CELEX: 61973CJ0185
Language: it
Date: 1974-05-29
Title: Sentenza della Corte del 29 maggio 1974. # Hauptzollamt Bielefeld contro Offene Handelsgesellschaft in Firma H. C. König. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 185-73.

Avis juridique important

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61973J0185

SENTENZA DELLA CORTE DEL 29 MAGGIO 1974.  -  HAUPTZOLLAMT BIELEFELD CONTRO OFFENE HANDELSGESELLSCHAFT IN FIRMA H. C. KOENIG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 185/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00607 edizione speciale greca pagina 00313 edizione speciale portoghese pagina 00321

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . COMUNITA EUROPEE - TRATTATO D' ADESIONE - INTERPRETAZIONE - TRATTATI ISTITUTIVI DELLE CC.EE . - PROVVEDIMENTI CON ESSI CONTRASTANTI - CONVALIDA - INAMMISSIBILITA  2 . AGRICOLTURA - PRODOTTI AGRICOLI - ELENCO - AGGIUNTE - REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO N . 7 BIS/59 - PUBBLICAZIONE TARDIVA - VALIDITA  3 . AGRICOLTURA - PRODOTTI AGRICOLI - PRODOTTI DI PRIMA TRASFORMAZIONE - NOZIONE ( TRATTATO CEE, ART . 38, N . 1 )  4 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI - CRITERI  5 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - DEFINIZIONE DELLE MERCI - INTERPRETAZIONE - MANCANZA DI NORME COMUNITARIE - CONVENZIONE DI BRUXELLES SULLA NOMENCLATURA TARIFFARIA - NOTE ESPLICATIVE - VALORE  6 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI - ALCOOL ETILICO ( SOTTOVOCE DOGANALE 22.09-A ) - PRODOTTI CLASSIFICATI NELLA SOTTOVOCE 22.09-C-V - DISTINZIONE - CRITERI  

Massima

1 . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO DI ADESIONE O DEGLI ATTI CHE LO COMPLETANO PUO' ESSERE INTERPRETATA COME UNA CONVALIDA DI PROVVEDIMENTI, DI QUALSIASI GENERE, CHE SIANO IN CONTRASTO COI TRATTATI ISTITUTIVI DELLE COMUNITA .  2 . LA CIRCOSTANZA CHE LA PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO N . 7 BIS/59 NELLA GAZZETTA UFFICIALE SIA AVVENUTA SOLO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE ANNI DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO NON INFLUISCE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO STESSO, IN QUANTO IL RITARDO POTEVA INCIDERE SOLTANTO SUL DIES A QUO RELATIVO ALL' APPLICAZIONE O ALL' EFFICACIA DELL' ATTO .  3 . LA NOZIONE DI " PRODOTTI DI PRIMA TRASFORMAZIONE CHE SONO IN DIRETTA CONNESSIONE " COI PRODOTTI DI BASE DEV' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA IMPLICA UN' INTERDIPENDENZA ECONOMICA MANIFESTA FRA I PRODOTTI DI BASE ED I PRODOTTI CHE RISULTANO DAL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE, INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DELLE OPERAZIONI DI CUI QUESTO CONSTA .  SONO QUINDI ESCLUSI I PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE CHE ABBIANO SUBITO UN PROCEDIMENTO PRODUTTIVO IL CUI COSTO SIA TALE DA RENDERE DEL TUTTO MARGINALE IL PREZZO DELLE MATERIE PRIME AGRICOLE DI BASE .  4 . PER GARANTIRE LA CERTEZZA DEL DIRITTO E PER FACILITARE LA GESTIONE AMMINISTRATIVA, IL CRITERIO DECISIVO PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E COSTITUITO, IN GENERALE, DALLE CARATTERISTICHE E DALLE PROPRIETA OBIETTIVE DELLE MERCI STESSE .  5 . IN MANCANZA DI NOTE ESPLICATIVE COMUNITARIE IN MATERIA, LE NOTE CONTENUTE NELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES SULLA NOMENCLATURA PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLA TARIFFA DOGANALE, COSTITUISCONO UN ADEGUATO MEZZO D' INTERPRETAZIONE DELLE VOCI RIPRESE NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  6 . L' ALCOOL ETILICO DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-A DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI DISTINGUE DAI PRODOTTI DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-C-V DELLA TARIFFA STESSA PER LA PRESENZA, IN QUESTI ULTIMI, DI SOSTANZE AROMATICHE O DI PARTICOLARI CARATTERISTICHE DI SAPORE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 185-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  HAUPTZOLLAMT BIELEFELD ( UFFICIO PRINCIPALE DELLE DOGANE ),  E $OFFENE HANDELSGESELLSCHAFT IN FIRMA H . C . KOENIG ( SOCIETA IN NOME COLLETTIVO H . C . KOENIG ),  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO CEE 18 DICEMBRE 1959, N . 7 BIS ( GU 1961, PAG . 71 ) E SULLA INTERPRETAZIONE DELLE VOCI 22.09-A-II E 22.09-C-V-B DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 16 OTTOBRE 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 3 DICEMBRE 1973, IL BUNDESFINANZHOF HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1959, N . 7 BIS ( GU 1961, PAG . 71 ), NONCHE SULL' INTERPRETAZIONE DELLE SOTTOVOCI 22.09-A-II E 22.09-C-V-B DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  2 DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO, IL CONSIGLIO SI E BASATO SUGLI ATTI RELATIVI ALL' ADESIONE ALLE COMUNITA DEL REGNO DI DANIMARCA, DELL' IRLANDA E DEL REGNO UNITO, AL FINE DI NEGARE LA COMPETENZA DELLA CORTE A PRONUNZIARSI SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 7 BIS .  SECONDO LA TESI DEL CONSIGLIO, IL REGOLAMENTO LITIGIOSO, IN QUANTO ATTO INTEGRATIVO DEL TRATTATO CEE, SAREBBE STATO COMUNQUE CONVALIDATO DALL' ART . 1 DEL TRATTATO D' ADESIONE, IL QUALE DISPONE CHE GLI STATI ADERENTI PARTECIPANO AI TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITA " QUALI SONO STATI MODIFICATI E COMPLETATI ".  INOLTRE, IL PROTOCOLLO N . 19, RELATIVO ALLE BEVANDE ALCOLICHE OTTENUTE DA CEREALI, ALLEGATO ALL' ATTO DI ADESIONE, NON AVREBBE SENSO SE NON POTESSE FONDARSI SU UNA VALIDA ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEGLI ALCOOL, LA QUALE, A SUA VOLTA, PRESUPPORREBBE NECESSARIAMENTE LA VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE COL REGOLAMENTO N . 7 BIS .  3 GLI ATTI RELATIVI ALL' ADESIONE DEI NUOVI STATI MEMBRI HANNO LO SCOPO ESSENZIALE DI ESTENDERE A TALI STATI IL COMPLESSO DELLE NORME COMUNITARIE IN VIGORE AL MOMENTO DELL' ADESIONE .  BENCHE TALUNE CLAUSOLE DI TALI ATTI, COME L' ART . 3 DELL' ATTO DI ADESIONE, POSSANO ESSERE CONSIDERATE COME IL RICONOSCIMENTO, DA PARTE DI TUTTI I CONTRAENTI, DEL CARATTERE OBBLIGATORIO DELLE DECISIONI ADOTTATE O DEGLI ACCORDI STIPULATI NELL' AMBITO DEL SISTEMA GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO, TUTTAVIA NESSUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO DI ADESIONE O DEGLI ATTI CHE LO COMPLETANO PUO' ESSERE INTERPRETATA COME UNA CONVALIDA DI PROVVEDIMENTI, DI QUALSIASI GENERE, CHE SIANO IN CONTRASTO COI TRATTATI ISTITUTIVI DELLE COMUNITA .  4 L' ECCEZIONE SOLLEVATA IN VIA PRELIMINARE DAL CONSIGLIO VA QUINDI RESPINTA .  SULLA PRIMA QUESTIONE  5 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 7 BIS, COL QUALE VENGONO AGGIUNTI TALUNI PRODOTTI ALL' ELENCO CHE COSTITUISCE L' ALLEGATO II DEL TRATTATO CEE, SIA VALIDO, PUR ESSENDO STATO EMANATO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE FISSATO DALL' ART . 38 DEL TRATTATO STESSO .  IL GIUDICE NAZIONALE OSSERVA, IN PROPOSITO, CHE IL REGOLAMENTO N . 7 BIS, PUR RECANDO LA DATA DEL 18 DICEMBRE 1959, E STATO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE SOLTANTO OLTRE UN ANNO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO DALL' ART . 38 .  LA CIRCOSTANZA CHE DETTO REGOLAMENTO DOVESSE AVERE EFFETTO RETROATTIVO AL 31 DICEMBRE 1959, ULTIMO GIORNO UTILE DEL SUDDETTO TERMINE, NON MODIFICHEREBBE LA SITUAZIONE GIURIDICA, IN QUANTO LA PUBBLICAZIONE DI UN REGOLAMENTO AVREBBE EFFETTO COSTITUTIVO .  6 A NORMA DELL' ART . 38, N . 3, SECONDA FRASE, DEL TRATTATO, " NEL TERMINE DI DUE ANNI A DECORRERE DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, IL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, DECIDE A MAGGIORANZA QUALIFICATA CIRCA I PRODOTTI CHE DEVONO ESSERE AGGIUNTI " ALL' ELENCO CHE COSTITUISCE L' ALLEGATO II .  QUESTA NORMA, CHE ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO LA FACOLTA DI DECIDERE IN MERITO AI PRODOTTI DA AGGIUNGERE ALL' ELENCO SUDDETTO, NON POTEVA COSTITUIRE IL FONDAMENTO GIURIDICO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO IN EPOCA POSTERIORE AL 31 DICEMBRE 1959 .  RISULTA TUTTAVIA CHE, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO DALL' ART . 38, N . 3, IL CONSIGLIO AVEVA EFFETTIVAMENTE DECISO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, QUANTO ALL' INSERIMENTO NELL' ALLEGATO II DEI PRODOTTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO N . 7 BIS; CIO' SI DESUME DAL TESTO STESSO DEL REGOLAMENTO - CHE PORTA LA DATA DEL 18 DICEMBRE 1959 - NELLA VERSIONE PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE .  LA CIRCOSTANZA CHE LA PUBBLICAZIONE, AVVENUTA IL 30 GENNAIO 1961, ABBIA AVUTO LUOGO SOLO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER L' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO NON INFLUISCE SULLA VALIDITA DELL' ATTO, IN QUANTO IL RITARDO POTEVA INCIDERE SOLTANTO SULLA DATA A DECORRERE DALLA QUALE IL REGOLAMENTO POTEVA ESSERE APPLICATO O PRODURRE I SUOI EFFETTI .  7 NON E NECESSARIO, NELLA FATTISPECIE, CHE LA CORTE PRENDA IN ESAME LA QUESTIONE DEL SE L' ART . 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO, AI SENSI DEL QUALE QUEST' ULTIMO DOVEVA " ENTRARE IN VIGORE " AD UNA DATA ANTERIORE A QUELLA DELLA SUA PUBBLICAZIONE, FOSSE CONFORME AI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO . UNA QUESTIONE DEL GENERE NON E STATA SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE .  8 DALL' ESAME DELLA PRIMA QUESTIONE NON RISULTANO, QUINDI, ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 7 BIS .  SULLA SECONDA QUESTIONE  9 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL CONSIGLIO POTESSE AGGIUNGERE L' ALCOOL ETILICO ALL' ELENCO SUDDETTO, SENZA TENER CONTO DELLA SUA GRADAZIONE .  10 IL GIUDICE NAZIONALE, PARTENDO DALL' IDEA CHE ALL' ELENCO POTEVANO ESSERE AGGIUNTI SOLTANTO I PRODOTTI RISPONDENTI ALLA DEFINIZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL' ART . 38, N . 1, DUBITA CHE ALL' ALCOOL ETILICO POTESSE APPLICARSI LA SUDDETTA DEFINIZIONE, IN QUANTO GLI ALCOOL DI MENO DI 80 GRADI SONO IN REALTA SOTTOPOSTI, DOPO LA DISTILLAZIONE, AD UN' ULTERIORE TRASFORMAZIONE, MEDIANTE AGGIUNTA DI ACQUA .  11 I DUE GOVERNI PARTECIPANTI AL PROCEDIMENTO NEGANO CHE IL CONSIGLIO ABBIA AVUTO, COMUNQUE, NELL' AMBITO DELL' ART . 38, N . 3, LA FACOLTA DI AGGIUNGERE L' ALCOOL ALL' ELENCO IN QUESTIONE .  ESSI SOSTENGONO CHE LA COMPETENZA DEL CONSIGLIO E LIMITATA DALLA DEFINIZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL' ART . 38, N . 1, E CHE NON E POSSIBILE INTERPRETARE LA NOZIONE DI " PRODOTTI DI PRIMA TRASFORMAZIONE " IVI CONTEMPLATA, BASANDOSI, PER ANALOGIA, SULL' ELENCO DEI PRODOTTI STABILITO, NELL' ALLEGATO II, DAGLI AUTORI DEL TRATTATO .  ESSI SUGGERISCONO CHE LA NOZIONE DI " PRIMA TRASFORMAZIONE " VENGA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA SI LIMITA AD UNA SOLA OPERAZIONE EFFETTUATA SULLA MATERIA PRIMA .  12 SECONDO LA DEFINIZIONE DATANE DALL' ART . 38, N . 1, I PRODOTTI AGRICOLI SONO " I PRODOTTI DEL SUOLO, DELL' ALLEVAMENTO E DELLA PESCA, COME PURE I PRODOTTI DI PRIMA TRASFORMAZIONE CHE SONO IN DIRETTA CONNESSIONE CON TALI PRODOTTI ".  IL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO DISPONE CHE I PRODOTTI CUI SI APPLICANO GLI ARTICOLI DA 39 A 46 DEL TRATTATO SONO ENUMERATI NELL' ELENCO CHE COSTITUISCE L' ALLEGATO II DELLO STESSO .  NEL SUDDETTO ELENCO FIGURANO NON SOLO I PRINCIPALI PRODOTTI AGRICOLI, MA ANCHE UN CERTO NUMERO DI DERRATE ALIMENTARI, LA CUI DIFFERENZA DAL PRODOTTO AGRICOLO DI BASE LE SITUA IN UNA FASE DEL CICLO INDUSTRIALE CHE ECCEDE LO STADIO DELLA PRIMA TRASFORMAZIONE IN SENSO STRETTO .  CARATTERISTICA COMUNE DI QUESTI PRODOTTI E LA STRETTA INTERDIPENDENZA ECONOMICA CHE LI LEGA AI PRODOTTI DI BASE, COSICCHE NON SAREBBE GIUSTIFICATO APPLICARE A PRODOTTI DI BASE IL REGIME AGRICOLO, E AI PRODOTTI TRASFORMATI LE NORME GENERALI DEL TRATTATO .  13 LA DEFINIZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI CHE SI TROVA ALL' INIZIO DEL TITOLO DEDICATO ALL' AGRICOLTURA NON AVREBBE ALCUN SIGNIFICATO PRATICO QUALORA NON DOVESSE ESSERE INTERPRETATA, PER QUANTO RIGUARDA IL POTERE DEL CONSIGLIO DI COLMARE LA LACUNE DI CUI ALL' ART . 38, N . 3, ALLA LUCE DEGLI SCOPI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E CON RIFERIMENTO AI PRODOTTI CHE GLI AUTORI DEL TRATTATO HANNO CONSIDERATO DOVER COSTITUIRE OGGETTO DI TALE POLITICA .  LA NOZIONE DI PRODOTTI DI " PRIMA TRASFORMAZIONE CHE SONO IN DIRETTA CONNESSIONE " CON I PRODOTTI DI BASE DEV' ESSERE QUINDI INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA IMPLICA UN' INTERDIPENDENZA ECONOMICA MANIFESTA FRA I PRODOTTI DI BASE ED I PRODOTTI CHE RISULTANO DAL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE, INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DELLE OPERAZIONI DI CUI QUESTO CONSTA .  SONO QUINDI ESCLUSI I PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE CHE ABBIANO SUBITO UN PROCEDIMENTO PRODUTTIVO IL CUI COSTO SIA TALE DA FAR APPARIRE COME UN ELEMENTO DEL TUTTO MARGINALE IL PREZZO DELLE MATERIE PRIME AGRICOLE DI BASE .  14 NULLA PERMETTE DI RITENERE CHE L' ALCOOL ETILICO RIENTRI IN QUESTA CATEGORIA .  POICHE IL NUMERO DI OPERAZIONI NECESSARIE PER OTTENERE I PRODOTTI TRASFORMATI NON COSTITUISCE IL CRITERIO DETERMINANTE PER QUALIFICARLI " PRODOTTI DI PRIMA TRASFORMAZIONE ", LA DILUIZIONE CON ACQUA, DOPO LA DISTILLAZIONE, NON INCIDE SULLA QUALIFICAZIONE DELL' ALCOOL ETILICO .  15 DI CONSEGUENZA, IL FATTO CHE IL CONSIGLIO ABBIA AGGIUNTO L' ALCOOL ETILICO ALL' ELENCO DI CUI ALL' ALLEGATO II, SENZA TENER CONTO DELLA GRADAZIONE, NON INFLUISCE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 7 BIS .  SULLA TERZA QUESTIONE  16 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE QUALE SIA IL CRITERIO DI DISTINZIONE FRA LE MERCI ELENCATE, RISPETTIVAMENTE, ALLE SOTTOVOCI DOGANALI 22.09-A-II E 22.09-C-V-B .  17 LA VOCE 22.09 DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES COMPRENDE SIA L' ALCOOL ETILICO NON DENATURATO DI MENO DI 80 GRADI, SIA LE ACQUAVITI, I LIQUORI E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE, QUALUNQUE SIA LA LORO GRADAZIONE .  NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, QUESTA VOCE E SUDDIVISA IN DUE SOTTOVOCI : 22.09-A ( ALCOOL ETILICO NON DENATURATO DI MENO DI 80 GRADI ) E 22.09-C, DA I A V ( BEVANDE ALCOLICHE ).  18 PER GARANTIRE LA CERTEZZA DEL DIRITTO E PER FACILITARE LA GESTIONE AMMINISTRATIVA, IL CRITERIO DECISIVO PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E COSTITUITO IN GENERALE DALLE CARATTERISTICHE E DALLE PROPRIETA OBIETTIVE DELLE MERCI STESSE .  POICHE, ALL' EPOCA DEI FATTI LITIGIOSI, NON ESISTEVANO NOTE ESPLICATIVE COMUNITARIE IN MATERIA, LE NOTE CONTENUTE NELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES SULLA NOMENCLATURA PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLA TARIFFA DOGANALE COSTITUISCONO UN ADEGUATO MEZZO D' INTERPRETAZIONE DELLE VOCI RIPRESE NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  NELLE SUDDETTE NOTE VIENE PRECISATO CHE LA VOCE 22.09 COMPRENDE " L' ALCOOL ETILICO NON DENATURATO, RETTIFICATO O NO, CON GRADAZIONE INFERIORE A 80 GRADI ... DESTINATO SIA AL CONSUMO UMANO SIA AD USI INDUSTRIALI ", CHE SI DISTINGUE DALLE " BEVANDE ALCOLICHE " PER IL FATTO DI NON CONTENERE COMPONENTI AROMATICHE .  LE SOTTOVOCI 22.09-C, DA I A V, DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI RIFERISCONO A VARI TIPI DI BEVANDE DIFFUSE IN COMMERCIO; LA SOTTOVOCE 22.09-C-V COSTITUISCE UNA POSIZIONE RESIDUA .  19 L' ALCOOL ETILICO DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-A SI DISTINGUE DAI PRODOTTI DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-C-V PER LA PRESENZA, IN QUESTI ULTIMI, DI SOSTANZE AROMATICHE O DI SPECIFICHE CARATTERISTICHE DI SAPORE .  

Decisione relativa alle spese

20 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO IRLANDESE, DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO, DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA, QUINDI, DI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 16 OTTOBRE 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE A QUO NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO N . 7 BIS/59 .  2 ) L' ALCOOL ETILICO DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-A-II DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI DISTINGUE DAI PRODOTTI DI CUI ALLA SOTTOVOCE 22.09-C-V-B DELLA TARIFFA STESSA PER LA PRESENZA, IN QUESTI ULTIMI, DI SOSTANZE AROMATICHE O DI PARTICOLARI CARATTERISTICHE DI SAPORE .