CELEX: 61986CJ0323
Language: it
Date: 1987-12-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 dicembre 1987. # Collini contro Office national des pensions pour travailleurs salariés. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Nivelles - Belgio. # Previdenza sociale - Norma anticumulo dell'art. 46, n. 3, del regolamento n. 1408/71. # Causa 323/86.

Avis juridique important

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61986J0323

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 DICEMBRE 1987.  -  GIUSEPPE COLLINI CONTRO OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES (ONPTS).  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE TRAVAIL DI NIVELLES.  -  PREVIDENZA SOCIALE - REGOLA ANTI-CUMULO DELL'ART. 46, N. 3, DEL REGOLAMENTO N. 1408/71.  -  CAUSA 323/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 05489

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - CALCOLO DELLE PRESTAZIONI - NORMA COMUNITARIA ANTICUMULO - APPLICAZIONE NEL CASO IN CUI IL SUPERAMENTO DELL' IMPORTO TEORICO NON DERIVI DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 46, N . 3 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - CALCOLO DELLE PRESTAZIONI - NORMA COMUNITARIA ANTICUMULO - MODALITA DI RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI - IPOTESI IN CUI SOLO UN ENTE FORNISCA UNA PRESTAZIONE AUTONOMA - RIDUZIONE DELLA SOLA PRESTAZIONE AUTONOMA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71, ART . 46, N . 3 )  

Massima

1 . LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 SI APPLICA OGNIQUALVOLTA LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 DELLO STESSO ARTICOLO SUPERA IL LIMITE DELLA MASSIMA PENSIONE TEORICA, ANCHE SE IL SUPERAMENTO DI QUESTO LIMITE NON DERIVA DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  2 . QUANDO VI E UN SOLO ENTE CHE EROGA UNA PRESTAZIONE AUTONOMA AI SENSI DELL' ART . 46, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, SOLO QUESTO ENTE DEVE RIDURRE LA PROPRIA PRESTAZIONE IN FORZA DEL N . 3, 2* COMMA, DELLO STESSO ARTICOLO E DEVE PROCEDERE A TALE DETRAZIONE RIDUCENDO LA PROPRIA PRESTAZIONE DELL' INTERO IMPORTO DELL' ECCEDENZA, RISPETTO AL MASSIMALE CONTEMPLATO DAL 1* COMMA DEL N . 3, DALLA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 323/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLE ( BELGIO ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  SIG . COLLINI  E  OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL COLLINI, ATTORE, DAL SIG . D . ROSSINI, DELEGATO SINDACALE;  - PER L' OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES, CONVENUTO, NELLA FASE SCRITTA DALL' AVV . M . LARDINOIS, DEL FORO DI BRUXELLES, E NELLA FASE ORALE DAL SIG . J . PELTOT;  - PER IL GOVERNO ITALIANO DAL SIG . P.G . FERRI, AVVOCATO DELLO STATO, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, D . GOULOUSSIS, IN QUALITA DI AGENTE;  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DELL' 8 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 19 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 16 DICEMBRE 1986, IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES HA SOLLEVATO DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 46, N . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971, N . 1408/71 ( GU L 149, PAG . 1, RELATIVO ALL' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI MIGRANTI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( IN PROSIEGUO "IL REGOLAMENTO N . 1408/71 ").  2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA IL COLLINI, LAVORATORE MIGRANTE, CITTADINO ITALIANO, E L' OFFICE NATIONAL BELGE DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES ( IN PROSIEGUO "L' ONPTS "). IL COLLINI MATURAVA SETTE ANNI DI ATTIVITA LAVORATIVA IN ITALIA E TRENTACINQUE ANNI NEL BELGIO . EGLI FA CARICO ALL' ONPTS DI AVER CALCOLATO LA SUA PENSIONE BELGA APPLICANDO LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 11 TER DEL REGIO DECRETO N . 50 RELATIVO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA E AI SUPERSTITI DEI LAVORATORI SUBORDINATI ( IN PROSIEGUO "REGIO DECRETO N . 50 "). SECONDO IL COLLINI, L' ONPTS AVREBBE DOVUTO APPLICARE LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .  3 I TRENTACINQUE ANNI DI LAVORO NEL BELGIO AVREBBERO DA SOLI CONSENTITO AL COLLINI DI FRUIRE DI UNA PENSIONE PARI A 326 389 FB . L' ONPTS AVREBBE CALCOLATO DETTA PENSIONE AUMENTANDO, A NORMA DELL' ART . 11 BIS DEL REGIO DECRETO N . 50, DETTI TRENTACINQUE ANNI DI OTTO ANNI DI ASSICURAZIONE FITTIZIA . TUTTAVIA, TENUTO CONTO DEL PERIODO LAVORATIVO MATURATO DAL COLLINI IN ITALIA, L' ONPTS, APPLICANDO LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 11 TER DELLO STESSO REGIO DECRETO, RIDUCEVA IL NUMERO DI ANNI ASSICURATIVI FITTIZI DA OTTO A TRE E, DI CONSEGUENZA, LIQUIDAVA AL COLLINI UNA PENSIONE DI SOLI 300 490 FB .  4 OLTRE A DETTA PENSIONE BELGA, IL COLLINI RISCUOTE UNA PENSIONE ITALIANA . I SETTE ANNI LAVORATIVI IN ITALIA NON AVREBBERO DI PER SE ATTRIBUITO AL COLLINI IL DIRITTO ALLA PENSIONE . TUTTAVIA, L' ENTE COMPETENTE ITALIANO HA POTUTO LIQUIDARGLI UNA PENSIONE DI 23 829 FB TENENDO CONTO DELLA DURATA COMPLESSIVA DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI DAL COLLINI IN ITALIA E NEL BELGIO .  5 LA PENSIONE BELGA DI 326 389 FB E UNA PRESTAZIONE AUTONOMA AI SENSI DELL' ART . 46, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, MENTRE LA PENSIONE ITALIANA DI 23 829 FB COSTITUISCE UNA PRESTAZIONE PROPORZIONALE AI SENSI DELL' ART . 46, N . 2, LETT . B ) DELLO STESSO REGOLAMENTO .  6 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA SOMMA DELLA PENSIONE BELGA, RIDOTTA IN FORZA DELLA NORMA ANTICUMULO CONTENUTA NELL' ART . 11 DEL REGIO DECRETO N . 50 ( 300 490 FB ) E DELLA PENSIONE PROPORZIONALE ITALIANA ( 23 829 FB ) E INFERIORE ALL' IMPORTO DELLA PENSIONE AUTONOMA BELGA CHE SAREBBE SPETTATA AL COLLINI A NORMA DELL' ART . 11 BIS DEL REGIO DECRETO N . 50, SE LA SUA ATTIVITA SI FOSSE LIMITATA A TRENTACINQUE ANNI DI LAVORO NEL BELGIO ( 326 389 FB ). IL COLLINI, CHE LA LAVORATO SETTE ANNI IN ITALIA E TRENTACINQUE NEL BELGIO, HA QUINDI OTTENUTO UNA PENSIONE INFERIORE A QUELLA CHE AVREBBE PERCEPITO SE AVESSE LAVORATO SOLTANTO TRENTACINQUE ANNI NEL BELGIO . EGLI SI RITIENE LESO NEI DIRITTI ACQUISTATI IN FORZA DELLA NORMATIVA BELGA E CHIEDE CHE LA PENSIONE BELGA VENGA LIQUIDATA A NORMA DELL' ART . 46 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, IN PARTICOLARE DELLA NORMA ANTICUMULO DI CUI AL N . 3 DI ESSO .  7 IN QUESTA SITUAZIONE IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES HA SOLLEVATO LE DUE QUESTIONI CHE SEGUONO RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DELLA NORMA ANTICUMULO COMUNITARIA DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 :  "1 ) SE, NEI CASI IN CUI LA PRESTAZIONE LIQUIDATA A NORMA DELL' ART . 46, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E SOGGETTA ALLA RIDUZIONE DI CUI AL N . 3, QUESTA RIDUZIONE DEBBA ESSERE APPLICATA COMUNQUE O SOLO QUALORA VI SIA SOVRAPPOSIZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI, COME SAREBBE DESUMIBILE DALLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO ( OTTAVO CONSIDERANDO ).  2 ) ATTESO CHE IL 1* COMMA DEL PRECITATO N . 3 SI RIFERISCE AL DISPOSTO DEI NN . 1 E 2, MENTRE IL 2* COMMA SI RIFERISCE SOLO AL N . 1, COME DEBBA ESSERE CALCOLATO PRECISAMENTE IL COEFFICIENTE CORRETTORE QUANDO UNA SOLA DELLE PRESTAZIONI E DETERMINATA A NORMA DEL N . 1 ."  8  PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  SULLA PRIMA QUESTIONE  9 CON LA PRIMA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 DELL' ART . 46, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, DEBBA ESSERE RIDOTTA OGNIQUALVOLTA SUPERI IL MASSIMALE CONTEMPLATO NEL NUMERO 3 DI DETTO ARTICOLO, OPPURE SOLTANTO NEL CASO IN CUI IL SUPERAMENTO DI QUESTO MASSIMALE SIA DOVUTO ALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  10 E' OPPORTUNO RICORDARE ANZITUTTO CHE L' ART . 46, N . 3, 1* COMMA, STABILISCE IL MASSIMALE NEI LIMITI DEL QUALE IL LAVORATORE MIGRANTE HA DIRITTO ALLA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2, VALE A DIRE ALLA SOMMA DELLE PRESTAZIONI AUTONOME E PROPORZIONALI . A NORMA DI QUESTO ARTICOLO, QUESTO MASSIMALE CORRISPONDE AL "LIMITE PIU ELEVATO" DEGLI IMPORTI DELLE PENSIONI TEORICHE, VALE A DIRE ALL' IMPORTO AL QUALE IL LAVORATORE AVREBBE AVUTO DIRITTO SE AVESSE MATURATO TUTTI I PERIODI ASSICURATIVI, NON GIA NEI VARI STATI MEMBRI, BENSI NELLO STATO MEMBRO LA CUI NORMATIVA GLI AVREBBE ATTRIBUITO LA PENSIONE MASSIMA . E' PACIFICO CHE NELLA FATTISPECIE QUESTO MASSIMALE CORRISPONDE ALL' IMPORTO DELLA PENSIONE BELGA CHE SAREBBE SPETTATA AL COLLINI SE AVESSE LAVORATO 42 ANNI NEL BELGIO E CHE DETTA PENSIONE TEORICA BELGA, CALCOLATA A NORMA ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 46, N . 2, LETT . A ) E C ), AMMONTA A 336 748 FB . E' QUINDI ENTRO I LIMITI DI QUESTO MASSIMALE CHE AL COLLINI SPETTA LA SOMMA DELLA PRESTAZIONE AUTONOMA BELGA ( 326 389 FB ) E DELLA PRESTAZIONE PROPORZIONALE ITALIANA ( 23 829 FB ).  11 SI DEVE OSSERVARE POI CHE, COME LA CORTE HA RICORDATO NELLA SENTENZA 13 MARZO 1986 ( SINATRA / FROM, 296/84, RACC . PAG . 1047, N . 19 DELLA MOTIVAZIONE ), EMERGE DALL' ART . 40, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 CHE L' ART . 