CELEX: 31991L0629
Language: it
Date: 1991-11-19 00:00:00
Title: Direttiva 91/629/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli

N. L 340 / 28                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              11 . 12 . 91
                                                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                                           del 19 novembre 1991
                                        che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli
                                                               (91 / 629 / CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                       o sui migliori sistemi di allevamento che permettano di
                                                                            garantire il benessere dei vitelli ; che è pertanto opportuno
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro­                prevedere un periodo provvisorio allo scopo di permettere
pea, in particolare l'articolo 43 ,                                         alla Commissione di svolgere tale compito nel migliore dei
                                                                            modi ,
vista la proposta della Commissione (*),
visto il parere del Parlamento europeo (2),                                 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
                                                                                                            Articolo 1
considerando che tutti gli Stati membri hanno ratificato la
convenzione europea sulla protezione degli animali negli                    La presente direttiva stabilisce i requisiti minimi per la
allevamenti; che anche la Comunità ha approvato tale                        protezione dei vitelli confinati per l'allevamento e l'ingras­
                                                                            so .
convenzione con la decisione 78 / 923 / CEE (4 ) ed ha depo­
sitato il proprio strumento di approvazione;
                                                                                                            Articolo 2
considerando che il Parlamento europeo, nella risoluzione
del 20 febbraio 1987 sulla politica in materia di benessere
degli animali ( s ), ha invitato la Commissione a presentare                Ai fini della presente direttiva si intende per:
proposte su norme minime da rispettare negli allevamenti
intensivi di vitelli da macello;                                            1 ) vitello : un animale della specie bovina di età inferiore a
                                                                                   sei mesi ;
considerando che i vitelli sono compresi , in quanto animali                2) autorità competente: l'autorità competente ai sensi
vivi, nell'elenco dei prodotti che figura nell'allegato II del                     dell'articolo 2 , punto 6 della direttiva 90 / 425 /
trattato ;                                                                         CEE (6 ).
considerando che l'allevamento di vitelli costituisce parte
integrante dell'agricoltura ; che esso rappresenta una fonte di                                             Articolo 3
reddito per una parte della popolazione agricola ;
                                                                            1.       Gli Stati membri vigilano affinché , a decorrere dal 1°
considerando che le differenze suscettibili di comportare                   gennaio 1994 e per un periodo transitorio di quattro anni,
distorsioni nelle condizioni di concorrenza hanno un'inciden­               tutte le aziende di nuova costruzione o ricostruite e / o messe
za sul corretto funzionamento dell'organizzazione del mer­                  in funzione per la prima volta dopo tale data soddisfino
cato comune dei vitelli e dei prodotti da essi derivati;                    almeno i requisiti seguenti:
                                                                            — se i vitelli sono stabulati in gruppo, devono disporre di
considerando che è quindi indispensabile stabilire le norme                       uno spazio libero sufficiente per permettere loro di
minime comuni per la protezione dei vitelli d'allevamento e                       voltarsi e sdraiarsi senza alcun impedimento , di almeno
da ingrasso allo scopo di garantire un razionale sviluppo                         1,5 m2 per ogni capo di 150 kg di peso vivo ,
della produzione;
                                                                            — se i vitelli sono stabulati in recinti individuali o vincolati
considerando che occorre che i servizi ufficiali , i produttori, i                alla posta , i recinti o le poste devono avere pareti
consumatori ed altri operatori siano tenuti al corrente degli                     perforate e la loro larghezza non deve essere inferiore a
sviluppi in questo settore; che la Commissione dovrebbe                           90 cm più o meno 10 % , oppure a 0,80 volte l'altezza del
pertanto , sulla base di una relazione del comitato scientifico                   garrese .
veterinario , proseguire attivamente le ricerche scientifiche sul
                                                                            2.        Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano
(»)  GU  n. C 214 del 21 . 8 . 1989 , pag. 28 .                             alle aziende con meno di sei vitelli .
(2 ) GU  n. C 113 del 7. 5 . 1990 , pag. 180.
(3)  GU  n. C 62 del 12. 3 . 1990, pag . 37 .                               ( s ) GU n . L 224 del 18 . 8 . 1990 , pag. 29 . Direttiva modificata , da
(4 ) GU  n. L 323 del 17. 11 . 1978 , pag. 12.                                    ultimo , dalla direttiva 91 / 496 / CEE (GU n . L 268 del 24 . 9 .
(s)  GU  n. C 76 del 23 . 3 . 1987 , pag . 185 .                                  1991 , pag. 56 ).
 ---pagebreak--- 11 . 12 . 91                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 340 / 29
3.        Condizioni particolari possono essere applicate:                     nomiche dei diversi sistemi , corredata delle opportune
                                                                               proposte che tengano conto delle conclusioni di tale rela­
— ai vitelli il cui stato di salute o comportamento esige che                  zione .
      siano isolati dal gruppo al fine di essere sottoposti ad un
      trattamento appropriato;                                                 11 Consiglio delibera a maggioranza qualificata su tali
                                                                               proposte, al più tardi tre mesi dopo la loro presentazione .
— ai bovini riproduttori di razza pura di cui alla direttiva
      77 / 504 / CEE 0 );
                                                                                                             Articolo 7
— ai vitelli che restano con la madre ai fini del loro
      allattamento ;
                                                                                1.      Gli Stati membri provvedono affinché siano effettuate
— ai vitelli tenuti in stabulazione libera .                                   ispezioni sotto la responsabilità della competente autorità ,
                                                                               per accertare l'osservanza delle disposizioni della presente
                                                                                direttiva e del suo allegato .
4.       La durata di utilizzazione degli impianti costruiti
                                                                                Queste ispezioni, che possono essere effettuate in concomi­
— prima del 1° gennaio 1994 e che non soddisfano i
                                                                               tanza di controlli realizzati per altri fini , riguardano ogni
      requisiti di cui al paragrafo 1 è determinata dall'autorità
                                                                                anno un campione statisticamente rappresentativo dei vari
      competente alla luce dei risultati delle ispezioni previste               sistemi di allevamento in ciascuno Stato membro .
      all'articolo 7 , paragrafo 1 , e in nessun caso supera la data
      del 31 dicembre 2003 ,
                                                                               2.       La Commissione, conformemente alla procedura pre­
— durante il periodo transitorio , conformemente al para­                      vista all'articolo 10 , elabora un codice contenente le regole
      grafo 1 , in nessun caso supera la data del 31 dicembre                   da seguire nelle ispezioni previste al paragrafo 1 .
      2007 , salvo se i medesimi si conformano a tale data ai
      requisiti della presente direttiva .                                      3.      Ogni due anni, prima dell'ultimo giorno feriale del
                                                                               mese di aprile e per la prima volta anteriormente al 30 aprile
                                                                                1996 , gli Stati membri informano la Commissione in merito
                                                                                ai risultati delle ispezioni effettuate nei due esercizi precedenti
                                 Articolo 4                                    conformemente al presente articolo , compreso il numero di
                                                                                ispezioni effettuate rispetto al numero di aziende sul loro
                                                                               territorio .
1.       Gli Stati membri vigilano affinché le condizioni relative
all'allevamento dei vitelli siano conformi alle disposizioni
generali stabilite nell'allegato .
                                                                                                             Articolo 8
2.       Inoltre, anteriormente all'entrata in vigore della pre­
sente direttiva la Commissione, in collaborazione con gli                      Per essere importati nella Comunità , gli'animali provenienti
Stati membri, determina — sotto forma di raccomandazione                       da un paese terzo devono essere accompagnati da un
— eventuali requisiti minimi complementari a quelli figuranti                   certificato rilasciato dall'autorità competente di questo pae­
nell'allegato per quanto riguarda la protezione dei vitelli.                    se , il quale attesta che hanno beneficiato di un trattamento
                                                                                almeno equivalente a quello accordato agli animali di origine
                                                                                comunitaria , quale quello previsto dalla presente direttiva .
                                 Articolo 5
                                                                                                             Articolo 9
Le prescrizioni contenute nell'allegato possono essere modi­
ficate secondo la procedura prevista all'articolo 10 , per tener                Esperti veterinari della Commissione possono, nella misura
conto dei progressi scientifici.                                                in cui lo esiga l'applicazione uniforme della presente diretti­
                                                                                va , effettuare ispezioni in loco con la collaborazione delle
                                                                                autorità competenti. In tale occasione i controllori devono
                                 Articolo 6                                     osservare particolari misure di igiene onde escludere qualsiasi
                                                                                rischio di trasmissione di malattie .
Il 1° ottobre 1997 al più tardi , la Commissione presenta al                   Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuato un
Consiglio una relazione , elaborata in base ad un parere del                   controllo fornisce agli esperti tutta l'assistenza necessaria per
comitato scientifico veterinario , sul o sui sistemi di alleva­                 l'espletamento dei loro compiti. La Commissione comunica i
mento intensivo che rispettano i requisiti relativi al benessere                risultati dei controlli effettuati all'autorità competente dello
dei vitelli dal punto di vista patologico , zootecnico , fisiolo­               Stato membro interessato .
gico e comportamentale , nonché sulle implicazioni socioeco­
( J ) GU n . L 206 del 12 . 8 . 1977, pag. 8 . Direttiva modificata , da        L'autorità competente dello Stato membro interessato pren­
      ultimo , dalla direttiva 91 / 174 / CEE ( GU n . L 85 del 5 . 4 . 1991 ,  de le misure necessarie per tener conto dei risultati di questo
      pag . 37).                                                                controllo .
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Per quanto riguarda le relazioni con i paesi terzi , si applicano          misure proposte, salvo se il Consiglio si sia pronunciato a
le disposizioni del capitolo III della direttiva 91 / 496 /                maggioranza semplice contro tali misure .
CEE (*).
Le disposizioni generali per l'applicazione del presente                                              Articolo 11
articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'ar­
ticolo 10 .
                                                                            1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                           legislative , regolamentari e amministrative, comprese le
                              Articolo 10                                  eventuali sanzioni del caso , necessarie per conformarsi alla
                                                                           presente direttiva entro il 1 0 gennaio 1994 . Essi ne informa­
                                                                           no immediatamente la Commissione .
1.       Qualora sia fatto riferimento alla procedura di cui al
presente articolo, il comitato veterinario permanente, istitui­
to con la decisione 68 / 361 / CEE (2 ), in appresso denomina­              Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste
to «comitato», viene interpellato immediatamente dal presi­                 contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
dente, su iniziativa di quest'ultimo o su richiesta del rappre­             corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblica­
sentante di uno Stato membro .                                              zione ufficiale . Le modalità di tale riferimento sono decise
                                                                            dagli Stati membri .
2.       Il rappresentante della Commissione sottopone al
comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato                 2.     Tuttavia, a decorrere dalla data prevista al paragra­
formula il proprio parere sul progetto entro un termine che                 fo 1 , per quanto riguarda la protezione dei vitelli , gli Stati
sarà fissato dal presidente in funzione dell'urgenza della                  membri possono mantenere o applicare disposizioni più
questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza                  severe di quelle previste dalla presente direttiva , nel rispetto
prevista all'articolo 148 , paragrafo 2 del trattato per l'ado­             delle regole generali del trattato. Essi informano la Commis­
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su                     sione di qualsiasi provvedimento preso in tal senso.
proposta della Commissione . Nelle votazioni in seno al
comitato , ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il                                        Articolo 12
presidente non partecipa al voto .
                                                                            Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
3.       La Commissione adotta le misure previste se sono
conformi al parere del comitato .
4.       Se le misure previste non sono conformi al parere del
comitato o in mancanza di un parere , la Commissione                        Fatto a Bruxelles, addì 19 novembre 1991 .
presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle
misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza
qualificata.                                                                                                       Per il Consiglio
                                                                                                                     Il Presidente
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi
dalla data in cui è stato adito, la Commissione adotta le                                                            P. BÙKMAN
 (») GU n. L 268 del 24. 9 . 1991 , pag. 56 .
 ( 2 ) GU n . L 255 del 18 . 10. 1968 , pag. 23 .
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                                                                    ALLEGATO
              1 . I materiali utilizzati per la costruzione dei locali di stabulazione, e in particolare dei recinti e delle attrezzature
                  con i quali i vitelli possono venire a contatto, non devono essere nocivi per i vitelli e devono poter essere
                  accuratamente puliti e disinfettati .
              2 . Fino all'istituzione di règole comunitarie in materia , l'installazione delle apparecchiature e dei circuiti elettrici
                  deve essere conforme alla regolamentazione nazionale in vigore volta ad evitare qualsiasi scossa
                  elettrica .
              3 . L'isolamento termico , il riscaldamento e la ventilazione devono consentire di mantenere entro limiti non
                  dannosi per i vitelli la circolazione dell'aria, la quantità di polvere, la temperatura , l'umidità relativa dell'aria
                  e le concentrazioni di gas.
              4. Ogni impianto automatico o meccanico indispensabile per la salute ed il benessere dei vitelli deve essere
                  ispezionato almeno una volta al giorno. Gli eventuali difetti riscontrati devono essere eliminati immedia­
                  tamente; se ciò non fosse possibile, occorre prendere le misure adeguate per salvaguardare la salute ed il
                  benessere dei vitelli fino a che non sia effettuata la riparazione, ricorrendo in particolare a metodi alternativi
                  disponibili di alimentazione e provvedendo a mantenere condizioni ambientali soddisfacenti.
                  Se si utilizza un impianto di ventilazione artificiale, occorre prevedere un opportuno sistema sostitutivo che
                  permetta un ricambio di aria sufficiente per preservare la salute e il benessere dei vitelli in caso di guasti
                  all'impianto , nonché un sistema di allarme che segnali i guasti all'allevatore. Il sistema di allarme deve essere
                  verificato regolarmente.
              5 . I vitelli non devono restare continuamente al buio. A tal fine , onde soddisfare le loro esigenze
                  comportamentali e fisiologiche, è opportuno prevedere , date le diverse condizioni climatiche degli Stati
                  membri, lina illuminazione adeguata naturale o artificiale che, in quest'ultimo caso, dovrà essere almeno
                  equivalente alla durata di illuminazione naturale normalmente disponibile tra le ore 9.00 e le ore 17.00 .
                  Dovrà inoltre essere disponibile un'illuminazione adeguata (fissa o mobile) di intensità sufficiente per
                  consentire di controllare i vitelli in qualsiasi momento.
              6 . Tutti i vitelli allevati in gruppo o in recinti devono essere controllati almeno una volta al giorno dal
                  proprietario o dal responsabile degli animali. Gli eventuali vitelli malati o feriti devono ricevere
                  immediatamente le opportune cure.
                  1 vitelli malati o feriti devono, se necessario , poter essere isolati in locali appropriati con lettiera asciutta e
                  confortevole.
                  Qualora il vitello non reagisca al trattamento dell'allevatore, occorre chiedere al più presto il parere del
                  veterinario .
              7 . I locali di stabulazione devono essere costruiti in modo da consentire ad ogni vitello :
                  — di coricarsi , giacere, alzarsi ed accudire a sé stesso senza difficoltà,
                  — di vedere altri vitelli .
              8 . Se si utilizza un attacco, questo non deve provocare lesioni al vitello e deve essere regolarmente esaminato ed
                  eventualmente aggiustato in modo da assicurare una posizione confortevole. Ogni attacco deve essere
                  sufficientemente lungo per consentire ai vitelli di muoversi secondo quanto disposto al paragrafo 7. Esso deve
                  essere concepito in modo da evitare, per quanto possibile, qualsiasi rischio di strangolamento o
                  ferimento .
              9 . La stalla , i recinti , le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e disinfetti regolarmente in modo da
                  prevenire infezioni incrociate o lo sviluppo di organismi infettivi. Gli escrementi , l'urina e i foraggi che non
                  sono stati mangiati o che sono caduti sul pavimento devono essere rimossi con la dovuta regolarità per ridurre
                  al minimo gli odori e la presenza di mosche o roditori.
             10. I pavimenti devono essere non sdrucciolevoli e senza asperità per evitare lesioni ai vitelli e devono essere
                  costruiti in modo da non causare lesioni o sofferenza ai vitelli in piedi o coricati. Essi devono essere adeguati
                  alle dimensioni ed al peso dei vitelli e costituire una superficie rigida , piana e stabile. La zona in cui si coricano
                  i vitelli deve essere confortevole , pulita , adeguatamente prosciugata e non dannosa per i vitelli . Per tutti i
                  vitelli di età inferiore a due settimane deve essere prevista una lettiera adeguata.
             11 . A tutti i vitelli deve essere fornita un'alimentazione adeguata alla loro età ed al loro peso e conforme alle loro
                  esigenze comportamentali e fisiologiche , onde favorire buone condizioni di salute e di benessere. Gli alimenti
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                   devono avere un tenore di ferro sufficiente , nonché un minimo di mangime solido contenente fibre digeribili
                   (da 100 a 200 grammi , tenendo conto dell'età dell'animale) per garantire buone condizioni di salute e di
                   benessere ed un buon ritmo di crescita dei vitelli e soddisfare le loro esigenze comportamentali . Tuttavia ,
                   l'obbligo di un quantitativo minimo di alimenti secchi contenenti fibre deperibili non è prescritto per la
                   produzione di vitelli a carne bianca. Ai vitelli non deve essere messa la museruola.
              12. Tutti i vitelli devono essere nutriti almeno una volta al giorno. Se i vitelli sono stabulati in gruppo e non sono
                   alimentati « ad libitum» o mediante un sistema automatico di alimentazione , ciascuno vitello deve avere
                   accesso agli alimenti contemporaneamente agli altri vitelli del gruppo.
              13 . A partire dalla seconda settimana di età , ogni vitello deve poter disporre di acqua fresca adeguata in quantità
                   sufficiente oppure poter soddisfare il proprio fabbisogno in liquidi bevendo altre bevande .
              14. Le attrezzature per la somministrazione di mangimi e di acqua devono essere concepite, costruite, installate e
                   mantenute in modo da ridurre al minimo le possibilità di contaminazione degli alimenti o dell'acqua destinati
                   ai vitelli .