CELEX: 52021PC0115
Language: it
Date: 2021-03-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi (rifusione)

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.3.2021
            COM(2021) 115 final
            2021/0060(COD)
            Proposta di
            REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 
            relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi (rifusione)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa dell'Unione, affinché diventi più comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.
            
            
               Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.
            
            
               Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa dell'Unione sia chiara e trasparente.
            
            
               2.Il 1° aprile 1987 la Commissione ha deciso
                  1
                di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.
            
            
               3.Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità
                  2
               , sottolineando l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.
            
            
               La codificazione va effettuata nel pieno rispetto dell'iter di adozione della legislazione dell'Unione.
            
            
               4.Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 2368/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi
                  3
               . Il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora
                  4
               , preservando in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione. Nel contempo è altresì necessario inserire modifiche sostanziali all'articolo 22 di detto regolamento. Per tali motivi, la proposta viene presentata in forma di rifusione.
            
            
               5.La proposta di rifusione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in 24 lingue ufficiali, del regolamento (CE) n. 2368/2002 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato VII del regolamento rifuso.
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               2021/0060 (COD)
            
            
               Proposta di
            
            
               REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            
            
               relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi (rifusione)
            
            
               IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l’articolo ⌦ 207 ⌫,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
            
         
         
            
               visto il parere del Comitato economico e sociale europeo
                  5
               ,
            
            
               deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
            
               ⇩ nuovo
            
            
               (1)Il regolamento n. 2368/2002
                  6
                ha subito varie e sostanziali modifiche
                  7
               . Poiché si rendono necessarie nuove modifiche, a fini di chiarezza è opportuno procedere alla sua rifusione.
            
            
            
               🡻 257/2014 considerando 1 (adattato)
            
            
               (2)Il ⌦ presente ⌫ regolamento ⌦ stabilisce ⌫ un sistema di certificazione ⌦ dell'Unione ⌫ e di controlli all’importazione e all’esportazione per i diamanti grezzi ai fini dell’attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 2
            
            
               (3)Il Consiglio europeo di Göteborg del giugno 2001 ha approvato un programma per la prevenzione dei conflitti violenti in cui si afferma, tra l'altro, che gli Stati membri e la Commissione affronteranno il problema del commercio illegale di beni preziosi, tra l'altro cercando il modo per spezzare il legame tra diamanti grezzi e conflitti violenti e attraverso il sostegno al processo di Kimberley.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 4 (adattato)
            
            
               (4)⌦ Sono necessari ⌫ controlli efficaci del commercio internazionale di diamanti grezzi per impedire che il commercio dei diamanti insanguinati contribuisca al finanziamento dei movimenti ribelli o dei loro alleati, che mirano a indebolire i governi legittimi. Controlli efficaci contribuiranno a preservare la pace e la sicurezza internazionali e tuteleranno inoltre i redditi derivanti dalle esportazioni di diamanti grezzi, indispensabili per lo sviluppo dei paesi produttori africani.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 5 (adattato)
            
            
               (5)I negoziati del processo di Kimberley, a cui ⌦ l’Unione ⌫ partecipa insieme ai paesi interessati alla produzione e al commercio, che rappresentano in pratica la quasi totalità del commercio internazionale di diamanti grezzi, all'industria dei diamanti e a rappresentanti della società civile, sono stati avviati per sviluppare un efficace sistema di controllo e hanno portato all'introduzione di un sistema di certificazione.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 6
            
         
         
            
               (6)Tutti i partecipanti hanno accettato i risultati dei negoziati come base per l'attuazione di misure nell'ambito delle rispettive competenze.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 7
            
            
               (7)Nella risoluzione 56/263 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha accolto con favore il sistema di certificazione elaborato nell'ambito del processo di Kimberley e ha invitato tutte le parti interessate a partecipare all'iniziativa.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 8 (adattato)
            
            
               (8)L'attuazione del sistema di certificazione richiede che le importazioni e le esportazioni di diamanti grezzi nel o dal territorio ⌦ dell’Unione ⌫ siano soggette a detto sistema, incluso il rilascio dei pertinenti certificati da parte dei partecipanti.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 9
            
            
               (9)Ciascuno Stato membro può designare l'autorità o le autorità responsabili dell'attuazione delle pertinenti disposizioni del presente regolamento all'interno del proprio territorio e può limitarne il numero.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 10 (adattato)
            
            
               (10)La validità dei certificati che accompagnano i diamanti grezzi importati dovrebbe essere adeguatamente verificata dalle autorità competenti ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 11 (adattato)
            
            
               (11)La conformità al presente regolamento non dovrebbe essere considerata equivalente né costituire un'alternativa all'osservanza di altri eventuali requisiti previsti dalla normativa ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 12
            
            
               (12)Per garantire maggiore efficacia al sistema di certificazione, occorre impedire le elusioni o i tentativi di elusione del medesimo. Analogamente, i fornitori di servizi sussidiari o direttamente collegati dovrebbero vigilare con la dovuta diligenza sulla corretta applicazione delle disposizioni del presente regolamento.
            
            
         
         
            
               🡻 2368/2002 considerando 13
            
            
               (13)I certificati di esportazione per i diamanti grezzi dovrebbero essere rilasciati e convalidati soltanto se esistono prove inconfutabili che i diamanti sono stati importati sulla scorta di un certificato.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 14
            
            
               (14)In determinate circostanze, l'autorità competente del paese d'importazione partecipante dovrebbe confermare a quella del paese d'esportazione partecipante l'avvenuta importazione delle spedizioni di diamanti grezzi.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 15
            
            
               (15)Le prove inconfutabili richieste potrebbero essere fornite più facilmente grazie a un sistema di garanzie e di autoregolamentazione dell'industria del tipo proposto dai rappresentanti dell'industria dei diamanti grezzi partecipanti al processo di Kimberley.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 17
            
            
               (16)Ciascuno Stato membro dovrebbe fissare le sanzioni applicabili in caso di violazione del presente regolamento.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 18 (adattato)
            
            
               (17)Le disposizioni del presente regolamento relative all'importazione e all'esportazione di diamanti grezzi non dovrebbero applicarsi ai diamanti grezzi che transitano ⌦ nell’Unione ⌫ per essere esportati in un altro paese partecipante.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 19 (adattato)
            
            
               (18)Ai fini dell'attuazione del sistema di certificazione, ⌦ l’Unione ⌫ europea dovrebbe partecipare al sistema di certificazione del processo di Kimberley. Alle riunioni dei partecipanti al sistema di certificazione del processo di Kimberley ⌦ l’Unione ⌫ europea dovrebbe essere rappresentata dalla Commissione europea.
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 20
            
            
               ⇨ nuovo
            
         
         
            
               (19)⇨ È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  8
                ⇦
            
            
            
               🡻 2368/2002 considerando 21 (adattato)
            
            
               (20)⌦ È opportuno ⌫ creare un forum per consentire alla Commissione e agli Stati membri di esaminare le questioni relative all'applicazione del presente regolamento,
            
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               CAPITOLO I
            
            
               OGGETTO E DEFINIZIONI
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 1 (adattato)
            
            
               Articolo 1
            
            
               Il presente regolamento ⌦ stabilisce ⌫ un sistema dell’Unione di certificazione e di controlli all’importazione e all’esportazione per i diamanti grezzi ai fini dell’attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley.
            
            
               Ai fini del sistema di certificazione, il territorio dell’Unione e quello della Groenlandia sono considerati un’entità unica senza frontiere interne.
            
            
               Il presente regolamento non pregiudica né sostituisce le disposizioni in vigore relative alle formalità e ai controlli doganali.
            
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               Articolo 2
            
            
               Ai fini del presente regolamento si intende per:
            
            
               a)«processo di Kimberley»: la sede in cui i partecipanti hanno elaborato un sistema di certificazione internazionale per i diamanti grezzi;
            
         
         
            
               b)«sistema di certificazione del processo di Kimberley» («sistema di certificazione PK»): il sistema di certificazione internazionale negoziato dal processo di Kimberley quale indicato nell'allegato I;
            
            
            
               🡻 254/2003 Art. 1, punto 1
            
            
               c)«partecipante»: uno Stato, un'organizzazione regionale di integrazione economica, un membro dell'OMC o un territorio doganale separato che soddisfa i requisiti del sistema di certificazione PK, lo ha notificato al presidente del sistema di certificazione PK e figura nell'elenco dell'allegato II;
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               d)«certificato»: un documento debitamente rilasciato e convalidato dall'autorità competente di un partecipante, che attesta la conformità di una spedizione di diamanti grezzi con i requisiti del sistema di certificazione PK;
            
            
               e)«autorità competente»: l'autorità designata da un partecipante per rilasciare, convalidare o verificare un certificato;
            
            
               f)«autorità ⌦ dell’Unione ⌫»: l'autorità competente designata da uno Stato membro e indicata nell'allegato III;
            
            
               g)«certificato ⌦ dell’Unione ⌫»: un certificato corrispondente al modello di cui all'allegato IV e rilasciato da un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫;
            
            
               h)«diamanti insanguinati»: i diamanti grezzi definiti nel sistema di certificazione PK;
            
            
               i)«diamanti grezzi»: diamanti non lavorati o semplicemente tagliati, sfaldati o sbozzati e classificabili ai codici ex 7102 10, 7102 21 e 7102 31 del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci («codice SA»);
            
            
               j)«importazione»: l'ingresso materiale o l'introduzione di un bene in una qualsiasi zona del territorio geografico di un partecipante;
            
            
               k)«esportazione»: l'uscita materiale o il ritiro di un bene da una qualsiasi zona del territorio geografico di un partecipante;
            
            
               l)«spedizione»: una o più partite;
            
            
               m)«partita»: uno o più diamanti imballati insieme;
            
            
               n)«partita di origine mista»: una partita che contiene diamanti grezzi provenienti da due o più paesi d'origine;
            
            
               o)«territorio ⌦ dell’Unione ⌫»: il territorio degli Stati membri in ⌦ sono applicabili i trattati alle condizioni stabilite dai medesimi ⌫;
            
            
               p)«stock certificato»: uno stock di diamanti grezzi al quale si applica il presente regolamento e di cui uno Stato membro abbia efficacemente controllato ubicazione, volume, valore e eventuali modifiche;
            
            
               q)«transito doganale»: transito nell'accezione degli articoli da ⌦ 226 e 227 ⌫ del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  9
               .
            
         
         
            
               CAPITOLO II
            
            
               REGIME D'IMPORTAZIONE
            
            
               Articolo 3
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 2 (adattato)
            
            
               L’importazione di diamanti grezzi nel territorio ⌦ dell’Unione ⌫ o in Groenlandia è consentita soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
            
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               a)i diamanti grezzi sono corredati di un certificato convalidato dall'autorità competente di un partecipante;
            
            
               b)i diamanti grezzi sono conservati in contenitori a prova di manomissione e i sigilli apposti dal partecipante in questione al momento dell'esportazione sono integri;
            
            
               c)il certificato identifica chiaramente la spedizione cui si riferisce.
            
            
               Articolo 4
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 3 (adattato)
            
            
               1. I contenitori e i relativi certificati sono sottoposti congiuntamente e senza indugio alla verifica di un’autorità ⌦ dell’Unione ⌫ nello Stato membro di importazione o di destinazione, così come indicato nei documenti di accompagnamento. I contenitori destinati alla Groenlandia sono sottoposti alla verifica di una delle autorità ⌦ dell’Unione ⌫ nello Stato membro in cui sono importati o in uno degli altri Stati membri nei quali ha sede l’autorità ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               2. Nel caso in cui i diamanti grezzi sono importati in uno Stato membro sprovvisto di un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫, essi sono presentanti all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ competente dello Stato membro di destinazione. Qualora né lo Stato membro di importazione né quello di destinazione siano provvisti di un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫, i diamanti sono presentati all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ competente di un altro Stato membro.
            
            
               3. Lo Stato membro d'importazione dei diamanti grezzi ne garantisce la presentazione all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ competente di cui ai paragrafi 1 e 2. A tal fine può essere concesso il transito doganale. In tal caso, la verifica prevista dal presente articolo è sospesa fino all'arrivo dei diamanti presso l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ competente.
            
            
               4. L'importatore è responsabile della corretta circolazione dei diamanti grezzi e dei relativi costi.
            
         
         
            
               5. Per verificare che la merce conservata in un contenitore corrisponda ai dati riportati sul corrispondente certificato, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ opta per uno dei seguenti metodi:
            
            
               a)apertura di ciascun contenitore ai fini della suddetta verifica; oppure
            
            
               b)identificazione dei contenitori da aprire ai fini della suddetta verifica sulla base di un'analisi dei rischi o altro sistema equivalente che tenga debitamente conto delle spedizioni di diamanti grezzi.
            
            
               6. L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ completa la verifica senza indugio.
            
            
               Articolo 5
            
            
               1. Se l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ stabilisce che le condizioni di cui all'articolo 3:
            
            
               a)sono soddisfatte, essa convalida il certificato originale e trasmette all'importatore una copia autenticata non falsificabile del certificato convalidato. Tale procedura di convalida è espletata entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data di presentazione del certificato;
            
            
               b)non sono soddisfatte, trattiene la spedizione.
            
            
               2. Se l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ accerta che il mancato rispetto delle condizioni non è consapevole o intenzionale ovvero è da ascrivere a un'altra autorità che abbia agito nell'esercizio delle proprie funzioni, essa può procedere alla convalida e svincolare la spedizione, dopo che sono state prese le necessarie misure correttive per assicurare il rispetto delle condizioni.
            
            
               3. Entro il termine di un mese, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ notifica eventuali inosservanze delle condizioni alla Commissione e all'autorità competente del paese partecipante che si presume abbia rilasciato o convalidato il certificato della spedizione in questione.
            
            
               Articolo 6
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 4 (adattato)
            
            
               1. La Commissione consulta i partecipanti sulle modalità pratiche di conferma all’autorità competente del paese d’esportazione partecipante che ha convalidato il certificato dell’avvenuta importazione nel territorio ⌦ dell’Unione ⌫ o in Groenlandia.
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               2. In base a queste consultazioni la Commissione definisce, conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, gli orientamenti per la compilazione di detta conferma.
            
            
               Articolo 7
            
            
               La Commissione fornisce a tutte le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ i modelli autenticati dei certificati dei partecipanti, i nomi e gli altri dati pertinenti relativi alle autorità che rilasciano e/o convalidano i certificati nei paesi partecipanti, i modelli autenticati dei timbri e delle firme che comprovano il rilascio o la convalida legittimi di un certificato, nonché ogni altra informazione pertinente ricevuta in relazione ai certificati.
            
            
               Articolo 8
            
         
         
            
               1. Le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ trasmettono mensilmente alla Commissione una relazione su tutti i certificati sottoposti a verifica ai sensi dell'articolo 4.
            
            
               Nella relazione sono riportati per ciascun certificato almeno:
            
            
               a)il numero di certificato unico;
            
            
               b)il nome dell'autorità che lo ha rilasciato e convalidato;
            
            
               c)la data di rilascio e di convalida;
            
            
               d)la data di scadenza della validità;
            
            
               e)il paese di provenienza;
            
            
               f)il paese di origine, se noto;
            
            
               g)il codice o i codici SA;
            
            
               h)il peso in carati;
            
            
               i)il valore;
            
            
               j)l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ responsabile per la verifica;
            
            
               k)la data della verifica.
            
            
               Conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, la Commissione può decidere la struttura della relazione per agevolare il monitoraggio del funzionamento del sistema di certificazione.
            
            
               2. L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ conserva per almeno tre anni gli originali dei certificati rilasciati a norma dell'articolo 3, lettera a), sottoposti a verifica. Essa garantisce alla Commissione o alle persone o agli organismi designati dalla Commissione l'accesso ai certificati originali, soprattutto per risolvere questioni sollevate nel quadro del sistema di certificazione PK.
            
            
               CAPITOLO III
            
            
               REGIME DI ESPORTAZIONE
            
            
               Articolo 9
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 5 (adattato)
            
         
         
            
               L’esportazione di diamanti grezzi dal territorio ⌦ dell’Unione ⌫ o dalla Groenlandia è consentita soltanto se sono soddisfatte entrambe le condizioni seguenti:
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               a)i diamanti grezzi sono corredati di un corrispondente certificato ⌦ dell’Unione ⌫ rilasciato e convalidato da un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫;
            
            
               b)i diamanti grezzi sono conservati in contenitori a prova di manomissione sigillati in conformità dell'articolo 10.
            
            
               Articolo 10
            
            
               1. L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ può rilasciare un certificato ⌦ dell’Unione ⌫ ad un esportatore qualora abbia accertato che:
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 6
            
            
               a)l’esportatore ha dimostrato in modo inconfutabile che:
            
            
               i)i diamanti grezzi per cui si richiede un certificato sono stati importati legalmente a norma dell’articolo 3; oppure
            
            
               ii)i diamanti grezzi per cui si richiede un certificato sono stati estratti in Groenlandia nel caso non siano stati precedentemente esportati verso un partecipante diverso dall’Unione;
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               b)le altre informazioni richieste sul certificato sono corrette;
            
            
               c)i diamanti grezzi sono effettivamente destinati al territorio di un paese partecipante; e
            
            
               d)i diamanti grezzi sono trasportati in un contenitore a prova di manomissione.
            
            
               2. L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ convalida il certificato ⌦ dell’Unione ⌫ soltanto dopo aver verificato che la merce conservata nel contenitore corrisponda ai dati riportati sul corrispondente certificato e che il contenitore a prova di manomissione contenente i diamanti grezzi sia stato successivamente sigillato sotto la responsabilità di tale autorità.
            
            
               3. Per verificare che la merce conservata in un contenitore corrisponda ai dati riportati sul certificato l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ opta per uno dei seguenti metodi:
            
            
               a)verifica la merce dei singoli contenitori; o
            
         
         
            
               b)identifica i contenitori la cui merce sarà verificata sulla base di un'analisi dei rischi o altro sistema equivalente che tenga debitamente conto delle spedizioni di diamanti grezzi.
            
            
               4. L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ consegna all'esportatore una copia autenticata non falsificabile del certificato ⌦ dell’Unione ⌫ convalidato. L'esportatore conserva ogni copia accessibile per un periodo di almeno tre anni.
            
            
               5. Il certificato ⌦ dell’Unione ⌫ è valido ai fini dell'esportazione per un periodo non superiore a due mesi dalla data del rilascio. Qualora i diamanti grezzi non siano esportati entro tale periodo, il certificato ⌦ dell’Unione ⌫ è rinviato all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ di rilascio.
            
            
               Articolo 11
            
            
               Se l'esportatore è membro di un'organizzazione che si occupa di commercio di diamanti elencata nell'allegato V, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ può accettare, come prova inconfutabile dell'importazione legittima ⌦ nell’Unione ⌫, un'apposita dichiarazione firmata dall'esportatore. Nella dichiarazione figurano almeno le informazioni richieste all'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), punto ii) per le fatture.
            
            
               Articolo 12
            
            
               1. Se l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ accerta che una spedizione di diamanti grezzi per la quale si richiede un certificato ⌦ dell’Unione ⌫ non soddisfa le condizioni di cui agli articoli 9, 10 o 11, tale autorità trattiene la spedizione.
            
            
               2. Se l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ constata che il mancato rispetto delle condizioni non è consapevole o intenzionale ovvero è da ascrivere ad un'altra autorità che abbia agito nell'esercizio delle proprie funzioni, essa può svincolare la spedizione e procedere al rilascio e alla convalida del certificato ⌦ dell’Unione ⌫, dopo che sono state prese le necessarie misure correttive per assicurare il rispetto delle condizioni.
            
            
               3. Entro il termine di un mese, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ notifica eventuali inosservanze delle condizioni alla Commissione e all'autorità competente del paese partecipante che si presume abbia rilasciato o convalidato il certificato della spedizione in questione.
            
            
               Articolo 13
            
            
               1. Le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ presentano alla Commissione una relazione mensile su tutti i certificati ⌦ dell’Unione ⌫ da esse rilasciati e convalidati.
            
            
               Nella relazione sono riportati per ciascun certificato almeno:
            
            
               a)il numero di certificato unico;
            
            
               b)il nome dell'autorità che lo ha rilasciato e convalidato;
            
            
               c)la data di rilascio e di convalida;
            
            
               d)la data di scadenza della validità;
            
            
               e)il paese di provenienza;
            
            
               f)il paese di origine se noto;
            
            
               g)il codice o i codici SA;
            
            
               h)il peso in carati e il valore.
            
         
         
            
               Conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, la Commissione può decidere la struttura della relazione per agevolare il monitoraggio del funzionamento del sistema di certificazione.
            
            
               2. Le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ conservano per almeno tre anni le copie autenticate di cui all'articolo 10, paragrafo 4, e le informazioni ricevute da un esportatore per giustificare il rilascio e la convalida di un certificato ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
               Esse garantiscono alla Commissione o alle persone o agli organismi designati dalla Commissione l'accesso alle copie autenticate e alle informazioni suddette, soprattutto per risolvere questioni sollevate nel quadro del sistema di certificazione PK.
            
            
               Articolo 14
            
            
               1. La Commissione consulta i partecipanti sulle modalità pratiche di conferma dell'avvenuta importazione di diamanti grezzi esportati ⌦ dall’Unione ⌫ per cui l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ ha convalidato il certificato.
            
            
               2. In base a queste consultazioni la Commissione definisce, conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, gli orientamenti per la compilazione di detta conferma.
            
            
               CAPITOLO IV
            
            
               AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'INDUSTRIA
            
            
               Articolo 15
            
            
               1. Le organizzazioni dei commercianti di diamanti grezzi che, ai fini dell'attuazione del sistema di certificazione PK, hanno istituito un sistema di garanzie e di autoregolamentazione dell'industria possono chiedere alla Commissione europea di essere inserite, direttamente o tramite l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ appropriata, nell'elenco di cui all'allegato V.
            
            
               2. All'atto della richiesta, l'organizzazione:
            
            
               a)fornisce prove inconfutabili che sono stati adottati norme e regolamenti in virtù dei quali i suoi membri, che si occupano del commercio di diamanti grezzi, siano essi persone fisiche o giuridiche, si impegnano:
            
            
               i)a vendere soltanto diamanti acquistati da fonti legittime in conformità delle disposizioni delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del sistema di certificazione ⌦ PK ⌫ e a garantire per iscritto sulla fattura allegata a ciascuna vendita di diamanti grezzi che, in base alle informazioni in loro possesso e/o alle garanzie scritte del fornitore, i diamanti venduti non sono diamanti insanguinati;
            
            
               ii)a allegare a ciascuna vendita di diamanti grezzi una fattura, contenente la summenzionata garanzia firmata, che consenta l'identificazione certa del venditore, dell'acquirente e delle loro sedi, che indichi la partita IVA del venditore, se del caso, la quantità/il peso, la natura delle merci vendute, il valore della transazione e la data di consegna;
            
            
               iii)a non acquistare diamanti grezzi provenienti da fonti sospette o sconosciute e/o originari di paesi non partecipanti al sistema di certificazione PK;
            
            
               iv)a non acquistare diamanti grezzi da fornitori a carico dei quali è stata dimostrata, a seguito di un processo giusto e giuridicamente vincolante, la violazione di norme e regolamenti governativi sul commercio dei diamanti insanguinati;
            
            
               v)a non acquistare diamanti grezzi in o provenienti da determinate regioni, se un'autorità di governo o del sistema di certificazione PK ha riconosciuto in una circolare che in quelle regioni sono venduti o da quelle aree provengono diamanti insanguinati;
            
            
               vi)a non acquistare, vendere o assistere terzi nell'acquisto o nella vendita di diamanti insanguinati in modo consapevole;
            
            
               vii)ad assicurarsi che tutti i dipendenti che acquistano o vendono diamanti grezzi siano bene informati sulle misure commerciali e sui regolamenti governativi che limitano il commercio dei diamanti insanguinati;
            
            
               viii)a creare e a conservare per almeno tre anni le registrazioni delle fatture ricevute dai fornitori e rilasciate ai clienti;
            
         
         
            
               ix)a chiedere ad un revisore indipendente di certificare che dette registrazioni sono state effettuate e conservate accuratamente e che non sono state individuate transazioni non conformi agli impegni di cui ai punti da i) a viii) o che tutte le transazioni non conformi a detti impegni sono state debitamente notificate all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ appropriata;
            
            
               e
            
            
               b)fornisce prove inconfutabili che sono stati adottati norme e regolamenti che la obbligano:
            
            
               i)ad espellere qualsiasi membro ritenuto colpevole, dopo un'inchiesta interna, di avere violato gravemente gli impegni summenzionati;
            
            
               ii)a rendere nota l'espulsione del membro e a notificarla alla Commissione;
            
            
               iii)ad informare tutti i suoi membri di tutte le norme, i regolamenti e gli orientamenti concernenti i diamanti insanguinati applicati a livello governativo e nell'ambito del sistema di certificazione PK e a divulgare i nomi delle persone fisiche o giuridiche dichiarate colpevoli, dopo un processo giusto e giuridicamente vincolante, della violazione di dette norme e regolamenti;
            
            
               e
            
            
               c)fornisce alla Commissione e all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ appropriata un elenco completo di tutti i suoi membri che si occupano del commercio di diamanti grezzi, inclusi i nomi, gli indirizzi, la residenza e altre informazioni utili per evitare errori d'identità.
            
            
               3. Le organizzazioni contemplate dal presente articolo notificano immediatamente alla Commissione e all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ dello Stato membro in cui risiedono o sono stabilite ogni cambiamento relativo ai propri membri, successivo alla richiesta di inserimento nell'elenco.
            
            
               4. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, la Commissione inserisce nell'allegato V tutte le organizzazioni che soddisfano i requisiti del presente articolo e notifica alle autorità ⌦ dell’Unione ⌫ i nomi dei membri delle organizzazioni elencate ed altre informazioni pertinenti, nonché ogni relativo cambiamento.
            
            
               5. Le organizzazioni elencate o i loro membri garantiscono alla pertinente autorità ⌦ dell’Unione ⌫ l'accesso alle informazioni che possono essere necessarie per valutare l'adeguato funzionamento del sistema di garanzie e di autoregolamentazione dell'industria. Se le circostanze lo giustificano, tale autorità ⌦ dell’Unione ⌫ può chiedere garanzie supplementari sulla capacità delle organizzazioni di assicurare un sistema credibile.
            
            
               L'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ appropriata riferisce annualmente alla Commissione sulla sua valutazione.
            
            
               6. Qualora l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ di uno Stato membro, nel corso del monitoraggio dell'adeguato funzionamento del sistema, ottenga informazioni attendibili secondo cui un'organizzazione elencata di cui al presente articolo, residente o stabilita in tale Stato membro, o uno dei suoi membri, residente o stabilito nel medesimo Stato membro, violano le disposizioni del presente articolo, essa svolge un'inchiesta al riguardo per verificare se le disposizioni in questione siano state effettivamente violate.
            
            
               7. Qualora la Commissione disponga di informazioni attendibili secondo cui un'organizzazione elencata o uno dei suoi membri violano le disposizioni del presente articolo, essa chiede all'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ dello Stato membro in cui tale organizzazione o il suo membro risiedono o sono stabiliti di procedere alla valutazione della situazione. In seguito a tale richiesta, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ pertinente svolge rapidamente un'inchiesta al riguardo e informa debitamente la Commissione sulle sue conclusioni.
            
            
               Qualora la Commissione concluda, sulla base di relazioni, valutazioni o altre informazioni pertinenti, che un sistema di garanzie e di autoregolamentazione dell'industria non funziona correttamente e la questione non sia stata adeguatamente trattata, essa adotta le necessarie misure conformemente alla procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.
            
            
               8. Se un'inchiesta dimostra che un'organizzazione viola le disposizioni del presente articolo, l'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ dello Stato membro in cui l'organizzazione risiede o è stabilita notifica immediatamente il fatto alla Commissione. Dal canto suo, la Commissione adotta le misure appropriate, conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, al fine di escludere l'organizzazione dall'elenco di cui allegato V.
            
            
               9. Qualora un'organizzazione elencata o uno o più dei suoi membri risiedano o siano stabiliti in uno Stato membro che non abbia designato un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ ai fini del presente articolo, la Commissione funge da autorità ⌦ dell’Unione ⌫ per tale organizzazione o per tali membri.
            
            
               10. Per quanto riguarda le organizzazioni o i loro membri contemplati dal presente articolo che operano sul territorio di un partecipante diverso dalla ⌦ Unione ⌫, si considera che essi ottemperino alle disposizioni del presente articolo se si sono conformati alle norme e ai regolamenti stabiliti da tale partecipante ai fini dell'attuazione del sistema di certificazione ⌦ PK ⌫.
            
            
               CAPITOLO V
            
            
               TRANSITO
            
         
         
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 7 (adattato)
            
            
               Articolo 16
            
            
               Gli articoli 4, 9, 10 e 12 non si applicano ai diamanti grezzi che entrano nel territorio ⌦ dell’Unione ⌫ o in Groenlandia unicamente per il transito verso un partecipante esterno a tali territori, a condizione che né il contenitore originale in cui sono trasportati i diamanti grezzi né il certificato originale allegato, rilasciato da un’autorità competente di un paese partecipante, siano stati manomessi all’ingresso o all’uscita dal territorio ⌦ dell’Unione ⌫ o dalla Groenlandia, e che la finalità del transito sia chiaramente indicata sul certificato allegato.
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               CAPITOLO VI
            
            
               DISPOSIZIONI GENERALI
            
            
               Articolo 17
            
            
               1. Gli Stati membri possono designare, nel loro territorio, una o più autorità come autorità ⌦ dell’Unione ⌫ affidando loro vari compiti.
            
            
               2. Gli Stati membri che designano un'autorità ⌦ dell’Unione ⌫ forniscono alla Commissione le informazioni che dimostrano che le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ designate possono svolgere in maniera affidabile, tempestiva, efficace ed adeguata i compiti previsti nel presente regolamento.
            
            
               3. Gli Stati membri possono limitare il numero di sedi dove possono essere espletate le formalità contemplate dal presente regolamento e ne informano la Commissione. Sulla base delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 ⌦ del presente articolo ⌫ e conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, la Commissione stabilisce nell'allegato III un elenco delle autorità ⌦ dell’Unione ⌫, la loro ubicazione e specifica i compiti ad esse affidati.
            
            
               4. Le autorità ⌦ dell’Unione ⌫ possono chiedere a un operatore economico di corrispondere un diritto per la stesura, il rilascio e/o la convalida di un certificato e per un'ispezione fisica ai sensi degli articoli 4 e 12. In nessun caso, però, l'importo da versare supera i costi sostenuti dall'autorità competente per l'operazione in questione. Non sono dovuti imposte o dazi analoghi per le operazioni suddette.
            
            
               5. Gli Stati membri notificano alla Commissione l'opzione da essi prescelta ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5 e dell'articolo 10, paragrafo 3 e le successive modifiche.
            
            
               6. La Commissione può modificare le specifiche del certificato ⌦ dell’Unione ⌫ per migliorarne la sicurezza, il trattamento e la funzionalità ai fini del sistema di certificazione PK.
            
            
            
               🡻 254/2003 Art. 1, punto 2 (adattato)
            
            
               Articolo 18
            
            
               In base alle informazioni pertinenti fornite dal presidente del ⌦ sistema di certificazione PK ⌫ e/o dai partecipanti, la Commissione può modificare l'elenco dei partecipanti e delle loro autorità competenti.
            
            
         
         
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 8
            
            
               Articolo 19
            
            
               1. L’Unione, compresa la Groenlandia, è un partecipante al sistema di certificazione PK.
            
            
               2. La Commissione, che rappresenta l’Unione, compresa la Groenlandia, nel sistema di certificazione PK, si adopera per assicurare un’attuazione ottimale del sistema di certificazione PK, segnatamente attraverso la cooperazione con i partecipanti. A tal fine essa scambia con i partecipanti informazioni sul commercio internazionale dei diamanti grezzi, collabora alle attività di monitoraggio, se del caso, e alla composizione di eventuali controversie.
            
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               ⇨ nuovo
            
            
               Articolo 20
            
            
               1. La Commissione è assistita da un comitato. ⇨ Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. ⇦
            
            
               2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
            
            
            
               🡻 257/2014 Art. 1, punto 9
            
            
               Articolo 21
            
            
               Il comitato di cui all’articolo 20 può esaminare ogni questione relativa all’applicazione del presente regolamento. Dette questioni possono essere sollevate sia dal presidente sia da un rappresentante di uno Stato membro o della Groenlandia.
            
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               Articolo 22
            
            
               1. Le persone fisiche o giuridiche che forniscono servizi direttamente o indirettamente collegati alle attività contemplate dagli articoli 3, 4, 9, 10, 11, 15 o 16 verificano con la debita diligenza se le attività per le quali forniscono servizi rispettano le disposizioni del presente regolamento.
            
            
               2. È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, alle attività il cui oggetto o la cui conseguenza sia l'elusione, diretta o indiretta, delle disposizioni del presente regolamento.
            
            
               3. Ogni informazione in merito a casi, anche passati, di elusione delle disposizioni del presente regolamento è notificata alla Commissione.
            
         
         
            
               Articolo 23
            
            
               Le informazioni fornite conformemente al presente regolamento sono utilizzate soltanto ai fini per i quali sono state fornite.
            
            
               Le informazioni di natura riservata o trasmesse su base riservata sono coperte dall'obbligo del segreto professionale. La Commissione non può rivelarle senza l'espressa autorizzazione della persona che le ha fornite.
            
            
               La loro comunicazione è tuttavia permessa se la Commissione è obbligata o autorizzata a farlo, in particolare in relazione a procedimenti legali. Detta comunicazione deve tenere conto dell'interesse legittimo della persona interessata alla segretezza delle sue operazioni commerciali.
            
            
               Il presente articolo non pregiudica la possibilità da parte della Commissione di divulgare informazioni di carattere generale. Tale divulgazione non è consentita qualora risulti incompatibile con il fine originario di detta informazione.
            
            
               In caso di violazione della riservatezza, la persona interessata può ottenere che l'informazione sia cancellata, ignorata o rettificata, a seconda dei casi.
            
            
               Articolo 24
            
            
               Il rispetto del presente regolamento non esonera le persone fisiche o giuridiche dall'osservanza, totale o parziale di qualsiasi altro obbligo ai sensi della normativa ⌦ dell’Unione ⌫ o della legislazione nazionale.
            
            
               Articolo 25
            
            
               Ciascuno Stato membro determina le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive, e far sì che i responsabili della violazione non ottengano nessun beneficio economico dalla loro azione.
            
            
               In attesa dell'eventuale adozione di norme a tal fine, le sanzioni da istituire in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento sono, se pertinenti, quelle stabilite dagli Stati membri per attuare l’articolo 5 del regolamento (CE) n. 303/2002 del Consiglio
                  10
               .
            
            
               Articolo 26
            
            
               Il presente regolamento si applica:
            
            
               a)nel territorio ⌦ dell’Unione ⌫, compreso il suo spazio aereo, o a bordo degli aeromobili e dei natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro,
            
            
               b)ai cittadini di uno Stato membro e alle persone giuridiche, alle entità e agli organismi registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro.
            
            
            
               🡻 
            
            
               Articolo 27
            
            
               Il regolamento (CE) n. 2368/2002 è abrogato.
            
            
               I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato VII.
            
         
         
            
            
               🡻 2368/2002 (adattato)
            
            
               Articolo 28
            
            
               1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale ⌦ dell’Unione europea ⌫.
            
            
               2. La Commissione riferisce annualmente o in qualsiasi altro momento, se necessario, ⌦ al Parlamento europeo e ⌫ al Consiglio sull'attuazione del presente regolamento e sulla necessità di un suo riesame, o della sua abrogazione.
            
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                  Per il Parlamento europeo
                        Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
                        Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        COM(87) 868 PV.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        V. allegato 3, parte A, delle conclusioni.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Iscritta nel programma legislativo per il 2020.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        V. Allegato VI della presente proposta. 
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU C […] del […], pag. […].
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (CE) n. 2368/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi (GU L 358 del 31.12.2002 pag. 28).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        V. allegato VI.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, p. 1).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Regolamento (CE) n. 303/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relative all’importazione nella Comunità di diamanti grezzi della Sierra Leone (GU L 47 del 19.2.2002, pag. 8).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.3.2021
            COM(2021) 115 final
            ALLEGATI 
            della
            proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi (rifusione)
            
               
         
         
            
            
               🡻 2368/2002
            
            
               ALLEGATO I
            
            
               SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI KIMBERLEY
            
            
               PREAMBOLO
            
            
               I PARTECIPANTI,
            
            
               –RICONOSCENDO che il commercio dei diamanti insanguinati è un grave problema internazionale, che può contribuire ad alimentare direttamente i conflitti armati, le attività di movimenti ribelli volte ad indebolire o rovesciare governi legittimi, il traffico illecito e la proliferazione degli armamenti, in particolare armi portatili e di piccolo calibro,
            
            
               –RICONOSCENDO ALTRESÌ gli effetti devastanti dei conflitti alimentati dal commercio dei diamanti insanguinati sulla pace e sulla sicurezza delle popolazioni dei paesi colpiti, nonché le gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate durante questi conflitti,
            
            
               –TENENDO PRESENTI l'impatto negativo di questi conflitti sulla stabilità regionale e gli obblighi imposti agli Stati dalla Carta delle Nazioni Unite per preservare la pace e la sicurezza internazionali,
            
            
               –CONSAPEVOLI che sono necessarie urgenti misure internazionali per impedire che il problema dei diamanti insanguinati incida negativamente sul commercio legittimo dei diamanti, il quale ha un ruolo importante nelle economie dei numerosi Stati, soprattutto paesi in via di sviluppo, che producono, lavorano, esportano e importano diamanti,
            
            
               –RAMMENTANDO tutte le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel quadro del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, incluse le pertinenti disposizioni delle risoluzioni 1173 (1998), 1295 (2000), 1306 (2000), e 1343 (2001), e decisi a sostenere l'attuazione delle misure ivi previste,
            
            
               –SOTTOLINEANDO la risoluzione 55/56 (2000) dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sul legame tra commercio di diamanti insanguinati e guerre, nella quale si chiede alla comunità internazionale di intervenire con urgenza e attenzione onde adottare misure efficaci e concrete per la soluzione del problema,
            
