CELEX: 62017CA0477
Language: it
Date: 2019-01-24 00:00:00
Title: Causa C-477/17: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 24 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep — Paesi Bassi) — Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank / D. Balandin, I. Lukachenko, Holiday on Ice Services BV (Rinvio pregiudiziale — Previdenza sociale — Regolamento (UE) n. 1231/2010 — Normativa da applicare — Attestato A 1 — Articolo 1 — Estensione del beneficio dell’attestato A 1 ai cittadini di paesi terzi che risiedano legalmente nel territorio di uno Stato membro — Residenza legale — Nozione)

11.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/14
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 24 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep — Paesi Bassi) — Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank / D. Balandin, I. Lukachenko, Holiday on Ice Services BV
      (Causa C-477/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Previdenza sociale - Regolamento (UE) n. 1231/2010 - Normativa da applicare - Attestato A 1 - Articolo 1 - Estensione del beneficio dell’attestato A 1 ai cittadini di paesi terzi che risiedano legalmente nel territorio di uno Stato membro - Residenza legale - Nozione))
      (2019/C 93/17)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Centrale Raad van Beroep
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank
      
         Convenuti: D. Balandin, I. Lukachenko, Holiday on Ice Services BV
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità, deve essere interpretato nel senso che cittadini di paesi terzi, quali quelli di cui trattasi nel procedimento principale, che soggiornino e lavorino temporaneamente in diversi Stati membri alle dipendenze di un datore di lavoro stabilito in uno Stato membro, possono invocare il beneficio delle norme di coordinamento previste dai regolamenti (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento n. 883/2004, al fine di determinare a quale legislazione in materia di sicurezza sociale sono soggetti, purché risiedano e lavorino legalmente nel territorio degli Stati membri.
      
         (1)  GU C 357 del 23.10.2017.