46, IVI COMPRESA LA NORMA ANTICUMULO DI CUI AL N . 3, SI APPLICA PER ANALOGIA ALLE PRESTAZIONI D' INVALIDITA, QUANDO IL LAVORATORE E STATO SOGGETTO ALLE LEGISLAZIONI DI DUE O PIU STATI MEMBRI, UNA DELLE QUALI ALMENO FA DIPENDERE L' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI DALLA DURATA DEI PERIODI ASSICURATIVI . L' ART . 46 SI APPLICA QUINDI NELLE IPOTESI IN CUI IL LAVORATORE E STATO SOGGETTO A LEGISLAZIONI NAZIONALI UNA DELLE QUALI FA DIPENDERE L' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI DALLA DURATA DEI PERIODI ASSICURATIVI ( LEGISLAZIONE DETTA DI TIPO B ) MENTRE L' ALTRA NON LO FA, PURCHE IL PERIODO MINIMO DA CUI DIPENDE L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE SIA STATO MATURATO ( LEGISLAZIONE DETTA DI TIPO A ). BENCHE IN QUESTI CASI IL CUMULO NON SIA CONSEGUENZA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI, ENTRA IN GIOCO L' ART . 46 . CIO DIMOSTRA CHE L' ART . 46, N . 3, SI APPLICA DAL MOMENTO CHE LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI SUPERA IL MASSIMALE IVI CONTEMPLATO, ANCHE SE QUESTO SUPERAMENTO NON DERIVA DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  12 SI DEVE POI RICORDARE CHE, SECONDO L' OTTAVO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, IL MASSIMALE DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, E "NECESSARIO PER EVITARE CUMULI INGIUSTIFICATI, DERIVANTI IN PARTICOLARE DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI DI ASSICURAZIONE E DI PERIODI ASSIMILATI ". QUESTO CONSIDERANDO CONFERMA SEMPLICEMENTE CHE LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, NON SI APPLICA ESCLUSIVAMENTE ALLE IPOTESI IN CUI IL SUPERAMENTO DEL MASSIMALE E CONSEGUENZA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  13 COSI STANDO LE COSE, SI DEVE RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, SI APPLICA OGNIQUALVOLTA LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 SUPERA IL LIMITE COSTITUITO DALLA MASSIMA PENSIONE TEORICA, ANCHE SE IL SUPERAMENTO DI QUESTO LIMITE NON DERIVA DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  SULLA SECONDA QUESTIONE  14 CON LA SECONDA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA QUALI SIANO LE MODALITA DI CORREZIONE PRESCRITTE DAL 2* COMMA DELL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 IN CASO DI SUPERAMENTO DEL MASSIMALE CONTEMPLATO NEL COMMA PRECEDENTE, QUALORA UN SOLO ENTE CORRISPONDA PRESTAZIONI AUTONOME .  15 E' OPPORTUNO RICORDARE CHE, A NORMA DELL' ART . 46, N . 3, 2* COMMA, "CIASCUNA ISTITUZIONE CHE APPLICHI IL PARAGRAFO 1 CORREGGE LA SUA PRESTAZIONE DI UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL RAPPORTO TRA L' IMPORTO DELLA PRESTAZIONE CONSIDERATA E LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI DETERMINATE SECONDO LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 ". QUALORA PIU ENTI CORRISPONDANO PRESTAZIONI AUTONOME, QUESTA DISPOSIZIONE PRESCRIVE QUINDI, A CIASCUNO DI ESSI, DI CORREGGERE LA PROPRIA PRESTAZIONE DI UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL RAPPORTO TRA L' IMPORTO DI QUESTA E LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI AUTONOME . L' ART . 