CELEX: E2009C0492
Language: it
Date: 2009-12-02 00:00:00
Title: Decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 492/09/COL, del 2 dicembre 2009 , Denuncia presentata da Norsk Lotteridrift ASA contro presunti aiuti di Stato a favore di Norsk Tipping AS (NORVEGIA)

24.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 157/12
            
         DECISIONE DELL’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   n. 492/09/COL
   del 2 dicembre 2009
   Denuncia presentata da Norsk Lotteridrift ASA contro presunti aiuti di Stato a favore di Norsk Tipping AS (NORVEGIA)
   L’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA (1),
   visto l’accordo sullo Spazio economico europeo (2), in particolare gli articoli da 61 a 63 e il protocollo 26,
   visto l’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia (3), in particolare l’articolo 24,
   visto l’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte (4),
   visti gli orientamenti dell’Autorità sull’applicazione e l’interpretazione degli articoli 61 e 62 dell’accordo SEE (5),
   CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:
   I.   I FATTI
   
   1.   Procedura
   
   Il 12 ottobre 2004 l’Autorità ha ricevuto una denuncia da parte di Norsk Lotteridrift ASA relativa a presunti aiuti di Stato a favore di Norsk Tipping AS (doc. n. 295765).
   Con lettera del 22 ottobre 2004 (doc. n. 296715), l’Autorità ha chiesto al denunciante informazioni supplementari su taluni punti specifici.
   Con lettera del 15 novembre 2004 (doc. n. 299345), il denunciante ha trasmesso all’Autorità le risposte ai quesiti posti.
   Con lettera dell’8 dicembre 2004 (doc. n. 300861), l’Autorità ha trasmesso una copia della denuncia alle autorità norvegesi domandando loro di presentare osservazioni e informazioni supplementari.
   Con lettera del 10 febbraio 2005 (doc. n. 308469), le autorità norvegesi hanno comunicato all’Autorità le loro osservazioni e delle informazioni supplementari.
   Dopo tale data non sono più intercorsi scambi di corrispondenza.
   Con lettera del 12 marzo 2008 (doc. n. 469510), l’avvocato del denunciante ha informato l’Autorità che Norsk Lotteridrift ASA era stata sciolta e non intendeva dare seguito alla denuncia, che è stata pertanto ritirata.
   2.   Motivi della denuncia
   
   Norsk Lotteridrift ASA era la più grande società norvegese che gestiva i cosiddetti apparecchi da intrattenimento che distribuiscono premi in denaro (macchine da gioco, Amusement With Price machines, in appresso «apparecchi AWP»). Norsk Tipping AS è la più grande società di gioco d’azzardo e appartiene interamente allo Stato norvegese. Fino al 2003 Norsk Tipping AS non operava sul mercato degli apparecchi AWP.
   Nel giugno 2003 è stata adottata una legislazione che conferiva a Norsk Tipping AS il diritto esclusivo di gestire tali apparecchi. Dal 1o gennaio 2006, Norsk Tipping AS è l’unica società che gestisce apparecchi AWP in Norvegia.
   Durante il periodo di transizione, dal giugno 2003 al 1o gennaio 2006, Norsk Tipping AS ha cominciato a introdurre i suoi primi apparecchi AWP, mentre gli operatori esistenti erano obbligati a ritirarsi dal mercato mano a mano che le autorizzazioni per gestire tali apparecchi arrivavano progressivamente a scadenza. Durante il periodo di transizione Norsk Lotteridrift ASA e Norsk Tipping AS erano pertanto concorrenti sullo stesso mercato. Attualmente, Norsk Tipping AS usufruisce di un diritto esclusivo per la gestione degli apparecchi AWP in Norvegia (6).
   Norsk Lotteridrift ASA ha denunciato il fatto che, in situazioni dove Norsk Tipping AS era in concorrenza con altri gestori di apparecchi AWP, due misure a favore di Norsk Tipping AS falsavano la concorrenza e incidevano sugli scambi fra parti contraenti.
   Le misure cui si riferiva il denunciante sono le seguenti:
   
               —
            
            
               in primo luogo, Norsk Tipping AS non pagava l’imposta sulle società mentre gli operatori privati vi erano soggetti (2.1),
            
         
               —
            
            
               in secondo luogo, il denunciante ha sostenuto che Norsk Tipping AS godeva di molta più flessibilità nel determinare la quota di entrate da donare alle organizzazioni caritative in quanto il suo contributo era determinato in base alla sua eccedenza netta, mentre gli operatori privati dovevano devolvere in beneficenza il 40 % degli incassi di ogni macchina (2.2).
            
         2.1.   Esenzione dal pagamento dell’imposta sulle società
   
   La sezione 2-30, lettera g), n. 3 (in precedenza n. 5) della legge in materia di imposte sul reddito n. 14 del 26 marzo 1999 prevede che Norsk Tipping AS sia esente dall’imposta sulle società. Questa disposizione va letta in combinato disposto con la legge n. 103 del 28 agosto 1992 relativa al gioco d’azzardo (in appresso «legge sul gioco d’azzardo»), a norma della quale Norsk Tipping AS era tenuta a versare tutti i suoi utili dopo l’accantonamento a riserva per il fondo di investimento (7).
   Il denunciante, soggetto all’imposta sulle società, sosteneva che il fatto che Norsk Tipping AS beneficiasse di tale esenzione costituiva aiuto di Stato.
   2.2.   Possibilità per Norsk Tipping AS di determinare gli utili
   
   Il regolamento n. 960 del 22 settembre 2000 relativo all’autorizzazione per allestire apparecchi AWP prevedeva le seguenti condizioni per la concessione dei permessi: minimo il 40 % dell’eccedenza prodotta da ogni macchina doveva essere devoluto in beneficenza, massimo il 20 % era da pagare al proprietario dei locali dove si trovavano le macchine e massimo il 40 % era trattenuto dall’operatore. Questo regolamento non si applicava a Norsk Tipping AS (8).
   Le attività di Norsk Tipping AS erano disciplinate dalla legge sul gioco d’azzardo, che prevedeva che gli utili di Norsk Tipping AS, dopo l’accantonamento a riserva, fossero versati a organizzazioni caritative.
   Il denunciante sosteneva che Norsk Tipping AS beneficiava di una flessibilità molto maggiore rispetto ai suoi concorrenti. Egli affermava difatti che devolvere in beneficenza quote dell’eccedenza netta derivante dall’insieme delle attività di una società è completamente diverso da devolvere una percentuale fissa dell’eccedenza di ogni macchina, indipendentemente dalla redditività generale della società. Norsk Lotteridrift ASA riteneva che Norsk Tipping AS beneficiasse di una maggiore flessibilità nell’elaborazione del suo bilancio e soprattutto nelle decisioni di fare nuovi investimenti quando erano necessari. La normativa non conteneva restrizioni relative al volume delle riserve destinate al fondo di investimento o requisiti minimi relativi al livello dei versamenti da destinare alle organizzazioni caritative. Norsk Tipping AS poteva scegliere di accantonare il necessario alla riserva per investimenti, mentre i concorrenti quali Lotteridrift ASA avevano minori possibilità di farlo.
   Il denunciante affermava che tale beneficio costituiva aiuto ai sensi dell’articolo 61 dell’accordo SEE.
   II.   VALUTAZIONE
   
   1.   Presenza di aiuto di Stato
   
   Il paragrafo 1 dell’articolo 61 dell’accordo SEE recita:
   
      «Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con il funzionamento del medesimo, nella misura in cui incidano sugli scambi fra parti contraenti, gli aiuti concessi da Stati membri della Comunità, da Stati AELS (EFTA) o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.»
   
   Nella valutazione della denuncia, l’Autorità prenderà in esame i due motivi della denuncia separatamente.
   2.   Esenzione dal pagamento dell’imposta sulle società
   
   La misura deve essere concessa dallo Stato o mediante risorse statali.
   L’Autorità ritiene che, mediante la concessione dell’esenzione, lo Stato norvegese abbia rinunciato a entrate fiscali che avrebbe normalmente riscosso. La mancanza di queste entrate ha rappresentato un onere a carico delle risorse statali, a causa di spese che normalmente gravano sui bilanci delle imprese (9). Una perdita di gettito fiscale equivale al consumo di risorse statali sotto forma di spesa fiscale (10). L’Autorità ritiene pertanto che l’esenzione di Norsk Tipping AS dal pagamento dell’imposta sul reddito implicasse sin dal principio il consumo di risorse statali.
   La misura inoltre deve essere selettiva nel senso che favorisce talune imprese o talune produzioni. Per valutare la selettività di una misura, l’Autorità accerterà se, nell’ambito di un dato regime giuridico, la misura rappresenti un vantaggio per talune imprese rispetto ad altre che si trovano in una situazione fattuale e giuridica analoga. A tal riguardo è innanzitutto necessario individuare il regime comune o normale del sistema tributario applicabile che costituisce il quadro di riferimento.
   L’Autorità ritiene che il quadro di riferimento per valutare la selettività sia la legge norvegese in materia di imposte sul reddito, che nella sezione 2-30, lettera g), n. 3, contiene un’esplicita esenzione a favore di Norsk Tipping AS.
   In secondo luogo, l’Autorità deve valutare e determinare la selettività del vantaggio concesso dalla misura fiscale in questione in base al regime comune o normale del sistema tributario, dimostrando che la misura deroga al regime comune in quanto fa una distinzione fra operatori economici che, alla luce dell’obiettivo del sistema fiscale dello Stato EFTA interessato, si trovano in una situazione fattuale e giuridica analoga.
   L’Autorità ritiene in via preliminare che l’esenzione fiscale sia selettiva poiché Norsk Tipping è esentata singolarmente.
   Come affermato sopra, Norsk Tipping AS, e tutto il mercato del gioco d’azzardo in quanto tale, sono soggetti a speciali regimi normativi in Norvegia. Esistono delle restrizioni relative ai soggetti cui è permesso offrire servizi di gioco d’azzardo, alla prestazione dei servizi e infine all’utilizzo delle entrate provenienti dal gioco d’azzardo. Infatti nessun altro operatore può offrire giochi di questo genere oltre a Norsk Tipping AS, che gode di diritti esclusivi per la gestione di numerosi giochi d’azzardo differenti. Queste restrizioni normative, riguardanti l’accesso al mercato e la prestazione dei servizi, sono state accettate sia dalla Corte di giustizia sia dalla Corte EFTA sulla base di fattori morali, religiosi e culturali, nonché delle conseguenze dannose a livello morale e finanziario per l’individuo e per la società che sono connesse al gioco d’azzardo (11).
   Prima dell’introduzione di un regime di diritti esclusivi per gli apparecchi AWP, il denunciante, Norsk Lotteridrift ASA, e altri gestori privati di macchine da gioco operavano sul mercato ed erano soggetti all’imposta ordinaria sul reddito oltre che al regime normativo speciale per il settore degli apparecchi AWP, in base al quale potevano trattenere al massimo il 40 % dell’eccedenza di ogni macchina (12).
   I fornitori di altri servizi di gioco d’azzardo come Norsk Rikstoto, che organizza scommesse sulle corse di cavalli, e le associazioni caritative, che organizzano tipi diversi di lotterie, sono soggetti ad altri regimi normativi. Un denominatore comune tra questi fornitori di altri servizi di gioco d’azzardo è che, in linea di principio, tutti i redditi generati da tali servizi devono essere destinati a specifiche opere di beneficenza. Pertanto il mercato degli apparecchi AWP, come era in precedenza, era unico nel senso che consentiva agli operatori privati di trattenere gli utili generati dai giochi d’azzardo.
   Gli utili di Norsk Tipping AS vengono per legge ritirati e destinati ad attività sportive e culturali e, dal 2006, anche ad azioni umanitarie e sociali, si veda la sezione 10 della legge sul gioco d’azzardo n. 103 del 28 agosto 1992 (lov om pengespill). Per Norsk Tipping AS, l’imposta ordinaria sul reddito da cui è esente è sostituita da una forma differente di imposizione.
   Di conseguenza, sebbene Norsk Tipping sia esente dall’imposta sul reddito, i suoi utili sono soggetti a un’altra forma di imposizione e pertanto la società non li può trattenere. L’Autorità ritiene che, nelle circostanze del caso, il diverso trattamento riservato a Norsk Tipping sia giustificato da ragioni relative alla logica del sistema di ridistribuzione degli utili prodotti dalla società di gioco d’azzardo di monopolio statale.
   In base alla speciale natura e regolamentazione dei servizi di gioco d’azzardo, l’Autorità ritiene pertanto che Norsk Tipping AS non si trovi in una situazione fattuale e giuridica analoga a quella di imprese soggette all’imposta ordinaria sul reddito, quali i precedenti gestori privati di macchine da gioco o altri tipi di imprese commerciali. L’esenzione dall’imposta ordinaria sul reddito a favore di Norsk Tipping AS non costituisce quindi aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61 dell’accordo SEE.
   3.   Possibilità per Norsk Tipping AS di determinare i suoi utili
   
   La seconda questione sollevata nella denuncia era che Norsk Tipping AS godeva di maggiore libertà per quanto riguarda i suoi utili rispetto ai gestori privati di apparecchi AWP. Mentre gli operatori privati dovevano versare il 40 % dell’eccedenza prodotta dagli apparecchi AWP alle organizzazioni caritative, Norsk Tipping AS doveva destinare loro tutti i suoi utili. L’importo degli utili dipendeva tuttavia in grande misura dalla decisione di Norsk Tipping AS di accantonare delle somme nel fondo per investimenti o in generale da come spendeva il denaro. Il denunciante sosteneva pertanto che gli operatori privati non disponevano di questa possibilità, in quanto la quota che essi dovevano destinare alle organizzazioni caritative si basava su un calcolo non flessibile.
   L’Autorità non ritiene che siano utilizzate risorse statali ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. Conformemente alle conclusioni della Corte di giustizia nella causa Preussen Elektra
       (13), l’Autorità ritiene che l’obbligo di accantonare una parte degli utili per fini caritativi sia un intervento statale derivante dal regolamento norvegese n. 797 dell’8 giugno 1998 relativo alle istruzioni per le riserve di Norsk Tipping AS, ma non implichi una perdita di entrate per lo Stato (14). Inoltre, per quanto riguarda la selettività, si applicano in questo contesto le stesse considerazioni di cui sopra, compresa l’impossibilità di paragonare i gestori privati di macchine da gioco a Norsk Tipping AS.
   4.   Conclusioni
   
   Alla luce di quanto precede, l’Autorità ritiene che l’esenzione dall’imposta ordinaria sul reddito a favore di Norsk Tipping AS e la possibilità per la società di determinare i propri utili non costituiscano aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L’esenzione fiscale a favore di Norsk Tipping AS di cui alla sezione 2-30, lettera g), n. 3 della legge norvegese in materia di imposta sul reddito e la possibilità per Norsk Tipping AS di determinare i propri utili non costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE.
   Articolo 2
   Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
   Articolo 3
   Il testo in lingua inglese è il solo facente fede.
   
      Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2009.
      
         
            Per l’Autorità di vigilanza EFTA
         
         Per SANDERUD
         
            Presidente
         
         Kristján A. STEFÁNSSON
         
            Membro del Collegio
         
      
   
   
      (1)  In appresso denominata «Autorità».
   
      (2)  In appresso denominato «accordo SEE».
   
      (3)  In appresso denominato «accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte».
   
      (4)  In appresso denominato «protocollo 3».
   
      (5)  Guida all’applicazione e all’interpretazione degli articoli 61 e 62 dell’accordo SEE e dell’articolo 1 del protocollo 3 all’accordo che istituisce un’Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, adottata dall’Autorità il 19 gennaio 1994, pubblicata in GU L 231 del 3.9.1994, pag. 1, e supplemento SEE n. 32 del 3.9.1994, pag. 1 (in appresso denominata «guida sugli aiuti di Stato»). La versione aggiornata della guida sugli aiuti di Stato è pubblicata nel sito Internet dell’Autorità al seguente indirizzo: http://www.eftasurv.int/state-aid/legal-framework/state-aid-guidelines/
   
      (6)  L’introduzione di diritti esclusivi è stata appoggiata dalla Corte EFTA nella causa E-1/06 Autorità di vigilanza EFTA contro Regno di Norvegia, Raccolta 2007, Corte EFTA 20.
   
      (7)  Lo scopo dell’investimento è assicurare la disponibilità del capitale necessario per soddisfare le esigenze di investimento della società.
   
      (8)  Il regolamento è stato modificato in misura sostanziale dopo la presentazione della denuncia; tuttavia, ai fini della presente decisione, l’Autorità non ritiene necessario descrivere tali cambiamenti.
   
      (9)  Causa C-156/98 Germania contro Commissione, Raccolta 2000, pag. I-6857, punto 26.
   
      (10)  Si veda tra l’altro la sezione III, parte 3, della guida sugli aiuti di Stato riguardante l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato a misure relative all’imposizione diretta sulle imprese.
   
      (11)  Si veda la causa E-1/06 Autorità di vigilanza EFTA contro Regno di Norvegia, sopra citata, punto 29, e altri riferimenti.
   
      (12)  Il restante 60 % era diviso fra le organizzazioni caritative e il proprietario dei locali, si veda la precedente sezione «I fatti».
   
      (13)  Causa C-379/98 Preussen Elektra contro Schhleswag, Raccolta 2001, pag. I-2099, punti 54-67.
   
      (14)  La base giuridica di questo regolamento è la sezione 10 della legge sul gioco d’azzardo.