CELEX: C2002/144/99
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa T-59/02: Ricorso della Archer Daniels Midland Company contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 febbraio 2002

C 144/48                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           15.6.2002
Motivi e principali argomenti                                              Ad avviso della ricorrente, i convenuti hanno violato anche gli
                                                                           artt. 174, 175 e 176 del Trattato CE, avendo ignorato dati
                                                                           tecnici e scientifici a disposizione. La misura contestata
                                                                           violerebbe anche l’art. 2 del Trattato CE: la misura falserebbe
                                                                           la concorrenza, in quanto non riguarderebbe nessun altro
La ricorrente produce pesticidi (prodotti fitosanitari). Essa              prodotto sanitario concorrente.
contesta l’inclusione di taluni suoi prodotti nell’elenco di
sostanze prioritarie in materia di acque. Tale elenco è stato
redatto dai convenuti in esecuzione della direttiva 2000/60/               La ricorrente fa valere anche una violazione di principi
CE (1). Si ritiene che i prodotti elencati presentino rischi per o         fondamentali del diritto comunitario. Essa ritiene che i conve-
mediante l’ambiente idrico e che la loro emissione debba essere            nuti abbiano violato la direttiva 2000/60, ponendosi in
ridotta. Inoltre, la decisione impugnata definisce alcuni dei              contrasto, quindi, con una norma di rango superiore. I
prodotti della ricorrente come sostanze prioritarie «soggette              convenuti avrebbero inoltre violato la più specifica direttiva
a riesame», che condurrà, secondo la ricorrente, ad una                    del Consiglio 91/414/CEE, che autorizza l’uso di alcuni
classificazione tra le sostanze prioritarie pericolose. Tali sostan-       prodotti della ricorrente. La misura contestata viola anche il
ze comporterebbero un rischio elevato per l’ambiente idrico e              principio della certezza del diritto e della tutela del legittimo
la loro emissione dovrebbe essere limitata.                                affidamento, in quanto si oppone al legittimo affidamento
                                                                           della ricorrente a veder i propri prodotti valutati secondo il
                                                                           procedimento, ancora in vigore, di cui alla direttiva 91/414/
                                                                           CEE. La ricorrente fa valere inoltre una violazione del principio
                                                                           di parità di trattamento, poiché il procedimento impiegato per
A sostegno della sua domanda, la ricorrente fa valere che i                la redazione della misura contestata ha condotto ad un risultato
convenuti hanno violato i requisiti del procedimento stabilito             contrario a quello che sarebbe stato raggiunto con la direttiva
dalla direttiva 2000/60/CE. L’art. 16, n. 2, lett. a), di tale             91/414/CEE. Infine, la misura contestata violerebbe il principio
direttiva dispone che la priorità d’intervento per i prodotti              di proporzionalità.
fitosanitari viene determinata in base ad una valutazione dei
rischi. Tuttavia, i convenuti hanno impiegato un procedimento
semplificato, chiamato del «duplice principio del monitoraggio             (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 ottobre 2000,
e della modellazione» (COMMPS — Combined monitoring-                           2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in
based and modelling-based priority setting). Secondo la ricor-                 materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
rente, i convenuti non erano legittimati ad impiegare tale                 (2) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa
procedimento semplificato al posto del procedimento basato                     all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230
sulla valutazione dei rischi fissato all’art. 16, n. 2, lett. a). Ad           del 19.8.1991, pag. 1).
avviso della ricorrente, non sono soddisfatti i presupposti
fissati all’art. 16 della direttiva 2000/60/CE per l’impiego di un
procedimento semplificato. Inoltre, la ricorrente segnala che è
ancora in corso la valutazione del rischio dei suoi prodotti
fitosanitari ai sensi della direttiva 91/414/CEE (2). Di conse-
guenza, le convenute sono incorse in un eccesso di potere,
non avendo rispettato i presupposti procedurali e metodologici
della direttiva di base 2000/60.
                                                                           Ricorso della Archer Daniels Midland Company contro
                                                                           la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                    28 febbraio 2002
La ricorrente contesta inoltre la creazione di un elenco di
sostanze prioritarie soggette a riesame. Secondo la ricorrente,
                                                                                                     (Causa T-59/02)
tale elenco è in effetti un elenco di sostanze prioritarie
potenzialmente pericolose. A suo avviso, non sussisterebbe
una base legale per la creazione di un elenco siffatto. Non                                          (2002/C 144/99)
sussiste neanche una ragione per classificare tali sostanze tra le
sostanze prioritarie soggette a riesame.
                                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente sostiene inoltre che la decisione impugnata è in
contrasto con la più specifica direttiva del Consiglio 91/414/             Il 28 febbraio 2002, la Archer Daniels Midland Company,
CEE sui prodotti fitosanitari. Pertanto, i convenuti hanno                 rappresentata dalla sig.ra Lynda Martin Alegi, dal sig. Bill
violato il principio «lex specialis derogat lex generalis». La             Batchelor, dalla sig.ra Marta Garcia e dal sig. Carl Otto Lenz
direttiva impone una specifica valutazione del rischio per i               dello studio legale Baker & McKenzie, Londra (Regno Unito),
prodotti fitosanitari. Secondo la ricorrente, prima di procedere           ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
alla classificazione dei suoi prodotti, si sarebbero dovuti                Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
attendere i risultati di tale procedimento specifico.                      Comunità europee.
 ---pagebreak--- 15.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 144/49
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              e, nell’ambito della determinazione dell’ammenda, al livello
                                                                           opportuno di maggiorazione della stessa a fini deterrenti.
—     annullare l’art. 1 della decisione nella parte in cui dichiara
      che la Archer Daniels Midland Company (in prosieguo:                 Infine la ricorrente sostiene che la convenuta ha violato
      l’«ADM») ha violato l’art. 81 del Trattato CE e l’art. 53            l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17 e le regole applicabili al
      dell’accordo SEE partecipando ad un accordo diretto (1) a            calcolo delle ammende. A tal proposito, la ricorrente ritiene
      ridurre la capacità e (2) a designare leaders in materia di          che vi sia stata una violazione dei principi di certezza del
      prezzi nel settore dell’acido citrico;                               diritto, in quanto gli orientamenti per il calcolo dell’importo
                                                                           delle ammende sono stati applicati ad un accordo che aveva
—     annullare l’art. 3 della decisione nella parte che riguarda          cessato di operare molti anni prima che gli orientamenti
      la ADM;                                                              fossero adottati; di uguaglianza di trattamento; di tutela del
                                                                           legittimo affidamento e di proporzionalità. In particolare, la
                                                                           Commissione non ha correttamente valutato l’importanza
—     in subordine, modificare l’art. 3 della decisione nella parte        della cooperazione fornita dall’ADM.
      che riguarda la ADM, nel senso di annullare o ridurre in
      modo significativo l’ammenda che tale articolo infligge
      all’ ADM;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                           Ricorso della Dr. Hans Heubach GmbH & Co KG contro
                                                                           la Commissione delle Comunità europee, presentato il
Motivi e principali argomenti                                                                        28 febbraio 2002
                                                                                                      (Causa T-64/02)
La ricorrente nella causa in esame impugna la decisione della
Commissione 5 dicembre 2001, relativa ad un procedimento                                             (2002/C 144/100)
ai sensi dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo
SEE (caso COMP/E/1-36.604 — Acido citrico) nella parte in cui
dichiara che l’ ADM ha violato le disposizioni summenzionate,                                  (Lingua processuale: il tedesco)
partecipando ad un accordo di riduzione della capacità e di
designazione di leaders in materia di prezzi nel settore
dell’acido citrico.
                                                                           Il 28 febbraio 2002 la Dr. Hans Heubach GmbH & Co KG,
                                                                           con sede a Langelsheim (Germania), rappresentata dagli avv.ti
                                                                           Dr. Frank Montag e Dr. Günter Bauer, ha proposto al Tribunale
A sostegno delle sue conclusioni la ricorrente afferma che la              di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
decisione è insufficientemente motivata in quanto:                         Commissione delle Comunità europee.
—     la Commissione non ha fornito adeguate motivazioni in
      merito alla valutazione del danno alla concorrenza e                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      dell’impatto su di essa o in relazione alla propria decisione
      di non tener conto, nel determinare l’entità dell’ammenda,           —      annullare l’art. 3, lett. b), della decisione impugnata;
      delle vendite dell’ADM nello SEE con riferimento al
      mercato del prodotto interessato;                                    —      ridurre ad un ammontare adeguato l’ammenda inflitta
                                                                                  alla ricorrente con la decisione impugnata;
—     non ha chiarito per quale ragione un aumento del
      100 % dell’ammenda poteva considerarsi necessario per                —      condannare la convenuta alle spese processuali.
      conseguire un effetto deterrente;
—     non ha indicato ragioni per considerare la ADM come un
      leader.                                                              Motivi e principali argomenti
                                                                           La decisione oggetto del presente ricorso è la stessa che è stata
La ricorrente fa valere che la Commissione ha violato forme                impugnata nella causa T-33/02 (Britannia Alloys & Chemicals,
sostanziali di procedura in quanto non ha comunicato all’                  non ancora pubblicata). La ricorrente sostiene che la somma
ADM le sue conclusioni principali in merito alla natura delle              base dell’ammenda corrisponde ad oltre il 100 % del suo
violazioni in esame, alla posizione di leader dell’ ADM                    fatturato SEE relativo all’anno 1998 e che il calcolo dell’am-