CELEX: C2004/007/08
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 20 novembre 2003 nella causa C-212/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesgericht Innsbruck): Margarete Unterpertinger, contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter ("Sesta direttiva IVA — Esenzione delle prestazioni mediche effettuate nell'esercizio delle professioni mediche e paramediche — Perizia medica")

C 7/6                    IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             10.1.2004
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                            SENTENZA DELLA CORTE
                          (Quinta Sezione)                                                             18 novembre 2003
                        20 novembre 2003                                      nella causa C-216/01 [domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              dell’Handelsgericht Wien (Austria)]: Budějovický Budvar,
                                                                                  národní podnik contro Rudolf Ammersin GmbH (1)
nella causa C-212/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Landesgericht Innsbruck): Margarete Unterpertinger,
    contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter (1)                      («Protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina-
                                                                              zioni d’origine — Convenzione bilaterale tra uno Stato
                                                                              membro e un paese terzo che protegge indicazioni di origine
(«Sesta direttiva IVA — Esenzione delle prestazioni mediche                   geografica di tale paese terzo — Artt. 28 CE e 30 CE —
effettuate nell’esercizio delle professioni mediche e paramedi-               Regolamento (CEE) n. 2081/92 — Art. 307 CE — Successio-
                      che — Perizia medica»)                                                       ne degli Stati nei trattati»)
                            (2004/C 7/08)                                                                  (2004/C 7/09)
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                               (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-212/01, avente ad oggetto la domanda                       Nel procedimento C-216/01, avente ad oggetto una domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Landesgericht Innsbruck (Austria), nella                dell’art. 234 CE, dallo Handelsgericht Wien (Austria), nella
causa dinanzi ad esso pendente tra Margarete Unterpertinger,                  causa dinanzi ad esso pendente tra Budějovický Budvar,
e Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter, domanda vertente                 národní podnik e Rudolf Ammersin GmbH domanda vertente
sull’interpretazione dell’art. 13, parte A, n. 1, lett. c), della sesta       sull’interpretazione degli artt. 28 CE, 30 CE e 307 CE, nonché
direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in                        del regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081,
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri               relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di               denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari
imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU                     (GU L 208, pag. 1), come modificato dal regolamento (CE) del
L 145, pag. 1), nonché della giurisprudenza della Corte                       Consiglio 17 marzo 1997, n. 535, (GU L 83, pag. 3), la Corte,
derivante in particolare dalla sentenza 14 settembre 2000,                    composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann,
causa C-384/98, D. (Racc. pag. I-6795), la Corte (Quinta                      C. W. A. Timmermans (relatore), C. Gulmann e J. N. Cunha
Sezione), composta dal sig. A. Rosas (relatore), presidente della             Rodrigues, presidenti di sezione, dai sigg. D. A. O. Edward,
Terza Sezione facente funzioni di presidente della Quinta                     A. La Pergola, J.-P. Puissochet, R. Schintgen, dalla sig.ra
Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward e A. La Pergola, giudici,                    N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra                  sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. H. von Holstein, cancelliere
M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il                    aggiunto, ha pronunciato il 18 novembre 2003 una sentenza
20 novembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del                        il cui dispositivo è del seguente tenore:
seguente tenore:
                                                                              1)    L’art. 28 CE e il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio
L’art. 13, parte A, n. 1, lett. c), della sesta direttiva del Consiglio             1992, n. 2081, relativo alla protezione delle indicazioni
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle                      geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di                ed alimentari, come modificato dal regolamento (CE) del
affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base                        Consiglio 17 marzo 1997, n. 535, non ostano all’applicazione
imponibile uniforme deve essere interpretato nel senso che l’esenzione              di una disposizione di un trattato bilaterale, concluso tra uno
dall’imposta sul valore aggiunto prevista da tale disposizione non si               Stato membro ed uno Stato terzo, ai sensi del quale è attribuita
applica alla prestazione di un medico consistente nell’effettuare una               ad un’indicazione di origine geografica semplice e indiretta del
perizia relativa allo stato di salute di una persona per sostenere o                detto paese terzo una tutela nello Stato membro importatore
invalidare una domanda di versamento di una pensione di invalidità.                 indipendente da qualsiasi possibilità d’inganno e che consenta
La circostanza che il perito medico abbia ricevuto l’incarico da un                 di impedire l’importazione di un prodotto regolarmente commer-
giudice o da un istituto previdenziale è priva di rilevanza a tale                  cializzato in un altro Stato membro.
proposito.
                                                                              2)    L’art. 28 CE osta all’applicazione di una disposizione di un
                                                                                    trattato bilaterale, concluso tra uno Stato membro ed uno Stato
(1) GU C 212 del 28.7.2001.                                                         terzo ai sensi del quale è attribuita ad una denominazione che
                                                                                    non si riferisce né direttamente né indirettamente nel detto paese
                                                                                    all’origine geografica del prodotto che essa designa, una tutela