CELEX: 61983CJ0037
Language: it
Date: 1984-02-29
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 29 febbraio 1984. # Rewe-Zentral AG contro Direktor der Landwirtschaftskammer Rheinland. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Köln - Germania. # Armonizzazione delle misure di controllo fitosanitario - Compatibilità con gli artt. 30 e 36 del trattato. # Causa 37/83.

Avis juridique important

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61983J0037

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 29 FEBBRAIO 1984.  -  REWE-ZENTRALE AG CONTRO DIREKTOR DER LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT DI COLONIA).  -  ARMONIZZAZIONE DELLE MISURE DI CONTROLLO FITOSANITARIO - COMPATIBILITA'CON GLI ARTT. 30 E 36 DEL TRATTATO.  -  CAUSA 37/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01229

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA - ATTI DI PORTATA GENERALE  ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - DESTINATARI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30-36 )   3 . RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - POTERI ATTRIBUITI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE - MARGINE DISCREZIONALE - LOTTA CONTRO GLI ORGANISMI NOCIVI PER I VEGETALI - CONTROLLI PER CAMPIONE - FREQUENZA DEI CONTROLLI FISSATA IN UN TERZO DELLE IMPORTAZIONI - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 43 E 100 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 77/93 , ART . 11 , N . 3 )    

Massima

1 . LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO CONSIDERATO . PER QUANTO RIGUARDA GLI ATTI DI PORTATA GENERALE , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 190 DEVONO RITENERSI SODDISFATTE QUALORA LA MOTIVAZIONE CHIARISCA I PUNTI ESSENZIALI DEI PROVVEDIMENTI PRESCRITTI E SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA  DI TUTTI I PARTICOLARI QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA COL PROVVEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO .       2.BENCHE GLI ARTT . 30-36 DEL TRATTATO RIGUARDINO IN PRIMO LUOGO I PROVVEDIMENTI UNILATERALI DEGLI STATI MEMBRI , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE SONO TUTTAVIA TENUTE ANCH ' ESSE A RISPETTARE LA LIBERTA       DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE .       3.NELL ' AMBITO DELL ' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEGLI ARTT . 43 E 100 DEL TRATTATO , DEVE NECESSARIAMENTE RICONOSCERSI A DETTE ISTITUZIONI UN MARGINE DISCREZIONALE SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA LA POSSIBILITA DI PROCEDERE ALL ' ARMONIZZAZIONE SOLO PER TAPPE ED IMPORRE SOL TANTO LA SOPPRESSIONE PROGRESSIVA DEI PROVVEDIMENTI UNILATERALI ADOTTATI DAGLI STATI MEMBRI .    TENUTO CONTO DELLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLA LOTTA CONTRO GLI ORGANISMI NOCIVI PER I VEGETALI NONCHE DEL CARATTERE MOLTO PARZIALE DELL ' ARMONIZZAZIONE FINORA REALIZZATA , IL CONSIGLIO , CONSENTENDO CONTROLLI PER CAMPIONE FINO AL LIMITE DI UN TERZO DELLE PARTITE , NON HA ECCEDUTO DAI LIMITI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 37/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT DI COLONIA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  REWE-ZENTRALE AG , COLONIA ,   E  DIREKTOR DER LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND , IN QUALITA DI AUTORITA COMPETENTE DEL LAND , BONN ,   IN PRESENZA DEL PUBBLICO MINISTERO PRESSO IL VERWALTUNGSGERICHT DI COLONIA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA COMPATIBILITA DELL ' ART . 