CELEX: 61984CJ0131
Language: it
Date: 1985-11-06
Title: Sentenza della Corte del 6 novembre 1985. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata esecuzione della sentenza 8 giugno 1982 pronunciata dalla Corte di giustizia delle Comunità europee nella causa 91/81. # Causa 131/84.

Avis juridique important

|

61984J0131

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 NOVEMBRE 1985.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATA ESECUZIONE DELLA SENTENZA 8 GIUGNO 1982 PRONUNCIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA'EUROPEE NELLA CAUSA 91/81.  -  CAUSA 131/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03531

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ESECUZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . RICORSO D ' INADEMPIMENTO - SENTENZA DELLA CORTE CHE ACCERTI L ' INADEMPIMENTO - TERMINE PER L ' ESECUZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 171 )    

Massima

1 . UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ONDE GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .   2 . L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA CHE ACCERTI L ' INADEMPIMENTO DI UNO STATO MEMBRO DEV ' ESSERE INIZIATA IMMEDIATAMENTE E DEV ' ESSERE PORTATA A TERMINE IL PIU PRESTO POSSIBILE .    

Parti

NELLA CAUSA 131/84 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO ARMANDO TOLEDANO LAREDO , IN QUALITA DI AGENTE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL PROPRIO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . IVO BRAGUGLIA , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA PRONUNCIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA L ' 8 GIUGNO 1982 NELLA CAUSA 91/81 , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 MAGGIO 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROMOSSO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE L ' 8 GIUGNO 1982 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , 91/81 , RACC . PAG . 2133 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO CEE . 2 NELLA SENTENZA PRECITATA , LA CORTE HA DICHIARATO E STATUITO :    '  LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO ADOTTATO , ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI INTEGRALMENTE ALLA DIRETTIVA 75/129 DEL CONSIGLIO , DEL 17 FEBBRAIO 1975 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI LICENZIAMENTI COLLETTIVI ( GU L 48 , PAG . 29 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO ' .   3 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON ABBIA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI CHE COMPORTA L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE , IN SPREGIO DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO . DOPO UNO SCAMBIO DI LETTERE CON IL GOVERNO ITALIANO , IL 28 FEBBRAIO 1984 , LA COMMISSIONE EMETTEVA QUINDI UN PARERE MOTIVATO AI SENSI DELL ' ART . 169 , N . 1 , DEL TRATTATO . POICHE DETTO PARERE E RIMASTO LETTERA MORTA , ESSA PROMUOVEVA IL PRESENTE RICORSO .   4 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL ' ESECUZIONE DELLA SUMMENZIONATA SENTENZA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO . ESSA OSSERVA CHE L ' ART . 171 NON HA STABILITO UN TERMINE PERENTORIO ENTRO IL QUALE LO STATO MEMBRO INTERESSATO DEVE ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE COMPORTA L ' ESECUZIONE DELLE SENTENZE DELLA CORTE , PERO VA INTESO NEL SENSO CHE L ' ADOZIONE DI DETTI PROVVEDIMENTI DEVE OPERARSI AL PIU PRESTO . NELL ' ORDINANZA 28 MARZO 1980 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA FRANCESE , CAUSE 24 E 97/80 R , RACC . PAG . 1319 ), LA CORTE HA PRECISATO CHE , IN VIRTU DEL SOLO EFFETTO DELLA SENTENZA CHE CONSTATA L ' INADEMPIMENTO , LO STATO MEMBRO INTERESSATO DEVE ADOTTARE , SENZA POTER FRAPPORRE OSTACOLI DI ALCUN GENERE , TUTTI I PROVVEDIMENTI IDONEI AD OVVIARE L ' INADEMPIMENTO .   5 LA REPUBBLICA ITALIANA SOSTIENE CHE LA DIRETTIVA 75/129 NON HA FINORA POTUTO VENIRE INTEGRALMENTE MESSA IN OPERA PER MOTIVI OBIETTIVI . NELL ' ATTUALE MOMENTO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA , L ' ATTIVITA LEGISLATIVA DEVE ANZITUTTO MIRARE A GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DEL LIVELLO DELL ' OCCUPAZIONE E SAREBBE INOPPORTUNO EMANARE UNA DISCIPLINA RELATIVA AI LICENZIAMENTI COLLETTIVI NELLA SITUAZIONE D ' EMERGENZA CHE SI VUOL FRONTEGGIARE A TUTELA DELL ' OCCUPAZIONE .   6 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI INERENTI AL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ONDE GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE . IN VIRTU DELLA DIRETTIVA 75/129 , I PROVVEDIMENTI AVREBBERO DOVUTO VENIR ADOTTATI FIN DAL 19 FEBBRAIO 1977 . NELLA SENTENZA 8 GIUGNO 1982 SUMMENZIONATA , LA CORTE HA CONSTATATO CHE , NON METTENDO INTEGRALMENTE IN OPERA LA DIRETTIVA ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO , LA REPUBBLICA ITALIANA ERA VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO .   7 L ' ART . 171 DEL TRATTATO CEE NON PRECISA IL TERMINE ENTRO IL QUALE DEVE DARSI ESECUZIONE AD UNA SENTENZA . TUTTAVIA E PACIFICO CHE SI DEVE PROCEDERE SENZA INDUGIO A DAR ESECUZIONE AD UNA SENTENZA E CHE GLI EFFETTI DA ESSA PERSEGUITI DEVONO REALIZZARSI AL PIU PRESTO . NELLA FATTISPECIE DETTI TERMINI SONO STATI LARGAMENTE SUPERATI .   8 PER L ' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI TESTE ESPOSTE , SI DEVE CONSTATARE CHE , NON DANDO ESECUZIONE ALLA SENTENZA EMANATA DALLA CORTE L ' 8 GIUGNO 1982 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , CAUSA 91/81 , RACC . PAG . 2133 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO A NORMA DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 9 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) NON ESSENDOSI CONFORMATA ALLA SENTENZA EMANATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA L ' 8 GIUGNO 1982 , NELLA CAUSA 91/81 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO CEE .   2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA .