CELEX: 62013CN0195
Language: it
Date: 2013-04-15 00:00:00
Title: Causa C-195/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Italia) il 15aprile 2013 — Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria) e a./Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico

20.7.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 207/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Italia) il 15aprile 2013 — Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria) e a./Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico
   (Causa C-195/13)
   2013/C 207/15
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrenti: Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria) e a.
   
      Convenuti: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la tutela della libertà di concorrenza, della libera circolazione delle imprese, della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi (di cui agli artt. 4 (3) TUE, 101 TFUE, 49, 56 e 96 TFUE) sia compatibile, ed in che misura, con disposizioni nazionali degli Stati membri dell'Unione prescrittive di costi minimi di esercizio nel settore dell'autotrasporto, implicanti fissazione eteronoma di un elemento costitutivo del corrispettivo del servizio e, quindi, del prezzo contrattuale;
            
         
               2)
            
            
               se, ed a quali condizioni, limitazioni dei principi citati siano giustificabili in relazione ad esigenze di salvaguardia dell'interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale e se, in detta prospettiva funzionale, possa trovare collocazione la fissazione di costi minimi di esercizio secondo quanto previsto dalla disciplina di cui all’art. 83 bis del d.l. n. 112/2008 e successive modificazioni ed integrazioni;
            
         
               3)
            
            
               se la determinazione dei costi minimi di esercizio, nell’ottica menzionata, possa poi essere rimessa ad accordi volontari delle categorie di operatori interessate e, in subordine, ad organismi la cui composizione è caratterizzata da una forte presenza di soggetti rappresentativi degli operatori economici privati di settore, in assenza di criteri predeterminati a livello legislativo.