11 , N . 3 , PENULTIMA E ULTIMA FRASE , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/93/CEE , CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L ' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI O AI PRODOTTI VEGETALI ( GU L 26 , 1977 , PAG . 20 ), CON GLI ARTT . 190 E 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 18 GENNAIO 1983 , PERVENUTA IL 10 MARZO SEGUENTE , IL VERWALTUNGSGERICHT DI COLONIA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE , L ' UNA ALLA VALIDITA DEL-  L ' ART . 11 , N . 3 , PENULTIMA E ULTIMA FRASE , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/93 , CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L ' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI E AI PRODOTTI VEGETALI ( GU L 26 , 1977 , PAG . 20 ), L ' ALTRA ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE A SEGUITO DI UN RICORSO PRESENTATO DALLA DITTA REWE-ZENTRALE AG DI COLONIA , IMPORTATRICE , FRA L ' ALTRO , DI FRUTTA E DI PATATE PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI , E DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA CAMERA DELL ' AGRICOLTURA DEL LAND RENANIA NON E AUTORIZZATA , ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE DI SUDDETTI PRODOTTI , A PROCEDERE A CONTROLLI FITOSANITARI FINO AL LIMITE DI UN TERZO DELLE PARTITE , COME PREVISTO DALLA ' PFLANZENBESCHAUVERORDNUNG '  ( REGOLAMENTO SUL CONTROLLO DEI PRODOTTI VEGETALI ) DEL 15 MARZO 1982 ( BGBL . I , PAG . 329 ).    3 AVENDO CONSTATATO CHE , AL RIGUARDO , IL REGOLAMENTO TEDESCO SI LIMITA A CONVERTIRE IN LEGGE NAZIONALE L ' ART . 11 , N . 3 , DELLA PREDETTA DIRETTIVA , IL VERWALTUNGSGERICHT HA AVANZATO DUBBI IN ORDINE ALLA VALIDITA DI TALE ULTIMA DISPOSIZIONE IN BASE ALLA SUA MOTIVAZIONE E AI SUOI RAPPORTI CON LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .        4 COSI , IL GIUDICE NAZIONALE HA SOSPESO IL GIUDIZIO SOTTOPONENDO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' A ) ( A NORMA DELL ' ART . 177 , LETT . B ), DEL TRATTATO CEE ):   SE L ' ART . 11 , N . 3 ( PENULTIMA E ULTIMA FRASE ) DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/93/CEE , CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L ' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI E AI PRODOTTI VEGETALI ( GU L 26 , DEL 30 . 1 . 1977 , PAG . 20 ), SIA COMPATIBILE  AA ) CON L ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE ;   BB)CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .     B)NELL ' IPOTESI CHE DETTA NORMA SIA INVALIDA ( A NORMA DELL ' ART . 177 , LETT . A ), DEL TRATTATO CEE ):   ENTRO QUALI LIMITI - ECCETTUATI I CASI IN CUI ESISTANO INDIZI DI UNA CONTAMINAZIONE - NELL ' ATTUALE STATO DEL DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI TUTELA DEI VEGETALI SIANO ANCORA GIUSTIFICATI , AI SENSI DELL ' ART . 36 , 1* FRASE , DEL TRATTATO CEE , I CONTROLLI FITOSANITARI ESEGUITI DA UNO STATO MEMBRO ALL ' IMPORTAZIONE DI FRUTTA E PATATE ( ECCETTUATE LE PATATE DA SEMINA ) PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO , QUALORA LA PARTITA SIA ACCOMPAGNATA DA UN CERTIFICATO SANITARIO RILASCIATO DA UN ' AUTORITA DI UNO STATO MEMBRO ' .     5 PRIMA DI RISOLVERE TALI QUESTIONI PREGIUDIZIALI , VA ESAMINATO LO SFONDO NORMATIVO NEL QUALE SI INSERISCONO LE DISPOSIZIONI DI CUI E CAUSA .    6 AL RIGUARDO , VA INNANZITUTTO CONSTATATO CHE LE PRECITATA DIRETTIVA N . 77/93 , ADOTTATA IN BASE AGLI ARTT . 43 E 100 DEL TRATTATO , NON RIGUARDA L ' ORGANIZZAZIONE DELLA LOTTA CONTRO GLI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI ALL ' INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO , MA MIRA SOLTANTO A RAFFORZARE TALE LOTTA ATTRAVERSO MISURE DI PROTEZIONE COORDINATE CONTRO LA LORO INTRODUZIONE IN QUESTI STATI . ESSA COSTITUISCE PERTANTO UN PROVVEDIMENTO DI ARMONIZZAZIONE DI CARATTERE PARZIALE .    7 DOPO LE PRECISAZIONI NECESSARIE IN ORDINE ALL ' AMBITO DI APPLICAZIONE TERRITORIALE DELLA DIRETTIVA E ALLA DEFINIZIONE DI ALCUNI DEI TERMINI IMPIEGATI , FORNITE     DAGLI ARTT . 1 E 2 , GLI ARTT . 3-5 OBBLIGANO O AUTORIZZANO GLI STATI MEMBRI A VIETARE L ' INTRODUZIONE NEL LORO TERRITORIO DEGLI ORGANISMI , DEI VEGETALI E DEI PRODOTTI VEGETALI ELENCATI NEGLI ALLEGATI I-IV DELLA DIRETTIVA .    8 AI SENSI DELL ' ART . 6 , GLI STATI MEMBRI PRESCRIVONO , ALMENO PER L ' INTRODUZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO DEI VEGETALI , DEI PRODOTTI VEGETALI E DELLE ALTRE VOCI ELENCATI NELL ' ALLEGATO V ( IVI COMPRESI TALUNI FRUTTI FRESCHI E I TUBERI DI PATATE ), CHE GLI STESSI , NONCHE I RELATIVI IMBALLAGGI E , SE NECESSARIO , I VEICOLI PER MEZZO DEI QUALI AVVIENE IL TRASPORTO , SIANO ISPEZIONATI UFFICIALMENTE AL FINE DI ACCERTARE , IN PARTICOLARE , CHE NON SIANO CONTAMINATI DAGLI ORGANISMI NOCIVI DI CUI LO STATO MEMBRO DESTINATARIO HA VIETATO L ' INTRODUZIONE NEL SUO TERRITORIO IN CONFORMITA AGLI ARTT . 3-5 . QUANDO , SULLA BASE DI TALE ISPEZIONE , PUO RITENERSI CHE TALI CONDIZIONI SIANO SODDISFATTE , L ' ART . 7 STABILISCE IL RILASCIO DI UN CERTIFICATO FITOSANITARIO .    9 COME CONTROPARTITA DI TALE ISPEZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , L ' ART . 11 DELLE DIRETTIVA IMPONE LIMITI AI CONTROLLI EFFETTUATI DALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO . AD ECCEZIONE DI UN CONTROLLO SULL ' IDENTITA DEI PRODOTTI NONCHE DI TALUNI CASI BEN DEFINITI , TALE STATO PUO DISPORRE , PER I PRODOTTI DI UN ALTRO STATO MEMBRO E DA QUESTO MUNITI DI CERTIFICATO , CONTROLLI SISTEMATICI IN ORDINE ALL ' OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE IN BASE AGLI ARTT . 3 E 5 SOLTANTO SE ESISTE UN SERIO MOTIVO CHE FACCIA RITENERE CHE UNA DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI NON SIA STATA RISPETTATA . PER TUTTI GLI ALTRI CASI , L ' ART . 11 , N . 3 , PENULTIMA FRASE , PRESCRIVE CHE I CONTROLLI UFFICIALI ' SONO EFFETTUATI SOLTANTO OCCASIONALMENTE PER SONDAGGIO ' . A NORMA DELL ' ULTIMA FRASE ESSI ' SI CONSIDERANO OCCASIONALI QUANDO SONO EFFETTUATI SU NON PIU DI UN TERZO DELLE PARTITE INTRODOTTE IN PROVENIENZA DA UN DETERMINATO STATO MEMBRO E SONO DISTRIBUITI IL PIU ARMONIOSAMENTE POSSIBILE NEL TEMPO E SULL ' INSIEME DEI PRODOTTI ' .    10 INFINE , L ' ART . 20 DELLA DIRETTIVA STABILISCE UN TERMINE DI QUATTRO ANNI PER L ' ENTRATA IN VIGORE DELLE LIMITAZIONI CONTEMPLATE APPUNTO ALL ' ART . 11 , N . 3 , MENTRE L ' ADEGUAMENTO DELLE LEGGI NAZIONALI ALLE ALTRE NORME DELLA DIRETTIVA VA EFFETTUATO ENTRO IL TERMINE DI DUE ANNI .       SULLA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE   11 RISULTA DALL ' ORDINANZA DI RINVIO CHE I DUBBI DEL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDANO , IN PRIMO LUOGO , LA POSSIBILITA , DI CUI ALL ' ULTIMA FRASE DELL ' ART . 11 , N . 3 , DI EFFETTUARE CONTROLLI FINO AL LIMITE DI UN TERZO DELLE PARTITE E , IN SECONDO LUOGO , L ' ESISTENZA DI UN ' EVENTUALE CONTRADDIZIONE FRA QUESTA POSSIBILITA E L ' IMPIEGO DEL TERMINE ' OCCASIONALMENTE '  NELLA FRASE PRECEDENTE .    12 SOTTO QUEST ' ULTIMO PROFILO , VA SOTTOLINEATO CHE L ' ULTIMA FRASE E ESCLUSIVAMENTE DIRETTA A INDICARE IL LIMITE MASSIMO DEL NUMERO DI CONTROLLI PER SONDAGGIO CHE IL CONSIGLIO HA RITENUTO GIUSTIFICATO , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLA MATERIA DI CUI TRATTASI E DELLA FASE ATTUALE DELL ' EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO IN QUESTO SETTORE . SOTTO TALE ASPETTO , L ' ULTIMA FRASE NON E IN CONTRADDIZIONE CON LA NOZIONE DI CONTROLLO OCCASIONALE .   SULLA MOTIVAZIONE DELLA DISPOSIZIONE LITIGIOSA   13 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO CONSIDERATO . PER QUANTO RIGUARDA GLI ATTI DI PORTATA GENERALE , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 190 DEBBONO RITENERSI SODDISFATTE QUALORA LA MOTIVAZIONE CHIARISCA I PUNTI ESSENZIALI DEI PROVVEDIMENTI PRESCRITTI E SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI TUTTI I PARTICOLARI QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA COL PROVVEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO . VA PERTANTO ESAMINATA LA MOTIVAZIONE DELLA DIRETTIVA DI CUI E CAUSA ALLA LUCE DI QUESTI CRITERI .    14 I PRIMI OTTO CONSIDERANDI DELLA DIRETTIVA N . 77/93 CHIARISCONO , IN MANIERA APPROFONDITA , CHE LA PROTEZIONE DEI VEGETALI CONTRO GLI ORGANISMI NOCIVI E ASSOLUTAMENTE NECESSARIA , NON SOLTANTO PER EVITARE UNA DIMINUZIONE DELLA RESA , MA ANCHE PER ACCRESCERE LA PRODUTTIVITA DELL ' AGRICOLTURA E CHE E NECESSARIO RIORGANIZZARE I CONTROLLI FITOSANITARI NELLA COMUNITA PARALLELAMENTE ALLA SOPPRESSIONE PROGRESSIVA DEGLI OSTACOLI E DEI CONTROLLI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . SOTTO QUEST ' ULTIMO PROFILO , IL DODICESIMO CONSIDERANDO PRECISA CHE UN CONTROLLO FITOSANITARIO E EFFETTUATO NON SOLTANTO NEL PAESE SPEDITORE , MA ANCHE     NEL PAESE DESTINATARIO E CHE OCCORRE SOPPRIMERE PROGRESSIVAMENTE IL SECONDO DI QUESTI CONTROLLI RINFORZANDO QUELLO CHE AVVIENE NEL PAESE SPEDITORE .    15 NEI CONSIDERANDI QUINDICESIMO E SEDICESIMO SI OSSERVA CHE , SE UN CONTROLLO FITOSANITARIO EFFETTUATO NELLO STATO MEMBRO SPEDITORE GARANTISCE CHE I PRODOTTI SONO ESENTI DA ORGANISMI NOCIVI , E POSSIBILE SOPPRIMERE I CONTROLLI SISTEMATICI EFFETTUATI NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO , MA CHE ANCHE QUESTA SOPPRESSIONE PUO AVVENIRE SOLO PROGRESSIVAMENTE DOVENDO INNANZITUTTO INSTAURARSI UNA CERTA FIDUCIA , FRA GLI STATI MEMBRI , SUL BUON FUNZIONAMENTO DEL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO . SECONDO I CONSIDERANDI DICIASSETTESIMO , DICIOTTESIMO E DICIANNOVESIMO , APPARE GIUSTIFICATO MANTENERE CONTROLLI SISTEMATICI PER UN PERIODO DI QUATTRO ANNI , CONSENTENDO PERO CONTROLLI EFFETTUATI NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO , SCADUTO TALE TERMINE , SOLO PER MOTIVI PARTICOLARI O SOTTO FORMA DI CONTROLLI OCCASIONALI .    16 QUESTA ANALISI DEI CONSIDERANDI DELLA DIRETTIVA PERMETTE DI CONCLUDERE CHE OLTRE AL MANTENIMENTO TEMPORANEO DEI CONTROLLI SISTEMATICI , ANCHE LA LORO SOSTITUZIONE CON CONTROLLI OCCASIONALI E PIENAMENTE MOTIVATA . ANCHE SE I CONSIDERANDI NON FORNISCONO ALCUNA MOTIVAZIONE SPECIFICA PER IL LIMITE MASSIMO DI CUI ALL ' ART . 11 , N . 3 , ULTIMA FRASE , ESSO E IN ARMONIA CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI NEL LORO COMPLESSO E NON SI PONE AFFATTO IN CONTRADDIZIONE CON LA LORO MOTIVAZIONE . DEVE PERTANTO AMMETTERSI CHE ANCHE SU QUESTO PUNTO LA MOTIVAZIONE E SUFFICIENTE .   SULLA CONFORMITA CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO   17 SOTTO QUESTO PROFILO , LA SOCIETA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE , NELLE OSSERVAZIONI DA ESSA PRESENTATE ALLA CORTE , CHE I CONTROLLI EFFETTUATI NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO E CHE CONTROLLI FINO AL LIMITE DI UN TERZO NON POSSONO ESSERE GIUSTIFICATI DALL ' ART . 36 , TENUTO CONTO DELL ' ESAME EFFETTUATO DALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO SPEDITORE .    18 SE , COME LA COMMISSIONE HA EVIDENZIATO NELLE SUE OSSERVAZIONI , GLI ARTT . 30-36 DEL TRATTATO RIGUARDANO IN PRIMO LUOGO LE MISURE UNILATERALI DEGLI STATI MEMBRI , NON E MENO VERO CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE SONO TENUTE AN    CH ' ESSE A RISPETTARE LA LIBERTA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL MERCATO COMUNE .    19 VA TUTTAVIA CONSTATATO CHE LA DIRETTIVA DI CUI E CAUSA NON E IN NESSUN MODO INTESA AD OSTACOLARE QUESTI SCAMBI . AL CONTRARIO , ESSA CERCA DI SOPPRIMERE PROGRESSIVAMENTE MISURE ADOTTATE UNILATERALMENTE DAGLI STATI MEMBRI E CHE ERANO ALL ' EPOCA GIUSTIFICATE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , COME LA CORTE HA RICONOSCIUTO NELLA SUA SENTENZA 8 LUGLIO 1975 , RISOLVENDO UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LE STESSE PARTI DELLA CAUSA PRINCIPALE ( CAUSA 4/75 , RACC . PAG . 843 ). NEL CONTEMPO , LA DIRETTIVA MIRA A RAFFORZARE , NELL ' INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITA , LA PROTEZIONE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA CONTRO I DANNI RILEVANTI CHE POSSONO ESSERE PROVOCATI DA ORGANISMI NOCIVI .    20 NELL ' AMBITO DI UN TALE ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DAGLI ARTT . 43 E 100 DEL TRATTATO , DEVE NECESSARIAMENTE RICONOSCERSI A DETTE ISTITUZIONI UN MARGINE DISCREZIONALE SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE LA POSSIBILITA DI PROCEDERE AD UN ' ARMONIZZAZIONE SOLO PER TAPPE E DI IMPORRE SOLTANTO UNA SOPPRESSIONE PROGRESSIVA DEI PROVVEDIMENTI UNILATERALI ADOTTATI DAGLI STATI MEMBRI . TENUTO CONTO DEI CARATTERI SPECIFICI DELLA MATERIA QUALI ESPOSTI NEI PRECITATI CONSIDERANDI DELLA DIRETTIVA , NONCHE DEL CARATTERE MOLTO PARZIALE DELL ' ARMONIZZAZIONE FINORA REALIZZATA , NON E ASSOLUTAMENTE DIMOSTRATO CHE IL CONSIGLIO , CONSENTENDO , CON LA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA , CONTROLLI PER SONDAGGIO FINO AL LIMITE DI UN TERZO DELLE PARTITE ABBIA ECCEDUTO I LIMITI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE .    21 LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE DALL ' ESAME DELLE DISPOSIZIONI LITIGIOSE NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO TALE DA INFIRMARE LA LORO VALIDITA .   SULLA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE   22 ALLA LUCE DELLA SOLUZIONE DATA ALLA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , LA SECONDA E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO IRLANDESE , NONCHE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI COLONIA , CON ORDINANZA 18 GENNAIO 1983 , DICHIARA :   DALL ' ESAME DELL ' ART . 11 , N . 3 , PENULTIMA ED ULTIMA FRASE , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 77/93 , CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L ' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI O AI PRODOTTI VEGETALI , NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO TALE DA INFICIARE LA VALIDITA DI TALI DISPOSIZIONI .