CELEX: 61969CJ0019
Language: it
Date: 1970-05-28
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 28 maggio 1970. # Denise Richez-Parise e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Cause riunite 19, 20, 25 e 30-69.

Avis juridique important

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61969J0019

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 28 MAGGIO 1970.  -  DENISE RICHEZ-PARISE ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 19, 20, 25 E 30/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00325 edizione speciale danese pagina 00059 edizione speciale greca pagina 00319 edizione speciale portoghese pagina 00359

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - DIRITTI PECUNIARI - LIQUIDAZIONE DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE - ATTO LESIVO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI CONSEGUENTE AL TRATTATO DI FUSIONE - REGIME DI SFOLLAMENTO DEI DIPENDENTI - PENSIONE SENZA RIDUZIONE - CONDIZIONI  ( REGOLAMENTO 259/68, ART . 5 )  3 . DIPENDENTI - CONTEGGI FORNITI DALL' AMMINISTRAZIONE A TITOLO INFORMATIVO - DIRITTI DEGL' INTERESSATI - NON SUSSISTONO  4 . DIPENDENTI - NORME COMUNITARIE - INFORMAZIONI ERRATE DATE DALL' AMMINISTRAZIONE - ILLECITO - NON SUSSISTE  5 . DIPENDENTI - INFORMAZIONI ERRATE DATE DALL' AMMINISTRAZIONE - RETTIFICA TARDIVA - ILLECITO  

Massima

1 . COSTITUISCE ATTO LESIVO A NORMA DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO L' ATTO CON CUI L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PRECISA IN VIA DEFINITIVA I DIRITTI PECUNIARI DI UN DIPENDENTE E STABILISCE LE SOMME CH' ESSA S' IMPEGNA A CORRISPONDERGLI A DETERMINATE SCADENZE .  2 . IL DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO 259/68 SPETTA SOLO ALL' EX DIPENDENTE CHE, AL TERMINE DEL PERIODO DURANTE IL QUALE VIENE CORRISPOSTA L' INDENNITA, AVRA RAGGIUNTO L' ETA DI 55 ANNI .  3 . I CONTEGGI FORNITI A TITOLO INFORMATIVO, SIA PURE DAI SERVIZI COMPETENTI DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, NON SONO ATTI CHE ATTRIBUISCONO DEI DIRITTI AI LORO DESTINATARI .  4 . IN LINEA DI PRINCIPIO, L' ADOZIONE DI UN' INTERPRETAZIONE INESATTA DI UNA NORMA RELATIVA AI DIPENDENTI NON COSTITUISCE DI PER SE UN ILLECITO . LE AUTORITA, ANCHE SE INVITANO GL' INTERESSATI AD INFORMARSI PRESSO I SERVIZI COMPETENTI, NON SONO OBBLIGATE A GARANTIRE L' ASSOLUTA ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI FORNITE .  5 . IL FATTO CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ABBIA PROVVEDUTO A RETTIFICARE DELLE INFORMAZIONI ERRATE SOLO DOPO LA DATA IN CUI GL' INTERESSATI DOVEVANO PRENDERE UNA DECISIONE IN MATERIA, COSTITUISCE UN ILLECITO DI CUI LA COMUNITA DEVE RISPONDERE .