CELEX: 52014PC0636
Language: it
Date: 2014-10-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che deve essere adottata a nome dall'Unione e della Comunità europea dell'energia atomica in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, in merito all'adozione del regolamento interno del Consiglio di associazione e del Comitato di associazione, all'istituzione di due sottocomitati e alla delega di determinati poteri da parte del Consiglio di associazione al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio"

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		52014PC0636
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che deve essere adottata a nome dall'Unione e della Comunità europea dell'energia atomica in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, in merito all'adozione del regolamento interno del Consiglio di associazione e del Comitato di associazione, all'istituzione di due sottocomitati e alla delega di determinati poteri da parte del Consiglio di associazione al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" /* COM/2014/0636 final - 2014/0296 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.               CONTESTO DELLA
PROPOSTA
La
proposta allegata costituisce lo strumento giuridico che autorizza la posizione
che deve essere adottata dall'Unione e dalla Comunità europea dell'energia
atomica in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo di
associazione ("l'accordo") tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri e la Georgia, in merito all'adozione
del regolamento interno del Consiglio di associazione e del Comitato di
associazione, all'istituzione di due sottocomitati e alla delega di determinati
poteri da parte del Consiglio di associazione al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio". 
Il
10 maggio 2010 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati
per un nuovo accordo di associazione, ambizioso e di vasta portata,
comprendente la parte relativa alla zona di libero scambio globale e
approfondito. I negoziati su questo accordo ambizioso e di vasta portata tra
l'UE e la Georgia sono stati avviati nel luglio 2010. I negoziati sulla parte
dell'accordo relativa alla zona di libero scambio globale e approfondito  sono
iniziati nel febbraio 2012. Il 29 novembre 2013 l'Unione europea e la Georgia
hanno siglato il testo dell'accordo.
L'accordo
di associazione è l'accordo più avanzato di questo tipo mai negoziato dall'UE,
in particolare per quanto riguarda l'integrazione commerciale ed economica, e
va ben al di là di una semplice apertura del mercato. Lo scopo è accelerare
l'approfondimento delle relazioni politiche ed economiche tra la Georgia e l'UE
nonché promuovere la progressiva integrazione economica della Georgia con il
mercato interno dell'UE in ambiti specifici, segnatamente mediante
l'istituzione di una zona di libero scambio globale e approfondito.
Il
16 giugno 2014 il Consiglio ha adottato la decisione relativa alla firma, a
nome dell'Unione europea e della Comunità europea dell'energia atomica e dei
loro Stati membri, e all'applicazione provvisoria di alcune disposizioni
dell'accordo di associazione, compresa la parte relativa alla zona di libero
scambio globale e approfondito, tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia,
dall'altra[1]. Successivamente, l'accordo è stato
firmato a Bruxelles venerdì 27 giugno 2014 a margine del Consiglio europeo.  
La
Georgia ha ratificato l'accordo il 18 luglio 2014 e nel corso dello stesso mese
ha completato, in parallelo con l'Unione europea, le necessarie procedure di
notifica. Di conseguenza, a norma dell'articolo 431 dell'accordo alcune
sue disposizioni (specificate all'articolo 3 della decisione del
Consiglio, del 16 giugno 2014, relativa alla firma e all'applicazione
provvisoria dell'accordo con la Georgia) sono applicate in via provvisoria a
decorrere dal 1º settembre 2014, in attesa della ratifica da parte degli Stati
membri dell'UE. 
L'applicazione
provvisoria è dettata sia dalla necessità di conciliare gli interessi economici
reciproci e i valori condivisi sia dalla volontà comune dell'UE e della Georgia
di cominciare ad attuare e applicare le parti ammissibili dell'accordo per
accelerare l'impatto delle riforme su questioni settoriali specifiche prima
della conclusione dell'accordo stesso.
2.               ESITO DEI
NEGOZIATI
Il
titolo VIII dell'accordo con la Georgia fornisce il quadro istituzionale
necessario per il corretto funzionamento e per l'attuazione dell'accordo.
L'accordo istituisce un Consiglio di associazione (articolo 407,
paragrafo 1) a livello ministeriale, incaricato di esercitare la vigilanza
e il controllo sull'applicazione e sull'attuazione dell'accordo. 
Per
preparare le riunioni e le discussioni del Consiglio di associazione, attuare,
se del caso, le decisioni del Consiglio di associazione e, in generale,
assicurare la continuità del rapporto di associazione e il corretto
funzionamento dell'accordo è istituito anche un Comitato di associazione (a
norma dell'articolo 407, paragrafo 1, dell'accordo). 
Il
Consiglio di associazione e il Comitato di associazione possono decidere di
istituire altri sottocomitati o organi che possano assisterli nell'esercizio
delle loro funzioni, determinandone la composizione, i compiti e le modalità di
funzionamento. Il Consiglio di associazione ha inoltre il potere di modificare
o aggiornare gli allegati dell'accordo (articolo 406, paragrafo 3,
dell'accordo). Può delegare i suoi poteri, compreso il potere di adottare
decisioni vincolanti, al Comitato di associazione (articolo 408,
paragrafo 2, dell'accordo). 
Il
Comitato di associazione si riunisce in una formazione specifica per affrontare
tutte le questioni derivanti dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali)
dell'accordo (articolo 408, paragrafo 4, dell'accordo). La parte dell'accordo
relativa alla zona di libero scambio globale e approfondito prevede l'istituzione
di sottocomitati specifici (per le misure sanitarie e fitosanitarie, doganale,
per le indicazioni geografiche nonché per il commercio e lo sviluppo
sostenibile), chiamati ad assistere il Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" nell'esercizio delle sue funzioni. 
Sono
previste anche sedi per la cooperazione a livello parlamentare e di società
civile.
Al
fine di assicurare l'attuazione agevole e tempestiva della parte dell'accordo
relativa alla zona di libero scambio globale e approfondito, in particolare per
quanto riguarda gli aggiornamenti o la modifica di vari allegati dell'accordo
attinenti al commercio, si propone che il Consiglio di associazione deleghi
tali poteri al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio".
Tale delega assicurerà il collegamento necessario tra le discussioni tecniche
in seno a tale Comitato sull'attuazione degli impegni attinenti al commercio,
compresi quelli riguardanti il ravvicinamento all'acquis dell'UE da parte della
Georgia, e creerà le condizioni per dare un seguito tempestivo a tali
discussioni. 
Nell'intento
di completare il quadro istituzionale e di consentire discussioni a livello di
esperti in settori chiave che rientrano nell'ambito dell'applicazione
provvisoria degli accordi, si suggerisce di istituire due sottocomitati,
denominati come segue: 
1)
sottocomitato per la giustizia, la libertà e la sicurezza; 
2)
sottocomitato per la cooperazione economica e in altri settori;
Lo scopo
dei sottocomitati è concentrarsi sugli argomenti ove si attendono risultati
concreti piuttosto che affrontare obbligatoriamente lo stesso programma di
argomenti anno dopo anno. 
In una
fase successiva potranno essere istituiti altri sottocomitati, previo accordo
delle parti.
L'accordo
di associazione prevede varie possibilità di cooperazione settoriale,
concentrandosi sul sostegno alle riforme fondamentali, sulla ripresa economica
e sulla crescita, sulla governance e sulla cooperazione settoriale in 28
ambiti, tra cui giustizia, energia, trasporti, statistica, protezione e
promozione dell'ambiente, cooperazione a livello industriale e di piccole e
medie imprese, agricoltura e sviluppo rurale, politiche sociali, cooperazione
con la società civile, politica dei consumatori, riforma della pubblica amministrazione,
istruzione, formazione e gioventù nonché cooperazione culturale. 
In
tutti questi ambiti il rafforzamento della cooperazione prende spunto dai
quadri attualmente esistenti, a livello bilaterale e multilaterale, per rendere
più sistematici il dialogo e lo scambio di informazioni e buone pratiche. Un
elemento fondamentale per i capi relativi alla cooperazione settoriale è il
quadro completo del ravvicinamento progressivo all'acquis dell'UE, figurante
negli allegati dell'accordo. L'attuale cooperazione si baserà su calendari
specifici per il ravvicinamento, da parte della Georgia, a parti selezionate
dell'acquis dell'UE e per la relativa attuazione, a cui sarà improntato il
programma di riforme interne e di modernizzazione della Georgia. 
I
"dialoghi regolari", frequentemente citati nell'accordo, possono
riguardare tutti i summenzionati settori di intervento.  Il secondo
sottocomitato può quindi riunirsi in formazioni diverse in funzione delle
necessità. La presente proposta si basa sull'esperienza acquisita nell'ambito
degli accordi di partenariato e cooperazione con la Georgia e mira a
razionalizzare il funzionamento della struttura dei sottocomitati nel quadro
dell'accordo di associazione. 
L'UE
e la Georgia si sono impegnate ad applicare l'accordo in modo rapido ed
effettivo. La presente proposta è pertanto intesa a garantire che il quadro
istituzionale dell'accordo diventi operativo il prima possibile. Al fine di
agevolare quanto sopra sarà essenziale procedere rapidamente con il processo di
adozione del regolamento interno del Consiglio di associazione, del Comitato di
associazione e dei sottocomitati, in modo che essi possano iniziare presto ad
operare. Si intende convocare la prima riunione del Consiglio di associazione
con la Georgia il 17 novembre 2014, in coincidenza con il Consiglio
"Affari esteri" a Bruxelles. 
3.               ELEMENTI
GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Per
quanto riguarda l'Unione, la base giuridica che autorizza la posizione che deve
essere adottata dall'Unione in sede di Consiglio di associazione istituito
dall'accordo di associazione tra l'UE e la Georgia è il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 217 e 218,
paragrafo 9. Per quanto EURATOM, la base giuridica che autorizza la
posizione che deve essere adottata in sede di Consiglio di associazione
istituito dall'accordo di associazione tra l'UE e la Georgia è il trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare
l'articolo 101.
Alla
luce del summenzionato esito dei negoziati, in base agli articoli 217 e 218,
paragrafo 9, del TFUE, e all'articolo 101 del trattato EURATOM, la Commissione
europea propone che il Consiglio adotti la decisione di autorizzare la
posizione che deve essere adottata dall'Unione e dalla Comunità europea dell'energia
atomica in sede del primo Consiglio di associazione UE-Georgia in relazione: 
–                        
al
regolamento interno del Consiglio di associazione e del Comitato di
associazione,
–                        
all'istituzione
di due sottocomitati, 
e 
–                        
alla
delega di determinati poteri da parte del Consiglio di associazione al Comitato
di associazione riunito nella formazione "Commercio".
Proposta
di 
DECISIONE
DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
relativa
alla posizione che deve essere adottata a nome dall'Unione e della Comunità
europea dell'energia atomica in sede di Consiglio di associazione istituito
dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia,
dall'altra, in merito all'adozione del regolamento interno del Consiglio di
associazione e del Comitato di associazione, all'istituzione di due
sottocomitati e alla delega di determinati poteri da parte del Consiglio di
associazione al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio"
IL
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE
EUROPEA,
visto il
trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217,
in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
visto il
trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in
particolare l'articolo 101, 
vista la
proposta della Commissione,
considerando
quanto segue:
(1)              
L'articolo
431, paragrafi 3 e 4, dell'accordo di associazione ("l'accordo") tra
l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, prevede l'applicazione in via
provvisoria di parti dell'accordo.
(2)              
L'articolo 4
della decisione del Consiglio, del 16 giugno 2014, relativa alla firma e
all'applicazione provvisoria dell'accordo specifica alcune disposizioni
dell'accordo da applicare in via provvisoria.
(3)              
A
norma dell'articolo 405, paragrafo 2, dell'accordo il Consiglio di associazione
adotta il proprio regolamento interno. 
(4)              
L'articolo 405,
paragrafo 3, dell'accordo stabilisce che il Consiglio di associazione è
presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione e da un rappresentante
della Georgia.
(5)              
L'articolo 407,
paragrafo 1, dell'accordo stabilisce che il Comitato di associazione
assiste il Consiglio di associazione nell'esercizio delle sue funzioni, mentre
l'articolo 408, paragrafo 1, prevede che il Consiglio di associazione
stabilisce, nel proprio regolamento interno, i compiti e il funzionamento del
Comitato di associazione. 
(6)              
L'articolo
409, paragrafo 1, stabilisce che il Consiglio di associazione può decidere
di istituire altri sottocomitati o organi relativi a settori specifici
necessari ai fini dell'attuazione dell'accordo, che possano assisterlo
nell'esercizio delle sue funzioni. 
(7)              
Il
Consiglio di associazione è responsabile della vigilanza e del controllo
sull'applicazione e sull'attuazione dell'accordo. Il Consiglio di associazione
può delegare i suoi poteri, compreso il potere di adottare decisioni
vincolanti, al Comitato di associazione. È opportuno che, a norma dell'articolo
406, paragrafo 3, e dell'articolo 408, paragrafo 2, dell'accordo, il Consiglio
di associazione deleghi al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" di cui all'articolo 408, paragrafo 4,
dell'accordo il potere di aggiornare o modificare gli allegati di tale accordo
che si riferiscono ai capi 1, 3, 5, 6 (allegato XV-C) e 8 del titolo IV (Scambi
e questioni commerciali), nella misura in cui tali capi non contengano
disposizioni specifiche relative all'aggiornamento o alla modifica degli allegati
di tale accordo,
HA
ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1.               La posizione che deve essere adottata a nome
dall'Unione e della Comunità europea dell'energia atomica in sede di Consiglio
di associazione istituito dall'articolo 404 dell'accordo di associazione tra
l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, è stabilita in relazione:
–              
all'adozione
del regolamento interno del Consiglio di associazione e del Comitato di
associazione, 
–              
all'istituzione
di due sottocomitati e all'adozione del loro regolamento interno, 
e
–              
alla
delega di determinati poteri da parte del Consiglio di associazione al Comitato
di associazione riunito nella formazione "Commercio" secondo quanto
previsto nei progetti di decisione del Consiglio di associazione allegati alla
presente decisione.
2.               I rappresentanti dell'Unione e della Comunità
europea dell’energia atomica in sede di Consiglio di associazione possono
concordare modifiche minori dei progetti di decisione senza un'ulteriore
decisione del Consiglio.
Articolo 2
Il
Consiglio di associazione è presieduto, per l'Unione, dall'Alta rappresentante
dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Articolo
3
La presente
decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. 
Fatto
a Bruxelles, il
                Per il Consiglio                                                               Per la
Commissione
                Il
presidente                                                                     Il
presidente
[1]               GU L 261 del 30.8.2014.
ALLEGATO
1
DECISIONE
N. 1/2014 DEL COMITATO DI ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA
del … 2014
che adotta il suo regolamento interno e quello del Comitato di associazione

IL CONSIGLIO DI
ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA, 
visto l'accordo
di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica
e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), in particolare l'articolo 404,
considerando
quanto segue:
(1)             Conformemente all'articolo 431 parti dell'accordo
sono applicate in via provvisoria a decorrere dal 1° settembre 2014. 
(2)             A norma dell'articolo 405, paragrafo 2,
dell'accordo, il Consiglio di associazione adotta il proprio regolamento
interno. 
(3)             L'articolo 407, paragrafo 1, dell'accordo
stabilisce che il Comitato di associazione assiste il Consiglio di associazione
nell'esercizio delle sue funzioni, mentre l'articolo 408,
paragrafo 1, prevede che il Consiglio di associazione stabilisce, nel
proprio regolamento interno, i compiti e il funzionamento del Comitato di
associazione, 
DECIDE: 
Articolo
unico
Sono adottati il
regolamento interno del Consiglio di associazione e quello del Comitato di
associazione, che figurano, rispettivamente, nelle appendici A e B.
Fatto a … il 
   || Per l'Unione europea Per la Georgia   
APPENDICE
A
Regolamento
interno del Consiglio di associazione
Accordo
di associazione - Zona di libero scambio globale e approfondito UE-Georgia
Articolo 1
Disposizioni
generali
1.               Il Consiglio di associazione istituito a norma
dell'articolo 404, paragrafo 1, dell'accordo di associazione tra
l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), esercita le sue funzioni come stabilito agli articoli
404 e 406 dell'accordo. 
2.               Come stabilito all'articolo 404,
paragrafo 2, e all'articolo 405, paragrafo 1, dell'accordo, il Consiglio
di associazione è composto da membri del Consiglio dell'Unione europea e della
Commissione europea, da una parte, e da membri del governo della Georgia,
dall'altra. La composizione del Consiglio di associazione tiene conto delle
questioni specifiche da affrontare in una data riunione. Se del caso e previo
consenso di entrambe le parti, il Consiglio di associazione si riunisce a livello
di capi di Stato o di governo.  
3.               Come stabilito all'articolo 406,
paragrafo 1, dell'accordo, ai fini della realizzazione degli obiettivi
dell'accordo il Consiglio di associazione ha il potere di adottare decisioni
vincolanti per le parti. Il Consiglio di associazione adotta le misure
opportune per l'attuazione delle sue decisioni, se necessario anche conferendo
ad organi specifici, istituiti in forza di tale accordo, il potere di agire a
suo nome. Il Consiglio di associazione può anche formulare raccomandazioni.
Esso adotta le decisioni e le raccomandazioni mediante accordo tra le parti, al
termine delle rispettive procedure interne. Il Consiglio di associazione può
delegare i propri poteri al Comitato di associazione.
4.               Le parti di cui al presente regolamento interno sono
quelle definite all'articolo 428 dell'accordo. 
Articolo
2
Presidenza
Le parti si
alternano ogni 12 mesi nell'esercizio della presidenza del Consiglio di
associazione. Il primo periodo decorre dalla data della prima riunione del
Consiglio di associazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
Articolo 3
Riunioni
1.               Il Consiglio di associazione si riunisce almeno una
volta l'anno e, previo comune accordo, quando le circostanze lo richiedono.  
2.               La data di ciascuna sessione del Consiglio di
associazione è concordata dalle parti.
3.               Le riunioni del Consiglio di associazione sono
convocate congiuntamente dai segretari del Consiglio di associazione, d'intesa
con il presidente del Consiglio di associazione, non più tardi di 30 giorni prima
della data della riunione.
Articolo
4
Rappresentanza
1.               I membri del Consiglio di associazione possono farsi
rappresentare se impossibilitati a partecipare. Un membro che desideri essere
rappresentato deve notificare per iscritto al presidente il nome del suo
rappresentante prima della riunione alla quale sarà rappresentato.
2.               Il rappresentante di un membro del Consiglio di
associazione esercita tutti i diritti del membro titolare.
Articolo 5
Delegazioni
1.               I membri del Consiglio di associazione possono
essere accompagnati da funzionari. Prima di ogni riunione il presidente è
informato, tramite il segretariato, della composizione prevista della
delegazione di ciascuna parte.
2.               Il Consiglio di associazione può, previo consenso
delle parti, invitare rappresentanti di altri organi delle parti o esperti
indipendenti in determinati settori a partecipare alle sue riunioni in veste di
osservatori o per fornire informazioni su argomenti specifici. Le parti
concordano i termini e le condizioni alle quali tali osservatori possono
partecipare alle riunioni. 
Articolo 6
Segretariato
Un funzionario
del segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e un funzionario
della Georgia svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del Consiglio di
associazione.
Articolo 7
Corrispondenza
1.               La corrispondenza indirizzata al Consiglio di
associazione è inviata al segretario dell'Unione o della Georgia, che a sua
volta informerà il segretario dell'altra parte. 
2.               Il segretariato provvede affinché la corrispondenza sia
trasmessa al presidente e, se del caso, distribuita al Consiglio di
associazione. 
3.               Il segretariato invia la corrispondenza, se del
caso, al segretariato generale della Commissione europea, al servizio europeo
per l'azione esterna, alle rappresentanze permanenti degli Stati membri presso
l'Unione europea  e al segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea,
nonché alla missione della Georgia presso l'Unione europea, con copia, secondo
il caso, al ministero degli Affari esteri o al ministero competente per gli
scambi e le questioni commerciali della Georgia.
4.               Le comunicazioni del presidente del Consiglio di
associazione sono inviate ai destinatari dal segretariato a nome del presidente
del Consiglio di associazione. Tali comunicazioni vengono distribuite, se del
caso, ai membri del Consiglio di associazione secondo quanto previsto al
paragrafo 3. 
Articolo 8
Riservatezza
Salvo se deciso
altrimenti dalle parti, le riunioni del Consiglio di associazione non sono
pubbliche. Se una parte comunica al Consiglio di associazione informazioni
ritenute riservate, l'altra parte tratta dette informazioni come tali.
Articolo
9
Ordine
del giorno delle riunioni
1.               Il presidente redige per ciascuna riunione un ordine
del giorno provvisorio, che viene trasmesso dai segretari del Consiglio di
associazione ai destinatari di cui all'articolo 7 del regolamento interno non
più tardi di 15 giorni di calendario prima della riunione. 
L'ordine del
giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una
domanda di iscrizione nell'ordine del giorno non più tardi di 21 giorni di
calendario prima dell'inizio della riunione. Tali punti sono iscritti
nell'ordine del giorno provvisorio soltanto se i documenti giustificativi
pertinenti sono stati trasmessi ai segretari prima della data di spedizione
dell'ordine del giorno. 
2.               Il Consiglio di associazione adotta l'ordine del
giorno all'inizio di ciascuna riunione. Con l'accordo delle parti possono
essere inseriti nell'ordine del giorno punti non figuranti nell'ordine del
giorno provvisorio. 
3.               Il presidente, previa consultazione delle parti, può
abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di
un caso specifico. 
Articolo 10
Verbali
1.               Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto
congiuntamente dai due segretari. 
2.               Di norma il verbale indica, per ciascun punto
all'ordine del giorno: 
a)        la
documentazione presentata al Consiglio di associazione, 
b)        le
dichiarazioni la cui iscrizione a verbale sia stata chiesta da un membro del
Consiglio di associazione,
c)        le
questioni concordate dalle parti, quali, tra l'altro, le decisioni adottate, le
dichiarazioni concordate ed eventuali conclusioni. 
3.               Il progetto di verbale è presentato al Consiglio di
associazione per approvazione entro i 20 giorni di calendario successivi a
ciascuna riunione del Consiglio di associazione. Esso è approvato entro i 45
giorni di calendario successivi ad ogni riunione del Consiglio di associazione.
Una volta approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari.
Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui
all'articolo 7 del regolamento interno. 
Articolo
11
Decisioni
e raccomandazioni
1.               Il Comitato di associazione prende decisioni nei
casi specifici nei quali l'accordo conferisce ad esso il potere di adottare
decisioni o laddove tale potere sia stato ad esso delegato dal Consiglio di
associazione. Il Comitato di associazione formula inoltre raccomandazioni. Le
decisioni e le raccomandazioni sono adottate di comune accordo tra le parti.
Ciascuna decisione o raccomandazione è firmata da un rappresentante di entrambe
le parti. Fatto salvo il paragrafo 2, i rappresentanti firmano tali documenti
nel corso della riunione nella quale la decisione o la raccomandazione in
questione è adottata.  
2.               Il Consiglio di associazione può anche adottare
decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo
consenso delle parti. A tale scopo, il testo della proposta è trasmesso in
forma scritta dal presidente del Consiglio di associazione ai membri del
Consiglio a norma dell'articolo 7 del regolamento interno, con un termine
di almeno 21 giorni di calendario entro il quale i membri sono tenuti a
comunicare le eventuali riserve o proposte di modifica del testo. Il
presidente, previa consultazione delle parti, può abbreviare il termine
precedentemente indicato in funzione delle esigenze di un caso specifico. 
3.               Una volta che il testo è stato concordato, la
decisione o la raccomandazione è firmata autonomamente e consecutivamente
dall'Unione e dalla Georgia. Gli atti del Consiglio di associazione recano,
rispettivamente, il titolo "decisione" o "raccomandazione"
ai sensi dell'articolo 406, paragrafo 1, dell'accordo. Il segretariato del
Consiglio di associazione attribuisce a ogni decisione o raccomandazione un
numero di serie, la data di adozione e una descrizione dell'oggetto. Ciascuna
decisione indica la data della sua entrata in vigore.
4.               Le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio di
associazione sono autenticate dai due segretari. 
5.               Le decisioni e le raccomandazioni sono trasmesse a
ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 7 del presente regolamento
interno. 
6.               Ciascuna delle parti può decidere di ordinare la
pubblicazione delle decisioni e delle raccomandazioni del Consiglio di
associazione nelle rispettive pubblicazioni ufficiali. 
Articolo 12
Lingue
1.               Le lingue ufficiali del Consiglio di associazione sono
le lingue ufficiali delle parti.
2.               Salvo se deciso altrimenti dalle parti, il Consiglio
di associazione delibera di norma in base alla documentazione redatta in tali
lingue. 
Articolo 13
Spese
1.               Ciascuna parte si assume l'onere delle spese
sostenute per la partecipazione alle riunioni del Consiglio di associazione,
sia per quanto riguarda i costi del personale e le spese di viaggio e soggiorno
sia in relazione alle spese postali e per le telecomunicazioni. 
2.              Le spese di
interpretazione durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei
documenti, sono a carico dell'Unione europea, ad eccezione delle spese di
interpretazione o di traduzione da una delle lingue ufficiali dell'Unione
europea in georgiano e viceversa che sono a carico della Georgia. 
3.             Le altre spese relative all'organizzazione materiale
delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.
Articolo
14
Comitato
di associazione
1.               Conformemente all'articolo 407, paragrafo 1,
dell'accordo il Comitato di associazione assiste il Consiglio di associazione
nell'esercizio delle sue funzioni. Il Comitato è composto da rappresentanti
dell'Unione, da una parte, e da rappresentanti della Georgia, dall'altra, al
livello stabilito dall'accordo.
2.               Il Comitato di associazione prepara le riunioni e le
discussioni del Consiglio di associazione, attua, se del caso, le decisioni del
Consiglio di associazione e, in generale, assicura la continuità del rapporto
di associazione e il corretto funzionamento dell'accordo. Esamina qualsiasi
questione che viene ad esso sottoposta dal Consiglio di associazione nonché
ogni altra questione che si presenti nel corso dell'attuazione dell'accordo.
Esso sottopone proposte o progetti di decisioni e/o di raccomandazioni al
Consiglio di associazione per approvazione. In conformità
dell'articolo 408, paragrafo 2, dell'accordo il Consiglio di associazione
può conferire al Comitato di associazione il potere di adottare decisioni. 
3.               Il Comitato di associazione adotta le decisioni e
formula le raccomandazioni per le quali dispone di poteri in forza
dell'accordo.
4.               Nei casi in cui l'accordo menziona l'obbligo o la
possibilità di una consultazione, o qualora le Parti decidano di comune accordo
di consultarsi, tale consultazione può svolgersi in sede di Comitato di
associazione, salvo se altrimenti disposto nell'accordo. La consultazione può
proseguire a livello di Consiglio di associazione previo consenso delle parti.
Articolo 15
Modifica
del regolamento interno
Il presente
regolamento interno può essere modificato conformemente alle disposizioni del
precedente articolo 11.
APPENDICE
B
Regolamento
interno del Comitato di associazione e dei sottocomitati
Accordo
di associazione - Zona di libero scambio globale e approfondito UE-Georgia
Articolo 1
Disposizioni
generali
1.               Il Comitato di associazione istituito a norma
dell'articolo 407, paragrafo 1, dell'accordo di associazione tra
l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), assiste il Consiglio di associazione nell'esercizio
delle sue funzioni e svolge i compiti previsti da tale accordo e ad esso
assegnati dal Consiglio di associazione. A norma dell'articolo 408,
paragrafo 1, il Consiglio di associazione stabilisce, nel proprio
regolamento interno, i compiti e il funzionamento del Comitato di associazione.

2.               Il Comitato di associazione prepara le riunioni e le
discussioni del Consiglio di associazione, attua, se del caso, le decisioni del
Consiglio di associazione e, in generale, assicura la continuità del rapporto
di associazione e il corretto funzionamento dell'accordo di associazione.
Esamina qualsiasi questione che viene ad esso sottoposta dal Consiglio di
associazione nonché ogni altra questione che si presenti nel corso
dell'attuazione giornaliera dell'accordo di associazione. Sottopone al
Consiglio di associazione proposte o progetti di decisione o di raccomandazione
per la relativa adozione. 
3.               Come disposto all'articolo 407, paragrafo 2,
dell'accordo, il Comitato di associazione è composto da rappresentanti
dell'Unione e da rappresentanti della Georgia, di norma a livello di alti
funzionari pubblici che dispongono di competenze relative alle questioni
specifiche da affrontare in una data riunione. 
4.               A norma dell'articolo 408, paragrafo 4,
dell'accordo quando il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" svolge i compiti ad esso assegnati dalle disposizioni del
titolo IV dell'accordo, è composto da alti funzionari della Commissione europea
e della Georgia che dispongono di competenze relative agli scambi e alle
questioni commerciali. Un rappresentante della Commissione europea, o della
Georgia, che dispone di competenze relative agli scambi e alle questioni
commerciali, funge da presidente in conformità del seguente articolo 2.
Alle riunioni parteciperà anche un rappresentante del servizio europeo per
l'azione esterna.
5.               Come disposto all'articolo 408,
paragrafo 3, dell'accordo, il Comitato di associazione ha il potere di
adottare decisioni nei casi previsti dall'accordo e nei settori oggetto della
delega di poteri conferitagli dal Consiglio di associazione. Tali decisioni
sono vincolanti per le parti le quali adottano le misure opportune per
attuarle. Il Comitato di associazione adotta le sue decisioni mediante accordo
tra le parti al termine delle rispettive procedure interne di adozione.
6.               Le parti di cui al presente regolamento interno sono
definite secondo quanto previsto all'articolo 428 dell'accordo. 
Articolo 2
Presidenza
Le parti si
alternano ogni 12 mesi nell'esercizio della presidenza del Comitato di
associazione. Il primo periodo ha inizio alla data della prima riunione del
Comitato di associazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
Articolo 3
Riunioni
1.               Fatti salvi altri accordi delle parti, il Comitato
di associazione si riunisce regolarmente, almeno una volta l'anno. Su richiesta
di una delle parti possono essere tenute, di comune accordo, sessioni speciali
del Comitato di associazione. 
2.               Ciascuna riunione del Comitato di associazione è
convocata dal presidente a una data e in un luogo convenuti dalle parti. L'avviso
di convocazione della riunione è inviato dal segretariato del Comitato di
associazione non più tardi di 28 giorni di calendario prima dell'inizio della
riunione, salvo diverso accordo delle parti.
3.               Il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" si riunisce almeno una volta l'anno e quando le
circostanze lo richiedono. Ciascuna riunione è convocata dal presidente del
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" ad una
data, in un luogo e con i mezzi convenuti dalle parti. L'avviso di convocazione
della riunione è inviato dal segretariato del Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio" non più tardi di 15 giorni di calendario
prima dell'inizio della riunione, salvo diverso accordo delle parti.
4.               Ogniqualvolta possibile, la riunione ordinaria del
Comitato di associazione è convocata con debito anticipo rispetto alla riunione
ordinaria del Consiglio di associazione.
5.               A titolo di eccezione e previo consenso delle parti,
le riunioni del Consiglio di associazione possono svolgersi con l'uso di mezzi
tecnologici concordati, come la videoconferenza.
Articolo 4
Delegazioni
Prima di ogni
riunione le parti sono informate, tramite il segretariato, della composizione
prevista delle rispettive delegazioni che partecipano alla riunione.
Articolo 5
Segretariato
1.            Un funzionario dell'Unione e un funzionario della
Georgia svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del Comitato di
associazione ed eseguono i compiti di segreteria in maniera congiunta, salvo
disposizioni diverse contenute nel presente regolamento interno, in uno spirito
di fiducia reciproca e di cooperazione.
2.            Un funzionario della Commissione europea e un
funzionario della Georgia, competenti per gli scambi e le questioni
commerciali, svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio".
Articolo
6
Corrispondenza
1.               La corrispondenza indirizzata al Comitato di
associazione è inviata al segretario di una delle due parti, che a sua volta
informerà il segretario dell'altra parte. 
2.               Il segretariato provvede affinché la corrispondenza
indirizzata al Comitato di associazione sia trasmessa al presidente del
Comitato e distribuita, se del caso, quale documentazione di cui
all'articolo 7 del presente regolamento interno.
3.               La corrispondenza del presidente del Comitato di
associazione è inviata alle parti dal segretariato, a nome del presidente del
Comitato di associazione. Tale corrispondenza è distribuita, se del caso, come
previsto all'articolo 7 del presente regolamento interno.
Articolo
7
Documenti
1.               I documenti sono distribuiti tramite i segretari.
2.               Una parte trasmette i propri documenti al suo
segretario. Il segretario trasmette tali documenti al segretario dell'altra
parte. 
3.               Il segretario dell'Unione distribuisce i documenti
ai rappresentanti responsabili dell'Unione e, nell'ambito di tale scambio di
corrispondenza, mette sistematicamente in copia il segretario della Georgia.
4.               Il segretario della Georgia distribuisce i documenti
ai rappresentanti responsabili della Georgia e, nell'ambito di tale scambio di
corrispondenza, mette sistematicamente in copia il segretario dell'Unione.
Articolo 8
Riservatezza
Salvo se deciso
altrimenti dalle parti, le riunioni del Comitato di associazione non sono
pubbliche. Se una parte comunica al Comitato di associazione informazioni
ritenute riservate, l'altra parte tratta dette informazioni come tali.
Articolo 9
Ordine
del giorno delle riunioni
1.               Il segretariato del Comitato di associazione redige,
in base alle proposte presentate dalle parti, un ordine del giorno provvisorio
nonché un progetto di conclusioni operative per ciascuna riunione, come
previsto all'articolo 10. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per
i quali il segretariato del Comitato di associazione ha ricevuto da una parte
una domanda di iscrizione nell'ordine del giorno, corredata dei documenti
giustificativi pertinenti, non più tardi di 21 giorni di calendario prima della
data della riunione.
2.               L'ordine del giorno provvisorio, unitamente ai
documenti pertinenti, è distribuito come previsto all'articolo 7 non più tardi
di 15 giorni di calendario prima dell'inizio della riunione. 
3.               Il Comitato di associazione adotta l'ordine del
giorno all'inizio di ciascuna riunione. Con l'accordo delle parti possono
essere inseriti nell'ordine del giorno punti non figuranti nell'ordine del
giorno provvisorio. 
4.               Il presidente della riunione del Comitato di
associazione, previo consenso dell'altra parte, può invitare, secondo l'occasione,
rappresentanti di altri organismi delle parti o esperti indipendenti in
determinati settori a partecipare alle riunioni per fornire informazioni su
argomenti specifici. Le parti garantiscono che tali osservatori o esperti
rispettino le prescrizioni in materia di riservatezza. 
5.               Il presidente della riunione del Comitato di
associazione, previa consultazione delle parti, può abbreviare i termini
indicati ai paragrafi 1 e 2 in considerazione di particolari circostanze. 
Articolo 10
Verbale e conclusioni operative
1.               Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto
congiuntamente dai due segretari. 
2.               Di norma il verbale indica, per ciascun punto
all'ordine del giorno: 
a)         un
elenco dei partecipanti alla riunione, un elenco dei funzionari che li accompagnano
e un elenco degli eventuali osservatori o esperti che partecipano alla
riunione; 
b)        la
documentazione presentata al Comitato di associazione, 
c)        le
dichiarazioni la cui iscrizione a verbale sia stata chiesta dal Comitato di
associazione;
d)        le
conclusioni operative della riunione, come previsto al paragrafo 4. 
3.               Il progetto di verbale è presentato al Comitato di
associazione per approvazione. Esso è approvato entro i 28 giorni di calendario
successivi a ciascuna riunione del Comitato di associazione. Una volta
approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Una copia
certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 7
del regolamento interno. 
4.               Il progetto delle conclusioni operative di ciascuna
riunione è redatto dal segretario del Comitato di associazione della parte che
detiene la presidenza e trasmesso alle parti, unitamente all'ordine del giorno,
di norma non più tardi di 15 giorni di calendario prima dell'inizio della
riunione. Tale progetto è aggiornato nel corso della riunione, in modo che al
termine della riunione, salvo diverso accordo delle parti, il Comitato di
associazione adotti le conclusioni operative che riflettono le azioni di
follow-up convenute dalle parti.  Una volta concordate, le conclusioni
operative sono allegate al verbale e la loro attuazione è esaminata nel corso
di una successiva riunione del Comitato di associazione. A tal fine il Comitato
di associazione adotta un modello che consenta il monitoraggio di ciascun punto
d'azione in relazione ad un termine specifico. 
Articolo
11
Decisioni
e raccomandazioni
1.               Il Comitato di associazione adotta decisioni e
formula raccomandazioni di comune accordo tra le parti, nei casi specifici nei
quali l'accordo conferisce ad esso il potere di adottare decisioni o laddove
tale potere sia stato ad esso delegato dal Consiglio di associazione. Ciascuna
decisione o raccomandazione è firmata da un rappresentante di entrambe le
parti. Fatto salvo il paragrafo 2, i rappresentanti firmano tali documenti nel
corso della riunione nella quale la decisione o la raccomandazione è adottata. 

2.               Il Comitato di associazione può anche adottare
decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo
consenso delle parti. La procedura scritta consiste in uno scambio di note tra
i due segretari, che operano di concerto con le parti. A tale scopo, il testo
della proposta viene distribuito a norma dell'articolo 7, con un termine
di almeno 21 giorni di calendario entro il quale devono essere comunicate le
eventuali riserve o modifiche. Il presidente del Comitato di associazione,
previa consultazione delle parti, può abbreviare i termini indicati nel
presente paragrafo per tener conto di circostanze particolari. Una volta che il
testo è stato concordato, la decisione o la raccomandazione è firmata
autonomamente e consecutivamente da un rappresentante di ciascuna parte.
3.               Gli atti del Comitato di associazione recano,
rispettivamente, il titolo "decisione" o "raccomandazione".
Ciascuna decisione indica la data della sua entrata in vigore. 
4.               Le decisioni e le raccomandazioni del Comitato di
associazione sono autenticate dai due segretari. 
5.               Le decisioni e le raccomandazioni sono trasmesse a
entrambe le parti. 
6.               Ciascuna delle parti può decidere la pubblicazione
delle decisioni e delle raccomandazioni del Comitato di associazione nelle
rispettive pubblicazioni ufficiali.
Articolo 12
Relazioni
Il Comitato di
associazione riferisce al Consiglio di associazione in merito alle sue attività
e a quelle dei suoi sottocomitati, gruppi di lavoro e altri organismi in
occasione di ciascuna riunione ordinaria del Consiglio di associazione. 
Articolo
13
Lingue 
1.               Le lingue ufficiali del Comitato di associazione
sono l'inglese e il georgiano.  
2.               Salvo diverso accordo, il Comitato di associazione
delibera in base alla documentazione redatta nelle due lingue anzidette. 
Articolo 14
Spese
1.               Ciascuna parte si assume l'onere delle spese
sostenute per la partecipazione alle riunioni del Comitato di associazione, sia
per quanto riguarda i costi del personale e le spese di viaggio e soggiorno sia
in relazione alle spese postali e per le telecomunicazioni. 
2.               Le spese connesse all'organizzazione delle riunioni
e alla riproduzione dei documenti sono a carico della parte che ospita la
riunione. 
3.               Le spese di interpretazione durante le riunioni, di
traduzione dei documenti dalle o nelle lingue inglese e georgiano di cui
all'articolo 13, paragrafo 1, del presente regolamento interno sono a
carico della parte che ospita la riunione. 
L'interpretazione
e la traduzione da o in altre lingue sono direttamente a carico della parte
richiedente. 
Articolo 15
Modifica
del regolamento interno
Il presente
regolamento interno può essere modificato con decisione del Consiglio di associazione
a norma dell'articolo 408, paragrafo 1. 
Articolo
16
Sottocomitati
e gruppi di lavoro specializzati
1.               Conformemente all'articolo 409,
paragrafo 2, dell'accordo il Comitato di associazione può decidere di
istituire sottocomitati o comitati o organi speciali in settori specifici
necessari ai fini dell'attuazione dell'accordo, diversi da quelli previsti
nell'accordo, che lo assistono nell'esercizio delle sue funzioni. Il Comitato
di associazione può decidere di abolire uno qualsiasi di tali sottocomitati,
comitati o organi speciali. Salvo altrimenti deciso, tali sottocomitati operano
sotto l'autorità del Comitato di associazione, al quale riferiscono dopo
ciascuna riunione. 
2.               Salvo altrimenti previsto nell'accordo o concordato
in sede di Consiglio di associazione, il presente regolamento interno si
applica mutatis mutandis a qualsiasi sottocomitato, comitato o organo speciale
di cui al precedente paragrafo 1. 
3.            Le riunioni dei sottocomitati istituiti in forza
dell'accordo possono tenersi in maniera flessibile in funzione delle necessità,
di persona, a Bruxelles o nel paese partner o, ad esempio, mediante
videoconferenza. I sottocomitati dovrebbero essere la piattaforma per
monitorare i progressi di ravvicinamento in settori specifici, per condurre
dibattiti su determinate questioni e problematiche derivanti da tale processo e
per formulare raccomandazioni e conclusioni operative.
4.            Il segretariato del Comitato di associazione riceve
in copia tutta la corrispondenza pertinente, tutti i documenti e le
comunicazioni riguardanti un sottocomitato, un comitato o un organismo speciale
di cui al precedente paragrafo 1. 
5.            Salvo altrimenti previsto nell'accordo o concordato
dalle parti in sede di Consiglio di associazione, i sottocomitati, i comitati o
gli organi speciali hanno solo il potere di formulare raccomandazioni
indirizzate al Comitato di associazione.
Articolo
17
Il presente
regolamento interno si applica mutatis mutandis al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", salvo altrimenti previsto. 
 
ALLEGATO
II
DECISIONE
N. 2/2014 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA
del
2014.
relativa
all'istituzione di due sottocomitati 
IL
CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA,
visto l'accordo
di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica
e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), in particolare l'articolo 409,
considerando
quanto segue:
(1)             Conformemente all'articolo 431 parti dell'accordo
sono applicate in via provvisoria a decorrere dal 1° settembre 2014. 
(2)             L'articolo 409, paragrafo 2, stabilisce che il
Consiglio di associazione può decidere di istituire altri sottocomitati o
organi relativi a settori specifici necessari ai fini dell'attuazione dell'accordo,
che possano assisterlo nell'esercizio delle sue funzioni. 
(3)             Allo scopo di consentire discussioni a livello di
esperti in settori chiave nell'ambito dell'applicazione provvisoria
dell'accordo è opportuno istituire due sottocomitati. L'elenco dei sottocomitati
e l'ambito di attività dei singoli sottocomitati possono essere modificati
previo ulteriore accordo delle parti,
HA ADOTTATO LA
PRESENTE DECISIONE:
Articolo
unico
Sono istituiti i
sottocomitati figuranti nell'appendice A. Il regolamento interno dei
sottocomitati è disciplinato dall'articolo 16 del regolamento interno del
Comitato di associazione e dei sottocomitati dell'accordo di associazione
UE-Georgia adottato con decisione n. 1/2014 del Consiglio di associazione
UE-Georgia.  
Fatto a …,
                                                                                               Per il Consiglio di associazione
                                                                                               Il presidente
Appendice A dell'ALLEGATO II
Consiglio di associazione UE-Georgia
Sottocomitati istituiti:
1)               sottocomitato per la giustizia, la libertà e la
sicurezza; 
)                 sottocomitato per la cooperazione
economica e in altri settori. 
ALLEGATO
III
DECISIONE
N. 3/2014 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA
del ..
2014.
relativa
alla delega di determinati poteri da parte del Consiglio di associazione al
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" 
IL
CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-GEORGIA,
visto l'accordo
di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica
e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), in particolare l'articolo 406, paragrafo 3, e
l'articolo 408, paragrafo 2,
considerando
quanto segue:
1)               Alcune parti dell'accordo sono applicate in via
provvisoria a decorrere dal 1º settembre 2014 a norma dell'articolo 431
dell'accordo. 
2)               Il Consiglio di associazione è responsabile della
vigilanza e del controllo sull'applicazione e sull'attuazione dell'accordo. 
3)               A norma dell'articolo 408, paragrafo 2,
dell'accordo il Consiglio di associazione può delegare i suoi poteri, compreso
il potere di adottare decisioni vincolanti, al Comitato di associazione.
 4)             Il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" affronta tutte le questioni inerenti al titolo IV (Scambi
e questioni commerciali) come definito all'articolo 408, paragrafo 4,
dell'accordo. 
5)              Al fine di garantire un'attuazione agevole e
tempestiva della parte dell'accordo relativa alla zona di libero scambio
globale e approfondito è opportuno che il Consiglio di associazione deleghi al
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" il
potere di aggiornare o modificare gli allegati di tale accordo che si
riferiscono ai capi 1, 3, 5, 6 e 8 del titolo IV (Scambi‑questioni
commerciali) dell'accordo, nella misura in cui tali capi non contengano
disposizioni specifiche relative all'aggiornamento o alla modifica di detti
allegati del summenzionato accordo,    
HA ADOTTATO LA
PRESENTE DECISIONE:
Articolo
unico
Il Consiglio di
associazione delega al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" di cui all'articolo 408, paragrafo 4, dell'accordo il
potere di aggiornare o modificare gli allegati che si riferiscono ai capi 1, 3,
5, 6 (allegato XV-C) e 8 del titolo IV (Scambi‑questioni
commerciali) di tale accordo, nella misura in cui tali capi non contengano
disposizioni specifiche relative all'aggiornamento o alla modifica di detti
allegati del summenzionato accordo. 
                                                                                                
                Per l'Unione europea                                  Per la Georgia