CELEX: 52013PC0471
Language: it
Date: 2013-06-28
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (rifusione)

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		52013PC0471
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (rifusione) /* COM/2013/0471 final - 2013/0221 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Contesto generale, motivazioni e obiettivi
della proposta 
La presente proposta intende adeguare la
direttiva 97/23/CE sulle attrezzature a pressione al "pacchetto
merci" adottato nel 2008 e in particolare alla decisione
n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei
prodotti. Essa intende inoltre adeguare la direttiva 97/23/CE al regolamento
(CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008,
relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle
sostanze e delle miscele[1].
a)         Adeguamento alla decisione n.
768/2008/CE 
La normativa di armonizzazione dell'Unione
(UE) che garantisce la libera circolazione dei prodotti ha dato un notevole
contributo al completamento e al funzionamento del mercato unico. Si basa su un
livello di protezione elevato e fornisce agli operatori economici i mezzi per
dimostrare la conformità dei loro prodotti, che circolano quindi liberamente
grazie alla fiducia riscossa. 
La direttiva 97/23/CE è un esempio di
normativa di armonizzazione dell'Unione, che garantisce la libera circolazione
delle attrezzature a pressione. Stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza
cui le attrezzature a pressione e gli insiemi devono conformarsi ai fini della
loro messa a disposizione sul mercato dell'UE. I fabbricanti devono dimostrare
che le attrezzature a pressione sono state progettate e fabbricate nel rispetto
dei requisiti essenziali di sicurezza e apporre la marcatura CE. 
Per quanto concerne la normativa di
armonizzazione dell'Unione, l'esperienza attuativa ha evidenziato a livello
trasversale alcune carenze e incoerenze nell'attuazione e applicazione, che
hanno determinato:
–     
la presenza sul mercato di prodotti non conformi o
pericolosi e quindi una certa mancanza di fiducia nella marcatura CE;
–     
svantaggi competitivi per gli operatori economici
che rispettano la normativa rispetto a quelli che eludono le regole;
–     
disparità di trattamento nel caso di prodotti non
conformi e distorsioni della concorrenza tra operatori economici a causa delle
diverse pratiche in materia di applicazione;
–     
pratiche divergenti per quanto riguarda la
designazione degli organismi di valutazione della conformità da parte delle
autorità nazionali.
–     
problemi riguardanti la qualità di alcuni organismi
notificati.
Inoltre il contesto regolamentare è diventato
progressivamente più complesso, in quanto spesso a uno stesso prodotto si
applicano contemporaneamente numerosi atti normativi. Per gli operatori
economici e le autorità, le incongruenze tra questi atti accrescono sempre di
più le difficoltà di interpretazione e applicazione della normativa in
questione.
Per ovviare alle carenze di carattere
orizzontale della normativa di armonizzazione dell'Unione constatate in diversi
settori industriali, è stato adottato nel 2008 – nel quadro del pacchetto merci
– il "nuovo quadro normativo (NQN)". Il suo obiettivo è rafforzare e
completare la disciplina esistente e migliorare gli aspetti pratici
dell'attuazione e applicazione delle norme. Fanno parte del nuovo quadro
normativo due strumenti complementari: il regolamento (CE) n. 765/2008 in
materia di accreditamento e vigilanza del mercato e la decisione
n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei
prodotti (di seguito "decisione NQN").
Il regolamento NQN ha introdotto norme
sull'accreditamento (strumento per valutare la competenza degli organismi di
valutazione della conformità), nonché prescrizioni in materia di organizzazione
e svolgimento delle attività di vigilanza del mercato e in materia di controlli
dei prodotti di paesi terzi. Questo complesso di norme si applica direttamente
in tutti gli Stati membri dal 1º gennaio 2010.
La decisione NQN istituisce un quadro comune
per la normativa di armonizzazione dell'UE relativa ai prodotti. Tale quadro
comprende le disposizioni che generalmente figurano nella normativa dell'UE in
materia di prodotti (ad es. definizioni, obblighi degli operatori economici,
organismi notificati, meccanismi di salvaguardia, ecc.). Queste disposizioni
comuni sono state rafforzate per garantire nella pratica un'applicazione e
un'attuazione più efficaci delle direttive. Sono stati introdotti nuovi
elementi, quali gli obblighi a carico degli importatori, essenziali per
migliorare la sicurezza dei prodotti sul mercato. 
Le disposizioni della decisione NQN e del
regolamento NQN sono complementari e strettamente collegate tra loro. La
decisione NQN stabilisce i rispettivi obblighi a carico degli operatori
economici e degli organismi notificati, consentendo alle autorità di vigilanza
del mercato e alle autorità responsabili degli organismi notificati di svolgere
correttamente le funzioni loro spettanti in forza del regolamento NQN e di
garantire un'attuazione efficace e coerente della normativa dell'UE relativa ai
prodotti. 
A differenza di quanto accade per il
regolamento NQN, le disposizioni della decisione NQN non sono tuttavia
direttamente applicabili. Occorre integrare le disposizioni della decisione NQN
nella normativa vigente relativa ai prodotti in modo che tutti i settori
economici cui si applica la normativa di armonizzazione dell'Unione traggano
beneficio dai miglioramenti derivanti dal nuovo quadro normativo.
La Commissione ha già proposto l'adeguamento
di altre nove direttive alla decisione NQN, nell'ambito di un "pacchetto
di attuazione NQN" adottato il 21 novembre 2011[2]. 
Al fine di garantire una coerente normativa di
armonizzazione dell'Unione per quanto riguarda i prodotti industriali, è
necessario adeguare la direttiva 97/23/CE alle disposizioni della decisione
NQN.
La proposta tiene conto anche della proposta
di regolamento della Commissione del 13 febbraio 2013 sulla vigilanza del
mercato dei prodotti[3].
b)         Adeguamento al regolamento (CE)
n. 1272/2008 
Il regolamento (CE) n. 1272/2008, (di
seguito "regolamento CLP") attua all'interno dell'Unione il sistema
generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici
(GHS, Globally Harmonised System of Classification and Labelling of
Chemicals) adottato a livello internazionale nell'ambito della struttura
delle Nazioni Unite.
La direttiva 97/23/CE opera, all'articolo 9,
una classificazione delle attrezzature a pressione suddividendole in categorie,
secondo criteri di rischio crescente dovuto alla pressione. La classificazione
delle attrezzature a pressione ai sensi della direttiva si basa essenzialmente
sul contenuto energetico totale (pressione e volume delle attrezzature a
pressione), ma tiene anche conto della classificazione del fluido che esse
contengono (pericoloso o meno).
La classificazione delle attrezzature a
pressione in categorie è direttamente collegata alla procedura di valutazione
della conformità applicata al fine di verificare la conformità delle
attrezzature a pressione ai requisiti essenziali della direttiva 97/23/CE. In particolare, la procedura di valutazione di
conformità da applicare è stabilita in base alla categoria, definita
all'articolo 9, in cui le attrezzature sono classificate.
La classificazione dei fluidi contenuti nelle
attrezzature a pressione ai fini della classificazione delle attrezzature a
pressione per la valutazione della loro conformità si basa sulla direttiva
67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose[4].
A norma dell'articolo 9 della direttiva
97/23/CE, i "fluidi" sono suddivisi in due gruppi. Il gruppo 1
comprende i seguenti "fluidi pericolosi"[5], così classificati in base alle
loro proprietà intrinseche e al grado e alla natura specifica dei pericoli
nella direttiva 67/548/CEE: esplosivi, estremamente infiammabili, facilmente
infiammabili, infiammabili, altamente tossici, tossici e comburenti. Il gruppo
2 comprende tutti gli altri fluidi non indicati come "pericolosi"
nella direttiva 97/23/CE.
Per tener conto dei pericoli dovuti alla
pressione associati ai fluidi pericolosi, i requisiti di valutazione della
conformità della direttiva 97/23/CE sono più rigorosi per le attrezzature a
pressione contenenti fluidi del gruppo 1 rispetto alle attrezzature a pressione
contenenti fluidi del gruppo 2.
Il regolamento (CE) n. 1272/2008 abroga la
direttiva 67/548/CEE a decorrere dal 1° giugno 2015 e la sostituisce
da tale data. Tale regolamento introduce nuove classi e categorie di pericolo
che corrispondono solo parzialmente a quelle utilizzate nel contesto del regime
attuale.
I criteri di classificazione dei fluidi della
direttiva 97/23/CE devono pertanto essere adeguati ai criteri di
classificazione previsti dal regolamento (CE) n. 1272/2008 fino al
1° giugno 2015, mantenendo nel contempo i livelli esistenti di protezione
garantiti dalla direttiva.
L'adeguamento della direttiva 97/23/CE al
regolamento CLP richiede pertanto una ridefinizione di ciò che costituisce un
"fluido pericoloso" nel quadro della nuova classificazione introdotta
dal regolamento.
La necessità di adeguare i criteri di
classificazione dei fluidi della direttiva 97/23/CE al regolamento CLP è quindi
diretta conseguenza dell'attuazione nell'Unione del regolamento CLP, che impone
a tutta la normativa derivata di adeguarsi al regolamento CLP al più tardi
entro la data di abrogazione della direttiva 67/548/CEE (1º giugno 2015).
Sebbene i due sistemi di classificazione
previsti dal regolamento CLP e dalla direttiva 67/548/CEE siano simili, essi
non coincidono perfettamente. Alcune sostanze sono classificate in maniera
diversa nel regolamento CLP e nella direttiva 67/548/CEE, a causa di una modifica
dei criteri di classificazione o dei valori soglia. Una modifica della
classificazione del fluido (sostanza o preparato) contenuto nelle attrezzature
a pressione può pertanto causare una modifica della classificazione delle
stesse attrezzature a pressione (categorie di attrezzature a pressione).
La direttiva 97/23/CE prevede quattro
categorie di attrezzature a pressione, secondo criteri di rischio crescente
dovuto alla pressione. Per ogni categoria di attrezzature a pressione, la
direttiva prevede una serie di procedure di valutazione della conformità. Le
attrezzature a pressione devono essere sottoposte a una delle procedure di
valutazione della conformità, a scelta del fabbricante, previste per la
categoria in cui sono classificate. Il fabbricante può parimenti scegliere di
applicare una delle procedure previste per una categoria superiore, laddove
esista. 
A norma della direttiva 97/23/CE una modifica
della categoria di appartenenza si ripercuote solo sulla procedura di
valutazione della conformità e non sulla progettazione o sulla fabbricazione
delle attrezzature a pressione. La classificazione delle attrezzature a
pressione in una categoria superiore a causa del fluido che esse contengono può
comportare una procedura di valutazione della conformità più rigorosa e più
costosa.
Poiché l'attuale disposizione[6] relativa alla classificazione
delle attrezzature a pressione basata anche sulle caratteristiche del fluido
contenuto è considerata soddisfacente, la direttiva 97/23/CE deve essere
adeguata al regolamento CLP, pur mantenendo l'attuale campo di applicazione in
relazione ai pericoli dovuti ai fluidi. La
nuova classificazione dei fluidi deve pertanto coincidere il più possibile con
l'attuale classificazione basata sulla direttiva 67/548/CEE. 
La proposta di adeguamento riguarda pertanto
un adeguamento tecnico inteso principalmente a ridurre al minimo l'impatto che
le modifiche apportate al sistema di classificazione dei fluidi dal regolamento
CLP hanno sulla classificazione delle attrezzature a pressione. 
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
La presente iniziativa è conforme all'atto per
il mercato unico[7],
con il quale sono state sottolineate l'esigenza di ristabilire la fiducia dei
consumatori nella qualità dei prodotti presenti sul mercato e l'importanza di
rafforzare la vigilanza del mercato.
Sostiene inoltre la politica della Commissione
in materia di migliore regolamentazione e semplificazione del contesto
regolamentare.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
Consultazione
a)         L'adeguamento della direttiva
97/23/CE alla decisione NQN è stato discusso con gli esperti nazionali
responsabili dell'attuazione di tale direttiva, con il forum degli organismi di
valutazione della conformità, con il gruppo di cooperazione amministrativa
sulla vigilanza del mercato e in contatti bilaterali con le associazioni di
settore. 
Tra giugno e ottobre 2010 è stata organizzata
una consultazione pubblica che ha interessato tutti i settori coinvolti da
questa iniziativa. Sono stati previsti quattro questionari mirati, diretti agli
operatori economici, alle autorità, agli organismi di valutazione della
conformità e agli utilizzatori, per i quali i servizi della Commissione hanno
ricevuto 300 risposte. I risultati sono disponibili alla pagina 
http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/internal-market-for-products/new-legislative-framework/index_en.htm
Oltre alla consultazione generale è stata
condotta una consultazione specifica delle PMI. Tra maggio e giugno 2010 sono
state consultate 603 PMI attraverso la rete Enterprise Europe. I risultati sono
disponibili alla pagina http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/files/new-legislative-framework/smes_statistics_en.pdf.
Dalla consultazione è emerso un ampio sostegno
a favore dell'iniziativa. Unanime è il consenso sulla necessità di migliorare
la vigilanza del mercato e il sistema di valutazione e controllo degli
organismi di valutazione della conformità. Le autorità sostengono appieno l'iniziativa
in quanto rafforzerà il sistema attuale e migliorerà la cooperazione a livello
dell'UE. L'industria prevede che da interventi più efficaci nei confronti dei
prodotti non conformi alla normativa deriveranno condizioni di maggiore parità
e che l'adeguamento della normativa avrà un effetto di semplificazione. È stata
espressa qualche preoccupazione in merito ad alcuni obblighi, che tuttavia
risultano indispensabili per rendere più efficiente la vigilanza del mercato.
Le misure non comporteranno costi significativi per l'industria e i benefici
derivanti da una migliore vigilanza del mercato dovrebbero essere di gran lunga
superiori ai costi. 
b)         L'adeguamento della direttiva
97/23/CE al regolamento CLP è stato discusso con gli esperti nazionali responsabili
dell'attuazione di tale direttiva, con il forum degli organismi di valutazione
della conformità, con il gruppo di cooperazione amministrativa e in contatti
bilaterali con le associazioni di settore. 
Nel 2012 è stato condotto uno studio di
valutazione d'impatto riguardante l'adeguamento della direttiva 97/23/CE al
regolamento CLP.
Nel contesto di tale studio, è stata
organizzata un'indagine tra le principali parti interessate. La Commissione ha
organizzato un seminario tenutosi il 7 novembre 2012 al fine di raccogliere
ulteriori informazioni e permettere un'interazione diretta con le parti
interessate. Al seminario hanno partecipato rappresentanti di autorità
nazionali, associazioni di utilizzatori e di fabbricanti, organismi di
valutazione della conformità, enti di normazione ed esperti nel campo del
regolamento CLP.
Ricorso al parere degli esperti -
Valutazione d'impatto 
a)         Valutazione d'impatto
riguardante l'adeguamento alla decisione NQN
Oltre alla valutazione d'impatto generale per
il nuovo quadro normativo, è stata effettuata una valutazione d'impatto per il
pacchetto di attuazione NQN adottato nel novembre 2011. Tale valutazione
d'impatto ha riguardato anche l'adeguamento della direttiva 97/23/CE alla
decisione NQN e si è fondata in larga misura sulla valutazione d'impatto
effettuata per il nuovo quadro normativo. Al parere degli esperti, raccolto e
analizzato in tale contesto, si sono affiancate ulteriori consultazioni di
gruppi di interesse e di esperti di settore, nonché di esperti con competenze
orizzontali nei campi dell'armonizzazione tecnica, della valutazione della
conformità, dell'accreditamento e della vigilanza del mercato.
Sulla base delle informazioni raccolte la
Commissione ha effettuato una valutazione d'impatto esaminando e confrontando
tre opzioni.
Opzione 1 – Nessuna modifica della
situazione attuale
Questa opzione propone di non apportare alcuna
modifica alla direttiva vigente e si basa esclusivamente su alcuni
miglioramenti che possono derivare dal regolamento NQN.
Opzione 2 – Adeguamento alla decisione NQN
mediante misure di carattere non legislativo
L'opzione 2 ipotizza di promuovere un
adeguamento volontario alle disposizioni contenute nella decisione NQN, ad
esempio presentando tali norme come migliori pratiche in documenti di
orientamento.
Opzione 3 – Adeguamento alla decisione NQN
mediante misure di carattere legislativo
Questa opzione consiste nell'includere le
disposizioni della decisione NQN nella direttiva 97/23/CE.
L'opzione 3 è
risultata l'opzione da preferire in quanto:
–     
migliorerà la competitività delle imprese e degli
organismi di valutazione della conformità che adempiono ai loro obblighi;
–     
migliorerà il funzionamento del mercato interno
garantendo la parità di trattamento di tutti gli operatori economici, in
particolare importatori e distributori, nonché degli organismi di valutazione
della conformità;
–     
non comporta costi significativi per gli operatori
economici e per gli organismi di valutazione della conformità; non si prevede
alcun aggravio, o al massimo un aggravio marginale, dei costi per coloro che
già operano in modo responsabile;
–     
è ritenuta più efficace dell'opzione 2, in
relazione alla quale il dubbio è che l'impossibilità di farla valere
coattivamente impedisca la realizzazione degli effetti positivi;
–     
le opzioni 1 e 2 non risolvono i problemi di
incoerenza del quadro regolamentare e quindi non producono alcun effetto
positivo sulla semplificazione del contesto regolamentare.
Come indicato in precedenza
nell'opzione 3, l'adeguamento della direttiva 97/23/CE alla decisione NQN
comporterà una migliore attuazione della direttiva. 
La proposta comprende:
·              
misure volte ad affrontare il problema della non
conformità, chiarendo gli obblighi degli operatori economici e prevedendo
prescrizioni rafforzate in materia di rintracciabilità; 
·              
misure volte a garantire la qualità dell'operato
degli organismi di valutazione della conformità, rafforzando gli obblighi di
notifica, rivedendo il processo di notifica, specificando le prescrizioni che
le autorità di notifica sono tenute a soddisfare e prevedendo obblighi di
informazione più rigorosi;
·              
misure volte a garantire una maggiore coerenza tra
le direttive, adeguando le definizioni e la terminologia comunemente usate e le
procedure di valutazione della conformità. 
L'impatto di queste misure consentirà di
rafforzare la competitività delle imprese europee in virtù della parità di
condizioni garantita agli operatori economici.
b)         Valutazione d'impatto
riguardante l'adeguamento al regolamento CLP
L'adeguamento della direttiva 97/23/CE al
regolamento CLP è una diretta conseguenza dell'attuazione del regolamento CLP
nell'Unione.
In particolare, la classificazione delle
sostanze e delle miscele pericolose è disciplinata a livello europeo dal
regolamento CLP che recepisce il sistema generale armonizzato (GHS) nell'UE.
Pertanto, l'obiettivo dell'adeguamento della
direttiva 97/23/CE al regolamento CLP è garantire la coerenza giuridica. Tale
adeguamento richiede soltanto la modifica dell'articolo 9, paragrafo 2, della
direttiva 97/23/CE. 
Il mancato adeguamento al regolamento CLP
causerebbe una situazione di incertezza giuridica a decorrere dal
1º giugno 2015, quando la direttiva 67/548/CEE sarà abrogata, perché, a
partire da tale data, non vi sarebbe alcuna base giuridica per la classificazione
delle attrezzature a pressione in base al fluido in esse contenuto.
Lo studio di valutazione della direttiva
97/23/CE, ultimato nel novembre 2012, ha concluso che non vi è urgente
necessità di una revisione integrale della direttiva 97/23/CE. È possibile
conseguire una migliore attuazione della direttiva introducendo le disposizioni
dell'NQN e attraverso misure complementari quali il miglioramento della
vigilanza del mercato. Occorre effettuare studi supplementari prima di
effettuare una revisione completa della direttiva, esaminando ad esempio le
questioni legate al campo di applicazione, le disposizioni tecniche in materia
di requisiti essenziali di sicurezza, ecc. Lo studio ha inoltre confermato che
l'attuale meccanismo di classificazione delle attrezzature a pressione previsto
dalla direttiva e basato anche sulla classificazione del fluido è
soddisfacente.
Le opzioni di adeguamento proposte sono il
risultato di una corrispondenza tecnica tra, da un lato, le attuale classi di
pericolo delle sostanze e dei preparati pericolosi di cui alla direttiva
97/23/CE e basate sulla direttiva 67/548/CEE, e, dall'altro, le classi di
pericolo ai fini della classificazione di sostanze e miscele classificate come
pericolose conformemente al regolamento CLP. Tale corrispondenza tecnica si
traduce in modifiche di minima entità dell'attuale sistema di classificazione
delle attrezzature a pressione previsto dalla direttiva 97/23/CE.
Analogamente alle attuali disposizioni della
direttiva 97/23/CE, la proposta deve pertanto contemplare i pericoli fisici e
per la salute dovuti ai fluidi contenuti nelle attrezzature a pressione, nella
misura necessaria ai fini della classificazione delle attrezzature a pressione
in vista della valutazione della relativa conformità. 
Per la maggior parte delle attrezzature a
pressione non vi sarà alcuna modifica nella relativa classificazione in seguito
all'adeguamento al regolamento CLP. 
Occorre prevedere una corrispondenza ottimale
tra la direttiva 67/548/CEE e il regolamento CLP, riducendo al minimo l'impatto
delle conseguenti modifiche. I dettagli tecnici dell'adeguamento e le opzioni
scelte per le modalità di modifica dell'articolo 9, paragrafo 2,
della direttiva 97/23/CE potrebbero comportare un aumento o una riduzione del
numero delle sostanze o miscele comprese nel gruppo 1 della direttiva 97/23/CE
(il gruppo che impone requisiti più severi per quanto riguarda le procedure di
valutazione della conformità).
L'impatto delle diverse opzioni è stato
analizzato nell'ambito di una valutazione d'impatto concernente l'adeguamento
della direttiva 97/23/CE al regolamento CLP, conclusasi nel febbraio 2013.
Dall'analisi risulta che, anche se la
terminologia utilizzata per individuare i pericoli sarà modificata, solo un
numero esiguo di fluidi sarà classificato in un gruppo diverso a norma della
direttiva 97/23/CE, con la conseguente possibilità di una diversa
classificazione delle stesse attrezzature a pressione. 
Un'eventuale modifica della classificazione
dei fluidi ai sensi della direttiva 97/23/CE non dà necessariamente luogo a una
diversa classificazione delle attrezzature a pressione dal momento che
quest'ultima dipende non solo dalla natura del fluido ma anche dal contenuto
energetico totale (basato sulla pressione e sul volume delle attrezzature).
In particolare, la transizione dalla direttiva
67/548/CEE al regolamento CLP è ragionevolmente semplice per quanto riguarda i
pericoli fisici, poiché esiste una buona corrispondenza tra tale direttiva e la
nuova classificazione ai sensi del regolamento CLP. Solamente per alcune
sostanze sarà necessario modificare la classificazione perché il regolamento
CLP introduce nuovi valori soglia per i criteri di infiammabilità.
La transizione dalla direttiva 67/548/CEE al
regolamento CLP in materia di pericoli per la salute è più complessa, poiché i
confini tra alcune categorie non coincidono sempre con quelli della direttiva
67/548/CEE, dal momento che il regolamento CLP introduce anche nuove classi e
categorie di pericolo.
In particolare, le classi e le categorie di
pericolo relative alla tossicità acuta sono state analizzate in modo più
dettagliato in relazione alle loro potenziali ripercussioni economiche e sulla
sicurezza.
Per quanto riguarda le classi di pericolo per
la tossicità acuta, i risultati possono essere così sintetizzati:
- l'inclusione dei fluidi classificati nelle
classi di pericolo di tossicità orale acuta del gruppo 1, categorie 1 e 2, ai
sensi della direttiva 97/23/CE si traduce in una diminuzione del numero di
fluidi (intesi come sostanze o preparati) nel gruppo 1. Questa opzione è
avvalorata dal fatto che pur non potendosi escludere l'assorbimento orale di
sostanze o miscele a causa di un guasto nelle attrezzature a pressione, il
rischio è molto limitato. Tale opzione non presenterebbe quindi un rischio
inaccettabile sotto il profilo della sicurezza. Tuttavia, l'inclusione della
tossicità orale acuta di categoria 3 potrebbe comportare un aumento sensibile
del numero di fluidi del gruppo 1, che potrebbe tradursi in una classificazione
dei dispositivi nella categoria superiore con la conseguenza di un possibile
aumento dei costi di valutazione della conformità, senza aumentare in maniera
sostanziale il livello di sicurezza;
- l'inclusione dei fluidi classificati in
classi di pericolo di tossicità cutanea acuta di categoria 1 e 2 si traduce in
una lieve diminuzione del numero di fluidi (intesi come sostanze o preparati)
nel gruppo 1, ai sensi della direttiva 97/23/CE. Questa opzione è avvalorata
dal fatto che pur non potendosi escludere il contatto cutaneo con sostanze o
miscele a causa di un guasto delle attrezzature a pressione, il rischio è
piuttosto limitato e non dovrebbe determinare un rischio inaccettabile sotto il
profilo della sicurezza. Tuttavia, l'inclusione della tossicità cutanea acuta
di categoria 3 comporterebbe un aumento relativamente limitato del numero di
fluidi del gruppo 1, senza aumentare in maniera sostanziale il livello di
sicurezza;
- l'inclusione dei fluidi classificati in
classi di pericolo di tossicità acuta per inalazione di categoria 3, a fianco
di quelli di categorie 1 e 2, si traduce in un incremento di fluidi (intesi
come sostanze o preparati) nel gruppo 1, ai sensi della direttiva 97/23/CE,
incremento giustificato alla luce del possibile rischio causato da piccole
fuoriuscite di fluidi dalle attrezzature a pressione.
In sintesi, per la maggior parte dei fluidi
utilizzati in attrezzature a pressione, non vi sarà alcuna modifica nella
classificazione delle attrezzature a seguito dell'adeguamento al regolamento
CLP. Per un numero limitato di fluidi utilizzati in un numero limitato di
applicazioni, l'adeguamento al regolamento CLP può comportare una diversa
classificazione delle attrezzature e influenzare il costo della procedura di
valutazione della conformità.
Lo studio di valutazione d'impatto ha concluso
che l'impatto della proposta di adeguamento sarebbe limitato e, in particolare,
che l'impatto economico complessivo sarà modesto considerando che le opzioni di
adeguamento proposte sono volte a stabilire la migliore corrispondenza
possibile tra l'attuale classificazione (basata sulla direttiva 67/548/CEE) e
quella futura (basata sul regolamento CLP).
In base al numero di sostanze che potrebbero
essere oggetto di una diversa classificazione e alla proporzione di fabbricanti
che sarebbero interessati, lo studio di valutazione d'impatto stima per
l'adeguamento della direttiva 97/23/CE al regolamento CLP dei costi complessivi
dell'ordine di 8,5 milioni di EUR all'anno. Tali costi sono imputabili alle
modifiche relative all'adeguamento delle classi di pericolo per la salute.
Tuttavia, esaminando gli attuali costi
relativi alla conformità, e secondo lo studio di valutazione d'impatto, il
costo totale medio della valutazione della conformità per le attrezzature a
pressione disciplinate dalla direttiva 97/23/CE è stimato a 236,3 milioni di
EUR all'anno. 
Pertanto, il costo incrementale richiesto per
l'adeguamento della direttiva 97/23/CE al regolamento CLP è modesto rispetto al
costo totale per la valutazione della conformità. Tuttavia, l'attuazione del
citato regolamento CLP nell'Unione è obbligatoria e i costi non possono essere
evitati.
Lo studio di valutazione d'impatto è
disponibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/pressure-and-gas/documents/ped/index_en.htm
Sulla base di quanto sopra, la Commissione ha
concluso che:
a)         non esistono alternative in quanto
tutte la normativa derivata che utilizza la classificazione delle sostanze
chimiche deve essere adeguata al regolamento CLP, l'iniziativa dell'Unione
europea che recepisce il sistema generale armonizzato (GHS) nell'UE. L'attuale
base giuridica per la classificazione delle sostanze e dei preparati richiamata
all'articolo 9, punto 2.1, della direttiva 97/23/CE, segnatamente la
direttiva 67/548/CEE, sarà abrogata il 1º giugno 2015. Entro tale data, la
direttiva 97/23/CE deve essere modificata e fare riferimento al regolamento CLP
per la classificazione delle attrezzature a pressione che rientrano nel suo
campo di applicazione. La proposta di adeguamento riguarda pertanto un
adeguamento tecnico inteso principalmente a ridurre al minimo l'impatto delle
modifiche apportate allo stesso sistema di classificazione delle attrezzature a
pressione e a garantire la certezza del diritto a decorrere dal 1º giugno 2015;
b)         lo studio di valutazione d'impatto
non ha individuato ripercussioni economiche o sulla salute significative.
3.           Elementi principali della proposta
3.1. Definizioni di carattere orizzontale
La proposta
introduce definizioni armonizzate dei termini comunemente utilizzati nella
normativa di armonizzazione dell'Unione, ai quali è opportuno attribuire un
significato uniforme in tutta la normativa interessata. 
3.2. Obblighi degli operatori economici e
prescrizioni in materia di rintracciabilità
La proposta chiarisce gli obblighi dei
fabbricanti e dei rappresentanti autorizzati, introducendo inoltre obblighi a
carico degli importatori e dei distributori. Gli importatori sono tenuti a
verificare che il fabbricante abbia eseguito la procedura di valutazione della
conformità applicabile e preparato la documentazione tecnica. Essi devono anche
garantire, unitamente al fabbricante, che tale documentazione tecnica sia messa
a disposizione delle autorità su richiesta. Gli importatori devono inoltre
verificare che le attrezzature a pressione rechino la corretta marcatura e
siano accompagnate dalle istruzioni e dalle informazioni sulla sicurezza. Essi
devono conservare una copia della dichiarazione di conformità UE e indicare il
loro nome e indirizzo sul prodotto oppure, ove ciò non sia possibile,
sull'imballaggio o nella documentazione che accompagna il prodotto. I
distributori devono verificare che le attrezzature a pressione rechino la
marcatura CE, riportino il nome del fabbricante e, se del caso,
dell'importatore, e siano corredate della documentazione e delle istruzioni
previste.
Gli importatori e i distributori devono
cooperare con le autorità di vigilanza del mercato e adottare i provvedimenti
opportuni se le attrezzature a pressione da essi fornite non sono conformi.
Per tutti gli operatori economici vengono
introdotti obblighi rafforzati in materia di rintracciabilità. Le
attrezzature a pressione devono recare il nome e l'indirizzo del fabbricante e
un numero che consenta di identificarle e collegarle alla rispettiva
documentazione tecnica. Sulle attrezzature a pressione importate devono
figurare anche il nome e l'indirizzo dell'importatore. Inoltre ogni operatore
economico deve essere in grado di identificare di fronte alle autorità
l'operatore economico che gli abbia fornito o al quale abbia fornito
l'attrezzatura a pressione.
3.3. Norme armonizzate
La conformità alle norme armonizzate
conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali. Il
regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del
25 ottobre 2012 sulla normazione europea, che modifica le direttive
89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE,
95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del
Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[8], istituisce un quadro giuridico
orizzontale per la normalizzazione europea. Il regolamento contiene tra l'altro
disposizioni relative alle richieste di normazione presentate dalla Commissione
all'organismo europeo di normazione, alla procedura applicabile alle obiezioni
alle norme armonizzate e alla partecipazione dei soggetti interessati alla
normazione. Di conseguenza, ha abrogato l'articolo 6 della direttiva 97/23/CE
che si occupa della stessa materia. La disposizione che conferisce la
presunzione di conformità alle norme armonizzate è stata modificata per
chiarire la portata della presunzione di conformità quando le norme in
questione disciplinano solo parzialmente i requisiti essenziali. 
3.4. Valutazione della conformità e
marcatura CE
La direttiva 97/23/CE ha scelto le procedure
appropriate di valutazione della conformità che i fabbricanti devono applicare
per dimostrare la conformità delle loro attrezzature a pressione ai requisiti
essenziali di sicurezza. La proposta adegua le suddette procedure alle loro
versioni aggiornate contenute nella decisione NQN. 
I principi generali della marcatura CE sono
enunciati all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008, mentre le
disposizioni dettagliate relative all'apposizione della marcatura CE sulle
attrezzature a pressione sono state inserite nella presente proposta.
3.5. Organismi di valutazione della
conformità
La proposta rafforza i criteri di notifica per
gli organismi di valutazione della conformità, ovvero gli organismi notificati,
ma anche le entità terze riconosciute e gli ispettorati degli utilizzatori.
Nella proposta si precisa che anche i subappaltatori o le affiliate devono
rispettare i requisiti di notifica. Sono introdotti requisiti specifici per le
autorità di notifica ed è riveduta la procedura di notifica degli organismi
notificati e degli ispettorati degli utilizzatori, così come la procedura di
designazione delle entità terze riconosciute. La competenza degli organismi di
valutazione della conformità deve essere dimostrata da un certificato di
accreditamento. Qualora per valutare la competenza di un organismo di
valutazione della conformità non sia stato utilizzato l'accreditamento, la
notifica deve comprendere la documentazione che dimostri le modalità di
valutazione di tale organismo. Gli Stati membri avranno la possibilità di
presentare obiezioni in merito alle notifiche.
3.6. Vigilanza del mercato e procedura
della clausola di salvaguardia
Il 13 febbraio 2013 la Commissione ha adottato
una proposta di regolamento sulla vigilanza del mercato dei prodotti, che intende
predisporre un unico strumento giuridico per le attività di vigilanza del
mercato nei settori dei prodotti non alimentari, dei prodotti di consumo o dei
prodotti diversi da quelli di consumo e dei prodotti contemplati o meno dalla
normativa di armonizzazione dell'Unione. La proposta riunisce le norme sulla
vigilanza del mercato della direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei
prodotti[9],
del regolamento (CE) n. 765/2008 e della normativa di armonizzazione
settoriale al fine di aumentare l'efficacia delle attività di vigilanza del
mercato all'interno dell'Unione. La proposta di regolamento riguarda anche le
disposizioni di riferimento sulla vigilanza del mercato e sulle clausole di
salvaguardia contenute nella decisione NQN. Pertanto, le disposizioni della
normativa di armonizzazione vigente dell'Unione relative alla vigilanza del
mercato e alle clausole di salvaguardia devono essere eliminate da detta
normativa di armonizzazione.
L'obiettivo generale di tale nuova proposta di
regolamento è semplificare il più possibile il quadro di vigilanza del mercato
dell'Unione in modo che esso funzioni meglio per i suoi utenti principali: le
autorità di vigilanza del mercato e gli operatori economici. Ciò si tradurrà in
una migliore attuazione delle norme di vigilanza del mercato negli Stati
membri, fornendo una migliore protezione ai consumatori e agli altri
utilizzatori, in una riduzione degli oneri amministrativi e in una migliore
informazione e suddivisione del lavoro tra le autorità di vigilanza del mercato.
In questo contesto, la proposta di regolamento
potenzierà l'attuazione della direttiva 97/23/CE, che disciplina i prodotti di
consumo e i prodotti diversi da quelli di consumo, e consoliderà il quadro per
la competitività nel mercato interno.
Sulla base di quanto precede, la proposta non
contiene disposizioni sulla vigilanza del mercato e sulle procedure della
clausola di salvaguardia, ma per garantire una maggiore certezza del diritto
essa fa riferimento alla proposta di regolamento sulla vigilanza del mercato
dei prodotti. 
3.7. Classificazione delle attrezzature a
pressione
La proposta modifica l'articolo 9, paragrafo
2, della direttiva 97/23/CE, in modo da adeguare, per fini connessi alla
valutazione della conformità delle attrezzature a pressione, l'attuale
classificazione dei fluidi contenuti nelle attrezzature e che si basa sulla
classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi di cui alla direttiva
67/548/CEE, alla nuova classificazione delle sostanze e delle miscele
pericolose previste dal regolamento CLP.
3.8. Comitatologia e atti delegati
Le disposizioni relative al funzionamento del
comitato "attrezzature a pressione" sono state adeguate alle nuove
regole sugli atti delegati di cui all'articolo 290 del trattato sul
funzionamento dell'UE e alle nuove disposizioni sugli atti di esecuzione di cui
al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[10].
4. Elementi giuridici della proposta
Base giuridica
La proposta si basa sull'articolo 114 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Principio di sussidiarietà
Per il mercato interno una competenza
concorrente è attribuita all'Unione e agli Stati membri. Il principio di
sussidiarietà entra in gioco in particolare in rapporto alle nuove disposizioni
intese a migliorare l'applicazione efficace della direttiva 97/23/CE. Tali
disposizioni riguardano gli obblighi dell'importatore e del distributore, la
rintracciabilità, la valutazione e gli obblighi di cooperazione rafforzata nel
quadro delle procedure riviste di salvaguardia e vigilanza del mercato. 
Secondo quanto emerge dall'esperienza
applicativa della normativa, le misure adottate a livello nazionale hanno
determinato impostazioni divergenti e un diverso trattamento degli operatori
economici all'interno dell'UE, e ciò vanifica l'obiettivo della presente
direttiva. Se per affrontare i problemi vengono adottati interventi a livello
nazionale, si rischia di creare ostacoli alla libera circolazione delle merci.
Inoltre gli interventi a livello nazionale hanno una portata limitata alla
competenza territoriale di uno Stato membro. Data la crescente
internazionalizzazione degli scambi, il numero dei casi transfrontalieri è in
costante aumento. Attraverso un'azione coordinata a livello dell'UE gli
obiettivi stabiliti potranno essere conseguiti molto meglio e in particolare la
vigilanza del mercato risulterà più efficace. È pertanto più appropriato
intervenire a livello dell'UE.
Quanto al problema delle incoerenze nelle
direttive, si tratta di una questione che può essere risolta soltanto dal
legislatore dell'UE.
Nel rispetto del principio di proporzionalità,
le modifiche proposte non vanno al di là di quanto necessario per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Proporzionalità
Nel rispetto del principio di proporzionalità,
le modifiche proposte si limitano a quanto necessario per il conseguimento
degli obiettivi stabiliti. 
Gli obblighi, nuovi o modificati, non
impongono oneri e costi inutili all'industria, in particolare alle piccole e
medie imprese, né alle amministrazioni. Se è stato constatato che le modifiche
possono avere ripercussioni negative, l'analisi degli effetti dell'opzione
cerca di offrire la risposta più proporzionata ai problemi individuati. Una
serie di modifiche intende migliorare la chiarezza della direttiva vigente
senza introdurre nuove prescrizioni che comportino costi aggiuntivi. 
Tecnica legislativa utilizzata
L'adeguamento alla decisione NQN e al
regolamento CLP comporta una serie di modifiche sostanziali delle disposizioni
della direttiva 97/23/CE. Per assicurare la leggibilità del testo modificato, è
stata scelta la tecnica della rifusione conformemente all'accordo
interistituzionale, del 28 novembre 2001, ai fini di un ricorso più
strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi[11]. 
Le modifiche apportate alle disposizioni della
direttiva 97/23/CE riguardano: le definizioni, gli obblighi degli operatori
economici, la presunzione di conformità conferita da norme armonizzate, la
dichiarazione di conformità, la marcatura CE, gli organismi di valutazione
della conformità, la procedura della clausola di salvaguardia, le procedure di
valutazione della conformità e la classificazione dei fluidi.
La proposta non modifica il campo di
applicazione e i requisiti essenziali di sicurezza della direttiva 97/23/CE. 
5.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
Nessuna.
6.           INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
Abrogazione di disposizioni vigenti
L'adozione della proposta comporterà
l'abrogazione della direttiva 97/23/CE a partire dal 1° giugno 2015.
In particolare, per garantire l'attuazione
simultanea e coerente dell'adeguamento della direttiva 97/23/CE alla
decisione 768/2008/CE e al regolamento (CE) n. 1272/2008, la proposta prevede
che la nuova direttiva si applichi a partire dal 1° giugno 2015.
Spazio economico europeo
La proposta riguarda il SEE e deve quindi
essere estesa allo Spazio economico europeo.
ê97/23/CE (adattato)
2013/0221 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
per il ravvicinamento Ö l'armonizzazione Õ delle legislazioni
degli Stati membri in
materia Ö relative alla
messa a disposizione sul mercato Õ di attrezzature a
pressione
(rifusione)

(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL
PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea
Ö sul
funzionamento dell'Unione europea Õ, in particolare
l'articolo 100A
Ö 114 Õ ,
viste le proposte della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[12],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
ònuovo
(1)       La
direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 maggio 1997,
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
attrezzature a pressione[13]
ha subito più volte sostanziali modifiche. Essa deve essere ora nuovamente
modificata ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua
rifusione.
(2)       Il
regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e
vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e
che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93[14],
stabilisce norme riguardanti l'accreditamento degli organismi di valutazione
della conformità [fornisce un quadro per la vigilanza del mercato dei prodotti
nonché per i controlli sui prodotti provenienti dai paesi terzi,] e stabilisce
i principi generali della marcatura CE.
(3)       La
decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
9 luglio 2008, relativa a un quadro comune per la commercializzazione
dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE[15], stabilisce un quadro comune
di principi generali e di disposizioni di riferimento da applicare in tutta la
normativa di armonizzazione delle condizioni per la commercializzazione dei
prodotti, in modo da fornire una base coerente per la revisione o la rifusione
di tale normativa. La direttiva 97/23/CE va pertanto adeguata a tale decisione.
