CELEX: C2006/074/45
Language: it
Date: 2006-03-25 00:00:00
Title: Causa T-442/05: Ricorso presentato il  16 dicembre 2005  — Biofarma/UAMI

25.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 74/23
            
         Ricorso presentato il 16 dicembre 2005 — Biofarma/UAMI
   (Causa T-442/05)
   (2006/C 74/45)
   Lingua di deposito del ricorso: lo spagnolo
   Parti
   
      Ricorrente: Biofarma/UAMI (Neuilly-sur-Seine, Francia) [Rappresentanti: sig. Victor Gil Vega e sig.ra Antonia Ruiz López, avvocati]
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Altra parte dinanzi alla commissione di ricorso: Anca Health Care Limited.
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell'UAMI 26 settembre 2005 e dichiarare che vi è effettivamente un rischio di confusione tra i marchi CAFON e DAFLON, che designano prodotti simili;
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese, ivi compresi gli onorari dei legali della ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente il marchio comunitario: Surtech Internacional Ltd
   
      Marchio comunitario richiesto: Marchio denominativo «CAFON» per prodotti della classe 5 (prodotti e sostanze farmaceutici).
   
      Titolare del marchio o del segno fatto valere nel procedimento di opposizione: la ricorrente
   
      Marchio o segno fatto valere nel procedimento di opposizione: marchio denominativo «DAFLON» (registrato in Spagna, Portogallo, Benelux, Austria, Francia e Italia) per prodotti della classe 5 (prodotti e sostanze farmaceutici)
   
      Decisione della divisione di opposizione: rigetto dell'opposizione
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: applicazione erronea dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94 sul marchio comunitario