CELEX: C2006/190/08
Language: it
Date: 2006-08-12 00:00:00
Title: Causa C-28/05: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 15 giugno 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven — Paesi Bassi) — G. J. Dokter, Maatschap Van den Top, W. Boekhout/Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit (Agricoltura — Lotta contro l'afta epizootica — Direttiva 85/511/CEE — Direttiva 90/425/CEE — Esami per rilevare l'afta epizootica effettuati da un laboratorio non menzionato nell'allegato della direttiva 85/511/CEE — Valutazione discrezionale delle autorità nazionali — Principio di proporzionalità — Principio del rispetto dei diritti della difesa)

12.8.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 190/5
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 15 giugno 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven — Paesi Bassi) — G. J. Dokter, Maatschap Van den Top, W. Boekhout/Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
   (Causa C-28/05) (1)
   
   (Agricoltura - Lotta contro l'afta epizootica - Direttiva 85/511/CEE - Direttiva 90/425/CEE - Esami per rilevare l'afta epizootica effettuati da un laboratorio non menzionato nell'allegato della direttiva 85/511/CEE - Valutazione discrezionale delle autorità nazionali - Principio di proporzionalità - Principio del rispetto dei diritti della difesa)
   (2006/C 190/08)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   College van Beroep voor het bedrijfsleven
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: G. J. Dokter, Maatschap Van den Top, W. Boekhout
   
      Convenuto: Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — College van Beroep voor het bedrijfsleven — College van Beroep voor het bedrijfsleven — Interpretazione della direttiva del Consiglio 18 novembre 1985, 85/511/CEE, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica (GU L 315, pag. 11) — Artt. 11, n. 1, primo trattino; 13, n. 1, secondo trattino; e allegato B — Effetto diretto — Laboratorio non menzionato nell'allegato B — Potere discrezionale delle autorità nazionali
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               La direttiva del Consiglio 18 novembre 1985, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica, come modificata dalla direttiva del Consiglio 26 giugno 1990, 90/423/CEE, deve essere interpretata nel senso che le modifiche delle coordinate di un laboratorio menzionato all'allegato B della medesima, che non erano state iscritte secondo la procedura prevista all'art. 17 di tale direttiva, comportano che tale laboratorio perda lo statuto di laboratorio previsto nel detto allegato solo quando tali modifiche possono avere ripercussioni sulla sicurezza del laboratorio rispetto al rischio di diffusione del virus dell'afta epizootica in occasione di esami da esso effettuati e se le dette modifiche aumentano in tal modo il rischio di contagio di animali locali sensibili. Inoltre, la direttiva 85/511 non osta a che uno Stato membro adotti le misure di lotta contro l'afta epizootica previste dall'art. 10, n. 1, della direttiva del Consiglio 26 giugno 1990, 90/425/CEE, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno, sulla base del risultato di un esame effettuato da un laboratorio che non è menzionato nell'allegato B della stessa direttiva 85/511.
            
         
               2)
            
            
               L'autorità competente è tenuta a dar seguito ai risultati degli esami forniti da un laboratorio che ha lo statuto di laboratorio iscritto nell'allegato B della direttiva 85/511 e ad adottare, in linea di principio, le misure previste da tale direttiva o qualsiasi altra misura che si impone, tenuto conto della necessità di lotta rapidamente ed efficacemente contro l'afta epizootica. L'autorità competente è tenuta a prendere in considerazione anche il risultato fornito da un laboratorio che non ha tale statuto per adottare, se del caso, le opportune misure previste dal diritto comunitario. Tuttavia, poiché tale laboratorio non offre più necessariamente le stesse garanzie di affidabilità di un laboratorio che ha lo statuto di laboratorio iscritto nel summenzionato allegato B, l'autorità competente, prima di adottare le opportune misure, deve accertarsi dell'affidabilità del detto risultato. In ogni caso, tale autorità può adottare le misure di lotta contro l'afta epizootica solo nel rispetto dei principi generali del diritto comunitario, tra i quali, in particolare, il principio di proporzionalità e i diritti fondamentali.
            
         
      (1)  GU C 93 del 16.4.2005.