ê97/23/CE cons. 1
(adattato)
considerando che il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere
interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle
persone, dei servizi e dei capitali;
ê97/23/CE cons. 2
considerando che vi sono
differenze di contenuto e di campo d'applicazione delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative in vigore negli Stati membri in
materia di salute e di sicurezza delle persone e, se del caso, degli animali
domestici e dei beni riguardanti
attrezzature a pressione non disciplinate dalla vigente legislazione
comunitaria; che le procedure di certificazione e di ispezione per tali
attrezzature differiscono da uno Stato membro all'altro; che tali divergenze
sono tali da costituire un ostacolo agli scambi all'interno della Comunità;
ê97/23/CE cons. 3
considerando che l'armonizzazione
delle disposizioni legislative nazionali costituisce l'unico mezzo per
rimuovere tali ostacoli agli scambi; che tale obiettivo non può essere
raggiunto in modo soddisfacente dai singoli Stati membri; che la presente
direttiva stabilisce unicamente i requisiti indispensabili al fine di garantire
la libera circolazione degli apparecchi ai quali essa si applica;
ê97/23/CE cons. 4
(adattato)
(4)       considerando che le attrezzature sottoposte a una
pressione inferiore o pari a 0,5 bar non presentano rischi significativi
connessi alla pressione; che la loro libera circolazione nella Comunità non può
quindi essere ostacolata; Che Lla presente
direttiva si applica
pertanto Ö deve
applicare Õ alle attrezzature
sottoposte a una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.; Ö Le attrezzature
sottoposte a una pressione inferiore o pari a 0,5 bar non presentano rischi
significativi connessi alla pressione; la loro libera circolazione nell'Unione
non può quindi essere ostacolata. Õ
ê97/23/CE cons. 5
(adattato)
(5)       considerando
che Lla
presente direttiva riguarda
anche Ö si applica
anche Õ agli insiemi composti da varie
attrezzature a pressione montate per costituire un tutto integrato e funzionale.; che
Ttali insiemi
possono andare da un insieme semplice quale una pentola a pressione fino a
insiemi complessi come una caldaia tubolare ad acqua.; che,
Qqualora il
fabbricante di un insieme destini quest'ultimo a essere commercializzato e
messo in servizio in quanto tale — e non gli elementi costitutivi non montati —
tale insieme deve essere conforme alla presente direttiva.; che invece
Ö Tuttavia Õ la presente
direttiva non
comprende Ö non si
applica Õ ail montaggio di
attrezzature a pressione effettuato in loco dall'utilizzatore, sotto la
responsabilità di quest'ultimo, come gli impianti industriali.;
ê97/23/CE cons. 6
(adattato)
(6)       considerando
che Lla
presente direttiva armonizza
Ö deve
armonizzare Õ le disposizioni
nazionali per quanto concerne il rischio derivante dalla pressione.; che, pertanto,
Ggli altri rischi
che possono presentare tali attrezzature sono contemplati,
se del caso,
da altre direttive al riguardo.;
(7)       che
Ttuttavia Ö talune Õ attrezzature a
pressione possono
essere incluse in prodotti Ö sono Õ oggetto di altre
direttive adottate in base all'articolo 100 A Ö 114 del
trattatoÕ .; che
Lle disposizioni
previste da talune di queste direttive riguardano Ö anche Õ il rischio derivante
dalla pressione.;
che
Ddette disposizioni
Ö direttive Õ sono considerate
sufficienti per un'adeguata prevenzione dei rischi derivanti dalla pressione
che le attrezzature in questione presentano ove il loro livello di rischio sia
modesto.;
che
Ooccorre pertanto
escludere tali attrezzature dal campo d'applicazione della presente direttiva.;
ê97/23/CE cons. 7
(adattato)
ð nuovo
(8)       considerando
che Pper
Ö talune Õ le
attrezzature a pressione contemplate in convenzioni Ö accordi
internazionali i rischi connessi con il trasporto internazionale, con il
trasporto nazionale Õ, nonché il rischio
dovuto alla pressione, saranno Ö sono Õ trattati quanto prima
in future
direttive comunitarie
Ö dell'Unione Õ basate su dettie convenzioni
Ö accordi Õ o complemento delle
direttive esistenti ð mediante l'estensione dell'applicazione
delle disposizioni di detti accordi al trasporto nazionale, al fine di
garantire la libera circolazione di tali merci pericolose migliorando la
sicurezza del trasporto ï. che pertanto Ttali attrezzature ð , oggetto della direttiva 2008/68/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativa al
trasporto interno di merci pericolose[16]
e della direttiva 2010/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
giugno 2010, in materia di attrezzature a pressione trasportabili e che abroga
le direttive del Consiglio 76/767/CEE, 84/525/CEE, 84/526/CEE, 84/527/CEE e
1999/36/CE[17]
ïsono Ö devono essere Õ escluse dal campo
d'applicazione della presente direttiva.;
ê97/23/CE cons. 8
(adattato)
(9)       considerando
che Ttalune
attrezzature a pressione, anche se sottoposte a una pressione massima
ammissibile PS superiore a 0,5 bar, non presentano rischi significativi
derivanti dalla pressione; che
pertanto non si dovrebbero frapporre ostacoli alla libera circolazione Ö nell'Unione Õ di attrezzature
siffatte che siano state legalmente fabbricate o commercializzate in uno Stato
membro.;
che
Nnon è necessario,
per assicurarne la libera circolazione, includerle nel campo d'applicazione
della presente direttiva.;
che
Ddi conseguenza ne sono state
Ö devono
essere Õ espressamente
escluse.;
ê97/23/CE cons. 9
(adattato)
(10)     considerando
che sono Ö Devono
essere Õ escluse dal campo di
applicazione della presente direttiva altre attrezzature a pressione,
sottoposte a una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar e soggette a
Ö che presentano Õ un rischio rilevante
derivante dalla pressione, per le quali sono comunque garantiti la libera
circolazione e un adeguato livello di sicurezza.;
che
Ttali deroghe dovrebbero
Ö devono Õ tuttavia essere
riesaminate periodicamente onde accertare l'eventuale necessità di avviare
azioni a livello dell'Unione.;
ê97/23/CE cons. 10
considerando che le normative che
mirano ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi devono seguire la nuova
strategia definita nella risoluzione del Consiglio, del 7 maggio 1985, relativa
ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e
normalizzazione[18], che richiede una definizione dei requisiti
essenziali in materia di sicurezza ed altri requisiti della società che non
riducano i livelli giustificati di protezione esistenti all'interno degli Stati
membri; che tale risoluzione stabilisce che un'unica direttiva disciplini un
numero molto vasto di prodotti onde evitare frequenti modifiche e la
proliferazione di direttive;
ê97/23/CE cons. 11 
considerando che le direttive
comunitarie esistenti sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
in materia di attrezzature a pressione hanno consentito di orientarsi verso
l'eliminazione degli ostacoli agli scambi in questo settore; che le suddette
direttive disciplinano tale settore soltanto in minima parte; che la direttiva
87/404/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987, relativa al ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri in materia di recipienti semplici a pressione[19], è il primo caso in cui viene applicata la nuova
strategia in un settore delle attrezzature a pressione; che la presente
direttiva non si applica al settore disciplinato dalla direttiva 87/404/CEE;
che l'applicazione della direttiva 87/404/CEE sarà riesaminata non oltre 3
anni dall'entrata in vigore della presente direttiva per valutare l'eventuale
necessità di una sua integrazione nella presente direttiva;
ê97/23/CE cons. 12
considerando che la direttiva quadro
76/767/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
apparecchi a pressione ed ai metodi di controllo di questi apparecchi[20], ha carattere non obbligatorio; che essa
stabilisce una procedura per il riconoscimento bilaterale delle prove e
delle certificazioni delle attrezzature a pressione che non si è rivelata
soddisfacente e che deve essere pertanto sostituita da misure comunitarie
efficaci;
ê97/23/CE cons. 13
(11)     considerando
che Iil
campo di applicazione della presente direttiva deve fondarsi su una definizione
generale di «attrezzatura a pressione» per tener conto dello sviluppo tecnico
dei prodotti.;
ê97/23/CE cons. 14 (adattato)
(12)     considerando
che, Aal
fine di garantire la sicurezza delle attrezzature a pressione, è essenziale la
conformità con i requisiti essenziali di sicurezza.; che
Ddetti requisiti si suddividono
Ö devono essere
suddivisi Õ in requisiti
generali e specifici che le attrezzature a pressione devono soddisfare.; che
Ii requisiti
specifici, in particolare, devono tenere conto di Ö particolari Õ tipi di attrezzature
a pressione.;
che
Aalcuni tipi di attrezzature
a pressione delle categorie III e IV devbbono
essere soggetti ad una valutazione finale comprendente un'ispezione finale e
prove.;
ê97/23/CE cons. 15
(adattato)
(13)     considerando
che Ggli
Stati membri dovrebbero
Ö devono Õ essere in grado di
permettere, in occasione di fiere commerciali, la presentazione di attrezzature
a pressione non ancora conformi ai requisiti della presente direttiva.; che
Nnel corso delle
dimostrazioni devbbono
essere prese le misure di sicurezza adeguate per garantire la sicurezza delle
persone, in applicazione delle norme generali di sicurezza dello Stato membro
interessato.;
ònuovo
(14)     La
direttiva 97/23/CE opera una classificazione delle attrezzature a pressione in
categorie, a seconda del livello ascendente di rischio connesso alla pressione.
Viene effettuata anche una classificazione del fluido contenuto nelle
attrezzature a pressione a seconda della sua pericolosità, a norma della
direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle
sostanze pericolose[21].
Il 1° giugno 2015 la direttiva 67/548/CEE sarà abrogata e sostituita dal
regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e
all'imballaggio delle sostanze e delle miscele[22],
che attua all'interno dell'Unione il sistema generale armonizzato di
classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici (GHS, Globally
Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals) adottato a
livello internazionale nell'ambito della struttura delle Nazioni Unite (ONU). Il
regolamento (CE) n. 1272/2008 introduce nuove classi e categorie di
pericolo che corrispondono solo parzialmente a quelle previste dalla direttiva
67/548/CEE. Occorre pertanto adeguare la direttiva 97/23/CE al regolamento (CE)
n. 1272/2008, mantenendo nel contempo i livelli esistenti di protezione
garantiti dalla direttiva.
(15)     Gli
operatori economici devono essere responsabili della conformità delle
attrezzature a pressione ai requisiti della presente direttiva, in funzione del
rispettivo ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire
un elevato livello di protezione di interessi pubblici, quali la salute e la
sicurezza, la protezione dei consumatori, nonché una concorrenza leale sul
mercato dell'Unione.
(16)     Tutti
gli operatori economici che intervengono nella catena di fornitura e
distribuzione devono adottare le misure necessarie per garantire la messa a
disposizione sul mercato solo di attrezzature a pressione conformi alla
presente direttiva. È necessario stabilire una ripartizione chiara e
proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di ciascun operatore economico
nella catena di fornitura e distribuzione.
(17)     Il
fabbricante, che possiede le conoscenze dettagliate del processo di
progettazione e di produzione, è nella posizione migliore per eseguire la
procedura completa di valutazione della conformità. La valutazione della
conformità deve quindi rimanere obbligo del solo fabbricante.
(18)     Per
facilitare la comunicazione tra gli operatori economici, le autorità nazionali
di vigilanza del mercato e i consumatori, gli Stati membri devono incoraggiare
gli operatori economici a indicare l'indirizzo di un sito Internet oltre
all'indirizzo postale.
(19)     È
necessario garantire che le attrezzature a pressione provenienti da paesi terzi
che entrano nel mercato dell'Unione siano conformi ai requisiti stabiliti dalla
presente direttiva e in particolare che i fabbricanti abbiano effettuato adeguate
procedure di valutazione della conformità in merito a tali attrezzature a
pressione. Occorre pertanto prevedere che gli importatori si assicurino di
immettere sul mercato attrezzature a pressione conformi alle prescrizioni
stabilite dalla presente direttiva e di non immettere sul mercato attrezzature
a pressione che non sono conformi a tali prescrizioni o presentano un rischio.
Deve essere inoltre previsto che gli importatori si assicurino che siano state
effettuate le procedure di valutazione della conformità e che la marcatura
delle attrezzature a pressione e la documentazione elaborata dai fabbricanti
siano a disposizione delle autorità nazionali a fini di controllo.
(20)     Il
distributore mette le attrezzature a pressione a disposizione sul mercato dopo
che il fabbricante o l'importatore le ha immesse sul mercato e deve agire con
la dovuta diligenza per garantire che la manipolazione delle attrezzature a
pressione non incida negativamente sulla loro conformità ai requisiti stabiliti
dalla presente direttiva.
(21)     All'atto
dell'immissione delle attrezzature a pressione sul mercato, ogni importatore
deve indicare sulle attrezzature a pressione in questione il proprio nome e
l'indirizzo postale al quale può essere contattato. Vanno previste eccezioni
qualora le dimensioni o la natura delle attrezzature a pressione non consentano
tale indicazione. Queste comprendono il caso in cui l'importatore dovrebbe
aprire l'imballaggio per apporre il proprio nome e indirizzo sulle
attrezzature. 
(22)     Qualsiasi
operatore economico che immetta sul mercato attrezzature a pressione con il
proprio nome o marchio commerciale oppure modifichi attrezzature a pressione in
modo tale da incidere sulla conformità alle prescrizioni stabilite dalla
presente direttiva deve esserne considerato il fabbricante e assumersi pertanto
i relativi obblighi.
(23)     I
distributori e gli importatori, vista la loro vicinanza al mercato, devono
essere coinvolti nei compiti di vigilanza del mercato svolti dalle autorità
nazionali competenti e devono essere pronti a parteciparvi attivamente,
fornendo a tali autorità tutte le informazioni necessarie sulle attrezzature a
pressione in questione.
(24)     Garantire
la rintracciabilità delle attrezzature a pressione in tutta la catena di
fornitura contribuisce a semplificare la vigilanza del mercato e a migliorarne
l'efficienza. Un sistema efficiente di rintracciabilità facilita il compito
delle autorità di vigilanza del mercato di rintracciare gli operatori economici
che hanno commercializzato attrezzature a pressione non conformi.
(25)     Nel
conservare le informazioni previste dalla presente direttiva per l'identificazione
degli operatori economici, questi ultimi non devono essere tenuti ad aggiornare
tali informazioni in merito agli altri operatori economici che hanno fornito
loro o ai quali essi hanno fornito attrezzature a pressione. 
(26)     È
opportuno che la presente direttiva si limiti a formulare i requisiti
essenziali di sicurezza. Per facilitare la valutazione della conformità a tali
requisiti, è necessario prevedere la presunzione di conformità delle
attrezzature a pressione conformi alle norme armonizzate adottate a norma del
regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25
ottobre 2012, sulla normalizzazione europea, che modifica le
direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio , nonché le direttive
94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE
e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione
87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio[23]
con la finalità di formulare specifiche tecniche dettagliate in relazione a
tali requisiti, specialmente per quanto concerne la progettazione, la
fabbricazione e le prove delle attrezzature a pressione.
(27)     Il
regolamento (UE) n. 1025/2012 prevede una procedura relativa alle obiezioni
alle norme armonizzate che non soddisfino completamente le prescrizioni della
presente direttiva.
ê97/23/CE cons. 16 
considerando che, al fine di
facilitare il compito di provare la conformità con i requisiti essenziali, sono
utili norme armonizzate a livello europeo, in particolare per quanto riguarda
la progettazione, la fabbricazione e le prove delle attrezzature a pressione, e
che la suddetta conformità lascia presumere
che il prodotto soddisfi i suddetti requisiti essenziali; che le norme
armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi privati e devono
conservare il loro carattere non obbligatorio; che a tal fine il comitato
europeo di normalizzazione (CEN) e il comitato europeo di coordinamento delle
norme elettrotecniche (Cenelec) sono riconosciuti come gli organismi competenti
per l'adozione di norme armonizzate che seguano gli orientamenti generali per
la cooperazione tra la Commissione e tali
organismi, firmati il 13 novembre 1984;
ê97/23/CE cons. 17
considerando che, ai fini della
presente direttiva, per norma armonizzata s'intende una specifica tecnica
(norme europee o documenti di armonizzazione) adottata da uno dei due, o da
entrambi gli organismi citati in precedenza su invito della Commissione a
norma della direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede
una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche[24], e in base ai suddetti orientamenti generali;
che, in materia di questioni normative, sarebbe opportuno che la Commissione
sia coadiuvata dal comitato istituito dalla direttiva 83/189/CEE; che, se del
caso, quest'ultimo si avvale della consulenza di esperti tecnici;
ê97/23/CE cons. 18
(adattato)
ðnuovo
(28)     considerando
che Lla
fabbricazione di attrezzature a pressione esige l'impiego di materiali sicuri.; che
Iin mancanza di
norme armonizzate è utile
Ö opportunoÕ definire le
caratteristiche dei materiali destinati ad un uso ripetuto.; Ö Tali
caratteristiche devono essere attuate Õ che
Ttale definizione è
attuata
mediante approvazioni europee di materiali rilasciate da uno degli organismi
notificati specialmente designati per questo compito.; che
si presume che
Ii materiali
conformi a siffatta approvazione Ö devono
beneficiare di una presunzione di conformità con Õ rispettino
i requisiti essenziali ð di sicurezza ï della presente direttiva.;
ê97/23/CE cons. 19
(adattato)
ðnuovo
(29)     considerando
che, Ddata
la natura dei rischi determinati dall'impiego delle attrezzature a pressione, ð e per consentire agli operatori
economici di dimostrare e alle autorità competenti di garantire che le
attrezzature a pressione messe a disposizione sul mercato sono conformi ai
requisiti essenziali di sicurezza, è necessario prevedere procedure di
valutazione della conformità. ï che Ttali
procedure devono essere concepite tenendo conto del livello di pericolo
caratteristico delle attrezzature a pressione.;
che
Ppertanto ad ogni
categoria di attrezzature a pressione deve essere attribuita una procedura
adeguata o una selezione di procedure diverse ma ugualmente rigorose.;che le procedure adottate
sono conformi alla decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993,
concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione
della conformità e le norme per l'apposizione e l'utilizzazione della marcatura
CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica [25]; ðLa decisione n. 768/2008/CE contiene una
serie di moduli per le procedure di valutazione della conformità, che vanno
dalla procedura meno severa a quella più severa con un rigore proporzionale al
livello di rischio effettivo e di sicurezza richiesto. Per garantire la
coerenza intersettoriale ed evitare varianti ad hoc, è opportuno che le
procedure di valutazione della conformità siano scelte tra questi moduli ï . che Ii
particolari aggiunti alle suddette procedure sono giustificati dalla natura
della verifica richiesta per le attrezzature a pressione.;
ê97/23/CE cons. 20
(adattato)
(30)     considerando
che Ggli
Stati membri dovrebbero
Ö devono Õ essere in grado di
autorizzare gli ispettorati degli utilizzatori a svolgere compiti definiti per
valutare la conformità nel quadro della presente direttiva.; che,
Aa tal fine, la
direttiva definisce i criteri per l'autorizzazione di detti ispettorati da
parte degli Stati membri.;
ê97/23/CE cons. 21
(adattato)
(31)                 considerando
che, Iin
base alle
condizioni stabilite dalla presente direttiva, a talune procedure per la valutazione
della conformità possono
richiedere che ciascun elemento Ö deve poter
essere Õ sia
ispezionato e verificato da un organismo notificato o un ispettorato d'uso Ö degli
utilizzatori Õ nel quadro della
valutazione finale dell'attrezzatura a pressione.;
che
Iin altri casi occorrerebbe
Ö occorre Õ prendere misure per
assicurare che la valutazione finale possa essere verificata da un organismo
notificato per mezzo di visite effettuate senza preavviso.;
ònuovo
(32)     I
fabbricanti devono redigere una dichiarazione di conformità UE che fornisca
informazioni sulla conformità, a norma della presente direttiva, delle
attrezzature a pressione alle prescrizioni stabilite dalla stessa e da altri
atti pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione.
(33)     Per garantire
un accesso effettivo alle informazioni a fini di vigilanza del mercato, le
informazioni necessarie per identificare tutti gli atti dell'Unione applicabili
devono essere disponibili in un'"unica dichiarazione di conformità
UE". 
ê97/23/CE cons. 22
(adattato)
ðnuovo
(34)     considerando
che, Iin
generale, le attrezzature a pressione recheranno Ö devono
recare Õ la marcatura CE. apposta dal fabbricante o dal suo mandatario
stabilito nella Comunità; che la marcatura CE significa che le attrezzature
a pressione sono conformi alle disposizioni della presente direttiva e di altre
direttive comunitarie applicate che prevedono l'apposizione della marcatura CE;
ðLa marcatura CE, che indica la conformità
delle attrezzature a pressione, è la conseguenza visibile di un intero processo
che comprende la valutazione della conformità in senso lato. I principi
generali che disciplinano la marcatura CE e le sue relazioni con altre
marcature sono esposti nel regolamento (CE) n. 765/2008. Le norme
relative all'apposizione della marcatura CE devono essere fissate nella
presente direttiva. ï 
(35)     che
La marcatura CE non sarà
Ö è Õ apposta alle
attrezzature a pressione di cui alla presente direttiva che implicano solo un
rischio minimo connesso alla pressione e per le quali non si giustifica
pertanto alcuna procedura di certificazione.;
ò nuovo 
(36)     Le
procedure di valutazione della conformità di cui alla presente direttiva
richiedono l'intervento di organismi di valutazione della conformità,
notificati dagli Stati membri alla Commissione.
(37)     L'esperienza
ha dimostrato che i criteri stabiliti dalla direttiva 97/23/CE, cui si devono
attenere gli organismi di valutazione della conformità per essere notificati
alla Commissione, non sono sufficienti a garantire un livello uniformemente
alto di prestazioni degli organismi notificati in tutta l'Unione. È tuttavia
indispensabile che tutti gli organismi di valutazione della conformità eseguano
le proprie funzioni allo stesso livello e nelle stesse condizioni di
concorrenza leale. A tal fine è necessario stabilire prescrizioni obbligatorie
per gli organismi di valutazione della conformità che desiderano essere
notificati per fornire servizi di valutazione della conformità.
(38)     Per
garantire un livello coerente di qualità nella valutazione della conformità è
inoltre necessario stabilire prescrizioni per le autorità di notifica e gli
altri organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nel monitoraggio
degli organismi di valutazione della conformità.
(39)     Qualora
un organismo di valutazione della conformità dimostri la conformità ai criteri
fissati nelle norme armonizzate, si deve presumere che sia conforme alle
corrispondenti prescrizioni fissate nella direttiva.
(40)     Il
sistema previsto dalla presente direttiva va completato dal sistema di
accreditamento di cui al regolamento (CE) n. 765/2008. Poiché l'accreditamento
è un mezzo essenziale per la verifica della competenza degli organismi di
valutazione della conformità, vi si deve fare ricorso anche ai fini della
notifica.
(41)     L'accreditamento
trasparente, quale previsto dal regolamento (CE) n. 765/2008, che garantisce il
necessario livello di fiducia nei certificati di conformità, deve essere
considerato dalle autorità pubbliche nazionali in tutta l'Unione lo strumento
preferito per dimostrare la competenza tecnica di tali organismi. Tuttavia, le
autorità nazionali possono ritenere di possedere gli strumenti idonei a
effettuare esse stesse tale valutazione. In tali casi, al fine di garantire
l’adeguato livello di credibilità delle valutazioni effettuate da altre
autorità nazionali, esse doevono fornire alla Commissione e agli altri Stati
membri le necessarie prove documentali che dimostrino che gli organismi
preposti alla valutazione di conformità oggetto della valutazione soddisfano i
pertinenti requisiti normativi.
(42)     Spesso
gli organismi di valutazione della conformità subappaltano parti delle loro
attività connesse alla valutazione della conformità o fanno ricorso ad
un'affiliata. Al fine di salvaguardare il livello di tutela richiesto per le
attrezzature a pressione da immettere sul mercato dell'Unione, è indispensabile
che i subappaltatori e le affiliate di valutazione della conformità rispettino
le stesse prescrizioni applicate agli organismi notificati in relazione allo
svolgimento di compiti di valutazione della conformità. È pertanto importante
che la valutazione della competenza e delle prestazioni degli organismi da
notificare e la sorveglianza degli organismi già notificati siano estese anche
alle attività eseguite dai subappaltatori e dalle affiliate.
(43)     È
necessario aumentare l'efficienza e la trasparenza della procedura di notifica
e, in particolare, adattarla alle nuove tecnologie in modo da consentire la
notifica elettronica.
(44)     Visto
che gli organismi di valutazione della conformità possono offrire i propri
servizi in tutta l'Unione, è opportuno conferire agli altri Stati membri e alla
Commissione la possibilità di sollevare obiezioni relative a un organismo
notificato. È pertanto importante prevedere un periodo durante il quale sia possibile
chiarire eventuali dubbi o preoccupazioni circa la competenza degli organismi
di valutazione della conformità prima che essi inizino ad operare in qualità di
organismi notificati.
(45)     Nell'interesse
della competitività, è fondamentale che gli organismi di valutazione della
conformità applichino le procedure di valutazione della conformità senza creare
oneri superflui per gli operatori economici. Per lo stesso motivo, e per
garantire la parità di trattamento degli operatori economici, deve essere garantita
la coerenza nell'applicazione tecnica delle procedure di valutazione della
conformità, che può essere realizzata meglio mediante un coordinamento
appropriato e la cooperazione tra organismi di valutazione della conformità.
(46)     Gli
Stati membri devono adottare tutti i provvedimenti opportuni per assicurare che
le attrezzature a pressione possano essere immesse in commercio solo se,
adeguatamente immagazzinate e usate ai fini cui sono destinate, o in condizioni
d'uso ragionevolmente prevedibili, non mettono in pericolo la salute e la
sicurezza delle persone. Le attrezzature a pressione devono essere considerate
non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalla presente
direttiva solo in condizioni d'uso ragionevolmente prevedibili, vale a dire
quando tale uso possa derivare da un comportamento umano lecito e facilmente
prevedibile.
ê 97/23/CE cons.
23
considerando che, a norma
dell'articolo 100 A del trattato, gli Stati membri possono adottare misure
provvisorie per limitare o vietare l'immissione in commercio, la messa in
servizio e l'impiego di attrezzature a pressione qualora esse presentino un
rischio particolare per la sicurezza delle persone e, se del caso, degli
animali domestici o dei beni, purché tali misure siano sottoposte a una
procedura comunitaria di controllo;
ò nuovo
(47)     Il
regolamento (UE) n. […/…] [sulla vigilanza del mercato dei prodotti] che
prevede uno strumento giuridico unico dell'Unione relativo alla vigilanza del
mercato dei prodotti, si applica alle attrezzature a pressione.
ê 97/23/CE cons.
24
considerando che i destinatari di qualsiasi
decisione presa nell'ambito della presente direttiva devono essere consapevoli
dei motivi alla base della decisione e dei mezzi di ricorso disponibili;
ê 97/23/CE cons.
25
considerando che è necessaria una
disposizione transitoria che consenta di commercializzare e mettere in
servizio le attrezzature a pressione fabbricate in base alle norme nazionali in
vigore alla data di messa in applicazione della presente direttiva;
ê 97/23/CE cons.
26 
considerando che i requisiti
previsti negli allegati devono essere resi il più possibile chiari in modo da
consentire a qualsiasi utente, comprese le piccole e medie imprese (PMI), di
rispettarli il più facilmente possibile;
ê 97/23/CE cons.
27
considerando che è intervenuto,
in data 20 dicembre 1994[26], un accordo su un «modus vivendi» tra il
Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione riguardante le misure di
esecuzione degli atti deliberati secondo la procedura di cui all'articolo 189 B
del trattato CE,
ò nuovo
(48)     Al
fine di assicurare condizioni uniformi di applicazione della presente
direttiva, occorre conferire competenze di esecuzione alla Commissione. Tali
competenze devono essere esercitate conformemente al regolamento (UE)
n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali
relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[27]. 
(49)     Per
l'adozione di atti di esecuzione che richiedono allo Stato membro notificante
di adottare le necessarie misure correttive nei confronti degli organismi
notificati che non soddisfano o non soddisfano più i requisiti per la loro
notifica, si dovrebbe far ricorso alla procedura consultiva.
(50)     La procedura
d'esame deve essere seguita per l'adozione di atti di esecuzione riguardanti le
approvazioni europee di materiali che presentano carenze e per le quali i
riferimenti sono già stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, dato che tali decisioni potrebbero avere conseguenze sulla
presunzione di conformità ai requisiti essenziali applicabili. 
(51)     Per
tenere conto del progresso tecnico nell'ambito della tecnologia delle
attrezzature a pressione è opportuno che sia delegato alla Commissione il
potere di adottare atti in conformità dell'articolo 290 del trattato per la
modifica della classificazione delle attrezzature a pressione. È di particolare
importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate
consultazioni, anche presso esperti.
(52)     Nel
contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la
Commissione garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e
tempestiva dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(53)     La
direttiva 97/23/CE prevede un regime transitorio che consente la messa in
servizio delle attrezzature a pressione e degli insiemi rispondenti alla
normativa nazionale in vigore alla data di applicazione della direttiva
97/23/CE. Per motivi di certezza del diritto, è necessario che anche la
presente direttiva contempli tale regime transitorio.
(54)     È
necessario predisporre disposizioni transitorie che consentano la messa a
disposizione sul mercato e la messa in servizio di attrezzature a pressione
conformi alla direttiva 97/23/CE.
(55)     Gli
Stati membri devono stabilire regole quanto alle sanzioni applicabili in caso
di violazione delle disposizioni di diritto nazionale adottate ai sensi della
presente direttiva e assicurare che esse siano applicate. Tali sanzioni devono
essere effettive, proporzionate e dissuasive.
(56)     Poiché
l'obiettivo della presente direttiva, ossia assicurare che le attrezzature a
pressione presenti sul mercato soddisfino requisiti che offrano un elevato
livello di protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori e di
protezione degli animali domestici e dell'integrità dei beni, garantendo nel
contempo il funzionamento del mercato interno, non può essere conseguito in
maniera sufficiente dagli Stati membri e può, a motivo della sua portata e dei
suoi effetti, essere conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione può
adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo
5 del trattato sull'Unione europea. In virtù del principio di proporzionalità
enunciato allo stesso articolo, la direttiva si limita a quanto necessario per
il conseguimento di tale obiettivo.
(57)     L'obbligo
di recepire la presente direttiva nel diritto interno deve essere limitato alle
disposizioni che rappresentano modifiche sostanziali della direttiva 97/23/CE.
L'obbligo di recepire le disposizioni rimaste immutate deriva dalla direttiva 97/23/CE.
(58)     La
presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai
termini di attuazione e di applicazione della direttiva 97/23/CE indicati
nell'allegato V, parte B,
ê 97/23/CE
(adattato)
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
CAPO 1
ÖDISPOSIZIONI
GENERALI Õ
Articolo 1
Campo
d'applicazione e definizioni
1. La presente direttiva si applica alla
progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a
pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS
superiore a 0,5 bar.
32.
Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva:
ê 97/23/CE
3.1. a)  le
condotte comprendenti una tubazione o un sistema di tubazioni per il trasporto
di qualsiasi fluido o sostanza verso un impianto o a partire da esso (in mare
aperto o sulla terra ferma), a partire da, ed ivi compreso l'ultimo organo di
isolamento situato nel perimetro dell'impianto, ivi comprese tutte le
attrezzature collegate specificamente concepite per la condotta. Non sono invece
escluse le attrezzature a pressione standard, quali quelle delle cabine di
salto di pressione e delle centrali di spinta.
3.2.b)   le
reti per la raccolta, la distribuzione e il deflusso di acqua e relative
apparecchiature, nonché le canalizzazioni per acqua motrice come condotte
forzate, gallerie e pozzi in pressione per impianti idroelettrici ed i relativi
accessori specifici;
ê 97/23/CE
(adattato)
3.3.c)   Le attrezzature
Ö i recipienti
semplici a pressione Õ di cui alla
direttiva 87/404/CEE, 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[28]; per quanto riguarda i recipienti semplici a
pressione
3.4.d)   Le attrezzature
Ö gli
aerosol Õ di cui alla
direttiva 75/324/CEE del Consiglio[29], del 20 maggio 1975, per
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol;
3.5.e)   le
attrezzature destinate al funzionamento dei veicoli definiti nelle seguenti
direttive e nei
relativi allegati:
ê 97/23/CE (adattato)
i)       direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio
1970, 2007/46/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio[30]
concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
che istituisce un quadro per l'omologazione
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed
entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro);.
ii)       Direttiva 74/150/CEE del Consiglio
2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,[31] del
4 marzo 1974, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative relativa
all'omologazione dei trattori agricoli o forestali a
ruote, dei loro
rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi,
componenti ed entità tecniche di tali veicoli;.
iii)      Direttiva 92/61/CEE 2002/24/CE[32] del Parlamento europeo e del Consiglio, del
30 giugno 1992, relativa all'omologazione dei veicoli a
motore a due o tre ruote;
3.6.f)    le attrezzature appartenenti al massimo alla categoria I a norma
dell'articolo 9 della presente direttiva e contemplate da una delle seguenti
direttive:
i)       direttiva 89/392/CEE 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[33], del
14 giugno 1989, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relativae alle macchine.
ii)       direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli ascensori[34];.
iii)      direttiva 73/23/CEE del Consiglio
2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[35] del
19 febbraio 1973 concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad
essere adoperato entro taluni limiti di tensione;.
iv) direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i
dispositivi medici[36].;
v)      direttiva 90/396/CEE 2009/142/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[37], del
29 giugno 1990, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri in materia di relativae agli apparecchi
a gas.
vi)      direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[38], del
23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relativae
agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in
atmosfera potenzialmente esplosiva;
3.7.g)   le
attrezzature di cui all'articolo 223 Ö 346 Õ , paragrafo 1, lettera b) del trattato;
3.8.h)   le
attrezzature progettate specificamente per usi nucleari le quali, in caso di
guasto, possono provocare emissioni di radioattività;
3.9.i)    le
attrezzature per il controllo dei pozzi nell'industria dell'esplorazione ed
estrazione del petrolio, del gas o geotermica nonché nello stoccaggio
sotterraneo, e previste per contenere e/o controllare la pressione del pozzo.
Sono compresi la testa pozzo (albero di Natale), gli otturatori di sicurezza
(BOP), le tubazioni e i collettori nonché le loro attrezzature a monte;
3.10.j)  le
attrezzature di cui fanno parte alloggiamenti o meccanismi in cui il
dimensionamento, la scelta dei materiali, le norme di costruzione sono motivati
essenzialmente da criteri di resistenza, rigidità e stabilità nei confronti
degli effetti operativi statici e dinamici o per altri criteri legati al loro
funzionamento e per le quali la pressione non costituisce un fattore
significativo a livello di progettazione, quali:
i)       i motori, comprese le turbine e i motori a combustione interna;
ii)       le macchine a vapore, le turbine a gas o a vapore, i
turbogeneratori, i compressori, le pompe e gli attuatori;.
3.11. k)            gli
altiforni, compresi i sistemi di raffreddamento dei forni, i dispositivi di
recupero dell'aria calda, di estrazione delle polveri e dispositivi di lavaggio
dei gas di scarico degli altiforni e cubilotti per la riduzione diretta,
compreso il sistema di raffreddamento del forno, i convertitori a gas e i
recipienti per la fusione, la rifusione, la degassificazione e la colata di
acciaio e di metalli non ferrosi;
3.12.l)  gli
alloggiamenti per apparecchiature ad alta tensione come interruttori,
dispositivi di comando, trasformatori e macchine rotanti;
3.13.m)
gli alloggiamenti pressurizzati che avvolgono gli elementi dei sistemi di
trasmissione quali cavi elettrici e telefonici;
3.14.n) navi,
razzi, aeromobili o unità mobili off-shore, nonché le attrezzature
espressamente destinate ad essere installate a bordo di questi veicoli o alla
loro propulsione;
3.15.o) le
attrezzature a pressione composte di un involucro leggero, ad esempio i
pneumatici, i cuscini d'aria, le palle e i palloni da gioco, le imbarcazioni
gonfiabili e altre attrezzature a pressione analoghe;
3.16.p) i
silenziatori di scarico e di immissione;
3.17.q) le
bottiglie o lattine per bevande gassate, destinate al consumo finale;
3.18.r)  i
recipienti destinati al trasporto ed alla distribuzione di bevande con un PS·V
non superiore a 500 bar·L e una pressione massima ammissibile non superiore a 7
bar;
ê 97/23/CE
(adattato)
3.19.s) le attrezzature
contemplate Ö dalle direttive
2008/68/CE e 2010/35/UE e le attrezzature contemplate Õ nelle convenzioni ADR[39], RID[40], Ö dal Codice
marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose Õ (IMDG)[41]
e Ö dalla
Convenzione internazionale per l'aviazione civile Õ (OACI)[42];
ê 97/23/CE
3.20.t)  i
termosifoni e i tubi negli impianti di riscaldamento ad acqua calda;
3.21.u) i
recipienti destinati a contenere liquidi con una pressione gassosa al di sopra
del liquido non superiore a 0,5 bar.
ê 97/23/CE
(adattato)
Articolo
2
Ö Definizioni Õ
Ai fini della presente direttiva valgono
Ö si applicano le
seguenti definizioni Õ.
2.1. (1) Per
"attrezzature a pressione" si intendono recipienti, tubazioni,
accessori di sicurezza ed accessori a pressione Ö compresi, Õ .
sSe del caso, le attrezzature a
pressione comprendono elementi annessi a parti
pressurizzate, quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili, ecc.;
ê 97/23/CE
2.1.1. (2) Per
"recipiente" si intende un alloggiamento progettato e costruito per
contenere fluidi pressurizzati; esso comprende gli elementi annessi diretti
sino al dispositivo previsto per il collegamento con altre attrezzature. Un
recipiente può essere composto di uno o più scomparti.
2.1.2. (3) Per
"tubazioni" si intendono i componenti di una conduttura destinati al
trasporto dei fluidi, allorché essi sono collegati al fine di essere inseriti
in un sistema a pressione. Le tubazioni comprendono in particolare un tubo o un
insieme di tubi, condotti, accessori, giunti a espansione, tubi flessibili o
altri eventuali componenti sottoposti a pressione; gli scambiatori di calore
costituiti da tubi per il raffreddamento o il riscaldamento di aria sono
parificati alle tubazioni.
ê 97/23/CE
(adattato)
2.1.3. (4) Per "accessori
di sicurezza" si intendono i dispositivi destinati alla protezione delle
attrezzature a pressione contro il superamento dei limiti ammissibili,. Questi dispositivi
comprendono: — Ö compresi i Õ dispositivi per la
limitazione diretta della pressione, quali valvole di sicurezza, dispositivi a
disco di rottura, barre di schiacciamento, dispositivi di sicurezza pilotati
(CSPRS) e dispositivi di limitazione che attivino i sistemi di regolazione o
che chiudano o che chiudano e disattivino l'attrezzatura, come i commutatori
attivati dalla pressione, dalla temperatura o dal livello del fluido e i
dispositivi di "misurazione, controllo e regolazione per la sicurezza
(SRMCR)".
ê 97/23/CE
2.1.4. (5) Per "accessori a
pressione" si intendono dispositivi aventi funzione di servizio e i cui
alloggiamenti sono sottoposti a pressione;.
2.1.5.(6)
Per "insiemi" si intendono varie attrezzature a pressione montate da
un fabbricante per costituire un tutto integrato e funzionale;.
2.2.(7)
Per "pressione" si intende la pressione riferita alla pressione
atmosferica, vale a dire pressione relativa; il vuoto è di conseguenza indicato
con un valore negativo.
2.3.(8)
Per "pressione massima ammissibile (PS)" si intende la pressione
massima per la quale l'attrezzatura è progettata, specificata dal fabbricante.
ê 97/23/CE
(adattato)
Essa è Ö e Õ definita in un punto
Ö da esso Õ specificato dal fabbricante,. Ö ovvero Õ Si tratta del
Ö il Õ punto in cui sono
collegati gli organi di protezione o di sicurezza, oppure della
parte superiore dell'attrezzatura o, se non idoneo, di
qualsiasi altro punto specificato.
ê 97/23/CE
2.4.(9)
Per "temperatura minima/massima ammissibile (TS)" si intendono le
temperature minime/massime per le quali l'attrezzatura è progettata,
specificate dal fabbricante.
2.5.(10)
Per "volume (V)" si intende il volume interno di uno scomparto,
compreso il volume dei raccordi alla prima connessione ed escluso il volume
degli elementi interni permanenti.
2.6.(11)
Per "dimensione nominale (DN)" si intende la designazione numerica
della dimensione comune a tutti i componenti di un sistema di tubazione diversi
dai componenti indicati dai diametri esterni o dalla filettatura. Si tratta di
un numero arrotondato per fini di riferimento e non è in stretta relazione con
le dimensioni di fabbricazione. È contrassegnata dalle iniziali DN seguite da
un numero.
2.7.(12)Per
"fluidi" si intendono i gas, i liquidi e i vapori allo stato puro nonché
le loro miscele. Un fluido può contenere una sospensione di solidi.
2.8.(13)
Per "giunzioni permanenti" si intendono le giunzioni che possono
essere disgiunte solo con metodi distruttivi.
2.9.(14)
Per "approvazione europea di materiali" si intende un documento
tecnico che definisce le caratteristiche dei materiali destinati ad un impiego
ripetuto per la fabbricazione di attrezzature a pressione, che non hanno
formato oggetto di una norma armonizzata.
ò nuovo
(15)      Per
"messa a disposizione sul mercato" s'intende la fornitura di
attrezzature a pressione per la distribuzione, il consumo o l'uso sul mercato
dell'Unione nel corso di un'attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito.
(16)      Per
"immissione sul mercato" s'intende la prima messa a disposizione di
attrezzature a pressione sul mercato dell'Unione.
(17)      Per
"fabbricante" s'intende una persona fisica o giuridica che fabbrica
attrezzature a pressione o le fa progettare o fabbricare, e le commercializza
apponendovi il proprio nome o marchio.
(18)      Per
"rappresentante autorizzato" si intende una persona fisica o
giuridica stabilita nell'Unione che ha ricevuto da un fabbricante un mandato
scritto che la autorizza ad agire a suo nome in relazione a determinati
compiti.
(19)      Per
"importatore" si intende una persona fisica o giuridica stabilita
nell'Unione che immette sul mercato dell'Unione attrezzature a pressione
provenienti da un paese terzo.
(20)      Per
"distributore" si intende una persona fisica o giuridica nella catena
di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette a
disposizione sul mercato attrezzature a pressione.
(21)      Per
"operatori economici" si intendono il fabbricante, il rappresentante
autorizzato, l’importatore e il distributore.
(22)      Per
"specificazione tecnica" si intende un documento che prescrive i
requisiti tecnici che un'attrezzatura a pressione, un processo o un servizio
devono soddisfare.
(23)      Per
"norma armonizzata" si intende una norma armonizzata ai sensi
dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012.
(24)      Per la
definizione di "accreditamento" si rimanda alla definizione contenuta
nell'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. 765/2008.
(25)      Per la
definizione di "organismo nazionale di accreditamento" si rimanda
alla definizione contenuta nell'articolo 2, paragrafo 11 del regolamento (CE)
n. 765/2008.
(26)      Per
"valutazione della conformità" si intende il processo atto a
dimostrare se le prescrizioni della presente direttiva relative a
un'attrezzatura a pressione, un processo, un servizio o un sistema siano state
rispettate.
(27)      Per
"organismo di valutazione della conformità" si intende un organismo
che svolge attività di valutazione della conformità, fra cui tarature, prove,
certificazioni e ispezioni.
(28)      Per "richiamo"
si intende qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di attrezzature a
pressione già messe a disposizione dell'utilizzatore.
(29)      Per
"ritiro" si intende qualsiasi misura volta a impedire la messa a
disposizione sul mercato di attrezzature a pressione presenti nella catena di
fornitura.
(30)      Per
"marcatura CE" si intende una marcatura mediante la quale il
fabbricante indica che l'attrezzatura a pressione e/o l'insieme è conforme ai
requisiti applicabili stabiliti nella normativa di armonizzazione dell'Unione
che ne prevede l'apposizione.
(31)      Per
"normativa di armonizzazione dell'Unione" si intende qualsiasi
legislazione dell'Unione che armonizza le condizioni relative alla
commercializzazione dei prodotti.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
Articolo 32
Vigilanza sul
mercato
Ö Messa a disposizione sul mercato e
messa in servizio Õ
1. Gli Stati membri adottano tutte le misure
necessarie affinché le attrezzature a pressione e gli insiemi di cui all'articolo 1
possano essere commercializzati ð messe a disposizione sul mercato ï e messei
in servizio soltanto se non pregiudicano la sicurezza e la
salute delle persone ed eventualmente degli animali domestici o dei beni,
quando siano debitamente installati, mantenuti in efficienza ed utilizzati
conformemente alla loro destinazione ð soddisfano i requisiti della presente
direttiva ï.
2. Le disposizioni delLla presente
direttiva non pregiudicano la facoltà
degli Stati membri di prescrivere, nel rispetto delle disposizioni del trattato,
i requisiti che essi ritengono necessari per garantire la protezione delle
persone e in particolare dei lavoratori in occasione dell'uso delle attrezzature
a pressione o degli
insiemi in questione, sempre che ciò non implichi loro
modifiche rispetto
alla Ö non contemplate
dalla Õ presente direttiva.
3. Gli Stati membri non impediscono,
segnatamente in occasione di fiere, esposizioni, e
dimostrazioni Ö e
manifestazioni analoghe Õ , la presentazione
di attrezzature a pressione o di insiemi, quali definiti all'articolo 1, che non
sono conformi alle
disposizioni adella
presente direttiva, purché un cartello visibile indichi chiaramente la non
conformità, nonché l'impossibilità di acquistare dette attrezzature prima che
siano rese conformi dal fabbricante o dal suo mandatario Ö rappresentante
autorizzato Õ stabilito nella Comunità.
Al momento della dimostrazione, in base ai requisiti stabiliti dalle competenti
autorità dello Stato membro interessato, devono essere prese le misure di
sicurezza adeguate per assicurare la sicurezza delle persone.
Articolo 43
Requisiti
tecnici
1. Le attrezzature a pressione indicate ai punti 1.1, 1.2, 1.3
e 1.4 Ö di
seguito Õ devono soddisfare i
requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ stabiliti
nell'allegato I:
ê 97/23/CE
è1 Rettifica
97/23/CE
1.1.a)   rRecipienti, ad
eccezione di quelli di cui al punto alla lettera b)1.2, destinati a:
ai)      gas,
gas liquefatti, gas dissolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui tensione
di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di almeno 0,5 bar
alla pressione atmosferica normale (1013 mbar) entro i seguenti limiti:
–              
per i fluidi del gruppo 1, quando il volume è
superiore a 1 litro e il prodotto PS·V è superiore a 25 bar·L, nonché quando la
pressione PS è superiore a 200 bar (allegato II, tabella 1);
–              
per i fluidi del gruppo 2, quando il volume è superiore
a 1 litro e il prodotto PS·V è superiore a 50 bar·L, nonché quando la pressione
PS è superiore a 1 000 bar, nonché per tutti gli estintori portatili e le
bombole per apparecchi respiratori (allegato II, tabella 2);
bii)     liquidi
con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o
pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1 013 mbar),
entro i seguenti limiti:
–              
per i fluidi del gruppo 1, quando il volume è
superiore a 1 litro e il prodotto PS·V è superiore a 200 bar·L, nonché quando
la pressione PS è superiore a 500 bar (allegato II, tabella 3);
–              
per i fluidi del gruppo 2, quando la pressione PS è
superore a 10 bar e il prodotto PS·V è superiore a 10 000 bar·L, nonché
quando la pressione PS è superiore a 1 000 bar (allegato II, tabella 4).
1,2.b)   aAttrezzature a
pressione a focolare o altro tipo di riscaldamento, con rischio di
surriscaldamento, destinate alla generazione di vapore o acqua surriscaldata a
temperature superiori a. è1 110
°C ç , quando il volume è
superiore a 2 litri, nonché tutte le pentole a pressione (allegato II, tabella
5).
1.3.c)   tTubazioni
destinate a:
ai)      gas,
gas liquefatti, gas dissolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui tensione
di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di 0,5 bar alla
pressione atmosferica normale (1 013 mbar), entro i seguenti limiti:
–              
per i fluidi del gruppo 1, quando la DN è superiore
a 25 (allegato II, tabella 6);
–              
per i fluidi del gruppo 2, quando la DN è superiore
a 32 e il prodotto PS·DN è superiore a 1 000 bar (allegato II, tabella 7);
bii)     liquidi
con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o
pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1 013 mbar),
entro i seguenti limiti:
–              
per i fluidi del gruppo 1, quando la DN è superiore
a 25 e il prodotto PS·DN è superiore a 2 000 bar (allegato II, tabella 8);
–              
per i fluidi del gruppo 2, quando il PS è superiore
a 10 bar, la DN è superiore a 200 e il prodotto PS·DN è superiore a 5 000
bar (allegato II, tabella 9).
ê 97/23/CE
(adattato)
1,4.d)   Accessori
di sicurezza e accessori a pressione destinati ad attrezzature di cui ai
punti 1.1, 1.2 e 1.3, alle
lettere a), b) e c), anche quando tali attrezzature sono inserite in
un insieme.
2. Gli insiemi Ö seguenti Õ di cui all'articolo 1,
punto 2.1.5 comprendenti almeno un'attrezzatura a pressione
di cui al punto paragrafo
1 del presente
articolo ed indicati ai punti 2.1, 2.2 e 2.3 del presente articolo
devono soddisfare i requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ enunciati
nell'allegato I.
ê 97/23/CE
è1 Rettifica
97/23/CE
ð nuovo
2,1.a)   Gli
insiemi previsti per la produzione di vapore o di acqua surriscaldata ad una
temperatura superiore a è1 110
°C ç , contenenti almeno
un'attrezzatura a pressione a focolare o altro tipo di riscaldamento, con
rischio di surriscaldamento.
2,2.b)   Gli
insiemi diversi da quelli indicati al punto 2.1alla lettera a), allorché il fabbricante
li destina a essere commercializzati
ð messi a disposizione sul mercato ï e messi in servizio come insiemi.
ê 97/23/CE
(adattato) 
ð nuovo
2.3.      In deroga alla frase introduttiva del paragrafo
2 al primo comma, gli insiemi previsti per la
produzione di acqua calda ad una temperatura inferiore o pari a 110 °C,
alimentati manualmente con combustibile solido, con un PS·V superiore a 50
bar·L devbbono
soddisfare i requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ di cui ai punti
2.10, 2.11, 3.4, 5a) e 5d) dell'allegato I.
3. Le attrezzature a pressione e/o gli insiemi
aventi caratteristiche inferiori o pari ai limiti fissati rispettivamente ai
punti 1.1, 1,2 e 1.3 e al punto al paragrafo 1, lettere a), b) e c) e al paragrafo
2 devono essere progettati e fabbricati secondo una corretta prassi costruttiva
in uso in uno degli Stati membri che assicuri la sicurezza di utilizzazione. Le
attrezzature a pressione e/o gli insiemi devono essere corredate di sufficienti
istruzioni per l'uso e recare marcature che consentano di
individuare il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità.
Tali attrezzature e/o
insiemi non devono recare la marcatura CE di cui all'articolo
1518.
Articolo 45
Libera
circolazione
1.         1.1. Gli Stati
membri non possono, per rischi dovuti alla pressione, vietare, limitare o
ostacolare la commercializzazione ð messa a disposizione sul mercato ï o la messa in servizio, alle condizioni fissate dal fabbricante, di
attrezzature o
insiemi a pressione di cui all'articolo 1 che
soddisfino le disposizioni della presente direttiva e che rechino la marcatura CE indicante che sono
state sottoposte ad una valutazione di conformità a norma dell'articolo 10.
1.2.      Gli Stati membri non possono, per rischi dovuti alla pressione,
vietare, limitare o ostacolare la commercializzazione
ð messa a disposizione sul mercato ï o la messa in servizio di attrezzature a pressione o di insiemi
conformi alle disposizioni dell'articolo 34, paragrafo 3.
2. Gli Stati membri possono esigere, se
necessario per un'utilizzazione corretta e sicura dell'attrezzatura a pressione
e degli insiemi,
che le informazioni di cui all'allegato I, punti 3.3 e 3.4 siano fornite nella
o nelle lingue ufficiali delle Comunità Ö dell'Unione Õ che può/possono
essere determinata/e in base al trattato dallo Stato membro in cui
l'attrezzatura viene messa a disposizione dell'utilizzatore finale.
14.2.3.Uno Stato membro che ha
designato un ispettorato degli utilizzatori in base aille
Ö prescrizioni Õ indicati
stabilite neall'
presente
articolo ð 25 ï non può, per rischi dovuti alla pressione, vietare, limitare o
ostacolare la commercializzazione o la messa in servizio alle condizioni
previste dall' presente articolo 16, di attrezzature a pressione o di insiemi
la cui conformità è stata valutata da un ispettorato degli utilizzatori
designato da un altro Stato membro in base allei criteri
Ö prescrizioni Õ indicatei nell' presente
articolo ð 25 ï .
ò nuovo
CAPO 2
OBBLIGHI DEGLI
OPERATORI ECONOMICI
Articolo 6
[Articolo R2 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi dei fabbricanti
1.         All'atto
dell'immissione delle loro attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafi 1 e 2 sul mercato, i fabbricanti garantiscono che siano state
progettate e fabbricate conformemente ai requisiti essenziali di sicurezza di
cui all'allegato I.
All'atto
dell'immissione delle loro attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafo 3 sul mercato, i fabbricanti garantiscono che siano state progettate
e fabbricate conformemente ad una corretta prassi costruttiva in uso in uno
degli Stati membri.
2.         I
fabbricanti preparano la documentazione tecnica di cui all'allegato II ed
eseguono o fanno eseguire la procedura di valutazione della conformità di cui
all'articolo 14 per le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafi 1 e 2.
Qualora la
conformità di un'attrezzatura a pressione di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e
2 alle prescrizioni applicabili sia stata dimostrata dalla procedura di cui al
primo comma, i fabbricanti redigono una dichiarazione di conformità UE e
appongono la marcatura CE.
3.         I
fabbricanti conservano la documentazione tecnica e la dichiarazione di
conformità UE per un periodo di dieci anni a decorrere dall'immissione
dell'attrezzatura a pressione sul mercato.
4.         I
fabbricanti garantiscono che siano predisposte le procedure necessarie affinché
la produzione in serie continui a essere conforme. Si tiene debitamente conto
delle modifiche della progettazione o delle caratteristiche delle attrezzature
a pressione, nonché delle modifiche delle norme armonizzate o di altre
specifiche tecniche con riferimento alle quali è dichiarata la conformità delle
attrezzature a pressione. 
Laddove ritenuto necessario
in considerazione dei rischi presentati dalle attrezzature a pressione, i
fabbricanti eseguono, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori e
di altri utilizzatori, una prova a campione sulle attrezzature a pressione
messe a disposizione sul mercato, esaminano i reclami, le attrezzature a
pressione non conformi e i richiami di tali attrezzature, mantengono, se del
caso, un registro degli stessi e informano i distributori di tale monitoraggio.
5.         I
fabbricanti garantiscono che sulle loro attrezzature a pressione sia apposto un
numero di tipo, di lotto, di serie oppure qualsiasi altro elemento che consenta
la loro identificazione oppure, qualora le dimensioni o la natura del prodotto
non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite
sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento delle attrezzature.
6.         I
fabbricanti indicano il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata
o il loro marchio registrato, l'indirizzo postale e, se disponibile, il sito
Internet ai quali possono essere contattati sulle attrezzature a pressione
oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di
accompagnamento delle attrezzature a pressione. L'indirizzo deve indicare un
unico punto presso cui il fabbricante può essere contattato.
7.         I
fabbricanti garantiscono che le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafi 1 e 2 siano accompagnate da istruzioni e informazioni sulla sicurezza
conformi all'allegato I, punti 3.3 e 3.4, in una lingua che può essere facilmente
compresa dai consumatori e dagli altri utilizzatori, secondo quanto determinato
dallo Stato membro interessato. Tali istruzioni e
informazioni sulla sicurezza sono chiare, comprensibili e intelligibili.
I fabbricanti
garantiscono che le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4, paragrafo 3
siano accompagnate da istruzioni e informazioni sulla sicurezza conformi
all'articolo 4, paragrafo 3, in una lingua che può essere facilmente compresa
dai consumatori e dagli altri utilizzatori, secondo quanto determinato dallo
Stato membro interessato. Tali istruzioni e informazioni
sulla sicurezza sono chiare, comprensibili e intelligibili.
8.         I
fabbricanti che ritengono o hanno motivo di ritenere che le attrezzature a
pressione da essi immesse sul mercato non siano conformi alla presente
direttiva prendono immediatamente le misure correttive necessarie per rendere
conformi tali attrezzature a pressione, per ritirarle o richiamarle, a seconda
dei casi. Inoltre, qualora le attrezzature a pressione presentino un rischio, i
fabbricanti ne informano immediatamente le autorità nazionali competenti degli
Stati membri in cui hanno messo a disposizione sul mercato le attrezzature a
pressione, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e
qualsiasi misura correttiva presa. 
9.         I
fabbricanti, a seguito di una richiesta motivata di un'autorità nazionale
competente, forniscono a quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione
necessarie per dimostrare la conformità delle attrezzature a pressione alla
presente direttiva, in una lingua che può essere facilmente compresa da tale
autorità. Tali informazioni e documentazione possono essere fornite in forma
cartacea o elettronica. Essi cooperano con tale autorità, su sua richiesta, a
qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati dalle
attrezzature a pressione che hanno immesso sul mercato. 
Articolo 7
[Articolo R3 della decisione n. 768/2008/CE]
Rappresentanti autorizzati
1.         Il
fabbricante può nominare, mediante mandato scritto, un rappresentante
autorizzato.
Gli obblighi di cui
all'articolo 6, paragrafo 1, e la stesura della documentazione tecnica non
rientrano nel mandato del rappresentante autorizzato.
2.         Il
rappresentante autorizzato esegue i compiti specificati nel mandato ricevuto dal
fabbricante. Il mandato consente al rappresentante autorizzato di eseguire
almeno i seguenti compiti:
a)      mantenere a
disposizione delle autorità nazionali di vigilanza la dichiarazione di
conformità UE e la documentazione tecnica per un periodo di dieci anni dalla
data in cui le attrezzature a pressione sono state immesse sul mercato;
b)      a seguito di
una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, fornire a tale
autorità tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la
conformità delle attrezzature a pressione;
c)      cooperare con
le autorità nazionali competenti, su loro richiesta, a qualsiasi azione
intrapresa per eliminare i rischi presentati dalle attrezzature a pressione che
rientrano nel mandato del rappresentante autorizzato.
Articolo 8
[Articolo R4 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi degli importatori
1.         Gli
importatori immettono sul mercato solo attrezzature a pressione conformi.
2.         Prima di
immettere sul mercato le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafo 1 e all'articolo 2, gli importatori assicurano che il fabbricante
abbia eseguito l'appropriata procedura di valutazione della conformità a norma
dell'articolo 14. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la
documentazione tecnica, che le attrezzature a pressione rechino la marcatura CE
e siano accompagnate dalle istruzioni e dalle informazioni sulla sicurezza
specificate nell'allegato I, punti 3.3 e 3.4 e che il fabbricante abbia
rispettato le prescrizioni di cui all'articolo 6, paragrafi 5 e 6.
Prima di immettere
sul mercato le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4, paragrafo 3, gli
importatori assicurano che il fabbricante abbia preparato la documentazione
tecnica e che le attrezzature a pressione siano accompagnate da adeguate
istruzioni per l'uso e che il fabbricante abbia rispettato le prescrizioni di
cui all'articolo 6, paragrafi 5 e 6.
L'importatore, se
ritiene o ha motivo di ritenere che le attrezzature a pressione non siano
conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato I, non le
immette sul mercato fino a quando non siano state rese conformi. Inoltre,
quando le attrezzature a pressione presentano un rischio, l'importatore ne
informa il fabbricante e le autorità di vigilanza del mercato.
3.         Gli
importatori indicano il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata
o il loro marchio registrato e l'indirizzo postale al quale possono essere
contattati sulle attrezzature a pressione oppure, ove ciò non sia possibile,
sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento delle attrezzature a
pressione, in una lingua che può essere facilmente compresa dagli utilizzatori
e dalle autorità di vigilanza del mercato.
4.         Gli
importatori garantiscono che le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafi 1 e 2 siano accompagnate da istruzioni e informazioni sulla sicurezza
conformi al'allegato I, punti 3.3 e 3.4, in una lingua che può essere
facilmente compresa dai consumatori e dagli altri utilizzatori, secondo quanto
determinato dallo Stato membro interessato.
Gli importatori
assicurano che le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4, paragrafo 3
siano accompagnate da istruzioni e informazioni sulla sicurezza in una lingua
che può essere facilmente compresa dai consumatori e dagli altri utilizzatori,
secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.
5.         Gli
importatori garantiscono che, mentre le attrezzature a pressione di cui
all'articolo 4, paragrafi 1 e 2 sono sotto la loro responsabilità, le
modalità di immagazzinamento e di trasporto non ne pregiudicano la conformità
ai requisiti di cui all'allegato I.
6.         Laddove
ritenuto necessario in considerazione dei rischi presentati dalle attrezzature
a pressione, gli importatori eseguono, per proteggere la salute e la sicurezza
dei consumatori e degli altri utilizzatori, su richiesta debitamente motivata
delle autorità competenti, una prova a campione sulle attrezzature a pressione
messe a disposizione sul mercato, esaminano i reclami, le attrezzature a
pressione non conformi e i richiami di tali attrezzature, mantengono, se del
caso, un registro degli stessi e informano i distributori di tale monitoraggio.
7.         Gli
importatori che ritengono o hanno motivo di ritenere che le attrezzature a
pressione da essi immesse sul mercato non siano conformi alla presente
direttiva prendono immediatamente le misure correttive necessarie per rendere
conformi tali attrezzature a pressione, per ritirarle o richiamarle, a seconda
dei casi. Inoltre, qualora le attrezzature a pressione presentino un rischio,
gli importatori ne informano immediatamente le autorità nazionali competenti
degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione sul mercato le
attrezzature a pressione, indicando in particolare i dettagli relativi alla non
conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
8.         Per un
periodo di dieci anni dalla data in cui le attrezzature a pressione sono state
immesse sul mercato gli importatori conservano la dichiarazione di conformità
UE a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato; garantiscono inoltre
che, su richiesta, la documentazione tecnica possa essere resa disponibile a
tali autorità.
9.         Gli
importatori, a seguito di una richiesta motivata di un'autorità nazionale
competente, forniscono a quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione
necessarie per dimostrare la conformità delle attrezzature a pressione in una
lingua che può essere facilmente compresa da tale autorità. Tali informazioni e
documentazione possono essere fornite in forma cartacea o elettronica. Essi
cooperano con tale autorità, su sua richiesta, a qualsiasi azione intrapresa
per eliminare i rischi presentati dalle attrezzature a pressione da loro
immesse sul mercato. 
Articolo 9
[Articolo R5 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi dei distributori
1.         Quando
mettono le attrezzature a pressione a disposizione sul mercato, i distributori
agiscono con la dovuta diligenza in relazione alle prescrizioni della presente
direttiva.
2.         Prima di
mettere le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2 a
disposizione sul mercato, i distributori verificano che esse rechino la
marcatura CE, siano accompagnate dai documenti prescritti, dalle istruzioni e
dalle informazioni sulla sicurezza a norma dell'allegato I, punti 3.3 e 3.4, in
una lingua che può essere facilmente compresa dai consumatori e dagli altri
utilizzatori nello Stato membro in cui le attrezzature a pressione devono
essere messe a disposizione sul mercato e che il fabbricante e l'importatore si
siano conformati alle prescrizioni di cui all'articolo 6, paragrafi 5 e 6,
e all'articolo 8, paragrafo 3.
Il distributore, se
ritiene o ha motivo di ritenere che le attrezzature a pressione non siano
conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato I, non le
mette a disposizione sul mercato fino a quando non siano state rese conformi.
Inoltre, qualora le attrezzature a pressione presentino un rischio, il
distributore ne informa il fabbricante o l'importatore e le autorità di
vigilanza del mercato.
            Prima di
mettere le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 a
disposizione sul mercato, i distributori verificano che esse siano accompagnate
da istruzioni per l'uso adeguate, in una lingua che può essere facilmente
compresa dai consumatori e da altri utilizzatori nello Stato membro in cui le
attrezzature a pressione devono essere messe a disposizione sul mercato e che
il fabbricante e l'importatore si siano conformati alle prescrizioni di cui
all'articolo 6, paragrafi 5 e 6, e all'articolo 8, paragrafo 3.
3.         I
distributori garantiscono che, mentre le attrezzature a pressione di cui
all'articolo 4, paragrafi 1 e 2 sono sotto la loro responsabilità, le modalità
di immagazzinamento e di trasporto non ne pregiudicano la conformità ai
requisiti di cui all'allegato I.
4.         I
distributori che ritengono o hanno motivo di ritenere che le attrezzature a
pressione da essi messe a disposizione sul mercato non siano conformi alla
presente direttiva si assicurano che siano prese le misure correttive
necessarie per rendere conformi tali attrezzature a pressione, per ritirarle o
richiamarle, a seconda dei casi. Inoltre, qualora le attrezzature a pressione
presentino un rischio, i distributori ne informano immediatamente le autorità
nazionali competenti degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione le attrezzature
a pressione, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e
qualsiasi misura correttiva presa.
5.         I
distributori, a seguito di una richiesta motivata di un'autorità nazionale
competente, forniscono a quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione
necessarie per dimostrare la conformità delle attrezzature a pressione. Tali
informazioni e documentazione possono essere fornite in forma cartacea o
elettronica. Essi cooperano con tale autorità, su sua richiesta, a qualsiasi
azione intrapresa per eliminare i rischi presentati dalle attrezzature a
pressione che hanno messo a disposizione sul mercato. 
Articolo 10
[Articolo R6 della decisione n. 768/2008/CE]
Casi in cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano agli importatori
e ai distributori
Un importatore o
distributore è ritenuto un fabbricante ai fini della presente direttiva ed è
soggetto agli obblighi del fabbricante di cui all'articolo 6 quando immette sul
mercato attrezzature a pressione con il proprio nome o marchio commerciale o
modifica attrezzature a pressione già immesse sul mercato in modo tale che la
conformità alle prescrizioni della presente direttiva potrebbe esserne
condizionata.
Articolo 11
[Articolo R7 della decisione n. 768/2008/CE]
Identificazione degli operatori economici
Gli operatori
economici notificano, su richiesta, alle autorità di vigilanza per un periodo
di dieci anni:
a) qualsiasi operatore
economico che abbia fornito loro attrezzature a pressione;
b) qualsiasi operatore
economico cui abbiano fornito attrezzature a pressione.
Gli operatori
economici devono essere in grado di presentare le informazioni di cui al primo
comma per un periodo di dieci anni dal momento in cui siano state loro fornite
attrezzature a pressione e per un periodo di dieci anni dal momento in cui essi
abbiano fornito attrezzature a pressione.
CAPO 3
CONFORMITÀ E
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTREZZATURE A PRESSIONE 
ê 97/23/CE
Articolo 512 [Articolo R8 della decisione n.
768/2008/CE]
Presunzione di
conformità
ò nuovo
1. Le attrezzature a pressione di cui all'articolo 4,
paragrafi 1 e 2 che sono conformi ai criteri delle norme armonizzate o parti di
esse i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea, si presumono conformi ai requisiti essenziali di
sicurezza oggetto di dette norme o parti di esse, di cui all'allegato I. 
ê 97/23/CE
(adattato)
1.2.
Gli Stati membri presumono conformi allae
disposizioni della
presente direttiva,
compresa la valutazione di conformità di cui all'articolo 10,
le attrezzature a pressione e gli insiemi munitei
della marcatura CE di cui all'articolo 1518 e della dichiarazione CE di
conformità Ö UE Õ di cui all'allegato
VII articolo 17.
ê 97/23/CE
2. Le attrezzature
a pressione e gli insiemi conformi con le norme nazionali che recepiscono le
norme armonizzate, i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee, sono ritenute conformi ai requisiti
essenziali di cui all'articolo 3. Gli Stati membri pubblicano i numeri di
riferimento di dette norme nazionali.
3. Gli Stati
membri si assicurano che siano prese le misure appropriate per permettere
alle parti sociali di intervenire, a livello nazionale, nel processo di
elaborazione e nel controllo delle norme armonizzate.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.3. I
materiali utilizzati per la fabbricazione delle attrezzature a pressione conformi
Ö che sono
conformi Õ alle approvazioni
europee di materiali i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità
europee Ö dell'Unione
europea a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, Õ sono ritenuti
conformi ai requisiti essenziali Ö di sicurezza applicabili Õ enunciati
nell'allegato I. 
Articolo 913
Classificazione delle attrezzature a
pressione
1. Le attrezzature a pressione di cui
all'articolo 34,
paragrafo 1 sono classificate per categoria, in base all'allegato II, secondo
criteri di rischio crescente.
Ai fini di questa classificazione, i fluidi
sono suddivisi in due gruppi, in base ai punti 2.1 e 2.2. Ö nel modo
seguente: Õ
ê 97/23/CE
2.1.      Il
gruppo 1 comprende i fluidi pericolosi. Per fluidi pericolosi si intendono le
sostanze o i preparati definiti all'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva
67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno
1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio
ed all'etichettatura delle sostanze pericolose[43].
            Il
gruppo 1 comprende i fluidi definiti:
–              
esplosivi,
–              
estremamente
infiammabili,
–              
facilmente
infiammabili,
–              
infiammabili
(quando la temperatura massima ammissibile è superiore al punto di
infiammabilità),
–              
altamente tossici,
–              
tossici,
–              
comburenti.
ò nuovo
a) gruppo 1, che
comprende i fluidi nella forma di sostanze e miscele, così come definite
all'articolo 2, punti 7 e 8, del regolamento (CE) n. 1272/2008, classificati
come pericolosi a norma delle seguenti classi di pericolo fisico o per la
salute di cui all'allegato I, parti 2 e 3, di tale regolamento: 
i)       esplosivi
instabili, o esplosivi delle divisioni 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5;
ii)       gas
infiammabili, categorie 1 e 2;
iii)      gas
comburenti, categoria 1;
iv)      liquidi
infiammabili, categorie 1 e 2;
v)      liquidi
infiammabili della categoria 3, quando la temperatura massima ammissibile è
superiore al punto di infiammabilità;
vi)      solidi
infiammabili, categorie 1 e 2;
vii)     sostanze o
miscele auto-reattive dei tipi da A a F;
viii)    liquidi
piroforici, categoria 1;
ix)      solidi
piroforici, categoria 1;
x)      sostanze e
miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categorie 1,2 e
3;
xi)      liquidi
comburenti, categorie 1, 2 e 3;
xii)     solidi
comburenti, categorie 1, 2 e 3;
xiii)    perossidi
organici dei tipi da A a F;
xiv)    tossicità acuta
orale: categorie 1 e 2;
xv)     tossicità acuta
per via cutanea: categorie 1 e 2;
xvi)    tossicità acuta
per inalazione: categorie 1, 2 e 3;
xvii)   tossicità
specifica per organi bersaglio — esposizione singola, categoria 1.
ê 97/23/CE
(adattato)
2,2.(b)  Il
gruppo 2 Ö , che Õ comprende tutti gli
altri fluidi non elencati al punto 2.1. alla lettera a).
ê 97/23/CE
3.2.
Allorché un recipiente è costituito da vari scomparti è classificato nella
categoria più elevata di ciascuno dei singoli scomparti. Allorché uno scomparto
contiene più fluidi è classificato in base al fluido che comporta la categoria
più elevata.
ê 97/23/CE
(adattato)
Articolo 1014
Valutazione di conformità
1.         1.1.
Prima dell'immissione sul mercato il fabbricante di attrezzature a pressione
deve sottoporre ciascuna attrezzatura ad una procedura di valutazione di
conformità, tra quelle descritte nell'allegato III e alle condizioni definite
nel presente articolo.
1.2.1.   Le
procedure di valutazione di conformità da applicare per apporre la marcatura CE
ad un'attrezzatura a pressione sono determinate in base alla categoria definita
Ö stabilita Õ all'articolo 9 13 in cui è classificata l'attrezzatura.
1.3.2.   Le
procedure di valutazione di conformità da applicare per le diverse categorie
sono le seguenti:
ê 97/23/CE
a)         categoria I:
–     
modulo A
b)         categoria II:
–     
modulo A21
–     
modulo D1
–     
modulo E1
c)         categoria III:
ê 97/23/CE
(adattato)
–     
modulo B1 Ö (tipo di
progetto) Õ +D
–     
modulo B1 Ö (tipo di
progetto) Õ +F
–     
modulo B Ö (combinazione
tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ +E
–     
modulo B Ö (combinazione
tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ +C21
ê 97/23/CE
–     
modulo H
d)         categoria IV:
ê 97/23/CE
(adattato)
–     
modulo B Ö (combinazione
tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ +D
–     
modulo B Ö (combinazione
tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ +F
ê 97/23/CE
(adattato)
–     
modulo G
–     
modulo H1
Ö Le procedure di
valutazione della conformità sono stabilite all'allegato III. Õ
1.4.3.   Le
attrezzature a pressione devono essere sottoposte a una delle procedure di
valutazione di conformità, a scelta del fabbricante, previste per la categoria
in cui sono classificate. Il fabbricante può parimenti scegliere di applicare
una delle procedure previste per una categoria superiore, laddove esista.
1.5.4.   Nel
quadro delle procedure per la garanzia della qualità delle attrezzature Ö a pressione Õ nelle categorie III
e IV di cui all'articolo 34, paragrafo 1 1,
lettera a), punto i), paragrafo
1.1, all'articolo 4,
paragrafo 1, lettera a), punto ii), lettera
ab), punto ii), primo trattino e all'articolo 4, paragrafo 1,lettera b)paragrafo
1.2, l'organismo notificato, quando svolge visite senza
preavviso, preleva un campione dell'attrezzatura dai locali del fabbricante o
dai locali di magazzinaggio al fine di compiere o di far compiere la
valutazione finale di cui all'allegato I, paragrafo punto 3.2.2. A tal fine, il fabbricante
informa l'organismo notificato del calendario previsto per la produzione.
L'organismo notificato effettua almeno due visite durante il primo anno di
fabbricazione. La frequenza delle visite successive è determinata
dall'organismo notificato sulla base dei criteri indicati nel punto 4.4 dei
moduli pertinenti.
1.6.5.   Nel
caso di produzione in unico esemplare di recipienti e attrezzature Ö a
pressione Õ della categoria III
di cui all'articolo 34, paragrafo 1.2,
lettera b), in base alla procedura
di cui al modulo H, l'organismo notificato compie o fa compiere la valutazione
finale di cui all'allegato I, punto 3.2.2 dell'allegato
I per ciascun singolo esemplare. A tal fine, il fabbricante comunica
il calendario di produzione previsto all'organismo notificato.
ê 97/23/CE
(adattato)
2.6.
Gli insiemi di cui all'articolo 34, paragrafo 2 sono sottoposti ad una
procedura globale di valutazione di conformità che comprende Ö le seguenti
valutazioni Õ :
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
a)         la valutazione di conformità di
ciascuna delle attrezzature a pressione costitutive dell'insieme e di cui
all'articolo 34,
paragrafo 1, che non sono ancora state oggetto di una distinta procedura di
valutazione di conformità né di una separata marcatura CE; la procedura di
valutazione è determinata in base alla categoria di ciascuna delle
attrezzature;
b)         la valutazione dell'integrazione
dei diversi componenti dell'insieme in base ai punti 2.3, 2.8 e 2.9
dell'allegato I che viene determinata in funzione della categoria più elevata delle altre attrezzature
interessate, senza tener conto degli accessori di sicurezza Ö tra quelle
applicabili alle attrezzature interessate, diversa da quella applicabile agli
accessori di sicurezza Õ ;
c)         la valutazione della protezione
dell'insieme, per evitare che vengano superati i limiti di esercizio
ammissibili in base ai punti 2.10 e 3.2.3 dell'allegato I, che deve essere
effettuata in funzione della più elevata categoria delle Ö applicabile
alle Õ attrezzature da
proteggere.
3.7. In
deroga ai paragrafi 1 e 2 le autorità competenti possono, ove giustificato,
consentire la commercializzazione ð messa a disposizione sul mercato ï e la messa in servizio, nel territorio dello Stato membro interessato,
di attrezzature a pressione e di singoli insiemi di cui all'articolo 12, paragrafo 2, per i
quali non siano state applicate le procedure previste ai paragrafi 1 e 2 del
presente articolo e il cui uso sia nell'interesse della sperimentazione.
ê 97/23/CE
(adattato)
84. I documenti e la
corrispondenza relativi alla valutazione di conformità sono redatti nella
lingua o nelle lingue ufficiali della Comunità Ö dell'Unione Õ che può/possono
essere determinata/e in base al trattato dallo Stato membro in cui è
stabilito l'organismo responsabile dell'esecuzione di tali procedure o in una
lingua accettata da tale organismo.
ê 97/23/CE
(adattato)
Articolo 1115
Approvazione europea di materiali
1. L'approvazione europea di materiali di cui all'articolo 1, punto 2.9
è rilasciata, su richiesta di uno o più fabbricanti di materiali o
attrezzature, da uno degli organismi notificati di cui all'articolo 1220, specificamente designati per questo
compito. L'organismo notificato definisce ed effettua o fa effettuare gli esami
e le prove per certificare la conformità dei tipi di materiale con i requisiti
corrispondenti della presente direttiva.;
Nnel caso di
materiali riconosciuti di uso sicuro prima dell'entrata in applicazione del
29 novembre 1999 a
norma della presente direttiva, l'organismo notificato tiene
conto dei dati esistenti per certificare tale conformità.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
2. Prima di rilasciare un'approvazione europea
di materiali, l'organismo notificato ne informa Ö trasmette Õ agli Stati membri e alla Commissione e comunica loro Ö le
informazioni Õ gli elementi
pertinenti. Entro un termine di tre mesi uno Stato membro o la Commissione può rivolgersi al comitato permanente istituito dall'articolo
5 della direttiva 83/189/CEE ð presentare osservazioni ï ed esporre i propri motivi. In quest'ultimo
caso il comitato esprime un parere d'urgenza.
L'organismo notificato rilascia Ö può
rilasciare Õ l'approvazione
europea di materiali tenendo conto, se del caso, del
parere del suddetto comitato e delle osservazioni
presentate.
ê 97/23/CE
(adattato)
3. Una copia
dell'approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione
è trasmessa agli Stati membri, agli organismi notificati e alla Commissione.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.    ÖQualora
l'approvazione europea di materiali soddisfi i requisiti in essa contemplati ed
elencati nell'allegato I, Õ la Commissione
provvede alla pubblicazione Ö dei riferimenti
di tale approvazione. Õ e Ö La Commissione
provvede altresì Õ all'aggiornamento
dell'elenco delle
Ö di tali Õ approvazioni europee di materiali
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee Ö dell'Unione
europea Õ . 
ê 97/23/CE
(adattato)
è1 Rettifica,
GU L 265, del 27.9.1997, pag. 110
5. L'organismo notificato che ha rilasciato
l'approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione
revoca tale approvazione qualora constati che non avrebbe dovuto essere è1 rilasciata
o allorché il tipo ç di materiale è
contemplato da una norma armonizzata. Esso informa immediatamente gli altri
Stati membri, gli altri organismi notificati e la Commissione di ogni revoca di
approvazione.
ò nuovo
6.         Qualora
uno Stato membro o la Commissione ritenga che un'approvazione europea di
materiali i cui riferimenti sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea non soddisfa interamente i requisiti essenziali di
sicurezza in essa contemplati ed elencati nell'allegato I, la Commissione
decide mediante atti di esecuzione se ritirare i riferimenti di tale
approvazione europea di materiali dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Gli atti di
esecuzione di cui al primo comma sono adottati secondo la procedura d'esame di
cui all'articolo 39, paragrafo 3. 
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
Articolo 1416
Ispettorati degli utilizzatori
1. In deroga alle disposizioni relative ai
compiti svolti dagli organismi notificati, gli Stati membri possono autorizzare
nel loro territorio la commercializzazione
ð messa a disposizione sul mercato ï e la messa in servizio, da parte degli utilizzatori, di attrezzature a
pressione o di
insiemi di cui all'articolo 1, la cui conformità ai requisiti
fondamentali
Ö essenziali di
sicurezza Õ sia stata valutata
da un ispettorato degli utilizzatori designato in base ai criteri di cui al paragrafo 87.
ê 97/23/CE
(adattato)
3.2. Le
attrezzature a pressione e gli insiemi la cui conformità è stata valutata da un
ispettorato degli utilizzatori non possono recare la marcatura CE.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.3. Le
attrezzature a pressione o gli insiemi di cui
al paragrafo 1 possono essere impiegatei solo negli
impianti gestiti dal gruppo di cui fa parte l'ispettorato. Il gruppo applica
una politica comune di sicurezza per quanto riguarda le specifiche tecniche di
progettazione, fabbricazione, controllo, manutenzione e uso delle attrezzature
a pressione e degli
insiemi.
ê 97/23/CE
(adattato)
54.
Gli ispettorati degli utilizzatori lavorano esclusivamente per il gruppo di cui
fanno parte.
65. Le
procedure applicabili per la valutazione di conformità da parte degli
ispettorati degli utilizzatori sono i moduli A21,
C12, F e G, descritti Ö stabiliti Õ all'allegato III.
ê 97/23/CE
(adattato)
76.
Gli Stati membri comunicano agli Ö altri Õ Stati membri e alla
Commissione i nomi degli ispettorati degli utilizzatori che hanno autorizzato,
i compiti per i quali sono stati designati nonché, per ognuno di essi, l'elenco
degli impianti che soddisfano le disposizioni del paragrafo 43.
87.
Per la designazione degli ispettorati degli utilizzatori gli Stati membri
applicano i criteri
le Ö prescrizioni stabilite Õ nell'allegato
V articolo 25
e si accertano che il gruppo di cui fa parte l'ispettorato applichi i criteri
indicati nel punto al
paragrafo 43, seconda frase.
ê 97/23/CE
9. La notifica di
un organismo deve essere revocata quando lo Stato membro che l'ha effettuata
constata che l'organismo non soddisfa più i criteri indicati al paragrafo 8.
Esso ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
10. La Commissione
sorveglia le conseguenza dell'applicazione del presente articolo, che saranno
oggetto di valutazione tre anni dopo la data di cui all'articolo 20, paragrafo
3. A tal fine gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni informazione
utile riguardante l'attuazione del presente
articolo. Tale valutazione sarà corredata, eventualmente, di ogni proposta di
modifica della direttiva.
ò nuovo
Articolo 17
[Articolo R10 della decisione n. 768/2008/CE]
Dichiarazione di conformità UE
1. La dichiarazione
di conformità UE attesta il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza di
cui all'allegato I.
2. La dichiarazione
di conformità UE ha la struttura tipo di cui all'allegato III, contiene gli
elementi specificati nelle pertinenti procedure di valutazione della conformità
di cui all'allegato II della presente direttiva ed è continuamente aggiornata.
È tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel quale
l'attrezzatura a pressione viene immessa o messa a disposizione sul mercato.
3. Se alle
attrezzature a pressione si applicano più atti dell'Unione che prescrivono una
dichiarazione di conformità UE, viene compilata un'unica dichiarazione di
conformità UE in rapporto a tutti questi atti dell'Unione. La dichiarazione
contiene gli estremi degli atti, compresi i riferimenti di pubblicazione. 
4. Con la
dichiarazione di conformità UE il fabbricante si assume la responsabilità della
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti della presente direttiva.

Articolo 18
[Articolo R11 della decisione n. 768/2008/CE]
Principi generali della marcatura CE
La marcatura CE è
soggetta ai principi generali esposti all'articolo 30 del regolamento (CE)
n. 765/2008.
ê 97/23/CE
(adattato)
Articolo 1519 [Articolo R12 della decisione n.
768/2008/CE]
ÖRegole e
condizioni per l'apposizione della Õ marcatura CE
ê 97/23/CE
1. La marcatura
CE è costituita dalle iniziali CE secondo il simbolo grafico il cui modello
figura nell'allegato VI.
La marcatura CE è
seguita dal numero distintivo, di cui all'articolo 12, paragrafo 1,
dell'organismo notificato implicato nella fase di controllo della
produzione.
ê 97/23/CE
(adattato) 
ð nuovo
2.1. La
marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, facilmente leggibile e
indelebile su ogni 
a) attrezzatura a pressione di cui all'articolo 34, paragrafo 1 o 
b) insieme di cui all'articolo 34, paragrafo 2. 
Ö L'attrezzatura
o l'insieme di cui alle lettere a) e b) del primo comma sono Õ completoi
o in uno stato che consenta la verifica finale quale descritta al punto 3.2
dell'allegato I,ðo sulla sua targhetta segnaletica. Qualora
la natura dell'attrezzatura o dell'insieme non consenta o non giustifichi
l'apposizione della marcatura CE, quest'ultima è apposta sull'imballaggio e sui
documenti di accompagnamento. ï
3.2.      Non
è necessario apporre la marcatura CE su ciascuna delle singole attrezzature a
pressione che compongono un insieme di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
Le singole attrezzature a pressione recanti già la marcatura CE all'atto della
loro incorporazione nell'insieme conservano tale marcatura.
ê 97/23/CE
4. Qualora le
attrezzature a pressione o l'insieme siano disciplinati da altre direttive
relative ad aspetti diversi e che prevedono l'apposizione della marcatura CE,
questa indica ugualmente la presunta conformità delle attrezzature o dell'insieme
alle disposizioni di queste altre direttive.
Tuttavia, nel caso
in cui una o più direttive lascino al fabbricante la facoltà di scegliere il
regime da applicare durante un periodo transitorio, la marcatura CE indica
soltanto la conformità alle direttive applicate dal fabbricante. In tal
caso, i riferimenti a queste direttive, pubblicate nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee, devono essere riportati nei documenti, nelle avvertenze
o nei fogli d'istruzione previsti dalle direttive stesse, che accompagnano le attrezzature a pressione e
l'insieme.
5. È vietato
apporre sulle attrezzature a pressione e sugli insiemi marcature che possano
indurre in errore i terzi circa il significato ed il simbolo grafico della
marcatura CE. Sulle attrezzature a pressione e sugli insiemi può essere
apposto ogni altro marchio purché esso non limiti la visibilità e la
leggibilità della marcatura CE.
ò nuovo
3. La marcatura CE è
apposta prima che l'attrezzatura a pressione o l'insieme siano immessi sul
mercato. 
4. La marcatura CE è
seguita dal numero di identificazione dell'organismo notificato, qualora tale
organismo sia coinvolto nella fase di controllo della produzione.
