CELEX: C1995/137/17
Language: it
Date: 1995-06-03 00:00:00
Title: Ricorso del 10 marzo 1995 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-69/95)

3 . 6 . 95           I IT I                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 137/9
Ricorso della società Hanseatische Industrie-Beteiligungen               Motivi e principali argomenti
GmbH contro la Commissione delle Comunità europee,
                  presentato il 28 giugno 1993
                                                                         I motivi e i principali argomenti hanno costituito oggetto di
                        ( Causa C-62/95 )                                una comunicazione figurante nella Gazzetta ufficiale C 222
                          (9 SIC 137/ 15 )                               del 18 agosto 1993 a pag. 10 .
                                                                         (') GU n . L 144 del 16 . 6 . 1993 , pag. 21 .
Il ricorso della società Hanseatische Industrie-Beteiligungen            (2 ) GU n . C 222 del 18 . 8 . 1993 , pag . 8 .
GmbH contro la Commissione delle Comunità europee
(causa C-335/93 ) rinviato al Tribunale con ordinanza della
Corte 27 settembre 1993 , ai sensi dell' art. 4 della decisione
del Consiglio 8 giugno 1993 , 93/350/Euratom, CECA, CEE,
recante modifica della decisione 24 ottobre 1988 , 88/
591 /CECA, CEE, Euratom, che istituisce un Tribunale di
primo grado delle Comunità europee ('), è nuovamente
pendente dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                  Ricorso del 10 marzo 1995 contro la Commissione delle
europee l' 8 marzo 1995 , dopo che il Tribunale di primo                   Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
grado si è dichiarato incompetente a statuire su questa                                          ( Causa C-69/95 )
causa , che era stata registrata nel suo ruolo al n . T-488/93 ,
                                                                                                   ( 95/C 137/ 17 )
ed ha a sua volta rinviato la stessa alla Corte, affinché
quest' ultima possa statuire su di essa unitamente alla causa
C- 3 2 9/93 (2 ).                                                        Il 10 marzo 1995 la Repubblica italiana, rappresentata dal
                                                                         suo agente prof. Umberto Leanza , assistito dall' avvocato
                                                                         dello Stato Oscar Fiumara ed elettivamente domiciliata
Motivi e principali argomenti                                            presso l'Ambasciata d'Italia , rue Marie-Adélaide , 5 , ha
                                                                         presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                         ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
I motivi e principali argomenti sono stati oggetto di una
comunicazione nella GU C 222 del 18 agosto 1993 ,
pag. 9 .                                                                 La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                                                                         — annullare la decisione della Commissione in data 21 di­
(>) GU n . L 144 del 16 . 6 . 1993 , pag . 21 .                               cembre 1994 n. C ( 94 ) 3308 def., relativa alla liquida­
(-) GU n . C 222 del 18 . 8 . 1993 , pag . 8 .
                                                                              zione dei conti presentati dagli Stati membri per le spese
                                                                              dell'esercizio 1991 finanziate dal Fondo europeo agri­
                                                                              colo di orientamento e di garanzia — sez . garanzia , nella
                                                                              parte in cui esclude dall' imputabilità al F.E.A.O.G. la
                                                                              somma di lire italiane 103 161 493 560 nella liquida­
                                                                              zione dei conti presentati dalla Repubblica italiana .
                                                                         — Porre a carico della convenuta le spese del giudizio .
Ricorso della Bremer Vulkan Verbund AG contro la
Commissione della Comunità europee, presentato il                        Motivi e principali argomenti
                          1 " luglio 1993
                        ( Causa C-63/95 )                                Violazione e falsa applicazione degli artt. 1 , 3 e 5 del
                          ( 95/C 137/ 16 )                               regolamento CEE n . 729/70 (') del Consiglio , dell'art. 8 del
                                                                         regolamento CEE n . 1723/72 ( 2 ) della Commissione e delle
                                                                         norme sul settore del latte [art. 4 del regolamento CEE del
Il ricorso della Bremer Vulkan Verbund AG contro la                      Consiglio n . 857/84 ( 3 ) e succ . mod .; regolamento CEE della
Commissione delle Comunità europee ( causa C-339/93 ),                   Commissione n . 1546/88 ( 4 )]. Eccesso di potere — Difetto
rinviato al Tribunale con ordinanza della Corte di giustizia             di motivazione: l'Italia ha pienamente rispettato la norma­
27 settembre 1993 , ai sensi dell' art. 4 della decisione                tiva comunitaria per quanto riguarda il riacquisto dei
93/350/Euratom , CECA, CEE del Consiglio 8 giugno 1993 ,                 quantitativi di riferimento, mentre ha sospeso la riassegna­
che modifica la decisione 88 /591 /CECA , CEE, Euratom                   zione di tali quantitativi, in piena adesione agli obiettivi
24 ottobre 1988 che istituisce un Tribunale di primo grado               comunitari, a causa della particolare situazione che tuttora
delle Comunità europee ('), è stato presentato l' 8 marzo                si trova a fronteggiare . Nel corso del 1991 , quindi proprio in
1995 alla Corte di giustizia delle Comunità europee,                     coincidenza con il termine per la riattribuzione dei quanti­
dopoché il Tribunale di primo grado con ordinanza si è                   tativi riacquistati fissato dalla normativa comunitaria al
dichiarato incompetente per detta causa , che era stata                  1° giugno 1991 , cominciò ad apparire una forte divergenza
iscritta nel registro del Tribunale con il n. T-490/93 , e ha            tra la reale produzione di latte e il quantitativo nazionale
rimesso la causa alla Corte di giustizia , affinché questa possa         garantito. Successivamente, accertata con maggior chia­
decidere sulla presente causa unitamente alla causa C­                   rezza la gravità del problema, l' Italia, nel febbraio 1992, fece
329/93 ( 2 ).                                                            partecipe la Commissione della situazione, dando così inizio
 ---pagebreak--- N. C 137/ 10               IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       3 . 6 . 95
al negoziato per l' aumento del proprio quantitativo globale             Motivi e principali argomenti
di riferimento ( aumento che, come è noto, è stato recente­
mente concesso con un limitato effetto retroattivo ). Nel                 La ricorrente deduce la violazione del diritto sostanziale
dicembre 1992 , quando il Consiglio dei Ministri CEE                     nell' applicazione dell'art. 85 ( mantenimento e isolamento
dell'Agricoltura raggiunse un primo compromesso in merito                dei vari mercati nazionali a causa della politica di distribu­
alla richiesta di aumento della quota italiana, venne deciso             zione seguita dalla Parker; trattamento discriminatorio della
di finanziare un programma di abbandono della produzione                 VIHO per quanto riguarda i prezzi e le condizioni di
per consentire all' Italia di ridurre la produzione nazionale .          vendita ).
Appare singolare, sintomatico di un chiaro eccesso di
potere, che la Commissione rimproveri ora all' Italia di non
aver riassegnato le quote acquistate ai sensi del Reg. CEE               (') GU n . C 54 del 4 . 3 . 1995 , pag. 15 .
n . 857/84 , mentre contemporaneamente il Consiglio deci­
deva un finanziamento comunitario per ridurre la produ­
zione italiana . Considerata la situazione , la riassegnazione
delle 164 100 Tonn . riacquistate ai sensi del Reg. CEE
n . 857/84 , avrebbe evidentemente condotto ad un peggio­
ramento della situazione . L' Italia preferì quindi sospendere
la riattribuzione , che risultava in contraddizione con le reali         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
esigenze comunitarie .                                                        la Repubblica ellenica, proposto il 20 marzo 1995
                                                                                                   (Causa C-82/95 )
(')  GU  n. L 94 del 28 . 4 . 1970 , pag . 13 .                                                      ( 95/C 137/ 19 )
(2)  GU  n. L 186 del 16 . 8 . 1972 , pag . 1 .
( 5) GU  n. L 90 dell'I . 4 . 1984 , pag. 13 .
(4 ) GU  n. L 139 del 4 . 6 . 1988 , pag . 12 .                          Il 20 marzo 1995 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis, consigliere
                                                                         giuridico della Commissione, con domicilio eletto in Lus­
                                                                         semburgo presso il signor Georgios Kremlis, membro del
                                                                         servizio giuridico della Commissione, edificio Wagner, ha
                                                                         proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                         ricorso contro la Repubblica ellenica .
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia :
Ricorso della VIHO Europe BV contro la sentenza 12 gen­
naio 1995 del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                         1 ) Dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo
europee ( Prima Sezione ) nella causa T-102/92 , VIHO
                                                                              adottato o comunque non avendo comunicato alla
Europe BV contro Commissione delle Comunità europee,
sostenuta dalla Parker Pen Ltd , proposto il 14 marzo                         Commissione, entro il termine fissato, le disposizioni
                                   1995                                       legislative, regolamentari e amministrative necessarie
                                                                              per conformarsi alla direttiva del Consiglio 10 giugno
                         ( Causa C-73/95 P )                                  1991 , 91 /308/CEE, relativa alla prevenzione dell' uso del
                              ( 95/C 137/ 18 )                                sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di
                                                                              attività illecite ('), è venuta meno agli obblighi che le
                                                                              incombono in forza del Trattato CE .
Il 14 marzo 1995 la VIHO Europe BV, con sede in
Maastricht ( Paesi Bassi ), con gli avv.ti Gleiss , Lutz , Hootz,        2 ) Condannare la Repubblica ellenica alle spese .
Hirsch e soci, del foro di Stoccarda , con domicilio eletto in
Lussemburgo presso l'avv . Marc Loesch dello studio legale
Loesch & Wolter, 11 , rue Goethe, ha proposto dinanzi alla               Mezzi e principali argomenti
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
la sentenza pronunciata il 12 gennaio 1995 dal Tribunale di              L'art. 16 della direttiva 91 /308/CEE dispone che gli Stati
primo grado delle Comunità europee ( Prima Sezione) nella                membri mettano in vigore le disposizioni legislative, rego­
causa T-102/92 , VIHO Europe BV contro Commissione                       lamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
delle Comunità europee , sostenuta dalla Parker Pen Ltd .                direttiva anteriormente al 1° gennaio 1993 , informandone
                                                                         immediatamente la Commissione .
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                             La Commissione, non avendo ricevuto da parte del governo
                                                                         ellenico alcuna comunicazione relativa a provvedimenti di
1 ) Annullare la sentenza 12 gennaio 1995 (causa T­                      trasposizione della citata direttiva nell'ordinamento giuri­
      102/92 ) (') del Tribunale di primo grado e, quindi , la           dico ellenico, il 12 marzo 1993 ha inviato al detto governo
                                                                         una lettera di messa in mora . Non avendo ricevuto dal
     decisione 30 settembre 1992 della Commissione .
                                                                         governo ellenico alcuna risposta, la Commissione ha inviato
                                                                         il 4 luglio 1994 un parere motivato, assegnando al governo
2 ) Porre le spese processuali , comprese quelle dell'interve­           ellenico un termine di due mesi per conformarsi alla
     niente Parker Pen Ltd , a carico della Commissione .                direttiva .