CELEX: 61979CJ0081
Language: it
Date: 1980-11-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 27 novembre 1980. # Denise Sorasio-Allo, Cecilia Aimo-Campogrande e Alain-Pierre Allo contro Commissione delle Comunità europee. # Riduzione fiscale per i figli a carico. # Cause riunite 81, 82 e 146/79.

Avis juridique important

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61979J0081

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 27 NOVEMBRE 1980.  -  DENISE SORASIO-ALLO, CECILIA AIMO-CAMPOGRANDE E ALAIN-PIERRE ALLO CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RIDUZIONE FISCALE PER I FIGLI A CARICO.  -  CAUSE RIUNITE 81, 82 E 146/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03557 edizione speciale greca pagina 00407

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - IMPOSTA SUGLI STIPENDI - RIDUZIONE PER FIGLIO A CARICO - PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE - ATTRIBUZIONE A CIASCUNO DEI DUE CONIUGI DIPENDENTI - ESCLUSIONE BASATA SULL ' OGGETTO DELLA RIDUZIONE E DELL ' ASSEGNO NON CUMULABILE PER FIGLIO A CARICO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO VII , ART . 2 , N . 6 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 260/68 , ART . 3 N . 4 , 2* COMMA )   2 . DIPENDENTI - IMPOSTA SUGLI STIPENDI - REGIME AUTONOMO - PARITA DI TRATTAMENTO - LIMITI - DISPARITA EVENTUALMENTE PROVOCATE DAL SOVRAPPORSI DEI REGIMI FISCALI COMUNITARIO E NAZIONALI - NON PERTINENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 260/68 )    

Massima

1 . ANCHE SE L ' ART . 3 , N . 4 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 260/68 NON ESCLUDE ESPRESSAMENTE CHE LA RIDUZIONE FISCALE PER FIGLIO A CARICO SIA ATTRIBUITA A CIASCUNO DEI DUE CONIUGI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , UNA SIFFATTA ESCLUSIONE E CIONONDIMENO CONFORME ALLO SCOPO ED ALLA STRUTTURA DEL SISTEMA , DATO CHE LA RIDUZIONE FISCALE HA SENSO SOLO SE VIENE ATTRIBUITA PER MOTIVI SOCIALI CONNESSI ALL ' ESISTENZA DEL FIGLIO ED ALLE SPESE PER IL SUO MANTENIMENTO . IL FIGLIO , INFATTI , DATO CHE DA DIRITTO AD UN SOLO ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO IN FORZA DELL ' ART . 2 , N . 6 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IN QUANTO NON SI PUO RITENERE CHE ESSO SIA EFFETTIVAMENTE MANTENUTO INDIVIDUALMENTE DA CIASCUNO DEI GENITORI DIPENDENTI COMUNITARI , PUO DARE DIRITTO AD UNA SOLA RIDUZIONE SUPPLEMENTARE PARI AL DOPPIO DELL ' IMPORTO DI DETTO ASSEGNO ,     AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 4 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO SOPRAMMENZIONATO .     2.IL REGIME FISCALE DELLE COMUNITA E UN REGIME AUTONOMO CHE SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DAI REGIMI NAZIONALI . DI CONSEGUENZA , IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NON PRESCRIVE CHE SI TENGA CONTO IN PROPOSITO DELLE EVENTUALI DISPARITA CHE POSSONO DERIVARE DAL SOVRAPPORSI DEL SISTEMA COMUNITARIO E DEL SISTEMA NAZIONALE .      

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 81 , 82 E 146/79 , 1 . DENISE SORASIO-ALLO , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE CE , RESIDENTE IN BRUXELLES , 1050 , AVENUE EMILE DURAY 68 ,   2.CECILIA AIMO-CAMPOGRANDE , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE CE , RESIDENTE IN OVERIJSE ( BELGIO ) 1900 , SPALTLAAN 21 ,   3.ALAIN-PIERRE ALLO , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE CE , RESIDENTE IN BRUXELLES , 1050 , AVENUE EMILE DURAY 68 ,   TUTTI ASSISTITI E RAPPRESENTATI DALL ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . TONY BIEVER , 83 BD . GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . THOMAS F . CUSACK , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DIE BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO : NELLA CAUSA 81/79 :   DA UN LATO , L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO IL 24 OTTOBRE 1978 E , IN QUANTO OCCORRA , DELLA NOTA DEL SIG . BOSMANS DEL  29 SETTEMBRE 1978 , RELATIVA ALLA DETERMINAZIONE DELL ' IMPONIBILE SUGLI EMOLU    MENTI DELLA RICORRENTE E , D ' ALTRO LATO , LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AL RIMBORSO DELLA QUOTA D ' IMPOSTA INDEBITAMENTE PERCEPITA DALLA DATA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO DELLA INTERESSATA FINO ALLA DATA DELL ' ESECUZIONE DELL ' EMANANDA SENTENZA ;   NELLA CAUSA 82/79 :   DA UN LATO , L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO IL 30 OTTOBRE 1978 E , IN QUANTO OCCORRA , DELLA DECISIONE CON CUI SI E DETERMINATA L ' ENTITA DELL ' IMPONIBILE SUGLI EMOLUMENTI DELLA RICORRENTE DOPO IL SUO PASSAGGIO AL 5* SCATTO DEL GRADO A7 ( 1* OTTOBRE 1978 ) E , D ' ALTRO CANTO , LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AL RIMBORSO DELLA QUOTA D ' IMPOSTA INDEBITAMENTE PERCEPITA DALLA DATA DELLA ENTRATA IN SERVIZIO DELL ' INTERESSATA FINO ALLA DATA DELL ' ESECUZIONE DELL ' EMANANDA SENTENZA ;   NELLA CAUSA 146/79 :   DA UN LATO , L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI SONO STATE ABOLITE LE RIDUZIONI SUPPLEMENTARI PER FIGLI A CARICO , NONCHE DEL SILENZIO RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO IN MERITO IL 16 MAGGIO 1979 , INTEGRATO CON LA MEMORIA DEL 21 GIUGNO 1979 E , D ' ALTRO CANTO , LA CONDANNA DELLA CONVENUTA AL RIMBORSO DELLA QUOTA D ' IMPOSTA INDEBITAMENTE PERCEPITA DAL 1* APRILE 1979 FINO ALLA DATA DELL ' ESECUZIONE DELL ' EMANANDA SENTENZA ,    

Motivazione della sentenza

1  CON ATTI INTRODUTTIVI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE , IL 2 MAGGIO , IL 23 MAGGIO E IL 20 SETTEMBRE 1979 , LE RICORRENTI , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE , CHIEDONO IN SOSTANZA CHE VENGA DICHIARATO CHE LORO SPETTA LA RIDUZIONE FISCALE SUPPLEMENTARE , EQUIVALENTE AL DOPPIO DELL ' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO .    2  L ' ART . 3 , N . 4 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968 , N . 260 , RELATIVO ALLE CONDIZIONI E ALLA PROCEDURA DI APPLICAZIONE DELL ' IMPOSTA A PROFITTO DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU N . L 56 , PAG . 8 ) RECITA :    ' PER CIASCUN FIGLIO A CARICO DELLA PERSONA SOGGETTA ALL ' IMPOSTA E PER CIASCUNA PERSONA ASSIMILATA A UN FIGLIO A CARICO A NORMA DELL ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 4 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE , SI EFFETTUA UNA DETRAZIONE SUPPLEMENTARE EQUIVALENTE AL DOPPIO DELL ' AMMONTARE DELL ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO ' .    3  L ' ART . 2 DELL ' ALL . VII DELLO STATUTO RECITA :    ' 1 . IL FUNZIONARIO CHE ABBIA UNO O PIU FIGLI A CARICO BENEFICIA . . . DI UN ASSEGNO . . . PER OGNI FIGLIO A CARICO .    2 . E CONSIDERATO FIGLIO A CARICO IL FIGLIO LEGITTIMO , NATURALE O ADOTTIVO DEL FUNZIONARIO O DEL CONIUGE , CHE SIA EFFETTIVAMENTE MANTENUTO DAL FUNZIONARIO .    . . .    6 . IL FIGLIO A CARICO AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO DA DIRITTO A UN SOLO ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO , ANCHE SE I GENITORI APPARTENGONO A DUE DIVERSE ISTITUZIONI DELLE TRE COMUNITA EUROPEE . '    4 I CONIUGI ALLO HANNO DUE FIGLI , NATI NEL 1967 E NEL 1974 , RISPETTIVAMENTE . I CONIUGI CAMPOGRANDE HANNO TRE FIGLI , NATI NEL 1966 , 1967 E 1968 RISPETTIVAMENTE .        5 IL 24 OTTOBRE 1978 , LA SIG.RA SORASIO-ALLO PRESENTAVA RECLAMO , IN QUANTO L ' AMMINISTRAZIONE NON AVEVA TENUTO CONTO DEI SUOI ONERI FAMILIARI NEL CALCOLARE LA BASE IMPONIBILE PER LA DETERMINAZIONE DELL ' IMPOSTA COMUNITARIA SULLA SUA REMUNERAZIONE . IL 30 OTTOBRE 1978 LA SIG.RA AIMO-CAMPOGRANDE PRESENTAVA RECLAMO PER LO STESSO MOTIVO . ENTRAMBI I RECLAMI NON HANNO AVUTO RISPOSTA , IL CHE E DEPLOREVOLE .    6 DALL ' ENTRATA IN SERVIZIO DEL SIG . ALLO FINO AL MAGGIO 1979 , L ' IMPONIBILE DELLA SUA REMUNERAZONE E SEMPRE STATO DECURTATO PER EFFETTO DELLE RIDUZIONI SUPPLEMENTARI PER I SUOI DUE FIGLI A CARICO . DOPO LA PROMOZIONE AL GRADO A5 DELLA CONSORTE , LA RIDUZIONE E STATA TRASFERITA SULLO STIPENDIO DI QUEST ' ULTIMA , E SOPPRESSA PER IL SIG . ALLO . IL 16 MAGGIO 1979 , IL SIG . ALLO PRESENTAVA RECLAMO CONTRO LA DECISIONE DI ABOLIZIONE DELLE RIDUZIONI SUPPLEMENTARI PER I FIGLI A SUO CARICO ; ANCHE QUESTO RECLAMO RIMANEVA SENZA RISPOSTA .    7 CON IL PRIMO MEZZO , LE RICORRENTI INVOCANO LA VIOLAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 4 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 260/68 , IN QUANTO E LORO STATA RIFIUTATA LA RIDUZIONE FISCALE SUPPLEMENTARE DA PARTE DELLA COMMISSIONE . IL DIRITTO ALLA RIDUZIONE DI CUI TRATTASI PRESUPPORREBBE , COME UNICO ELEMENTO NECESSARIO , CHE SI ABBIA ALMENO UN FIGLIO A CARICO , MENTRE L ' ART . 2 , N . 2 , 1* COMMA , DELL ' ALL . VII DELLO STATUTO SPECIFICA CHE , IN PARTICOLARE , SI CONSIDERA FIGLIO A CARICO IL FIGLIO LEGITTIMO DEL DIPENDENTE SE QUESTI LO MANTIENE EFFETTIVAMENTE . L ' ART . 2 , N . 6 , DELL ' ALL . VII DELLO STATUTO , CHE STABILISCE CHE IL FIGLIO A CARICO DA DIRITTO AD UN SOLO ASSEGNO PER FIGLI A CARICO , ANCHE SE I GENITORI DIPENDONO DA DUE DIVERSE ISTITUZIONI COMUNITARIE , SAREBBE DEL TUTTO ESTRANEO ALLA NOZIONE DI FIGLIO A CARICO E ALLA DETERMINAZIONE DELLA QUOTA IMPONIBILE DELLA REMUNERAZIONE .    8 LA COMMISSIONE , DAL CANTO SUO , OSSERVA CHE LA RIDUZIONE FISCALE RAPPRESENTA IN REALTA UN ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO COMPLEMENTARE A QUELLO CONTEMPLATO DALL ' ART . 67 , N . 1 , DELLO STATUTO . QUESTA RIDUZIONE , CHE TECNICAMENTE VA A VANTAGGIO DEL DIPENDENTE CUI SPETTA LA REMUNERAZIONE , DOVREBBE IN REALTA GIOVARE AL FIGLIO A CARICO . EMERGEREBBE NECESSARIAMENTE DALLA NATURA E DALLA FUNZIONE DELLA RIDUZIONE CHE ESSA PUO VENIR CONCESSA SOLO UNA VOLTA PER OGNI FIGLIO A CARICO , ANCHE SE ENTRAMBI I GENITORI SONO ALLE DIPENDENZE DELLE COMUNITA EUROPEE .        9 CON UN SECONDO MEZZO , LE RICORRENTI DEDUCONO LA VIOLAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI PRINCIPI E NORME GIURIDICHE , SPECIE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA , DEL PRINCIPIO DI GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA E DEL PRINCIPIO DI EQUITA . LA COMMISSIONE APPLICHEREBBE SISTEMATICAMENTE LA RIDUZIONE SUPPLEMENTARE NELL ' IPOTESI DI UN DIPENDENTE CHE HA ALMENO UN FIGLIO A CARICO E IL CUI CONIUGE LAVORA , MA NON ALLE DIPENDENZE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA E QUINDI ANCHE SE DETTO CONIUGE PERCEPISCE , DAL CANTO SUO , ASSEGNI PER FIGLI A CARICO CHE VENGONO DEFALCATI DA QUELLI SPETTANTI AL DIPENDENTE , E POSSONO GIUNGERE AD ANNULLARLI , SENZA TENER CONTO DELLE RIDUZIONI FISCALI DI CUI DETTO CONGIUNTO FRUISCE , SEMPRE PER IL FIGLIO A CARICO , IN VIRTU DEL PROPRIO REGIME FISCALE NAZIONALE .    10 SI PORREBBERO DUNQUE IN NON CALE I PRINCIPI DELLA PARITA DI TRATTAMENTO , DI EQUITA E DI GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA SE NON SI CONCEDESSE DETTA RIDUZIONE AL DIPENDENTE CHE HA ALMENO UN FIGLIO A CARICO , MA IL CUI CONIUGE DIPENDE PURE DALLE COMUNITA E RISCUOTE - IN VIRTU DELLA NORMA ANTICUMULO DELL ' ART . 2 , N . 6 , DELL ' ALL . VII DELLO STATUTO - L ' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO .    11 IN REALTA LA PRASSI CRITICATA GIUNGEREBBE AL RISULTATO CHE , A PARITA DI TUTTI GLI ALTRI ELEMENTI , DUE REMUNERAZIONI SAREBBERO SOGGETTE AD ONERI FISCALI DIVERSI SOLO PERCHE UNO DEI TITOLARI PERCEPISCE GLI ASSEGNI PER FIGLI A CARICO E NON L ' ALTRO , E PERCHE UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA , PER IL SOLO FATTO CHE ANCHE IL CONIUGE E PURE DIPENDENTE COMUNITARIO , VERSEREBBE UNA IMPOSTA MOLTO PIU ALTA DI UN COLLEGA CHE RISCUOTE LA STESSA REMUNERAZIONE E CHE HA GLI STESSI ONERI FAMILIARI , IL CUI CONIUGE PERO LAVORA , MA NON ALLE DIPENDENZE DELLA COMUNITA .    12 LA COMMISSIONE REPLICA CHE NON SI TRATTA NELLA FATTISPECIE DI RAFFRONTARE LA SITUAZIONE DELLE RICORRENTI A QUELLA DI UN DIPENDENTE IPOTETICO CHE SI TROVA IN UNA SITUAZIONE PARAGONABILE , MA IL CUI CONIUGE LAVORI , MA NON ALLE DIPENDENZE DELLA COMUNITA . L ' IMPERATIVO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E SODDISFATTO SE LA SUA OSSERVANZA E GARANTITA DALLA DISCIPLINA EMANATA DAL LEGISLATORE COMUNITARIO , SENZA CHE SIA PRESCRITTO , NE D ' ALTRONDE POSSIBILE , PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ELEMENTI ESTERNI A QUESTA DISCIPLINA , COME IL LUOGO OVE IL DIPENDENTE     SPENDE IL SUO STIPENDIO O IL REGIME FISCALE NAZIONALE CHE DISCIPLINA LA REMUNERAZIONE DEL CONIUGE DI DETTO DIPENDENTE .    13 LE RICORRENTI CRITICANO IL PUNTO DI VISTA DELLA COMMISSIONE OSSERVANDO CHE , PER QUEL CHE RIGUARDA L ' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO , LA DISCIPLINA COMUNITARIA PRESCRIVE CHE IL DIPENDENTE DICHIARI EVENTUALI ASSEGNI ANALOGHI PERCEPITI DA ALTRA FONTE , GIACCHE QUESTI ASSEGNI VENGONO DEFALCATI DA QUELLI VERSATI IN VIRTU DEGLI ARTT . 1 , 2 E 3 DELL ' ALL . VII DELLO STATUTO . PER CONTRO , UNA DISPOSIZIONE SIMILE NON ESISTE PER QUEL CHE RIGUARDA LA RIDUZIONE FISCALE SPETTANTE D ' ALTRA FONTE AL CONIUGE DEL DIPENDENTE , E QUINDI LA RIDUZIONE FISCALE DEL CONIUGE DI UN DIPENDENTE CHE LAVORI , MA NON ALLE DIPENDENZE DELLE COMUNITA , NON VIENE DEFALCATA DA QUELLA DEL DIPENDENTE . QUESTO TRATTAMENTO SAREBBE DISCRIMINATORIO E , QUINDI , ILLEGITTIMO .    14 LA COMMISSIONE RESPINGE IL PUNTO DI VISTA DELLE RICORRENTI . L ' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO E VERSATO MENSILMENTE , AL PARI DEGLI ASSEGNI FAMILIARI CORRISPOSTI NEI VARI STATI MEMBRI E IL DETTAME CHE VIETA IL CUMULO COMUNITARIO NON INCONTRA DIFFICOLTA D ' ORDINE PRATICO NELLA SUA AMMINISTRAZIONE . PER CONTRO , LA RIDUZIONE FISCALE COMUNITARIA E CONCESSA MENSILMENTE , PUR SE LA RIDUZIONE FISCALE PER FIGLI A CARICO , NEGLI STATI MEMBRI , VIENE CALCOLATA SU BASE ANNUA . INOLTRE LA RIDUZIONE FISCALE CONCESSA DAGLI STATI MEMBRI E CALCOLATA IN BASE ALLE VARIE NORME NAZIONALI DISCIPLINANTI L ' IMPOSTA SUL REDDITO , QUINDI NON SAREBBE POSSIBILE PER L ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA CALCOLARE LA SUA INCIDENZA FISCALE SUI REDDITI IMPONIBILI .    15 L ' ANALISI DEI MEZZI INVOCATI DALLE RICORRENTI INDUCE A RESPINGERLI . E VERO CHE LE VIGENTI NORME NON ESCLUDONO ESPRESSAMENTE CHE LA RIDUZIONE FISCALE SIA CONCESSA A CIASCUNO DEI DUE CONIUGI DIPENDENTI DALLE COMUNITA , TUTTAVIA SIFFATTA ESCLUSIONE CORRISPONDE ALLO SCOPO E ALL ' ECONOMIA DEL SISTEMA . LA RIDUZIONE FISCALE PER FIGLI A CARICO HA SENSO SOLO SE E CONCESSA PER MOTIVI SOCIALI CONNESSI ALL ' ESISTENZA DEL FIGLIO E ALLE SPESE PER IL SUO MANTENIMENTO . L ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 260/78 STABILISCE CHE L ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO VIENE DEFALCATO DALL ' IMPONIBILE PER IL CALCOLO DELL ' IMPOSTA . E SU QUESTO SFONDO CHE SI DEVE VEDERE L ' ART . 4 , 2* COMMA , CHE STABILISCE CHE PER OGNI FIGLIO A CARICO SI     OPERA UNA RIDUZIONE ' SUPPLEMENTARE '  EQUIVALENTE AL DOPPIO DELL ' IMPORTO DELL ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO .    16 E PACIFICO CHE , IN FORZA DEL N . 6 DELL ' ART . 2 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , IL FIGLIO A CARICO FA INSORGERE IL DIRITTO AD UN SOLO ASSEGNO PER FIGLI A CARICO , ANCHE SE I GENITORI DIPENDONO DA DUE DIVERSE ISTITUZIONI COMUNITARIE . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO STABILISCE CHE SI CONSIDERA FIGLIO A CARICO IL FIGLIO DEL DIPENDENTE O DEL SUO CONIUGE CHE E EFFETTIVAMENTE MANTENUTO DAL DIPENDENTE . E ASSURDO SOSTENERE CHE UN FIGLIO POSSA ESSERE CONTEMPORANEAMENTE MANTENUTO EFFETTIVAMENTE E TOTALMENTE DA CIASCUNO DEI GENITORI . IN QUESTI CASI , SE I DUE GENITORI SONO ENTRAMBI DIPENDENTI COMUNITARI , LE ISTITUZIONI APPLICANO PER ANALOGIA LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 1 , N . 4 , DELL ' ALLEGATO , CHE STABILISCE CHE , SE , IN VIRTU DELLE DISPOSIZIONI DI DETTO ART . 1 , DUE CONIUGI , ENTRAMBI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , HANNO ENTRAMBI DIRITTO AGLI ASSEGNI DI FAMIGLIA , QUESTI VENGONO CORRISPOSTI SOLO AL CONIUGE CHE PERCEPISCE LO STIPENDIO BASE PIU ALTO . APPLICANDO ANALOGICAMENTE QUESTA NORMA , DALLA DATA DELLA PROMOZIONE DELLA SIG.RA SORASIO-ALLO , L ' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO E STATO VERSATO ALLA CONSORTE E NON PIU AL SIG . ALLO .    17 GIUSTAMENTE LA COMMISSIONE HA FATTO OSSERVARE CHE , PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 4 , SECONDO COMMA , UN FIGLIO NON SI PUO CONSIDERARE EFFETTIVAMENTE MANTENUTO DA OGNI SINGOLO GENITORE INDIVIDUALMENTE , COSICCHE ESSO , SE NON DA DIRITTO CHE AD UN SOLO ASSEGNO A NORMA DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO E DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 260/68 , NON FA INSORGERE NEMMENO IL DIRITTO A UNA RIDUZIONE ' SUPPLEMENTARE '  AI SENSI DELLO STESSO NUMERO .    18 PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESUNTA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA , IL REGIME FISCALE DELLE COMUNITA E UN REGIME AUTONOMO , CHE SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DAI REGIMI NAZIONALI ED E NEL GIUSTO LA COMMISSIONE , ALLORCHE SOSTIENE CHE LE SITUAZIONI IPOTETICHE PROSPETTATE DALLE RICORRENTI NON SONO PARAGONABILI . IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA NON PRESCRIVE CHE SI TENGA CONTO DELLE EVENTUALI DISPARITA CHE POSSONO RISULTARE DAL SOVRAPPORSI DEL SISTEMA COMUNITARIO CON QUELLO NAZIONALE .        19 NE CONSEGUE CHE I RICORSI NON SONO FONDATI E VANNO RESPINTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E LE SPESE VAN POSTE A LORO CARICO . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMUNITA NELLE CONTROVERSIE CON I PROPRI DIPENDENTI RESTANO A CARICO DELLA STESSA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .