CELEX: 51990PC0276
Language: it
Date: 1990-06-18
Title: PROPOSTA RIESAMINATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI STRUMENTI PER PESARE A FUNZIONAMENTO NON AUTOMATICO

10. 7. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 167/5
                                                              II
                                                       (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
           Proposta riesaminata di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni
              degli Stati membri relative agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico (')
                                              COM(90) 276 def — SYN 174
           (Presentata dalla Commissione il 22 giugno 1990 in applicazione dell'articolo 149, paragrafo 2,
                                                lettera d) del trattato CEE)
                                                        (90/C 167/03)
          La Commissione è disposta ad accettare la posizione comune del Consiglio quale figura nel
          documento 10084/1/89, del 22 dicembre 1989, fatte salve le seguenti modifiche:
                                                  Modifica dell'articolo 13
                                                    (Emendamento n. 7)
           1.   Gli strumenti recanti il marchio di conformità «CE» e che vengono impiegati per una
          qualsiasi delle utilizzazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), devono essere sottoposti
          ad un'ispezione ogni due anni per garantire che essi restino conformi al tipo descritto nel
          certificato d'approvazione del tipo, se tale è il caso, e che soddisfino ai requisiti per essi stabiliti
          nella presente direttiva.
          2.    Essi sono sottoposti a nuova verifica:
          a) se, all'ispezione, non risultano più conformi al tipo descritto nel certificato d'approvazione
              del tipo, se tale è il caso, e/o non soddisfano più ai requisiti per essi stabiliti nella presente
              direttiva;
          b) dopo riparazioni, modifiche o riassemblaggio;
          e) dopo essere stati trasportati in una zona geografica in cui la gravità ha un valore sufficiente-
              mente diverso da giustificare una nuova verifica, in particolare per quanto riguarda l'errore
              di indicazione.
          3.    Nell'eseguire l'ispezione o la nuova verifica vanno effettuate le prove appropriate definite
          nelle apposite norme di cui all'articolo 5, o delle prove equivalenti. Gli errori d'indicazione
          massimi tollerabili sono quelli specificati nell'allegato I, punto 4.2 nel caso di ispezione e quelli
          specificati nell'allegato I, punto 4.1 nel caso di nuova verifica.
          4.    Le ispezioni e le nuove verifiche devono essere effettuate sotto la responsabilità degli
          organismi abilitati in proposito dagli Stati membri.
          (') GU n. C 297 del 25. 11. 1989, pag. 13 [COM(89) 553 def. — SYN 174].
 ---pagebreak--- N. C 167/6                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             10. 7. 90
                                Emendamenti non accettati dalla Commissione e sue osservazioni
                                                      Emendamento n. 1
                                                   Nono considerando bis
                                                Testo proposto dal Parlamento
           considerando che il Comitato permanente istituito ai sensi della direttiva 83/189/CEE riceve
           nuove importanti responsabilità con la presente direttiva:
           considerando essenziale garantire che tale comitato riceva adeguate risorse e che prenda le
           proprie decisioni entro un adeguato arco di tempo;
                                                Posizione della Commissione
           La Commissione non può accettare questo emendamento per i seguenti motivi:
           L'articolo 6 al quale si riferisce questo considerando tratta del comitato 83/189, competente
           per la gestione delle norme armonizzate in tutti i settori armonizzati da direttive «nuova impo-
           stazione».
           La Commissione ritiene che le direttive relative ai vari settori non devono imporre regole di
           gestione al comitato 83/189, che non mancherà di tener conto delle specificità dei settori.
           Pertanto, la Commissione ritiene che questo considerando non sia giustificato.
                                                      Emendamento n. 2
                                                   Nono considerando ter
                                                Testo proposto dal Parlamento
           considerando la necessità di sopprimere gradualmente, a livello della Comunità, le restrizioni di
           ogni tipo poste alla commercializzazione di strumenti per pesare a funzionamento non automa-
           tico;
                                                Posizione della Commissione
           L'emendamento n. 2 non può essere accettato dalla Commissione in quanto i principi ivi enun-
           ciati figurano nel terzo considerando della posizione comune del Consiglio.
                                                      Emendamento n. 3
                                                 Nono considerando quater
                                                Testo proposto dal Parlamento
           considerando che la Commissione dovrebbe avviare quanto prima possibile trattative con paesi
           terzi per stabilire se sia possibile introdurre un sistema di dichiarazione di conformità del pro-
           dotto, su base bilaterale o multilaterale tra la Communità e tali paesi;
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                                                     Posizione della Commissione
              La Commissione non può accettare questo emendamento per i seguenti motivi:
              negoziati con i paesi terzi sulle questioni legate alle prove e alla valutazione della conformità si
              svolgeranno nel quadro di delibere e negoziati appropriati. Non è oppportuno introdurre nella
              presente direttiva un considerando riguardante detta materia.
                                                           Emendamento n. 4
                                                      Articolo 6, primo comma
               Posizione comune del Consiglio                                        Testo modificato dal Parlamento
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga                     Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga
che le norme armonizzate, di cui all'articolo 5, paragrafo            che le norme armonizzate, di cui all'articolo 5, paragrafo
1, non soddisfino interamente i requisiti essenziali di cui           1, non soddisfino interamente i requisiti essenziali di cui
all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro interes-             all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro interes-
sato sottopone la questione al comitato permanente isti-              sato sottopone la questione al comitato permanente isti-
tuito dalla direttiva 83/189/CEE, qui di seguito denomi-              tuito dalla direttiva 83/189/CEE, qui di seguito denomi-
nato «comitato», specificandone i motivi. Il comitato for-            nato «comitato», specificandone i motivi. Il comitato for-
mula senza indugio un parere.                                         mula un parere entro tre mesi. Se ragioni tecniche speci-
                                                                      fiche lo esigano, è consentito accordare un periodo sup-
                                                                      plementare di un mese.
                                                    Posizione della Commissione
              L'emendamento suindicato non può essere accettato dalla Commissione poiché gli argomenti
              presentati al comitato 83/189 possono essere complessi e richiedere impegnativi lavori di ana-
              lisi, i quali, di conseguenza, non possono essere sottoposti ad obblighi di scadenza. Tuttavia, la
              Commissione avrà cura affinché le procedure siano svolte nei più brevi termini.
                                                           Emendamento n. 5
                                                     Articolo 8, paragrafo 2 bis
                                                    Testo proposto dal Parlamento
              2 bis.     La dichiarazione CE di conformità (garanzia della qualità della produzione) al mo-
              dello, di cui al precedente articolo 8, paragrafo 1, è limitata ai fabbricanti o ai loro rappresen-
              tanti autorizzati, il cui sistema di controllo della qualità è stato approvato da un organismo
              notificato nell'ambito della Comunità, a norma del disposto dell'allegato II, punto 2.
                                                    Posizione della Commissione
              La Commissione non può accettare questo emendamento poiché costituirebbe un doppione di
              altre disposizioni. Infatti, l'obiettivo cui esso mira è fissato già nell'articolo 9 e nell'allegato II,
              punto 2 della posizione comune del Consiglio.
              Inoltre, l'«impostazione globale in materia di certificazione» precisa alcuni elementi ammini-
              strativi per quanto riguarda le procedure di notifica degli organismi certificatori.
 ---pagebreak--- N. C 167/8                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               10. 7. 90
                                                    Emendamento n. 6
                                               Articolo 9, paragrafo 3 bis
                                             Testo proposto dal Parlamento
           3 bis.   Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che un organismo designato in uno
           Stato membro non soddisfi i criteri minimi di cui all'allegato V, la questione viene sottoposta al
           comitato, che dà il proprio parere entro tre mesi. Alla luce del parere del comitato, la Commis-
           sione informa gli Stati membri interessati delle eventuali modifiche che si impongono se tale
           organismo intende mantenere lo status che gli è riconosciuto.
                                              Posizione della Commissione
           La Commissione non può accettare questo emendamento, poiché chiede di concedere al comi-
           tato 83/189 dei compiti per i quali non è competente e per i quali la consultazione di un
           comitato non è giustificata. Infatti, spetta alla Commissione, nel quadro del controllo dell'ap-
           plicazione corretta del diritto derivato vegliare affinché siano notificati soltanto gli organismi
           competenti.