CELEX: 62019CN0862
Language: it
Date: 2019-11-26 00:00:00
Title: Causa C-862/19 P: Impugnazione proposta il 26 novembre 2019 dalla Repubblica ceca avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 12 settembre 2019, causa T-629/17, Repubblica ceca/Commissione

27.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 27/27
            
         
      Impugnazione proposta il 26 novembre 2019 dalla Repubblica ceca avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 12 settembre 2019, causa T-629/17, Repubblica ceca/Commissione
      (Causa C-862/19 P)
      (2020/C 27/34)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, O. Serdula, I. Gavrilová, J. Vláčil, agenti)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Repubblica di Polonia
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale nella causa T-629/17;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione d’esecuzione della Commissione C (2017) 4682;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della sua impugnazione la ricorrente deduce un motivo di impugnazione vertente sulla violazione dell’articolo 16, lettera b), della direttiva 2004/18 (1).
      Occorre annullare la sentenza impugnata in quanto il Tribunale ha effettuato un’errata valutazione giuridica allorché è giunto alla conclusione che l’eccezione contenuta all’articolo 16, lettera b), della direttiva 2004/18 si applica agli appalti pubblici di programmi solo nel caso in cui l’aggiudicatore dell’appalto sia un’emittente radiotelevisiva. Dal tenore letterale, dallo scopo, dall’organizzazione sistematica e dall’iter legislativo della suddetta disposizione risulta tuttavia che l’eccezione in oggetto può essere applicata anche a una situazione in cui l’emittente radiotelevisiva si trovi contrattualmente nella posizione di fornitore di un programma, come avvenuto nel caso degli appalti controversi nella Repubblica ceca.
      Alla luce del fatto che la rettifica finanziaria, apportata dalla decisione della Commissione C (2017) 4682, è stata fondata esclusivamente sulla circostanza che l’aggiudicatore degli appalti controversi non era un’emittente radiotelevisiva, occorre annullare congiuntamente alla sentenza impugnata del Tribunale anche la suddetta decisione.
      
         (1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU 2004, L 134, pagina 114).