CELEX: 61980CJ0113
Language: it
Date: 1981-06-17
Title: Sentenza della Corte del 17 giugno 1981. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Inadempimento - misure d'effetto equivalente. # Causa 113/80.

Avis juridique important

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61980J0113

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 GIUGNO 1981.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  INADEMPIMENTO - MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE.  -  CAUSA 113/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01625 edizione speciale svedese pagina 00145 edizione speciale finlandese pagina 00149 edizione speciale spagnola pagina 00443

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - ART . 36 DEL TRATTATO - INTERPRETAZIONE STRETTA - DIFESA DEI CONSUMATORI - LEALTA DEI NEGOZI COMMERCIALI - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NORMATIVA CHE ESIGE UN ' INDICAZIONE D ' ORIGINE SUGLI ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )    

Massima

1 . L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE , IN QUANTO DEROGA AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI OSTACOLO PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE ; LE DEROGHE IN ESSO ELENCATE NON POSSONO ESSERE ESTESE A CASI DIVERSI DA QUELLI TASSATIVAMENTE CONTEMPLATI . ORBENE , DATO CHE NE LA TUTELA DEI CONSUMATORI , NE LA LEALTA DEI NEGOZI COMMERCIALI SONO MENZIONATE FRA LE DEROGHE DI CUI ALL ' ART . 36 , E EVI DENTE CHE QUESTE RAGIONI NON POSSONO ESSERE INVOCATE - IN QUANTO TALI - NELL ' AMBITO DEL SUDDETTO ARTICOLO .     2 . COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE , AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , LA NORMATIVA NAZIONALE LA QUALE ESIGA CHE TUTTI I ' SOUVENIRS '  E ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI RECHINO UN ' INDICAZIONE D ' ORIGINE O SIANO CONTRASSEGNATI DAL TERMINE ' FOREIGN ' .    

Parti

NELLA CAUSA 113/80 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ROLF WAGENBAUR , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . PETER OLIVER , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET ,   RICORRENTE ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LOUIS J . DOCKERY , CHIEF STATE SOLICITOR , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA PROPRIA AMBASCIATA , 28 , ROUTE D ' ARLON ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' INADEMPIMENTO DERIVANTE DAL MANTENIMENTO IN VIGORE , DA PARTE DELL ' IRLANDA , DEI DECRETI ( STATUTORY INSTRUMENTS ) S . I . N . 306 DEL 1971 , RELATIVO AI MARCHI DI FABBRICA ( RESTRIZIONE DELLE VENDITE DI ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI - IRIS OIFIGIUIL DEL 21 . 11 . 1971 ) E S . I . N . 307 DEL 1971 , RELATIVO AI MARCHI DI FABBRICA ( RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE DI ARTICOLI DI GIOIELLERIA - IRIS OIFIGIUIL DEL 21 . 11 . 1971 ), CHE SAREBBERO IN CONTRASTO CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 28 APRILE 1980 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , IMPONENDO L ' OBBLIGO CHE GLI ARTICOLI IMPORTATI COMPRESI NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL DECRETO - STATUTORY INSTRUMENT ( S.I .) N . 306 DEL 1971 - RELATIVO AI MARCHI DI FABBRICA ( RESTRIZIONE ALLA VENDITA DI ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI ) ( IRIS OIFIGIUIL 21 . 11 . 1971 ) E DEL DECRETO - S.I . N . 307 DEL 1971 - RELATIVO AI MARCHI DI FABBRICA ( RESTRIZIONE ALL ' IMPORTAZIONE DI ARTICOLI DI GIOIELLERIA ) ( IRIS OIFIGIUIL 21 . 11 . 1971 ) RECHINO UNA INDICAZIONE DELL ' ORIGINE O SIANO CONTRASSEGNATI DAL TERMINE ' FOREIGN ' .    2 SECONDO LA NOTA ESPLICATIVA AI DUE DECRETI , QUESTI VIETANO , IL PRIMO , LA VENDITA O L ' ESPOSIZIONE PER LA VENDITA DI ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI RECANTI MOTIVI O AVENTI CARATTERISTICHE CHE FACCIANO PENSARE CH ' ESSI SONO RICORDI D ' IRLANDA ( AD ESEMPIO , UN PERSONAGGIO IRLANDESE , UN AVVENIMENTO O UN PAESAGGIO IRLANDESE , UN LEVRIERO IRLANDESE , UNA TAVOLA ROTONDA , UN TRIFOGLIO IRLANDESE , ECC .) E , IL SECONDO , L ' IMPORTAZIONE DEGLI STESSI ARTICOLI , A MENO CHE ESSI RECHINO , IN ENTRAMBI I CASI , L ' INDICAZIONE DEL PAESE D ' ORIGINE O SIANO CONTRASSEGNATI DAL TERMINE ' FOREIGN ' .    3 QUESTI OGGETTI SONO ELENCATI IN ALLEGATO A CIASCUN DECRETO ; TUTTAVIA , PER RIENTRARE NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEI SUDDETTI DECRETI , ESSI DEVONO ESSERE COSTITUITI DA UN METALLO PREZIOSO O DA UN METALLO PREZIOSO PLACCATO , OVVERO DA UN METALLO VILE , COMPRESI GLI ARTICOLI LUCIDATI O PLACCATI CHE SI PRESTINO ALL ' INCASTONATURA .        4 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LE RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IMPOSTE DAI DUE DECRETI COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , CONTRASTANTI CON QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , E PRECISA CHE , SECONDO L ' ART . 2 , N . 3 , LETT . F , DELLA DIRETTIVA 22 DICEMBRE 1969 , N . 70/50 , BASATA SULL ' ART . 33 , N . 7 , DEL TRATTATO CEE , ' RELATIVA ALLA SOPRESSIONE DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE NON CONTEMPLATA DA ALTRE DISPOSIZIONI PRESE IN VIRTU DEL TRATTATO CEE '  ( GAZZETTA UFFICIALE 1970 , N . L 13 , PAG . 29 ), VANNO CONSIDERATE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , CONTRASTANTI CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , ' LE MISURE CHE DEPREZZANO UN PRODOTTO IMPORTATO , PROVOCANDO IN PARTICOLARE UNA DIMINUZIONE DEL VALORE INTRINSECO , O LO RENDONO PIU COSTOSO ' .    5 IL GOVERNO IRLANDESE NON CONTESTA CHE DETTI DECRETI ABBIANO EFFETTI RESTRITTIVI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ; ESSO SOSTIENE , TUTTAVIA , CHE I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE SONO GIUSTIFICATI DA ESIGENZE DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DI LEALTA NEI NEGOZI COMMERCIALI FRA PRODUTTORI . SOTTO QUESTO PROFILO , ESSO RICHIAMA L ' ART . 