CELEX: C2003/083/49
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa T-19/03: Ricorso di Spyridoula Konstantopoulou contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio 2003

5.4.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 83/21
Motivi e principali argomenti                                                —     riconoscere al ricorrente un risarcimento dei danni mora-
                                                                                   li, da valutare ex aequo et bono in 1 000 euro;
La ricorrente è una dipendente della Commissione. Essa è stata               —     condannare la convenuta alla totalità delle spese.
assegnata a Cadarache, poi riassegnata a Bruxelles. La ricorrente
ha contestato tale riassegnazione con il ricorso T-335/01,
sfociato in un accordo con la Commissione e in un comando
della ricorrente a Cadarache. Tuttavia, la Commissione ha
considerato che la ricorrente avesse indebitamente percepito il              Motivi e principali argomenti
coefficiente correttore per la Francia e l’indennità di dislocazio-
ne. La ricorrente si è vista inoltre revocare il beneficio
dell’indennità detta di segreteria nonché dell’indennità forfetta-           Con il suo ricorso il ricorrente, dipendente della Commissione,
ria per spese di viaggio.                                                    contesta la validità del suo rapporto informativo definitivo
                                                                             relativo al periodo 1995-1997 e chiede il risarcimento dei
                                                                             danni per gli errori asseritamente commessi dalla Commissione
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere una                      nella redazione di tale rapporto.
violazione degli artt. 59 e 64 dello Statuto e 4 dell’allegato VII
dello Statuto, degli artt. 71 dello Statuto e 5-10 dell’allegato VII
dello Statuto. Secondo la ricorrente vi sarebbe altresì una                  Egli sostiene che il rapporto viola l’art. 43 dello Statuto e le
violazione dell’obbligo di motivazione ed una violazione del                 disposizioni della Guida per la valutazione del personale. Così,
principio di non discriminazione.                                            nonostante il parere del comitato paritetico per i rapporti
                                                                             informativi avesse messo in rilievo irregolarità sostanziali di
                                                                             procedura e di merito, il relatore d’appello non ha ritenuto
In subordina, per quanto riguarda il coefficiente correttore per
                                                                             necessario correggerle. Inoltre, il rapporto sarebbe stato con-
la Francia e l’indennità di dislocazione, la ricorrente fa valere            cluso entro un termine irragionevole, per solo errore della
una violazione dell’art. 85 dello Statuto. La ricorrente fa valere
                                                                             Commissione. Analogamente, i relatori si sarebbero sistemati-
altresì una violazione dell’art. 4 bis dell’allegato VII dello
                                                                             camente rifiutati di procedere ai colloqui preliminari con il
Statuto, una violazione del principio generale patere legem                  ricorrente previsti dalla Guida per la valutazione del personale.
quem ipse fecisti ed una violazione dell’obbligo di motivazione
                                                                             Inoltre, la redazione totalmente irregolare di tale rapporto
per quanto attiene all’indennità detta di segreteria.                        rientrerebbe in un’attitudine più generale di mobbing che il
                                                                             ricorrente subirebbe da anni.
Infine, la ricorrente fa valere una violazione del principio
generale di buona gestione, nonché del dovere di sollecitudine.
                                                                             Il ricorrente fa valere che le valutazioni molto negative
                                                                             del rapporto sarebbero manifestamente infondate e che la
                                                                             Commissione avrebbe violato il suo dovere di sollecitudine e
                                                                             di buona amministrazione.
Ricorso di Albano Ferrer de Moncada contro la Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 13 gennaio
                               2003
                          (Causa T-16/03)                                    Ricorso di Spyridoula Konstantopoulou contro la Corte di
                                                                             giustizia delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio
                          (2003/C 83/48)                                                                    2003
                   (Lingua processuale: il francese)                                                   (Causa T-19/03)
                                                                                                        (2003/C 83/49)
Il 13 gennaio 2003 Albano Ferrer de Moncada, residente in
Lussemburgo, rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersan-
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
den, Laure Levi e Aurore Finchelstein, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Il 22 gennaio 2003 Spyridoula Konstantopoulou, residente in
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Ioannina (Grecia), rappresentata dall’avv. Eric Boigelot, ha
                                                                             proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
—     annullare il rapporto informativo per il periodo di                    europee un ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità
      riferimento 1995-1997;                                                 europee.
 ---pagebreak--- C 83/22                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            5.4.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              Ricorso di «S» contro la Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, proposto il 21 gennaio 2003
—     annullare la decisione della commissione giudicatrice
      23 ottobre 2002 di non ammettere la ricorrente alle                                            (Causa T-21/03)
      prove orali del concorso generale CJ/LA/14;
                                                                                                      (2003/C 83/50)
—     annullare la decisione esplicita di rigetto della domanda
      della ricorrente, notificatale con lettera del sig. Marc
      Ronayne 9 dicembre 2002;
                                                                                               (Lingua processuale: il francese)
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                           Il 21 gennaio 2003 «S», rappresentata dagli avv.ti Albert
                                                                           Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio
                                                                           eletto in Lussemburgo,ha proposto dinanzi al Tribunale di
Motivi e principali argomenti                                              primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente, candidata al concorso generale CJ/LA/14, orga-              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
nizzato dalla Corte di giustizia per costituire un elenco di
riserva per l’assunzione di giuristi linguisti di lingua greca, si
oppone alla sua mancata ammissione alla prova orale, non                   —     annullare la decisione del caposettore «Assicurazione
avendo ottenuto il minimo dei punti richiesti per la prima                       incidenti e malattie professionali» che respinge la doman-
prova scritta obbligatoria (traduzione di un testo giuridico                     da della ricorrente di ritirare dal fascicolo trasmesso al
redatto in francese).                                                            medico dell’istituzione tutti i rapporti redatti a sua
                                                                                 insaputa sulla sua competenza, il suo rendimento e la sua
                                                                                 condotta;
A sostegno della sua domanda, essa fa valere:                              —     ordinare alla convenuta di ritirare gli originali dei rapporti
                                                                                 controversi dal fascicolo comunicato al medico dell’istitu-
                                                                                 zione, di rimetterli alla ricorrente e di distruggerne tutte
—     la violazione del dovere di motivazione. La ricorrente                     le copie;
      precisa al riguardo che la commissione esaminatrice non
      può avvalersi del segreto dei lavori per non rispettare, nei
      confronti di un candidato che lo richiede, tale obbligo di           —     condannare la convenuta alla totalità delle spese.
      motivazione;
—     l’esistenza di irregolarità durante lo svolgimento delle
      prove del concorso e la violazione del principio di                  Motivi e principali argomenti
      uguaglianza tra i candidati, dato che, considerato il
      sistema istituito per preservare l’anonimato dei candidati,
      la ricorrente avrebbe il diritto di chiedersi se la prova
      scritta attribuitale nella correzione delle prove sia effetti-       La ricorrente in questa causa si oppone al fatto che siano stati
      vamente la sua. Tale modo di garantire l’anonimato, da               messi a disposizione della commissione medica chiamata a
      essa definita inabituale, costituirebbe inoltre un’irregola-         pronunciarsi sul suo caso, in seguito ad una domanda di
      rità sostanziale;                                                    riconoscimento dell’origine professionale della malattia che
                                                                           l’ha colpita, tutti i rapporti relativi alla sua competenza, al suo
                                                                           rendimento ed alla sua condotta, che sarebbero stati redatti a
—     la violazione del bando di concorso e dell’art. 5 dell’allega-       sua insaputa, non inseriti nel suo fascicolo personale e
      to allo Statuto, nonché la constatazione di un errore                comunicati al medico della Commissione.
      manifesto di valutazione. La ricorrente afferma, sul punto,
      che l’obiettivo della prova era di valutare, per ciascun
      candidato, la perfetta conoscenza della lingua greca e la
      buona conoscenza della lingua francese, sulla base di                A sostegno delle sue domande la ricorrente fa valere la
      criteri oggettivi ed identici per tutti.                             violazione dei suoi diritti della difesa, nonché degli artt. 26
                                                                           e 43 dello Statuto.