CELEX: 61984CJ0255
Language: it
Date: 1987-05-07
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 maggio 1987. # Nachi Fujikoshi Corporation contro Consiglio delle Comunità europee. # Ricorso per annullamento - Dazi antidumping. # Causa 255/84.

Avis juridique important

|

61984J0255

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 7 MAGGIO 1987.  -  NACHI FUJIKOSHI CORPORATION CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RICORSO D'ANNULLAMENTO - DAZI ANTIDUMPING.  -  CAUSA 255/84.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01861

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - ATTI CHE LE RIGUARDINO DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE - REGOLAMENTO CHE ISTITUISCE DEI DAZI ANTIDUMPING - PRODUTTORI ED ESPORTATORI DEI PAESI TERZI  ( TRATTATO CEE, ART . 173, 2* COMMA; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79 )  2 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - MARGINE DI DUMPING - DETERMINAZIONE DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE - SCELTA DEL METODO DI CALCOLO - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 2 )  3 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - MARGINE DI DUMPING - DETERMINAZIONE DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE - ADEGUAMENTI DIRETTI A CONSENTIRE UN VALIDO CONFRONTO - PRESUPPOSTI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 2, NN . 8, 9, 10 )  4 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - PROPOSTE D' IMPEGNI IN FATTO DI PREZZI - ACCETTAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DELLE ISTITUZIONI  ( TRATTATO CEE, ART . 190; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 10 )  5 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - ISTITUZIONE DI DAZI ANTIDUMPING - PRESUPPOSTI - DANNO - VALUTAZIONE COMPLESSIVA - MARGINE DI DUMPING - VALUTAZIONE INDIVIDUALE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 4 )  6 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - MARGINE DI DUMPING - CONFRONTO FRA IL VALORE NORMALE E IL PREZZO D' ESPORTAZIONE ESPRESSI IN MONETE DIVERSE - USO DEI TASSI DI CAMBIO UFFICIALI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79 )  

Massima

1 . GLI ATTI CON CUI VENGONO ISTITUITI DAZI ANTIDUMPING A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 POSSONO RIGUARDARE DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, LE IMPRESE PRODUTTRICI ED ESPORTATRICI CHE SIANO IN GRADO DI DIMOSTRARE DI ESSER STATE IDENTIFICATE NEGLI ATTI DELLA COMMISSIONE O DEL CONSIGLIO OVVERO PRESE IN CONSIDERAZIONE NELLE INDAGINI PREPARATORIE .  TUTTAVIA, QUALORA IL REGOLAMENTO IMPUGNATO ISTITUISCA DAZI ANTIDUMPING DIVERSI PER NUMEROSE IMPRESE PRODUTTRICI O ESPORTATRICI STABILITE IN DETERMINATI STATI TERZI ESPRESSAMENTE INDICATE, COME PURE PER ALTRE IMPRESE, NON INDICATE, CHE SVOLGONO LE STESSE ATTIVITA NEGLI STESSI STATI, UN' IMPRESA E INDIVIDUALMENTE RIGUARDATA SOLO DALLE DISPOSIZIONI CHE LE IMPONGONO UN PARTICOLARE DAZIO ANTIDUMPING E NE FISSANO L' IMPORTO, NON GIA DA QUELLE CHE IMPONGONO DAZI ANTIDUMPING AD ALTRE IMPRESE .  2 . L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 NON PRESCRIVE CHE, NEL PROCEDIMENTO PER LA DETERMINAZIONE DI DAZI ANTIDUMPING, IL VALORE NORMALE E IL PREZZO D' ESPORTAZIONE, IL CUI CONFRONTO CONSENTE DI STABILIRE IL MARGINE DI DUMPING, SIANO CALCOLATI SECONDO METODI IDENTICI .  LA SCELTA FRA I VARI METODI PER CALCOLARE IL MARGINE DI DUMPING INDICATI NELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 PRESUPPONE LA VALUTAZIONE DI SITUAZIONI ECONOMICHE COMPLESSE, SULLA QUALE IL GIUDICE DEVE LIMITARE IL PROPRIO SINDACATO ALL' ACCERTAMENTO DELL' OSSERVANZA DELLE NORME DI PROCEDURA, DELL' ESATTEZZA MATERIALE DEI FATTI PRESI IN CONSIDERAZIONE, DELL' INSUSSISTENZA DI ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DI TALI FATTI O DELL' INSUSSISTENZA DI SVIAMENTO DI POTERE .  