CELEX: 52014PC0328
Language: it
Date: 2014-05-28
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilizzazione del margine per imprevisti nel 2014

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		52014PC0328
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilizzazione del margine per imprevisti nel 2014 /* COM/2014/0328 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO
DELLA PROPOSTA
Il regolamento n. 1311/2013 del Consiglio, che
stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (di
seguito, il regolamento QFP), consente la mobilizzazione del margine per
imprevisti, che può arrivare fino allo 0,03% del reddito nazionale lordo
dell'UE‑28, come strumento di ultima istanza per rispondere a circostanze
impreviste. Nell'adeguamento tecnico del QFP per il 2014[1], ai sensi
dell'articolo 6 del regolamento QFP, l'importo assoluto del margine per
imprevisti per l'anno 2014 è stato fissato a 4 026,7 milioni di EUR.
A norma dell'articolo 13 del regolamento
QFP e dopo aver vagliato tutte le possibilità di finanziamento dei fabbisogni
di pagamento supplementari e imprevisti, la Commissione propone di mobilizzare
integralmente il margine per imprevisti per il 2014, in modo da integrare gli
stanziamenti di pagamento connessi alle spese della sottorubrica 1a, della
sottorubrica 1b, della rubrica 2 e della rubrica 4 del bilancio generale
dell'Unione europea per l'esercizio 2014, oltre il massimale di 135 866
milioni di EUR previsto per i pagamenti.
Dell'obbligo di cui al punto 14 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013, in base al quale la proposta della
Commissione è corredata di una proposta di riassegnazione, nell'ambito del
bilancio esistente, si tiene conto nel progetto di bilancio rettificativo (PBR)
n. 3/2014[2]
mediante la proposta di riassegnare un importo di 65,0 milioni di EUR dalla
riserva per gli "accordi di partenariato per una pesca sostenibile"
ed i risparmi pari a 378 000 EUR risultanti dalla conversione,
nell'organigramma, di posti AST in posti AST/SC. Oltre a tale riassegnazione,
il PBR n. 3/2014 propone un aumento pari a 711,4 milioni di EUR degli
stanziamenti di pagamento fino a concorrenza del massimale 2014 dei pagamenti
del QFP, nonché un aumento degli stanziamenti di pagamento per un importo di
4 026,7 milioni di EUR mediante la mobilizzazione del margine per
imprevisti conformemente all'articolo 13 del regolamento QFP.
2.           Circostanze impreviste che si sono
verificate dopo il Consiglio europeo di febbraio 2013
2,1.        INTRODUZIONE 
L'accordo politico sui massimali del QFP
2014-2020 è stato raggiunto a livello di Consiglio europeo del febbraio 2013.
Nel corso dei successivi negoziati con il Parlamento europeo:
·              
i massimali QFP stabiliti nelle conclusioni del
Consiglio europeo del febbraio 2013 sono stati confermati, riconoscendo il
contesto particolarmente difficile al momento della decisione[3];
·              
sono state estese le disposizioni relative agli
strumenti speciali esistenti;
·              
sono stati concordati nuovi strumenti di
flessibilità, come il margine globale per gli impegni e il margine globale per
i pagamenti;
·              
è stato confermato il margine per imprevisti, già
concordato al Consiglio europeo del febbraio 2013.
A questo proposito vale la pena ricordare
anche la dichiarazione della Commissione nel verbale del Consiglio europeo del
febbraio 2013, secondo la quale "... La Commissione ritiene che una
differenza di 51,5 milioni di EUR tra gli impegni e i pagamenti nel prossimo
QFP per il periodo 2014-2020 sia compatibile con i principi della sana gestione
finanziaria ed i requisiti giuridici, nella misura in cui i capi di Stato o di
governo hanno concordato che sarà applicata una flessibilità specifica e al
livello massimo possibile al fine di ottemperare all'articolo 323 del TFUE per
consentire all'Unione di rispettare i suoi obblighi". 
L'esistenza di "circostanze
impreviste" che possono giustificare la mobilizzazione del margine per
imprevisti a copertura del fabbisogno di pagamento supplementare deve quindi
essere valutata rispetto alla situazione del febbraio 2013, quando sono stati
fissati i massimali QFP relativi ai pagamenti.
2.2.        IL MARGINE PER IMPREVISTI
COME STRUMENTO DI ULTIMA ISTANZA
L'articolo 13, paragrafo 1, del
regolamento QFP definisce il margine per imprevisti uno strumento di ultima
istanza per reagire a circostanze impreviste. Nel PBR n. 3/2014, la
Commissione propone di utilizzare il margine non assegnato al di sotto del massimale
di pagamento 2014, pari a 711 milioni di EUR, per rafforzare i pagamenti in
altri settori[4],
dopo avere esaurito le possibilità di riassegnazione. Le limitate possibilità
di riassegnazione dei fondi nell'ambito del bilancio esistente sono chiaramente
insufficienti per soddisfare i fabbisogni imprevisti descritti nei capitoli
seguenti.
Considerato che il margine globale per i
pagamenti non si applica all'anno 2014, la mobilizzazione dell'intero margine
per imprevisti per il 2014, pari a 4 026,7 milioni di EUR, rimane
pertanto l'unico strumento disponibile per far fronte all'incidenza sul
bilancio delle circostanze impreviste verificatesi dopo che sono stati fissati
i massimali di pagamento del QFP e per ridurre il notevole divario tra il
livello degli stanziamenti di pagamento autorizzati e i fabbisogni di pagamento
supplementari e imprevisti per l'anno in corso. Per di più, alcune di queste
circostanze impreviste incideranno anche sul bilancio dell'esercizio 2015.
2.3.        INCIDENZA DELLE CIRCOSTANZE
IMPREVISTE SUL BILANCIO 2014
Il presente capitolo descrive gli elementi
imprevisti che si sono manifestati dopo il Consiglio europeo del febbraio 2013
e la misura in cui essi incidono sui fabbisogni di pagamento del 2014
attraverso la mobilizzazione del margine per imprevisti dell'anno in corso.
2.3.1    Anticipo
dei pagamenti relativi a programmi delle sottorubriche 1a e 1b
I pagamenti anticipati relativi ai programmi
"Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile" (YEI),
"Orizzonte 2020", "Erasmus+" e "COSME", concordati
nel giugno 2013[5]
nel quadro dell'accordo politico relativo al QFP 2014-2020, dovrebbero tradursi
in un aumento netto del fabbisogno di pagamento per il 2014 di 627 milioni di
EUR. 
Per "Orizzonte 2020", sono necessari
altri 155 milioni EUR in stanziamenti di pagamento per soddisfare il
fabbisogno di pagamento derivante dal pagamento anticipato degli stanziamenti
di impegno per le "azioni Marie Skłodowska-Curie" e per il
"Consiglio europeo della ricerca". Per "Erasmus +" e
"COSME" sono necessari, per il 2014, rispettivamente 117 milioni
di EUR e 10 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento, in seguito alla
decisione di anticipare i pagamenti relativi a tali programmi. Tali importi
comprendono i fabbisogni supplementari derivanti dalla decisione adottata dal
Parlamento europeo e dal Consiglio di aumentare il capitale del Fondo europeo
per gli investimenti (FEI) a partire dal 2014, secondo la quale i contributi
tramite trasferimenti di bilancio di "Orizzonte 2020" e
"COSME" devono essere effettuati nel 2014. Si prevede che il
corrispondente rinvio dei pagamenti relativi al programma "ITER" e
alla parte relativa all'energia del "Meccanismo per collegare
l'Europa", che compensa completamente l'aumento degli stanziamenti di
impegno nel 2014, non comporterà, nel 2014, una riduzione dei pagamenti. 
Per quanto riguarda la sottorubrica 1b, il
bilancio 2014 comprende già l'incidenza netta degli stanziamenti di pagamento
di importo pari a 345 milioni di EUR a copertura dell'anticipo dei pagamenti
relativi alla "Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile" (YEI)
nel 2014. Pertanto, nel 2014 gli stanziamenti di pagamento combinati risultanti
dall'anticipo dei pagamenti relativi ai programmi delle sottorubriche 1a e 1b
ammontano a 282 milioni di EUR.
2.3.2    Richieste
di pagamento arretrate in eccesso - Politica di coesione 2013 
Nel settembre 2013, quando gli Stati membri
hanno presentato le loro previsioni riviste, le richieste di pagamento inevase
relative alla politica di coesione alla fine del 2013 avrebbero potuto
raggiungere, secondo le stime, i 20 miliardi di EUR. Tale importo è stato preso
a riferimento, nel novembre 2013, per i negoziati sul livello degli
stanziamenti di pagamento nel corso della conciliazione per il bilancio 2014. A
fine anno, tuttavia, l'arretrato effettivo superava di 3,4 miliardi di EUR
le stime massime basate sulle precedenti previsioni degli Stati membri.
L'inatteso aumento delle richieste di pagamento, che ha accresciuto
ulteriormente l'arretrato alla fine del 2013, non sarà probabilmente compensato
dalla diminuzione delle richieste di pagamento nel 2014.
2.3.3    Fondo
di aiuti europei agli indigenti (FEAD)
Nel contesto del regolamento FEAD[6] è stata concordata
un'ulteriore dotazione di 1 miliardo di EUR a prezzi correnti prelevata dal
Fondo sociale europeo (FSE). Inoltre, il regolamento FEAD fissa il tasso di
prefinanziamento all'11%, calcolato in base al totale delle
assegnazioni 2014-2020, mentre i tassi generali di prefinanziamento del
"Fondi strutturali e di investimento europei" sono molto più bassi
(per il 2014 pari all'1% e all'1,5% per gli Stati membri con gravi difficoltà
relative alla loro stabilità finanziaria). Di conseguenza, nel 2014 si è
manifestato un imprevisto aumento netto di 99 milioni di EUR del
fabbisogno di pagamento di prefinanziamenti. 
2.3.4    Integrazione
sui tassi di cofinanziamento per lo sviluppo rurale e la pesca
Per i nuovi programmi del QFP 2014-2020, il
regolamento recante disposizioni comuni (RDC) ha reintrodotto un'integrazione
del 10% sui tassi di cofinanziamento fino al 2016 per gli Stati membri con
temporanee difficoltà di bilancio, che inizialmente si applicava soltanto alle
spese sostenute fino al 31 dicembre 2013. Per garantire coerenza e uniformità
di trattamento con il precedente periodo di programmazione, gli Stati membri dovrebbero
beneficiare dell'aumento del tasso di cofinanziamento fino alla fine del
periodo di ammissibilità dei programmi 2007-2013. L'articolo 77 del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali
sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo
di coesione, l'articolo 70, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE)
n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e l'articolo 77 del regolamento
(CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo per la pesca
sono stati modificati a tale scopo. 
Il corrispondente
fabbisogno di pagamento imprevisto per il 2014 è pari a 90 milioni di EUR per
il FEASR e a 10 milioni di EUR per il FEP a titolo della rubrica 2. L'aumento
del fabbisogno sarà automaticamente detratto fino alla chiusura dei programmi,
in quanto il totale delle dotazioni assegnate a questi Stati membri non cambia.
Per le stesse ragioni, è probabile che anche nel 2015 si registri un aumento
del fabbisogno di pagamento. 
2.3.5    Integrazione sui tassi di cofinanziamento per la politica di
coesione
Come indicato al
capitolo 2.3.4, il regolamento recante disposizioni comuni (RDC) ha
reintrodotto un'integrazione del 10% sui tassi di cofinanziamento fino al 2016
per gli Stati membri con temporanee difficoltà di bilancio, che inizialmente si
applicava soltanto alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2013. 
Il relativo fabbisogno di pagamento imprevisto
per il 2014 per il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale
europeo (FSE) e il Fondo di coesione (FC) nel quadro della sottorubrica 1b
ammonta a 1 125 milioni di EUR. In attesa della conferma delle tendenze
relative all'esecuzione dei pagamenti per il 2014, per ragioni di prudenza il
fabbisogno di pagamento supplementare legato all'integrazione sui tassi di
cofinanziamento per la politica di coesione non è stato aggiunto alla richiesta
relativa all'arretrato imprevisto di richieste di pagamento inevase alla fine
del 2013, di cui al capitolo 2.3.2. Tuttavia, in funzione dell'entità
complessiva delle richieste di pagamento inevase alla fine del 2014, la
Commissione si potrebbe trovare obbligata a proporre la mobilizzazione del
margine per imprevisti per i pagamenti del 2015 relativi a tale integrazione
sui tassi di cofinanziamento. 
2.3.6    Regolamento recante disposizioni comuni relative ai fondi
strutturali e d'investimento europei
I negoziati tra il Parlamento europeo e il
Consiglio sul RDC hanno portato alla modifica del fabbisogno di pagamento
rispetto alle conclusioni del Consiglio europeo del febbraio 2013. La
concordata riduzione della "riserva di efficacia ed efficienza", che
passa dal 7% al 6%, la riduzione della portata della riserva di efficacia ed efficienza[7], l'aumento del
prefinanziamento annuale e l'esclusione della riserva di efficacia ed
efficienza dal prefinanziamento iniziale e annuale determineranno una modifica
del profilo dei pagamenti previsti e, complessivamente, è probabile che si
verifichi un aumento del fabbisogno di pagamento supplementare nel periodo fino
al 2020. Nel 2014, tuttavia, è ragionevole aspettarsi una riduzione del
fabbisogno di pagamento rispetto alle ipotesi iniziali, a causa dell'esclusione
della riserva di efficacia ed efficienza dalla base per il calcolo del
prefinanziamento iniziale per i fondi strutturali e di investimento europei.
Ciò riduce di 288 milioni di EUR il fabbisogno di pagamento per il 2014.
Tuttavia, gli stanziamenti corrispondenti non sono stati inclusi nel bilancio
2014 e non devono pertanto essere dedotti, poiché il bilancio 2014 è stato
preparato ipotizzando una riserva di efficacia ed efficienza pari al 7%,
esclusa dal calcolo del prefinanziamento, e l'adozione di una percentuale pari
soltanto all'80% dei programmi operativi. 
2.3.7    Pacchetto
finanziario per l'Ucraina
In risposta ai drammatici eventi che hanno
colpito l'Ucraina, il 5 marzo 2014 la Commissione ha annunciato l'adozione[8] di un pacchetto
finanziario comprendente un "contratto di potenziamento istituzionale",
sotto forma di sostegno al bilancio di 355 milioni di EUR, di cui la prima
tranche di 250 milioni di EUR da versare nel giugno 2014 e la seconda di
105 milioni di EUR a metà 2015. Il ritmo di erogazione è molto più rapido
di quello che regola la normale assistenza nell'ambito dello strumento europeo
di vicinato. La Commissione richiede pertanto 250 milioni di EUR per far fronte
a tale circostanza imprevista verificatasi nel 2014.
2.4.        INCIDENZA
DELLE CIRCOSTANZE IMPREVISTE SUL BILANCIO 2015
In questa fase, la Commissione affronta
soltanto l'incidenza sul bilancio di circostanze impreviste per l'anno 2014. A
titolo informativo, nel presente capitolo si illustra l'incidenza sul bilancio
2015 delle circostanze impreviste per le quali sarà richiesta un'adeguata
risposta di bilancio in vista dell'attuazione, utilizzando tutti i possibili
strumenti previsti dal regolamento QFP, anche mediante l'eventuale
mobilizzazione del margine per imprevisti per tale anno.
2.4.1    Pagamenti
anticipati relativi a programmi delle sottorubriche 1a e 1b
Nel 2015, i pagamenti
anticipati relativi ai programmi "Orizzonte 2020", "Erasmus
+" e "COSME" a titolo della sottorubrica 1a dovrebbero portare
all'aumento netto di 143 milioni di EUR del fabbisogno di pagamento. Per
quanto riguarda la sottorubrica 1b, i pagamenti anticipati delle spese relative
alla "Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile" (YEI) e il
corrispondente posticipo dei pagamenti relativi alla parte del "Meccanismo
per collegare l'Europa" e della "Cooperazione territoriale europea
(CTE)" relativa al Fondo di coesione dovrebbe portare all'aumento del
fabbisogno di pagamento di 505 milioni di EUR, sempre nel 2015. 
2.4.2    Integrazione
sui tassi di cofinanziamento per la politica di coesione
Come indicato nei
capitoli 2.3.4 e 2.3.5, per i nuovi programmi del QFP 2014-2020, il regolamento
recante disposizioni comuni (RDC) ha reintrodotto un'integrazione del 10% sui
tassi di cofinanziamento fino al 2016 per gli Stati membri con temporanee
difficoltà di bilancio, che inizialmente si applicava soltanto alle spese
sostenute fino al 31 dicembre 2013. Di conseguenza, per quanto riguarda
l'integrazione sui tassi di cofinanziamento per la politica di coesione per
il 2015, è previsto un aumento di 375 milioni di EUR. Tuttavia, per quanto
riguarda lo sviluppo rurale e la pesca, l'incidenza sul bilancio
dell'integrazione sui tassi di cofinanziamento dovrebbe essere limitata al
2014. 
2.4.3    Pacchetto
finanziario per l'Ucraina
Come indicato nel
capitolo 2.3.7, la seconda tranche del pacchetto finanziario annunciato per
l'Ucraina dovrebbe creare un fabbisogno di pagamento supplementare per un
importo di 105 milioni di EUR entro la metà del 2015.
2.5.        INCIDENZA
DI CIRCOSTANZE IMPREVISTE SUL BILANCIO 2014 E 2015: RIEPILOGO
In totale, come
indicato nella tabella 1, il fabbisogno di pagamento imprevisto per il 2014,
rispetto alla situazione del febbraio 2013, ammonta a 5 209 milioni di
EUR. Tuttavia, tenendo conto dell'incidenza nota al momento dell'adozione del
bilancio 2014 e della valutazione che deve essere effettuata, alla fine del
2014, dell'incidenza dell'integrazione sui tassi di finanziamento per la
politica di coesione, per soddisfare il corrispondente fabbisogno di pagamento
nel 2014 sono necessari 4 027 milioni di EUR.
Tabella 1: fabbisogno di pagamento
imprevisto venutosi a creare dopo il Consiglio europeo del febbraio 2013
 Fabbisogno di pagamento supplementare per il 2014 legato a circostanze impreviste non ancora iscritto nel bilancio 2014 || in milioni di EUR 
 Anticipo pagamenti sottorubrica 1a (Orizzonte 2020, Erasmus + e COSME) || 282 
 Prefinanziamento FEAD || 99 
 Eccesso arretrato imprevisto 2013 || 3 296 
 Integrazione sui tassi di cofinanziamento: sviluppo rurale e pesca (rubrica 2) || 100 
 Pacchetto finanziario per l'Ucraina || 250 
 Incidenza complessiva delle circostanze impreviste non ancora inclusa nel bilancio 2014 (A) || 4 027 
 Fabbisogno di pagamento supplementare legato a circostanze impreviste non ancora iscritto nel bilancio 2014 || in milioni di EUR 
 Anticipo pagamenti "Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile" (YEI) || 345 
 Trattamento riserva di efficacia ed efficienza fondi ESI || -288 
 Incidenza complessiva delle circostanze impreviste già incluse nel bilancio 2014 (B) || 57 
 Fabbisogno di pagamento supplementare legato a circostanze impreviste che si presume si concretizzino dopo il 2014 || in milioni di EUR 
 Integrazione sui tassi di cofinanziamento: politica di coesione (sottorubrica 1b) || 1 125 
 Incidenza complessiva di circostanze impreviste che si presume si concretizzino dopo il 2014 (C) || 1 125 
 Totale generale delle circostanze impreviste che incidono sul fabbisogno di pagamento (D = A + B +C) || 5 209 
L'anticipo
dei pagamenti relativi ai programmi di cui alle sottorubriche 1a e 1b,
l'integrazione sui tassi di cofinanziamento per la politica di coesione e il
pacchetto finanziario per l'Ucraina comporteranno un aumento del fabbisogno di
pagamento per il 2015, come indicato nella tabella seguente. 
 Fabbisogno di pagamento supplementare per il 2015 legato a circostanze impreviste da affrontare in un momento successivo || in milioni di EUR 
 Anticipo pagamenti sottorubrica 1a (Orizzonte 2020, Erasmus + e COSME) || 143 
 Anticipo pagamenti "Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile" (YEI) || 505 
 Integrazione sui tassi di cofinanziamento: politica di coesione (sottorubrica 1b) || 375 
 Pacchetto finanziario per l'Ucraina || 105 
 Totale delle circostanze impreviste che incidono sul fabbisogno di pagamento || 1 128 
In sintesi, in questa
fase, la Commissione propone di limitare la richiesta di stanziamenti di
pagamento supplementari per il 2014 relativi alla politica di coesione
all'eccesso di richieste di pagamento inevase registrato alla fine del 2013. 
Una richiesta
corrispondente all'integrazione del 10% per il cofinanziamento della politica
di coesione nel 2014 potrebbe essere effettuata in un secondo momento, in base
all'esito della valutazione delle richieste di pagamento inevase, prevista per
la fine del 2014. Inoltre, come indicato al capitolo 2.4, si prevede che nel
2015 si manifesti un fabbisogno di pagamento supplementare. Di conseguenza, la
Commissione potrebbe proporre in una fase successiva - in base allo stato di
esecuzione del 2014 - la mobilizzazione del margine per imprevisti per
il 2015.
Mentre nel 2014 si
propone di riassegnare un importo pari a 65,4 milioni di EUR, per quanto
riguarda il restante fabbisogno di pagamento supplementare per il 2014-2015
generato da circostanze impreviste si propone di mobilizzare il margine per
imprevisti. Ciò sarà compensato dalla diminuzione dei massimali di pagamento
negli anni successivi del QFP 2014-2020, come previsto
dall'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento QFP. 
3.           DETRAZIONE
DEL MARGINE PER IMPREVISTI DAI MASSIMALI DEL QFP 
L'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento QFP prevede che
gli importi messi a disposizione attraverso la mobilizzazione del margine per
imprevisti siano integralmente detratti dai margini per l'esercizio in corso e
per quelli futuri.
A norma dell'articolo 13,
paragrafo 4, del regolamento sul QFP gli importi detratti non sono
ulteriormente mobilizzati nel contesto del QFP. Il ricorso al margine per
imprevisti non comporta un superamento dei massimali totali degli stanziamenti
d'impegno e di pagamento contenuti nel QFP per l'esercizio in corso e gli
esercizi futuri. Di conseguenza, la mobilizzazione del margine per imprevisti
per gli stanziamenti di pagamento nel 2014 e la relativa detrazione devono
rispettare il massimale totale dei pagamenti per gli anni dal 2014
al 2020, pari a 1 023 954 milioni di EUR a prezzi correnti (pari
a 908,4 miliardi di EUR a prezzi del 2011). 
Date le incertezze che riguardano gli anni
2015 e 2016 (vale a dire, il livello di richieste di pagamento che risultano in
sospeso alla fine dell'anno precedente e la probabilità che sorga un fabbisogno
di pagamento supplementare non previsto), procedere alla detrazione in uno di
questi due esercizi sarebbe imprudente. Nel 2017 il livello dei massimali dei
pagamenti diminuisce nominalmente rispetto al 2016. Per questi motivi, si
propone di distribuire la detrazione nel corso degli anni dal 2018 al 2020.
Dato il crescente fabbisogno di pagamento
verso la fine del periodo di programmazione e l'aumento del massimale dei
pagamenti nel periodo dal 2018 al 2020, si propone di attuare la detrazione
suddividendola in quote annuali equivalenti. Tali importi inferiori al
massimale di pagamento non saranno disponibili per stanziamenti di pagamento
nei rispettivi bilanci annuali. 
Tabella
2: distribuzione della detrazione relativa al margine per imprevisti 2014
 in milioni di EUR || Massimale di pagamento || Importi detratti || Importi utilizzabili al di sotto del massimale 
 2018 || 149 074,0 || 1 342,3 || 147 731,7 
 2019 || 153 362,0 || 1 342,2 || 152 019,8 
 2020 || 156 295,0 || 1 342,2 || 154 952,8 
 Totale || 458 731,0 || 4 026,7 || 454 704,3 
4.           ELEMENTI
AGGIUNTIVI 
Si rammenta ai due rami dell'autorità di
bilancio che la data di pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea non deve essere successiva a quella di pubblicazione del
bilancio rettificativo n. 3 del bilancio generale dell'Unione europea per
l'esercizio 2014.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilizzazione del margine per
imprevisti nel 2014
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto l'accordo interistituzionale, del 2
dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana
gestione finanziaria[9],
in particolare il punto 14, secondo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
considerando che
1) l'articolo 13 del regolamento n.
1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo
2014-2020 ha fissato un margine per imprevisti che può arrivare fino
allo 0,03% del reddito nazionale lordo dell'Unione[10]
2) conformemente all'articolo 6 di tale
regolamento, la Commissione ha calcolato l'importo assoluto del margine per
imprevisti per il 2014[11],
3) dopo avere esaminato tutte le altre
possibilità finanziarie per reagire alle circostanze impreviste verificatesi
dopo che il massimale dei pagamenti del quadro finanziario pluriennale per il
2014 è stato fissato per la prima volta nel febbraio 2013, risulta necessario
mobilizzare l'intero importo disponibile del margine per imprevisti per
integrare gli stanziamenti di pagamento a titolo del bilancio generale
dell'Unione europea per l'esercizio 2014, oltre il massimale di pagamento,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio finanziario 2014, il margine per imprevisti è
utilizzato per fornire la somma di 4 026 700 000 EUR in
stanziamenti di pagamento al di sopra del massimale di pagamento del QFP.
Tale importo è utilizzato per integrare i
pagamenti della sottorubrica 1a (282 000 000 EUR), della sottorubrica
1b (3 394 700 000 EUR), della rubrica 2 (100 000 000
EUR) e della rubrica 4 (250 000 000).
Articolo 2
La somma di
4 026 700 000 EUR mobilizzata tramite il margine per
imprevisti per l'esercizio finanziario 2014 è detratta dai margini al di sotto
dei massimali di pagamento per i seguenti anni:
            a)         2018:   1 342 300 000
EUR    
            b)         2019:   1 342 200 000 EUR    
            c)         2020:   1 342 200 000 EUR.
Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
Presidente
[1]               COM(2013) 928 del 20.12.2013. 
[2]               COM(2014) 329 del 28.5.2014.
[3]               Cfr. la relazione del PE, preparata dai parlamentari
Ivalo Kalfin e Jean-Luc Dehaene, 'On negotiations on the MFF 2014-2020: lessons
to be learned and the way forward' (2014/2005(INI)) adottata il 15 aprile
2014 ((P7_TA-PROV(2014)0378). 
[4]               COM(2014) 329 del 28.5.2014.
[5]               Dichiarazione comune sull'articolo 15 del regolamento
del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo
2014-2020 (documento del Consiglio 11961/13).
[6]               Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell'11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli
indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1).
[7]               È stato concordato che la riserva di efficacia ed
efficienza dovesse essere trattenuta per le assegnazioni per l'iniziativa YEI,
il FEAD, il trasferimento dal Fondo di coesione al CEF e l'assistenza tecnica
alla Commissione.
[8]               IP 14/219 del 5.3.2014.
[9]               GU L 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[10]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[11]             Comunicazione della Commissione al Consiglio e al
Parlamento Europeo del 20 dicembre 2013: Adeguamento tecnico del quadro
finanziario per il 2014 all'evoluzione dell'RNL (COM(2013)928).