46, N . 3, 2* COMMA, MIRA QUINDI A RIPARTIRE L' ECCEDENZA, RISPETTO AL MASSIMALE DI CUI AL 1* COMMA, TRA I VARI ENTI CHE EROGANO PRESTAZIONI AUTONOME . QUESTA RIPARTIZIONE IMPLICA LA FISSAZIONE DI COEFFICIENTI DI RIDUZIONE, DETERMINATI IN RELAZIONE ALLA QUOTA SPETTANTE A CIASCUNA PRESTAZIONE RISPETTO ALLE PRESTAZIONI AUTONOME COMPLESSIVAMENTE CONSIDERATE .  16 NE CONSEGUE CHE NON VI E MOTIVO DI EFFETTUARE DETTA RIPARTIZIONE QUALORA VI SIA UN SOLO ENTE CHE EROGA UNA PRESTAZIONE AUTONOMA . IN QUESTO CASO, INFATTI, "IL RAPPORTO TRA L' IMPORTO DELLA PRESTAZIONE CONSIDERATA E LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI DETERMINATE SECONDO LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1", DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, 2* COMMA, E PER DEFINIZIONE PARI AD 1 . COSI STANDO LE COSE, L' UNICO ENTE CHE EROGA LA PRESTAZIONE AUTONOMA DEVE CORREGGERLA DETRAENDONE L' INTERO IMPORTO DELL' ECCEDENZA RISPETTO AL MASSIMALE CONTEMPLATO DAL 1* COMMA DELL' ART . 46, N . 3, DALLA SOMMA DELLA PROPRIA PRESTAZIONE AUTONOMA E DELLA PRESTAZIONE PROPORZIONALE .  17 D' ALTRO CANTO, L' APPLICAZIONE DELLE MODALITA DI CORREZIONE PRESCRITTE DAL 2* COMMA DELL' ART . 46, N . 3, SI BASA SUL PRINCIPIO CHE LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 NON PUO SUPERARE IL MASSIMALE STABILITO DAL 1* COMMA DEL N . 3 . QUESTO PRINCIPIO E SANCITO DALLA STESSA LETTERA DI DETTO 1* COMMA . CONSEGUE INFATTI DA QUESTA DISPOSIZIONE CHE IL LAVORATORE MIGRANTE PUO PERCEPIRE LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI SOLO ENTRO IL MASSIMALE IVI CONTEMPLATO .  18 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE NEL SENSO CHE QUANDO VI E UN SOLO ENTE CHE EROGA UNA PRESTAZIONE AUTONOMA AI SENSI DELL' ART . 46, N . 1, SOLO QUESTO ENTE DEVE RIDURRE LA PROPRIA PRESTAZIONE IN FORZA DELL' ART . 46, N . 3, 2* COMMA, E DEVE PROCEDERE A TALE DETRAZIONE RIDUCENDO LA PROPRIA PRESTAZIONE DELL' INTERO IMPORTO DELL' ECCEDENZA, RISPETTO AL MASSIMALE CONTEMPLATO DAL 1* COMMA DEL N . 3, DALLA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO ITALIANO CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI NIVELLES CON SENTENZA 16 DICEMBRE 1986, DICHIARA :  1 ) LA NORMA ANTICUMULO DI CUI ALL' ART . 46, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, SI APPLICA OGNIQUALVOLTA LA SOMMA DELLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 DELLO STESSO ARTICOLO SUPERA IL LIMITE COSTITUITO DALLA MASSIMA PENSIONE TEORICA, ANCHE SE IL SUPERAMENTO DI QUESTO LIMITE NON DERIVA DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI .  2 ) QUANDO VI E UN SOLO ENTE CHE EROGA UNA PRESTAZIONE AUTONOMA AI SENSI DELL' ART . 46, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1408/71, SOLO QUESTO ENTE DEVE RIDURRE LA PROPRIA PRESTAZIONE IN FORZA DEL N . 3, 2* COMMA, DELLO STESSO ARTICOLO E DEVE PROCEDERE A TALE DETRAZIONE RIDUCENDO LA PROPRIA PRESTAZIONE DELL' INTERO IMPORTO DELL' ECCEDENZA, RISPETTO AL MASSIMALE CONTEMPLATO DAL 1* COMMA DEL N . 3, DELLA SOMMA DALLE PRESTAZIONI CALCOLATE A NORMA DEI NN . 1 E 2 .