CELEX: 62021TN0688
Language: it
Date: 2021-10-25 00:00:00
Title: Causa T-688/21: Ricorso proposto il 25 ottobre 2021 — BNP Paribas Public Sector/CRU

20.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 513/32
            
         
      Ricorso proposto il 25 ottobre 2021 — BNP Paribas Public Sector/CRU
      (Causa T-688/21)
      (2021/C 513/47)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: BNP Paribas Public Sector SA (Parigi, Francia) (rappresentanti: A. Champsaur e A. Delors, avvocati)
      
         Convenuto: Comitato di risoluzione unico
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare, sul fondamento degli articoli 256 TFUE e 263 TFUE, la decisione del CRU del 13 agosto 2021, n. di riferimento srb.e.e4.co(2021)570897, nella parte in cui è stata rifiutata la restituzione delle somme corrispondenti alle garanzie in contanti relative agli IPI (impegni di pagamento irrevocabili) per gli anni dal 2015 al 2021, in violazione dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione 2015/81;
               
            
                  —
               
               
                  a titolo dei contratti 2016-2021 e sul fondamento degli articoli 272 TFUE e 340 TFUE:
                  
                              —
                           
                           
                              dichiarare che il CRU, rifiutando di restituire le somme corrispondenti alle garanzie in contanti relative agli IPI per gli anni dal 2016 (compreso) al 2021 (compreso), ha violato l’obbligo di restituzione ad esso imposto ai sensi della clausola 12, paragrafo 5, di ciascuno dei contratti per i periodi contributivi dal 2016 al 2021, che prevede espressamente l’applicazione dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento 2015/81, e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ordinare al CRU di restituire alla ricorrente le somme corrispondenti alle garanzie in contanti conservate dal CRU in violazione dei suoi obblighi contrattuali, nonché tutte le spese, interessi di mora e accessori di qualsiasi tipo e simili (o, in alternativa, di pagare alla ricorrente tali somme a titolo di risarcimento del danno corrispondente alla violazione di detti contratti);
                           
                        
            
                  —
               
               
                  a titolo principale per il contratto 2015 e in subordine per i contratti 2016-2021, a titolo della responsabilità extracontrattuale del CRU e sul fondamento dell’articolo 340 TFUE:
                  
                              —
                           
                           
                              dichiarare che il rifiuto da parte del CRU di restituire le somme corrispondenti alle garanzie in contanti relative agli IPI per gli anni dal 2015 al 2021 (compreso) costituisce un arricchimento senza causa, e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ordinare al CRU di restituire alla ricorrente dette somme, conservate dal CRU senza alcuna base giuridica, nonché tutte le spese, interessi di mora e accessori di qualsiasi tipo e simili;
                           
                        
            
                  —
               
               
                  condannare il CRU alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce a titolo principale tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, relativo alla violazione dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione n. 2015/81 (1) e del regolamento sul meccanismo di risoluzione unico (SRM), in quanto la decisione del Comitato di risoluzione unico viola l’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione n. 2015/81, che prevede espressamente che gli impegni di pagamento irrevocabili degli enti che non rientrano più nell’ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 (2) siano cancellati e che le garanzie a copertura di tali impegni siano restituite.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, relativo a un errore di diritto che il Comitato di risoluzione unico avrebbe commesso intendendo applicare agli impegni di pagamento irrevocabili l’articolo 70, paragrafo 4, del regolamento sul meccanismo di risoluzione unico (SRM), mentre quest’ultimo riguarda unicamente i contributi ex ante in contanti e il Comitato di risoluzione unico confonde i contributi in contanti con le garanzie in contanti relative agli impegni di pagamento irrevocabili.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, riguardante una violazione delle clausole contrattuali che vincolano la ricorrente al Comitato di risoluzione unico, con conseguente responsabilità contrattuale di quest’ultimo. La ricorrente ritiene infatti che il rifiuto del Comitato di risoluzione unico di restituire le somme corrispondenti alle garanzie in contanti relative agli impegni di pagamento irrevocabili per gli anni dal 2016 al 2021 costituisca una violazione di detto contratto.
                  La ricorrente invoca altresì un motivo dedotto in subordine per i contratti 2016-2021. Essa sostiene, al riguardo, che il rifiuto del Comitato di risoluzione unico di restituire le somme corrispondenti alle garanzie in contanti relative agli impegni di pagamento irrevocabili per gli anni dal 2015 al 2021 costituisce un arricchimento senza causa del Comitato di risoluzione unico.
               
            
         (1)  Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81 del Consiglio, del 19 dicembre 2014, che stabilisce condizioni uniformi di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico (GU 2015, L 15, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU 2014, L 225, pag. 1).