CELEX: 62009TJ0216
Language: it
Date: 2012-10-25
Title: Sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 25 ottobre 2012.#Astrim SpA e Elyo Italia Srl contro Commissione europea.#Appalti pubblici di servizi – Gara d’appalto – Servizi di manutenzione degli impianti di climatizzazione, riscaldamento e ventilazione a favore del Centro comune di ricerca di Ispra – Rigetto dell’offerta presentata da un concorrente – Interpretazione di una condizione prevista nel capitolato d’oneri – Obbligo di motivazione.#Causa T‑216/09.

Sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 25 ottobre 2012 – Astrim e Elyo Italia / Commissione
      (causa T-216/09)
      «Appalti pubblici di servizi – Gara d’appalto – Servizi di manutenzione degli impianti di climatizzazione, riscaldamento e ventilazione a favore del Centro comune di ricerca
         di Ispra – Rigetto dell’offerta presentata da un concorrente – Interpretazione di una condizione prevista nel capitolato d’oneri – Obbligo di motivazione»
      
      1.                     Appalti pubblici dell’Unione europea – Conclusione di un appalto a seguito di gara – Potere discrezionale delle istituzioni –
            Sindacato giurisdizionale – Limiti (v. punti 17-21)
      2.                     Appalti pubblici dell’Unione europea – Conclusione di un appalto a seguito di gara – Obbligo per un’istituzione di esercitare
            la sua facoltà di prendere contatto con un offerente dopo l’apertura delle offerte – Presupposto – Esercizio nel rispetto
            dei principi di buona amministrazione, della parità di trattamento, di proporzionalità e di certezza del diritto (Regolamento
            del Consiglio n. 1605/2002, artt. 89 e 92; regolamento della Commissione n. 2342/2002, art. 148, § 3) (v. punti 22-25, 38,
            39, 42, 43)
      3.                     Appalti pubblici dell’Unione europea – Gara d’appalto – Obbligo di rispettare il principio della parità di trattamento degli
            offerenti – Necessità di garantire la par condicio e di conformarsi al principio di trasparenza – Portata (v. punti 34-37)
      4.                     Procedimento giurisdizionale – Atto introduttivo del giudizio – Requisiti di forma – Individuazione dell’oggetto della controversia –
            Esposizione sommaria dei motivi dedotti [Statuto della Corte di giustizia, artt. 21, primo comma, e 53, primo comma; regolamento
            di procedura del Tribunale, art. 44, § 1, c)] (v. punto 47)
      5.                     Atti delle istituzioni – Motivazione – Obbligo – Portata – Decisione di escludere un’offerta nell’ambito di una procedura
            di aggiudicazione di un appalto pubblico (Art. 253 CE; regolamento del Consiglio n. 1605/2002, art. 100, § 2; regolamento
            della Commissione n. 2342/2002, art. 149, § 3) (v. punti 82-85)
      6.                     Appalti pubblici dell’Unione europea – Gara d’appalto – Obbligo di rigetto delle offerte ambigue – Portata (Regolamento del
            Consiglio n. 1605/2002, art. 99; regolamento della Commissione n. 2342/2002, artt. 139, § 1, e 148) (v. punti 93-95, 102,
            103)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di annullamento della decisione della Commissione del 27 marzo 2009, che respinge l’offerta presentata dalle ricorrenti
                  nell’ambito di un bando di gara d’appalto, pubblicato dalla Commissione il 25 ottobre 2008, per l’affidamento del servizio
                  di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di climatizzazione, riscaldamento e ventilazione del Centro comune
                  di ricerca di Ispra (GU 2008/S 208-274999), nonché, in subordine, una domanda di annullamento parziale del punto 17 della
                  lettera di invito a presentare offerte.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Astrim SpA e la Elyo Italia Srl sono condannate alle spese.