A DIFFERENZA DEL METODO DELLA MEDIA PONDERATA, PER IL CALCOLO DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" CONSENTE DI SVENTARE DETERMINATE MANOVRE CONSISTENTI NEL DISSIMULARE IL DUMPING MEDIANTE PRATICHE DI PREZZI DIVERSI, TALORA SUPERIORI E TALORA INFERIORI AL VALORE NORMALE . L' APPLICAZIONE IN TAL CASO DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE", TENUTO CONTO DELLO SCOPO PERSEGUITO CON L' ISTITUZIONE DI DAZI ANTIDUMPING, NON PUO COSTITUIRE UN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI .  3 . GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 SI DISTINGUONO, SIA PER IL LORO SCOPO, SIA PER LE IPOTESI DI APPLICAZIONE, DA QUELLI EFFETTUATI NEL CONTESTO DELLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE A NORMA DEL N . 8, LETT . B ), DELLO STESSO ARTICOLO; IN FORZA DI QUESTA SECONDA DISPOSIZIONE, IL PREZZO D' ESPORTAZIONE VIENE RICOSTRUITO QUALORA, DATI I LEGAMI FRA L' ESPORTATORE E L' IMPORTATORE, IL PREZZO CONVENUTO PER LA VENDITA D' ESPORTAZIONE NON POSSA ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE, COSICCHE CI SI DEVE RIFARE AL PREZZO AL QUALE LA MERCE IMPORTATA E RIVENDUTA PER LA PRIMA VOLTA AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE . GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI A NORMA DEL N . 10, LETT . C ), MIRANO A CORREGGERE IL PREZZO D' ESPORTAZIONE O IL VALORE NORMALE, CALCOLATI A NORMA DEI NN . DA 3 A 8 DELLO STESSO ARTICOLO, IN RELAZIONE AD ELEMENTI OBIETTIVI I QUALI, CORRISPONDENDO ALLE PARTICOLARITA DI CIASCUN MERCATO, SI RIPERCUOTONO IN MODO INEGUALE SULLE CONDIZIONI DI VENDITA ED INFLUISCONO QUINDI SULLA CONFRONTABILITA DEI PREZZI . CONTRARIAMENTE AGLI ADEGUAMENTI CONTEMPLATI DAL N . 8, GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI A NORMA DEL N . 10 NON AVVENGONO D' UFFICIO E LA PARTE CHE LI CHIEDE DEVE PROVARE CHE ESSI SONO NECESSARI PER GARANTIRE LA CONFRONTABILITA DEI PREZZI .  4 . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 OBBLIGA LE ISTITUZIONI COMUNITARIE AD ACCETTARE DELLE PROPOSTE D' IMPEGNI IN FATTO DI PREZZI FORMULATE DAGLI OPERATORI ECONOMICI COINVOLTI NELLE INDAGINI CHE PRECEDONO L' ISTITUZIONE DI DAZI ANTIDUMPING . DALL' ART . 10 DI DETTO REGOLAMENTO SI DESUME AL CONTRARIO CHE L' ACCETTABILITA DI TALI IMPEGNI E VALUTATA DALLE ISTITUZIONI NELL' AMBITO DEL LORO POTERE DISCREZIONALE .  IL RIGETTO DI UNA PROPOSTA D' IMPEGNI, AVVENUTO PREVIO ESAME INDIVIDUALE E ACCOMPAGNATO DA UNA MOTIVAZIONE CHE RISPONDA ALLE ESIGENZE DELL' ART . 190 DEL TRATTATO, NON PUO ESSERE CRITICATO DAL GIUDICE QUALORA LA SUA MOTIVAZIONE NON ESORBITI DAL MARGINE DISCREZIONALE ATTRIBUITO ALLE ISTITUZIONI .  5 . DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 SI DESUME CHE IL DANNO SUBITO DA UN PRODOTTO COMUNITARIO A CAUSA DI IMPORTAZIONI EFFETTUATE A PREZZO DI DUMPING DEV' ESSERE VALUTATO COMPLESSIVAMENTE, SENZA CHE SIA NECESSARIO, NE DEL RESTO POSSIBILE, DETERMINARE LA PARTE DI QUESTO DANNO CHE VA ATTRIBUITA A CIASCUNA DELLE IMPRESE RESPONSABILI . NE CONSEGUE CHE UN' IMPRESA, CONTRO L' IMPORTO DAL DAZIO ANTIDUMPING CHE COLPISCE I SUOI PRODOTTI, NON PUO SOSTENERE CHE QUESTO IMPORTO NON CORRISPONDE AL DANNO CHE, TENUTO CONTO DELLA SUA RIDOTTA QUOTA DI MERCATO, PUO ESSERLE ATTRIBUITO, QUALORA L' ALIQUOTA DEL DAZIO CHE COLPISCE LE SUE MERCI CORRISPONDA AL MARGINE DI DUMPING PROPRIO DELLE SUE ESPORTAZIONI .  6 . IL MARGINE DI DUMPING DEV' ESSERE DETERMINATO AL FINE DI CORREGGERE L' EFFETTO CONCRETO, PER IL CORRISPONDENTE SETTORE INDUSTRIALE DELLA COMUNITA, DELL' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI DI MERCI A PREZZO DI DUMPING . QUEST' EFFETTO PUO ESSERE VALUTATO SOLO PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE I TASSI DI CAMBIO UFFICIALI IN BASE AI QUALI SI EFFETTUANO I NEGOZI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE . SONO QUINDI QUESTI I TASSI CHE DEVONO ESSERE USATI PER CONFRONTARE IL VALORE NORMALE E IL PREZZO D' ESPORTAZIONE E DETERMINARE IL MARGINE DI DUMPING .  