36 DEL TRATTATO , IL QUALE DISPONE CHE GLI ARTICOLI DA 30 A 34 INCLUSI LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATI , FRA L ' ALTRO , DA MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .    6 TUTTAVIA , IL RICHIAMO DELLA CONVENUTA ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , COME BASE LEGALE A SOSTEGNO DEL SUO MEZZO , NON E PERTINENTE .    7 POICHE , INFATTI , NELLA SENTENZA 25 GENNAIO 1977 , ( CAUSA 46/76 , BAUHUIS , RACC . PAG . 5 ), LA CORTE HA PRECISATO CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO ' POICHE STABILISCE UN ' ECCEZIONE AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE ' , LE DEROGHE ELENCATE IN DETTO ARTICOLO NON POSSONO ESSERE ESTESE A CASI DIVERSI DA QUELLI IVI TASSATIVAMENTE PREVISTI .    8 ORA , NE LA TUTELA DEI CONSUMATORI , NE LA LEALTA DEI NEGOZI COMMERCIALI SONO MENZIONATI FRA LE DEROGHE AMMESSE DALL ' ART . 36 ; E QUINDI EVIDENTE CHE QUESTE RAGIONI NON POSSONO ESSERE INVOCATE - IN QUANTO TALI - NELL ' AMBITO DEL SUDDETTO ARTICOLO .       9 CIONONDIMENO , AVENDO IL GOVERNO IRLANDESE QUALIFICATO COME ' PROBLEMA FONDAMENTALE NELLA PRESENTE CAUSA '  IL RIFERIMENTO A DETTE NOZIONI , E OPPORTUNO VALUTARE QUESTO ARGOMENTO NELL ' AMBITO DELL ' ART . 30 ED ACCERTARE SE LE NOZIONI SUDDETTE PERMETTANO DI NEGARE L ' ESISTENZA DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE AI SENSI DI QUESTO ARTICOLO , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , TALI MISURE COMPRENDONO ' OGNI NORMATIVA COMMERCIALE DEGLI STATI MEMBRI CHE POSSA OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN ATTO O IN POTENZA , GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI '  ( SENTENZA 11 LUGLIO 1974 , CAUSA 8/74 , DASSONVILLE , RACC . PAG . 837 ).    10 IN PROPOSITO , LA CORTE HA RIPETUTAMENTE AFFERMATO ( SENTENZA 20 FEBBRAIO 1979 , CAUSA 120/78 , REWE , RACC ., PAG . 649 ; SENTENZA 26 GIUGNO 1980 , CAUSA 788/79 , GILLI , RACC ., PAG . 2071 ; SENTENZA 19 FEBBRAIO 1981 , CAUSA 130/80 , KELDERMAN , ANCORA INEDITA ) CHE ' IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNE IN MATERIA DI PRODUZIONE E DI COMMERCIO DI UN PRODOTTO , SPETTA AGLI STATI MEMBRI DISCIPLINARE , CIASCUNO NEL SUO TERRITORIO TUTTO CIO CHE RIGUARDA LA PRODUZIONE , LA DISTRIBZIONE ED IL CONSUMO DI TALE PRODOTTO , RISPETTANDO TUTTAVIA LA CONDIZIONE CHE LE VARIE NORMATIVE NON OSTACOLINO . . . GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI '  E CHE ' UNA NORMATIVA NAZIONALE , INDISTINTAMENTE VIGENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , POTREBBE DEROGARE ALLE ESIGENZE POSTE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE SOLTANTO QUALORA POTESSE AMMETTERSI COME NECESSARIA PER RISPONDERE AD ESIGENZE IMPERATIVE ATTINENTI , IN PARTICOLARE , . . . ALLA LEALTA DEI NEGOZI COMMERCIALI E ALLA DIFESA DEI CONSUMATORI ' .    11 ORA , NELLA FATTISPECIE NON SI TRATTA DI UNA NORMATIVA INDISTINTAMENTE VIGENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , BENSI DI UN COMPLESSO DI NORME CHE RIGUARDANO I SOLI PRODOTTI IMPORTATI E CHE , DI CONSEGUENZA , PRESENTA UN CARATTERE DISCRIMINATORIO CHE ESCLUDE LA POSSIBILITA DI APPLICARE AI PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE LA GIURISPRUDENZA DI CUI SOPRA , LA QUALE RIGUARDA UNICAMENTE NORMATIVE CHE DISCIPLININO IN MODO UNIFORME IL COMMERCIO DEI PRODOTTI NAZIONALI E DEI PRODOTTI IMPORTATI .        12 IL GOVERNO IRLANDESE , PUR RICONOSCENDO CHE I PROVVEDIMENTI CONTROVERSI RIGUARDANO UNICAMENTE OGGETTI IMPORTATI E NE RENDONO PIU DIFFICILI L ' IMPORTAZIONE E LA VENDITA RISPETTO ALLO SMERCIO DEI PRODOTTI NAZIONALI , SOSTIENE TUTTAVIA CHE QUESTA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO DEGLI ARTICOLI DI PRODUZIONE NAZIONALE E DEGLI ARTICOLI IMPORTATI NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE IN QUANTO GLI ARTICOLI CONTEMPLATI DAI DUE DECRETI IN QUESTIONE SONO COSTITUITI SOPRATTUTTO DA COSIDDETTI ' SOUVERNIRS '  E CHE QUESTI ' SOUVENIRS '  - LA CUI ATTRATTIVA PRINCIPALE SAREBBE QUELLA DI ESSERE STATI FABBRICATI NEL LUOGO IN CUI VENGONO ACQUISTATI - SI PRESENTANO DI PER SE , IMPLICITAMENTE , COME ORIGINARI D ' IRLANDA , COSICCHE L ' ACQUIRENTE SAREBBE INGANNATO QUALORA IL ' SOUVENIR '  ACQUISTATO IN IRLANDA SIA STATO FABBRICATO ALTROVE ; DI CONSEGUENZA , L ' IMPOSIZIONE DELL ' OBBLIGO CHE TUTTI I ' SOUVENIRS '  IMPORTATI - CONTEMPLATI DAI DUE DECRETI - RECHINO UNA INDICAZIONE DELL ' ORIGINE E GIUSTIFICATA E NON COSTITUISCE AFFATTO UNA DISCRIMINAZIONE , DAL MOMENTO CHE GLI ARTICOLI CONSIDERATI SONO DIVERSI , DATA LA DIVERSITA DELLE LORO CARATTERISTICHE ESSENZIALI .    13 LA COMMISSIONE CONTESTA QUESTA TESI . BASANDOSI SULLA SENTENZA 20 FEBBRAIO 1975 ( CAUSA 12/74 , COMMISSIONE C / REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RACC . PAG . 181 ), ESSA RILEVA CHE PER L ' ACQUIRENTE NON E NECESSARIO SAPERE SE UN PRODOTTO ABBIA O MENO UN ' ORIGINE PRECISA , A MENO CHE DETTA ORIGINE NON IMPLICHI UNA DETERMINATA QUALITA , PARTICOLARI MATERIE PRIME DI BASE O UN DETERMINATO PROCEDIMENTO DI FABBRICAZIONE O , ANCORA , UN CERTO RUOLO NEL FOLCLORE O NELLA TRADIZIONE DELLA REGIONE DI CUI TRATTASI ; ORA , POICHE NESSUNO DEGLI ARTICOLI CONTEMPLATI DAI DECRETI IN QUESTIONE RISPONDONO A DETTE CONDIZIONI , I PROVVEDIMENTI STESSI NON SAREBBERO GIUSTIFICATI ED AVREBBERO , DI CONSEGUENZA , ' MANIFESTAMENTE CARATTERE DISCRIMINATORIO ' .    14 E D ' UOPO , QUINDI , ACCERTARE SE I PROVVEDIMENTI DI CUI E CAUSA ABBIANO EFFETTIVAMENTE CARATTERE DISCRIMINATORIO OVVERO COSTITUISCANO UNA DISCRIMINAZIONE SOLTANTO APPARENTE .    15 RISULTA CHE IL ' SOUVENIR '  - QUALE VIENE DESCRITTO NEI DECRETI NN . 306 E 307 - E COSTITUITO , IN GENERALE , DA UN OGGETTO ORNAMENTALE DI MODESTO VALORE COMMERCIALE , CHE RAPPRESENTA O COMPRENDE UN MOTIVO O UN EMBLEMA CHE RICORDA UN LUOGO , UNA COSA , UN PERSONAGGIO , UN EVENTO STORICO O EVOCA UN SIMBOLO IRLANDESE , E IL CUI VALORE E LEGATO AL FATTO CHE L ' ACQUIRENTE , QUASI SEMPRE UN TURISTA , LO ACQUISTA SUL POSTO . CARATTERISTICA ESSENZIALE DEI ' SOUVENIRS '  DI CUI    TRATTASI E CHE ESSI EVOCANO L ' IMMAGINE DEL LUOGO VISITATO , IL CHE NON IMPLICA , DI PER SE , CHE UN ' SOUVENIR '  QUALE E DEFINITO DAI DECRETI IN QUESTIONE SIA STATO FABBRICATO IN TERRITORIO IRLANDESE .    16 INOLTRE , A PRESCINDERE DAL PROBLEMA SOLLEVATO DALLA COMMISSIONE - PER QUANTO RIGUARDA GLI ARTICOLI CONTEMPLATI DAI DECRETI CONTROVERSI - NEL SENSO CHE NON SAREBBE SUFFICIENTE L ' ESIGERE L ' APPOSIZIONE DI UN CONTRASSEGNO D ' ORIGINE ANCHE PER I PRODOTTI NAZIONALI , E IMPORTANTE OSSERVARE CHE L ' INTERESSE DEI CONSUMATORI E LA LEALTA DEI NEGOZI COMMERCIALI SAREBBERO SUFFICIENTEMENTE TUTELATI SE AI PRODUTTORI NAZIONALI FOSSE LASCIATA LA POSSIBILITA DI USARE MEZZI A CIO ADEGUATI , COME L ' APPOSIZIONE , SE LO VOLESSERO , DEL PROPRIO CONTRASSEGNO D ' ORIGINE SUI LORO PRODOTTI O SUGLI IMBALLAGGI .    17 E PERCIO INCONTESTABILE CHE LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEI DECRETI NN . 306 E 307 , SUBORDINANDO L ' ACCESSO AL MERCATO NAZIONALE , PER I ' SOUVENIRS '  IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , ALLA CONDIZIONE DELL ' INDICAZIONE DELL ' ORIGINE , CHE NON E IMPOSTA NEL CASO DEI PRODOTTI NAZIONALI , COSTITUISCONO PROVVEDIMENTI DISCRIMINATORI .    18 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE , ESIGENDO CHE TUTTI I ' SOUVENIRS '  E ARTICOLI DI GIOIELLERIA IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI E CONTEMPLATI NEI DECRETI NN . 306 E 307 DEBBANO RECARE UN ' INDICAZIONE DELL ' ORIGINE O ESSERE CONTRASSEGNATI DAL TERMINE ' FOREIGN ' , LA NORMATIVA IRLANDESE COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . DI CONSEGUENZA , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DA DETTO ARTICOLO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA .    20 NELLA FATTISPECIE , LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* ESIGENDO CHE TUTTI GLI ARTICOLI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI E CONTEMPLATI DAI DECRETI NN . 306 E 307 DEL 1971 RECHINO UN ' INDICAZIONE DELL ' ORIGINE O SIANO CONTRASSEGNATI DAL TERMINE ' FOREIGN ' , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .   2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .