CELEX: C2003/135/58
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa T-116/03: Ricorso del sig. Oreste Montalto contro il Consiglio dell'Unione europea presentato 7 aprile 2003

C 135/36                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           7.6.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              Ricorso del sig. Oreste Montalto contro il Consiglio
                                                                                    dell’Unione europea presentato 7 aprile 2003
—     annullare la decisione impugnata ed oggetto della contro-
      versia; in via subordinata, riconoscere l’inesistenza del
                                                                                                    (Causa T-116/03)
      rischio di confusione tra i segni in oggetto per tutti i
      prodotti richiesti, ad eccezione dei «blue jeans» per i quali
      si riscontrerebbe un rischio di confusione o, almeno, per
      tutti quei prodotti che cotesto Tribunale non consideri                                        (2003/C 135/58)
      suscettibili di confusione e, pertanto, annullare la decisio-
      ne impugnata per quanto riguarda tali prodotti.
                                                                                              (Lingua processuale: il francese)
—     condannare alle spese la parte convenuta in quanto parte
      soccombente.
                                                                           Il 7 aprile 2003, il sig. Oreste Montalto domiciliato in Alicante
                                                                           (Spagna), rappresentato dal sig. Georges Vandersanden, avocat,
                                                                           ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                              europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Soggetto richiedente la        L’attrice
registrazione del mar-                                                     Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
chio comunitario:
                                                                           —      annullare la decisione adottata dal Consiglio sulla persona
Marchio       comunitario      Marchio nominativo «GAS STA-                       del suo presidente in data 23 maggio 2002, che nomina
considerato:                   TION» — domanda di registrazio-                    un presidente supplente di una sezione di ricorso del-
                               ne n. 712647, registrazione                        l’UAMI e che respinge, di conseguenza, la candidatura del
                               richiesta per prodotti della clas-                 ricorrente al medesimo posto;
                               se 25 («articoli di abbigliamento,
                               scarpe e cappelleria»)                      —      concedere al ricorrente il risarcimento del danno morale
                                                                                  e materiale subito, stimato provvisoriamente in
Titolare del marchio o         Grotto S.p.A.                                      EUR 20 000;
segno distintivo fatto
valere nella procedura di
                                                                           —      condannare il convenuto alle spese.
opposizione:
Marchio o segno distinti-      Marchio italiano «BLUE JEANS
vo fatto valere nella pro-     GS», registrato per prodotti della
cedura di opposizione:         classe 25 («pantaloni, giacche,
                                                                           Motivi e principali argomenti
                               jeans, camicie, gonne, giacconi,
                               maglie, maglioni, capispalla, calzi-
                               ni, calzature, stivali, pantofole»)
                                                                           Il ricorrente è dipendente dell’Ufficio per l’armonizzazione nel
Decisione della Divisio-       Rigetto della domanda di registra-          mercato interno (UAMI). Egli poneva la propria candidatura a
ne di Opposizione:             zione                                       seguito di un avviso di posto vacante di presidente di una
                                                                           sezione di ricorso dell’UAMI. Mediante l’impugnata decisione
                                                                           a tale posto veniva nominato un altro candidato e la candidatu-
Decisione della Commis-        Rigetto del ricorso                         ra del ricorrente veniva di conseguenza respinta. A sostegno
sione di ricorso:                                                          delle sue conclusioni, il ricorrente deduce due motivi: con il
                                                                           primo una asserita violazione del procedimento di selezione.
Motivi del ricorso:            Erronea applicazione dell’art. 8,           A questo proposito il ricorrente sostiene che il procedimento
                               comma 1, lett. b), del regolamento          di selezione è stato affidato a una società privata e che, sia le
                               (CE) n. 40/94, in quanto i marchi           autorità competenti in seno all’UAMI, come pure il convenuto,
                               oggetto della controversia non              avrebbero, in realtà, rinunciato al loro potere di controllo,
                               sono da considerarsi simili ai sensi        facendo semplicemente proprie le conclusioni alle quali era
                               di tale norma                               pervenuta la detta società. Sostiene altresì che la decisione
                                                                           impugnata avrebbe dovuto essere stata adottata dal presidente
                                                                           dell’UAMI e non dal convenuto. Con il secondo motivo deduce
                                                                           errori manifesti di valutazione e violazione del principio di
                                                                           parità di trattamento per quanto riguarda l’uso della lingua
 ---pagebreak--- 7.6.2003                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 135/37
inglese nel corso del procedimento di selezione come pure                    la ricorrente tali considerazioni sono erronee, non vi sarebbero
altri asseriti difetti di questo stesso procedimento. Il ricorrente          gravi conseguenze sociali in caso di insolvenza della British
fa anche valere una asserita mancanza di motivazione della                   Energy, e la decisione controversa viola quindi il punto 23,
decisione adottata.                                                          lett. c) degli Orientamenti. La ricorrente sostiene inoltre che
                                                                             l’aiuto in questione non è limitato all’importo necessario alla
                                                                             continuazione delle attività della British Energy, perché se la
                                                                             British Energy venisse messa in amministrazione controllata,
                                                                             come previsto dalla normativa inglese in materia d’insolvenza,
                                                                             il costo per mantenerla in attività sarebbe meno elevato. Per
                                                                             tale ragione la ricorrente ritiene che la decisione controversa è
                                                                             contraria anche al punto 23, lett. e), dei suoi Orientamenti.
                                                                             Inoltre la ricorrente fa valere che la decisione controversa ha
Ricorso della AES Drax Power Limited contro la Commis-                       violato il punto 23, lett. a), degli Orientamenti, non tenendo
sione delle Comunità europee, proposto il 14 aprile 2003                     conto che l’aiuto di cui trattasi è sotto forma di un contributo
                                                                             in denaro depositato dal governo. Secondo il ricorrente tale
                                                                             deposito elimina il rischio di mercato per chi fa affari con la
                           (Causa T-124/03)                                  British Energy e quindi non sono identici ai crediti o garanzie
                                                                             statali di crediti previsti al punto 23, lett. a) degli Orientamenti.
                                                                             Infine, la ricorrente sostiene che la convenuta, non tenendo
                            (2003/C 135/59)
                                                                             conto dell’impatto dell’aiuto controverso sui concorrenti della
                                                                             British Energy ha ecceduto i limiti posti al suo potere
                     (Lingua processuale: l’inglese)                         discrezionale dal trattato CE e dai principi generali del diritto
                                                                             comunitario.
Il 14 aprile 2004 la AES Drax Power Limited, Selby, Regno                    (1 ) GU 1999 C 288, pag. 2.
Unito, rappresentata dal sig. K. P. E. Lasock QC e dalla sig.ra
E. Gibson-Bolton, Solicitor, ha proposto, dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      Ordinare tutti i mezzi di indagine necessari per risolvere
       le questioni di fatto di tale causa.
                                                                             Ricorso della Reckitt Benckiser (España), S.L. contro
—      Annullare la decisione controversa 27 novembre 2002                   l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-
       che autorizza l’aiuto di Stato NN 101/02 alla British                 chi, disegni e modelli) (UAMI), proposto il 14 aprile 2003
       Energy plc.
—      Condannare la convenuta alle spese processuali.                                                 (Causa T-126/03)
                                                                                                        (2003/C 135/60)
Motivi e principali argomenti
                                                                             (Lingua processuale: sarà determinata secondo l’articolo 131 para-
Nel settembre 2002, il governo del Regno Unito ha concesso                   grafo 2 del Regolamento di procedura — Ricorso redatto in: inglese)
una serie di aiuti per il salvataggio alla British Energy plc., una
delle maggiori produttrici di elettricità del Regno Unito e
esercente di centrali nucleari. Con la decisione controversa la
convenuta ha ritenuto tale aiuto di Stato compatibile con il
trattato CE. La ricorrente, una concorrente della British Energy,
chiede l’annullamento di tale decisione, facendo valere che la               Il 14 aprile 2003, la Reckitt Benckiser (España), S.L., Barcellona,
convenuta ha violato i suoi stessi Orientamenti sugli aiuti di               rappresentata dall’avv. Monica Esteve Sanz, ha proposto
Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese                    dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
in difficoltà (1). La ricorrente contesta le conclusioni della               un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
convenuta secondo cui, in assenza dell’aiuto di cui trattasi, la             interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). Altra parte nel
British Energy sarebbe insolvente e dovrebbe cessare le attività             procedimento dinanzi alla Commissione di ricorso era la
con gravi conseguenze sia per la sicurezza nucleare che per la               ALADIN Gesellschaft für innovative mikrobiologische Systeme
continuità della fornitura di energia nel Regno Unito. Secondo               GmbH.