CELEX: 62009TJ0041
Language: it
Date: 2012-03-28
Title: Sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 28 marzo 2012. # Hipp & Co. KG contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). # Marchio comunitario - Opposizione - Domanda di marchio comunitario denominativo Bebio - Marchio comunitario denominativo e marchio internazionale denominativo anteriori BEBA - Impedimento parziale alla registrazione - Rischio di confusione - Articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 40/94 [divenuto articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 207/2009]. # Causa T-41/09.

Sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 28 marzo 2012 — Hipp / UAMI — Nestlé (Bebio)
      (causa T‑41/09)
      «Marchio comunitario — Opposizione — Domanda di marchio comunitario denominativo Bebio — Marchio comunitario denominativo e marchio internazionale denominativo anteriori BEBA — Impedimento parziale alla registrazione — Rischio di confusione — Articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 40/94 [divenuto articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento
         (CE) n. 207/2009]»
      
      Marchio comunitario — Definizione e acquisizione del marchio comunitario — Impedimenti relativi alla registrazione — Opposizione da parte del titolare di un marchio anteriore identico o simile registrato per prodotti o servizi identici o
         simili — Rischio di confusione con il marchio anteriore [Regolamento del Consiglio n. 40/94, art. 8, § 1, b)] (v. punti 30, 55‑57)
      
      Oggetto
      
         
               Ricorso proposto avverso la decisione della seconda commissione di ricorso dell’UAMI del 25 novembre 2008 (procedimento R 1790/2007‑2),
                  relativa ad un’opposizione tra la Société des produits Nestlé SA e la Hipp & Co. KG.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto. 
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Hipp & Co. KG è condannata alle spese.