CELEX: 61972CJ0072
Language: it
Date: 1973-03-22
Title: Sentenza della Corte del 22 marzo 1973. # Einfuhr- und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel contro Baer-Getreide GmbH. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesverwaltungsgericht - Germania. # Misure di salvaguardia. # Causa 72-72.

Avis juridique important

|

61972J0072

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 MARZO 1973.  -  EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL CONTRO BAER-GETREIDE GMBH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT).  -  CAUSA 72/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00377 edizione speciale greca pagina 00505 edizione speciale portoghese pagina 00177

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PERIODO TRANSITORIO - MISURE DI SALVAGUARDIA GENERALI - CAMPO D' APPLICAZIONE - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI - MISURE DI SALVAGUARDIA SPECIALI - POTERI DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CEE, ARTT . 38, N . 2, E 226; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67, ART . 8 )  2 . MISURE DI SALVAGUARDIA - COMMISSIONE - DECISIONE - SCELTA - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ART . 226 )  3 . MISURE DI SALVAGUARDIA - COMMISSIONE - AUTORIZZAZIONE - STATI MEMBRI - ATTUAZIONE - MODALITA - DIRITTO NAZIONALE  ( TRATTATO CEE, ART . 226 )  

Massima

1 . L' ART . 226 SI APPLICA AI PRODOTTI AGRICOLI . LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA SPECIALE CONTENUTE NEI REGOLAMENTI AGRICOLI NON NE LIMITANO LA PORTATA .  L' ART . 226 E RIMASTO IN VIGORE FINO ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL' ART . 8 DEL TRATTATO . IL REGOLAMENTO N . 120/67, CHE HA POSTO FINE AL REGIME TRANSITORIO CONTEMPLATO DA ALTRI REGOLAMENTI AGRICOLI, NON E ATTO A LIMITARE IL PERIODO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 .  2 . L' ART . 226 NON PUO' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH' ESSO IMPONGA L' ADOZIONE PRIORITARIA DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ATTI AD ELIMINARE LE CAUSE PRIME DELLE DIFFICOLTA IN VISTA DELLE QUALI VIENE RICHIESTA L' AUTORIZZAZIONE . CIO' VALE SOPRATTUTTO NEL CASO IN CUI TALI CAUSE NON POSSONO ESSERE ELIMINATE DALLE AUTORITA COMUNITARIE, DATI I LIMITI DELLE LORO COMPETENZE .  3 . LA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ART . 226 E SOLO UN' AUTORIZZAZIONE DESTINATA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO, AL QUALE VIENE COSI' ATTRIBUITA LA FACOLTA DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI .  LE MODALITA D' ATTUAZIONE SONO QUINDI DISCIPLINATE DAL DIRITTO INTERNO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 72-72,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT ( BERLINO ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL, ( UFFICIO PER L' IMPORTAZIONE E L' APPROVVIGIONAMENTO DI CEREALI E FORAGGI ), FRANCOFORTE SUL MENO,  E  BAER-GETREIDE GMBH, CON SEDE IN KUENZELSAU ( WUERTTEMBERG ),  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 MAGGIO 1969, CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A LIMITARE L' INTERVENTO A DETERMINATI CEREALI ( GU N . L 112, PAG . 1 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 18 AGOSTO 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 3 OTTOBRE 1972, IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 MAGGIO 1969, CON CUI LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA VENIVA AUTORIZZATA A LIMITARE L' INTERVENTO A TALUNI CEREALI ( GU L 112, PAG . 1 ).  2 NELLA PRIMAVERA DEL 1969, LA DEBOLEZZA DEL FRANCO FRANCESE, CONSENTENDO AGLI OPERATORI DI RIVENDERE I CEREALI FRANCESI IN GERMANIA CON NOTEVOLE VANTAGGIO NEL CAMBIO, PROVOCAVA UNA INGENTE OFFERTA DI TALI CEREALI A PREZZI INFERIORI AL PREZZO D' INTERVENTO ESPRESSO IN DM; CIO' AVEVA L' EFFETTO DI PRECLUDERE IN LARGA MISURA IL MERCATO TEDESCO AI CEREALI INDIGENI, CHE VENIVANO PERCIO' OFFERTI IN FORTI QUANTITA ALL' INTERVENTO . NEI MESI DI APRILE E MAGGIO, GLI OPERATORI COMMERCIALI OFFRIVANO ADDIRITTURA DIRETTAMENTE ALL' INTERVENTO IN GERMANIA RILEVANTI QUANTITATIVI DI CEREALI FRANCESI, PER TRARRE VANTAGGIO DELLA DIFFERENZA FRA I PREZZI D' INTERVENTO ESPRESSI IN FRANCHI FRANCESI E, RISPETTIVAMENTE, IN MARCHI TEDESCHI . LA COMMISSIONE INTERVENIVA FRA L' ALTRO AUTORIZZANDO, CON LA DECISIONE CRITICATA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DELL' ART . 226 DEL TRATTATO ( ARTICOLO CHE A QUELL' EPOCA ERA ANCORA IN VIGORE ), E IN PARTICOLARE A LIMITARE L' INTERVENTO AL GRANO TENERO E ALL' ORZO DI PRODUZIONE INDIGENA .  LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, ESSENDO STATA RESPINTA DALL' ENTE DI INTERVENTO TEDESCO LA SUA DOMANDA INTESA AD OTTENERE L' AMMISSIONE ALL' INTERVENTO DI UNA PARTITA DI GRANO TENERO FRANCESE, HA ADITO IL GIUDICE AMMINISTRATIVO NAZIONALE PER CONTESTARE LA LEGITTIMITA DI TALE PROVVEDIMENTO NEGATIVO .  I - SULLA VALIDITA DELLA DECISIONE 8 MAGGIO 1969  3 LA PRIMA QUESTIONE RIGUARDA LA VALIDITA DELLA DECISIONE 8 MAGGIO 1969 .  DAL FASCICOLO RISULTA CH' ESSA TENDE A STABILIRE, IN PRIMO LUOGO, SE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 DEL TRATTATO FOSSE ESCLUSA NELLA FATTISPECIE IN RAGIONE DI QUANTO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE ( GU N . 117, PAG . 2269 ) E IN ISPECIE DALL' ART . 8, NONCHE, IN SECONDO LUOGO, SE RICORRESSERO IN CONCRETO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 .  A ) EVENTUALE INCIDENZA DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE SULL' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 DEL TRATTATO  4 SECONDO LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALLA CIRCOSTANZA CHE IL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE AVEVA ATTRIBUITO AL CONSIGLIO, CON L' ART . 8, N . 1, IL POTERE DI STABILIRE " LE CONDIZIONI NELLE QUALI GLI ORGANISMI D' INTERVENTO POSSONO ADOTTARE MISURE PARTICOLARI D' INTERVENTO DESTINATE AD EVITARE, IN TALUNE REGIONI DELLA COMUNITA, ACQUISTI MASSICCI IN APPLICAZIONE DELL' ART . 7, N . 1 " SI DESUME NECESSARIAMENTE CHE L' ART . 226 DEL TRATTATO NON SI POTEVA APPLICARE NELLA FATTISPECIE .  5 A NORMA DELL' ART . 226 DEL TRATTATO, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO CONTEMPLATO ALL' ART . 8, POTEVANO ESSERE ADOTTATI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA IN CASO DI DIFFICOLTA GRAVI E PRESUMIBILMENTE PERSISTENTI IN UN SETTORE DELL' ATTIVITA ECONOMICA .  IN FORZA DEL PRINCIPIO SANCITO DALL' ART . 38, N . 2, DEL TRATTATO, L' ART . 226 SI APPLICA AI PRODOTTI AGRICOLI .  LA CIRCOSTANZA CHE, COL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE, E STATA DISCIPLINATA IN MODO DEFINITIVO L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI NON PUO' PORRE LIMITI ALL' APPLICAZIONE DI UNA NORMA GENERALE DEL TRATTATO COME L' ART . 226 .  ANCHE QUALORA DETTO REGOLAMENTO CONTEMPLASSE - COME A TORTO VIENE SOSTENUTO - PROVVEDIMENTI DESTINATI AD OVVIARE A SITUAZIONI DEL GENERE DI QUELLA CHE HA INDOTTO LA COMMISSIONE AD APPLICARE L' ART . 226 DEL TRATTATO, QUESTA CIRCOSTANZA NON PRIVEREBBE L' ISTITUZIONE DELLA FACOLTA DI AUTORIZZARE I PROVVEDIMENTI PROTETTIVI NECESSARI A FAR FRONTE ALLE DIFFICOLTA ECONOMICHE CONNESSE AD UN ECCEZIONALE AFFLUSSO DI CEREALI FRANCESI IN TERRITORIO TEDESCO .  POICHE L' ART . 226 E RIMASTO IN VIGORE FINO ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL' ART . 8 DEL TRATTATO, LA CIRCOSTANZA CHE IL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE HA POSTO FINE AL REGIME TRANSITORIO INSTAURATO DA ALTRI REGOLAMENTI PER IL SETTORE DEI CEREALI NON E QUINDI ATTA A LIMITARE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELL' ART . 226 .  6 SULLA VALIDITA DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI NON HA PERCIO' ALCUNA INCIDENZA IL FATTO CHE, NONOSTANTE L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE, ESSA FOSSE BASATA SULL' ART . 226 .  B ) PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 DEL TRATTATO  7 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTESTA SOTTO UN TRIPLICE PROFILO LA VALIDITA DELLA DECISIONE 8 MAGGIO 1969 .  IN PRIMO LUOGO, NON SAREBBERO ESISTITE, NEL SETTORE DEI CEREALI, LE DIFFICOLTA GRAVI E PRESUMIBILMENTE PERSISTENTI, CHE SOLE AVREBBERO POTUTO GIUSTIFICARE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE : L' ENTE D' INTERVENTO TEDESCO POTEVA DISPORRE, INFATTI, ALLA DATA IN CUI E INTERVENUTA LA DECISIONE, DI CAPACITA DI STOCCAGGIO SUFFICIENTI ALL' IMMAGAZZINAMENTO DEI QUANTITATIVI OFFERTI ALL' INTERVENTO .  D' ALTRA PARTE, I PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AUTORIZZATI NON SAREBBERO STATI IDONEI A RISTABILIRE L' EQUILIBRIO, IN QUANTO LA LIMITAZIONE DELL' INTERVENTO AI CEREALI TEDESCHI AVREBBE DETERMINATO NON GIA UNA DIMINUZIONE DELLE OFFERTE ALL' INTERVENTO, BENSI' UNICAMENTE UNO SPOSTAMENTO DELL' OFFERTA : I CEREALI FRANCESI AVREBBERO ESCLUSO DAL MERCATO I CEREALI INDIGENI, DI GUISA CHE QUESTI ULTIMI SAREBBERO STATI PRESENTATI ALL' INTERVENTO IN QUANTITA ANCOR PIU RILEVANTI .  INFINE, LA COMMISSIONE NON AVREBBE SCELTO I PROVVEDIMENTI CHE TURBAVANO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE : PROVVEDIMENTI PIU CONFORMI ALLA STRUTTURA DI TALE MERCATO, COME LA CONCESSIONE DI PREMI DI DENATURAZIONE E DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI, SAREBBERO STATI PIU INDICATI, AL FINE DI OVVIARE ALLE SCARSE DISPONIBILITA DI STOCCAGGIO, CHE NON I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI I QUALI, LIMITANDO L' OBBLIGO DI INTERVENTO, SAREBBERO STATI IN CONTRASTO CON LA NATURA STESSA DELL' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO .  8 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE RITIENE CHE LA DECISIONE SIA STATA SOSTANZIALMENTE MOTIVATA DALLA SCARSITA DELLE CAPACITA DI STOCCAGGIO DI CUI DISPONEVA L' ENTE D' INTERVENTO TEDESCO, SCARSITA CHE COSTITUIREBBE QUINDI LA DIFFICOLTA GRAVE E SUSCETTIBILE DI PROTRARSI CUI LA DECISIONE AVREBBE DOVUTO PORRE RIMEDIO .  9 QUESTO MODO DI VEDERE E PERO' INESATTO . LA DECISIONE PRENDE INFATTI PRINCIPALMENTE IN CONSIDERAZIONE LA SITUAZIONE DESCRITTA NEI PRIMI DUE PUNTI DELLA MOTIVAZIONE, E CIOE L' AUMENTO ANORMALE DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CEREALI NEL 1968/1969, DOVUTO ALL' OFFERTA DI CEREALI FRANCESI SUL MERCATO TEDESCO A PREZZI INFERIORI AL PREZZO D' INTERVENTO VIGENTE SU QUESTO MERCATO, AUMENTO CHE AVEVA " ELIMINATO QUASI TOTALMENTE ... I CEREALI NAZIONALI DALLE CORRENTI COMMERCIALI NORMALI, DETERMINANDO QUINDI UN NOTEVOLE INCREMENTO DEGLI INTERVENTI ".  