stabilimento che non è conforme
alle d? sposizioni del presente regolamento .
                                   Artico ] o 4
Ogni Stato membro trasmette agli altri Stati membri e alla Commissione l' elenco
degli stabilimenti registrati situati nel suo territorio .
                                   Artico lo
1 . Tutti gli stabilimenti di moltiplicazione tengono un registro , detto " registro ,
    d' uscita - uova da cova", per le uova da cova da essi prodotte che sono cedute
    ad un incubatoti .
2 . Tutti gli incubatoi tengono un registro , detto " registro delle incubazioni e
    registro d' uscita -pulcini" per le uova da cova messe in incubazione , nonché
    per i pulcini che sono ceduti per la selezione , la moltiplicazione , l' ingrasso
    o la produzione di uova destinate al consumo .
3 . Per ogni specie di volatili viene tenuto un registro separato .
                                   Articolo 6
Ogni stabilimento comunica mensilmente al servizio competente dello Stato membro
le indicazioni relative alla sua attività .
 ---pagebreak---                              Articolo 7
!• Ogni mese gli Stati membri trasmettono alla Commissione subito dopo il
    ricevimento e lo spoglio dei dati di cui all' articolo 6 una lista riassun­
    tiva elaborata in base a tali dati per il mese precedente . La Commissione
    rileva i risultati e ne accerta il valore rappresentativo .
2 . La lista riassuntiva dello Stato membro indica il numero dei pulcini di
    moltiplicazione , dei pulcini di utilizzazione e delle uova da cova impor­
    tati ed esportati nello stesso mese .
                             Articolo 8
1 . Le uova da cova sono stampigliate dallo stabilimento di produzione con il
    relativo numero distintivo in cifre di almeno 3      di altezza.
2 . I loro imballaggi contengono esclusivamente uova da cova della stessa
    specie di volatili e dello stesso stabilimento di produzione . Essi recano
    come minimo le seguenti indicazioni :
    a) la menzione stampigliata "Bruteier", "oeufs à couver", uova da cova"
        o "broedeieren" ;
    b ) il numero distintivo apposto sulle uova da cova ;
    c ) la specie di volatili da cui provengono le uova da cova ;
    d) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo dello stabilimento di
        produzione .
3 . Per conformarsi alla regolamentazione vigente in determinati paesi terzi
    importatori, sulle uova da cova destinate all' esportazione e sui relativi
    imballaggi possono figurare delle indicazioni che divergono da quelle pre­
    viste nel presente regolamento , purché non diano adito a confusione con le ,
    indicazioni previste nel presente regolamento e con quelle previste nel
    regolamento ( CEE ) n. 1619/68 e nei suoi regolamenti di applicazione .
                             Articolo 9
Sulle uova da cova provenienti da paesi terzi devono figurare in lettere di
almeno 3 mm di altezza il nome del paese d' origine e la menzione stampigliata
"Brutei ", "à couver", "cova" 0 "broedei ". I loro imballaggi devono contenere
esclusivamente uova da cova della stessa specie di volatili , dello stesso
paese d' origine e dello stesso speditore . Essi devono recare come minimo
le seguenti indicazioni :
a) le indicazioni apposte sulle uova ;
b) la specie di volatili da cui provengono le uova j
c ) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo dello speditore .
 ---pagebreak---                             Artìcolo 10
I pulcini sono separati secondo le specie di volatili e imballati secondo j
la seguente classificazione :
a)  pulcini  riproduttori ;
t>) pulcini  di moltiplicazione per la produzione di uova ;
c)  p-alcini di moltiplicazione per l' ingrasso ;
d)  pulcini  d'utilizzazione per la produzione di uova ;
e)  pulcini  di utilizzazione per l' ingrasso ;
f ) p-alcini di utilizzazione ad attitudine mista .
I cartoni devono contenere esclusivamente pulcini dello stesso incubatoio .
Essi recano come minimo le seguenti indicazioni :
a) il numero distintivo dell' incubatoio ,
b ) la specie di volatili alla quale appartengono i pulcini ,
c ) il nome o ragione sociale e indirizzo dell' incubatoio .
Per conformarsi alla regolamentazione vigente in determinati paesi terzi
importatori ,sii cartoni destinati all' esportazione possono figurare delle
indicazioni che divergono da quelle previste nel presente regolamento , pur­
ché non diano adito a confusione con queste ultime .
                            Articolo 11
I pulcini provenienti da paesi terzi sono classificati secondo l' articolo 1
paragrafo 1 . I cartoni devono contenere esclusivamente pulcini di uno stess
paese di origine e dello stesso speditore . Essi recano come minimo le se­
guenti indicazioni :
a) neme del paese d'crigine ,
b ) specie di volatili , alla quale appartengono i pulcini ,
c ) ncae o ragione sociale e indirizzo dello speditore .
                            Articolo 12
Per la spedizione di ciascuna partita di uova da cova o di pulcini , i cui
imballaggi ed i cartoni recano le medesime indicazioni , è compilato un do-
ciynento d' accompagnamento che contiene le indicazioni importanti per l' at-
tu'„3lone del presente regolamento .
                            Articolo 13
Le indicazioni previste nel presente regolamento apposte sulle uova da cova
sugli imballaggi e sui cartoni sono scritte con colore rosso indelebile , in
modo chiaramente leggibile .
Tali indicazioni , nonché i documenti di accompagnamento sono redatte in al­
meno una delle lingue della Comunità , in caratteri latini e cifre arabe .
 ---pagebreak---                              -   7   -
                            Articolo 14
Il controllo dell' osservanza delle disposizioni del presente regolamento
è effettuato dagli organismi designati da ciascuno Stato membro . L' elenco
di tali organismi viene comunicato agli altri Stati membri ed alla Commis­
sione al più tardi un mese prima dell' inizio dell' applicazione del presente
regolamento . Eventuali modifiche di tale elenco sono comunicate agli altri
Stati membri ed alla Commissione .
                             Articolo 15
Le modalità d' applicazione del presente regolamento sono stabilite secondo
la procedura dell' articolo 17 del regolamento n . 122/67/CEE e n. 123/67/CEE.
                             Articolo 16
1 . Le indicazioni comunicate nell' ambito dell' applicazione dell' articolo 6 pos­
    sono essere utilizzate solo per soopi statistici .
    Gli Stati membri adottano tutte le misure adeguate al fine di garantire
    l' anonimato delle indicazioni .
2 . Le indicazioni che figurano nei registri possono essere utilizzate solo
    per l' applicazione del presente regolamento .
                             Articolo 17
Il regolamento n . 129/63/ CEE del Consiglio , del 12 dicembre 19^3 » relativo
a talune disposizioni particolari riguardanti      le uova da cova dipollame
ed il pollame vivo di peso non superiore a 185 grammi è abrogato a decorrere
dal 1° luglio 1970 »
                             Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
Il regime previsto nel presente regolamento è applicabile a decorrere dal
1° luglio 1970 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno Stato membro .
      Patto a Bruxelles .                          Per il Consiglio