CELEX: 62014TN0409
Language: it
Date: 2014-06-02 00:00:00
Title: Causa T-409/14: Ricorso proposto il 2 giugno 2014 — Marcuccio/Corte di giustizia

28.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 245/30
            
         Ricorso proposto il 2 giugno 2014 — Marcuccio/Corte di giustizia
   (Causa T-409/14)
   2014/C 245/42
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Luigi Marcuccio (Tricase, Italia) (rappresentante: G. Cipressa, avvocato)
   
      Convenuta: Corte di giustizia dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare la decisione, comunque formatasi, mercé la quale venne in essere il rigetto, da parte della convenuta, della domanda datata 22 gennaio 2014, inoltrata dall’attore alla Corte di giustizia.
            
         
               —
            
            
               Condannare la convenuta alla corresponsione, in favore del ricorrente, della somma di 25. 000 euro, ovvero di quella somma maggiore ovvero minore che codesto Tribunale riterrà giusta ed equa, a titolo di risarcimento del danno patito da quest’ultimo in ragione dell’irragionevole durata della procedura giurisdizionale esperita dal ricorrente, ovvero a titolo di indennità in ragione dell’irragionevole durata della procedura di cui trattasi.
            
         
               —
            
            
               Condannare la convenuta alla rifusione di tutte le spese, diritti ed onorari di procedura inerenti questo ricorso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il presente ricorso ha come oggetto i danni che il ricorrente pretende avere subito dal fatto di una presunta eccessiva durata della procedura nella causa T-236/02, Marcuccio/Commissione.
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente su un difetto assoluto di motivazione, anche per difetto assoluto di istruttoria e violazione del dovere di buona amministrazione.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione di legge ed errore manifesto di apprezzamento.