CELEX: C1999/188/30
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-123/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, presentato il 13 aprile 1999

3.7.1999                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 188/13
2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.                         — Mancanza di motivazione della sentenza: il primo giudice
                                                                              non poteva, senza convenire con quanto argomentato dal
                                                                              ricorrente, respingere il motivo relativo all’unicità della
                                                                              posizione personale, motivo distinto da quello relativo alla
Motivi e principali argomenti                                                 violazione del principio di parità di trattamento.
Il carattere vincolante celle disposizioni dell’art. 189, terzo          — Violazione del principio di ripartizione delle competenze:
comma, e dell’art. 5 del Trattato CE impone agli Stati membri                 né il legislatore comunitario, né le istituzioni della Comu-
l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di recepire le             nità possono stabilire, modificare o interpretare lo stato
direttive nell’ordinamento giuridico interno prima dello spirare              civile dei dipendenti a loro uso e consumo.
del termine fissato a questo scopo, e di comunicare immediata-
mente tali misure alla Commissione. Tale termine è scaduto il            — Violazione del principio di unicità della posizione persona-
31 luglio 1997, senza che la Repubblica ellenica abbia                        le del cittadino comunitario: la posizione personale in cui
comunicato alla Commissione le disposizioni di recepimento                    si trova il ricorrente è disciplinata dalla legge svedese, ai
di tale direttiva nel proprio ordinamento.                                    sensi della quale chi vive in stato di convivenza dichiarata
                                                                              va considerato come coniugato.
(1) GU L 169 del 27.6.1997, pagg. 72-73.
                                                                         — Violazione del principio di libera circolazione dei lavorato-
                                                                              ri, nonché del principio di parità di trattamento e del
                                                                              divieto di discriminazione.
                                                                         — Violazione dell’art. 8 della Convenzione europea dei diritti
                                                                              dell’uomo: la tutela della vita privata implica il riconosci-
                                                                              mento dell’esistenza e degli effetti di uno stato civile
                                                                              legittimamente acquisito. Erroneamente il Tribunale si è
                                                                              basato sulla sentenza Grant (1), la quale riguardava invece
Ricorso di D. contro la sentenza emessa in data                               un caso di unione libera.
28 gennaio 1999 dal Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (Seconda Sezione) nella causa
T-264/97, D. (sostenuto dal Regno di Svezia) contro                      (1) Sentenza della Corte 17 febbraio 1998, causa C-249/96.
                 Consiglio dell’Unione europea
                        (Causa C-122/99 P)
                         (1999/C 188/29)
Il 13 aprile 1999, D., rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
Gréta-Françoise Parmentier e Véronique Peere, con domicilio              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson Sàrl, 30, rue              tro la Repubblica ellenica, presentato il 13 aprile 1999
de Cessange, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la sentenza emessa in
data 28 gennaio 1999 dal Tribunale di primo grado delle                                            (Causa C-123/99)
Comunità europee (Seconda Sezione) nella causa T-264/97,
D. (sostenuto dal Regno di Svezia) contro Consiglio dell’Unio-                                      (1999/C 188/30)
ne europea.
                                                                         Il 13 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                              rappresentata dalla signora Maria Kondou-Durande, con domi-
                                                                         cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de
— dichiarare nulla la sentenza del Tribunale di primo grado              la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
     delle Comunità europee (Seconda Sezione) 28 gennaio                 Kirchherg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     1999 nella causa T-264/97, D. (sostenuto dal Regno di               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
     Svezia) contro Consiglio dell’Unione europea.
