CELEX: 52003PC0627
Language: it
Date: 2003-10-21
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1726/2000 relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica (SEC(2003) 1135)

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52003PC0627

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1726/2000 relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica (SEC(2003) 1135)  /* COM/2003/0627 def. - COD 2003/0245 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1726/2000 relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica (SEC(2003) 1135)(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento 1726/2000 chiede alla Commissione di presentare "al Parlamento europeo e al Consiglio una revisione intermedia, non oltre il 31 ottobre 2003, ed una valutazione generale del programma prima della scadenza del presente regolamento. (...) Se necessario, la Commissione proporrà modifiche del presente regolamento, tenendo conto delle conseguenze per il Sudafrica dei nuovi accordi ACP-UE."La Commissione presenta la revisione intermedia insieme alla presente proposta. La revisione contiene una sintetica valutazione del programma di cooperazione con il Sudafrica. Essa si basa sulla valutazione della strategia nazionale, condotta nel 2002, sul nuovo documento strategico nazionale e sul programma indicativo pluriennale negoziato nel 2002, nonché su una valutazione congiunta effettuata dalla Commissione e dall'Ordinatore nazionale del Sudafrica.La revisione raccomanda alcune modifiche da apportare al regolamento 1726/2000. Le modifiche proposte sono state elaborate a seguito della valutazione dell'efficacia del programma e delle sue misure di attuazione, nonché dei nuovi sviluppi che si sono verificati nelle politiche di sviluppo della Commissione e nelle relazioni tra la Commissione e il Sudafrica.Di seguito una panoramica delle modifiche proposte:* Il regolamento 1726/2000 ha una validità di sette anni. L'articolo 6, paragrafo 1, prevede programmazioni triennali. Affinché i programmi siano sincronizzati con la durata del regolamento, occorre che l'articolo 6 sia modificato in modo da consentire programmi indicativi quadriennali.* L'allegato X dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione con il Sudafrica contiene uno scambio di lettere riguardante il sostegno al settore sudafricano del vino e degli alcolici. Il punto 6 dell'allegato recita: "Quale complemento agli obiettivi principali concordati per il programma di sviluppo per il Sudafrica finanziato dalla Comunità europea, la Comunità europea fornirà aiuti per 15 milioni di euro finalizzati alla ristrutturazione del settore sudafricano dei vini e alcolici nonché alla commercializzazione e distribuzione di tali prodotti del Sudafrica. La prestazione dell'assistenza avrà inizio con l'entrata in vigore dell'accordo sui vini e alcolici." Gli accordi sui vini e sulle bevande spiritose sono stati firmati il 28 gennaio 2002. È pertanto necessario includere un ulteriore importo di 15 milioni di euro per la ristrutturazione del settore del vino e degli alcolici nella dotazione di 885,5 milioni di euro di cui all'articolo 10, paragrafo 1.* Gli obiettivi del regolamento 1726/2000, enunciati all'articolo 1 dello stesso, fanno ritenere che il Sudafrica sia il beneficiario unico del PERS. Tra i settori di concentrazione, indicati all'articolo 2, paragrafo 2, rientra il "sostegno (...) alla cooperazione e all'integrazione regionale" e ciò suggerisce che i fondi PERS possano essere impiegati anche a livello regionale o continentale. Benché sia chiaro che il Sudafrica beneficia direttamente e indirettamente dei programmi di cooperazione e di integrazione regionale, il regolamento non si esprime riguardo alla proporzione che, nel finanziamento di tali programmi, deve esistere tra i contributi PERS e i contributi FES. Né viene indicato se tale proporzione debba essere rispettata a livello di progetto/programma, a livello di esercizio finanziario o a livello di PIP/PIR. Occorre che nell'articolo 4 siano incluse disposizioni più esplicite in merito al finanziamento PERS di progetti e programmi regionali.* Il Sudafrica può vantare un eccellente quadro di attuazione della spesa pubblica e una sana gestione della finanza pubblica. Ciò fa del paese un ottimo partner per la realizzazione di programmi di portata settoriale e per il finanziamento tramite sostegni di bilancio diretti. L'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), del regolamento 1726/2000 prevede anche tale possibilità, ma con una formula che può risultare ambigua ("...anche sotto forma di sostegni di bilancio mirati e diretti") e dalla quale si potrebbe dedurre che vengono esclusi i sostegni di bilancio non mirati. È auspicabile che l'ambiguità venga eliminata.* Occorre che l'articolo 4, paragrafo 2, e gli articoli 5 e 7 del regolamento vengano adeguati al nuovo regolamento finanziario della Commissione e alle relative disposizioni di applicazione, in particolare per quanto attiene all'uso di una valuta unica, ai tipi di sostegno, al ruolo delle istituzioni intermediarie e alle procedure applicabili.* Occorre far riferimento al Protocollo n. 3 dell'accordo di Cotonou, che definisce lo status condizionale del Sudafrica nell'ambito di detto accordo.* L'articolo 8 del regolamento fa riferimento ad un "comitato determinato su base geografica competente per lo sviluppo", ma non lo istituisce. Dal punto di vista giuridico tale comitato non esiste. All'atto pratico, il comitato FES svolge il ruolo di "Comitato per il Sudafrica", anche se con una diversa ponderazione dei voti degli Stati membri. È consigliabile, nel rispetto di una buona prassi giuridica, che il comitato sia istituito in maniera formale. Conformemente all'articolo 8, paragrafo 5, la Commissione deve consultare il comitato in merito alle decisioni di finanziamento che intende prendere riguardo ai progetti e programmi di importo superiore a 5 milioni di EUR. Ai fini di una sana gestione finanziaria e della razionalizzazione delle procedure, risulta auspicabile portare tale importo a 8 milioni di EUR.2003/0245 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1726/2000 relativo alla cooperazione allo sviluppo con il SudafricaIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato  [2],[2]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Ai sensi del regolamento (CE) n. 1726/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica [3], la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una revisione intermedia, non oltre il 31 ottobre 2003. Sulla base di tale revisione intermedia, sono state suggerite alcune modifiche al regolamento (CE) 1726/2000.[3]  GU L 198 del 4.8.2000, pag. 1.(2) Conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità [4], è possibile fornire finanziamenti alla Repubblica del Sudafrica mediante sostegni diretti di bilancio. Il regolamento (CE) n. 1726/2000 potrebbe tuttavia essere interpretato in modo tale da ritenere che siano esclusi i sostegni di bilancio non mirati. Inoltre, il Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [5], contiene, nel titolo IV della seconda parte, disposizioni specifiche per le "Azioni esterne". È pertanto opportuno adeguare il regolamento 1726/2000 al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 e al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [6].[4]  GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[5]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[6]  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.(3) Alla luce dell'attuazione del Programma europeo per la ricostruzione e lo sviluppo, in particolare del programma indicativo pluriennale 2000-2002, è opportuno adeguare il regolamento (CE) n. 1726/2000, in particolare per quanto attiene all'adozione di programmi settoriali, al finanziamento tramite sostegni di bilancio e al finanziamento congiunto di progetti e di programmi nel settore della cooperazione e integrazione regionale.(4) Il regolamento (CE) n. 1726/2000 è entrato in vigore nel 2000 e scadrà il 31 dicembre 2006. Tuttavia, l'articolo 6, paragrafo 1, prevede programmazioni triennali. Affinché i programmi possano corrispondere al periodo di validità del regolamento, è anche necessario prevedere programmi indicativi quadriennali.(5) L'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, [7] del quale i Sudafrica è firmatario, è stato firmato a Cotonou il 23 giugno 2000. Il protocollo n. 3 di detto accordo definisce lo status condizionale del Sudafrica nel quadro dell'accordo stesso.[7]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.(6) La decisione 1999/753/CE del Consiglio [8] ha approvato l'applicazione provvisoria dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica sudafricana. Nell'allegato X, l'accordo stabilisce che la Comunità fornirà aiuti finalizzati alla ristrutturazione del settore sudafricano dei vini e alcolici nonché alla commercializzazione e distribuzione di tali prodotti del Sudafrica. I due relativi accordi sugli scambi di vino e di bevande spiritose sono stati approvati rispettivamente con la decisione 2002/51/CE [9] e con la decisione 2002/52/CE [10] del Consiglio. È pertanto necessario inserire un importo addizionale nella dotazione finanziaria prevista dal regolamento (CE) n. 1726/2000.[8]  GU L 311 del 4.12.1999, pag. 1.[9]  GU L 28 del 30.1.2002, pag. 3.[10]  GU L 28 del 30.1.2002, pag. 112.(7) Nella pratica, il comitato del Fondo europeo di sviluppo svolge la funzione di "Comitato per il Sudafrica" ai fini del regolamento (CE) n. 1726/2000. È opportuno istituire formalmente tale comitato.(8) L'articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1726/2000 chiede alla Commissione di consultare il comitato in merito alle decisioni di finanziamento che essa intende prendere riguardo ai progetti e programmi di importo superiore a 5 milioni di EUR. Ai fini di una sana gestione finanziaria e della razionalizzazione delle procedure, è opportuno portare tale limite a 8 milioni di EUR.(9) Il regolamento (CE) n. 1726/2000 deve pertanto essere modificato di conseguenza.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1726/2000 è modificato come segue:1. All'articolo 2, paragrafo 2, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:La cooperazione allo sviluppo attuata in base al presente regolamento si concentrerà principalmente sulle are di cooperazione di cui all'articolo 8 del protocollo n. 3 relativo al Sudafrica dell'accordo di Cotonou e in particolare sui seguenti aspetti:2. L'articolo 4 è modificato come segue:a) il paragrafo 2 è modificato come segue:i) al primo comma, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:"2. I finanziamenti comunitari possono riguardare:"ii) il testo del punto a) è sostituito dal testo seguente:"a) spese a carico del bilancio statale a sostegno dell'attuazione delle riforme e delle politiche nei settori prioritari individuati attraverso un dialogo politico, utilizzando gli strumenti più adeguati, anche sotto forma di sostegni di bilancio e sotto altre forme specifiche di aiuti di bilancio.";iii) il testo del secondo comma è sostituito dal testo seguente:"Una parte dei finanziamenti può essere fornita a beneficiari finali mirati (ad esempio imprenditori emergenti), sotto forma di capitale di rischio o sotto altre forme di partecipazione finanziaria. La Banca europea per gli investimenti può essere associata alla gestione di tali fondi, come più opportuno. Le risorse del presente regolamento non saranno utilizzate per fini di concorrenza sleale."b) è inserito il seguente paragrafo 4a:"4a. I singoli progetti e programmi a favore della cooperazione e integrazione regionale verranno finanziati dal Programma europeo per la Ricostruzione e lo Sviluppo (PERS) e/o con fondi regionali del Fondo europeo di Sviluppo (FES).La Commissione si adopera per garantire un equilibrio tra i finanziamenti provenienti dalle due fonti a livello di Programma indicativo pluriennale, impegnando a favore della cooperazione e dell'integrazione regionale una percentuale indicativa del PERS simile alla quota di fondi FES destinati alla cooperazione ed integrazione regionale nel protocollo finanziario dell'Accordo di Cotonou."3. L'articolo 5 è soppresso4. L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 6  Programmazione1. La programmazione indicativa pluriennale si svolge nel contesto di stretti contatti con il governo sudafricano e tenendo conto dei risultati del coordinamento di cui all'articolo 4, paragrafi 6 e 7. Il processo di programmazione indicativa rispetterà pienamente il principio di programmazione diretta dal beneficiario.2. Per prepararsi a ciascun ciclo di programmazione, nel contesto di un maggiore coordinamento, anche in loco, con gli Stati membri, la Commissione redige un documento strategico nazionale di concerto con il governo sudafricano. Tale documento strategico nazionale tiene conto dei risultati dell'ultima valutazione generale delle operazioni finanziate in base al regolamento (CE) n. 2259/96 e al presente regolamento, e di altre valutazioni periodiche delle azioni. Esso è legato ad un'analisi mirata ai problemi e prende in considerazione questioni trasversali quali la riduzione della povertà, l'uguaglianza dei sessi, l'ambiente e la sostenibilità. Al documento strategico nazionale è allegato un progetto del programma indicativo pluriennale. È selezionato un numero limitato di settori di cooperazione sulla base delle aree individuate all'articolo 2 del presente regolamento. Per tali settori sono definite modalità e misure di accompagnamento. Per quanto possibile sono elaborati indicatori di efficienza al fine di agevolare l'attuazione degli obiettivi e la valutazione delle relative ripercussioni. Il documento strategico nazionale e il progetto di programma indicativo pluriennale sono esaminati dal comitato di cui all'articolo 8, paragrafo 1, in seguito denominato "il comitato". Il comitato esprime il suo parere secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2.3. Il programma indicativo pluriennale è negoziato e firmato dalla Commissione e dal governo sudafricano. Il risultato finale dei negoziati è trasmesso per informazione al comitato. Il documento è discusso dal comitato a richiesta di uno o più membri.4. Una volta l'anno, il comitato esamina il funzionamento, i risultati e la costante pertinenza del documento strategico nazionale e del programma indicativo pluriennale. Il comitato può invitare la Commissione a negoziare con il governo sudafricano modifiche del programma indicativo pluriennale qualora vi siano valutazioni o altri sviluppi pertinenti che forniscano indicazioni in tal senso.5. Una volta l'anno, il comitato discute, sulla base di una presentazione svolta dalla Commissione, gli orientamenti generali delle operazioni da attuare nell'anno successivo."5. L'articolo 7, paragrafo 2, è soppresso.6. L'articolo 8 è modificato come segue:a) il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. La Commissione è assistita dal comitato per il Sudafrica, in appresso denominato "comitato".b) Nei paragrafi 5 e 6, l'importo di "5 milioni di EUR" è sostituito dall'importo di "8 milioni di EUR".7. All'articolo 10, paragrafo 1, l'importo di "885,5 milioni di EUR" è sostituito dall'importo di "900,5 milioni di EUR".Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico(i): 21 DEV (Sviluppo)Attività: 21 03 Cooperazione geograficaDenominazione dell'azione: Programma Europeo per la Ricostruzione e lo Sviluppo1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE21 03 17 (già B7-3200)2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 15 milioni di euro in stanziamenti di impegno2.2. Periodo di applicazione:2004-20062.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento  (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[X] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate [11][11]  Per ulteriori informazioni, si veda la nota esplicativa distinta.[X] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura).OPPUREIncidenza finanziaria - Conseguenza sulle entrate:(Nota bene: tutte le precisazioni e osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riprese in un allegato distinto).milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Si prega di citare tutte le linee di bilancio interessate, aggiungendo altre righe alla tabella qualora vi sia un'incidenza su più di una linea di bilancio.)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAAccordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall'altro, Allegato X, Scambio di lettere riguardante l'accordo sul vino e sulle bevande spiritose tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario [12][12]  Per ulteriori informazioni, si veda la nota esplicativa distinta.5.1.1. Obiettivi perseguitiL'allegato X dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione con il Sudafrica contiene uno scambio di lettere riguardante il sostegno al settore sudafricano del vino e degli alcolici. Il punto 6 dell'allegato recita: "Quale complemento agli obiettivi principali concordati per il programma di sviluppo per il Sudafrica finanziato dalla Comunità europea, la Comunità europea fornirà aiuti per 15 milioni di euro finalizzati alla ristrutturazione del settore sudafricano dei vini e alcolici nonché alla commercializzazione e distribuzione di tali prodotti del Sudafrica. La prestazione dell'assistenza avrà inizio con l'entrata in vigore dell'accordo sui vini e alcolici." Gli accordi sui vini e sulle bevande spiritose sono stati firmati il 28 gennaio 2002. È pertanto necessario definire ed attuare un programma di sostegno all'industria sudafricana del vino e degli alcolici a titolo del PERS. Il programma sarà finanziato mediante una dotazione addizionale di 15 milioni di EUR che dovrà essere aggiunta alla dotazione di 885,5 milioni di EUR, di cui all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento n. 1726/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 giugno 2000 relativo alla cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica.5.1.2. Misure adottate in relazione alla valutazione ex anteNon è stata effettuata una valutazione ex ante specifica per il programma a favore del settore del vino e degli alcolici. Tuttavia, è in elaborazione un mandato per uno studio di fattibilità che verrà effettuato nel 2004 al fine di definire il genere di sostegno richiesto da questa industria.5.1.3. Misure adottate a seguito della valutazione ex postIl programma di sostegno all'industria del vino e degli alcolici sarà integrato nel programma generale di cooperazione con il Sudafrica, il PERS, che comprende un settore di concentrazione dedicato alla "crescita economica equa". In tale settore rientrano anche il sostegno al settore privato, il sostegno alla "strategia integrata per l'industria manifatturiera" del ministero degli Scambi e dell'Industria, nonché il sostegno alla politica del governo sudafricano nel settore del Black Economic Empowerment. Una valutazione globale della strategia nazionale è stata condotta nel 2002. Questa ha concluso che in generale gli interventi PERS sono pertinenti rispetto alle esigenze del Sudafrica e che la strategia globale del PERS è valida. Più in dettaglio, la relazione di valutazione raccomanda, tra l'altro, un maggiore sostegno al settore privato, così da contribuire alla creazione di occupazione e di reddito.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioL'obiettivo generale dell'intervento è quello di fornire "aiuti finalizzati alla ristrutturazione del settore sudafricano dei vini e alcolici nonché alla commercializzazione e distribuzione di tali prodotti del Sudafrica". Inoltre, il suo inserimento nel PERS conferirà all'intervento un chiaro approccio volto allo sviluppo. Lo studio di fattibilità proposto avrà il compito di definire a livello specifico gli obiettivi, le azioni e le realizzazioni. Ma già oggi risulta chiaro che il settore ha forti potenzialità.- Il settore del vino e degli alcolici è costituito da un'industria dinamica, con prodotti di alta qualità, la cui posizione sui mercati all'esportazione è in costante crescita. Il Sudafrica è al settimo posto tra i paesi maggiori produttori di vino a livello mondiale.- Questa industria è ad alta intensità di lavoro ed ha la capacità di generare una maggiore occupazione.- Con il necessario sostegno, il settore potrebbe consentire lo sviluppo di nuovi imprenditori emergenti e offrire a comunità in precedenza sfavorite l'opportunità di creare piccole imprese specializzate.A seconda del risultato dello studio di fattibilità, l'intervento potrebbe concretizzarsi in un sostegno settoriale alla politica del governo sudafricano in questo campo, in un programma di sostegno al settore privato nel campo del vino e degli alcolici e/o in specifiche azioni di sostegno.5.3. Modalità di attuazioneLe modalità di attuazione saranno conformi alle norme generali di attuazione del PERS.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla Parte B - (per tutto il periodo di programmazione)(Il calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue dev'essere specificato con la ripartizione fornita nella tabella 6.2. )6.1.1. Intervento finanziarioLe azioni da finanziare saranno definite nello studio di fattibilità.Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [13][13]  Per ulteriori informazioni, si veda la nota esplicativa distinta.Le azioni e le misure da finanziare saranno definite nello studio di fattibilità.Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se necessario, spiegare il metodo di calcolo7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVELe azioni da intraprendere saranno integrate nel PERS. Poiché l'importo totale da impegnare e da erogare subirà un incremento solo marginale, non si prevede un'incidenza sul personale o sulle spese amministrative.7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per dodici mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per dodici mesi.1 Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Nella stima delle risorse umane ed amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in occasione del dibattito d'orientamento e dell'approvazione del progetto preliminare di bilancio(PPB). Questo significa che le DG dovranno segnalare che le risorse umane possono essere coperte all'interno della preassegnazione indicativa prevista in occasione dell'adozione del PPB.Nei casi eccezionali in cui le azioni considerate non erano prevedibili al momento della preparazione del PPB, la Commissione dovrà decidere se e come (mediante una modifica della preassegnazione indicativa, un'operazione ad hoc di riassegnazione, un bilancio rettificativo e suppletivo o una lettera rettificativa al progetto di bilancio) può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta.)8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistemi di controlloPoiché il programma di sostegno al settore del vino e degli alcolici sarà integrato nel programma generale di cooperazione con il Sudafrica, i controlli verranno effettuati secondo i sistemi definiti nel regolamento 1726/2000 applicabili ai progetti e programmi PERS.8.2. Modalità e periodicità della valutazionePoiché il programma di sostegno al settore del vino e degli alcolici sarà integrato nel programma generale di cooperazione con il Sudafrica, le valutazioni verranno effettuate secondo le modalità definite nel regolamento 1726/2000, che si applicano a tutti progetti e programmi PERS: verranno effettuate valutazioni intermedie e finali del programma. Conformemente all'articolo 9 del regolamento 1726/2000, una valutazione finale del PERS 2000-2006 verrà presentata al Parlamento europeo e al Consiglio entro la fine del 2006.9. DISPOSIZIONI ANTIFRODESi applicano le misure di prevenzione e di tutela stabilite all'articolo 7 del regolamento 1726/2000.