CELEX: 51990PC0259
Language: it
Date: 1990-06-11
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA SICUREZZA GENERALE DEI PRODOTTI

N. C 156/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     27. 6. 90
                                                               II
                                                        (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
                 Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti
                                               COM(90) 259 de/. — SYN 192
              (Presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149 paragrafo 3 del trattato CEE Vii giugno
                                                              1990)
                                                         (90/C 156/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che è impossibile adottare normative co-
                                                                    munitarie per ogni prodotto già esistente o che venisse
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              creato; che occorre un quadro legislativo orizzontale,
europea, in particolare l'articolo 100 A,                           poggiante su ampie basi, che rechi disposizioni in ordine
                                                                    a questi prodotti e consenta di colmare le lacune delle
vista la proposta della Commissione,                                disposizioni legislative già in vigore o future, segnata-
                                                                    mente al fine di garantire un elevato livello di protezione
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          della salute e della sicurezza delle persone, come pre-
                                                                    scrive l'articolo 100 A, paragrafo 3 del trattato;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che occorre adottare adeguate misure al
fine di instaurare progressivamente il mercato interno en-          considerando che è opportuno aggiungere all'obbligo di
tro il 31 dicembre 1992; che il mercato interno deve                osservare il requisito generale di sicurezza, l'obbigo a ca-
comportare un territorio senza frontiere interne nel quale          rico degli operatori economici, di provvedere in modo
sia assicurata la libera circolazione delle merci, delle per-       opportuno e proporzionato al controllo della sicurezza
sone, dei servizi e dei capitali;                                   dei prodotti che essi trattano nell'ambito della loro atti-
                                                                    vità;
considerando che in materia di sicurezza dei prodotti al-
cuni Stati membri hanno adottato normative orizzontali
che impongono segnatamente agli operatori economici                 considerando che gli Stati membri devono nominare le
l'obbligo generale di commercializzare esclusivamente               autorità competenti ad effettuare i controlli sulla sicu-
prodotti sicuri; che queste normative presentano disparità          rezza dei prodotti, conferendo ad esse la facoltà di pren-
in fatto di livello di tutela delle persone; che tali dispa-        dere opportuni provvedimenti;
rità, come pure la mancanza di normative orizzontali in
altri Stati membri, possono costituire altrettanti ostacoli
agli scambi o essere all'origine di distorsioni della con-
                                                                    considerando che gli Stati membri devono provvedere a
correnza nel mercato interno;
                                                                    che le rispettive autorità competenti prendano debita-
                                                                    mente in considerazione i reclami motivati che, in ordine
considerando che occorre quindi stabilire a livello comu-
                                                                    alle caratteristiche di sicurezza di un prodotto, siano pre-
nitario una prescrizione generale di sicurezza per tutti i
                                                                    sentati dal pubblico interessato;
prodotti immessi sul mercato;
considerando che gli utilizzatori potenziali devono essere
avvertiti dei rischi residui;                                       considerando che il controllo efficace della sicurezza dei
                                                                    prodotti richiede che a livello nazionale e comunitario
considerando che le disposizioni della presente direttiva           venga predisposto un sistema che consenta il rapido
sono di applicazione qualora non esistano disposizioni              scambio di informazioni in merito a situazioni d'urgenza
più specifiche in materia di sicurezza dei prodotti in              riguardanti la sicurezza di un prodotto; che è opportuno
causa;                                                              conferire alla Commissione la facoltà di stabilire precise
                                                                    modalità in merito a tale sistema di rapido scambio d'in-
considerando che, per quanto possibile occorre far riferi-          formazioni a livello comunitario; che la procedura intro-
mento alle normative specifiche la cui osservanza per-              dotta dalla decisione del Consiglio concernente un si-
mette di supporre che il prodotto di cui trattasi risponde          stema comunitario di scambio rapido di informazioni sui
all'obbligo generale di sicurezza e ai criteri di valuta-           pericoli derivanti dall'impiego di prodotti di consumo è
zione applicati per giudicare la sicurezza del prodotto in          ripresa ed ampliata dalla presente direttiva e che di con-
mancanza di tali normative;                                         seguenza la decisione di cui sopra è abrogata;
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considerando che occorre imporre agli Stati membri l'ob-           considerando che la presente direttiva non interferisce
bligo di limitare l'immissione sul mercato o d'imporre il          con i diritti delle vittime di cui alla direttiva 85/374/CEE
ritiro dal mercato dei prodotti pericolosi;                        del Consiglio, del 25 luglio 1985, relativa al ravvicina-
                                                                   mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed am-
considerando che, per salvaguardare l'unicità del mer-             ministrative degli Stati membri riguardanti la responsabi-
cato, occorre informare la Commissione in merito a                 lità per il fatto di prodotti difettosi (4) ;
qualsiasi provvedimento che restringa le condizioni di di-
stribuzione o di commercializzazione di un determinato
prodotto o ne imponga il ritiro dal mercato; che tali              considerando che, per quanto riguarda i prodotti impor-
provvedimenti possono essere presi soltanto in confor-             tati l'adozione di provvedimenti nell'intento di prevenire
mità delle norme del trattato, in particolare di quelle            i rischi per la sicurezza e la salute delle persone deve
contemplate dagli articoli da 30 a 36;                             effettuarsi conformemente agli obblighi internazionali,
considerando che la presente direttiva si applica senza
pregiudizio di altre procedure di notifica previste dalla
direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983,             HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
che prevede una procedura di informazione nel settore
delle norme e regolamentazioni tecniche (') nonché dalla
decisione 88/383/CEE della Commissione, del 24 feb-
                                                                                              TITOLO I
braio 1988, relativa al miglioramento dell'informazione
in materia di sicurezza, igiene e sanità sul luogo di la-               Obiettivi — Campo d'applicazione — Definizioni
voro O ;
                                                                                              Articolo 1
considerando che nel dare applicazione alla prescrizione
generale di sicurezza gli Stati membri potrebbero pren-            1.     La presente direttiva stabilisce le disposizioni intese
dere decisioni differenti con riguardo ad un particolare           a garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato.
prodotto; che tali differenze potrebbero costituire un
ostacolo agli scambi intracomunitari e in alcuni casi una
inaccettabile discriminazione sotto il profilo della tutela        2.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano
degli utilizzatori e dei consumatori;                              nella misura in cui, nel quadro della normativa comuni-
                                                                   taria, non esistono disposizioni più specifiche che disci-
considerando che di conseguenza occorre predisporre un
                                                                   plinino la sicurezza dei prodotti in causa.
adeguato meccanismo che consenta di adottare provvedi-
menti applicabili attraverso l'intero territorio comunitario
al fine di far fronte a situazioni d'urgenza che interessino
l'intera Comunità; che in considerazione del loro carat-                                      Articolo 2
tere d'urgenza i provvedimenti adottati attraverso la pro-
                                                                   Ai fini della presente direttiva:
cedura anzidetta non possono avere che efficacia transi-
toria e devono essere presi dalla Commissione, con l'assi-
stenza di un comitato di rappresentanti degli Stati mem-
bri; che per motivi di efficienza è opportuno porre in es-         a) Per «prodotto» si intende qualsiasi prodotto indu-
sere un comitato di gestione conformemente alla proce-                 striale, trasformato o agricolo, fornito a titolo one-
dura II della decisione 87/373/CEE del Consiglio ( 3 );                roso o gratuito nell'ambito di una transazione com-
                                                                       merciale, nuovo, di seconda mano o ricondizionato.
considerando che la Commissione, nell'ambito delle sue
competenze continua a studiare la possibilità di istituire
un comitato consultivo sulla sicurezza dei prodotti nel            b) Per «prodotto sicuro» si intende ogni prodotto che du-
quale sarebbero rappresentate le parti interessate, in par-            rante la sua prevedibile durata di impiego non pre-
ticolare i rappresentanti dei fornitori, degli utilizzatori e          senti dei rischi oppure presenti unicamente dei rischi
dei consumatori;                                                       minimi compatibili con l'impiego del prodotto e con-
                                                                       siderati accettabili nell'osservanza di un livello elevato
considerando che occorre assicurare la difesa degli inte-              di tutela della salute e della sicurezza delle persone:
ressi legittimi dei privati qualora fossero pubblicamente
messe in dubbio le caratteristiche di sicurezza di un pro-
dotto;                                                                 — in relazione alla composizione, alla realizzazione,
                                                                           all'imballagio, alla presentazione e all'etichetta-
considerando che è necessario che gli Stati membri pre-                    tura, alle condizioni di assemblaggio, manuten-
dispongano adeguati mezzi di ricorso per il caso in cui le                 zione o eliminazione, alle istruzioni per l'uso non-
autorità nazionali dovessero adottare misure irregolari;                   ché a effetti diretti o indiretti su altri prodotti o
                                                                           alla sua associazione con essi;
(') GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
O GU n. L 183 del 14. 7. 1988, pag. 34.
(3) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.                          (4) GU n. L 210 del 7. 8. 1985, pag. 29.
 ---pagebreak---  N. C 156/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27. 6. 90
     — qualora sia adoperato conformemente all'impiego                — adottare opportune misure per controllare adeguata-
          cui è destinato o in modo ragionevolmente preve-                mente la sicurezza dei prodotti che essi forniscono
          dibile, tenuto conto in particolare di ogni indica-             onde essere debitamente informati sui rischi che tali
          zione in proposito da parte del fornitore o a suo               prodotti potrebbero presentare, per valutare tali in-
          nome e, specificamente del comportamento abi-                   formazioni e intraprendere le azioni opportune com-
          tuale dei bambini.                                              preso, se necessario, il richiamo del prodotto in causa
                                                                          o il suo ritiro dal mercato onde evitare tali rischi.
     La possibilità di raggiungere un livello di sicurezza
     superiore o di procurarsi altri prodotti che presentano         — Le misure da prendere per controllare i prodotti
     un rischio minore non costituisce un motivo suffi-                   comprendono, in particolare, in tutti i casi in cui ciò
     ciente per considerare un prodotto come «non sicuro»                 sia opportuno, la marcatura dei prodotti o della par-
     o «pericoloso».                                                      tita di prodotti in modo da poterli identificare anche
                                                                          in un secondo tempo, le verifiche mediante campio-
 e) Per «prodotto pericoloso» s'intende qualsiasi prodotto                namento dei prodotti commercializzati e l'elabora-
     che non risponda alla definizione di «prodotto sicuro»               zione di procedure sistematiche di valutazione e di
     ai sensi della lettera b) del presente articolo.                     esame dei reclami.
 d) Per «fornitore» s'intende:                                       3. I distributori e gli altri operatori professionali della
                                                                     catena di produzione e di commercializzazione che non
    — il fabbricante del prodotto stabilito nella Comu-              rientrano nella definizione di «fornitore» di cui all'arti-
         nità e qualsiasi altra persona che si presenti come         colo 2, lettera d), sono tenuti ad agire con diligenza per
         fabbricante apponendo sul prodotto il suo nome,             contribuire all'osservanza dell'obbligo generale di sicu-
         il suo marchio o un altro segno distintivo;                 rezza. In particolare essi devono, nei limiti delle loro ri-
                                                                     spettive attività, partecipare ai controlli della sicurezza
    — il mandatario del fabbricante se quest'ultimo non              dei prodotti commercializzti soprattutto attraverso la tra-
         è stabilito nella Comunità o, in assenza del man-           smissione delle informazioni concernenti i rischi dei pro-
         datario, l'importatore del prodotto;                        dotti e tramite la collaborazione alle azioni intraprese
                                                                     per evitare tali rischi.
    — i distributori e gli altri operatori professionali della
         catena di produzione e commercializzazione nella
         misura in cui la loro attività incida sulle caratteri-                                Articolo 4
         stiche di sicurezza dei prodotti commercializzati;          1. Si considera che i fornitori abbiano rispettato l'ob-
                                                                     bligo generale di sicurezza se il prodotto è conforme:
    — il fornitore professionale di prodotti di seconda
         mano e/o ricondizionati.
                                                                     — alle normative comunitarie specifiche che stabiliscono
                                                                         i requisiti cui deve rispondere il prodotto sul piano
                                                                         sanitario e di sicurezza per poter essere commercia-
                           TITOLO II                                     lizzato;
                 Obbligo generale di sicurezza
                                                                     — in mancanza di normativa comunitaria, alle norma-
                            Articolo 3                                   tive specifiche nazionali proprie dello Stato membro
                                                                         nel cui territorio circola il prodotto, stabilite in osser-
1. I fornitori sono tenuti ad immettere sul mercato                      vanza del disposto del trattato, in particolare degli
soltanto prodotti sicuri. Gli Stati membri prevedono tutte               articoli 30 e 36 e che fissano i requisiti cui deve ri-
le disposizioni legislative necessarie per garantire che i               spondere il prodotto sul piano sanitario e della sicu-
fornitori assolvano questo obbligo.                                      rezza per poter essere commercializzato.
2. I fornitori devono, nei limiti delle loro rispettive at-          2. La valutazione della conformità del prodotto con le
tività:                                                              normative di cui al paragrafo 1 è completata tenendo
                                                                     conto delle norme nazionali non cogenti che recepiscono
— fornire all'utilizzatore o al consumatore potenziale le            una norma europea o, se esistono, delle specifiche tecni-
     informazioni pertinenti che gli consentano di valutare          che comunitarie o, in mancanza di esse, delle norme in
     i rischi presentati da un prodotto qualora questi ul-           vigore nello Stato membro in cui circola il prodotto in
    timi, di per sé accettabili, non siano immediatamente            materia di salute e di sicurezza dei prodotti in causa.
    percettibili o trascurabili senza le dovute avvertenze
     onde premunirsi durante tutto il prevedibile periodo
    di utilizzo del prodotto. La presenza di un'avvertenza           3. In mancanza di ogni altra normativa specifica, la
    non costituisce un mezzo per evitare l'obbligo gene-             conformità al requisito generale di sicurezza di un pro-
    rale di sicurezza né un mezzo di difesa qualora il               dotto o di una categoria di prodotti è valutata in rela-
    prodotto si riveli pericoloso;                                   zione allo stato dell'arte, allo stato delle conoscenze
 ---pagebreak--- ^ D ^ O                                 gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    ^óet^Bti
scientificheetecniche, tenendo conto della loro realizzar
hilitàpraticaedei codici di huona condotta in materia di
saluteedisicurezzavigentinelsettoreinteressatonon^                1. Ai fini delfarticolo^, lettera g^,gli ^tatimemhridi^
che della sicurezza che gli utilizzatori o consumatori           spongono dei poteri necessari, in misura proporzionale
possonoragionevolmente pretendere.                               alla gravità del rischioenel rispetto del trattato, in partir
                                                                 colare degli articoli ^Oe^D,per prendere misure opporr
                                                                 tuneintesea^
^. Laconformitàdiunprodottoallenormedicui ai
paragrafi ^ e ^ n o n vietaalleautoritàcompetentidegli
^tatimemhri di prendere opportune misure per limitarne           a^ organizzare, anche dopo che un prodottoéstatoim^
^immissione sul mercatoochiederne il ritiro dal mercato              messo sul mercato come sicuro, adeguate verifiche
qualora, nonostante tale conformità, il prodotto si riveli           delle caratteristiche di sicurezza di questàdtimo su
pericoloso per la saluteela sicurezza degli utilizzatorio            scala sufficiente fino allo stadio dellànilizzo o del
deiconsnmatori.                                                      consumo finale e, ove necessario, delfeliminazione^
                                                                 h^ esigere tutte le informazioni pertinenti alle parti even^
                        TM^Ló0n5t                                    tualmente interessate^
           Co^hhlighiepoteri degli ^taù^eo^hri
                                                                 c^ esigere campioni di un prodottoodi una serie di pro^
                                                                     dotti, sequestrareoconfiscare dei prodotti e,oveneD
                                                                     cessario, penetrare nei locali degli operatori professa
Gli ^tatimemhriadottanoiprowedimenti regolamentari                   naliatale effetto^
e amministrativi necessari per garantire cheifornitori ri
spettinogli ohhlighi loro incomhenti invirtù dellapre            d^ assicurare il rispetto delle disposizioni sul controllo
sente direttiva e per vietare ^immissione sul mercato e              permanente dei prodotta
permetterei! ritiro deiprodottipericolosi.
                                                                 e^ avvertire, in forma opportuna,dei rischi legati adun
ÓGli^tatimemhridevono, in particolare^                               prodotto, inparticolarepuhhlicandoawertenzepuh^
                                                                     hliche, facendo conoscere tali avvertenze a tutte le
a^ istituireeBo nominare le autorità competenti acon                 persone che potrehhero essere esposte al rischio in
   trollarela rispondenza dei prodotti all^ohhligo di im             causaeapponendo avvertenze sui prodotti interessati
   mettere sul mercato soltanto prodotti sicuri^                     al fine di renderli sicura
h^ garantire al tempo stesso la competenza tecnica e
   làmparzialitàditaliautorità,senecessario sulla hase           f^ imporrerestrizioniappropriate allecondizionididiD
   delle pertinenti norme europee armonizzate^                       strihuzione, di commercializzazione ed, eventuale
                                                                     mente di eliminazione di un prodotto^
c^ comunicare alla commissione quale siano tali autoD
   rità^ la commissione trasmette questa informazione            g^ esigeremodifiche a d e g u a t e d i u n p r o d o t t o o d i u n a
   agli altri ^tati memoria                                          serie di prodotti per renderli sicuri^
d^ comunicare ^Ipuhhlico quali siano tali autorità^
                                                                 h^ vietare temporaneamenteodefinitivamentelafahhri^
e^ assicurare la raccolta e ^analisi sistematica daparte             cazioneola commercializzazione di un prodotto^
   delle autorità, delle informazioni sull^esistenzarealeo
   prohahile di un rischio presentato da un prodotto             i^ organizzare il ritirooil richiamo di un prodotto periD
   nonché deidatisuincidentiedanniimputahiliadei                     colosogiàimmessosulmercatoe,ovenecessario, la
   prodotta                                                          sua distruzione in condizioni opportune^
f) provvedere affinché le autorità tengano destamente
                                                                 i^ in presenza di indizi precisieconvergenti secondo cui
   conto dei reclami motivati sulle caratteristiche di sicu
                                                                     un prodottoépericolosoepresenta un rischio di naD
   re^za di un prodotto^
                                                                     tura grave ed immediata^
g^ provvedere affinché le autorità dispongano dei poteri             — sequestrare detto prodotto in qualsiasi fase di fah^
   necessari per adottare gli opportuni provvedimenti                     hricazioneodi distribuzione per il periodo necesD
   cheadesseincomhonoinforzadellapresentediretD                           sario, comunque non superioreatre mesi, per ef^
   tiva^                                                                  fettuarele analisinecessarieper verificare questo
                                                                          punto^
h^ prevedere, senza pregiudizio per ^applicazione delle              — adottare una decisione che vieti ai suoi destinatari,
   disposizionididiritto penale comune pertinentiprese                    perunperiodononsuperioreatre mesidopola
   in virtù della legislazione nazionale, sanzioni ade                    decisione, comeprecisato inquestàdtima, di for^
   guateincaso di inosservanza degliohhlighiderivanti                     nire, proporre difornireoesporre ilprodotto in
   dalla presente direttiva.                                              causa.
 ---pagebreak---  N . C 156/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27. 6. 90
 2.     Le misure che le autorità competenti degli Stati              Con la procedura di cui all'articolo 11, paragrafi 1 e 5,
 membri pendono in virtù del presente articolo sono de-               la Commissione adotta procedure dettagliate, e specifi-
 stinate, a seconda dei casi:                                         che per lo scambio rapido di queste informazioni tra gli
                                                                      Stati membri e la Commissione.
 a) al fornitore;
                                                                                                 TITOLO V
 b) nei limiti delle loro rispettive attività, ai distributori
     e/o agli altri operatori professionali della catena di                          Interventi a livello comunitario
     produzione e di commercializzazione che non rien-
     trano nella difinizione di fornitore di cui all'articolo                                     Articolo 8
     2, lettera d), in particolare al responsabile della prima
     distribuzione sul mercato nazionale;                             Se la Commissione viene a conoscenza, attraverso infor-
                                                                      mazioni fornite dagli Stati membri oppure mediante noti-
                                                                      fica presentata dagli stessi, in particolare ai sensi dell'ar-
 e) eventualmente agli utilizzatori e/o ai consumatori fi-            ticolo 7, della possibile esistenza di un rischio grave e
     nali o a qualsiasi altra persona che detenga il pro-             immediato, connesso direttamente o indirettamente alle
     dotto, in particolare al fine di collaborare alle azioni         caratteristiche di sicurezza di un determinato prodotto e
     intraprese per evitare rischi dovuti ad un prodotto.             se tale rischio:
                                                                      a) incide o può incidere gravemente, direttamente o in-
                                                                          direttamente sulla sicurezza o sulla salute di un nu-
                           TITOLO IV                                      mero indeterminato di persone in diversi Stati mem-
                                                                          bri;
              Notifìche e scambi di informazioni
                                                                     b) non può, specie in considerazione dell'urgenza e/o
                            Articolo 7                                    della complessità del problema di sicurezza posto dal
 1.     Lo Stato membro che adotti o intenda adottare                     prodotto, essere efficacemente affrontato nel quadro
provvedimenti ai sensi dell'articolo 6, lettere da e) a j)                delle procedure previste nelle specifiche norme comu-
per limitare l'immissione sul mercato di un prodotto o                    nitarie applicabili al prodotto o alla categoria di pro-
disporne il ritiro dallo stesso, comunica senza indugio il                dotti di cui trattasi;
provvedimento alla Commissione precisando le ragioni
che lo hanno motivato, nella misura in cui l'obbligo di              e) può essere eliminato efficacemente soltanto adottando
provvedere a tale comunicazione non sia prescritta da                     adeguate misure applicabili nell'intera Comunità al
specifiche norme comunitarie. Questo obbligo non vige                     fine di garantire una protezione ottimale delle per-
se il provvedimento concerne un incidente che abbia un                    sone e il buon funzionamento del mercato comune,
effetto locale e in ogni caso limitato al territorio dello
Stato membro interessato.                                            — essa può avviare la procedura di consultazione e di
                                                                          inchiesta di cui all'articolo 9,
La Commissione consulta al più presto le parti interes-              — oppure se uno o più Stati membri hanno deciso di
sate. Se dopo tale consultazione, la Commissione con-                     adottare uno dei provvedimenti di cui all'articolo 6,
stata che il provvedimento è giustificato essa ne inofrma                 lettere da e) a j),
immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziata
e gli altri Stati membri. Se dopo tale consultazione la              essa può chiedere agli Stati membri di adottare oppor-
Commissione constata che il provvedimento è ingiustifi-              tune misure transitorie per prevenire il rischio conforme-
cato essa ne informa immediatamente lo Stato membro                  mente alla procedura di cui all'articolo 11.
che ha preso l'iniziativa nonché il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nella Comunità.
                                                                                                 Articolo 9
2.     Se uno Stato membro dispone di informazioni circa             1.      A seconda delle circostanze e dell'urgenza del pro-
un reale o probabile rischio grave e immediato, i cui ef-            blema di sicurezza posto dal prodotto in causa, la Com-
fetti vadano o possano andare al di là del suo territorio,           missione può decidere di avviare una procedura di con-
ne informa immediatamente la Commissione precisando i                sultazione e di inchiesta presso gli Stati membri onde ot-
provvedimenti adottati o che intende adottare a condi-               tenere maggiori informazioni sulla natura e la portata del
zione che tale obbligo non sia previsto da procedure di              rischio, sulle cause di questo rischio e sui possibili mezzi
natura equivalente nel contesto di altri strumenti comu-             di prevenzione al fine di poter esaminare attentamente la
nitari.                                                              necessità di adottare misure adeguate direttamente appli-
                                                                     cabili nell'intera Comunità.
La Commissione trasmette in questo caso queste infor-                2.      Se la Commissione decide di avviare questa proce-
mazioni agli altri Stati membri che, a loro volta, comuni-           dura, essa ne informa immediatamente gli Stati membri
cano alla Commissione il seguito loro riservato.                     esponendo brevemente gli elementi di cui essa dispone.
 ---pagebreak--- 27. 6. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 156/13
3.    Su richiesta della Commissione, gli Stati membri              5.     Per l'adozione delle procedure dettagliate per lo
adottano le misure opportune per riunire gli elementi ne-           scambio rapido di informazioni di cui all'articolo 7, pa-
cessari, in particolare quelle citate all'articolo 6, lettere       ragrafo 2, il termine è di un mese.
a), b) e e) al fine di ottenere adeguate informazioni.
                                                                                            TITOLO VI
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le con-
clusioni e i risultati di tali misure.                                               Disposizioni varie e finali
4.    La Commissione comunica agli Stati membri i risul-                                     Articolo 12
tati dell'inchiesta.
                                                                    Gli Stati membri adottano tutti i provvedimenti necessari
                                                                    affinché le informazioni relative alle caratteristiche di si-
                          Articolo 10                               curezza di un determinato prodotto che siano coperte
                                                                    dal segreto professionale e che siano state comunicate
La Commissione è assistita da un comitato di urgenza                alle autorità competenti, rimangano riservate, salvo
competente per la sicurezza dei prodotti, in appresso de-           quelle la cui divulgazione è indispensabile alla luce delle
nominato il «comitato», composto di rappresentanti degli            circostanze, per tutelare la salute e la sicurezza delle per-
Stati membri e presieduto da un rappresentante della                sone.
Commissione.
                                                                                             Articolo 13
                          Articolo 11                               La presente direttiva non pregiudica l'applicazione della
                                                                    direttiva 85/374/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1985,
1.    Il rappresentante della Commissione sottopone al              relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-             regolamentari ed amministrative degli Stati membri in
tato formula il suo parere sul progetto entro un termine            materia di responsabilità per danno da prodotti difet-
che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del          tosi (1).
problema e in ogni caso inferiore ad un mese. Il parere è
emesso con la maggioranza prevista dall'articolo 148, pa-
ragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il                                 Articolo 14
Consiglio deve prendere su proposta della Commissione.              1.     Qualsiasi decisione che sia adottata a norma della
Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappre-            presente direttiva e che comporti limitazioni per l'immis-
sentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione            sione di un determinato prodotto sul mercato o che di-
di cui all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al       sponga il ritiro di un determinato prodotto dallo stesso,
voto.                                                               deve indicare gli esatti motivi sui quali è fondata. Essa è
                                                                    notificata nei più brevi termini alla parte interessata, la
La Commissione adotta i provvedimenti che sono appli-               quale sarà al tempo stesso informata in merito ai mezzi
cabili immediatamente. Se i provvedimenti non sono però             ed ai termini di ricorso di cui dispone in forza della
conformi al parere espresso dal comitato, la Commis-                legge dello Stato membro in questione.
sione li comunica immediatamente al Consiglio e in tale
                                                                    Alle parti interessate deve essere data, ogniqualvolta sia
caso la Commissione può differire di cinque giorni lavo-
                                                                    possibile, l'opportunità di sottoporre il loro parere prima
rativi a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'ap-
                                                                    che il provvedimento venga adottato. Ove ciò non sia
plicazione dei provvedimenti da essa decisi.
                                                                    possibile, segnatamente a causa dell'urgenza del provve-
                                                                    dimento, siffatta consultazione deve essere eseguita a
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può            tempo debito successivamente all'esecuzione del provve-
adottare una decisione diversa entro il termine di cui al           dimento.
comma precedente.
                                                                    Ogni decisione adottata in virtù della presente direttiva
                                                                    che limiti l'immissione sul mercato di un prodotto o che
2.    La durata di validità di ogni provvedimento adot-             ne imponga il ritiro dallo stesso non pregiudica in alcun
tato in base alla presente procedura è limitata a sei mesi.         modo la valutazione, sotto il profilo delle disposizioni
Tale trmine può essere prorogato con la stessa proce-               del diritto penale nazionale applicabile nella fattispecie,
dura.                                                               della responsabilità della parte cui essa è destinata.
                                                                    I provvedimenti che prescrivono il ritiro di un determi-
3.     Gli Stati membri prendono tutte le misure necessa-           nato prodotto dal mercato devono contenere disposizioni
rie per applicare entro 10 giorni le decisioni adottate se-         volte ad aumentare la disponibilità dei detentori del pro-
condo questa procedura.                                             dotto, in particolare dei distributori, utilizzatori e consu-
                                                                    matori finali, a contribuire al ritiro stesso. Tali provvedi-
4.     Le autorità competenti degli Stati membri,     cui in-       menti comprendono, ove necessario, la sostitutzione del
combe l'applicazione delle misure adottate con        la pre-       prodotto o il suo rimborso.
sente procedura, forniscono alle parti interessate,   entro il
termine di un mese, la possibilità di esprimere        il loro
punto di vista e ne informano la Commissione.                       O GU n. L 210 del 7. 8. 1985, pag. 29.
 ---pagebreak--- N . C 156/14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 6. 90
2. Gli Stati membri dispongono nella loro legislazione            al Consiglio una relazione sull'applicazione della pre-
che nessuna persona fisica o giuridica, che ponga pubbli-         sente direttiva.
camente in dubbio le caratteristiche di sicurezza di un
prodotto o di una categoria di prodotti allo scopo esclu-                                    Articolo 16
sivo di accrescere la consapevolezza pubblica dei pro-
blemi della salute e della sicurezza, possa essere conside-       1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
rata responsabile delle conseguenze economiche che po-            regolamentari ed amministrative, comprese eventuali san-
trebbero derivare dal dibattito pubblico così avviato, pur-       zioni adeguate, necessarie per conformarsi alla presente
ché le affermazioni in materia siano veritiere, precise e         direttiva entro il 1° gennaio 1991. Essi ne informano im-
non fallaci.                                                      mediatamente la Commissione.
3. Gli Stati membri istituiscono i meccanismi ammini-
strativi e giuridici necessari per garantire che i fornitori      2. Le disposizioni adottate a norma del precedente pa-
di prodotti, la cui sicurezza sia stata messa in dubbio in        ragrafo fanno esplicito riferimento alla presente direttiva.
modo non conforme a quanto disposto al paragrafo 2,
dispongano di appropriati mezzi di risarcimento.                                             Articolo 17
4. Gli Stati membri provvedono affinché qualsiasi                 La decisione . . . / . . ./CEE del Consiglio, del . . . , con-
provvedimento adottato dalle autorità competenti, che li-         cernente un sistema comunitario di scambio rapido di in-
miti l'immissione di un determinato prodotto sul mercato          formazioni sui pericoli derivanti dall'utilizzazione di pro-
o ne disponga il ritiro, possa essere impugnato in giudi-         dotti di consumo, è abrogata.
zio.
                         Articolo 15                                                         Articolo 18
Ogni due anni la Commissione presenta al Parlamento e             Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.