CELEX: C2006/224/20
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa C-89/05: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 13 luglio 2006 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal House of Lords (Regno Unito)] — United Utilities plc/Commissioners of Customs & Excise (Sesta direttiva IVA — Art. 13, parte B, lett. f) — Esenzione per i giochi d'azzardo — Ambito di applicazione — Attività di call centre )

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/11
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 13 luglio 2006 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal House of Lords (Regno Unito)] — United Utilities plc/Commissioners of Customs & Excise
   (Causa C-89/05) (1)
   
   (Sesta direttiva IVA - Art. 13, parte B, lett. f) - Esenzione per i giochi d'azzardo - Ambito di applicazione - Attività di «call centre»)
   (2006/C 224/20)
   Lingua processuale: l'inglese
   Giudice del rinvio
   House of Lords
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: United Utilities plc
   
      Convenuto: Commissioners of Customs & Excise
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — House of Lords — Interpretazione dell'art. 13, parte B, lett. f), della Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Esenzione delle scommesse, delle lotterie e degli altri giochi d'azzardo o a denaro — Applicabilità a servizi prestati da una società terza che accetta scommesse effettuate telefonicamente per conto di un'altra società
   Dispositivo
   L'art. 13, parte B, lett. f), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev'essere interpretato nel senso che la fornitura di servizi di «call centre» a favore di un organizzatore di scommesse telefoniche, che comporta l'accettazione delle scommesse in nome dell'organizzatore da parte del personale impiegato dal prestatore dei detti servizi, non rappresenta un'operazione di scommessa ai sensi di tale disposizione e, pertanto, non può beneficiare dell'esenzione dall'IVA prevista da tale disposizione.
   
      (1)  GU C 106 del 30.4.2005