CELEX: 32005D0085
Language: it
Date: 2005-01-26 00:00:00
Title: 2005/85/CE: Decisione della Commissione, del 26 gennaio 2005, che subordina a particolari condizioni le importazioni di pistacchi e di alcuni prodotti derivati, originari o provenienti dall’Iran [notificata con il numero C(2005) 117]Testo rilevante ai fini del SEE

3.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 30/12
            
         
      DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   
   del 26 gennaio 2005
   che subordina a particolari condizioni le importazioni di pistacchi e di alcuni prodotti derivati, originari o provenienti dall’Iran
   [notificata con il numero C(2005) 117]
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   (2005/85/CE)
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 53, paragrafo 1, lettera b),
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La decisione 97/830/CE della Commissione, dell’11 dicembre 1997, che abroga la decisione 97/613/CE della Commissione e subordina a particolari condizioni l’importazione di pistacchi e di taluni prodotti derivati, originari o provenienti dall’Iran (2) è stata sostanzialmente modificata varie volte.
            
         
               (2)
            
            
               La base giuridica della decisione 97/830/CE della Commissione è rappresentata dall’articolo 10 della direttiva 93/43/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, sull’igiene dei prodotti alimentari (3). La direttiva 93/43/CEE sarà abrogata a partire dal 1o gennaio 2006 dal regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari (4). Questo regolamento non contiene più la base giuridica per una misura di salvaguardia.
            
         
               (3)
            
            
               A norma del regolamento (CE) n. 178/2002, quando sia manifesto che alimenti o mangimi di origine comunitaria o importati da un paese terzo possono comportare un grave rischio per la salute umana, per la salute degli animali o per l’ambiente vanno adottate misure.
            
         
               (4)
            
            
               In vari casi è risultato che i pistacchi originari o provenienti dall’Iran presentassero tassi eccessivi di contaminazione da aflatossina B1.
            
         
               (5)
            
            
               Il comitato scientifico dell’alimentazione umana ha constatato che l’aflatossina B1 è una potente sostanza cancerogena genotossica che, anche a dosi minime, accresce il rischio di cancro al fegato.
            
         
               (6)
            
            
               L’importazione di pistacchi dall’Iran costituisce quindi un grave pericolo per la salute pubblica nella Comunità ed è indispensabile adottare misure di protezione a livello comunitario.
            
         
               (7)
            
            
               Da un esame delle condizioni igieniche in Iran realizzato per la prima volta nel 1997 dall’ufficio alimentare e veterinario (UAV) della Commissione sono risultati necessari miglioramenti delle pratiche igieniche e della rintracciabilità dei pistacchi. Il gruppo incaricato della missione non ha potuto controllare tutti gli stadi di manipolazione dei pistacchi prima della loro esportazione. Le autorità iraniane hanno fornito assicurazioni, in particolare in merito al miglioramento delle modalità di produzione, manipolazione, selezione, trattamento, confezionamento e trasporto. Era pertanto opportuno che i pistacchi e alcuni prodotti da essi derivati provenienti dall’Iran fossero soggetti a particolari condizioni al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute pubblica. Nel 1998 e nel 2001 sono state organizzate missioni di seguito. Benché nel corso di tali missioni sia stato osservato un sostanziale miglioramento delle pratiche igieniche e della rintracciabilità, resta necessario sottoporre i pistacchi e alcuni prodotti da essi derivati provenienti dall’Iran a particolari condizioni al fine di tutelare la salute pubblica.
            
         
               (8)
            
            
               I pistacchi e i prodotti da essi derivati provenienti dall’Iran possono essere importati a condizione che siano rispettate condizioni particolari.
            
         
               (9)
            
            
               Una di tali condizioni è che i pistacchi e i prodotti da essi derivati devono essere stati prodotti, selezionati, manipolati, trattati, confezionati e trasportati nel rispetto delle buone prassi in tema di igiene. Occorre determinare i livelli di aflatossina B1 e di aflatossina totale presenti nei campioni prelevati dalla partita immediatamente prima della sua spedizione dall’Iran.
            
         
               (10)
            
            
               È inoltre necessario che ogni partita di pistacchi originari o provenienti dall’Iran sia accompagnata da prove documentali fornite dalle autorità iraniane per quanto riguarda le condizioni di produzione, selezione, manipolazione, trattamento, confezionamento e trasporto e i risultati delle analisi di laboratorio della partita in questione relative ai livelli di aflatossina B1 e di aflatossina totale.
            
         
               (11)
            
            
               Nell’interesse della salute pubblica gli Stati membri terranno informata la Commissione grazie alla trasmissione di relazioni periodiche concernenti tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati sulle partite di pistacchi e di alcuni prodotti derivati, provenienti dall’Iran. Tali relazioni si aggiungono alle notifiche obbligatorie nell’ambito del sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi istituito dal regolamento (CE) n. 178/2002.
            
         
               (12)
            
            
               È importante garantire che il campionamento e l’analisi delle partite di pistacchi e di prodotti derivati provenienti dall’Iran avvengano in maniera armonizzata in tutta la Comunità.
            
         
               (13)
            
            
               Dai controlli effettuati nel 2003 e nel 2004 è emerso che in numerose partite di pistacchi provenienti dall’Iran veniva superato il livello massimo di aflatossine. Occorre pertanto limitare la validità del certificato sanitario allo scopo di ridurre la durata del trasporto e del magazzinaggio, nel corso dei quali si possono formare le aflatossine.
            
         
               (14)
            
            
               L’applicazione della presente decisione dovrebbe essere oggetto di un riesame sulla base delle informazioni e delle garanzie fornite dalle autorità competenti dell’Iran, nonché dei risultati dei test effettuati dagli Stati membri al fine di appurare se le condizioni particolari tutelano in misura sufficiente la salute pubblica all’interno della Comunità e se risultano ancora necessarie.
            
         
               (15)
            
            
               I provvedimenti di cui alla presente decisione hanno un notevole impatto sulle risorse adibite al controllo negli Stati membri. È quindi opportuno esigere che tutti i costi di campionamento, analisi e magazzinaggio nonché quelli derivanti dai provvedimenti ufficiali adottati per le partite non conformi siano sostenuti dagli importatori o dagli operatori del settore alimentare interessati.
            
         
               (16)
            
            
               La decisione 97/830/CE deve pertanto essere abrogata.
            
         
               (17)
            
            
               Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Gli Stati membri possono importare:
   
               —
            
            
               i pistacchi di cui al codice NC 0802 50 00,
            
         
               —
            
            
               i pistacchi tostati di cui al codice NC 2008 19 13 e 2008 19 93,
            
         originari o provenienti dall’Iran, unicamente nel caso in cui la partita sia accompagnata dai risultati del campionamento e delle analisi ufficiali e dal certificato sanitario di cui all’allegato I, debitamente compilato, firmato e verificato da un rappresentante del ministero della Sanità iraniano. Il certificato sanitario è valido quando l’importazione viene effettuata entro e non oltre 4 mesi a partire dalla data di rilascio del certificato stesso.
   2.   I prodotti di cui al paragrafo 1 possono essere importati nella Comunità solo attraverso uno dei punti di entrata elencati nell’allegato II.
   3.   Ogni partita di prodotti di cui al paragrafo 1 è contrassegnata con un codice corrispondente a quello riportato sui risultati del campionamento e delle analisi ufficiali e sul certificato sanitario di cui al paragrafo 1.
   4.   Le autorità competenti di ciascuno Stato membro vigilano affinché i prodotti di cui al paragrafo 1 siano sottoposti a controlli documentari in modo da garantire il rispetto dei requisiti relativi al certificato sanitario e ai risultati del campionamento di cui al paragrafo 1.
   5.   Le autorità competenti di ciascuno Stato membro prelevano un campione da ogni partita di prodotti di cui al paragrafo 1 per procedere ad un’analisi relativamente all’aflatossina B1 e all’aflatossina totale prima che la partita lasci il punto di entrata nella Comunità per essere commercializzata.
   Gli Stati membri presentano ogni tre mesi alla Commissione una relazione concernente tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati su partite di prodotti di cui al paragrafo 1. La relazione è presentata nel corso del mese successivo a ciascun trimestre (aprile, luglio, ottobre e gennaio).
   6.   Tutte le partite destinate ad essere sottoposte al prelievo di campioni e allo svolgimento di analisi vanno trattenute per un periodo massimo di 15 giorni lavorativi prima che lascino il punto di entrata nella Comunità per essere commercializzate. Le autorità competenti degli Stati membri importatori rilasciano un documento ufficiale d’accompagnamento in cui si attesta che la partita è stata sottoposta a campionamento e ad analisi ufficiali e si indica il risultato delle analisi.
   7.   Qualora la partita sia frazionata, copie del certificato sanitario e dei documenti ufficiali di accompagnamento di cui ai paragrafi 1 e 6 accompagneranno, per l’intera fase della vendita all’ingrosso, ogni sezione della partita frazionata. Le copie devono essere certificate dalle autorità competenti dello Stato membro nel cui territorio ha avuto luogo il frazionamento.
   Articolo 2
   La presente decisione è oggetto di un riesame sulla base delle informazioni e delle garanzie fornite dalle autorità competenti dell’Iran, nonché dei risultati dei test effettuati dagli Stati membri al fine di appurare se le condizioni particolari di cui all’articolo 1 tutelano in misura sufficiente la salute pubblica all’interno della Comunità e se risultano ancora necessarie.
   Articolo 3
   Tutti i costi relativi al campionamento, all’analisi e al magazzinaggio nonché al rilascio del documento ufficiale di accompagnamento e alle copie del certificato sanitario e dei documenti di accompagnamento di cui all’articolo 1, dal paragrafo 4 al paragrafo 7, sono sostenuti dall’operatore del settore alimentare responsabile della partita o dal suo rappresentante.
   Anche tutti i costi relativi ai provvedimenti ufficiali adottati dalle autorità competenti in merito alle partite non conformi di pistacchi e di alcuni prodotti derivati originari o provenienti dall’Iran sono sostenuti dall’operatore del settore alimentare responsabile della partita o dal suo rappresentante.
   Articolo 4
   La decisione 97/830/CE è abrogata.
   Articolo 5
   La presente decisione entra in vigore il 1o febbraio 2005.
   Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente decisione e ne informano la Commissione.
   Articolo 6
   Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 26 gennaio 2005.
      
         
            Per la Commissione
         
         Markos KYPRIANOU
         
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1642/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 4).
   
      (2)  GU L 343 del 13.12.1997, pag. 30. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/429/CE (GU L 154 del 30.4.2004, pag. 19; versione rettificata: GU L 189 del 27.5.2004, pag. 13).
   
      (3)  GU L 175 del 19.7.1993, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
   
      (4)  GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1. Rettifica pubblicata sulla GU L 226 del 25.6.2004, pag. 3.
   
      ALLEGATO I
      
         
   
   
      ALLEGATO II
      Elenco dei punti di entrata nella Comunità delle importazioni di pistacchi e di alcuni prodotti derivati, originari o provenienti dall’Iran
      
                  Stato membro
               
               
                  Punto di entrata
               
            
                  Belgio
               
               
                  Antwerpen, Zeebrugge, Brussel/Bruxelles, Aalst
               
            
                  Repubblica ceca
               
               
                  Celní úřad Praha D5
               
            
                  Danimarca
               
               
                  Tutti i porti e gli aeroporti danesi
               
            
                  Germania
               
               
                  HZA Lörrach — ZA Weil am Rhein — Autobahn, HZA Stuttgart — ZA Flughafen, HZA München — ZA München — Flughafen, Bezirksamt Reinickendorf von Berlin, Abteilung Finanzen, Wirtschaft und Kultur, Veterinär- und Lebensmittelaufsichtsamt, Grenzkontrollstelle, HZA Frankfurt (Oder) — ZA Autobahn, HZA Cottbus — ZA Forst — Autobahn, HZA Bremen — ZA Neustädter Hafen, HZA Bremen — ZA Bremerhaven, HZA Hamburg — Hafen-ZA Waltershof, HZA Hamburg-Stadt, HZA Itzehoe — ZA Hamburg — Flughafen, HZA Frankfurt-am-Main-Flughafen, HZA Braunschweig — Abfertigungsstelle, HZA Hannover Hamburger Allee, HZA Koblenz — ZA Hahn-Flughafen, HZA Oldenburg — ZA Wilhelmshaven, HZA Bielefeld — ZA Eckendorfer Straße Bielefeld, HZA Erfurt — ZA Eisenach, HZA Potsdam — ZA Ludwigsfelde, HZA Potsdam — ZA Berlin-Flughafen Schönefeld, HZA Augsburg — ZA Memmingen, HZA Ulm — ZA Ulm (Donautal), HZA Karlsruhe — ZA Karlsruhe, HZA Berlin — ZA Dreilinden, HZA Gießen — ZA Gießen, HZA Gießen — ZA Marburg, HZA Singen — ZA Bahnhof, HZA Lörrach — ZA Weil am Rhein — Schusterinsel, HZA Hamburg-Stadt — ZA Oberelbe, HZA Hamburg-Stadt — ZA Oberelbe — Abfertigungsstelle Billbrook, HZA Hamburg-Stadt — ZA Oberelbe — Abfertigungsstelle Großmarkt, HZA Potsdam — ZA Berlin — Flüghafen Schönefeld, HZA Düsseldorf — ZA Düsseldorf Nord, HZA Stralsund (HZA HST) — ZA Ludwigslust (ZA LWL)
               
            
                  Estonia
               
               
                  Muuga port BIP, Paljassaare port BIP, Paldiski-Lõuna port BIP, Dirhami port BIP, Luhamaa road BIP, Narva road BIP
               
            
                  Grecia
               
               
                  Athina, Pireas, Elefsis, Aerodromio ton Athinon, Thessaloniki, Volos, Patra, Iraklion tis Kritis, Aerodromio tis Kritis, Euzoni, Idomeni, Ormenio, Kipi, Kakavia, Niki, Promahonas, Pithio, Igoumenitsa, Kristalopigi
               
            
                  Spagna
               
               
                  Algeciras (Puerto), Alicante (Aeropuerto, Puerto), Almeria (Aeropuerto, Puerto), Asturias (Aeropuerto), Barcelona (Aeropuerto, Puerto, Ferrocarril), Bilbao (Aeropuerto, Puerto), Cadiz (Puerto), Cartagena (Puerto), Castellon (Puerto), Ceuta (Puerto), Gijón (Puerto), Huelva (Puerto), Irun (Carretera), La Coruña (Puerto), La Junquera (Carretera), Las Palmas de Gran Canaria (Aeropuerto, Puerto), Madrid (Aeropuerto, Ferrocarril), Malaga (Aeropuerto, Puerto), Marin (Puerto), Melilla (Puerto), Murcia (Ferrocarril), Palma de Mallorca (Aeropuerto, Puerto), Pasajes (Puerto), San Sebastián (Aeropuerto), Santa Cruz de Tenerife (Puerto), Santander (Aeropuerto, Puerto), Santiago de Compostela (Aeropuerto), Sevilla (Aeropuerto, Puerto), Tarragona (Puerto), Tenerife Norte (Aeropuerto), Tenerife Sur (Aeropuerto), Valencia (Aeropuerto, Puerto), Vigo (Aeropuerto, Puerto), Villagarcia (Puerto), Vitoria (Aeropuerto), Zaragoza (Aeropuerto)
               
            
                  Francia
               
               
                  Marseille (Bouches-du-Rhone), Le Havre (Seine-Maritime), Rungis MIN (Val-de-Marne), Lyon Chassieu CRD (Rhône), Strasbourg CRD (Bas-Rhin), Lille CRD (Nord), Saint-Nazaire Montoir CRD (Loire-Atlantique), Agen (Lot-et-Garonne), Port de la Pointe des Galets à la Réunion
               
            
                  Irlanda
               
               
                  Dublin — Port and Airport,
                  Cork — Port and Airport,
                  Shannon — Airport
               
            
                  Italia
               
               
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Ancona
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Bari
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Genova
                  Ufficio di sanità marittima di Livorno
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Napoli
                  Ufficio di sanità marittima di Ravenna
                  Ufficio di sanità marittima di Salerno
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Trieste
                  Dogana di Fernetti — Interporto Monrupino (Trieste)
                  Ufficio di sanità marittima di La Spezia
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Venezia
                  Ufficio di sanità marittima e aerea di Reggio Calabria
               
            
                  Cipro
               
               
                  Limassol Port, Larnaca Airport
               
            
                  Lettonia
               
               
                  Grebneva — frontiera stradale con la Russia
                  Terehova — frontiera stradale con la Russia
                  Pâtarnieki — frontiera stradale con la Bielorussia
                  Silene — frontiera stradale con la Bielorussia
                  Daugavpils — stazione ferroviaria per le merci
                  Rçzekne — stazione ferroviaria per le merci
                  Liepâja — porto marittimo
                  Ventspils — porto marittimo
                  Rîga — porto marittimo
                  Rîga — aeroporto Rîga
                  Rîga — posta lettone
               
            
                  Lituania
               
               
                  Strada: Kybartai, Lavoriskes, Medininkai, Panemune, Salcininkai
                  Aeroporto: Vilnius
                  Porto marittimo: Malkų įlankos, Molo, Pilies
                  Ferrovia: Kena, Kybartai, Pagegiai
               
            
                  Luxembourg
               
               
                  Centre Douanier, Croix de Gasperich, Luxembourg
                  Administration des Douanes et Accises, Bureau Luxembourg — Aéroport, Niederanven
               
            
                  Ungheria
               
               
                  Ferihegy — Budapest — aeroporto
                  Záhony — Szabolcs-Szatmár-Bereg — strada
                  Eperjeske — Szabolcs-Szatmár-Bereg — ferrovia
                  Nagylak — Csongrád — strada
                  Lökösháza — Békés — ferrovia
                  Röszke — Csongrád — strada
                  Kelebia — Bács-Kiskun — ferrovia
                  Letenye — Zala — strada
                  Gyékényes — Somogy — ferrovia
                  Mohács — Baranya — porto
               
            
                  Malta
               
               
                  Malta Freeport, the Malta International Airport and the Grand Harbour
               
            
                  Paesi Bassi
               
               
                  Tutti i porti e gli aeroporti e tutte le stazioni di frontiera
               
            
                  Austria
               
               
                  HZA Feldkirch, HZA Graz, Nickelsdorf, Spielfeld, HZA Wien, ZA Wels,
                  ZA Kledering, ZA Flughafen Wien, HZA Salzburg, ZA Klingenbach/Zweigstelle Sopron,
                  ZA Karawankentunnel, ZA Villach
               
            
                  Poland
               
               
                  Bezledy — Warmiñsko — Mazurskie — posto di frontiera stradale
                  Kuźnica Białostocka — Podlaskie — posto di frontiera stradale
                  Bobrowniki — Podlaskie — posto di frontiera stradale
                  Koroszczyn — Lubelskie — posto di frontiera stradale
                  Dorohusk — Lubelskie — posto di frontiera stradale e ferroviario
                  Gdynia — Pomorskie — posto di frontiera portuale
                  Gdañsk — Pomorskie — posto di frontiera portuale
                  Medyka-Przemyœl — Podkarpackie — posto di frontiera ferroviario
                  Medyka — Podkarpackie — posto di frontiera stradale
                  Korczowa — Podkarpackie — posto di frontiera stradale
                  Jasionka — Podkarpackie — posto di frontiera aeroportuale
                  Szczecin — Zachodnio — Pomorskie — posto di frontiera portuale
                  Świnoujście — Zachodnio — Pomorskie — posto di frontiera portuale
                  Kołobrzeg — Zachodnio — Pomorskie — posto di frontiera portuale
               
            
                  Portogallo
               
               
                  Lisboa, Leixões
               
            
                  Slovenia
               
               
                  Obrežje — posto di frontiera stradale
                  Koper — posto di frontiera portuale
                  Dobova — posto di frontiera ferroviario
                  Brnik (aeroporto)
                  Jelšane (strada)
                  Ljubljana (strada e ferrovia)
                  Sežana (strada e ferrovia)
               
            
                  Slovacchia
               
               
                  Vyšné Nemecké — strada, Èierna nad Tisou — ferrovia
               
            
                  Finlandia
               
               
                  Tutti gli uffici doganali finlandesi
               
            
                  Svezia
               
               
                  Göteborg, Stockholm, Helsingborg, Landvetter, Arlanda, Norrköping
               
            
                  Regno Unito
               
               
                  Belfast, Dover, Felixstowe, Gatwick Airport, Goole, Grimsby, Harwich, Heathrow Airport, Hull, Immingham, Ipswich, Leith, Liverpool, London (compresi Tilbury, Thamesport and Sheerness), Manchester Airport, Manchester Containerbase, Manchester International Freight Terminal, Manchester (compreso Ellesmere Port), Middlesborough, Southampton