CELEX: 31995L0028
Language: it
Date: 1995-10-24 00:00:00
Title: Direttiva 95/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa al comportamento alla combustione dei materiali usati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore

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31995L0028

Direttiva 95/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa al comportamento alla combustione dei materiali usati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 281 del 23/11/1995 pag. 0001 - 0030

DIRETTIVA 95/28/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOdel  24 ottobre 1995relativa al comportamento alla combustione dei materiali usati per l'allestimento  interno di talune categorie di veicoli a motoreIL PARLAMENTO EUROPEO E IL  CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A, vista la proposta della Commissione (1), visto il parere del comitato economico e sociale (2), deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3), considerando che il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere nel quale è assicurata la  libera circolazione dei beni, delle persone, dei servizi e dei capitali; che occorre adottare  misure a tal fine; considerando che i requisiti tecnici cui devono soddisfare talune categorie di veicoli ai sensi  della normativa nazionale si riferiscono, tra l'altro, al comportamento alla combustione dei  materiali usati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore; considerando che detti requisiti differiscono da uno Stato membro all'altro; considerando che è pertanto necessario che tutti gli Stati membri adottino gi stessi requisiti ad  integrazione o in sostituzione delle loro attuali norme, in particolare per consentire agli Stati  membri l'ulteriore applicazione della procedura di omologazione CEE oggetto della direttiva  70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni  degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (4); considerando che la presente direttiva è una delle distinte direttive sulla procedura di  omologazione CEE istituita dalla direttiva 70/156/CEE; che, pertanto, le disposizioni di cui alla  direttiva 70/156/CEE relative ai sistemi, componenti e entità tecniche del veicolo si applicano ai  fini della presente direttiva; considerando che è opportuno far riferimento alla direttiva 77/649/CEE del Consiglio (5), che  stabilisce la procedura per la determinazione della posizione del punto di riferimento del sedile  (il punto R); considerando che, per tutelare l'occupante e migliorare la sicurezza della circolazione stradale, è  importante che i materiali utilizzati per l'allestimento interno della carrozzeria di autobus  urbani e da turismo soddisfino dei requisiti minimi per evitare o almeno ritardare lo sviluppo  delle fiamme onde consentire agli occupanti di evacuare il veicolo in caso d'incendio; considerando che è opportuno introdurre metodi alternativi per l'omologazione dei veicoli quali i  sistemi di cui alla presente direttiva, cioè o in base a prove sul comportamento alla combustione  dei materiali per interno utilizzati nei veicoli a motore o in base ad un'omologazione CEE del  componente per ciascun materiale e/o equipaggiamento quali sedili, tendine, ecc. utilizzati per  l'allestimento interno di tali veicoli con cui deve essere verificata la corretta installazione dei  suddetti materiali e/o equipaggiamento omologati, HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 Ai fini della presente direttiva: - si intende per «veicolo» ogni veicolo quale definito all'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE, - si intende per «componente» un dispositivo quale definito all'articolo 2 della direttiva  70/156/CEE. Articolo 2 Gli Stati membri non possono rifiutare: - l'omologazione CEE o l'omologazione di portata nazionale di un veicolo oppure rifiutarne o  vietarne la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione o l'utilizzazione per motivi  attinenti al comportamento alla combustione dei materiali utilizzati per l'allestimento interno  della carrozzeria, - l'omologazione CEE o l'omologazione di portata nazionale di un componente utilizzato per  l'allestimento interno della carrozzeria del veicolo ovvero vietarne la vendita o l'utilizzazione  per motivi attinenti al comportamento alla combustione dei materiali utilizzati per il suo  allestimento, se ricorrono i relativi requisiti di cui agli allegati I, IV, V e VI della presente direttiva. Articolo 3 1. Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari  ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi dalla data di  adozione. Essi ne informano immediatamente la Commissione. A decorrere dalla data di cui al primo comma, gli Stati membri non possono più proibire l'entrata  in servizio iniziale dei veicoli ovvero la vendita o l'uso di componenti conformi alla presente  direttiva. Essi applicano tali disposizioni 48 mesi dopo la data di adozione della presente direttiva. 2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla  presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione  ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Lussemburgo, addì 24 ottobre 1995. Per il Parlamento europeoIl PresidenteK. HAENSCHPer il ConsiglioIl PresidenteL. ATIENZA  SERNAELENCO DEGLI ALLEGATIPaginaAllegato I: Ambito d'applicazione, definizioni,  domanda di omologazione CEE, omologazione CEE, prescrizioni, modifiche del tipo, conformità della  produzione, requisiti concernenti l'installazione nel veicolo .  4Appendice: Modello di marchio di omologazione CEE del componente .  9Allegato II: Schede informative .  10Appendice 1: Scheda informativa (veicolo) .  10Appendice 2: Scheda informativa (componente) .  13Allegato III: Schede di omologazione CEE .  15Appendice 1: Scheda di omologazione (veicolo) .  15Appendice 2: Scheda di omologazione (componente) .  17Allegato IV: Prova per determinare la velocità di combustione orizzontale dei materiali .  19Allegato V: Prova per determinare il comportamento alla fusione dei materiali .  24Allegato VI: Prova per determinare la velocità di combustione verticale dei materiali .  27(1) GU n. C 154 del 19. 6. 1992, pag. 4. (2) GU n. C 332 del 16. 12. 1992, pag. 12. (3) Parere del Parlamento europeo del 29 ottobre 1992 (GU n. C 305 del 23. 11. 1992, pag. 109),  posizione comune del Consiglio dell'8 dicembre 1994 (GU n. C 384 del 31. 12. 1994, pag. 1) e  decisione del Parlamento europeo del 15 giugno 1995 (GU n. C 166 del 3. 7. 1995). (4) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 93/81/CEE  della Commissione (GU n. L 264 del 23. 10. 1993, pag. 49). (5) GU n. L 267 del 19. 10. 1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 90/630/CEE  della Commissione (GU n. L 341 del 6. 12. 1990, pag. 20).  ALLEGATO I AMBITO D'APPLICAZIONE, DEFINIZIONI, DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE, OMOLOGAZIONE  CEE, PRESCRIZIONI, MODIFICHE DEL TIPO, CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE, REQUISITI CONCERNENTI  L'INSTALLAZIONE NEL VEICOLO 1. Ambito d'applicazioneLa presente direttiva si applica al  comportamento alla combustione (infiammabilità, velocità di combustione, e comportamento alla  fusione) dei materiali interni utilizzati nei veicoli della categoria M3, con più di 22 passeggeri,  che non siano progettati per passeggeri in piedi né per impiego urbano. Gli Stati membri che, prima della data di cui all'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva,  dispongono di una legislazione riguardante le caratteristiche d'infiammabilità dei materiali  utilizzati in categorie di veicoli diverse da quelle sopra menzionate possono continuare ad  applicare tale legislazione sempreché accettino l'omologazione CEE per altre categorie di veicoli  che siano conformi alle disposizioni della direttiva. 