CELEX: C1999/333/29
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa C-306/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht di Amburgo, con ordinanza 29 aprile 1999, nella causa Banque Internationale pour l'Afrique Occidentale S.A. (BIAO), in liquidazione, contro Finanzamt für Großunternehmen di Amburgo

20.11.1999               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 333/13
— Violazione del diritto comunitario nei limiti in cui è stato             1. Se sia conforme al diritto comunitario, e particolarmente
     negato ai ricorrenti un mezzo di tutela giurisdizionale                    alla direttiva del Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1)
     efficace in contralto con il combinato disposto dell’art. 6                artt. 10 e 12, la previsione di cui all’art. 11 comma 1 della
     della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti                  legge italiana 23.12.1998 n. 448 (G.U.R.I. 29.12.1998 n.
     dell’uomo e dell’art. 6, n. 2, del Trattato dell’Unione euro-              302, supplemento ordinario) secondo cui la tassa sulle
     pea, essendosi considerato erroneamente il procedimento                    concessioni governative è dovuta, in misura forfettaria
     pregiudiziale come un mezzo di tutela giurisdizionale                      annuale, per l’iscrizione «degli altri atti sociali» per ciascuno
     obbligatoria degli interessi dei singoli.                                  degli anni dal 1985 al 1992, pari a lire 750 000 per le
                                                                                società per azioni e in accomandita per azioni, e a
                                                                                lire 400 000 per le società a responsabilità limitata.
                                                                           2. Se sia conforme al diritto comunitario la previsione di cui
                                                                                all’art. 11 comma 3 della predetta legge n. 448/98 secondo
                                                                                la quale gli interessi sulle somme da rimborsare in quanto
                                                                                versate in misura superiore a quelle prevista dal comma 1,
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                          si calcolano nella misura del tasso legale vigente alla data
nale di Brescia, Terza Sezione Civile — con ordinanze                           di entrata in vigore della legge stessa (2,5 % annuo) anziché
30 luglio 1999, nelle cause 1) Markfactor SpA e 2)                              in quelle prevista dall’art. 5 con conferimento all’art. 1
   F. Apollonio & C. SpA contro Ministero delle Finanze                         della legge 26.1.1961 n. 29 e successive modificazioni.
                   (Cause C-303/99 e C-304/99)
                                                                           (1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.
                           (1999/C 333/27)
Con ordinanze 30 luglio 1999, pervenute nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 12 agosto 1999, nelle
cause 1) Markfactor SpA e 2) F. Apollonio & C. SpA contro
Ministero delle Finanze, il Tribunale di Brescia — Terza
Sezione Civile — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
                                                                           gericht di Amburgo, con ordinanza 29 aprile 1999, nella
Se sia conforme al diritto comunitario, e particolarmente alla             causa Banque Internationale pour l’Afrique Occidentale
direttiva del Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1) artt. 10 e           S.A. (BIAO), in liquidazione, contro Finanzamt für
12, la previsione di cui all’art. 11 comma 1 della legge italiana                           Großunternehmen di Amburgo
23.12.1998 n. 448 (G.U.R.I. 29.12.1998 n. 302, supplemento
ordinario) secondo cui la tassa sulle concessioni governative è
dovuta, in misura forfettaria annuale, per l’iscrizione «degli                                      (Causa C-306/99)
altri atti sociali» per ciascuno degli anni dal 1985 al 1992, pari
a lire 750 000 per le società per azioni e in accomandita per                                        (1999/C 333/29)
azioni, e a lire 400 000 per le società a responsabilità limitata.
                                                                           Con ordinanza 29 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                       della Corte il 13 agosto 1999, nella causa Banque Internationa-
                                                                           le pour l’Afrique Occidentale S.A. (BIAO), in liquidazione,
                                                                           contro Finanzamt für Großunternehmen di Amburgo, il
                                                                           Finanzgericht di Amburgo ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                           delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-
nale di Brescia, Terza Sezione Civile — con ordinanza                      I. Competenza pregiudiziale della Corte di giustizia
30 luglio 1999, nella causa Leglerdata SpA contro Ministe-
                           ro delle Finanze                                Se la Corte di giustizia sia competente, nell’ambito del
                                                                           procedimento pregiudiziale previsto dall’art. 177 del Trattato
                          (Causa C-305/99)                                 CE (CEE) (divenuto art. 234 CE nel testo vigente a decorrere
                                                                           dal 1o maggio 1999 a seguito dell’entrata in vigore del
                                                                           Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997), a pronunciarsi
                           (1999/C 333/28)                                 sull’interpretazione della quarte direttiva del Consiglio
                                                                           25 luglio 1978, 78/660/CEE, relative ai conti annuali di taluni
Con ordinanza 30 luglio 1999, pervenuta nella Cancelleria                  tipi di società (in prosieguo: la «direttiva», GU 1978, L 222)
della Corte delle Comunità europee il 12 agosto 1999, nella                non solo per quanto attiene ai dubbi relativi all’applicazione,
causa Leglerdata SpA contro Ministero delle Finanze, il Tribu-             conforme alla direttiva, delle normative nazionali in materia di
nale di Brescia — Terza Sezione Civile — ha sottoposto alla                bilanci delle società di capitali (nella specie, artt. 264 e seguenti
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni            del codice commerciale tedesco; in prosieguo: «HGB»), bensı̀
pregiudiziali:                                                             anche con riguardo alle seguenti ipotesi:
 ---pagebreak--- C 333/14                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
1.      Quando i contenuti della direttiva siano stati ripresi, ai             3.     Se sia consentito ovvero necessario determinare il rischio
fini della trasposizione nel diritto nazionale (nella specie, per              estero sulla base di proprie relazioni, esperienze o informazioni
mezzo della legge tedesca di attuazione della direttiva; in                    ovvero sulla base di ricerche di settore o di tabelle di rating,
prosieguo: la «BiRiLiG)»), dalla normative nazionale applicabile               ovvero sulla base di una combinazione di tali metodi o di altri
a tutto il settore (nella specie, artt. 238 e seguenti dell’HGB),              criteri di stima.
anche qualora il testo legislativo non abbia ripreso il principio
della «true and fair view» (fedeltà e trasparenza), sancito dal                4.     Se un rischio possa essere preso in considerazione,
preambolo e dall’art. 2 della direttiva (v., per le fattispecie
diverse dalle società di capitali, l’art. 264, secondo comma, e                a) anche qualora sussistesse all’atto della conclusione dell’o-
l’art. 289, primo comma, dell’HGB).                                                 perazione sottostante e
2.      Quando la normative tributaria nazionale (nella specie,                b) qualora risulti maggiore, in ragione di un multiplo, rispetto
l’art. 5, primo comma, primo periodo, della legge tedesca sulle                     all’utile o al margine ricavabile dall’operazione (nei cave di
imposte sui redditi — in prosieguo: «EStG» —, nel combinato                         specie, interesse su fideiussione per un periodo inferiore
disposto con l’art. 8, primo comma, della legge tedesca sulle                       all’anno).
imposte sui redditi delle persone giuridiche — in prosieguo:
«KStG» — e dell’art. 7 della legge tedesca sulle imposte sui                   5.     Se il rischio estero ed il rischio di solvibilità debbano
redditi di impresa — in prosieguo: «GewStG» — attribuisca                      essere considerati singolarmente, con riguardo allo stesso
rilievo, ai fini della determinazione degli utili delle imprese                credito, mediante rettifica ovvero mediante costituzione di una
commerciali soggetti all’obbligo di presentazione del bilancio,                riserva e debbano essere quindi espressi in un unico importo
ai principi di corretta contabilità, e                                         ovvero in importi separati.
a) laddove tali principi siano disciplinati dalla normativa                    6.     Se si ammissibile una combinazione dei metodi di
     armonizzata (contenuta nella BiRiLiG) applicabile a tutte                 prevenzione dei rischi, anche quando un rischio venga determi-
     le imprese commerciali (artt. 238 e seguenti dell’HGB),                   nato singolarmente e l’altro forfettariamente.
     ovvero
b) laddove risultino pertinenti le specifiche disposizioni in                  7.     Se une doppia prevenzione dei rischi venga correttamen-
     materia di bilancio previste per le società di capitali                   te evitata assumendo, una volte considerato un rischio, solo il
     (artt. 264 e seguenti dell’HGB).                                          residuo valve aritmetico del credito quale parametro ai fini
                                                                               della determinazione dell’altro rischio.
3.      Quando la legge nazionale tributaria faccia riferimento,
in altro contesto, a nozioni o criteri della normativa nazionale
sui bilanci.                                                                   III. Rideterminazione del valve
II. L’iscrizione in bilancio dei rischi sui crediti                            1.     Se, al di là del valve letterale dell’art. 31, n. 1, lett. c), bb,
                                                                               della direttiva (art. 252, primo comma, n. 4, primo periodo,
1.      Se, nel caso di crediti concessi all’estero debba essere               dell’HGB), debbano essere presi in considerazione, ai fini della
applicato in bilancio un coefficiente di rettifica per il relativo             rideterminazione del valve, non solamente gli incrementi,
paese (rischio sui cambi, rischio sui trasferimenti) e, precisamen-            bensı̀ anche le diminuzioni del rischio.
te, con riguardo sia all’attivo, da operarsi mediante svalutazione
dei crediti esteri (artt. 19, 39, n. 1, lett. b)-c), della direttiva, art.     2.     Se un rimborso del credito intervenuto tra il giorno di
253, terzo e quarto comma, dell’HGB), sia al passivo, da attuarsi              chiusura del bilancio ed il giorno di compilazione del bilancio
mediante la costituzione di riserve (art. 20, n. 1, della direttiva,           costituisca un fattore che imponga di procedere (retroattiva-
art. 249, primo comma, primo capoverso, dell’HGB), relativa-                   mente) alla rideterminazione del valve e non solo che incida
mente alle passività eventuali risultanti da operazioni fideiusso-             sul valve unicamente nell’esercizio in cui si sia verificato il
rie o garanzie su crediti esteri di terzi (art. 14, della direttiva,           rimborso stesso.
art. 251 dell’HGB; «risk subparticipation agreement»).
2.      Se sia compatibile con l’obbligo di valutazione singola                3.     Se, ai fini della rideterminazione dei rischi che risultino
delle voci di bilancio (art. 31, n. 1, lett. e), della direttiva,              di importanza relativamente ridotta per l’impresa interessata,
art. 252, primo comma, n. 3, dell’HGB), prendere in considera-                 possa essere assunto a criterio di riferimento, anziché il
zione i rischi, anziché mediante singole rettifiche ovvero                     periodo sino alla sottoscrizione del bilancio ovvero sino
singole riserve, alternativamente mediante rettifiche ovvero                   all’accertamento del risultato dell’esercizio, il giorno in cui sia
riserve forfettariamente determinate, anche quando nel singolo                 stata conclusa la valutazione della voce di bilancio interessata.
caso l’insolvenza non sia maggiormente probabile:
a) se il rischio di solvibilità non manifesto, bensı̀ meramente
     latente possa essere preso in considerazione mediante
     una rettifica, e, precisamente, non solo sotto forma di
     svalutazione di un credito, bensı̀ anche per mezzo della                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     costituzione di una riserva nel caso di passività eventuali               nale di Roma con ordinanza 1 luglio 1999, nel procedi-
     (risultanti da operazioni fideiussorie o garanzie).                                 mento penale a carico di Armando Caterino
b) se il rischio estero, ove non sia maggiormente probabile,
     possa essere preso in considerazione mediante una rettifica                                        (Causa C-311/99)
     forfettariamente determinata in base al paese (rettifica
     singola forfettaria), e, precisamente, non solo sotto forma                                         (1999/C 333/30)
     di svalutazione di un credito, bensı̀ anche per mezzo di
     costituzione di una riserva per passività eventuali (risultanti           Con ordinanza 1 luglio 1999, pervenuta nella Cancelleria della
     da operazioni fideiussorie o garanzie).                                   Corte delle Comunità europee il 13 agosto 1999, nel