CELEX: 52003PC0518
Language: it
Date: 2003-08-26
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1796/1999 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia e dell'Ucraina

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52003PC0518

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1796/1999 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia e dell'Ucraina  /* COM/2003/0518 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1796/1999 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia e dell'Ucraina(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 20 maggio 1998, la Commissione ha aperto un procedimento antidumping che ha portato all'istituzione, con regolamento (CE) n. 1796/1999 [1], di un dazio antidumping definitivo su alcuni tipi di cavi d'acciaio originari, tra l'altro, dell'Ucraina.[1]  GU L 217 del 17.8.1999, pag.1.Il 30 luglio 1998, la Commissione ha avviato un procedimento antidumping che ha portato all'istituzione, con regolamento (CE) n. 1796/1999, di un dazio antidumping definitivo su alcuni tipi di cavi d'acciaio originari, tra l'altro, della Polonia.Sono state tuttavia esentate dal dazio determinate importazioni, tra cui quelle del prodotto fabbricato ed esportato direttamente nella Comunità dall'esportatore polacco Drumet da cui la Commissione ha accettato un impegno (cfr. regolamento n. 362/1999 della Commissione [2]). La Commissione ha inoltre accettato, tra l'altro, un impegno sui prezzi dal produttore esportatore ucraino, la società per azioni Silur (Silur), con decisione 1999/572/CE della Commissione del 13 agosto 1999 [3].[2]  GU L 45 del 19.2.1999, pag. 8.[3]  GU L 217 del 17.8.1999, pag. 63Una verifica effettuata dai servizi competenti della Commissione e un'inchiesta dell'OLAF hanno rivelato il mancato rispetto degli impegni da parte di Drumet e Silur.Occorre quindi istituire un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o d'acciaio prodotti dalle società suddette.Si propone pertanto al Consiglio di modificare il regolamento (CE) 1796/1999 onde istituire un dazio antidumping definitivo sulle importazioni dalle società in questione sostituendo la tabella in cui figurano le società il cui impegno è stato accettato. Parallelamente, verrà revocata l'accettazione degli impegni corrispondenti modificando in tal senso il regolamento n. 362/1999 della Commissione e la decisione 1999/572/CE della Commissione.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1796/1999 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia e dell'UcrainaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea [4], in particolare gli articoli 8 e 9,[4]  GU L 56 del 6.3.1996, pag.1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 1972/2002 (GU L 305 del 7.11.2002, pag. 1).vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo,considerando quanto segue:A. PROCEDURA PRECEDENTE(1) Il 20 maggio 1998, la Commissione ha avviato un procedimento antidumping [5] sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, dell'Ucraina.[5]  GU C 155 del 20.5.1998, pag. 11.(2) Il 30 luglio 1998, la Commissione ha avviato un procedimento antidumping [6] sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia.[6]  GU C 239 del 30.7.1998, pag. 3.(3) Sono stati istituiti dazi provvisori con regolamento (CE) n. 362/1999 della Commissione [7]. Parallelamente, la Commissione ha accettato, tra l'altro, un impegno di prezzi del produttore esportatore polacco Drumet a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 362/1999 della Commissione. Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 di detto regolamento, le importazioni del prodotto fabbricato e direttamente esportato nella Comunità dalla Drumet sono esenti dal dazio antidumping.[7]  GU L 45 del 19.2.1999, pag. 8.(4) Dalla combinazione dei due procedimenti è scaturita l'istituzione, con regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio [8] del 12 agosto 1999, di un dazio antidumping volto ad eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping. La Drumet è stata esentata anche dai dazi definitivi in virtù del suo impegno.[8]  GU L 217 del 17.8.1999, pag.1(5) La Commissione ha inoltre accettato, tra l'altro, un impegno sui prezzi dal produttore esportatore ucraino, la società per azioni Silur, con decisione 1999/572/CE della Commissione del 13 agosto 1999 [9].[9]  GU L 217 del 17.8.1999, pag. 63B. MANCATO RISPETTO DELL'IMPEGNO1. Drumet (Polonia)(6) L'impegno accettato dalla Drumet si applicava solo alle importazioni nella Comunità di cavi d'acciaio fabbricati e venduti direttamente (cioè fatturati e spediti) dalla Drumet ai suoi primi clienti indipendenti nella Comunità (clausola 2 dell'impegno).(7) La Drumet si è inoltre impegnata a non eludere le disposizioni dell'impegno, neanche "con altri mezzi", ai sensi della clausola 6 dell'impegno.(8) Dalle verifiche dei servizi competenti della Commissione sono emerse due violazioni degli obblighi suddetti da parte della Drumet. In primo luogo, il produttore non aveva venduto tutte le sue esportazioni di cavi d'acciaio nella Comunità direttamente ad importatori indipendenti, ma tramite un importatore collegato nella Comunità. In secondo luogo, la Drumet aveva fornito a più riprese informazioni fuorvianti sui rapporti con questo importatore, venendo meno alla clausola 6 dell'impegno e ai rapporti di fiducia instaurati con la Commissione, su cui si basa l'accettazione di qualsiasi impegno. Il regolamento (CE) n.. xxx/2003 della Commissione del xxxxx spiega dettagliatamente la natura delle violazioni riscontrate.(9) L'accettazione dell'impegno è stata revocata con il suddetto regolamento della Commissione; a norma degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 384/96 del 22 dicembre 1995, devono quindi essere istituiti dazi antidumping definitivi sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato dalla Drumet.2. Silur (Ucraina)(10) La Silur si è impegnata, tra l'altro, a non eludere le disposizioni dell'impegno mediante dichiarazioni fuorvianti sull'origine dei cavi d'acciaio o con altri mezzi. Per di più, l'impegno è limitato a determinati tipi di cavi d'acciaio (cavi d'acciaio contemplati), mentre gli altri tipi sono soggetti al pagamento di un dazio antidumping.(11) Un'inchiesta dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF) ha rivelato che i cavi d'acciaio prodotti dalla Silur erano stati importati nella Comunità con una falsa dichiarazione di origine, e che la società era al corrente di questa circostanza. Si è inoltre appurato che cavi d'acciaio diversi dai cavi d'acciaio contemplati erano stati venduti nella Comunità nel quadro dell'impegno, beneficiando indebitamente dell'esenzione dal pagamento dei dazi antidumping. Il regolamento (CE) n.. xxx/2003 della Commissione del xxx spiega dettagliatamente la natura delle violazioni riscontrate.(12) Su richiesta della Silur, quindi, l'accettazione dell'impegno è stata revocata con il suddetto regolamento della Commissione. A norma degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 384/96 del 22 dicembre 1995, devono essere istituiti immediatamente dazi antidumping definitivi sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato dalla Silur.C. MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1796/1999In considerazione del ritiro degli impegni e conformemente all'articolo 8, paragrafo 9 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, occorre modificare l'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1796/1999 e assoggettare le merci prodotte da Drumet e Silur all'aliquota appropriata del dazio antidumping fissato per ciascuna società, conformemente all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1796/1999 (27,9% per la Drumet e 51,8% per la Silur),HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Nella tabella dell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio, il codice addizionale TARIC per l'Ucraina "8900" è sostituito da "-".2. La tabella dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio è sostituita dalla tabella seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente