CELEX: C2002/202/02
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-189/02 P: Ricorso della Dansk Rørindustri A/S avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) il 20 marzo 2002 nella causa T-21/99, Dansk Rørindustri A/S contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 21 maggio 2002

24.8.2002               IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 202/1
                                                                         I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                ORDINANZA DELLA CORTE                                        della Repubblica portoghese (GU L 285, pag. 1) e dalla
                                                                             Convenzione 29 novembre 1996, relativa all’adesione della
                                                                             Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
                         (Prima Sezione)                                     di Svezia (GU 1997, C 15, pag. 1), la Corte (Prima Sezione)
                                                                             composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, M. Wathelet
                          22 marzo 2002                                      e A. Rosas (relatore), giudici, avvocato generale: S. Alber,
                                                                             cancelliere: R. Grass, ha emesso il 22 marzo 2002 un’ordinanza
                                                                             il cui dispositivo è del seguente tenore:
nella causa C-69/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunal de paix de Luxembourg): Tilly Reichling
                   contro Léon Wampach (1)                                   La Corte di giustizia delle Comunità europee è manifestamente
                                                                             incompetente a risolvere le questioni proposte dal Tribunal de paix de
                                                                             Luxembourg nella sua sentenza del 28 febbraio 2002.
(«Convenzione di Bruxelles — Protocollo relativo all’inter-
pretazione da parte della Corte di giustizia della convenzione
— Giudici nazionali autorizzati a rivolgersi alla Corte in via               (1) GU C 118 del 18.5.2002.
    pregiudiziale — Incompetenza manifesta della Corte»)
                         (2002/C 202/01)
                  (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      Ricorso della Dansk Rørindustri A/S avverso la sentenza
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee (Quarta Sezione) il 20 marzo 2002 nella causa
                                                                             T-21/99 (1), Dansk Rørindustri A/S contro Commissione
                                                                                delle Comunità europee, presentato il 21 maggio 2002
Nel procedimento C-69/02, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal Tribunal de                                         (Causa C-189/02 P)
paix de Luxembourg (Lussemburgo) nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Tilly Reichling e Léon Wampach, litisconsorte:
Établissement d’assurances contre la vieillesse et l’invalidité,                                      (2002/C 202/02)
domanda vertente sull’interpretazione della Convenzione
27 settembre 1968, concernente la competenza giurisdizionale
e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
(GU 1972, L 299, pag. 32), come modificata dalla Convenzione                 Il 21 maggio 2002 la Dansk Rørindustri A/S, rappresentata
9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno di Danimarca,                dagli avv.ti K. Dyekjær-Hansen, K. Høegh e C.K. Lauridsen, ha
dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del                impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
Nord (GU L 304, pag. 1, e — testo modificato — pag. 77),                     europee la sentenza 20 marzo 2002 del Tribunale di primo
dalla Convenzione 25 ottobre 1982, relativa all’adesione della               grado (Quarta Sezione) pronunciata nella causa T-21/99,
Repubblica ellenica (GU L 388, pag. 1), dalla Convenzione                    Dansk Rørindustri A/S contro Commissione delle Comunità
26 maggio 1989, relativa all’adesione del Regno di Spagna e                  europee.
 ---pagebreak--- C 202/2                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         24.8.2002
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         Anche se è pacifico che l’art. 5, n. 2, del regolamento
                                                                                  n. 17 non contiene letteralmente una limitazione espressa
—     riformare l’art. 3 della decisione della Commissione                        per la cifra d’affari realizzata all’interno dell’Unione
      21 ottobre 1998, 1999/60/CE, relativa ad un procedi-                        europea, nel corso degli anni si è formata un’interpretazio-
      mento ai sensi dell’ex art. 85 del Trattato CE (IV/35691/                   ne di tale dato che ha portato ad un’interpretazione
      E4 — cartello relativo a tubi per teleriscaldamento, GU                     consuetudinaria che non può più essere modificata
      1999 L 24, pag. 1), al fine di ridurre l’ammenda di                         retroattivamente.
      euro 1 475 000 inflitta alla ricorrente;
                                                                            —     Vizio di forma: anche se la Corte dovesse approvare il
—     in subordine in relazione al punto n. 1: annullare la                       fatto che il Tribunale abbia accolto l’applicazione, da
      sentenza di primo grado e rinviare la causa per una nuova                   parte della Commissione, degli orientamenti, a torto il
      valutazione della questione dell’ammenda;                                   Tribunale non ha ammesso che l’applicazione di questi
                                                                                  ultimi con effetto retroattivo implica una violazione del
—     condannare la Commissione delle Comunità europee al                         principio del contraddittorio, poiché la ricorrente non ha
      pagamento delle spese processuali sostenute dalla Dansk                     avuto la possibilità di presentare il proprio punto di vista
      Rørindustri A/S dinanzi ai due organi giurisdizionali                       sulle modifiche apportate a tale pratica.
      comunitari.
                                                                            (1) GU C 100, pag. 19.
                                                                            (2) Primo regolamento del Consiglio di applicazione degli artt. 85 e
Motivi e principali argomenti                                                   86 del Trattato (GU n. 13, 21 febbraio 1962, pag. 204).
                                                                            (3) Comunicazione della Commissione del gennaio 1998 sugli orien-
Errore di diritto per il fatto di aver fatto proprio l’importo                  tamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione
dell’ammenda fissato dalla Commissione in quanto il Tribu-                      dell’art. 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17 e dell’art. 65,
nale:                                                                           paragrafo 5, del Trattato CECA (GU 1998, C 9, pag. 3).
—     ha violato il regolamento n. 17 (2) nonché i principi
      generali vigenti di proporzionalità e di parità di trattamen-
      to, condannando la Dansk Rørindustri A/S ad un’ammen-
      da il cui ammontare è sproporzionato rispetto all’infrazio-
      ne commessa;
—     ha violato il regolamento n. 17 unitamente al principio               Ricorso della 1. Isoplus Fernwärmetechnik Vertriebsge-
      generale della tutela del legittimo affidamento, applicando           sellschaft mbH, 2. Isoplus Fernwärmetechnik Gesellschaft
      principi relativi all’ammontare dell’ammenda (3) che sono             mbH e 3. Isoplus Fernwärmetechnik GmbH contro la
      stati notevolmente modificati rispetto ai principi vigenti            sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      al momento del procedimento e all’inizio della causa: non             europee (Quarta Sezione) 20 marzo 2002, causa T-9/99,
      è conforme allo spirito del Trattato né al regolamento                HFB Holding für Fernwärmetechnik Beteiligungsgesell-
      n. 17 applicare orientamenti relativi all’importo dell’am-            schaft mbH & Co. KG, HFB Holding für Fernwärmetech-
      menda concepiti in modo tale che la graduazione dell’am-              nik Beteiligungsgesellschaft mbH, Verwaltungsgesell-
      menda sia privata di ogni valore e si applichi tassativa-             schaft, Isoplus Fernwärmetechnik Vertriebsgesellschaft
      mente senza tener conto alcuno delle piccole imprese.                 mbH, Isoplus Fernwärmetechnik Gesellschaft mbH e
      Ciò implica, da un lato, una discriminazione manifesta e             Isoplus Fernwärmetechnik GmbH/Commissione delle
      illogica per le piccole imprese e, dall’altro, una graduazio-                Comunità europee, proposto il 31 maggio 2002
      ne operata, in particolare, in base al grado della colpa
      e alla durata dell’infrazione, ecc., priva di oggetto e                                       (Causa C-202/02 P)
      subordinata ad un meccanismo di calcolo completamente
      automatico.
                                                                                                      (2002/C 202/03)
      Il fatto che il Tribunale abbia sminuito il fattore relativo
      alla durata d’infrazione, senza aver assegnato a tale fatto
      una qualsivoglia importanza in funzione della portata
      dell’infrazione, dimostra che non vi è stata e non poteva             Il 31 maggio 2002 l’Isoplus Fernwärmetechnik Vertriebsgesell-
      esservi una graduazione dell’ammenda, in quanto gli                   schaft mbH, l’Isoplus Fernwärmetechnik Gesellschaft mbH e
      orientamenti sono stati applicati schematicamente, senza              l’Isoplus Fernwärmetechnik GmbH, rappresentate dai sigg.
      tener conto delle dimensioni dell’impresa.                            P. Krömer und F. Nusterer, Rechtsanwälte, con domicilio
                                                                            eletto in Lussemburgo, hanno proposto, dinanzi alla Corte di
      È assurdo che all’ABB, in quanto società controllante, è             giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la sentenza
      stato ridotto l’importo dell’ammenda perché essa ha                   del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
      cooperato con la Commissione, in quanto tale partecipa-               Sezione) 20 marzo 2002, causa T-9/99, HFB Holding für
      zione è consistita nel coinvolgere le altre partecipanti              Fernwärmetechnik Beteiligungsgesellschaft mbH & Co. KG,
      all’intesa e nell’esagerare la loro partecipazione, mentre            HFB Holding für Fernwärmetechnik Beteiligungsgesellschaft
      molte imprese che erano state indotte dalla ABB a far                 mbH, Verwaltungsgesellschaft, Isoplus Fernwärmetechnik Ver-
      parte dell’intesa e che avevano continuato a farvi parte              triebsgesellschaft mbH, Isoplus Fernwärmetechnik Gesellschaft
      hanno dovuto rinunciare a proseguire la loro attività sul             mbH e Isoplus Fernwärmetechnik GmbH/Commissione delle
      mercato dopo la causa relativa al cartello.                           Comunità europee.