— condannare la convenuta alle spese di causa.                           La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
                                                                         1. dichiarare che, avendo mancato di comunicare le disposi-
                                                                              zioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
Motivi e principali argomenti                                                 per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
                                                                              del Consiglio 20 dicembre 1994, 94/62/CEE (1), sugli
— Il Tribunale, nel limitarsi ad esaminare la questione se il                 imballaggi e sui rifiuti d’imballaggio, o non avendo adottato
     Consiglio potesse, con interpretazione autonoma, legal-                  le necessarie misure per conformarsi ad essa, la Repubblica
     mente equiparare la convivenza dichiarata con il matrimo-                ellenica è venuta meno agli obblighi che le incombono in
     nio, ha illegittimamente modificato l’oggetto del ricorso.               forza del Trattato CE e di tale direttiva;
 ---pagebreak--- C 188/14                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             3.7.1999
2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                          ster Gerichtshof (Austria), con ordinanza 30 marzo 1999,
                                                                          nella causa Johann Kappel contro Pensionversicherungs-
Motivi e principali argomenti                                                                     anstalt der Arbeiter
Il carattere vincolante delle disposizioni dell’art. 189, terzo                                    (Causa C-128/99)
comma, e dell’art. 5 del Trattato CE impone agli Stati membri
l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di recepire le                                   (1999/C 188/32)
direttive nell’ordinamento giuridico interno prima dello spirare
del termine fissato a questo scopo, e di comunicare immediata-            Con ordinanza 30 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
mente tali misure alla Commissione. Tale termine è scaduto il             della Corte il 15 aprile 1999, nella causa Johann Kappel
30 giugno 1996, senza che la Repubblica ellenica abbia                    contro Pensionversicherungsanstalt der Arbeiter, l’Oberster
comunicato alla Commissione le disposizioni di recepimento                Gerichtshof (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
di tale direttiva nel proprio ordinamento.                                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                          1. Se l’art. 7, n. 1, lett. a, della direttiva 79/7/CEE (1) vada
(1) GU L 365 del 31.12.1994, pagg. 10-23.                                     interpretato nel senso che esso consente a uno Stato
                                                                              membro di fissare un limite di età differenziato per
                                                                              la concessione della pensione solo per le pensioni e/o
                                                                              rispettivamente i diritti a pensione che vengono garantiti
                                                                              solo contro il rischio di vecchiaia, oppure nel senso che
                                                                              tale disposizione di deroga si riferisce anche alle pensioni
                                                                              e/o rispettivamente ai diritti a pensione che vengono in
                                                                              effetti concessi a partire da une determinata età, ma solo in
Ricorso del Regno di Svezia avverso la sentenza pronun-                       ragione del sussistere di un’invalidità (incapacità lavora-
ciata il 28 gennaio 1999 dalla Seconda Sezione del                            tiva);
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
causa T-264/97, D., sostenuto del Regno di Svezia, contro                 2. Se l’art. 7, n. 1, lett a, e n. 2, della direttiva 79/7/CEE debba
Consiglio dell’Unione europea, proposto il 15 aprile 1999                     esser interpretato nel senso che consente a uno Stato
                                                                              membro di modificare dopo che il termine di trasposizione
                                                                              sia scaduto, una preesistente situazione di parità normativa
                       (Causa C-125/99 P)
                                                                              per quanto riguarda il limite di età per la concessione della
                                                                              pensione (nella specie dopo il compimento del 55° anno
                         (1999/C 188/31)                                      di età per gli uomini e per le donne) in modo che d’ora in
                                                                              poi sia fissato per gli uomini e per le donne un limite di
Il 15 aprile 1999 il Regno di Svezia, rappresentato dalla                     età differente per la concessione della pensione (nella
signora Lotty Nordling, consigliere giuridico, con domicilio                  specie dopo il compimento del 57° anno di età per gli
eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata di Svezia, 2, rue                   uomini e del 55° anno di età per le donne).
Heinrich Heine, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun-             (1) GU L 6 del 10.1.1979, pag. 24.
ciata il 28 gennaio 1999 dalla Seconda Sezione del Tribunale
di primo grado delle Comunità europee nella causa T-264/97,
D., sostenuto del Regno di Svezia, contro Consiglio dell’Unione
europea.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
— annullare la sentenza del Tribunale di primo grado e la                 la Commissione delle Comunità europee, proposto il
     decisione del Consiglio con la quale quest’ultimo ha negato                                     15 aprile 1999
     di concedere le prestazioni richieste dal signor D.;
                                                                                                   (Causa C-129/99)
— obbligare il Consiglio a rimborsare alla Svezia le spese del
     procedimento sostenute dinanzi alla Corte.                                                     (1999/C 188/33)
                                                                          Il 15 aprile 1999, la Repubblica federale di Germania, rappre-
Motivi e principali argomenti                                             sentata dal Ministerialrat Wolf-Dieter Plessing e dal Regierungs-
                                                                          direktor Claus-Dieter Quassowski, Ministero federale delle
Violazione dell’art. 1 dell’allegato VII delle disposizioni dello         Finanze, casella postale 13 08, D-53003 Bonn, ha proposto
Statuto concedendo alle espressioni «coniugato» e «coniuge»               dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
un significato che non tiene conto dello status familiare e dello         ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
status civile dei dipendenti ai sensi della loro legislazione
nazionale e, quindi, non equiparando dipendenti in stato di               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
«partnership» (convivenza) registrato a quello di matrimonio.
                                                                          •   annullare la decisione della Commissione 3 febbraio 1999,
                                                                              99/187/CE, relativa alla liquidazione dei conti presentati
                                                                              dagli Stati membri per le spese dell’esercizio finanziario