CELEX: 61982CJ0186
Language: it
Date: 1983-10-05
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 5 ottobre 1983. # Ministero delle finanze contro Esercizio Magazzini Generali SpA e Mellina Agosta srl. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Corte d'appello di Catania - Italia. # Pagamento dei dazi doganali - casi di dispensa. # Cause riunite 186 e 187/82.

Avis juridique important

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61982J0186

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 5 OTTOBRE 1983.  -  MINISTERO DELLE FINANZE CONTRO ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI SPA E MELLINA AGOSTA SRL.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DALLA CORTE D'APPELLO DI CATANIA).  -  PAGAMENTO DEI DAZI DOGANALI - CASI DI DISPENSA.  -  CAUSE RIUNITE 186 E 187/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02951

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

COMUNITA EUROPEE - RISORSE PROPRIE - DAZI DOGANALI - OBBLIGAZIONE DOGANALE - FURTO DELLA MERCE SOGGETTA AD UN DAZIO DOGANALE - L ' OBBLIGAZIONE DOGANALE NON SI ESTINGUE  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 79/623 , ART . 4 )    

Massima

DALL ' ART . 4 NONCHE DAL NONO CONSIDERANDO DELLA DIRETTIVA N . 79/623 SI DESUME CHE LE CAUSE DI ESTINZIONE DELL ' OBBLIGAZIONE DOGANALE DEVONO ESSERE FONDATE SULL ' ACCERTAMENTO CHE LA MERCE NON HA EFFETTIVAMENTE AVUTO LA DESTINAZIONE ECONOMICA CHE MOTIVA L ' APPLICAZIONE DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE . NEL CASO DEL FURTO E LECITO PRESUMERE CHE LA MERCE ENTRI NEL CIRCUITO COMMERCIALE DELLA COMUNITA . NE CONSEGUE CHE LA PERDITA DELLA MERCE CON TEMPLATA DALLA DIRETTIVA NON COMPRENDE LA NOZIONE DI FURTO , INDIPENDENTEMENTE DALLE CIRCOSTANZE IN CUI QUESTO E STATO COMMESSO .   DI CONSEGUENZA , SECONDO LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA DOGANALE , LA SOTTRAZIONE DA PARTE DI TERZI , ANCHE SENZA COLPA DEL DEBITORE , DI MERCI SOGGETTE A DAZIO DOGANALE NON ESTINGUE LA RELATIVA OBBLIGAZIONE .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 186 E 187/82 , AVENTI AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE D ' APPELLO DI CATANIA , SEZIONE CIVILE , NELLE CAUSE DINANZI AD ESSA PENDENTI TRA       MINISTERO DELLE FINANZE , IN PERSONA DEL MINISTRO PRO-TEMPORE ,   E  ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI SPA , IN LIQUIDAZIONE , CON SEDE IN CATANIA ,   E  MELLINA AGOSTA SRL , CON SEDE IN CATANIA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI ' FORZA MAGGIORE '  AI SENSI DEL DIRITTO DOGANALE COMUNITARIO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON DUE ORDINANZE 18 GIUGNO 1982 , PERVENUTE ALLA CANCELLERIA IL 23 LUGLIO 1982 , LA CORTE D ' APPELLO DI CATANIA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE DI GIUSTIZIA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CONCERNENTE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DEL DIRITTO DOGANALE COMUNITARIO .    2 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI DUE CONTROVERSIE TRA IL MINISTERO DELLE FINANZE E LE IMPRESE ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI SPA E MELLINA AGOSTA SRL . RISULTA DAL FASCICOLO CHE NEL 1978 VENIVA SOTTRATTO DAL DEPOSITO DOGANALE GESTITO NEL PORTO DI CATANIA DALLA SOCIETA ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI UN DETERMINATO QUANTITATIVO DI TABACCHI ESTERI LAVORATI E DI WHISKY DI PROPRIETA DELLA SOCIETA MELLINA AGOSTA . PER PERPETRARE IL FURTO I LADRI FORZAVANO UNA SARACINESCA DI FERRO MUNITA DI DUE SERRATURE , LE CUI CHIAVI ERANO CUSTODITE UNA DALLA SOCIETA ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI E L ' ALTRA DALL ' UFFICIO DOGANALE DEL PORTO . LA DOGANA DI CATANIA ESIGEVA SIA DALLA SOCIETA ESERCIZIO MAGAZZINI GENERALI SIA DALLA SOCIETA MELLINA AGOSTA LA SOMMA DI 78 MILIONI DI LIRE CIRCA PER DIRITTI DOGANALI E IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO GRAVANTI SULLA MERCE SOTTRATTA , OLTRE AGLI INTERESSI LEGALI E ALLE SPESE .        3 NEL GIUGNO 1979 LE AUTORITA DOGANALI NOTIFICAVANO ALLE DUE SOCIETA UN ' INGIUNZIONE FISCALE PER IL PAGAMENTO DELLA SOMMA SUDDETTA . LE DUE SOCIETA PROPONEVANO OPPOSIZIONE DINANZI AL TRIBUNALE DI CATANIA , IL QUALE DICHIARAVA LA SOMMA NON DOVUTA . L ' AMMINISTRAZIONE INTERPONEVA APPELLO AVVERSO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE .    4 SECONDO LA NORMATIVA ITALIANA , PER LE MERCI SOGGETTE A DIRITTO DI CONFINE IL PRESUPPOSTO DELL ' OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA E COSTITUITO DALLA LORO DESTINAZIONE AL CONSUMO NEL TERRITORIO DOGANALE . SI PRESUME DEFINITIVAMENTE MESSA IN CONSUMO LA MERCE INDEBITAMENTE SOTTRATTA AI VINCOLI DOGANALI . TUTTAVIA , IL PRESUPPOSTO DELL ' OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA VIENE MENO QUANDO IL SOGGETTO PASSIVO DIMOSTRI CHE L ' INOSSERVANZA DEI VINCOLI DOGANALI O LA MANCANZA DELLA MERCE ALL ' ATTO DELLA PRESENTAZIONE DIPENDANO DALLA PERDITA O DISTRUZIONE DELLA STESSA PER CASO FORTUITO O FORZA MAGGIORE O PER FATTI IMPUTABILI A TITOLO DI COLPA NON GRAVE A TERZI O ALLO STESSO SOGGETTO PASSIVO .    5 A SEGUITO DI TALUNE PRONUNZIE DI GIUDICI ITALIANI RIGUARDANTI IL TERMINE ' PERDITA '  USATO DALLA CITATA NORMATIVA , IL LEGISLATORE ITALIANO EMANAVA LA LEGGE 22 DICEMBRE 1980 , N . 891 , CHE FORNIVA UN ' INTERPRETAZIONE AUTENTICA DI DETTO TERMINE : QUESTO DEV ' ESSERE INTESO NEL SENSO DI DISPERSIONE E NON DI SOTTRAZIONE DELLA DISPONIBILITA DEL PRODOTTO . LA CORTE D ' APPELLO CONSIDERAVA PERTANTO CHE LA SOTTRAZIONE DELLA DISPONIBILITA DELLA MERCE ( CIOE IL FURTO ) NON RIENTRA FRA LE FATTISPECIE CONTEMPLATE DAL DIRITTO NAZIONALE E , DI CONSEGUENZA , RITENEVA INAVVERATO IL PRESUPPOSTO DELL ' ESTINZIONE DEL DEBITO FISCALE .    6 LE SOCIETA INTERESSATE SOSTENEVANO PERO CHE DIVERSA E LA SITUAZIONE NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO . LA NORMATIVA COMUNITARIA DISPENSEREBBE DAL PAGAMENTO DEI DAZI DOGANALI E DI ALTRI TRIBUTI NEL CASO IN CUI LA MERCE SIA ANDATA DISTRUTTA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE O CASO FORTUITO . DATE LE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE , IL FURTO SAREBBE STATO COMMESSO CON MODALITA TALI DA INTEGRARE GLI ESTREMI DELLA FORZA MAGGIORE AI SENSI DEL DIRITTO COMUNITARIO .    7 DI CONSEGUENZA LA CORTE D ' APPELLO SOSPENDEVA I DUE PROCEDIMENTI DINANZI AD ESSA PENDENTI E , CON LE ORDINANZE PRECITATE , SOTTOPONEVA A QUESTA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :       ' SE LA SOTTRAZIONE DI MERCE SOGGETTA A DAZIO DOGANALE EFFETTUATA CON LE MODALITA INDICATE O , PIU GENERALMENTE E ASTRATTAMENTE , CON MODALITA CHE , PER QUANTO SOPRA ARGOMENTATO , LA ASSIMILANO ALLA FORZA MAGGIORE PEI PRINCIPI DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ORDINARIO , POSSA COMPRENDERSI NELLA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE COME SAGOMATA NELL ' ORDINAMENTO COMUNITARIO DOGANALE ' .    8 LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 MARZO 1969 , N . 69/74 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI IL REGIME DEI DEPOSITI DOGANALI ( GU L 58 , PAG . 7 ), STABILISCE LE NORME CHE DEVONO FIGURARE NELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE , DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVE CONCERNENTI IL SUDDETTO REGIME . ESSA DISPONE , ALL ' ART . 2 , CHE IL REGIME DEI DEPOSITI DOGANALI COMPORTA LA NON RISCOSSIONE DEI DAZI DOGANALI , DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE E DEI PRELIEVI AGRICOLI DURANTE LA PERMANENZA DELLE MERCI NEI DEPOSITI .    9 L ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA STABILISCE CHE IL DEPOSITANTE E IL DEPOSITARIO DEVONO POTER FRUIRE DELLA FRANCHIGIA TOTALE DAI DAZI DOGANALI , DALLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE E DAI PRELIEVI AGRICOLI PER LE PERDITE VERIFICATESI DURANTE IL PERIODO DEL DEPOSITO E DOVUTE A CASI FORTUITI , A CASI DI FORZA MAGGIORE OPPURE A CAUSE DIPENDENTI DALLA NATURA DELLE MERCI .    10 A NORMA DELL ' ART . 11 , N . 3 , IN CASO DI ASPORTAZIONE IRREGOLARE DI MERCI , I DAZI DOGANALI , LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ED I PRELIEVI AGRICOLI SONO RISCOSSI PER LE MERCI ASPORTATE IN FUNZIONE DELLE ALIQUOTE O DEGLI IMPORTI IN VIGORE ALLA DATA DELL ' ASPORTAZIONE .    11 LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 , N . 79/623 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' OBBLIGAZIONE DOGANALE ( GU L 179 , PAG . 31 ), STABILISCE LE NORME CHE DEVONO FIGURARE NELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE , DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI , TRA L ' ALTRO , LA NASCITA DELL ' OBBLIGAZIONE DOGANALE .    12 ESSA DISPONE , ALL ' ART . 2 , CHE L ' OBBLIGAZIONE DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE SORGE PER :    ' . . .   C ) LA SOTTRAZIONE DI UNA MERCE , SOGGETTA A DAZI ALL ' IMPORTAZIONE , AL CONTROLLO DOGANALE CHE DERIVA DALLA SUA IMMISSIONE IN CUSTODIA TEMPORANEA O DAL SUO ASSOGGETTAMENTO AD UN REGIME DOGANALE CHE PREVEDA TALI CONTROLLI ' .        13 L ' ART . 4 DELLA STESSA DIRETTIVA STABILISCE CHE , IN DEROGA ALL ' ART . 2 , NON SORGE ALCUNA OBBLIGAZIONE DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE RISPETTO AD UNA DETERMINATA MERCE   ' A ) QUALORA L ' INTERESSATO DIMOSTRI , IN MANIERA SODDISFACENTE PER LE AUTORITA COMPETENTI , CHE L ' INADEMPIENZA AGLI OBBLIGHI RISULTANTI :   - DALLE DISPOSIZIONI PRESE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA 68/312/CEE , OPPURE  - DALLA SOSTA DELLA MERCE IN QUESTIONE IN CUSTODIA TEMPORANEA , OPPURE  - DALL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DOGANALE CUI E STATA ASSOGGETTATA TALE MERCE ,   E DOVUTA ALLA DISTRUZIONE TOTALE O ALLA PERDITA DEFINITIVA DI DETTA MERCE PER UNA CAUSA INERENTE ALLA NATURA STESSA DELLA MERCE O PER UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE . '   14 DALL ' ARTICOLO PRECITATO E DAL NONO CONSIDERANDO DELLA DIRETTIVA RISULTA CHE LE CAUSE DELL ' ESTINZIONE DEVONO ESSERE FONDATE SULLA CONSTATAZIONE CHE LA MERCE NON HA EFFETTIVAMENTE RICEVUTO LA DESTINAZIONE ECONOMICA CHE MOTIVA L ' APPLICAZIONE DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE . NEL CASO DEL FURTO E LECITO PRESUMERE CHE LA MERCE ENTRI NEL CIRCUITO COMMERCIALE DELLA COMUNITA . NE CONSEGUE CHE LA PERDITA DELLA MERCE CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA NON COMPRENDE LA NOZIONE DI FURTO , QUALI CHE SIANO LE MODALITA DEL FURTO .    15 LA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA CORTE D ' APPELLO DI CATANIA DEV ' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE , SECONDO LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA DOGANALE , LA SOTTRAZIONE , AD OPERA DI TERZI , ANCHE SENZA COLPA DEL DEBITORE , DI MERCE SOGGETTA A DAZIO DOGANALE NON ESTINGUE LA RELATIVA OBBLIGAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELL ' AMBITO DELLA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE D ' APPELLO DI CATANIA , ALLA QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE D ' APPELLO DI CATANIA CON ORDINANZE 18 GIUGNO 1982 , DICHIARA :   SECONDO LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA DOGANALE , LA SOTTRAZIONE , AD OPERA DI TERZI , ANCHE SENZA COLPA DEL DEBITORE , DI MERCE SOGGETTA A DAZIO DOGANALE NON ESTINGUE LA RELATIVA OBBLIGAZIONE .