CELEX: 21994A0122(02)
Language: it
Date: 1993-12-06 00:00:00
Title: Scambio di lettere relativo all' accordo sulle garanzie in materia di prezzi per le esportazioni di vino austriaco verso la Comunità europea

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21994A0122(02)

Scambio di lettere relativo all' accordo sulle garanzie in materia di prezzi per le esportazioni di vino austriaco verso la Comunità europea  

Gazzetta ufficiale n. L 019 del 22/01/1994 pag. 0027

SCAMBIO DI LETTERE relativo all'accordo sulle garanzie in materia di prezzi per le esportazioni di vino austriaco verso la Comunità europea I. Lettera del governo federale austriaco  Bruxelles, . . .  Signor Direttore generale,  conformemente ad entrambi gli scambi di lettere del 4 novembre 1970 relativi ai principi e alle modalità dell'accordo sulle garanzie in materia di prezzi per le esportazioni di vino austriaco nella Comunità europea, la Comunità si è impegnata, in base  all'articolo 9, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n. 816/70 del Consiglio, del 28 aprile 1970, a non riscuotere alcuna tassa di compensazione sulle importazioni di vino originario e proveniente dalla Repubblica d'Austria. Quale  contropartita il governo federale austriaco si è impegnato a garantire che, conformemente alle modalità concordate dalla Comunità e dalla Repubblica d'Austria, i prezzi praticati dagli esportatori austriaci nei confronti della Comunità non sarebbero  stati inferiori al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi doganali, e che sarebbe stata evitata ogni deviazione di traffico.  In base ai negoziati sull'accordo SEE ed ai colloqui svoltisi in seguito a tali negoziati tra rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e della Repubblica d'Austria, mi pregio comunicarle quanto segue:  I. Conformemente all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 333/88 della Commissione, del 4 febbraio 1988, la Comunità non riscuote tassa di compensazione all'importazione di vino originario e in provenienza dalla Repubblica d'Austria.  II. Il governo federale austriaco s'impegna a garantire che, per tutte le esportazioni nella Comunità di vino originario e in provenienza dalla Repubblica d'Austria che beneficiano dell'esenzione di cui al precedente punto I, il prezzo praticato dagli  esportatori austriaci nei confronti della Comunità non sarà inferiore al prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali.  Questa garanzia è soggetta alle seguenti condizioni e modalità:  1. La garanzia riguarda i seguenti prodotti:  a) vino rosso;  b) vino bianco diverso da quello di cui alla lettera c);  c) vino bianco presentato all'importazione sotto la denominazione del vitigno Riesling o Sylvaner;  d) vino liquoroso;  e) vino alcolizzato.  Qualora, in applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3, terzo comma del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, la tassa di compensazione non venga riscossa, in tutto o in parte, sulle importazioni di alcuni vini di qualità, tali  vini non sono coperti dalla suddetta garanzia.  2. Sono le Camere di commercio austriache (Kammern der gewerblichen Wirtschaft) che attestano, in base alle disposizioni di legge nazionali, il rispetto del prezzo di riferimento.  I vini esportati verso la Comunità debbono essere accompagnati da un documento commerciale omologato, conformemente al regolamento (CEE) n. 986/89 della Commissione, del 10 aprile 1989, nel quale debbono figurare oltre alle normali informazioni i  seguenti dati:  - il prezzo d'offerta franco frontiera,  - la gradazione alcolometrica effettiva ed eventualmente la gradazione alcolometrica totale,  - l'attestato della Camera di commercio sul rispetto del prezzo di riferimento franco frontiera.  Nell'apposito spazio dell'originale e della copia del documento commerciale la Camera di commercio deve iscrivere la seguente dicitura, autenticandola mediante l'apposizione del timbro, della data e della firma del funzionario competente:  « Si attesta che è stato rispettato, conformemente al regolamento (CEE) n. . . . , il vigente prezzo di riferimento franco frontiera. » La Camera di commercio attesta che il prezzo di riferimento franco frontiera è stato rispettato solamente qualora il prezzo d'offerta franco frontiera sia pari o superiore al prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali.  3. Per quanto concerne il rispetto del prezzo di riferimento, il governo federale austriaco si impegna a:  - non assumersi costi di alcun genere collegati alla vendita e a non modificare il prezzo di vendita;  - evitare qualsiasi deviazione di traffico.  4. I vini esportati verso la Comunità e coperti da questa garanzia debbono essere ottenuti esclusivamente da uve raccolte sul territorio dalla Repubblica d'Austria e non possono essere stati tagliati con vini importati.  5. La Commissione informa il governo federale austriaco in merito ad ogni eventuale modifica dei prezzi di riferimento e delle tasse di compensazione.  Le condizioni e le modalità di cui ai punti II.1 e II.2 possono essere modificate, di comune accordo, dalla Commissione delle Comunità europee e dalle autorità competenti austriache.  Il presente scambio di lettere entra in vigore alla stessa data dell'accordo SEE e sostituisce i due succitati scambi di lettere del 4 novembre 1970 relativi all'accordo sulle garanzie in materia di prezzi.  Le sarei grato se volesse confermarmi che la Commissione è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor Direttore generale, i sensi della mia più alta considerazione.   Per il governo federale austriaco   II. Lettera della Commissione delle Comunità europee  Bruxelles, . . .  Signor Ambasciatore,  mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera del . . ., così redatta:  « Signor Direttore generale,  conformemente ad entrambi gli scambi di lettere del 4 novembre 1970 relativi ai principi e alle modalità dell'accordo sulle garanzie in materia di prezzi per le esportazioni di vino austriaco nella Comunità europea, la Comunità si è impegnata, in base  all'articolo 9, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n. 816/70 del Consiglio, del 28 aprile 1970, a non riscuotere alcuna tassa di compensazione sulle importazioni di vino originario e proveniente dalla Repubblica d'Austria. Quale  contropartita il governo federale austriaco si è impegnato a garantire che, conformemente alle modalità concordate dalla Comunità e dalla Repubblica d'Austria, i prezzi praticati dagli esportatori austriaci nei confronti della Comunità non sarebbero  stati inferiori al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi doganali, e che sarebbe stata evitata ogni deviazione di traffico.  In base ai negoziati sull'accordo SEE ed ai colloqui svoltisi in seguito a tali negoziati tra rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e della Repubblica d'Austria, mi pregio comunicarle quanto segue:  I. Conformemente all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 333/88 della Commissione, del 4 febbraio 1988, la Comunità non riscuote tassa di compensazione all'importazione di vino originario e in provenienza dalla Repubblica d'Austria.  II. Il governo federale austriaco s'impegna a garantire che, per tutte le esportazioni nella Comunità di vino originario e in provenienza dalla Repubblica d'Austria che beneficiano dell'esenzione di cui al precedente punto I, il prezzo praticato dagli  esportatori austriaci nei confronti della Comunità non sarà inferiore al prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali.  Questa garanzia è soggetta alle seguenti condizioni e modalità:  1. La garanzia riguarda i seguenti prodotti:  a) vino rosso;  b) vino bianco diverso da quello di cui alla lettera c);  c) vino bianco presentato all'importazione sotto la denominazione del vitigno Riesling o Sylvaner;  d) vino liquoroso;  e) vino alcolizzato.  Qualora, in applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3, terzo comma del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, la tassa di compensazione non venga riscossa, in tutto o in parte, sulle importazioni di alcuni vini di qualità, tali  vini non sono coperti dalla suddetta garanzia.  2. Sono le Camere di commercio austriache (Kammern der gewerblichen Wirtschaft) che attestano, in base alle disposizioni di legge nazionali, il rispetto del prezzo di riferimento.  I vini esportati verso la Comunità debbono essere accompagnati da un documento commerciale omologato, conformemente al regolamento (CEE) n. 986/89 della Commissione, del 10 aprile 1989, nel quale debbono figurare oltre alle normali informazioni i  seguenti dati:  - il prezzo d'offerta franco frontiera,  - la gradazione alcolometrica effettiva ed eventualmente la gradazione alcolometrica totale,  - l'attestato della Camera di commercio sul rispetto del prezzo di riferimento franco frontiera.  Nell'apposito spazio dell'originale e della copia del documento commerciale la Camera di commercio deve iscrivere la seguente dicitura, autenticandola mediante l'apposizione del timbro, della data e della firma del funzionario competente:  "Si attesta che è stato rispettato, conformemente al regolamento (CEE) n. . . . , il vigente prezzo di riferimento franco frontiera." La Camera di commercio attesta che il prezzo di riferimento franco frontiera è stato rispettato solamente qualora il prezzo d'offerta franco frontiera sia pari o superiore al prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali.  3. Per quanto concerne il rispetto del prezzo di riferimento, il governo federale austriaco si impegna a:  - non assumersi costi di alcun genere collegati alla vendita e a non modificare il prezzo di vendita;  - evitare qualsiasi deviazione di traffico.  4. I vini esportati verso la Comunità e coperti da questa garanzia debbono essere ottenuti esclusivamente da uve raccolte sul territorio dalla Repubblica d'Austria e non possono essere stati tagliati con vini importati.  5. La Commissione informa il governo federale austriaco in merito ad ogni eventuale modifica dei prezzi di riferimento e delle tasse di compensazione.  Le condizioni e le modalità di cui ai punti II.1 e II.2 possono essere modificate, di comune accordo, dalla Commissione delle Comunità europee e dalle autorità competenti austriache.  Il presente scambio di lettere entra in vigore alla stessa data dell'accordo SEE e sostituisce i due succitati scambi di lettere del 4 novembre 1970 relativi all'accordo sulle garanzie in materia di prezzi.  Le sarei grato se volesse confermarmi che la Commissione è d'accordo su quanto precede. » Mi pregio comunicarLe che la Commissione è d'accordo sul contenuto di tale lettera.  Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione.   Per la Commissione  delle Comunità europee