CELEX: 52013IP0382
Language: it
Date: 2013-09-12 00:00:00
Title: Raccomandazione del Parlamento europeo del 12 settembre 2013 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sulla politica dell'UE nei confronti della Bielorussia (2013/2036(INI))

9.3.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/186
            
         P7_TA(2013)0382
   Politica dell'UE nei confronti della Bielorussia
   Raccomandazione del Parlamento europeo del 12 settembre 2013 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sulla politica dell'UE nei confronti della Bielorussia (2013/2036(INI))
   (2016/C 093/30)
   
      Il Parlamento europeo,
   
   
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 26 ottobre 2012 sulla situazione in Bielorussia a seguito delle elezioni parlamentari del 23 settembre 2012 (1),
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 29 marzo 2012 sulla situazione in Bielorussia (2),
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 12 maggio 2011 sulla Bielorussia (3),
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 20 gennaio 2011 sulla situazione in Bielorussia (4),
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 12 settembre 2012 sulla relazione annuale del Consiglio al Parlamento europeo sulla politica estera e di sicurezza comune (5),
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 14 dicembre 2011 sulla revisione della politica europea di vicinato (6),
            
         
               —
            
            
               vista la risoluzione della conferenza della piattaforma nazionale del Forum della società civile del partenariato orientale tenutasi il 1o giugno 2013,
            
         
               —
            
            
               vista la propria risoluzione del 7 aprile 2011 sulla revisione della politica europea di vicinato — dimensione orientale (7),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione di Praga del vertice 2009 del partenariato orientale;
            
         
               —
            
            
               visti le conclusioni del Consiglio «Affari esteri» del 15 ottobre 2012 e il regolamento (UE) n. 1014/2012 del Consiglio del 6 novembre 2012 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (8),
            
         
               —
            
            
               visto l'articolo 97 del proprio regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione della commissione per gli affari esteri (A7-0261/2013),
            
         
               A.
            
            
               considerando che dal 1994 non si svolgono in Bielorussia elezioni libere e regolari secondo una legislazione elettorale in linea con le norme internazionali;
            
         
               B.
            
            
               considerando che il principio della separazione dei poteri è stato praticamente abolito con la riforma costituzionale del 1996 e che da allora l'opposizione politica non è rappresentata in seno alle istituzioni politiche e non può partecipare alla formulazione e all'attuazione dell'indirizzo politico del paese;
            
         
               C.
            
            
               considerando che nello stesso periodo si è verificata una violazione sistematica ed estesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare della libertà di espressione, di associazione e di riunione;
            
         
               D.
            
            
               considerando che nel 1997 il Consiglio europeo ha sospeso la ratifica dell'accordo di partenariato e di cooperazione e ha congelato l'accordo interinale sugli scambi commerciali, e che pertanto le relazioni UE-Bielorussia restano regolate dall'accordo commerciale e di cooperazione del 1989;
            
         
               E.
            
            
               considerando che nel periodo 2008-2010 le relazioni UE-Bielorussia avevano acquistato un certo slancio, avendo la Bielorussia mostrato disponibilità a sviluppare relazioni costruttive con l'Unione, e si era osservata una certa tendenza a un miglioramento delle condizioni per le attività della società civile, dell'opposizione e della libera stampa; che tuttavia la brutale repressione seguita alle elezioni presidenziali del 2010 e l'inasprimento della politica repressiva, con l'arresto di candidati alla presidenza seguito da arresti di massa, con i processi penali aventi motivazioni politiche contro rappresentanti dell'opposizione e con un'ondata di repressione contro i difensori dei diritti umani e i media indipendenti, hanno causato un considerevole deterioramento di tali relazioni;
            
         
               F.
            
            
               considerando che le autorità bielorusse, respingendo gli appelli dell'UE a conformarsi alle norme democratiche accettate a livello internazionale, praticano una politica di autoisolamento, imponendola al popolo bielorusso;
            
         
               G.
            
            
               considerando che il Parlamento europeo non riconosce la legittimità del parlamento bielorusso; che negli ultimi dieci anni una sola delegazione ufficiale del Parlamento europeo si è recata in Bielorussia, nel 2010;
            
         
               H.
            
            
               considerando che il 70 % della popolazione bielorussa desidera cambiamenti nel paese; che tuttavia una parte di essa ritiene che cambiamenti sostanziali determinerebbero inizialmente un peggioramento del tenore di vita (9);
            
         
               I.
            
            
               considerando che probabilmente vi sarebbero maggiori possibilità di una trasformazione democratica se le parti riformiste delle élite attualmente al potere s'impegnassero nelle riforme; che tuttavia un importante ruolo catalizzatore dovrebbe essere svolto dalle organizzazioni della società civile e dalle imprese private;
            
         
               J.
            
            
               considerando che l'instaurazione di un regolare dialogo politico con le autorità bielorusse alle suddette condizioni dovrebbe portare a un coinvolgimento della società civile e dell'opposizione nel dialogo tra le varie parti interessate e nell'attuazione delle riforme;
            
         
               K.
            
            
               considerando che il vertice del partenariato orientale che si terrà a Vilnius potrebbe diventare un'altra importante opportunità per un miglioramento condizionato e graduale delle relazioni UE-Bielorussia, purché tutti i prigionieri politici siano rilasciati e riabilitati politicamente;
            
         
               L.
            
            
               considerando che di conseguenza le misure restrittive dell'UE sono state riesaminate ed estese (attualmente sono imposte a 242 persone e a 30 enti), mentre le autorità bielorusse continuano a vietare l'ingresso nel paese ad alcuni politici, funzionari — compresi rappresentanti di organizzazioni internazionali –, giornalisti e rappresentanti della società civile;
            
         
               M.
            
            
               considerando che ulteriori sforzi per una strategia e un piano d'azione unitari potrebbero essere utili per il raggiungimento degli obiettivi dell'opposizione politica; che a tale riguardo costituiscono sviluppi positivi certe iniziative concrete, come le liste comuni alle elezioni locali del 2014, la stesura di un programma politico comune o la presentazione di un candidato unico alle elezioni presidenziali del 2015;
            
         
               N.
            
            
               considerando che il «dialogo europeo sulla modernizzazione» con la società bielorussa, avviato nel 2012, ha avuto un impatto positivo per l'avvio di un dibattito costruttivo in seno alla società bielorussa sulle riforme necessarie al paese e per la conoscenza dell'UE; che tuttavia è necessario sviluppare ulteriormente il concetto, la finalità, la strategia, l'adeguato finanziamento e la struttura gestionale di tale dialogo, nonché coordinarlo meglio con le iniziative del partenariato orientale;
            
         
               O.
            
            
               considerando che la piattaforma nazionale del Forum della società civile del partenariato orientale è per l'UE un partner importante e affidabile nonché un canale di comunicazione unico con il popolo bielorusso;
            
         
               P.
            
            
               considerando che in Bielorussia vi sono ancora prigionieri politici (10), tra cui Ales Bialiatski, difensore dei diritti umani e candidato al Premio Sacharov, che hanno subito gravi torture psicologiche e fisiche, tra cui minacce di morte, trasferimenti ingiustificati, assistenza sanitaria inadeguata e privazione del diritto di incontrare i familiari; che il rilascio e la riabilitazione politica di tutti i prigionieri politici, nonché i progressi della Bielorussia in termini di ottemperanza ai suoi impegni internazionali e di rispetto dei diritti umani fondamentali, dello Stato di diritto e delle libertà democratiche, rimangono le principali condizioni per la normalizzazione delle relazioni UE-Bielorussia;
            
         
               Q.
            
            
               considerando che la ragione della diminuzione del numero assoluto degli arresti per motivi politici (da 868 nel 2011 a 235 nel 2012, come riferisce il centro per i diritti umani Viasna) potrebbe essere attribuita al clima di repressione e intimidazione;
            
         
               R.
            
            
               considerando che le recenti modifiche legislative restrittive hanno inasprito la repressione nei confronti della società civile, inclusi i difensori dei diritti umani, i media indipendenti e gli avvocati difensori; che la situazione generale in materia di diritti umani e libertà fondamentali è deplorevole e continua a rappresentare una grave preoccupazione, come evidenziato nel rapporto 2013 del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla Bielorussia; che l'insensibilità dimostrata dalle autorità bielorusse agli appelli lanciati dalla comunità internazionale contribuisce all'ulteriore peggioramento delle relazioni con l'UE e al progressivo autoisolamento della Bielorussia;
            
         
               S.
            
            
               considerando che nel 2012 le autorità bielorusse hanno introdotto modifiche legislative che conferiscono al KBG ampie facoltà di ricorrere liberamente a misure coercitive; che in base alla nuova legge i servizi di sicurezza possono, senza restrizioni, entrare nelle abitazioni e fermare e arrestare sia cittadini bielorussi che diplomatici e rappresentanti di istituzioni internazionali protetti da immunità; che tale legge contiene anche una disposizione che esonera gli agenti del KGB da ogni responsabilità giuridica per le lesioni riportate dalle persone per mano loro; che alle forze speciali bielorusse sono stati conferiti ampi poteri al fine di disperdere le dimostrazioni;
            
         
               T.
            
            
               considerando che verso la fine del 2011 sono state apportate modifiche alla legge sulle dimostrazioni di massa, in base alle quali chi svolge proteste di massa può essere tenuto penalmente responsabile di disordini pubblici, e gli organizzatori di tali proteste hanno l'obbligo di fornire alle autorità informazioni sulle fonti del loro finanziamento;
            
         
               U.
            
            
               considerando che dal 2011 ricevere sovvenzioni dall'estero è reato, e nello stesso anno è stata estesa la definizione di tradimento nei confronti dello Stato, consentendo così alle autorità di ricorrere alla legge penale per reprimere organizzazioni e individui che ricevono finanziamenti dall'estero o partecipano a eventi internazionali;
            
         
               V.
            
            
               considerando che nel 2012 il ministero della Giustizia bielorusso ha negato la registrazione a 19 ONG e a 2 partiti politici, e che in Bielorussia i membri delle organizzazioni non registrate subiscono continue intimidazioni, vessazioni e persecuzioni;
            
         
               W.
            
            
               considerando che la Bielorussia è l'unico paese europeo ad applicare la pena di morte; che i familiari dei condannati e l'opinione pubblica non conoscono le date delle esecuzioni, che la salma del condannato non viene consegnata ai familiari per le esequie e che il luogo di sepoltura non viene comunicato;
            
         
               X.
            
            
               considerando che nel 2012 è stata eseguita la condanna a morte di due persone, sebbene il procedimento giudiziario non avesse soddisfatto i criteri di un giusto processo; che nel 2012, dopo un lungo periodo, non sono state annunciate condanne a morte, ma nuove condanne sono state pronunciate nel 2013;
            
         
               Y.
            
            
               considerando che la situazione in Bielorussia può essere caratterizzata da scarsa fiducia nella magistratura, a causa della sua scarsa indipendenza e delle motivazioni politiche delle sue decisioni;
            
         
               Z.
            
            
               considerando che la Bielorussia è l'unico paese tra quelli del partenariato orientale a non aver creato un'istituzione ufficiale per i diritti umani;
            
         
               AA.
            
            
               considerando che in Bielorussia la censura è un grave problema politico;
            
         
               AB.
            
            
               considerando che, secondo l'indice della libertà di stampa nel mondo 2013 di Reporter senza frontiere, la Bielorussia è salita dal 168o al 157o posto su 179 paesi, anche se rimane all'ultimo posto tra i paesi del partenariato orientale: Azerbaigian (156o posto), Ucraina (126o), Georgia (100o), Armenia (74o), Moldova (55o);
            
         
               AC.
            
            
               considerando che l'accesso a canali radiotelevisivi indipendenti, nonché alla stampa indipendente, è attualmente scarso, essendo l'accesso all'informazione dominato dai media di Stato;
            
         
               AD.
            
            
               considerando che la situazione della libertà dei media in Bielorussia è inaccettabile, a causa in particolare delle vessazioni nei confronti dei giornalisti cui è imposto il divieto di recarsi all'estero, delle leggi restrittive sulla radiodiffusione e la libertà di Internet, nonché della giustizia selettiva praticata nei confronti dei giornalisti indipendenti, come dimostrano i tre procedimenti penali avviati nell'estate 2012;
            
         
               AE.
            
            
               considerando che nel corso del 2012 ad almeno 15 attivisti e giornalisti è stato vietato, sulla base di asserzioni false, di uscire dalla Bielorussia;
            
         
               AF.
            
            
               considerando che più della metà dei cittadini bielorussi dispone dell'accesso a Internet e che i media elettronici offrono nuove possibilità di un accesso più ampio ai media indipendenti, sebbene vi siano siti web dell'opposizione che sono stati bloccati presso istituzioni statali e istituti d'istruzione;
            
         
               AG.
            
            
               considerando che, secondo l'ultimo Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite per il 2012, la Bielorussia si colloca al 50o posto, davanti alla Russia (55o) e ai paesi del partenariato orientale — Georgia (72o), Ucraina (78o), Azerbaigian (82o), Armenia (87o) e Moldova (113o);
            
         
               AH.
            
            
               considerando che uno dei principali fattori alla base di una certa stabilità sociale nel paese è il sistema di previdenza sociale, del quale le persone beneficiano scegliendo in cambio l'inerzia politica; che il 65 % dei bielorussi percepisce un sostegno statale in varie forme: pensioni, borse di studio, sussidi di disoccupazione ecc.;
            
         
               AI.
            
            
               considerando che un basso tasso di disoccupazione può essere ottenuto artificialmente mediante sovvenzioni alle aziende di proprietà dello Stato, che generano circa il 70 % del PIL e impiegano il 50 % della forza lavoro;
            
         
               AJ.
            
            
               considerando che il governo bielorusso cerca di attrarre investimenti esteri — dispone di manodopera qualificata, di un programma di privatizzazioni, di sei zone economiche franche e di un parco di alta tecnologia — ma che è evidente l'intervento sistematico dello Stato nel settore privato;
            
         
               AK.
            
            
               considerando che finora le autorità bielorusse hanno manifestato il loro interesse geopolitico per un'ulteriore integrazione con la Russia, creando l'unione doganale ed economica eurasiatica; che nel contempo gli investimenti esteri diretti effettuati in Bielorussia in anni recenti provengono in gran maggioranza dalla Russia, e che negli ultimi decenni, secondo gli esperti, circa 700 000 bielorussi sono emigrati per ragioni di lavoro in Russia, principalmente a Mosca e San Pietroburgo;
            
         
               AL.
            
            
               considerando che si osservano segnali, provenienti sia dall'UE che dalla Bielorussia, di una ripresa dei negoziati di adesione della Bielorussia all'OMC, specialmente nel contesto dell'adesione della Russia a tale Organizzazione;
            
         
               AM.
            
            
               considerando che i recenti sondaggi condotti nel quadro del progetto «barometro del vicinato dell'UE» indicano che oltre il 50 % della popolazione bielorussa ritiene che l'UE dovrebbe accrescere il suo ruolo nei settori dello sviluppo economico, del commercio e della cooperazione regionale con la Bielorussia;
            
         
               AN.
            
            
               considerando che, secondo gli esperti, il programma di modernizzazione recentemente annunciato dalle autorità bielorusse è volto principalmente a migliorare le infrastrutture industriali di base, mentre il paese ha bisogno di riforme economiche più sostanziali e di un contesto imprenditoriale trasparente, insieme a un minor controllo da parte del governo in tutti i settori di attività economica;
            
         
               AO.
            
            
               considerando che, secondo l'Indice 2012 della percezione della corruzione calcolato da Transparency International, la Bielorussia occupa il 123o posto nella classifica di 176 paesi e territori, contro il 144o posto dell'Ucraina, il 139o dell'Azerbaigian, il 133odella Russia, il 105o dell'Armenia, il 94o della Moldova e il 51o della Georgia;
            
         
               AP.
            
            
               considerando che la Bielorussia ha recentemente aderito al meccanismo anticorruzione GRECO (Gruppo di Stati contro la corruzione) del Consiglio d'Europa ed è diventata membro di GRETA, il meccanismo per la lotta contro la tratta di esseri umani;
            
         
               AQ.
            
            
               considerando che la Bielorussia rientra nella politica europea di vicinato ma che, vista la situazione politica, non è stato ancora avviato alcun piano d'azione;
            
         
               AR.
            
            
               considerando che l'assistenza alla Bielorussia è attualmente concessa a titolo del documento di strategia nazionale 2007-2013;
            
         
               AS.
            
            
               considerando che nel periodo delle prospettive finanziarie 2007-2013 sono stati stanziati 33,4 milioni di euro per progetti di cooperazione transfrontaliera tra la Bielorussia e i paesi vicini a titolo dello Strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI), mentre circa 60 comuni partecipano attualmente a 50 progetti congiunti di cooperazione transfrontaliera tra Lettonia, Lituania e Bielorussia;
            
         
               AT.
            
            
               considerando che attualmente soltanto 20 esperti bielorussi partecipano a vari progetti ENPI, rispetto ai 120 del 2008;
            
         
               AU.
            
            
               considerando che le autorità bielorusse partecipano attivamente alle riunioni di esperti nel quadro della «pista multilaterale» del partenariato orientale, in particolare nell'ambito di progetti di cooperazione transfrontaliera;
            
         
               AV.
            
            
               considerando che 58 città e comuni in Polonia, 47 in Lituania e 30 in Lettonia mantengono una fruttuosa cooperazione con le città e i comuni loro partner in Bielorussia, e che l'Euroregione «Nemunas-Neman-Niemen», che unisce la Lituania, la Polonia e la regione di Kaliningrad alla Bielorussia nella realizzazione di progetti comuni, può essere considerata un esempio di buona prassi;
            
         
               AW.
            
            
               considerando che negli ultimi anni i cittadini bielorussi hanno ottenuto il maggior numero di visti Schengen pro capite al mondo; che tuttavia per ottenere un visto essi devono spendere molto più denaro, e in molti casi anche molto più tempo e fatica, rispetto ai cittadini di altri paesi del partenariato orientale o ai cittadini russi;
            
         
            
               1.
            
            
               rivolge al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AP), al SEAE, al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri le seguenti raccomandazioni:
               
                           a)
                        
                        
                           invitare le autorità bielorusse a rispettare i diritti umani e a operare per una transizione democratica in modo da porre fine all'isolamento autoimposto del paese dal resto dell'Europa;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ribadire che un presupposto assolutamente essenziale per qualsiasi progresso nelle relazioni bilaterali, che potrebbe portare alla graduale eliminazione delle misure restrittive dell'UE e sbloccare le relazioni UE-Bielorussia, è il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici ancora detenuti e il ripristino dei loro diritti politici e civili;
                        
                     
                  
                     Dialogo politico
                  
               
               
                           c)
                        
                        
                           approfittare della Presidenza lituana e del vertice del partenariato orientale di Vilnius quali ulteriori importanti opportunità per migliorare le relazioni con la Bielorussia, non appena saranno stati rilasciati tutti i prigionieri politici, al fine di riavviare il dialogo politico in materia, fra l'altro, di riforme democratiche, elezioni libere e regolari, rispetto dello Stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e impegno nei confronti dell'opposizione e della società civile, a condizione che le autorità bielorusse dimostrino di rispettare questi valori fondamentali;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           prendere atto del rilascio di Dzmitry Dashkevich ed Aliaksandr Franskevich, rispettivamente in agosto e settembre 2013, ma deplorare il fatto che tali ex detenuti politici abbiano riacquistato la libertà solo dopo aver espiato l'intera condanna;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           fare il miglior uso della sospensione temporanea e condizionata dal divieto di visto UE per il ministro degli Esteri in carica al fine di ampliare il principale ed essenziale canale di comunicazione diplomatica con la Bielorussia, in particolare per facilitare la sua partecipazione al vertice del partenariato orientale, innanzitutto ai fini di un dialogo proficuo sul rilascio dei prigionieri politici; ciononostante, mantenere una posizione ferma sul divieto di visto e sul congelamento dei beni per coloro che sono direttamente coinvolti nella violazione delle norme democratiche in materia elettorale e dei diritti umani;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           effettuare una valutazione approfondita delle attuali misure restrittive dell'UE contro i funzionari e gli enti bielorussi con l'obiettivo, se necessario, di migliorarne l'efficacia e adattarne la portata, la natura e la validità in risposta agli sviluppi che avvengono nel paese e nelle sue relazioni con l'UE;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           elaborare una «tabella di marcia» strategica, ispirata al piano congiunto provvisorio e basata sul principio «more for more» (maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno), che preveda aree prioritarie per le riforme in Bielorussia ai fini del miglioramento delle relazioni e di una cooperazione efficace nel quadro della politica europea di vicinato (PEV), a condizione che vengano assunte iniziative concrete sulla strada delle riforme democratiche;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           non appena le elezioni saranno riconosciute libere e regolari da organismi internazionali, consultare il Parlamento europeo in merito all'inclusione di nuove proposte in materia di relazioni interparlamentari, sia bilaterali che in seno all'Assemblea parlamentare Euronest, mantenendo nel contempo il sostegno dell'UE alle forze democratiche e alla società civile bielorusse;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           assicurare, conformemente all'articolo 24 del TUE, il sostegno degli Stati membri alla posizione dell'UE sulla Bielorussia e la conformità delle loro relazioni bilaterali alle azioni dell'UE; sottolineare che un impegno risoluto di tutti gli Stati membri dell'UE e di altri paesi democratici ad agire uniti può favorire l'efficace promozione dei valori democratici universali e delle riforme in Bielorussia;
                        
                     
                           j)
                        
                        
                           incoraggiare il dialogo con i funzionari che non sono stati personalmente coinvolti nelle repressioni, al fine di migliorare la cooperazione UE-Bielorussia; contribuire alla loro interazione con la società civile bielorussa, con l'obiettivo ultimo di facilitare le riforme;
                        
                     
                           k)
                        
                        
                           incoraggiare la società civile in senso più ampio, compresi sindacati e rappresentanti delle imprese, nonché l'opposizione politica, a partecipare maggiormente al «dialogo sulla modernizzazione»; sulla base delle raccomandazioni elaborate dalla piattaforma nazionale del Forum della società civile, organizzare consultazioni pubbliche aperte sul concetto, la finalità, la strategia e la struttura gestionale di tale dialogo; sostenere maggiormente il dialogo stesso, mediante l'assistenza finanziaria e le competenze necessarie, e intensificare la campagna di comunicazione sul suo contenuto e sui risultati che da esso si attendono;
                        
                     
                           l)
                        
                        
                           garantire che qualsiasi partecipazione delle autorità al dialogo sulla modernizzazione, insieme all'opposizione democratica e alla società civile e su un piano di parità con esse, avvenga nel pieno rispetto dei principi democratici, con l'obiettivo di sviluppare un'economia competitiva e favorire le riforme democratiche, promuovendo al contempo l'avvento di una società pluralistica e il rispetto dello Stato di diritto;
                        
                     
                           m)
                        
                        
                           affermare che la società civile resta un attore essenziale del dialogo politico con l'UE nella promozione del cambiamento democratico in Bielorussia, e appoggiare quindi l'idea di organizzare una conferenza della società civile a Vilnius prima del terzo vertice del partenariato orientale;
                        
                     
                           n)
                        
                        
                           sfruttare appieno il Fondo europeo per la democrazia (EED) al fine di sostenere gli attori chiave che si occupano di questioni di democrazia e diritti umani in Bielorussia, dedicando particolare attenzione a quelli che finora hanno avuto difficoltà ad accedere al sostegno tradizionale dell'UE;
                        
                     
                           o)
                        
                        
                           invitare la Russia e i paesi del partenariato orientale a sollecitare la Bielorussia a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri politici e a riabilitarli politicamente, nonché ad astenersi da ulteriori vessazioni a sfondo politico;
                        
                     
                           p)
                        
                        
                           garantire che i rappresentanti dell'UE e degli Stati membri che si recano in visita in Bielorussia tengano regolari contatti con i rappresentanti della società civile e dell'opposizione, al fine di garantire una partecipazione equilibrata di tutte le parti ai processi concernenti le relazioni UE-Bielorussia;
                        
                     
                           q)
                        
                        
                           prevedere tutte le opzioni politiche disponibili per incoraggiare la Bielorussia a:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       attuare appieno le riforme del codice elettorale sulla base delle raccomandazioni dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa/Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (OSCE/ODIHR), in modo da creare un sistema politico pluralistico basato su elezioni libere e regolari, dove le idee politiche emergano da una reale competizione politica fra partiti politici, elemento costitutivo della democrazia;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       consentire la riapertura dell'ufficio OSCE a Minsk attualmente chiuso;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       eliminare tutti gli ostacoli e le restrizioni all'esercizio delle libertà di associazione, di espressione, di circolazione, di riunione pacifica e di pensiero per l'opposizione democratica, le organizzazioni della società civile e le ONG, ivi compresa la rimozione di ogni ostacolo alla registrazione, al pieno funzionamento e al ricevimento di assistenza tecnica per lo sviluppo internazionale; riformare le disposizioni del codice penale sulla partecipazione ad organizzazioni non registrate;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       introdurre le necessarie modifiche istituzionali per garantire l'indipendenza della magistratura, in linea con le raccomandazioni del Relatore speciale delle Nazioni Unite sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati, nonché assicurare l'indipendenza degli avvocati modificando e applicando in modo efficace la legge sulla professione forense;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       non eseguire le condanne a morte pronunciate nel 2013 e introdurre una moratoria delle condanne capitali seguita dall'abolizione della pena di morte;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       attuare le decisioni assunte sui singoli casi dal Comitato dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e dal Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite, nonché le raccomandazioni formulate nel 2011 dal Comitato contro la tortura delle Nazioni unite, con l'obiettivo di porre fine ai trattamenti inumani e degradanti;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       cooperare pienamente con il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia in merito alle gravi preoccupazioni espresse nella sua relazione dell'aprile 2013, e, come primo passo, accordargli l'accesso nel paese;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       ammodernare completamente il sistema penitenziario e rafforzare la cooperazione con il Consiglio d'Europa, in primo luogo mediante la firma della Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, consentendo al Comitato per la prevenzione della tortura (CPT) di accedere periodicamente ai luoghi di detenzione, in particolare a quelli in cui sono rinchiusi prigionieri politici e difensori dei diritti umani; consentire l'accesso alle carceri bielorusse ai rappresentanti di altre organizzazioni internazionali e nazionali competenti, ai diplomatici, a gruppi della società civile nonché ai famigliari dei prigionieri politici;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       creare un'istituzione nazionale per i diritti umani indipendente e pienamente funzionale, che potrebbe assumere la forma di un difensore civico;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       garantire a tutte le minoranze nazionali pari opportunità e pari diritti, assicurando la loro inclusione e non discriminazione, e garantire la normalizzazione della situazione dell'Unione dei polacchi in Bielorussia; far cessare l'emarginazione della minoranza rom e compiere progressi in materia di rispetto dei diritti e delle libertà religiose nonché di non discriminazione dei cittadini LGBT;
                                    
                                 
                     
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                           assumere le seguenti iniziative per quanto riguarda l'effettiva libertà dei media e l'effettivo accesso ad essi: sollecitare la Bielorussia a eliminare le restrizioni all'accreditamento dei giornalisti e all'uso della televisione satellitare, rafforzare l'assistenza finanziaria e tecnica dell'UE a tutti i tipi di media indipendenti (all'interno e all'esterno del paese) al fine di garantire il loro funzionamento sostenibile e più ampie potenzialità di accesso ad essi; fornire assistenza per la preparazione della domanda di partecipazione ai programmi d'aiuto europei, sviluppando progetti comuni e consorzi con le agenzie di stampa internazionali e i media stranieri;
                        
                     
                  
                     Cooperazione economica ed energetica
                  
               
               
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                           ricercare un dialogo tecnico costruttivo UE-Bielorussia sugli sviluppi macroeconomici e le questioni finanziarie, per ottenere un impegno credibile della Bielorussia per le riforme macroeconomiche e strutturali, inclusa la privatizzazione delle aziende di Stato, la liberalizzazione dei prezzi, del commercio e del sistema bancario, lo sviluppo di un'appropriata rete di sicurezza sociale e la lotta alla corruzione;
                        
                     
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                           ribadire ulteriormente che le riforme summenzionate, purché siano soddisfatti i presupposti politici essenziali, sono cruciali per lo sviluppo economico della Bielorussia, faciliterebbero gli investimenti europei e i prestiti internazionali, potrebbero rappresentare un segnale positivo per l'eliminazione degli attuali ostacoli ai negoziati OMC e consentirebbero quindi una maggiore integrazione nell'economia mondiale;
                        
                     
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                           offrire assistenza tecnica per creare un ambiente imprenditoriale favorevole, al fine di instaurare parità di condizioni, sicurezza degli investimenti e pari opportunità per tutte le imprese, in particolare le PMI;
                        
                     
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                           impegnarsi maggiormente con la Bielorussia sulle questioni dell'occupazione, compreso lo sviluppo di capitale umano e competenze corrispondenti alla domanda del mercato del lavoro;
                        
                     
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                           incoraggiare la Bielorussia ad attuare le raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), in particolare quelle concernenti la libertà di associazione, la registrazione e le attività dei sindacati indipendenti; sollecitare la Bielorussia a modificare la sua legislazione al fine di garantire che i lavoratori possano liberamente lasciare il proprio posto di lavoro, senza alcuna restrizione, sia nel settore pubblico che in quello privato;
                        
                     
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                           invitare la Bielorussia a far applicare le più severe norme di sicurezza internazionali e a far svolgere una valutazione d'impatto ambientale davvero indipendente per la costruzione e l'esercizio di tutte le centrali elettriche, utilizzando al meglio le competenze e i finanziamenti provenienti da tutti gli strumenti internazionali disponibili, nel pieno rispetto della legislazione internazionale vigente, come la convenzione di Espoo e la convenzione di Århus, e a seguito dell'impegno assunto il 23 giugno 2011 di effettuare valutazioni esaurienti dei rischi e della sicurezza («prove di stress»), tenendo conto delle specifiche concordate dalla Commissione europea e dal Gruppo dei regolatori europei in materia di sicurezza nucleare;
                        
                     
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                           fornire assistenza per la diversificazione delle risorse energetiche e delle rotte di approvvigionamento in Bielorussia, e condividere le migliori pratiche dell'UE nell'esecuzione di progetti internazionali e regionali di «economia verde», sostenendo l'efficienza energetica e le fonti energetiche rinnovabili;
                        
                     
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                           promuovere ulteriormente la cooperazione regionale con la Bielorussia, anche attraverso le iniziative settoriali del partenariato orientale, in particolare per quanto concerne il commercio, l'energia, l'ambiente e i trasporti; incoraggiare la migliore prassi dei forum economici bilaterali, puntando nel contempo al rafforzamento delle capacità degli attori non statali e alla promozione della buona governance e della riforma della pubblica amministrazione;
                        
                     
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                           continuare a fornire assistenza tecnica e sanitaria alla popolazione colpita dal disastro nucleare di Chernobyl;
                        
                     
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                           incoraggiare la Bielorussia a studiare e sviluppare le fonti energetiche non convenzionali;
                        
                     
                  
                     Gestione delle frontiere
                  
               
               
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                           rafforzare la cooperazione UE-Bielorussia in materia di gestione delle frontiere e di lotta alla criminalità transfrontaliera e in particolare fornire assistenza alla Bielorussia per lo sviluppo del suo sistema di transito, la modernizzazione delle procedure doganali e di controllo alle frontiere e la piena attuazione del sistema UE di gestione integrata delle frontiere;
                        
                     
                           ad)
                        
                        
                           garantire l'ingresso e la circolazione senza restrizioni in Bielorussia ai diplomatici e ai politici dell'UE;
                        
                     
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                           provvedere, nel reciproco interesse, a offrire ulteriore formazione all'agenzia bielorussa per la gestione delle frontiere, in linea con l'acquis di Schengen;
                        
                     
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                           considerare la possibilità di fornire appropriata assistenza tecnica da utilizzare per introdurre sistemi aggiornati di controllo delle frontiere e infrastrutture moderne sul lato UE;
                        
                     
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                           fornire ai competenti servizi bielorussi un'adeguata formazione sulle migliori prassi dell'UE in materia di introduzione dei passaporti biometrici;
                        
                     
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                           avviare un partenariato UE-Bielorussia sulla mobilità e incoraggiare la Bielorussia ad assumere un ruolo attivo nel gruppo di esperti su migrazione e asilo del partenariato orientale;
                        
                     
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                           incoraggiare la collaborazione tra la Bielorussia e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e tra la Bielorussia e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), al fine di sostenere programmi destinati a combattere la tratta di esseri umani;
                        
                     
                  
                     Società civile e contatti interpersonali
                  
               
               
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                           aumentare la quota di progetti che assicurano maggiori benefici per la popolazione in generale e maggiore visibilità ai suoi occhi, così da promuovere tra i cittadini la conoscenza dei valori, delle norme e delle politiche dell'UE, e sottolineare i vantaggi del suo modello e della sua esperienza; promuovere, a tal proposito, l'opportunità offerta dal Forum della società civile, in particolare in vista della sua prossima riunione che si terrà a Chisinau nell'ottobre di quest'anno;
                        
                     
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                           contrastare sistematicamente e con intransigenza la disinformazione e l'informazione ingannevole proveniente dalle autorità bielorusse in merito alle politiche e ai progetti dell'UE, pubblicando e diffondendo tutte le informazioni necessarie (dati, cifre, normative);
                        
                     
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                           intensificare il sostegno tecnico e finanziario, anche attraverso il nuovo Fondo europeo per la democrazia, alle organizzazioni della società civile, alle ONG indipendenti, ai difensori dei diritti umani e ai sindacati aventi sede in Bielorussia o negli Stati membri che hanno un forte impatto in Bielorussia; coinvolgere più attivamente la società civile nell'attuazione, monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati dall'UE; inoltre migliorare significativamente la comunicazione e la divulgazione delle informazioni sull'UE, per rafforzare la comprensione da parte dei cittadini dell'approccio dell'Unione in materia di diritti e libertà fondamentali e l'esigenza di sviluppo sociale ed economico;
                        
                     
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                           sostenere le organizzazioni che operano per promuovere la democrazia e i diritti umani, non solo quelle che hanno sede in Bielorussia ma anche quelle aventi sede all'estero, dal momento che le autorità bielorusse negano sistematicamente a tali organizzazioni la possibilità di registrarsi; rivedere in via prioritaria le ultime nuove regole sulle modalità di richiesta di finanziamenti comunitari nel quadro dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR/NSLA), che in pratica escludono ONG bielorusse ben note e rispettate dalla procedura di richiesta;
                        
                     
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                           chiedere alle autorità bielorusse di attuare la decisione A/HRC/WGAD/2012/39 del Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite in merito al caso del difensore dei diritti umani Ales Bialiatski, dalla quale risulta in particolare che la detenzione di Bialiatski, presidente del centro per i diritti umani Viasna e vicepresidente della Federazione internazionale delle leghe per i diritti dell'uomo (FIDH), è arbitraria, in quanto viola l'articolo 20, paragrafo 1, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (UDHR) e l'articolo 22 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR);
                        
                     
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                           esortare la Bielorussia a estendere un invito permanente a tutte le procedure speciali delle Nazioni Unite e a invitare il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani a visitare il paese;
                        
                     
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                           obbligare le autorità bielorusse ad abolire la responsabilità penale per chi riceve sovvenzioni dall'estero e a consentire alle organizzazioni di tenere fondi su conti bancari esteri;
                        
                     
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                           considerare unilateralmente la possibilità di facilitare il rilascio dei visti e di ridurre il loro costo da 60 euro a un livello accessibile per i cittadini bielorussi, e di sfruttare pienamente le flessibilità offerte dal codice dei visti, inclusa l'esenzione o la riduzione dei diritti di rilascio per i visti di breve durata, in particolare per i giovani, onde facilitare e intensificare le relazioni interpersonali e contribuire a evitare l'ulteriore isolamento dei cittadini bielorussi; inoltre considerare unilateralmente la possibilità di ridurre o annullare i diritti di rilascio per i visti di lunga durata, con l'obiettivo a lungo termine di un regime di esenzione del visto;
                        
                     
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                           invitare le autorità bielorusse ad avviare i negoziati con l'UE sulla facilitazione del rilascio dei visti e sugli accordi di riammissione, con la prospettiva a lungo termine di un regime di esenzione dal visto, per promuovere i contatti interpersonali, e ad adottare misure urgenti sull'attuazione di accordi locali sul traffico alle frontiere con la Polonia e la Lituania;
                        
                     
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                           promuovere la cooperazione tra città e comuni di UE e Bielorussia, utilizzando gli esempi di buone prassi di alcuni paesi dell'UE, in particolare Polonia, Lituania e Lettonia;
                        
                     
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                           cercare di garantire ai cittadini bielorussi maggiori opportunità di istruzione e ricerca nell'UE nei settori dell'istruzione superiore, informale e per adulti; avviare e sostenere un programma di tirocini per i giovani professionisti bielorussi presso le istituzioni dell'UE e altre organizzazioni internazionali; sostenere maggiormente l'Università umanistica europea (European Humanities University) e sviluppare e sostenere programmi d'istruzione e formazione professionale in Bielorussia; garantire finanziamenti adeguati e permanenti al programma Erasmus Mundus per gli studenti bielorussi;
                        
                     
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                           cercare attivamente l'opportunità di avviare un dialogo con la Bielorussa sull'attuazione di riforme profonde del suo sistema d'istruzione superiore, al fine di sviluppare, in particolare, la libertà accademica, l'autonomia istituzionale e la partecipazione degli studenti, con l'obiettivo di aderire infine allo spazio europeo dell'istruzione superiore (il processo di Bologna);
                        
                     
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                           invita la Federazione internazionale hockey su ghiaccio a riconsiderare seriamente la sua decisione di consentire alla Bielorussia di ospitare il campionato mondiale di hockey su ghiaccio nel 2014;
                        
                     
         
            
               2.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR/VP), al SEAE, al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri.
            
         
      (1)  Testi approvati, P7_TA(2012)0410.
   
      (2)  Testi approvati, P7_TA(2012)0112.
   
      (3)  GU C 377 E del 7.12.2012, pag. 162.
   
      (4)  GU C 136 E dell'11.5.2012, pag. 57.
   
      (5)  Testi approvati, P7_TA(2012)0334.
   
      (6)  GU C 168 E del 14.6.2013, pag. 26.
   
      (7)  GU C 296 E del 2.10.2012, pag. 105.
   
      (8)  GU L 307 del 7.11.2012, pag. 1.
   
      (9)  Fonte: Independent Institute of Socio-economic Studies, aprile 2013.
   
      (10)  L'elenco dei prigionieri politici comprende anche Mikalai Statkevich, Pavel Seviarynets, Eduard Lobau, Mikalay Antukhovich, Mikalay Dziadoke, Ihar Alienevich.