CELEX: C2002/191/49
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa T-163/02: Ricorso della Montan Gesellschaft Voss mbh Stahlhandel e di altre tre società contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 maggio 2002

C 191/28                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.8.2002
—     in subordine, modificare il contingente del gruppo di               Inoltre la Commissione avrebbe violato il diritto comunitario
      prodotti «prodotti piatti laminati a caldo legati» di modo          primario e derivato, il principio della parità di trattamento e
      che esso venga fissato in 468 000 T (quantitativo di                l’accordo sull’organizzazione mondiale per il commercio.
      importazione del 2001);
                                                                          (1) Regolamento (CE) della Commissione 27 marzo 2002, n. 560,
—     in subordine, modificare il contingente del gruppo di                   che istituisce misure provvisorie di salvaguardia nei confronti
      prodotti «prodotti piatti, laminati o caldo legati» in modo             delle importazioni di determinati prodotti di acciaio (GU L 85,
                                                                              pag. 1).
      che esso venga fissato in 118 916 T.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ricorso della Montan Gesellschaft Voss mbh Stahlhandel e
                                                                          di altre tre società contro la Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 27 maggio 2002
Le ricorrenti operano nell’importazione di prodotti di acciaio,
che sono riguardati dall’impugnato regolamento. Con tale                                           (Causa T-163/02)
regolamento è stato istituito un contingente tariffario in
relazione all’importazione nella Comunità di 15 prodotti. Le
                                                                                                    (2002/C 191/49)
importazioni che eccedono il volume dei rispettivi contingenti
tariffari, sono assoggettate a un dazio supplementare.
                                                                                              (Lingua processuale: il tedesco)
Le ricorrenti sostengono che il contingente tariffario esente
fissato, in particolare per il gruppo di prodotti n. 4 non è              Il 27 maggio 2002 la Montan Gesellschaft Voss mbh Stahlhan-
in linea con la motivazione contenuta nel preambolo del                   del, con sede in Planegg (Germania), la Jepsen Stahl GmbH,
regolamento. Già per il solo gruppo di prodotti n. 4 risulta un           con sede in Nittendorf (Germania), la LNS-Lothar Niemeyer
deficit pari a un quantitativo di 95 129 T. Non si ha alcuna              Stahlhandel GmbH & Co. KG, con sede in Essen (Germania) e
motivazione per quanto riguarda il fatto che il contingente               la Metal Traders Stahlhandel GmbH, con sede in Düsseldorf
tariffario fissato non risponde agli obiettivi che il regolamento         (Germania), con l’avv. K. Friedrichr, con domicilio eletto in
stesso si è proposto e alla formula di calcolo che è stata                Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
all’uopo fissata per il contingente tariffario.                           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                          sione delle Comunità europee.
                                                                          Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti deducono ancora che il regolamento è altresı̀
inficiato da difetto di motivazione, poiché nei «considerando»            —     annullare il regolamento (CE) 27 marzo 2002 n. 560/
non sono stati affrontati minimamente gli interessi degli                       2002 (1);
operatori del mercato riguardati dal regolamento. Non vi è
alcuna motivazione quanto alle ragioni per cui l’obiettivo                —     dichiarare che la convenuta è tenuta a risarcire alle
proposto possa essere conseguito solo con le misure adottate                    ricorrenti i danni presenti e futuri da esse subiti a causa
nel regolamento, debbano essere tutelati solo gli interessi dei                 della nullità del regolamento (CE) 27 marzo 2002, n. 560;
produttori della Comunità, mentre gli interessi degli altri
operatori del mercato non debbano essere presi in considera-
                                                                          —     condannare la convenuta alle spese.
zione, e i provvedimenti adottati con il regolamento debbano
essere messi subito in atto, senza alcuna vacanza normativa.
Tutti questi difetti di motivazione integrano un vizio di forma
sostanziale, che rendono nullo l’impugnato regolamento.
                                                                          Motivi e principali argomenti
                                                                          Le ricorrenti operano nell’ambito dell’importazione di prodotti
Le ricorrenti deducono altresı̀, che il regolamento persegue              di acciaio provenienti da paesi extracomunitari. Esse contesta-
obbiettivi diversi da quelli asseriti nei «considerando» del              no il regolamento (CE) della Commissione n. 560/2002 e
preambolo, e che la Commissione sia incorsa in eccesso di                 fanno valere che non ricorrono i presupposti necessari per
potere. Il fatto che vengano perseguiti fini diversi emerge in            l’introduzione di misure provvisorie di salvaguardia ai sensi
modo particolarmente evidente dall’inosservanza dell’obbietti-            del regolamento (CE) del Consiglio n. 3285/94 (2), quale
vo addotto a pretesto «del mantenimento della attuale media               regolamento fondamentale, su cui si basa il regolamento
dei livelli di importazione maggiorati del 10 %».                         impugnato.
 ---pagebreak--- 10.8.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 191/29
Le stesse rilevano che il regolamento impugnato è illegittimo e               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
che viola i loro diritti. La Commissione non disponeva, a loro
parere, della competenza per emanare il regolamento nella
forma in questione. Inoltre, il previsto procedimento di                      —      annullare la decisione della Commissione del
inchiesta è stato avviato parallelamente all’adozione del regola-                    13 novembre 2001, 2002/229/CE, relativa al regime
mento o solo dopo la stessa e non in via preliminare.                                notificato di aiuti a favore della ristrutturazione di
                                                                                     aziende in difficoltà nel comparto delle colture protette
                                                                                     in Sardegna (GU 2002, L 77, pag. 29),
Le ricorrenti sostengono altresı̀ che il regolamento si fonda
con gli allegati 1.1-2.1 su un fondamento di fatto dal carattere
dubbio. Il 27 marzo 2002, la Commissione non disponeva                        —      condannare la Commissione delle Comunità europee alle
ancora dei dati elencati nei suddetti allegati poiché le notifiche                   spese.
complete per il 2001 non erano ancora pervenute a EURO-
STAT.
Inoltre, esse sostengono che il regolamento impugnato è                       Motivi e principali argomenti
illegittimo anche sotto il profilo sostanziale in quanto contiene
una disciplina sproporzionata. I dazi addizionali previsti hanno
un carattere proibitivo data la loro entità e, fatti salvi i paesi
in via di sviluppo, le misure di salvaguardia riguardano
                                                                              La Decisione oggetto della presente causa riguarda un regime
indistinatamente tutti gli Stati.
                                                                              regionale di aiuti a favore della ristrutturazione di aziende in
                                                                              difficoltà nel comparto della produzione primaria delle colture
                                                                              protette (fiori ed ortaggi) in Sardegna, deliberato in base alle
Les ricorrenti rilevano infine che, pertanto, le misure provviso-             disposizioni contenute nella legge n. 4/98 della Regione
rie di salvaguardia sono in contrasto con le disposizioni                     Sardegna, che appunto prevede interventi a favore delle piccole
dell’Organizzazione mondiale del commercio e del GATT e                       e medie aziende agricole in difficoltà.
violano gli accordi europei conclusi dal Consiglio e dalla
Commissione, da un lato, e da alcuni paesi terzi, dall’altro.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
(1) Regolamento (CE) della Commissione 27 marzo 2002, n. 560,
    che istituisce misure provvisorie di salvaguardia nei confronti
    delle importazioni di determinati prodotti di acciaio (GU L 85,
    pag. 1).                                                                  —      La violazione e/o falsa applicazione dell’art. 88, paragra-
(2) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3285,                        fo 3, del Trattato, degli orientamenti sugli aiuti di Stato
    relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che                    per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese
    abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (GU L 349, pag. 53).                        in difficoltà (1), del principio di affidamento, nonché
                                                                                     l’irragionevole durata del procedimento di verifica della
                                                                                     compatibilità dell’aiuto col mercato comune.
                                                                              —      La violazione e falsa applicazione dell’art. 87 del Trattato
                                                                                     e degli orientamenti sovracitati, la carenza di un’adeguata
                                                                                     istruttoria e l’insufficienza della motivazione.
Ricorso della Regione Autonoma della Sardegna contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                           6 giugno 2002                                      Si ritiene a questo riguardo che, mentre la Commissione ha
                                                                              avuto per la prima volta conoscenza del piano regionale in
                         (Causa T-171/02)                                     questione a partire dal 15.1.1998, la decisione che ha ritenuto
                                                                              l’illegittimità dell’aiuto è stata adottata il 13.11.2001. Durante
                                                                              tale periodo, ha avuto luogo tra la Convenuta e le autorità
                          (2002/C 191/50)                                     italiane uno scambio di corrispondenza avente per oggetto il
                                                                              chiarimento della portata e degli effetti del progetto di
                                                                              aiuto notificato. Tuttavia, con la Decisione impugnata, la
                    (Lingua processuale: l’italiano)                          Commissione ha drasticamente affermato l’illegittimità del
                                                                              progetto, per di più, secondo la ricorrente, rifacendosi ad
                                                                              elementi che apparivano di immediata evidenza già dalle prime
                                                                              consultazioni.
Il 6 giugno 2002, la ricorrente sopra indicata, rappresentata e
difesa dall’Avvocatura dello Stato (Avv. Giacomo Aiello), ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       La ricorrente ribadisce inoltre la conformità del regime litigioso
europee.                                                                      agli orientamenti riguardanti il salvataggio e la ristrutturazione