CELEX: 51989PC0163
Language: it
Date: 1989-04-18
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLA PUBBLICITA A MEZZO STAMPA E MANIFESTI A FAVORE DEI TABACCHI LAVORATI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
VERSIONE RIVEDUTA                                    C0M(89) 163 def./2-SYN. 194
                                                     Bruxelles, 18 aprile 1989
                                     Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                sulla pubblicità a mezzo stampa e manifesti a favore
                                dei tabacchi lavorati
                           (presentata dalla Commissione)
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                              RELAZIONE
La presente proposta di direttiva del Consiglio riguarda la pubblici-
tà dei tabacchi lavorati nella stampa e sui manifesti. La pubblicità
radiotelevisiva è già contemplata dalle proposte della Commissione
europea sulla politica audiovisiva della Comunità europea (documenti
COM(86) 146 def. e COM(88) 154 def.). All'articolo 9. tale proposta
di direttiva prevede che sia vietata la pubblicità radiotelevisiva di
sigarette ed altri tabacchi lavorati.
1. PREMESSA
   Le disposizioni nazionali in materia di pubblicità a mezzo stampa
   e sui manifesti sono le seguenti:
   a) Divieto totale: due paesi, Italia e Portogallo. vietano
      qualsiasi forma di pubblicità dei tabacchi lavorati.
   b) Divieto nelle pubblicazioni destinate ai giovani: il Belgio
      vieta la pubblicità nei periodici per bambini; 1'Irlanda vieta
      la pubblicità nelle riviste destinate soprattutto ai giovani di
      meno di 18 anni; il Lussemburgo vieta la pubblicità nei quoti-
      diani e nei periodici destinati ai minorenni. A questi tre pae-
      si vanno aggiunti, ovviamente, 1'Italia ed i1 Portogallo. Da
      notare anche che il Regno Unito vieta il ricorso a "eroi dei
      ragazzi" (cow-boys, ecc.) e a persone di meno di 25 anni.
   e) Parziale limitazione della pubblicità nella stampa e sui mani-
      festi : quando non è vietata, la pubblicità dei tabacchi lavora-
      ti è disciplinata per legge o da accordi conclusi tra l'indu-
      stria del tabacco e il ministero della sanità (Danimarca, Spa-
      gna, Paesi Bassi, Regno Unito).
      In Belgio. Francia ed Irlanda è autorizzata unicamente la
      presentazione dell'involucro e di talune informazioni oggettive
      sulla marca, al fine d'evitare informazioni o messaggi inganne-
      voli.
      Infine, in sei paesi, Belgio, Danimarca. Repubblica federale di
      Germania, Irlanda. Paesi Bassi e Regno Unito, la pubblicità dei
      tabacchi lavorati deve essere accompagnata dal 1'avvertenza fi-
      gurante sui rispettivi imballaggi. Lo spazio occupato da tale
      avvertenza è precisato in Irlanda (almeno 15%) e nel Regno Uni-
      to (17,5%). In Irlanda, la legge stabilisce inoltre che il Mi-
      nistero della sanità può opporsi alla diffusione della stampa
      estera non conforme alle disposizioni irlandesi.
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2. FONDAMENTO DELL'AZIONE COMUNITARIA
   Per migliorare la conoscenza delle lingue oppure nell'ambito del-
   l'attività professionale, i cittadini dei 12 Stati membri leggono
   molto più di prima, quotidiani, riviste e pubblicazioni di altri
   paesi della Comunità europea. In modo analogo, la pubblicità sui
   manifesti, disciplinata negli Stati membri dalle stesse disposi-
   zioni vigenti per la pubblicità nella stampa, ha un carattere
   sempre più transfrontaliere perché attualmente la pubblicità dei
   tabacchi lavorati è gestita a livello centraliuâïï.' scala comunita-
   ria o addirittura internazionale. E' pertanto importante garanti-
   re, nel rispetto delle esigenze di pubblica sanità stabilite dal
   trattato CEE, la libera circolazione di questi mezzi di comunica-
   zione ed evitare che si creino ostacoli agli scambi per la non
   conformità di tali pubblicazioni o manifesti alle disposizioni
   nazionali che disciplinano la pubblicità dei tabacchi lavorati.
