CELEX: 62015TN0045
Language: it
Date: 2015-02-02 00:00:00
Title: Causa T-45/15: Ricorso proposto il 2 febbraio 2015 — Hydrex/Commissione

23.3.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 96/23
            
         Ricorso proposto il 2 febbraio 2015 — Hydrex/Commissione
   (Causa T-45/15)
   (2015/C 096/29)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Hydrex NV (Anversa, Belgio) (rappresentante: P. Van Eysendeyk, advocaat)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               constatare l’illegittimità e pertanto dichiarare nulla la decisione della Commissione europea C(2015) 103 final, del 12 gennaio 2015, comunicata alla ricorrente ai sensi dell’articolo 297 TFUE con lettera del 13 gennaio 2015, relativa all’ordine di riscossione n. 3241405101, per un importo di EUR 5 40  721,10, a causa di un difetto di motivazione manifesto e conseguentemente di una valutazione assolutamente non corretta;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea a restituire tutte le somme illegittimamente richieste e/o trattenute;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   L’accordo di sovvenzione LIFE06 ENV/B/000362, intitolato «Demonstration of a 100 % non-toxic durable hull protection and anti-fouling system contributing to zero emission to the aquatic environment and saving 3-8 % heavy fuels», è stato firmato nel 2006 tra la Commissione europea e la ricorrente. La controversa riscossione della Commissione si basa su una revisione contabile ex-post che avrebbe dimostrato che le spese ammissibili del progetto dovevano essere ridotte.
   A sostegno del suo motivo la ricorrente deduce una violazione dell’obbligo di motivazione. Essa sostiene che la Commissione non ha tenuto conto di una revisione contabile che ha avuto luogo quando tutti i documenti erano ancora a disposizione. In subordine, sostiene che la Commissione non ha tenuto conto della sua osservazione inerente alla relazione di verifica ex-post attestante un ulteriore importo.