CELEX: 52006PC0868
Language: it
Date: 2006-12-22
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico

Avviso legale importante

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52006PC0868

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico  /* COM/2006/0868 def. - CNS 2006/0309 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.12.2006COM(2006) 868 definitivo2006/0309 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta La Comunità Europea e la Federazione russa hanno negoziato e concluso, in data 10-12 luglio 2006, un accordo in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico, siglato il 28 luglio 2006 dalla Comunità e il 7 agosto dalla Federazione russa. Detto accordo è concluso per un periodo iniziale di sei anni decorrente dalla data della sua entrata in vigore. È nell'interesse della Comunità approvare l'accordo. La Commissione propone che il Consiglio adotti, mediante regolamento, il presente nuovo accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico. |120 | Contesto generale I negoziati relativi a un accordo di pesca bilaterale tra la Federazione russa e la Comunità risalgono al 1977, all'epoca dell'ex Unione sovietica, subito dopo l'estensione a 200 miglia nautiche delle zone di pesca soggette a giurisdizione nazionale. Tuttavia, nonostante il serio avvio dei negoziati nel 1988, non è stato possibile raggiungere un accordo. Nel 1997 la Federazione russa ha espresso l'intenzione di estendere l'accordo all'insieme dei propri interessi in materia di pesca e ha comunicato che non riteneva più opportuno limitarne il campo di applicazione al Mar Baltico. Il Consiglio ha espresso il proprio accordo al riguardo e ha esteso il mandato nel marzo 2001. Nel marzo 2004, tuttavia, i negoziati hanno dovuto essere interrotti in quanto la Federazione russa non sembrava più interessata alla conclusione di un accordo di pesca globale. A seguito dell'allargamento dell'Unione europea nel maggio 2004 e conformemente all'articolo 6, paragrafo 12, dell'Atto di adesione del 2003, l'Estonia, la Lettonia, la Lituania e la Polonia hanno adottato i provvedimenti necessari per ritirarsi dalla Convenzione sulla pesca e sulla conservazione delle risorse biologiche nel Mar Baltico e nei Belt (Convenzione di Danzica) alla data dell'adesione o quanto prima possibile dopo tale data. Considerato che la Federazione russa è responsabile di appena il 5% circa delle risorse di pesca del Mar Baltico in zone molto limitate intorno a Kaliningrad e San Pietroburgo e che tutte le acque del Mar Baltico sono ora soggette a una giurisdizione nazionale, la Comunità ritiene che una convenzione internazionale tra due parti costituisca un meccanismo inadeguato e sproporzionato per assolvere agli obblighi delle parti per quanto attiene alla cooperazione in materia di gestione della pesca. La Comunità ha pertanto deciso di ritirarsi dalla Convenzione di Danzica e ha espletato le relative procedure inviando alla Repubblica di Polonia una nota verbale del Consiglio datata 20 dicembre 2004. Attualmente solo la Polonia, che ha notificato il proprio ritiro in una fase successiva, e la Federazione russa restano membri della Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico (IBSFC), istituita dalla Convenzione di Danzica; la partecipazione della Polonia a tale commissione scade alla fine del 2006. Si è invece ritenuto che le risorse di pesca del Mar Baltico sarebbero meglio gestite nell’ambito di un accordo di pesca bilaterale fra la Comunità europea e la Federazione russa, accordo che per il momento sarebbe opportuno limitare al Mar Baltico. Conformemente ai trattati di adesione, tale accordo dovrebbe inoltre fondere in un unico accordo bilaterale gli accordi bilaterali vigenti tra la Federazione russa e, rispettivamente, l'Estonia, la Finlandia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia e la Svezia. Alla fine del 2004 la Federazione russa ha accettato di riprendere i negoziati. Il nuovo accordo quadro è limitato al Mar Baltico. Per il momento la Federazione russa preferisce infatti non estenderne il campo di applicazione territoriale oltre il Mar Baltico. L’accordo contiene tuttavia disposizioni che consentirebbero in futuro di ampliarne il campo di applicazione, se entrambe le parti lo desiderano. Sarebbe tuttavia necessario un nuovo mandato, o una modifica del mandato esistente, per avviare negoziati che potrebbero comportare la concessione di diritti di pesca alle navi russe nelle acque comunitarie al di fuori del Mar Baltico. Il nuovo accordo mira ad assicurare una stretta cooperazione fra le parti secondo il principio del beneficio equo e reciproco ai fini della conservazione, dello sfruttamento sostenibile e della gestione di tutti gli stock transzonali, associati e dipendenti presenti nel Mar Baltico. L’accordo prevede disposizioni in materia di misure di gestione comuni, rilascio di licenze, rispetto delle misure di conservazione e di gestione e delle altre regolamentazioni relative al settore della pesca, cooperazione nell’ambito del controllo e dell’esecuzione delle norme, ispezioni, fermo e sequestro di pescherecci, cooperazione scientifica e specie anadrome e catadrome. Alla data di entrata in vigore l’accordo si sostituirà agli accordi di pesca bilaterali esistenti fra gli Stati membri e la Federazione russa. Per conseguire gli obiettivi dell’accordo le parti istituiscono un comitato misto per la pesca nel Mar Baltico, che si riunirà almeno una volta all’anno. |139 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Nessuna |141 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |219 | Non pertinente |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell'impatto La Convenzione di Danzica cesserà di essere applicata il 1º gennaio 2007. Il nuovo accordo sostituirà la Convenzione di Danzica nonché gli accordi di pesca bilaterali esistenti fra gli Stati membri e la Federazione russa. Conformemente all'articolo 1 della Convenzione di Danzica, le parti attuano una stretta collaborazione al fine di preservare ed accrescere le risorse biologiche del Mar Baltico e dei Belt, ottenere il rendimento ottimale e, in particolare, sviluppare e coordinare le ricerche finalizzate a tali obiettivi. Inoltre, conformemente all'articolo 9 della Convenzione di Danzica, all'IBSFC spetta il compito di coordinare la gestione delle risorse biologiche nella zona della Convenzione attraverso la raccolta, l'aggregazione, l'analisi e la diffusione di dati statistici, ad esempio relativi alle catture o allo sforzo di pesca, e di altre informazioni. Il nuovo accordo contribuirà al mantenimento di questa stretta cooperazione fra la Comunità e la Federazione russa, secondo il principio del beneficio equo e reciproco ai fini della conservazione, dello sfruttamento sostenibile e della gestione di tutti gli stock transzonali, associati e dipendenti presenti nel Mar Baltico. In tale contesto, il nuovo comitato misto per la pesca nel Mar Baltico rappresenterà una sede privilegiata per le richieste annuali di pareri scientifici sullo stato degli stock ittici nel Mar Baltico e di pareri sulla gestione della pesca da parte della Comunità e della Federazione russa al Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM). Tale funzione era stata assolta in passato dall'IBSFC. L'accordo non modificherà la struttura attuale della flotta comunitaria operante nel Mar Baltico o le modalità di gestione degli stock comuni. Inoltre non sono previste modifiche della quota a carico della Comunità del contributo dovuto al CIEM per i pareri scientifici da esso formulati, quota che ammonta attualmente al 90,04% dell'importo totale. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte L’obiettivo della presente proposta è di fornire la base giuridica necessaria per la conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico. |310 | Base giuridica Articolo 37 del trattato CE, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per i seguenti motivi. |331 | La proposta riguarda la conclusione di un accordo internazionale. |332 | Non pertinente |Scelta dello strumento |341 | Strumento proposto: regolamento. |342 | Altri strumenti non sarebbero adeguati per i seguenti motivi. La proposta riguarda la conclusione di un accordo internazionale. |INCIDENZA SUL BILANCIO |409 | Nessuna |E-6350 | (Relazione convalidata - 6 350 caratteri - conforme alla norma della DGT) |1.  2006/0309 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar BalticoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[1],considerando quanto segue:(1) La Comunità e il governo della Federazione russa hanno negoziato e siglato un accordo in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico.(2) L'accordo prevede una stretta cooperazione tra le parti secondo il principio del beneficio equo e reciproco ai fini della conservazione, dello sfruttamento sostenibile e della gestione di tutti gli stock transzonali, associati e dipendenti presenti nel Mar Baltico.(3) È nell'interesse della Comunità approvare tale accordo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità, l'accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico.Il testo dell’accordo è allegato al presente regolamento.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOAccordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa in materia di cooperazione nel settore della pesca e di conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar BalticoLa COMUNITÀ EUROPEA e il GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA, di seguito denominati "le parti",PRENDENDO ATTO che la Convenzione sulla pesca e sulla conservazione delle risorse biologiche nel Mar Baltico e nei Belt (Convenzione di Danzica), del 1973, cesserà di essere applicata il 1° gennaio 2007;RICONOSCENDO che, a seguito dell’adesione alla Comunità della Svezia e della Finlandia il 1° gennaio 1995 e dell’Estonia, della Lettonia, della Lituania e della Polonia il 1° maggio 2004, alcuni elementi degli accordi di pesca relativi alla pesca marittima nel Mar Baltico conclusi, rispettivamente, dai governi della Repubblica di Lettonia, del Regno di Svezia, della Repubblica di Finlandia, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Polonia e della Repubblica di Lituania con il governo della Federazione russa sono ora gestiti dalla Comunità;RICONOSCENDO la necessità di sostituire tali accordi di pesca, nella misura in cui riguardano la pesca marittima nel Mar Baltico, e la Convenzione di Danzica del 1973 con un nuovo accordo tra la Comunità europea e il governo della Federazione russa;AFFERMANDO l’intento comune di assicurare la conservazione e la gestione e lo sfruttamento sostenibili a lungo termine degli stock ittici nel Mar Baltico;ISPIRANDOSI alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, e dell'accordo delle Nazioni Unite ai fini dell'applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori, del 4 dicembre 1995;ISPIRANDOSI all’Accordo di partenariato e di cooperazione, del 24 giugno 1994, che istituisce un partenariato tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Federazione russa, dall’altro, di seguito denominato “APC”, e nell’intento comune di intensificare tali relazioni;TENENDO CONTO del codice di condotta per una pesca responsabile adottato dal Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura alla conferenza della FAO del 1995;TENENDO CONTO della dichiarazione di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile adottata in occasione del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile tenutosi nel settembre 2002;CONSIDERANDO che alcune delle risorse biologiche marine del Mar Baltico sono costituite da stock transzonali che migrano tra le zone economiche esclusive delle due parti e da stock associati e dipendenti e che, pertanto, solo la cooperazione fra le parti nella gestione della pesca nonché il controllo e l’esecuzione delle norme possono garantire una conservazione efficace e uno sfruttamento sostenibile di tali stock;RICONOSCENDO l'impegno delle parti ad elaborare un’impostazione ecosistemica della gestione della pesca, fondata sui migliori pareri scientifici disponibili e sul rispetto dell’obbligo che incombe allo Stato costiero di assicurare misure di conservazione e di gestione adeguate per mantenere le risorse biologiche nella propria zona economica esclusiva, in conformità della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982;DESIDEROSI di proseguire la cooperazione nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti per la pesca in un impegno congiunto di conservazione, di sfruttamento sostenibile e di gestione di tutte le principali risorse di pesca e confermando l’intenzione delle parti di continuare a sviluppare i principi sanciti dalla Convenzione di Danzica;RICONOSCENDO l’importanza della ricerca scientifica per la conservazione, lo sfruttamento sostenibile e la gestione delle risorse di pesca, segnatamente nell’ambito del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM), e desiderosi di promuovere ulteriormente la collaborazione in questo campo,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1DefinizioniAi fini del presente accordo valgono le seguenti definizioni:a) “zona economica esclusiva delle parti”: la zona economica esclusiva della Federazione russa e le zone economiche esclusive degli Stati membri della Comunità europea, rispettivamente;b) “mare territoriale delle parti”: il mare territoriale della Federazione russa e il mare territoriale degli Stati membri della Comunità europea, rispettivamente;c) “risorse biologiche marine”: le specie biologiche marine presenti, comprese le specie anadrome e catadrome;d) “pescherecci delle parti”: i pescherecci che battono bandiera della Federazione russa e i pescherecci che battono bandiera degli Stati membri della Comunità europea, rispettivamente, attrezzati per lo sfruttamento commerciale della pesca delle risorse biologiche marine;e) "sfruttamento sostenibile": lo sfruttamento di uno stock in condizioni tali che il suo sfruttamento futuro non sia compromesso e che non si ripercuota negativamente sugli ecosistemi marini;f) “stock transzonali”: stock ittici che migrano periodicamente oltrepassando i limiti delle zone economiche esclusive delle parti nel Mar Baltico;g) "sforzo di pesca": il prodotto della capacità e dell'attività di un peschereccio; per un gruppo di navi, è costituito dalla somma dello sforzo di pesca di tutte le navi del gruppo;h) "approccio precauzionale di gestione della pesca": la mancanza di dati scientifici adeguati non deve giustificare il rinvio o la mancata adozione di misure di gestione per la conservazione delle specie bersaglio, delle specie associate o delle specie dipendenti, nonché delle specie non bersaglio e del relativo habitat.Articolo 2Area geografica di applicazione dell'accordoL’area geografica di applicazione dell’accordo, di seguito denominata “Mar Baltico”, comprende le acque del Mar Baltico e dei Belt, escluse le acque interne, limitate ad ovest da una linea che collega Capo Hasenore a Punta Gniben, Korshage a Spodsbjerg e Capo Gilbjerg a Kullen.Articolo 3Applicazione territorialeIl presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui è d'applicazione il trattato istitutivo della Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall'altro, al territorio della Federazione russa.Articolo 4Obiettivi1. Il presente accordo mira ad assicurare una stretta cooperazione fra le parti secondo il principio del beneficio equo e reciproco ai fini della conservazione, dello sfruttamento sostenibile e della gestione di tutti gli stock transzonali, associati e dipendenti presenti nel Mar Baltico.2. L’accordo stabilisce i principi e le procedure relativi alla stretta cooperazione tra le parti allo scopo di garantire che lo sfruttamento degli stock transzonali, associati e dipendenti nel Mar Baltico preveda condizioni economiche, ambientali e sociali sostenibili.3. Le parti fondano la loro cooperazione sui migliori pareri scientifici disponibili e su altri dati pertinenti, applicano l’approccio precauzionale e si accordano per elaborare un’impostazione ecosistemica della gestione della pesca.Articolo 5Misure di gestione comuni1. In base al principio del beneficio reciproco e in conformità della propria legislazione, ciascuna parte può autorizzare pescherecci dell’altra parte a pescare nella propria zona economica esclusiva nel Mar Baltico.2. Le parti possono scambiare, su base reciproca, contingenti relativi al Mar Baltico.3. Per conseguire gli obiettivi del presente accordo le parti adottano misure intese a disciplinare lo sfruttamento degli stock transzonali nel Mar Baltico, tenendo conto delle specie associate e dipendenti. Tali misure possono in particolare riguardare:a) i totali ammissibili di catture (TAC) per gli stock transzonali e i gruppi di stock transzonali nonché le ripartizioni fra le parti. I quantitativi assegnati alle parti si basano sulla ripartizione storica delle possibilità di pesca tenendo conto dell’esigenza di una gestione più mirata ai diversi stock, come raccomandato dal CIEM;b) i piani di gestione a lungo termine per la pesca degli stock transzonali;c) la limitazione dello sforzo di pesca nonchéd) le misure tecniche.4. L’applicazione delle disposizioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo è di competenza del comitato misto per la pesca nel Mar Baltico menzionato all’articolo 14 del presente accordo.Articolo 6Misure di gestione autonome adottate dalle parti1. Ciascuna parte stabilisce i totali ammissibili di catture e i piani di gestione a lungo termine degli stock non transzonali presenti nel Mar Baltico, tenendo conto delle specie associate e dipendenti.2. Se, nell’ambito del comitato misto per la pesca nel Mar Baltico di cui all’articolo 14 del presente accordo, le parti non hanno potuto convenire misure di gestione adeguate da raccomandare alle rispettive autorità, esse adottano misure autonome al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi indicati all’articolo 4 del presente accordo per quanto riguarda la gestione dello sfruttamento e la conservazione delle risorse biologiche marine nel Mar Baltico, tenendo conto delle specie associate e dipendenti.3. Le misure adottate ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo sono fondate su criteri scientifici oggettivi e non comportano alcuna discriminazione, di fatto o di diritto, nei confronti dell’altra parte.4. Oltre alle raccomandazioni formulate dal comitato misto per la pesca nel Mar Baltico sulle misure da prendere, ciascuna parte può adottare le misure di conservazione e di gestione che ritiene necessarie per conseguire gli obiettivi enunciati all’articolo 4 del presente accordo.5. Le misure intese a disciplinare le attività di pesca, adottate da ciascuna parte nella propria zona economica esclusiva e nel proprio mare territoriale a fini di conservazione, sono fondate su criteri scientifici oggettivi, tengono conto delle specie associate e dipendenti e non comportano alcuna discriminazione, di fatto o di diritto, nei confronti dell’altra parte.Articolo 7Rilascio di licenze1. Ciascuna parte subordina al rilascio di una licenza (permesso) l'esercizio della pesca in settori specificati della propria zona economica esclusiva del Mar Baltico da parte dei pescherecci dell’altra parte.2. L'autorità competente di ciascuna parte comunica in tempo debito all'altra parte il nome, il numero di immatricolazione e gli altri elementi di identificazione dei pescherecci autorizzati ad esercitare la loro attività nei settori specificati della zona economica esclusiva del Mar Baltico dell’altra parte.3. L’applicazione delle condizioni relative al rilascio delle licenze è conforme alle raccomandazioni formulate dal comitato misto per la pesca nel Mar Baltico di cui all’articolo 14 del presente accordo.4. Al ricevimento della domanda di licenza (permesso), ciascuna parte rilascia, in conformità alle disposizioni applicabili della normativa vigente, la licenza (permesso) necessaria per esercitare la pesca nei settori specificati della propria zona economica esclusiva del mar Baltico.Articolo 8Rispetto delle misure di conservazione e di gestione nonché delle altre regolamentazioni in materia di pesca1. Ciascuna parte adotta, nell'osservanza delle proprie leggi, regolamentazioni e norme amministrative, le misure necessarie per garantire il rispetto, da parte dei suoi pescherecci, delle norme e delle regolamentazioni stabilite nel diritto dall'altra parte per lo sfruttamento delle risorse ittiche nella zona economica esclusiva di tale parte nel Mar Baltico.2. Con riguardo alla propria zona economica esclusiva del Mar Baltico e in conformità della normativa applicabile e del diritto internazionale, ciascuna parte può adottare le misure necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni del presente accordo da parte dei pescherecci dell'altra parte.3. Ciascuna parte comunica preventivamente all'altra parte, secondo le modalità più appropriate, le regolamentazioni e le misure intese a disciplinare l'attività di pesca, nonché eventuali modifiche delle stesse.4. Ciascuna parte adotta le misure che ritiene necessarie per assicurare il rispetto delle disposizioni del presente accordo nella propria zona economica esclusiva e nel proprio mare territoriale.Articolo 9Cooperazione in materia di controllo ed esecuzione delle normeLe parti cooperano in materia di controllo ed esecuzione delle norme nel Mar Baltico. A tal fine esse convengono di elaborare un piano per lo scambio delle strategie in materia di controllo ed esecuzione delle norme.Articolo 10IspezioniCiascuna parte autorizza l'ispezione dei propri pescherecci da parte degli organi competenti dell'altra parte responsabili delle operazioni di pesca nella propria zona economica esclusiva del Mar Baltico. Ciascuna delle parti agevola tali ispezioni, intese a controllare il rispetto delle misure e delle regolamentazioni di cui all'articolo 8 del presente accordo.Articolo 11Fermo e sequestro di pescherecci1. In caso di fermo o di sequestro di pescherecci dell'altra parte, gli organi competenti di ciascuna parte notificano prontamente agli organi competenti di tale parte, per via diplomatica o mediante altri canali ufficiali, le azioni intraprese e ogni sanzione conseguentemente applicata.2. Gli organi competenti di ciascuna parte rilasciano rapidamente i pescherecci e gli equipaggi in stato di fermo dietro versamento, da parte del proprietario della nave o del suo rappresentante, di una cauzione adeguata o su presentazione da parte degli stessi di altre garanzie, da determinarsi in base alla legislazione vigente della Federazione russa e degli Stati membri della Comunità europea.Articolo 12Cooperazione scientifica1. Le parti chiedono al CIEM di fornire pareri scientifici con riguardo agli stock transzonali, associati e dipendenti nel Mar Baltico; tali pareri costituiscono la base per l'adozione delle misure di gestione comuni relative a tali stock.2. Le parti si impegnano a cooperare nell'ambito del CIEM per lo svolgimento della ricerca scientifica utile ai fini del presente accordo.3. Le parti promuovono la collaborazione fra i propri ricercatori ed esperti sulle questioni di interesse comune del settore della pesca, compresa l'acquacoltura.Articolo 13Specie anadrome e catadrome1. Le parti cooperano ai fini della conservazione delle specie anadrome e catadrome in conformità della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e nell'ambito del presente accordo e di accordi internazionali pertinenti, allo scopo di promuovere la conservazione, la ricostituzione, il rafforzamento e la gestione razionale di tali stock nel Mar Baltico.2. Nonostante la definizione della zona geografica di applicazione del presente accordo di cui all'articolo 2, le parti possono convenire di estendere la cooperazione con riguardo alla gestione delle specie anadrome e catadrome, escludendo tuttavia quelle che trascorrono l'intero ciclo vitale nelle acque interne.Articolo 14Comitato misto per la pesca nel Mar Baltico1. Ai fini del conseguimento degli obiettivi del presente accordo le parti istituiscono un Comitato misto per la pesca nel Mar Baltico (di seguito denominato "comitato").2. Ciascuna parte nomina il proprio rappresentante al comitato e il suo assistente e ne informa l'altra parte per via ufficiale.3. Il comitato tratta tutte le questioni rientranti nel campo di applicazione del presente accordo e formula raccomandazioni per le parti.4. In particolare il comitato:a) esamina lo sviluppo e la dinamica degli stock transzonali, associati e dipendenti presenti nel Mar Baltico e le attività di pesca che li sfruttano;b) supervisiona l'applicazione, l'interpretazione e il buon funzionamento dell'accordo, segnatamente per quanto riguarda le disposizioni relative al controllo e all'esecuzione delle norme e alle ispezioni;c) coordina le questioni di interesse comune in materia di pesca;d) funge da sede arbitrale per la composizione amichevole di qualsiasi controversia inerente all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo;5. Il comitato si riunisce, secondo quanto convenuto dalle parti, almeno una volta all'anno alternativamente nel territorio di ciascuna delle parti, al fine di raccomandare misure alle rispettive autorità responsabili della pesca e degli stock interessati nel Mar Baltico, conformemente a quanto disposto all'articolo 5 del presente accordo. Il comitato si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di una delle parti.6. Ove necessario, il comitato istituisce organi supplementari per svolgere le funzioni ad esso affidate.7. Il comitato adotta il proprio regolamento interno alla prima riunione.Articolo 15Consultazioni fra le partiLe parti si consultano su questioni relative all'applicazione e all'adeguato funzionamento del presente accordo o qualora sorga una controversia in merito alla sua interpretazione o applicazione.Articolo 16Cooperazione internazionaleLe parti cooperano, nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, su questioni di interesse comune inerenti alla gestione e alla conservazione degli stock che vengano trattate dalle suddette organizzazioni.Articolo 17Clausola di salvaguardia1. Le disposizioni del presente accordo non condizionano o pregiudicano in alcun modo le posizioni o le opinioni di ciascuna parte sui rispettivi diritti o obblighi previsti dagli accordi di pesca internazionali o su qualunque questione attinente al diritto del mare.2. Il presente accordo lascia impregiudicata la delimitazione delle zone economiche esclusive delle parti.Articolo 18Entrata in vigore1. Il presente accordo si applica a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma ed entra in vigore a decorrere dalla data in cui le parti si notificano per iscritto la conclusione di tutte le procedure interne all'uopo necessarie.2. Alla data di entrata in vigore il presente accordo si sostituisce ai seguenti accordi di pesca, nella misura in cui essi riguardano la pesca marittima nel Mar Baltico, conclusi, rispettivamente, tra il governo della Repubblica di Lettonia e il governo della Federazione russa, firmato il 21 luglio 1992, tra il governo del Regno di Svezia e il governo della Federazione russa, firmato l’11 dicembre 1992, tra il governo della Repubblica di Finlandia e il governo della Federazione russa, firmato l’11 marzo 1994, tra il governo della Repubblica di Estonia e il governo della Federazione russa, firmato il 4 maggio 1994, tra il governo della Repubblica di Polonia e il governo della Federazione russa, firmato il 5 luglio 1995, e tra il governo della Repubblica di Lituania e il governo della Federazione russa, firmato il 29 giugno 1999.Articolo 19Durata dell’accordoIl presente accordo è concluso per un periodo iniziale di sei anni decorrente dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non venga denunciato da una delle parti mediante notifica trasmessa almeno nove mesi prima della scadenza di detto periodo, l'accordo è prorogato per ulteriori periodi di tre anni, salvo denuncia notificata almeno nove mesi prima della fine di ciascun periodo.Articolo 20Regime linguisticoFatto a Bruxelles/Mosca il …. 2006, in ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, italiano, lettone, lituano, olandese, polacco, portoghese, russo, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di controversia sono determinanti i testi dell’accordo nelle lingue inglese e russa.[1] Parere espresso il [data] (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).