CELEX: 52002PC0187
Language: it
Date: 2002-05-28
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca

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52002PC0187

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca  /* COM/2002/0187 def. - CNS 2002/0116 */  

Gazzetta ufficiale n. 203 E del 27/08/2002 pag. 0304 - 0309

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca(presentato dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2792/1999, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca [1] deve essere modificato nel quadro della riforma della politica comune della pesca per le ragioni esposte di seguito:[1]  GU L 337 del 30.12.2001, pag. 10. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 179/2002 (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 25).- il regolamento in questione presenta disposizioni relative alla ristrutturazione della flotta da pesca comunitaria che devono essere armonizzate con la proposta di regolamento relativa alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel quadro della politica comune della pesca [2];[2]  GU C [...], [...], pag. [...].- dovranno essere adottate disposizioni adeguate per il periodo che avrà inizio il 1° gennaio 2003 relativamente al regime attualmente in corso per l'adeguamento della capacità di pesca, che si basa sui Programmi di orientamento pluriennali (POP) [3];[3]  Conformemente alla decisione 97/413/CE relativa agli obiettivi e alle modalità della ristrutturazione del settore della pesca comunitario, i POP riguardano il periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2001. La decisione n. 2002/70/CE, del 28 gennaio 2002, (GU L 31 del 1.2.2002, pag. 77) proroga il periodo di applicazione di tale decisione fino al 31 dicembre 2002.- quattro POP successivi hanno ridotto la capacità complessiva tra il 1983 e il 2002, ma non hanno potuto impedire un serio deterioramento di un gran numero di stock ittici di importanza commerciale. Nel 2001 è stato necessario adottare misure di emergenza per evitare la distruzione di alcuni di questi stock. La Commissione ha ripetutamente indicato le carenze dei POP e i problemi connessi con la loro attuazione [4].[4]  Riesame intermedio dei programmi d'orientamento pluriennali (POP IV) (COM/2000/272 def. del 10 maggio 2000); Libro Verde sul Futuro della Politica Comune della Pesca (COM/2001/135).Nella sua comunicazione sulla riforma della Politica comune della pesca (Calendario) [5], la Commissione sottolinea la necessità di adottare una politica della flotta più semplice, efficace e trasparente che dovrebbe basarsi sulle tre principali linee di azione illustrate di seguito[5]  Riferimento al calendario.- restrizioni in materia di aiuti per l'ammodernamento, il rinnovo e l'esportazione delle navi da pesca;- misure speciali per le imbarcazioni interessate dai piani di gestione pluriennali;- un sistema più semplice per limitare la capacità di pesca.Queste linee di azione sono state tradotte nelle proposte di regolamento sulla conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca, di regolamento che istituisce una misura comunitaria di emergenza per la demolizione dei pescherecci e nella presente proposta con riferimento alle seguenti modifiche del regolamento (CE) n. 2792/1999:- Il rinnovo della flotta deve avvenire senza che vi sia alcun aumento dello sforzo di pesca, in un contesto economicamente sano e senza finanziamenti pubblici. Gli aiuti alla modernizzazione della flotta saranno permessi solo se destinati al miglioramento della sicurezza, dell'igiene, delle condizioni di lavoro o della qualità dei prodotti della pesca a bordo o al miglioramento dei metodi di pesca (selettività degli attrezzi, ecc.), evitando qualsiasi aumento dello sforzo di pesca;- non saranno più ammessi gli aiuti di Stato all'esportazione di imbarcazioni verso paesi terzi e alla creazione di società miste. Misure di questo tipo comportano infatti il trasferimento della sovraccapacità comunitaria verso paesi terzi e non rispondono all'esigenza di impiegare correttamente il denaro dei contribuenti europei;- le misure a favore della piccola pesca costiera non devono incrementare lo sforzo di pesca, in particolare nei fragili ecosistemi marini costieri, né aumentare l'impatto degli attrezzi da traino sugli organismi bentonici;- le misure di tipo socioeconomico sono già utilizzate per ridurre lo sforzo di pesca, incoraggiando i pescatori alla riconversione o alla diversificazione delle loro attività verso settori diversi da quello della pesca marittima. Si propone tuttavia di consentire ai beneficiari delle misure di diversificazione di continuare a pescare in regime di part-time purché ciò si accompagni a una riduzione dello sforzo di pesca.Per quanto riguarda la partecipazione finanziaria obbligatoria degli Stati membri alle misure cofinanziate dalla Comunità si propone di modificare l'articolo 19 del regolamento (CE) n. 2792/1999 per semplificare le procedure in questione e accelerare il rimborso da parte della Commissione dei finanziamenti anticipati dagli Stati membri.La proposta determina in quale misura le disposizioni del trattato in materia di aiuti di Stato si applichino al settore della pesca e dell'acquacoltura (articolo 36 del trattato). Essa si ispira in parte a un regolamento relativo al settore agricolo (cfr. articolo 51 del regolamento (CE) n. 1257/1999, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) (GU L 160 del 26.6.1999)).Attualmente gli Stati membri sono tenuti a notificare alla Commissione, a norma degli articoli 87, 88 e 89 del trattato, i regimi di aiuto previsti dai piani di cui all'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2792/1999 e definiti all'articolo 9, lettera b), del regolamento (CE) n. 1260/1999.Il versamento dei finanziamenti comunitari che integrano gli aiuti erogati dagli Stati membri sono subordinati all'approvazione preventiva da parte della Commissione degli aiuti in questione. Per accelerare il versamento degli aiuti comunitari e ridurre l'onere burocratico pur senza allentare il regime di controllo sugli aiuti di Stato, si propone di esentare dalle disposizioni degli articoli 87, 88 e 89 del trattato i contributi finanziari obbligatori degli Stati membri alle misure cofinanziate dalla Comunità. In questo modo gli Stati membri non sarebbero più tenuti a notificare gli aiuti cofinanziati. Il controllo ex post - quando gli Stati membri sono rimborsati dalla Comunità per gli importi erogati - verrebbe mantenuto. La modifica dell'articolo 19 proposta consiste pertanto di tre nuovi paragrafi:- il primo stabilisce il principio per cui gli articoli 87, 88 e 89 del trattato si applicano agli aiuti concessi dagli Stati membri al settore della pesca e dell'acquacoltura;- il secondo stabilisce un'eccezione alla norma di cui al primo paragrafo, esentando dalle disposizioni degli articoli 87, 88 e 89 del trattato i contributi finanziari obbligatori degli Stati membri alle misure cofinanziate dalla Comunità. Gli Stati membri non saranno quindi più tenuti a notificare gli aiuti cofinanziati;- il terzo stabilisce una norma procedurale in base alla quale tutti i finanziamenti pubblici superiori a quanto stabilito dalle disposizioni del presente regolamento in relazione ai contributi finanziari obbligatori di cui al paragrafo 2 devono essere considerati globalmente in base al paragrafo 1. Questo vale anche per il regolamento (CE) n. [...] del Consiglio che istituisce una misura comunitaria di emergenza per la demolizione dei pescherecci.La proposta di emergenza non avrà alcuna implicazione finanziaria sugli stanziamenti globali di bilancio per lo SFOP. Tuttavia sarà necessario negoziare con gli Stati membri l'introduzione dei cambiamenti necessari nei loro documenti di programmazione.2002/0116 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pescaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 2792/1999, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca [8], contiene disposizioni relative alla ristrutturazione del settore della pesca;[8]  GU L 337 del 30.12.2001, pag. 10. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 179/2002 (GU L 31 del 1.2.2002, pag. 25).(2) Il periodo di applicazione della decisione 97/413/CE del Consiglio, del 26 giugno 1997, relativa agli obiettivi e alle modalità della ristrutturazione del settore della pesca comunitario nel periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2001, per il raggiungimento di un equilibrio durevole tra le risorse e il loro sfruttamento [9], è stato prorogato e scadrà il 31 dicembre 2002.[9]  GU L 175 del 3.7.1997, pag. 27. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 2002/70/CE (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 77).(3) Occorre prevedere opportune disposizioni per il periodo che inizia il 1° gennaio 2003.(4) Occorre garantire la coerenza tra la politica della ristrutturazione del settore della pesca e altri aspetti della politica comune della pesca, in particolare per quanto riguarda l'obiettivo di conseguire un equilibrio duraturo tra la capacità delle flotte pescherecce e le loro opportunità di pesca nelle acque comunitarie e al loro esterno.(5) Poiché tale equilibrio può essere raggiunto solo grazie a un ritiro di capacità, i contributi finanziari concessi dalla Comunità al settore della pesca per il tramite dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) dovrebbero essere mirati alla demolizione di pescherecci e non dovrebbero più essere consentiti aiuti pubblici per il rinnovo della flotta.(6) Per la stessa ragione, occorre che le misure relative all'attrezzatura e all'ammodernamento dei pescherecci si limitino a migliorare la sicurezza, la navigazione in mare, l'igiene, la qualità dei prodotti e le condizioni di lavoro o ad accrescere la selettività degli attrezzi da pesca allo scopo, tra l'altro, di ridurre le catture accessorie e l'impatto sugli habitat. Occorre che le misure in questione siano ammesse a fruire del sostegno dello SFOP a condizione che non determinino un aumento dello sforzo di pesca. (7) È opportuno subordinare il sostegno dello SFOP alle misure in favore della piccola pesca costiera alla condizione che dette misure non contribuiscano all'aumento dello sforzo di pesca negli ecosistemi marini costieri fragili e che contribuiscano alla riduzione dell'impatto degli attrezzi da traino sugli organismi bentonici.(8) Il trasferimento dei pescherecci comunitari verso paesi terzi, anche nell'ambito di società miste, non contribuisce a promuovere una pesca sostenibile al di fuori delle acque comunitarie e pertanto non dovrebbe più beneficiare di aiuti pubblici.(9) Le misure di tipo socioeconomico sono volte a sostenere la riqualificazione professionale dei pescatori affinché possano intraprendere attività professionali a tempo pieno in settori diversi dalla pesca marittima. Esse mirano inoltre a favorire la diversificazione delle attività dei pescatori verso altri settori, consentendo loro di continuare la pesca come occupazione a tempo parziale, purché ciò contribuisca a una riduzione dello sforzo di pesca di tali pescatori.(10) È opportuno adottare le modalità per la concessione della compensazione e la sua limitazione nel tempo nel caso di un piano di gestione pluriennale deciso dal Consiglio o qualora la Commissione o uno o più Stati membri adottino misure di emergenza.(11) Agli aiuti concessi dagli Stati membri al settore della pesca e dell'acquacoltura dovrebbero applicarsi gli articoli 87, 88 e 89 del trattato. Tuttavia, al fine di accelerare i rimborsi da parte della Commissione dei finanziamenti anticipati dagli Stati membri, dovrebbe essere prevista un'eccezione al principio di cui sopra nel caso di contributi finanziari obbligatori degli Stati membri alle misure cofinanziate dalla Comunità e previste dai piani di sviluppo di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali [10].[10]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1447/2001 (GU L 198 del 21.7.2001, pag. 1).(12) Per motivi procedurali, le misure che prevedono finanziamenti pubblici superiori ai contributi finanziari obbligatori stabiliti dal regolamento (CE) 2792/1999 o dal regolamento (CE) n. [.../..] che istituisce una misura comunitaria di emergenza per la demolizione dei pescherecci, dovrebbero essere considerati globalmente in base agli articoli 87, 88 e 89 del trattato.(13) Il regolamento (CE) n. 2792/1999, dev'essere pertanto modificato di conseguenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2792/1999 è modificato come segue:(1) All'articolo 1 è aggiunto il paragrafo seguente:"3. Le misure adottate in virtù dei paragrafi 1 e 2 non devono aumentare lo sforzo di pesca".(2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente:"Articolo 2Mezzi finanziariLo strumento finanziario di orientamento della pesca, in seguito denominato "SFOP", può contribuire all'esecuzione delle azioni di cui ai titoli II, III e IV nel rispetto delle condizioni di cui al presente regolamento e nei settori contemplati dalla politica comune della pesca definiti all'articolo 1 del regolamento (CE) n. [.../....], . [relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca [11]] e fatti salvi gli articoli 16 e 23, paragrafo 4, di tale regolamento."[11]  GU L [...], [...], pag. [...].(3) L'articolo 3 è modificato come segue:(a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:"1. La programmazione di cui all'articolo 9, lettera a), del regolamento (CE) n. 1260/1999 si conforma agli obiettivi della politica comune della pesca e, in particolare, alle disposizioni del capitolo III del regolamento (CE) n. [...], [relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca]. A tal fine la programmazione sarà rivista laddove necessario e, in particolare, in applicazione delle limitazioni dello sforzo di pesca decise a norma degli articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. [.../.....] [relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca].La programmazione riguarda tutti gli aspetti di cui ai titoli II, III e IV del presente regolamento".(b) Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente testo:"3. I piani di sviluppo di cui all'articolo 9, lettera b), del regolamento (CE) n. 1260/1999 dimostrano che gli aiuti pubblici sono necessari al conseguimento degli obiettivi perseguiti e che, in particolare, senza tali aiuti i pescherecci di cui trattasi sarebbero nell'incapacità di modernizzarsi e che le previste misure non mettono in pericolo lo sfruttamento sostenibile della pesca.Il contenuto dei piani è precisato nell'allegato I".(c) Il paragrafo 4 è soppresso.(4) Gli articoli 4 e 5 sono soppressi.(5) Il titolo II è sostituito dal seguente:"Titolo IIMISURE DI ADEGUAMENTO DELLO SFORZO DI PESCA".(6) L'articolo 6 è soppresso.(7) L'articolo 7 è modificato come segue:(a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:"1. Gli Stati membri adottano le misure appropriate per conformarsi alle disposizioni del capitolo III del regolamento (CE) n. [.../....] [relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca].Ove necessario, ciò è perseguito mediante l'arresto definitivo delle attività di pesca delle navi, ai sensi delle disposizioni dell'allegato III, o mediante la limitazione di tali attività ovvero mediante una combinazione delle due misure".(b) Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente testo:"3. L'arresto definitivo delle attività di pesca delle navi può essere conseguito mediante la demolizione delle stesse".(c) Il paragrafo 4 è soppresso.(d) Al paragrafo 5, le lettere (b), (c) e (d) sono soppresse.(e) I paragrafi 6 e 7 sono soppressi.(8) L'articolo 8 è soppresso.(9) L'articolo 9 è sostituito dal seguente:"Articolo 9Aiuti pubblici per l'attrezzatura e l'ammodernamento dei pescherecci1. Possono essere concessi aiuti pubblici per l'attrezzatura, incluso l'utilizzo di tecniche di pesca più selettive, o per l'ammodernamento dei pescherecci purché siano rispettate le seguenti condizioni:(a) gli aiuti non riguardano la capacità in termini di stazza o di potenza;(b) gli aiuti non servono ad aumentare l'efficacia degli attrezzi da pesca;(c) il contenuto dei piani di cui all'articolo 3, paragrafo 3, corrisponde a quanto stabilito nell'allegato I;(d) sono soddisfatte le condizioni di cui all'allegato III.2. L'impatto della concessione di aiuti pubblici è indicato nella relazione annuale di esecuzione di cui all'articolo 21.3. La spesa ammissibile per gli aiuti pubblici relativi all'attrezzatura e all'ammodernamento dei pescherecci non può essere superiore agli importi di cui alla tabella 1 dell'allegato IV".(10) L'articolo 10 è sostituito dal seguente:"Articolo 10Disposizioni comuni relative alle flotte da pescaUn aiuto pubblico per l'ammodernamento e l'attrezzatura a titolo del presente regolamento è rimborsato pro rata temporis qualora il peschereccio in questione sia radiato dallo schedario delle navi da pesca della Comunità, entro un periodo di cinque anni dai lavori di ammodernamento".(11) L'articolo 11 è modificato come segue:(a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:"1. Ai fini del presente articolo, per "piccola pesca costiera" s'intende la pesca praticata da pescherecci di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri e che non utilizzano attrezzi trainati".(b) Il paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:"4. Ai fini del paragrafo 3, possono essere considerati, tra l'altro, progetti collettivi integrati i seguenti progetti:- attrezzature di sicurezza a bordo e miglioramento delle condizioni sanitarie e lavorative;- innovazioni tecnologiche (tecniche di pesca più selettive) che non aumentano lo sforzo di pesca;- organizzazione della catena di produzione, trasformazione e commercializzazione (promozione e valore aggiunto dei prodotti);- formazione o riqualificazione professionale".(12) L'articolo 12 è modificato come segue:(a) Al paragrafo 3, la lettera c) è sostituita dal seguente testo:"(c) concessione di pagamenti compensativi individuali non rinnovabili ai pescatori che dimostrano di esercitare da almeno cinque anni la professione di pescatore per aiutarli:(i) nella riconversione delle loro attività fuori dal settore della pesca marittima, nel quadro di un piano sociale individuale o collettivo, sulla base di un costo ammissibile limitato a 50 000 EUR per singolo beneficiario; l'autorità di gestione stabilisce l'ammontare individuale in funzione della portata del progetto di riconversione e dell'impegno finanziario assunto dal beneficiario;(ii) nella diversificazione delle loro attività fuori dal settore della pesca marittima, nel quadro di progetti individuali o collettivi di diversificazione, sulla base di un costo ammissibile limitato a 20 000 EUR per singolo beneficiario; l'autorità di gestione stabilisce l'ammontare individuale in funzione della portata del progetto di diversificazione e dell'investimento realizzato dal beneficiario;"(b) Al paragrafo 4, la lettera d) è sostituita dal seguente testo:"(d) affinché la compensazione di cui al paragrafo 3, lettera c), punto (i) relativa alla riconversione sia rimborsata pro rata temporis nel caso in cui il beneficiario riprenda la professione di pescatore prima che siano trascorsi cinque anni dal versamento della compensazione a suo favore e affinché la compensazione di cui al paragrafo 3, lettera c), punto ii) relativa alla diversificazione contribuisca alla riduzione dello sforzo di pesca dei pescherecci su cui lavorano i beneficiari";(c) Il paragrafo 6 è soppresso.(13) L'articolo 16 è modificato come segue:(a) Il paragrafo 1 è modificato come segue:(i) La lettera a) è sostituita dal seguente testo:"a) evento non prevedibile dovuto in particolare a cause biologiche; l'indennità è concessa per un massimo di tre mesi consecutivi o di sei mesi per l'intero periodo 2000-2006. L'autorità di gestione fornisce previamente alla Commissione le motivazioni scientifiche dell'evento non prevedibile";(ii) La lettera c) è sostituita dal seguente testo:"(c) adozione di un piano di gestione pluriennale da parte del Consiglio e di misure di emergenza da parte della Commissione o di uno o più Stati membri; l'indennità è concessa da uno Stato membro per un massimo di un anno".(b) Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente testo:"3. Il contributo finanziario dello SFOP alle misure di cui ai paragrafi 1 e 2 non può eccedere, per ciascuno Stato membro e per l'intero periodo 2000-2006, il maggiore dei due limiti seguenti: un milione di euro o il 4% del contributo finanziario comunitario assegnato al settore nello Stato membro di cui trattasi.Tuttavia, nel caso di un piano di gestione pluriennale adottato dal Consiglio o di misure di emergenza decise dalla Commissione, i limiti di cui sopra possono essere oltrepassati a condizione che la misura preveda un programma di disarmo volto a ritirare, entro due anni dall'adozione della misura, un numero di pescherecci che generano uno sforzo di pesca almeno pari a quello dei pescherecci sospesi dall'attività di pesca a seguito del piano o della misura di emergenza.Per ottenere l'approvazione della Commissione per un contributo finanziario dello SFOP, gli Stati membri notificano alla Commissione la misura e il calcolo dettagliato dei premi. La misura entra in vigore dopo che l'approvazione della Commissione è stata notificata allo Stato membro.L'autorità di gestione determina l'ammontare delle indennità e delle compensazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 nei singoli casi tenendo conto dei pertinenti parametri, quali ad esempio il danno realmente subito, l'intensità dello sforzo di riconversione, la portata del piano di recupero e l'impegno richiesto dall'adeguamento tecnico".(c) Il paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:"4. Un periodico arresto stagionale delle attività di pesca non può beneficiare della compensazione di cui ai paragrafi 1, 2 e 3".(14) L'articolo 18 è sostituito dal seguente testo:"Rispetto delle condizioni d'interventoL'autorità di gestione provvede affinché siano rispettate le condizioni specifiche d'intervento di cui all'allegato III.Essa accerta altresì la capacità tecnica dei beneficiari, la solidità economica delle imprese e il loro rispetto delle norme della politica comune della pesca prima della concessione degli aiuti. Se, durante il periodo coperto dagli aiuti, emerge che il beneficiario non rispetta le norme della politica comune della pesca, l'aiuto deve essere rimborsato.Norme particolareggiate per l'attuazione del presente articolo possono essere adottate conformemente all'articolo 23, paragrafo 2".(15) L'articolo 19 è sostituito dal seguente testo:"Aiuti di Stato e contributi finanziari obbligatori1. Fatto salvo il paragrafo 2, agli aiuti concessi dagli Stati membri al settore della pesca e dell'acquacoltura si applicano gli articoli 87, 88 e 89 del trattato.2. Gli articoli 87, 88 e 89 del trattato non si applicano ai contributi finanziari obbligatori degli Stati membri alle misure cofinanziate dalla Comunità e previste dai piani di sviluppo di cui all'articolo 3, paragrafo 3, del presente regolamento e definiti all'articolo 9, lettera b), del regolamento (CE) 1260/1999 o all'articolo [...] del regolamento (CE) n. [.../...] che istituisce una misura comunitaria per la demolizione dei pescherecci.3. Le misure che prevedono finanziamenti pubblici superiori a quanto stabilito dal presente regolamento o dal regolamento (CE) n. [...] che istituisce una misura comunitaria per la demolizione dei pescherecci, relativamente ai contributi finanziari obbligatori di cui al paragrafo 2 del presente articolo, sono considerate globalmente, sulla base del paragrafo 1 del presente articolo".(16) L'articolo 22 è sostituito dal seguente testo:"Procedura del comitatoLe misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento concernenti i punti citati negli articoli 4, 5, 6, 8, 10, 15, 18 e 21 sono adottate secondo la procedura del comitato di gestione di cui all'articolo 23, paragrafo 2".(17) L'articolo 23 è modificato come segue:(a) Al paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dal seguente testo:"a) per l'attuazione degli articoli 8, 15, 18 e 21 dal comitato per le strutture del settore della pesca e dell'acquacoltura di cui all'articolo 51 del regolamento (CE) n. 1260/99; e"Articolo 2Gli allegati da I a IV sono modificati in conformità dell'allegato del presente regolamento.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2003.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...] Per il Consiglio Il Presidente [...]ALLEGATO(1) L'allegato I è modificato come segue:(a) al punto 1, la lettera c) è sostituita dal seguente testo:"c) Necessità del settore".(b) il punto 2 (d)(i) è sostituito dal seguente testo:"i) indicatori relativi all'evoluzione della flotta rispetto agli obiettivi dei piani di gestione pluriennali";(2) L'allegato II è soppresso.(3) L'allegato III è modificato come segue:(a) Il titolo del punto 1 è sostituito dal seguente testo:"1. Attuazione delle misure di adeguamento dello sforzo di pesca (Titolo II)" (b) Il punto 1.0 è sostituito dal seguente testo:"1.0. Età delle naviAi fini del presente regolamento, l'età di una nave è un numero intero definito come la differenza tra l'anno in cui l'autorità di gestione ha deciso la concessione di un premio o di un aiuto e l'anno di entrata in servizio, quale definito dal regolamento (CEE) n. 2930/86, del 22 settembre 1986, che definisce le caratteristiche dei pescherecci [12]".[12]  GU L 274 del 25.09.1986, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 3259/1994 del 22 dicembre 1994 (GU L 339 del 29.12.1994, pag. 11).(c) Il punto 1.1 (b)(iv) è soppresso.(d) I punti 1.1 (c) e (d) sono soppressi.(e) I punti 1.2 e 1.3 sono soppressi.(f) Il titolo del punto 1.4 è sostituito dal seguente testo:"1.4. Ammodernamento dei pescherecci (articolo 9)"(g) Il punto 1.4 (b)(i) è soppresso.(h) Il punto 1.4 (b)(ii) è sostituito dal seguente testo:"(ii) il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti pescati e conservati a bordo, l'uso di tecniche di pesca più selettive e di tecniche migliori di conservazione e l'applicazione delle disposizioni giuridiche e regolamentari in campo sanitario, e/o";(i) È aggiunto il seguente punto 1.5:"1.5. Misure socioeconomiche (articolo 12)Le misure per sostenere la riqualificazione professionale dei pescatori e la diversificazione delle loro attività in settori diversi dalla pesca marittima devono contribuire a una riduzione dello sforzo di pesca dei beneficiari anche se quest'ultimi continuano la loro attività di pesca in regime di part-time".(j) Il punto 2.5 (b) è soppresso.(4) Nell'allegato IV, il testo che precede la tabella 3 al punto 2 è sostituito dal seguente:"2. Tassi di partecipazione finanziaria(a) Per tutte le azioni di cui ai titoli II, III e IV, il contributo finanziario comunitario (A), l'intero contributo finanziario pubblico (nazionale, regionale e altro) dello Stato membro interessato (B) e, eventualmente, il contributo finanziario dei beneficiari privati (C) sono soggetti ai seguenti limiti, espressi in percentuale dei costi ammissibili.Gruppo 1:Premi per l'arresto definitivo delle attività (articolo 7), piccola pesca costiera (articolo 11), misure di carattere socioeconomico (articolo 12), protezione e sviluppo delle risorse acquatiche (articolo 13, paragrafo 1, lettera a), attrezzatura dei porti di pesca senza partecipazione finanziaria di beneficiari privati (articolo 13, paragrafo 1, lettera c), promozione e ricerca di nuovi sbocchi senza partecipazione finanziaria di beneficiari privati (articolo 14), azioni realizzate dagli operatori del settore senza partecipazione finanziaria di beneficiari privati (articolo 15), premi per l'arresto temporaneo delle attività e altre compensazioni finanziarie (articolo 16), azioni innovative e di assistenza tecnica, inclusi i progetti pilota realizzati da organismi pubblici (articolo 17).Gruppo 2:Ammodernamento delle navi da pesca (articolo 9).Gruppo 3:Acquacoltura [articolo 13, paragrafo 1, lettera b)], attrezzatura dei porti di pesca con partecipazione finanziaria di beneficiari privati [articolo 13, paragrafo 1, lettera c)], trasformazione e commercializzazione [articolo 13, paragrafo 1, lettera d)], pesca nelle acque interne [articolo 13, paragrafo 1, lettera e)], promozione e ricerca di nuovi sbocchi con partecipazione finanziaria di beneficiari privati (articolo 14), azioni realizzate da operatori del settore con partecipazione finanziaria di beneficiari privati (articolo 15, paragrafo 2).Gruppo 4:Progetti pilota diversi da quelli realizzati da organismi pubblici (articolo 17).(b) Con riferimento alle operazioni concernenti la protezione e lo sviluppo delle risorse acquatiche (articolo 13, paragrafo 1, lettera a)), l'attrezzatura dei porti di pesca (articolo 13, paragrafo l, lettera c)), la promozione e la ricerca di nuovi sbocchi (articolo 14) e le azioni realizzate dagli operatori del settore (articolo 15), l'autorità di gestione determina se esse rientrano nel gruppo 1 o nel gruppo 3 in particolare sulla base delle seguenti considerazioni:- interessi collettivi individuali;- beneficiario collettivo oppure individuale (organizzazioni di produttori, organizzazioni rappresentative del settore);- accesso pubblico ai risultati dell'operazione oppure proprietà e controllo privato;- partecipazione finanziaria di organismi collettivi, istituzioni di ricerca".