CELEX: 51999PC0730
Language: it
Date: 2000-01-06
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea (99/..../CE)

Avis juridique important

|

51999PC0730

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea (99/..../CE)  /* COM/99/0730 def. - ACC 2000/0016 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea (99/..../CE)(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'obiettivo del sistema di duplice controllo è quello di migliorare la trasparenza ed evitare le possibili deviazioni degli scambi. Esso si basa sulla disposizione dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio [1] che permette alle parti di introdurre una procedura amministrativa il cui scopo è quello di fornire tempestivamente informazioni sull'andamento dei flussi commerciali. Le parti hanno concordato di istituire questo sistema nel 1997, per quanto riguarda alcuni prodotti di acciaio CECA e CE, con decisione n. 481/97 del Consiglio [2]. Il regolamento (CE) n. 1526/97 [3] del Consiglio fissa la corrispondente normativa di attuazione per quanto riguarda la Comunità.[1]  GU L 210 del 4.8.97, pag. 32.[2]  GU L 210 del 4.8.97, pag. 15.[3]  GU L 210 del 4.8.97, pag. 1.Durante la riunione del 18 ottobre 1999, il gruppo di contatto ha deciso di chiedere al Consiglio di prorogare il sistema di duplice controllo per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001.  Il sistema di duplice controllo prorogato verrà istituito mediante un accordo in forma di scambio di lettere ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2000.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea (99/..../CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il 1° marzo 1998 è entrato in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra [4];[4]  GU L 49 del 19.2.98, pag. 3.(2) Con la decisione della Commissione 97/482/CECA [5] è stato concluso un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina , entrato in vigore il 5 agosto 1997;[5]  GU L 210 del 4.8.97, pag. 32.(3) La Commissione ha concluso i negoziati per un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che instaura un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea, DECIDE:Articolo unico1. È approvato, a nome della Comunità europea, l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che instaura un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea.2. Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATOLETTERA DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEASignor...,1. Mi pregio far riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina del 15 luglio 1997, che instaura un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea.  Detto sistema è entrato in vigore il 5 agosto 1997 per il periodo compreso tra questa data e il 31 dicembre 1999.2. A seguito di una riunione del gruppo di contatto CECA, tenutasi il 18 ottobre 1999, le parti hanno deciso di prorogare per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo, senza limiti quantitativi, per taluni prodotti di acciaio al fine di migliorare la trasparenza e di evitare deviazioni degli scambi. Il sistema di duplice controllo viene descritto in dettaglio in allegato alla presente lettera.3. Il presente scambio di lettere lascia impregiudicate le disposizioni pertinenti degli accordi bilaterali sugli scambi e sulle questioni commerciali, segnatamente quelle riguardanti le misure antidumping e le misure di salvaguardia.4. Ciascuna delle parti può proporre in qualsiasi momento, previo accordo di entrambe le parti, modifiche dell'allegato o delle relative appendici che entreranno in vigore una volta approvate. Qualora siano aperte inchieste antidumping o di salvaguardia o siano introdotte nella Comunità europea misure nei confronti di un prodotto soggetto al sistema di duplice controllo, l'Ucraina deciderà se escludere o meno il prodotto da detto sistema. Tale decisione, tuttavia, non pregiudicherà l'immissione in libera pratica del prodotto nella Comunità.5. Concludendo, mi pregio proporLe che, se il Suo governo è d'accordo sul contenuto della presente lettera, dell'allegato e delle appendici, la presente lettera e la Sua conferma costituiscano un accordo tra la Comunità europea e l'Ucraina, che entrerà in vigore il giorno della Sua risposta.Voglia accettare, Signor..., l'espressione della mia profonda stima.Per il Consiglio dell'Unione europea LETTERA DEL GOVERNO DELL'UCRAINASignor...,Mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera del ..... così redatta:1. Mi pregio far riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina del 15 luglio 1997, che instaura un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea. Detto sistema è entrato in vigore il 5 agosto 1997 per il periodo compreso tra questa data e il 31 dicembre 1999.2. A seguito di una riunione del gruppo di contatto CECA, tenutasi il 18 ottobre 1999, le parti hanno deciso di prorogare per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo, senza limiti quantitativi, per taluni prodotti di acciaio al fine di migliorare la trasparenza e di evitare deviazioni degli scambi. Il sistema di duplice controllo viene descritto in dettaglio in allegato alla presente lettera.3. Il presente scambio di lettere lascia impregiudicate le disposizioni pertinenti degli accordi bilaterali sugli scambi e sulle questioni commerciali, segnatamente quelle riguardanti le misure antidumping e le misure di salvaguardia.4. Ciascuna delle parti può proporre in qualsiasi momento, previo accordo di entrambe le parti, modifiche dell'allegato o delle relative appendici che entreranno in vigore una volta approvate. Qualora siano aperte inchieste antidumping o di salvaguardia o siano introdotte nella Comunità europea misure nei confronti di un prodotto soggetto al sistema di duplice controllo, l'Ucraina deciderà se escludere o meno il prodotto da detto sistema. Tale decisione, tuttavia, non pregiudicherà l'immissione in libera pratica del prodotto nella Comunità.5. Concludendo, mi pregio proporLe che, se il Suo governo è d'accordo sul contenuto della presente lettera, dell'allegato e delle appendici, la presente lettera e la Sua conferma costituiscano un accordo tra la Comunità europea e l'Ucraina, che entrerà in vigore il giorno della Sua risposta.Mi pregio confermarLe che il mio governo è d'accordo su quanto precede e che la Sua lettera, la presente risposta, il relativo allegato e le relative appendici costituiscono un accordo come da Lei proposto.Voglia accettare, Signor......, l'espressione della mia profonda stima.Per il governo dell'Ucraina ALLEGATOall'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Ucraina che proroga per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001 il sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi per le esportazioni di taluni prodotti di acciaio contemplati dai trattati CE e CECA dall'Ucraina nella Comunità europea1.1. Nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2001, sempreché le parti non concordino di porre fine al sistema prima di questa scadenza, l'importazione nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all'appendice I, originari dell'Ucraina, è subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza rilasciato dalle autorità della Comunità secondo il modello di cui all'appendice II.1.2. Nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2001, sempreché le parti non concordino di porre fine al sistema prima di questa scadenza, le importazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all'appendice I, originari dell'Ucraina, sono subordinate altresì al rilascio di un documento di esportazione da parte delle autorità competenti dell'Ucraina. L'importatore deve presentare l'originale del documento di esportazione entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello della spedizione delle merci cui si riferisce il documento.1.3. La spedizione si considera effettuata alla data in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto per l'esportazione.1.4. Il documento di esportazione deve essere conforme al modello di cui all'appendice III. Esso è valido per le esportazioni in tutto il territorio doganale della Comunità.1.5. L'Ucraina trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle autorità governative ucraine autorizzate a rilasciare e a verificare i documenti di esportazione unitamente ai facsimile dei timbri e delle firme utilizzati. L'Ucraina, inoltre, informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.1.6. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). L'origine di detti prodotti è determinata secondo le regole vigenti nella Comunità.1.7. Le autorità competenti della Comunità si impegnano ad informare l'Ucraina di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) riguardante i prodotti contemplati dal presente accordo prima che entri in vigore nella Comunità.1.8. Nell'appendice IV figurano alcune disposizioni tecniche sul funzionamento del sistema di duplice controllo.2.1. L'Ucraina s'impegna a fornire alla Comunità informazioni statistiche precise sui documenti di esportazione rilasciati dalle sue autorità a norma del paragrafo 1.2. Dette informazioni devono essere trasmesse alla Comunità entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono.2.2. La Comunità s'impegna a fornire alle autorità dell'Ucraina informazioni statistiche precise sui documenti di vigilanza rilasciati dagli Stati membri relativamente ai documenti di esportazione rilasciati dalle autorità ucraine a norma del paragrafo 1.1. Dette informazioni devono essere trasmesse alle autorità ucraine entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono.3. In caso di necessità, su richiesta di una delle parti si tengono consultazioni sugli eventuali problemi derivanti dall'applicazione dell'accordo in forma di scambio di lettere. Le consultazioni devono essere avviate senza indugio. Le parti partecipano alle consultazioni di cui al presente paragrafo in uno spirito di cooperazione e con l'intento di appianare le loro divergenze.4. Le comunicazioni da effettuare ai sensi della presente decisione devono essere inviate:- per la Comunità, alla Commissione delle Comunità europee (DG TRADE D.2 e DG ENTRE E.2),- per l'Ucraina, alla Missione dell'Ucraina presso le Comunità europee. APPENDICE IElenco dei prodotti soggetti a duplice controllo senza limiti quantitativiUcrainaNastri laminati a freddo di larghezza non superiore a 500mm7211 23 99 7211 29 50 7211 29 90 7211 90 90 Lamiere elettriche a grani non orientati7211 23 91 7225 19 107225 19 907226 19 107226 19 307226 19 90Lamiere elettriche a grani orientati7226 11 90 APPENDICE II>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Extension pages to be attached hereto>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Extension pages to be attached hereto COMUNITÀ EUROPEA / DOCUMENTO DI VIGILANZA 1 Originale per il destinatario 12 Esemplare per l'autorità competente 21. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di IVA) 2. Numero di rilascio 3. Luogo e data previsti per l'importazione 4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome, indirizzo completo) 6. Paese d'origine (e numero di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e numero di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice delle merci (NC) e categoria 11. Quantità espressa in kg (massa netta) o in unità supplementari 12. Valore cif frontiera CE in EUR 13. Indicazioni supplementari 14. Visto dell'autorità competente Data: .......................................................... Firma: Timbro 15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità indicata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 19. Documento doganale (modello e numero) o estratto n. e data di imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità di imputazioneUnire qui l'eventuale aggiuntaAPPENDICE III>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA> DOCUMENTO DI ESPORTAZIONE (prodotti di acciaio CECA e CE)1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTE15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a ..........................., il ................. (Firma) (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita. APPENDICE IVUCRAINAAllegato tecnico sul sistema di duplice controllo1.  Il formato dei documenti di esportazione è di 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². I documenti di esportazione sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello. Detti documenti possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. In tal caso, soltanto la prima copia è l'originale. L'originale e le copie devono essere chiaramente contrassegnati come tali. Solo l'originale è considerato valido dalle competenti autorità della Comunità per il controllo delle esportazioni nella Comunità secondo le disposizioni del sistema di duplice controllo.2.  Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. Detto numero è composto dai seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: UA;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:           BE = Belgio           DK =  Danimarca           DE =  Germania           EL = Grecia           ES = Spagna           FR = Francia           IE = Irlanda           IT = Italia           LU = Lussemburgo           NL = Paesi Bassi           AT = Austria           PT = Portogallo           FI = Finlandia           SE = Svezia           GB = Regno Unito- un numero di una cifra che indica l'anno e che corrisponde all'ultima cifra dell'anno indicato, ad esempio 0 per il 2000;- un numero a due cifre compreso tra 01 e 99 che identifica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;-  un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.3.  I documenti di esportazione valgono per l'anno di calendario del rilascio, come risulta dalla casella n. 3.4.  Poiché all'atto della richiesta di un documento d'importazione l'importatore deve presentare il documento di esportazione originale, nella misura del possibile i documenti di esportazione dovrebbero essere rilasciati per singole operazioni commerciali anziché per contratti globali.5.  L'Ucraina non è tenuta a indicare i prezzi nel documento di esportazione, ma deve comunicarli, su richiesta, alle autorità della Commissione.6.  I documenti d'esportazione possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti ai quali si riferiscono. In tal caso essi devono recare la dicitura "rilasciata a posteriori".7.  In caso di furto, perdita o distruzione di un documento di esportazione, l'esportatore può rivolgersi all'autorità governativa competente che l'ha rilasciato per ottenerne un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati devono recare la dicitura "duplicato" e la data dei documenti di esportazione originali. Il duplicato deve portare la data del documento originale di esportazione.8.  Le autorità competenti della Comunità vengono informate immediatamente del ritiro o della modifica dei documenti di esportazione già rilasciati nonché, se del caso, dei motivi del ritiro o della modifica.