   L'eliminazione entro il 1992 di qualsiasi ostacolo agli scambi
   presuppone l'armonizzazione delle disposizioni nazionali riguar-
   danti la pubblicità dei tabacchi lavorati a mezzo stampa e su ma-
   nifesti. Tale eliminazione contribuirà a garantire la libera cir-
   colazione della pubblicità a favore dei tabacchi lavorati nelle
   forme contemplate dalla presente proposta e ad evitare distorsioni
   di concorrenza tra la pubblicità nella stampa e quella sui manife-
   sti. L'articolo 100A, paragrafo 3, dell'Atto unico stabilisce an-
   che che "la Commissione, nelle sue proposte di cui al paragrafo 1
   in materia di sanità, sicurezza, protezione dell'ambiente e prote-
   zione dei consumatori, si basi su un livello di protezione eleva-
   to".
   Viste le legislazioni attualmente vigenti nella maggior parte de-
   gli Stati membri, la Commissione europea constata che non è possi-
   bile vietare, in questa fase, qualsiasi forma di pubblicità dei
   tabacchi lavorati nella stampa o sui manifesti. La presente pro-
   posta di direttiva, che introduce un'armonizzazione parziale,
   s'ispira al modello più avanzato in materia di pubblicità autoriz-
   zata» e cioè al modello irlandese: un'ampia parte dello spazio
   pubblicitario deve contenere, in alternanza, avvertenze estrema-
   mente chiare. Per motivi di continuità e coerenza, l'elenco dei
   messaggi ammessi a livello comunitario corrisponde a quello della
   proposta di direttiva "etichettatura dei tabacchi lavorati".
   D'altra parte, la presente proposta di direttiva si allinea alle
   legislazioni vigenti, o in elaborazione, stabilendo il divieto
   della pubblicità indiretta e limitando il contenuto della pubbli-
   cità autorizzata alla semplice presentazione del prodotto in cau-
   sa. Infatti, occorre evitare di associare il consumo dei tabacchi
    lavorati con il successo professionale o sessuale, con la conqui-
   sta di grandi spazi e il desiderio di aria pura, con l'avventura e
   la 1ibertà.
   Gli Stati membri possono vietare totalmente, oppure in determinati
   casi o luoghi, la pubblicità a favore dei tabacchi lavorati. In
   questo contesto, e richiamandosi alla prassi irlandese, la presen-
   te proposta vieta qualsiasi forma di pubblicità nella stampa de-
   stinata soprattutto ai giovani sotto i 18 anni.
                                                                        3
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3. OSSERVAZIONI SUGLI ARTICOLI
Articolo 1: definisce il campo d'applicazione e il termine "tabacco".
La definizione di tale termine corrisponde a quella già citata nelle
precedenti proposte di direttiva.
Articolo 2: definisce le regole per l'inserimento di avvertenze nelle
pubblicità dei tabacchi lavorati nella stampa o sui manifesti. Per
motivi di coerenza e continuità, il sistema prescelto è quello di cui
alla proposta di direttiva sul 1 *"etichettatura dei tabacchi lavora-
ti".
La percentuale minima di superficie pubblicitaria riguarda unicamente
la superficie effettivamente occupata dal testo dell'avvertenza stes-
sa.
Articolo 3: il paragrafo 1 limita il contenuto del messaggio pubbli-
citario alla semplice presentazione della confezione dei prodotto,
nonché ad informazioni oggettive sulle sue caratteristiche (tenore di
catrame, di nicotina, ecc.), per evitare qualsiasi forma di pubblici-
tà ingannevole.
Analogamente a quanto previsto nella proposta di direttiva riguardan-
te l'esercizio delle attività radiotelevisive (C0M(88) 154 def.), il
paragrafo 2 vieta la pubblicità indiretta a favore dei tabacchi lavo-
rati .
Articolo 4: vieta qualsiasi forma di pubblicità di tabacchi lavorati
nelle pubblicazioni destinate ai giovani, come già avviene in Belgio,
Irlanda. Lussemburgo, Italia e Portogallo. Per evitare difficoltà di
applicazione della direttiva è stata fissata un'età limite (18 anni).
Articolo 5: garantisce la libera circolazione delle pubblicazioni e
dei manifesti conformi alla presente direttiva in materia di pubbli-
cità dei tabacchi lavorati. Questo articolo non vieta tuttavia l'im-
missione sul mercato di pubblicazioni non contenenti pubblicità dei
tabacchi lavorati. Esso autorizza invece gli Stati membri che lo de-
siderino, ad introdurre restrizioni supplementari (p. es. divieto di
affissione in determinati luoghi), o a vietare del tutto qualsiasi
forma di pubblicità nella stampa o sui manifesti. Tuttavia, quando
tali forme di pubblicità sono autorizzate, devono rispettare le re-
gole stabilite nella presente direttiva.
Articoli 6 e 7: trattasi di articoli figuranti in tutte le direttive.
                                                                      (v
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                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             sulla pubblicità a mezzo stampa e manifesti a favore
                               dei tabacchi lavorati
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ» EUROPEE,
 vieto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'ar-
ticolo 100A,
 vista la proposta della Commissione (1),
 in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
 visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che esistono talune disparità tra le disposizioni legislative, regola-
 mentari ed amministrative degli Stati membri sulla pubblicità a mezzo stampa e manifesti
a favore dei tabacchi lavorati; che tali forme di pubblicità superano le frontiere
 degli Stati membri e che tali disparità possono ostacolare gli scambi, causare di-
storsioni di concorrenza ed impedire, di conseguenza, la realizzazione e il funzio-
namento del mercato interno;
considerando che occorre eliminare questi ostacoli ed armonizzare le regole che di-
sciplinano la pubblicità a mezzo stampa e manifesti a favore dei taracchi lavorati, pur la-
 sciando agli Stati membri la possibilità di fissare, a determinate condizioni, i re-
quisiti ritenuti necessari per garantire la protezione della salute delle persone}
 considerando che queste regole devono tenere in debito conto la salute delle persone,
in particolare dei giovani;
 considerando che il Consiglio europeo di Milano, del 28 e 29 giugno 1985, ha sottoli-
neato l'interesse di varare un programma di azione europeo di lotta contro il can-
cro;
considerando che il Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati membri riu-
niti in sede di Consiglio, nella risoluzione del 7 luglio I960 relativa ad un pro-
gramma di azione delle Comunità europee contro il cancro (4), si sono prefissi di
contribuire a migliorare la situazione sanitaria e la qualità della vita dei citta-
dini della Comunità riducendo il numero di malattie dovute al cancro, e che a tale
titolò hanno considerato priorità la lotta al tabagismo;
considerando che, ai fini della protezione delle persone, è importante far figurare
nei messaggi pubblicitari a favore dei tabacchi lavorati pubblicati a mezzo stampa
e    manifesti, un'avvertenza sui rischi per la salute che il loro consumo comporta;
 (1)
 (2)
 (3)
 <4>GUn. C 184 del 23.7.1986, pag. 19
 (5)
                                                                                            S
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considerando che occorre vietare qualsiasi forma di pubblicità indi-
retta la quale, pur non menzionando direttamente il prodotto in que-
stione, pubblicizza i tabacchi lavorati utilizzando ? marchi, emble-
mi, simboli o altri elementi distintivi dei tabacchi lavorati;
considerando che occorre adottare disposizioni particolari per pro-
teggere i giovani contro la pubblicità dei tabacchi lavorati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                   Articolo 1
  . Ai fini della presente direttiva, si intende per tabacchi lavorati
    i prodotti da fumo, da fiuto, da succhiare o da mastico, sempre
    che siano composti, anche parzialmente, da tabacco.
                                   Articolo 2
1. La pubblicità delle sigarette a mezzo stampa o manifesti deve
   recare, nella(e) lingua(e) del paese di commercializzazione fina-
    le, avvertenze specifiche che si alternano secondo le regole se-
   guenti :
    - ciascuno Stato membro stabilisce l'elenco delle avvertenze ba-
      sandosi su quelle figuranti nell'allegato;
   - le avvertenze prescelte sono stampate, negli inserti pubblicita-
      ri, su sfondo di colore contrastante, in modo da garantire che
       ciascuna avvertenza venga pubblicata lo stesso numero di volte,
      con una tolleranza deli 5%.
2. La pubblicità a mezzo stampa o manifesti a favore dei . tabacchi lavorati
   diversi dalle sigarette deve recare l'avvertenza generale "Nuoce
    gravemente alla salute".
3. Gli Stati membri possono stabilire che le avvertenze di cui ai pa-
   ragrafi 1 e 2 siano accompagnate dall'indicazione dell'autorità
    che ne è l'autrice.
4. Il testo delle avvertenze di cui ai paragrafi 1 e 2 deve coprire
   almeno il 10% della superficie pubblicitaria complessiva, esclusa
    l'eventuale indicazione dell'autorità di cui al paragrafo 3. Que-
   sta percentuale minima è aumentata al 15% allorché il testo delle avver-
    tenze è redatto in due lingue 6 al 20% allorché è redatto in tre o più lingue.
                                   Articolo 3
1. Il contenuto del messaggio pubblicitario nella stampa o sui mani-
   festi è limitato alla semplice presentazione della confezione del
   tabacco lavorato, eventualmente accompagnata dai dati peculiari del pro-
    dotto in questione.
                                                                                   L
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2. E' v i e t a t a q u a l s i a s i forma d i p u b b l i c i t à a mezzo stampa e mani-
    f e s t i , la q u a l e , pur non menzionando direttamente i l tabacco l a v o -
   r a t o in q u e s t i o n e , p r e s e n t a marchi emblemi, simboli o a l t r i elementi
   distintivi utilizzati soprattutto per i tabacchi lavorati.
                                                Articolo 4
Gli Stati membri vietano qualsiasi forma di pubblicità di tabacchi
lavorati nelle pubblicazioni destinate prevalentemente ai giovani al
di sotto dei 18 anni.
                                                Articolo 5
1. Gli Stati membri non possono vietare o limitare, per motivi con-
    nessi alla          pubblicità di tabacchi lavorati, la commercializza-
   zione di giornali, riviste e pubblicazioni della stessa natura
   oppure di manifesti pubblicitari conformi alla presente direttiva.
2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano la fa-
   coltà degli Stati membri di fissare, nel rispetto del trattato, i
   requisiti che essi ritengono necessari per garantire la protezione
   della salute delle persone in materia di pubblicità a favore dei
   tabacchi lavorati, a condizione che ciò non comporti modifiche del
   contenuto o della forma delle avvertenze previste dalla presente
   direttiva.
                                                Articolo 6
1. Gli S t a t i membri a d o t t a n o le d i s p o s i z i o n i l e g i s l a t i v e , regolamen-
   t a r i ed amministrative n e c e s s a r i e per conformarsi a l l a presente
   d i r e t t i v a al più tardi i l 31 dicembre 1991. Essi ne informano immediatamente
   la Commissione.
   Le disposizioni adottate i n v i r t ù del primo comma fanno espresso riferimento
   a l l a presente d i r e t t i v a .
2. Gli Stati.membri comunicano a l l a Commissione le disposizioni di d i r i t t o interno
   che essi adottano nel settore d i s c i p l i n a t o d a l l a presente d i r e t t i v a .
                                                Articolo 7
Gli S t a t i membri sono d e s t i n a t a r i d e l l a presente         direttiva.
Fatto a Bruxelles,             addì
                                                                               Per i l C o n s i g l i o
                                                                               I1 P r e s i d e n t e
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                                                         Allegato
     ELENCO DELLE AVVERTENZE DI CUI ALL'ARTICOLO *. PARAGRAFO 1
a. Avvertenze che devono obbligatoriamente figurare negli elenchi na-
   zionali :
    1. Il fumo provoca il cancro.
    2. Il fumo provoca malattie cardiovascolari.
b. Avvertenze tra le quali gli Stati membri possono scegliere:
    1. Il fumo provoca malattie mortali.
    2 . Il fumo uccide.
