CELEX: 52003PC0555
Language: it
Date: 2003-09-24
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol)

Avis juridique important

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52003PC0555

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol)  /* COM/2003/0555 def. - AVC 2003/0214 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Obiettivo della proposta1.1. La Commissione propone la ratifica da parte della Comunità del protocollo di adesione della Comunità alla convenzione riveduta di Eurocontrol [1]. Questa ratifica è la conseguenza logica della firma del protocollo di adesione ad Eurocontrol, avvenuta l'8 ottobre 2002, a seguito della decisione del Consiglio [2] presa sulla base della proposta della Commissione del 6 giugno 2002 [3].[1]  Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol) del 13 dicembre 1960, come più volte emendata e coordinata dal protocollo aperto alla firma il 27 giugno 1997, detta "la convenzione riveduta".[2]  Decisione del Consiglio 11053/02 AVIAZIONE 121 del 17 luglio 2002.[3]  Proposta di decisione del Consiglio riguardante la firma, da parte della Comunità europea, del protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL) e la sua applicazione provvisoria (COM(2002) 292 definitivo del 6 giugno 2002).1.2. Il protocollo di adesione precisa le disposizioni giuridiche che permettono alla Comunità di diventare membro a pieno titolo di Eurocontrol. Dato che con questa adesione la Comunità accetta gli obblighi derivanti dagli atti di Eurocontrol in settori che rientrano nella procedura di codecisione per l'adozione di misure interne, spetta al Parlamento europeo emettere il suo parere conforme sulla decisione del Consiglio, ai sensi dell'articolo 300, paragrafo 3 del trattato.2. Cronistoria2.1. La ratifica del protocollo di adesione chiude un processo iniziato nel 1997 le cui tappe sono state le seguenti:- Nel giugno 1997 le parti contraenti di Eurocontrol [4] hanno adottato il protocollo che consolida la convenzione Eurocontrol. Gli Stati membri che facevano parte di Eurocontrol hanno dichiarato che questa adozione non influisce affatto sulla competenza esclusiva della Comunità in alcuni settori retti dalla convenzione riveduta; l'adesione della Comunità ad Eurocontrol è dunque necessaria per esercitare tale competenza esclusiva.[4]  L'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL) è stata istituita nel 1960 da una convenzione internazionale. Eurocontrol annovera oggi 31 Stati europei fra cui i 15 Stati membri della Comunità e 6 paesi candidati.- Contemporaneamente, la Commissione ha lanciato la procedura per aderire ad Eurocontrol [5] sulla base dell'articolo 40 della convenzione riveduta. L'articolo 40 [6] permette l'adesione di organizzazioni di integrazione economica regionale, come la Comunità.[5]  Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione ad avviare negoziati per la partecipazione della Comunità ad Eurocontrol (SEC(96) 2042 definitivo del 13 novembre 1996).[6]  Articolo 40, paragrafo 1 della convenzione riveduta: L'adesione alla presente convenzione, così come emendata dal protocollo del 12 febbraio 1981 e dal protocollo aperto alla firma a Bruxelles nel 1997, è aperta alle organizzazioni regionali d'integrazione economica, alle condizioni che saranno decise dalle parti contraenti e queste organizzazioni, di cui uno o più Stati firmatari sono membri e queste condizioni devono figurare in un protocollo addizionale alla convenzione (traduzione non ufficiale).- Il 20 luglio 1998 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare i negoziati con le parti contraenti ad Eurocontrol [7]. I negoziati si sono conclusi nell'ottobre 1999.[7]  Decisione del Consiglio 10208/98 AVIAZIONE 38 del 15 luglio 1998.- Il lancio dell'iniziativa Cielo unico europeo a partire dalla fine del 1999 e la concretizzazione di questa iniziativa con l'adozione delle proposte della Commissione nell'ottobre 2001 hanno permesso di inserire l'adesione della Comunità ad Eurocontrol in un obiettivo globale di riorganizzazione dello spazio aereo europeo.- La conclusione dei negoziati concernenti il protocollo di adesione ha permesso la firma di questo protocollo da parte delle parti contraenti l'8 ottobre 2002 ad una conferenza diplomatica.3. Contesto3.1. L'adesione della Comunità ad Eurocontrol è giustificata dal fatto che la convenzione riveduta conduce all'adozione da parte di Eurocontrol di misure vincolanti per i suoi Stati membri. La Comunità deve partecipare a questa organizzazione per poter adottare queste misure nei settori di competenza comunitaria.3.2 Questa situazione è evoluta a causa dell'iniziativa Cielo unico europeo: le proposte della Commissione in corso di adozione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo [8] prevedono un ruolo attivo per la Comunità, che si basa sulla competenza tecnica di Eurocontrol.[8]  Comunicazione della Commissione - Programma di azione per la realizzazione del cielo unico europeo - Proposta di regolamento che stabilisce il quadro per la realizzazione del cielo unico europeo (COM(2001) 123 definitivo/2 del 30 novembre 2001). Comunicazione della Commissione sulla realizzazione del Cielo unico europeo - Proposta di regolamento sulla prestazione dei servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo; Proposta di regolamento sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo; Proposta di regolamento sull'inteoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo (COM(2001) 564 definitivo/2 dell'11 dicembre 2001).3.3. Si dovrà quindi sviluppare una stretta cooperazione tra la Comunità ed Eurocontrol su due piani diversi, per garantire la coerenza delle regolamentazioni e delle strategie ed evitare duplicazioni tra le due parti:- l'adesione della Comunità ad Eurocontrol permetterà alla Comunità di contribuire alle azioni politiche di Eurocontrol per allineare le sue azioni sull'iniziativa comunitaria - il Cielo unico europeo - e porre questa iniziativa in un contesto paneuropeo;- i lavori tecnici necessari per preparare le norme comunitarie nel contesto dell'iniziativa del Cielo unico europeo saranno affidati ad Eurocontrol (in particolare alla sua Agenzia), per le questioni che rientrano nel suo campo di competenza e nel rispetto di condizioni da includere in un accordo di cooperazione tra la Commissione ed Eurocontrol. Questo accordo di cooperazione, di natura amministrativa, tra la Commissione ed Eurocontrol dovrà precisare dette condizioni.4. Il protocollo di adesione4.1. Il protocollo di adesione precisa le modalità di applicazione delle disposizioni della convenzione riveduta alla Comunità e ai suoi Stati membri. Queste modalità riguardano la rappresentazione della Comunità negli organi di Eurocontrol (articolo 5) e il suo diritto di voto (articolo 6). Esse permettono alla Comunità di esercitare, nell'ambito di Eurocontrol, le competenze che le sono state conferite dai suoi Stati membri nei settori retti dalla convenzione riveduta.4.2. Il protocollo di adesione prevede una partecipazione congiunta della Comunità e degli Stati membri ad Eurocontrol, con una ripartizione dell'esercizio del diritto di voto. La Comunità o gli Stati membri eserciteranno il diritto di voto, a seconda che si tratti di un settore di competenza comunitario o di un settore che è di competenza degli Stati membri. Gli Stati membri dovranno coordinarsi nei settori retti dal diritto comunitario. La Comunità esercita il suo diritto di voto in questi settori sommando i voti dei suoi Stati membri (articolo 6, paragrafo 1).4.3. Ai termini della convenzione riveduta la Comunità disporrà, dopo il suo allargamento nel maggio 2004, per l'esercizio del suo diritto di voto, della maggioranza dei suffragi (22 su 31) e della maggioranza semplice e qualificata (tre quarti) dei suffragi ponderati. Il protocollo di adesione include una disposizione che mira a salvaguardare l'esercizio del diritto di voto della minoranza, in particolare degli Stati non facenti parte della Comunità i quali possono chiedere che il voto su questioni che sono di competenza della Comunità sia rinviato per un periodo massimo di sei mesi (articolo 6, paragrafo 2).4.4. Dato che queste modalità di esercizio del diritto di voto non hanno come conseguenza il conferimento di un peso supplementare agli Stati membri nell'ambito di Eurocontrol, l'adesione della Comunità non comporta, da parte di essa, un contributo finanziario proprio (articolo 4).4.5. Un'informazione alle parti terze sull'esercizio del diritto di voto della Comunità e dei suoi Stati membri sarà prevista durante le sedute degli organi deliberativi di Eurocontrol (articolo 6, paragrafo 3), per dare indicazioni affinché le altre parti contraenti determinino il loro idoneo interlocutore nel processo decisionale.5. Aspetti procedurali5.1. Il processo di approvazione del protocollo di adesione comporta due tappe, conformemente alle disposizioni abituali riguardanti la firma, l'approvazione e l'entrata in vigore dei trattati internazionali (articolo 300 del trattato). La prima tappa, concernente la firma dell'accordo a nome della Comunità, si è conclusa l'8 ottobre 2002. La seconda tappa, concernente la conclusione dell'accordo a nome della Comunità, che vale ratifica, è oggetto della presente proposta.5.2 Il protocollo di adesione entrerà in vigore quando 31 paesi e la Comunità avranno depositato i loro strumenti di ratifica. La Commissione ha intenzione di cooperare con gli Stati membri per accelerare questo processo affinché la Comunità possa agire negli organi decisionali di questa organizzazione, per raggiungere i suoi obiettivi, in cooperazione con i suoi partner europei.5.3. La base giuridica del protocollo di adesione è l'articolo 40 della convenzione riveduta. L'attuazione del protocollo potrà intervenire soltanto dopo l'entrata in vigore di questa convenzione [9]. È quindi auspicabile che gli Stati membri depositino allo stesso tempo gli strumenti di ratifica della convenzione riveduta e del protocollo di adesione. Questo deposito dovrà intervenire contemporaneamente a quello relativo allo strumento di ratifica del protocollo di adesione da parte della Comunità.[9]  La convenzione riveduta entrerà in vigore quando i 27 paesi, parti contraenti di Eurocontrol al momento della firma del protocollo che consolida la convenzione Eurocontrol, avranno depositato i loro strumenti di ratifica. Finora 13 Stati hanno ratificato, accettato o approvato la convenzione riveduta e depositato lo strumento di ratifica, fra cui la Finlandia, il Portogallo e il Lussemburgo.5.4. Nel frattempo gli articoli da 1 a 7 del protocollo di adesione saranno applicati a titolo provvisorio, conformemente all'articolo 300, paragrafo 2 del trattato e alla decisione del Consiglio5. Con la sua decisione n. 98, la commissione permanente di Eurocontrol ha confermato questo approccio. Il protocollo di adesione è pertanto applicato a titolo provvisorio dal 10 aprile 2003.5.5. La Comunità si è impegnata firmando il protocollo di adesione a fornire alle altre parti, in occasione del deposito del suo strumento di ratifica, una nota che spiega il campo di applicazione delle sue competenze relativamente ai settori retti dalla convenzione riveduta. Una dichiarazione è quindi allegata a tal fine. È stata preparata sulla base delle competenze attuali e bisognerà riesaminarla al momento della ratifica per tenere conto dell'evoluzione delle competenze della Comunità.Alla luce di queste considerazioni e in conformità delle procedure vigenti, la Commissione propone al Consiglio di adottare la decisione allegata.2003/0214 (AVC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase e paragrafo 3, secondo comma,vista la proposta della Commissione [10],[10]  GU C [...] del [...], pag. [...]visto il parere conforme del Parlamento europeo [11],[11]  GU C [...] del [...], pag. [...]considerando quanto segue:(1) La congestione dello spazio aereo e l'imminente realizzazione del "Cielo unico europeo" richiedono l'adozione di disposizioni urgenti a livello comunitario e nell'ambito dell'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol).(2) La Comunità ha la competenza esclusiva o una competenza concorrente con gli Stati membri in alcuni settori retti dalla convenzione internazionale Eurocontrol concernente la cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea del 13 dicembre 1960, più volte modificata e consolidata dal protocollo aperto alla firma il 27 giugno1997, detta "la Convenzione riveduta"; l'adesione della Comunità europea ad Eurocontrol allo scopo di esercitare tale competenza è consentita dall'articolo 40 di detta convenzione.(3) La Commissione ha negoziato con le parti contraenti di Eurocontrol, a nome della Comunità, un protocollo di adesione della Comunità europea ad Eurocontrol.(4) Questo protocollo è stato firmato, a nome della Comunità, l'8 ottobre 2002 a Bruxelles con riserva di un'eventuale conclusione in data successiva, conformemente alla decisione .../.../CE del Consiglio [12].[12]  GU L [...] del [...], pag. [...](5) Conformemente agli obblighi di cooperazione tra la Comunità e gli Stati membri, è necessario che la Comunità e gli Stati membri ratifichino simultaneamente il protocollo di adesione e la convenzione riveduta per garantire un'applicazione uniforme e completa delle loro disposizioni nella Comunità.(6) Occorre approvare questo protocollo,DECIDE:Articolo 1Il protocollo di adesione della Comunità europea all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol) è approvato a nome della Comunità europea.Il testo del protocollo è unito alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare, a nome della Comunità europea, lo strumento di ratifica presso il governo del Regno del Belgio a norma dell'articolo 9, paragrafo 2 del protocollo, accompagnato dalla dichiarazione di competenza unita alla presente decisione.Lo strumento di ratifica del protocollo della Comunità europea è depositato contemporaneamente agli strumenti di ratifica del protocollo di tutti gli Stati membri e agli strumenti di ratifica della convenzione riveduta di tutti gli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente  [...]PROTOCOLLORELATIVO ALL'ADESIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA ALLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DI COOPERAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE AEREA "EUROCONTROL" DEL 13 DICEMBRE 1960, COME PIÙ VOLTE EMENDATA E COORDINATA DAL PROTOCOLLO DEL 27 GIUGNO 1997LA REPUBBLICA D'ALBANIA,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,IL REGNO DEL BELGIO,LA REPUBBLICA DI BULGARIA,LA REPUBBLICA DI CIPRO,LA REPUBBLICA DI CROAZIA,IL REGNO DI DANIMARCA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,LA REPUBBLICA FRANCESE,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,LA REPUBBLICA ELLENICA,LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA ITALIANA,L'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,LA REPUBBLICA DI MALTA,LA REPUBBLICA MOLDOVA,IL PRINCIPATO DI MONACO,IL REGNO DI NORVEGIA,IL REGNO DEI PAESI BASSI,LA REPUBBLICA DEL PORTOGALLO,LA ROMANIA,LA REPUBBLICA SLOVACCA,LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,IL REGNO DI SVEZIA,LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,LA REPUBBLICA CECA,LA REPUBBLICA DI TURCHIA,ELA COMUNITÀ EUROPEA,vista la Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea "EUROCONTROL" del 13 dicembre 1960, modificata dal protocollo addizionale del 6 luglio 1970, a sua volta modificato dal protocollo del 21 novembre 1978, il tutto emendato dal protocollo del 12 febbraio 1981, e riveduta e coordinata dal protocollo del 27 giugno 1997, in appresso denominata "la Convenzione", e in particolare l'articolo 40 della predetta Convenzione;visti i compiti affidati dal trattato che istituisce la Comunità europea del 25 marzo 1957, riveduto dal trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997, alla Comunità europea in talune aree coperte dalla Convenzione;considerando che gli Stati membri della Comunità europea che sono membri di EUROCONTROL, nell'adottare il protocollo che coordina la Convenzione, aperto alla firma il 27 giugno 1997, hanno dichiarato che la loro firma non pregiudica in alcun modo la competenza esclusiva della Comunità in talune aree coperte da tale Convenzione e l'adesione della Comunità ad EUROCONTROL ai fini dell'esercizio di tale competenza esclusiva;considerando che lo scopo dell'adesione della Comunità europea alla Convenzione è aiutare l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, in appresso denominata "EUROCONTROL", a raggiungere i suoi obiettivi, enunciati nella Convenzione, in particolare quello di costituire un organismo unico ed efficiente incaricato di definire le politiche di gestione del traffico aereo in Europa;considerando che l'adesione della Comunità europea ad EUROCONTROL richiede che sia chiarito il modo in cui le disposizioni della Convenzione si applicano alla Comunità europea e ai suoi Stati membri;considerando che le condizioni dell'adesione della Comunità europea alla Convenzione devono permettere alla Comunità di esercitare, in seno ad EUROCONTROL, le competenze che le sono state conferite dai suoi Stati membri;considerando che il 2 dicembre 1987 il Regno di Spagna e il Regno Unito hanno convenuto a Londra, in una dichiarazione comune dei ministri degli Affari esteri dei due paesi, un'intesa per una più stretta cooperazione nell'uso dell'aeroporto di Gibilterra; che tale intesa non è stata ancora attuata,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1La Comunità europea, nell'ambito delle sue competenze, aderisce alla Convenzione alle condizioni enunciate nel presente protocollo, in conformità all'articolo 40 della Convenzione.Articolo 2Per la Comunità europea, nell'ambito delle sue competenze, la Convenzione si applica ai servizi di navigazione aerea di rotta e ai servizi connessi di avvicinamento e di aerodromo inerenti alla circolazione aerea nelle Regioni d'informazione di volo dei suoi Stati membri elencate nell'allegato II della Convenzione, che rientrano nei limiti di applicabilità territoriale del trattato che istituisce la Comunità europea.L'applicazione del presente protocollo all'aeroporto di Gibilterra lascia impregiudicate le posizioni giuridiche rispettive del Regno di Spagna e del Regno Unito per quanto riguarda la controversia relativa alla sovranità sul territorio in cui è situato tale aeroporto.L'applicazione del presente protocollo all'aeroporto di Gibilterra resta sospesa fino al momento in cui sarà attuata l'intesa contenuta nella dichiarazione comune dei ministri degli Affari esteri del Regno di Spagna e del Regno Unito del 2 dicembre 1987. I governi del Regno di Spagna e del Regno Unito informeranno le altre Parti contraenti del presente protocollo in merito a tale data di messa in applicazione.Articolo 3Fatto salvo quanto previsto dal presente protocollo, s'intende che le disposizioni della Convenzione comprendono anche la Comunità europea nell'ambito di sua competenza e i vari termini utilizzati per designare le Parti contraenti della Convenzione e i loro rappresentanti vanno intesi di conseguenza.Articolo 4La Comunità europea non contribuisce al bilancio di EUROCONTROL.Articolo 5Fatto salvo l'esercizio dei suoi diritti di voto ai sensi dell'articolo 6, la Comunità europea ha diritto ad essere rappresentata e a partecipare ai lavori di tutti gli organi di EUROCONTROL in seno ai quali uno qualsiasi dei suoi Stati membri ha diritto di essere rappresentato in quanto Parte contraente e in cui possono essere trattate materie di sua competenza, ad eccezione degli organi aventi funzioni di revisione contabile.In tutti gli organi di EUROCONTROL cui può partecipare, la Comunità europea fa valere il suo punto di vista, nell'ambito delle sue competenze, in conformità alle sue norme istituzionali.La Comunità europea non può presentare suoi candidati in qualità di membri di organi EUROCONTROL elettivi, né può presentarne per svolgere funzioni negli organi cui ha diritto di partecipare.Articolo 66.1. Per le decisioni concernenti questioni per le quali la Comunità europea ha competenza esclusiva e ai fini dell'applicazione delle norme di cui all'articolo 8 della Convenzione, la Comunità europea esercita i diritti di voto dei suoi Stati membri ai sensi della Convenzione e i voti, semplici e ponderati, espressi dalla Comunità europea sono cumulati per la determinazione delle maggioranze previste al suddetto articolo 8. Quando la Comunità vota, i suoi Stati membri non votano.Ai fini della determinazione del numero di Parti contraenti della Convenzione necessario per dare seguito ad una richiesta di decisione a maggioranza di tre quarti, come previsto alla fine del primo comma del paragrafo 2 dell'articolo 8, si considera che la Comunità rappresenta i suoi Stati membri che sono membri di EUROCONTROL.6.2. Qualora una Parte contraente della Convenzione che non è membro della Comunità europea lo richieda, una decisione proposta riguardo a un particolare punto su cui la Comunità europea è chiamata a votare viene rinviata. Il rinvio permette alle Parti contraenti della Convenzione, assistite dall'Agenzia EUROCONTROL, di procedere a consultazioni sulla decisione proposta. In caso di tale richiesta, l'adozione della decisione può essere rinviata per un periodo massimo di sei mesi.Per le decisioni concernenti questioni su cui la Comunità europea non ha competenza esclusiva, gli Stati membri della Comunità europea votano secondo quanto previsto all'articolo 8 della Convenzione e la Comunità europea non vota.6.3 La Comunità europea informa di volta in volta le altre Parti contraenti della Convenzione dei casi in cui, per i vari punti iscritti all'ordine del giorno dell'Assemblea generale, del Consiglio e degli altri organi decisionali cui l'Assemblea generale e il Consiglio hanno delegato poteri, essa eserciterà i diritti di voto di cui al precedente paragrafo 1. Questa disposizione si applica obbligatoriamente anche alle decisioni da prendere per corrispondenza.Articolo 7La portata delle competenze trasferite alla Comunità è descritta in termini generali in una dichiarazione scritta fatta dalla Comunità europea al momento della firma del presente protocollo.Tale dichiarazione può essere modificata, se del caso, mediante notifica da parte della Comunità europea ad EUROCONTROL. Essa non sostituisce o limita in alcun modo le materie che possono essere oggetto di notifiche di competenza della Comunità presentate prima che in EUROCONTROL si proceda all'adozione di decisioni tramite formale votazione od altra procedura.Articolo 8L'articolo 34 della Convenzione si applica a qualsiasi controversia che insorga tra due o più Parti contraenti del presente protocollo o tra una o più Parti contraenti del presente protocollo ed EUROCONTROL in relazione all'interpretazione, applicazione o esecuzione del presente protocollo, in particolare per quanto riguarda la sua esistenza, validità o risoluzione.Articolo 99.1. Il presente protocollo è aperto alla firma da parte di tutti gli Stati firmatari del protocollo che coordina la Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea "EUROCONTROL" del 13 dicembre 1960 a seguito delle varie modifiche intervenute, aperto alla firma il 27 giugno 1997, in appresso denominato "il protocollo che coordina la Convenzione", e da parte della Comunità europea.Esso è inoltre aperto, prima della data della sua entrata in vigore, alla firma da parte di qualsiasi altro Stato debitamente autorizzato a firmare il protocollo che coordina la Convenzione, in conformità all'articolo II di tale protocollo.9.2. Il presente protocollo è sottoposto a ratifica, accettazione od approvazione. Gli strumenti di ratifica, accettazione od approvazione sono depositati presso il governo del Regno del Belgio.9.3. Il presente protocollo entrerà in vigore una volta ratificato, accettato od approvato, da un lato, da tutti gli Stati firmatari che sono anche firmatari del protocollo che coordina la Convenzione e dai quali quest'ultimo protocollo dovrà essere stato ratificato, accettato od approvato per entrare in vigore, e d'altro lato, dalla Comunità europea, il primo giorno del secondo mese successivo all'avvenuto deposito dell'ultimo strumento di ratifica, accettazione od approvazione, purché a tale data il protocollo che coordina la Convenzione sia entrato in vigore. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, esso entrerà in vigore alla stessa data del protocollo che coordina la Convenzione.9.4. Il presente protocollo entrerà in vigore per i firmatari che avranno depositato il loro strumento di ratifica, accettazione od approvazione dopo la sua entrata in vigore, il primo giorno del secondo mese successivo all'avvenuto deposito del loro strumento di ratifica, accettazione od approvazione.9.5. Il governo del Regno del Belgio notificherà ai governi degli altri Stati firmatari del presente protocollo e alla Comunità europea ciascuna firma, ciascun deposito di uno strumento di ratifica, accettazione od approvazione e ciascuna data di entrata in vigore del presente protocollo in conformità ai precedenti paragrafi 3 e 4.Articolo 10Ciascuna adesione alla Convenzione posteriore alla sua entrata in vigore costituisce anche consenso ad essere vincolati dal presente protocollo. Le disposizioni degli articoli 39 e 40 della Convenzione si applicano anche al presente protocollo.Articolo 1111.1. Il presente protocollo resta in vigore per un periodo indeterminato.11.2. Qualora tutti gli Stati membri di EUROCONTROL che sono membri della Comunità europea recedano da EUROCONTROL, la notifica di recesso dalla Convenzione e dal presente protocollo si riterrà data dalla Comunità europea contestualmente alla notifica di recesso di cui all'articolo 38, paragrafo 2 della Convenzione data dall'ultimo Stato membro della Comunità europea che recede da EUROCONTROL.Articolo 12Il governo del Regno del Belgio farà registrare il presente protocollo presso il Segretario generale delle Nazioni Unite in virtù dell'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite e presso il Consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale in virtù dell'articolo 83 della Convenzione internazionale per l'aviazione civile firmata a Chicago il 7 dicembre 1944.IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti, dopo aver presentato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.FATTO a Bruxelles, il _________ (giorno) (mese) (anno) in ciascuna delle lingue ufficiali degli Stati firmatari, in un unico esemplare che resterà depositato presso gli archivi del governo del Regno del Belgio, il quale ne trasmetterà copia certificata conforme ai governi degli altri Stati firmatari e alla Comunità europea. In caso di divergenza fra i testi, farà fede il testo in lingua francese.Dichiarazione di competenza della Comunità europea per le questioni contemplate dalla convenzione EurocontrolConformemente ai pertinenti articoli del trattato CE, secondo l'interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee, la presente dichiarazione indica le competenze della Comunità europea nelle questioni contemplate dalla convenzione Eurocontrol.A. Principi generali1. L'esercizio delle competenze che gli Stati membri hanno trasferito alla Comunità a norma del trattato CE è, per sua natura, soggetto a costante evoluzione. Nell'ambito del trattato le istituzioni competenti possono prendere decisioni che determinano l'ambito delle competenze della Comunità. La Comunità si riserva quindi il diritto di modificare conseguentemente la presente dichiarazione, senza che questo costituisca un prerequisito per l'esercizio delle sue competenze in seno ad Eurocontrol.2. In relazione ad Eurocontrol, sono di applicazione soltanto le competenze esterne della Comunità. Ne consegue che, tranne se le istituzioni competenti decidano esplicitamente di esercitare direttamente una competenza esterna sulla base del trattato in un settore specifico, la Comunità dispone di una competenza esclusiva soltanto nella misura in cui la legislazione interna è interessata dagli accordi internazionali o da altre regole stabilite nell'ambito della cooperazione internazionale [13].[13]  Come stabilito dalla Corte di giustizia delle Comunità europee nei pareri 1/94 (Racc. 1994, pag. I-5267), 2/91 (Racc. 1993, pag. I-1061), 1/76 (Racc. 1977, pag. 741) e nella causa 22/71 (Racc. 1971, pag. 949).B. Competenze esercitate dalla Comunità1. Settori di competenza nel settore della gestione del traffico aereoa) Normalizzazione: si tratta dell'armonizzazione delle specifiche tecniche in generale e di quelle relative alle apparecchiature e ai sistemi usati per la fornitura di servizi del traffico aereo in particolare (articolo 95 e 80 del trattato CE).In questo settore gli strumenti giuridici più importanti, adottati dalla Comunità , sono il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio [14] e le direttive 93/65/CEE del Consiglio [15] e 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [16].[14]  GU L 373 del 31.12.1991, pag. 4; regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 240 del 7.9.2002, pag. 1).[15]  GU L 187 del 29.7.1993, pag. 52; direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 2082/2000 della Commissione (GU L 254 del 9.10.2000, pag. 1).[16]  GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37; direttiva modificata dalla direttiva 98/48/CE (GU L 217 del 5.8.1998, pag. 18).b) Politica di ricerca e sviluppo tecnologico (articoli da 163 a 173 del trattato CE).In questo settore gli strumenti giuridici più importanti, adottati dalla Comunità europea, sono attualmente le decisioni n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [17], 2002/834/CE del Consiglio [18] e 2002/835/CE del Consiglio [19]. Si tratta principalmente della ricerca fondamentale (università, istituti di ricerca) e della ricerca e dello sviluppo tecnologico relativi all'aeronautica e alla telematica, compresi i sistemi di gestione del traffico aereo e le apparecchiature.[17]  GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1.[18]  GU L 294 del 29.10.2002, pag. 1.[19]  GU L 294 del 29.10.2002, pag. 44.c) Reti transeuropee (articoli 154, 155 e 156 del trattato CE): sono inclusi i trasporti, le telecomunicazioni e l'energia, con il fine di assicurare l'interoperabilità e la compatibilità delle reti nazionali mediante una pianificazione collettiva, incentivi finanziari e norme esistenti in materia di interoperabilità.In questo settore gli strumenti giuridici più importanti, adottati dalla Comunità europea, sono la decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [20] e il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio [21].[20]  GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1; decisione modificata dalla decisione 1346/2001/CE (GU L 185 del 6.7.2001, pag. 1).[21]  GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1; regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1655/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 197 del 29.7.1999, pag. 1).d) Politica di armonizzazione dello spettro elettrico: si tratta di stabilire un quadro di orientamento e un quadro giuridico per garantire un coordinamento delle politiche e l'armonizzazione delle condizioni relative alla disponibilità e all'uso efficiente dello spettro elettrico, necessario per l'introduzione e il funzionamento efficace del mercato interno nei settori della politica comunitaria, come comunicazioni elettriche, trasporti, ricerca e sviluppo.In questo settore lo strumento giuridico più importante, adottato dalla Comunità, è la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [22].[22]  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1.2. Settori di competenza nel settore del trasporto aereoLa politica dei trasporti aerei (articolo 80, paragrafo 2 del trattato CE e legislazione derivata) ha l'obiettivo di facilitare la fornitura di servizi di trasporto nella Comunità, di promuovere la sicurezza e contribuire al funzionamento efficace del mercato interno.In questo settore gli strumenti giuridici più importanti, adottati dalla Comunità, sono i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 2407/92 [23], (CEE) n. 2408/92 [24], (CEE) n. 2409/92 [25], (CEE) n. 95/93 [26], e i regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 1592/2002 [27] e (CE) n. 2320/2002 [28], attuati dal regolamento (CE) n. 622/2003 della Commissione [29], dal regolamento (CE) n. 437/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio [30] e dalla direttiva 2003/42/CE del Paralamento europeo e del Consiglio [31].[23]  GU L 240 del 24.8.1992, pag. 1.[24]  GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8; regolamento modificato dall'atto d'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.[25]  GU L 240 del 24.8.1992, pag. 15.[26]  GU L 14 del 22.1.1993, pag. 1; regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1554/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 221 del 4.9.2003, pag. 1).[27]  GU L 240 del 7.9.2002, pag. 1.[28]  GU L 355 del 30.12.2002, pag. 1.[29]  GU L 89 del 5.4.2003, pag. 9.[30]  GU L 66 dell'11.3.2003, pag. 1; regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1358/2003 della Commissione (GU L 194 dell'1.8.2003, pag. 9).[31]  GU L 167 del 4.7.2003, pag. 23.3. Può anche verificarsi che una misura che deve essere adottata da Eurocontrol abbia incidenze su regole stabilite di politiche generali della Comunità, come la concorrenza, la libera circolazione delle merci e dei servizi (compresi gli appalti pubblici e la protezione dei dati), la protezione dell'ambiente, la politica sociale, la coesione economica e sociale, ecc.C. Competenze degli Stati membri1. Qualora la Comunità europea non abbia stabilito regole interne e non sia stato deciso di esercitare direttamente determinate competenze esterne, la competenza spetta agli Stati membri.2. Si sottolinea che il trattato non conferisce alla Comunità europea competenza riguardo a questioni di sicurezza nazionale e di difesa, quindi la pianificazione e l'uso dello spazio aereo per scopi militari esulano dalle competenze della Comunità europea.