CELEX: 31961D0505P0823
Language: it
Date: 1961-05-18 00:00:00
Title: Decisione della Commissione che esonera l'Italia, ai sensi dell'articolo 226 del Trattato, dall'applicazione degli articoli 33 del Trattato e 7 della decisione sull'acceleramento per quanto concerne l'importazione di vino

24. 6 . 61                  GAZZETTA    UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                    823 / 61
                        Artìcolo 4                                                Articolo 7
     Il prezzo del caffè verde sul mercato francese,            Le quotazioni di base (articoli 4 e 5) saranno
di cui all'articolo 3, comma b, corrisponde al prezzo      pubblicate ogni sabato sul « Journal Officiel de la
autorizzato in Fracnia. La quotazione sarà « en            République Frangaise », la nuova imposta entrerà
disponible » del mercato di Le Havre. Il corso da          in vigore il martedì successivo e si applicherà per
prendersi come base di calcolo si otterrà facendo          tutta la settimana .
la media aritmetica delle quotazioni dei 15 giorni
precedenti .
                                                                                  Articolo 8
                        Articolo 5
                                                                La Commissione si riserva la facoltà di modi­
     Per la determinazione del prezzo del caffè            ficare eventualmente la presente decisione ove la
verde sul mercato mondiale, di cui all'articolo 3,         situazione dovesse cambiare, specie per quanto
comma b, la quotazione sarà « en disponible » di           riguarda i contingenti e le tariffe doganali e nel
Néw York. Per servire come base di calcolo per             caso in cui l'applicazione dell'imposta provocasse
la tassa, tale prezzo sarà trasformato in « prezzo         perturbamenti troppo sensibili per il funziona­
europeo », tenendo conto della differenza di nolo          mento del Mercato comune .
fra il tratto Africa-New York e il tratto Africa­
Europa.
                                                                                  Articolo 9
                        Articolo 6
                                                                La presente decisione è destinata alla Repub­
     L'imposta differenziale potrebbe venire riscossa      blica Francese .
dal Governo francese se ed in quanto l'incidenza
del dazio doganale esigibile all'entrata in Francia
del caffè torrefatto in provenienza da altro Stato                         Fatto a Bruxelles, il 24 maggio 1961
membro, aggiunta all'imposta differenziale, non                                         Per la Commissione
superi quella del dazio doganale applicabile in
 Francia su tale prodotto nei confronti dei paesi                                         Il Vicepresidente
terzi.                                                                                       G.  GARON
                                                   DECISIONE
                                               della Commissione
               che esonera l'Italia, ai sensi dell'articolo 226 del Trattato, dall'applicazione
               degli articoli 33 del Trattato e 7 della decisione sull'acceleramento per
                                   quanto concerne l'importazione di vino
 LA    COMMISSIONE         DELLA   COMUNITÀ                 Trattato stesso per quanto concerne l'impor­
 ECONOMICA EUROPEA,                                         tazione di vino ;
      Viste le disposizioni del Trattato che istituisce          Considerando che le eccedenze risultanti dal
 la Comunità Economica Europea e in particolare             bilancio della produzione e del consumo di vino
 quelle dell'articolo 226 ;                                 in Italia dal 1955 in poi hanno gravemente pesato
                                                            sull'economia vitivinicola del paese ; che il Governo
      Vista la decisione del 12 maggio 1960 relativa        italiano è stato costretto a prendere provvedimenti
 all'acceleramento del ritmo di attuazione degli            per agevolare la trasformazione di vino in alcool
 obiettivi del Trattato ;                                   (3.300.000 ettolitri di vino distillato nel 1960,
                                                            di cui 2 milioni di ettolitri utilizzati per la produ­
      Considerando che il Governo italiano ha doman­        zione di alcool etilico) ;
 dato alla Commissione, con lettera in data 3 e
 12 agosto 1960, di essere esonerato, in virtù di               Considerando che l'Italia ha aperto agli altri
 una clausola di salvaguardia del Trattato, dagli           Stati membri della Comunità Economica Europea
 obblighi derivanti dall'articolo 33 paragrafo 2 del        un contingente ridotto di vino in bottiglie, globaliz­
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zato e aumentato del 10 % per gli anni 1959 e             contingente globale di 150.000 ettolitri potrebbe
1960, del 20 % per l'anno 1961 , e attualmente            comportare delle difficoltà per l'Italia ; che non
di 138 milioni di lire ;                                  è invece da prevedersi l'insorgere di difficoltà
                                                          a seguito dell'apertura agli Stati membri diversi
     Considerando che l'apertura di un contingente        dalla Francia di un contingente corrispondente
pari al 5,2 % della produzione nazionale, imposta         alla parte dei 150.000 ettolitri che verrebbe proba­
dall'articolo 33 paragrafo 2 del Trattato e dall'arti­    bilmente importata da questi Stati ;
colo 7 paragrafo 2 della decisione 12 maggio 1960
sull'acceleramento, comporterebbe difficoltà gravi             Considerando che di tutto il vino prodotto in
e suscettibili di protrarsi per la viticultura italiana ; Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussem­
                                                          burgo, circa il 7 % è prodotto in questi quattro
     Considerando che la maggior parte della produ­       ultimi paesi ; che, tenuto conto altresì dei prezzi
zione e del consumo di vino della Comunità è              e delle altre condizioni di immissione in commercio,
concentrata in Italia e in Francia ; che pertanto         è verosimile che in caso d'apertura da parte del­
la maggior parte di qualsiasi contingente globale         l' Italia di un contingente globale d'importazione di
aperto dall' Italia è suscettibile di essere utilizzata   150.000 ettolitri, la parte di tali Stati membri
dalla Francia e viceversa ;                               diversi dalla Francia verrebbe a stabilirsi nella
                                                          stessa proporzione suindicata, vale a dire 7 % di
                                                          150.000 ossia 10.500 ettolitri ;
     Considerando, che l'apertura da parte dell' Italia
del contingente di cui trattasi si tradurrebbe in un
aumento netto delle eccedenze, poiché da un lato               Considerando che, per evitare difficoltà gravi
la Francia, grande produttrice di vino, sarebbe           e suscettibili di protrarsi nel settore economico
in grado di esportare in Italia tutto il quantitativo     considerato, conviene dunque dispensare l' Italia
oggetto del contingente, mentre dall'altro lato           dall'applicazione dell'articolo 33 paragrafo 2 del
tali importazioni in Italia non sarebbero contro­         Trattato e dall'articolo 7 paragrafo 2 della deci­
bilanciate dall'esportazione di quantitativi para­        sione sull'acceleramento, con riserva non solo del
gonabili di vini italiani, dato specialmente che la       mantenimento per il 1961 del contingente di 138 mi­
Francia, invocando l'esistenza di una organizza­           ioni di lire per i vini in bottiglie già aperto a tutti
zione nazionale del mercato, non ha aperto contin­        gli Stati membri, ma altresì dell' apertura di un
genti globali a favore degli Stati membri, ad ecce­       contingente di 10.500 ettolitri di vini in bottiglie o
zione di un contingente ridotto per l'importazione        in fusti agli Stati membri diversi dalla Francia ;
di vini in bottiglie ;
                                                                Considerando che una tale deroga accordata
     Considerando che in relazione alla situazione        all'Italia è giustificata unicamente dalla situazione
esistente nel campo vitivinicolo in seno alla Comu­       molto particolare oggi esistente nel campo viti­
nità, la Commissione si è trovata nella necessità         vinicolo in seno alla Comunità, situazione che sarà
di proporre al Consiglio, nell'ambito delle proposte      modificata dalla attuazione della politica agricola
di politica agricola comune presentate il 30 giugno       comune, le cui prime misure dovranno essere
1960 ai sensi dell'articolo 43 paragrafo 2 del Trat­      prossimamente stabilite dal Consiglio ; che comun­
tato, unitamente all'adozione di misure di orga­          que in esonero alle condizioni sopraindicate
nizzazione del mercato, l'apertura da parte sia           non potrebbe essere concesso che nei termini
dell'Italia, sia della Francia di un contingente          strettamente necessari all'Italia per permetterle
globale limitato per il primo anno a 150.000 ettolitri    di preparare l'attuazione delle prime misure di
di vino (documento COM(60)105, parte III,                 politica agricola comune nel settore interessato ;
proposte per una politica comune nel settore dei          che, per queste ragioni, appare opportuno di non
vini, paragrafo 48);                                      protrarre la validità di detto esonero oltre il
                                                          30 settembre 1961 ;
     Considerando che gli organi competenti italiani
si sono dichiarati favorevoli a detta proposta della
Commissione ; che può prevedersi che l'apertura
di un contingente globale di 150.000 ettolitri di         DECIDE :
vino non comporterebbe gravi difficoltà per l'Italia
se al tempo stesso la Francia aprisse il medesimo
contingente globale e offrisse quindi all'Italia la                               Articolo 1
possibilità di esitare in Francia quantitativi di
vino paragonabili ;                                             La Repubblica Italiana e esonerata fino al
                                                          30 settembre 1961 dall' obbligo di aprire agli altri
     Considerando che, nell'attesa di una decisione       Stati membri della Comunità Economica Europea
del Consignlio su detta proposta e dell'applicazione      un contingente globale di vino stabilito sulla base
di essa da parte della Francia, l'apertura di un          della produzione nazionale dell'Italia, in conformità
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 dell'articolo 33 paragrafo 2 del Trattato e all'ar­      ducato del Lussemburgo e dal Regno dei Paesi
ticolo 7 paragrafo 2 della decisione 12 maggio 1960      Bassi .
relativa all'acceleramento del ritmo di attuazione
 degli obiettivi del Trattato, con riserva :                                    Articolo 2
     a) del mantenimento del contingente globale di          La presente decisione è destinata alla Repub­
 138 milioni di lire di vino in bottiglie già aperto    blica Italiana .
 per il 1961 a tutti gli Stati membri, e
     b) dell'apertura immediata, per il 1961, di un                   Fatto a Bruxelles, il 18 maggio 1961 .
contingente globale di 10.500 ettolitri da utiliz­                                          Per la Commissione
zarsi per l'importazione di vino sia in fusti, sia in
bottiglie in provenienza dal Regno del Belgio,                                               Il Vicepresidente
dalla Repubblica federale di Germania, dal Gran­                                                 G. GARON
                                                  DECISIONE
                                              della Commissione
              che fissa una tassa di compensazione sulle importazioni di malto nella
                   Repubblica federale di Germania in applicazione dell' articolo 46
 LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ                            e che la Commissione prevede che tale prezzo
 ECONOMICA        EUROPEA,                                sarà mantenuto per le importazioni di malto dei
                                                          Paesi terzi ; che, di conseguenza, un prezzo di
     Viste le disposizioni del Trattato che istituisce    vendita sul mercato tedesco pari a circa 75,50 DM
la Comunità Economica Europea, particolarmente           per le importazioni di malto provenienti dagli
quelle contenute nell'articolo 46,                        Stati membri può essere considerato tale da consen­
                                                         tire di ristabilire l'equilibrio sul mercato tedesco,
     Considerando che in data 11 novembre 1960 il        pur lasciando agli Stati membri un margine di
Governo della Repubblica federale di Germania            preferenza,
ha chiesto alla Commissione di fissare, a norma
dell'articolo 46 del Trattato, una tassa di compen­          Considerando che a questo prezzo corrisponde,
sazione all'importazione, nel suo territorio, di         nel mercato tedesco, un prezzo di circa 56 DM
malto proveniente da altri Stati membri,                 franco frontiera tedesca per il prodotto in prove­
                                                         nienza dai Paesi membri, non sdoganato ed escluse
     Considerando che i prezzi ai quali si effettuano    le tasse, 1
le esportazioni di malto provenienti dal Belgio,
dalla Francia e dai Paesi Bassi sono inferiori a             Considerando che dal confronto tra i prezzi
quelli che risulterebbero dal prezzo pagato in           medi 1960 del malto franco frontiera tedesca,
questi paesi ai produttori di orzo destinato alla        proveniente rispettivamente dai succitati Stati
fabbricazione di birra ; che i provvedimenti adotta­     membri, e le sovvenzioni o ristorni medi concessi
ti in proposito, cioè i sistemi di sovvenzioni o         alla produzione o all'esportazione del malto verso
ristorni alla produzione o all'esportazione concessi     la Repubblica federale durante lo stesso anno
per riportare al livello mondiale il prezzo dell'orzo    dagli Stati membri indicati, risulta che i prezzi
trasformato in malto, hanno effetto equivalente a        medi rispettivi del malto franco frontiera tedesca
misure di organizzazione di mercato , almeno per         che risulterebbero dal prezzo dell' orzo pagato ai
quanto concerne l'incoraggiamento delle espor­           produttori degli Stati membri interessati avrebbero
tazioni di malto ; che la situazione concorrenziale      superato nel 1960 i 56 DM, salvo applicazione di
che ne risulta si fa risentire sulla produzione di       tali ristorni o sovvenzioni,
malto nella Repubblica federale,
                                                             Considerando che i prezzi ai quali sono effet­
     Considerando che il prezzo medio del malto          tuate le importazioni di malto nella Repubblica
sul mercato tedesco è di circa 77 DM/ 100 kg ; che,      federale provenienti dagli Stati membri variano
a norma dell'emendamento n . 5 alla legge sui            a seconda dei contratti, e che sembra indicato ,
cereali, entrato in vigore il 1° marzo 1961 , tale       per assicurare l' equilibrio sul mercato tedesco,
prezzo di 77 DM è stato fissato come prezzo di          istituire una tassa variabile di compensazione
cessione dell'Ufficio Importazione ed Immagaz­          sufficiente per portare a 56 DM il prezzo franco
zinamento dei cereali agli importatori di malto,        frontiera tedesca del malto non sdoganato, tassa