CELEX: C2001/079/40
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa T-370/00: Ricorso della N.V. Master Foods contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 dicembre 2000

C 79/22                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.3.2001
                                                       TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso della società Métropole Télévision (M6) contro                       —     L’esistenza nel caso in esame di un manifesto errore di
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                                 valutazione, per il fatto che:
                       23 novembre 2000
                                                                                   —     le attuali circostanze sono mutate rispetto a quelle
                         (Causa T-354/00)                                                che vigevano nel dicembre 1997. Si tratterebbe
                                                                                         segnatamente dell’adozione, il 3 aprile 1998, di
                          (2001/C 79/39)                                                 nuovi criteri di adesione, nonché di una nuova
                                                                                         disciplina fissante i criteri d’interpretazione del-
                                                                                         l’art. 3, n. 3, dello Statuto dell’UER;
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                   —     la denuncia 6 marzo 2000 non riprende le argomen-
Il 23 novembre 2000 la società Métropole Télévision (M6),
                                                                                         tazioni della prima denuncia 5 dicembre 1997, il cui
con sede in Neuilly/Seine (Francia), con l’avv. Didier Théophile,
                                                                                         rigetto costituisce l’oggetto della causa T-206/99,
del foro di Parigi, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                                         Métropole Télévision SA/Commissione (3).
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              (1) cause riunite T-528/93, T-542/93, T-543/93 e T-546/93, Métro-
                                                                                 pole Télévision SA e a./Commissione (Racc. pag. II-652).
—     annullare integralmente la decisione della Commissione                 (2) GU L 354 del 30.12.1998, pag. 18.
      12 settembre 2000, relativa alla causa COMP/C2/37.825,                 (3) GU C 333 del 20.11.1999, pag. 33.
      Métropole TV (M6)/Union Européenne de Radiodiffusion
      (UER);
—     condannare la Commissione a tutte le spese.
Motivi e principali argomenti
La società ricorrente ricorda che il 13 luglio 2000 essa ha
proposto un ricorso contro la decisione di esenzione della                   Ricorso della N.V. Master Foods contro la Commissione
Commissione 10 maggio 2000 con la quale essa dichiara                           delle Comunità europee, proposto il 6 dicembre 2000
che le disposizioni dell’art. 81, n. 1, del Trattato CE sono
inapplicabili per il periodo dal 26 febbraio 1993 al                                                   (Causa T-370/00)
31 dicembre 2005 a determinati accordi dell’UER. Tale
decisione si inserisce nella scia della sentenza del Tribunale
11 luglio 1996 (1), e della nuova disciplina che l’UER ha                                                (2001/C 79/40)
successivamente adottato, che integra e modifica i criteri di
adesione. A tale riguardo, essa afferma di trovarsi, nelle more
della prossima sentenza del Tribunale, nella situazione che vede
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
l’UER godere di una condizione per la quale la Commissione ha
espressamente affermato che i nuovi criteri statutari non
creano alcuna restrizione della concorrenza. È per questo                   Il 6 dicembre 2000 la N.V. Master Foods, società commerciale
motivo che la M6 sarebbe stata costretta a depositare il                     di diritto belga, rappresentata dai sigg. Laurent Ruessmann e
6 marzo 2000 una denuncia, la cui decisione di rigetto                       Ivo Onkelinx dello studio De Bandt, Van Hecke, Lagae &
costituisce l’oggetto del presente ricorso, al fine di ottenere che          Loesch, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
la Commissione si pronunci e vieti i nuovi criteri di adesione               grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
dell’UER e la disciplina che li integra.                                     sione delle Comunità europee.
A sostegno della sua domanda la ricorrente fa valere:
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     la violazione di forme sostanziali, nei limiti in cui la
      Commissione avrebbe ignorato le norme di procedura
                                                                             —     annullare la decisione della Commissione menzionata
      introdotte dal regolamento (CE) della Commissione
                                                                                   nella lettera DG Budget 29 settembre 2000, quanto alla
      22 dicembre 1998, n. 2842/98, relativo alle audizioni in
                                                                                   determinazione dei prezzi all’importazione e che risulta
      taluni procedimenti a norma dell’articolo 85 e dell’artico-
                                                                                   dall’importo dei dazi definitivi dovuti dalla ricorrente
      lo 86 del Trattato CE (2), indirizzando alla M6, come
                                                                                   nell’ambito del SRC; e
      risposta alla sua denuncia 6 marzo 2000, una decisione
      definitiva di rigetto, senza darle prima la possibilità di far
      valere il suo punto di vista.                                          —     condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- 10.3.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 79/23
Motivi e principali argomenti                                                 Ricorso della Philip Morris International Inc. avverso la
                                                                              Commissione delle Comunità europee, proposto il 19
La ricorrente, una società commerciale privata di diritto belga,                                       dicembre 2000
trasforma riso parboiled e non parboiled in diversi prodotti di
riso macinato. Nel periodo compreso fra il 1o luglio 1997 e il                                        (Causa T-377/00)
31 dicembre 1998, essa importava in Belgio riso bruno
acquistato da una società collegata americana, la Uncle Ben’s                                           (2001/C 79/41)
Inc., secondo un regime di dazi doganali noto come sistema di
riscossione cumulativa (SRC).
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
Col presente ricorso la ricorrente chiede l’annullamento della
decisione della Commissione rivolta al direttore generale                     Il 19 dicembre 2000 la Philip Morris International Inc., società
dell’amministrazione belga delle dogane («BDA») e contenuta                   costituita ai sensi del diritto dello Stato del Delaware (USA),
nella lettera del direttore generale del Budget («DG Budget»)                 rappresentata dai sigg. Eric Morgan de Rivery e Jacques
datata 29 settembre 2000 (documento n. BUDG/B/03/D(00)/                       Derenne, di Liedekerke Siméon Wessing Houthoff, Bruxelles,
38549) (la decisione impugnata).                                              ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                              Comunità europee, un ricorso avverso la Commissione delle
                                                                              Comunità europee.
Con la decisione impugnata si comunica alla BDA la posizione
definitiva della Commissione quanto alla determinazione e alla                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
fissazione dell’importo definitivo di dazi doganali dovuti dalla
ricorrente nell’ambito del SRC. In particolare, con la decisione,             —      annullare la decisione della Commissione, resa pubblica
che si basa espressamente sulle conclusioni della relazione                          mediante dichiarazione del sig. Michaele Schreyer, mem-
dell’Ufficio europeo antifrode («OLAF») n. 98.6.73,                                  bro della Commissione, resa con comunicato stampa
                                                                                     6 novembre 2000, IP/00/1255, di proporre, in data
—      si respingono i prezzi all’importazione che sono stati                        3 novembre 2000, dinanzi alla New York District Court,
       dichiarati dalla ricorrente nell’ambito del SRC e già                         un ricorso avverso la ricorrente;
       accettati dalla BDA;
                                                                              —      condannare la Commissione alle spese.
—      si ordina alla BDA di fissare prezzi all’importazione
       SRC della ricorrente, e l’importo definitivo dei dazi
       all’importazione da essa dovuti nell’ambito del SRC, in                Motivi e principali argomenti
       conformità ai calcoli dettagliati della relazione OLAF, e
                                                                              La ricorrente, tramite le società da essa controllate, si occupa
—      si ordina alla BDA di recuperare l’importo al netto del                della vendita di tabacchi al di fuori degli Stati Uniti. Secondo
       SRC dei dazi alle importazioni che sono assertivamente                 la ricorrente, la Comunità europea ha proposto un’azione
       dovuti dalla ricorrente secondo i calcoli particolareggiati            dinanzi ad un tribunale americano avverso la stessa ricorrente
       della relazione OLAF, ma sono stati precedentemente                    per recuperare, tra l’altro, a titolo di risarcimento danni, dazi
       rimborsati alla ricorrente dalla BDA.                                  doganali e imposte sul valore aggiunto collegati ad asseriti atti
                                                                              di contrabbando. La ricorrente impugna la decisione di adire
                                                                              le vie legali annunciata dalla Commissione nel comunicato
La ricorrente deduce tre motivi per l’annullamento della
                                                                              stampa prima menzionato.
decisione impugnata. Essa sostiene che la Commissione:
—      ha commesso un errore manifesto di valutazione nell’ap-                La ricorrente asserisce che la Comunità europea (rappresentata
       plicare il regolamento SRC (1);                                        dalla Commissione) non è competente a proporre azioni
                                                                              dinanzi a tribunali statunitensi, e che essa ha agito oltrepassan-
—      ha violato principi fondamentali di diritto che fanno parte            do i limiti dei poteri ad essa attribuiti dal Trattato CE, poiché
       dell’ordinamento giuridico comunitario, come i diritti di              soltanto gli Stati membri sono legittimati a richiedere i dazi
       difesa e di non essere soggetto ad azioni arbitrarie; e                doganali e le imposte sul valore aggiunto che si asseriscono
                                                                              non pagati.
—      non ha adempiuto un obbligo sostanziale di procedura in
       base ai due regolamenti n. 2185/96 e n. 1073/00                        In subordine la ricorrente asserisce che, anche qualora la
       riguardo alla relazione dell’OLAF che costituisce la base              Comunità europea fosse legittimata a promuovere un’azione,
       della decisione.                                                       la Comunità ha violato le norme procedurali essenziali di cui
                                                                              all’art. 280 CE ed è priva di interesse, tanto economico quanto
                                                                              giuridico, ad agire a proprio nome cosı̀ come è incompetente
(1) Regolamento (CE) della Commissione 18 aprile 1997, n. 703, che            ad agire a norma degli Stati membri.
    istituisce, per un periodo di prova dal 1o luglio 1997al 30 giugno
    1998, un sistema di riscossione cumulativa per la determinazione          Per di più, la ricorrente asserisce che la decisione impugnata
    di alcuni dazi all’importazione nel settore del riso e che modifica       viola principi comunitari generali e costituisce un abuso di
    il regolamento (CE) n. 1503/96 (GU L 104, pag. 12).
                                                                              potere.