Il numero di
identificazione dell'organismo notificato è apposto dall'organismo stesso o, in
base alle sue istruzioni, dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato.
5. La marcatura CE
e, se del caso, il numero di identificazione di cui al paragrafo 4 possono
essere seguiti da qualsiasi altro marchio indicante un rischio o un impiego
particolare. 
CAPO 4
NOTIFICA DEGLI
ORGANISMI DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
ê 97/23/CE
Articolo 12
Organismi
notificati
1.         Gli
Stati membri notificano alla Commissione ed agli altri Stati membri gli
organismi designati per espletare le procedure di cui agli articoli 10 e 11 e
svolgere i compiti specifici per i quali sono stati designati, nonché i numeri di identificazione che sono stati loro
attribuiti in precedenza dalla Commissione.
La Commissione
pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un elenco degli
organismi notificati in cui figurano i loro numeri di identificazione,
nonché i compiti per i quali sono stati notificati. Essa provvede
all’aggiornamento di tale elenco.
2.         Per
la designazione degli organismi da notificare gli Stati membri applicano i
criteri previsti nell'allegato IV. Gli organismi che soddisfano i criteri previsti dalle norme armonizzate
pertinenti sono considerati rispondenti ai corrispondenti criteri di cui
all'allegato IV.
3.         Uno
Stato membro che ha notificato un organismo revoca la notifica qualora constati
che l'organismo non soddisfa più i criteri
di cui al paragrafo 2.
Esso informa
immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri di ogni revoca di
un'autorizzazione.
Articolo 13
Entità terze
riconosciute
1. Gli Stati
membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri le entità terze
che hanno riconosciuto per lo svolgimento dei compiti di cui ai punti 3.1.2 e
3.1.3 dell'allegato I.
La Commissione
pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un elenco delle entità
riconosciute in cui figurano i compiti per i quali esse sono state
riconosciute. La Commissione provvede all’aggiornamento di tale elenco.
2. Per il
riconoscimento delle entità gli Stati membri applicano i criteri previsti
nell'allegato IV. Le entità che soddisfano i criteri previsti dalle norme
armonizzate pertinenti sono considerate rispondenti ai corrispondenti
criteri di cui all'allegato IV.
3. Uno Stato
membro che ha riconosciuto un'entità revoca tale autorizzazione qualora
constati che l'entità non soddisfa più i criteri di cui al paragrafo 2.
Esso informa
immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri di ogni revoca di
un'autorizzazione.
ò nuovo
Articolo 20
[Articolo R13 della decisione n. 768/2008/CE]
Notifica
Gli Stati membri
notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi notificati
e gli ispettorati degli utilizzatori autorizzati a svolgere, in qualità di
terzi, compiti di valutazione della conformità a norma degli articoli 15 e 16 o
dell'allegato III e le entità terze da essi riconosciute per lo
svolgimento dei compiti di cui all'allegato I, punti 3.1.2 e 3.1.3. 
Articolo 21
[Articolo R14 della decisione n. 768/2008/CE]
Autorità di notifica
1.         Gli Stati
membri designano un'autorità di notifica che è responsabile dell'istituzione e
dell'esecuzione delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica
degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli organismi
notificati, delle entità terze riconosciute e degli ispettorati degli
utilizzatori, inclusa l'ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 26.
2.         Gli Stati
membri possono decidere che la valutazione e il controllo di cui al paragrafo 1
siano effettuati da un organismo nazionale di accreditamento ai sensi del
regolamento (CE) n. 765/2008.
3.         Se
l'autorità di notifica delega o altrimenti affida la valutazione, la notifica o
vigilanza di cui al paragrafo 1 ad un organismo che non è un ente pubblico,
detto organismo è una persona giuridica e rispetta mutatis mutandis le
prescrizioni di cui all'articolo 22, paragrafi da 1 a 6. Inoltre,
esso adotta disposizioni per coprire la responsabilità civile connessa alle
proprie attività.
4.         L'autorità
di notifica si assume la piena responsabilità per i compiti svolti
dall'organismo di cui al paragrafo 3. 
Articolo 22
[Articolo R15 della decisione n. 768/2008/CE]
Prescrizioni relative alle autorità di notifica
1.         L'autorità
di notifica è stabilita in modo che non sorgano conflitti d'interesse con gli
organismi di valutazione della conformità.
2.         L'autorità
di notifica è organizzata e gestita in modo che sia salvaguardata l'obiettività
e l'imparzialità delle sue attività.
3.         L'autorità
di notifica è organizzata in modo che ogni decisione relativa alla notifica di
un organismo di valutazione della conformità sia presa da persone competenti,
diverse da quelle che hanno eseguito la valutazione.
4.         L'autorità
di notifica non offre e non fornisce attività che eseguono gli organismi di
valutazione della conformità o servizi di consulenza su base commerciale o
concorrenziale.
5.         L'autorità
di notifica salvaguarda la riservatezza delle informazioni ottenute.
6.         L'autorità
di notifica ha a sua disposizione un numero di dipendenti competenti
sufficiente per l'adeguata esecuzione dei suoi compiti.
Articolo 23
[Articolo R16 della decisione n. 768/2008/CE]
Obbligo di informazione a carico delle autorità di notifica
Gli Stati membri
informano la Commissione delle proprie procedure per la valutazione e la
notifica degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli
organismi notificati, delle entità terze riconosciute e degli ispettorati degli
utilizzatori nonché di eventuali modifiche.
La Commissione rende pubbliche tali informazioni.
Articolo 24
[Articolo R17 della decisione n. 768/2008/CE]
Prescrizioni relative agli organismi notificati e alle entità terze
riconosciute
1.         Ai fini
della notifica, l'organismo notificato o l'entità terza riconosciuta rispetta
le prescrizioni di cui ai paragrafi da 2 a 11.
2.         L'organismo
di valutazione della conformità è stabilito a norma del diritto interno e ha
personalità giuridica.
3.         L'organismo
di valutazione della conformità è un organismo terzo indipendente dall’organizzazione
o dall'attrezzatura a pressione che valuta.
Un organismo
appartenente a un'associazione d'imprese o a una federazione professionale che
rappresenta imprese coinvolte nella progettazione, nella fabbricazione, nella
fornitura, nell'assemblaggio, nell'utilizzo o nella manutenzione di
attrezzature a pressione che esso valuta può essere ritenuto un organismo del
genere a condizione che siano dimostrate la sua indipendenza e l'assenza di
qualsiasi conflitto di interesse.
4.         Nessun
organismo di valutazione della conformità, né i suoi alti dirigenti o il
personale responsabile dell'esecuzione della valutazione della conformità
possono essere al contempo progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori,
acquirenti, proprietari, utilizzatori o responsabili della manutenzione delle
attrezzature a pressione sottoposte alla valutazione, né rappresentanti di uno
di questi soggetti. Ciò non preclude l'uso delle attrezzature a pressione
valutate che sono necessarie per il funzionamento dell'organismo di valutazione
della conformità o l'uso di tali attrezzature per scopi privati.
L'organismo di
valutazione della conformità, i suoi alti dirigenti e il personale addetto alla
valutazione della conformità non intervengono direttamente nella progettazione,
fabbricazione o nella costruzione, nella commercializzazione,
nell'installazione, nell'utilizzo o nella manutenzione di tali attrezzature a
pressione, né rappresentano i soggetti impegnati in tali attività. Essi non
possono esercitare alcuna attività che possa pregiudicare la propria
indipendenza di giudizio o integrità in relazione alle attività di valutazione
della conformità per la quale sono notificati. Questo si applica in particolare
ai servizi di consulenza.
Gli organismi di
valutazione della conformità garantiscono che le attività delle proprie
affiliate o dei propri subappaltatori non si ripercuotano sulla riservatezza,
sull'obiettività o sull'imparzialità delle proprie attività di valutazione
della conformità.
5.         Gli
organismi di valutazione della conformità e il loro personale svolgono le
attività di valutazione della conformità con il massimo grado di integrità
professionale e competenza tecnica richiesta nel campo specifico e sono liberi
da qualsiasi pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che
possa influenzare il loro giudizio o i risultati delle loro attività di
valutazione della conformità, in particolare da parte di persone o gruppi di
persone interessati ai risultati di tali attività.
6.         L'organismo
di valutazione della conformità è in grado di eseguire tutti i compiti di
valutazione della conformità assegnatigli in base all'articolo 15, all'allegato
III o all'allegato I, punti 3.1.2 e 3.1.3 e per cui è stato notificato,
indipendentemente dal fatto che siano eseguiti dall'organismo stesso o per suo
conto e sotto la sua responsabilità.
In ogni momento, per
ogni procedura di valutazione della conformità e per ogni tipo o categoria di
attrezzature a pressione per i quali è stato notificato, l'organismo di
valutazione della conformità ha a sua disposizione:
a)      personale con
conoscenze tecniche ed esperienza sufficiente e appropriata per eseguire i
compiti di valutazione della conformità;
b)      la descrizione
delle procedure in base alle quali si è svolta la valutazione della conformità,
garantendo la trasparenza e la capacità di riprodurre tali procedure. Esso
predispone strategie e procedure appropriate che distinguono i compiti svolti
in qualità di organismo di valutazione della conformità dalle altre attività;
c)      le procedure
per svolgere le attività che tengono debitamente conto delle dimensioni di
un'impresa, del settore in cui opera, della sua struttura, del grado di
complessità della tecnologia del prodotto in questione e della natura di massa
o seriale del processo produttivo.
Esso dispone dei
mezzi necessari per eseguire i compiti tecnici e amministrativi connessi alle
attività di valutazione della conformità in modo appropriato e ha accesso a
tutti gli strumenti o impianti occorrenti.
7.         Il
personale responsabile dell'esecuzione delle attività di valutazione della
conformità dispone di quanto segue:
a)      solida
formazione tecnica e professionale per tutte le attività di valutazione della
conformità in relazione alle quali l'organismo di valutazione della conformità
è stato notificato;
b)      soddisfacenti
conoscenze delle prescrizioni relative alle valutazioni che esegue e
un'adeguata autorità per eseguire tali valutazioni;
c)      una conoscenza
e una comprensione adeguate dei requisiti essenziali di sicurezza di cui
all'allegato I, delle norme armonizzate applicabili e delle disposizioni
pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione, nonché della
normativa nazionale;
d)      la capacità di
elaborare certificati, registri e rapporti atti a dimostrare che le valutazioni
sono state eseguite.
8.         È garantita
l’imparzialità degli organismi di valutazione della conformità, dei loro alti
dirigenti e del personale addetto alle valutazioni.
La remunerazione
degli alti dirigenti e del personale addetto alle valutazioni di un organismo
di valutazione della conformità non dipende dal numero di valutazioni eseguite
o dai risultati di tali valutazioni.
9.         Gli
organismi di valutazione della conformità sottoscrivono un contratto di
assicurazione per la responsabilità civile, a meno che detta responsabilità non
sia direttamente coperta dallo Stato a norma del diritto interno o che lo Stato
membro stesso non sia direttamente responsabile della valutazione della
conformità.
10.       Il
personale di un organismo di valutazione della conformità è tenuto al segreto
professionale in ordine a tutte le informazioni ottenute nello svolgimento dei
propri compiti, ai sensi dell'articolo 15, dell'allegato III o
dell'allegato I, punti 3.1.2 e 3.1.3 o di qualsiasi disposizione di diritto
interno concernente la loro applicazione, tranne che nei confronti delle
autorità competenti degli Stati membri in cui esercita le proprie attività.
Sono tutelati i diritti di proprietà.
11.       Gli
organismi di valutazione della conformità partecipano alle attività di
normalizzazione pertinenti e alle attività del gruppo di coordinamento degli
organismi notificati, istituito a norma della relativa normativa dell'Unione, o
garantiscono che il loro personale addetto alle valutazioni ne sia informato, e
applicano come guida generale le decisioni ed i documenti amministrativi
prodotti da tale gruppo.
Articolo 25
Prescrizioni relative agli ispettorati degli utilizzatori 
1.         Ai fini
della notifica, l'ispettorato degli utilizzatori rispetta le prescrizioni di
cui ai paragrafi da 2 a 11.
2.         L'ispettorato
degli utilizzatori è istituito a norma del diritto interno e ha personalità
giuridica.
3.         L'ispettorato
degli utilizzatori deve essere identificabile come organizzazione e,
all'interno del gruppo di cui fa parte, deve disporre di metodi di relazione
che ne assicurino e dimostrino l'imparzialità.
4.         Nessun
ispettorato degli utilizzatori, né i suoi alti dirigenti o il personale
responsabile dell'esecuzione della valutazione della conformità possono essere
al contempo progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori, acquirenti,
proprietari, utilizzatori o responsabili della manutenzione delle attrezzature
a pressione sottoposte alla valutazione, né rappresentanti autorizzati di uno
di questi soggetti. Ciò non preclude l'uso delle attrezzature a pressione
valutate che sono necessarie per il funzionamento dell'ispettorato degli
utilizzatori o l'uso di tali prodotti per scopi privati.
L'ispettorato degli
utilizzatori, i suoi alti dirigenti e il personale addetto alla valutazione
della conformità non intervengono direttamente nella progettazione,
fabbricazione o nella costruzione, nella commercializzazione,
nell'installazione, nell'utilizzo o nella manutenzione di tali attrezzature a
pressione, né rappresentano i soggetti impegnati in tali attività. Essi non
possono esercitare alcuna attività che possa pregiudicare la propria
indipendenza di giudizio o integrità in relazione alle attività di valutazione
della conformità per la quale sono notificati. Questo si applica in particolare
ai servizi di consulenza.
5.         Gli
ispettorati degli utilizzatori e il loro personale esercitano le attività di
valutazione della conformità con il massimo grado di integrità professionale e
competenza tecnica richiesta per il settore specifico e sono liberi da
qualsiasi pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa
influenzare il loro giudizio o i risultati delle loro attività di valutazione
della conformità, in particolare con riferimento a persone o gruppi di persone
interessati ai risultati di tali attività.
6.         L'ispettorato
degli utilizzatori è in grado di eseguire tutti i compiti di valutazione della
conformità assegnatigli in base all'articolo 16 e per cui è stato notificato,
indipendentemente dal fatto che siano eseguiti dall'ispettorato degli
utilizzatori stesso o per suo conto e sotto la sua responsabilità.
In ogni momento, per
ogni procedura di valutazione della conformità e per ogni tipo o categoria di
attrezzature a pressione per i quali è stato notificato, l'ispettorato degli
utilizzatori ha a sua disposizione:
a)      personale con
conoscenze tecniche ed esperienza sufficiente e appropriata per eseguire i
compiti di valutazione della conformità;
b)      la descrizione
delle procedure in base alle quali si è svolta la valutazione della conformità,
garantendo la trasparenza e la capacità di riprodurre tali procedure. Esso
predispone strategie e procedure appropriate che distinguono i compiti svolti
in qualità di ispettorato degli utilizzatori dalle altre attività;
c)      le procedure
per svolgere le attività che tengono debitamente conto delle dimensioni di
un'impresa, del settore in cui opera, della sua struttura, del grado di
complessità della tecnologia del prodotto in questione e della natura di massa
o seriale del processo produttivo.
Esso dispone dei
mezzi necessari per eseguire i compiti tecnici e amministrativi connessi alle
attività di valutazione della conformità in modo appropriato e ha accesso a
tutti gli strumenti o impianti occorrenti.
7.         Il
personale responsabile dell'esecuzione delle attività di valutazione della
conformità dispone di quanto segue:
a)      solida
formazione tecnica e professionale per tutte le attività di valutazione della
conformità in relazione alle quali l'organismo di valutazione della conformità
è stato notificato;
b)      soddisfacenti
conoscenze delle prescrizioni relative alle valutazioni che esegue e
un'adeguata autorità per eseguire tali valutazioni;
c)      una conoscenza
e una comprensione adeguate dei requisiti essenziali di sicurezza di cui
all'allegato I, delle norme armonizzate applicabili e delle disposizioni
pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione, nonché della
normativa nazionale;
d)      la capacità di
elaborare certificati, registri e rapporti atti a dimostrare che le valutazioni
sono state eseguite.
8.         È
garantita l'imparzialità degli ispettorati degli utilizzatori, dei loro alti
dirigenti e del personale addetto alle valutazioni. Gli ispettorati degli
utilizzatori non possono svolgere attività che possano pregiudicarne
l'indipendenza di giudizio e l'integrità in relazione alle loro funzioni ispettive.
La remunerazione
degli alti dirigenti e del personale addetto alle valutazioni di un ispettorato
degli utilizzatori non dipende dal numero di valutazioni eseguite o dai
risultati di tali valutazioni.
9.         Gli
ispettorati degli utilizzatori sottoscrivono un contratto di assicurazione per
la responsabilità civile, a meno che detta responsabilità civile non sia
assunta dal gruppo di cui fanno parte.
10.       Il
personale degli ispettorati degli utilizzatori è tenuto al segreto
professionale in ordine a tutte le informazioni ottenute nello svolgimento dei
propri compiti, ai sensi dell'articolo 16 o di qualsiasi disposizione di
diritto interno concernente l’applicazione di detto articolo, tranne che nei
confronti delle autorità competenti degli Stati membri in cui esercita le
proprie attività. Sono tutelati i diritti di proprietà.
11.       Gli
ispettorati degli utilizzatori partecipano alle attività di normalizzazione
pertinenti e alle attività del gruppo di coordinamento degli organismi
notificati, istituito a norma della relativa normativa dell'Unione, o
garantiscono che il loro personale addetto alle valutazioni ne sia informato, e
applicano come guida generale le decisioni ed i documenti amministrativi
prodotti da tale gruppo.
Articolo 26
[Articolo R18 della decisione n. 768/2008/CE]
Presunzione di conformità
Qualora un organismo
di valutazione della conformità dimostri la propria conformità ai criteri
stabiliti nelle pertinenti norme armonizzate o parti di esse i cui riferimenti
sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, esso
si presume conforme ai requisiti di cui agli articoli 24 o 25, nella misura in
cui le norme armonizzate applicabili coprano tali requisiti. 
Articolo 27
[Articolo R20 della decisione n. 768/2008/CE]
Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati e delle entità
terze riconosciute
1.         Un
organismo notificato o un'entità terza riconosciuta, qualora subappalti compiti
specifici connessi alla valutazione della conformità oppure ricorra a
un'affiliata, garantisce che il subappaltatore o l'affiliata rispettino le
prescrizioni di cui all'articolo 24 e ne informa di conseguenza l'autorità di
notifica.
2.         Gli
organismi notificati e le entità terze riconosciute si assumono la completa
responsabilità delle mansioni eseguite da subappaltatori o affiliate, ovunque
questi siano stabiliti.
3.         Le
attività possono essere subappaltate o eseguite da un'affiliata soltanto previo
consenso del cliente.
4.         Gli
organismi notificati e le entità terze riconosciute mantengono a disposizione dell'autorità
di notifica i documenti pertinenti riguardanti la valutazione delle qualifiche
del subappaltatore o dell'affiliata e del lavoro eseguito da questi ultimi a
norma dell'articolo 15, dell'allegato III o dell'allegato I, punti
3.1.2 e 3.1.3.
Articolo 28
[Articolo R22 della decisione n. 768/2008/CE]
Domanda di notifica
1.         L'organismo
di valutazione della conformità presenta una domanda di notifica all'autorità
di notifica dello Stato membro in cui è stabilito.
2.         Tale
domanda è accompagnata da una descrizione delle attività di valutazione della
conformità, del modulo o dei moduli di valutazione della conformità e delle
attrezzature a pressione per le quali tale organismo dichiara di essere
competente, nonché da un certificato di accreditamento, se disponibile,
rilasciato da un organismo nazionale di accreditamento che attesti che
l'organismo di valutazione della conformità è conforme alle prescrizioni di cui
all'articolo 24 o 25.
3.         Qualora
non possa fornire un certificato di accreditamento, l'organismo di valutazione
della conformità fornisce all'autorità di notifica tutte le prove documentali
necessarie per la verifica, il riconoscimento e il controllo periodico della
sua conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 24 o 25.
Articolo 29
[Articolo R23 della decisione n. 768/2008/CE]
Procedura di notifica
1.         Le
autorità di notifica possono notificare solo gli organismi di valutazione della
conformità che soddisfino le prescrizioni di cui all'articolo 24 o 25. 
2.         Le
autorità di notifica notificano tali organismi alla Commissione e agli altri
Stati membri utilizzando lo strumento elettronico di notifica elaborato e
gestito dalla Commissione.
3.         La
notifica include tutti i dettagli riguardanti le attività di valutazione della
conformità, il modulo o i moduli di valutazione della conformità e l'attrezzatura
a pressione, nonché la relativa attestazione di competenza.
4.         Qualora
una notifica non sia basata su un certificato di accreditamento di cui
all'articolo 28, paragrafo 2, l'autorità di notifica fornisce alla Commissione
e agli altri Stati membri le prove documentali che attestino la competenza
dell'organismo di valutazione della conformità nonché le disposizioni
predisposte per fare in modo che tale organismo sia controllato periodicamente
e continui a soddisfare le prescrizioni di cui all'articolo 24 o 25.
5.         L'organismo
interessato può eseguire le attività di un organismo notificato, di un'entità
terza riconosciuta o di un ispettorato degli utilizzatori solo se non sono
sollevate obiezioni da parte della Commissione o degli altri Stati membri entro
due settimane dalla notifica, qualora sia usato un certificato di
accreditamento, o entro i due mesi successivi a una notifica qualora non sia
usato un accreditamento.
Solo tale organismo
è considerato un organismo notificato, un'entità terza riconosciuta o un
ispettorato degli utilizzatori ai fini della presente direttiva.
6.         Eventuali
modifiche pertinenti successive riguardanti la notifica sono comunicate alla
Commissione e agli altri Stati membri. 
Articolo 30
[Articolo R24 della decisione n. 768/2008/CE]
Numeri di identificazione ed elenchi degli organismi notificati
1.         La
Commissione assegna un numero di identificazione all'organismo notificato.
La Commissione
assegna un numero unico anche se l'organismo è notificato con diversi atti
dell'Unione.
2.         La
Commissione mette a disposizione del pubblico l'elenco degli organismi
notificati a norma della presente direttiva, inclusi i numeri di
identificazione loro assegnati e le attività per le quali sono stati notificati.
La Commissione
garantisce che tale elenco sia tenuto aggiornato.
Articolo 31 
Elenco delle entità terze riconosciute e degli ispettorati degli
utilizzatori
La Commissione mette
a disposizione del pubblico l'elenco delle entità terze riconosciute e degli
ispettorati degli utilizzatori a norma della presente direttiva, indicando i
compiti per i quali sono stati riconosciuti. 
La Commissione
garantisce che tale elenco sia tenuto aggiornato.
Articolo 32
[Articolo R25 della decisione n. 768/2008/CE]
Modifiche delle notifiche 
1.         Qualora
accerti o sia informata che un organismo notificato o un'entità terza
riconosciuta non è più conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 24 o non
adempie ai suoi obblighi, l'autorità di notifica, a seconda dei casi, limita,
sospende o ritira la notifica, in funzione della gravità del mancato rispetto
di tali prescrizioni o dell'inadempimento di tali obblighi. L'autorità di
notifica ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri.
Qualora accerti o sia
informata che un ispettorato degli utilizzatori non è più conforme alle
prescrizioni di cui all'articolo 25 o non adempie ai suoi obblighi, l'autorità
di notifica, a seconda dei casi, limita, sospende o ritira la notifica, in
funzione della gravità del mancato rispetto di tali prescrizioni o
dell'inadempimento di tali obblighi. L'autorità di notifica informa
immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri.
2.         Nel caso
di limitazione, sospensione o ritiro della notifica, oppure di cessazione
dell'attività dell'organismo notificato, dell'entità terza riconosciuta o
dell'ispettorato degli utilizzatori, lo Stato membro notificante prende le
misure appropriate per garantire che le pratiche di tale organismo siano evase
da un altro organismo notificato, da un'altra entità terza riconosciuta o da un
altro ispettorato degli utilizzatori o siano messe a disposizione delle
autorità di notifica e di vigilanza del mercato responsabili, su loro
richiesta.
Articolo 33
[Articolo R26 della decisione n. 768/2008/CE]
Contestazione della competenza degli organismi notificati, delle entità
terze riconosciute e degli ispettorati degli utilizzatori
1.         La
Commissione indaga su tutti i casi in cui abbia dubbi o vengano portati alla
sua attenzione dubbi sulla competenza di un organismo notificato, di un'entità
terza riconosciuta o di un ispettorato degli utilizzatori o sull'ottemperanza
di un organismo notificato, di un'entità terza riconosciuta o di un ispettorato
degli utilizzatori alle prescrizioni e responsabilità cui è sottoposto.
2.         Lo Stato
membro notificante fornisce alla Commissione, su richiesta, tutte le
informazioni relative alla base della notifica o del mantenimento della
competenza dell'organismo in questione.
3.         La
Commissione garantisce la riservatezza di tutte le informazioni sensibili
raccolte nel corso delle sue indagini.
4.         La
Commissione, qualora accerti che un organismo notificato, un'entità terza
riconosciuta o un ispettorato degli utilizzatori non soddisfa o non soddisfa
più le prescrizioni per la sua notifica o riconoscimento, adotta un atto di
esecuzione con cui chiede allo Stato membro notificante di prendere le misure
correttive necessarie, incluso all'occorrenza il ritiro della notifica.
L'atto di esecuzione
di cui al primo comma è adottato secondo la procedura consultiva di cui
all'articolo 39, paragrafo 2.
Articolo 34
[Articolo R27 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi operativi degli organismi notificati, degli ispettorati degli
utilizzatori e delle entità terze riconosciute
1.         Gli
organismi notificati, gli ispettorati degli utilizzatori e le entità terze
riconosciute eseguono le valutazioni della conformità conformemente ai compiti di
valutazione della conformità di cui agli articoli 15 e 16 , all'allegato III o
all'allegato I, punti 3.1.2. e 3.1.3.
2.         Le
valutazioni della conformità devono essere effettuate in modo proporzionale,
evitando oneri superflui per gli operatori economici.
Gli organismi di
valutazione della conformità svolgono le loro attività tenendo debitamente
conto delle dimensioni di un'impresa, del settore in cui opera, della sua
struttura, del grado di complessità della tecnologia dell'attrezzatura a
pressione o dell'insieme in questione e della natura seriale o di massa del
processo di produzione.
Nel far ciò
rispettano tuttavia il grado di rigore e il livello di protezione necessari per
la conformità dell'attrezzatura a pressione alle disposizioni della presente
direttiva.
3.         Qualora
un organismo di valutazione della conformità riscontri che i requisiti
essenziali di sicurezza di cui all'allegato I o le norme armonizzate
corrispondenti non siano state rispettate da un fabbricante, chiede a tale
fabbricante di prendere le misure correttive appropriate e non rilascia un
certificato di conformità.
4.         Un
organismo di valutazione della conformità che nel corso del monitoraggio della
conformità successivo al rilascio di un certificato riscontri che
un'attrezzatura a pressione non è più conforme chiede al fabbricante di
prendere le misure correttive opportune e all'occorrenza sospende o ritira il
certificato. 
5.         Qualora
non siano prese misure correttive o non producano il risultato richiesto,
l'organismo di valutazione della conformità limita, sospende o ritira i
certificati, a seconda dei casi.
Articolo 35
Ricorso contro le decisioni degli organismi notificati, delle entità
terze riconosciute e degli ispettorati degli utilizzatori
Gli Stati membri
garantiscono la disponibilità di una procedura di ricorso contro le decisioni
degli organismi notificati, delle entità terze riconosciute o degli ispettorati
degli utilizzatori.
Articolo 36
[Articolo R28 della decisione n. 768/2008/CE]
Obbligo di informazione a carico degli organismi notificati, delle
entità terze riconosciute e degli ispettorati degli utilizzatori
1.         Gli
organismi notificati, le entità terze riconosciute e gli ispettorati degli
utilizzatori informano l'autorità di notifica:
a)      di qualunque
rifiuto, limitazione, sospensione o ritiro di un certificato;
b)      di qualunque
circostanza che possa influire sull'ambito e sulle condizioni della notifica;
c)      di eventuali
richieste di informazioni che abbiano ricevuto dalle autorità di vigilanza del
mercato in relazione alle attività di valutazione della conformità;
d)      su richiesta,
delle attività di valutazione della conformità eseguite nell'ambito della loro
notifica e di qualsiasi altra attività, incluse quelle transfrontaliere e di
subappalto.
2.         Gli
organismi notificati, le entità terze riconosciute e gli ispettorati degli
utilizzatori forniscono agli altri organismi notificati a norma della presente
direttiva, le cui attività di valutazione della conformità sono simili e
coprono le stesse attrezzature a pressione, informazioni pertinenti sulle
questioni relative ai risultati negativi e, su richiesta, positivi delle
valutazioni della conformità.
Articolo 37
[Articolo R29 della decisione n. 768/2008/CE]
Scambio di esperienze
La Commissione
provvede all'organizzazione di uno scambio di esperienze tra le autorità
nazionali degli Stati membri responsabili della politica di notifica.
Articolo 38
[Articolo R30 della decisione n. 768/2008/CE]
Coordinamento degli organismi notificati, delle entità terze
riconosciute e degli ispettorati degli utilizzatori 
La Commissione
garantisce che sia istituito un appropriato sistema di coordinamento e di
cooperazione tra organismi di valutazione della conformità notificati a norma
della presente direttiva e che funzioni correttamente sotto forma di gruppo o
di gruppi settoriali di organismi di valutazione della conformità.
Gli Stati membri
garantiscono che gli organismi di valutazione della conformità, da essi
notificati, partecipino al lavoro di tale(i) gruppo(i), direttamente o mediante
rappresentanti designati.
ê 97/23/CE
Articolo 8
Clausola di
salvaguardia
1. Uno Stato
membro, qualora constati che un'attrezzatura a pressione o un insieme di cui
all'articolo 1, munito della marcatura CE e utilizzato in conformità della
destinazione, rischia di pregiudicare la sicurezza delle persone ed
eventualmente degli animali domestici o dei beni, prende tutte le misure
necessarie per ritirare dal mercato detta attrezzatura, vietarne la
commercializzazione e la messa in servizio, oppure limitarne la libera
circolazione.
Lo Stato membro
informa immediatamente la Commissione della suddetta misura, motivando la
decisione e precisando in particolare se la non conformità è dovuta:
a)         al
mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui all'articolo 3;
b)         ad
un'errata applicazione delle norme di cui
all'articolo 5, paragrafo 2;
c)         ad
una lacuna delle norme stesse di cui all'articolo 5, paragrafo 2;
d)         ad
una lacuna in un'approvazione europea dei materiali per attrezzature a
pressione di cui all'articolo 11.
2. La Commissione
consulta senza indugio le parti interessate. Se dopo la consultazione la
Commissione constata che la misura è giustificata, essa ne informa
immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa nonché gli altri Stati
membri.
Se la Commissione
constata, dopo questa consultazione, che la misura è ingiustificata, essa ne
informa immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa nonché il
fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità. Se la decisione di
cui al paragrafo 1 è motivata da una lacuna delle norme o da una lacuna nelle approvazioni europee dei materiali, la
Commissione ricorre senza indugio al comitato di cui all'articolo 6 se lo Stato
membro che ha preso la decisione intende mantenerla ed avvia la procedura di
cui all'articolo 6, primo comma.
3. Se
un'attrezzatura a pressione o un insieme non conforme è munito della marcatura
CE, lo Stato membro competente prende le misure appropriate nei confronti di
chi ha apposto la marcatura CE e ne informa la Commissione e gli altri Stati
membri.
4. La
Commissione si accerta che gli Stati membri siano informati dello svolgimento e
del risultato di questa procedura.
Articolo 16
Irregolare
apposizione della marcatura CE
Fatto salvo
l'articolo 8:
a)         ogni
constatazione, da parte di uno Stato membro, di apposizione indebita della marcatura CE comporta per il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nella Comunità l'obbligo di conformare tale prodotto alle
disposizioni sulla marcatura CE e di far cessare l'infrazione alle condizioni
fissate da tale Stato membro;
b)         nel
caso in cui persista la non conformità, lo Stato membro deve adottare tutte le
misure atte a limitare o vietare l'immissione del prodotto sul mercato o a
garantirne il ritiro dal commercio secondo le procedure di cui all'articolo 8.
Articolo 17
Gli Stati membri
adottano le misure idonee ad incoraggiare le autorità competenti per
l'applicazione della presente direttiva a cooperare tra loro e a comunicare
l'uno all'altro nonché alla Commissione i dati necessari ai fini del buon
funzionamento della presente direttiva.
Articolo 18
Decisione che
comporta un diniego o una limitazione
Qualsiasi
decisione presa a norma della presente direttiva e che abbia come effetto di
limitare la commercializzazione e la messa in servizio o che imponga il ritiro
dal mercato di un'attrezzatura a pressione e di insiemi deve essere motivata
in modo preciso. Essa è notificata senza indugio all'interessato, con
l'indicazione dei procedimenti di ricorso previsti dalla legislazione in vigore
nello Stato membro in questione e dei
termini entro i quali tali ricorsi vanno promossi.
ê 97/23/CE
(adattato)
CAPO 5
ÖPROCEDURA DI COMITATO
E ATTI DELEGATI Õ
Articolo 739
Ö Procedura di Õ cComitato
"attrezzature
a pressione"
ê 1882/2003 Art.
1 e allegato I.13 (adattato) 
ð nuovo
21. La
Commissione è assistita dal un Comitato permanente,
in prosieguo denominato "il Comitato". Ö comitato
"attrezzature a pressione" istituito dalla direttiva 97/23/CE Õ. ðTale comitato è un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011. ï
Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.
32.
Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica
l'articolo 4 si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE[44], ð del regolamento (UE) n. 182/2011 ï tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8
della stessa.    
ò nuovo
3. Nei casi in cui è
fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento
n. 182/2011.
Se il parere del
comitato deve essere ottenuto tramite procedura scritta, la procedura deve
essere conclusa senza risultati qualora, entro il termine per la presentazione
del parere, il presidente lo decida o la maggioranza semplice dei membri del
comitato lo richieda.
ê 97/23/CE
4. Il comitato può
inoltre esaminare tutte le questioni inerenti all'attuazione e all'applicazione
pratica della presente direttiva sollevate dal presidente stesso, di sua
iniziativa o dietro richiesta di uno Stato membro.
ò nuovo
Articolo 40
Modifiche degli allegati 
Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 41
riguardanti la riclassificazione delle attrezzature a pressione nei casi
seguenti:
ê 97/23/CE 
1. La Commissione
può adottare tutte le misure appropriate per l'attuazione delle disposizioni
che seguono.
Se uno Stato
membro ritiene che, per fondati motivi di sicurezza:
ê 97/23/CE
(adattato)
a)      ad un'attrezzatura a pressione o ad una famiglia di attrezzature
a pressione di cui all'articolo 34, paragrafo 3 debbanovono essere applicate le disposizioni di
cui all'articolo 34,
paragrafo 1;,
o
b)      ad un insieme o ad una famiglia di insiemi di cui all'articolo 34, paragrafo 3 debbanovono essere applicate le disposizioni di
cui all'articolo 34,
paragrafo 2;,
o
ê 97/23/CE 
c)      un'attrezzatura a pressione o una famiglia di attrezzature a
pressione debbanovono
essere classificatei
in deroga alle disposizioni dell'allegato II in un'altra categoria.,
esso presenta una
richiesta debitamente motivata alla Commissione invitandola ad adottare le
misure necessarie. Dette misure sono adottate secondo la procedura di cui al
paragrafo 3.
ò nuovo
Articolo 41
Esercizio della delega
1.         Il potere
di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
stabilite nel presente articolo.
2.         La delega
di cui all'articolo 40 è conferita alla Commissione per una durata
indeterminata a decorrere dal 1° giugno 2015.
3.         La delega
di poteri di cui all'articolo 40 può essere revocata in qualsiasi momento dal
Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla
delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della
decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi
precisata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. 
4.         Non
appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
al Parlamento europeo e al Consiglio. 
5.         Un atto
delegato adottato ai sensi dell'articolo 40 entra in vigore solo se il
Parlamento europeo o il Consiglio non hanno sollevato obiezioni entro due mesi
dalla sua notifica a queste due istituzioni, oppure se, prima della scadenza di
tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato
alla Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale termine è
prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
CAPO 6
DISPOSIZIONI
TRANSITORIE E FINALI
Articolo 42
Sanzioni
Gli Stati membri
stabiliscono le norme riguardanti le sanzioni applicabili alle violazioni da
parte degli operatori economici delle disposizioni di diritto interno adottate
conformemente alla presente direttiva e prendono tutte le misure necessarie per
garantirne l'applicazione. Tali norme possono prevedere sanzioni penali per
violazioni gravi.
Le sanzioni di cui
al primo comma devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
Articolo 43
ÖDisposizioni
transitorie Õ
31.
Gli Stati membri devono
autorizzare Ö non
ostacolano Õ la commercializzazione ð messa in servizio ï di attrezzature a pressione e insiemi rispondenti alla normativa in
vigore nel loro territorio alla data di applicazione della presente
direttiva 97/23/CE ð e che sono stati immessi sul
mercato ï fino al 29 maggio 2002 nonché la messa in
servizio di tali attrezzature ed insiemi oltre tale data.
ò nuovo
2.         Gli Stati
membri non ostacolano la messa a disposizione sul mercato e/o la messa in
servizio delle attrezzature a pressione rientranti nel campo di applicazione
della direttiva 97/23/CE e ad essa conformi, immesse sul mercato prima del 1°
giugno 2015.
3.         I
certificati rilasciati a norma della direttiva 97/23/CE sono validi a norma
della presente direttiva. 
ê 97/23/CE
(adattato) 
Articolo 2044
Trasposizione e
disposizioni transitorie Ö Attuazione Õ
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 29
maggio 1999 Ö entro il 1° marzo
2015, Õ le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
Ö all'articolo 2,
paragrafi da 15 a 31, agli articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 17, 18,
all'articolo 19, paragrafi da 3 a 5, agli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26,
27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 42, 43, e agli allegati III e
IV Õ . Essi ne informano
Ö comunicano Õ immediatamente la Ö alla Õ Commissione Ö il testo di
tali misure Õ .
Gli Stati membri Ö Essi Õ applicano tali Ö misure Õ disposizioni
a decorrere dal 29
novembre 1999 Ö 1° giugno
2015 Õ .
Quando gli Stati membri adottano tali misure di cui al primo comma,
queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un
siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono stabilite dagli Stati membri. ÖEsse recano altresì
l’indicazione che i riferimenti alla direttiva 97/23/CE contenuti nelle
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti sono intesi
come riferimenti fatti alla presente direttiva. Gli Stati membri determinano le
modalità di detto riferimento e la formulazione di detta indicazione. Õ
2. Gli Stati membri comunicano alla
Commissione il testo delle Ö principali Õ disposizioni di
diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
direttiva.
Articolo 1945
Abrogazione
Le disposizioni dell'articolo 22 della
direttiva 76/767/CEE non sono più applicate a decorrere dal 29 novembre 1999
per quanto riguarda le attrezzature a pressione e gli insiemi che rientrano nel
campo d'applicazione della presente direttiva. 
ê 
La direttiva 97/23/CE, modificata dagli atti elencati
nell'allegato V, parte A, è abrogata con effetto dal 1° giugno 2015, fatti
salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini d'attuazione nel
diritto interno e d'applicazione di tale direttiva indicati nell'allegato V,
parte B.
I riferimenti alla direttiva abrogata si
intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di
concordanza riportata all'allegato VI.
Articolo 46
Entrata in
vigore
La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
L'articolo 1, l'articolo 2, paragrafi da 1 a
14, gli articoli 3, 4, 5, 13, 14, 15, 16, l'articolo 19, paragrafi 1 e 2, gli
articoli 39, 40 e 41 e gli allegati I e II si applicano a decorrere dal 1°
giugno 2015. 
ê 97/23/CE
Articolo 47
Destinatari della direttiva
Gli Stati
membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
ê 97/23/CE
ALLEGATO I
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA
OSSERVAZIONI
PRELIMINARI
ê 97/23/CE
(adattato)
1. Gli obblighi definiti dai requisiti
essenziali Ö di
sicurezza Õ per le attrezzature
a pressione indicati nel presente allegato si applicano anche agli insiemi
qualora esista un rischio corrispondente.
2. I requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ fissati dalla Ö presente Õ direttiva sono
vincolanti. Gli obblighi definiti Ö derivanti Õ dai requisiti
essenziali in
oggetto Ö di
sicurezza Õ si applicano
soltanto quando sussistono i rischi corrispondenti per le attrezzature a
pressione considerate, se utilizzate alle condizioni ragionevolmente
prevedibili dal fabbricante.
3. Il fabbricante ha l'obbligo di analizzare i
rischi per individuare quelli connessi con la sua attrezzatura a causa della
pressione e deve quindi progettarla e costruirla tenendo conto della sua
analisi.
4. I requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ vanno interpretati e
applicati in modo da tenere conto dello stato della tecnica e della prassi al
momento della progettazione e della fabbricazione, nonché dei fattori tecnici
ed economici, che vanno conciliati con un elevato livello di protezione della
salute e della sicurezza.
1. NORME DI CARATTERE GENERALE
1.1. Le attrezzature a pressione sono
progettate, fabbricate e controllate e, ove occorra, dotate dei necessari
accessori ed installate in modo da garantirne la sicurezza se messe in funzione
in base alle istruzioni del fabbricante o in condizioni ragionevolmente
prevedibili.
1.2. Nella scelta delle soluzioni più
appropriate il fabbricante applica i principi fissati in appresso nell'ordine
qui indicato:
–                        
eliminazione o riduzione dei rischi nella misura in
cui ciò sia ragionevolmente fattibile;
–                        
applicazione delle opportune misure di protezione
contro i rischi che non possono essere eliminati;
–                        
informazione degli utilizzatori circa rischi
residui, se del caso, e indicazione della necessità di opportune misure
speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione e/o l'utilizzazione.
1.3. Ove siano note o chiaramente prevedibili
le possibilità di un uso scorretto, l'attrezzatura a pressione deve essere
progettata in modo da eliminare pericoli derivanti da tale uso o, se ciò non
fosse possibile, deve essere munita di un'avvertenza adeguata che ne sconsigli
l'uso scorretto.
2. PROGETTAZIONE
2.1. Norme di carattere generale
Le attrezzature a pressione devono essere
opportunamente progettate tenendo conto di tutti i fattori pertinenti che
consentono di garantirne la sicurezza per tutta la durata di vita prevista.
La progettazione comprende coefficienti di
sicurezza appropriati basati su metodi generali che utilizzano margini di sicurezza
adatti a prevenire in modo coerente qualsiasi tipo di alterazione.
2.2. Progettazione ai fini di una
resistenza adeguata
2.2.1. Le attrezzature a pressione devono
essere progettate per carichi appropriati all'uso per esse previsto e per altre
condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili. In particolare si terrà
conto dei fattori seguenti:
ê 97/23/CE
–                        
pressione interna/esterna;,
–                        
temperatura ambiente e di esercizio;,
–                        
pressione statica e massa della sostanza contenuta
alle condizioni di esercizio e durante le prove;,
–                        
sollecitazioni dovute a traffico, vento, terremoti;,
–                        
forze di reazione e momenti di reazione provocati
da sostegni, collegamenti, tubazioni, ecc.;,
–                        
corrosione ed erosione, fatica, ecc.;,
–                        
alla decomposizione dei fluidi instabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
È necessario tenere in considerazione le
diverse sollecitazioni che possono verificarsi contemporaneamente, valutando le
probabilità che esse avvengano allo stesso tempo.
2.2.2. La progettazione, ai fini di una
resistenza adeguata deve essere basata Ö su uno degli
elementi seguenti Õ :
–                        
in generale, su un metodo di calcolo, riportato al
punto 2.2.3, integrato, se necessario, da un metodo di progettazione
sperimentale riportato al punto 2.2.4;,
oppure
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
su un metodo di progettazione sperimentale senza
calcoli, riportato al punto 2.2.4, ove il prodotto della pressione massima
ammissibile PS per il volume V sia
inferiore a 6 000 bar·L e Ö o Õ il prodotto PS·DN
sia inferiore a 3 000 bar.
2.2.3. Metodo di calcolo
a) Contenimento della pressione ed altri
aspetti legati ai carichi
ê 97/23/CE
Occorre limitare le sollecitazioni ammissibili
delle attrezzature a pressione tenuto conto dei cedimenti ragionevolmente
prevedibili in relazione alle condizioni di esercizio. A tal fine, è necessario
applicare coefficienti di sicurezza che consentano di fugare del tutto le
incertezze derivanti dalla fabbricazione, dalle condizioni concrete di uso,
dalle sollecitazioni, dai modelli di calcolo, nonché dalle proprietà e dal
comportamento dei materiali.
I metodi di calcolo devono fornire sufficienti
margini di sicurezza in base, ove opportuno, alle prescrizioni del punto 7.
ê 97/23/CE
Tali disposizioni possono essere soddisfatte
applicando uno dei seguenti metodi, secondo l'opportunità, se necessario a
titolo complementare o in combinazione:
–                        
progettazione mediante formule;,
–                        
progettazione mediante analisi;,
–                        
progettazione mediante meccanica della rottura.
b) Resistenza
ê 97/23/CE
Al fine di determinare la resistenza
dell'attrezzatura a pressione si deve fare uso di idonei calcoli di progetto.
In particolare:
–                        
le pressioni di calcolo non devono essere inferiori
alle pressioni massime ammissibili e devono tener conto della pressione statica
e della pressione dinamica del fluido nonché della decomposizione dei fluidi
instabili. Quando un recipiente è separato in scomparti distinti e singoli
soggetti a pressione, la parete di divisione va progettata tenendo conto della
pressione più elevata che si possa raggiungere in uno scomparto e della
pressione minima possibile nello scomparto limitrofo;
–                        
le temperature di calcolo devono offrire idonei
margini di sicurezza;
–                        
la progettazione deve tenere nel dovuto conto tutte
le eventuali combinazioni di temperatura e di pressione che possono coincidere
durante condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili per l'attrezzatura;
–                        
le sollecitazioni massime e le concentrazioni delle
sollecitazioni di punta devono essere mantenute entro limiti di sicurezza;
–                        
nei calcoli per il contenimento della pressione si
deve fare uso dei valori appropriati relativi alle proprietà dei materiali e
basati su dati verificati, tenendo conto delle norme di cui al punto 4 nonché
dei fattori di sicurezza adeguati. A seconda dei casi, fra le caratteristiche
dei materiali da considerare devono figurare:
ê 97/23/CE
–              
limite di elasticità, 0,2 % o 1 %, a
seconda dei casi, alla temperatura di calcolo;,
–              
resistenza alla trazione;,
–              
resistenza riferita al tempo, cioè resistenza allo
scorrimento plastico;,
–              
dati relativi alla fatica;,
–              
modulo di Young (modulo di elasticità);,
–              
appropriato livello di sollecitazione plastica;,
ê 97/23/CE
(adattato)
–              
resistenza alla flessione dovuta agli urti Ö energia di
flessione da urto Õ;,
ê 97/23/CE
–              
resistenza alla rottura.;
ê 97/23/CE
–                        
idonei coefficienti di giunzione, da applicare alle
caratteristiche dei materiali e in funzione, ad esempio, del tipo di prove non
distruttive, delle proprietà dei materiali assemblati e delle condizioni di
esercizio previste;
–                        
la progettazione deve tenere opportunamente conto
di tutti i meccanismi ragionevolmente prevedibili di deterioramento (per es.
corrosione, scorrimento, fatica) relativi all'uso previsto dell'attrezzatura.
Nelle istruzioni di cui al punto 3.4 si deve richiamare l'attenzione sulle
caratteristiche della progettazione che influiscono in modo determinante sulla
longevità dell'attrezzatura per esempio:
ê 97/23/CE
–              
per quanto riguarda lo scorrimento: numero previsto
di ore di esercizio alle temperature specificate;
–              
per quanto riguarda la fatica: numero previsto di
cicli ai livelli di sollecitazione specificati;
–              
per quanto riguarda la corrosione: corrosione
ammissibile prevista.
c) Stabilità
ê 97/23/CE
Ove lo spessore determinato per via di calcolo
desse una stabilità strutturale insufficiente, andranno prese misure idonee per
eliminare l'inconveniente, tenendo conto dei rischi legati al trasporto e alla
movimentazione.
ê 97/23/CE
2.2.4. Metodo sperimentale di
progettazione
La progettazione dell'attrezzatura può essere
completamente o parzialmente convalidata da un programma di prove da effettuare
su un campione rappresentativo dell'attrezzatura o della famiglia di
attrezzature.
ê 97/23/CE
Prima dell'esecuzione delle prove occorre
definire chiaramente il suddetto programma e aver ricevuto la relativa approvazione
da parte dell'organismo notificato incaricato del modulo di valutazione della
progettazione, laddove esso esista.
Il suddetto programma deve stabilire le
condizioni in cui effettuare le prove e i criteri di approvazione e di rifiuto.
I valori esatti delle principali dimensioni e delle caratteristiche dei
materiali di costruzione delle attrezzature da collaudare devono essere
determinati prima dell'esecuzione della prova.
Se del caso, durante le prove deve essere
possibile osservare le aree critiche dell'attrezzatura a pressione per mezzo di
strumenti adeguati che consentano di misurare le deformazioni e le
sollecitazioni con sufficiente precisione.
Il programma di prove deve comprendere:
ê 97/23/CE
a)         una prova di resistenza alla pressione
intesa a verificare che, ad una pressione che garantisca un margine di
sicurezza fissato in relazione alla pressione massima ammissibile,
l'attrezzatura non presenti fuoriuscite significative né deformazioni superiori
ad un certo limite.
ê 97/23/CE
(adattato)
Per l'esecuzione della prova la pressione va
stabilita tenendo conto delle differenze tra i valori delle caratteristiche
geometriche e dei materiali rilevati alle condizioni di esecuzione della prova
e i valori ammessi per la progettazione, e deve altresì tener conto della
differenza tra la temperatura di prova e quella di progetto;
b)         in caso di rischio di scorrimento
plastico o di fatica, prove appropriate stabilite in funzione delle condizioni
di esercizio previste per l'attrezzatura in questione, ad esempio: durata di
funzionamento a determinate temperature, numero di cicli a determinati livelli
di sollecitazione,
ecc;.
c)         se necessario, prove complementari
relative ad altri fattori ambientali specifici di cui al punto 2.2.1 quali corrosione,
aggressioni esterne,
ecc;.
2.3. Disposizioni a garanzia delle
manovre e dell'esercizio in condizioni di sicurezza
I sistemi di funzionamento delle attrezzature
a pressione devono essere tali da escludere qualsiasi rischio ragionevolmente
prevedibile derivante dal funzionamento. Se necessario, occorre prestare una
particolare attenzione, a seconda del caso:
ê 97/23/CE
–                        
ai dispositivi di chiusura e di apertura;,
–                        
agli scarichi pericolosi delle valvole di sicurezza;,
–                        
ai dispositivi che impediscono l'accesso fisico in
presenza di pressione o di vuoto;,
–                        
alla temperatura superficiale, in considerazione
dell'uso previsto;,
–                        
alla decomposizione dei fluidi instabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
In particolare le attrezzature a pressione con
otturatori amovibili devono essere munite di un dispositivo automatico o
manuale che permetta all'utilizzatore di accertarsi facilmente che l'apertura
non presenti alcun pericolo
Ö rischio Õ . Inoltre, quando
questa apertura può essere azionata rapidamente, l'attrezzatura a pressione
deve essere munita di un dispositivo che ne impedisca l'apertura fintantoché la
pressione o la temperatura del fluido costituiscono un pericolo Ö rischio Õ .
2.4. Mezzi di ispezione
a)         L'attrezzatura a pressione deve
essere progettata Ö e
costruita Õ in modo tale che sia
possibile effettuare tutte le ispezioni necessarie per garantirne la sicurezza.
b)         Ove ciò sia necessario a garantirne
la sicurezza permanente si devono predisporre mezzi per verificare le
condizioni dell'attrezzatura a pressione al suo interno, quali aperture di
accesso che consentano l'accesso fisico all'interno dell'attrezzatura in modo
tale che si possa procedere alle opportune ispezioni in condizioni ergonomiche
e di sicurezza;
c)         Si possono predisporre altri mezzi
che permettano di garantire lo stato di sicurezza dell'attrezzatura per
il caso che nei casi in
cui:
–     
essa sia troppo piccola per consentire l'accesso
fisico al suo interno;,
ovvero
–     
la sua apertura possa avere effetti negativi
sull'interno, ovvero;
ê 97/23/CE
–     
sia dimostrato che la sostanza destinata ad esservi
contenuta non è dannosa per il materiale di costruzione dell'attrezzatura a
pressione e che non è ragionevolmente prevedibile alcun altro meccanismo di
deterioramento.
2.5. Mezzi di scarico e di sfiato
ê 97/23/CE
Ove occorra, vanno previsti mezzi adeguati per
lo scarico e lo sfiato delle attrezzature a pressione al fine di:
–                        
evitare fenomeni dannosi come il colpo d'ariete, il
cedimento strutturale sottovuoto, la corrosione e le reazioni chimiche incontrollate.
Vanno tenute presenti tutte le fasi di funzionamento e di prova, in particolare
le prove sotto pressione;
ê 97/23/CE
–                        
consentire le operazioni di pulizia, ispezione e
manutenzione in condizioni di assoluta sicurezza.
2.6. Corrosione e altre aggressioni
chimiche
ê 97/23/CE
Ove occorra, va previsto un maggiore spessore
o una protezione adeguata contro la corrosione o altre aggressioni chimiche
tenendo conto del tipo di utilizzo previsto e ragionevolmente prevedibile.
2.7. Usura
Ove sussista la possibilità di erosioni o di
abrasioni di notevole entità, vanno prese misure adeguate per:
ê 97/23/CE
–                        
ridurre al minimo l'effetto con una progettazione
adeguata, ad esempio aumentando lo spessore del materiale o prevedendo l'uso di
incamiciature o di materiali di rivestimento;
–                        
consentire la sostituzione delle parti maggiormente
colpite;
–                        
attirare l'attenzione, nelle istruzioni di cui al
punto 3.4, sulle misure necessarie per un uso in condizioni permanenti di
sicurezza.
2.8. Insiemi
ê 97/23CE
Gli insiemi di attrezzature devono essere
progettati in modo che:
ê 97/23/CE
–                        
gli elementi da assemblare siano adatti ed
affidabili per l'applicazione prevista;
–                        
tutti i componenti siano correttamente integrati e
adeguatamente collegati.
2.9. Disposizioni per il caricamento e lo
scarico
ê 97/23/CE
All'occorrenza, la progettazione delle
attrezzature a pressione e l'installazione dei relativi accessori, ovvero le
misure necessarie per la loro installazione, devono essere tali da garantire
che esse vengano caricate e scaricate in condizioni di sicurezza, tenendo in
particolare conto i seguenti rischi:
ê 97/23/CE
a)         per il caricamento:
–     
l'eccessivo caricamento o l'eccessiva
pressurizzazione, con particolare riguardo al tasso di caricamento e alla
pressione di vapore alla temperatura di riferimento;
–     
l'instabilità delle attrezzature a pressione;
b)         per lo scarico: la fuoriuscita
incontrollata del fluido pressurizzato;
c)         per il caricamento e lo scarico:
collegamento e scollegamento insicuri.
2.10. Protezione contro il superamento
dei limiti ammissibili dell'attrezzatura a pressione
ê 97/23/CE
Ove, in condizioni ragionevolmente
prevedibili, è possibile che vengano superati i limiti ammissibili,
l'attrezzatura a pressione viene dotata ovvero si provvede a che sia dotata di
adeguati dispositivi di protezione, a meno che l'attrezzatura sia destinata ad
essere protetta da altri dispositivi di protezione integrati nell'insieme.
Il dispositivo adeguato o la combinazione dei
dispositivi adeguati sono determinati in funzione delle peculiarità
dell'attrezzatura o dell'insieme di attrezzature e delle sue condizioni di
funzionamento.
ê 97/23/CE
I dispositivi di protezione e le relative
combinazioni comprendono:
a)         gli accessori di sicurezza di cui
all'articolo 12,
punto
2.1.3, paragrafo 4,
b)         a seconda dei casi, adeguati
dispositivi di controllo quali indicatori o allarmi che consentano di mantenere
l'attrezzatura sotto pressione entro i limiti ammissibili in modo automatico o
manuale.
2.11. Accessori di sicurezza
ê 97/23/CE
2.11.1. Gli accessori di sicurezza devono:
ê 97/23/CE
–                        
essere progettati e costruiti in modo da essere
affidabili e adatti al loro uso previsto e da tener conto, se del caso, dei
requisiti in materia di manutenzione e di prova dei dispositivi;
–                        
essere indipendenti da altre funzioni, a meno che
la loro funzione di sicurezza possa essere intaccata dalle altre funzioni;
–                        
essere conformi ai principi di progettazione
appropriati per ottenere una protezione adeguata ed affidabile. Detti principi
comprendono segnatamente un sistema «fail-safe», un sistema a ridondanza, la
diversità e un sistema di autocontrollo.
2.11.2. Dispositivi di limitazione della
pressione
ê 97/23/CE
Tali dispositivi devono essere progettati in
modo che la pressione non superi in permanenza la pressione massima ammissibile
PS; è tuttavia di regola ammesso un picco di pressione di breve durata in base,
ove opportuno, alle prescrizioni di cui al punto 7.3.
2.11.3. Dispositivi di controllo della
temperatura
Questi dispositivi devono avere un tempo di
risposta adeguato sotto il profilo della sicurezza e coerente con le funzioni
di misurazione.
2.12. Incendio all'esterno
Ove necessario, le attrezzature a pressione
devono essere progettate e, ove occorra, dotate di accessori adeguati, ovvero
si devono prendere misure adeguate per la loro installazione, al fine di rispondere
ai requisiti in materia di limitazione dei danni in caso d'incendio di origine
esterna, con particolare riguardo all'uso previsto dell'attrezzatura.
3. FABBRICAZIONE
3.1. Procedure di fabbricazione
Mediante applicazione delle tecniche idonee e
delle procedure opportune, il fabbricante deve garantire la corretta esecuzione
delle istruzioni previste per le fasi di progettazione, con particolare
riguardo alle operazioni indicate di seguito.
3.1.1. Preparazione dei componenti
La preparazione dei componenti (ad esempio
formatura e smussatura) non deve provocare difetti o incrinature, né modificare
le proprietà meccaniche che potrebbero avere effetti negativi per la sicurezza
delle attrezzature a pressione.
3.1.2. Giunzioni
La giunzione dei materiali e delle zone
adiacenti deve essere esente da difetti di superficie o interni tali da nuocere
alla sicurezza delle attrezzature.
Le proprietà delle giunzioni permanenti devono
soddisfare le proprietà minime indicate per i materiali che devono essere
collegati a meno che altri valori di proprietà corrispondenti siano stati
specificamente presi in considerazione nei calcoli di progettazione.
Per le attrezzature a pressione, le giunzioni
permanenti delle parti che contribuiscono alla resistenza alla pressione
dell'attrezzatura e le parti ad essa direttamente annesse devono essere
realizzate da personale adeguatamente qualificato e secondo modalità operative
adeguate.
L'approvazione delle modalità operative e del
personale sono affidate per le attrezzature a pressione delle categorie II, III
e IV ad una terza parte competente che è, a scelta del fabbricante:
ê 97/23/CE
–                        
un organismo notificato;,
–                        
un'entità terza riconosciuta da uno Stato membro
come previsto all'articolo 1320.
ê 97/23/CE
ð nuovo
Al fine di procedere a tali approvazioni,
detta entità terza effettua o fa effettuare gli esami e le prove previsti nelle
norme armonizzate appropriate o esami e prove equivalenti.
3.1.3. Prove non distruttive
Per le attrezzature a pressione, le prove non
distruttive delle giunzioni permanenti devono essere effettuate da personale
adeguatamente qualificato. Per le attrezzature a pressione delle categorie III
e IV, il personale deve essere stato approvato da un'entità terza competente,
riconosciuta da uno Stato membro, ai sensi dell'articolo 1320.
3.1.4. Trattamento termico
Se vi è rischio che il processo di
fabbricazione modifichi le proprietà dei materiali tanto da pregiudicare la
sicurezza delle attrezzature a pressione, si deve applicare un trattamento
termico adeguato nella opportuna fase di fabbricazione.
3.1.5. Rintracciabilità
Devono essere stabilite e mantenute opportune
procedure per identificare i materiali delle parti dell'attrezzatura che
contribuiscono alla resistenza alla pressione con mezzi adeguati dal momento
della ricezione, passando per la produzione, fino alla prova definitiva
dell'attrezzatura a pressione costruita.
3.2. Verifica finale
Le attrezzature a pressione devono essere
sottoposte alla verifica finale descritta qui di seguito.
3.2.1. Esame finale
Le attrezzature a pressione devono essere
sottoposte ad un esame finale volto a verificare, de visu e tramite controllo
della relativa documentazione, il rispetto dei requisiti della direttiva. In
tale ambito si possono prendere in considerazione le prove effettuate nel corso
della fabbricazione. Nella misura necessaria a fini di sicurezza, l'esame
finale viene effettuato all'interno ed all'esterno di tutte le parti
dell'attrezzatura, eventualmente durante il processo di fabbricazione (ad
esempio qualora l'attrezzatura non sia più ispezionabile all'atto dell'esame
finale).
3.2.2. Prova
La verifica finale delle attrezzature a
pressione comprende una prova di resistenza alla pressione, di norma costituita
da una prova a pressione idrostatica ad una pressione almeno pari, ove
opportuno, al valore fissato al punto 7.4.
Per le attrezzature della categoria I
fabbricate in serie, detta prova può essere eseguita su base statistica.
Nei casi in cui la prova a pressione
idrostatica risulti dannosa o non possa essere effettuata, si possono
effettuare anche altre prove di comprovata validità. Prima di effettuare le
prove diverse dalla prova a pressione idrostatica, si applicano misure
integrative quali prove non distruttive o altri metodi di efficacia
equivalente.
3.2.3. Esame dei dispositivi di sicurezza
Per gli insiemi, la verifica finale prevede
anche un esame degli accessori di sicurezza per verificare che siano pienamente
rispettati i requisiti di cui al punto 2.10.
3.3. Marcatura e/o etichettatura
Oltre alla marcatura CE di cui all'articolo
agli articoli 15,
18 e 19 sono fornite anche le
informazioni indicate in appresso.
a)         Per tutte le attrezzature a
pressione:
–              
nome e indirizzo o altre indicazioni distintive del
fabbricante e, se del caso, del suo mandatario
stabilito nella Comunità ð dell'importatore ï ;
ê 97/23/CE
–              
anno di fabbricazione;
–              
identificazione dell'attrezzatura a pressione
secondo la sua natura: tipo, serie o numero di identificazione della partita,
numero di fabbricazione;
–              
limiti essenziali massimi e minimi ammissibili.
b)         A seconda del tipo di attrezzatura
a pressione, informazioni supplementari atte a garantire condizioni sicure di
installazione, funzionamento o impiego e, ove occorra, di manutenzione ed
ispezione periodica, quali:
–              
volume V dell'attrezzatura a pressione espressa in
L;,
–              
dimensione nominale della tubazione DN;,
–              
pressione di prova PT applicata, espressa in bar, e
data;,
–              
pressione a cui è tarato il dispositivo di sicurezza
espressa in bar;,
–              
potenza dell'attrezzatura in kW;,
–              
tensione d'alimentazione in V (volts);,
–              
uso previsto;,
–              
rapporto di riempimento in kg/L;l,
–              
massa di riempimento massima in kg;,
–              
tara espressa in kg;,
ê 97/23/CE
ð nuovo
–              
gruppo di prodotti
ð fluidi ï.
ê 97/23/CE
c)         Ove occorra, mediante avvertenze
fissate all'attrezzatura a pressione si dovrà attirare l'attenzione sugli
impieghi non corretti posti in risalto dall'esperienza.
ê 97/23/CE
La marcatura CE e le informazioni richieste
figurano sull'attrezzatura a pressione o su una targhetta saldamente fissata ad
essa, ad eccezione dei seguenti casi:
ê 97/23/CE
–                        
se del caso, si può usare una opportuna documentazione
per evitare la marcatura ripetuta di singoli elementi, come ad esempio
componenti di tubazioni, destinati allo stesso insieme: ciò si applica alla
marcatura CE e ad altre marcature ed etichette di cui al presente allegato;
–                        
nel caso di attrezzature a pressione troppo
piccole, ad esempio accessori, le informazioni di cui alla lettera b) possono
essere riportate su un'etichetta apposta sull'attrezzatura in questione;
–                        
per indicare la massa contenibile e per le
avvertenze di cui alla lettera c) si possono utilizzare etichette od altri
mezzi adeguati, purché essi rimangano leggibili per tutto il periodo di vita
previsto.
3.4. Istruzioni operative
ê 97/23/CE
ð nuovo
a)         Al momento della commercializzazione ð messa a disposizione sul mercato ï , le attrezzature a pressione devono essere accompagnate, per quanto
occorra, da un foglio illustrativo destinato all'utilizzatore contenente tutte
le informazioni utili ai fini della sicurezza per quanto riguarda:
ê 97/23/CE
–              
il montaggio, compreso l'assemblaggio, delle varie
attrezzature a pressione;
–              
la messa in servizio;
–              
l'impiego;
–              
la manutenzione e le ispezioni da parte
dell'utilizzatore.
ê 97/23/CE
(adattato)
b)         Il foglio illustrativo deve riprendere
le informazioni presenti nel contrassegno dell'attrezzatura a pressione a norma
del punto 3.3, tranne l'identificazione della serie, e deve essere corredato,
all'occorrenza, della documentazione tecnica nonché dai disegni e dagli schemi
necessari ad una buona comprensione di tali istruzioni.
c)         Ove occorra, il foglio illustrativo
deve inoltre richiamare l'attenzione sui pericoli Ö rischi Õ di un uso scorretto,
in base al punto 1.3, e sulle caratteristiche particolari della progettazione,
in base al punto 2.2.3.
4. MATERIALI
I materiali utilizzati per la costruzione di
attrezzature a pressione devono essere adatti per tale applicazione durante la
durata di vita prevista, a meno che non si preveda una sostituzione.
ê 97/23/CE
I materiali di saldatura e gli altri materiali
di assemblaggio devono soddisfare in modo adeguato soltanto i corrispondenti
requisiti dei punti 4.1, 4.2 lettera a) e 4.3, primo comma, sia singolarmente
che dopo la messa in opera.
ê 97/23/CE
4.1. I materiali delle parti pressurizzate:
a)         devono avere caratteristiche
adeguate a tutte le condizioni di prova e di esercizio ragionevolmente
prevedibili, e soprattutto possedere duttilità e tenacità sufficienti; se del
caso, le caratteristiche di questi materiali dovranno rispettare i requisiti
del punto 7.5; inoltre, si dovrà procedere in particolare ad un'appropriata
selezione dei materiali in modo da prevenire, se necessario, una frattura di
fragilità; ove per motivi specifici si debba far ricorso ad un materiale
fragile, devono essere previste idonee misure;
b)         devono possedere una resistenza
chimica sufficiente al fluido che sarà contenuto nell'attrezzatura a pressione;
le proprietà chimiche e fisiche necessarie per la sicurezza operativa non
devono essere influenzate in modo rilevante nel corso della durata di vita
prevista dell'attrezzatura;
ê 97/23/CE
c)         non devono subire in modo rilevante
l'influenza dell'usura;
d)         devono essere adatti alle procedure
di trattamento previste;
e)         devono essere selezionati in modo
da evitare effetti negativi rilevanti in caso di assemblaggio di materiali
diversi.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.2. ÖIl fabbricante
dell'attrezzatura a pressione deve Õ:
a)         Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione deve
definire adeguatamente i valori necessari per i calcoli di progettazione di cui
al punto 2.2.3 nonché le caratteristiche essenziali dei materiali e della loro
utilizzazione, di cui al punto 4.1;
b)         il fabbricante allegare alla documentazione tecnica gli
elementi che attestano il rispetto delle prescrizioni della direttiva riguardo
ai materiali in una delle seguenti forme:
ê 97/23/CE
–              
mediante l'utilizzazione di materiali in base alle
norme armonizzate;
–              
mediante l'utilizzazione dei materiali che hanno
formato oggetto di un'approvazione europea di materiali per attrezzature a
pressione in base all'articolo 1115;
–              
mediante una valutazione particolare dei materiali;.
ê 97/23/CE
(adattato)
c)         pPer
le attrezzature a pressione delle categorie III e IV, la
una valutazione particolare Ö dello specifico
materiale Õ di cui al terzo trattino
della lettera b) è effettuata dall'organismo
notificato incaricato delle procedure di valutazione della conformità
dell'attrezzatura a pressione.
4.3. Il fabbricante dell'attrezzatura deve
prendere le opportune misure per accertarsi che il materiale impiegato sia
conforme ai requisiti richiesti. In particolare, per tutti i materiali il
fabbricante deve fornire documenti che ne attestino la conformità ad un
determinato requisito.
Per quanto riguarda le parti pressurizzate
principali delle attrezzature delle categorie II, III e IV, tale attestato deve
essere costituito da un certificato che prevede un controllo specifico sul
prodotto.
Allorché un fabbricante di materiali ha un
sistema di garanzia di qualità
appropriato certificato da un organismo competente stabilito nella Comunità
Ö nell'Unione Õ e che è stato
oggetto di una valutazione specifica per i materiali, si presume che gli
attestati da esso rilasciati assicurino la conformità ai corrispondenti
requisiti del presente punto.
ê 97/23/CE
(adattato)
REQUISITI
PARTICOLARI PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE
In aggiunta ai requisiti contemplati nelle
sezioni ai punti
da 1 a 4, per i prodotti di cui alle sezioni ai punti 5 e 6 valgono i requisiti qui
di seguito specificati.
5. ATTREZZATURE A PRESSIONE A FOCOLARE O ALTRO TIPO DI RISCALDAMENTO, CHE PRESENTANO UN
Ö CON Õ RISCHIO DI
SURRISCALDAMENTO, DI CUI ALL'ARTICOLO 34, PARAGRAFO 1
Tra le suddette attrezzature figurano:
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
i generatori di vapore e di acqua surriscaldata di
cui all'articolo 34,
lettera b), punto 1.2,
come le caldaie per vapore e acqua calda a focolare, i surriscaldatori ed i
risurriscaldatori, le caldaie a recupero calorico, le caldaie per
l'incenerimento di rifiuti, le caldaie elettriche ad elettrodi o a immersione,
le autoclavi a pressione, nonché i relativi accessori e, ove occorra, i
relativi sistemi per il trattamento dell'acqua di alimentazione, i sistemi di
alimentazione di combustibile,; e
–                        
gli apparecchi di riscaldamento a scopo
industriale, che utilizzano fluidi diversi dal vapore e dall'acqua
surriscaldata di cui all'articolo 34,  lettera a),  punto
1.1, quali riscaldatori per le industrie chimiche e altre
industrie affini e le attrezzature a pressione per la lavorazione dei prodotti
alimentari.
Le suddette attrezzature a pressione devono
essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi
di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In
particolare, a seconda dei casi si deve garantire che:
ê 97/23/CE
a)         siano forniti adeguati dispositivi
di protezione per limitare parametri di funzionamento quali l'immissione e lo
smaltimento del calore e, se del caso, il livello del fluido onde evitare
qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o generale;
b)         se necessario, siano previsti punti
di prelevamento onde valutare le proprietà del fluido per evitare rischi
connessi con i depositi e/o la
corrosione;
c)         si prendano provvedimenti adeguati
per eliminare i rischi di danni causati dali depositoi;
d)         si provveda a dissipare, in
condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento
dell'attrezzatura;
e)         si prevedano disposizioni per
evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze combustibili
e aria o un ritorno di fiamma.
ê 97/23/CE
(adattato)
6. TUBAZIONI DESCRITTE ALL'ARTICOLO 34, LETTERA C),
PUNTO 1.3
Il progetto e la costruzione delle tubazioni
devono garantire che:
ê 97/23/CE
a)         il rischio di sovrasollecitazioni
causate da un gioco eccessivo o dalla formazione di forze eccessive a carico,
ad esempio, dielle
flange, giunzioni, soffietti o tubazioni flessibili, sia controllato mediante
idonei mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio, allineamento e pretensione;
b)         ove vi sia la possibilità che si
formi condensa all'interno di tubi per fluidi gassosi, siano previsti sistemi
di scarico e di rimozione dei depositi dalle zone più basse onde evitare colpi
d'ariete o corrosione;
c)         si presti debita attenzione ai
possibili danni causati da turbolenze e vortici; in tal caso si applicano le
disposizioni pertinenti del punto 2.7;
d)         si presti adeguata attenzione al
rischio di fatica derivante da vibrazioni nei tubi;
e)         se le sostanze contenute nelle
tubazioni sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano previsti mezzi
adeguati per isolare i tubi di derivazione che presentano rischi notevoli a
causa delle loro dimensioni;
ê 97/23/CE
(adattato)
f)          venga ridotto al minimo il rischio
di scarico involontario, indicando Ö segnando Õ chiaramente sul lato
fisso dei
punti di derivazione, Ö e
indicando Õ il fluido contenuto;
ê 97/23/CE
g)         la posizione e il percorso delle
tubazioni e delle condotte sotterranee siano indicati almeno nella
documentazione tecnica onde facilitare le operazioni di manutenzione, ispezione
o riparazione in condizioni di completa sicurezza.
7. REQUISITI PARTICOLARI, ESPRESSI IN
CIFRE, PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE
ê 97/23/CE
(adattato)
Sono di norma applicabili le disposizioni che
seguono. Tuttavia, allorché non sono applicate, compresi i casi in cui il
materiale non sia indicato specificamente e non siano applicate norme
armonizzate, il fabbricante deve comprovare l'applicazione di disposizioni
adeguate che consentano di ottenere un livello di sicurezza globale
equivalente.
La presente sezione costituisce parte integrante
dell'allegato I. Le disposizioni
previste dalla presente sezione integrano i requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ di cui ai punti da 1
a 6 per le attrezzature a pressione alle quali sono applicati.
ê 97/23/CE
7.1. Sollecitazioni ammissibili
7.1.1. Simboli
Re/t, limite di elasticità, indica il valore alla temperatura di calcolo, a
seconda dei casi:
–                        
del limite massimo di scorrimento per un materiale
che presenti un limite di scorrimento minimo e uno massimo,;
–                        
del limite di elasticità convenzionale, pari
all'1,0 %, per l'acciaio austenitico e l'alluminio non legato,;
–                        
del limite di elasticità convenzionale pari, negli
altri casi, allo 0,2 %. 
Rm/20 indica il valore minimo della resistenza alla trazione a 20 °C.
Rm/t indica la resistenza alla trazione alla temperatura di calcolo.
7.1.2. A seconda del materiale impiegato, la
sollecitazione generale ammissibile della membrana per carichi prevalentemente
statici e per temperature situate fuori dalla gamma in cui i fenomeni di
scorrimento sono significativi, non deve essere superiore al più basso dei
valori elencati in appresso:
–                        
per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio
normalizzato (acciaio laminato), ed esclusi gli acciai a grani fini e gli
acciai che hanno subito un trattamento termico speciale, ²/3 di Re/t
e 5/12 di Rm/20;
–                        
per l'acciaio austenitico:
–              
se l'allungamento dopo la rottura è superiore al
30 %, ²/3 di Re/t;
–              
in via alternativa e se l'allungamento dopo la
rottura è superiore al 35 %, 5/6 di Re/t
e 1/3 di Rm/t;
–                        
per l'acciaio fuso non legato o scarsamente legato,
10/19 di Re/t e 1/3
di Rm/20;
–                        
per l'alluminio, 2/3 di Re/t;
–                        
per le leghe di alluminio che non possono essere
temprate, 2/3 di Re/t e 5/12
di Rm/20.
7.2. Coefficienti di giunzione
Per i giunti saldati il coefficiente di
giunzione deve essere al massimo pari ail
seguentie
valorie:
–                        
per le attrezzature sottoposte a prove distruttive
e non distruttive che consentono di verificare l'inesistenza di difetti
rilevanti: 1;
–                        
per le attrezzature sottoposte a prove non
distruttive mediante sondaggio: 0,85;
–                        
per le attrezzature non sottoposte a prove non
distruttive diverse da un'ispezione visiva: 0,7.
ê 97/23/CE
(adattato)
Ove occorra, si devono prendere in
considerazione anche il tipo di sollecitazione e le proprietà meccaniche e
tecnologiche del giunto.
7.3. Dispositivi di limitazione della
pressione, specie per i recipienti a pressione
Il picco temporaneo di pressione di cui al
punto 2.11.2, deve essere limitato al 10 % della pressione massima
ammissibile.
7.4. Pressione di prova idrostatica
Per i recipienti a pressione, la pressione di
prova idrostatica di cui al punto 3.2.2 dev'essere Ö almeno Õ pari al più elevato
dei due valori seguenti:
–                        
la pressione corrispondente al carico massimo che
può sopportare l'attrezzatura in funzione, tenuto conto della pressione massima
ammissibile e della temperatura massima ammissibile, moltiplicata per il
coefficiente 1,25,;
ovvero
–                        
la pressione massima ammissibile, moltiplicata per
il coefficiente 1,43.
7.5. Caratteristiche dei materiali
Qualora non siano richiesti altri valori in
base ad altri criteri da prendere in considerazione, per essere conforme al
punto 4.1, lettera a), un acciaio
è considerato sufficientemente duttile se l'allungamento dopo la rottura, in
una prova di trazione effettuata secondo un procedimento standard, è pari
almeno al 14 % e se l'energia di flessione da urto, misurata in provetta
ISO V, è pari almeno a 27 J ad una temperatura
al massimo pari a 20 °C, ma non superiore alla temperatura minima di
esercizio prevista.
ê97/23/CE
ALLEGATO II
TABELLE DI VALUTAZIONE DELLA
CONFORMITÀ
1. Nelle tabelle i riferimenti alle diverse
categorie di moduli sono i seguenti:
ê 97/23/CE
(adattato)
 I || = || Modulo A 
 II || = || Moduli A12, D1, E1 
 III || = || Moduli B1 Ö (tipo di progetto) Õ + D, B1 Ö (tipo di progetto) Õ + F, B Ö (combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ + E, B Ö (combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ + C12, H 
 IV || = || Moduli B Ö (combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ + D, B Ö (combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto) Õ + F, G, H1 
2. Gli accessori di sicurezza definiti adell'articolo 12, paragrafo 4, punto 2.1.3
e oggetto dell'articolo 34, paragrafo 1, lettera d), punto
1.4 sono classificati nella categoria IV.
Eccezionalmente, tuttavia, gli accessori di sicurezza fabbricati per
attrezzature specifiche possono essere classificati nella stessa categoria
dell'attrezzatura da proteggere.
3. Gli accessori a pressione di cui al
punto 2.1.4 adell'articolo
12, paragrafo 5, e oggetto
dell'articolo 34,
paragrafo 1, lettera d),
punto 1.4
sono classificati in base:
–                        
alla pressione massima ammissibile PS,; 
–                        
al volume proprio V o, a seconda dei casi, alla
dimensione nominale DN,;
–                        
al gruppo di fluidi che sono destinati a contenere,.
applicando Lla tabella
corrispondente per i recipienti o le tubazioni Ö va
utilizzata Õ per precisare la
categoria di valutazione della conformità.
Qualora il volume e la dimensione nominale
siano considerati adeguati ai fini dell'applicazione del secondo trattino, Ö del primo
capoverso, Õ l'accessorio in
questione deve
essere Ö è Õ classificato nella
categoria più elevata.
ê 97/23/CE
4. Le linee di demarcazione nelle tabelle di
valutazione della conformità che seguono indicano il limite superiore per
ciascuna categoria.
ê 97/23/CE
(adattato)
Ö  Õ
Tabella 1
Recipienti di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettera a),
punto i), punto 1.1, lettera a),
primo trattino
In via di eccezione, i recipienti destinati a
contenere un gas instabile appartenenti, secondo la tabella 1, alle categorie I
oe II, devono essere
Ö sono Õ classificati nella
categoria III.
Ö  Õ
Tabella 2
Recipienti di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettera a),
punto i), punto 1.1, lettera a),
secondo trattino
In via di eccezione, gli estintori portatili e
le bombole per apparecchi respiratori devono essere Ö sono Õ classificati almeno
nella categoria III.
Ö  Õ
Tabella 3
Recipienti di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettera a),
punto ii), punto 1.1, lettera b),
primo trattino
Ö  Õ
Tabella 4
Recipienti di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettera a), punto ii),
punto
1.1, lettera b), secondo trattino
In via di eccezione, gli insiemi previsti per
la produzione di acqua calda di cui all'articolo 34, paragrafo 2, lettera c), punto
2.3 sono oggetto di un esame CE Ö UE Õ della progettazione
Ö del tipo Õ (Modulo B1
Ö - tipo di
progetto Õ) allo scopo di
controllarne la conformità ai requisiti essenziali di cui ai punti 2.10, 2.11,
3.4, e 5a) e 5d) dell'allegato I o di
un sistema di garanzia Ö della Õ qualità totale
(Modulo H).
Ö  Õ
Tabella 5
Attrezzature a pressione di cui
all'articolo 34,
paragrafo 1, lettera b) punto 1.2
In via di eccezione, le pentole a pressione
sono oggetto di un controllo della progettazione secondo una procedura di verifica
Ö valutazione
della conformità Õ corrispondente ad
almeno uno dei moduli della categoria III.
Ö  Õ 

Tabella 6
Tubazioni di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettera c),
punto i), 1.3, lettera a), primo
trattino
In via di eccezione, le tubazioni destinate a
contenere gas instabili appartenenti, secondo la tabella 6, alle categorie I oe II devono essere
Ö sono Õ classificate nella
categoria III.
Ö  Õ
Tabella 7
Tubazioni di cui all'articolo 34,  paragrafo 1,
lettera c), punto i),  1.3, lettera a), secondo trattino
In via di eccezione, tutte le tubazioni
contenenti fluidi ad una temperatura superiore a 350 °C appartenenti alla
categoria II devono,
essere Ö sono Õ classificate secondo
la tabella 7, nella categoria III.
Ö  Õ
Tabella 8
Tubazioni di cui all'articolo 34,  paragrafo 1,
lettera c), punto ii),  1.3, lettera b), primo trattino
Ö  Õ 

Tabella 9
Tubazioni di cui all'articolo 34,   paragrafo 1,
lettera c), punto ii),   1.3, lettera b),
secondo trattino
ê 97/23/CE
(adattato)
ALLEGATO III
PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA
CONFORMITÀ
Gli obblighi derivanti dalle disposizioni di
cui al presente allegato per le attrezzature a pressione si applicano anche
agli insiemi.
1. Modulo A: (Controllo di fabbricazione
interno Ö della
produzione Õ )
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante o il suo mandatario stabilito
nella Comunità, che soddisfa gli obblighi di cui al punto 2, si accerta e
dichiara che le attrezzature a pressione soddisfano i requisiti della direttiva
ad esse applicabili. 
Il fabbricante o
il suo mandatario stabilito nella Comunità appone la marcatura CE su ciascuna
attrezzatura a pressione e redige una dichiarazione scritta di conformità.
ò nuovo
1.         Il
controllo interno della produzione è la procedura di valutazione della
conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2, 3
e 4 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che
l'attrezzatura a pressione interessata soddisfa i requisiti della presente
direttiva.
ê 97/23/CE
(adattato)
2. Ö Documentazione
tecnica Õ
Il fabbricante prepara la documentazione
tecnica. descritta al punto 3; il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nella Comunità la tiene a disposizione delle autorità nazionali
competenti, a fini ispettivi, per dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
dell'attrezzatura a pressione.
ê 97/23/CE
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona
responsabile dell'immissione dell'attrezzatura a pressione nel mercato
comunitario.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
3. La
Ö Detta Õ documentazione tecnica
deve consentire
Ö consente Õ di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti Ö pertinenti Õ ð e include un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi. ï Ö Essa precisa i
requisiti applicabili e comprende, Õ della direttiva che ad
esse si applicano. Essa deve comprendere, nella
misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione ed
il funzionamento dell'attrezzatura a pressione. e deve contenere: Ö La
documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli elementi
seguenti Õ :
ê 97/23/CE 
–                        
unala descrizione
generale dell'attrezzatura a pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
disegni di progettazione e fabbricazione,
nonché gli schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
–                        
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione;
–                        
un elenco delle norme Ö armonizzate, Õ di cui all'articolo 5,
Ö i cui
riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, Õ applicate in tutto o
in parte, e la descrizione delle
soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ della Ö presente Õ direttiva qualora non
siano state applicate le Ö tali Õ norme  Ö armonizzate Õ  di cui
all'articolo 5;.
ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
i risultati dei calcoli di progetto e, degli esami svolti, ecc.;
–                        
i Ö verbali
delle Õ rapporti sulle
prove effettuate.
4. Il fabbricante
o il suo mandatario stabilito nella Comunità conserva copia della dichiarazione
di conformità insieme con la documentazione tecnica.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
53. Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante prende tutte le misure
necessarie affinché il processo di fabbricazione ð e il suo controllo ï garantiscano la
conformità dell'attrezzatura a pressione alla documentazione tecnica di cui al
punto 2 e ai requisiti della Ö presente Õ direttiva che ad essa si applicano.
