CELEX: 51981PC0773
Language: it
Date: 1981-12-09
Title: MODIFICA DELLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO SUL CONTROLLO DELLE CONCENTRAZIONI

12. 2. 82                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 36/3
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Modifica della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio sul controllo delle
                                                      concentrazioni (')
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del
                                             trattato CEE, il 16 dicembre 1981)
                        I. I precedenti                            l'industria. In tal senso essa contribuisce a n c h e al su-
                                                                   p e r a m e n t o dell'attuale crisi. È ovvio che l'applica-
Il 20 luglio 1973 la Commissione ha presentato al                  zione delle regole sul controllo delle o p e r a z i o n i di
Consiglio una proposta di regolamento del Consiglio                c o n c e n t r a z i o n e deve tener c o n t o delle diverse situa-
sul controllo delle concentrazioni.                                zioni e c o n o m i c h e (in particolare del g r a d o di aper-
                                                                   tura dei mercati) ed eventualmente delle esigenze ri-
Consultati dal Consiglio, il Parlamento europeo (2) e              sultanti d a altre politiche comunitarie.
il Comitato economico e sociale (J) hanno approvato
a larga maggioranza la proposta della Commissione.                 La p r o p o s t a di modifica si p r o p o n e di riservare alle
                                                                   operazioni di c o n c e n t r a z i o n e di dimensione c o m u n i -
Le discussioni svoltesi al livello del Consiglio hanno             taria il controllo c o m u n i t a r i o delle c o n c e n t r a z i o n i e
evidenziato sostanziali divergenze soprattutto per                 ad associare m a g g i o r m e n t e gli Stati membri al p r o -
quanto riguarda il campo di applicazione del regola-               cesso decisionale.
mento e i poteri di decisione rispettivi della Commis-
sione e del Consiglio.
Nella risoluzione adottata sulla nona relazione sulla                     II. P r o p o s t e riguardanti i criteri di valutazione
politica di concorrenza, il Parlamento aveva deplo-
rato il fatto che il Consiglio non avesse ancora adot-                                        (articolo 1, paragrafo 1)
 tato il regolamento sul controllo delle concentrazioni,
 che avrebbe conferito alla Commissione gli strumenti              a) Presa in considerazione della situazione concorren-
 per opporsi efficacemente, a livello comunitario, ad                   ziale internazionale
 ogni evoluzione strutturale irreversibile suscettibile di
pregiudicare gravemente la concorrenza (4).                             (articolo 1, paragrafo 1, secondo comma)
                                                                        Questa aggiunta accoglie una richiesta del Parla-
Una politica intesa al rafforzamento di una concor-                     mento e mira a precisare che occorre tener conto
renza efficace costituisce inoltre un importante ele-                   della situazione concorrenziale e dello sviluppo
mento per un più flessibile adeguamento strutturale e                   degli scambi a livello internazionale.
del mantenimento della capacità concorrenziale del-
                                                                   b) Riferimento alla dimensione comunitaria della con-
                                                                         centrazione
                                                                         (articolo 1, paragrafo 1, secondo comma)
(•) GU n.  C 92 del 31. 10. 1973, pag. 1.
(2) GU n.  C 23 dell'8. 3. 1974.                                        Questo riferimento ha lo scopo di precisare che il
(') GU n.  C 88 del 26. 7. 1974.                                        futuro regolamento, conformemente allo spirito
(4) GUn.   C 144 del 15.'6. 1981.                                       della proposta della Commissione, deve applicarsi
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   alle concentrazioni che, per la loro importanza                 La ricerca economica ha fornito indicazioni in tal
   hanno dimensioni che travalicano il quadro nazio-              senso. Per evitare il rischio che si creino o raffor-
   nale e comportanto effetti a livello comunitario.              zino monopoli regionali, non si può prospettare un
                                                                  valore più elevato per la soglia della quota di mer-
                                                                  cato.
e) Introduzione del criterio della quota di mercato                La quota di mercato costituisce tuttavia soltanto
                                                                   uno fra i vari criteri di valutazione, che però non
   (articolo 1, paragrafo 1, terzo comma — nuovo)                  si prestano ad una quantificazione (vedi articolo 1,
                                                                  paragrafo 1, secondo comma).
   Nella proposta originaria la Commissione aveva
   adottato, oltre al criterio del fatturato, il criterio
   della quota di mercato quale soglia quantitativa al             Cionondimeno essa può servire ad indicare alle
   disotto della quale il controllo comunitario delle              imprese e alle autorità nazionali competenti che,
   concentrazioni non sarebbe stato applicato. Essa                fatte salve le circostanze specifiche alle singole fat-
   aveva fissato questa soglia al 25 % del mercato in-             tispecie, la Commissione considera che al di sotto
   teressato in un paese membro.                                   della soglia critica una concentrazione non do-
                                                                  vrebbe in linea di massima avere ripercussioni sen-
                                                                   sibili sul mantenimento di una concorrenza effet-
   Se, per tener conto dell'unità del mercato comune,
                                                                   tiva.
   si intendesse riferire questo criterio alla Comunità
   nel suo insieme, la Commissione deve sottolineare
   che detto criterio diventerebbe inappropriato e dif-            La Commissione conserva tuttavia la possibilità di
   ficilmente utilizzabile per la determinazione del               accertare che anche sotto di questa soglia critica
   campo di applicazione del regolamento.                          una concentrazione incide negativamente sul man-
                                                                   tenimento di una concorrenza effettiva a causa di
                                                                   altri elementi: ad esempio, nel caso di una concen-
   Infatti, se, come confermato dalle esperienze tede-
                                                                   trazione orizzontale, a causa delle dimensioni e
   sca e inglese, e già difficile accertare con preci-
                                                                   dei mezzi finanziari delle imprese partecipanti.
   sione una quota di mercato a livello nazionale, la
   difficoltà aumenta ancora a livello del mercato co-                      >
   mune, sia per l'impresa interessata sia per la Com-              D'altro lato, è ovvio che .quando una concentra-
   missione, e ciò non può nuocere alla certezza del                zione attribuisce alle imprese interessate una quota
   diritto per le imprese.                                          di mercato pari o superiore alla soglia critica, spet-
                                                                    terà sempre alla Commissione accertare, tenendo
   Senonché, la quota di mercato, quale indicatore                  conto degli altri criteri di valutazione (articolo 1,
   della struttura del mercato rappresenta senza dub-               paragrafo 1, secondo comma), che questa concen-
   bio un importante elemento per valutare se una                   trazione conferisce alle imprese interessate il po-
   concentrazione costituisce una minaccia per una                  tere di ostacolare una concorrenza effettiva.
   concorrenza efficace. Si propone pertanto di man-
   tenere la quota di mercato quale criterio di valuta-
   zione.
   Relativamente alla definizione del mercato geogra-          III.    Proposte    per    le soglie d'applicazione     del
   fico da prendere in considerazione, si propone, al                                   regolamento
   fine di precisare che il controllo comunitario ri-
   guarda soltanto le concentrazioni che incidono
                                                                                 (articolo 1, paragrafo 2)
    sulla concorrenza a livello del mercato comune, di
    fare riferimento alla quota di mercato detenuta
    nell'insieme del mercato comune.                           Per evitare che vengano sottoposte al controllo comu-
                                                               nitario delle concentrazioni operazioni di importanza
                                                               minore, la proposta originaria della Commissione pre-
    Per quanto riguarda la soglia, si propone di fis-
    sarla al 20 % : a livello dell'intero territorio del       vedeva soglie alternative, riferite alla quota di mer-
    mercato comune, una quota di mercato del 20 %               cato e al fatturato.
    può rappresentare una soglia critica per il funzio-
    namento della concorrenza, qualunque sia l'entità
    delle quote di mercato detenute dai concorrenti.           a) Quota di mercato
    Infatti, in una struttura di mercato poco concen-
    trata, l'acquisizione di una quota di mercato del                Per i motivi esposti al punto II e), si propone di
    20 % può condurre alla creazione di una posi-                    adottare la quota di mercato quale uno dei criteri
    zione dominante. Se invece la struttura del mer-                 che consentono di valutare gli effetti di una opera-
    cato è già molto concentrata, si corre il rischio di             zione di concentrazione sul funzionamento della
    un rafforzamento di una struttura oligopolistica.                concorrenza effettiva (criterio di valutazione) e
 ---pagebreak---  12. 2. 82                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 36/5
    non più per indicare un limite al disotto del quale                  IV. Proposta sulle procedure di decisione
    il regolamento non troverebbe applicazione (crite-
    rio di applicazione).                                        Questa proposta dissuade dall'idea che gli Stati mem-
                                                                 bri, nei settori in cui non esistano politiche comuni,
b) Il fatturato                                                  possano preoccuparsi degli effetti che la proibizione
                                                                 di una determinata concentrazione può avere sull'at-
    In quanto criterio che contribuisce a definire il
                                                                 tuazione delle loro politiche nazionali. È opportuno
    campo di applicazione, il fatturato presenta il van-
                                                                 tener conto di queste circostanze, nei limiti in cui ciò
    taggio di essere più facilmente determinabile e ve-
                                                                 non costituisca un pericolo per l'obiettivo comunitario
    rificabile, e di rispecchiare contemporaneamente,
                                                                 prioritario. La soluzione proposta s'ispira all'articolo
    soprattutto in funzione delle soglie prospettate, la
                                                                 17 del regolamento (CEE) n. 1017/68 del Consiglio
    potenza economica e finanziaria delle imprese par-
                                                                 (') che riconosce agli Stati un diritto di evocazione al
    tecipanti. Il livello inizialmente proposto (200 mi-
                                                                 Consiglio.
    lioni di UC) deve tuttavia essere aumentato (500
    milioni di UC) onde tener conto dell'evoluzione
    economica.                                                  (>) GU n. L 175 del 23. 7. 1968.
                                                        ALLEGATO
                         Modifica della proposta di regolamento sul controllo delle concentrazioni
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                              NUOVA PROPOSTA
                          Articolo 1                                                     Articolo 1
                  Disposizioni di principio                                      Disposizioni di principio
1.     Sono incompatibili con il mercato comune, nella          1.     Primo paragrafo invariato.
misura in cui possano esserne pregiudicati gli scambi
tra gli Stati membri, tutte le operazioni che abbiano
per effetto diretto o indiretto una concentrazione tra
imprese o gruppi di imprese, di cui almeno una sia
situata all'interno del mercato comune, mediante la
quale le imprese stesse acquistino o rafforzino, nel
mercato comune o in una parte sostanziale di que-
st'ultimo, il potere di ostacolare una concorrenza ef-
fettiva.
Il potere di ostacolare una concorrenza effettiva deve          Il potere di ostacolare una concorrenza effettiva deve
essere valutato particolarmente in relazione alle possi-        essere valutato a livello comunitario, particolarmente
bilità di scelta dei fornitori e utilizzatori, del potere       in relazione alle possibilità di scelta dei fornitori e uti-
economico e finanziario delle imprese in oggetto,               lizzatori, del potere economico e finanziario delle im-
della struttura dei mercati di cui trattasi e dell'evolu-       prese in oggetto, della struttura dei mercati di cui trat-
zione dell'offerta e della domanda dei prodotti o ser-           tasi, degli effetti della concorrenza internazionale,
vizi interessati.                                                nonché dell'evoluzione dell'offerta e della domanda
                                                                 dei prodotti o servizi interessati.
                                                                 Si presume che un'operazione di concentrazione sia
                                                                 compatibile con il mercato comune quando la quota di
                                                                 mercato dei prodotti o servizi interessati rappresenti
 ---pagebreak--- N. C 36/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  12. 2. 82
                   PROPOSTA ORIGINARIA                                                NUOVA PROPOSTA
                                                                nel mercato comune meno del 20 °/o del fatturato rea-
                                                                lizzato con prodotti o servizi identici o considerati si-
                                                                mili dall'utilizzatore a causa delle loro caratteristiche,
                                                                del loro prezzo e del loro impiego. La presunzione di
                                                                compatibilità con il mercato comune viene meno se la
                                                                Commissione accerta che un'operazione di concentra-
                                                                zione comportante un fatturato inferiore a questa so-
                                                                glia è comunque incompatibile con il mercato comune.
2.    Il paragrafo 1 non si applica se:                         2.    Il paragrafo 1 non si applica se il fatturato totale
                                                                del complesso delle imprese che partecipano alla con-
— il fatturato totale del complesso delle imprese che           centrazione è inferiore a 500 milioni di unità di conto.
    partecipano alla concentrazione sia di importo in-
    feriore a 200 milioni di unità di conto, e
— se i prodotti o servizi ai quali si riferisce l'opera-        Soppresso.
    zione di concentrazione non rappresentano, in al-
    cuno dei paesi membri, più del 25 °/o del volume
    d'affari realizzati con prodotti o servizi identici o
    ritenuti similari dall'utilizzatore a causa delle loro
    caratteristiche, del loro prezzo e del loro impiego.
3.    Le disposizioni del paragrafo 1 possono essere            3.    Invariato.
dichiarate inapplicabili alle operazioni di concentra-
zione che sono indispensabili per la realizzazione di
un obiettivo considerato prioritario nell'interesse ge-
nerale della Comunità.
                         Articolo 5                                                       Articolo 5
Modalità di calcolo del fatturato e delle quote di              Modalità di calcolo del fatturato e delle quote di
                          mercato                                                         mercato
1. a) Il fatturato totale di cui all'articolo 1, paragrafo      1. a) Invariato.
       2, e all'articolo 4, paragrafo 1, risulta dalla
       somma dei fatturati realizzati nell'ultimo eserci-
       zio per il complesso dei prodotti e servizi dalle:
       1. imprese che partecipano alla concentrazione;
       2. imprese o gruppi di imprese che controllano
          le imprese partecipanti alla concentrazione ai
          sensi dell'articolo 2;
       3. imprese o gruppi di imprese sui quali le im-
          prese partecipanti alla concentrazione eserci-
           tano il potere di controllo ai sensi dell'arti-
           colo 2 del presente regolamento.
   b) Le quote di mercato di cui all'articolo 1, para-             b) Le quote di mercato di cui all'articolo 1, para-
       grafo 2, sono quelle detenute nell'ultimo eserci-               grafo 1, sono . . . (il seguito invariato).
       zio dal complesso delle imprese di cui alla let-
       tera a).
 ---pagebreak---   12.2.82                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 36/7
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                              NUOVA PROPOSTA
 2.     Il fatturato di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e       2.   Invariato.
 all'articolo 4, paragrafo 1, nonché al paragrafo 1 del
 presente articolo è sostituito:
 — per le istituzioni bancarie e finanziarie, dal valore
      di un decimo della somma dei bilanci;
 — per le imprese di assicurazione dal valore dei
     premi incassati.
                         Articolo 19                                                    Articolo 19
     Collegamento con le autorità degli Stati membri                Collegamento con le autorità degli Stati membri
 1.    La Commissione trasmette senza indugio alle               Paragrafi da 1 a 6 : Invariati.
autorità competenti degli Stati membri copia delle no-
tificazioni e dei documenti più importanti che le sono
presentati in applicazione del presente regolamento.
2.     Essa svolge le procedure previste dal presente
regolamento in stretto e costante collegamento con le
autorità competenti degli Stati membri, le quali sono
autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure
e possono in particolare chiedere alla Commissione di
avviare la procedura di cui all'articolo 6.
3.     Il comitato consultivo in materia di intese e po-
sizioni dominanti deve essere sentito prima di ogni
decisione da prendersi a norma dell'articolo 3 o a
norma degli articoli 13 e 14.
4.     Il comitato consultivo è composto di funzionari
competenti in materia di intese e posizioni dominanti.
Ogni Stato membro designa un funzionario che lo
rappresenta e che, in caso di impedimento, può essere
sostituito da un altro funzionano.
5.     La consultazione ha luogo nell'ambito di una
riunione comune su invito della Commissione e
comunque non prima di quattordici giorni dall'invio
dell'avviso di convocazione. All'avviso devono essere
allegati un esposto della questione con l'indicazione
dei documenti più importanti e un progetto prelimi-
nare di decisione per ciascun caso sottoposto all'e-
same.
6.     Il comitato consultivo può formulare un parere
anche se alcuni membri sono assenti e non risultino
rappresentati. L'esito della consultazione è riportato
in un verbale scritto che viene allegato al progetto di
decisione e non è reso pubblico.
 ---pagebreak--- N. C 36/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   12.2.82
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  NUOVA PROPOSTA
                                                                    7.     Se la maggioranza dei membri del comitato con-
                                                                    sultivo si pronuncia contro il progetto di decisione, in
                                                                    applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, la Commis-
                                                                    sione adotta una decisione soltanto alla scadenza del
                                                                    termine di 20 giorni a decorrere dalla data in cui il
                                                                    comitato consultivo è stato consultato.
                                                                    8.     Se prima della scadenza del termine di cui al pa-
                                                                   ragrafo precedente, uno Stato membro propone in
                                                                    sede di Consiglio un obiettivo che a suo parere do-
                                                                   vrebbe essere considerato come prioritario ai sensi del-
                                                                   l'articolo 1, paragrafo 3, il Consiglio si riunisce entro
                                                                    30 giorni a decorrere dalla data della domanda dello
                                                                    Stato membro interessato. In questo caso, la Commis-
                                                                   sione decide dopo la sessione del Consiglio e tiene
                                                                   conto degli orientamenti emersi nel corso delle delibe-
                                                                   razioni di quest'ultimo.
               Proposta di decisione del Consiglio relativa alla raccolta di informazióni concernenti le
                attività di trasportatori che partecipano al traffico stradale di merci con taluni paesi terzi
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 15 gennaio 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando l'esistenza di distorsioni nelle condi-
                                                                   zioni della concorrenza tra i vettori residenti nella
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             Comunità e i vettori dei paesi a commercio di Stato
europea, in particolare l'articolo 213,                            pregiudica i primi;
visto il progetto di decisione presentato dalla Com-                considerando che in particolare i paesi a commercio
missione,                                                           di Stato applicano nel trasporto stradale determinate
                                                                   pratiche, quali tariffe non commisurate ai costi deter-
visto il parere del Parlamento europeo,                             minati secondo il giuoco delle leggi abituali del mer-
                                                                    cato, controllo delle condizioni di trasporto e delle
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   clausole commerciali e creazione di ostacoli ammini-
                                                                    strativi e di altra natura;
considerando che gli interessi economici e commer-
ciali delle Comunità richiedono che i trasporti stradali            considerando che è opportuno studiare i mezzi che
internazionali si effettuino in condizioni che permet-              permettano di ovviare a detti inconvenienti;
tano ad efficienti vettori comunitari di competere, a
normali condizioni commerciali, con i trasportatori
stradali di paesi terzi;                                            considerando che è opportuno procedere ad uno
                                                                    scambio di informazioni, onde consentire alle istitu-
considerando che ciò risiede nell'interesse della libera            zioni della Comunità di essere al corrente degli svi-
scelta degli speditori e della libertà degli scambi inter-          luppi delle relazioni di autotrasporto con i paesi a
nazionali;                                                          commercio di Stato,