CELEX: C2005/271/32
Language: it
Date: 2005-10-29 00:00:00
Title: Causa C-331/05 P: Ricorso dell'Internationaler Hilfsfonds e.V. contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 11 luglio 2005, nella causa T-294/04, Internationaler Hilfsfonds e.V./Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 settembre 2005

29.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 271/17
            
         Ricorso dell'Internationaler Hilfsfonds e.V. contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 11 luglio 2005, nella causa T-294/04, Internationaler Hilfsfonds e.V./Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 settembre 2005
   (Causa C-331/05 P)
   (2005/C 271/32)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 6 settembre 2005 l'Internationaler Hilfsfonds e.V. ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 11 luglio 2005, nella causa T-294/04, Internationaler Hilfsfonds e.V./Commissione delle Comunità europee. Rappresentante del ricorrente il Dr. jur. Hans Kaltenecker, Rechtsanwalt, 5, rue Raffet, F-75016 Paris.
   Il ricorrente chiede alla Corte di voler:
   
               1.
            
            
               annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 11 luglio 2005, nella causa T-294/04 (1), e rinviare la causa al detto Tribunale oppure condannare la convenuta a pagare al ricorrente la somma di EUR 54.037,00;
            
         
               2.
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente lamenta nell'ordinanza del Tribunale impugnata un'errata valutazione e applicazione delle regole di procedura e del diritto comunitario, nonché l'omessa considerazione di decisioni adottate dai giudici comunitari:
   
               1.
            
            
               Il Tribunale non avrebbe tenuto conto della differenza de iure e de facto tra le spese di giudizio, inerenti ad un procedimento giurisdizionale, e le spese fatte valere a titolo di danni.
            
         
               2.
            
            
               Il Tribunale non avrebbe adeguatamente spiegato il perché della sua esclusione quasi ex officio delle spese legali sostenute nel procedimento dinanzi al Mediatore europeo dalle spese ripetibili a titolo di danni. Esso non avrebbe verificato l'asserita necessità fattuale e giuridica del patrocinio di un avvocato nel procedimento introdotto dal ricorrente.
            
         
               3.
            
            
               Il Tribunale avrebbe valutato in maniera superficiale ed errata il problema del nesso di causalità tra il comportamento illecito della Commissione e i danni asseriti.
            
         
               4.
            
            
               Il Tribunale avrebbe fatto erroneamente riferimento ad una decisione della Corte a sostegno della sua fuorviante affermazione che un procedimento dinanzi al Mediatore non richiede necessariamente il patrocinio di un avvocato. Detta decisione sarebbe stata presa per il caso di un dipendente della Commissione che andava valutato secondo i criteri propri di quel rapporto ed era privo di intrinseco collegamento con la fattispecie ora in esame.
            
         
      (1)  GU C 229 del 17 settembre 2005