CELEX: 31962R0024
Language: it
Date: 1962-04-04 00:00:00
Title: CEE Consiglio: Regolamento n. 24 relativo alla graduale attuazione di un' organizzazione comune del mercato vitivinicolo

20 . 4 . 62                 GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                     989/62
                                            REGOLAMENTO N. 24
                        relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune
                                            del mercato vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA                         Considerando che per facilitare l' attuazione
EUROPEA,
                                                          delle disposizioni previste, è opportuno preve­
                                                          dere una procedura che instauri una stretta co­
     Viste le disposizioni del Trattato che istituisce    operazione tra gli Stati membri e la Commis­
la Comunità Economica Europea e in particolare            sione in seno ad un Comitato di gestione ;
l'articolo 43,
      Vista la proposta della Commissione,
     Visto il parere dell'Assemblea Parlamentare          HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Europea,
      Considerando che al funzionamento e allo                                  Articolo 1
sviluppo del mercato comune dei prodotti agri­                Entro il 30 giugno 1963 gli Stati membri isti­
coli deve accompagnarsi l'instaurazione di una            tuiscono un catasto viticolo che sarà tenuto ag­
politica agricola comune e che tale politica deve         giornato.
in particolar modo comportare un'organizzazione
comune dei mercati agricoli, istituita per                    Questo catasto, fondato sul censimento gene­
prodotti ;                                                rale dei vigneti, fornisce almeno gli elementi
                                                          seguenti :
     Considerando che le politiche vitivinicole dei
vari Stati membri sul piano nazionale differi­                a) la superficie vitata totale,
scono notevolmente e che, qualunque sia la
                                                              b) le superfici vitate ripartite secondo la
politica perseguita, eccedenze a carattere per­
                                                          natura della produzione,
manente causano gravi difficoltà nell'economia
vitivinicola di taluni paesi produttori ;                     c) il modo di conduzione delle aziende,
     Considerando che la produzione vitivinicola              d) la ripartizione delle aziende viticole se­
costituisce un elemento importante del reddito            condo la superficie,
agricolo e che l'organizzazione comune deve ten­
dere ad una stabilizzazione dei mercati e dei                 e) la ripartizione delle superfici secondo
prezzi mediante un adattamento delle risorse ai           l'anno d'impianto dei vitigni,
fabbisogni, fondato in particolare su una politica            f) il tipo dei vitigni ripartiti per anno di
di qualità ;                                              impianto.
     Considerando che al fine di adottare le misure
necessarie per l'attuazione di tale adattamento
è indispensabile valutare il potenziale di produ­                               Articolo 2
zione e accertare l'importanza annua dei volumi
dei mosti e dei vini disponibili ;                         1.   Ogni anno e per la prima volta nel 1962,
     Considerando che l'istituzione di un catasto
                                                              a) i produttori di mosto e di vino dichiarano
                                                          i quantitativi ottenuti nell'annata ;
viticolo, l'instaurazione di un regime di dichiara­
zione dei raccolti e delle scorte, nonché l'istitu­           b) i produttori di mosto e di vino e i commer­
zione di un bilancio di previsione annuo debbono          cianti che non siano rivenditori al minuto dichia­
permettere di ottenere i dati statistici indispen­        rano i quantitativi di mosto e di vino che essi
sabili per la conoscenza del mercato ;                    detengono, sia che provengano dal raccolto del­
                                                          l'annata sia che provengano da raccolti prece­
     Considerando che le modalità di attuazione           denti. Il mosti ed i vini importati da paesi terzi
di tali misure devono essere determinate in               sono menzionati a parte.
modo che le informazioni, pur tenendo conto delle
situazioni particolari di ogni Stato membro, siano        2.    Finché lo sviluppo della politica vitivinicola
comparabili sul piano comunitario ;                       comune non esiga che le dichiarazioni delle gia­
                                                          cenze siano fatte prima della vendemmia a una
     Considerando che precisare gli elementi che          data da fissare secondo la procedura prevista
debbono caratterizzare un vino di qualità pro­            all'articolo 7, le dichiarazioni di raccolto e di gia­
dotto in regioni determinate è conforme alla po­          cenze son fatte simultaneamente in ogni Stato
litica di qualità ;                                       membro al più tardi il 31 dicembre.
 ---pagebreak--- 990/62                      GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                               20 . 4. 62
3. Questa disposizione non pregiudica il man­          di rappresentanti degli Stati membri e presie­
tenimento in taluni Stati di due date diverse,         duto da un rappresentante della Commissione.
l'una per le dichiarazioni di giacenze e l'altra
per le dichiarazioni di raccolto, purché mediante      2.     Nel Comitato ai voti degli Stati membri è
un aggiornaménto sia possibile utilizzare sul          attribuita la ponderazione di cui all' articolo 148,
piano comunitario le informazioni raccolte.            paragrafo 2, del Trattato. Il Presidente non par­
                                                       tecipa al voto.
                      Articolo 3                                             Articolo 7
    All'inizio di ogni anno, la Commissione sta­       1.     Quando le disposizioni del presente regola­
bilisce un bilancio di previsione per determinare      mento richiedono espressamente l' applicazione
le risorse e valutare i fabbisogni della Comu­         della procedura prevista nel presente articolo,
nità, comprese le importazioni e le esportazioni       il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo
prevedibili da e verso i paesi terzi.                  presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia
                                                       a richiesta del rappresentante di uno Stato
                      Articolo 4                       membro .
1.    Entro il 31 dicembre 1962, il Consiglio sta­     2.     Il rappresentante della Commissione pre­
bilisce, secondo la procedura prevista dall' arti­     senta un progetto delle misure da adottare. Il
colo 43 paragrafo 2 del Trattato, una regolamen­       Comitato formula il suo parere in merito a tali
tazione comunitaria dei vini di qualità prodotti       misure nel termine che il presidente può stabi­
in regioni determinate.                                lire in relazione all'urgenza dei problemi in
                                                       esame. Il Comitato si pronuncia a maggioranza
2. Tale regolamentazione comunitaria,              che di dodici voti.
deve tener conto delle condizioni tradizionali di
produzione, a patto che queste non pregiudichino       3.      La Commissione adotta misure che sono di
la politica di qualità e la realizzazione del mer­     immediata applicazione. Qualora, tuttavia, esse
 cato unico, è basata sugli elementi seguenti ;        non siano conformi al parere formulato dal Co­
                                                       mitato, sono immediatamente comunicate dalla
     a) delimitazione della zona di produzione,        Commissione al Consiglio ; in tal caso, la Com­
     b) tipo dei vitigni,                              missione può rinviare l' applicazione delle misure
     c) pratiche colturali,                            da essa decise di un mese al massimo a decor­
     d) metodi di vinificazione,                       rere da tale comunicazione.
     e) gradazione alcoolica minima naturale,               Il Consiglio, deliberando a maggioranza qua­
     f) rendimento per ettaro,                          lificata, può prendere una decisione diversa nel
     g) analisi e valutazione delle caratteristische    termine di un mese.
 organolettiche.
                                                                             Articolo 8
 3.    Gli Stati membri possono fissare, oltre agli
 elementi suddetti e tenuto conto degli usi leali e         Il Comitato può prendere in esame ogni altro
 costanti tutte le condizioni di produzione e le        problema sollevato dal Presidente, sia su inizia­
 caratteristiche complementari, alle quali de­          tiva di quest'ultimo, sia a richiesta del rappre­
 vono rispondere i vini di qualità prodotti in          sentante di uno Stato membro .
 regioni determinate.
                                                                             Articolo 9
                      Articolo 5                            Alla fine del periodo transitorio, il Consiglio,
     Le modalità di applicazione degli articoli 1 ,     deliberando a maggioranza qualificata, su pro­
 2 e 3 sono adottate, secondo la procedura pre­         posta della Commissione e tenendo conto del­
 vista dall'articolo 7, entro sei mesi dall'entrata     l'esperienza acquisita, decide in merito alla con­
 in vigore del presente regolamento.                    ferma o alla modifica delle disposizioni dell' ar­
                                                        ticolo 7 .
                       Articolo 6
                                                             Il presente regolamento è obbligatorio in
 1.    È istituito un Comitato di gestione dei vini,     tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
 denominato in appresso « Comitato», composto           in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, il 4 aprile 1962
                                                                            Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                                                       M. COUVE DE MURVILLE