CELEX: 61956CJ0001
Language: it
Date: 1956-12-17
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1956. # René Bourgaux contro l'Assemblea Comune della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 1/56.

Avis juridique important

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61956J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1956.  -  RENE BOURGAUX CONTRO L'ASSEMBLEA COMUNE.  -  CAUSA 1/56.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00421 edizione olandese pagina 00451 edizione tedesca pagina 00443 edizione italiana pagina 00417 edizione speciale inglese pagina 00361 edizione speciale danese pagina 00039 edizione speciale greca pagina 00115 edizione speciale portoghese pagina 00117

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - RICORSI D' ANNULLAMENTO PRESENTATI CONTRO DECISIONI AMMINISTRATIVE  ( TRATTATO ART . 42 E 38 )  2 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - PERIODO ANTERIORE ALL' APPLICAZIONE DELLO STATUTO - CONTRATTI D' IMPIEGO - VALIDITA LIMITATA NEL TEMPO  ( TRATTATO ART . 78 - CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PARAGRAFO 7 ULTIMO COMMA )  3 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - SOPPRESSIONE DI IMPIEGHI - POTERI DELL' AMMINISTRAZIONE - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - ASSEGNAZIONE DEL DIPENDENTE AD ALTRO INCARICO  ( TRATTATO, ART . 31 )  4 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - STATUTO - ADOZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI - ENTRATA IN VIGORE  ( TRATTATO, ART . 78 - CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, PARAGRAFO 7 ULTIMO COMMA )  5 . DIPENDENTI DELLA COMUNITA - PERIODO ANTERIORE ALL' APPLICAZIONE DELLO STATUTO - SITUAZIONE PRESTATUTARIA  ( CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, PARAGRAFO 7 ULTIMO COMMA )  6 . SPESE  ( REGOLAMENTO DELLA CORTE ART . 61 - REGOLAMENTO DELLA CORTE RELATIVO ALLE SPESE GIUDIZIALI ART . 2 PARAGRAFO 1 2 ) COMMA E ART . 5 )  

Massima

1 . DAI TERMINI GENERICI CON CUI SI ESPRIME L' ART . 42 DEL TRATTATO NON SI PUO' DEDURRE CHE VI SIA UNA LIMITAZIONE OBBLIGATORIA E LEGALE DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA LA QUALE VIETI DI FAR VALERE UN MEZZO D' ANNULLAMENTO .  I RICORSI DEI DIPENDENTI IN MATERIA AMMINISTRATIVA SONO ORGANICAMENTE DISTINTI DAL CONTROLLO GIURISDIZIONALE RISTRETTO CUI, AI SENSI DELL' ART . 38 DEL TRATTATO, E SOTTOPOSTA L' ASSEMBLEA QUANDO AGISCE IN VESTE DI ORGANO DELLA COMUNITA .  LO SCOPO DI TALI RICORSI, CHE E QUELLO DI TUTELARE I DIRITTI CONTRATTUALI E STATUTARI LESI, COMPORTA LA FACOLTA DI CHIEDERE L' ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI CHE LEDONO TALI DIRITTI .  2 . LIMITANDO LA DURATA DEL CONTRATTO D' IMPIEGO, LE PARTI NON INTENDEVANO CHE ESSO PRENDESSE FINE PEL SOLO EFFETTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE STIPULATO MA INTENDEVANO FAR FRONTE AD UNA TEMPORANEA SITUAZIONE IMPOSTA DAL TEMPO NECESSARIO AD ELABORARE UNO STATUTO .  3 . QUALORA VENGANO RIORGANIZZATI I SERVIZI E RIDOTTO IL PERSONALE, L' ASSEGNAZIONE DEI POSTI FRA I PRECEDENTI TITOLARI COMPETE LIBERAMENTE ALL' AMMINISTRAZIONE RISERVATO TUTTAVIA ALLA CORTE DI CONTROLLARE SE L' AMMINISTRAZIONE HA ESERCITATO I SUOI POTERI CON EQUITA O SE LA RELATIVA DECISIONE SIA VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE PER MALEVOLO DISCONOSCIMENTO DI UN DIRITTO CHE SPETTAVA ALL' INTERESSATO IN RAGIONE DEL SUO GRADO E DELLA SUA ANZIANITA OPPURE PERCHE SERVI' A MASCHERARE UNA SANZIONE DISCIPLINARE .  NELL' IPOTESI DI UN RIORDINAMENTO DEI SERVIZI LA DECISIONE DI ASSEGNARE UN FUNZIONARIO AD ALTRO POSTO DIPENDE DALLE SUE QUALIFICHE PERSONALI IN RELAZIONE ALLE ATTITUDINI RICHIESTE PER OGNI NUOVO POSTO NONCHE DALL' ESPERIENZA DA ESSO ACQUISTATA .  IN MANCANZA DI UNA NORMA CONTRATTUALE O STATUTARIA IN TAL SENSO, L' AMMINISTRAZIONE NON HA L' OBBLIGO DI OFFRIRE AL DIPENDENTE UN POSTO DI GRADO INFERIORE A QUELLO CHE E STATO SOPPRESSO QUALORA NON SIA POSSIBILE ASSEGNARGLIENE UNO DI GRADO UGUALE .  4 . CON L' ESPRESSIONE " ADOZIONE DEFINITIVA " DEL TESTO DI UN PROGETTO DI STATUTO, LA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI NON INTENDEVA FISSARE LA DATA D' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO, DIPENDENDO DALL' INIZIATIVA DI CIASCUNA DELLE QUATTRO ISTITUZIONI DI STABILIRLA .  5 . IL CARATTERE PRESTATUTARIO DEL CONTRATTO D' IMPIEGO DI UN DIPENDENTE NON COMPORTA L' APPLICAZIONE ANTICIPATA ED INTEGRALE D' UN PROGETTO DI STATUTO CHE NON SIA ANCORA STATO POSTO IN VIGORE ED IN ISPECIE DI QUELLE SUE NORME CHE ISTITUISCONO E REGOLANO LA POSIZIONE DI DISPONIBILITA .  L' AMMINISTRAZIONE E TUTTAVIA TENUTA DI INFORMARSI AL PROGETTO DI STATUTO PER QUANTO HA TRATTO AGLI INDENNIZZI PECUNIARI CHE RIPARINO EQUAMENTE IL DANNO SUBITO QUALORA, SOPPRESSO UN POSTO, SIA IMPOSSIBILE DESTINARE IL DIPENDENTE AD ALTRO IMPIEGO .  6 . PERCHE UN' AZIONE GIUDIZIARIA POSSA VENIR CONSIDERATA TEMERARIA E COMPORTARE A QUESTO TITOLO LA CONDANNA ALLE SPESE, ESSA DEVE AVERE TALE CARATTERE NEL SOGGETTIVO INTENTO DEL RICORRENTE .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  IL SIGNOR RENE BOURGAUX,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . G . MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, PARTE RICORRENTE,  ASSISTITO DAGLI AVVOCATI PIERRI CHAREYRE,  PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO E LA CORTE DI CASSAZIONE DI PARIGI  E HENRI ROLLIN, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI BRUXELLES,  E  L' ASSEMBLEA COMUNE DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NEI SUOI UFFICI, RUE BEAUMONT 19A, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO SEGRETARIO GENERALE  SIGNOR M.F.F.A . DE NEREE TOT BABBERICH, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAGLI AVVOCATI PIERRE ANSIAUX,  PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DI BRUXELLES E JEAN COUTARD, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE ED IL CONSIGLIO DI STATO DI PARIGI,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO D' UNA DECISIONE DEL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE E DI UN DECRETO DEL SUO PRESIDENTE 

Motivazione della sentenza

A - SULLA COMPETENZA E SULLA RICEVIBILITA'  LA COMPETENZA A CONOSCERE DELLA PRESENTE CAUSA PROVIENE ALLA CORTE DALL' ART . 42 DEL TRATTATO IN RELAZIONE ALL' ART . 17 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO DEL RICORRENTE CHE FA RICHIAMO " ALLE DISPOSIZIONI DEL VIGENTE REGOLAMENTO INTERNO "; TUTTI I REGOLAMENTI INTERNI SUCCESSIVAMENTE POSTI IN VIGORE ALL' ASSEMBLEA CONTENEVANO UNA CLAUSOLA CHE ATTRIBUIVA COMPETENZA ALLA CORTE .  LA PARTE CONVENUTA ASSUME CHE, SECONDO IL TENORE DELLE CONCLUSIONI CON CUI IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI, LA COMPETENZA DELLA CORTE SAREBBE REGOLATA E CIRCOSCRITTA DA QUANTO DISPONE L' ART . 38 DEL TRATTATO E CHE AI SENSI DI TALE ARTICOLO, L' AZIONE SAREBBE IMPROPONIBILE .  DATO TUTTAVIA CHE L' ART . 42 SI ESPRIME IN TERMINI GENERICI, NON SI PUO' RITENERE VI SIA UNA LIMITAZIONE OBBLIGATORIA E LEGALE DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA CHE VIETA IN ISPECIE DI FAR VALERE UN MEZZO D' ANNULLAMENTO;  I RICORSI IN MATERIA AMMINISTRATIVA, COMUNI AL PERSONALE DELLE QUATTRO ISTITUZIONI, SONO ORGANICAMENTE DISTINTI DAL CONTROLLO GIURISDIZIONALE RISTRETTO CUI, AI SENSI DELL' ART . 38 DEL TRATTATO, E SOTTOPOSTA L' ASSEMBLEA QUANDO AGISCE IN QUALITA DI ORGANO DELLA COMUNITA .  LO SCOPO DEI PREDETTI RICORSI CHE E QUELLO DI TUTELARE I DIRITTI CONTRATTUALI O STATUTARI LESI, VIETA DI ESCLUDERE LA POSSIBILITA D' ANNULLARE UN PROVVEDIMENTO CHE VIOLI TALI DIRITTI .  LA CORTE E PERTANTO COMPETENTE A CONOSCERE DELLA PRESENTE CONTROVERSIA E L' AZIONE E PROPONIBILE .  B - SULL' OGGETTO DELLA DOMANDA  NEL RICORSO INTRODUTTIVO IL RICORRENTE HA GENERICAMENTE IMPUGNATO " LA " DECISIONE DEL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE DI DATA 25 NOVEMBRE 1955 ( UNITAMENTE AL DECRETO N . 1087 DEL PRESIDENTE DI DETTA ISTITUZIONE DI DATA 13 DICEMBRE 1955 ).  TUTTAVIA, SECONDO IL PROCESSO VERBALE, LE DELIBERAZIONI E DECISIONI ADOTTATE DAL BUREAU IN DETTO GIORNO SONO COMPLESSE ED ALCUNE DI ESSE SONO SUBORDINATE AD ALTRE;  NELLA DISCUSSIONE ORALE IL RICORRENTE HA CIRCOSCRITTO LA SUA DOMANDA RELATIVA ALLE VARIE DECISIONI DEL BUREAU LIMITANDO L' IMPUGNAZIONE A QUELLA ( N . 15 DEL PROCESSO VERBALE ) CON CUI E STATO DISPOSTO DI NON RINNOVARE IL SUO CONTRATTO; EGLI HA COSI' AMMESSO CHE IL CAPO DELL' ISTITUZIONE HA DIRITTO DI ORGANIZZARE GLI UFFICI AMMINISTRATIVI NEL MODO CHE RITIENE MIGLIORE PER IL SERVIZIO;  STANDO COSI' LE COSE, NE LA NUOVA PERIZIA PROPOSTA DAL RICORRENTE NELLA SUA REPLICA E CON CUI INTENDEVA PROVARE CHE LA RIORGANIZZAZIONE HA FALLITO IL SUO SCOPO, NE L' ESAME TESTIMONIALE DEI PERITI CUI ESSA SI ERA RIVOLTA, PROPOSTO DALLA CONVENUTA, POSSONO VENIR AMMESSI, PERCHE INCONFERENTI .  C - SUL MERITO  DALLE INTENZIONI DELLE PARTI CONCRETATESI NEL CONTRATTO D' IMPIEGO, CHE IN BASE AL PARAGRAFO 7 COMMA 3 ) DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE APPARE PRELIMINARE ALLO STATUTO DEL PERSONALE, IL RICORRENTE TRAE UN DIRITTO " PRESTATUTARIO " CHE ESCLUDE LA FACOLTA DELLA CONVENUTA DI POR FINE AI RAPPORTI FRA LE PARTI, ANCORCHE SOTTOPOSTI A TERMINE, QUALORA RAGIONI IMPRESCINDIBILI NON VE LA COSTRINGANO .  LIMITANDO LA DURATA DEL CONTRATTO MEDIANTE UN TERMINE, LE PARTI INTENDEVANO FAR FRONTE AD UNA TEMPORANEA SITUAZIONE IMPOSTA DAL TEMPO NECESSARIO AD ELABORARE LO STATUTO .  LA CONVENUTA NON CONTESTA TALE ASSUNTO MA GIUSTIFICA IL NON RINNOVO DEL CONTRATTO CON L' IMPOSSIBILITA DI CONSERVARE IL BOURGAUX NEI RUOLI DELLA SUA AMMINISTRAZIONE STANTE LA SOPPRESSIONE DELLE FUNZIONI CHE ESSO RICOPRIVA;  INFATTI, A SEGUITO DI UNA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI, DETERMINATA DA RAGIONI DI ECONOMIA E SENTITO IL PARERE DI PERITI QUALIFICATI, ESSA HA RIDOTTO IL SUO PERSONALE;  IN PARTICOLARE, IL NUMERO DEI CAPI SERVIZIO E CAPI DIVISIONE VENNE RIDOTTO DI DUE UNITA, PER CUI IL RICORRENTE NON POTEVA ESSERE MANTENUTO IN UN POSTO DEL SUO GRADO A MENO CHE VENISSE LICENZIATO UN ALTRO FUNZIONARIO CHE OCCUPAVA UN POSTO SUL QUALE IL RIORDINAMENTO DELL' ORGANICO NON AVEVA AVUTO INCIDENZA .  VA CONSTATATO A QUESTO PROPOSITO CHE SI TRATTO' NELLA SPECIE D' UNA COMPLETA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI DELL' ASSEMBLEA COMUNE SEGUITA DA UNA NUOVA RIPARTIZIONE DEI POSTI;  FURONO SOPPRESSI CINQUE POSTI DELLA CATEGORIA CAPI SERVIZIO E CAPIDIVISIONE E NE SONO STATI CREATI TRE NUOVI;  SI TRATTAVA DI STABILIRE A QUALE DEI CINQUE FUNZIONARI DELLA PREDETTA CATEGORIA SI DOVEVANO ATTRIBUIRE I TRE NUOVI POSTI .  LA SCELTA COMPETEVA LIBERAMENTE AL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE MA VA TUTTAVIA ESAMINATO SE ESSO HA ESERCITATO IL SUO POTERE CON EQUITA, O SE INVECE, COME ASSUME IL RICORRENTE, LA RELATIVA DECISIONE E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE PER AVERE MALEVOLMENTE DISCONOSCIUTO UN DIRITTO CHE GLI SPETTAVA IN RAGIONE DEL SUO GRADO E DELLA SUA ANZIANITA OPPURE PERCHE SERVI' A MASCHERARE UNA SANZIONE DISCIPLINARE .  TALE SCELTA DOVEVA DIPENDERE DALLE QUALIFICHE PERSONALI IN RELAZIONE ALLE ATTITUDINI RICHIESTE PER OGNI NUOVO POSTO NONCHE DALL' ESPERIENZA ACQUISITA IN PROPOSITO;  NELLA SPECIE, I SERVIZI DI CUI IL RICORRENTE ERA PRECEDENTEMENTE A CAPO, FURONO SUDDIVISI FRA VARIE DIVISIONI;  NON SAREBBE STATO GIUSTIFICATO L' ALLONTANAMENTO DI ALTRI FUNZIONARI CHE GIA RICOPRIVANO UN POSTO DIRETTIVO, DATO CHE SI DOVEVANO TENER IN EQUAL CONTO GLI INTERESSI DI TUTTI;  D' ALTRONDE IL CAPO DELL' ISTITUZIONE CONVENUTA NON AVEVA ALCUN MOTIVO DI DESTINARE AD UNO DI DETTI POSTI IL RICORRENTE ANZICHE UNO DEGLI ALTRI TRE FUNZIONARI RIASSUNTI IN RUOLO E SULLE CUI CAPACITA NESSUN APPUNTO ERA STATO FATTO;  DA NULLA EMERGE PERTANTO CHE IL RICORRENTE SIA STATO VITTIMA DI UN PROVVEDIMENTO DETERMINATO DA MOTIVI ESTRANEI ALLE NECESSITA DEL SERVIZIO .  LA CORTE NON PUO' RITENERE FONDATA LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO CUI LA SCELTA A LUI PREGIUDIZIEVOLE RAPPRESENTEREBBE UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE MASCHERATO;  E VERO CHE DAL FASCICOLO PERSONALE E DALLE LETTERE PRODOTTE IN CAUSA EMERGE CHE VI FURONO DIVERGENZE FRA IL BOURGAUX ED I SUOI SUPERIORI MA DA TALI DOCUMENTI, CHE CONTENGONO ALTI APPREZZAMENTI SULLE CAPACITA DEL RICORRENTE, E DA QUANTO LA CONVENUTA HA DICHIARATO NELLA DISCUSSIONE ORALE, NON RISULTA AFFATTO CHE L' ASSEMBLEA COMUNE AVESSE ALCUN CHE DA RIMPROVERARE AL BOURGAUX :  PER QUANTO RIGUARDA I PARERI SFAVOREVOLI CHE IL SEGRETARIO GENERALE DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA ESPRESSO NELLE COMUNICAZIONI AL PRESIDENTE, E CHE STRANAMENTE CONTRASTANO CON GLI ELOGI CHE AVEVA ESTERNATI NEI DOCUMENTI SOVRACITATI, PRESCINDENDO DALL' ESAME DEL LORO CARATTERE PIU O MENO CONFIDENZIALE, VA TUTTAVIA RILEVATO CHE NON RISULTA CHE IL BUREAU NE ABBIA AVUTO NOTIZIA NE CHE ESSI ABBIANO INFLUENZATA LA SUA DECISIONE; CIO' A MAGGIOR RAGIONE PERCHE IL SOLO PARERE IMPORTANTE, QUELLO DEL 27 GENNAIO 1955, E ANTERIORE DI QUASI UN ANNO AL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO;  TALE MEZZO E PERTANTO INFONDATO .  NON PUO' ESSER ACCOLTA LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO CUI LA CONVENUTA AVREBBE DOVUTO OFFRIRGLI UN POSTO EQUIVALENTE NELL' AMBITO DELLA SUA AMMINISTRAZIONE PERCHE CIO' ERA IMPOSSIBILE CON LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI; D' ALTRONDE NON VI ERA ALCUN OBBLIGO DI OFFRIRE AL RICORRENTE UN POSTO INFERIORE A QUELLO CHE ERA STATO SOPPRESSO; INFATTI PER TALE IPOTESI ANCHE IL PROGETTO DI STATUTO PREVEDEVA SOLTANTO IL DIRITTO AD UN POSTO DELLO STESSO GRADO E, QUALORA LA REINTEGRAZIONE NON FOSSE POSSIBILE, UN' INDENNITA; PER DI PIU, NEL PARERE DEI PERITI NON VI E PAROLA DI UN' IPOTESI DEL GENERE E NULLA FA PRESUMERE CHE SIFFATTO POSTO ERA DISPONIBILE .  IL RICORRENTE ASSUME SUBORDINATAMENTE CHE IL RIFIUTO DI INCLUDERLO NEI NUOVI ORGANICI DELL' ASSEMBLEA COMUNE NON AVREBBE DOVUTO COMPORTARE LA DEFINITIVA CESSAZIONE DI OGNI RAPPORTO GIURIDICO FRA LE PARTI, MA LA MESSA IN DISPONIBILITA DI ESSO RICORRENTE CON TUTTO CIO' CHE A TALE PROVVEDIMENTO CONSEGUE, CIOE LA POSSIBILITA DI ESSERE REINTEGRATO CON PRECEDENZA E, MANCANDO QUESTA, IL DIRITTO A PENSIONE;  IL RICORRENTE FONDA QUESTO MEZZO SULLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA CHE, SECONDO LUI, LA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI AVREBBE ADOTTATO IL 12 DICEMBRE 1955 E CHE AVREBBE SOSTITUITO IL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE DEL 1 ) LUGLIO 1953 .  TUTTAVIA, L' INTERPRETAZIONE CHE IL RICORRENTE VUOLE DARE ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI E ERRATA;  DETTA DECISIONE RIGUARDAVA SOLTANTO IL TESTO DEL PROGETTO DI STATUTO ED ESSA NON HA DEL RESTO IMPEDITO CHE NELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI DEL 28 GENNAIO 1956 SI DISCUTESSERO DEGLI EMENDAMENTI;  IN TAL MODO L' ESPRESSIONE " ADOZIONE DEFINITIVA " AVEVA VALORE SOLTANTO NELL' AMBITO INTERNO DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI E LA DATA D' APPLICAZIONE DELLO STATUTO PER LE VARIE ISTITUZIONI RIMANEVA INDETERMINATA IN QUANTO DIPENDEVA DALL' ELABORAZIONE PRESSO CIASCUNA DI ESSE DI VARI ALLEGATI E DALL' ADOZIONE DA PARTE DI UNA COMMISSIONE PARITETICA DEL REGOLAMENTO GENERALE, TESTI QUESTI, INDISPENSABILI PER POTER DARE APPLICAZIONE ALLO STATUTO;  ANCHE NELL' IPOTESI CHE LO STATUTO, PRIMA CHE VENISSE PUBBLICATO E POSTO IN VIGORE, FOSSE DIVENUTO APPLICABILE ED AVESSE SOSTITUITO IL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL PERSONALE ALL' ATTO DELLA SUA " ADOZIONE " CIO' NON PERTANTO LE SUE DISPOSIZIONI CHE HAN TRATTO ALLA POSIZIONE DI DISPONIBILITA NON POTREBBERO VENIR APPLICATE AL RICORRENTE IN DIFETTO DEL SUO PREVENTIVO PASSAGGIO IN RUOLO;  TALE MEZZO PERTANTO VA DISATTESO PERCHE INCONFERENTE .  LO STESSO VALE PER LA TESI SECONDO CUI LO STATUTO SAREBBE STATO EFFETTIVAMENTE POSTO IN VIGORE PEL FATTO CHE, IN ESITO ALL' ISTANZA DI ALCUNI FUNZIONARI VOLTA AD OTTENERE L' APPLICAZIONE DELLO STATUTO NEI LORO CONFRONTI, CON DECRETI DEL PRESIDENTE DELL' ASSEMBLEA COMUNE FU CONCESSA A DETTI FUNZIONARI LA PROROGA DEI CONTRATTI D' IMPIEGO IN UNA FORMA PARTICOLARE CHE IN LINEA DI PRINCIPIO DAVA ATTO DELL' ABROGAZIONE COL 31 DICEMBRE 1955 DEL REGOLAMENTO PROVVISORIO DEL 1 ) LUGLIO 1953, PUR MANTENENDO IN VIGORE, COME ALLEGATI, LE DISPOSIZIONI INDICATEVI E CIO' SINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO;  IL RICORRENTE TUTTAVIA NON POTEVA FRUIRE DI TALE PROROGA PERCHE IL NUOVO REGIME COSI' ISTITUITO ENTRAVA IN VIGORE COL 1 ) GENNAIO 1956 MA CON ESSO NON GLI VENIVA ASSEGNATO ALCUN IMPIEGO .  IL RICORRENTE ASSUME INFINE CHE IL SUO CONTRATTO, POSTO CHE AVEVA CARATTERE PRESTATUTARIO, GLI DAVA DIRITTO ALL' ANTICIPATA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE CHE DISCIPLINANO LE SOPPRESSIONI DI IMPIEGHI, DISPOSIZIONI CHE PREVEDONO FRA ALTRO, LA MESSA IN DISPONIBILITA;  TUTTAVIA NELLA SPECIE NULLA PERMETTE DI APPLICARE DIRETTAMENTE ED INTEGRALMENTE LE NORME CHE RIGUARDANO LA POSIZIONE DI DISPONIBILITA; CIO' RAPPRESENTEREBBE INFATTI L' APPLICAZIONE ANTICIPATA DI UN PROGETTO IN CORSO DI ELABORAZIONE;  PER DI PIU IN DIFETTO DEL PASSAGGIO IN RUOLO, INDISPENSABILE ALLA LORO APPLICAZIONE, E MANCANDO PURE GLI OPPORTUNI STANZIAMENTI IN BILANCIO, IL RICORRENTE NON VI AVEVA COMUNQUE DIRITTO .  IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE NELL' ADOTTARE LA SUA DECISIONE ERA TENUTO AD UNIFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DEL PROGETTO DI STATUTO CHE DISCIPLINANO L' IPOTESI DELLA SOPPRESSIONE D' IMPIEGHI;  A TALE EFFETTO IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA DECISO DI ASSEGNARE AL RICORRENTE NON SOLO L' INDENNITA MINIMA PREVISTA DALL' ART . 15 DEL CONTRATTO D' IMPIEGO MA PURE UN' ULTERIORE INDENNITA CORRISPONDENTE A DUE ANNUALITA DELL' INTERO STIPENDIO;  MEDIANTE L' INDENNITA COSI' CONCESSA AL RICORRENTE IL BUREAU DELL' ASSEMBLEA COMUNE HA ADEMPIUTO ALL' OBBLIGO DI TENER CONTO DEL REGIME PREVISTO DAL PROGETTO DELLO STATUTO DEL PERSONALE NONOSTANTE IL FATTO CHE LA CONVENUTA SI SIA RICHIAMATA, NELLE SUE DIFESE ORALI, AD UN PROGETTO DI STATUTO CHE IN QUELL' EPOCA ERA STATO ABBANDONATO E SOSTITUITO DA UN ALTRO PROGETTO; IL RICORRENTE INFATTI NON HA MOSSO ALCUN RILIEVO SULL' IMPORTO LIQUIDATOGLI;  TALE MEZZO NON E FONDATO .  LA DOMANDA DEL RICORRENTE VA PERTANTO RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

CIASCUNA DELLE PARTI E RIMASTA SOCCOMBENTE RISPETTIVAMENTE SU ALCUNI CAPI; LA CONVENUTA, IN PARTICOLARE, SULL' ECCEZIONE D' IMPROPONIBILITA DELLA DOMANDA; VI E DUNQUE LUOGO DI COMPENSARE LE SPESE .  LA CONVENUTA HA SOSTENUTO CHE L' AZIONE DEL BOURGAUX ERA TEMERARIA E VESSATORIA E CHE CIO' DOVEVA DETERMINARE LA SUA CONDANNA A TUTTE LE SPESE DI CAUSA .  SEBBENE LA CORTE ABBIA OBBIETTIVAMENTE RICONOSCIUTO CHE L' AMMINISTRAZIONE ERA IN BUONA FEDE NELL' AFFERMARE CHE ERA IMPOSSIBILE MANTENERE IN SERVIZIO IL RICORRENTE A CAUSA DELLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI, TUTTAVIA, SOGGETTIVAMENTE, POTEVANO SUSSISTERE DUBBI NEL RICORRENTE SULLA ASSOLUTA NECESSITA DEL SUO ALLONTANAMENTO E CIO' SOPRATTUTTO DI FRONTE AD ALCUNE AMBIGUITA NEL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA CHE SONO STATE RILEVATE PIU SOPRA;  NON AVENDO LA CAUSA CARATTERE VESSATORIO, LA CORTE DISPONE DI COMPENSARE LE SPESE, CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTANDO QUELLE DA ESSA INCONTRATE .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA IL PRESENTE RICORSO RICEVIBILE E STATUISCE :  IL RICORSO DEL SIGNOR BOURGAUX E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .