CELEX: 51997PC0405
Language: it
Date: 1997-07-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura di deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                              Bruxelles, 25.07.1997
                                              COM(97)405 def.
                               Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                       che autorizza il Regno Unito
          a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
                    all'articolo 28 sexies, paragrafo 1
della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977
 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative alle imposte sulla cifra d'affari
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             RELAZIONE
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione in data 21
febbraio 1997, il governo del Regno Unito ha chiesto l'autorizzazione, ai sensi
dell'articolo 27 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla
cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1,
di poter prorogare l'applicazione della deroga concessa in precedenza con decisione
92/546/CEE del Consiglio2 del 23 novembre 1992.
In virtù di tale decisione, il Regno Unito è autorizzato ad introdurre una misura
particolare che autorizza l'amministrazione competente a prescrivere che, per gli acquisti
intracomunitari di beni, venga assunto quale base imponibile il prezzo del mercato libero,
quando la persona che acquista i beni non sia un soggetto passivo totale ed abbia con il
fornitore determinati vincoli familiari, giuridici o economici, precisati nella normativa
nazionale.
Conformemente allo stesso articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati della
domanda del Regno Unito con lettera del 6 maggio 1997.
Secondo le normali regole del sistema comune IVA, e in particolare l'articolo 28 sexies,
paragrafo 1, la base imponibile è costituita, per gli acquisti intracomunitari di beni, dagli
stessi elementi stabiliti per determinare, conformemente all'articolo 11, lettera A, la base
imponibile della cessione degli stessi beni all'interno del paese.
L'articolo 11, lettera A stabilisce che la base imponibile è costituita, per le forniture di
beni e le prestazioni di servizi, da tutto ciò che costituisce il corrispettivo versato o da
versare al fornitore o al prestatore per tali operazioni da parte dell'acquirente, del
destinatario o di un terzo.
Tuttavia, con decisione del Consiglio ritenuta acquisita in data 11 aprile 19873,
conformemente all'articolo 27, paragrafo 4 della sesta direttiva, al Regno Unito è stata
concessa una deroga all'articolo 11.
Con detta decisione, il Regno Unito è autorizzato a prescrivere che come base imponibile
per le forniture di beni, le prestazioni di servizi o le importazioni venga assunto il prezzo
del mercato libero qualora il beneficiario di tali operazioni sia una persona parzialmente o
totalmente esente ed esistano legami familiari, giuridici o economici, precisati nella
normativa nazionale, fra colui che effettua la fornitura o la prestazione e colui che ne è
destinatario o fra colui che importa i beni e la persona a cui tali beni devono essere pagati.
Il regime transitorio di tassazione degli scambi intracomunitari ha introdotto, dal 1°
gennaio 1993, il concetto dell'acquisto intracomunitario come operazione imponibile nel
sistema comune IVA. Di conseguenza, il Regno Unito è stato autorizzato, con decisione
92/546/CEE, a completare il dispositivo della misura particolare prevedendo una deroga
1
     GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE (GU n. L
     338 del 28.12.1996, pag. 89).
2
     GUn.L 351 del 2.12.1992, pag. 34.
3
     GUn.L 132 del 21.5.1987, pag. 22.
 ---pagebreak--- all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della sesta direttiva, relativo alla base imponibile degli
acquisti intracomunitari di beni.
La misura particolare in questione è un dispositivo antievasione destinato ad impedire che
un soggetto riduca artificialmente il prezzo fatturato ad un persona con cui abbia
determinati vincoli. Ad esempio, l'evasionefiscaleche la misura consente di combattere è
quella che si verifica in una situazione in cui una società parzialmente o totalmente esente
costituisca o si serva di una società collegata, soggetto passivo totale, affinché acquisti
grandi quantità di beni, recuperi l'IVA a monte e fatturi a un prezzo minimo la totalità o
una parte di tali beni alla società parzialmente o totalmente esente.
La decisione 92/546/CEE è stata concessa a titolo temporaneo. In effetti, trattandosi di
una misura specifica che ha come unico oggetto gli acquisti intracomunitari - operazioni
imponibili caratteristiche del regime transitorio - la data di scadenza (31 dicembre 1996)
coincideva con la data prevista per l'attuazione del regime IVA definitivo e, di
conseguenza, per la soppressione del regime transitorio.
Poiché si continuano ad applicare le disposizioni del regime transitorio, la Commissione
ritiene che sia opportuno autorizzare il Regno Unito a prorogare, fino al 31 dicembre
 1999, l'applicazione della misura di deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della sesta
direttiva.
La Commissione ha infatti adottato in data 10 luglio 1996 un programma di lavoro per
l'elaborazione di un sistema comune di IVA4 che prevede l'adozione del nuovo sistema
per tappe successive. Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista
per la metà del 1999, sembra opportuno limitare il termine di validità al 31 dicembre 1999,
il che permetterà di valutare a quella data la coerenza della misura di deroga con
l'impostazione complessiva elaborata nel quadro del nuovo sistema comune di IVA.
4
     COM(96) 328 def. del 22.7.1996.
                                                Z
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                   che autorizza il Regno Unito
                     a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
                                all'articolo 28 sexies, paragrafo 1
            della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977
             in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                            relative alle imposte sulla cifra d'affari
EL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
d'affari1 - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in
particolare l'articolo 27,
vista la precedente decisione del Consiglio 92/546/CEE2 del 23 novembre 1992,
vista la proposta della Commissione,
considerando che in conformità dell'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre o prorogare misure particolari di deroga a detta direttiva, allo
scopo di semplificare lariscossionedell'imposta o di evitare talunefrodio evasioni fiscali;
considerando che il governo del Regno Unito, con lettera registrata presso il Segretariato
generale della Commissione in data 21 febbraio 1997, ha chiesto di essere autorizzato a
prorogare l'applicazione della misura di deroga concessa in precedenza, fino al 31
dicembre 1996, con decisione 92/546/CEE del Consiglio;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati in data 6 maggio 1997 della
domanda di proroga del Regno Unito;
1
    GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE (GU n.
    L 338 del 28.12.1996, pag. 89).
2
    GU n. L 351 del 2.12.1992, pag. 34.
                                                 3
 ---pagebreak--- considerando che in virtù della decisione 92/546/CEE il Regno Unito è autorizzato ad
introdurre una misura particolare che autorizza l'amministrazione competente a
prescrivere che, per gli acquisti intracomunitari di beni, venga assunto quale base
imponibile il prezzo del mercato libero, quando la persona che acquista i beni non sia un
soggetto passivo totale ed abbia con il fornitore determinati vincoli familiari, giuridici o
economici, precisati nella normativa nazionale;
considerando che la decisone 92/546/CEE ha consentito al Regno Unito di completare il
dispositivo di una misura particolare, autorizzata con decisione del Consiglio3 ritenuta
acquisita in data 11 aprile 1987, che consente al Regno Unito di prescrivere che come
base imponibile per le forniture di beni, le prestazioni di servizi o le importazioni venga
assunto il prezzo del mercato libero qualora il beneficiario di tali operazioni sia una
persona parzialmente o totalmente esente ed esistano legami familiari, giuridici o
economici, precisati nella normativa nazionale, fra colui che effettua la fornitura o la
prestazione e colui che ne è destinatario o fra colui che importa i beni e la persona a cui
tali beni devono essere pagati;
considerando che la misura in questione ha lo scopo di impedire che persone legate da
determinati vincoli familiari, giuridici o economici, precisati nella normativa nazionale,
riducano artificialmente il prezzo delle operazioni imponibili;
considerando che secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità
Europee 4, delle misure nazionali di deroga di natura tale da evitare le frodi o le evasioni
fiscali sono d'interpretazione stretta e possono derogare alle regole sulla base imponibile
dell'IVA soltanto nei limiti strettamente necessari al consegumento dell'obiettivo;
considerando comunque che la misura particolare è applicabile solo quando
ramministrazione può provare che la base imponibile fissata secondo l'articolo 28sexies è
influenzata dai vincoli familiari, giuridici o economici tra la persona che acquista il bene e
il fornitore, essendo escluso il ricorso a semplici presunzioni e fermo restando che le parti
interessate devono essere ammesse a fornire la prova contraria in caso di contestazione
del livello del prezzo del mercato libero stabilito dairamministrazione;
considerando che detta misura, inoltre, si applica alle operazioni imponibili solo quando il
beneficiario è una persona parzialmente o totalmente esente;
considerando che, tenuto conto del campo di applicazione limitato della deroga, la misura
particolare è proporzionata allo scopo perseguito;
considerando che in data 10 luglio 1996 la Commissione ha adottato un programma di
lavoro5 corredato da un calendario di proposte, che prevede un progresso graduale e per
tappe verso un sistema comune di IVA per il mercato unico;
considerando che, poiché l'ultimo pacchetto di proposte è previsto per la metà del 1999,
l'autorizzazione va accordata fino al 31 dicembre 1999, il che permetterà di valutare a
3
     GU n. L 132 del 21.5.1987, pag.22.
4
     Vedi sentenze del 10 aprile 1984, Commisione/Belgio (324/82, Rac. 1984, p. 1861, punto 29) e del 29
     maggio 1997, Werner Skripalle (63/96, Rac. 1997, p.0000).
5
     COM(96) 328 def. del 22.7.1996.
 ---pagebreak--- quella data la coerenza della misura di deroga con l'impostazione complessiva del nuovo
sistema comune di IVA;
considerando che tale deroga non avrà un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle
Comunità europee provenienti dall'IVA;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             Articolo 1
In deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, il Regno Unito è
autorizzato, fino al 31 dicembre 1999, ad applicare una misura particolare che autorizza
l'amministrazione competente a prescrivere che, per gli acquisti intracomunitari di beni,
venga assunto quale base imponibile il prezzo del mercato libero, quando le due
condizioni seguenti sonorispettatecontemporaneamente.
- la persona che acquista i beni non è un soggetto passivo totale ed ha con il fornitore
determinati vincoli familiari, giuridici o economici, precisati nella normativa nazionale.
- un insieme di elementi di fatto permette di concludere che tali vincoli familiari, giuridici o
economici, hanno influenzato la determinazione della base imponibilefissatadal già citato
articolo 28 sexies.
                                           Articolo 2
Il Regno Unito è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                Per il Consiglio
                                                                   Il Presidente
                                                L
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 405 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                     09 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-405-IT-C
                                                              ISBN 92-78-23537-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo