CELEX: 61966CJ0030
Language: it
Date: 1967-11-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 30 novembre 1967. # Firma Kurt A. Becher contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 30-66.

Avis juridique important

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61966J0030

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 NOVEMBRE 1967.  -  DITTA KURT A. BECHER CONTRO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 30/66.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00369 edizione olandese pagina 00358 edizione tedesca pagina 00386 edizione italiana pagina 00338 edizione speciale inglese pagina 00285 edizione speciale danese pagina 00403 edizione speciale greca pagina 00605 edizione speciale portoghese pagina 00667

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - AZIONI DI DANNI PER RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE ESPERITE CONTRO LA CEE E CONTRO UNO STATO MEMBRO - PRONUNZIA DEL GIUDICE NAZIONALE - E' PRESUPPOSTO INDISPENSABILE DELLA PRONUNZIA  DELLA CORTE  2 . RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - DANNO CAUSATO DA UN ATTO ILLECITO SIA PER IL DIRITTO COMUNITARIO SIA PER IL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO - DIRITTO AL RISARCIMENTO NEI CONFRONTI DELLA CEE - ESPERIMENTO DI TUTTE LE AZIONI OFFERTE DAL DIRITTO NAZIONALE - E' PRESUPPOSTO INDISPENSABILE  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 215 )  3 . RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - APPARENTE REGOLARITA DI UN ATTO AMMINISTRATIVO SUCCESSIVAMENTE DICHIARATO ILLEGITTIMO - AFFIDAMENTO DELL' AMMINISTRATO - PREGIUDIZIO CONSEGUITONE - RISARCIMENTO  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 215 )  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - MISURE DI SALVAGUARDIA PRESE DAGLI STATI MEMBRI - ESAME DA PARTE DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO N . 19, ARTICOLO 22 )  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - REGOLAMENTO N . 19 - AMBITO D' APPLICAZIONE - HA DI MIRA INTERESSI GENERALI - TUTELA DEGLI INTERESSI INDIVIDUALI - AMMISSIBILITA  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 5, 7 E 13-24-66, RACCOLTA, VOL . XIII, 3, PAG . 289 .  SE SONO STATE ESPERITE DUE AZIONI DI RISARCIMENTO PER UNO STESSO DANNO NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE E NEI CONFRONTI DELLA CEE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA, E OPPORTUNO EVITARE CHE LA DIVERSA VALUTAZIONE DELLO STESSO DANNO, DA PARTE DI GIUDICI CHE APPLICANO NORME DIVERSE, SI RISOLVA IN UN RISARCIMENTO VUOI INSUFFICIENTE, VUOI ECCESSIVO . LA SENTENZA DEFINITIVA DELLA CORTE POTRA ESSERE PRONUNICATA SOLO DOPO CHE IL GIUDICE NAZIONALE ABBIA STATUITO IN MERITO .  */ 666J0005 /*.  2 . VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 5, 7 E 13-24-66, RACCOLTA, VOL . XIII, 3, PAG . 289 .  SE IL DANNO E CONSEGUENZA DI UN ATTO ILLEGITTIMO PER IL DIRITTO COMUNITARIO E PER IL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO, E OPPORTUNO CHIEDERE AL RICORRENTE DI DIMOSTRARE DI ESSERSI VALSO DI TUTTI I MEZZI DI RICORSO AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI PREVISTI DAL DIRITTO INTERNO VIGENTE PER LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE PAGATE . SOLO DOPO LA PRODUZIONE DI TALI PROVE SI POTRA ACCERTARE L' EVENTUALE SUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO CHE IMPLICA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .  */ 666J0005 /*.  3 . VEDI LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 5, 7 E 13-24-66, RACCOLTA, XIII, 3, PAG . 289 .  DEV' ESSERE RISARCITO IL DANNO PATITO DA UN SOGGETTO IN CONSEGUENZA DELLA FIDUCIA NUTRITA NEI CONFRONTI DELLA LEGITTIMITA DI UN ATTO AMMINISTRATIVO ILLEGITTIMO .  */ 666J0005 /*.  4 . VEDI LA MASSIMA N . 6 DELLA SENTENZA 5, 7 E 13-24-66, RACCOLTA, VOL . XIII, 3, PAG . 289 .  NELL' ESERCIZIO DELLE FACOLTA CHE L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONFERISCE ALLA COMMISSIONE, QUESTA DEVE SVOLGERE IL SUO CONTROLLO SULLE MISURE DI SALVAGUARDIA COMUNICATE CON LA STESSA PONDERAZIONE CON CUI LO SVOLGONO I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E LA CONFERMA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA IMPLICA UNA RESPONSABILITA INDIPENDENTE DELLA COMUNITA .  */ 666J0005 /*.  5 . VEDI LA MASSIMA N . 7 DELLA SENTENZA 5, 7 E 13-24-66, RACCOLTA, VOL . XIII, 3, PAG . 289 .  PUR SE PER LA LORO NATURA LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 19 SI RIFERISCONO AD INTERESSI GENERALI, TALI NORME POSSONO TUTELARE ANCHE INTERESSI PARTICOLARI COME QUELLI DEI PRODUTTORI DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI OPERATORI ECONOMICI NEGLI SCAMBI COMUNITARI .  */ 666J0005 /*.  

Parti

NELLA CAUSA 30-66  DITTA KURT A . BECHER  CON SEDE IN BREMA,  IN PERSONA DEL SUO PROCURATORE HANS PINKPANK,  CON GLI AVVOCATI WILLY MIELKE E KURT SCHAEFER, DEL FORO DI AMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES REUTER, 7, AVENUE DE L' ARSENAL, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  ASSISTITA DALL' AVVOCATO CLAUS-DIETER EHLERMANN,  CONSULENTE GIURIDICO PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO PER RISARCIMENTO A NORMA DELL' ARTICOLO 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

LA RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI CONDANNARE LA COMUNITA A RISARCIRE, A NORMA DELL' ARTICOLO 215 DEL TRATTATO, IL DANNO CHE LE SAREBBE STATO ARRECATO DALLA COMMISSIONE CON LA SUA DECISIONE DEL 3 OTTOBRE 1963, " CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A TENER FERME LE MISURE DI SALVAGUARDIA RELATIVE ALL' IMPORTAZIONE DI MAIS, MIGLIO E SORGO ".  CON TALE DECISIONE ( ANNULLATA CON SENTENZA PRONUNCIATA DA QUESTA CORTE IL 1 ) LUGLIO 1965 NELLE CAUSE RIUNITE 106 E 107-63 ) LA COMMISSIONE, APPLICANDO L' ARTICOLO 22, N . 2, 3 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, HA MANTENUTO IN VIGORE, FINO AL 4 OTTOBRE 1963 INCLUSO, LA MISURA DI SALVAGUARDIA CON CUI LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AVEVA SOSPESO, A DECORRERE DAL 1 ) OTTOBRE, IL RILASCIO DI LICENZE D' IMPORTAZIONE CON TASSO DI PRELIEVO PARI A ZERO, PER IL MAIS, IL MIGLIO, IL SORGO E GLI ALTRI PRODOTTI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 1, LETTERA D ), DI DETTO REGOLAMENTO .  POICHE LA RICORRENTE HA RICHIESTO, IL 1 ) OTTOBRE, LICENZE D' IMPORTAZIONE PER IL MESE DI GENNAIO SUCCESSIVO E ACQUISTATO MAIS IN PREVISIONE DEL RILASCIO DELLE LICENZE, LA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA A RISARCIRE IL DANNO ARRECATOLE IL QUALE CONSISTE, IN PRIMO LUOGO, NELLE PENALI PAGATE PER RECEDERE DAI CONTRATTI E NELLE PERDITE SUBITE IMPORTANDO, A CONDIZIONI SFAVOREVOLI, LE PARTITE EFFETTIVAMENTE CONSEGNATE E, IN SECONDO LUOGO, NEL LUCRO CESSANTE DERIVATO DALL' IMPOSSIBILITA D' IMPORTARE CEREALI CON PRELIEVO PARI A ZERO .  LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER ERRONEAMENTE APPLICATO L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 . UN' APPLICAZIONE CORRETTA AVREBBE IMPLICATO LA SOPPRESSIONE, NON GIA LA CONVALIDA DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA TEDESCA, IL CHE, A GIUDIZIO DELLA RICORRENTE, AVREBBE PROVOCATO LA DISAPPLICAZIONE, SE NON LA REVOCA, DELLA MISURA STESSA . LA CONVENUTA RIBATTE CHE IL SUO COMPORTAMENTO NON PUO' DAR LUOGO A RESPONSABILITA POICHE, IN PRIMO LUOGO, ESSO NON COSTITUISCE UN ILLECITO E, IN SECONDO LUOGO, LA NORMA GIURIDICA CHE SI ASSERISCE VIOLATA NON E DESTINATA A TUTELARE DEGLI INTERESSI DEL GENERE DI QUELLI DELLA RICORRENTE .  APPARE OPPORTUNO VALUTARE L' EFFETTO E LA PORTATA DELL' IMPUGNATA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI, E IN PARTICOLARE IN RAPPORTO ALL' APPLICAZIONE DI QUESTA DISCIPLINA FATTA DALLA COMMISSIONE CON DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963, CONTRO LE CONSEGUENZE DELLA QUALE LA DECISIONE DEL 3 OTTOBRE MIRAVA A PROTEGGERE IL MERCATO TEDESCO .  IL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO HA ISTITUITO, NEL SETTORE DEI CEREALI, UN REGIME DI PRELIEVI INTERCOMUNITARI PARI ALLA DIFFERENZA TRA I PREZZI PRATICATI NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE E RISPETTIVAMENTE NELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, IN MODO DA IMPEDIRE, SUL MERCATO DI UNO STATO MEMBRO I CUI PREZZI SONO PIU ELEVATI, LE PERTURBAZIONI CONSEGUENTI ALLE IMPORTAZIONI DA UN PAESE IN CUI I PREZZI SONO INFERIORI .  IL PRELIEVO QUINDI SI DETERMINA IN BASE ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DEL PRODOTTO RESO FRANCO-FRONTIERA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ( PREZZO CHE VIENE STABILITO DALLA COMMISSIONE SECONDO LE MODALITA PRESCRITTE DALL' ARTICOLO 26 DI DETTO REGOLAMENTO, IN BASE AI PREZZI PRATICATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE ) E IL PREZZO D' ENTRATA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, FISSATO ANNUALMENTE SECONDO LA PROCEDURA ED I CRITERI STABILITI DALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO . QUANDO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA, STABILITI DALLA COMMISSIONE PER LO STATO ESPORTATORE, SONO SUPERIORI O PARI AL PREZZO D' ENTRATA PER LO STATO IMPORTATORE, IL PRELIEVO E QUINDI UGUALE A ZERO .  DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 RISULTA CHE LA COMMISSIONE, NON CONOSCENDO I PREZZI RELATIVI AL NUOVO RACCOLTO IN FRANCIA, NELLA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963 AVEVA TRASCURATO LA LORO INCIDENZA SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI SUL MERCATO FRANCESE, E SI ERA FONDATA UNICAMENTE SUI PREZZI DEL MAIS, DEL SORGO E DEL MIGLIO DEL VECCHIO RACCOLTO FRANCESE, RESI FRANCO-FRONTIERA TEDESCA, I QUALI ERANO PIU ELEVATI DEL PREZZO D' ENTRATA STABILITO DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  DETTA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963 NON AVEVA QUINDI FISSATO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA PER TUTTI I PRODOTTI, CON LA CONSEGUENZA CHE, IL 1 ) OTTOBRE 1963, IL PRELIEVO PER L' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DI PRODOTTI FRANCESI ERA PARI A ZERO .  POICHE IL REGOLAMENTO N . 31-63 DEL CONSIGLIO CONSENTIVA, A PARTIRE DAL 1 ) OTTOBRE, DI FISSARE IN ANTICIPO I PRELIEVI SUL MAIS ( AL TASSO VIGENTE IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI LICENZA ) PER LE IMPORTAZIONI DA EFFETTUARSI TRE MESI DOPO, LA RICORRENTE SI VALEVA DI DETTA POSSIBILITA ONDE FRUIRE DEI PREZZI DEL NUOVO RACCOLTO - CHE ERANO INFERIORI SIA AL PREZZO FRANCO-FRONTIERA DETERMINATO CON LA DECISIONE 27 SETTEMBRE, SIA AL PREZZO D' ENTRATA TEDESCO ALLORA IN VIGORE - E, IL 1 ) OTTOBRE 1963, PRESENTAVA ALL' EVST DOMANDE DI LICENZA CON PRELIEVO PREFISSATO PER QUANTITATIVI RILEVANTI DI DETTO PRODOTTO .  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RITENENDO CHE IL RILASCIO DI TALI LICENZE AVREBBE COMPORTATO UNA NOTEVOLE IMPORTAZIONE DI MAIS IN DETTO STATO MEMBRO DURANTE IL MESE DI GENNAIO, A PREZZI INFERIORI AL PREZZO D' ENTRATA, IL 1 ) OTTOBRE 1963 ADOTTAVA E NOTIFICAVA ALLA COMMISSIONE LA MISURA DI SALVAGUARDIA CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE, A PARTIRE DA TALE DATA, DEL RILASCIO DI LICENZE D' IMPORTAZIONE . CON DECISIONE 3 OTTOBRE, LA COMMISSIONE CONVALIDAVA DETTA MISURA DI SALVAGUARDIA FINO AL 4 OTTOBRE COMPRESO .  COME RISULTA DEL RESTO DALLA SENTENZA DI QUESTA CORTE IN DATA 1 ) LUGLIO 1965, DETTA DECISIONE RAPPRESENTA UN' APPLICAZIONE ERRATA DELL' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19, PARTICOLARMENTE IN QUANTO ESSA HA EQUIPARATO LE INNEGABILI DIFFICOLTA CAUSATE DALLA DECISIONE 27 SETTEMBRE A GRAVI PERTURBAZIONI ATTE A PREGIUDICARE GLI OBIETTIVI DEFINITI DALL' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO . IL 3 OTTOBRE 1963, LA COMMISSIONE HA APPLICATO L' ARTICOLO 22, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19 IN CIRCOSTANZE CHE NON GIUSTIFICAVANO L' ADOZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA E L' HA FATTO ONDE PORRE RIMEDIO AD UNA SITUAZIONE SORTA DAL FATTO CHE ESSA AVEVA FISSATO UN PRELIEVO PARI A ZERO .  ESSENDO A CONOSCENZA DEL DEPOSITO DI DOMANDE DI LICENZA, ESSA HA LESO GLI INTERESSI DEGLI IMPORTATORI CHE AVEVANO AGITO FIDANDOSI DI INFORMAZIONI FORNITE IN CONFORMITA ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA . IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE COSTITUISCE DUNQUE IN ILLECITO ( FAUTE DE SERVICE ) DI CUI E RESPONSABILE LA COMUNITA .  IL FATTO CHE LA CONVENUTA TENTI DI GIUSTIFICARSI ADDUCENDO CHE I DATI ECONOMICI DI CUI DISPONEVA IL 3 OTTOBRE 1963 NON CONSENTIVANO DI ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI GRAVI PERTURBAZIONI, E CHE QUINDI LA SUA ERRONEA VALUTAZIONE DI TALI DATI SAREBBE SCUSABILE, MOSTRA CH' ESSA NON HA COMPRESO LA NATURA DELL' ILLECITO DI CUI LE SI FA CARICO . QUESTO NON VA RAVVISATO NELL' ERRONEA VALUTAZIONE DEI FATTI, MA IN UN COMPORTAMENTO COMPLESSIVO CHE SI E ESSENZIALMENTE CONCRETATO NELL' ABUSIVO RICORSO ALL' ARTICOLO 22, DI CUI DETERMINATI PRESUPPOSTI, DEL RESTO CAPITALI, SONO STATI POSTI IN NON CALE .  E' DEL PARI PRIVO DI PERTINENZA L' ASSUNTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI, IN FORZA DI UN PRINCIPIO GENERALE COMUNE AI DIRITTI DEI SEI STATI MEMBRI, LA RESPONSABILITA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO SUSSISTE SOLO IN CASO DI COLPA GRAVE . QUALUNQUE SIA INFATTI LA NATURA DEI POTERI CHE L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONFERISCE ALLA COMMISSIONE, QUESTA DEVE ESAMINARE OGNI MISURA DI SALVAGUARDIA CHE LE VIENE COMUNICATA CON LA STESSA CURA CUI SONO TENUTI I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E LA CONVALIDA DELLA MISURA STESSA DA LUOGO AD UN' AUTONOMA RESPONSABILITA .  PER QUANTO RIGUARDA L' ASSUNTO CHE SCOPO DELLA NORMA VIOLATA NON SAREBBE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DELLA RICORRENTE, DETTO ARTICOLO 22, UNITAMENTE ALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 19, MIRA, SECONDO IL TENORE DEL 4 ) CONSIDERANDO DI QUESTO, A GARANTIRE UN SOSTEGNO ADEGUATO AI MERCATI AGRICOLI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO ED INOLTRE A CONSENTIRE LA GRADUALE REALIZZAZIONE DI UN MERCATO UNICO, RENDENDO POSSIBILE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . GLI INTERESSI DEI PRODUTTORI DEGLI STATI MEMBRI E QUELLI DEL LIBERO COMMERCIO TRA GLI STESSI STATI SONO DEL RESTO ESPRESSAMENTE MENZIONATI NELLA MOTIVAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO .  PARTICOLARMENTE DALL' ARTICOLO 18 DI QUESTO SI DESUME CHE L' ESERCIZIO DELLA LIBERTA DI COMMERCIO TRA STATI E SUBORDINATO UNICAMENTE ALLE ESIGENZE GENERALI CONTEMPLATE DALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO STESSO E DEI REGOLAMENTI SUCCESSIVI . L' ARTICOLO 22 COSTITUISCE UNA DEROGA A DETTE NORME GENERALI E QUINDI LA VIOLAZIONE DI DETTO ARTICOLO VA CONSIDERATA COME UNA VIOLAZIONE DI TALI NORME ED ALTRESI' DEGLI INTERESSI CHE QUESTE MIRANO A TUTELARE . IL CARATTERE GENERALE DI TALI INTERESSI NON ESCLUDE CH' ESSI RICOMPRENDANO GLI INTERESSI DI SINGOLE IMPRESE, QUALE LA RICORRENTE, CHE PARTECIPANO AGLI SCAMBI INTERCOMUNITARI IN QUALITA D' IMPORTATORI DI CEREALI .  SE L' APPLICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE DI CUI TRATTASI NON RIGUARDA IN GENERE DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE DETTE IMPRESE, CIO' NON SIGNIFICA CHE LA TUTELA DEI LORO INTERESSI NON POSSA ESSERE, E NELLA FATTISPECIE NON SIA, VOLUTA DA QUESTE NORME GIURIDICHE . NON E QUINDI POSSIBILE ACCOGLIERE L' ARGOMENTO DELLA CONVENUTA SECONDO CUI LA NORMA CONTENUTA NELL' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 NON E INTESA A TUTELARE GLI INTERESSI DELLA RICORRENTE .  LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA E STATA ACCERTATA IN LINEA DI PRINCIPIO ED E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE QUALI FRA GLI ASSERITI DANNI ABBIANO RAPPORTO CON DETTA RESPONSABILITA .  A QUESTO PROPOSITO SI DEVONO DISTINGUERE DUE CATEGORIE DI DANNI :  - IN PRIMO LUOGO LA RICORRENTE, DOPO CHE, IL 3 OTTOBRE 1963, LE FURONO RIFIUTATE LE LICENZE D' IMPORTAZIONE, EFFETTUAVA UNA PARTE DELLE IMPORTAZIONI PREVISTE PER IL MESE DI GENNAIO, PAGANDO ALLE AUTORITA TEDESCHE IL PRELIEVO RICHIESTO PER I QUANTITATIVI DI MAIS ACQUISTATI IL 1 ) OTTOBRE IN PREVISIONE DEL RILASCIO DELLE LICENZE;  - IN SECONDO LUOGO LA RICORRENTE, PER I RIMANENTI QUANTITATIVI DI MAIS ACQUISTATI IL 1 ) OTTOBRE, O ANNULLAVA GLI ORDINI PAGANDO LA PENALE OPPURE RIVENDEVA LA MERCE AL FORNITORE AL PREZZO DEL GIORNO, RIMBORSANDOGLI LA DIFFERENZA RISPETTO AL PREZZO D' ACQUISTO, OVVERO RIESPORTAVA LA MERCE .  QUANTO ALLA PRIMA CATEGORIA, AVENDO LA RICORRENTE ACQUISTATO IL MAIS IN VISTA DI UN' IMPORTAZIONE CON PRELIEVO PARI A ZERO, IL DANNO DERIVA DALLA NECESSITA DI PAGARE UN PRELIEVO ALL' ATTO DELL' IMPORTAZIONE . ORA, IL RIFIUTO DI RILASCIARE LE LICENZE CON PRELIEVO PARI A ZERO MANCAVA DI LEGITTIMO FONDAMENTO, POICHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 3 OTTOBRE E STATA ANNULLATA CON SENTENZA 1 ) LUGLIO 1965 ED INOLTRE LA MISURA DI SALVAGUARDIA TEDESCA, A QUANTO RISULTA DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA RICORRENTE, E STATA DICHIARATA ILLEGITTIMA DAI TRIBUNALI TEDESCHI PER RAGIONI ATTINENTI AL DIRITTO TEDESCO . LA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO, IN NOME ED A PROFITTO DELL' ERARIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, E QUINDI STATA EFFETTUATA IN CONTRASTO SIA COL DIRITTO COMUNITARIO, SIA COL DIRITTO TEDESCO . STANDO COSI' LE COSE, SI TRATTA DI STABILIRE SE IL DANNO LAMENTATO NON SI DOVREBBE CONSIDERARE RISARCITO IN CASO DI RIMBORSO DEGLI IMPORTI INDEBITAMENTE VERSATI A TITOLO DI PRELIEVO .  DURANTE LA FASE ORALE, LA RICORRENTE HA MESSO IN DUBBIO CHE NELLA FATTISPECIE SUSSISTA UN DIRITTO AL RIMBORSO; LA CORTE NON PUO' TUTTAVIA FONDARSI SU TALE ASSERZIONE PER RICONOSCERE IL CARATTERE DEFINITIVO DEL DANNO LAMENTATO . E' QUINDI OPPORTUNO INVITARE LA RICORRENTE A DIMOSTRARE DI AVER ESAURITO TUTTI I MEZZI DI TUTELA AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI PREVISTI DAL DIRITTO INTERNO, ONDE OTTENERE IL RIMBORSO DEGLI IMPORTI INDEBITAMENTE PAGATI A TITOLO DI PRELIEVO . SOLO DOPO CHE SIA STATA FORNITA TALE PROVA SI POTRA STABILIRE SE SUSSISTA UN PREGIUDIZIO CHE LA COMUNITA DEBBA EVENTUALMENTE RISARCIRE .  LA RICORRENTE DEVE QUINDI ESSERE AMMESSA A FORNIRE LA PROVA SOPRA INDICATA .  SI PUO' PERO' AFFERMARE SIN D' ORA CHE UNICAMENTE LE IMPORTAZIONI RELATIVE AL MAIS ACQUISTATO NELLA CONVINZIONE CHE SAREBBERO STATE RILASCIATE LICENZE CON PRELIEVO PARI A ZERO POTRANNO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE L' EVENTUALE PREGIUDIZIO DA RISARCIRSI DALLA COMUNITA . E' QUINDI OPPORTUNO INVITARE LA RICORRENTE A FORNIRE LA PROVA CHE LE PARTITE DI MAIS IMPORTATE DURANTE O IN PROSSIMITA DEL GENNAIO 1964 SONO STATE ACQUISTATE CON CONTRATTI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE 1963 .  LA CONVENUTA, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE TALUNI CONTRATTI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE 1963 SONO STATI CONCLUSI DOPO LE ORE 14,15, SOSTIENE CHE IN QUESTO CASO LA SUA RESPONSABILITA E DIMINUITA IN QUANTO LA STESSA RICORRENTE, CON LA SUA NEGLIGENZA, HA CONTRIBUITO A FAR SORGERE IL PREGIUDIZIO CH' ESSA LAMENTA . IN DETTA ORA, INFATTI, LE AUTORITA TEDESCHE AVREBBERO COMUNICATO AGLI INTERESSATI, MEDIANTE AFFISSIONE, LA REVOCA DEL PRELIEVO PARI A ZERO, DI GUISA CHE UN IMPORTATORE DILIGENTE AVREBBE POTUTO RENDERSI CONTO DELL' ALEATORIETA DELLE IMPORTAZIONI DA EFFETTUARSI NEL MESE DI GENNAIO . INOLTRE, DIVERSI IMPORTATORI SI SAREBBERO PIU VOLTE INFORMATI PRESSO LE COMPETENTI AUTORITA TEDESCHE SE IL PRELIEVO PARI A ZERO FOSSE ANCORA IN VIGORE, IL CHE DIMOSTREREBBE CHE GLI IMPORTATORI SI ERANO RESI CONTO DELL' ANORMALITA DELLA SITUAZIONE .  DETTE RICHIESTE D' INFORMAZIONE NON PERMETTONO TUTTAVIA DI CONCLUDERE CHE UN IMPORTATORE DILIGENTE AVREBBE DOVUTO INFORMARSI ORA PER ORA DELLA SITUAZIONE . SIA DAL CONTESTO DELL' ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO N . 19, SIA DALLA DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI FATTA DALLA CONVENUTA, RISULTA CHE IL PRELIEVO ANNUNCIATO ALL' INIZIO DELLA GIORNATA RESTA REGOLARMENTE IN VIGORE PER TUTTO IL GIORNO .  CIO' PREMESSO, ESIGERE LA PROVA TANTO DELL' ACQUISTO DEL MAIS DA PARTE DELL' IMPORTATORE, IL 1 ) OTTOBRE 1963, PRIMA DELLE ORE 14,15, QUANTO DELLA SUA IGNORANZA DELLA REVOCA ( DEL RESTO ILLEGITTIMA ) DEL PRELIEVO PARI A ZERO, EQUIVARREBBE AD INVERTIRE L' ONERE DELLA PROVA . POICHE TALE INVERSIONE NON APPARE GIUSTIFICATA, E OPPORTUNO AMMETTERE LA CONVENUTA A FORNIRE, OVE NECESSARIO, LA PROVA CHE GLI ACQUISTI DI MAIS SONO STATI EFFETTUATI DA CHI CONOSCEVA LA REVOCA, LIBERA RESTANDO LA RICORRENTE DI PROVARE IL CONTRARIO .  QUANTO ALLA SECONDA CATEGORIA SOPRAMENZIONATA, LA RICORRENTE, LA QUALE HA ANNULLATO UNA PARTE DEGLI ORDINI PASSATI IL 1 ) OTTOBRE 1963 IN VISTA DEL RILASCIO DELLE LICENZE RICHIESTE, SOSTIENE DI AVER SUBITO UN DANNO, SIA IN RELAZIONE ALLE SOMME CHE HA DOVUTO PAGARE PER RECEDERE DAI CONTRATTI, SIA SOTTO FORMA DI LUCRO CESSANTE SULLE PARTITE DI MAIS ACQUISTATE, MA NON IMPORTATE A SEGUITO DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA .  LE PENALI VERSATE PER RECEDERE DAI CONTRATTI COSTITUISCONO LA CONSEGUENZA DELLA FIDUCIA, RIPOSTA DALLA RICORRENTE, NELLA REGOLARE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, NONCHE DELL' ADOZIONE DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA CONVALIDATA DALLA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 DELLA COMMISSIONE . LA RICORRENTE, ACQUISTANDO IL 1 ) OTTOBRE 1963 LE PARTITE DI MAIS DI CUI SOPRA, SI E LEGITTIMAMENTE FONDATA SUL VIGENTE REGIME DI PRELIEVI PER ASSUMERE DELLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI, IN VISTA DELL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE . ESSA HA QUINDI DIRITTO AL RISARCIMENTO DELL' INTERO PREGIUDIZIO SUBITO IN RELAZIONE AL VERSAMENTO DELLE PENALI, A MENO CHE QUESTE SIANO STATE PIU ELEVATE DEL NECESSARIO .  LA RICORRENTE DEVE DUNQUE ESSERE AMMESSA A PROVARE CHE I CONTRATTI D' ACQUISTO DAI QUALI HA RECEDUTO SONO STATI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE 1963, MENTRE INCOMBE ALLA CONVENUTA DI PROVARE CH' ESSA HA AGITO CONOSCENDO LA REVOCA INTERVENUTA ALLE ORE 14,15 .  IL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO PER LUCRO CESSANTE SI BASA SU ELEMENTI DI NATURA ESSENZIALMENTE SPECULATIVA . VA INFATTI RILEVATO ANZITUTTO CHE IL NUMERO INSOLITAMENTE ELEVATO DI DOMANDE DI LICENZA D' IMPORTAZIONE PRESENTATE IN TUTTA FRETTA GIA IL 1 ) OTTOBRE STA AD INDICARE CHE GLI IMPORTATORI SI ERANO RESI CONTO CHE LE DECISIONI IN VIGORE IL 1 ) OTTOBRE OFFRIVANO VANTAGGI INCONSUETI . I RICHIEDENTI, I QUALI CONOSCEVANO IL MERCATO FRANCESE ED IL LIVELLO REALE DEI PREZZI IVI PRATICATI, POTEVANO RENDERSI CONTO DELL' ERRORE COMMESSO DALLA COMMISSIONE NELLA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963, CON CUI AVEVA FISSATO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA .  SI PUO' QUINDI RITENERE CHE LA RICORRENTE ERA CONSCIA DELL' INSOLITA NATURA SPECULATIVA DEGLI ACQUISTI DI MAIS IN QUELLE CIRCOSTANZE . RINUNZIANDO ALL' OPERAZIONE, ESSA SI E SPONTANEAMENTE SOTTRATTA AD OGNI RISCHIO CONNESSO ALL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE . NON SAREBBE QUINDI EQUO RICONOSCERLE IL DIRITTO ALL' INTERO UTILE CHE AVREBBE POTUTO RITRARRE DALL' ESECUZIONE DELL' OPERAZIONE SOLO INIZIATA . IN CONSIDERAZIONE DI QUESTA CIRCOSTANZA, IL LUCRO CESSANTE CHE LA COMUNITA DOVREBBE RISARCIRE PUO' ESSERE EQUAMENTE STIMATO AL MASSIMO NEL 10 PERCENTO DI QUANTO LA RICORRENTE AVREBBE VERSATO A TITOLO DI PRELIEVO SE AVESSE DATO SEGUITO AGLI ORDINI ANZICHE ANNULLARLI .  LA RICORRENTE HA POI RESO NOTO ALLA CORTE DI AVER ESPERITO DUE AZIONI DI RISARCIMENTO, L' UNA NEI CONFRONTI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DINANZI AD UN TRIBUNALE TEDESCO, E L' ALTRA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA DINANZI A QUESTA CORTE . E' OPPORTUNO EVITARE CHE LA DIVERSA VALUTAZIONE DELLO STESSO DANNO, DA PARTE DI DUE GIUDICI CHE APPLICANO NORME DIVERSE, SI RISOLVA PER LA RICORRENTE IN UN RISARCIMENTO VUOI INSUFFICIENTE, VUOI ECCESSIVO . PRIMA DI STABILIRE QUALE SIA IL DANNO CHE LA COMUNITA DEVE RISARCIRE, E NECESSARIO CHE IL GIUDICE NAZIONALE ABBIA POTUTO PRONUNCIARSI SULL' EVENTUALE RESPONSABILITA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  CIO' PREMESSO, LA SENTENZA DEFINITIVA NON POTRA ESSERE PRONUNZIATA FINCHE LA RICORRENTE NON AVRA PRODOTTO IN GIUDIZIO LA DECISIONE DEL GIUDICE NAZIONALE . CIO' POTRA AVVENIRE INDIPENDENTEMENTE DALLA PROVA, DA FORNIRSI DALLA RICORRENTE, DI ESSERSI VALSA DI OGNI MEZZO A SUA DISPOSIZIONE PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE A TITOLO DI PRELIEVO . QUALORA RISULTASSE CHE LA RIPETIZIONE E STATA POSSIBILE, CIO' POTREBBE RIPERCUOTERSI SULLA VALUTAZIONE DEI DANNI RELATIVI ALLA SECONDA CATEGORIA . TUTTAVIA, L' IMPORTANZA CAPITALE DI DETTA PRODUZIONE IN GIUDIZIO NON OSTA A CHE LA RICORRENTE FORNISCA NEL FRATTEMPO LE ALTRE PROVE PRECEDENTEMENTE INDICATE .  PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA DELLE SENTENZE CHE DEVONO ESSERE PRODOTTE, LA RICORRENTE HA CHIESTO CHE VENGA SPECIFICATO SE SIA SUFFICIENTE PRODURRE UNA SENTENZA PRONUNCIATA IN UNA CAUSA-TIPO E SE SIANO AMMESSE SOLTANTO SENTENZE PRONUNCIATE IN ULTIMA ISTANZA . LA CORTE TUTTAVIA DEVE RISERVARSI DI STABILIRE IN CONCRETO E SENTIRE LE PARTI PROCESSUALI, SE LA SENTENZA PRONUNCIATA IN UNA CAUSA ANALOGA OPPURE LA SENTENZA PRONUNCIATA IN ESITO ALL' AZIONE DELLA DITTA BECHER E PASSATA IN GIUDICATO, POSSANO NELLA FATTISPECIE COSTITUIRE SUFFICIENTI ELEMENTI DI GIUDIZIO AI FINI DELLA PRESENTE CAUSA .  

Decisione relativa alle spese

E' OPPORTUNO SOPRASSEDERE AD OGNI PRONUNCIA SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI IN VIA INTERLOCUTORIA, SENZA PREGIUDIZIO PER I DIRITTI DELLE PARTI, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA RICORRENTE TRASMETTERA ALLA CORTE LE PRONUNZIE RESE DAI COMPETENTI GIUDICI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DINANZI AI QUALI SONO STATE ESPERITE LE AZIONI DI RESPONSABILITA NEI CONFRONTI DI QUEST' ULTIMA .  2 ) LA RICORRENTE TRASMETTERA ALLA CORTE I DOCUMENTI ATTI A PROVARE CH' ESSA SI E VALSA DI TUTTI I MEZZI AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI A SUA DISPOSIZIONE PER OTTENERE IL RIMBORSO DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE ALL' ERARIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  3 ) LA RICORRENTE TRASMETTERA ENTRO IL 31 MARZO 1968 I DOCUMENTI ATTI A PROVARE CH' ESSA IL 1 ) OTTOBRE 1963 HA CONCLUSO DEI CONTRATTI PER L' ACQUISTO DI MAIS SUL MERCATO FRANCESE .  4 ) E' RISERVATA OGNI PRONUNCIA SULLE SPESE .