CELEX: C1999/226/67
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-121/99: Ricorso del signor Sean Irving contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 19 maggio 1999

C 226/38                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              7.8.1999
Ricorso del signor Sean Irving contro la Commissione                            Ricorso della Procter & Gamble Company contro Ufficio
   delle Comunità europee, presentato il 19 maggio 1999                         d’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto
                                                                                                         il 20 maggio 1999
                            (Causa T-121/99)
                             (1999/C 226/67)                                                              (Causa T-122/99)
                       (Lingua processuale: l’inglese)                                                     (1999/C 226/68)
Il 19 maggio 1999 il signor Sean Irving, rappresentato dagli
avvocati Nuala Butler e James MacGuill, con domicilio eletto                                        (Lingua processuale: il francese)
in Lussemburgo presso lo studio Stephen Le Goueff, 9 avenue
Guillaume, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                      Il 20 maggio 1999 la società Procter & Gamble Company, con
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                         sede in Cincinnati, Ohio (USA), con l’avv. Thierry van Innis,
Comunità europee.                                                               del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                                presso lo studio dell’avv. Katia Manhaeve, 56-58, rue Charles
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                   Martel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                                Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio di armonizzazio-
— annullare la decisione 26 febbraio 1999 dell’autorità che                     ne nel mercato interno (UAMI).
     ha il potere di nomina, n. 517, che respinge il reclamo del
     ricorrente presentato a norma dell’art. 90, n. 2, dello                    La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     Statuto del personale delle Comunità europee e depositato
     il 9 ottobre 1998;
                                                                                — annullare la decisione della terza commissione di ricorso
— annullare la decisione della Commissione 16 luglio 1998                            dell’Ufficio, 15 marzo 1999, R74/1998-3;
     che rimuove il ricorrente dal suo posto a norma dell’art. 86,
     n. 2, lett. f), dello Statuto del personale;                               — ordinare che l’Ufficio proceda alla pubblicazione della
                                                                                     domanda di marchio comunitario n. 230680 dopo la
— in caso di detto annullamento, reintegrare il ricorrente al                        scadenza del termine di cui all’art 39, n. 6, del regolamento
     suo posto come dipendente B2 presso la DG X;                                    sul marchio comunitario;
— condannare la convenuta al risarcimento danni per le
     perdite da lui subite a seguito delle decisioni e dell’attività            — condannare l’Ufficio a tutte le spese.
     della convenuta;
— condannare la convenuta alle spese.                                           Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                                   Marchio considerato:                marchio tridimensionale —
                                                                                                                    domanda di registrazione
Il ricorrente afferma, da un lato, che la mancata osservanza da                                                     n. 230680.
parte della Commissione dei termini prescritti dallo Statuto del
personale costituisce una violazione di un fondamentale
requisito procedurale e rende pertanto nulla la decisione                       Prodotto o servizio:                saponi.
16 luglio 1998. Assume che la decisione di licenziarlo era
viziata da tardività da parte della Commissione in praticamente                 Decisione impugnata                 diniego di registrazione
ogni fase del procedimento. La Commissione non ha presenta-                     dinanzi alla commissione            da parte dell’esaminatore.
to alcuna giustificazione per tale tardività e per questa non vi                di ricorso:
è alcuna giustificazione; di conseguenza, la decisione è nulla
per violazione dei requisiti procedurali stabiliti all’art. 88, n. 3,
del regolamento di procedura e dagli artt. 7, n. 1, e 7, n. 3,                  Motivi dedotti:                     violazione da parte della com-
dell’allegato IX dello Statuto del personale.                                                                       missione di ricorso del regola-
                                                                                                                    mento (CE) n. 40/94 e dei dirit-
Il ricorrente adduce, d’altro lato, che la decisione dell’autorità                                                  ti della difesa, in quanto essa si
che ha il potere di nomina è stata adottata in spregio di una                                                       è richiamata a motivi assoluti
regola di diritto, in quanto non gli è stata accordata une giusta                                                   di diniego diversi da quelli con-
audizione — in realtà non gliene è stata accordata neanch’una                                                       siderati dall’esaminatore;
— presso l’autorità che ha il potere di nomina prima che fosse                                                      violazione dell’art. 7, n. 1,
adottata la decisione 16 luglio 1998. La tesi del ricorrente si                                                     lett. e), punto i) del regolamen-
basa su due motivi fondamentali. In primo luogo, non gli è                                                          to n. 40/94.
stata data adeguata comunicazione della prevista audizione a
Bruxelles tenuto conto del fatto che egli viveva a Dublino, e
voleva essere rappresentato da un avvocato esercente la sua                     In subordine:                       violazione dell’art. 7, n. 1,
professione a Dublino. In secondo luogo, al ricorrente non è                                                        lett. b), e dell’art. 7, n. 1,
stata data alcuna possibilità di ottenere un’assistenza economi-                                                    lett. e), punto ii) del regola-
ca perché potesse sostenere le spese legali di un audizione a                                                       mento n. 40/94.
Bruxelles.