CELEX: 31995R0870
Language: it
Date: 1995-04-20 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 870/95 della Commissione, del 20 aprile 1995, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi, di decisioni e di pratiche concordate tra compagnie di trasporto marittimo di linea (consorzi), in forza del regolamento (CEE) n. 479/92 del Consiglio

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31995R0870

Regolamento (CE) n. 870/95 della Commissione, del 20 aprile 1995, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi, di decisioni e di pratiche concordate tra compagnie di trasporto marittimo di linea (consorzi), in forza del regolamento (CEE) n. 479/92 del Consiglio  

Gazzetta ufficiale n. L 089 del 21/04/1995 pag. 0007 - 0014

REGOLAMENTO (CE) N. 870/95 DELLA COMMISSIONE del 20 aprile 1995 relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi, di decisioni e di  pratiche concordate tra compagnie di trasporto marittimo di linea (consorzi), in forza del  regolamento (CEE) n. 479/92 del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 479/92 del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi, di decisioni e di  pratiche concordate tra compagnie di trasporto marittimo di linea (consorzi)  (1), modificato  dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 1, previa pubblicazione del progetto del presente regolamento  (2), sentito il comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti nel settore dei  trasporti marittimi, (1)  considerando che talune categorie di accordi, di decisioni o di pratiche concordate tra  compagnie marittime di linea riguardanti l'esercizio in comune di servizi di trasporto marittimo di  linea (consorzi), tramite la cooperazione che determinano tra le compagnie marittime partecipanti,  possono avere l'effetto di restringere la concorrenza all'interno del mercato comune e di  pregiudicare il commercio tra gli Stati membri e che possono pertanto incorrere nel divieto di cui  all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato; (2)  considerando che, dall'esame degli accordi di consorzio effettuato dalla Commissione, risulta  tuttavia che in numerosi casi essi possono essere normalmente considerati conformi all'articolo 85,  paragrafo 3 e che occorre definire tale categoria di consorzi; (3)  considerando che la Commissione ha preso in debita considerazione la specificità dei trasporti  marittimi; che tale specificità costituirà per la Commissione un importante fattore di valutazione  anche per l'eventuale esame di consorzi esulanti dal campo d'applicazione della presente esenzione  per categoria; (4)  considerando che i consorzi, quali definiti nel presente regolamento, contribuiscono in  generale al miglioramento della produttività e della qualità dei servizi di linea offerti, grazie  alla razionalizzazione delle attività delle compagnie consorziate che essi comportano e grazie alle  economie di scala che essi consentono di ottenere nell'esercizio delle navi e degli impianti  portuali; che essi contribuiscono altresì a promuovere il progresso tecnico ed economico,  agevolando ed incoraggiando lo sviluppo dell'utilizzazione dei «  container  » nonché un impiego  più efficace della capacità delle navi; (5)  considerando che gli utenti dei servizi di trasporto marittimo offerti dai consorzi fruiscono  generalmente di una congrua parte dei vantaggi risultanti dalla maggior produttività e dalla  migliore qualità del servizio, ottenute grazie al consorzio; che tali vantaggi possono consistere,  tra l'altro, in un aumento della frequenza dei viaggi e degli scali o in una loro migliore  organizzazione, nonché in una qualità più elevata ed in una maggiore personalizzazione dei servizi  offerti, grazie all'impiego di imbarcazioni e di attrezzature, portuali e di altro genere più  moderne; che tuttavia gli utenti possono effettivamente usufruirne soltanto qualora esista una  sufficiente concorrenza nei traffici in cui operano i consorzi; (6)  considerando che è pertanto necessario concedere a tali accordi un'esenzione per categoria, a  condizione che essi non diano alle imprese interessate la possibilità di eliminare la concorrenza  per una parte sostanziale del traffico di cui trattasi; che, allo scopo di prendere in  considerazione il persistere di una situazione fluttuante del mercato dei trasporti marittimi e le  frequenti modifiche apportate dalle parti alle clausole degli accordi di consorzio o alle attività  che esse svolgono nel loro ambito, il presente regolamento è inteso a precisare le condizioni che i  consorzi debbono rispettare per poter usufruire dell'esenzione per categoria loro concessa; (7)  considerando che una delle caratteristiche essenziali inerenti alla natura di un consorzio, al  fine di organizzare ed effettuare un servizio in comune, è quella di procedere ad aggiustamenti di  capacità; che ciò non avviene in caso di mancato impiego di una certa percentuale delle capacità  delle navi utilizzate nell'ambito di un consorzio; (8)  considerando che l'esenzione per categoria accordata dal presente regolamento si applica sia  ai consorzi che operano all'interno di una conferenza marittima, sia ai consorzi che operano al di  fuori di questa, eccezion fatta per una loro eventuale attività di determinazione comune dei noli; (9)  considerando che l'attività di determinazione dei prezzi rientra nel campo di applicazione del  regolamento (CEE) n. 4056/86 del Consiglio  (1), modificato dall'atto di adesione dell'Austria,  della Finlandia e della Svezia; che i membri di un consorzio che intendono fissare i prezzi in  comune ma non soddisfano i criteri di detto regolamento devono chiedere un'esenzione individuale; (10)  considerando che le prime condizioni alle quali deve essere subordinata l'esenzione per  categoria devono garantire che una congrua parte dei vantaggi derivanti dall'aumento di efficacia e  degli altri vantaggi offerti dai consorzi possa ripercuotersi sugli utenti dei servizi di  trasporto; (11)  considerando che tale condizione, imposta dall'articolo 85, paragrafo 3, deve considerarsi  soddisfatta quando si verifichino una o più delle situazioni qui di seguito descritte: -  esistenza tra i membri della conferenza in cui opera il consorzio di una concorrenza effettiva  in materia di prezzi grazie all'azione tariffaria indipendente («  independent rate action  »); -  esistenza all'interno della Conferenza in cui opera il consorzio di un grado sufficiente di  concorrenza effetti tra i consorziati e gli altri membri della conferenza non consorziati in  materia di servizi offerti, in quanto l'accordo di conferenza consente espressamente al consorzio  di offrire accordi propri sui servizi, relativi ad esempio all'offerta, da parte del solo  consorzio, di un servizio «  just in time delivery  » o di un «  Electronic data interchange  »  (EDI) perfezionato che consenta di indicare in ogni momento agli utenti dove si trovano le loro  merci, oppure alla maggiore frequenza dei collegamenti e degli scali del servizio offerto dal  consorzio rispetto a quello offerto dalla conferenza; -  concorrenza effettiva, reale o potenziale, tra compagnie non consorziate ed i membri del  consorzio indipendentemente dall'esistenza di una conferenza operante nel traffico; (12)  considerando che, al fine di rispettare la disposizione dell'articolo 85, paragrafo 3, deve  essere altresì prevista una condizione che miri a promuovere la concorrenza individuale per la  qualità del servizio tra i consorziati nonché tra questi ultimi e le altre compagnie marittime  attive nel traffico; (13)  considerando che sarebbe opportuno imporre una condizione intesa ad impedire che i consorzi  nonché i loro membri applichino, su una stessa linea, prezzi e condizioni di trasporto diversi,  semplicemente in funzione del paese di origine o di destinazione dei prodotti trasportati,  provocando in tal modo in seno alla Comunità sviamenti di traffico pregiudizievoli per determinati  porti, caricatori, trasportatori o ausiliari di trasporto, a meno che i prezzi o le condizioni  possano giustificarsi sotto l'aspetto economico; (14)  considerando che le condizioni previste dovrebbero inoltre mirare ad impedire che i consorzi  applichino restrizioni di concorrenza non indispensabili per conseguire gli obiettivi che  giustificano il rilascio dell'esenzione; che a tal fine gli accordi di consorzio devono contenere  una disposizione che attribuisca ad ogni compagnia marittima, partecipante a tali accordi, la  facoltà di recedere dal consorzio dando adeguato preavviso; considerando tuttavia che, per i  consorzi fortemente integrati o con alto grado di investimenti, occorre prevedere un periodo di  preavviso più lungo per tener conto degli investimenti ingenti effettuati per costituirli e delle  maggiori difficoltà di riorganizzazione in caso di recesso di uno dei loro membri; che è altresì  opportuno prevedere che, qualora il consorzio operi con una struttura commerciale comune, ad ogni  consorziato sia riconosciuto il diritto di attuare un'immissione in commercio indipendente, previo  adeguato preavviso; (15)  considerando che l'esenzione deve essere limitata ai consorzi che non rendono possibile  l'eliminazione della concorrenza per una parte sostanziale dei servizi interessati; (16)  considerando che, ai fini dell'esenzione per categoria, è opportuno riferirsi, per motivi di  certezza del diritto, alla parte di traffico diretto del consorzio fra le coppie di porti da esso  servite calcolata in base all'insieme dei porti da esso serviti, considerato globalmente; (17)  considerando peraltro che, per valutare l'esistenza di una concorrenza reale ed effettiva, ai  fini di un'esenzione individuale, ocorre prendere in considerazione non soltanto il traffico  diretto fra le coppie di porti servite da un consorzio, ma anche l'eventuale concorrenza di altri  servizi marittimi di linea a partire da porti sostituibili a quelli del consorzio e, se del caso,  di altri modi di trasporto; (18)  considerando che l'esenzione per categoria concessa dal presente regolamento si applica  dunque soltanto a condizione che la parte di traffico detenuta dai consorzi non superi un  determinato ordine di grandezza; (19)  considerando che per i consorzi che operano nell'ambito di una conferenza deve essere  prevista una quota di traffico più ridotta per il fatto che gli accordi di consorzio si  sovrappongono ad un accordo restrittivo già esistente nel traffico; (20)  considerando che è tuttavia opportuno offrire una procedura semplificata ai consorzi che  superano di una determinata percentuale i limiti fissati nel presente regolamento, ma che restano  soggetti ad una concorrenza effettiva nel traffico in cui operano, affinché possano beneficiare  della certezza del diritto offerta da un'esenzione per categoria; che una tale procedura deve nello  stesso tempo permettere alla Commissione di esercitare una vigilanza efficace e di semplificare il  controllo amministrativo delle intese; (21)  considerando che i consorzi che superano detti limiti possono peraltro beneficiare di  un'esenzione mediante decisioni individuali, qualora soddisfino le condizioni di cui all'articolo  85, paragrafo 3, tenuto conto degli aspetti specifici dei trasporti marittimi; (22)  considerando che il presente regolamento si applica unicamente all'accordo concluso tra i  membri di un consorzio e che, di conseguenza, l'esenzione per categoria non copre gli accordi  restrittivi di concorrenza conclusi fra consorzi oppure uno o più dei loro membri ed altre  compagnie; che non contempla neppure gli accordi restrittivi di concorrenza tra diversi consorzi  operanti sullo stesso traffico o tra membri di detti consorzi; (23)  considerando che è altresì necessario subordinare l'esenzione a taluni obblighi; che gli  utenti dei servizi di trasporto devono in ogni momento poter avere conoscenza delle condizioni dei  servizi di trasporto marittimo esercitati in comune dai consorziati; che deve essere prevista una  procedura di consultazioni reali ed effettive tra i consorzi e gli utenti del servizio di trasporto  sulle attività oggetto degli accordi; che il presente regolamento deve inoltre precisare che cosa  debba intendersi per consultazioni reali ed effettive e definire le principali fasi procedurali che  debbono essere seguite nell'ambito di tali consultazioni; che tale obbligo di consultazione,  limitato alle attività proprie esercitate dai consorzi, è previsto tenuto conto dell'attuale  situazione di apertura del mercato di cui trattasi; che, in caso di modificazione del presente  regolamento, detto obbligo dovrà essere riesaminato alla luce dell'evoluzione del mercato; (24)  considerando che le suddette consultazioni sono intese a garantire un funzionamento dei  servizi di trasporto marittimo più efficace e che tenga conto dei bisogni degli utenti; che di  conseguenza è opportuno esentare talune intese eventualmente risultanti da tali consultazioni; (25)  considerando che, ai fini del presente regolamento, la nozione di forza maggiore è quella che  risulta dalla giurisprudenza costante dalla Corte di giustizia delle Comunità europee; (26)  considerando che occorre prevedere la comunicazione immediata alla Commissione dei lodi  arbitrali e delle raccomandazioni di conciliatori accettate dalle parti, in modo da permettere alla  Commissione di verificare che essi non esentano i consorzi dalle condizioni e obbligazioni previste  dal presente regolamento e che i consorzi non trasgrediscono così le disposizioni degli articoli 85  e 86; (27)  considerando che è opportuno prevedere, conformemente all'articolo 3 del regolamento (CEE) n.  479/92, che il presente regolamento si applichi con effetto retroattivo agli accordi, alle  decisioni e alle pratiche concordate già esistenti alla data della sua entrata in vigore, purché  soddisfino le condizioni e gli obblighi fissati nel regolamento stesso; (28)  considerando che è opportuno prevedere l'inapplicabilità, per un periodo determinato dal  presente regolamento, del divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato agli accordi di  consorzio esistenti alla data della sua entrata in vigore che non soddisfino le condizioni di cui  all'articolo 85, paragrafo 3, quali precisate nel presente regolamento, qualora detti accordi  vengano modificati entro sei mesi dalla sua entrata in vigore, in modo da conformarli alle  condizioni fissate, qualora tali modifiche vengano comunicate alla Commissione; (29)  considerando che occorre prevedere un trattamento equo e positivo per i consorzi esistenti al  momento dell'entrata in vigore del presente regolamento che, pur superando i limiti di quota di  mercato ivi richiesti ai fini di un'esenzione, soddisfano le altre condizioni prescritte dal  presente regolamento; (30)  considerando che è opportuno prevedere, in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE)  n. 479/92, i casi in cui la Commissione può revocare il beneficio dell'esenzione per categoria; (31)  considerando che gli accordi automaticamente esentati ai sensi del presente regolamento non  devono essere oggetto di una domanda ex articolo 12 del regolamento (CEE) n. 4056/86; che  ciononostante le imprese, in caso di fondato dubbio, potranno richiedere alla Commissione una  dichiarazione sulla compatibilità dei loro accordi con il presente regolamento; (32)  considerando che il presente regolamento non osta all'applicazione dell'articolo 86 del  trattato, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: CAPO I DEFINIZIONI E CAMPO D'APPLICAZIONE Articolo 1 Definizioni Ai fini  dell'applicazione del presente regolamento, valgono le seguenti definizioni: -  «  consorzio  »: un accordo concluso tra almeno due vettori esercenti una nave, che assicurano  regolari servizi marittimi internazionali di linea per il trasporto di sole merci, principalmente  in «  container  », su un determinato traffico, e il cui oggetto è quello di instaurare una  cooperazione per l'esercizio in comune di un servizio di trasporto marittimo che migliori il  servizio offerto, in assenza di consorzi, individualmente da ciascuno dei suoi membri allo scopo di  razionalizzare le loro operazioni tramite accordi tecnici, operativi e/o commerciali, ad eccezione  della determinazione dei prezzi; -  «  trasporto marittimo di linea  »: trasporto di merci eseguito regolarmente su una o più rotte  specifiche tra diversi porti, con orari e date di viaggio preannunciati, ed accessibile, anche  occasionalmente, a qualsiasi utente dietro corrispettivo; -  «  patto sul servizio  »: un patto contrattuale concluso tra uno o più utenti del servizio di  trasporto ed un singolo consorziato o un consorzio, in base al quale, in contropartita dell'obbligo  dell'utente di far trasportare una certa quantità di merci durante un periodo determinato, il  consorziato o il consorzio si obbligano a fornirgli un servizio di una qualità determinata e  personalizzata, appositamente adattato alle sue esigenze; -  «  utente del trasporto  »: qualsiasi impresa (per esempio caricatori, consegnatari,  spedizionieri, ecc.) che abbia concluso o manifesti l'intenzione di concludere un accordo  contrattuale con un consorzio (o con uno dei suoi membri) per il trasporto di merci, o qualsiasi  associazione di caricatori o spedizionieri; -  «  iniziativa tariffaria indipendente  » («  indipendent rate action  »): diritto, per una  compagnia aderente ad una conferenza marittima, di offrire, in maniera occasionale e per merci  particolari, dandone preavviso agli altri membri della conferenza, tariffe che differiscono da  quelle che figurano nel tariffario della conferenza. Articolo 2 Campo d'applicazione Il presente regolamento riguarda soltanto i consorzi che  assicurano servizi di trasporto marittimo internazionali di linea in partenza da o a destinazione  di uno o più porti della Comunità. CAPO II ESENZIONI Articolo 3 Accordi esentati 1.  In forza dell'articolo 85, paragrafo 3  del trattato e nel rispetto delle condizioni e degli obblighi di cui al presente regolamento,  l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato è dichiarato inapplicabile alle attività indicate al  paragrafo 2 del presente articolo, che rientrino negli accordi di consorzio quali definiti agli  articoli 1 e 2 del presente regolamento. 2.  La dichiarazione di inapplicabilità riguarda unicamente le seguenti attività: a)  le operazioni relative all'esercizio in comune di servizi di trasporto marittimo di linea, che  possono comprendere unicamente le seguenti attività: i)  il coordinamento e/o la fissazione comune degli orari di viaggio nonché la determinazione dei  porti di scalo, ii)  lo scambio, la vendita o il nolo incrociato di spazi o posti/container sulle navi, iii)  l'utilizzazione in comune («  pooling  ») di navi e di impianti portuali, iv)  l'utilizzazione di uno o più uffici di esercizio congiunto, v)  la messa a disposizione di «  container  », «  chassis  » e altre attrezzature e/o i contratti  di locazione, di «  leasing  » o di acquisto di dette attrezzature, vi)  l'utilizzazione di un sistema di scambio di dati informatizzati e/o di un sistema di  documentazione comune; b)  aggiustamenti temporanei di capacità; c)  l'esercizio o l'uso in comune dei terminali portuali e i servizi connessi (per esempio servizi  di carico e scarico e di stivaggio); d)  la partecipazione ad uno o più «  pool  » di tonnellaggio, di messa in comune degli introiti,  di compartecipazione agli utili o alle perdite; e)  l'esercizio in comune dei diritti di voto detenuti dal consorzio nella conferenza alla quale  partecipano i suoi membri, nella misura in cui la relativa votazione riguarda le attività proprie  del consorzio; f)  una struttura di commercializzazione comune e/o il rilascio di una polizza di carico  congiunta; g)  qualsiasi altra attività accessoria a quelle di cui alle lettere da a) a f) necessaria per il  loro svolgimento. Articolo 4 Non utilizzazione della capacità esistente L'esenzione di cui all'articolo 3 non si  applica ad un consorzio che preveda patti di non utilizzazione della capacità esistente, in base ai  quali le linee marittime consorziate si astengono dall'impiegare una determinata percentuale della  capacità delle navi utilizzate nell'ambito del consorzio. CAPO III CONDIZIONI DELL'ESECUZIONE Articolo 5 Condizioni di base alle quali è subordinata  l'esenzione L'esenzione di cui all'articolo 3 si applica unicamente in presenza di una o più delle  condizioni seguenti: -  esistenza di una concorrenza effettiva in materia di prezzi tra i membri della conferenza  all'interno della quale opera il consorzio, in quanto i suoi membri sono autorizzati espressamente  dall'accordo di conferenza, in forza di un obbligo legale o meno, a praticare l'iniziativa  tariffaria indipendente su ogni nolo previsto dalla tariffa della conferenza; -  esistenza, all'interno della conferenza nella quale opera il consorzio, di un grado sufficiente  di concorrenza effettiva tra i membri della conferenza in materia di servizi offerti, in quanto  l'accordo di conferenza consente espressamente al consorzio di offrire accordi propri sui servizi,  qualunque ne sia la natura, relativi alla frequenza ed alla qualità dei servizi di trasporto  offerti, nonché di adattare liberamente, in qualsiasi momento, i servizi offerti, per rispondere  alle richieste specifiche degli utenti dei servizi di trasporto; -  esistenza per i membri del consorzio di una concorrenza effettiva, reale o potenziale, da parte  delle compagnie non consorziate, indipendentemente dalla presenza di una conferenza operante nel  traffico. Articolo 6 Condizioni relative alla quota di traffico 1.  Per beneficiare dell'esenzione  prevista dall'articolo 3, un consorzio deve detenere, per i vari porti che serve, una quota  inferiore al 30  % del traffico diretto calcolato in volume delle merci trasportate (tonnellate di  carico o equivalente venti piedi) quando opera nell'ambito di una conferenza e inferiore al 35  %  quando opera al di fuori di una conferenza. 2.  L'esenzione prevista dall'articolo 3 continua ad applicarsi quando, durante un periodo di due  anni di calendario consecutivi, la quota di traffico di cui a paragrafo 1 del presente articolo non  viene superata di più di un decimo. 3.  Quando le soglie previste dai paragrafi 1 e 2 sono superate, l'esenzione di cui all'articolo 3  continua ad applicarsi durante un periodo di sei mesi dalla fine dell'anno civile nel corso del  quale è avvenuto il superamento. Questo periodo è di dodici mesi quando il superamento è imputabile  al ritiro dal traffico di cui trattasi di un trasportatore marittimo non consorziato. Articolo 7 Procedura di opposizione 1.  Beneficiano del pari dell'esenzione prevista dagli  articoli 3 e 10 i consorzi la cui quota di traffico supera il limite di cui all'articolo 6 senza  peraltro superare il 50% del traffico diretto, a condizione che gli accordi in oggetto siano  notificati alla Commissione a norma del regolamento (CEE) n. 4260/88 della Commissione  (1) e che  questa non si opponga all'esenzione entro il termine di sei mesi. 2.  Il termine di sei mesi decorre dal giorno in cui la Commissione riceve la notificazione.  Tuttavia, quando la notificazione è inviata mediante lettera raccomandata, tale termine decorre  dalla data indicata dal timbro della posta del luogo di spedizione. 3.  L'applicazione del paragrafo 1 è soggetta alle seguenti condizioni: a)  la notificazione o una comunicazione che l'accompagna deve riferirsi esplicitamente al presente  articolo, e b)  le informazioni da fornire mediante notificazione devono essere complete e conformi ai fatti. 4.  Per quanto riguarda gli accordi già notificati al momento dell'entrata in vigore del presente  regolamento, le disposizioni del paragrafo 1 possono essere invocate in una comunicazione alla  Commissione che si riferisca alla notificazione ed esplicitamente al presente articolo. Le  disposizioni del paragrafo 2 e del paragrafo 3, lettera b) si applicano mutatis mutandis. 5.  La Commissione può opporsi all'esenzione. Essa deve opporsi quando uno Stato membro ne fa  richiesta entro tre mesi dalla data di trasmissione allo Stato membro della notificazione di cui al  paragrafo 1 o della comunicazione di cui al paragrafo 4. La domanda deve basarsi su considerazioni  relative alle regole di concorrenza del trattato. 6.  La Commissione può ritirare l'opposizione all'esenzione in qualsiasi momento. Tuttavia, quando  l'opposizione risulta dalla domanda di uno Stato membro e quest'ultimo non la ritira, la  Commissione può ritirare l'opposizione soltanto dopo aver sentito il comitato consultivo in materia  di intese e di posizioni dominanti nel settore dei trasporti marittimi. 7.  Se la Commissione ritira l'opposizione in quanto le imprese interessate hanno comprovato la  sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 85, paragrafo 3, l'esenzione ha effetto dalla data  della notificazione. 8.  Se la Commissione ritira l'opposizione in quanto le imprese interessate hanno modificato  l'accordo, per renderlo conforme alle condizioni di cui all'articolo 85, paragrafo 3, l'esenzione  ha effetto dalla data alla quale hanno effetto le modificazioni. 9.  In caso di opposizione da parte della Commissione, e qualora questa non la ritiri, gli effetti  della notificazione sono disciplinati dalle disposizioni della sezione II del regolamento (CEE) n.  4056/86. Articolo 8 Condizioni supplementari Il beneficio delle esenzioni previste dagli articoli 3 e 10  è subordinato alle seguenti condizioni supplementari: 1)  il consorzio deve dare la possibilità a ciascuno dei suoi membri di offrire, mediante un  contratto individuale, patti sul servizio; 2)  l'accordo di consorzio deve dare alle compagnie marittime che ne sono membri il diritto di  recedere dal consorzio senza incorrere in alcuna penale finanziaria o di altra natura quale, in  particolare, l'obbligo di cessare le loro attività di trasporto sul traffico abbinato o meno alla  condizione di riprendere tali attività soltanto alla scadenza di un certo periodo di tempo. Tale  diritto è collegato alla concessione di un termine massimo di preavviso di sei mesi, che può essere  dato dopo un periodo iniziale di diciotto mesi dall'entrata in vigore dell'accordo. Tuttavia, per un consorzio fortemente integrato che comporta un «  pool  » di compartecipazione  agli utili o alle perdite o implica un grado di investimento molto elevato risultante dall'acquisto  o dal nolo di navi da parte dei suoi membri soprattutto per la sua costituzione, il termine massimo  di preavviso è di sei mesi e può essere dato dopo un periodo iniziale di trenta mesi dall'entrata  in vigore dell'accordo; 3)  quando il consorzio opera con una struttura di commercializzazione comune, deve essere prevista  la facoltà per ciascun membro del consorzio di attuare, senza incorrere in penali, una  commercializzazione indipendente, mediante un termine massimo di preavviso di sei mesi; 4)  né il consorzio, né le compagnie membri dei consorzi arrecano pregiudizio, all'interno del  mercato comune, a taluni porti, utenti o vettori, applicando per il trasporto di merci identiche  nella zona che rientra nell'accordo prezzi e condizioni che differiscono a seconda del paese  d'origine o di destinazione o a seconda del porto di carico o di scarico, a meno che tali prezzi o  condizioni, possano giustificarsi sul piano economico. CAPO IV OBBLIGHI Articolo 9 Obblighi ai quali è subordinata l'esenzione L'esenzione di cui  all'articolo 3 è subordinata agli obblighi seguenti: 1)  Tra gli utenti o le loro organizzazioni rappresentative e il consorzio si svolgono  consultazioni reali ed effettive, al fine di trovare soluzioni su tutte le questioni importanti, a  parte quelle di natura puramente operativa di minore importanza, relative alle condizioni e alla  qualità dei servizi regolari di trasporto marittimo offerti dal consorzio o dai suoi membri. Tali consultazioni hanno luogo ogniqualvolta siano richieste da una qualunque delle suddette  parti. Le consultazioni devono svolgersi prima dell'applicazione della misura oggetto delle medesime,  salvo casi di forza maggiore. Se, per motivi di forza maggiore, i membri del consorzio sono  costretti ad applicare una decisione prima che si siano svolte consultazioni, queste, qualora siano  sollecitate, devono svolgersi entro i dieci giorni lavorativi a partire dalla richiesta. Non sarà  data alcuna forma di pubblicità alla misura prima delle consultazioni salvo nei casi suddetti di  forza maggiore, che dovranno allora essere indicati nel comunicato. Le consultazioni comprendono le seguenti fasi: a)  il consorzio comunica per iscritto all'altra parte un'informazione dettagliata sulla questione  oggetto della consultazione, prima dello svolgimento di quest'ultima; b)  si procede ad uno scambio di opinioni tra le parti per iscritto o nell'ambito di riunioni in  cui i rappresentanti delle compagnie marittime consorziate e dei caricatori avranno il potere di  concordare una posizione comune; le parti s'impegnano a fare il possibile per raggiungere una  posizione comune; c)  qualora non possa essere raggiunta una posizione comune, nonostante la buona volontà delle due  parti, si deve prender atto del disaccordo e annunciarlo pubblicamente. Ciascuna delle parti può  portare tale disaccordo a conoscenza della Commissione; d)  se possibile di comune accordo tra le due parti, può essere stabilito un termine ragionevole  entro cui concludere le consultazioni. Salvo casi eccezionali o accordo tra le parti, tale termine  non può essere inferiore ad un mese. 2)  Le condizioni dei servizi di trasporto marittimo offerti dal consorzio o dai suoi membri - ivi  comprese quelle connesse alla qualità dei servizi - ed ogni modifica ad esse relativa devono essere  fornite agli utenti che lo richiedano ad un prezzo ragionevole, e devono poter essere prese in  visione gratuitamente, in qualunque momento, negli uffici delle compagnie di navigazione  consorziate, del consorzio e dei loro agenti. 3)  Il consorzio notifica senza indugio alla Commissione i lodi arbitrali e le raccomandazioni di  conciliatori, accettati dalle parti, che risolvono controversie relative alle pratiche dei consorzi  contemplate dal presente regolamento. 4)  Il consorzio che intende avvalersi dell'applicazione del presente regolamento deve essere in  grado di dimostrare alla Commissione, su richiesta di quest'ultima e con un preavviso di durata non  inferiore ad un mese, e che sarà stabilita dalla Commissione in funzione dei singoli casi, la  propria conformità alle condizioni e agli obblighi previsti dagli articoli da 5 a 8, ed ai punti 1  e 2 del presente articolo, e deve comunicarle entro tale termine l'accordo di consorzio di cui  trattasi. Articolo 10 Esenzione per le intese tra utenti e consorzi sull'utilizzazione di servizi di  trasporto marittimo di linea Sono esenti dal divieto sancito dall'articolo 85, paragrafo 1 del  trattato gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate tra gli utenti di trasporti o le loro  organizzazioni rappresentative, da un lato, e il consorzio che beneficia dell'esenzione prevista  dall'articolo 3, dall'altro, relativi alle condizioni ed alla qualità dei servizi di trasporto di  linea offerti dal consorzio nonché a tutte le questioni generali connesse a tali servizi, purché  siano frutto delle consultazioni di cui all'articolo 9, punto 1. CAPO V DISPOSIZIONI VARIE Articolo 11 Segreto professionale 1.  Le informazioni raccolte in  applicazione degli articoli 7 e 9, punto 4, possono essere utilizzate ai soli fini contemplati dal  presente regolamento. 2.  La Commissione e le autorità degli Stati membri, nonché i loro funzionari e altri agenti, sono  tenuti a non divulgare le informazioni da essi raccolte in applicazione del presente regolamento e  che, per loro natura, sono coperte dal segreto professionale. 3.  Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni generali o di  studi che non comportano indicazioni individuali sulle imprese o associazioni di imprese. Articolo 12 Revoca dell'esenzione per categoria In conformità dell'articolo 6 del regolamento  (CEE) n. 479/92, la Commissione può revocare il beneficio dell'applicazione del presente reglamento  qualora constati che, in un caso determinato, un accordo, una decisione o una pratica concordata,  esenti ai sensi del presente regolamento, provocano ciononostante taluni effetti incompatibili con  l'articolo 85, paragrafo 3 del trattato o sono vietati dall'articolo 86 del trattato, in  particolare qualora: 1)  su un traffico determinato la concorrenza esistente al di fuori della conferenza in cui opera  il consorzio o al di fuori di un consorzio determinato non sia effettiva; 2)  un consorzio non rispetti in modo reiterato gli obblighi di cui all'articolo 9; 3)  un consorzio adotti un comportamento che abbia effetti incompatibili con l'articolo 86 del  trattato; 4)  detti effetti risultino da un lodo arbitrale. Articolo 13 Disposizioni finali Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo  alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La sua validità è di cinque  anni dalla data dell'entrata in vigore. Esso si applica con effetto retroattivo agli accordi, alle decisioni e alle pratiche concordate  esistenti alla data della sua entrata in vigore, purché a decorrere dal momento in cui risultavano  soddisfatte le condizioni dell'esecuzione. Per gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate esistenti alla data di entrata in vigore del  presente regolamento, ma non conformi in tale data alle condizioni e agli obblighi ivi previsti, il  divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato non si applica per il periodo anteriore  alle modificazioni loro apportate per renderli conformi a tali condizioni, purché tali  modificazioni intervengano entro i sei mesi successivi a detta entrata in vigore e siano notificate  alla Commissione entro lo stesso termine. Tuttavia, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, possono beneficiare della  procedura di opposizione prevista dall'articolo 7 i consorzi che, pur superando il limite relativo  alla quota di traffico, soddisfano le altre condizioni prescritte dal presente regolamento. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 20 aprile 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione (1)  GU n. L 376 del 31. 12. 1988, pag. 1.  (1)  GU n. L 55 del 29. 2. 1992, pag. 3.  (2)  GU n. C 63 dell'1. 3. 1994, pag. 8.  (3)  GU n. L 378 del 31. 12. 1986, pag. 4.  (1)  GU n. L 376 del 31. 12. 1988, pag. 1.