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  19-69  DENISE RICHEZ-PARISE, RESIDENTE IN PARIGI, 12, VILLA WAGRAM-SAINT-HONORE  20-69  ANDRE SAUDRAY, RESIDENTE IN SAINTE-MARIE-DE-RE ( FRANCIA ), 17, RUE DE LA GRANGE  25-69  FRANCOISE PADIEU, RESIDENTE IN TOURS ( FRANCIA ), 2 BIS, RUE DE LA PAZOCHE  30-69  HANNA SERMAN, RESIDENTE IN PARIGI, 22, RUE DES MORILLONS  TUTTI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . JACQUES MERCIER, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, 20, RUE PHILIPPE-II, RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIGNOR PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 5, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  1 ) PER QUANTO RIGUARDA LE PENSIONI CONTEMPLATE DALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968, N . 259, LA DOMANDA CHE SI TORNI ALL' INTERPRETAZIONE DATA IN UN PRIMO TEMPO DALLA CEE, E CHE SI INVITI L' AMMINISTRAZIONE A LIQUIDARE LE SPETTANZE DEI RICORRENTI SECONDO QUEST' INTERPRETAZIONE;  2 ) NELLE CAUSE 19-69 E 20-69 :  IN SUBORDINE, PER IL CASO CHE LA DOMANDA PRINCIPALE NON VENGA ACCOLTA, L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI 20 GIUGNO 1968, CON CUI LA COMMISSIONE DELLE CC.EE . PONEVA FINE AI RISPETTIVI RAPPORTI DI LAVORO DEI RICORRENTI, E LA LORO REINTEGRAZIONE NELLO STATO GIURIDICO IN CUI SI TROVAVANO AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO;  NELLE CAUSE 25-69 E 30-69 :  IN SUBORDINE, PER IL CASO CHE LA DOMANDA PRINCIPALE NON VENGA ACCOLTA, L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI 20 GIUGNO 1968, CON CUI LA COMMISSIONE DELLE CC.EE . PONEVA FINE AI RISPETTIVI RAPPORTI DI LAVORO DELLE RICORRENTI, E LA CONDANNA DELLA CEE A CORRISPONDERE LORO, QUALE INDENNIZZO, UNA SOMMA PARI A TRE ANNI DI STIPENDIO,  

Motivazione della sentenza

1 COI RICORSI DEPOSITATI IN CANCELLERIA, RISPETTIVAMENTE, IL 21 APRILE 1969, IL 23 APRILE 1969, IL 10 GIUGNO 1969 E IL 24 GIUGNO 1969, I RICORRENTI HANNO CHIESTO ALLA CORTE, IN VIA PRINCIPALE, DI ANNULLARE GLI " AVVISI DI LIQUIDAZIONE DELL' INDENNITA DI CUI ALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO 259/68 " E, IN SUBORDINE, DI CONDANNARE LE COMUNITA AL RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DA UN LORO ILLECITO .  LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO  SULLA RICEVIBILITA  2 SI CHIEDE ALLA CORTE, PER QUANTO RIGUARDA LE PENSIONI CONTEMPLATE DALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO 259/68, DI RIPRISTINARE L' INTERPRETAZIONE DATA IN UN PRIMO TEMPO DALLA COMMISSIONE DELLA CEE E DI ANNULLARE, DI CONSEGUENZA, GLI " AVVISI DI LIQUIDAZIONE DELL' INDENNITA DI CUI ALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 259/68 ", INVIATI AI RICORRENTI .  3/4 SE E VERO, COME SOSTIENE LA CONVENUTA, CHE NELL' AMBITO DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO LA CORTE NON PUO' PRONUNCIARSI IN ASTRATTO SULL' INTERPRETAZIONE DI UNA DETERMINATA NORMA DELLO STATUTO DEL PERSONALE, NELLA FATTISPECIE IL RICORSO E DIRETTO INNANZITUTTO CONTRO I SUDDETTI AVVISI . QUESTI HANNO LO SCOPO DI PRECISARE IN MODO DEFINITIVO I DIRITTI PECUNIARI SPETTANTI AI RICORRENTI IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO 259/68 .  5/6 RISULTA DAL LORO TENORE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA INTENDEVA FISSARE, CON TALI AVVISI, LE SOMME CH' ESSA S' IMPEGNAVA A CORRISPONDERE AI RICORRENTI A CERTE DATE STABILITE . TRATTANDOSI QUINDI DI ATTI CHE POSSONO LEDERE I RICORRENTI, I RICORSI SONO RICEVIBILI .  NEL MERITO  7 I RICORRENTI ASSUMONO CHE LA COMMISSIONE, RIFIUTANDOSI DI RICONOSCERE LORO UN DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE A PARTIRE DAL 55 ) ANNO DI ETA, HA VIOLATO L' ARTICOLO 5, N . 7, 4 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO 259/68 .  8/10 QUESTA NORMA ATTRIBUISCE AD OGNI DIPENDENTE CHE E STATO OGGETTO DI UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO E CHE HA FRUITO DELL' INDENNITA CONTEMPLATA DALL' ARTICOLO 5, IL DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE, DAL RAGGIUNGIMENTO DELL' ETA DI 55 ANNI ED AL TERMINE DEL PERIODO IN CUI VIENE CORRISPOSTA L' INDENNITA . DAL TESTO DELLA NORMA RICHIAMATA RISULTA CHIARAMENTE CHE IL DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE E ACQUISITO SOLTANTO DAI DIPENDENTI CHE, AL TERMINE DEL PERIODO IN CUI VIENE PERCEPITA L' INDENNITA, ABBIANO RAGGIUNTO L' ETA DI 55 ANNI . COLORO CHE, COME I RICORRENTI, NON ABBIANO ANCORA RAGGIUNTO TALE ETA AL TERMINE DEL PERIODO IN CUI PERCEPISCONO L' INDENNITA, NON POSSONO FAR VALERE QUESTA NORMA .  11/13 D' ALTRA PARTE, LA CONTESTATA LIMITAZIONE DEL DIRITTO ALLA PENSIONE E DOVUTA A PRECISE RAGIONI DI CARATTERE SOCIALE . LA NORMA S' ISPIRA EVIDENTEMENTE AL FATTO CHE LE PERSONE DI ETA AVANZATA NON TROVANO GENERALMENTE, SE NON CON MOLTE DIFFICOLTA, UN NUOVO IMPIEGO EQUIVALENTE A QUELLO CH' ESSE AVEVANO AL MOMENTO IN CUI HANNO INTERROTTO LA CARRIERA . PER QUESTO E OPPORTUNO CONCEDERE AGLI EX DIPENDENTI CHE ABBIANO RAGGIUNTO I 55 ANNI AL MOMENTO IN CUI VIENE MENO L' INDENNITA, E CHE PERCIO' DIFFICILMENTE POTREBBERO TROVARE ALTRI REDDITI EQUIVALENTI ALLA CESSATA INDENNITA, IL DIRITTO ALLA PENSIONE ANTICIPATA .  14/16 PER CONTRO, SI PUO' PRESUMERE CHE GLI EX DIPENDENTI GIUNTI IN ETA MENO AVANZATA ALLA FINE DEL PERIODO DURANTE IL QUALE PERCEPISCONO L' INDENNITA E, IN GENERALE, PIU GIOVANI AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO, SIANO IN GRADO DI TROVARE, DURANTE IL SUDDETTO PERIODO, UN NUOVO IMPIEGO CON PROSPETTIVE DI STABILITA SUFFICIENTI PER POTER FARE A MENO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE ANTICIPATA . LA NORMA IN QUESTIONE APPARE PERCIO' CONFORME ALLO SPIRITO E ALL' ECONOMIA DELLE NORME CHE REGOLANO ABITUALMENTE LA MATERIA, SEMPRE PENOSA, DELLE RIDUZIONI DI PERSONALE . L' INTERPRETAZIONE ADOTTATA NELLE DECISIONI IMPUGNATE E PERCIO' ESATTA .  17/18 I RICORRENTI ASSUMONO INOLTRE CHE I PROVVEDIMENTI IMPUGNATI VIOLANO I LORO DIRITTI QUESITI . IN PROPOSITO, ESSI SI RIFERISCONO AI CONTEGGI DELLE LORO EVENTUALI SPETTANZE, FORNITI DAGLI UFFICI COMPETENTI DELLA COMMISSIONE CEE DURANTE IL MESE DI MARZO 1968 : QUESTI SI BASAVANO SU UN' INTERPRETAZIONE DELLA NORMA LITIGIOSA, SECONDO CUI IL DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE ANDAVA RICONOSCIUTO A QUALSIASI EX DIPENDENTE TITOLARE DELL' INDENNITA, AL RAGGIUNGIMENTO DEI 55 ANNI ED AL TERMINE DEL PERIODO IN CUI VIENE CORRISPOSTA LA SUDDETTA INDENNITA .  19/20 QUESTI CONTEGGI SONO STATI FORNITI SOLTANTO A TITOLO INFORMATIVO E NON POTEVANO DETERMINARE I DIRITTI SPETTANTI AI RICORRENTI IN BASE AD UNA DETERMINATA SITUAZIONE GIURIDICA . A QUESTI CONTEGGI NON SI PUO' QUINDI RICONOSCERE IL CARATTERE DI ATTI CHE ATTRIBUISCONO DEI DIRITTI AI LORO DESTINATARI .  21 L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, CHE E TENUTA AD APPLICARE IL REGOLAMENTO 259/68 NEL DETERMINARE I DIRITTI PECUNIARI DEI RICORRENTI, NON POTEVA SEGUIRE L' INTERPRETAZIONE INESATTA SU CUI QUESTI CONTEGGI SI FONDAVANO, DAL MOMENTO CHE UN' ALTRA INTERPRETAZIONE SI ERA RIVELATA PIU CORRETTA .  22/23 IL MEZZO RELATIVO ALLA PRETESA VIOLAZIONE DI DIRITTI QUESITI E QUINDI INFONDATO E LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO VA, DI CONSEGUENZA, RESPINTA .  LA DOMANDA DI RISARCIMENTO  SULLA RICEVIBILITA  24/25 IN SUBORDINE, PER IL CASO CHE LE DOMANDE BASATE SULLA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 5 FOSSERO RESPINTE, I RICORRENTI NELLE CAUSE 19-69 E 20-69 HANNO CHIESTO L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO, ADOTTATE NEI LORO CONFRONTI, IN QUANTO ESSI HANNO SOLLECITATO L' APPLICAZIONE DI TALI PROVVEDIMENTI SOLTANTO PERCHE INDOTTI IN ERRORE DALLE INFORMAZIONI INESATTE FORNITE DAGLI STESSI UFFICI DELLA COMMISSIONE . LE RICORRENTI NELLE CAUSE 25-69 E 30-69, SENZA CHIEDERE LA REINTEGRAZIONE IN SERVIZIO, HANNO CHIESTO CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA A CORRISPONDERE LORO UNA SOMMA PARI A TRE ANNI DEL LORO ULTIMO STIPENDIO .  26/27 NELLA REPLICA, I RICORRENTI NELLE CAUSE 19-69 E 20-69 HANNO RINUNCIATO ALLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO ED HANNO ADOTTATO LO STESSO ATTEGGIAMENTO DEGLI ALTRI RICORRENTI, CHIEDENDO ANCH' ESSI CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA A CORRISPONDERE LORO LA STESSA SOMMA A TITOLO DI RISARCIMENTO . LA CONVENUTA OPPONE CHE LE DOMANDE SONO IRRICEVIBILI, IN QUANTO TARDIVE E PRIVE DI UN' ADEGUATA MOTIVAZIONE .  28/30 RISULTA DAGLI ATTI, SEBBENE IN MODO NON MOLTO CHIARO, CHE LE DOMANDE SONO INTESE, IN REALTA, AD OTTENERE LA CONDANNA DELLE COMUNITA, RESPONSABILI DI UN ILLECITO, ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO CHE I RICORRENTI HANNO SUBITO A CAUSA DI TALE ILLECITO . UNA DOMANDA DEL GENERE NON E SOGGETTA AI TERMINI DI CUI ALL' ARTICOLO 91, E L' ECCEZIONE DELLA CONVENUTA VA QUINDI DISATTESA .  NEL MERITO  31 PERCHE LA DOMANDA POSSA ESSERE ACCOLTA, DEV' ESSERE PROVATO CHE LA CONVENUTA E RESPONSABILE DI UN ILLECITO, IL QUALE HA CAUSATO AI RICORRENTI UN DANNO EFFETTIVO ED ATTUALE .  32/33 E' PACIFICO CHE GLI UFFICI COMPETENTI HANNO FORNITO AI RICORRENTI INFORMAZIONI INESATTE CIRCA I DIRITTI CH' ESSI AVREBBERO POTUTO FAR VALERE IN CASO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO . E' PURE PACIFICO CHE TALI INFORMAZIONI SONO STATE FORNITE IN SEGUITO ALL' INVITO, FATTO DALLA COMMISSIONE AI DIPENDENTI INTERESSATI, DI RIVOLGERSI AGLI UFFICI COMPETENTI PER OTTENERE CHIARIMENTI SUI LORO EVENTUALI DIRITTI, IN CASO DI APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 .  34/35 DALLE OSSERVAZIONI SVOLTE DALLA CONVENUTA DURANTE LA FASE ORALE, RISULTA CHE GLI UFFICI DI CUI TRATTASI AVEVANO APPURATO, FIN DALL' INIZIO DEL MESE DI APRILE, CHE LA LORO INTERPRETAZIONE DELLA DISPOSIZIONE CONTROVERSA DELL' ARTICOLO 5 ERA, SE NON INESATTA, ALMENO ASSAI DUBBIA, E CH' ESSA NON ERA CONDIVISA DAI CORRISPONDENTI UFFICI DELLA CECA E DELLA CEEA . IN REALTA, QUESTA CONSTATAZIONE E STATA IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI LA COMMISSIONE HA PUBBLICATO, IL 16 APRILE 1968, UNA COMUNICAZIONE IN CUI SI RICORDAVA CHE I CHIARIMENTI FORNITI ERANO DATI SOLO A TITOLO INDICATIVO E SENZA IMPEGNO .  36/37 ORA, SALVO ECCEZIONI, IL FATTO DI ADOTTARE UN' INTERPRETAZIONE INESATTA NON COSTITUISCE, DI PER SE STESSO, UN ILLECITO . NEPPURE LA CIRCOSTANZA CHE LE AUTORITA INVITINO GL' INTERESSATI AD INFORMARSI PRESSO DETERMINATI UFFICI COMPETENTI OBBLIGA NECESSARIAMENTE LE AUTORITA STESSE A GARANTIRE L' ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI FORNITE, NE LE RENDE PERCIO' RESPONSABILI DEL DANNO CHE POSSA EVENTUALMENTE CAUSARE UN' INFORMAZIONE INESATTA .  38/39 TUTTAVIA, SE SI PUO' METTERE IN DUBBIO L' ESISTENZA DI UN ILLECITO PER QUANTO RIGUARDA IL FATTO DI DARE INFORMAZIONI INESATTE, LO STESSO NON SI PUO' DIRE PER IL RITARDO COL QUALE GLI UFFICI HANNO PROVVEDUTO A RETTIFICARE LE INFORMAZIONI STESSE . IN EFFETTI, SEBBENE QUESTA RETTIFICA FOSSE GIA POSSIBILE FIN DAL MESE DI APRILE 1968, ESSA E STATA PROCRASTINATA, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO, SINO ALLA FINE DELL' ANNO .  40/42 MENTRE SAREBBE STATO FACILE, CON UNA COMUNICAZIONE GENERALE O UN AVVISO INDIVIDUALE, RETTIFICARE UN ERRORE D' INTERPRETAZIONE TALE DA INVALIDATE TUTTA UNA SERIE DI CONTEGGI, LA COMUNICAZIONE DELL' APRILE 1968 SEMBRA RIFERIRSI SOLTANTO AD ERRORI DI CALCOLO O SIMILI, DIFFICILMENTE REPERIBILI ED EVENTUALMENTE IMPUTABILI ALLA AFFRETTATA REDAZIONE DEI PROSPETTI CONTABILI . UNA RETTIFICA CHE FOSSE INTERVENUTA VERSO IL 16 APRILE O POCO DOPO, CIOE PRIMA DEL MOMENTO IN CUI GL' INTERESSATI DOVEVANO PRENDERE UNA DECISIONE, AVREBBE CERTAMENTE ESONERATO LA CONVENUTA DA QUALSIASI RESPONSABILITA PER LE CONSEGUENZE DELLE INFORMAZIONI INESATTE . IL FATTO CHE TALE RETTIFICA SIA STATA OMESSA IMPLICA, PER CONTRO, LA RESPONSABILITA DELLE COMUNITA .  43/44 I RICORRENTI, TUTTAVIA, NON HANNO FORNITO ELEMENTI SUFFICIENTI A PROVARE CHE LE LORO DOMANDE DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO FOSSERO STATE DETERMINATE DALLE INFORMAZIONI INESATTE CH' ESSI AVEVANO RICEVUTO E CHE NON ERANO STATE TEMPESTIVAMENTE RETTIFICATE . D' ALTRA PARTE, IL FATTO CH' ESSI ABBIANO TUTTI RINUNCIATO ALLA EVENTUALE REINTEGRAZIONE IN SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE AVVALORA LA CONVINZIONE CHE LA PROSPETTIVA DELLA PENSIONE SENZA RIDUZIONE, AL RAGGIUNGIMENTO DEI 55 ANNI, NON HA AVUTO PESO DETERMINANTE NELLA LORO DECISIONE DI SOLLECITARE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 .  45/46 SI PUO' INVECE RAGIONEVOLMENTE SUPPORRE CHE, PERSUASI DI AVER DIRITTO, ALL' ETA DI 55 ANNI, AD UNA PENSIONE SENZA RIDUZIONE, I RICORRENTI NON ABBIANO PRESO IN CONSIDERAZIONE LA POSSIBILITA DI RINUNCIARE ALLA PENSIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO 259/68 E DI FRUIRE DELL' INDENNITA PREVISTA DA QUESTO ARTICOLO . POICHE IL TERMINE STABILITO PER CHIEDERE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 6 E ORMAI SCADUTO, I RICORRENTI NON SAREBBERO PIU IN GRADO DI AVVALERSENE, QUALORA LO RITENESSERO PREFERIBILE AL REGIME DI CUI ALL' ARTICOLO 5, NELL' INTERPRETAZIONE DATANE CON LA PRESENTE SENTENZA .  47/48 IL MODO MIGLIORE DI RIPARARE IL DANNO CH' ESSI POSSONO AVER SUBITO A CAUSA DI CIO' E QUELLO DI REINTEGRARLI NELLA SITUAZIONE PRECEDENTE . A TITOLO DI RISARCIMENTO, E QUINDI OPPORTUNO OFFRIRE LORO UN NUOVO TERMINE, STATUENDO CHE IL TERMINE DI CUI ALL' ARTICOLO 6 DECORRE DALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA .  

Decisione relativa alle spese

49/51 I RICORRENTI SONO RIMASTI IN PARTE SOCCOMBENTI . DA QUANTO PRECEDE RISULTA, TUTTAVIA, CHE I RICORSI SONO STATI INTRODOTTI IN SEGUITO AD UN ILLECITO IMPUTABILE ALLA CONVENUTA . STANDO COSI' LE COSE, QUEST' ULTIMA, A NORMA DELL' ARTICOLO 69 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, VA CONDANNATA ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) SONO RESPINTE LE DOMANDE DIRETTE CONTRO GLI " AVVISI DI LIQUIDAZIONE DELL' INDENNITA DI CUI ALL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 259/68 ", INVIATI AI RICORRENTI .  2 ) NEI CONFRONTI DEI RICORRENTI, IL TERMINE DI CUI ALL' ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO 259/68 DECORRE DALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA .  3 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .