CELEX: C2007/269/21
Language: it
Date: 2007-11-10 00:00:00
Title: Causa C-17/06: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 11 settembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Nancy — Francia) — Céline SARL/Céline SA (Marchi — Artt. 5, n. 1, lett. a), e 6, n. 1, lett. a), della prima direttiva 89/104/CEE — Diritto del titolare di un marchio registrato di opporsi all'uso da parte di un terzo di un segno identico al marchio — Uso del segno come denominazione sociale, nome commerciale o insegna — Diritto del terzo di usare il suo nome)

10.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/11
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 11 settembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Nancy — Francia) — Céline SARL/Céline SA
   (Causa C-17/06) (1)
   
   (Marchi - Artt. 5, n. 1, lett. a), e 6, n. 1, lett. a), della prima direttiva 89/104/CEE - Diritto del titolare di un marchio registrato di opporsi all'uso da parte di un terzo di un segno identico al marchio - Uso del segno come denominazione sociale, nome commerciale o insegna - Diritto del terzo di usare il suo nome)
   (2007/C 269/21)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Cour d'appel de Nancy
   Parti
   
      Ricorrente: Céline SARL
   
      Convenuta: Céline SA
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Cour d'appel de Nancy — Interpretazione dell'art. 5, n. 1, della direttiva 89/104/CEE: Prima direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa (GU L 40, pag. 1) — Utilizzo come denominazione sociale ed insegna di un segno identico ad un marchio denominativo registrato nell'ambito della commercializzazione di prodotti identici
   Dispositivo
   L'uso, da parte di un terzo che non vi è stato autorizzato, di una denominazione sociale, di un nome commerciale o di un'insegna identici ad un marchio anteriore nell'ambito di un'attività di commercializzazione di prodotti identici a quelli per cui tale marchio è stato registrato costituisce un uso che il titolare del detto marchio può vietare conformemente all'art. 5, n. 1, lett. a), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa, se si tratta di un uso per prodotti che pregiudica o può pregiudicare le funzioni del marchio.
   In tal caso, l'art. 6, n. 1, lett. a), della direttiva 89/104 può ostare ad un siffatto divieto solo qualora l'uso da parte del terzo della sua denominazione sociale o del suo nome commerciale sia conforme agli usi consueti di lealtà in campo industriale e commerciale.
   
      (1)  GU C 74 del 25.3.2006.