CELEX: 62010CN0181
Language: it
Date: 2010-04-09 00:00:00
Title: Causa C-181/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny il 9 aprile 2010 — Emilian Kuć e Halina Jeziorska-Kuć/Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie

3.7.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 179/17
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny il 9 aprile 2010 — Emilian Kuć e Halina Jeziorska-Kuć/Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie
   (Causa C-181/10)
   2010/C 179/29
   Lingua processuale: il polacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Naczelny Sąd Administracyjny
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Emilian Kuć e Halina Jeziorska-Kuć
   
      Convenuto: Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se ad un agricoltore forfettario ai sensi dell’art. 295, n. 1, punto 3, della direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (1), il quale procede alla vendita di lotti, usati in precedenza per la sua attività agricola, destinati dal piano regolatore generale del comune alla costruzione di edifici residenziali e di servizi, tuttavia acquistati come terreni agricoli (esenti da IVA), sia applicabile l’art. 16 di tale direttiva a norma del quale la destinazione di beni della propria impresa da parte di un soggetto passivo al proprio uso privato o ad altri fini estranei alla sua impresa è assimilata a una cessione a titolo oneroso solo quando tali beni hanno dato diritto ad una detrazione totale o parziale dell’IVA.
            
         
               2)
            
            
               Se un agricoltore forfettario ai sensi dell’art. 295, n. 1, punto 3, della direttiva 2006/112/CE, il quale vende lotti di terreno precedentemente usati per la sua attività agricola, destinati dal piano regolatore generale del comune alla costruzione di edifici residenziali e di servizi, tuttavia acquistati come terreni agricoli (esenti da IVA), debba considerarsi quale soggetto passivo dell’imposta, obbligato alla liquidazione dell’IVA a titolo della vendita in parola in forza dei principi generali.
            
         
      (1)  GU L 347, pag. 1.