4.         Ö Marcatura CE e
dichiarazione di conformità UE Õ
4.1.      Il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nella Comunità appone la
marcatura CE su ciascuna attrezzatura a pressione e redige una
dichiarazione scritta di conformità Ö che soddisfi i
requisiti della presente direttiva Õ .
ò nuovo
4.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per un modello
dell'attrezzatura a pressione o dell'insieme che, assieme alla documentazione
tecnica, mantiene a disposizione delle autorità nazionali per dieci anni dalla
data in cui l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato. La
dichiarazione di conformità UE identifica l'attrezzatura a pressione per cui è
stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
5.         Rappresentante
autorizzato 
Gli obblighi del
fabbricante di cui al punto 4 possono essere adempiuti dal suo rappresentante
autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
Modulo
A1 (controllo di fabbricazione interno e sorveglianza della verifica finale)
Oltre ai requisiti
del modulo A si applica anche quanto indicato in appresso.
La verifica finale
è effettuata dal fabbricante e controllata mediante ispezioni senza preavviso
di un organismo notificato scelto dal fabbricante.
Durante queste
ispezioni, l'organismo notificato:
–                        
si accerta che il
fabbricante svolga effettivamente la verifica finale in base al punto 3.2
dell'allegato I;
–                        
preleva, sul luogo di fabbricazione
o di deposito, esemplari di attrezzature a pressione ai fini del controllo.
L'organismo notificato valuta il numero di attrezzature da prelevare, nonché la
necessità di effettuare o far effettuare su dette attrezzature a pressione la
verifica finale, parzialmente o integralmente.
Qualora una o più
attrezzature a pressione non risultino conformi, l'organismo notificato
prende le opportune misure.
Il fabbricante
appone, sotto la responsabilità dell'organismo notificato, il numero di
identificazione di quest'ultimo su ciascuna attrezzatura a pressione.
ò nuovo
2. Modulo A2: Controllo interno
della produzione unito a controlli ufficiali delle attrezzature a pressione
effettuati a intervalli casuali
1.         Il
controllo interno della produzione unito alla verifica finale effettuata dal
fabbricante e monitorata mediante visite senza preavviso da un organismo
notificato scelto dal fabbricante è la procedura di valutazione della
conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2, 3,
4 e 5 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che
l'attrezzatura a pressione interessata soddisfa i requisiti della presente
direttiva. 
2.         Documentazione
tecnica
Il fabbricante
prepara la documentazione tecnica. Detta documentazione consente di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti pertinenti e include
un'adeguata analisi e valutazione di rischi. Essa precisa i requisiti
applicabili e comprende, nella misura necessaria a tale valutazione, il
progetto, la fabbricazione e il funzionamento dell'attrezzatura a pressione. La
documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli elementi
seguenti:
–      una descrizione generale dell'attrezzatura a
pressione;
–      disegni di progettazione e fabbricazione
nonché schemi di componenti, sottoinsiemi, circuiti, ecc.;
–      la descrizione e le spiegazioni necessarie
alla comprensione di tali disegni e schemi e il funzionamento dell'attrezzatura
a pressione;
–      un elenco delle norme armonizzate, i cui
riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle soluzioni
adottate per soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza della presente
direttiva, qualora non siano state applicate tali norme armonizzate. In caso di
applicazione parziale delle norme armonizzate la documentazione tecnica
specifica le parti che sono state applicate;
–      risultati dei calcoli di progetto, degli
esami svolti, ecc., e
–      i verbali delle prove.
3.         Fabbricazione
Il fabbricante
prende tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione e il
suo controllo garantiscano la conformità dell'attrezzatura a pressione alla
documentazione tecnica di cui al punto 2 e ai requisiti della presente
direttiva che ad essa si applicano.
4.         Verifica
finale e controlli sulle attrezzature a pressione.
Il fabbricante
effettua la verifica finale dell'attrezzatura a pressione, che viene
controllata mediante visite senza preavviso da un organismo notificato scelto
dal fabbricante. 
L'organismo
notificato effettua, o fa effettuare, controlli sul prodotto a intervalli
casuali da esso determinati al fine di verificare la qualità dei controlli
interni sull'attrezzatura a pressione, tenendo conto tra l'altro della
complessità tecnologica dell'attrezzatura a pressione e del quantitativo
prodotto. 
Durante le visite
senza preavviso, l'organismo notificato:
–      si accerta che il fabbricante svolga
effettivamente la verifica finale in base al punto 3.2 dell'allegato I;
–      preleva, sul luogo di fabbricazione o di
deposito, esemplari di attrezzature a pressione ai fini del controllo.
L'organismo notificato valuta il numero di attrezzature da prelevare, nonché la
necessità di effettuare o far effettuare su dette attrezzature a pressione la
verifica finale, parzialmente o integralmente.
La procedura di
campionamento per accettazione da applicare mira a stabilire se il processo di
fabbricazione dell'attrezzatura a pressione funzioni entro limiti accettabili,
al fine di garantire la conformità dell'attrezzatura a pressione.
Qualora una o più
attrezzature a pressione o un'insieme o non risultino conformi, l'organismo
notificato prende le opportune misure.
Durante il processo
di fabbricazione, il fabbricante appone, sotto la responsabilità dell'organismo
notificato, il numero d'identificazione di quest'ultimo. 
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Il
fabbricante appone la marcatura CE su ciascuna attrezzatura a pressione che
soddisfi i requisiti applicabili della presente direttiva.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per un modello
dell'attrezzatura a pressione che, insieme alla documentazione tecnica,
mantiene a disposizione delle autorità nazionali per dieci anni dalla data in
cui l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato. La dichiarazione di
conformità UE identifica l'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
6.         Rappresentante
autorizzato 
Gli obblighi del
fabbricante di cui al punto 5 possono essere adempiuti dal suo rappresentante
autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
3. Modulo
B: (Eesame «CE del tipo»
Ö UE
del tipo Õ )
Ö 3.1. Esame
UE del tipo - combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto Õ
ê 97/23/CE
1. Questo modulo
descrive la parte della procedura con cui un organismo notificato accerta e
dichiara che un esemplare rappresentativo della produzione considerata soddisfa
le disposizioni della direttiva ad esso relativa.
2. La domanda di
esame «CE del tipo» deve essere presentata dal fabbricante o dal suo
mandatario stabilito nella Comunità ad un solo organismo notificato di sua
scelta.
ò nuovo
1.         L'esame
UE del tipo - combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto - è la
parte di una procedura di valutazione della conformità in cui l'organismo
notificato esamina il progetto tecnico dell'attrezzatura a pressione nonché
verifica e attesta che tale progetto è conforme ai requisiti della presente
direttiva. 
2.         L'esame
UE del tipo - combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto - consiste
in una valutazione dell'adeguatezza del progetto tecnico dell'attrezzatura a
pressione, effettuata esaminando la documentazione tecnica e la documentazione
supplementare di cui al punto 3, unita all'esame di campioni, rappresentativi
della produzione prevista, di una o più parti critiche dell'attrezzatura a
pressione.
3.         Il
fabbricante presenta la domanda di esame UE del tipo a un organismo notificato
di sua scelta.
ê 97/23/CE
(adattato)
La domanda deve contenere Ö contiene Õ :
–                        
il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la
domanda sia presentata dal suo mandatario Ö rappresentante
autorizzato Õ, anche il nome e
l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta che la stessa domanda non
è stata presentata a nessun altro organismo notificato;
–                        
la documentazione tecnica descritta al punto 3.
ê 97/23/CE
Il richiedente
mette a disposizione dell'organismo notificato un esemplare rappresentativo
della produzione considerata, qui di seguito denominato «tipo». L'organismo
notificato può chiedere altri esemplari dello stesso tipo qualora sia
necessario per eseguire il programma di prove.
Uno stesso tipo
può coprire più varianti di un'attrezzatura a pressione a condizione che le
differenze tra le varianti non influiscano sul livello di sicurezza.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
3. Ö la
documentazione tecnica. Õ Ö Detta Õ La
documentazione tecnica
deve consentire
Ö consente Õ di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti Ö pertinenti Õ della direttiva che le sono applicabili
ð e include un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi. ï Ö Essa precisa i
requisiti applicabili e Õ deve comprendere
Ö comprende Õ nella misura
necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione e il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione. Ö La
documentazione tecnica contiene Õ contenere
Ö , laddove
applicabile, almeno gli elementi seguenti Õ :
–              
una descrizione generale del tipo Ö dell'attrezzatura
a pressione Õ;
–              
disegni di progettazione e di fabbricazione,
nonché gli
schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–              
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione;
–              
un elenco delle norme Ö armonizzate, Õ di cui all'articolo 5,
Ö i cui
riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, Õ, applicate in tutto
o in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i
requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ della Ö presente Õ direttiva qualora
non siano state applicate Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ. ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï
ê 97/23/CE
(adattato)
–              
i risultati dei calcoli di progetto e, degli esami svolti, ecc.;
–              
i  Ö verbali delle Õ  rapporti
sulle prove effettuate;
–              
le informazioni relative alle prove previste nel quadro
della fabbricazione;
–              
le informazioni relative alle qualifiche o
approvazioni richieste a norma dei punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I.,
ò nuovo
–                        
i campioni
rappresentativi della produzione prevista; 
Il campione può
coprire più varianti di un'attrezzatura a pressione, purché le differenze tra
le varianti non influiscano sul livello di sicurezza.
L'organismo
notificato può chiedere altri campioni dello stesso tipo se necessari a
effettuare il programma di prove;
–                        
i documenti supplementari
che attestino l'adeguatezza delle soluzioni adottate per il progetto tecnico.
Tale documentazione supplementare cita ogni documento utilizzato, segnatamente
in caso di applicazione non integrale delle norme armonizzate pertinenti. I
documenti supplementari comprendono, se necessario, i risultati di prove
effettuate dall'apposito laboratorio del fabbricante applicando altre
specifiche tecniche pertinenti, oppure, a suo nome e sotto la sua
responsabilità, da un altro laboratorio di prova.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
4. L'organismo notificato:
4.1. esamina la documentazione tecnica, verifica che il tipo sia stato fabbricato in
conformità con tale documentazione ed individua gli elementi progettati in
conformità delle disposizioni delle norme di cui all'articolo 5 nonché gli
elementi progettati senza applicare le disposizioni previste da tali norme
ð e i documenti supplementari per
valutare l'adeguatezza del progetto tecnico dell'attrezzatura a pressione nonché
le procedure di fabbricazione ï .
In particolare, l'organismo notificato:
–                        
esamina la documentazione tecnica
riguardante la progettazione e i processi di fabbricazione;
–                        
valuta i materiali utilizzati quando questi ultimi
non sono conformi alle norme armonizzate applicabili ovvero ad un'a approvazione
europea di materiali per attrezzature a pressione e verifica il certificato
rilasciato dal fabbricante dei materiali in base al punto 4.3 dell'allegato I;
ê 97/23/CE
–                        
approva le modalità operative di giunzione
permanente dei pezzi dell'attrezzatura a pressione o verifica che siano state
approvate in precedenza in base al punto 3.1.2 dell'allegato I;
–                        
verifica che il personale addetto alla giunzione
permanente dei pezzi dell'attrezzatura a pressione e alle prove non distruttive
sia qualificato o approvato, in base ai punti 3.1.2 o 3.1.3 dell'allegato I;
4.2. effettua o fa
effettuare gli esami appropriati e le prove necessarie per verificare se le
soluzioni adottate dal fabbricante soddisfano i requisiti essenziali della
direttiva qualora non siano state applicate le norme di cui all'articolo 5;
ò nuovo
4.2. verifica che i
campioni siano stati fabbricati in base alla documentazione tecnica, e
individua gli elementi progettati conformemente alle relative disposizioni
delle norme armonizzate pertinenti nonché gli elementi progettati utilizzando
altre specifiche tecniche pertinenti senza applicare le relative disposizioni
di tali norme;
ê 97/23/CE
(adattato)
4.3. effettua o fa effettuare gli esami
appropriati e le
prove necessarie per verificare se, qualora il fabbricante
abbia deciso di Ö applicare le
soluzioni Õ conformarsi alle
Ö di cui alle
relative Õ norme Ö armonizzate Õ relative,
tali norme siano state effettivamente applicate Ö correttamente Õ;
ò nuovo
4.4.      effettua
gli esami appropriati per verificare se, qualora non siano state applicate le
soluzioni di cui alle relative norme armonizzate, le soluzioni adottate dal
fabbricante applicando altre specifiche tecniche pertinenti soddisfino i
corrispondenti requisiti essenziali di sicurezza della presente direttiva;
4.5.      concorda
con il fabbricante il luogo in cui saranno effettuati gli esami e le prove. 
ê 97/23/CE
4.4. concorda con
il richiedente il luogo in cui gli esami e le necessarie prove devono essere
effettuati.
5. Se il tipo
soddisfa le corrispondenti disposizioni della direttiva, l'organismo notificato
rilascia un attestato di esame «CE del tipo» al richiedente. L'attestato,
valido per 10 anni rinnovabili, deve contenere il nome e l'indirizzo del
fabbricante, le conclusioni dell'esame e i dati necessari per l'identificazione
del tipo approvato.
All'attestato è
allegato un elenco dei fascicoli significativi della documentazione tecnica, di
cui l'organismo notificato conserva una copia.
Se al fabbricante
o al suo mandatario stabilito nella Comunità viene negato il rilascio di un
attestato di esame «CE del tipo», l'organismo notificato deve fornire motivi
dettagliati per tale rifiuto. Deve essere prevista una procedura di ricorso.
6. Il richiedente
informa l'organismo notificato che detiene la documentazione tecnica relativa
all'attestato di esame «CE del tipo» di tutte le modifiche all'attrezzatura a
pressione approvata che devono ricevere un'ulteriore approvazione qualora
tali modifiche possano influire sulla conformità ai requisiti essenziali o
modalità di uso prescritte dell'attrezzatura a pressione. Questa nuova
approvazione viene rilasciata sotto forma di un complemento dell'attestato originale di esame «CE del tipo».
7. Ogni organismo
notificato comunica agli Stati membri le informazioni utili riguardanti gli
attestati di esame «CE del tipo» ritirati e, su richiesta, quelli rilasciati.
Ogni organismo
notificato comunica altresì agli altri organismi notificati le informazioni
utili riguardanti gli attestati di esame «CE del tipo» da esso ritirati o
negati.
8. Gli altri
organismi notificati possono ottenere copia degli attestati di esame «CE del
tipo» e/o dei loro complementi. Gli allegati degli attestati sono tenuti a
disposizione degli altri organismi notificati.
9. Il fabbricante
o il suo mandatario stabilito nella Comunità conserva, insieme con la
documentazione tecnica, copia degli attestati di esame «CE del tipo» e dei loro
complementi per dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
dell'attrezzatura a pressione.
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona responsabile
dell'immissione del prodotto nel mercato comunitario. 
ò nuovo
5.         L'organismo
notificato redige una relazione di valutazione che elenca le iniziative
intraprese in conformità al punto 4 e i relativi risultati. Senza pregiudicare i
propri obblighi di fronte all'autorità di notifica, l'organismo notificato rende
pubblico l'intero contenuto della relazione, o parte di esso, solo con
l'accordo del fabbricante.
6.         Se il
tipo rispetta i requisiti della presente direttiva, l'organismo notificato
rilascia al fabbricante un certificato di esame UE del tipo – combinazione tra tipo
di produzione e tipo di progetto. Il certificato, valido per 10 anni
rinnovabili, contiene il nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni
dell'esame, le eventuali condizioni di validità e i dati necessari per
l'identificazione del tipo omologato.
Al certificato è
allegato un elenco dei fascicoli significativi della documentazione tecnica, di
cui l'organismo notificato conserva una copia.
Il certificato e i
suoi allegati contengono tutte le informazioni pertinenti per consentire la
valutazione della conformità delle attrezzature a pressione fabbricate al tipo
esaminato e permettere il controllo delle attrezzature in funzione.
Se il tipo non
soddisfa i requisiti applicabili della presente direttiva, l'organismo
notificato rifiuta di rilasciare un certificato di esame UE del tipo –
combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto – e informa di tale
decisione il richiedente, motivando dettagliatamente il suo rifiuto. È prevista
una procedura di ricorso.
7.         L'organismo
notificato segue l'evoluzione del progresso tecnologico generalmente
riconosciuto e valuta se il tipo omologato non è più conforme ai requisiti
applicabili della presente direttiva. Esso decide se tale progresso richieda
ulteriori indagini e in caso affermativo ne informa il fabbricante.
Il fabbricante
informa l'organismo notificato che detiene la documentazione tecnica relativa
al certificato di esame UE del tipo - tipo di produzione - di tutte le
modifiche al tipo omologato che possano influire sulla conformità dell'attrezzatura
a pressione ai requisiti essenziali di sicurezza della presente direttiva o
sulle condizioni di validità del certificato. Tali modifiche richiedono
un'ulteriore omologazione, sotto forma di un supplemento al certificato
originario di esame UE del tipo - tipo di produzione.
8.         Ogni
organismo notificato informa la proprie autorità di notifica circa i
certificati di esame UE del tipo – combinazione tra tipo di produzione e tipo
di progetto – e/o i supplementi da esso rilasciati o ritirati e periodicamente,
o a richiesta, rende disponibile alle autorità di notifica l'elenco dei
certificati e/o dei supplementi respinti, sospesi o altrimenti sottoposti a
restrizioni.
Ogni organismo
notificato informa gli altri organismi notificati circa i certificati di esame
UE del tipo – combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto – e/o i
supplementi da esso respinti, ritirati, sospesi o altrimenti sottoposti a
restrizioni, e, su richiesta, dei certificati e/o dei supplementi da esso
rilasciati.
La Commissione, gli
Stati membri e gli altri organismi notificati possono ottenere, su richiesta,
una copia dei certificati di esame UE del tipo – combinazione tra tipo di
produzione e tipo di progetto e/o dei relativi supplementi. La Commissione e
gli Stati membri possono ottenere, su richiesta, una copia della documentazione
tecnica e dei risultati degli esami effettuati dall'organismo notificato.
L'organismo notificato conserva una copia del certificato di esame UE del tipo –
combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto, dei relativi allegati e
supplementi, unitamente al fascicolo tecnico contenente la documentazione
presentata dal fabbricante, fino alla scadenza della validità del certificato.
9.         Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali una copia del
certificato di esame UE del tipo – combinazione tra tipo di produzione e tipo
di progetto, dei relativi allegati e supplementi unitamente alla documentazione
tecnica per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato.
10.       Il
rappresentante autorizzato del fabbricante può presentare la richiesta di cui
al punto 3 e adempiere agli obblighi di cui ai punti 7 e 9, purché siano
specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
modulo B1 3.2 (Eesame CE della progettazione
Ö UE
del tipo - tipo di progetto Õ)

ê 97/23/CE
1. Questo modulo
descrive la parte della procedura con cui un organismo notificato accerta e
dichiara che la progettazione di un'attrezzatura a pressione soddisfa le
disposizioni della direttiva ad esso applicabili.
ò nuovo
1.         L'esame
UE del tipo - tipo di progetto - è la parte di una procedura di valutazione
della conformità in cui l'organismo notificato esamina il progetto tecnico
dell'attrezzatura a pressione nonché verifica e attesta che tale progetto
soddisfa i requisiti della presente direttiva. 
2.         L'esame
UE del tipo - tipo di progetto - consiste in una valutazione dell'adeguatezza
del progetto tecnico dell'attrezzatura a pressione, effettuata esaminando la
documentazione tecnica e la documentazione supplementare di cui al punto 3,
senza l'esame di campioni. 
ê 97/23/CE
(adattato)
1. Il metodo sperimentale di progettazione di cui al punto 2.2.4
dell'allegato I non può essere usato nell'ambito di questo modulo.
23. Il
fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità
presenta la domanda di esame CE della progettazione Ö UE del
tipo Õ ad un solo organismo
notificato Ö di sua
scelta Õ .
La domanda deve contenere Ö contiene Õ :
–                        
il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la
domanda sia presentata dal suo mandatario Ö rappresentante
autorizzato Õ, anche il nome e
l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta che la stessa domanda non
è stata presentata a nessun altro organismo notificato;
–                        
la documentazione tecnica descritta al punto 3.
ê 97/23/CE
La domanda può
coprire più varianti di un'attrezzatura a pressione, a condizione che le
differenze tra le varianti non influiscano sul livello di sicurezza.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
3. Ö la
documentazione tecnica. Õ Ö Detta Õ La
documentazione tecnica
deve consentire
Ö consente Õ di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione Ö ai pertinenti Õ requisiti della
direttiva che le
sono applicabili ð e include un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi. ï Ö Essa precisa i
requisiti applicabili Õ e comprendere, nella
misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione e. Ö La
documentazione tecnica contiene Õ contenere
Ö , laddove
applicabile, almeno gli elementi seguenti Õ :
–              
una descrizione generale dell'attrezzatura a
pressione;
–              
disegni di progettazione e fabbricazione,
nonché gli
schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
–              
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione;
–              
un elenco delle norme Ö armonizzate Õ , Ö i cui riferimenti
siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea Õ , applicate in tutto
o in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i
requisiti essenziali Ö di sicurezza Õ della Ö presente Õ direttiva, qualora
non siano state applicate Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ . ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï
ê 97/23/CE
–              
i risultati dei calcoli di progetto e, degli esami svolti, ecc.;
–              
le informazioni relative alle qualifiche o
approvazioni richieste a norma deiai
punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I.;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
la Ö i documenti
supplementari che attestino Õ necessaria prova dell'adeguatezza
delle soluzioni adottate per Ö il progetto
tecnico Õ la progettazione,. ð Tale documentazione supplementare cita
ogni documento utilizzato, ï segnatamente in caso di applicazione non integrale delle norme Ö armonizzate
pertinenti Õ. La Ö I documenti
supplementari Õ prova Ö comprendono Õ deve comprendere,
Ö se
necessario, Õ i risultati degli
esami effettuati dal laboratorio appropriato del fabbricante Ö oppure, a suo
nome e sotto la sua responsabilità, da un altro laboratorio di prova Õ .;
ò nuovo
La domanda può
riguardare più varianti di un'attrezzatura a pressione, purché le differenze
tra le varianti non influiscano sul livello di sicurezza.
ê 97/23/CE
ð nuovo
4. L'organismo notificato:
4.1. esamina la documentazione tecnica ed individua gli elementi progettati in conformità
delle disposizioni delle norme di cui all'articolo 5 nonché gli elementi
progettati senza applicare le disposizioni previsti da tali norme.
ð e i documenti supplementari per
valutare l'adeguatezza del progetto tecnico del prodotto. ï
In particolare, l'organismo notificato:
ê 97/23/CE
–                        
valuta i materiali utilizzati quando questi ultimi
non sono conformi alle norme armonizzate applicabili ovvero ad
una approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione;
–                        
approva le modalità operative di giunzione
permanente dei pezzi dell'attrezzatura a pressione o verifica che siano state
approvate in precedenza in base al paragrafo punto 3.1.2 dell'allegato I;
–                        
verifica che il personale addetto
alla giunzione permanente dei pezzi dell'attrezzatura a pressione e alle
prove non distruttive sia qualificato o approvato, in base ai punti 3.1.2 e
3.1.3 dell'allegato I;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
4.2. effettua gli esami appropriati per
verificare se Ö, qualora il
fabbricante abbia deciso di applicare Õ le soluzioni adottate dal fabbricante
soddisfano i requisiti essenziali della direttiva qualora non
Ö di cui alle
relative norme armonizzate, tali norme Õ siano state
applicate le norme
di cui all'articolo 5 ð correttamente ï.
4.3. effettua gli esami appropriati per
verificare se, qualora il fabbricante abbia deciso di conformarsi alle norme relative, tali
norme siano state effettivamente applicate Ö le soluzioni di
cui alle relative norme armonizzate non siano state applicate, le soluzioni
adottate dal fabbricante soddisfino i corrispondenti requisiti essenziali di
sicurezza della presente direttiva Õ .
ê 97/23/CE
5. Se la
progettazione soddisfa le disposizioni della direttiva ad essa applicabili,
l'organismo notificato rilascia un attestato di esame CE della progettazione
al richiedente. L'attestato contiene il nome e l'indirizzo del richiedente, le
conclusioni dell'esame, le condizioni di validità dell'attestato e i dati
necessari per l'identificazione della progettazione approvata.
All'attestato è
allegato un elenco dei fascicoli significativi della documentazione tecnica, di
cui l'organismo notificato conserva una copia.
Se al fabbricante
o al suo mandatario stabilito nella Comunità viene negato il rilascio di un
attestato di esame CE della progettazione, l'organismo notificato deve
fornire motivi dettagliati per tale rifiuto. Deve essere prevista una procedura
di ricorso.
6. Il richiedente
informa l'organismo notificato che detiene la documentazione tecnica relativa
all'attestato di esame CE della progettazione di tutte le modifiche
apportate alla progettazione approvata che devono ricevere un'ulteriore
approvazione qualora tali modifiche possano influire sulla conformità ai
requisiti essenziali o modalità di uso prescritte dell'attrezzatura a pressione. Questa nuova approvazione
viene rilasciata sotto forma di un complemento dell'attestato originale di
esame CE della progettazione.
7. Ogni organismo
notificato comunica agli Stati membri le informazioni utili riguardanti gli
attestati di esame CE della progettazione ritirati e, su richiesta, quelli
rilasciati.
Ogni organismo
notificato comunica altresì agli altri organismi notificati le informazioni
utili riguardanti gli attestati di esame CE della progettazione da esso
ritirati o negati.
8. Gli altri
organismi notificati possono ottenere, su richiesta, le informazioni utili
circa:
–                        
gli attestati
d'esame CE della progettazione rilasciati ed i relativi complementi;
–                        
gli attestati
d'esame CE della progettazione ritirati ed i relativi complementi.
9. Il fabbricante
o il suo mandatario stabilito nella Comunità conserva, insieme con la
documentazione tecnica di cui al punto 3, copia degli attestati di esame CE
della progettazione e dei loro complementi per dieci anni dall'ultima data di
fabbricazione dell'attrezzatura a pressione.
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona
responsabile dell'immissione del prodotto nel mercato comunitario.
ò nuovo
5.         L'organismo
notificato redige una relazione di valutazione che elenca le iniziative
intraprese in conformità al punto 4 e i relativi risultati. Senza pregiudicare
i propri obblighi di fronte alle autorità di notifica, l'organismo notificato
rende pubblico l'intero contenuto della relazione, o parte di esso, solo con
l'accordo del fabbricante.
6.         Se il
progetto rispetta i requisiti della presente direttiva, l'organismo notificato
rilascia al fabbricante un certificato di esame UE del tipo - tipo di progetto.
Il certificato, valido per 10 anni rinnovabili, contiene il nome e l'indirizzo
del fabbricante, le conclusioni dell'esame, le eventuali condizioni di validità
e i dati necessari per l'identificazione del progetto approvato.
Al certificato è allegato
un elenco dei fascicoli significativi della documentazione tecnica, di cui
l'organismo notificato conserva una copia.
Il certificato e i
suoi allegati contengono tutte le informazioni pertinenti per consentire la
valutazione della conformità delle attrezzature a pressione fabbricate al
progetto esaminato e permettere il controllo delle attrezzature in funzione.
Se il progetto non
soddisfa i requisiti applicabili della presente direttiva, l'organismo
notificato rifiuta di rilasciare un certificato di esame UE del tipo - tipo di
progetto - e informa di tale decisione il richiedente, motivando
dettagliatamente il suo rifiuto. 
7.         L'organismo
notificato segue l'evoluzione del progresso tecnologico generalmente
riconosciuto e valuta se il progetto approvato non è più conforme ai requisiti
applicabili della presente direttiva. Esso decide se tale progresso richieda
ulteriori indagini e in caso affermativo ne informa il fabbricante.
Il fabbricante
informa l'organismo notificato che detiene la documentazione tecnica relativa
al certificato di esame UE del tipo - tipo di progetto - di tutte le modifiche
al progetto approvato che possano influire sulla conformità dell'attrezzatura a
pressione ai requisiti essenziali di sicurezza della presente direttiva o sulle
condizioni di validità del certificato. Tali modifiche richiedono un'ulteriore
approvazione, sotto forma di un supplemento al certificato originario di esame
UE del tipo - tipo di progetto.
8.         Ogni
organismo notificato informa le proprie autorità di notifica circa i
certificati di esame UE del tipo - tipo di progetto - e/o i supplementi da esso
rilasciati o ritirati e periodicamente, o a richiesta, rende disponibile alle
autorità di notifica l'elenco dei certificati e/o dei supplementi respinti,
sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni.
Ogni organismo
notificato informa gli altri organismi notificati circa i certificati di esame
UE del tipo - tipo di progetto - e/o i supplementi da esso respinti, ritirati,
sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni, e, su richiesta, dei certificati
e/o dei supplementi da esso rilasciati.
La Commissione, gli
Stati membri e gli altri organismi notificati possono ottenere, su richiesta,
una copia dei certificati di esame UE del tipo - tipo di progetto - e/o dei
relativi supplementi. La Commissione e gli Stati membri possono ottenere, su
richiesta, una copia della documentazione tecnica e dei risultati degli esami
effettuati dall'organismo notificato. L'organismo notificato conserva una copia
del certificato di esame UE del tipo - tipo di progetto – dei relativi allegati
e supplementi, unitamente al fascicolo tecnico contenente la documentazione
presentata dal fabbricante, fino alla scadenza della validità del certificato.
9.         Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali una copia del
certificato di esame UE del tipo - tipo di progetto - dei relativi allegati e
supplementi unitamente alla documentazione tecnica per dieci anni dalla data in
cui l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato.
10.       Il rappresentante
autorizzato del fabbricante può presentare la richiesta di cui al punto 3
e adempiere agli obblighi di cui ai punti 7 e 9, purché siano specificati nel
mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
4. Modulo C12: (Cconformità al tipo)
Ö basata
sul controllo interno della produzione unito a controlli ufficiali delle attrezzature
a pressione effettuati a intervalli casuali Õ
ê 97/23/CE 
1. Questo modulo
descrive la parte della procedura in cui il fabbricante o il suo mandatario
stabilito nella Comunità si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione
sono conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame «CE del tipo» e
soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante o il
suo mandatario stabilito nella Comunità
appone la marcatura CE su ciascuna attrezzatura a pressione e redige una
dichiarazione scritta di conformità.
ò nuovo
1.         La
conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione unito a
controlli ufficiali delle attrezzature a pressione, effettuati a intervalli
casuali, è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui il
fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2, 3 e 4 nonché si accerta
e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che l'attrezzatura a
pressione interessata è conforme al tipo descritto nel certificato di esame UE
del tipo e soddisfa i requisiti della presente direttiva ad essa applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
2. Ö Fabbricazione Õ 
Il fabbricante prende tutte le misure
necessarie affinché il processo di fabbricazione ð e il suo controllo ï assicuri
Ö garantiscano Õ la conformità dell'eattrezzaturae a pressione al
tipo oggetto dell'attestato
Ö del
certificato Õ di esame «CE Ö UE Õ del tipo»
e ai requisiti della Ö presente Õ direttiva ad essi
applicabili.
ê 97/23/CE
3. Il fabbricante,
o il suo mandatario stabilito nella Comunità, conserva copia della
dichiarazione di conformità per dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
dell'attrezzatura a pressione.
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona
responsabile dell'immissione dell'attrezzatura a pressione nel mercato
comunitario.
4. La verifica
finale è controllata mediante ispezioni senza preavviso di un organismo
notificato scelto dal fabbricante.
Durante queste
ispezioni, l'organismo notificato:
–                        
si accerta che il
fabbricante svolga effettivamente la verifica finale in base al punto 3.2
dell'allegato I;
–                        
preleva, sul luogo di fabbricazione
o di deposito, esemplari di attrezzature a pressione ai fini del controllo.
L'organismo notificato valuta il numero di attrezzature da prelevare, nonché la
necessità di effettuare o far effettuare su dette attrezzature a pressione
la verifica finale parzialmente o integralmente.
Qualora una o più
attrezzature a pressione non risultino conformi, l'organismo notificato prende
le opportune misure.
Il fabbricante
appone, sotto la responsabilità dell'organismo notificato, il numero di
identificazione di quest'ultimo su ciascuna attrezzatura a pressione.
ò nuovo
3.         Verifica
finale e controlli sulle attrezzature a pressione
L'organismo
notificato scelto dal richiedente effettua, o fa effettuare, controlli sul
prodotto a intervalli casuali da esso determinati al fine di verificare la
qualità della verifica finale e dei controlli interni sull'attrezzatura a
pressione, tenendo conto tra l'altro della complessità tecnologica dell'attrezzatura
a pressione e del quantitativo prodotto. 
L'organismo
modificato si accerta che il fabbricante svolga effettivamente la verifica
finale in base al punto 3.2 dell'allegato I.
Viene esaminato un
adeguato campione delle attrezzature a pressione finali, prelevato in loco
dall'organismo notificato prima dell'immissione sul mercato, e sono effettuate
prove appropriate, come stabilito dalle relative parti delle norme armonizzate e/o
prove equivalenti applicando altre specifiche tecniche, per controllare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai pertinenti requisiti della presente
direttiva.
L'organismo
notificato valuta il numero di attrezzature da prelevare nonché la necessità di
effettuare o far effettuare su dette attrezzature a pressione la verifica
finale parzialmente o integralmente.
Laddove un campione
non sia conforme al livello di qualità accettabile, l'organismo adotta le
opportune misure.
La procedura di
campionamento per accettazione da applicare mira a stabilire se il processo di
fabbricazione dell'attrezzatura a pressione funzioni entro limiti accettabili,
al fine di garantire la conformità dell'attrezzatura a pressione.
Se le prove sono
effettuate da un organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il
fabbricante appone, sotto la responsabilità di tale organismo, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
4.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
4.1.      Il
fabbricante appone il marchio CE su ogni singola attrezzatura a pressione o
insieme conforme al tipo descritto nel certificato di esame UE del tipo e ai
requisiti applicabili della presente direttiva.
4.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per un modello
dell'attrezzatura a pressione e la tiene a disposizione delle autorità nazionali
per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul
mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello
dell'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia della dichiarazione
di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
5.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui al punto 4 possono essere adempiuti dal suo rappresentante
autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
5. Modulo D: ( Ö Conformità
al tipo basata sulla Õ
garanzia Ö della Õ
qualità Ö del
processo di Õ produzione)

ê 97/23/CE 
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi del
punto 2 si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione in questione sono
conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame «CE del tipo» o
dell'attestato di esame CE della progettazione e soddisfano i requisiti della
direttiva ad esse applicabili. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito
nella Comunità appone la marcatura CE a ciascuna attrezzatura a pressione e
redige una dichiarazione scritta di
conformità. La marcatura CE deve essere accompagnata dal numero
d'identificazione dell'organismo notificato responsabile della sorveglianza di
cui al punto 4.
ò nuovo
1.         La
conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del processo di
produzione è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui
il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2 e 5 nonché si accerta
e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che l'attrezzatura a
pressione o l'insieme interessati sono conformi al tipo descritto nel
certificato di esame UE del tipo e soddisfano i requisiti della presente
direttiva ad essi applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
2. Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante deve utilizza Ö applica Õ un sistema qualità
approvato per la produzione, eseguire l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ e le prove sul prodotto finito Ö sull'attrezzatura
a pressione interessata Õ , secondo quanto
specificato al punto 3, e deve essere Ö ed è Õ assoggettato
Ö soggetto Õ alla sorveglianza di
cui al punto 4.
3. Sistema qualità
3.1. Il fabbricante presenta una domanda di
valutazione del suo sistema qualità Ö per
l'attrezzatura a pressione interessata Õ ad
un organismo notificato di sua scelta.
La domanda deve contenere Ö contiene Õ :
ò nuovo
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal suo rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
tutte le informazioni utili sulle
ð tipo di ï attrezzaturae
a pressione previstoe;
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione tecnica relativa al tipo Ö omologato Õ approvato
e una copia dell'attestato
Ö del
certificato Õ di esame «CE Ö UE Õ del tipo»
o dell'attestato di esame CE della progettazione.
3.2. Il sistema qualità deve garantire Ö garantisce che
l' Õ la conformità delle attrezzaturae a pressione Ö è
conforme Õ al tipo oggetto dell'attestato di esame
«CE Ö del certificato
di esame UE Õ del tipo»
o dell'attestato di esame CE della progettazione
e ai requisiti della Ö presente Õ direttiva ad essae applicabili.
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö sono Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema qualità deve permettere Ö permette Õ un'interpretazione
uniforme di programmi, schemi Ö piani Õ, manuali e rapporti
Ö documenti Õ riguardanti la
qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
ê 97/23/CE
–                        
degli obiettivi di qualità, della struttura
organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di qualità dell'attrezzatura
a pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
Ö delle
tecniche, Õ dei processi Ö e degli
interventi sistematici corrispondenti che si intende applicare nella Õ di
fabbricazione, degli
interventi sistematici e delle tecniche di Ö nel Õ controllo e Ö nella Õ garanzia della
qualità, segnatamente
le Ö in particolare
delle Õ modalità operative
di giunzione permanente dei pezzi approvate in base al punto 3.1.2
dell'allegato I;
ê 97/23/CE
–                        
degli esami e delle prove che saranno effettuati
prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui
si intende effettuarli;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
della documentazione in materia di qualità, quali i rapporti
ispettivi e i
dati sulle
relativi alle prove, e alle tarature, i rapporti sulle qualifiche o
sull'approvazione del personale, in particolare quelle del personale addetto
alla giunzione permanente dei pezzi e alle prove non distruttive in base ai
punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I Ö , ecc. Õ ;
ê 97/23/CE
–                        
dei mezzi di sorveglianza che consentono il
controllo della qualità richiesta e dell'efficaceia
di
funzionamento del sistema qualità.
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema
qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto 3.2. 
ò nuovo
L'organismo presume
la conformità a tali requisiti degli elementi dei sistemi qualità conformi alle
specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata
pertinente.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
Esso presume la
conformità a tali requisiti dei sistemi qualità che soddisfano la
corrispondente norma armonizzata.
Ö Oltre
all'esperienza nei sistemi di gestione della qualità Õ Nel
il gruppo incaricato della
valutazione deve
essere presente Ö dispone Õ almeno Ö di Õ un esperto nella Ö nel campo delle
pertinenti attrezzature a pressione Õ e Ö nella
loro Õ tecnologia
produttiva relativa
alle attrezzature a pressione in questione ð e conosce i requisiti applicabili della
presente direttiva ï . La procedura
di valutazione deve comprendere Ö comprende Õ una visita agli
impianti del fabbricante.
ò nuovo
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 3.1, quinto
trattino, verifica la capacità del fabbricante di individuare i pertinenti
requisiti della presente direttiva ed effettua esami atti a garantire la
conformità del prodotto a tali requisiti.
ê 97/23/CE
(adattato)
La decisione viene notificata al fabbricante.
La notifica deve
contenere Ö contiene Õ le conclusioni dell'esame
Ö della
valutazione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione. Deve essere
prevista una procedura di ricorso.
3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare
gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato ed
a fare in modo che
esso Ö far sì che tale
sistema Õ rimanga adeguato ed
efficace.
3.5. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
Comunità tengono Ö tiene Õ informato l'organismo
notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi prevista modifica
del sistema.
L'organismo notificato valuta le modifiche
proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di
cui al punto 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua
decisione al fabbricante. La comunicazione deve contenere Ö contiene Õ le conclusioni
dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
ê 97/23/CE
(adattato)
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. Ö L'obiettivo
della Õ La
sorveglianza deve
Ö è di Õ garantire che il
fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema qualità
approvato.
4.2. Ö A fini di
valutazione Õ iIl fabbricante
consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali Ö ai siti Õ di fabbricazione,
ispezione, prova e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in
particolare:
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
altra documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi, e
i
dati sulle
relativi alle prove,
e alle tarature, i
rapporti sulle qualifiche del personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge
periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
ed utilizzi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un rapporto sulle
verifiche ispettive effettuate. La frequenza delle verifiche ispettive
periodiche è tale che si procede ad una rivalutazione completa ogni tre anni.
4.4. L'organismo notificato può inoltre
effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. La necessità di queste
visite aggiuntive e la loro frequenza saranno Ö sono Õ determinate in base
ad
un sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite saranno Ö sono Õ presi in
considerazione i seguenti fattori:
–                        
la categoria dell'attrezzatura Ö a
pressione Õ ;
ê 97/23/CE
–                        
i risultati delle visite di sorveglianza
precedenti;
–                        
la necessità di garantire il controllo delle misure
di correzione;
–                        
se del caso, le condizioni speciali connesse con
l'approvazione del sistema;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
modifiche significative nell'organizzazione, Ö nelle strategie
e nelle tecniche relative alla Õ della
fabbricazione le
misure e le strategie.
In occasione di tali visite, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere, se necessario, prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema qualità. Esso fornisce al fabbricante un
rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione Ö un verbale
delle Õ di
provea.
ò nuovo
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Su ogni
singola apparecchiatura a pressione conforme al tipo descritto nel certificato
di esame UE del tipo nonché ai requisiti applicabili della presente direttiva,
il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la responsabilità dell'organismo
notificato di cui al punto 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello
dell'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
ê 97/23/CE
(adattato) 
ð nuovo
56. Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per Ö un periodo di Õ dieci anni dalla 'ultima
data di fabbricazione ð immissione sul mercato ï dell'attrezzatura a pressione:
ê 97/23/CE
–                        
la documentazione di cui al punto 3.1,
secondo trattino;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
gli adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 3.54, secondo
comma Ö e la relativa
approvazione Õ; 
–                        
le decisioni e relazioni dell'organismo notificato
di cui ai punti 3.3, ultimo comma e 3.54,
ultimo comma e ai
punti 4.3 e 4.4.
67.
Ogni organismo notificato comunica agli Stati membri
le pertinenti informazioni riguardanti ð informa le proprie autorità di notifica
circa ï le approvazioni dei sistemi qualità Ö rilasciate
o Õ ritirate e, ð periodicamente o ï su richiesta, quelle rilasciate
ð rende disponibili a tali autorità
l'elenco delle approvazioni del sistema qualità negate, sospese o altrimenti
limitate ï. 
Ogni organismo notificato deve comunicare
Ö informa Õ altresì agli
altri organismi notificati le pertinenti informazioni riguardanti Ö circa Õ le approvazioni dei
sistemi qualità da esso Ö negate,
sospese, Õ ritirate o negate ð altrimenti limitate e, su richiesta,
quelle rilasciate ï .
ò nuovo
8.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
6.
Modulo D1: (Ggaranzia Ö della Õ
qualità produzione)
Ö del
processo di produzione Õ
ê 97/23/CE 
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi di
cui al punto 3 si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione in
questione soddisfano i requisiti della direttiva ad esse applicabili. Il
fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità appone la marcatura CE
a ciascuna attrezzatura a pressione e redige
una dichiarazione scritta di conformità. La marcatura CE deve essere
accompagnata dal numero di identificazione dell'organismo notificato
responsabile della sorveglianza di cui al punto 5.
ò nuovo
1.         La
garanzia della qualità del processo di produzione è la procedura di valutazione
della conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti
2, 4 e 7 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità,
che l'attrezzatura a pressione interessata soddisfa i requisiti della presente
direttiva ad essa applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
2. Il
fabbricante prepara la Ddocumentazione
tecnica descritta
in appresso
ðIl fabbricante prepara la documentazione
tecnica. ï La
Ö Detta Õ documentazione tecnica deve consentire
Ö consente Õ di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti Ö pertinenti Õ della direttiva che le
sono applicabili ð e include un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi. ï  Essa deve comprendere ð precisa i requisiti applicabili ï Ö e
comprende, Õ nella misura
necessaria ai fini della valutazione, il progetto, la fabbricazione e il
funzionamento dell'attrezzatura
a pressione e contenere Ö del prodotto.
La documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli elementi
seguenti Õ:
ê 97/23/CE
–                        
unae
descrizione generale dell'attrezzatura a pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
disegni di progettazione e fabbricazione,
nonché gli schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
–                        
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione;
–                        
un elenco delle norme Ö armonizzate Õ , Ö i cui
riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea Õ , applicate in tutto
o in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i
requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ della Ö presente Õ direttiva, qualora
non siano state applicate Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ . ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï;
–                        
i risultati dei calcoli di progetto, e degli esami
svolti, ecc.;
–                        
Ö i   verbali delle Õ   rapporti sulle prove effettuate.
ò nuovo
3.         Il
fabbricante tiene la documentazione tecnica a disposizione delle pertinenti
autorità nazionali per un periodo di dieci anni dalla data in cui
l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato.
ê 97/23/CE
(adattato)
34. ÖFabbricazione Õ  
Il fabbricante applica un sistema qualità
approvato per la produzione, e
per l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ e le prove sul prodotto finito
Ö sull'attrezzatura
a pressione interessata Õ, secondo quanto
specificato al punto 54,
ed è assoggettato
Ö soggetto Õ alla sorveglianza di
cui al punto 65.

45.
Sistema qualità
45.1.
Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema qualità Ö per
l'attrezzatura a pressione interessata Õ ad
un organismo notificato di sua scelta.
La domanda deve contenere Ö contiene Õ:
ò nuovo
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal suo rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
tutte le informazioni utili sulle
Ö tipo di Õ attrezzaturae a pressione
previstoe;
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
ò nuovo
–                        
la documentazione tecnica
di cui al punto 2.
ê 97/23/CE
(adattato)
45.2.
Il sistema qualità deve
garantire Ö garantisce Õ la conformità delle
attrezzature a pressione ai requisiti della Ö presente Õ direttiva ad esse
applicabili.
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö sono Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema qualità deve permettere Ö permette Õ un'interpretazione
uniforme di programmi, schemi Ö piani Õ, manuali e rapporti
Ö documenti Õ riguardanti la
qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
ê 97/23/CE
–                        
degli obiettivi di qualità, della struttura
organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di qualità
dell'attrezzatura a pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
Ö delle
tecniche Õ dei processi Ö e degli
interventi sistematici corrispondenti che si intende applicare nella Õ di
fabbricazione, degli
interventi sistematici e delle tecniche di Ö nel Õ controllo e Ö nella Õ garanzia della
qualità, in particolare delle modalità operative di giunzione permanente dei
pezzi, approvate in base al punto 3.1.2 dell'allegato I; 
ê 97/23/CE
–                        
degli esami e delle prove che saranno effettuati
prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui
si intende effettuarli;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
della documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi, e
i
dati sulle
relativi alle prove,
e alle tarature, i
rapporti sulle qualifiche o l'approvazione del personale, in particolare quelle
del personale addetto alla giunzione permanente dei pezzi in base al punto
3.1.2 dell'allegato I Ö , ecc. Õ;
–                        
dei mezzi di sorveglianza che consentono il
controllo della qualità Ö del
prodotto Õ richiesta e
dell'efficaceia
di
funzionamento del sistema qualità.
45.3.
L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i
requisiti di cui al punto 54.2.
Esso presume la conformità a tali requisiti dei sistemi qualità che soddisfano
la corrispondente norma armonizzata.
ÖOltre all'esperienza
nei sistemi di gestione della qualità Õ Nel
il gruppo incaricato della
valutazione deve
essere presente Ö dispone Õ almeno Ö di Õ un esperto
nella tecnologia produttiva relativa alle attrezzature a pressione in questione
 ð e conosce i requisiti applicabili della
presente direttiva ï. La procedura
di valutazione deve comprendere Ö comprende Õ una visita presso
gli impianti del fabbricante.
ò nuovo
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 2, al fine
di verificare la capacità del fabbricante di individuare i pertinenti requisiti
della presente direttiva e di effettuare esami atti a garantire la conformità
dell'attrezzatura a pressione a tali requisiti.
ê 97/23/CE
(adattato)
La decisione viene notificata al fabbricante.
La notifica deve
contenere Ö contiene Õ le conclusioni dell'esame
Ö della
valutazione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione. Deve essere
prevista una procedura di ricorso.
45.4.
Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema
qualità approvato ed a fare in modo che esso
Ö far sì che tale
sistema Õ rimanga adeguato ed
efficace. 
5.5. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
Comunità tengono Ö tiene Õ informato
l'organismo notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi
prevista modifica del sistema.
L'organismo notificato valuta le modifiche
proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di
cui al punto 54.2
o se è necessaria una seconda valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua
decisione al fabbricante. La comunicazione deve contenere Ö contiene Õ le conclusioni
dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
ê 97/23/CE
(adattato)
56. Sorveglianza sotto la responsabilità
dell'organismo notificato
56.1. Ö L'obiettivo
della Õ La
sorveglianza deve
Ö è di Õ garantire che il
fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema qualità
approvato.
56.2. Ö A fini di
valutazione Õ iIl fabbricante
consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali Ö ai siti Õ di fabbricazione,
ispezione, prova e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in
particolare:
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
ò nuovo
–                        
la documentazione tecnica
di cui al punto 2;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
altra documentazione in materia di qualità, quali
rapporti ispettivi e i dati sulle
relativi alle prove,
e alle tarature, Ö rapporti
sulle Õ le
qualifiche del personale, ecc.;
56.3.
L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per
assicurarsi che il fabbricante mantenga ed utilizzi il sistema qualità e
fornisce al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate. La
frequenza delle verifiche ispettive periodiche è tale che si procede ad
una rivalutazione completa ogni tre anni.
56.4. Inoltre
Ll'organismo
notificato può Ö inoltre Õ effettuare visite
senza preavviso presso il fabbricante. La necessità di queste visite aggiuntive
e la loro frequenza saranno
Ö sono Õ determinate in base
ad
un sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite saranno Ö sono Õ presi in
considerazione i seguenti fattori:
–                        
la categoria dell'attrezzatura Ö a
pressione Õ;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
i risultati delle visite di sorveglianza precedenti;
–                        
la necessità di garantire il controllo delle misure
di correzione;
–                        
se del caso, le condizioni speciali connesse con
l'approvazione del sistema;
–                        
modifiche significative nell'organizzazione, Ö nelle strategie
e nelle tecniche relative alla Õ  della
fabbricazione le
misure e le strategie.
ê 97/23/CE
(adattato)
In occasione di tali visite, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere, se necessario, prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema qualità. Esso fornisce al fabbricante un
rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione Ö un verbale
delle Õ di
provea.
ò nuovo
7.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
7.1.      Su ogni
singola attrezzatura a pressione conforme ai requisiti applicabili della
presente direttiva il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la
responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 5.1, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
7.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello di
prodotto per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
68. Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per Ö un periodo
di Õ dieci anni dalla 'ultima data di fabbricazione ð immissione sul mercato ï dell'attrezzatura a pressione:
–                        
la documentazione tecnica di cui al
punto 2;
ê 97/23/CE 
–                        
la documentazione di cui al punto 54.1,
secondo trattino;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
gli adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 5.54.4, secondo capoverso;
–                        
le decisioni e relazioni dell'organismo notificato
di cui ai punti 4.3,
ultimo comma e 5.54.4,
ultimo comma e ai
punti 65.3
e 65.4.
79.
Ogni organismo notificato comunica agli Stati membri
le pertinenti informazioni utili riguardanti Ö informa Õ ð le proprie autorità di notifica
circa ï le approvazioni dei sistemi qualità Ö rilasciate
o Õ ritirate e, ð periodicamente ï , Ö o Õ su richiesta, quelle rilasciate ð rende disponibili a tali autorità
l'elenco delle approvazioni del sistema qualità negate, sospese o altrimenti
limitate ï .
Ogni organismo notificato deve comunicare
Ö informa Õ altresì agli
altri organismi notificati le pertinenti informazioni riguardanti Ö circa Õ le approvazioni dei
sistemi qualità da esso Ö negate, sospese
o Õ ritirate o negate
ð e, su richiesta, quelle
rilasciate ï.
ò nuovo
10.       Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 3, 5.1, 5.5, 7 e 8 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
7.
Modulo E: (
ÖConformità
al tipo basata sulla Õ
garanzia Ö della Õ
qualità Ö delle Õ prodottoi)
Ö attrezzature
a pressione Õ
ê 97/23/CE
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi di
cui al punto 2 si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione sono
conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame «CE del tipo» e soddisfano i
requisiti della direttiva ad esse applicabili. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità appone la
marcatura CE a ciascun prodotto e redige una dichiarazione scritta di
conformità. La marcatura CE deve essere accompagnata dal numero di
identificazione dell'organismo notificato responsabile della sorveglianza di
cui al punto 4.
ò nuovo
1.         La
conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità delle attrezzature a
pressione è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui
il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2 e 5 nonché si accerta
e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che l'attrezzatura a
pressione interessata è conforme al tipo descritto nel certificato di esame UE
del tipo e risponde ai requisiti della presente direttiva ad essa applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
2. ÖFabbricazione Õ  
Il fabbricante deve utilizzare Ö applica Õ un sistema qualità
approvato per l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ finale
e le prove sudell'attrezzatura
a pressione Ö interessata, Õ secondo quanto
specificato al punto 3, e deve essere Ö ed è Õ assoggettato
 Ö soggetto Õ  alla sorveglianza di cui al punto 4.
3. Sistema qualità
3.1. Il fabbricante presenta una domanda diper la valutazione
del suo sistema qualità per l'le
attrezzaturae
a pressione Ö interessata Õ ad
un organismo notificato di sua scelta.
La domanda deve contenere Ö contiene Õ:
ò nuovo
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal suo rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
tutte le informazioni utili sulle
Ö tipo di Õ attrezzaturae a pressione
previstoe;
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione tecnica relativa al tipo Ö omologato Õ approvato
e una copia dell'attestato
Ö del
certificato Õ di esame «CE Ö UE Õ del tipo».
3.2. Nel quadro del
sistema qualità ciascun esemplare delle attrezzature a pressione viene
esaminato e su di esso vengono effettuate opportune prove, fissate nelle norme
relative di cui all'articolo 5, o prove equivalenti in particolare la
verifica finale di cui al punto 3.2 dell'allegato I, per verificarne la
conformità ai requisiti della direttiva ad essa applicabili.

ò nuovo
Il sistema qualità
garantisce la conformità dei prodotti al tipo descritto nel certificato di
esame UE del tipo e ai requisiti applicabili della presente direttiva.
ê 97/23/CE
(adattato)
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö sono Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema qualità deve permettere Ö permette Õ un'interpretazione
uniforme di programmi, piani, manuali e documenti aventi attinenza con Ö riguardanti Õ la qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
–                        
degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa,
delle responsabilità di gestione in materia di qualità del Ö prodotto Õ dell'attrezzatura a
pressione;
–                        
degli esami e delle prove che saranno effettuati
dopo la fabbricazione;
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
della documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi, e
i
dati sulle
relativi alle prove,
e alle tarature, i
rapporti sulle qualifiche o sull'approvazione del personale, in particolare
quelle del personale addetto alla giunzione permanente dei pezzi e alle prove
non distruttive in base ai punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I;.
–                        
dei mezzi di controllo dell'efficaceia del
funzionamento del sistema qualità.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema
qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto 3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei
sistemi qualità che soddisfano la corrispondente norma armonizzata.
ðEsso presume la conformità a tali requisiti
degli elementi del sistema qualità conformi alle specifiche corrispondenti
della norma nazionale che attua la norma armonizzata e/o alla specifica tecnica
pertinente. ï
ÖOltre all'esperienza
nei sistemi di gestione della qualità Õ Nel
il gruppo incaricato della
valutazione deve
essere presente Ö dispone Õ almeno di un esperto Ö nel campo delle
pertinenti attrezzature a pressione e Õ nella Ö loro Õ  tecnologia produttiva relativa alle attrezzature a pressione in questione  ð e conosce i requisiti applicabili della
presente direttiva ï. La procedura
di valutazione deve comprendere Ö comprende Õ una visita presso
gli impianti del fabbricante.
ò nuovo
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 3.1, quinto
trattino, al fine di verificare la capacità del fabbricante di individuare i
pertinenti requisiti della presente direttiva e di effettuare esami atti a
garantire la conformità dell'attrezzatura a pressione a tali requisiti.
ê 97/23/CE
(adattato)
La decisione viene notificata al fabbricante.
La notifica deve
contenere Ö contiene Õ le conclusioni dell'esame
Ö della
valutazione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione.
3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare
gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato ed
a fare in modo che
esso Ö far sì che tale
sistema Õ rimanga adeguato ed
efficace.
3.5. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito
nella Comunità tengono Ö tiene Õ informato
l'organismo notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi
prevista modifica del sistema.
L'organismo notificato valuta le modifiche
proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di
cui al punto 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua
decisione al fabbricante. La comunicazione deve contenere Ö contiene Õ le conclusioni
dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
ê 97/23/CE
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. L'obiettivo della sorveglianza è di
garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema
qualità approvato.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.2. Ö A fini di
valutazione Õ iIl fabbricante
consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di Ö ai siti di
fabbricazione, Õ ispezione, prova e
deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
ê 97/23/CE 
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione tecnica;
–                        
altra documentazione in materia di qualità,
quali i
rapporti ispettivi e i dati sulle
relativi alle prove,
e alle
tarature, i rapporti sulle qualifiche del
personale, ecc.
ê 97/23/CE
(adattato)
4.3. L'organismo notificato svolge
periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
e utilizzi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un rapporto sull'ispezione
Ö sulle verifiche
ispettive Õ effettuatea. La frequenza
delle verifiche ispettive periodiche è tale che si procede ad
una rivalutazione completa ogni tre anni.
ê 97/23/CE
4.4. L'organismo notificato può  inoltre  effettuare visite senza
preavviso presso il fabbricante. 
ê 97/23/CE
(adattato)
La necessità di queste visite aggiuntive e la
loro frequenza saranno
Ö sono Õ determinate in base
ad
un sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite saranno Ö sono Õ presi in
considerazione i seguenti fattori:
–                        
la categoria dell'attrezzatura Ö a
pressione Õ;
–                        
i risultati delle visite di sorveglianza
precedenti;
–                        
la necessità di garantire il controllo delle misure
di correzione;
–                        
se del caso, le condizioni speciali connesse con
l'approvazione del sistema;
–                        
modifiche significative nell'organizzazione,  Ö nelle strategie
e nelle tecniche relative alla Õ   della fabbricazione le misure e le strategie.
In occasione di tali visite, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere, se necessario, prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema qualità. Esso fornisce al fabbricante un
rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione Ö un verbale
della Õ di provea.
ò nuovo
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Su ogni
singola apparecchiatura a pressione conforme al tipo descritto nel certificato
di esame UE del tipo nonché ai requisiti applicabili della presente direttiva,
il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la responsabilità dell'organismo
notificato di cui al punto 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello di
prodotto per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
56. Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per Ö un periodo
di Õ dieci anni dalla 'ultima
data di fabbricazione ð immissione sul mercato ï dell'attrezzatura a pressione:
–                        
la documentazione di cui al paragrafo
punto 3.1, secondo trattino;
–                        
gli adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al paragrafo
punto 3.54,
secondo
comma Ö e la relativa
approvazione Õ;
–                        
le decisioni e relazioni dell'organismo notificato
di cui al punto 3.3, ultimo comma e al punto
3.54,
ultimo comma,
nonché ai punti 4.3 e 4.4.
67.
Ogni organismo notificato comunica agli
Stati membri le informazioni utili riguardanti ð informa le proprie autorità di notifica
circa ï le approvazioni dei sistemi qualità Ö rilasciate
o Õ ritirate e, ð periodicamente o ï su richiesta, quelle rilasciate ð rende disponibili a tali autorità
l'elenco delle approvazioni del sistema qualità negate, sospese o altrimenti
limitate ï.
Ogni organismo notificato deve comunicare
Ö informa Õ altresì agli
altri organismi notificati le informazioni utili riguardanti Ö circa Õ le approvazioni dei
sistemi qualità da esso Ö negate,
sospese, Õ ritirate o negate ð altrimenti limitate e, su richiesta,
quelle rilasciate ï.
ò nuovo
8.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
8.
modulo E1: (
gGaranzia
Ö della Õ
qualità Ö dell'ispezione
e della prova delle attrezzature a pressione finite Õ prodotti)
ê 97/23/CE 
1. Questo
modulo descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi
di cui al punto 3 si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione
soddisfano i requisiti della direttiva ad esse applicabili. Il fabbricante o il
suo mandatario stabilito nella Comunità
appone la marcatura CE a ciascuna attrezzatura a pressione e redige una
dichiarazione scritta di conformità. La marcatura CE deve essere accompagnata
dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile della
sorveglianza di cui al punto 5.
ò nuovo
1.         La
garanzia della qualità dell'ispezione e della prova delle attrezzature a
pressione finite è la procedura di valutazione della conformità con cui il
fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2, 4 e 7 nonché si accerta
e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che l'attrezzatura a
pressione interessata soddisfa i requisiti della presente direttiva ad essa
applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
2. Il
fabbricante prepara la Ddocumentazione
tecnica descritta
in appresso
ÖIl fabbricante
prepara la documentazione tecnica. Õ La
Detta documentazione tecnica deve consentire Ö consente Õ di valutare la
conformità dell'attrezzatura a pressione ai requisiti Ö pertinenti Õ ð e include un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi ï della
direttiva ad essa applicabili. Essa deve comprendere Ö precisa i
requisiti applicabili e comprende, Õ nella misura
necessaria ai fini della valutazione, il progetto, la fabbricazione e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione e contenere. Ö La
documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli elementi
seguenti Õ:
–                        
una descrizione generale del tipo Ö dell'attrezzatura
a pressione Õ;
–                        
disegni di progettazione e fabbricazione,
nonché gli schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
–                        
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi e il funzionamento dell'attrezzatura a
pressione;
–                        
un elenco delle norme armonizzate, applicate in
tutto o in parte i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, e, qualora non siano state applicate tali
norme armonizzate, la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i
requisiti essenziali di sicurezza della presente direttiva, incluso un elenco
di altre specifiche tecniche pertinenti applicate. In caso
di applicazione parziale delle norme armonizzate la documentazione tecnica
specifica le parti che sono state applicate;
–                        
i risultati dei calcoli di progetto, e degli esami
svolti, ecc.;
–                        
Ö i verbali delle Õ  rapporti
sulle prove effettuate.
ò nuovo
3.         Il
fabbricante tiene la documentazione tecnica a disposizione delle pertinenti
autorità nazionali per un periodo di dieci anni dalla data in cui
l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
34. ÖFabbricazione Õ  
Il fabbricante deve utilizzare Ö applica Õ un sistema qualità
approvato per l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ finale Ö e le
prove Õ sudell'attrezzatura
a pressione e le prove,
secondo quanto specificato al punto 54,
e deve essere
Ö ed è Õ assoggettato
Ö soggetto Õ alla sorveglianza di
cui al punto 65.
45. Sistema qualità
45.1.
Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema qualità Ö per
l'attrezzatura a pressione interessata Õ ad
un organismo notificato di sua scelta.
La domanda deve contenere Ö contiene Õ:
ò nuovo
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal suo rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
tutte le informazioni utili sulle
Ö tipo di Õ attrezzaturae a pressione
previstoe;
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;.
–                        
ðla documentazione tecnica di cui al punto
2. ï
45.2. ðIl sistema qualità garantisce la conformità
delle attrezzature a pressione ai requisiti della direttiva ad esse
applicabili. ï
Nel quadro del sistema qualità ciascuna
attrezzatura a pressione viene esaminata e su di essa vengono effettuate
opportune prove, fissate nelle norme relative di cui all'articolo 125, o prove
equivalenti, in particolare la
verifica finale di cui al punto 3.2 dell'allegato I, per verificarne la
conformità ai requisiti della Ö presente Õ direttiva ad essa
applicabili. 
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö sono Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema qualità deve permettere Ö permette Õ un'interpretazione
uniforme di programmi, schemi Ö piani Õ, manuali e
documenti riguardanti la qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
ê 97/23/CE
–                        
degli obiettivi di qualità, della struttura
organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di qualità
dell'attrezzatura a pressione;
–                        
delle modalità operative di giunzione permanente
dei pezzi approvate in base al punto 3.1.2 dell'allegato I;
–                        
degli esami e delle prove che saranno effettuati
dopo la fabbricazione;
ê 97/23/CE (adattato)
–                        
della documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi e i dati sulle relativi alle prove,
e alle tarature, i
rapporti sulle qualifiche o sull'approvazione del personale, in particolare
quelle del personale addetto al montaggio permanente dei pezzi in base al punto
3.1.2 dell'allegato I;.
–                        
dei mezzi di controllo dell' Ö efficace Õ funzionamento del
sistema qualità.;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
45.3.
L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i
requisiti di cui al punto 54.2.

Esso presume la conformità a tali requisiti Ö degli
elementi Õ dei sistemi qualità
che soddisfano lea
Ö specifiche Õ corrispondentie Ö della norma
nazionale che attua la Õ norma armonizzata Ö e/o la
specifica tecnica pertinente Õ .
ÖOltre all'esperienza
nei sistemi di gestione della qualità Õ Nel
il gruppo incaricato della
valutazione deve
essere presente Ö dispone Õ almeno di un esperto Ö nel campo delle
pertinenti attrezzature a pressione e Õ nella Ö loro Õ tecnologia
produttiva relativa
alle attrezzature a pressione in questione ð e conosce i requisiti applicabili della
presente direttiva ï . La procedura di valutazione deve comprendere
Ö comprende Õ una visita presso
gli impianti del fabbricante.
ò nuovo
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 2, al fine
di verificare la capacità del fabbricante di individuare i pertinenti requisiti
della presente direttiva e di effettuare esami atti a garantire la conformità dell'attrezzatura
a pressione a tali requisiti.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
La decisione viene notificata al fabbricante.
La notifica deve
contenere Ö contiene Õ le conclusioni dell'esame
Ö della
valutazione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione. Deve essere
prevista una procedura di ricorso.
45.4.
Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema
qualità approvato ed a fare in modo che esso
Ö far sì che tale
sistema Õ rimanga adeguato ed
efficace.
5.5. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
Comunità tengono Ö tiene Õ informato
l'organismo notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi
prevista modifica del sistema.
L'organismo notificato valuta le modifiche
proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di
cui al punto 54.2
o se è necessaria una seconda valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua
decisione al fabbricante. La comunicazione deve contenere Ö contiene Õ le conclusioni
dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
ê 97/23/CE
(adattato)
56. Sorveglianza sotto la responsabilità
dell'organismo notificato
56.1. Ö L'obiettivo della Õ  La
sorveglianza deve
Ö è di Õ garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal
sistema qualità approvato.
ê 97/23/CE
(adattato)
56.2. Ö A fini di
valutazione Õ iIl fabbricante
consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di Ö ai siti di
fabbricazione, Õ ispezione, prova e
deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione tecnica Ö di cui al punto
2 Õ;
–                        
altra documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi e i dati sulle relativi alle prove,
e alle tarature, i
rapporti sulle qualifiche del personale, ecc.;
56.3.
L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per
assicurarsi che il fabbricante mantenga e utilizzi il sistema qualità e
fornisce al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate. La
frequenza delle verifiche ispettive periodiche è tale che si procede ad
una rivalutazione completa ogni tre anni.
56.4.
L'organismo notificato può  inoltre  effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. La necessità
di queste visite aggiuntive e la loro frequenza saranno Ö sono Õ determinate in base
ad
un sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite saranno Ö sono Õ presi in
considerazione i seguenti fattori:
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
la categoria dell'attrezzatura;
–                        
i risultati delle visite di sorveglianza
precedenti;
–                        
la necessità di garantire il controllo delle misure
di correzione;
–                        
se del caso, le condizioni speciali connesse con
l'approvazione del sistema;
–                        
modifiche significative nell'organizzazione, Ö nelle strategie e nelle tecniche relative alla Õ della
fabbricazione le
misure e le strategie.
ê 97/23/CE
(adattato)
In occasione di tali visite, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere, se necessario, prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema qualità. Esso fornisce al fabbricante un
rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione Ö un verbale
delle Õ di provea.
ò nuovo
7.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
7.1.      Su ogni
singola attrezzatura a pressione conforme ai requisiti applicabili della
presente direttiva il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la
responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 5.1, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
7.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello
dell'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
68. Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per Ö un periodo
di Õ dieci anni dalla 'ultima
data di fabbricazione ð immissione sul mercato ï dell'attrezzatura a pressione:
–                        
la documentazione tecnica di cui
al punto 2;
–                        
la documentazione di cui al punto 54.1,
secondo trattino;
–                        
gli adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 5.54.4, secondo
comma Ö e la relativa
approvazione Õ;
–                        
le decisioni e relazioni dell'organismo notificato
di cui ai punti 54.3,
ultimo comma e
5.54.4,
ultimo comma e ai
punti 65.3
e 65.4.
79.
Ogni organismo notificato comunica agli Stati membri
le informazioni utili riguardanti ð informa le proprie autorità di notifica
circa ï le approvazioni dei sistemi qualità Ö rilasciate
o Õ ritirate e, ð periodicamente o ï su richiesta, quelle rilasciate ð rende disponibili a tali autorità l'elenco
delle approvazioni del sistema qualità negate, sospese o altrimenti
limitate ï.
Ogni organismo notificato comunica
Ö informa Õ altresì agli
altri organismi notificati le pertinenti informazioni riguardanti Ö circa Õ le approvazioni dei
sistemi qualità da esso Ö negate, sospese
o Õ ritirate o negate
ð e, su richiesta, quelle
rilasciate ï .
ò nuovo
10.       Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 3, 5.1, 5.5, 7 e 8 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE (adattato)
ð nuovo
9. Modulo F: ( ÖConformità
al tipo basata sulla Õ
verifica su
Ö delle Õ prodotto
Ö attrezzature
a pressione Õ )
1. Questo modulo descrive Ö La conformità
al tipo basata sulla verifica delle attrezzature a pressione è la parte
della Õ la
procedura con cui il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità,
ð ottempera agli obblighi di cui ai punti
2 e 5 nonché ï si accerta e dichiara Ö , sotto la sua
esclusiva responsabilità, Õ che le attrezzature
a pressione Ö interessate Õ cui sono state
applicate le disposizioni del punto 3 sono conformi al tipo:
oggetto dell'attestato
Ö del
certificato Õ di esame «CE UE
del tipo», o
–                        
oggetto
dell'attestato di esame CE della progettazione
e soddisfano i requisiti della Ö presente Õ direttiva che ad
esse si applicano.
2. ÖFabbricazione Õ  
Il fabbricante prende tutte le misure
necessarie affinché il processo di fabbricazione ð e il suo controllo ï garantiscano la
conformità ð dei prodotti fabbricati ï delle
attrezzature a pressione al tipo Ö omologato Õ oggetto dell'attestato
Ö del
certificato Õ di esame «CE Ö UE Õ del tipo», o
–                        
oggetto
dell'attestato di esame CE della progettazione
e soddisfano i requisiti della Ö presente Õ direttiva che ad
essi si applicano.
Il fabbricante, o
il suo mandatario stabilito nella Comunità, appone la marcatura CE su
ciascuna attrezzatura a pressione e redige una dichiarazione di conformità.
3. Ö Verifica Õ
L'organismo notificato Ö scelto dal
fabbricante Õ procede agli
Ö effettua
gli Õ esami e alle
prove del caso per verificare la conformità dell'attrezzatura a pressione ð al tipo omologato oggetto del
certificato di esame UE e ai pertinenti ï ai
requisiti della Ö presente Õ direttiva mediante esame e prova di
ogni singolo prodotto secondo quanto stabilito al punto 4.
ê 97/23/CE
Il fabbricante, o
il suo mandatario stabilito nella Comunità, conserva copia della dichiarazione
di conformità per dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
dell'attrezzatura a pressione.
ò nuovo
Gli esami e le prove
atti a verificare la conformità dell'apparecchiatura a pressione ai requisiti
pertinenti sono effettuati mediante esame e prova di ogni singolo prodotto
secondo quanto stabilito al punto 4.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
4. Verifica Ö della conformità Õ mediante esame e prova di ogni singola attrezzatura a pressione

4.1. Tutte le attrezzature a pressione vengono
esaminate singolarmente e su di esse vengono effettuatei opportunei esami e
prove, in base alle relative norme Ö armonizzate Õ di cui all'articolo 5,
o esami e
prove equivalenti per verificarne la conformità al tipo Ö omologato Õ ð descritto nel certificato di esame UE
del tipo e ai pertinenti ï e ai
requisiti della Ö presente Õ direttiva ad esse applicabili.
ðIn assenza di tali norme armonizzate
l'organismo notificato interessato decide quali prove sia opportuno
effettuare. ï
In particolare, l'organismo notificato:
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
verifica la qualifica o l'approvazione del
Ö che il Õ personale addetto
alla giunzione permanente dei pezzi e adelle
prove non distruttive Ö sia qualificato
o approvato Õ , in base ai punti
3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I;
–                        
verifica il certificato rilasciato dal fabbricante
dei materiali in base al punto 4.3 dell'allegato I;
–                        
effettua o fa effettuare l'ispezione finale e la
prova di cui al punto 3.2 dell'allegato I ed esamina, se necessario, i
dispositivi di sicurezza.
ê 97/23/CE 
ð nuovo
4.2. L'organismo notificato ð rilascia un certificato di conformità
relativo agli esami e alle prove effettuati e ï appone, o fa apporre, ð sotto la sua responsabilità, ï il suo numero di identificazione su ciascuna attrezzatura a pressione
approvata e redige un attestato di conformità inerente alle
prove effettuate.
ò nuovo
Il fabbricante tiene
a disposizione delle autorità nazionali i certificati di conformità a fini
d'ispezione per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato.
ê 97/23/CE
4.3. Il
fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, deve essere in grado
di esibire, a richiesta, gli attestati di conformità dell'organismo
notificato.
ò nuovo
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Su ogni
singola apparecchiatura a pressione conforme al tipo omologato descritto nel
certificato di esame UE del tipo nonché ai requisiti applicabili della presente
direttiva, il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la responsabilità
dell'organismo notificato di cui al punto 3, il numero d'identificazione di
quest'ultimo.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello
dell'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
Previo accordo
dell'organismo notificato di cui al punto 3 e sotto la responsabilità dello
stesso, il fabbricante può inoltre apporre sulle attrezzature a pressione il
numero d'identificazione di tale organismo.
6.         Previo
accordo dell'organismo notificato e sotto la responsabilità dello stesso, il
fabbricante può apporre sulle attrezzature a pressione il numero
d'identificazione di tale organismo nel corso del processo di fabbricazione.
7.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome
del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel
mandato. Un rappresentante autorizzato non può adempiere gli obblighi spettanti
al richiedente di cui al punto 2. 
ê 97/23/CE
(adattato)
10. Modulo
G: (
ÖConformità
basata sulla Õ
verifica CE
di un unico
prodotto Ö dell'unità Õ
ê 97/23/CE 
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che
l'attrezzatura a pressione, cui è stato rilasciato l'attestato di cui al punto
4.1, è conforme ai requisiti della direttiva ad esso relativi. Il fabbricante
appone la marcatura CE sull'attrezzatura a pressione e redige una dichiarazione di conformità.
ò nuovo
1.         La
conformità basata sulla verifica dell'unità è la procedura di valutazione della
conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi stabiliti ai punti 2,
3 e 5 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che
l'attrezzatura a pressione interessata, alla quale sono state applicate le
disposizioni di cui al punto 4, è conforme ai requisiti della presente
direttiva ad essa applicabili.
ê 97/23/CE
2. Il fabbricante
presenta la domanda di verifica di un unico prodotto ad un organismo
notificato di sua scelta.
La domanda deve
contenere:
–                        
il nome e
l'indirizzo del fabbricante, nonché la collocazione dell'attrezzature a
pressione;
–                        
una dichiarazione
scritta che la stessa domanda non è stata presentata presso nessun altro
organismo notificato;
–                        
la documentazione
tecnica.
ê 97/23/CE
(adattato)
32. ÖDocumentazione
tecnica Õ 
ò nuovo
Il fabbricante
compila la documentazione tecnica e la mette a disposizione dell'organismo
notificato di cui al punto 4.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
La Ö Detta Õ documentazione della direttiva, Ö consente di
valutare Õ la conformità
dell'attrezzatura a pressione ai requisiti Ö pertinenti Õ e ð deve includere un'adeguata analisi e
valutazione dei rischi. Essa deve precisare i requisiti applicabili e comprendere,
nella misura necessaria ai fini della valutazione, ï di
comprenderne il progetto, la fabbricazione e il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione.
La documentazione tecnica comprende
Ö contiene,
laddove applicabile, Õ Ö almeno gli
elementi seguenti Õ :
ê 97/23/CE
–                        
una descrizione generale dell'attrezzatura a
pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
disegni di progettazione e fabbricazione,
nonché gli schemi di componenti, Ö sottoinsiemi Õ sottounità,
circuiti, ecc.;
–                        
la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
dell'attrezzatura a pressione;
–                        
un elenco delle norme Ö armonizzate Õ , Ö i cui
riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea Õ, applicate in tutto
o in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i
requisiti essenziali Ö di
sicurezza Õ della Ö presente Õ direttiva, qualora
non siano state applicate Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ . ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï;
–                        
i risultati dei calcoli di progetto e, degli esami svolti, ecc.; 
ê 97/23/EC
(adattato)
–                        
i rapporti sulle Ö verbali
delle Õ prove effettuate;
–                        
gli elementi appropriati relativi all'a qualifica
Ö approvazione Õ dei processi di
fabbricazione e di prova, nonché alle qualifiche o all'approvazione del
personale ad essi preposto in base ai punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I.
ò nuovo
Il fabbricante tiene
la documentazione tecnica a disposizione delle pertinenti autorità nazionali
per un periodo di dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è
stata immessa sul mercato.
3.         Fabbricazione
Il fabbricante
prende tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione e il
suo controllo garantiscano la conformità dell'attrezzatura a pressione ai
requisiti applicabili della presente direttiva.
ê 97/23/CE
(adattato) 
ð nuovo
4. Ö Verifica Õ
L'organismo notificato Ö scelto dal
fabbricante Õ esamina la progettazione
e la fabbricazione di ciascuna attrezzatura a pressione ed
effettua ð o fa effettuare ï , al
momento della fabbricazione, Ö gli esami
e Õ le prove appropriatie previstie nella norma Ö armonizzata Õ pertinente o nelle norme pertinenti
di cui all'articolo 5 della direttiva e/o ami e
prove equivalenti Ö per
verificare Õ la conformità Ö dell'attrezzatura
a pressione Õ ai requisiti corrispondenti
Ö applicabili Õ della Ö presente Õ direttiva. ð In assenza di tali norme armonizzate
l'organismo notificato interessato decide quali prove sia opportuno effettuare
applicando altre specifiche tecniche. ï
In particolare, l'organismo notificato:
ê 97/23/CE
–                        
esamina la documentazione tecnica riguardante la
progettazione e i processi di fabbricazione;
–                        
valuta i materiali utilizzati quando questi ultimi
non sono conformi alle norme armonizzate applicabili ovvero ad
un'approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione e verifica il
certificato rilasciato dal fabbricante dei materiali in base al punto 4.3
dell'allegato I;
–                        
approva le modalità operative della giunzione
permanente dei pezzi o verifica che siano state autorizzate in precedenza, in
base al punto 3.1.2 dell'allegato I;
–                        
verifica le qualifiche o le approvazioni richieste
ai punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I;
–                        
procede all'esame finale di cui al punto 3.2.1
dell'allegato I, effettua o fa effettuare la prova di cui al punto 3.2.2
dell'allegato I ed esamina, se necessario, i dispositivi di sicurezza.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
4.1. L'organismo notificato ð rilascia un certificato di conformità
relativo agli esami e alle prove effettuati e ï appone, o fa apporre Ö sotto la sua
responsabilità, Õ il suo numero di
identificazione su ciascuna attrezzatura a pressione Ö approvata Õ e redige un attestato di conformità inerente
alle prove effettuate. che deve essere
conservato per ð Il fabbricante tiene a disposizione
delle autorità nazionali i certificati di conformità per un periodo di ï dieci10
anni ð dalla data in cui l'attrezzatura a
pressione è stata immessa sul mercato ï. 
ê 97/23/CE
4.2. Il
fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, deve essere in grado
di esibire, a richiesta, la dichiarazione di conformità e l'attestato di
conformità rilasciati dall'organismo notificato.
ò nuovo
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Su ogni
attrezzatura a pressione conforme ai requisiti applicabili della presente
direttiva il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la responsabilità
dell'organismo notificato di cui al punto 4, il numero d'identificazione di
quest'ultimo.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione di conformità UE che mantiene a
disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni dalla data
in cui l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato. La dichiarazione
di conformità UE identifica l'attrezzatura a pressione per cui è stata
compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
6.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 2 e 5 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, per conto del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
11. Modulo H: (
ÖConformità
basata sulla Õ
garanzia Ö della Õ
qualità totale)
ê 97/23/CE
1. Questo modulo
descrive la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi di
cui al punto 2 si accerta e dichiara che le attrezzature a pressione in
questione soddisfano i requisiti della direttiva ad esse applicabili. Il
fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità appone la marcatura CE
a ciascuna attrezzatura a pressione e redige
una dichiarazione scritta di conformità. La marcatura CE deve essere
accompagnata dal numero di identificazione dell'organismo notificato
responsabile della sorveglianza di cui al punto 4.
ò nuovo
1.         La
conformità basata sulla garanzia della qualità totale è la procedura di
valutazione della conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di
cui ai punti 2 e 5 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva
responsabilità, che l'attrezzatura a pressione interessata soddisfa i requisiti
della presente direttiva ad essa applicabili.
ê 97/23/CE
(adattato)
2. ÖFabbricazione Õ 
Il fabbricante applica un sistema qualità
approvato per la progettazione, la fabbricazione, l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ finale
e Ö le prove
sull'attrezzatura a pressione Õ il collaudo,
secondo quanto specificato al punto 3, ed è oggetto della Ö soggetto
alla Õ sorveglianza di cui
al punto 4.
3. Sistema qualità
3.1. Il fabbricante presenta una domanda di
valutazione del suo sistema qualità Ö per
l'attrezzatura a pressione interessata Õ ad
un organismo notificato di sua scelta.
La domanda deve contenere Ö contiene Õ:
ê 97/23/CE
–                        
tutte le
informazioni utili relative alle attrezzature a pressione previste;
ò nuovo
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal suo rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
la documentazione tecnica
per un modello di ciascun tipo di attrezzatura a pressione che intende
fabbricare. La documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli
elementi seguenti:
–              
una descrizione generale
dell'attrezzatura a pressione;
–              
disegni di progettazione
e di fabbricazione nonché schemi di componenti, sottoinsiemi, circuiti, ecc.;
–              
la descrizione e le
spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e schemi e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione;
–              
un elenco delle norme
armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, applicate in tutto o in parte, e la
descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali di
sicurezza della presente direttiva, qualora non siano state applicate tali
norme armonizzate. In caso di applicazione parziale delle norme armonizzate la
documentazione tecnica specifica le parti che sono state applicate;
–              
i risultati dei calcoli
di progetto, degli esami effettuati, ecc.;
–              
i verbali delle prove;
ê 97/23/CE
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
ò nuovo
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato.
ê 97/23/CE
(adattato)
3.2. Il sistema qualità deve garantire Ö garantisce Õ la conformità delle
attrezzature a pressione ai requisiti della direttiva ad esse applicabili.
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö sono Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte. Questa Ö Tale Õ documentazione
relativa al sistema qualità deve permettere Ö permette Õ una interpretazione
uniforme di programmi, Ö piani Õ schemi,
manuali e rapporti
Ö documenti Õ riguardanti la
qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
–                        
degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa,
delle responsabilità di gestione in materia di qualità della progettazione e di
qualità dei prodotti;
–                        
delle specifiche tecniche di progettazione, norme
incluse, che si intende applicare e, qualora non vengano applicate pienamente
le Ö pertinenti Õ norme Ö armonizzate Õ di cui all'articolo 5,
gli strumenti che permetteranno di garantire che siano soddisfatti i requisiti
essenziali della Ö presente Õ direttiva che si applicano
alle attrezzature a pressione;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
delle tecniche, dei processi e degli interventi
sistematici in materia di controllo e verifica della progettazione che verranno
impiegati nella progettazione delle attrezzature a pressione ð corrispondenti al tipo in
questione ï, in particolare per quanto riguarda i materiali, in base al punto 4
dell'allegato I;
–                        
delle tecniche, dei processi e degli interventi
sistematici corrispondenti che si intende applicare nella fabbricazione, Ö nel controllo e
nella garanzia della qualità, Õ in particolare delle
modalità operative di giunzione permanente dei pezzi approvati in base al punto
3.1.2 dell'allegato I, nel controllo di
qualità e nella garanzia della qualità;
ê 97/23/CE
–                        
degli esami e delle prove che saranno effettuati
prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui
si intende effettuarli;
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
–                        
della documentazione in materia di qualità, quali i
rapporti ispettivi, e
i
dati sulle
relativi alle prove, e alle tarature, i rapporti sulle qualifiche o
sull'approvazione del personale, in particolare quelle del personale addetto
alla giunzione permanente dei pezzi e alle prove non distruttive in base ai
punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I,
Ö ecc. Õ;
–                        
dei mezzi di controllo dell'ottenimento della Ö delle modalità
per ottenere la qualità di Õ progettazione e della
qualità richieste
dell'attrezzatura a pressione Ö richieste Õ e dell'efficaceia di
funzionamento del sistema qualità.
