CELEX: 31987R3744
Language: it
Date: 1987-12-14 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3744/87 della Commissione del 14 dicembre 1987 che stabilisce le modalità di applicazione per la fornitura di derrate alimentari provenienti dalle scorte di intervento agli organismi incaricati di distribuirle agli indigenti nella Comunità

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31987R3744

Regolamento (CEE) n. 3744/87 della Commissione del 14 dicembre 1987 che stabilisce le modalità di applicazione per la fornitura di derrate alimentari provenienti dalle scorte di intervento agli organismi incaricati di distribuirle agli indigenti nella Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 352 del 15/12/1987 pag. 0033 - 0036

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3744/87 DELLA COMMISSIONE  del 14 dicembre 1987  che stabilisce le modalità di applicazione per la fornitura di derrate alimentari provenienti dalle scorte di intervento agli organismi incaricati di distribuirle agli indigenti nella Comunità  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3730/87 del Consiglio, del 10 dicembre 1987, che stabilisce le norme generali per la fornitura a taluni organismi di derrate alimentari provenienti dalle scorte d'intervento e destinate ad essere distribuite agli indigenti nella Comunità (1), in particolare l'articolo 6,  considerando che è necessario stabilire le modalità di applicazione per l'attuazione di un programma di fornitura di derrate alimentari agli indigenti; che è auspicabile avviare quanto prima l'attuazione di tali misure;  considerando che i comitati di gestione interessati non hanno formulato alcun parere entro il termine stabilito dai propri presidenti,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Entro la fine del mese di marzo di ogni anno la Commissione redige un progetto di piano annuale di distribuzione agli indigenti nella Comunità di:  a) prodotti giacenti all'intervento,  b) derrate alimentari ottenute dalla transformazione dei prodotti giacenti all'intervento,  c) derrate alimentari ottenute dallo scambio commerciale di prodotti provenienti dalle scorte di intervento, derrate il cui componente principale sia della stessa natura dei prodotti ottenuti dalle scorte di intervento.  Il piano si riferisce all'anno seguente e reca una ripartizione per Stato membro. Per la ripartizione delle risorse fra gli Stati membri occorre tener conto delle stime più attendibili circa il numero delle persone più bisognose in ciascuno Stato membro.  2. La Commissione compila e trasmette agli Stati membri un elenco dei prodotti di intervento disponibili per la distribuzione, indicando i luoghi di magazzinaggio per Stato membro. La Commissione può modificare l'elenco per tener conto di circonstanze nuove. Essa è tenuta a trasmettere immediatemanete le eventuali modifiche agli Stati membri.  3. Per permetterle di elaborare di progetto di piano annuale di cui al paragrafo 1, gli Stati membri che desiderino applicare il programma devono trasmettere alla Commissione le seguenti informazioni:  a) entro e non oltre la fine di febbraio:  - i quantitativi richiesti per l'attuazione del piano sul loro territorio nell'anno di cui trattasi, ripartiti per tipo di prodotto e espressi in tonnellate;  b) entro e non oltre la fine di agosto:  - un calendario indicativo, mese per mese, dei quantitativi di prodotti da ritirare dall'intervento e dei periodi di distribuzione ai beneficiari;  - sotto forma di quali alimenti i prodotti saranno distribuiti ai beneficiari. Se si tratta di prodotti destinati ad essere trasformati o sostituiti con altri prodotti - il cui componente principale deve essere della stessa natura - occorre specificare tutti gli accordi in materia;  - i criteri di ammissibilità dei beneficiari;  - l'ammontare delle spese eventualmente poste a carico dei beneficiari per poter ottenere le derrate;  - le modalità e la portata dell'eventuale contributo dei beneficiari alla preparazione e alla distribuzione degli alimenti.  4. La Commissione è tenuta a richiedere il parere delle principali orgnizzazioni che conoscono da vicino i problemi delle persone più bisognose nella Comunità prima di redigere il progetto di piano annuale.  