CELEX: 62018CA0670
Language: it
Date: 2020-04-02 00:00:00
Title: Causa C-670/18: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 2 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna — Italia) — CO / Comune di Gesturi (Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Principio della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Direttiva 2000/78/CE – Divieto di qualsiasi discriminazione in base all’età – Avviso pubblico di manifestazione di interesse – Condizioni di partecipazione – Esclusione dei soggetti collocati in quiescenza dei settori pubblico o privato)

13.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 230/6
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 2 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna — Italia) — CO / Comune di Gesturi
      (Causa C-670/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Principio della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Direttiva 2000/78/CE - Divieto di qualsiasi discriminazione in base all’età - Avviso pubblico di manifestazione di interesse - Condizioni di partecipazione - Esclusione dei soggetti collocati in quiescenza dei settori pubblico o privato)
      (2020/C 230/07)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: CO
      
         Convenuto: Comune di Gesturi
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, e in particolare l’articolo 2, paragrafo 2, l’articolo 3, paragrafo 1, e l’articolo 6, paragrafo 1, della stessa, dev’essere interpretata nel senso che essa non osta a una normativa nazionale che vieta alle amministrazioni pubbliche di assegnare incarichi di studio e consulenza a persone collocate in quiescenza purché, da un lato, detta normativa persegua uno scopo legittimo di politica dell’occupazione e del mercato del lavoro e, dall’altro, i mezzi impiegati per conseguire tale obiettivo siano idonei e necessari. Spetta al giudice del rinvio verificare se ciò avvenga effettivamente nella fattispecie di cui al procedimento principale.
      
         (1)  GU C 25 del 21.1.2019.