Parti

NELLA CAUSA 255/84,  NACHI FUJIKOSHI CORPORATION, TOKYO, GIAPPONE, CON L' AVV . LOTHAR NAGEL, DEL FORO DI DUESSELDORF, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . CLAUDE PENNING, 43, AVENUE DU X SEMPTEMBRE,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ERIK STEIN, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD-ADENAUER, LUSSEMBURGO,  CONVENUTO,  SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHN TEMPLE LANG, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, PLATEAU DU KIRCHBERG, LUSSEMBURGO,  E DALLA  FEDERATION OF EUROPEAN BEARING MANUFACTURERS' ASSOCIATIONS ( FEBMA ), CON GLI AVV . DIETRICH EHLE, ULRICH C . FELDMANN, VOLKER SCHILLER, HILMAR NEHM, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, RUE PHILIPPE II,  INTERVENIENTI,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO, AI SENSI DELL' ART . 173 DEL TRATTATO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 LUGLIO 1984, N . 2089, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI CUSCINETTI A SFERA ORIGINARI DEL GIAPPONE E DI SINGAPORE ( GU L 193, PAG . 1 ),  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI Y . GALMOT, PRESIDENTE DI SEZIONE F . SCHOCKWEILER, U . EVERLING, R . JOLIET, E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 SETTEMBRE 1986, NELLA QUALE LA RICORRENTE E STATA RAPPRESENTATA DALL' AVV . LOTHAR NAGEL, IL CONVENUTO DAI SIGG . STEIN E H.J . RABE, LA COMMISSIONE DELLE CC.EE . DAL SIG . TEMPLE LANG E LA FEBMA DAL SIG . EHLE,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 11 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 OTTOBRE 1984, LA SOCIETA NACHI FUJIKOSHI CORPORATION, TOKYO, GIAPPONE ( IN PROSIEGUO : "NACHI "), HA PRESENTATO, AI SENSI DELL' ART . 173 DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 LUGLIO 1984 N . 2089, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI CUSCINETTI A SFERA CON DIAMETRO ESTERNO MASSIMO DI 30 MM ., ORIGINARI DEL GIAPPONE E DI SINGAPORE ( GU L 193, PAG . 1 ).  2 CON IL REGOLAMENTO 19 MARZO 1984 N . 744 ( GU L 79, PAG . 8 ) LA COMMISSIONE AVEVA ISTITUITO UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SULLE IMPORTAZIONI DI TALI CUSCINETTI A SFERA ORIGINARI DEL GIAPPONE E DI SINGAPORE .  3 IL RICORSO E DIRETTO IN VIA PRINCIPALE ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 2089/84 NEL SUO COMPLESSO, ED IN SUBORDINE ALL' ANNULLAMENTO DELLO STESSO SOLO PER QUANTO CONCERNE LA RICORRENTE .  4 PER QUANTO RIGUARDA IL CONTESTO NORMATIVO ED I FATTI DI CAUSA NONCHE I MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO IN PROSIEGUO RIPORTATI SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA  5 IL CONSIGLIO RITIENE CHE IL RICORSO SIA RICEVIBILE SOLO PER QUANTO SI RIFERISCE AL DAZIO ANTIDUMPING IMPOSTO ALLA RICORRENTE . IL CONSIGLIO FA VALERE CHE L' ATTO IMPUGNATO E UN REGOLAMENTO E CHE, CONSEGUENTEMENTE, SOLO LE DISPOSIZIONI CHE RIGUARDANO DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE LA RICORRENTE POSSONO FORMARE OGGETTO DI RICORSO PER ANNULLAMENTO .  6 VA RICORDATO CHE, SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE STABILITA IN PARTICOLARE CON LA SENTENZA 21 FEBBRAIO 1984 ( CAUSA 239 E 275/82, ALLIED CORPORATION E ALTRI / COMMISSIONE, RACC . PAG . 1005 ), GLI ATTI CON CUI SI ISTITUISCONO DAZI ANTIDUMPING IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1979 N . 3017, RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU L 339, PAG . 1 ), POSSONO RIGUARDARE DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, LE IMPRESE PRODUTTRICI ED ESPORTATRICI CHE POSSONO DIMOSTRARE DI ESSERE STATE INDIVIDUATE NEGLI ATTI DELLA COMMISSIONE O DEL CONSIGLIO O PRESE IN CONSIDERAZIONE NELLE INDAGINI PREPARATORIE . IL CONSIGLIO NON CONTESTA CHE IL REGOLAMENTO IMPUGNATO SIA DI NATURA DA RIGUARDARE DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE LA NACHI, CHE VI E ESPRESSAMENTE MENZIONATA .  7 VA TUTTAVIA PRECISATO CHE IL REGOLAMENTO IMPUGNATO NON STABILISCE NORME GENERALI DA APPLICARSI AD UN COMPLESSO DI OPERATORI ECONOMICI RIGUARDATI INDISTINTAMENTE, MA IMPONE DAZI ANTIDUMPING DIVERSI AD UNA SERIE DI SOCIETA PRODUTTRICI OD ESPORTATRICI DI MICROCUSCINETTI A SFERA CON SEDE IN GIAPPONE ED A SINGAPORE CHE SONO ESPRESSAMENTE MENZIONATE, COSI COME ALLE ALTRE SOCIETA, NON MENZIONATE, CHE SVOLGONO LE MEDESIME ATTIVITA IN QUESTI STESSI PAESI . STANDO COSI LE COSE, BISOGNA RICONOSCERE CHE LA NACHI E INDIVIDUALMENTE RIGUARDATA SOLTANTO DALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO CHE LE IMPONGONO UN PARTICOLARE DAZIO ANTIDUMPING E NE FISSANO L' IMPORTO, E NON DA QUELLE CHE IMPONGONO DAZI ANTIDUMPING AD ALTRE SOCIETA .  8 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DAL CONSIGLIO VA ACCOLTA E CHE LA DOMANDA PROPOSTA IN VIA PRINCIPALE, DIRETTA ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 2089/84 NEL SUO COMPLESSO, VA RESPINTA . VANNO INVECE ESAMINATE NEL MERITO LE DOMANDE PROPOSTE IN VIA SUBORDINATA, DIRETTE ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO LIMITATAMENTE ALLE DISPOSIZIONI CHE RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE LA NACHI .  NEL MERITO  9 LA RICORRENTE DEDUCE DIVERSI MEZZI CHE, SECONDO I DIFFERENTI ARGOMENTI PRESENTATI, VANNO RIUNITI NEL MODO SEGUENTE :  - DIVERSI MEZZI SONO RELATIVI ALL' ILLEGITTIMITA DEL METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING . A TAL PROPOSITO, LA RICORRENTE FA VALERE :  - IL CARATTERE DISSIMILE DEI METODI UTILIZZATI PER CALCOLARE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE;  - IL CARATTERE INIQUO DEL CONFRONTO COSI EFFETTUATO AL FINE DI DETERMINARE IL MARGINE DI DUMPING;  - LA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI CUI SONO STATI SOTTOPOSTI IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  - DIVERSI MEZZI SONO RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA TRA IL PREGIUDIZIO SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA E L' IMPORTO DEL DAZIO IMPOSTO . A TAL PROPOSITO, LA RICORRENTE FA VALERE :  - L' ILLEGITTIMITA E L' INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE DEL RIFIUTO SENZA ESAME DELLE SUE PROPOSTE DI IMPEGNI IN MATERIA DI PREZZI;  - LA MANCANZA DI CONNESSIONE FRA L' IMPORTO DEL DAZIO IMPOSTO ED IL PREGIUDIZIO SUBITO DALLA COMUNITA A SEGUITO DELLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE DALLA RICORRENTE;  - LA FISSAZIONE DELL' IMPORTO DEL DAZIO ANTIDUMPING SULLA BASE DI TASSI DI CAMBIO UFFICIALI DELLA MONETA GIAPPONESE CHE NON RIFLETTONO I RAPPORTI REALI TRA IL POTERE D' ACQUISTO DELLE DIVERSE MONETE .  I - SUI MEZZI FONDATI SULL' ILLEGITTIMITA DEL METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING  10 ONDE PRECISARE LA PORTATA DEI MEZZI ED ARGOMENTI DEDOTTI A TAL PROPOSITO DALLA RICORRENTE, VA RICORDATO IN PRIMO LUOGO CHE, IN FORZA DELL' ART . 2, NN . 2 E 3, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, UN PRODOTTO E CONSIDERATO OGGETTO DI DUMPING QUANDO IL SUO PREZZO ALL' ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA E INFERIORE AL VALORE NORMALE DI UN PRODOTTO SIMILE, OSSIA AL PREZZO PAGATO, NEL CORSO DI NORMALI OPERAZIONI COMMERCIALI, PER TALE PRODOTTO, DESTINATO AL CONSUMO NEL PAESE D' ESPORTAZIONE . COME PRECISATO ALL' ART . 2, N . 13, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO DI BASE, PER "MARGINE DI DUMPING" SI DEVE INTENDERE "L' IMPORTO DI CUI IL VALORE NORMALE SUPERA IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE ".  11 RISULTA DA TALI DISPOSIZIONI CHE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE COSTITUISCONO I TERMINI DI CONFRONTO CHE CONSENTONO DI STABILIRE IL MARGINE DI DUMPING . AI SENSI DELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ) E C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, "QUANDO I PREZZI VARIANO, IL MARGINE DI DUMPING PUO ESSERE STABILITO TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE, OPPURE RIFERENDOSI AI PREZZI PIU FREQUENTEMENTE APPLICATI, RAPPRESENTATIVI O MEDI PONDERATI . QUANDO I MARGINI DI DUMPING VARIANO, QUESTI POSSONO ESSERE OGGETTO DI UN CALCOLO DI MEDIA PONDERATA ".  12 RISULTA DA PUNTO 11 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO CHE, NELLA FATTISPECIE, IL VALORE NORMALE E STATO CALCOLATO IN BASE AD UNA MEDIA PONDERATA DEI PREZZI PRATICATI SUL MERCATO INTERNO . IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE, COME INDICATO AL PUNTO 16 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO STESSO, E STATO CALCOLATO SECONDO UN METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE ". RISULTA DAL FASCICOLO CHE, IN BASE A TALE METODO, I PREZZI ALL' ESPORTAZIONE SUPERIORI AL VALORE NORMALE SONO STATI CONTEGGIATI DOPO ESSER STATI FITTIZIAMENTE RIPORTATI AL LIVELLO DEL VALORE NORMALE E CHE E STATA STABILITA UNA MEDIA PONDERATA FRA IL COMPLESSO DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE RILEVATI, SIA NEL CASO DI PREZZI INFERIORI CHE IN QUELLO DI PREZZI UGUALI AL VALORE NORMALE . IL MARGINE DI DUMPING E QUINDI STATO CALCOLATO CONFRONTANDO IL VALORE NORMALE CALCOLATO SECONDO IL METODO DELLA MEDIA PONDERATA CON IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE CALCOLATO SECONDO IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE ".  A - SULLA DIVERSITA DI METODI ADOTTATI PER CALCOLARE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE  13 LA RICORRENTE FA VALERE CHE L' ADOZIONE DI METODI DIVERSI, OPERATA PER CALCOLARE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE, E IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI CUI ALL' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, DA CUI RISULTEREBBE CHE, AI FINI DI UN VALIDO CONFRONTO, IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE DOVREBBERO ESSERE CALCOLATI SECONDO METODI IDENTICI .  14 VA CONSIDERATO IN PRIMO LUOGO CHE I METODI DI CALCOLO DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SONO SPECIFICATI RISPETTIVAMENTE AI NN . DA 3 A 8 DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 . ORBENE, QUESTE DISPOSIZIONI CONTEMPLANO IN MODO AUTONOMO DIVERSI METODI DI CALCOLO NON ANALOGHI RELATIVI A CIASCUNO DEI TERMINI DI CONFRONTO .  15 QUESTO CARATTERE AUTONOMO DEI METODI DI CALCOLO CHE POSSONO ESSERE ADOTTATI E CONFERMATO DAL CITATO TESTO DELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ) E C ) DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, IN CUI CI SI LIMITA AD INDICARE LE DIVERSE POSSIBILITA DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING, SENZA STABILIRE UN OBBLIGO DI ANALOGIA O DI IDENTITA DEI METODI SCELTI PER IL CALCOLO DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  16 IN SECONDO LUOGO, VA RILEVATO CHE, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 :  "PER POTER STABILIRE UN VALIDO CONFRONTO, IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E IL VALORE NORMALE DEVONO ESSERE ESAMINATI SU BASI COMPARABILI PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA DELLE MERCI, LA QUANTITA E LE CONDIZIONI DI VENDITA ".  17 RISULTA DA QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, IN PRIMO LUOGO, CHE ESSA E DIRETTA A DEFINIRE GLI ADEGUAMENTI CHE POSSONO ESSERE APPORTATI AL VALORE NORMALE ED AL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE DOPO CHE QUESTI ULTIMI SONO GIA STATI CALCOLATI SECONDO I METODI CONTEMPLATI A TAL FINE, E IN SECONDO LUOGO, CHE GLI ADEGUAMENTI CONTEMPLATI CONCERNONO ESCLUSIVAMENTE, COME INDICATO NELL' 8* CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, LE DIFFERENZE RILEVATE PER QUANTO RIGUARDA LE CARATTERISTICHE FISICHE E LE QUANTITA DI PRODOTTI, LE CONDIZIONI DI VENDITA ED IL LIVELLO DEGLI SCAMBI, CONSIDERATE SUL MERCATO INTERNO E SU QUELLO DI ESPORTAZIONE .  18 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE IL REGOLAMENTO N . 3017/79 NON IMPONE CHE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SIANO CALCOLATI SECONDO METODI IDENTICI .  19 IL MEZZO DI CUI SOPRA VA PERTANTO RESPINTO .  B - SUL CARATTERE ASSERTIVAMENTE INIQUO DEL CONFRONTO COSI EFFETTUATO ONDE DETERMINARE IL MARGINE DI DUMPING  20 LA RICORRENTE RITIENE CHE IL FATTO SOPRA DENUNCIATO DI AVER UTILIZZATO METODI DIVERSI ABBIA CONDOTTO A FALSARE I TERMINI DEL CONFRONTO, DATO CHE LA MEDIA PONDERATA DEL COMPLESSO DEI PREZZI DI VENDITA PRATICATI SU UN MERCATO E RELATIVI AD UNA GRANDE QUANTITA DI PRODOTTI E NECESSARIAMENTE INFERIORE AL PREZZO STABILITO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE", SENZA ALCUN FATTORE CORRETTIVO, E RELATIVO A QUANTITATIVI PIU RIDOTTI DI MERCI VENDUTE SU UN ALTRO MERCATO . PERTANTO, IL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING EFFETTUATO NELLA FATTISPECIE SAREBBE AL TEMPO STESSO INESATTO ED INGIUSTIFICATO .  21 VA OSSERVATO CHE LA SCELTA FRA I DIVERSI METODI DI CALCOLO INDICATI ALL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 PRESUPPONE LA VALUTAZIONE DI SITUAZIONI ECONOMICHE COMPLESSE . ORBENE, COME LA CORTE HA DICHIARATO IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 11 LUGLIO 1985 ( CAUSA 42/84, REMIA, RACC . PAG . 2545 ), IL GIUDICE DEVE LIMITARE IL PROPRIO CONTROLLO DI UNA SIFFATTA VALUTAZIONE ALLA VERIFICA DEL RISPETTO DELLE NORME PROCEDURALI, DELL' ESATTEZZA MATERIALE DEI FATTI CONSIDERATI NELL' OPERARE LA SCELTA CONTESTATA, DELL' ASSENZA DI ERRORE DI VALUTAZIONE MANIFESTO O DI SVIAMENTO DI POTERE .  22 L' ARGOMENTO ESPOSTO DALLA RICORRENTE SI RISOLVE NEL SOSTENERE CHE LE ISTITUZIONI HANNO COMMESSO UN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA UTILIZZANDO UN METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING CHE PRENDE IN CONSIDERAZIONE SOLO UNA PARTE DEGLI SCAMBI DI CUI TRATTASI SUL MERCATO D' ESPORTAZIONE E CONDUCE PERTANTO AD UN RISULTATO INIQUO .  23 TALE ARGOMENTO NON PUO ESSER ACCOLTO . VA CONSTATATO INNANZITUTTO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" UTILIZZATO DALLA COMMISSIONE, COME IL METODO DELLA MEDIA PONDERATA, PRENDE IN CONSIDERAZIONE IL COMPLESSO DELLE VENDITE E DEI QUANTITATIVI VENDUTI ALL' ESPORTAZIONE E COMPORTA ANCHE LA DETERMINAZIONE DI UNA MEDIA PONDERATA DEI PREZZI PRATICATI ALL' ESPORTAZIONE . QUESTO METODO DIFFERISCE DA QUELLO COSIDDETTO DELLA MEDIA PONDERATA PER IL FATTO CHE I PREZZI SUPERIORI AL VALORE NORMALE SONO RIPORTATI FITTIZIAMENTE AL LIVELLO DI QUEST' ULTIMO, POI INTEGRATI NEL CALCOLO DELLA MEDIA PONDERATA DEL COMPLESSO DEI PREZZI PRATICATI SUL MERCATO D' ESPORTAZIONE .  