CELEX: 51992PC0247
Language: it
Date: 1992-08-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sull' applicazione del regime di fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP - Open Network Provision) al servizio di telefonia vocale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                COM(92) 247 def. - SYN 437
                                Bruxelles, 27 agosto 1992
                       Proposta di
                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       sull'applicazione del regime di fornitura
        di una rete aperta di telecomunicazioni
             (ONP - Open Network Provision)
            al servizio di telefonia vocale
             (presentata dalla Commissione)
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                            I N D I C E
A. SINTESI
   RELAZIONE
   1. Introduzione
   2. Antefatti
   3. Il procedimento consultivo
   4. Obiettivi della proposta
   5. Sintesi del contenuto
   6. Conclusione
   PROPOSTA
   di  direttiva   del  Consiglio   sull'applicazione del   regime di
   fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni      (ONP - Open
   Network Provision) al servizio di telefonia vocale
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A.   SINTESI
La Comunità attribuisce un'importanza fondamentale al miglioramento
delle telecomunicazioni e allo sviluppo di reti e servizi di
telecomunicazione transeuropei. Un'infrastruttura di telecomunicazioni
efficiente e redditizia costituisce una base essenziale per un fiorente
mercato unico e recherà contemporaneamente vantaggio agli utenti, ai
fornitori di servizi e agli organismi di telecomunicazioni.
La nozione di fornitura di una rete aperta (ONP - Open Network
Provision) è stato introdotto nel 1987 con il Libro verde sulle
telecomunicazioni (*) e concretato nella successiva direttiva del
Consiglio relativa alla fornitura di una rete aperta (ONP) < 2 ) ,
adottata nel 1980. Il regimedi fornitura di una rete aperta è inteso ad
armonizzare l'accesso e l'impiego delle reti e dei servizi di
telecomunicazione in tutta Europa, e ad incoraggiare la fornitura di
nuovi servizi di telecomunicazione competitivi, garantendo a tutti
coloro che intendono inserirsi in questo mercato la possibilità di
concorrere su un "piano di parità".
La presente proposta di direttiva sull'applicazione del regime di
fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP) al servizio di
telefonia vocale si propone tre obiettivi fondamentali:
     definire i diritti degli utenti dei servizi di telefonia vocale;
-    consentire un migliore accesso di tutti gli utenti, compresi i
     fornitori dei servizi, all'infrastruttura delle rete telefonica
     pubblica;
     migliorare la fornitura    su  scala comunitaria   dei servizi   di
     telefonia vocale.
Se si vuole produrre un cambiamento in tale settore - sia in termini di
progresso tecnologico sia di soddisfacimento delle esigenze degli
utenti - è necessario realizzare con maggiore flessibilità gli
obiettivi sopra citati. La presente proposta, frutto di prolungate
consultazioni con le parti interessate, rappresenta una posizione di
equilibrio ben preciso: si propone infatti di conseguire il massimo
vantaggio per gli utenti, di garantire la libertà degli organismi di
telecomunicazioni di venire incontro alla domanda del mercato e di
realizzare una convergenza verso reti e servizi transeuropei.
(1)  COM(87)290 del 30.6.1987, "Verso un'economia europea dinamica:
     Libro verde sullo sviluppo del mercato comune dei servizi e delle
     apparecchiature di telecomunicazione".
(2)  Direttiva del Consiglio sull'istituzione del mercato incerno per i
     servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della
     fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (Open Network
     Provision - ONP), GU n. L 192 del 24.7.1990, pag. 1.
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La presente proposta viene presentata in conformità con le priorità
definite nella direttiva 90/387/CEE e fa seguito a una precedente*
proposta di direttiva della Commissione sull'apprestamento della rete
aperta di telecomunicazioni nel settore delle linee affittate (3) f
nonché due proposte di raccomandazione del Consiglio             relative
rispettivamente all'applicazione del regime di fornitura di una rete
aperta (ONP) ai servizi di trasmissione dati a commutazione di
pacchetto (PSDS - Packed Switched Data Services) (4) e alla rete
digitale di servizi integrati (ISDN - Integrated Services Data
Network) ( 5 ).
B.   RELAZIONE
1.   Introduzione
La Comunità attribuisce un'importanza fondamentale al miglioramento
delle telecomunicazioni e allo sviluppo di reti e servizi di
telecomunicazione transeuropei. Un'infrastruttura di telecomunicazioni
di portata comunitaria, efficiente e redditizia costituisce una base
essenziale per un fiorente mercato unico e recherà contemporaneamente
vantaggio agli utenti, ai fornitori di servizi e agli organismi di
telecomunicazioni.
La Commissione sta seguendo un programma, definito nel Libro verde del
1987(6), p e r u n a graduale introduzione della concorrenza nel mercato
delle telecomunicazioni. Il Consiglio si è dichiarato ampiamente
favorevole agli obiettivi di tale programma, in particolare alla
progressiva creazione di un mercato comunitario aperto dei servizi di
telecomunicazione ( 7 ).
I notevoli progressi tecnologici realizzati nel corso degli ultimi
decenni nel campo delle telecomunicazioni consentono la fornitura di
una sempre più vasta gamma di servizi.
 (3) GU n. L 165, del 19.6.1992, pag. 27.
 (4) GU n. L 200, del 18.7.1992, pag. 1.
 (5) GU n. L 200, del 18.7.1992, pag. 10.
 (6) COM(87)290 del 30.6.1987,"Verso un'economia europea dinamica:
     Libro verde sullo sviluppo del mercato comune dei servizi e delle
     apparecchiature di telecomunicazione".
 (7) GU n. C 257 del 4.10.1988, pag. 1.
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La nozione di fornitura di una rete aperta (Open Network Provision -
ONP) è intesa ad armonizzare l'accesso e l'impiego delle reti e dei
servizi di telecomunicazione in tutta Europa e ad incoraggiare la
fornitura di nuovi servizi di telecomunicazione concorrenziali,
garantendo a tutti coloro che intendono inserirsi in questo mercato la
possibilità di concorrere su un "piano di parità".
La direttiva quadro ONP (90/387/CEE) del 28 giugno 1990 <8) espone il
concetto di fornitura di una rete aperta (ONP) e illustra i principi
generali per l'accesso aperto ed efficiente alle reti e ai servizi
pubblici di telecomunicazione. Essa comprende un calendario per la
graduale applicazione del regime ONP a settori specifici e conferisce
priorità alle direttive sulle linee affittate e sulla telefonia vocale,
e alle raccomandazioni relative ai servizi di trasmissione dati a
commutazione di pacchetto (PSDS - Packet Switched Data Services) e alla
rete digitale di servizi integrati (ISDN - Integrated Services Data
Network).
La   Commissione  ha   già   presentato    una proposta   di  direttiva
sul'applicazione del regime ONP alle linee affittate O ) , una proposta
di raccomandazione sull'applicazione del regime ONP ai servizi di
trasmissione dati a commutazione di pacchetto (PSDS) (10) e una
proposta di raccomandazione sull'applicazione del regime ONP alla rete
digitale di servizi integrati (ISDN) ( H ) .
2.   Antefatti
La telefonia vocale rappresenta il servizio principale, per dimensioni
e rilevanza economica, gestito dagli organismi di telecomunicazione, e
riveste un'importanza decisiva tanto per i consumatori quanto per gli
utenti commerciali. Agli inizi del 1992, secondo le stime, nella
Comunità risultano attive 150.000.000 di linee telefoniche: si prevede
che la cifra aumenterà fino a 180 milioni di linee entro il 1996 (12)^
Questa crescita complessiva occulta in realtà una serie di situazioni
differenti nei vari Stati membri. In alcuni, per rendere disponibile la
rete telefonica pubblica agli utenti di tutte le regioni, è necessario
un rilevante investimento nella rete stessa e la crescita prevista per
(8)  GU n. L 192, del 24.7.1990, pag. 1.
(9)  GU n. L 165, del 19.6.1992, pag. 27.
(10) GU n. L 200 del 18.7.1992, pag. 1.
(11) GU n. L 200, del 18.7.1992, pag. 10,
(12) Fonte: Logica.
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il periodo 1991-19S6 può arrivare fino ali'80%; in altri stati, membri
invece la penetrazione delle linee telefoniche è ormai giunta a uno
stadio di saturazione, mentre si sottolinea l'importanza di impiantare
servizi a valore aggiunto utilizzando come supporto la rete telefonica.
Indipendentemente dal grado di sviluppo raggiunto, il servizio di
telefonia vocale svolge un ruolo chiave nel contesto sociale ed
economico di ogni paese.
Dato che il servizio di telefonia vocale rappresenta una vasta
percentuale   dei   servizi   di telecomunicazione       ali'interno  della
Comunità, la rapida applicazione dei principi armonizzati di fornitura
di una rete aperta (principi ONP) al servizio di telefonia vocale
costituirà una delle tappe più rilevanti in vista della completa
realizzazione del mercato dei servizi di telecomunicazione su scala
comunitaria.
La direttiva della Commissione 90/388/CEE (13) sulla concorrenza nei
mercati dei servizi di telecomunicazione consente agli stati membri di
mantenere diritti speciali o esclusivi per la fornitura di servizi di
telefonia vocale.
Alcuni stati membri autorizzano la concorrenza per la fornitura di
servizi di telefonia vocale in tutto il loro territorio, altri
autorizzano la coesistenza di monopoli opportunamente delimitati, altri
infine conservano un unico organismo di telecomunicazioni per il
servizio sull'intero territorio. La presente proposta di direttiva
tiene conto dei diversi regimi sopra citati. Per quanto concerne
l'accesso e l'impiego delle reti e dei servizi, essa costituisce il
complemento della direttiva del Consiglio 91/263/CEE relativa alle
apparecchiature terminali di telecomunicazione ( 1 4 ) .
La tecnologia della rete telefonica sta attraversando un cambiamento
fondamentale: la vecchia rete telefonica pubblica analogica commutata
(PSTN)   viene   gradualmente   sostituita   dalle     apparecchiature   di
commutazione e di trasmissione digitali, con un'evoluzione verso la
rete digitale di servizi integrati (rete ISDN), in grado di fornire
supporto a tutte le forme di informazione in un formato digitale
comune. Contemporaneamente,     la rete    fissa deve ora        subire  la
concorrenza delle nuove reti di telefonia mobile, che vengono spesso
fornite con modalità concorrenziali; inoltre sta assumendo importanza
fondamentale l'interconnessione tra le reti.
In conformità dei principi definiti nella direttiva 90/388/CEE, la
normativa sulle telecomunicazioni in ciascuno stato membro compete ad
un'ente regolatore nazionale indipendente; tale organismo svolge un
ruolo chiave nella definizione e nel controllo del regime regolamentare
in materia di telecomunicazioni, per quanto concerne sia gli aspetti
rete/servizi, sia gli aspetti delle apparecchiature terminali.
(13) GU n. L 192 del 24.7.1990, pag. 10.
(14) Direttiva 91/263/CEE del Consiglio, del 29.4.1991,
     per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
     relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazione,
     incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità, GU n.
     L 128 del 23.5.1991, p. 1.
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Nel 1992, in conformità dell'articolo 8 della direttiva 90/387/CEE, il
Consiglio deve esaminare lo stato di avanzamento dell'armonizzazione
nel settore delle telecomunicazioni. Il Consiglio si propone in tal
modo di esaminare le eventuali restrizioni che ancora sussistono per
l'accesso alle reti o ai servizi di telecomunicazione non ancora
armonizzati, gli effetti da esse esercitati sul funzionamento del
mercato interno dei servizi di telecomunicazione, nonché di analizzare
in quale misura è opportuno aprire ulteriormente tale mercato. La
presente proposta di direttiva non anticipa in alcun modo i risultati
del suddetto esame. Essa è stata redatta per garantire, per quanto
possibile, che i suoi requisiti rimangano validi indipendentemente dai
risultati del predetto esame.
3.   Il procedimento consultivo
La direttiva del Consiglio 90/387/CEE istituisce un procedimento
consultivo per la definizione di proposte di fornitura di una rete
aperta (ONP - Open Network provision), applicate a settori specifici.
In conformità dell'articolo 4, paragrafo 4 della               summenzionata
direttiva,    la   Commissione     ha    redatto    uno   studio    analitico
sull'applicazione del sistema a reti aperte (ONP) alla telefonia
vocale, in seguito discusso nella riunione del comitato ONP del 2/3
luglio 1991. Una versione modificata di tale studio analitico, che
tiene conto dei commenti preliminari esposti dal Comitato ONP, è stata
resa disponibile al pubblico, per eventuali osservazioni, tramite
notifica pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 1991 (*5).
Lo Studio analitico individua le principali proposte in forma concisa,
per facilitare il processo di consultazione. Il contenuto dello Studio
analitico si basa su un certo numero di studi realizzati per la
Commissione, tra l'altro un rapporto dettagliato sul regime ONP e il
servizio di telefonia vocale (A*>). Esso esaminava quelle che venivano
ritenute le esigenze principali del servizio di telefonia vocale,
tenendo     conto     delle    caratteristiche       del    settore      delle
telecomunicazioni,     soprattutto    il   rapido mutamento      tecnologico,
l'evoluzione della domanda di mercato e i principali investimenti a
lungo termine.
La presente proposta di direttiva del Consiglio tiene conto delle
osservazioni concernenti lo Studio analitico, trasmesse dalle parti
interessate in fase di pubblica consultazione, come pure del dibattito
svoltosi in sede di Comitato ONP.
Alcune osservazioni concernenti lo Studio analitico auspicavano che la
proposta di direttiva potesse comprendere una serie di funzioni
aggiuntive;    altri    commenti    rilevavano    invece   un    eccesso    di
regolamentazione, in particolare che gli oneri proposti dovevano essere
proporzionati agli effetti auspicati. Per bilanciare le due istanze, la
Commissione    ha    ritenuto    opportuno    evitare    ogni   eccesso     di
(15) GU n. C 197 del 26.7.1991, pag. 12.
(16) "Studio dell'applicazione della nozione di ONP ai servizi di
     telefonia vocale", rapporto preparato per la Commissione dalla
     National Economie Research Associates di Londra.
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regolamentazione che possa gravare indebitamente sul settore e
provocare uno squilibrio delle condizioni di concorrenza. Pur
apprezzando le richieste di ulteriori disposizioni in materia, si è
stabilito di non ampliare la proposta di direttiva oltre la serie
minima di disposizioni inizialmente contenute nello Studio analitico.
4. Obiettivi della proposta
La presente proposta     si  propone  di  rispondere  a   tre  necessità
fondamentali :
     definire i diritti degli utenti della rete telefonica
     pubblica in rapporto agli organismi di telecomunicazioni;
     aprire l'accesso all'infrastruttura della rete telefonica pubblica
     ai   fornitori   di    servizi  e   ad    altri   operatori   delle
     telecomunicazioni (ad esempio, delle telecomunicazioni mobili), su
     una base paritaria e non discriminatoria;
     rispondere alle richieste del mercato unico,
     soprattutto per quanto concerne la fornitura di servizi telefonici
     di portata europea, nonché la pianificazione e il coordinamento di
     un sistema paneuropeo di numerazione.
La direttiva prevede un contesto delle telecomunicazioni caratterizzato
come segue:
-    la principale giustificazione per la creazione di
     nuove funzioni e dispositivi è data da considerazioni di ordine
     commerciale;
     gli enti regolatori nazionali assumono una
     responsabilità diretta ai fini della regolamentazione dei mercati
     interni;
-    la Commissione, operando congiuntamente al Comitato
     ONP, assicura un coordinamento minimo a livello comunitario, per
     consentire agli utenti di disporre di servizi di telefonia vocale
     di portata veramente europea•
     La presente proposta di direttiva sottolinea il ruolo della
     domanda di mercato e la necessità che tale elemento costituisca la
     forza trainante dei nuovi sviluppi del settore. Sottolinea
     altresì' la necessità di pubblicare le informazioni relative ai
     servizi di telefonia vocale; tale pubblicazione garantisce un
     leale ed equo trattamento dei fornitori di servizi, consente agli
     utenti di essere pienamente informati sul servizio offerto e
     riduce la necessità di intervenire regolarmente sul piano della
     regolamentazione.
5.   Sintesi dei contenuti
L'articolo 1 definisce il campo d'applicazione e spiega che le
condizioni ONP (di fornitura di una rete aperta) si applicano sia al
servizio di telefonia vocale, sia alla rete telefonica pubblica che ne
costituisce il supporto e tramite la quale viene fornito il servizio.
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L'articolo 2 definisce i termini impiegati.
L'articolo 3 definisce i diritti fondamentali dell'utente che verrà
collegato alla rete telefonica pubblica e che la impiegherà per la
trasmissione di segnali vocali o non vocali.
L'articolo 4 garantisce che le informazioni riguardanti il servizio e
la   rete  telefonica    vengano   pubblicate   e   risultino    facilmente
accessibili.
L'articolo 5 dispone che vengano definiti gli obiettivi del servizio e
vengano svolti controlli delle prestazioni effettivamente conseguite a
fronte di tali obiettivi.
L'articolo  6 definisce   le condizioni di cessazione dell'offerta      dei
servizi.
L'articolo 7 tratta i contratti con gli utenti.
L'articolo 8 prescrive la fornitura di un gruppo minimo di funzioni
avanzate intese a stimolare il mercato dei nuovi servizi basati sulla
telefonia vocale.
Gli articoli 9 e 10 affrontano gli importanti problemi dell'accesso
speciale alla rete e dell'interconnessione per 1'interoperabilità su
scala comunitaria.
Gli articoli 11-13 prescrivono la trasparenza delle tariffe e
l'orientamento ai costi, sempre comunque tenendo nel debito conto le
necessità specifiche degli utenti, tanto di quelli che si distinguono
per l'elevato numero delle chiamate, quanto di quelli che fanno un
impiego ridotto del servizio.
L'articolo 14 prescrive una procedura di fatturazione dettagliata.
L'articolo   15  tratta  dell'accesso   dei servizi   relativi   all'elenco
abbonati.
Gli articoli 16 e 17 trattano dei posti telefonici pubblici e delle
schede telefoniche prepagate.
L'articolo 18 prevede provvedimenti specifici per gli utenti portatori
di handicap e altre persone con esigenze particolari.
L'articolo    19 definisce una      serie di specifiche      tecniche   per
l'interfaccia con la rete telefonica pubblica, tra cui la presa, che
tengano conto dell'evoluzione della tecnologia di rete (dalla rete
telefonica commutata o PSTN, alla rete digitale di servizi integrati o
ISDN).
L'articolo 20 dispone che il sistema di numerazione sia di competenza
dell'ente regolatore.
L'articolo 21    definisce   le  condizioni  di   impiego  e   i  requisiti
essenziali.
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L'articolo 22 garantisce il riferimento alle norme di base dell'offerta
del servizio di telefonia vocale.
L'articolo 23 definisce le procedure per concordare       un'attuazione
armonizzata delle funzioni nell'ambito della Comunità.
L'articolo 24 disciplina l'invio delle relazioni e specifica i dati di
cui dovrà disporre l'ente regolatore nazionale.
L'articolo 25 promuove una semplice procedura di conciliazione e di
risoluzione delle controversie per gli utenti.
L'articolo 26 esamina su quali basi è possibile accettare deroghe agli
obblighi definiti dalla direttiva stessa.
L'articolo 27 dispone le modalità       di  adeguamento  tecnico  delle
disposizioni della direttiva.
Gli articoli 28 e 29 descrivono le procedure del comitato.
L'articolo 30 dispone che nel    1995 venga effettuato un riesame del
funzionamento della direttiva.
Gli articoli 31 e 32 trattano le formalità abituali.
6.   Conclusione
La presente proposta di direttiva del Consiglio sull'applicazione del
regime di fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP - Open
Network Provision) al servizio di telefonia vocale migliorerà, su scala
comunitaria, la fornitura di un gruppo minimo di servizi di telefonia
vocale e stabilirà condizioni di accesso e impiego della rete
telefonica pubblica nonché del servizio di telefonia vocale, per i
fornitori dei servizi di telecomunicazione e altri interessati.
La presente proposta intende conformarsi alle priorità definite nella
direttiva 90/387/CEE del Consiglio e i suoi contenuti sono frutto di
ampie consultazioni con il comitato ONP e con le parti interessate.
Si propone pertanto al Consiglio di adottare la proposta di direttiva
presentata in allegato.
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C.                            Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               sull'applicazione del regime di fornitura
                di una rete aperta di telecomunicazioni
                     (ONP - Open Network Provision)
                    al servizio di telefonia vocale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce    la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (*),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (^),
1)   considerando che la direttiva 90/387/CEE del Consiglio, del 28
     giugno 1990, sull'istituzione del mercato interno per i servizi
     delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura
     di una rete aperta di telecomunicazioni (Open Network Provision -
     ONP (4)) dispone che il Consiglio adotti una direttiva specifica
     che definisca le condizioni per la fornitura di una rete aperta
     applicate al servizio di telefonia vocale;
(1)
(2)
(3)
(4)  GU n. L 192, del 24.7.1990, pag. 1
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2)  considerando   che   in conformità    della   direttiva   90/387/CEE,    il
    regime di fornitura di una rete aperta (ONP) si applica alle "-
    reti pubbliche     e, laddove    applicabile, ai    servizi   pubblici   di
    telecomunicazioni- "; che, quindi, l'applicazione          del regime di
    fornitura di una rete aperta (ONP) al servizio di telefonia vocale
    deve comprendere anche l'applicazione del regime di fornitura di
    una rete aperta (ONP) alla rete su cui viene fornito il servizio
    di telefonia vocale;
3)  considerando che le condizioni di fornitura di una rete aperta
    (ONP) debbono poter essere applicate a tutte le tecnologie di rete
    attualmente    in   uso    negli   stati   membri,   comprese     le   reti
    telefoniche analogiche, le reti digitali e la rete digitale di
    servizi integrati (ISDN, Integrated Service Data Network);
4)  considerando che la presente direttiva non si applica ai servizi
    mobili  di telefonia vocale; che si applica           invece   all'impiego
    della rete pubblica telefonica fissa da parte degli operatori dei
    servizi    mobili,       in    particolare     per     quanto     concerne
    l'interconnessione      delle   reti   telefoniche    mobili    alla   rete
    pubblica telefonica fissa, al fine di realizzare servizi completi
    di portata europea;
5)  considerando che la presente direttiva non si applica ai servizi o
    alle  funzioni dei     servizi   fornite   ai punti   terminali    di  rete
    localizzati all'esterno della Comunità;
6)  considerando che la direttiva 90/388/CEE della Commissione, del 28
    giugno   1990,    sulla   concorrenza    nei  mercati   dei    servizi   di
                          5
    telecomunicazioni ( ) definisce       i diritti    speciali   o  esclusivi
    che gli Stati membri sono autorizzati a mantenere per              la rete
    telefonica pubblica e per il servizio di telefonia vocale;
(5) GU n. L 192 del 24.7.1990, p. 1
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7) considerando che l'impiego del servizio telefonico è                  importante
   per motivi sociali ed economici e che, all'interno della Comunità,
   tutti debbono avere il diritto di abbonarsi a tale servizio; che,
   in  applicazione      del    principio    della    non   discriminazione,     il
   servizio   di telefonia       vocale    deve   essere   offerto    e  fornito  a
   richiesta senza alcuna discriminazione a tutti gli utenti; che il
   principio di non discriminazione            si applica, tra l'altro,        alla
   disponibilità dell'accesso tecnico, alle tariffe, alla qualità del
   servizio, ai tempi di consegna, all'equa distribuzione di capacità
   in caso di scarsità, ai tempi di riparazione, alla disponibilità
   delle informazioni relative alle reti e di quelle che risultano di
   proprietà della clientela, fatta salva la normativa applicabile in
   materia di protezione dei dati personali e della vita privata;
8) considerando che, in conformità della direttiva                90/388/CEE, gli
   Stati membri che mantengono diritti speciali o esclusivi per la
   fornitura e la gestione di reti pubbliche di                 telecomunicazione
   debbono   adottare     le    misure   necessarie     per   rendere    pubbliche,
   oggettive    e    non   discriminatorie       le   condizioni    che    regolano
   l'accesso e l'uso della rete; che è necessario definire in modo
   armonizzato quali sono le specifiche che debbono essere pubblicate
   e  in  quale    forma,     per   agevolare    la   fornitura    di   servizi  di
   telecomunicazione all'interno dei singoli Stati membri e tra gli
   Stati membri, in particolare la fornitura di servizi da parte di
   società, imprese o persone fisiche con sede in uno Stato membro
   diverso da quello della società, impresa o persona fisica cui i
   servizi sono diretti;
9) considerando che in conformità con il principio della separazione
   tra funzioni regolamentari e funzioni di gestione, negli Stati
   membri   sono    state    creati    enti   regolatori     nazionali;    che,  in
   applicazione     del principio      di   sussidiarietà,     l'ente    regolatore
   nazionale    di    ciascuno     Stato   membro    dovrà    svolgere    un  ruolo
   importante    ai    fini    dell'attuazione      della    presente    direttiva,
   soprattutto     nelle    questioni     concernenti     la   pubblicazione    dei
   parametri    proposti     come    obiettivi     e  delle    statistiche    delle
 ---pagebreak---                                      - 14 -
    prestazioni effettive, le date relative all'introduzione di nuove
    funzioni   del    servizio,     le   opportune     consultazioni     con   gli
    utenti/consumatori e le relative associazioni, il controllo dei
    piani di numerazione, la vigilanza delle condizioni di impiego e
    la risoluzione delle controversie;
10) considerando che la qualità del servizio, quale è percepita dagli
    utenti, costituisce un aspetto essenziale del servizio fornito;
    che i parametri della qualità del servizio e delle prestazioni
    conseguite debbono essere pubblicati a vantaggio degli utenti; che
    per  poter    definire    obiettivi     convergenti     della   qualità    del
    servizio    su    scala     comunitaria,      sono    necessari     parametri
    armonizzati    e   metodi   di   misurazione     comuni;    che  alle    varie
    categorie di utenti corrispondono differenti livelli di qualità
    del  servizio,     ognuno    dei   quali    può   richiedere    una    tariffa
    differente;
11) considerando      che    nei     rapporti      con    gli     organismi     di
    telecomunicazione,     gli    utenti   della    rete   telefonica    pubblica
    debbono   avere    diritti    analoghi   a    quelli   di   cui  godono    nei
    confronti   dei   fornitori    di   altri   beni   e  servizi,    e   che  gli
    organismi di telecomunicazione non debbono godere di una speciale
    tutela giuridica nei rapporti con gli utenti della rete telefonica
    pubblica;
12) considerando che, oltre al servizio di base di telefonia vocale
    reso disponibile agli utenti per il loro uso privato, per l'uso
    condiviso o per la fornitura di servizi a terzi, è auspicabile
    garantire   -   qualora   le    condizioni    tecniche    ed  economiche    la
    rendano praticabile - l'offerta agli utenti di un gruppo minimo
    armonizzato di funzioni avanzate del servizio di telefonia vocale,
    per le comunicazioni all'interno di uno stato membro come pure per
    quelle tra Stati membri;
13) considerando    che   la   fornitura    di    funzioni    supplementari    del
    servizio di telefonia vocale, fornite in risposta alla domanda del
    mercato   oltre    al  gruppo    minimo    di   funzioni    armonizzate    del
 ---pagebreak---                                         - 15 -
      servizio di telefonia vocale di cui sopra, non dovrà ostacolare la
      fornitura delle funzioni di base del servizio di telefonia vocale;
14)   considerando che le condizioni armonizzate relative al servizio di
      telefonia vocale dovranno consentire agli Stati membri una certa
      flessibilità nel determinare le scadenze di attuazione, dati i
      diversi livelli di sviluppo tecnico della rete e della domanda di
      mercato;
15)   considerando     che    la   Commissione     ha    pubblicato    le    -"Linee
      direttrici sull'applicazione delle regole di concorrenza della CEE
      nel    settore    delle    telecomunicazioni"- (*>)       per   potere,    tra
      l'altro,    chiarire    l'applicazione      del   diritto    comunitario    in
      materia    di   concorrenza      nei   casi   in   cui   gli   organismi    di
      telecomunicazione cooperino al fine di realizzare una connettività
      su scala comunitaria tra reti e servizi pubblici;
16)   considerando che, per poter fornire servizi di telecomunicazione
      efficienti    ed   efficaci    e   per  stimolare    nuove  applicazioni,    i
      fornitori    di   servizi    di    telecomunicazione     e  simili   potranno
      richiedere     l'accesso    alla    rete   telefonica    pubblica   in   punti
      diversi dai punti terminali di rete offerti alla maggioranza degli
       utenti telefonici; che è essenziale, all'atto di realizzare un
       pieno ed efficace impiego della rete telefonica pubblica tramite
       tale accesso speciale alla rete, conservare l'integrità della rete
       pubblica stessa;
 17)   considerando    che   in conformità      della   definizione    di  cui   alla
       direttiva    90/387/CEE,     il   punto   terminale    di  rete   può   essere
        ubicato nella sede di un organismo di telecomunicazione; che nella
        presente direttiva non è esplicitamente previsto il caso in cui le
        apparecchiature    di    proprietà    dei   fornitori    di  servizi    siano
        installate nella sede di un organismo di telecomunicazione; che è
        necessario che gli enti regolatori nazionali adottino una serie di
        tutele    adeguate      per     garantire      che    gli    organismi      di
  (6)   GU n. C 233 del 6.9.1991, pag. 2
 ---pagebreak---                                        - 16 -
    telecomunicazioni      non   effettuino      discriminazioni       ai    danni    dei
    fornitori    di  servizi     che    risultano     loro    concorrenti;       che   le
    tariffe    applicate      agli     organismi      di    telecomunicazione         che
    impiegano la rete telefonica pubblica ai fini della fornitura di
    servizi di telecomunicazione           debbono essere       identiche      a  quelle
    applicate agli altri utenti;
18) considerando che gli utenti debbono potersi avvantaggiare                      delle
    economie di scala e di campo di attività eventualmente prodotte
    dalle nuove architetture di rete "intelligente"; che lo sviluppo
    del mercato comunitario dei servizi di telecomunicazioni richiede
    la massima disponibilità          di   funzioni, quali quelle          individuate
    nella presente direttiva; che è necessario che il principio di non
    discriminazione     venga    applicato      in   modo   da   non   ostacolare      lo
    sviluppo di servizi di telecomunicazione avanzati;
19) considerando    che   gli    organismi     di telecomunicazioni          dovrebbero
    essere   incoraggiati      a    istituire    i   meccanismi     di    cooperazione
    necessari per garantire una completa              interconnettività        su scala
    europea tra le reti pubbliche, in particolare per il servizio di
    telefonia    vocale; che gli enti regolatori              nazionali      dovrebbero
    agevolare    tale  cooperazione;        che   l'interconnessione        delle    reti
    dovrebbe    essere    soggetta      ad   un   controllo     regolamentare,        per
    tutelare    gli   interessi      degli    utenti     su   scala   comunitaria       e
    garantire la conformità con il diritto comunitario e che, quindi,
    gli   enti    regolatori      nazionali      dovrebbero      avere     diritto     di
    accedere,    laddove necessario, a tutte             le informazioni        relative
    agli accordi di interconnessione delle reti;
20) considerando    che    in   alcuni     Stati    membri    la   fornitura      di   un
    servizio   di   telefonia      vocale,    compreso     il  servizio      telefonico
    internazionale,     non è      soggetta    a diritti      esclusivi,      e che    un
    adeguato    livello     di    interconnessione        delle   reti     telefoniche
    pubbliche    è essenziale       ai   fini   della    fornitura    di    servizi    di
    telefonia vocale su scala comunitaria;                che gli enti regolatori
    nazionali    devono garantire che l'accesso             alle reti      telefoniche
 ---pagebreak---                                     - 17 -
    pubbliche,    compreso    l'accesso     da   parte    degli    organismi     di
    telecomunicazione      di  altri     stati    membri,     sia   regolato     da
    condizioni    obiettive    e   non    discriminatorie      ai   sensi     della
    direttiva 90/388/CEE;
21) considerando    che   in  conformità     della    direttiva   90/387/CEE,     è
    necessario   applicare    in   tutta   la   Comunità     principi    tariffari
    comuni ed efficaci, fondati su criteri obiettivi e orientati ai
    costi; che l'applicazione totale dei suddetti principi tariffari
    potrà richiedere un adeguato periodo di tempo; che le tariffe
    debbono     essere     trasparenti      e     adeguatamente       pubblicate,
    sufficientemente     scorporate     in    conformità     delle    regole    del
    trattato in materia di concorrenza, come pure non discriminatorie
    e in grado di garantire una parità di trattamento;
22) considerando che gli enti regolatori nazionali sono responsabili
    della   supervisione    delle   tariffe; che      le  strutture     tariffarie
    dovrebbero evolversi in conformità con il progresso tecnologico e
    la  domanda    degli   utenti; che     con   il   requisito    delle   tariffe
    orientate     ai    costi,    si    intende      che    gli   organismi      di
    telecomunicazione adottino sistemi di contabilità dei costi che
    consentano    una  ripartizione    trasparente      dei   costi   tra   i  vari
    servizi; considerando che è necessario definire un gruppo minimo
    di requisiti, fatti salvi ulteriori obblighi che possono essere
    definiti,    in   particolare     per    garantire    la    trasparenza     dei
    trasferimenti finanziari tra attività nell'ambito di imprese, cui
    gli stati membri abbiano accordato diritti speciali o esclusivi;
    che   tali   requisiti    possono    essere     soddisfatti,     ad   esempio,
    adottando il principio della ripartizione integrale dei costi;
23) considerando che nell'ambito del principio generale secondo cui le
    tariffe debbono essere orientate ai costi è comunque necessaria
    una certa flessibilità, sotto il controllo dell'ente regolatore
    nazionale, per consentire l'applicazione            di regimi di riduzioni
    per usi ben definiti oppure di tariffe di interesse                  sociale a
    determinati gruppi di persone, per determinati tipi di chiamata o
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    in determinate fasce orarie; che le riduzioni applicate debbono
    essere   conformi     alle   norme    di  concorrenza      del   trattato     e  in
    particolare con il principio generale secondo cui la conclusione
    dei  contratti     non   deve   essere    subordinata      all'accettazione      di
    obblighi supplementari non connessi ai contratti stessi; che, in
    particolare,     le   riduzioni     applicate    non   debbono      stabilire    un
    collegamento tra i servizi forniti in regime di diritti speciali o
    esclusivi e i servizi forniti in regime di concorrenza;
24) considerando che, dato che gli utenti esigono di poter valutare
    l'esattezza delle rispettive fatture, in queste ultime le varie
    voci   debbono    essere     opportunamente     specificate       e   dettagliate
    compatibilmente     con le esigenze dell'utente            e con    la normativa
    applicabile    in    materia    di    protezione    dei    dati   e   della    vita
    privata;
25) considerando che gli elenchi degli utenti abbonati al servizio di
    telefonia vocale debbono essere facilmente disponibili, in quanto
    costituiscono     un    importante     elemento    di    accesso     al    servizio
    telefonico;    che    le  informazioni     relative     agli    elenchi     debbono
    essere disponibili ai fornitori dei servizi e ad altri organismi
    di telecomunicazione, a condizioni eque e non discriminatorie; che
    gli utenti debbono poter scegliere se essere o meno inclusi negli
    elenchi,   conformemente       al    diritto   applicabile       in   materia    di
    protezione dei dati e della vita privata;
26) considerando    che    i posti     telefonici    pubblici      costituiscono     un
    importante    mezzo    di   accesso    al  servizio     di   telefonia      vocale,
    soprattutto    in   caso    di   emergenza    e   che,    a   fini   di    pubblica
    utilità,    è   auspicabile      che    essi   vengano      fornite     in   numero
    adeguato;
27) considerando che la Commissione, riconoscendo l'utilità per gli
    utenti   dell'impiego      di  un    unico   tipo   di   scheda     di   pagamento
    telefonico    in    tutti    gli    stati   membri,     ha    dato    mandato    al
    CEN/CENELEC (Comitato europeo di normalizzazione/Comitato europeo
 ---pagebreak---                                      - 19 -
    di normalizzazione elettrotecnica) di elaborare apposite norme;
    che oltre a tali norme, è necessario stipulare accordi commerciali
    per garantire che le schede prepagate vendute in uno Stato membro
    possano essere utilizzate negli altri Stati membri; considerando
    che,  ai   sensi   del   diritto   comunitario    e   in particolare       della
    direttiva    91/263/CEE    del   Consiglio,   del    29   aprile     1991,   sul
    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
    apparecchiature      terminali    di    telecomunicazione,       compreso     il
                                                                7
    reciproco riconoscimento della loro conformità ( ), nonché delle
    norme   in   materia    di  concorrenza,     non    si   debbono     ostacolare
    l'introduzione     sul mercato,     la  libera   circolazione      e   l'uso di
    apparecchiature     terminali, compresi     gli apparecchi       telefonici a
    pagamento;
28) considerando che all'interno degli Stati membri, gruppi di persone
    con esigenze particolari potranno fruire di agevolazioni; che ciò'
    potrà comportare disposizioni relative al servizio di telefonia
    vocale, in quanto si è riconosciuto che tale servizio è di grande
    importanza per i portatori di handicap;
29) considerando     che è necessario      garantire    la  libera    circolazione
    delle   apparecchiature     terminali    e che    la   direttiva     91/263/CEE
    descrive   i requisiti relativi a tali apparecchiature;                che, per
    garantire     un   efficace    conseguimento      di    tale    obiettivo,     è
    necessario definire i requisiti relativi al corrispondente punto
    terminale di rete, comprese le specifiche relative alla presa e,
    se   necessario,     emanare   disposizioni     relative      all'impiego     di
    adattatori terminale/rete;
30) considerando che la disponibilità di numeri telefonici nazionali
    dev'essere     controllata    da   enti   regolatori;      che   i    piani   di
    numerazione devono essere elaborati previa consultazione di tutti
    gli organismi di telecomunicazione,          in armonia con un piano di
    numerazione comunitario a lungo termine e del piano di numerazione
(7) GU n. L 128 del 23.5.1991, pag. 1.
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    internazionale;     che    ogni   cambiamento    di    numerazione    risulta
    costoso sia per gli organismi di telecomunicazione              sia per gli
    utenti,  per    cui   deve    essere   utilizzato     nella   minima   misura
    compatibile con le necessità nazionali e internazionali a lungo
    termine;
31) considerando che vi è un'immediata necessità di creare un ambito
    europeo di numerazione, che offra numeri e codici comuni per i
    servizi  di   telefonia     vocale   su  scala   comunitaria,     compresi  i
    servizi di chiamata gratuita/"numeri verdi";
32) considerando che, ai sensi della direttiva 90/388/CEE, gli Stati
    membri    che     subordinano       la    fornitura      dei    servizi    di
    telecomunicazione ad una procedura di licenza o di dichiarazione
    debbono  garantire     che   le   licenze   siano   rilasciate    in  base  a
    criteri  obiettivi,      non   discriminatori    e   trasparenti,    che  gli
    eventuali rifiuti siano debitamente motivati e che venga istituita
    una procedura di ricorso nei confronti di tali rifiuti; che le
    condizioni d'impiego della rete telefonica pubblica debbono essere
    compatibili con il diritto comunitario e in particolare con la
    direttiva 90/387/CEE; che ai sensi della direttiva 92/44/CEE del
    Consiglio, del 5 giugno         1992,  (sull'applicazione     del regime di
    fornitura di una rete aperta (ONP) alle linee affittate ( 8 ), non
    è consentito introdurre né mantenere alcuna restrizione               tecnica
    per quanto concerne l'interconnessione tra linee affittate e reti
    telefoniche pubbliche;
33) considerando    che,   conformemente      alla  direttiva     90/387/CEE,   i
    requisiti   fondamentali     in base    ai quali    è consentito     limitare
    l'accesso e l'uso di reti o servizi pubblici di telecomunicazione
    si  limitano    alla    sicurezza    di   funzionamento     della   rete,  al
    mantenimento      della      sua     integrità     e,     ove     necessario,
    ali'interoperabilità dei servizi e alla protezione dei dati; che
    si applicano inoltre le condizioni generalmente applicabili alla
(8) GU n. L 165, del 19.6.1992, pag. 27
 ---pagebreak---                                       - 21 -
     connessione    delle     apparecchiature        terminali;     che   gli   enti
     regolatori nazionali possono autorizzare procedure che consentono
     agli organismi di telecomunicazione di reagire immediatamente in
     caso di grave inosservanza delle condizioni di accesso o di uso;
34)  considerando che le norme su cui si basano i servizi di telefonia
     vocale debbono conformarsi al principio della trasparenza; che ai
     sensi alla direttiva 90/387/CEE, l'armonizzazione delle interfacce
     tecniche delle condizioni di accesso deve basarsi su specifiche
     tecniche    comuni     che    tengano       conto      della   normalizzazione
     internazionale;    che    ai   sensi     della    direttiva    83/189/CEE    del
                                            9
     Consiglio, del 28 marzo 1983 ( ), che prevede una procedura di
     informazione   nel   settore     delle    norme    e   delle  regolamentazioni
     tecniche, modificata da ultimo dalla direttiva                88/182/CEE ( 1 0 ),
     non si debbono elaborare nuove norme nazionali nei settori in cui
     sono in corso di elaborazione norme europee armonizzate;
35)  considerando che, per consentire alla Commissione di controllare
     in modo   efficace    l'applicazione       della     presente  direttiva,    gli
     Stati membri devono notificare alla Commissione l'ente regolatore
     nazionale responsabile della sua attuazione e devono comunicare
     alla  Commissione     le   informazioni       pertinenti     prescritte   dalla
     presente direttiva;
36)  considerando    che,   oltre    ai  diritti      di    ricorso  garantiti    dal
     diritto  nazionale      o   comunitario,       è   necessario    definire    una
     semplice procedura di conciliazione per risolvere le controversie
     a livello nazionale e comunitario; che la procedura deve essere
     idonea, economica e trasparente e deve coinvolgere tutte le parti
     interessate; che ciò' non pregiudica l'applicazione del disposto
     degli articoli 169 e 170 e delle norme del trattato in materia di
     concorrenza;
(9) GU n. L 109 del 26.4.1983, pag. 8.
(10) GU n. L 81 del 26.3.1988, pag. 75.
 ---pagebreak---                                      - 22 -
37)  considerando che per i problemi che riguardano l'interconnessione,
     è necessario definire una procedura per risolvere le vertenze al
     fine   di  garantire    servizi    di   portata   comunitaria;      che   tale
     procedura deve coinvolgere il Comitato ONP;
38)  considerando    che,   dato   il  dinamico    progresso    tecnologico     del
     settore, è necessario istituire una procedura di adeguamento delle
     disposizioni tecniche della presente direttiva, che tale procedura
     coinvolge il Comitato ONP;
39)  considerando che la direttiva .../.../CEE del Consiglio (relativa
     alla   protezione   dei   dati   personali   e   dalla   vita   privata    nel
     settore delle reti pubbliche digitali di telecomunicazione,                 in
     particolare   della   rete digitale di servizi         integrati     (ISDN) e
                                                                    11
     delle reti pubbliche digitali di telefonia mobile t               ) prescrive
     che gli Stati membri garantiscano la protezione dei dati personali
     e  della   vita  privata    nel   settore   delle   telecomunicazioni      per
     quanto concerne la raccolta, la memorizzazione e              l'elaborazione
     dei   dati   personali,    e   per   garantire    la   riservatezza      delle
     informazioni     trasmesse      attraverso     le    reti    pubbliche      di
     telecomunicazione; che l'articolo 27 della direttiva .../.../CEE
     del    Consiglio     (per    il   ravvicinamento      delle     disposizioni
     legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri per
     la protezione delle persone per quanto riguarda il trattamento dei
     dati personali) (12) istituisce un gruppo di             lavoro    incaricato
     della   protezione    dei   dati   personali;    che,    se  del    caso,   la
     Commissione può consultare tale gruppo in merito ai provvedimenti
     relativi   alla   protezione    dei   dati  e   della   vita   privata,    con
     riferimento alla fornitura di una rete aperta;
40)  considerando che i servizi di telecomunicazione sono soggetti alla
     normativa   in materia di protezione del consumatore              e a quella
     concernente   la divulgazione di informazioni o di materiali che
(11) COM(90) 314 - SYN 288, del 13.9.1990.
(12) COM(90) 314 - SYN 287, del 13.9.1990.
 ---pagebreak---                                      - 23 -
    possano  essere    considerati     scorretti   dalla   collettività     e  che
    pertanto   la   presente     direttiva   non  prevede    nessuna    ulteriore
    misura specifica;
41) considerando     che,     dato   lo   sviluppo    dinamico    del    settore,
    l'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP) al
    servizio di telefonia vocale deve essere un processo continuo e
    graduale, e le condizioni regolamentari devono essere abbastanza
    flessibili da venire incontro alle domande di un mercato e di una
    tecnologia    in   evoluzione;     che  quindi   è   necessario     istituire
    un'idonea procedura di adeguamento tecnico che tenga conto dei
    punti di vista degli Stati membri;
42) considerando     che    è   necessario    istituire    una   procedura     che
    garantisca la convergenza del servizio di telefonia vocale e delle
    funzioni delle reti a livello comunitario; che a tale procedura di
    convergenza deve partecipare il Comitato ONP; che nell'ambito di
    tale procedura è necessario tenere conto dell'effettivo sviluppo
    della rete e della domanda del mercato nella Comunità;
43) Considerando     che   la   realizzazione    di  un   servizio     telefonico
    transeuropeo avanzato e redditizio - che costituisce un elemento
    essenziale    del    mercato     unico   -   presuppone     l'effettiva     ed
    efficiente        interconnessione         delle       reti       nazionali,
    1'interoperabilità        dei     servizi;    che     l'alternativa       alla
    legislazione comunitaria è costituita da un analogo               sistema di
    disposizioni negoziate tra Stati membri che comporterebbe                ovvie
    difficoltà a causa del numero di organismi che sarebbero chiamati
    a   partecipare      ai    numerosi    negoziati    bilaterali;     che,    al
    contrario, la direttiva comunitaria si è ripetutamente dimostrata
    un mezzo praticabile, rapido          ed efficiente, anche      nel   settore
    delle telecomunicazioni; che l'obiettivo           dell'intervento     di cui
    trattasi può essere conseguito in maniera più adeguata a livello
    comunitario,
 ---pagebreak---                                      - 24 -
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                  CAPITOLO 1
                           DISPOSIZIONI GENERALI
                                  Articolo 1
                                   Obiettivo
     La presente direttiva è intesa ad armonizzare le condizioni per
     l'accesso   e   l'uso   libero    ed  efficace    delle   reti    pubbliche
     telefoniche   fisse   e   dei   relativi   servizi,    nonché   a   rendere
     disponibile   in  tutta    la   Comunità  un   servizio    armonizzato   di
     telefonia vocale.
     Le    disposizioni    della      presente    direttiva      si    applicano
     indipendentemente    dalla    tecnologia   di   rete   impiegata    per  la
     fornitura del servizio di telefonia vocale. La presente direttiva
     non si applica ai servizi telefonici mobili, eccetto per quanto
     concerne l'interconnessione tra le reti utilizzate per i servizi
     telefonici mobili e le reti pubbliche telefoniche fisse.
                                  Articolo 2
                                 Definizioni
1.   Alla   presente    direttiva     si  applicano,     ove   pertinenti,    le
     definizioni contenute nella direttiva 90/387/CEE.
2.   Ai   fini della presente direttiva, si intende per:
     -  "rete    pubblica    telefonica    fissa",    la   rete    pubblica   di
        telecomunicazioni con cui vengono effettuati i collegamenti di
 ---pagebreak---                            - 25 -
telefonia   commutata    tra  punti     terminali   della   rete   in
postazioni  fisse e che è impiegata,        in particolare, per la
fornitura del servizio di telefonia vocale;
"utenti", gli utenti finali, compresi i consumatori (ossia gli
utenti finali in abitazioni private) e i fornitori di servizi,
ivi inclusi gli organismi di telecomunicazioni che effettuano
la fornitura di servizi che sono o possono essere forniti anche
da altri;
"autorità di regolamentazione nazionale", gli enti nazionali,
giuridicamente   distinti    funzionalmente     indipendenti    dagli
organismi di telecomunicazione, ai quali il rispettivo Stato
membro ha affidato, in particolare, le funzioni regolamentari
contemplate dalla presente direttiva;
"comitato ONP", il comitato istituito ai sensi dell'articolo 9,
paragrafo 1 della direttiva 90/387/CEE;
"apparecchio telefonico pubblico a pagamento", un apparecchio
telefonico  ad uso pubblico     che   funziona mediante    gettoni  o
monete, carte di credito/addebito e/o schede telefoniche;
"posto  telefonico    pubblico",    un   apparecchio   telefonico   a
pagamento situato in luoghi di pubblico accesso.
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                                 CAPITOLO 2
       ACCESSO ED IMPIEGO DELLE RETI TELEFONICHE PUBBLICHE E DEI
                       SERVIZI DI TELEFONIA VOCALE
                                 Articolo 3
     Apprestamento del servizio, connessione dell'apparecchiatura
                        terminale e uso della rete
In conformità con i parametri relativi alla fornitura e alla qualità
del servizio di cui all'articolo 5, gli Stati membri garantiscono agli
utenti il diritto di:
a)   essere collegati alla rete telefonica pubblica;
b)   poter   allacciare   e   utilizzare   le   apparecchiature   terminali
     omologate situate nella sede dell'utente, ai sensi del diritto
     nazionale e comunitario;
e)   utilizzare   la  rete   telefonica   pubblica   per  il   servizio  di
     telefonia   vocale   e  altre   applicazioni,   comprese   quelle  che
     richiedono   un   circuito    telefonico   trasparente,    nei  limiti
     consentiti dal diritto comunitario.
                                Articolo 4
            Pubblicazione e accessibilità delle informazioni
1.   Le   autorità   di   regolamentazione    nazionali   provvedono   alla
     pubblicazione di informazioni complete e aggiornate concernenti
     l'accesso e l'uso della rete telefonica pubblica e del servizio di
     telefonia   vocale, in conformità      con  l'elenco   voci  contenuto
     nell'allegato 1.
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   Le eventuali variazioni delle offerte devono essere pubblicate nei
   termini più brevi e, se l'autorità di regolamentazione nazionale
   non   decida   altrimenti,     almeno    due   mesi    prima   della    loro
   applicazione.
2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 devono essere pubblicate in
   modo da risultare facilmente accessibili agli utenti.
3. Entro il 1° gennaio 1994 e successivamente in caso di variazioni,
   le autorità di regolamentazione nazionali devono comunicare alla
   Commissione   le   modalità    con   cui   le   informazioni   di   cui   al
   paragrafo 1 sono rese disponibili; la Commissione ne dà regolare
   avviso sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                Articolo 5
            Valori programmatici ai tempi di fornitura e
                        alla qualità del servizio
1. Le  autorità   di   regolamentazione     nazionale   provvedono    affinché
   siano   fissati   e   pubblicati,     sulla   base   di   quanto   indicato
   nell'allegato 2, una serie di parametri ai tempi di fornitura e
   alla   qualità    del     servizio,    e   che    periodicamente    vengano
   pubblicate    le    effettive     prestazioni      degli    organismi     di
   telecomunicazione      nazionali    in   rapporto    a   tali    obiettivi.
   Periodicamente l'autorità di regolamentazione nazionale rivede le
   definizioni, i metodi di misura e i parametri, tenendo conto della
   necessità di far convergere i criteri di qualità del servizio a
   livello comunitario.
2. Tali informazioni     devono essere pubblicate       secondo   le modalità
   stabilite dall'articolo 4.
 ---pagebreak---                                   - 28 -
                                Articolo 6
             Condizioni per la cessazione delle offerte
1. Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono affinché le
   offerte dei servizi perdurino per un periodo di tempo adeguato, e
   affinché  le offerte possano cessare        senza previa    consultazione
   degli utenti e degli organismi che rappresentano gli interessi
   degli utenti e/o dei consumatori.
2. Fatte salve le altre vie di ricorso previste dalle legislazioni
   nazionali, gli stati sembri provvedono affinché gli utenti e gli
   organismi che rappresentano gli interessi degli utenti e/o dei
   consumatori   possano     rivolgersi   all'ente     di   regolamentazione
   nazionale qualora dissentano sulla data di cessazione            prevista
   dall'organismo di telecomunicazioni.
                                Articolo 7
                        Contratti con gli utenti
1. Gli  enti  di   regolamentazione   nazionali    provvedono   affinché  il
   contratto concluso dagli utenti specifichi il servizio che deve
   essere   fornito    dall'organismo     di    telecomunicazioni,    nonché
   l'indennizzo dovuto nel caso in cui non siano rispettati i livelli
   qualitativi del servizio stabiliti nel contratto stesso.
2. Le condizioni    generali di contratto e di         indennizzo  applicate
   dagli  organismi    di   telecomunicazioni     devono   essere  approvate
   dall'autorità di regolamentazione nazionale. I contratti stipulati
   dagli  utenti    con   gli   organismi   di   telecomunicazioni    devono
   contenere   una   sintesi    della  procedura     di   risoluzione  delle
   controversie.
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3. Gli Stati membri provvedono affinché gli utenti, agendo - quando
   le  procedure   nazionali    lo   permettono -  congiuntemente   agli
   organismi che rappresentano gli interessi degli utenti e/o dei
   consumatori, abbiano facoltà di promuovere procedimenti giudiziari
   legali nei confronti degli organismi di telecomunicazioni.
                              CAPITOLO 3
                          FUNZIONI AVANZATE,
           ACCESSO SPECIALE ALLA RETE E INTERCONNESSIONE
                              Articolo 8
                 Apprestamento di funzioni avanzate
1. Le  autorità  di  regolamentazione    nazionali provvedono   affinché
   vengano , in quanto sia tecnicamente ed economicamente fattibile
   le funzioni elencate nell'allegato 3, punto 1, in conformità con
   le norme tecniche di cui all'articolo 22.
2. Le autorità di regolamentazione nazionali agevolano e promuovono
   l'apprestamento    dei    servizi    e   delle   funzioni    elencate
   nell'allegato 3, punto 2, in conformità con le norme tecniche di
   cui all'articolo   22, attuato mediante accordi      commerciali  tra
   organismi di telecomunicazioni o, se del caso, altri organismi in
   conformità con le norme procedurali e sostanziali del trattato in
   materia di concorrenza e in modo da soddisfare le esigenze degli
   utenti.
3. Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono affinché le
   date proposte per l'introduzione di tali funzioni vengano fissate
   e pubblicate secondo le modalità previste all'articolo 4, tenendo
   conto del grado di sviluppo della rete, della domanda di mercato e
   dei progressi in materia di normalizzazione.
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                                Articolo 9
                       Accesso speciale alla rete
1. Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono affinché gli
   organismi   di   telecomunicazioni     soddisfino      le   richieste   degli
   utenti,   compresi   i   fornitori  di    servizi,    per   quanto   concerne
   l'accesso alla rete telefonica pubblica ai punti terminali di rete
   diversi dai quelli indicati nell'allegato 1.
   Tali   richieste    possono    essere    deferite     all'ente     regolatore
   nazionale nel caso in cui l'organismo di telecomunicazioni ritenga
   che la concessione dell'accesso richiesto possa pregiudicare               il
   normale   funzionamento    della   rete    telefonica     pubblica   o  possa
   ledere   un   qualsiasi    diritto   speciale      o   esclusivo    accordato
   all'organismo     di    telecomunicazioni       ai    sensi     del   diritto
   comunitario. L'accesso può essere limitato o vietato solo nei casi
   previsti all'articolo 21.
2. Le  autorità   di  regolamentazione     nazionali     provvedono    affinché,
   nell*usare la rete telefonica pubblica per la fornitura di servizi
   che sono o possono essere forniti anche da altri, gli organismi di
   telecomunicazioni      si    conformino      al    principio      della   non
   discriminazione.
3. Le condizioni tecniche e commerciali di accesso speciale alla rete
   devono essere oggetto di accordi tra le parti interessate, ferma
   restando     la    possibilità      d'intervento         dell'autorità     di
   regolamentazione nazionale, a norma dei paragrafi              1, 4 e 5 del
   presente    articolo.     L'accordo     può     prevedere     il    rimborso,
   all'organismo    di   telecomunicazioni,       dei   costi    sostenuti   per
   fornire l'accesso di rete richiesto.
 ---pagebreak---                                     - 31 -
4. L'autorità di regolamentazione nazionale interviene, a richiesta
   di  una   delle   parti,    per   stabilire    condizioni   che  siano   non
   discriminatorie, eque e ragionevoli per entrambe le parti e che
   offrano il massimo vantaggio a tutti gli utenti.
5. L'autorità di regolamentazione nazionali hanno inoltre facoltà di
   intervenire, nell'interesse di tutti gli utenti, allo scopo di
   garantire che tali accordi siano stipulati ed applicati in modo
   efficiente e tempestivo, e che prevedano in particolare condizioni
   concerenti la conformità alle norme applicabili, ed ai requisiti
   essenziali   nonché    il mantenimento      della   qualità  da  estremo   a
   estremo.
6. Se  del   caso,    la   Commissione    incarica    l'Istituto   europeo   di
   normazione   per   le   telecomunicazioni      (ETSI) di   elaborare  norme
   concernenti i nuovi tipi di accesso alla rete. L'elenco di tali
   norme è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle comunità europee
   ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 90/387/CEE.
7. Gli accordi particolareggiati concernenti l'accesso speciale alla
   rete sono comunicati, a richiesta, all'ente regolatore nazionale,
   il   quale   a   sua   volta    deve  comunicarli,     a  richiesta,    alla
   commissione.
                                Articolo 10
                              Interconnessione
   Le  autorità    di   regolamentazione     nazionale   provvedono   affinché
   siano   soddisfatte    le richieste     ragionevoli    di  interconnessione
   alla   rete   presentate    da   fornitori    autorizzati   di  servizi   di
   telefonia vocale, in particolare per garantire l'apprestamento del
   servizio    di   telefonia    vocale    su   scala   comunitaria.   Nessuna
   richiesta deve essere rifiutata senza previa consultazione delle
   autorità di regolamentazione nazionali.
 ---pagebreak---                                   - 32 -
2.  Le disposizioni tecniche e commerciali di accesso speciale alla
    rete devono essere oggetto di accordo tra le parti interessate,
    ferma   restando     la   facoltà    d'intervento     dell'autorità     di
    regolamentazione    nazionale,    ai   sensi   dei   paragrafi    4   e  5
    dell'articolo 9.
3.  Se gli accordi di interconnessione prevedono un compenso specifico
    per l'organismo di telecomunicazioni in quanto le rispettive parti
    interessate siano soggette a differenti condizioni di esercizio
    (ad esempio, controllo dei prezzi o obblighi generali concernenti
    il servizio), i relativi importi devono essere orientati ai costi,
    non discriminatori e pienamente giustificati, ed essere            imposti
    solo   previa    approvazione    dell'autorità     di    regolamentazione
    nazionale, rilasciata in conformità del diritto comunitario.
4.  Le   autorità   di    regolamentazione     nazionali    notificano    alla
    Commissione   gli organismi di telecomunicazioni        che,  nell'ambito
    del  rispettivo   territorio,   sono autorizzati     ad   interconnettere
    direttamente, per la fornitura di servizi di telefonia vocale, le
    proprie reti con quelle degli organismi di telecomunicazioni di
    altri Stati membri. La Commissione pubblica i nominativi di tali
    organismi sulla Gazzetta ufficiale delle comunità Europee.
5.  Gli   accordi   particolareggiati      concernenti    l'interconnessione
    devono essere comunicati, a richiesta, all'autorità amministrativa
    nazionale, la quale a sua volta deve comunicarli, a richiesta,
    alla Commissione.
                                CAPITOLO 4
            PRINCIPI TARIFFARI E DI CONTABILITA' DEI COSTI
                               Articolo 11
                            Principi tariffari
Le autorità   di  regolamentazione     nazionali   provvedono    affinché   le
 ---pagebreak---                                     - 33 -
tariffe   per  l'uso della    rete telefonica   pubblica   si conformino    ai
principi fondamentali di orientamento ai costi e di trasparenza, nonché
alle disposizioni sottoindicate.
a)   Le tariffe di accesso e uso della rete telefonica pubblica sono
     stabilite   indipendentemente    dal  tipo di   applicazione    messa  in
     opera dagli utenti, eccetto quando tali applicazioni richiedano
     servizi o dispositivi differenti.
b)   Ai sensi del diritto comunitario, le tariffe relative a funzioni
     del   servizio   supplementari   rispetto al   collegamento    alla  rete
     telefonica    pubblica  e al   servizio   di  telefonia   vocale   devono
     essere sufficientemente scorporate, per evitare che l'utente debba
     pagare funzioni da lui non richieste.
e)   Di norma, le tariffe sono composte dai seguenti elementi, ognuno
     dei quali deve essere indicato all'utente in modo distinto:
     -   un contributo per nuovo impianto, di collegamento alla rete
        telefonica pubblica e di abbonamento al servizio telefonico;
     -   un canone in base al tipo di servizio e di funzioni prescelte
         dall'utente;
     -   tariffe   sul traffico, che tra     l'altro   possono   tenere  conto
         delle ore di punta e delle ore di minor traffico.
     Eventuali    altri   elementi   tariffari   utilizzati    devono   essere
     trasparenti e basati su criteri obiettivi.
d)   Le tariffe devono essere pubblicate secondo le modalità stabilite
     all'articolo 4.
e)   Le    eventuali   variazioni   tariffarie    devono   essere    applicate
     soltanto dopo un adeguato periodo di preavviso del pubblico, la
     cui durata è fissata dall'autorità di regolamentazione nazionale.
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                               Articolo 12
                   Principi di contabilità dei costi
1. Gli Stati membri, fatti salvi ulteriori obblighi              specifici da
   definire   in conformità delle norme del trattato in materia di
   concorrenza,      provvedono     a    che    i    loro      organismi    di
   telecomunicazioni    formulino e mettano in pratica un sistema di
   contabilità     dei    costi    adeguato    ai    fini     dell'attuazione
   dell'articolo    11 e   che,   in  quanto  tale,    sia   stato   approvato
   dall'autorità di regolamentazione nazionale per l'applicazione da
   parte dell'organismo di telecomunicazioni.
2. Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono a che sia
   pubblicata   conformemente     all'articolo    4   una    descrizione   del
   sistema approvato di contabilità dei costi.
3. Le autorità    di regolamentazione     nazionali provvedono       a che la
   contabilità    finanziaria    degli   organismi    di   telecomunicazioni
   notificati ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 2, sia verificata
   su base annuale da un ente indipendente, allo scopo di appurare se
   i dati forniti dagli organismi suddetti sono conformi al sistema
   approvato di contabilità dei costi esposto nel presente articolo.
   Il   conto   sintetico     annuale   pubblicato    dagli     organismi   di
   telecomunicazioni deve comprendere una dichiarazione del revisore
   dei conti sulla conformità dei dati con il sistema approvato di
   contabilità dei costi.
   In  seguito   alla   pubblicazione,    l'autorità    di   regolamentazione
   nazionale invia una copia dei conti alla Commissione.
4. I particolari dei documenti contabili completi devono essere, a
   richiesta e in forma riservata, messi a disposizione dell'autorità
   di  regolamentazione     nazionale,   la quale   a    sua   volta  deve, a
   richiesta   e in forma riservata, metterli a disposizione             della
   Commissione.
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                                 Articolo 13
        Riduzioni, regimi basati su un tasso ridotto di utilizzo
               e altre disposizioni tariffarie specifiche
1.   Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono affinché gli
     utenti   possano   usufruire    di   regimi   di   riduzioni,   sotto   la
     vigilanza dell'autorità di regolamentazione nazionale competente e
     in conformità alle norme di concorrenza del trattato.
2.   Le   autorità   di   regolamentazione    nazionali    possono   approvare
     tariffe speciali per la fornitura di servizi di interesse sociale,
     quali i servizi di emergenza, quelli destinati ad utenti con un
     tasso ridotto di utilizzo o a gruppi sociali particolari.