Articolo 2  1. La Commissione approva il piano tenendo conto degli stanziamenti disponibili secondo la procedura di cui all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio (2) e delle disposizioni corrispondenti previste dai regolamenti relativi alle organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli. Contemporaneamente e secondo la stessa procedura essa stabilisce l'ammontare degli stanziamenti riservati alla copertura delle spese di trasporto intracomunitario dei prodotti di intervento di cui all'articolo 7.  2. Nel piano occorre indicare in particolare:  - il quantitativo di prodotti, ripartiti per tipo di prodotto, che possono essere ritirati dalle scorte di intervento ai fini della distribuzione in ciascuno Stato membro, e  - i mezzi finanziari messi a disposizione per l'attuazione del piano in ciascuno Stato membro.  Articolo 3  La Commissione notifica il piano agli Stati membri con la massima rapidità. Gli Stati membri sono tenuti a comunicare le relative informazioni all'organismo o agli organismi incaricati dell'attuazione del piano sul loro territorio.  Articolo 4  1. Durante l'attuazione del piano, gli Stati membri possono chiedere alla Commissione di apportare modi  fiche di un certo rilievo, debitamente motivate e concernenti l'applicazione del piano sul loro territorio. La Commissione può autorizzare le modifiche richieste, a condizione che esse non comportino un incremento della spesa in detto Stato membro. Essa si pronuncia su tali richieste e notifica la propria posizione allo Stato membro interessato entro un mese dal loro ricevimento.  2. Gli Stati membri sono tenuti ad informare la Commissione, non appena risulti evidente che l'applicazione del piano sul loro territorio si dimostri meno onerosa del previsto. La Commissione può quindi ridistribuire ad altri Stati membri le risorse inutilizzate.  Articolo 5  Fatto salvo il disposto dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio (1), il valore contabile dei prodotti di intervento smobilitati, di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 3730/87, corrisponde al prezzo di intervento in vigore il 31 dicembre dell'anno precedente e viene convertito in moneta nazionale in base al tasso rappresentativo applicabile alla stessa data. Tuttavia, alle forniture di carni bovine si applicano i coefficienti indicati nell'allegato I.  Articolo 6  1. Su richiesta da presentare alle competenti autorità dei rispettivi Stati membri, le spese sostenute per il trasporto dai magazzini di intervento sul territorio nazionale vengono rimborsate conformemente alle percentuali figuranti nell'allegato II.  2. Le spese amministrative sostenuto dalle organizzazioni incaricate dell'attuazione del piano e connesse con la sua realizzazione, escluse le spese coperte a norma dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3730/87, possono essere rimborsate, su richiesta da presentare alla competente autorità di ciascuno Stato membro, entro il limite dell'1 % delle risorse finanziarie messe a disposizione di detto Stato membro.  3. Il rimborso delle spese di cui ai paragrafi 1 e 2 è imputato al'importo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2 messo a disposizione dei singoli Stati membri per l'attuazione del piano.  Articolo 7  1. Se i prodotti contemplati dal piano non sono disponibili nei magazzini di intervento situati sul territorio dello Stato membro in cui sono richiesti, le spese di trasporto possono esere rimborsate conformemente alle percentuali indicate nell'allegato II. Questa spesa, previa autorizzazione della Commissione a norma del paragrafo 2, va imputata alla riserva prevista dall'articolo 2, paragrafo 2. Una volta esauriti questi stanziamenti, qualsiasi finanziamento supplementare della Comunità a copertura dei trasferimenti dei prodotti al suo interno va imputato conformemente alle disposizioni previste dall'articolo 6, paragrafo 3.  2. Gli Stati membri che desiderino beneficiare del disposto del paragrafo 1, sono tenuti ad informarne la Commissione indicando l'ubicazione, le distanze e l'entità dei quantitativi richiesti. La Commissione è tenuta a rispondere con la massima sollecitudine a tali richieste e a motivare un eventuale rifiuto.  Articolo 8  Entro la fine del mese di marzo di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione sull'attuazione del piano sul rispettivo territorio nell'anno precedente. Nella relazione occorre indicare:  a) le informazioni ritenute pertinenti ai fini del loro inserimento nel rapporto dall'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 3730/87; in particolare occorre precisare in che misura il provvedimento:  - si sia tradotto in un'aiuto effettivo per i beneficari,  - abbia contribuito ad un aumento netto dei consumi dei prodotti considerati,  - abbia incontrato difficoltà di gestione e di controllo;  b) una comparazione da parte dello Stato membro interessato tra il totale dei quantitativi distribuiti e destinati ad essere utilizzati sul suo territorio e la corrispondente ripartizione finale tra i beneficiari;  c) una dichiarazione che indichi le misure di controllo attuate, con particolare riferimento alle organizzazioni incaricate dell'attuazione del piano.  Articolo 9  Gli Stati membri devono prendere i provvedimenti necessari per garantire che:  - i prodotti di intervento messi a disposizione siano vincolati all'uso e alla destinazione previsti dall'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3730/87;  - le organizzazioni incaricate dell'attuazione del piano tengano un'adeguata contabilità, corredata dei documenti giustificativi, a disposizione delle competenti autorità per permettere loro di effettuare i controlli ritenuti necessari.  Articolo 10  In deroga al disposto dell'articolo 1, paragrafi 1 e 3 e dell'articolo 2, la Commissione decide in merito alla ripartizione relativa all'esercizio finanziario 1988, su richiesta dello Stato membro interessato e in base alle informazioni da esso fornite. Il massimale cui sono subordinate tali misure corrisponde, per l'insieme degli Stati membri, ad un quantiativo complessivo di prodotti di valore equivalente a 100 millioni di ECU, comprese le spese amministrative e di trasporto.  Articolo 11  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 14 dicembre 1987.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.  (2) GU n. L 281 dell'1. 11. 1975, pag. 1.  (1) GU n. L 216 del 5. 8. 1978, pag. 1.  ALLEGATO I  A. Coefficienti di cui all'articolo 5 - scorte di intervento di carni con osso  1.2 // - Quarti anteriori   // 0,775;   // - Quarti posteriori   // 1,225.  B. Coefficienti di cui all'articolo 5 - scorte di intervento di carni disossate  1.2,8 //  //  // Coefficiente   // Stato membro  //  //  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8 //  // Danimarca  // Germania   // Francia   // Irlanda   // Italia   // Paesi Bassi   // Regno Unito  //  //  //  //  //  //  //  //  // 4,1  // Moerbrad   // Filet   // Filet   // Fillet   // Filetto  // Haas   // Fillet   // 2,4   // Fillet   // Roastbeef  // Faux-Filet   // Striploin   // Roastbeef   // -  // Striploin   // 1,4   // Inderlaar   // Oberschalen  // Tende de tranche   // Insides   // Fesa interna   // -  // Topsides   // 1,4   // Tykstegsfilet   // Unterschalen  // Tranche grasse   // Outsides   // Girello   // -  // Silversides   // 1,4   // Klump   // Kugeln   // Rumpsteak  // Knuckles   // Fesa esterna   // -   // Thick flank   // 1,4   // Yderlaar   // Huefte   // Entrecôte   // Rumps   // Scamone  // -   // Rumps   // 1,4   // -   // -   // Gite à la noix  // Cube rolls   // Noce   // -   // -   // 1,1   // Altri  // Altri   // Altri   // Altri   // Altri   // Altri  // Altri   //    //   //   //   //   //   //   //  ALLEGATO II  Spese di trasporto  1.2 // Carni bovine e burro:   //   // - per i primi 200 chilometri:   // 20 ECU/t,   // - per ogni chilometro supplementare oltre i 200:   // 0,05 ECU/t;   // Cereali:   //  // - per i primi 200 chilometri:   // 5,50 ECU/t,   // - per ogni chilometro supplementare oltre i 200:   // 0,04 ECU/t;  // Olio d'oliva:   //   // - per i primi 200 chilometri:  // 20 ECU/t,   // - per ogni chilometro supplementare oltre i 200:   // 0,04 ECU/t.