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema
qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto 3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei
sistemi qualità che soddisfano la corrispondente norma armonizzata.
ðEsso presume la conformità a tali requisiti
degli elementi del sistema qualità conformi alle specifiche corrispondenti
della norma nazionale che attua la norma armonizzata e/o alla specifica tecnica
pertinente. ï
ÖOltre all'esperienza
nei sistemi di gestione della qualità Õ Nel
il gruppo incaricato della
valutazione deve
essere presente Ö dispone Õ almeno Ö di Õ un esperto
nella tecnologia Ö produttiva Õ relativa alle
attrezzature a pressione in questione ð e conosce i requisiti applicabili della
presente direttiva ï . La procedura di valutazione deve comprendere
Ö comprende Õ una visita presso
gli impianti del fabbricante.
ò nuovo
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 3.1,
secondo trattino, verifica la capacità del fabbricante di individuare i pertinenti
requisiti della presente direttiva ed effettua esami atti a garantire la
conformità dell'attrezzatura a pressione a tali requisiti.
ê 97/23/CE
(adattato)
La decisione viene notificata al fabbricante Ö o al suo
rappresentante autorizzato Õ. La notifica deve contenere
Ö contiene Õ le conclusioni dell'esame
Ö della
valutazione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione. Deve essere
prevista una procedura di ricorso.
3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare
gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato ed
a fare in modo che
esso Ö far sì che tale
sistema Õ rimanga adeguato ed
efficace.
Il fabbricante o il suo mandatario
stabilito nella Comunità tengono Ö tiene Õ informato
l'organismo notificato che ha approvato il sistema qualità di qualsiasi
prevista modifica del sistema.
L'organismo notificato valuta le modifiche
proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di
cui al punto 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua
decisione al fabbricante. La comunicazione deve contenere Ö contiene Õ le conclusioni
dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
4.1. Ö L'obiettivo
della sorveglianza è di Õ La sorveglianza deve
garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dal sistema
qualità approvato.
4.2. Ö A fini di
valutazione Õ iIl fabbricante
consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di Ö ai
siti di Õ progettazione,
fabbricazione, ispezione, prova e deposito fornendo tutte le necessarie
informazioni, in particolare:
–                        
la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione prevista dalla parte del sistema
qualità dedicato alla progettazione del sistema qualità, quali
risultati di analisi, calcoli, prove, ecc.;
–                        
la documentazione prevista dalla parte del sistema
qualità dedicato alla fabbricazione,
del sistema qualità
quali i
rapporti ispettivi, e
i dati relativi
asulle prove,
e alle
tarature, i rapporti sulle qualifiche del
personale, ecc.
4.3. L'organismo notificato svolge
periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
e utilizzi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un rapporto sulle
verifiche ispettive effettuate. La frequenza delle verifiche ispettive
periodiche è tale che si procede ad una
rivalutazione completa ogni tre anni.
4.4. L'organismo notificato può inoltre
effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. 
La necessità di queste visite aggiuntive e la
loro frequenza saranno
Ö sono Õ determinate in base
ad
un sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite saranno Ö sono Õ presi in
considerazione i seguenti fattori:
–                        
la categoria dell'attrezzatura;
–                        
i risultati delle visite di sorveglianza
precedenti;
–                        
la necessità di garantire il controllo delle misure
di correzione;
–                        
se del caso, le condizioni speciali connesse con
l'approvazione del sistema;
–                        
modifiche significative nell'organizzazione,   Ö nelle strategie
e nelle tecniche relative alla Õ    della
fabbricazione le
misure e le strategie.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
In occasione di talie visitea, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere, se necessario, prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema qualità. Esso fornisce al fabbricante un
rapporto sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione Ö un
verbale delle Õ di provea.
ò nuovo
5.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
5.1.      Su ogni
singola attrezzatura a pressione conforme ai requisiti applicabili della
presente direttiva il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la
responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 3.1, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
5.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello
dell'attrezzatura a pressione per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
ê 97/23/CE
(adattato)
ð nuovo
56. Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per Ö un periodo
di Õ dieci anni dalla 'ultima
data di fabbricazione ð immissione sul mercato ï dell'attrezzatura a pressione:
–                        
la documentazione Ö tecnica Õ di cui al punto 3.1, secondo comma, secondo
trattino;
–                        
ðla documentazione relativa al sistema qualità
di cui al punto 3.1; ï
–                        
gli adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 3.4,
secondo
comma Ö e la relativa
approvazione Õ;
–                        
le decisioni e relazioni dell'organismo notificato
di cui ai punti 3.3, ultimo comma e 3.45, ultimo comma e ai punti
4.3 e 4.4.
67.
Ogni organismo notificato comunica agli
Stati membri le pertinenti informazioni riguardanti ð informa le proprie autorità di notifica
circa ï le approvazioni dei sistemi qualità Ö rilasciate
o Õ ritirate e, ð periodicamente o ï su richiesta, quelle rilasciate ð rende disponibili a tali autorità
l'elenco delle approvazioni del sistema qualità negate, sospese o altrimenti
limitate ï .
Ogni organismo notificato deve comunicare
Ö informa Õ altresì agli
altri organismi notificati le pertinenti informazioni riguardanti Ö circa Õ le approvazioni dei
sistemi qualità da esso Ö negate, sospese
o Õ ritirate o negate
ð e, su richiesta, quelle
rilasciate ï.
ò nuovo
8.         Rappresentante
autorizzato
Gli obblighi del
fabbricante di cui ai punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo
rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua
responsabilità, purché siano specificati nel mandato.
ê 97/23/CE
(adattato)
12. Modulo
H1: (
ÖConformità
basata sulla Õ
garanzia Ö della Õ
qualità totale con controllo della progettazione e particolare sorveglianza della verifica finale)
ê 97/23/CE
1. Oltre alle
disposizioni del modulo H, si applicano parimenti le seguenti diposizioni:
a)         Il
fabbricante presenta all'organismo notificato una domanda di esame del suo
progetto.
b)         La
domanda deve consentire di comprendere il progetto, il processo di fabbricazione e il funzionamento dell'attrezzatura a
pressione nonché di valutarne la conformità ai corrispondenti requisiti della
direttiva.
            La domanda deve
contenere:
–              
le specifiche
tecniche del progetto, incluse le norme armonizzate che sono state
applicate;
–              
le prove che esse sono adeguate, in
particolare se le norme di cui all'articolo 5 non sono state applicate
pienamente; dette prove devono includere i risultati di prove effettuate in un
opportuno laboratorio dal fabbricante o a suo nome.
c)         L'organismo
notificato esamina la domanda e se il progetto soddisfa le disposizioni della
direttiva che ad esso si applicano rilascia al richiedente un certificato di
esame CE del progetto. Tale certificato contiene le conclusioni dell'esame, le condizioni di validità, i dati necessari per
identificare il progetto approvato ed eventualmente la descrizione del
funzionamento dell'attrezzatura a pressione o dei relativi accessori.
d)         Il
richiedente tiene informato l'organismo notificato che ha rilasciato il certificato di esame CE del progetto di
qualsiasi modifica apportata al progetto approvato. Le modifiche al progetto
approvato devono ricevere una approvazione addizionale da parte dell'organismo
notificato che ha rilasciato il certificato di esame CE del progetto qualora
tali modifiche possano influire sulla conformità ai requisiti essenziali della
direttiva o sulle condizioni d'uso prescritte. Questa approvazione addizionale
viene rilasciata sotto forma di complemento al certificato di esame CE del progetto originale.
e)         Ogni
organismo notificato comunica altresì agli altri organismi notificati le
informazioni utili riguardanti i certificati d'esame CE del progetto da esso
ritirati o negati.
2. La verifica
finale di cui all'allegato I, punto 3.2 si svolge secondo criteri di ancor
più severa sorveglianza in forma di visite senza preavviso da parte
dell'organismo notificato. Durante tali visite, l'organismo notificato deve
procedere a esami sulle attrezzature a pressione.
ò nuovo
1.         La
conformità basata sulla garanzia della qualità totale con controllo della
progettazione e particolare sorveglianza della verifica finale è la procedura
di valutazione della conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi
di cui ai punti 2 e 6 nonché si accerta e dichiara, sotto la sua esclusiva
responsabilità, che l'attrezzatura a pressione interessata soddisfa i requisiti
della presente direttiva ad essa applicabili.
2.         Fabbricazione
Il fabbricante
applica un sistema qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione,
l'ispezione del prodotto finito e le prove sui prodotti interessati secondo
quanto specificato al punto 3 ed è soggetto alla sorveglianza di cui al punto
5. L'adeguatezza del progetto tecnico dell'attrezzatura a pressione è stata
oggetto di esame a norma delle disposizioni del punto 4.
3.         Sistema
qualità
3.1.      Il
fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema qualità per le
attrezzature a pressione interessate a un organismo notificato di sua scelta.
La domanda
comprende:
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, nel caso in cui la domanda sia presentata dal rappresentante
autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
–                        
la documentazione tecnica
per un modello di ciascun tipo di attrezzatura a pressione che intende
fabbricare. La documentazione tecnica contiene, laddove applicabile, almeno gli
elementi seguenti:
–              
una descrizione generale
dell'attrezzatura a pressione;
–              
disegni relativi alla
progettazione e alla fabbricazione, schemi di componenti, sottoinsiemi,
circuiti, ecc.,
–              
la descrizione e le
spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e schemi e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione; 
–              
un elenco delle norme
armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, applicate in tutto o in parte, e la
descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali di
sicurezza della presente direttiva, qualora non siano state applicate tali
norme armonizzate. In caso di applicazione parziale delle norme armonizzate la
documentazione tecnica specifica le parti che sono state applicate;
–              
i risultati dei calcoli
di progetto, degli esami effettuati, ecc.;
–              
i verbali delle prove;
–                        
la documentazione
relativa al sistema qualità;
–                        
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato.
3.2.      Il sistema
qualità garantisce la conformità delle attrezzature a pressione ai requisiti
della direttiva ad esse applicabili. 
Tutti i criteri, i
requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante sono documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di disposizioni, procedure e istruzioni
scritte. Tale documentazione relativa al sistema qualità consente
un'interpretazione coerente di programmi, piani, manuali e documenti
riguardanti la qualità.
Detta documentazione
include, in particolare, un'adeguata descrizione:
–                        
degli obiettivi di
qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione
relative alla qualità della progettazione e della qualità dei prodotti;
–                        
delle specifiche tecniche
di progettazione, incluse le norme, che si intende applicare e, qualora non
vengano applicate pienamente le pertinenti norme armonizzate, gli strumenti che
si intende utilizzare per garantire che siano soddisfatti i requisiti
essenziali di sicurezza della direttiva che si applicano alle attrezzature a
pressione;
–                        
delle tecniche, dei
processi e degli interventi sistematici in materia di controllo e verifica
della progettazione che verranno impiegati nella progettazione delle
attrezzature a pressione corrispondenti al tipo in questione, in particolare
per quanto riguarda i materiali, in base al punto 4 dell'allegato I;
–                        
delle tecniche, dei
processi e degli interventi sistematici corrispondenti che si intende applicare
nella fabbricazione, nel controllo e nella garanzia della qualità, in
particolare le modalità operative di giunzione permanente dei pezzi approvati
in base al punto 3.1.2 dell'allegato I;
–                        
degli esami e delle prove
che saranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione
della frequenza con cui si intende effettuarli;
–                        
della documentazione in
materia di qualità, quali rapporti ispettivi, dati relativi alle prove e alle
tarature, rapporti sulle qualifiche o sull'approvazione del personale, in
particolare quelle del personale addetto alla giunzione permanente dei pezzi e
alle prove non distruttive, in base ai punti 3.1.2 e 3.1.3 dell'allegato I;
–                        
dei mezzi di controllo
delle modalità per ottenere la qualità di progettazione e la qualità
dell'attrezzatura a pressione richieste e dell'efficace funzionamento del
sistema qualità.
3.3.      L'organismo
notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i requisiti di
cui al punto 3.2.
L'organismo presume
la conformità a tali requisiti degli elementi del sistema qualità conformi alle
specifiche corrispondenti della norma nazionale che attua la norma armonizzata
e/o la specifica tecnica pertinente. Oltre all'esperienza nei sistemi di
gestione della qualità, il gruppo incaricato della valutazione dispone almeno
di un esperto nel campo delle pertinenti attrezzature a pressione e nella loro
tecnologia produttiva e conosce i requisiti applicabili della presente
direttiva. La valutazione comprende una visita valutativa agli impianti del
fabbricante.
Il gruppo incaricato
della valutazione esamina la documentazione tecnica di cui al punto 3.1,
secondo trattino, verifica la capacità del fabbricante di individuare i
pertinenti requisiti della presente direttiva ed effettua esami atti a
garantire la conformità dell'attrezzatura a pressione a tali requisiti.
La decisione è
notificata al fabbricante o al suo rappresentante autorizzato.
La notifica contiene
le conclusioni della valutazione e la motivazione circostanziata della decisione.
3.4.      Il
fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema qualità
approvato e a far sì che tale sistema rimanga adeguato ed efficace.
3.5.      Il
fabbricante tiene informato l'organismo notificato che ha approvato il sistema
qualità di qualsiasi prevista modifica del sistema.
L'organismo
notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità
modificato continua a soddisfare i requisiti di cui al punto 3.2 o se è
necessaria una seconda valutazione.
L'organismo
notificato comunica la sua decisione al fabbricante. La comunicazione contiene
le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
3.6.      Ogni
organismo notificato informa le proprie autorità di notifica circa le
approvazioni dei sistemi qualità rilasciate o ritirate, e, periodicamente o su
richiesta, rende disponibili a tali autorità l'elenco delle approvazioni del
sistema qualità negate, sospese o altrimenti limitate.
Ogni organismo
notificato informa altresì gli altri organismi notificati circa le approvazioni
del sistema qualità da esso negate, sospese o ritirate e, su richiesta, quelle
rilasciate.
4.         Esame del
progetto
4.1.      Il
fabbricante presenta all'organismo notificato di cui al punto 3.1 una domanda
di esame del progetto per ciascuna attrezzatura a pressione non sottoposta a un
precedente esame del progetto.
4.2.      La domanda
consente di comprendere il progetto, il processo di fabbricazione e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione, nonché di accertare la conformità
ai requisiti della presente direttiva che ad essa si applicano. La domanda
comprende:
–                        
il nome e l'indirizzo del
fabbricante;
–                        
una dichiarazione scritta
da cui risulti che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro
organismo notificato;
–                        
la documentazione
tecnica. Detta documentazione consente di valutare la conformità
dell'attrezzatura a pressione ai requisiti pertinenti e include un'adeguata
analisi e valutazione dei rischi. Essa precisa i requisiti applicabili e
comprende, nella misura necessaria ai fini della valutazione, il progetto e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione. La documentazione tecnica
contiene, laddove applicabile, almeno gli elementi seguenti:
–              
una descrizione generale
dell'attrezzatura a pressione; 
–              
disegni di progettazione
e di fabbricazione nonché schemi di componenti, sottoinsiemi, circuiti, ecc.;
–              
la descrizione e le
spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e schemi e il
funzionamento dell'attrezzatura a pressione; 
–              
un elenco delle norme
armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, applicate in tutto o in parte, e la
descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali di
sicurezza della presente direttiva, qualora non siano state applicate tali
norme armonizzate. In caso di applicazione parziale delle norme armonizzate la
documentazione tecnica specifica le parti che sono state applicate;
–              
risultati dei calcoli di
progetto, degli esami svolti, ecc., e
–              
i verbali delle prove;
–                        
i documenti supplementari
che attestino l'adeguatezza del progetto tecnico. Tale documentazione
supplementare cita tutti i documenti utilizzati, segnatamente in caso di
applicazione non integrale delle norme armonizzate, e comprende, se necessario,
i risultati delle prove effettuate dal laboratorio del fabbricante oppure, a suo
nome e sotto la sua responsabilità, da un altro laboratorio di prova.
4.3.      L'organismo
notificato esamina la domanda e, qualora il progetto sia conforme ai requisiti
della presente direttiva applicabili alle attrezzature a pressione, rilascia al
fabbricante un certificato di esame UE del progetto. Tale certificato contiene
il nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni dell'esame, le eventuali
condizioni di validità e i dati necessari per identificare il progetto
approvato. Il certificato può avere uno o più allegati.
Il certificato e gli
allegati contengono tutte le informazioni pertinenti per consentire la
valutazione della conformità dei prodotti fabbricati al progetto esaminato
nonché, se del caso, il controllo del prodotto in funzione.
Se il progetto non
soddisfa i requisiti applicabili della presente direttiva, l'organismo
notificato rifiuta di rilasciare il certificato di esame del progetto e ne
informa il richiedente, motivando dettagliatamente tale rifiuto. 
4.4.      L'organismo
notificato segue l'evoluzione del progresso tecnologico generalmente
riconosciuto e valuta se il progetto approvato non è più conforme ai requisiti
applicabili della presente direttiva. Esso decide se tale progresso richieda
ulteriori indagini e in caso affermativo ne informa il fabbricante.
Il fabbricante tiene
informato l'organismo notificato che ha rilasciato il certificato di esame UE
del progetto di qualsiasi modifica del progetto approvato che possa
pregiudicare la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza della presente
direttiva o le condizioni di validità del certificato. Tali modifiche
richiedono un'ulteriore approvazione, sotto forma di un supplemento del
certificato di esame UE originale del progetto, da parte dell'organismo
notificato che ha rilasciato il certificato.
4.5.      Ogni
organismo notificato informa le proprie autorità di notifica circa i
certificati di esame UE del progetto e/o gli eventuali supplementi da esso
rilasciati o ritirati, e, periodicamente o su richiesta, rende disponibili a
tali autorità l'elenco dei certificati e/o degli eventuali supplementi negati,
sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni.
Ogni organismo
notificato informa gli altri organismi notificati circa i certificati di esame
UE del progetto e/o gli eventuali supplementi da esso negati, ritirati, sospesi
o altrimenti sottoposti a restrizioni e, su richiesta, circa i certificati e/o
i supplementi rilasciati.
La Commissione, gli
Stati membri e gli altri organismi notificati possono ottenere, su richiesta,
una copia dei certificati di esame UE del progetto e/o dei relativi
supplementi. La Commissione e gli Stati membri possono ottenere, su richiesta,
una copia della documentazione tecnica e dei risultati degli esami effettuati dall'organismo
notificato.
L'organismo
notificato conserva una copia del certificato di esame UE del progetto, dei
relativi allegati e supplementi, unitamente al fascicolo tecnico contenente la
documentazione presentata dal fabbricante, fino alla scadenza della validità
del certificato.
4.6.      Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali una copia del
certificato di esame UE del progetto, dei relativi allegati e supplementi,
unitamente alla documentazione tecnica, per dieci anni dalla data in cui
l'attrezzatura a pressione è stata immessa sul mercato.
5.         Sorveglianza
sotto la responsabilità dell'organismo notificato
5.1.       L'obiettivo della  sorveglianza è di  garantire che il fabbricante soddisfi tutti
gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato.
5.2.      A fini di
valutazione il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere ai
siti di progettazione, fabbricazione, ispezione, prova e deposito fornendo
tutte le necessarie informazioni, in particolare:
–                        
la documentazione
relativa al sistema qualità;
–                        
i documenti sulla qualità
previsti dalla sezione del sistema qualità relativa alla progettazione, ad
esempio, risultati di analisi, calcoli, prove, ecc.;
–                        
i documenti sulla qualità
previsti dalla sezione del sistema qualità relativa alla fabbricazione, quali
rapporti ispettivi, dati relativi alle prove e alle tarature, rapporti sulle
qualifiche del personale, ecc.
5.3.      L'organismo
notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il
fabbricante mantenga e applichi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un
rapporto sulle verifiche effettuate. La frequenza delle verifiche ispettive
periodiche è tale che si procede a una rivalutazione completa ogni tre anni.
5.4.      L'organismo
notificato può inoltre effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante.

La necessità di
queste visite aggiuntive e la loro frequenza sono determinate in base a un
sistema di controllo sulle visite gestito dall'organismo notificato. In
particolare nel sistema di controllo sulle visite sono presi in considerazione
i seguenti fattori: 
–                        
la categoria
dell'attrezzatura;
–                        
i risultati delle visite
di sorveglianza precedenti;
–                        
la necessità di garantire
il controllo delle misure di correzione;
–                        
se del caso, le
condizioni speciali connesse con l'approvazione del sistema;
–                        
modifiche significative
nell'organizzazione, nelle misure o nelle tecniche relative alla fabbricazione.
In occasione di tali
visite, l'organismo notificato può, se necessario, svolgere o far svolgere
prove sul prodotto, per verificare il corretto funzionamento del sistema
qualità. L'organismo trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se
sono state effettuate prove, un verbale delle prove.
5.5       Particolare
sorveglianza della verifica finale
La verifica finale
di cui all'allegato I, punto 3.2, si svolge secondo criteri di ancor più severa
sorveglianza in forma di visite senza preavviso da parte dell'organismo
notificato. Durante tali visite, l'organismo notificato procede a esami sulle
attrezzature a pressione.
L'organismo
trasmette al fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate
prove, un verbale delle prove.
6.         Marcatura
CE e dichiarazione di conformità UE
6.1.      Su ogni
singola attrezzatura a pressione conforme ai requisiti applicabili della
presente direttiva il fabbricante appone il marchio CE e, sotto la
responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 3.1, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
6.2.      Il
fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità UE per ciascun
modello di attrezzatura a pressione che mantiene a disposizione delle autorità
nazionali per dieci anni dalla data in cui l'attrezzatura a pressione è stata
immessa sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello di
attrezzatura a pressione per cui è stata compilata e indica il numero del
certificato di esame del progetto.
Una copia di tale
dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti
su richiesta.
7.         Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali, per un periodo di
dieci anni dalla data di immissione dul mercato dell'attrezzatura a pressione:
–                        
la documentazione
relativa al sistema qualità di cui al punto 3.1;
–                        
le modifiche di cui al
punto 3.5 e la relativa approvazione;
–                        
le decisioni e le
relazioni dell'organismo notificato di cui ai punti 3.5, 5.3 e 5.4.
8.         Rappresentante
autorizzato
Il rappresentante
autorizzato del fabbricante può presentare la domanda di cui ai punti 4.1 e 4.2
e adempiere agli obblighi di cui ai punti 3.1, 3.5, 4.4, 4.6, 6 e 7, a nome del
fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel
mandato.
ê 97/23/CE
ALLEGATO
IV
CRITERI MINIMI CHE
DEVONO ESSERE OSSERVATI PER LA DESIGNAZIONE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI DI CUI
ALL'ARTICOLO 12 E DELLE ENTITÀ TERZE RICONOSCIUTE DI CUI ALL'ARTICOLO 13
1. L'organismo, il
suo direttore ed il personale incaricato di eseguire le operazioni di
valutazione e di verifica non possono essere né il progettista, né il
fabbricante, né il fornitore, né il montatore né l'utilizzatore delle
attrezzature a pressione o degli insiemi che tale organismo controlla, né il
mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire direttamente
nella progettazione, costruzione, commercializzazione o manutenzione di tali attrezzature a pressione o di tali
insiemi, né rappresentare le parti che partecipano a tali attività. Ciò non
esclude la possibilità di uno scambio di informazioni tecniche tra il
fabbricante dell'attrezzatura a pressione o degli insiemi e l'organismo
notificato.
2. L'organismo e
il suo personale devono eseguire le operazioni di valutazione e verifica con il
massimo di integrità professionale e competenza tecnica e devono essere liberi
da qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario,
che possa influenzare il loro giudizio o i risultati dei controlli, in
particolare da pressioni che provengano da persone o gruppi di persone
interessati ai risultati delle verifiche.
3. L'organismo
deve disporre del personale e possedere i mezzi necessari per eseguire in
modo adeguato le operazioni tecniche e amministrative connesse con l'esecuzione
dei controlli e la vigilanza. Deve inoltre avere accesso al materiale
necessario per effettuare verifiche eccezionali.
4. Il personale
incaricato delle ispezioni deve possedere:
–                        
una buona
formazione tecnica e professionale;
–                        
una conoscenza
soddisfacente delle norme relative ai controlli che effettua, nonché una
sufficiente esperienza pratica di tali controlli;
–                        
le capacità
necessarie a compilare gli attestati, i verbali e le relazioni in cui sono
riportati I risultati dei controlli effettuati.
5. Deve essere
garantita l'indipendenza del personale incaricato delle ispezioni. La
retribuzione di ciascun agente non deve essere fissata in funzione del numero
dei controlli eseguiti, né dei risultati di tali controlli.
6. L'organismo
deve sottoscrivere un contratto di assicurazione «responsabilità civile», a
meno che detta responsabilità civile non sia direttamente coperta dallo Stato a
norma del diritto nazionale o che i controlli non siano effettuati
direttamente dallo Stato membro.
7. Il personale
dell'organismo è legato dal segreto professionale per tutto quanto viene a
sapere nell'esercizio delle sue funzioni (tranne che nei confronti delle
autorità amministrative competenti dello Stato in cui esso esercita la
propria attività) nell'ambito della presente direttiva o di qualsiasi
disposizione di diritto interno concernente la sua applicazione.
ALLEGATO
V
CRITERI DA
SODDISFARE PER L'AUTORIZZAZIONE DEGLI ISPETTORATI DEGLI UTILIZZATORI DI CUI
ALL'ARTICOLO 14
1. Gli ispettorati
degli utilizzatori devono essere identificabili come organizzazione e,
all'interno del gruppo di cui fanno parte, devono disporre di metodi di
relazione che ne assicurino e dimostrino l'imparzialità. Essi non sono
responsabili del progetto, della fabbricazione, della fornitura, del montaggio,
del funzionamento o della manutenzione delle attrezzature a pressione o degli
insiemi e non si impegnano in attività che potrebbero pregiudicarne l'indipendenza di giudizio e l'integrità riguardo alle
attività d'ispezione da essi svolte.
2. Gli ispettorati
degli utilizzatori e il personale incaricato del controllo devono eseguire le
operazioni di valutazione e verifica con il massimo di integrità professionale
e competenza tecnica e devono essere liberi da qualsivoglia pressione e
incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare il loro
giudizio o i risultati dei controlli, in particolare da pressioni che
provengano da persone o gruppi di persone
interessati ai risultati delle verifiche.
3. Gli ispettorati
degli utilizzatori devono disporre del personale e possedere i mezzi necessari
per eseguire in modo adeguato le operazioni tecniche e amministrative connesse
con l'esecuzione dei controlli e la vigilanza. Deve inoltre avere accesso al
materiale necessario per effettuare verifiche eccezionali.
4. Il personale
incaricato delle ispezioni deve possedere:
–                        
una buona
formazione tecnica e professionale;
–                        
una conoscenza
soddisfacente delle norme relative ai controlli che effettua, nonché una
sufficiente esperienza pratica di tali controlli;
–                        
le capacità
necessarie a compilare gli attestati, i verbali e le relazioni in cui sono
riportati I risultati dei controlli effettuati.
5. Deve essere
garantita l'indipendenza del personale incaricato del controllo. La
retribuzione di ciascun agente non deve essere fissata in funzione del numero
dei controlli eseguiti, né dei risultati di tali controlli.
6. L'ispettorato
degli utilizzatori deve sottoscrivere un contratto di assicurazione
«responsabilità civile», a meno che detta responsabilità civile non sia assunta
dal gruppo di cui fa parte.
7. Il personale
degli ispettorati degli utilizzatori è legato dal segreto professionale per
tutto quanto viene a sapere nell'esercizio delle sue funzioni (tranne che
nei confronti delle autorità amministrative competenti dello Stato in cui esso
esercita la propria attività) nell'ambito della presente direttiva o di
qualsiasi disposizione di diritto interno concernente la sua applicazione.
ALLEGATO
VI
MARCATURA CE
La marcatura CE è
costituita dalle iniziali «CE» secondo il simbolo grafico che segue:
In caso di
riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere rispettate le
proporzioni indicate per il simbolo graduato di cui sopra.
I diversi elementi
della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione
verticale, che non può essere inferiore a 5 mm.
ê 97/23/CE
(adattato)
ALLEGATO IVVII
DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ Ö UE Õ
La dichiarazione CE di conformità Ö UE Õ deve contenere
Ö contiene Õ le seguenti
informazioni:
ò nuovo
1. N. …
(identificazione unica dell'attrezzatura a pressione):
2. Attrezzatura a
pressione/modello di attrezzatura a pressione (numero di prodotto, di lotto, di
tipo o di serie): 
ê 97/23/CE
(adattato)
2.3       Nnome
e indirizzo del fabbricante o Ö e, laddove
applicabile Õ , del suo Ö rappresentante
autorizzato Õ mandatario stabilito
nella Comunità:,
ò nuovo
3. La
presente dichiarazione di conformità è rilasciata sotto l'esclusiva
responsabilità del fabbricante.
4. Oggetto della dichiarazione
(identificazione dell'attrezzatura a pressione che ne consenta la rintracciabilità.
Essa può comprendere un'immagine, laddove necessario per l'identificazione
dell'attrezzatura a pressione): 
ê 97/23/CE
(adattato)
–              
descrizione dell'attrezzatura a pressione o dell'insieme;,
ê 97/23/CE
(adattato)
–              
procedura di valutazione di conformità utilizzata;,
–              
per gli insiemi, descrizione delle attrezzature a
pressione che li compongono, nonché delle procedure di valutazione di
conformità utilizzate;,
–              
eventualmente, Ö il Õ nome, l'indirizzo Ö e il
numero Õ dell'organismo
notificato che ha effettuato il controllo Ö e il numero del
certificato rilasciato Õ ;,
ê 97/23/CE
(adattato)
–              
eventualmente, riferimento all'attestato Ö al
certificato Õ di esame «CE Ö UE Õ del tipo»,
all'attestato
Ö al
certificato Õ di esame CE Ö UE Õ della
progettoazione
od
all'attestato
Ö al certificato
UE Õ CE di
conformità,
ò nuovo
5. L'oggetto della dichiarazione di cui sopra è conforme
alla pertinente normativa di armonizzazione dell'Unione: ……………(riferimento alle
altre direttive dell'Unione applicate):
6. Riferimenti alle pertinenti norme armonizzate utilizzate
o alle specifiche in relazione alle quali è dichiarata la conformità:
ê 97/23/CE
–                        
eventualmente,
nome e indirizzo dell'organismo notificato incaricato della sorveglianza del
sistema qualità del fabbricante,
ò nuovo
8. Informazioni supplementari:
Firmato a nome e per conto di: …………………….
(luogo e data del rilascio):
(nome e cognome, funzione) (firma):
ê 97/23/CE
–                        
eventualmente, riferimento alle
norme armonizzate applicate,
–                        
eventualmente, le altre specifiche
tecniche che sono state utilizzate,
ê 97/23/CE
(adattato)
–                        
Öeventualmente, Õ identificazione del
firmatario che ha la delega del fabbricante o del suo rappresentante
autorizzato mandatario
stabilito nella
Comunità.
–                        
eventualmente, riferimenti alle altre direttive comunitarie che sono
state applicate.
é 
ALLEGATO V
PARTE A
Direttiva abrogata e modifiche
successive
(di cui all'articolo 50)
 Direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio || (GU L 181 del 9.7.1997, pag.1) 
 Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio || (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1) 
 Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio || (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12) 
PARTE B
Termini di attuazione nel diritto
interno e di applicazione
(di cui all'articolo 15)
 Direttiva || Termine di attuazione || Data di applicazione 
 97/23/CE || 29 maggio 1999 || 29 novembre 1999[45]   
ALLEGATO VI
 TAVOLA DI CONCORDANZA 
 Direttiva 97/23/CE || Presente direttiva 
   ||   
 Articolo 1, paragrafo 1 || Articolo 1, paragrafo 1 
 Articolo 1, paragrafo 2 || Articolo 2, paragrafi da 1 a 14 
 ___ || Articolo 2, paragrafi da 15 a 31 
 Articolo 1, paragrafo 3 || Articolo 1, paragrafo 2 
 Articolo 2 || Articolo 3 
 Articolo 3 || Articolo 4 
 Articolo 4 || Articolo 5 
 ___ || Articolo 6 
 ___ || Articolo 7 
 ___ || Articolo 8 
 ___ || Articolo 9 
 ___ || Articolo 10 
 ___ || Articolo 11 
 Articolo 5, paragrafo 1 || Articolo 12, paragrafo 2 
 Articolo 5, paragrafo 2 || ___ 
 Articolo 5, paragrafo 3 ||   
 ___ || Articolo 12, paragrafo 1 
 Articolo 7, paragrafo 1 || Articolo 40 
 Articolo 7, paragrafo 2 || Articolo 39, paragrafo 1 
 ___ || Articolo 39, paragrafo 2 
 Articolo 7, paragrafo 3 || Articolo 39, paragrafo 3 
 Articolo 7, paragrafo 4 || Articolo 39, paragrafo 4 
 Articolo 8 || ___ 
 Articolo 9, paragrafo 1 || Articolo 13, paragrafo 1, frase introduttiva 
 Articolo 9, paragrafo 2, punto 1 || ____ 
 ____ || Articolo 13, paragrafo 1, lettera a) 
 Articolo 9, paragrafo 2, punto 2 || Articolo 13, paragrafo 1, lettera b) 
 Articolo 9, paragrafo 3 || Articolo 13, paragrafo 2 
 Articolo 10 || Articolo 14 
 Articolo 11, paragrafo 1 || Articolo 15, paragrafo 1 
 Articolo 11, paragrafo 2 || Articolo 15, paragrafo 2 
 Articolo 11, paragrafo 3 || Articolo 15, paragrafo 3 
 Articolo 11, paragrafo 4 || Articolo 12, paragrafo 3 
 ___ || Articolo 15, paragrafo 4 
 Articolo 11, paragrafo 5 || Articolo 15, paragrafo 5 
 ___ || Articolo 15, paragrafo 6 
 Articolo 12 || ___ 
 Articolo 13 || ___ 
 Articolo 14, paragrafo 1 || Articolo 16, paragrafo 1 
 Articolo 14, paragrafo 2 || Articolo 5, paragrafo 3 
 Articolo 14, paragrafi da 3 a 8 || Articolo 16, paragrafi da 2 a 7 
 Articolo 14, paragrafi 9 e 10 || ___ 
 ___ || Articolo 17 
 ___ || Articolo 18 
 Articolo 15, paragrafo 1 || ___ 
 Articolo 15, paragrafo 2 || Articolo 19, paragrafo 1 
 Articolo 15, paragrafo 3 || Articolo 19, paragrafo 2 
 Articolo 15, paragrafi 4 e 5 || ___ 
 ___ || Articolo 19, paragrafi da 3 a 5 
 ___ || Articolo 20 
 ___ || Articolo 21 
 ___ || Articolo 22 
 ___ || Articolo 23 
 ___ || Articolo 24 
 ___ || Articolo 25 
 ___ || Articolo 26 
 ___ || Articolo 27 
 ___ || Articolo 28 
 ___ || Articolo 29 
 ___ || Articolo 30 
 ___ || Articolo 31 
 ___ || Articolo 32 
 ___ || Articolo 33 
 ___ || Articolo 34 
 ___ || Articolo 35 
 ___ || Articolo 36 
 ___ || Articolo 37 
 ___ || Articolo 38 
 Articolo 16 || ___ 
 Articolo 17 || ___ 
 Articolo 18 || ___ 
 ___ || Articolo 41 
 ___ || Articolo 42 
 Articolo 19 || ___ 
 Articolo 20, paragrafi 1 e 2 || ___ 
 Articolo 20, paragrafo 3 || Articolo 43, paragrafo 1 
 ___ || Articolo 43, paragrafi 2 e 3 
 ___ || Articolo 44 
 ___ || Articolo 45 
 ___ || Articolo 46 
 Articolo 21 || Articolo 47 
 Allegato I || Allegato I 
 Allegato II || Allegato II 
 Allegato III, frase introduttiva || Allegato III, frase introduttiva 
 Allegato III, Modulo A || Allegato III, sezione 1, Modulo A 
 Allegato III, Modulo A1 || Allegato III, sezione 2, Modulo A2 
 Allegato III, Modulo B || Allegato 3, sezione 3.1 Modulo B Esame UE del tipo - combinazione tra tipo di produzione e tipo di progetto 
 Allegato III, Modulo B1 || Allegato 3, sezione 3.2, Modulo B Esame UE del tipo - tipo di progetto 
 Allegato III, Modulo C1 || Allegato III, sezione 4, Modulo C2 
 Allegato III, Modulo D || Allegato III, sezione 5, Modulo D 
 Allegato III, Modulo D1 || Allegato III, sezione 6, Modulo D1 
 Allegato III, Modulo E || Allegato III, sezione 7, Modulo E 
 Allegato III, Modulo E1 || Allegato III, sezione 8, Modulo E1 
 Allegato III, Modulo F || Allegato III, sezione 9, Modulo F 
 Allegato III, Modulo G || Allegato III, sezione 10, Modulo G 
 Allegato III, Modulo H || Allegato III, sezione 11, Modulo H 
 Allegato III, Modulo H1 || Allegato III, sezione 12, Modulo H1 
 Allegato IV || ____ 
 Allegato V || ____ 
 Allegato VI || ____ 
 Allegato VII || Allegato IV 
 ____ || Allegato V 
 ____ || Allegato VI 
[1]               GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.
[2]               Il "pacchetto di adeguamento al nuovo quadro
normativo (NQN)" del 21 novembre 2011 comprendeva le seguenti nove
proposte legislative: proposta di direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici
[COM(2011) 764 definitivo]; proposta di direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alla compatibilità elettromagnetica [COM(2011) 765 definitivo];
proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a
disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico
[COM(2011) 766 definitivo]; proposta di direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alla messa a disposizione sul mercato dei recipienti semplici a
pressione [COM(2011) 768 definitivo]; proposta di direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di
misura [COM(2011) 769 definitivo]; proposta di direttiva del Parlamento europeo
e del Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati
membri relative alla messa a disposizione sul mercato degli ascensori e dei
componenti di sicurezza per ascensori [COM(2011) 770 definitivo]; proposta di
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'armonizzazione
delle leggi degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato e
al controllo degli esplosivi per uso civile [COM(2011) 771 definitivo];
proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente
l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi
e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera
potenzialmente esplosiva [COM (2011) 772 definitivo]; proposta di direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato
del materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di
tensione [COM(2011) 773 definitivo].
[3]               Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio sulla vigilanza del mercato dei prodotti e che modifica le direttive
89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio e le direttive 94/9/CE, 94/25/CE,
95/16/CE, 97/23/CE, 1999/5/CE, 2000/9/CE, 2000/14/CE, 2001/95/CE, 2004/108/CE,
2006/42/CE, 2006/95/CE, 2007/23/CE, 2008/57/CE, 2009/48/CE, 2009/105/CE,
2009/142/CE, 2011/65/UE, il regolamento (UE) n. 302/2011, il regolamento
(CE) n. 764/2008 e il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio [COM(2013) 75 final].
[4]               GU L 196 del 16.8.1967, pag. 1.
[5]               A norma dell'articolo 9 della direttiva 97/23/CE,
"per fluidi pericolosi si intendono le sostanze o i preparati definiti
all'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 67/548/CEE del Consiglio".
[6]               Articolo 9 della direttiva 97/23/CE.
[7]               Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle
regioni [COM(2011) 206 definitivo].
[8]               GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12.
[9]               GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4.
[10]             Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali
relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del
28.2.2011, pag. 13).
[11]             GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1. 
[12]             GU C […] del […], pag. […].
[13]             GU L 181 del 9.7.97, pag. 1.
[14]             GU L 218 del 13.8.2008, pag.30.
[15]             GU L 218 del 13.8.2008, pag.82.
[16]             GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13.
[17]             GU L 165 del 30.6.2010, pag. 1.
[18]             GU L 136
del 4.6.1985, pag. 1.
[19]             GU
n. L 20 dell' 8.8.1987, pag. 48. Direttiva modificata da ultimo dalla
direttiva 93/68/CEE (GU n. L 220 del 30.8.1993, pag. 1).
[20]             GU n. L
262 del 27. 9. 1976, pag. 153. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di
adesione del 1994.
[21]             GU 196 del 16.8.1967, pag. 1.
[22]             GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.
[23]             GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12.
[24]             GU
n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dall'atto
di adesione del 1994.
[25]             GU
n. L 220 del 30. 8. 1993, pag. 23.
[26]             GU C 102
del 4.4.1996, pag. 1.
[27]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[28]             GU
L 264 dell'8.10.2009, pag. 12.
[29]             GU L 147 del 9. 6. 1975, pag. 40. Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 94/1/CE della Commissione (GU n. L 23 del
28.1.1994, pag. 28).
[30]             GU
L 263 del 9.10.2007, pag. 1. GU L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
95/54/CE della Commissione (GU n. L 266 del l'8.11.1995, pag. 1).
[31]             GU
L 171 del 9.7.2003, pag. 1. GU
L 84 del 28.3.1974, pag. 10. Direttiva
modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1994.
[32]             GU
L 124 del 9.5.2002, pag.1. GU
L 225 del 10.8.1992, pag. 72. Direttiva
modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1994.
[33]             GU
L 157 del 9.6.2006, pag. 24. GU
L 183 del 29.6.1989, pag. 9. Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE (GU L 220 del 30.8.1993, pag.
1)..
[34]             GU n. L 213 del 7. 9. 1995, pag. 1.
[35]             GU
L 374 del 27.12.2006, pag. 10. GU
L 77 del 26.3.1973, pag. 29. Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE (GU n. L 220 del 30.8.1993, pag.
1).
[36]             GU n. L 169 del 12. 7. 1993, pag. 1.
[37]             GU
L 330 del 16.12.2009, pag. 10. GU
L 196 del 26.7.1990, pag. 15.Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE (GU n. L 220 del 30.8.1993, pag.
1).
[38]             GU L 100 del 19.4.1994, pag. 1.
[39]             ADR = Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci
pericolose su strada.
[40]             RID = Regolamento internazionale concernente il trasporto di merci
pericolose per ferrovia.
[41]             IMDG = Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci
pericolose.
[42]             OACI = Organizzazione dell'aviazione civile internazionale
[43]             GU n. L 196 del 16.8.1967, pag. 1. Direttiva
modificata da ultimo dalla direttiva 94/69/CE della Commissione (GU n. L 381
del 31.12.1994, pag. 1).
[44]             Decisione
1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per
l'esercizio delle competenze d'esecuzione conferite alla Commissione (GU L 184
del 17.7.1999, pag. 23).
[45]             A norma dell'articolo 20, paragrafo 3, della
direttiva 97/23/CE, gli Stati membri devono autorizzare la messa in servizio di
attrezzature a pressione e insiemi rispondenti alla normativa in vigore nel
loro territorio alla data di applicazione della direttiva, oltre tale data.