CELEX: C2002/202/25
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-261/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato il 15 luglio 2002

24.8.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 202/17
—     Inosservanza di disposizioni dello Sta-                               b)     condannare la Repubblica francese a pagare alla Commis-
      tuto                                                                         sione delle Comunità europee, sul conto «risorse proprie
                                                                                   della CE», una penalità di EUR 242 650 per giorno di
                                                                                   ritardo nell’attuazione dei provvedimenti necessari per
L’affermazione del Tribunale di primo grado che l’attore, in                       conformarsi alla citata sentenza Commissione/Francia, a
osservanza dell’art. 40, n. 4, lett. d), dello Statuto, allo scadere               decorrere dalla pronuncia della presente sentenza e sino
dell’aspettativa per motivi personali, «deve essere reintegrato,                   ad esecuzione della detta sentenza Commissione/Francia;
non appena un posto si renda vacante, in un impiego
corrispondente al suo grado nella sua categoria o quadro,
sempreché sia in possesso dei requisiti prescritti», è scorretta.
Un dipendente gravemente malato non sarebbe proprio più in                  c)     condannare la Repubblica francese alle spese.
possesso dei requisiti prescritti per essere reintegrato.
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            Se è vero che l’art. 228 CE non indica il termine entro il quale
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       lo Stato membro debba conformarsi agli obblighi ad esso
  tro la Repubblica francese, presentato il 15 luglio 2002                  incombenti, nondimeno si deve dare inizio all’attuazione della
                                                                            sentenza immediatamente e la si deve concludere il più
                                                                            celermente possibile. Nel caso di specie si sarebbero già da
                         (Causa C-261/02)                                   diverso tempo dovute adottare e mettere in vigore tutte le
                                                                            disposizioni e le misure necessarie affinché la Repubblica
                          (2002/C 202/25)                                   francese conformasse la propria legislazione alla sentenza della
                                                                            Corte; al momento del parere motivato della Commissione era
                                                                            trascorso già quasi un anno dalla sentenza della Corte. Inoltre,
                                                                            per quanto concerne i testi comunicati dalle autorità francesi
                                                                            successivamente alla risposta al parere motivato, si tratta
Il 15 luglio 2002 la Commissione delle Comunità europee,                    solamente di una trasposizione assolutamente frammentaria e
rappresentata dalla sig.ra Tufvesson e dal sig. H. van Lier, in             insoddisfacente in relazione alla sentenza 16 dicembre 1999.
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro la Repubblica francese.
                                                                            La Commissione sostiene che la penalità di EUR 242 650 al
La Commissione delle Comunità europee conclude che il                       giorno è adeguata, in considerazione della gravità e della durata
Tribunale voglia:                                                           dell’infrazione, come anche della necessità di infliggere una
                                                                            sanzione efficace. Essa ha definito l’ammontare della penalità
a)    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-             da indicare alla Corte utilizzando il metodo di calcolo indicato
      to le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-              nella sua comunicazione 8 gennaio 1997 (4). La Commissione
      strative necessarie per conformarsi completamente alla                ha attribuito alla gravità dell’infrazione il coefficiente di 10/20
      direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/49/CEE, che                e alla durata dell’infrazione un moltiplicatore di 2,3. Al fine di
      coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed                garantire l’efficacia della penalità, essa ha applicato il fattore
      amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa            21,2 al risultato ottenuto moltiplicando il forfait di base
      dell’assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 73/         uniforme di EUR 500 per il coefficiente di gravità e di durata.
      239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva «assicurazione
      non vita») (1), e alla direttiva del Consiglio 10 novembre
      1992, 92/96/CEE, che coordina le disposizioni legislative,
      regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazio-
      ne diretta sulla vita e che modifica le direttive 79/267/             ( 1) GU L 228 dell’11.8.1992, pag. 1.
      CEE e 90/619/CEE (terza direttiva «assicurazione vita») (2),          ( 2) GU L 360 del 09.12.1992, pag. 1.
                                                                            ( 3) Racc. pag. I-8935.
      e in particolare avendo omesso di trasporre le suddette               ( 4) GU C 63 del 28.2.1997, pag. 2.
      direttive per quanto riguarda le mutue assicuratrici disci-
      plinate dal code de la mutualité (codice delle attività
      mutualistiche), non ha attuato tutte le misure che l’esecu-
      zione della sentenza 16 dicembre 1999, causa C-239/98,
      Commissione/Francia (3), comporta ed è venuta meno
      agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 228 del
      Trattato CE;