SE E VERO CHE L' INSUFFICIENZA DEI MAGAZZINI - DI CUI FA CENNO IL TERZO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE - HA INDOTTO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A CHIEDERE L' AUTORIZZAZIONE, E LA COMMISSIONE AD ADOTTARE LA DECISIONE DI CUI E CAUSA, ESSA E STATA TUTTAVIA PRESENTATA E PRESA IN CONSIDERAZIONE SOLO COME UNA CONSEGUENZA DELL' ANORMALE ANDAMENTO DEL MERCATO .  IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DEI PROVVEDIMENTI PROTETTIVI AUTORIZZATI VA QUINDI ESERCITATO NON GIA NEL CONTESTO LIMITATO DEL PIU O MENO GRAVE DEFICIT DELLE CAPACITA DI STOCCAGGIO, BENSI' PRINCIPALMENTE SOTTO IL PIU GENERALE PROFILO DELL' ANORMALE AUMENTO DELL' AFFLUSSO DI CEREALI FRANCESI NEI CANALI COMMERCIALI TEDESCHI IN CONSEGUENZA DELLA SITUAZIONE MONETARIA .  1 . SULL' ESISTENZA DI DIFFICOLTA AI SENSI DELL' ART . 226  10 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, PUR SOSTENENDO CHE L' AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI CEREALI FRANCESI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SI SPIEGAVA IN PARTE CON L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE, NON NEGA CHE L' ANORMALE INCREMENTO DI TALI IMPORTAZIONI NELLA PRIMAVERA DEL 1969 FOSSE DOVUTO ALLA SITUAZIONE MONETARIA, NE CHE, IN RELAZIONE A CIO', I CEREALI INDIGENI FOSSERO QUASI COMPLETAMENTE ESCLUSI DAL MERCATO E VENISSERO, PER LA QUASI TOTALITA, OFFERTI ALL' INTERVENTO .  11 IL CARATTERE ECCEZIONALE DELLA SITUAZIONE ERA SOTTOLINEATO DALLA CIRCOSTANZA CHE RILEVANTI QUANTITATIVI DI CEREALI FRANCESI VENIVANO ACQUISTATI E TRASFERITI IN GERMANIA PER ESSERE IMMEDIATAMENTE PRESENTATI ALL' INTERVENTO .  TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE MONETARIA, ERA IMPOSSIBILE PREVEDERE QUANDO SAREBBE CESSATO TALE STATO DI COSE; SI POTEVA QUINDI TEMERE CH' ESSO PERDURASSE DURANTE L' ANNATA 1969/1970, CON LA STESSA INFLUENZA NEGATIVA SULL' EQUILIBRIO DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .  DETTA SITUAZIONE ERA IN CONTRASTO SIA CON L' OBIETTIVO ENUNCIATO DALL' ART . 2 DEL TRATTATO, CHE AFFIDA ALLA COMUNITA IL COMPITO DI PROMUOVERE " UNO SVILUPPO ARMONIOSO DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NELL' INSIEME DELLA COMUNITA ", SIA CON GLI SCOPI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE INDICATI DALL' ART . 39 DEL TRATTATO, E IN ISPECIE CON QUELLO DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI .  QUESTI OBIETTIVI ERANO GLI STESSI CUI ERA INFORMATA L' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEI CEREALI, QUALE RISULTA DAL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE; IL SESTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DI QUESTO REGOLAMENTO DICHIARA INFATTI CHE " LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CEREALI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA DEVE CONSENTIRE LA COMPENSAZIONE TRA LE ECCEDENZE DELLE ZONE PRODUTTRICI E IL FABBISOGNO DELLE ZONE DEFICITARIE " E PRECISA CHE IL SISTEMA DEI PREZZI D' INTERVENTO E STATO ELABORATO AL FINE DI " NON OSTACOLARE TALE COMPENSAZIONE ".  SAREBBE STATA IN CONTRASTO CON QUESTI OBIETTIVI UNA SITUAZIONE CHE AVESSE COSTRETTO L' ENTE D' INTERVENTO TEDESCO AD ACQUISTARE CEREALI FRANCESI E A RISPEDIRLI IN FRANCIA PER LO STOCCAGGIO .  12 STANDO COSI' LE COSE, LA COMMISSIONE POTEVA LOGICAMENTE RITENERE CHE LE DIFFICOLTA FOSSERO ABBASTANZA GRAVI E PRESUMIBILMENTE PERSISTENTI, TANTO DA GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 226 .  ANCHE QUALORA LE DISPONIBILITA DI STOCCAGGIO DELL' ENTE D' INTERVENTO TEDESCO FOSSERO STATE SUFFICIENTI PER I RESIDUI DELLA STAGIONE 1968/1969, CIO' NON TOGLIE CHE L' AUMENTO PARZIALMENTE ARTIFICIALE DELLE OFFERTE ALL' INTERVENTO ERA TALE DA GIUSTIFICARE LE PREOCCUPAZIONI DELLA COMMISSIONE IN MERITO ALLE PREVISIONI PER LA STAGIONE 1969/1970 CHE SAREBBE COMINCIATA IN CONDIZIONI ANORMALI, SE NON VI FOSSE STATO ALCUN CAMBIAMENTO NELLA SITUAZIONE MONETARIA .  13 SOTTO QUESTO PROFILO, LA VALIDITA DELLA DECISIONE CRITICATA NON PUO' QUINDI ESSERE MESSA IN DUBBIO .  2 . SULL' EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AUTORIZZATI  14 AI SENSI DELL' ART . 226 DEL TRATTATO, I PROVVEDIMENTI PROTETTIVI AUTORIZZATI DEVONO CONSENTIRE " DI RISTABILIRE LA SITUAZIONE E DI ADATTARE IL SETTORE INTERESSATO ALL' ECONOMIA DEL MERCATO COMUNE ".  LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE LA LIMITAZIONE DELL' INTERVENTO, DA PARTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, AI CEREALI DEL RACCOLTO NAZIONALE NON POTEVA IN ALCUN MODO FAR CESSARE L' AUMENTO DELL' OFFERTA DI CEREALI FRANCESI, POICHE DETTO AUMENTO ERA DOVUTO ALLO SQUILIBRIO DELLA SITUAZIONE MONETARIA E RICHIEDEVA PERCIO' IDONEI PROVVEDIMENTI DI NATURA MONETARIA .  INOLTRE, LA LIMITAZIONE DELL' INTERVENTO AI CEREALI INDIGENI AVREBBE PORTATO AD UN SEMPLICE SPOSTAMENTO DELL' OFFERTA, DAL MOMENTO CHE I CEREALI IMPORTATI SAREBBERO VENUTI A SOSTITUIRE NEL COMMERCIO I CEREALI INDIGENI OFFERTI ALL' INTERVENTO .  15 DATA LA LORO COMPETENZA LIMITATA IN MATERIA MONETARIA, LE AUTORITA COMUNITARIE NON POTEVANO COMBATTERE LE CAUSE DELLE SEGNALATE DIFFICOLTA MEDIANTE IDONEI PROVVEDIMENTI MONETARI .  D' ALTRA PARTE, L' ART . 226 NON PUO' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH' ESSO IMPONGA L' ADOZIONE PRIORITARIA DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ATTI AD ELIMINARE LE CAUSE PRIME DELLE DIFFICOLTA IN VISTA DELLE QUALI VIENE RICHIESTA L' AUTORIZZAZIONE . LA COMMISSIONE ERA QUINDI LEGITTIMATA A RITENERE CHE, NELL' IMPOSSIBILITA DI DOMINARE LA SITUAZIONE MONETARIA, FOSSE NECESSARIO PROTEGGERE IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI DALLE CONSEGUENZE DI TALE SITUAZIONE, AUTORIZZANDO PROVVEDIMENTI ATTI A LIMITARE L' AFFLUSSO DEI CEREALI FRANCESI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  16 LA TESI SECONDO CUI DAL MOMENTO DELLA DECISIONE GLI OPERATORI ECONOMICI TEDESCHI SI SAREBBERO RIFORNITI ESCLUSIVAMENTE DI CEREALI FRANCESI, OFFRENDO ALL' INTERVENTO LE SCORTE DI CEREALI INDIGENI, NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE, PER RENDERE POSSIBILI OPERAZIONI DEL GENERE, I CEREALI FRANCESI ESCLUSI DALL' INTERVENTO AVREBBERO DOVUTO ESSERE OFFERTI A PREZZI TANTO BASSI DA LASCIAR SUSSISTERE UN MARGINE DI REDDITIVITA .  SI DEVE QUINDI RITENERE CHE L' ESCLUSIONE DEI SUDDETTI CEREALI DALL' INTERVENTO HA AVUTO EFFETTI SUFFICIENTI AD INDURRE GLI OPERATORI COMMERCIALI A LIMITARE LA PROPRIA ATTIVITA .  17 DI CONSEGUENZA, LA VALIDITA DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA NON PUO' ESSERE MESSA IN DUBBIO SOTTO QUESTO PROFILO .  3 . SULLA QUESTIONE DEL SE I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI FOSSERO QUELLI CHE TURBAVANO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE  18 DATA LA NATURA DELLE DIFFICOLTA DI CUI TRATTASI E TENUTO CONTO DELLA FINALITA DELLA DECISIONE, LA SOLUZIONE AL QUESITO DEL SE LA COMMISSIONE ABBIA SCELTO I PROVVEDIMENTI ATTI A TURBARE IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE NON PUO' RICERCARSI UNICAMENTE NELL' AMBITO DI UN RAFFRONTO TRA I VARI PROVVEDIMENTI CHE SAREBBERO STATI IN GRADO DI AUMENTARE LE DISPONIBILITA DI STOCCAGGIO DELL' ENTE D' INTERVENTO TEDESCO .  19 TRATTANDOSI, IN SOSTANZA, DI LIMITARE L' AFFLUSSO DI CEREALI FRANCESI, DEI PROVVEDIMENTI QUALI L' ATTRIBUZIONE DI PREMI DI DENATURAZIONE O DI RESTITUZIONI SULLE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI, O L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA CONTEMPLATO DALL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE, POTEVANO ESSERE CONSIDERATI INADEGUATI .  ESSI AVREBBERO RICHIESTO L' IMPIEGO DI MEZZI FINANZIARI TANTO PIU RILEVANTI IN QUANTO AVREBBERO DOVUTO PORTARE RAPIDAMENTE A DISPORRE DELLE NECESSARIE CAPACITA DI STOCCAGGIO, MENTRE NON AVREBBERO AFFATTO CONTRIBUITO AD OVVIARE ALLE DIFFICOLTA SOSTANZIALI .  D' ALTRA PARTE, I CEREALI FRANCESI NON ERANO ESCLUSI DAL SISTEMA DELL' INTERVENTO, POICHE POTEVANO SEMPRE ESSERE OFFERTI ALL' ENTE FRANCESE .  STANDO COSI' LE COSE, LA COMMISSIONE POTEVA RITENERE CHE I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI TURBASSERO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, DI GUISA CHE LA VALIDITA DELLA SUA DECISIONE NON PUO' ESSERE MESSA IN DUBBIO SOTTO QUESTO PROFILO .  20 DA QUANTO PRECEDE NON RISULTA ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELLA DECISIONE 8 MAGGIO 1969 .  II - SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE 8 MAGGIO 1969  21 COME RISULTA DALL' ORDINANZA DI RINVIO, LA SECONDA QUESTIONE E INTESA A STABILIRE SE, AUTORIZZANDO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A DEROGARE PARZIALMENTE AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 7, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 120/67/CEE, LA DECISIONE ABBIA DIRETTAMENTE ESONERATO LE AUTORITA AMMINISTRATIVE DALL' OBBLIGO DI ACQUISTARE I CEREALI FRANCESI .  22 A NORMA DELL' ART . 226, GLI STATI MEMBRI POSSONO CHIEDERE DI ESSERE AUTORIZZATI AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA; QUALORA LA DOMANDA VENGA ACCOLTA, LA COMMISSIONE STABILISCE QUALI PROVVEDIMENTI ESSA RITENGA NECESSARI, PRECISANDONE LE CONDIZIONI E LE MODALITA D' APPLICAZIONE .  DI CONSEGUENZA, LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E SOLO UN' AUTORIZZAZIONE DESTINATA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO, AL QUALE VIENE COSI' ATTRIBUITA LA FACOLTA DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI .  LE MODALITA D' ATTUAZIONE SONO QUINDI DISCIPLINATE DAL DIRITTO INTERNO .  23 LA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE LA DECISIONE 8 MAGGIO 1969 NON AVEVA ALTRO EFFETTO CHE QUELLO DI ATTRIBUIRE ALLO STATO MEMBRO DESTINATARIO LA FACOLTA DI FAR ADOTTARE DAI PROPRI ORGANI COMPETENTI I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI .  

Decisione relativa alle spese

24 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT CON ORDINANZA 18 AGOSTO 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) DALL' ESAME DELLA PRIMA QUESTIONE NON E RISULTATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 MAGGIO 1969, N . 138/69 .  2 ) DETTA DECISIONE NON AVEVA ALTRO EFFETTO CHE QUELLO DI ATTRIBUIRE ALLO STATO MEMBRO DESTINATARIO LA FACOLTA DI FAR ADOTTARE DAI PROPRI ORGANI COMPETENTI I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATI .