CELEX: 31995D0253
Language: it
Date: 1995-01-17 00:00:00
Title: 95/253/CE: Decisione della Commissione, del 17 gennaio 1995, relativo ad un aiuto concesso dal governo francese a Allied Signal Fibers Europe SA, Longwy, Meurthe-et- Moselle (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31995D0253

95/253/CE: Decisione della Commissione, del 17 gennaio 1995, relativo ad un aiuto concesso dal governo francese a Allied Signal Fibers Europe SA, Longwy, Meurthe-et- Moselle (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 159 del 11/07/1995 pag. 0021 - 0030

DECISIONE  DELLA COMMISSIONE del 17 gennaio 1995 relativo ad un aiuto concesso dal governo francese a Allied  Signal Fibers Europe SA, Longwy, Meurthe-et-Moselle (Il testo in lingua francese è il solo facente  fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/253/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ  EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera  a), dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni, conformemente ai suddetti articoli, considerando quanto segue: I Con sentenza del 24 marzo 1993  (1), la Corte di giustizia delle Comunità europee ha annullato  la decisione con la quale la Commissione ha negato l'avvio del procedimento di cui all'articolo 93,  paragrafo 2 del trattato CE in relazione ad aiuti del valore complessivo di 160  000  000 di FF  concessi, nel giugno del 1989, ad Allied Signal Fibers Europe SA, società controllata dall'Allied  Signal Inc., per un nuovo impianto per la produzione di filo continuo di poliestere ad alta  tenacità a Longwy, nel dipartimento di Meurthe-et-Moselle. L'aiuto era stato erogato sotto forma di una prima sovvenzione di un importo di 160  000  000 di FF  nell'ambito del regime di premi per il riassetto territoriale («  Prime d'aménagement du territoire   »), cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ed autorizzato dalla Commissione  nell'ottobre del 1984  (2). Nella sua decisione sul regime in oggetto, la Commissione ne ha  dichiarato la compatibilità con il mercato comune per quanto riguarda l'erogazione di aiuti  destinati a progetti industriali situati nel dipartimento della Meurthe-et-Moselle, secondo le  modalità previste dal regime, ad un tasso massimo equivalente al 25  % dell'investimento. A seguito  della costituzione, da parte dei governi francese, belga e lussemburghese, di una zona di sviluppo  europeo (pôle européen de développement) che include la regione di Longwy, la Commissione ha  autorizzato aiuti regionali a sostegno di progetti di investimento in tale zona per un'intensità  massima del 30  % in equivalente sovvenzione netto  (3). In ottemperanza alla sentenza della Corte, la Commissione ha deciso, in data 30 giugno 1993, di  avviare il procedimento di cui all'articolo 93, paragrafo 2 del trattato CE in relazione all'aiuto  suddetto e ad un ulteriore aiuto, pari ad un importo totale di 40  000  000 di FF, sotto forma di  finanziamento per il risanamento ed il disinquinamento del sito, aiuto del quale la Commissione non  era a conoscenza al momento della sua precedente decisione in seguito annullata. Il governo francese è stato informato della decisione della Commissione di avviare detto  procedimento con lettera del 29 luglio 1993. Gli altri Stati membri ed i terzi interessati sono  stati informati mediante pubblicazione di tale lettera nella Gazzetta ufficiale delle Comunità  europee (4). II Con lettera dell'8 ottobre 1993 e nel corso di riunioni con la Commissione svoltesi il 10  novembre 1993, il 4 e l'11 febbraio 1994 ed il 12 marzo 1994, il governo francese ha presentato le  osservazioni seguenti. Esso ha comunicato che, dei 160  000  000 di FF complessivi di aiuti concessi all'Allied Signal  Fibers Europe SA con decisione del 21 giugno 1989, 134  339  000 FF erano già stati versati alla  società. Il governo francese ha anche comunicato la sospensione di ogni altro versamento fino alla  decisione finale della Commissione sull'aiuto. Per quanto riguarda i prodotti oggetto dell'investimento, il governo francese e la società hanno  sostenuto che, mentre per molti anni il materiale più utilizzato per rendere più resistenti i  pneumatici è stato il filo di rayon, attualmente il filo di poliestere è nettamente preferito a  tale scopo sia in Giappone che negli Stati Uniti. Quota di mercato relativa al «  cord  » per pneumatici per automobili/autocarri leggeri ottenuto  da fili ad alta tenacità >SPAZIO PER TABELLA> Sebbene il rayon continui a rappresentare la quota principale nel mercato del «  cord  »  dell'Europa occidentale, il poliestere, grazie alle sue caratteristiche tecniche - minore densità,  maggiore resistenza alla tensione ed al calore - è riuscito a portare la sua quota di mercato dal 7   % (1986) al 14,3  % (1991). La disponibilità di filo di poliestere ad alta tenacità - prodotto  oggetto dell'investimento che ha fruito dell'aiuto - sarebbe fondamentale per la futura  competitività internazionale dei fabbricanti di pneumatici della Comunità. Tipo di filo impiegato per il rinforzo dei pneumatici >SPAZIO PER TABELLA> Nel medio termine si prevede un costante aumento della domanda di poliestere a scapito  principalmente del rayon, la cui domanda già mostra segni di contrazione in linea con l'andamento  internazionale, con conseguente riduzione della capacità produttiva di rayon dell'Europa  occidentale e chiusura di numerosi impianti. I fornitori di «  cord  » di poliammide dell'Europa  occidentale non verrebbero spazzati via dal mercato in quanto, sebbene i due fili abbiano proprietà  simili, quello di poliammide è impiegato per i pneumatici degli automezzi pesanti mentre il filo  dell'Allied Signal viene impiegato principalmente per i radiali di autoveicoli ed automezzi  leggeri. Il governo francese ha sostenuto che, mentre in Europa esiste una situazione di sovraccapacità  produttiva per la maggior parte delle fibre sintetiche, l'entità delle importazioni di filo di  poliestere ad alta tenacità evidenzia una situazione di sottocapacità. Pertanto, considerati i  cambiamenti previsti nella composizione e nel livello della domanda di filo di poliestere ad alta  tenacità, la produzione del nuovo impianto si sostituirebbe - nel breve termine - alle importazioni  comunitarie attuali e offrirebbe - nel lungo termine - una capacità produttiva in grado di  consentire ai produttori di pneumatici comunitari di far fronte ad un inevitabile spostamento della  domanda. Il prodotto di Allied Signal è innovativo e tecnologicamente avanzato rispetto ad altri tipi di  filo di poliestere ad alta tenacità. Il suo elevato modulo di elasticità e la bassa restringibilità  gli conferiscono una stabilità dimensionale simile a quella del rayon, rendendolo particolarmente  adatto per il rinforzo dei pneumatici. Una conversione degli impianti che li renda atti alla  produzione di filo di tenacità normale anziché di alta tenacità sarebbe costosa e tecnicamente  difficile; inversamente, non sarebbe interessante per gli altri produttori di fibre sintetiche far  fronte all'aumento della domanda convertendo gli impianti preesistenti alla produzione di filati ad  alta tenacità. Il governo francese ha sottolineato le implicazioni a livello regionale dell'investimento in  questione e, in particolar modo, il ruolo chiave che l'investimento che ha fruito dell'aiuto ha  avuto a Longwy, una delle due sole regioni francesi dove è stato consentito per gli aiuti un  massimale superiore al 30  %. Dal 1975, la concentrazione della siderurgia francese e la  conseguente deindustrializzazione di Longwy ha ridotto la popolazione della cittadina del 20  %,  mentre, fra il 1982 ed il 1990, l'occupazione si è ridotta dell'11  %. L'impianto di Allied Signal  Fibers è senza alcun dubbio il più importante di Longwy: dà lavoro infatti a 280 addetti ed  esercita un impatto positivo sulla situazione finanziaria locale, sull'ambiente, le infrastrutture  e la formazione in un'area caratterizzata da elevata disoccupazione, difficoltà sociali, scarse  infrastrutture ed inquinamento. Il costo totale dell'investimento oggetto dell'aiuto ha superato il  miliardo di FF ed Allied Signal ha dovuto sostenere alti costi aggiuntivi di installazione dovuti,  in particolare, alla carenza di manodopera qualificata, ad infrastrutture obsolete ed allo stato in  cui si trovava il sito. Il processo produttivo impiegato da Allied Signal Fibers Europe SA è,  inoltre, meno inquinante dell'analogo processo utilizzato per il rayon. Considerando tutti questi fattori, il governo francese ha ritenuto che l'aiuto concesso all'impresa  fosse compatibile con il mercato comune. Il governo francese ha anche risposto a precise osservazioni della Commissione che ha rilevato come  la società non abbia dovuto sostenere i costi del risanamento e della bonifica del sito  dell'investimento oggetto dell'aiuto, stimato intorno ai 40  000  000 di FF. All'inizio degli anni Ottanta, è stato avviato un programma concertato per la bonifica dei bacini  carboniferi e delle aree siderurgiche di tutta la Lorena. Si è trattato di un intervento lungo e  costoso che ha imposto la demolizione di edifici dismessi, l'eliminazione delle fondamenta delle  strutture preesistenti, il risanamento di terreni altamente inquinati, interventi paesaggistici e  l'installazione di negozi, servizi e infrastrutture di base. Il nuovo impianto di Allied Signal si  trova nel nuovo parco industriale internazionale, costruito dove un tempo si trovavano le  acciaierie di Longwy. Il risanamento iniziale del terreno contaminato nel parco industriale è stato  effettuato dalle acciaierie responsabili dell'inquinamento. Il costo totale dell'intervento, pari a  297 Mio di FF è stato finanziato dal FESR, dalle autorità statali e locali. I lavori non sono stati  realizzati per favorire un'impresa specifica quanto, piuttosto, per riportare il terreno a  condizioni tali da poter essere nuovamente utilizzato da un'impresa. L'aiuto individuato dalla  Commissione è rappresentato dal costo proporzionale sostenuto per il risanamento di quella parte  del parco industriale che è diventata successivamente la sede del nuovo impianto dell'Allied Signal  Fibers Europe SA. I costi secondari associati alla costruzione dell'impianto sono stati sostenuti  da Allied Signal. Il governo francese ha pertanto ritenuto che il finanziamento del risanamento e  del disinquinamento del sito non si configurassero come aiuto ai sensi dell'articolo 92, paragrafo  1 del trattato CE. Allied Signal ha reso note le sue osservazioni, che si aggiungono a quelle del governo francese,  con lettere del 10, 13 e 14 settembre 1993, del 26 novembre 1993 e nel corso