CELEX: 52000PC0299
Language: it
Date: 2000-05-16
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione in Birmania/Myanmar di attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici e congela i capitali di determinate persone che ricoprono importanti cariche pubbliche sul suo territorio

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52000PC0299

Proposta di regolamento del Consiglio che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione in Birmania/Myanmar di attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici e congela i capitali di determinate persone che ricoprono importanti cariche pubbliche sul suo territorio  /* COM/2000/0299 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione in Birmania/Myanmar di  attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini  terroristici e congela i capitali di determinate persone che ricoprono  importanti cariche pubbliche sul suo territorio(presentata dalla Commissione)RELAZIONE(1) In occasione del riesame delle misure contro la Birmania / Myanmar nell'aprile 2000, il Consiglio ha deciso di aggiungere alle misure esistenti il divieto di esportare attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici nonché il congelamento dei capitali dei membri di alto livello del Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo, dei loro familiari, delle autorità birmane competenti nel settore del turismo, dei membri di alto livello dell'esercito, del governo o delle forze di sicurezza responsabili dell'elaborazione e dell'attuazione di politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono vantaggio da queste politiche, e dei loro familiari.(2) L'allegata proposta di regolamento del Consiglio attua le misure suddette. Va osservato inoltre che la portata del divieto di esportare attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici è identica a quella del regolamento (CE) n. 2158/1999 del Consiglio relativo all'esportazione di queste attrezzature in Indonesia.(3) Visto che il congelamento riguarda i capitali dei privati che vivono in Birmania/Myanmar anziché quelli delle società e istituzioni che operano nella Comunità, le richieste di deroga saranno probabilmente limitate. In ogni caso, si propone di applicare alle deroghe una procedura unificata.(4) Per limitare allo stretto necessario il carico di lavoro delle istituzioni comunitarie, si è deciso che il regolamento proposto si applicherà fintanto che non sarà abrogato. Va osservato tuttavia che la posizione comune su cui si basa la presente proposta di regolamento prevede una durata di sei mesi. La Commissione s'impegna pertanto a proporre l'abrogazione del regolamento qualora il Consiglio dovesse pronunciarsi contro la proroga delle disposizioni pertinenti della posizione comune.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che vieta la vendita, la fornitura e l'esportazione in Birmania/Myanmar di  attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini  terroristici e congela i capitali di determinate persone che ricoprono  importanti cariche pubbliche sul suo territorioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,vista la posizione comune 2000/ .../ PESC del ... aprile 2000 che estende e modifica la posizione comune 1996/635/PESC relativa alla Birmania / Myanmar [1], adottata dal Consiglio in base all'articolo 15 del trattato sull'Unione europea,[1]  GU L ..., ... 4. 2000, pag. .vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C , , pag. .considerando quanto segue:(1) visto il persistere di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani da parte delle autorità birmane, in particolare l'intensificarsi delle repressioni dei diritti civili e politici, e la mancata adozione, da parte di dette autorità, di misure di democratizzazione e di riconciliazione, la posizione comune 2000/.../PESC estende le misure restrittive applicabili alla Birmania / Myanmar ai sensi delle posizioni comuni 1996/635/PESC [3] e 1998/612/PESC [4] congelando, fra l'altro, i capitali dei membri di alto livello del Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo, dei loro familiari, delle autorità birmane competenti nel settore del turismo, dei membri di alto livello dell'esercito, del governo o delle forze di sicurezza responsabili dell'elaborazione e dell'attuazione di politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono vantaggio da queste politiche, e dei loro familiari, e vietando la vendita, la fornitura e l'esportazione di attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici;[3]  GU L 287 dell'8.11.1996, pag. 1.[4]  GU L 291 del 30.10.1998, pag. 1.(2) queste misure rientrano nel campo di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea;(3) quando dette misure riguardano il territorio della Comunità, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria per evitare distorsioni di concorrenza; ai fini del presente regolamento, si considera che il territorio suddetto sia costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi precisate;(4) occorre definire una procedura che consenta di modificare all'occorrenza l'elenco delle attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici e di autorizzare, procedendo caso per caso, la vendita, la fornitura o l'esportazione di determinate voci qualora esistano prove inoppugnabili che la loro destinazione finale non sia legata alla repressione interna o a fini terroristici;(5) occorre definire una procedura che consenta di modificare l'elenco delle persone i cui capitali vanno congelati e di autorizzare, procedendo caso per caso o in maniera più generale, lo sblocco dei capitali qualora il mancato rilascio di queste autorizzazioni leda gli interessi della Comunità;(6) le modifiche e le autorizzazioni suddette sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [5]; è pertanto opportuno che tali misure siano adottate mediante la procedura di gestione di cui all'articolo 4 di detta decisione;[5]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(7) le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate, all'occorrenza, a far rispettare il presente regolamento;(8) fatti salvi gli obblighi esistenti riguardo a determinate voci, la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente delle misure prese ai sensi del presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento;(9) in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento le sanzioni devono poter essere imposte subito dopo la sua entrata in vigore,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Sono vietate:(a) la vendita, la fornitura, l'esportazione e la spedizione consapevole e deliberata, diretta o indiretta, delle attrezzature elencate nell'allegato I, anche di origine non comunitaria, a qualsiasi persona fisica o giuridica della Birmania/Myanmar, nonché a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul o gestita dal territorio della Birmania/Myanmar;(b) la partecipazione, consapevole e deliberata, ad attività aventi per oggetto o per effetto la promozione, diretta o indiretta, delle transazioni o delle attività di cui alla lettera (a).Articolo 21. Tutti i capitali detenuti al di fuori del territorio della Birmania/Myanmar appartenenti a(i) persone che ricoprono alti incarichi nella Birmania/Myanmar, ritenute responsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani e delle politiche che impediscono il passaggio alla democrazia o(ii) parenti diretti di queste personevengono congelati, purché i nomi di queste persone figurino nell'elenco dell'allegato II.2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 4, è vietato mettere a disposizione, direttamente o indirettamente, capitali destinati alle persone di cui al paragrafo 1.3. Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:"capitali": tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi - ma si tratta di un elenco non limitativo - i contanti, gli assegni, le cambiali, i vaglia postali e gli altri strumenti di pagamento; i depositi presso istituti finanziari o altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi; i titoli negoziati a livello pubblico e privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivativi; gli interessi, i dividendi o altri redditi generati dalle attività; il credito, il diritto di compensazione, le garanzie, le fideiussioni e gli altri impegni finanziari; le lettere di credito, le polizze di carico e gli atti di cessione; i documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie e tutti gli altri strumenti di finanziamento delle esportazioni.;"congelamento dei capitali": divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o trattare i capitali in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei capitali in questione, compresa la gestione di portafoglioArticolo 3Fatte salve le regole applicabili in materia di rendicontazione, riservatezza e segreto professionale, e in applicazione dell'articolo 284 del trattato che istituisce la Comunità europea, le banche, le altre istituzioni finanziarie, le società di assicurazioni, gli altri organismi e le altre persone:- forniscono immediatamente tutte le informazioni atte ad agevolare l'osservanza degli articoli 1 e 2 del presente regolamento, quali l'importo e il valore delle vendite, delle forniture o delle esportazioni degli articoli di cui all'allegato 1, prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, oppure informazioni sui conti e sugli importi congelati in conformità dell'articolo 2 o sulle operazioni eseguite a norma dell'articolo 4, paragrafo 2;(a) alle autorità competenti dello Stato membro in cui risiedono o sono situati, elencate nell'allegato III, e(b) alla Commissione, direttamente o tramite dette autorità competenti;- collaborano con le autorità competenti elencate nell'allegato III per verificare le informazioni fornite.Articolo 41. In conformità dell'articolo 5, la Commissione è abilitata a:(a) concedere autorizzazioni per le operazioni e attività di cui all'articolo 1;(b) concedere autorizzazioni individuali o generali per lo sblocco dei fondi o la loro messa a disposizione delle persone di cui all'articolo 2, paragrafo 1, qualora la mancata concessione di dette autorizzazioni leda gli interessi della Comunità;(c) modificare gli allegati I e II.2. Le persone fisiche e giuridiche devono chiedere le autorizzazioni di cui al paragrafo 1 e le modifiche degli allegati I o II tramite le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato III.Le persone fisiche e giuridiche devono chiedere le modifiche dell'allegato III tramite le autorità competenti dello Stato membro nel quale sono congelati i loro capitali.3. Le Commissione è abilitata a modificare i dati riguardanti le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato III in base alle informazioni fornite dagli Stati membri.Articolo 51. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, la Commissione è assistita dal comitato istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio [6].[6]  GU L 309 del 29.11.1996, pag. 1.2. Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 e all'articolo 7, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è di 10 giorni lavorativi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.4. Il comitato esamina tutte le questioni relative alla sua applicazione sollevate dal presidente o da un rappresentante di uno Stato membro e controlla regolarmente l'efficacia delle disposizioni del presente regolamento.Articolo 6È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di promuovere le operazioni di cui all'articolo 1 o di eludere le disposizioni del presente regolamento.Articolo 7La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure prese ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare le informazioni ricevute in conformità degli articoli 3 e 4, quali le violazioni, i problemi di applicazione o le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 8Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.In attesa dell'adozione della legislazione eventualmente necessaria a tal fine, le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento vengono stabilite dagli Stati membri in conformità dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 926/98 [7] o dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1294/1999 [8].[7]  GU L 130 dell'1.5.1998, pag. 1.[8]  GU L 153 del 19.6.1999, pag. 63.Articolo 9Il presente regolamento si applica:- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;- a tutti gli organismi registrati o costituiti a norma della legge di uno Stato membro.Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO 1Attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici di cui all'articolo 1L'elenco seguente non comprende le attrezzature specificamente progettate o modificate per usi militari già soggette all'embargo sulle armi confermato dalla posizione comune 1996/635/PESC.elmetti con protezione balistica, elmetti antirissa, scudi antirissa e scudi balistici; loro componenti appositamente progettatemateriale specifico per il rilevamento delle impronte digitaliproiettori con regolatori di potenzamateriale da costruzione con protezione balisticacoltelli da cacciaapparecchiature specificamente progettate per la fabbricazione di fucili da caccia;attrezzature per caricare a mano i proiettilidispositivi di intercettazione delle comunicazionirivelatori ottici a stato solidotubi amplificatori d'immaginestrumenti di puntamento per armi da fuocoarmi a canna liscia e relative munizioni, tranne quelle specificamente progettate per usi militari, e loro componenti appositamente progettate, salvo:1. le pistole per il lancio di razzi di segnalazione e2. i fucili ad aria compressa o a cartucce da utilizzare come utensili industriali o come storditori senza crudeltà per gli animalisimulatori per l'addestramento all'uso di armi da fuoco; loro componenti e accessori appositamente progettati o modificati;bombe e bombe a mano, tranne quelle progettate specificamente per usi militari, e loro componenti appositamente progettati;tenute di protezione e loro componenti appositamente progettate;tutti i veicoli utilitari a quattro ruote motrici, che possano essere utilizzati come fuoristrada e abbiano una protezione balistica, di serie o aggiunta; armature profilate per detti veicoli;idranti e loro componenti appositamente progettate o modificateveicoli muniti di idrantiveicoli specificamente progettati o modificati per essere elettrificati onde respingere gli assalitori; loro componenti appositamente progettate o modificate a tale scopo;apparecchi acustici presentati dal fabbricante o dal fornitore come dispositivi antirissa; loro componenti appositamente progettate;ceppi, catene e cinture a scariche elettriche, specificamente progettate per immobilizzare gli esseri umani, eccetto:le manette le cui dimensioni totali, compresa la catena, non superano i 240 mm in posizione chiusaapparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa mediante sostanze paralizzanti quali i gas lacrimogeni o i polverizzatori di pepe; loro componenti appositamente progettate;apparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa mediante scariche elettriche (compresi i manganelli a scariche elettriche, gli scudi a scariche elettriche, i fucili con proiettili di gomma e i fucili a proiettili elettrici (tasers); loro componenti specificamente progettate o modificate a tale scopo;apparecchiature elettroniche per l'individuazione degli esplosivi nascosti e loro componenti appositamente progettate, tranne:gli apparecchi d'ispezione televisivi o a raggi xapparecchiature elettroniche di disturbo (interferenza), specificamente progettate per impedire la detonazione telecomandata di ordigni esplosivi