CELEX: 62015CN0168
Language: it
Date: 2015-04-14 00:00:00
Title: Causa C-168/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Okresný súd Prešov (Repubblica slovacca) il 14 aprile 2015 — Milena Tomášová/Ministerstvo spravodlivosti SR; Pohotovosť s.r.o.

27.7.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 245/3
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Okresný súd Prešov (Repubblica slovacca) il 14 aprile 2015 — Milena Tomášová/Ministerstvo spravodlivosti SR; Pohotovosť s.r.o.
   (Causa C-168/15)
   (2015/C 245/04)
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Okresný súd Prešov
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Milena Tomášová
   
      Convenuti: Ministerstvo spravodlivosti SR
   Pohotovosť s.r.o.
   
      Interveniente a sostegno della ricorrente: Združenie na ochranu spotrebiteľa HOOS
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se si configuri una grave violazione del diritto dell’Unione europea qualora, in contrasto con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, in un procedimento esecutivo condotto in base a un lodo arbitrale, si esiga una prestazione derivante da una clausola abusiva.
            
         
               2)
            
            
               Se la responsabilità di uno Stato membro per violazione del diritto comunitario possa sorgere prima che la parte del procedimento esaurisca tutti i mezzi giuridici di cui dispone nell’ambito di un procedimento di esecuzione di una decisione conformemente all’ordinamento giuridico dello Stato membro; se, considerati i fatti di causa, detta responsabilità dello Stato membro possa, in tal caso, sorgere prima ancora che sia terminato il procedimento per l’esecuzione di una decisione e prima che sia stata esaurita la possibilità della ricorrente di esigere un rimborso per ingiustificato arricchimento.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta affermativa, se l’azione di un organo quale descritta dalla ricorrente, tenuto conto delle circostanze della fattispecie, in particolare dell’assoluta inerzia della ricorrente e del mancato esaurimento di tutti i mezzi giuridici di ricorso consentiti dal diritto dello Stato membro, integri una violazione del diritto comunitario sufficientemente qualificata.
            
         
               4)
            
            
               Qualora nella presente fattispecie sia configurabile una violazione sufficientemente qualificata del diritto comunitario, se l’importo richiesto dalla ricorrente corrisponde al danno di cui lo Stato membro è responsabile; se sia possibile far coincidere il danno così inteso con il credito recuperato, che costituisce un ingiustificato arricchimento.
            
         
               5)
            
            
               Se l’azione di ingiustificato arricchimento, quale mezzo giuridico di ricorso, abbia priorità rispetto all’azione di risarcimento dei danni.