CELEX: 61968CJ0026
Language: it
Date: 1969-06-24
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 24 giugno 1969. # Jeannette Fux contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 26-68.

Avis juridique important

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61968J0026

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 24 GIUGNO 1969.  -  JEANNETTE FUX CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 26/68.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00145 edizione speciale danese pagina 00031 edizione speciale greca pagina 00045 edizione speciale portoghese pagina 00047

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - SEGUITO DATO DALL' AMMINISTRAZIONE - RICORSO DEI CANDIDATI - RICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 29 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - OBBLIGO DELL' AMMINISTRAZIONE DI OCCUPARE IL POSTO VACANTE - NON SUSSISTE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 4, 29 E 30 )  3 . DIPENDENTI - DIPENDENTI ED ESPERTI - DISTINZIONE  4 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - CANDIDATI INCLUSI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI - DIRITTO DEI CANDIDATI ALLA NOMINA - NON VI E ALCUN DIRITTO INCONDIZIONATO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 30 )  

Massima

1 . IL CANDIDATO CHE HA PARTECIPATO AD UN CONCORSO CLASSIFICANDOSI AI PRIMI POSTI HA LOGICAMENTE UN INTERESSE ALLA VALUTAZIONE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DARA DEI RISULTATI DEL CONCORSO STESSO .  2 . NON RISULTA DALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 4, 2 ) COMMA, 29 E 30 DELLO STATUTO DEI DIPENDENTI DELLA CEE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, SE HA BANDITO UN CONCORSO, DEBBA NECESSARIAMENTE PORTARLO A TERMINE CON L' OCCUPAZIONE DEL POSTO VACANTE .  3 . LA NOZIONE DI ESPERTO NON IMPLICA CHE, IN CASO DI NECESSITA, L' ESPERTO NON POSSA VENIR CONSULTATO REGOLARMENTE E SVOLGERE IN PERMANENZA IL PROPRIO COMPITO; LA DISTINZIONE TRA ESPERTO E DIPENDENTE RISIEDE ANZITUTTO NEL TIPO DI RAPPORTO GIURIDICO CHE VINCOLA L' UNO E L' ALTRO ALL' ISTITUZIONE PRESSO LA QUALE ESSI PRESTANO LA LORO OPERA .  4 . I CANDIDATI INCLUSI IN UN ELENCO DEGLI IDONEI, ANCHE SE CLASSIFICATI AI PRIMI POSTI, NON HANNO UN VERO E PROPRIO DIRITTO DI ESSERE NOMINATI AL POSTO VACANTE .  

Parti

NELLA CAUSA 26-68  JEANNETTE FUX, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN SCHAERBEEK ( BRUXELLES ), CON L' AVV . MAURICE COLAERT, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . TONY BIEVER, BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE 83, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE NOTIFICATA ALLA RICORRENTE CON LETTERA 13 AGOSTO 1968,  - IL RISARCIMENTO DEL DANNO,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  1/2 LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, ALLEGANDO CHE I DIPENDENTI NON POSSONO IMPUGNARE GLI ATTI DELLE ISTITUZIONI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE E AL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI, A MENO CHE TALI ATTI NON LEDANO I DIRITTI LORO ATTRIBUITI DALLO STATUTO . L' ATTO IMPUGNATO NON LEDEREBBE I DIRITTI DELLA RICORRENTE, POICHE I DIPENDENTI FIGURANTI SULL' ELENCO DEGLI IDONEI NON AVREBBERO ALCUN DIRITTO AD OCCUPARE IL POSTO MESSO A CONCORSO .  3/5 IL CANDIDATO CHE HA PARTECIPATO AD UN CONCORSO CLASSIFICANDOSI AI PRIMI POSTI HA LOGICAMENTE UN INTERESSE ALLA VALUTAZIONE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DARA DEI RISULTATI DEL CONCORSO STESSO . LA RICORRENTE ASSUME CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE D' INTERROMPERE IL PROCEDIMENTO DI NOMINA DI CUI TRATTASI E STATA ADOTTATA VIOLANDO DETERMINATE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO E QUINDI E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE, IN QUANTO MOTIVATA DA RAGIONI ESTRANEE ALL' INTERESSE DEL SERVIZIO . LA DECISIONE LE ARRECHEREBBE DUNQUE PREGIUDIZIO .  6/7 LA VALUTAZIONE DI QUESTI MEZZI RIENTRA NELL' ESAME DEL MERITO E L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA NON PUO' QUINDI VENIRE ACCOLTA .  NEL MERITO  SULLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO  A - VIOLAZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE  8 LA RICORRENTE INVOCA GLI ARTICOLI 4, N . 2, 29 E 30 DELLO STATUTO PER CONCLUDERE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, SE HA DECISO DI OCCUPARE UN POSTO VACANTE ED HA INIZIATO LA PROCEDURA DI ASSUNZIONE PREVISTA DALLO STATUTO, NON PUO' PIU REVOCARE LA DECISIONE PRESA, SOPPRIMENDO IL POSTO MESSO A CONCORSO .  9/11 LE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE ENUNCIANO I CRITERI OGGETTIVI CUI DEVE ISPIRARSI LA PROCEDURA CON CUI VENGONO OCCUPATI, NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, I POSTI VACANTI . LE STESSE NORME DEVONO CONTEMPORANEAMENTE GARANTIRE ALL' INTERESSATO CHE LE NOMINE SARANNO EFFETTUATE CONFORMEMENTE ALLE NORME VIGENTI . TUTTAVIA, NON RISULTA DALLE STESSE DISPOSIZIONI CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, SE HA BANDITO UN CONCORSO, DEBBA NECESSARIAMENTE PORTARLO A TERMINE CON L' OCCUPAZIONE DEL POSTO VACANTE .  12/15 D' ALTRO CANTO, LA CONVENUTA GIUSTIFICA LA SOPPRESSIONE DEL POSTO LITIGIOSO INVOCANDO MOTIVI CONNESSI ALLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI, CHE HA RESO NECESSARIA LA RIORGANIZZAZIONE E LA RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI, ONDE ASSICURARE ALL' ESECUTIVO UNICO ADEGUATI MEZZI DI AZIONE . IL REGOLAMENTO 259/68 HA QUINDI AUTORIZZATO LA COMMISSIONE A RIDURRE IL NUMERO DEI POSTI GIA COPERTI, MA LA CUI CONSERVAZIONE ERA INCONCILIABILE CON LE ESIGENZE DELLA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI . A MAGGIOR RAGIONE LA COMMISSIONE POTEVA SOPPRIMERE POSTI ANCORA VACANTI, AI QUALI LE NUOVE STRUTTURE AMMINISTRATIVE IMPONEVANO DI RINUNCIARE .  16 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL MEZZO DI VIOLAZIONE DELLO STATUTO E INFONDATO .  B - SVIAMENTO DI POTERE  17/19 LA RICORRENTE ASSUME CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE, GIACCHE LA SOPPRESSIONE DEL POSTO LITIGIOSO E FITTIZIA E ISPIRATA AL DESIDERIO DI AFFIDARE LE MANSIONI DI QUEL DETERMINATO POSTO AL SIG . DIETZLER, IN QUANTO CITTADINO TEDESCO . SECONDO LA RICORRENTE, IL DIETZLER, " CONSULTATO REGOLARMENTE SUI PROBLEMI DELL' ARMONIZZAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DOGANALE PER QUANTO RIGUARDA PROBLEMI TEDESCHI SPECIFICI ", SVOLGE IN EFFETTI LE STESSE MANSIONI PREVISTE PER IL POSTO SOPPRESSO . D' ALTRO CANTO, IL DIETZLER VIENE ERRONEAMENTE QUALIFICATO ESPERTO, GIACCHE E CONSULTATO REGOLARMENTE E SVOLGE LA SUA OPERA IN PERMANENZA .  20/22 DALL' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 5882, RIGUARDANTE IL POSTO LITIGIOSO, RISULTA CHE LE MANSIONI AFFIDATE AL DIETZLER CORRISPONDONO SOLO PARZIALMENTE A QUELLE PREVISTE PER L' IMPIEGO LITIGIOSO . INOLTRE, LA NOZIONE DI ESPERTO NON IMPLICA CHE, IN CASO DI NECESSITA, L' ESPERTO NON POSSA VENIR CONSULTATO REGOLARMENTE E SVOLGERE IN PERMANENZA IL PROPRIO COMPITO . LA DISTINZIONE TRA ESPERTO E DIPENDENTE RISIEDE ANZITUTTO NEL TIPO DI RAPPORTO GIURIDICO CHE VINCOLA L' UNO E L' ALTRO ALL' ISTITUZIONE PRESSO LA QUALE ESSI PRESTANO LA LORO OPERA .  23/24 E' PACIFICO CHE IL DIETZLER DIPENDE SEMPRE DALL' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE E PERCEPISCE DALLA COMMISSIONE SOLTANTO UN' INDENNITA DI SOGGIORNO E IL RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO FINO A BRUXELLES . TALE SITUAZIONE E INCONCEPIBILE NELL' AMBITO DI UN RAPPORTO DI LAVORO INTERCORRENTE TRA LA COMUNITA E I PROPRI DIPENDENTI AI SENSI DELLO STATUTO .  25 SI DEVE CERTO USARE UNA CERTA PRECAUZIONE NELL' AVVALERSI DI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI NEI SERVIZI DELLA COMUNITA, QUALORA L' IMPIEGO DI DETTI DIPENDENTI ASSUMA PROPORZIONI PIUTTOSTO RILEVANTI E SIA DI UNA CERTA DURATA . NELLA FATTISPECIE, TUTTAVIA, CIO' APPARE GIUSTIFICATO IN VISTA DELLA NECESSITA DI UNA STRETTA COLLABORAZIONE TRA LA COMMISSIONE E LE AMMINISTRAZIONI DOGANALI NAZIONALI AL TERMINE DEL PERIODO TRANSITORIO .  26/27 PER QUESTI MOTIVI LO SVIAMENTO DI POTERE NON E STATO PROVATO E QUINDI LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO VA RESPINTA .  28 VA PURE RESPINTA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO, IN QUANTO FONDATA SULLA PRESUNTA ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  29/32 IN SUBORDINE LA RICORRENTE ASSUME CHE LA COMMISSIONE HA COMMESSO UNA FAUTE DE SERVICE IN QUANTO, NEL MAGGIO 1967, HA DECISO DI OCCUPARE IL POSTO LITIGIOSO ED HA BANDITO IL CONCORSO, RITORNANDO POI SULLA PROPRIA DECISIONE PER MOTIVI CONSEGUENTI ALLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI . IN DETTO MOMENTO LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO GIA PREVEDERE QUALI PROBLEMI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO SAREBBERO SORTI IN SEGUITO ALLA FUSIONE . QUESTA GRAVE NEGLIGENZA AVREBBE IMPEDITO ALLA RICORRENTE DI PRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA AD ALTRI CONCORSI FINCHE NON SI FOSSE CONOSCIUTO L' ESITO DI QUELLO GIA BANDITO; QUESTA SITUAZIONE AVREBBE PREGIUDICATO LA CARRIERA DELLA RICORRENTE, CHE PER DI PIU AVREBBE DOVUTO FARE UN INUTILE SFORZO PER PREPARARSI AL CONCORSO LITIGIOSO .  33/36 LA RICORRENTE NON HA PROVATO CHE L' ASSERITO ILLECITO DELLA COMMISSIONE L' ABBIA DANNEGGIATA . POSTO CHE I CANDIDATI INCLUSI IN UN ELENCO DEGLI IDONEI, ANCHE SE CLASSIFICATI AI PRIMI POSTI, NON HANNO UN VERO E PROPRIO DIRITTO DI ESSERE NOMINATI AL POSTO VACANTE, TRA IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE E L' ASSERITO DANNO NON VI E UN ADEGUATO NESSO CAUSALE . RISULTA INOLTRE DALL' AVVISO DI POSTO VACANTE CHE IL CONCORSO ERA PER TITOLI; QUINDI NON ERANO PREVISTE PROVE ALLE QUALI LA RICORRENTE AVREBBE DOVUTO PREPARARSI CON PARTICOLARE ZELO . LA RICORRENTE NON HA POI PROVATO DI AVER SOSTENUTO PARTICOLARI SPESE IN TALE OCCASIONE .  37 STANDO COSI' LE COSE, LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO VA RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

38/40 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE TRA LE COMUNITA E I PROPRI DIPENDENTI LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . 

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO .  2 . CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .