CELEX: 21981A0515(01)
Language: it
Date: 1981-05-15 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine

Avis juridique important

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21981A0515(01)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine  

Gazzetta ufficiale n. L 137 del 23/05/1981 pag. 0008 - 0012

ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine Lettera n. 1  Signor ...,  ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative all'importazione nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dall'Islanda congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, le due parti hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].                  2. Nell'ambito di detto accordo, la Repubblica d'Islanda si impegna a vigilare a che le esportazioni verso la Comunità dei prodotti di cui al punto 1 non eccedano i seguenti quantitativi annui:  - 600 tonnellate espresse in peso carcassa (1) con un massimo del 10 % di carni fresche o refrigerate.  Le autorità competenti della Repubblica d'Islanda attueranno a tal fine le procedure necessarie.       3. La Comunità non applicherà alcuna restrizione quantitativa né altra misura di effetto equivalente a condizione che le esportazioni dell'Islanda non superino il quantitativo concordato.  Qualora dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, la Comunità si impegna a lasciare impregiudicate le disposizioni del presente accordo.       4. Qualora in un determinato anno le importazioni in provenienza dall'Islanda eccedessero il quantitativo convenuto, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le importazioni in provenienza da detto paese per il restante periodo dell'anno in questione. Il quantitativo esportato in eccesso viene imputato sul quantitativo che l'Islanda sarà autorizzata ad esportare l'anno successivo.       5. La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un massimale del 10 % ad valorem.       6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri, la Comunità, previa consultazione con la Repubblica d'Islanda, modificherà il quantitativo di cui al punto 2 secondo le relazioni commerciali dell'Islanda con ciascuno dei nuovi Stati membri.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5.   (1) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato) s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.     7. La Repubblica d'Islanda vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi previsti dal presente accordo.  Da parte sua la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni utili per subordinare il rilascio di un titolo d'importazione per i prodotti di cui sopra, originari dell'Islanda, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dalle competenti autorità designate dal governo islandese.  Le modalità di applicazione di detto regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio del titolo d'importazione per i prodotti in causa.  Le modalità di applicazione prevedono inoltre che le competenti autorità islandesi comunichino periodicamente alle competenti autorità comunitarie i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.       8. Le due parti convengono che la Repubblica d'Islanda debba prendere le misure atte a garantire che la corretta applicazione dell'accordo non venga pregiudicata dall'esportazione di prodotti a base di carne di montone, di agnello e di capra appartenenti a voci tariffarie non previste dall'accordo.       9. Al fine di garantire il corretto funzionamento dell'accordo, le due parti accettano di restare in stretto contatto e sono disposte a consultarsi in merito alla sua applicazione. Dette consultazioni dovranno iniziare entro i 14 giorni successivi alla richiesta di una delle parti.       10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1o gennaio ed il 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo al 1o gennaio dell'anno successivo sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica d'Islanda.       12. Il presente accordo entra in vigore il 1o gennaio 1981. Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984 e lo rimarrà successivamente, fatto salvo il diritto di ciascuna delle due parti di denunciarlo previo preavviso scritto di un anno. Le disposizioni del presente accordo saranno in ogni caso riesaminate dalle due parti anteriormente al 1o aprile 1984 onde apportarvi le modifiche che esse giudicheranno necessarie di comune accordo.         La prego di confermare l'accordo del Suo governo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee   Lettera n. 2  Signor ...,  ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative all'importazione nella Comunità di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dall'Islanda congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, le due parti hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune],           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].                  2. Nell'ambito di detto accordo, la Repubblica d'Islanda si impegna a vigilare a che le esportazioni verso la Comunità dei prodotti di cui al punto 1 non eccedano i seguenti quantitativi annui:  - 600 tonnellate espresse in peso carcassa (1) con un massimo del 10 % di carni fresche o refrigerate.  Le autorità competenti della Repubblica d'Islanda attueranno a tal fine le procedure necessarie.       3. La Comunità non applicherà alcuna restrizione quantitativa né altra misura di effetto equivalente a condizione che le esportazioni dell'Islanda non superino il quantitativo concordato.  Qualora dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, la Comunità si impegna a lasciare impregiudicate le disposizioni del presente accordo.       4. Qualora in un determinato anno le importazioni in provenienza dall'Islanda eccedessero il quantitativo convenuto, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le importazioni in provenienza da detto paese per il restante periodo dell'anno in questione. Il quantitativo esportato in eccesso viene imputato sul quantitativo che l'Islanda sarà autorizzata ad esportare l'anno successivo.       5. La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un massimale del 10 % ad valorem.       6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri, la Comunità, previa consultazione con la Repubblica d'Islanda, modificherà il quantitativo di cui al punto 2 secondo le relazioni commerciali dell'Islanda con ciascuno dei nuovi Stati membri.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5.   (1) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato) s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.     7. La Repubblica d'Islanda vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi previsti dal presente accordo.  Da parte sua la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni utili per subordinare il rilascio di un titolo d'importazione per i prodotti di cui sopra, originari dell'Islanda, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dalle competenti autorità designate dal governo islandese.  Le modalità di applicazione di detto regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio del titolo d'importazione per i prodotti in causa.  Le modalità di applicazione prevedono inoltre che le competenti autorità islandesi comunichino periodicamente alle competenti autorità comunitarie i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.       8. Le due parti convengono che la Repubblica d'Islanda debba prendere le misure atte a garantire che la corretta applicazione dell'accordo non venga pregiudicata dall'esportazione di prodotti a base di carne di montone, di agnello e di capra appartenenti a voci tariffarie non previste dall'accordo.       9. Al fine di garantire il corretto funzionamento dell'accordo, le due parti accettano di restare in stretto contatto e sono disposte a consultarsi in merito alla sua applicazione. Dette consultazioni dovranno iniziare entro i 14 giorni successivi alla richiesta di una delle parti.       10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1o gennaio ed il 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo al 1o gennaio dell'anno successivo sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica d'Islanda.       12. Il presente accordo entra in vigore il 1o gennaio 1981. Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984 e lo rimarrà successivamente, fatto salvo il diritto di ciascuna delle due parti di denunciarlo previo preavviso scritto di un anno. Le disposizioni del presente accordo saranno in ogni caso riesaminate dalle due parti anteriormente al 1o aprile 1984 onde apportarvi le modifiche che esse giudicheranno necessarie di comune accordo.         La prego di confermare l'accordo del Suo governo su quanto precede.»  Ho l'onore di confermare l'accordo del mio governo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica d'Islanda      SCAMBIO DI LETTERE relativo al punto 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine  Lettera n. 1  Signor ...,  ho l'onore di fare riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine.  A seguito dello scambio di lettere ed a Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità islandesi vigileranno a che nel periodo dal 1o gennaio 1981 al 31 marzo 1984 non vi sia alcuna variazione delle tradizionali correnti di commercio delle carni di montone, di agnello e di capra dall'Islanda verso le zone di mercato della Comunità definite sensibili.  Le competenti autorità islandesi prenderanno tutte le misure necessarie a tal fine, restando inteso che esse non incideranno sui quantitativi fissati nell'accordo.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica d'Islanda  Lettera n. 2  Signor ...,  ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda sul commercio di carni ovine e caprine.  A seguito dello scambio di lettere ed a Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità islandesi vigileranno a che nel periodo dal 1o gennaio 1981 al 31 marzo 1984 non vi sia alcuna variazione delle tradizionali correnti di commercio delle carni di montone, di agnello e di capra dall'Islanda verso le zone di mercato della Comunità definite sensibili.  Le competenti autorità islandesi prenderanno tutte le misure necessarie a tal fine, restando inteso che esse non incideranno sui quantitativi fissati nell'accordo.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.»  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee