CELEX: 62019TN0857
Language: it
Date: 2019-12-13 00:00:00
Title: Causa T-857/19: Ricorso proposto il 13 dicembre 2019 – Dehousse/Corte di giustizia dell’Unione europea

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/50
            
         
      Ricorso proposto il 13 dicembre 2019 – Dehousse/Corte di giustizia dell’Unione europea
      (Causa T-857/19)
      (2020/C 61/64)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Franklin Dehousse (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: L. Levi e S. Rodrigues, avvocati)
      
         Convenuta: Corte di giustizia dell’Unione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso contro la decisione del Cancelliere della Corte di giustizia dell’Unione europea del 14 ottobre 2019, recante un provvedimento di esecuzione della sentenza del 20 settembre 2019, Dehousse/Corte di giustizia dell’Unione europea (T-433/17, EU:T:2019:632), il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE, in quanto la decisione impugnata non costituirebbe un adeguato provvedimento che l’esecuzione della sentenza resa nella causa T-433/17, Dehousse/Corte di giustizia dell’Unione europea comporta.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione della decisione della Corte del 2016 relativa all’accesso ai documenti amministrativi, dell’articolo 15, paragrafo 3, TFUE e dell’articolo 42 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare dell’accesso del pubblico ai documenti delle istituzioni e del dovere di trasparenza.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare del diritto a una buona amministrazione, ivi compreso l’obbligo di motivazione.