delle riunioni avute  con la Commissione il 10 novembre 1993, il 4 e l'11 febbraio 1994 ed il 12 marzo 1994. In base ai dati forniti da fabbricanti europei di pneumatici, Allied Signal prevede un costante  aumento in Europa della produzione di pneumatici e del consumo di poliestere per pneumatici con un  incremento, entro l'anno 2000, di 60  000 tonnellate per il complesso degli impieghi finali del  filo di poliestere ad alta tenacità, di cui la metà circa sarebbe utilizzato per i pneumatici. Al momento di decidere se installare il proprio impianto nella Comunità, la società era giunta alla  conclusione che, senza nuova capacità produttiva nella Comunità, il previsto aumento della domanda  sarebbe stato soddisfatto con un aumento delle importazioni dagli USA, dal Giappone o dalla Corea  del Sud. Anche l'aumento della domanda di sostituzione per i pneumatici del tipo rinforzato con  poliestere avrebbe stimolato ulteriori importazioni qualora i produttori di pneumatici della  Comunità non fossero stati in grado di far fronte alla domanda. La società aveva pertanto deciso di  installare un nuovo impianto in Europa. Secondo l'Allied Signal Fibers Europe SA, l'aiuto è stato  l'elemento fondamentale che ha influito sulla decisione dell'impresa di stabilirsi a Longwy; essa  ha inoltre fatto notare che, nel corso delle riunioni con la società il 27 luglio ed il 24 ottobre  1989, funzionari della Commissione avevano confermato l'opinione del governo francese secondo il  quale l'aiuto era stato concesso in un aumento in cui, per la natura del prodotto di Allied Signal,  esso non rientrava nel campo di applicazione della disciplina comunitaria degli aiuti al settore  delle fibre sintetiche. Secondo Allied Signal, la persistente preferenza dei produttori di pneumatici dell'Europa  occidentale per il rayon per rinforzare i pneumatici per automobili ed autocarri leggeri sarebbe  dovuta all'esistenza di un duopolio nelle forniture di «  cord  », in un mercato caratterizzato da  forti barriere all'entrata e, in generale, da forniture insufficienti di filo di poliestere ad alta  tenacità del tipo adatto e ad un prezzo competitivo; a ciò si aggiunge una forte sottocapacità  produttiva per quanto riguarda i fili ad alta tenacità di tipo avanzato come quello prodotto da  Allied Signal. A sostegno delle sue previsioni, Allied Signal Fibers Europe SA ha citato uno studio  (1) eseguito  per conto di varie imprese secondo il quale, tenuto conto del nuovo impianto dell'Allied Signal, la  domanda di «  cord  » di poliestere in Europa occidentale sarebbe aumentata di oltre il 60  % entro  il 1995. Allied Signal ha affermato che, quantunque determinante nella decisione di installare e gestire  l'impianto a Longwy piuttosto che in una delle altre sedi prese in considerazione dalla società,  l'aiuto non le pareva sufficiente a compensare completamente gli svantaggi iniziali sotto il  profilo dei costi, visto che i principali concorrenti dell'impresa erano già stabiliti in Europa ed  erano pertanto in grado di ampliare le loro strutture a costi minori. Considerando esclusivamente i  costi di produzione, Allied Signal avrebbe potuto far fronte in maniera molto meno onerosa al  previsto aumento della domanda europea di «  cord  » in poliestere per pneumatici e per altri usi  finali, ampliando le proprie attività negli USA, al momento completamente esaurite, ed aumentando  le proprie esportazioni verso la Comunità. I costi secondari sostenuti - per i quali non è stato concesso alcun aiuto - sono inoltre risultati  più alti del previsto: le spese di assunzione e di addestramento del personale sono state più  elevate della norma nel caso di nuovi impianti a causa della carenza di manodopera edile e tecnici  qualificati, di difficoltà linguistiche e della necessità di formazione all'estero; la manodopera  disponibile non era a conoscenza delle tecnologie moderne e solo col tempo avrebbe acquisito  l'esperienza necessaria a far funzionare l'impianto, con conseguenti perdite in termini di  rendimento e qualità nella fase iniziale; le spese per l'installazione dei servizi e la costruzione  degli edifici si sono rivelate superiori alle previsioni a causa dell'irregolarità nella fornitura  di energia elettrica. Inoltre, quantunque si fosse già proceduto ad un risanamento e  disinquinamento, è stato necessario intervenire una seconda volta per risanare e preparare il  sito. Allied Signal è stata disposta ad affrontare l'ostacolo iniziale, in termini di costi, derivante  dall'installazione e dall'esercizio dell'impianto a Longwy, in quanto è convinta che la previa  crescita della domanda da parte dei fabbricanti europei di pneumtici giustificherà la presenza  della società in Europa ed in quanto la superiore qualità tecnologica del suo prodotto dovrebbe  garantire una quota soddisfacente di mercato. Allied Signal ha comunicato che il nuovo impianto, caratterizzato da una capacità produttiva  annuale di 19  000 tonnellate, ha cominciato a funzionare il 19 settembre 1993, con sei settimane  d'anticipo sulla data prevista. La società prevede che, al raggiungimento della piena capacità  produttiva, nel 1996, le vendite di «  cord  » rappresenteranno il 67  % della produzione, gli  altri prodotti il 29  % e le esportazioni solo il 4  %. L'investimento consentirebbe inoltre ad  Allied Signal di ridurre le proprie esportazioni di filato di poliestere ad alta tenacità in  Europa, diminuendo l'attuale livello di circa 6  000 tonnellate l'anno. Allied Signal ritiene che la nuova capacità potrà ridurre ma non eliminare la sottocapacità  esistente e, se tali previsioni sono corrette, la società potrebbe tentare di ampliare il nuovo  impianto. Se invece il mercato del «  cord  » dell'Europa occidentale non si sviluppasse come  previsto, la società aumenterebbe le esportazioni verso gli USA e l'Asia o indirizzerebbe la  produzione dell'impianto verso uno degli altri numerosi mercati comunitari del filo di poliestere  ad alta tenacità in espansione, per esempio quello dell'«  airbag  » o delle applicazioni  industriali della gomma, settore in cui le sue esportazioni attuali di filo verso l'Europa  raggiungevano le 2  800 tonnellate. L'Allied signal sostiene che, essendo il suo un prodotto innovativo, l'autorizzazione concessa a  favore dell'aiuto sarebbe stata in linea con le decisioni della Commissione in merito agli aiuti  alla Filature du Hainaut  (1) e alla Faserwerk Bottrop GmbH  (2), relative entrambe ad investimenti  in nuova capacità produttiva per la fabbricazione di una fibra sintetica innovativa mediante un  processo innovativo. L'Allied Signal sostiene che, al momento della concessione dell'aiuto da parte  del governo francese, nessun produttore di fibre sintetiche della Comunità era in grado di fornire  ai produttori di pneumatici Comunità fila di poliestere ad alta tenacità che potesse essere  utilizzato per i pneumatici radiali di automobili ed autocarri leggeri. Pertanto, visto che nessun produttore di fibre sintetiche della Comunità si sarebbe trovato in  posizione svantaggiata a seguito dell'aiuto concesso ad Allied Signal Fibers Europe SA, la  Commissione doveva autorizzare l'aiuto per gli stessi motivi che l'hanno indotta ad autorizzare  l'aiuto alla Filature du Hainaut. La società ha anche rilevato che la Commissione ha autorizzato un  aiuto per un analogo investimento in nuova capacità produttiva per la fabbricazione di un nuovo  tipo di filo poliestere ad alta tenacità di generazione avanzata da parte della Hoechst Guben GmbH   (3). Inoltre, Allied Signal Fibers Europa SA ha sottolineato i vantaggi ambientali del poliestere  rispetto al rayon sia per la regione che per la forza lavoro del nuovo impianto. Le differenze fra  i due processi produttivi risiedono principalmente nella minore quantità di emissioni inquinanti  derivante dalla produzione del poliestere e nel fatto che i sottoprodotti tossici della produzione  del rayon devono essere trattati e conservati in strutture di grandi dimensioni, mentre il processo  informatizzato monofase dell'Allied Signal Fibers Europe SA comporta come sottoprodotto acqua  facilmente depurabile mediante sistema biologico convenzionale. L'impiego di «  cord  » di  poliestere consentirebbe inoltre notevoli risparmi ai produttori di pneumatici a livello di costo  delle materie prime in quanto il materiale è meno costoso e ne occorre una minore quantità. La società ha affermato che l'investimento, e quindi l'aiuto, non riguardava solamente la  produzione di fibre. L'investimento, per il quale era previsto un costo complessivo di 1  093  000   000 di FF, si compone di tre elementi fondamentali: >SPAZIO PER TABELLA> La società ha infine sostenuto che, visto che solo dal 1992 la polimerizzazione era stata compresa  nel campo d'applicazione della disciplina, l'aiuto a favore dell'investimento in apparecchiature e  tecnologie di polimerizzazione e impianti chimici affini doveva essere escluso dall'esame da parte  della Commissione. La società metteva in dubbio, inoltre, il fatto che tale esame dovesse includere  l'aiuto a favore degli investimenti in apparecchiature, strutture e tecnologia relativi agli  edifici, alle utenze, al terreno ed alle infrastrutture. Su richiesta della Commissione, con fax del 20 aprile 1994, il governo francese ha fornito  ulteriori informazioni, inclusa una stima aggiornata del costo totale dell'investimento, una  spiegazione sui criteri con cui si era calcolata la parte del costo totale considerata ammissibile  all'aiuto ed un prospetto dei costi beneficiari di misure di sostegno, distinguendo fra quelli  collegati alla polimerizzazione ed alle attività chimiche affini e quelli relativi alla produzione  di fibre sintetiche. In altre parole, le spese relative ad attività di sostegno (circa 445 Mio di  FF), indicate a parte dall'impresa, sono state ripartite fra attività riguardanti la produzione di  fibre e altre attività. Parte di tali spese non erano ammissibili all'aiuto. Il governo francese ha reso noto che i costi ammissibili all'aiuto raggiungevano in tutto gli 842   000  000 di FF, cifra non molto lontana da quella preventiva di 840  00  000 di FF. >SPAZIO PER TABELLA> Fra le spese del progetto non considerate ai fini dell'aiuto rientrano i costi del terreno ed i  costi connessi, quali la sistemazione delle aree, la protezione antiincendio, strade e  pavimentazione, illuminazione stradale, acqua, costo dell'edificio principale e dell'edificio  amministrativo e spese connesse. III Presentando le loro osservazioni nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 93,  paragrafo 2, due produttori di pneumatici si sono dichiarati favorevoli ad un'autorizzazione  all'aiuto in quanto, per rimanere competitivi a livello internazionale e considerata la generale  tendenza all'abbandono del «  cord  » in rayon, i produttori di pneumatici comunitari dovranno  passare all'impiego di poliestere per il rinforzo dei pneumatici. Allo stato attuale non è  disponibile una quantità di «  cord  » di poliestere sufficiente o a prezzi concorrenziali rispetto  a quelli dei fornitori al di fuori della Comunità. Il Regno Unito e l'«  Apparel, Knitwear & Textiles Alliance  » si sono invece opposti all'aiuto in  quanto ritengono che esso darebbe ad Allied Signal Fibers Europe SA un ingiusto vantaggio  competitivo in un momento in cui altri produttori di fibre sintetiche si stanno adeguando alle  nuove condizioni di mercato senza fruire di aiuti o grazie ad aiuti autorizzati dalla Commissione  in quanto compatibili con il mercato comune. Tenuto conto del continuo declino delle vendite di  autoveicoli nuovi, con le loro dotazioni originali, inclusi i penumatici, la produzione proveniente  dal nuovo impianto non farebbe che aggravare l'attuale sottoutilizzazione delle capacità produttive  di pneumatici nella Comunità o troverebbe sbocco in altri mercati che impiegano filo di poliestere  ad alta tenacità, dove non si è avuto alcun segnale di crescita e dove spiazzerebbe quindi gli  attuali fornitori. Anche l'«  International Rayon & Synthetic Fibres Committee  » ha accolto con  favore l'avvio del procedimento ed ha espresso il proprio sostegno alla Commissione ed al suo  tentativo di perseguire una politica coerente per il settore delle fibre sintetiche. Le osservazioni presentate nell'ambito del procedimento sono state comunicate alla Francia. IV Il procedimento di cui all'articolo 93, paragrafo 2 è stato avviato in relazione a due tipi di  aiuto concessi ad Allied Signal Fibers Europe SA. -  In primo luogo, esso riguarda l'aiuto del valore di 160  000  000 di FF concesso nell'ambito del  regime dei premi per il riassetto territoriale. La copertura parziale o totale da parte delle  autorità pubbliche dei costi di un investimento realizzato in un sito specifico si configura come  aiuto all'impresa in questione ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato CE e  dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Ai fini della valutazione della compatibilità  dell'aiuto con il mercato comune, è irrilevante sapere se in qualunque altro sito i costi sarebbero  stati inferiori, come è irrilevante l'argomentazione secondo il quale l'aiuto equivale solo alla  differenza fra il costo dell'investimento realizzato in un sito piuttosto che in un altro. Tale  principio è conforme alla prassi ormai consolidata perseguita dalla Commissione in merito agli  aiuti a favore di società che accettano di sostenere oneri maggiori investendo in regioni meno  favorite o che fanno fronte a costi di investimento supplementari per adattare le strutture  esistenti per motivi di natura ambientale. Pertanto, l'aiuto di 160  000  000 di FF a favore della  Allied Signal Fibers Europe SA si configura come aiuto ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del  trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE in quanto ha consentito alla società  di realizzare l'investimento senza doverne sostenere il costo completo. In secondo luogo, il procedimento riguarda l'aiuto implicito nel finanziamento del risanamento e  del disinquinamento del sito, stimato intorno ai 40  000  000 di FF. In base alle informazioni  fornite dal governo francese, è chiaro che il risanamento del parco industriale che ha fruito di  contributi pubblici è stato deciso prima della vendita del lotto di terreno alla «  Allied Signal   » e sarebbe stato necessario in ogni caso, indipendentemente dalle attività e dall'identità del  nuovo utente. Inoltre la «  Allied Signal  » ha pagato 50 FF al metro quadrato, che è il prezzo al  quale sono stati venduti tutti gli altri lotti di terreno ed equivale al valore di mercato di  terreni industriali non inquinati. Non si può pertanto affermare che tale finanziamento abbia  avvantaggiato la Allied Signal Fibers Europe SA ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato  CE o dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE: esso non si configura pertanto come aiuto. La valutazione riguarda pertanto solo compatibilità con il mercato comune dell'aiuto erogato  all'Allied Signal Fibers Europe SA nell'ambito del regime di premi per il riassetto territoriale. Il filo di poliestere ad alta tenacità è oggetto di un volume significativo di scambi fra gli Stati  membri e nell'ambito del SEE e, pertanto, esiste una forte concorrenza fra i produttori europei e  fra i vari prodotti. Scambi internazionali in filo di poliestere ad alta tenacità >SPAZIO PER TABELLA> Capacità produttiva e produzione di filato di poliestere ad alta tenacità >SPAZIO PER TABELLA> Questi dati non tengono in considerazione la nuova capacità apportata dall'investimento oggetto  dell'aiuto che - a prescindere da eventuali altri cambiamenti - ridurrà l'utilizzazione della  capacità a circa il 65  % e farà scendere i prezzi a scapito di altri produttori di fibre  sintetiche: non solo di quelli di filo di poliestere ad alta tenacità, ma anche quelli di fili  tanto poliammidici che di rayon ad alta tenacità, con i quali il prodotto della Allied Signal si  troverà a competere nel mercato dei pneumatici ed in altri mercati quali quello degli «  airbag  »,  dei filati cucirini, dei nastri trasportatori, dei tessuti a strati, dei tendoni e altre strutture  di copertura, delle cinghie di trasmissione, delle cinture, dei tubi flessibili, dei cordami e dei  materiali per la vela. L'aiuto in questione, pertanto, favorendo l'Allied Signal Fibers Europe SA ed indipendentemente  dalla correttezza delle previsioni di crescita presentate dalla società circa la produzione di  pneumatici e la domanda di «  cord  » di poliestere e di altri prodotti contenenti fili ad alta  tenacità, ha rafforzato la posizione della società nei confronti degli altri produttori, che devono  adattarsi alle mutate condizioni senza poter fruire di aiuti o grazie ad aiuti autorizzati in  quanto compatibili con il mercato comune. L'aiuto falsa pertanto la concorrenza ed incide sugli  scambi ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 61 dell'accordo SEE. V L'articolo 92, paragrafo 1 del trattato CE stabilisce il principio generale - fatte salve le  deroghe contemplate dal trattato stesso - secondo il quale sono incompatibili con il mercato  comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti che falsino o  minaccino di falsare la concorrenza favorendo talune imprese o talune produzioni. Nei paragrafi 2 e  3 del medesimo articolo 92 sono descritti i casi in cui tali aiuti sono o possono essere  autorizzati. L'articolo 92, paragrafo 2 precisa alcuni tipi di aiuto compatibili con il mercato comune.  Considerato il carattere, l'ubicazione e lo scopo dell'aiuto in questione, non è applicabile  nessuna di tali deroghe. L'articolo 92, paragrafo 3 contempla gli aiuti che possono considerarsi compatibili con il mercato  comune. Tale compatibilità deve essere valutata a livello comunitario e non di un solo Stato  membro. Per garantire il corretto funzionamento del mercato comune e tenendo conto dei principi di  cui all'articolo 3, lettera g) del trattato CE, le deroghe all'articolo 92, paragrafo 1, previste  dal paragrafo 3 del medesimo, devono essere interpretate restrittivamente in sede di esame di  qualsiasi regime di aiuti o di singoli aiuti. In particolare, tali deroghe possono applicarsi solo nei casi in cui la Commissione ritenga che il  libero gioco delle forze di mercato non sarebbe da solo sufficiente ad indurre il potenziale  beneficiario dell'aiuto ad intraprendere iniziative che gli consentano di raggiungere uno degli  obiettivi previsti dalle stesse norme derogatorie. Applicare le deroghe a casi che non contribuiscano al raggiungimento di uno di tali obiettivi o in  cui l'aiuto non sia necessario a tal fine, significherebbe dare un ingiusto vantaggio a talune  industrie o imprese degli Stati membri, rafforzando la loro posizione finanziaria, incidendo quindi  sugli scambi fra gli Stati membri e falsando la concorrenza. La deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) riguarda gli aiuti destinati a favorire  lo sviluppo economico di talune regioni. Considerato che il tenore di vita di Longwy non è  anormalmente basso né vi si riscontra la presenza di una grave forma di sottoccupazione, tale  deroga non è applicabile nella fattispecie. La deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera b) riguarda gli aiuti destinati a  promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo oppure a porre  rimedio a un grave turbamento all'economia di uno Stato membro. Essa non può evidentemente  applicarsi all'aiuto in questione. La deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) si riferisce agli aiuti destinati ad  agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche sempreché non alterino le  condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. L'investimento oggetto dell'aiuto ha agevolato lo sviluppo di Longwy creando 280 posti di lavoro in  un'area che ha subito notevoli perdite occupazionali con il declino della siderurgia e che viene  classificata come regione ammissibile agli aiuti regionali in base all'articolo 92, paragrafo 3,  lettera c) e che rientra fra le regioni ammesse al sostegno dei Fondi strutturali nell'ambito  dell'obiettivo 2. Gli effetti settoriali di aiuti regionali all'industria delle fibre sintetiche  devono peraltro essere sottoposti ad esame da parte della Commissione persino nel caso delle  regioni più sottosviluppate della Comunità - fra le quali non rientra Longwy - e l'aiuto deve  pertanto essere valutato alla luce dell'interesse comunitario. Dal 1977 le condizioni per  l'erogazione di aiuti al settore delle fibre sintetiche sono regolamentate da una disciplina  comunitaria i cui termini e relativo campo di applicazione sono oggetto di revisioni periodiche, di  cui la più recente risale al 1992  (1). Nel caso in oggetto, la Commissione ha dovuto riconsiderare ex novo una decisione presa nel 1990  riguardante un aiuto erogato il 21 giugno 1989. Di conseguenza, come nel caso della precedente  decisione annullata, l'aiuto deve essere valutato alla luce della disciplina del 1987-1989 in  vigore a quella data  (2). L'Allied Signal Fibers Europe SA ritiene che non tutto l'aiuto concesso a sostegno  dell'investimento nell'ambito del regime di premi per il riassetto territoriale debba rientrare  nella valutazione della Commissione. La Commissione concorda sul fatto che è solo dall'introduzione dell'attuale disciplina, nel  dicembre del 1992, che la polimerizzazione rientra nell'ambito di applicazione della disciplina  stessa. Inoltre le attività chimiche collegate per la produzione di granuli di resina ad alta  viscosità rientranti nell'investimento e per le quali l'impresa ha ricevuto aiuti non rientrano in  nessuna versione della disciplina comunitaria degli aiuti al settore delle fibre sintetiche. La  polimerizzazione e le attività chimiche connesse non rientrano quindi nella disciplina del  1987-1989 e l'aiuto concesso alla società a sostegno delle attrezzature, delle strutture e della  tecnologia relative a tali attività può essere escluso dalla valutazione della Commissione. L'aiuto  in oggetto è pertanto compatibile con il mercato comune in base all'articolo 92, paragrafo 3,  lettera c) nella misure in cui è stato erogato in conformità alle disposizioni del regime di aiuti  regionali autorizzato ed è, di conseguenza, compatibile anche con le disposizioni dell'accordo SEE.  Conformemente a quanto previsto nell'autorizzazione concessa dalla Commissione agli aiuti per  investimenti nel «  pôle européen de développement  », che consente aiuti fino al 30  %  dell'equivalente sovvenzione dell'investimento ammissibile, tali attività possono beneficiare di  aiuti per un importo complessivo di 133  718  000 FF. Questa cifra è stata calcolata moltiplicando  per 30  % l'investimento ammissibile non legato alle fibre sintetiche, pari a 386 Mio di FF, e  dividendolo per il fattore 0,866, applicato per convertire un aiuto netto in un aiuto lordo. La Commissione deve pertanto solo stabilire se l'aiuto concesso alla società a sostegno della  produzione di fibre sintetiche sia conforme alla disciplina del 1987-1989 e sia compatibile con il  mercato comune. Nella lettera del 7 luglio 1987, che prorogava il sistema di controllo degli aiuti per un ulteriore  periodo di due anni, fino al 19 luglio 1989, la Commissione informava gli Stati membri che avrebbe  continuato ad esprimere parere negativo a priori nei riguardi degli aiuti proposti, sia di  carattere settoriale, regionale o generale, che comportassero un aumento della capacità produttiva  netta delle imprese operanti nel settore delle fibre sintetiche (fibre e filati acrilici,  poliestere, polipropilenici e poliammidici e testurizzazione di tali filati). Ricordava inoltre  agli Stati membri che avrebbe continuato a considerare favorevolmente solo le proposte relative  alla concessione di aiuti miranti a risolvere gravi problemi sociali o regionali grazie ad  un'accelerazione o facilitazione del processo di conversione dalle fibre sintetiche ad altre  attività o a favore di iniziative di ristrutturazione che comportassero una riduzione di capacità.  L'aiuto in questione non ha né accelerato né avviato un processo di conversione dalla produzione di  fibre sintetiche verso altre attività o di ristrutturazione con conseguente riduzione della  capacità. Ha invece aumentato la capacità produttiva di filo di poliestere ad alta tenacità, ha  ridotto i costi sostenuti dalla Allied Signal Fibers Europe SA ed ha indebolito la posizione di  altri produttori. Pertanto l'aiuto non soddisfa i requisiti della disciplina. L'Allied Signal Fibers Europe SA si è rifatta alle decisioni con cui la Commissione ha autorizzato  gli aiuti alla Filature du Hainaut e alla Faserwerk Bottrop GmbH, entrambe basate sulla disciplina  del 1987-1989, ritenendole rilevanti ai fini della valutazione della Commissione dell'aiuto in  questione. La società ha anche sottolineato l'aiuto concesso alla Hoecht Guben GmbH a sostegno  della produzione di filo di poliestere ad alta tenacità. Per quanto riguarda i casi in oggetto, la  Commissione può limitarsi e richiamare quanto affermato dalla Corte di giustizia nella citata  sentenza del 24 marzo 1993, e cioè che una disciplina di portata generale non può venire modificata  da decisioni della Commissione su casi specifici. La disciplina del 1987-1989, come d'altronde tutte le altre versioni, non autorizza deroghe, per  aiuti concessi a sostegno della produzione di fibre rientranti nella disciplina stessa, che siano  giustificate semplicemente dal fatto che si prevede che la domanda futura superi l'offerta  corrente. Non occorre quindi che la Commissione si pronunzi in merito all'esattezza delle  previsioni della Allied Signal Fibers Europe SA circa l'entità e i tempi dell'aumento della domanda  di filato di poliestere ad alta tenacità per il rinforzo dei pneumatici da parte dei produttori  europei, né cerchi di valutare fino a che punto un tale cambiamento nella domanda possa verificarsi  solo ed esclusivamente a seguito dell'arrivo sul mercato delle maggiori capacità del nuovo impianto  di Longwy. Va tuttavia sottolineato, come indicato nella relazione del consulente menzionata  dall'Allied Signal, che un miglioramento delle proprietà del rayon, soprattutto in termini di  tenacità, potrebbe consentire di far fronte alla sfida proveniente dalla nuova generazione di fibre  sintetiche. La Commissione non è ugualmente tenuta a considerare il parere della società sui motivi per i quali  i produttori europei di pneumatici continuano a preferire il rayon al poliestere se non per notare  che, come emerge chiaramente dallo studio del consulente menzionato dalla Allied Signal Fibers  Europe SA, la scelta del materiale di rinforzo dei pneumatici dipende sempre dalle prestazioni  richieste ai pneumatici stessi che, per ragioni storiche e di altro tipo, sono diverse negli USA ed  in Europa occidentale. Le condizioni di guida in Europa sono, ad esempio, diverse a causa di limiti  di velocità più elevati e della maggiore tortuosità delle strade che impongono pneumatici con  rinforzo a modulo elevato per una guida sicura alle alte velocità; i produttori di autoveicoli  europei non apprezzano la presenza di scanalature sulla parete laterale che può crearsi con il  rinforzo di poliestere. Infine, non è rilevante ai fini della valutazione del caso in oggetto stabilire se il prodotto ed  il processo produttivo dell'Allied Signal Fibers Europe SA siano più rispettosi dell'ambiente dei  prodotti e dei processi produttivi concorrenti, in quanto è evidente che non sono state le  proprietà ecologiche del prodotto e dei processi produttivi dell'Allied Signal a determinare la  disponibilità o l'entità dell'aiuto regionale erogato alla società. L'aiuto favorisce l'Allied Signal Fibers Europe SA in quanto la posizione di quest'ultima sul  mercato non è più determinata dalla sua efficienza, capacità e forza; l'aiuto inoltre aumenta al  tempo stesso le difficoltà di altri produttori e di fibre sintetiche che tentano di adattarsi ai  cambiamenti senza aiuti o grazie ad aiuti autorizzati in quanto compatibili con il mercato comune;  non è pertanto possibile concludere che tale aiuto a favore della produzione di fibre sintetiche  abbia favorito lo sviluppo in maniera sufficiente a controbilanciare, dal punto di vista  comunitario, la distorsione degli scambi da esso creata. Se da un lato, pertanto, l'aiuto in questione ha agevolato lo sviluppo di una regione ai sensi  dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), dall'altro ha anche alterato le condizioni degli scambi  in misura contraria al comune interesse, cosicché non sono soddisfatte le condizioni che devono  essere rispettate per poter applicare la deroga di cui alla medesima disposizione. La deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera d) si riferisce agli aiuti destinati a  promuovere la cultura o la conservazione del patrimonio e non vale, evidentemente, per il caso in  questione. In considerazione di quanto precede, l'aiuto a sostegno della produzione di fibre sintetiche è  illegale, in quanto la Francia non ha rispettato gli obblighi ad essa derivanti dall'articolo 93,  paragrafo 3 del trattato CE; esso è inoltre incompatibile con il mercato comune poiché mancano i  presupposti di applicazione di una delle deroghe di cui all'articolo 92 del trattato. Di  conseguenza l'aiuto è altresì incompatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L'aiuto di un importo complessivo di 133  718  000 FF, concesso  all'Allied Signal Fibers Europe SA dalla Francia nell'ambito del regime dei premi per il riassetto  territoriale, a sostegno delle attività di polimerizzazione e chimiche affini nel nuovo impianto di  Longwy, nel dipartimento di Meurthe-et-Moselle, è compatibile con il mercato comune ai sensi  dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato CE e, pertanto, è compatibile con il  funzionamento dell'accordo SEE. Articolo 2 La parte restante dell'aiuto, di un importo totale di 26  282  000 FF, concesso  all'Allied Signal Fibers Europe SA dalla Francia nell'ambito del regime dei premi per il riassetto  territoriale, a sostegno della produzione di fibre sintetiche presso il nuovo impianto di Longwy,  nel dipartimento di Meurthe-et-Moselle, è illegale ed incompatibile con il mercato comune ai sensi  dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato CE e, pertanto, è incompatibile con il funzionamento  dell'accordo SEE. Articolo 3 La Francia è tenuta a recuperare dall'Allied Signal Fibers Europe SA la somma di 621   000 FF, equivalente alla differenza fra il valore dell'aiuto di cui all'articolo 2 e l'importo  dell'aiuto già versato alla società; a tale importo vanno aggiunti gli interessi maturati a partire  dalla data del pagamento dell'aiuto calcolati in base al tasso di attualizzazione in vigore, a  quella data, per il calcolo dell'equivalente sovvenzione netto delle varie forme di aiuto nella  Repubblica francese. Articolo 4 La Francia si astiene dal versare all'Allied Signal Fibers Europe SA l'importo di 25   661  000 FF, equivalenti al saldo dell'aiuto totale concesso dalla Francia nell'ambito del regime  di premi per il riassetto territoriale a sostegno del nuovo impianto di Longwy, Meurthe-et-Moselle,  e non ancora versato alla società. Articolo 5 La Francia comunica alla Commissione le misure prese per conformarsi alla presente  decisione entro due mesi dalla data di notificazione della stessa. Articolo 6 La Repubblica francese è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 17 gennaio 1995. Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione (1)    (2)  GU n. L 11 del 12. 1. 1985, pag. 28.  (3)    (4)  GU n. C 215 del 10. 8. 1993, pag. 7.  (1)    (1)    (2)    (3)    (1)  GU n. C 246 del 30. 12. 1992, pag. 2.  (2)  GU n. C 183 dell'11. 7. 1987, pag. 4.  (1)  GU n. C 246 del 30. 12. 1992, pag. 2.  (2)  GU n. C 183 dell'11. 7. 1987, pag. 4.