CELEX: 52014PC0385
Language: it
Date: 2014-06-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione, e all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica algerina sui principi generali della partecipazione della Repubblica algerina ai programmi dell'Unione

|
			
		
		
		52014PC0385
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione, e all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica algerina sui principi generali della partecipazione della Repubblica algerina ai programmi dell'Unione /* COM/2014/0385 final - 2014/0196 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Tra le numerose misure della politica europea
di vicinato (PEV) intese a promuovere le riforme, la modernizzazione e la
transizione nel vicinato dell'Unione europea figura l'apertura graduale di
determinati programmi e agenzie dell'Unione ai paesi partner interessati da
detta politica. La Commissione tratta questo aspetto strategico in modo più
esauriente nella comunicazione del dicembre 2006 relativa all'impostazione
generale volta a consentire la partecipazione dei paesi partner della politica
europea di vicinato ai programmi e alle agenzie comunitari[1].
Il Consiglio ha approvato tale impostazione
nelle conclusioni del 5 marzo 2007[2].
Sulla base della comunicazione e delle proprie
conclusioni, il 18 giugno 2007 il Consiglio ha impartito direttive alla
Commissione affinché negoziasse accordi quadro con Algeria, Armenia, Autorità
palestinese, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Marocco,
Moldova, Tunisia e Ucraina, concernenti i principi generali della loro
partecipazione ai programmi comunitari[3].
Il Consiglio europeo del giugno 2007[4] ha ribadito
l'importanza fondamentale della PEV e ha approvato la relazione della
Presidenza sullo stato dei lavori[5],
che era stata presentata al Consiglio il 18 e il 19 giugno 2007, e le relative conclusioni
del Consiglio[6].
La suddetta relazione rammenta le direttive del Consiglio per il negoziato dei
pertinenti protocolli aggiuntivi. 
La comunicazione congiunta della Commissione e
dell'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la
politica di sicurezza "Una risposta nuova ad un vicinato in
mutamento"[7],
avallata dalle conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2011, ha sottolineato
ulteriormente l'intenzione dell'UE di agevolare la partecipazione dei paesi
partner ai programmi dell'UE.
Finora sono stati firmati protocolli con
Armenia, Georgia, Israele, Giordania, Moldova, Marocco e Ucraina.
Nel febbraio 2013 l'Algeria si è detta
interessata a partecipare all'ampia varietà di programmi aperti ai paesi
partner della politica europea di vicinato. Il testo del
protocollo negoziato con l'Algeria è allegato alla presente decisione. 
La Commissione presenta una proposta di
decisione del Consiglio relativa alla firma del protocollo. Quest'ultimo
contiene un accordo quadro sui principi generali della partecipazione
dell'Algeria ai programmi dell'Unione. Le disposizioni standard che vi figurano
saranno applicate a tutti i paesi partner della PEV con cui devono essere
conclusi simili protocolli. Il testo negoziato stabilisce inoltre che le Parti
applichino in via provvisoria le disposizioni del protocollo sin dalla data
della sua firma.
La Commissione presenta contemporaneamente una
proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo.
Si invita il Consiglio ad adottare la seguente
proposta di decisione.
2014/0196 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome dell'Unione, e
all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che
istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica algerina, dall'altra, riguardante un
accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica algerina sui principi
generali della partecipazione della Repubblica algerina ai programmi
dell'Unione

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 212 in combinato
disposto con l'articolo 218, paragrafi 5 e 7, 
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 18 giugno 2007 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un protocollo dell'accordo
euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina, dall'altra,
riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica algerina sui
principi generali della partecipazione della Repubblica algerina ai
programmi dell'Unione (in appresso "il protocollo").
(2)       I
negoziati si sono conclusi.
(3)       L'obiettivo del protocollo è
stabilire norme finanziarie e tecniche che consentano all'Algeria di
partecipare a taluni programmi dell'Unione. Il quadro orizzontale istituito dal
protocollo costituisce una misura di cooperazione economica, finanziaria e
tecnica che consente l'accesso all'assistenza, soprattutto finanziaria, che
l'Unione deve prestare a norma dei suoi programmi. Tale quadro si applica
unicamente ai programmi dell'Unione i cui atti giuridici istitutivi
consentono la partecipazione dell'Algeria. La firma e l'applicazione provvisoria
del protocollo non comportano pertanto l'esercizio, nell'ambito delle varie
politiche settoriali perseguite dai programmi, dei poteri che sono esercitati
all'atto d'istituire i programmi.
(4)       È opportuno firmare il
protocollo a nome dell'Unione, in attesa che siano espletate le procedure
necessarie alla sua conclusione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È autorizzata la firma, a nome dell'Unione, del protocollo dell'accordo
euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina, dall'altra,
riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica algerina sui
principi generali della partecipazione della Repubblica algerina ai programmi
dell'Unione (in appresso "il protocollo"), fatta salva la conclusione
del medesimo.
Il testo del protocollo è allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Il Segretariato generale del Consiglio
definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma del protocollo, con riserva
della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dal negoziatore. 
Articolo 3
Il protocollo si applica in
via provvisoria a decorrere dalla data della firma, in attesa che siano
espletate le procedure necessarie alla sua conclusione.
La data della firma del protocollo sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea a cura del Segretariato generale del Consiglio.
Articolo 4
La Commissione è
autorizzata a stabilire, a nome dell'Unione, le modalità e le
condizioni specifiche applicabili alla partecipazione dell'Algeria a un
determinato programma, segnatamente il contributo finanziario da versare. La
Commissione informerà al riguardo il gruppo di lavoro competente del Consiglio.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il giorno
dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               COM(2006) 724 def. del 4 dicembre 2006.
[2]               Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni
esterne del 5 marzo 2007.
[3]               Decisione del Consiglio (riservata) che autorizza la Commissione
a negoziare protocolli […], doc. 10412/07.
[4]               Conclusioni della Presidenza – Bruxelles, 21 e 22 giugno
2007, doc. 11177/07.
[5]               Relazione della Presidenza sullo stato dei lavori dal
titolo "Rafforzamento della politica europea di vicinato", doc. 10874/07.
[6]               Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento della
politica europea di vicinato adottate dal Consiglio (Affari generali e
relazioni esterne) il 18 giugno 2007, doc. 11016/07.
[7]               COM(2011) 303 def. del 25 maggio 2011.
ALLEGATO
PROTOCOLLO
dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina
democratica e popolare, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione
europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sui principi generali
della partecipazione della Repubblica algerina democratica e popolare ai
programmi dell’Unione

L’UNIONE EUROPEA, in appresso “l’Unione”,
da una parte,
e
la REPUBBLICA ALGERINA DEMOCRATICA E POPOLARE,
in appresso “l’Algeria”,
dall’altra,
in appresso
denominate congiuntamente “le Parti”,
considerando
quanto segue:
(1)          L’Algeria ha concluso un
accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee
e i loro Stati membri, da una parte, e l’Algeria, dall’altra (in appresso “l’accordo”),
entrato in vigore il 1° settembre 2005.
(2)          Il Consiglio europeo tenutosi
a Bruxelles il 17 e 18 giugno 2004 si è compiaciuto delle proposte della
Commissione relative a una politica europea di vicinato (PEV) e ha approvato le
conclusioni del Consiglio del 14 giugno 2004.
(3)          Il Consiglio ha adottato in
numerose altre occasioni conclusioni a favore di tale politica.
(4)          Il 5 marzo 2007 il Consiglio
ha espresso il proprio sostegno all’impostazione generale e globale esposta
nella comunicazione della Commissione europea del 4 dicembre 2006[1], per consentire ai
paesi partner della politica europea di vicinato di partecipare in
funzione dei loro meriti, e qualora le basi giuridiche lo consentano, ai
programmi e alle agenzie comunitari.
(5)          L’Algeria ha espresso il desiderio
di partecipare a una serie di programmi dell’Unione.
(6)          Le modalità e le condizioni
specifiche relative alla partecipazione dell’Algeria a ciascun programma
specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di relazione
e di valutazione, devono essere stabilite nell’ambito di un memorandum d’intesa
tra la Commissione europea e le autorità algerine competenti,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
L’Algeria è
autorizzata a partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell’Unione
aperti alla partecipazione dell’Algeria a norma delle pertinenti disposizioni
di adozione di tali programmi.
Articolo 2
L’Algeria fornisce un
contributo finanziario al bilancio generale dell’Unione europea corrispondente
ai programmi specifici cui partecipa. 
Articolo 3
I rappresentanti dell’Algeria
possono partecipare, in veste di osservatori e per i punti che riguardano il
loro paese, ai comitati di gestione preposti al controllo dei programmi ai
quali l’Algeria contribuisce finanziariamente. 
Articolo 4
Alle iniziative e ai
progetti presentati dai partecipanti dell’Algeria si applicano, per quanto
possibile, le stesse condizioni, norme e procedure applicate agli Stati membri
per i programmi in questione. 
Articolo 5
Le modalità e le
condizioni specifiche relative alla partecipazione dell’Algeria a ciascun
programma specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di
relazione e di valutazione, devono essere stabilite nell’ambito di un memorandum
d’intesa tra la Commissione europea e le autorità algerine competenti, sulla
base dei criteri stabiliti nei programmi in questione.
Qualora l’Algeria
chieda l’assistenza esterna dell’Unione per partecipare a un determinato
programma dell’Unione a norma dell’articolo 3 del regolamento (UE) n. 232/2014
del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno
strumento europeo di vicinato, o conformemente a qualsiasi analogo regolamento
che possa essere adottato in futuro e che garantisca all’Algeria l’assistenza
esterna dell’Unione, le condizioni secondo le quali l’Algeria beneficia dell’assistenza
dell’Unione dovranno essere stabilite nel quadro di una convenzione di
finanziamento.
Articolo 6
Ciascun memorandum d’intesa
concluso a norma dell’articolo 5 dispone che, conformemente al regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre
2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione
e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, il controllo
finanziario, le verifiche contabili o altre verifiche, comprese le indagini
amministrative, sono effettuati dalla Commissione europea, dall’Ufficio europeo
per la lotta antifrode e dalla Corte dei conti, direttamente o sotto la loro
autorità.
Occorre adottare
disposizioni dettagliate in materia di controllo e audit finanziario, misure
amministrative, sanzioni e recupero che permettano di conferire alla
Commissione europea, all’Ufficio europeo per la lotta antifrode e alla Corte
dei conti poteri equivalenti a quelli di cui dispongono nei confronti di
beneficiari o contraenti stabiliti nell’Unione. 
Articolo 7
Il presente
protocollo è applicabile fintantoché rimane in vigore l’accordo.
Il presente
protocollo è firmato e approvato dalle Parti in conformità delle rispettive
procedure. 
Ciascuna Parte può
denunciare il presente protocollo mediante notifica scritta all’altra
Parte contraente. Il presente protocollo cessa di applicarsi dopo sei mesi
dalla data della notifica. 
L’estinzione del
presente protocollo in seguito alla denuncia di una delle Parti non incide
sulle verifiche e sui controlli da eseguire, ove opportuno, a norma degli
articoli 5 e 6.
Articolo 8
Entro tre anni dalla
data di entrata in vigore del presente protocollo e, successivamente, con
scadenza triennale, entrambe le Parti possono riesaminarne l’attuazione sulla
base dell’effettiva partecipazione dell’Algeria ai programmi dell’Unione.
Articolo 9
Il presente protocollo
si applica, da un lato, ai territori cui si applica il trattato sul
funzionamento dell’Unione europea, alle condizioni ivi previste, e, dall’altro,
al territorio dell’Algeria.
Articolo 10
In
attesa della sua entrata in vigore, le Parti decidono di applicare in via
provvisoria il presente protocollo a decorrere dalla data della firma, con
riserva dell’espletamento delle procedure necessarie a tal fine.
Il presente protocollo
entra definitivamente in vigore il primo giorno del mese successivo alla data
in cui le Parti si sono notificate reciprocamente, attraverso i canali
diplomatici, l’avvenuto espletamento delle procedure a tal fine
necessarie. 
Articolo 11
Il presente protocollo forma parte integrante
dell’accordo.
Articolo 12
Il presente protocollo è redatto in duplice copia in lingua
bulgara, spagnola, ceca, danese, tedesca, estone, greca, inglese, francese,
croata, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese, neerlandese, polacca,
portoghese, rumena, slovacca, slovena, finlandese, svedese e araba, ciascun
testo facente ugualmente fede.
Fatto a Bruxelles, 

Per l’Unione europea 
Per la Repubblica algerina democratica e popolare
[1]               COM(2006) 724 def. del 4 dicembre 2006.