            
               –SOTTOLINEANDO INOLTRE la raccomandazione formulata nel quadro della risoluzione 55/56 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, affinché la comunità internazionale elabori proposte particolareggiate per lo sviluppo di un sistema semplice ed efficace di certificazione internazionale per i diamanti grezzi basato essenzialmente sui sistemi di certificazione nazionali e su standard minimi concordati a livello internazionale,
            
            
               –RAMMENTANDO che il processo di Kimberley, creato per trovare una soluzione al problema internazionale dei diamanti insanguinati, mirava a coinvolgere tutte le parti interessate, cioè gli Stati produttori, esportatori ed importatori di diamanti, l'industria dei diamanti e la società civile,
            
            
               –CONVINTI che il legame fra diamanti insanguinati e guerre può essere spezzato introducendo un sistema di certificazione per i diamanti grezzi inteso ad escludere i diamanti insanguinati dal commercio legittimo,
            
            
               –RAMMENTANDO che il processo di Kimberley è giunto alla conclusione che un sistema internazionale di certificazione per i diamanti grezzi, basato sulle norme e sulle prassi nazionali e su standard minimi concordati a livello internazionale, sarà il modo più efficace per affrontare il problema dei diamanti insanguinati,
            
            
               –PRENDENDO ATTO delle importanti iniziative già adottate per trovare una soluzione al problema, in particolare dai governi dell'Angola, della Repubblica democratica del Congo, della Guinea e della Sierra Leone e da altri paesi produttori, esportatori e importatori di diamanti, nonché dall'industria dei diamanti, in particolare dal «World Diamond Council», e dalla società civile,
            
            
               –PLAUDENDO alle iniziative di autoregolamentazione su base volontaria annunciate dall'industria dei diamanti, e consapevoli che un sistema di questo tipo contribuirà ad assicurare un efficace controllo interno sui diamanti grezzi conforme al sistema internazionale di certificazione per i diamanti grezzi,
            
            
               –RICONOSCENDO che un siffatto sistema sarà credibile soltanto se tutti i partecipanti avranno istituito sistemi interni di controllo per eliminare i diamanti insanguinati dalla catena di produzione, esportazione e importazione di diamanti grezzi nei loro territori, pur tenendo presente che le differenze a livello di metodi di produzione, pratiche commerciali e controlli istituzionali potrebbero richiedere l'applicazione di metodi diversi per conformarsi agli standard minimi,
            
         
         
            
               –CONSAPEVOLI altresì che il sistema internazionale di certificazione per i diamanti grezzi deve rispettare la normativa in materia di commercio internazionale,
            
            
               –RICONOSCENDO che occorre rispettare la sovranità nazionale e i principi di uguaglianza, vantaggi reciproci e consenso,
            
            
               RACCOMANDANO QUANTO SEGUE:
            
            
               SEZIONE I
            
            
               Definizioni
            
            
               Ai fini del sistema internazionale di certificazione per i diamanti grezzi (qui di seguito denominato «il sistema di certificazione»), si intende per:
            
            
               DIAMANTI INSANGUINATI: i diamanti grezzi utilizzati dai movimenti ribelli o dai loro alleati per finanziare i conflitti volti a rovesciare governi legittimi, come indicato nelle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in vigore, o in altre analoghe risoluzioni che potrebbero essere adottate in futuro dal Consiglio di sicurezza, e come indicato e riconosciuto nella risoluzione 55/56 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, o in altre analoghe risoluzioni che potrebbero essere adottate in futuro dall'Assemblea generale,
            
            
               PAESE DI ORIGINE: il paese in cui è stata estratta una spedizione di diamanti grezzi,
            
            
               PAESE DI PROVENIENZA: l'ultimo partecipante dal quale è stata esportata una spedizione di diamanti grezzi, come indicato nella documentazione d'importazione,
            
            
               DIAMANTE: un minerale naturale di forma isometrica costituito essenzialmente da carbonio cristallizzato puro, la cui durezza sulla scala di Mohs (incisione) è pari a 10, il cui peso specifico è pari a circa 3,52 e il cui indice di rifrazione è pari a 2,42,
            
            
               ESPORTAZIONE: l'uscita materiale o il ritiro di un bene da una qualsiasi zona del territorio geografico di un partecipante,
            
            
               AUTORITÀ DI ESPORTAZIONE: le autorità o gli organismi designati da un partecipante dal cui territorio è esportata una spedizione di diamanti grezzi, e che sono autorizzati a convalidare il certificato del processo di Kimberley,
            
            
               ZONA DI LIBERO SCAMBIO: una parte del territorio di un partecipante in cui le merci introdotte sono di solito considerate, per quanto riguarda imposte e dazi all'importazione, come poste al di fuori del territorio doganale,
            
            
               IMPORTAZIONE: l'ingresso materiale o l'introduzione di un bene in una qualsiasi zona del territorio geografico di un partecipante,
            
            
               AUTORITÀ DI IMPORTAZIONE: le autorità o gli organismi designati da un partecipante nel cui territorio è importata una spedizione di diamanti grezzi e incaricati di espletare tutte le formalità previste per l'importazione, in particolare la verifica dei certificati,
            
            
               CERTIFICATO DEL PROCESSO DI KIMBERLEY: un documento non falsificabile, di formato particolare, che attesta che una spedizione di diamanti grezzi è conforme ai requisiti richiesti dal sistema di certificazione,
            
            
               OSSERVATORE: un rappresentante della società civile, dell'industria dei diamanti, delle organizzazioni internazionali e dei governi non partecipanti invitato a partecipare alle riunioni plenarie,
            
            
               PARTITA: uno o più diamanti imballati insieme,
            
            
               PARTITA DI ORIGINE MISTA: una partita che contiene diamanti grezzi provenienti da due o più paesi d'origine,
            
            
               PARTECIPANTE: uno Stato o un'organizzazione regionale d'integrazione economica per i quali opera il sistema di certificazione,
            
         
         
            
               ORGANIZZAZIONE REGIONALE D'INTEGRAZIONE ECONOMICA: un'organizzazione costituita da Stati sovrani che hanno trasferito a questa organizzazione le competenze relative al sistema di certificazione,
            
            
               DIAMANTI GREZZI: diamanti non lavorati o semplicemente tagliati, sfaldati o sbozzati e classificabili ai codici 7102 10 00, 7102 21 00 e 7102 31 00 del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci,
            
            
               SPEDIZIONE: l'importazione o l'esportazione fisica di una o più partite,
            
            
               TRANSITO: il passaggio fisico sul territorio di un partecipante o non partecipante, con o senza trasbordo, deposito o variazione di modo di trasporto, se tale passaggio rappresenta soltanto una parte del tragitto completo, che ha inizio e termina al di là della frontiera del partecipante o non partecipante attraverso il cui territorio transita la spedizione.
            
            
               SEZIONE II
            
            
               Certificato del processo di Kimberley
            
            
               Ciascun partecipante dovrebbe assicurarsi che:
            
            
               a)ogni spedizione di diamanti grezzi destinata all'esportazione sia corredata di un certificato del processo di Kimberley (qui di seguito denominato «il certificato»);
            
            
               b)le procedure per il rilascio dei certificati siano conformi agli standard minimi del processo di Kimberley stabiliti nella sezione IV;
            
            
               c)i certificati siano conformi ai requisiti minimi indicati nell'allegato I. Una volta assicurato il rispetto di questi requisiti, i partecipanti possono aggiungere a loro discrezione altri elementi ai propri certificati, per esempio la forma, dati supplementari o caratteristiche di sicurezza;
            
            
               d)ai fini della convalida, le caratteristiche dei certificati, come indicato nell'allegato I, siano notificate, tramite il presidente, a tutti gli altri partecipanti.
            
            
               SEZIONE III
            
            
               Impegni in relazione al commercio internazionale dei diamanti grezzi
            
            
               Ciascun partecipante deve:
            
            
               a)per quanto riguarda le esportazioni di diamanti grezzi in un partecipante, chiedere che ogni spedizione sia corredata di un certificato debitamente convalidato;
            
            
               b)per quanto riguarda i diamanti grezzi importati da un partecipante:
            
            
               –richiedere un certificato debitamente convalidato,
            
            
               –inviare rapidamente l'avviso di ricevimento alla competente autorità d'esportazione. La conferma dovrebbe riguardare almeno il numero del certificato, il numero di partite, il peso in carati e i dati relativi all'importatore e all'esportatore,
            
            
               –decidere che l'originale del certificato sia conservato e sia facilmente accessibile per un periodo non inferiore a tre anni;
            
            
               c)assicurarsi che nessuna spedizione di diamanti grezzi sia importata da o esportata verso un non partecipante;
            
         
         
            
               d)riconoscere che i partecipanti attraverso il cui territorio transitano le spedizioni non sono tenuti a conformarsi agli obblighi di cui alle lettere a) e b) e alla sezione II, lettera a), purché le autorità competenti del partecipante in questione garantiscano che la spedizione lascia il suo territorio nelle stesse condizioni in cui vi è entrata (cioè, chiusa e non manomessa).
            
            
               SEZIONE IV
            
            
               Controlli interni
            
            
               Impegni dei partecipanti
            
            
               Ciascun partecipante dovrebbe:
            
            
               a)istituire un sistema di controlli interni inteso ad eliminare i diamanti insanguinati dalle spedizioni di diamanti grezzi importati nel e esportati dal proprio territorio;
            
            
               b)designare una o più autorità di importazione e di esportazione;
            
            
               c)assicurarsi che i diamanti grezzi siano importati ed esportati in contenitori in grado di resistere alle manomissioni;
            
            
               d)se necessario, modificare o adottare leggi o regolamenti per attuare il sistema di certificazione e applicare sanzioni dissuasive e proporzionate in caso di trasgressioni;
            
            
               e)raccogliere e conservare dati ufficiali relativi alla produzione, alle importazioni e alle esportazioni e scambiarli conformemente alle disposizioni della sezione V;
            
            
               f)all'atto dell'istituzione di un sistema di controlli interni, tenere conto, se necessario, delle opzioni e delle raccomandazioni relative ai controlli interni indicate nell'allegato II.
            
            
               Principi di autoregolamentazione dell'industria
            
            
               I partecipanti si rendono conto che un sistema volontario di autoregolamentazione dell'industria, quale indicato nel preambolo del presente documento, comprenderà un sistema di garanzie basato sui controlli di revisori indipendenti di singole società e sulle sanzioni interne fissate dall'industria, in modo da rendere rintracciabili le transazioni di diamanti grezzi da parte delle autorità di governo.
            
            
               SEZIONE V
            
            
               Cooperazione e trasparenza
            
            
               I partecipanti dovrebbero:
            
            
               a)scambiarsi, tramite la presidenza, informazioni relative alle autorità o agli organismi designati responsabili per l'attuazione delle disposizioni del presente sistema di certificazione. Ciascun partecipante dovrebbe fornire, tramite la presidenza, agli altri partecipanti informazioni, preferibilmente per via elettronica, sulla normativa, sui regolamenti, sulle norme, sulle procedure e sulle pratiche da esso applicati e, eventualmente, aggiornarle. Tra le informazioni dovrebbe essere inclusa una sintesi in inglese dei punti fondamentali;
            
            
               b)raccogliere e mettere a disposizione di tutti gli altri partecipanti, tramite la presidenza, dati statistici conformemente ai principi stabiliti nell'allegato III;
            
            
               c)scambiarsi periodicamente informazioni ed altri dati pertinenti, inclusi quelli sull'autovalutazione, per determinare le migliori pratiche nelle varie circostanze;
            
            
               d)considerare favorevolmente le richieste di assistenza di altri partecipanti per migliorare il funzionamento del sistema di certificazione nei loro territori;
            
         
         
            
               e)informare un altro partecipante, tramite la presidenza, se ritengono che la normativa, i regolamenti, le norme, le procedure o le prassi applicate dal suddetto partecipante non garantiscono l'assenza di diamanti insanguinati nelle sue esportazioni;
            
            
               f)cooperare con gli altri partecipanti per la soluzione di problemi che possono nascere da circostanze non volute e che potrebbero comportare l'inosservanza dei requisiti minimi per il rilascio o l'accettazione dei certificati e informare tutti gli altri partecipanti dei problemi riscontrati e delle soluzioni trovate;
            
            
               g)favorire, attraverso le autorità competenti, una più stretta collaborazione tra le agenzie incaricate dell'applicazione della normativa e le autorità doganali dei paesi partecipanti.
            
            
               SEZIONE VI
            
            
               Questioni amministrative
            
            
               RIUNIONI
            
            
               1.I partecipanti e gli osservatori si incontrano annualmente in riunione plenaria e, se lo ritengono necessario, in altre occasioni, per discutere sull'efficacia del sistema di certificazione.
            
            
               2.Durante la prima riunione plenaria i partecipanti dovrebbero adottare il regolamento interno per le riunioni.
            
            
               3.Le riunioni si tengono nel paese in cui risiede il presidente, a meno che un partecipante o un'organizzazione internazionale non proponga di ospitare una riunione e l'offerta venga accettata. Il paese ospitante dovrebbe semplificare le formalità di ingresso per i partecipanti alle riunioni.
            
            
               4.Al termine di ogni riunione plenaria, viene eletto un presidente incaricato di presiedere tutte le riunioni plenarie e le riunioni dei gruppi di lavoro ad hoc, fino alla conclusione della successiva riunione plenaria annuale.
            
            
               5.I partecipanti decidono all'unanimità. Se non c'è unanimità, il presidente deve avviare consultazioni.
            
            
               SOSTEGNO AMMINISTRATIVO
            
            
               6.Per garantire un'efficace gestione del sistema di certificazione, sarà necessario un sostegno amministrativo. Le modalità e le funzioni di questo sostegno dovrebbero essere discusse durante la prima riunione plenaria, previa approvazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
            
            
               7.Il sostegno amministrativo potrebbe comprendere le seguenti funzioni:
            
            
               a)permettere la comunicazione, lo scambio d'informazioni e le consultazioni tra i partecipanti per tutte le questioni indicate nel presente documento;
            
            
               b)conservare e mettere a disposizione di tutti i partecipanti una raccolta delle leggi, dei regolamenti, delle norme, delle procedure, delle prassi e delle statistiche forniti conformemente alla sezione V;
            
            
               c)elaborare documenti e fornire sostegno amministrativo per le riunioni plenarie e per quelle dei gruppi di lavoro;
            
            
               d)svolgere gli altri compiti che potrebbero essere indicati durante le riunioni plenarie, o durante le riunioni dei gruppi di lavoro delegati dalle riunioni plenarie.
            
            
               PARTECIPAZIONE
            
            
               8.La partecipazione al sistema di certificazione è aperta su base mondiale non discriminatoria a tutti i richiedenti che intendano e siano in grado di rispettare gli obblighi previsti dal sistema.
            
         
         
            
               9.I richiedenti che intendano partecipare al sistema di certificazione dovrebbero manifestare il proprio interesse rivolgendosi alla presidenza attraverso canali diplomatici. Nella notifica, che dovrebbe essere trasmessa entro un mese a tutti i partecipanti, dovrebbero figurare le informazioni previste alla sezione V, lettera a).
            
            
               10.I partecipanti intendono invitare i rappresentanti della società civile, dell'industria dei diamanti, dei governi non partecipanti e delle organizzazioni internazionali alle riunioni plenarie in qualità di osservatori.
            
            
               OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI
            
            
               11.Prima delle riunioni plenarie annuali del Processo di Kimberley, i partecipanti devono preparare e mettere a disposizione degli altri partecipanti le informazioni richieste alla lettera a) della sezione V spiegando come gli obblighi previsti dal sistema di certificazione sono attuati nelle rispettive giurisdizioni.
            
            
               12.L'ordine del giorno della riunione plenaria annuale deve prevedere il riesame delle informazioni di cui alla lettera a) della sezione V e permettere ai partecipanti, su richiesta dell'assemblea, di fornire ulteriori particolari sui rispettivi sistemi.
            
            
               13.Qualora siano necessari ulteriori chiarimenti, su raccomandazione della presidenza i partecipanti alle riunioni plenarie possono individuare e decidere misure di verifica supplementari. Tali misure devono essere attuate conformemente alle normative nazionali e internazionali applicabili e possono comprendere, tra l'altro:
            
            
               a)la richiesta di informazioni e chiarimenti supplementari ai partecipanti;
            
            
               b)missioni di riesame da parte di altri partecipanti o di loro rappresentanti, qualora sussistano indicazioni verosimili di gravi inosservanze del sistema di certificazione.
            
            
               14.Le missioni di riesame devono essere effettuate in modo analitico, con competenza e imparzialità e con il consenso del partecipante interessato. Il numero, la composizione, il mandato e la durata delle missioni variano in funzione delle circostanze e sono decisi dalla presidenza, d'intesa con il partecipante interessato, e previa consultazione di tutti gli altri partecipanti.
            
            
               15.Una relazione sui risultati delle misure di verifica deve essere trasmessa alla presidenza e al partecipante interessato entro tre settimane dalla conclusione della missione. Le osservazioni del partecipante e la relazione devono figurare nella sezione ad accesso limitato di un sito web ufficiale del sistema di certificazione entro tre settimane dalla presentazione della relazione al partecipante interessato. I partecipanti e gli osservatori dovrebbero impegnarsi alla massima riservatezza in relazione alle questioni e alle discussioni sulla conformità al sistema di certificazione.
            
            
               CONFORMITÀ E PREVENZIONE DELLE CONTROVERSIE
            
            
               16.Qualora si ponga un problema relativo alla conformità di un partecipante o qualsiasi altra questione relativa all'attuazione del sistema, il partecipante interessato ne informa la presidenza, la quale a sua volta informa senza indugio tutti i partecipanti e avvia un dialogo per risolvere il problema. I partecipanti e gli osservatori si impegnano alla massima riservatezza in relazione alle questioni e alle discussioni relative alla conformità al sistema di certificazione.
            
            
               MODIFICHE
            
            
               17.Il presente documento può essere modificato con decisione unanime dei partecipanti.
            
            
               18.Ciascun partecipante può proporre modifiche. Tali proposte dovrebbero essere trasmesse per iscritto alla presidenza, almeno 90 giorni prima della successiva riunione plenaria, salvo diversa indicazione.
            
            
               19.La presidenza deve comunicare senza indugio a tutti i partecipanti e agli osservatori le modifiche proposte e porle all'ordine del giorno della successiva riunione plenaria annuale.
            
            
               MECCANISMO DI RIESAME
            
            
               20.I partecipanti desiderano che il sistema di certificazione sia oggetto di un riesame periodico, per consentire ai partecipanti un'analisi approfondita di tutti gli elementi che lo costituiscono. Il riesame dovrebbe permettere anche la valutazione della pertinenza di un siffatto sistema, visto che i partecipanti e le organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite, ritengono che i diamanti insanguinati costituiscano una minaccia costante. Il primo riesame dovrebbe essere effettuato entro tre anni dalla data effettiva di entrata in vigore del sistema di certificazione. La riunione di riesame dovrebbe coincidere con la riunione plenaria annuale, salvo diversa indicazione.
            
            
               INIZIO DELL'ATTUAZIONE DEL SISTEMA
            
            
               21.Il sistema di certificazione dovrebbe essere istituito alla riunione ministeriale di Interlaken del 5 novembre 2002 del sistema di certificazione del processo di Kimberley per i diamanti grezzi.
            
         
         
            
               Allegato I all'ALLEGATO I
            
            
               CERTIFICATI
            
            
               A.Requisiti minimi per i certificati
            
            
               I certificati devono essere conformi ai seguenti requisiti:
            
            
               –su ciascun certificato dovrebbero figurare il titolo «Certificato del processo di Kimberley», il logo e la seguente dichiarazione. «I diamanti grezzi contenuti in questa spedizione sono stati lavorati conformemente alle disposizioni del sistema di certificazione del processo di Kimberley per i diamanti grezzi»,
            
            
               –paese di origine per le spedizioni di partite di origine unica (cioè, di provenienza unica),
            
            
               –i certificati possono essere rilasciati in qualsiasi lingua, purché sia inclusa una traduzione in inglese,
            
            
               –numerazione unica con il codice per paese Alpha 2, conformemente alla norma ISO 3166-1,
            
            
               –protezione contro manomissioni e falsificazioni,
            
            
               –data di rilascio,
            
            
               –data di scadenza,
            
            
               –autorità che rilascia il certificato,
            
            
               –identità dell'esportatore e dell'importatore,
            
            
               –peso in carati/massa,
            
            
               –valore in USD,
            
            
               –numero di partite per spedizione,
            
            
               –sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci,
            
            
               –convalida del certificato da parte dell'autorità di esportazione.
            
            
               B.Elementi facoltativi
            
            
               Sono facoltativi i seguenti elementi:
            
         
         
            
               –caratteristiche particolari (per esempio, la forma, i dati supplementari o gli elementi relativi alla sicurezza),
            
            
               –l'indicazione della qualità dei diamanti grezzi che fanno parte della spedizione,
            
            
               –nella ricevuta d'importazione dovrebbero figurare i seguenti elementi:
            
            
               paese destinatario
            
            
               identità dell'importatore
            
            
               peso in carati e valore in USD
            
            
               sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
            
            
               data di ricevimento da parte dell'autorità d'importazione
            
            
               vidimazione da parte dell'autorità d'importazione
            
            
               C.Procedure facoltative
            
            
               I diamanti grezzi possono essere spediti in contenitori di sicurezza trasparenti.
            
            
               Il numero di certificato unico può essere riprodotto sul contenitore.
            
            
               Allegato II all'ALLEGATO I
            
            
               Raccomandazioni Di Cui Alla Sezione IV, Lettera F)
            
            
               Raccomandazioni generali
            
            
               1.I partecipanti possono nominare uno o più coordinatori incaricati dell'attuazione del sistema di certificazione.
            
            
               2.I partecipanti possono valutare l'opportunità di integrare e/o migliorare la raccolta e la pubblicazione delle statistiche di cui all'allegato III in base al contenuto dei certificati del processo di Kimberley.
            
            
               3.I partecipanti sono invitati a conservare le informazioni e i dati richiesti alla sezione V in una base di dati informatica.
            
            
               4.I partecipanti sono invitati a trasmettere e a ricevere messaggi elettronici per promuovere il sistema di certificazione.
            
            
               5.I paesi partecipanti produttori di diamanti, che sospettano gruppi ribelli di estrarre diamanti nei loro territori, sono invitati ad individuare le aree di attività dei ribelli e a trasmettere l'informazione a tutti gli altri partecipanti. Questi dati devono essere aggiornati periodicamente.
            
         
         
            
               6.I partecipanti sono invitati a rendere noti, tramite la presidenza, a tutti gli altri partecipanti i nomi dei singoli o delle società colpevoli di attività illecite ai fini del sistema di certificazione.
            
            
               7.I partecipanti sono invitati a fare in modo che tutti gli acquisti di diamanti grezzi effettuati in contanti siano conclusi attraverso le banche ufficiali e accompagnati da documentazione verificabile.
            
            
               8.I paesi partecipanti produttori di diamanti dovrebbero analizzare la loro produzione per quanto riguarda:
            
            
               –le caratteristiche dei diamanti estratti,
            
            
               –la produzione effettiva.
            
            
               Raccomandazioni per il controllo sulle miniere di diamanti
            
            
               9.I partecipanti sono invitati ad assicurarsi che tutte le miniere di diamanti abbiano una licenza e che solamente le miniere autorizzate estraggano diamanti.
            
            
               10.I partecipanti sono invitati ad assicurarsi che le società che si occupano di prospezione e di estrazione mineraria osservino standard di sicurezza efficaci per fare in modo che i diamanti insanguinati non contaminino il commercio legittimo.
            
            
               Raccomandazioni per i paesi partecipanti che hanno miniere su piccola scala
            
            
               11.Tutte le miniere di diamanti artigianali e informali dovrebbero avere una licenza e soltanto alle persone autorizzate dovrebbe essere concesso di estrarre diamanti.
            
            
               12.Sulle licenze dovrebbero essere indicati almeno: il nome, l'indirizzo, la nazionalità e/o la residenza e l'area in cui viene autorizzata l'attività di estrazione dei diamanti.
            
            
               Raccomandazioni per gli acquirenti, i rivenditori e gli esportatori di diamanti grezzi
            
            
               13.Gli acquirenti, i venditori, gli esportatori, gli agenti e le società interessate al trasporto dei diamanti grezzi devono essere registrati e devono ottenere una licenza dalle autorità competenti di ciascun paese partecipante.
            
            
               14.Sulle licenze dovrebbero essere indicati almeno: il nome, l'indirizzo e la nazionalità e/o la residenza.
            
            
               15.Gli acquirenti, i venditori e gli esportatori dei diamanti grezzi dovrebbero, a norma di legge, conservare per cinque anni le scritture contabili giornaliere relative agli acquisti, alle vendite o alle esportazioni con l'elenco dei nomi dei clienti, compratori o venditori, il loro numero di licenza e la quantità e il valore dei diamanti venduti, esportati o acquistati.
            
            
               16.Le informazioni di cui al paragrafo 14 dovrebbero essere inserite in una base di dati informatica, per facilitare la presentazione di informazioni particolareggiate relative all'attività dei singoli acquirenti e venditori di diamanti grezzi.
            
            
               Raccomandazioni per le esportazioni
            
            
               17.L'esportatore dovrebbe presentare la spedizione di diamanti grezzi alle competenti autorità d'esportazione.
            
            
               18.L'autorità d'esportazione è invitata, prima di convalidare un certificato, a chiedere all'esportatore una dichiarazione in cui si attesta che i diamanti grezzi da esportare non sono diamanti insanguinati.
            
            
               19.I diamanti grezzi dovrebbero essere sigillati in un contenitore a prova di manomissione insieme al certificato o a una copia debitamente autenticata. L'autorità d'esportazione dovrebbe quindi inviare un messaggio e-mail particolareggiato alla competente autorità d'importazione con indicazione del peso in carati, del valore, del paese d'origine o di provenienza, dell'importatore e del numero di serie del certificato.
            
         
         
            
               20.L'autorità d'esportazione dovrebbe registrare tutti i particolari relativi alle spedizioni di diamanti grezzi in una base di dati informatica.
            
            
               Raccomandazioni per l'importazione
            
            
               21.L'autorità d'importazione dovrebbe ricevere un messaggio e-mail prima o all'arrivo di una spedizione di diamanti grezzi. Nel messaggio dovrebbero figurare particolari quali il peso in carati, il valore, il paese di origine o di provenienza, l'esportatore e il numero di serie del certificato.
            
            
               22.L'autorità d'importazione dovrebbe ispezionare la spedizione di diamanti grezzi per verificare se i sigilli e il contenitore siano stati manomessi e se l'esportazione sia stata effettuata conformemente al sistema di certificazione.
            
            
               23.L'autorità d'importazione dovrebbe aprire e ispezionare il contenuto della spedizione per verificare la veridicità dei dati dichiarati sul certificato.
            
            
               24.Quando previsto e su richiesta, l'autorità d'importazione dovrebbe rinviare alla competente autorità d'esportazione il tagliando di ricevuta o il talloncino che conferma l'avvenuta importazione.
            
            
               25.L'autorità d'importazione dovrebbe registrare tutti i particolari relativi alle spedizioni di diamanti grezzi in una base di dati informatica.
            
            
               Raccomandazioni relative alle spedizioni destinate a e provenienti da zone di libero scambio
            
            
               26.Le spedizioni di diamanti grezzi destinate a e provenienti da zone di libero scambio dovrebbero essere esaminate dalle autorità competenti.
            
            
               Allegato III all'ALLEGATO I
            
            
               STATISTICHE
            
            
               Riconoscendo che la disponibilità di dati affidabili e comparabili sulla produzione e sul commercio internazionale di diamanti grezzi è essenziale per attuare in modo effettivo il sistema di certificazione, in particolare per individuare irregolarità o anomalie che potrebbero rivelare la presenza di diamanti insanguinati nel commercio legittimo, i partecipanti, pur tenendo conto della necessità di proteggere informazioni sensibili in campo commerciale, sostengono con convinzione i seguenti principi:
            
            
               a)conservare e pubblicare, entro due mesi dall'inizio del periodo di riferimento e in un formato standard, statistiche trimestrali globali sulle esportazioni e sulle importazioni di diamanti grezzi, nonché sul numero di certificati vidimati per l'esportazione e sulle importazioni corredate di certificati;
            
            
               b)conservare e pubblicare statistiche sulle esportazioni e sulle importazioni per origine e provenienza, se possibile; per peso in carati e valore; e secondo i codici 7102 10, 7102 21 e 7102 31 del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci;
            
            
               c)conservare e pubblicare, su base semestrale ed entro due mesi dall'inizio del periodo di riferimento, statistiche sulla produzione di diamanti grezzi per peso in carati e per valore. Se un paese partecipante non può pubblicare queste statistiche, dovrebbe notificarlo immediatamente al presidente;
            
            
               d)raccogliere e pubblicare queste statistiche basandosi in primo luogo sulle procedure e metodologie nazionali già applicate;
            
            
               e)mettere queste statistiche a disposizione di organismi intergovernativi o di un altro meccanismo appropriato indicato dai partecipanti per 1) la compilazione e la pubblicazione trimestrale dei dati relativi alle esportazioni e alle importazioni, e 2) la compilazione e la pubblicazione semestrale dei dati relativi alla produzione. Queste statistiche devono essere messe a disposizione delle parti interessate e dei partecipanti, singolarmente o collettivamente, per poter essere analizzate in base ai parametri stabiliti dai partecipanti;
            
            
               f)esaminare le informazioni statistiche relative al commercio internazionale e alla produzione di diamanti grezzi durante le riunioni plenarie annuali, per affrontare le questioni connesse e favorire l'attuazione effettiva del sistema di certificazione.
            
            
               _____________
            
            
         
         
            
               🡻 2020/2149 (adattato)
            
            
               ALLEGATO II
            
            
               Elenco dei partecipanti al sistema di certificazione del processo di Kimberley e delle loro autorità competenti debitamente designate, di cui agli articoli 2, 3, 6, 7, 10, 15, 16, 17 e 18
            
            
               ANGOLA
            
            
               Ministry of Mineral Resources and Petroleum and Gas
            
            
               Av. 4 de Fevereiro n. 105
            
            
               1279 Luanda
            
            
               Angola
            
            
               Autorità di esportazione:
            
            
               Ministry of Industry and Trade
            
            
               Largo 4 de Fevereiro #3
            
            
               Edifício Palacio de vidro
            
            
               1242 Luanda
            
            
               Angola
            
            
               ARMENIA
            
            
               Department of Gemstones and Jewellery
            
            
               Ministry of Economy
            
            
               M. Mkrtchyan 5
            
            
               Yerevan
            
            
               Armenia
            
         
         
            
               AUSTRALIA
            
            
               Department of Foreign Affairs and Trade
            
            
               Investment and Business Engagement Division
            
            
               R.G. Casey Building
            
            
               John McEwen Crescent
            
            
               Barton ACT 0221
            
            
               Australia
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Department of Home Affairs
            
            
               Customs and Border Revenue Branch
            
            
               Australian Border Force
            
            
               5 Constitution Ave
            
            
               Canberra City 2600
            
            
               Australia
            
            
               Department of Industry, Science, Energy and Resources
            
            
               GPO Box 2013
            
            
               Canberra ACT 2601
            
            
               Australia
            
            
               BANGLADESH
            
            
               Export Promotion Bureau
            
         
         
            
               TCB Bhaban
            
            
               1, Karwan Bazaar
            
            
               Dhaka
            
            
               Bangladesh
            
            
               BIELORUSSIA
            
            
               Ministry of Finance
            
            
               Department for Precious Metals and Precious Stones
            
            
               Sovetskaja Str. 7
            
            
               220010 Minsk
            
            
               Republic of Belarus
            
            
               BOTSWANA
            
            
               Ministry of Minerals, Green Technology and Energy Security (MMGE) Fairgrounds Office Park, Plot No.
            
            
               50676 Block C
            
            
               P/Bag 0018
            
            
               Gaborone
            
            
               Botswana
            
            
               BRASILE
            
            
               Ministry of Mines and Energy
            
            
               Esplanada dos Ministérios, Bloco’U’, 4° andar
            
            
               70065, 900 Brasilia, DF
            
         
         
            
               Brazil
            
            
               CAMBOGIA
            
            
               Ministry of Commerce
            
            
               Lot 19-61, MOC Road (113 Road), Phum Teuk Thla, Sangkat Teuk Thla
            
            
               Khan Sen Sok, Phnom Penh
            
            
               Cambodia
            
            
               CAMERUN
            
            
               National Permanent Secretariat for the Kimberley Process
            
            
               Ministry of Mines, Industry and Technological Development
            
            
               Intek Building, 6th floor,
            
            
               Navik Street
            
            
               BP 35601 Yaounde
            
            
               Cameroon
            
            
               CANADA
            
            
               Internazionale:
            
            
               Global Affairs Canada Natural Resources and Governance Division (MES) 125 Sussex Drive Ottawa, Ontario K1 A 0G2
            
            
               Canada
            
            
               Per richieste generali presso Natural Resources Canada:
            
            
               Kimberley Process Office
            
            
               Lands and Minerals Sector Natural Resources Canada (NRCan)
            
         
         
            
               580 Booth Street, 10th floor
            
            
               Ottawa, Ontario
            
            
               Canada K1 A 0E4
            
            
               REPUBBLICA CENTRAFRICANA
            
            
               Secrétariat permanent du processus de Kimberley
            
            
               BP: 26 Bangui
            
            
               Central African Republic
            
            
               REPUBBLICA POPOLARE CINESE
            
            
               Department of Duty Collection
            
            
               General Administration of China Customs (GACC) No.
            
            
               6 Jianguomen Nie Rev.
            
            
               Dongcheng District, Beijing 100730
            
            
               People’s Republic of China
            
            
               HONG KONG, Regione amministrativa speciale della Repubblica popolare cinese
            
            
               Department of Trade and Industry
            
            
               Hong Kong Special Administrative Region
            
            
               Peoples Republic of China
            
            
               Room 703, Trade and Industry Tower
            
            
               700 Nathan Road
            
            
               Kowloon
            
         
         
            
               Hong Kong
            
            
               China
            
            
               MACAO, Regione amministrativa speciale della Repubblica popolare cinese
            
            
               Macao Economic Bureau
            
            
               Government of the Macao Special Administrative Region Rua Dr. Pedro José Lobo, no.
            
            
               1-3, 25th Floor
            
            
               Macao
            
            
               CONGO, Repubblica democratica del
            
            
               Centre d’Expertise, d’Evaluation et de Certification des Substances Minérales Précieuses et Semi-précieuses (CEEC)
            
            
               3989, av des Cliniques
            
            
               Kinshasa/Gombe
            
            
               Democratic Republic of Congo
            
            
               CONGO, Repubblica del
            
            
               Bureau d’Expertise, d’Evaluation et de Certification des Substances Minérales Précieuses (BEEC)
            
            
               BP 2787
            
            
               Brazzaville
            
            
               Republic of Congo
            
            
               COSTA D’AVORIO
            
            
               Ministère de l’Industrie et des Mines
            
            
               Secrétariat Permanent de la Représentation en Côte d’Ivoire du Processus de Kimberley (SPRPK-CI)
            
         
         
            
               Abidjan-Plateau, Immeuble les Harmonies II
            
            
               Abidjan
            
            
               Côte d’Ivoire
            
            
               ESWATINI
            
            
               Office for the Commissioner of Mines
            
            
               Minerals and Mines Departments, Third Floor Lilunga Building (West Wing)
            
            
               Somhlolo Road
            
            
               Mbabane
            
            
               Eswatini
            
            
               UNIONE EUROPEA
            
            
               Commissione europea
            
            
               Servizio degli strumenti di politica estera
            
            
               Ufficio EEAS 03/330
            
            
               B-1049 Bruxelles/Brussel
            
            
               Belgium
            
            
               GABON
            
            
               Centre Permanent du Processus de Kimberley (CPPK)
            
            
               Ministry of Equipment, Infrastructure, and Mines
            
            
               Immeuble de la Geologie, 261 rue Germain Mba
            
            
               B.P. 284/576
            
         
         
            
               Libreville
            
            
               Gabon
            
            
               GHANA
            
            
               Ministry of Lands and Natural Resources
            
            
               Accra P.O. Box M 212
            
            
               Ghana
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Precious Minerals Marketing Company Ltd (PMMC)
            
            
               Diamond House,
            
            
               PO Box M.108
            
            
               Accra
            
            
               Ghana
            
            
               GUINEA
            
            
               Ministry of Mines and Geology
            
            
               Boulevard du Commerce – BP 295
            
            
               Quartier Almamya/Commune de Kaloum
            
            
               Conakry
            
            
               Guinea
            
            
               GUYANA
            
            
               Geology and Mines Commission
            
         
         
            
               P O Box 1028
            
            
               Upper Brickdam
            
            
               Stabroek
            
            
               Georgetown
            
            
               Guyana
            
            
               INDIA
            
            
               Government of India, Ministry of Commerce & Industry
            
            
               Udyog Bhawan
            
            
               New Delhi 110 011
            
            
               India
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               The Gem & Jewellery Export Promotion Council
            
            
               KP Exporting/Importing Authority
            
            
               Tower A, AW-1010, Baharat Diamond Bourse
            
            
               Opp NABARD Bank, Bandra Kurla Complex
            
            
               Bandra (E), Mumbai – 400 051
            
            
               India
            
            
               INDONESIA
            
            
               Directorate of Export and Import Facility, Ministry of Trade M. I. Ridwan Rais Road, No. 5 Blok I Iantai 4
            
            
               Jakarta Pusat Kotak Pos. 10110
            
         
         
            
               Jakarta
            
            
               Indonesia
            
            
               ISRAELE
            
            
               Ministry of Economy and Industry Office of the Diamond Controller
            
            
               3 Jabotinsky Road
            
            
               Ramat Gan 52520
            
            
               Israel
            
            
               GIAPPONE
            
            
               Agency for Natural Resources and Energy
            
            
               Mineral and Natural Resources Division
            
            
               Ministry of Economy, Trade and Industry
            
            
               1-3-1 Kasumigaseki, Chiyoda-ku
            
            
               100-8901 Tokyo, Japan
            
            
               Japan
            
            
               KAZAKHSTAN
            
            
               Ministry for Investments and Development of the Republic of Kazakhstan
            
            
               Committee for Technical Regulation and Metrology
            
            
               11, Mangilik el street
            
            
               Nur-Sultan
            
            
               Republic of Kazakhstan
            
         
         
            
               COREA, Repubblica di
            
            
               Ministry of Foreign Affairs
            
            
               United Nations Division 60 Sajik-ro 8-gil
            
            
               Jongno-gu
            
            
               Seoul 03172
            
            
               Korea
            
            
               LAOS, Repubblica popolare democratica del
            
            
               Department of Import and Export
            
            
               Ministry of Industry and Commerce
            
            
               Phonxay road, Saisettha District
            
            
               Vientiane, Lao PDR
            
            
               P.O Box: 4107
            
            
               Laos
            
            
               LIBANO
            
            
               Ministry of Economy and Trade
            
            
               Lazariah Building
            
            
               Down Town
            
            
               Beirut
            
            
               Lebanon
            
            
               LESOTHO
            
         
         
            
               Department of Mines
            
            
               Ministry of Mining
            
            
               Corner Constitution and Parliament Road
            
            
               P.O. Box 750
            
            
               Maseru 100
            
            
               Lesotho
            
            
               LIBERIA
            
            
               Government Diamond Office
            
            
               Ministry of Mines and Energy
            
            
               Capitol Hill
            
            
               P.O. Box 10-9024
            
            
               1000 Monrovia 10
            
            
               Liberia
            
            
               MALAYSIA
            
            
               Ministry of International Trade and Industry
            
            
               MITI Tower,
            
            
               No.7, Jalan Sultan Haji Ahmad Shah 50480 Kuala Lumpur
            
            
               Malaysia
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Royal Malaysian Customs Department
            
         
         
            
               Jabatan Kastam Diraja Malaysia,
            
            
               Kompleks Kementerian Kewangan No. 3
            
            
               Persiaran Perdana
            
            
               Presint 2, 62596 Putrajaya
            
            
               Malaysia
            
            
               MALI
            
            
               Ministère des Mines
            
            
               Bureau d’Expertise d’Évaluation et de Certification des Diamants Bruts
            
            
               Cité administrative, P.O. BOX: 1909
            
            
               Bamako
            
            
               République du Mali
            
            
               MAURITIUS
            
            
               Import Division
            
            
               Ministry of Industry, Commerce & Consumer Protection
            
            
               4th Floor, Anglo Mauritius Building
            
            
               Intendance Street
            
            
               Port Louis
            
            
               Mauritius
            
            
               MESSICO
            
            
               Directorate-General for International Trade in Goods
            
         
         
            
               189 Pachuca Street, Condesa, 17th Floor
            
            
               Mexico City, 06140
            
            
               Mexico
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Directorate-General for Trade Facilitation and Foreign Trade
            
            
               SE. Undersecretary of Industry and Trade
            
            
               1940 South Insurgentes Avenue, PH floor
            
            
               Mexico City, 01030
            
            
               Mexico
            
            
               SHCP-AGA. Strategic Planning and Coordination
            
            
               Customs Administration “2”
            
            
               160 Lucas Alaman Street, Obrera
            
            
               Mexico City, 06800
            
            
               Mexico
            
            
               NAMIBIA
            
            
               The Government of Republic of Namibia Ministry of Mines and Energy
            
            
               Directorate of Diamond Affairs Private Bag 13297
            
            
               1st Aviation Road (Eros Airport)
            
            
               Windhoek
            
            
               Namibia
            
         
         
            
               NUOVA ZELANDA
            
            
               Middle East and Africa Division
            
            
               Ministry of Foreign Affairs and Trade
            
            
               Private Bag 18 901
            
            
               Wellington
            
            
               New Zealand
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               New Zealand Customs Service
            
            
               1 Hinemoa Street
            
            
               P.O. Box 2218
            
            
               Wellington 6140
            
            
               New Zealand
            
            
               NORVEGIA
            
            
               Ministry of Foreign Affairs
            
            
               Department for Regional Affairs
            
            
               Section for Southern and Central Africa
            
            
               Box 8114 Dep
            
            
               0032 Oslo
            
            
               Norway
            
            
               PANAMA
            
         
         
            
               National Customs Authority
            
            
               Panama City, Curundu, Dulcidio Gonzalez Avenue, building # 1009
            
            
               Republic of Panama
            
            
               FEDERAZIONE RUSSA
            
            
               Internazionale:
            
            
               Ministry of Finance
            
            
               9, Ilyinka Street
            
            
               109097 Moscow
            
            
               Russian Federation
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Gokhran of Russia
            
            
               14, 1812 Goda St.
            
            
               121170 Moscow
            
            
               Russian Federation
            
            
               SIERRA LEONE
            
            
               Ministry of Mines and Mineral Resources
            
            
               Youyi Building
            
            
               Brookfields
            
            
               Freetown
            
            
               Sierra Leone
            
         
         
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               National Minerals Agency
            
            
               New England Ville
            
            
               Freetown
            
            
               Sierra Leone
            
            
               SINGAPORE
            
            
               Ministry of Trade and Industry
            
            
               100 High Street
            
            
               #09-01, The Treasury
            
            
               Singapore 179434
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Singapore Customs
            
            
               55 Newton Road
            
            
               #06-02 Revenue House
            
            
               Singapore 307987
            
            
               SUD AFRICA
            
            
               South African Diamond and Precious Metals Regulator
            
            
               251 Fox Street
            
            
               Doornfontein 2028
            
            
               Johannesburg
            
         
         
            
               South Africa
            
            
               SRI LANKA
            
            
               National Gem and Jewellery Authority
            
            
               25, Galle Face Terrace
            
            
               Post Code 00300
            
            
               Colombo 03
            
            
               Sri Lanka
            
            
               SVIZZERA
            
            
               State Secretariat for Economic Affairs (SECO)
            
            
               Sanctions Unit
            
            
               Holzikofenweg 36
            
            
               CH-3003 Berne
            
            
               Switzerland
            
            
               TAIWAN, PENGHU, KINMEN E MATSU, TERRITORIO DOGANALE SEPARATO
            
            
               Export/Import Administration Division
            
            
               Bureau of Foreign Trade
            
            
               Ministry of Economic Affairs
            
            
               1, Hu Kou Street
            
            
               Taipei, 100
            
            
               Taiwan
            
         
         
            
               TANZANIA
            
            
               Mining Commission
            
            
               Ministry of Energy and Minerals
            
            
               P.O BOX 2292
            
            
               40744 Dodoma
            
            
               Tanzania
            
            
               THAILANDIA
            
            
               Department of Foreign Trade
            
            
               Ministry of Commerce
            
            
               563 Nonthaburi Road
            
            
               Muang District, Nonthaburi 11000
            
            
               Thailand
            
            
               TOGO
            
            
               The Ministry of Mines and Energy
            
            
               Head Office of Mines and Geology
            
            
               216, Avenue Sarakawa
            
            
               B.P. 356
            
            
               Lomé
            
            
               Togo
            
            
               TURCHIA
            
         
         
            
               Foreign Exchange Department
            
            
               Ministry of Treasury and Finance
            
            
               T.C. Bașbakanlık Hazine
            
            
               Müsteșarlığı İnönü Bulvarı No 36
            
            
               06510 Emek, Ankara
            
            
               Turkey
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Istanbul Gold Exchange/Borsa Istanbul Precious Metals and Diamond
            
            
               Market (BIST)
            
            
               Borsa İstanbul, Resitpasa Mahallesi,
            
            
               Borsa İstanbul Caddesi No 4
            
            
               Sariyer, 34467, Istanbul
            
            
               Turkey
            
            
               UCRAINA
            
            
               Ministry of Finance
            
            
               State Gemological Centre of Ukraine
            
            
               38–44, Degtyarivska St.
            
            
               Kyiv 04119
            
            
               Ukraine
            
            
               EMIRATI ARABI UNITI
            
         
         
            
               U.A.E. Kimberley Process Office
            
            
               Dubai Multi Commodities Centre
            
            
               Dubai Airport Free Zone
            
            
               Emirates Security Building
            
            
               Block B, 2nd Floor, Office # 20
            
            
               P.O. Box 48800
            
            
               Dubai
            
            
               United Arab Emirates
            
            
               
                     1
                  REGNO UNITO
            
            
               Government Diamond Office
            
            
               Conflict Department
            
            
               Room WH1.214
            
            
               Foreign, Commonwealth & Development Office
            
            
               King Charles Street
            
            
               London
            
            
               SW1 A 2AH
            
            
               United Kingdom
            
            
               STATI UNITI D’AMERICA
            
            
               United States Kimberley Process Authority
            
            
               U.S. Department of State
            
         
         
            
               Bureau of Economic and Business Affairs
            
            
               2201 C Street, NW
            
            
               Washington DC 20520
            
            
               United States of America
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               U.S. Customs and Border Protection
            
            
               Office of Trade
            
            
               1400 L Street, NW
            
            
               Washington DC 20229
            
            
               United States of America
            
            
               U.S. Census Bureau
            
            
               4600 Silver Hill Road
            
            
               Room 5K167
            
            
               Washington DC 20233
            
            
               United States of America
            
            
               VENEZUELA
            
            
               Central Bank of Venezuela
            
            
               36 Av. Urdaneta, Caracas, Capital District
            
            
               Caracas
            
            
               ZIP Code 1010
            
         
         
            
               Venezuela
            
            
               VIETNAM
            
            
               Ministry of Industry and Trade
            
            
               Agency of Foreign Trade
            
            
               54 Hai Ba Trung
            
            
               Hoan Kiem
            
            
               Hanoi
            
            
               Vietnam
            
            
               ZIMBABWE
            
            
               Principal Minerals Development Office
            
            
               Ministry of Mines and Mining Development
            
            
               6th Floor, ZIMRE Centre
            
            
               Cnr L.Takawira St/K. Nkrumah Ave.
            
            
               Harare
            
            
               Zimbabwe
            
            
               Autorità di importazione ed esportazione:
            
            
               Zimbabwe Revenue Authority
            
            
               Block E 5th Floor, Mhlahlandlela Complex
            
            
               Cnr Basch Street/10th Avenue
            
            
               Bulawayo
            
         
         
            
               Zimbabwe
            
            
               Minerals Marketing Corporation of Zimbabwe
            
            
               90 Mutare road
            
            
               Msasa
            
            
               P.O. Box 2628
            
            
               Harare
            
            
               Zimbabwe
            
            
               _____________
            
            
               ALLEGATO III
            
            
               Elenco delle autorità competenti degli Stati membri e delle loro funzioni indicate agli articoli 2 e 17
            
            
               BELGIO
            
            
               Federale Overheidsdienst Economie, KMO, Middenstand en Energie, Algemene Directie Economische Analyses en Internationale Economie, Dienst Vergunningen en Diamant/Service Public Fédéral Économie,
            
            
               PME, Classes moyennes et Energie, Direction générale des Analyses économiques et de l’Economie internationale, Service Licences et Diamants
            
            
               (Servizio pubblico federale economia, PMI, lavoratori autonomi ed energia, direzione generale per le analisi economiche e l’economia internazionale)
            
            
               Italiëlei 124, bus 71
            
            
               B-2000 Antwerpen
            
            
               Tel. +32 (0)2 277 54 59
            
            
               Fax +32 (0)2 277 54 61 or +32 (0)2 277 98 70
            
            
               E-mail: kpcs-belgiumdiamonds@economie.fgov.be
            
            
               In Belgio i controlli delle importazioni e delle esportazioni di diamanti grezzi imposti dal regolamento (UE) [………/……] e il trattamento doganale sono di esclusiva competenza di:
            
         
         
            
               The Diamond Office
            
            
               Hoveniersstraat 22
            
            
               B-2018 Antwerpen
            
            
               REPUBBLICA CECA
            
            
               Nella Repubblica ceca i controlli delle importazioni e delle esportazioni di diamanti grezzi imposti dal regolamento (UE) [………/……] e il trattamento doganale sono di esclusiva competenza di:
            
            
               Generální ředitelství cel
            
            
               Budějovická 7
            
            
               140 96 Praha 4
            
            
               Česká republika
            
            
               (420-2) 61 33 38 41, (420-2) 61 33 38 59, cell (420-737) 213 793
            
            
               Fax (420-2) 61 33 38 70
            
            
               E-mail: diamond@cs.mfcr.cz
            
            
               Permanent service at designated custom office — Praha Ruzyně
            
            
               Tel. (420-2) 20 113 788 (dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 15:30)
            
            
               Tel. (420-2) 20 119 678 (sabato, domenica e giorni festivi, dalle 15:30 alle 7:30)
            
            
               GERMANIA
            
            
               In Germania i controlli delle importazioni e delle esportazioni di diamanti grezzi imposti dal regolamento (UE) [………/……], incluso il rilascio dei certificati ⌦ Unione ⌫, sono di esclusiva competenza di:
            
            
               Hauptzollamt Koblenz
            
            
               Zollamt Idar-Oberstein
            
            
               Zertifizierungsstelle für Rohdiamanten
            
         
         
            
               Hauptstraße 197
            
            
               D-55743 Idar-Oberstein
            
            
               Tel. +49 6781 56 27 0
            
            
               Fax +49 6781 56 27 19
            
            
               E-mail: poststelle.za-idar-oberstein@zoll.bund.de
            
            
               Ai fini dell’articolo 5, paragrafo 3, degli articoli 7 e 8, dell’articolo 12, paragrafo 3, e degli articoli 13 e 15 di tale regolamento, specie per quanto riguarda gli obblighi di informazione nei confronti della Commissione, l’autorità tedesca competente è la seguente:
            
            
               Generalzolldirektion
            
            
               – Direktion VI –
            
            
               Recht des grenzüberschreitenden Warenverkehrs/Besonderes Zollrecht
            
            
               Krelingstraße 50
            
            
               D-90408 Nürnberg
            
            
               Tel. +49 228 303-49874
            
            
               Fax +49 228 303-99106
            
            
               E-mail: DVIA3.gzd@zoll.bund.de
            
            
               IRLANDA
            
            
               The Kimberley Process and Responsible Minerals Authority
            
            
               Geoscience Regulation Office
            
            
               Department of Environment, Climate and Communications
            
            
               29–31 Adelaide Road
            
            
               Dublin
            
         
         
            
               D02 X285
            
            
               Irlanda
            
            
               Tel. +353 1 678 2000
            
            
               E-mail: KPRMA@DECC.gov.ie
            
            
               ITALIA
            
            
               In Italia i controlli delle importazioni e delle esportazioni di diamanti grezzi imposti dal regolamento (UE) [………/……], incluso il rilascio dei certificati ⌦ Unione ⌫, sono di esclusiva competenza di:
            
            
               Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
            
            
               Laboratorio chimico di Torino – Ufficio antifrode –Direzione Interregionale Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta
            
            
               Corso Sebastopoli, 3
            
            
               10134 Torino
            
            
               Tel. +39 011 3166341 – 0369206
            
            
               Email: dir.liguria-piemonte-valledaosta.lab.torino@adm.gov.it
            
            
               Ai fini dell’articolo 5, paragrafo 3, degli articoli 7 e 8, dell’articolo 12, paragrafo 3, e degli articoli 13 e 15 di tale regolamento, specie per quanto riguarda gli obblighi di informazione nei confronti della Commissione, l’autorità italiana competente è la seguente:
            
            
               Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
            
            
               Ufficio Origine e valore – Direzione Dogane
            
            
               Piazza Mastai, 12
            
            
               00153 Roma
            
            
               Tel +39 06 50245216
            
            
               E-mail: dir.dogane.origine@adm.gov.it
            
            
               PORTOGALLO
            
         
         
            
               Autoridade Tributária e Aduaneira
            
            
               Direção de Serviços de Licenciamento
            
            
               R. da Alfândega, 5
            
            
               1149-006 Lisboa
            
            
               Tel. +351 218 813 843/8
            
            
               Fax +351 218 813 986
            
            
               E-mail: dsl@at.gov.pt
            
            
               In Portogallo, i controlli delle importazioni e delle esportazioni di diamanti grezzi imposti dal regolamento (UE) [………/……], incluso il rilascio dei certificati ⌦ Unione ⌫, sono di esclusiva competenza di:
            
            
               Alfândega do Aeroporto de Lisboa
            
            
               Aeroporto de Lisboa,
            
            
               Terminal de Carga, Edifício 134
            
            
               1750-364 Lisboa
            
            
               Tel. +351 210030080
            
            
               Fax +351 210037777
            
            
               E-mail: aalisboa-kimberley@at.gov.pt
            
            
               ROMANIA
            
            
               Autoritatea Națională pentru Protecția Consumatorilor
            
            
               (Autorità nazionale per la tutela dei consumatori)
            
            
               1 Bd. Aviatorilor Nr. 72, sectorul 1 București, România
            
            
               (72 Aviatorilor Bvd., sector 1, Bucharest, Romania)
            
         
         
            
               Cod postal (Codice postale) 011865
            
            
               Tel. (40-21) 318 46 35/312 98 90/312 12 75
            
            
               Fax (40-21) 318 46 35/314 34 62
            
            
               www.anpc.ro
            
            
               _____________
            
            
            
               🡻 1189/2019 Art. 1, punto 3 e allegato III (adattato)
            
            
               ALLEGATO IV
            
            
               Certificato ⌦ dell’Unione ⌫ di cui all'articolo 2
            
            
               ⌦ Il ⌫ certificato ⌦ dell’Unione quale ⌫ definito all'articolo 2, lettera g), del presente regolamento consta degli elementi indicati in appresso. Gli Stati membri assicurano che i certificati da essi rilasciati siano identici e, a tal fine, sottopongono alla Commissione modelli di certificati da rilasciare.
            
            
               Gli Stati membri provvedono alla stampa dei certificati ⌦ dell’Unione ⌫. I certificati ⌦ dell’Unione ⌫ possono essere stampati anche da tipografie incaricate dallo Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni certificato UE deve recare il riferimento a detto incarico da parte dello Stato membro. Su ogni certificato ⌦ dell’Unione ⌫ figurano il nome e l'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. La tipografia è una tipografia ad alta sicurezza per la stampa di banconote. La tipografia fornisce opportune referenze di clienti governativi e commerciali.
            
            
               La Commissione europea mette a disposizione delle autorità ⌦ dell’Unione ⌫ modelli dei certificati ⌦ dell’Unione ⌫ originali.
            
            
               Materiali
            
            
               –Dimensioni: A4 (210 mm × 297 mm).
            
            
               –Filigrana con fibre invisibili (giallo/blu) alla luce UV.
            
            
               –Sensibile ai solventi.
            
            
               –Opacità agli UV (gli elementi del documento appaiono nettamente se illuminati da una lampada UV).
            
            
               –Carta 95 g/m2.
            
            
               Stampa
            
            
               –Stampa di fondo iridescente (sensibile ai solventi).
            
         
         
            
               –La stampa di fondo iridescente non è visibile in fotocopia.
            
            
               –Gli inchiostri utilizzati devono essere «sensibili ai solventi», in modo da proteggere il documento dall'attacco di prodotti chimici impiegati per alterare il testo, per esempio uno sbiancante.
            
            
               –Stampa di fondo monocromatica (permanente e fotostabile).
            
            
               –Garantire la stampa di un'iride secondaria per impedire che la luce del sole danneggi i certificati.
            
            
               –Procedimento invisibile agli UV (stelle della bandiera UE).
            
            
               –Nella stampa di sicurezza deve essere applicata la quantità esatta di inchiostro per garantire che l'elemento UV sia invisibile alla luce normale.
            
            
               –Bandiera UE: stampata in giallo oro e blu europeo.
            
            
               –Bordo in calcografia.
            
            
               –L'inchiostro della calcografia percettibile al tatto è uno degli elementi più importanti del documento.
            
            
               –Rabescatura a microstampa: «Certificato del processo di Kimberley».
            
            
               –Immagine latente: KP.
            
            
               –Microstampa con l'acronimo KPCS.
            
            
               –Il documento deve incorporare elementi anticopia («Medaglione») nella rabescatura ad alta sicurezza.
            
            
               Numerazione
            
            
               –Ogni certificato ⌦ dell’Unione ⌫ ha un numero di serie unico preceduto dal codice: UE.
            
            
               –La Commissione attribuisce i numeri di serie agli Stati membri che intendono rilasciare certificati ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
               –Dovrebbero esserci due tipi di numerazione accoppiata: visibile e invisibile:
            
            
               –Tipo 1: numero sequenziale a 8 cifre, una volta su tutte le parti del documento, stampato in nero.
            
            
               –La tipografia è interamente responsabile della numerazione dei certificati ⌦ dell’Unione ⌫.
            
            
               –La tipografia tiene anche una base dati di tutta la numerazione.
            
         
         
            
               –Tipo 2: numero sequenziale a 8 cifre, stampato invisibile (accoppiato a quello summenzionato), che diventa fluorescente alla luce UV.
            
            
               Lingua
            
            
               Inglese e, se del caso, lingua (lingue) dello Stato membro interessato.
            
            
               Presentazione e finitura
            
            
               Elementi obbligatori
            
            
               Perforazione tratteggiata in una posizione, taglio in fogli singoli A4, a 100 mm dal bordo destro.
            
            
               a)lato sinistro
            
            
               
                  
            
            
               b)lato destro
            
            
               
                  _____________
            
            
            
               🡻 2020/2149
            
            
               ALLEGATO V
            
            
               Elenco delle organizzazioni che si occupano di commercio dei diamanti che attuano il sistema di garanzie e autoregolamentazione dell'industria di cui agli articoli 11 e 15
            
            
               Antwerpsche Diamantkring CV
            
            
               Hoveniersstraat 2 bus 515
            
            
               B-2018 Antwerpen
            
            
               Beurs voor Diamanthandel CV
            
            
               Pelikaanstraat 78
            
            
               B-2018 Antwerpen
            
         
         
            
               Diamantclub van Antwerpen CV
            
            
               Pelikaanstraat 62
            
            
               B-2018 Antwerpen
            
            
               Vrije Diamanthandel NV
            
            
               Pelikaanstraat 62
            
            
               B-2018 Antwerpen
            
            
               _____________
            
            
            
               🡹
            
            
               ALLEGATO VI
            
            
               Regolamento abrogato ed elenco delle modifiche successive
            
            
                     
                        Regolamento (CE) n. 2368/2002 del Consiglio
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 358 del 31.12.2002, pag. 28)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (CE) n. 254/2003 del Consiglio
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 36 del 12.2.2003, pag. 7)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (UE) n. 947/2012 della Commissione
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 282 del 16.10.2012, pag. 27)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento (EU) n. 257/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 69)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1189 della Commissione
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 187 del 12.7.2019, pag. 14)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/130 della Commissione
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 27 del 31.1.2020, pag. 10)
                     
                  
               
                     
                        Regolamento di esecuzione (UE) 2020/2149 della Commissione
                     
                  
                  
                     
                        (GU L 428 del 18.12.2020, pag. 38)
                     
                  
               
               _____________
            
            
               ALLEGATO VII
            
            
               Tavola di concordanza
            
            
                     
                        Regolamento (CE) n. 2368/2002
                     
                  
                  
                     
                        Presente regolamento
                     
                  
               
                     
                        Articoli 1 a 5
                     
                  
                  
                     
                        Articoli 1 a 5
                     
                  
               
                     
                        Articoli 6 e 7
                     
                  
                  
                     
                        ‒
                     
                  
               
                     
                        Articolo 8
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 6
                     
                  
               
                     
                        Articolo 9
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 7
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 8
                     
                  
               
                     
                        Articolo 11
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 9
                     
                  
               
                     
                        Articolo 12
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 10
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 11
                     
                  
               
                     
                        Articolo 14
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 13
                     
                  
               
                     
                        Articolo 16
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 14
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafi da 1 a 4
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafi da 1 a 4
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafo 5, lettera a)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafo 5, primo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafo 5, lettera b)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafo 5, secondo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafo 6
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafo 6
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafo 7, lettera a)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafo 7, primo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafo 7, lettera b)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafo 7, secondo comma
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17, paragrafi 8, 9 e 10
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 15, paragrafi 8, 9 e 10
                     
                  
               
                     
                        Articolo 18
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 16
                     
                  
               
                     
                        Articolo 19
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17
                     
                  
               
                     
                        Articolo 20
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 18
                     
                  
               
                     
                        Articolo 21
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 19
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22, paragrafo 1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 20, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22, paragrafo 2, primo comma
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 20, paragrafo 2
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22, paragrafo 2, secondo comma
                     
                  
                  
                     
                        ‒
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22, paragrafo 3
                     
                  
                  
                     
                        ‒
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 20
                     
                  
               
                     
                        Articolo 23
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 21
                     
                  
               
                     
                        Articolo 24
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 22
                     
                  
               
                     
                        Articolo 25
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 23
                     
                  
               
                     
                        Articolo 26
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 24
                     
                  
               
                     
                        Articolo 27
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 25
                     
                  
               
                     
                        Articolo 28
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 26
                     
                  
               
                     
                        ‒
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 27
                     
                  
               
                     
                        Articolo 29, paragrafi 1 e 2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 28, paragrafi 1 e 2
                     
                  
               
                     
                        Articolo 29, paragrafo 3
                     
                  
                  
                     
                        ‒
                     
                  
               
                     
                        Allegati I a V
                     
                  
                  
                     
                        Allegati I a V
                     
                  
               
                     
                        ‒
                     
                  
                  
                     
                        Allegato VI
                     
                  
               
                     
                        ‒
                     
                  
                  
                     
                        Allegato VII
                     
                  
               
               _____________
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Fatta salva l’applicazione del regolamento (CE) n. 2368/2002 al e nel Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, in combinato disposto con l’allegato 2, punto 47 del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord dell’accordo di recesso, dal 1o gennaio 2021 (GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7).