CELEX: 32012B0572
Language: it
Date: 2012-05-10 00:00:00
Title: 2012/572/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l’esercizio 2010

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/184
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l’esercizio 2010
   (2012/572/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all’esercizio 2010, corredata delle risposte del Centro (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio, del 21 febbraio 2012 (06083/2012 — C7-0051/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (3), in particolare l’articolo 23,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A7-0123/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l’esecuzione del bilancio del Centro per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 366 del 15.12.2011, pag. 122.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   ALLEGATO
   
      RACCOMANDAZIONI FORMULATE DAL PARLAMENTO EUROPEO NEGLI ULTIMI ANNI
   
   
               Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
            
            
               2006
            
            
               2007
            
            
               2008
            
            
               2009
            
         
               Operato dell’Agenzia/Appalti
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Le norme relative agli appalti non sono state rigorosamente rispettate: carenza di criteri di selezione chiari, scelta non corretta delle procedure, mancato rispetto della procedura descritta nel bando di gara, insufficiente documentazione della procedura
                        
                     
            
               n.a.
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Invita il Centro a fornire un raffronto tra le operazioni svolte durante l’esercizio per il quale deve essere concesso il discarico e il precedente in modo da permettere all’autorità competente per il discarico di valutarne più efficacemente le prestazioni da un anno all’altro
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Non è stato ancora concluso un accordo sulla sede tra il Centro e il governo svedese dato che restano numerose questioni importanti che richiedono ulteriori negoziati
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Chiede al Centro di operare un raffronto tra le operazioni svolte durante l’esercizio per il quale deve essere concesso il discarico e il precedente
                        
                     
         
               Riporti di stanziamenti
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Il principio dell’annualità di bilancio non è stato rispettato rigorosamente: quasi il 45 % degli impegni iscritti nell’esercizio sono stati riportati. Nel secondo semestre 2006 sono stati eseguiti numerosi storni → imprecisione delle stime circa il fabbisogno di personale
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Il principio dell’annualità di bilancio non è stato rispettato rigorosamente: carenze nella programmazione, nel monitoraggio e nella successiva esecuzione del bilancio del Centro
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Gli emendamenti di bilancio non erano accompagnati da una valutazione degli effetti che avrebbero avuto sul programma di lavoro e sul raggiungimento degli obiettivi
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Il principio dell’annualità di bilancio non è stato rispettato rigorosamente: carenze nella programmazione, nel monitoraggio e nella successiva esecuzione del bilancio del Centro
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Chiede alla Commissione di esaminare modalità per dare piena attuazione al principio di una gestione della liquidità basata sulle necessità → Il Centro trattiene per lunghi periodi ingenti riserve di cassa (al 31 dicembre 2008: 16 705 091 EUR)
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Esorta il Centro a informare l’autorità competente per il discarico in merito alle misure prese per correggere le carenze. L’elevato livello di riporti ha un effetto negativo sull’esecuzione del bilancio ed è in contrasto con il principio di annualità
                        
                     
         
               Risorse umane
            
            
               n.a.
            
            
               n.a.
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Carenze nella pianificazione delle procedure di assunzione
                        
                     
            
               n.a.
            
         
               Audit interno
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Sono stati assunti impegni legali in assenza di un precedente impegno in bilancio, in violazione del regolamento finanziario
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Il Centro non si è conformato al regolamento finanziario e al principio di economia: nel 2007 ha speso 500 000 EUR per lavori di ristrutturazione dell’edificio affittato come sua sede, mediante trattativa privata tra il Centro stesso e il proprietario. L’accordo non specificava né la natura dei lavori, né le scadenze e le condizioni di pagamento
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Il Centro non ha pienamente rispettato l’obbligo di trasmettere all’autorità competente per il discarico una relazione, elaborata dal suo direttore, che riassuma il numero di audit interni condotti dal revisore contabile interno
                        
                     
            
               
                           —
                        
                        
                           Il Centro non ha pienamente rispettato l’obbligo di trasmettere all’autorità competente per il discarico una relazione, elaborata dal suo direttore, che sintetizza il contenuto delle raccomandazioni del servizio di audit interno
                        
                     
          ---documentbreak--- 
   
               17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/185
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per l’esercizio 2010
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie relativi all’esercizio 2010, corredata delle risposte del Centro (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio, del 21 febbraio 2012 (06083/2012 — C7-0051/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (3), in particolare l’articolo 23,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A7-0123/2012),
            
         
               A.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto una garanzia ragionevole dell’affidabilità dei conti annuali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie («il Centro») dell’esercizio 2010, nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti,
            
         
               B.
            
            
               considerando che il 10 maggio 2011 il Parlamento europeo ha concesso il discarico al direttore del Centro per l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio 2009 (5) e che, nella sua risoluzione che accompagna la decisione di discarico, ha tra l’altro esortato il Centro:
               
                           —
                        
                        
                           a presentare, in una tabella da allegare alla relazione della Corte dei conti, una comparazione tra le operazioni effettuate durante l’esercizio per il quale deve essere concesso il discarico e quelle svolte durante l’esercizio precedente;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ad affrontare il problema dell’elevato livello di riporti, che ha un effetto negativo sull’esecuzione del bilancio ed è in contrasto con il principio di annualità;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           a rispettare l’obbligo di trasmettere all’autorità competente per il discarico una relazione, elaborata dal suo direttore, che sintetizza il contenuto delle raccomandazioni del servizio di audit interno;
                        
                     
         
               C.
            
            
               considerando che il bilancio complessivo del Centro per l’esercizio 2010 ammontava a 57 800 000 EUR rispetto a 49 200 000 EUR nel 2009, il che rappresenta un incremento del 17,5 %; che il contributo totale dell’Unione per il 2010 al bilancio del Centro ammontava a 56 225 000 EUR,
            
         
      Gestione finanziaria e di bilancio
   
   
               1.
            
            
               ricorda che il contributo iniziale dell’Unione per il 2010 a favore del Centro ammontava a 53 078 000 EUR; rileva tuttavia che 145 000 EUR, provenienti da recuperi di eccedenze, sono stati aggiunti a detto importo, portando il contributo dell’Unione per il 2010 a un totale di 53 223 000 EUR;
            
         
               2.
            
            
               sottolinea che, secondo il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, il contributo totale a favore del Centro era pari a 56 225 000 EUR e comprendeva:
               
                           —
                        
                        
                           un contributo di 33 360 000 EUR per i titoli I e II e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un contributo di 22 895 000 EUR per il titolo III, del quale sono stati versati 10 000 000 EUR;
                        
                     osserva tuttavia che lo stesso documento presenta un contributo totale dell’Unione pari a 53 223 000 EUR per il 2010; prende atto della dichiarazione della Commissione secondo la quale il contributo totale dell’Unione al Centro per il 2010 è stato pari a 56 225 000 EUR e l’importo di 53 223 000 EUR dipende da incongruenze del testo collegato alle cifre di bilancio; ritiene che ciò confermi la necessità che la Commissione fornisca ogni anno all’autorità competente per il discarico informazioni consolidate sul finanziamento annuo per agenzia a partire dal bilancio generale dell’Unione europea;
            
         
               3.
            
            
               prende atto dal Centro che un secondo accordo di sovvenzione è stato raggiunto con la direzione generale Allargamento per una durata iniziale di due anni e che successivamente, nel 2010, è stato introdotto un aumento di bilancio di 400 000 EUR per il periodo 2009-2010; osserva che nel 2011 il Centro avrebbe dovuto presentare una richiesta di proroga della sovvenzione;
            
         
               4.
            
            
               apprende dai conti annuali definitivi del Centro per l’esercizio finanziario 2010 che il tasso di esecuzione del bilancio del Centro ha raggiunto il 95 % per quanto riguarda gli stanziamenti d’impegno; è tuttavia preoccupato dal fatto che, per quanto riguarda gli stanziamenti di pagamento, il tasso di esecuzione ha raggiunto solo il 68 % del bilancio totale del Centro; ritiene che ciò costituisca un progresso rispetto al 59 % del 2009, ma considera che il Centro debba compiere maggiori sforzi a questo proposito;
            
         
               5.
            
            
               sottolinea che l’esecuzione degli stanziamenti di pagamento è leggermente migliorata, avendo raggiunto il 92,7 %, con un livello di stanziamenti inutilizzati pari a 3 800 000 EUR; rileva che tale sottoesecuzione è legata al fatto che il Centro ha limitato la propria richiesta di stanziamenti di pagamento al fine di ridurre la liquidità sul conto bancario a fine anno, come avevano richiesto la Corte dei conti e la Commissione;
            
         
               6.
            
            
               osserva dalla relazione annuale di attività 2010 del Centro che il direttore, in quanto ordinatore, ha delegato la responsabilità finanziaria ai cinque capi unità e, per un periodo, al coordinatore del proprio gabinetto; rileva che, tuttavia, tutti i contratti per importi superiori ai 250 000 EUR devono essere firmati dal direttore;
            
         
      Stanziamenti riportati
   
   
               7.
            
            
               apprende dalla Corte dei conti che nel 2010 è stato riportato al 2011 un importo di 15 600 000 EUR, pari al 27 % della dotazione totale e al 50 % della dotazione del titolo III — Spese operative; torna a esortare il Centro a porre rapidamente rimedio alle lacune identificate dalla Corte dei conti per quanto riguarda i riporti; sottolinea che un elevato livello di riporti ha un effetto negativo sull’esecuzione del bilancio;
            
         
               8.
            
            
               è preoccupato per il fatto che questo elevato livello di riporti, combinato con il ridotto livello di spese da pagare, è eccessivo ed è in contrasto con il principio di bilancio dell’annualità;
            
         
      Contabilità
   
   
               9.
            
            
               rileva dalla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio (RGFB) che il 2010 è stato il primo anno nel quale il Centro ha eseguito integralmente il proprio bilancio, durante l’intero esercizio, utilizzando ABAC WF (il sistema integrato di bilancio e contabilità della Commissione);
            
         
               10.
            
            
               apprende dalla relazione annuale di attività che il Centro ha effettuato un riesame delle procedure interne relative ai pagamenti e agli impegni;
            
         
      Appalti
   
   
               11.
            
            
               osserva dalla relazione annuale di attività che l’ufficio appalti ha trattato 50 procedure aperte, 18 procedure negoziate e otto inviti a presentare proposte; invita il Centro a fornire all’autorità competente per il discarico i risultati di ciascuna procedura di appalto;
            
         
               12.
            
            
               osserva che, dopo cinque anni di negoziati, è stato firmato un accordo di sede tra il Centro e il ministero per l’assistenza agli anziani e la sanità pubblica svedese;
            
         
      Risorse umane
   
   
               13.
            
            
               prende atto del fatto che l’ex direttore ha lasciato il Centro nel febbraio 2010 per assumere una posizione presso l’ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale per la sanità;
            
         
               14.
            
            
               esorta il Centro a mettere in atto sufficienti misure per garantire la trasparenza delle sue procedure di assunzione; è particolarmente preoccupato per i risultati presentati dalla Corte dei conti, secondo i quali i punteggi minimi che i candidati dovevano ottenere per poter essere convocati a colloquio o inseriti negli elenchi degli idonei non erano stati previamente definiti; osserva che ciò potrebbe celare una situazione di favoritismo o di conflitto di interessi;
            
         
               15.
            
            
               osserva dalla RGFB che, al 31 dicembre 2010, il Centro impiegava 175 agenti temporanei su 200 posti previsti dalla tabella dell’organico per quell’anno;
            
         
               16.
            
            
               osserva inoltre dalla RGFB che il tasso di avvicendamento tra agenti temporanei e agenti contrattuali era del 7 % nel 2010;
            
         
               17.
            
            
               ritiene che il Centro sia un importante organismo dell’Unione per rafforzare e sviluppare la sorveglianza delle malattie a livello europeo, per valutare e comunicare le minacce per la salute umana, attuali ed emergenti, costituite dalle malattie infettive e per raggruppare a livello europeo le conoscenze in ambito sanitario;
            
         
      Risultati
   
   
               18.
            
            
               riconosce che il Centro sta attualmente lavorando con i suoi partner per apportare cambiamenti sulla base degli insegnamenti tratti dalla pandemia H1N1 nel 2009, al fine di migliorare ulteriormente le sue prestazioni in futuro; sottolinea tuttavia gli importanti contributi dati dal Centro alle misure di lotta contro la pandemia H1N1 con la pubblicazione di orientamenti provvisori sull’uso di vaccini specifici contro l’influenza pandemica nel 2009;
            
         
      Audit interno
   
   
               19.
            
            
               osserva dalla RGFB che è stato svolto un riesame del funzionamento del sistema di controllo interno; è preoccupato in particolare per il fatto che due norme, nella fattispecie «continuità dei servizi» e «valutazione delle attività», ancora non sono state messe in atto, mentre altre quattro sono state attuate solo parzialmente; esorta quindi il Centro a prendere tempestivamente provvedimenti a questo proposito e a informare l’autorità competente per il discarico del livello di attuazione di tali norme;
            
         
               20.
            
            
               rileva dalla RGFB che il progettato audit del servizio di audit interno sulle procedure di sostegno alla realizzazione del programma di lavoro annuale, incentrato sul sistema di gestione dell’informazione, è stato rinviato al 2011; invita quindi il Centro a informare l’autorità competente per il discarico in merito ai risultati ottenuti dal suddetto servizio;
            
         
               21.
            
            
               riconosce inoltre che alla fine del 2010 l’audit del servizio di audit interno non ha identificato conclusioni critiche; tuttavia, sei conclusioni importanti erano ancora in sospeso; è informato dal Centro del fatto che quattro di tali raccomandazioni riguardano comunicazioni in materia di salute, indicatori di rendimento, le liste di controllo utilizzate dagli operatori finanziari e le stime dei costi delle riunioni del Centro; esorta il Centro a informare l’autorità competente per il discarico in merito alle altre due raccomandazioni che il Centro deve ancora mettere in atto;
            
         
               22.
            
            
               richiama l’attenzione sulle sue raccomandazioni formulate nelle precedenti risoluzioni sul discarico, quali figuranti nell’allegato della presente risoluzione;
            
         
               23.
            
            
               rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione sul discarico, alla sua risoluzione del 10 maggio 2012 sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie dell’UE (6).
            
         
      (1)  GU C 366 del 15.12.2011, pag. 122.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (5)  GU L 250 del 27.9.2011, pag. 145.
   
      (6)  Testi approvati, P7_TA(2012)0164 (cfr. pag. 388 della presente Gazzetta ufficiale).