CELEX: 51974PC2285
Language: it
Date: 1975-01-08
Title: PROGRAMMA CONCERNENTE LA GESTIONE ED IL DEPOSITO DEI RESIDUI RADIOATTIVI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 2285
Vol. 1974/0386
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(74) 2285 def .
                                    Bruxelles , 8 gennaio 1975
          PROGRAMMA CONCERNENTE LA GESTIONE ED IL DEPOSITO
                          DEI RESIDUI RADIOATTIVI
                         \              i il i
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 7*0 2285 def .
 ---pagebreak---        «
                                          ~I-         .*      C0M(74) 2285 def#-I
                                     I IT D I C E .
PROGRAMMA                                                          Pagina
    1 . Motivazioni
    2 * Proposte di programma     ••••>••••■•••••••••••••••••••
         - Trattamento dei . residui radioattivi solidi
         – Deposito e deposito definitivo dei residui radio­
           attivi di alta attività e/o di lungo periodo
         - Studio di un modello progredito di gestione
           ( separazione e trasmutazione degli attinidi )
         – Censimento dei problemi posti dalla gestione dei •
           residui radioattivi
    •    – Studi dei principi della gestione dei residui
           radioattivi                              '                   -
    3 . Ricapitolazione e ripartizione dei finanziamenti .
         proposti .
                                             • V·
    4 * Allegati tecnici (A e B) .••••••■••••••••••••••••••
PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
 ---pagebreak---                                        - 2 -                  C0M(74)2285 def •–I
Programma concernente la gesti one e il deposito dei residui radi o at tivi
1 . Motivazion i
    Nell' ambito del programma di azione in materia di ambiente delle Comunità
    europee , il Consiglio ha approvato il 22 novembre 1973 il principio di
    un' azione in 5 punti concernente la gestione dei residui radioattivi
    ( G.U. C 112 del 20.12.1973 ) e ha chiesto alla Commissione di presentargli
    entro il 31 dicembre 1974 una proposta in merito .
    Il Consiglio ha riaffermalo la necessità di una tale azione nella sua
    risoluzione del 7 novembre 1974 ( R/2996/74 ESTV. 137 ENER. 48 ) e ha di­
    chiarato che incombeva alle Comunità e agli Stati membri di studiare i
    problemi strettamente attinenti allo sviluppo dell' energia nucleare e più
    particolarmente quelli riguardanti i residui radioattivi .
    E' opportuno rammentare le ragioni e gli obiettivi di un' azione comunitaria
    nel campo considerato ;
    – per quanto concerne le motivazioni tecnich e , bisogna ammettere che lo
    sviluppo dell' energia nucleare , anche se permette di soddisfare una parte
    crescente dei fabbisogni di elettricità della Comunità , comporta un aspetto
    negativo : la produzione di residui radioattivi industriali in quantità
    proporzionale ali ''importanza dei programmi el-ettronucleari . L' allegato A
    fornische qualche previsione concernente le attività ed i volumi dei residui
    che verranno pro-dotti sino alla fine del ^secolo .
    La gestione di tali residui - , in maniera particolare dei residui ad alta
    radioattività specifica e di lunga durata di vita , provenienti dagli sta­
    bilimenti di trattamento- dei combustibili   irraggiati - pone e porrà pro­
    blemi delicati nei paesi della Comunità caratterizzati da una forte densità
    di popolazione . E' dunque essenziale disporre di soluzioni efficaci che
    permettano di isolare ( e/o di distruggere ) i residui presenti nell' ambiente ,
    dopo un opportuno trattamento e l' eventuale trasporto , per durate che pos­
    sono raggiungere in certi casi quelle dei periodi geologici .
 ---pagebreak---                                                 3–             C0M(74)2285 def.-I
      Va inoltre sviluppato parallelamente un quadro giuridico , amministrativo
      e finanziario che permetta di assicurare la gestione dei residui , rispet–
   . tando la sicurezza e la protezione delle popolazioni e dell' ambiente .
                                                  t.
- per quanto concerne l' interesse di un' azione a livello comunitario : in
    diversi Stati membri vien affrontato , anche se non con pari impegno , lo
    studio di certe soluzioni , per lo meno parziali ; lo scambio delle conoscenee
    e l' esecuzione in comune di certi studi dovrebbero consentire economie di -
    tempo e di denaro nella ricerca delle soluzioni » Il carattere di servizio
    pubblico di tale azione e la scarsa rilevanza, degli interessi commerciali
    che . fa entrare in gioco , consigliano di svolgerla a livello comunitario »
    D' altro canto , numerosi problemi concernenti i residui radioattivi si mani­
    festano in termini industriali , economici e sociali a livello di grandi
    complessi regionali come la Comunità . In tal modo , ad esempio , l' industria .
    che produce il maggior quantitativo di residui , quella del trattamento dei'
    combustibili irraggiati - si rivolge ad un mercato che sconfina dagli ambiti
    nazionali ; le soluzioni vanno perciò ricercate- in un quadro più vasto .
       v    :       \ -           .       • ,                               .        . i
    Le soluzioni adottate potranno ugualmente influenzare lo. sviluppo dell' energia
    nucleare con il loro peso economico e con l' accoglienza che riusciaranno ad
    ottenere dal pubblico ; il modo in cui il problema verrà eventualmente affron-
 , tato a livello comunitario dovrà convincere che una pari protezione sarà
    assicurata agli uomini ed all' ambiente. ? indipendentemente dalle tecnologie
    adottate in funzione delle caratteristiche particolari di territori nazionali
    e dell' urgenza dei programmi nucleari , facilitando cosi' anche uno sviluppo
    armonioso dell ,'.energia nucleare in tutti i paesi della Comunità.
– per quanto riguarda infine il calendario , va notato che la messa a punto e .
    la verifica pratica di soluzioni atte a risolvere nel migliore- dei modi i
    problemi posti dalla gestione - in particolare il deposito definitivo         –
    dei residui radioattivi in una economia nucleare ampiamente sviluppata ,
                                              i                                     î
                                                                              ./•
3E
    cfr . nota della pagina 4
 ---pagebreak---                                           - 4-                 COM(74)2285 def . -I
richiederanno , secondo gli esperti , ancora uno sforzo di per lo meno una
decina d' anni »
Non è dunque troppo presto per decidere in merito ad uno sforzo comune , tenuto
conto delle scadenze degli anni 1990-2000#
Quesa è la ragione per cui il presente programma , proposto per un periodo
di 5 anni ( 1975–1980 ) T deve - essere considerato come la prima tappa di un
programma a più lunga scadenza .
Stabilito dalla Commissione con l' aiuto di un gruppo di lavoro composto di
esperti nazionali , essp forma un insieme di lavori a carattere tecnologico
e di studi a carattere generale il cui scopo è di preparare le soluzioni
tecniche ed il quadro giuridico, amministrativo e finanziario necessari perché
la gestione dei residui radioattivi possa venir tempestivamente integrata
nelle attività industriali del ciclo dei combustibili nucleari per assicurare
la salvaguardia dell' ambiente e dell' uomo .    ,
Tutti questi lavori e studi saranno finanziati per la maggior parte dalla
Commissione e da essa coordinati con l' assistenza di un comitato di gestione
di programma , composto di rappresentanti degli Stati membri e di funzionari
della Commissione che dovrà riunirsi una volta approvato il presente programma ,
e saranno eseguiti dai competenti organismi pubblici e privati degli Stati
membri . Il programma proposto tiene conto dei lavori di ricerca in corso presso
il Centro Comune di Ricerca della Comunità i cui risultati verranno utilizzati
per il presente programma.
Questo tiene pure conto delle attività delle organizzazioni internazionali ,
al fine di evitare eventuali doppioni e propone in particolare una parteci­
pazione finanziaria comunitaria alla continuazione di certi lavori tecnologici
iniziati dall' Impresa Comune Eurochemie dell' OCSE .
Il programma verrà sottoposto ad una revisione allo scadere di due anni , per
permettere , ove necessario , di modificare 1' orientamento di certe azioni o di
completarle in considerazione dei risultati ottenuti .
 ---pagebreak---                                        - 5 -                    COM(74)2205 def e-I
 Prorrramma
 Il programma      comporta :
 – lavori concernenti il trattamento dei residui radioattivi in vista . del
   loro deposito       e del loro deposito definitivo         ;
– lavori concernenti il loro deposito nonché un' azione comunitaria concer­
   nente il loro deposito definitivo in formazioni geologiche ;
– studi delle varie possibilità per valutare l' interesse di un modello di
   gestione di tipo progredito ( separazione e trasmutazione degli attinidi );
– studi destinati a recensire i problemi posti dalla gestione dei residui
   radioattivi , che non trovino soluzione nel quadro delle disposizioni giu­
   ridiche , amministrative e finanziarie internazionali attuali , ed a prò–
, porre soluzioni ;
– lo studio dei princìpi che dovrebbero presiedere alla gestione sul piano
   tecnico dei residui radioattivi »      :
 2.1 . Trattamento dei residui radioattivi solidi
       Il trattamento delle diverse categorie di residui radioattivi è oggetto
       di studi , anche se svolti con mezzi ineguali , nella maggior parte degli
       Stati membri . Esistono soluzioni molto adeguate per certi tipi di resi­
       dui e per il deposito a medio termine , ma vanno ancora migliorati i
       metodi di trattamento che devono rendere possibile il deposito defini­
       tivo dei residui »
       Inoltre , sia la Commissione , sia gli esperti nazionali ritengono che i
       punti che seguono dovrebbero figurare nel programma della Comunità ,
       quali azioni complementari ai lavori degli Stati membri »           .      '
       Queste azioni mirano a sviluppare i procedimenti di trattamento che
       dovrebbero permettere di migliorare la sicurezza del maneggio e del
       trasporto verso i luoghi di deposito di certe categorie critiche di re­
       sidui , e permettere o facilitare l' impiego di tecniche sicure di depo­
       sito a lungo termine o definitivo , destinate a sostituirsi alle tec­
       niche attuali di deposito provvisorio • ;                             -
       » Cfr . pure allegato B                                  ...
       see Deposito : si intende deposito di residui effettuata " con l' intenzione
           e la possibilità di recuperare -più . tardi . i . materiali depositati ,
       aeae Deposito definitivo j Deposito di residui realizzato in maniera tale
             e in una località tale da renderli praticàóéritG irrecuperabili –
             Riferimento : OCSE "Pratica di gestione dei residui radioattivi in
             Europa occidentale " settembre 71 .
 ---pagebreak---                                         - 6 -                C0M(74)2285 def.-I
Effettivamente , la sicurezza del deposito e la natura dei materiali condi­
zionati sono ampiamente complementari e , in una certa misura , interdipen­
denti in seguito alle interazioni tra l' ambiente di confinamento e il mate­
riale condizionato »
a » Residui solidi di media attività
    Studio del rivestimento con resine plastiche ( Scheda n « l ) in sostitu­
    zione del "bitume , che permette una notevole riduzione del volume rispetto a
    quello ottenuto con altri metodi }
b « Residui solidi di alta attività
    Studio della decontaminazione e del condizionamento delle guaine degli
    elementi combustibili irraggiati ( Scheda n « 2 ) che permette di sostituire
    il deposito provvisorio sotto acqua , attualmente impiegato , con un proce­
    dimento di deposito sicuro a lunga scadenza ^
    Studio dell' incorporazione dei prodotti di calcinazione dei residui di alta
    attività provenienti dagli impianti di ritrattamonto in una natrice me¬
    tallica ( Scheda n . 3 ) in sostituzione ai vetri la cui tenuta alle radia­
    zioni è , a lunga scadenza , di difficile valutazione e che eliminano male
    il calore di decadimento radioattivo , complicando cosi i problemi del
    deposito ,
e . Residui solidi contaminati alfa
    Studio di un procedimento di incinerazione ( Scheda n « 4 ) che permette un
    condizionamento appropriato in vista di un deposito di lunga durata ;
d « Misura e comparazione de Ile proprietà dei vari rivestimenti dei prodotti
    solidificati ( Scheda n 5 )
    Questo programma da impostare nei laboratori della Comunità dovrebbe per­
    mettere di comparare , valendosi di ma base comune , le caratteristiche dei
    vari prodotti di riverstimento , attualmente in corso di sviluppo , al fine
    di selezionare ulteriormente i procedimenti più promettenti *
    Partecipazione comunitaria
    a                                   0,5 Mue
    b                           »       3,5 Hue
    c                                   1,5 Hue
    d •»••••••«                         0,3 Mue
    Totale                              5,8 Kuc su cinque anni
 ---pagebreak---                                             - 7 -                C0M(74)2285 def.-I
  2.2 . Deposito , e deposito definitivo dei residui radioattivi di alta attività
         e/o di lungo periodo
         Una volta condizionati in un' appropriata forma solida , i residui di alta
         attività verranno , secondo gli esperti , depositati par qualche diecina
         d' anni in strutture artificiali al fine di permetterne il raffreddamento
         parziale per decadimento radioattivo ; questo raffreddamento renderà più
         facili le ulteriori operazioni di maneggio , nonché il trasporto e il
         deposito definitivo .
         I procedimenti di deposito definitivo dei residui radioattivi che comportar­
         ne emettitori di lungo periodo s ( residui di alta attività provenienti
         dagli impianti di ritrattamento , residui     provenienti dagli impianti di
         rifabdicazione di elementi .combustibili al plutonio ) dovranno nel frat­
         tempo essere messi a punto con la necessaria accuratezza * pongono infatti
                                    33Ε     , .
         un problema poco comune        perche devono permettere di isolare questi
         prodotti dall' ambiente per tempi estremamente prolungati »
         Gli esperti concordano tutti praticamente ne 11 * affermare che il deposito
       . definitivo in formazioni geologiche appropriate costituisce una soluzione
         definitiva a tale problema , soluzione da utilizzarsi ove possibile . e ,
         comunque , appena possibile »
         La portata di una decisione finale ed irreversibile di sotterrare pro-
         profondamente tali residui non va però sottovalutata» Soltanto mettendo
         in comune le informazioni e i risultati degli studi ed effettuando una
         comparazione permanente delle esperienze dei vari Stati al livello di
         un grande complesso geografico ed. industriale quale è la Comunità , sarà
         possibile prendere una tale decisione al momento giusto .
         Questa è la ragione per cui la Commissione e gli esperti nazionali hamo
         ritenuto , tenuto cont o della disparità e spesso della l imitatezza dei
         lavori effettuati fino a questo momento negli Stati membri , che la pre­
         sente parte del programma rappresentas se l' elemento essenzial e di un' azione
         d ella Comunità in materie, di protezione dell' ambiente nel campo della
         gestione dei residui    radioattivi - e conseguentemente anche nello svi­
         luppo armonioso dell' energia nucleare .
s        Vale a dire , emettitori la cui attività diminuisce molto lentamente nel
         corso del tempo (millenni ); caso degli attinidi , quali gli isotopi del
         plutonio , dell' americio , del curio , ecc ;
sae      Certi residui chimici pongono problemi analoghi ( il mercurio , ad esempio )»
 ---pagebreak---                                               - 8 -                 OOM(74)2285 def.-I
Le azioni - proposte sono le seguenti s . ■           .
a* Scarabi d' informazioni e confronti dei vari impianti di deposito intermedio
       ( struttvire artificiali ); studio della posizione di un tale deposito in
       una strategia d' insieme della gestione dei residui ( scheda n«6 )«
b « Azione comunitaria "deposito definitivo dei residui radioattivi in forma­
       zioni geologiche" ( Scheda n» 7 ) comportante :
       - la costituzione da parte degli organismi speoializzati della Comunità
          di un elenco (o carta) delle formazioni geologiche che si trovano sui
          territori dei paesi della Comunità e di tipo appropriato al deposito
          definitivo
       - la scelta e lo studio di certe località, possibilmente di nature geo­
          logiche differenti , che le autorità nazionali competenti sarebbero pronte
                                                                                      *
          ad accettare come località sperir.entali per il deposito definitivo
       - la sperimentazione in queste località, in base ai risultati degli studi
          precedenti , e gestione tecnica di tali località , sotto l' egida della
          Commissione , da parte del Comitato di gestione di programma citato a
          pagina 3 ; la ( le ) località già esistente ( i ) potrà (potranno ), se il
          ( i ) governo ( i ) responsabile ( i ) lo desidera (no ) venir fatto ( i ) rien­
          trare nel progetto
v .                         -
e » Inoltre , un' azione concernente i problemi specifici del deposito dei
    . residui gassosi ( Scheda n« 8) viene pure presentata, tenuto conto del­
       l' interesse potenziale delle informazioni che verranno ricavate dai punti
       a« e b » per la sua soluzione , e del suo carattare plurinazionale .
       Partecipazione comunitaria ;
       a* •••••• # ••••••••••••••••• 0,2 Mue
       b » ••••••••••••••«••••••••• 12      Mue
       c » »«•••».. .♦..»»•... •••♦«• 0,2 Hue '
       Totale                          12,4 Mue ■
      x Vale a dire località sperimentali in cui dovrebbero venir provati i metodi
          di deposito definitivo , ma conservando la possibilità di ricuperare i
          residui , finché non sarà stata presa la decisione di utilizzare metodi
          definitivi »
     ssa La responsabilità di ogni località spetta , a tale stadio , allo Stato in
          questione . ,                           ■■                                    "
 ---pagebreak---                                     - 9 -                 CCM(74)2285 def.-I
• Studio di un modello di gestione progredito ( separazione e trasmutetzione
   depli attinidi )                                     "        ,   • .•.
   Le azioni 2.1 e 2.2 . cbl presente programma ci inscrivono nell' acibito di
  ■un modello di gestione dei residui radioattivi estrapolato dalle pratiche
   attuali in materia di trattamento di deposito ; si tratta di una gestione
   "globale " nel senso che i residui sarebbero gestiti - trattati , depositat
  e depositati in maniera definitiva - nella forma in cui si presentano
  negli impianti nucleari , vale a dire come miscugli di corpi radioattivi
 'con proprietà molto diverse e , in particolare , di tossicità e di semi-
  periodo che possono differire per fattori dell' ordine del milione »
  Sono però soltanto gli attinidi che prosentano periodi molto lunghi ed
  una radiotcssicità alfa tali da porre il problema di isolarli dell' am­
  biente per forse 1 milione d' anni .
  Il problema del deposito definitivo dei residui si troverebbe perciò
  ad essere teoricamente semplificato se gli attinidi potessero essere
  separati dagli altri residui e distrutti come combustibili supplemen­
  tari nei reattori nucleari .
  Malgrado l' aspetto a priori seducente di una tale gestione " selettiva"
  gli esperti non possono dire oggi se essa presenti 'un reale interesse
  e 3e si possa sperare che mantenga le sue promesse . Infatti , da una
  parte i rischi per l' ambiente che potrebbe presentare il    deposito defi­
  nitivo degli attinidi vengono forse sopravalutati e debbono ancora essere
  analizzati in profondità e dall' altra , le nuove opere,zioni tecniche -
  separazione e distruzione degli attinidi - che vongono     ad aggiungersi ,
  rischiano di allungare l' elenco dei problemi da risolvere e , non potendo
  essere perfette , di produrre esse stesse nuove residui .
  Per tali motivi , e tenuto conto della posta in gioco , la Commissione e
  gli esperti nazionali hanno ritenuto necessario un coordinamento degli
  sforzi compiti nella Comunità e in particolare nei laboratori CCR della
  Commissione ( programma pluriennale di ricerca ~ azione diretta)- appog­
  giato da un finanziamento comunitario limitato a studi di valutazione
  ad hoc ( scheda n . 9 )«
  Partecipazione comunitaria i                      0,76 Muc su cinque anni
 ---pagebreak---                                    - 10 -                 cor ( 74 ) 2 285 dcr .-i
4 Censimento dei problemi posti dalla gestione dei residui radioat t ivi che
  non abbiano trovato soluzione . nell' ambito delle posiz ion i giuridiche ,
  amministrative e finanziarie internazionali attual i .
  La gestione dei residui radioattivi , in particolare quelli di alta
  attività e di lungo semiperiodo , richiederà impianti nucleari con
  caratteristiche tecniche inconsuete , cioè località di deposito e di
  deposito definitivo dei residui » Questi impianti dovrebbero infatti
  assicurare il confinonento dei residui rispetto all' ambiente, per periodi
  diversi e talvolta estremamente prolungati .
  E' necessario studiare i tipi di problemi ( finanziari , amministrativi ,
  legali ) che verrebbero posti ai responsabili di tali impianti dalla
  necessità di assicurare e di verificare il loro buon funzionamento per­
  manente . Ciò permetterebbe di valutare l' axiipiezza delle responsabilità ,
  di definire a quale livello ( privato , governativo , comunitario ) sarebbe
  opportuno scegliere i responsabili , e di misurare gli eventuali limiti
                                                s
  delle convenzioni internazionali in vigore .
  La Commissione si propone di costituire a tal fine un gruppo ristretto
  di esperti ( tecnici , specialisti della protezione sanitaria e , ulterio-
  mente , giuristi specializzati ) che potrebbe proporre soluzioni . La Com­
  missione dovrebbe inoltre disporre di un bilancio limitato che le permetta
  di far svolgere , mediante contratti di studi , certe analisi che potrebbero
  rivelarsi necessarie .
  La Commissione ritiene che questi lavori costituiscano un indispensabile
  complemento di quelli citati in 2.2 . per la ricerca di una soluzione
  generale al problema del deposito e del deposito definitivo dei residui
  radioattivi , nel rispetto dell' ambiente e delle popolazioni . Essa ritiene
  infatti logico intraprendere tali lavori al ritmo dell' evoluzione dei
  problemi tecnici e in coordinamento con questi , al fine di assicurar loro
  un fondamento realistico e di evitare che lo sviluppo dell' energia nu­
  cleare nella Comunità sia frenato , una volta risolti i problemi tecnici ,
  dall' assenza del quadro giuridico , amministrativo e finanziario in cui
  dovrà inserirsi .
  Finanziamento comunitario ( 100 fo) : •••••...••.••••• e » 0,2 Muc su cinque ant
  « Convenzioni di Bruxelles e di Parigi , tali convenzioni regolano le
    responsabilità nei confronti dei terzi , in caso di incidente , e per
    durate molto limitate .
 ---pagebreak---                                             - 11 -                   C0!I(74)2255 def.-I
2.5 .   Studio dei princìpi direttivi della gestione dei residui radioattivi
        I lavori o gli studi enumerati precedentemente dovrebbero^ pemettere
        di stabilire una prima serie di principi in materia di gestione dei
        residui radioattivi di alta attività e/o di lungo semiperiodo .
        La fissazione di tali criteri verrà preparata dalla Commissione ,
        assistita da un gruppo di lavoro ad hoc , in stretto collegamento con
        l' Agenzia internazionale dell' energia atomica e con l' Agenzia per
        l' energia nucleare dell' OCSE .
• Mezzi necessari
                                 Total        1975      1976      1977       197S-       1979
                                 (Mue )       (Mue )    (Mue )    (Mue )     (Muc )      (Mue )
                                                      »        i
                                                      ! 5,00 i[
 •                           4
 : A# Spese contrattuali     i: 18.40    i:   2,40   !             4,60 :: 3,90 !i        2,50 :
                                                                »        <
                               »         «                                 »        1*              •
                                                                                      »<        ' * ♦
    3. Spese di personale
        ed amministrazione     I 0,76 i       0,12       0,13      0,15    i 0,17 ;: 0,19 i
 •    ■
 :                  Totale   !:  19,16   !!   2,52 ;:    5,13 ::   4,75 :: 4,07 !:        2,69      :
                                                                1        «»         1»              «
 •                           i                                             I        I
                                                                                      »             •
   Il personale necessario per tale azione è costituito da 4 agenti#
 ---pagebreak---                                                                                          ALLEGATO A
C0M(74) 2285 def . I
                  /
                         Previsione - di produzione di resuidi radioattivi nella Comunità europea
                            ( basata sulla nuova strategia in materia di politica energetica)
       «
       4
                               -
                               »
                                                          ;                    –r-            ■-jogQ          ~ï *       199S                    2Û0Ô         ' •
                                                       ■                           •    - --        -     ...  »      -           " A    .  –  -    ..      .   - •
      r                         *    Volume ( 4 ) :       annuo                ^              - 35Ó                   -- 2500       T        - 6000
      : Resuidí di alta .            /    \        :     cunmlatô                  *              300          s        17000    r í       ^ 70000                j
                                                     r             –     ■■ ■■   – «r ni           ––■–   –                                                       «
     •                          *
      < attività                                                                   Î                    "       2                   1                             :
                                  :
     ! i11\   oV    ■>)           i  attivita      s         annuo                 * *\> 8.7«10 -m              ì ' v'5«'5»10       *         ~1.10                •
     i 1 ; 2; 3:                  :       ( ci)    3 cumulato
     •        Q1    "5 1          »  CtfUUXVX V/ » «
                                                                                    *^ 1.4,10                  ! ^ 1.1.10           .         -O.IO                I
                                                             _ . .  . _ •__    »   *        :                   %
                                                                                                                     > 100000       :      varie centinaia s
      • Residui di media                                     annuo                  :    varie deciiìe                              S                              i
      •                            •                                                                                                       di migliai e
      . e bassa attività : Volume (ra3)                     cumulato ' *                 di migliaia                 > 1.000.000    *      vari milioni
      : 5)                         ;                 I .                ' . ' i . -> 100*000 ■ . : ;             *                                     ■" '    " '•
         1 ) Gumaine , prodotti di fissione e attinidi
         2)  Soltanto industria del ritrattaaenteo                                                                                    ,...
         3 ) La percentuale degli attinidi si stabilisce a circa \% del volume totale ed al /*> dell attività
             totale dei residui di alta attività
         4) Residui trattati ( compattati mo vetrificati)                                                  :       ì
         5 ) Reattori nucleari e impianti di ritrattomento                                                         ;
 ---pagebreak---                            13 -
                                           COM(74)2285def.
                      ALLEGATO B
Schede descrittive dei diversi lavori da effettuare
               nell' ambito del programma
                 ( schede-programma)
 ---pagebreak---                                    - 14 -           C0M(74)2285- def.-I
 Scheda n.l
Residui solidi di media attività : studio del rivestimento con resine .
plastiche ,
X residui di media attività provenienti dal trattamento degli effluenti
dei reattori di potenza della linea di reattori ad acqua leggera costi­
tuiranno nel corso dei prossimi anni i. residui radioattivi più importan­
ti , per lo meno per quanto riguarda il loro volume .
Questi effluenti sono trattati per evaporazióne ed il concentrato otte­
nuto viene , al giorno d' oggi , quasi esclusivamente incorporato in cemen­
to . Tale metodo , considerato soddisfacente e che si ritiene offra suffi­
cienti garanzie , presenta tuttavia numerosi inconvenienti :
- la realizzazione di "blocchi omogenei costituisce un' operazione delica­
    ta sul piano tecnológico :
- il trasporto dei "blocchi ottenuti richiede l' impiego di dispositivi
   speciali ( ad esempio , i contenitori da trasporto ) che rendano l' imbal­
   laggio conforme ai regolamenti dei trasporti ;
- il deposito di tali blocchi richiede particolari precauzioni per evi­
   tare gli effetti delle rapide variazioni di temperatura.
Il metodo di condizionamento che utilizza iì, rivestimento di bitume per­
mette di rimediare a tali inconvenienti . Tuttavia l' impiego del bitume
richiede altre precauzioni , data la combustibilità di questo materiale .
            s .
Un terzo metodo , in corso di sviluppo negli Stati Uniti e in Europa ,
è quello del rivestimento di resine plastiche . Le realizzazioni non
hanno superato , perlomeno in Europa , la fase pilota su prodotti di at­
tività molto bassa. Un importante vantaggio di tale metodo è rappresen­
tato dal notevole fattore di riduzione del volume rispetto a quello ot­
tenuto col metodo della cementatura , soprattutto per il notevole rispar­
mio che costituisce per quanto riguarda le superfici necessarie di depo­
sito , sia provvisorio che definitivo .
                                                                     ./•
 ---pagebreak---                                    - 15 -            C0M(74;2285-I def.
Viene proposto di sviluppare un impianto pilota capace di trattare gli
effluenti di attività media . L' installazione di un tale impianto pilota
in un comprensorio di reattori di potenza sarebbe probabilmente diffici­
le e poco compatibile con la gestione ; degli effluenti di un reattore ,, a
meno che non vengano create considerevoli capa-cità di deposito . Si pro­
pone perciò 1 di costruirlo quale annesso delle stazioni di trattamerto
di effluenti degli impianti per combustibile irraggiato , Sempreché 1<3
rispettive caratteristiche degli effluenti lo consentano .
Programma
- Realizzazione di un impianto pilota per il rivestimento di effluenti
  di media- attività con resine plastiche , presso un impianto di ritrat­
  tamento di combustibili irraggiati .
- Esercizio di questo impianto sperimentale .
- Confronto dol procedimento con gli altri procedimenti esistenti .
Partecipazione comunitaria : 0,5 milioni di U.C. su 5 anni .
 ---pagebreak---                                                                         y
                                        ~ 16 -             COM(74) 2285-1 def.
      Scheda n.2
   ■  Residui solidi di alta attività : decontaminazione e condì zionaraento
      guaine di elementi combustibili irraggiati .
      Le guaine dei combustibili scaricati dei reattori nucleari ad acqua leg­
      gera dopò irraggiamento si trovano in seconda posizione , per quanto ri­
      guarda la radioattività totale dei residui radioattivi . Questi residui
      hanno un' attività specifica elevata , che li classifica nei residui di
      alta attività , e  presentano pura un forte tenore di transuranici .
      La soluzione attuale del deposito sotto acqua in silo di cemento' nel
      comprensorio dagli impianti di ritrattamento non è soddisfacente a lunga
      scedenza. Sarebbe perciò 1 opportuno metterà a punto 1 un metodo di deconta­
      minazione e di condizionamento delle guaine in una forma che permetta un
      deposito di lunga durata .
      Programma
      - Rassegna dei diversi tipi di guaine .                   ...
      - Caratteristiche fisiche e chimiche delle guaine .
      - Studio comparativo dei procedimenti di decontaminazione .
 _      Messa a punto di un procedimento per il condizionamento di queste guaine
-tTl. " che permetta il loro deposito a lunga scadenza, pur tenendo conto delle
         possibilità del riciclo dello zirconio .
      - Studio comparativo dei rischi e dei costi di trasformazione inerenti
        ai vari procedimenti »
      Partecipazione comunitaria : 0,8 milioni di U.C. su 5 anni .
                                                                           /.
 ---pagebreak---                                   - 17 -              C0M(74)2285-I def.
Scheda n.3
Residu i solidi ad alta attività ; i prodotti di cai ol nazione dei prodot­
ti di fissione vendono incorporati in. una matrice mot al lina.
Il ritrattamento dei combustibili irraggiati consente di ricuperare , per
un ulteriore impiego , l' uranio incombusto ed il ' plutonio prodotto , Nel
corso di tali operazione i prodotti di fissione vengono separati in for­
ma di residui liquidi altamente radioattivi che sono depositati in ser­
batoi presso gli impianti , dopo un processo di concentrazione mediante
evaporazione .
Questa soluzione è soddisfacente a breve termine , ma pone dei problemi
a lunga scadenza , in quanto sarebbe necessario sostituire periodicamente
tali recipienti a causa dei rischi di corrosione . D' altronde , il deposi­
to prolungato non potrà essere sempre effettuato presso sgli inpianti e
richiederà pertanto un' operazione di trasporto che si svolgerà in condi­
zioni migliori se i prodotti saranno in forma solide,. Devono essere per­
tanto disponibili delle tecniche di solidificazione e di incorporazione
in matrici adatte alle operazioni di trasporto e di deposito utilizzabili
in Europa su vanta scala nel corso del prossimo decennio , periodo nel
quale l' industria del ritrettarnento sarà nella fase di pieno sviluppo .
L' unica tecnica sviluppata fino ad oggi in Europa dallo stadio di labo­
ratorio a quello di impianto pilota è la vetrificazione . Tale metodo of­
fre un ottimo grado di sicurezza , ma presenta due inconvenienti :
- il v-tro è un cattivo conduttore del calore e tale fattore complica le
   operazioni di deposito ;            -
- il vetro è un materiale alquanto difficile da recuperare qualora ri­
   sultasse necessario ritrattare , dopo un corto numero di anni , i pio-
   dotti depositati , ad esempio per separare i transuranici .
D' altronde sussistono ancora dubbi in merito al comportamento a lungo
termine dei prodotti vetrificati .
 ---pagebreak---                                   - 18 -             COM(74) 2285-1 def.
Si propone pertanto di mettere a punto , all' interno della Comunità eu­
ropea , un altro metodo che consiste nel rivestire di sostanza metalli­
ca- i prodotti derivanti dalla calcinazione dei prodotti di fissione o
le sferette di vetro di piccole dimensioni ottenute mediante vetrifica-
zione . Tale metodo sembra poter ovviare agli inconvenienti suesposti ed
è stato studiato su scala di laboratorio dalla- società Eurochemic , che
ne ha depositato i "brevetti . Tuttavia   le prove non sono andate oltre
lo stadio non attivo e 1 'interruzione delle attività di ritrattamento
da parte della società interessata comporta la sospensione dei lavori
di ricerche complementari finanziati dalla società stessa.
I lavori che la Comunità svolgerebbe, in questo settore dovrebbero essere
effettuati presso un impianto . di ritrattamento che disponga di prodotti
di fissione concentrati , I lavori già eseguiti dalla Eurochemic sembra­
no incoraggiare la continuazione dello studio presso tale società .
Frogrrmma
Si propone che la Comunità conclud-a un contratto con la Eurochemic per
effettuare lo studio in funzionamento attivo di tale procedimento . Il
programma comprenderebbe :
- studi preliminari con funzionamento attivo in cellula calda ;
- realizzazione di un dispositivo pilota attivo di piccole dimensioni ;
- esercizio di questo dispositivo pilota per circa 2 anni .
Partecipazione comunitaria s 2,7 milioni di U.C. per 5 anni .
                                                                     -/-
 ---pagebreak---                                  - 19 -            COMC74) 2285-1 def .
Scheda n . 4
Residui solidi contaminati dal plutonio ; processo di incenerimento .
I residui solidi contenenti plutonio sono prodotti in quantità relati­
vamente elevata presso alcuni impianti destinrti alla fabbricazione di
combustibili nucleari e nelle operazioni " tail-end" degli impianti di
ritrrttamento . Tali residui comprendono in genere carte , filtri , guan­
ti , oli ed i materiali più svariati usati nelle scatole alfa .
Attualmente tali residui sono trattati sia mediante costipazione ed im­
ballaggio adeguato , sia mediante costipazione e rivestimento di catra­
me o di calcestruzzo . Le- sostanze cosi' tratta-te vengono sistemate in
terreni di deposito od in strutture sotterranee , oppure scaricate nel­
l' oceano nel quadro dello operazioni di scarico organizzate' dal 1 5 AEN.
A lungo termine tale sistema non è soddisfacente per i seguenti motivi
- il volume è inutilmente grande ;
- il trattamento è alquanto rudimentale e si traduce quindi in una li­
   mitazione delle possibilità di deposito e di scarico ;
- le possibilità di ricupero sono troppo limitate .
Per tale motivo è necessario un doppio sforzo s
1 ) inteso a migliorare il trattamento dei residui scarsamente contami­
    nati in modo da ottenere una riduzione notevole del volume e maggio­
    ri possibilità di deposito definitivo o di scarico nell T oceano ;
2 ) per il massimo ricupero del plutonio .
II programma prevede la messa a punto di un dispositivo di incenerimen­
to a temperatura molto elevata (minimo 1400 °C) per i vari residui con­
taminati dal plutonio , dotato di un apparecchio sicuro por la depura­
zione dei gas .
L' esperienza industrirle con i forni ad altissime temperature mette in
evidenza due notevoli , vantaggi :
 ---pagebreak---                                     - 20 -            COM(74)2285-I def.
 a) i gas di combustione , adeguatamente raffreddati , possono esnere fa­
      cilmente filtrati data l' assenze, quasi tota-le di gas incombusti ;
 b ) le ceneri raccolte in forma fusa sono già condizionate por il depo­
      sito definitivo o . per lo scarico .                        "   1 7
 Tale programma risponde essenzialmente all' obiettivo ( l ) menzionato in
 precedenza e può * costituire altresì * il punto di partenza per il con­
 seguimento dell' obiettivo (2 ).
 Il programma comprende :                                       ,
 - una fase di studio e costruzione di un impianto pilota ;
.- una fase di ricerca o di impiego sperimentale dell' impianto ;
 - una faso di studi tecnico-economici per il raffronto con altri ince­
    neritori . Sarà alt re si' opportuno raffrontarli con le tecniche di
    trattrmcnto dei residui di plutonio per via umida ;
 - prove sperimentali in materia di ricupero del plutonio contenuto nel­
    le ceneri .
 Partecipazione comunitaria : 1,5 milioni di U.C. per 5 anni .
 ---pagebreak---                                      21 -         COM ( 74) 2285-1 def.
Scheda n . 5
Esame 3 raffronto delle proprietà dei vari materiali considerati per
fissare in forma solida i residui altamente radioattivi .
Parecchi Paesi della Comunità sono impegnati in programmi per fissare
per lunghi periodi i residui altamente radioattivi (prodotti di fis­
sione ) in vetro o in materiali analoghi . Tale lavoro richiede una va­
lutazione della stabilità fisico-chimica a lunghissima scadenza di ta­
li materiali , valutazione che può 1 essere effettuata soltanto con l'u­
so di metodi basati su prove " accelerante ". Tali metodi sono delicati e
costosi ed una certa concentrazione degli esperimenti in un numero li­
mitato di laboratori consentirebbe di evitare duplicati e di ottenere
risultati effettivamente comparativi .
Il programma comprende :
1 . La messa a punto di un' apparecchiatura comune per la misurazione :
    - del tasso di lisciviazione dei prodotti di fissione e degli
      attinidi ;
    - del tasso di volatilizsazione dei prodotti di fissione e degli
      attinidi , partendo da, mezzi di deposito in faso solida.
2 . Uno studio comunitario in merito agli effetti dei seguenti fattori
    sull' integrità dei . materiali di fissazione (matrici )
    - temperatura,;
    - gradienti di temperatura ;
    - variazioni di temperatura ;     '                                 :•
    - radiazioni (neutroni , alfa, beta, gamma);
    - radiazioni e temperatura- abbinate .
Partecipazione comunitaria : 0,3 milioni di U.Ci per 5 anni . .
                                                                         ./•
 ---pagebreak---                                  - 22 -          C0M(74) 2285-1 def. -
Scheda n . 6
Deposito dei residui radioattivi solidificati in una struttura
artificiale .
Subito dopo il trattamento in forma solida adeguata , i residui, altamen­
te radioattivi dovranno essere depositati , secondo gli esperti , per pa­
recchie decine d' anni in costruzioni specializzate denominate " struttu­
re artificiali ", situate nell' area degli impianti di ritrattamento che
avranno prodotto i residui    (+). Questo sistema consentirà il loro raf­
freddamento parziale mediante decadimento radioattivo e faciliterà le
successive operazioni di manutenzione , trasporto verso i luoghi di de­
posito definitivo ed eliminazione definitiva.
Tali strutture dovranno garantire l' isolamento dei residui depositati
per il periodo previsto , eliminare il calore di decadimento radioattivo
di tali prodotti e consentirne il ricupero per l' eliminazione definiti­
va . Dovranno presentare un elevato grado di affidabilità , pur richie­
dendo il minimo di sorveglianza. ■
Studi di progettazione o progetti preliminari sono attualmente in corso
in alcuni stati membri e presso la Commissione al fine di valutare va­
rie soluzioni ( strutture individuali , modulari o collettive por acco­
gliere i contenitori ; raffreddamento mediante aria o acqua , ecc .).
                                             I           •
Il programma esposto qui di seguito dovrebbe consentire lo scambio di
informazioni sui lavori in corso nei vtri Paesi e l' integrazione otti­
male della fase di deposito in strutture artificiali nella serie delle
vario operazioni che compongono la gestione dei residui radioattivi ;
fornirebbe altresì' le basi necessarie per la definizione dei critori
comunitari relativi a tali impianti .
(+) Il volume annuo dei residui solidificati prodotti è modesto , del­
     l' ordine di 30 m3 per un impianto da 500 tonnellate/anno .
                                                                    •/
 ---pagebreak---                                  - 23 -              COM(74)2285-I def.
ProCTamma
- Raffronto degli studi di concezione effettuati o in corso noi Paesi
  membri , nella Commissione ed all' esterno della Comunità»,
   Conclusioni essenziali .
- Studio di diverse strategie in merito all' integrazione nel tempo del­
  la fase "deposito in strutture artificiali " nella serie di operazioni
  che iniziano con la produzione di residui liquidi altamente radioatti­
  vi da parto degli impianti di ritrattamento e terminano con il deposi­
  to definitivo in formazioni geologiche .
- Raccomandazioni .
Partecipazione comunitaria : 0,2 milioni di U.C. per 5 anni .
 ---pagebreak---                                                             COI.; ( 74 ) 2285 deJ .
                                     - 24 -
Scheda n . 7
Deposito definitivo dei residui radioattivi in fondazioni geologiche
 1 . Gli esperti sono praticamente unanimi nel ritenere che il deposito defi­
nitivo dei residui altamente radioattivi e di altri residui dovrà essere
effettuato in strutture geologiche adeguate .
Alcuni tipi di strutture geologiche presentano a priori le condizioni neces­
 sarie per tali depositi .
Si possono citare :                                                           1
- le formazioni saline
- i graniti
- i basalti
- le argille .      >
Ovviamente non tutte le strutture geologiche di tale tipo possono essere
adatte . Devono anche rispondere ad un certo numero di criteri , come per
esempio la stabilità degli strati impermeabili che isolano la formazione ,
la resistenza della stfrattura qualora vengano ricavate delle cavità , ecc .
D' altrone i dati esistenti non sono sufficienti e non hanno raggiunto lo
stesso livello per le varie strutture geologiche . Un ultimo elemento        è
rappresentato dal fatto che esiste già una località di deposito in uno dei
Paesi membri della Comunità e che sarebbe interessante sfruttare tale espe­
rienza .
2 . Sarebbe pertanto opportuno :
- individuare dapprima le formazioni geologiche dei paesi della Comunità
    che sono adatte ad essere sfruttare ai fini del deposito ;
- determinare j tra tali località e tenendo conto di altri fattori ,, in parti­
< colare del contesto economico e sociale , il numero e la natura delle lo­
    calità più adatte ;
- chiarire se tali località potranno essere utilizzate normalmente fra uno
    o due decenni , oppure se ci si dovrà contentare per un periodo relativamente
 ---pagebreak---                                                             COM ( 74 ) 2285 def
                                      - 25 -
    lungo ( da 50 a 100 anni ) di depositi provvisori ;
- studiare le condizioni di deposito e le possibilità di recupero dei residui
    sistemati in tali località .
Lo studio concreto di alcune strutture geologiche e il loro sfruttanento spe­
rimentale per alcuni anni sono l' unica soluzione per poter raggiungere tali
obiettivi . Inoltre , uno studio comune consentirebbe di evitare che ogni
Paese membro sia portato a sviluppare fin d' ora i propri studi ed a attuare
tali depositi . Potrebbe anche rappresentare eventualmente un primo passo
verso la creazione di aree comunitarie , in particolare con la realizzazione
a titolo sperimentale di scambi di residui tra i paesi in cui fossero si­
tuate tali aree dimostrative .
3 . Si propone pertanto un' azione comunitaria " deposito definitivo dei resi­
dui in formazioni geologiche " finanziata parzialmente dalla Comunità e ge­
stita , sotto l' egida della Commissione , da un Comitato ad hoc dipendente
dal Comitato di gestione dei programmi citato nell' introduzione .
Programma
- Elaborazione , da parte di organismi specializzati della Comunità , di un
   elenco (0 carta ) delle formazioni geologiche situate nei territori dei
   Paesi membri della Comunità e di un sistema adeguato di deposito defini­
   tivo . Tali lavori potrebbero essere basati sullo studio - cartografico ge­
   nerale effettuato dall' Euratom dal 1963 al 1968 .
- Realizzazione , in base allo studio precedente , di studi preliminari sulle
   località scelte possibilmente per varie formazioni geologiche , tenendo
   conto del diverso livello delle conoscenze , per le quali le autorità na­
   zionali competenti siano disposte ad accettare la realizzazione di una
   località sperimentale di deposito . Tali studi dovrebbero essere inclusi
   nel fascicolo " sicurezza" necessario per ottenere le autorizzazioni
   richieste .
- Attuazione di que ste località di dimostrazione sulla base degli studi
   effettuati . Tali località sarebbero progettate fin dall' inizio per un
 ---pagebreak---                                                           COM ( 74 ) 2285 def .
                                     - 26 -
  deposito definitivo , ma con la possibilità di recuperare i residui per un
  certo periodo . Esse saranno gestite sul piano tecnico , sotto l' egida del­
  la Commissione , da un Comitato ad hoc dipendente dal Comitato di gestione
  dei programmi citato nell' introduzione . Queste località rimarrebbero in
  tale fase sotto la responsabilità dello Stato interessato .
- Qualora i rispettivi governi lo desiderassero , le località messe a dispo­
  sizione degli Stati membri potrebbero essere comprese in questo progetto .
- Lo scopo essenziale di tali realizzazioni è di consentire lo sviluppo di
  un' esperienza pratica abbinata ad uno scambio continuo di conoscenze a
  favore di tutti gli Stati membri , di definire le condizioni tecniche ed
  economiche di tali depositi e di migliorare le conoscenze geologiche ne­
  cessarie . Sarebbe infine possibile ottenere più facilmente l' accordo del­
  l' opinione pubblica sul deposito definitivo dei residui in formazioni
  geologiche .
Partecipazione comunitaria : 12 milioni di U.C. per cinque anni .
 ---pagebreak---                                                           COM ( 74 ) 2285 def
                                    - 27 -
 Scheda n . 8
Deposito dei residui gassosi
Fino ad ora gli effluenti gassosi degli impianti nucleari sono stati in
genere scaricati nell' atmosfera dove vengono diluiti e scompaiono rapida­
mente per decadimento radioattivo . Il periodo e la quantità prodotta di
kripton 85 e di tritio mettono in evidenza la necessità di avviare un' azio­
ne in un prossimo futuro per ridurre lo conseguenze di tali elementi sul­
l' ambiente .
E' opportuno pertanto sviluppare    metodi che consentano di fissare e sepa­
rare il kripton e il tritio da un lato e di procedere in seguito al loro
deposito di lunga durata in modo soddisfacente per la sicurezza dell' am­
biente . A tale scopo dove essere studiato un metodo di cattura delle "bolle
gassose in pori di matrici solide stagne , per ottenere infine dei prodotti
da depositare in forma solida . La sicurezza di tale tecnologia dovrà essere
paragonabile a quella di un deposito a terra o nell' oceano in serbatoi     a
pressione .
Tali studi devono essere completati , nel caso del tritio , da attività    ri­
guardanti il recupero del tritio nelle acque contenenti tale sostanza ;
que sto gas è infatti scaricato attualmente dagli impianti nucleari sia con
gli altri effluenti gassosi sia in genero in soluzione nei residui liquidi .
Programma                       1
- Studio di un metodo per la separazione del kripton 85 e del tritio dagli
  altri effluenti gassosi .
- Studio del recupero del tritio in soluzione nei residui liquidi .
- Sviluppo e valutazione di un metodo di cattura del kripton 85 e del tritio
  in una matrice solida .
- Studio e valutazione comparata , per quanto riguarda i rischi relativi
  all' ambiente :
  - del deposito in matrici solide
 ---pagebreak---                                                          COU ( 74 ) *2C5 der .
                                   - 28 -
  •- del deposito a terra in serbatoi a pressione
  - del deposito definitivo nell' oceano in serbatoi a pressione .
Partecipazione comunitaria : 0.2 milioni di U.C. per 5 anni .
 ---pagebreak---                                                              COM ( 74 ) 2285 def .
                                        - 29 -
 Scheda n . 9
                              )
 Separazione e riciclo dei residui a lungo semiperiodo ( attinidi )
 I residui radioattivi prodotti dall' industria nucleare sono formati da
 prodotti di fissione , attinidi (*), e prodotti di attivazione . Soltanto i
 secondi , a causa del tempo di dimezzamento molto lungo , sollevano il pro­
blema del loro isolamento dall ' arabiente umano per milioni di anni .
 Sarebbe altresì' più facile risolvere il problema dell' eliminazione defini­
tiva dei residui qualora gli attinidi potessero, essere separati dagli altri
residui e poi distrutti mediante irraggiamento , cioè dopo la trasformazione
 in combustibili di sostituzione , convertiti nelle centrali nucleari in pro­
dotti a breve semiperiodo o non attivi .
Tale strategia presuppone :
a ) ricerche nel settore della chimica nucleare per poter sviluppare un pro­
     cesso di separazione praticamente selettivo al cento per cento degli
     attinidi da un lato e dell' uranio e dei prodotti di fissione dall' altro ,
     cercando di evitare un aumento notevole del volume tonale dei residui .
b ) Ricerche riguardanti i metodi di fabbricazione degli elementi di combu­
     stibile a base di attinidi .                                       •   ■   -
c ) Ricerche nel campo della fisica dei reattori per migliorare le conoscen­
     ze in merito alla distruzione in pila di tali prodotti (*) e consèntire^una
     migliore valutazione " dèli 'aumento potenziale di tali isotopi in diversi
     reattori .
Per tali motivi la Commissione e gli esperti nazionali raccomandano :
- di unire gli sforzi dei vari organismi comunitari , compresi i laboratori
   della Commissione che si dedicano alla separazione chimica e alla
   trasformazione nel quadro del programma pluriennale di ricerche del CCR ;
- di valutare nei particolari le esigenze tecniche di tale strategia e le
(*) Parecchi isotopi del torio , protoattinio , uranio , nettunio , plutonio ,
      americio e curio .
 ---pagebreak---                                                           COM ( 74 ) 2285 def
                                   - 30 -
  possibilità di successo e di determinare anche con esattezza in quale mi­
  sura - in caso affermativo - essa consentirebbe di contribuire positiva­
  mente a lunga scadenza alla tutela della biosfera .
Tali valutazioni richiedono tuttavia la conoscenza di alcuni dati ancora
mancanti . Lo studio della strategia proposta a tal fine deve essere per­
tanto basato su su programma sperimentale , limitato in questa fase ai
punti essenziali . Il programma esposto qui di seguito risponde a tutti i
requisiti richiesti .
Programma
- Valutazione delle diverse possibilità tecniche <^i. separazione degli atti­
  nidi .
- Determinazione della quantità di attinidi prodotti nei diversi tipi di
  reattori e in base ai diversi processi di trattamento .
- Selezione delle condizioni necessarie per la distruzione nel reattore
  degli attinidi riciclati .
- Analisi dei rischi potenziali provocati dagli attinidi nei residui uti­
  lizzando la tecnica del cammino critico .
- Sviluppo di criteri in merito al livello al quale è necessario riportare
  la contaminazione da plutonio prima del deposito .
- Raffronto tra i rischi inerenti alla separazione degli attinidi ed i van­
  taggi potenziali .
Partecipazione comunitaria ; 0,76 milioni di U.C. per cinque anni .
 ---pagebreak---                                                            COM ( 74 ) 2285 def .
                                    - 31 -
   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO PER L' ADOZIONE DI UN   PROGRAMMA
   RIGUARDAMI Là GESTIONE E IL DEPOSITO DEI RESIDUI RADIOTTIVI NEL QUADRO
   DEL PROGRAMMA DI AZIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE PER L' AMBIENTE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Europea dell' Energia Atomica ,
in particolare l' articolo 7 »
vista la proposta presentata dalla Commissione , previa consultazione del
Comitato scientifico e tecnico ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che il programma di azione delle Comunità Europee per l' am­
biente , approvato dal Consiglio delle Comunità Europee e dai rappresentanti
dei governi degli Stati membri riuniti nell' ambito del Consiglio con la
dichiarazione del 22 novembre 1973 (*")» sottolinea la necessità di un' azio­
ne comunitaria in materia di gestione e di deposito dei residui radioattivi
e delinea il contenuto e le modalità di esecuzione di tale azione ;
considerando che l' energia nucleare è destinata a diventare in un prossimo
futuro , accanto alle fonti tradizionali di energia , tona delle principali
fonti di approvvigionamento energetico e che , data la natura particolare ,
richiede una sorveglianza permanente sulle conseguenze potenziali nonché
il rafforzamento delle azioni e delle ricerche avviate per gs-rantire la
protezione dell' ambiente (**);
considerando che lo sviluppo dell' energia nucleare comporta inevitabilmente
la produzione ineluttabile di residui radioattivi e che è pertanto necessa­
rio disporre di soluzioni efficaci in grado di garantire la sicurezza e la
protezione delle popolazioni e dell' ambiente dai rischi potenziali connessi «
con la gestione di tali residui ;
(*) C.U. n . c/ll2 del 20.12.1973 , capitolo 7 » sezione 2 .
(**) Doc . R/299S/74 (ENV I37 /ENER 48 ), Sessione del Consiglio del 7.11.74
      che uscirà in una prossima G.U.
 ---pagebreak---                                                           COM (74 ) 2285 dei .
                                    - 32 -
DECIDE :
                                  Articolo 1
Per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 1975 viene adot­
tato un programma in materia di ambiente riguardante la gestione e il depo­
sito dei residui radioattivi come figura negli allegati I e II . Gli alle­
gati costituiscono parte integrante della presente decisione .
                                  Articolo 2
L' importo massimo degli impegni di spesa e l' organico necessari per la
realizzazione di tale programma sono fissati rispettivamente a 19 J 16 milioni
di U.C. e a quattro agenti ; l' unità di conto è quella definita dall' articolo
10 del regolamento finanziario del 25 aprile 1973 applicabile al bilancio
generale delle Comunità Europee .
                                  Articolo 3
11 programma definito negli allegati I e II è sottoposto a revisione alla
fine del secondo anno , secondo procedure appropriate .
                                             Fatto a Bruxelles ,
         ^                                   Per il Consiglio
                                             Il Présidente
 ---pagebreak---                                                            COM ( 74 ) 2285 def .
                                     - 33 -
                                                            - ALLEGATO I
AZIONE DT MATERIA DI AMBISTE : GESTI0E3 DEI RESIDUI RADIOATTIVI
Per tale programma viene stanziato un importo massimo ài 19»16 milioni di
U.C. ( ed è previsto un organico di 4 persone ).
Il programma intende sviluppare e mettere a punto , in comune , una gestione
dei residui radioattivi che saranno prodotti dall' industria nucleare , ga­
rantendo nelle diverse fasi la migliore protezione della popolazione e
dell' ambiente .
Per consentire alla Commiscions di presentare al più presto preposte adeguai
te , il programma intende sviluppare :
A. Lavori destinati a risolvere alcuni problemi tecnologici posti dal trat­
    tamento , dal deposito e dall' eliminazione definitiva dei residui radio- •
    attivi .
    Trattamento :                                                            .
    « Residui solidi ad alta attività : decontaminazione e trattamento delle
      guaine degli elementi di combustibile irradiati ;
    - Residui solidi ad alta attività : i prodotti di calcinazione dei pro­
      dotti di fissione vengono racchiusi in una matrice metallica ;
    - Residui solidi contaminati dal plutonio : processo di incenerimento ;
    - Esame e raffronto delle proprietà dei vari materiali previsti per .      . .
      fissare in forma solida i residui altamente radioattivi .
    Deposito ed eliminazione definitiva
    - Deposito dei residui radioattivi solidificati in strutture artificiali ;
    - Deposito definitivo dei residui radioattivi in formazioni geologiche ;
    - Deposito dei residui gassosi .
 ---pagebreak---                                                                        COIÏ ( 74 ) 22C; dof .
      .W; -, *•••;• .Vt . ^ ,, ♦. , 11 . , 12 •          4»/
                                                       - 34 -
      Studio di un modello di gestione di tipo avanzato :
      - Separazione e riciclo dei residui a lungo semiperiodo ( attinidi ).
   B. Lavori destinati a contribuire alla definizione di un quadro general e
      ( giuridico , anr.inistrrì.tivo , finanziario ) nel quale dovranno svolgerai
      le azioni di deposito e di eliminazione definitiva dei residui radio­
      attivi :
      - individuazione dei problemi posti da,lla gestione dei residui radioat­
         tivi che non troverebbero soluzione nel quadro delle disposizioni
         giuridiche , amministrative e finanziarie internazionali esistenti e
         proposte di soluzione ;
      - studio dei principi che dovrebbero guidare la gestione dei residui
         radioattivi .
                                                                            ALLEGATO II
  TABELLA DELL' IMPORTO FASSINO DELLE SPESE (E DELL 1 ORGANICO )
 I                                         j
 I             Programma                  I
                                                     Spesa
                                             ( in milioni -di U.C. ) I  Organico
                                                                                             !
                                           I
                                                                                       .     }
                                                                                             I
      GESTIONE dei
      residui radioattivi                               19,16               4                I
                                                                                             τ
l                                         i                                                  I
L                                         1                                                  {