2. DefinizioniAi fini della presente direttiva: 2.1. Per «omologazione di un veicolo» si intende l'omologazione di un tipo di veicolo quale  definita al punto 2.2 per quanto concerne il comportamento alla combustione dei componenti interni  utilizzati nel compartimento passeggeri. 2.2. Per «tipo di veicolo» si intende una categoria di veicoli che non differiscono sostanzialmente  per quanto riguarda: 2.2.1. I dispositivi (materiali, sedili, tendine, pareti divisorie, ecc.) utilizzati nel  compartimento passeggeri. 2.2.2. La massa dei dispositivi utilizzati, suscettibili di influire sulla prestazioni prescritte  nella presente direttiva. 2.2.3. Le sistemazioni o le finiture opzionali, suscettibili di influire negativamente sulle  prestazioni prescritte nella presente direttiva. 2.3. Per «omologazione di un componente» si intende un'omologazione di dispositivi quali materiali,  sedili, tendine, pareti di separazione, ecc. 2.4. Per «tipo di un componente» si intendono componenti che non differiscono sostanzialmente per  quanto riguarda: 2.4.1. Il(i) materiale(i) di base (ad esempio lana, plastica, gomma, materiali compositi). 2.4.2. L'uso previsto (imbottitura del sedile, rivestimento del tetto, ecc.). 2.4.3. La designazione del tipo fatta dal costruttore. 2.4.4. Il numero di strati nel caso di materiali compositi. 2.4.5. Altre caratteristiche, suscettibili di influire in modo rilevante sulle prestazioni  prescritte nella presente direttiva. 2.5. Per «compartimento passeggeri» si intende lo spazio destinato alla sistemazione degli  occupanti (compresi bar, cucina, toletta, ecc.), delimitato da: - tetto, - pavimento, - pareti laterali, - porte, - vetratura esterna, - parete posteriore del compartimento oppure piano del supporto dello schienale più arretrato, - dal lato conducente del piano mediano verticale longitudinale del veicolo, il piano trasversale  verticale passante per il punto R del conducente, quale definito all'allegato III della direttiva  77/649/CEE, - dall'altro lato del piano mediano verticale longitudinale del veicolo, la parete frontale. 2.6. Per «sedile», si intende una struttura che può essere o meno parte integrante della struttura  del veicolo, completa di rivestimento e destinata a servire quale posto a sedere per un adulto; il  termine indica sia i sedili separati sia quella parte di un sedile a panchina corrispondente a un  posto singolo. 2.7. Per «gruppo di sedili» si intende un sedile del tipo a panchina oppure sedili separati, ma  adiacenti (cioè fissati in modo che gli ancoraggi anteriori di un sedile siano allineati o davanti  agli ancoraggi posteriori ed allineati o dietro agli ancoraggi anteriori di un altro sedile) che  offra uno o più posti a sedere per adulti. 2.8. Per «sedile a panchina» si intende una struttura, completa di rivestimento, che offra almeno  due posti a sedere per adulti. 2.9. Per «velocità di combustione» si intende il quoziente tra la distanza combusta misurata  conformemente all'allegato IV e/o VI della presente direttiva ed il tempo necessario alla  combustione per superare questa distanza. Essa è espressa in millimetri al minuto. 2.10. Per «materiale composito» si intende un materiale composto di più strati di materiali simili  o differenti, intimamente collegati tra loro in superficie mediante cementazione, incollaggio,  placcatura, saldatura, ecc. Non sono considerati materiali compositi i materiali differenti collegati tra loro in modo  discontinuo (ad es. mediante cucitura, saldatura ad alta frequenza, rivettatura). 2.11. Per «facciata esposta» si intende la superficie del materiale rivolta verso il compartimento  passeggeri quando il materiale è montato sul veicolo. 2.12. Per «imbottitura» si intende la combinazione di materiali per l'imbottitura interna e la  finitura superficiale che insieme constituiscono l'imbottitura del sedile. 2.13. Per «rivestimento o rivestimenti interni» si intendono il materiale o i materiali che  compongono la finitura superficiale ed il substrato del tetto, della parete o del pavimento. 3. Domanda di omologazione CEE del veicolo3.1. La domanda di omologazione CEE del componente, ai  sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 70/156/CEE, di un tipo di veicolo per quanto  concerne il comportamento alla combustione dei materiali utilizzati nel compartimento passeggeri,  deve essere presentata dal costruttore del veicolo. 3.2. Un modello della scheda informativa è riportato nell'allegato II, appendice 1. 3.3. Al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove di omologazione deve essere  presentato quanto segue: 3.3.1. Nel caso di componenti per interno sprovvisti di omologazione CEE: campioni, il cui numero è  specificato ai punti 7.2, 7.3 e 7.4, dei componenti utilizzati nei veicoli, rappresentativi del  tipo da omologare. 3.3.2. Nel caso di componenti per interno già omologati: le omologazioni devono essere allegate  alla domanda di omologazione del veicolo. 3.3.3. Un veicolo rappresentativo del tipo da omologare. 4. Domanda di omologazione CEE dei componenti4.1. La domanda di omologazione CEE dei componenti ai  sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 70/156/CEE di un tipo di materiale per interno  per quanto riguarda il suo comportamento alla combustione deve essere presentata dal costruttore. 4.2. Un modello di scheda informativa è riportato nell'allegato II, appendice 2. 4.3. Al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove di omologazione deve essere  presentato quanto segue: 4.3.1. campioni il cui numero è specificato ai punti 7.2, 7.3 e 7.4. I campioni devono essere  contrassegnati in modo chiaro e indelebile con il nome o il marchio del richiedente e la  designazione del tipo; 4.3.2. per i dispositivi quali sedili, tendine, pareti di separazione, ecc. i campioni specificati  al punto 4.3.1 oltre a un dispositivo completo come precedentemente indicato. 5. Omologazione CEE5.1. Se i relativi requisiti sono soddisfatti, è rilasciata l'omologazione CEE  ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3 e, se applicabile, dell'articolo 4, paragrafo 4 della  direttiva 70/156/CEE. 5.2. Un modello della scheda di omologazione CEE è riportato: 5.2.1. all'allegato III, appendice 1 per le domande di cui al punto 3.1, 5.2.2. all'allegato III, appendice 2 per le domande di cui al punto 4.1. 5.3. In conformità dell'allegato VII della direttiva 70/156/CEE viene attribuito un numero di  omologazione ad ogni tipo di veicolo e a ogni tipo di componente omologato. Lo stesso Stato membro  non deve attribuire lo stesso numero a un altro tipo di veicolo o tipo di componente. 6. Marcatura6.1. Ciascun componente conforme a un tipo omologato ai sensi della presente direttiva  deve recare un marchio di omologazione CEE. Tale marchio consiste in: 6.1.1. Un rettangolo che racchiude la lettera minuscola «e» seguita dal numero e dalle lettere  distintivi dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione: 1 per la Germania2 per la Francia3 per l'Italia4 per i Paesi Bassi5 per la Svezia6 per il  Belgio9 per la Spagna11 per il Regno Unito12 per l'Austria13 per il Lussemburgo17 per la  Filandia18 per la Danimarca21 per il Portogallo23 per la GreciaIRL per l'Irlanda6.1.2. In  prossimità del rettangolo: 6.1.2.1. il numero di omologazione di base contenuto nella sezione 4 del numero di omologazione di  cui all'allegato VII della direttiva 70/156/CEE preceduto da due cifre indicanti il numero  progressivo attribuito alle ultime modifiche tecniche principali della direttiva . ./. . ./CE alla  data di rilascio dell'omologazione CEE; per la presente direttiva il numero progressivo è 00  (versione non modificata della direttiva); 6.1.2.2. i simboli indicanti la direzione per cui è stata determinata la velocità di combustione: -  , . per la direzione orizzontale (allegato IV), -  - / per la direzione verticale (allegato VI), -  , . - / per la direzione orizzontale e verticale (allegati IV e VI); 6.1.2.3. il simbolo  V che indica che il componente è stato omologato in base al comportamento alla  fusione (allegato V) e/o il simbolo  CD che indica che il componente è stato omologato quale  componente completo, come sedili, pareti di separazione, vani bagagli, ecc. 6.2. Qualora il sedile sia stato omologato quale componente o qualora l'imbottitura o lo schienale  di un sedile o di un sedile a panchina siano rivestiti dello stesso materiale, è sufficiente che  sia apposto un solo marchio per sedile o sedile a panchina. 6.3. Il marchio deve essere apposto sul materiale in modo da essere ben leggibile e indelebile  anche quando il materiale è installato in un veicolo. 6.4. Un modello del marchio di omologazione CEE del componente è riportato nell'appendice del  presente allegato. 7. Prescrizioni7.1. I materiali per interno del compartimento passeggeri utilizzati nel veicolo da  omologare devono essere presentati per una o più prove menzionate negli allegati IV, V e VI. 7.2. Devono essere presentati per la prova di cui all'allegato IV della presente direttiva cinque  campioni dei materiali qui appresso indicati nel caso di un materiale isotropo e dieci campioni nel  caso di un materiale anisotropo (5 per ciascuna direzione): - materiale o materiali usati per l'imbottitura dei sedili e loro accessori (compreso il sedile del  conducente); - materiale o materiali usati per il rivestimento interno del tetto; - materiale o materiali usati per il rivestimento interno delle pareti lateriali e posteriore,  comprese le pareti di separazione; - materiali aventi funzioni termiche e/o acustiche; - materiale o materiali usati per il rivestimento interno del pavimento; - materiale o materiali usati per il rivestimento interno dei vani bagagli, delle tubazioni di  riscaldamento e di ventilazione; - materiale o materiali usati per i dispositivi di illuminazione. Un campione deve essere inoltre presentato al servizio tecnico ai fini di un futuro riferimento. 7.2.1. Il risultato della prova è ritenuto soddisfacente se, considerando i risultati più  sfavorevoli della prova, la velocità orizzontale di combustione non supera 100 mm/minuto, oppure se  la fiamma si estingue prima di raggiungere l'ultimo punto di misurazione. 7.3. Devono essere presentati per la prova di cui all'allegato V della presente direttiva quattro  campioni dei materiali qui appresso indicati per entrambe le facciate (qualora non identiche): - materiale o materiali usati per il rivestimento interno del tetto; - materiale o materiali usati per il rivestimento interno dei vani bagagli, della tubazioni di  riscaldamento e di ventilazione situate nel tetto; - materiale o materiali usati per i dispositivi di illuminazione situati nei vani bagagli e/o nel  tetto. Un campione deve essere inoltre presentato al servizio tecnico ai fini di un futuro riferimento. 7.3.1. Il risultato della prova è ritenuto soddisfacente se, considerando i risultati più  sfavorevoli della prova, non si forma alcuna goccia che infiammi il cotone grezzo. 7.4. Tre campioni nel caso di materiale isotropo oppure sei campioni nel caso di materiale  anisotropo o di un materiale o di materiali usati per tende e tendine (e/o altri materiali sospesi)  devono essere presentati alla prova descritta nell'allegato VI. Un campione deve essere inoltre presentato al servizio tecnico ai fini di un futuro riferimento. 7.4.1. Il risultato della prova è ritenuto soddisfacente se, considerando i risultati più  sfavorevoli della prova, la velocità di combustione verticale non supera 100 mm/minuto. 7.5. I materiali che non vengono sottoposti alla prova descritta negli allegati da IV a VI sono i  seguenti: 7.5.1. parti di metallo o di vetro; 7.5.2. ogni accessorio di sedile singolo con una massa di materiale non metallico inferiore a 200  g; se la massa totale di tali accessori supera 400 g di materiale non metallico per ogni sedile,  ciascun materiale viene sottoposto alla prova; 7.5.3. elementi con superficie o volume non superiori rispettivamente a: 7.5.3.1. 100 cm² oppure 40 cm³, per gli elementi collegati ad un posto a sedere singolo; 7.5.3.2. 300 cm² oppure 120 cm³ per ogni fila di sedili e, al massimo, per metro lineare  dell'interno del compartimento passeggeri per gli elementi distribuiti nel veicolo e non collegati  ad un posto a sedere singolo; 7.5.4. cavi elettrici; 7.5.5. elementi dai quali non è possibile prelevare un campione delle dimensioni prescritte al  punto 3.1 dell'allegato IV, al punto 3 dell'allegato V ed al punto 3.1 dell'allegato VI. 8. Modifica del tipo di veicolo e di materiale e modifiche di tali omologazioni8.1. Nel caso di  modifiche del tipo omologato ai sensi della presente direttiva, si applicano le disposizioni  dell'articolo 5 della direttiva 70/156/CEE. 9. Conformità della produzione9.1. Per garantire la conformità della produzione sono adottate  misure in conformità delle disposizioni di cui all'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE. 10. Requisiti concernenti l'installazione di materiali e equipaggiamento nel veicolo e/o nei  dispositivi omologati quali componenti10.1. I materiali e/o l'equipaggiamento utilizzati nel  compartimento passeggeri e/o in dispositivi omologati quali componenti devono essere installati in  modo da ridurre al minimo il rischio di sviluppo e di propagazione delle fiamme. 10.2. Tali materiali e/o equipaggiamento per interno devono essere installati solo in conformità  degli scopi previsti e della(e) prova(e) a cui sono stati sottoposti (cfr. punti 7.2, 7.3 e 7.4),  specialmente in relazione al loro comportamento alla combustione e alla fusione (direzione  orizzontale/verticale). 10.3. Qualsiasi agente adesivo utilizzato per fissare il materiale per interno alla sua struttura  di sostegno non deve, per quanto possibile, il comportamento alla combustione del materiale. Appendice Modello di marchio di omologazione CEE del componente>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI  UN GRAFICO>Il marchio di omologazione CEE del componente qui riportato indica che il materiale per  interno in questione è stato omologato in Germania (e 1) ai sensi della presente direttiva (00) con  numero di omologazione 2439. Le prime due cifre indicano che questo componente è stato omologato in  base alla versione iniziale della presente direttiva. Il simbolo aggiuntivo  , - / . indica che  questo tipo di materiale è stato omologato in base alla sua velocità di combustione orizzontale e  verticale. I simboli  V e/o  CD indicano un'omologazione in base all'allegato V e/o un'omologazione quale  dispositivo completo (sedili, pareti di separazione, ecc.). I simboli aggiuntivi sono utilizzati  solo ove applicabili.  ALLEGATO II SCHEDE INFORMATIVE Appendice 1 Scheda informativa n. . . . conformemente all'allegato I della direttiva 70/156/CEE del Consiglio concernente l'omologazione  CEE di un veicolo a motore per quanto riguarda il comportamento alla combustione dei materiali  utilizzati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore (direttiva . . ./. .  ./CE, nella versione modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE)Le seguenti informazioni  devono, ove applicabili, essere fornite in triplice copia e includere un indice del contenuto. Gli  eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4  o in fogli piegati in detto formato. Eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli. Qualora i sistemi, le componenti o le entità tecniche includano funzioni controllate  elettronicamente, saranno fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni. 0. DATI GENERALI0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): 0.2. Tipo e denominazione(i) commerciale(i) generale(i): 0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo: 0.3.1. Posizione della marcatura: 0.4. Categoria del veicolo: 0.5. Nome e indirizzo del costruttore: 0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: 1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO1.1. Fotografie e/o disegni di un veicolo  rappresentativo: 9. CARROZZERIA9.10. Finiture interne9.10.3. Sedili9.10.3.1. Numero: 9.10.7. Comportamento alla combustione dei materiali utilizzati per l'allestimento interno di  talune categorie di veicoli a motore9.10.7.1. Materiale(i) usato(i) per il rivestimento interno  del tetto9.10.7.1.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove disponibile(i): 9.10.7.1.2. Per materiali o componenti non omologati9.10.7.1.2.1. Materiale(i) di  base/designazione: . . . / . . . 9.10.7.1.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.1.2.3. Tipo di rivestimento (1): La numerazione dei punti nonché le note a piè di pagina utilizzati nella presente scheda  informativa corrispondono a quelli contenuti nell'allegato I alla direttiva 70/156/CEE. Sono omessi  i punti non pertinenti alla presente direttiva. 9.10.7.1.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.2. Materiale(i) usato(i) per la parete  posteriore e le pareti laterali9.10.7.2.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove  disponibile(i): 9.10.7.2.2. Per materiali non omologati9.10.7.2.2.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.2.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.2.2.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.2.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.3. Materiale(i) usato(i) per il  pavimento9.10.7.3.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove disponibile(i): 9.10.7.3.2. Per materiali non omologati9.10.7.3.2.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.3.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.3.2.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.3.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.4. Materiale(i) usato(i) per imbottitura dei  sedili9.10.7.4.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove disponibile(i): 9.10.7.4.2. Per materiali non omologati9.10.7.4.2.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.4.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.4.2.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.4.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.5. Materiale(i) usato(i) per le condotte di  riscaldamento e di ventilazione9.10.7.5.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove  disponibile(i): 9.10.7.5.2. Per materiali non omologati9.10.7.5.2.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.5.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.5.2.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.5.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.6. Materiale(i) usato(i) per vani  bagagli9.10.7.6.1. Numero(i) di omologazione del componente, ove disponibile(i): 9.10.7.6.2. Per materiali non omologati9.10.7.6.2.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.6.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.6.2.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.6.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.7. Materiale(i) usato(i) per altri  scopi9.10.7.7.1. Scopi previsti: 9.10.7.7.2. Numero(i) di omologazione del componente, ove disponibile(i): 9.10.7.7.3. Per materiali non omologati9.10.7.7.3.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. .  . 9.10.7.7.3.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 9.10.7.7.3.3. Tipo di rivestimento (1): 9.10.7.7.3.4. Spessore massimo/minimo . . . mm9.10.7.8. Componenti omologati quali dispositivi  completi (sedili, pareti di separazione, vani bagagli)9.10.7.8.1. Numero di omologazione del  componente: 9.10.7.8.2. Per il dispositivo completo: sedile, parete di separazione, vani bagagli, ecc. (1). Appendice 2 Scheda informativa n. . . . concernente l'omologazione CEE di materiale per interno di talune categorie di veicoli a motore per  quanto riguarda il comportamento alla combustione (direttiva . . ./. . ./CE, quale modificata da  ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE)Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere  fornite in triplice copia e includere un indice del contenuto. Gli eventuali disegni devono essere  forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto  formato. Eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli. Qualora i sistemi, le componenti o le entità tecniche includano funzioni controllate  elettronicamente, saranno fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni. 0. DATI GENERALI0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): 0.2. Tipo e denominazione commerciale(i) generale(i): 0.5. Nome e indirizzo del costruttore: 0.7. In caso di componenti o entità tecniche distinte, la collocazione e il metodo di affissione  della marcatura CEE: 0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: 1. MATERIALE PER INTERNO1.1. Materiale(i) usato(i) per il rivestimento interno del tetto1.1.1.  Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.1.3. Tipo di rivestimento (1): 1.1.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.1.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.2. Materiale(i) usato(i) per la parete posteriore e le pareti laterali1.2.1. Materiale(i) di  base/designazione: . . ./. . . 1.2.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.2.3. Tipo di rivestimento (1): 1.2.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.2.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.3. Materiale(i) usato(i) per il pavimento1.3.1. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.3.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.3.3. Tipo di rivestimento (1): 1.3.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.3.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.4. Materiale(i) usato(i) per l'imbottitura dei sedili1.4.1. Materiale(i) di base/designazione: .  . ./. . . 1.4.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.4.3. Tipo di rivestimento (1): 1.4.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.4.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.5. Materiale(i) usato(i) per condotte di riscaldamento e di ventilazione1.5.1. Materiale(i) di  base/designazione: . . ./. . . 1.5.2. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.5.3. Tipo di rivestimento (1): 1.5.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.5.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.6. Materiale(i) usato(i) per vani bagagli1.6.1. Numero(i) di omologazione del componente e del  dispositivo: 1.6.2. Materiale di base/designazione: . . ./. . . 1.6.3. Tipo di rivestimento (1): 1.6.4. Spessore massimo/minimo . . . mm1.6.5. Numero di omologazione, ove disponibile: 1.7. Materiale(i) usato(i) per altri scopi1.7.1. Scopo previsto: 1.7.2. Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.7.3. Materiale composito/semplice (1), numero di strati (1): 1.7.4. Tipo di rivestimento (1): 1.7.5. Spessore massimo/minimo . . . mm1.7.6. Numero di omologazione, ove disponibile: (1) Sopprimere ove non applicabile. (1) Sopprimere ove non applicabile.  ALLEGATO III SCHEDE DI OMOLOGAZIONE CEE Appendice 1 MODELLO[formato massimo: A4 (210  × 297 mm)]Scheda di omologazione CEEComunicazione riguardante: - l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la  revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto  concerne la direttiva . . ./. . ./CE. Omologazione CEE numero: Motivo dell'estensione: PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): 0.2. Tipo e denominazione(i) commerciale(i): 0.3. Mezzi di identificazione del tipo se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): 0.3.1. Posizione della marcatura: 0.4. Categoria del veicolo (3): 0.5. Nome e indirizzo del costruttore: 0.7. In caso di componenti o entità tecniche distinte, la collocazione e il metodo di affissione  della marcatura CEE: 0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: PARTE II1. Eventuali informazioni supplementari: cfr. addendum2. Servizio tecnico responsabile  dell'esecuzione delle prove: 3. Data del verbale di prova: 4. Numero del verbale di prova: 5. Eventuali osservazioni: cfr. addendum6. Località: 7. Data: 8. Firma: 9. È allegato un elenco di documenti che costituiscono il fascicolo informativo depositato presso  l'autorità che ha rilasciato l'omologazione e che può essere ottenuto su richiesta. Addendum della scheda di omologazione CEE n. . . ., concernente l'omologazione di un veicolo ai  sensi della direttiva . . ./. . ./CE, quale modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE1.  INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI1.1. Comportamento alla combustione dei materiali utilizzati per  l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore1.1.1. Materiale(i) usato(i) per il  rivestimento interno del tettoNumero(i) di omologazione del componente e/o dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.2. Materiale(i) usato(i) per la parete posteriore e le pareti lateraliNumero(i) di  omologazione del componente e/o dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.3. Materiale(i) usato(i) per il pavimentoNumero(i) di omologazione del componente e/o  dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.4. Materiale(i) usato(i) per l'imbottitura dei sediliNumero(i) di omologazione del componente  e/o dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.5. Materiale(i) usato(i) per le condotte di riscaldamento e di ventilazioneNumero(i) di  omologazione del componente e/o dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.6. Materiale(i) usato(i) per i vani bagagliNumero(i) di omologazione del componente e/o  dispositivo: Materiale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.7. Materiale(i) usato(i) per altri scopiScopo(i) previsto(i): Numero(i) di omologazione del componente e dispositivo: oppureMateriale(i) di base/designazione: . . ./. . . 1.1.8. Componenti omologati quali dispositivi completiNumero di omologazione: per sedile, parete di separazione, vani bagagli, ecc. (1) o specificare5. Osservazioni . . . . . .  . . . . . . . . Appendice 2 MODELLO[formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]Scheda di omologazione CEEComunicazione  riguardante: - l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la  revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto  concerne la direttiva . . ./. . ./CE. Omologazione CEE numero: Motivo dell'estensione: PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): 0.2. Tipo e denominazione(i) commerciale(i): 0.3. Mezzi di identificazione del tipo se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): 0.3.1. Posizione della marcatura: 0.4. Categoria del veicolo (3): 0.5. Nome e indirizzo del costruttore: 0.7. In caso di componenti o entità tecniche distinte, la collocazione e il metodo di affissione  della marcatura CE: 0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: PARTE II1. Eventuali informazioni supplementari: cfr. addendum2. Servizio tecnico responsabile  dell'esecuzione delle prove: 3. Data del verbale di prova: 4. Numero del verbale di prova: 5. Eventuali osservazioni: cfr. addendum6. Località: 7. Data: 8. Firma: 9. È allegato un elenco di documenti che costituiscono il fascicolo informativo depositato presso  l'autorità che ha rilasciato l'omologazione e che può essere ottenuto su richiesta. Addendum della scheda di omologazione CEE n. . . . concernente l'omologazione dei materiali per  interno per ai sensi della direttiva . . ./. . ./CE, quale modificata da ultimo dalla direttiva . .  ./. . .CE1. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI1.1. Il materiale è adatto per l'installazione come-  rivestimento del tetto (1)- rivestimento della parete posteriore e delle pareti laterali (1)-  rivestimento del pavimento (1)- imbottitura (1) o rivestimento (1) del sedile- condotta di  riscaldamento e di ventilazione (1)- vano bagagli (1)- per altri scopi (specificare): I componenti quali dispositivi completi [sedili, pareti di separazione, vani bagagli, ecc. (1)]  sono adatti per l'installazione in veicoli delle categorie M2/M3 (1). 1.2. La conformità con i requisiti relativi alla velocità di combustione è stata verificata per  la(e) direzione(i)orizzontale ( , .)verticale ( - /)orizzontale e verticale ( , - / .) (1). La conformità con i requisiti relativi alla velocità di fusione è stata verificata per i componenti  in base all'allegato V, simbolo  V. La conformità è stata verificata per i componenti omologati quali dispositivi completi, simbolo  CD  . 1.3. Qualsiasi limitazione dei requisiti di uso e di installazione: 5. Osservazioni: (1) Cancellare la menzione inutile. (2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono caratteri non attinenti alla descrizione dei  tipi di veicolo, componente o entità tecnica oggetto della presente omologazione, essi devono  essere rappresentati nella documentazione con il simbolo: «?» (ad es.: ABC?? 123??). (3) Quale definita all'allegato II, parte A della direttiva 70/156/CEE. (1) Sopprimere ove non applicabile. (1) Cancellare la menzione inutile. (2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono caratteri non attinenti alla descrizione dei  tipi di veicolo, componente o entità tecnica oggetto della presente omologazione, essi devono  essere rappresentati nella documentazione con il simbolo: «?» (ad es.: ABC?? 123??). (3) Quale definita all'allegato II, parte A della direttiva 70/156/CEE. (1) Sopprimere ove non applicabile.  ALLEGATO IV PROVA PER DETERMINARE LA VELOCITÀ DI COMBUSTIONE ORIZZONTALE DEI MATERIALI  1. PrincipioUn campione è disposto orizzontalmente in un supporto a forma di U ed esposto per 15  secondi all'azione di una fiamma definita di debole energia in una camera di combustione ove la  fiamma agisce sul bordo libero del campione. La prova permette di determinare se e quando si spegne  la fiamma oppure il tempo necessario alla stessa per percorrere una distanza misurata. 2. Apparecchiatura2.1. Camera di combustione (figura 1), preferibilmente di acciaio inossidabile  avente le dimensioni indicate in figura 2. La facciata anteriore di questa camera comprende una finestra di osservazione incombustibile che  può coprire l'intera facciata anteriore e che può servire da pannello di accesso. Il lato inferiore della camera presenta fori di ventilazione e la parte superiore comporta una  fessura di aerazione perimetrale. La camera poggia su quattro piedi alti 10 mm. Su uno dei lati, la camera può presentare un orifizio per l'introduzione del supporto del campione;  dall'altro lato un'apertura lascia passare il tubo di adduzione del gas. La materia fusa è raccolta  in una vaschetta (vedi figura 3) disposta sul fondo della camera tra i fori di ventilazione senza  coprirli. >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 1Esempio di camera di combustione con supporto  del campione e vaschetta>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 2Esempio di camera di  combustione(Dimensioni in millimetri)>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura  3Esempio di vaschette(Dimensioni in millimetri)2.2. Supporto del campione, costituito da due  lastre di metallo a forma di U o telai di materiale resistente alla corrosione. Le dimensioni sono  indicate in figura 4. La lastra inferiore reca dei perni, mentre la lastra superiore presenta dei fori corrispondenti in  modo da permettere un fissaggio sicuro del campione. I perni servono anche da riferimento per la  misurazione dell'inizio e della fine della distanza di combustione. Deve essere fornito un appoggio costituito da fili resistenti al calore del diametro di 0,25 mm,  tesi attraverso la lastra inferiore del supporto del campione ad intervalli di 25 mm (vedi figura  5). La parte inferiore del campione deve trovarsi 178 mm sopra la lastra di fondo. La distanza tra il  bordo del supporto del campione e l'estremità della camera deve essere di 22 mm; la distanza tra i  bordi longitudinali del supporto del campione ed i lati della camera deve essere di 50 mm (tutte le  misure sono misurate all'interno) (vedi figure 1 e 2). >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 4Esempio di supporto del campione(Dimensioni  in millimetri)>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 5Esempio di sezione del telaio  a forma di U con la parte inferiore predisposta per fili di supporto(Dimensioni in  millimetri)2.3. Bruciatore a gasLa piccola sorgente delle fiamme è rappresentata da un becco  Bunsen del diametro interno di 9,5 ± 0,5 mm. Questo è disposto nella camera di combustione in modo  che il centro dell'ugello venga a trovarsi 19 mm sotto il centro del bordo inferiore del lato  aperto del campione (vedi figura 2). 2.4. Gas di provaIl gas fornito al becco deve avere un potere calorifico di circa 38 MJ/m³ (ad  esempio, gas naturale). 2.5. Pettine di metallo, della lunghezza di almeno 110 mm e munito di sette o otto denti a punta  arrotondata, ogni 25 mm. 2.6. Cronometro con una precisione di 0,5 secondi. 2.7. CappaLa camera di combustione può essere posta in una cappa di laboratorio a condizione che  il volume interno della stessa sia compreso tra 20 volte e 110 volte il volume della camera di  combustione e che nessuna delle sue dimensioni (altezza, larghezza o profondità) superi una delle  altre due di più di 2,5 volte. Prima della prova si misura la velocità verticale dell'aria nella cappa di laboratorio 100 mm  davanti e dietro lo spazio previsto per la camera di combustione. Essa deve essere compresa tra  0,10 e 0,30 m/s in modo da evitare che l'operatore sia infastidito dai prodotti di combustione. È  possibile utilizzare una cappa a ventilazione naturale con una adeguata velocità dell'aria. 3. Campioni3.1. Forme e dimensioni3.1.1. La forma e le dimensioni del campione sono indicate  nella figura 6. Lo spessore del campione corrisponde allo stesso spessore del prodotto da  sottoporre alla prova ma non deve superare 13 mm. Se il campione lo consente, la sua sezione deve  essere costante sull'intera lunghezza. >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 6Campione(Dimensioni in millimetri)3.1.2. Se  la forma e le dimensioni di un prodotto non permettono il prelievo di un campione di dimensioni  prescritte si rispettano le seguenti dimensioni minime: a) Per i campioni di larghezza compresa fra 3 e 60 mm, la lunghezza deve essere 356 mm. In questo  caso il materiale è sottoposto alla prova nel senso della larghezza del prodotto. b) Per i campioni di larghezza compresa fra 60 e 100 mm, la lunghezza deve essere di almeno 138 mm.  In questo caso, la distanza di combustione possibile corrisponde alla lunghezza del campione e la  sua misurazione inizia dal primo riferimento. 3.2. PrelievoI campioni sono prelevati dal materiale da sottoporre alla prova. Nei materiali che  presentano velocità di combustione diversa a seconda della direzione del materiale si esegue la  prova per ogni direzione. I campioni devono essere prelevati e posti nell'apparecchio di prova in  modo da consentire la misurazione della velocità di combustione più elevata. Se il materiale è fornito tagliato in larghezze determinate, deve essere tagliata una lunghezza di  almeno 500 mm sull'intera larghezza. I campioni devono essere prelevati dal pezzo ad una distanza  di almeno 100 mm dal bordo del materiale ed alla stessa distanza tra loro. Se la forma del prodotto lo consente, i campioni devono essere prelevati nello stesso modo dai  prodotti finiti. Se lo spessore del prodotto supera 13 mm, lo si deve ridurre a 13 mm con un  procedimento meccanico dal lato opposto a quello rivolto all'abitacolo. Se ciò non è possibile, la  prova è eseguita, di comune accordo con l'organismo tecnico, sulla larghezza iniziale del materiale  facendone menzione nel verbale di prova. I materiali compositi (vedi punto 2.10 dell'allegato I) devono essere sottoposti alla prova come un  pezzo omogeneo. Nel caso di più strati di materiali diversi, non considerati compositi, ogni strato compreso in una  profondità di 13 mm a partire dalla superficie rivolta verso l'abitacolo deve essere sottoposto  alla prova separatamente. 3.3. CondizionamentoI campioni devono essere mantenuti per almeno 24 ore ed al massimo per 7  giorni ad una temperatura di 23 ± 2 °C con una umidità relativa di 50 ± 5 % e restare in tali  condizioni sino al momento della prova. 4. Procedimento4.1. I campioni con superficie rivestita di panno o imbottita vengono posti su una  superficie piana e pettinati due volte contro pelo con il pettine (punto 2.5). 4.2. Il campione viene posto nell'apposito supporto (punto 2.2) in modo da presentare alla fiamma  il lato rivolto verso il basso. 4.3. Si regola la fiamma del gas ad un'altezza di 38 mm mediante il riferimento indicato sulla  camera di combustione con la presa d'aria del becco chiusa. Prima di iniziare le prove la fiamma  deve essere stata stabilizzata per almeno un minuto. 4.4. Si spinge il supporto del campione nella camera di combustione in modo che l'estremità del  campione sia esposta alla fiamma e dopo 15 secondi interrompe l'arrivo del gas. 4.5. La misurazione del tempo di combustione inizia nell'istante in cui il punto di attacco della  fiamma supera il primo riferimento. Si osserva la propagazione della fiamma sul lato che brucia più  rapidamente (lato superiore o inferiore). 4.6. La misurazione del tempo di combustione termina quando la fiamma raggiunge l'ultimo  riferimento o quando la fiamma si spegne prima di raggiungere detto punto. Se la fiamma non  raggiunge l'ultimo riferimento, si misura la distanza combusta sino al punto di estinzione della  fiamma. La distanza combusta è la parte decomposta del campione, distrutta in superficie o  all'interno dalla combustione. 4.7. Se il campione non si accende o se non continua a bruciare dopo l'estinzione del bruciatore  oppure se la fiamma si spegne prima di aver raggiunto il primo riferimento non permettendo così di  misurare la durata di combustione, nel verbale di prova si indica che la velocità di combustione è  di 0 mm/min. 4.8. Nel corso di una serie di prove o di prove ripetute, ci si deve accertare che la camera di  combustione ed il supporto del campione abbiano una temperatura massima di 30 °C prima dell'inizio  della prova. 5. CalcoliLa velocità di combustione, B (1), in millimetri per minuto, è data dalla formula: B =  >NUM>s >DEN>t × 60dove: s: è la lunghezza, in millimetri, della distanza combusta; t: è la durata di combustione, in secondi, per la distanza s. (1) Si calcola la velocità di combustione (B) di ciascun campione soltanto nel caso in  cui la fiamma raggiunge l'ultimo riferimento o l'estremità del campione.  ALLEGATO V PROVA PER DETERMINARE IL COMPORTAMENTO ALLA FUSIONE DEI MATERIALI 1.  PrincipioSi dispone un campione in posizione orizzontale e lo si espone all'azione di un radiatore  elettrico. Un recipiente è posto sotto il campione per raccogliere le gocce che risultano dalla  fusione. Per verificare se qualche goccia è infiammata si pone nel recipiente un po' di cotone grezzo. 2. ApparecchiaturaL'apparecchiatura è composta di (figura 1): a) un radiatore elettrico, b) un supporto con griglia per il campione, c) un recipiente (per raccogliere le gocce), d) un supporto (per l'apparecchiatura). 2.1. La fonte di calore è costituita da un radiatore elettrico da 500 W. La superficie radiante è  costituita da una lastra di quarzo trasparente del diametro di 100 ± 5 mm. Il calore emesso dall'apparecchio, misurato sulla superficie disposta parallelamente alla  superficie del radiatore ad una distanza di 30 mm, dev'essere di 3 W/cm². 2.2. TaraturaPer tarare il radiatore si utilizza un radiometro del tipo Gardon (a foglio) con un  campo teorico di applicazione non superiore a 10 W/cm². L'elemento che riceve la radiazione, ed in misura minore eventualmente la convezione, dev'essere  piano, circolare con un diametro non superiore a 10 mm e rivestito di una mano di nero satinato  durevole. L'elemento è contenuto in un corpo raffreddato ad acqua la cui facciata è di metallo  perfettamente lucidato, piatta, coincidente con il piano dell'elemento nonché circolare e con un  diametro di circa 25 mm. La radiazione non deve passare attraverso alcuna apertura prima di raggiungere l'oggetto. Lo  strumento dev'essere robusto, semplice da montare e da utilizzare, insensibile alle correnti d'aria  e di taratura stabile. Lo strumento deve avere una precisione di ± 3 % ed una ripetibilità dello  0,5 %. La taratura del radiometro dev'essere controllata ogni volta che si esegue una nuova taratura del  radiatore mediante confronto con uno strumento conservato come campione di riferimento e non  utilizzato per altri scopi. Lo strumento campione dev'essere tarato perfettamente una volta  all'anno in base ad un campione nazionale. 2.2.1. Prova di taraturaIl flusso energetico prodotto dalla potenza assorbita che secondo la  taratura iniziale corrisponde ad un flusso energetico di 3 W/cm² dev'essere controllato  frequentemente (almeno una volta ogni 50 ore di funzionamento) e l'apparecchio dev'essere  nuovamente tarato se tale controllo indica una deviazione maggiore di 0,06 W/cm². 2.2.2. Procedimento di taraturaL'apparecchio dev'essere disposto in un ambiente sostanzialmente  privo di correnti d'aria (non più di 0,2 m/s). Si pone il radiometro nell'apparecchiatura al posto del campione in modo che l'elemento costituito  dal radiometro sia disposto al centro della superficie del radiatore. Si inserisce l'alimentazione di corrente elettrica e si regola la potenza assorbita necessaria per  produrre la densità di flusso radiante di 3 W/cm² al centro della superficie del radiatore. Alla  regolazione dell'unità di potenza su 3 W/cm² segue un periodo di 5 minuti nel quale non si esegue  alcun'altra regolazione per raggiungere l'equilibrio. 2.3. Il supporto dei campioni è un anello metallico (figura 1). Sulla sommità di questo supporto è  disposta una griglia di filo di acciaio inossidabile avente le seguenti dimensioni: - diametro interno: 118 mm, - dimensione dei fori: 2,10 mm², - diametro del filo di acciaio 0,70 mm. 2.4. Il recipiente è costituito da un tubo cilindrico con diametro interno di 118 mm ed una  profondità di 12 mm. Il recipiente è riempito di cotone grezzo. 2.5. Una colonna verticale sostiene gli oggetti specificati ai punti 2.1, 2.3 e 2.4. Il radiatore è disposto sulla sommità del supporto con la superficie radiante orizzontale in modo  che la radiazione sia rivolta in basso. Nel montante si trova una leva o un pedale che consente di sollevare lentamente il supporto del  radiatore. Esso è inoltre munito di un arresto che permette di riporre il radiatore nella sua  posizione normale. Nella sua posizione normale gli assi del radiatore, del supporto del campione e del recipiente  devono coincidere. 3. CampioniI campioni destinati alla prova devono avere le dimensioni di 70 mm × 70 mm. I campioni devono essere prelevati allo stesso modo da prodotti finiti se la loro forma lo  consente. Se lo spessore del prodotto supera i 13 mm esso deve essere ridotto a 13 mm mediante una  lavorazione meccanica applicata al lato che non è rivolto verso l'abitacolo. Se ciò non è possibile  la prova dev'essere eseguita, di comune accordo con il servizio tecnico, sulla larghezza iniziale  del materiale facendone menzione nel verbale di prova. I materiali compositi (vedi punto 2.10 dell'allegato I) devono essere sottoposti alla prova come se  fossero di struttura uniforme. Se i materiali sono costituiti da strati sovrapposti di diversa composizione e non sono materiali  compositi, ogni strato di materiale compreso, in una profondità di 13 mm a partire dalla superficie  rivolta verso l'abitacolo dev'essere sottoposto alla prova separatamente. La massa totale del campione da sottoporre alla prova dev'essere di almeno 2 grammi. Se la massa di  un campione è inferiore si aggiunge un numero sufficiente di campioni. Se le due facciate del materiale differiscono, si sottopongono alla prova entrambe le facciate,  ossia 8 campioni. I campioni ed il cotone grezzo devono essere condizionati per almeno 24 ore ad una temperatura di  23 ± 2 °C e ad un'umidità relativa di 50 ± 5 % e devono essere conservati in queste condizioni sino  alla prova. 4. ProcedimentoIl campione è posto sul supporto che a sua volta è disposto in modo che la distanza  tra la superficie del radiatore e la superficie superiore del campione sia di 30 mm. Il recipiente, compreso il cotone grezzo, è disposto sotto la griglia del supporto da una distanza  di 300 mm. Il radiatore è disposto a lato in modo da non irradiare il campione ed inserito. Quando raggiunge  la potenza massima viene posto sopra il campione e si inizia il conteggio del tempo. Se il materiale fonde o si deforma si varia l'altezza del radiatore in modo da mantenere la  distanza di 30 mm. Se il materiale si infiamma, il radiatore viene arretrato per tre secondi e riportato nella sua  posizione quando la fiamma si è estinta; si ripete lo stesso procedimento quante volte necessario  per i primi cinque minuti della prova. Dopo cinque minuti di prova: i) Se il campione è spento (oppure se non si è infiammato nei primi cinque minuti della prova) si  lascia il radiatore in posizione anche se il campione si infiamma nuovamente. ii) Se il materiale brucia, si attende l'estinzione prima di riportare il radiatore nuovamente in  posizione. In entrambi i casi la prova dev'essere proseguita per altri cinque minuti. 5. RisultatiI fenomeni osservati devono essere riportati nel verbale di prova, ad esempio: - eventuali cadute di gocce infiammate o meno, - se si è verificata l'accensione del cotone grezzo. >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 1(Dimensioni in millimetri) ALLEGATO VI PROVA PER DETERMINARE LA VELOCITÀ DI COMBUSTIONE VERTICALE DEI MATERIALI 1.  PrincipioQuesta prova consiste nell'esporre i campioni, mantenuti in posizione verticale, alla  fiamma e nel determinare la velocità di propagazione della fiamma sul materiale oggetto della  prova. 2. ApparecchiaturaL'apparecchiatura è composta di: a) supporto del campione, b) bruciatore, c) ventilatore per estrarre i gas ed i prodotti della combustione, d) piastra di appoggio, e) fili di riferimento di cotone bianco mercerizzato con densità lineare massima di 50 tex. 2.1. Il supporto del campione è costituito da un telaio rettangolare dell'altezza di 560 mm con due  aste parallele fissate rigidamente alla distanza di 150 mm sul cui lato sono fissati dei perni per  il montaggio del campione sottoposto alla prova che è disposto su un piano distante almeno 20 mm  dal telaio. I perni non devono avere un diametro maggiore di 2 mm, sono lunghi almeno 27 mm e  disposti sulle aste parallele nelle posizioni indicate in figura 1. Il telaio dev'essere fissato su  un supporto che mantenga le aste in posizione verticale durante la prova. (Per posizionare il  campione sui perni in un piano scostato dal telaio, si possono disporre dei distanziali del  diametro di 2 mm accanto ai perni). 2.2. Il bruciatore descritto nella figura 3. Il gas che alimenta il bruciatore può essere sia del propano sia del butano usualmente in  commercio. Il bruciatore è posto di fronte e al di sotto del campione in modo da giacere in un piano passante  per la mezzeria verticale del campione e perpendicolare alla sua facciata (vedi figura 2), con  l'asse longitudinale inclinato in alto di 30° rispetto alla verticale verso il bordo inferiore del  campione. La distanza tra l'estremità superiore del bruciatore ed il bordo inferiore del campione  dev'essere di 20 mm. 2.3. L'apparecchiatura di prova può essere posta entro una cappa di laboratorio a condizione che il  volume interno della stessa sia compreso tra 20 volte e 110 volte il volume dell'apparecchiatura di  prova e che nessuna delle singole dimensioni (altezza, larghezza o lunghezza) della cappa superi  una delle altre due di più di 2,5 volte. Prima della prova si misura la velocità verticale  dell'aria della cappa di laboratorio 100 mm davanti e dietro lo spazio previsto per  l'apparecchiatura di prova. Essa dev'essere compresa tra 0,10 e 0,30 m/s in modo da evitare che  l'operatore sia infastidito dai prodotti di combustione. È possibile utilizzare una cappa a  ventilazione naturale con un'adeguata velocità dell'aria. 2.4. Si utilizza una sagoma rigida e piana di materiale adatto e di misura corrispondente a quella  del campione. Nella sagoma vengono ricavati dei fori del diametro di circa 2 mm disposti in modo  che le distanze tra i loro centri corrispondano alle distanze tra perni sui montanti (vedi figura  1). I fori devono essere equidistanti attorno alla mediana verticale della sagoma. 3. Campioni3.1. Le dimensioni dei campioni sono le seguenti: 560 × 170 mm. 3.2. I campioni vengono condizionati per almeno 24 ore ad una temperatura di 23 ± 2 °C e ad  un'umidità relativa di 50 ± 5 % e conservati in queste condizioni sino alla prova. 4. Procedimento4.1. La prova dev'essere eseguita in un'atmosfera avente una temperatura compresa  tra 10 e 30° C ed un'umidità relativa tra il 15 % e l'80 %. 4.2. Il bruciatore viene preriscaldato per due minuti. Si regola l'altezza della fiamma a 40 ± 2 mm  misurando la distanza tra l'estremità superiore del tubo del bruciatore e il vertice della parte  gialla della fiamma quando il bruciatore è verticale e la fiamma è vista al buio. 4.3. Il campione è posto sui perni del telaio di prova accertandosi che i perni passino attraverso  i punti marcati sulla sagoma e che il campione sia discosto di almeno 20 mm dal telaio. Il telaio  viene montato sul supporto in modo che il campione sia verticale. 4.4. I fili di riferimento sono fissati orizzontalmente davanti al campione nelle posizioni  indicate in figura 1. In ciascuna di queste posizioni si realizza un occhiello in modo che i due  segmenti siano discosti di 1 mm e di 5 mm dal piano della parte frontale del campione. Ciascun occhiello è fissato ad un opportuno cronometro. Il filo dev'essere sufficientemente teso in  modo da mantenere la sua posizione relativa rispetto al campione. 4.5. La fiamma viene applicata al campione per una durata di 5 secondi. Si suppone verificata  l'accensione se la combustione del campione continua per 5 secondi dopo aver allontanato la fiamma.  Se non si verifica l'accensione, la fiamma viene applicata per 15 secondi ad un altro campione  condizionato. 4.6. Se un risultato di una serie di 3 campioni supera del 50 % il risultato minimo, si deve  sottoporre alla prova un'altra serie di 3 campioni nella stessa direzione. Se per uno o due  campioni di una serie di 3 campioni la combustione raggiunge il filo di riferimento più alto, si  deve sottoporre alla prova un'altra serie di 3 campioni nella stessa direzione. 4.7. Si misurano i seguenti tempi espressi in secondi: a) dall'inizio dell'applicazione della fiamma sino al distacco del primo filo di riferimento (t1); b) dall'inizio dell'applicazione della fiamma sino al distacco del secondo filo di riferimento  (t2); c) dall'inizio dell'applicazione della fiamma sino al distacco del terzo filo di riferimento (t3). 5. RisultatiI fenomeni osservati devono essere registrati nel verbale di prova e comprendono: - le durate di combustione: t1, t2 e t3 in secondi- le corrispondenti distanze: d1, d2 e d3 in  mm. La velocità di combustione V1 e le velocità V2 e V3, se applicabili, sono calcolate (per ciascun  campione se la fiamma raggiunge almeno il primo filo di riferimento) con la seguente formula: Vi =  >NUM>di >DEN>ti × 60 (mm/min)Si tiene conto della velocità di combustione più elevata di V1, V2 e V3. >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 1Supporto del campione(Dimensioni in  millimetri)>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 2Posizione del bruciatore>INIZIO  DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Figura 3Bruciatore a gas(Dimensioni in millimetri)