CELEX: 51990PC0431
Language: it
Date: 1990-11-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL REGIME GENERALE, ALLA DETENZIONE E ALLA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI SOGGETTI AD ACCISA

COMMISSIONE D E L L E COMUNITÀ 1                  EUROPEE
                                                      C0M(90) 431 def.
                                                      Bruxelles,7 novembre 1990
                                          Proposta di
                                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        relativa al regime generale, alla detenzione e
                      alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa
^h'«\>$;>$?
                                (presentata dalla Commissione)
            $8i
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                                   RELAZIONE
I-   INTRODUZIONE
 1. L'Atto unico europeo prevede l'instaurazione, entro la fine del 1992,
    di  uno  spazio   senza    frontiere     interne    nel   quale    sia  assicurata      la
    libera   circolazione     delle   merci,      dei   servizi     e   dei  capitali.      La
    realizzazione di un mercato         interno comunitario          ha come     presupposto
    l'eliminazione degli ostacoli         tecnici, fisici       e fiscali       identificati
    nel  Libro   bianco    della  Commissione       del   1985   sui    completamento      dei
    mercato   Interno^ 1 ) come fattori       di compartimentazione dei mercati              e
    delle economie degli Stati membri.
 2. La presente proposta di direttiva            relativa al      regime generale, alla
    detenzione    e  alla    circolazione      dei    prodotti     soggetti      ad   accisa,
    proposta   che si    limita all'armonizzazione strettamente               necessaria     e
    lascia   agli    Stati    membri     il    compito     di   definire       le    modalità
    d'applicazione    e   di   controllo,     si    iscrive   nella     prospettiva      della
    soppressione    totale e definitiva delle frontiere               fiscali    al   fine di
    assicurare    l'Instaurazione     e    li   funzionamento      del    mercato      interno
    entro   il   termine     prescritto     dall'articolo       8A     del   trattato      che
    Istituisce la Comunità economica europea.
 3. Per creare   le condizioni necessarie alla soppressione delle frontiere
    fiscali   occorre   ravvicinare     le aliquote       e armonizzare       le    strutture
    delle   accise,     nonché    definire       il   regime     di     detenzione      e   di
    circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.
(1) Documento C0M(85) 310 del 14 giugno 1985.
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 4. A tal fine la Commissione aveva elaborato          nel 1987 delle proposte di
    direttiva     relative   all'armonizzazione     delle   aliquote   delle     accise
    applicabili alle sigarette, agli altri tabacchi          lavorati, alle bevande
                                         2
    alcoliche e agli oli minerali^ ).
    Nei   1989   la Commissione      ha  modificato   le sue    proposte    del   1987,
     introducendo un margine di flessibilità nella forma di aliquote minime
    o forcelle di aliquote (per talune categorie di oli minerali) e di
    alIquote-obiett ivo^3^.
 5. Per quanto riguarda l'instaurazione di una struttura armonizzata delle
    accise, sono state presentate al Consiglio tre proposte di direttiva,
    riguardanti     rispettivamente     la struttura   delle   accise   sui    tabacchi
                                                                           (4)
     lavorati,   sulle    bevande   alcoliche   e  sugli   oli   minerail      .  Dette
    proposte    di    direttiva   mirano   alla   soppressione     delle   divergenze
    strutturali     incompatibili con la soppressione delle frontiere fiscali
    al 1' gennaio 1993.
 6. La presente proposta di direttiva relativa al regime generale, alla
    detenzione e aita circolazione dei prodotti soggetti ad accisa rientra
    quindi   in una strategia d'insieme       in materia di ravvicinamento delle
    aliquote e di armonizzazione delle strutture delle imposte indirette.
(2) Documenti C0M(87) 325, 326, 327 e 328 relativi al ravvicinamento delle
    aliquote delle accise sui tabacchi        lavorati, sulle bevande alcoliche e
    sugi ioli minerali.
(3) Documenti    COM(89) 525, 526 e 527 relativi          ai   ravvicinamento delle
    accise   sui   tabacchi    lavorati, sulle bevande      alcoliche e sugli oli
    minerali.
(4) Documenti C0M(90) ...
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Il - CRONISTORIA
 7.       Nelle   sue   comunicazioni   del   14 giugno      1989^5^  e  del   3   novembre
                6
          1989( )    la   Commissione    aveva    annunciato     l'elaborazione     di   una
          proposta relativa alla circolazione del prodotti soggetti ad accisa,
          Intesa ad assicurare      il rispetto del principio del pagamento delle
          accise stesse nello Stato membro nel quale ha luogo l'immissione in
          consumo del prodotti stessi.
          Fondamentalmente, dette comunicazioni prevedevano:
              per    i   privati,   la    libertà    di   circolazione   con    la    totale
              soppressione delle franchigie nell'ambito del mercato interno-,
              per   le operazioni    commerciali,      la circolazione    delle merci     in
              regime di sospensione dei diritti e delle imposte fino ai                luogo
              di consumo, realizzata attraverso depositi interconnessi.
 8.       Nelle sue conclusioni     il Consiglio ECOFIN del 13 novembre 1989 aveva
          indicato che     il principio generale del regime di circolazione e di
          detenzione    dei  prodotti   soggetti    ad   accisa  doveva  essere    la   loro
          circolazione     in sospensione    di   imposta   tra  depositari    autorizzati
          dalle   amministrazioni     degli    Stati    membri.   Apposite   disposizioni
          dovevano   poi   consentire agli     acquirenti    che  non  sono   titolari    di
          depositi   di effettuare    I loro acquisti      presso  i venditori    di altri
          Stati membri, assolvendo le accise nello Stato di consumo.
Ili - LA PROPOSTA DELLA CPU!ISSIONE
 9.       La presente     proposta  di   direttiva    dà attuazione    agli  orientamenti
          enunciati    nelle   succitate   comunicazioni     della   Commissione    e   alle
          conclusioni del Consiglio ECOFIN del 13 novembre 1989.
(5)       Documento COM(89) 260
(6)       Documento COM(89) 551
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          Essa    contiene     disposizioni      generali    relative    al    territorio     di
          applicazione, al      tipi   di prodotti    che devono essere assoggettati          ad
          accisa a    livello comunitario, al        fatto generatore e all'esigibilità
          dell'imposta,    al    principio    della   territorialità     fiscale,    come   pure
          disposizioni    particolari       relative    al   regime   di    detenzione    e   di
          circolazione     dei     prodotti      in   questione     (REGIME     DEI    DEPOSITI
           INTERCONNESSI).
DISPOSIZIONI GENERALI
10.       La    proposta    di    direttiva     determina     l'ambito     geografico     della
          detenzione e della circolazione dei            prodotti   soggetti    ad accisa per
          assicurare un'applicazione uniforme delle disposizioni                contenute non
          solo nella direttiva stessa, ma anche in quelle relative alle aliquote
          e alle strutture delle accise.
11.       La proposta copre i seguenti prodotti:
               I tabacchi    lavorati;
               le bevande alcoliche;
               gìi olI minerai I.
          Detti   prodotti     non   devono    essere   assoggettati     ad   alcuna    imposta
          diversa dall'accisa e dall'imposta sul valore aggiunto.
          È inoltre opportuno stabilire          in quale misura altre accise, e più in
          generale    altre     imposte    indirette    che   colpiscono      direttamente     o
           Indirettamente il consumo di prodotti, potranno essere mantenute dagli
          Stati    membri.     Potranno     essere    percepite,     segnatamente      a    fini
          ambientali,    solo    imposte   che    colpiscano   unicamente     un   determinato
          prodotto o gruppo di prodotti e che non diano luogo, negli scambi                  tra
          gli   Stati  membri,     né   a una    tassazione   all'entrata     nel   territorio
          nazionale e ad una detassazione all'uscita dal              territorio nazionale,
          né a controlli alle frontiere intracomunitarle.
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    Questo principio é già stato stabilito all'articolo 2 della direttiva
    72/464/CEE   relativa   alle  imposte   diverse  dall'imposta    sulla   cifra
    d'affari che gravano sul consumo dei tabacchi manifatturati.
12. Nel  settore delle accise sui prodotti       di cui al punto 11       il fatto
    generatore si situa allo stadio della fabbricazione nella Comunità o
    dell'importazione    nella Comunità    in provenienza   da un paese terzo.
    L'Imposta diventa esigibile al momento dell'immissione in consumo dei
    prodotti in questione.
    La proposta   prevede   che  il fatto generatore     acquisti   un   carattere
    "comunitario" e che l'esigibilità si verifichi al momento della messa
    a disposizione    di  una  persona   fisica  o giuridica   dei   prodotti   in
    questione in uscita da un regime di sospensione dei diritti e delle
    imposte.
13. Il principio generale che regge la circolazione        intracomunitarla dei
    prodotti soggetti ad accisa é l'assolvimento dell'imposta nel paese di
    consumo  effettivo    (mantenimento   del  principio  della   territorialità
    fiscale).
    Tale principio si applica anche in caso di vendita o di destinazione
    del prodotto soggetto ad accisa all'uso di un'Impresa, di un organismo
    di diritto pubblico o di attività d'interesse generale.
    La vendita per corrispondenza (ai sensi dell'articolo 28 della sesta
    direttiva  IVA^7) modificata dalla direttiva che completa          il sistema
    comune di   Imposta sul   valore aggiunto^)) dei      prodotti   soggetti   ad
    accisa é anch'essa regolamentata secondo lo stesso principio.
(7) Direttiva 77/388/CEE
(8) Attualmente ancora allo stadio di proposta, documento C0M(90) 182
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IL  REGIME    DEI   DEPOSITI      INTERCONNESSI     (DISPOSIZIONI       RELATIVE     AL    REGIME  DI
CIRCOLAZIONE E Al CONTROLLI)
14.        La    circolazione      dei    prodotti     soggetti    ad    accisa     in    sospensione
           dell'imposta      si   effettua    attraverso     l'interconnessione        dei   depositi
           fiscali. L'apertura di tali depositi é subordinata all'autorizzazione
           delle autorità fiscali competenti.
           La   direttiva     chiama    II titolare      di  detta   autorizzazione        "operatore
           autor izzato".
           La    circolazione      dei    prodotti     soggetti     ad    accisa     in    regime  di
           sospensione      dell'imposta      si  effettua     sotto   scorta    di    un   documento
           amministrativo       di  accompagnamento       o di   un   documento     commerciale, a
           scelta dell'operatore.
            Il destinatario, non appena riceve la merce, rinvia allo speditore un
           esemplare del documento amministrativo d'accompagnamento o una copia
           del documento commerciale ad attestazione dell'effettivo                      ricevimento
           del la merce.
15.        La proposta di direttiva lascia a ciascuno Stato membro la facoltà di
            Imporre    sul     suo    territorio      l'utilizzazione       di   contrassegni      di
           riconoscimento o di marche fiscali. Ê evidente che gli Stati                        membri
           che riscuotono l'accisa con strumenti diversi dai contrassegni fiscali
           devono provvedere        a che nessun ostacolo, sia esso amministrativo o
           tecnico,     si    frapponga     al   traffico     intracomunitario        del    prodotti
           soggettI ad accisa.
           Per    evitare    che    uno   Stato    membro,    trovando      In  occasione      di  un
           controllo      del     prodotti     muniti     di    contrassegni      fiscali       o  di
           riconoscimento di un altro Stato membro,               li consideri       in infrazione,
           la   circolazione      dei   prodotti     in questione      negli   Stati     diversi   da
          quello cui appartengono i contrassegni stessi si considera effettuata
           in   regime     di    sospensione,     ossia     sotto    scorta    di     un    documento
          amministrativo d'accompagnamento o di un documento commerciale.
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16.       Per garantire che       li gettito dell'imposta        vada ai    paese di     consumo
          effettivo ed evitare       la doppia     tassazione    in caso di     Immissione     in
          consumo  reale     in un  altro Stato membro        di   un prodotto     soggetto    ad
          accisa per    il quale    l'imposta sia stata già assolta,           la proposta di
          direttiva prevede due distinti regimi di rimborso.
          È evidente che l due distinti regimi di rimborso previsti per evitare
           la doppia tassazione      in caso di successiva        immissione    in consumo     in
          due  Stati   membri    differenti     consentono     agli   operatori     diversi   da
          quelli  titolari dell'autorizzazione di cui al punto 14 di non essere
          esclusi   dal    commercio     intracomunitarlo      dei   prodotti     soggetti    ad
          accisa;   in   tal   modo   si  evita    che   esso   diventi    monopolio     di  una
          ristretta cerchia di operatori.
IV. CONCLUSIONE
17.       La presente proposta di direttiva           relativa al     realme generale, alla
          detenzione e alla circolazione dei           prodotti    soggetti   ad accisa e le
          proposte complementari relative al ravvicinamento delle aliquote delle
          accise e all'armonizzazione delle loro strutture, senza dimenticare le
          proposte già trasmesse al Consiglio           in materia di     imposta sul     valore
          aggiunto, mirano a due grandi obiettivi. Esse permettono                innanzitutto
          la totale e definitiva soppressione delie frontiere fiscali, ri ducendo
          al  minimo    le   possibilità    di   frodi   e  i rischi     di   distorsioni     di
          concorrenza. D'altra parte esse tengono conto, in tutta la misura del
          possibile,    della    legittima     preoccupazione      degli   Stati     membri   di
          evitare inutili perturbazioni dei loro sistemi economici e fiscali.
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                        COMMENTO AGLI ARTICOLI
L'articolo 1 indica che la proposta di direttiva ha una portata molto
generale. Esso corrisponde sotto questo profilo a quello che figurava
già nella proposta di direttiva del 1972.
