CELEX: 51993PC0270
Language: it
Date: 1993-06-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (CEE) n. 2328/91, (CEE) n. 866/90, (CEE) n. 1360/78, (CEE) n. 1035/72 e (CEE) n. 449/69 per accelerare l' adeguamento delle strutture di produzione, trasformazione e commercializzazione nell' ambito della riforma della politica agraria comune

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                     C0M(93) 270 def.
                                     Bruxelles, 16 giugno 1993
                            Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  che modifica i regolamenti (CEE) n. 2328/91, (CEE) n. 866/90,
       (CEE) n. 1360/78, (CEE) n. 1035/72 e (CEE) n, 449/69
           per accelerare l'adeguamento delle strutture
       di produzione, trasformazione e commercializzazione
     nell'ambito della riforma della politica agraria comune
                  (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
 L'obiettivo 5a della riforma dei Fondi strutturali è stato definito
 allo scopo di accelerare l'adeguamento delle strutture agrarie, nella
 prospettiva della riforma della politica agraria comune e con riguardo
 a tutto il territorio della Comunità. A tal fine sono state adattate e
 potenziate alcune misure sociostrutturaI i orizzontali preesistenti.
 Fino all'entrata in vigore, nel 1992, della riforma della politica
 agraria comune, le misure previste          in questo contesto erano le
 seguent i:
 a)  miglioramento delle strutture di produzione:
     - aiuti agli investimenti nelle aziende agricole,
     - aiuti all'insediamento dei giovani agricoltori,
     - aiuti per la gestione contabile delle aziende agricole,
     - aiuti per i servizi di mutua assistenza, di sostituzione e di
        gest ione,
     - aiuti alla formazione professionale agricola,
     - aiuti all'agricoltura delle zone di montagna e delle altre zone
        svantaggiate;
 b)  contributo al miglioramento della situazione sui mercati agricoli:
     - aiuti per il ritiro di seminativi dalla produzione,
     - aiuti ali'estensivazione della produzione,
     - aiuti al pensionamento anticipato in agricoltura;
e)   protezione delle zone sensibili dal punto di vista ambientale;
d)   misure forestali riguardanti superfici agricole;
e)   miglioramento      delle    strutture    di   trasformazione       e     di
     commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali:
     - aiuti all'avviamento a favore di associazioni di produttori che
        curano la commercializzazione di prodotti agricoli,
     - aiuti agli investimenti a favore di imprese agroalimentari e di
        imprese di commercializzazione e di prima trasformazione del
        legno   (fase precedente alle operazioni         di    segatura    nello
        stabi Iimento).
Le    misure    rientranti    nell'ambito   dell'obiettivo      5a   hanno    la
particolarità di essere le sole, tra quelle previste dalla riforma dei
Fondi strutturali, per le quali esistano regolamenti del Consiglio che
precisano le condizioni che i beneficiari devono soddisfare per poter
ottenere     un   cofinanziamento    comunitario.   Tali     condizioni     sono
 indispensabili    per definire una politica comune delle strutture
agrarie che si integri compiutamente nella politica agraria comune.
Esse     offrono     inoltre    un'elevata   garanzia     di     "trasparenza"
nell'utilizzazione dei       fondi comunitari    e costituiscono elementi
oggettivi che possono agevolare le operazioni di controllo.
 ---pagebreak---        Il mantenimento di misure strutturali agricole a carattere orizzontale
      è giustificato dal fatto che la politica di sostegno dei prezzi e dei
      mercati produce effetti         in tutta la Comunità; è conseguentemente
      necessario applicare una politica comune delle strutture agrarie
      avvalendosi di struemnti orizzontali che consentano di adeguare le
      aziende agricole e le imprese agroalimentari all'evoluzione delle
      organizzazioni comuni dei mercati agricoli.
      Attualmente la materia      relativa   all'obiettivo  5a è disciplinata   dai
      regoIament i seguent i:
      - regolamento (CEE) n. 2328/91, che interessa le azioni a favore delle
         aziende agricole [cfr. il precedente punto 1, lettere da a) a d ) ] ;
      - regolamenti (CEE) n. 1360/78, n. 1035/72, n. 866/90 e n. 867/90, che
         interessano     le azioni     a favore della     trasformazione e della
         commercializzazione dei prodotti        [cfr.   il precedente punto 1,
         lettera e ) , primo e, rispettivamente, secondo trattino].
 3.  La Commissione è dell'avviso che occorra migliorare la coerenza e
      l'efficacia dell'insieme delle operazioni di sviluppo regionale e
     rurale e che un tale risultato possa essere raggiunto soltanto
      inserendo a pieno titolo le misure orizzontali per il miglioramento
     delle strutture agrarie nelle esistenti procedure di programmazione e
     di compartecipazione (partnership).
     Per tale motivo, le recenti proposte della Commissione relative agli
      interventi dei Fondi strutturali^ 1 ^ prevedono l'adeguamento della
     normativa     concernente     le   azioni   comuni   finanziate   nell'ambito
     del I'obiett ivo 5a.
     Giova a questo proposito rammentare come già esista una certa
     integrazione. Gli aiuti alla commercializzazione e alla trasformazione
     dei prodotti agricoli sono inseriti nei piani settoriali, nei quadri
     comunitari di sostegno e nei programmi. Le modalità di programmazione
    e di ricorso alla partnership per l'obiettivo 1 tengono integralmente
    conto delle misure riconducibili all'obiettivo 5a nelle regioni di
    detto obiettivo, almeno con riguardo alla determinazione delle risorse
    finanziarie totali disponibili per interventi dell'obiettivo 5a nelle
    regioni considerate.
    La Commissione        ritiene tuttavia che sarebbe necessaria         maggiore
    chiarezza nella programmazione di bilancio, sia a livello comunitario,
    sia a livello nazionale. Dotazioni finanziarie indicative per le
    misure dell'obiettivo 5a dovrebbero essere adottate, nell'ambito della
    partnership, per il periodo di programmazione di sei anni.
    Per quanto concerne la programmazione, gli Stati membri potrebbero
    anche     indicare con maggiore chiarezza         le loro priorità tra gli
    interventi da realizzare, i tassi di finanziamento applicati e le
    finalità perseguite. Tali indicazioni potrebbero essere modificate in
    base all'evoluzione della situazione, conformemente alle procedure
    applicabili all'insieme delle azioni strutturali.
(1) cfr. documenti C0M(93)67 e C0M(93)124
 ---pagebreak---  4.  Lo    schema     e    le   modalità    di   programmazione   delle   misure
     dell'obiettivo 5a sono presentati nelle proposte di regolamenti del
     Consiglio che modificano il regolamento quadro e il regolamento di
     coordinamento        della     riforma     dei     Fondi    strutturali^ 1 ^.
     Cronologicamente, le principali fasi sono le seguenti:
     a)  gli Stati membri presentano alla Commissione i loro piani per le
          azioni riguardanti l'obiettivo 5a, definiti al pertinente livello
         geograf ico;
     b)   la Commissione esamina tali piani e, di concerto con lo Stato
         membro, stabilisce        i quadri comunitari      di sostegno   (QCS),
         attenendosi ai seguenti orientamenti:
         - per    le regioni      dell'obiettivo 1,    le azioni   riconducibili
            all'obiettivo 5a sono        inserite nei QCS relativi       a tale
            obiettivo; detti QCS sono trasmessi al comitato per lo sviluppo
            e la riconversione delle regioni;
         - negli altri casi, le azioni riconducibili all'obiettivo 5a e
            riguardanti le strutture agrarie formano oggetto di un solo QCS
            per Stato membro, nel quale si opera una distinzione tra le
            azioni da realizzare nelle zone dell'obiettivo 5b e quelle
            previste per il resto del territorio; il QCS in questione è
            trasmesso al comitato delle strutture agrarie e dello sviluppo
            rurale;
    e)    la Commissione si pronuncia in merito alle domande di contributo
         che le sono state inoltrate dagli Stati membri e che fanno
         riferimento alle forme d'intervento previste dalla normativa
         comun i tar ia .
         Questa forma di programmazione delle azioni dell'obiettivo 5a,
         basata su QCS che precisano le dotazioni finanziarie indicative,
         tende a soddisfare le esigenze di chiarezza del bilancio, di
         coerenza tra le varie azioni e di flessibilità nella realizzazione
         del le stesse.
5.  Con la presente proposta di regolamento unico del Consiglio si vuole
    essenzialmente fare in modo che anche i regolamenti citati a pagina 2
    prevedano le stesse modalità di programmazione indicate nelle proposte
    di regolamenti del Consiglio che modificano il regolamento quadro e il
    regolamento di coordinamento della riforma dei Fondi strutturali. In
    tal modo, nei regolamenti che interessano l'obiettivo 5a viene fatto
    riferimento alle norme e alle modalità di programmazione stabilite dai
    regolamenti di cui trattasi, in modo da evitare ripetizioni.
 ---pagebreak---          Sono interessati gli articoli seguenti
                                                Regolamenti (CEE) nn
   R i fer imento a                   2328/91    866/90     1360/78      1035/72
      Programmaz ione                Art.1§3     Art.2§1    Art.12§2     Art.36§2
      Piani                          Art.29§1    Art.2§2    Art.14§1     Art.36bis
                                                                             §1
      QCS                            Art.29§2    Art.2§3    Art.14§2     Art.36bis
                                                                             §2
      Domande di contributo          Art.30§1    Art.10     Art .14bis   Art.36ter
                                                                §1           §1
     Concessione di contributo       Art.30§2    Art.5§1    Art.14bis Art.36ter
                                                                §2           §2
     Pagamento di contributo         Art.33      Art.17     Art .15    Art.36quat
     Control I i                     Art.36      Art.18       -    (*)     -    (*)
(*)   In mancanza di disposizioni specifiche si applicano quelle del      regolamento
     (CEE) n. 4253/88.
        Va rilevato che la proposta di revisione dei regolamenti relativi
        all'obiettivo 5a) comporta una semplificazione assai significativa
        delle procedure e una maggiore flessibilità rispetto al sistema
        attuale.
        I principali elementi  di semplificazione   interessano   le diverse    fasi
        della programmazione.
        - I piani
          Attualmente, due dei cinque strumenti per l'obiettivo 5 a ) , ossia
          quelli che riguardano gli aiuti alle imprese di trasformazione-
          commercializzazione, richiedono l'elaborazione da parte degli Stati
          membri di due piani settoriali, a cui fa seguito l'adozione di due
          QCS set tor ial i .
          Con il nuovo sistema proposto dalla Commissione saranno elaborati un
          solo piano e un solo QCS comprendenti tutti gli interventi a titolo
          dell'obiettivo in questione, mentre i piani settoriali saranno
          soppressi. Anche dal punto di vista dei contenuti il nuovo piano per
          l'obiettivo 5a) sarà più semplice degli attuali piani settoriali.
       - L'esame dei regimi di aiuto proposti al cofinanziamento comunitario
          Secondo la procedura attuale la Commissione esamina i regimi di
          aiuto proposti al cofinanziamento comunitario in due fasi: prima il
          progetto di testo regolamentare nazionale e poi il testo definitivo.
 ---pagebreak---       La Commissione propone invece che l'esame dei regimi di aiuto             sia
      effettuato in una sola fase, in sede di approvazione dei QCS.
    - Le forme di     intervento
      Attualmente gli     interventi sono finanziati:
      - mediante     il rimborso annuale delle spese sostenute           nell'anno
        precedente per gli aiuti alle aziende agricole-,
      - mediante il cof inanziamento dei programmi operativi per gli          aiuti
        alle imprese di trasformazione - commercializzazione.
        La Commissione lascerà agli Stati membri la facoltà di scegliere
         le forme d'intervento. Per gli Stati membri che lo ritengono
        opportuno,     può esere previsto un unico programma            operativo
        comprendente tutti gli interventi relativi all'obiettivo 5a) per
         il periodo 1994-1999. Sarà inoltre possibile presentare il piano e
         il programma riuniti in un unico documento.
      - Il contenuto delle domande di sovvenzione
        Per gli    interventi a favore delle imprese di trasformazione-
        commercializzazione è attualmente richiesta           l'elaborazione     di
        programmi operativi particolareggiati costituiti, in molti casi,
        da un insieme di progetti singoli. Negli ultimi anni sono stati
        presentati più di 60 programmi operativi all'anno, per un importo
        medio di pochi Mio di ECU.
         In futuro la struttura di tali programmi           verrà uniformata a
        quella, assai più semplice, prevista per gli altri obiettivi
        (descrizione delle misure, condizioni di ammissibilità, piano di
        finanziamento). Ci si può attendere così che ciascuno Stato membro
        presenti, per tale strumento di intervento, un unico            programma
        comprendente l'intero periodo 1994-1999.
   Per     quanto    riguarda     le  misure    propriamente    dette     inerenti
   all'obiettivo 5 a ) , nonché le loro condizioni di ammissibilità, la
   Commissione ritiene che esse siano ben note agli Stati membri e che
   convenga perciò mantenerle. Gli adeguamenti proposti              (cfr. punto
   seguente) vengono dunque limitati allo stretto necessario.
   Per quanto riguarda infine le procedure finanziarie, il nuovo sistema
   consente una flessibilità non prevista dal sistema attuale. Dato che i
   finanziamenti comunitari per l'obiettivo 5a) saranno riuniti in un
   unico quadro comunitario di sostegno per tale obiettivo, le norme in
   vigore consentiranno di procedere in corso di esecuzione, ove occorra,
   a trasferimenti fra i diversi strumenti, in base alle semplici
   procedure già in applicazione per gli altri obiettivi (di norma,
   decisione del comitato di sorveglianza). Analogamente, il sistema
   degli    anticipi    sarà   esteso   a  tutti   gli   strumenti    concernenti
   l'obiettivo 5 a ) , mentre finora si applica soltanto ad alcuni di essi.
7. La presente proposta contiene anche alcuni emendamenti di                natura
   tecnica, nonché un numero          limitato di adeguamenti      delle    misure
   previste dai regolamenti (CEE) n. 2328/91 e n. 866/90.
 ---pagebreak---      Con le proposte modifiche del regolamento (CEE) n. 2328/91 si             intende
      tener conto della riforma della politica agraria comune:
     a)    tutte le disposizioni relative al regime di ritiro dei seminativi
           dalla produzione, al I 'estensivazione, alle misure forestali nelle
          aziende agricole e all'ambiente vanno ritirate               in quanto il
           pertinente finanziamento è ormai competenza della sezione garanzia
          del FEAOG (modifiche dell'articolo 1 e dei titoli I, II, VII e
          Vili del regolamento (CEE) n. 2328/91);
     b)    le nuove disposizioni dell'organizzazione comune di mercato per le
          carni bovine stabiliscono alcuni valori di densità del bestiame
          che, per ragioni di coerenza, dovrebbero essere applicati anche
          nel caso degli aiuti agli investimenti (modifica dell'articolo 6 ) ;
     e)   maggiore flessibilità viene proposta per gli investimenti non
          destinati alla produzione agricola,             in modo da agevolare la
          diversificazione        delle    attività   degli  agricoltori   (modifica
          del I'articolo 1 2 ) ;
     d)    i servizi di assistenza per la gestione delle           aziende agricole
          verrebbero estesi all'assistenza amministrativa          agli agricoltori
          (modifica dell'articolo 1 6 ) ;
     e)   le zone tradizionali di produzione del frumento duro hanno formato
          oggetto di una nuova delimitazione nell'ambito dell'organizzazione
          comune    dii   mercato;      per   evitare   una  dislocazione   di    tale
          produzione, non è opportuno mantenere l'indennità compensativa per
          gli svantaggi naturali che poteva finora essere corrisposta al di
          fuori     delle      zone     tradizionali    di   produzione    (modifica
          del l'art icolo 1 9 ) .
8.  Appare inoltre giustificato prorogare alcune disposizioni particolari
    decise per l'applicazione degli aiuti agli investimenti nelle aziende
    agricole del Portogallo e di quelle del territorio dell'ex Repubblica
    democratica tedesca (RDT), in quanto la situazione delle strutture
    agrarie nelle zone interessate non si è evoluta sufficientemente da
    quando le stesse sono entrate a far parte del territorio comunitario.
    Si propone pertanto (articoli 37 e 3 8 ) :
    a)   per il Portogallo, di continuare ad autorizzare, nell'ambito del
         regime di aiuti alle aziende agricole, condizioni meno rigide:
         - per la fissazione del reddito di riferimento,
         - per gli aiuti alle aziende associate,
         - per la concessione dell'indennità compensativa,
          integrandole d'altra parte con le deroghe decise dal Consiglio
         nell'ambito del regolamento (CEE) n. 1601/92 del 15 giugno 1992,
         relativo a misure specifiche in favore delle Azzorre e Madera per
         taluni prodotti agricoli* 2 ) (azione "POSEIMA");
    b)   per il territorio dell'ex RDT, di prorogare per tre anni le
         deroghe ancora vigenti a norma del regolamento (CEE) n. 2328/91.
(2) GU n. L 173 del 27.6.1992, pag. 1
 ---pagebreak---     Per quanto concerne infine il regolamento (CEE) n. 866/90, si propone
    di menzionare esplicitamente i prodotti dell'agricoltura biologica tra
    quelli oggetto di interventi prioritari (modifica dell'articolo 1 0 ) ,
    di escludere i prodotti      della pesca e dell'acquacoltura dal campo
    d'applicazione a seguito della creazione dello strumento finanziario
    di orientamento della pesca (SFOP) e di         includervi viceversa i
    prodotti analoghi ai prodotti agricoli, che attualmente non potrebbero
    essere presi in considerazione perché non compresi nell'allegato II
    del trattato (ad esempio le piante per l'industria dei profumi)
    (modifica dell'articolo 1 2 ) .
10. In conclusione,    le proposte di modifica dei        regolamenti    (CEE)
    n. 2328/91, n. 866/90 e n. 1035/72 sono conformi agli orientamenti
    seguiti dalla Commissione nel formulare       le proposte relative al
    regolamento quadro e al regolamento di coordinamento dei             Fondi
    strutturali, nonché al regolamento del FEAOG-orientamento.
    Gli elementi essenziali che le caratterizzano sono, da un lato, una
    serie di modifiche - limitate al minimo indispensabile - delle misure
    comprese   nell'obiettivo     5a,  nonché delle    loro   condizioni    di
    ammissibilità e, dall'altro, una rilevante semplificazione           delle
    procedure e una maggiore flessibilità, grazie all'introduzione della
    programmazione. La programmazione stessa dovrebbe in tal modo divenire
    più rapida e concisa.
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         che modifica i regolamenti (CEE) n. 2328/91, (CEE) n. 866/90,
              (CEE) n. 1360/78, (CEE) n. 1035/72 e (CEE) n. 449/69
                  per accelerare l'adeguamento delle strutture
              di produzione, trasformazione e commercializzazione
            nell'ambito della riforma della politica agraria comune
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce        la  Comunità  economica  europea,      in
 particolare gli articoli 42 e 43,
 vista la proposta della Commissione* 1 ),
 visto il parere del Parlamento europeo*2^,
 visto il parere del Comitato economico e sociale*3^,
 considerando che il regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del
 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali,
 alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli
della Banca europea per gli          investimenti  e degli altri     strumenti
 finanziari    esistenti*4^   è stato modificato      dal  regolamento   (CEE)
n        /..(5) p  j n particolare con riguardo alla programmazione degli
 intervent i dei Fondi ;
considerando che il regolamento (CEE) n. 4253/88, del 19 dicembre 1988,
recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per
quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca
europea per ali investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti,
dall'altro *°) è stato modificato dal regolamento (CEE) n              /.. ( 7 ) ,
 in particolare con riguardo alla programmazione degli interventi dei
Fondi ;
considerando che il regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consiglio, del
19 dicembre 1988, recante le disposizioni d'applicazione del regolamento
(CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il FEAOG, sezione Orientamento (8) , è
(1)  GU n.
(2)  GU n.
(3)  GU n.
(4)  GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9.
(5)  GU n.
(6)  GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 1.
(7)  GU n.
(8)  GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 25
 ---pagebreak---  stato modificato dal regolamento (CEE) n                /..* 9) , in particolare per
  integrare maggiormente le misure dell'obiettivo 5a nella programmazione
 degli    interventi dei Fondi, ed in quanto talune misure sono ormai
 finanziate dalla sezione Garanzia del FEAOG;
 considerando che, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n                  /..
 del Consigiio* 1 °), entro il 31 dicembre 1993 il Consiglio deve decidere
 circa      l'adeguamento     delle    azioni     comuni    finanziate      ai    sensi
 dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 4256/88, in modo da agevolare il
 conseguimento degli obiettivi di cui al regolamento (CEE) n. 2052/88, e in
 base alle norme - in particolare a quelle relative alla programmazione -
 stabilite dai       regolamenti    (CEE) n. 2052/88 e n. 4253/88, e dal
 regolamento (CEE) n. 4256/88;
 considerando che è necessario assicurare che le misure in questione siano
 compatibili     con    la riforma     della   politica    agraria     comune   e,    in
 particolare, che esse non comportino un aumento globale della produzione
nei settori eccedentari;
considerando che, date tali premesse, si devono adeguare gli aiuti per le
aziende agricole in relazione al ritiro dei seminativi dalla produzione e
alla fissazione di un fattore di densità dei bovini da carne presenti
nel I'azienda;
considerando che particolari disposizioni sono state adottate in ordine
all'applicazione degli aiuti agli investimenti nelle aziende agricole del
Portogallo e dell'ex Repubblica democratica tedesca; che le strutture
agrarie in queste parti della Comunità non hanno ancora conseguito un
sufficiente grado di sviluppo, che appare pertanto legittimo prorogare, in
forma adeguata, talune delle disposizioni destinate a migliorare tale
si tuaz ione-,
considerando che le aliquote del cofinanziamento comunitario sono ora
stabilite nell'ambito della programmazione degli interventi dei Fondi
strutturali; che tuttavia, per quanto concerne gli aiuti all'adeguamento
delle     strutture      di    produzione     nelle    regioni      non    interessate
dall'obiettivo 1, la procedura seguita per la determinazione di tali
aliquote fino al 31 dicembre 1992 deve continuare ad essere applicata sino
alla data in cui produrranno effetti i quadri comunitari di sostegno nei
quali    sono     inseriti   detti    aiuti,    a norma     dell'articolo      11 del
regolamento (CEE) n. 2052/88,
considerando      che è pertanto opportuno modificare               in coformità il
regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativo
al miglioramento del I'efficenza delle strutture agrarie* 11 ) modificato da
ultimo     dal   regolamento     (CEE) n. 870/93* 1 2 ),    il     regolamento   (CEE)
n. 866/90 del Consiglio, del 29 marzo 1990, relativo al miglioramento
delie condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti
agricoli* 135 , modificato       dal   regolamento    (CEE) n. 3577/90* 1 4 ) ,      il
(9)    GU   n.
(10)   GU   n. L
(11)   GU  n.  L 218 del 6.8.1991, pag. 1
(12)   GU  n.  L 91 del 15.4.1993, pag. 10
(13)   GU  n.  L 91 del 6.4.1990, pag. 1
(14)   GU  n.  L 353 del 17.12.1990, pag. 23
                                          10
 ---pagebreak---  regolamento       (CEE) n. 1360/78 del        Consiglio, del      14 giugno 1978,
 concernente le associazioni di produttori e le relative unioni* 1 5 5 ,
 modificato       da   ultimo    dal   regolamento     (CEE)    n.    746/93* 16) >    il
 regolamento (CEE) 1035/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, relativo
 all'organizzazione         comune      dei     mercati     nel      settore       degli
 ortofrutticoli* 175 , modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 746/93
 ed il regolamento (CEE) n. 449/69 del Consiglio, dell'11 marzo 1969,
 relativo al rimborso degli aiuti concessi dagli Stati membri alle
 organizzazioni di produttori ortofrutticoli* 185 ;
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Art ico lo 1
 Il regolamento (CEE) n. 2328/91 é modificato nel modo di seguito indicato.
 1.   Ali'art icolo 1 :
      a)   il paragrafo 2, primo comma, è modificato come segue:
              i) il testo introduttivo è sostituito dal testo seguente:
                   "2. A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) ed
                       all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2052/88, il
                       FEAOG, sezione orientamento, in appresso denominato
                       «Fondo», cofinanzia, nel quadro dell'azione comune di
                       cui al paragrafo 1, i regimi di aiuti                 nazionali
                       concernent i:",
            ii) le lettere a ) , f) e g) sono soppresse,
          iii) il testo della lettera h) è sostituito dal testo seguente:
                   "h) le azioni di formazione professionale connesse con le
                       misure di cui alle lettere b ) , e) e d ) . " ,
     b)   il paragrafo 2, secondo comma é soppresso;
     e)   é aggiunto il paragrafo seguente:
          "3. L'azione comune di cui al paragrafo 1 forma oggetto di
                programmazione a norma dell'articolo 11 del regolamento (CEE)
                n. 2052/88.
                I richiedenti hanno diritto agli aiuti previsti dal presente
                regolamento    soltanto    se   risultano   soddisfatte    tutte      le
               condizioni     in esso stabilite e se non sono esaurite le
                risorse finanziarie stanziate nel quadro della programmazione
               di cui all'articolo 29.".
2.   Gli articoli 2, 3 e 4 sono soppressi.
3.   All'articolo 5, paragrafo 1, lettera d) l'ultimo comma è soppresso.
(15)   GU  n.  L  66 del 23.6.1978, pag. 1
(16)   GU  n.  L  77 del 31.3.1993, pag. 14
(17)   GU  n.  L  118 del 20.5.1972, pag. 1
(18)   GU  n.  L  61 del 12.3.1969, pag. 2
                                            11
 ---pagebreak---  4.  L'articolo 6 è modificato come segue:
     a)   al paragrafo 1, primo trattino, è aggiunto il testo seguente: "e,
          se del caso, conformemente alle norme di qualità comunitarie,"
     b)   al paragrafo 4 il testo dei primi        cinque commi    é sostituito dal
          testo seguente:
          "È esclusa la concessione di aiuti agli investimenti ai sensi del
         paragrafo 1 che determinino un aumento del numero di posti per
         suini.
          Il posto necessario per una scrofa da allevamento corrisponde a
         quello di 6,5 suini da ingrasso.";
     e)   il testo del paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
          "5. Gli aiuti di cui al paragrafo 1, concessi per investimenti
               relativi al settore della produzione di carni bovine sono
               limitati agli allevamenti in cui la densità di bovini da carne
               non supera, nell'ultimo anno del piano, il seguente numero di
               unità di bestiame adulto (UBA) per ettaro di superficie
               foraggera destinato all'alimentazione di tali bovini: 3; 2,5 e
               2 UBA/ha per i piani che terminano rispettivamente nel 1994,
               1995 e 1996 o più tardi.
               La     tabella     di   conversione      in     UBA    è    contenuta
              ne II'a I legato I.".
5.  All'articolo 7, paragrafo 2 l'ultimo comma è soppresso.
6.  All'articolo     9,   paragrafo 4, secondo comma, il secondo trattino è
    soppresso e       il  testo del terzo trattino è sostituito dal testo
    seguente:
    "-   tre     volte    l'importo  per    azienda   indicato     all'articolo   7,
        paragrafo 2, primo comma,".
7.  All'articolo 12, paragrafo       5 dopo    l'ultimo    trattino  è  aggiunto  il
    tratt ino seguente:
    "-  alle misure di aiuto agli investimenti, nelle aziende agricole,
        che non riguardano le attività colturali o zootecniche,".
8.  L'intestazione dei titolo V é sostituita dall'intestazione seguente:
    "Titolo V
     Altre misure a favore delle aziende agricole".
9.  L'articolo 16 è modificato come segue:
    a)   il testo dei paragrafi 1 e 2 è sostituito dal testo seguente:
        "1. Gli Stati membri possono concedere alle associazioni agricole
              che ne facciano richiesta un aiuto volto alla creazione o al
                                         12
 ---pagebreak---                  potenziamento di servizi di assistenza per la gestione delle
                 aizende e destinato a contribuire alla copertura dei loro
                costi di gestione.
             2. L'aiuto di cui al paragrafo 1 é concesso per le attività dei
                dipendenti        incaricati       di      fornire     un'assistenza
                 individualizzata in materia di gestione tecnica, economica,
                finanziaria ed amministrativa delle aziende agricole.";
     b)     il testo del paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
            "5. Gli Stati membri fissano l'importo dell'aiuto di cui al
                paragrafo 1 per dipendente impiegato a tempo pieno nelle
                attività di cui al paragrafo 2. Tale importo va ripartito sui
                primi cinque anni di attività di ogni dipendente; esso può
                essere ripartito       in modo decrescente nel corso di         tale
                periodo. L'ammontare massimo ammissibile di tale importo è di
                54 000 ECU complessivi per ciascun dipendente."
     e)    al paragrafo 6:
             i) nel    primo comma      le parole     "servizi   di gestione"   sono
                sostituite dalle parole "servizi di assistenza per la gestione
                del le az iende",
            ii) nel    secondo   comma    il   numero   "501,4"   è sostituito   dal
                numero "750".
10. L'articolo 18 è modificato come segue:
    a)     nel paragrafo 1, primo comma e nel paragrafo 2 le parole "una
          pensione di vecchiaia" sono sostituite da: "una pensione di
          vecchiaia o una pensione di vecchiaia anticipata";
    b)    al paragrafo 2, la parola          "rimborso"  è sostituita  dalla  parola
           "cof inanziamento".
11. L'articolo 19, paragrafo 1 è modificato come segue:
       i) alla lettera b ) , punto i) il primo trattino è soppresso;
    ii) alla lettera e ) ,     la seconda frase é soppressa.
12. Gli articoli da 21 a 27 sono soppressi.
13. All'articolo 28, paragrafo 1, primo comma le parole "articoli 3 e da 5
    a 16" sono sostituite dalle parole "articoli da 5 a 16".
14. Il testo dell'articolo 29 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 29
      1. Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei
          piani     predisposti   e presentati      dagli   Stati membri   a norma
          dell'articolo 11, paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2052/88
          e degli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                            13
 ---pagebreak---         2. Le azioni previste dagli articoli da 5 a 11 e da 13 a 20 e
            dall'articolo 28 del presente regolamento sono inserite nei quadri
            comunitari di sostegno predisposti a norma dell'articolo 11,
            paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8
            e 9 del regolamento (CEE) n. 4253/88 ed approvati con decisione
            della Commissione, a norma dell'articolo 10 di quest'ultimo
            regolamento."
 15. Il testo dell'articolo 30 é sostituito dal testo seguente:
      "Articolo 30
            Gli Stati membri allegano ai piani di cui all'articolo 29,
            paragrafo 1 :
            a) una domanda di contributo, redatta a norma dell'articolo 14,
                paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88, relativa
                al le azioni di cui all'articolo 29, paragrafo 2 e agli aiuti
                der ivant i dal I applicazione delle direttive 72/159/CEE(*) e
                72/160/CEE(**);
            b) le disposizioni      legislative, regolamentari o amministrative
                riguardanti    i regimi di aiuti per la realizzazione delle
                azioni di cui all'articolo 29, paragrafo 2, nonché di quelle
                previste dall'articolo 12.
       2. La Commissione esamina l'insieme delle disposizioni menzionate al
           paragrafo 1 e decide in merito al contributo del Fondo, a norma
           dell'articolo     14, paragrafi     3 e   4   del  regolamento (CEE)
           n. 4253/88.
       (*)    GU n. L 96 del 23.4.1972, pag. 1.
       (*)    GU n. L 96 del 23.4.1972, pag. 9.
16. Gli articoli 31 e 32 sono soppressi.
17. Il testo dell'articolo 33 è sostituito dal testo seguente:
     "Art icolo 33
      1. Il pagamento del contributo è effettuato a norma dell'articolo 21
           del regolamento (CEE) n. 4253/88; tuttavia, per il pagamento del
           saldo si procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui
           al paragrafo 4 dello stesso articolo           21,  in base ad una
           dichiarazione delle spese sostenute dagli Stati membri nel corso
           di un dato anno civile e presentata alla Commissione anteriormente
           al 1' luglio dell'anno successivo.
      2. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente
           articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29
           del regolamento (CEE) n. 4253/88."
                                          14
 ---pagebreak---  18. Il testo dell'articolo 35 è sostituito dal testo seguente:
      "Articolo 35
       1. Il presente regolamento non pregiudica la facoltà degli Stati
           membri    di    adottare,    nei    settori      contemplati     dal   presente
           regolamento, ad esclusione del settore disciplinato dagli articoli
           da 5 a 9, dall'articolo 11, dall'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4 e
           dall'articolo 17, provvedimenti che prevedano aiuti supplementari,
           concessi secondo condizioni o modalità diverse da quelle ivi
           stabilite o i cui importi superino i massimali                    ivi fissati,
           sempreché     tali    misure   siano      adottate    in    conformità    degli
           articoli 9 2 , 93 e 94 del trattato.
       2. Ad eccezione dell'articolo 9 2 , paragrafo 2 del trattato, le
           disposizioni degli articoli 92, 93 e 94 del trattato non si
           applicano alle misure di aiuto disciplinate dagli articoli da 6 a
           9, dall'articolo 11, dall'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4 e
           dal l'articolo 17."
19. Il testo dell'articolo 36 é sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 36
     I controlli        vengono    effettuati      a    norma   dell'articolo     23    del
     regolamento (CEE) n. 4253/88."
20. Il testo dell'articolo 37 è sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 37
    Le seguenti disposizioni         particolari     si applicano al Portogallo       fino
    al 31 dicembre 1995.
    a)    Nell'ambito       della     decisione       prevista      dall'articolo       29,
          paragrafo 2,      la Commissione può autorizzare             il Portogallo a
          determinare     il reddito di riferimento di cui all'articolo 5,
          paragrafo     3   applicando     un   un     coefficiente     correttore    alla
          retribuzione     lorda media dei lavoratori non agricoli dell'intero
          territorio      portoghese.     Tale      coefficiente      non    può   essere
          superiore a:
          - 1,7 per iI    1993,
          - 1,5 per il    1994,
          - 1 , 3 per iI  1995.
    b)    Nell'ambito       della     decisione       prevista     dall'articolo       29,
          paragrafo 2, la Commissione può autorizzare                 il Portogallo ad
          applicare l'articolo 9, paragrafi da 1 a 4 alle aziende associate
          nelle quali soltanto due terzi dei membri soddisfino la condizione
          indicata all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a ) .
          La Commissione determina contestualmente le condizioni specifiche
         per la concessione degli aiuti a tali aziende associate.
    e)   L'indennità      compensativa     di   cui     all'articolo     17 può    essere
         concessa agli        imprenditori    che coltivano almeno 1 ettaro di
         superficie      agricola     utile    sul     territorio     continentale     del
         Por toga I lo."
                                            15
 ---pagebreak---  21. L'articolo 38 è modificato come segue:
      a)   al paragrafo 1 :
              i) le lettere a ) , b) e e) sono soppresse;
             ii) alla lettera f) é aggiunta la frase seguente: "Il massimale
                  di cui all'articolo 9, paragrafo 4, secondo comma, secondo
                  trattino è portato al triplo di detto volume di investimento
                  per azienda.";
           iii) la lettera h) è soppressa;
      b)   il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
           "2. Le disposizioni di cui al paragrafo 1,         lettere da d) a g) si
                applicano fino al 31 dicembre 1996.".
22. L'articolo 39 è soppresso.
                                     Art ico lo 2
 Il regolamento (CEE) n. 866/90 è modificato nel modo di seguito           indicato.
1.   All'articolo 1, paragrafo 1 la fine dell'ultima frase, a partire dalla
     parola "ossia", è soppressa.
2.   L'intestazione del titolo I é sostituita dall'intestazione seguente:
      "Titolo I
       Programmaz ione".
3.    Il testo dell'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:
      "Art icolo 2
       Piani e quadri comunitari di sostegno
     1.   L'azione     comune   di  cui    all'articolo     1    forma   oggetto   di
          programmazione a     norma dell'articolo 11       del regolamento (CEE)
          n. 2052/88.
       2. Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei
          piani    predisposti   e presentati     dagli    Stati    membri  a norma
          dell'articolo 11, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e
          degli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
       3. Il finanziamento degli        investimenti    interessati    dal   presente
          regolamento é effettuato in base ai quadri comunitari di sostegno
          predisposti a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento
          (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8 e 9 del regolamento (CEE)
          n. 4253/88 ed approvati con decisione della Commissione, a norma
          dell'articolo 10 di quest'ultimo regolamento."
4.   Gì i articoli da 3 a 7 sono soppressi.
                                          16
 ---pagebreak--- 5.  All'articolo    8   il testo   del   paragrafo   1  é  sostituito   dal  testo
    seguente:
    "1. Gli investimenti ammissibili al contributo del Fondo ai sensi del
         presente    regolamento    debbono essere conformi       a criteri     di
         selezione che fissano le priorità ed indicano gli investimenti che
         debbono essere esclusi dal finanziamento comunitario."
6.   Il testo degli articoli 9 e 10 è sostituito dal testo seguente:
    "Art icolo 9
    Forme d'intervento
    L'intervento del Fondo nella realizzazione dell'azione           prevista dal
    presente regolamento assume una delle forme seguenti:
    a)   cofinanziamento di programmi operativi, ai sensi dell'articolo 5,
         paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2052/88, oppure
    b)   concessione di sovvenzioni globali ai sensi dell'articolo              5,
         paragrafo 2, lettera e) del regolamento (CEE) n. 2052/88.
    "Articolo 10
   Domande di contribuzione
   Gli Stati membri allegano ai piani di cui all'articolo 2, paragrafo 2:
   a)   una domanda di contributo, redatta a norma dell'articolo               14,
        paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88;
   b)    le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative intese
        alla realizzazione dell'azione comune di cui all'articolo 1 del
        presente regoI amento."
7. All'articolo 11, paragrafo 2 è aggiunta la parte di frase seguente:
   "secondo     il   disposto    del    regolamento    (CEE)   n.   2092/91   del
   Consigiio(*), del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione
   biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui
   prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.
   (*) GU n. L 198 del 22.7.1991, pag. 1."
8. All'articolo    12   il testo   del   paragrafo  2  è  sostituito   dal  testo
   seguente:
   "2. Sono    interessati    dal    presente   regolamento   gli    investimenti
        riguardanti prodotti compresi nell'allegato II del trattato, ad
        esclusione degli investimenti riguardanti i prodotti della pesca e
        dell'acquacoltura. Sono tuttavia, ammessi anche gli investimenti
        relativi ai prodotti dei codici NC 4502, 4503 e 4504.
                                        17
 ---pagebreak---           La Commissione può ammettere        gli   investimenti   relativi  ed  altri
          prodotti, a condizione che:
          - I beneficiari dell'aiuto abbiano vincoli contrattuali diretti
            con I produttori dei prodotti agricoli di base;
          - si     tratti    di    prodotti       analoghi    a    quelli     compresi
            nell'allegato li del trattato."
  9. All'articolo 13 il terzo trattino è soppresso.
 10. L'articolo 14 è soppresso.
 11. Al l'articolo 15
     a)   il testo del paragrafo 1 é sostituito dal testo seguente:
          "1. La Commissione decide circa la partecipazione del Fondo                a
               norma dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 4253/88.";
     b)   il paragrafo 3 è soppresso.
12. All'articolo 16, paragrafo 3 le parole "investimenti selezionati dalla
     Commissione per un intervento del Fondo" sono sostituite dalle parole
     seguenti: "investimenti ammissibili al contributo dei Fondo".
13. Il testo dell'articolo 18 é sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 18
     Control Ii
     I controlli si effettuano       a norma    dell'articolo    23 del   regolamento
     (CEE) n. 4253/88."
14. Gli articoli 19, 19bis, 20 e 22 sono soppressi.
                                     Art icolo 3
Il regolamento (CEE) n.      1360/78 del     Consiglio è modificato      nel modo di
seguito indicato.
1.   Il testo dell'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 12
      1. Le   misure    previste    dal    presente     regolamento    costituiscono
         un'azione comune ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 del
         regolamento (CEE) n. 4256/88(*).
      2. L'azione    comune   di   cui    al    paragrafo    1 forma     oggetto   di
         programmazione a     norma dell'articolo 11        del regolamento (CEE)
         n. 2052/88(**).
                                         18
 ---pagebreak---            I richiedenti hanno diritto agli aiuti previsti dal presente
           regolamento soltanto se risultano soddisfatte tutte le condizioni
           in esso stabilite e se non sono esaurite le risorse finanziarie
           stanziate nel quadro della programmazione di cui all'articolo 14.
      (*)    GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 25.
      (**)   GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9."
2.  li testo dell'articolo 14 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 14
     1. Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei
          piani    predisposti  e presentati      dagli    Stati membri     a norma
          dell'articolo 11, paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2052/88
          e degli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (CEE) n. 4253/88 del
          Consigiio(*).
     2. Le azioni previste dall'articolo 10, paragrafi 1, 2, 2bis e 3 del
          presente regolamento sono        inserite nei quadri       comunitari di
          sostegno predisposti a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del
          regolamento    (CEE) n. 2052/88 e degli           articoli   8 e 9 del
          regolamento (CEE) n. 4253/88 ed approvati con decisione della
          Commissione, a norma dell'articolo 10 di quest'ultimo regolamento.
     (*)    GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 1."
3. È inserito l'articolo 14bis seguente:
   "Articolo 14bis
     1. Gli Stati membri       allegano    ai  piani   di   cui   all'articolo   14,
          paragrafo 1 :
         a)    una    domanda    di     contributo,       presentata     a     norma
               dell'articolo 14, paragrafi      1 e 2 del        regolamento   (CEE)
               n. 4253/88, relativa alle azioni di cui all'articolo 14,
               paragrafo 2 e agli aiuti derivanti           dall'applicazione del
               regolamento (CEE) n. 389/82(*) del Consiglio;
         b)    le disposizioni   legislative, regolamentari o amministrative
               riguardanti   i regimi di aiuto per la realizzazione delle
              azioni di cui all'articolo 14, paragrafo 2.
    2. La Commissione esamina l'insieme delle disposizioni menzionate al
         paragrafo 1, e decide in merito al contributo del Fondo, a norma
         dell'articolo     14,  paragrafi     3 e    4   del    regolamento    (CEE)
         n. 4253/88.
    (*)     GU n. L 51 del 23.2.1982, pag. 1."
                                        19
 ---pagebreak--- 4.     Il testo dell'articolo 15 è sostituito dal testo seguente:
      "Articolo 15
        1. Il pagamento del contributo é effettuato a norma dell'articolo 21
            del regolamento (CEE) n. 4253/88; tuttavia, per il pagamento del
            saldo si procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui
            al paragrafo 4 dello stesso articolo 21,           in base ad una
            dichiarazione delle spese sostenute dagli Stati membri nel corso
            di un dato anno civile e presentata alla Commissione anteriormente
            al 1' luglio dell'anno successivo.
        2. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente
            articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29
            del regolamento (CEE) n. 4253/88."
5.   L'articolo 19 è soppresso.
                                         Art icolo 4
Il regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio è modificato come di seguito
indicato.
1.   All'articolo 14ter, paragrafo 2 il secondo comma è soppresso.
2.    Il testo dell'articolo 36 è sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 36
       1. Le disposizioni regolamentari relative al finanziamento della
           politica agricola comune si applicano al mercato dei prodotti di
           cui ali'art icolo 1.
       2. Gli aiuti concessi dagli Stati membri a norma dell'articolo 14,
           paragrafi 1, 2 e 3 e dell'articolo 14 ter, paragrafi 1 e 2
           costituiscono        un'azione    comune  ai sensi dell'articolo  2,
           paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4256/88(*).
           Tale azione comune forma oggetto di programmazione a norma
           dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2052/88(**).
           I richiedenti hanno diritto agli aiuti menzionati al primo comma
           soltanto se risultano soddisfatte tutte le condizioni stabilite
           dal presente regolamento e se non sono esaurite           le risorse
           finanziarie stanziate nel quadro della programmazione di cui
           a M ' a r t icolo 36bis.
       (*)    GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 25.
     (**)     GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9."
  3.    Gli articoli 36 bis, 36 ter e 36 quater sono inseriti
                                             20
 ---pagebreak---       Art icolo 36bis
       1. Le azioni previste dall'articolo 36, paragrafo 2 del presente
           regolamento sono inserite nei piani predisposti e presentati dagli
           Stati membri a norma dell'articolo 11, paragrafi            1 e 2 del
           regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 5, 6 e 7 del
           regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consigiio(*).
      2. Le azioni previste dall'articolo 36, paragrafo 2 del presente
           regolamento sono     inserite nei quadri comunitari        di   sostegno
           predisposti a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento
           (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8 e 9 del regolamento (CEE)
           n. 4253/88 ed approvati con decisione della Commissione, a norma
          dell'articolo 10 di quest'ultimo regolamento.
      Art icolo 36ter
      1. Gli Stati membri      allegano   ai  piani  di cui  all'articolo    36bis,
          paragrafo 1 :
          a)   una domanda di contributo, redatta a norma dell'articolo 14,
               paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88, relativa
               alle azioni di cui all'articolo 36bis, paragrafo 2;
          b)    le disposizioni   legislative, regolamentari o amministrative
               riguardanti   i regimi di aiuto per la realizzazione delle
               azioni di cui all'articolo 36bis, paragrafo 2.
      2. La Commissione esamina l'insieme delle disposizioni menzionate al
          paragrafo 1 e decide in merito al contributo del Fondo, a norma
          dell'articolo    14,   paragrafi     3 e    4 del    regolamento    (CEE)
          n. 4253/88.
     Art icolo 36auater
      1. il pagamento del contributo è effettuato a norma dell'articolo 21
          del regolamento (CEE) n. 4253/88; tuttavia, per il pagamento del
          saldo si procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui
          al paragrafo 4 dello stesso articolo 21,              in base ad una
         dichiarazione delle spese sostenute dagli Stati membri nel corso
         di un dato anno civile e presentata alla Commissione anteriormente
         al 1" luglio dell'anno successivo.
     2. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente
         articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29
         del regolamento (CEE) n. 4253/88.
     (*)    GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 1
                                    Art icolo 5
L'articolo     1  e  l'articolo   7  del    regolamento  (CEE)   n.  449/69   sono
soppressi.
                                         21
 ---pagebreak---                                       Art icolo 6
 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
 pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si
 applica a decorrere dal 1' gennaio 1994.
 Tuttavia:
 1.  La    procedura      di  determinazione     dei  tassi    di    cofinanziamento
     comunitario di cui all'articolo 31, paragrafo 2, primo comma del
     regolamento       (CEE) n. 2328/91, vigente prima         della modifica di
     quest'ultimo ai sensi del presente regolamento, resta applicabile su
     tutto    il     territorio   della   Comunità,   comprese     le   regioni     non
      interessate dall'obiettivo 1 definito all'articolo 1 del regolamento
     (CEE) n. 2052/88, fino alla decorrenza degli effetti dei quadri
     comunitari di sostegno di cui all'articolo 11, paragrafo 3 del
     medesimo regolamento (CEE) n. 2052/88.
2.   Gli articoli 3, 21, 22, 23 e 24 del regolamento (CEE) n. 2328/91
     restano d'applicazione alle condizioni previste dall'articolo 11 del
     regolamento (CEE) n. 2078/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992,
     relativo a metodi di produzione agricola compatibili con le esigenze
     di protezione dell'ambiente e con la cura dello spazio n a t u r a l e * 1 9 5 .
3.   Gli articoli 25, 26 e 27 del regolamento (CEE) n. 2328/91 restano
     applicabili secondo le norme stabilite dall'articolo 8 del regolamento
     (CEE) n. 2080/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un
     regime comunitario di aiuti           alle misure    forestali     nel   settore
                2 55
     agr icolo* * .
   L'articolo      1,    paragrafo    20   è    applicabile    a     decorrere      dal
   1' settembre 1992.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i                 suoi   element i    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
Fatto a Bruxelles, addi
                                                        Per iI Consigi io
                                                           II Presidente
(19)   GU n. L 215 del 30.7.1992, pag. 85
(20)   GU n. L 215 del 30.7.1992, pag. 96
                                          22
 ---pagebreak--- ADDENDUM
Documento di lavoro
             Obiettivo 5a della riforma dei Fondi strutturali
                            (periodo 1994-1999)
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
      che modifica i regolamenti (CEE) n. 2328/91, (CEE) n. 866/90
          (CEE) n. 1360/78, (CEE) n. 1035/72 e (CEE) n. 449/69
               per accelerare l'adeguamento delle strutture
           di produzione, trasformazione e commercializzazione
         nell'ambito della riforma della politica agraria comune
                                    23
 ---pagebreak---             PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) N. 2328/91 MODIFICATO**5
     relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture^graxii
                                    Articolo 1
    Per accelerare l'adeguamento delle strutture agrarie nella Comunità
    conformemente all'obiettivo n. 5 a) di cui all'articolo 1 del
    regolamento (CEE) n. 2052/88 è istituita un'azione comune ai sensi
    dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4256/88, la
    quale è attuata dagli Stati membri ed ha i seguenti obiettivi:
       i)   contribuire a ripristinare      l'equilibrio fra la produzione e la
            capacità del mercato;
      ii)   contribuire al miglioramento dell'efficienza delle aziende
            agricole mediante il rafforzamento e la riorganizzazione delle
            loro strutture e la promozione di attività complementari;
    iii)    mantenere in essere una comunità agricola vitale per contribuire
            allo sviluppo del tessuto sociale delle zone rurali, assicurando
            un tenore di vita equo per gli agricoltori e compensando gli
            effetti degli svantaggi naturali nelle zone di montagna e nelle
            zone svantaggiate;
      iv)   contribuire alla tutela dell'ambiente e alla conservazione dello
            spazio naturale, compresa la salvaguardia durevole delle risorse
            naturali dell'agricoltura.
    Conformemente       all'articolo    5.    paragrafo   2.   lettera   b)   ed
    al l'articolo 11 del regoI amen to (CEE) n. 2052/88. I I F EAOG. sezione
    orientamento, in appresso denominato «Fondo», cofinanzia, nel quadro
    dell'azione comune di cui al paragrafo 1, i regimi di aiuti nazionali
    concernent i:
    [ a ) . . . ] (ritiro dei seminativi dalla produzione:          sostituito  dai
                 regolamenti (CEE) n. 1765/92 e n. 2078/92)
    b)    le misure relative agli investimenti nelle aziende agricole,
         effettuati     in particolare per ridurre i costi di produzione,
         migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori,
         promuovere la diversificazione della loro attività, compresa la
         commercializzazione dei prodotti nell'azienda, e preservare e
         migliorare l'ambiente naturale;
    e)    le misure intese all'incentivazione dell'insediamento di giovani
         agr icol tor i;
(*) Testo     nel   quale,    oltre   al    regolamento   in  vigore   figurano,
    sottolineate, le proposte di modifica. Le parti tra [] sono soppresse.
                                         24
 ---pagebreak---        d)    le misure d'accompagnamento a favore delle aziende agricole
             relative    all'introduzione di una         determinata     contabilità        e
            all'avviamento di associazioni          , servizi e altre azioni che
             interessano più aziende;
       e)    le misure intese a sostenere i redditi agricoli e a mantenere in
            essere una comunità agricola vitale nelle zone di montagna o
            svantaggiate, mediante aiuti all'agricoltura intesi a compensare
            gìi svantaggi naturai i ;
       [f) ...]     (premio    ambiente:    sostituito      dal    regolamento        (CEE)
                   n. 2078/92)
       [g) ...]    (misure     forestali:    sostituito     dal    regolamento        (CEE)
                   n. 2080/92)
      h)    le azioni di formazione professionale connesse con             le misure di
            cui alle lettere b ) . e) e d ) .
      [...]    (modalità di finanziamento       de L Litiro    de i seminat ivi:     orma i
               senza oggetto)
 3
   •  L'azione comune di cui al paragrafo                 1 forma    oggetto di         una
      programmazione a norma de M ' a r t i co Io         11 del     r ego Iame n t o     (CEE)
      n. 2052/88.
      I richiedenti        hanno diritto agli        aiuti prev i st i dal       presente
      regolamento soltanto se ri su 11 ano soddisfatte tutte le condizioni in
      esso stabilite e se non sono esaur i te le risorse finanziarie stanziate
      nel quadro della programmazione di cui all'articolo 29.
         [                               TITOLO I
                       Ritiro dei seminativi dalla produzione
                                       Art icolo 2                                      ]
           (sostituito dai regolamenti (CEE) n. 1765/92 e n. 2078/92)
                                        TIT0L0 I I
                            Estensivazione della produzione
                                       Art icolo 3
                   (sostituito dal regolamento (CEE) n. 2078/92)
                                       TITOLO I I I
                            Riconversione della produzione
                                      Art icolo 4
                          (soppresso in guanto inapplicato)
                                       TITOLO IV
            Regime di aiuti agli investimenti nelle aziende agricole
                                      Art icolo 5
1.   Per contribuire a migliorare i redditi agricoli, nonché le condizioni
     di vita, di lavoro e di produzione nelle aziende agricole, gli Stati
                                           25
 ---pagebreak---  membri      istituiscono,      nell'ambito     dell'azione      comune     di   cui
 all'articolo 1, un regime di aiuti           agii investimenti nelle aziende
 agricole il cui titolare:
 a)    eserciti l'attività agricola a titolo principale.
       Tuttavia, gli Stati membri possono applicare il regime d'aiuto di
       cui agli articoli da 5 a 9 agli imprenditori agricoli che, pur non
      essendo agricoltori a titolo principale, ricavino almeno i I 50 %
      del    loro reddito totale dalle attività agricole, forestali,
       turistiche o artigianali, oppure da attività di conservazione
      dello spazio naturale che usufruiscono di sovvenzioni pubbliche,
      svolte     nella    loro azienda,     purché      il  reddito    direttamente
      proveniente dall'attività agricola nell'azienda non sia inferiore
      al 25 % del reddito totale dell'imprenditore e il tempo di lavoro
      dedicato alle attività esterne all'azienda non superi la metà del
      tempo di lavoro totale dell'imprenditore;
 b)   possieda una sufficiente capacità professionale;
e)    presenti un piano di miglioramento materiale dell'azienda. Tale
      piano deve dimostrare, tramite un calcolo specifico, che gli
       investimenti      sono    giustificati      riguardo     alla     situazione
      dell'azienda e alla sua economia e che la sua realizzazione
      produce     un    miglioramento    duraturo     di   tale   situazione,     in
      particolare del reddito da lavoro per unità di lavoro umano (ULU)
      nell'azienda, oppure é necessaria per mantenere l'attuale livello
      del reddito da lavoro per ULU;
d)    si impegni      a  tenere   una  contabilità     semplificata    comprendente
      almeno:
      - la    tenuta     dei   libri   delle   entrate-spese,       con    documenti
         giust if icat ivi,
      - l'elaborazione di un bilancio annuale              concernente     lo  stato
         dell'attivo e del passivo dell'azienda.
      [...]  (deroga temporanea contabilità: scaduta         il 31 dicembre    1991)
 Il regime    di   aiuti    di cui  al  paragrafo    1 è   limitato   alle   aziende
agr icole
- il cui reddito da lavoro per ULU               sia    inferiore  al   reddito   di
   riferimento di cui al paragrafo 3,
- il cui piano di miglioramento ai sensi del paragrafo 1, lettera e)
   non prevede un reddito da lavoro superiore al 120 % del reddito di
   r i fer imento.
Inoltre, gli Stati membri possono limitare il regime d'aiuti di cui al
paragrafo 1 alle aziende agricole a carattere familiare.
Gli Stati membri stabiliscono il reddito di riferimento di cui al
paragrafo 2, in misura non superiore alla retribuzione lorda media dei
lavoratori non agricoli nella regione.
                                       26
 ---pagebreak---  4.   Il piano di miglioramento di cui al paragrafo 1 comprende almeno
     - una descrizione della situazione       iniziale;
     - una descrizione della situazione a piano ultimato, stabilita            in base
         ad un bilancio di previsione;
     - l'indicazione     delle  misure  e,   in  particolare,     degli   investimenti
        previst i.
 5.  Gli Stati membri definiscono la nozione di imprenditore               agricolo  a
     titolo principale ai fini del presente regolamento.
     Per le persone fisiche, tale definizione prevede almeno le condizioni
     seguenti: il reddito proveniente dall'azienda agricola deve essere
     pari o superiore al 50 % del reddito totale dell'imprenditore e il
     tempo di lavoro dedicato alle attività esterne all'azienda deve essere
      inferiore alla metà del tempo di lavoro totale dell'imprenditore.
     Per    le persone diverse dalle       persone fisiche,        gli Stati membri
     definiscono tale nozione alla         luce dei criteri        di cui al comma
     precedente.
6.   Gli Stati membri       definiscono    inoltre     i criteri     da prendere    in
     considerazione       per     valutare       la      capacità       professionale
     dell'imprenditore tenendo conto del livello di formazione agricola e/o
     di una durata minima di esperienza professionale.
                                    Art icolo 6
1.   Il regime di aiuti di cui all'articolo 5 può riguardare           investimenti:
    - per      il  miglioramento    qualitativo      e    la    riconversione    della
        produzione, in funzione delle esigenze del mercato, e. se del            caso,
       conformemente alle norme di qualità comuni tar ie.
    - per la diversificazione dell'attività dell'azienda, in particolare
        tramite    attività    turistiche    ed     artigianali      o   tramite    la
        fabbricazione e     la vendita     nell'azienda      di   prodotti   ottenuti
       nel I'azienda stessa.
    - per l'adeguamento dell'azienda volto a ridurre i costi di produzione
       e a realizzare risparmi di energia,
    - per migliorare le condizioni di vita e di          lavoro,
    - per migliorare le condizioni di igiene negli allevamenti ed il
       rispetto delle norme comunitarie previste per il benessere degli
       animali o, in mancanza, delle norme nazionali fino all'adozione
       delle norme comunitarie,
    - per    la tutela ed il miglioramento dell'ambiente.
2.  La concessione    dell'aiuto agli investimenti di cui al paragrafo 1 può
    essere esclusa     o limitata qualora tali investimenti determinino un
    aumento della     produzione dell'azienda di prodotti che non trovano
    sbocchi normali    sui mercati.
                                        27
 ---pagebreak---       Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della
     Commissione, adotta i provvedimenti necessari e definisce, in
     particolare, i prodotti ai sensi del comma precedente.
 3.  Fatte salve le altre varie decisioni prese in virtù del paragrafo 2,
      la concessione dell'aiuto di cui al paragrafo 1 per investimenti nel
     settore della produzione lattiero-casearia determinanti un superamento
     del quantitativo di riferimento, stabilito in virtù della normativa
     sul prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti
      lattiero-caseari, è esclusa, salvo qualora un quantitativo di
     riferimento supplementare sia stato precedentemente accordato a norma
     dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera e) del regolamento (CEE)
     n. 857/84 del Consiglio, del 31 marzo 1984, che fissa le norme
     generali per l'applicazione dei prelievo di cui all'articolo 5 quater
     del regolamento (CEE) n. 804/68 nel settore del latte e dei prodotti
     lattiero-caseari, modificato da ultimo dal              regolamento   (CEE)
     n. 1630/91, o      ottenuto    tramite      un  trasferimento    ai  sensi
     dell'articolo 7, paragrafo 1 di detto regolamento.
     In tal caso, l'aiuto è subordinato alla condizione che l'investimento
    non porti il numero di vacche da latte a più di 40 per ULU e a più di
    60 per azienda o, se l'azienda dispone di oltre 1,5 ULU, non comporti
    un aumento di oltre i I 15 % del numero di vacche da latte.
     Il Consiglio adotta su proposta della Commissione, al più tardi sei
    mesi dopo lo scadere del regolamento (CEE) n. 857/84 le condizioni per
     la concessione degli aiuti agli investimenti determinanti un aumento
    della produzione lattiero-casearia, applicabili dopo lo scadere di
    detto regolamento.
4.  É esclusa la concessione di aiuti agli investimenti di cui al
    paragrafo 1 che abbiano quale conseguenza un aumento del numero di
    post i per suini.
     Il posto necessario per una scrofa da allevamento corrisponde a quello
    di 6.5 suini da ingrasso^
     Inoltre, qualora un piano di miglioramento preveda un investimento nel
    settore della produzione suina, la concessione di un aiuto per tale
     investimento è subordinata alla condizione che, a piano ultimato,
    almeno l'equivalente del 35 % del quantitativo di alimenti consumati
    dai suini possa essere prodotto dall'azienda.
5.  Gli aiuti di cui al paragrafo 1, concessi per investimenti relativi al
    settore della produzione di carni bovine sono limitati agli
    allevamenti in cui la densità di bovini da carne non supera,
    nell'ultimo anno del piano, il numero di seguito indicato di unità di
    bestiame adulto (UBA) per ettaro di .superficie foraggera destinato
    all'ai imentaz ione di ta I i bo v 1 nj: 3; 2,5 e 2 UBA/ha per \ piani che
    terminano rispettivamente nel 1994. 1995 e 1996 o più tardi.
    La tabella di conversione in UBA figura nell'al legato I.
6.  Ê esclusa la concessione degli aiuti agli investimenti           di cui al
    paragrafo 1 nel settore delle uova e del pollame.
                                        28
 ---pagebreak---                                       Art icolo 7
1.   Il   regime   di   aiuti   agli     investimenti   di   cui   all'articolo       6,
    paragrafo 1, riguarda aiuti sotto forma di sovvenzioni                     in conto
    capitale     o del     loro equivalente       in abbuono     d'interessi       o  in
    ammortamento      differito,    o    una   combinazione     di    queste      forme,
    concernenti gli investimenti necessari alla realizzazione del piano di
    miglioramento, escluse le spese dovute all'acquisto di:
    - terreni,
    - bestiame vivo suino e avicolo nonché vitelli da macello.
    Per il bestiame vivo può essere preso in considerazione solo                il primo
    acquisto previsto dal piano di miglioramento.
    Inoltre il regime di aiuti può riguardare garanzie per i prestiti
    contratti e i relativi interessi, nel caso in cui sia necessario
    supplire all'insufficienza delle garanzie reali e personali.
2. L'aiuto in conto capitale, di cui al paragrafo 1, può riguardare un
   volume di investimento di 60 743 ECU per ULU e di 121 486 ECU per
   azienda; gli Stati membri possono fissare limiti inferiori a questi
    import i.
    Il valore dell'aiuto di cui al paragrafo 1, espresso nella percentuale
   dell'importo degli investimenti, è limitato:
   a)    per le zone di cui agli articoli 2 e 3 della direttiva 75/268/CEE:
         - al 45 % per i beni immobili,
         - al 30 % per gli altri tipi di investimento;
   b)    per le altre zone:
         - al 35 % per i beni immobili,
         - al 20 % per gli altri tipi di       investimento.
   Se l'aiuto non è concesso sotto forma di sovvenzioni                       in conto
   capitale, gli Stati membri stabiliscono ogni anno una tabella che
    indichi il valore degli aiuti, espresso nella percentuale dell'importo
   dell'investimento, tenuto conto del tasso d'interesse annuo medio dei
   prestiti senza l'applicazione dell'abbuono, del valore dell'abbuono,
   della    durata    dei   prestiti, degli      abbuoni   e degli       ammortamenti
   differiti e di qualsiasi altro parametro utilizzato per esprimere
   l'aiuto in termini di sovvenzione equivalente.
   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione, può autorizzare uno Stato membro a concedere, per un
   determinato periodo, aiuti superiori al livello di cui al comma
   precedente, qualora la situazione del mercato dei capitali di tale
   Stato lo giust i f ich i.
   [...]   (maggiorazione degli aiuti del 10%: scaduta        il 31___.di.çj>mbre 1991)
                                          29
 ---pagebreak---                                      Art icolo 8
 Gli Stati membri possono concedere gli aiuti di cui all'articolo 7 agli
  imprenditori     agricoli   che, dopo     la realizzazione di      un   piano di
 miglioramento,       continuino   a    soddisfare    le    condizioni     di    cui
 all'articolo 5, paragrafo 1, purché ricorrano            le condizioni     di cui
 all'articolo 6. Tuttavia il numero dei piani per beneficiario che possono
 essere accettati nell'arco di sei anni é limitato a due e ii volume totale
 degli investimenti che si può prendere in considerazione per il rimborso
 degli aiuti di cui all'articolo 33 é limitato a 60 743 ECU per ULU e a
 121 486 ECU per azienda durante detto periodo.
                                     Art icolo 9
 1.    Il piano di miglioramento di cui all'articolo 5, paragrafo 1,
       lettera e) , può riguardare un'azienda singola o più aziende associate
      ai fini della fusione di tutte o di una parte delle aziende in
      quest ione.
 2.   Nel caso di aziende associate, il piano di miglioramento riguarda
       l'azienda associata ed eventualmente, le frazioni delle aziende che
      rimangono gestite dai membri dell'azienda associata.
 3.   Gli Stati membri possono concedere gli aiuti di cui all'articolo 7
      alle aziende associate se tutti gli imprenditori membri dell'azienda
      associata soddisfano le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
4.    Fatta eccezione per il settore dell'acquacoltura i massimali di cui
      all'artìcolo     7, paragrafo    2 ed    all'articolo    8 possono      essere
     moltiplicati      per   il  numero   delle   aziende    membri    dell'azienda
      associata. I massimali di cui all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, possono
     essere moltiplicati per il numero delle aziende membri solo nel caso
      in cui l'azienda derivi da una fusione totale.
     Tali massimali non possono tuttavia superare:
     - 120 vacche,
     - tre volte l'importo per azienda indicato all'articolo 7. paragrafo
         2. pr imo comma.
     per azienda associata, comprese eventualmente             le frazioni     delle
     aziende che rimangono gestite dai membri dell'azienda associata.
5.   La Commissione,       può autorizzare, secondo      la procedura      prevista
     all'articolo 30, uno Stato membro a concedere gli aiuti di cui
     all'articolo 7, secondo le modalità fissate al paragrafo 4 del
     presente articolo, alle cooperative agricole aventi per unico oggetto
      la gestione di un'azienda agricola. Allo stesso tempo la Commissione
     determina le condizioni specifiche per la concessione degli aiuti a
     dette cooperative, nonché le condizioni e i limiti per il superamento
     del volume d'investimento indicato al paragrafo 4.
6.   Gli Stati membri fissano le condizioni          cui   devono   soddisfare    le
     aziende associate, in particolare:
     -   la forma giur idica,
     -   la durata minima, che deve essere di almeno sei anni,
     -   la formazione del capitale sociale,
     -   la partecipazione dei membri alla gestione.
                                         30
 ---pagebreak---                                     Articolo 10
 1.   Gli Stati membri possono concedere aiuti speciali per                 il primo
      insediamento ai giovani agricoltori che non hanno ancora compiuto 40
      anni, a condizione che:
     - il giovane agricoltore si insedi in un'azienda agricola in qualità
        di    capo  dell'azienda;    per     insediamento    in qualità     di   capo
        dell'azienda    si   intende     l'assunzione    della    responsabilità     o
        corresponsabilità civile e fiscale per la gestione dell'azienda
        stessa e dello statuto sociale stabilito               nello Stato     membro
         interessato per i capi d'azienda indipendenti:
     - il giovane      agricoltore    si    insedi   come   agricoltore    a   titolo
        principale o inizi ad esercitare           l'attività agricola a titolo
        principale dopo un insediamento come agricoltore a tempo parziale;
     - la qualificazione professionale del giovane agricoltore si situi ad
        un livello sufficiente al momento dell'insediamento o al più tardi
        due anni dopo l'insediamento;
     - l'azienda richieda un volume di lavoro equivalente almeno ad una
        ULU, fermo restando che tale volume deve essere raggiunto al più
        tardi due anni dopo l'insediamento.
2.   Gli aiuti all'insediamento possono consistere        in:
     a)   un premio unico per un importo massimo imputabile di 10 000 ECU.
           li pagamento di questo premio può essere scaglionato su cinque
           anni al massimo. Gli Stati membri possono sostituire questo premio
          con un abbuono d'interessi equivalente;
     b)   un abbuono d'interessi per i prestiti         contratti   per  coprire   le
          spese derivanti dall'insediamento.
           Il tasso dell'abbuono è del 5 % al massimo per un periodo di
          quindici anni; ii valore capitalizzato di tale abbuono non può
          essere superiore a 10 000 ECU.
          Gli Stati membri possono versare, sotto forma di sovvenzione,
           l'equivalente dell'abbuono che risulta dall'entità e dalla durata
          dei prestiti contratti.
3.  Gli Stati membri    definiscono:
    - le condizioni del primo insediamento,
    - le condizioni specifiche, nel caso in cui il giovane agricoltore non
       si insedi come unico capo dell'azienda e in particolare vi si insedi
       nel quadro di associazioni o di cooperative aventi per oggetto
       principale la gestione di un'azienda agricola, restando inteso che
       tali condizioni devono essere equivalenti a quelle richieste per
        l'insediamento come unico capo dell'azienda,
    - la formazione professionale agricola richiesta al momento del primo
        insediamento o entro i due anni successivi all'insediamento stesso,
       affinché il premio sia imputabile al Fondo,
    - le modalità secondo le quali si verifica che il volume di lavoro
       equivalente ad almeno una ULU è stato raggiunto entro il termine
       massimo di due anni dall'insediamento,
    - l'importo degli aiuti all'insediamento.
                                         31
 ---pagebreak---                                        Articolo 11
 Gli Stati membri possono concedere ai giovani agricoltori che non hanno
 ancora raggiunto I 40 anni un aiuto supplementare per gli investimenti
 previsti nel quadro di un piano di miglioramento materiale ai sensi
 dell'articolo 5, paragrafo          1, lettera e ) , pari al massimo ai 2 5 %
 dell'aiuto concesso in forza dell'articolo 7, paragrafo 2, a condizione
 che il giovane agricoltore presenti il piano di miglioramento entro cinque
 anni dal suo insediamento e che egli sia in possesso della qualificazione
 professionale di cui all'articolo 10, paragrafo 1.
                                      Art icolo 12
 1.   Sono vietati   gli   aiuti agli investimenti in aziende rispondenti alle
      condizioni di    cui  agli articoli 5 e 9 che superino gli importi di cui
      all'articolo    7,   paragrafo 2, maggiorati eventualmente dell'importo
      dell'aiuto di   cui   all'articolo 11, ad eccezione degli aiuti:
      - per la costruzione di fabbricati aziendali,
      - per   il trasferimento dei         fabbricati   aziendali   effettuato    per
        pubblica ut iIi tà,
      - per le opere di miglioramento fondiario,
      - per gli investimenti destinati alla protezione e al miglioramento
        del l'ambiente
      purché    tali     importi   superiori     siano   concessi    in   conformità
      dell'articolo 6 e degli articoli 9 2 , 93 e 94 del trattato.
2.   Qualora gli Stati membri concedano aiuti per gli investimenti                 in
     aziende che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 5, il
      livello di tali aiuti deve restare inferiore di almeno un quarto a
     quello degli aiuti concessi a norma dell'articolo 7, ad eccezione
     degli ai ut i per
     - la realizzazione di risparmi di energia,
     - il miglioramento fondiario,
     che    possono     raggiungere    gli    importi  indicati   all'articolo     7,
     paragrafo 2.
     Tali aiuti possono essere concessi per un volume di                investimenti
     totali di 60 743 ECU/ULU e 121 486 ECU per azienda per un periodo di
     sei anni.
3.    In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono concedere un aiuto
     transitorio per gli investimenti in piccole aziende agricole che non
     soddisfano le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
     Questo aiuto    transitorio può essere concesso solo fino a concorrenza
     di un importo    di investimenti di 25 252 ECU e non può essere concesso
     a condizioni    più favorevoli di quelle previste all'articolo 7, salvo
     eventualmente   una maggiorazione pari all'aiuto di cui all'articolo 11.
4.   Sono vietati gli aiuti per gli investimenti nelle aziende qualora gli
     investimenti stessi non soddisfino le condizioni di cui all'articolo 6
     o qualora l'articolo 7 non autorizzi la concessione di tali aiuti.
                                           32
 ---pagebreak---      Tuttavia gli aiuti di cui ai paragrafi 2 e 3 possono essere concessi:
     - per    investimenti    nel   settore    della  produzione     dei  palmipedi
        destinati alla produzione di «foie gras»,
     - per gli acquisti di bestiame che possano essere incentivati in virtù
        dell'articolo 7, paragrafo 1, anche se non si tratta del primo
        acquisto.
     Inoltre per quanto riguarda le aziende di cui ai paragrafi 2 e 3 il
     numero di vacche da latte di cui all'articolo 6, paragrafo 3, è
     fissato a 40 per ULU e per azienda.
     I divieti e     le  limitazioni    previsti  dal  presente   articolo   non   si
    appiicano:
    - alle misure di aiuto all'acquisto di terreni,
    - ai crediti di esercizio agevolati per un periodo non superiore alla
       durata di una campagna agricola,
    - alle misure di aiuto per l'acquisto di riproduttori maschi,
    - alle garanzie per i prestiti contratti, compresi gli interessi,
    - alle misure di aiuto agli investimenti concernenti la protezione e
        il miglioramento dell'ambiente, purché non determinino un aumento
       del la produzione,
    - alle    misure    per    investimenti    intesi   al  miglioramento      delle
       condizioni d'igiene negli allevamenti nonché al rispetto delle norme
       comunitarie in materia di benessere degli animali, o delle norme
       nazionali quando sono più rigide delle norme comunitarie, sempreché
       detti investimenti non causino un aumento della produzione,
    - alle misure di aiuto agli investimenti nelle aziende agricole che
       non riguardano le attività colturali o zootecniche.
   a condizione che essi siano conformi         alle disposizioni   degli  articoli
   da 92 a 94 del trattato.
                                      TITOLO V
                 Altre misure a favore delle aziende agricole
                                    Articolo 13
1. Gli Stati membri possono istituire un regime di incentivazione per             la
   tenuta della contabilità nelle aziende agricole.
   Tale regime comprende la concessione, agli imprenditori agricoli a
   titolo principale che ne facciano domanda, di un aiuto ripartito
   almeno sui primi quattro anni della tenuta della contabilità di
   gestione nell'azienda, a condizione che la contabilità sia tenuta per
   un periodo di almeno quattro anni.
   Gli Stati membri definiscono l'importo         di detto aiuto all'interno di
   una forcella da 700 a 1 050 ECU.
                                         33
 ---pagebreak---  2.    La contabilità di cui al paragrafo 1:
       a)   comprende
           - la redazione di un inventario annuo di apertura e di chiusura;
           - la registrazione sistematica e regolare, durante l'esercizio
              contabile, dei vari movimenti            di merci e denaro relativi
              al l'azienda-,
      b)   si conclude con la presentazione annuale:
           - di una descrizione delle caratteristiche generali dell'azienda,
              in particolare dei fattori di produzione impiegati,
           - di un bilancio (attivo e passivo) e di un conto di esercizio
              (costi e ricavi) redatti in modo dettagliato,
           - degli     elementi   necessari     per     valutare    l'efficienza    della
              gestione dell'azienda nel suo complesso, in particolare il
              reddito da lavoro per ULU ed il reddito dell'imprenditore,
              nonché per valutare la redditività delle principali produzioni
              az iendaI i .
 3.   Qualora l'azienda sia stata scelta da organismi designati dagli Stati
      membri per la raccolta dei dati contabili a scopo informativo e
      scientifico,      segnatamente   nel    quadro      della   rete    d'informazione
      contabile della Comunità, l'imprenditore che beneficia dell'aiuto di
      cui al paragrafo 1 deve impegnarsi a mettere a disposizione degli
      organismi suddetti, in forma anonima, i dati contabili relativi alla
      propr ia az ienda.
                                      Art icolo 14
Gii Stati membri possono concedere,              su   richiesta,     alle   associazioni
riconosciute aventi come scopo:
- l'assistenza        interaziendale,     anche     per     l'applicazione    di   nuove
    tecnologie e di prassi intese a tutelare e migliorare l'ambiente e a
   conservare lo spazio naturale,
- l'introduzione di sistemi agricoli alternativi,
- una più razionale utilizzazione in comune di strumenti di produzione
   agr icola,
- o un'attività aziendale in comune,
e costituite dal 1" aprile 1985, un aiuto per l'avviamento, destinato a
contribuire alla copertura dei costi di gestione, al massimo per i primi
cinque anni successivi alla loro costituzione.
Gli Stati membri fissano l'importo dell'aiuto in funzione del numero dei
partecipanti e dell'attività esercitata in comune. L'importo massimo per
associazione riconosciuta è di 15 044 ECU.
Gli    Stati    membri    definiscono    inoltre     la forma     giuridica    di   tali
associazioni e le condizioni di collaborazione dei loro membri.
                                           34
 ---pagebreak---                                    Articolo 15
  1.   Gli Stati membri possono concedere, su richiesta, alle associazioni
       agricole riconosciute aventi come finalità la prestazione di servizi
       di sostituzione nell'azienda, un aiuto all'avviamento per contribuire
       alla copertura dei loro costi di gestione.
  2.   Per dare diritto all'aiuto di cui al paragrafo 1, il servizio di
       sostituzione deve essere riconosciuto dallo Stato membro ed occupare a
       tempo pieno almeno un agente pienamente qualificato per i servizi che
       deve prestare.
 3.   Gli Stati membri determinano le condizioni       di  riconoscimento  dei
      servizi di cui al paragrafo 1, in particolare:
      - la forma giur idica,
      - le condizioni di gestione e di contabilità,
      - i casi di sostituzione, che possono comprendere la sostituzione
         dell'imprenditore, del suo coniuge o di un coadiuvante adulto,
      - la loro durata minima, che deve essere di almeno dieci anni,
      - il numero minimo degli agricoltori affiliati.
 4.   Gli Stati membri fissano l'aiuto all'avviamento di cui al paragrafo 1,
      fino a concorrenza di 12 035 ECU per agente di sostituzione occupato a
      tempo pieno nelle attività di cui al paragrafo 2. Tale importo deve
      essere ripartito sui primi cinque anni di attività di ogni agente; può
      essere ripartito anche in modo decrescente nel corso di tale periodo.
                                  Art icolo 16
 1.   Gli Stati membri possono concedere alle associazioni agricole che ne
      facciano richiesta un aiuto volto alla creazione o al potenziamento di
      servizi di assistenza per la gestione delle aizende e destinato a
      contribuire alla copertura dei loro costi di gestione.
2.    L'aiuto di cui al paragrafo 1 é concesso per l'attività di a gè n t i
      incaricati di fornire un'assistenza personalizzata       in materia di
     gestione tecnica, economica, finanziaria ed amministrativa de Lie
     aziende agr icole.
3.   Per dare diritto all'aiuto di cui al paragrafo 1, il servizio di
     gestione d'azienda deve essere riconosciuto dallo Stato membro ed
     occupare a tempo pieno almeno un agente qualificato per le funzioni di
     cui al paragrafo 2.
4.   Gli Stati membri determinano le condizioni del riconoscimento        dei
     servizi di cui al paragrafo 1, in particolare:
     - la forma giur idica,
     - le condizioni di gestione e di contabilità
     - la loro durata minima, che deve essere di almeno dieci anni,
     - il numero minimo degli agricoltori affiliati.
5.   Gli Stati membri fissano l'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 1
     per agente     impiegato a tempo pieno nelle attività        di cui al
     paragrafo 2. Tale importo va ripartito sui primi cinque anni di
     attività di ogni agente; esso può essere ripartito in modo decrescente
     nel corso di tale periodo. L'ammontare massimo amm i ss i b iI e di ta Le
     importo é di 54 000 ECU complessivi per ciascun agente•
                                       35
 ---pagebreak---  6.  Gli Stati membri possono sostituire il sistema d'aiuto all'avviamento
     di cui al paragrafo 5 con un sistema di aiuto all'avviamento per
     l'introduzione di una determinata gestione aziendale, a favore degli
     imprenditori   a titolo principale che ricorrono ai servizi di
     assistenza per la gestione delle aziende di cui al paragrafo 1.
     In questo caso gli Stati membri fissano l'aiuto fino a concorrenza di
    750 ECU per azienda, da ripartire su almeno due anni.
                                  TITOLO VI
           Misure specifiche a favore dell'agricoltura di montagna
                        e di talune zone svantaggiate
                                 Art icolo 17
1.  Nelle regioni comprese nell'elenco comunitario delle zone agricole
    svantaggiate, compilato conformemente alla direttiva 75/268/CEE, gli
    Stati membri possono concedere a favore delle attività agricole
    un'indennità compensativa annua, fissata in funzione degli svantaggi
    naturali permanenti descritti all'articolo 3 di tale direttiva, entro
     i limiti e secondo le modalità di cui agli articoli 18 e 19 del
    presente regolamento.
2.  La concessione di un'indennità compensativa intesa ad ovviare agli
    svantaggi naturali permanenti, che ecceda i limiti o deroghi alle
    condizioni di cui agli articoli 18 e 19, è vietata nelle zone comprese
    nell'elenco di cui al paragrafo 1.
                                 Art icolo 18
1.  Sono beneficiari dell'indennità compensativa concessa dagli Stati
    membri , gli imprenditori che coltivano almeno 3 ha di superficie
    agricola utilizzata e che si impegnano a proseguire un'attività
    agricola conforme agli obiettivi di cui all'articolo 1 della direttiva
    75/268/CEE, per almeno un quinquennio a decorrere dal primo pagamento
    dell'indennità compensativa; può essere esonerato da tale impegno
     l'imprenditore che cessi l'attività agricola, nel caso in cui sia
    garantita la continuità di sfruttamento delle superfici interessate;
     l'imprenditore è inoltre esonerato da tale impegno in caso di forza
    maggiore, in particolare in caso di espropriazione o di acquisizione
    per pubblica utilità. È esonerato inoltre dall'impegno l'imprenditore
    che percepisce una pensione di vecchiaia o una pensione corrisposta
    nell'ambito di un regime di pensionamento anticipato.
    Tuttavia, per il Mezzogiorno, comprese le isole, per le regioni dei
    dipartimenti francesi d'oltremare, e per le regioni spagnole, greche e
    portoghesi, la superficie agricola per azienda è fissata a 2 ettari.
2.  Le spese relative all'indennità compensativa non danno diritto ad
    alcun cof inanz iamento a norma dell'articolo 31, se l'imprenditore
    percepisce una pensione di vecchiaia o una pensione corrisposta
    nell'ambito di un regime di pensionamento antici pato.
                                      36
 ---pagebreak--- 3.  Gli    Stati    membri    possono   stabilire     condizioni      complementari     o
     limitative per la concessione dell'indennità compensativa, anche a
    favore di prassi rispondenti alle esigenze della tutela dell'ambiente
    e della conservazione dello spazio naturale.
                                     Articolo 19
1.  Gli    importi dell'indennità compensativa sono fissati dagli Stati
    membri in funzione della gravità e degli svantaggi naturali permanenti
    che pregiudicano l'attività agricola ed entro i limiti sottoindicati,
    fermo restando che l'indennità non può essere inferiore a 20,3 ECU per
    UBA o, eventualmente, per ha nelle zone di cui all'articolo 3 della
    direttiva 75/268/CEE:
   a)    per la produzione bovina, equina, ovina e caprina, l'indennità è
         calcolata in base all'entità del bestiame detenuto. L'indennità
         concessa non può superare 102 ECU per UBA. L'importo totale
         dell'indennità concessa non può superare 102 ECU per ettaro di
        superficie foraggera totale dell'azienda. La tabella per                      la
        conversione delle unità di bovini, equini, ovini e caprini in UBA
        è riportata all'allegato I.
        Tuttavia, l'importo totale dell'indennità concessa può essere
        portato a 121,5 ECU per UBA e per ettaro nelle zone agricole
        svantaggiate in cui ciò sia giustificato dalla particolare gravità
        di svantaggi naturali permanenti.
        La concessione dell'indennità é limitata ad 1,4 UBA per ettaro di
        superficie foraggera totale dell'azienda.
        Le vacche il cui latte sia destinato alia commercializzazione
        possono      essere    prese    in    considerazione       per     il   calcolo
        dell'indennità      soltanto    nelle    zone    di  cui     all'articolo    3,
        paragrafo 3, della direttiva 75/268/CEE, nonché nelle zone di cui
        all'articolo 3, paragrafi 4 e 5, della stessa direttiva, nelle
        quali la produzione di latte costituisce una parte considerevole
        della produzione delle aziende.
        Allorché gli Stati membri si avvalgono di questa facoltà nelle
        zone di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5 di detta direttiva, il
        numero delle vacche da latte da prendere in considerazione, per
        imprenditore beneficiario, nel calcolo dell'indennità non può
        superare 20 uni tà;
   b)   qualora si tratti di produzioni diverse da quella bovina, equina,
        ovina e caprina,         l'indennità è calcolata         in funzione della
        superficie       coltivata,     detratta      la    superficie        destinata
        all'alimentazione del bestiame nonché:
           i)   per    quanto    riguarda     l'insieme     delle      zone    agricole
                svantaggiate,     detratta     la   superficie       destinata     alla
                produzione del frumento:
                [- ...] (frumento duro di zone non t radiz ionaIi: soppresso)
               - ad eccezione della superficie destinata alla produzione di
                  grano tenero nelle zone in cui la resa media non supera
                  2,5 tonnellate per ettaro destinato a questa produzione;
                                         37
 ---pagebreak---           ii)   per    quanto    riguarda       la    totalità     delle   zone    agricole
                svantaggiate,        detratta       la   superficie      destinata     alla
                coltivazione intensiva di meli, peri o peschi superiore a
                0,5 ha per azienda;
         iii)   per quanto riguarda           le zone agricole sfavorite di cui
                all'articolo 3, paragrafi 4 e 5 della direttiva 75/268/CEE
                detratta la superficie destinata alla produzione di vino, ad
                eccezione dei vigneti la cui resa non supera 20 ettolitri
                per ettaro, alla produzione di barbabietole da zucchero e a
                colture intensive.
        L'importo dell'indennità non può superare 102 ECU per ettaro.
        Tuttavia in zone agricole svantaggiate in cui                      la particolare
        gravità     degli    svantaggi      naturali     permanenti      lo giustifichi,
         l'importo totale dell'indennità concessa può essere elevato a
        121,5 ECU per ettaro;
   e)   gli    Stati     membri     possono      variare      l'importo     dell'indennità
        compensativa in base alla situazione economica dell'azienda e al
        reddito del conduttore che beneficia dell'indennità compensativa.
        [. . . ]    (modulazione       connessa      aI Ia      protezione     dell'ambiente:
        sostituita dal regolamento (CEE) n. 2078/92)
2. Gli    Stati    membri     possono      astenersi      dal    concedere      l'indennità
   compensativa      per    tutte     o alcune       delle     produzioni     che   possono
   beneficiare del provvedimento di cui al paragrafo 1, lettera b ) .
3. L'importo massimo imputabile al Fondo è limitato all'equivalente di
   120 unità per azienda, sia che si tratti di unità di bovini adulti
   (UBA) sia che si tratti di unità di superficie ( h a ) ; inoltre, oltre
    l'equivalente delle prime 60 unità, l'importo massimo imputabile per
   UBA o per ha è ridotto alla metà dell'importo massimo dell'indennità
   di cui al paragrafo 1.
                                       Art icolo 20
1. Nelle zone di cui all'articolo 17, paragrafo 1 gli Stati membri
   possono     concedere      aiuti     agli     investimenti       collettivi     per   la
   produzione, il magazzinaggio e la distribuzione di foraggi, per la
   sistemazione e l'attrezzatura di pascoli sfruttati in comune e, nelle
   zone di montagna, per i punti d'acqua, le strade ad accesso immediato
   ai pascoli e agli alpeggi e i ricoveri per le mandrie.
   Tuttavia, qualora in tali zone l'allevamento costituisca una attività
   marginale, gli aiuti previsti al primo comma sono estesi alle attività
   agricole diverse dall'allevamento.
2. I lavori di cui al paragrafo 1 possono comprendere, se ciò è
   giustificato dal punto di vista economico, misure idrauliche agricole
   di   piccola     entità    compatibili       con    la protezione       dell'ambiente,
   comprese piccole irrigazioni nonché la costruzione o il riattamento di
   ricoveri indispensabili ai movimenti stagionali delle mandrie.
                                            38
 ---pagebreak--- 3. L'importo     degli   aiuti    di cui     al paragrafo     1, ammissibile al
    finanziamento da parte del Fondo, non può superare 100 293 ECU per
    l'investimento collettivo, 501,4 ECU per ettaro di pascolo o di
   alpeggio migliorato od attrezzato e 5 000 ECU per ettaro irrigato.
      [                              TITOLO VI  I
                    Premio per l'ambiente e     zone sensibili
                               Art icoli da 21   a 24                           ]
                (sostituiti dal regolamento      (CEE) n. 2078/92)
                                    TITOLO VI I I
                                 Misure foresta!i
                               Art icoli da 25 a 27
                (sostituiti dal regolamento (CEE) n. 2080/92)
                                     TITOLO IX
         Adeguamento della formazione professionale alle esigenze
                           di un'agricoltura moderna
                                    Art icolo 28
   Nella misura in cui il relativo finanziamento non è concesso nel
   quadro    del    regolamento     (CEE) n.      4255/88   del   Consiglio, del
   19 dicembre 1988, recante disposizioni d'applicazione del regolamento
   (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo, gli
   Stati    membri   possono     istituire, nelle regioni        in cui    risulta
   necessario     ed ai     fini    di una buona       attuazione   delle   azioni
   corrispondenti, un regime di aiuti               particolari   allo scopo di
   migliorare     la qualificazione professionale dei beneficiari            delle
   misure di cui agli articoli da 5 a 16 nonché dei giovani agricoltori
   che non hanno ancora raggiunto i 40 anni.
   Tale regime può comprendere:
   - corsi o tirocini di formazione e di perfezionamento professionale
      per imprenditori, coadiutori familiari e salariati agricoli che
      hanno superato l'età della scuola dell'obbligo, nonché corsi o
      tirocini di formazione complementare per tali persone, al fine di
      preparare gli agricoltori          al riorientamento qualitativo della
      produzione, all'applicazione di metodi di produzione compatibili con
      le   esigenze     della      protezione     dello    spazio    naturale     e
      all'acquisizione della formazione necessaria per lo sfruttamento
      della loro superficie forestale;
   - corsi o tirocini di formazione per dirigenti e amministratori di
     associazioni di produttori e di cooperative in funzione della
     necessità di migliorare l'organizzazione economica dei produttori e
      la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli
     della regione in questione;
   - i corsi di formazione complementare, necessari per conseguire il
      livello di formazione professionale di cui all'articolo 10, aventi
     una durata di almeno 150 ore.
                                         39
 ---pagebreak---  2.   Il regime di aiuti di cui al paragrafo 1 comprende         la concessione di
     aiuti
     a)   per la frequenza ai corsi o ai tirocini,
     b)   per l'organizzazione e lo svolgimento dei corsi e dei tirocini.
 3.  Le spese sostenute dagli Stati membri per la concessione degli aiuti
     di cui al paragrafo 2, lettere a) e b) sono imputabili al Fondo sino a
     concorrenza di 7 020 ECU per persona che abbia seguito corsi o
     tirocini completi; di tale importo 2 507 ECU sono riservati ai corsi o
     ai    tirocini    complementari    concernenti    il  riorientamento    della
     produzione, l'applicazione dei metodi di produzione compatibili con la
     protezione dello spazio naturale e lo sfruttamento delle superfici
     bosch ive.
     Le azioni oggetto del presente articolo non comprendono i corsi o i
     tirocini che rientrano in programmi o cicli normali dell'insegnamento
     agricolo medio o superiore.
                                      TITOLO X
                       Disposizioni generali e finanziarie
                                    Art icolo 29
1•   Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei piani
    predisposti e presentati dagli Stati membri a norma dell'articolo 11.
    paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 5. 6
    e 7 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
2.  Le azioni previste dagli articoli da 5 a 11 e da 13 a 20 e
    dall'articolo 28 del presente regolamento sono inserite nei quadri
    comunitari     di   sostegno    predisposti    a norma    dell'articolo 11.
    paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8 e 9
    del regolamento (CEE) n. 4253/88 ed approvati con decisione della
    Commissione, a norma dell'articolo 10 di quest'ultimo regolamento.
                                    Art icolo 30
1.  Gli Stati membri allegano ai piani di cui all'articolo 29. paragrafo
    1:
    a)   una domanda di contributo, presentata a norma dell'articolo 14.
         paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88. relativa alle
         azioni di cui all'articolo 29. paragrafo 2 e agli aiuti derivanti
         dall'applicazione delle direttive 72/159/CEE e 72/160/CEE;
    b)   le disposizioni       legislative.    regolamentari   o   amministrative
         riguardanti i regimi di aiuto per la realizzazione delle azioni di
         cui all'articolo 29. paragrafo 2. nonché di quelle previste
         da I I'art icolo 12.
2.  La Commissione esamina l'insieme delle disposizioni menzionate al
    paragrafo 1 e decide in merito al contributo del Fondo, a norma
    dell'articolo 14. paragrafi 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                         40
 ---pagebreak---                                    [Articolo 31]
                (soppresso in considerazione della programmazione)
                                   [Articolo 32]
                (soppresso in considerazione della programmazione)
                                    Art icolo 33
  1.   Il pagamento del contributo é effettuato a norma dell'articolo 2 1 d e i
      regolamento (CEE) n. 4253/88; tuttavia, per il pagamento del saldo s±
      procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 4
      del l'articolo in parola, in base ad una dichiarazione delle spese
      sostenute dagli Stati membri nel corso di un anno civile e presenta ta
      alla Commissione anteriormente al 1' luglio dell'anno successivo.
  2.  La Commissione adotta le modalità di appiicazione del presente
      articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29 del
      regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                   Art icolo 34
 Gli Stati membri possono prevedere modalità complementari per l'esecuzione
 delle misure di aiuto previste dal presente regolamento.
                                   Art icolo 35
 1.   Il presente regolamento non pregiudica la facoltà degli Stati membri
     di adottare, nel settore contemplato dal presente regolamento, ad
     eccezione del settore disciplinato dagli articoli da 5 a^ 9_,
     dall'articolo     11. da I l'art i co lo 12. paragrafi    2. 3 e 4 e
     dall'articolo 17. misure di aiuto supplementari, le cui condizioni o
     modalità di concessione si scostino da quelle in esso previste o i cui
      importi superino i massimali in esso previsti, sempreché tali misure
     siano adottate in conformità degli articoli 92. 93 e 94 del trattato.
 2.  Ad eccezione dell'articolo 92. parag r afo 2 del trattato. \_e
     disposizioni degli articoli 92. 93 e 94 del trattato non si applicano
     alle misure di aiuto disciplinate dagli articoli da 6 a 9,
     dall'articolo     11, dall'articolo 12, paragrafi       2, 3 e 4 e
     dal I'art icolo 17.
                                  Art icolo 36
 I controlli vengono effettuati a norma dell'articolo 23 del       regolamento
(CEE) n. 4253/88.
                                  Art icolo 37
Le seguenti disposizioni p a rticolari sono applicabili al Portogallo fino
al 31 dicembre 1995.
                                        41
 ---pagebreak--- a) Nell'ambito della decisione prevista dall'articolo 29. paragrafo 2, la
   Commissione può autorizzare il Portogallo a stabilire il reddito di
   riferimento di cui all'articolo 5. paragrafo 3 applicando un un
   coefficiente correttore alla retribuzione lorda media dei lavoratori
   non agricoli dell'intero territorio portoghese. Tale coefficiente non
   P U Ò essere superiore a:
   - 1.7 per il 1993.
   - 1.5 per il 1994.
   - 1.3 per il 1995.
b) Nell'ambito della decisione prevista dall'articolo 29. paragrafo 2. la
   Commissione può autorizzare il Portogallo ad applicare l'articolo 9,
   paragrafi da 1 a 4 alle aziende associate delle quali soltanto due
   terzi dei membri soddisfano la condizione indicata all'artico lo 5.
   paragrafo 1. lettera a ) .
   La Commissione determina contestualmente le condìz i on i spec ifiche per
   la concessione degli aiuti a tali aziende associate.
e) L'indennità compensativa di cui all'articolo 17 può essere concessa
   agli imprenditori che coltivano almeno 1 ettaro di superficie agricola
   utile sul territorio c o n t m e n t a l e del Portogallo.
                                    Art icolo 38
1. Le seguenti disposizioni particolari sono               applicabili   al   territorio
   dell'ex Repubblica democratica tedesca:
   [ a ) , b ) , e)]  (ritiro dei seminativi: disposizioni         caduche)
   d)     Nel    caso   della  creazione       di   aziende    agricole    a   carattere
          fami Iiare:
          - non si applica la condizione di cui all'articolo 5, paragrafo 2,
            pr imo tratt ino;
          - la Repubblica federale di Germania può accordare gli aiuti di
            cui agli articoli 10 e 11 agli agricoltori che non hanno
            superato i 55 anni; tuttavia, gli aiuti erogati ad agricoltori
            che hanno compiuto 40 anni non sono imputabili al Fondo.
   e)     Le condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 3, secondo comma e
          all'articolo 9, paragrafo 4, primo trattino non sono applicabili
          agli aiuti accordati nell'ambito della creazione di nuove aziende
          agricole a carattere familiare o della ristrutturazione di aziende
          cooperative,     se   ii   numero       di    vacche    lattifere     presenti
          nell'insieme delle aziende nuove o ristrutturate non supera il
          numero di vacche lattifere precedentemente detenute dalle aziende
          preesistent i.
          Qualora il 31 dicembre 1990 il Consiglio non abbia ancora adottato
          il regime applicabile alle domande di aiuto per investimenti nel
          settore     della   suinicoltura         presentate     a    decorrere     dal
          1" gennaio 1991,     le   condizioni        previste    per    tale    settore
          dall'articolo 6, paragrafo 4 riferentesi al numero dei posti per
          suini e dall'articolo 9, paragrafo 4, secondo comma, secondo
          trattino non sono applicabili agli aiuti accordati nell'ambito
          della creazione di nuove aziende agricole a carattere familiare o
                                            42
 ---pagebreak---           della ristrutturazione di aziende cooperative, se il numero di
          posti per suini dell'insieme delle aziende nuove o ristrutturate
          non supera il numero di posti per suini di cui disponevano
          precedentemente le aziende preesistenti.
     f)   Il volume di investimento di cui all'articolo 7, paragrafo 2,
          primo comma è portato a 140 000 ECU per ULU e a 280 000 ECU per
          azienda. Il massimale di cui all'articolo 9. paragrafo 4. secondo
          trattino è portato al triplo di detto volume di investimento per
          azienda.
     g)   Nell'ambito della ristrutturazione delle aziende cooperative,
          l'articolo 9, paragrafo 5 é applicabile anche alle associazioni
          che non assumono la forma giuridica di una cooperativa.
     [h)]   (disposizioni    per     le    zone   svantaggiate:   scadute     il
            31 dicembre 1991)
2
  -  Le disposizioni di cui al paragrafo 1. lettere da d) a g) si applicano
     fino al 31 dicembre 1996.
                                  [Art icolo 39]
                       (Disposizioni transitorie caduche
                  concernenti I'estensivazione e l'ambiente)
                                   Art icolo 40
1.   I regolamenti  (CEE) n. 797/85 e (CEE) n. 1760/87 sono abrogati.
2.   I riferimenti     ai   regolamenti    abrogati   devono  intendersi   come
    riferimenti fatti al presente regolamento e devono essere             letti
    secondo la tabella di corrispondenza che figura nell'allegato II.
                                   Art icolo 41
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio          in tutti   i suoi  elementi    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                        43
 ---pagebreak---             PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) N. 866/90 MODIFICATO**5
                                      Art icolo 1
                           Obiettivi dell'azione comune
 1.  È istituita un'azione comune ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 del
     regolamento (CEE) n. 4256/88 e a titolo dell'obiettivo 5, lettera a ) ,
     definito all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88, volta a
     favorire il miglioramento e la razionalizzazione del trattamento,
     della    trasformazione     o   della    commercializzazione    dei   prodotti
     agricoli. Questa azione concorre inoltre alla realizzazione degli
    obiettivi 1 e 5, lettera b) di cui all'articolo precitato.            [ ]
2.  Al fine di favorire il miglioramento e la razionalizzazione del
     trattamento, della trasformazione o della commercializzazione dei
    prodotti     agricoli,    il FEAOG, sezione orientamento,          in appresso
    denominato "Fondo", può partecipare al finanziamento di investimenti
    che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti;
    a)   concorrano all'orientamento della produzione in base all'andamento
         prevedibile dei mercati o favoriscano la creazione di nuovi
         sbocchi per la produzione agricola, favorendo in particolare la
         produzione e la commercializzazione di nuovi prodotti e di
         prodotti di qualità, compresi quelli ottenuti dall'agricoltura
         cosiddetta biologica-,
    b)   siano     tali   da    snellire     i meccanismi     d'intervento    delle
         organizzazioni comuni di mercato, soddisfacendo l'esigenza           di un
         miglioramento delle strutture a lungo termine;
    e)   si situino      in regioni     che hanno particolari       difficoltà di
         adeguamento alle conseguenze economiche dell'evoluzione della
         situazione sui mercati oppure avvantaggino tali regioni;
    d)   contribuiscano al miglioramento o alla razionalizzazione dei
         circuiti di commercializzazione o del processo di trasformazione
         dei prodott i agr icoli;
    e)   contribuiscano al miglioramento della qualità, della presentazione
         e del condizionamento dei prodotti o contribuiscano ad un migliore
         impiego dei sottoprodotti, in particolare tramite ii riciclaggio
         degli scart i.
(*) Testo    nel    quale, oltre       al    regolamento   in   vigore   figurano,
    sottolineate, le proposte di modifica. Le parti tra [] sono soppresse.
                                          44
 ---pagebreak---                                         TITOLO I
                                    Programmazione
                                       Art icolo 2
                     P i an i e auadr i comunItarI di sostegno
  1.  L'azione   comune di      cui    all'articolo  1   formaoggettodi         una
      programmazione a norma dell'articolo          11   del    regolamento   (CEE)
      n. 2052/88.
 2
   •  Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei p i an i
      predisposti e presentati dagli Stati membri a norma dell'articolo 11.
      paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 5. 6 e 7
      del regolamento (CEE) n. 4253/88.
 3.   Il   finanziamento    degli      investimenti  interessati     dal   presente
      regolamento è effettuato in base ai quadri comunitari di .sos_tegno
      predisposti a norma dell'articolo 11. paragrafo 3 del regolamento
      (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8 e 9 dei regolamento (CEE)
      n. 4253/88 ed approvati con decisione della Commissione. a norma
      dell'articolo 10 di quest'ultimo regolamento.
 [Articoli da 3 a 7 soppressi]
                                      Art icolo 8
                               Criteri di selezione
 1•  Gli investimenti ammessi a beneficiare di un contributo del Fondo ai
     sensi del presente regolamento soddisfano d_ete_rmi nat i criteri di
     selezione che fissano le priorità ed indj ç a no gli invest j me n t i che
     devono essere esclusi dal finanziamento comuni t a r i o.
2.    I criteri di selezione sono stabiliti conformemente agli orientamenti
     delle politiche comunitarie, ed in particolare della politica agricola
     comune.
3.    I criteri di selezione e, se necessario, la loro modifica sono decisi
     dalla Commissione secondo la procedura prevista all'articolo 29 del
     regolamento (CEE) n. 4253/88. La decisione è notificata agli Stati
     membri e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                      TITOLO I I
                  Programmi operativi e sovvenzioni globali
                                     Art icolo 9
                                Forme d* intervento
L'intervento del Fondo nell'attuazione dell'azione           di  cui  al  presente
regolamento assume una delle forme seguenti:
                                          45
 ---pagebreak---        a)   cof inanzlamento di programmi operativi, ai sensi del l'artIcolo 5.
            paragrafo 2. lettera a) del regolamento (CEE) n. 2052/88, oppure
       b)   concessione di sovvenzioni globali ai sensi dell'articolo            5,
            paragrafo 2, lettera e) del regolamento (CEE) n. 2052/88.
                                     Art icolo 10
                              Domande di contribuzione
 Gli Stati membri allegano ai piani di cui all'articolo 2. paragrafo 2:
 a)    una domanda di contributo, presentata a norma            dell'articolo   14.
       paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88;
 b)    le    disposizioni    legislative.     regolamentari    o    amministrative
       riguardanti la realizzazione dell'azione comune di cui all'articolo 1
       del presente regolamento.
                                     Art icolo 11
                          Investimenti e spese imputabili
 1.   Gli investimenti ammissibili ai fini della contribuzione del Fondo,
      nel quadro delle forme d'intervento di cui all'articolo 9, devono
      r iguardare:
- la      razionalizzazione    e   lo sviluppo      del  condizionamento,    della
   conservazione, del trattamento e della trasformazione dei prodotti
   agricoli o del riciclo di sottoprodotti o dei residui di fabbricazione;
- il miglioramento dell'immissione sul mercato, compreso il miglioramento
   della trasparenza della formazione dei prezzi;
- l'applicazione di nuove tecniche di trasformazione, compreso lo sviluppo
   di nuovi prodotti e sottoprodotti o l'apertura di nuovi mercati, nonché
    investimenti innovatori;
- il miglioramento della qualità dei prodotti.
2.    Una priorità particolare può essere attribuita agli investimenti volti
      a migliorare      le strutture di       commercializzazione dei     prodotti
      agricoli,    in particolare se questi        investimenti   favoriscono la
      creazione di nuovi sbocchi, agevolando la commercializzazione di nuovi
      prodotti o di prodotti di qualità che possiedano caratteristiche
      conformi alla politica delle derrate alimentari decisa dalla Comunità,
      compresi i prodotti ottenuti dalla cosiddetta agricoltura biologica
      secondo il disposto del regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio,
      del 24 giugno 1991. relativo al metodo di produzione biologico di
      prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti
      agricoli e sulle derrate alimentari* 15 .
(1) GU n. L 198 del 22.7.1991, pag. 1
                                          46
 ---pagebreak---       Le spese imputabili per gli investimenti di cui al paragrafo 1 possono
      comprendere:
      a)  la costruzione    e   l'acquisizione di beni        immobili, escluso
          I 'acquisto di terreni ;
     b)   le nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici
          e software;
     e)   le spese generali, in particolare gli onorari di architetti,
          ingegneri, consulenti, le spese per studi di fattibilità entro il
          limite del 12 % delle spese di cui alle lettere a) e b ) .
                                    Art icolo 12
             Prodotti interessati e partecipazione dei produttori
 1.  Gli investimenti devono concorrere al miglioramento della situazione
     dei settori di produzione di base interessati; tenuto conto della
     peculiarità di ogni settore, essi devono garantire in particolare una
     partecipazione adeguata e duratura dei produttori di prodotti di base
     ai vantaggi economici che da essi derivano.
 2.  Sono interessati dal presente regolamento gli investimenti riguardanti
     prodotti di cui all'allegato II del trattato, esclusi gli investimenti
     riguardanti i prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Tut tav i a, sono
     ammessi anche gli     investimenti relativi ai prodotti dei codici
     NC 4502, 4503 e 4504.
    La Commissione può ammettere         gli   investimenti  relativi  ed  altri
    prodotti, a condizione che:
    - i beneficiari dell'aiuto abbiano vincoli contrattuali diretti con i
       produttori dei prodotti agricoli di base;
    " si tratti di prodotti analoghi a quelli di cui all'ai legato II del
       trattato.
3.  Gli    investimenti   devono     offrire   una   sufficiente   garanzia   di
    redditività .
                                   Articolo 13
                             Investimenti esclusi
Sono esclusi gli investimenti :
-a  livello di commercio al minuto;
- per la commercializzazione o la trasformazione di prodotti         provenienti
  da paesi terzi .
- [ ]
[Articolo 14 soppresso]
                                        47
 ---pagebreak---                                       Articolo 15
                 Decisione sulla concessione ed impegno di bilancio
  1
    •   La Commissione decide circa la partecipazione del         Fondo   a  norma
       dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
 2.    La decisione di cui al paragrafo 1 è notificata all'autorità di cui
       all'articolo 14, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4253/88 o
       all'organismo di cui all'articolo 16, paragrafo 1 del suddetto
       regolamento, nonché allo Stato membro interessato.
 3. [ ]
                                      TITOLO III
                         Disposizioni finanziarie e generali
                                     Articolo 16
                        Tasso della contribuzione e modalità
 1.   La contribuzione del Fondo non può superare,           rispetto   ai  costi
       imputabili degli investimenti selezionati:
      a)    i I 50 % nelle regioni-obiettivo 1, di cui all'articolo 1, punto 1)
           del regolamento (CEE) n. 2052/88,
      b)    il 30 % nelle altre regioni.
2.    La contribuzione del Fondo è concessa in genere sotto forma di
      sovvenzioni     in conto capitale. Se si ricorre ad altre forme di
      contribuzione, queste non devono superare l'importo equivalente di
      sovvenzione in conto capitale di cui sopra.
3.    Gli Stati membri interessati devono impegnarsi a partecipare al
      finanziamento degli investimenti [ ] ammessi a beneficiare della
      contr ibuz ione del Fondo, almeno per il 5 % dei costi imputabili.
4.    La partecipazione dei beneficiari di cui all'articolo 14, paragrafo 1
      del    presente    regolamento,   rispetto  ai  costi   imputabili    degli
       investimenti selezionati, deve essere pari almeno :
      a)   al 25 % nelle regioni-obiettivo 1, di cui all'articolo 1, punto 1)
           del regolamento (CEE) n. 2052/88,
      b)   al 45 % nelle altre regioni.
5.    Gli Stati membri possono adottare, nel campo dell'applicazione del
      presente regolamento, misure di aiuto le cui condizioni o modalità di
      concessione si discostino da quelle in esso previste o i cui importi
      superino i massimali in esso previsti, purché tali misure siano
      adottate in conformità degli articoli 92, 93 e 94 del trattato.
                                         48
 ---pagebreak---                                       Art icolo 17
                    Procedura di versamento della contribuzione
       I versamenti a titolo di anticipo o saldo, da eseguirsi a norma
      dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 4253/88, sono effettuati
      all'autorità designata a norma dell'articolo 14, paragrafo 1 di detto
      regolamento o eventualmente          all'organismo     intermediario di cui
      all'articolo 16, paragrafo 1 dello stesso regolamento; lo Stato membro
      viene informato di questi pagamenti.
      L'autorità    o    l'organismo   intermediario di       cui  al paragrafo 1
      verificano le pezze giustificative delle spese dei beneficiari finali
      e ne accertano la regolarità, prima di versare la contribuzione
      finanziaria comunitaria. Essi effettuano inoltre controlli in loco per
      accertare la corrispondenza tra i dati contenuti nella domanda di
      contribuzione e la situazione reale.
      II pagamento ai beneficiari finali è effettuato entro sei settimane
     dalla data di presentazione della domanda, a condizione che questa
     contenga tutti gli elementi necessari per comprovare le spese.
     Alla fine di ogni trimestre, l'autorità o l'organismo intermediario di
     cui al paragrafo 1 trasmettono alla Commissione un estratto dei
     versamenti effettuati ai beneficiari.
4.   Ogni      anno    viene    trasmesso      alla    Commissione    un    rapporto
     sul I'esecuz ione.
                                     Art icolo 18
                                      Control Ii
 I controlli si effettuano a norma de II'a r t icolo 23 del regolamento (CEE)
n. 4253/88.
[Articoli 19, 19bis e 20 soppressi]         (Disposizioni transitorie: caduche)
                                     Art icolo 21
                Transizione per i pagamenti relativi ai progetti
                       di cui al regolamento (CEE) n. 355/77
1.   Dal 1* gennaio 1991 il versamento della contribuzione per i progetti
     di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4256/88
    sarà effettuato a norma degli articoli                17 e 18 del presente
     regolamento.
2.  Entro     il 15     dicembre   1990,    gli   Stati   membri   comunicano   alla
    Commissione :
    - ie      autorità     designate    per     effettuare     i  pagamenti    delle
        contr ibuzioni;
                                          49
 ---pagebreak---      - l'importo previsto per effettuate i versamenti    relativi  al  primo
       semestre 1991 ;
     - le basi per il calcolo di tale importo.
 3.  La Commissione effettua un primo versamento globale, non appena le sia
     pervenuta la comunicazione debitamente giustificata ed effettua i
     versamenti complementari sulla base dei dati trimestrali di cui
     all'articolo 17, paragrafo 3, in funzione dei bisogni previsionali
     comunicati dagli Stati membri.
 [Articolo 22 soppresso]  (Disposizioni transitorie: caduche)
                                 Art icolo 23
                           Modalità d'applicazione
Le modalità d'applicazione del presente regolamento sono stabilite dalla
Commissione secondo la procedura prevista all'articolo 29 regolamento
(CEE) n. 4253/88.
                                 Art icolo 24
                              Eptrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il 1* gennaio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti        i suoi   elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                      50
 ---pagebreak---              PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) N. 1360/78 MODIFICATO**5
                                     TITOLO IV
                       Disposizioni finanziarle e generali
                                    Art icolo 12
  1.   Le misure previste dal presente regolamento costituiscono un'azione
       comune ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE)
       n. 4256/88.
 2.    L'azione comune di c u i a l      paragrafo A   forma oggetto di una
       programmazione a norma dell'articolo         11 del   regolamento    (CEE)
       n. 2052/88.
       I richiedenti    hanno dir it to agii     aiuti  previsti   dal   presente
       regolamento soltanto se risultano soddisfatte tutte le condizioni in
      esso stabilite e se non sono esaurite le risorse finanziarie stanzi a te
      nel quadro della programmazione di cui al I'art icolo 14.
                                   Articolo 13
 Anteriormente al 1" gennaio 1977 la Commissione presenta al Consiglio una
 relazione relativa ai risultati dell'attuazione di questa azione comune,
 in base alle informazioni trasmesse dagli Stati membri.
                                   Art icolo 14
 1.   Le azioni previste dal presente regolamento sono inserite nei piani
      predisposti e presentati dagli Stati membri a norma dell'articolo 11.
      paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 5. 6
      e 7 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
2.    Le azioni previste dall'articolo 10. paragrafi 1. 2. 2bis e 3 dei
      presente regolamento sono inserite nei quadri comunitari di sostegno
      predisposti a norma dell'articolo 11. paragrafo 3 del rejgo. I amento
      (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 8 e 9 de I regolamento (CEE)
      n. 4253/88 ed approvati con decisione della Commissione, a norma
     dell'articolo 10 di guest'ultimo regolamento.
(*) Viene modificato soltanto il titolo IV. Nel testo qui riportato, oltre
     al titolo IV in vigore figurano, sottolineate, le proposte di
     modifica. Le parti tra [] sono soppresse.
                                        51
 ---pagebreak---                                  ArtIcolo 14b is
 1•   Gli   Stati   membri  allegano    ai   piani   di  cui   all'articolo    14.
      paragrafo 1 :
      a)  una domanda di contributo, presentata a norma dell'articolo 14.
          paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88. relativa alle
          azioni di cui all'articolo 14. paragrafo 2 e agli aiuti derivanti
          dall'applicazione del regolamento (CEE) n. 389/82;
      b)  le disposizioni     legislative.    regolamentari   p   amm inistrative
          riguardanti i regimi di aiuto per la realizzazione delle azioni di
          cui all'articolo 14. paragrafo 2.
 2.  La Commissione esamina l'insieme delle disposizioni menzionate al
     paragrafo 1 e decide in merito al contributo del Fondo. a norma
     dell'articolo 14. paragrafi 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 4253/88,
                                   Art icolo 15
      II pagamento del contributo è effettuato a norma dell'articolo 21 del
     regolamento (CEE) n. 4253/88; tuttavia, per il pagamento del saldo si
     procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 4
     dell'articolo in parola, in base ad una dichiarazione delle spese
     sostenute dagli Stati membri nel corso di un anno civile e presentata
     alla Commissione anteriormente al 1" luglio dell'anno successivo.
     La Commissione adotta      le modalità di applicazione del          presente
     articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29 del
     regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                  [Articolo 16]
(soppresso dal regolamento (CEE) n. 3808/89)
                                   Articolo 17
Qualora la Commissione constati, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento
n. 26, relativo all'applicazione di alcune regole di concorrenza alla
produzione e al commercio dei prodotti agricoli, che l'articolo 85,
paragrafo 1 del trattato è applicabile ad accordi, decisioni o pratiche
concertate:
- mediante cui le persone specificate all'articolo 5, paragrafo 1, secondo
   trattino si uniscono in un'associazione conforme alle condizioni del
   presente regolamento, o le associazioni         in un'unione conforme alle
   condizioni del presente regolamento, oppure,
- mediante cui vengono stabilite o attuate            le norme comuni di cui
   all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b ) ,
una decisione in merito si applica soltanto a decorrere dalla data in cui
è avvenuta la constatazione.
                                        52
 ---pagebreak---                                  Articolo 18
 Il presente regolamento lascia impregiudicata      la facoltà degli Stati
membri di adottare, nel suo ambito, misure supplementari di aiuto le cui
condizioni o modalità di concessione si di scostino da quelle in esso
previste o la cui entità superi gli importi massimi in esso stabiliti,
sempreché dette misure vengano prese in conformità degli articoli 9 2 , 93 e
94 del trattato.
                                [Articolo 19]
 (disposizioni coperte in parte dagli articoli 13 e 14bis e dal  regolamento
(CEE) n. 4253/88)
                                 Art icolo 20
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo       alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dall'entrata in vigore delle     disposizioni
di cui all'articolo 6, paragrafo 3, secondo trattino.
Il presente regolamento è obbligatorio        in tutti  i suoi   elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                     53
 ---pagebreak---              PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) N. 1035/72 MODIFICATO**5
                 Relativo all'organizzazione comune dei mercati
                         nel settore degli ortofrutticoli
                                   Titolo llbis
             Misure specifiche per la frutta a guscio e le carrube
                                 Articolo 14 ter
  Il   secondo    comma   del   paragrafo    2   é  soppresso    (aliquota    del
 cofinanziamento: sostituito dalla programmazione)
                                     Tìtolo V
                              Disposizioni generali
                                   Art icolo 36
 1.   Le disposizioni regolamentari relative al finanziamento della politica
     agricola comune si applicano al mercato dei              prodotti   di cui
     al l'art icolo 1.
 2.  Gli aiuti concessi dagli Stati membri a norma dell'articolo 14.
     paragrafi    1. 2 e 3 e dell'articolo 14 ter, paragrafi             1 e 2
     costituiscono un'azione comune ai sensi dell'articolo 2.paragrafo 1
     del regolamento (CEE) n. 4256/88.
     Tale azione comune forma oggetto di una programmazione a norma
     dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2052/88.
      I richiedenti hanno diritto agli aiuti menzionati al primo comma
     soltanto se risultano soddisfatte tutte le condizioni stabilite dal
     presente regolamento e se non sono esaurite le risorse finanziarie
     stanziate nel quadro della programmazione di cui all'articolo 36bis.
3.   L'articolo    1 e  l'articolo  7 del   regolamento  (CEE) n.   449/69  sono
     abrogat i.
                                 Art icolo 36bis
1.   Le azioni previste dall'articolo 36. paragrafo 2 del               presente
     regolamento sono inserite nei piani predisposti e presentati dagli
     Stati membri a norma dell'articolo 11. paragrafi 1 e 2del regolamento
     (CEE) n. 2052/88 e degli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (CEE)
     n. 4253/88.
(*) Vengono modificati soltanto i titoli llbis e V, con riguardo agli
     articoli indicati. Le proposte si modifica sono sottolineate.
                                        54
 ---pagebreak---      Le azioni    previste dall'arti co Io 36. paragrafo 2 de I presente
     regolamento   sono    inserite    nei    guadr i comunitari       di       sostegno
     predisposti a norma del l'articolo 11. paragrafo 3 del regolamento
     (CEE) n. 2052/88 e degl i art icol i 8 e 9 dej regolamento (CEE)
     n. 4253/88 ed approvati con decisione della Commissione, a norma
     dell'articolo 10 di quest'ulti mp X ego lamento.
                                 Art icolo 36ter
 1. Gli Stati membri      allegano    ai   piani   di  cu i  al I'art icolo        36bis.
    paragrafo 1 :
    a)   una domanda di contributo, presentata a norma dell'articolo 14,
         paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88. relativa ali e
         azioni di cui all'articolo 36bis. paragrafo 2:
    b)   le disposizioni     legislative.      regolamentari    o   ammini s t r a t i ye
         riguardanti i regimi di aiuto per la realizzazione delle azioni di
         cui all'articolo 36bis. paragrafo 2.
2.  La Commissione esamina l'insieme delle d i s p o s i z j o n j m e n z i o n a t e al
    paragrafo 1 e decide in merito al contributo del Fondo, a norma
    dell'articolo 14. paragrafi 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                               Art icolo 36ouater
1.  Il pagamento del contributo é effettuato a norma dell'articolo 21 del
    regolamento (CEE) n. 4253/88: tuttavia, per il pagamento del saldo si
    procede, oltre che nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 4
    dell'articolo in parola, in base ad una dichiarazione delle spese
    sostenute dagli Stati membri nel corso di un anno civile e presentata
    alla Commissione anteriormente al 1' luglio dell'anno successivo.
2.  La Commissione adotta       le modalità di applicazione del                presente
    articolo, previa consultazione del comitato di cui all'articolo 29 del
    regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                       55
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 270 def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-328-IT-C
                                                             ISBN 92-77-57033-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                     56