CELEX: 31983K2129
Language: it
Date: 1983-07-27 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 2129/83/CECA della Commissione del 27 luglio 1983 che istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di alcune lamiere di acciaio originarie del Brasile e che sospende l'applicazione di tale dazio

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31983K2129

Raccomandazione n. 2129/83/CECA della Commissione del 27 luglio 1983 che istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di alcune lamiere di acciaio originarie del Brasile e che sospende l'applicazione di tale dazio  

Gazzetta ufficiale n. L 205 del 29/07/1983 pag. 0029 - 0031 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 11 pag. 0015  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 28 pag. 0151  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 11 pag. 0015  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 28 pag. 0154 

*****RACCOMANDAZIONE  N. 2129/83/CECA DELLA COMMISSIONE  del 27 luglio 1983  che istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di alcune lamiere di acciaio originarie del Brasile e che sospende l'applicazione di tale dazio  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,  vista la raccomandazione n. 3018/79/CECA della Commissione, del 21 dicembre 1979, relativa alla protezione contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (1), modificata da ultimo dalla raccomandazione n. 3025/82/CEE (2), in particolare l'articolo 12,  previa consultazione in sede di comitato consultivo istituito a norma della suddetta raccomandazione,  considerando che nel maggio 1982 la Commissione ha ricevuto un ricorso, presentato dalla Confederazione europea delle industrie del ferro e dell'acciaio (Eurofer) per conto della maggior parte dei produttori comunitari di lamiere di ferro o di acciaio semplicemente laminate a caldo aventi uno spessore di almeno 3 mm;  considerando che il ricorso conteneva sufficienti elementi di prova in merito all'esistenza di sovvenzioni accordate alla produzione o all'esportazione di prodotti analoghi originari del Brasile, nonché del grave pregiudizio da esse derivante; che la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3), ha reso nota l'apertura di una procedura antidumping e antisovvenzione relativa alle importazioni di lamiere di ferro o di acciaio originarie del Brasile ed ha avviato l'indagine sul piano comunitario;  considerando che la Commissione ha informato ufficialmente gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti;  considerando che la Commissione ha offerto al governo brasiliano ed alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere noto il proprio parere per iscritto e di essere intesi oralmente; che alcuni esportatori e il governo brasiliano si sono avvalsi di tale opportunità;  considerando che, essendosi le autorità brasiliane opposte ad un controllo delle sovvenzioni concesse ai tre esportatori brasiliani interessati, Cosipa, CSN e Usiminas, la Commissione ha dovuto basare le proprie constatazioni sui dati disponibili e in primo luogo ha determinato le sovvenzioni in esame sulla scorta degli elementi di prova ottenuti durante la precedente indagine relativa a lamiere di acciaio originarie del Brasile, la cui produzione ed esportazione è oggetto dello stesso programma di sovvenzioni nel quale rientrano le lamiere di acciaio in esame;  considerando che la Commissione ha scelto il periodo dal 1o agosto 1981 al 31 luglio 1982 come periodo di riferimento per l'indagine relativa alle sovvenzioni;  considerando che, secondo quanto accertato dalla Commissione, le esportazioni brasiliane in questione hanno usufruito di sovvenzioni in forma di premio al credito all'esportazione IPI, nonché di finanziamento del capitale di esercizio ad un tasso agevolato a norma della risoluzione 674 e del programma di investimenti CDI;  considerando che il premio al credito all'esportazione IPI e il finanziamento del capitale d'esercizio ad un tasso agevolato a norma della risoluzione 674 dipendono dall'andamento delle esportazioni, mentre i vantaggi del programma CDI sono disponibili indipendentemente dalle esportazioni;  considerando che il premio al credito all'esportazione IPI è stato pagato agli esportatori brasiliani al momento dell'esportazione di lamiere di acciaio; che il tasso del premio, pari al 15 % del valore fob dei prodotti esportati opportunamente adeguato sino al 30 marzo 1982, è stato successivamente ridotto all'11 %; che, secondo quanto annunciato dal governo brasiliano, tale tasso sarà mantenuto sino al 30 aprile 1985; che la Commissione non dispone di dati accertati in merito agli importi esatti da dedurre dai prezzi nominali fob ai fini del calcolo del premio IPI; che pertanto l'effetto di sovvenzione di questo programma in tal modo calcolato corrisponde all'11 % del prezzo all'esportazione fob;  considerando che, in merito al finanziamento del capitale di esercizio ad un tasso agevolato fornito dalla Banca centrale del Brasile a norma della risoluzione 674, tutte le tre società hanno usufruito di tale programma ad un tasso del 40 % all'anno; che contemporaneamente il tasso commerciale corrispon  dente era del 68 %, mentre il tasso dei buoni del tesoro (ORTN) equivalente al costo del danaro a breve termine per il governo brasiliano era ancora superiore; che è quindi opportuno calcolare l'effetto di sovvenzione di tale programma nel periodo oggetto dell'indagine sottraendo l'importo dell'interesse pagato per i prestiti concessi ad un tasso agevolato nel suddetto periodo dall'importo dell'interesse che avrebbe dovuto essere corrisposto, qualora i prestiti fossero stati accordati ad un normale tasso commerciale ed attribuire la differenza al valore totale fob delle esportazioni effettuate durante il periodo oggetto dell'indagine; che la Commissione non dispone di dati accertati in merito all'importo totale dei prestiti in circolazione nel periodo giugno-luglio 1982 oppure al valore fob delle esportazioni nel periodo oggetto dell'indagine; che è quindi opportuno determinare l'effetto della sovvenzione in base agli elementi di prova ottenuti nella precedente indagine sulle lamiere di acciaio originarie del Brasile, relativa al periodo dal 1o giugno 1981 al 31 maggio 1982; che l'effetto di sovvenzione così calcolato è dell'1,38 % per Cosipa, del 3,56 % per CFN e dello 0,29 % per Usiminas;  considerando che, nell'ambito del programma di investimenti CDI, a determinate condizioni, sono concesse agevolazioni quali la franchigia doganale e l'esenzione dall'imposta IPI sulle macchine importate; che l'importo totale del dazio all'importazione e dell'imposta IPI risparmiato dalla Cosipa e dalla Usiminas dal 1971 in poi, vale a dire a partire dall'anno in cui hanno iniziato ad usufruire del programma, è stato distribuito su un periodo di 15 anni, corrispondente al tradizionale periodo di deprezzamento per i beni strumentali in Brasile; che, come la Commissione ha accertato nella precedente indagine, gli importi così ottenuti corrispondono a 0,44 % ed a 0,16 % del valore globale fob delle vendite sul mercato interno ed all'esportazione effettuate nel 1981 rispettivamente dalla Cosipa e dalla Usiminas; che la CSN ha reso noti unicamente gli importi risparmiati nell'ambito del programma CDI relativo al 1981, ma ha riconosciuto di aver beneficiato del programma anche in precedenza; che la Commissione ha ritenuto quindi opportuno attribuire l'intero importo relativo al 1981 al valore fob di tutte le vendite effettuate in quell'anno; che l'effetto di sovvenzione così calcolato per la CSN è pari al 2,88 %;  considerando che l'effetto complessivo delle sovvenzioni all'esportazione accertate era del 12,71 %, equivalente a 34,53 ECU per tonnellata, mentre il programma di investimenti CDI aveva un effetto complessivo di 0,59 % pari a 1,60 ECU per tonnellata;  considerando che, nell'ambito dell'indagine antidumping relativa alle importazioni di prodotti analoghi originari del Brasile, la Commissione ha stabilito che le importazioni di lamiere di acciaio laminate a caldo, aventi uno spessore di almeno 3 mm, originarie del Brasile, hanno provocato grave pregiudizio ad un settore dell'industria comunitaria; che i fatti e le considerazioni in base ai quali la Commissione è giunta a tali conclusioni sono esposti nella raccomandazione n. 1230/83/CECA della Commissione che istituisce un dazio antiduming definitivo sulle importazioni di talune lamiere di ferro o di acciaio originarie del Brasile (1); che, in base agli stessi fatti e considerazioni, la Commissione stabilisce ora che le importazioni di lamiere di acciaio laminate a caldo, aventi uno spessore di almeno 3 mm, originarie del Brasile ed effettuate nell'ambito di un programma di sovvenzioni hanno provocato grave pregiudizio all'industria comunitaria interessata;  considerando che, tenendo conto della situazione estremamente grave dell'industria siderurgica comunitaria, per tutelare gli interessi della Comunità è necessario istituire un dazio compensativo definitivo; che, vista la portata del pregiudizio provocato, l'importo del dazio dovrebbe essere pari all'effetto cumulativo delle sovvenzioni sui prezzi all'esportazione;  considerando che a norma della legislazione comunitaria un prodotto non può essere soggetto contemporaneamente a dazi antidumping e compensativi per ovviare ad una unica ed identica situazione provocata da pratiche di dumping o da sovvenzioni, vale a dire da vendite di prodotti all'esportazione ad un prezzo inferiore al prezzo corrisposto o richiesto per il prodotto analogo nelle vendite sul mercato interno;  considerando che in tal caso è opportuno sospendere l'applicazione del dazio compensativo volto ad annullare gli effetti delle sovvenzioni all'esportazione; che, tenendo conto della protezione fornita all'industria comunitaria dal dazio antidumping già in vigore è opportuno per il momento sospendere il dazio compensativo istituito per ovviare agli effetti del programma CDI,  FORMULA LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  1. È istituito un dazio compensativo definitivo sulle lamiere di ferro o di acciaio, semplicemente laminate a caldo, aventi uno spessore di almeno 3 mm, di cui alla sottovoce 73.13 B I ex a) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 73.13-17, 19, 21 e 23, originarie del Brasile.  2. L'importo del dazio è pari a 36,14 ECU per 1 000 kg netti.  3. Al dazio si applicano i provvedimenti in vigore in materia di dazi doganali.  Articolo 2  L'applicazione del dazio compensativo di cui all'articolo 1 è sospesa.  Articolo 3  La presente raccomandazione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatto a Bruxelles, il 27 luglio 1983.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 15.  (2) GU n. L 317 del 13. 11. 1982, pag. 17.  (3) GU n. C 197 del 31. 7. 1982, pag. 3.  (1) GU n. L 131 del 20. 5. 1983, pag. 13.