CELEX: C2001/134/47
Language: it
Date: 2001-05-05 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 9 gennaio 2001 nella causa T-149/00, Innova, Centro euromediterraneo per lo sviluppo sostenibile contro Commissione delle Comunità europee (Ricorso di annullamento — Ricorso avente in realtà ad oggetto una controversia di natura contrattuale — Incompetenza manifesta del Tribunale)

5.5.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 134/21
1)    Il ricorso è respinto.                                                      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
2)    La ricorrente è condannata alle spese.                                                               17 gennaio 2001
                                                                               nella causa T-124/99, Autosalone Ispra dei Fratelli Rossi
(1) GU C 79 del 18.3.2000.                                                     Snc contro Comunità europea dell’energia atomica, rap-
                                                                                presentata dalla Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                               («Ricorso per risarcimento danni — Responsabilità extracon-
                                                                               trattuale — Alluvione — Ostruzione di un collettore fogna-
                                                                               rio — Termine di prescrizione — Mancanza di interruzione
                                                                                                          della prescrizione»)
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                                                 (2001/C 134/46)
                         del 18 gennaio 2001                                                          (Lingua processuale: l’italiano)
nella causa T-65/00, Angeliki Ioannou contro Consiglio                         Nella causa T-124/99, Autosalone Ispra dei Fratelli Rossi Snc,
                        dell’Unione europea (1)                                con sede a Ispra, con l’avv. F. Venuti, con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo, contro Comunità europea dell’energia atomica,
                                                                               rappresentata dalla Commissione delle Comunità europee
(«Dipendenti — Diniego di assunzione — Inidoneità fisica
                                                                               (agenti: sigg. H. Speyart e P. Stancanelli), avente ad oggetto
— Parere della commissione medica — Sindacato giurisdizio-
                                                                               l’accertamento della responsabilità della Comunità europea
nale — Nesso comprensibile tra gli accertamenti medici e la
                                                                               dell’energia atomica per il danno subito dalla ricorrente a
                      conclusione d’inidoneità»)
                                                                               seguito dell’alluvione verificatasi a Ispra nella notte tra il 1o e il
                                                                               2 giugno 1992 e la conseguente condanna di tale Comunità al
                            (2001/C 134/45)                                    risarcimento del danno stesso, il Tribunale (Seconda Sezione),
                                                                               composto dai sigg. A.W.H. Meij, presidente, A. Potocki e
                                                                               J. Pirrung, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 17 gennaio
                     (Lingua processuale: il francese)                         2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1)     Il ricorso è manifestamente irricevibile.
Nella causa T-65/00, Angeliki Ioannou, ex dipendente dell’U-
nione economica del Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo                          2)     La ricorrente è condannata a sopportare le proprie spese, nonché
(Benelux), assegnata al segretariato di Schengen, residente a                         quelle sostenute dalla Commissione.
Bruxelles, rappresentata dall’avv. J. van Rossum, del foro di
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
                                                                               (1) GU C 226 del 7.8.1999
Societé de gestion fiduciaire SARL, 13, avenue du Bois,
contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: sigg. F. Anton e
M. Bauer), avente ad oggetto una domanda di annullamento
della decisione del Consiglio 21 maggio 1999 recante diniego
di nominare la ricorrente come dipendente in prova, nell’ambi-
to dell’integrazione del segretariato di Schengen nel segretaria-
to generale del Consiglio, a motivo di una inidoneità fisica
all’esercizio delle mansioni previste, il Tribunale (Terza Sezio-                 ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
ne), composto dai sigg.ri J. Azizi, presidente, K. Lenaerts e
M. Jaeger, giudici, cancelliere: J. Palacio González, amministra-                                          9 gennaio 2001
tore, ha pronunciato il 18 gennaio 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                             nella causa T-149/00, Innova, Centro euromediterraneo
                                                                               per lo sviluppo sostenibile contro Commissione delle
1)    La decisione del Consiglio 21 maggio 1999 recante diniego di                                       Comunità europee (1)
      nominare la ricorrente come dipendente in prova, nell’ambito
      dell’integrazione del segretariato di Schengen nel segretariato          (Ricorso di annullamento — Ricorso avente in realtà ad
      generale del Consiglio, a motivo di una inidoneità fisica                oggetto una controversia di natura contrattuale — Incompe-
      all’esercizio delle mansioni previste è annullata.                                           tenza manifesta del Tribunale)
2)    Il Consiglio è condannato alle spese.                                                                (2001/C 134/47)
(1) GU C 135 del 13.5.00.                                                                            (Lingua processuale: il francese)
                                                                               Nella causa T-149/00, Innova, Centro euromediterraneo per
                                                                               lo sviluppo sostenibile, con sede in Calatafimi (Italia), rappre-
 ---pagebreak--- C 134/22                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.5.2001
sentata dall’avv. D. Fosselard, del foro di Bruxelles, con                   ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti                                           PRIMO GRADO
Arendt e Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, contro Commis-
sione delle Comunità europee (agenti: sig.ra M.-J. Jonczy e sig.
E. Paasivirta), avente ad oggetto la domanda di annullamento                                            15 gennaio 2001
della decisione della Commissione 23 marzo 2000 di risolvere
il contratto concluso con la ricorrente per l’esecuzione del
progetto Dionysos, il Tribunale (Quarta Sezione), composto                   nella causa T-236/00 R, Gabriele Stauner e a. contro
dal sig. P. Mengozzi, presidente, e dalla sig.ra V. Tiili e dal sig.         Parlamento europeo e Commissione delle Comunità euro-
R.M. Moura Ramos, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il                                                  pee
9 gennaio 2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                             (Procedimento sommario — Accordo quadro sui rapporti tra
1)    Il ricorso è irricevibile.                                             il Parlamento europeo e la Commissione — Art. 197 CE —
                                                                                                           Ricevibilità)
2)    La ricorrente è condannata alle spese comprese quelle del
      procedimento sommario.
                                                                                                        (2001/C 134/49)
(1) GU C 233 del 12.8.2000.
                                                                                                Lingua processuale: il tedesco
                                                                             Nella causa T-236/00 R, Gabriele Stauner, residente in Wolf-
                                                                             ratshausen (Germania), Freddy Blak, residente in Næstved
                                                                             (Danimarca), Jens-Peter Bonde, residente in Bagsværd (Dani-
                                                                             marca), Theodorus Bouwman, residente in Eindhoven (Paesi
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                    Bassi), Kathalijne Maria Buitenweg, residente in Amsterdam
                                                                             (Paesi Bassi), Mogens Camre, residente in Copenhagen (Dani-
                            10 gennaio 2001                                  marca), Rijk van Dam, residente in Rotterdam (Paesi Bassi),
                                                                             Michl Ebner, residente in Bolzano (Italia), Christopher Heaton-
                                                                             Harris, residente in Kettering Northants (Regno Unito), Louse-
nella causa T-153/00, Spain Pharma SA contro Commis-                         wies van der Laan, residente in Bruxelles (Belgio), Joost
                 sione delle Comunità europee (1)                            Lagendijk, residente in Rotterdam, Nelly Maes, residente in
                                                                             Sinaai (Belgio), Franz-Xaver Mayer, residente in Landau-sur-
        (Ricorso in carenza — Non luogo a provvedere)                        l’Isar (Germania), Franziska Emilia Müller, residente in Bruck
                                                                             (Alto Palatinato) (Germania), Alexander Radwan, residente in
                            (2001/C 134/48)                                  Rottach-Egern (Germania), Alexander de Roo, residente in
                                                                             Amsterdam, Heide Rühle, residente in Stoccarda (Germania),
                                                                             Ursula Schleicher, residente in Monaco di Baviera (Germania),
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                        Inger Schöring, residente in Gävle (Svezia), Esko Olavi Sep-
                                                                             pänen, residente in Helsinki (Finlandia), Bart Staes, residente in
                                                                             Anversa (Belgio), Claude Turmes, residente in Esch-sur-Alzette
Nella causa T-153/00, Spain Pharma SA, con sede in Madrid,                   (Lussemburgo), deputati del Parlamento europeo, rappresentati
rappresentata dall’avv. R. Gutiérrez Sánchez, del foro di                   dagli avv.ti J. Sedemund e T. Lübbig, del foro di Berlino, con
Madrid, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. M. di
degli avv.ti Molitor, Feltgen, & Harpes, 55, Boulevard de le                 Stefano, 49, avenue de la Gare, contro Parlamento europeo,
Pétrusse, contro Commissione delle Comunità europee (agente:                 (agenti: sigg. C. Pennera e M. Berger), e Commissione delle
sig. E. Gippini Fournier), avente ad oggetto la domanda diretta              Comunità europee, (agenti: sigg. U. Wölker e X. Lewis), avente
a far dichiarare che la Commissione si è astenuta, in violazione             ad oggetto la domanda diretta ad ottenere la sospensione, da
del Trattato, dal pronunciarsi su una denuncia relativa ad                   una parte, dei punti 17 e 29 dell’accordo quadro 5 luglio 2000
asserite violazioni degli artt. 81 e 82 CE, il Tribunale (Seconda            sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione e,
Sezione), composto dal sig. A.W.H. Meij, presidente, e dai sigg.             dall’altra, dell’allegato 3 del detto accordo quadro, il Presidente
A. Potocki e J. Pirrung, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso,           del Tribunale ha emesso, il 15 gennaio 2001, un’ordinanza il
il 10 gennaio 2001, un’ordinanza il cui dispositivo è del                    cui dispositivo è del seguente tenore:
seguente tenore:
1)    Non vi è luogo a provvedere sul ricorso.                               1)     La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.
2)    Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
                                                                             2)     Le spese sono riservate.
(1) GU C 247 del 26.8.2000.