CELEX: 51968PC1016
Language: it
Date: 1968-12-20
Title: proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di talune carni fresche in pezzi (presentata dalla Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 149, secondo comma, del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 1016
Vol. 1968/0183
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE                    COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(68)1016 def.
COM(68)1016 def.                              Bruxelles , 20 dicembre 1968
                              proposta modificata   di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativa a problemi sanitari in materia di scambi
                 intracomunitari di talune carni fresche in pezzi
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio a norma
               dell'articolo 149 » secondo comma , del Trattato CEE)
 COM( 68 ) 1016 def
 ---pagebreak---                           '    Proposta modificata    di
                               KTEETTm BEL CONSIGLIO
          •       relativa a problemi sanitari in materia di scambi              v
                  intracomunitari di talune carni fresche    in pezzi .
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio a norma
               •dell' articolo 149 » secondo comma , del Trattato CEE)
       Il 2 maggio 1968 la Commissione ha presentato al Consiglio una pro­
posta di direttiva relativa a problemi sanitari in materia di scambi in-
tracomunitari di talune carni fresche in pezzi .
       Il Parlamento Europeo , consultato dal Consiglio , ha approvato la      ,
propósta , òòn alcune modifiche , il 3 giugno 1968 .
       Tuttavia , per rispondere al desiderio espresso dal Parlamento
Europeo e dagli esperti agricoli e veterinari del Consiglio , la Commissione ,
abbandonando la forma inizialmente prospettata di una direttiva, autonoma
" carni fresche in pezzi ", ha stabilito , conformemente all' articolo 149 »
secondo comma , del Trattato CEE , una nuova proposta intesa ad integrare
nella direttiva del 1 964 tutte le disposizioni relative alle carni fresche .
       Rispetto alla proposta iniziale:, il testo , allegato rappresenta dunque
essenzialmente un. rimaneggiamento dal_ punto di vista della.- tecnica legisla­
tiva e non implica modifiche fondamentali . Si noti al riguardo che la sop-r
pressione delle disposizioni relative . al ricorso alla procedura, del Comitato
permanente veterinario non costituisce una modifica delle proposte della
Commissione ; in Wfètti,' non è' necessario mantenere tali proposte , fatte
specialmente per ie carni in pezzi , poiché in occasione dell' esame della
proposta di direttiva intesa a modificàrè la direttiva del Ì964 e tra»
smessa ài Consiglio il 19.2 .Ì968(doc , 'CÓIl(68)77 'def . dei 16.2.1968 ), un
dibattito generale nell' ambito del gruppo di lavoro del Consiglio dovrà
permettere di definire l' insieme dei casi per i quali dev' essere prescrit­
to nel settore delle carni fresche il ricorso a una tale procedura .
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 I. Il titolo deve essere modificato come segue : " Proposta di direttiva
     del Consiglio che modifica , per quanta riguarda le carni fresche in
     pezzi , la direttiva del 26 giugno 1964 relativa a problemi sanitari
     in materia di scambi intracoiminitari di carni fresche ".
II . I primi tre considerando rimandono .invariati ; tutti gli altri sono sop­
     pressi e sostituiti dai oonsictoracào seguenti ;
     " Considerando che tale ravvicinamento può essere intrapreso estenendo
       a talune carni fresche in pezzi le disposizioni previste dalla succi-
       tata direttiva del 26 giugno 1964 } che in particolare è opportuno uni­
       formare le condizioni d' igieno nei laboratori di sezionamento e di di-
       sossamento , le norme in materia di deposito e di trasporto delle carni
       in pezzi e le condizioni di rilascio di un certificato sanitario desti­
       nato a garantire che gli scambi intracomunitari di carni rispondano
       alle prescrizioni comunitarie ;
       Considerando che , seguendo l' esempio di quanto è già stato fatto per
       le altre carni fresche , occorre altresì' affidare agli Stati membri il
       compito di riconoscere i laboratori di sezionamento e di disossamento
       e di vigilare al rispetto delle condizioni poste per tale riconoscimen­
       to ; che nello stesso spirito è necessario che gli Stati membri abbiano
       la facoltà di rifiutare l' introduzione   nel loro territorio di carni
       che risultassero inadatte al consumo umano o che non rispondessero al­
       le prescrizioni comunitarie in materia sanitaria ;
       Considerando che occorre infine offrire agli speditori di carni in
       pezzi le stesse garanzie già previste dalla direttiva del I964 per gli
       speditori delle altre parti di carni fresche , nel caso di un divieto
       o di una limitazione emanante dallo Stato membro destinatario ".
                                                                        • • •/• • *
 ---pagebreak--- Il dispositivo e gli allegati sono sostituiti dal testo seguente :
                                  Articolo ; 1
      . La - direttiva del Consiglio del 26.6.1964 relativa a problemi
sanitari in materia di scambi intracoraunitari di carni frésche , mo­
dificata , dalla direttiva del Consiglio del 25 . 10 . 1966 , è modificata
secondo quanto stabilito negli articoli seguenti .
                                  Articolo 2
                                                                           ι
1,      L' articolo 3 » paragrafo 1 , e sostituito dal testo, seguente :
"I. Ogni Stato membro vigila a che vengano spedite dal suo territorio
     nel territòrio- di un altro Stato membro soltanto carni fresche che ,
     fatate salve lé' disposifcioni di cui all' artìcolo 8 ," rispondano alle
   . condizioni - seguenti :
     A. quahdb si tratti di carcasse , mezzene" e quarti ;v              <
         a) s'i'éhcf state ottenute in un macello' riconosciuto e controllato
      -,       in , conformità dell 'articolo , 4 , , paragrafo, 1 ; t . .
         b) provengano da un animale da macello che un veterinario uffi­
             . ciale abbia sottoposto- all' ispezione sanitaria ante mortem
               conformemente alle disposizioni del capitolo IV dell 'allega­
               to, I e che in seguito a tale esame sia stato, considerato atto
               alla macellazione per l' utilizzazione negli scambi intracomu-
               nitari di carni fresche ;      -
         c )- siano state .trattate,.in ponfoi?mità delle disposizioni del capi
               tolo V dell' allegato , 1 , in condizioni., igieniche soddisfacenti ;
         d) in conformità delle disposizioni del capitolo VI dell' allega­
               to I , siano state sottoposte ad un' ispezione sanitaria post
               mortem effettuata da un veterinario ufficiale e non abbiano
               presentato alcuna alterazione , ad eccezione edi lesioni trau­
               matiche sopravvenute poco prima della, macellazione , di malfor­
               mazioni o di alterazioni localizzate , purché sia constatato ,
               se necessario , per mezzo di adeguate analisi di laboratorio ,
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    che non rendano le carcasse e le frattaglie inadatte al consumo umano o perico.
    lose per la salute dell' uomp ;
e ) in conformità delle disposizioni del capitolo IX dell' allegato I f siano munite
    di bollo sanitario ;
f ) in conformità delle disposizioni del capitolo XI dell' allegato I , siano accom­
    pagnate da un certificato sanitario nel trasporto verso il paese destinatario ;
g) in conformità delle disposizioni del capitolo XII dell' allegato I , siano con­
    servate dopo l' ispezione post mortem in condizioni igieniche soddisfacenti ,
    all' interno dei macelli e dei laboratori di sezionamento riconosciuti e con­
    trollati a norma dell' articolo 4 » paragrafo 1 , o degli impianti di refrigera­
    zione riconosciuti e controllati a norma dell' articolo 4 » paragrafo 4 »
h) in conformità delle disposizioni del capitolo XIII dell' allegato I , siano tra­
    sportate verso il paese destinatario in condizioni igieniche soddisfacenti .
quando si tratti di parti inferiori al quarto o di carni disossate ,
a ) siano state sezionate in un laboratorio riconosciuto e controllato conformemen­
    te all' articolo 4 » paragrafo 1 ;
b ) siano state sezionate da carni rispondenti alle prescrizioni del capitolo VII
    dell' allegato I e provengano
    – da carni fresche indigene rispondenti alle condizioni di cui sub A , escluse
      le lettere f) ed h ), ma trasportate conformemente alle disposizioni del capi­
      tolo XIII dell' allegato I ,
    - o da "carni fresche introdotte in provenienza da un altro Stato membro e ri­
      spondenti alle condizioni di cui sub A.
                                                                               • « •/•••
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          - o da carni fresche importate in provenienza da paesi terzi e rispondenti alle
            condizioni previste dalle disposizioni nazionali adottate in conformità del­
            l' articolo 9 » fino all' entrata in vigore di eventuali disposizioni comunità!-
                                                                                        * ■
            rie :
     c) che inoltre                                   . .;
          - siano depositate in condizioni corrispondenti alle disposizioni del capitolo
            XII dell' allegato I ,
          - siano state sottoposte^ conformemente alle disposizioni del capitolo Vili
             dell * allegato I* al oontrollo da parto di tei veterinario ufficiale ^
          - rispondano , per quanto riguarda l' imballaggio , alle prescrizioni del capito­
            lo X dell' allegato I ,"
          - soddisfino alle condizioni di cui sub A, lettere c ) e ), f ) ed h)",
2*       Dopo il paragrafo 1 dell' articolo 3 sono aggiunte le disposizioni seguenti :
"2 . Tuttavia , qualora lo Stato membro destinatario lo autorizzi , le condizioni sub A e
     B del paragrafo precedente non sono obbligatorie per le carni destinate ad uso di­
     verso dal consumo umano ; in tal caso , lo Stato membro destinatario vigila affinché
     le carni non possano essere destinate a fini diversi da quelli per i quali sono
     state introdotte".                                                                    s
3»     . Il paragrafo 2 dell' articolo 3 diventa paragrafo 3 e il suo primo comma è modi­
ficato come segue :
M3 . Durante l' ispezione post mortem di cui al paragrafo I , punto A , lettera d), e duran­
     te il controllo di cui al paragrafo 1 , punto 5 , lettera c ), secondo trattino , il ve­
     terinario ufficiale ;può essere assistito , nei compiti puramente materiali , .da perso­
     nale ausiliario specialmente addestrato a tal fine"«: .
4« • ' Il paragrafo 3 dell' articolo 3 diventa • paragrafo- .4 » :      !
 ---pagebreak---                                            Articolo 3
          Il paragrafo 1 dell' articolo 4 è modificato come segue :
1 . L' autorità centrale competente dello Stato membro nel cui territorio si trova il ma.
       cello o il laboratorio di sezionamento vigila a che il riconoscimento di cui all' ai,
       ticolo 3j paragrafo 1 , punto A , lettera a ), e punto B , lettera a ), venga concessosi ,
       tanto quando siano rispettate le disposizioni di cui ai capitoli I , II e III dell' s!
       legato I ; essa provvede altresì' a che un veterinario ufficiale controlli in permai ,
       za il rispetto di tali disposizioni e revoca il riconoscimento quando una o più di .
       li disposizioni non siano più rispettate .
                                           Articolo 4
          All' articolo 6 , paragrafo 1 , il testo del punto A è sostituito dal testo seguentei
A * vietano o limitano l' introduzione nel proprio territorio dei seguenti prodotti :
   - a) le carni fresche in piccole parti di peso inferiore a 3 kg , in particolare la ca
           ne tritata e quella sminuzzata in maniera analoga ;
       b ) le carni in pezzi , preimballate in unità commerciali indivisibili destinate alla
           vendita diretta al consumatore ;
       c ) le frattaglie separate dalla carcassa ;
       d ) le carni fresche di solipedi ;
       e ) le carni fresche non destinate al consumo umano ".
                                          Articolo 5
     -    All' allegato I , capitolo I , paragrafo 1 ,
) l' inizio della lettera m) è sostituito dal testo seguente : "nei locali adibiti aliai
    cellazione e alla lavorazione delle carni ";
) la prima frase della lettera p ) è modificata come segue : "un impianto che fornisca et
    sclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente ";
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c) la lettera q ) è modificata come segue : "un impianto che possa fornire acqua po­
    tabile calda in quantità sufficiente".*                     "
                                       Articolo 6
                                                             •               T
       Il capitolo II dell' allegato I è sostituito dalle disposizioni seguenti :
                                      "Capitolo II
          Requisiti per il riconoscimento dei laboratori di sezionamento
2.     I laboratori di sezionamento devono avere :
a) un locale frigorifero di capacità adeguata per la conservazione delle carni ;
b) un locale per le operazioni di sezionamento e di disossamento delle carni e per
    le operazioni di condizionamento di cui al n « 46 ;
c ) un locale adibito alle operazioni d' imballaggio di cui al n . 45 e alla spedizio­
    ne delle carni ;                                               ;
d) un locale adeguatamente attrezzato , che possa essere chiuso a chiave , riserva­
    to ad uso esclusivo del servizio veterinario ; -,                                .
e) un locale provvisto di adeguate apparecchiature per l' esame trichinoscopico ,
    sempreché tale esame venga ' effettuato nel laboratorio ; -
f) spogliatoi , lavabi , docce e latrine a sciacquone , queste ultime situate in modo
    che non immettano direttamente nei locali di lavoro ; i lavabi devono essere for­
    niti di acqua corrente calda e fredda , di dispositivi per la pulizia e la di­
    sinfezione delle mani , nonché di asciugamani da usare una sola volta ; dei lava­
    bi devono essere collocati in prossimità delle latrine ;
g) recipienti speciali a perfetta tenuta , di materiali inalterabili , muniti di coper­
    chio e di un sistema di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento , per collo­
    carvi le carni e i cascami provenienti dal sezionamento e non destinati al consu­
    mo umano , oppure un locale che possa essere chiuso a chiave in cui dette carni e
    cascami possano essere collocati se la loro quantità lo rende riecessario o se non
    vengono rimossi ó distrùtti al térmihe di tìgni giornata di lavoro ; ■!
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  h) nei locali di cui alle lettere a) e b ):
       - pavimenti in materiali impermeabili , facilmente lavabili e disinfettatoli , im-
         putrescibili , leggermente inclinati e provvisti di un adeguato sistema di eva­
         cuazione dei liquidi mediante chiusini a sifone ;
       – pareti lisce , rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino al­
         l' altezza di almeno 2 m , ad angoli e spigoli arrotondati ;
  i ) nei locali di cui alle lettere a ) e b ), un sistema di raffreddamento che permetta
       di mantenere costantemente le carni ad una temperatura interna inferiore o uguale
       a + 7°C ;
  j ) un termometro o un teletermometro per la registrazione ;
  k) assetto ed attrezzature che consentano in qualsiasi momento l' efficace svolgimen-
       to delle operazioni d' ispezione e di controllo veterinario prescritte dalla pre­
       sente direttiva ;
  l ) dispositivi che assicurino un' aerazione adeguata dei locali adibiti alla lavora­
       zione delle carni ;
  m) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni , un' illuminazione naturale o arti­
       ficiale che non alteri i colori ;
  n ) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quan­
       tità sufficiente ; tuttavia , eccezionalmente , è autorizzato l' uso di acqua non
      potabile per la produzione di vapore , a condì cloni che le relative condutture
      non consentono l' uso doli ' acqua non potabile per altri scopi ;
  o ) un impianto che possa fornire acqua potabile calda in quantità sufficiente ,
  p) un impianto per 1 ' evacuasione delle acque di scarico che risponda alle norme i­
       gieniche ;
- q ) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni , dispositivi adeguati per la pu­
       lizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi di lavoro ;
                                                                                  • • •/• • •
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r) un'attrezzatura Rispondente alle norme igieniche per
   –la manutenzione delle carni ,
   - il deposito dei recipienti usati per la carne
   in modo da impedire che la carne o i recipienti vengano a contatto con il suolo ;
e) dispositivi di protezione contro gli insetti e i roditori ;
t) attrezzi ed utensili , ad esempio tavoli di sezionamento , piani di sezionamento
   amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe in materiale resistente alla
   corrosione , che non alterilo le carni e siano facilmente lavabili e disinfettabi­
   li ".                                             .
                                          Articolo 7
        Nell' allegato I , capitolo III ,                                                  *
a) il seguente testo è inserito tra la prima e la seconda frase della?jlettera a) •
   del paragrafo 3i "Il personale addetto alla macellazione degli animali e alla
   lavorazione e manipolazione delle carni deve lavarsi e disinfettari le mani più
   Vòlte durante la giornata di lavoro, e ad ogni ripresa del lavoro ".
b) Il paragrafo 5 ® modificato come segue : "Le carni e i recipienti che le contengo­
   no non devono entrare in contatto diretto col suolo ",
c) Dopo il paragrafo 6 sono aggiunti i paragrafi seguenti :
   "7 . L' utilizzazione dell' acqua potabile è prescritta per tutti gli usi ; a titolo
         eccezionale è tuttavia autorizzato l'uso <ii acqua non potabile per ia produ­
         zione di vapore , purché la relative condutture non permettano di usare tale
         acqua per altri scopi .
    8« E', vietato spargere segatura o altro materiale analogo sul pavimento dei lo-*
         cali di cui alle lettere b), e ), d), e) e g) del punto 1 del capitolo ì ,
       . nonché a), b) e c) del punto 2 del capitolo II .
    9. Le carni devontì essere introdotte nei locali di cui al n . 2 , lettera b), cor­
         rispondentemente alle necessità é soggiornarvi per il più breve tempo possi­
         bile .
                                                                                 • • ♦/• • •
 ---pagebreak---                                            - 10 -
    10» Durante i lavori di sezionamento ^ di diBoeearaetito e d' imballaggio previsti
         ai nn. 45 * 46, fatta salva la disposizione di cui al n« 34 t le carni devono
         essere mantenute costantemente a una temperatura interna inferiore o uguale
         a + 7°C .                "•
    11 . Il sezionamento viene eseguito in modo da evitare qualsiasi insudiciamento del-
         delle carni .
         Le schegge d' ossa e i grumi di sangue vengono eliminati . Le carni provenienti
         dal sezionamento e non destinate al consumo umano vengono raccolte man mano
         nei recipienti di cui al n. 2 , lettera g)".
d ) Il paragrafo 7 diventa paragrafo 12.
e ) Il paragrafo 8 diventa paragrafo 13.
                                        Articolo 8
        Il paragrafò 22 è soppresso e la numerazione dei paragrafi da 9 a 26 inclusi è
sostituita da una numerazione che va da 14 a 30.
                                        Articolo 9
        Dopo il capitolo VI dell' allegato I sono aggiunte le disposizioni seguenti :
                                      " Capitolo VII
                         Norme relative alle carni destinate al sezionamento
31 . Un sezionamento più esteso per il sezionamento in mezzane o in quarti o il di-
     sossamento sono autorizzati soltanto nei laboratori di sezionamento .
32. Il r3ET>on~&"bil-a dal laboratorio o il suo rappresentante è tenuto ad agevolare
     l' oporasions di controllo dell' impresa , in particolare ad effettuare qualsiasi
     mariniamone ritenuta utile e a mettere a disposizione del servizio di control­
     lo le at treszaturo necessarie ; in particolare ! deve e.'.sere in grado , in caso di
     eecuestro» dì indicare al veterinario incaricato del controllo la provenienza
     delle carni introdotte nel proprio laboratorio .
 ---pagebreak---                                            - 11 -
33» Le carni che non rispondono alle condizioni di cui all' articolo 3 » paragrafo 1 ,
    punto B , lettera b), possono trovarsi nei laboratori di sezionamento riconosciu­
    ti soltanto a condizione di esservi depositate in locali speciali ; esse devono
    essere sezionate in luoghi o in momenti diversi dalle carni che rispondono a det­
    te condizioni . Il veterinario ufficiale deve avere libero accesso in ogni momento
    ai depositi frigoriferi e a tutti i locali adibiti al lavoro per garantire la
    scrupolosa osservanza delle disposizioni di cui sopra.
34. Le carni fresche destinate al selezionamento devono essere depositate , subito ; .
    dopo l' introduzione nel laboratorio di sezionamento e fino al momento della loro
    utilizzazione , nel locale di cui al n. 2 , lettera a ); in tale locale le carcas­
    se e le loro parti devono èssere mantenute costantemente ad una temperatura inter­
    na inferiore o uguale a + 7° C.
    Tuttavia , in deroga al paragrafo 49t le carni possono essere trasportate diretta­
    mente dal locale di macellazione al locale frigorifero ; in tal caso , il * locale
    di macellazione e quello di sezionamento deveno essere situati in uno stesso
                      •                  f
    isolato ed essere sufficientemente vicini l' uno all' altro , le carni da sezionare
    devono essere trasferite senza rottura del carico da un locale ali .'altro grazie
    ad un' estensione della rete aerea di guidovie dei locali di macellazione e il
    sezionamento deve essere effettuato immediatamente . Subito dopo- il . sezionamento
    e 1 ' imballaggio previsto , le carni devono essere trasportate nel locale frigorife­
    ro di cui al n« 2 , lettera a )«                           ;     -
    Durante il sezionamento la temperatura del locale deve essere inferiore ò ugua­
    le a + 10° C.                                                       • v
35» Salvo il caso di sezionamento a caldo , il sezionamento può avvenire soltanto se
    la carne ha raggiunto Tina temperatura inferiore à + 7° C. Al momento del sezio­
    namento , il pH della carne deve essere compreso tra 5»6.e. 6,1 ., :
36. Sono vietati l' insufflazione delle carni- È 1 'UBO di pànni: per la loro ripulitu­
    ra.                    .
 ---pagebreak---                                            - 12 -
                                        Capitolo Vili
                          Controllo sanitario delle carni in pezzi
37» I laboratori di sezionamento sono soggetti ad un controllo permanente da parte di
      un veterinario ufficiale che deve poter essere, chiamato ad ogni memento e con
      sufficiente anticipo .
38 . Il veterinario ufficiale assume i seguenti compiti :
      - controllo del registro d' entrata delle carni fresche e di uscita delle carni
        sezionate ;
      - ispezione sanitaria delle carni introdotte nel laboratorio ;
      - ispezione sanitaria delle carni fresche al momento dell' introduzione nel labo­
        ratorio , prima delle operazioni di sezionamento e al momento della loro uscita
        dal laboratorio ;
      - redazione e rilascio dei documenti comprovanti il controllo delle carni sezio­
        nate di cui al capitolo X , n. 45 » lettera c ), e al capitolo XI , n. 48 ;
      - controllo della pulizia dei locali , degli impianti e degli utensili di cui al
        capitolo III , nonché dell' igiene del personale ;
      - prelievi di carni e di materiali raschiati dalle superfici dei tavoli , dalle
        attrezzature , dai recipienti , dalle pareti , ecc ., per sottoporli ad esami di
        laboratorio quando sospetti la presenza di additivi o di altre sostanze non
        autorizzate . I risultati degli esami saranno consegnati in un registro ;
      - qualsiasi altro controllo che ritenga utile per l' osservanza delle disposizioni
        della direttiva .
                                         Articolo 10
        Il capitolo VII dell' allegato I diventa capitolo IX e il suo titolo "Bollatura"
è sostituito dal titolo "Bollatura sanitaria ".
        Il paragrafo 27 di detto capitolo diventa paragrafo 39 ed è modificato come se­
gue :
"39»      bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del veteri­
       nario ufficiale . A tal fine egli detiene e custodisce :
                                                                                    .......
                                                                                    • ••/
 ---pagebreak---       a) gli strumenti per la "bollatura delle carni , che può consegnare al personale
          ausiliario soltanto al momento e per il tempo necessario per effettuare la
          "bollatura stessa ;                      . '            '
     "b ) le etichette di cui al capitolo X , purché su di esse sia stato già stampato
           il "bollo di cui al precedente capitolo . Tali etichette saranno consegnate al
          detto personale ausiliario al momento dell' applicazione e in- numero corri­
          spondente alle necessità".
          Il paragrafo 28 diventa paragrafo 40 e i termini "La Bollatura" all' inizio del
   primo comma sono sostituiti dai termini "La Bollatura sanitaria".
          Il paragrafo 29 diventa paragrafo 41 e il suo primo comma è modificato come
  segue : "Le carcasse sono "bollate a inchiostro o a fuoco conformemente al n. 40".
          Il paragrafo 30 diventa paragrafo 42 e il riferimento al n. 28 che ricorre due
   volte in questa disposizione è sostituito da un riferimento al n. 40.
          Il paragrafo 31 diventa paragrafo 43 ed è modificato come segue :
43« Le parti , ad eccezione del sego , della sugna , della coda , delle orecchie e dei
    piedi , ricavate nei laboratori di sezionamento dalle carcasse regolarmente "bol­
    late , devono , se prive di "bollo , essere contrassegnate a inchiostro o a fuoco
    con un "bollo rispondente alle prescrizioni del n . 40 che rechi , invece del' nume­
    ro di riconoscimento veterinario dèi macello , quello del laboratorio di. seziona- '
                                                                                        • . . r*» ■
    mento .                                                                          :
    Le parti di lardo e di pancetta la cui cotenna eia stata , tolta possolio èssére
    raggruppate in partite di non più di 5 pezzi ; ogni partita e , sé si tratta di
    una partita isolata , ogni pezzo deve essere sigillato sotto controllo ufficiale
    e munito di un' etichetta rispondente alle prescrizioni del: n.- 45 , lettera c ).
    La "bollatura può essere effettuata anche con uri bollò metàllico . Il bollo .metal-'*""'
    lieo , da fissare su ogni pezzo , deve essere tale da esclùdere la possibilità di ..
    essere usato "una Secónda volta , deve, essere di materiale resistente conforme a
    tutti i requisiti dell' igiene e di dimensioni tali da poter comprendere , in ca­
    ratteri perfettamente leggibili »
 ---pagebreak---                                               - 14 -
         - nella parte superiore , le due lettere in maiuscolo del paese speditore ;
         - al centro , il numero di riconoscimento veterinario del laboratorio di sezio­
           namento ;
        - nella parte inferiore , una delle sigle CES , EEG o MG.
         I caratteri a stampa devono avere un' altezza di 0,2 cm sia per le lettere che
        per le cifre ".
        II paragrafo 32 è soppresso .
        Il paragrafo 33 diventa paragrafo 44 »
                                          Articolo 11
        Dopo il capitolo IX dell' allegato I sono state inserite le d.isposizioni seguen­
ti :
                                          " Capitolo X
                              Imballaggio delle carni in pezzi
45 * &) Gli imballaggi ( ad esempio casse , cartoni ) devono rispondere a tutte le norme
          igieniche , in particolare :
          - essere tali da non alterare le caratteristiche organolettriche delie-
            carni ;
          - non trasmettere alle carni sostanze nocive per la salute umana ;
          - essere sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle
            carni durante il trasporto e le manipolazioni .
     b ) Gli imballaggi non devono essere riutilizzati per imballare carni , salvo se
          sono fabbricati in materiali resistenti alla corrosione , facilmente lavabili ,
          e se sono stati preventivamente puliti e disinfettati .
     c ) Il condizionamento e l' imballaggio devono essere muniti di un' etichetta ben
          visibile sulla quale figuri un marchio ben leggibile t replica del bollo di
          cui ai nn . 40 e 43 * L' etichetta deve essere fissata in modo da staccarsi al
          momento dell' apertura dell ' imballaggio . L' etichetta reca inoltre un numero di
          serie .
                                                                                 • • • I• • «
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 46. Quando le carni fresche in pezzi o le frattaglie sono confezionate in imballaggio
     diretto ( ad esempio fogli di plastica ), quest' operazione deve essere effettuata
     subito dopo il sezionamento in maniera rispondente alle norme d' igiene .
     Salvo la pancetta , la carne in pezzi deve comunque essere munita di un imballaggio
     di protezione , a meno che non venga trasportata appesa.
     Questi imballaggi devono essere trasparenti , incolori , e rispondere inoltre alle
     condizioni di cui al n. 45 » lettera a)j non possono essere riutilizzati per im­
     ballare carni .
47. Gli imballaggi di cui ai nn. 45 e 46 possono contenere soltanto carni in pezzi
     appartenenti ad una stessa specie animale ".
                                       Articolo 12
       I capitoli Vili e IX diventano rispettivamente capitoli XI e XII e i paragrafi
34 e 35 diventano rispettivamente paragrafi 48 e 49.
       II capitolo X diventa capitolo XIII .
       Il paragrafo 36 diventa paragrafo 50 ed è modificato come segue :
"50. Le carni fresche devono essere trasportate soltanto in veicoli o mezzi sigil­
       lati , costruiti e attrezzati in modo che le temperature previste al capito­
       lo XII siano assicurate per tutta la durata del trasporto .
       La. sigillatura non è obbligatoria quando le carni sono trasportate da un macel­
       lo ad un laboratorio di sezionamento situato nello stesso Stato membro ".
       Al paragrafo 37 » lettera c ), i termini "e di carni in pezzi non imballate " so­
no inseriti dopo i termini "... o quarti ".
       Al paragrafo 41 la terza frase è completata come segue : "e , in particolare
per quanto riguarda gli imballaggi , alle disposizioni della presente direttiva".
       La numerazione dei paragrafi da 37 a 42 inclusi è sostituita da una nuova nu­
merazione che va da 51 a 56 »
                                                                               .......
                                                                               »••/ • • •
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                                     Articolo 13
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confermarsi alle
disposizioni della presente direttiva entro un termine di otto mesi a decorrere dal­
la sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
       Dal momento della notifica della presente direttiva , gli Stati membri informa­
no inoltre la Commissione , in tempo utile affinché possa presentare le sue osserva­
zioni , di qualsiasi ulteriore progetto di disposizioni essenziali di ordine legisla­
tivo , regolamentare o amministrativo che intendano adottare nel settore disciplina­
to dalla presente direttiva.
                                     Articolo 14
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Patto a Bruxelles ,
                                          Per il Consiglio
                                          Il Présidente