CELEX: 21963A0218(01)
Language: it
Date: 1961-09-25 00:00:00
Title: ACCORDO DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA

Avis juridique important

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21963A0218(01)

ACCORDO DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA  

Gazzetta ufficiale n. 026 del 18/02/1963 pag. 0294 - 0342 edizione speciale danese: serie II tomo I(1a) pag. 0004  edizione speciale inglese: serie II tomo I(1) pag. 0004 

++++ACCORDO DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA  ( 63/107/CEE )  SOMMARIO  TESTO DELL ' ACCORDO  PREAMBOLO * 296  TITOLO I : I PRINCIPI * 297  TITOLO II : LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI * 297  CAPITOLO I : UNIONE DOGANALE * 299  SEZIONE PRIMA - ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI FRA LE PARTI CONTRAENTI * 299  SEZIONE SECONDA - ADOZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DA PARTE DELLA GRECIA * 301  CAPITOLO II : ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA LE PARTI CONTRAENTI * 302  CAPITOLO III : AGRICOLTURA * 304  TITOLO III : CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI * 307  TITOLO IV : DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CONCORRENZA , ALLA FISCALITA ED AL RIAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI * 308  TITOLO V : POLITICA ECONOMICA * 310  TITOLO VI : DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI * 311  ALLEGATI  ALLEGATO I : ELENCO DEGLI ARTICOLI ATTUALMENTE FABBRICATI IN GRECIA E SOGGETTI AL REGIME DELL ' ARTICOLO 15 * 314  ALLEGATO II : ELENCO DEI PRODOTTI PREVISTI DALL ' ARTICOLO 32 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 324  A . PRODOTTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA * 324  B . PRODOTTI ELENCATI NEL REGOLAMENTO N . 7 BIS DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA SULL ' INSERIMENTO DI TALUNI PRODOTTI NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA * 326  ALLEGATO III : ELENCO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL ' ARTICOLO 37 , PARAGRAFO 1 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 326  ALLEGATO IV : ELENCO DELLE TRANSAZIONI INVISIBILI DI CUI ALL ' ARTICOLO 61 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 329  PROTOCOLLI  PROTOCOLLO N . 1 RELATIVO AI CONTRATTI PUBBLICI ( " MARCHES PUBLICS " ) * 330  PROTOCOLLO N . 2 RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 7 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 331  PROTOCOLLO N . 3 RELATIVO AL PRELIEVO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 331  PROTOCOLLO N . 4 RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E AI PROBLEMI CONNESSI * 331  PROTOCOLLO N . 5 RELATIVO ALLE MERCI ORIGINARIE O PROVENIENTI DA PAESI ESTRANEI ALL ' ASSOCIAZIONE E CHE BENEFICIANO DI UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE A CAUSA DELLA LORO ORIGINE O DELLA LORO PROVENIENZA * 332  PROTOCOLLO N . 6 RELATIVO AL REGIME SPECIALE CHE GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA DEBBONO APPLICARE NEI LORO SCAMBI CON LA GRECIA * 332  PROTOCOLLO N . 7 RELATIVO AD ALCUNI DAZI SOSPESI DELLA TARIFFA DOGANALE GRECA * 333  PROTOCOLLO N . 8 RELATIVO ALL ' APERTURA DI ALCUNI CONTINGENTI TARIFFARI DA PARTE DELLA GRECIA * 334  PROTOCOLLO N . 9 RELATIVO ALL ' UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI AMERICANI DA PARTE DELLA GRECIA * 334  PROTOCOLLO N . 10 RELATIVO ALLE MODIFICHE DA APPORTARE ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE * 335  PROTOCOLLO N . 11 RELATIVO AL SISTEMA DI CAUZIONI APPLICATO IN GRECIA ALL ' IMPORTAZIONE DI TALUNE MERCI * 335  PROTOCOLLO N . 12 RELATIVO AGLI ARTICOLI 12 E 37 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE * 336  PROTOCOLLO N . 13 RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA VERSO LA GRECIA * 336  PROTOCOLLO N . 14 RELATIVO ALLE ESPORTAZIONI GRECHE DI VINI DI UVE FRESCHE , MOSTI DI UVE FRESCHE MUTIZZATI CON ALCOLE ( MISTELLE ) * 337  PROTOCOLLO N . 15 RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI TABACCHI GREGGI E DI CASCAMI DI TABACCO * 338  PROTOCOLLO N . 16 RELATIVO ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO * 339  PROTOCOLLO N . 17 RELATIVO ALL ' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE * 339  PROTOCOLLO N . 18 RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DELLA GRECIA * 340  PROTOCOLLO N . 19 PROTOCOLLO FINANZIARIO * 340  PROTOCOLLO N . 20 RELATIVO AL REGIME DEGLI SCAMBI FRA LA GRECIA E I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITA * 341  PREAMBOLO  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,  SUA ALTEZZA REALE LA GRANDUCHESSA DEL LUSSEMBURGO ,  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI ,  ED IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  DA UNA PARTE ,  E SUA MAESTA IL RE DEGLI ELLENI ,  DALL ' ALTRA ,  DETERMINATI A STABILIRE VINCOLI SEMPRE PIU STRETTI FRA IL POPOLO GRECO ED I POPOLI RIUNITI NELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  DECISI AD ASSICURARE IL COSTANTE MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA IN GRECIA E NELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA MEDIANTE UN PIU RAPIDO PROGRESSO ECONOMICO ED UN ' ARMONIOSA ESPANSIONE DEGLI SCAMBI , NONCHE A RIDURRE IL DIVARIO TRA L ' ECONOMIA GRECA E QUELLA DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ;  PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE I PARTICOLARI PROBLEMI CHE PONE LO SVILUPPO DELL ' ECONOMIA GRECA ;  RICONOSCENDO CHE L ' APPOGGIO DATO DALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA AGLI SFORZI DEL POPOLO GRECO DIRETTI AD ELEVARE IL SUO TENORE DI VITA FACILITERA ULTERIORMENTE L ' ADESIONE DELLA GRECIA ALLA COMUNITA ;  DECISI A RAFFORZARE LA SALVAGUARDIA DELLA PACE E DELLA LIBERTA PERSEGUENDO IN COMUNE L ' IDEALE CHE HA ISPIRATO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  HANNO DECISO DI STIPULARE UN ACCORDO CHE CREI UN ' ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA , A NORMA DELL ' ARTICOLO 238 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E A TAL FINE HANNO DESIGNATO COME LORO PLENIPOTENZIARI :  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI :  IL SIG . PAUL-HENRI SPAAK , VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA :  IL DOTT . GEBHARD SEELOS , AMBASCIATORE AD ATENE ;  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE :  IL SIG . MAURICE COUVE DE MURVILLE , MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :  IL SIG . EMILIO COLOMBO , MINISTRO DELL ' INDUSTRIA E DEL COMMERCIO ;  SUA ALTEZZA REALE LA GRANDUCHESSA DEL LUSSEMBURGO :  IL SIG . EUGENE SCHAUS , VICEPRESIDENTE DEL GOVERNO E MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI :  IL DOTT . H . R . VAN HOUTEN , SEGRETARIO DI STATO AGLI AFFARI ESTERI ;  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA :  IL PROF . DOTT . LUDWIG ERHARD , PRESIDENTE IN CARICA DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , VICECANCELLIERE E MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ;  SUA MAESTA IL RE DEI GRECI :  IL SIG . P . KANELLOPOULOS , VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ,  IL SIG . A . PROTOPAPADAKIS , MINISTRO DEL COORDINAMENTO ,  IL SIG . E . AVEROFF-TOSSIZZA , MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  I QUALI , DOPO AVER SCAMBIATO I LORO PIENI POTERI , RICONOSCIUTI IN BUONA E DEBITA FORMA , HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO .  TITOLO I  I PRINCIPI  ARTICOLO 1  CON IL PRESENTE ACCORDO E ISTITUITA UN ' ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA .  ARTICOLO 2  ( 1 ) L ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE HA LO SCOPO DI PROMUOVERE UN RAFFORZAMENTO CONTINUO ED EQUILIBRATO DELLE RELAZIONI COMMERCIALI ED ECONOMICHE TRA LE PARTI , TENENDO PIENAMENTE CONTO DELLA NECESSITA DI ASSICURARE UN PIU RAPIDO SVILUPPO DELL ' ECONOMICA GRECA ED IL MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELL ' OCCUPAZIONE E DEL TENORE DI VITA DEL POPOLO GRECO .  ( 2 ) AI FINI ENUNCIATI NEL PARAGRAFO PRECEDENTE , L ' ASSOCIAZIONE COMPORTA , ALLE CONDIZIONI E SECONDO IL RITANO PREVISTO DAL PRESENTE ACCORDO :  A ) LA CREAZIONE DI UN ' UNIONE DOGANALE ;  B ) LO SVILUPPO DI AZIONI COMUNI DELLE PARTI E L ' ARMONIZZAZIONE DELLE LORO POLITICHE NEI SETTORI PREVISTI DALL ' ACCORDO ;  C ) LA MESSA A DISPOSIZIONE DELL ' ECONOMIA GRECA , NEL QUADRO DEL PROTOCOLLO FINANZIARIO ALLEGATO ALL ' ACCORDO , DI RISORSE DESTINATE A FACILITARE IL SUO PIU RAPIDO SVILUPPO .  ARTICOLO 3  PER ASSICURARE L ' APPLICAZIONE ED IL PROGRESSIVO SVILUPPO DEL REGIME DI ASSOCIAZIONE , LE PARTI CONTRAENTI SI RIUNISCONO IN UN CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CHE AGISCE NEI LIMITI DELLE ATTRIBUZIONI CONFERITEGLI DALL ' ACCORDO .  ARTICOLO 4  LE PARTI CONTRAENTI ADOTTANO TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L ' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI CHE DISCENDONO DALL ' ACCORDO .  ESSE SI ASTENGONO DA QUALSIASI MISURA CHE POSSA COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 5  ( 1 ) NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO E SENZA PREGIUDIZIO DELLE DISPOSIZIONI PARTICOLARI DA ESSO PREVISTE , NESSUNA DELLE PARTI CONTRAENTI ESERCITA E TOLLERA DISCRIMINAZIONI FONDATE SULLA NAZIONALITA , IN PREGIUDIZIO DELLE PERSONE FISICHE AVENTI LA CITTADINANZA DI UN ' ALTRA PARTE CONTRAENTE , QUANDO SIANO STABILITE SUL TERRITORIO DI UNA DI ESSE .  ( 2 ) PER L ' APPLICAZIONE DEL PRECEDENTE PARAGRAFO LE SOCIETA COSTITUITE IN CONFORMITA ALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA O DELLA GRECIA ED AVENTI LA SEDE SOCIALE , L ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE O IL CENTRO DI ATTIVITA PRINCIPALE SUL TERRITORIO DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI , SONO EQUIPARATE ALLE PERSONE FISICHE .  PER SOCIETA SI INTENDONO LE SOCIETA DI DIRITTO CIVILE O DI DIRITTO COMMERCIALE , IVI COMPRESE LE SOCIETA COOPERATIVE , E LE ALTRE PERSONE GIURIDICHE CONTEMPLATE DAL DIRITTO PUBBLICO O PRIVATO , AD ECCEZIONE DELLE SOCIETA CHE NON SI PREFIGGONO SCOPI DI LUCRO .  ( 3 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , QUANDO SE NE MANIFESTI LA NECESSITA , PRENDE OGNI DECISIONE ATTA AD ELIMINARE LE DISCRIMINAZIONI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO .  TITOLO II  LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI  ARTICOLO 6  L ' ASSOCIAZIONE E FONDATA SU UN ' UNIONE DOGANALE CHE , FATTE SALVE LE ECCEZIONI PREVISTE DALL ' ACCORDO , SI ESTENDE AL COMPLESSO DEGLI SCAMBI DI MERCI E COMPORTA IL DIVIETO DI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE ED ALL ' ESPORTAZIONE E DI QUALSIASI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE TRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA , NONCHE L ' ADOZIONE DA PARTE DELLA GRECIA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DELLA COMUNITA NEI SUOI RAPPORTI CON I PAESI TERZI .  IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO PER REALIZZARE L ' UNIONE DOGANALE E FISSATO IN DODICI ANNI , FATTE SALVE LE ECCEZIONI PREVISTE DAL PRESENTE ACCORDO .  ACCORDO 7  ( 1 ) LE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO I , SEZIONE I , E DEL CAPITOLO II DEL PRESENTE TITOLO SI APPLICANO :  A ) ALLE MERCI PRODOTTE NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA O IN GRECIA , COMPRESE QUELLE OTTENUTE IN TUTTO OD IN PARTE DA PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI O IN GRECIA ;  B ) ALLE MERCI IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI O IN GRECIA .  ( 2 ) SONO CONSIDERATI IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI O IN GRECIA I PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , PER I QUALI SIANO STATE ADEMPIUTE NEGLI STATI MEMBRI O IN GRECIA LE FORMALITA DI IMPORTAZIONE E SIANO STATI RISCOSSI I DAZI DOGANALI E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ESIGIBILI E CHE NON ABBIANO BENEFICIATO DI UN RISTORNO TOTALE O PARZIALE DI TALI DAZI O TASSE .  ARTICOLO 8  ( 1 ) LE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO I , SEZIONE I , E DEL CAPITOLO II DEL PRESENTE TITOLO SI APPLICANO ANCHE ALLE MERCI OTTENUTE NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA O IN GRECIA , NELLA CUI FABBRICAZIONE SIANO STATI IMPIEGATI PRODOTTI IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI CHE NON SI TROVAVANO IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI O IN GRECIA . L ' AMMISSIONE DI DETTE MERCI AL BENEFICIO DI QUESTE DISPOSIZIONI E TUTTAVIA SUBORDINATA ALLA RISCOSSIONE , NELLO STATO DI ESPORTAZIONE , DI UN PRELIEVO LA CUI ALIQUOTA SIA PARI ALLA PERCENTUALE DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PREVISTI PER I PRODOTTI IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI , IMPIEGATI NELLA LORO FABBRICAZIONE . QUESTA PERCENTUALE , FISSATA DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER OGNI PERIODO DA ESSO PRESTABILITO , E IN RAPPORTO ALLA RIDUZIONE TARIFFARIA CONCESSA ALLE MERCI NELLO STATO DI IMPORTAZIONE . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DETERMINA ANCHE LE MODALITA DI RISCOSSIONE DEL PRELIEVO , TENENDO CONTO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI , IN MATERIA , NEGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI .  ( 2 ) QUALORA DETTE DISPOSIZIONI VENISSERO MODIFICATE PER GLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSERA LE NUOVE DISPOSIZIONI DA APPLICARSI TRA LE PARTI CONTRAENTI .  ARTICOLO 9  LE PARTI CONTRAENTI DETERMINANO I METODI DI COLLABORAZIONE AMMINISTRATIVA PER L ' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 7 ED 8 TENUTO CONTO DEI METODI STABILITI DALLA COMUNITA PER GLI SCAMBI DI MERCI TRA GLI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 10  ( 1 ) CIASCUNA PARTE CONTRAENTE , LA QUALE RITENGA CHE DELLE DISPARITA DERIVANTI DALL ' APPLICAZIONE DEI DAZI DOGANALI O DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE O DI QUALSIASI ALTRA MISURA ALL ' IMPORTAZIONE DI EFFETTO EQUIVALENTE , NONCHE DI OGNI ALTRA MISURA DI POLITICA COMMERCIALE , MINACCINO DI PROVOCARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO O CAUSARE DIFFICOLTA ECONOMICHE NEL SUO TERRITORIO , ADISCE IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , CHE ALL ' OCCORRENZA PUO RACCOMANDARE I METODI ATTI AD EVITARE I DANNI CHE POSSONO RISULTARNE .  ( 2 ) SE SI MANIFESTANO DEVIAZIONI DI TRAFFICO O DIFFICOLTA ECONOMICHE E LA PARTE INTERESSATA RITIENE NECESSARIA UN ' AZIONE IMMEDIATA , PUO PRENDERE ESSA STESSA LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA NOTIFICANDOLE AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , IL QUALE PUO DECIDERE SE DETTA PARTE DEBBA MODIFICARLE O SOPPRIMERLE .  ( 3 ) DEVONO ESSERE SCELTE CON PRECEDENZA LE MISURE CHE TURBINO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO E LO SVILUPPO NORMALE DEGLI SCAMBI .  ( 4 ) TUTTAVIA , ENTRO IL PRIMO ANNO A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , OGNI PARTE CONTRAENTE HA FACOLTA DI STABILIRE UN ELENCO DELLE MERCI CHE RIENTRANO NELLA CATEGORIA DI CUI ALL ' ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 1 B ) , PER LE QUALI IN CONSEGUENZA DELLE DISPARITA DEI DAZI DOGANALI , ESSA RITENGA CHE SI POSSANO TEMERE DEVIAZIONI DI TRAFFICO PER CUI NON LE SIA POSSIBILE APPLICARE IMMEDIATAMENTE LE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO I , SEZIONE I , E DEL CAPITOLO II DEL PRESENTE TITOLO . GLI ELENCHI SONO TRASMESSI AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CHE LI ESAMINA PERIODICAMENTE AI FINI DELLA LORO GRADUALE ABOLIZIONE .  ARTICOLO 11  DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 , LE PARTI CONTRAENTI PROCEDONO , NELLA MISURA NECESSARIA AL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ASSOCIAZIONE , AL RIAVVICINAMENTO DELLE LORO DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DOGANALE , TENENDO CONTO DEI RIAVVICINAMENTI GIA OPERATI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  CAPITOLO I  UNIONE DOGANALE  SEZIONE I  ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI FRA LE PARTI CONTRAENTI  ARTICOLO 12  LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO DALL ' INTRODURRE TRA LORO NUOVI DAZI DOGANALI O TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ALL ' IMPORTAZIONE ED ALL ' ESPORTAZIONE E DALL ' AUMENTARE QUELLI CHE APPLICANO NEI LORO RAPPORTI COMMERCIALI RECIPROCI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 13  I DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA DA UNA PARTE E LA GRECIA DALL ' ALTRA PARTE , SONO PROGRESSIVAMENTE ABOLITI AD OPERA DI QUESTI ALLE CONDIZIONI STABILITE NEGLI ARTICOLI 14 E 15 DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 14  ( 1 ) PER OGNI PRODOTTO , IL DAZIO DI BASE SUL QUALE GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA DEVONO OPERARE LE RIDUZIONI SUCCESSIVE E COSTITUITO DAL DAZIO APPLICATO AL 1 * GENNAIO 1957 , COME PREVISTO DALL ' ARTICOLO 14 , PARAGRAFO 1 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  ( 2 ) PER OGNI PRODOTTO , IL DAZIO DI BASE SUL QUALE LA GRECIA DEVE OPERARE LE SUCCESSIVE RIDUZIONI E COSTITUITO DAL DAZIO EFFETTIVAMENTE APPLICATO NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  ( 3 ) IL RITMO DELLE RIDUZIONI CHE LE PARTI CONTRAENTI DEVONO EFFETTUARE E DETERMINATO COME SEGUE : LA PRIMA RIDUZIONE SI OPERA ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LA SECONDA , LA TERZA , LA QUARTA , LA QUINTA , LA SESTA E LA SETTIMA RIDUZIONE , SUCCESSIVAMENTE OGNI DICIOTTO MESI . L ' OTTAVA RIDUZIONE E LE SUCCESSIVE VENGONO EFFETTUATE OGNI ANNO .  ( 4 ) OGNI RIDUZIONE SI OPERERA MEDIANTE UNA DIMINUZIONE PARI AL 10 % DEL DAZIO DI BASE DI CIASCUN PRODOTTO .  ( 5 ) TUTTAVIA , I DAZI DOGANALI O LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE CHE GLI STATI MEMBRI APPLICANO NEI RIGUARDI DELLA GRECIA NON POSSONO IN NESSUN CASO ESSERE INFERIORI A QUELLI CHE ESSI APPLICANO TRA DI LORO .  ARTICOLO 15  ( 1 ) IN DEROGA AGLI ARTICOLI 6 E 14 , PARAGRAFI ( 3 ) E ( 4 ) , PER LE POSIZIONI DI TARIFFA CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO E PER LE QUALI SEMBRA NECESSARIO PROLUNGARE IL PERIODO TRANSITORIO , LA GRECIA RIDUCE I DAZI DI BASE NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA NEL CORSO DI UN PERIODO TRANSITORIO DI VENTIDUE ANNI , NEL MODO SEGUENTE :  UNA RIDUZIONE DEL 5 % SU OGNI DAZIO E EFFETTUATA ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO . ALTRE TRE RIDUZIONI , CIASCUNA DEL 5 % , SI EFFETTUANO OGNI TRENTA MESI .  I DAZI COSI RIDOTTI COSTITUISCONO I DAZI DI BASE PER LE RIDUZIONI SUCCESSIVE CHE SI EFFETTUANO A DECORRERE DALLA FINE DEL DECIMO ANNO , SECONDO IL RITMO ED ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALL ' ARTICOLO 14 , PARAGRAFI ( 3 ) E ( 4 ) .  ( 2 ) LA GRECIA DURANTE I PRIMI DUE ANNI DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO E FINO A CONCORRENZA DI UN IMPORTO PARI IN VALORE AL 3 % DELLE SUE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA DURANTE IL 1958 , HA LA FACOLTA DI MODIFICARE L ' ELENCO DI CUI ALL ' ALLEGATO I , PURCHE IL VALORE TOTALE RAPPRESENTATO DA DETTO ELENCO NEL 1958 NON VENGA AUMENTATO .  LE RIDUZIONI DEI DAZI OPERATE SUI PRODOTTI SOGGETTI ORIGINARIAMENTE AL REGIME DI DISARMO DI CUI ALL ' ARTICOLO 14 E SUCCESSIVAMENTE PASSATI NELL ' ELENCO DI CUI ALL ' ALLEGATO I , SONO MANTENUTE A TITOLO PROVVISORIO .  PER I PRODOTTI CHE FIGURAVANO ORIGINARIAMENTE IN QUESTO ELENCO E CHE NE SAREBBERO TOLTI , LA GRECIA APPLICA IMMEDIATAMENTE LE RIDUZIONI TARIFFARIE GIA OPERATE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 14 .  ARTICOLO 16  ( 1 ) A PRESCINDERE DALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 14 E 15 , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE PUO SOSPENDERE INTERAMENTE O PARZIALMENTE LA RISCOSSIONE DEI DAZI APPLICATI SUI PRODOTTI  IMPORTATI DALL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE , LA QUALE DEVE ESSERE INFORMATA .  ( 2 ) CIASCUNA PARTE CONTRAENTE SI DICHIARA DISPOSTA A RIDURRE I PROPRI DAZI DOGANALI NEI CONFRONTI DELL ' ALTRA , SECONDO UN RITMO PIU RAPIDO DI QUELLO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 14 E 15 , QUANDO CIO LE SIA CONSENTITO DALLA SUA SITUAZIONE ECONOMICA GENERALE O DALLA SITUAZIONE DEL SETTORE INTERESSATO . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE RIVOLGE OPPORTUNE RACCOMANDAZIONI A TAL FINE .  ARTICOLO 17  ( 1 ) LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 12 A 16 SONO APPLICABILI AI DAZI DOGANALI DI CARATTERE FISCALE .  ( 2 ) FIN DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA RENDONO NOTI AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE I RISPETTIVI DAZI DOGANALI DI CARATTERE FISCALE .  ( 3 ) GLI STATI MEMBRI E LA GRECIA CONSERVANO LA FACOLTA DI SOSTITUIRE TALI DAZI DI CARATTERE FISCALE CON UNA IMPOSTA INTERNA CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 53 DELL ' ACCORDO .  ( 4 ) QUANDO IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CONSTATA CHE LA SOSTITUAZIONE DI UN DAZIO DOGANALE DI CARATTERE FISCALE INCONTRA IN GRECIA GRAVI DIFFICOLTA , AUTORIZZA QUESTO PAESE A MANTENERE TALE DAZIO , A CONDIZIONE CHE LA GRECIA LO ABOLISCA AL PIU TARDI ENTRO SEI ANNI DALLA ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  L ' AUTORIZZAZIONE DEVE ESSERE RICHIESTA ENTRO DUE MESI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO . IN VIA PROVVISORIA , LA GRECIA PUO MANTENERE I DAZI IN QUESTIONE FINO A CHE SIA INTERVENUTA UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ARTICOLO 18  ( 1 ) IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 6 , 12 E 14 , LA GRECIA HA LA FACOLTA , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 6 , DI RIPRISTINARE , AUMENTARE O INTRODURRE DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , ALLO SCOPO DI FAVORIRE LA CREAZIONE DI NUOVE ATTIVITA CHE CONTRIBUISCANO ALLO SVILUPPO ECONOMICO DEL PAESE ED AL MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DI OCCUPAZIONE E DEL TENORE DI VITA DEL POPOLO GRECO .  QUESTE MISURE POSSONO ESSERE PRESE A CONDIZIONE CHE SIANO NECESSARIE PER TUTELARE UNA NUOVA INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE NON ANCORA ESISTENTE IN GRECIA ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO E PER FAVORIRNE LO SVILUPPO . ESSE SI POSSONO APPLICARE SOLTANTO A UNA PRODUZIONE PARTICOLARE .  ( 2 ) LE MISURE TARIFFARIE CHE RISPONDONO ALLE CONDIZIONI ELENCATE AL PARAGRAFO 1 NON POSSONO , PER CIASCUNA DELLE POSIZIONI CUI SI RIFERISCONO , PORTARE I DAZI APPLICATI ALLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA , AD UN LIVELLO DI INCIDENZA SUPERIORE AL 25 % AD VALOREM .  IL COMPLESSO DELLE MISURE TARIFFARIE CHE SARANNO PRESE A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO NON DEVE RIFERIRSI A UN VALORE GLOBALE DI IMPORTAZIONI SUPERIORE AL 10 % DELLE IMPORTAZIONI GRECHE IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA NEL 1958 . PER CIASCUNO DEI PRODOTTI CHE SARANNO OGGETTO DI QUESTE MISURE TARIFFARIE , L ' IMPORTO DA IMPUTARE SUL VALORE GLOBALE DEL 10 % SOPRA CITATO E COSTITUITO DALLE IMPORTAZIONI DEL PRODOTTO CONSIDERATO IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA NEL 1958 .  SALVA CONTRARIA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , IL PERIODO DI VALIDITA DI QUESTE MISURE NON PUO SUPERARE NOVE ANNI .  ( 3 ) LA GRECIA DEVE NOTIFICARE AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE LE MISURE CHE ESSA INTENDE PRENDERE ; IL CONSIGLIO PUO FARE IN PROPOSITO LE OPPORTUNE RACCOMANDAZIONI QUALORA NON RICORRANO LE CONDIZIONI NE LE MODALITA DI CUI AL PARAGRAFO ( 1 ) .  ( 4 ) ALLO SCADERE DEL PERIODO DI VALIDITA STABILITO PER CIASCUNA DELLE MISURE PRESE A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO , IL DAZIO APPLICATO DEVE ESSERE SOPPRESSO SE NON ESISTEVA ANTERIORMENTE O DEVE ESSERE RIPORTATO AL LIVELLO PRECEDENTE SE SI E TRATTATO DI UN AUMENTO . IN QUEST ' ULTIMO CASO IL DAZIO E DI NUOVO SOTTOPOSTO AL REGIME DI RIDUZIONI TARIFFARIE CHE GLI ERA APPLICABILE . ESSO E SOPPRESSO AL PIU TARD ALLO SCADERE DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 15 .  DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DI CIASCUNA DELLE MISURE PRESE A NORMA DEI PRECEDENTI PARAGRAFI E PER I PRODOTTI OGGETTO DI QUESTE MISURE , LA GRECIA PUO SOSPENDERE L ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 20 . TUTTAVIA , LA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER I PRODOTTI CONSIDERATI DEVE ESSERE INTEGRALMENTE APPLICATA AL PIU TARDI QUANDO SIANO SOPPRESSI I DAZI PER QUESTI STESSI PRODOTTI NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI .  ( 5 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DECIDERE CHE LA FACOLTA CONCESSA ALLA GRECIA DAL PARAGRAFO ( 1 ) :  A ) PUO ESTENDERSI OLTRE IL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 6 ;  B ) PUO COMPORTARE MISURE TARIFFARIE CHE SUPERINO IL LIMITE DEL 10 % INDICATO NEL PARAGRAFO ( 2 ) DEL PRESENTE ARTICOLO ;  C ) PUO COMPORTARE , INVECE DI UN AUMENTO O DELLA INSTAURAZIONE DI DAZI , LA POSSIBILITA DI RIPRISTINARE CONTINGENTI , SEMPRECHE IL CONTINGENTE FISSATO NON SIA INFERIORE AL 60 % DELLE IMPORTAZIONI DEL PRODOTTO IN QUESTIONE IN PROVENIENZA DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA EFFETUATE NELL ' ANNO PRECEDENTE . IL VALORE DELLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAGLI STATI MEMBRI NELL ' ANNO 1958 DEI PRODOTTI OGGETTO DI QUESTE MISURE CONTINGENTARIE DEVE ESSERE IMPUTATO SULL ' IMPORTO GLOBALE DI CUI AL PARAGRAFO ( 2 ) DEL PRESENTE ARTICOLO .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSA LE MODALITA DI QUESTE MISURE E LE CONDIZIONI PER LA LORO ABOLIZIONE .  ( 6 ) LE MISURE TARIFFARIE PRESE DALLA GRECIA A NORMA DELLE DISPOSIZIONI PRECEDENTI NON POSSONO IN NESSUN CASO PORTARE I DAZI APPLICABILI ALLE IMPORTAZIONI GRECHE IN PROVENIENZA DAGLI STATI MEMBRI AD UN LIVELLO SUPERIORE AI DAZI APPLICABILI IN GRECIA ALLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI .  ( 7 ) LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO NON SI APPLICANO AI PRODOTTI COMPRESI NELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 19  GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA ABOLISCONO TRA LORO , AL PIU TARDI ENTRO QUATTRO ANNI A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , I DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE .  SEZIONE II  ADOZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DA PARTE DELLA GRECIA  ARTICOLO 20  ( 1 ) L ' ALLINEAMENTO DELLA TARIFFA DOGANALE DELLA GRECIA ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI OPERA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 6 SECONDO LE MODALITA SEGUENTI , PRENDENDO COME BASE I DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI DALLA GRECIA NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO :  A ) PER QUANTO RIGUARDA LE POSIZIONI TARIFFARIE PER LE QUALI I DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI DALLA GRECIA ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO NON SI DISCOSTANO DI OLTRE IL 15 % IN PIU O IN MENO DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , QUESTI ULTIMI VENGONO APPLICATI ALL ' ATTO DELLA TERZA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI PREVISTA DALL ' ARTICOLO 14 ;  B ) NEGLI ALTRI CASI LA GRECIA APPLICA ALLA STESSA DATA DAZI CHE RIDUCONO DEL 30 % LA DIFFERENZA TRA L ' ALIQUOTA EFFETTIVAMENTE APPLICATA ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO E QUELLA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;  C ) QUESTA DIFFERENZA E RIDOTTA NUOVAMENTE DEL 30 % ALL ' ATTO DELLA SESTA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI PREVISTA DALL ' ARTICOLO 14 ;  D ) LA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI APPLICA INTEGRALMENTE ALL ' ATTO DELLA DECIMA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI PREVISTA DALL ' ARTICOLO 14 .  ( 2 ) IN DEROGA AL PARAGRAFO PRECEDENTE E PER I PRODOTTI CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO I DELL ' ACCORDO , LA GRECIA OPERA L ' ALLINEAMENTO DELLA SUA TARIFFA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 , SECONDO LE MODALITA SEGUENTI :  A ) DOPO SETTE ANNI E MEZZO DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LA DIFFERENZA TRA I DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO E QUELLI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE VIENE RIDOTTA DI ALMENO IL 20 % ;  B ) PER LE POSIZIONI TARIFFARIE PER LE QUALI I DAZI CHE RISULTANO DALL ' APPLICAZIONE DELLA LETTERA A ) DEL PRESENTE PARAGRAFO NON DIFFERISCONO DI OLTRE IL 15 % IN PIU O IN MENO DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , QUESTI ULTIMI DAZI SONO APPLICATI ALL ' INIZIO DEL QUATTORDICESIMO ANNO ;  NEGLI ALTRI CASI LA GRECIA APPLICA ALLA STESSA DATA DAZI CHE RIDUCONO DEL 30 % LA DIFFERENZA TRA I DAZI RISULTANTI DALLA APPLICAZIONE DELLA LETTERA A ) DEL PRESENTE PARAGRAFO E QUELLI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;  QUESTA DIFFERENZA E RIDOTTA NUOVAMENTE DEL 30 % ALL ' INIZIO DEL DICIOTTESIMO ANNO ;  LA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI APPLICA INTEGRALMENTE ALLA FINE DEL VENTIDUESIMO ANNO .  ( 3 ) PER ALCUNI PRODOTTI CHE NON RAPPRESENTAVANO PIU DEL 5 % DEL VALORE DELLE SUE IMPORTAZIONI TOTALI DEL 1958 , E PREVIA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , LA GRECIA HA LA FACOLTA DI DIFFERIRE SINO AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 15 , LE RIDUZIONI DEI DAZI DOGANALI NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI CHE ESSA DOVREBBE OPERARE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI PRECEDENTI .  PER ALCUNI PRODOTTI CHE NON RAPPRESENTAVANO PIU DEL 3 % DEL VALORE DELLE SUE IMPORTAZIONI TOTALI NEL 1958 , E PREVIA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , LA GRECIA HA LA FACOLTA DI CONSERVARE , AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 , I SUOI DAZI DOGANALI NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO PREVISTO DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  TUTTAVIA , IL MANTENIMENTO DI UN DAZIO DOGANALE SUPERIORE A QUELLO CHE FIGURA NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE NON DEVE PREGIUDICARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL ' INTERNO DELL ' ASSOCIAZIONE .  LA GRECIA , QUALORA ACCELERI L ' ALLINEAMENTO DELLA PROPRIA TARIFFA DOGANALE ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SI IMPEGNA A NON VARIARE SENSIBILMENTE LA PORTATA DEI MECCANISMI DELL ' ACCORDO ED A TENER CONTO DELLA PROCEDURA SEGUITA IN MATERIA DALLA COMUNITA .  PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO I , TALE ACCELERAMENTO NON PUO AVVENIRE PRIMA DEL TERMINE DEL DODICESIMO ANNO A DECORRERE DALL ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO , SALVO PREVENTIVO ACCORDO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ( 4 ) PER I DAZI CHE SONO STATI OGGETTO DELL ' AUTORIZZAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 17 , PARAGRAFO ( 4 ) , LA GRECIA E DISPENSATA DALL ' APPLICARE LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI ( 1 ) E ( 2 ) DEL PRESENTE ARTICOLO . ALLO SCADERE DELL ' AUTORIZZAZIONE , ESSA APPLICA I DAZI CHE RISULTE REBBERO DALL ' APPLICAZIONE DI QUESTE DISPOSIZIONI .  ARTICOLO 21  ( 1 ) LA GRECIA HA LA FACOLTA DI CONCEDERE CONTINGENTI TARIFFARI A DAZI RIDOTTI O NULLI , PREVIO ACCORDO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , AL FINE DI FACILITARE L ' IMPORTAZIONE DI TALUNI ARTICOLI IN PROVENIENZA DAI PAESI CON I QUALI LA GRECIA E LEGATA DA ACCORDI COMMERCIALI BILATERALI , QUALORA L ' ESECUZIONE DI DETTI ACCORDI CON TALI PAESI RISENTA IN MISURA SENSIBILE DELL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ACCORDO .  ( 2 ) IL DAZIO DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO NON PUO IN NESSUN CASO ESSERE INFERIORE A QUELLO EFFETTIVAMENTE APPLICATO DALLA GRECIA ALLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA .  CAPITOLO II  ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA LE PARTI CONTRAENTI  ARTICOLO 22  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO , SONO VIETATE FRA LE PARTI CONTRAENTI LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE NONCHE QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .  ARTICOLO 23  ( 1 ) LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO DALL ' INTRODURRE FRA LORO NUOVE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE E QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .  TUTTAVIA , TALE OBBLIGO SI APPLICA SOLTANTO :  A ) PER QUANTO RIGUARDA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , AL LIVELLO DI LIBERALIZZAZIONE CONSOLIDATO NEI LORO RAPPORTI RECIPROCI ;  B ) PER QUANTO RIGUARDA LA GRECIA , AL 60 % DELLE SUE IMPORTAZIONI PRIVATE IN PROVENIENZA DAGLI STATI MEMBRI , PERCENTUALE CALCOLATA SULLA BASE DELL ' ANNO DI RIFERIMENTO 1958 . LA PERCENTUALE E PORTATA AL 75 E ALL ' 80 % DELLE STESSE IMPORTAZIONI , RISPETTIVAMENTE CINQUE E DIECI ANNI DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO . AL TERMINE DEI DIECI ANNI , LA GRECIA SI ADOPERERA PER RAGGIUNGERE UN LIVELLO DI LIBERALIZZAZIONE PIU ELEVATO , CHE SARA CONSOLIDATO NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI .  ( 2 ) AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA GRECIA GLI ELENCHI DI LIBERALIZZAZIONE CONSOLIDATI NEI LORO RAPPORTI RECIPROCI ; TALI ELENCHI VENGONO CONSOLIDATI ANCHE NEI CONFRONTI DELLA GRECIA .  ( 3 ) UN ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LA GRECIA NOTIFICA ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA L ' ELENCO DEI PRODOTTI LIBERALIZZATI . TALE ELENCO VIENE CONSOLIDATO NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI . ALLA FINE DEL QUINTO E DEL DECIMO ANNO , LA GRECIA NOTIFICHERA ALLA COMMISSIONE GLI ULTERIORI ELENCHI DEI PRODOTTI CHE SARANNO CONSOLIDATI NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI .  ( 4 ) LA GRECIA HA LA FACOLTA DI RIPRISTINARE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI LIBERALIZZATI MA NON CONSOLIDATI A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO . TUTTAVIA , ALL ' ATTO DEL RIPRISTINO DI TALI RESTRIZIONI ESSA APRE , NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI , CONTINGENTI GLOBALI PARI AD ALMENO IL 75 % DELLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DALLA COMUNITA EFFETTUATE DURANTE L ' ANNO PRECEDENTE . TALI CONTINGENTI SONO SOGGETTI ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO ( 4 ) DELL ' ARTICOLO 26 DELL ' ACCORDO .  ( 5 ) IN NESSUN CASO LA GRECIA ADOTTA NEI RIGUARDI DEGLI STATI MEMBRI UN TRATTAMENTO MENO FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO AI PAESI TERZI .  ARTICOLO 24  LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO , NEI LORO SCAMBI RECIPROCI , DAL RENDERE PIU RESTRITTIVI I CONTINGENTI ALL ' IMPORTAZIONE E LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE ESISTENTI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 25  ( 1 ) GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA PROCEDONO ALL ' ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE SULLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DALLA GRECIA ALLE CONDIZIONI STABILITE NEI PARAGRAFI SEGUENTI .  ( 2 ) UN ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI APRONO ALLA GRECIA , PER I PRODOTTI NON LIBERALIZZATI , CONTINGENTI PER UN IMPORTO PARI A QUELLO DEI CONTINGENTI PREVISTI NEGLI ACCORDI BILATERALI ESISTENTI A TALE DATA , O IN MANCANZA , ALLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE IN PROVENIENZA DALLA GRECIA DURANTE IL PRIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO .  ( 3 ) TRE ANNI DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI AUMENTANO I CONTINGENTI COSI FISSATI , IN MODO DA RAGGIUNGERE , RISPETTO ALL ' ANNO PRECEDENTE , UN INCREMENTO UGUALE ALMENO AL 10 % DEL LORO VALORE TOTALE . QUESTO VALORE E AUMENTATO OGNI ANNO NELLE MEDESIME PROPORZIONI RISPETTO ALL ' ANNO PRECEDENTE .  A DECORRERE DALL ' UNDICESIMO ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , CIASCUN CONTINGENTE VIENE AUMENTATO , OGNI DICIOTTO MESI , DI ALMENO IL 20 % RISPETTO AL PERIODO PRECEDENTE .  ( 4 ) QUANDO , PER ALCUNI PRODOTTI NON LIBERALIZZATI , NON SIA STATA EFFETTUATA DURANTE IL PRIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO NESSUNA IMPORTAZIONE DALLA GRECIA NEGLI STATI MEMBRI , LE MODALITA DI APERTURA E DI AMPLIAMENTO DEI CONTINGENTI SONO FISSATE DI COMUNE ACCORDO .  ( 5 ) TUTTE LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE APPLICATE DAGLI STATI MEMBRI NEI RIGUARDI DELLA GRECIA DEVONO ESSERE ABOLITE AL PIU TARDI ENTRO VENTIDUE ANNI A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 26  ( 1 ) LA GRECIA PROCEDE ALL ' ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ALLE CONDIZIONI INDICATE NEI PARAGRAFI SEGUENTI .  ( 2 ) UN ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO SONO APERTI DEI CONTINGENTI GLOBALI , ACCESSIBILI SENZA DISCRIMINAZIONE AGLI STATI MEMBRI , ALL ' IMPORTAZIONE IN GRECIA DI PRODOTTI NON LIBERALIZZATI . I CONTINGENTI SONO FISSATI AD UN IMPORTO PARI A QUELLO DELLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI EFFETTUATE NEL CORSO DELL ' ANNO PRECEDENTE .  ( 3 ) QUANDO , PER UN PRODOTTO NON LIBERALIZZATO , LE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI EFFETTUATE DURANTE IL PRIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO NON RAGGIUNGANO IL 7 % DELLE IMPORTAZIONI GLOBALI DI TALE PRODOTTO , UN ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , SARA FISSATO UN CONTINGENTE PARI AL 7 % DI DETTE IMPORTAZIONI .  ( 4 ) TRE ANNI DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LA GRECIA AUMENTA L ' INSIEME DEI CONTINGENTI GLOBALI COSI FISSATI , IN MODO DA RAGGIUNGERE , RISPETTO ALL ' ANNO PRECEDENTE , UN ACCRESCIMENTO DI ALMENO IL 10 % DEL LORO VALORE TOTALE . OGNI ANNO QUESTO VALORE VIENE AUMENTATO NELLE MEDESIME PROPORZIONI RISPETTO ALL ' ANNO PRECEDENTE .  ( 5 ) A DECORRERE DALL ' UNDICESIMO ANNO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , CIASCUN CONTINGENTE VIENE AUMENTATO , OGNI DICIOTTO MESI , DI ALMENO IL 20 % RISPETTO AL PERIODO PRECEDENTE .  ( 6 ) QUANDO , PER ALCUNI PRODOTTI NON LIBERALIZZATI , NON SIA STATA EFFETTUATA NESSUNA IMPORTAZIONE IN GRECIA DURANTE IL PRIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO , LE MODALITA DI APERTURA E DI AMPLIAMENTO DEI CONTINGENTI SONO FISSATE DI COMUNE ACCORDO .  ( 7 ) QUANDO IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CONSTATI CHE NEL PERIODO DI DUE ANNI CONSECUTIVI , LE IMPORTAZIONI DI UN PRODOTTO NON LIBERALIZZATO SONO STATE INFERIORI AI CONTINGENTI APERTI , QUESTI ULTIMI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI NEL CALCOLO DEL VALORE COMPLESSIVO DEI CONTINGENTI GLOBALI . IN TAL CASO , LA GRECIA ABOLISCE IL CONTINGENTAMENTO ALL ' IMPORTAZIONE DI TALI PRODOTTI DAGLI STATI MEMBRI .  ( 8 ) TUTTE LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE IN GRECIA DEVONO ESSERE ABOLITE AL PIU TARDI ENTRO VENTIDUE ANNI A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 27  GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA ABOLISCONO TUTTE LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A CONTINGENTI NON OLTRE LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 6 . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE RACCOMANDA I GRADUALI ADATTAMENTI CHE SI DEVONO EFFETTUARE IN TALE PERIODO . PER TALI ADATTAMENTI ESSO TERRA CONTO DELLE REGOLAMENTAZIONI INTERVENUTE IN MATERIA FRA GLI STATI MEMBRI .  LE PARTI CONTRAENTI SI NOTIFICANO RECIPROCAMENTE , APPENA POSSIBILE E NON OLTRE SEI MESI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , TUTTI GLI ELEMENTI DI CUI DISPONGONO RELATIVI ALLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI CONTINGENTI .  ARTICOLO 28  ( 1 ) SONO VIETATE FRA LE PARTI CONTRAENTI LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE E QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .  GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA ABOLISCONO NEI LORO RAPPORTI RECIPROCI , AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 6 , LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALLA ESPORTAZIONE E QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .  ( 2 ) IN DEROGA AL PARAGRAFO PRECEDENTE E PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DI BASE , LA GRECIA , PREVIA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , PUO MANTENERE O INTRODURRE RESTRIZIONI ALL ' ESPORTAZIONE NELLA MISURA NECESSARIA PER PROMUOVERE LO SVILUPPO DI DETERMINATE ATTIVITA DELLA PROPRIA ECONOMIA O PER FAR FRONTE AD UNA EVENTUALE PENURIA DI PRODOTTI ALIMENTARI DI BASE .  IN QUESTO CASO LA GRECIA APRE AGLI STATI MEMBRI UN CONTINGENTE GLOBALE , TENENDO CONTO DELLE ESPORTAZIONI DEGLI ANNI PRECEDENTI E DEL NORMALE SVILUPPO DEGLI SCAMBI DETERMINATO DALL ' ATTUAZIONE DELL ' UNIONE DOGANALE .  ARTICOLO 29  CIASCUNA PARTE CONTRAENTE SI DICHIARA DISPOSTA AD ABOLIRE NEI CONFRONTI DELL ' ALTRA LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE SECONDO UN RITMO PIU RAPIDO DI QUELLO PREVISTO DAGLI ARTICOLI PRECEDENTI , QUANDO CIO LE SIA CONSENTITO DALLA SUA SITUAZIONE ECONOMICA GENERALE E DALLA SITUAZIONE DEL SETTORE INTERESSATO . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE RIVOLGE RACCOMANDAZIONE A TAL FINE ALLE PARTI CONTRAENTI .  ARTICOLO 30  LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI PRECEDENTI LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE , ALL ' ESPORTAZIONE O AL TRANSITO , GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI MORALITA PUBBLICA , DI ORDINE PUBBLICO , DI PUBBLICA SICUREZZA , DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI , O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI , DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO , STORICO O ARCHEOLOGICO NAZIONALE , O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . TUTTAVIA , TALI DIVIETI O RESTRIZIONI NON DEVONO COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA AL COMMERCIO FRA LE PARTI CONTRAENTI .  ARTICOLO 31  ( 1 ) LE PARTI CONTRAENTI PROCEDONO AD UN PROGRESSIVO RIORDINAMENTO DEI MONOPOLI NAZIONALI CHE PRESENTANO UN CARATTERE COMMERCIALE , IN MODO CHE VENGA ESCLUSA ALLA FINE DEL PERIODO TRASITORIO DI CUI ALL ' ARTICOLO 15 , QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E I CITTADINI GRECI PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI RELATIVE ALL ' APPROVVIGIONAMENTO ED AGLI SBOCCHI .  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICANO A QUALSIASI ORGANISMO PER MEZZO DEL QUALE UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA O LA GRECIA , DE JURE O DE FACTO , CONTROLLA , DIRIGE O INFLUENZA SENSIBILMENTE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , LE IMPORTAZIONI E LE ESPORTAZIONI . TALI DISPOSIZIONI SI APPLICANO ALTRESI AI MONOPOLI DI STATO DELEGATI .  ( 2 ) LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO DA QUALSIASI NUOVA MISURA CONTRARIA AI PRINCIPI ENUNCIATI NEL PARAGRAFO ( 1 ) O TALE DA LIMITARE LA PORTATA DEGLI ARTICOLI RELATIVI ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE FRA LE PARTI CONTRAENTI .  ( 3 ) RIGUARDO AI PRODOTTI CHE FORMANO OGGETTO DI MONOPOLIO NAZIONALE A CARATTERE COMMERCIALE O DI MONOPOLIO DI STATO DELEGATO IN UNO O PIU STATI MEMBRI , IL RITMO DELLE MISURE PREVISTE DAL PARAGRAFO ( 1 ) DEV ' ESSERE ADATTATO ALL ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PER GLI STESSI PRODOTTI , PREVISTA DALL ' ARTICOLO 25 DELL ' ACCORDO .  ( 4 ) LE MODALITA E IL RITMO PER L ' ADATTAMENTO DEI MONOPOLI GRECI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E PER LA RIDUZIONE DEGLI OSTACOLI AGLI SCAMBI DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , SONO FISSATI DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE AL PIU TARDI ENTRO DUE ANNI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO .  FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DAL COMMA PRECEDENTE , GLI STATI MEMBRI APPLICANO AI PRODOTTI CHE IN GRECIA FORMANO OGGETTO DI MONOPOLIO IL TRATTAMENTO PREVISTO PER GLI STESSI PRODOTTI DEI PAESI TERZI .  ( 5 ) GLI OBBLIGHI DELLE PARTI CONTRAENTI SUSSISTORO SOLAMENTE IN QUANTO SIANO COMPATIBILI CON GLI ACCORDI INTERNAZIONALI ESISTENTI .  ( 6 ) LE DISPOSIZIONI DEI PRECEDENTI PARAGRAFI NON SI APPLICANO AI PRODOTTI AGRICOLI COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DELL ' ACCORDO .  CAPITOLO III  AGRICOLTURA  ARTICOLO 32  IL REGIME DI ASSOCIAZIONE COMPRENDE ANCHE L ' AGRICOLTURA E IL COMMERCIO DEI PRODOTTI AGRICOLI .  PER PRODOTTI AGRICOLI SI INTENDONO I PRODOTTI ENUMERATI NELL ' ELENCO CHE COSTITUISCE L ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , COME ATTUALMENTE COMPLETATO A NORMA DELL ' ARTICOLO 38 , PARAGRAFO ( 3 ) DEL TRATTATO . TALI PRODOTTI SONO ELENCATI NELL ' ALLEGATO II DELL ' ACCORDO .  SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 33 A 43 , LE NORME PREVISTE DALL ' ACCORDO SONO APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 263A0218(01).1ARTICOLO 33  IL FUNZIONAMENTO E LO SVILUPPO DELL ' ASSOCIAZIONE PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI , DEVONO ESSERE ACCOMPAGNATI DALLA PROGRESSIVA ARMONIZZAZIONE DELLE POLITICHE AGRICOLE DELLA COMUNITA E DELLA GRECIA .  NELLO STABILIRE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA COMUNITA TIENE CONTO IN MODO EFFICACE DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE , DELLE POSSIBILITA E DEGLI INTERESSI DELL ' AGRICOLTURA GRECA .  L ' ARMONIZZAZIONE HA LO SCOPO DI ASSICURARE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI PRODOTTI DEGLI STATI MEMBRI E DEI MEDESIMI PRODOTTI DELLA GRECIA SUI MERCATI DELLE PARTI CONTRAENTI ; ESSA TIENE CONTO ALTRESI DELLE FINALITA STABILITE DALL ' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  L ' ARMONIZZAZIONE DELLE POLITICHE AGRICOLE DELLA COMUNITA E DELLA GRECIA DEVE ESSERE ATTUATA AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 E SECONDO LE MODALITA DI CUI AGLI ARTICOLI 35 E 36 .  ARTICOLO 34  ( 1 ) AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL ' ARTICOLO 33 , SECONDO COMMA , LA GRECIA COMUNICA ALLA COMUNITA OGNI ELEMENTO UTILE SULLA SUA POLITICA AGRICOLA , COME PURE SULLA PARTICOLARE SITUAZIONE , LE POSSIBILITA E GLI INTERESSI DELL ' AGRICOLTURA GRECA .  ( 2 ) LA COMUNITA COMUNICA ALLA GRECIA LE PROPOSTE DI POLITICA AGRICOLA COMUNE PRESENTATE DALLA COMMISSIONE AD UNO DEGLI ALTRI ORGANI DELLA COMUNITA , NONCHE I PARERI E LE DECISIONI DI DETTI ORGANI IN MERITO A QUESTE PROPOSTE .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE IN MERITO :  - ALLE COMUNICAZIONI CHE LA COMUNITA DEVE FARE IN MATERIA AGRICOLA ALLA GRECIA DOPO CHE LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO SIANO STATE SOSTITUITE ALLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI ;  - ALLE COMUNICAZIONI CHE LA GRECIA DEVE FARE IN MATERIA AGRICOLA ALLA COMUNITA ;  - AL MOMENTO IN CUI LE COMUNICAZIONI DEVONO ESSERE EFFETTUATE .  ( 3 ) IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE SI SVOLGONO CONSULTAZIONI SULLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE E SUI PROVVEDIMENTI CHE LA COMUNITA E LA GRECIA INTENDONO ADOTTARE PER IL SETTORE AGRICOLO .  ARTICOLO 35  NON APPENA LA COMUNITA ABBIA DICHIARATO CHE , PER UN DETERMINATO PRODOTTO , LE DISPOSIZIONI ESSENZIALI RIGUARDANTI L ' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE SONO STATE DETERMINATE , PER TUTTO O PARTE DEL PERIODO TRANSITORIO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , E LA GRECIA SI SIA DICHIARATA PRONTA A PROCEDERE ALL ' ARMONIZZAZIONE , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE :  - LE CONDIZIONI PER QUESTA ARMONIZZAZIONE ,  - LE CONDIZIONI PER L ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI AGLI SCAMBI FRA LA COMUNITA E LA GRECIA ,  - LE CONDIZIONI PER L ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DA PARTE DELLA GRECIA .  NEL DETERMINARE TALI CONDIZIONI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE SI ISPIRA AI PRINCIPI DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO SCELTA DALLA COMUNITA PER IL PRODOTTO CONSIDERATO .  ARTICOLO 36  ( 1 ) SE LA DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA DI CUI ALL ' ARTICOLO 35 , SI RIFERISCE ALLA DETERMINAZIONE DELLE DISPOSIZIONI ESSENZIALI RELATIVE ALL ' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER TUTTO IL PERIODO TRANSITORIO , ENTRO DUE ANNI DALLA DICHIARAZIONE IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE STABILISCE IL REGIME APPLICABILE , ALLA SCADENZA DI DETTO PERIODO , AGLI SCAMBI DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI FRA LE PARTI CONTRAENTI , QUALORA NON SIA INTERVENUTA NEL FRATTEMPO LA DECISIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 .  IN MANCANZA DELLA DETERMINAZIONE DI TALE REGIME DA PARTE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , ALLA SCADENZA DEL SUDDETTO PERIODO LE PARTI CONTRAENTI SONO LIBERE DI PRENDERE QUALSIASI PROVVEDIMENTO ESSE RITENGANO IDONEO , A CONDIZIONE CHE IL REGIME APPLICATO AGLI SCAMBI DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI SIA ALMENO FAVOREVOLE QUANTO QUELLO APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DAGLI STATI CHE BENEFICIANO DEL TRATTAMENTO GENERALE DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  SE LE DISPOSIZIONI INDICATE NELLA DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA SONO ATTUATE PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI DUE ANNI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PRENDE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER SALVAGUARDARE FINO ALLA SCADENZA DI DETTO PERIODO LE POSSIBILITA DI IMPORTAZIONE ESISTENTI PER IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI .  ( 2 ) SE LA DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA DI CUI ALL ' ARTICOLO 35 SI RIFERISCE ALLA DETERMINAZIONE DELLE DISPOSIZIONI ESSENZIALI RELATIVE ALL ' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER UNA PARTE DEL PERIODO TRANSITORIO , ENTRO UN ANNO DALLA DICHIARAZIONE , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE STABILISCE IL REGIME APPLICABILE , ALLA SCADENZA DI DETTO PERIODO , AGLI SCAMBI DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI FRA LE PARTI CONTRAENTI , QUALORA NON SIA INTERVENUTA NEL FRATTEMPO LA DECISIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 .  IN MANCANZA DELLA DETERMINAZIONE DI TALE REGIME DA PARTE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , ALLA SCADENZA DEL SUDDETTO PERIODO LE PARTI CONTRAENTI SONO LIBERE DI PRENDERE QUALSIASI PROVVEDIMENTO ESSE RITENGANO IDONEO , A CONDIZIONE CHE IL REGIME APPLICATO AGLI SCAMBI DEL PRODOTTO DI CUI TRATTASI , SIA ALMENO FAVOREVOLE QUANTO QUELLO APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DAGLI STATI CHE BENEFICIANO DEL TRATTAMENTO GENERALE DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  SE LE DISPOSIZIONI INDICATE NELLA DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA SONO ATTUATE PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI UN ANNO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PRENDE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER SALVAGUARDARE FINO ALLA SCADENZA DI DETTO PERIODO LE POSSIBILITA DI IMPORTAZIONE ESISTENTI PER IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI .  ( 3 ) LA SCADENZA DEI TERMINI STABILITI NEI PARAGRAFI PRECEDENTI NON LIMITA IL POTERE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DI PRENDERE LE DECISIONI PREVISTE DALL ' ARTICOLO 35 .  ARTICOLO 37  ( 1 ) ANCHE PRIMA DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE POLITICHE AGRICOLE DELLA COMUNITA E DELLA GRECIA , LE PARTI CONTRAENTI APPLICANO RECIPROCAMENTE , PER I PRODOTTI COMPRESI NELL ' ELENCO DI CUI ALL ' ALLEGATO III DELL ' ACCORDO , LE DISPOSIZIONI GENERALI DI CUI AGLI ARTICOLI 14 , 17 , 25 , 26 E 27 DELL ' ACCORDO SULL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DEI CONTINGENTI ALL ' IMPORTAZIONE , NONCHE DELLE TASSE E DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE .  ( 2 ) PER I PRODOTTI AGRICOLI NON COMPRESI NELL ' ELENCO DI CUI ALL ' ALLEGATO III E IN DEROGA AGLI ARTICOLI 13 , 14 , 15 , 17 , 25 , 26 E 27 DELL ' ACCORDO , LE PARTI CONTRAENTI :  A ) SI ASTENGONO DALL ' INTRODURRE FRA LORO NUOVI DAZI DOGANALI O TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE , ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE , E DALL ' AUMENTARE QUELLI CHE ESSE APPLICANO NEI LORO RAPPORTI COMMERCIALI RECIPROCI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO ;  B ) SI ASTENGONO DALL ' INTRODURRE FRA LORO NUOVE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE , ALL ' IMPORTAZIONE E ALLA ESPORTAZIONE O DAL RENDERE PIU RESTRITTIVI I CONTINGENTI E LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE ESISTENTI ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO ; TUTTAVIA L ' OBBLIGO DI NON INTRODURRE NUOVE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE SUSSISTE SOLTANTO PER I PRODOTTI LA CUI LIBERALIZZAZIONE E CONSOLIDATA AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 23 E NON RECA PREGIUDIZIO ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 28 , PARAGRAFO ( 2 ) .  ( 3 ) PER I PRODOTTI AGRICOLI NON COMPRESI NELL ' ELENCO DI CUI ALL ' ALLEGATO III :  A ) CIASCUNA PARTE CONTRAENTE ESTENDE ALL ' ALTRA IL BENEFICIO DELLE CONCESSIONI TARIFFARIE CHE ESSA ACCORDA AI PAESI TERZI ;  B ) SE UNA PARTE CONTRAENTE PROCEDE ALL ' ABOLIZIONE O ALLA RIDUZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI , ESSA E TENUTA AD APPLICARE IL MEDESIMO TRATTAMENTO ALL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE .  ( 4 ) I REGIMI INDICATI NEI PARAGRAFI PRECEDENTI SONO APPLICATI FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 OVVERO FINO ALLA SCADENZA DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO STABILITI RISPETTIVAMENTE NEI PARAGRAFI ( 1 ) E ( 2 ) DELL ' ARTICOLO 36 .  ARTICOLO 38  ( 1 ) FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 , OVVERO FINO ALLA SCADENZA DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO STABILITI RISPETTIVAMENTE NEI PARAGRAFI ( 1 ) E ( 2 ) DELL ' ARTICOLO 36 , LA GRECIA ALLINEA , PER I PRODOTTI COMPRESI NELL ' ELENCO COSTITUENTE L ' ALLEGATO III , I SUOI DAZI DOGANALI SULLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SECONDO LE MODALITA E IL RITMO PREVISTI DALL ' ARTICOLO 20 .  ( 2 ) FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 , LA GRECIA HA LA FACOLTA DI DIFFERIRE L ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI NON COMPRESI NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO III .  ARTICOLO 39  LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI RELATIVI ALLE REGOLE DI CONCORRENZA SONO APPLICABILI ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI AGRICOLI SOLTANTO NELLA MISURA DETERMINATA DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , IL QUALE SI PRONUNCIA DOPO CHE SIANO STATE ADOTTATE LE DECISIONI SULL ' APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI CONCORRENZA ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI AGRICOLI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA .  ARTICOLO 40  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PROCEDE OGNI ANNO AD UN ESAME DELLA SITUAZIONE CONSIDERANDO FRA L ' ALTRO LE ARMONIZZAZIONI GIA INIZIATE .  QUALORA , IN SEGUITO A TALE ESAME , RISULTASSE CHE GLI SCAMBI NON SI SVILUPPANO IN MODO ARMONIOSO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE SUI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE .  TALI PROVVEDIMENTI POSSONO CONDURRE IN PARTICOLARE :  - AD UNA LIBERALIZZAZIONE COMPLEMENTARE DEGLI SCAMBI SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ARTICOLO 35 ;  - AD UNA REVISIONE DELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO III .  ARTICOLO 41  ( 1 ) QUALORA LA PROGRESSIVA ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE FRA LE PARTI CONTRAENTI SIA SUSCETTIBILE DI CONDURRE A PREZZI TALI DA COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI FISSATI DALL ' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , E DATA RACOLTA ALLA COMUNITA , DALL ' INIZIO DELL ' APPLICAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , E ALLA GRECIA , A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , DI APPLICARE PER DETERMINATI PRODOTTI UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI , AL DI SOTTO DEI QUALI LE IMPORTAZIONI POSSONO ESSERE :  - O TEMPORANEAMENTE SOSPESE O RIDOTTE ,  - OVVERO SOTTOPOSTE ALLA CLAUSOLA CHE TALI IMPORTAZIONI AVVENGANO A UN PREZZO SUPERIORE AL PREZZO MINIMO FISSATO PER IL PRODOTTO IN QUESTIONE .  NEL SECONDO CASO , I PREZZI MINIMI SONO FISSATI A PRESCINDERE DAI DAZI DOGANALI .  ( 2 ) FINO ALL ' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE DI CUI AL PARAGRAFO PRECEDENTE E QUALORA LA PROGRESSIVA ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA LE PARTI CONTRAENTI SIA SUSCETTIBILE DI CONDURRE A PREZZI TALI DA COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI FISSATI DALL ' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , E DATA FACOLTA AGLI STATI MEMBRI DI APPLICARE NEI CONFRONTI DELLA GRECIA LE PRECEDENTI DISPOSIZIONI SECONDO I PRINCIPI ENUNCIATI E LE MODALITA STABILITE NELL ' ARTICOLO 68 , PARAGRAFO ( 1 ) DELL ' ACCORDO .  ( 3 ) LE MISURE PRESE A NORMA DEI PARAGRAFI PRECEDENTI DEVONO TENER CONTO DEI CRITERI INDICATI NELL ' ARTICOLO 44 , PARAGRAFI ( 2 ) E ( 3 ) DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  ( 4 ) LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI PRECEDENTI RIMANGANO IN VIGORE FINO AL MOMENTO IN CUI INTERVERRA LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 OVVERO FINO ALLA SCADENZA DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO STABILITI RISPETTIVAMENTE NELL ' ARTICOLO 36 , PARAGRAFI ( 1 ) E ( 2 ) .  ARTICOLO 42  SE UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA APPLICA , A NORMA DELL ' ARTICOLO 44 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , PREZZI MINIMI ALLE IMPORTAZIONI DI UN PRODOTTO IN PROVENIENZA DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , ESSO APPLICA LE MEDESIME MISURE ALLE IMPORTAZIONI DELLO STESSO PRODOTTO IN PROVENIENZA DALLA GRECIA .  IN TAL CASO , LO STATO MEMBRO INFORMA LA GRECIA COME GLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 43  QUANDO UN PRODOTTO E DISCIPLINATO DA UN ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO O DA QUALSIASI REGOLAMENTAZIONE INTERNA DI EFFETTO EQUIVALENTE , OVVERO SUBISCE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE GLI EFFETTI DI UNA SIMILE ORGANIZZAZIONE ESISTENTE PER ALTRI PRODOTTI , E QUANDO LA DIFFERENZA DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME UTILIZZATE CHE NE RISULTA , CAUSA PREGIUDIZIO SUL MERCATO DI UNO O PIU STATI MEMBRI O DELLA COMUNITA DA UN LATO , O SU QUELLO DELLA GRECIA DALL ' ALTRO , LA PARTE CONTRAENTE INTERESSATA PUO APPLICARE A TALE PRODOTTO UNA TASSA DI COMPENSAZIONE ALL ' ENTRATA , SALVO CHE NON SIA APPLICATA UNA TASSA DI COMPENSAZIONE ALL ' USCITA .  L ' AMMONTARE E LE MODALITA DI DETTA TASSA SONO FISSATI DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  FINO AL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DIVIENE OPERANTE , LE PARTI CONTRAENTI POSSONO FISSARE L ' AMMONTARE E LE MODALITA DI DETTA TASSA .  TITOLO III  CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI  ARTICOLO 44  LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI , QUALE RISULTA DAGLI ARTICOLI 48 E 49 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , E ASSICURATA TRA GLI STATI MEMBRI E LA GRECIA , DALLA DATA E SECONDO LE MODALITA CHE SARANNO FISSATE DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , NON PRIMA DEL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DETERMINARE IL REGIME DA APPLICARE FINO A TALE DATA AL MOVIMENTO DEI LAVORATORI TRA GLI STATI MEMBRI E LA GRECIA , ISPIRANDOSI ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ADOTTATE IN CONFORMITA AL CAPITOLO I , TITOLO III , DELLA SECONDA PARTE DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , E TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE DELL ' OCCUPAZIONE IN GRECIA .  ARTICOLO 45  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSA LE MODALITA IN BASE ALLE QUALI LA GRECIA PUO FRUIRE DELLE MISURE RISULTANTI DALL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 50 E 128 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , CONCERNENTI RISPETTIVAMENTE LO SCAMBIO DI GIOVANI LAVORATORI E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE .  ARTICOLO 46  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO PREVEDERE A BENEFICIO DELLA GRECIA L ' ELABORAZIONE E LO SVILUPPO DI PROGRAMMI DI ASSISTENZA TECNICA IN MATERIA DI MANO D ' OPERA . ESSO DECIDE IN MERITO ALL ' EVENTUALE FINANZIAMENTO DI QUESTI PROGRAMMI .  ARTICOLO 47  LE PARTI CONTRAENTI FACILITANO IN MODO PROGRESSIVO ED EQUILIBRATO LO STABILIMENTO DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI NEL TERRITORIO GRECO E DEI CITTADINI GRECI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA IN CONFORMITA AI PRINCIPI DEGLI ARTICOLI DA 52 A 56 E DELL ' ARTICOLO 58 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , ESCLUSO QUANTO IN ESSI DISPOSTO IN MERITO AI TERMINI ED ALLA PROCEDURA PER L ' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO .  ARTICOLO 48  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE STABILISCE IL RITMO DI ATTUAZIONE E LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO PRECEDENTE PER LE DIVERSE CATEGORIE DI ATTIVITA ; L ' ATTUAZIONE PROGRESSIVA AVVIENE DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELLE DIRETTIVE CORRISPONDENTI , PREVISTE DAGLI ARTICOLI DA 52 A 56 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA E TENENDO CONTO DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE DELLA GRECIA .  ARTICOLO 49  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO , QUALI SIANO LE OPPORTUNE DISPOSIZIONI DA PRENDERE PER FACILITARE LE PRESTAZIONI DI SERVIZI TRA LA COMUNITA E LA GRECIA .  ARTICOLO 50  ( 1 ) LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA RELATIVE AI TRASPORTI SONO ESTESE ALLA GRECIA DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ALLE CONDIZIONI E ALLE MODALITA DA ESSO FISSATE , TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DELLA SITUAZIONE GEOGRAFICA DELLA GRECIA .  ( 2 ) GLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA IN ESECUZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATOCHE ISTITUISCE LA COMUNITA STESSA , APPLICABILI AI TRASPORTI , ESCLUSI QUELLI MARITTIMI ED AEREI , POSSONO ESSERE ESTESI ALLA GRECIA , SECONDO LE MODALITA FISSATE DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ( 3 ) SE IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA , A NORMA DELL ' ARTICOLO 84 , PARAGRAFO ( 2 ) DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA STESSA , PRENDE UNA DECISIONE CONCERNENTE LA NAVIGAZIONE MARITTIMA OD AEREA , SPETTA AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDERE SE IN QUALE MISURA E CON QUALE PROCEDURA , POTRANNO ESSERE PRESE DELLE DISPOSIZIONI PER LA NAVIGAZIONE MARITTIMA ED AEREA GRECA .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CONCORRENZA , ALLA FISCALITA ED AL RIAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI  ARTICOLO 51  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE I PRINCIPI ENUNCIATI NEGLI ARTICOLI 85 , 86 , 90 E 92 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA DOVRANNO ESSERE RESI APPLICABILI AI LORO RAPPORTI D ' ASSOCIAZIONE .  ARTICOLO 52  ( 1 ) ENTRO DUE ANNI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DETERMINA LE CONDIZIONI E LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI ENUNCIATI NELL ' ARTICOLO PRECEDENTE .  ( 2 ) PER L ' APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO ( 1 ) DEL PRESENTE ARTICOLO , LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE PER QUANTO RIGUARDA GLI AIUTI DI STATO DURANTE I PRIMI DIECI ANNI DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 , LA GRECIA DEVE ESSERE CONSIDERATA COME TROVANTESI NELLA SITUAZIONE PREVISTA DAL PARAGRAFO ( 3 ) A ) DELL ' ARTICOLO 92 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA E CHE A QUESTO TITOLO GLI AIUTI DESTINATI A FAVORIRE IL SUO SVILUPPO ECONOMICO SONO CONSIDERATI COMPATIBILI CON L ' ASSOCIAZIONE PARCHE NON ALTERINO LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI IN UNA MISURA CONTRARIA ALL ' INTERESSE COMUNE DELL ' ASSOCIAZIONE .  AL TERMINE DI DETTO PERIODO DI DIECI ANNI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE , TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA GRECIA A QUELLA DATA , SE E NECESSARIO PROROGARE LE DISPOSIZIONI PREVISTE DAL COMMA PRECEDENTE .  ARTICOLO 53  ( 1 ) NESSUNA PARTE CONTRAENTE COLPISCE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE I PRODOTTI DELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE CON IMPOSIZIONI INTERNE , DI QUALSIASI NATURA , SUPERIORI A QUELLE CHE COLPISCONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE I PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI .  NESSUNA PARTE CONTRAENTE COLPISCE I PRODOTTI DELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE CON IMPOSIZIONI INTERNE INTESE A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI .  LE PARTI CONTRAENTI ABOLISCONO , NON OLTRE L ' INIZIO DEL TERZO ANNO DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LE DISPOSIZIONI ESISTENTI AL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE CHE SIANO CONTRARIE ALLE NORME DI CUI SOPRA .  ( 2 ) NEGLI SCAMBI TRA LE PARTI CONTRAENTI , I PRODOTTI ESPORTATI NON POSSONO BENEFICIARE DI ALCUN RISTORNO DI IMPOSIZIONI INTERNE CHE SIA SUPERIORE AL LIVELLO DELLE IMPOSIZIONI AD ESSI APPLICATE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE .  ( 3 ) LE PARTI CONTRAENTI CHE RISCUOTONO L ' IMPOSTA SULLA CIFRA D ' AFFARI IN BASE AL SISTEMA DELL ' IMPOSTA CUMULATIVA A CASCATA POSSONO , PER QUANTO RIGUARDA LE IMPOSIZIONI INTERNE CHE APPLICANO AI PRODOTTI IMPORTATI O I RISTORNI CHE ACCORDANO AI PRODOTTI ESPORTATI , PROCEDERE ALLA FISSAZIONE DI ALIQUOTE MEDIE PER PRODOTTO O GRUPPO DI PRODOTTI , SENZA PREGIUDIZIO TUTTAVIA DEI PRINCIPI ENUNCIATI NEI PARAGRAFI PRECEDENTI .  ( 4 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE VIGILA SULL ' APPLICAZIONE DELLE PRECEDENTI DISPOSIZIONI TENENDO CONTO DELL ' ESPERIENZA ACQUISITA DALLE PARTI CONTRAENTI NEL SETTORE CUI IL PRESENTE ARTICOLO SI RIFERISCE .  ARTICOLO 54  NEGLI SCAMBI TRA LE PARTI CONTRAENTI E RIGUARDO ALLE IMPOSIZIONI DIVERSE DALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D ' AFFARI , DALLE IMPOSTE DI CONSUMO E DALLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE , SI POSSONO CONCEDERE ESONERI E RIMBORSI ALL ' ESPORTAZIONE E INTRODURRE TASSE DI COMPENSAZIONE APPLICABILI ALLE IMPORTAZIONI , SOLTANTO QUALORA LE MISURE PROGETTATE SIANO STATE PREVENTIVAMENTE APPROVATE PER UN PERIODO LIMITATO DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ARTICOLO 55  LE PARTI CONTRAENTI POSSONO ADOTTARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE RITENGANO NECESSARIE PER OVVIARE ALLE DIFFICOLTA DERIVANTI SIA DALLA MANCANZA DI DECISIONI DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NELLE MATERIE PREVISTE DAGLI ARTICOLI 52 E 53 , SIA DA UNA MANCATA APPLICAZIONE DELLE MISURE ADOTTATE DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NELLE STESSE MATERIE .  ARTICOLO 56  ( 1 ) QUALORA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 DELL ' ACCORDO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , SU DOMANDA DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI , CONSTATI L ' ESISTENZA DI PRATICHE DI DUMPING , ESERCITATE NELLE RELAZIONI TRA LA GRECIA E LA COMUNITA , ESSO RIVOLGE RACCOMANDAZIONI ALL ' AUTORE O AGLI AUTORI DI TALI PRATICHE PER PORVI TERMINE .  LA PARTE LESA PUO DOPO AVER INFORMATO IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , ADOTTARE LE IDONEE MISURE DI PROTEZIONE , QUALORA :  A ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NON ABBIA PRESO ALCUNA DECISIONE A NORMA DEL PRIMO COMMA ENTRO TRE MESI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ;  B ) PUR ESSENDO STATE TRASMESSE LE RACCOMANDAZIONI PREVISTE DAL COMMA PRECEDENTE , LE PRATICHE DI DUMPING CONTINUINO A SUSSISTERE .  QUANDO LE MISURE DI PROTEZIONE SIANO STATE PRESE NELL ' IPOTESI DI CUI ALLA LETTERA A ) DEL SECONDO COMMA , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO , IN QUALSIASI MOMENTO , DECIDERE CHE LA PARTE LESA DEBBA SOSPENDERLE IN ATTESA CHE SIANO TRASMESSE LE RACCOMANDAZIONI DI CUI AL PRIMO COMMA .  QUANDO LE MISURE DI PROTEZIONE SIANO STATE PRESE NELL ' IPOTESI DI CUI ALLA LETTERA B ) DEL SECONDO COMMA , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO RACCOMANDARE ALLA PARTE LESA , SU DOMANDA DI UNA PARTE CONTRAENTE O D ' UFFICIO , DI SOPPRIMERE O DI MODIFICARE DETTE MISURE DI PROTEZIONE ALLE CONDIZIONI E SECONDO LE MODALITA DA ESSO DEFINITE .  ( 2 ) I PRODOTTI ORIGINARI DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI O CHE IN ESSA SI TROVINO IN LIBERA PRATICA E CHE SIANO STATI ESPORTATI NELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE , SONO AMMESSI ALLA REIMPORTAZIONE SUL TERRITORIO DELLA PRIMA SENZA CHE ESSI POSSANO ESSERE SOTTOPOSTI AD ALCUN DAZIO DOGANALE , RESTRIZIONE QUANTITATIVA O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE INVIA ALLE PARTI CONTRAENTI LE RACCOMANDAZIONI CHE RITIENE UTILI ALLO SCOPO DI COMPLETARE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PARAGRAFO O PER ASSICURARNE L ' APPLICAZIONE ISPIRANDOSI ALL ' ESPERIENZA ACQUISITA DALLE PARTI CONTRAENTI NEL SETTORE CONSIDERATO NEL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 57  NEI SETTORI NON SOGGETTI ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ACCORDO E CHE ABBIANO UNA DIRETTA INCIDENZA SUL FUNZIONAMENTO DELL ' ASSOCIAZIONE O NEI SETTORI PREVISTI DA QUESTE DISPOSIZIONI QUANDO ESSE NON PRESCRIVANO UNA PROCEDURA SPECIFICA , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO RIVOLGERE RACCOMANDAZIONI ALLE PARTI CONTRAENTI INVITANDOLE A PRENDERE MISURE VOLTE AL RIAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE . TITOLO V  POLITICA ECONOMICA  ARTICOLO 58  ( 1 ) OGNI STATO , PARTE DELL ' ACCORDO , ATTUA LA POLITICA ECONOMICA NECESSARIA A GARANTIRE L ' EQUILIBRIO DELLA PROPRIA BILANCIA GLOBALE DEI PAGAMENTI E A MANTENERE LA FIDUCIA NELLA PROPRIA MONETA , PUR AVENDO CURA DI GARANTIRE LA COSTANTE ED EQUILIBRATA ESPANSIONE DELLA PROPRIA ECONOMIA ACCOMPAGNATA DALLA STABILITA DEL LIVELLO DEI PREZZI . ESSO ATTUA LA POLITICA DI CONGIUNTURA E IN PARTICOLARE LA POLITICA FINANZIARIA E MONETARIA PER RAGGIUNGERE QUESTI OBIETTIVI .  ( 2 ) GLI STATI , PARTI DELL ' ACCORDO , SI CONSULTANO REGOLARMENTE IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER COORDINARE LE RISPETTIVE POLITICHE IN QUESTI SETTORI .  ( 3 ) IN CASO DI NECESSITA IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE RACCOMANDA AGLI STATI , PARTI DELL ' ACCORDO , LE MISURE ADATTE A FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE .  ARTICOLO 59  OGNI STATO , PARTE DELL ' ACCORDO , CONSIDERA LA PROPRIA POLITICA IN MATERIA DI TASSI DI CAMBIO COME PROBLEMA DI INTERESSE COMUNE .  ARTICOLO 60  ( 1 ) IN CASO DI DIFFICOLTA O DI GRAVE MINACCIA DI DIFFICOLTA NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DELLA GRECIA , PROVOCATE SIA DA UNO SQUILIBRIO GLOBALE DELLA BILANCIA , SIA DAL TIPO DI VALUTA DI CUI ESSA DISPONE , E SUSCETTIBILI IN PARTICOLARE DI COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PROCEDE SENZA INDUGIO A UN ESAME DELLA SITUAZIONE , NONCHE DELL ' AZIONE CHE LA GRECIA HA INTRAPRESA O PUO INTRAPRENDERE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 58 , FACENDO APPELLO A TUTTI I MEZZI DI CUI ESSA DISPONE . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE INDICA LE MISURE DI CUI RACCOMANDA L ' ADOZIONE DALL ' UNA E L ' ALTRA PARTE , PER CONSENTIRE ALLA GRECIA DI FAR FRONTE A QUESTA DIFFICOLTA .  SE L ' AZIONE INTRAPRESA DALLA GRECIA E LE MISURE CONSIGLIATE DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NON APPAIONO SUFFICIENTI AD APPIANARE LE DIFFICOLTA O MINACCE DI DIFFICOLTA INCONTRATE , LA GRECIA PUO PRENDERE , A TITOLO CONSERVATIVO , LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA .  ( 2 ) IN CASO DI DIFFICOLTA O DI GRAVE MINACCIA DI DIFFICOLTA NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DI UNO STATO MEMBRO , LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA RICORRONO ALLA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ARTICOLO 108 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA STESSA . LO STATO MEMBRO IN DIFFICOLTA PUO PRENDERE LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL TRATTATO .  ( 3 ) TALI MISURE DI SALVAGUARDIA DEVONO PROVOCARE IL MINOR TURBAMENTO POSSIBILE NEL FUNZIONAMENTO DELL ' ASSOCIAZIONE E NON ANDARE OLTRE LA PORTATA STRETTAMENTE INDISPENSABILE PER OVVIARE ALLE DIFFICOLTA MANIFESTATESI .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DEVE ESSERE INFORMATO DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA PREGIUDIZIEVOLI AGLI SCAMBI ED AI PAGAMENTI TRA LA COMUNITA E LA GRECIA AL PIU TARDI ALLA DATA DELLA LORO ENTRATA IN VIGORE . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PROCEDE ENTRO SEI MESI ALL ' ESAME DELL ' INCIDENZA DI TALI MISURE SUL FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO .  ARTICOLO 61  ( 1 ) GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA SI IMPEGNANO AD AUTORIZZARE CHE VENGANO EFFETTUATI NELLA VALUTA DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE RISIEDE IL CREDITORE OD I BENEFICIARI , I PAGAMENTI RELATIVI AGLI SCAMBI DI MERCI , DI SERVIZI E DI CAPITALI , NONCHE I TRASFERIMENTI DI CAPITALI E DI SALARI , NELLA MISURA IN CUI LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , DEI SERVIZI , DEI CAPITALI E DELLE PERSONE SIA LIBERALIZZATA TRA ESSI IN APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO .  LE PARTI CONTRAENTI SI DICHIARANO DISPOSTE A PROCEDERE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEI LORO PAGAMENTI OLTRE QUANTO PREVISTO DAL COMMA PRECEDENTE , NELLA MISURA IN CUI CIO SIA CONSENTITO DALLA LORO SITUAZIONE ECONOMICA GENERALE E , IN PARTICOLARE , DALLA SITUAZIONE DELLA LORO BILANCIA DEI PAGAMENTI .  ( 2 ) NELLA MISURA IN CUI GLI SCAMBI DI MERCI E DI SERVIZI ED I MOVIMENTI DI CAPITALE SIANO LIMITATI UNICAMENTE DA RESTRIZIONI SUI RELATIVI PAGAMENTI , SI APPLICANO PER ANALOGIA , AI FINI DI UNA GRADUALE SOPPRESSIONE DI TALI RESTRIZIONI , LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE , ALLA PRESTAZIONE DI SERVIZI E AI MOVIMENTI DEI CAPITALI .  ( 3 ) LE PARTI CONTRAENTI SI IMPEGNANO A NON RENDERE PIU RESTRITTIVO , SALVO IL PREVENTIVO CONSENSO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , IL REGIME DA ESSE APPLICATO AI TRASFERIMENTI RELATIVI ALLE TRANSAZIONI INVISIBILI ENUMERATE NELL ' ALLEGATO IV DELL ' ACCORDO .  ( 4 ) OVE NECESSARIO , LE PARTI CONTRAENTI SI ACCORDANO SULLE MISURE DA ADOTTARE PER RENDERE POSSIBILE LA REALIZZAZIONE DEI PAGAMENTI E DEI TRASFERIMENTI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 62  LE PARTI CONTRAENTI SI CONSULTANO AL FINE DI FACILITARE I MOVIMENTI DEI CAPITALI TRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA CHE POSSANO FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO .  LE PARTI CONTRAENTI PROCURANO DI RICERCARE OGNI MEZZO CAPACE DI FAVORIRE GLI INVESTIMENTI IN GRECIA DI CAPITALI PROVENIENTI DAI PAESI DELLA COMUNITA CHE POSSANO CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DELL ' ECONOMIA GRECA .  I RESIDENTI DI CIASCUNO STATO MEMBRO BENEFICIANO DI TUTTI I VANTAGGI , PARTICOLARMENTE IN MATERIA DI CAMBI E IN MATERIA FISCALE , ACCORDATI DALLA GRECIA AD UN ALTRO STATO MEMBRO O AD UN PAESE TERZO , RELATIVI AL TRATTAMENTO DEI CAPITALI STRANIERI .  ARTICOLO 63  LE PARTI CONTRAENTI PROCURANO DI NON INTRODURRE NUOVE RESTRIZIONI DI CAMBIO PREGIUDIZIEVOLI AI MOVIMENTI DEI CAPITALI TRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E LA GRECIA ED AI PAGAMENTI CORRENTI RELATIVI A QUESTI MOVIMENTI , E DI NON RENDERE PIU RESTRITTIVO IL REGIME ESISTENTE .  LE PARTI CONTRAENTI SEMPLIFICANO , PER TUTTO QUANTO POSSIBILE , LE FORMALITA DI AUTORIZZAZIONE E DI CONTROLLO APPLICABILI ALLA CONCLUSIONE OD ALL ' ESECUZIONE DELLE TRANSAZIONI E DEI TRASFERIMENTI DI CAPITALI E , ALL ' OCCORRENZA , SI ACCORDANO PER RAGGIUNGERE QUESTA SEMPLIFICAZIONE .  ARTICOLO 64  ( 1 ) LE PARTI CONTRAENTI SI ACCORDANO IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER ASSICURARE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 , IL COORDINAMENTO DELLA POLITICA COMMERCIALE DELLE PARTI CONTRAENTI VERSO I PAESI TERZI , SPECIE NEI SETTORI INDICATI NELL ' ARTICOLO 113 , PARAGRAFO ( 1 ) DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  A QUESTO SCOPO OGNI PARTE CONTRAENTE COMUNICA , A RICHIESTA DELL ' ALTRA , QUALSIASI INFORMAZIONE UTILE SUGLI ACCORDI CHE ESSA CONCLUDE E CHE COMPORTINO DISPOSIZIONI TARIFFARIE E COMMERCIALI , NONCHE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL REGIME DEI SUOI SCAMBI CON L ' ESTERO .  OVE QUESTE MODIFICHE O QUESTI ACCORDI ABBIANO UNA DIRETTA E PARTICOLARE INCIDENZA SUL FUNZIONAMENTO DEL PRESENTE ACCORDO , SI PROCEDERA AD UNA CONSULTAZIONE PRELIMINARE IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER TENER CONTO DEGLI INTERESSI DELLE PARTI CONTRAENTI .  ( 2 ) ALLO SCADERE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 , LA COMUNITA E LA GRECIA RAFFORZANO , IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , IL COORDINAMENTO DELLE LORO POLITICHE COMMERCIALI PER GIUNGERE ALL ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE BASATA SU PRINCIPI UNIFORMI .  ( 3 ) NEL CASO DI UN ACCORDO DI ADESIONE O DI ASSOCIAZIONE ALLA COMUNITA , SI DOVRA TENER PIENAMENTE CONTO DEI RECIPROCI INTERESSI DEFINITI DAL PRESENTE ACCORDO ; A QUESTO SCOPO SI SVOLGERANNO ADEGUATE CONSULTAZIONI .  NEL CASO DI UN ' ASSOCIAZIONE , LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI TRA LA GRECIA ED IL PAESE ASSOCIATO POTRA ESSERE OGGETTO DI UN ACCORDO , PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMUNITA .  NEL CASO DI UN ' ADESIONE , DIRITTI ED OBBLIGHI POTRANNO SORGERE PER LA GRECIA , SOLTANTO DOPO LA CONCLUSIONE CON ESSA DI UN PROTOCOLLO ADDIZIONALE . OGNI MODIFICA CHE RISULTI NECESSARIA AL PRESENTE ACCORDO DOVRA ESSERE CONVENUTA TRA LE PARTI CONTRAENTI . A QUESTO SCOPO CIASCUNA DI ESSE PRENDERA LE MISURE NECESSARIE CONFORMEMENTE ALLE RISPETTIVE NORME COSTITUZIONALI .  TITOLO VI  DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI  ARTICOLO 65  ( 1 ) PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI FISSATI DAL PRESENTE ACCORDO E NEI CASI DA QUESTO PREVISTI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DISPONE DI UN POTERE DI DECISIONE . OGNUNA DELLE DUE PARTI E TENUTA A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE ALL ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI ADOTTATE . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO INOLTRE FORMULARE LE RACCOMANDAZIONI CHE RITENGA UTILI .  ( 2 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ESAMINA PERIODICAMENTE I RISULTATI RAGGIUNTI DAL REGIME DI ASSOCIAZIONE , TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO .  ( 3 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE SI COMPONE DA UN LATO , DI MEMBRI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA E DALL ' ALTRO , DI MEMBRI DEL GOVERNO GRECO .  I MEMBRI DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE POSSONO FARSI RAPPRESENTARE ALLE CONDIZIONI CHE SARANNO PREVISTE DAL REGOLAMENTO INTERNO .  ( 4 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DELIBERA ALL ' UNANIMITA .  ARTICOLO 66  LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE E ESERCITATA A TURNO PER LA DURATA DI SEI MESI , DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMUNITA E DA UN RAPPRESENTANTE DELLA GRECIA .  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE STABILISCE IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO .  ESSO PUO DECIDERE DI COSTITUIRE QUALUNQUE COMITATO QUALIFICATO AD ASSISTERLO NELL ' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI E IN PARTICOLARE UN COMITATO CHE ASSICURI LA CONTINUITA DI COOPERAZIONE NECESSARIA AL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO .  IL CONSIGLIO DETERMINA I COMPITI E LE COMPETENZE DI QUESTI COMITATI .  ARTICOLO 67  ( 1 ) CIASCUNA PARTE , DI CUI ALL ' ARTICOLO 65 DEL PRESENTE ACCORDO , PUO RICORRERE AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER OGNI CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE O ALL ' INTERPRETAZIONE DEL PRESENTE ACCORDO E CONCERNENTE LA COMUNITA , UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA O LA GRECIA .  ( 2 ) IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DIRIMERE LA CONTROVERSIA MEDIANTE DECISIONE ; ESSO PUO UGUALMENTE DECIDERE DI SOTTOPORRE LA CONTROVERSIA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE O AD OGNI ALTRO ORGANO GIURISDIZIONALE ESISTENTE .  ( 3 ) QUALORA IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NON ABBIA POTUTO DIRIMERE LA CONTROVERSIA AI SENSI DEL SECONDO PARAGRAFO DEL PRESENTE ARTICOLO OVVERO NON ABBIA DESIGNATO , IN APPLICAZIONE DEL SECONDO PARAGRAFO DEL PRESENTE ARTICOLO , LA GIURISDIZIONE CHIAMATA A RISOLVERE LA CONTROVERSIA , OVVERO QUALORA LA GIURISDIZIONE DESIGNATA IN APPLICAZIONE DI DETTO PARAGRAFO NON ABBIA RISOLTO LA CONTROVERSIA , CIASCUNA PARTE PUO NOTIFICARE LA DESIGNAZIONE DI UN ARBITRO ALL ' ALTRA PARTE , LA QUALE E TENUTA , ENTRO DUE MESI , A DESIGNARE UN SECONDO ARBITRO . PER L ' APPLICAZIONE DI QUESTA PROCEDURA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI SONO CONSIDERATI COME UNA SOLA PARTE NELLA CONTROVERSIA .  UN TERZO ARBITRO , CON FUNZIONI DI PRESIDENTE , E DESIGNATO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PARAGRAFO SEGUENTE .  LE SENTENZE ARBITRALI SONO PRONUNCIATE A MAGGIORANZA .  ( 4 ) DURANTE I PRIMI CINQUE ANNI A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , IL TERZO ARBITRO SARA IL PRESIDENTE DELLE CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE .  ALLA SCADENZA DI DETTO PERIODO E QUALORA IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NON ABBIA DECISO DIVERSAMENTE , IL TERZO ARBITRO SARA DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DAI DUE PRIMI ARBITRI . OVE NON SIA RAGGIUNTO L ' ACCORDO ENTRO DUE MESI , IL TERZO ARBITRO SARA DESIGNATO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA TRA LE PERSONALITA CHE ESERCITANO O HANNO ESERCITATO NEGLI STATI FIRMATARI DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE DI COOPERAZIONE E DI SVILUPPO ECONOMICI ( O.C.D.E . ) ALTE FUNZIONI GIURISDIZIONALI .  ( 5 ) CIASCUNA PARTE E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE O DELLA SENTENZA .  ARTICOLO 68  ( 1 ) GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA POSSONO APPLICARE L ' ARTICOLO 226 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA STESSA NELLE LORO RELAZIONI CON LA GRECIA . PER L ' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO LA GRECIA E ASSIMILATA AD UNO STATO MEMBRO .  LA COMUNITA CONSULTA PREVIAMENTE IL GOVERNO GRECO IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ( 2 ) DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 , PARAGRAFO ( 1 ) , COMMA 1 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , ED EVENTUALMENTE DURANTE LE PROROGHE CHE FOSSERO DECISE IN VIRTU DELLO STESSO ARTICOLO , LA GRECIA E AUTORIZZATA , DA PARTE SUA , A PRENDERE LE MISURE PREVISTE DALL ' ARTICOLO 226 , PARAGRAFO ( 1 ) DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , NELLE MEDESIME CIRCOSTANZE , PREVIA CONSULTAZIONE IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  ( 3 ) DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DECIDERE CHE LE MISURE PREVISTE DALL ' ARTICOLO 226 , PARAGRAFO ( 1 ) DI DETTO TRATTATO CONTINUINO AD ESSERE APPLICABILI DA PARTE DELLA COMUNITA E DELLA GRECIA NELLE LORO RELAZIONI RECIPROCHE .  ARTICOLO 69  LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO NON SI APPLICANO AI PRODOTTI DI COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO .  ARTICOLO 70  QUANDO UN ' AZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI RISULTI NECESSARIA PER RAGGIUNGERE , NELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DI ASSOCIAZIONE , UNO DEGLI OBIETTIVI DEL PRESENTE ACCORDO SENZA CHE QUEST ' ULTIMO ABBIA PREVISTO I POTERI D ' AZIONE A TAL UOPO RICHIESTI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PRENDE LE DISPOSIZIONI DEL CASO .  ARTICOLO 71  IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PRENDE OGNI MISURA UTILE A FAVORIRE LA COOPERAZIONE ED I CONTATTI NECESSARI TRA L ' ASSEMBLEA PARLAMENTARE EUROPEA , IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E GLI ALTRI ORGANI DELLA COMUNITA DA UN LATO , ED IL PARLAMENTO GRECO E GLI ORGANI GRECI CORRISPONDENTI , DALL ' ALTRO .  ARTICOLO 72  QUANDO IL FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CONSENTIRA DI PREVEDERE L ' ACCETTAZIONE INTEGRALE DA PARTE DELLA GRECIA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , LE PARTI CONTRAENTI ESAMINERANNO LA POSSIBILITA DI ADESIONE DELLA GRECIA ALLA COMUNITA .  ARTICOLO 73  ( 1 ) IL PRESENTE ACCORDO SI APPLICA , DA UN LATO , AI TERRITORI EUROPEI DEL REGNO DEL BELGIO , DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , DEL REGNO DEI PAESI BASSI , E DALL ' ALTRO , AL REGNO DELLA GRECIA .  ( 2 ) ESSO E PURE APPLICABILE AI TERRITORI ELENCATI NEL PARAGRAFO ( 2 ) , COMMA 1 DELL ' ARTICOLO 227 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA PER I SETTORI DEL PRESENTE ACCORDO CORRISPONDENTI A QUELLI PREVISTI DALLO STESSO COMMA .  LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE A QUESTI TERRITORI DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ACCORDO CONCERNENTI GLI ALTRI SETTORI , SARANNO FISSATE SUCCESSIVAMENTE , MEDIANTE ACCORDO TRA LE PARTI CONTRAENTI .  ARTICOLO 74  I PROTOCOLLI CHE LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI ALLEGARE ALL ' ACCORDO NE COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE .  ARTICOLO 75  IL PRESENTE ACCORDO SARA RATIFICATO DAGLI STATI FIRMATARI CONFORMEMENTE ALLE LORO NORME COSTITUZIONALI RISPETTIVE E SARA CONCLUSO VALIDAMENTE , PER QUANTO CONCERNE LA COMUNITA , CON DECISIONE DEL CONSIGLIO PRESA A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA E NOTIFICATA ALLE PARTI DELL ' ACCORDO .  GLI STRUMENTI DI RATIFICA E L ' ATTO DI NOTIFICA DELLA SUDDETTA CONCLUSIONE SARANNO SCAMBIATI A BRUXELLES .  ARTICOLO 76  IL PRESENTE ACCORDO ENTRERA IN VIGORE IL PRIMO GIORNO DEL TERZO MESE SUCCESSIVO ALLA DATA DELLO SCAMBIO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA .  ARTICOLO 77  IL PRESENTE ACCORDO E REDATTO IN DUPLICE ESEMPLARE IN LINGUA FRANCESE , GRECA , ITALIANA , OLANDESE E TEDESCA , CIASCUNO DI DETTI TESTI FACENDO EGUALMENTE FEDE .  ALLEGATI  ALLEGATO I  ELENCO DEGLI ARTICOLI ATTUALMENTE FABBRICATI IN GRECIA E SOGGETTI AL REGIME DELL ' ARTICOLO 15  NUMERI DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES * DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI  CAPITOLO 13 *  EX 13.01 * VALLONEE , GALLE  EX 13.02 * INCENSI  CAPITOLO 15 *  EX 15.05 * STEARINA DEL GRASSO DI LANA  15.06 * ALTRI GRASSI E OLI ANIMALI ( OLIO DI PIEDI DI BUE , GRASSI DI OSSA , GRASSI DI CASCAMI , ECC . ... )  15.08 * OLI ANIMALI O VEGETALI COTTI , OSSIDATI , DISIDRADATI , SOLFORATI , SOFFIATI , STANDOLIZZATI O IN ALTRO MODO MODIFICATI  15.09 * DEGRAS  15.10 * ACIDI GRASSI INDUSTRIALI , OLI ACIDI DI RAFFINAZIONE , ALCOLI GRASSI INDUSTRIALI  15.11 * GLICERINA , COMPRESE LE ACQUE E LE LISCIVIE GLICERINOSE  15.15 * CERE D ' API E DI ALTRI INSETTI , ANCHE COLORATE ARTIFICIALMENTE  15.16 * CERE VEGETALI , ANCHE COLORATE ARTIFICIALMENTE  CAPITOLO 17 *  17.04 * PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI NON CONTENENTI CACAO  CAPITOLO 18 * CACAO E SUE PREPARAZIONI , ESCLUSE LE VOCI N . 18.01 E N . 18.02  CAPITOLO 19 *  19.01 * ESTRATTI DI MALTO  19.03 * PASTE ALIMENTARI  19.05 * PRODOTTI A BASE DI CEREALI OTTENUTI PER SOFFIATURA O TOSTATURA : " PUFFED RICE , CORN-FLAKES " E SIMILI  19.07 * PANE , BISCOTTO DI MARE ED ALTRI PRODOTTI DELLA PANETTERIA ORDINARIA , SENZA AGGIUNTA DI ZUCCHERI , MIELE , UOVA , MATERIE GRASSE , FORMAGGIO O FRUTTA  19.08 * PRODOTTI DELLA PANETTERIA FINE , DELLA PASTICCERIA E DELLA BISCOTTERIA , ANCHE ADDIZIONATI DI CACAO IN QUALSIASI PROPORZIONE  CAPITOLO 21 * PREPARAZIONI ALIMENTARI DIVERSE , ESCLUSE LE VOCI N . 21.05 E N . 21.07  CAPITOLO 22 *  22.01 * ACQUA , ACQUE MINERALI , ACQUE GASSOSE , GHIACCIO E NEVE  22.02 * LIMONATE , ACQUE GASSOSE AROMATIZZATE ( COMPRESE LE ACQUE MINERALI AROMATIZZATE ) ED ALTRE BEVANDE NON ALCOLICHE , ESCLUSI I SUCCHI DI FRUTTA O DI ORTAGGI DELLA VOCE N . 0.07  22.03 * BIRRA  22.06 * VERMUT ED ALTRI VINI DI UVE FRESCHE AROMATIZZATI CON PARTI DI PIANTE O CON SOSTANZE AROMATICHE  EX 22.08 * ALCOLE ETILICO NON DENATURATO DI 80 GRADI E PIU , ALCOLE ETILICO DENATURATO DI QUALSIASI GRADAZIONE , ESCLUSI GLI ALCOLI ETILICI OTTENUTI DAI PRODOTTI AGRICOLI CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA  EX 22.09 * ALCOLE ETILICO NON DENATURATO DI MENO DI 80 GRADI , ESCLUSI GLI ALCOLI ETILICI OTTENUTI DAI PRODOTTI AGRICOLI CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ; ACQUAVITI , LIQUORI ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE ; PREPARAZIONI ALCOLICHE COMPOSTE ( DETTE " ESTRATTI CONCENTRATI ) " PER LA FABBRICAZIONE DI BEVANDE  CAPITOLO 24 *  24.02 * TABACCHI LAVORATI ; ESTRATTI O SUGHI DI TABACCO  CAPITOLO 25 *  EX 25.09 * TERRE COLORANTI , ANCHE CALCINATE O MESCOLATE TRA LORO  25.20 * PIETRA DI GESSO ; ANIDRITE ; GESSI ANCHE COLORATI O ADDIZIONATI DI PICCOLE QUANTITA DI ACCELERANTI O DI RITARDANTI , ESCLUSI I GESSI SPECIALMENTE PREPARATI PER L ' ARTE DENTARIA  25.22 * CALCE ORDINARIA ( VIVA O SPENTA ) ; CALCE IDRAULICA , ESCLUSI L ' OSSIDO E L ' IDROSSIDO DI CALCIO  25.23 * CEMENTI IDRAULICI ( COMPRESI I CEMENTI NON POLVERIZZATI DETTI " CLINKERS " ) , ANCHE COLORATI  EX 25.30 * ACIDO BORICO NATURALE CON UN CONTENUTO MASSIMO DI 85 % DI H3 BO3 SUL PRODOTTO SECCO  EX 25.32 * TERRA DI SANTORINO , POZZOLANA , TERRA DI TRASS , E SIMILI IMPIEGATE NELLA COMPOSIZIONE DEI CEMENTI IDRAULICI , ANCHE POLVERIZZATE  CAPITOLO 27 *  27.05 BIS * GAS ILLUMINANTE , GAS POVERO , GAS D ' ACQUA E GAS SIMILI  27.06 * CATRAMI DI CARBON FOSSILE , DI LIGNITE O DI TORBA E ALTRI CATRAMI MINERALI , COMPRESI I CATRAMI MINERALI PRIVATI DELLE FRAZIONI DI TESTA E I CATRAMI MINERALI RICOSTITUITI  27.08 * PECE E COKE DI PECE DI CATRAME DI CARBON FOSSILE O DI ALTRI CATRAMI MINERALI  EX 27.10 * OLI E GRASSI MINERALI PER LUBRIFICAZIONE  27.11 * GAS DI PETROLIO ED ALTRI IDROCARBURI GASSOSI  27.12 * VASELINA  27.13 * PARAFFINA , CERE DI PETROLIO O DI SCISTI , OZOCERITE , CERA DI LIGNITE , CERA DI TORBA , RESIDUI PARAFFINOSI ( " GATSCH " O " SLACK WAX " ) , ANCHE COLORATI  27.14 * BITUME DI PETROLIO , COKE DI PETROLIO E ALTRI RESIDUI DEGLI OLI DI PETROLIO O DI SCISTI  27.15 * BITUMI NATURALI E ASFALTI NATURALI ; SCISTI E SABBIE BITUMINOSE ; ROCCE ASFALTICHE  27.16 * MISCELE BITUMINOSE A BASE DI ASFALTO O DI BITUME NATURALE , DI BITUME DI PETROLIO , DI CATRAME MINERALE O DI PECE DI CATRAME MINERALE ( MASTICI BITUMINOSI , " CUT-BACKS " , ECC . )  CAPITOLO 28 *  EX 28.01 * CLORO  EX 28.04 * IDROGENO , OSSIGENO ( COMPRESO L ' OZONO ) E AZOTO  EX 28.06 * ACIDO CLORIDRICO  28.07 * ANIDRIDE SOLFOROSA ( BIOSSIDO DI ZOLFO )  28.08 * ACIDO SOLFORICO ; OLEUM28.09 * ACIDO NITRICO ; ACIDI SOLFONITRICI  28.10 * ANIDRIDE E ACIDI FOSFORICI ( META - , ORTO - E PIRO - )  28.11 * ANIDRIDE ARSENIOSA ; ANIDRIDE E ACIDO ARSENICI  28.12 * ACIDO BORICO E ANIDRIDE BORICA  28.13 * ALTRI ACIDI INORGANICI E COMPOSTI OSSIGENATI DEI METALLOIDI  28.15 * SOLFURI METALLOIDICI , COMPRESO IL TRISOLFURO DI FOSFORO  28.16 * AMMONIACA LIQUEFATTA O IN SOLUZIONE  28.17 * IDROSSIDO DI SODIO ( SODA CAUSTICA ) ; IDROSSIDO DI POTASSIO ( POTASSA CAUSTICA ) ; PEROSSIDI DI SODIO E DI POTASSIO  EX 28.19 * OSSIDO DI ZINCO  EX 28.20 * CORINDONI ARTIFICIALI  28.22 * OSSIDI DI MANGANESE  EX 28.23 * OSSIDI DI FERRO ( COMPRESE LE TERRE COLORANTI A BASE DI OSSIDO DI FERRO NATURALE , CONTENENTI IN PESO 70 % E PIU DI FERRO COMBINATO , CALCOLATO COME FE2 O3 )  28.25 * OSSIDI DI TITANIO  EX 28.27 * MINIO DI PIOMBO E LITARGIRIO  28.29 * FLUORURI ; FLUOSILICATI , FLUOBORATI E ALTRI FLUOSALI  EX 28.30 * CLORURO DI MAGNESIO , CLORURO DI CALCIO  28.31 * CLORITI E IPOCLORITI  28.35 * SOLFURI , COMPRESI I POLISOLFURI  28.36 * IDROSOLFITI , COMPRESI GLI IDROSOLFITI STABILIZZATI CON SOSTANZE ORGANICHE , SOLFOSSILATI  28.37 * SOLFITI E IPOSOLFITI  EX 28.38 * SOLFATO DI SODIO , DI BARIO , DI FERRO , DI ZINCO , DI MAGNESIO , DI ALLUMINIO ; ALLUMI  28.40 * FOSFITI , IPOFOSFITI E FOSFATI  28.41 * ARSENITI E ARSENIATI  EX 28.42 * CARBONATI , COMPRESO IL CARBONATO DI AMMONIO DEL COMMERCIO CONTENENTE CARBAMMATO DI A   ONIO  EX 28.44 * FULMINATO DI MERCURIO  EX 28.45 * SILICATO DI SODIO E DI POTASSIO , COMPRESI QUELLI DEL COMMERCIO  EX 28.46 * BORACE RAFFINATO  EX 28.47 * BICROMATI  28.54 * PEROSSIDO DI IDROGENO ( ACQUA OSSIGENATA )  EX 28.56 * CARBURI DI SILICIO , DI BORO , DI CALCIO  EX 28.58 * ACQUE DISTILLATE , DI CONDUCIBILITA O DELLO STESSO GRADO DI PUREZZA  CAPITOLO 29 *  EX 29.01 * IDROCARBURI DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI COME CARBURANTI O COME COMBUSTIBILI   * NAFTALINA , ANTRACENE  EX 29.04 * ALCOLI AMILICI  29.06 * FENOLI E FENOLI-ALCOLI  EX 29.08 * OSSIDO DI AMILE ( ETERE AMILICO ) , ETERE SOLFORICO , ANETOLO  EX 29.14 * ACIDI PALMITICO , STEARICO , OLEICO E LORO SALI SOLUBILI IN ACQUA ; ANIDRIDI  EX 29.16 * ACIDI TARTARICO , CITRICO , GALLICO , TARTRATO DI CALCIO  EX 29.18 * NITROGLICERINA  29.40 * ENZIMI  EX 29.42 * SOLFATO DI NICOTINA  29.43 * ZUCCHERI , CHIMICAMENTE PURI , ECCETTUATO IL SACCAROSIO  CAPITOLO 30 *  EX 30.02 * SIERI DI ANIMALI O DI PERSONE IMMUNIZZATI  EX 30.03 * MEDICAMENTI PER LA MEDICINA UMANA O VETERINARIA ESCLUSI I PRODOTTI CHE SEGUONO :   * - SIGARETTE ANTIASMATICHE   * - CHININA , CINCONINA , CHINIDINA E LORO SALI , ANCHE PRESENTATI SOTTO FORMA DI SPECIALITA   * - MORFINA , COCAINA ED ALTRI STUPEFACENTI ANCHE PRESENTATI SOTTO FORMA DI SPECIALITA   * - ANTIBIOTICI E PREPARAZIONI A BASE DI ANTIBIOTICI   * - VITAMINE E PREPARAZIONI A BASE DI VITAMINE   * - SULFAMIDICI , ORMONI E PREPARAZIONI A BASE DI ORMONI  30.04 * OVATTE , GARZE , BENDE E PRODOTTI ANALOGHI ( FASCIATURE , SPARADRAPPI , SENAPISMI , ECC . ) , IMPREGNATI O RICOPERTI DI SOSTANZE FARMACEUTICHE O CONDIZIONATI PER LA VENDITA AL MINUTO PER USI MEDICI O CHIRURGICI , DIVERSI DAI PRODOTTI ELENCATI NELLA NOTA 3 DEL CAPITOLO  CAPITOLO 31 * CONCIMI MINERALI O CHIMICI FOSFATICI , ESCLUSI :  EX 31.03 * - SCORIE DI DEFOSFORAZIONE   * - FOSFATI DI CALCIO DISGREGATI ( TERMOFOSFATI E FOSFATI FUSI ) E FOSFATI ALLUMINO - CALCICI NATURALI TRATTATI TERMICAMENTE   * - FOSFATI-BICALCICI CON TENORE IN FLUORO SUPERIORE OD UGUALE A 0,2 % .  31.05 * ALTRI CONCIMI : PRODOTTI DI QUESTO CAPITOLO PRESENTATI SIA IN TAVOLETTE , PASTIGLIE E ALTRE FORME SIMILI , SIA IN RECIPIENTI O INVOLUCRI DI UN PESO LORDO MASSIMO DI KG 10  CAPITOLO 32 *  32.01 * ESTRATTI PER CONCIA DI ORIGINE VEGETALE  EX 32.02 * TANNINI ( ACIDI TANNICI ) , COMPRESO IL TANNINO DI NOCI DI GALLA ALL ' ACQUA  32.03 * PRODOTTI CONCIANTI SINTETICI , ANCHE MESCOLATI CON PRODOTTI CONCIANTI NATURALI ; MACERANTI ARTIFICIALI PER CONCERIA ( MACERANTI ENZIMATICI , PANCREATICI , MICROBICI , ECC . ... )  EX 32.04 * SOSTANZE COLORANTI DI ORIGINE VEGETALE ( COMPRESI GLI ESTRATTI DI LEGNO PER TINTA E QUELLI DI ALTRE SPECIE TINTORIE VEGETALI , ESCLUSI L ' INDACO , L ' HENNA E LA CLOROFILLA ) E SOSTANZE COLORANTI DI ORIGINE ANIMALE ESCLUSI IL CARMINO ED IL " KERMES "  EX 32.05 * SOSTANZE COLORANTI ORGANICHE SINTETICHE ; PRODOTTI ORGANICI SINTETICI DEL GENERE DI QUELLI UTILIZZATI COME " SOSTANZE LUMINESCENTI " ; PRODOTTI DEI TIPI DETTI " AGENTI PER LA SBIANCA OTTICA " FISSABILI SU FIBRA  32.06 * LACCHE COLORANTI  32.07 * ALTRE SOSTANZE COLORANTI ; PRODOTTI INORGANICI DEL GENERE DI QUELLI UTILIZZATI COME " SOSTANZE LUMINESCENTI "  32.08 * PIGMENTI , OPACIZZANTI E COLORI PREPARATI , PREPARAZIONI VETRIFICABILI , LUSTRI LIQUIDI E PREPARAZIONI SIMILI , PER LA CERAMICA , LA SMALTERIA O LA VETRERIA ; INGOBBI ; FRITTA DI VETRO E ALTRI VETRI SOTTO FORMA DI POLVERE , DI GRANULI , DI LAMELLE O DI FIOCCHI  32.09 * VERNICI ; PITTURE ALL ' ACQUA ; PIGMENTI ALL ' ACQUA PREPARATI DEL GENERE DI QUELLI UTILIZZATI PER LA RIFINITURA DEI CUOI ; ALTRE PITTURE ; PIGMENTI MACINATI ALL ' OLIO , ALLA BENZINA , IN UNA VERNICE O IN ALTRI MEZZI , DEL GENERE DI QUELLI UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE DI PITTURE ; FOGLI PER L ' IMPRESSIONE A CALDO ( CARTA PASTELLO ) ; TINTURE PRESENTATE IN FORME O RECIPIENTI O INVOLUCRI PER LA VENDITA AL MINUTO  32.11 * SICCATIVI PREPARATI  32.12 * MASTICI E STUCCHI , COMPRESI I MASTICI E CEMENTI DI RESINA  32.13 * INCHIOSTRI DA SCRIVERE O DA DISEGNO , INCHIOSTRI DA STAMPA E ALTRI INCHIOSTRI  CAPITOLO 33 *  EX 33.01 * OLI ESSENZIALI ( DETERPENATI O NON ) , LIQUIDI O CONCRETI , E RESINOIDI , ESCLUSE LE ESSENZE DI ROSA , DI ROSMARINO , DI EUCALIPTO , DI SANDALO E DI CEDRO  33.03 * SOLUZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI NEI GRASSI , NEGLI OLI FISSI , NELLE CERE O PRODOTTI ANALOGHI , OTTENUTE PER " ENFLEURAGE " O MACERAZIONE  EX 33.06 * ACQUE DI COLONIA ED ALTRE ACQUE DA TOLETTA ; COSMETICI E PRODOTTI PER LA CURA DELLA PELLE , DEI CAPELLI E DELLE UNGHIE ; POLVERI E PASTE DENTIFRICIE , PRODOTTI PER L ' IGIENE DELLA BOCCA  CAPITOLO 34 * SAPONI , PRODOTTI ORGANICI TENSIOATTIVI , PREPARAZIONI PER LISCIVIE , PREPARAZIONI LUBRIFICANTI , CERE ARTIFICIALI , CERE PREPARATE , PRODOTTI PER PULIRE E LUCIDARE , CANDELE E PRODOTTI SIMILI , PASTE PER MODELLI E " CERE " PER L ' ARTE DENTARIA  CAPITOLO 35 * SOSTANZE ALBUMINOIDI E COLLE  CAPITOLO 36 * POLVERI ED ESPLOSIVI ; ARTICOLI PIROTECNICI ; FIAMMIFERI ; LEGHE PIROFORICHE ; SOSTANZE INFIAMMABILI  CAPITOLO 37 *  37.03 * CARTE , CARTONCINI , CARTONI E TESSUTI , SENSIBILIZZATI , NON IMPRESSIONATI O IMPRESSIONATI , MA NON SVILUPPATI  CAPITOLO 38 *  38.02 * NERI DI ORIGINE ANIMALE ( NERO D ' OSSA , NERO D ' AVORIO , ECC . ) , COMPRESO IL NERO ANIMALE ESAURITO  38.03 * CARBONI ATTIVATI ( DECOLORANTI , DEPOLARIZZANTI O ADSORBENTI ) ; SILICI FOSSILI ATTIVATI , ARGILLE ATTIVATE , BAUXITE ATTIVATA ED ALTRE SOSTANZE MINERALI NATURALI ATTIVATE  38.09 * CATRAMI DI LEGNO , OLI DI CATRAMI DI LEGNO ( DIVERSI DAI SOLVENTI E DILUENTI COMPOSTI DELLA VOCE N . 38.18 ) ; CREOSOTO DI LEGNO ; ALCOLE METILICO GREGGIO E OLIO DI ACETONE  38.10 * PECI VEGETALI DI OGNI SPECIE ; PECE DA BIRRAI E PREPARAZIONI SIMILI A BASE DI COLOFONIE O DI PECI VEGETALI ; LEGANTI PER ANIME DA FONDERIA , A BASE DI PRODOTTI RESINOSI NATURALI  EX 38.11 * DISINFETTANTI , INSETTICIDI , RODENTICIDI , ANTIPARASSITARI E SIMILI PRESENTATI SOTTO FORMA DI OGGETTI COMPORTANTI UN SUPPORTO , QUALI NASTRI , STOPPINI E CANDELE SOLFORATI E CARTE MOSCHICIDE , BASTONCINI DI LEGNO RICOPERTI DI ESACLOROCICLOESANO ED OGGETTI SIMILI  38.18 * SOLVENTI E DILUENTI COMPOSTI PER VERNICI O PRODOTTI SIMILI  EX 38.19 * DEODORANTI ; PREPARAZIONI DETTE " ACQUA OSSIGENATA SOLIDA " ; LIQUIDI PER TRASMISSIONI IDRAULICHE ; CERALACCA  CAPITOLO 39 *  EX 39.01 * POLISTIRENE SOTTO OGNI SUA FORMA ; ALTRE MATERIE PLASTICHE ARTIFICIALI , ETERI ED ESTERI DELLA CELLULOSA , RESINE ARTIFICIALI E LAVORI DI TALI SOSTANZE , ESCLUSI QUELLI SOTTO FORMA DI GRANULI , DI FIOCCHI , DI GRUMI O DI POLVERI E I CASCAMI E ROTTAMI CHE SARANNO UTILIZZATI COME MATERIE PRIME PER LA FABBRICAZIONE DEI PRODOTTI CITATI NEL PRESENTE CAPITOLO  EX 39.02 *  EX 39.03 *  EX 39.04 *  EX 39.05 *  EX 39.06 *  EX 39.07 *  CAPITOLO 40 * GOMMA , NATURALE O SINTETICA , FATTURATO ( FACTIS ) E LORO LAVORI , ESCLUSI LE VOCI N . 40.01 , N . 40.02 N . 40.03 E N . 40.04 GLI OGGETTI DI PROTEZIONE PER CHIRURGHI E RADIOLOGI E DI VESTIARIO PER PALOMBARI DELLA VOCE N . 40.13 , LE MASSE O BLOCCHI , CASCAMI , POLVERI E ROTTAMI DI EBANITE DELLA VOCE N . 40.15  CAPITOLO 41 * PELLI E CUOIO , ESCLUSE LE VOCI N . 41.01 , N . 41.07 E N . 41.09  CAPITOLO 42 * LAVORI DI CUOIO O DI PELLI ; OGGETTI DA CORREGGIAIO , DA SELLAIO E DA VIAGGIO ; OGGETTI DI MAROCCHINERIA E DI ASTUCCERIA ; LAVORI DI BUDELLA  CAPITOLO 43 * PELLI DA PELLICCERIA E LORO LAVORI ; PELLICCE ARTIFICIALI  CAPITOLO 44 * LEGNO , CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO , ESCLUSE LE VOCI N . 44.06 E N . 44.07  CAPITOLO 45 *  45.03 * LAVORI DI SUGHERO NATURALE  45.04 * SUGHERO AGGLOMERATO ( CON O SENZA LEGANTE ) E LAVORI DI SUGHERO AGGLOMERATO  CAPITOLO 46 * LAVORI DI INTRECCIO , DA PANIERAIO E DA STUOIAIO , ESCLUSA LA VOCE N . 46.01  CAPITOLO 48 *  EX 48.01 * CARTA E CARTONI FABBRICATI MECCANICAMENTE , COMPRESA L ' OVATTA DI CELLULOSA , IN ROTOLI O IN FOGLI , ESCLUSI I SEGUENTI PRODOTTI :   * - CARTA COMUNE DESTINATA ALLA STAMPA DEI GIORNALI E COMPOSTA DI PASTE CHIMICHE E MECCANICHE , E PESANTE SINO A 60 GRAMMI PER METRO QUADRATO   * - CARTA PER LA STAMPA DI PERIODICI   * - CARTA DA SIGARETTE   * - CARTA DI SETA   * - CARTA DA FILTRI   * - OVATTA DI CELLULOSA  48.03 * CARTE E CARTONI PERGAMENATI E LORO IMITAZIONI , COMPRESA LA CARTA DETTA " CRISTALLO " , IN ROTOLI O IN FOGLI  48.04 * CARTA E CARTONI SEMPLICEMENTE RIUNITI MEDIANTE INCOLLATURA , NON IMPREGNATI NE INTONACATI ALLA SUPERFICIE , ANCHE RINFORZATI INTERNAMENTE , IN ROTOLI O IN FOGLI  EX 48.05 * CARTA E CARTONI SEMPLICEMENTE ONDULATI ( ANCHE CON COPERTURA INCOLLATA ) , GOFFRATI , IMPRESSI A SECCO , IN ROTOLI O IN FOGLI  EX 48.06 * CARTA E CARTONI SEMPLICEMENTE RIGATI , LINEATI O QUADRETTATI , IN ROTOLI O IN FOGLI , ESCLUSA LA CARTA DA DISEGNO QUADRETTATA  EX 48.07 * CARTA E CARTONI PATINATI , INTONACATI , IMPREGNATI O COLORITI IN SUPERFICIE ( MARMORIZZATI , FANTASIA O " INDIENNES " E SIMILI ) O STAMPATI ( DIVERSI DA QUELLI DELLA VOCE N . 48.06 E DEL CAPITOLO 49 ) , IN ROTOLI O IN FOGLI , ESCLUSE LE CARTE DORATE O ARGENTATE E LE IMITAZIONI DI TALI CARTE , LE CARTE DA RICALCO , LE CARTE REATTIVE E LA CARTA NON SENSIBILIZZATA PER FOTOGRAFIA  48.09 * LASTRE PER COSTRUZIONI , DI PASTA DI CARTA , LEGNO SFIBRATO O VEGETALI DIVERSI SFIBRATI , ANCHE AGGLOMERATI CON RESINE NATURALI O ARTIFICIALI O CON ALTRI LEGANTI SIMILI  EX 48.13 * CARTA CARBONE  48.14 * PRODOTTI CARTOTECNICI PER CORRISPONDENZA : CARTA DA LETTERA IN BLOCCHI , BUSTE , BIGLIETTI POSTALI , CARTOLINE POSTALI NON ILLUSTRATE E CARTONCINI ; SCATOLE , INVOLUCRI A BUSTA E SIMILI , DI CARTA O DI CARTONE , CONTENENTI UN ASSORTIMENTO DI PRODOTTI CARTOTECNICI PER CORRISPONDENZA  EX 48.15 * ALTRA CARTA E CARTONI TAGLIATI PER UN USO DETERMINATO , ESCLUSI : CARTA DA SIGARETTE , STRISCE PER TELETIPI , STRISCE PERFORATE PER MONOTIPI E CALCOLATRICI , CARTA E CARTONI - FILTRI ( COMPRESI QUELLI PER FILTRI DA SIGARETTE ) , STRISCE GOMMATE  48.16 * SCATOLE , SACCHI , SACCHETTI , CARTOCCI ED ALTRI CONTENENTI DI CARTA O DI CARTONE  48.17 * CARTONAGGI PER UFFICIO , PER MAGAZZINO E SIMILI  48.18 * REGISTRI , QUADERNI , TACCUINI , LIBRETTI PER QUIE ANZE E SIMILI , BLOCCHI PER MINUTE ED APPUNTI , AGENDE , CARTELLE SOTTOMANO , RACCOGLITORI E CLASSIFICATORI , LEGATURE VOLANTI ( A FOGLI MOBILI O DI ALTRA SPECIE ) ED ALTRI PRODOTTI CARTOTECNICI DA SCUOLA , DA UFFICIO E DA CARTOLERIA ; ALBUM PER CAMPIONI E PER COLLEZIONI E COPERTURE PER LIBRI , DI CARTA O DI CARTONE  48.19 * ETICHETTE DI QUALSIASI SPECIE , DI CARTA O DI CARTONE , ANCHE STAMPATE O GOMMATE , CON O SENZA VIGNETTE  EX 48.21 * PARALUMI ; TOVAGLIE , TOVAGLIOLI E SALVIETTE DA TAVOLA , FAZZOLETTI ED ASCIUGAMANI ; PIATTI ; BICCHIERI , SOTTOPIATTI , SOTTOBOTTIGLIE , SOTTOBICCHIERI .  CAPITOLO 49 *  EX 49.01 * LIBRI , OPUSCOLI E STAMPATI SIMILI , ANCHE IN FOGLI SCIOLTI , IN LINGUA GRECA  EX 49.03 * ALBUM O LIBRI DI IMMAGINI E ALBUM DA DISEGNO O PER PITTURA , LEGATI ALLA RUSTICA , INCARTONATI O RILEGATI , PER BAMBINI , STAMPATI IN TUTTO O IN PARTE IN LINGUA GRECA  EX 49.07 * FRANCOBOLLI NON DESTINATI A SERVIZI PUBBLICI  49.09 * CARTOLINE POSTALI , CARTOLINE PER ANNIVERSARI , CARTOLINE DI NATALE E SIMILI , ILLUSTRATE , OTTENUTE CON QUALSIASI PROCEDIMENTO , ANCHE CON GUARNIZIONI OD APPLICAZIONI  EX 49.10 * CALENDARI DI OGNI SPECIE DI CARTA O CARTONE , COMPRESI I BLOCCHI DI CALENDARI DA SFOGLIARE , ESCLUSI I CALENDARI DESTINATI A SCOPI PUBBLICITARI , IN LINGUE ESTERE  EX 49.11 * IMMAGINI , INCISIONI , FOTOGRAFIE ED ALTRI STAMPATI , OTTENUTI CON QUALSIASI PROCEDIMENTO , ESCLUSI I SEGUENTI OGGETTI :   * - SCENARI TEATRALI   * - STAMPATI E PUBBLICAZIONI A SCOPI PUBBLICITARI ( COMPRESI QUELLI DI PROPAGANDA TURISTICA ) , STAMPATI IN LINGUA ESTERA  CAPITOLO 50 * SETA E CASCAMI DI SETA  CAPITOLO 51 * MATERIE TESSILI SINTETICHE ED ARTIFICIALI CONTINUE  CAPITOLO 52 * FILATI METALLICI  CAPITOLO 53 * LANA , PELI E CRINI , ESCLUSI I PRODOTTI GREGGI , IMBIANCHITI , NON TINTI , DELLE VOCI N . 53.01 , N . 53.02 , N . 53.03 E N . 53.04  CAPITOLO 54 * LINO E RAMIE , ESCLUSA LA VOCE N . 54.01  CAPITOLO 55 * COTONE  CAPITOLO 56 * MATERIE TESSILI SINTETICHE ED ARTIFICIALI IN FIOCCO  CAPITOLO 57 * ALTRE FIBRE TESSILI VEGETALI , ESCLUSA LA VOCE N . 57.01 ; FILATI DI CARTA E TESSUTI DI FILATI DI CARTA  CAPITOLO 58 * TAPPETI ED ARAZZI , VELLUTI , FELPE , TESSUTI RICCI E TESSUTI DI CINIGLIA ; NASTRI , PASSAMANERIA , TULLI , TESSUTI A MAGLIE ANNODATE ( RETI ) ; PIZZI E GUIPURES ; RICAMI  CAPITOLO 59 * OVATTE E FELTRI ; CORDE E MANUFATTI DI CORDERIA ; TESSUTI SPECIALI , TESSUTI IMPREGNATI O INTONACATI ; MANUFATTI TECNICI DI MATERIE TESSILI  CAPITOLO 60 * MAGLIERIE  CAPITOLO 61 * OGGETTI DI VESTARIO ED ACCESSORI PER OGGETTI DI VESTIARIO , DI TESSUTO  CAPITOLO 62 * ALTRI MANUFATTI CONFEZIONATI DI TESSUTI  CAPITOLO 63 * OGGETTI DA RIGATTIERE , CENCI E STRACCI  CAPITOLO 64 * CALZATURE , GHETTE ED OGGETTI SIMILI ; LORO PARTI  CAPITOLO 65 * CAPPELLI , COPRICAPI ED ALTRE ACCONCIATURE ; LORO PARTI  CAPITOLO 66 *  66.01 * OMBRELLI ( DA PIOGGIA E DA SOLE ) , COMPRESI GLI OMBRELLI-BASTONE , I PARASOLI-TENDE , GLI OMBRELLONI E SIMILI  CAPITOLO 67 *  67.02 * FIORI , FOGLIE E FRUTTI ARTIFICIALI , LORO PARTI ; OGGETTI CONFEZIONATI DI FIORI , FOGLIE E FRUTTI ARTIFICIALI  CAPITOLO 68 *  68.04 * MOLE ED OGGETTI SIMILI ( COMPRESI I SEGMENTI ED ALTRE PARTI ) PER MACINARE , SFIBRARE , AFFILARE , AVVIVARE , LEVIGARE , RETTIFICARE , TAGLIARE O TRONCARE , DI PIETRE NATURALI , ANCHE AGGLOMERATE , DI ABRASIVI NATURALI OD ARTIFICIALI AGGLOMERATI O DI MATERIE CERAMICHE , ANCHE CON PARTI ( ANIME , STELI , ANELLI , ECC . ) DI ALTRE MATERIE , O MONTATI SUL LORO ASSE MA SENZA BASAMENTO  68.05 * PIETRE PER AFFILARE , PER AVVIVARE O PER LEVIGARE A MANO , DI PIETRE NATURALI , DI ABRASIVI AGGLOMERATI O DI MATERIE CERAMICHE  68.06 * ABRASIVI NATURALI O ARTIFICIALI , IN POLVERE O IN GRANELLI , APPLICATI SU TESSUTO , CARTA , CARTONE OD ALTRE MATERIE , ANCHE TAGLIATI , O IN PEZZI CUCITI O ALTRIMENTI RIUNITI  68.09 * PANNELLI , TAVOLE , QUADRELLI , BLOCCHI E SIMILI , DI FIBRE VEGETALI , FIBRE DI LEGNO , PAGLIA , TRUCIOLI O RESIDUI DI LEGNO , AGGLOMERATI CON CEMENTO , GESSO OD ALTRI LEGANTI MINERALI  68.10 * LAVORI DI GESSO O DI COMPOSIZIONI A BASE DI GESSO  68.11 * LAVORI DI CEMENTO , DI CALCESTRUZZO O DI PIETRA ARTIFICIALE , ANCHE ARMATI , COMPRESI I LAVORI DI CEMENTO DI SCORIA O QUELLI DI " GRANITO "  68.12 * LAVORI DI AMIANTO-CEMENTO , CELLULOSA-CEMENTO E SIMILI  68.14 * GUARNIZIONI DI FRIZIONE ( SEGMENTI , DISCHI , RONDELLE , NASTRI , TAVOLE , PIASTRE , CILINDRI , ECC . ) PER FRENI , PER INNESTI E PER QUALSIASI ALTRO ORGANO DI ATTRITO , A BASE DI AMIANTO , DI ALTRE SOSTANZE MINERALI O DI CELLULOSA , ANCHE COMBINATE CON MATERIE TESSILI OD ALTRE MATERIE  CAPITOLO 69 * PRODOTTI CERAMICI , ESCLUSI LE VOCI N . 69.01 , N . 69.02 , N . 69.03 , N . 69.04 E N . 69.05 , GLI UTENSILI ED APPARECCHI PER LABORATORI E PER USO TECNICO , I RECIPIENTI PER IL TRASPORTO DI ACIDI E DI ALTRI PRODOTTI CHIMICI , GLI OGGETTI PER L ' ECONOMIA RURALE DELLA VOCE N . 69.09 E GLI OGGETTI IN PORCELLANA DELLE VOCI 69.10 , N . 69.13 E N . 69.14  CAPITOLO 70 *  70.04 * VETRO COLATO O LAMINATO , NON LAVORATO ( ANCHE ARMATO O PLACCATO DURANTE LA FABBRICAZIONE ) , IN LASTRE O IN FOGLI DI FORMA QUADRATA O RETTANGOLARE  70.05 * VETRO TIRATO O SOFFIATO DETTO " VETRO PER VETRATE " , NON LAVORATO ( ANCHE PLACCATO DURANTE LA FABBRICAZIONE ) , IN LASTRE DI FORMA QUADRATA O RETTANGOLARE  70.06 * VETRO COLATO O LAMINATO E " VETRO PER VETRATE " ( ANCHE ARMATI O PLACCATI DURANTE LA FABBRICAZIONE ) , SEMPLICEMENTE SGROSSATI E SMERIGLIATI O PULITI SU UNA O ENTRAMBE LE FACCE , IN LASTRE O IN FOGLI DI FORMA QUADRATA O RETTANGOLARE  EX 70.07 * VETRO COLATO O LAMINATO E " VETRO PER VETRATE " ( ANCHE SGROSSATI E SMERIGLIATI O PULITI ) , TAGLIATI IN FORMA DIVERSA DALLA QUADRATA O DALLA RETTANGOLARE , O CURVATI O ALTRIMENTI LAVORATI ( SMUSSATI , INCISI , ECC . ) ; VETRI RIUNITI IN VETRATE  70.08 * LASTRE O VETRI DI SICUREZZA , ANCHE SAGOMATI , CONSISTENTI IN VETRI TEMPERATI O FORMATI DI DUE O PIU FOGLI ADERENTI FRA LORO  70.09 * SPECCHI DI VETRO , ANCHE INCORNICIATI , COMPRESI GLI SPECCHI RETROVISIVI  70.10 * DAMIGIANE , BOTTIGLIE , BOCCETTE , BARATTOLI , VASI , TUBI PER COMPRESSE ED ALTRI RECIPIENTI SIMILI , DI VETRO , PER IL TRASPORTO O L ' IMBALLAGGIO ; TAPPI , COPERCHI ED ALTRI DISPOSITIVI DI CHIUSURA , DI VETRO  70.13 * OGGETTI DI VETRO PER IL SERVIZIO DI TAVOLA , DI CUCINA , DI TOLETTA , PER UFFICIO , PER LA DECORAZIONE DEGLI APPARTAMENTI O PER USI SIMILI , ESCLUSI GLI OGGETTI DELLA VOCE N . 70.19  70.14 * VETRERIE PER ILLUMINAZIONE , PER SEGNALAZIONE E PER OTTICA COMUNE  EX 70.15 * VETRI DA OCCHIALERIA COMUNE E SIMILI , CURVI , PIEGATI E SIMILI  70.16 * PIASTRELLE , MATTONI , QUADRELLI , TEGOLE ED ALTRI OGGETTI DI VETRO COLATO O FOGGIATO A STAMPO , ANCHE ARMATO , PER L ' EDILIZIA E COSTRUZIONI ; VETRO DETTO MULTICELLULARE O VETRO AD ALVEOLI IN BLOCCHI , PANNELLI , LASTRE E CONCHIGLIE  EX 70.17 * VETRERIE PER LABORATORIO , PER USO IGIENICO , PER FARMACIA , ANCHE GRADUATE O TARATE , ESCLUSE LE VETRERIE PER LABORATORI CHIMICI ; AMPOLLE PER SIERI E OGGETTI SIMILI  EX 70.21 * ALTRI LAVORI DI VETRO , ESCLUSI GLI OGGETTI PER L ' INDUSTRIA  CAPITOLO 71 *  EX 71.12 * MINUTERIE D ' ARGENTO ( COMPRESO L ' ARGENTO DORATO ) O DI METALLI COMUNI , PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI  71.13 * OGGETTI DI OREFICERIA E LORO PARTI , DI METALLI PREZIOSI O DI METALLI PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI  EX 71.14 * ALTRI LAVORI DI METALLI PREZIOSI O DI METALLI PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI ESCLUSI GLI OGGETTI ED UTENSILI PER OFFICINE E LABORATORI  71.16 * MINUTERIE DI FANTASIA  CAPITOLO 73 * GHISA , FERRO E ACCIAIO , ESCLUSI :   * A ) I PRODOTTI CHE RIENTRANO NELLA COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO DELLE VOCI N . 73.01 , N . 73.02 , N . 73.03 , N . 73.06 , N . 73.07 , N . 73.08 , N . 73.09 , N . 73.10 , N . 73.11 , N . 73.12 N . 73.13 , N . 73.15 E N . 73.16   * B ) I PRODOTTI DELLE VOCI N . 73.02 , N . 73.07 E N . 73.16 CHE NON RIENTRANO NELLA COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO   * C ) LE VOCI N . 73.04 , N . 73.05 , N . 73.17 , N . 73.19 , N . 73.30 , N . 73.33 , E N . 73.34 E LE MOLLE E FOGLIE DI MOLLE DI FERRO O DI ACCIAIO , PER VETTURE FERROVIARIE , DELLA VOCE N . 73.35  CAPITOLO 74 * RAME , ESCLUSE LE VOCI N . 74.01 , N . 74.02 , N . 74.06 , N . 74.11 E N . 74.12  CAPITOLO 76 * ALLUMINIO , ESCLUSE LE VOCI N . 76.01 E 76.05  CAPITOLO 78 * PIOMBO  CAPITOLO 79 * ZINCO , ESCLUSE LE VOCI N . 79.01 , N . 79.02 , N . 79.03  CAPITOLO 82 *  EX 82.01 * VANGHE , PALE , PICCONI , PICCOZZE , ZAPPE , ZAPPETTE , FORCHE , UNCINI , RASTRELLI E RASCHIATOI ; ASCE , RONCOLE E SIMILI UTENSILI TAGLIENTI ; COLTELLI DA FIENO O DA PAGLIA , CESOIE DA SIEPE , CUNEI ED ALTRI UTENSILI AGRICOLI , ORTICOLI E FORESTALI A MANO  82.02 * SEGHE A MANO MONTATE , LAME DA SEGHE DI OGNI SPECIE ( COMPRESE LE FRESE-SEGHE E LE LAME NON DENTATE PER SEGARE )  EX 82.04 * FUCINE PORTATILI ; MOLE MONTATE A MANO O A PEDALE ; OGGETTI PER USO DOMESTICO  82.09 * COLTELLI ( DIVERSI DA QUELLI DELLA VOCE N . 82.06 ) A LAMA TRINCIANTE O DENTATA , COMPRESI I RONCOLI CHIUDIBILI  82.10 * LAME PER I COLTELLI DELLA VOCE N . 82.09  EX 82.11 * LAME PER RASOI DI SICUREZZA E LORO SBOZZI  EX 82.13 * ALTRI OGGETTI DI COLTELLERIA ( COMPRESE LE FORBICI PER POTARE , I FENDITOI LE TOSATRICI I COLTELLACCI , LE SCURI DA MACELLAIO E DA CUCINA , E I TAGLIACARTA ) , ESCLUSE LE TOSATRICI A MANO E LORO PEZZI STACCATI  82.14 * CUCCHIAI , CUCCHIAIONI , FORCHETTE , PALETTE DA TORTA , COLTELLI SPECIALI DA PESCE O DA BURRO , PINZE DA ZUCCHERO E OGGETTI SIMILI  82.15 * MANICHI DI METALLI COMUNI DEGLI OGGETTI DELLE VOCI N . 82.09 , N . 82.13 E N . 82.14  CAPITOLO 83 * LAVORI DIVERSI DI METALLI COMUNI , ESCLUSE LE VOCI N . 83.06 , N . 83.08 E N . 83.10  CAPITOLO 84 *  EX 84.06 * MOTORI A SCOPPIO , A BENZINA , DI CILINDRATA PARI O SUPERIORE A 220 CM3 ; MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA SEMI-DIESEL ; MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA DIESEL DI POTENZA PARI O INFERIORE A 50 CV ; MOTORI PER MOTOCICLI  EX 84.10 * POMPE , MOTOPOMPE E TURBOPOMPE , PER LIQUIDI , COMPRESE LE POMPE NON MECCANICHE E LE POMPE DISTRIBUTRICI AVENTI UN DISPOSITIVO MISURATORE  EX 84.11 * POMPE , MOTOPOMPE E TURBOPOMPE , PER ARIA E PER VUOTO ; VENTILATORI E SIMILI , CON MOTORE INCORPORATO , DI PESO INFERIORE A 150 KG E VENTILATORI SENZA MOTORI DI PESO PARI O INFERIORE A 100 KG  EX 84.12 * GRUPPI PER IL CONDIZIONAMENTO DELL ' ARIA , PER USO DOMESTICO , COMPRENDENTI , RIUNITI IN UN SOLO CORPO , UN VENTILATORE A MOTORE E DISPOSITIVI PER MODIFICARE LA TEMPERATURA E L ' UMIDITA  EX 84.14 * FORNI DA PANETTERIA E LORO PEZZI STACCATI  EX 84.15 * ARMADI ED ALTRI MOBILI FRIGORIFERI MUNITI DI UN GRUPPO FRIGORIFERO  EX 84.17 * SCALDACQUA E SCALDABAGNI , NON ELETTRICI  84.20 * APPARECCHI E STRUMENTI PER PESARE , COMPRESE LE BASCULE E BILANCE PER VERIFICARE I PREZZI FABBRICATI , MA AD ESCLUSIONE DELLE BILANCE SENSIBILI AD UN PESO DI 5 CG O MENO ; PESI PER QUALSIASI BILANCIA  EX 84.21 * APPARECCHI MECCANICI PER SPRUZZARE , COSPARGERE O POLVERIZZARE MATERIE LIQUIDE O POLVERULENTE , PER USO DOMESTICO ; APPARECCHI SIMILI A MANO , PER USO AGRICOLO ; APPARECCHI SIMILI PER USO AGRICOLO , MONTATI SU CARRI , DI PESO PARI O INFERIORE A 60 KG  EX 84.24 * ARATRI DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI CON UN TRATTORE , DI UN PESO PARI O INFERIORE A 700 KG ; ARATRI DESTINATI AD ESSERE MONTATI SU TRATTORE , A DUE O TRE VOMERI O DISCHI ; ERPICI DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI CON TRATTORE CON QUADRO FISSO E DENTI FISSI ; ERPICI A DISCHI , DI PESO PARI O INFERIORE A 700 KG  EX 84.25 * TREBBIATRICI ; SPOGLIATRICI E SGRANATRICI DI PANNOCCHIE DI GRANTURCO ; RACCOGLITRICI A TRAZIONE ANIMALE ; PRESSE DA PAGLIA E DA FORAGGIO ; TARARE E MACCHINE SIMILI PER IL VAGLIO DEI GRANI E VAGLIATRICI PER CEREALI  84.27 * TORCHI , PIGIATRICI ED ALTRE MACCHINE PER LA VINIFICAZIONE , PER LA FABBRICAZIONE DEL SIDRO E SIMILI  EX 84.28 * FRANTOI PER CEREALI ; MACCHINE PER MACINARE DEI TIPI PER FATTORIE  84.29 * MACCHINE , APPARECCHI E CONGEGNI PER MULINI E PER LA LAVORAZIONE DEI CEREALI E LEGUMI SECCHI , ESCLUSE LE MACCHINE , APPARECCHI E CONGEGNI DEI TIPI PER FATTORIE  EX 84.34 * CARATTERI ED ALTRI TIPI MOBILI PER LA STAMPA  EX 84.38 * NAVETTE ; PETTINI PER TESSITRICI  EX 84.40 * LAVATRICI , ANCHE ELETTRICHE , PER USO DOMESTICO  EX 84.47 * MACCHINE UTENSILI , DIVERSE DA QUELLE DELLA VOCE N . 84.49 , PER SEGARE E PIALLARE IL LEGNO , IL SUGHERO , L ' OSSO , L ' EBANITE , LE MATERIE PLASTICHE ARTIFICIALI ED ALTRE MATERIE DURE SIMILI  EX 84.56 * MACCHINE ED APPARECCHI PER AGGLOMERARE , FORMARE O MODELLARE LE PASTE CERAMICHE , IL CEMENTO , IL GESSO ED ALTRE MATERIE MINERALI  EX 84.59 * PRESSE E FRANTOI DA OLIO ; MACCHINE PER LA FABBRICAZIONE DELLA STEARINA E DEL SAPONE  84.61 * OGGETTI DI RUBINETTERIA ED ALTRI ORGANI SIMILI ( COMPRESI I RIDUTTORI DI PRESSIONE E LE VALVOLE TERMOSTATICHE ) PER TUBI , CALDAIE , SERBATOI , VASCHE , TINI ED ALTRI RECIPIENTI SIMILI  CAPITOLO 85 *  EX 85.01 * MACCHINE GENERATRICI DI POTENZA PARI OD INFERIORE A 20 KVA ; MOTORI DI POTENZA PARI O INFERIORE A 100 CV ; CONVERTITORI ROTANTI DI POTENZA PARI O INFERIORE A 50 CV  85.03 * PILE ELETTRICHE  85.04 * ACCUMULATORI ELETTRICI  EX 85.06 * VENTILATORI PER APPARTAMENTI  85.10 * LAMPADE ELETTRICHE PORTATILI DESTINATE A FUNZIONARE A MEZZO DI UNA PROPRIA SORGENTE DI ENERGIA ( A PILE , AD ACCUMULATORI , ELETTROMAGNETICHE , ECC . ) , ESCLUSI GLI APPARECCHI DELLA VOCE N . 85.09  85.12 * SCALDACQUA , SCALDABAGNI E SCALDATORI AD IMMERSIONE , ELETTRICI ; APPARECCHI ELETTRICI PER RISCALDAMENTO DEI LOCALI E PER ALTRI USI SIMILI ; APPARECCHI ELETTROTERMICI PER PARRUCCHIERE ( ASCIUGACAPELLI , APPARECCHI PER ARRICCIARE , SCALDAFERRI PER ARRICCIARE , ECC . ) ; FERRI DA STIRO ELETTRICI ; APPARECCHI ELETTROTERMICI PER USI DOMESTICI ; RESISTENZE SCALDANTI , DIVERSE DA QUELLE DELLA VOCE N . 85.24  EX 85.17 * APPARECCHI ELETTRICI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA  EX 85.19 * APPARECCHI PER L ' INTERRUZIONE , IL SEZIONAMENTO , LA PROTEZIONE , LA DIRAMAZIONE OD IL COLLEGAMENTO DEI CIRCUITI ELETTRICI ( INTERRUTTORI , COMMUTATORI , INTERRUTTORI DI SICUREZZA , PRESE DI CORRENTE , CASSETTI DI GIUNZIONE , ECC . )  EX 85.20 * LAMPADE E TUBI ELETTRICI AD INCANDESCENZA O A SCARICA PER L ' ILLUMINAZIONE  85.23 * FILI , TRECCE , CAVI ( COMPRESI I CAVI COASSIALI ) , NASTRI , BARRE E SIMILI , ISOLATI PER L ' ELETTRICITA ( ANCHE LACCATI OD OSSIDATI ANODICAMENTE ) , MUNITI O NON DI PEZZI DI CONGIUNZIONE  85.25 * ISOLATORI DI QUALSIASI MATERIA  85.26 * PEZZI ISOLANTI , INTERAMENTE DI MATERIE ISOLANTI O CON SEMPLICI PARTI METALLICHE DI CONNESSIONE ( BOCCOLE A VITE , PER ESEMPIO ) ANNEGATE NELLA MASSA , PER MACCHINE , APPARECCHI ED IMPIANTI ELETTRICI , ESCLUSI GLI ISOLATORI DELLA VOCE N . 85.25  85.27 * TUBI ISOLANTI E LORO RACCORDI , DI METALLI COMUNI , ISOLATI INTERNAMENTE  CAPITOLO 87 *  EX 87.02 * AUTOVEICOLI PER IL TRASPORTO IN COMUNE DI PERSONE ED AUTOVEICOLI PER IL TRASPORTO DI MERCI ( ESCLUSI I TELAI DI CUI ALLA NOTA 2 DEL CAPITOLO 87 )  87.05 * CARROZZERIE DEGLI AUTOVEICOLI COMPRESI NELLE VOCI DAL N . 87.01 AL N . 87.03 INCLUSI , COMPRESE LE CABINE  EX 87.06 * TELAI SENZA MOTORE E LORO PARTI  87.13 * VEICOLI SENZA MECCANISMO DI PROPULSIONE PER IL TRASPORTO DI BAMBINI E DI AMMALATI ; LORO PARTI E PEZZI STACCATI  CAPITOLO 89 *  EX 89.02 * BARCHE , CHIATTE ; NAVI CISTERNA DESTINATE AD ESSERE RIMORCHIATE ; IMBARCAZIONI A VELA  CAPITOLO 90 *  EX 90.01 * VETRI DA OCCHIALERIA  90.03 * MONTATURE PER OCCHIALI , OCCHIALINI , OCCHIALETTI E OGGETTI SIMILI E PARTI DI MONTATURE  90.04 * OCCHIALI ( CORRETTORI , PROTETTORI O ALTRI ) , OCCHIALETTI , OCCHIALINI E OGGETTI SIMILI  CAPITOLO 92 * PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 263A0218(01).292.12 * SUPPORTI DI SUONO PER APPARECCHI DELLA VOCE N . 92.11 O PER REGISTRAZIONI ANALOGHE : DISCHI , CILINDRI , CERE , NASTRI , FILM , FILI , ECC . , PREPARATI PER LA REGISTRAZIONE O REGISTRATI : MATRICI E FORME GALVANICHE PER LA FABBRICAZIONE DEI DISCHI  CAPITOLO 93 *  EX 93.04 * FUCILI DA CACCIA  EX 93.07 * BORRE PER FUCILI ; CARTUCCE DA CACCIA , CARTUCCE PER RIVOLTELLE , PISTOLE , BASTONI-FUCILI , CARTUCCE CON PALLE O PALLINI PER ARMI DA TIRO SINO AL CALIBRO 9 MM ; BOSSOLI PER FUCILI DA CACCIA DI METALLO E DI CARTONE ; PALLE , PALLINI E PALLETTONI DA CACCIA  CAPITOLO 94 * MOBILIA , MOBILI MEDICO-CHIRURGICI ; OGGETTI LETTERECCI E SIMILI , ESCLUSA LA VOCE N . 94.02  CAPITOLO 96 * SPAZZOLE , SPAZZOLINI , PENNELLI E SIMILI , SCOPE , SPOLVERINI , PIUMINI DA CIPRIA E STACCI , ESCLUSE LE VOCI N . 96.03 , N . 96.05 E N . 96.06  CAPITOLO 97 *  97.01 * VETTURE E VEICOLI A RUOTE PER IL TRASTULLO DEI FANCIULLI , COME VELOCIPEDI , MONOPATTINI , CAVALLI MECCANICI , AUTOMOBILI A PEDALE , CARROZELLE PER BAMBOLE E SIMILI  97.02 * BAMBOLE DI OGNI SPECIE  97.03 * ALTRI GIOCATTOLI ; MODELLI RIDOTTI PER DIVERTIMENTO  EX 97.05 * STELLE FILANTI E CORIANDOLI  CAPITOLO 98 * LAVORI DIVERSI , ESCLUSI GLI STILOGRAFI DELLA VOCE N . 98.03 E LE VOCI N . 98.04 , N . 98.10 , N . 98.11 , N . 98.14 , N . 98.15  ALLEGATO II  ELENCO DEI PRODOTTI PREVISTI DALL ' ARTICOLO 32 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  A . PRODOTTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA  NUMERI DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES * DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI  CAPITOLO 1 * ANIMALI VIVI  CAPITOLO 2 * CARNI E FRATTAGLIE COMMESTIBILI  CAPITOLO 3 * PESCI , CROSTACEI E MOLLUSCHI  CAPITOLO 4 * LATTE E DERIVATI DEL LATTE ; UOVA DI VOLATILI , MIELE NATURALE  CAPITOLO 5 *  05.04 * BUDELLA , VESCICHE E STOMACHI DI ANIMALI , INTERNI O IN PEZZI , ESCLUSI QUELLI DI PESCI  05.15 * PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE , NON NOMINATI NE COMPRESI ALTROVE ; ANIMALI MORTI DEI CAPITOLI 1 O 3 , NON ATTI ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA  CAPITOLO 6 * PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA  CAPITOLO 7 * LEGUMI , ORTAGGI , PIANTE , RADICI E TUBERI , MANGERECCI  CAPITOLO 8 * FRUTTA COMMESTIBILI ; SCORZE DI AGRUMI E DI MELONI  CAPITOLO 9 * CAFFE , TE E SPEZIE , ESCLUSE IL MATE ( VOCE N . 09.03 )  CAPITOLO 10 * CEREALI  CAPITOLO 11 * PRODOTTI DELLA MACINAZIONE ; MALTO ; AMIDI E FECOLE ; GLUTINE ; INULINA  CAPITOLO 12 * SEMI E FRUTTI OLEOSI ; SEMI , SEMENTI E FRUTTI DIVERSI ; PIANTE INDUSTRIALI E MEDICINALI ; PAGLIE E FORAGGI  CAPITOLO 13 *  EX 13.03 * PECTINA  CAPITOLO 15 *  15.01 * STRUTTO ED ALTRI GRASSI DI MAIALE PRESSATI O FUSI ; GRASSO DI VOLATILI PRESSATO O FUSO  15.02 * SEVI ( DELLA SPECIE BOVINA , OVINA E CAPRINA ) GREGGI O FUSI , COMPRESI I SEVI DETTI " PRIMO SUGO "  15.03 * STEARINA SOLARE ; OLEO-STEARINA ; OLIO DI STRUTTO E OLEO-MARGARINA NON EMULSIONATA , NON MESCOLATI NE ALTRIMENTI PREPARATI  15.04 * GRASSI E OLI DI PESCI E DI MAMMIFERI MARINI , ANCHE RAFFINATI  15.07 * OLI VEGETALI FISSI , FLUIDI O CONCRETI , GREGGI , DEPURATI O RAFFINATI  15.12 * GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI IDROGENATI , ANCHE RAFFINATI , MA NON PREPARATI  15.13 * MARGARINA , IMITAZIONE DELLO STRUTTO E ALTRI GRASSI ALIMENTARI PREPARATI  15.17 * RESIDUI PROVENIENTI DALLA LAVORAZIONE DELLE SOSTANZE GRASSE O DELLE CERE ANIMALI O VEGETALI  CAPITOLO 16 * PREPARAZIONI DI CARNI , DI PESCI , DI CROSTACEI E DI MOLLUSCHI  CAPITOLO 17 *  17.01 * ZUCCHERO DI BARBABIETOLA E DI CANNA , ALLO STATO SOLIDO  17.02 * ALTRI ZUCCHERI ; SCIROPPI ; SUCCEDANEI DEL MIELE , ANCHE MISTI CON MIELE NATURALE ; ZUCCHERI E MELASSI , CARAMELLATI  17.03 * MELASSI ANCHE DECOLORATI  CAPITOLO 18 *  18.01 * CACAO IN GRANI ANCHE INFRANTO , GREGGIO O TORREFATTO  18.02 * GUSCI O BUCCE , PELLICOLE E RESIDUI DI CACAO  CAPITOLO 20 * PREPARAZIONI DI ORTAGGI , DI PIANTE MANGERECCE , DI FRUTTI E DI PIANTE O PARTI DI PIANTE  CAPITOLO 22 *  22.04 * MOSTI DI UVA PARZIALMENTE FERMENTATI , ANCHE MUTIZZATI CON METODI DIVERSI DALL ' AGGIUNTA DI ALCOLE  22.05 * VINI DI UVE FRESCHE ; MOSTI DI UVE FRESCHE MUTIZZATI CON ALCOLE ( MISTELLE )  22.07 * SIDRO , SIDRO DI PERE , IDROMELE ED ALTRE BEVANDE FERMENTATE  CAPITOLO 23 * RESIDUI E CASCAMI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI ; ALIMENTI PREPARATI PER GLI ANIMALI  CAPITOLO 24 *  24.01 * TABACCHI GREGGI E NON LAVORATI ; CASCAMI DI TABACCO  CAPITOLO 45 *  45.01 * SUGHERO NATURALE GREGGIO E CASCAMI DI SUGHERO ; SUGHERO FRANTUMATO , GRANULATO O POLVERIZZATO  CAPITOLO 54 *  54.01 * LINO GREGGIO , MACERATO , STIGLIATO , PETTINATO O ALTRIMENTI PREPARATO , MA NON FILATO ; STOPPA E CASCAMI ( COMPRESI GLI SFILACCIATI )  CAPITOLO 57 *  57.01 * CANAPA ( CANNABIS SATIVA ) GREGGIA , MACERATA , STIGLIATA , PETTINATA O ALTRIMENTI PREPARATA , MA NON FILATA ; STOPPA E CASCAMI ( COMPRESI GLI SFILACCIATI )  B . PRODOTTI ELENCATI NEL REGOLAMENTO N . 7 BIS DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA SULL ' INSERIMENTO DI TALUNI PRODOTTI NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA  NUMERI DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES * DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI  CAPITOLO 17 *  17.05 * ZUCCHERI , SCIROPPI E MELASSI , AROMATIZZATI O COLORITI ( COMPRESO LO ZUCCHERO VANIGLIATO , ALLA VANIGLIA O ALLA VANIGLINA ) , ESCLUSI I SUCCHI DI FRUTTA ADDIZIONATI DI ZUCCHERI IN QUALSIASI PROPORZIONE  CAPITOLO 22 *  EX 22.08 * ALCOLE ETILICO , DENATURATO O NON , DI QUALSIASI GRADAZIONE , OTTENUTO CON PRODOTTI AGRICOLI CHE FIGURANO NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO , ESCLUSE LE ACQUAVITI , LIQUORI ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE , PREPARAZIONI ALCOLICHE COMPOSTE ( DETTE " ESTRATTI CONCENTRATI " ) PER LA FABBRICAZIONE DI BEVANDE  22.09 *  22.10 * ACETI COMMESTIBILI E LORO SUCCEDANEI COMMESTIBILI  ALLEGATO III  ELENCO DEI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL ' ARTICOLO 37 , PARAGRAFO 1 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  NUMERI DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES * DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI  EX 03.01 * PESCI DI MARE , FRESCHI , REFRIGERATI O CONGELATI  04.06 * MIELE NATURALE  05.04 * BUDELLA , VESCICHE E STOMACHI DI ANIMALI , INTERI O IN PEZZI , ESCLUSI QUELLI DI PESCE  EX 07.01 * ORTAGGI E PIANTE MANGERECCE , FRESCHI O REFRIGERATI :   * PATATE   * CAVOLFIORI   * ALTRI CAVOLI   * SPINACI   * LATTUGHE A CAPPUCCIO   * ALTRE INSALATE   * PISELLI   * FAGIOLI   * CAROTE   * CIPOLLE ED AGLI   * ASPARAGI   * CARCIOFI   * POMODORI   * OLIVE   * CETRIOLI E CETRIOLINI   * PEPERONI   * MELANZANE   * ZUCCHE   * ZUCCHINI   * " COMBOUX "  EX 07.03 * ORTAGGI E PIANTE MANGERECCE , PRESENTATI IMMERSI IN ACQUA SALATA , SOLFORATA O ADDIZIONATA DI ALTRE SOSTANZE ATTE AD ASSICURARNE TEMPORANEAMENTE LA CONSERVAZIONE , MA NON SPECIALMENTE PREPARATI PER IL CONSUMO IMMEDIATO :   * OLIVE  EX 07.05 * LEGUMI DA GRANELLA , SECCHI , SGRANATI , ANCHE DECORTICATI O SPEZZATI :   * PISELLI , CECI , FAGIOLI , FAVE E LENTICCHIE  EX 08.02 * AGRUMI , FRESCHI O SECCHI :   * ARANCE   * MANDARINI E TANGERINI   * LIMONI   * CEDRI  EX 08.03 * FICHI FRESCHI  EX 08.03 * FICHI SECCHI ( 1 )  EX 08.04 * UVE FRESCHE , DESTINATE AL CONSUMO DIRETTO  EX 08.04 * UVE SECCHE ( 1 )  EX 08.05 * FRUTTA A GUSCIO , FRESCHE O SECCHE , ANCHE SGUSCIATE O DECORTICATE :   * MANDORLE   * NOCI COMUNI   * CASTAGNE E MARRONI   * PISTACCHI   * NOCCIOLE  08.06 * MELE , PERE E COTOGNE , FRESCHE  EX 08.07 * FRUTTA A NOCCIOLO , FRESCHE :   * ALBICOCCHE   * PESCHE   * CILIEGE   * PRUGNE   * VISCIOLE  EX 08.08 * BACCHE FRESCHE :   * FRAGOLE   * LAMPONI   * MORE  EX 08.09 * MELONI E SIMILI  EX 08.10 * FRUTTA , ANCHE COTTE , CONGELATE , SENZA AGGIUNTA DI ZUCCHERI :   * FRAGOLE   * PESCHE   * ALBICOCCHE   * LAMPONI   * CILIEGE  EX 08.11 * FRUTTA PRESENTATE NELL ' ACQUA SALATA , SOLFORATA O ADDIZIONATA DI ALTRE SOSTANZE ATTE AD ASSICURARNE TEMPORANEAMENTE LA CONSERVAZIONE , MA NON SPECIALMENTE PREPARATE PER IL CONSUMO IMMEDIATO :   * CEDRI  EX 08.12 * FRUTTA SECCHE ( ESCLUSE QUELLE DELLE VOCI DAL N . 08.01 AL N . 08.05 INCLUSO ) :   * ALBICOCCHE   * PESCHE   * PRUGNE SECCHE   * MELE E PERE  08.13 * SCORZE DI AGRUMI E DI MELONI , FRESCHE , CONGELATE IMMERSE NELL ' ACQUA SALATA , SOLFORATA O ADDIZIONATA DI ALTRE SOSTANZE ATTE AD ASSICURARNE TEMPORANEAMENTE LA CONSERVAZIONE , OPPURE SECCHE  EX 09.04 * PEPE , PIMENTI :   * PEPE TRITATO O MACINATO  EX 09.09 * SEMI D ' ANICE , DI BADIANA , DI FINOCCHIO , DI CORIANDOLO , DI CUMINO , DI CARVI E BACCHE DI GINEPRO :   * SEMI D ' ANICE   * SEMI DI FINOCCHIO  EX 09.10 * TIMO , ALLORO , ZAFFERANO ; ALTRE SPEZIE :   * TIMO   * FOGLIE DI ALLORO   * ZAFFERANO  EX 12.01 * FRUTTI OLEOSI , ANCHE FRANTUMATI :   * ARACHIDI   * SEMI DI GIRASOLE   * SEMI DI COTONE   * SEMI DI SESAMO  EX 12.07 * PIANTE , PARTI DI PIANTE , SEMI E FRUTTI , DELLE SPECIE UTILIZZATE PRINCIPALMENTE IN PROFUMERIA , IN MEDICINA O NELLA PREPARAZIONE DI INSETTICIDI , ANTIPARASSITARI E SIMILI , FRESCHI O SECCHI , ANCHE TAGLIATI , FRANTUMATI O POLVERIZZATI :   * RADICI DI LIQUIRIZIA   * ORIGANO   * MENTA   * SALVIA   * FIORI DI CAMOMILLA  EX 12.08 * CARRUBE , FRESCHE O SECCHE , ANCHE FRANTUMATE O POLVERIZZATE :   * CARRUBE ( 2 )   * SEMI DI CARRUBE   * FARINA DI CARRUBE  EX 12.09 * PAGLIA E LOLLA DI CEREALI , GREGGE , ANCHE TRINCIATE :   * PAGLIA DI SORGO  EX 15.07 * OLI VEGETALI FISSI , FLUIDI O CONCRETI , GREGGI , DEPURATI O RAFFINATI :   * OLI DI OLIVE   * OLI DI SANSA DI OLIVE  16.04 * PREPARAZIONI E CONSERVE DI PESCE , COMPRESO IL CAVIALE E I SUOI SUCCEDANEI  EX 20.01 E 20.02 * ORTAGGI E PIANTE MANGERECCE , PREPARATI O CONSERVATI CON O SENZA ACETO O ACIDO ACETICO , CON O SENZA SALE , SPEZIE , MOSTARDO O ZUCCHERO :   * POMODORI   * CONSERVA DI POMODORI ( COMPRESO IL CONCENTRATO )   * OLIVE   * PISELLI   * FAGIOLI   * CARCIOFI   * CETRIOLI E CETRIOLINI   * MELANZANE   * " COMBOUX "   * ZUCCHE   * ZUCCHINI   * FOGLIE DI VITE  EX 20.05 * PUREE E PASTE DI FRUTTA , GELATINE , MARMELLATE , OTTENUTE MEDIANTE COTTURA , ANCHE CON AGGIUNTA DI ZUCCHERI :   * CONSERVE DI FRUTTA   * MARMELLATE   * COMPOSTE   * PUREE E PASTE DI FRUTTA  EX 20.06 * FRUTTA ALTRIMENTI PREPARATE O CONSERVATE SENZA ALCOLE , ANCHE CON AGGIUNTA DI ZUCCHERI :   * ARANCE   * MANDARINI   * LIMONI   * ALBICOCCHE   * PESCHE   * CILIEGE   * AMARENE   * PRUGNE   * PRUGNE SECCHE   * FRAGOLE   * LAMPONI   * MELE   * PERE   * COTOGNE   * MISCUGLI DI FRUTTA  EX 20.07 * SUCCHI DI FRUTTI ( COMPRESI I SUCCHI DI UVA ED ESCLUSI I MOSTI D ' UVA ) O DI ORTAGGI , NON FERMENTATI , SENZA AGGIUNTA DI ALCOLE , ANCHE ADDIZIONATI DI ZUCCHERI ( ESCLUSI I SUCCHI DI ANANASSI )  24.01 * TABACCHI GREGGI O NON LAVORATI ; CASCAMI DI TABACCO  ( 1 ) PURCHE QUESTI PRODOTTI NON SLANO IMPORTATI IN RECIPIENTI O INVOLUCRI DI PESO SUPERIORE A 15 KG .  ( 2 ) SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA CIRCA LA DESTINAZIONE DI QUESTO PRODOTTO .  ALLEGATO IV  ELENCO DELLE TRANSAZIONI INVISIBILI DI CUI ALL ' ARTICOLO 61 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  - NOLI MARITTIMI , IVI COMPRESI I CONTRATTI DI NOLEGGIO , SPESE PORTUALI , SPESE PER PESCHERECCI , ECC ...  - NOLI FLUVIALI , IVI COMPRESI I CONTRATTI DI NOLEGGIO  - TRASPORTI SU STRADA : VIAGGIATORI , NOLI E NOLEGGI  - TRASPORTI AREI : VIAGGIATORI , NOLI E NOLEGGI  PAGAMENTO , DA PARTE DEI PASSEGGERI , DEI BIGLIETTI DI PASSAGGIO AEREO INTERNAZIONALI E DEI SUPPLEMENTI PER ECCEDENZA DI BAGAGLIO ; PAGAMENTO DEL NOLO AEREO INTERNAZIONALE E DEI VOLI A NOLEGGIO  INTROITI DERIVANTI DALLA VENDITA DI BIGLIETTI DI PASSAGGIO AEREO INTERNAZIONALI , DAI SUPPLEMENTI PER ECCEDENZE DI BAGAGLIO , DAL NOLO AEREO INTERNAZIONALE E DAI VOLI A NOLEGGIO  - PER TUTTI I MEZZI DI TRASPORTO MARITTIMI : SPESE DI SCALO ( RIFORNIMENTO DI COMBUSTIBILE , BENZINA , VIVERI , SPESE DI MANUTENZIONE , RIPARAZIONI , SPESE PER L ' EQUIPAGGIO , ECC ... )  PER TUTTI I MEZZI DI TRASPORTO FLUVIALI : SPESE DI SCALO ( RIFORNIMENTO DI COMBUSTIBILE , BENZINA , VIVERI , SPESE DI MANUTENZIONE E PICCOLE RIPARAZIONI , DI MATERIALE DA TRASPORTO , SPESE PER L ' EQUIPAGGIO , ECC ... )  PER TUTTI I MEZZI DI TRASPORTO COMMERCIALI SU STRADA : CARBURANTE , OLIO , PICCOLE RIPARAZIONI , AUTORIMESSA , SPESE PER GLI AUTISTI E PER IL PERSONALE VIAGGIANTE , ECC ...  PER TUTTI I MEZZI DI TRASPORTO AEREI : SPESE DI GESTIONE E SPESE COMMERCIALI , COMPRESE LE RIPARAZIONI DI AEROMOBILI E DI MATERIALE DI NAVIGAZIONE AEREA  - SPESE E DIRITTI DI DEPOSITO DOGANALE , DI MAGAZZINAGGIO , DI SDOGANAMENTO  - DAZI DOGANALI E TASSE  - ONERI DERIVANTI DAL TRANSITO  - SPESE DI RIPARAZIONE E DI MONTAGGIO  - SPESE DI TRASFORMAZIONE , DI OFFICINA , DI LAVORI SU COMMISSIONE E DI ALTRI SERVIZI DELLO STESSO GENERE  - RIPARAZIONI NATANTI  RIPARAZIONI DI MATERIALE DA TRASPORTO , AD ECCEZIONE DEI PATANTI E DEGLI AEREOMOBILI  - ASSISTENZA TECNICA ( ASSISTENZA PER LA PRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE DI BENI E SERVIZI IN TUTTE LE FASI , FORNITA PER UN PERIODO DETERMINATO IN ORDINE ALL ' OGGETTO SPECIFICO DI TALE ASSISTENZA , E COMPRENDENTE AD ESEMPIO CONSULENZE E MISSIONI DI ESPERTI , ELABORAZIONE DI PIANI E DISEGNI DI CARATTERE TECNICO , CONTROLLI DI FABBRICAZIONE , STUDIO DEI MERCATI , COME PURE LA FORMAZIONE DEL PERSONALE )  - COMMISSIONI E PROVVIGIONI  - UTILI DERIVANTI DALLE OPERAZIONI DI TRANSITO  - COMMISSIONI E SPESE BANCARIE  - SPESE DI RAPPRESENTANZA  - PUBBLICITA IN QUALSIASI FORMA  - VIAGGI PER AFFARI  - PARTECIPAZIONI DI FILIALI , SUCCURSALI , ECC . ALLE SPESE GENERALI DELLA LORO SEDE PRINCIPALE ALL ' ESTERO O VICEVERSA  - CONTRATTI D ' IMPRESE ( LAVORI DI COSTRUZIONE E DI MANUTENZIONE DI EDIFICI , STRADE , PONTI , PORTI , ECC . ... , ESEGUITI DA IMPRESE SPECIALIZZATE , IN GENERALE A PREZZI FORFETTARI IN SEGUITO A PUBBLICA GARA )  - DIFFERENZE , GARANZIE E DEPOSITI RIGUARDANTI LE OPERAZIONI A TERMINE RELATIVE A MERCI , EFFETTUATE CONFORMEMENTE ALLE PRATICHE COMMERCIALI D ' USO  - TURISMO  - VIAGGI E SOGGIORNI DI CARATTERE PERSONALE PER MOTIVI DI STUDIO  - VIAGGI E SOGGIORNI DI CARATTERE PERSONALE DOVUTI A MOTIVI DI SALUTE  - VIAGGI E SOGGIORNI DI CARATTERE PERSONALE PER MOTIVI FAMIGLIARI  - ABBONAMENTI A GIORNALI , PERIODICI , LIBRI , EDIZIONI MUSICALI  - GIRONALI , PERIODICI , LIBRI , EDIZIONI MUSICALI E DISCHI  - PELLICOLE GIA IMPRESSIONATE , DI CARATTERE COMMERCIALE , INFORMATIVO , EDUCATIVO , ECC ... ( NOLEGGI , CANONI CINEMATOGRAFICI , SOTTOSCRIZIONI , SPESE DI DOPPIAGGIO E DI STAMPA DELLE COPIE ECC . ... )  - CONTRIBUTI  - MANUTENZIONE E RIPARAZIONI ORDINARIE DI PROPRIETA PRIVATE ALL ' ESTERO  - SPESE GOVERNATIVE ( RAPPRESENTANZE UFFICIALI ALL ' ESTERO , CONTRIBUTI ALLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI )  IMPOSTE E TASSE , SPESE GIUDIZIARIE , SPESE DI REGISTRAZIONE DI BREVETTI E DI MARCHI DI FABBRICA  - RISARCIMENTO DANNI E INTERESSI- RIMBORSI EFFETTUATI IN CASO DI ANNULLAMENTO DI CONTRATTI O DI PAGAMENTI NON DOVUTI  - PENE PECUNIARIE  - SALDI PERIODICI DELLE AMMINISTRAZIONI DELLE POSTE , TELEGRAFI E TELEFONI E DELLE IMPRESE DI TRASPORTO PUBBLICO  - AUTORIZZAZIONI DI CAMBIO CONCESSE AI CITTADINI O RESIDENTI DI NAZIONALITA STRANIERE CHE MIGRANO ALL ' ESTERO  AUTORIZZAZIONI DI CAMBIO CONCESSE AI CITTADINI O RESIDENTI DI NAZIONALITA STRANIERA CHE RIENTRANO IN PATRIA  - SALARI E STIPENDI ( OPERAI , FRONTALIERI O STAGIONALI , ED ALTRE PRESTAZIONI DI NON RESIDENTI , RESTANDO IMPREGIUDICATO IL DIRITTO DEI SINGOLI PAESI A DISCIPLINARE L ' OCCUPAZIONE DELLA MANODOPERA STRANIERA )  - RIMESSE DI EMIGRANTI ( RESTANDO IMPREGIUDICATO IL DIRITTO DEI SINGOLI PAESI A DISCIPLINARE L ' IMMIGRAZIONE )  - ONORARI E RETRIBUZIONI  - DIVIDENDI E RENDITE DI QUOTE BENEFICIARIE  - INTERESSI ( TITOLI MOBILIARI , TITOLI IPOTECARI , ECC . )  - CANONI DI AFFITTO DI STABILI E DI FONDI RUSTICI  - AMMORTAMENTI CONTRATTUALI DI PRESTITI ( ECCETTUATI I TRASFERIMENTI CHE RAPPRESENTINO UN AMMORTAMENTO AVENTE CARATTERE DI RIMBORSO ANTICIPATO O DI PAGAMENTO DI ARRETRATI ACCUMULATISI )  - UTILI DERIVANTI DALLA GESTIONE D ' IMPRESE  - DIRITTI D ' AUTORE  - BREVETTI , DISEGNI , MARCHI DI FABBRICA E INVENZIONI ( CESSIONI E LICENZE D ' USO DI BREVETTI , DISEGNI , MARCHI DI FABBRICA E INVENZIONI , PROTETTI O MENO , E TRASFERIMENTI DERIVANTI DA TALI CESSIONI O LICENZE D ' USO )  - INTROITI CONSOLARI  - PENSIONI E TRATTAMENTI DI QUIESCENZA E ALTRI REDDITI ANALOGHI  - PENSIONI ALIMENTARI LEGALI E ASSISTENZA FINANZIARIA IN CASI DI PARTICOLARE DISAGIO  - TRASFERIMENTI FRAZIONATI DI AVERI DETENUTI IN UNO STATO , PARTE DELL ' ACCORDO , DA PERSONE RESIDENTI IN UN ALTRO STATO , PARTE DELL ' ACCORDO , E PRIVE DI RISORSE SUFFICIENTI AL LORO MANTENIMENTO PERSONALE IN QUESTO SECONDO STATO  - TRANSAZIONI E TRASFERIMENTI INERENTI ALL ' ASSICURAZIONE DIRETTA  - TRANSAZIONI E TRASFERIMENTI INERENTI ALLA RIASSICURAZIONE ED ALLA RETROCESSIONE  - APERTURA E RIMBORSO DI CREDITI DI CARATTERE COMMERCIALE O INDUSTRIALE  - TRASFERIMENTI ALL ' ESTERO DI SOMME DI ENTITA TRASCURABILE  - SPESE DI DOCUMENTAZIONE DI QUALSIASI NATURA SOSTENUTE PER PROPRIO CONTO DA ISTITUTI DI CAMBIO RICONOSCIUTI  - PREMI PER COMPETIZIONI SPORTIVE E VINCITE ALLE CORSE  - SUCCESSIONI  - DOTI  PROTOCOLLI  PROTOCOLLO N . 1 RELATIVO AI CONTRATTI PUBBLICI ( " MARCHES PUBLICS " )  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , ED IN PARTICOLARE ALL ' ARTICOLO 5 , LE PARTI CONTRAENTI MODIFICANO PROGRESSIVAMENTE LE CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE AI CONTRATTI STIPULATI ( " MARCHES PASSES " ) DALLE AMMINISTRAZIONI O DALLE IMPRESE PUBBLICHE , NONCHE DALLE IMPRESE PRIVATE ALLE QUALI SIANO CONCESSI DIRITTI SPECIALI OD ESCLUSIVI , IN MODO DA ELIMINARE , ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 15 DELL ' ACCORDO , OGNI DISCRIMINAZIONE FRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ED I CITTADINI GRECI STABILITI SUL TERRITORIO DELLE PARTI CONTRAENTI .  LE MODALITA ED IL RITMO SECONDO I QUALI DEVE ESSERE ATTUATO L ' ADATTAMENTO PREVISTO DAL PRESENTE PROTOCOLLO SARANNO STABILITI DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , ISPIRANDOSI ALLE SOLUZIONI CHE , IN QUESTA MATERIA , SARANNO ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 2 RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 7 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE LE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 7 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE SI APPLICANO SOLTANTO ALLE MERCI CHE SARANNO ESPORTATE DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA O DALLA GRECIA A DECORRERE DALLA DATA DELLA FIRMA DI DETTO ACCORDO .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 3 RELATIVO AL PRELIEVO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSIDERANDO CHE LA MANCATA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE NON E DI NATURA TALE DA CAUSARE PREGIUDIZIO ALLE INDUSTRIE TRASFORMATRICI DELLO STATO IMPORTATORE FINO A QUANDO LA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI OPERATA DA QUEST'ULTIMO NON SUPERI IL 20 % ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  IL PRELIEVO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 DELL ' ACCORDO NON VIENE RISCOSSO NELLA PARTE CONTRAENTE DALLA QUALE VENGONO ESPORTATI I PRODOTTI OTTENUTI ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ARTICOLO CITATO , FINO A QUANDO , PER LA MAGGIORANZA DEI PRODOTTI IMPORTATI NELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE , LA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI NON SUPERI IL 20 % .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 4 RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E AI PROBLEMI CONNESSI  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSIDERANDO LE CONDIZIONI ATTUALMENTE ESISTENTI A CAUSA DELLA DIVISIONE DELLA GERMANIA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . DATO CHE GLI SCAMBI FRA I TERRITORI TEDESCHI SOGGETTI ALLA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E I TERRITORI TEDESCHI OVE LA LEGGE FONDAMENTALE NON E APPLICABILE , RIENTRANO NEL COMMERCIO INTERNO TEDESCO , L ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE NON ESIGE ALCUNA MODIFICA DEL REGIME ATTUALE DI TALE COMMERCIO IN GERMANIA .  2 . CIASCUNA PARTE CONTRAENTE INFORMA L ' ALTRA PARTE CONTRAENTE DEGLI ACCORDI CHE INTERESSANO GLI SCAMBI CON I TERRITORI TEDESCHI OVE LA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON E APPLICABILE , E COSI PURE DELLE DISPOSIZIONI PRESE IN ESECUZIONE DEGLI ACCORDI STESSI . ESSA VIGILA E CHE L ' ESECUZIONE DI TALI ACCORDI NON SIA IN CONTRADDIZIONE CON I PRINCIPI DELL ' ASSOCIAZIONE E ADOTTA IN PARTICOLARE LE MISURE IDONEE AD EVITARE I PREGIUDIZI CHE POSSANO ESSERE ARRECATI ALL ' ECONOMIA DELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE .  3 . CIASCUNA PARTE CONTRAENTE PUO ADOTTARE MISURE IDONEE A PREVENIRE LE DIFFICOLTA EVENTUALMENTE DERIVANTI NEI SUOI CONFRONTI DAL COMMERCIO FRA L ' ALTRA PARTE CONTRAENTE E I TERRITORI TEDESCHI OVE LA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON E APPLICABILE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 5 RELATIVO ALLE MERCI ORIGINARIE O PROVENIENTI DA PAESI ESTRANEI ALL ' ASSOCIAZIONE E CHE BENEFICIANO DI UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE A CAUSA DELLA LORO ORIGINE O DELLA LORO PROVENIENZA  LE PARTI CONTRAENTI ,  DESIDERANDO DARE PRECISAZIONI IN MERITO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE AD ALCUNE MERCI ORIGINARIE O PROVENIENTI DA TALUNI PAESI ESTRANEI ALL ' ASSOCIAZIONE , IMPORTATE IN UNA DELLE PARTI CONTRAENTI COL BENEFICIO DI UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE , A CAUSA DELLA LORO ORIGINE O PROVENIENZA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . LE MERCI IMPORTATE DA PAESI ESTRANEI ALL ' ASSOCIAZIONE IN UNA DELLE PARTI CONTRAENTI E CHE VI SONO AMMESSE IN BASE AD UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE A CAUSA DELLA LORO ORIGINE O PROVENIENZA , NON POSSONO CONSIDERARSI IN LIBERA PRATICA IN TALE PARTE CONTRAENTE AI SENSI DELL ' ARTICOLO 7 DELL ' ACCORDO , QUANDO SIANO RIESPORTATE NELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE .  2 . ENTRO LA FINE DEL PRIMO ANNO SUCCESSIVO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , LE PARTI CONTRAENTI SI COMUNICANO RECIPROCAMENTE LE DISPOSIZIONI RELATIVE AI REGIMI PARTICOLARI DI CUI AL PRESENTE PROTOCOLLO .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 6 RELATIVO AL REGIME SPECIALE CHE GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA DEBBONO APPLICARE NEI LORO SCAMBI CON LA GRECIA  LE PARTI CONTRAENTI ,  TENENDO CONTO DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE DELL ' ECONOMIA DELLA GRECIA ;  DESIDEROSE DI CONTRIBUIRE AL SUO SVILUPPO ECONOMICO ;  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CHE NON FIGURANO NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO II ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , GLI STATI MEMBRI :  A ) APPLICANO AI PRODOTTI IMPORTATI DALLA GRECIA , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 14 DELL ' ACCORDO , I DAZI DOGANALI E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE CHE ESSI APPLICANO TRA LORO ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO ; ESTENDONO ALLA GRECIA LE RIDUZIONI SUCCESSIVE CHE ESSI OPERANO A NORMA DEGLI ARTICOLI 13 , 14 E 17 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  B ) ESTENDONO ALLA GRECIA LE MISURE DI ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE CHE ESSI HANNO APPLICATO TRA LORO SINO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO E QUELLE CHE ESSI ADOTTANO TRA LORO A NORMA DELL ' ARTICOLO 4 DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA IN DATA 12 MAGGIO 1960 , RELATIVA ALL ' ACCELERAMENTO DEL RITMO DI REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  C ) ESTENDONO ALLA GRECIA L ' ABOLIZIONE DEL CONTINGENTAMENTO DI UN PRODOTTO A SEGUITO DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 4 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  D ) ESTENDONO ALLA GRECIA LE MISURE PRESE O DA PRENDERE IN ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE , PREVISTE DALL ' ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 7 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , CHE STABILISCONO LA PROCEDURA ED IL RITMO DI ABOLIZIONE TRA GLI STATI MEMBRI DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A CONTINGENTAMENTI ;  E ) ESTENDONO ALLA GRECIA LE MISURE DI ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE COME PURE DELLE TASSE E MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE CHE ESSI ADOTTANO TRA LORO IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 16 E 34 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  2 . PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI COMPRESI NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO III ALL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI :  A ) APPLICANO AI PRODOTTI IMPORTATI DALLA GRECIA , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 37 DELL ' ACCORDO , I DAZI E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE CHE ESSI APPLICANO TRA LORO ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO ; ESTENDONO ALLA GRECIA LE RIDUZIONI SUCCESSIVE CHE ESSI OPERERANNO A NORMA DEGLI ARTICOLI 13 , 14 E 17 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  B ) APPLICANO , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 37 DELL ' ACCORDO , AI CONTINGENTI APERTI ALLA GRECIA AI SENSI DELL ' ARTICOLO 25 , PARAGRAFO 2 DELL ' ACCORDO , LE PERCENTUALI D ' AUMENTO CHE ESSI HANNO APPLICATO TRA LORO FINO ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO ED ESTENDONO A TALI CONTINGENTI LE SUCCESSIVE PERCENTUALI D ' AUMENTO CHE ESSI APPLICHERANNO IN BASE AL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  C ) APRONO , PER I PRODOTTI DI CUI ALL ' ARTICOLO 25 , PARAGRAFO 4 , DEI CONTINGENTI ALL ' IMPORTAZIONE PARI ALMENO AL 7,5 % DEI CONTINGENTI APERTI DA CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI PER IL 1960 NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . LE SUCCESSIVE PERCENTUALI D ' AUMENTO CHE GLI STATI MEMBRI APPLICHERANNO A NORMA DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA SARANNO ESTESE AI CONTINGENTI COSI APERTI . LE REGOLAMENTAZIONI SPECIALI APPLICATE DAGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI CONSIDERATI SARANNO APPLICATE ANCHE ALLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DALLA GRECIA ;  D ) ESTENDONO ALLA GRECIA L ' ABOLIZIONE DEL CONTINGENTAMENTO DI UN PRODOTTO A SEGUITO DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 4 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ;  E ) ESTENDONO ALLA GRECIA LE MISURE PRESE O DA PRENDERE IN APPLICAZIONE DELLE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE PREVISTE DALL ' ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 7 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , LE QUALI DETERMINANO LA PROCEDURA E IL RITMO DI ABOLIZIONE TRA GLI STATI MEMBRI DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A CONTINGENTAMENTI ;  F ) ESTENDONO ALLA GRECIA LE MISURE DI ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE COME PURE DELLE TASSE E MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE CHE ESSI ADOTTANO TRA LORO IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 16 E 34 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PARAGRAFO SI APPLICANO COME ANTICIPAZIONE DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE POLITICHE AGRICOLE DELLA COMUNITA E DELLA GRECIA .  3 . QUALORA , DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , SIA ACCELERATO IL RITMO DEL DISARMO TARIFFARIO E DEI CONTINGENTAMENTI TRA GLI STATI MEMBRI , TALE ACCELERAMENTO E ESTESO ALLA GRECIA . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE STABILISCE LE MODALITA DI UNO SFORZO PARALLELO DELLA GRECIA .  4 . SE L ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 14 DELL ' ACCORDO DA PARTE DELLA GRECIA , E DEL PRESENTE PROTOCOLLO DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , E SUSCETTIBILE DI CONDURRE AD UNA DIMINUZIONE DEI DAZI DA PARTE DELLA GRECIA PER UNA PERCENTUALE SUPERIORE A QUELLA RAGGIUNTA DAGLI STATI MEMBRI , LA GRECIA HA LA FACOLTA DI SOSPENDERE TEMPORANEAMENTE LE PROPRIE RIDUZIONI TARIFFARIE FINO A QUANDO SIA RIASSORBITA LA DIFFERENZA TRA LE PERCENTUALI DI RIDUZIONI RAGGIUNTE DALL ' UNA E DALL ' ALTRA PARTE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 7 RELATIVO AD ALCUNI DAZI SOSPESI DELLA TARIFFA DOGANALE GRECA  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . PER I PRODOTTI SOTTOELENCATI LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 12 , 14 , PARAGRAFO 2 E 37 , PARAGRAFO 2 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE SI APPLICANO AI DAZI ISCRITTI NELLA TARIFFA DOGANALE GRECA IN VIGORE AL 1 * GENNAIO 1961 :  VOCE DELLA TARIFFA GRECA : * 01.02 AB C D * ANIMALI VIVI   * 01.04 A B C *   * 02.01 A 1A , A 2A * CARNI FRESCHE O REFRIGERATE   * 02.01 A 1B * CARNI CONGELATE   * 02.01 A 2B *   * 10.01 A * FRUMENTO  2 . NEL CASO IN CUI , IN SEGUITO ALLE TRATTATIVE INTRAPESE IN CONFORMITA ALL ' ARTICOLO XXVIII , PARAGRAFO 5 DELL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO PER L ' ESAME DELLA TARIFFA GRECA ENTRATA IN VIGORE IL 27 APRILE 1960 INTERVENISSERO DELLE RIDUZIONI , I DAZI COSI RIDOTTI COSTITUIRANNO I DAZI DI BASE SUI QUALI LA GRECIA DEVE OPERARE I DISARMI TARIFFARI PREVISTI DALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 8 RELATIVO ALL ' APERTURA DI ALCUNI CONTINGENTI TARIFFARI DA PARTE DELLA GRECIA  LE PARTI CONTRAENTI ,  TENUTO CONTO DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE DELLA GRECIA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  LA COMUNITA NON SI OPPONE ALLA CONCESSIONE DA PARTE DELLA GRECIA DEI CONTINGENTI TARIFFARI DI CUI ALL ' ARTICOLO 21 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , A CONDIZIONE CHE :  A ) IL VALORE TOTALE DI TALI CONTINGENTI NON SUPERI ANNUALMENTE IL 10 % DEL VALORE DELLE IMPORTAZIONI GRECHE PROVENIENTI DAI PAESI TERZI NELL ' ULTIMO ANNO PER IL QUALE SI DISPONGA DI STATISTICHE , ESCLUSE LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE CON LE RISORSE CONSIDERATE NEL PROTOCOLLO RELATIVO ALL ' UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI AMERICANI DA PARTE DELLA GRECIA ;  B ) PER OGNI PRODOTTO IL VALORE D ' IMPORTAZIONE PREVISTO NELL ' AMBITO DEI CONTINGENTI TARIFFARI NON SUPERI UN TERZO DEL TOTALE DELLE IMPORTAZIONI GRECHE DI TALE PRODOTTO NELL ' ULTIMO ANNO PER IL QUALE SI DISPONGA DI STATISTICHE .  NELLA PERCENTUALE DEL 10 % INDICATA SUB A ) DEBBONO ESSERE COMPRESE LE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI EFFETTUATE IN FRANCHIGIA DEI DAZI DOGANALI , IN VIRTU DI DISPOSIZIONI SPECIALI PER LO SVILUPPO DELL ' ECONOMIA GRECA O IN VIRTU DI IMPEGNI CONTRATTUALI .  LA GRECIA NOTIFICA AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE LE MISURE CHE ESSA INTENDE PRENDERE IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DECIDERE SE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PROTOCOLLO DEBBANO ESSERE ABOLITE O MODIFICATE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 9 RELATIVO ALL ' UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI AMERICANI DA PARTE DELLA GRECIA  LE PARTI CONTRAENTI ,  DESIDEROSE DI NON OSTACOLARE L ' UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI AMERICANI DA PARTE DELLA GRECIA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . QUALORA LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE OSTACOLINO L ' UTILIZZAZIONE DA PARTE DELLA GRECIA DI RISORSE SPECIALI D ' ASSISTENZA MESSE A DISPOSIZIONE DELL ' ECONOMIA GRECA SIA DIRETTAMENTE DAL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D ' AMERICA , SIA PER IL TRAMITE DI UN ORGANISMO DA ESSO DESIGNATO , LA GRECIA , PREVIA NOTIFICA AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , HA LA FACOLTA :  A ) DI APRIRE CONTINGENTI TARIFFARI , CONFORMANDOSI ALL ' ARTICOLO 21 , PARAGRAFO 2 DELL ' ACCORDO , PER L ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI UNITI IL CUI ACQUISTO E FINANZIATO CON LE RISORSE SUDDETTE ;  B ) D ' IMPORTARE IN FRANCHIGIA LE MERCI CHE SONO OGGETTO DI DONI PREVISTI DAL TITOLO III DELLA " PUBLIC LAW 480 " ;  C ) DI LIMITARE LE PUBBLICHE GARE AI SOLI FORNITORI DI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI UNITI , QUANDO L ' UTILIZZAZIONE DELLE SUDDETTE RISORSE IMPLICA L ' IMPORTAZIONE DI MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI UNITI , E NEL CASO IN CUI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE GRECHE O DEGLI STATI UNITI RENDANO NECESSARIO IL RICORSO A PUBBLICA GARA .  2 . ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DECIDERE SE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PROTOCOLLO DEBBANO ESSERE ABOLITE O MODIFICATE .  SE NEL FRATTEMPO INTERVENGONO MODIFICHE NELLA NATURA DELLE RISORSE DI CUI AL PARAGRAFO 1 DEL PRESENTE PROTOCOLLO O NELLE PROCEDURE PER LA LORO UTILIZZAZIONE , OPPURE SE SI PRESENTANO DIFFICOLTA PER TALE UTILIZZAZIONE , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE RIESAMINA LA SITUAZIONE PER PRENDERE MISURE ADEGUATE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 10 RELATIVO ALLE MODIFICHE DA APPORTARE ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . SINO ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , E RICHIESTO IL PREVENTIVO ACCORDO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER QUALSIASI MODIFICA DI OGNI ALIQUOTA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE CHE SUPERI IL 20 % NELL ' UNO O NELL ' ALTRO SENSO DELLE ALIQUOTE DEI DAZI AD VALOREM VIGENTI AL 1 * OTTOBRE 1960 PER I SEGUENTI PRODOTTI :  - TABACCO  - UVE SECCHE  - OLIVE  - COLOFONIA  - ESSENZA DI TREMENTINA  2 . PER QUANTO RIGUARDA IL TABACCO , LA PROCEDURA DI CUI SOPRA SI APPLICA ANCHE AD OGNI VARIAZIONE SUPERIORE AL 10 % DEI DAZI SPECIFICI MINIMO E MASSIMO .  3 . DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO E PER I PRODOTTI ELENCATI AL PARAGRAFO I , E RICHIESTO IL PREVENTIVO ACCORDO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PER LA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DELLA RISCOSSIONE DI DAZI O PER L ' APERTURA DI CONTINGENTI TARIFFARI A FAVORE DI PAESI TERZI NON ASSOCIATI ALLA COMUNITA , DA PARTE DI UNO O PIU STATI MEMBRI , CHE SUPERINO ANNUALMENTE PER TUTTA LA COMUNITA I SEGUENTI LIMITI :  A ) PER IL TABACCO , IL QUANTITATIVO DI 22 000 TONNELLATE ;  B ) PER GLI ALTRI PRODOTTI , IL 15 % DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI DELLA COMUNITA IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI NELL ' ULTIMO ANNO PER IL QUALE SI DISPONGA DI STATISTICHE .  PER QUANTO RIGUARDA LA COLOFONIA E L ' ESSENZA DI TREMENTINA , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE AUTORIZZA LA CONCESSIONE DI CONTINGENTI TARIFFARI SUPERIORI AI QUANTITATIVI FISSATI NEL COMMA PRECEDENTE , SE SI VERIFICANO LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ARTICOLO 25 , PARAGRAFO I DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , TENUTO CONTO DEI QUANTITATIVI PRODOTTI IN GRECIA ED ESPORTABILI VERSO LA COMUNITA ALLE NORMALI CONDIZIONI DI MERCATO .  ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 6 DELL ' ACCORDO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PUO DECIDERE SE LE DISPOSIZIONI DI QUESTO PARAGRAFO DEBBANO ESSERE MANTENUTE O MODIFICATE .  4 . NEL CASO IN CUI LA COMUNITA APRA CONTINGENTI TARIFFARI PER I CINQUE PRODOTTI ELENCATI AL PARAGRAFO 1 , LA GRECIA NON SARA TRATTATA MENO FAVOREVOLMENTE DI UN PAESE ESTRANEO ALL ' ACCORDO .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 11 RELATIVO AL SISTEMA DI CAUZIONI APPLICATO IN GRECIA ALL ' IMPORTAZIONE DI TALUNE MERCI  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSIDERATA LA NECESSITA DI ASSICURARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA LA COMUNITA E LE GRECIA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . LA GRECIA ABOLISCE PROGRESSIVAMENTE LE CAUZIONI CHE DEVONO ESSERE VERSATE DAGLI IMPORTATORI GRECI PRIMA DELLA IMPORTAZIONE DI ALCUNE MERCI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  2 . PER LA LORO PROGRESSIVA SOPPRESSIONE TALI CAUZIONI SONO ASSOGGETTATE AL REGIME PREVISTO DAGLI ARTICOLI 14 E 15 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  3 . LE CAUZIONI LA CUI PERCENTUALE E SUPERIORE AL 140 % DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE DAGLI STATI MEMBRI SONO ABBASSATE , DAL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , AL LIVELLO DEL 140 % . LA LORO SOPPRESSIONE AVVIENE SECONDO IL RITMO PREVISTO AL PARAGRAFO PRECEDENTE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 12 RELATIVO AGLI ARTICOLI 12 E 37 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  IL SISTEMA DEI PRELIEVI PREVISTO NEL QUADRO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO DI NATURA PARTICOLARE A QUEST ' ULTIMA , CHE NON POTRA ESSERE CONSIDERATO COME TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 12 E 37 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , QUALORA VENGA APPLICATO DA UNA DELLE DUE PARTI .  LA COMUNITA DICHIARA TUTTAVIA CHE PER ORA IL SISTEMA DEI PRELIEVI NON E PREVISTO PER I PRODOTTI CHE FIGURANO NELL ' ELENCO DELL ' ALLEGATO III . COMUNQUE , NEL CASO IN CUI VENISSERO STABILITI DEI PRELIEVI ANCHE PER QUESTI PRODOTTI , LA GRECIA BENEFICERA DI UN SISTEMA IDENTICO A QUELLO CHE GLI STATI MEMBRI APPLICHERANNO TRA DI LORO . TALE REGIME RESTA IN VIGORE FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 O FINO ALLO SCADERE DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO PREVISTI RISPETTIVAMENTE RISPETTIVAMENTE DAI PARAGRAFI 1 E 2 DELL ' ARTICOLO 36 .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 13 RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA VERSO LA GRECIA  LE PARTI CONTRAENTI  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . LA GRECIA FACILITA , MEDIANTE MISURE ADEGUATE E IN TUTTA LA MISURA DEL POSSIBILE , L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI PROVENIENTI DALLA COMUNITA .  2 . A TAL FINE , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 37 , PARAGRAFO 2 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE E FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 , LA GRECIA APPLICA AI PRODOTTI CHE FIGURANO NELL ' ELENCO ALLEGATO AL PRESENTE PROTOCOLLO , E PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , LE NORME PER L ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DEI CONTINGENTI ALL ' IMPORTAZIONE NONCHE DELLE TASSE E DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE PREVISTE DAGLI ARTICOLI 15 , 26 E 27 DELL ' ACCORDO .  TUTTAVIA , I TASSI DELLE QUATTRO RIDUZIONI DI CUI ALL ' ARTICOLO 15 , PARAGRAFO 1 , SONO I SEGUENTI :  - PER IL PROSCIUTTO ( VOCI EX 02.06 E EX 16.02 ) 10 % , 10 % , 10 %  - PER I FORMAGGI DI TIPO EUROPEO ( VOCE EX 04.04 ) 10 % , 10 % , 10 % , 5 %  - PER IL BURRO ( VOCE N . 04.03 ) 10 % , 10 % , 5 % , 5 % .  3 . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSA IL REGIME APPLICABILE ALL ' IMPORTAZIONE DEI SUMMENZIONATI PRODOTTI ALLO SCADERE DI UN PERIODO DI DIECI ANNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , QUALORA NON SIA INTERVENUTA NEL FRATTEMPO LA DECISIONE DI CUI ALL ' ARTICOLO 35 .  IN CASO DI MANCATA DEFINIZIONE DI QUESTO REGIME , LA GRECIA , ALLO SCADERE DI TALE PERIODO , E LIBERA DI ADOTTARE TUTTE LE MISURE CHE ESSA RITIENE OPPORTUNE , A CONDIZIONE CHE IL REGIME APPLICABILE AGLI SCAMBI DEL PRODOTTO IN QUESTIONE NON SIA MENO FAVOREVOLE DI QUELLO APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DEGLI STATI CHE BENEFICIANO DEL TRATTAMENTO BENEFICIANO DEL TRATTAMENTO GENERALE DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  4 . LE MISURE CHE IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE DECIDE DI ADOTTARE IN SEGUITO ALL ' ESAME ANNUALE PREVISTO DALL ' ARTICOLO 40 DELL ' ACCORDO , POSSONO CONDURRE AD UNA REVISIONE DELL ' ELENCO ALLEGATO A QUESTO PROTOCOLLO .  5 . LA GRECIA , DI PARI PASSO CON LA REALIZZAZIONE DELL ' ACCORDO , SI SFORZA DI ACCRESCERE LE POSSIBILITA D ' IMPORTAZIONE SIA PER I PRODOTTI CHE FIGURANO NELL ' ELENCO ALLEGATO A QUESTO PROTOCOLLO CHE PER GLI ALTRI PRODOTTI AGRICOLI PROVENIENTI DALLA COMUNITA , AL FINE DI GIUNGERE AD UNO SVILUPPO ARMONIOSO DEGLI SCAMBI AGRICOLI .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  ELENCO PREVISTO DAL PARAGRAFO 2 DEL PROTOCOLLO N . 13 CONCERNENTE L ' ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA VERSO LA GRECIA  NUMERI DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES * DENOMINAZIONE DEI PRODOTTI  01.02 * ANIMALI VIVI DELLA SPECIE BOVINA , COMPRESI GLI ANIMALI DEL GENERE BUFALO  02.01 * CARNI E FRATTAGLIE , COMMESTIBILI , DEGLI ANIMALI COMPRESI NELLE VOCI DAL N . 01.01 AL N . 01.04 INCLUSO , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE  02.02 * VOLATILI MORTI DA CORTILE E LORO FRATTAGLIE COMMESTIBILI ( ESCLUSI FEGATI ) , FRESCHI , REFRIGERATI O CONGELATI  EX 02.05 * LARDO , COMPRESO IL GRASSO DI MAIALE NON PRESSATO NE FUSO , FRESCO , REFRIGERATO , CONGELATO , SALATO O IN SALAMOIA , SECCO O AFFUMICATO  EX 02.06 * CARNI E FRATTAGLIE , COMMESTIBILI , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE   * - PROSCIUTTO   * - LARDO CONTENENTE PARTI MAGRE ( VENTRESCA )  EX 03.02 * PESCI SEMPLICEMENTE AFFUMICATI , SALATI O IN SALAMOIA :   * - ARINGHE   * - MERLUZZI  EX 04.02 * LATTE , CONSERVATO , CONCENTRATO O ZUCCHERATO  04.03 * BURRO  EX 04.04 * FORMAGGI DI TIPO EUROPEO  EX 10.06 * RISO :   * - IN GRANI INTERI PILATI , ANCHE LUCIDATI O BRILLATI   * - SPEZZATO  EX 11.02 * FIOCCHI E SEMOLE D ' AVENA  12.03 * SEMI , SPORE E FRUTTI DA SEMENTA  15.01 * STRUTTO ED ALTRI GRASSI DI MAIALE PRESSATI O FUSI ; GRASSO DI VOLATILI , PRESSATO O FUSO  15.02 * SEVI ( DELLE SPECIE BOVINA , OVINA E CAPRINA ) GREGGI O FUSI , COMPRESI I SEVI DETTI " PRIMO SUGO "  EX 15.07 * OLI VEGETALI FISSI , FLUIDI O CONCRETI , GREGGI , DEPURATI O RAFFINATI ( ESCLUSO L ' OLIO DI OLIVA E L ' OLIO DI SANSA DI OLIVE )  15.12 * GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI IDROGENATI , ANCHE RAFFINATI , MA NON PREPARATI  15.13 * MARGARINA , IMITAZIONI DELLO STRUTTO E ALTRI GRASSI ALIMENTARI PREPARATI  16.01 * SALSICCE , SALAMI E SIMILI , DI CARNI , DI FRATTAGLIE O DI SANGUE  16.02 * ALTRE PREPARAZIONI E CONSERVE DI CARNI O DI FRATTAGLIE  16.03 * ESTRATTI E SUGHI DI CARNE  17.01 * ZUCCHERO DI BARBABIETOLE E DI CANNA , ALLO STATO SOLIDO  PROTOCOLLO N . 14 RELATIVO ALLE ESPORTAZIONI GRECHE DI VINI DI UVE FRESCHE , MOSTI DI UVE FRESCHE MUTIZZATI CON ALCOLE ( MISTELLE )  ( VOCE N . 22.05 DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES )  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSAPEVOLI DEI PROBLEMI PARTICOLARI CHE PRESENTA L ' ELABORAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE NEL SETTORE DEI VINI NONCHE DELL ' IMPORTANZA DELLE ESPORTAZIONI DI TALE PRODOTTO PER L ' ECONOMIA GRECA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA APRE A FAVORE DELLA GRECIA DEI CONTINGENTI TARIFFARI PARI ALLE QUANTITA IN APPRESSO INDICATE CON IL DAZIO APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA :  - PER I VINI DESTINATI AL CONSUMO DIRETTO : 65 000 HL ,  - PER I VINI DESTINATI ALLA PREPARAZIONE DI VERMUT , ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO , ALLA DISTILLAZIONE O AL TAGLIO : 100 000 HL .  2 . IL REGNO DEL BELGIO , IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO E IL REGNO DEI PAESI BASSI APPLICANO ALLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DALLA GRECIA IL REGIME IMPOSTO ALLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DALLA GERMANIA , DALLA FRANCIA E DALL ' ITALIA .  3 . LA REPUBBLICA FRANCESCE E LA REPUBBLICA ITALIANA SI DICHIARANO PRONTE AD APRIRE UN CONTINGENTE A FAVORE DELLA GRECIA IN SEGUITO ALL ' APERTURA DI CONTINGENTI D ' IMPORTAZIONE AGLI ALTRI MEMBRI DELLA COMUNITA , PREVIO ESAME DEL PROBLEMA IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  4 . LA REPUBBLICA FRANCESE APPLICA ALLE IMPORTAZIONI DI VINI DI MOSCATO DI SAMOS , ACCOMPAGNATI DA CERTIFICATO DI ORIGINE , I DAZI APPLICABILI AI VINI DI LIQUORE PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI .  5 . OGNI QUALVOLTA I CONTINGENTI ESISTENTI NELLA COMUNITA VENGONO AMPLIATI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSA A FAVORE DELLA GRECIA UNA QUOTA DI AUMENTO CORRISPONDENTE .  PER QUANTO RIGUARDA IL CONTINGENTE TARIFFARIO PER I VINI DESTINATI ALLA PREPARAZIONE DI VERMUT , ALLA FABBRICAZIONE DI ACETO , ALLA DISTILLAZIONE O AL TAGLIO , OGNI QUALVOLTA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AUMENTA I CONTINGENTI NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA PER I VINI DESTINATI AL CONSUMO DIRETTO , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE FISSA A FAVORE DELLA GRECIA UNA QUOTA DI AUMENTO CORRISPONDENTE .  6 . LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI PRECEDENTI RESTANO IN VIGORE FINO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE PREVISTA DALL ' ARTICOLO 35 O FINO ALLA SCADENZA DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO , PREVISTI RISPETTIVAMENTE DAI PARAGRAFI 1 E 2 DELL ' ARTICOLO 36 .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 15 RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI TABACCHI GREGGI E DI CASCAMI DI TABACCO  ( VOCE N . 24.01 DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES )  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSAPEVOLI DELL ' IMPORTANZA DELLE ESPORTAZIONI DI TABACCO PER L ' ECONOMIA GRECA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE ACCORDO , I DAZI VIGENTI AL 1 * GENNAIO 1957 NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA SARANNO RIDOTTI DEL 50 % PER QUANTO RIGUARDA IL TABACCO GREGGIO ED I CASCAMI DI TABACCO .  2 . AL PIU TARDI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI PROCEDONO AL PRIMO ALLINEAMENTO DELLE RISPETTIVE TARIFFE NAZIONALI RELATIVE AL TABACCO GREGGIO ED AI CASCAMI DI TABACCO SUL LIVELLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , ALLE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ARTICOLO 23 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  3 . I DAZI DOGANALI SULLE IMPORTAZIONI NEGLI STATI MEMBRI IN PROVENIENZA DALLA GRECIA VERRANNO ABOLITI , PER IL TABACCO GREGGIO E I CASCAMI DI TABACCO , AL PIU TARDI IL 31 DICEMBRE 1967 . ALLA STESSA DATA GLI STATI MEMBRI APPLICANO INTEGRALMENTE AL TABACCO GREGGIO ED AI CASCAMI DI TABACCO LA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  4 . PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI STATI MEMBRI SUL TERRITORIO DEI QUALI IL COMMERCIO DEI TABACCHI E EFFETTUATO DA UN MONOPOLIO A CARATTERE COMMERCIALE SI IMPEGNANO A MANTENERE I LORO ACQUISTI ANNUALI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO DI ORIGINE GRECA AL LIVELLO DELLA MEDIA DELLE LORO IMPORTAZIONI PER LE LORO FABBRICAZIONI DEGLI ANNI 1957 , 1958 E 1959 .  5 . FIN TANTO CHE ALLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI PER IL TABACCO NON SARA SOSTITUITA UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE , OVE SIA CONSTATATO UN AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO DI ORIGINE GRECA RISPETTO ALLA MEDIA DELLE IMPORTAZIONI DEGLI ANNI 1957 , 1958 , 1959 NEGLI STATI MEMBRI SUL CUI TERRITORIO IL COMMERCIO DEI TABACCHI NON E EFFETTUATO DA UN MONOPOLIO A CARATTERE COMMERCIALE , IN CONSEGUENZA DELLE DISPOSIZIONI TARIFFARIE ENUNCIATE AI PRECEDENTI PARAGRAFI 1 , 2 E 3 , GLI ALTRI STATI MEMBRI SI IMPEGNANO AD AUMENTARE OGNI ANNO I LORO ACQUISTI IN PROPORZIONE EQUIVALENTE RISPETTO ALLA MEDIA DELLE LORO IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO DI ORIGINE GRECA PER LE LORO FABBRICAZIONI NEGLI ANNI 1957 , 1958 E 1959 .  NEL PRIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO , E A TITOLO PROVVISORIO , IL MONOPOLIO FRANCESE DEI TABACCHI AUMENTARA DEL 10 % I PROPRI ACQUISTI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO D ' ORIGINE GRECA , RISPETTO ALLA MEDIA DELLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE PER LE SUE FABBRICAZIONI IN PROVENIENZA DALLA GRECIA NEGLI ANNI 1957 , 1958 E 1959 .  6 . IN DEROGA AI PRECEDENTI PARAGRAFI 4 E 5 E PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO , GLI ACQUISTI ANNUALI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO D ' ORIGINE GRECA EFFETTUATI DAL MONOPOLIO ITALIANO NON POSSONO ESSERE INFERIORE AL 60 % DELLE SUE IMPORTAZIONI DI TABACCO DI TIPO ORIENTALE ; ESSI DOVRANNO IN OGNI CASO RAPPRESENTARE UN IMPORTO DI ALMENO 2,8 MILIONI DI DOLLARI USA .  ALLA FINE DI DETTO PERIODO DI CINQUE ANNI E A MENO CHE IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE NON ABBIA DECISO DIVERSAMENTE , IL MONOPOLIO ITALIANO PUO O ACCETTARE CHE CONTINUI A VALERE L ' IMPEGNO PREVISTO DAL COMMA PRECEDENTE OPPURE CONFORMARSI AL PARAGRAFO 5 , COMMA 1 DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 16 RELATIVO ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSAPEVOLI DELLA IMPORTANZA DEL TUTTO PARTICOLARE CHE RIVESTE IL TABACCO PER L ' ECONOMIA E LE ESPORTAZIONI DELLA GRECIA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . DURANTE LE PRIME DUE TAPPE DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , LA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO NON VIENE STABILITA O MODIFICATA SENZA IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  2 . LA COMUNITA SI SFORZA DI DEFINIRE TALE POLITICA DURANTE LE PRIME DUE TAPPE DI CUI AL PARAGRAFO 1  3 . QUALORA TALE POLITICA VENISSE STABILITA O MODIFICATA DOPO LA FINE DELLA SECONDA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO PREVISTO DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , ESSA SARA CONCEPITA , PUR TENENDO CONTO DEGLI SCOPI DEFINITI DALL ' ARTICOLO 39 DI DETTO TRATTATO , IN MODO DA NON PREGIUDICARE IL MANTENIMENTO E LO SVILUPPO DELLE IMPORTAZIONI DI TABACCO PROVENIENTE DALLA GRECIA QUALI RISULTANO DALL ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE E DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE LE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO .  4 . SE LA GRECIA NON E IN GRADO DI ARMONIZZARE LA SUA POLITICA CON LA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO QUALE SARA CONCEPITA , LA GRECIA CONSERVA SOTTO UNA FORMA APPROPRIATA UN VOLUME DI IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA UGUALE A QUELLO CHE ESSA AVRA RAGGIUNTO IN QUEL MOMENTO . LA MISURA DI AUMENTO DESTINATA AD ASSICURARE LO SVILUPPO DELLE IMPORTAZIONI DI TABACCO GRECO E DETERMINATA DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 17 RELATIVO ALL ' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE  ( EX 08.04 DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES )  LE PARTI CONTRAENTI ,  AL FINE DI PROMUOVERE IL RAPIDO INCREMENTO DELLE ESPORTAZIONI GRECHE DI UVE SECCHE VERSO LA COMUNITA ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , I DAZI SULLE UVE SECCHE VIGENTI AL 1 * GENNAIO 1957 NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA SARANNO RIDOTTI DEL 50 % .  2 . AL PIU TARDI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO GLI STATI MEMBRI PROCEDERANNO AL PRIMO ALLINEAMENTO DELLE RISPETTIVE TARIFFE NAZIONALI RELATIVE ALLE UVE SECCHE AL LIVELLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ALLE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ARTICOLO 23 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  3 . AL PIU TARDI ALLA FINE DEL SESTO ANNO A DECORRERE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO SONO SOPPRESSI , PER QUANTO RIGUARDA LE UVE SECCHE , I DAZI DOGANALI RELATIVI ALLE IMPORTAZIONI NEGLI STATI MEMBRI . ALLA STESSA DATA GLI STATI MEMBRI APPLICANO INTEGRALMENTE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER QUANTO RIGUARDA LE UVE SECCHE .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 18 RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DELLA GRECIA  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE L ' ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI E DI IMPORTANZA VITALE SIA PER ALCUNI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA CHE PER LA GRECIA ,  CONSIDERANDO LA NECESSITA DI SODDISFARE PER QUANTO POSSIBILE , NEL QUADRO DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA E DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON LA GRECIA , LE ESIGENZE DELLE ECONOMIE DEGLI STATI MEMBRI ESPORTATORI DI TALI PRODOTTI AGRICOLI E DELLA GRECIA :  CONVENGONO DI DISCIPLINARE L ' ESPORTAZIONE DI TALI PRODOTTI AGRICOLI DALLA GRECIA VERSO LA COMUNITA NEL MODO SEGUENTE :  1 . IL PRESENTE PROTOCOLLO CONCERNE I SEGUENTI PRODOTTI FRESCHI :  - AGRUMI  - UVE DESTINATE AL CONSUMO DIRETTO  - PESCHE  2 . LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PREVISTA DAL PARAGRAFO 3 DEL PRESENTE PROTOCOLLO PUO ESSERE INVOCATA SOLTANTO SE LE ESPORTAZIONI DALLA GRECIA VERSO LA COMUNITA PER CIASCUNO DEI PRODOTTI ELENCATI NEL PARAGRAFO 1 SUPERANO I QUANTITATIVI QUI SOTTO INDICATI :  A ) SUBITO DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE :  - PER GLI AGRUMI ... 22 000 TONNELLATE  - PER LE UVE DESTINATE AL CONSUMO DIRETTO ... 15 000 TONNELLATE  - PER LE PESCHE ... 40 000 TONNELLATE  B ) A DECORRERE DAL SECONDO E FINO AL QUINTO ANNO INCLUSO : PER OGNI ANNO , IL QUANTITATIVO ACCORDATO PER L ' ANNO PRECEDENTE AUMENTATO DEL 20 % ;C ) A DECORRERE DAL SESTO ANNO E FINO ALLA SCADENZA DEL PRESENTE PROTOCOLLO , IL QUANTITATIVO ACCORDATO PER L ' ANNO PRECEDENTE , AUMENTATO DI UNA PERCENTUALE DA STABILIRE DAL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  QUALORA LA GRECIA INCONTRI DIFFICOLTA REALI PER MANTENERE LE SUE ESPORTAZIONI DI AGRUMI VERSO I PAESI TERZI CON I QUALI E LEGATA DA ACCORDI COMMERCIALI BILATERALI , IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ESAMINA LA POSSIBILITA DI AUMENTARE I QUANTITATIVI SOPRA FISSATI .  3 . QUANDO LE ESPORTAZIONI DELLA GRECIA VERSO LA COMUNITA SUPERINO I LIMITI INDICATI NEL PARAGRAFO 2 E IN QUANTO ESSE SIANO SUSCETTIBILI DI CREARE DIFFICOLTA REALI PER LE ESPORTAZIONI SIMILARI DEGLI STATI MEMBRI , LA COMUNITA , SU RICHIESTA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI .  LA GRECIA DEVE ESSERE PREVENTIVAMENTE CONSULTATA NEL QUADRO DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .  4 . LE DISPOSIZIONI DEI PRECEDENTI PARAGRAFI RESTANO IN VIGORE FINO A QUANDO NON SIA REALIZZATA L ' ARMONIZZAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE DELLA COMUNITA E DELLA POLITICA AGRICOLA DELLA GRECIA RELATIVAMENTE AI PRODOTTI ELENCATI NEL PARAGRAFO 1 O FINO ALLA SCADENZA DEI PERIODI DI DUE ANNI E DI UN ANNO PREVISTI RISPETTIVAMENTE DAI PARAGRAFI 1 E 2 DELL ' ARTICOLO 36 DELL ' ACCORDO .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 19  PROTOCOLLO FINANZIARIO  LE PARTI CONTRAENTI ,  SOLLECITE DI FAVORIRE LO SVILUPPO ACCELERATO DELL ' ECONOMIA GRECA AL FINE DI FACILITARE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ;  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  1 . DOMANDE DI FINANZIAMENTO PER PROGETTI D ' INVESTIMENTO CHE CONTRIBUISCANO ALL ' AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA DELL ' ECONOMIA GRECA E CHE FAVORISCANO LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , POSSONO ESSERE PRESENTATE DALLO STATO E DALLE IMPRESE GRECHE ALL ' ENTE PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI DESIGNATO DALLA COMUNITA .  2 . I PRESTITI PREVISTI DAL PARAGRAFO 1 POSSONO RAGGIUNGERE UN AMMONTARE GLOBALE DI 125 MILIONI DI DOLLARI USA . TALE AMMONTARE POTRA ESSERE UTILIZZATO NEL CORSO DEI CINQUE ANNI SUCCESSIVI ALLA ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  3 . A ) L ' ESAME PER L ' ACCETTAZIONE DEI PROGETTI E LA CONCESSIONE DEI PRESTITI ALLO STATO E ALLE IMPRESE GRECHE SI EFFETTUANO SECONDO LE MODALITA , LE CONDIZIONI E LE PROCEDURE PREVISTE DALLO STATUTO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI ;  B ) LA DURATA DEL PERIODO DI AMMORTAMENTO DI CIASEUN PRESTITO E STABILITA IN BASE ALLE CARATTERISTICHE ECONOMICHE DEL PROGETTO DA FINANZIARE ; TALE PERIODO PUO RAGGIUNGERE UN MASSIMO DI VENTICINQUE ANNI ;  C ) I PRESTITI POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER COPRIRE LE SPESE DI IMPORTAZIONE COME PURE LE SPESE INTERNE NECESSARIE PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI DI INVESTIMENTI APPROVATI ;  D ) LA GRECIA SI IMPEGNA A METTERE A DISPOSIZIONE DEI DEBITORI DELL ' ENTE INCARICATO DI CONCEDERE I PRESTITI , LE DIVISE NECESSARIE AL RIMBORSO , PER CAPITALE E INTERESSI , DEI PRESTITI DA QUESTO ACCORDATI PER PROGETTI DA REALIZZARSI IN GRECIA .  4 . IL SAGGIO DEGLI INTERESSI DEI PRESTITI SARA IDENTICO A QUELLO PRATICATO DALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ALL ' ATTO DELLA FIRMA DEL CONTRATTO DI PRESTITO . TUTTAVIA , TENUTO CONTO DELLA PRECEDENZA CHE IL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI DELLA GRECIA ATTRIBUISCE AGLI INVESTIMENTI CON REDDITIVITA DIFFUSA E DIFFERITA , SPECIALMENTE NEI SETTORI DELLA BONIFICA FONDIARIA , NEL SETTORE STRADALE E IN QUELLO DELL ' ENERGIA , I PRESTITI POTRANNO BENEFICIARE , FINO ALLA CONCORRENZA DI DUE TERZI DELL ' AMMONTARE GLOBALE INDICATO NEL PARAGRAFO 2 , DI UN ABBUONO DI INTERESSI DEL 3 % ALL ' ANNO , SE LA NATURA DEL PROGETTO PRESENTATA PER IL FINANZIAMENTO LO RICHIEDA .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 20 RELATIVO AL REGIME DEGLI SCAMBI FRA LA GRECIA E I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITA  LE PARTI CONTRAENTI ,  CONSIDERANDO GLI STRETTI VINCOLI ECONOMICI ESISTENTI TRA LA COMUNITA ED I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE AD ESSA ASSOCIATI ;  RICONOSCENDO CHE L ' AMMISSIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE AL BENEFICIO DEL REGIME STABILITO DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA PUO SOLLEVARE PROBLEMI PER QUANTO RIGUARDA LA CIRCOLAZIONE DI TALI PRODOTTI ALL ' INTERNO DELL ' UNIONE DOGANALE ISTITUITA TRA LA COMUNITA E LA GRECIA ;  DESIDEROSE DI FAVORIRE LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI FRA LA GRECIA E I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ;  HANNO CONVENUTO DI REGOLARE AL PIU PRESTO POSSIBILE LA QUESTIONE DEGLI SCAMBI INDIRETTI TRA LA GRECIA ED I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITA E DI PROPORRE ALLE AUTORITA COMPETENTI DI TALI PAESI E TERRITORI DEI NEGOZIATI CON LE AUTORITA GRECHE AL FINE DI REGOLARE DI COMUNE ACCORDO GLI SCAMBI DIRETTI FRA ESSI E LA GRECIA PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMUNITA .  IL PRESENTE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALL ' ASSOCIAZIONE .  IN FEDE DI CHE , I PLENIPOTENZIARI SOTTOSCRITTI HANNO APPOSTO LE LORO FIRME IN CALCE AL PRESENTE ACCORDO .  FATTO A ATENE , IL NOVE LUGLIO MILLENOVECENTOSESSANTUNO .  POUR SA MAJESTE LE ROI DES BELGES ,  VOOR ZIJNE MAJESTEIT DE KONING DER BELGEN ,  PAUL-HENRI SPAAK  FUER DEN PRAESIDENTEN DER BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND ,  GEBHARD SEELOS  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE ,  MAURICE COUVE DE MURVILLE  PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,  EMILIO COLOMBO  POUR SON ALTESSE ROYALE LA GRANDE-DUCHESSE DE LUXEMBOURG ,  EUGENE SCHAUS  VOOR HARE MAJESTEIT DE KONINGIN DER NEDERLANDEN ,  H . R . VAN HOUTEN  PER IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  LUDWIG ERHARD  ATTO FINALE  ( 63/108/CEE )  I PLENIPOTENZIARI  DI SUA MAESTA IL RE DEI BELGI , DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DI SUA ALTEZZA REALE LA GRANDUCHESSA DEL LUSSEMBURGO , DI SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI , NONCHE DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  DA UNA PARTE ,  E DI SUA MAESTA IL RE DEGLI ELLENI  DALL ' ALTRA ,  RIUNITI A ATENE , IL NOVE LUGLIO MILLENOVECENTOSESSANTUNO , PER LA FIRMA DELL ' ACCORDO CHE CREA UNA ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA ,  HANNO ADOTTATO I TESTI SEGUENTI :  ACCORDO CHE CREA UNA ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA E SUOI ALLEGATI , NONCHE I PROTOCOLLI QUI DI SEGUITO ELENCATI :  PROTOCOLLO N . 1 * RELATIVO AI CONTRATTI PUBBLICI ( " MARCHES PUBLICS " ) ,  PROTOCOLLO N . 2 * RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO 7 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ,  PROTOCOLLO N . 3 * RELATIVO AL PRELIEVO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 8 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  PROTOCOLLO N . 4 * RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO ED AI PROBLEMI CONNESSI ,  PROTOCOLLO N . 5 * RELATIVO ALLE MERCI ORIGINARIE O PROVENIENTI DA PAESI ESTRANEI ALL ' ASSOCIAZIONE E CHE BENEFICIANO DI UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE A CAUSA DELLA LORO ORIGINE O DELLA LORO PROVENIENZA ,  PROTOCOLLO N . 6 * RELATIVO AL REGIME SPECIALE CHE GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA DEVONO APPLICARE NEI LORO SCAMBI CON LA GRECIA ,  PROTOCOLLO N . 7 * RELATIVO AD ALCUNI DAZI SOSPESI DELLA TARIFFA DOGANALE GRECA ,  PROTOCOLLO N . 8 * RELATIVO ALL ' APERTURA DI ALCUNI CONTINGENTI TARIFFARI DA PARTE DELLA GRECIA ,  PROTOCOLLO N . 9 * RELATIVO ALL ' UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI AMERICANI DA PARTE DELLA GRECIA ,  PROTOCOLLO N . 10 * RELATIVO ALLE MODIFICHE DA APPORTARE ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ,  PROTOCOLLO N . 11 * RELATIVO AL SISTEMA DI CAUZIONI APPLICATO IN GRECIA ALL ' IMPORTAZIONE DI TALUNE MERCI ,  PROTOCOLLO N . 12 * RELATIVO AGLI ARTICOLI 12 E 37 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ,  PROTOCOLLO N . 13 * RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA VERSO LA GRECIA ,  PROTOCOLLO N . 14 * RELATIVO ALLE ESPORTAZIONI GRECHE DI VINI DI UVE FRESCHE , MOSTI DI UVE FRESCHE MUTIZZATI CON ALCOLE ( MISTELLE ) ,  PROTOCOLLO N . 15 * RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO ,  PROTOCOLLO N . 16 * RELATIVO ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO ,  PROTOCOLLO N . 17 * RELATIVO ALL ' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE ,  PROTOCOLLO N . 18 * RELATIVO ALL ' ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DELLA GRECIA ,  PROTOCOLLO N . 19 * PROTOCOLLO FINANZIARIO ,  PROTOCOLLO N . 20 * RELATIVO AL REGIME DEGLI SCAMBI TRA LA GRECIA E I PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITA .  I PLENIPOTENZIARI HANNO , D ' ALTRA PARTE , ADOTTATO I TESTI DELLE DICHIARAZIONI D ' INTENZIONE ELENCATE QUI DI SEGUITO ED ALLEGATE AL PRESENTE ATTO ( ALLEGATO I ) :  1 . DICHIARAZIONE D ' INTENZIONE RELATIVA A TALUNI PRODOTTI CHE INTERESSANO LA GRECIA ,  2 . DICHIARAZIONE D ' INTENZIONE RELATIVA ALL ' ACCESSO DELLA GRECIA ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI .  AL MOMENTO DELLA FIRMA DI QUESTI TESTI , I PLENIPOTENZIARI HANNO  - ADOTTATO LE DICHIARAZIONI INTERPRETATIVE QUI DI SEGUITO ELENCATE ED ALLEGATE AL PRESENTE ATTO ( ALLEGATO II ) :  1 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA ALL ' ARTICOLO 31 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ,  2 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA ALL ' ARTICOLO 64 , PARAGRAFO 3 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ,  3 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA AI PARAGRAFI 5 E 6 DEL PROTOCOLLO N . 15 CONCERNENTE LE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO ,  4 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA AL PROTOCOLLO N . 16 CONCERNENTE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO ,  5 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PARTI CONTRAENTI " RIPORTATA NELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE .  - E PRESO ATTO DELLE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA QUI DI SEGUITO ELENCATE ED ALLEGATE AL PRESENTE ATTO ( ALLEGATO III ) :  1 . DICHIARAZIONE RELATIVA ALLA DEFINIZIONE DEI CITTADINI TEDESCHI ,  2 . DICHIARAZIONE RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO A BERLINO .  I PLENIPOTENZIARI HANNO CONVENUTO CHE LE DICHIARAZIONI ALLEGATE AL PRESENTE ATTO SARANNO SOTTOPOSTE , QUALORA SE NE MANIFESTASSE LA NECESSITA , ALLE PROCEDURE NECESSARIE AD ASSICURARE LA LORO VALIDITA , NELLE STESSE CONDIZIONI DELL ' ACCORDO CHE CREA UNA ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA .  IN FEDE DI CHE , I PLENIPOTENZIARI SOTTOSCRITTI HANNO APPOSTO LE LORO FIRME IN CALCE AL PRESENTE ATTO FINALE .  FATTO A ATENE , IL NOVE LUGLIO MILLENOVECENTOSESSANTUNO .  POUR SA MAJESTE LE ROI DES BELGES ,  VOOR ZIJNE MAJESTEIT DE KONING DER BELGEN ,  PAUL-HENRI SPAAK  FUER DEN PRAESIDENTEN DER BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND ,  GEBHARD SEELOS  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE ,  MAURICE COUVE DE MURVILLE  PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,  EMILIO COLOMBO  POUR SON ALTESSE ROYALE LA GRANDE-DUCHESSE DE LUXEMBOURG ,  EUGENE SCHAUS  VOOR HARE MAJESTEIT DE KONINGIN DER NEDERLANDEN ,  H . R . VAN HOUTEN  PER IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  LUDWIG ERHARD  ALLEGATO I  DICHIARAZIONI D ' INTENZIONE  1 . DICHIARAZIONE D ' INTENZIONE RELATIVA A TALUNI PRODOTTI CHE INTERESSANO LA GRECIA  1 . LA COMUNITA DICHIARA CHE NON PENSA DI STABILIRE UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO PER LE UVE SECCHE .  2 . IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ESAMINA LE POSSIBILITA DI DARE INCREMENTO NELLA MAGGIOR MISURA POSSIBILE AL COMMERCIO DEL COTONE TRA LA COMUNITA E LA GRECIA .  2 . DICHIARAZIONE D ' INTENZIONE RELATIVA ALL ' ACCESSO DELLA GRECIA ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI  GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , CONSAPEVOLI DELL ' IMPORTANZA CHE PRESENTA PER LO SVILUPPO DELL ' ECONOMIA GRECA UNA CONTINUITA DEL FINANZIAMENTO ESTERNO DELLA GRECIA , SI DICHIARANO DISPOSTI A CONSIDERARE TALE QUESTIONE NEI CORSO DEL PERIODO DI CINQUE A  I DALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE ED IN PARTICOLARE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L ' ACCESSO DELLA GRECIA ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI .  ALLEGATO II  DICHIARAZIONI INTERPRETATIVE  1 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVIA RELATIVA ALL ' ARTICOLO 31 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE LE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 31 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE DEBBONO ESSERE INTERPRETATE SECONDO I PRINCIPI ENUNCIATI NEGLI ARTICOLI 37 E 90 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA .  2 . DICHIARAZIONE INTERPRETA A RELATIVA ALL ' ARTICOLO 64 , PARAGRAFO 3 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE FRA GLI INTERESSI RECIPROCI DI CUI E OPPORTUNO TENER PIENAMENTE CONTO , IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 64 , PARAGRAFO 3 , E NECESSARIO INCLUDERE L ' INTERESSE DELLA COMUNITA DI VEDERE ALTRI PAESI AMICI ADERIRE O ASSOCIARSI AD ESSA A CONDIZIONI EQUE .  3 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA AI PARAGRAFI 5 E 6 DEL PROTOCOLLO N . 15 CONCERNENTE LE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO  LE PARTI CONTRAENTI DICHIARANO CHE :  1 . IL COMMA 1 DEL PARAGRAFO 5 DEL PROTOCOLLO N . 15 CONCERNENTE LE IMPORTAZIONI DI TABACCO GREGGIO E DI CASCAMI DI TABACCO DEVE ESSERE INTERPRETATO IN MANIERA CHE , OVE IL RIORDINAMENTO DEI MONOPOLI FRANCESE E ITALIANO FOSSE PIENAMENTE EFFETTUATO SECONDO LE CONDIZIONI PREVISTE DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA PRIMA CHE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ABBIA SOSTITUITO LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI , QUESTI MONOPOLI NON SARANNO PIU SOGGETTI ALL ' IMPEGNO STABILITO AI PARAGRAFI 5 E 6 . IN TALE IPOTESI , LA FRANCIA E L ' ITALIA SARANNO TENUTE AGLI STESSI OBBLIGHI DEI PAESI NEI QUALI IL TABACCO NON E SOGGETTO A MONOPOLIO .  2 . GLI IMPEGNI DI ACQUISTO DEL MONOPOLIO ITALIANO DEBBONO ESSERE CALCOLATI SULLA BASE DELLE IMPORTAZIONI DI TABACCO DI TIPO ORIENTALE ANNUALMENTE EFFETTUATE DAL MONOPOLIO ITALIANO , QUALI ESSE RISULTANO DALLE STATISTICHE UFFICIALI , AD ESCLUSIONE DEL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO .  4 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA AL PROTOCOLLO N . 16 CONCERNENTE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER IL TABACCO  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO CHE LE POSSIBILITA DI IMPORTAZIONE PREVISTE DAL PARAGRAFO 4 DI QUESTO PROTOCOLLO DOVRANNO ESSERE REALIZZATE SOTTO UNA FORMA CHE VERRA DEFINITA IN FUNZIONE DEL REGIME PREVISTO , NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , PER IL PRODOTTO IN CAUSA .  QUANTO ALL ' AMMONTARE DELL ' AUMENTO PREVISTO , ESSO VERRA DETERMINATO IN FUNZIONE DELLA SITUAZIONE PARTICOLARE CHE POTREBBE PRODURSI IN SEGUITO AD UNA SENSIBILE DIVERGENZA FRA LE RISPETTIVE POLITICHE IN MATERIA DI TABACCO DA UN LATO , E LE POSSIBILITA DI SMERCIO SUL MERCATO DELLA COMUNITA , DALL ' ALTRO .  5 . DICHIARAZIONE INTERPRETATIVA RELATIVA ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PARTI CONTRAENTI " RIPORTATA NELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE  LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI INTERPRETARE L ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE NEL SENSO CHE L ' ESPRESSIONE " PARTI CONTRAENTI " CHE FIGURA IN DETTO ACCORDO , INDICA , DA UN LATO LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , OPPURE SEPARAMENTE O GLI STATI MEMBRI , O LA COMUNITA , E DALL ' ALTRO IL REGNO DI GRECIA . IL SENSO DA DARE IN CIASCUN CASO A QUESTA ESPRESSIONE , VERRA RICAVATO DALLE DISPOSIZIONI IN QUESTIONE DELL ' ACCORDO , NONCHE DALLE CORRISPONDENTI DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA . IN TALUNI CASI , AD ESEMPIO NEGLI ARTICOLI 10 , 55 E 56 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE , L ' ESPRESSIONE " PARTI CONTRAENTI " INDICA , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA , GLI STATI MEMBRI , E DOPO LA SCADENZA DI DETTO PERIODO , LA COMUNITA .