CELEX: C2001/212/20
Language: it
Date: 2001-07-28 00:00:00
Title: Causa C-201/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof con ordinanza 26 aprile 2001 nella causa promossa dalla sig.ra Maria Walcher contro Bundesamt für Soziales und Behindertenwesen della Stiria

C 212/12                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.7.2001
Ricorso della IPK München GmbH contro la sentenza del                             conseguente procedimento dinanzi al Tribunale, riguarda-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza                            va solo la questione se la Commissione potesse dimostrare
Sezione) del 6 marzo 2001 nella causa T-331/94, IPK                               che la ricorrente nonostante le illegittime ingerenze di
München GmbH contro Commissione delle Comunità                                    dipendenti della DG XXIII fosse in grado di eseguire
            europee presentato il 14 maggio 2001                                  il progetto in maniera soddisfacente. Questo è stato
                                                                                  erroneamente disconosciuto dal Tribunale di primo
                                                                                  grado.
                        (Causa C-199/01 P)
                         (2001/C 212/19)                                    (1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
                                                                            (2) Sentenza 5 ottobre 1999, Racc. pag. I-6795 e ss.
Il 14 maggio 2001 la IPK München GmbH, rappresentata
dall’avv. Hans Joachim Prieß dello studio Freshfields Bruckhaus
Deringer di Berlino ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza del
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
Sezione) del 6 marzo 2001 nella causa T-331/94, IPK
München GmbH contro Commissione delle Comunità
europee.                                                                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                            ster Gerichtshof con ordinanza 26 aprile 2001 nella causa
                                                                            promossa dalla sig.ra Maria Walcher contro Bundesamt
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        für Soziales und Behindertenwesen della Stiria
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
                                                                                                    (Causa C-201/01)
      Comunità europee del 6 marzo 2001 (T-331/94) (1) in
      quanto in essa nei punti 34 e ss. si ritiene che i paragrafi
      6-12 della lettera della Commissione europea del                                               (2001/C 212/20)
      30 novembre 1993, alla quale la decisione della Commis-
      sione europea del 3 agosto 1994 rinvia, non rientrano                 Con ordinanza 26 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria
      nella motivazione della decisione impugnata del 3 agosto              della Corte il 15 maggio 2001, nella causa promossa dalla
      1994;                                                                 sig.ra Maria Walcher contro Bundesamt für Soziales und
                                                                            Behindertenwesen della Stiria l’Oberste Gerichtshof ha sotto-
2.    condannare la Commissione alle spese di causa.                        posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                            questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    Se sia in contrasto con gli obiettivi della direttiva del
Motivi e principali argomenti                                                     Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE (1), concernente
                                                                                  il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                                                                  relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di
—     Disconoscimento dell’oggetto della controversia: il ricor-
                                                                                  insolvenza del datore di lavoro, il fatto che un socio senza
      so determina l’oggetto della controversia in maniera
                                                                                  poteri di controllo sulla società perda, alla luce dei
      vincolante anche per il Tribunale. Con il ricorso si
                                                                                  principi elaborati anche dalla giurisprudenza austriaca in
      chiedeva di annullare completamente senza alcuna limita-
                                                                                  merito ai prestiti integrativi del capitale, il proprio diritto
      zione la decisione impugnata. La decisione impugnata
                                                                                  alle prestazioni per perdite salariali in conseguenza
      non contiene una limitazione ai paragrafi 1-6 della lettera
                                                                                  di insolvenza, qualora nella sua qualità di lavoratore
      del 30 novembre 1993. Il Tribunale invece ha ritenuto
                                                                                  subordinato della società dopo il sopravvenire dello stato
      erroneamente in diritto che la menzionata lettera potesse
                                                                                  di insolvenza della società stessa, di cui poteva rendersi
      essere divisa in due parti. Nemmeno la Commissione ha
                                                                                  conto, non intimi nelle debite forme il pagamento delle
      fatto presente in alcun punto che i paragrafi 6-12 della
                                                                                  retribuzioni in sospeso e non ancora pagate da oltre
      lettera menzionata non rientrassero nell’oggetto della
                                                                                  60 giorni e/o non risolva tempestivamente il contratto di
      controversia ed ha aderito sostanzialmente agli argomenti
                                                                                  lavoro per mancato pagamento della retribuzione.
      della ricorrente sui paragrafi 6-12. Il disconoscimento
      dell’oggetto della controversia da parte del Tribunale                2.    Se tale perdita si estenda a tutti i crediti non saldati
      comporta una riduzione della tutela giuridica perseguita                    sorgenti dal rapporto di lavoro, o riguardi solo i crediti
      dalla ricorrente;                                                           maturati dopo il momento fittizio di riferimento in cui
                                                                                  un lavoratore che non disponesse di partecipazioni
—     Violazione dell’obbligo di motivazione (art. 253 CE);                       nell’azienda avrebbe risolto il rapporto di lavoro per
                                                                                  rifiuto di pagamento della retribuzione.
—     Incompatibilità con l’efficacia vincolante della sentenza
      di rinvio della Corte di giustizia nella causa C-433/97 P (2):
      la Corte di giustizia, come già precedentemente aveva                 (1) GU 1980, L 283, pag. 23.
      fatto la Prima Sezione del Tribunale, non ha in alcun
      modo limitato nella sua sentenza l’oggetto del ricorso. Il
      rinvio da parte della Corte di giustizia, e quindi il