CELEX: C1999/086/39
Language: it
Date: 1999-03-27 00:00:00
Title: Ricorso della Atlantic Container Line AB e undici altri contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 7 dicembre 1998 (Causa T-191/98)

27.3.1999              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 86/19
Ricorso della Atlantic Container Line AB e undici altri               dell'Accordo SEE e due episodi di abuso di posizione col-
contro la Commissione delle ComunitaÁ europee, presen-                lettiva dominante ai sensi dell'art. 86 del Trattato CE e
                    tato il 7 dicembre 1998                           dell'art. 54 dell'Accordo SEE. La decisione contestata
                                                                      ingiunge alle ricorrenti di porre fine a tali violazioni e
                       (Causa T-191/98)
                                                                      infligge ammende per l'ammontare complessivo di
                        (1999/C 86/39)                                273 milioni di ECU, l'importo pi alto mai inflitto a un
                                                                      gruppo di societaÁ nella storia del diritto comunitario della
                                                                      concorrenza.
                 (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                      A. Q u e s t i o n i d i p r o c e d u r a
Il 7 dicembre 1998 la Atlantic Container Line AB, con gli
avv.ti John Pheasant, Nicholas Bromfield e Matthew
Levitt, dello studio Lovell White Durant, Denis Waelbro-              1. Le ricorrenti sostengono che la decisione impugnata
eck e Ute Zinsmeister, dello studio Liederkerke SimeÂon                    debba essere annullata per violazione del diritto delle
Wessing Houthhoff, con domicilio eletto in Lussemburgo                     stesse ricorrenti di essere sentite, sotto i seguenti pro-
presso lo studio Loesch & Wolter, 11, rue Goethe, ha pro-                  fili:
posto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
europee.                                                                   Ð il procedimento amministrativo della Commissione
                                                                                 che ha condotto all'adozione della decisione eÁ
                                                                                 viziato, poicheÂ la Commissione non ha notificato
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                                 alle ricorrenti una valida comunicazione degli
                                                                                 addebiti;
Ð annullare la decisione della Commissione 16 settembre                    Ð la decisione contiene l'accertamento di una viola-
     1998, relativa a un procedimento di applicazione degli                      zione, e cioeÁ, l'alterazione abusiva della struttura
     artt. 85 e 86 del Trattato CE (Caso n. IV/35.134 Ð                          del mercato, basata su affermazioni in merito alle
     Trans-Atlantic Conference Agreement);                                       quali non eÁ stata data alcuna possibilitaÁ alle ricor-
                                                                                 renti di esprimersi nel corso del procedimento
                                                                                 amministrativo;
Ð in ogni caso, annullare le ammende inflitte a ognuna
     delle ricorrenti o ridurle dell'importo considerato ade-
     guato del Tribunale nelle circostanze;                                Ð in ogni caso, la decisione comprende molti argo-
                                                                                 menti, decisivi ai fini della sua adozione, sui quali
                                                                                 le ricorrenti non hanno avuto la possibilitaÁ di
                                                                                 esprimersi durante il procedimento amministrativo,
Ð condannare la Commissione alle spese e
                                                                                 secondo i principi di diritto vigenti.
Ð condannare la Commissione alle spese sopportate da
     ciascuna ricorrente per costituire una garanzia banca-           2. Le ricorrenti fanno valere che la Commissione ha vio-
     ria o altra cauzione in luogo di pagamento delle                      lato il loro diritto di difesa negando un effettivo
     ammende nelle more del procedimento dinanzi al Tri-                   accesso al fascicolo.
     bunale.
                                                                      3. Le ricorrenti fanno valere che la valutazione del caso
Motivi e principali argomenti                                              da parte della Commissione e la condotta del procedi-
                                                                           mento da parte di quest'ultima eÁ viziata per due
                                                                           motivi:
Le ricorrenti sono compagnie di navigazione marittima di
linea, che per tutto o per parte del periodo di tre anni dal               Ð la Commissione non ha condotto il procedimento
1994 al 1996 sono state parti del Trans-Atlantic Confe-                          o stabilito i fatti, le prove e gli argomenti rilevanti
rence Agreement, una conferenza marittima di linea ope-                          in accordo con gli obblighi ad essa incombenti
rante nel settore del trasporto transatlantico tra il Nord                       della buona amministrazione, obiettivitaÁ e impar-
Europa e gli Stati Uniti d'America. Le ricorrenti sono                           zialitaÁ;
destinatarie di una decisione della Commissione del
16 settembre 1998, oggetto del presente ricorso.
                                                                           Ð la Commissione non ha effettuato un'analisi cor-
                                                                                 retta dei fatti, delle prove e degli argomenti rile-
La decisione contestata constata tre violazioni, commesse                        vanti in accordo con gli obblighi ad essa incom-
dalle ricorrenti, dell'art. 85 del Trattato CE e dell'art. 53                    benti ai sensi dell'art. 190 del Trattato CE.
 ---pagebreak--- C 86/20                 IT                              Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    27.3.1999
B. A r g o m e n t i a t t i n e n t i a l l ' a r t . 8 5                           Ð un'analisi delle tariffe contrasta con la conclusione
                                                                                         secondo la quale le ricorrenti avrebbero occupato
                                                                                         una posizione dominante negli anni dal 1994 al
1. Le ricorrenti sostengono l'annullamento del divieto di                                1996.
   un'AutoritaÁ Europea dei Trasporti Intermodali (Euro-
   pean Intermodal Authority), posto dagli artt. 1-4 della
                                                                                 3. Le ricorrenti sostengono che la conclusione nel senso
   decisione.
                                                                                     della sussistenza dell'abuso contenuta all'art. 6 della
                                                                                     decisione (e cioeÁ, l'asserita imposizione di restrizioni
                                                                                     riguardanti l'accessibilitaÁ e i contenuti di contratti di
2. Le ricorrenti sostengono che il divieto della Commis-                             servizi) debba essere annullata, tra l'altro, per i
   sione, agli artt. 3 e 4 della decisione, dell'accordo delle                       seguenti motivi:
   ricorrenti relativo alle clausole e alle condizioni alle
   quali essi possono concludere contratti di servizi con
   gli spedizionieri.                                                                Ð la decisione non esonera la Commissione dall'ob-
                                                                                         bligo di motivazione, ai sensi dell'art. 190 del Trat-
                                                                                         tato CE;
3. Le ricorrenti fanno valere che il divieto agli artt. 2 e 4
   della decisione, in relazione all'accordo da esse con-                            Ð la valutazione operata dalla Commissione delle
   cluso sui tetti massimi di compensazione del vettore,                                 regole dei contratti di servizi delle ricorrenti in
   sulle spese di intermediazione e su alcuni argomenti                                  base all'art. 86 del Trattato CE eÁ viziata.
   correlati debba essere annullato.
                                                                                     Le ricorrenti sostengono inoltre che l'accertamento
                                                                                     dell'abuso di cui all'art. 5 della decisione (e cioeÁ, l'as-
C. A r g o m e n t i a t t i n e n t i a l l ' a r t . 8 6                           serita alterazione della struttura concorrenziale del
                                                                                     mercato) debba essere annullata, tra l'altro, per i
                                                                                     seguenti motivi:
1. Le ricorrenti fanno valere che la conclusione secondo
   la quale esse sarebbero state in grado di occupare una                            Ð i fatti relativi all'entrata di Hanjin e Hyundai nel
   posizione dominante collettiva debba essere annullata,                                commercio transatlantico, e i contatti tra le ricor-
   tra l'altro, per i seguenti motivi:                                                   renti e altri operatori in merito alla possibile
                                                                                         entrata di tali altri operatori nel settore, non sono
   Ð la conclusione cui eÁ pervenuta la Commissione                                      compatibili con l'accertamento di un abuso;
        secondo la quale le ricorrenti erano in grado di
        occupare una posizione dominante collettiva si                               Ð dagli asseriti «contratti di servizi a doppia tariffa»
        basa sull'omessa adozione di un corretto criterio                                (dual rate service contracts) delle ricorrenti non eÁ
        giuridico per l'accertamento della sussistenza di                                possibile, di fatto, concludere nel senso dell'esi-
        una posizione dominante collettiva ed eÁ viziata                                 stenza di un abuso;
        nella motivazione, in violazione dell'art. 190 del
        Trattato CE;                                                                 Ð la conclusione della Commissione secondo la quale
                                                                                         le ricorrenti «riservavano» le attivitaÁ NVOCC
   Ð la prova delle strategie individuali di concorrenza                                 (Non Vessel Owning Common Carrier, vettori che
        sui prezzi e servizi seguite dalle ricorrenti non con-                           non hanno la qualitaÁ di armatori) ad alcune parti
        sente di concludere che le ricorrenti fossero in                                 dell'accordo non eÁ compatibile con i fatti;
        grado di occupare una posizione dominante collet-
        tiva.                                                                        Ð non vi eÁ stato alcun effetto apprezzabile sulla con-
                                                                                         correnza.
2. Le ricorrenti sostengono che la conclusione nel senso                         D. A m m e n d e
   dell'occupazione di fatto di una posizione dominante
   collettiva negli anni 1994-1996 debba essere annullata,
   tra l'altro, per i seguenti motivi:                                           A sostegno della loro richiesta di annullamento delle
                                                                                 ammende imposte o di riduzione sostanziale delle stesse, le
                                                                                 ricorrenti prospettano, tra l'altro, i seguenti argomenti:
   Ð la definizione della Commissione di servizio rile-
        vante e di mercato geografico eÁ carente, non
        avendo la Commissione interpretato i fatti alla                          Ð Contrariamente a quanto stabilito dall'art. 19, n. 2,
        luce dei corretti criteri economici e giuridici;                             del regolamento n. 4056/86 (1) e dall'art. 190 del Trat-
                                                                                     tato CE, non vi eÁ accertamento di alcuna violazione
                                                                                     intenzionale o dovuta a negligenza da parte delle ricor-
   Ð la divisione tra le ricorrenti del mercato pertinente,                          renti;
        come definito sia dalla Commissione sia dalle
        stesse ricorrenti, non fornisce alcuna base da cui
        possa concludersi l'esistenza di una posizione                           Ð in ogni caso, le ricorrenti non hanno violato intenzio-
        dominante;                                                                   nalmente neÂ per negligenza l'art. 86 del Trattato CE;
 ---pagebreak--- 27.3.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 86/21
Ð la Commissione non ha erroneamente tenuto in consi-                   Motivi e principali argomenti
     derazione l'immunitaÁ dalle ammende delle ricorrenti in
     relazione alle asserite restrizioni riguardanti la disponi-
     bilitaÁ e i contenuti dei contratti di servizi;                    Mediante il ricorso, la ricorrente, dipendente di grado A4,
                                                                        scatto 8, della DG II C2 del Segretariato Generale del
                                                                        Consiglio, si propone di ottenere un risarcimento per il
Ð la Commissione ha omesso di applicare una metodolo-                   danno subito a causa delle molteplici negligenze commesse
     gia di calcolo delle ammende coerente e razionale, con-            dalla convenuta nel lasciarla priva di assegnazione per un
     trariamente ai principi fondamentali di diritto comuni-            lungo periodo, noncheÂ a causa degli errori e mancanze
     tario;                                                             commessi nel redigere il rapporto informativo relativo al
                                                                        periodo 1993-1995.
Ð la valutazione della Commissione relativa alla gravitaÁ
     e alla durata delle violazioni asserite eÁ viziata;
                                                                        A parere della ricorrente, la convenuta ha operato una
                                                                        discriminazione rispetto a suoi colleghi che versavano in
Ð la Commissione ha omesso di prendere in considera-                    condizioni identiche, o addirittura meno favorevoli (e che
     zione le posizioni individuali di ogni ricorrente e varie          furono promossi), pregiudicando così lo svolgimento della
     circostanze attenuanti.                                            sua carriera, e segnatamente la promozione cui essa poteva
                                                                        legittimamente aspirare sia per le competenze che per l'an-
                                                                        zianitaÁ di servizio. La convenuta ha del pari violato i prin-
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4056,
                                                                        cipi che stanno alla base della decisione del Consiglio
    che determina le modalitaÁ di applicazione degli articoli 85 e
    86 del trattato ai trasporti marittimi (GU L 378 del
                                                                        18 ottobre 1981, che stabiliscono le disposizioni generali
    31.12.1986, pag. 4).                                                di esecuzione dell'art. 43 dello Statuto dei dipendenti delle
                                                                        ComunitaÁ europee relativamente al rapporto informativo.
                                                                        Il danno subito dalla ricorrente deriva sia dall'assenza del
                                                                        rapporto informativo per il periodo 1993-1995 in sede di
                                                                        esercizio di promozioni 1996, che dal pregiudizio arrecato
Ricorso della signora Gisela Stodtmeister contro il Consi-              alla sua carriera dalla mancata promozione.
 glio dell'Unione europea, presentato il 17 dicembre 1998
                        (Causa T-200/98)
                          (1999/C 86/40)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Ricorso della signora Lea Tessaro-Treibenreif contro la
                                                                        Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il
Il 17 dicembre 1998, la signora Gisela Stodtmeister, domi-                                     24 dicembre 1998
ciliata a Tervuren (Belgio), con gli avvocati Georges Van-                                     (Causa T-210/98)
dersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domici-
lio eletto in Lussemburgo, presso la fiduciaire Myson                                           (1999/C 86/41)
SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribu-
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
contro il Consiglio dell'Unione europea.                                               (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                         Il 24 dicembre 1998 la signora Lea Tessaro-Treibenreif,
                                                                        residente in Lussemburgo, con l'avv. Carlo Revoldini, del
                                                                        foro di Lussemburgo, con domicilio in Lussemburgo, 180,
Ð risarcire alla ricorrente il danno, pari ad un importo di             route de Longwy, ha proposto dinanzi al Tribunale di
     BF 500 000, derivante dall'assenza del suo rapporto                primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
     informativo, relativo al periodo 1993-1995, in occa-               Commissione delle ComunitaÁ europee.
     sione dell'esercizio di promozioni 1996;
Ð versare alla ricorrente, a guisa di risarcimento danni,               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     una somma equivalente alla differenza tra la remune-
     razione al grado A3, cui essa poteva legittimamente
     aspirare a far data dal gennaio 1996, e al grado A4/8              Ð annullare la decisione della Commissione europea di
     attualmente posseduto, noncheÂ ricostituire la sua car-                sospendere con effetto retroattivo al 1o gennaio 1997
     riera, con le conseguenze finanziarie che ciò comporta;                l'assegno per figli a carico raddoppiato, ai sensi
                                                                            dell'art. 67, n. 3, dello Statuto del personale delle
                                                                            ComunitaÁ europee, corrisposto alla ricorrente fino al
Ð condannare il Consiglio alle spese.                                       giugno 1998;