CELEX: C2004/021/49
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-503/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato il 27 novembre 2003

C 21/26                   IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            24.1.2004
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che la Repubblica portoghese, approvando la                 1.    dichiarare che la Svezia, non avendo adottato le disposi-
      legge n. 783/98 senza previa notificazione del relativo                      zioni legislative, regolamentari ed amministrative necessa-
      progetto alla Commissione, è venuta meno agli obblighi                       rie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo
      ad essa incombenti ai sensi dell’art. 8 della direttiva del                  e del Consiglio 26 febbraio 2001, 2001/12/CE (1), che
      Parlamento europeo e del Consiglio 22 giugno 1998, 89/                       modifica la direttiva 91/440/CEE (2) del Consiglio relativa
      34/CE (1), che prevede una procedura di informazione nel                     allo sviluppo delle ferrovie comunitarie, alla direttiva del
      settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, nel                   Parlamento europeo e del Consiglio 26 febbraio 2001,
      testo vigente all’epoca dei fatti;                                           2001/13/CEE (3), che modifica la direttiva 95/18/CE (4)
                                                                                   del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie,
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                              e alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                   26 febbraio 2001, 2001/14/CE (5), relativa alla ripartizio-
                                                                                   ne della capacità di infrastruttura ferroviaria, all’imposi-
                                                                                   zione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria
                                                                                   e alla certificazione di sicurezza, è venuta meno agli
Motivi e principali argomenti                                                      obblighi che le incombono in forza di tali direttive, e
                                                                             2.    condannare la Svezia alle spese.
L’art. 2 del Regulamento da Navegação em Albufeiras (decreto
19 settembre 1998, n. 783/98) contiene norme tecniche di
trasposizione della normativa comunitaria. Si tratta, infatti, di
una disposizione di natura regolamentare emanata dal governo
della Repubblica portoghese, obbligatoria de jure e che stabili-             Motivi e principali argomenti
sce caratteristiche tecniche (dimensioni e potenza di propulsio-
ne) obbligatorie per le imbarcazioni da diporto utilizzabili in
Portogallo nella navigazione da diporto nell’ambito delle acque
                                                                             Il termine per il recepimento delle direttive è scaduto il
pubbliche di servizio pubblico situate nel territorio portoghese,
                                                                             15 marzo 2003.
con unica eccezione costituita dal distretto del rio Douro. È
pertanto evidente che la disposizione trova applicazione in
Portogallo o, in ogni caso, in parte rilevante di tale Stato.
Conseguentemente, la Repubblica portoghese era tenuta, ai                    (1) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 1.
sensi dell’art. 8, n. 1, della direttiva 98/34/CE, a comunicare alla         (2) Direttiva del Consiglio 29 luglio 1991, 91/440/CEE (GU edizione
Commissione il progetto del testo legislativo successivamente                    speciale svedese 1994, capitolo 7, tomo 4, pag. 45).
emanato dal governo portoghese con decreto 783/98.                           (3) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 26.
                                                                             (4) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 19 giugno 1995
                                                                                 (GU L 143 del 27 giugno 1995, pag. 70).
                                                                             (5) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 29.
(1) GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro il Regno di Svezia, proposto il 26 novembre 2003                        tro il Regno di Spagna, presentato il 27 novembre 2003
                           (Causa C-501/03)                                                            (Causa C-503/03)
                            (2004/C 21/48)                                                              (2004/C 21/49)
Il 26 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-                     Il 27 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
pee, rappresentata dai sigg. W. Wils e K. Simonsson, in qualità              pee, rappresentata dalla sig.ra Carmel O’Reilly e dal sig. Luis
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,                 Escobar Guerrero, in qualità di agenti,con domicilio eletto in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                   Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
ricorso contro il Regno di Svezia.                                           Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
 ---pagebreak--- 24.1.2004               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 21/27
La ricorrente conclude che ila Corte voglia:                              Le autorità spagnole sono venute meno agli obblighi loro
                                                                          incombnti ai sensi della direttiva 64/221/CEE, atteso che, dopo
                                                                          aver verificato l’esistenza di un’iscrizione personale nel SIS
1.    dichiarare che il Regno di Spagna, negando il visto                 degli interessati, soggetti beneficiari del diritto comunitario,
      d’ingresso nonché l’ingresso sul territorio spagnolo a due          hanno automaticamente tratto la conclusione, senza procedere
      persone, ambedue di nazionalità di paesi terzi, familiari e         ad una valutazione individuale, che dovesse essere loro negato
      cittadini dell’Unione europea, per il sol fatto di essere           l’ingresso nel territorio spagnolo ovvero respinta la loro
      inclusi nell’elenco delle persone non ammesse del sistema           richiesta di visto, astenendosi dal procedere alle verifiche
      informativo di Schengen (su richiesta di uno Stato                  necessarie per assicurarsi che tale iscrizione personale fosse
      membro), ovvero non avendo motivato sufficientemente                fondata ai sensi del diritto comunitario.
      il diniego del visto d’ingresso, è venuto meno agli obblighi
      ad essa incombenti ai sensi degli artt. 1, 2, 3 e 6
      della direttiva 25 febbraio 1964, 64/221/CEE (1), per il            (1) GU P 56 del 4.4.1964, pag. 850.
      coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
      trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da
      motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di
      sanità pubblica.
2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                          tro la Rebubbica francese, proposto il 27 novembre 2003
                                                                                                   (Causa C-504/03)
Motivi e principali argomenti                                                                       (2004/C 21/50)
La normativa comunitaria di applicazione in materia di                    Il 27 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
trasferimento e residenza per i soggetti beneficiari del diritto          rappresentata dai sigg. J.-P. Keppenne e V. Di Bucci, in qualità
comunitario (cittadini dell’Unione o di un paese terzo) apparte-          di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
nenti ad una famiglia comunitaria) è costituita dalla direttiva           dinanzi la Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
64/221/CEE, che osta a che uno di tali beneficiari venga                  contro la Repubblica francese.
inserito nell’elenco degli stranieri non ammessi di cui all’art. 96
della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen,
atteso che tale inserimento produce, in linea di principio, la            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
conseguenza che tutti gli Stati membri che applicano la                   Corte voglia:
normativa di Schengen saranno tenuti a negare all’interessato
l’accesso sul rispettivo territorio.                                      1.    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
                                                                                to entro il termine impartito, le misure necessarie per
                                                                                garantire il rimborso da parte dell’impresa BULL dell’anti-
                                                                                cipazione di tesoreria e dei relativi interessi, in conformità
                                                                                alla decisione della Commissione 13 novembre 2002,
L’ingresso di un cittadino dell’Unione o di un paese terzo,                     2003/599/CE, relativa all’anticipazione di tesoreria con-
familiare di un cittadino comunitario, nel territorio di uno                    cessa dalla Francia alla società BULL (notificata con il
Stato membro può essere negato, per motivi di ordine                            n. C(2002) 4366 (1), è venuta meno agli obblighi che ad
pubblico, solamente quando l’interessato rappresenti una                        essa incombono in forza dell’art. 249, quarto comma,
minaccia attuale, reale e sufficientemente grave che pregiudichi                CE, e degli artt. 2 e 3 della detta decisione,
un interesse fondamentale della società. Non è paragonabile
quanto deve intendersi per fatto costitutivo di minaccia
                                                                          2.    condannare la Repubblica francese alle spese.
all’ordine pubblico nel senso del diritto comunitario tradizio-
nale (direttiva 664/221/CEE) e ciò che costituisce una minaccia
di tal genere, ai sensi dell’art. 96, n. 2, della Convenzione di
applicazione dell’accordo di Schengen. Nella specie, l’inseri-
mento nel sistema informativo di Schengen (SIS) su richiesta              Motivi e principali argomenti
della Germania, non può costituire, di per sé, un elemento
sufficiente per indicare una minaccia reale e seria per l’ordine
pubblico atteso che, da un lato, non sono noti i motivi di tale           La Repubblica francese non ha adottato alcuna misura per
inserimento e, dall’altro, l’interessato risiede legalmente nel           conformarsi alla decisione 13 novembre 2002 né ha comuni-
territorio di uno Stato membro, il che costituisce indizio                cato in tempo utile alla Commissione proposte di misure
dell’inesistenza di una minaccia di tal genere.                           alternative.