CELEX: C2003/304/23
Language: it
Date: 2003-12-13 00:00:00
Title: Causa C-435/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hof van beroep te Antwerpen, con ordinanza 7 ottobre 2003, nella causa 1. British American Tobacco International Limited, 2. N.V. Newman Shipping & Agency Company contro Stato belga, Ministero delle finanze

13.12.2003              IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 304/15
Motivi e principali argomenti                                             —     esclude la possibilità di scegliere se far rientrare intera-
                                                                                mente nel patrimonio di un’impresa un bene di investi-
                                                                                mento o un bene o servizio ad esso equiparato qualora
L’art. 17 del decreto legge portoghese n. 38/382, assoggettando                 l’acquirente utilizzi tale bene o servizio tanto nell’ambito
l’utilizzo di prodotti da costruzione tra cui i tubi di polietilene             dell’impresa quanto al di fuori di essa (in particolari a fini
importati da altri Stati membri ad una procedura di omologa-                    privati);
zione, costituisce una misura di effetto equivalente a una
restrizione quantitativa all’importazione vietata dall’art. 28 CE.
Le autorità portoghesi non precisano le ragioni per cui i tubi            —     e, a ciò collegato, esclude anche la possibilità di dedurre
di polietilene rappresenterebbero un pericolo per la salute e la                integralmente e immediatamente l’imposta versata al
vita umane e non indicano altre ragioni imperative.                             momento dell’acquisto di tale bene o servizio;
                                                                          —     non prevede un prelievo dell’IVA come inteso all’artico-
Le autorità degli Stati membri non sono legittimate ad imporre,                 lo 6, n. 2, lett. a), della sesta direttiva.
senza che ve ne sia la necessità, esami tecnici o chimici o prove
di laboratorio quando tali esami e prove siano già stati
effettuati in un altro Stato membro e i risultati siano a
                                                                          (1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE in
disposizione delle dette autorità ovvero possano essere messi
                                                                              materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
a loro dispozione su richiesta.                                               relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
                                                                              imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,
                                                                              pag. 1).
Le autorità portoghesi hanno l’obbligo, secondo la giurispru-
denza della Corte, di tenere in considerazione i certificati
emessi da organismi di certificazione di altri Stati membri che,
pur non essendo membri dell’Unione europea per il benestare
tecnico nella costruzione, siano riconosciuti dagli altri Stati
membri come idonei all’attività di certificazione dei prodotti
interessati. Nel caso di specie, le autorità portoghesi hanno
omesso di agire in tal senso.
(1) GU L 321, del 30.12.1995, pag. 1.                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hof
                                                                          van beroep te Antwerpen, con ordinanza 7 ottobre 2003,
                                                                          nella causa 1. British American Tobacco International
                                                                          Limited, 2. N.V. Newman Shipping & Agency Company
                                                                                    contro Stato belga, Ministero delle finanze
                                                                                                     (Causa C-435/03)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge
Raad der Nederlanden, con ordinanza 10 ottobre 2003,
nella causa P. Charles e T.S. Charles-Tijmens contro                                                  (2003/C 304/23)
                 Staatssecretaris van Financiën
                         (Causa C-434/03)
                                                                          Con ordinanza 7 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 14 ottobre 2003, nella causa 1. British American
                          (2003/C 304/22)
                                                                          Tobacco International Limited, 2. N.V. Newman Shipping &
                                                                          Agency Company contro Stato belga, Ministero delle finanze,
                                                                          l’Hof van beroep te Antwerpen ha sottoposto alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
Con ordinanza 10 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria                pregiudiziali:
della Corte il 13 ottobre 2003, nella causa P. Charles e
T.S. Charles-Tijmens contro Staatssecretaris van Financiën,
l’Hoge Raad der Nederlanden ha sottoposto alla Corte di                   1)    Se possa sussistere una cessione di beni ai sensi della sesta
giustizia delle Comunità europee la seguente questione pregiu-                  direttiva IVA (1), con la conseguenza che l’IVA può essere
diziale:                                                                        riscossa:
                                                                                —      in assenza di un controvalore o di un’operazione a
Se sia compatibile con la sesta direttiva (1) — in particolare gli                     titolo oneroso;
artt. 17, nn. 1, 2 e 6, nonché l’articolo 6, n. 2 — un sistema
normativo quale quello descritto al precedente punto 3.4.1,
che esisteva già prima dell’introduzione della sesta direttiva e                —      in assenza del trasferimento del diritto di disporre
ha le seguenti caratteristiche:                                                        liberamente dei beni come proprietario;
 ---pagebreak--- C 304/16                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               13.12.2003
      —      qualora i beni non possano essere lecitamente                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
             immessi sul mercato in quanto si tratta di merci
             rubate e/o di merci di contrabbando.
                                                                             1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli
                                                                                    obblighi su di essa incombenti in forza degli artt. 1 e 19,
2)    Se la soluzione della prima questione sia diversa qualora                     n. 2, della direttiva del Consiglio 25 luglio 1978, 78/686/
      si tratti di prodotti soggetti ad accisa e più in particolare                 CEE (1) e dell’art. 1 della direttiva del Consiglio 25 luglio
      di prodotti del tabacco.                                                      1978, 78/687/CEE (2), in quanto essa ha consentito agli
                                                                                    odontoiatri austriaci, con gli artt. 6 e 4, n. 3, della
                                                                                    Dentistengesetz (legge austriaca sugli odontoiatri), di
3)    Se, qualora non vengano riscosse accise su prodotti                           esercitare la loro professione con il titolo di «Zahnarzt» o
      soggetti ad accisa, in un tale caso la riscossione dell’IVA                   «Zahnarzt (Dentist)» [dentista o dentista odontoiatra] e di
      sia compatibile con le disposizioni della sesta direttiva                     beneficiare della deroga prevista all’art. 19, n. 2, della
      IVA.                                                                          direttiva del Consiglio 78/686/CEE, facendoli così rientra-
                                                                                    re nell’ambito di applicazione delle direttive 78/686/CEE
4)    Se gli Stati membri, qualora abbiano effettuato una                           e 78/687/CEE, nonostante gli odontoiatri non soddisfino
      notifica ai sensi dell’art. 27, n. 2, o dell’art. 27, n. 5, della             i requisiti minimi previsti all’art. 1 della direttiva del
      sesta direttiva IVA, possano integrare le categorie di                        Consiglio 78/687/CEE;
      operazioni soggette all’IVA con l’intento di riscuotere
      l’IVA a livello nazionale in caso di furto di prodotti                 2.     dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli
      soggetti ad accisa da un deposito fiscale, oppure sia                         obblighi su di essa incombenti in forza degli artt. 1 e 19,
      esaustivo l’art. 2 della sesta direttiva IVA.                                 n. 2, della direttiva del Consiglio 25 luglio 1978, 78/686/
                                                                                    CEE, in quanto essa ha consentito, con gli artt. 17 e 23
5)    Se, in caso di una notifica ai sensi dell’art. 27, n. 5, della                dell’Ärztegesetz [legge sulla professione medica], agli
      sesta direttiva IVA che si riferisce solo al pagamento                        specialisti austriaci in chirurgia dentistica, chirurgia orale
      anticipato dell’IVA mediante fascette fiscali, uno Stato                      e odontoiatria di continuare a praticare la loro attività
      membro sia competente ad integrare le categorie di                            con il titolo «Fachärzte für Zahn-, Mund- und Kieferheil-
      operazioni soggette ad IVA, ad esempio chiedendo il                           kunde», nonostante non vi sia l’equiparazione di specialisti
      pagamento dell’IVA allorché prodotti soggetti ad accisa                       e dentisti, alle stesse condizioni dei titolari dei diplomi,
      sono stati rubati da un deposito fiscale.                                     certificati o altri titoli di cui all’allegato A (dentisti), in
                                                                                    violazione dell’art. 19, n. 2, della direttiva del Consiglio
                                                                                    78/686/CEE;
(1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
    materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri          3.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
    relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
    imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,
    pag. 1).
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             1. O d o n t o i a t r i
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        La normativa austriaca ha creato una nuova categoria di
 tro la Repubblica d’Austria, proposto il 17 ottobre 2003                    dentisti non prevista dalla direttiva. Nonostante l’Austria ne
                                                                             riconosca l’illegittimità in relazione alle norme comunitarie,
                                                                             essa persiste ad accordare agli «odontoiatri» il diritto di
                         (Causa C-437/03)                                    esercitare la loro professione con il titolo di «Zahnarzt» o
                                                                             «Zahnarzt (Dentist)» [dentista o dentista odontoiatra] e consen-
                                                                             te alle competenti autorità di rilasciare l’attestato di cui
                                                                             all’art. 19, n. 2, della direttiva 78/686/CEE.
                          (2003/C 304/24)
                                                                             2. S p e c i a l i s t i i n c h i r u r g i a d e n t i s t i c a , c h i -
Il 17 ottobre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                          rurgia orale e odontoiatria
rappresentata dalle sig.re Dr. Claudia Schmidt e Christina
Tufvesson, e dal sig. Andreas Manville, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle              La normativa austriaca distingue, da un lato, la categoria dei
Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                 «medici», cui appartengono i «dentisti» e, dall’altro, quella dei