    3. Siete incinta: il fumo nuoce alla salute del nascituro.
    4. Proteggete i bambini dal fumo.
    5. Il fumo nuoce alle persone che vi circondano.
    6. Smettete di fumare se volete ridurre i rischi di malattie gra-
        vi .
    7. Il fumo provoca il cancro, la bronchite cronica ed altre affe-
        zioni polmonari.
    8. Oltre .... persone muoiono ogni anno in .... (nome del paese)
        di cancro al polmone.
    9. Ogni anno, .... (nazionalità) muoiono in incidenti stradali
        .... volte di più muoiono a causa del fumo.
   10. I fumatori muoiono più giovani.
   11. Non fumate se volete star bene.
   12. Arricchitevi: smettete di fumare.
 ---pagebreak---                                -  Ill -
                 PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE.
      REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI SULLA
        PUBBLICITÀ' DEI TABACCHI A MEZZO STAMPA E SUI MANIFESTI
         RIPERCUSSIONI SULLA COMPETITIVITA' E SULL'OCCUPAZIONE
1. Giustificazione principale del provvedimento:
   Unificazione del mercato interno
2. Caratteristiche delle imprese interessate, in particolare:
   a. Numero di PMI?
      Alcune agenzie di pubblicità sono PMI.
   b. Concentrazione in alcune regioni:
      - ammissibili per gli aiuti regionali degli Stati membri? Non
         ammissibili
      - ammissibili per il FESR? Non ammissibili.
3. Quali sono gli obblighi imposti direttamente alle aziende?
   a. Introduzione di un'avvertenza medica in ogni messaggio pubbli-
      citario, per i tabacchi lavorati, nella stampa o sui manifesti
       (provvedimento già in vigore in sei Stati membri, considerato
      che l'Italia e il Portogallo vietano già qualsiasi forma di
      pubblicità).
   b. Divieto di qualsiasi forma di pubblicità nelle riviste destina-
      te ai giovani (provvedimento già in vigore in cinque Stati mem-
      bri) .
   e. Divieto di qualsiasi forma di pubblicità, nella stampa e sui
      manifesti, che riguardi un emblema, simbolo o altro elemento
      distintivo utilizzato per i tabacchi lavorati.
4. Quali sono gli obblighi che le autorità locali possono imporre in-
   direttamente alle imprese? Nessun obbligo.
5. Esistono provvedimenti speciali per le PMI? No.
6. Impatto prevedibile:
   a. sulla competitività delle imprese: l'enorme sviluppo che il
      settore pubblicitario ha registrato negli ultimi anni non sem-
      bra essere stato ostacolato da provvedimenti analoghi esistenti
      già in diversi Stati membri.
   b. sull'occupazione? Nessun impatto diretto significativo.
7. Le parti sociali sono state consultate? Se del caso, quali sono i
   loro pareri?
   Sono stati consultati gli alti funzionari della sanità degli Stati
   membri e si è tenuto conto delle loro principali osservazioni.
                                                                      9
 ---pagebreak--- Commissione delle Comunità europee
COM(89) 163/2/Revisione def.
Proposta di
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
sulla pubblicità a mezzo stampa e manifesti a favore dei tabacchi lavorati
(presentata dalla Commissione)
REVISIONE
 18.4.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie: DOCUMENTI
 1989 — 9 pag. - Formato cm 21.0 x 29,7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-48660-0
N. di catalogo : CB-CO-89-156-IT-C
 ---pagebreak---                                            ISSN 0254-1505
COM(89) 163/2/Revisione def
 DOCUMENTI
Proposta di
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
sulla pubblicità a mezzo stampa e manifesti a
favore dei tabacchi lavorati
(presentata dalla Commissione)
REVISIONE
                                                ^^^.^^^^r^:^0^l^\^^Z
06       05                              18.4.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-156-IT-C
ISBN: 92-77-48660-0
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE