CELEX: 62009TN0108
Language: it
Date: 2009-03-16 00:00:00
Title: Causa T-108/09: Ricorso proposto il 16 marzo 2009 — Ravensburger/UAMI — Educa Borras (MEMORY)

6.6.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 129/16
            
         Ricorso proposto il 16 marzo 2009 — Ravensburger/UAMI — Educa Borras (MEMORY)
   (Causa T-108/09)
   2009/C 129/27
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ravensburger AG (Ravensburg, Germania) (rappresentanti: avv. R. Kunze, solicitor, e G. Würtenberger)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Educa Borras S.A. (Sant Quirze del Valles, Spagna).
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 8 gennaio 2009 nel procedimento R 305/2008-2, e
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: marchio denominativo «MEMORY» per beni appartenenti alle classi 9 e 28.
   
      Titolare del marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
   
      Decisione della divisione di annullamento: dichiarazione di nullità del marchio comunitario interessato.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: Violazione del combinato disposto dell’art. 7, n. 1, lett. b) e c), e dell’art. 51, n. 1, lett. a), del regolamento del Consiglio n. 40/94, in quanto la commissione di ricorso ha erroneamente considerato il termine «memory» quale descrittivo e privo di carattere distintivo al tempo in cui ha avuto luogo il procedimento di cancellazione e pertanto ignorava colpevolmente che possono essere prese in considerazione soltanto le circostanze rappresentate al momento della registrazione del marchio interessato; violazione del combinato disposto dell’art. 7, n. 1, lett. b) e c), e dell’art. 51, n. 1, lett. a), del regolamento del Consiglio n. 40/94, in quanto la commissione di ricorso ha erroneamente considerato il termine «memory» quale descrittivo in base a due soli riferimenti all’uso nell’ambito della Comunità europea e senza accertare ulteriormente se questi ultimi suggerissero un uso descrittivo, e pertanto senza tener conto dell’uso, rimasto a lungo incontestato, del marchio registrato in questione per la vendita di giochi su un mercato competitivo orientato al consumatore; la commissione di ricorso ha erroneamente basato la sua conferma del carattere descrittivo e non distintivo del marchio registrato di cui trattasi su fonti non accertate di origine esterna all’Unione europea; violazione dell’art. 75 del regolamento del Consiglio n. 40/94, poiché la commissione di ricorso ha erroneamente respinto la domanda della ricorrente di convocare un’udienza.