CELEX: 51962PC0126
Language: it
Date: 1962-06-22
Title: PROGETTO DI DIRETTIVA N.... DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE TALUNI PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 126
Vol. 1962/0034
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUN ITA "                   ECONOMICA                       EUROP
                          COMMISSIONE
                                               VI/ COM(62)126   definitivo
                                               Bruxelles , 22 giugno 1962
                                               Ri   servato
                                                Orig . s F
                  PROGETTO DI DIRETTIVA N.   ... DEL CONSIGLIO
               RIGUARDANTE TALUNI PROBLEMI SANITARI IN     MATERIA
                  DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE
                   ( Proposta della Commissione al Consiglio )
 Λ
   Vl/C0M(62 ) 126 definitivo
 ---pagebreak---                           ETTEODUZIOITE
PAETE GEÏTEKALE
1 . Il progetto di direttiva allogato alla presento ? comporta un primo
complesso di disposisioni inteso a fissare normo uniformi , destinato
ad oliminaro lo attuali disparità tra lo regolamentazioni nazionali
dei Paesi mombri in materia veterinaria .
    Il Trattato dispone , all' articolo 38 » paragrafo 4 > cho il funziona­
mento e lo sviluppo del mercato comune nel settore dei prodotti agri­
coli dobbano essere accompagnati dall' instaurazione di una politica
agricola comune dogli Stati membri . In virtù di tale disposiziono ,
è necessario oliminaro , nell' ambito di dotta politica comune , gli
ostacoli di qualsiasi natura che si oppongono allo sviluppo del mer­
cato comune .
    Gli intralci agli scambi di carni consistono non soltanto in misuro
protettivo alla frontiora , corno restrizioni quantitativo , dazi dogana­
li o misuro o tasse di effetto equivalente , ma dorivano anche dalle
disparità di cui si è detto .
2 » Il Regolamonto n . 20 relativo alla gradualo attuazione di un' organiz­
zazione comune dei mercati per lo carni suine , adottato dal Consiglio
dei Ministri , prendo offetto a docorroro dal 1° luglio 1962 . Un ana­
logo regolamento , riguardante lo carni bovine , entrerà in vigore il
1° novembre 1962 .
    Dotti regolamenti mirano a sostituire le misuro tradizionali di
protezione alla frontiera con un sistema uniformo destinato a facilitare
gli scambi intracomunitari od a liberalizzarli complotamento alla fino
del periodo transitorio .
    Le misuro provisto dai rogolamonti in questiono non potranno tutta­
via raggiungerò gli obicttivi suindicati finché gli Stati inombri si
troveranno di fronto a divioti dovuti al fatto cho il Paese di
 ---pagebreak--- dostinaziono non accetta lo garanzio sanitario fornito dal Paesi membro
di provenienza .
    Il ravvicinamento dello rcgolanontazioni nazionali in materia vete­
rinaria riontra quindi nel quadro dogli obicttivi fissati dalla politica
agricola comuno , poiché senza talo ravvicinamento è impossibilo realiz­
zare un morcato comuno nel settore delle carni . Alla base della proselito
direttiva dov' ossero dunque posto l' articolo 43 del Trattato .
    Contro il ragionamonto suesposto orano stato sollovato obiezioni
dalla dologaziono todosca , la qualo affermava cho il scttoro sanitario
esula dallo normo dol Trattato concernenti 1 ' instauraziono di una poli­
tica agricola comune , o cho di conseguenza lo ora impossibilo accottaro
che l' armonizzaziono dolio regolamentazioni doi Paesi inombri in talo
materia vonisso realizzata in baso agli articoli cho riguardano dotta
politica comuno . La sola baso giuridica por ossa accottabilo al fino di
realizzare talo armonizzaziono sarebbo l' articolo 100 . Tuttavia , corno si
è già accomiato , è incontostabilo cho l' armonizzaziono in parola costi­
tuisco un olononto molto importante por il funzionamento dell' organiz­
zazione comune doi mercati , la quale , secando l' articolo 40 , paragrafo
2 , costituisco il mozzo ossonzialo por raggiungerò gli obiettivi della
politica agricola comune , quali sono definiti all' articolo 39 dol
Trattato . In considerazione di ciò' , l' articolo 43 provalo sull' arti­
colo 100 .
3 . La presento dirottiva non contrasta con l' articolo 36 dol Trattato ,
cho riserva agli Stati membri il diritto di vietare o restringerò 1 ' im­
portazione , l' esportazione o il transito di taluni prodotti , quando
tali divieti o restrizioni sono giustificati da motivi di tutela della
salute e della vita dello persone o dogli animali .
    Il diritto autonomo risorvato agli Stati membri in baso al citato
articolo , non impedisco tuttavia cho nel quadro dell' instaurazione e
dol funzionamento della politica agricola comuno , gli Stati membri
 ---pagebreak--- siano coQunquo obbligati ad arr.onizzaro in una certa ni3ura 1 satteri
considerati dall' articolo 36 , segnatanonto modianta 1 'elaboraziono di
preciso norno sanitario por quanto concerno il trattamento dolio carni
dostinato ad ossero spedito in un altro Stato inombro .
    In tal nodo sarà possibilo aunentaro lo garanzio por i paosi destina­
tari , pur fornendo ai Paosi di provenienza che assicurano sul loro ter­
ritorio l' ossorvanza dolio disposizioni della dirottiva , maggiori pos­
sibilità por quanto riguarda l' introduzione di carni nel territorio di
altri Stati norjbri .
    Por talo ragione , un allogato alla dirottiva disciplina dottagliata­
nonto lo condizioni cui dovono rispondere i macelli dai quali provongcno
lo carni , nonché lo condizioni da osservaro noi magazzinaggio o noi
trasporto dello carni stosso .
4 . Il controllo relativo ali 'ossorvanza dolio norno di cui si è dotto ,
rinano di competenza dei paosi di provenienza . Quosti sono rosponsabili
della concessione della licenza d' osorcizio ai macelli di provonionza
o dovono revocaro la licenza accordata so constatane cho non sono più
soddisfatte lo condizioni fissato dalla dirottiva .
    Il fatto cho si lasciasse al paese di provenienza i poteri o lo
rosponsabilità in materia di concessione dello licenze , comportava
corno conseguenza la necessità di elaborare una procedura comunitaria
por assicurerò l' ossorvanza dolio norno fissate , e por toner conto
dolio giustificato apprensioni che i Paesi destinatari potrobboro
nutrirò circa l' ossorvanza dello norme stossc . Per tale ragiono è
stato accordato alla Commissiono il potere di autorizzaro , previo ri­
corso ad un referto obiottivo di esporti , un divieto generalo alla
introduziono di carni nel territorio dei Paesi destinatari , ogniqual­
volta ossa abbia fondati motivi di ritonero cho il Paese di provonionza
abbia accordato illogittinanentc una licenza o non revochi una licenza
cho sarobbo tonuto a revocare .
5 . Ogni spodizicno di c-\rni fresche c r.cccr.pagnntp. da un certificato
sanitario rilasciato dal veterinario cor.pctento del Paeso di provo­
nionza , il qualo costituirà la prova , sia per il proprietario della
□orco cho por il Paoso dostinatario , cho lo autorità competenti del
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Pacso dx provenienza hanno vigilato a cho fossero osservato lo norme
della dirottiva .
    Qualora , malgrado il controllo effettuato al momento della spedizione ,
una partita di carno si rivoli inadatta al consumo umano al momento
dell' arrivo nel paese di destinazinne , oppure risulti cho nel Paosa di
provenienza non sono stato osservate lo norme della direttiva , il Paese
destinatario conserva in linea di principio il diritto di vietare l' in­
troduzione nel suo territorio della partita di cui si tratta ; tuttavia
è stata rafforzata la posiziono giuridica del proprietario in tali casi .
6 . Sono stati consultati i gruppi professionali interessati o si è
tonuto conto , nella misura del possibile , dello obiezioni da essi for­
mulato .
7 . E' stata scelta la forma della dirottiva anziché quella del regola­
mento , in quanto la complessità e la diversità delle regolamentazioni
nazionali in materia veterinaria sono tali da far optare per la doci­
siono di lasciare a ciascun Stato membro il compito di procedere indi­
vidualmente , secondo lo proprio normo e in conformità all' economica
della propria legislazione , agli adattamenti rosi necessari dalle dispo­
sizioni comunitario .
8 . Il sistema del controllo sui macelli di provenienza , provisto dalla
direttiva , non costituisce che un primo passo , molto importante , sulla
via dell 'armonizzaziono del diritto in materia veterinaria . Nel corso
di una tappq, ulteriore , si dovrà necessariamente pervonire ad ottenere
che tutte le carni prodotte all' interno della Comunità possano circo­
lare liberamente in tutto il territorio di quest' ultima , senza essere
intralciate dai controlli che attualmente ancora esistono nel Paese
destinatario .
    Un siffatto regime presuppone tuttavia cho le norme in materia vete­
rinaria vengano precedentemente armonizzato in misura più ampia di
quanto è stato possibile faro fino ad oggi - nel quadro della presento
direttiva , anche per quanto concerno gli scambi di carni all' interno
dogli Stati membri . Il regime ora fissato costituisco procisamento
una condiziono essenziale per una futura legislaziono europea in
materia veterinaria , in quanto osso permotterà ai Paesi membri di acqui­
sire un' adeguata osporionza por quanto concerno i metodi di lavoro dei
sorvizi votorinari dei Paesi di provenienza .
                                                               • • • /• • »
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    Inoltro , in baso ai risultati ottenuti con 1 • applicai iono dolla presente
direttiva , sarà possibile iniziare rapidamente i lavori intesi a fissare
analoghe norme sanitario per le carni disossate , i preparati o le conserve ,
o , successivamente , per il pollane , lo uova , il latto o il posco .
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II - PARTE SPECIALE
     Articolo 1
        Questo articolo stabilisco cho la direttiva e applicabile soltanto agli
     scambi intraccmunitari di carni fresche ( comprese quelle sottoposte a
     refrigerazione o congelamento , paragrafo 3 ).
        Formeranno , in seguito , oggetto di norme comunitarie :
     a ) l' importazione e l' esportazione di carni in provenienza da Paesi terzi
         o a destinazione di tali Paesi ;
     b ) gli scambi di carni diverso da carni fresche , c in particolare di carni
         preparate .
     Articolo 2
        Quosto articolo contiono lo definizioni necessarie . In osse , per quanto
     riguarda gli scambi intracomunitari , i termini " Paese d' esportazione o
     Paese d' importazione " sono stati sostituiti con l' espressione : " Paese
     destinatario e Paese di provenienza" (i termini : " Importazione e espor­
     tazione " saranno ormai impiegati soltanto por gli scambi con i Paesi
     terzi ).
     Articoli da 3 a 7
        Essi contengono la parto ossonzialo della direttiva , ossia lo normo
     riguardanti la salubrità dolio carni per quanto concorno gli scambi
     intracomunitar i .
        Por contro , i problemi di polizia sanitaria cho si presentano negli
     scambi di carni fresche , sono trattati , nella misura in cui ciò' è
     necessario e possibile allo stato attuale , dall' articolo 8 .
     Articolo 3
        Questo articolo fissa in via generale , nel paragrafo 1 , facendo co­
     stante riferimento allo normo speciali di cui all' allegato I ( nonché
     all' allegato II ), lo condizioni cui devono rispondere lo carni frescho
                                                                      • ■ * /• • •
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perché possano fermare oggetto di scambi intracoraunitari ( provengano da
un macello autorizzato , dol Paese di provenienza ; siano state sotto­
poste , in tale Paese , ad un' ispezione sanitaria ante morteci e ad una
ispeziono post morteci , eseguite da un veterinario ufficiale , e che
abbiano dato risultato favorevole ; rechino il bollo ufficiale ; siano
accompagnate nel Paese destinatario da un certificato sanitario 5 rispon­
dano ad altre normo sanitario relativo al trattamento delle carni dopo
la macellazione , al magazzinaggio , nonché al trasporto verso il Paoso
destinatario ).
   Il paragrafo 2 escludo esprossamonto dagli scambi intracoraunitari
taluno catogorio di carni e taluno parti di esso .
Articolo 4
   Questo articolo contiene , a complemento dello disposizioni doli 'arti­
colo 3 , paragrafo 1 , lo disposizioni necessario por quanto concerne
l' autorizzazione o il controllo sanitario dei macelli di provenienza
(nonché lo disposizioni rolative all' autorizzazione dogli impianti
frigoriferi situati fuori di dotti macelli ). L' autorizzazione , 1' even­
tuale revoca di essa o il controllo ordinario , da parto di un veteri­
nario ufficialo , dei macelli di provenienza , sono settori riservati
alla compotenza degli Stati membri .
   Tuttavia è prevista , nell' eventualità di un disaccordo tra un Paese
di provenienza e un Pacso destinatario , por accertare so la licenza di
esercizio di un macello di provenienza sia stata accordata legittima­
mente o abbia perduto tale logittimità , una procedura comunitaria por
tappo successive , che comporta lo seguenti fasi ( paragrafo 3 ) J
a ) anzitutto hanno luogo consultazioni tra gli Stati membri fra i quali
    è sorta la controversia ;
b ) su richiesta di uno di detti Stati membri , la Commissiono incarica
    uno o duo esporti neutrali ( ossia esporti cho non abbiano la citta­
    dinanza di uno dogli Stati membri in lito ) di formulare un parere
                                                              • • • I• • t
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    conccrnontc la questiono controversa ;
c ) alla luco di tale parere , la Conmissiono può' autorizzare gli Stati membri
    a respingerò provvisoriamente le carni frcscho provenienti dal nacollo
    incriminato .
    Ai sensi dell' articolo 155 cLol Trattato è previsto che venga data
delega alla Conmissiono per la doterminaziono delle modalità di tale
procedura .
Articolo 5
    Questo articolo preoisa che gli Stati membri -salvo il controllo
allo stadio della spedizione , che è proscritto dalla presento direttiva -
conservano la facoltà di vietare 1 1 immissione in commercio di carni per
lo quali , all' atto dolla loro presentazione per l' importazione nel paese
destinatario , sia stato constatato che sono inadatto al consumo o cho
non rispondono allo proscrizioni dolla presento direttiva . Ciò 1 rispondo
al principio stabilito dalla prima frase dello articolo 36 del Trattato .
D' altra parto è stata rafforzata la posiziono giuridica del propriotario
contro il quale il Paoso destinatario abbia pronunciato un divieto
d' immissiono in commercio , nel modo cho seguo :
a ) quando a ciò' non si oppongano motivi di ordino sanitario , dev' ossero
    permessa , dietro sua  richiesta , la rispedizione delle carni verso il
    Paese di provenienza   ; di conseguenza verrà meno , per l' autorità
    competente dol Paese   destinatario , la possibilità , attualmente esi­
    stente , di scegliere  tra la rispedizione , la distruzione o la tra­
    sformazione dello carni ( articolo 5 > paragrafo 1 , 2a frase ) ;
b ) sebbene la procedura di ricorso continui a svolgersi secondo le
    disposizioni nazionali ( articolo 7 » paragrafo 1 ), la direttiva ob­
    bliga tuttavia le autorità competenti del Paese destinatario , ( articolo
     5 , § 2)a ronder nota ogni volta la propria docisiono al proprietario
     precisando i motivi o i mozzi di ricorso ( inoltre , la decisione prosa
    dov' ossero comunicata all' autorità veterinaria centrale del Paese di
     prevenienza ) ;
c ) il proprietario può' richiedere che le autorità amministrative com­
    petenti dol Paese destinatario consentano che un esperto appartenente
    ad un altro Stato membro emotta un parere sulla questiono se
                                                                   • • • /• • •
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    effettivamente sussistessero lo condizioni per il divieto d' im­
    missione in commercio ( articolo 7 » paragrafo 2 ) 5 tale parere
    neutrale sarà certamente d 1 interesse fondamentale durante la pro­
    cedura di ricorso .
Articolo 6
    Questo articolo mantiene , por talune materie , l' applicabilità dello
regolamentazioni nazionali attualmente vigenti , fino all' entrata in
vigoro di ulteriori disposizioni che saranno fissato dalla C.S.E. Si
tratta di materio che richiedono una discussione approfondita in sono
al gruppo di lavoro e , per quanto concerno i punti c ) e d ), anche in
sono ad lina Commissiono scientifica .
    Per quanto riguarda in 'particolare il 1° paragrafo , lettore a ) e aa ),
occorro notare che la Repubblica federale di Germania dichiara di non
esser d' accordo su quanto ivi disposto , e di voler mantenere la sua
attualo osigonza che , salvo qualche eccezione , possano ossero spedite
verso il suo territorio soltanto carcasse intoro ( ciò * che , natural­
mente , rondo più facile l' ispezione sanitaria ). Dato pero' che tutto
lo altre delegazioni si sono dichiarato d' accordo sulla disposizione
provista , la quale costituisco un progresso di fondamentale importan­
za por gli scambi intracoraunitari di carni , la Commissione è pregata
di decidere nel senso del tosto proposto .
Articolo 7
    Questo articolo stabilisce , al 1 0 paragrafo , il principio che por
quanto riguarda la procedura di ricorso resteranno applicabili lo
disposizioni in matoria previste dal diritto nazionale .
    Il paragrafo 2 contiene lo norrao relativo al referto degli esperti
( già enunciato all' articolo 5 ) 5 corno all' articolo 4 > è provista una
delega alla Commissiono ai sonsi dell' articolo 155 del Trattato , por la
dotorminaziono dello modalità di questa procedura .
                                                             « • • •
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Articolo 8
    Questo articolo preannuncia ( al paragrafo 1 ), 1 1 emanazione di disposi­
 zioni comunitario di polizia sanitaria per quanto concerno gli scambi
 intracomunitari . Tuttavia si è rivelato necessario , dato che anche le •
carni fresche possono contribuire in una certa misura alla propagazione
delle epizoozie nel bestiame del Paese destinatario , disciplinare par­
zialmento tale materia fin dalla presento direttiva : di conseguenza i
paragrafi 2 , 3 o 4 prevedono per gli Stati membri la facoltà di pronun­
ciare divieti di immissione in commercio per lo carni fresche , per motivi
di polizia sanitaria , imponendo ad essi tuttavia l' obbligo di notificare
tali provvedimenti agli altri Stati membri ed alla Commissiono , e fissando
più particolarmente una procedura di consultaziono presso la Commissiono .
.Articoli 9 o 10
    Questi articoli contengono lo consueto disposizioni finali .
    Tenuto conto della complessità della materia , appare necessario con­
cedere agli Stati membri il termino di un anno per consentire ad essi
di adattaro lo rispettive disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative , allo norme della direttiva .
Allegato I
    Questo allegato prevede , por la realizzazione dei principi fissati
 all' articolo 3 > 1° paragrafo , le necessarie disposizioni speciali in
materia di salubrità dello carni .
Allogato II
    Queste allegato prescrivo un modello uniformo per il certificato
 di salubrità .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e in particelaro l' articolo 43 ,
vista la proposta délia Commissions .
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che il regolamento n . 20 relativo alla graduale attuazione
di un' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine ,
adottato dal Consiglio dei Ministri , devo ossero applicato a decorrerò dal
luglio 1962 , o che un regolamento analogo sarà applicato a decorrere
dal 1 0 novenbre 1 962 por lo carni "bovino ;
Considerando che i citati regolamenti sostituiscono alle molteplici e
tradizionali misure di protezione alla frontiera un sistema uniforme , de­
stinato a facilitare gli scambi intracomunitari , e che le misure previste
nel quadro di tale sistema devono cssoro gradualncnto soppresse nel corso
del periodo transitorio 5
Considerando che il regime instaurato dai citati regolamenti non produrrà
gli effetti previsti fintantoché gli scambi intracomunitari risulteranno
frenati dalle disparità esistenti fra le proscrizioni dogli
Stati membri in materia veterinaria nel settore delle carni ;
Considerando pertanto che , nel quadro della politica agricola comune , e
parallelamente ai regolamenti già adottati per la gradualo
attuazione di organizzazioni comuni dei mercati , occorro adottare misure
dirette ad eliminare tali disparità ; cho di conseguenza occorre procederò
 ---pagebreak---                                   - 2 -
ad -un ravvicinamento delle prescrizioni degli Stati membri m materia vete­
rinaria ;
Considerando che a norma dell' articolo 36 del Trattato gli Stati membri
hanno il diritto di mantenere in vigore i divieti o le restrizioni ali 'impor­
tazione , alla esportazione e al transito , giustificati da motivi di tutela
della salute e della vita delle persone e degli animali , ma che tale dirit­
to non estingue tuttavia l' obbligo ad essi incombente di realizzare il
ravvicinamento delle prescrizioni su cui detti divieti o restrizioni si
basano , nella misura in cui le disparità esistenti tra le disposizioni
stesse costituiscono un intralcio per l' attuazione e il funzionamento della
politica agricola comune j
Considerando che tale ravvicinamento richiede un adattamento delle disposizioni
sanitarie relative al trattamento delle carni nei macelli riconosciuti dagli
organi competenti di ciascun Stato membro , nonché delle disposizioni sanitarie
concernenti 1 ' immagazzinaggio e il trasporto delle carni ;
Considerando che per l' accertamento da parte degli Stati membri dell' osser­
vanza delle disposizioni summenzionate , è opportuno prevedere il rilascio , da
parte di un veterinario ufficialo , di un certificato sanitario che accom­
pagni le carni fino al momento del loro arrivo noi paese di destinazione ;
Considerando che agli Stati membri dev' essere ovviamente riconosciuto il
diritto di rifiutare l' introduzione nel proprio territorio di carni che
si rivelino inadatte al consumo o che non rispondano alle prescrizioni comu­
nitarie in materia veterinaria s
                                                              •••/•••
 ---pagebreak---  Considerando cho e tuttavia opportuno , noi caso che tra gli Stati membri
 sorga una controversia circa la fondatezza del riconoscimento di un macello ,
 affidare l' esame della questione controversa ad un organo della Comunità ,
prima di consentire agli Stati membri di pronunciare un divieto generale
d' introduzione nel loro territorio di carni provenienti dal macello di
cui si tratta ? che essendo lo carni prodotti deperibili , è necessario
iniziare tale procedura con la massima rapidità , e cho , di conseguenza ,
appare opportuno affidare alla Commissione l' esame sopracitato , cho
riveste carattere provvisorio , nel senso che esso non progiudica un' even­
tuale decisione della Corte di Giustiziai
Considerando cho non sarebbe opportuno riconoscere agli Stati membri la
facoltà di vietare l' introduzione di carni nel proprio territorio per
notivi diversi da quelli sanitari , o che quindi , so non vi si oppongono
motivi di tal genero , si devo pernotterò al proprietarie o a colui cho
può' disporre , su domanda , di rispedire le carni nel paese di prove­
nienza ;
Considerando che per consentire agli interessati di valutare lo ragioni
che hanno determinato un divieto , è necessario cho i motivi precisi di
  quest' ultimo siano portati a conoscenza del proprietario o di colui cho
può' disporre , nonché dolio autorità competenti del paese di provenienza 5
Considerando che al fine di fornirò al proprietario c a colui che
può' disporre un mozzo probatorio supplementare , por il caso che tra
questi e lo autorità dello Stato membro destinatario sorga una controver­
 sia circa la fondatezza   di un divieto , è opportuno dargli la
 ---pagebreak--- possibilità di chiederò il parerò di un esporto neutrale ;
Considerando che in    taluni settori , per i quali si presentano problemi
 particolari , il ravvicinamento dello prescrizioni degli Stati membri non
 può 1 essere realizzato so non si effettua uno studio più approfondito 5
Considerando che lo misure previste dalla presento direttiva sono connes­
se allo norme di polizia sanitaria relativo agli animali vivi e alle
carni 5 che pertanto la Commissiono intendo , non appena possibile , presen­
tare proposte anche in materia di polizia sanitaria ; che peraltro
è apparso necessario compiere un primo passo verso il ravvicinamento
delle prescrizioni nazionali in talo settore , precisando le condizioni
indispensabili porche gli Stati membri possano rifiutare o limitare por
notivi di polizia sanitaria l' introduzione di carni nel loro terri­
torio , o stabilendo apposito procedure di consultazione 5
                      HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                         Articolo 1
1 . La presento direttiva riguarda gli scambi intracomunitari di carni fresche
    di animali domestici appartenenti alle seguenti specie • bovina , suina ; ovina ,
    caprina e solipedi domestici .
2 . Sono considerate carni tutte le parti dei suddetti animali adatte al consumo
    da parte dell' uomo .
3 . Sono considerate fresche tutte le carni che non hanno subito alcun trattamento
    tale da influire sulla loro conservazione s sono tuttavia
    considerate fresche , ai fini dell' applicazione della presente direttiva , le
    carni sottoposte a refrigerazione o congelamento .
                                         Articolo 2
           Nella presente direttiva si intende per :
a ) carcassa s il corpo intero di un aninalo destinato allo macellerie dopo dissan­
    guamonto , cvisceramento , e , salvo por i suini , dopo scuoiamento ed ablazione
    dolla testa nonché taglio degli arti all' altezza del carpo e del tarso %
b ) frattaglie s le carni fresche diverse da quelle della carcassa di cui alla
    lettera a) 5
c ) visceri : gli organi che si trovano nelle cavità toracica , addominale e pel­
    vica , compresi la trachea e l' esofago 5
d ) veterinario ufficiale s il veterinario nominato o incaricato dall' autorità
    centrale competente del paese di provenienza;
e ) paese di provenienza s lo Stato membro dal quale le carni fresche sono spedito
    in un altro Stato membro ;
f ) paese destinatario : lo Stato membro      nel      quale sono spedite le carni fre­
     sche provenienti da un altro Stato membro»
                                         Articolo 3
1 • Ogni Stato membro vigila a che vengano spedite        dal suo territorio nel terri­
     torio di un altro Stato membro esclusivamente carni fresche che , salve le di­
     sposizioni di cui all' articolo 8 , rispondano alle seguenti condizioni :
     a ) siano state ottenute in un macello riconosciuto e controllato in conformità
         dell' articolo 4 » paragrafo
                                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak--- b ) provengano da un animale destinato allo macellerie che un veterinario
    ufficiale abbia sottoposto all' ispezione sanitaria e riconosciuto sano ante
    mortem , conformemente alle disposizioni dol capitolo III dell' allegato I 5
c ) dopo la macellazione siano stato trattato , in conformità dello disposizioni
    del capitolo IV dell' allegato I , in condizioni igieniche soddisfacenti ;
d ) in conformità dello disposizioni del capitolo V dell' allegato I , siano state
    sottoposto ad un 'ispeziono sanitaria post mortem , effettuata da un vete­
    rinario ufficiale che non abbia riscontrato alcuna alterazione o lesiono ,
    salvo lesioni localizzato nei visceri , e causate da parassiti non nocivi
    alla salute dell' uomo }
e ) in conformità delle disposizioni del capitolo VI dell' allegato I , siano
    munito di marchiatura 5
f ) in conformità delle disposizioni dol capitolo VII dell' allegato I , siano
    accompagnate da un certificato sanitario noi trasporto verso il paese
    destinatario ;
g ) in conformità delle disposizioni del capitolo Vili dell' allegato I , siano
    depositato , dopo l' ispezione post mortem , in condizioni sanitarie soddi­
    sfacenti all' interno dei macelli riconosciuti e controllati , a norma del­
    l' articolo 4 , paragrafo 1 , o degli impianti di refrigerazione riconosciuti
    e controllati a norma dell' articolo 4 > paragrafo 45
h ) in conformità delle disposizioni del capitolo IX dell' allegato I , siano
    trasportate verso il paese destinatario in condizioni sanitarie soddisfa­
    centi .
Sono comunque da oscludero dal commcrcio intracomunitário :
a ) lo carni fresche di verri e criptorchidi ?
b ) lo caini fresche trattate con coloranti naturali o artificiali , fatta
    eccezione unicamente per il colorante proscritto per la marchiatura , di cui
    al capitolo IV dell' allegato I ;
c ) lo carni fresche provenienti da animali nei quali sia stata constatata
    una qualsiasi forma di tubercolosi , o le carni fresche di animali noi
    quali sia stata accertata la presenza di uno o più cisticorchi vivi o
    morti ?
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    d ) i visceri noi quali l' ispezione post raortem abbia rilevato lesioni cau­
        sate da parassiti non nocivi alla salute dell' uomo ;
    e ) il sangue sottoposto a trattamenti chimici anticoagulanti .
                                    Articolo 4
1 . Il riconoscimento di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 , lettera a ), viene con­
    cesso dall' autorità centrale competente dello Stato membro nel cui terri­
    torio si trova il maoello . Il riconoscimento può' essere concesso soltanto
    quando siano rispettate le disposizioni di cui ai capitoli I e II dell' al­
    legato I , e quando sia garantito che tali disposizioni continueranno ad
    essere osservate .
    L' autorità centrale competente deve accertarsi dell' applicazione delle sud­
    detto disposizioni mediante un controllo costante esercitato da un veteri­
    nario ufficialo 5 essa deve revocare il riconoscimento quando le disposizioni
    stesso non siano più osservate .
2 . Tutti i macolli riconosciuti devono essere iscritti in un apposito registro
    o provvisti di un numero del riconoscimento ireterinario . Ciascuno Stato membro
    comunica agli altri Stati membri ed alla Commissione l' elenco dei macolli
    e i relativi numeri del riconoscimento veterinario , e notifica eventualmente
    la revoca di un riconoscimento .
3 . Quando uno Stato membro ritiene che un macello di un altro Stato membro
    non soddisfi o non soddisfi più le condizioni alle quali è subordinato il
    riconoscimento , osso deve informorzjo le autorità competenti di tali Stato .
    Questo ultime devono prendere tutte lo misure necessarie e comunicaro allo
    autorità del primo Stato membro le decisioni prese e i relativi motivi .
    Se il primo Stato ritiene cho non vengano adottate o non siano sufficienti
    lo misuro di cui trattasi , esso può' sottoporre il caso alla Commissiono , la
    quale incarica uno o più esperti di esprimerò un parere . Se la Commissione
    constata cho le condizioni previste per il riconoscimento non sono state
    o non sono più soddisfatte , può' autorizzare gli Stati membri a rifiutare
    prowisoriamento l' introduzione nel proprio territorio di tutte le carni
    froscho dostinate al consumo unano , provenienti dal macello di cui
    trattasi .
                                                                    ••/•• •
 ---pagebreak---                                         - 8 -
     Su richiosta del paoso membro competente per il riconoscimento , la Conmis­
     siono ritira l' autorizzazione , dopo aver incaricato uno o più esporti di
     esprimere un nuovo parere e depo aver constatato che il riconoscimento è
     ornai conformo allo norme .
     Gli esporti devono avere , se possibile , la cittadinanza di uno dogli Stati
     membri , esclusa quella dogli Stati fra cui e sorta la controversia .
     La Commissione stabilisco , previa consultazione degli Stati membri , lo
     modalità generali per l' applicazione del presente paragrafo , in particolare
     per quanto riguarda la designazione dogli osporti e la procedura da seguire
     por la perizia .
4 . Il riconoscimento di un inpianto frigorifero , esterno ad un macello riconos­
     ciuto ai sensi dell' articolo 3 paragrafo 1 , lotterà g ), nonché l' eventuale
     revoca del riconoscimento stesso , sono effettuato dall' autorità centralo
     compotonto dello Stato inombro nel cui territorio è situato l' impianto fri­
     gorifero .
                                     Articolo 5
1 . Ogni Stato membro può' viotarc l' immissiono in commercio di carni fresche ,
     destinato al consumo umano , che , all' atto della loro presentazione por
     l' introduzione nel suo territorio t
     a ) si rivelino inadatto al consumo ;
     b ) por lo quali non siano stato osservato lo disposizioni di cui all' articolo
         3 ; tuttavia , noi casi previsti dall' articolo 4 » paragrafo 3 » il divioto è
         subordinato all' autorizzazione della Commissione . Lo decisioni con lo
         quali viene vietata l' immissiono in commercio di carni fresche , devono
         permetterò , su richiesta del proprietario o di colui che può 1 disporre ,
         la rispedizione dello carni , 3omprochó lo consentano le condizioni sani­
         tarie .
 2 . Lo docisioni dello autorità competenti , j.rese in conformità dello disposi­
     zioni del primo paragrafo , devono contenere 1 ' indicaziono doi motivi .
     Esso dovono ossero immediat arconte notificato al proprietario o a colui cho
     può' disporre , con l' indicazione dei mezzi di ricorso previsti dalla logisla—
      ziono vigontc , nonché dello fermo o doi termini prescritti por avvalersi di
      tali mozzi . Le decisioni devono ossero comunicato anche all' autorità centrale
      compotonto del paese di provenienza .
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                                      Articolo 6
1 . Fermo restando lo disposizioni di cui all' articolo 3 } paragrafo 2, e fino
    all' entrata in vigore di eventuali disposizioni della Comunità Economica
    Europea , la presente direttiva fa salve lo disposizioni do­
    gli Stati membri le quali s
    a ) vietano o limitano l' introduzione nel proprio territorio dei seguenti
        prodotti :
        aa ) i pezzi di carcassa , che non siano mezzone e quarti di "bovini e sui­
             ni  o i prosciutti , lardo , pancetta , spalla , schiena e lombata di
             suini ,
        bb ) lo frattaglie separato dalla carcassa ,
        cc ) le carni fresche di solipedi 5
    b ) stabiliscono lo condizioni per il riconoscimento dogli impianti frigo­
        riferi menzionati noli 'articolo 4 > paragrafo 4 > nonché l' eventuale re­
        voca di tale riconoscimento
    c ) riguardano gli animali da macello che sono stati trattati con sostanze
        estrogene , tiroostatiche , 0 con sostanze cho rendono tenera la carne ( ten­
         dorisers ), utilizzate per modificare la qualità delle carni , oppure
         con antibiotici 5
    d ) disciplinano l' aggiunta allo carni fresche di sostanze estraneo e il
        loro trattamento con raggi ionizzanti o ultravioletti .
2 . La presente direttiva     fa   salvo   lo  disposizioni      dogli Stati mem­
    bri relative all' esame dello carni fresche di suini inteso ad accertare
    l' eventuale presenza di trichine .
                                      Articolo 7
1 . Per ricorrere contro lo decisioni dello autorità competenti degli Stati
    membri , contemplate nella prosento direttiva , il proprietario 0 colui cho
    può' disporro possono awalorsi dei mozzi offerti in materia dalla
    vigente legislazione .
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2 . Gli Stati membri vigilano a cho i proprietari o coloro che possono disporre
    delle carni fresche , lo quali ntn possono essere immesse in commercio a
    norma dell' articolo 5 » 1° paragrafo , possano esigerò dall' autorità ammi­
    nistrativa competente , prima di ogni ulteriore misura , e soprattutto
    prima della distruzione delle carni , che un esperto formuli un parerò
    al fine di determinaro se sono soddisfatto le condizioni dell' articolo 5 »
    paragrafo 1 .
    L' asporto deve avere , se possibile , la cittadinanza di vino Stato membro ,
    cho non sia pero' né il paeso di provenienza né quello di destinazione .
    Su proposta degli Stati membri , la Commissione fissa un elenco degli
    esperti che potranno essere incaricati di elaborare tali pareri . Essa
    determina , previa consultazione degli Stati membri , le modalità generali
    d' applicazione , in particolare per guanto riguarda la procedura da
    soguiro nella formulazione del parerò in questione .
                                 Articolo 8
1 . Fino all' entrata in vigore dolio disposizioni di polizia sanitaria cho sa­
    ranno fissato dalla Comunità Economica Europea per il commercio intracomu­
    nitario di animali vivi o di carni fresche , rimangono applicabili lo di­
    sposizioni vigenti in materia negli Stati membri , ove non risultino dispo­
    sizioni diverse , por quanto rigu-.rda gli scambi intraconunitari di carni
    fresche , dai paragrafi 2 , 3 e 4 .
2 . So in uno State membro si manifesta una malattia epizootica o una nuova
    malattia gravo o contagiosa dogli animali , un altro Stato membro ha fa­
    coltà , qualora ci sia pericolo di propagazione della malattia in seguito
    all' introduzione di carni fresche in provenienza da talo Stato membro ,
    di vietarne o limitarne temporaneamente 1 ' introduzione noi proprio torri­
    torio .
3 . Lo misuro adottate da uno Stato membro in baso al paragrafo 2 , devono csso­
    ro comunicato entro dicci giorni lavorativi alla Commissiono od agli
    altri Stati mombri , con la esatta indicazione dei motivi .
4 » So lo Stato membro intorcssato ritiene che il divieto di cui al paragrafo
    2 sia ingiustificato , può' rivolgersi alla Commissiono por chiederò cho
    si proceda immodiatamento a consultazioni .
                                                                  • • •/• • •
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                                Articolo 9
Gli Stati membri adottano lo disposizioni legislative , regolamentari c
amministrativo necessario per conformarsi allo disposizioni della presento
direttiva e dei relativi allegati , nel termine di dodici mesi succosivi alla
sua notificazione , G no infornano innodiataraento la Commissione .
                                Articolo 10
La presente direttiva è rivolta    a tutti gli Stati membri .
                                        Fatto a Bruxelles , il
                                        Per il Consiglio
                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                    A L L E G A TO    I
                   alla direttiva riguardante taluno questioni
                      d' ordino sanitario in natoria di scambi
                          intraconunitari di carni fresche .
CAPITOLO I
ITorno por il riconoscimento dei nacolli
1 . L' impianto o 1 ' attrezzatura dei nacolli devono conprondcro :
    a ) stallo di sosta sufficientemente anpio por accòglierò gli animali ;
    b ) impianti por la macellaziono abbastanza ampi da consentire il nomalo
        svolgimento dello operazioni , c che siano forniti di un apposito locale
        per la aaoollaziono dei suini ;
    c)  locali  separati per lo svuotamento e pulitura dogli stomachi o intostini
    d)  locali  separati por la lavorazione dolio budello o dello trippe 5
    c)  locali  separati por il deposito di sego , pelli , corna e zoccoli ;
    f)  locali  di isolamento , riservati agli animali malati e sospetti , allo
        carni sospotto o a quello sequestrato 5
    g ) appositi locali sufficientemente vasti per la refrigerazione dolio
        carni ;
    h ) locali e impianti che consentano in qualsiasi momento l' officaco
        svolgimento dolio operazioni di visito sanitario prescritte nella
        presente direttiva ;
    i ) un localo adeguatamente attrezzato , riservato all' uso esclusivo del
        personale del servizio veterinario j un localo provvisto di apparec­
        chiatura por esame trichinoscopico , sempre che dotto osamo sia ob­
        bligatorio j
    j ) un impianto cho impedisca l' ingrosso o l' uscita non autorizzati dal
        macello ;
    k) un' istallazione cho assicuri 'una sufficiente separazione tra il roparto
        pulito o quollo esposto ad insudiciamento j
    l ) noi roparti adibiti alla lavorazione dello carni t
 ---pagebreak---                                 - 2 -                       Allocato I
    - pavimento in natcriali impermeabili , facili da pulire e da disin­
      fettaro , e refrattari alla putrefaziono , leggermente inclinato e
      provvisto di un adorato sistema di evacuazione dei liquidi ;
    - muri lisci che , fino all' altezza di almeno tro metri , siano ri­
      vestiti o tinti con materiale lavabile e chiaro , e presentino
      angeli c raccordi arrotondati j
m ) un' aerazione sufficiente od una "buona evacuazione dei vapori nei
    locali adibiti alla lavorazione dolio carni 5
n ) una sufficiente illuminazione naturalo , o un' illuminazione artifi­
    ciale che nnn alteri i coleri noi locali adibiti alla lavorazione
    delle carni 5
o ) un impianto per la fornitura di acqua osclusivamento potabile , sotto
    pressione e in quantità sufficiente ;
p ) un impianto por'la fornitura di acqua calda ?
q ) un dispositivo per l' evacuazione delle acque lurido che risponda
    alle norme igieniche ;
r ) un apposito locale por il deposito del letamo ;
s ) spogliatoi , lavabi e gabinetti con scarico d' acqua , questi ultimi
    situati in mode che non immettano dirottamento nei locali di lavoro
    i lavabi e i gabinetti devono ossero forniti di acqua corronto calda
    e fredda , di dispositivi per la pulizia e la disinfoziono , nonché
    di asciugamani cambiati dopo ogni uso |
t ) noi locali di laverò , dispositivi sufficienti por la pulizia e la
    disinfoziono dello mani 0 degli attrezzi da lavoro j
u ) un dispositivo tale da permettere che la preparazione dello carni
    dopo il tramortimonto vonga effettuata por quanto possibile sullo
    animalo sospeso 5 so lo scuoiamonto viene effettuato su supporti
    motallici , questi dovono ossero di materiale inaltorabilo e di
    altozza sufficiente perché la carcassa non tocchi il suolo ;
v ) una reto di guido aereo por l' ulteriore manipolaziono dolio carni ;
w ) dispositivi di protezione contro gli insotti o i roditori j
 ---pagebreak---                                      - 3 -                       Allegato I
            x ) attrezzi , utensili o in particolare , lo nucinaio e Datoriale
                minuto in sostanze inaltorabili , facili da pulire o da disin­
                fettaro 5
            y ) un localo e mezzi sufficienti por la pulizia 0 la disinfczione
                doi voicoli adibiti al trasporto .
CAPITOLO II
Igiene del personale , doi locali o dol materiale noi macelli
2 . Il personale , i locali e il materiale devono ossero sempre in perfetto
    stato di pulizia ;
        a ) in particolare il personalo devo indossaro abiti da lavoro , un
            copricapo , o quando necessario , anche un mezzo di protezione
            della nuca . Lo jjersone cho abbiano toccato animali malati o carni
            infotte devono immediatamente lavarsi con cura mani o braccia con
            acqua calda , poi disinfettarlo ; 5 vietato fumare nei locali di
            lavoro c di deposito ;
        b ) cani , gatti e animali da cortile non sono ammessi nei macelli 5
            si devo curare la distruzione sistematica degli insetti , doi
            roditori o di ogni altro parassita ;
        c ) il materiale 0 gli strumenti por la lavorazione dolio carni
            devono essere sempre in ottimo stato di manutenzione o di puli­
            zia ; ossi devono essere puliti 0 disinfettati con cura prima
            di ossero rimossi in uso dopo che siano stati inguinati , in
            particolaro dai germi di una malattia contagiosa , e comunque
            più volto noi corso di una giornata di lavoro .
3 . Lo frattaglie non devono toccare il suolo .
4 . L' uso di detersivi , disinfettanti 0 antiparassitari dov' essere talo da
    non pregiudicare la salubrità dello carni .
5 . I lavori di macellazione , di trasformazione e ogni altra manipolazione
    dello carni devono ossero vietati allo persone che possono contaminare
    lo carni c in particolaro allo porsonc :
 ---pagebreak---                                         - 4 -                        Allegato I
          a ) affetto da o sospetto di typhus aMoninalis , paratiphus A o B ,
              cntcritis infoctiosa ( salnicnellosi ) , dissenteria , epatite
              infottiva , scarlattina , o persone cho espellano in pormanonzo
              o temporanoamonte germi delle suddetto malattie .
         "b ) affette da o sospetto di tubercolosi infettiva ;
         c ) affette da o sospetto di una malattia della pollo contagiosa ;
         d ) che esercitano contemporaneamente un' attività esposta a microbi
              trasmissibili allo carni ;
         e ) cho portino medicazioni allo mani .
6 . Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni dove essere
    provvista di un certificato modico attcstante che nulla osta all' eser­
    cizio di tale attività . Tale certificato modico dov' essere rinnovato
    ogni anno ed ogniqualvolta il veterinario ufficiale lo richieda ; il
    cortificato stosso dev' ossero inoltro tenuto costantemento a disposi­
    ziono del veterinario ufficialo .
CAPITOLO III
Ispezione sanitaria ante mor ten
7 . Gli animali devono ossoro sottoposti all' ispeziono anto mortom il giorno
    stosso del loro arrivo al macello . La visita dov' ossero ripetuta immo­
    diatamonte prima della macellazione so l' animalo sosta in stalla più
    di 24 oro .
8 . Il veterinario ufficialo dove procodoro all' ispeziono anto mortom a
    regola d' arto o in condizioni di illuminazione adeguato .
9 . L' ispezione dove pernotterò di accertare :
    a ) so gli animali sono affetti da malattia trasmissibilo all' uomo o
         agli animali , o so presentano sintomi o uno stato clinico cho possa
         far sospettare l' insorgenza di una malattia dol genoro ;
    "b ) se presentano sintomi di una malattia o di una alterazione dol loro
          stato ■ gonorale cho possano ronderò lo carni inadatto al consumo da
          parto doli 'uomo ;
    c ) so prosentano sintomi di stanchezza o di agitazione .
 ---pagebreak---          s
                                    - 5 -                    Allogato I
10 ,  Non possono ossero macellati ;
      a ) gli animali cho prosontano uno dei sintomi elencati al numero 9 »
          lettore a ) o b ) ;
      b ) gli animali che non siano stati lasciati riposaro por almeno 6 oro j
          talo riposo deve tuttavia essere almeno di 24 ore per gli animali
          stanchi o agitati ;
      c ) gli animali affetti da tubercolosi e in particolare quelli con
          reazione tubercolare positiva .
 JAPITOLO TT
 3>iono délia macollazione
 11 . Possono essore condotti ai luoghi di macellazione soltanto gli animali
      da macello destinati ad essere abbattuti immediatamente .
 12 . L' eviscerazione dov' ossero effettuata immediatamente e terminata al più
      tardi mezz' ora dopo il dissanguamento . Salvo por i suini , è obbliga­
      torio lo scuoiamento immediato o completo dogli animali macellati . Por
      quanto concerno i suini , so non vengono scuciati , devono essere immo­
      diatamontc depilati .
 13 » L' insufflazione e 1 'utilizzazione di stracci per la pulizia dolio
      carcasse devono ossoro vietato .
 14 . Lo carcasse dei solipedi , dei suini e dei bovini , salvo quelle dei
      vitolli , devono ossoro presentato all' ispezione tagliato in mozzeno
      con taglio lungi tudinalo della colonna vertebrale . Ai suini dove
      ossero tagliata anche la testa . Por lo nocossità dell' ispezione , il
      veterinario può' esigerò anche il taglie lungitudinalo di altri
      animali .
 15 . Polmone , cuore , fegato , milza e mediastini devono ossero staccati o
      lasciati adoronti alla carcassa con lo loro connessioni naturali .
      Gli organi staccati , dovono essere muniti di un numero c di altro
      mozzo di idontif icaziono cho consenta di riconoscerò la loro ap­
      partenenza comune ; ciò' vale ancho por la tosta , la lingua , il
      tubo digeronto od ogni altra parto dell' animalo nocossaria por
      l' ispozionc . Lo parti monzionato devono rimanoro in prossimità
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     della carcassa fino al tornino dell' ispeziono . In tutte le spocio , i
     roni devono restare aderenti alla carcassa ed essere liberati dal
     loro involucro fibroso .
16 . Dov' cssoro vietato procedere , prima della fino dell' ispeziono , a
     qualsiasi suddivisiono della carcassa e a qualsiasi asportazione o
     trattamento delle carni , dello frattaglie e dei sottoprodotti della
     nacellazicne , salve per quanto riguarda la scottatura , 1 1 abbruciatura ,
     l' eliminazione delle setolo e il trattamento anticoagulante del sanguo .
17 » Lo carni trattenuto sequestrate , gli stonachi , gli intestini , lo cuoia ,
     le polli , lo corna e lo unghie , devono essere trasportati in appositi
     locali appena possibile .
18 . Il sanguo destinato ad uso alimentare , dov' essere raccolto in reci­
     pienti perfettamente puliti : so i recipienti non possono ossoro indi­
     viduali e raccolgono il sanguo di diversi animali , tutto il loro
     contonuto dov' essere escluso dal commercio intracomunitario quando lo
     carni di uno dogli animali di cui si tratta siano riconosciuto ina­
     datto al consumo . Il sangue non può' ossero battuto a mano , ma soltanto
     con strumenti rispondenti allo esigenze igieniche .
CAPITCLO V
Ispcziono sar.itaria post morten
19 » L' animalo intoro , sanguo comproso , dov' ossero presentato ali ' ispozione
     inmediatamente dopo la macellaziono .
20 . L' ispeziono post mertem , come precisato ai numeri 21 o 22 , dove com­
     prenderò :
     a ) l' esame visivo dell' animalo macellate 5
     b ) l' osarne al tatto di taluni organi , in particolare dol polmone , dol
         fegato , dolla milza , dell' utero , della mammella o della 3 icgua ;
     c ) lo incisioni di organi o di linfonodi ;
     d ) la ricerca di alterazioni nolla consistenza , noi coloro , noli 'odoro
         od oventualmonto noi sapore ;
     e ) se del caso , analisi di laboratorio .
21 . Il veterinario ufficialo dovo esaminare particolarmente >
     a ) il colore del sanguo , la sua facoltà di coagulaziono e l' ovontualo
         prosenza di elemonti estranei :
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b ) la tosta , la faringe , i linfonodi retrofaringei , sottonascollari G pa­
    rotidei ( Lnn . rotropharungei , mandibularos et paratidious )., nonché le
    tonsille , distaccando la lingua per consentire un 'acclarata esploraziono
    della cavità boccale e rotroboccalo . Lo tonsille devono essere aspor­
    tate dopo l' ispezione ;
c ) il polmone , la trachea e i linfonodi dei bronchi e della pleura raodia­
    stinica ( Lnn . bifurcationos cpartoriales et raediastinales ) la trachoa
    e le principali ramificazioni dei bronchi sono da sottoporsi a taglio
    longitudinale , mentre il terzo inferiore del polmone è inciso ampiamente
d ) il cuore è inciso longitudinalmento con apertura dei ventricoli o *taglio
    del setto intervontricolare :
o ) il diafranma :
f ) il fegato , la vescichetta e i dotti biliari nonché i linfonodi rotroepa­
    tici e pancreatici ( Lnn . portalos ) ;
g ) il tubo digerente , il mesenterio e i linfonodi dello stomaco o del
    mesenterio ( Lnn . gastrici , nosontorici craniales et caudalcs ) 5
h ) la nilza ;
i ) i reni e linfonodi renali ( Lnn . renales ), la vescica ;
j ) la ploura e il peritoneo 5
k ) gli organi genitali , nolla vacca , l' utero sarà inciso longitudinalmente
l ) la mammella e i suoi linfonodi ( Lnn . supramamnarii ) ; nella vacca , lo
    mammelle sono aperto con una lunga e profonda incisione , sino ai
    condotti galattofori ( sinus lactiferos ) ;
m ) la regiono ombelicale 0 lo articolazioni dei giovani animali ; so del
    caso esso sono incise .
    I linfonodi menzionati nel prosonto paragrafo devono ossoro sistomatioa­
monto         liberati dai tessuti circostanti ed incisi longitudinalmente ,
in fette il più possibile sottili .
    In casi sospetti devono ossero incisi longitudinalmente ancho i linfonodi
corvicali superficiali , il prescapolare ( Lnn . corvicalos superficialos ) , gli
ascellari jiciij , gli teceZleri secondari o ascellari della prima costa
( Lnn . axillares proprii et primae costae ), gli stornali superiori
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( Lnn . sternalis craniales ), i cervicali profondi ( Lnn . corvicalos
profundi ), i costo-cervicali ( Lnn . costo corvicalos ), i poplitei ( Lnn .
poplitoi ), i procuriali ( Lnn subiliaci ) gli ischiatici ( Lnn . ischiatici )
gli iliaci c lonboaortici ( Lnn . iliaci et lumbalos ). Negli ovini o nei
caprini , 1 1 aportura del cuore e l' incisione dei linfonodi della testa
devono ossero praticato soltanto in casi sospetti .
Il veterinario ufficiale dovi inoltre effettuare sistematicamcnto        :
A. La ricorca délia cisticorcosi ï
a ) por i "bovini di età superiore a sei settimane :
    - nella lingua , la cui faccia rnterioro dov' ossero incisa longitudi­
       nalmente senza eccessiva losiono dell' organo 5
    - nell' esofago ; che dev' ossero staccato dalla trachea 5
    - nel cuore , che , oltre all' incisione di cui al numero 21 , lettera d ),
       dev' ossero inciso in duo punti opposti , dallo orecchiette fino alla
       punta ;
    - noi masseteri o^tc^ni ed intorni , ciao devono ossero incisi in duo
       punti situati su un pia.v Lo parallelo al mascellare inferiore , dal
       lembo sottomas collare inferiore fino al lembo muscolare superiore ;
    - nel diafragma , la cui parto muscolare dov' essere liberata della
       sierosa 5
    - nello suporfici muscolari       roso dirottamento visibili dopo la
       maccllajiono .
b ) noi suini :
    - nello suporfici muscolari r reperto , in particolare al livello doi
       muscoli piatti della coscia ? della parete addominale o doi psoas
       liberati del tessuto adiposo , doi pilastri del diaframma , dei muscol
       intercostali , del cuoio , della lingua o della laringe .
B. La ricerca della distornatosi noi bovini , nogli ovini e nei caprini ,
    modianto incisioni sulla faccia posteriore o del fegato , a livello doi
    grandi dotti biliari , c un' incisiono profenda alla baso del lobulo di
    Spigol .
C. La ricerca Colla DCI-T/ CÌ noi j. Jlipodi , cuauinarido accuratamente lo
    mucoso dolla trachea , della laringe , della cavità nasale o dello suo
    ramificazioni , dopo spaccatura mediana dolla tosta od ablazione doi
    sotto nasale ..
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CAPITOLO VI
Bollatura
23 . La bollatura dov' ossero effettuata sotto la rosponsa"bilità dol voto­
     rinario ufficialo .
24 . Il bollo dov' ossero a inchiostro , di forma ovaio , largo 6,5 era od
     alto 4>5 CK1 * Sul timbro devono figurare , in caratteri perfettamente
     leggibili , lo indicazioni seguenti :
     - nella parte superiore , il nono dol paese di provenienza in lettore
        maiuscole 5
     - al contro , il numero di idontificaziono dol macello riconosciuto 5
     - nella parte inferiore , la sigla C.E.E. , o E.E.G. o E.W.G.
     I caratteri a stampa devono ossero alti 0,8 cm por lo lettere 0 1 cm
     per lo cifre .
25 » Lo carcasse di peso superiore a 60 kg dovono recare un bollo almeno su
     ogni mozzona , ai punti seguenti :
     faccia esterna dolla coscia , dei lombi , del dorso , delle spallo ;
     lo altro carcasse dovono recare almeno quattro bolli sullo spallo e
     sullo facce esterno degli arti posteriori .
26 . Toste , lingue , cuori , polmoni e fegati dovono ossore bollati a inchio­
     stro o a fuoco . No gli ovini e noi caprini , lo linguo 0 i cuori possono
     tuttavia esser senza bollo . Inoltre , por ogni spedizione di frattaglie ,
     1' imballaggio devo recare un' etichetta timbrata a inchiostro in maniera
     chiaramente visibile . Copia dell' etichetta dov' essere imballata con la
     merco .
     L' etichetta deve rocaro i dati seguenti s
     - un numero di serie :
     - la denominazione anatomica dello frattaglie ;
     - la denominazione della spocio animalo cui appartengono 0
     - il peso netto .
27 . Per la bollatura a inchiostro , può' essere usato esclusivamente il
     netilvioletto 5
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CAPITOLO VII
Certificato sanitario
28 . Il certificato sanitario dov' ossero rilasciato dal vetorinario ufficialo
     al nor.icnto della spodiziono verso il paeso destinatario . Esso dev' ossero
     redatto nello linguo del paese di provenienza o del paoso dostinatario , e
     recare lo informazioni provisto nel nodello di cui all' allogato II .
CAPITOLO Vili
Deposito
29 * Lo carni froscho destinato alla spodiziono devono essoro sottoposto a
     refrigerazione subito dopo l' ispeziono post mortem o conservato in
     nodo che la loro temperatura intorna non superi in alcun nononto
     + 8° C.
CAPITOLO IX
Trasporto
30 . Lo carni froscho possono essere trasportato soltanto in veicoli o mozzi
     costruiti o attrezzati in nodo che la temperatura prevista al Capitolo
     Vili rinanga invariata dall' inizio sino alla fino del trasporto .
31 . Il veterinario ufficialo devo accertarsi che i veicoli o nozzi utiliz­
     zati por il trasporto rispondano allo osigonzo igieniche prescritto
     nel presento Capitolo .
32 . I veicoli o nozzi utilizzati por il trasporto devono rispondoro allo
     seguenti osigonze :
     a ) i natoriali delle pareti e di tutto lo altre parti cho possono
         veniro a contatto con lo carni , devono ossero resistenti alla
         corrosione o tali da non alterare lo carattoristicho organolotticho
         dolio carni , o rondorlo nocivo alla saluto ;
     b ) lo pareti intorno devono ossero liscio , di facile pulizia e disin­
         fczione ;
     c ) i veicoli o nozzi devono ossero muniti di dispositivi officaci por
         proteggerò lo carni contro insetti o polvero :
 ---pagebreak---                                       - 11  -
     d ) il fondo dev' ossero impermeabile in modo da impedirò la fuoruscita di
         liquidi durante il trasporto . . attavxa vi devo essere un foro per
         permettere che i liquidi si raccolgano in un recipiente speciale e
         impermeabile , appositamente collocato sotto il pavimento e facilmente
         rimovibile ;
     e ) i veicoli o mezzi di trasporto devono essere muniti di dispositivi di
         sospensione di metallo inossidabile , fissati ad altezza tale che le
         carcasse , le mezzane o i quarti di carne , che non siano carni congela­
         te e provviste di imballaggio igienico , non tocchino il pavimento 5
     f ) durante il tragitto i veicoli e i mezzi devono presentare garanzia di
         inviolabilità mediante chiusura piombata .
 33 . I veicoli e i mezzi per il trasporto delle carni non possono essere adi­
     biti al trasporto di a,nimali vivi o di altri prodotti che possano alte­
     rare o contaninare lo carni .
34 » Nessun 'altra merce può' essere trasportata con le carni in uno stesso
     veicolo o mezzo . Inoltro , le trippe pcacono essere trasportate soltanto
     lavate e congelato , lo teste e lo zampe scorticate o scottate .
35 . La pulizia e la disinfczione dei veicoli o raonsi adibiti al trasporto
     dello carni devono aver luogo immediatamente dopo lo scarico .
36 . Lo frattaglie devono sempre ossero trasportato imballato . Gli imballaggi
     devono essere inviolabili od impermeabili ai liquidi od alle sostanza
     grasso . Gli imballaggi possono essere nuovamente utilizzati soltanto pre­
     via pulizia o disinfczione .
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO II
        alla direttiva riguardante taluni problemi sanitari in materia di
                      scam"bi intracomunitari di carni fresche
                                                                   Ilodollo
                    Certificato sanitario relativo a un quantitativo di carni
                    fresche ( l ) destinato ad uno Stato membro della C.E.E.
 Paeso di provenienza .......                              N. ........
 Kinistero                     «
 Servizio     ............
 Dipartimento                  .....
 Rif ..   ....
                 ( facoltativo )
 I. Indicazione della categoria dello carni
     Carni di
                                  ( specie animale )
     Natura dei pezzi .........................
     Natura dell' imballaggio .                                 ........
     Humero dei pezzi o imballaggio .....                       ........
     Peso netto .........                            ......
II . Provenienza dello carni
     Indirizzo ( i ) del ( dei ) macello ( i ) riconosciuto ( i ) ...... .
     Numero (i ) di identificazione veterinaria del (dei ) macello ( i ) .
 ---pagebreak---                                               - 2 -                         Allogato II
III . Destinazione dello carni
                                 da
                                                       ( luogo di spedizione )
      Lo carni sono spedito       a
                                                     ( luogo di • destinazione )
      in carro ferroviário - autocarro - acroo (2 )0 ( 3 )
      Nome e indirizzo dello speditore .....
      Nomo c indirizzo del destinatario
 IV . Indicazioni sanitário
      Il sottoscritto veterinario ufficiale , certifica chela carni sopraindicate
      soddisfano allo seguenti condizioni :
      a ) recano il "bollo comprovante che lo carni provengono esclusivamente da ani­
           mali macellati in macelli riconosciuti »
      b ) sono state riconosciute adatte al consumo mediante ispeziono veterinaria
           effettuata conformemente alla direttiva riguardante taluni problemi sani­
           tari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche 3
      c ) l' attrezzatura dei mozzi di trasporto , e lo condizioni di carico della
           spedizione , rispondono allo norme igieniche contenuto ,nella precitata di­
           rettiva ;
      d ) sono stato - non sono state - sottoposto ad osarne trichinoscopico ( 2).
                                                 Fatto a                 il
                                                 Firma dei Veterinário ufficialo
      Bollo dol veterinario ufficialo ( 4 )
                                                 (                  X              )
      ( 1 ) Carni fresche : secondo la direttiva menzionata al n . IV, lettera b ), del
            presente certificato , sono considerate tali tutto lo parti ,' adatto al
            consumo , di animali domestici dello seguenti specie s bovina , suina , ovina ,
            caprina o solipedi domestici , cho non abbiano subito nessun trattamento
            di conservazione 5 sono tuttavia da considerarsi fresche lo carni sotto­
            posto a refrigerazione o congelamento .
      ( 2) Cancellare la menziono inutile .
      ( 3 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri , indicare il numero d' imrni tri cola­
            zione e por gli aerei il numero dol volo .
      ( 4 ) Si tratta dol bollo di cui a3. n . IV, lettera a ), dol prosento certificate .