L'articolo    2  definisce       l'ambito   geografico      di   applicazione        della
direttiva. Tale articolo é essenziale per assicurare                   un'applicazione
uniforme nel diversi Stati membri non solo della direttiva stessa, ma
altresì   delie  disposizioni       riguardanti     le aliquote       contenute      nelle
direttive specifiche per ogni categoria di prodotti.
L'articolo    3   elenca      I   prodotti    soggetti      ad   accisa      a    livello
comunitario, esclude       la possibilità di assoggettarli ad altri               tributi
e   stabilisce   le    norme    riguardanti     le  altre     eventuali      imposte    su
prodottI specif ici.
Ogni   Stato membro     conserva     la facoltà    di   mantenere     o   di    istituire
nuove   imposte su prodotti        specifici, ma all'espressa           condizione     che
ciò non ostacoli      la libera circolazione delle merci e non si                 traduca
 in un mantenimento delle frontiere fiscali.
L'articolo   4  presenta      una   nuova   definizione      comunitaria      del    fatto
generatore    e   dell'esigibilità.         Ê    indispensabile       che      il    fatto
generatore    abbia     carattere     comunitario      per    evitare     che     il   suo
verificarsi   dipenda dal passaggio di una frontiera                intracomunitaria.
Allo    stesso    modo      anche      l'esigibilità       deve    essere        connessa
all'immissione     in    consumo    e   non   al   passaggio      di    una     frontiera
comunitaria, cosa che sarebbe          incompatibile con il concetto stesso di
mercato senza frontiere.
Ai   fini  della   direttiva       l'immissione     in   consumo     di   un     prodotto
soggetto ad accisa é        la sua messa a disposizione di una persona sul
territorio di uno Stato membro, previo pagamento dei diritti e delle
imposte nel medesimo Stato membro.
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L'articolo 5 dispone che qualsiasi            vendita o destinazione all'uso di
un'Impresa, di un ente di diritto pubblico o di attività di                     interesse
generale dei prodotti soggetti ad accisa, come pure qualsiasi                     vendita
per   corrispondenza      ai   sensi   dell'articolo     28 della     sesta    direttiva
 IVA,   comporta    l'assolvimento       dell'imposta     del    paese    nel    quale   i
prodotti    In questione sono effettivamente consumati.
Gli articoli da 6 a 10 lasciano agli Stati membri, fatte salve alcune
disposizioni      essenziali      per   garantire     il   buon    funzionamento       del
mercato     interno   (e   in particolare      la   parità    di   trattamento      degli
operatori), la facoltà di disciplinare la produzione e la detenzione,
pur   imponendo    alcune     regole    che  vanno   considerate      come    il   minimo
denominatore     comune    necessario     per  evitare    eccessive     divergenze      di
trattamento da parte degli Stati membri.
 Il  titolo    MI   stabilisce      le condizioni      minime    per   consentire     una
circolazione     comunitaria      senza ostacoli     e senza     discriminazioni       tra
gìi operatori.
L'articolo     11   agevola      i  controlli    da    parte    degli    Stati     membri
prescrivendo       che      gli     operatori     devono       essere      muniti       di
un'autorizzazione che li Identifichi e garantisce al tempo stesso ad
ogni   operatore     la   validità    della   sua   autorizzazione      tanto     per   le
operazioni nazionali, quanto per quelle intracomunitarle.
Esso    prevede    inoltre     che   un   operatore    non   autorizzato      possa,     a
determinate condizioni, essere ammesso al beneficio del regime.
L'articolo 12 riguarda         il documento di accompagnamento del prodotti.
Si   può   scegliere     tra   un   documento   amministrativo       e   un    documento
commerciale.
L'uso di un documento commerciale contenente determinate                    indicazioni
obbligatorie rappresenta la soluzione più semplice e quella che impone
meno   vincoli. Le difficoltà          linguistiche e      l'eventuale     presenza di
dati commerciali di natura confidenziale sono elementi che inducono a
non adottarlo come unica soluzione possibile.
 ---pagebreak---                                     - 11 -
Si é quindi ritenuto auspicabile elaborare un documento amministrativo
comunitario    che possa       essere utilizzato        nel   regime     di   circolazione
comunitaria      ma    anche,       negli    Stati     membri       che     lo    ritengano
opportuno,nel la circolazione nazionale. Tale documento deve essere il
più semplice possibile e contenere solo le informazioni                     indispensabili
per l'accertamento delle accise.
Si tratta di un documento preautenticato che evita di dover passare da
un    ufficio:      l'operatore       autorizzato       non     avrà      quindi     alcuna
complicazione amministrativa.
La   semplicità      del     documento     e    il    suo   uso      diretto     da   parte
dell'operatore      rendono      superflua     l'instaurazione        di   una   procedura
semplificata.
Il paragrafo 2 dell'articolo stabilisce che il documento in questione
non  va utilizzato quando           i prodotti     circolano     nell'ambito      di  altre
procedure   esistenti.        Il   paragrafo    3    lascia    agli    Stati    membri   il
controllo,   che    non    ò   essenziale    esercitare      a    livello     comunitario,
delle materie prime        (per esempio       le foglie di       tabacco greggio o il
petrol io greggio).
L'articolo 13 indica che il documento é emesso sotto la responsabilità
dell'operatore e circola tra gli operatori.
Le   disposizioni       dell'articolo       14    sono    identiche       alle     analoghe
disposizioni    in materia di transito comunitario.
L'articolo 15 non        impone alcun obbligo ma si           limita ad offrire agli
Stati membri una possibilità. É sembrato infatti che i contrassegni di
riconoscimento possano essere utili ma non rappresentino la soluzione
Ideale   e  unica,     nel    senso    che   non    risolvono      tutte     le  eventuali
difficoltà di applicazione del principio di libera circolazione.
Le  disposizioni      del    paragrafo    4   sono    necessarie      per    prevenire   le
frodi.
 ---pagebreak---                                  - 12 -
Non è sembrato utile unificare          i termini       di pagamento anche se la
conseguente     diversità   degli   oneri    finanziari      potrebbe  dar    luogo a
distorsioni di concorrenza. L'essenziale è di evitare che I termini di
pagamento privilegino gli operatori nazionali.
L'articolo     16 prevede    due   distinti    sistemi      di  rimborso   intesi   ad
evitare    la doppia    tassazione    in caso      di    successiva   immissione    in
consumo In due diversi Stati membri.
Il primo offre ad ogni         speditore    la possibilità di assoggettare o
r(assoggettare      i prodotti    ad un    regime     di   sospensione   e   consente
quindi  un rimborso nel primo Stato membro prima del                  pagamento nel
secondo.
Per i casi in cui il primo regime non é applicabile, un secondo regime
prevede     un    rimborso     successivo       all'assolvimento        dell'imposta
nell'altro Stato membro. Questa procedura, finanziariamente onerosa,
consente tuttavia di evitare l'assoggettamento o il riassoggettamento
ad un regime di sospensione.
L'articolo 17 lascia agli Stati membri il compito di determinare, per
l'essenziale, le modalità di rimborso dell'accisa, tranne il termine
per  il   rimborso    che  dev'essere     più    o   meno    uniforme   per   evitare
qualsiasi discriminazione.
L'articolo    18   fa  riferimento    alle    esenzioni      derivanti   da   accordi
internazionali conclusi dagli Stati membri. Una disposizione analoga
esiste in altri testi ed é evidentemente necessaria in questa sede.
Il titolo VI concerne        il comitato delle accise. Le sue             competenze
dovrebbero estendersi      non solo ai problemi           che potrebbero porsi     in
sede di applicazione della direttiva stessa, ma anche alle questioni
attinenti    all'attuazione     delle  direttive       settoriali    in materia    di
aliquote e di strutture delle accise sui                 tabacchi   lavorati, sulle
bevande alcoliche e sugli oli minerali.
 ---pagebreak---                                               - 13 -
                                          Proposta di
                                   DIRETTIVA PEL CONSIGLIO
                      relativa al regime generale, alla detenzione e
                    alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto   il trattato che      istituisce   la Comunità economica europea,       in particolare
 l'art ico lo 99,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto II parere del Comitato economico e sociale,
considerando      che    l'Instaurazione     e   il  funzionamento    del   mercato   interno
implicano     la   libera   circolazione    delle   merci,   comprese   quelle   soggette  ad
accisa,
considerando che é opportuno definire            il territorio nel quale si applicano la
presente direttiva e le direttive riguardanti            le aliquote e    le strutture delle
accise sui prodotti ad esse soggetti,
considerando che deve essere definita la nozione di prodotto soggetto ad accisa;
che solo     le merci    considerate   tali    in tutti  gli  Stati  membri   possono  essere
oggetto di norme comunitarie; che          il mantenimento o l'istituzione di accise su
altre merci    In uno solo o in alcuni Stati membri non deve ostacolare, attraverso
una   tassazione      all'entrata    e  una     detassazione   all'uscita    del   territorio
nazionale o attraverso controlli          alle frontiere,     l'applicazione del    principio
della libera circolazione,
 ---pagebreak---                                            - 14 -
considerando che, per assicurare l'instaurazione e il funzionamento del mercato
 interno, occorre    che   II  fatto   generatore    e   l'esigibilità    dell'obbligazione
tributaria siano Identici In tutti gli Stati membri,
considerando che, essendo l'esigibilità di competenza di ciascuno Stato membro,
qualsiasi vendita o destinazione all'uso di un soggetto passivo, come definito
dall'articolo   4   della   direttiva    del   Consiglio   77/388/CEE(1>,    modificata   da
ultimo dalla direttiva 89/165/CEE^2^, aventi          luogo in uno Stato membro diverso
da quello di immissione In consumo rende l'accisa esigibile nello Stato membro
di vendita o di destinazione; che ò tuttavia opportuno prevedere la possibilità
di modificare a tempo debito tale disposizione,
considerando   che   per   garantire    un   tempestivo   adempimento    dell'obbligazione
tributarla  devono    essere   possibili    controlli   fin  dal   verificarsi    del  fatto
generatore, nei    luoghi di fabbricazione come        in quelli   di detenzione-, che un
regime di deposito, subordinato ad autorizzazione delle autorità                 competenti,
deve consentire di assicurare detti controlli,
considerando che il passaggio dal territorio di uno Stato membro all'altro non
deve   dar   luogo     a   controlli     che    ostacolino,    la    libera    circolazione
intracomunitarla; che ai fini dell'esigibilità dell'accisa s'impone tuttavia la
conoscenza    dei     movimenti      dei     prodotti     soggetti     ad     accisa;    che
un'interconnessione     degli   operatori     autorizzati   consente    di   seguire   detti
moviment i,
considerando che, per assicurare la riscossione dell'imposta alle aliquote e sui
prodotti stabiliti dagli Stati membri, si deve instaurare una procedura relativa
alla circolazione di tali prodotti in regime di sospensione,
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1
(2) GU L 226, del 13.9.1989, pag. 21
 ---pagebreak---                                                - 15 -
considerando    che   a   tal   titolo,    ferma   restantdo    la sussistenza     di    eventuali
controlli   occasionali      durante    II   trasporto,   é  anzitutto    necessario     che   ogni
spedizione   possa   essere     facilmente     identificata; che     la situazione      di   questa
deve essere    immediatamente conoscibile con riguardo al debito fiscale da cui è
gravata;   che   é   quindi     necessario     prevedere    un   documento    d'accompagnamento
conforme   a dette esigenze       e può essere       amministrativo o commerciale;          che   il
documento commerciale utilizzato deve contenere gli elementi essenziali presenti
nel documento amministrativo,
considerando inoltre che II documento d'accompagnamento non va utilizzato quando
 i prodotti soggetti ad accisa circolano nell'ambito di altri regimi generali di
sospensione,
considerando    che,    nel    quadro    di    un'esigibilità     nazionale,    la    riscossione
dell'accisa in caso di infrazioni o di irregolarità deve essere effettuata dallo
Stato membro nel cui territorio          l'infrazione o l'irregolarità é stata commessa,
oppure dallo Stato membro di provenienza            In caso di mancata presentazione nello
Stato membro di destinazione,
considerando che gli       Stati   membri    possono disporre che       i prodotti     immessi    in
consumo siano muniti di segni distintivi nazionali; che l'uso di questi non deve
comportare alcun intralcio agli scambi           IntracomunitarI,
considerando che     l'adempimento     dell'accisa nello Stato membro dove si é avuta
 l'ultima transazione commerciale deve dare diritto al rimborso dell'accisa nello
Stato   membro   della     prima    immissione     in  consumo,    onde   evitare    una    doppia
 imposizione,
considerando che é opportuno prevedere esenzioni               in forza di accordi        conclusi
dagli Stati membri con altri Stati o con organizzazioni              internazionali,
considerando    infine    che   é opportuno      istituire un     comitato   delie   accise     che
partecipi   all'elaborazione       delle    norme   comunitarie    necessarie    all'attuazione
della  presente    direttiva, nonché delle direttive            ...  relative   alle    strutture
delle   accise   sui    tabacchi     lavorati,    sulle   bevande    alcoliche    e    sugli    oli
minerai I,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                                TITOLO I
                         DISPOSIZIONI GENERALI
                               Articolo 1
    La   presente  direttiva   disciplina    le  accise  e   le   altre   imposte
     indirette  gravanti,  direttamente   o   indirettamente,   sul  consumo di
    prodotti,   ad  esclusione  dell'IVA   e   delle  imposte   stabilite   dalle
     Istituzioni delle Comunità europee.
    Le disposizioni specifiche sulle aliquote e la struttura delle accise
    sui singoli prodotti ad essi soggette sono contenute nelle direttive
    ...CD
                               Articolo 2
1.  La presente direttiva e le direttive di cui all'articolo 1, paragrafo
    2 si applicano nel territorio doganale della Comunità come definito
    dal regolamento (CEE) n. 2151/84 del Consigilo< 2 ).
                               Articolo 3
1.  Ai fini della presente direttiva, sono prodotti soggetti ad accisa
    prodotti seguenti, come definiti nelle direttive ed essi relative :
(1) [GU C 12 del 18. 1. 1990, pag.     4; (COM(89) 525 def.)
    GU C 16 del 23. 1. 1990, pag. 10     (C0M(89) 526 def.)
    GU C 12 del 18. 1. 1990, pag. 12     (C0M(89) 527 def.)
    GU C .. del                pag. ..   (C0M(90) ...)
    GU C .. de I               pag. ..   (COM(90) ...)
    GU C .. del              , pag. ..   (COM(90) ...)]
(2) GU L 197 del 27.7.1984, pag. 1
 ---pagebreak---                                    - 17 -
        glI olI minerai I
        le bevande alcoliche
        I tabacchi   lavorati.
2.  I prodotti   di   cui  al  paragrafo    1  sono    gravati   solo   da    accisa    e
   dall'imposta sul valore aggiunto.
3. Gli Stati membri conservano la facoltà di          introdurre o di      lasciare in
   vigore imposte su prodotti diversi da quelli di cui al paragrafo 1, a
   condizione che esse non comportino, negli scambi tra gli Stati membri,
   né ad una tassazione all'entrata        nel  territorio nazionale, né a una
   detassazione   all'uscita    dal   territorio   nazionale, né controlli          alle
   front 1ère.
                                Articolo 4
1.  Il fatto generatore    dell'accisa    sul  prodotti    ad essa    soggetti     é  la
   fabbricazione nel territorio della Comunità o l'importazione da paesi
   terzi nel medesimo territorio comunitario.
2. L'accisa   diviene   esigibile    all'atto  dell'immissione      in consumo.       Si
   considera   immissione in consumo la messa a disposizione di una persona
   fisica o giuridica, nel territorio di uno Stato membro, di                qualsiasi
   prodotto soggetto ad accisa, che sia svincolato da qualsiasi regime di
   sospensione di diritti ed      imposte.
3. L'aliquota   dell'accisa   é quella    vigente   alla   data   dell'esigibilità.
   L'accisa   ò  riscossa   secondo    modalità    stabilite    da  ciascuno      Stato
   membro,   fermo   restando    che   I  termini    di   pagamento    si    applicano
   uniformemente ai prodotti nazionali e quelli degli altri Stati membri.
                                Articolo 5
1. Ferme   restando    le  disposizioni     generali     dell'articolo       4,   nelle
   circostanze,    l'accisa   ò   esigibile    nei    territori    qui    di    seguito
   determintati :
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         a)   In caso   di  vendita, posteriore    all'immissione   in consumo   dei
             prodotti soggetti ad accisa in uno Stato membro diverso da quello
             di immissione In consumo, l'accisa é esigibile nello Stato membro
             dove ha luogo la vendita;
         b)   in caso di destinazione dei prodotti soggetti ad accisa all'uso di
             un soggetto passivo, come definito dall'articolo 4 della direttiva
             77/388/CEE, o di un ente di diritto pubblico come definito al
             paragrafo 5, primo comma del medesimo, in uno Stato membro diverso
             da quello di    Immissione  In consumo, l'accisa    é esigibile nello
             Stato membro in cui tale destinazione ha luogo.
         e)  Salvo   il disposto della    lettera  a ) , in caso di   forniture nel
             quadro di vendite per corrispondenza ai sensi         dell'articolo 28
             della direttiva         (D   l'accisa é esigibile nello Stato membro
              In cui il bene viene a trovarsi dall'arrivo della spedizione o del
             trasporto presso l'acquirente.
2.       Anteriormente al 1' gennaio 1997 il Consiglio riesamina, sulla base di
         una relazione della Commissione, le disposizioni del paragrafo 1,         e
         delibera relative modifiche, su proposta della Commissione e previa
         consultazione del Parlamento europeo.
TITOLO I
                           FABBRICAZIONE E DETENZIONE
                                   Articolo 6
1.       Ciascuno Stato membro disciplina la fabbricazione e la detenzione dei
         prodotti   soggetti  ad  accisa,   fatte   salve   le  disposizioni   della
         presente direttiva.
(1)      GU [C 176 del 17.07.1990, pag. 8; (C0M(90) 182)]
 ---pagebreak---                                           - 19 -
2.         La fabbricazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa sono
           oggetto    prima  del  pagamento   di  controlli   eseguiti  nell'ambito del
           regime di deposito fiscale, in prosieguo chiamato "deposito".
                                        Articolo 7
L'apertura   di  un deposito     é subordinata   all'autorizzazione    delle competenti
autorità degli Stati membri.
I titolari di detta autorizzazione sono denominati operatori autorizzati.
                                        Articolo 8
L'operatore autorizzato é tenuto:
           a)   a prestare garanzia;
           b)   ad   adempiere   tutte   le obbligazioni    prescritte   in   materia di
                depos iti;
           e)   a presentare I prodotti ogniqualvolta richiestone;
           d)   a sottoporsi a qualsiasi controllo o rilevamento;
           e)   a tenere una contabilità di magazzino.
                                        Articolo 9
il  regime    di   deposito   cessa   con   l'immissione   in   consumo,   la   messa in
circolazione secondo una procedura di transito, una procedura di transito TIR,
un manifesto renano o il formulario 302 previsto dalla convenzione tra gli Stati
aderenti al trattato del Nord Atlantico, al collocamento           in una zona franca,
l'esportazione o riesportazione fuori del territorio della Comunità, l'abbandono
liberatorio all'erario ove ciò sia previsto o la distruzione controllata.
                                       Articolo 10
1.         L'operatore    autorizzato   beneficia   della  franchigia   per   le perdite
           verificatesi    durante  la permanenza    In deposito e    imputabile a casi
           fortuiti, o di forza maggiore o a cause dipendenti dalla natura dei
           prodottI.
 ---pagebreak---                                    - 20 -
2.  In caso di ritiro irregolare, I diritti e le imposte sono riscossi
   alle aliquote vigenti al momento del ritiro. Ove non sia possibile
   accertare    la data    del   ritiro, si    applica     l'aliquota    più   elevata
   vigente    tra   la data    di   introduzione    nel   deposito   o    dell'ultimo
   Inventario e II giorno di constatazione dell'ammanco.
                                 TITOLO M I
                               CIRCOLAZIONE
                                Articolo 11
1. La circolazione      in regime di sospensione dei prodotti            soggetti   ad
   accisa avviene tra operatori autorizzati. In tal caso I prodotti si
   considerano ancora in regime di deposito.
2. L'identificazione dei prodotti        soggetti ad accisa che circolano in
   regime di sospensione é assicurata mediante suggeI lamento, per volume
   se    II  mezzo     di   trasporto    può    essere     riconosciuto      atto   al
   sugge I lamento, per collo negli altri casi.
3. Gli   operatori    autorizzati   dalle   autorità    competenti    di   uno   Stato
   membro In conformità dell'articolo 8 sono considerati autorizzati alle
   operazioni di circolazione nazionale e Intracomunitaria.
4. I rischi     inerenti   alla   circolazione    nazionale    e comunitaria      sono
   coperti    dalla    garanzia    prestata    ex    articolo    8   dall'operatore
   autorizzato speditore.
   Detta garanzia deve essere valida in tutta la Comunità.
5. in   deroga    alle   disposizioni    del   paragrafo     1,  prima     frase,   il
   destinatario può non essere un operatore autorizzato.                In tal    caso
   l'adempimento dell'imposta ha luogo all'arrivo presso il destinatario,
   alle condizioni stabilite dalle autorità competenti.
 ---pagebreak---                                           - 21 -
                                      Articolo 12
 1.  Nonostante    l'eventuale uso di procedure             informatizzate, ogni       prodotto
     soggetto    ad    accisa     che    circola     in   regime    di   sospensione      tra    i
     territori    dei    diversi    Stati     membri   ò accompagnato       da un   documento,
    predisposto dall'operatore autorizzato speditore.                     Esso può essere un
    documento      amministrativo         quale     figura    all'allegato      1   oppure      un
    documento       commerciale           contenente        le     informazioni         indicate
    all'ai legato      2.
2.   il paragrafo      1 non si applica quando            i prodotti     soggetti    ad   accisa
    circolino nell'ambito di una procedura indicata all'articolo 9.
3.  Salvo    il  disposto      dell'articolo        3,  paragrafo     3,   gli  Stati     membri
    possono     lasciare     in   vigore      la  regolamentazione       sulla    circolazione
    delle materie prime impiegate nella fabbricazione o nella                      lavorazione
    dei prodotti soggetti ad accisa.
                                      Articolo 13
1.  Un   esemplare      del   documento      amministrativo      d'accompagnamento        o   una
    copia   del   documento      commerciale       sono   inviati   per    appuramento      senza
     indugio,    e    non    oltre      il    mese    successivo     al    ricevimento,       dal
    destinatario allo speditore.
2.  Se   I'appuramento non         ha   luogo,    l'operatore    autorizzato      speditore      è
    tenuto ad Informarne le autorità competenti.
                                      Articolo 14
1.  Nel    caso    d'Irregolarità          od    infrazione     della      circolazione,       la
    riscossione dell'accisa compete allo Stato membro nel cui                       territorio
    l'infrazione é stata commessa.
2.  L'irregolarità        o    l'infrazione       nel    corso    della     circolazione       si
    considera avvenuta nello Stato membro ove é stata constatata, quando
    sia impossibile stabilire il luogo ove é stata commessa.
 ---pagebreak---                                     22 -
3. Se   I prodotti   non   vengono   presentati   nel    deposito   dell'operatore
   autorizzato destinatario o, in caso di applicazione dell'articolo 11,
   paragrafo 5 e dell'articolo 16, paragrafo 1, nel luoghi Ivi Indicati,
    l'infrazione o l'irregolarità si considera commessa nello Stato membro
   di partenza, salvo prova da darsi entro un termine da stabilirsi e
   ritenuta   soddisfacente    dalle  autorità   competenti, della      regolarità
   dell'operazione ovvero del       luogo effettivo     in cui   l'irregolarità o
   l'infrazione si é verificata.
4. Se, prima della scadenza di un termine di            tre anni   dalla data di
   redazione del documento d'accompagnamento, si perviene a determinare
    lo  Stato  membro    in   cui  l'irregolarità     o    l'infrazione   è  stata
   effettivamente commessa, detto Stato membro procede alla riscossione
   del l'accisa.
   In tal caso, non appena sia fornita         la prova di detta riscossione,
   l'accisa inizialmente riscossa viene rimborsata.
                               Articolo 15
1. Gli Stati membri possono stabilire che i prodotti immessi in consumo o
   venduti sul loro territorio siano muniti di segni distintivi nazionali
   o di marche f iscalI.
2. Gli Stati membri che utilizzano segni distintivi           nazionali o marche
   fiscali sono tenuti a metterli a disposizione dei produttori e dei
   commercianti degli altri Stati membri.
3. Gli  Stati  membri   che   riscuotono   l'accisa   con mezzi     diversi  dalle
   marche fiscali provvedono a che gli scambi         intracomunitarI non siano
   intralciati da alcun ostacolo amministrativo o tecnico.
4. Un  prodotto munito     di  segno   distintivo   nazionale    o  di  una  marca
   fiscale di uno Stato membro può essere          Immesso    in consumo solo in
   detto Stato membro.
 ---pagebreak---                                   - 23 -
5. La circolazione    sul  territorio di uno Stato membro di un prodotto
   munito di segno distintivo nazionale o di una marca               fiscale di un
   altro Stato membro, e destinato alla vendita            in detto Stato membro,
   avviene secondo uno del regimi di cui all'articolo 9 e all'articolo
   12, paragrafo 1.
                                TITOLO IV
                                Rimborso
                              Articolo 16
1.  I prodotti  soggetti   ad  accisa   già    immessi    in consumo   possono, su
   richiesta   di   qualsiasi    speditore    e    in   deroga   all'articolo    11,
   paragrafo 1, essere posti o posti nuovamente in regime di sospensione
   ed essere oggetto di un rimborso dell'accisa nello Stato membro di
   immissione   in  consumo,    quando   siano    destinati    ad   essere   immessi
   effettivamente in consumo In un altro Stato membro o nei casi previsti
   dall'articolo 18.
2. Quando    circostanze    eccezionali,      debitamente      accertate,     ostino
   all'applicazione    del  paragrafo   1,   lo Stato     membro   ove  é   avvenuta
   l'immissione   in consumo procede      alla   restituzione     dell'indebito su
   domanda comprobante dal pagamento dell'accisa nello Stato membro ove è
   avvenuta l'effettiva immissione in consumo.
                              Articolo 17
   Salve   le disposizioni    dei   titoli   II,    Ili  e   IV gli   Stati   membri
   disciplinano   le modalità, compresa       la prestazione      di  una   garanzia
   valida in tutta la Comunità, che presiedono all'applicazione o ad una
   nuova applicazione del regime di sospensione, al conseguente rimborso
   nonché al rimborso a posteriori. Tuttavia, il rimborso deve avvenire
   entro II termine di un mese a decorrere dal giorno dell'applicazione
   di una nuova applicazione del regime di sospensione di cui al'articolo
   16,  paragrafo   1, o   dalla   data   di   presentazione    della   domanda di
   rimborso ex articolo 16, paragrafo 2.
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                                     TITOLO V
                                     ESENZIONI
                                   Articolo 18
I prodotti  soggetti  ad accisa sono esentati     dal pagamento dell'accisa quando
sono  destinati  a  rappresentanze  diplomatiche    o consolari,   a organizzazioni
internazionali riconosciute come tali dalle autorità pubbliche dei paese che le
ospita e ai membri    di dette organizzazioni, entro     i limiti   stabiliti   dalle
convenzioni  che  le istituiscono, e, negli     Stati membri  aderenti   al  trattato
dell'Atlantico del Nord, alle forze armate degli altri Stati aderenti a tale
trattato, per   l'uso di  tali forze o del personale civile che        le accompagna
ovvero  per  l'approvvigionamento  delle    loro mense,  quando   tali   forze  siano
destinate allo sforzo comune di difesa.
 ---pagebreak---                                    - 25 -
                                 TITOLO VI
                          COMITATO DELLE ACCISE
                                Articolo 19
    È    Istituito   un  comitato     delle  accise,   in  prosieguo   chiamato
     "comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto
    da un rappresentante della Commissione.
     Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno.
                               Articolo 20
     Il comitato è competente ad esaminare qualsiasi        questione  relativa
    all'applicazione della presente direttiva, nonché delle direttive ...
    relative    ai tabacchi   lavorati, alle bevande    alcoliche e   agli  oli
    mineralitD, che sia proposta dal presidente, di propria iniziativa o
    su richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
    La    Commissione   adotta,    previa   consultazione  del   comitato,   le
    necessarie disposizioni di applicazione dei titoli II, M I e IV della
    presente direttiva nonché delle direttive        ... relative ai   tabacchi
                                                              2
    lavorati, alle bevande alcoliche e agli oli mineraii^ ).
(1) GU C 12 del 18. 1. 1990, pag.      4  (C0M(89) 525 def.)
    GU C 16 del 23. 1. 1990, pag. 10      (C0M(89) 526 def.)
    GU C 12 del 18. 1. 1990, pag. 12      (C0M(89) 527 def.)
    GU C      del             , pag.      (C0M(90)
    GU C      del             , pag.      (C0M(90)
    GU C      del             , pag.      (COM(90)
(2) GU C      del            , pag.       (C0M(90)
    GU C     del             , pag.       (C0M(90)
    GU C      del            , pag.       (C0M(90)
 ---pagebreak---                                          - 26 -
3.         Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
           dei provvedimenti da adottare. Il comitato, entro un termine che il
          presidente può stabilire In funzione dell'urgenza della questione in
          esame,    emette   il parere   sul  progetto,  eventualmente  procedendo  a
          votazione. Il parere é iscritto a verbale; Inoltre, ogni Stato membro
           ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
          La Commissione tiene in massima considerazione il parere del comitato.
          Essa lo Informa del modo in cui ha tenuto conto di detto parere.
                                      Articolo 21
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni      legislative, regolamentari ed
amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi
iI 31 dicembre 1992.
Quando  gli   Stati   membri   adottano  tali  disposizioni,   queste  contengono  un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale.      Le modalità del riferimento sono decise
dagli StatI membrI.
                                      Articolo 22
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi                   Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                           - 27 -
ALLEGATO I
                              NOTA ESPLICATIVA RELATIVA AL
                              DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO
I          OSSERVAZIONI GENERALI
a)         Il documento deve essere compilato in modo leggibile e con inchostro
           Indelebile.    Non    sono  ammesse   correzioni   mediante   raschiatura    o
          sovrapposizione.      Le  eventuali   correzioni   devono  essere  effettuate
          sbarrando    le   indicazioni   errate   e  aggiungendo,   se  del   caso,   le
           indicazioni   volute. Tutte     le correzioni   cosi operate devono essere
          approvate dall'autore e vistate ufficialmente.
b)        Nelle caselle 9 e 14 lo spazio riservato alla descrizione delle merci
          che   non  viene     utilizzato   deve  essere   sbarrato   in  modo   da  non
          consentire aggiunte.
e)        Uno stesso documento P U Ò essere utilizzato solo per un'unica categoria
          di prodotti soggetti ad accisa.
Il        VOCI
1-        Speditore
           Indicare cognome e nome o ragione sociale nonché l'indirizzo completo
          del lo speditore.
               Se  lo speditore ò un operatore autorizzato,         indicare  il numero
               della   sua    autorizzazione   e   il  numero   d'identificazione    del
               deposito.
               Se lo speditore non é un operatore autorizzato, indicare solo gli
               elementi di cui al primo comma.
 ---pagebreak---                                  - 28 -
2-  Numero di riferimento
    Numero progressivo della spedizione, stabilito dallo speditore.
3-  Data
    Data di spedizione
4-  Destinatario
     Indicare per il dest inatarlo gli elementi di cui al punto 1.
5-  Responsabile finanziarlo
    DI norma si tratta dello speditore. Se si tratta però di una filiale o
    di una succursale, occorre      indicare  l'effettivo  responsabile (per
    esempio, società madre).
6-  Paese di spedizione
    Indicare il paese dello speditore.
7-  Paese di destinazione
    Indicare il paese del destinatario.
8-  Identificazione del mezzo di trasporto
    Indicare la natura, la nazionalità, l'immatricolazione del mezzo di
    trasporto utilizzato. In caso di trasbordo indicare i diversi mezzi di
    trasporto.
9 e 14- Descrizione delle merci - Numeri dei contenitori - Numero e natura
    Indicare in chiaro la natura delle merci      (vino, whisky, sigarette,
    gasolio ecc.),   I numeri di identificazione dei    loro contenitori, il
    loro numero, la loro natura (alla rinfusa, bottiglie, cartoni ecc.).
    Inoltre,
 ---pagebreak---                                         - 29
                per le bevande alcoliche, indicare il numero di    litri e frazioni
                di   litro,   il titolo  alcolometrico  effettivo  (percentuale  in
                volume) alla temperatura di 20' C;
                per gli oli minerali, indicare il numero di litri o, se del caso,
                Il peso netto in kg e la temperatura espressa in gradi Celsius;
                per i tabacchi lavorati, indicare:
                         per sigari, sigaretti e sigarette, il numero di pezzi,
                         per il tabacco da fumo, da masticare e da fiuto, il peso
                         netto in kg.
10- e 15- Codice NC
            Indicare  il codice della nomenclatura combinata corrispondente alla
            merce.
1 1 - e 16- Massa lorda
            Indicare la massa lorda
12- e 16- Massa netta
            Indicare la massa netta.
13- e 18- Valore
            Indicare il valore solo per i tabacchi lavorati
19- Itinerario e durata del trasporto
            Indicazioni obbligatorie.
 ---pagebreak---                                        - 30
20- Luogo e data di compilazione - Autenticazione
           Il  documento   amministrativo   d'accompagnamento     è   compilato   dallo
          speditore    in conformità   delle   norme  stabilite    da  ciascuno   Stato
          membro.
21- Controlli
           Indicare  il risultato degli eventuali    controlli   effettuati    all'atto
          della   compilazione,   nel   corso   del  tragitto   o   nel    deposito  di
          destinazione.   Se   sono  stati   apposti   dei  suggelli,     indicarne  le
          caratteristiche, compresi il numero dei suggelli e I rispettivi numeri
          di serie.
0- Esemplare destinato a...
          In   cifre,   numero   progressivo   dell'esemplare    del    fascicolo   con
          indicazione del destinatario dell'esemplare.
Ili       REDAZIONE DEL DOCUMENTO
          Il documento di accompagnamento comporta cinque esemplari, ossia
          1)   l'esemplare per lo speditore,
          2)   l'esemplare per le autorità competenti del paese di partenza,
          3)   l'esemplare per il destinatario,
          4)   l'esemplare per le autorità competenti del paese di destinazione,
          5)   l'esemplare per il rinvio, che il destinatario deve rispedire allo
               speditore per I'appuramento.
 ---pagebreak---                                      - 31 -
(modello del documento d'accompagnamento)
 ---pagebreak---                                            - 32
ALLEGATO
                   NOTA ESPLICATIVA RELATIVA ALL'UTILIZZAZIONE
                             DI UN DOCUMENTO     COMMERCIALE
I        OSSERVAZIONI GENERALI
a)       Il documento deve essere compilato            in modo leggibile e con inchostro
         Indelebile.     Non    sono    ammesse    correzioni    mediante    raschiatura   o
         sovrapposizione.      Le    eventuali   correzioni     devono  essere    effettuate
         sbarrando    le   indicazioni      errate    e  aggiungendo,   se   del   caso,  le
         Indicazioni   volute. Tutte        le correzioni     cosi operate    devono essere
         approvate dall'autore.
b)       Uno   stesso   documento      commerciale     può  essere   utilizzato    solo  per
         un'unica categoria di prodotti soggetti ad accisa.
II       REDAZIONE DEL DOCUMENTO
         Il  documento    commerciale     dev'essere     redatto   In cinque   esemplari  (1
         originale + 4 c o p i e ) , ossia:
         1)   l'originale per lo speditore,
         2)   la copia per le autorità competenti del paese di partenza,
         3)   la copia per il destinatario,
         4)   la copia per le autorità competenti del paese di destinazione,
         5)   la copia per     il rinvio, che       il destinatario deve rispedire allo
             speditore per I'appuramento.
 ---pagebreak---                                 - 33 -
IN ELEMENTI    CHE   DEVONO   OBBLIGATORIAMENTE     FIGURARE    hlEl   PQCUMENTQ
   COMMERCIALE PER SODDISFARE     I REQUISITI DI CUI ALLA PRESENTE PROPOSTA
   DI DIRETTIVA
a- Sped I tore
   Indicare cognome e nome o ragione sociale nonché l'indirizzo completo
   del lo speditore.
        Se  lo speditore è un operatore autorizzato,        indicare   il numero
        della  sua   autorizzazione    e  il  numero    d'identificazione     dei
        deposito.
        Se lo speditore non é un operatore autorizzato ma é un soggetto
        passivo IVA, indicare il suo numero di partita IVA.
        Se lo speditore non è né un operatore autorizzato, né un soggetto
        passivo IVA,indicare solo gli elementi di cui al primo comma.
b- Data
   Indicare la data di fatturazione (che non coincide necessariamente con
   la data di spedizione) e la data di consegna delle merci.
e- Numero della fattura
   Numero stabilito dallo speditore.
d- Destinatario
   Indicare per il destinatario gìi elementi di cui al punto a.
e- Indicazione speciale
   In caso di spedizione di prodotti       soggetti   ad accisa    in regime di
   sospensione,    deve  figurare   sul  documento   commerciale    la   dicitura
   "prodotti spediti In sospensione dell'accisa".
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f-  Identificazione del mezzo di trasporto
   Indicare   la natura, la nazionalità, l'immatricolazione del mezzo di
   trasporto utilizzato. In caso di trasbordo indicare I diversi mezzi di
   trasporto.
g  Descrizione delle merci - Numeri dei contenitori - Numero e natura
   Indicare   in chiaro  la natura delle merci   (vino, whisky, sigarette,
   gasolio ecc.),   I numeri di  identificazione dei   loro contenitori, il
   loro numero, la loro natura (alla rinfusa, bottiglie, cartoni ecc.).
   Inoltre,
        per le bevande alcoliche, indicare il numero di litri e frazioni
        di  litro,   il titolo  a I colometrI co effettivo  (percentuale  in
        volume) alla temperatura di 20' C;
        per gli oli minerali, indicare il numero di litri o, se del caso,
        il peso netto in kg e la temperatura espressa In gradi Celsius-,
        per i tabacchi lavorati, indicare:
                per sigari, sigaretti e sigarette, il numero di pezzi,
                per il tabacco da fumo, da masticare e da fiuto, Il peso
                netto in kg.
h- Codice NC
   Indicare   il codice della nomenclatura combinata corrispondente alla
   merce.
I- Valore
   Indicare il valore dei prodotti soggetti ad accisa.
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           FICHE D'IMPACT SUR LES PME ET L'EMPLOI
La présente proposition de directive visant au régime
général ainsi qu'à la détention et à la circulation des
produits soumis à accises est nécessaire dans le cadre de
l'abolition des frontières fiscales et s'intègre dans
l'ensemble des mesures prises pour l'achèvement du marché
intérieur.
I.   Obligations       administratives       découlant      de
     l'application   de la présente     directive pour     les
     entrepises:
     - le    document    administratif    ou    le    document
       commercial remplacent les documents existants qui
       sont établis pour l'essentiel par les opérateurs.
II.  Quels sont les avantages pour les entreprises?
     - néant.
III. Y-a-t-il des inconvénients pour     les entreprises en
     termes de coûts supplémentaires?
     - l'application      de      la   présente      directive
       n'entraînera aucun coût supplémentaire        pour les
       entreprises.
IV.  Effets sur l'emploi:
     - néant.
V.   Les partenaires sociaux n'ont pas été consultés.
VI.  Une approche alternative moins contraignante n'est
     pas envisageable dans le cadre de l'abolition des
     frontières fiscales.
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L'application de la présente proposition de directive n'aura
pas d'incidence financière sur les ressources propres de la
Communauté.
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                                                                    COM(90) 431 def.
                                                           iJ   L^J KL^W i^J         lïiv* -
IT                                                                                             09
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-560-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-65603-4
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo