CELEX: 21993A0729(02)
Language: it
Date: 1993-04-05 00:00:00
Title: Protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la repubblica di Slovenia - Dichiarazione della Comunità - Dichiarazione comune

Avis juridique important

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21993A0729(02)

Protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la repubblica di Slovenia - Dichiarazione della Comunità - Dichiarazione comune  

Gazzetta ufficiale n. L 189 del 29/07/1993 pag. 0153 - 0159 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 22 pag. 0225  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 22 pag. 0225 

PROTOCOLLO relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica di SloveniaIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,da una parte,LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,dall'altra,RIBADENDO la propria volontà di mettere in atto una cooperazione tale da contribuire allo sviluppo economico della Slovenia e da promuovere il rafforzamento delle relazioni tra la Comunità e la Slovenia,DESIDEROSI di sviluppare a tal fine la cooperazione finanziaria di cui all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Slovenia,HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed hanno a tal fine designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:Niels HELVEG PETERSEN,ministro per gli affari esteri del Regno di Danimarca,Presidente in esercizio del Consiglio delle Comunità europee,Sir Leon BRITTAN,membro della Commissione delle Comunità europee,LA REPUBBLICA DI SLOVENIA:Janez DRNOVSEK,Presidente del governo,Lojze PETERLE,ministro per gli affari esteri,I QUALI, dopo aver scambiato i propri pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGUENTI:Articolo 1 Nel quadro della cooperazione finanziaria di cui all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Slovenia e secondo le condizioni definite nel presente protocollo, la Comunità partecipa al finanziamento dei progetti atti a contribuire allo sviluppo economico della Slovenia e, in particolare, di quelli che presentano un interesse comune per la Comunità e la Slovenia.Articolo 2 Ai fini di cui all'articolo 1, la Comunità chiede alla Banca europea per gli investimenti, in appresso denominata «Banca», di mettere a disposizione della Slovenia stanziamenti a concorrenza di 150 milioni di ecu. Tale importo può essere impegnato, entro il 31 dicembre 1997, sotto forma di prestiti concessi sulle risorse proprie della Banca secondo le condizioni, modalità e procedure previste dal suo statuto.Con l'importo in questione possono essere combinate risorse del bilancio della Comunità secondo le modalità specificate in allegato.Articolo 3 1. L'importo globale fissato all'articolo 2 viene utilizzato per partecipare al finanziamento di progetti d'investimento specifici presentati alla Banca dalla Slovenia o, con il suo accordo, da organismi pubblici o privati o da imprese con sede in Slovenia o da qualsiasi altra istituzione slovena.2. I prestiti di cui all'articolo 2 vengono utilizzati, in via prioritaria e nella maggiore misura possibile, per il finanziamento di progetti relativi a infrastrutture di trasporto.3. a) L'esame dell'ammissibilità dei progetti e la concessione dei prestiti si effettuano secondo le modalità, condizioni e procedure stabilite dallo statuto della Banca.b) I prestiti della Banca sono concessi a condizioni di durata determinata sulla base delle caratteristiche economiche e finanziarie dei progetti cui sono destinati, tenendo inoltre conto delle condizioni prevalenti sui mercati finanziari dove la Banca si procura le proprie risorse.c) Il tasso di interesse viene determinato secondo le prassi della Banca al momento della firma di ciascun contratto di prestito, fatte salve le disposizioni dell'allegato.Articolo 4 1. Le somme da impegnare ogni anno vengono ripartite nel modo più uniforme possibile su tutta la durata di applicazione del presente protocollo. Tuttavia, durante il periodo iniziale, gli impegni potranno, entro limiti ragionevoli, raggiungere un importo proporzionalmente più elevato.2. Le eventuali rimanenze dei fondi non impegnati alla fine del periodo di cui all'articolo 2 possono essere utilizzate fino ad esaurimento. In questo caso, l'utilizzazione avviene secondo modalità identiche a quelle stabilite nel presente protocollo.Articolo 5 I contributi concessi dalla Banca per l'esecuzione di progetti possono assumere la forma di cofinanziamenti a cui parteciperanno, in particolare, banche slovene, organismi e istituti di credito della Slovenia, degli Stati membri o di paesi terzi oppure organismi finanziari internazionali.Articolo 6 Le imprese costituite a norma della legislazione slovena, con o senza partecipazione straniera, possono beneficiare, a parità di condizioni, dei finanziamenti stabiliti nell'ambito della cooperazione finanziaria.Articolo 7 I beneficiari di cui all'articolo 3, paragrafo 1 sono responsabili dell'esecuzione, della gestione e del mantenimento delle realizzazioni finanziate nell'ambito della cooperazione finanziaria tra la Comunità e la Slovenia.La Banca si accerta che l'utilizzazione dei suoi contributi finanziari sia conforme alle destinazioni stabilite e avvenga in condizioni economiche ottimali.Articolo 8 La partecipazione alle gare e altre procedure per l'aggiudicazione di appalti che possono essere finanziati è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche soggette al trattato che istituisce la Comunità economica europea e a tutte le persone fisiche e giuridiche della Slovenia. Dette persone giuridiche, costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro della Comunità oppure della Slovenia, debbono avere la sede sociale, la sede amministrativa centrale o gli uffici principali in uno dei territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea oppure in Slovenia; tuttavia, quando in detti territori o in Slovenia è ubicata soltanto la sede sociale, le attività di dette persone giuridiche devono essere effettivamente e costantemente connesse all'economia dei territori medesimi o della Slovenia.Articolo 9 La Slovenia riserva agli appalti e ai contratti aggiudicati per l'esecuzione di progetti o azioni finanziati dalla Comunità un regime fiscale e doganale non meno favorevole di quello applicato nei confronti della nazione più favorita o dell'organizzazione internazionale più favorita nel settore dello sviluppo.Articolo 10 La Slovenia prende le misure necessarie affinché gli interessi e qualsiasi altra somma dovuta alla Banca a titolo dei prestiti concessi in virtù della cooperazione finanziaria siano esonerati da qualsiasi tassa o prelievo fiscale nazionale o locale.Articolo 11 La concessione di un prestito ad un beneficiario diverso dalla Slovenia è subordinata, da parte della Banca, ad una garanzia della Slovenia o ad altre garanzie sufficienti.Articolo 12 Per tutta la durata dei prestiti concessi a norma del presente protocollo, la Slovenia si impegna a mettere a disposizione dei debitori beneficiari o dei garanti di detti prestiti la valuta necessaria per il servizio degli interessi, delle provvigioni ed altri oneri e per il rimborso del capitale.Articolo 13 I risultati della cooperazione finanziaria possono venire esaminati dal consiglio di cooperazione.Articolo 14 Un anno prima dello scadere del presente protocollo, le parti contraenti esaminano la possibilità di prorogare la cooperazione finanziaria per un eventuale nuovo periodo.Articolo 15 1. L'allegato è parte integrante del presente protocollo.2. Il presente protocollo è parte integrante dell'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Slovenia, firmato a Lussemburgo, il 5 aprile 1993.Articolo 16 1. Il presente protocollo è approvato secondo le procedure delle parti contraenti; queste ultime si notificano reciprocamente l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.2. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui è stata effettuata la notifica di cui al paragrafo 1.Articolo 17 Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e slovena, ciascun testo facente ugualmente fede.V dokaz tega so poobla Os Ocenci podpisali ta protokol.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôï ðáñüí ðñùôüêïëëï.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final da presente Protocolo.V Luksemburgu, petega aprila tiso Ocdevetstotriindevetdeset.Hecho en Luxemburgo, el cinco de abril de mil novecientos noventa y tres.Udfærdiget i Luxembourg, den femte april nitten hundrede og treoghalvfems.Geschehen zu Luxemburg am fünften April neunzehnhundertdreiundneunzig.¸ãéíå Ëïõîåìâïýñãï, óôéò ðÝíôå Áðñéëßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åííåíÞíôá ôñßá.Done at Luxembourg on the fifth day of April in the year one thousand nine hundred and ninety-three.Fait à Luxembourg, le cinq avril mil neuf cent quatre-vingt-treize.Fatto a Lussemburgo, addì cinque aprile millenovecentonovantatré.Gedaan te Luxemburg, de vijfde april negentienhonderd drieënnegentig.Feito em Luxemburgo, em cinco de Abril de mil novecentos e noventa e três.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades EuropeiasZa Svet Evropskih skupnosti>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la República de EsloveniaFor Republikken SlovenienFür die Republik SlowenienÃéá ôç Äçìïêñáôßá ôçò ÓëïâåíßáòFor the Republic of SloveniaPour la République de SlovéniePer la Repubblica di SloveniaVoor de Republiek SloveniëPela República da EslovéniaZa Republiko Slovenijo>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO relativo all'articolo 2 1. La Comunità può impegnare sulle sue risorse di bilancio, secondo le modalità specificate in appresso, un importo pari a 20 milioni di ecu, sotto forma di aiuti non rimborsabili, al fine di abbonare di due punti prestiti della Banca destinati alle infrastrutture di trasporto seguenti:- Assi stradali- Asse: galleria Karawanken (frontiera austriaca)-Bregana via Lubiana e Novo Mesto- Asse Sud-Ovest/Nord-Est dalla frontiera italiana a Sentilj (frontiera austriaca) via Postojna, Lubiana, Celje e Maribor e -Lendava (frontiera ungherese) via Slovenska Bistrica, Ptuj, Ormoz e Ljutmer- Asse Maribor-Ptuj e Macelj.- Assi ferroviari- Jesenice (frontiera austriaca)-Dobova con una diramazione fino a Sezana (frontiera italiana)- Lubiana-Maribor via Zidani Most e Celje.Qualora la Slovenia desideri destinare una parte delle risorse dei prestiti della Banca al finanziamento di altre infrastrutture di trasporto, questi prestiti non potranno beneficiare di abbuoni d'interesse.2. La concessione di questi aiuti e, pertanto, dell'abbuono di interesse è subordinata alla conclusione di un accordo reciprocamente soddisfacente tra la Comunità e la Slovenia nel settore dei trasporti; essa riveste carattere eccezionale e non può costituire un precedente a livello di cooperazione finanziaria tra la Comunità e la Slovenia.DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 4 DEL PROTOCOLLO FINANZIARIO Rimane inteso che l'applicazione dell'articolo 4 è subordinata alla prestazione, da parte della Slovenia, di progetti giudicati reciprocamente accettabili.DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA ALL'ARTICOLO 8 DEL PROTOCOLLO FINANZIARIO Le disposizioni del protocollo finanziario non pregiudicano né la questione generale dell'origine delle prestazioni che la Banca può finanziare sulle sue risorse proprie né l'esercizio delle competenze al riguardo degli organi della Banca, conformemente al suo statuto.