CELEX: 31985D0619
Language: it
Date: 1985-12-20 00:00:00
Title: 85/619/CEE: Decisione del Consiglio del 20 dicembre 1985 che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e stabilisce gli orientamenti di politica economica per il 1986

31 . 12 . 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 377 / 1
                                                                          II
                                  (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                             CONSIGLIO
                                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                             del 20 dicembre 1985
                     che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e stabilisce gli
                                                 orientamenti di politica economica per il 1986
                                                                 ( 85 / 619 / CEE )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                                                                         Articolo 1
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro­
 pea ,                                                                         Il Consiglio adotta la relazione annuale sulla situazione
                                                                               economica e gli orientamenti di politica economica che
 vista la decisione 74 / 120 / CEE del Consiglio , del 18 feb­                 dovranno essere seguiti dalla Comunità , contenuti nella
 braio 1974 , relativa alla realizzazione di un grado elevato di               parte I della relazione acclusa ; esso stabilisce inoltre gli
 convergenza delle politiche economiche degli stati membri                     orientamenti di politica economica che dovranno essere
 della Comunità economica europea ( J ), modificata dalla                      seguiti dagli stati membri e che sono contenuti nella parte II
                                                                               della relazione acclusa .
 decisione 75 / 787 / CEE ( 2 ), in particolare l'articolo 4 ,
 vista la proposta della Commissione ,                                                                   Articolo 2
                                                                               Gli stati membri sono destinatari della presente decisione .
 visto il parere del Parlamento europeo ( 3 ),
                                                                               Fatto a Bruxelles , addi 20 dicembre 1985 .
 visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ),
                                                                                                                     Per il Consiglio
                                                                                                                      Il Presidente
                                                                                                                        R. KRIEPS
l 1 ) GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag. 16 .
( 2 ) GU n . L 330 del 24 . 12 . 1975 , pag. 52 .
( 3 ) GU n . C 345 del 31 . 12 . 1985 .
(<) GU n . C 344 del 31 . 12 . 1985 .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 2                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31 . 12 . 85
                                          RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE 1985 / 1986
                                                                  INDICE
                                                       Parte I — La Comunità europea
                                                                                                                    Pagina
                           Introduzione e riassunto                                                                      3
             I.            Evoluzione dell'economia e convergenza                                                        7
             1.1 .         La situazione attuale e le prospettive per l'Europa                                           7
             1.2 .         Squilibri e convergenza nell'economia della Comunità                                        12
             I.3 .         Alcuni fattori di rischio nelle prospettive a medio termine                                 13
             II .          Una strategia di cooperazione per una crescita economica creatrice di maggiore
                           occupazione                                                                                 14
             II.1 .        Il contesto e gli ordini di grandezza                                                       14
             11 . 2 .      La necessità di una crescita economica creatrice di maggiore occupazione                     16
             11 . 3 .      Lavoro , capitale e tecnologia                                                              18
             11 . 4 .      Retribuzioni , profitti e posti di lavoro                                                   20
             11 . 5 .      Una strategia di cooperazione per uno sviluppo a medio termine                              22
             III .         La politica economica nel contesto di una strategia di cooperazione per la crescita          26
             III . 1 .     Finanze pubbliche                                                                           26
             III . 1.1 .   Il settore pubblico                                                                         26
             III . 1.2 .   Una politica fiscale favorevole alla crescita economica                                     27
             III . 1.3 .   Il ruolo del debito pubblico                                                                28
             III . 1.4 .   Il bilancio della Comunità europea                                                          29
             111 . 2 .     La politica monetaria ed il sistema monetario europeo ( SME )                               31
             III . 3 .     Mercato e politiche settoriali                                                              35
             III . 3.1 .   Miglioramento del mercato interno                                                           35
             III . 3 . 2 . Progetti di infrastruttura di interesse europeo e finanziamento delle infrastrutture ...    37
             III . 3 . 3 . Adattabilità del mercato del lavoro                                        :                38
             III . 3 . 4 . Programmi di occupazione specifici                                                          40
             III.3.5 .     Istruzione , formazione professionale e tecnologia                                          41
             III . 3 . 6 . Politiche settoriali , tecnologia e impresa                                                 42
             IV .          Gli interessi dell'Europa nell'economia internazionale                                      43
             IV . 1 .      Il sistema degli scambi commerciali mondiali                                                43
             IV . 2 .      Miglioramento del sistema monetario internazionale                                          44
             IV . 3 .      Spazio economico europeo                                                                    45
             IV . 4 .      Cooperazione internazionale per l'aggiustamento dell'economia mondiale                      46
             V.            Conclusioni : Obiettivo , strumenti e metodo                                                47
                                           Parte II — La politica economica degli stati membri
             Belgio                                                                                                    50
             Danimarca                                                                                                 51
             Germania                                                                                                  53
             Grecia                                                                                                    56
             Francia                                                                                                   58
             Irlanda                                                                                                   60
             Italia                                                                                                    62
             Lussemburgo                                                                                               65
             Paesi Bassi                                                                                               66
             Regno Unito                                                                                               68
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 3
                                                                  ALLEGATO
                                                                   PARTE I
                                                        LA COMUNITÀ EUROPEA
                                                       INTRODUZIONE E RIASSUNTO
1.     La presente relazione economica annuale per 0 1985 /                       soltanto migliorando notevolmente il rapporto tra
        1986 , sottoposta alle istituzioni comunitarie nel qua­                   crescita e occupazione .
       dro delle procedure d'uso , si basa sulla relazione
        adottata dal Consiglio l'anno scorso , il cui tema
                                                                           4.     Non va peraltro dimenticato che la moderazione
       principale era la necessità di conseguire un sostanziale                   salariale , in atto dalla fine degli anni settanta , ha già
       e durevole miglioramento dell'occupazione . Ne accre­                      ampliamente contribuito a rendere la crescita poten­
        sce la portata tramite delle proposte per una strategia                   zialmente più creatice di occupazione . Tuttavia , i tassi
       di cooperazione che richiede un contributo equilibrato                     di crescita registrati in questi ultimi anni erano troppo
       da parte della Comunità,, dei governi degli stati                          deboli per realizzare il necessario incremento di
       membri e delle parti sociai . Tale strategia sarà tanto                    occupazione ed è quindi indispensabile continuare a
       più efficace quanto più potrà contare sulla coopera­                       rafforzare la crescita in Europa e a renderla maggior­
        zione internazionale .
                                                                                  mente creatrice di occupazione .
2.     Nel 1984 / 1985 i paesi della Comunità hanno com­
       piuto ulteriori progressi in materia di politica econo­              5.    Per conseguire questo obiettivo , occorre soddisfare,
       mica :                                                                     nel miglior modo possibile, un insieme di condizioni
                                                                                  macroeconomiche e microeconomiche .
       — è proseguita l'espansione moderata dell'attività
             economica in corso da due anni ;                               5.1 . Sul piano macroeconomico, si tratta in priorità di
                                                                                  realizzare molti più investimenti creatori di occupa­
       — sono stati compiuti ulteriori e sostanziali progressi                    zione . Ciò spetta innanzitutto alle imprese . In
             verso il ritorno alla stabilità dei prezzi ;                         quest'ottica , tuttavia , occorre che prosegua l'anda­
       — è continuato , in generale , il risanamento dei                          mento favorevole della redditività degli investimenti
             disavanzi di bilancio e con l'estero .                               creatori di occupazione , e che esistano sufficienti
                                                                                  prospettive di domanda . Gli investimenti creatori di
                                                                                  occupazione sono principalmente investimenti di
3.     Tuttavia questi successi non consentono di essere                          estensione delle capacità ; essi hanno bisogno di
       completamente soddisfatti , né di sperare che il proble­                   prospettive di sbocchi favorevoli e presuppongono ,
       ma capitale della Comunità , la disoccupazione , possa                     ancora per qualche tempo , un incremento moderato
       risolversi da solo . In effetti , tutte le previsioni a lungo              dei salari reali , inferiore agli incrementi di produttivi­
       termine in materia di crescita e di occupazione                            tà. Un aumento troppo rapido dei salari inciderebbe
       concordano sul fatto che , restando invariate le politi­                   sulla redditività e rafforzerebbe inutilmente gli inve­
       che e i comportamenti , la crescita nella Comunità non                     stimenti di razionalizzazione a detrimento dell'occu­
       potrà' superare , a medio termine , un tasso dell'ordine                   pazione .
       del 2,5 % all'anno . In tali condizioni , non vi sarebbe
        alcuna possibilità di notevole riduzione della disoccu­                   Evitare una tale evoluzione non implica in alcuna
       pazione nel corso dell'attuale decennio . Queste pro­                      maniera che si debba rinunciare al progresso tecnico:
       spettive, già poco incoraggianti , peggiorerebbero ulte­                   gli investimenti creatori di occupazione sono anche
       riormente nell'ipotesi di un aggiustamento disordina­                      creatori di progresso tecnico . Ma uno stock di capitale
       to negli Stati Uniti , di un nuovo aumento dei tassi                       insufficiente e un elevato tasso di disoccupazione
       d'interesse reali e di un maggiore indebitamento dei                       impongono all'Europa , per alcuni anni , un nuovo
       paesi in via di sviluppo .                                                 equilibrio fra gli investimenti di estensione delle
                                                                                  capacità e gli investimenti di razionalizzazione .
        La prospettiva apparentemente immutabile di una
        disoccupazione elevata ha portato ad un profondo
        pessimismo in materia di politica economica . Qualora              5.2 .  La combinazione di una crescita moderata dei salari
        continuasse a prevalere la relazione tra crescita e                       reali e l'assicurazione del mantenimento di una
        occupazione che esisteva nel corso degli anni sessanta ,                  domanda adeguata rappresenta dunque un importan­
       per raggiungere un incremento dell'occupazione                             te fattore per migliorare la redditività , rafforzare la
        dell' 1-1 ,5 % all'anno , tale da permettere una riduzio­                 crescita e renderla maggiormente creatrice di occupa­
        ne sostanziale e significativa della disoccupazione ,                     zione . La sola moderazione salariale non produrrà
        sarebbe necessario un tasso di crescita superiore al 6 %                  affatto , o soltanto lentamente , l'effetto desiderato
        all'anno . Dato che attualmente ciò non è possibile , il                  sull'occupazione . D'altra parte , la sola espansione
       problema della disoccupazione può essere risolto                           della domanda rischierebbe , a causa delle capacità di
 ---pagebreak--- N. L 377 / 4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 85
      produzione insufficienti , di produrre soltanto una                      fini di una crescita maggiormente creatrice di occupa­
      fiammata che si tradurrebbe in un'inflazione più                         zione vanno anche soddisfatte importanti condizioni a
      elevata e / o in un ulteriore indebitamento dello stato ,                livello microeconomico . A questo proposito , dovreb­
      senza avere l'effetto desiderato sull'occupazione. È                     bero essere rafforzate le azioni volte al miglioramento
      quindi necessaria la combinazione dei due fattori .                      delle capacità di adattamento dei mercati , e non
                                                                               soltanto del mercato-dei lavoro . Per quanto riguarda il
5.3 . Il proseguimento di una politica di crescita moderata                    mercato del lavoro , occorre esaminare, alla luce
      dei salari reali — già in atto da alcuni anni in numerosi                dell'esperienza , in quale misura una maggiore diffe­
      paesi—richiede la partecipazione delle parti sociali ed                  renziazione dei salari , nonché una ristrutturazione e
      in particolare dei sindacati. La moderazione salariale                   una riduzione dell'orario del lavoro , senza aumento di
      dovrebbe proseguire fino a quando il tasso di disoc­                     costi , possano contribuire positivamente all'occupa­
      cupazione registri una netta e durevole diminuzione .                    zione . I governi e la Comunità devono inoltre accer­
      In seguito , l'evoluzione dei salari potrà di nuovo                      tarsi che la regolamentazione esistente non intacchi il
      convergere verso quella della produttività .                             funzionamento dei mercati e la creazione di nuove
                                                                               imprese , in particolare piccole e medie imprese.
5.4 . L'assicurazione di un'evoluzione adeguata della
      domanda rientra nella responsabilità dei governi. Ciò                    Lo spirito con cui tale discussione sarà portata avanti è
      è necessario fino a quando il processo non si autoali­                   importante per il suo successo . L'obiettivo di una
      menti grazie al vigore degli investimenti ed all'aumen­                  maggiore flessibilità non è di rimettere in causa le
      to adeguato dei consumi privati .                                        conquiste sociali , ma di creare più posti di lavoro .
                                                                               Pertanto , si dovrà cercare di conciliare quanto più
5.5 . L'Europa ha quindi bisogno di una strategia che                          possibile l'efficacia economica con il mantenimento e
      comporta un duplice aspetto : la crescita moderata dei                   lo sviluppo del progresso sociale .
      salari reali e il scfttegno della domanda . In effetti ,
      come fattore d'accompagnamento , il sostegno della
      domanda svolge un ruolo determinante ai fini del                   7.    La strategia centrale basata su un aumento moderato
      successo della strategia e per rendere socialmente                       dei salari reali e l'assicurazione di un'evoluzione
      accettabile la moderazione salariale . In ogni caso , il                 appropriata della domanda richiede che le politiche di
      sostegno è giustificato in una fase transitoria nella                    bilancio e monetarie degli stati membri applichino i
      quale l'incremento del potere di acquisto dei consu­                     principi seguenti:
      matori subisce inevitabilmente un rallentamento ,
      mentre la domanda globale non è ancora sufficiente­
      mente sostenuta dagli investimenti di estensione delle
      capacità di produzione .                                           7.1 . La politica monetaria deve mantenere il quadro di
                                                                               stabilità . Di conseguenza , la strategia proposta in
      Soltanto se la moderazione dei salari è accompagnata                     questa sede non deve portare all'accelerazione dell'in­
      da un sufficiente livello di domanda globale , il                        flazione . Al contrario , nella maggior parte dei paesi
      processo d'incremento della redditività e di ristruttu­                  della Comunità il tasso d'inflazione deve essere ulte­
      razione della domanda ( aumento della quota degli                        riormente ridotto . Il modo migliore di giungere a tale
      investimenti rispetto a quella dei consumi ) sarà suffi­                 risultato è che la politica monetaria fissi, nel contesto
      cientemente rapido e si svolgerà in maniera accettabile                  del sistema monetario europeo ( SME ), un quadro
      senza trasformarsi in una drastica deflazione che                        nominale secondo criteri di stabilità . Nel quadro di
      metterebbe gravemente alla prova il consenso sociale .                   tale politica si potrebbe avere nella Comunità , su una
      Soltanto così la moderazione salariale troverà la sua                    solida base , una sensibile diminuzione dei tassi d'in­
      giustificazione sotto l'aspetto dell'occupazione .                       teresse .
5.6 . Si riuscirà così a mutare la tendenza di lungo periodo                   Ciò vale in particolare se il tasso di cambio del dollaro
      alla diminuzione della produttività del capitale. Uni­                   continua a diminuire . Se tale margine di manovra
      tamente ad un aumento dell'occupazione , ad un                           viene sfruttato in maniera prudente e coordinata
      incremento della domanda e ad un rafforzamento                           nell'ambito dello SME , ne risulterà un ulteriore
      della fiducia verso l'evoluzione futura , ciò costituirà                 impulso , non trascurabile , a favore degli investimenti
      l'incentivo più forte della propensione ad investire . A                 produttivi , e un notevole sgravio dei bilanci pubblici .
      sua volta l'aumento degli investimenti accelererà                        Si tratta di un vantaggio di cui beneficeranno tutti i
      l'incorporazione del progresso tecnico nelle strutture                   paesi .
      produttive , ciò che influenzerà a sua volta positiva­
      mente la produttività del lavoro e del capitale ; di
      conseguenza , la redditività e la propensione ad inve­
      stire continueranno ad aumentare . Si creerebbe così               7.2 . La politica di bilancio deve contribuire alla strategia di
      un «circolo virtuoso » fra progresso tecnico , produtti­                 crescita creatrice di occupazione nel modo seguen­
                                                                               te .
      vità del capitale , redditività , investimenti e diffusione
      del progresso tecnico .
                                                                               Dal punto di vista macroeconomico essa deve conti­
6.    La strategia proposta in questa sede non è tuttavia                      nuare a garantire gli obiettivi di risanamento , vale a
      unicamente incentrata sul piano macroeconomico . Ai                      dire che , nei paesi in cui l'indebitamento pubblico
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 5
       continua ad essere troppo elevato o cresce troppo                        Vista l'importanza del contesto internazionale favore­
       rapidamente , occorre continuare a ridurre i disavanzi .                 vole alla crescita e all'occupazione nella Comunità ,
       Nello stesso tempo , la politica di bilancio deve                        quest'ultima dovrebbe proseguire i suoi sforzi volti a
       sostenere la domanda laddove esiste un margine di                        migliorare il sistema commerciale e monetario inter­
       manovra , tanto più in quanto la politica di modera­                     nazionale . Inoltre , essa dovrebbe cercare , insieme ad
       zione salariale ha per effetto , in una fase transitoria , di            altri paesi , di attenuare i problemi d'indebitamento dei
       provocare un certo rallentamento della domanda .                         paesi in via di sviluppo e di mantenere la crescita del
       Inoltre , la politica di bilancio dovrebbe proseguire la                 commercio mondiale , nel momento in cui gli Stati
       ristrutturazione della spesa pubblica , ridurre ulterior­                Uniti procederanno ai necessari aggiustamenti .
       mente le sovvenzioni in maniera più netta e selettiva ,
       aumentare gli investimenti pubblici . In particolare ,
       nel campo delle infrastrutture , dell'ambiente e del                     I contributi della Comunità succitati corrispondono a
       rinnovo urbano , negli ultimi anni si è accumulato un                    numerose risoluzioni del Parlamento europeo .
       notevole ritardo , che potrebbe essere colmato sfrut­
       tando le capacità inutilizzate del settore dell'edili­
       zia .
                                                                         9.     Quale che sia il contesto internazionale , le politiche
                                                                                sopra descritte sono necessarie. È evidente che tale
       Inoltre , la politica di bilancio dovrebbe comportare                    contesto sarebbe notevolmente rafforzato dal succes­
       altre misure volte a rafforzare le condizioni dell'offerta               so della strategia comunitaria . Tenuto conto di un
         - misure che , nella maggior parte dei casi , hanno                    margine d'incertezza plausibile quanto all'evoluzione
       anche effetti sulla domanda - e a contribuire ad
                                                                                mondiale , tale strategia dovrebbe permettere di far
       un'evoluzione più favorevole dei prezzi relativi dei                     passare il ritmo di crescita tendenziale della Comunità
       fattori mediante una riduzione delle imposte e dei                       dal 2,5% , come attualmente previsto , al 3-3,5%
       contributi sociali a carico , quando ciò sia possibile ,                 all'anno , e di rendere tale crescita maggiormente
       del bilancio dello stato . Dovrebbero inoltre essere
                                                                                creatrice di occupazione . Tale evoluzione sarebbe
       adottate misure microeconomiche volte a promuovere                       accompagnata da un tasso medio d'incremento annuo
       l'occupazione (programmi speciali di creazione di                        dell'occupazione pari all' 1-1,5% . Si aprirebbe allora
       posti di lavoro e promozione della formazione profes­                    la prospettiva di riportare il tasso di disoccupazione al
       sionale).                                                                7% circa entro il 1990 .
8.     Il successo della strategia proposta dipende dalla sua
       attuazione coordinata tra i paesi membri nel quadro               10 .   Tale evoluzione sarà tuttavia possibile soltanto se
       della Comunità .                                                         tutte le parti interessate — Comunità , governi nazio­
                                                                                nali , imprenditori e sindacati — coopereranno piena­
       Il potenziale economico della Comunità sarà notevol­                     mente all'attuazione della strategia proposta .
       mente rafforzato dalla realizzazione accelerata del
       grande mercato interno , ivi compresa la liberalizza­
       zione dei mercati finanziari nazionali , e dalla promo­
                                                                         10.1 . La strategia d'insieme esposta in questa sede rappre­
       zione del progresso tecnico , secondo le proposte della
       Commissione . La realizzazione del mercato interno si                    senta un'«offerta » ai governi e alle parti sociali di
                                                                                ricercare una soluzione congiunta al problema più
       trova al centro dell'impresa comunitaria ; generando
       una dinamica dell'offerta e permettendo simultanea­
                                                                                grave della Comunità , quello della disoccupazione .
                                                                                Questa strategia fornisce peraltro soltanto un quadro
       mente un più rapido incremento della domanda , essa
                                                                                generale all'interno del quale deve essere lasciato
       si riaggancia direttamente alla strategia macroecono­
                                                                                grande spazio per la discussione con i governi , con e
       mica di cooperazione . La promozione del progresso
                                                                                tra le parti sociali . Questo quadro generale dovrebbe
       tecnico è indispensabile per salvaguardare e sviluppa­
                                                                                inoltre incitare le parti a riesaminare le loro posizioni
       re la posizione della Comunità rispetto alle zone
                                                                                rispettive . Questa strategia costituisce attualmente il
       economiche più sviluppate del mondo . Inoltre , nei
       settori in cui la Comunità è direttamente competente ,                   solo approccio di politica economica che si possa
       si dovrebbe dare un maggior peso al funzionamento                        contemplare e che sia in grado di aprire la prospettiva
       dei mercati . In tutte queste azioni , si dovrebbe                       di una riduzione significativa della disoccupazione
       prendere pienamente in considerazione la dimensione                      entro la fine del decennio . Il compito prioritario
       sociale .                                                                consiste dunque nel creare , attraverso un'ampia
                                                                                discussione , la possibilità di mettere in opera tale
                                                                                strategia cooperativa .
       La realizzazione di grandi progetti d'infrastruttura nel
       campo dei trasporti , delle telecomunicazioni e della
       protezione dell'ambiente , nonché una migliore utiliz­
       zazione del potenziale tecnologico , contribuirebbero             10.2 . Le discussioni esplorative che la Commissione ha
       notevolmente al funzionamento del mercato interno .                      organizzato con la Confederazione europea dei sindar
       L'attuazione accelerata dei numerosi progetti disponi­                   cati ( CES ) e l'Unione delle industrie della Comunità
       bili e di sicuro rendimento sociale rafforzerebbe la                     europea ( UNICE ) sono state incoraggianti . Esse han­
       dinamica economica e contribuirebbe al successo della                    no rivelato un interesse e un'apertura al dialogo per
       strategia proposta .                                                     l'approccio proposto . Questo dialogo dovrebbe essere
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          proseguito (a). È evidente che il dialogo tra parti                      Anche in Germania , per ottenere una diminuzione
          sociali dovrebbe essere rafforzato anche sul piano                       durevole del tasso di disoccupazione si dovrebbe avere
          nazionale . I governi degli stati membri e la Comunità                   per numerosi anni una crescita del 3,5 % circa all'anno
           stessa saranno tanto più in grado di apportare il loro                  e un aumento dell'occupazione dell'ordine dell' I ,5%
          contributo , quanto più tale dialogo progredirà su tutti                 all'anno . Ciò è nell'interesse della Germania e della
           i piani .                                                               Comunità .
 10.3 . Questa strategia deve essere realizzata progressiva­
                                                                            11.1 . Negli altri paesi un tale margine di manovra non esiste
          mente , ricercando , in ciascuna tappa , equilibrio tra gli
                                                                                   ancora . Peraltro , in taluni paesi si manifesta , con un
          sforzi delle parti . Ciò vale a livello nazionale per la                 certo ritardo rispetto alla Germania , la possibilità di
          cooperazione fra governi , sindacati e datori di lavoro :                suscitare una concatenazione positiva , attraverso cui
          ciascuna parte darà il proprio contributo , i risultati                  incrementi di crescita e di occupazione libererebbero
          veranno esaminati ogni anno e si discuteranno le
                                                                                   margini di manovra sul piano esterno e di bilanci . La
          ulteriori azioni necessarie , secondo una procedura che
                                                                                   Danimarca , i Paesi Bassi , il Regno Unito e la Francia
          dovrà ripetersi per più anni . Ciò vale anche nei                        sono candidati a una tale evoluzione , che avrà luogo
          rapporti fra paesi della Comunità e a livello interna­
                                                                                   tanto più rapidamente quanto più la Germania regi­
          zionale . Tutte le parti dovranno operare in funzione
                                                                                   strerà uno sviluppo favorevole e il comportamento
          del loro margine di manovra .
                                                                                   delle parti sociali corrisponderà alle esigenze della
 11 .     L'attuazione coordinata della strategia negli stati                      strategia . Occorrerà intraprendere tutti gli sforzi che
          membri dovrà innestare e alimentare un processo di                       permetteranno di estendere il più rapidamente possi­
          rafforzamento reciproco dell'offerta , della domanda e                   bile la dinamica descritta a questo gruppo di paesi .
          dell'occupazione . A questo proposito , l'analisi                        Anche la situazione del terzo gruppo di paesi, quelli in
          dell'evoluzione prevista in Germania nel 1986 è ricca                    cui non si intravvede la possibilità di alcun margine di
                                                                                   manovra , ne otterrebbe un beneficio considerevole .
          di insegnamenti . La crescita potrebbe superare il tasso
          del 3 % , l'occupazione dovrebbe aumentare di più
          dell' I % e il tasso di disoccupazione dovrebbe dimi­             11.2 . La diversità delle situazioni degli stati membri frena
          nuire , seppure lentamente in un primo tempo . I prezzi                  ovviamente la possibilità di un rapido spiegamento
          continuano a registrare un andamento favorevole . Si                     della strategia di cooperazione proposta . A tale
          può prevedere una forte eccedenza della bilancia                         proposito , il contributo della Comunità può costituire
          corrente e , malgrado la riforma fiscale , un'ulteriore                  un fattore di compensazione . In tale contesto , occorre
          sensibile riduzione del disavanzo pubblico . Si innesta                  prendere in considerazione non soltanto la realizza­
          così un circolo virtuoso di stabilità , crescita e occupa­               zione del mercato interno , ma anche i grandi progetti
          zione , produttivo di margini di manovra sul piano                       di interesse comunitario che vi sono connessi nei
          esterno e di bilancio, che dovrebbero essere sfruttati                   campi dei trasporti , delle telecomunicazioni e dell'am­
          tramite un aumento degli investimenti pubblici nel                       biente . Quanto più i governi e le parti sociali si
           1986 e l'attuazione , già nel 1987 , della riforma fiscale              impegneranno a favore dell'attuazione della strategia
          prevista per il 1988 . Ciò sembra necessario affinché                    d'insieme , tanto più il contributo della Comunità
          questo andamento favorevole si prolunghi nel 1987 e                      potrà raggiungere una dimensione macroeconomica
          oltre .                                                                  significativa .
( ) La Commissione chiederà alla CES e all'UNICE di comunicare
     per iscritto il loro parere in merito al progetto di relazione
    economica annuale . Tali pareri saranno trasmessi al Consiglio ,
     al Parlamento e al Comitato economico e sociale , affinché tali
     istituzioni possano tenerne conto nelle future discussioni .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 377 / 7
                                         I. EVOLUZIONE DELL'ECONOMIA E CONVERGENZA
 1.1 . La situazione attuale e le prospettive per l'Europa               In contrasto con la crescita relativamente modesta dell'Eu­
                                                                         ropa , l'economia internazionale ha registrato un andamento
                                                                         ciclico molto più accentuato . Negli Stati Uniti , il 1984 è stato
 La ripresa dell'economia europea dura da circa due anni e               caratterizzato da una crescita eccezionalmente sostenuta
 mezzo . In una situazione contraddistinta dall'accumulazione
                                                                         dell'attività (+ 6,8% ) e più ancora delle importazioni
 di squilibri strutturali su un lungo periodo , come mostrano i          ( + 30 % ). Grazie anche al ritmo di incremento delle impor­
 forti disavanzi di bilancio , il persistere di un elevato tasso         tazioni giapponesi nell'anno considerato ( + 10,7% ), il
 d'inflazione , una crescita mediocre e un mercato del lavoro            commercio mondiale è progredito del 9,3 % . Per il 1985 , si
 particolarmente sfavorevole, la gestione economica si è                 prevede un rallentamento della crescita del commercio
 basata in ampia misura su politiche dell'offerta . D'altra              mondiale , che ritroverà un ritmo più normale ( 4,8 % ); per il
 parte , l'ampiezza degli squilibri è stata molto varia a seconda        1986 si prevede un risultato analogo . Occorre tuttavia tener
 dei paesi membri .                                                      conto di un certo numero di incertezze che saranno breve­
                                                                         mente esaminate in un successivo capitolo . Le previsioni
 Verso la metà del 1985 , il prodotto interno lordo della                sono basate su una crescita moderata ma sempre positiva
 Comunità superava di circa 5 punti la precedente punta                  negli Stati Uniti ( + 2,3 % nel 1985 , + 2,5 % nel 1986 ) e una
 massima del 1980 . Anche la produzione industriale , che era            crescita sostenuta del 4-5% in Giappone per i due anni .
 stata colpita dalla recessione più del resto dell'economia , ha
                                                                         Ci si può chiedere perché l'economia europea non abbia
 recuperato , ritrovando il livello del 1980 nel giugno 1985 . Le
                                                                         reagito in maniera più vigorosa all'accelerazione del commer­
 recenti previsioni della Commissione 0 ) indicano il mante­
                                                                         cio mondiale nel 1984 . In effetti è sorprendente constatare
 nimento di questa tendenza , con una crescita del PIL del
                                                                         che, se le esportazioni comunitarie sono progredite del 7,7 %
 2,5% circa per l'insieme della Comunità nel 1986 , percen­
                                                                         nel 1984 , le importazioni sono aumentate quasi allo stesso
 tuale che si colloca lievemente al di sopra della crescita
                                                                         ritmo ( 7,1% ), mentre la domanda interna registrava una
 prevista per il 1985 .                                                  crescita modesta del 2% . In tali condizioni , l'effetto netto
                                                                         della crescita delle esportazioni e delle importazioni in
 Pertanto , le prospettive di crescita restano modeste , anche se ,      volume è stato trascurabile . Alcuni fattori particolari —
 sotto numerosi aspetti , si sono avute in alcuni campi                  come lo sciopero nell'industria carbonifera britannica e nelle
 indicazioni incoraggianti . Generale è il riconoscimento che ,          industrie metallurgiche in Germania , nonché un tasso rela­
 data la gravità degli squilibri di partenza e la recessione             tivamente elevato di costituzione delle scorte , formate in gran
mondiale , l'aggiustamento necessario sarà lento . Inoltre ,             parte da merci importate — contribuiscono a chiarire la
l'ampiezza degli squilibri differisce a seconda degli stati              situazione . Per il 1986 le previsioni indicano un rafforzamen­
membri . L'approccio fondamentale suggerito dalla Commis­               to persistente ma graduale della domanda interna .
 sione nelle due ultime relazioni annuali è stato di porre
l'accento sul miglioramento richiesto delle condizioni dell'of­          Questa prospettiva è confermata dai risultati delle inchieste
 ferta negli stati membri , nel quadro di un controllo dei bilanci      presso i capi d'impresa e le famiglie . L'indicatore di fiducia
nazionali . E stato del pari ritenuto necessario accertarsi che         degli ambienti industriali per l'insieme della Comunità ha
la progressione dei costi reali del lavoro venga mantenuta al           registrato soltanto un lievissimo miglioramento sul periodo
                                                                        di dodici mesi anteriore al settembre 1985 . La fiducia nel
di sotto della crescita della produttività .
                                                                        settore dell'edilizia continua ad essere molto debole . Quella
                                                                        dei consumatori è lievemente migliorata nel 1983 , dopo
Gli stati membri hanno avuto esperienze diverse ma , se si              essere caduta a livelli molto bassi nel corso dei precedenti
esaminano i risultati medi della Comunità nell'anno trascor­            anni di recessione , ma da allora è rimasta stabile . L'indice del
so , si notano segni incoraggianti . In una certa misura , è stata      corso delle azioni , che è l'ultimo elemento che forma
attuata una moderazione dei salari reali . È significativo che          l'indicatore composito del clima economico calcolato dalla
nella Comunità si comincia a registrare una creazione netta di          Commissione , è il solo ad essere sensibilmente aumentato
posti di lavoro , dopo la riduzione del numero di posti di              l'anno scorso .
lavoro che ha contraddistinto questi ultimi dieci anni . La
tabella 1 mostra che l'occupazione dovrebbe crescere dello              L'aumento dell'indice del corso delle azioni va rapportato al
0,4% nel 1985 e dello 0,5% nel 1986 .                                   positivo incremento degli investimenti industriali privati che
                                                                        rappresenta , per l'insieme dell'Europa , l'elemento della
                                                                        domanda a più rapido sviluppo . Dopo tre anni di regresso
Tuttavia , la crescita dell'occupazione ha corrisposto in               degli investimenti , dal 1981 al 1983 , nel 1984 si è manife­
massima parte ad incrementi dei tassi di attività , in partico­         stata una ripresa , con un incremento in volume del 7% . Le
lare delle donne , e a nuovi arrivi sul mercato del lavoro .            prime indicazioni fornite dalle inchieste presso i capi d'im­
Pertanto , per incidere sull'attuale grave situazione occupa­           presa per il 1985 annunciavano un aumento in volume del
zionale , tale crescita dovrà rafforzarsi e proseguire . Vista in       9 % , mentre inchieste più recenti indicavano l'I 1 % . Questa
questi termini , è chiaro che l'attuale situazione è fragile . La       percentuale media per la Comunità nasconde in taluni casi un
presente relazione riconosce che, se le politiche e i compor­           aumento molto più forte degli investimenti industriali priva­
tamenti non cambieranno , eventuali progressi in materia                ti . Ad esempio , in Danimarca , la loro crescita in volume è
saranno difficili da compiere .                                         stimata al 40 % circa nel 1984 e nel 1985 e, nei Paesi Bassi , a
                                                                        più del 20% per i due anni . Nel 1985 gli investimenti
(*) Commissione delle CE , Economia europea, supplemento A ,            industriali in Germania dovrebbero aumentare del 13% in
     ottobre 1985 .                                                     volume .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 8                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                             31 . 12 . 85
È per altro molto significativo il fatto che il livello degli                         Come si è visto , l'occupazione totale registra un ulteriore
investimenti sia ancora debole . Nel 1985 , essi non hanno                            lieve incremento. In Danimarca e nel Regno Unito si prevede
superato in volume il livello del 1980 , e continuano ad essere                       per il 1985 un aumento dell'occupazione di più dell'I % , ma
inferiori del 14% circa al livello del 1983 . Attualmente , per                       anche tale aumento resta insufficiente, data la crescita
migliorare il tasso di crescita potenziale dell'economia , è                          dell'offerta di lavoro e l'elevato tasso di disoccupazione
necessario un aumento sostenuto e sostanziale degli investi­                          all'inizio della ripresa .
menti . Del pari rivelatrice è l'evoluzione dell'utilizzo delle
capacità . Nonostante la debole crescita della produzione ,                           Dopo un lungo periodo in cui l'Europa ha dimostrato una
l'utilizzo delle capacità nell'industria ha raggiunto P82 % nel                       sostanziale incapacità a creare nuovi posti di lavoro , questi
luglio 1985 , tasso che si avvicina all' 84% registrato nella                         sintomi incoraggianti sono invero benvenuti . Essi sotto­
punta massima congiunturale del 1979 / 1980 . Pertanto ,                              lineano tuttavia la necessità di rafforzare ulteriormente le
malgrado un'elevata disoccupazione , l'economia europea                               condizioni necessarie per garantire una crescita sostenuta
comincia già a conoscere i vincoli della capacità di produ­                           creatrice di occupazione.
zione .
                                                                          TABELLA 1
                                                     Principali aggregati 1961-1986 — Totale CE ( 2 )
                                                                                                                   Indebita­
                                                                                                                    mento o                      Tassò di
                                       PIL
                                                                           Deflatore    Redditi da
                                                                                                    Saldo delle
                                                                                                                   accredita­
                                                                                                                                  Massa         disoccupa­
                                                    PIL       Deflatore        del        lavoro                     mento                         zione       Occupa­
                                     a prezzi      reale       del PIL     consumo     dipendente      partite        della
                                                                                                                                monetaria
                                                                                                                                                   ( in %        zione
                                     correnti                                                          correnti                (M 2 / 3 ) ( 3 )
                                                                            privato     prò capite                 pubblica                      della for­
                                                                                                                     ammi­                      za lavoro )
                                                                                                                  nistrazione
                                                                                                                                  Varia­                        Varia­
                                                          Variazione in %                                    % del PIL            zione               %          zione
                                                                                                                                  in %                           in %
 1961-1970                               9,0         4,6          4,2           3,7           8,8          0,4        - 0,4        10,2                2,1         0,2
1971-1980                              13,4           2,9       10,2         10,1          13,6          - 0,1        - 2,8        14,4                4,2         0,2
 1981                                  10,4        - 0,2        10,6         11,7          12,6         - 0,5        - 5,4         10,9                7,6       - 1,3
 1982                                  10,7          0,5        10,1            9,8        10,6          - 0,6        - 5,6       10,7                 9,2       - 1,4
 1983                                    8,9          1,0         7,8           7,6           8,7          0,1        - 5,5         9,7              10,3        - 0,5
 1984                                    8,0          2,2         5,7           6,2           6,7          0,1        - 5,4         8,7              10,8          0,2
 1985
Relazione precedente                   ( 7,5 )        2,3       ( 5,0 )       ( 5,2 )       ( 6,7 )        0,3        - 4,8         7,2           ( 11,5 )          0,0
Presente relazione ( J )                 7,6          2,3         5,1           5,2           6,3          0,5        - 5,2         8,4              11,2           0,4
 1986 (»)                                6,7          2,5         4,1           3,9           5,4          0,6        - 4,8         6,7              11,1           0,5
(') Previsione dei servizi della Commissione , settembre 1985 , sulla base delle politiche in atto .
 ( 2 ) Media comunitaria ponderata in base ai PIL correnti a parità di potere d'acquisto .
 ( 3 ) Fine periodo ( tassi di crescita annuali ).
Nota : I tassi di variazione sono tassi annuali .
                                                                          TABELLA 2
                                                                Importazioni mondiali di beni
                                                                                                                (Tassi di variazione in volume)
                                                         1981           1982           1983             1984           1985           1986
                       EUR                               - 2,9            2,4             2,3        .    7,1             5,0             5,3
                       Stati Uniti                         6,6            0,1           11,8            29,9             10,0             6,6
                       Giappone                          - 2,4          - 0,6             0,3            10,7             3,0             4,7
                       OPEC                               27,4            5,5          - 8,2           - 9,0          - 10,9          - 4,0
                       Altri PVS                           3,5          - 5,2          - 1,2              6,0             4,0             4,5
                       Mondo                               2,5          - 0,1             2,2             9,3             4,8             4,8
                       Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 377 / 9
                                                               TABELLA 3
                            Tassi di variazione delle componenti della domanda — Totale della Comunità
                                                                                                               (In %)
                                                            1982        1983       1984        1985        1986
             Consumi privati                                  0,5          1,1      1,0         1,7           2,7
             Consumi pubblici                                  1,1         1,6      1,2         1,2           1,1
             Investimenti fissi                             - 1,6          0,0      2,3         1,6           3,7
             Contributo alla variazione                 \||
             del PIL di :                               I||
                  Domanda interna finale (*) ( 2 )            0,2          1,0      1,3         1,6           2,5
                  Variazione delle scorte (')                 0,5       - 0,2       0,5        0,2            0,1
                  Saldo estero ( 1 )                        - 0,3          0,1      0,2        0,4         - 0,2
             PIL                                              0,5          1,0      2,2        2,3           2,5
             Esportazioni                                     1,5          1,9      7,2        6,4           4,6
             Importazioni                                     2,6          1,5      6,6        5,0           5,3
             f 1 ) Variazioni in percentuale del PIL del periodo precedente .
             ( 2 ) Escluse le variazioni delle scorte .
             Fonte: Servizi della Commissione .
                                                               TABELLA 4
                        Previsioni di aumento del prodotto interno lordo nel 1985 e 1986 — Variazioni in %
                                                            1985                               1986
                                                PIL          PIL      Deflatore     PIL         PIL      Deflatore
                                             nominale    in volume     del PIL   nominale   in volume     del PIL
             Belgio                             6,7          1,9         4,7         6,2        1,7         4,4
             Danimarca                          6,3         2,3          3,9        5,4        3,2          2,2
             Germania                           4,4         2,3          2,1        5,4        3,5           1,9
             Grecia                            19,3          1,9        17,1       16,8        1,0         15,7
             Francia                            7,0          1,2         5,7         5,8        1,9         3,9
             Irlanda                            8,7         2,5          6,1        7,5        2,3          5,0
             Italia                            11,0         2,7           8,1       9,5        2,7          6,6
             Lussemburgo                        6,0          1,7         4,2        6,4        1,3          5,0
             Paesi Bassi                        4,5         2,1          2,3         3,0       2,0           1,0
             Regno Unito                        9,1         3,4          5,5        7,0        2,0          4,8
             CE                                 7,6         2,3          5,1        6,7        2,5          4,1
             Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 85
N. L 377 / 10
                                                        GRAFICI DA 1 A 4
                        Andamento comparato delle economie della CE, degli Stati Uniti e del Giappone nel periodo
                                                             1980-1985
  1 . Prodotto interno lordo                                            2 . Produzione industriale
      destagionalizzato                                                      Media mobile su tre mesi , destagidnalizzata
      1975 = 100                                                             1975 = 100
   3 . Tassi di disoccupazione                                            4 . Bilancia commerciale job /cif
                                                                              Miliardi di ECU , media mobile su tre mesi ,
                                                                              destagionalizzata
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 377 / 11
                                                         GRAFICI DA 5 A 8
                         Andamento comparato delle economie della CE , degli Stati Uniti e del Giappone nel periodo
                                                              1980-1985
  5 . Prezzi al consumo                                                   6 . Tassi di cambio
      Variazioni su sei mesi ,                                                Indice dei DSP per unità monetaria
      a tasso annuale , destagionalizzate                                     marzo 1979 = 100
  7 . Tassi di interesse a lungo termine                                  8 . Tassi di interesse a breve termine
                                                                        %
 ---pagebreak--- N. L 377 / 12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31 . 12 . 85
L'attuale ripresa dell'economia europea, che dura ormai da                  convergenza . In Germania e nei Paesi Bassi , i tassi d'infla­
due anni e mezzo, dovrebbe proseguire nel 1 986 ad un ritmo                 zione , già inferiori alla media , sono stati portati ad un livello
del 2,5 % circa . Gli investimenti industriali privati registra­            molto basso . Il Regno Unito , l'Irlanda e l'Italia hanno ridotto
no un netto miglioramento, ma la situazione di partenza era                 il loro tasso d'inflazione di più di 10 punti tra il 1980 e il 1985
molto mediocre. Più recentemente, anche l'occupazione ha                    e la Francia di più di 6 punti . Anche la Danimarca ha
cominciato a crescere. Tuttavia, talune indicazioni fanno                   compiuto importanti progressi verso la stabilizzazione dei
ritenere che, in taluni paesi, malgrado il persistere di un                 prezzi . La Grecia non ha progredito su questo piano .
elevato e intollerabile tasso di disoccupazione, l'economia                 La bilancia delle operazioni correnti della Comunità nel suo
europea cominci a conoscere vincoli di capacità. Ciò mostra                 insieme , che era ampiamente deficitaria nel 1980 , ha regi­
la necessità di una crescita sostenuta degli investimenti di                strato una lieve eccedenza nel 1985 , ma le divergenze fra i
estensione delle capacità .                                                 risultati singoli continuano ad essere notevoli . Inoltre , tenuto
                                                                            conto dell'entità del disavanzo corrente degli Stati Uniti , la
                                                                            Comunità mantiene a tale riguardo una certa vulnerabilità .
1.2 . Squilibri e convergenza nell'economia della Comunità                  Gli aggiustamenti più importanti sono stati effettuati in
La situazione nel 1985 può paragonarsi a quella del 1980 ,                  Belgio ed in Irlanda , paesi che hanno migliorato il loro saldo
poiché il periodo copre un ciclo congiunturale . Nel 1980                   corrente , rispettivamente , del 5 e del 9 % del PIL durante i
come nel 1985 , una modesta ripresa economica era in atto da                cinque anni considerati , di modo che il loro disavanzo , il cui
circa due anni e mezzo e i tassi di utilizzo delle capacità                 livello era allarmante , è stato , se non eliminato , almeno
nell'industria erano analoghi . La tabella 5 presenta alcuni dei            ampiamente ridotto . Anche la Francia e l'Italia hanno
principali indicatori macroeconomici .                                      compiuto progressi sostanziali nella riduzione del loro
                                                                            disavanzo , sebbene , recentemente , il disavanzo italiano
Sul mercato del lavoro , i quattro principali stati membri                  abbia ricominciato ad aumentare. D'altra parte , l'attivo della
hanno registrato un peggioramento della disoccupazione                      Germania e dei Paesi Bassi continua ad aumentare .
variabile tra 4 e 6 punti percentuali . Per quanto riguarda i               Malgrado l'intensità degli sforzi di consolidamento di bilan­
piccoli paesi , la progressione della disoccupazione è stata                cio , i disavanzi dei paesi della Comunità restano in media
superiore alla media in Belgio , nei Paesi Bassi e in Irlanda .             molto superiori a quelli del 1980 ( 5,2 % del PIL contro
Nella misura in cui si può osservare in tale campo un processo              3,5 % ). Inoltre , anche in questo campo , il grado di diver­
di convergenza , colpiscono le analogie che si riscontrano nei              genza resta relativamente forte . Quattro paesi (Belgio,
tassi di crescita della disoccupazione , secondo un'evoluzione              Grecia , Irlanda ed Italia ) registrano disavanzi di bilancio pari
del tutto intollerabile .                                                   al 10 % o più del PIL . Il Belgio e l'Irlanda , malgrado notevoli
                                                                            sforzi , non sono stati in grado di ridurre il loro disavanzo nel
Sebbene la crescita dell'occupazione sia diventata lievemente               corso dei cinque anni , anche se , più recentemente, è stato
positiva l'anno scorso , in nessun paese il suo livello è                   registrato un certo miglioramento . I disavanzi greco e
attualmente superiore a quello dell'inizio degli anni ottanta ,              italiano sono ulteriormente aumentati . La Germania ha
ad eccezione della Danimarca . Si può dunque affermare che                  riportato il suo disavanzo all' I ,2 % del PIL e il Lussemburgo
praticamente tutta la Comunità si trova in presenza di un                   ha ripristinato un certo attivo .
problema di occupazione di gravità paragonabile .
                                                                            La Francia , il Regno Unito e la Danimarca si collocano
Per quanto riguarda la stabilizzazione dei prezzi , si è potuto              attualmente in una categoria intermedia nella quale i disa­
 constatare nell'insieme un notevole processo positivo di                   vanzi di bilancio ammontano al 3 % circa del PIL .
                                                                  TABELLA 5
                                            Indicatori di squilibrio e di divergenza , 1980 e 1985
                                  Disoccupazione        Deflatore del PIL
                                                                                    Bilancia dei          Disavanzo di        Debito pubblico
                                                                                pagamenti correnti           bilancio               lordo
                                       in %                   in %
                                                                                   in % del PIL           in % del PIL          in % del PIL
                                1980         1985       1980         1985        1980         1985      1980          1985   1980         1985
 Belgio                          9,1         13,8        3,9          4,7       - 4,5            0,6   - 9,9        - 8,6    76,1         116,0
 Danimarca                       6,7          9,1        8,2          3,9       - 3,7        -   3,4   - 3,3        - 2,9    33,5          68,6
 Germania                        3,3          8,4        4,3          2,1       - 1,8            2,1   - 3,1        - 1,2    32,6          42,6
 Grecia                                       8,3       17,7         17,1           0,3      -   5,2   - 5,4        -  12,5  27,7          54,5
 Francia                         6,4         10,7       12,2          5,7       - 1,4        -   0,5      0,3       -   3,2  25,0          35,9
 Irlanda                         8,2         17,1       14,2          6,1       - 12,0       -   3,3   - 11,8       -  11,5  85,9         124,3.
 Italia                          7,1         12,6       20,6          8,1       - 2,5        - 1,7     - 8,4        -  13,6  93,9         120,4
 Lussemburgo                     0,7          1,7        7,8          4,2                              - 0,8            2,1  13,6          15,6
 Paesi Bassi                     6,2         13,2        5,7          2,3       - 1,5            4,5   - 4,0        - 5,9    45,9          72,3
Regno Unito                      6,0         12,0       19,8          5,5           1,8          1,1   - 3,4        - 3,3    59,7          59,7
 EUR 10                          5,8         11,2       12,6          5,1       - 1,3            0,5   - 3,5        - 5,2    50,5          64,3
Fonte: Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 377 / 13
Nel corso del periodo considerato , praticamente tutti i paesi           politici interni della Comunità , occorre studiare la sensibilità
della Comunità hanno registrato un sensibile aumento del                 dell'economia europea rispetto ad avvenimenti internaziona­
debito pubblico . I livelli sono peraltro molto diversi . Il debito      li possibili . Nel corso dell'ultimo decennio , in effetti , l'eco­
pubblico lordo della Germania , della Francia e del Regno                nomia mondiale ha subito un certo numero di choc violenti :
Unito è relativamente moderato (rispettivamente , 40 , 30 e              aumenti dei prezzi del petrolio , ampie oscillazioni dei tassi
60 % del PIL ). In Belgio , in Irlanda ed in Italia , l'indebita­        d'interesse e dei tassi di cambio , crisi dell'indebitamento . Nei
mento è molto più forte (nettamente più del 100 % del PIL) e             prossimi anni i perturbamenti esterni potrebbero venire
il servizio del debito in tali paesi è attualmente dell'ordine del       principalmente dalla maniera in cui sarà effettuata la corre­
20-25 % del totale delle spese pubbliche correnti ( 10 % circa           zione del disavanzo estero americano , del relativo disavanzo
del PIL ).                                                               di bilancio e dei connessi squilibri nei tassi di cambio , nonché
                                                                         dal riacutizzarsi della crisi dell'indebitamento . Un forte calo
                                                                         dei prezzi del petrolio avrebbe effetti positivi e negativi.
Praticamente nessun paese ha potuto evitare un forte aumen­
to della disoccupazione, che è dunque divenuta lo squilibrio
più preoccupante della Comunità europea . Per quanto
riguarda gli altri squilibri:                                            La tabella 6 presenta alcuni ordini di grandezza molto
                                                                         approssimativi . Va tuttavia rilevato che , in linea di principio ,
                                                                        è possibile tutta una serie di stime diverse , a seconda delle
— la Germania ha conseguito una situazione abbastanza                   ipotesi riguardanti le situazioni particolari e le varie reazioni
     soddisfacente, ma accumula un attivo della bilancia dei            dei mercati privati e delle politiche ufficiali .
     pagamenti correnti sempre più elevato;
— la Francia e il Regno Unito sono riusciti a ridurre tali
     squilibri a proporzioni più modeste;                               Il quadro d'insieme che si evidenza è che , per quanto riguarda
                                                                        il livello dell'attività nella Comunità , i perturbamenti poten­
— l'Italia ha compiuto notevoli progressi sul piano dell'in­            ziali considerati comportano rischi negativi e positivi , sebbe­
     flazione e, fino a tempi recenti, su quello della bilancia dei     ne i rischi negativi risultino in definitiva maggiori . Per quanto
     pagamenti, ma deve ancora risolvere un grave problema              riguarda il tasso d'inflazione, una forte incidenza disinflazio­
     di finanze pubbliche;                                              nistica è possibile , ma in ogni caso non si prevedono rischi di
                                                                        forte aumento dell'inflazione .
— gli altri paesi si trovano nella maggior parte in situazioni
     abbastanza complesse, poiché registrano successi su
     alcuni punti ed incontrano problemi su altri. Il paese in
     cui la situazione è più migliorata in generale è la
                                                                        La situazione attuale negli Stati Uniti e la probabile evolu­
     Danimarca, mentre la Grecia si trova in difficoltà su quasi
                                                                        zione a medio termine rimangono oggetto di discussione . A
                                                                        tale proposito , va riconosciuta la notevole incertezza che
     tutti i piani.
                                                                        avvolge aspetti quali la crescita futura dell'economia ameri­
                                                                        cana , i suoi disavanzi di bilancio ed estero , nonché l'evolu­
                                                                        zione dei tassi d'interesse e del tasso di cambio del dollaro . In
                                                                        mancanza di un quadro sicuro , si può solo ricorrere a qualche
                                                                        ipotesi stilizzata . A titolo di esempio , ciò che si potrebbe
                                                                        considerare come una forte contrazione di bilancio o un forte
1.3 . Alcuni fattori di rischio nelle prospettive a medio               deprezzamento del tasso di cambio ridurrebbe ( nelle propor­
       termine                                                          zioni di cui alla tabella 6 ) il livello dell'attività della Comunità
                                                                        da 3 / 4 a IV4 punti percentuali sull'insieme di tre anni .
Partendo dall'ipotesi che il resto del mondo esercita un'in­
fluenza pressappoco stabile sull'economia europea , e presup­
ponendo politiche e comportamenti economici globalmente                 Ciascun elemento preso separatamente frenerebbe dunque in
invariati nella Comunità , la Commissione ritiene di poter              maniera modesta ma non trascurabile la ripresa economica .
prevedere un tasso di crescita economica a medio termine                Globalmente , il loro impatto diventa notevole .
abbastanza costante del 2,5 % circa all'anno , in media , per il
resto del decennio in corso . L'inflazione potrebbe stabilizzar­
si attorno al 4 % in media , mentre il PIL nominale progre­
direbbe al ritmo di quasi il 7 % all'anno . La disoccupazione           Queste stime tengono già conto di una certa dissociazione fra
non subirebbe una riduzione significativa e nella Comunità              l'evoluzione dei tassi d'interesse in Europa e quella dei tassi
europea sussisterebbe quindi il problema fondamentale                   d'interesse negli Stati Uniti (nel senso che i tassi europei
dell'occupazione , con scarse possibilità di miglioramenti              sarebbero relativamente più bassi). Non è agevole valutare la
entro la fine del decennio .
                                                                        portata di tali cambiamenti . Tuttavia , nell'ipotesi che sia
                                                                        possibile un'ulteriore riduzione di due punti dei tassi d'inte­
                                                                        resse europei , ad esempio a seguito di una netta flessione del
Tuttavia , l'ipotesi di un contesto internazionale stabile può          dollaro , l'attività in Europa potrebbe beneficiare di un
anche non verificarsi e , prima di esaminare gli obiettivi              rilancio di circa 2 / 3 di punto sull'insieme di tre anni .
 ---pagebreak---  N. L 377 / 14                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
                               TABELLA 6                                      imprese e delle famiglie trarrebbero vantaggio dalle ragioni di
                                                                              scambio , ciò che stimolerebbe gli investimenti e i consumi.
 Sensibilità dell'economia della Comunità alle modificazioni del
                      contesto economico mondiale                             Tuttavia , i produttori di petrolio e di gas vedrebbero
                                                                              diminuire i loro redditi . L'Europa occidentale produce una
                                                                     (In %)
                                                                              quota notevole del suo consumo di petrolio e di gas ( se si
                                       Incidenza cumulativa totale sulla      considera la produzione del Regno Unito , dei Paesi Bassi e
                                         CEE per tre anni sul livello di :    della Norvegia in percentuale della domanda della Comunità
                                        Attività
                                                     Prezzi
                                                                    PIL       europea e dell'EFTA). Le esportazioni a destinazione dei
                                      in volume                  nominale
                                                                              paesi dell'OPEC diminuirebbero certamente .
 Restrizione di bilancio negli Sta­                                           L'impatto deflazionistico sarebbe notevole nell'ipotesi di una
 ti Uniti durante tre anni succes­                                            forte diminuzione del tasso di cambio del dollaro (diminu­
 sivi nella misura dell'I % del PIL                                           zione di 2 punti e mezzo del livello dei prezzi europei dopo tre
 all'anno , cumulativamente              - 3/4       - v2         - iv4
                                                                              anni con un deprezzamento del 20 % rispetto all'ECU ). La
 Deprezzamento del tasso di                                                   diminuzione del 20 % del prezzo del petrolio avrebbe
 cambio      del     dollaro     del                                          anch'essa un effetto disinflazionistico sensibile , ma meno
 20% (»)                                 - iv4       - 2V2        - 3 3/4     accentuato .
 Combinazione di una restrizio­
 ne di bilancio negli Stati Uniti                                             Uno dei principali problemi che sollevano questi scenari è di
 e di un deprezzamento del                                                    valutare le reazioni nei riguardi di un rallentamento simul­
 dollaro                                 -2          -3           -5          taneo dell'attività e dell'inflazione della Comunità . In talune
 Condizioni monetarie atte a per­                                             ipotesi esaminate sussisterebbe una forte riduzione della
 mettere una diminuzione di due                                               domanda nominale globale . Occorrerebbe allora prendere in
 punti dei tassi d'interesse reali in                                         esame misure di compensazione , in particolare nei paesi che
 Europa                                  + 2/3                    + 2/3       hanno già compiuto notevoli progressi nella lotta contro
 Diminuzione del prezzo del                                                   l'inflazione ( vedi qui di seguito i capitoli corrispondenti della
 petrolio del 20% rispetto al                                                 presente relazione).
 livello del 1985                        + 2/3       -1           - ] /3
                                                                             I perturbamenti potenziali dell'economia internazionale in
 0 ) Rispetto all'ECU e allo yen .                                            un futuro prevedibile (aggiustamenti negli Stati Uniti, possi­
 Fonte : Stime dei servizi della Commissione .                                bile crollo del prezzo del petrolio) fanno prevedere un
                                                                              ulteriore rallentamento dell'inflazione nella Comunità. Per
                                                                             quanto riguarda il livello dell'attività, esistono vari rischi
  Una forte diminuzione ( 20 % ) del prezzo del petrolio                      risultanti da influenze positive e negative dal resto del
  avrebbe probabilmente in definitiva un effetto positivo sulla               mondo; i rischi negativi sembrano più importanti. Qualora il
 congiuntura nella Comunità ( gli aspetti fiscali di questi                   contesto esterno esercitasse nello stesso tempo, sulla Comu­
 movimenti saranno trattati nel capitolo III . 1.2 ). Questo                  nità, un effetto di disinflazione e di contrazione reale, si
  impatto cumulato è stimato a 2 / 3 di punto del PIL su tre anni ,          porrebbe il problema dell'adeguamento della domanda
 ma il margine di incertezza è notevole . I redditi reali delle               nominale .
                       II . UNA STRATEGIA DI COOPERAZIONE PER UNA CRESCITA ECONOMICA CREATRICE
                                                            DI MAGGIORE OCCUPAZIONE
 II.l . Il contesto e gli ordini di grandezza                                recenti . Proiezioni di questo tipo , pur essendo difficili da
                                                                             elaborare , sono peraltro necessarie quale ausilio per la
 Il tema principale della presente relazione è l'esigenza                    valutazione delle politiche economiche da applicare .
 fondamentale di una ripresa della crescita economica , che
 abbia caratteristiche tali da creare un numero importante di
                                                                             Senza dimenticare i ben noti limiti degli scenari costruiti in
 posti di lavoro , rappresentando così un passo in avanti per la             base a modelli econometrici , si sono rappresentati , nella
 soluzione del problema della disoccupazione (b). È pertanto                 tabella 7 , i risultati del prolungamento delle tendenze e del
 utile illustrare anzitutto quali siano le prospettive a medio
                                                                             contesto attuale di politica economica , considerandoli quale
 termine per l'Europa , nell'ipotesi che non si verifichino                   «ipotesi di base». I risultati di quest'ipotesi iniziale , intesa
 cambiamenti significativi nelle tendenze internazionali e nel
                                                                             esclusivamente a fornire un esempio illustrativo della situa­
 contesto attuale di politica economica e di comportamento                   zione , sono : una stabilizzazione della crescita del PIL , per la
 degli agenti economici . Si tratta , in altre parole , di vedere            CE nel suo complesso , ad un tasso annuo del 2V2 % circa fino
 quale sarebbe , in Europa , l'evoluzione di grandezze quali la              al termine del decennio , con un ulteriore rallentamento
produzione , l'occupazione e la disoccupazione , ammesso che                 dell'inflazione che scenderebbe ad un livello lievemente
si mantengano , a livello macroeconomico , le tendenze                       superiore al 4 % e , conseguentemente, con una crescita del
( b) A prescindere dal programma per una ripresa economica                   PIL nominale compresa tra il 6V2 % e il 7% all'anno . I
     europea , adottato nel marzo 1984 , il Parlamento europeo si            disavanzi dei bilanci pubblici diminuirebbero ulteriormente ,
     è pronunziato in varie occasioni per uno sforzo d'investimento          mentre l'espansione della massa monetaria verrebbe mante­
     che generi occupazione ( vedi risoluzione del 16 aprile 1985 ,          nuta più o meno al ritmo attuale . La produttività del lavoro
     punto 4 , GU n . C 122 del 20 . 5 . 1985 , pag . 57 ).                  potrebbe salire all'incirca allo stesso ritmo osservato negli
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 377 / 15
ultimi dieci anni , vale a dire poco più del 2 % all'anno . I salari               livello di disoccupazione si sia veramente stabilizzato. La
reali aumenterebbero ad un tasso lievemente inferiore al 2 % ,                     proiezione di base sottolinea così che occorrerà verosimil­
il che permetterebbe un certo modesto miglioramento della                          mente introdurre e mantenere tutta una serie di modificazioni
quota dei profitti nel reddito nazionale . Gli investimenti                        della politica economica e del comportamento degli agenti
aumenterebbero ad un ritmo più rapido di quello del PIL , del                      economici , per poter migliorare in maniera significativa il
5 % all'anno , il che rappresenterebbe una certa risposta al                       sentiero di sviluppo della produzione e dell'occupazione .
recente rallentamento del ritmo di progresso tecnologico e                         Dato il miglioramento della situazione per quanto riguarda i
alle esigenze di ristrutturazione dell'economia .                                  disavanzi dei bilanci pubblici , risultante dalla proiezione di
In queste condizioni, il tasso di rendimento del capitale                          base, un'idea abbastanza ovvia potrebbe essere di adottare
investito non migliorerebbe in misura molto rilevante . In                         una politica delle finanze pubbliche decisamente espansiva .
particolare , il rapporto tra costo della manodopera e tasso di                    Sebbene quest'orientamento specifico non corrisponda al
rendimento del capitale fisso resterebbe sostanzialmente                           giudizio della Commissione o del Consiglio , è utile peraltro
invariato . L'aumento dell'occupazione sarebbe alquanto                            illustrare quali conseguenze avrebbe a medio termine una
modesto , inferiore forse allo 0,5% all'anno , il che rappre­                      politica di questo tipo .
senterebbe però già un progresso rispetto alla situazione                          La seconda colonna della tabella 7 illustra gli effetti econo­
recente di occupazione stagnante o in diminuzione . La                             mici di un'opzione di semplice « riflazione tramite la spesa
disoccupazione potrebbe così diminuire solo in misura                              pubblica», in cui l'obiettivo di riduzione significativa del
estremamente esigua e raggiungere forse un livello del                             livello di disoccupazione viene posto ad un tasso di disoccu­
10V2 % verso il 1990 .                                                             pazione deH'8V2 % nel 1990 . In questo semplice esempio si
Le caratteristiche di questa proiezione di base sono certo                         suppone che lo strumento per realizzare tale obiettivo sia
deludenti , ma ragionevolmente plausibili , considerato il                         un'espansione della spesa pubblica , senza porre altri vincoli e
fatto che attualmente in Europa resta da accertare se , con un                     mantenendo il contesto internazionale invariato rispetto alla
tasso di sviluppo economico pari al 2 V2 % all'anno circa , il                     proiezione di base .
                                                                           TABELLA 7
                      Qualche ordine di grandezza di uno scenario di base e di scenari alternativi — Totale CE 1986-1990
                                                                                                         (Tassi medi annui di variazione)
                                                                                     Scenario di       Scenario di      ( Scenario CE
                                                                      Scenario        riflazione      cooperazione      senza coope­
                                                                       di base        tramite la       alla crescita    razione inter­
                                                                                   spesa pubblica       economica          nazionale )
                    PIL , aumento in volume                                2,5              3,4              3,5               ( 3,2)
                    PIL , deflatore implicito                              4,2              5,4              3,7               (4,0)
                    PIL nominale                                           6,7              8,8              7,2               ( 7,2 )
                    Investimenti                                           5,0              5,1              6,6               ( 5,9 )
                    Occupazione                                            0,4              0,8               1,1              ( 1,0 )
                    Tasso di disoccupazione ( 1 )                         10,4              8,5              7,0               ( 7,4 )
                    Produttività del lavoro                                2,2              2,6              2,4               (2,2 )
                    Costi salariali reali                                  1,7              2,5               1,0              ( 1,0 )
                    Quota dei profitti nel reddito               II
                    nazionale                                              1,1          - 0,8                3,8               ( 3,3 )
                    Saldo dei bilanci pubblici ( 2 )                   - 3,8            - 7,1             - 4,0             (- 4,4 )
                    Tasso di interesse ( 3 )                              10,9            12,5               8,3               ( 9,4 )
                    (') In % del totale della forza lavoro , alla fine del periodo .
                    ( 2 ) In % del PIL alla fine del periodo .
                    ( 3 ) Tasso d'interesse a lungo termine alla fine del periodo .
                   Fonte : Stime dei servizi della Commissione .
                    Nota :
                    — Lo «scenario di base» è costruito sull'ipotesi di una prosecuzione della politica monetaria e di quella di
                          bilancio attualmente seguite nella Comunità , dell'assenza di un risanamento del bilancio degli Stati
                          Uniti e di un'espansione normale del commercio mondiale .
                   — Lo «scenario di riflazione tramite la spesa pubblica» si basa su un'ipotesi di espansione del disavanzo dei
                          bilanci pubblici nella CE , nella misura necessaria per ottenere un tasso di disoccupazione dell'8 V2 %
                          verso il 1990 , con reazione endogena delle altre variabili ; il contesto internazionale è identico a quello
                          dello « scenario di base ».
                   — Lo «scenario di cooperazione alla crescita economica» ipotizza , per la Comunità, una politica di
                          dinamica moderata dei salari reali , fino a quando non si sia ottenuta una decisa riduzione del tasso di
                          disoccupazione ( 1988 / 1989 ). In seguito i salari reali tornano gradualmente a risalire per adeguarsi
                          all'andamento della produttività per occupato. La politica fiscale e quella monetaria mantengono il PIL
                          nominale ad un livello vicino a quello dello scenario di base; al di fuori della CE , si ipotizza una
                          riduzione del disavanzo di bilancio negli Stati Uniti , compensata da una politica espansiva in Giappone
                          e in alcuni altri paesi ; si ipotizza poi un deprezzamento del dollaro nei confronti dell'ECU e , in misura
                          maggiore , nei confronti dello yen . Questo scenario è illustrato più avanti , nella sezione II . 5 .
                   — Lo « scenario CE senza cooperazione internazionale » presuppone l'applicazione , nella Comunità , della
                          stessa politica economica prevista nello «scenario di cooperazione alla crescita economica», ma in un
                          contesto internazionale che resta identico a quello dello « scenario di base».
 ---pagebreak--- N. L 377 / 16                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 85
La proiezione illustra che , per ottenere l'obiettivo di occupa­          Dopo gli anni di crisi 1974 / 1975 e la ripresa del 1976 — anni
zione prefisso (tasso di disoccupazione delP8V2 % ), l'econo­             che sono stati esclusi dalle stime , per l'estrema instabilità che
mia europea registrerebbe un aumento sempre maggiore del                  avrebbero introdotto nei risultati — una nuova relazione si è
disavanzo dei bilanci pubblici che , per la CE nel suo                    instaurata nel periodo 1977-1585 (retta R2 ). Essa mostra
complesso , si dilaterebbe dal 4,8 % del PIL nel 1985 al 7,1 %            innanzi tutto uno spostamento della retta verso sinistra : vale
nel 1990 . Il tasso di crescita aumenta , ma si accelera anche            a dire che a un determinato tasso di sviluppo dell'economia
l'inflazione, passando da un tasso del 4,5% nel 1985 al                   corrisponde ora un maggiore aumento dell'occupazione.
7,1 % nel 1990 . Ci si trova quindi , a fine periodo , con una            Tuttavia , dato che la crescita economica è rimasta bassa in
combinazione d'inflazione accelerata e aggravamento del                   tale periodo (tasso medio dell'I , 8% all'anno ), non ne è
debito pubblico , dopo aver ottenuto solo una riduzione                   risultato alcun incremento dell'occupazione.
piuttosto modesta della disoccupazione . La concomitanza
dell'inflazione accelerata e dell'aggravamento del debito                 L'aumento della forza lavoro si è quindi tradotto in un
pubblico a fine periodo porta con sé la minaccia di ulteriori             aumento della disoccupazione. Se la nuova relazione stabilita
interazioni negative fra questi due fattori . In breve , la politica      tra crescita economica ed occupazione dovesse risultare
fiscale espansiva diventerebbe insostenibile e dovrebbe essere            stabile , tassi di sviluppo compresi tra il 3 ,5 e il 4,5 % all'anno
capovolta . L'applicazione dell'inevitabile politica di stabiliz­         sarebbero sufficienti per ottenere l'aumento dell'occupazione
zazione provocherebbe un ulteriore aumento del tasso di                   necessario per ridurre la disoccupazione.
disoccupazione .
                                                                          Il grafico 9 illustra inoltre il rapporto tra occupazione e
Questi due scenari possono essere interpretati quali utili                crescita economica che risultano dai tre scenari presentati
punti di riferimento per elaborare una strategia realizzabile .           nella tabella 7 . Si può così osservare che i tassi medi annui di
Né la continuazione della situazione esistente né una politica            crescita del PIL e dell'occupazione nel 1986-1990 , nel caso
isolata di riflazione basata sulla domanda contengono gli                 dello scenario di base , si collocano praticamente sulla retta
ingredienti necessari per garantire il voluto miglioramento               R2 . Ciò significa che , nell'ipotesi di assenza di variazione
dei risultati dell'economia .
                                                                          delle politiche e del comportamento , il basso tasso di
Le simulazioni dell'andamento a medio termine, fatte in base              sviluppo economico associato ad un tasso di sviluppo
a modelli semplificati, confermano che né uno scenario                    dell'occupazione alquanto modesto (punto D ) corrisponde­
 basato sull'ipotesi di una politica economica invariata e di             rebbe perfettamente alla relazione registrata negli ultimi
continuità di comportamento da parte degli agenti economi­                anni . Lo scenario che prevede l'applicazione isolata di una
ci, né una semplice politica di riflazione tramite la spesa               politica di riflazione tramite la spesa pubblica comporterebbe
pubblica permettono di contemplare un'accelerazione soste­                uno sviluppo economico più rapido , e l'occupazione salireb­
nibile della crescita economica e della creazione di posti di             be più o meno in base alla relazione R2 (punto E ). Infine, il
lavoro. Queste indicazioni confermano risultati di altre                  punto corrispondente allo scenario di una politica di coope­
analisi, secondo cui il problema non può essere risolto né da             razione alla crescita economica (punto F) si situerebbe più in
uno sviluppo spontaneo né da una semplice espansione del                  alto rispetto alla relazione attuale: rappresenterebbe chiara­
 bilancio .                                                               mente uno sviluppo economico più rapido e maggiormente
                                                                          creatore di occupazione . Questo terzo caso viene trattato più
II . 2 . La necessità di una crescita economica creatrice di              approfonditamente nella sezione II . 5 .
         maggiore occupazione
                                                                          Vari elementi possono contribuire" a realizzare una crescita
 Le tendenze demografiche attuali e i tassi di attività dimo­
 strano che per far scendere il tasso di disoccupazione                   economica che sia creatrice di un maggior numero di posti di
                                                                          lavoro :
dall'attuale livello dell'I 1 % circa a un livello pari al 7 % circa
della forza lavoro , ad orizzonte 1990 , sarebbero neces­                  1 ) un rallentamento del costo reale del lavoro prò capite ,
 sari tassi d'incremento annui dell'occupazione compresi fra                    accompagnato da un adeguata evoluzione della doman­
 l' I e l' I , 5% .                                                             da ;
Il grafico 9 fornisce una semplice illustrazione del rapporto             2 ) la continuazione della ricerca di una migliore adattabilità
 fra i tassi d'incremento dell'occupazione e il tasso di crescita               di tutti i mercati (lavoro , merci e servizi , capitali);
 dell'economia nella Comunità e negli Stati Uniti .
                                                                          3 ) sul mercato del lavoro , la ristrutturazione e la riduzione
 La relazione osservata nella Comunità nel periodo
                                                                                dell'orario di lavoro , tali da lasciare invariati i costi di
 1961-1973 (retta RI ) indica che , nonostante la rapida
 crescita economica ad un tasso medio annuo del 4,6% ,                          produzione ;
 l'aumento corrispondente dell'occupazione era molto mode­                4 ) differenziali salariali che riflettano meglio le esigenze di
 sto ( incremento medio dello 0,2% ). Se la relazione stabilita                 manodopera delle varie industrie e regioni e le diverse
per tale periodo fosse ancora valida attualmente , occorrereb­                  qualifiche dei lavoratori .
 bero tassi medi di sviluppo economico superiori al 6%
 all'anno per ottenere l'aumento voluto dell'occupazione .                 Un processo di aggiustamento ispirato a questi principi è in
 Tassi di sviluppo di tale entità sembrano irrealizzabili nelle           grado non solo di permettere una crescita economica che crei
 attuali circostanze . Va notato , tuttavia , che il tipo di              un maggior numero di posti di lavoro, ma di gettare nel
 sviluppo economico ad alta intensità di capitale , caratteristi­         contempo le basi di una dinamica dello sviluppo economico
 co degli anni sessanta , che è suggerito dal grafico , era               più soddisfacente per il futuro , nella misura in cui si
 perfettamente compatibile con l'aumento molto limitato                    ristabiliscano le condizioni economiche dell'offerta .
 della forza lavoro in tale periodo e permetteva di mantenere
 un tasso di disoccupazione molto basso (dal 2 al 2,5 % della              Occorre insistere qui su un altro aspetto : l'esigenza di una
 forza lavoro ).                                                          crescita degli investimenti decisamente più sostenuta . La
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 17
relazione ha mostrato che mentre i risultati della crescita                      imprese devono effettuare i necessari investimenti creatori di
economica rimanevano modesti , il sistema economico                              posti di lavoro : esse saranno tanto più propense all'investi­
cominciava già ad incontrare limiti di capacità di produzio­                     mento e più in generale alla spesa , se si attenderanno
ne . Indipendentemente dall'insufficenza del livello degli                       un'espansione dei loro mercati e dei profitti . I sindacati
investimenti ( la parte degli investimenti è scesa di 5 punti                    saranno nel complesso più sensibili . agli appelli ad una
percentuali tra il 1970 e il 1985 ), è probabile che , come                      moderazione della dinamica salariale, se la riterranno foriera
conseguenza dell'impatto dovuto alle variazioni dei prezzi                       di un maggiore sviluppo economico e di maggiore occupa­
dell'energia , una parte dello stock di capitale esistente sia                   zione . La volontà dei governi di ridurre le imposte sarà
ormai obsoleto e meno efficiente . Di conseguenza , per poter                    maggiore se essi potranno vedere imprese e sindacati lavorare
creare nuovi posti di lavoro , il processo di aggiustamento                      insieme per migliorare le capacità produttive e , pertanto , le
deve essere basato su condizioni propizie a nuove spese per                      basi del gettito fiscale .
investimenti .
Infine , è perlomeno altrettanto importante creare e mante­                      Dopo aver riesaminato questi argomenti nelle sezioni II . 3 e
nere un contesto sociale nel cui ambito i cambiamenti ritenuti                   II.4 della presente relazione , si avanzano nella sezione II . 5
necessari vengano accettati e ne sia incoraggiata l'applicazio­                  alcuni suggerimenti sul come dare applicazione ad un
ne . In proposito , le imprese , i governi , i lavoratori e i                    complesso integrato di misure dirette a risolvere i problemi
sindacati dei lavoratori hanno tutti un ruolo essenziale . Le                    che si pongono .
                                                                      GRAFICO 9
                                                  Relazione tra crescita economica e occupazione ( 1 )
                 0 ) Le rette R 1 , R2 e R3 sono ricavate dalla relazione osservata tra l'aumento dell'occupazione e
                     l'aumento della produzione in termini reali . Le varie rette sono state tracciate solo fino ai punti di
                     osservazione estremi .
                     Soltanto la retta R 2 è stata prolungata con una linea tratteggiata , per indicare quale potrebbe essere , in
                     base all'esperienza più recente , l'incremento dell'occupazione nell'economia europea , in caso di
                     miglioramento dei risultati in termini di sviluppo economico generale .
                     A = Media 1961-1973 :                                           + 4,6 % PIL ;     + 0,2 % Occupazione
                     B = Media 1977-1985 :                                           + 1,8 % PIL ;     - 0,03 % Occupazione
                     C = Media 1966-1985 :                                           + 2,9 % PIL ;     + 1,9 % Occupazione
                     D = Scenario di base :                                          + 2,5 % PIL ;     + 0,4 % Occupazione
                     E = Scenario di riflazione tramite la spesa pubblica : + 3,4 % PIL ;              + 0,8 % Occupazione
                     F = Scenario di cooperazione alla crescita economica : + 3,5 % PIL ;              + 1,1 % Occupazione
                     Le coordinate dei punti D , E e F sono tratte dalla tabella 7 .
                     Per gli Stati Uniti , la posizione apparentemente favorevole della retta R 3 è influenzata da specifiche
                     considerazione demografiche: la populazione attiva americana è cresciuta ad un tasso superiore al 2 %
                     all'anno ; tuttavia , tra il 1960 e il 1970 , il tasso di disoccupazione è stato sempre superiore a quello
                     dell'Europa . Solo dopo il 1980 la disoccupazione in Europa è costantemente superiore a quella degli
                     Stati Uniti .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 18                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31 . 12 . 85
I risultati ottenuti nella creazione di posti di lavoro nella                     risparmiare manodopera , piuttosto che per ampliare le
Comunità sono generalmente stati mediocri negli ultimi                            capacità di produzione . Sebbene i dati in materia siano
venticinque anni. Il modello di crescita economica ad alta                        alquanto problematici , si può osservare che esiste una
intensità di capitale, sviluppato negli anni sessanta, era                        convergenza fra le indicazioni provenienti tanto dalle stime
peraltro adeguato per tale periodo, dato che gli incrementi                       statistiche per i settori industriale e manufatturiero , quanto
modesti dell'occupazione erano accompagnati da un aumen­                          dalle indagini sulle opinioni degli imprenditori . Quest'osser­
to molto esiguo della forza lavoro, il che ha permesso di                         vazione è confermata anche da un confronto con gli Stati
mantenere un basso livello di disoccupazione. Ma la situa­                        Uniti , dove l'impiego del lavoro e del capitale è stato
zione è successivamente cambiata e, afronte delle prospettive                     alquanto più equilibrato che non in Europa .
mediocri di crescita economica, è urgente capovolgere la
curva della disoccupazione. Il problema consiste nel realiz­                      Molti aspetti dell'analisi più tradizionale della produttività
zare una crescita economica che sia nel contempo più rapida e                     appaiono falsamente rassicuranti da un punto di vista
creatrice di un maggior numero di posti di lavoro. I mezzi                        europeo . Come si può vedere dal grafico 10 , la produttività
essenziali di politica economica da applicare per raggiungere                     del lavoro in Europa è aumentata molto più vigorosamente
questo obiettivo sono stati chiaramente identificati. Si tratta,                  che negli Stati Uniti . Tale grafico fornisce inoltre informa­
essenzialmente, di combinare un incremento moderato dei                           zioni sulle tendenze della produttività del capitale ( produzio­
salari con un sostegno adeguato della domanda, il tutto                           ne per unità di stock di capitale): si osserva così che negli Stati
accompagnato da una migliore capacità di adattamento su                           Uniti essa è salita ad un ritmo moderato negli anni sessanta ,
tutti i mercati. Occorre ora considerare quali siano le                           per diminuire lievemente in seguito . In Europa la produtti­
condizioni per una collaborazione che permetta di applicare                       vità del capitale è invece diminuita decisamente nell'intero
siffatta politica .                                                               periodo 1960-1985 . In altri termini , l'intensità del capitale
                                                                                  ( vale a dire la quantità di capitale impiegata per occupato )
                                                                                  risulta essere salita fortemente in Europa , lungo la tendenza
II . 3 . Lavoro, capitale e tecnologia                                            della produttività del lavoro , mentre entrambi i parametri
                                                                                  sono saliti meno vigorosamente negli Stati Uniti . Pertanto ,
Esistono attualmente validi motivi per credere che la combi­                      un confronto fra l'aumento del costo del lavoro e quello della
nazione di capitale e lavoro applicata nel processo produttivo                    produttività del lavoro sarebbe fuorviarne , in un periodo in
in Europa sia ormai eccessivamente squilibrata a svantaggio                       cui l'incremento della produttività del lavoro stessa risulta in
dell'impiego del fattore lavoro . Il ristagno dell'occupazione                    gran parte dal crescente squilibrio a favore degli investimenti
osservato è un fatto incontestato . Esistono attualmente                          diretti precisamente a ridurre il fabbisogno di manodopera .
indicazioni di un impiego sempre più distorto del capitale per                    Se il più rapido aumento della produttività è dovuto ad una
                                                                     GRAFICO 10
                    Produttività del lavoro, produttività del capitale e intensità di capitale nei quattro maggiori stati membri e
                                                             negli Stati Uniti , 1960-1985
                                                                  Ìndici 1960 = 100
                    Produttività del lavoro : PIL reale per occupato .
                    Produttività del capitale : PIL reale per unità di stock di capitale .
                    Intensità di capitale : Stock di capitale per occupato .
                    Fonte : Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 19
flessione dell'occupazione o ad un aumento insufficiente                 flessione della produttività del capitale e la caduta dei tassi di
dell'occupazione rispetto all'incremento dell'offerta di mano­            rendimento in Europa sono l'indice di un accentuato declino
dopera , la forza lavoro nel suo complesso non raccoglie i                dell'efficienza degli investimenti , forse per un periodo pro­
frutti di questi apparenti miglioramenti della produttività .            lungato . La conseguenza è che i nuovi investimenti non
                                                                          hanno fornito il necessario contributo all'espansione delle
Gli aumenti dello stock di capitale per occupato sono                     capacità produttive .
naturalmente considerati come un fatto in sé positivo e
l'esperienza degli anni sessanta indica che l'aumento dello               Riassumendo , si può quindi affermare che in Europa si è
stock di capitale per occupato ha comportato un incremento               giunti ad una situazione caratterizzata da un'eccessiva pre­
adeguato del PIL e della produzione per occupato . Il                    ponderanza degli investimenti diretti a risparmiare manodo­
problema che si pone è pertanto di sapere perché in Europa .             pera ; d'altra parte , come conseguenza della scarsa redditivi­
l'accumulazione del capitale , particolarmente dopo il 1970 ,            tà , l'economia si trova di fronte ad un'insufficienza degli
non abbia generato maggiore occupazione. È indubbio che                  investimenti volti a creare nuove capacità . Nella situazione
gli aumenti dei prezzi dell'energia abbiano ridotto il valore             attuale di bassa efficienza degli investimenti , troppo grande è
netto dello stock di capitale esistente . Le iniziative dei               il divario tra il prodotto marginale del capitale e il tasso
governi , per controllare l'inflazione tramite politiche restrit­        d'interesse reale .
tive , hanno portato a loro volta a un sottoutilizzo delle
capacità .                                                               All'inizio degli anni ottanta si è peraltro manifestata una
                                                                         certa correzione di queste tendenze . L'incremento tendenzia­
Tuttavia , in una prospettiva a più lungo termine , un altro             le dei costi salariali reali è sceso a un tasso dell'I ,0 %
importante elemento di risposta è fornito dalla constatazione             all'anno , nel periodo 1983-1985 , dopo una media del 2,1 %
che queste tendenze sono state accompagnate da un persi­                 negli anni 1974-1982 e del 4,4 % nel periodo 1961-1 973 .
stente peggioramento della redditività o del tasso di rendi­             Quanto al tasso di rendimento dello stock di capitale lordo , si
mento degli investimenti e , in relazione con questo fenome­             stima che sia risalito lievemente rispetto al minimo raggiunto
no , da un aumento accentuato della remunerazione reale                  all'inizio degli anni ottanta , dopo la seconda crisi petrolifera ,
del fattore lavoro rispetto a quella del capitale ( vedi gra­            restando però sempre molto al di sotto del livello che si
fico 11 ).                                                               osservava negli anni sessanta , quando si aveva un più
                                                                         rapido tasso d'incremento dello stock di capitale (vedi
Tre altri fattori possono contribuire ad una spiegazione: in             grafico 12 ).
primo luogo , l'esistenza di rigidità sul mercato del lavoro , che
può aver impedito un efficace funzionamento del mercato                  Gli investimenti hanno iniziato una ripresa nel 1984 e nel
stesso di fronte all'aumento del costo della manodopera . In              1985 , ma partendo da un livello molto basso . Come già si è
secondo luogo , la politica deliberata dei governi , volta ad            osservato , è tuttavia proseguito negli ultimi dodici mesi
aumentare l'onere fiscale gravante sul lavoro , e in particolare         l'aumento del grado di utilizzo delle capacità nell'industria ,
i contributi previdenziali . I costi non salariali dell'impiego di       passato dal 79 % nella metà del 1984 all'82 % nel 1985 .
manodopera sono aumentati nella Comunità di circa un                     Tenuto conto di questo vincolo dell'offerta , per ottenere un
mezzo punto percentuale all'anno , negli ultimi vent'anni . In           aumento significativo del tasso di sviluppo potenziale
terzo luogo , la necessità di controllare l'inflazione , e pertanto      dell'economia europea sarà indispensabile uno sforzo mas­
di finanziare i disavanzi dei bilanci per vie diverse dall'espan­        siccio nel campo degli investimenti , che dovranno essere
sione monetaria , ha portato a tassi d'interesse reali elevati           maggiormente orientati , invece che al risparmio di manodo­
nella Comunità . La combinazione di questi tre fattori ha                pera , all'ampliamento delle capacità produttive. Quest'esi­
comportato un persistente peggioramento della redditività                genza impone a sua volta che il recente miglioramento della
degli investimenti . L'esame dei grafici 11 e 12 permette di             remunerazione relativa del capitale rispetto a quella del
osservare l'esistenza , in Europa , di uno stretto rapporto tra i        lavoro si protragga per un buon numero di anni . Una tale
tassi di rendimento e l'aumento dello stock di capitale .                tendenza sarebbe , naturalmente , più facilmente accettata e
                                                                         integrata in un consenso sociale , se risultasse che l'economia
L'aumento del costo relativo del lavoro , in termini reali , e la        è avviata su un sentiero di sviluppo più favorevole , compor­
minore redditività del capitale fisso hanno reso gli investi­            tante la creazione di un maggior numero di posti di lavoro.
menti comportanti l'impiego di manodopera o di ampliamen­                Sorge così la questione di un adeguato sviluppo della
to della capacità sempre meno attraenti rispetto a metodi di             domanda , che deve procedere in parallelo con incrementi
produzione a più elevata intensità di capitale . In generale , la        moderati dei salari reali .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 20                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31 . 12 . 85
                                                                      GRAFICI 11 E 12
    1 1 . Remunerazione relativa del lavoro e del capitale                                    12 . Tassi di rendimento e aumento dello stock di capitale
          (a prezzi costanti — Indici 1960 =- 100 )                                                (a prezzi costanti )
                     0 ) Redditi da lavoro dipendente per dipendente , compresa una stima del reddito da lavoro dei lavoratori
                           indipendenti , supposto identico al reddito medio da lavoro dipendente .
                     ( 2 ) Risultato netto di gestione , escluso il reddito da lavoro stimato dei lavoratori indipendenti , in % dello
                           stock di capitale lordo .
                     ( 3 ) Remunerazione relativa del lavoro e del capitale = redditi da lavoro per occupato tasso di rendimento
                           netto dello stock di capitale lordo .
                     ( 4 ) Media mobile su tre anni .
In questo contesto , hanno un ruolo particolarmente impor­                         La struttura dell'economia presenta attualmente un eccessivo
tante l'innovazione tecnologica e , più in generale , lo sviluppo                  squilibrio a favore degli investimenti volti ad aumentare
del progresso tecnico . A partire dagli anni settanta , si hanno                    l'intensità di capitale e a risparmiare manodopera, con
segni di un rallentamento del ritmo del progresso tecnico in                        un'insufficienza degli investimenti diretti ad aumentare le
Europa . Contrariamente a quanto si crede , questo rallenta­                        capacità produttive. Questo squilibrio sembra dovuto in
mento non ha affatto migliorato la situazione dell'occupa­                          misura non esigua alle tendenze inadeguate dei prezzi relativi
zione , ma l'ha anzi ulteriormente indebolita . Infatti il                          dei fattori, caratterizzate da una flessione della redditività
progresso tecnico , mentre implica necessariamente l'elimina­                       che accompagna investimenti generalmente deboli, e da un
zione dei posti di lavoro obsoleti , crea nel contempo nuove                       aumento del costo del lavoro, che accompagna il ristagno
occupazioni nelle industrie che producono e utilizzano le                           dell'occupazione. Con una struttura più adeguata dei prezzi
nuove tecnologie . Alcune delle principali innovazioni tecno­                       relativi dei fattori, le tecnologie avanzate potrebbero contri­
logiche recenti , per esempio la tecnologia dell'informazione ,                     buire a realizzare una maggiore produzione potenziale e un
comportano una notevole dimensione di risparmio di capi­                           aumento dell'occupazione.
tale e d'impiego di manodopera . Il ritmo e la natura del
progresso tecnico non sono peraltro indifferenti ai prezzi
relativi sul mercati del lavoro e del capitale . Se i salari reali                  II . 4 . Retribuzioni, profitti e posti di lavoro
salgono troppo rispetto al tasso di rendimento del capitale
fisso , è probabile che ne derivi un'applicazione rafforzata di                    Nello scorso anno , il comitato di politica economica della CE
innovazioni dirette essenzialmente a risparmiare manodope­                         ha concluso un'analisi dell'adeguatezza del rendimento del
ra . Una struttura più adeguata del costo reale della mano­                        capitale fisso nella Comunità (*).
dopera e del rendimento del capitale fisso contribuirà ad                           Il comitato ha osservato che il tasso di rendimento del
evitare distorsioni di questo tipo . Finché i progressi nelle
conoscenze tecniche migliorano l'efficacia degli investimenti                       capitale fisso , che costituisce l'indicatore più significativo
e i metodi di lavoro , sarà meno urgente la necessità di                            (' ) Comitato di politica economica della CE « Reddittività e tasso di
rallentare l'incremento dei salari reali , per realizzare un                              rendimento nella Comunità », relazione al Consiglio e alla
determinato obiettivo di occupazione .                                                    Commissione ( doc . II / 02 / 85-IT def.), maggio 1985 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 21
della redditività , è diminuito nella Comunità negli anni                  negoziazioni salariali centralizzate ; il giusto equilibrio tra
sessanta e settanta . Per il 1984 , il tasso netto di rendimento           negoziazione centralizzata e decentramento degli accordi
dello stock di capitale netto nella CE è stimato pari                      salariali costituisce un aspetto importante del dialogo tra le
mediamente al 4,2% ( vedi grafico 14 ) cifra che va raffron­               parti sociale . Un recente studio ( J ) fornisce alcune indicazio­
tata all'I 1 % degli anni sessanta ( in base alle definizioni di cui       ni sull'importanza della flessibilità intersettoriale dei salari
al grafico 14 ). Questa flessione del tasso di rendimento                  reali ai fini della creazione di posti di lavoro . Sebbene dati di
sembra peraltro essere stata arrestata negli anni più recenti ,            questo tipo debbano essere interpretati con cautela , pare
in cui il tasso d'incremento dei salari reali è sceso ad una               confermato che nei paesi della CE la flessibilità dei salari reali
media annua dell' I % nel periodo 1983-1985 (a fronte                      è relativamente bassa , sia a livello intersettoriale che a quello
d'incrementi medi del 2,1% nel periodo 1974-1982 e del                     macroeconomico , e questo fenomeno si manifesta in paral­
4,4% nel periodo 1961-1973 ). Tuttavia il miglioramento                    lelo con un aumento della disoccupazione .
del tasso di rendimento , variabile da un paese all'altro , è stato
mediamente molto modesto rispetto ai livelli osservati nei
periodi di più rapido sviluppo economico in Europa .                       E di fondamentale importanza raggiungere un maggiore
                                                                           consenso sulla maniera in cui queste varie difficili questioni ,
La quota dei salari nel reddito nazionale in Europa è ridiscesa            riguardanti le retribuzioni , i profitti e i risultati in materia di
verso i livelli che si osservano all'inizio degli anni settanta ,          occupazione , vanno affrontate nella Comunità negli anni
mentre la quota dei profitti aumentava in misura corrispon­                futuri . I paesi europei devono innegabilmente trovare solu­
dente . Tuttavia , questa modificazione della distribuzione del            zioni adattabili alle loro specifiche tradizioni politiche e
reddito è semplicemente il riflesso dell'evoluzione già osser­             sociali , tenendo ben presenti , nel contempo , quali siano stati
vata nella combinazione dei fattori capitale e lavoro . Ciò                gli ingredienti di un risultato positivo in termini di occupa­
spiega perché il tasso di rendimento dei capitale fisso sia                zione conseguito altrove . In questo contesto si potrebbe
appena aumentato e perché sussita dunque in Europa un                      esaminare il ruolo possibile di forme nuove di determinazio­
problema di insufficiente redditività .                                    ne dei salari , in cui sia maggiore , per esempio , la frazione
                                                                           rappresentata da profitti, premi o da una componente legata
                                                                           ai risultati produttivi . Sistemi retributivi che integrino alcune
Se per misurare la redditività del capitale fisso s'incontrano             di queste caratteristiche potrebbero fornire ai lavoratori
gravi difficoltà statistiche , esistono anche altri criteri per            dipendenti una certa garanzia nei confronti di un eccessivo
valutare il livello dei profitti e dei salari , in particolare i           spostamento dell'ago della bilancia a favore della distribu­
risultati conseguiti da un sistema economico in materia di
                                                                           zione di dividendi agli azionisti . Inoltre , il datore di lavoro
investimenti e di occupazione . Il forte incremento dei salari
                                                                           sarebbe più disposto ad assumere personale supplementare ,
reali negli anni settanta ha contribuito al risultato insoddi­
                                                                           sapendo che i costi del lavoro sono più flessibili . Considerata
sfacente in materia di investimenti , con per di più una                  la necessità di un periodo di più rapidi investimenti e di
struttura sfavorevole degli investimenti stessi .
                                                                           maggiore redditività , potrebbe anche essere utile favorire un
                                                                           clima di più ampia partecipazione dei lavoratori dipendenti,
A giudizio del comitato di politica economica , la grande                  a sistemi di accumulazione del capitale .
maggioranza degli stati membri conosce tuttora , nella mag­
gior parte dei settori , un livello di radditività del capitale fisso
che è probabilmente troppo basso per stimolare un'espansio­               In questi ultimi anni la moderazione della dinamica salariale
ne sufficiente degli investimenti e dell'occupazione . Aumenti             ha permesso di arrestare il declino della redditività del
moderati dei salari per un periodo prolungato , accompagnati              capitale fisso . Tuttavia, la redditività resta troppo bassa ai
da un'adeguata espansione della domanda , porterebbero                    fini di una crescita più rapida degli investimenti e dell'occu­
naturalmente al voluto aumento generale del tasso di reddi­               pazione. Anche la flessibilità dei salari reali è piuttosto bassa
tività del capitale fisso . Un esempio della reazione estrema­             nella CE, tanto a livello macroeconomico che settoriale, il
mente positiva dell'occupazione e degli investimenti al                   che è apparentemente in rapporto con ia debole propensione
contenimento dei salari reali e al miglioramento della                    all'occupazione manifestata dall'economia europea. Occorre
redditività è dato attualmente dalla Danimarca dove , in                  quindi che la moderazione della dinamica dei salari reali,
un'economia aperta di piccole dimensioni , il necessario                  effettivamente osservata nella maggior parte degli stati
stimolo della domanda è venuto dall'aumento delle esporta­                membri negli ultimi quattro anni circa, sia protratta ancora
zioni .                                                                   per alcuni anni, fino a quando non si sia ottenuta una
                                                                          riduzione sostanziale e continua della disoccupazione. I
Esistono pertanto validi motivi per sostenere la necessità di             datori di lavoro, dal canto loro, devono garantire la
una politica di aggiustamento protratta per vari anni . Può               realizzazione dei necessari investimenti. Tre temi, in parti­
effettivamente essere necessario che l'incremento dei salari              colare, si propongono per una concertazione di vasto respiro
reali resti molto modesto e inferiore all'aumento della                   tra le parti sociali: i) laformulazione che i governi potrebbero
produttività del lavoro , fino a quando non si sia realizzata             dare alle necessarie politiche della domanda destinate ad
una decisa riduzione della disoccupazione . Una politica di               accompagnare gli accordi di moderazione della dinamica
questo tipo dovrebbe però essere accompagnata da un'ade­                  salariale; ii) l'aggiustamento dei prezzi relativi dei fattori e il
guata espansione della domanda , sostenuta progressivamen­                raggiungimento degli obiettivi in materia di occupazione; iii)
te in parte dalla spesa per nuovi investimenti privati .                  la prospettiva di nuove forme di determinazione dei salari,
                                                                          atte a permettere un più agevole raggiungimento degli
La questione dei differenziali salariali e della flessibilità nella       obiettivi di alta occupazione.
dinamica dei salari reali è inoltre importante per il persegui­
mento di un più alto livello di occupazione . Questo tema                 (') OCSE « Labour market flexibility and external price shocks»,
solleva naturalmente notevoli problemi nel contesto di                         ESD Working Paper n . 24 , settembre 1985 .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 22                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 85
II . 5 . Una strategia di cooperazione per uno sviluppo a                 Si ritiene che l'applicazione di una strategia di sviluppo
         medio termine                                                    economico del tipo suddetto richiederà un impegno , tanto da
                                                                          parte dei datori di lavoro che dei sindacati , per mantenere per
Le parti precedenti della presente sezione hanno cercato di               un ulteriore periodo l'evoluzione dei salari reali entro i limiti
fornire gli elementi costitutivi della strategia proposta , volta         della moderazione osservata negli ultimi anni , finó a quando
a garantire una crescita economica sostenuta e creatrice di               non si sia realizzata una sufficiente riduzione della disoccu­
occupazione . Gli argomenti già presentati permettono di                  pazione . Occorrerebbe esaminare se , nel quadro della con­
concludere che la possibilità di ottenere un tale risultato               catenazione salari-profitti-investimenti-occupazione non
dipenderà grandemente da poche condizioni particolarmente                 converrebbe dare ai salari una maggiore componente flessi­
importanti , che vanno inserite in una struttura di coopera­              bile e più legata ai profitti . Ciò potrebbe contribuire ad
zione . Si insiste in particolare sul contributo che deve venire          incrementare l'occupazione , facendo in modo che la mano­
dai vari agenti economici , per migliorare la redditività del             dopera rappresenti meno un costo fisso . Nelle attuali
capitale , per sostenere la domanda aggregata e generare così             condizioni , una tale iniziativa servirebbe anche a favorire una
gli investimenti necessari per uno sviluppo economico che sia             ripresa degli investimenti , permettendo alle imprese di
maggiormente creatore di posti di lavoro .                                ridurre il loro ricorso alle fonti di finanziamento esterne .
Nell'ambito di questa struttura di cooperazione , è necessario
mantenere la moderazione della dinamica del costo reale                   La Comunità potrebbe dare un forte impulso ad una strategia
della manodopera osservata recentemente nella maggior                     di cooperazione , prendendo iniziative volte a migliorare
parte dei paesi, dopo un periodo di forti aumenti . È chiaro              l'offerta dell'economia , ma aventi nel contempo effetti sulla
che quei paesi che ancora non hanno realizzato il grado'                  domanda . Iniziative di questo tipo potrebbero consistere in
necessario di rallentamento dell'evoluzione salariale devono              un più rapido completamento del mercato interno , nello
sforzarsi per conseguirlo . Connessa con quest'esigenza vi è              sviluppo di un programma di progetti europei riguardanti le
poi quella d'incoraggiare un'evoluzione più equilibrata delle             infrastrutture e l'ambiente, in un rapido progresso della
remunerazioni relativi del lavoro e del capitale . Nel medio              proposta Comunità europea della tecnologia , e in accordi
periodo , una riduzione del costo relativo del lavoro , rispetto          con altri paesi per dare avvio alla nuova serie di negoziati
al costo dei nuovi investimenti , darà l'avvio ad una modifi­             GATT per la liberalizzazione del commercio internazionale .
cazione strutturale degli investimenti , tale da capovolgere la           Da parte dei governi, un rapido smantellamento delle
struttura attuale caratterizzata da un eccesso degli investi­             sovvenzioni settoriali specifiche e delle pratiche protezioniste
menti volti ad aumentare l'intensità di capitale e ad eliminare           intracomunitarie aprirebbe la via a riduzioni fiscali . Quanto
manodopera .                                                              alle organizzazioni dei datori di lavoro, si attenderebbe da
                                                                          parte loro una reazione favorevole a questi provvedimenti .
Nel breve periodo , una crescita più moderata dei salari reali            Esse potrebbero inoltre promuovere il sostegno del settore
tenderà a migliorare la redditività delle imprese . Tuttavia ,           privato per una serie di importanti progetti europei di
dal momento che i redditi salariali rappresentano una parte               infrastruttura e per una più rapida apertura del mercato
tanto cospicua del totale del reddito interno , è probabile che           interno europeo . Potrebbero infine dedicare con urgenza
il contenimento salariale abbia effetti negativi sulla doman­             maggiore attenzione all'adattamento dei loro programmi
da . Dato che si parte da una situazione in cui già si                    d'investimento e di occupazione, alla luce degli attesi cam­
manifestano vincoli di capacità , è importante il rapporto tra            biamenti delle relazioni tra salari e profitti e delle nuove
la prevista redditività futura degli investimenti e le spese per         possibilità offerte dall'apertura del mercato .
nuovi investimenti destinati ad ampliare le capacità produt­
tive . Nell'ipotesi in cui il rallentamento della dinamica               Per quanto riguarda le politiche dirette ad influenzare la
salariale riduca la domanda totale in misura superiore                   domanda , si attenderebbe dai governi che garantiscano il
all'aumento degli investimenti indotto dai maggiori profittici           mantenimento di una domanda sufficiente , nel medio perio­
governi dovranno adottare alcuni provvedimenti di sostegno                do , perché possano realizzarsi le reazioni dal lato dell'offerta ,
della domanda aggregata per poter ottenere la reazione                    in particolare la creazione dei nuovi posti di lavoro . Nell'ipo­
voluta dal lato dell'occupazione .                                       tesi di un indebolimento della domanda , dovuto per esempio
                                                                          alla proposta moderazione della dinamica salariale o a choc
La maniera in cui il mercato del lavoro è in grado di reagire ha         provenienti dai prezzi internazionali o dalla domanda estera ,
un ruolo essenziale ; al proposito , la flessibilità e il funziona­      i governi potrebbero avvalersi del margine di manovra
mento dei mercati del lavoro in Europa sono stati identificati           offerto agli strumenti di politica economica . I primi contri­
come aspetti problematici . Fattori quali la tutela del posto di         buti ad una strategia di cooperazione potrebbero concretarsi ,
lavoro e le condizioni di licenziamento , un impiego più                 nel 1986 , nella realizzazione accelerata dei programmi
flessibile degli orari di lavoro , l'adeguatezza della formazione        pubblici di infrastrutture e , laddove possibile , di riduzione
professionale , il rapporto fra le differenze salariali e il             delle imposte . Gli altri provvedimenti di politica delle finanze
fabbisogno di manodopera nei vari settori , nelle varie regioni          pubbliche , da applicare nell987el988 , verrebbero decisi in
e per le varie qualifiche, e la lievitazione dei costi non salariali     seguito , in funzione dei progressi compiuti nella strategia
dovrebbero essere riesaminati , per migliorare l'efficacia del           generale .
mercato senza compromettere la protezione sociale .
Gli elementi sopra elencati rappresentano il nucleo essenziale           Gli effetti macroeconomici attesi dall'applicazione di una
della strategia proposta , caratterizzata dal fatto che la               politica economica del tipo descritto possono essere sintetiz­
domanda globale ha un importante ruolo di sostegno ,                     zati sulla scorta dei risultati di una simulazione, basata su un
anziché un ruolo motore , nel processo di sviluppo econo­                modello econometrico , analogamente a quanto descritto
mico .                                                                   nella sezione II.l .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 377 / 23
Si è elaborato uno «scenario di cooperazione alla crescita                La produttività del lavoro aumenta mediamente a un ritmo
economica » partendo dell'ipotesi che i paesi della Comunità              solo lievemente più rapido di quello previsto nell'ipotesi di
perseguano congiuntamente una politica di moderazione                     base , sebbene l'accelerazione della produzione sia molto più
prolungata della dinamica salariale . Nella simulazione si è              rapida , con un tasso d'incremento che passa dal 2V2 al
inoltre ammessa l'ipotesi che tanto la politica monetaria che             3 V2 % : è questo il risultato di uno spostamento graduale ma
quelle fiscale agiscano in modo da mantenere un'espansione                ampiamente diffuso nella combinazióne di lavoro e capitale
della domanda nominale aggregata conforme a quella previ­                 impiegata dal sistema economico . L'effetto combinato della
sta nello scenario di base . Il rallentamento dell'inflazione e la        più rapida crescita economica e del graduale cambiamento
flessione dei costi salariali contribuiscono ad un più rapido             nella combinazione dei fattori porta ai risultati favorevoli in
aumento della massa monetaria reale . Per i paesi al di fuori             termini di aumento di posti di lavoro e di riduzione della
della Comunità , si muove dall'ipotesi di una riduzione del               disoccupazione .
disavanzo del bilancio negli Stati Uniti , compensata in parte
da una politica espansiva in Giappone e nel resto del mondo .             La simulazione nell'ambito di un modello macroeconomico
La politica seguita negli Stati Uniti permette in particolare             non può prendere in considerazione né descrivere gli aspetti
per l'Europa una riduzione dei tassi d'interesse nominali e               particolareggiati dell'evoluzione settoriale della produttività .
reali , che stimola direttamente gli investimenti privati e               Si possono tuttavia prevedere alcune delle possibili caratte­
contribuisce a ridurre la spesa pubblica per la parte che                 ristiche di tale miglioramento della produttività . Per i
riguarda il servizio del debito pubblico . In questo contesto ,           lavoratori già occupati , si può ipotizzare un livello di
un'espansione moderata degli investimenti pubblici , accom­               qualificazione professionale ragionevolmente elevato , e
pagnata da riduzioni fiscali , risulta compatibile con il                 ammettere quindi che anche la loro produttività sarà elevata
controllo voluto dei disavanzi dei bilanci , in gran parte grazie         e potrà migliorare ancora con la realizzazione dei nuovi
alle conseguenze positive che la più sostenuta crescita                   investimenti previsti . Per i nuovi assunti , i giovani saranno
economica ha sulle entrate di bilancio , e grazie alla flessione          per lo più non qualificati ed avranno bisogno di un periodo di
dei tassi d'interesse . Nell'ipotesi di una situazione meno               addestramento , durante il quale il loro contributo alla
favorevole sul piano internazionale , sarebbero necessari                 produttività sarà sicuramente basso ; lo stesso si può preve­
ulteriori provvedimenti di sostegno della domanda per poter               dere per i lavoratori che sono stati disoccupati per molto
ottenere la voluta riduzione della disoccupazione .                       tempo .
I risultati di una simulazione di una strategia di cooperazione           Riassumendo , la simulazione , così come è stata costruita ,
di questo tipo , applicata tanto sul piano interno che su quello
internazionale , sono illustrati nella terza colonna della
                                                                          implica che l'adempimento delle condizioni indicate potreb­
                                                                          be portare l'economia europea su di un sentiero di sviluppo
tabella 7 e nel grafico 13 .                                              avente alcune delle caratteristiche del « circolo virtuoso ». La
L'aspetto più importante da rilevare è che le iniziative                  più elevata redditività ed il sostegno della domanda generano
proposte offrono , qualora fossero applicate , la prospettiva di          uno sviluppo degli investimenti e della produzione sufficiente
un tasso di sviluppo del 3,5% tra il 1986 e il 1990 ,                     a creare nuovi posti di lavoro , in misura tale da ridurre il
accompagnato da un'espansione media dell'occupazione                      numero dei disoccupati . La più forte crescita economica , la
dell'I ,1 % . Nell'ultimo anno del periodo di proiezione la               maggiore occupazione e la riduzione del numero dei disoc­
produzione aumenta infatti del 3V2 % e l'occupazione                      cupati migliorano a loro volta i disavanzi dei bilanci pubblici ,
dell'I V2 % , e ciò fa scendere il tasso di disoccupazione al 7 %         grazie all'aumento dei redditi e alla minore spesa pubblica
nel 1990 . Questa dinamica potrebbe essere mantenuta al di là             connessa con la crisi ; unita al maggiore autofinanziamento
del 1990 , aprendo la prospettiva di un'ulteriore sostanziale             da parte delle imprese , la riduzione dei disavanzi pubblici
                                                                          contribuisce a far scendere i tassi d'interesse .
riduzione della disoccupazione .
La politica prevista di moderazione della dinamica salariale ,            Vi sono poi alcuni fattori che non sono integrati nello
con sostegno della domanda , riduce il tasso d'inflazione e               scenario e che potrebbero generare ulteriori miglioramenti
migliora la redditività delle imprese : ne deriva un aumento             dei risultati dell'economia : fra questi vanno citate varie
degli investimenti privati di oltre il 6,5% , sufficiente per            misure dirette a migliorare l'offerta , prese negli ultimi anni in
superare , nell'arco del periodo della simulazione , le limita­          vari paesi , ma i cui frutti non si manifesteranno che con il
zioni di capacità a livello macroeconomico . Il disavanzo del            tempo . Una migliore adattabilità dei mercati , unita alla
settore pubblico , misurato in percentuale del PIL , è media­            riorganizzazione e alla riduzione degli orari di lavoro , in
mente poco diverso da quello della proiezione di base .                  condizioni di neutralità sui costi , e l'accelerata realizzazione
                                                                         del mercato interno della CE , attualmente proposta , contri­
Va osservato inoltre che il tasso di sviluppo del 3V2 % in               buirebbero a loro volta a rafforzare lo sviluppo e l'occupa­
media , ottenuto dalla simulazione , non va giudicato come               zione . Anche una diminuzione dei prezzi del petrolio potreb­
eccessivo , tenuto conto del considerevole aumento delle                 be contribuire ( come illustrato nella sezione 1.3 ) a rilanciare
capacità produttive realizzato nella fase di aggiustamento .             l'attività più generalmente dell'economia mondiale .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 24                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 85
                                                             GRAFICO 13
                 Ordini di grandezza indicativi di uno Scenario di base e di strategie alternative di politica economica —
                                                         Totale CE , 1985-1990
              PIL in volume                                                               Deflatore implicito del PIL
              PIL nominale
                                                                                          Tasso di disoccupazione
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 377 / 25
                                                            GRAFICO 13 (segue)
                     Disavanzo di bilancio                                                   Tasso d'interesse a lungo termine
                                                       Tasso d'investimento ( lordo ) (')
                                            Salari reali prò capite ( tasso di variazione annua )
    (') In % del PIL ai prezzi di mercato .
    Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak---   N. L 377 / 26                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 85
   La strategia proposta dipende pertanto grandemente                       reale sarebbe rilevante. Gli elementi essenziali di tale strate­
   dall'azione di sostegno reciproco delle principali parti inte­          gia, vale a dire un temporaneo contenimento del costo reale
   ressate: datori di lavoro , sindacati e governi . Deve esistere          del lavoro, la flessibilità dei prezzi relativi dei fattori e il
   una volontà cosciente di garantire tanto la voluta risposta             sostegno della domanda nominale sono fortemente interdi­
   dell'offerta , quanto l'esistenza di una domanda nominale               pendenti. Un contributo determinante verrà tuttavia anche
   sufficiente ad assorbire l'offerta stessa .                              da importanti miglioramenti nel funzionamento dei mercati
                                                                            del lavoro, delle merci, dei servizi e dei capitali, e partico­
   Viene proposta alle parti sociali e ai governi una strategia di          larmente nel mercato interno della CE in molti suoi aspetti.
   politica economica diretta ad incrementare l'occupazione e a            L'applicazione, il successo e la credibilità della strategia di
   ridurre sostanzialmente la disoccupazione nel medio perio­              aggiustamento dipendono peraltro dalla volontà congiunta
   do . Ammesso che sia applicata, si può prevedere che il tasso            di tutte le parti di riunire tutte le condizioni necessarie per una
   di disoccupazione scenda al 7 % circa verso il 1990; in                 sua graduale applicazione, che dovrebbe avere inizio nel
   quest'ipotesi, anche il miglioramento in termini di prodotto             1 986 ed estendersi poi sull'arco di vari anni.
                        III . LA POLITICA ECONOMICA NEL CONTESTO DI UNA STRATEGIA DI COOPERAZIONE
                                                             PER LA CRESCITA
   III . 1 . Finanze pubbliche                                             fiscali e di sicurezza sociale tuttavia risulta da valori scaglio­
                                                                           nati tra estremi notevolmente distanti ; ad esempio , nel 1985
                                                                           la Danimarca e i Paesi Bassi presentano una percentuale del
   III . 1.1 . Il settore pubblico                                         55 % , il Regno Unito del 41 % e la Grecia del 35 % .
  La relazione annuale dell'anno scorso ha sostenuto la                    La ragioni per cui l'entità della spesa pubblica e dell'imposi­
  necessità di un capovolgimento della tendenza all'aumento                zione fiscale possono influenzare la crescita economica e
  costante della parte della spesa pubblica e dell'imposizione             l'occupazione sul lungo periodo sono estremamente comples­
  fiscale nel prodotto interno lordo della Comunità europea .              se . Tuttavia è possibile identificare tre canali di influenza che
  Le più recenti stime della Commissione indicano che la                   possono pregiudicare la realizzazione di validi risultati
  tendenza precendente è ora sotto controllo , se non capovol­             economici .
  ta . Il volume della spesa pubblica dovrebbe crescere meno
  dell' I % nel 1986 . La spesa pubblica totale nella CE espressa
  in percentuale del PIL dovrebbe ridursi lievemente dal                   L'aumento dell'imposizione dei redditi da lavoro determina
  51,9 % nel 1984 al 51,5 % nel 1985 e quindi , con un                     un aumento equivalente della differenza tra quanto un
  regresso più consistente , passare al 50,8 % nel 1986 .                  dipendente costa al datore di lavoro e quanto il dipendente
  Analogamente dovrebbe contrarsi l'onere fiscale complessi­               percepisce come reddito netto da imposta . Un costo del
  vo , anche se in misura di poco più bassa a causa del                    lavoro più elevato tende a ridurre la domanda di lavoro e
  risanamento del bilancio. L'imposizione totale che era del               quindi l'occupazione privata . Inoltre, nella misura in cui il
  46,4 % nel 1984 , dovrebbe passare al 46,3 % nel 1985 e al               prelievo fiscale riduce il reddito netto e induce i salariati a
  46,0 % nel 1986 .                                                        pretendere in contropartita salari più elevati , si crea una
                                                                           pressione inflazionistica e le prospettive di occupazione
                                                                           peggiorano ulteriormente quando è necessario invertire tale
  Date le differenze istituzionali nell'organizzazione e                   tendenza . L'accresciuta imposizione sui redditi salariali
  nell'estensione del settore pubblico , tali dati estremamente            contribuisce a chiarire altresì le ragioni dell'aumento del
  aggregati vanno utilizzati con cautela , specie nei confronti            prezzo del lavoro rispetto al capitale e quindi dell'aumento
  internazionali . Alcuni raffronti riepilogativi tra la CE e gli          del rapporto capitale-lavoro osservato negli anni settanta e
  Stati Uniti sono presentati nella tabella 8 e indicano le                menzionato in precedenza nella presente relazione . L'amplia­
  somiglianze e le differenze tra le due economie . Le spese per           mento di tale « scarto » imputabile all'imposizione fiscale è
  consumi pubblici , ad esempio , sono in entrambi i casi                  stato molto accentuato in numerosi paesi europei negli ultimi
  intorno al 1 9 % del PIL e simile è anche l'onere delle imposte          due decenni in confronto all'esperienza degli Stati Uniti e del
  dirette sul reddito , pari al 13,5 % del PIL . La maggiore entità        Giappone . Ad esempio , tra il 1960 e il 1983 la differenza tra
  degli investimenti fissi pubblici in Europa con tutta proba­             retribuzioni lorde e nette espressa in percentuale delle
  bilità riflette la superiore incidenza dell'intervento pubblico          retribuzioni nette è cresciuta in media nei quattro paesi
  in alcuni servizi , ad esempio nei trasporti e nella sanità .            maggiori della CEE dal 36 al 60 % . Negli Stati Uniti , nello
  Notevoli differenze si constatano nella grandezza dei paga­              stesso periodo , l'aumento è stato dal 29 al 37 % .
  menti per i trasferimenti correnti pubblici , grandezza che dà
  la misura della maggiore partecipazione dello stato ai servizi
  sanitari e di sicurezza sociale . Corrispondentemente , gli              In secondo luogo , occorre tener conto dell'efficienza e del
  oneri sociali espressi in percentuale del PIL sono in Europa             valore dei servizi pubblici . Se i salariati giudicano di valore
  più elevati di quelli negli Stati Uniti . La media CE degli oneri        accettabile i servizi pubblici e i trasferimenti che ottengono
/
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 377 / 27
 saranno più disponibili a sobbarcarsi l'onere fiscale necessa­                  del tasso d'interesse . Nella misura in cui riduce gli investi­
 rio per sostenere le spese . I sistemi caratterizzati da eccesso di             menti privati , esso nuoce alla crescita del potenziale produt­
 trasferimenti e da inefficienza amministrativa tendono d'al­                    tivo .
 tro lato a minare tale disponibilità e quindi conducono ad
 una maggiore pressione salariale con effetti pregiudizievoli                    Sebbene sia estremamente difficile valutare e la natura e
 sulla crescita e sull'occupazione .                                             l'incidenza definitiva di tali effetti sull'andamento dell'econo­
                                                                                 mia , sembra lecita la presunzione che in Europa la rapida
 Un terzo canale d'influenza è costituito dall'indebitamento                     crescita della spesa pubblica e il cambiamento della sua
 pubblico quando lo si preferisca all'imposizione per finan­                     composizione , nonché l'accresciuta pressione fiscale abbiano
 ziare spese pubbliche ordinarie . A questo proposito , data la                  avuto effetti pregiudizievoli sull'andamento dell'economia
 necessità di seguire politiche antinflazionistiche , i disavanzi                nel lungo periodo . Il fatto che la Comunità incominci a
 non dovrebbero essere finanziati mediante creazione di                          capovolgere alcune delle tendenze osservate indica una presa
 moneta . Il primo effetto di tale impostazione sarà l'aumento                   di coscienza di tali problemi che va incoraggiata.
                                                                    TABELLA 8
                     Entità e struttura della spesa pubblica , entrate e indebitamento pubblico negli Stati Uniti e nella CEE
                                                                                                                  (in % o % del PIL)
                                                                          Stati Uniti                    Comunità europea
                                                                     1970             1982       1970          1982           1985
                    A. Spesa pubblica, totale                         32,8             37,6       37,9          51,2           51,5
                          1 . Investimenti fissi pubblici               2,5             1,5        4,2           3,0            2,8
                         2 . Trasferimenti netti di capitale        - 0,5           - 0,3          0,8           1,0            1,1
                         3 . Spesa per consumi finali pubblici ,  llll
                              totale                                  19,2             18,7       15,3          19,3           19,2
                         4 . Sovvenzioni                                0,5             0,5        1,8           2,3            2,4
                         5 . Interessi                                  2,3             4,5        2,0           4,7            5,3
                         6 . Trasferimenti correnti                     8,3            12,4       13,8          20,9           23,1
                   B. Entrate pubbliche, totale                       31,0             33,6       38,2          45,8           46,3
                         1 . Imposte indirette                          9,5             8,5       13,9          13,5           13,8
                         2 . Imposte dirette                          13,9             13,6       10,3          13,0           13,2
                         3 . Contributi sociali                         4,7             6,8       11,0          15,4       .   15,5
                         4 . Altre entrate correnti                     2,9             4,7        2,9           3,8            3,8
                                                                     1971             1982       1971          1982           1985
                   C. Debito pubblico                             II
                         1 . Debito pubblico lordo                    26,1 (')         28,50 )    47,8          57,5           64,3
                         2 . Debito pubblico netto                \\                              14 ,7 ( 2 )   26,3 ( 2 )     33,4
                   D. Percentuale del pubblico impiego
                         sull'occupazione totale                      18,1             16,7       13,7          17,5
                   E. Indebitamento o accreditamento della
                         pubblica amministrazione                                                             \
                         (in % del PIL) ( 3 )                       - 1,8           - 3,9          0,3        - 5,6          - 5,2
                   (*) Amministrazione federale .
                   ( 2 ) Media per EUR 5 ( D , F , I , UK , DK ).
                   ( 3 ) Indebitamento previsto nel 1985 per gli Stati Uniti : - 3,7% del PIL .
E estremamente improbabile che l'andamento dell'economia                        III . 1.2 . Una politica fiscale favorevole alla crescita econo­
non risenta dell'importanza e della configurazione del settore                              mica
pubblico. Conseguenze indesiderabili possono sorgere dalle
differenze tra redditi lordi e netti, da una minore disponibilità               La politica fiscale può contribuire in diversi modi ad una
ad accettare collettivamente l'onere dell'imposizione e dagli                   strategia di sviluppo più centrata sull'occupazione .
effetti del debito pubblico sulla formazione del capitale. Non
mancano segni che la Comunità sta diventando più consa­                         Il primo problema consiste nello stabilire se tale strategia
pevole della realtà di questi problemi e deve essere incorrag­                  possa essere assecondata da un aumento degli incentivi o
giato l'orientamento osservato che cerca di capovolgere le                      delle sovvenzioni agli investimenti . Il problema è stato
tendenze precedenti.                                                            ampiamente discusso nelle sedi comunitarie competenti nel
 ---pagebreak--- N. L 377 / 28                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
corso dell'ultimo anno . L'opinione prevalente afferma che               lato dell'offerta . Naturalmente è difficile giudicare quale
l'esperienza di tentare di stimolare la crescita aumentando gli           possa essere per l'energia il prezzo di equilibrio nel lungo
 aiuti specifici agli investimenti è stata piuttosto deludente .          periodo . Nondimeno , l'aumento dei dazi o delle imposte sui
 Sebbene attualmente sia necessario un aumento sostenuto                  prodotti petroliferi potrebbe contribuire alla flessibilità del
della spesa per investimenti come elemento di una strategia               bilancio e quindi fornire un maggior margine di manovra per
della crescita , esiste la consapevolezza che l'induzione di un          la strategia di creazione di posti di lavoro e di investimento
 fenomeno di questo tipo attraverso l'introduzione di incentivi           proposta in questa sede .
 specifici per gli investimenti rischia di assecondare ancor più
la tendenza all'aumento dell'intensità di capitale e al rispar­
mio di lavoro . Considerata l'attuale situazione dell'economia           La politica fiscale può contribuire in vari modi ad una
europea e i suoi risultati in termini di occupazione , può essere        strategia orientata a stimolare una crescita più centrata
opportuno porre in essere condizioni che consentano                      sull'occupazione: (i) tramite una riduzione dell'importanza
un'espansione economica più equilibrata . Di conseguenza ,                degli incentivi fiscali specifici a favore degli investimenti,
paiono anzitutto indicati tutti gli sgravi fiscali che possano           fatto che consentirà di stimolare l'occupazione e la redditività
ridurre i costi del lavoro , migliorando così la redditività              delle imprese, (ii) tramite una riduzione delle sovvenzioni
 dell'impresa privata e avviando un dosaggio più equilibrato             specifiche all'industria abbinata a sgravi fiscali generali, (iii)
tra investimenti che impiegano manodopera e investimenti                  tramite una riduzione di altre compensazioni fiscali specifi­
che la economizzano .                                                    che accompagnata dalla riduzione delle aliquote e (iv) nel
                                                                         caso di una flessione del prezzo dell'energia, tramite un
                                                                         aumento dei dazi o delle imposte sull'energia che potrebbe
                                                                         fornire un margine di manovra per creare nuovi posti di
                                                                          lavoro .
Un problema legato al precedente consiste nello stabilire se la
situazione del disavanzo pubblico permetta di accelerare sia
la riduzione delle sovvenzioni che delle imposte in vari settori
dell'economia . Non mancano ragioni persuasive in proposi­
to . In particolare , sarebbe utile riorientare l'allocazione delle
risorse dai settori maggiormente in ristagno o in declino verso
                                                                         III . 1.3 . Il ruolo del debito pubblico
 settori più efficienti e in sviluppo . In tale ambito le respon­
 sabilità della Comunità europea sono considerevoli , ad
esempio , nella politica di concorrenza in generale e in alcuni
                                                                         Le fluttuazioni nel disavanzo di bilancio e nel debito pubblico
specifici settori ( vedi infra , agricoltura , acciaio , cantieristi­
ca ). Occorre un'azione di sostegno reciproco della Comunità             possono incidere sulle condizioni della domanda e dell'offer ­
                                                                         ta nell'economia in misura rilevante , ancorché tale fenomeno
e degli stati membri per procedere ad una serie più rapida di
sgravi fiscali e all'eliminazione sostanziale e selettiva delle          non sia facile da definire . Se l'onere del debito pubblico
                                                                          aumenta , il tasso di interesse tende a crescere e , ceteris
sovvenzioni , fornendo così un ulteriore dinamismo alla
strategia economica .                                                    paribus , a deprimere gli investimenti del settore privato .
                                                                         L'effetto del tasso di interesse , tuttavia , non è necessariamen­
                                                                         te il fattore dominante poiché in certe condizioni la manovra
                                                                         del disavanzo di bilancio può contribuire positivamente alla
                                                                         crescita economica . Se una indonea politica riesce ad aumen­
Nello stesso ordine di idee , ma in un contesto di competenza            tare la produzione potenziale dell'economia , un'espansione
strettamente nazionale , si va delineando una tendenza in                temporanea dell'indebitamento può accrescere la domanda
favore di riforme fiscali . Attualmente se ne hanno esempi nel           in misura all'incirca pari all'accresciuta base imponibile
Regno Unito , in Danimarca e in altri paesi . In effetti , la            potenziale dell'economia , lasciando quindi invariato struttu­
semplificazione dei sistemi tributari esistenti , grazie all'elimi­      ralmente l'onere del debito pubblico , misurato ad esempio
nazione di numerose compensazioni fiscali e agevolazioni                 dal valore a medio termine del debito pubblico in percentuale
previste a fini specifici , soprattutto nel campo dell'imposi­           del PIL .
zione dei redditi delle persone e delle società , permetterà di
ridurre le aliquote di base nel rispetto degli esistenti vincoli di
bilancio . Il mercato sarà così incentivato ad allocare le
                                                                         Per giudicare se l'onere del debito pubblico è accettabile ,
risposte in funzione di più appropriati segnali di prezzo e              occorre prendere in considerazione soprattutto le circostanze
quindi sarà possibile evitare il tipo di distorsioni che sono            economiche specifiche . Tuttavia quando il debito pubblico è
divenute fin troppo palesi nel decennio scorso .                         estremamente elevato , intorno al 100 % del PIL o più , come
                                                                         attualmente si constata in Belgio , in Irlanda e in Italia ,
                                                                         divengono del tutto ovvi i seri problemi economici causati
                                                                         dall'indebitamento eccessivo e dall'onere che ne risulta . Gli
Infine , la possibilità di una flessione considerevole del prezzo        interessi sul debito pubblico possono raggiungere o superare
del petrolio apre la discussione sul trattamento fiscale                 il 10 % del PIL e incidere per il 20-25 % della spesa pubblica .
dell'energia , del lavoro e del capitale . L'obiettivo di una            Lo stesso tasso di interesse , in condizioni di politica mone­
crescita che crea nuovi posti di lavoro è più facilmente                 taria non inflazionistica , è soggetto a rilevanti pressioni verso
raggiungibile se viene ridotto il carico tributario sui redditi da       l'alto . Se cresce il rischio collegato con un aumento dell'onere
lavoro . Una flessione sensibile del prezzo del petrolio su un           per il debito , il tasso di interesse interno del paese può
breve arco di tempo potrebbe pregiudicare i progressi fatti              comprendere un premio elevato ; ciò rappresenta la conse­
per consolidare una situazione che renda l'economia meno                 guenza diretta di come il mercato recepisce il problema
vulnerabile ai prezzi delle importazioni o a perturbamenti dal           finanziario . Non è escluso poi che sorgano problemi di
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 29
distribuzione del reddito tra i titolari di obbligazioni e i                      pea , potrebbe essere oppotuno sostenere la domanda ,
lavoratori dipendenti . Tutti questi elementi che riguardano                      specie per evitare una eccessiva contrazione della base
la crescita economica , la stabilità monetaria e la distribuzio­                  imponibile . In tali condizioni non sembra fondata
ne del reddito giustificano dunque l'adozione di provvedi­                        l'opportunità di aumentare le imposte o ridurre le spese
menti destinati a capovolgere una tendenza che potrebbe                           per compensare le insufficienze descritte .
facilmente divenire insostenibile .
                                                                           iii ) L'evoluzione dei redditi salariali ha ripercussioni impor­
                                                                                  tanti sulla domanda e sull'offerta . In una situazione di
Per quanto riguarda il necessario processo di aggiustamento ,                     redditività insufficiente e di disoccupazione elevata , la
non mancano esempi indicanti che i programmi globali di                           moderazione salariale consente di creare ed accrescere le
stabilizzazione non comportano necessariamente costi esage­                       capacità di produzione valide sotto il profilo della
rati o fenomeni di rottura , nemmeno a breve termine . La                         redditività . Essa allarga la base imponibile potenziale e,
Danimarca in particolare ha ridotto in misura cospicua il suo                     se le finanze pubbliche sono sufficientemente equilibra­
indebitamento , che ancora di recente ( 1982) raggiungeva il                      te , giustifica eventuali riduzioni delle aliquote fiscali . La
9 % del PIL (percentuale paragonabile o inferiore a quella                        moderazione salariale in sé , tuttavia , può creare transi­
degli attuali disavanzi constatati in Belgio , in Grecia , in                     toriamente problemi di debolezza della domanda e
Irlanda e in Italia ), a meno del 2% del PIL secondo le                           anche in questo caso va sottolineata l'opportunità di una
previsioni per il 1986 . Nel frattempo la crescita dell'econo­                    manovra parallela di sostegno della domanda .
mia danese ha raggiunto il 15% (tra il 1981 e il 1986 ),
mentre nello stesso periodo la crescita economica della                   La strategia basata sul debito pubblico è una componente
Comunità è stata in media soltanto dell' 8% . Anche l'occu­
                                                                          importante della politica della domanda e dell'offerta. Essa
pazione è cresciuta in Danimarca a un ritmo molto più rapido               non sempre può essere definita in termini semplici. In alcuni
di quello di qualsiasi altro paese della CE nel corso del                 paesi della Comunità l'aumento del debito pubblico è
periodo in questione .                                                    decisamente allarmante e va ora ricondotto su un binario
                                                                          corretto (Italia, Belgio e Irlanda). In altri, il debito pubblico è
Negli altri paesi della Comunità l'attuale onere del debito               in genere inferiore e in alcuni casi più o meno stabilizzato. Le
pubblico non è così grave . In Germania , il debito pubblico              condizioni specifiche della domanda e dell'offerta forniscono
lordo è apparentemente stabilizzato intorno al 42,5% del                  gli elementi per stabilire se sia opportuno realizzare tale
PIL . In Francia è in fase di aumento , ma non supera il livello          margine di manovra per accrescere eventualmente l'onere del
più modesto del 36% del PIL . Nel Regno Unito la percen­                  debito pubblico nel corso di un periodo di aggiustamento,
tuale è superiore , essendo pari al 60 % del PIL nel 1985 , ma            onde riportare l'economia su una traiettoria di crescita più
dal 1983 è in via di riduzione . Questi paesi potrebbero forse            vigorosa. Se l'offerta è favorita dalla moderazione salariale e
disporre di un certo margine entro il quale manovrare il                  da politiche microeconomiche volte a migliorare ilfunziona­
debito pubblico espresso in percentuale del PIL in funzione               mento dei mercati e se la domanda è temporaneamente
della loro strategia economica . Se nei prossimi anni fosse               debole per effetto, ad esempio, della moderazione salariale o
possibile tollerare un aggravamento temporaneo del debito                 di condizioni internazionali, in tal caso un eventuale incre­
pubblico , sarebbe opportuno controllare con la massima                   mento transitorio del debito pubblico può contribuire vali­
attenzione- che tale processo ( a ) si integri in una strategia           damente a una strategia volta a migliorare la crescita.
globale della domanda e dell'offerta che sposti effettivamente
verso l'alto l'andamento della produzione effettiva e poten^
ziale e (b ) rispetti i vincoli di una strategia finanziaria sana a
medio termine . Tali condizioni risulterebbero più facilmente             Ili . 1.4 . Il bilancio della Comunità europea
soddisfatte se si ottemperasse ai seguenti criteri :
                                                                          In Europa va sviluppandosi una finanza pubblica addizionale
  i ) Dal lato dell'offerta l'aumento del debito pubblico , se            rappresentata dal bilancio della Comunità , le cui entrate o
      possibile , dovrebbe essere compensato da investimenti              spese ammontano all'I % circa del PIL comunitario , il quale
      di potenziamento delle capacità produttive , sia sotto              se in verità non ha un impatto macroeconomico ingente ,
      forma di investimenti pubblici che offrano tassi di                 esplica però un ruolo ben più considerevole a livello degli
      rendimento sociali accettabili , sia , nel caso di sgravi           adattamenti strutturali . A decorrere dal 1986 , l'ampliamento
      fiscali , incentivando gli investimenti privati che amplie­         della Comunità accrescerà le risorse proprie complessive del
      ranno la futura base imponibile dell'economia . Tali                bilancio per effetto della revisione dell'aliquota massima
      sgravi fiscali dovrebbero avere effetti positivi sul merca­         dell'imposta sul valore aggiunto che passa dall'I ,0%
      to del lavoro e su quello dei capitali , incanalando                all' I ,4 % . Contemporaneamente si è cercato di contenere al
      l'economia nel circolo virtuoso della crescita . L'aumento          massimo nel bilancio comunitario la rilevante quota delle
      della capacità di produzione accresce la base imponibile ;          spese di sostegno dei prezzi agricoli .
      le aliquote possono quindi essere ridotte e ciò a sua volta
      stimolerà la crescita , anche subordinatamente ai vincoli           L'obiettivo prioritario del bilancio della Comunità ampliata è
      di un disavanzo non superabile .                                    quello di agevolare l'adattamento strutturale e la convergen­
                                                                          za dell'economia dei paesi membri ( vedi a questo proposito la
 ii) Dal lato della domanda un'eventuale manovra espansio­                tabella 9 ). I dati del 1986 sono tratti dal progetto preliminare
      nistica del bilancio dovrebbe essere giustificata dalla             di bilancio . In numerose voci la cui dotazione sta rapidamen­
      necessità di correggere un inadeguato aumento della                 te dilatandosi sono stanziati gli aiuti destinati a compensare
      domanda . Se il deprezzamento del dollaro o una                     gli effetti dell'apertura dei mercati comunitari e a sovvenzio­
      diminuzione del prezzo dei prodotti di base dovesse                 nare la ristrutturazione delle regioni o dei settori in difficol­
      accentuare gli effetti deflazionistici sull'economia euro­          tà .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 30                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 85
                                                                TABELLA 9
                      Bilancio della Comunità europea, 1984-1985 — Progetto preliminare proposto dalla Commissione
                                                                                                        (In milioni di ECU)
                                                                             1984             1985              1986
                                           Spese                           EUR 10            EUR 10           EUR 12
                  Politiche
                  Agricoltura — sezione garanzia                            18 126           19 691           20 688
                  Agricoltura — fondi strutturali                              667              687               946
                  Pesca                                                         87              105               236
                  Fondo sociale                                              1 212            1 410             2 399
                  Fondo regionale                                            1 413            1 610             2 600
                  Programmi mediterranei integrati                              10               10               151
                  Trasporti                                                    505 0 )           36                 74
                  Energia e industria                                          659 ( 2 )        130               105
                  Ricerca e innovazione                                        533              570               673
                  Aiuto alimentare                                             737              772               954
                  Aiuto allo sviluppo                                          527              531               697
                  Altre spese, comprese le restituzioni
                  agli stati membri                                          2 733            2 881             5 527
                                                              Totale       27 208            28 433           35 050
                                                                             1984             1985              1986
                                         Entrate
                                                                           EUR 10            EUR 10           EUR 12
                  Prelievi agricoli                                          2 435            2 106             2 699
                  Dazi doganali                                              7 961            8 596             9 700
                  Imposta sul valore aggiunto ( IVA )                       14 594           15 198           22 184
                  Contributi speciali                                          596            2 247               204
                  Varie                                                        466              286               263
                                                              Totale        26 052           28 433           35 050
                  p.m .
                  Aliquota massima IVA                                       1,00             1,00              1,4
                  Aliquota effettiva IVA                                     1,00             1,00              1,34(3 )
                  Bilancio totale in percentuale del PIL                     0,94             0,85              1,10
                  i 1 ) Comprende 471 milioni di ECU per misure speciali nel Regno Unito e in Germania .
                  ( 2 ) Comprende 456 milioni di ECU per misure speciali nel Regno Unito e in Germania .
                  ( 3 ) Esclusa Germania ( 1,31 ) e Regno Unito ( 0,82 ).
                  Fonte 1984 — Conti di gestione ; 1985 / 1986 Progetto preliminare di bilancio 1986 adottato dalla
                                     Commissione il 14 giugno 1985 .
L'aumento delle spese nel 1986 , se dovuto in parte all'ade­              dell'ampliamento della Comunità , assumono un peso signi­
sione della Spagna e del Portogallo , riflette altresì un                 ficativo per la prima volta nel 1986 . Le spese per i progetti di
accrescimento delle spese afferenti agli altri stati membri .             infrastrutture di trasporto , per il Fondo sociale (progetti di
Tale affermazione vale soprattutto per il Fondo regionale che             riqualificazione e di creazione di posti di lavoro), per la
in virtù della nuova regolamentazione applicabile a decorrere             ricerca e lo sviluppo e per l'innovazione , nonché per l'aiuto
dal 1985 ha maggiorato la quota delle spese destinate alle                allo sviluppo risultano pure aumentate nel 1986 . Circa il
regioni caratterizzate da problemi estremamente gravi , ma                50 % delle spese supplementari del 1986 .sono dovute
che sono definite in modo più selettivo .                                 all'adesione della Spagna e del Portogallo . Tale percentuale
                                                                          tuttavia sarà finanziata dalle risorse proprie versate dai nuovi
                                                                          stati membri . Gli altri aumenti sono dovuti al considerevole
Le spese per i programmi mediterranei integrati , destinate ad            incremento dei pagamenti per impegni finanziari assunti
aiutare le regioni mediterranee ad adattarsi alle conseguenze             prima del 1986 nonché per nuovi impegni.
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Gli obiettivi prioritari del bilancio della Comunità, che a                 fissi trovano la loro origine , come indicato nel grafico 14 ,
partire dal 1 986 dispone di risorse proprie maggiori, sono: (i)            nella flessione della redditività constatata negli anni settanta
la limitazione più efficace delle spese agricole e (ii) lo                  piuttosto che nel più recente aumento dei tassi d'interesse
stanziamento di risorse maggiori per migliorare le strutture e               reali . Quindi , sebbene una diminuzione dei tassi d'interesse
favorire la convergenza delle economie dei paesi membri.                    reali di 1 o 2 punti rispetto al loro attuale livello possa
                                                                            certamente dare impulso agli investimenti , difficilmente
                                                                            potrebbe riuscire a ripristinare il differenziale che separava i
                                                                            tassi d'interesse reali e la redditività del capitale produttivo
                                                                            negli anni sessanta , periodo di pierta occupazione, e parzial­
                                                                            mente nella seconda metà degli anni settanta .
III . 2 . La politica monetaria ed il sistema monetario europeo
          ( SME )
Negli ultimi anni è emerso progressivamente un consenso                     Come è posto in evidenza dalla convergenza verso il basso dei
sulla necessità di creare un contesto monetario stabile e sul               tassi d'inflazione della Comunità , sono stati compiuti pro­
contributo che può darvi la politica monetaria . Tale consen­               gressi considerevoli verso la creazione in Europa di una zona
so contrasta con le notevoli differenze nella manovra delle                 interna ed esterna di stabilità monetaria (vedi tabella 5 della
politiche monetarie nazionali nel corso degli anni settanta .               presente relazione ). Dal marzo 1983 i tassi centrali per la
Nell'imporre una disciplina in materia di cambi ai paesi                    maggior parte delle monete che partecipano allo SME sono
partecipanti, il sistema monetario europeo si è rivelato un                 rimasti invariati a parte il limitato allineamento della parità
essenziale fattore di coesione della politiche monetarie volte              della lira italiana del luglio 1985 su decisione unanime dei
all'obiettivo comune della stabilità . Tale consenso è un                   paesi aderenti . La stabilità dei tassi di cambio reali e nominali
notevole successo che va salvaguardato : la stabilità moneta­               tra le monete dei paesi partecipanti al meccanismo di cambio
ria per vari motivi deve essere una componente essenziale di                dello SME contrasta vivacemente con le variazioni spesso
qualsiasi strategia che intenda ripristinare una crescita                   rilevanti registrate prima della costituzione dello SME e con
durevole , capace di creare nuovi posti di lavoro .                         le variazioni che ancora oggi subiscono altre monete . Tale
                                                                            stabilità è naturalmente riflessa nelle modeste variazioni dei
                                                                            cambi tra l'ECU e le principali monete che lo compongono .
In primo luogo , la stabilità monetaria suscita un contesto che             Essa soddisfa un bisogno degli operatori privati come si può
stimola gli operatori economici a cooperare tra di loro ed in               desumere dallo sviluppo dell'ECU negli impieghi privati ,
particolare limita il ricorso al meccanismo d'indicizzazione .              come moneta di finanziamento e di investimento e dall'uso
Alcuni di questi meccanismi ereditati da periodi caratterizzati             crescente che se ne fa nella transazioni commerciali . Le
da un'elevata inflazione hanno aggiunto elementi di ambi­                   politiche monetarie che perseguono l'obiettivo comune della
guità e frenato il necessario aggiustamento dei prezzi e costi              stabilità, ma che debbono essere articolate in modo diverso
relativi , contribuendo così agli attuali squilibri macroecono­             per tener conto dei progressi ancora necessari in ciascun
mici .                                                                      paese , sono una garanzia che tali realizzazioni saranno
                                                                            consolidate e migliorate .
In secondo luogo , le attese di un tasso d'inflazione stabil­
mente basso fanno sì che i tassi d'interesse sui mercati dei
capitali svolgano più adeguatamente la loro funzione nella                  Vari paesi — in particolare la Repubblica federale di
ricerca dell'equilibrio tra domanda e offerta . Un costo reale              Germania , la Francia , l'Italia e il Regno Unito — si sono
del capitale artificiosamente basso e persino negativo , come               prefissi obiettivi di crescita degli aggregati monetari o del
quello constatato in alcuni paesi negli anni settanta , fornisce            credito interno . Per i paesi nei quali il tasso d'inflazione è
un'indicazione distorta della scarsità del capitale , incoraggia            ancora troppo elevato , è opportuno limitare progressiva­
lo spreco di risorse scarse provenienti dal risparmio e in                  mente i tassi di crescita degli aggregati monetari ó l'espan­
genere conduce ad un modello di crescita che crea una minore                sione del credito interno , in modo da sostenere il processo di
occupazione . Naturalmente tassi d'interesse reali troppo alti              stabilizzazione . Nei paesi nei quali il tasso d'inflazione e le
( superiori ad esempio al tasso di crescita tendenziale dell'eco­           attese inflazionistiche sono sufficientemente basse, l'espan­
nomia ) e concomitanti con disavanzi oltremodo cospicui non                 sione della moneta deve fornire un margine per una crescita
mancheranno di ripercuotersi negativamente a livello strut­                 reale adeguata alla tendenza a medio termine delle capacità
turale . Peraltro , il livello dei tassi d'interesse reali deve essere      produttive , pur salvaguardando i progressi realizzati in
tale da consentire di attrarre i capitali indispensabili per                termini di stabilità . Una politica di questo tipo potrebbe
finanziare non soltanto i disavanzi pubblici ancora eccessivi               sostenere durevolmente l'attività economica . In questi paesi il
in alcuni paesi appartenenti alla Comunità o al di fuori della              fatto di prefiggersi un obiettivo di crescita della moneta ,
stessa , ma anche per finanziare i necessari investimenti .                 tuttavia , deve tenere ampiamente conto del giudizio relativo
Un'altra ragione essenziale che giustifica la politica di                   alla crescita delle capacità produttive, soprattutto per quanto
perseverare nella riduzione del disavanzo in taluni paesi è il              riguarda gli effetti delle politiche dell'offerta attuate in altri
contributo che essa può dare per abbassare i tassi d'interesse              paesi e l'aumento delle percentuali di utilizzazione delle
reali a medio termine .                                                     capacità che può essere realizzato senza creare tensioni
                                                                            inflazionistiche . Nella misura in cui tali politiche dal lato
                                                                            dell'offerta accelerano la crescita del potenziale produttivo ,
Infine il livello della remunerazione reale del capitale è un               una strategia di questo tipo è perfettamente compatibile con
fattore chiave nella decisione di investire . Le attuali distor­            un sano finanziamento della dilatazione della domanda che
sioni tra il costo del capitale e la redditività degli investimenti         diventa in tal caso opportuno .                          ^
 ---pagebreak--- N. L 377 / 32                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 85
È vero che gli attuali mutamenti sui mercati finanziari ,              della moneta , una diminuzione più rapida dell'inflazione
specialmente la diffusione di innovazioni finanziarie che              legata a fattori esterni creerebbe di per sé un ulteriore
tendono a rendere più instabile la domanda di moneta ,                  margine reale di crescita . Ma , data l'attuale instabilità del
complicano a volte l'attuazione di politiche basate su obiet­           sistema monetario internazionale , una stabilità durevole può
tivi consistenti in aggregati monetari o creditizi . Ma l'espe­        essere garantita soltanto mantenendo un controllo continuo
rienza ha provato che laddove le autorità dei paesi partici­            sulla espansione della moneta . Tuttavia , dando seguito alla
panti allo SME seguono con determinazione una politica che              recente dichiarazione dei ministri delle finanze dei cinque
è conforme agli orientamenti basati sui criteri sopra menzio­           grandi paesi industralizzati , sarà opportuno opporre a detta
nati , il meccanismo di cambio risulta stabilizzato e i suoi            instabilità una soluzione che contribuisca nel contempo ad
effetti macroeconomici potenziati . Per i paesi dello SME gli           attenuare ulteriormente i vincoli esterni che ostacolano la
obiettivi intermedi quantitativi della politica monetaria e             flessione dei tassi d'interesse in Europa .
l'obiettivo del tasso di cambio si potenziano quindi vicende­
volmente . Inoltre , le autorità del Regno Unito tendono a dare        Nel processo di convergenza è della massima importanza la
maggiore importanza al cambio della sterlina a fianco dei               stabilità dei tassi bilaterali di cambio nell'ambito dello SME .
loro obiettivi quantitativi intermedi .                                 Da un lato , nei paesi che presentano l'inflazione più elevata,
                                                                        tale stabilità asseconda le iniziative volte a ridurre l'inflazio­
                                                                        ne . In questi paesi , a causa della più accentuata convergenza
Negli altri paesi dello SME , la cui apertura sui mercati esteri è      dei tassi d'inflazione e tenendo conto del riallineamento di
ancora maggiore , l'obiettivo intermedio principale è il tasso          parità della lira nel luglio 1985 , l'aumento dei cambi effettivi
centrale della loro moneta nell'ambito del sistema e gli                nominali ponderato con i differenziali d'inflazione rispetto ai
obiettivi interni intermedi sono forse meno vincolanti . Le
                                                                       paesi partners (tassi di cambio reali ) è ancora modesto , ma
autorità , tuttavia , debbono garantire che la creazione interna        illustra ugualmente l'effetto stabilizzatore di un meccanismo
di moneta continui ad essere compatibile con la stabilità dei           di cambio che prevede parità fisse , ma adattabili . In secondo
prezzi e un saldo estero accettabile .                                 luogo , gli incrementi di competitività realizzati da paesi più
                                                                        stabili , consentono loro di presentare un saldo sull'estero non
Un'accentuata flessione del dollaro e il miglioramento delle           preoccupante e contribuiscono a creare un margine effettivo
ragioni di scambio che potrebbero derivarne attenuerebbero             di crescita . Tuttavia , tali considerazioni non escudono un
le difficoltà della politica monetaria nel perseguire l'obiettivo      riallineamento dei tassi centrali in caso di squilibrio fonda­
finale della stabilità dei prezzi . A parità di tasso di crescita      mentale .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 377 / 33
                                                                        GRAFICO 14
                           Remunerazione del lavoro , del capitale fisso e del capitale finanziario nella Comunità (^ ( 2 )
                    ( 1 ) Il grafico è stato tratto dalla relazione del Comitato di politica economica della CE concernente il tema
                          « Redditività e tasso di rendimento nella Comunità», relazione al Consiglio e alla Commissione (doc .
                          II / 02 / 85-IT def.), maggio 1985 . Esso descrive , sulla base di altre definizioni , l'andamento della
                          redditività cui si riferiscono i precedenti grafici Ile 12 .
                    ( 2 ) Media comunitaria ponderata col PIL 1975 e parità di potere d'acquisto 1975 .
                    ( 3 ) Corretta mediante applicazione dell'indice dei prezzi impliciti del PIL .
                    ( 4 ) Risultato netto di gestione delle imprese ( edilizia esclusa ) in % dello stock di capitale netto
                          corrispondente ( scala di sinistra ). Per problemi statistici ben noti il livello della curva va interpretato
                          con prudenza mentre è estremamente significativo l'andamento che essa presenta .
                          Fonte : Deutsches Institut fiir Wirtscha<tsforschung ( Berlino ) su incàrico del ministero federale
                          dell'economia ( Bonn ). La media per gli ultimi anni e per la Comunità è stata calcolata dai servizi della
                          Commissione .
                   ( s ) Tasso d'interesse sui titoli pubblici corretto mediante applicazione dell'indice dei prezzi al consumo
                          ( scala di sinistra ).
Negli ultimi anni la coesione interna dello SME , pur avendo                       Il margine di manovra di cui dispongono le autorità per
innegabilmente beneficiato in alcuni momenti anche di                              incidere sui tassi di interesse è largamente determinato dai
 fattori esterni favorevoli , è stata garantita anzitutto dal largo                livelli dei tassi d'interesse sui mercati internazionali e dal
consenso sulle priorità da adottare e sui metodi da applicare                      perseguimento degli obiettivi intermedi e finali della politica
in tutti i campi della politica economica , dalla maggiore                         monetaria . Per quanto riguarda il vincolo esterno , i tassi
convergenza dei risultati e dallo stretto coordinamento delle                      d'interesse a breve termine in Europa non hanno seguito
politiche monetarie interne ed esterne . Tuttavia , restano da                     integralmente il movimento di ascesa dei tassi d'interesse a
compiere ancora passi sostanziali per realizzare un grado                          breve termine degli Stati Uniti nei primi sei mesi del 1984 , né
soddisfacente di convergenza . Sotto questo profilo alcuni                         la loro accentuata flessione nei dodici mesi successivi . In
paesi devono comunque impegnarsi risolutamente sul piano                           media per i paesi della Comunità , l'andamento discendente
del bilancio e dei redditi in modo da assecondare , nell'assol­                    dei tassi d'interesse a breve termine tra il dicembre 1983 e il
vimento di compiti a volte eccessivamente difficili , la politica                  luglio 1985 è stato più costante, ma lievemente meno
monetaria impegnata nel processo di stabilizzazione . Quanto                       pronunciato di quello degli Stati Uniti ( 1,1 punti percentuali
maggiore è la crescita nella Comunità , tanto più rapidamente                      per l'Europa contro 1 ,7 punti percentuali per gli Stati Uniti ).
tale impegno sarà coronato da successo .                                           La prudente gestione dei tassi d'interesse a breve termine in
 ---pagebreak---  N. L 377 / 34                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 85
 Europa , articolata in funzione delle necessità della stabiliz­        Entro la Comunità la convergenza verso l'alto dei tassi
 zazione interna e della onerosità del vincolo esterno , unita­          d'interesse reali dimostra l'attuale orientamento comune
 mente a una tendenza più favorevole delle variabili fonda­              delle politiche monetarie in presenza di disavanzi pubblici in
 mentali ( disavanzo esterno e di bilancio ) rafforza , su questa        genere elevati e di gravi tensioni sui mercati internazionali dei
 sponda dell'Atlantico , la credibilità delle politiche poste in        capitali , specie negli Stati Uniti . La loro progressiva contra­
 applicazione . Ciò ha contribuito ad una considerevole                  zione , peraltro auspicabile , dovrà essere fondata su basi sane
 flessione nei tassi nominali a lungo termine ( 1,7 punti               e dipenderà in prevalenza dai successi e dalla credibilità del
 percentuali) che tra il dicembre 1983 e il luglio 1985 è stata         processo di disinflazione e dall'assorbimento degli squilibri
 più accentuata in Europa che negli Stati Uniti .                       finanziari , fra l'altro dei disavanzi pubblici all'interno e
                                                                         all'esterno della Comunità .
 Se fino al marzo 1985 la tenuta del dollaro ha ostacolato la
 flessione dei tassi d'interesse a breve termine in Europa , in         L'effettiva liberalizzazione dei movimenti dei capitali all'in­
 seguito la situazione è mutata ed è emerso un certo margine di         terno della Comunità , unitamente ad un impegno diretto ad
 manovra che è già stato utilizzato nei paesi della Comunità             accentuare la convergenza delle politiche economiche per
 caratterizzati dai tassi d'inflazione più bassi . In Germania , il     dare impulso alla crescita , renderanno possibile il completa­
 tasso sul mercato monetario è stato così ridotto di circa 1,6          mento del sistema monetario europeo indispensabile per
 punti percentuali dal marzo 1985 e attualmente è del 4,5 % ,           creare un'area monetaria e finanziaria europea . La liberaliz­
 il livello più basso raggiunto dalla fine del 1978 . Un contesto       zazione favorirebbe lo sviluppo in Europa di un mercato
                                                                        finanziario dinamico e attraente e contribuirebbe a una
 internazionale favorevole potrebbe consentire di profittare
 anzi maggiormente della presenza di tale margine . Nei paesi           migliore allocazione dei risparmi .
 nei quali la stabilizzazione è ancora una necessità impellente e
 nei quali la politica monetaria deve continuare a contribuire
 al processo di convergenza , i tassi d'interesse nominali              Dalla costituzione dello SME , nel marzo 1979 , l'obiettivo
 potrebbero tuttavia continuare a scendere in parallelo con la          della liberalizzazione dei movimenti dei capitali è divenuto
 contrazione del tasso d'inflazione . Nella misura in cui tale          sempre più importante . Man mano che per effetto delle
 differenza nella gestione dei tassi d'interesse , conforme agli        restrizioni imposte ai movimenti dei capitali cresce artificio­
 obiettivi di politica monetaria interna dei vari paesi , conduce       samente l'autonomia delle politiche monetarie , l'effetto
 a mantenere il differenziale dei tassi d'interesse appropriato         disciplinante del meccanismo di cambio si riduce , frenando il
 nell'ambito dello SME , essa rafforza anche la stabilità del           processo di convergenza . Tuttavia la convergenza delle
 meccanismo di cambio e la sua coesione interna in risposta a           politiche monetarie e l'attenuazione progressiva dell'illusione
perturbamenti esterni , nonostante le divergenze che persisto­          monetaria tra gli operatori economici significa che questo
no in talune variabili fondamentali .                                   margine di manovra rimane inutilizzato o è persino inesisten­
                                                                        te , come è confermato dal livellamento verso l'alto dei tassi
                                                                        d'interesse reali della Comunità . Col progressivo ridursi delle
                                                                        divergenze , le restrizioni alla libera circolazione dei capitali
Nei paesi della Comunità i tassi d'interesse reali a lungo
                                                                        perdono gradualmente la loro ragione d'essere . Tale circo­
termine , misurati in prima approssimazione dal differenziale
tra i tassi d'interesse nominali e il tasso di incremento dei           stanza conforta le argomentazioni a favore di un progressivo
                                                                        smantellamento delle restrizioni sulla circolazione dei capi­
prezzi al consumo , sono cresciuti in media di 4,5 punti
                                                                        tali , evitando peraltro di pregiudicare la stabilità del mecca­
percentuali tra il 1981 e il 1984 . La loro lievitazione è stata
                                                                        nismo di cambio nella fase di aggiustamento .
particolarmente pronunciata nei paesi nei quali essi erano
stati vicini a zero e persino negativi agli inizi degli anni
ottanta , contro 2 soli punti percentuali nei paesi più stabili .
Quando il processo di disinflazione è rapido o quando il tasso          Dall'inizio del 1984 si è venuto gradualmente formando un
d'inflazione si colloca a un minimo storico , il tasso d'interesse      clima che favorisce il potenziamento del sistema di cambio .
reale , misurato dal differenziale tra il tasso d'interesse             Vi hanno contribuito vari fattori : la soddisfacente conver­
nominale e il tasso attuale d'inflazione , risulta probabilmente        genza delle politiche monetarie , la credibilità del processo
sovrastimato in relazione ad una misura che dovrebbe tener              generale di contenimento dell'inflazione , un atteggiamento
conto del tasso d'inflazione atteso a medio termine probabil­           più aperto e più uniformemente diffuso circa l'opportunità di
mente più alto dell'inflazione attuale . Viceversa , nei paesi nei      riprendere a liberalizzare i movimenti dei capitali nell'inte­
quali il tasso d'inflazione è ancora elevato , ma il processo di        resse stesso dello SME e la capacità delle parità convenute nel
disinflazione è ben avviato e credibile , il tasso d'interesse          marzo 1983 di resistere alle pressioni esterne sulla moneta .
reale atteso a medio termine è superiore a quello misurato dal          Tale disponibilità è stata confermata dall'adozione nel 1985
tasso d'inflazione attuale . Comunque le attese inflazionisti­          da parte del Consiglio e delle Banche centrali della Comunità
che, esplicando un ruolo fondamentale nella formazione dei              di talune misure tecniche preliminari atte ad ampliare
tassi d'interesse nominali , accrescono l'importanza da rico­           lievemente l'impiego dell'ECU nel funzionamento effettivo
noscere alla gestione delle politiche monetarie finalizzate in          del sistema di cambio . È già stata menzionata la possibilità di
modo durevole e credibile a raggiungere la stabilità dei                consentire ai paesi terzi detentori di accedere all'È CU nel
prezzi . Esse contribuiscono ad avvicinare reciprocamente il            quadro del Fondo europeo di cooperazione monetaria .
tasso d'inflazione attuale ed atteso e a stabilizzarli al livello
più basso possibile , conferendo così maggiore razionalità alla
formazione dei tassi d'interesse nominale e suscitando un               Le autorità comunitarie competenti hanno deciso di conti­
contesto favorevole ad una loro riduzione permanente e                  nuare ad esaminare le possibilità di nuovi progressi in campo
durevole .                                                              monetario , oltre alle condizioni della loro realizzazione. Il
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 377 / 35
Consiglio dei ministri delle finanze ha confermato la validità           l'offerta secondo criteri di efficienza e di redditività . Un
dell'obiettivo finale dell'unione economica e monetaria . Lo              mercato più ampio dà alle imprese la possibilità di espandere
sviluppo dello SME , il cui rafforzamento è senza dubbio un               la produzione e di sfruttare le economie di scala . Le risultanti
obiettivo di per sé , deve collocarsi in questa prospettiva . Di          riduzioni dei costi consentono di abbassare i prezzi e quindi
speciale interesse in proposito sono i problemi relativi                  di potenziare la domanda . Una crescita più rapida della
all'espansione del ruolo internazionale dell'ECU , sia nell'uso           domanda e della produzione troverà riscontro in incrementi
pubblico che nell'uso privato , e alla partecipazione su basi di          di produttività e questo a sua volta consentirà nuovi
parità delle monete che compongono il meccanismo di                       investimenti e creazione di posti di lavoro . L'efficienza e la
cambio .                                                                  competitività si avvantaggeranno anche di un rafforzamento
                                                                          del tasso di cambio di equilibrio nel lungo periodo e del
                                                                          miglioramento delle ragioni di scambio . Un andamento
La creazione di una zona di stabilità monetaria costituisce               tendenziale più basso dei prezzi interni e all'importazione a
una componente essenziale della strategia mirante a una                   sua volta significherà che una data espansione della domanda
crescita duratura, capace di generare maggiore occupazione.               nominale corrisponderà ad una più elevata domanda reale .
Riducendo le incertezze sul valore reale futuro della moneta              La produzione e l'occupazione ne trarranno nuovi benefici .
si crea un contesto che incoraggia gli operatori economici a              L'economia entra così in quello che può essere chiamato un
cooperare reciprocamente. La stabilizzazione delle attese                 circolo virtuoso di sviluppo economico analogo a quello
inflazionistiche rende altresì più razionale la determinazione            constatato nella Comunità negli anni sessanta .
dei tassi d'interesse sui mercati dei capitali, tassi che hanno un
ruolo essenziale nell'ottimizzare l'allocazione delle scarse
 risorse create dal risparmio . Per quanto riguarda la stabilità, i
progressi fatti negli ultimi anni sono stati incoraggianti. Le            Nel contempo sarebbe di ben scarsa utilità promuovere una
politiche monetarie dirette a realizzare l'obiettivo comune              più intensa concorrenza sui mercati se la realizzazione del
della stabilità, ma differenziate in modo da tener conto dei              mercato interno fosse ostacolata da disparità strutturali e
progressi tuttora necessari, sono la garanzia che tali realiz­            sociali . Se il mercato interno si concreta in un contesto di
zazioni saranno consolidate. In alcuni paesi la - politica                crescita più dinamico e più armonioso , gli squilibri a livello
monetaria deve ancora sostenere il processo di stabilizzazio­             regionale e settoriale saranno superati più facilmente . Questa
ne riducendo il saggio dell'espansione della base monetaria e             è anche la migliore via per tener conto della «dimensione
legando la riduzione dei tassi d'interesse a breve termine ai             sociale» oltre che dei problemi strutturali. Sarebbe dunque
successi ottenuti nel ridurre l'inflazione. La coesione interna           opportuno verificare altresì che le politiche sociali acquistino
del sistema monetario europeo dovrebbe comunque essere                    coerenza su scala europea e potenziare gli esistenti strumenti
rafforzata da ulteriori progressi in tutti i campi della politica         nazionali e comunitari , quali il Fondo sociale europeo e il
economica per ridurre il compito, a volte ancora eccessiva­               Fondo europeo di sviluppo regionale . Per riuscire a superare i
mente gravoso, della politica monetaria nel processo di                  problemi di aggiustamento , realizzare la piena occupazione e
stabilizzazione. In altri paesi la politica monetaria dovrebbe            raccogliere i frutti a livello sociale del miglioramento del
continuare ad utilizzare il margine disponibile per far                   mercato interno , occorrerà una intensa cooperazione tra le
scendere i tassi d'interesse e, pur salvaguardando le realizza­          parti sociali ed i governi per porre in essere tali iniziative e
zioni compiute in termini di stabilità, fornire la liquidità              assumere dei comportamenti coerenti con la crescente inte­
necessaria perché il tasso di crescita sia adeguato al miglio­           grazione dell'economia europea .
ramento a medio termine delle capacità produttive. A questo
proposito è lecito sperare che i recenti progressi nella
cooperazione monetaria internazionale attenuino ulterior­
mente i vincoli esterni alla discesa dei tassi di interesse e            A livello politico e tra gli industriali e i sindacati è grande­
incoraggino gli investimenti in capitale fisso rispetto agli             mente cresciuto il consenso sull'importanza di migliorare il
investimenti finanziari. Sul piano europeo l'adozione degli              mercato interno della Comunità . Nella riunione tenuta a
orientamenti di politica monetaria sopra indicati, oltre a               Bruxelles nel marzo 1985 il Consiglio europeo ha raccoman­
rinforzare la coesione monetaria interna della Comunità,                 dato « azioni volte a realizzare entro il 1992 un grande
accrescerebbe l'interesse di nuovi progressi nella costruzione           mercato unico , creando così un ambiente più propizio
dello SME ed in particolare di misure volte a liberalizzare i            all'incentivazione dell'iniziativa imprenditoriale della con­
movimenti dei capitali e a sviluppare il ruolo dell'ECU.                 correnza e degli scambi». La Commissione ha risposto a tale
                                                                         raccomandazione pubblicando un Libro bianco intitolato
                                                                          « Completamento del mercato interno» (*) presentato alla
                                                                         riunione del Consiglio europeo di Milano del giugno 1985 ; il
                                                                         Libro bianco fissa un programma analitico raccomandando
                                                                         oltre 300 atti legislativi, molti dei quali da attuare prima del
                                                                          1990 .
III . 3 . Mercato e politiche settoriali
III.3.1 . Miglioramento del mercato interno
                                                                         Data l'estrema complessità e la portata delle proposte, la
                                                                         Commissione ha rivolto particolare attenzione alle modalità
Il completamento di un ampio mercato interno , quale                     per facilitare il compito amministrativo e legislativo di
proposto dalla Commissione nel suo Libro bianco del giugno
1985 , costituisce una base essenziale per la piena realizza­
zione di una strategia di cooperazione per la crescita e                 0 ) Commissione delle CE , «Il completamento del mercato interno »
l'occupazione nella misura in cui permette di sviluppare                      ( COM(85 ) 810 ), giugno 1985 .
 ---pagebreak---  N. L 377 / 36                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 85
 realizzare l'obiettivo . Una serie integrata ed equilibrata di            capitali tra stati membri e della creazione di una rete unificata
 proposte presentate a tale scopo suggerisce di ( i) estendere al          di servizi finanziari nel settore del credito , delle assicurazioni
 massimo l'uso del principio del mutuo riconoscimento delle                e delle borse .
  norme tecniche nazionali e ridurra al minimo le disposizioni
 legislative di armonizzazione a livello comunitario , ( ii )
 evitare al massimo di investire il Consiglio della discussione            Tale integrazione produce benefici diretti ed indiretti. I primi
  di materie tecniche , ricorrendo più frequentemente ai poteri            derivano da una riduzione dei costi finanziari in caso di
  di delega esistenti , nonché ( iii) intensificare il ricorso alla        ricorso al credito e dalle maggiori possibilità di accesso dei
 votazione di maggioranza nei processi decisionali nella                   risparmiatori ad investimenti redditizi . Un aumento delle
 Comunità in materia di mercato interno . Nonostante che i                 dimensioni effettive del mercato grazie all'integrazione finan­
 vari elementi siano intrinsecamente connessi e vadano con­                ziaria incoraggia gli organismi finanziari a specializzarsi
 siderati da un punto di vista globale , alcuni singoli esempi             maggiormente , crea una maggiore concorrenza e contribui­
 possono illustrare la sostanza delle proposte .                           sce a un trasferimento più efficiente dei risparmi verso gli
                                                                           investimenti reali .
 Per quanto riguarda le norme tecniche per i prodotti                      Per quanto riguarda i benefici indiretti , la maggior liberaliz­
 industriali , alimentari e la costruzione , si propone di limitare        zazione dei mercati finanziari accresce la disciplina nella
 in futuro l'armonizzazione legislativa ( direttive del Consiglio          gestione delle politiche economiche e quindi contribuisce alla
 basate sull'articolo 100 del trattato di Roma ) alle disposizio­          stabilità dei prezzi e al rafforzamento dello SME . In secondo
 ni essenziali in materia di sanità e sicurezza .
                                                                           luogo viene affermata la dipendenza delle economie europee
                                                                           dal dollaro USA, evoluzione probabile se i mercati dei
                                                                           capitali europei sono più integrati e che permetterebbe
 La concorrenza in materia di appalti pubblici sarà potenziata             all'Europa di isolarsi in parte contro le perturbazioni esterne .
 per i settori già soggetti alle direttive comunitarie , fornendo          In terzo luogo , i controlli sui flussi di capitale interferiscono
 maggiori informazioni preliminari e pubblicando i contratti .             con la libertà di circolazione dei beni , dei servizi e delle
 Dovranno essere eliminate le restrizioni esistenti sugli appalti          persone , accrescendo il costo dei trasferimenti finanziari
 pubblici di servizi , in confronto a quelle relative ai beni . I          connessi che debbono essere verificati sotto il profilo della
 quattro importanti settori dell'energia , dei trasporti , del­            loro legittimità . In quarto luogo , l'utilità dei controlli sui
 l'acqua e delle telecomunicazioni cui non si applicano ancora             capitali a fini di maggiore indipendenza della politica
 le direttive in materia di pubblici appalti costituiranno                 monetaria appare notevolmente limitata per effetto degli
 oggetto di proposte successive .                                          impegni assunti in materia di coordinamento delle politiche
                                                                           monetarie ed impliciti nella partecipazione allo SME .
 Nel settore dei trasporti sono proposte iniziative di rilievo per         L'integrazione finanziaria andrebbe perseguita con interventi
 garantire la libertà di prestazione dei servizi di trasporto .            equilibrati su quattro fronti : (i) graduale eliminazione dei
                                                                           residui controlli sui capitali , (ii) libertà di circolazione dei
                                                                           servizi finanziari , ( iii) razionalizzazione dei mercati finanzia­
                                                                           ri interni e (iv ) promozione del ruolo dell'ECU sui mercati del
Il settore dei servizi di tipo più convenzionale , quali servizi           credito e dei capitali .
 bancari e assicurativi , unitamente a forme più recenti quali il
trattamento dei dati e dell'informazione , il commercio e la
 distribuzione computerizzata , i servizi audiovisivi compresa            Attualmente due direttive del Consiglio classificano i flussi di
la trasmissione per via satellite , registrano sviluppi tecnolo­          capitale in quattro categorie (da A a D ). Gli stati membri
gici senza precedenti . Molti di questi comparti dell'economia             sono tenuti a liberalizzare incondizionatamente le operazioni
che crescono ad un ritmo rapidissimo , difficilmente possono               della categoria A (che comprendono gli investimenti diretti e
essere competitivi a livello internazionale se non dispongono             immobiliari) e della categoria B (operazioni su titoli quotati).
di un ampio mercato aperto nel quale svilupparsi .                        Le transazioni della categoria C (che comprendono altri tipi
                                                                          di investimenti su titoli e crediti a lungo termine) sono
                                                                          liberalizzate subordinatamente a certe condizioni . Per la
Per quanto riguarda i mercatifinanziari il miglioramento del              categoria D non v'è obbligo di liberalizzare le transazioni
mercato interno per i servizi finanziari è direttamente                   ( depositi presso intermediari finanziari ed altre operazioni
connesso con gli obiettivi di miglioramento del funzionamen­              monetarie a breve termine). Il grado di liberalizzazione sul
to dei mercati finanziari nazionali , della convergenza delle             mercato dei capitali è per ora considerevolmente diverso nei
politiche macroeconomiche e del potenziamento del sistema                 vari paesi della Comunità. Alcuni hanno virtualmente libe­
monetario europeo . In questo contesto , nell'aprile 1983 la              ralizzato tutte le operazioni della categoria C e D. D'altra
Commissione ha presentato al Consiglio una comunicazione                  parte, tre stati membri (Francia , Italia e Irlanda ) sono dovuti
sull'integrazione finanziaria (*) che ha sottolineato la neces­           ricorrere alle clausole di salvaguardia previste dal trattato per
sità di una maggiore liberalizzazione dei movimenti dei                   applicare restrizioni alle operazioni sottoposte al regime di
                                                                          liberalizzazione incondizionata . Nel dicembre 1984 la Com­
                                                                          missione ha riesaminato le deroghe in questione e le ha
( 1 ) Commissione delle CE , « Comunicazione della Commissione al         prorogate limitandone il campo d'applicazione e la durata
      Consiglio sull'integrazione finanziaria », Economia europea         ( GU n . L 8 del 10 . 1 . 1985 ). Inoltre la Commissione sta
      n . 18 , novembre 1983 .                                            esaminando con il comitato monetario alcune proposte di
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 377 / 37
 nuova direttiva che estenderebbe gli obblighi degli stati               regioni periferiche e stimolando le nuove tecnologie (c).
 membri nel senso di liberalizzare talune operazioni della               Inoltre , potrebbe inserirsi progrssivamente come elemento di
 categoria C.                                                            peso nello sviluppo della domanda e dell'attività econo­
                                                                         mica .
 La costituzione di una efficiente rete di servizi finanziari nei
                                                                         Nel settore delle telecomunicazioni sono stati posti in essere
 settori del credito , dell'assicurazione diversa da quella sulla
                                                                         meccanismi di concertazione tra la Commissione, gli stati
 vita e dei servizi di borsa sarà favorita se viene garantito un         membri , l'industria e i servizi nazionali competenti per le
 diritto di stabilimento e di prestazione di servizi finanziari su       telecomunicazioni . I lavori e le riflessioni hanno per ora
 base non discriminatoria a livello internazionale .
                                                                         identificato le prospettive comuni di evoluzione delle reti e
                                                                         dei servizi di telecomunicazione e gli obiettivi strategici sui
 La razionalizzazione dei mercatifinanziari nazionali dovreb­            quali è possibile realizzare un consenso a livello comunitario ,
 be essere parallela all'eliminazione dei controlli sulla circo­         al fine di definire i progetti di infrastruttura di interesse
lazione dei capitali e dei servizi . Nonostante non siano                economico in tale campo .
 mancate iniziative dirette ad armonizzare le disposizioni
 nazionali concernenti le attività degli intermediari finanziari ,       Tra questi va citata l'attuazione di una rete transfrontaliera di
 occorrerà esaminare con maggiore attenzione il ruolo dei                telecomunicazioni la quale potrebbe costituire la base di una
mercati finanziari nazionali per la regolazione e la ridistri­           futura rete integrata di comunicazioni a larga banda la cui
 buzione delle risorse finanziarie .                                     operatività è prevista per il 1995 .
                                                                         Secondo le stime disponibili , l'investimento complessivo per
Le società e le istituzioni comunitarie si sono servite degli            tale progetto potrebbe essere di circa 3 miliardi di ECU .
euromereati per evitare gli svantaggi degli angusti mercati              Attualmente sono in corso studi per specificare con maggior
nazionali . Più recentemente , intensificatosi il rischio dell'uso
                                                                         precisione il progetto medesimo , che tuttavia dipenderà da
 del dollaro , il mercato ha accentuato l'impiego dell'ECU che           un accordo preliminare tra le autorità pubbliche e i servizi di
presenta oscillazioni modeste nei confronti delle monete                 telecomunicazioni interessati .
partecipanti ed è esente da controlli meramente nazionali ,
prestandosi quindi per i trasferimenti dei capitali nell'ambito
della Comunità .                                                         La Commissione presenterà proposte in ordine al ricorso al
                                                                         Fondo regionale per migliorare l'ammodernamento delle reti
                                                                         di telecomunicazioni nelle regioni meno favorite della Com­
Il Consiglio europeo riunitosi a Milano nel giugno 1985 ha               munità .
accolto con soddisfazione il Libro bianco della Commissione
elaborato con l'obiettivo del miglioramento del mercato                  Nel settore dei trasporti, il programma infrastrutturale a
interno ed ha incaricato il Consiglio di studiare un program­            medio termine proposto dalla Commissione costituisce già il
ma di lavoro per realizzare entro il 1 992 l'unificazione del            quadro per lo sviluppo di tre reti collegate di interesse
mercato europeo. Per raggiungere tale obiettivo occorrerà (i)            comunitario : rete stradale, ferroviaria e navigazione interna .
sopprimere gli ostacoli fisici; (ii) eliminare gli ostacolifiscali;      Gli investimenti in questione dovrebbero superare i 20
(iii) rimuovere gli ostacoli tecnici (soprattutto per le nuove          miliardi di ECU . Il programma , oltre a contenere una serie di
tecnologie); (iv) creare un mercato libero nel campo dei                piccoli e medi progetti , alcuni dei quali sono già stati avviati e
servizi finanziari e di trasporto; (v) realizzare una completa          hanno ottenuto un finanziamento comunitario dal Fondo
libertà di stabilimento peri professionisti e (vi) liberalizzare i       regionale e dalla BEI , prevede stanziamenti specifici per
movimenti dei capitali. L'integrazione, e l'ammodernamento              finanziare le infrastrutture di trasporto di interesse comuni­
dei mercatifinanziari europei dovrebbero essere ulteriormen­            tario ( voce 581 ) nonché alcuni progetti di notevole rilievo . Il
te perseguiti razionalizzando i mercati finanziari interni e            loro finanziamento naturalmente sarà diverso in funzione
promuovendo l'impiego dell'ECU sui mercati del credito e                della rispettiva dimensione e natura specifica . Vari piccoli
dei capitali. Tale processo sarà agevolato dal maggiore                 progetti sono stati già inseriti in programmi nazionali di
dinamismo della crescita, stimolato dalla strategia economi­            investimenti pubblici e hanno ricevuto il sostegno finanziario
ca generale e potrà quindi, unitamente ad altre misure più              della Comunità . Tuttavia il finanziamento dei progetti più
specifiche, promuovere la dimensione sociale.                           importanti è ancora in sospeso .
                                                                        Dovrebbero essere aggiunti due progetti di grande importan­
                                                                        za : il collegamento ferroviario ad alta velocità Parigi­
                                                                        Colonia , costo previsto circa 3 miliardi di ECU , per il quale è
III.3.2 . Progetti di infrastruttura di interesse europeo e             stato costituito un «gruppo intergovernativo» incaricato di
           finanziamento delle infrastrutture                           definire le specifiche tecniche , le responsabilità dei parteci­
                                                                        panti e le possibilità di finanziamento ; la relazione finale
                                                                        dovrebbe
Il miglioramento del mercato interno impone anche di
provvedere ad una infrastruttura adeguata . Nel programma
                                                                        ( c) La necessità di investimenti in progetti di infrastrutture nei
per il 1985 la Commissione ha individuato i vantaggi di una
                                                                             settori dei trasporti , delle telecomunicazioni e della protezione
strategia coordinata in materia di infrastrutture . Un'impo­                 dell'ambiente , tali da creare nuovi posti di lavoro , è stata
stazione di questo tipo potrebbe contribuire in misura                       sottolineata nelle risoluzioni adottate dal Parlamento europeo
significativa all'obiettivo di unificazione del mercato interno ,            (GU n . C 122 del 20 . 5 . 1985 , pag . 59 , punto f), e doc . B
potenziando la competitività industriale , l'integrazione delle              2-103 / 85 , punto la].
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essere pronta per il marzo 1986 ; nonché il collegamento fisso         Simultaneamente la Commissione ha iniziato ad esaminare le
attraverso la Manica che , in funzione del tipo di tecnica             possibilità di utilizzazione o di adattamento dei vari strumen­
utilizzato , prevede costi che possono variare dai 3 ai 9               ti finanziari a sua disposizione , nonché le possibilità di
miliardi di ECU . Nell'aprile 1985 i governi della Francia e del        miglioramento e di semplificazione del quadro amministra­
Regno Unito hanno pubblicato le direttive che consentivano              tivo e legale nel quale i progetti d'infrastruttura possono
ai promotori interessati di preparare per il 31 ottobre 1985            essere attuati .
una proposta di finanziamento , esecuzione ed esercizio del
progetto . I lavori potrebbero quindi iniziare alla fine del            Pur continuando a servirsi dei tipi tradizionali di finaziamen­
1986 per terminare secondo i piani nel 1992 / 1993 .                    to delle infrastrutture, non è escluso il ricorso a nuove
                                                                        formule finanziarie che mirano in particolare a ridurre le
A più lungo termine sono previsti altri progetti nel settore dei        garanzie chieste ai promotori o a basarle sul cespite rappre­
trasporti su strada e per ferrovia , in particolare il collega­         sentato dal progetto piuttosto che sul patrimonio del promo­
mento autostradale con i paesi scandinavi attraverso la                 tore ( formula del tipo finanziamento attraverso il progetto o
Danimarca e gli stretti baltici , il collegamento Venezia­              credito privilegiato sulle entrate che si ricavano dallo stesso ).
Monaco attraverso le Alpi , ecc .                                       Poiché il finanziamento necessario per questo tipo di investi­
                                                                        menti impone una combinazione in proporzioni variabili di
Nel campo della tutela dell'ambiente occorre un programma               costituzione di capitale , emissioni sul mercato obbligaziona­
di investimenti per migliorare la qualità della vita e proteg­          rio e prestiti bancari , l'intervento della Comunità dovrebbe
                                                                        conciliare tecniche di finanziamento nuove e tradizionali .
gere la base della futura crescita economica . Ai danni
dell'inquinamento atmosferico si può rimediare solo inve­               Esistono potenzialità economiche considerevoli in numerosi
stendo in grandi impianti di combustione ; in alcuni stati              grandi progetti di infrastruttura d'interesse comunitario,
membri gli investimenti per il trattamento delle acque di               soprattutto nel settore dei trasporti transfrontalieri, delle
scarico sono fondamentali per migliorare la qualità dell'ac­            telecomunicazioni e della tutela dell'ambiente . A livello
qua . il trattamento dei rifiuti e il loro riciclaggio migliore­        macroeconomico essi darebbero un contributo forse mode­
rebbe le condizioni dell'ambiente e ridurrebbe la dipendenza            sto ma non trascurabile alla crescita . La comunità dovrebbe
della Comunità dalle materie prime . Gli investimenti di
                                                                        agevolare l'avanzamento dei progetti, tra l'altro snellendo le
questo tipo , stimolando lo sviluppo di nuovi prodotti , non            condizioni amministrative efiscali, sviluppando gli strumenti
soltanto miglioreranno la qualità della vita , ma apriranno            finanziari a sua disposizione e apportando così nei prossimi
mercati per nuovi prodotti nei paesi terzi .                            cinque anni un utile fattore di dinamismo al rilancio dello
                                                                        sviluppo economico della Comunità.
Tutto sommato quindi il programma per le infrastrutture
prevedibili a medio termine rappresenterebbe un volume di
investimenti di 30-45 miliardi di ECU su un arco di 5-7                 III . 3 . 3 . Adattabilità del mercato del lavoro
anni .
                                                                         Considerato l'urgente bisogno di migliorare le condizioni per
Tutti questi progetti d'infrastruttura non si trovano natural­           aumentare l'occupazione , attualmente l'attenzione dei gover­
mente nella stessa fase di sviluppo . La Comunità può                   ni e delle parti sociali si è concentrata sul compito di
facilitare l'avanzamento dei più importanti progetti in molti            accrescere l'efficienza del mercato del lavoro . Ciò implica
modi diversi , fornendo il suo sostegno alle proposte già                una maggiore adattabilità del mercato del lavoro europeo ai
effettuate , agevolando le condizioni amministrative e fiscali ,         cambiamenti strutturali , specie all'introduzione di nuove
prendendo l'iniziativa di riunire le parti interessate e finan­         tecnologie e alla concorrenza degli Stati Uniti e del Giappone ,
ziando i necessari studi di fattibilità .                               nonché dei paesi di recente industrializzazione .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 39
                                                                    TABELLA 10
                   Finanziamento degli investimenti della Comunità europea tramite l'assunzione e la concessione di prestiti
                                                               sul mercato dei capitali
                                                                                                             (in milioni di ECU)
                                                                                1983           1984
                                                                                                                 ( 1985 )
                                                                                                                  Stime
                   Prestiti erogati distinti per istituzione
                   o meccanismo
                   Banca europea per gli investimenti                          4 256          5 013
                   Commissione :
                      Comunità europea del carbone e dell'acciaio                778            825
                      Euratom                                                    366            186
                      Nuovo strumento comunitario                              1 212          1 181
                                                                  Totale       6 612          7 206          7 400-7 700
                   Prestiti erogati distinti per settore o obiettivo
                   Settore industriale privato                                 1 938          2 850          2 700-2 900
                      di cui : prestiti globali a piccole
                      e medie imprese                                         (1 263 )       (1 860 )       (1 900-2 100 )
                   Infrastruttura                                              2 241          2 344          2 250-2 300
                   Energia                                                     2 433          2 012          2 450-2 500
                                                                  Totale       6 612          7 206          7 400-7 700
                   Fonte: Commissione delle CE , « Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle
                            attività di assunzione ed erogazione di prestiti della Comunità nel 1984 » ( COM(85 ) 213 def.),
                            maggio 1985 .
 Nell'ultima relazione economica annuale la Commissione ha                    Recentemente gli stati membri hanno avviato talune inizia­
 presentato esempi di regolamentazioni del mercato del                        tive con l'intento di migliorare l'adattabilità del mercato del
 lavoro che sono risultate inefficaci , se non tali da scoraggiare            lavoro . Ad esempio , in Germania alcuni nuovi provvedimen­
 l'occupazione . Essa ha raccomandato un riesame della                        ti consentono la stipulazione di contratti di lavoro a tempo
 normativa concernente il mercato del lavoro per garantire                    determinato e promuovono l'occupazione a tempo parziale .
 una maggiore parità di accesso all'occupazione e una mag­                    In Francia sono state rese meno vincolanti alcune disposizio­
 giore efficienza nell'uso delle forze di lavoro nelle imprese .              ni che riguardano i contratti a tempo determinato per
                                                                              promuovere l'assunzione dei disoccupati cronici e sono stati
 Il comitato di politica economica sta esaminando la questio­                 adottati provvedimenti per promuovere l'occupazione a
 ne per quanto attiene al lavoro e agli altri mercati . Oltre al              tempo parziale . In Italia sono state mitigate alcune norme che
problema sopra discusso dei costi salariali e non salariali del               limitavano la scelta dei datori di lavoro nell'assunzione del
lavoro il comitato ha riflettuto anche sulla questione della                  personale .
normativa concernente il mercato del lavoro , della mobilità ,
 della formazione e della maggiore flessibilità dell'orario di
lavoro .                                                                      Un altro importante fattore che ostacola l'adattabilità del
                                                                              mercato del lavoro è costituito dalle carenze degli uffici di
In collaborazione con gli stati membri e le parti sociali la                  collocamento e dei servizi di formazione in rapporto alle
Commissione sta ora attuando una rassegna completa della                      necessità attuali e future del mercato del lavoro . Per ovviare a
legislazione e dei contratti collettivi . Un gruppo di esperti sta            tali carenze è necessaria la cooperazione dei rappresentanti
anche valutando l'atteggiamento delle parti sociali e dei                     dei governi e delle parti sociali a livello locale, regionale e
governi sul problema della flessibilità del mercato del lavoro .              nazionale . La Commissione sta attualmente procedendo a
In materia sarà inviata al Consiglio una comunicazione .                      una serie di consultazioni per promuovere una gestione
                                                                              lungimirante del mercato del lavoro nella Comunità .
Le parti sociali sono i principali responsabili dell'adattabilità
del mercato del lavoro . Se l'incidenza della disciplina pub­
blica è notevole , qualsiasi proposta specifica per modificarla              Per parte loro i governi dovrebbrero continuare a verificare se
— ad esempio le disposizioni in materia di mantenimento del                  la struttura e l'organizzazione dei loro servizi è in grado di
posto di lavoro o di licenziamento — andrebbero discusse                     rispondere alle domande di un mercato che sta rapidamente
integralmente con le parti sociali . I governi dovrebbero                    cambiando .
altresì riesaminare in quale misura essi siano direttamente
responsabili dell'inadeguato funzionamento del mercato del
lavoro per effetto della complessità delle norme amministra­                 Il miglioramento dell'adattabilità del mercato del lavoro
tive imposte ai datori di lavoro .                                           implica altresì la necessità di riorganizzare gli attuali modelli
 ---pagebreak---  N. L 377 / 40                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
 lavorativi e in particolare l'orario di lavoro , ma in modo tale         III . 3 . 4 . Programmi di occupazione specifici
 da non incidere sui costi . La riorganizzazione e la riduzione
 dell'orario di lavoro può essere concepita in modo da rendere            Il processo di riduzione della disoccupazione per mezzo di
 massimi gli effetti sull'occupazione salvaguardando la com­             provvedimenti di politica macroeconomica richiederà diversi
 petitività e i diritti sociali fondamentali dei lavoratori . Le          anni per poter essere realizzato . Restano quindi necessari , nel
 riduzioni di orario convenute per contratto collettivo in                frattempo , provvedimenti specifici di sostegno dell'occupa­
 Francia , in Belgio , nei Paesi Bassi e nella Repubblica federale        zione . L'alto livello della disoccupazione è particolarmente
 di Germania spesso sono state accompagnate da una riorga­               preoccupante nelle regioni di antica industrializzazione ,
 nizzazione dell'orario al fine di utilizzare in modo più                 caratterizzate da una flessione dei posti di lavoro , e nelle zone
 efficiente gli impianti di produzione , specie il macchinario di         depresse , dove non è stato mai realizzato un processò
 tecnologia avanzata su mercati che presentano elevati saggi              d'industrializzazione in grado di sostenersi in maniera auto­
 di crescita . Stanno attenuandosi le compartimentazioni                  noma . Questa situazione si traduce , tra l'altro , in tassi di
 tradizionali tra lavoro giornaliero a tempo pieno , lavoro in           disoccupdzione elevatissimi tra i giovani (tre volte il tasso
 turni nelle sue varie forme , lavoro a tempo parziale , lavoro          degli adulti ) e in un aumento della disoccupazione prolun­
 straordinario , ecc . Il lavoro a tempo pieno tradizionale              gata ( il 39 % dei disoccupati lo sono da oltre un anno ).
 ripartito su una settimana di lavoro normale , che è la                 Già nella sua comunicazione del 1984 , riguardante un'azione
 situazione della maggior parte degli occupati , coesiste con un         per combattere la disoccupazione a lungo termine , la Com­
 numero crescente di contratti di lavoro differenziati che
                                                                         missione proponeva degli orientamenti in merito a misure per
possono rispondere alle aspirazioni dei lavoratori e alle                la creazione di posti di lavoro a tempo determinato ( 1 ). Essa
 esigenze della produzione . Tali misure nel settore industriale         insisteva allora sulla necessità di programmi di lavoro a
 hanno contribuito a mantenere posti di lavoro che altrimenti            tempo determinato , da preparare in collaborazione con gli
 sarebbero stati soppressi . Nel terziario esse hanno contribui­         enti locali e regionali , per essere perfettamente adeguati alle
to ad un aumento ulteriore dell'occupazione . In alcuni                  esigenze locali . Programmi di questo tipo debbono essere
comparti , ad esempio nel commercio al minuto , il numero di             finanziati con fondi pubblici , ma coinvolgono spesso anche il
lavoratori dipendenti può crescere nonostante un volume di               settore privato o gli enti senza scopo di lucro . Il costo
lavoro in diminuzione a causa della crescente importanza del             finanziario netto per i bilanci pubblici è generalmente
lavoro a tempo parziale .                                                modesto , dato che un'alta percentuale dei disoccupati da
                                                                         assumere nel quadro dei programmi di lavoro temporaneo
Nel quadro del contratto collettivo per la metallurgia                   sono già beneficiari d'indennità di disoccupazione o di altre
tedesca , che ha ridotto in media l'orario settimanale da 40 ore         forme di assistenza sociale .
a 38,30 , circa il 70 % delle società ha concluso accordi che
hanno permesso di mantenere inalterata la durata di funzio­              Molti stati membri hanno attuato programmi di lavoro
namento degli impianti . Gli accordi articolati a livello delle          temporaneo del tipo suddétto , specificamente rivolti a gruppi
società si configurano in vario modo . In Francia più di 500             particolari di disoccupati . Per esempio , in Germania , il
imprese , normalmente nel contesto di contratti di solidarietà ,         programma detto ABM (Arbeitsbeschaffungsmafnahmen)
hanno riorganizzato Porario di lavoro e di produzione                    offre , per periodi massimi di un anno , lavori d'interesse
d'accordo con i sindacati , riuscendo ad aumentare in defini­            pubblico ai disoccupati «di difficile collocamento» beneficia­
tiva la durata di utilizzazione degli impianti fissi . Anche nel         ri di un'indennità di disoccupazione . Lo stato paga dal 60 %
Belgio e nei Paesi Bassi sono state registrate numerose                  al 100 % dei costi . In Francia , i giovani di età tra i 18 e i 21
innovazioni negli accordi relativi all'orario . Una recente              anni possono ottenere un lavoro temporaneo nel quadro dei
indagine effettuata per la Commissione ha posto in evidenza              programmi TUC (Travaux d'utilité collective) e dei cosiddet­
che una notevole percentuale dei lavoratori sarebbe disposta             ti «contratti di solidarietà» tra gli enti locali e le associazioni
a prendere in considerazione la possibilità di nuove clausole            non lucrative . Il lavoro comprende un periodo di formazione
in materia di orario .                                                   professionale , ai cui costi contribuisce lo stato . Nel Regno
                                                                         Unito , il «Community Programme» si rivolge ad adulti
                                                                         disoccupati da molto tempo . Lo stato paga un sussidio
 Una migliore adattabilità del mercato del lavoro costituisce            integrativo del salario . Questi vari programmi interessano
una componente essenziale di una strategia volta a una                   nel 1985 circa 100 000 disoccupati , in ciascuno dei paesi
crescita che generi occupazione. Tale nozione di carattere               citati .
generale in pratica presenta numerosi aspetti particolari, tra
cui le varie condizioni di lavoro oltre alla retribuzione,               In generale , i programmi di questo tipo presentano vari
l'organizzazione e la riduzione dell'orario di lavoro e l'adat­          vantaggi rispetto agli altri provvedimenti pubblici di creazio­
tamento delle qualificazioni professionali e dell'organizza ­            ne di posti di lavoro : effetti di sostituzione limitati , obiettivi
zione del lavoro alle nuove tecnologie. Va tuttavia sottoli­             demografici e geografici più precisi , minor costo per il
neata la necessità di rispettare il vincolo generale di evitare          bilancio . Tuttavia , essi non possono avere che un ruolo
aumenti dei costi. Se ai governi spetta esaminare se le                  secondario per risolvere il problema della disoccupazione . La
disposizioni di legge ostacolano ilfunzionamento del merca­              produttività di questi posti di lavoro può essere relativamente
to del lavoro, alle parti sociali compete l'importante ruolo di          bassa e la scarsa esperienza professionale che ne deriva non
negoziare insieme condizioni che siano utili per una strategia           migliora molto le prospettive di lavoro a lungo termine dei
di crescita che generi occupazione. L'obiettivo generale                 partecipanti .
consisterà nel cercare di migliorare il funzionamento del
mercato del lavoro in modo da rendere compatibili al                     Un altro provvedimento specifico adottato da alcuni stati
                                                                         membri è l'assistenza fornita ai disoccupati per intraprendere
massimo grado gli obiettivi dell'efficienza economica e di una
maggiore propensione a impiegare manodopera con i valori                 (') Commissione delle CE , «Azione per combattere la disoccupa­
sociali di equità e di sicurezza.                                              zione a lungo termine » ( COM(84 ) 484 def.), 1984 .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 41
 un'attività in proprio . In generale , i provvedimenti di questo             Unito ha ogni volta più di 300 000 partecipanti in Francia
 tipo permettono al disoccupato , a certe condizioni , di                     sono quasi 500 000 i posti di apprendista che beneficiano dei
 capitalizzare l'indennità di disoccupazione cui ha diritto ,                 provvedimenti speciali di sostegno statale . Gli stati membri
 ricevendo una somma forfettaria , oppure di continuare a                     stanno inoltre facendo un grande sforzo per garantire che i
 percepire l'indennità di disoccupazione , pur esercitando nel                giovani non lascino la scuola senza aver acquisito una
 contempo un'attività di lavoratore autonomo , o combinando                   conoscenza di base delle nuove tecnologie dell'informazione ,
 i due sistemi . In Francia , per esempio , lo stato eroga un                 e per migliorare il contenuto professionale dei corsi di studio ,
 contributo ai disoccupati che costituiscono una propria                      anche nelle materie meno prettamente tecniche. Le politiche
 impresa . Nel Regno Unito ed in Irlanda viene erogata                        dell'occupazione dei giovani e i problemi della formazione
 un'indennità settimanale ai disoccupati che sono in grado di                 professionale sono stati recentemente passati in rassegna in
 fornire anche un apporto personale . Nei Paesi Bassi i                       un memorandum della Commissione ( 2 ).
 disoccupati possono ottenere un prestito e ricevere , nel
periodo di avvio della nuova attività , un'integrazione del                   Nel suo programma di lavoro riguardante «le nuove tecno­
reddito a concorrenza del livello delle prestazioni sociali .                 logie dell'informazione e i sistemi scolastici» ( 3 ), la Commis­
Nella maggior parte dei casi l'erogazione di queste provvi­                   sione offre un'assistenza tecnica nei campi che riguardano le
denze è concessa solo dopo un periodo minimo di disoccu­                      nuove tecnologie dell'informazione e i programmi scolastici ,
pazione o è limitata nel tempo al periodo massimo nel quale                   la formazione degli insegnanti e i supporti informatici per
l'interessato ha diritto a percepire l'indennità di disoccupa­                l'istruzione ( sia software che hardware ).
zione (generalmente dodici mesi).
Gli enti locali e le organizzazioni non governative svolgono                  È in corso un programma parallelo nel campo della forma­
un ruolo essenziale nello sviluppo di piccole imprese a livello               zione professionale ( 4 ). In base ai nuovi orientamenti per la
locale . In una recente comunicazione 0 ), la Commissione ha                 gestione del Fondo sociale europeo , stabiliti in aprile , la
illustrato il ruolo chiave delle strutture locali di sostegno , che           Commissione dà la priorità ai programmi di formazione
possono offrire incoraggiamento , informazione , orienta­                    connessi con l'introduzione di nuove tecnologie .
mento e assistenza alle persone che s'impegnano nella
creazione di imprese e di nuovi posti di lavoro .                            Nel luglio del 1985 la Commissione ha pubblicato delle
                                                                             proposte per un nuovo programma comunitario per l'istru­
Mentre soluzionifondamentali al problema della disoccupa­                    zione e la formazione nel campo delle tecnologie (CO­
zione potranno essere apportate solo nel giro di vari anni,                  METT ) ( 5 ). Tale programma mira ad incoraggiare la colla­
occorre trovare soluzioni immediate per alleviare il peso della              borazione fra università e industria , nell'ambito di una
disoccupazione, laddove essa è più concentrata, per esempio                  struttura comunitaria , per la formazione avanzata nelle
tra i giovani e nelle zone depresse. Vari paesi hanno messo a                nuove tecnologie . Esso contribuirà ad evitare che la compe­
punto programmi, dal costo relativamente basso, per l'occu­                  titività dell'industria comunitaria venga a soffrire per la
pazione in attività di interesse pubblico, diretti specificamen­             mancanza di personale altamente qualificato , e promuoverà
te a tali gruppi e a tali zone. Si sono istituiti anche programmi            delle economie di scala , agevolando la messa a punto di
per incoraggiare i disoccupati a creare una propria impresa.                 programmi comuni in settori specializzati . Detto program­
Conviene sperimentare e sviluppare rapidamente programmi                     ma , la cui applicazione deve iniziare nel 1986 , comprende: ( i)
di questo tipo, che fanno appello all'iniziativa locale nei                  un finanziamento per una rete comunitaria di consorzi di
settori tanto pubblico che privato (imprese ed enti senza                    formazione tra università e industria ; ( ii ) borse di studio per
scopo di lucro).                                                             permettere a studenti , docenti , dirigenti industriali , sindaca­
                                                                             listi e altre persone , di essere distaccati presso università o
                                                                             imprese di altri stati membri ; ( iii ) progetti congiunti di
III . 3 . 5 . Istruzione, formazione professionale e tecnologia              formazione , ai quali partecipino imprese e università di vari
                                                                             stati membri , diretti a far fronte ad insufficienze specifiche di
La rapidità e l'ampiezza dell'evoluzione tecnologica creano                  personale qualificato ; ( iv) uno studio della possibilità d'in­
nuove ed urgenti necessità , riguardanti in particolare la                   staurare un sistema europeo di «open university», per
formazione di un numero rilevante di tecnici specializzati e la              l'insegnamento a distanza nel campo delle nuove tecnologie.
riqualificazione degli adulti i cui posti di lavoro sono colpiti             La Commissione intende presentare una comunicazione ,
dall'evoluzione tecnologica . Queste pressioni , accompagnate               prima della fine del 1985 , per proporre un'azione della
dall'ondata demografica che ha fatto aumentare la classe dei                 Comunità nel campo delle tecnologie dell'istruzione (in
giovani , dal persistere di una forte disoccupazione e dalla                particolare con l'uso di tecnologie dell'informazione), per
continua ristrutturazione dell'industria nella Comunità ,
                                                                            migliorare l'accesso all'istruzione e alla formazione profes­
stanno già portando a cambiamenti radicali nelle politiche                  sionale e il rapporto tra costi e risultati .
dell'istruzione e della formazione professionale negli stati
membri .
                                                                            ( 2 ) Commissione delle CE , «Anno internazionale della gioventù»
                                                                                  ( COM(85 ) 247 def.), luglio 1985 .
Un fatto degno di nota è , per esempio , la rapida espansione               ( 3 ) Commissione delle CE , «Le nuove tecnologie dell'informazione e
delle possibilità di formazione professionale offerte ai giova­                   i sistemi scolastici nella CE », (COM(84) 722 def.), giugno
ni negli ultimi anni . Circa 700 000 posti di apprendista sono                    1984 .
attualmente disponibili ogni anno in Germania , nel quadro                  ( 4) Commissione delle CE , «La formazione professionale e le nuove
del «Dualsystem »; lo «Youth Training Scheme» del Regno                           tecnologie dell'informazione» ( COM(85 ) 167 def.), aprile
                                                                                  1985 .
0 ) Commissione delle CE , «Azione comunitaria per combattere la            ( s ) Commissione delle CE , «Programma comunitario per l'istruzio­
      disoccupazione - Il contributo delle iniziative locali per l'occu­          ne e la formazione nel campo delle tecnologie COMETT
     pazione » ( COM(83 ) 662 def.), 1983 .                                       1986-1992 » ( COM(85 ) 431 def.), luglio 1985 .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 42                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           31 . 12 . 85
La rapidità e l'ampiezza dell'evoluzione tecnologica creano             Politica nei settori della siderurgia, dei cantieri navali e
nuove e urgenti esigenze, che impongono di sviluppare una               dell'energia: La politica comunitaria nel settore siderurgico e
coscienza tecnologica della popolazione attiva à tutti i livelli.       in quello della cantieristica navale mira ad una ristruttura­
Questa esigenza, unita al problema della forte disoccupazio­            zione , in una prospettiva di maggiore orientamento al
ne, soprattutto fra i giovani, sta già provocando profonde              mercato , cercando nel contempo soluzioni per le conseguen­
modifiche nelle politiche dell'istruzione e della formazione            ze sociali del rapido ridimensionamento sofferto da queste
professionale applicate dagli stati membri. La Comunità può             industrie .
contribuire a questo processo, come illustrano le recenti
proposte della Commissione intese a dare una dimensione                 Le decisioni recenti della Commissione riguardo all'industria
comunitaria alla cooperazione tra università e industria per           siderurgica illustrano chiaramente quest'approccio genera­
la formazione nelle nuove tecnologie.                                   le ( 2 ). Il loro obiettivo è di realizzare ulteriori riduzioni delle
                                                                        capacità , nell'ambito di una politica decisamente più orien­
                                                                        tata al mercato , rafforzando nel contempo le disposizioni
                                                                        volte ad alleviare gli effetti sociali della ristrutturazione .
III.3.6 . Politiche settoriali, tecnologia e impresa
                                                                        Pertanto , tutti gli aiuti agli investimenti e alla gestione
                                                                        saranno sospesi dopo la fine del 1985 e si porrà fine
L'adattamento e il miglioramento delle strutture industriali ,          all'attuale sistema di prezzi minimi per i prodotti siderurgici ,
lo sviluppo tecnologico e la creazione di nuove imprese                 mentre le quote di produzione saranno eliminate nell'arco di
rappresentano alcuni degli obiettivi principali delle politiche         un periodo di tre anni . Le sovvenzioni statali speciali
della Comunità . Per quanto riguarda i settori che soffrono             continueranno ad essere permesse soltanto per programmi di
di un eccesso di capacità produttive , la Commissione ha                protezione dell'ambiente , di ricerca e sviluppo , e di smantel­
proposto provvedimenti di politica settoriale in vari                   lamento di impianti .
campi .
                                                                        Nel contempo , si prevede un aumento e un migliore coordi­
Agricoltura: I problemi incontrati sui mercati di alcuni                namento delle spese a carico dei programmi regionali e sociali
prodotti agricoli — e particolarmente il problema delle                 nelle zone colpite dal continuo declino di questo settore
produzioni eccedentarie — ha portato negli ultimi anni a                industriale .
profonde modifiche dei meccanismi della politica agraria
comune ( PAC ).
                                                                        Nel 1985 la Commissione ha pubblicato uno studio sulle
Oltre alle quote di produzione nel settore lattiero , sono state        prospettive per l'energia sino alla fine del secolo , ed ha
introdotte delle «soglie di garanzia » per i principali prodotti        successivamente proposto i nuovi obiettivi della Comunità
agricoli , limitando così le precedenti garanzie di sostegno            per l'energia , ad orizzonte 1995 ( 3 ). Questi obiettivi mirano a
illimitato . Per quanto riguarda le decisioni sui prezzi agricoli       garantire che lo sviluppo economico della Comunità non sia
per il 1985 / 1986 , la Commissione ha proposto il prosegui­            compromesso , a più lungo termine , da rinnovati problemi
mento della sua politica restrittiva dei prezzi ; il Consiglio non      energetici . La Commissione ha inoltre pubblicato un'analisi
                                                                        della ristrutturazione in corso nella Comunità nel settore
ha però seguito , in gran parte , tali proposte , particolarmente
per i cereali e la colza . La Commissione proponeva una                 della raffinazione del petrolio , esaminando in particolare
riduzione dei prezzi del 3,6 % , ma il Consiglio non è                  l'incidenza delle esportazioni di prodotti raffinati dal Medio
                                                                        Oriente e dall'Africa settentrionale .
pervenuto ad un accordo in proposito . Di conseguenza , la
Commissione ha dovuto prendere , nell'ambito delle sue
competenze proprie , provvedimenti speciali per tali prodotti .         Tecnologia: L'Europa ha tradizionalmente fondato la sua
La nuova politica strutturale , decisa nel 1984 e nel 1985 ,            prosperità economica sui settori industriali ad alto valore
evita di incoraggiare le produzioni eccendetarie .                      aggiunto e forte contenuto di conoscenze tecnologiche . Ma il
                                                                        ruolo guida dell'Europa in molti campi della tecnologia è
Nella linea di questi provvedimenti volti ad adattare l'offerta         stato sempre più eroso , mentre nuovi concorrenti sono
alla domanda di prodotti agricoli , la Commissione ha                   riusciti a diffondere più rapidamente varie importanti inno­
recentemente pubblicato un Libro verde sulle prospettive                vazioni . La quota della Comunità dei Dieci nelle esportazioni
della PAC (*), nel quale propone varie opzioni ed insiste sulla         totali di prodotti ad alta tecnologia dal mondo industrializ­
necessità di una politica dei prezzi più conforme alle                  zato ( OSCE ) è caduta dal 58 % nel 1963 al 43 % nel 1983 ;
condizioni del mercato . La funzione di sostegno del reddito ,          quella degli Stati Uniti è scesa a sua volta dal 27 % al 21 % ,
finora esercitata dalla politica dei prezzi , potrebbe in futuro        mentre la quota del Giappone saliva nel contempo dal 5 %
essere svolta maggiormente da aiuti al reddito , neutrali dal           al 23 % .
punto di vista della produzione .
                                                                        Negli scorsi anni ha preso forma progressivamente in Europa
Per favorire il necessario adattamento del settore agricolo             un impegno di organizzazione volto a capovolgere queste
europeo , il Libro verde opta per provvedimenti volti ad                tendenze che ha portato , in particolare , alla definizione ed
agevolare gli adattamenti strutturali , ad incentivare il pas­          applicazione di programmi comunitari strategici di ricerca e
saggio a produzioni alternative redditizie e a creare fonti             sviluppo , quali l'ESPRIT o il BRITE . Nel settore delle
supplementari di reddito o occupazioni alternative per gli
agricoltori .                                                           ( 2 ) Commissione delle CE , «L'organizzazione del mercato siderur­
                                                                              gico dopo il 1985 », ( COM(85 ) 382 def.), luglio 1985 .
(!) Commissione delle CE , « Prospettive per la politica agraria        ( 3 ) Commissione delle CE , «Nuovi obiettivi della Comunità per
    comune » ( COM(85 ) 333 def.), luglio 1985 .                              l'energia », ( COM(85 ) 245 def.), luglio 1985 .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 377 / 43
 telecomunicazioni , destinato ad avere un ruolo di primo                  disposizioni . Si tratta piuttosto di semplificarle e di garantire
 piano nel rafforzamento della concorrenza nell'economia                   che la loro applicazione non costituisca un ostacolo per
 mondiale , il Consiglio ha approvato nel luglio del 1985 la               l'occupazione .
 fase di definizione del programma RACE ( Ricerca nelle
 comunicazioni avanzate per l'Europa ).                                    A livello della Comunità , il comitato di politica economica ,
                                                                           parallelamente ai suoi lavori sulla flessibilità del mercato del
                                                                           lavoro , sta esaminando la flessibilità dei mercati dei prodotti
 Le iniziative intraprese in campo tecnologico sono integrate              e , in particolare , l'incidenza delle normative applicabili alle
 da provvedimenti volti a creare ( con norme comuni , l'aper­              società ed altri aspetti degli interventi dell'amministrazione
 tura dei pubblici appalti , ecc.) il vasto mercato europeo                pubblica . La Commissione intende presentare , prima della
 necessario per garantire la redditività degli investimenti nella          fine del 1985 , una comunicazione sulla riforma delle rego­
 ricerca e sviluppo e nella produzione , richiesti dai prodotti e          lamentazioni applicabili alle imprese e sulla promozione di
 servizi ad alta tecnologia .                                              un settore dinamico di piccole e medie imprese.
Il Consiglio europeo , nella riunione di Milano del luglio                 Le piccole e medie imprese dipendono fortemente dal
 1985 , ha dato un nuovo impulso a questi progetti , appro­                contesto istituzionale in cui operano , in particolare dalle
 vando una comunicazione della Commissione diretta al                      disposizioni riguardanti l'imposizione fiscale e i contributi di
rafforzamento della cooperazione tecnologica (*) e dando il                sicurezza sociale . Queste imprese hanno generalmente un
suo sostegno all'iniziativa EUREKA proposta dal governo                    accesso ai mercati dei capitali più limitato che non le grandi
francese .                                                                 società anonime ; i loro progetti d'investimento dipendono
                                                                           quindi soprattutto dalla loro capacità di autofinanziamento .
                                                                           Nella maggior parte degli stati membri la legislazione
La comunicazione della Commissione al Consiglio europeo ,                  sull'imposta sui redditi non tiene adeguatamente conto delle
intitolata «Verso una Comunità tecnologica », passa in                     caratteristiche delle piccole e medie imprese e tende così a
rassegna le modalità di tecnica organizzativa e i possibili                frenare la costituzione di nuove imprese e a rallentare lo
campi nei quali la Comunità potrebbe intraprendere inizia­                 sviluppo di quelle esistenti . Conviene perciò riesaminare le
tive per progetti ad azione mobilizzatrice . Gli obiettivi                legislazioni fiscali degli stati membri relative all'imposta sui
generali sono : a ) trarre il massimo vantaggio dalla dimensio­           redditi , considerandone le conseguenze per le piccole e medie
ne comunitaria , che offre un mercato su scala continentale e             imprese , e modificare se necessario le disposizioni relative
una rete di istituti e installazioni di ricerca ; b ) promuovere al        alla determinazione della base imponibile e alla struttura
massimo gli effetti di sinergia derivanti dalle interazioni tra            delle aliquote fiscali , per rafforzare il potenziale di occupa­
gli sforzi nazionali e quelli comunitari , eventualmente con un           zione che queste imprese rappresentano .
contributo complementare della Comunità e con la parteci­
pazione di paesi non membri .                                             Per quanto riguarda i confini tra il settore privato e quello
                                                                          pubblico , una delle conseguenze interessanti del progresso
Creazione di nuove imprese e semplificazione delle regola­                tecnologico sta nel fatto che in alcuni settori possono venir
mentazioni esistenti: In vari paesi della Comunità sono stati             meno dei monopoli tradizionali, considerati come «natu­
recentemente proposti o adottati alcuni provvedimenti intesi              rali ». Un esempio è offerto dalle reti di telecomunicazioni :
a ridurre le regolamentazioni e pertanto i costi che esse                 una privatizzazione e deregolamentazione del settore sono
comportano per le piccole imprese , in particolare all'atto               state attuate nel Regno Unito (e sviluppi paralleli o analoghi
della loro costituzione . Va osservato che i maggiori aumenti             si osservano negli Stati Uniti e in Giappone), mentre in
                                                                          Germania sono in corso discussioni sul ruolo della Bundes­
dell'occupazione nella Comunità negli ultimi anni hanno
avuto luogo proprio nelle nuove imprese . Le piccole e medie              post nel mercato delle telecomunicazioni .
imprese sono pertanto considerate come un'importante fonte
per la creazione dei posti di lavoro del futuro .                         La Commissione ha adottato proposte specifiche intese a
                                                                          ridurre le capacità produttive in settori quali la siderurgia e i
                                                                          cantieri navali a rafforzare il controllo della produzione in
La revisione delle regolamentazioni esistenti non significa               agricoltura. Essa ha inoltre avanzato proposte per l'organiz ­
affatto che si debbano rimettere in causa tutte le loro                   zazione di una « Comunità tecnologica». Connesse con questi
                                                                          obiettivi settoriali sono le numerose iniziative specifiche
(•) Commissione delle CE , «Verso una Comunità tecnologica »,             prese per rendere l'ambiente imprenditoriale europeo più
     ( COM(85 ) 350 def.), giugno 1985 .                                  propizio alla creazione e all'espansione delle imprese.
                              IV . GLI INTERESSI DELL'EUROPA NELL'ECONOMIA INTERNAZIONALE
IV. 1 . Il sistema degli scambi commerciali mondiali                      dia risultati assolutamente inadeguati, quale strumento di
                                                                          politica economica generale . La protezione di gruppi d'inte­
La prosperità dell'economia europea dipende ampiamente da                 resse ristretti di produttori garantisce loro una tutela del
un sistema aperto di commercio mondiale . Tanto la teoria                 reddito e dell'occupazione nel breve periodo . Tuttavia ,
economica che la pratica dimostrano come il protezionismo                 conseguenze perverse del protezionismo si manifestano già
 ---pagebreak--- N. L 377 / 44                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 85
nel breve periodo , mentre gli effetti negativi a lungo termine            niste inquietanti si sono manifestate nel Congresso america­
sono ancora peggiori . La protezione ha come effetto un                     no , sebbene abbiano generalmente incontrato l'opposizione
aumento dei prezzi al consumo , che riduce il reddito reale e la           del governo .
domanda reale dei consumatori , con conseguente riduzione
della produzione e dell'occupazione nell'economia nel suo                   Il Giappone potrebbe contribuire ad alleviare le pressioni
complesso . Nel caso , alquanto frequente , in cui le merci o i            protezioniste , tanto negli Stati Uniti che nella CE , dando
servizi protetti rappresentano gli input per la produzione di               rapida e concreta attuazione all'obiettivo dichiarato di
 altre branche dell'economia , queste ultime perdono a loro                 agevolare l'accesso delle importazioni , soprattutto di prodot­
volta competitività sui mercati mondiali ; perdono così ordini              ti industriali . Il disavanzo degli Stati Uniti e il saldo
e debbono ridurre l'occupazione , a meno che non si proceda                 eccedentario del Giappone non potranno tuttavia essere
ad una svalutazione compensativa della moneta nazionale .                   adeguatamente corretti soltanto con provvedimenti di poli­
La svalutazione riduce a sua volta il tenore di vita e aggrava il           tica commerciale ; per questo motivo la Comunità è a favore
problema dell'inflazione , rendendo necessaria una politica                 di un approccio più concertato , sul piano internazionale,
macroeconomica più restrittiva che indebolirà ulteriormente                 della questione dei tassi di cambio e della politica macro­
la domanda reale e la produzione . E impossibile anche che le               economica da seguire. Questo punto di vista è riaffermato
branche di attività la cui produzione dipende dagli input non               nelle conclusioni della riunione , svoltasi nel settembre 1985 ,
competitivi dei settori protetti si trovino costrette a cercare di          del gruppo dei cinque ministri delle finanze e governatori
sfuggire a questa situazione di svantaggio sostituendo tali                 delle banche centrali , in cui si è sottolineata l'importanza del
                                                                            mantenimento della domanda mondiale ad un livello ade­
input con mezzi di produzione alternativi ( per esempio ,
sostituendo componenti di acciaio con materie plastiche ),                  guato e si è messa in evidenza la responsabilità comune per
oppure trasferendo i loro investimenti in altri paesi che                   ridurre gli squilibri mondiali delle bilance dei pagamenti
offrono input competitivi (per esempio , alcune imprese della               correnti e resistere alle pressioni protezioniste .
CE , nel campo della biotecnologia , investono al di fuori della
Comunità per garantirsi un accesso ad input agricoli a più                  La Comunità è inoltre favorevole alla partecipazione , ad una
basso prezzo ). Questi argomenti generali sono esposti in                   nuova serie di negoziati GATT , del massimo numero
maggior dettaglio in documenti ufficiali tanto della CE (*)                 possibile di paesi di recente industrializzazione. Alcuni di essi
che di altre organizzazioni , quali l'OCSE ( 2 ).                           hanno realizzato una penetrazione impressionante sui mer­
                                                                            cati delle esportazioni , mantenendo nel contempo barriere
                                                                           protettive estremamente elevate intorno ai rispettivi mercati
Per questi motivi la CE è favorevole ad una nuova serie di                  interni . Un'ulteriore liberalizzazione da parte di questi paesi
negoziati commerciali multilaterali . Discussioni preliminari               rappresenta la necessaria contropartita al miglioramento
in tal senso hanno avuto luogo nel corso del 1 985 e si attende             delle loro condizioni di accesso ai mercati mondiali che tali
tra breve una decisione di principio per l'avvio di tale                   paesi desiderano ottenere nella nuova serie di negoziati.
processo di negoziazione .                                                  Infine , la CE ha manifestato la sua disponibilità ad includere,
                                                                            in una nuova serie die negoziati , gli scambi di servizi e sta
                                                                            attivamente ricercando le basi per un accordo su questo
La liberalizzazione del commercio e l'allentamento del
                                                                           punto con i paesi in via di sviluppo , alcuni dei quali restano
protezionismo possono naturalmente risultare un processo                    scettici o sono addirittura contrari al principio stesso di un
difficile per le industrie interessate e per i lavoratori i cui posti       negoziato GATT sull'argomento .
di lavoro vengono ad essere minacciati , senza che esistano
prospettive incoraggianti di trovare impieghi alternativi .                La Comunità è decisamente favorevole ad una nuova serie di
Occorre perciò giungere ad un accordo su una serie equili­                  negoziati commerciali multilaterali. Insieme con i migliora­
brata di misure di liberalizzazione degli scambi per evitare               menti auspicati nel funzionamento del sistema monetario
che il costo dell'adattamento si trovi distribuito in maniera               internazionale, tali negoziati rappresenteranno la sede più
non equa tra i vari paesi che partecipano al commercio                     adeguata per procedere al riesame globale delle scelte di
mondiale .                                                                 politica commerciale che va intrapreso per allontanare le
                                                                           minacce che attualmente pesano sul sistema degli scambi
                                                                            multilaterali.
L'atteggiamento della Comunità in merito ad una serie di
negoziati multilaterali nell'ambito del GATT è espresso nella
dichiarazione del Consiglio del 19 marzo 1985 ; successiva­                IV . 2 . Miglioramento del sistema monetario
mente il Consiglio ha esposto per iscritto al GATT , in data                          internazionale
 8 luglio , la sua posizione sui temi che dovrebbero essere
oggetto di negoziato e sui principali obiettivi che la Comunità             Una grande instabilità dei tassi di cambio continua a
si prefigge . Occorrerebbe peraltro che fossero applicati ,                caratterizzare il mercato monetario internazionale; durante il
senza attendere la nuova serie di negoziati , gli impegni già              primo semestre di quest'anno il dollaro USA e la sterlina
assunti nell' ambito dell'OCSE e del GATT in merito al                     hanno registrato fortissime fluttuazioni in termini sia nomi­
blocco dei nuovi provvedimenti protezionisti e allo smantel­               nali che reali; tuttavia , il fattore probabilmente più nefasto
lamento di quelli esistenti . In proposito va osservato che                per l'andamento dell'economia mondiale è costituito dalla
alcuni provvedimenti protezionisti ( riguardanti per esempio i             persistente tendenza dei tassi di cambio delle monete più
predotti siderurgici ) sono stati presi dagli Stati Uniti dopo il          importanti ad allontanarsi progressivamente da quello che
vertice di Williamsburg. Inoltre , alcune tendenze protezio­               potrebbe essere definito il loro «livello di equilibrio» nel
                                                                           lungo periodo . Negli ultimi sei anni ( primo trimestre 1979 —
(') Comitato di politica economica della CE , « Parere sul problema        primo trimestre 1985 ) il dollaro si è apprezzato in termini
      del protezionismo », Economia europea n . 19 , marzo 1984 .          reali del 63 % su base ponderata , anche se è vero che
( 2 ) OCSE , « Il costo del protezionismo », 1985 .                        inizialmente era sottovalutato .
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  Il protrarsi di questa situazione ha prodotto una struttura dei         monetarie ed economiche di grandi paesi quali gli Stati Uniti
  tassi di cambio incompatibile con la stabilità degli scambi              ed il Giappone ( nonché dei paesi membri della Comunità)
  internazionali e dei flussi di capitale e , di conseguenza ,             allo scopo di pervenire a politiche più compatibili . Come
  chiaramente insostenibile nel medio e nel lungo periodò .                indicato , il sistema degli scambi mondiali si trova dinanzi a
  Inoltre , il flusso di importazioni negli Stati Uniti derivante         gravi difficoltà dovute al considerevole disordine dei tassi di
  della sopravvalutazione del dollaro provoca un'accumulazio­             cambio causato da un insufficiente coordinamento delle
  ne di pressioni protezionistiche che rischiano di indebolire            politiche monetarie e finanziarie a livello sia nazionale che
  gravemente il sistema liberale degli scambi internazionali               internazionale .
  creato nel quadro del GATT e sviluppatosi nel dopo­
  guerra .                                                                L'instabilità e il non allineamento dei tassi di cambio a livello
                                                                          internazionale hanno prodotto una struttura degli scambi e
                                                                          dei flussi di capitali manifestamente insostenibile. Finora il
  In tale contesto è da deplorare che il gruppo dei Dieci                 gruppo dei Dieci è addivenuto ad un accordo solo su modesti
  (principali paesi industrializzati) che al vertice di Williams­         provvedimenti di natura procedurale intesi a migliorare il
  burg del 1983 sono stati incaricati di studiare i metodi per            sistema . La politica commerciale da sola difficilmente può
  migliorare il funzionamento del sistema monetario interna­              risolvere i problemi provocati dal disordine dei tassi di
  zionale non abbia raggiunto un accordo su un programma                  cambio . Pertanto, la Comunità insiste affinché parallelamen­
  d'azione concreto e più vasto finalizzato alla soluzione del            te alla nuova serie di negoziati nel quadro del GATT si
  problema dell'instabilità dei tassi di cambio . Tuttavia , in           intraprendano azioni di potenziamento del sistema moneta­
  seguito all'accordo del 22 settembre concluso dal gruppo dei            rio internazionale. Nella riunione del gruppo dei Cinque del
  Cinque , sembra attualmente esistere un certo accordo sugli             settembre 1 985 sono stati compiuti alcuni progressi nell'im­
  effetti depressivi delle distorsioni dei tassi di cambio e sulla        postazione dei problemi dei tassi di cambio e del coordina­
  possibilità di un'azione concertata sui tassi d'interesse e sulle       mento delle politiche macroeconomiche.
  al^tre variabili economiche e fondamentali allo scopo di
  correggere i principali squilibri dell'economia mondiale .
                                                                          IV . 3 . Spazio economico europeo
 La relazione del gruppo dei Dieci pubblicata in aprile ( 1 ) si
 basa essenzialmente sulla necessità di migliorare le procedure           La Comunità esporta più verso il resto dell'Europa occiden­
 di vigilanza multilaterale allo scopo di rafforzare il coordi­           tale ( 26 % del totale delle esportazioni comunitarie , scambi
 namento e la coerenza delle politiche dei grandi paesi                   intra-CEE esclusi ) che verso qualsiasi altra regione del
 industrializzati ; " peraltro , non è certo che le modifiche di          mondo . All'inizio del 1984 , la CEE e l'EFTA hanno
 procedura raccomandate nella relazione porteranno ad un                  completato il processo di disarmo tariffario e di soppressione
 significativo miglioramento in materia . Probabilmente i                 delle restrizioni quantitative tra le due zone . A ciò ha fatto
 tempi non sono ancora maturi per istituire un regime di « zone           seguito , nell'aprile delle scorso anno , una dichiarazione
 obiettivo» per i tassi di cambio che comporti l'obbligo di               comune nella quale viene espressa la volontà politica di
 intervento quando vengono raggiunti i limiti di tali zone .              sviluppare maggiormente la collaborazione tra la Comunità
 Nondimeno sarebbe probabilmente utile studiare seriamente                ed i paesi dell'EFTA « allo scopo di creare uno spazio
 la possibilità di istituire una fase intermedia creando zone            economico europeo dinamico ». Nel 1985 , in un comunicato
 indicative , il cui superamento darebbe luogo a consultazioni            congiunto , la Commissione e l'EFTA hanno enumerato i
 e non già all'intervento della Banca centrale . Con la riunione          settori che nel futuro dovrebbero contribuire a sviluppare tali
 del gruppo dei Cinque nel settembre 1985 sonso stati                    rapporti . Da parte sua , la Commissione ha pubblicato una
 compiuti progressi in questa direzione : in effetti , per la prima      comunicazione nella quale illustra nei particolari le modalità
 volta nel corso degli ultimi anni è stato raggiunto un accordo          idonee , a suo avviso , a realizzare tale cooperazione ( 2 ).
 sulla direzione auspicabile dell'evoluzione del tasso di cam­
 bio del dollaro ed i partecipanti si sono dichiarati disponibili
 alla collaborazione allorquando se ne ravvisi l'utilità .               L'obiettivo prioritario dovrebbe essere la soppressione di una
                                                                         serie di ostacoli di natura tecnica ed amministrativa allo
                                                                         scopo di approfondire i rapporti commerciali mediante la
                                                                         semplificazione delle formalità da espletare alle frontiere e
 Da parte sua , la Comunità ritiene che le obbligazioni in               delle norme di origine , la cooperazione in materia di norme e
 materia di tassi di cambio esistenti nel quadro dello SME               di regole tecniche ed il reciproco riconoscimento dei test di
 abbiano contribuito indubbiamente a rafforzare la conver­               prova e delle certificazioni .
 genza delle politiche e dei risultati economici dei suoi
 membri . Ovviamente , istituzioni appropriate ed efficaci
nell'ambito di una regione economica strettamente integrata              Gli altri settori nei quali sarebbe necessario sviluppare la
 quale la Comunità europea non sempre possono essere                     cooperazione sono la ricerca e lo sviluppo , il commercio dei
trasposte ad un gruppo di paesi più ampio e più diversificato ;          prodotti agricoli trasformati , gli appalti pubblici , il controllo
tuttavia , la Comunità sarebbe favorevole ad una più efficace            alle frontiere dei viaggiatori , i progetti e le politiche per i
vigilanza multilaterale dei tassi di cambio e delle politiche            trasporti , la politica dell'ambiente e le consultazioni econo­
                                                                         miche e monetarie . In molti di questi casi la Comunità ha
                                                                         recentemente adottato iniziative ; ad esempio , ha proposto
i 1 ) Fondo monetario internazionale , supplemento sulla relazione
      dei supplenti del gruppo dei Dieci , «The Functioning of the       (') Commissione delle CE , «La Comunità e i paesi dell'EFTA»
      International Monetary System », IMF Survey, luglio 1985 .              ( COM(85 ) 206 def.), maggio 1985 .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 46                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 85
che gli altri paesi dell'Europa occidentale possano accedere ai         un aggiustamento della crescita negli Stati Uniti e, in secondo
nuovi programmi per la creazione di una Comunità europea                luogo , se la Comunità debba agire da sola o di concerto con
della tecnologia . Il Consiglio sta per autorizzare il Fondo            altri e più numerosi paesi .
europeo di cooperazione monetaria a consentire ad alcune
banche centrali di paesi non appartenenti alla Comunità di
detenere riserve ufficiali in ECU ; di tale accordo potrebbero
                                                                        Qualora la Comunità tentasse da sola di sostenere la propria
beneficiare taluni paesi dell'EFTA . Già alcuni di essi deten­
                                                                        traiettoria di crescita , e le altre regioni del mondo consentis­
                                                                        sero passivamente al processo di rallentamento dell'attività
gono nelle loro riserve in divise averi in ECU commercializ­
                                                                        negli Stati Uniti di ridurre il proprio tasso di crescita , la
zati privatamente .
                                                                        bilancia delle operazioni correnti della Comunità accusereb­
                                                                        be un notevole passivo . La Comunità può permettersi in una
Sono stati realizzati progressi soddisfacenti nella liberalizza­        certa misura una riduzione del proprio attivo della bilancia
zione degli scambi tra Comunità e paesi dell'EFTA . Le due              corrente e temporaneamente persino un passivo , ma non può
parti hanno deciso di proseguire in questa direzione. La                tendere a un passivo delle dimensioni dell'attuale disavanzo
Comunità si adopera, alla luce delle proprie iniziative, per            americano , che non costituisce certo un esempio da imi­
                                                                        tare .
completare il mercato interno ed approfondire la coopera­
zione economica, affinché i paesi dell'EFTA possano parte­
cipare attivamente al processo d'integrazione dell'economia             Sarebbe invece forse auspicabile che la Comunità prendesse
europea. Naturalmente tali sforzi devono continuare a                   l'iniziativa di associare il maggior numero possibile di paesi
rispettare l'identità istituzionale e gli obiettivi distinti della      all'aggiustamento dell'economia mondiale . In tale contesto il
Comunità e dell'EFTA . Si potrebbero invitare i paesi                   ruolo del Giappone riveste particolare importanza ; tale
dell'EFTA ad unirsi alle iniziative volte ad attuare la strategia      paese , infatti , da un lato interviene con la maggiore quota nel
di cooperazione per la crescita . A motivo dell'adesione della          disavanzo americano e, dall'altro , accusa un grave squilibrio
Spagna e del Portogallo sono in corso negoziati per una                 nei suoi scambi con la Comunità . Il contributo del Giappone
revisione degli accordi di libero scambio tra la Comunità e             alla cooperazione internazionale finalizzata al sostegno della
l'EFTA ; essi vengono condotti in modo da ampliare e                   congiuntura mondiale dovrebbe essere superiore alla media ,
consolidare il sistema di libero scambio nell'Europa occiden­           in materia sia di apprezzamento del tasso di cambio , sia di
tale .                                                                 espansione della domanda interna . Una volta assicurato tale
                                                                       contributo , probabilmente sarebbe possibile ampliare la
                                                                       cooperazione mondiale . La Comunità europea potrebbe
                                                                       proporre ai paesi dell'EFTA di unirsi alle proprie iniziative . Il
                                                                       Giappone e i paesi del Pacifico di recente industrializzazione
IV .4 . Cooperazione internazionale per l'aggiustamento                potrebbero utilmente contribuire alla riduzione del disavan­
        dell'economia mondiale                                         zo esterno americano . Gli Stati Uniti , dal canto loro ,
                                                                       potrebbero utilmente contribuire adottando provvedimenti
                                                                       per diminuire i loro tassi d'interesse che costituiscono un
Come già segnalato , nel medio periodo l'economia america­
                                                                       vincolo particolarmente gravoso alle possibilità di crescita
na dovrà procedere ad un sostanziale aggiustamento della
                                                                       dei paesi in via di sviluppo pesantemente indebitati , special­
sua bilancia delle operazioni correnti , il cui passivo continua       mente nell'America Latina .
a crescere . Permangono incerti i tempi e le dimensioni di tale
correzione , nonché i metodi per realizzarla . Non c'è alcun
dubbio che al processo di aggiustamento dovranno contri­               Come viene sottolineato nel recente «World Development
buire elementi quali il rigore di bilancio , il rallentamento          Report» (') della BIRD , per continuare un processo di
della congiuntura e il deprezzamento del tasso di cambio del           aggiustamento armonioso nei paesi in via di sviluppo
dollaro .                                                              indebitati è essenziale evitare che il processo di aggiustamen­
                                                                       to dell'economia americana si traduca in un sostanziale e
                                                                       generalizzato rallentamento degli scambi mondiali.
La prospettiva di un aggiustamento da parte degli Stati Uniti
ed i suoi eventuali effetti pongono serie problemi per la
cooperazione economica internazionale . È evidente che                 Nella citata relazione la BIRD illustra in particolare per i
l'obiettivo consiste nel realizzare gli aggiustamenti necessari        paesi in via di sviluppo ed i paesi industrializzati taluni
con i minimi danni possibili per la congiuntura negli Stati            scenari con ipotesi «alte» e ipotesi «basse» che sono in
Uniti stessi ( naturalmente nell'interesse degli Stati Uniti ) e per   armonia con le conclusioni sopra formulate ( sezione II . 2) sui
la crescita di tutta l'economia mondiale . Un aggiustamento            vantaggi potenziali di una strategia di cooperazione alla
disordinato che comportasse restrizioni agli scambi avrebbe            crescita . La capacità di importare dei paesi in via di sviluppo
                                                                       varia notevolmente a seconda che essi si trovino in una
ovviamente effetti molto negativi per l'economia mon­
diale .                                                                situazione favorevole o sfavorevole in materia di crescita del
                                                                       commercio mondiale , di ragioni di scambio e di livello dei
                                                                       tassi d'interesse. Per gli anni 1985— 1990 , il tasso medio
Dal punto di vista degli Stati Uniti , una determinata                 d'incremento annuo delle inportazioni dei paesi in via di
correzione della bilancia dei pagamenti può essere ottenuta            sviluppo dovrebbe variare dal 9,3% nell'ipotesi «alta» al
ad un livello di attività economica interna tanto più elevato          2,5 % nell'ipotesi «bassa». L'onere del servizio del debito dei
quanto più rimarrà elevato il livello dell'attività nel resto          paesi in via di sviluppo nell'ipotesi «bassa» raggiungerebbe il
dell'economia mondiale . In Europa è necessario raggiungere            28% ; resta pertanto una sola alternativa : dominare il
una crescita economica più dinamica , ma il problema che si
presenta è , in primo luogo , come mantenerla nell'ipotesi di          i 1 ) BIRD , « World Development Report 1985», luglio 1985 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 47
problema dell'indebitamento o esso si aggraverà raggiungen­              Comunità europea dovrebbe assumersi le proprie responsa­
do proporzioni di crisi ancora maggiori di quelle attuali . In           bilità come grande regione economica per sostenere durante
tal caso la stabilità dell'economia mondiale sarà gravemente            questo periodo la propria crescita interna; tuttavia, è altresì
minacciata .                                                             necessario che il Giappone apporti il proprio contrubuto ad
                                                                         un vasto aggiustamento internazionale di questo tipo, senza
La prospettiva di un aggiustamento interno ed esterno                    il quale la bilancia dei pagamenti della Comunità correrebbe
dell'economia americana durante un certo numero di anni                  rischi intollerabili. Senza un'adeguata cooperazione globale i
pone l'interrogativo di come mantenere l'economia del resto              rischi di compromettere la fragile ripresa dei paesi in via di
del mondo entro un'adeguata traiettoria di crescita . La                sviluppo indebitati sarebbero considerabili.
                                      V. CONCLUSIONI : OBIETTIVO , STRUMENTI E METODO
Nella presente relazione , la Commissione propone al Consi­                  che consenta altresì di accelerare la crescita reale . Una
glio , al Parlamento e alle parti sociali le grandi linee di una             crescita più rapida sarà possibile afruttando anche le
strategia di cooperazione per la crescita intesa a un miglio­                opportunità che probabilmente si presenteranno a mano
ramento decisivo dei risultati economici della Comunità                       a mano che il contesto monetario internazionale accen­
entro il 1990 . L'attuazione di tale strategia è necessaria se si             tuerà la riduzione dei tassi d'interesse europei ;
vuole ridurre la disoccupazione senza rilanciare l'inflazione .
La strategia produrrà risultati positivi a prescindere dal               — politiche di bilancio che , a livello micrpeconomico ,
contesto internazionale anche se è evidente che il suo successo               favoriscano una crescita maggiormente creatrice di posti
sarà facilitato da un contesto favorevole. Peraltro , nel clima               di lavoro . A livello macroeconomico , un primo obiettivo
d'incertezza che oggi pesa sull'economia mondiale , a causa                   consisterebbe nel correggere gli squilibri esistenti , e nello
dei persistenti squilibri finanziari negli Stati Uniti e dalle                stesso tempo sfruttare , là dove esiste un margine di
situazione critica di alcuni grandi paesi in via di sviluppo                  manovra , le possibilità di migliorare contemporanea­
fortemente indebitati , il segnale che darebbe la Comunità                    mente le condizioni dell'offerta e della domanda . Si
impegnandosi in una strategia di cooperazione per la crescita                 dovrebbe innescare in Europa , un «circolo virtuoso» di
avrebbe una notevole portata . Tale proposta può essere                       investimenti , di crescita , di creazione di posti di lavoro e
riassunta come segue :                                                        di migliore equilibrio delle finanze pubbliche . Nel quadro
                                                                              della strategia di cooperazione per la crescita , tra le
                                                                             principali misure previste rientrerebbero la riduzione
Obiettivo                                                                    delle imposte e l'aumento degli investimenti per infra­
                                                                              strutture ;
La Comunità dovrebbe fissarsi chiari obiettivi di politica
economica . Nella sua relazione , la Commissione propone                 — crescita moderata dei salari per migliorare la redditività
una strategia di cooperazione intesa a raggiungere un tasso di               del capitale fisso delle imprese: unitamente ad un soste­
crescita del 3,5% per il periodo 1986-1990 ; ciò renderebbe                  gno della domanda , tale moderazione salariale creerà un
possibile una crescita dell'occupazione dell' I ,5% all'anno e                clima macroeconomico favorevole alla ripresa degli
consentirebbe di ridurre il tasso di disoccupazione al 7 % alla               investimenti i quali , inoltre , saranno più creatori di
fine del periodo . Questo modello di crescita comporterà la                  occupazione ;
creazione di un numero maggiore di posti di lavoro e potrà
restare compatibile con la stabilità dei bilanci nazionali e la          — iniziative intese a migliorare l'adattabilità del mercato del
riduzione dell'inflazione . Tuttavia , tali risultati saranno                lavoro , a ristrutturare e a ridurre l'orario di lavoro senza
possibili solo se tutti i partecipanti forniranno il contributo               aumento dei costi ; tali iniziative dovrebbero contribuire
che la strategia comporta e se saranno soddisfacenti i                        ad una crescita maggiormente creatrice di occupa­
progressi della cooperazione internazionale .                                zione ;
                                                                        — miglioramento e integrazione delle politiche di mercato
Strumenti                                                                    destinate ad aprire il mercato interno della Comunità , a
                                                                             liberalizzare i mercati finanziari nazionali e ad orientare
Nessuno strumento da solo sarà sufficiente a raggiungere tale                meglio le politiche d'intervento della Comunità in fun­
obiettivo ; alcune recenti iniziative si inquadrano nella stra­              zione del mercato , tenendo peraltro in debita considera­
tegia di cooperazione per la crescita , ma occorre accelerarne               zione la dimensione sociale ;
l'attuazione e corredarla di un elemento più dinamico , per
modificare adeguatamente la traiettoria di crescita dell'eco­           — aumento degli investimenti nel potenziale economico
nomia . I principali elementi possono essere illustrati nella                europeo nel senso più ampio : dai grandi progetti per i
maniera seguente :                                                           trasporti e le comunicazioni che presentano un interesse
                                                                             comunitario agli investimenti per la tutela dell'ambiente ,
— politica monetaria applicata in modo da rafforzare i                       sino ad una migliore utilizzazione del potenziale tecno­
     progressi già realizzati nella lotta contro l'inflazione , ma           logico dell'Europa ;
 ---pagebreak--- N. L 377 / 48                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 85
— politiche internazionali con le quali la Comunità si                  mercato dell'occupazione, un'espansione dell'investimento
    adoperi a migliorare costantemente il sistema commer­               pubblico a livello nazionale e comunitario e proposte per
    ciale del GATT ed il sistema monetario internazionale e ,           un'azione internazionale coordinata allo scopo di rafforzare
    insieme ad altri paesi , a sostenere la crescita del commer­        la dinamica del processo di crescita . Inoltre , sono necessari
    cio mondiale e ad attenuare i problemi dell'indebitamen­            progressi significativi nell'attuazione delle proposte della
    to dei PVS , mentre si realizzano negli Stati Uniti gli             Commissione contenute nel « Libro bianco » sul mercato
    inevitabili aggiustamenti .                                         interno .
Metodo                                                                  Fase 3 : Dopo una valutazione dei risultati della fase 2 , nel
                                                                         1987 viene attuata una seconda serie di azioni allo scopo di
                                                                        confermare e approfondire il movimento di crescita creatrice
La Commissione ritiene che sia opportuno adottare un
                                                                        di occupazione: tuttavia , alcune azioni dipendono dall'evo­
approccio per fasi successive in modo da ottenere impegni               luzione    dell'economia     comunitaria        e  internazionale    e
iniziali abbastanza chiari perché il lancio di tale strategia sia
credibile e possa instaurarsi il dialogo tra le parti interessate .
                                                                        dall'adeguatezza dei contributi di tutti i partecipanti alla
                                                                        strategia di cooperazione per la crescita . La relazione
Le tappe successive potranno essere adattate in funzione della          economica annuale 1986 / 1987 conterrà una valutazione in
valutazione dei risultati , dell'evoluzione economica e della
                                                                        materia .
validità dei contributi di ciascuna delle parti :
Fase 1 : Prima della fine del 1985 , le istituzioni della               Il progetto è stato presentato deliberatamente in maniera
Comunità e le parti sociali si adoperano per realizzare un              molto schematica e viene lasciato ampio spazio alle discus­
consenso sugli obiettivi della strategia di cooperazione per la         sioni tra le parti interessate ; tuttavia , il punto principale è che
crescita e sulle iniziative ritenute necessarie .                       esso serva di base alla riflessione di ciascuna delle principali
                                                                        parti interessate: governi, datori di lavoro e sindacati.
                                                                        Ciascuna parte è invitata a riflettere sulla maniera in cui la
Fase 2 : Nel 1986 viene attuata una prima serie di azioni               sua posizione attuale potrebbe evolvere nel senso dell'inte­
comprendente : provvedimenti macroeconomici , impegni                   resse comune qualora le altre parti siano anch'esse disposte a
delle parti sociali per l'aggiustamento dei redditi e del               modificare i propri orientamenti .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 377 / 49
La parte II della presente relazione contiene orientamenti                Germania presenta invece un interesse particolare ; come
specifici di politica economica negli stati membri . Come già             indicato dalle previsioni formulate nel capitolo dedicato alla
sottolineato , la strategia proposta non può essere realizzata             Repubblica federale di Germania , nel 1986 la crescita
d'un sol colpo , ma dovrebbe essere realizzata per fasi . Ciò              ammonterebbe al 3,5% e l'occupazione aumenterebbe
implica una stretta collaborazione tra governi , sindacati e              dell' I ,3% . L'evoluzione dei prezzi continua ad essere favo­
datori di lavoro .                                                        revole , l'attivo della bilancia corrente rimarrà elevato ( 2%
                                                                          del PIL ). Il disavanzo di bilancio si ridurrà in misura
                                                                          maggiore del previsto e passerebbe dall' I ,2% del PIL nel
Nell'ambito della strategia , sotto il profilo della domanda , il
margine di manovra nei due campi principali della politica                 1985 allo 0,8% nel 1986 . Nella Repubblica federale di
                                                                          Germania pertando si sta sviluppando una reazione a catena
macroeconomica è completamente diverso . In materia mone­
                                                                          positiva di stabilità dei prezzi , accelerazione della crescita e
taria , la situazione è relativamente soddisfacente . Nel quadro
di una politica monetaria di stabilità , ampiamente determi­
                                                                          dell'occupazione , ampliamento dei margini di manovra sul
nata dal sistema monetario europeo esistono non trascurabili              piano esterno e di bilancio . Tali margini di manovra
                                                                          dovrebbero essere utilizzati in modo tale che la crescita negli
possibilità di un calo dei tassi di interesse , in particolar modo
se il dollaro continua a indebolirsi nei confronti dell'ECU .             anni successivi al 1986 possa mantenersi a un ritmo medio
                                                                          annuale di circa il 3,5 % , tasso indispensabile per continuare
                                                                          a ridurre la disoccupazione . Tale evoluzione risponde all'in­
Per quanto concerne l'eventuale sostegno della domanda                    teresse nazionale nonché a quello della Comunità . In tal
attraverso la politica di bilancio , la realizzazione della               modo la Repubblica federale di Germania non ripeterebbe
strategia di crescita creatrice di occupazione presenta proble­           l'esperienza della «politica della locomotiva» del 1978 . La
mi specifici nei singoli stati membri . Poiché tale strategia non         politica monetaria resterebbe orientata verso la stabilità ; la
può essere realizzata d'un sol colpo , le raccomandazioni                 cooperazione tra autorità e parti sociali , che la strategia
rivolte ai vari paesi devono restare realistiche e devono poter           attuata nella Comunità comporta , faciliterebbe la trasposi­
essere coordinate . Contemporaneamente alla crescita mode­                zione della reazione a catena positiva verso altri paesi
rata dei salari ed all'ampliamento del margine di manovra                 membri .
della politica di bilancio — ogni aumento della crescita e
dell'occupazione rafforza le entrate e diminuisce le spese                Negli altri stati membri non sono stati ancora ristabiliti i
dovute alla crisi — la domanda dovrebbe essere sostenuta
                                                                          margini di manovra sul piano di bilancio e / o esterno ;
gradualmente fino al momento in cui il processo si sostenga               tuttavia , in alcuni di essi ( Danimarca , Francia , Paesi Bassi ,
da solo mediante l'investimento privato e un adeguato
                                                                          Regno Unito ) sembra possibile che si produca nel prossimo
sviluppo dei consumi privati .
                                                                          futuro la concatenazione positiva esistente oggi nella Repub­
                                                                          blica federale di Germania . Tale evoluzione si manifesterà
In alcuni paesi della Comunità (Italia , Belgio , Irlanda ,               tanto più rapidamente quanto più il contributo delle parti
Grecia ) il livello o l'aumento del debito pubblico è tale da             sociali alla realizzazione di detta strategia sarà costruttivo e si
rendere imprescindibile la continuazione del processo di                  manterrà favorevole la situazione nella Repubblica federale
risanamento . L'evoluzione della Repubblica federale di                   di Germania .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 50                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
                                                                PARTE II
                                              LE ECONOMIE DEGLI STATI MEMBRI
                                                                 BELGIO
In Belgio l'attività economica ha registrato nel 1985 una lieve          mantenimento della competitività al livello medio degli anni
accelerazione grazie al vivace aumento degli investimenti e al           1982-1984 . Tale obiettivo è calcolato sulla base della
maggior contributo del saldo estero alla crescita e nonostante           retribuzione prò capite in moneta comune rispetto alla media
l'evoluzione esitante dei consumi privati . L'inflazione ha              ponderata dei sette principali partner commerciali del Belgio .
continuato a rallentare . Il tasso di disoccupazione è lieve­            Un primo calcolo dell'obiettivo fissato dalla legge, calcolo cui
mente diminuito nel corso dell'anno ed il fabbisogno di                  si è proceduto agli inizi di luglio , ha permesso al governo di
finanziamento delle pubbliche amministrazioni è diminuito                concludere che esso era stato rispettato nel 1985 .
in misura relativamente superiore ad un punto del prodotto
interno lordo . La posizione del franco belga è rimasta stabile ,
anche se i tassi d'interesse sono diminuiti più sensibilmente di         Se è vero che la fissazione di un obiettivo di mantenimento
quelli dei partner dello SME .                                           della competitività ha il vantaggio di aver definito chiara­
                                                                         mente una priorità di politica economica , non va tuttavia
Anche il 1986 dovrebbe essere un anno di crescita modesta . Il           perso di vista che il problema della competitività è così
saldo positivo della bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe            ridotto ad un'unica misura con tutti i limiti e le imperfezioni
svilupparsi rapidamente sopratttutto a causa del migliora­               della stessa . Altri approcci , che fanno piuttosto riferimento ai
mento delle ragioni di scambio , ma il vantaggio acquistato              contratti collettivi del 1985 / 1986 o ad altri indicatori ,
dalla competitività dopo la svalutazione del 1982 è destinato            lasciano ritenere che il vantaggio in termini di competitività
a ridursi . Il rialzo dei prezzi al consumo , grazie all'effetto         realizzato nell982 / 1983è stato eroso fin dal 1984 . Quando
moderatore dei prezzi mondiali , prevedibilmente rallenterà .            agli inizi del 1986 si procederà al secondo calcolo dell'obiet­
Stando a queste prospettive la situazione a livello di disoc­            tivo fissato dalla legge , sarà opportuno riesaminare la
cupazione ben difficilmente riuscirà a migliorare .                      situazione con tutta la prudenza necessaria e tenendo conto
                                                                         dei progressi legati ad elementi ( ad esempio l'evoluzione della
                                                                         produttività del lavoro e il tasso di cambio effettivo) diversi
Nonostante il persistere di un dinamismo alquanto contenu­               dall'andamento della retribuzione prò capite realizzata o
to nel 1985 e nel 1986 , è incoraggiante constatare che                  prevista dai paesi concorrenti .
l'espansione dipende essenzialmente dalle esportazioni e
dagli investimenti , dimostrando così che i due obiettivi
prioritari raggiunti dopo la prima fase della politica econo­
mica di risanamento ( ripristino della competitività dell'eco­
                                                                         La salvaguardia della competitività risulta tanto più indi­
nomia e risanamento della situazione finanziaria delle im­               spensabile in quanto ne dipendono immediatamente il
                                                                         miglioramento delle occupazioni e delle .finanze pubbliche . I
prese ) hanno portato i loro frutti in termini di crescita .
Tuttavia considerata l'entità degli squilibri che si sono scavati        nuovi contratti collettivi per il 1985 e per il 1986 sono stati
nel corso degli anni settanta , il risanamento è ancora
                                                                         sottoscritti in primavera . Così come la legge di risanamento
incompleto e fragile , tant'è che il consolidamento dei risultati
                                                                         sociale , sopprimendo qualsiasi nuovo beneficio , ha obbliga­
acquisiti esclude qualsiasi concessione ad una politica meno             to le parti sociali a tradurre gli incrementi di produttività in
rigorosa .
                                                                         spartizione del lavoro , tali accordi sfociano sulla prospettiva
                                                                         di nuovi posti di lavoro per l' I ,5 % dell'occupazione dipen­
                                                                         dente cui si riferiscono i contratti . Le possibilità interne di
Infatti nel corso di questo periodo uno sfasamento tra                   sostegno dell'attività sono limitate dai vincoli imposti dalla
l'aumento dei costi salariali e l'incremento della produttività          situazione , sempre precaria , delle finanze pubbliche ed il
ha avuto per conseguenza una rilevante eliminazione dei                  risanamento finanziario in corso è strettamente connesso con
posti di lavoro nell'industria . Alla fine del periodo nel 1981 il       le misure che mirano a salvaguardare la competitività . Le
saggio dei profitti era calato sensibilmente rispetto agli inizi         decisioni del marzo 1984 che impongono per tre anni di
del decennio precedente , la remunerazione del capitale                  seguito una generale moderazione dei redditi disponibili , in
rispetto al lavoro si era sensibilmente deteriorata e gli                particolare obbligando a depositare il 2 % delle retribuzioni
investimenti erano crollati . In seguito , alcuni indicatori dei         presso il Tesoro , comportano uno sfasamento ancora mag­
profitti hanno manifestato una ripresa , ma la remunerazione             giore tra l'andamento dei salari-costo e dei salari-reddito
relativa capitale-lavoro non è affatto migliorata , se si esclude        senza attenuare la pressione dei primi . La correzione dei costi
una parentesi nel 1982 e nel 1983 . Le condizioni cui è                  salariali indiretti eventualmente necessaria per ripristinare la
subordinata un'espansione durevole degli investimenti di                 competitività pregiudicherebbe immediatamente il program­
ampliamento non sono dunque ancora soddisfatte appieno ,                 ma di risanamento delle finanze pubbliche o esplicherebbe un
mentre il tasso di utilizzazione delle capacità produttive sta           effetto moderatore sulla domanda interna a causa dei tagli
avvicinandosi al valore massimo del ciclo precedente. È                  alle spese di bilancio necessari per evitare un allargamento del
questo il contesto nel quale si devono valutare le iniziative del        disavanzo . Ora , anche se il fabbisogno di finanziamento del
governo in materia di competitività . Con la legge di risana­            settore pubblico allargato è già stato ridotto in misura pari a
mento sociale del 22 gennaio 1985 il governo ha fissato un               4 punti del prodotto interno lordo , riportando il disavanzo
obiettivo valido per il 1985 e il 1986 che implica il                    stesso dal 12,8% del prodotto interno lordo nel 1981
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 N. L 377 / 51
 all'8,9 % nel 1985 , esso è pur sempre troppo elevato . Per                        ristrutturazione di questo tipo non sia vanificato dal mecca­
valutare la fragilità dei risultati ottenuti , basti dire che se le                 nismo d'indicizzazione . In termini di spese , il settore pubbli­
 spese che non danno luogo a interessi sono state notevol­                          co nel breve periodo non può fornire altri impulsi se
 mente limitate , le spese totali sono state a stento stabilizzate a                non procede alla loro ristrutturazione a favore dell'occu­
 causa dell'onere degli interessi sul debito pubblico che nello                     pazione .
 stesso periodo è passato dal 7,3% al 10,9% del prodotto
 interno lordo . Va sottolineato che l'aumento delle entrate è                      Fino ad ora la lotta contro la disoccupazione ha assunto
 dovuto a un maggior gettito dell'imposta sulle società , anche                     principalmente la forma di misure intese a migliorare la
 se le imprese hanno beneficiato , a partire dal 1982 , di vari                     competitività dell'economia , nonché la redditività e la strut­
                                                                                    tura finanziaria delle imprese , soprattutto grazie alla mode­
 sgravi fiscali ( riduzione dell'aliquota massima sugli utili dal
                                                                                    razione salariale . A tali azioni dal 1984 in poi si è affiancato
 48% al 45% , soppressione dell'addizionale di solidarietà ,
 introduzione di esenzioni in contropartita d'investimenti ).
                                                                                    una riattivazione dell'occupazione nei circuiti di riassorbi­
                                                                                    mento della disoccupazione del settore pubblico , grazie ai
                                                                                    quali nel 1985 è stato occupato il 2,1 % della popolazione
Ad onta dei sacrifici , a causa del circolo vizioso disavanzo­                      attiva contro l' I ,4% nel 1983 ; inoltre sono state previste
 interessi-disavanzo maggiore, il saldo da finanziare è ancora                      misure di sostegno all'assunzione di un primo lavoratore
 eccessivo . Nel 1986 è dunque necessario eseguire integral­                        indipendente e all'avvio di attività autonome da parte di
 mente l'ultima fase del programma del 15 marzo 1984 e                              disoccupati ed è stata promossa la spartizione del lavoro .
compensare all'interno dei limiti di bilancio qualsiasi supero
di spese e qualsiasi riduzione di entrate , soprattutto quella                      Tenuto conto delle misure di sgravio fiscali e di sostegno
 risultante dal programma di sgravi fiscali 1986-1989 votato                        diretto dell'occupazione già poste in applicazione e della
 in luglio . In tali condizioni di gestione delle spese e di crescita               necessità di continuare a ridurre il disavanzo pubblico , le
 spontanea delle entrate , il saldo netto da finanziare dallo                       possibilità di aumentare il tasso di crescita ed il volume
 stato ( Tesoro ) dovrebbe essere contenuto nel 9,6% del                            dell'occupazione sono dunque fortemente condizionate dagli
prodotto interno lordo nel 1986 contro il 10,4 % nel 1985 .                         impulsi provenienti dall'estero . Sotto questo profilo la
 Gli sgravi fiscali votati , che esentano il reddito disponibile                    preoccupazione prioritaria della politica economica dovreb­
per l'I ,5% a decorrere dal 1989 , imporranno un rigore                             be fare sempre perno sul mantenimento di un opportuno
 ancora maggiore nella gestione delle finanze . Tuttavia la                         livello di competitività . Un'azione di cooperazione a livello
 struttura delle entrate , caratterizzata in special modo da un                     della Comunità favorirebbe d' altronde il riassorbimento
 elevato livello di prelievi sociali e da un'imposizione indiretta                  accelerato del disavanzo pubblico e consentirebbe di creare
di media onerosità , dà un margine di manovra per attenuare                         più rapidamente il margine di manovra che attualmente
il peso dei costi salariali a condizione che l'effetto di una                       manca .
                                                                         TABELLA 11
                                                   Belgio : Principali aggregati economici , 1961-1986
                                                                                                    Indebita­
                                                                                                                                 Tasso di
                                                                            Redditi                  mento o
                                                               Tasso di                   Saldo                Espansione      disoccupa­
                         Crescita    Crescita                              da lavoro                accredita­
                         del PIL      del PIL
                                                 Deflatore     aumento
                                                                          dipendente
                                                                                           delle
                                                                                                   mento della
                                                                                                                 massa            zione            Occupa­
                        in valore   in volume
                                                  del PIL     dei prezzi                  partite   pubblica
                                                                                                               monetaria      ( in % della          zione
                                                                              pro                                                  forza
                                                             al consumo                  correnti
                                                                                                   amministra­
                                                                                                                (M 2 ) ( 3 )
                                                                             capite                                            lavoro ) ( 4 )
                                                                                                      zione
                                                                                                                 Varia­                             Varia­
                                              Variazione in %                                  % de PIL          zione               %              zione
                                                                                                                  in %                              in %
1961-1970                   8,5          4,9        3,4          3,1           7.8           0,6     - 1,5          8,6       2,2                     0,6
1971-1980                 10,5           3,1        7,1          7,1         11,9         - 0,2      - 5,0        10,3        5,5                     0,3
1981                        4.2        - 1,2        5,4          8,6           7,7        - 4,5      - 12,8         5,8      11,2     ( 10,3 )      - 2,0
1982                        8.3           1,1       7,1          7,6           7.9        - 3,4      - 11,0         5,7      13,1     ( 12,1 )      - 1,3
1983                        6,3          0,4        5,9          7,5           6,7        - 0,7      - 11,7         7.0      14.4     ( 13,3 )      - 1,6
1984 (M                     7,0           1,7       5,3          6,2           6,2        - 0,3      - 9,9          6.1      14.5     ( 13,3 )        0,4
1985 ( z )                  6,7           1,9       4,7          4,9           5,7           0,6     - 8,6          6,0      13,8     ( 12,4 )        <M
1986 ( 2 )                  6,2           1,7       4.4          3,2           4,2           2,0     - 7,4          5,5      13,4    ( 12,2 )         0,3
0 ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
 ( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Nozione Eurostat ; tra parentesi : nozione nazionale .
                                                                        DANIMARCA
In Danimarca l'attività economica ha continuato ad espan­                           registrato l'anno precedente , benché in armonia con la
dersi durante il 1985 ; la crescita reale stimata del PIL che è                     tendenza media annua a medio termine . Mentre l'eccellente
stata quasi del 2,5 % , è risultata ben inferiore al 4 % circa                      raccolto ha sostenuto la produzione totale nel 1984 , vari
 ---pagebreak---  N. L 377 / 52                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 85
 fattori si sono combinati per rallentare il tasso di crescita            stabile nelle condizioni macroeconomiche interne anche se la
 durante il 1985 . In particolare la domanda interna è stata              bilancia con l'estero è comunque rimasta indietro rispetto
 meno vivace per effetto dell'inerzia dei consumi privati e               all'obiettivo perseguito .
 dell'edilizia residenziale che ha controbilanciato la persisten­
 te e rapida crescita degli investimenti delle imprese private .          Le misure di politica dei redditi adottate in marzo compor­
 Le importazioni di beni strumentali e di taluni specifici beni           tano un aumento dei salari nominali dell'ordine del 2 %
 di consumo hanno mantenuto un consistente livello . Ad onta              all'anno . Combinate con un taglio nei costi indiretti del
 della maggiore competitività industriale dovuta alle rigide              lavoro pari all'I ,5 % dei costi salariali a decorrere dall'otto­
 politiche dei redditi , le esportazioni , che hanno dato l'avvio         bre 1 985" e a limitazioni su altre forme di aumento dei redditi ,
 alla presente fase di espansione economica , hanno avuto un              dovrebbe essere possibile provocare un rallentamento dell'in­
 andamento meno brillante sullo sfondo di una crescita più                flazione e un miglioramento della redditività . Non dovrebbe
 lenta sui mercati nazionali . Di conseguenza è rimasto elevato           altresì mancare un impatto favorevole sull'occupazione , non
 il disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti , per una             soltanto come risultato della maggiore produzione potenzia­
 parte cospicua composto dagli interessi pagati all'estero . Più          le per effetto dell'aumento degli investimenti industriali , ma
 positivamente , tuttavia , l'inflazione ha continuato a stabiliz­        anche della migliorata combinazione degli inputs di capitale e
 zarsi , in parallelo alla flessione dei costi interni , mentre           di lavoro . Tuttavia i mutamenti relativamente rapidi a livello
 l'occupazione del settore privato è cresciuta più velocemente            di diversificazione dei prodotti e nelle condizioni di mercato
 dell'incremento delle forze di lavoro totali , cosicché la               impongono un'elevata adattabilità sul mercato del lavoro .
 disoccupazione si è ridotta di quasi un punto percentuale .              Dati gli attuali progressi tecnologici è divenuto sempre più
 Inoltre il disavanzo del settore pubblico allargato si è                 importante aggiornare le qualificazioni acquisite in passato e
 avvicinato al 3 % circa del PIL , essendo rimaste invariate le           riesaminare la normativa del mercato del lavoro per elimi­
 spese reali a fronte di entrate ordinarie cresciute in misura            nare possibili ostacoli alla creazione di posti di lavoro in
 equivalente al PIL .                                                     funzione delle potenzialità dell'economia . Sono state adotta­
                                                                          te varie misure per reintegrare i disoccupati cronici ed altre
                                                                          fasce di popolazione colpite dalla disoccupazione .
 Nel 1986 , il prodotto interno lordo dovrebbe crescere ad un
 tasso lievemente superiore al 3 % . Sebbene la domanda
                                                                          L'urgente necessità di ulteriori miglioramenti nella bilancia
 interna debba svilupparsi ad un tasso vicino a quello del
 1985 , alcuni mutamenti nella struttura della domanda
                                                                          dei pagamenti rimane una componente decisiva per l'orien­
                                                                          tamento della politica monetaria e di bilancio . Non è esclusa
 ribaditi da analoghi movimenti a livello delle importazioni
                                                                          la necessità di ritocchi se la domanda interna , in particolare i
 probabilmente produrranno un lieve aumento di queste
                                                                          consumi privati , dovessero allontanarsi dalla tendenza com­
 ultime . I consumi privati dovrebbero crescere , sostenuti
                                                                          patibile con un più stabile equilibrio esterno il cui ripristino
 soprattutto da un incremento dell'occupazione , ma i consumi
                                                                          deve rimanere un obiettivo essenziale di politica economica e
pubblici rifletteranno la rigorosa politica di bilancio seguita
                                                                          sotto questo profilo il margine di manovra delle autorità
 dalle autorità . Le categorie degli investimenti sensibili alla          crescerebbe se la domanda estera fosse sostenuta da un'azio­
congiuntura dovrebbero avvantaggiarsi dei minori costi                    ne comune comunitaria .
 finanziari e del miglioramento della redditività , mentre taluni
 interventi specifici di natura discrezionale , soprattutto nel
                                                                         L'espansione della massa monetaria è diminuita nel corso del
 settore dell'energia , dovrebbero iniziare a scomparire . Il calo
relativo dei costi interni , constatabile nella minore inflazio­          1984 ed ha continuato a livellarsi nel 1985 al pari del credito
                                                                         bancario . I tassi d'interesse sono diminuiti notevolmente in
ne , dovrebbe contribuire ad un'ulteriore conquista di quote
                                                                         risposta al previsto rallentamento dell'inflazione e all'accre­
di mercato per i beni manifatturati . La disoccupazione
dovrebbe evidenziare un ulteriore miglioramento in confron­
                                                                         sciuto afflusso di capitali privati . Il differenziale tra tassi
                                                                         d'interesse interni ed esteri si è di conseguenza ridotto e
to all'anno precedente .
                                                                         dovrebbe pertanto limitare la propensione delle industrie ad
                                                                         assumere finanziamenti all'estero . Per consentire un control­
I vincoli esterni e una gestione rigorosa del bilancio possono           lo della liquidità interna più adeguato al mercato , la Banca
significare che la crescita realizzata nel periodo 1984-1986             nazionale ha modificato verso la metà dell'anno il sistema di
non riuscirà a mantenersi allo stesso livello . La politica              controllo del credito interno , introducendo un nuovo sistema
economica perseguita dal 1982 dalle autorità mira ad un                  di riserve marginali obbligatorie . Una gestione più flessibile
capovolgimento della bilancia con l'estero e all'equilibrio del          della liquidità e l'ancoramento dei tassi di interesse a breve
bilancio dell'amministrazione centrale rispettivamente nel               termine sui certificati di deposito a breve termine emessi dalla
 1988 e nel 1990 , e nonostante che la realizzazione di tali             Banca nazionale e negoziati soltanto tra banche , da agosto
obiettivi dipenda anche in misura considerevole dal persistere           sostituiscono le esistenti possibilità di finanziamento da parte
di una crescita sufficientemente vigorosa nella domanda                  delle banche presso la Banca nazionale .
mondiale, sono stati fatti progressi di un certo rilievo . La
moderazione salariale applicata negli ultimi anni ha modifi­             Se la percentuale della spesa pubblica sul prodotto interno
cato i costi relativi del lavoro e del capitale e ha accresciuto la      lordo fosse ridotta , si potrebbero attenuare i vincoli monetari
redditività . Nello stesso tempo un rigoroso controllo sul               e dare impulso al potenziale di sviluppo dell'economia . Il
bilancio ha ridotto il fabbisogno di finanziamento della                 progetto di bilancio per il 1986 è allineato alla strategia a
pubblica amministrazione . Le minori attese inflazionistiche             medio termine adottata dal governo e corrisponde agli
hanno consentito di ridurre i tassi d'interesse nominali . Su            orientamenti che la Comunità considera appropriati . Il
tale sfondo la migliorata fiducia degli imprenditori ha                  livello della spesa si stabilizzerà al massimale fissato per il
favorito un aumento dello stock di capitale produttivo ,                 1985 e , quindi , diminuirà in percentuale del PIL , mentre il
mentre simultaneamente è cresciuta l'occupazione nel settore             gettito fiscale dovrebbe crescere più o meno in proporzione
privato . È stato così possibile realizzare un equilibrio più            con il PIL nominale . Come risultato si otterrà un'ulteriore
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 N. L 377 / 53
riduzione nel disavanzo del settore pubblico che scenderà al                        grazie alla migliorata competitività , non dovrebbero incidere
3 % del PIL e all'I % per il settore pubblico allargato . 11                        sulla redditività . In aggiunta , per il 1987 è prevista una
taglio relativo nella spesa totale in termini di PIL impone un                      riforma dell'imposta sul reddito . Essa intende scoraggiare le
continuo riesame dei programmi esistenti allo scopo di                              diseconomie indotte dalla pressione fiscale tramite riduzione
effettuare un'allocazione delle risorse in funzione delle                           delle aliquote marginali e limitazione dei disincentivi fiscali al
priorità delle varie categorie di spesa .                                           risparmio . In termini di bilancio i ritocchi previsti dell'impo­
                                                                                    sizione dovrebbero compensarsi reciprocamente , ma non è
Il gettito fiscale complessivo rimarrà più o meno invariato in                      escluso che abbiano un impatto espansionistico sulla doman­
termini relativi poiché il taglio dei costi indiretti del lavoro è                  da interna . Sarà necessario non perdere di vista tali probabili
finanziato da un aumento delle imposte sulle società che ,                          effetti .
                                                                        TABELLA 12
                                               Danimarca: Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                     Indebita­
                                                                                                                                Tasso di
                                                                            Redditi                   mento 0
                                                              Tasso di                    Saldo                 Espansione    disoccupa­
                       Crescita     Crescita                               da lavoro                 accredita­
                                                Deflatore     aumento                      delle
                                                                                                    mento della
                                                                                                                  massa           zione            Occupa­
                        del PIL      del PIL
                                                 del PIL     dei prezzi   dipendente                            monetaria     (in % della           zione
                       in valore   in volume                                              partite     pubblica
                                                            al consumo        pro                                                 forza
                                                                                         correnti
                                                                                                    amministra­  (M 2 ) ( 2 )
                                                                             capite                                            lavoro ) ( 3 )
                                                                                                       zione
                                                                                                                  Varia­                            Varia­
                                             Variazione in %                                   % del PIL           zione            %               zione
                                                                                                                   in %                             in %
                                                                                                                                                 *
1961-1970                11,2           4,5         6,4          5,8         10,6          - 2,2          1,3      10,2             1,1                1,1
1971-1980                12,2            2,3        9,6         10,1          11,5         - 2,9          0,9      11,3             3,8               0,7
1981                       9,1        - 0,9       10,1          12,0           9,2         - 3,0       - 6,9         9,6            9,2             - 1,3
1982                     14,6            3,0      11,3          11,0          11,5         - 4,1       - 9,3       11,8             9,8                0,3
1983                     10,3           2,0         8,1          7.1           6,4         - 2,2       - 7,4       25,5           10,4                0,5
1984                       9,9           3,9        5.8          6,6           4,9         - 3,2       - 4,6       17,0           10,0                2,2
1985 (M                    6,4           2,3        3.9          4.2           3,7         - 3,4       - 2,9       11,0             9,1               2,0
1986 l 1 )                 5,4           3,2        2,2          1,7           2,4         - 2,7       - 0,7         7,5            8,6                1,6
(' ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
( 2 ) Fine anno .
( 3 ) Nozione nazionale .
                                                     REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Nella Repubblica federale di Germania lo sviluppo economi­                          congiunturale . I dati relativi all'occupazione riveduti in
co nel 1985 ha fatto consistenti progressi : la crescita                            aumento mostrano che già verso la metà del 1985 si
economica si è intensificata nel corso dell'anno , l'aumento                        contavano 155 000 occupati in più di un anno prima . Anche
dei prezzi al consumo è ancora rallentato e l'occupazione è                         la riduzione della durata del lavoro ha in parte contribuito a
aumentata più del previsto . L'indebitamento dell'insieme                           tale fenomeno . L'incremento dell'occupazione nell'industria
delle amministrazioni centrali e locali è stato ulteriormente e                     e nei servizi ha così più che compensato le perdite nell'edili­
notevolmente ridotto . Il saldo positivo di parte corrente della                    zia . Se ciò nonostante la disoccupazione è cresciuta nel
bilancia dei pagamenti ha tuttavia toccato un nuovo                                 medesimo periodo di circa 55 000 unità , il fenomeno va
record .                                                                            imputato , oltre alla componente demografica, in primo
                                                                                    luogo al fatto che sta nuovamente crescendo il tasso d'atti­
Nel 1985 la crescita economica dovrebbe in realtà essere solo                       vità . La disoccupazione è perciò nel 1985 allo stesso elevato
del 2,25 % e non raggiungere quindi la primitiva stima del                          livello del 1984 ( 8,4 % ).
governo federale , quale indicata nell'ultima relazione econo­
mica annuale ( 2,5 % ). Tuttavia tale risultato va inquadrato                       La stasi dei prezzi è attribuibile alla concorrenza e in misura
sullo sfondo della contrazione della produzione registrata nel                      rilevante al favorevole sviluppo dei costi unitari del lavoro ; in
primo trimestre e dovuta principalmente alla recessione                             tal modo gli impulsi inflazionistici provenienti nei primi mesi
nell'attività edilizia , connessa con le avverse condizioni                         dell'anno dai prezzi all'importazione sono stati più che
atmosferiche . Dal secondo trimestre 1985 in poi il prodotto                        compensati . Il rialzo dei prezzi al consumo sarà nel 1985 del
interno lordo reale è cresciuto sensibilmente. Se gli impulsi                       2% circa in media annuale , contro il 2,5 % del 1984 .
alla crescita provenienti dalla domanda estera sono stati
notevoli , anche la domanda interna vi ha contribuito in                            Il saldo positivo di parte corrente, che dovrebbe raggiungere
misura crescente , specie la domanda di beni d'investimento .                       il 2,1 % del PIL , sarà nel 1985 più che raddoppiato rispetto al
Pure il mercato del lavoro ha sentito gli effetti della ripresa                     1984 ; esso è dovuto ad un attivo considerevolmente più
 ---pagebreak--- N. L 377 / 54                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
elevato della bilancia commerciale , mentre il disavanzo dei           chiaramente . Il contenimento delle spese del debito pubblico
servizi e dei trasferimenti è rimasto praticamente inva­                ha creato un maggior margine di manovra per ridurre la
riato .                                                                 pressione tributaria e l'onere degli interessi rispetto alla
                                                                        precedente situazione. È opportuno utilizzare tale margine di
La ripresa congiunturale persisterà nel 1986 e il prodotto              manovra in modo conseguente . In questo contesto si colloca
interno lordo reale dovrebbe crescere del 3,5% . Tale                   la prima fase degli sgravi fiscali prevista per il 1986 ,
confronto con l'anno precedente non esprime tuttavia la                 equivalenti all'incirca allo 0,5 % del prodotto interno lordo .
dinamica congiunturale che si è sviluppata nel corso                    Tuttavia il gettito fiscale 1986 manterrà un ritmo pressoché
dell'anno . Il tasso di crescita annuale del 3,5% , che per gli         uguale a quello del 1985 . A causa del gettito sensibilmente
standard europei è relativamente alto , cela un acquisto                più elevato dei contributi alla previdenza sociale , prevalen­
congiunturale veramente cospicuo , che risulta dalla vivace             temente dovuti all'aumento dell'occupazione, le entrate
crescita attesa nella seconda metà del 1985 . Dal quarto                pubbliche cresceranno persino un po' più di quelle del 1985 .
trimestre 1985 al quarto trimestre 1986 l'aumento non                   Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si riduce a un
supererà il 2,5% .                                                      ritmo palesemente più rapido del previsto . Le attuali previ­
                                                                        sioni della Commissione indicano che il loro indebitamento ,
La crescita sarà sostenuta nel 1986 prevalentemente dalla               malgrado la riforma fiscale ammonterà nel 1986 solo allo
domanda interna . Un ruolo chiave spetta ai consumi privati .           0,8% del prodotto interno lordo contro l'I ,2% , nel
Il reddito reale disponibile delle famiglie nel 1986 crescerà           1985 .
sensibilmente a causa dell'ulteriore riduzione del tasso
d'inflazione , principalmente grazie al declino dei prezzi              Il fabbisogno di cassa delle amministrazioni centrali nel 1986
all'importazione in merchi tedeschi . Un considerevole con­             (Bund und Lànder ) — sempreché non si proceda a spese
tributo al miglioramento della situazione finanziaria delle             supplementari — sarà di alcuni miliardi inferiore a 40
famiglie proviene inoltre dalla prima fase di sgravi fiscali            miliardi di marchi tedeschi che la Commissione ritiene
prevista per l'inizio del 1986 , che risulta particolarmente            accettabile . L'intensificazione della crescita e l'aumento
vantaggiosa per le famiglie . Infine i redditi delle famiglie           persistente dell'occupazione creano un margine di manovra
cresceranno per effetto dell'aumento dell'occupazione . I               per il settore pubblico che nel 1986 dovrebbe essere utilizzato
servizi della CE stimano che nel 1986 troveranno lavoro                 sostanzialmente per accrescere gli investimenti pubblici . Il
330 000 persone circa rispetto al livello del 1985 , anche se il        miglioramento delle condizioni di ammortamento dei fabbri­
tasso di disoccupazione scenderà solo dall'8,4% all'8% .                cati ad uso produttivo , già deciso dal governo federale ,
                                                                        costituisce un primo passo in questa direzione. Inoltre il
Nel 1986 si prevede che gli investimenti in beni strumentali            programma di rinnovo urbano che beneficia di sovvenzioni
registreranno una lieve perdita di dinamismo ( appena 9 % di            federali per un importo di 300 milioni di marchi tedeschi, già
aumento dopo l' I 1 % del 1985 ). Gli investimenti nell'edili­          portato a 1 miliardo di marchi tedeschi per il 1986 e il 1987 ,
zia , dopo la recessione dell'edilizia abitativa del 1985 ,             deve essere completato con un aumento proporzionale della
dovrebbero manifestare nuovamente un leggero aumento in                 partecipazione dei Lànder e dei comuni . Finora si è consta­
termini reali . Complessivamente dunque gli investimenti fissi          tato che numerosi progetti meritevoli di un finanziamento nel
reali nel 1986 cresceranno appena del 5 % dopo un regresso              settore del miglioramento dell'ambiente e del risanamento
dell' I % circa nel 1985 .                                              urbano attendono solo una decisione . Poiché tali finanzia­
                                                                        menti assumono la forma di sovvenzioni essi hanno un effetto
La dilatazione delle esportazioni tenderà a rallentarsi nel             moltiplicatore rilevante . Inoltre esiste la possibilità di artico­
1986 . Grazie alla loro competitività sia di prezzo che di              lare le sovvenzioni in funzione degli obiettivi di politica
tecnologia , le esportazioni tedesche registreranno tuttavia            strutturale e regionale ( ad esempio disoccupazione regionale)
anche nel 1986 un'espansione lievemente superiore a quella              ed ottenere così , specie nelle zone confrontate con problemi,
degli scambi mondiali . Nel 1986 cresceranno però in misura             effetti più sensibili à livello occupazionale. Pare altresì
sostanzialmente maggiore le importazioni reali . Il più elevato         opportuno accrescere ulteriormente nel 1987 le risorse ERP
tasso di crescita economica atteso per il prossimo anno sta             destinate specificamente alla promozione degli investimenti
infatti anticipando il ciclo della Repubblica federale rispetto         per la tutela dell'ambiente ( ad esempio, depuratori). Tali
a quello degli altri stati membri e degli Stati Uniti . L'espe­         provvedimenti volti all'aumento dell'occupazione e a soste­
rienza dei precedenti cicli congiunturali indica che un                 gno dell'edilizia paiono opportuni sotto il profilo economico
andamento di questo tipo provoca a brevissima scadenza un               generale essendo orientati verso un'esigenza urgente , trascu­
sensibile aumento delle importazioni . La Repubblica federale           rata negli ultimi anni , che avrà grande peso anche in futuro .
contribuisce così in misura non trascurabile anche alla                 A causa delle larghe capacità produttive attualmente inuti­
crescita degli altri paesi . Nondimeno il saldo positivo delle          lizzate nell'edilizia non esiste il pericolo che attraverso misure
partite correnti rimarrà pressoché invariato , intorno al 2%            di questo tipo venga ostacolato il processo di adattamento
del PIL .                                   ,                           strutturale del settore in questione . Pare pertanto giustifica­
                                                                        to , anche a medio termine , riorientare verso attività come
Nel triennio scorso sono stati compiuti rilevanti progressi nel         quelle menzionate certe risorse del settore dell'edilizia abita­
risanamento del conto delle amministrazioni pubbliche . Il              tiva che si trova in una fase di recessione strutturale .
disavanzo delle amministrazioni centrali e locali ( come
definite nei conti economici ) che nel 1982 era intorno ai 60           Inoltre è necessario migliorare , appena possibile , le condi­
miliardi di marchi tedeschi , nel 1985 sarà meno della metà .           zioni dell'offerta attraverso ritocchi importanti del sistema
Se l'azione di risanamento agli inizi ha forse influito negati­         tributario . In questo contesto vanno anche indicate le
vamente sulla domanda dell'economia nel suo insieme , le                imposte che contribuiscono solo in misura trascurabile alle
aspettative si sono però stabilizzate e nel frattempo anche gli         risorse complessive dello stato, ma pregiudicano l'efficienza
effetti positivi di tale strategia cominciano a manifestarsi più        del mercato dei capitali , come , ad esempio , l'imposta sul
 ---pagebreak---   31 . 12 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 377 / 55
  fissato bollato e l'imposta sulle società ( il gettito totale delle       Il nuovo balzo in avanti della produttività autorizza nel 1986
  due imposte è appena lo 0,5% delle entrate tributarie                      considerevoli incrementi delle retribuzioni reali che dovreb­
  complessive del Bund). La Commissione ha già presentato in                 bero peraltro mantenersi prò capite al di sotto dell'incremen­
  varie occasioni proposte a questo fine .                                   to della produttività dell'economia nel suo insieme, al fine di
                                                                             salvaguardare l'occupazione. Grazie alla prima fase della
  Dopo l'entrata in vigore della legge relativa agli sgravi fiscali          riforma fiscale e al largo successo nella lotta all'inflazione (nel
  ( Steuerentlastungsgesetz ), che prevede una riduzione delle               1985 prevalentemente dovuto alla contrazione dei prezzi,
  imposte in due fasi ( 1986 e 1988 ), occorre presentare appena             all'importazione ), anche mantenendo i salari ad un livello
  possibile le linee fondamentali della riforma fiscale che è                moderato , il miglioramento dei redditi netti reali è pur
  inoltre prevista . A questo proposito , bisognerebbe poi                   sempre sensibile . Un aumento dei redditi reali prò capite
  aumentare il margine di manovra finanziario e migliorare                   nella situazione economica del 1986 è non solo possibile ma ,
  ulteriormente le condizioni dell'offerta con una riduzione                 entro certi limiti , anche desiderabile in quanto i consumi
  vincolante e specifica delle sovvenzioni . Tale prospettiva                privati debbono compensare il più lento ritmo di crescita
  potrebbe contribuire ad alimentare la fiducia delle imprese e              delle esportazioni , alimentando in tal modo la congiuntura
  dei consumatori nonché la dinamica degli investimenti .                    nel prossimo anno , a condizione tuttavia che non venga
  Qualora , contro ogni aspettativa , l'evoluzione economica                 pregiudicata la crescita degli investimenti.
  subisca un notevole rallentamento , bisognerà rafforzare il
  contesto dell'offerta e della domanda secondo le esigenze                  Nelle imminenti, trattative per i contratti collettivi 1986 si
  della situazione .                                                         potrebbe anche riflettere sull'opportunità di concordare
                                                                             espressamente come contropartita della moderazione sala­
  Uno sviluppo di questo tipo nel settore delle finanze                      riale l'assunzione di forze di lavoro aggiuntive . Una clausola
  pubbliche è un efficace esempio di reazione a catena positiva              di questo tipo potrebbe segnalare la possibilità di ampliare
  innestata da un aumento della crescita e dell'occupazione .                ulteriormente l'occupazione .
  L'interazione di una crescita più elevata e di un margine di
  manovra più ampio per la politica finanziaria avvia un                     Si potrebbe altresì promuovere una crescita a maggiore
  «circolo virtuoso » che incanala l'economia su un binario di               intensità di manodopera se si articolasse l'orario di lavoro in
  sviluppo stabile abbinato ad un aumento dell'occupazione .                 misura più flessibile di quanto non avvenga ancora attual­
                                                                             mente nella maggior parte delle imprese e in tal modo si
  La politica monetaria è riuscita negli ultimi tre anni a ridurre           faciliterebbe anche la riduzione dell'orario medesimo . Le
  il tasso di inflazione e , altrettanto importante , le attese              esperienze già realizzate nella metallurgia e nella tipografia ,
  inflazionistiche . La fiducia così suscitata nel marco tedesco             dove nell'ultimo anno le parti hanno concordato una ridu­
  ha permesso di sganciare decisamente l'andamento dei tassi                 zione della durata del lavoro combinata con un orario
  d'interesse dai tassi USA . Dopo la primavera 1985 il margine              mobile , sono assolutamente incoraggianti . Inoltre , un'inda­
  di manovra della politica monetaria si è ulteriormente                     gine recente che è stata effettuata su incarico della Commis­
  ampliato in parallelo con la flessione , ancorché discontinua ,            sione della Comunità presso una sezione rappresentativa dei
  del corso del dollaro statunitense . La politica monetaria                 lavoratori europei , ha mostrato che nella Repubblica fede­
  dovrebbe sfruttare appieno le nuove possibilità di ridurre il              rale , come nella maggior parte degli altri stati membri, esiste
  livello degli interessi nei limiti dell'obiettivo di stabilità. Nella      un'elevata disponibilità ad accettare nuovi sistemi relativi
  misura in cui il potenziale di crescita si adegua ai più elevati           alla durata del lavoro . Un terzo dei lavoratori , ad esempio ,
  investimenti e alla maggiore flessibilità della vita utile degli           preferirebbe lavorare in orari irregolari e talvolta scomodi
  impianti , crescerà il margine di manovra aggiuntivo per la                ( ad esempio , di sera sino alle ore 22.00 e una volta al mese di
  dilatazione della massa monetaria , nel rispetto delle esigenze            sabato ) se in contropartita la durata del lavoro annuale fosse
  di stabilità .                                                             ridotta del 5 % . Inoltre, circa un sesto degli attuali occupati a
                                                                             tempo pieno è favorevole , a parità di paga oraria , a lavorare
  Il boom degli investimenti che è stato così avviato deve avere             soltanto 30 ore alla settimana . Tali desideri possono divenire
  un ulteriore sviluppo . Poiché in vari settori lo stock di                 compatibili con la realtà aziendale se il ciclo lavorativo
  capitale è obsoleto , gli investimenti fissi lordi debbono                 complessivo viene improntato a maggiore flessibilità. Solo in
  crescere significativamente in termini reali per un lungo                  tale maniera una prestazione più breve del lavoratore singolo
  periodo affinché sia possibile procedere agli ammoderna­                   lascerà invariato il tempo operativo dei macchinari e delle
  menti e soprattutto all'ampliamento dello stock di capitale                attrezzature , se addirittura non lo farà crescere. Da questo
  necessario per creare nuovi posti di lavoro . Il crescente                 fatto derivano possibilità di occupazione supplementari . Le
  fabbisogno di investimenti di ampliamento è palesato dalla                 nuove condizioni quadro fissate dalla legge per i contratti a
  utilizzazione notevolmente più ampia delle capacità esistenti ;            tempo determinato e il lavoro a tempo parziale potrebbero
  già alla metà del 1985 le capacità produttive dell'industria               servire alle parti sociali per sfruttare meglio a livello contrat­
  risultavano utilizzate solo per l'I % in meno del record                   tuale le notevoli possibilità di introdurre una maggiore
  congiunturale registrato agli inizi del 1980 .                             flessibilità cui manifestamente il personale dipendente è
                                                                             favorevole . Il terziario sembrerebbe prestarsi particolarmen­
  Negli ultimi anni la moderazione della politica salariale ha              te per realizzare un considerevole aumento dell'occupazione
  considerevolmente contribuito a migliorare nuovamente la                   se la flessibilità dell'orario fosse opportunamente abbinata a
i situazione finanziaria delle imprese . Mentre la percentuale              ritocchi degli orari di apertura . L'utilità di simili provvedi­
  dei profitti sul valore aggiunto ha di nuovo raggiunto il livello          menti persiste anche se, considerata la più interessante
: degli inizi degli anni settanta , la redditività del capitale fisso        articolazione del tempo di lavoro , si affacciassero sul mer­
  in molti comparti è ancora troppo bassa . Tale fatto evidenzia            cato del lavoro persone non comprese nelle persone attive e
  la necessità di utilizzare lo stock di capitale in modo più                quindi il numero dei disoccupati ufficiali si riducesse in
  efficiente e più favorevole all'occupazione .                             misura meno significativa .
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Particolarmente importante nei prossimi anni è la necessità di                      soprattutto la disoccupazione. Lo stato dovrebbe sfruttare
migliorare le possibilità di formazione professioanale dei                          appieno il margine di manovra recuperato a livello di politica
giovani che hanno concluso gli studi e di garantire , dopo la                       finanziaria non soltanto per contrastare tempestivamente la
formazione , un'occupazione , anche se in un primo tempo del                        possibilità di un andamento riflessivo della congiuntura nel
tipo di un lavoro a tempo parziale . Può essere utile a tale                         1987 , ma anche per innestare la già citata reazione a catena
scopo rendere più interessante sotto il profilo finanziario il                      positiva di aumento della crescita , dell'occupazione e del
pensionamento anticipato , almeno fino al 1988 , per accre­                         margine di manovra della politica finanziaria . Se si intende
scere il ricorso a tale possibilità proprio nei prossimi anni che                   ridurre sensibilmente la disoccupazione, va data priorità ad
sono ancora caratterizzati da un elevato aumento delle forze                        una crescita a medio termine di intensità pari a quella prevista
di lavoro potenziali .                                                              per il 1986 e ad un aumento dell'occupazione dell'I ,5% in
                                                                                    media all'anno . Per effetto delle maggiori importazioni che
Le prospettive economiche per il 1 986 sono complessivamen­                         seguiranno a tale situazione, la Repubblica federale darebbe
te positive . Ciò nonostante persistono due rilevanti elementi                      anche un importante contributo per mitigare i problemi
di squilibrio , il saldo positivo delle partite correnti e                          dell'occupazione nei paesi partner.
                                                                        TABELLA 13
                                   Repubblica federale di Germania : Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                     Indebita­
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                                                              Tasso di                    Saldo                 Espansione   disoccupa­
                        Crescita    Crescita                              da lavoro                  accredita­
                                                Deflatore     aumento                      delle                  massa          zione      Occupa­
                        del PIL      del PIL
                                                 del PIL                  dipendente                mento della
                                                                                                                            ( in % della     zione
                                                             dei prezzi                   partite               monetaria
                       in valore   in volume
                                                            al consumo        prò        correnti     pubblica   (M3 )( 3 )      forza
                                                                            capite                  amministra­
                                                                                                       zione
                                                                                                                                lavoro )
                                                                                                                  Varia­                     Varia­
                                             Variazione in %                                   % del PIL          zione            %         zione
                                                                                                                   in %                      in %
1961-1970                 8,4           4,5        3,7          2,7          8,5             0,7         0,4       10,4           0,8          0,2
1971-1980                 8,2           2,7        5,3          5,1          8,5             0,6         2,0         9,8          2,7        - o,i
1981                      4,2           0,2        4,0          6,2          5,2          - 1,0        - 3,7         5,0          4,7        - 0,7
1982                      3,7         - 0,6        4,4          4,8          4,2             0,5       - 3,3         7,1          6,8        - 1,7
1983                      4,6            1,2       3,3          3,2          3,9             0,7       - 2,5         5,3          8,4        - 1,5
1984                      4,5           2,6        1,9          2,5          3,2             1,0       - 1,9         4,7          8,4          0,0
1985                      4,4           2,3        2,1          2,1          3,2             2,1       - 1,2         5,0          8,4          0,6
1986 ( 2 )                5,4           3,5        1,9          1,5          3,8             2,0       - 0,8         4,8          8,0           1,3
(*) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
(2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
( 3 ) Fine anno .
                                                                          GRECIA
In Grecia , la domanda interna ha continuato ad essere                              Di fronte a questa evoluzione, che denotava un persistente
sostenuta nel 1985 dall'ancora vivace dinamismo delle spese                         deterioramento della competitività dell'economia , le autorità
pubbliche e da un ulteriore aumento del turismo . È diminuito                       hanno deciso l' I 1 ottobre di svalutare la dracma del 15 % e di
invece fortemente il contributo della bilancia commerciale , in                     istituire un deposito obbligatorio su gran parte delle impor­
termini reali , a causa di un netto rallentamento del ritmo di                      tazioni . Allo stesso tempo è stata annunciata una serie di
crescita delle esportazioni — eccezionalmente elevato nel                           provvedimenti complementari , che riflette la volontà di
1984 — e di una ripresa sensibile delle importazioni . Di                           operare gli aggiustamenti globali necessari al rilancio della
conseguenza , il tasso di crescita per il 1985 dovrebbe essere                      crescita su basi più sane . Erano preoccupanti, in particolare,
intorno al 2 % . L'economia ha continuato d'altra parte ad                          il rapido aumento del debito estero e l'ulteriore diminuzione
accusare forti squilibri . L'aumento dei prezzi al consumo è                        della quota degli investimenti privati negli impieghi interni.
rallentato solo temporaneamente e potrebbe , in media                               L'economia tendeva , in effetti , ad invischiarsi in un circolo
annuale , risalire al 19% . Gli investimenti privati sono                           vizioso sicché , in mancanza di investimenti sufficienti ad
rimasti ad un livello molto basso e non accennano a                                 aumentarne la produttività e a migliorarne la competitività , il
riprendersi . Iiifine , il forte aumento dell'eccedenza dei pro­                    ripristino dell'equilibrio esterno rischiava di divenire sempre
venti del turismo non è bastato a compensare il deteriora­                          più difficile . La politica economica doveva quindi cercare al
mento delle altre voci della bilancia corrente , il cui disavan­                    più presto una via d'uscita . A tal fine occorreva non solo
zo , secondo la Banca di Grecia , potrebbe raggiungere l'8,5 %                      aggiustare la domanda interna globale in funzione dei
del prodotto interno lordo .                                                        condizionamenti esterni ma anche aumentare rapidamente,
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 57
nella misura del possibile , la quota degli investimenti                nonché un sensibile alleviamento dell'onere delle sovvenzio­
produttivi per portarla al livello necessario alla futura                ni , implicante , tra l'altro , un opportuno adeguamento delle
crescita .                                                               tariffe pubbliche e degli altri prezzi amministrati , che sono
                                                                         stati mantenuti a livelli artificialmente bassi rispetto all'au­
                                                                         mento del livello generale dei prezzi . Nonostante una serie di
Per ottenere questo risultato era indispensabile realizzare al
                                                                         provvedimenti adottati in questo senso , non si potrà fare a
più presto la disinflazione da cui dipende il ripristino                 meno , come previsto dal programma del governo , di accre­
durevole della competitività e la normalizzazione degli
                                                                         scere la pressione fiscale , non solo intensificando la lotta
investimenti e del risparmio . Tale obiettivo richiedeva un              contro l'evasione ma anche aumentando l'onere fiscale .
impegno risoluto nella lotta contro i due principali fattori di
inflazione , cioè la dinamica dei costi e il disavanzo pubblico ,
e i provvedimenti annunciati dimostrano in effetti la deter­             Questo duplice impegno di disinflazione dovrebbe ridurre
minazione delle autorità .                                               sensibilmente il ritmo d'aumento della domanda di credito
                                                                         ma ciò non toglie che la politica monetaria debba esercitare
                                                                         un'azione restrittiva complementare per mantenere tassi
Si doveva innanzitutto moderare fortemente la crescita
                                                                         d'interesse reali positivi che favoriscano il risparmio e
nominale delle retribuzioni rispetto al ritmo del 20 % , ancora          specialmente l'allargamento del mercato dei titoli di stato ,
osservato nel 1985 . Questo obiettivo era incompatibile con il           iniziato nel 1985 .
mantenimento del precedente sistema d'indicizzazione , che
non solo aveva l'inconveniente di trasmettere automatica­
mente ai costi — direttamente o indirettamente — gran parte              Grazie a queste azioni l'economia dovrebbe essere in grado di
dei precedenti aumenti dei prezzi , rallentando sensibilmente            affrontare risolutamente il risanamento indispensabile alla
la disinflazione , ma anche quello di sganciare eccessivamente           ripresa anche se saranno necessarie nuove iniziative per
gli adeguamenti salariali dall'andamento della produttività              accelerare il rilancio degli investimenti privati . All'uopo
dei diversi settori . Si è deciso di modificare radicalmente il          dovranno essere apportati opportuni ritocchi alla politica dei
sistema agganciando i futuri adeguamenti salariali non più al            prezzi laddove ciò non implichi un allentamento della
tasso d'inflazione constatato ma a quello programmato , che              vigilanza necessaria sulle posizioni dominanti .
non dovrebbe tener conto dell'incidenza dell'aumento dei
prezzi all'importazione. È stato inoltre deciso di bloccare per          La politica sopra delineata potrebbe dare risultati positivi fin
quattro mesi le retribuzioni che superino un certo massimale .           dal 1986 . La domanda interna dovrebbe rallentare a vantag­
Queste decisioni renderebbero più rapida la decelerazione dei            gio del saldo esterno ma ciò non eviterà , nel complesso , un
prezzi e nel contempo favorirebbero il risanamento della                 sensibile rallentamento della crescita . Si dovrebbe d'altra
situazione finanziaria delle imprese, che si è profondamente             parte assistere ad una ripresa degli investimenti privati e di
degradata . L'arretramento dell'inflazione e il ritorno delle            conseguenza dovrebbe aumentare lievemente la quota degli
imprese a condizioni di redditività , cui tendono tali provve­           investimenti nella domanda interna . L'aumento dei prezzi al
dimenti , sono una condizione essenziale per il ripristino di            consumo potrebbe essere in media annuale attorno al 21 % ,
una crescita equilibrata .                                               il che implicherebbe un ritmo infrannuale di gran lunga
                                                                         inferiore a questa cifra . Infine , tenuto conto delle prospettive
Si dovrebbe fare d'altronde un primo passo verso la riduzione            internazionali favorevoli , la bilancia dei pagamenti correnti ,
del disavanzo pubblico che, a causa tra l'altro dell'insuffi­            in percentuale del prodotto interno lordo , potrebbe palesare
ciente gettito tributario , supererà ancora sensibilmente nel            un netto miglioramento . Questi risultati non saranno tutta­
1985 il livello molto alto degli anni precedenti . Entro il 1986         via che una prima tappa verso gli aggiustamenti necessari ed
si dovrebbe ridurre il fabbisogno finanziario del settore                implicano ancora , per parecchi anni , una politica di risana­
pubblico di quattro punti del prodotto interno lordo e                   mento che permetta , dopo una inevitabile fase di rallenta­
abbassare l'indebitamento netto dello stato al 9 % di questo             mento , il ritorno ad una crescita economica più sostenuta .
aggregato . Tenuto conto della dinamica degli oneri per
interessi — che sarà tuttavia attenuata dalla disinflazione — e          Queste prospettive non lasciano intravedere un rapido
della necessità di mantenere ad un livello sufficiente gli               miglioramento della situazione occupazionale , che dipende
investimenti nel settore pubblico , questi obiettivi imporran­           da una generalizzata e graduale ripresa degli investimenti e
no una gestione estremamente severa delle altre spese                    quindi dalla perseveranza della politica di risanamento che ne
correnti , comprese le retribuzioni del pubblico impiego ,               è la condizione prima .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 58                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31 . 12 . 85
                                                                         TABELLA 14
                                                   Grecia : Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                     Indebita­
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                                                                             Redditi                  mento 0
                                                               Tasso di                   Saldo                 Espansione    disoccupa­
                         Crescita    Crescita                              da lavoro                 accredita­
                                                 Deflatore     aumento                     delle                  massa            zione     Occupa­
                         del PIL      del PIL
                                                  del PIL                  dipendente               mento della
                        in valore   in volume                 dei prezzi                  partite    pubblica
                                                                                                                monetaria     ( in % della     zione
                                                             al consumo        prò       correnti                                  forza
                                                                                                    amministra­  (M 2 ) ( 3 )
                                                                             capite                                               lavoro )
                                                                                                       zione -
                                                                                                                  Varia­                       Varia­
                                              Variazione in %                                  % del PIL           zione             %         zione
                                                                                                                   in %                         in %
1961-1970                 11,0           7,6         3,1          2,5          9,8        - 3,1    .I              17,6       l                - 0,7
1971-1980                 19,1           4,7       13,8          13,6         18,3        - 2,7    I              23,8        I                   0,6
1981                      18,9         - 0,3       19,3          23,4         21,8         - 0,2      - 11,1       34,3             4,1           4,8
1982                      24,4         - 0,1       24,6          20,5         26,8         - 3,9      - 8,5        29,1             5,8        - 1,0
1983                      20,2           0,3       19,8          19,5         19,7        - 4,7       - 8,9       20,3              7,9        - 1,0
1984                      23,0           2,6       19,9          18,1         21,3         - 4,0      - 9,9        29,4             8,1        - 0,2
1985 0 )                  20,9            1,7      18,9          19,1         20,0         — 6,6      - 13,4       27,0             8,3           0,8
1986 ( 2 )                18,1           0,1       18,0          21,5         13,8         - 4,5      - 11,0       20,0             9,3        - 0,1
( J ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste.
( 3 ) Fine anno .
                                                                          FRANCIA
In Francia , nel 1985 , è proseguito il rigoroso controllo sulla                     della bilancia dei pagamenti correnti , che consenta il pro­
domanda interna che , nonostante una leggera accelerazione                           gressivo riassorbimento del debito estero . Il rapido progresso
nel corso dell'anno , registrerà un aumento appena inferiore a                       della penetrazione delle importazioni di prodotti industriali e
quello del 1984 . 1 consumi privati sono risultati nel comples­                      la nuova contrazione della domanda estera degli stessi
so un po' più sostenuti mentre si confermava la vigorosa                             prodotti , dopo il miglioramento del 1983 / 1984 , indicano
ripresa degli investimenti industriali , sufficiente a determina­                    chiaramente che la competitività del sistema è tuttora fragile.
re , dopo vari anni di continuo regresso , una variazione                            La politica economica deve quindi perseverare nel rigore
positiva , sia pur minima , degli investimenti complessivi . Dal                     onde consentire il ritorno ad un tasso di crescita più sostenuto
canto loro , le esportazioni sono aumentate a ritmo molto più                        conforme alla strategia comunitaria , poiché la politica di
lento rispetto al 1984 a causa della minore espansione del                           risanamento in corso mira altresì a rinforzare durevolmente
commercio mondiale , mentre le importazioni hanno conti­                             la competitività aumentando la redditività e quindi la ripresa
nuato ad aumentare a ritmo moderato . La bilancia commer­                            degli investimenti . Si tratta di una strategia di lungo respiro
ciale è quindi ulteriormente migliorata in termini reali e il                        nella quale la politica economica è impegnata dal 1983 ,
prodotto interno lordo si è accresciuto dell' I % circa nono­                        strategia che implica non solo un'evoluzione appropriata dei
stante il contributo nullo , se non addirittura leggermente                          salari ma anche aggiustamenti talvolta importanti degli
negativo , dell'agricoltura . Di conseguenza , anche il disavan­                     organici delle imprese . Non dovrebbe essere tuttavia lontano
zo commerciale dovrebbe registrare un'ulteriore riduzione,                           il momento in cui, con il ritorno progressivo ad un più
favorita dalla debolezza dei prezzi dell'energia e delle materie                     sostenuto ritmo di accumulazione di capitale, l'occupazione
prime importate e dal ripiegamento del dollaro dal secondo                           ricomincerà ad aumentare . Certi risultati sono stati del resto
trimestre . La bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe                              ottenuti grazie alla netta inversione di tendenza degli inve­
quindi approssimarsi all'equilibrio . Infine , dopo un'interru­                      stimenti privati . La strategia seguita esclude inoltre qualsiasi
zione nei primi mesi dell'anno , si è nuovamente decelerato il                       ulteriore incentivazione della domanda di beni di consumo
rialzo dei prezzi al consumo che, a fine anno , dovrebbe                             finché l'aumento delle capacità produttive non consentirà di
risultare inferiore al 5 % .                                                         farvi fronte senza contraccolpi sulla bilancia dei pagamenti .
                                                                                     È necessaria a tal fine la massima cautela tanto più che la
Grazie al risanamento in atto dal 1983 sono stati pertanto                           ripresa degli investimenti privati rischia di accentuare ,
fatti progressi verso il ritorno all'equilibrio , progressi che,                     quanto meno temporaneamente, la penetrazione delle
tuttavia , vanno ulteriormente consolidati . Occorre infatti                         importazioni .
andare oltre la semplice eliminazione , ormai acquisita , del
differenziale inflativo rispetto alla media dei partner com­                         Occorre perseverare nella strategia di rigore implicante una
merciali e realizzare durevolmente un'eccedenza significativa                        politica salariale centrata sulla stabilità economica e sull'au­
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 59
 mento dei livelli occupazionali . Ciò significa che l'aumento            progressivamente i saggi d'interesse nominali e mirando , per
 delle retribuzioni prò capite non deve superare , in media               il 1986 , ad una crescita della massa monetaria M2 inferiore
 annuale , l'aumento prestabilito dei prezzi al consumo e deve            al 1985 .
 quindi essere nettamente inferiore all'I % al trimestre. È
 probabile che , come già osservato per i due anni precedenti ,           A queste stesse condizioni , la domanda interna dovrebbe
 questa norma sarà rispettata sia dal settore pubblico che dal            aumentare a ritmo leggermente più rapido , sicché la crescita
 settore privato , tanto più se alla fine del 1985 , quando               del prodotto interno lordo dovrebbe raggiungere circa il 2 %
 inizieranno i negoziati salariali per il 1986 , l'aumento dei            nonostante la prevedibile diminuzione del contributo della
 prezzi risulterà in netta decelerazione . La progressiva atte­           bilancia commerciale , in termini reali , indotta dalla proba­
 nuazione della pressione dei costi e il correlativo affievolirsi         bile accelerazione delle importazioni . Il favorevole andamen­
 delle anticipazioni inflazionistiche dovrebbero peraltro                 to delle ragioni di scambio dovrebbe invece riportare all'equi­
 indurre un'ulteriore liberalizzazione dei prezzi , senza tuttavia        librio la bilancia commerciale mentre la bilancia dei paga­
 compromettere l'obiettivo di disinflazione . Potrebbero essere
                                                                          menti correnti si avvicinerebbe al pareggio . Parallelamente
 interamente liberalizzati almeno i prezzi industriali , poiché           l'aumento dei prezzi al consumo dovrebbe accusare un nuovo
la concorrenza esterna esclude qualsiasi rischio di impen­                rallentamento , accentuato dall'indebolimento del dollaro ,
 nata .
                                                                          risultando in media annuale sotto il 4 % .
Le finanze pubbliche dovranno d'altronde mantenersi nei
rigorosi limiti stabiliti nel 1983 per evitare un'eccessiva               L'inevitabile contropartita di questa politica di risanamento è
pressione del disavanzo sul mercato finanziario . Di conse­               il temporaneo persistere della recessione sul mercato del
guenza , stando al bilancio di previsione per il 1986 , adottato          lavoro con conseguente lieve aumento della disoccupazione .
                                                                          Il fenomeno dovrebbe tuttavia cessare nel 1986 con il
il 18 settembre 1985 , l'indebitamento netto dello stato e degli
altri enti pubblici dovrà continuare ad aggirarsi intorno al              completamento delle principali ristrutturazioni industriali , i
3 % del prodotto interno lordo . Sarà però difficile conciliare          progressi realizzati nell'adeguamento dei salari reali , la
questo intento di stabilità con una riduzione , sia pur limitata ,        ripresa degli investimenti e il contestuale rallentamento della
dei prelievi obbligatori cui mira il nuovo sgravio d'imposta*             crescita della popolazione attiva . In realtà , il ritmo di crescita
sul reddito delle persone fisiche . S'impone altresì il riequili­        della disoccupazione è già notevolmente rallentato nel 1985
brio dei conti della sicurezza sociale dato che alcuni regimi —          grazie anche al successo ottenuto con il lavoro a tempo
specialmente quello delle pensioni e quello dell'assicurazione           parziale offerto dai comuni ed altri organismi pubblici nel
contro la disoccupazione — risentono della progressiva                   quadro delle iniziative intese a promuovere l'occupazione,
alterazione del rapporto numerico tra contribuenti e benefi­             specialmente giovanile . A coronamento di tali iniziative ,
ciari . Non si esclude quindi un aumento dei contributi sociali          l'istituzione di lavori di pubblica utilità dovrebbe innescare
onde impedire un nuovo disavanzo . Le spese dei vari regimi              condizioni più favorevoli all'inserimento dei giovani nel
di sicurezza sociale dovranno essere comunque mantenute                  mercato del lavoro . Più in generale , maggiori iniziative nel
sotto rigoroso controllo affinché l'aumento in termini reali             campo della formazione , insieme ad una riforma delle leggi
risulti lievemente inferiore al tasso reale di crescita , mentre gli     sul lavoro e dell'orario lavorativo , dovrebbero favorire
oneri per interessi e trasferimenti sociali si accresceranno             l'aumento dei livelli occupazionali .
inevitabilmente molto di più . Date queste premesse , le spese
dello stato , esclusi gli interessi , non dovranno aumentare in          Continuado a dare priorità al ripristino delle condizioni di
termini reali . Ciò significa che solo riducendo l'incidenza             una crescita equilibrata e sforzandosi di attenuare , mediante
reale delle altre voci di spesa si potrà ricavare il margine             disposizioni specifiche , le conseguenze temporaneamente
necessario alle iniziative prioritarie in materia di sicurezza           negative del risanamento necessario sull'occupazione, la
sociale, occupazione, formazione e ricerca. È necessario                 politica economica potrà realizzare in modo ottimale gli
altresì bloccare le assunzioni nel pubblico impiego e che gli            obiettivi della strategia cooperativa di crescita attuata a
aumenti retributivi , qualunque ne sia la causa , non compor­            livello comunitario . Dal 1987 , nel presupposto che restino
tino un aumento del potere d'acquisto .                                  favorevoli le condizioni internazionali , si potrebbe nuova­
                                                                         mente concedere alla domanda interna un margine di crescita
Infine, se gli aumenti retributivi e il disavanzo pubblico               maggiore , anche se tale margine dovrebbe essere utilizzato
verranno mantenuti nei limiti previsti , la politica monetaria           soprattutto per rilanciare gli investimenti privati , che devono
potrà continuare a sostenere la disinflazione , ribassando               recuperare un notevole ritardo .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 60                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  31 . 12 . 85
                                                                        TABELLA 15
                                                  Francia: Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                     Indebita­
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                                                              Tasso di                    Saldo                 Espansione     disoccupa­
                       Crescita     Crescita                              da lavoro                  accredita­
                                                Deflatore     aumento                      delle                  massa            zione         Occupa­
                        del PIL      del PIL                              dipendente                mento della
                                                 del PIL     dei prezzi                   partite               monetaria      ( in % della        zione
                       in valore   in volume                                  pro                    pubblica
                                                            al consumo                   correnti                (M 2 ) ( 3 )      forza
                                                                            capite                  amministra­
                                                                                                       zione                    lavoro) ( 4 )
                                                                                                                  Varia­                           Varia­
                                             Variazione in %                                   % del PIL          zione              %             zione
                                                                                                                   in %                            in %
1961-1970                10,2          5,6          4.4          4.3           9.4           0,2         0,4       12.7        0,9                   0,6
1971-1980                13,4          3,6          9.5          9,5         13.8         - 0,4        - 0,1       14.8        3,8                   0,4
1981                     12,1          0,2         11,9         12,9         14,5          - 1,4 '     - 1,8       11,4        7,8                 - 0,7
1982                     14.8          1,8         12,8         10,9         14,5         - 2,9        - 2,7       10,8        8.7     ( 8,8 )     - 0,8
1983                     10.9          1,0          9.8          9,4         10.9         - 1,7        - 3,1       11,2        8.8     ( 9,0 )     - 0,6
1984                       8.7         1,6          7,0          7,3           8,1        - 0,7        - 2,8         8,3       9.9     ( 9,9 )     - 1,0
1985 (>)                   7,0         1,2          5,7          5,8           5,9         - 0,5       - 3,2         5.8      10,7 ( 10,7 )        - 1,0
1986 ( 2 )                 5.8         1,9          3.9          4,0          4.5         - 0,3        - 3,3         4.9      11,0 ( 10,9 )        - 0,7
(J)  Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
(2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
(3)  Fine anno . Fino al 1980 : M 2 .
(4 ) Nozione Eurostat tra parentesi .
                                                                         IRLANDA
In Irlanda , i vivaci contrasti che hanno caratterizzato la scena                   parecchi anni . Il previsto modesto superamento dell'obiet­
macroeconomica dall'inizio della ripresa nel 1983 non si                            tivo per il fabbisogno del Tesoro , che era stato fissato
sono attenuati nel 1985 . Le esportazioni hanno continuato                          all'I 1 ,5 % del PIL , dovrebbe essere valutato considerando il
ad aumentare vigorosamente nonostante la più lenta crescita                         miglioramento pressoché equivalente realizzato l'anno scor­
della domanda estera mentre il tuttora basso livello della                          so . Poiché tuttavia gli adeguamenti fiscali hanno in realtà
domanda interna rispecchia un insieme di fattori la cui                             segnato il passo negli ultimi due anni, il debito pubblico
influenza dovrebbe frenare l'attività economica ancora per                          continua a registrare una considerevole crescita annuale e
qualche tempo . Tali fattori sono il margine relativamente                          alla fine del 1985 potrebbe addirittura avvicinarsi al 120 %
esiguo lasciato alla domanda interna dall'espansione di certe                       del PIL , di cui la metà imputabile al debito estero . Inoltre ,
esportazioni , ulteriori aumenti delle imposte e l'impatto                          considerato il livello relativamente basso della domanda
negativo degli investimenti , poiché man mano che vengono                           interna , il disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti è
ultimati importanti progetti del settore pubblico , la diminu­                      tuttora piuttosto elevato .
zione degli investimenti pubblici neutralizza la netta ripresa
di quelli privati . I vantaggi della rapida espansione delle
esportazioni risultano altresì indeboliti dal forte deflusso di                     Stando alle previsioni, che anticipano una crescita reale del
reddito netto dei fattori , pari all' I 1 % del PIL nel 1985 ,                      PIL di quasi il 2,5 % nel presupposto che vengano operati gli
dovuto soprattutto agli oneri per interessi del debito estero e                     aggiustamenti fiscali previsti dal piano economico a medio
al rimpatrio dei profitti delle filiali irlandesi di imprese                        termine del governo «Building on Reality», le prospettive di
straniere . Di conseguenza , la crescita del PIL in termini reali ,                 crescita per il 1 986 risultano simili a quelle per l'anno in corso
che misura adeguatamente le risorse disponibili , risulta di                        anche se a sostenere la crescita sarà soprattutto la domanda
ben un punto inferiore alla stima di un anno fa , che era del                       interna . Il disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti
2,5 % circa . In queste condizioni , la disoccupazione ha                           dovrebbe tuttavia ulteriormente diminuire e anche il tasso
continuato ad aumentare durante l'anno , raggiungendo il                            d'inflazione dovrebbe tendenzialmente ridursi . Nonostante il
livello record del 17 % . Per altri versi invece gli aggiusta­                      previsto lieve aumento dell'occupazione , il tasso di disoccu­
menti sono stati molto più rapidi . La dinamica salariale è                         pazione dovrebbe restare per tutto l'anno attorno al
stata notevolmente contenuta . Il tasso d'inflazione , addirit­                     17 % .
tura del 20 % nel 1981 , dovrebbe scendere al 5 % circa nel
1985 . Secondo le stime , anche il disavanzo della bilancia dei
pagamenti correnti , in percentuale del PIL , è diminuito nello                     I notevoli successi registrati su alcuni fronti mettono ancor
stesso periodo di ben 11 punti . La bilancia commerciale ha                         più in risalto la relativa lentezza di quelli realizzati sul
anzi registrato un modesto attivo per la prima volta da                             mercato del lavoro dove , ai più consueti fattori ciclici e
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 377 / 61
 strutturali , si sono sovrapposte specifiche influenze demo­             ramento della bilancia dei pagamenti correnti riduce la
grafiche . Nei prossimi anni , l'offerta di manodopera dovreb­             necessità di un ricorso all'indebitamento estero del settore
 be aumentare di circa l' I % l'anno pur tenendo conto della              pubblico . Nonostante la diminuzione della domanda di
 consistente emigrazione netta . Per ridurre la disoccupazione             credito del settore privato , che ha facilitato la recente
 è quindi necessario accelerare il ritmo di crescita annuale               riduzione dei massimali sugli impieghi bancari , l'ulteriore
 dell'occupazione . A tal fine si impongono il risanamento                 indebitamento del Tesoro verso l'estero al ritmo del 1985
 delle finanze pubbliche , il miglioramento delle condizioni              potrebbe contribuire ad una crescita eccessivamente rapida
 occupazionali e una più efficace politica industriale che crei            della massa monetaria . Quanto ai saggi d'interesse , s'impone
 maggior valore aggiunto e generi nuovi posti di lavoro .                  una politica di compromesso che assicuri all'economia i
                                                                           vantaggi della riduzione dei saggi internazionali e , nel
                                                                           contempo , incoraggi l'afflusso di risparmio dal settore
                                                                          privato non bancario al Tesoro . Occorre naturalmente
Il persistere di elevati disavanzi pubblici ha determinato non
                                                                          evitare fluttuazioni a breve termine dei saggi d'interesse
 solo una rapida accumulazione del debito estero ( quasi 50 %              nazionali .
del PIL alla fine del 1984 ) e dei relativi oneri per interessi
 ( 1981 , 2 % del PIL ; 1985 , 4,5 % ) ma anche , tenuto conto
della relativa esiguità della base imponibile , un'imposizione
eccezionalmente elevata del reddito delle persone fisiche .
                                                                          La prospettiva di altri livelli di disoccupazione nel medio
 Oltre il 40 % dei contribuenti rientrano nelle due fasce più
                                                                          periodo ha indotto le autorità a intervenire sul mercato del
altre d'imposta ( 48 % e 60 % ).
                                                                          lavoro . Vengono fortemente potenziati i programmi di
                                                                           formazione, specialmente per i giovani. È stato varato un
                                                                          programma sociale che offre per un anno ai disoccupati
Il piano economico a medio termine mira a ridurre il                      cronici 10 000 posti di lavoro part-time soprattutto per
fabbisogno del Tesoro e il disavanzo corrente di bilancio                 progetti degli enti locali . Questo tipo di iniziativa trova però
rispettivamente al 9,8 % e 5 % del PIL entro il 1987 , con una            un ostacolo sia nel costo di tali progetti che nelle riserve degli
riduzione di oltre tre punti rispetto al 1985 , mantenendo il             interessati cui peraltro contribuisce anche la tiepida risposta
carico fiscale in percentuale del PIL costante rispetto al 1984 .          sindacale . Un successo di gran lunga maggiore ha avuto
Persisteranno quindi anche dopo il 1987 sostanziali                       invece il programma inteso a dare ai disoccupati la possibilità
squilibri .                                                               di iniziare un'attività imprenditoriale , perché il numero di
                                                                          richieste è stato finora elevato mentre gli insuccessi risultano
                                                                          relativamente limitati . Notevole favore incontra anchè il
                                                                          programma di sussidi miranti ad incrementare l'occupazio­
Questi obiettivi devono essere considerati come esigenze
                                                                          ne, sebbene sia più difficile valutarne il successo perché alcuni
assolute . Nel 1986 le autorità dovrebbero quindi tendere a
progredire per quanto possibile nella direzione degli obiettivi
                                                                          datori di lavóro avrebbero comunque assunto nuovo perso­
                                                                          nale . In generale , si può dire che , data la recente rapida
fissati per il 1987 . Per realizzare un progresso intermedio
                                                                          espansione dei programmi e del numero di organismi
verso questi obiettivi , occorre ridurre il saldo da finanziare
                                                                          interessati , è necessario un maggiore coordinamento della
del settore pubblico di circa un punto e mezzo del PIL rispetto
                                                                          politica occupazionale .
ai risultati probabili del 1985 ; questo è un obiettivo ambi­
zioso data la stagnazione piuttosto notevole delle entrate
dello stato . Sebbene il previsto calo dei saggi internazionali di
interesse e il ripiegamento del dollaro allevieranno l'onere per
                                                                          Ad una maggiore flessibilità del mercato del lavoro hanno
interessi del debito nel 1986 , sembra possibile una notevole
riduzione del saldo da finanziare del settore pubblico , dati i           contribuito fino ad ora soprattutto lo scaglionamento dei
fattori intesi a limitare i proventi fiscali , soltanto se il volume
                                                                          contratti collettivi nel tempo e la diversità degli aumenti
delle spese , esclusi gli interessi , sia notevolmente ridotto , in
                                                                          retributivi . In considerazione del rapporto tra sussidio di
particolare limitando severamente l'aumento delle retribu­                disoccupazione e reddito netto d'imposta , una maggiore
zioni dei pubblici dipendenti e attuando la seconda e ultima              riduzione dell'imposta sulle persone fisiche , specialmente
fase del piano che prevede l'abolizione delle agevolazioni                nelle fasce di reddito più basse , incoraggerebbe un maggior
                                                                          numero di disoccupati ad accettare lavori meno retribuiti
previste a favore dei consumatori . Per promuovere lo spirito
d'iniziativa , dovrebbe proseguire la riforma del sistema                 tanto più che il margine per un aumento dei trasferimenti
tributario , iniziata nel bilancio del gennaio 1985 . La pur              sociali in termini nominali è esiguo . La correzione della
                                                                          tendenza di più lungo periodo verso un'eccessiva crescita del
auspicabile riduzione dell'onere dell'imposta sul reddito è
                                                                          capitale per addetto è più problematica , pur essendo evidente
tuttavia condizionata dalla possibilità di ridurre le spese . La
ristrutturazione dei trasferimenti alle famiglie libererebbe              che i cospicui incentivi agli investimenti , che hanno attirato
risorse da destinare ad interventi prioritari e diretti nei settori       molte imprese ad alta intensità di capitale hanno avuto effetti
dove ciò sia effettivamente necessario . Resta da vedere se il            di rilievo . Poiché l'Irlanda continuerà probabilmente ad aver
perseguimento di questi obiettivi generali consentirà di                  bisogno ancora per un certo tempo dagli investimenti esteri ,
mantenere all'attuale livello i trasferimenti sociali in termini          sarebbe difficile ridurne gli incentivi ma , conformemente al
reali , che dal 1981 sono aumentati di ben 4 punti raggiun­               Libro bianco sulla politica industriale , dovrebbero essere
gendo nel 1985 , secondo le stime , il 19 % del PIL .                     tuttavia usati più selettivamente per creare un maggior
                                                                          numero di posti di lavoro . Attualmente , sarebbe logico che
                                                                          nel settore manifatturiero la politica industriale insistesse
                                                                          nell'incentivare i collegamenti tra imprese nazionali e stra­
La politica monetaria dovrà mitigare la pressione di consi­               niere in ordine ai rifornimenti , anche se , in definitiva , le
stenti disavanzi pubblici sugli aggregati monetari . Il miglio­           migliori prospettive per una maggiore crescita della produ­
 ---pagebreak--- N. L 377 / 62                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            31 . 12 . 85
zione e dell'occupazione risiedono nella ripresa e nell'espan­                       d'interesse . La moderazione della dinamica salariale , insieme
sione delle imprese nazionali . A tal fine , occorrerà moderare                      al rigore di bilancio , è non solo un'esigenza imperativa per
sensibilmente la crescita dei salari , generare profitti ed                          l'Irlanda ma sarebbe anche in linea con una coerente strategia
investimenti , salvaguardare la competitività nonché creare                          di crescita comunitaria intesa a generare un maggior numero
un clima favorevole in termini d'imposizione e di saggi                              di posti di lavoro .
                                                                         TABELLA 16
                                                   Irlanda : Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                      Indebita­
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                                                                             Redditi                   mento o
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                        Crescita     Crescita                              da lavoro                  accredita­
                                                 Deflatore     aumento                      delle                   massa          zione     Occupa­
                         del PIL      del PIL                              dipendente                mento della
                                                  del PIL     dei prezzi                   partite               monetaria    ( in % della      zione
                        in valore   in volume
                                                             al consumo        prò        correnti    pubblica    ( M3 )( 3 )      forza
                                                                             capite                  amministra­
                                                                                                        zione
                                                                                                                                  lavoro)
                                                                                                                    Varia­                     Varia­
                                              Variazione in %                                   % del PIL .         zione            %          zione
                                                                                                                    in %                        in %
1961-1970                   9,9         4,2          5,5          4,6           9,9        - 2,3       - 2,7        10,4             4,5          0,0
1971-1980                 19,5          4,6         14,2         13,8         18,0         - 4,6       - 8,1        18,5             7,4           1,0
1981                      21,2          1,8         18,2         21,2         19,6         - 14,1      - 13,2       21,5           10,6         - 0,9
1982                      16,9          0,8         15,9         15,9         15 ,7S       - 9,9       - 13,8       13,5           12,8           0,2
1983                      10,4          0,8         10,4          8,3           9,3        - 6,3       - 11,8         5,6          14,6        - 2,0
1984                      11,3          4,4          6,6          8,5           9,6        - 5,1        - 10,1       10,1           16,1        - 0,9
1985 (>)                    8,7         2,5          6,1          5,7           7,0        - 3,3       - 11,5         6,6          17,1        - 0,3
1986 ( 2 )                  7,5         2,3          5,0          5,3           5,7        - 2,0       - 10,4         9,8          17,4            0,6
( J ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
( 3 ) Fine anno .
                                                                            ITALIA
In Italia , la mancanza di provvedimenti intesi a frenare la                         esterno in termini reali sulla bilancia dei pagamenti correnti ,
crescita spontanea delle retribuzioni , l'insufficiente controllo                    il cui disavanzo per il 1985 potrebbe salire all'I ,7% del
del disavanzo pubblico e la conseguente accelerazione della                          prodotto interno lordo . Dopo due slittamenti successivi del
crescita degli aggregati monetari hanno dato nuovi impulsi ai                        cambio in febbraio-marzo e in luglio , questi gravi squilibri
consumi delle famiglie nel primo semestre 1985 , mentre gli                          hanno provocato il 20 luglio un nuovo riallineamento verso il
investimenti privati erano ancora stimolati dal favorevole                           basso del tasso centrale della lira nello SME .
andamento dei profitti . Questo insieme di fattori ha aumen­
tato il divario contingentale rispetto al resto della Comunità .
Insieme al deterioramento della competitività , il dinamismo                         Il ripristino della competitività nei confronti dei paesi del
della domanda interna ha sensibilmente accentuato la cresci­                         sistema monetario europeo e il simultaneo miglioramento
ta delle importazioni e frenato quella delle esportazioni , che è                    delle ragioni di scambio in seguito al ripiego del dollaro e al
rimasta però soddisfacente . Nonostante l'influenza forte­                           calo del prezzo del petrolio hanno consentito un migliora­
mente negativa della bilancia commerciale in termini reali , il                      mento della bilancia dei pagamenti nel secondo semestre .
prodotto interno lordo registrerà un aumento analogo a                               Tale miglioramento , tuttavia , non potrà essere confermato
quello del 1984 . Il permanere della domanda ad un livello                           se non si correggeranno quanto prima le cause degli squilibri
relativamente elevato e il rialzo del dollaro nel primo                              attuali . Il persistere di un tasso d'inflazione relativamente
semestre hanno tuttavia momentaneamente interrotto la                                elevato rischia addirittura di esaurire i vantaggi del nuovo
decelerazione del rialzo dei prezzi , che nel 1985 dovrebbe                          cambio prima che i loro effetti positivi si ripercuotano
stabilizzarsi , in media annuale , attorno al 9 % anziché al 7 %                     pienamente sui flussi reali . Occorre quindi prendere provve­
programmato . Inoltre , e soprattutto , nessun elemento favo­                        dimenti sostanziali non solo per contenere nella misura
revole ha attenuato gli effetti del deterioramento del saldo                         necessaria la domanda interna , ma anche per combattere alle
 ---pagebreak---   31 . 12 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 377 / 63
 radici l'inflazione , che tende a perpetuare l'instabilità                energico sforzo per ridurre , e non solo contenere , l'enorme
 dell'economia e ad ostacolare quindi lo sviluppo del suo                  pressione inflazionistica delle finanze pubbliche . Contraria­
 potenziale produttivo . Oltre alla precarietà cronica dell'equi­          mente alle previsioni iniziali , infatti , il fabbisogno del Tesoro
 librio esterno , la conseguenza più grave a medio termine di              non accuserà per il 1985 alcuna riduzione , risultando anzi
  questo stato di cose è stata infatti la diminuzione tendenziale          tendenzialmente in aumento rispetto a livelli già dilatati dal
 del ritmo di accumulazione del capitale produttivo a causa                rapido aumento del debito pubblico , che già ora si avvicina al
 della sua minore redditività , diminuzione che ha provocato                100 % del prodotto interno lordo . Le grandi linee dell'azione
 un forte calo dell'occupazione nei settori più esposti alla               da intraprendere sono state tracciate in un piano di risana­
 concorrenza che è continuata durante la fase di ripresa degli             mento delle finanze pubbliche per il 1990 , che mira a ridurre
 investimenti nel 1984 / 1985 . È quindi indispensabile che la             progressivamente l'onere delle finanze pubbliche sul sistema
 politica economica attacchi il male alle sue stesse radici ,              produttivo , stabilizzando il peso relativo dei prelievi obbli­
 rimettendo in discussione certi automatismi istituzionali che             gatori e a limitare la crescita delle spese correnti , esclusi gli
 privano i costi salariali e le spese pubbliche della flessibilità         interessi , al tasso d'inflazione programmato . La realizzazio­
 necessaria al ripristino durevole degli equilibri fondamentali .          ne continuata di questi due obiettivi , nell'ipotesi di una
 In mancanza di risolute iniziative in questo senso , la politica          crescita media del 3 % circa l'anno fino alla fine del decennio
 monetaria si troverà inevitabilmente di fronte ad esigenze                e di un rapido assestamento dell'inflazione su un tasso
 contraddittorie , che non consentiranno , da un lato , i pro­             annuale del 4 % , consentirebbe di ricondurre il fabbisogno
 gressi necessari al ripristino degli equilibri e , dall'altro , il        complessivo del settore statale , in percentuale del prodotto
 ritorno degli investimenti produttivi ad un livello tale da               interno lordo , dal 15,7% nel 1985 al 7 - 8 % nel 1990 e di
 riassorbire gradualment^Ja disoccupazione .                               azzerare in tal modo quasi completamente il fabbisogno
                                                                           corrente .
 In questo contesto , sono determinanti le modalità di adatta­             La principale difficoltà della strategia prospettata risiede
 mento dei salari , in quanto da esse dipende non solo il                  nell'evitare la crescita reale delle spese correnti , esclusi gli
 controllo della dinamica dei costi nel settore privato ma                 interessi , tanto più che la gestione di una parte di queste spese
 anche quello di gran parte delle spese pubbliche . Nonostante             è decentralizzata . Tale obiettivo implica , in effetti , che venga
 i ritocchi del 1983 , il sistema di indicizzazione indifferenziata        durevolmente stabilizzato il potere d'acquisto globale delle
 instaurato nel 1 975 ha mantenuto infatti la maggior parte dei            retribuzioni del pubblico impiego , modificando di conse­
 suoi inconvenienti . Esso ostacola infatti la disinflazione dei
                                                                           guenza i relativi meccanismi di adeguamento — in partico­
costi , traslando automaticamente sulla massa salariale una                lare indicizzazione e automatismi di carriera — e che i servizi
parte tuttora consistente degli effetti del precedente rialzo dei          amministrativi e pubblici contengano gli aumenti di organico
prezzi ; obbliga a compensare i suoi effetti di livellamento               nei limiti strettamente necessari . Esso implica altresì che , a
sulla gerarchia delle retribuzioni mediante maggiorazioni                  compensazione dell'inevitabile crescita dell'onere reale delle
differenziate , la cui somma è incompatibile con il ritmo                  pensioni , venga alleggerito il costo di bilancio dei servizi
auspicabile di decelerazione dei costi nominali ; comporta                 mediante un'opportuna partecipazione degli utenti ai loro
infine una crescita del salario reale che , fino al 1983 , è stata         costi di funzionamento . Occorre infine limitare al massimo
più rapida di quella della produttività .                                  ogni ulteriore aumento delle pensioni . Il progetto di legge
                                                                           finanziaria per il 1986 , presentato al Parlamento il 30
                                                                           settembre 1985 , prevede una serie di provvedimenti basilari
Sembra delinearsi un accordo tra le parti sociali per abolire             che dovrebbero soddisfare già in parte tali necessità , permet­
                                                                          tendo di avvicinarsi in tal modo all'obiettivo di stabilizzazio­
questo meccanismo , già denunciato dagli imprenditori pri­
vati , con effetto dal 1986 , senza peraltro rinunciare comple­           ne delle spese , esclusi gli interessi , in termini reali .
tamente a una certa protezione automatica del salario contro
l'erosione monetaria . Si potrebbe così adottare un metodo di
fissazione dei salari che mantenga un'indicizzazione nella                Le disposizioni fiscali e parafiscali all'uopo adottate preve­
forma attenuata di un adeguamento semestrale del salario a                dono lo sgravio dell'imposta sul reddito delle persone fisiche
partire da un livello notevolmente inferiore al tasso di                  — le cui aliquote saranno modificate per neutralizzare gli
copertura attuale e in cui gli altri elementi sarebbero                   effetti dell'inflazione — e a decorrere dal 1987 , la riduzione
differenziati a seconda dei settori e delle imprese , con                 dell'imposta sugli utili reinvestiti , nonché dell'imposta sulle
revisione non più triennale ma a scadenza molto più                       successioni . Sono invece previsti forti aumenti dei contributi
ravvicinata . La generalizzazione di un tale sistema ridurrebbe           sociali . Nel complesso , l'onere dei prelievi obbligatori
notevolmente le rigidità di quello precedente , eliminando la             dovrebbe essere approssimativamente mantenuto al livello
maggior parte dei suoi inconvenienti . Esso consentirebbe                 del 1985 , il che potrebbe non essere sufficiente per contenere
non solo progressi molto più rapidi della disinflazione ma                il disavanzo del Tesoro per il 1986 nel limite previsto di
anche di ridurre , lasciando più spazio alla contrattazione               110 000 miliardi di lire , pari al 14,8 % del prodotto interno
collettiva , il rischio di nuovi scarti tra l'evoluzione dei salari       lordo . Questo obiettivo , che rappresenta un miglioramento
reali e quella della produttività e potrebbe , quando necessa­            di meno di un punto rispetto al risultato scontato per il 1985 ,
rio , correggere opportunamente le distorsioni verificatesi in            deve essere considerato un'esigenza minima rispetto alla
passato .                                                                 necessità imperativa di stabilizzare il livello relativo del
                                                                          debito pubblico per il 1990 al più tardi . È indispensabile , in
                                                                          tali condizioni , fare in modo di non superare in nessun caso
                                                                          tale livello , effettuando , in mancanza di plusvalenze di
La revisione del meccanismo della scala mobile potrà                      entrate , ulteriori risparmi di spesa . Gli orientamenti di
peraltro conseguire questi risultati solo a prezzo di un                  politica salariale e di bilancio così definiti dovrebbero
 ---pagebreak---  N. L 377 / 64                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               31 . 12 . 85
 accompagnarsi ad una politica monetaria che tenda a far                             produttive con un conseguente aumento dei livelli occupa­
perdurare il rallentamento in corso della crescita della massa                       zionali , dovrebbe essere pienamente in linea con una strate­
 monetaria in modo da stabilizzare , al più tardi entro il 1986 ,                    gia cooperativa di crescita .
 il tasso di liquidità M2 dell'economia , dopo il suo aumento
 nel 1985 . Questo meccanismo determinerebbe un certo                                Perché possa raggiungere interamente i suoi obiettivi, questa
rallentamento della domanda interna , che dovrebbe interes­
                                                                                     politica dovrà essere tuttavia , per quanto possibile , comple­
 sare più i consumi che gli investimenti . Il saldo esterno in                       tata da azioni dirette ed immediate intese a ridurre la
 termini reali darebbe di nuovo un contributo positivo alla                          disoccupazione. Sebbene il fenomeno non sia oggi in sensibile
 crescita e , di conseguenza , il prodotto interno lordo potrebbe                    aumento , in quanto sta rallentando il ritmo di crescita della
registrare nel 1985 una crescita del 2,5% e la bilancia dei                          popolazione attiva , esso è però tuttora tale da giustificare
pagamenti correnti si avvierebbe al risanamento , grazie                             l'adozione di ulteriori provvedimenti specifici di lotta contro
 anche alla favorevole evoluzione delle ragioni di scambio .                         la disoccupazione quali la promozione della mobilità sul
Parallelamente , l'aumento dei prezzi al consumo dovrebbe                            mercato del lavoro , la riorganizzazione della formazione e
fortemente rallentare per assestarsi in media annua intorno al                       della riqualificazione professionale nonché la creazione
 6,5% , allineandosi a fine anno sulla media comunitaria .                           diretta di posti di lavoro nel meridione . A tali iniziative
                                                                                     dovrebbero aggiungersi , nei limiti delle disponibilità di
 Qualora venga perseguito con sufficiente vigore , il duplice                        bilancio , incentivi alla ricerca , al progresso tecnologico e
obiettivo di controllo dei costi e del disavanzo pubblico , che                      all'impiego di fonti alternative di energia , al fine di migliorare
condiziona fondamentalmente il ritorno ad una crescita più                           le strutture produttive e , di conseguenza , le prospettive di
stabile e che porterà ad un potenziamento delle capacità                             crescita e di occupazione nel medfb periodo .
                                                                         TABELLA 17
                                                    Italia: Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                      Indebita­
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                                                                             Redditi                   mento 0
                         Crescita    Crescita
                                                               Tasso di
                                                                           da lavoro
                                                                                           Saldo
                                                                                                      accredita­ Espansione     disoccupa­
                                                 Deflatore     aumento                      delle                  massa            zione       Occupa­
                         del PIL      del PIL                              dipendente                mento della
                                                  del PIL     dei prezzi                   partite               monetaria      ( in % della      zione
                        in valore   in volume
                                                             al consumo        prò        correnti
                                                                                                       pubblica   (M 2 ) ( 3 )       forza
                                                                             capite                  amministra^
                                                                                                         zione
                                                                                                                                 lavoro) (■•)
                                                                                                                   Varia­                         Varia­
                                              Variazione in %                                   % del PIL          zione               %          zione
                                                                                                                    in %                          in %
1961-1970                 10,5           5,7         4,5          3,8         10,7            1,8       - 2,3       13,3        5,2               - 0,4
1971-1980                 18,3           3,1       14,7          14,6         18,4         - 0,2        - 8,0       19,5        6,0                 0,5
1981                      18,5           0,2       18,3          19,2         21,9          - 2,3       - 11,7      10,0         8,8                0,5
1982                      17,2         - 0,5       17,8          17,1         17,3         - 1,6        - 12,7      18,0        8,7 ( 10,5 )      - 0,2
1983                      13,6         - 1,2       15,0          14,9         16,0            0,2       - 12,4      12,3        9,9 ( 10,8 )        0,1
1984                      13,6           2,6       10,7          11,1         12,1         - 0,9        - 13,5      12,1       10,4 ( 12,0 )        0,4
1985 H                    11,0           2,7         8,1          8,6         10,2         - 1,7        - 13,6      12,1       10,9 ( 12,6 )        0,2
1986 ( 2 )                  9,5          2,7         6,6          6,5          7,6         - 1,1        - 12,8        8,5      11,2 ( 13,1 )        0,3
( J ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione, ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste.
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Nozione Eurostat tra parentesi .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 377 / 65
                                                            LUSSEMBURGO
Nel 1985 l'attività economica del Lussemburgo è entrata in             altri settori molto sensibili alla concorrenza internazionale ,
una fase di assestamento a causa del ritmo più lento assunto           ridurre il fascino di questo paese per le nuove imprese e
dalla produzione siderurgica dopo la fortissima espansione             ostacolare la diversificazione industriale , tanto più che la
dell'anno precedente . Tuttavia grazie al persistere di una            moderazione salariale continuerà ad essere la parola d'ordine
domanda sostenuta di altri prodotti , le esportazioni comples­         nei paesi vicini . L'azione condotta finora nel Granducato va
sive hanno manifestato ancora un lieve progresso . La                  proseguita senza tregua se non si vuole minare la competiti­
domanda interna è nettamente migliorata a seguito della                vità delle imprese lussemburghesi . La partecipazione ad una
ripresa dei consumi privati e degli investimenti delle imprese ,       strategia di cooperazione sotto il profilo della crescita e della
ma gli investimenti del settore pubblico e quelli effettuati           moderazione dei redditi avrebbe invece effetti favorevoli sulle
nell'edilizia si sono contratti in termini reali . In totale la        prospettive di esportazione .
crescita del prodotto interno lordo raggiungerà circa l' I ,7 % .
L'aumento dei prezzi al consumo privato ( 3,2 % in media ) si          In confronto ad altri paesi della Comunità la disoccupazione
è nettamente attenuato .
                                                                       è rimasta relativamente limitata grazie ai programmi specifici
                                                                       di avviamento al lavoro dei lavoratori nella siderurgia .
Nel 1986 la crescita del prodotto interno lordo dovrebbe               Tuttavia la qualificazione dei lavoratori manuali presenta
essere piuttosto debole e non superare l' I ,5 % . Una stabiliz­       tuttora taluni squilibri ai quali si potrebbe ovviare in futuro
zazione dell'attività nella siderurgia dovrebbe essere più che         ricorrendo ad iniziative idonee di orientamento e di forma­
compensata da un'espansione ancora vivace negli altri                  zione professionale dei giovani . Rendendo più attraenti le
settori . L'andamento più vivace dei consumi privati e il              varie modalità di formazione nell'industria ed introducendo
persistente dinamismo degli investimenti , specie delle impre­         una maggiore flessibilità nell'organizzazione degli orari di
se , dovrebbero sostenere la domanda interna che potrebbe              lavoro , sarebbe altresì possibile soddisfare meglio le necessità
crescere ad un ritmo paragonabile a quello dell'anno prece­            delle imprese .
dente . Il ritmo di aumento dei prezzi al consumo dovrebbe
ulteriormente indebolirsi nel corso dell'anno .
                                                                       La spontanea dilatazione delle entrate e una persistente
                                                                       gestione rigorosa d.elle spese dello stato dovrebbero consen­
La situazione finanziaria delle imprese siderurgiche è miglio­         tire di mantenere il saldo netto positivo del bilancio 1986 al
rata dopo tre anni di sacrifici considerevoli . Il consolidamen­       livello del 1985 ( 2% del PIL ). Rispettando un orientamento
to della redditività del settore dovrebbe comportare ancora            di bilancio di questo tipo nel 1986 si crea nuovamente un
oneri non indifferenti per il bilancio dello stato nel 1986 , ma       margine di manovra che consentirebbe di ricostituire le
le iniziative di diversificazione dell'economia lussemburghe­          riserve dei fondi di investimento e di procedere nei prossimi
se , grazie allo sviluppo e all'ammodernamento delle imprese           anni ad uno sgravio dell'imposizione fiscale e parafiscale in
esistenti e all'insediamento di nuove industrie , non dovreb­          aggiunta a quello recentemente deciso nel progetto di
bero tuttavia incontrare ostacoli .                                    bilancio 1986 . Inoltre le autorità disporrebbero immediata­
                                                                       mente dei mezzi di finanziamento necessari per le spese
La politica di ristrutturazione deve collocarsi in un clima            d'investimento in programma , soprattutto a favore dell'in­
                                                                       frastruttura stradale e delle telecomunicazioni .
economico favorevole agli investimenti , vale a dire in un
contesto di redditività sufficiente delle imprese . A questo
proposito l'evoluzione delle retribuzioni ha un ruolo fonda­           Al di là dei vantaggi intrinseci di tali investimenti , specie per
mentale . La soppressione delle misure specifiche di conteni­          la politica di ristrutturazione industriale , l'esecuzione dei
mento dei salari nel settore siderurgico , il ripristino dell'in­      programmi citati recherebbe un sostegno notevole al settore
dicizzazione e la concessione di vantaggi non previsti dai             dell'edilizia , attualmente in fase di contrazione della do­
contratti collettivi potrebbero avere un effetto di traino in          manda .
 ---pagebreak---  N. L 377 / 66                                      * Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    31 . 12 . 85
                                                                          TABELLA 18
                                                Lussemburgo : Principali aggregati economici , 1961-1986
                                                                                                         Indebita­
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                                                                              Redditi                     mento o
                                                                Tasso di                      Saldo                 Espansione     disoccupa­
                          Crescita    Crescita                              da lavoro                    accredita­
                                                  Deflatore     aumento                        delle                   massa            zione        Occupa­
                          del PIL      del PIL
                                                   del PIL     dei prezzi   dipendente                  mento della
                                                                                                                                   ( in % della
                         in valore   in volume                                                partite     pubblica
                                                                                                                    monetaria                          zione
                                                              al consumo        pro          correnti                                   forza
                                                                                                                     ( M2)H
                                                                              capite                    amministra­
                                                                                                                                    lavoro ) ( 4 )
                                                                                                           zione
                                                                                                                       Varia­                          Varia­
                                               Variazione in %                                     % del PIL           zione              %            zione
                                                                                                                       in %                            in %
  1961-1970                 7,6           3,6        3,8           2,5          6,7             7,4           1,8                        0,1             0,6
 1971-1980                  9,6           3,1        6,3           6.7         10,5           21,5           2,2                         0,3             1,3
 1981                       4,2         - 2,6        7,0           7.8          9,0            32,0        - 2,3                         1,0           - 0,6
 1982                       9,9           0,3        9,6          10,5          6,0            40,8        - 1,4                         1,2             0,6
 1983                       6,1         - 2,2        8,5           9,1          6,6           31.0           0,0                         1,5           - 0,3
 1984 H                     9,2           3,2        5,8           6,7          4,2           33,2            1,5                        1,7             0,5
 1985 ( 2 )                 6,0            1,7       4,2           3,7          4,9            32.1          2,1                         1,7             0,6
 1986 ( 2 )                 6,4           1,3        5,0           3,5          5,6         " 30,8            1,9                        1,6             0,4
 (*) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
 ( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
 ( 3 ) Fine anno .
 ( 4 ) Nozione Eurostat .
                                                                          PAESI BASSI
Nei Paesi Bassi l'attività economica ha progredito nel 1985                           te dai nuovi contratti collettivi e dall'aumento dell'occupa­
 ad un ritmo paragonabile a quello dell'anno precedente . Il                          zione. Il miglioramento della redditività delle imprese e
prodotto interno lordo è aumentato del 2 % circa in termini                           l'aumento del tasso di utilizzo delle capacità di produzione
 reali , essenzialmente grazie allo sviluppo abbastanza dinami­                       dovrebbero favorire l'espansione degli investimenti delle
co delle esportazioni . Per contro , la domanda interna ha                            imprese , in particolare delle industrie esportatrici . Per con­
registrato una crescita meno vivace , a causa , in particolare ,                      tro , l'edilizia residenziale e gli investimenti pubblici registre­
 della debolezza della domanda di alloggi e del regresso degli                        ranno un ulteriore regresso . Il tasso d'inflazione diventerà
 investimenti pubblici , nonostante la ripresa dei consumi                            molto debole , poiché la diminuzione dei prezzi all'importa­
privati . La moderazione dei costi salariali nel corso degli anni                     zione compenserà ampiamente l'incidenza dell'aumento lie­
precedenti ha permesso di migliorare gli utili delle imprese.                         vemente più vigoroso dei costi salariali unitari. La favorevole
La forte ripresa degli investimenti in beni strumentali da                            evoluzione delle ragioni di scambio condurrà ad un forte
parte delle imprese , constatata dall'inizio del 1984 , ne è stata                    aumento delle eccedenze della bilancia dei pagamenti corren­
favorevolmente influenzata , mentre gli investimenti nell'edi­                        ti , che nel 1986 potrebbe superare il 5 % del PIL . L'occupa­
lizia sono ancora in fase di debole incremento . Nell'insieme ,                       zione di lavoratori dipendenti nell'industria manifatturiera
gli investimenti delle imprese restano inferiori al livello                           potrebbe aumentare lievemente per il secondo anno conse­
 [espresso in % del prodotto interno lordo ( PIL )] raggiunto                         cutivo .
alla fine degli anni settanta ( 10 % nel 1983-1985 contro
l' I 1,3% nel 1977-1979 ). In media annua il numero di                                La riduzione del disavanzo di bilancio e del livello dei prelievi
disoccupazione della popolazione attiva : dal 14,2% nel                               obbligatori , il miglioramento della redditività delle imprese e
 1984 al 13,5% nel 1985 . L'aumento dei prezzi al consumo                             la ristrutturazione dell'orario di lavoro e delle possibilità di
ha continuato ad essere molto moderato . L'eccedenza della                            occupazione sono stati i principali obiettivi della politica
bilancia dei pagamenti correnti è ulteriormente aumentata e                           economica nel corso degli anni recenti, ma i risultati finora
ha raggiunto il 4,4 % del PIL . Il corrispondente aumento del                         ottenuti sono insufficienti a fronte dell'entità dei problemi .
tasso di liquidità non è stato interamente compensato dalla
politica monetaria , tenuto conto del debole tasso d'inflazione                       Le imprese industriali hanno potuto aumentare sensibilmen­
e dell'ancora elevato fabbisogno di finanziamento — 8 % del                           te la loro redditività e , in seguito , i loro investimenti . Il minor
reddito nazionale netto — delle amministrazioni pubbli­                               incremento dei costi salariali , parzialmente dovuto a ridu­
che .                                                                                 zioni dei contributi sociali , si è tradotto in una migliore
                                                                                      situazione finanziaria delle imprese e in un rafforzamento
Nel 1986 , il ritmo di progressione del prodotto interno lordo                        della loro competitività . Tuttavia , il livello di redditività
non dovrebbe accelerarsi e dovrebbe raggiungere il 2 % circa .                        raggiunto fa ritenere necessario il mantenimento di un'evo­
Le esportazioni proseguiranno la loro crescita ma ad un                               luzione molto moderata dei salari reali .
ritmo lievemente meno rapido . Nell'insieme , la domanda
interna diverrà più dinamica . I consumi privati registreranno                        A questo proposito , le prospettive per il 1986 sono abba­
lievi incrementi grazie all'aumento delle retribuzioni derivan­                       stanza incoraggianti . Mentre gli accordi del 1982 fra le parti
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 N. L 377 / 67
 sociali hanno limitato severamente la progressione delle                           È proseguito il risanamento delle finanze pubbliche; tra il
 retribuzioni , le trattative decentralizzate in corso a livello dei                1982 e il 1985 l'ampiezza del settore pubblico è stata
 settori e delle imprese comporteranno in totale un aumento                         notevolmente ridotta e il fabbisogno complessivo delle
 più sostanziale dei salari . Sarebbe opportuno ricercare e                         amministrazioni pubbliche è stato così portato dal 10 all'8 %
 mantenere un consenso generale sulle direttrici prioritarie dei                    del reddito nazionale netto . Nel corso di questo periodo la
 contratti collettivi , al fine di evitare divari troppo forti                      pressione fiscale e parafiscale ha subito una riduzione pari
 rispetto agli incrementi di produttività e incompatibili con il                    all'I % circa del reddito nazionale netto . Il regresso del
 mantenimento della competitività .                                                 disavanzo non è peraltro soltanto dovuto alle azioni volte a
                                                                                    risanare la spesa pubblica , che , del resto , sono state in parte
                                                                                    annullate da imprevisti aumenti degli oneri sociali e del
 Il decentramento delle trattative salariali dovrebbe permet­                       servizio del debito , ma anche all'aumento delle entrate
 tere una maggiore differenziazione intersettoriale delle retri­                    provenienti dal gas naturale . La prevista netta riduzione delle
 buzioni , tale da facilitare una maggiore mobilità della                           entrate del gas a partire dal 1986 dovrebbe aggravare le
 manodopera . Questa evoluzione favorirebbe l'adattamento                           difficoltà in materia di riduzione del disavanzo di bilancio .
 della struttura salariale e frenerebbe la tendenza ad una                          Pertanto , anche se , in caso di applicazione delle economie
 troppo accentuata attuazione di investimenti di razionalizza­                      previste dall'accordo governativo , il progetto di bilancio per
 zione . Nel corso degli anni ottanta sono state prese numerose'                    il 1986 offre soltanto un margine limitato per ulteriori
 misure specifiche per frenare l'aumento della disoccupazio­                        sensibili riduzioni del fabbisogno , occorrerebbe vigilare
 ne : riduzione dei salari minimi , diminuzione della pressione                     affinché il fabbisogno complessivo dell'insieme delle ammi­
 parafiscale , restrizioni in materia di indennità di disoccupa­                    nistrazioni non superi l'8 % del reddito nazionale netto nel
 zione , estensione degli impieghi a tempo parziale , riduzione                     1986 . Tuttavia , nelle circostanze attuali sarebbe opportuno
 dell'orario di lavoro e assunzioni compensative senza aumen­                       un rallentamento temporaneo del ritmo di riduzione del
to dei costi salariali . La maggiore flessibilità della domanda                     fabbisogno delle amministrazioni , al fine di evitare una
 sul mercato del lavoro e la differenziazione delle retribuzioni ,                  maggiorazione deliberata dell'onere fiscale o un'attuazione di
 divenuta possibile nel quadro delle trattative a livello dei                       misure supplementari che rischierebbero di ostacolare la
 settori e delle imprese , migliorano ulteriormente il clima                        ripresa degli investimenti delle imprese e dei consumi privati .
 favorevole all'assunzione di lavoratori . Mentre fino a poco                       Una crescita più sostenuta , risultante dal rafforzamento degli
 tempo fa i risultati di questa politica non avevano avuto gli                      investimenti e delle esportazioni , è indissociabile dalla
 effetti desiderati sul livello dell'occupazione , nel corso del                    creazione di un margine di manovra finanziaria che permetta
 1985 si è manifestato un miglioramento . Grazie alla ripresa                       di aumentare il potere di acquisto delle famiglie , in partico­
 dell'attività e all'insieme delle misure succitate , l'occupazione                 lare mediante riduzioni di contributi speciali o di imposte
 ha progredito in misura tale da permettere una lieve diminu­                       dirette , senza compromettere , a termine , l'auspicabile stabi­
 zione della disoccupazione . Inoltre , per facilitare l'accesso al                 lizzazione del servizio del debito , in rapida progressione. Ciò
 mercato del lavoro di giovani disoccupati per i quali una                          permetterebbe di risolvere il problema sollevato dall'ecceden­
formazione professionale inadeguata costituisce spesso un                           za del saldo con l'estero , il quale , nelle attuali circostanze ,
 ostacolo , occorrerebbe rafforzare i programmi di collo­                           non può essere risolto con una gestione più flessibile delle
camento al lavoro dei giovani .                                                     finanze pubbliche .
                                                                        TABELLA 19
                                               Paesi Bassi: Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                     Indebita­
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                                                                            Redditi                   mento o
                                                              Tasso di                    Saldo                 Espansione    disoccupa­
                        Crescita    Crescita                              da lavoro                  accredita­
                                                Deflatore     aumento                      delle                  massa           zione           Occupa­
                        del PIL      del PIL                              dipendente                mento della
                                                 del PIL     dei prezzi                   partite               monetaria     ( in % della         zione
                       in valore   in volume                                  pro                     pubblica
                                                            al consumo                   correnti                (M 2 ) ( 3 )      forza
                                                                            capite                  amministra­
                                                                                                       zione
                                                                                                                               lavoro ) ( 4 )
                                                                                                                  Varia­                           Varia­
                                             Variazione in %                                   % del PIL          zione             %              zione
                                                                                                                   in %                            in %
1961-1970                10,6           5,2        5.2          4,1          10,6          0,0         - 0,8         9,1             1,0              1,2
1971-1980                10,8           2,9        7,7          7,8          10,7           1,3        - 1,5       10,8             4,5              0,2
1981                      4,8         - 0,6        5.4          6,3           3,6          2,1         - 5,5         5,3            8,8            - 1,5
1982                      4,5         - 1,8        6,5          5.3           5,6          2,8         - 7,1         7.6           11,7            - 2,5
1983                      2,5           0,6        1,9          2,8           3,4          2,9         - 6,5       10,5           14,0             - 2,0
1984 ( i )                4,3            1,7       2,6          2,6           0,6          4,1         - 6,3         7,7           14,2            - 0,5
1985 ( 2 )                4,5           2,1        2.3          2,4           1.4          4,5         - 5,9         8,0           13,2              0,4
1986 ( 2 )                3,0           2,0        1,0          1,1           2.5          4,5         - 6,5         6,5           13,0              0,6
(') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
(2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste.
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Nozione Eurostat .
 ---pagebreak--- N. L 377 / 68                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 85
                                                              REGNO UNITO
La ripresa economica nel Regno Unito , iniziata nel 1981 , si è         Unitamente al probabile notevole aumento delle retribuzioni
mantenuta più a lungo ed è stata lievemente più vigorosa                medie in termini nominali (circa il 7% ), il previsto rallenta­
rispetto al resto della Comunità . L'espansione economica è             mento dei prezzi al consumo , soprattutto dovuto alla
stata accompagnata dall'inizio del 1983 da un aumento                   diminuzione dei prezzi all'importazione in conseguenza
dell'occupazione , ma ciò non è bastato ad evitare la diminu­           dell'apprezzamento del tasso di cambio della sterlina , farà
zione del numero di occupati . Il tasso d'inflazione annua si            aumentare i redditi reali delle famiglie e , unitamente ad un
era stabilizzato attorno al 5% nel 1983 e nel 1984 , ma i               probabile calo del tasso di risparmio , porterà ad un'accele­
risultati in materia d'inflazione sono stati seriamente minac­          razione della spesa dei consumatori privati in termini reali .
ciati all'inizio del 1985 da un brusco deprezzamento della              Questi effetti potrebbero essere ulteriormente rafforzati da
sterlina ( dovuto principalmente alle incertezze relative allo          una diminuzione dell'imposta sulle persone fisiche , poiché le
sciopero dei minatori , ai prezzi del petrolio e alla decisione         prospettive delle finanze pubbliche fanno prevedere che ,
del governo di contenere la spesa pubblica e il fabbisogno di            sulla base dell'ultima versione della «Strategia finanziaria a
cassa ). Le autorità hanno reagito aumentando fortemente i              medio termine» (MTFS ), si potrà avere un certo margine di
tassi d'interesse e ribadendo la propria politica di austerità .        riduzione fiscale o di aumento della spesa pubblica («Aggiu­
La sterlina successivamente si è rafforzata e le prospettive            stamento fiscale»).
d'inflazione per il prossimo anno sono ora migliorate.
Tuttavia , il miglioramento del tasso di cambio della sterlina ,        L'aumento della domanda di beni di consumo sarà tuttavia
specialmente rispetto alle altre monete europee , unitamente            probabilmente annullata dal debole consumo pubblico e da
all'incremento dei costi unitari salariali notevolmente più             una crescita più debole delle esportazioni causata dalla
rapido nel Regno Unito rispetto ai principali paesi concor­             perdita di competitività . La crescita globale del PIL in termini
renti , ha portato ad un notevole deterioramento della                  reali dovrebbe raggiungere un tasso non superiore al 2 % . Le
competitività internazionale dell'industria manifatturiera              prospettive per la disoccupazione potrebbero lievemente
britannica , con un conseguente peggioramento delle prospet­            migliorare, per effetto delle misure già annunciate nel
tive di esportazione nel 1986 . Questo è uno dei fattori del            bilancio del 1985 in favore della formazione dei giovani e
rallentamento della crescita del PIL reale previsto per il 1986 ,       dello siviluppo dei lavori di utilità collettiva riservati ai
anno in cui la crescita sarà fortemente compressa rispetto ai           disoccupati di lunga durata .
consumi privati .
                                                                        La politica di bilancio è volta a riportare la spesa delle
Per il 1985 si dovrebbe registrare una crescita del PIL reale di        amministrazioni pubbliche e il fabbisogno di cassa del
quasi il 3,5% , ma , dopo la correzione delle distorsioni               Tesoro (PSBR) su quote decrescenti rispetto al PIL , dopo gli
causate dallo sciopero dei minatori , terminato nel marzo di             accessi del 1984 / 1985 dovuti soprattutto alla spesa straor­
quest'anno , questo tasso si situerà tra il 2,5% e il 3% . Le           dinaria derivante dallo sciopero dei minatori . Gli obiettivi
importazioni di petrolio sono regredite dalla fine dello                della strategia finanziaria a medio termine presentano alcuni
sciopero e anche altre importazioni sono aumentate ad un                rischi , nella forma di una spinta alla spesa derivante dalle
tasso minore rispetto al 1984 , mentre le esportazioni hanno            decisioni in materia di retribuzioni nel settore pubblico e
conquistato quote di mercato nel commercio mondiale in                  dagli aumenti delle prestazioni sociali e nella forma di un
ascesa , cosicché il saldo con l'estero ha contribuito fortemen­        probabile calo dei proventi derivanti dalla vendita del
te alla crescita del PIL . Mentre i redditi disponibili reali sono      petrolio del Mare del Nord . Tuttavia , attualmente tali rischi
cresciuti abbastanza rapidamente , per effetto dei forti                sembrano ampiamente coperti per l'attuale e prossimo
aumenti delle retribuzioni medie e degli sgravi fiscali previsti        esercizio finanziario dalle riserve per imprevisti , il cui livello è
nel bilancio del marzo 1985 , nonché per effetto del ripristino         stato aumentato nel bilancio del 1985 . Nell'insieme , si
delle retribuzioni dei minatori , la crescita dei consumi privati       prevede che la stima ufficiale di 7 500 milioni del fabbisogno
è stata frenata dall'incremento del tasso di risparmio ,                del Tesoro (PSBR) nel 1986 / 1987 permetterà un certo
probabilmente dovuto ad un lieve aumento dell'inflazione e              margine per adattamenti fiscali nel bilancio nella prossima
alla maggiorazione dei tassi d'interesse . Nonostante il persi­         primavera , ma la portata di tali adattamenti è incerta e
stente dinamismo degli investimenti delle imprese (partico­             potrebbe essere inferiore all'ultima stima ufficiale di 3 500
larmente nel primo trimestre , con l'anticipo di alcune spese           milioni di sterline .
per trarre vantaggio dagli adattamenti fiscali ), la minore
spesa di capitale da parte del settore pubblico e a scopi
residenziali potrebbe tradursi nella più debole espansione              Date le incipienti tendenze al rallentamento delle esportazio­
degli investimenti fissi che sia stata registrata dalla recessione      ni e degli investimenti , che potrebbero prolungarsi , in
                                                                        particolare in caso di rallentamento dell'economia mondiale,
del 1980 / 1981 . L'occupazione ha continuato ad aumentare .
                                                                        esiste il pericolo che il rallentamento della crescita continui
Fino a una data recente ciò ha avuto per effetto soltanto un
rallentamento del ritmo di incremento della disoccupazione ,
                                                                        ancora per 2 o 3 anni , rendendo improbabili significative
                                                                        riduzioni della disoccupazione . In tali condizioni , dovrebbe­
poiché molti lavoratori assunti di recente non erano stati
                                                                        ro essere pienamente usati tutti i margini di manovra atti a
precedentemente registrati come disoccupati , ma dall'estate
il livello della disoccupazione sembra aver cessato di aumen­           sostenere l'economia mediante la politica di bilancio e quella
tare .
                                                                        dei tassi d'interesse . A questo proposito va rilevato che la
                                                                        posizione globale britannica in materia di bilancio e di debito
                                                                        pubblico sembra attualmente relativamente buona. Tutta­
Nel 1986 si dovrebbe avere un significativo slittamento della           via , la misura in cui la politica di bilancio può essere usata per
domanda dalle esportazioni nette verso i consumi privati .              rafforzare l'attività dipende anche dai risultati in materia
 ---pagebreak---  31 . 12 . 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 377 / 69
 d'inflazione . L'accelerazione dei prezzi al dettaglio nei primi        la fine del 1984 , sono stati portati al 14% . Tuttavia , negli
 mesi di quest'anno è stato un movimento temporaneo ,                    scorsi mesi , nonostante elevati tassi d'interesse ( nominali e
 risultante da un indebolimento del tasso di cambio e dal                reali ), il tasso di crescita della massa monetaria in senso lato ,
 contemporaneo aumento dei tassi d'interesse , e da allora la            sterlina M3 , si è situato molto al di sopra dell'obiettivo del
 tendenza si è chiaramente invertita . Sebbene per il 1986 si            5-9% per il 1985 / 1986 stabilito nell'ultima «Strategia
 preveda una riduzione dell'inflazione , grazie anche alla               finanziaria a medio termine ». Dal mese di marzo i tassi
 diminuzione dei prezzi all'importazione, la spinta dei costi            d'interesse sono leggermente diminuiti , ma si deve sperare di
 interni è tale che , in assenza di una moderazione salariale che        poter ottenere nuove riduzioni pur mantenendo , a livello
 riporti le retribuzioni medie al di sotto dell'attuale tasso del        monetario , condizioni atte a ridurre l'inflazione .
 7-8% , sarà difficile consolidare l'inflazione ad un tasso
 inferiore al 5% ( tasso medio dal 1983 ).                               Malgrado il movimento al ribasso dei tassi d'interesse
                                                                         durante il 1985 , i differenziali con gli altri paesi sono rimasti
 Nell'usare il margine di manovra disponibile a fini di politica         elevati e l'andamento della sterlina è stato talora contrasse­
 fiscale , si deve dare priorità alle misure più salutari dal lato       gnato da una grave variabilità . Nel periodo di 12 mesi dal
 dell'offerta e più creatrici di nuova occupazione . La princi­          luglio 1984 , il tasso di cambio effettivo della sterlina è
pale manovra dell'attuale governo in materia fiscale è stata             dapprima diminuito di più del 1 0 % per poi aumentare di più
 quella di ridurre l'imposta sul reddito delle persone fisiche per       del 15% . Tali oscillazioni possono avere effetti indesiderati
 aumentare gli incentivi al lavoro e alle imprese . Sebbene              sui prezzi e sull'allocazione delle risorse e possono generare
rispecchino un approccio a lungo termine , a tali misure si può          incertezza . Sia nel corrente , sia nel precedente esercizio
già parzialmente attribuire l'aumento dell'occupazione dal               finanziario , ciò è stato particolarmente evidente per quanto
 1983 , che ha interessato soprattutto le persone in cerca di            riguarda il livello dei proventi fiscali connessi alla produzione
primo impiego o coloro che riassumevano un'attività dopo                 di petrolio , che dipendono sia dal prezzo in dollari del
un periodo di disoccupazione. Sarebbe auspicabile un'ulte­               petrolio , sia dal tasso di cambio della sterlina rispetto al
riore riduzione dell'imposta sui redditi , specialmente se tale          dollaro . Tali esperienze illustrano i potenziali vantaggi in
riduzione assumesse nuovamente la forma di un notevole                   materia di stabilità del tasso di cambio che potrebbero
aumento della soglia imponibile, poiché le disposizioni in               deviare da una piena partecipazione allo SME . Data la
materia di regimi fiscali e di sicurezza sociale continuano in ,         maggiore convergenza che ora esiste nelle politiche economi­
 alcune circostanze , a combinarsi , con il risultato che le fasce       che degli stati membri , tale partecipazione dovrebbe essere
di popolazione a basso reddito debbono sopportare elevate                riesaminata .
aliquote marginali d'imposta . Si auspica che tali anomalie
saranno eliminate nella riforma del regime di sicurezza                  Il 1985 e il 1986 sono considerati gli anni di massima
sociale attualmente all'esamè . Le proposte in merito ad una             produzione di petrolio e gas del Mare del Nord , settore che
riforma sostanziale, pubblicate nel Libro verde del giugno di            rappresenta il 6-7 % circa del PIL totale e più del 20 % delle
quest'anno , sottolineavano la necessità di integrare le varie           esportazioni di merci . Anche se il calo della produzione di
prestazioni sociali e concentrare tali prestazioni sulle persone         petrolio avverrà ad un ritmo molto più lento della sua
più bisognose .                                                          espansione ( 10 anni fa la produzione era trascurabile ),
                                                                        l'economia dovrà adattarsi a questo importante cambiamen­
Nel 1986 , anno in cui i consumi privati dovrebbero in ogni              to . L'impatto più diretto sulla politica economica potrà
caso registrare un rapido tasso d'incremento ( 3-4% ), sareb­            riguardare i proventi fiscali connessi al petrolio , che si stima
be opportuno come d'abitudine considerare altri modi , in                rappresentino il 9 % di tutte le entrate dell'attuale esercizio
aggiunta alla riduzione dell'imposta sul reddito , di usare il          finanziario . Le stime ufficiali indicano che tale percentuale
margine di manovra della politica di bilancio . Ad esempio ,             sarà approssimativamente dimezzata nel 1988 / 1989 . La
l'occupazione e i risultati in materia d'inflazione beneficereb­        diminuzione dell'eccedenza derivante dal petrolio nella bilan­
bero direttamente della riduzione dei costi di lavoro delle             cia dei pagamenti dovrà inoltre essere compensata da
imprese mediante la diminuzione dei contributi sociali .                miglioramenti in altre aree . Il continuo rafforzamento del
Sempre più copiosi , inoltre , sono gli indizi in base ai quali è       conto delle partite invisibili contribuirà al raggiungimento di
lecito ritenere che il margine di manovra potrebbe essere               tale risultato , ma ulteriori deterioramenti della bilancia
usato in una certa misura per finanziare gli investimenti               commerciale non petrolifera ( che , dalla lieve eccedenza del
pubblici in infrastrutture settoriali , alcuni dei quali ad alta         1981 , è passata ad un non trascurabile disavanzo nel 1985 ,
intensità di manodopera . Lo stato di alcune infrastrutture è           stimato a quasi il 3 % del PIL ) potrebbero causare un
stato descritto all'inizio di quest'anno in una serie di relazioni      notevole squilibrio . È perciò essenziale che i risultati dell'eco­
che i dipartimenti governativi hanno presentato all'esame del           nomia extrapetrolifera — la quale , dall'inizio della ripresa
«National Economie Development Council » . Date le carenze              nel 1981 , ha registrato un tasso di crescita annuo inferiore al
manifeste , all'atto della ristrutturazione dei piani di spesa la       2,5% — vengano migliorati .
situazione dovrebbe essere attentamente riesaminata .
                                                                        La serie di misure prese dal lato dell'offerta negli ultimi anni ,
Gli sviluppi monetari dello scorso anno hanno suscitato                 come quella sull'imposta delle persone fisiche , unitamente al
qualche preoccupazione . I vari indicatori della situazione             miglioramento del tasso di crescita , hanno contribuito
monetaria , in particolare gli aggregati monetari e il tasso di         all'aumento sostanziale della manodopera occupata (più di
cambio , hanno spesso fornito informazioni divergenti . In              600 000 unità , quasi il 3 % , dal primo trimestre del 1983 al
gennaio , in un'epoca in cui la crescita monetaria era                  primo trimestre del 1985 ). Sono in preparazione ulteriori
ampiamente soddisfacente , il tasso di cambio della sterlina si         misure in materia di mercato del lavoro . È auspicabile che, se
è trovato a dover subire una notevole pressione e i tassi di            la crescita dell'occupazione potrà essere mantenuta , i posti di
base delle banche , che erano calati al di sotto del 10 % verso         lavoro saranno occupati in misura crescente dai disoccupati e
 ---pagebreak---  N. L 377 / 70                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              31 . 12 . 85
 in misura decrescente dai nuovi arrivati sul mercato del                            di cooperazione , qualora gli effetti sui redditi reali disponibili
lavoro . I sostanziali incrementi di produttività dei primi anni                     potessero essere parzialmente compensati dalla diminuzione
 dell'attuale decennio hanno subito un rallentamento che ha                          dell'imposta sul reddito , ciò che , di fatto , rappresenta uno
 avuto per effetto un'accelerazione dei costi di lavoro unitari ,                    degli obiettivi principali della politica fiscale del governo .
 il che indebolisce la competitività internazionale delle impre­                     L'aumento degli investimenti pubblici in infrastrutture
 se e minaccia di invertire la tendenza al miglioramento della                       potrebbe inoltre dare un importante contributo alla produ­
 redditività aziendale . Al fine di sostenere la crescita degli                      zione e all'occupazione, ciò che faciliterebbe l'accettazione da
 investimenti ed ampliare così la capacità dell'economia                             parte dei lavoratori di una maggiore elasticità nelle retribu­
 ( soprattutto in quanto il ruolo del petrolio diminuisce e,                         zioni e negli altri accordi in materia lavorativa. Il secondo
 quindi , aumenta l'occupazione potenziale), occorre un ulte­                        vincolo fondamentale ( dopo l'inflazione) che frena l'attenua­
riore spostamento della remunerazione relativa dei fattori dai                       zione della politica fiscale riguarda la bilancia dei pagamenti
 salari al capitale . Di conseguenza , la crescita delle retribu­                    e il tasso di cambio ; esso potrebbe in parte essere rimosso da
 zioni reali , che per numerosi anni è stata notevolmente più                        un incremento della domanda esterna risultante dalla coope­
forte di quella degli altri stati membri , deve ora subire un                        razione su scala europea. In effetti , una migliore intesa tra le
forte rallentamento .                                                                parti sociali su questo ed altri problemi e un miglior
                                                                                     funzionamento del mercato del lavoro faciliterebbe molto
La necessità di una moderazione salariale potrebbe essere più                        l'attuazione di una strategia globale che porti a una notevole
facilmente accettata dai lavoratori , sulla base di un approccio                     riduzione della disoccupazione a medio termine.
                                                                         TABELLA 20
                                               Regno Unito : Principali aggregati economici, 1961-1986
                                                                                                       Indebita­
                                                                                                                                 Tasso di
                                                                             Redditi                    mento 0
                         Crescita    Crescita                  Tasso di                     Saldo                             disoccupa­
                                                                           da lavoro                   accredita­ Espansione
                         del PIL      del PIL    Deflatore     aumento                       delle                  massa         zione        Occupa­
                        in valore   in volume     del PIL     dei prezzi   dipendente       partite
                                                                                                      mento della
                                                                                                                  monetaria   ( in % della       zione
                           (3 )         (3)                  al consumo        prò         correnti    pubblica    (M 2) («)       forza
                                                                             capite                   amministra­
                                                                                                         zione
                                                                                                                               lavoro) ( J )
                                                                                                                    Varia­                      Varia­
                                              Variazione in %                                    % del PIL           zione           %           zione
                                                                                                                     in %                        in %
1961-1970                  7,1           2,8         4,2          3,9          7,1             0,0       - 0,6         5,9           1,9           0,2
1971-1980                 16,2            1,9      14,0          13,3         16,0          - 0,6        - 3,1       14,5           4,0            0,2
1981                      10,4         - 1,1       11,7          11,2         13,5             2,7       - 3,1       14,6           9,2          - 3,9
1982                       9,1            1,9        7,1          8,3          8,8             1,7       - 2,3       10,6          10,6          - 1,4
1983                       8,6           3,3         5,1          5,1          8,8             1,1       - 3,6       10,3          11,5          - 0,8
1984                       6,2           1,8         4,4          5,1          5,5             0,3       - 3,8         9,6         11,8             1,5
1985 0 )                   9,1           3,4         5,5          5,3          7,7             1,1       - 3,3       11,3          12,0             1,1
1986 ( 2 )                 7,0           2,0         4,8          4,3          7,1             0,9       - 2,8         8,6         11,7            0,9
(') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1985 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1985 , sulla base delle politiche attualmente seguite o previste .
 ( 3 ) Spese e prezzi di mercato secondo la nozione della spesa .
( 4 ) Fine anno , Sterling M 3 .
( 5 ) Nozione Eurostat .