24 VA QUINDI SOTTOLINEATO CHE LA LIBERTA DI SCELTA FRA UNO DEI METODI DI CUI ALL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 E DIRETTA PRECISAMENTE A FAR ADOTTARE IL METODO PIU APPROPRIATO ALL' OGGETTO DELLA PROCEDURA DI ISTUTUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING . SECONDO L' ART . 2, N . 1, E L' ART . 4, N . 1, DEL REGOLAMENTO STESSO, UNA SIFFATTA PROCEDURA MIRA AD ELIMINARE IL PREGIUDIZIO O LA MINACCIA DI PREGIUDIZIO RISULTANTE, PER UN' INDUSTRIA STABILITA NELLA COMUNITA, DA UNA PRATICA DI DUMPING .  25 ORBENE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" E IL SOLO CHE CONSENTA DI OSTACOLARE DETERMINATE MANOVRE CONSISTENTI NEL DISSIMULARE IL DUMPING MEDIANTE LA PRATICA DI PREZZI DIVERSI, TALORA SUPERIORI E TALORA INFERIORI AL VALORE NORMALE . L' APPLICAZIONE IN TAL CASO DEL METODO DELLA MEDIA PONDERATA NON RISPONDEREBBE ALLO SCOPO DELLA PROCEDURA ANTIDUMPING, IN QUANTO TALE METODO AVREBBE ESSENZIALMENTE L' EFFETTO DI MASCHERARE LE VENDITE EFFETTUATE A PREZZO DI DUMPING ATTRAVERSO QUELLE REALIZZATE CON UN DUMPING COSIDDETTO "NEGATIVO", E LASCEREBBE QUINDI INTEGRALMENTE IN ESSERE IL PREGIUDIZIO SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA INTERESSATA .  26 OCCORRE QUINDI RICONOSCERE CHE LA COMMISSIONE, NELLA FATTISPECIE, NON HA COMMESSO ALCUN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA APPLICANDO, COME HA FATTO, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" PER IL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING, E RESPINGERE IL MEZZO SOPRA ESAMINATO .  C - SULLA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI DI CUI SONO STATI OGGETTO IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE  27 LA RICORRENTE FA VALERE CHE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE VANNO DETERMINATI PREVIA DEDUZIONE DEI RELATIVI ONERI E DEI COSTI AMMINISTRATIVI . ORBENE, LA COMMISSIONE AVREBBE TENUTO CONTO SOLO DEI COSTI COSI GRAVANTI SULLE SUE FILIALI EUROPEE ED AVREBBE OMESSO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE I COSTI AMMINISTRATIVI GRAVANTI SULLA FILIALE GIAPPONESE .  28 VA SOTTOLINEATO CHE, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E DETERMINATO SECONDO UN VALORE FITTIZIO, QUANDO IL PREZZO CONVENUTO PER LE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE NON PUO SERVIRE COME RIFERIMENTO : CIO AVVIENE IN PARTICOLARE QUANDO, COME NELLA FATTISPECIE, GLI SCAMBI AVVENGONO TRA PARTI ASSOCIATE O LEGATE DA UN ACCORDO DI COMPENSAZIONE . IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E IN TAL CASO DEFINITO SULLA BASE DEL PREZZO AL QUALE IL PRODOTTO IMPORTATO E RIVENDUTO PER LA PRIMA VOLTA AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE OVVERO IN FUNZIONE DI UNA QUALSIASI RAGIONEVOLE BASE . IN QUESTO CASO, SI OPERANO ADEGUAMENTI ONDE TENER CONTO "DI TUTTE LE SPESE EFFETTUATE TRA L' IMPORTAZIONE E LA RIVENDITA ".  29 VA QUINDI CONSTATATO CHE LA DEDUZIONE DELLE SPESE COMPLESSIVE SOSTENUTE DALLE FILIALI EUROPEE DELLA NACHI NELL' AMBITO DELLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE COSTITUISCE UN' APPLICAZIONE CORRETTA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 .  30 E' VERO CHE, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, QUALORA I PREZZI ALL' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE NON SIANO COMPARABILI PER QUANTO RIGUARDA LE CARATTERISTICHE DI CUI AL CITATO N . 9 DELLA STESSA NORMA, SI TIENE CONTO DELLE DIFFERENZE CHE INFLUISCONO SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI . COSI AVVIENE IN PARTICOLARE IN ORDINE ALLE DIFFERENZE NELLE CONDIZIONI DI VENDITA . A TAL PROPOSITO, L' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DISPONE CHE GLI ADEGUAMENTI :  "IN LINEA DI MASSIMA, (...) SI LIMITANO ALLE DIFFERENZE IN DIRETTO RAPPORTO CON LE VENDITE IN QUESTIONE, QUALI, AD ESEMPIO, LE DIFFERENZE RIGUARDANTI DAZI E IMPOSTE INDIRETTE, CONDIZIONI DI CREDITO, GARANZIE, CAUZIONI, ASSISTENZA TECNICA, SERVIZIO MANUTENZIONE, COMMISSIONI, IMBALLAGGIO, TRASPORTO (...). IN LINEA DI MASSIMA NON SI PROCEDERA AD ADEGUAMENTI PER DELLE DIFFERENZE NELLE CONDIZIONI RELATIVE ALLE SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA RICERCA E ALLO SVILUPPO O ALLA PUBBLICITA (...)".  31 VA OSSERVATO TUTTAVIA CHE GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 SI DISTINGUONO, SIA PER IL LORO OBIETTIVO CHE PER LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE, DAGLI ADEGUAMENTI OPERATI NELL' AMBITO DELLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  32 IN PRIMO LUOGO, INFATTI, MENTRE QUESTI ULTIMI SONO DIRETTI A DETERMINARE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE CORRISPONDENTE A CONDIZIONI COMMERCIALI NORMALI, GLI ADEGUAMENTI DI CUI AL CITATO ART . 2, N . 10, MIRANO A CORREGGERE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE O IL VALORE NORMALE GIA CALCOLATI SECONDO LE REGOLE POSTE ALL' ART . 2, NN . DA 3 A 8 . TALI ADEGUAMENTI DI CUI ALL' ART . 2, N . 10, SONO OPERATI IN BASE AD ELEMENTI OBIETTIVI CHE, ELENCATI IN PARTICOLARE ALLA LETT . C ) DELLA DISPOSIZIONE STESSA, CORRISPONDONO ALLE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DI OGNI MERCATO ( D' ORIGINE E D' ESPORTAZIONE ), SI RIPERCUOTONO IN MODO INEGUALE SULLE CONDIZIONI DI VENDITA ED INFLUISCONO CONSEGUENTEMENTE SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI .  33 IN SECONDO LUOGO, MENTRE GLI ADEGUAMENTI RELATIVI ALLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SONO OPERATI D' UFFICIO DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IN APPLICAZIONE DELL' ART . 2, N . 8, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, QUELLI DI CUI ALL' ART . 2, N . 10, POSSONO ESSERLO ANCHE A RICHIESTA DI UN INTERESSATO . QUEST' ULTIMO DEVE IN TAL CASO FORNIRE LA PROVA CHE LA RICHIESTA E GIUSTIFICATA, OSSIA CHE LA DIFFERENZA CHE ESSO FA VALERE CONCERNE UNO DEI FATTORI ELENCATI ALL' ART . 2, N . 9, CHE TALE DIFFERENZA INFLUISCE SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI ED INFINE, QUALORA SI TRATTI PIU IN PARTICOLARE, COME NELLA FATTISPECIE, DI DIFFERENZE FRA LE CONDIZIONI DI VENDITA, CHE ESSE SONO IN RAPPORTO DIRETTO CON LE VENDITE CONSIDERATE .  34 NELLA FATTISPECIE, NON RISULTA NE DAI DOCUMENTI AGLI ATTI NE DALLA TRATTAZIONE DINANZI ALLA CORTE CHE LA NACHI ABBIA FORNITO LA PROVA CHE PER LA SUA RICHIESTA DI ADEGUAMENTI AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 RICORRANO LE CONDIZIONI RICHIESTE DA TALI DISPOSIZIONI .  35 INFATTI, QUESTE ULTIME ESCLUDONO IN GENERALE GLI ADEGUAMENTI PER DIFFERENZE NELLE SPESE AMMINISTRATIVE E LA NACHI NON HA DIMOSTRATO L' ESISTENZA DI ALCUNA CIRCOSTANZA PARTICOLARE TALE DA GIUSTIFICARE UNA DEROGA A TALE REGOLA .  36 TALE MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .  II - SUI MEZZI RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA  A - SULL' ILLEGITTIMITA E L' ASSERITA INSUFFICENTE MOTIVAZIONE DEL RIFIUTO A PRIORI DELLE PROPOSTE DI IMPEGNI IN MATERIA DI PREZZI PRESENTATE DALLA NACHI  37 LA RICORRENTE RITIENE CHE L' AFFERMAZIONE GENERICA DI CUI AL PUNTO 24 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO, SECONDO CUI GLI IMPEGNI IN MATERIA DI PREZZI NON COSTITUISCONO UN MEZZO APPROPRIATO PER LOTTARE CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING, CONSEGUE AL TEMPO STESSO DA UNA MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE DEL RIFIUTO DI PRENDERE IN ESAME LE PROPOSTE DI IMPEGNI E DA UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA . A TAL PROPOSITO, LA RICORRENTE FA VALERE CHE LA FACOLTA, CONFERITA ALLA COMMISSIONE DALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, DI VALUTARE SE UNA PROPOSTA D' IMPEGNO SIA O MENO ACCETTABILE E DIRETTA APPUNTO AD ASSICURARE CHE IL DAZIO ANTIDUMPING IMPOSTO CORRISPONDA AL PREGIUDIZIO CAUSATO DALL' ESPORTATORE INTERESSATO .  38 RISULTA INNANZITUTTO DAI DOCUMENTI AGLI ATTI CHE LE PROPOSTE DI IMPEGNI DELLA RICORRENTE SONO STATE RESPINTE A SEGUITO DI UN ESAME INDIVIDUALE NEL CORSO DEL QUALE ESSA E STATA INVITATA AD ESPRIMERSI SULLE CRITICHE FORMULATE DAL CONSIGLIO NEI RIGUARDI DELLE PROPOSTE STESSE .  39 VA RICORDATO POI, PER QUANTO RIGUARDA LA DOGLIANZA DI MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE, CHE, SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE, RIPRESA IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA DEL 26 GIUGNO 1986 ( CAUSA 203/85, NICOLET INSTRUMENT, RACC . PAG . 2O49 ), LA MOTIVAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 190 DEL TRATTATO DEVE INDICARE, IN MODO CHIARO E INEQUIVOCO, L' ITER LOGICO SEGUITO DALL' AUTORITA COMUNITARIA CHE HA ADOTTATO L' ATTO IMPUGNATO, IN MODO DA CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO AI FINI DELLA TUTELA DEI LORO DIRITTI, E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SUO CONTROLLO .  40 TALE ESIGENZA E STATA NELLA FATTISPECIE SODDISFATTA ATTRAVERSO L' INDICAZIONE DEI MOTIVI AL PUNTO 24 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO, DA CUI RISULTA CHE L' ESPERIENZA ACQUISITA NEL SETTORE DEI CUSCINETTI A SFERA HA DIMOSTRATO CHE GLI IMPEGNI NON COSTITUISCONO UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE AI PROBLEMI PROVOCATI DALLE PRATICHE DI DUMPING IN QUESTO SETTORE .  41 VA INFINE SOTTOLINEATO CHE, COSI FACENDO, LE ISTITUZIONI HANNO CORRETTAMENTE APPLICATO LE NORME ED ESPLICATA LA FUNZIONE AD ESSE ASSEGNATA DALLA NORMATIVA COMUNITARIA .  42 INFATTI, NESSUNA NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 VINCOLA LE ISTITUZIONI AD ACCETTARE PROPOSTE DI IMPEGNI RELATIVE AI PREZZI . AL CONTRARIO, RISULTA DALL' ART . 10 DI TALE REGOLAMENTO CHE L' ACCETTABILITA DI TALI IMPEGNI E VALUTATA DALLE ISTITUZIONI NELL' AMBITO DEL LORO POTERE DISCREZIONALE . ORBENE, LA NACHI NON HA DIMOSTRATO CHE I MOTIVI DEL RIFIUTO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE PROPOSTE DI IMPEGNI DA ESSA FORMULATE, ESPOSTI AL PUNTO 24 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO CONTROVERSO, ECCEDESSERO IL MARGINE DISCREZIONALE RICONOSCIUTO ALLE ISTITUZIONI .  43 IN PARTICOLARE, LA RICORRENTE NON HA CONFUTATO GLI ARGOMENTI PRECISI DEL CONSIGLIO, SECONDO CUI LE SUE PROPOSTE DI IMPEGNI ERANO INSUFFICIENTI .  44 IL MEZZO DEDOTTO DALLA NACHI VA PERTANTO RESPINTO .  B - SULL' ILLEGITTIMITA DELL' IMPORTO DEL DAZIO ANTIDUMPING ALLA LUCE DEL LIEVE PREGIUDIZIO SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA A SEGUITO DELLE IMPORTAZIONI DELLA RICORRENTE  45 LA RICORRENTE FA VALERE CHE L' IMPORTO DEL DAZIO ANTIDUMPING CHE LE E STATO IMPOSTO NON CORRISPONDE AL PREGIUDIZIO CHE LE SUE IMPORTAZIONI POTEVANO CAUSARE ALL' INDUSTRIA COMUNITARIA . DOPO AVER SOTTOLINEATO CHE IL PREGIUDIZIO RILEVATO DALLE ISTITUZIONI RISULTA DALLA SOMMA DELLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAL GIAPPONE E DA SINGAPORE, LA RICORRENTE SOTTOLINEA DI AVER IMPORTATO MICROCUSCINETTI A SFERA PROVENIENTI ESCLUSIVAMENTE DAL GIAPPONE E CHE LE QUOTE DI MERCATO DA ESSA DETENUTE NELLA COMUNITA SONO MOLTO ESIGUE .  46 QUESTO ARGOMENTO NON PUO VENIR ACCOLTO . RISULTA, INFATTI, DAL TESTO DELL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, CHE IL PREGIUDIZIO SUBITO DA UN' INDUSTRIA STABILITA NELLA COMUNITA A SEGUITO DI IMPORTAZIONI EFFETTUATE A PREZZI DI DUMPING VA VALUTATO GLOBALMENTE, SENZA CHE SIA NECESSARIO, NE DEL RESTO POSSIBILE, DETERMINARE IN CHE MISURA TALE PREGIUDIZIO SIA IMPUTABILE A CIASCUNA DELLE SOCIETA RESPONSABILI .  47 INVECE, IL REGOLAMENTO IMPUGNATO HA DEFINITO SINGOLARMENTE, PER OGNI SOCIETA INTERESSATA, IN RELAZIONE ALL' ORIGINE DELLE SUE IMPORTAZIONI, NELLA FATTISPECIE IL GIAPPONE, IL MARGINE DI DUMPING AD ESSA IMPUTABILE . TALE MARGINE E STATO FISSATO IN MISURA PARI AL 9,65% PER LA NACHI, ED IL DAZIO DEFINITIVO AD ESSA IMPOSTO E PARI A TALE IMPORTO, IN RELAZIONE ALLA GRAVITA DEL PREGIUDIZIO COMPLESSIVAMENTE SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA .  48 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE, L' ALIQUOTA DEL DAZIO ADOTTATA CORRISPONDE AL MARGINE DI DUMPING E PERTANTO AL PREGIUDIZIO CAUSATO ALL' INDUSTRIA COMUNITARIA A SEGUITO DELLE SUE IMPORTAZIONI DI CUSCINETTI A SFERA .  49 IL MEZZO DEDOTTO VA PERTANTO RESPINTO .  C - SUL MEZZO RELATIVO AL FATTO CHE L' IMPORTO DEL DAZIO ANTIDUMPING E STATO DEFINITO SULLA BASE DEI TASSI DI CAMBIO UFFICIALI DELLA MONETA GIAPPONESE  50 LA RICORRENTE FA VALERE CHE, BASANDO L' ALIQUOTA DEL DAZIO ANTIDUMPING SUI TASSI DI CAMBIO UFFICIALI, IL CONSIGLIO LE HA IMPOSTO UN DAZIO ANTIDUMPING SUPERIORE AL PREGIUDIZIO CAUSATO DALLE SUE IMPORTAZIONI . SECONDO LA RICORRENTE, IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA IMPORREBBE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON I TASSI DI CAMBIO UFFICIALI, MA QUELLO DI EQUIVALENZA DEL POTERE D' ACQUISTO AL CONSUMO CUI SI RICHIAMEREBBERO IN PARTICOLARE L' OCSE, L' ONU E L' UFFICIO FEDERALE DELLE STATISTICHE DI WIESBADEN .  51 RISULTA INNANZITUTTO DAL FASCICOLO CHE LE VICENDE DELLA MONETA GIAPPONESE NON HANNO AVUTO ALCUNA INCIDENZA SULLA DETERMINAZIONE DEL PREGIUDIZIO SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA, IN QUANTO LE VENDITE DEGLI IMPORTATORI SONO STATE VALUTATE NELLA MONETA DELLO STATO MEMBRO D' IMPORTAZIONE .  52 INVECE, E ESATTO CHE IL CONFRONTO TRA IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE ESPRESSI IN MONETE DIVERSE E STATO EFFETTUATO MEDIANTE CONVERSIONE DEI PREZZI DEFINITI IN YEN SECONDO I TASSI DI CAMBIO UFFICIALI E CHE QUESTI ULTIMI HANNO COSI AVUTO UN' INCIDENZA SUL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING .  53 A TAL PROPOSITO, VA RILEVATO CHE UN MARGINE DI DUMPING VA DETERMINATO AL FINE DI CORREGGERE L' EFFETTO CONCRETO DI IMPORTAZIONI A PREZZI DI DUMPING DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI, SUL SETTORE INDUSTRIALE CORRISPONDENTE DELLA COMUNITA . QUESTO EFFETTO PUO ESSERE VALUTATO SOLO PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE I TASSI DI CAMBIO UFFICIALI SULLA BASE DEI QUALI SI EFFETTUANO LE OPERAZIONI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE .  54 VA PRECISATO, INOLTRE, CHE NELLA FATTISPECIE LE ISTITUZIONI HANNO PRESO IN CONSIDERAZIONE UN TASSO DI CAMBIO MEDIO CALCOLATO SU UN PERIODO DI DODICI MESI, ONDE TENER CONTO DELL' ANDAMENTO DEI TASSI DI CAMBIO OSSERVATO FRA L' INIZIO E LA FINE DEL PERIODO DI SVOLGIMENTO DELL' INCHIESTA .  55 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE IL MEZZO DEDOTTO E INFONDATO E DEVE PERTANTO ESSERE RESPINTO COME IL RICORSO NEL SUO COMPLESSO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  56 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE, COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALLE INTERVENIENTI .