CELEX: C2000/247/12
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-213/00 P: Ricorso proposto il 30 maggio 2000 da Italcementi SpA, con sede legale in Bergamo (Italia) contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità europee

C 247/8                   IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26.8.2000
d)    La sentenza del Tribunale di primo grado è inoltre inficiata              iii)   condannare la Commissione alle spese.
      da mancanza di motivazione e mancata pronuncia sugli
      argomenti della ricorrente.
                                                                          Motivi e principali argomenti
(1) GU C 101 del 22.4.1995, pagg. 10-20, C 119 del 13.5.1995,
    pagg. 13-26, C 137 del 3.6.1995, pagg. 23-28, 33 e 34, e C 208
    del 12.8.1995, pagg. 26 e 27.                                         —     Errore di diritto in quanto la sentenza impugnata afferma
(2) Decisione della Commissione 30 novembre 1994, 94/815/CE,                    che la consultazione del comitato consultivo sulle intese
    relativa ad una procedura d’applicazione dell’articolo 85 del               e gli abusi di posizione dominante è stato regolare: la
    trattato CE (Caso IV/33.126 e 33.322 — Cemento) (GU L 343,                  giurisprudenza della Corte esige che il comitato consulti-
    del 30.12.94, pag. 1).                                                      vo sia consultato, per lo meno oralmente, riguardo
                                                                                all’importo delle ammende previste.
                                                                          —     Errore manifesto di valutazione in quanto la sentenza
                                                                                impugnata considera che la Compagnie de ciments belges
                                                                                era sotto il controllo della Ciments français al momento
                                                                                dell’infrazione e in quanto non esclude dalla base imponi-
                                                                                bile dell’ammenda irrogata alla Ciments français il fattura-
                                                                                to di tale controllata.
Ricorso della Ciments français S.A. avverso la sentenza
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                       —     Violazione del principio di proporzionalità in quanto la
(Quarta Sezione ampliata) 15 marzo 2000 nella causa                             sentenza impugnata non riduce l’importo dell’ammenda
T-39/95, tra la Ciments français S.A. e la Commissione                          inflitta alla Ciments français proporzionalmente rispetto
    delle comunità europee, proposto il 26 maggio 2000                          agli addebiti che il Tribunale ha annullato nei confronti
                                                                                della Ciments français.
                         (Causa C-211/00 P)                               —     Errore di diritto in quanto la sentenza impugnata afferma
                                                                                che la Commissione poteva legittimamente basarsi sul
                                                                                fatturato del 1992 per calcolare l’ammenda irrogata alla
                           (2000/C 247/11)
                                                                                Ciments français: a norma dell’art. 15, n. 2, il fatturato
                                                                                realizzato durante l’esercizio sociale precedente l’adozio-
Il 26 maggio 2000 la Ciments français S.A., con l’avv. Antoine                  ne della decisione. Il Tribunale si è discostato da tale
Winckler, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                         interpretazione senza giustificare la sua posizione.
studio legale Elvinger & Hoss, 15 Côte d’Eich, ha proposto,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee nella causa T-39/95, tra la Ciments français
e la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     annullare parzialmente, ai sensi dell’art. 225 del Trattato
      CE e dell’art. 54 dello Statuto della Corte, la sentenza            Ricorso proposto il 30 maggio 2000 da Italcementi SpA,
      pronunciata dal Tribunale di primo grado il 15 marzo                con sede legale in Bergamo (Italia) contro la sentenza
      2000 nella causa T-39/95, tra la Ciments français e la              pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo
      Commissione delle Comunità europee,                                 grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95,
                                                                          T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95,
                                                                          T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA
—     accogliere le conclusioni presentate dalla Ciments français         Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità
      in primo grado, vale a dire:                                                                      europee
      i)    annullare, ai sensi dell’art. 230 del Trattato CE, la
            decisione della Commissione 30 novembre 1994 e                                       (Causa C-213/00 P)
            relativa ad una procedura d’applicazione dell’artico-
            lo [81] del trattato CE nei casi IV/33.126 e 33.322;
                                                                                                   (2000/C 247/12)
      ii)   in subordine ridurre, ai sensi degli artt. 227 del
            Trattato CE e 17 del regolamento 17/62, l’ammenda             Il 30 maggio 2000 la Italcementi SpA, con gli avvocati Cesare
            inflitta alla Ciments français; e                             Lanciani del foro di Milano, Alberto Predieri del foro di Firenze,
 ---pagebreak--- 26.8.2000                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 247/9
Mario Siragusa del foro di Roma, Francesca Maria Moretti del                      —     per aver il Tribunale avallato il metodo adottato
foro di Venezia e Matteo Beretta del foro di Bergamo, con                               dalla Commissione per l’imposizione della sanzione
domicilio eletto in Lussemburgo presso Elvinger, Hoss &                                 ad Italcementi;
Prussen, 2, Place Winston Churchill, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                    —     per aver il Tribunale ritenuto che la non contrarietà
sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo                            dell’articolo 85, n. 1 del Trattato della partecipazio-
grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95,                               ne di Italcementi alla ECEC e ad alcuni aspetti
T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-4246/95, T-48/95,                                    degli scambi di informazioni, ed il conseguente
T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA                                annullamento di parte dell’articolo 2, e dell’intero
Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità                                   articolo 5, della Decisione, non comportino una
europee.                                                                                riduzione proporzionale della sanzione inflitta con
                                                                                        l’articolo 9 della Decisione;
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                                  —     per aver il Tribunale attribuito gravità costante
                                                                                        all’infrazione commessa dalla ricorrente;
1.    In via principale, annullare in toto la sentenza:
                                                                                  —     per aver il Tribunale concluso che la partecipazione
                                                                                        della ricorrente all’infrazione sanzionata sia durata
      —     per aver il Tribunale applicato in modo errato ad                           fino all’aprile 1992.
            Italcementi i principi in materia di violazione dei
            diritti di difesa in relazione alla mancata concessione,
            nella fase amministrativa, di un accesso integrale al           3.    Annullare la Decisione della Commissione nelle parti
            fascicolo;                                                            corrispondenti, in tutti i casi in cui accolga il presente
                                                                                  ricorso avverso la sentenza.
      —     per aver il Tribunale applicato in modo errato ad               4.    Ridurre l’ammenda dell’importo che considererà ade-
            Italcementi i principi in materia di violazione dei                   guato.
            diritti di difesa in relazione alla mancata previa
            comunicazione della decisione di stralcio.
                                                                            5.    Rinviare al Tribunale di primo grado, qualora ritenga che
                                                                                  lo stato della causa non Le consenta, in tutto o in parte,
2.    In via subordinata, annullare in parte qua la sentenza:                     di statuire definitivamente sulla controversia.
      —     per non aver il Tribunale statuito che la violazione            6.    Condannare la Commissione al pagamento delle spese,
            dei diritti di difesa attuata con la mancata comunica-                competenze ed onorari sia nel giudizio di primo grado
            zione della decisione di stralcio conduca all’annulla-                che nel presente giudizio.
            mento dell’articolo 4, n. 3, lett. b) della Decisione (1)
            ed alla conseguente proporzionale riduzione della
            sanzione per la minor durata dell’infrazione com-               Motivi e principali argomenti
            messa;
      —     per non aver il Tribunale riconosciuto la contraddi-            Motivi volti alla riforma della sentenza e all’annullamento
            zione fra decisione di stralcio e Decisione, e non              della decisione
            aver annullato conseguentemente l’articolo 4, n. 3,
            lett. b) del dispositivo, traendone ogni opportuna
            conseguenza per quanto concerne la durata dell’in-               A. P r o c e d u r a
            frazione e, dunque, l’ammenda;
                                                                            1.     Erronea applicazione del diritto comunitario e violazione
      —     per aver il Tribunale concluso che correttamente la             dei diritti della difesa derivante dall’impossibilità di accedere
            Commissione abbia imputato ad Italcementi una                   alla totalità dei documenti contenuti nel fascicolo della Com-
            violazione dell’articolo 85, n. 1 del Trattato per la           missione nel corso del procedimento amministrativo:
            sua partecipazione ad un accordo riguardante i
            contratti e le convenzioni con Calcestruzzi, anche              (i)   La violazione dei diritti di difesa in materia di accesso al
            successivamente alla rottura del contratto fra Calce-                 fascicolo comporta un automatico annullamento della
            struzzi e Titan, e in ogni caso dopo il 3-15 aprile                   Decisione.
            1987;
                                                                            (ii) L’analisi svolta dal Tribunale è gravemente viziata da
      —     per aver il Tribunale considerato che la Decisione                    erronee premesse di fondo, nonchè del tutto arbitraria ed
            sia sufficientemente motivata nella parte che attiene                 infondata, per aver il Tribunale usato ed abusato del
            alla determinazione della sanzione inflitta alla ricor-               principio di prova diretta, a priori escluso ogni rilevanza
            rente;                                                                dei documenti che non presentano un nesso oggettivo
 ---pagebreak--- C 247/10                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26.8.2000
      con gli addebiti formulati nei confronti della ricorrente o           B.    Motivi volti alla riduzione della san-
      non contraddicono direttamente le prove documentali                         zione
      utilizzate dalla Commissione e, in ogni caso, per il modo
      con il quale il Tribunale ha verificato in concreto l’effettiva
      sussistenza di una violazione dei diritti di difesa per               1.     Violazione di diritto per quanto riguarda l’intangibilità
      l’irregolarità dell’accesso al fascicolo nella fase ammini-           della sanzione in caso di annullamento parziale del provvedi-
      strativa.                                                             mento della Commissione.
                                                                            2.     Violazione dell’articolo 15, n. 2, del regolamento n. 17 e
(iii) La violazione dei diritti della difesa in materia di accesso
                                                                            difetto di motivazione per quanto attiene alla valutazione della
      al fascicolo comporta un annullamento della Decisione
                                                                            gravità dell’infrazione ascritta ad Italcementi.
      indipendentemente dal fatto che l’impresa accusata sia in
      grado di provare che un’eventuale accessibilità nella fase
      amministrativa avrebbe potuto condurre la Commissione                 3.     Violazione dell’articolo 15, n. 2 del regolamento n. 17
      ad un risultato diverso.                                              per quanto attiene alla valutazione della durata dell’infrazione
                                                                            ascritta ad Italcementi.
2.     Violazione dei diritti della difesa, difetto di motivazione
e contraddizione con una precedente decisione per quanto
attiene alla rinuncia agli addebiti nazionali comunicata con                (1) Decisione della Commissione 30.11.1994 (94/815/EG) (GU
lettera del 27 novembre 1993.                                                   L 343, del 30.12.1994, pag. 1).
B.    Merito
1.     Erronea applicazione di diritto e contradditorietà con
altra parte della motivazione per quanto attiene alla valutazio-
ne dell’illiceità dell’accordo riguardante le convenzioni firmate
nell’aprile 1987 con Calcestruzzi.
Motivi volti all’annullamento o alla riduzione della san-                   Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Buzzi Unicem
zione                                                                       SpA (già Unicum SpA), con sede legale in Torino (Italia)
                                                                            contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle
                                                                            cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95,
                                                                            T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95,
A.    Motivi volti all’annullamento della san-                              T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commis-
      zione                                                                                  sione delle Comunità europee
1.     Erronea applicazione del diritto e della giurisprudenza                                     (Causa C-217/00 P)
comunitaria, e violazione dell’articolo 253 del Trattato, per
quanto attiene alla valutazione del difetto di motivazione della
Decisione in relazione alle ammende.                                                                 (2000/C 247/13)
2.     Violazione dell’articolo 15, n. 2, del regolamento n. 17,            Il 31 maggio 2000 la Buzzi Unicem SpA, con gli avvocati
violazione del principio di proporzionalità, errori manifesti di            Cristoforo Osti del foro di Roma, e Alessandra Prastaro del
valutazione e difetto di motivazione per quanto riguarda il                 foro di Lecce, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
fatturato preso in considerazione ai fini del calcolo delle                 studio di Me Marc Loesch, 11, rue Goethe, ha proposto dinanzi
ammende.                                                                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale
                                                                            di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
3.     Erronea applicazione del diritto comunitario, violazione             T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95,
dei principi di equita proporzionalità e non discriminazione e              T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-
difetto di motivazione per quanto attiene alla valutazione dei              104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle
criteri per la fissazione delle ammende.                                    Comunità europee.