CELEX: 51981PC0005
Language: it
Date: 1981-01-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento dell legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali ed oggetti di pellicola di cellulosa rigenerata destinati a venire in contatto con i prodotti al alimentari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 5
Vol. 1981/0002
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  COM(81)5 def.
                                               Bruxelles - 19 gennaio 1981
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA
       relativa al ravvicinamento dell  delle legislazioni degli Stati
membri concernenti i materiali ed oggeflioggefli/ di pellicola di-cellulosa r
  nerata destinati a venire in contatti
                                        fon i prodotti"?.alimentari
                 ( presentata dalla Commi Commissione al Consiglio ).»/
    C0M(81 ) 5 def .
 ---pagebreak---                                  r->
                                     C»                       • '
                   i-
                                         RELAZIONE
  I. INTSCD'JZ I ONE               .  '•                                '
 1 . E • noto che un imballaggio per alimenti può , in certe condizioni ,
         cedere ai prodotti alimentari imballati , delle sostanze utilizzate
         nella sua fabbricazione . Se tali sostanze sono tossiche , esse possono
         costituire un rischio per il consumatore . Per tale ragione la maggior
         parte degli Stati membri della Comunità Europea hanno ritenuto oppor­
         tuno elaborare delle regolamentazioni ( sotto forma di leggi , di racco­
         mandazioni , di codici di pratica ) tendenti ad evitare o a ridurre al
   , livello più basso ragionevolmente possibile , i rischi connessi con
         l' impiego di materiali d' imballaggio . l,a pellicola di cellulosa rige­
         nerata rientra tra i materiali utilizzati per l' imballaggio dei prodot­
         ti alimentari e come tale è stato oggetto di regolamentazione specifica
         in Italia ein Belgio e nella Repubblica Federale di Germania . Regole
     • generali applicàbili a tale tipo di materiali si trovano anche in
         Francia , nei Paesi Bassi , nel Regno Unito ed in Danimarca .        r~
                                                   f
2 . Le varie regolamentazioni , pur ponendosi lo stesso obiettivo di proteg­
         gere il consumatore , differiscono nei metodi per ottenere tale prote­
         zione e pertanto costituiscono un ostacolo tecnico agli scambi comuni­
        tari . Infatti , nella sua risoluzione del 13 dicembre 1973, i l Consiglio
         ha incluso l' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamen­
        tari e amministrative sui materiali e oggetti destinati a entrare in
        contatto con gli alimenti net suo programma di azione di eliminazione
        degli ostacoli tecnici agli scambi accordandogli Inoltre un posto
        prioritario .
3 . In tale ambito , il Consiglio ha adottato il 23 novembre 1976 una diret­
        tiva quadro relativa ai materiali e oggetti destinati a entrare in
        contatto con gli alimenti ( i ). Tale direttiva ha stabilito 1 principi
        generali , i criteri e le procedure da seguire nell' elaborazione delle
        direttiva specifiche d' applicazione che riguardano materiali specifici >'
      •                                          /
        ( ad es . materiali ceramici , materie plastiche, carta e cartoni )»
< 1 > Direttiva 7* / 393 / Ct£ » fi n . L. 340 del 9 dicesbre 1976 .
                                         »                             .*■
 ---pagebreak---          Già tre direttive d' appli^zione sono state trasmesse al Consiglio . La
         prima riguarda gli oggetti in ceramica ( 2 ), la seconda i materiali e
   #
         oggetti contenenti cloruro d -» vinile monomero ( 3 ) e la terza le materie
         plastiche ! ( 4 ) . La proposta di direttiva che viene ora trasmessa è quindi
          la Quarta direttiva specifica .                         i
  4 . La Commissione ricorda che il Parlamento , nel suo parere sulla, direttiva
         quadro di cui sopra , l' ha invitata a presentare al più presto le diret­
         tive di applicazione nel settore .
 5 . Il Comitato consultivo dei prodotti alimentari , che comprende rappresen­
         tanti dell' industria , dei consumatori , dell' agricoltura , del commercio e
         dei lavoratori , ha espresso parere favorevole sull' adozione e sull' imposta
         zione della proposta di direttiva . L' organizzazione professionale europea
         che raggruppa i fabbricanti di pellicola di cellulosa rigenerata ( CIPCEL )
         hanno più volte richiesto che la Commissione elabori una proposta di
        direttiva nel settore . Da parte loro , le organizzazioni dei consumatori
        europee hanno affermato che , per la salute e la sicurezza del consuma­
        tore , è necessario " attribuire un' attenzione particolare ai laateriali
        destinati al contatto con i prodotti « limentari »
II . CC"!*ENT0 ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
                     I
 1 . La regolamentazione sulle pellicole di cellulosa rigenerata che viene
        qui presentata si ispira alle attuali regolamentazioni esistenti in
       Belgio , in Italia e nella Repubblica Federale di Germania . Essa si
        basa essenzialmente sulla definizione di una " Usta positiva" cioè di
        un elenco di sostanze autorizzate ad essere utilizzate nella fabbrica­
        zione della pellicola di cellulosa rigenerata . Per tali sostanze ed
        in particolare per gli additivi che sono suscettibili di "migrare " viene
                    ι
        fissata una percentuale d' impiego in modo da limitare al minimo tecnolo-
       gicamente indispensabile la loro presenza nel prodotto finito , in tal
       modo il rischio di contaw inazione dell B sl1«eirito viene ad essere ridotto .
   ( 2 .) G.U. n . C. 46 del 27 febbraio 1975        ,
   ( 3 ) Direttiva 78 / 142 / CEE - G.U. n . L.44 del 15 febbraio 1978
   ( 4 ) G.U * n . C.H1 del 16 giugno 1978 .
 ---pagebreak---    2.' L' elaborazione della Usta positiva ha richiesto da parte del Comitato
         Scientifico del l' Alimentazione Umana ( 5 ) la valutazione tossicologica di
         tutte le sostanze utilizzate dall' industria europea . Ciò ha comportato
         un notevole lavoro di raccolta di dati scientifici non solo sul piano
        europeo ma anche sul piancCmondiale . Il gruppo ad hoc del Comitato
        Scientifico ha lavorato per 2 anni per valutare tutte le sostanze
        comprese nell' elenco proposto dal CIPCEL e sul quale gli Stati membri ,
        consultati in via preventiva , si erano espressi favorevolmente . Non sempre
        è stato possibile ottenere tutti i dati necessari per procedere ad una
        seria valutazione della nocività delle sostanze . In tal caso , con l' ac­
        cordo del CIPCEL e degli Stati membri , appositamente consultati , si è
       proceduto alla soppressione di tali sostanze dall' elenco . Per le sostanze
              -                                 t
        invece per le' quali è stato possibile stabilire una dose giornaliera
       accettabile , si è procedu^j ad un confronto fra tali quantità e la dose
        assorbita stimata in base ai dati di migrazione o in base all' ipotesi       '
       che tutta la sostanza presente o cedibile sia effettivamente migrata nel
       prodotto alimentare . Con tali premesse si può a ragione affermare' che il
       rispetto della presente regolamentazione garantisce ampiamente la salute
       del consumatore , senza con questo comportare vincoli inaccettabili       all' in­
       dustria europea .
  3 . Per. i coloranti non si è proceduto all' elaborazione di una lista positiva
       in quanto si è ritenuto sufficiente , imporre il principio della non
   •   migrabiliti , che dovrà essere verificata attraverso un metodo estrema­
       mente sensibile . ?
       Per i coloranti , come per altre sostanze comprese nell' elenco , è pre­
       visto che in attesa di una direttiva comunitaria , continuino ad appli­
       carsi le norme nazionali attualmente in vigore riguardanti i criteri di
       purezza .  '■ . '
       E' da rilevare in fine che l' esclusione dal campo di applicazione della
      direttiva delle pellicole di cellulosa rigenerata laccate con più di
■                         ■ ' •                      t
 ( 5 ) Il Comitato Scientifico dell' Alimentazione Umana è formato da persona­
         lità indipendenti - altamente qualificate nei campi associati alla medi­
         cina, alla jnutrizione, alla tossicologia, alla biologia, alla chimica
        o ad altre materie analoghe .
 (6 ) Relazione del Coaitato Scientifico dell' Ali»entazione Uaana^óa serie
     ^ <" 97S >. ' ! - '
 ---pagebreak---                                          . L .
      50 « g / dm di vernice , è motivata dall' esigenza eh® tali materiali
      rientrino nella direttiva riguardante le materie clastiche .
ZÌI . CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
      Il testo attualmente propoto costituirà una " direttiva specifica" ai
      sensi dell' articolo 3 della direttiva 76 / 893 / CEE del 23 novembre 1976 ,
      e deve pertanto essere adottato conformemente alla procedura prevista
      dall' articolo 100 del trattato . In virtù del capoverso 2 dell' ultimo
      articolo , la consultazione del Parlamento Europeo e del Comitato Econo­
      mico e Sociale sono necessari . Infatti l' applicazione delle disposizioni
      della direttiva comporta per tutti gli Stati membri una modifica delle
      disposizioni di legge »
 ---pagebreak---                                    •                     '             ■                             ΐ;
Proposta di . direttiva              '-del Consiglio relativa al ravvicinamento .                      f;
                                                                                                 . » r.
delle legislazioni degli Stati membri concernenti ...           i materiali ed oggetti                       I
di pellicola di cellulosa rigenerata destinati a . venire in contatto con                              P
                               i prodotti alimentari          *                                        ;
       –                    –             ■                        : „                         . " lïr
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE /                                                                  V
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,- in particolare
l' articolo 100                              '                                                          ' ■>,
vista la direttiva 76 / 893 / CEE , del 23 novembre 1976 , relativa al ravvicina- .                     ;;
mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali e gli                           . r'
               •                        '          •   v                                   •            ! :
oggetti destinati a venire in contatto con i prodotti alimentàri ( 1 ), in particolare.
l' articolo 3 ,                                                               .  - •                    i:
 Vista la proposta della Commissione ,                                                                   5
 visto il parere del Parlamento Europeo,                                                                 ^
 visto il parere del Comitato Economico e Sociale,                                                       j.',
considerando che l' articolo 2 della direttiva 76/893 / CEE stabi li sce . che i                         j;
materiali e gli oggetti non devono cedere ai prodotti alimentari" costi -                                ;
tuenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana e                                 j
da comportare una modi f i ca "inaccettabi le della composizione dei prodotti                            ^
alimentari ;                 •                                                                   ,       l'
                                                                            '   •                        I' '
 considerando che per raggiungere tale obiettivo , nel caso delle pellicole                              ;
di cellulosa rigenerata , lo strumento adeguato è rappresentato da una di­
rettiva specifica ai sensi dell' articolo 3 della direttiva 76 / 893 / CEE ,
 le cui norme , generali diventano applicabili anche al caso di cui trattasi ;
considerando che i budelli sintetici di cellulosa rigenerata dovranno fare
 l' oggetto di disposizioni specifiche ;
considerando che il metodo di determinazione della non migrabilità dei colo­
ranti dovrà essere stabilito successivamente ;                                                           T
                          -           \                     ■                   1 *                      •
considerando che in attesa dell' elaborazione dei requisiti di purezza e dei                     '
metodi di analisi , lé disposizioni nazionali restano in vigore ; .
considerando che la fissazione di un elenco di             sostanze autorizzate              •
all' impiego , corredate di limitazione nella percentuale d' impi ego, è *                               ,
sufficiente nel caso specifico            per il raggiungimento dell' obiettivo fissato
dall' articolo 2 della direttiva 76 / 893 / CEE ;
                                                                                                     •   I
 considerando che è . opportuno a difesa della salute del consumatore evi -              '               \
 tare che vadano a contatto diretto con i prodotti alimentari le superfici di pelli - ;
            .•                   ~                                                     -                 * '
 cola di cellulosa rigenerata stampate ;
                                                                                                         !
 ( 1 ) GU . n . L.340 del 9.12.1976 , pag . 19 .
 ---pagebreak---                     !
                                      - 2 -
considerando che la fissazione delle modalità relative alla determinazione
di un eventua le .migrazione nei o sui prodotti alimentari dei coloranti
utilizzati nella fabbricazione delle pellicole di cellulosa rigenerata             >
costituisce una misura d' applicazione di carattere tecnico di cui è
d' uopo affidare l' adozione alla Commissione allo scopo di semplificare       ' . j
ed accelerare la procedura ;                                                       <
                  I
considerando che in tutti i casi per i quali il Consiglio conferisce alla
Commissione competenze per l' esecuzione delle norme relative al settore dei
materiali ed oggetti destinati a veni re a contatto con i prodotti alimentari occo
prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati
membri e la Commissione in seno al. Comitato permanente per i prodotti alimen­
tari ,, istituito con decisione 69/ 414/ CEE del Consiglio < 2 );
                I
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA        :
( 2 ) GU n . L 291 del 19-1 1 . 1969, pag . 9
 ---pagebreak---                                             Articolo primo
                                        v                            •
1 . La presente è una direttiva specifica ai sensi dell' articolo 3 della
    direttiva          76 / 893 / CEE .
2 . La presente direttiva si applica alle pellicole di cellulosa rigene-                   ■
    rata rispondenti alla descrizione di cui all' allegato I che , allo
    stato di prodotti finiti , sono destinate ad essere messe . f
                             o sono messe a contatto con i prodotti alimentari ,
    conformemente alla loro destinazione . Esse sono qui di seguito
    denominate " pellicole di cellulosa rigenerata ".
3 . Non sono soggetti alle disposizioni della presente direttiva
    - le pellicole di cellulosa rigenerata contenenti sul lato destinato al contat
     to dei prodotti alimentari , una quantità di vernice superiore a 50 mg / dm2
    - i budelli sintetici di cellulosa rigenerata
                                          ' Articolò 2           -
1 . Nella fabbricazione di pellicole di cellulosa rigenerata possono essere
    impiegati soltanto le sostanze o i gruppi di sostanze elencati nell' al­
    legato II, della presente direttiva ed unicamente nelle condizioni ivi
    indi cate .                        -
2 . In deroga al paragrafo 1 , è consentito l' impiego di sostanze diverse da
    quelle elencate all' allegato II della presente direttiva , qualora esse
    siano utilizzate come coloranti ( tinture e pigmenti ) ed a condizione
    che non vi sia migrazione di dette sostanze all' interno o sulla superficie dei
    prodotti alimentari              rivelabile da un metodo che sarà determinato
                 i .
    secondo le procedure di cui all' articolo 10 della direttiva ■              76 / 893 / CEE .
               . I
                                            Articolo 3
                                     Ν                 . . .           .
La superficie stampata delle pellicole di cellulosa rigenerata non deve .
venire in contatto con i prodotti alimentari .
                                            Articolo 4             -
Ambedue le superfici devono rispondere alle norme della presente direttiva , a
                                               /               '         '
meno che non vi sia un' indicazione della superficie che non deve venire in
contatto con         i prodotti: .alimentari .
       v                     '     .         T
                                            Articolo 5
Fatta salva l' applicazione dell' articolo 4 della direttiva               76 /893 / CEE ,
le modifiche da apportare all' allegato II della presente direttiva , te­
nendo conto dell' evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche , ven­
gono decise secondo la procedura di cui all' articolo 10 della direttiva
    76/893/ CE^, se del                 previa consultazione del comitato scientifico
dell' alimentazione umana .                                  .
 ---pagebreak---                               Articolo 6                                            !
             . i                                              "■                    S
 Non sono soggette alle disposizioni della presente direttiva le norme              |
 nazionali inmerito ai                                                              j
- requisiti di purezza delle sostanze elencate nell' allegato II e dei
   coloranti di cui all' articolo 2   paragrafo 2 .
- metodi di analisi .
                                                                                    »
                              Articolo 7
 1 . Gli Stati membri modificano , se necessario , le loro legislazioni al
     fine di conformarsi alle disposizioni del la presente direttiva- e ne informano
     immediatamente la Commissione . La legislazione così modificata sarà
     applicata in modo che
     - il commercio delle pellicole di cellulosa rigenerata conforme alle
       disposizioni della presente direttiva sia autorizzato al più tardi
       il   1°   gennaio 1984 ;
     - il commercio delle pellicole di cellulosa rigenerata non conformi
       alle disposizioni della presente direttiva sia vietato a    decorrere
       dal   1°   gennaio 1985 .
               I
               I
2 . Il paragrafo 1 non impedisce agli Stati membri di vietare la fabbrica­
     zione delle pellicole di cellulosa rigenerata non conformi alla pre­
     sente direttiva a decorrere dal 1°    gennaio 1984 .
                              Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                                       Allegato I
Descrizione della pellicola di cellulosa rigenerata
La pellicola di cellulosa rigenerata è un materiale sottile prodotto
per dissoluzione chimica di un- derivato di cellulosa molto raffinata
ottenuta da legno o cotone che non sono stati riciclati e per succes­
siva rigenerazione per precipitazione chimica . Per esigenze tecnologiche
opportuni additivi sono incorporati nella massa o in superficie . Le
pellicole di cellulosa rigenerata possono essere ricoperte di vernice su
uno o su .ambedue    i lati .
 ---pagebreak---                                                 Allegato II
Elenco delle sostanze autorizzate nella fabbricazione di pellicole di
            I              cellulosa riqenerata
            !            . –
N.B. - Le percentuali che figurano nel presente allegato sono espresse
        in peso/ peso e calcòlate in rapporto alla quantità di cellulosa
      ' rigenerata anidra ;
     - le denominazioni delle sostanze o gruppi di sostanze sono in
        accordo alle regole IUPAC (" International Union of Pure and
        Applied Chemistry"). Nelle parentesi quadre vengono riportate le
        usuali denominazioni tecniche .
 ---pagebreak---      p.arte uno :              PELLICOLE DI CELLULOSA RIGENERATA NON VEP-'IICIATA
                              NOME                                                                   RESTRIZIONI
Ce 1 Vu ' - os a ripenerata                                                  > 72 5
Ajnmor''i , - dentl                                                          ^ 27 % in totale
   Bìjì ((2 idrossietil ) etere fcietilenglicolej                             Contenuto massimo di bis (2 idi'ossietil ) etere e etandiolo :
   EtdH*ài°l0 Dfonoetilenglicolel                                           < 20 |t e soltanto per pellicole destinate ad essere verni c-
                            .      Y .                                        ciate e solo per l' imballaggio di prodotti non umidi , cioè
   1      :Butanediolo                                                        di prodotti che non contengono acqua fisicamente libera in
   Gl£<cerina                                                                 superficie .                         /
   1 £ ;Propandiolo [1,2 Propilenglicole}                                                                        -                 »
   Pcl'ìl^ilene ossido D'olietilen glicole]                                   Peso Molecolare medio tra 200 e 1200
   1j$ ;Polipropilene ossido ( 1,2 polÌT>roi>ilen glicole )                   Peso Molecolare medio & 400 è contenuto di 1,3 polypropi lene
   SoKl^TtolO                                                                 glicole ^1 % p /p
   GliWH «? trietilenico
   ur"<s#
Addî c i3 vi t ■                                                             ^ 1 % in totale
Print# Classe                                                                 Quantità massima delle sostanze individuale o gruppi di
                                                                              sostanze ^ 2 ng/da2
- Àfr^o acetico ed 1 suoi sali di WHi», Ca , Mg, K e Na
- Acido ascorbico ed i suoi sali di NHi^, Ca , Mg , K et Na
- Acf.tfo benzoico e "benzoato di sodio
- Acìi^o formico ed i suoi sali di NHl», Ca , Mg , K e Na
- Aci.^i grassi lineari , saturi e non , con un numero pari di atomi di
   carbonio compresi fra 8 et 20 e anche di acidi beenico e r1c1no-
    lefsoed i loro sali di NH , Ca , Mg , K , Na , Al , e Zn
- AcivSi citrico , d-1 lattico , maleico e 1-lattico ed i salo di sodio
   e patassio
- Aci^o sorbico ed i suoi sali di NHu , Ca , Mg , K e Ma
 ---pagebreak---                                                       s
                                                                  - 3 -
                             NOME                                                               RESTRIZIONI
Amidi di acidi grassi lineari , saturi e non , con un numero pari di
atomi di carbonio compresi fra 8 e 20 incluso e anche amidi degli
acidi beenico e ricinoleico
Amidi e farine alimentari naturali
Amidi e farine alimentari modificati per via chimica                    ( Rapporto SCF da 29 Febbraio 1976 - seconda serie
                                                                          Die 1976 )
Ami losio
Carbonato e cloruro calcio e di magnesio
Esteri di glicerina con acidi grassi lineari , saturi o insaturi ,
aventi un numero pari di atomi di carbonio da Cg a Cj0 e /o con
acido adipico , citrico , 12-idrossistearico(ossistearina ), ricin­
oleico
Esteri di poliossieti lene ( numero dei gruppi ossietilenci tra 8 e
14 ) con acidi grassi lineari , saturi o insaturi , con un numero
pari di atomi di carbonio da Cg a C ^ Q incluso
Esteri di sorbitolo con acidi grassi lineari , saturi o insaturi
con un numero pari di atomi di carbonio da Cg a C£ Q incluso
Mono e / o di esteri dell' acido stearico con etandiolo e / o bis
( 2-idrossietH ) etere e / o trieti lenglicole
Ossidi ed idrossidi di alluminio , calcio , magnesio e silicio e
silicati e silicati idrati di alluminio , calcio , magnesio e
potassio
Polietileno ossido LPolieti Leneglícole]                                Peso Molecolare medio tra 1200 e 4000
Sodio propioriato
 ---pagebreak---                                                                    1
                                                                   1
                                                                       - 4
                                  NOME                                                               RESTRIZIONI
 Addi t_i vi_2a classe :
                                                                            & 1 mg / dm2 in totale e, a meno che altrimenti indicatogli
                                                                            contenuto massimo delle sostanze individuali o gruppi di
                                                                            sostanze non deve superare 0,2 mg / dm2
  - Alchil ( C „ - C -«) benzensulfonato di sodio
  * Isopropil naftalensulfonato di sodio
 - Alchi l ( e » ~ C ^) solfato di   sodio
 - Alchil ( C « - C-g ) suLfonato di sodio
 * Diott i Isolfosuccinato di sodio                                    <
 - Distearato di di-idrossieti l di-etilen triamina monoacetato             4 0.05 mg/ dm2 in totale sulla faccia -a contatto con il
                                                                            prodotto alimentare
 - Lauri l sol fato di ammonio , magnesio, potassio
 - N,N * distearoil diamminoetano £N,N * distearoil eti lendiammina ] e
    N,N' dipalmitoil diamminoetano [ N,N' dipalmitoil eti lendiammincj e
    N,N' dioleoil diamminoetano [N,N' dioleoil eti lendiamminaj
 - 2 eptadecil 4-4 bis ( meti lenstearato ) ossazolina
 -• Po lieti lenaminostearamideeti l solfato                                < 0,1 mg / dm2 sul lato   a contattocon . il prodotto alimentare
Add_i ti vi_3a_c tasse - Agenti ancoranti .                                     mg / dm2 in totale .
 - Melaminaf orma Ideide condensata , modifica-ta o non :                   - Formaldeide libera sul lato a contatto con il prodotto ali-
    Prodotto di condensazione di melamminaformaldeide , modificata            £ 0,5 mg / dm2                                           mentare
    con uno o più dei prodotti seguenti : butanolo , dieti lentetrammina    - Me lammina libera sul lato a contatto con il prodotto alimenta-
    etanolo , trieti lentetrammina , tetraeti lenpentammina , tris            é 0,3 mg / dm2
    ( 2-idrossieti Uammina , 3-3' diamminodipropi lammina , 4-4 * diammino-
    dibuti lammina
 ---pagebreak---                                          HOME                                                   RESTRIZIONI
  - Polialchilenarjr.ine cationiche reticolate :
      ( a ) resina poliacanide-epicloridrina a base di diasuninopropil–
            me ti lanini n a ed epicloridrina
     ( b ) resina poliaranide-epicloridrina a base di epicloridrina , acido
            adipico , caprolattame , dietilentriammina e/o etilendianmina
     ( c ) resina poliarmide-epicloridrina a base di acido adioico ,
            dietilentrianmina ed epicloridrina o una miscela di epiclori-
            drina ed ammoniaca
    ( d) resina poliacròide-poliamnina-epicloridrina a base di
            epicloridrina , dimetiladipato e dietilentriammina
    (e ) resina poliamnide-poliamiina-epicloridrina a base di
            epicloridrina , adipanunide e diaruninopropilmetilenaramina
 - Polietilenammine e polieti lenimlne
                                                                             ^ 0,T5 mg/dm2 in totale
 *• Prodotti di condensazione fra urea e formaldeide modificati e non        formaldeide libera aul lato .a -contatto con H prodotto ali­
    ( a ) urea formaldeide
                                                                             ^ 0,5 cg/dm2                           '             mentare
    (b) urea formaldeide modificate con metanolo , etanolo , butanolo ,
           dietilentriamina , trietilentetranina , tetraetilenpentamina ,
           guani dina , t^SO^, acido solfanilico , diaminodietilamina ,
           3~3 ' diacuno dipropilamina , diaminopropano , di ami nobut ano ,
           acido aminonetilsolfonico
 Addi ti vi Ua classe
                                                                             < 0,01 mg/dm2 in totale
   Prodotti di reazioni di amine di oli alimentari con ossido d1
   polietilene
- Lauri Isolfato di monoetanolammina
 ---pagebreak---                                       /            PELLICOLE 01 CELLULOSA RIGENERATA LACCATA
                é
                                   NOME   .·                                                            RESTRIZIONI
     Cellulosa rigenerata ..............                                     vedi prima parte
  "  Ammorbidenti ..................                                         vedi prima parte
    Agenti ancoranti ................                                        vedi prima parte
i   Vernici :                 .............                                  ¿ 50 mg / dm2 sul lato a contatto con il prodotto alimentare
    Polimeri 1 ...................                                           4» 50 mg / dm2 sul lato a contatto con 11 prodotto alimentare
    - Eteri etilici , idrossieti liei , metilici ed idrossipropilid di
      cellulosa                                                          (                        /                              *
    - Nitrato di cellulosa .............
                                                                   •
                                                                             < 20 mg / dm2 sul lato a contatto con il prodotto alimentare
                                                                             * N2 tra 10,8 e 12,2
    - Polimeri , copolimeri e le loro miscele derivati degli monomeri :      In conformità con la legislazione nazionale in mancanza d1 una
                                                                             normativa comunitaria
                                                                                                                                              : /
    , Acetale d1 vinile d1 aldeide saturi ( C ^ - C^)
      Acetato d1 vini le
      Alchil ( C1   C4 ) viniletere
      Acidi acrilico, itaconico, maleico, metacrilico     e 1 toro esteri
      Butadiene                         .    ·   ,
      Stirene                                  .
      Meti Istirene                                                                      • ■ '           -         - ■                         .
      Clorurb di vinile    ... . . . . . ... ...                             Direttiva CVM 78 / 142 / CEE GU O.L44 , 15.2.1978 , pag . 15
      Cloruro di vinilidene                                                                                                                  '   ·:
      Nitrile acrilico                                                          ,               ■   é    · ·'          ;   .
                                                                              .......
      Nitrite metacrilico
      Etilene , propilene , butilene 1 e 2
                                                                                      •   '           -        *                           "
 ---pagebreak---                                                                     - 7 -
I                                    HOME                                                        RESTRIZIONI                              j
    Reaine :                                     – » -                        12,5 ng/djr2
                                                                           ^ alimentare    in totale sul lato a  contatto con il prodotto
                                                                                                                          »
   – Caseina
   – Colofonia e/o suoi prodotti di -. imerizzazione , idrogenazione ,                                       •
      o disproporzione e i suoi esteri di metile , etile o alcoli           *
      polivalenti da     a Cg , o .miscele di questi alcoli
   - Colofonia e/o suoi prodotti di 'imerizzazione , idrogenazione ,
      o disproporzione condensata con acidi acrilico , maleico , citrico ,
      fucarico e/o ftalico . e/o condensata con bisfenolo formaldeide ed
      esterificata con alcoli metilico , etiliso , o alcoli polivalenti da              •
                                                                                                               .
     C2 a C6 o miscele di questi
   • Esteri derivati dal bis ( 2-idro3sietil ) etere con i prodotti di                                                         ·.  -  "
      addizione del ß-pinene e/o dipentene e/o di terpene e anidride
     maleica                                                                         .
  - Gelatina alimentare                                                                            •
                                                                                                                            .
  – Olio di ricino e suoi prodotti di idrogenazione , disidratazione e
     suoi prodotti di condensazione con la poliglicerina e . acido ,
     edipico , citrico , maleico , ftalico e sebacico                                                                   •
   - Resine Damar                                                 ·
   ~ Poli-yi pinene ( resine terpeniche )                                                             I
  – Prodotti di condensazione fra urea e formaldeide modificati
     ( vede agenti ancoranti·)                          ·                                                  •
                                                                           Í 12,5 mg/da2 in totale   sul lato a contatto con i l prodotto
                                                                             alimentare
  - Acetil tributil citrato
  - Acetil tri ( 2-etilesil ) citrato
  - Adipato di di-etilesile Diottiladipato
  - Adipato di di-isobutile e di di.n.butile                                                       •
  - Di . n.esi lazelato
                                                                                                                                          1
 ---pagebreak---                                                                     - 8 -
                              NOME                                                              RESTRIZIONI
- Buti Ibenzi Lftalato
  Buti l-meti Icarbossibuti (. ftalato fButi Iftali l-buti Lg li coLatoJ
- Di.n.butil e di-i sobuti lftalato
- Dicicloesi lftalato
- Di ( 2-Etilesiil)ftalato
- Di Cmeti Icicloesi l ) ftalato e suoi isomeri
  Tsextoftalato]]
- 2 Eti lesi lf ifem Ifosfato                                             ^ 2,5 mg/ dm2 sul lato a contatto con ì.l prodotto alimentare
- Monoacetato di glicerina fmonoacetina J
                                                                                                                                 «
- Oiacetato di glicerina [cliacetinaj
- Triacetato di glicerina ftriacetinal
- Metil Carbossimeti leti Iftalato [Meti Iftali leti IglicolatoJ
- Dibutil sebacato                 -          .
- Di ( 2-eti lesi l ) sebacato [ Diotti l sebacatoj
- Di - n- buti Itartrato e diisobuti Itartrato
 ---pagebreak---                                 NOME                                                        RESTRIZIONI
Altri additivi :                    ...................                4 6 mg / dm2 in totale sul lato a . contatto con il prodotto ali­
                                                                       mentare
       5^^1iiy2_lD^iïâîi_D®ii§_9 a £ te prima :                        Limitazioni particolari indicate nella prima parteda
                                                                       'quantità in mg / dm2 si riferisce però al lato in-
                                                                       contatto con il prodotto alimentare
< b ) 5^djt i vi^sgecif | ci_£er_\/erni ci : .                         Quantità massima delle sostanze individuali 0 gruppi di sostai
                                                                      ze che      non deve éccedere 2 mg / dm2 del lato a contatto
                                                                       con il prodotto alimentare
• ALcoL cetilico Cl esadecanoj e alcol stearolico [1 octadecanol
- Esten degli acidi grassi lineari , saturi o insaturi , con un
   numero pari di atomi di carbonio da Cg a Cj£ compreso l' aaido
    ricinoleico con gli alcoli lineari etilico , butilico, amilico ed
   oleico
- Cere " Montan", comprendenti acidi montanici ( da C?£ a C30 ) e / o
    loro esteri con etandiolo e / o 1-3 butandiolo e / o loro sali di
   calcio e potassio
- Cera per Carnauba
- Cera d' api
- Cera di Sparto
- Cera     Candeli lia "
- Olmeti Ipoli si losano                     ............              4 1 mg / dm2 sul lato a contatto conit prodotto alimentare
- Otio di soja epossidato ( con tenore in ossirano compreso tra
    6 - 8% )
- Paraffina raffinata e cere microcristalline raffinate
- Pentaeritritolo tetrastearato
- Mono e bis ( octadeci l-di ( eti lenossido ) fosfati                 4 0,2 mg / dm2 sul lato     a contatto con il prodotto alimentare
- Acidi alifatici da C ^ a C-,p esterificati con mono 0 di
    (2  idrossietil ) ammina
                                                                         O.n *  mn / dm2     t-fi– A. .. artt
 ---pagebreak---                                      NOME                                RESTRIZIONI
- 2,6-di - terj^. buti l -4-meti Ifenolo . .  < 0.06 mg / dm2 sul lato in contatto con l' alimento
  £Butilidrossitoluolo - BHT J
- Di - n - octilen bis (2 etil esil ) maleato < 0.06 mg / dm2 sul lato in contatto con l' alimento
Solventi     :                                Quantità massima delle sostanze individuali o gruppi di
                                              sostanze    0 / 6 mg / dm2 sul lato in contatto con l' alimento
- ButHacetato
- Eti lacetato
- Isobuti lacetato
- Isopropi lacetato
- Propi lacetato
- Acetone
• Alcool butilico              v
- Alcool eti lieo
- Alcool isobuti lico
- Alcool isopropilico
- Alcool propi lico
- Cicloesano
- Eti leng licolmonoeti letere
- Eti lenglicolmonoeti letere acetato
- Etilenglicolmonometiletere
- Eti leng licolmonometi letereacetato
- Glicoleti lenico monobuti letere
• Glicoleti lenico monobuti letere acetato
- Meti leti lehetone
- Metilisobutilchetone
- Tetraidrofurano
- Toluolo