artigianali; loro componenti appositamente progettate;apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione e le loro componenti appositamente progettate, tranne:quelli specificamente progettati per un uso commerciale specifico consistente nell'azionamento o nel funzionamento di altri apparecchi o dispositivi non destinati a provocare esplosioni, come i dispositivi per gonfiare gli airbag e i protettori di sovratensione degli attuatori di sprinkler antiincendioapparecchi e dispositivi specificamente progettati per l'eliminazione degli ordigni esplosivi, tranne:1. le custodie delle bombe e2. i contenitori di oggetti di cui si conosce o si sospetta la natura di esplosivi di fabbricazione artigianaleapparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termiche, amplificatori d'immagine o sensori a stato solido destinati a questi scopisoftware specificamente progettato e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencatecarica esplosiva a taglio lineareesplosivi e sostanze collegate:- amatolo- nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5% di azoto)- nitroglicole- tetranitrato di pentaeritrite (PETN)- cloruro di picrile- trinitrofenilmetilnitrammina (tetrile)- 2, 4, 6 trinitrotoluene (TNT)software specificamente progettato e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencateALLEGATO IIElenco delle persone di cui all'articolo 2, paragrafo 11) Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (SPDC):  //Gen. Than Shwe, Comandante in capo delle forze armate   //  Presidente, primo ministro e ministro della difesa (2/2/1933, Kyaukse)Gen. Maung Aye  //  Vicepresidente (25/12/1937, Kon Balu)Ten. Gen. Khin Nyunt  //  Primo segretario (11/10/1939, Kyauktan)Ten. Gen. Tin Oo  //  Secondo segretario (13/5/1933)Ten. Gen. Win Myint  //  Terzo segretarioContrammiraglio Nyunt Thein  //  Comandante in capo della marinaBrig. Gen. Kyaw Than  //  Comandante in capo dell'aviazione (14/6/1941, Bago)Magg. Gen. Aung Htwe  //  Comandante, Comando ovestMagg. Gen. Ye Myint  //  Comandante, Comando centroMagg. Gen. Khin Maung Than  //  Comandante, Comando YangonTen. Gen. Kyaw Win  //  Comandante, Comando nordMagg. Gen. Thein Sein  //  Comandante, Comando Regione del triangoloMagg. Gen. Thura Thiha Thura Sit Maung  //  Comandante, Comando Regione costieraBrig. Gen. Thura Shwe Mann  //  Comandante, Comando sud-ovestBrig. Gen. Myint Aung  //  Comandante, Comando sud-est(10/2/1932)Brig. Gen. Maung Bo  //  Comandante, Comando estBrig. Gen. Thiha Thura Tin Aung Myint Oo  //  Comandante, Comando nord-estBrig. Gen. Soe Win  //  Comandante, Comando nord-ovestBrig. Gen. Tin Aye  //  Comandante, Comando sud2) Ex membri dell'SLORC:  //Ten. Gen. Phone Myint (5/1/1931)  //Ten. Gen. Aung Ye Kyaw (12/12/1930)  //Ten. Gen. Sein Aung (11/11/1931)  //Ten. Gen. Chit Swe (18/1/1932)  //Ten. Gen. Mya Thin (31/12/1931)  //Ten. Gen. Kyaw Ba (7/6/1932)  //Ten. Gen. Tun Kyi (1/5/1938)  //Ten. Gen. Myo Nyunt (30/9/1930)  //Ten. Gen. Maung Thint (25/8/1932)  //Ten. Gen. Aye Thoung (13/3/1930)  //Ten. Gen. Kyaw Min (22/6/1932, Hanzada)  //Ten. Gen. Maung Hla  //Magg. Gen. Soe Myint  //Ten. Gen. Myint Aung  //3) Vicecomandanti regionali:  //Brig. Gen. Aung Thein (Ovest)  //Col. Nay Win (Centro)  //Col. Hsan Hsint (Rangoon)  //Col. Myint Swe (Triangolo)  //Brig. Gen. Tin Latt (Costa)  //Col. Tint Swe (Sud-Ovest)  //Brig. Gen. Aung Thein (Sud-Est)  //Brig. Gen. Myint Thein (Est)  //Brig. Gen. San Thein (Nord-Est)  //Brig. Gen. Soe Myint (Nord-Ovest)  //Brig. Gen. Thura Maung Nyi (Sud)  //4) Altri ufficiali di Stato maggiore/comandanti di divisione:  //Col. Thein Kyaing  //  Divisione MagweCol. Aung Thwin  //  Stato ChinCol. Saw Khin Soe  //  Stato KarenCol. Kyaw Win  //  Stato Kayah5) Ex alti ufficiali:  //Col. Thein Lwin  //  ex comandante regionale di settoreCol. Aye Myint Kyu  //  ex vice comandanteBrig. Gen. Pyay Sone  //  ex comandante regionale6) Ministri:  //Vice Ammiraglio Maung Maung Khin  //  Vice primo ministro (23/11/1929)Ten. Gen. Tin Tun  //  Vice primo ministro (28/3/1930)Ten. Gen. Tin Hla  //  Vice primo ministro e ministro per gli affari militariMagg. Gen. Nyunt Tin  //  Ministro dell'agricoltura e dell'irrigazioneU Aung Thaung  //  Ministro dell'industria IMagg. Gen. Hla Myint Swe  //  Ministro dei trasportiU Win Aung  //  Ministro degli affari esteri (28/2/1944, Dawei)U Soe Tha  //  Ministro della pianificazione nazionale e dello sviluppo economicoVice Ammiraglio Tin Aye  //  Ministro del lavoroU Aung San  //  Ministro delle cooperativeU Pan Aung  //  Ministro dei trasporti ferroviariBrig. Gen. Lun Thi  //  Ministro dell'energiaU Than Aung  //  Ministro dell'istruzioneMagg. Gen. Ket Sein  //  Ministro della sanitàBrig. Gen. Pyi Zon (Sone)  //  Ministro del commercioMagg. Gen. Saw Lwin  //  Ministro del settore alberghiero e del turismo (1939)Brig. Gen. Win Tin  //  Ministro delle telecomunicazioni, poste e telegrafi (1935, Moulmein)U Khin Maung Thein  //  Ministro delle finanze e del tesoro (11/11/1934, Mandalay)U Aung Khin  //  Ministro per gli affari religiosiMagg. Gen. Saw Tun  //  Ministro dell'ediliziaU Thaung  //  Ministro della scienza e della tecnologiaU Win Sein  //  Ministro della cultura (10/10/1940, Kyaukkyi)U Saw Tun  //  Ministro dell'immigrazione e della popolazioneMagg. Gen. Kyi Aung  //  Ministro dell'informazioneCol. Thein Nyunt  //  Ministro per il progresso delle zone di confine, le razze nazionali e lo sviluppoMagg. Gen. Tin Htut  //  Ministro dell'energia elettricaBrig. Gen. Thura Aye Myint  //  Ministro dello sportU Aung Phone  //  Ministro delle foresteCol. Tin Hlaing  //  Ministro degli affari interniBrig. Gen. Ohn Myint  //  Ministro delle miniereMagg. Gen. Sein Htwa  //  Ministro per la previdenza sociale, gli aiuti e il reinsediamentoBrig. Gen. Maung Maung Thein  //  Ministero dell'allevamento e della pescaTen. Gen. Min Thein  //  Ministro at the Office of the Chairman of the SPDCBrig. Gen. Lun Maung  //  Ministro del gabinetto del primo ministroMagg. Gen. Tin Ngwe  //  Ministro del gabinetto del primo ministroBrig. Gen. David Abel  //  Ministro della presidenza dell'SPDC (28.2.1935, Mamyo)Magg. Gen. Saw Lwin  //  Ministro dell'industria 2 (1939)7) Altre autorità competenti per il turismo:  //Brig. Gen. Aye Myint Kyu  //  Ministro aggiunto per il settore alberghiero e il turismoU Aung (Ohn) Myint  //  Capo gabinetto del ministro del settore alberghiero e del turismoTen. Col. Khin Maung Latt  //  Direttore generale, ministero del settore alberghiero e del turismoU Naing Bwa  //  Direttore generale aggiunto, ministero del settore alberghiero e del turismo8) Altri alti funzionari del Ministero della difesa:  //Commodoro Kyi Min  //  Capo di stato maggiore (marina)Brig. Gen. Myint Swe  //  Capo di stato maggiore (aviazione)Magg. Gen. Tin Ngwe  //  Military Appointment GeneralBrig. Gen. Thein Soe  //  Judge Advocate GeneralBrig. Gen. Lun Maung  //  Defence Services Inspector GeneralBrig. Gen. Khin Aung Myint  //  Public Relations and Psychological WarfareBrig. Gen. Win Hlaing  //  Military ProcurementCol. Than Htay  //  Supply and TransportBrig. Gen. Khi Win  //  Artillery and ArmourBrig. Gen. Aung Myint  //  SignalsBrig. Gen. Chit Than  //  OrdnanceBrig. Gen. Khin Maung Win  //  Defence IndustriesCol Saw Hla  //  Provost MarshallBrig. Gen. Aung Kyi  //  Military TrainingBrig. Gen. Maung Nyo  //  Vice Adjutant GeneralBrig. Gen. Kyaw Win  //  Vice Quarter Master GeneralCol Khin Maung Sann  //  Military Appointment Colonel9) Membri dei servizi segreti (DDSI)  //Brig. Gen. Kyaw Win  //  Direttore aggiuntoTen. Col. Sann Pwint  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Maung Than  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Tin Hla  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Nyan Lin  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Myint Aung Kyaw  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Ko Ko Maung  //  Ufficiale di stato maggiore generaleMagg. Myo Lwin  //  Ufficiale di stato maggiore generaleCommodoro Ngwe Tun  //  Capo divisione collegamenti esterniMaggiore Myo Khine  //  Vice capo divisione collegamenti esterniCapitano Soe Than  //  Ufficiale, Divisione collegamenti esterniTen. Htin Aung Kyaw  //  Ufficiale, Divisione collegamenti esterniCapitano Moe Kyaw  //  Ufficiale, Divisione collegamenti esterni10) Ufficio per gli studi strategici (OSS)  //Col. Thein Swe  //  Capo dipartimentoCol. Kyaw Thein  //  Capo dipartimentoCol. San Maung  //  Capo dipartimentoCol. Than Tun  //  Capo dipartimentoCol. Than Aye  //  Capo dipartimentoTen. Col. Tin Oo  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Hla Min  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Si Thu  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Than Aung  //  Ufficiale di stato maggiore generaleTen. Col. Min Lwin  //  Ufficiale di stato maggiore generale11) Ex membri del governo:  //Ten. Gen. Thein Win  //  ex ministro dei trasporti (1937)Brig. Gen. Myo Thant  //  ex ministro del gabinetto del primo ministroU Kyin Maung Yin  //  ex ministro del gabinetto del vice primo ministro (9/4/1931)U Ohn Gyaw  //  ex ministro degli affari esteri (3/3/1932)Magg. Gen. Kyaw Than  //  ex ministro del commercioBrig. Gen. Sein Win  //  ex ministro dello sportU Than Shwe  //  ex ministro del gabinetto del primo ministro (14/12/1936)Brig. Gen. Maung Maung  //  ex ministro del gabinetto del presidente dell'SPDCALLEGATO IIIElenco delle autorità competentiBELGIOPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministroie van Buitenlandse Zaken, Buitenlandse Handel en OntwikkelingssamenwerkingDirectie-generaal van de Buitenlandse Economische en Bilaterale BetrekkingenKarmelietenstraat 15B - 1000 BrusselMinistère des affaires étrangères, du commerce extérieur et de la coopération au développementDirection générale des relations économiques et bilatérales extérieuresRue des Petits Carmes 15B - 1000 BruxellesTel. (32-2) 501 81 64Fax (32-2) 501 88 27Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministère des financesTrésorerieavenue des Arts 30B-1040 BruxellesFax (32-2) 233 75 18Ministroie van FinanciënThesaurieKunstlaan 30B-1040 BrusselFax (32-2) 233 75 18DANIMARCAErhvervsfremmestyrelsenDahlerups PakhusLangelinie Allé 17DK - 2100 København ØTel. (45) 35 46 60 00Fax (45) 35 46 60 01GERMANIABundesausfuhramtReferat 214, Herr PietschFrankfurterstraße 29-35D - 65760 EschbornTel. (49-6196) 908 689Fax (49-6196) 908 412GRECIAPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministry of National EconomyGeneral Secretariat of International Economic RelationsDirectorate of External Trade1, Kornarou StreetGR - 105 63 AthensTel. (30-1) 328 60 51 53Fax (30-1) 328 60 94, 328 60 59Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministry of Foreign Affairs,Sanctions Bureau1, Vasilissis Sofias, 7th floorGR - 106 71 AthensTel. (30-1) 368 13 37Fax (30-1) 368 12 32SPAGNAPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministroio de Economía y HaciendaSecretaría General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, 162E - 28046 MadridTel.: (34-91) 349 38 60Fax: (34-91) 457 28 63Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Dirección General de Política Comercial e Inversiones ExterioresSubdirección General de Gestión de las Transacciones con el Exterior(Ministroio de Economía y Hacienda)Po de la Castellana, 162 - Planta 9E-28046 MadridTel. (34-91) 583 74 00Fax (34-91) 583 55 09Dirección General del Tesoro y Política FinancieraSubdirección General de Inspección y Control de Movlmientos de Capitales(Ministroio de Economía y Hacienda)Pl. de Jacinto Benavente, 3E-28071 MadridTel. (34-91) 360 45 88Fax (34-91) 583 52 14FRANCIAPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection générale des douanes et des droits indirectsBureau E/2 - Cellule EmbargoMlle Diane Foreau23 bis, rue de l'UniversitéF - 75700 Paris Cedex 07 S.P.Tel.: (33-1) 44 74 48 93Fax: (33-1) 44 74 48 97Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministère de l'économie, des finances et de l'industriedirection du TrésorBureau E1139, rue du BercyF-75572 Paris - Cedex 12 S.P.IRLANDAPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Licensing Unit ( Mr Michael Greene )Department of Enterprise, Trade and EmploymentKildare StreetDublin 2 IrelandTel. (353-1) 631 24 46Fax (353-1) 676 61 54e-mail: greenem@entemp.irlgov.iePer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Department of Foreign AffairsBilateral Economic Relations Section76-78 Harcourt StreetDublin 2Tel. (353-1) 408 24 92ITALIAMinistroo del Commercio con l'EsteroDirezione Generale per la Politica Commerciale e par la Gestione del Regime degli ScambiDivisione IV (UOPAT)Viale America, 341 25I - 00144 RomaTel. (39-06) 59 93 24 39Fax (39-06) 59 64 75 06LUSSEMBURGOPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Office des LicencesM. A. PaulusBP 113L - 2011 LuxembourgTel.: (352) 478 23 70Fax: (352) 46 61 38e-mail: andre.paulus@mae.etat.luPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministère des affaires étrangéresDirection des relations économiques internationales et de la coopérationBP 1602L-1016 LuxembourgPAESI BASSIPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministroie van Economische ZakenDirectoraat-generaal van de Buitenlandse Economische BetrekkingenDirectie Handelspolitiek en InvesteringsbeleidAfdeling Exportcontrole en Sanctiebeleid (BEB/DHI/ES)mw. drs. C.M. van DantzigPostbus 201012500 EC Den Haag NederlandTel. (31-70) 379 63 57/63 80Fax (31-70) 379 73 92e-mail: e.m.vandantzig@minez.nlPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministroie van FinanciënDirectie Wetgeving, Juridische en Bestuurlijke ZakenPostbus 20201NL-2500 EE Den HaagTel. (31-70) 342 82 27Fax (31-70) 342 79 05AUSTRIAPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:BundesMinistroium für wirtschaftliche Angelegenheiten,Gruppe II.aLandstraßer Hauptstraße 55-57A - 1030 WienTel. (43-1) 711 02/361Fax (43-1) 715 83 47Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Österreichische NationalbankOtto Wagnerplatz 3A-1090 WienTel. (43 1) 40 420PORTOGALLOPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Ministério da EconomiaDirecção-Geral das Relações Económicas InternacionaisAlice Rodrigues/José GomesAvenida da República, 79P - LisboaTel.: (351-1) 791 19 43Fax: (351-1) 796 37 23Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:Ministério das FinançasDirecção Geral dos Assuntos Europeus e Relações InternacionaisAvenida Infante D. Henrique, n.o 1, C 2.oP-1100 - LisboaTel. (351-1) 882 32 40/47Fax (351-1) 882 32 49FINLANDIAUlkoasiainMinistroiöPL 176FIN - 00161 HelsinkiTel. (358-9) 13 41 55 55Fax (358-9) 62 98 40UtrikesMinistroietPB 176FIN - 00161 HelsingforsTel. (358-9) 13 41 55 55Fax (358-9) 62 98 40SVEZIARegeringskanslietUtrikesdepartementetRättssekretariatet för EU-frågorFredsgatan 6S - 103 39 StockholmTel. (46-8) 405 10 00Fax (46-8) 723 11 76REGNO UNITOPer le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 1 e l'allegato I:Export Policy UnitDepartment of Trade and IndustryKingsgate House66-74, Victoria StreetLondon SW1E 6SWUnited KingdomTel. (44-171) 215 89 98Fax (44-171) 215 85 19Per le richieste basate sull'articolo 4 riguardanti l'articolo 2 e l'allegato II:HM TreasuryInternational Financial ServicesParliament StreetLondon SW1P 3 AGTel. (44 171) 270 55 50Fax (44 171) 270 43 65Bank of EnglandSanctions Emergency UnitLondon EC2R 8AHTel. (44-171) 601 46 07Fax (44-171) 601 43 09COMUNITÀ EUROPEACommissione europeaDirezione generale Relazioni esterneDirezione A, PESCUnità A/2, Sezione per il coordinamento delle sanzioni economiche e finanziarieTel. (32-2) 295 68 80Fax (32-2) 296 75 63e-mail: anthonius.de-vries@cec.eu.int