CELEX: 51972PC1523
Language: it
Date: 1972-12-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che fissa in base all'articolo 94 CEE, le modalità di controllo da parte della Commissione dell'applicazione, nelle regioni centrali della Comunità, dei principi di coordinamento dei regimi generali di aiuti a finalità regionale (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1523
Vol. 1972/0210
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(72 ) 1523 def .
                                                 Bruxelles , 4 dicembre 1972
                               Proposta di
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
      che fissa in base all' articolo 94 CEE , le modalità di controllo
  da parte della Commissione dell' applicazione , nelle regioni centrali della
        Comunità , dei principi di coordinamento dei regimi generali di
                             aiuti a finalità regionale
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(72 ) 1523 def
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
1.      Cnn propria comunicazione ( l ) relativa ai regirai generali di aiuti a
finalità regionale , del 23 giugno 1971 » la Commissione ha informato il Con­
siglio che , a partire dal 1° gennaio 1973 e nell' esecuzione della missione
conferitale dagli articoli 92 e seguenti del Trattato CEE , essa applicherà
alcuni principi di coordinamento ai regimi generali di aiuti a finalità re­
gionale . Dal canto loro , i rappresentanti dei governi degli Stati membri
riuniti in sedè di Consiglio hanno,' con risoluzione del 20 ottobre Ì971 ? con­
formemente al desiderio espresso dàlia Commissione , preso l' impegno di con-
                                                                1*
formarsi in' questo campo: ai detti principi *
2.      In questa comunicazione ed in - questa risoluzione si è sottolineato il
fatto che "poiché l' applicazione del coordinamento e del riordino dei regimi
di aiuti con finalità regionale avverrà in modo progressivo , è indispensa­
bile un controllo , non soltanto per assicurare tale progresBirfcfctà ma altresì'
per poter costatare i risultati effettivi di questo coordinamento ed eventual­
mente perfezionare" o integrare le modalità di applicazione".
        E' stato previsto che a tale controllo prowederà la Commissione in
base alla comunicazione che le verrà fatta a posteriori dei casi significa­
tivi di applicazione , nelle regioni centrali della Comunità , dei regimi ge­
nerali di aiuti a finalità regionale , e ciò' secondo una procedura atta a ga­
rantire il segreto d' ufficio e definita con la collaborazione degli esperti
degli Stati membri .
        Questi lavori tecnici sono stati effettuati nel corso del primo semestre
dell' anno 1972 ed hanno consentito di giungere , - nel corso di una riunione
multilaterale nella quale la Commissione ha riunito , il 21 novembre 1972 , i
Direttori Generali competenti in materia di aiuti dei diversi Stati membri -,
ad un consenso circa :
- la frequenza delle comunicazioni , frequenza determinata dal principio se­
    condo cui non deve sussistere un' eccessiva sfasatura nel tempo tra la data
   della decisione o della delibera concernenti la concessione dell' aiuto e
   la data della comunicazione ,
( 1 ) G.U. n. C 111 del 4.11.1971
 ---pagebreak---                                      - 3 -
- la definizione dei casi significativi che si ispira dalla duplice preoccu­
   pazione di prendere in considerazione solamente i casi di applicazione di
   aiuti regionali veramente importanti senza tuttavia togliere efficacia al
   controllo ,
- il contenuto delle comunicazioni ,
- la salvaguardia del segreto d' ufficio .
3»     Per quanto attiene alla forma giuridica secondo cui le modalità del
controllo cosi' convenute dovranno concretizzarsi , è apparso tuttavia a ta­
luni Stati membri che l' applicazione di dette modalità sarebbe loro agevo­
lata mediante l' adozione di un regolamento come l' articolo 94 » CEE , lo pre­
vede ai fini dell' applicazione degli articoli 92 e 93 .
       La presente proposta ha per iscopo di venire incontro a questa preoc­
cupazione .
       Interessa ciò' nondimeno che il controllo possa essere esercitato dalla
Commissione secondo la scadenze previste ( in particolare , comunicazione prima
del 1° aprile 1973 » da parte degli Stati membri originari , dei casi' signifi­
cativi intervenuti nel corso dell' anno 1972 ). Se , a motivo del proprio pro-
gramme di lavoro , il Consiglio non fosse in condizione di adottare la pre­
sente proposta di regolamento nei limiti necessari al rispetto di tali sca­
denze , la Commissione adotterebbe , cori mezzi adeguati , le misure di caratte­
re transitorio necessarie a tale scopo .
 ---pagebreak---              Proposta di un regolamento del Consigliò che fissa,
             in base all' articolo 94 » CEE , le modalità di controllo
             da parte della Commissione -dèli 'applicazione , nelle re­
             gioni centrali della Comunità , dei principi di coordi­
             namento dei regimi generali di aiuti a finalità regionale
                            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
Il Consiglio delle Comunità Europee ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
colare il suo articolo 94 »
Vista la proposta della Commissione .         .    :■   ,,
                                                ■)
Considerando la dichiarazione della Commissione con la quale quest' ultima ha
informato il Consiglio che , a partire dal 1° gennaio 1972 essa applicherà ai
regimi generali di aiuti a finalità regionale , - nella missione conferitale
dagli articoli 92 e seguenti del Trattato CEE -, i principi di coordinamento
definiti nella propria comunicazione ( l ) al Consiglio relativa a questi . re­
gimi ,
Considerando che , in seguito a questa comunicazione , i rappresentanti dei go­
verni degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio hanno , con loro prima
risoluzione (2 ) relativa ai regimi generali di aiuti a finalità regionale ,
preso , il 20 ottobre 1971 1 l' impegno di conformarsi ai detti principi ,
Considerando che il controllo dell' applicazione dèi principi di cpordinamento
dei regimi generali di aiuti a finalità regionale è assicurato dalla Commis­
sione in base alla comunicazione a posteriori che le verrà fatta , - con una
procedura che garantisca il segreto d' ufficio -, dei casi di applicazione di
detii regimi di aiuti nelle regioni centrali della Comunità ,
Considerando che conviene precisare , nel quadro dell' applicazione degli ar­
ticoli 92 e 93 » le modalità alle quali dovrà conformarsi questa comunicazione
(1 ) G.U. n. C 111/9 del 4.11.1971 .
(2 ) G.U. n. C lll/l del 4.11.1971 .
 ---pagebreak--- Ha stabilito il presente regolamento .:
                                       < • •' , ••••
                                   Artioolo 1°
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , in base alle modalità previste
nell' Allegato X , i oasi di applicazione dei regimi generali di aiuti a fina^-
lità regionale nelle regioni centrali della Comunità.
L questo fine , i casi di applicazione che , nel corso di un trimestre deter­
minato , hanno fatto oggetto di una decisione o di una delibera , sono comuni­
cati dagli Stati membri alla Commissione al più tardi il primo giorno del
quarto mese successivo alla fine di questo trimestre .             : '
Per quanto riguarda gli Stati membri originari , la prima comunicazione alla
Commissione dovrà intervenire prima del 1° aprile 1973 * Questa prima comuni­
cazione verterà sui casi di applicazione che sono stati oggetto di una deci­
sione o di una delibera nel corso dell' anno 1972 .
                                   Articolo 2
Sono sottoposti alla procedura dell' articolo primo , i casi nei quali l' inve­
stimento agevolato raggiunge o supera in moneta nazionale un importo equiva­
lente a :
      4.000.000 di U.C . : per le seguenti operazioni :
                           - creazione di stabilimenti ,
                           - ampliamento di stabilimenti esistenti che comporti
                             la creazione di nuovi posti di lavoro ;
      3.000.000 di U.C. : ppr le seguenti operazioni :
                           - ristrutturazione ,
                           - rammodernamento ,
                           - razionalizzazione ,
                           - ampliamento senza creazione di nuovi posti di '
                             lavoro ,
                           - ecc .
 ---pagebreak---                                     - 6 -
So necessario ed alla luce dell' esperienza acquisita durante il periodo
1° gennaio 1972-1° gennaio 1974 » la Commissione trasmetterà al Consiglio una
proposta per la modifica di questi limiti .
                                 Articolo 3
Le comunicazioni di cui all' articolo primo dovranno rispondere alle modalità
fissate nell' Allegato I del presente regolamento.
                                Articolo 4
La Commissione adotta le misura interne necessarie affinché le comunicazioni
dei casi di applicazione di cui all' articolo primo non portino pregiudizio
alla salvaguardia del segreto d' ufficio . Queste misure dovranno assicurare
che le informazioni relative ad un singolo investimento non saranno da essa
utilizzate per fini diversi da quelli necessari all' applicazione dei principi
di coordinamento dei regimi generali di aiuti a finalità regionale .
Il rapporto annuale presentato dalla Commissione al Consiglio relativo a
questa applicazione non farà stato di queste informazioni singole , informa­
zioni che non dovranno altresì' essere comunicate agli altri Stati membri .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttar-
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGALO I
                Modalità delle comunicazioni relative ai casi
                di applicazione , nelle regioni' centrali della
                Comunità, dei regimi generali di . aiuti a fina­
                                  lità regionale
1,     Ogni caso di applicazione deve fare oggetto di tuia scheda individuale .
       Quando un' operazione di investimento forma oggetto di parecchie deci­
sioni di "conceésione di aiuti scaglionate nel tempo , è necessario compilare
e comunicare la scheda individuale relativa a questa operazione in funzione
della data in cui viene presa la prima decisione o delibera di concessione
di aiuti . Una o più schede individuali complementari vengono poi trasmesse
alla Commissione nel quadro delle comunicazioni trimestriali e man mano che
vengono prese altre decisioni o delibere di concessione , vigilando a che tali
schede complementari facciano riferimento alla numerazione della scheda prin­
cipale che è già stata oggetto di una comunicazione anteriore .
       Ogni scheda individuale avrà un numero di classificazione , seguito dal­
l' indicazione dell' anno e dall' iniziale del paese » Ad esempio : Scheda n. l /72 /X
(per lo Stato membro X ). La numerazione ricomincia dallo zero ogni anno .
                                                                    ft       ' '
2.     Ogni scheda individuale dovrà contenere le seguenti indicazioni ;
- Natura dell' operazione : per esempio creazione , ampliamento , rammoderna-
   mento , razionalizzazione , ristrutturazione .
- Localizzazione : comune , zona e regione in cui ha luogo l' operazione . Sej
   in base ad una deroga prevista nel regime di aiuto applicato , l' aiuto è
   concesso ad un investimento realizzato al di fuori delle zone di aiuti de­
   finite da detto regime , è necessario indicare questo fatto.
- Ammont are dell ' inve st iment o : in cifre assolute o in moneta nazionale o
   unità di conto come pure la sua ripartizione ( in cifre assolute ) tra le
   varie categorie di spese (terreni , opere murarie , macchinari ed attrezzar-
   ture ed altre voci ).
- Regimi di aiuti applicati : identificazione in ciascun caso del regime uti­
   lizzato . Qualora vengano applicati simultaneamente più regimi di aiuti , che
   si tratti di cumulo fra più regimi 0 di un' applicazione congiunta di diversi
   aiuti soggetti a regimi distinti , è necessario indicare per ciascun aiuto
   il riferimento del regime utilizzato.
 ---pagebreak--- Tipi di aiuti e importo degli aiuti ; ogni tipo di aiuto applicato deve
essere indicato ( con riferimento al regime utilizzato - vedi sopra) e , so
le } modalità 'o l' intensità dell' aiuto differiscono da ciò' che è indicato
nel regime utilizzato ( ad esempio ,■ un' intensità inferiore ò una modalità
meno favorevole del limite massimo ), tutte le precisazioni a tali riguardo
debbono figurare nella scheda.
Numero di posti di lavoro creati ; questa indicazione è obbligatoria per
gli investimenti ; per la creazione di nuovi stabilimenti e l' ampliamento di
stabilimenti esistenti .
Settori di attività : la scheda conterrà l' indicazione del settore di atti­
vità che fruisce dell' aiuto . Questa menzione sarà fornita nella misura
del possibile secondo la ripartizione in classi prevista dalla "Womencla-
tura generale delle attività economiche nelle Comunità Europee" (NACE)
Ammontare dell' aiuto in equivalente-sovvenzione netto : tutte le indica­
zioni necessarie al calcolo dell 'equivalente-sovvenzione netto di ogni aiuto
secondo il metodo cpmune di valutazione , come descritto nell' Allegato ,
plinto 5 , della comunicazione della Commissione al Consiglio relativa ai
regimi generali di aiuti a finalità regionale , devono figurcvre del pari
nella scheda.