CELEX: 62021CN0318
Language: it
Date: 2021-05-21 00:00:00
Title: Causa C-318/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dell’Administratīvā apgabaltiesa (Lettonia) il 21 maggio 2021 — SIA STOCKHOLM SCHOOL OF ECONOMICS IN RIGA / Latvijas Zinātnes padome

26.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/26
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dell’Administratīvā apgabaltiesa (Lettonia) il 21 maggio 2021 — SIA STOCKHOLM SCHOOL OF ECONOMICS IN RIGA / Latvijas Zinātnes padome
      (Causa C-318/21)
      (2021/C 297/30)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Administratīvā apgabaltiesa
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SIA STOCKHOLM SCHOOL OF ECONOMICS IN RIGA
      
         Resistente: Latvijas Zinātnes padome
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 2, punto 83, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea debba essere interpretato nel senso che un’entità (ad esempio, università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca) che abbia tra le proprie finalità operative quella di svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o di garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze, ma il cui finanziamento proprio consiste per la maggior parte in ricavi provenienti da attività economiche, possa essere considerata un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza.
               
            
                  2)
               
               
                  Se sia giustificato applicare il requisito relativo alla proporzione del finanziamento (costi e ricavi) delle attività economiche rispetto a quelle non economiche al fine di stabilire se l’entità soddisfi il requisito di cui all’articolo 2, punto 83, del regolamento n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, secondo cui la finalità principale delle attività dell’entità deve consistere nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze. (1)
                  
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla seconda questione, quale debba essere la percentuale di finanziamento delle attività economiche rispetto a quelle non economiche per determinare se la finalità principale dell’entità consista nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze.
               
            
                  4)
               
               
                  Se la norma contenuta nell’articolo 2, punto 83, del regolamento n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, secondo cui le imprese in grado di esercitare un’influenza decisiva sull’entità che propone il progetto, ad esempio in qualità di azionisti o di soci, non possono godere di alcun accesso preferenziale ai risultati generati da quest’ultima, debba essere intesa in modo tale che i soci o gli azionisti di detta entità possono essere sia persone fisiche o giuridiche che perseguono uno scopo di lucro (compresa la prestazione di servizi di istruzione a titolo oneroso) sia persone costituite senza scopo di lucro (ad esempio un’associazione o una fondazione).
               
            
         (1)  GU 2014, L 187, pag. 1.