3.   L'autorità   di  regolamentazione     nazionale   provvede   affinché   il
     sistema   tariffario    preveda   riduzioni    per   le   chiamate   nella
     Comunità in ore notturne e durante il fine settimana.
4.   Le  tariffe   speciali   applicate    a  servizi   di   telefonia   vocale
     forniti in relazione a progetti specifici di durata limitata, come
     in   particolare   esperimenti    pilota,   devono   essere   previamente
     notificate all'autorità di regolamentazione nazionale.
                                  CAPITOLO 5
                        ALTRE FUNZIONI DEL SERVIZIO
                                 Articolo 14
                          Fatturazione dettagliata
Le autorità di regolamentazione       nazionali provvedono a che        vengano
definiti e pubblicati i parametri per quanto concerne la fatturazione
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dettagliata volta a consentire agli utenti di verificare le fatture,
tenendo conto dello sviluppo della rete e della domanda del mercato.
La  fatturazione dettagliata      deve essere   fornita  agli utenti    che la
richiedano. Fatto salvo il livello di informazione           consentito dalla
legislazione in materia di protezione dei dati personali e della vita
privata,   le   fatture   dettagliate    devono  indicare   adeguatamente    la
composizione degli addebiti.
Nell'ambito di quanto sopra, possono essere offerti agli utenti dietro
equo corrispettivo, vari livelli analitici dei dati fatturati.
                                  Articolo 15
                    Servizi relativi all'elenco abbonati
Fatta salva la legislazione sulla protezione dei dati personali e della
vita privata, le autorità di regolamentazione nazionali provvedono a
che:
a)   agli   utenti   venga   fornita   una  copia  dell'elenco    abbonati   al
     servizio di telefonia vocale, su supporto cartaceo o elettronico,
     nonché dei relativi aggiornamenti periodici;
b)   gli utenti possano      scegliere    se essere  o meno    iscritti   negli
     elenchi telefonici pubblici, senza dover sostenere alcuna            spesa
     aggiuntiva;
e)   in  conformità    alla   legislazione   comunitaria,   gli  organismi   di
     telecomunicazioni rendono disponibili su richiesta i dati relativi
     all'elenco abbonati al servizio di telefonia vocale a condizioni
     eque,    ragionevoli   e   non   discriminatorie,    che   devono   essere
     pubblicate.
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                                Articolo 16
               Apprestamento di posti telefonici pubblici
Le autorità di regolamentazione       nazionali provvedono affinché     siano
apprestati posti telefonici pubblici in grado di soddisfare le esigenze
degli utenti in termini sia di numero che di distribuzione geografica,
dai quali si possano effettuare chiamate di emergenza.
                                 Articolo 17
                             Schede telefoniche
1.   La Commissione provvede a che l'ETSI e/o il CEN/CENELEC elaborino
     norme riguardanti la scheda telefonica prepagata armonizzate, e le
     relative apparecchiature, da impiegare negli apparecchi telefonici
     a pagamento di tutti gli Stati membri,          in modo che le    schede
     acquistate   in uno Stato membro       possano essere   impiegate  anche
     negli altri Stati membri. Le norme sono pubblicate sulla Gazzetta
     ufficiale   delle   Comunità    europee,   ai  sensi  dell'articolo    5,
     paragrafo 1, della direttiva 90/387/CEE.
2.   Le    autorità     di     regolamentazione      nazionali     promuovono
     l'introduzione    graduale    di   apparecchi   telefonici   pubblici   a
     pagamento conformi alle norme di cui sopra.
                                 Articolo 18
             Dispositivi specifici per gli utenti portatori
         di handicap e per le persone con esigenze particolari
In deroga all'articolo 11, le autorità di regolamentazione          nazionali
possono  stabilire condizioni     specifiche   per agevolare   l'impiego   del
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servizio di telefonia vocale ai portatori di handicap e alle persone
con esigenze particolari.
                                Articolo 19
                     Specifiche di accesso alla rete,
                        riguardanti anche la presa
     La Commissione incarica l'ETSI e/o il CEN CENELEC di esaminare la
     fattibilità tecnica ed economica di un'interfaccia di rete a linea
     singola armonizzata riguardante anche la presa, atta a consentire
     l'accesso e l'impiego della rete telefonica pubblica in tutti gli
     Stati membri, in previsione di un'ulteriore normalizzazione. Le
     norme  relative   alla   suddetta   interfaccia  di  rete   telefonica
     pubblica  armonizzata   sono   pubblicate  sulla  Gazzetta   ufficiale
     delle  Comunità  europee   ai  sensi dell'articolo   5, paragrafo   1,
     della direttiva 90/387/CEE.
     Nei casi in cui il servizio di telefonia vocale sia fornito agli
     utenti attraverso la rete digitale di servizi integrati        (ISDN -
     Integrated Services Data Network), le autorità di regolamentazione
     nazionali provvedono a che, per quanto concerne i servizi forniti
     a decorrere dal 1° gennaio 1994, la nuova terminazione di rete
     sia conforme   alla relative    specifiche d'interfaccia   fisica,  in
     particolare a quelle relative alla presa, che figurano nell'elenco
     di  norme  pubblicato    sulla   Gazzetta  ufficiale  delle   Comunità
     europee *3)
13)  GU n. C 327, del 29.12.1990, pag. 19
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                                CAPITOLO 6
                               NUMERAZIONE
                               Articolo 20
                  Questioni relative alla numerazione
1. Gli  Stati membri     provvedono   a che   il controllo   dei   piani  di
   numerazione     telefonica    nazionale,    che  in   conformità     alla
   legislazione comunitaria deve essere effettuato dall'autorità di
   regolamentazione nazionale, garantisca che i numeri e le serie di
   numeri siano attribuiti secondo criteri di correttezza, equità e
   tempestività. L'autorità di regolamentazione nazionale procura che
   l'attribuzione    dei numeri agli organismi di telecomunicazioni e
   agli altri fornitori di servizi non dia luogo a discriminazioni.
2. Le autorità    di regolamentazione     nazionali provvedono    a  che  il
   piano   di   numerazione    nazionale,   nonché  tutte   le   successive
   aggiunte o modifiche, siano debitamente pubblicate, fatte salve le
   limitazioni imposte per motivi di sicurezza nazionale.
3. La   Commissione     promuove    l'istituzione   di   una    numerazione
   telefonica comunitaria rispondente in particolare agli elementi
   elencati nell'allegato 4.
4. Con la procedura di cui all'articolo 29, deve essere istituito
   nell'ambito     del   piano    di   numerazione   un   meccanismo     per
   l'attribuzione di specifici numeri telefonici unici di rilevanza
   paneuropea. Tali numeri, che comprendono         i numeri   di   chiamata
   gratuita/"numeri verdi" e i numeri relativi ai servizi accessibili
   grazie a sistemi di fatturazione a sportello unificato (servizio
   di addebito "a chiosco" - kiosk), devono essere identici per tutti
   coloro   che  effettuano   la chiamata    all'interno  della   Comunità,
   indipendentemente      dall'ubicazione    del   titolare    del    numero
   all'interno della Comunità stessa.
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                                 CAPITOLO 7
             CONDIZIONI DI IMPIEGO, ESIGENZE ESSENZIALI
                              E NORME TECNICHE
                                 Articolo 21
            Condizioni di impiego ed esigenze essenziali
1. Gli  stati   membri    provvedono    a  che   non   vi  siano   restrizioni
   all'impiego   delle   reti telefoniche      pubbliche   o dei    servizi  di
   telefonia vocale al di fuori di quelle basate sulle disposizioni
   dei paragrafi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo, e che queste
   vengano imposte con l'accordo dell'autorità di            regolamentazione
   nazionale.
2. Le autorità di regolamentazione nazionali elaborano procedure che
   consentano di decidere, caso per caso e nei tempi più brevi, se
   consentire o meno agli organismi di telecomunicazioni di adottare
   misure,   quali    il   diniego    dell'accesso    alla   rete    telefonica
   pubblica oppure     la sospensione o la riduzione         del  servizio di
   telefonia   vocale    in   caso   di  presunta    inosservanza,    da  parte
   dell'utente, delle condizioni di impiego. Tali procedure possono
   anche   prevedere    che    l'autorità   di   regolamentazione     nazionale
   autorizzi   a priori     determinate   misure   qualora   non  siano   state
   rispettate specifiche condizioni di impiego.
   L'autorità   di   regolamentazione     nazionale    provvede   a   che  tali
   procedure   istituiscano un processo decisionale         trasparente, che
   rispetti i diritti delle parti interessate. La decisione è presa
   dopo aver dato ad entrambe le parti la possibilità di esporre il
   proprio punto di vista. La decisione           è debitamente motivata      e
   notificata     alle     parti     interessate     entro    una     settimana
   dall'adozione, e non può essere applicata prima della notifica.
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   La presente disposizione     non pregiudica  il diritto delle parti
   interessate di promuovere procedimenti giudiziari.
   L'esistenza di tali procedure deve essere resa pubblica secondo le
   modalità stabilite all'articolo 4.
3. Violazione di diritti speciali o esclusivi per quanto concerne il
   servizio di telefonia vocale
   Le eventuali restrizioni d'impiego derivanti da diritti speciali o
   esclusivi relativi al servizio di telefonia vocale devono essere
   imposte con disposizione regolamentare e non tramite restrizioni
   tecniche.
4. Condizioni   generalmente    applicabili   alla   connessione   delle
   apparecchiature terminali alla rete
   Le condizioni di connessione delle apparecchiature terminali alla
   rete   telefonica   pubblica    devono conformarsi   alla   direttiva
   91/263/CEE ed essere pubblicate conformemente alle       prescrizioni
   dell'articolo 4.
   Nei casi in cui l'apparecchiatura terminale di un dato utente non
   sia, o non risulti più, conforme alle condizioni di omologazione,
   oppure presenti disfunzioni che possano danneggiare altri utenti
   della rete o rischi di      infortunio per  il personale,   gli enti
   regolatori nazionali provvedono a che sia applicata la seguente
   procedura :
   -  l'organismo di telecomunicazioni è autorizzato a sospendere la
      fornitura   del  servizio   fino  a che  il  terminale  non  venga
      scollegato dal punto di terminazione di rete;
   —  l'organismo   di  telecomunicazioni   ne  informa   immediatamente
      l'utente, specificando i motivi della sospensione;
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   —   non   appena     l'utente     abbia    scollegato       l'apparecchiatura
       terminale dalla terminazione di rete, la fornitura del servizio
       deve essere ripristinata.
5. Motivi basati su esigenze essenziali compatibili con               il diritto
   comunitario.
   Fatti salvi gli articoli 2 e 3 della direttiva 90/388/CEE, qualora
   l'accesso    o   l'impiego     della   rete   telefonica      pubblica   siano
   soggetti   a   restrizioni     in  base   alle    esigenze    essenziali,    le
   autorità    di   regolamentazione      nazionali     provvedono    a   che   le
   disposizioni nazionali in materia specifichino su quali esigenze
   essenziali,    fra   quelle    elencate   da   a)   a  d ) , sono   basate   le
   restrizioni medesime.
   Le   restrizioni     imposte    in   base   a   esigenze     essenziali    sono
   pubblicate secondo le modalità stabilite all'articolo 4.
   Le   restrizioni    di   impiego   basate   su   esigenze    essenziali    sono
   imposte    con    disposizione       regolamentare      e    non   attraverso
   restrizioni tecniche.
   Fatti salvi l'articolo 3, paragrafo 5, e l'articolo 5, paragrafo
    3, della direttiva       90/387/CEE, le esigenze       essenziali    definite
   all'articolo     3,    paragrafo    2   della    direttiva     90/387/CEE    si
   applicano alla rete telefonica pubblica e al servizio di telefonia
   vocale secondo le modalità sottoindicate.
   a) Sicurezza di funzionamento della rete
   Motivi di sicurezza di funzionamento della rete non devono dar
    luogo a restrizioni dell'impiego della rete telefonica pubblica,
    salvo in situazione di emergenza, nel qual caso l'organismo                 di
   telecomunicazioni      può adottare per un dato periodo           le seguenti
   misure intese a salvaguardare la sicurezza di funzionamento della
   rete:
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— sospensione del servizio;
— limitazione delle funzioni del servizio;
— diniego dell'accesso alla rete a nuovi utenti.
In base a quanto sopra indicato, per situazioni di emergenza si
intendono le cause di forza maggiore, come ad esempio condizioni
atmosferiche pericolose, alluvioni, fulmini o incendi, scioperi o
serrate   industriali,    guerre, operazioni militari       o tumulti. In
situazione di emergenza, l'organismo di telecomunicazioni mette in
atto tutte    le misure necessarie      a garantire     la continuità   del
 servizio per tutti gli utenti.
Le autorità di regolamentazione        nazionali provvedono a che gli
organismi    di    telecomunicazioni      istituiscano     procedure    per
notificare    immediatamente    agli   utenti    e   all'ente    regolatore
nazionale l'inizio e la fine della situazione di emergenza, come
pure il carattere e la portata delle restrizioni provvisorie di
fornitura del servizio.
b) Mantenimento dell'integrità della rete
Le autorità di regolamentazione nazionali provvedono a garantire
 che  le  restrizioni    di  impiego  della    rete   telefonica   pubblica
motivate dalla necessità di mantenere l'integrità della rete, per
 salvaguardare   le apparecchiature     di  rete, il     software,  i dati
memorizzati e il personale, siano limitate allo stretto necessario
ai fini del normale funzionamento della rete. Le restrizioni sono
basate   su criteri    obiettivi   e  sono   rese   pubbliche;   esse  sono
 inoltre applicate secondo il principio della non discriminazione.
e) Interfunzionalità dei servizi
 Se  le   condizioni    relative   ali'interfunzionalità      dei   servizi
 prescritte    dall'autorità    di   regolamentazione       nazionale   nei
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     contratti che concernono l'interconnessione delle reti pubbliche o
     l'accesso speciale alla rete nazionale devono essere pubblicate
     secondo le modalità stabilite all'articolo 4.
     Se l'apparecchiatura terminale è stata omologata e se il relativo
     funzionamento    è   conforme   alla   direttiva   91/263/CEE,    non   è
     consentito imporre altre restrizioni di uso per motivi attinenti
     ali'interfunzionalità dei servizi.
     d) Protezione dei dati
     Gli Stati membri possono limitare l'impiego della rete telefonica
     pubblica  per motivi     di protezione   dei  dati   solo nella   misura
     necessaria   a    garantire   la   conformità    con   le  disposizioni
     regolamentari relative alla protezione dei dati, compresi quelli
     personali,   la    riservatezza    delle   informazioni   trasmesse     o
     memorizzate nonché la tutela della vita privata e compatibili con
     il diritto comunitario.
6.   Mancato pagamento delle fatture
     Le  autorità   di   regolamentazione   nazionali   autorizzano   in   via
     preventiva misure specifiche relative al mancato pagamento delle
     fatture, da pubblicare secondo le modalità stabilite all'articolo
     4. Tali misure devono garantire che le eventuali sospensioni del
     servizio siano limitate ai servizi interessati e che l'utente ne
     venga opportunamente preavvisato.
                                 Articolo 22
                               Norme  tecniche
Fatte salve le norme che possono essere rese obbligatorie           ai sensi
dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 90/387/CEE,
 ---pagebreak---                                  - 45 -
1. Le  autorità   di   regolamentazione   nazionali   provvedono   a   che,
   all'atto  della   fornitura  dei  servizi, dei dispositivi     e delle
   funzioni   prescritte     dalla   presente    direttiva,    si    faccia
   riferimento alle norme e alle specifiche rilevanti per l'utenza,
   vale a dire:
   —  alle norme pubblicate,sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
      europee ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 90/387/CEE,
   oppure, in assenza di tali norme,
   —  alle norme europee adottate dall'ETSI, dal CEN/CENELEC          o da
      altro ente ad essi succeduto,
   oppure, in assenza di tali norme,
   —  alle norme o alle raccomandazioni internazionali adottate dal
      CCITT    (Comitato    consultivo   internazionale     telefonico    e
      telegrafico),    dal  CCIR   (Comitato   consultivo   internazionale
      delle      radiocomunicazioni),        dall'ISO      (Organizzazione
      internazionale    di normalizzazione)    o dalla   CEI  (Commissione
      elettrotecnica internazionale),
   oppure, in assenza di tali norme,
   —  alle norme o specifiche nazionali.
2. Gli Stati membri provvedono a che le norme o specifiche applicate
   dagli   organismi     di  telecomunicazioni     siano   conformi    alle
   prescrizioni della direttiva 83/189/CEE.
 ---pagebreak---                                  - 46 -
                               CAPITOLO 8
                      DISPOSIZIONI PROCEDURALI
                              Articolo 23
        Disposizioni per la convergenza su scala comunitaria
1. In base ai rapporti forniti dagli enti regolatori nazionali ai
   sensi   dell'articolo   24,    paragrafo     3   e   delle    informazioni
   pubblicate ai sensi dell'articolo 4, la Commissione verifica i
   progressi attuati verso la convergenza dei parametri fissati e
   l'introduzione di servizi e dispositivi comuni nell'ambito della
   Comunità.
2. Qualora la Commissione ritenga che, in relazione alle prescrizioni
   di cui ai precedenti articoli da 3 a 21, i provvedimenti previsti
   o  attuati   oppure   i   parametri     approvati    dalle    autorità   di
   regolamentazione    nazionali     non    raggiungano    una    convergenza
   adeguata   a livello   comunitario,     i parametri,     i  progetti   o  i
   provvedimenti possono essere modificati con la procedura di cui
   all'articolo 29.
   Le procedure avviate dalla Commissione tengono debitamente conto
   del grado di sviluppo della rete e della domanda di mercato nei
   singoli Stati membri.
3. In   particolare,   per   quanto     concerne     le   funzioni    di   cui
   all'articolo  8, paragrafo 2 che richiedono una            cooperazione   a
   livello  europeo, qualora     non   sia   possibile   concludere    accordi
   commerciali  tra organismi     di telecomunicazioni,       la  Commissione
   può, ai sensi della procedura di cui all'articolo 29, definire le
   condizioni di interconnessione       e accesso destinate a       garantire
   agli utenti la fornitura di funzioni e dispositivi armonizzati.
 ---pagebreak---                                      - 47 -
   Le procedure avviate dalla Commissione tengono debitamente conto
   de" le  sviluppo    della   rete    e  della   domanda    di   mercato   nella
   Comunità.
                                 Articolo 24
                           Notifiche e relazioni
1. Gli Stati membri notificano alla Commissione la propria autorità
   di    regolamentazione       nazionale,     la    quale     è    responsabile
   dell'attuazione      delle     prescrizioni     definite     dalla   presente
   direttiva. Essa provvede         in particolare alla pubblicazione         dei
   parametri    e  ad   ogni   loro   eventuale   modifica,     e  vigila   sulle
   prestazioni reali confrontandole con tali parametri.
2. Le    autorità    di   regolamentazione      nazionali     notificano     alla
   Commissione    gli organismi      di telecomunicazioni       fornitori   delle
   reti   telefoniche    pubbliche     e dei   servizi    di  telefonia   vocale
   conformemente alle disposizioni della presente direttiva.
3. Una   volta   all'anno, le autorità       di   regolamentazione     nazionali
   presentano alla Commissione una relazione riguardante:
   —   i progressi    compiuti     nel raggiungere      i parametri    approvati
       dall'autorità     di   regolamentazione      nazionale     a   norma   dei
       precedenti articoli 5, 8, 13, 14, e 17,
   —   una    sintesi    dei     casi    in   cui     l'accesso     speciale    o
       l'interconnessione alla rete sono stati negati, o in cui si è
       fatto    ricorso    alla     procedura    di    cui   all'articolo     21,
       paragrafo 2.
   La relazione annuale è inviata alla Commissione entro 5 mesi dalla
   fine dell'anno cui si riferisce.
 ---pagebreak---                                   - 48 -
4. Le autorità di regolamentazione nazionali tengono a disposizione
   della  Commissione    e presentano alla      stessa, su richiesta,      una
   documentazione    dettagliata   dei   singoli   casi,   e  in   particolare
   sulle misure adottate e sulle relative motivazioni.
                               Articolo 25
             Procedura di conciliazione e di risoluzione
                           delle controversie
1. Gli Stati membri provvedono affinché, nel caso di controversia
   irrisolta    con   l'organismo   di    telecomunicazioni,      gli  utenti,
   compresi i fornitori di servizi, i consumatori o altri organismi
   di telecomunicazioni, abbiano il diritto di ricorrere all'autorità
   di regolamentazione nazionale o ad altro organismo indipendente e
   affinché a livello nazionale siano istituite procedure facilmente
   accessibili    per un'equa,   tempestiva     e trasparente     composizione
   delle controversie.
2. Fatti salvi
   a) i provvedimenti che la Commissione o qualsiasi Stato membro può
      adottare ai sensi del trattato,
   b) i  diritti     della  persona    che   chiede    l'applicazione    della
      procedura    di  cui  ai  paragrafi     3  e  4,  degli    organismi  di
      telecomunicazioni interessati e dei terzi ai sensi del diritto
      nazionale applicabile, a meno che la controversia venga risolta
      mediante accordo tra le parti interessate,
   la  parte   lesa   può,  qualora   la   controversia    non   possa  essere
   risolta    a    livello    nazionale     o    interessi     organismi    di
   telecomunicazioni appartenenti a più di uno stato membro, chiedere
 ---pagebreak---                                 - 49 -
   l'applicazione della procedura di cui ai paragrafi 3 e 4    mediante
   notifica scritta all'autorità di regolamentazione nazionale e alla
   Commissione.
3. Qualora l'autorità di regolamentazione nazionale o la commissione
   riscontrino che vi sono ragioni sufficienti per giustificare un
   ulteriore esame della questione, a seguito di notifica inviata ai
   sensi del paragrafo 2    la questione stessa può essere sottoposta
   al presidente del comitato ONP.
4. In tal caso, dopo essersi accertato che a livello nazionale sia
   stata esperita ogni opportuna via, il presidente del Comitato ONP
   avvia la procedura sottoindicata.
   a) Il presidente del comitato ONP convoca quanto prima un gruppo
      di lavoro composto da almeno due membri del comitato ONP, da un
      rappresentante  delle   autorità  di  regolamentazione  nazionali
      interessati nonché dal presidente del comitato ONP o da un
      altro funzionario della Commissione da lui designato. Il gruppo
      di lavoro è presieduto dal rappresentante della commissione e
      di norma si riunisce entro dieci giorni. Il presidente        del
      gruppo di lavoro può decidere, su proposta di uno qualsiasi dei
      membri del gruppo, di invitare al massimo altre due persone in
      qualità di esperti che gli devono fornire la loro consulenza.
   b) Il gruppo di lavoro dà alla parte che chiede l'applicazione di
      tale procedura, alle autorità di regolamentazione degli Stati
      membri e agli organismi di telecomunicazioni interessati, la
      possibilità di presentare osservazioni scritte o orali.
   e) Il  gruppo  di  lavoro   si adopera  affinché  sia  raggiunto  un
      accordo tra le parti interessate entro tre mesi dalla data di
      ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2. Il presidente
      del comitato ONP informa il comitato stesso dei risultati della
      procedura.
 ---pagebreak---                                - 50 -
5. Se necessario, e in particolare quando non sia stato possibile il
   raggiungimento di un accordo segnatamente per quanto riguarda le
   materie  di cui agli articoli    9 e   10, possono  essere   adottati
   provvedimenti  per  la  risoluzione   della  controversia,    con  la
   procedura prevista all'articolo 29.
6. La parte che chiede l'applicazione     della procedura   sostiene le
   spese della propria partecipazione.
                            Articolo 26
                               Rinvio
1. Lo stato membro che non fosse in grado, o che preveda di non
   essere  in  grado  di  soddisfare  determinate   prescrizioni   della
   presente direttiva, ne comunica i motivi alla Commissione.
2. L'adempimento dei relativi obblighi può essere rinviato solo nel
   caso in cui lo Stato membro interessato dimostri che l'effettivo
   grado di sviluppo della propria     rete telefonica pubblica     o le
   condizioni della domanda sono tali da renderlo troppo gravoso.
3. Lo stato membro comunica alla Commissione la data entro la quale
   possono essere soddisfatte le prescrizioni, nonché le misure che
   esso intende applicare per rispettare tale termine.
4. Se ritiene che il rinvio proposto è giustificato in considerazione
   della particolare situazione dello stato membro      interessato, la
   Commissione  approva la data e le misure proposte ai sensi del
   paragrafo 3.
 ---pagebreak---                                  - 51 -
                              Articolo 27
                          Adeguamento tecnico
Le modifiche necessarie per adeguare     le disposizioni   tecniche della
presente  direttiva  al  progresso  tecnologico  o  ai   mutamenti  della
domanda di mercato sono stabilite con la procedura di cui all'articolo
29.
                              Articolo 28
                                Comitato
1.   La  Commissione   è assistita   dal  comitato  istituito    ai sensi
     dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 90/387/CEE.
     Se del caso, la Commissione informa il comitato circa il risultato
     delle consultazioni tenute con i rappresentanti degli organismi
     che operano nel settore delle telecomunicazioni, con gli utenti, i
     consumatori, i produttori, i fornitori di servizi ed i sindacati.
                              Articolo 29
              Procedura del Comitato (di regolamentazione)
Il rappresentante della commissione sottopone al comitato un progetto
delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul
progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione
dell'urgenza della questione, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno stato membro ha il
diritto di chiedere che la sua posizione sia iscritta    a verbale.
 ---pagebreak---                                       52 -
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa informa il comitato del modo in cui ha tenuto conto del
suo parere.
                                 CAPITOLO 9
                            DISPOSIZIONI FINALI
                                Articolo 30
                                   Riesame
In  base   ai   risultati   conseguiti     nell'attuazione   della   presente
direttiva al 1° gennaio 1995, la Commissione esamina se le disposizioni
della stessa debbano essere modificate.
                                Articolo 31
                        Attuazione della direttiva
1.   Gli   Stati   membri   adottano    le    disposizioni   necessarie   per
     conformarsi     alla     presente      direttiva    anteriormente     al
     1° gennaio 1994. Essi    ne informano immediatamente la commissione.
     Quando   gli   Stati  membri    adottano    tali  disposizioni,   queste
     contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate
     da siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
     modalità di tale riferimento sono decise dagli stati membri.
2.   Gli  Stati   membri  comunicano    alla   Commissione  le   disposizioni
     essenziali di diritto nazionale adottate nel settore disciplinato
     dalla presente direttiva.
 ---pagebreak---                                  - 53 -
                              Articolo 32
                              Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi
                                        Per il Consiglio
                                         Il Presidente
 ---pagebreak---                                  - 54 -
                               ALLEGATO 1
                       INFORMAZIONI DA PUBBLICARE
                        AI SENSI DELL'ARTICOLO 4
1.   NOME E INDIRIZZO DEGLI ORGANISMI DI TELECOMUNICAZIONE
     Nome e indirizzo della sede centrale dell'organismo o degli
     organismi di telecomunicazioni fornitori delle reti telefoniche
     pubbliche e/o dei servizi di telefonia vocale.
2.   SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE OFFERTI
2.1. Tipi di collegamento alla rete telefonica pubblica
     È necessario specificare le caratteristiche        tecniche delle
     interfacce nei punti terminali di rete comunemente forniti,
     comprese le norme o le raccomandazioni nazionali e internazionali
     di cui all'articolo 22:
     -  per le reti a presentazione analogica e/o digitale:
     a) interfaccia per linea singola;
     b) interfaccia per più linee;
     e) interfaccia per selezione diretta (DDI);
     d) altre interfacce comunemente fornite;
        per la rete digitale di servizi integrati (ISDN):
     a) specifica delle interfacce a velocità di base e a velocità
        primaria ai punti di riferimento S/T, compreso il protocollo di
        segnalazione;
     b) dettagli dei servizi portanti in grado di fungere da supporto
        ai servizi di telefonia vocale;
     e) altre interfacce comunemente fornite;
     -  qualsiasi altra interfaccia comunemente fornita.
     Oltre alle informazioni sopra indicate, che devono essere
     pubblicate periodicamente come prescritto all'articolo 4, gli
     organismi di telecomunicazioni devono pubblicare tempestivamente
     tutte le caratteristiche particolari della rete che possano
     incidere   sul   corretto   funzionamento   delle  apparecchiature
     terminali omologate.
2.2. Servizi telefonici offerti
     Descrizione del servizio di telefonia vocale di base offerto, che
     specifichi le voci comprese nel contributo di abbonamento e nel
     canone di noleggio (ad esempio, servizi tramite operatore, elenchi
     telefonici, manutenzione).
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     Descrizione dei dispositivi e delle funzioni opzionali del
     servizio di telefonia vocale la cui tariffazione è separata
     dall'offerta di base, compreso il riferimento alle norme o
     specifiche tecniche cui esse sono conformi ai sensi dell'articolo
     22.
2.3. Tariffe
     Esse concernono l'accesso, l'impiego e la manutenzione, compresa
     la descrizione dettagliata dei regimi di riduzione.
2.4. Politica di compensazione/rimborso
     Essa comprende la descrizione dettagliata       delle   modalità  di
     compensazione o rimborso offerte.
2.5. Caratteristiche del servizio di manutenzione offerto
2.6. Procedura di ordinazione
     Essa comprende i centri appositamente        designati   presso  gli
     organismi di telecomunicazioni.
2.7. Contratti standard adottati
     Essi comprendono l'eventuale periodo contrattuale minimo, se del
     caso.
3.   INFORMAZIONI AGLI UTENTI SULLE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLE LICENZE
     Deve essere fornita una chiara descrizione di tutte le condizioni
     relative alle licenze, nella fattispecie quelle che incidono sugli
     utenti, compresi i fornitori dei servizi, dettagliando almeno i
     seguenti punti:
     -   informazione su condizioni relative alle licenze, nella
         fattispecie se è richiesta una registrazione o autorizzazione
         particolare o se si tratta di una licenza di carattere generale
         che   non   richiede   una   registrazione   o    autorizzazione
         particolare;
     -   la durata di tutte le licenze o autorizzazioni pertinenti;
     -   un elenco di tutti i documenti che contengono le condizioni
         relative alle licenze imposte dagli Stati membri.
4.   CONDIZIONI DI ALLACCIAMENTO
     Allacciamento delle apparecchiature terminali per il servizio di
     telefonia vocale e per servizi diversi da quello di telefonia
     vocale, ai sensi della direttiva 91/263/CEE del Consiglio,
     comprese, ove opportuno, le condizioni relative al cablaggio nella
     sede del cliente e l'ubicazione del punto terminale di rete.
 ---pagebreak---                                 - 56 -
5.  RESTRIZIONI DI IMPIEGO
    In conformità con le disposizioni di cui all'articolo 21.
6.  PRESTAZIONI E PARAMETRI DI QUALITÀ* DEL SERVIZIO
    Definizioni, metodi di misura, obiettivi e dati relativi alle
    prestazioni ottenute, in conformità con le disposizioni di cui
    all'articolo 5.
7.  OBIETTIVI   PER   L*INTRODUZIONE   DI  NUOVI   SERVIZI,   FUNZIONI,
    DISPOSITIVI E TARIFFE
    In conformità con le disposizioni di cui agli articoli 5, 8, 13,
    14, e 17.
8.  PERIODI DI PREAVVISO IN CASO DI REVOCA       DI SERVIZI, FUNZIONI,
    DISPOSITIVI O TARIFFE ESISTENTI
    In conformità con le disposizioni di cui agli articoli 6 e 11.
9.  DESCRIZIONE DEL SISTEMA APPROVATO DI CONTABILITA' DEI COSTI
    Il sistema deve specificare le principali classi di costi (ad
    esempio, apparecchiature, personale, immobili, ecc.) nonché le
    regole seguite per l'imputazione dei costi al servizio di
    telefonia vocale, in conformità con le disposizioni di cui
    all'articolo 12.
10. PIANO DI NUMERAZIONE NAZIONALE
    In conformità con le disposizioni di cui all'articolo 20.
11. MODALITÀ* DI IMPIEGO DELL*ELENCO ABBONATI
    In conformità con l'articolo 15.
12. PROCEDURA DI CONCILIAZIONE E DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
    Orientamenti relativi ai meccanismi di ricorso a disposizione
    degli utenti in caso di controversia con gli organismi di
    telecomunicazioni, compresa una descrizione dettagliata della
    procedura di cui all'articolo 25.
13. PROCEDURA IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DELLA BOLLETTA
    In conformità    con  le  disposizioni  di   cui  all'articolo  21,
    paragrafo 6.
 ---pagebreak---                             - 57 -
                          ALLEGATO 2
                      TEMPI DI FORNITURA
            E PARAMETRI DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO
   IH CONFORMITÀ CON LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 5
Sono qui elencati i settori per i quali è necessario specificare i
parametri di qualità del servizio ai sensi dell'articolo 5:
-  tempo di fornitura del collegamento iniziale alla rete;
-  percentuale di guasti per collegamento;
-  tempo di riparazione guasti;
-  percentuale   di   chiamate   non  andate   a   buon  fine  per
   comunicazioni nazionali, intracomunitarie ed extracomunitarie;
-  ritardo del segnale di centrale;
-  ritardo di instaurazione del collegamento;
-  statistiche della qualità di trasmissione;
-  tempi di risposta dei servizi tramite operatore;
-  disponibilità di apparecchi telefonici a gettone, a moneta o a
   scheda nei posti telefonici pubblici;
-  esattezza di conteggio delle bollette.
In conformità con l'articolo 5, devono essere pubblicate le
definizioni e i metodi di misura, tenendo conto della gerarchia di
norme che figura all'articolo 22. Se del caso, la Commissione
chiederà all'ETSI di elaborare norme europee per quanto ri uard"5
definizioni e metodi di misura comuni.
 ---pagebreak---                                 - 58 -
                              ALLEGATO 3
          GRUPPO MINIMO DI DISPOSITIVI E FUNZIONI AVANZATE
                      CHE DEVONO ESSERE FORNITE
                    IN CONFORMITÀ CON L'ARTICOLO 8
1. Elenco delle funzioni e dei dispositivi citati all'articolo 8,
   paragrafo 1.
   a) Funzionamento in DTMF (dual tone multi frequency)
      La rete telefonica pubblica consente l'uso degli apparecchi
      telefonici che impiegano, per la segnalazione alla centrale, la
      tecnica DTMF (dual tone multifrequency), con le tonalità
      definite nella Raccomandazione Q.23 del CCITT; le stesse
      tonalità vengono utilizzate per la segnalazione da estremo a
      estremo sull'intera rete, all'interno di uno stato membro come
      pure tra Stati membri differenti.
   b) Selezione diretta (DDI - direct dialling in) (o dispositivi con
      funzioni equivalenti)
      Gli utenti di una centralina telefonica privata (PBX) o di un
      analogo sistema privato, possono essere chiamati direttamente a
      partire dalla rete telefonica pubblica, senza l'intervento
      dell'operatore della stessa centralina privata.
   e) Trasferimento della chiamata (cali transfer)
      Possibilità di trasferire una determinata       chiamata a terzi,
      nello stesso o in un altro stato membro.
   d) Rinvio automatico di chiamata
      Possibilità di rinviare le chiamate in arrivo verso un'altra
      destinazione, nello stesso o in un altro stato membro (ad
      esempio se non si ottiene risposta, se il numero è occupato o
      in tutti i casi).
      Tale dispositivo deve essere fornito nel rispetto delle norme
      in materia di protezione dei dati personali e della vita
      privata.
2. Elenco dei servizi, dei dispositivi e           delle funzioni che
   richiedono    una   cooperazione    su  scala    europea   ai   sensi
   dell'articolo 8, paragrafo 2.
   a) Accesso    su    scala    europea   ai   servizi     di   chiamata
      gratuita/"numeri verdi"
      Tali servizi, denominati a seconda dei casi "numeri verdi"
       (green numbers), "servizi di chiamata gratuita" (freephone
      services), numeri 0800 e altri, devono includere servizi di
 ---pagebreak---                             - 59 -
   selezione grazie ai quali il chiamante non debba sostenere
   alcun costo o solo una parte del costo totale della chiamata.
b) Fatturazione a sportello unificato    (servizio di addebito   "a
   chiosco" - kiosk) su scala europea
   Con fatturazione a sportello unificato (servizio di addebito "a
   chiosco" - kiosk) si intende un dispositivo che     consente di
   combinare le tariffe di impiego di un servizio       accessibile
   tramite un organismo di telecomunicazioni con le    tariffe del
   traffico di rete ("premium rate service").
e) Servizio di pagamento a carico del destinatario
   Riguarda le chiamate con origine e destinazione      all'interno
   della comunità.
   Il servizio consente al destinatario, su richiesta del
   chiamante e prima di stabilire la comunicazione, di accettare
   di sostenere il costo della stessa.
d) Identificazione della linea chiamante
   Possibilità di comunicare al destinatario       il  numero   del
   chiamante prima di stabilire la comunicazione.
   Tale servizio deve essere fornito nel rispetto delle norme in
   materia di protezione dei dati personali e della vita privata.
e) Accesso ai servizi tramite operatore in altri Stati membri
   Gli utenti di un dato Stato membro possono chiamare l'operatore
   o un servizio di assistenza di un altro Stato membro.
f) Accesso ai servizi di consultazione elenco abbonati di altri
   Stati membri
   Possibilità, per gli utenti di un dato Stato membro, di
   chiamare il servizio di consultazione elenco abbonati di un
   altro Stato membro.
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                               ALLEGATO 4
     LE FUTURE CARATTERISTICHE DELLA NUMERAZIONE INTRACOMUNITARIA
                     IN CONFORMITÀ DELL'ARTICOLO 20
Ai sensi dell'articolo 20, le priorità da prendere in considerazione
sono le seguenti:
     prefisso comune 00 per le chiamate internazionali(*);
-    codice per tutto il territorio europeo (cioè codice di paese unico
     in Europa), che agevoli l'introduzione di codici di accesso
     intracomunitari per servizi transeuropei (**), in particolare
     per:
     -  i servizi di consultazione elenco abbonati;
        le chiamate gratuite/"numeri verdi" (completamente a carico del
        destinatario) e a spese ripartite          (al chiamante  viene
        addebitata soltanto la tariffa di chiamata locale);
     -  servizi   a valore     aggiunto   accessibili  con  sistemi  di
        fatturazione a sportello unificato (servizio di addebito     "a
        chiosco" - kiosk);
     - "mobilità" generale della numerazione.
(*) GU n. L 137, del 20.5.1992, pag. 21.
(**) COM(92) 344, del 24.7.1992
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                                                              COM(92) 247 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              15
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-195-IT-C
                                                             ISBN 92-77-43846-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo