CELEX: 32004H0384
Language: it
Date: 2004-04-27 00:00:00
Title: 2004/384/CE:Raccomandazione della Commissione, del 27 aprile 2004, relativa a taluni elementi che devono figurare nel prospetto semplificato conformemente allo schema C di cui all'allegato I della direttiva 85/611/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (notificata con il numero C(2004) 1541/2)

L 144/46           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.4.2004
                       RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
                                            del 27 aprile 2004
relativa a taluni elementi che devono figurare nel prospetto semplificato conformemente
          allo schema C di cui all’allegato I della direttiva 85/611/CEE del Consiglio
                              [notificata con il numero C(2004) 1541/2]
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                               (2004/384/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 211, secondo
trattino,
considerando quanto segue:
(1)      Al fine di migliorare l’informazione degli investitori, la direttiva 85/611/CEE del
         Consiglio, del 20 dicembre 1985, concernente il coordinamento delle disposizioni
         legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi
         d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM)1 è stata modificata dalla
         direttiva 2001/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio2, che ha introdotto
         disposizioni relative al prospetto semplificato. Il prospetto semplificato dovrebbe
         essere di facile comprensione per l’investitore medio al dettaglio e fornire
         informazioni chiare sugli elementi fondamentali che l’investitore dovrebbe conoscere
         prima di investire in un fondo. Il prospetto semplificato è volto inoltre ad essere
         utilizzato come strumento unico per la commercializzazione nell’intera Comunità,
         agevolando in tal modo la commercializzazione transfrontaliera di quote di OICVM.
         Le disposizioni stesse sottolineano che gli Stati membri ospitanti non sono autorizzati
         a richiedere integrazioni o modifiche del prospetto, fatta salva la sua traduzione.
(2)      Al fine di assicurare l’efficacia di questo elemento fondamentale per la tutela
         dell’investitore, è auspicabile chiarire il contenuto e la presentazione di taluni elementi
         di informazione che devono figurare nel prospetto semplificato di cui all’allegato I,
         Schema C, della direttiva 85/611/CEE. Si tratta di un’iniziativa essenziale per
         assicurare una lettura comune del contenuto dello Schema C e, tenuto conto del
         recente processo di recepimento negli Stati membri e della necessità di una corretta
         applicazione, essa deve essere realizzata quanto prima e nella maniera più opportuna.
1
  GU L 375 del 31.12.1985, pag. 3. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/108/CE del Parlamento
         europeo e del Consiglio (GU L 41 del 13.2.2001, pag. 35).
2
  GU L 41 del 13.2.2001 pag. 20.
 ---pagebreak--- 30.4.2004         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 144/47
(3)     A tal fine, il semplice chiarimento delle definizioni relative al contenuto dei punti
        principali dello Schema C non sarebbe sufficiente a conseguire il necessario livello di
        armonizzazione, che dipende in particolare dalla scelta e dalla definizione di taluni
        coefficienti relativi alle informazioni di carattere economico (vale a dire i costi e la
        rotazione del portafoglio). La fissazione di tali coefficienti, che sono fondamentali per
        l’informazione degli investitori, non rientra tra i poteri di regolamentazione conferiti
        alla Commissione dall’articolo 53 bis della direttiva 85/611/CEE. Poiché le
        competenze di esecuzione conferite alla Commissione dalla direttiva non includono la
        scelta e la struttura dei coefficienti, una raccomandazione della Commissione resta,
        per il momento, l’unico strumento valido per promuovere una lettura completa e
        comune delle principali informazioni contenute nello Schema C.
(4)     La descrizione degli obiettivi di investimento dell’OICVM dovrebbe fornire agli
        investitori informazioni sugli obiettivi che l'OICVM intende conseguire. È pertanto
        auspicabile che il prospetto semplificato contenga una descrizione adeguata, in forma
        concisa, dei risultati attesi dall’investimento, informazioni sulle garanzie di terzi a
        tutela degli investitori, ad esempio contro il caso di crollo del valore dell'investimento
        o garanzie di un livello minimo di aumento del valore dell’investimento, nonché
        informazioni sugli obiettivi che riproducono indici.
(5)     Conformemente all’articolo 24 bis, paragrafi 1 e 2, della direttiva 85/611/CEE, la
        descrizione della politica di investimento dell’OICVM nel prospetto semplificato
        dovrebbe consentire all'investitore medio di comprendere in che modo e sulla base di
        quale metodo si intende conseguire l'obiettivo di investimento e attirare l'attenzione
        dell'investitore sulle principali caratteristiche dell’OICVM. Il prospetto semplificato
        dovrebbe pertanto chiarire brevemente le principali categorie di strumenti ammissibili,
        la strategia di gestione del portafoglio dell’OICVM, – attirando l’attenzione, se
        necessario, sui possibili profili di concentrazione del rischio – e le principali
        caratteristiche delle obbligazioni nelle quali l'OICVM investe. Il prospetto
        semplificato dovrebbe inoltre contenere informazioni sugli strumenti finanziari
        derivati, sullo stile di gestione e, per i fondi che hanno per obiettivo la riproduzione di
        indici, sulla strategia relativa al conseguimento di tale obiettivo.
(6)     Conformemente ai meccanismi di salvaguardia di cui all’articolo 24 bis, paragrafi 1e
        3, della direttiva 85/611/CEE, l’investitore medio dovrebbe essere messo in
        condizione di comprendere il profilo di rischio di un OICVM e dovrebbe essere
        adeguatamente informato sulle principali caratteristiche del rischio. È pertanto
        auspicabile che il prospetto semplificato contenga una descrizione breve e facilmente
        comprensibile, in forma di testo, che illustri tutti i rischi sostanziali e pertinenti relativi
        all’OICVM. È altresì auspicabile incoraggiare gli Stati membri, qualora lo ritengano
        importante alla luce della prassi consueta in materia di comunicazione delle
        informazioni e delle vigenti norme in materia di tutela degli investitori, ad esigere che
        tali informazioni siano integrate da un indicatore di rischio quantitativo basato sulla
        volatilità dell’OICVM, successivamente tuttavia a ulteriori lavori finalizzati a una
        maggiore convergenza di tali indicatori di rischio.
(7)     Al fine di evitare la divulgazione di informazioni fuorvianti sul rendimento storico e di
        promuovere la comparabilità degli OICVM per gli investitori all’interno della
        Comunità, è necessario chiarire le modalità di presentazione dei risultati passati.
 ---pagebreak--- L 144/48           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.4.2004
(8)      Al fine di assicurare la massima chiarezza e concisione del prospetto semplificato, le
         informazioni relative al regime fiscale dovrebbero essere limitate al regime fiscale
         applicabile all'OICVM nel suo Stato membro di origine. Per una corretta informazione
         degli investitori, è tuttavia opportuno che tali informazioni siano integrate
         dall’avvertenza che il singolo investitore può essere soggetto ad altre disposizioni
         fiscali, sulla base del regime applicabile nel suo caso personale o specifico.
(9)      Al fine di assicurare un’efficace tutela degli investitori e di aumentare la loro fiducia
         nel settore dei fondi, il prospetto semplificato dovrebbe offrire la massima trasparenza
         per quanto riguarda tutti i costi che gli investitori devono di fatto sostenere in relazione
         al loro investimento. A tal fine, è necessario pubblicare un coefficiente di incidenza
         delle spese totali (Total Expense Ratio - TER), che costituisce un indicatore dei costi
         operativi totali del fondo. È pertanto necessario chiarire anche le modalità per il
         calcolo del TER. Poiché le commissioni di ingresso e di uscita e le altre spese pagate
         direttamente dagli investitori non sono incluse nel TER, esse dovrebbero essere
         indicate separatamente, così come tutti gli altri costi che non sono inclusi nel TER,
         compresi i costi di transazione quando le autorità competenti dello Stato membro
         d’origine ritengano che siano disponibili. In ogni caso, come ulteriore indicatore
         dell’incidenza dei costi di transazione, è auspicabile che venga pubblicato l’indice di
         rotazione del portafoglio, calcolato secondo un metodo standard.
(10)     Alla luce delle attuali differenze nelle prassi di mercato per quanto riguarda gli accordi
         di retrocessione e le convenzioni analoghe, è opportuno che gli investitori ricevano
         adeguate informazioni in proposito. Al fine di aumentare la trasparenza per gli
         investitori è pertanto necessario che il prospetto semplificato indichi l’eventuale
         esistenza di simili accordi o convenzioni. È inoltre consigliabile invitare gli investitori
         a consultare il prospetto completo per avere informazioni dettagliate su questo tipo di
         accordi, in modo da permettere loro di comprendere a chi vengono versate le spese e
         se eventuali conflitti di interesse saranno risolti nel loro interesse.
(11)     Al fine di creare le basi per il completamento di un vero mercato interno degli
         OICVM, che tenga conto degli interessi degli investitori, devono essere realizzati
         ulteriori progressi per quanto riguarda la comprensione delle esigenze degli investitori
         in termini di informazioni sul prodotto e di comparabilità transfrontaliera, anche alla
         luce degli studi sui consumatori condotti sui mercati nazionali. Gli Stati membri
         dovrebbero pertanto effettuare, per quanto possibile, ulteriori verifiche delle misure
         finora adottate in questo campo, in particolare a seguito della presente
         raccomandazione, e comunicarne i risultati alla Commissione. Al momento opportuno,
         la Commissione può valutare la necessità di proporre misure legislative sulla base
         dell’esperienza acquisita e delle informazioni fornite dagli Stati membri in merito
         all’attuazione della presente raccomandazione,
RACCOMANDA:
1. Per quanto riguarda l’informazione sugli investimenti di cui alla seconda sezione dello
Schema C dell'allegato I della direttiva 85/611/CEE, si raccomanda agli Stati membri di
applicare le interpretazioni seguenti:
 ---pagebreak--- 30.4.2004         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 144/49
1.1. Interpretazione di “breve indicazione degli obiettivi dell'OICVM”
Al primo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “breve indicazione degli
obiettivi dell'OICVM” come l’indicazione delle seguenti informazioni:
          a)    una descrizione concisa e adeguata dei risultati perseguiti per ogni
                investimento nell’OIVM;
          b)    un’indicazione chiara di tutte le garanzie offerte da terzi a tutela degli
                investitori e di tutte le restrizioni di tali garanzie;
          c)    un’avvertenza, se pertinente, precisante che l'OICVM è volto a riprodurre uno
                o più indici e indicazioni sufficienti per consentire agli investitori sia di
                individuare l’indice o gli indici in questione, sia di comprendere la portata e il
                grado di riproduzione dell’indice o degli indici che vengono perseguiti.
1.2. Interpretazione di “politica di investimento del fondo comune di investimento o della
società di investimento”
Al secondo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “politica di investimento
del fondo comune di investimento o della società di investimento” come l’indicazione delle
informazioni seguenti, qualora siano sostanziali e pertinenti:
          a)    le principali categorie            di     strumenti      finanziari ammissibili, oggetto
                dell’investimento;
          b)    se l’OICVM ha una particolare strategia in relazione a determinati settori,
                industriali, geografici o di altro genere, del mercato o a specifiche categorie di
                attività, ad esempio gli investimenti negli strumenti finanziari di paesi
                emergenti;
          c)    se pertinente, un’avvertenza precisante che, sebbene la composizione effettiva
                del portafoglio debba essere conforme alle norme e ai limiti statutari generali,
                si può verificare una concentrazione del rischio in relazione a talune categorie
                di attività più ristrette e a taluni settori economici e geografici;
          d)    se l’OICVM investe in obbligazioni, un’indicazione del tipo di obbligazioni
                (societarie o titoli di Stato), la loro durata e i requisiti di rating;
          e)    se l’OICVM utilizza strumenti finanziari derivati, un’indicazione che precisi se
                ciò avviene esclusivamente nel quadro del conseguimento degli obiettivi
                dell’OICVM o a fini di copertura;
          f)    se lo stile di gestione dell’OICVM si richiama ad un parametro di riferimento e
                in particolare se l'OICVM persegue un obiettivo di “riproduzione di un indice”
                con, in tal caso, un’indicazione della strategia da seguire per realizzare tale
                obiettivo;
          g)    se lo stile di gestione dell’OICVM si basa su una ripartizione tattica delle
                attività, con frequenti adeguamenti del portafoglio.
 ---pagebreak--- L 144/50          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.4.2004
1.3. Presentazione congiunta degli obiettivi e della politica di investimento dell’OICVM
Si raccomanda agli Stati membri d’origine di autorizzare la presentazione delle informazioni
richieste ai punti 1.1 e 1.2 in un’unica voce del prospetto semplificato (ad esempio, per le
informazioni relative alla riproduzione di indici), a condizione che tale presentazione
congiunta non determini confusione tra gli obiettivi e le politiche dell’OICVM. L’ordine delle
singole informazioni può essere adeguato in modo da riflettere gli obiettivi e la politica di
investimento specifici dell’OICVM.
1.4. Interpretazione di “breve valutazione dei profili di rischio del fondo”
Al secondo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “breve valutazione dei
profili di rischio del fondo” come l’indicazione delle informazioni seguenti:
1.4.1. Struttura generale delle informazioni fornite
          a)    un’avvertenza che precisi che il valore degli investimenti può aumentare o
                scendere e che agli investitori può essere restituita una somma inferiore a
                quella investita;
          b)    un’avvertenza che precisi che tutte le informazioni dettagliate relative ai rischi
                effettivamente menzionati nel prospetto semplificato sono contenute nel
                prospetto completo;
          c)    una descrizione in forma di testo di tutti i rischi che gli investitori si trovano ad
                affrontare in relazione al loro investimento, solo tuttavia qualora si tratti di
                rischi pertinenti e sostanziali alla luce del loro impatto e della loro probabilità.
1.4.2. Precisazioni relative alla descrizione dei rischi in forma di testo
1.4.2.1. Rischi specifici
La descrizione di cui al punto 1.4.1, lettera c) dovrebbe comprendere una spiegazione breve e
comprensibile dei rischi specifici derivanti da particolari politiche o strategie in materia di
investimento o associati a specifici mercati o attività di cui si occupa l’OICVM, come:
          a)    il rischio che si registri un declino dell’intero mercato di una categoria di
                attività, con un conseguente impatto sui prezzi e sul valore delle attività
                (rischio di mercato);
          b)    il rischio di inadempienza di un emittente o di una controparte (rischio di
                credito);
          c)    solo se strettamente pertinente, il rischio che un regolamento in un sistema di
                trasferimenti non avvenga secondo quanto previsto, perché una controparte non
                effettua il pagamento o la consegna in tempo o al momento previsto (rischio di
                regolamento);
          d)    il rischio che una posizione non possa essere liquidata al momento opportuno
                ad un prezzo ragionevole (rischio di liquidità);
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 144/51
          e)     il rischio che il valore dell’investimento risenta delle variazioni dei tassi di
                 cambio (rischio di cambio);
          f)     solo se strettamente pertinente, il rischio di perdita delle attività in custodia che
                 potrebbe derivare da insolvenza, negligenza o comportamento fraudolento del
                 custode o di un subcustode (rischio di custodia);
          g)     rischi relativi ad una concentrazione delle attività o dei mercati.
1.4.2.2. Fattori di rischio orizzontali
La descrizione di cui al punto 1.4.1, lettera c) dovrebbe inoltre menzionare, se pertinenti e
sostanziali, i seguenti fattori che possono avere un’incidenza sul prodotto:
          a)     rischio di rendimento, inclusa la variabilità dei livelli di rischio legata alle
                 selezioni dei singoli fondi, e l’esistenza o l’assenza di garanzie di terzi o le
                 restrizioni su tali garanzie;
          b)     rischi per il capitale, inclusi i rischi potenziali di erosione derivanti da
                 ritiri/annullamenti di quote e da distribuzioni di dividendi superiori ai
                 rendimenti degli investimenti;
          c)     esposizione ai risultati del prestatore/terzo garante, quando l’investimento
                 comporta l’investimento diretto nel prestatore anziché nelle attività detenute
                 dal prestatore;
          d)     mancanza di flessibilità sia al livello del prodotto (incluso il rischio di riscatto
                 anticipato) sia in termini di vincoli riguardanti il passaggio ad altri prestatori;
          e)     rischio di inflazione;
          f)     mancanza di certezze in relazione alla stabilità di taluni fattori ambientali,
                 come il regime fiscale.
1.4.2.3. Possibilità di presentare le informazioni in ordine di importanza
Al fine di evitare di fornire un’immagine fuorviante dei rischi di cui trattasi, si raccomanda
inoltre agli Stati membri di considerare la possibilità di esigere che nella presentazione delle
varie informazioni i rischi siano elencati sulla base della loro entità e importanza, così da
illustrare più chiaramente il profilo di rischio individuale dell’OICVM.
1.4.3. Comunicazione integrativa di un indicatore di rischio sintetico
Quando l’OICVM è stato istituito da almeno un anno, gli Stati membri d’origine sono inoltre
invitati a considerare la possibilità di richiedere che la descrizione di cui al punto 1.4.1, lettera
c), sia integrata da un indicatore di rischio sintetico, espresso da una sola cifra o parola, basato
sulla volatilità del portafoglio dell’OICVM, nel qual caso:
          a)     la volatilità del portafoglio dell’OICVM dovrebbe essere intesa come una
                 misura della dispersione del rendimento dell’OICVM;
 ---pagebreak--- L 144/52          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 30.4.2004
          b)    il rendimento dell’OICVM dovrebbe essere calcolato tenendo conto di tutti i
                valori netti d’inventario (NAV) dell’OICVM durante il periodo di riferimento
                (ad esempio dei NAV quotidiani se questa è la normale frequenza di calcolo
                approvata dalle autorità competenti per gli OICVM), calcolati sulla base di
                valutazioni del patrimonio dell’OICVM effettuate con la stessa frequenza.
1.5. Interpretazione di “rendimento storico del fondo comune di investimento o della società
di investimento (se del caso)”
Al terzo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “rendimento storico del
fondo comune di investimento o della società di investimento (se del caso)” e “avvertimento
che ciò non costituisce un indicatore del rendimento futuro” come l’indicazione delle
informazioni seguenti:
1.5.1 Comunicazione dei risultati passati:
          a)    i risultati passati dell’OICVM, presentati mediante un diagramma a barre che
                indichi i rendimenti annuali per gli ultimi dieci anni consecutivi completi. Se
                l’OICVM esiste da meno di dieci anni ma da almeno un anno, si raccomanda
                che i rendimenti annuali, calcolati al netto di imposte e spese, siano forniti per
                tutti gli anni per cui sono disponibili;
          b)    se un OICVM è gestito sulla base di un parametro di riferimento, o se la sua
                struttura dei costi comprende una commissione di performance legata ad un
                parametro di riferimento, l’informazione sui risultati passati dell’OICVM
                dovrebbe contenere un raffronto con i risultati passati del parametro di
                riferimento utilizzato per la gestione dell’OICVM o per il calcolo della
                commissione di performance. Si raccomanda agli Stati membri di esigere che
                ai fini di tale raffronto i risultati passati del parametro di riferimento e quelli
                dell’OICVM siano presentati nello stesso diagramma a barre e/o
                separatamente.
1.5.2. Comunicazione dei risultati (medi) cumulati
Si raccomanda inoltre agli Stati membri di considerare la possibilità di esigere la
comunicazione dei risultati cumulati o dei risultati medi cumulati del fondo nel corso di
determinati periodi di tempo (ad esempio, 3, 5 e 10 anni). Qualora gli Stati membri ricorrano
ad una di queste due opzioni, se il raffronto con tale parametro è richiesto conformemente al
punto 1.5.1, lettera b), si raccomanda agli Stati membri di esigere inoltre un raffronto con i
risultati cumulati, o con i risultati medi cumulati (se pertinente) di un parametro di
riferimento.
1.5.3. Esclusione dei diritti di sottoscrizione e di rimborso a condizione che vi sia un’adeguata
informazione
Tenuto conto delle vigenti norme di riferimento prudenziali, si raccomanda agli Stati membri
di valutare l’opportunità di esigere che i diritti di sottoscrizione e di rimborso siano inclusi nel
calcolo del rendimento del fondo. Gli Stati membri dovrebbero tuttavia esigere che
l’esclusione di tali informazioni (se pertinente) sia segnalata mediante un’apposita avvertenza.
Si raccomanda inoltre agli Stati membri di incoraggiare le loro autorità competenti ad
 ---pagebreak--- 30.4.2004        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 144/53
assicurare la progressiva convergenza verso norme allineate sulle migliori prassi in materia di
calcolo del rendimento.
1.5.4. Comunicazione di un parametro di riferimento
Gli Stati membri sono inoltre invitati a considerare la possibilità di esigere la comunicazione
di un parametro di riferimento per tutti gli OICVM autorizzati nella loro giurisdizione, anche
qualora l’obiettivo di investimento dell’OICVM non faccia riferimento esplicito ad un
parametro di riferimento.
2. Per quanto riguarda le informazioni economiche di cui alla terza sezione dello Schema
C dell'allegato I della direttiva 85/611/CEE, si raccomanda agli Stati membri di
applicare le interpretazioni seguenti:
2.1. Interpretazione di “regime fiscale”
Al primo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “regime fiscale” come
l’indicazione delle informazioni seguenti:
          a)   il regime fiscale applicabile all’OICVM nel suo Stato membro d’origine;
          b)   un’avvertenza che precisi che il regime fiscale applicabile ai redditi o alle
               plusvalenze percepiti dai singoli investitori dipende dal diritto fiscale
               applicabile alla posizione personale di ogni singolo investitore e/o dalla località
               nella quale il capitale è investito e che se gli investitori non conoscono con
               esattezza la loro posizione fiscale, dovrebbero rivolgersi ad un consulente o
               informarsi, se esistono, presso organizzazioni locali.
2.2 Interpretazione di “commissioni di ingresso e di uscita” e di “eventuali altre spese e
commissioni”
2.2.1. Contenuto generale delle informazioni fornite
Al secondo e al terzo trattino, si raccomanda agli Stati membri di interpretare “commissioni di
ingresso e di uscita” del fondo ed “eventuali altre spese e commissioni distinguendo tra
quelle addebitate ai detentori di quote e quelle imputate a carico delle attività del fondo
comune di investimento o della società di investimento”, come l’indicazione delle
informazioni seguenti:
          a)   comunicazione di un Total Expense Ratio (TER), calcolato come indicato
               all’allegato I, fatto salvo per gli OICVM di nuova costituzione, per i quali non
               è ancora possibile calcolare un TER;
          b)   comunicazione, a priori, della struttura dei costi prevista, vale a dire
               un’indicazione di tutti i costi disponibili secondo l’elenco di cui all’allegato I,
               al fine di fornire agli investitori una stima, per quanto possibile ragionevole,
               dei costi previsti;
          c)   tutte le commissioni di ingresso e di uscita e le altre spese pagate direttamente
               dagli investitori;
 ---pagebreak--- L 144/54          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.4.2004
          d)    un’indicazione di tutti gli altri costi che non sono inclusi nel TER, compresa la
                comunicazione dei costi di transazione quando le autorità competenti dello
                Stato membro d’origine ritengano che siano disponibili;
          e)    l’indice di rotazione del portafoglio, calcolato come illustrato nell’allegato II,
                quale ulteriore indicatore dell’importanza dei costi di transazione;
          f)    un’indicazione dell’esistenza di accordi di retrocessione e di soft commissions.
Il requisito di cui alla lettera f) del primo paragrafo non deve essere interpretato come
un’attestazione generale della conformità di ogni singolo accordo o commissione con la
direttiva 85/611/CEE, in particolare con l’articolo 5 septies, paragrafo 1, lettera b), o con le
disposizioni nazionali. Alla luce dell’attuale prassi di mercato, gli Stati membri sono pertanto
invitati ad esigere che gli OICVM valutino in che misura gli accordi di retrocessione vigenti e
le altre convenzioni analoghe vadano ad esclusivo vantaggio dell’OICVM.
Si raccomanda agli Stati membri di assicurare che il prospetto semplificato faccia riferimento
al prospetto completo per le informazioni dettagliate su tali accordi, al fine di consentire a
qualsiasi investitore di comprendere a chi vengono versate le spese e in che modo eventuali
conflitti di interesse saranno risolti nel suo interesse. Si raccomanda pertanto agli Stati
membri di assicurare che le informazioni fornite nel prospetto semplificato siano concise.
2.2.2 Precisazioni sulle nozioni di “accordi di retrocessione” e di “soft commissions”
2.2.2.1 Identificazione degli “accordi di retrocessione”
Si raccomanda agli Stati membri di identificare e classificare come accordi di retrocessione
gli accordi mediante i quali una parte remunerata direttamente o indirettamente sulle attività
di un OICVM acconsente a condividere la sua remunerazione con un’altra parte, con la
conseguenza che, attraverso l’accordo di retrocessione, quest’altra parte sostiene spese che
dovrebbero di norma essere imputate, direttamente o indirettamente, alle attività dell’OICVM.
Si raccomanda inoltre agli Stati membri di considerare come accordi di retrocessione ai sensi
del paragrafo precedente gli accordi seguenti:
          a)    accordi di retrocessione relativi ai costi di transazione tra la società di gestione
                di un OICVM ed un intermediario finanziario, mediante i quali l’intermediario
                finanziario acconsente a condividere con la società di gestione le commissioni
                di transazione corrispostegli dall’OICVM per il trattamento delle transazioni
                per conto dell’OICVM;
          b)    accordi di retrocessione nei fondi di fondi tra una società di gestione di un
                OICVM ed un altro fondo (o la sua società di gestione) mediante i quali, se
                l’OICVM in questione investe nel fondo, parte delle commissioni addebitate
                all’OICVM (direttamente – come diritti di sottoscrizione e di rimborso – o
                indirettamente – TER) per l’investimento saranno pagate dal fondo nel quale
                l’investimento viene effettuato (o dalla sua società di gestione) alla società di
                gestione dell’OICVM.
2.2.2.2. Identificazione delle “soft commissions”
 ---pagebreak--- 30.4.2004        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 144/55
Si raccomanda agli Stati membri di identificare come soft commissions tutti i vantaggi
economici diversi dai servizi di compensazione e di esecuzione, che un gestore di fondi riceve
in relazione al pagamento da parte del fondo di commissioni su transazioni riguardanti i valori
del portafoglio del fondo. Le soft commissions sono ottenute di norma direttamente
dall’intermediario finanziario incaricato dell’esecuzione della transazione o per suo tramite.
2.2.3. Presentazione del TER e dell’indice di rotazione del portafoglio
Gli Stati membri sono invitati ad autorizzare che sia il TER, sia l’indice di rotazione del
portafoglio siano inclusi nello stesso documento che le informazioni sui risultati passati, e
figurino nel prospetto semplificato o in un suo allegato.
3. Si richiede agli Stati membri di comunicare alla Commissione, se possibile, entro il
30 settembre 2004, tutte le misure adottate in applicazione della presente raccomandazione e
di informarla, qualora siano disponibili, dei primi risultati della sua attuazione entro il
28 febbraio 2005.
4. Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.
Fatto a Bruxelles, 27 aprile 2004.
                                                  Per la Commissione
                                                  Frederik BOLKESTEIN
                                                  Membro della Commissione
                                               _______
 ---pagebreak--- L 144/56              IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.4.2004
                                                      ALLEGATO I
              Coefficiente di incidenza delle spese totali (Total Expense Ratio - TER)
1. Definizione del TER
Il Total Expense Ratio (TER) di un OICVM equivale al rapporto tra i costi operativi totali
dell’OICVM e il suo valore patrimoniale netto medio calcolato come indicato al punto 3.
2. Costi inclusi/esclusi
2.1 I costi operativi totali sono dati da tutte le spese che vanno dedotte dalle attività di un
OICVM. Tali costi sono solitamente riportati nel conto economico di gestione di un OICVM
per il periodo contabile considerato. Essi sono valutati “al lordo di tutte le imposte”, il che
significa che dovrebbe essere utilizzato il valore lordo delle spese.
2.2 Essi includono tutte le spese legittime dell’OICVM, indipendentemente dalla loro base di
calcolo (ad esempio, forfettaria, per attività, per transazione3), come ad esempio:
- costi di gestione, incluse le commissioni di performance;
- costi amministrativi;
- commissioni legate agli obblighi dei depositari;
- remunerazione dei revisori contabili;
- pagamenti ai prestatori di servizi agli azionisti, inclusi i pagamenti effettuati all’agente di
trasferimento dell’OICVM e i pagamenti effettuati agli intermediari finanziari
(broker-dealers) che sono intestatari delle quote dell’OICVM e che prestano servizi contabili
per conto dei proprietari effettivi delle quote dell’OICVM;
- pagamenti a rappresentanti legali;
- tutti i costi di distribuzione o di annullamento di quote imputati al fondo;
- imposte di registro, altri contributi pagati alle autorità di vigilanza e spese analoghe;
- qualsiasi remunerazione ulteriore versata alla società di gestione (o a qualsiasi altra parte) a
seguito di determinati accordi di retrocessione ai sensi del punto 4.
2.3 I costi operativi totali non comprendono:
- i costi di transazione, che sono i costi sostenuti da un OICVM in relazione alle transazioni
riguardanti il suo portafoglio. Essi includono le commissioni di intermediazione, le tasse e
3
  Questa tipologia delle basi di calcolo non è esaustiva, ma riflette la varietà della recente prassi commerciale nei
          vari Stati membri (alla fine del 2003) e non dovrebbe essere interpretata come un’attestazione generale
          della conformità di ogni singolo accordo o commissione con la direttiva 85/611/CEE, modificata da
          ultimo dalle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE, in particolare con l’articolo 5 septies, paragrafo 1,
          lettera b), relativo ai conflitti d’interessi, o con le disposizioni nazionali.
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 144/57
spese collegate e l’impatto della transazione sul mercato tenuto conto della remunerazione
dell’intermediario finanziario e della liquidità delle attività in oggetto;
- gli interessi sui prestiti;
- i pagamenti effettuati in relazione a strumenti finanziari derivati;
- le commissioni di ingresso e di uscita o tutte le altre commissioni pagate direttamente
dall’investitore;
- le soft commissions ai sensi del punto 4.
3. Metodo di calcolo e comunicazione
3.1 Il TER è calcolato almeno una volta l’anno, a posteriori, in genere con riferimento
all’esercizio finanziario dell’OICVM. Per finalità specifiche, può anche essere calcolato per
periodi diversi. Il prospetto semplificato dovrebbe in ogni caso includere un chiaro
riferimento ad una fonte di informazioni (ad esempio il sito web del fondo) presso la quale
l’investitore possa ottenere i dati relativi al TER per gli anni o i periodi precedenti.
3.2 Il valore patrimoniale netto medio deve essere calcolato utilizzando i dati che si basano
sui valori patrimoniali netti dell’OICVM rilevati in occasione di ogni calcolo del valore netto
d’inventario, vale a dire dei NAV giornalieri se questa è la frequenza normale del calcolo dei
NAV approvata dalle autorità competenti per gli OICVM. Devono altresì essere presi in
considerazione altre circostanze o altri avvenimenti che potrebbero condurre a dati fuorvianti.
Gli sgravi fiscali non dovrebbero essere presi in considerazione.
Il metodo di calcolo del TER deve essere convalidato dai revisori contabili e/o dalle autorità
competenti dell’OICVM.
4. Accordi di retrocessione e soft commissions
Gli accordi di retrocessione relativi a spese che di norma non vengono incluse nel TER,
conducono regolarmente alla situazione per cui la società di gestione o un’altra parte sostiene
di fatto, in tutto o in parte, costi operativi che dovrebbero di norma essere inclusi nel TER.
Tali costi dovrebbero pertanto essere presi in considerazione ai fini del calcolo del TER,
aggiungendo ai costi operativi totali qualsiasi remunerazione corrisposta alla società di
gestione (o ad un’altra parte) a seguito di tali accordi di retrocessione.
Non è necessario prendere in considerazione gli accordi di retrocessione relativi a spese che
rientrano già nell’ambito del TER. Neanche le soft commissions dovrebbero essere prese in
considerazione per il calcolo del TER.
Pertanto:
           –     la remunerazione di una società di gestione mediante un accordo di
                 retrocessione concluso con un intermediario finanziario per quanto riguarda i
                 costi di transazione e con altre società di gestione di fondi nel caso di fondi di
                 fondi (se tale remunerazione non è già stata presa in considerazione nel TER
                 sintetico o attraverso altri costi già imputati al fondo e pertanto direttamente
 ---pagebreak--- L 144/58           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 30.4.2004
                 inclusi nel TER) dovrebbe comunque essere presa in considerazione ai fini del
                 TER;
           –     per contro, la remunerazione di una società di gestione mediante un accordo di
                 retrocessione concluso con un fondo (fatto salvo quando tale remunerazione
                 rientra nel caso specifico di un fondo di fondi di cui al trattino precedente) non
                 dovrebbe essere presa in considerazione.
5. Commissioni di performance
Le commissioni di performance dovrebbero essere incluse nel TER e dovrebbero inoltre
essere comunicate separatamente, espresse in percentuale del valore netto d’inventario medio.
6. OICVM che investono in OICVM o in non OICVM
Quando un OICVM investe almeno il 10% del suo valore netto d’inventario in altri OICVM o
in non OICVM che pubblicano un TER in conformità con il presente allegato, dovrebbe
essere comunicato un TER sintetico relativo a tale investimento.
Il TER sintetico è uguale al rapporto tra:
⎯ i costi operativi totali dell’OICVM quali espressi dal suo TER e tutti i costi sostenuti
    dall’OICVM attraverso le partecipazioni in fondi sottostanti (vale a dire quelli espressi dal
    TER dei fondi sottostanti ponderati sulla base della percentuale rappresentata
    dall'investimento dell’OICVM), più i diritti di sottoscrizione e di rimborso di tali fondi
    sottostanti, divisi per
⎯ il valore patrimoniale netto medio del fondo.
Come menzionato nel precedente sottoparagrafo, i diritti di sottoscrizione e di rimborso dei
fondi sottostanti dovrebbero essere inclusi nel TER. Conformemente all’articolo 24,
paragrafo 3, della direttiva 85/611/CEE, i diritti di sottoscrizione e di rimborso non possono
essere imputati quando i fondi sottostanti appartengono allo stesso gruppo.
Quando uno dei fondi non OICVM sottostanti non pubblica un TER in conformità con il
presente allegato, la comunicazione dei costi dovrebbe essere adeguata come segue:
- è necessario informare dell’impossibilità di calcolare il TER sintetico per quella frazione
dell’investimento;
- nel prospetto semplificato deve essere comunicata la percentuale massima delle commissioni
di gestione imputata ai fondi sottostanti;
- deve essere comunicato un dato sintetico relativo ai costi totali previsti,
           –     calcolando un TER sintetico troncato che incorpori il TER di ciascun fondo
                 sottostante per il quale viene calcolato il TER conformemente al presente
                 allegato, ponderato sulla base della percentuale rappresentata dall’investimento
                 dell’OICVM,
           –     e aggiungendo per ciascuno degli altri fondi sottostanti, i diritti di
                 sottoscrizione e di rimborso più la migliore stima per eccesso disponibile dei
                 costi che rientrano nel calcolo del TER. Questo valore dovrebbe includere il
 ---pagebreak--- 30.4.2004   IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 144/59
          tetto massimo della commissione di gestione e l'ultima commissione di
          performance disponibile per quel fondo, ponderate sulla base della percentuale
          rappresentata dall’investimento dell’OICVM.
 ---pagebreak--- L 144/60         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.4.2004
6. Umbrella funds/Multi-class funds
Nel caso degli umbrella funds, il TER dovrebbe essere calcolato per ciascun comparto. Se, nel
caso dei multi-class funds, si ha un TER diverso per categorie di azioni diverse, dovrebbe
essere calcolato e comunicato un TER distinto per ogni categoria di azioni. Inoltre, nel
rispetto del principio della parità di trattamento degli investitori, quando le commissioni e le
spese variano a seconda delle diverse categorie, queste diverse commissioni/spese dovrebbero
essere indicate separatamente nel prospetto semplificato. Un’avvertenza aggiuntiva dovrebbe
precisare che i criteri oggettivi (come l’importo della sottoscrizione), sui quali si basano tali
differenze sono disponibili nel prospetto completo.
 ---pagebreak--- 30.4.2004        IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 144/61
                                           ALLEGATO II
                               Indice di rotazione del portafoglio
L’indice di rotazione del portafoglio di un fondo o, se pertinente, di un comparto, dovrebbe
essere calcolato come segue:
        Acquisti di valori = X Vendite di valori = Y
                Totale 1 = Totale delle transazioni in valori = X + Y
        Emissioni/Sottoscrizioni di quote del fondo = S
        Annullamenti/Rimborsi di quote del fondo = T
                Totale 2 = Totale delle transazioni nelle quote del fondo = S + T
        Media di riferimento dei valori patrimoniali netti totali = M
        Rotazione =[(Totale 1 - Totale 2)/M]*100
La media di riferimento dei valori patrimoniali netti totali corrisponde alla media dei valori
netti d’inventario calcolati con la stessa frequenza di cui all’allegato I, punto 3.2. L’indice di
rotazione comunicato dovrebbe corrispondere ai periodi per i quali viene comunicato un TER.
Il prospetto semplificato dovrebbe in ogni caso includere un riferimento chiaro ad una fonte di
informazioni (ad esempio il sito web del fondo) presso la quale l’investitore possa ottenere gli
indici di rotazione del portafoglio per i periodi precedenti.