CELEX: 61976CJ0003
Language: it
Date: 1976-07-14
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 1976. # Cornelis Kramer ed altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Arrondissementsrechtbank Zwolle e Arrondissementsrechtbank Alkmaar - Paesi Bassi. # Risorse biologiche del mare. # Cause riunite 3, 4 e 6-76.

Avis juridique important

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61976J0003

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 LUGLIO 1976.  -  CORNELIS KRAMER ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAGLI ARRONDISSEMENTSRECHTBANKEN DI ZWOLLE E DI ALKMAAR).  -  CAUSE RIUNITE 3, 4 E 6/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01279 edizione speciale greca pagina 00475 edizione speciale portoghese pagina 00515 edizione speciale spagnola pagina 00445 edizione speciale svedese pagina 00155 edizione speciale finlandese pagina 00163

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CEE - RELAZIONI ESTERNE - IMPEGNI INTERNAZIONALI - COMPETENZA DELLA COMUNITA  ( TRATTATO CEE , ART . 210 )   2 . MARE - RISORSE - PRESERVAZIONE - PESCA - PROVVEDIMENTI - COMPETENZA DELLA CEE  3 . PESCA MARITTIMA - ACCORDI INTERNAZIONALI - PARTECIPAZIONE E COMPITI DELLA CEE - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI   ( ATTO DI ADESIONE , ART . 102 )   4 . PESCA MARITTIMA - ESERCIZIO - LIMITAZIONI IMPOSTE DAGLI STATI MEMBRI - PRESERVAZIONE DELLE RISORSE - VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO , NONCHE DEI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 - INSUSSISTENZA   

Massima

1 . L ' ART . 210 DEL TRATTATO CEE IMPLICA CHE , NELLE RELAZIONI ESTERNE , LA COMUNITA HA LA CAPACITA NECESSARIA PER ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI PER L ' INTERA GAMMA DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELLA PRIMA PARTE DEL TRATTATO . LA SUA COMPETENZA NON DEVE ESSERE IN OGNI CASO ESPRESSAMENTE PREVISTA DAL TRATTATO , MA PUO DESUMERSI ANCHE , IMPLICITAMENTE , DA ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , DALL ' ATTO DI ADESIONE E DA ATTI EMANATI , IN FORZA DI TALI DISPOSIZIONI , DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .   2 . DAGLI STESSI OBBLIGHI E POTERI IMPOSTI E , RISPETTIVAMENTE , ATTRIBUITI DAL DIRITTO COMUNITARIO , NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE , ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA RISULTA CHE QUESTA E COMPETENTE AD EMANARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO MIRANTE ALLA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE , IVI COMPRESE LA FISSAZIONE DI QUOTE DI CATTURA E LA LORO RIPARTIZIONE FRA GLI STATI MEMBRI . LA COMPETENZA NORMATIVA RATIONE MATERIAE DELLA COMUNITA SI ESTENDE DEL PARI - OVE UN ' ANALOGA COMPETENZA SPETTI AGLI STATI IN FORZA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO - ALLA PESCA IN MARE LIBERO .   3 . GLI STATI MEMBRI ADERENTI ALLA CONVENZIONE SULLA PESCA NELL ' ATLANTICO DEL NORD-EST E AD ALTRI ACCORDI ANALOGHI SONO SIN D ' ORA TENUTI NON SOLO AD EVITARE DI ASSUMERE , NELL ' AMBITO DI TALI ACCORDI , IMPEGNI CHE POSSANO OSTACOLARE LA COMUNITA NELL ' ESPLETAMENTO DEL COMPITO ASSEGNATOLE DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , MA ANCHE A CONDURRE UN ' AZIONE COMUNE IN SENO ALLA COMMISSIONE PER LA PESCA .   NE RISULTA CHE , SIN DAL MOMENTO IN CUI LE ISTITUZIONI COMUNITARIE AVRANNO MESSO MANO ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 102 SUMMENZIONATO , E AL PIU TARDI ENTRO IL TERMINE DA QUESTO STABILITO , TANTO LE STESSE ISTITUZIONI COMUNITARIE , QUANTO GLI STATI MEMBRI DOVRANNO UTILIZ- ZARE TUTTI I MEZZI GIURIDICI E POLITICI DI CUI DISPONGONO PER RENDER POSSI- BILE L ' ADESIONE DELLA COMUNITA ALLA CONVENZIONE E AD ALTRI ACCORDI SIMI- LARI .   4 . EMANANDO , ALLO SCOPO DI PRESERVARE LE RISORSE DEL MARE , PROVVEDIMENTI INTESI A LIMITARE L ' ESERCIZIO DELLA PESCA , GLI STATI NON PREGIUDICANO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DEL REGIME ISTITUITO DAI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 , CONCERNENTI ' L ' ATTUAZIONE D ' UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA '  E , RISPETTIVAMENTE , ' L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA PESCA ' . DETTI PROVVEDIMENTI NON COSTITUISCONO NEPPURE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , VIETATE DAGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 3-76 , 4-76 E 6-76 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAGLI ARRONDISSEMENTSRECHTSBANKEN ( TRIBUNALI DISTRETTUALI ) DI ZWOLLE ( CAUSE 3-76 E 4-76 ) E DI ALKMAAR ( CAUSA 6-76 ) NEI PROCEDIMENTI PENALI DINANZI AD ESSI PENDENTI CONTRO  CORNELIS KRAMER ( CAUSA 3-76 ),   HENDRIK VAN DEN BERG ( CAUSA 4-76 ),   VENNOOTSCHAP ONDER FIRMA ( SOCIETA IN NOME COLLETTIVO ) KRAMER EN BAIS ( CAUSA 6-76 ),    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI IN PARTICOLARE , SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 , 31 , 34 E 38-47 DEL TRATTATO CEE , DELL ' ART . 102 DELL ' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI , E INFINE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 20 OTTOBRE 1970 , NN . 2141 E 2142 , RELATIVI ALL ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA E , RISPETTIVAMENTE , ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA ( GU N . L 236 , PAGG . 1 E 5 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTI 24 DICEMBRE 1975 ( CAUSE 3-76 E 4-76 ) E 2 GENNAIO 1976 ( CAUSA 6-76 ), GIUNTI IN CANCELLERIA IL 12 E , RISPETTIVAMENTE , IL 23 GENNAIO 1976 , GLI ARRONDISSEMENTSRECHTBANKEN ( TRIBUNALI ) DI ZWOLLE E DI ALKMAAR HANNO SOTTOPOSTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 , 31 , 34 , 38-47 DEL TRATTATO STESSO , DELL ' ART . 102 DELL ' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI - IN PROSIEGUO , ' ATTO DI ADESIONE '  - , NONCHE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 20 OTTOBRE 1970 , NN . 2141 E 2142 , CONCERNENTI ' L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA '  E , RISPETTIVAMENTE , ' L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA '  ( GU N . L 236 , PAGG . 1 E 5 ).   2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI TALUNI PROCEDIMENTI PENALI PROMOSSI CONTRO ALCUNI PESCATORI OLANDESI ACCUSATI DI AVER VIOLATO , CHI NEL MAGGIO , CHI NELL ' AGOSTO 1975 , DETERMINATE NORME , EMANATE NELLO STESSO ANNO DALLE AUTORITA DEI PAESI BASSI , MIRANTI ALLA PRESERVAZIONE DELLE RISERVE DI SOGLIOLE E DI PASSERE NELLA ZONA NORD-OCCIDENTALE DELL ' OCEANO ATLANTICO .   3 DETTE NORME SONO STATE EMANATE IN OTTEMPERANZA AGLI OBBLIGHI ASSUNTI DAI PAESI BASSI NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE SULLA PESCA NELL ' ATLANTICO DEL NORD- EST , STIPULATA A LONDRA IL 24 GENNAIO 1959 DA TUTTI GLI STATI ATTUALMENTE MEMBRI DELLA CEE , TRANNE L ' ITALIA E IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO , NONCHE DA SETTE PAESI TERZI ; L ' OBIETTIVO DI TALE ACCORDO E DI GARANTIRE LA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE ITTICHE E LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE ZONE DI PESCA DELL ' ATLANTICO DEL NORD-EST E DELLE ACQUE ADIACENTI , CHE RIVESTONO UN INTERESSE COMUNE PER GLI STATI CONTRAENTI .   4 A NORMA DELL ' ART . 7 , N . 1 , LETT . A)-F ), DELLA CONVENZIONE , LA COMMISSIONE PER LA PESCA NELL ' ATLANTICO DEL NORD-EST - ORGANO COMUNE DEGLI STATI CONTRAENTI ISTITUITO DALLA CONVENZIONE - PUO FORMULARE RACCOMANDAZIONI ALL ' INDIRIZZO DEGLI STATI CONTRAENTI IN MERITO A DETERMINATI PROVVEDIMENTI MIRANTI ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA CONVENZIONE .   5 CON DECISIONE ADOTTATA NEL MAGGIO 1970 ED ENTRATA IN VIGORE IL 4 GIUGNO 1974 SECONDO LA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL ' ART . 7 , N . 2 , LA NORMA SUDDETTA E STATA INTEGRATA CON LE DISPOSIZIONI DI CUI SUB G ) E H ), CHE AUTORIZZANO DETTA COMMISSIONE A FORMULARE RACCOMANDAZIONI PER L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI INTESI A DISCIPLINARE SIA LA QUANTITA COMPLESSIVA DELLE CATTURE E IL VOLUME DELL ' ATTIVITA ALIEUTICA DURANTE UN DATO PERIODO , SIA LA RIPARTIZIONE DI TALE QUANTITA E DI TALE VOLUME FRA GLI STATI CONTRAENTI .   6 IN FORZA DELL ' ART . 8 DELLA CONVENZIONE , GLI STATI CONTRAENTI SONO TENUTI AD UNIFORMARSI ALLE RACCOMANDAZIONI DI CUI SOPRA OVE ESSE SIANO STATE ADOTTATE A MAGGIORANZA DI ALMENO DUE TERZI DELLE DELEGAZIONI PRESENTI E VOTANTI ; CIASCUNO STATO , TUTTAVIA , PUO SOTTRARSI A TALE OBBLIGO FACENDO OPPOSIZIONE ENTRO UN DATO TERMINE .   7 AVVALENDOSI DEI POTERI CONFERITILE DALL ' ART . 7 , LETT . G ) E H ), LA SUDDETTA COMMISSIONE FORMULAVA UNA RACCOMANDAZIONE - CHE ACQUISTAVA EFFICACIA VINCOLANTE NEL NOVEMBRE 1974 , IN CONFORMITA ALL ' ART . 8 - CONCERNENTE LA PESCA DELLA SOGLIOLA E DELLA PASSERA NELLE ZONE DI MARE CONTEMPLATE DALLA CONVENZIONE . TALE RACCOMANDAZIONE FISSAVA QUOTE COMPLESSIVE DI CATTURA PER IL 1975 RIPARTENDOLE FRA GLI STATI CONTRAENTI E VIETAVA L ' ESERCIZIO DELLA PESCA , MEDIANTE BATTELLI DI STAZZA E DI POTENZA SUPERIORI A DETERMINATI LIMITI , ENTRO UNA ZONA ' COSTIERA '  DI DODICI MIGLIA .   8 GLI IMPUTATI NELLE CAUSE PRINCIPALI SONO ACCUSATI DI AVER VIOLATO LA NORMATIVA EMANATA DALLE AUTORITA OLANDESI PER L ' ATTUAZIONE DI DETTA RACCOMANDAZIONE E CHE VIETA , PER DETERMINATI PERIODI :   - DI RIPORTARE A TERRA , SU IMBARCAZIONI RECANTI DETERMINATI NUMERI DI MATRICOLA , QUANTITATIVI DI SOGLIOLE ECCEDENTI UN DATO LIMITE ;   - DI PESCARE LA SOGLIOLA O LA PASSERA DI MARE NELLA SUDDETTA ZONA DI DODICI MIGLIA MEDIANTE BATTELLI DI STAZZA E POTENZA SUPERIORI A DETERMINATI VALORI .   9 CON LE PRIME TRE QUESTIONI , I GIUDICI DI RINVIO CHIEDONO IN SOSTANZA ALLA CORTE DI ACCERTARE :   - SE , PER QUANTO CONCERNE LE RELAZIONI CON I PAESI TERZI , LA COMPETENZA AD ASSUMERE OBBLIGHI COME QUELLI SOPRA DESCRITTI SPETTI ESCLUSIVAMENTE ALLA COMUNITA ;   - SE , PER QUANTO RIGUARDA L ' ORDINAMENTO COMUNITARIO , I PROVVEDIMENTI NAZIONALI QUALI QUELLI EMANATI DAI PAESI BASSI - E DESIGNATI IN APPRESSO CON L ' ESPRESSIONE ' FISSAZIONE DI QUOTE DI CATTURA '  - SIANO COMPATIBILI CON IL DIRITTO DELLA COMUNITA , TENUTO CONTO SIA DELLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , SIA DEL DIVIETO DI PREGIUDICARE GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI PESCA , SIA , INFINE , DEL DIVIETO DI MISURE AVENTI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA NEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .   10/11 LA QUARTA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE GLI ARTT . 30 , 31 E 34 DEL TRATTATO , CHE SANCISCONO QUEST ' ULTIMO DIVIETO , ABBIANO EFFICACIA DIRETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DEGLI STATI MEMBRI . E OPPORTUNO ESAMINARE TALI QUESTIONI NELL ' ORDINE SOPRA INDICATO .   I - SULLE RISPETTIVE COMPETENZE ESTERNE DELLA COMUNITA E DEGLI STATI MEMBRI  12/14 LA SECONDA QUESTIONE DEI GIUDICI NAZIONALI CONCERNE ' LA COMPETENZA PER STIPULARE ACCORDI ' . VA PERO PRECISATO CHE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CUI TRATTASI SONO STATI ADOTTATI PER L ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI RISULTANTI DA UNA RACCOMANDAZIONE VINCOLANTE DELLA COMMISSIONE PER LA PESCA , CIOE DA UN ATTO EMANATO DA UN ORGANO INTERNAZIONALE . LA QUESTIONE IN ESAME VA PERTANTO INTESA NEL SENSO CHE ESSA CONCERNE LA COMPETENZA DELLA COMUNITA E DEGLI STATI MEMBRI A COOPERARE , PER QUANTO CONCERNE LA FISSAZIONE DI QUOTE DI CATTURA , ALL ' ELABORAZIONE DELLE DECISIONI DI UN SIFFATTO ORGANO E AD ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI IN TALE AMBITO .   15 1 ) PER RISOLVERE LA QUESTIONE E OPPORTUNO , IN PRIMO LUOGO , ACCERTARE SE LA COMUNITA ABBIA IL POTERE DI ASSUMERE SIFFATTI IMPEGNI INTERNAZIONALI .   16 IN MANCANZA DI NORME DEL TRATTATO CHE AUTORIZZINO ESPRESSAMENTE LA COMUNITA AD ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI NEL SETTORE DELLA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE , SI DEVE AVER RIGUARDO ALLE NORME COMUNITARIE CHE DISCIPLINANO IN GENERALE LE RELAZIONI ESTERNE DELLA COMUNITA .   17/18 L ' ART . 210 STABILISCE CHE ' LA COMUNITA HA PERSONALITA GIURIDICA ' . QUESTA NORMA , CHE APRE LA PARTE SESTA DEL TRATTATO DEDICATA ALLE ' DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI ' , IMPLICA CHE , NELLE RELAZIONI ESTERNE , LA COMUNITA PUO ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI PER L ' INTERA GAMMA DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI NELLA PRIMA PARTE DEL TRATTATO , DI CUI LA SESTA COSTITUISCE LA PROSECUZIONE .   19/20 ONDE ACCERTARE , IN UN CASO DETERMINATO , SE LA COMUNITA SIA COMPETENTE AD ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI , SI DEVE TENER CONTO SIA DEL DIRITTO COMUNITARIO NEL SUO COMPLESSO , SIA DELLE SINGOLE DISPOSIZIONI . DETTA COMPETENZA NON DEVE ESSERE IN OGNI CASO ESPRESSAMENTE PREVISTA DAL TRATTATO , MA PUO DESUMERSI ANCHE , IMPLICITAMENTE , DA ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , DALL ' ATTO DI ADESIONE E DA ATTI EMANATI , IN FORZA DI TALI DISPOSIZIONI , DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .   21/22 L ' ART . 3 , LETT . D ), MENZIONA IN PARTICOLARE , FRA GLI OBIETTIVI DELLA COMUNITA , L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE NEL SETTORE DELL ' AGRICOLTURA . IN FORZA DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 38 , N . 3 , E DELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO , I PRODOTTI DELLA PESCA SONO SOGGETTI ALLA DISCIPLINA DEGLI ARTT . 39-46 , RELATIVI ALL ' AGRICOLTURA .   23/25 L ' ART . 39 STABILISCE CHE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE MIRA , FRA L ' ALTRO , AD ASSICURARE LO SVILUPPO RAZIONALE DELLA PRODUZIONE '  E A ' GARANTIRE LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ' . A NORMA DELL ' ART . 40 , NN . 1 , 2 E 3 , LA COMUNITA DEVE ISTITUIRE , NON OLTRE LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI CHE PUO COMPRENDERE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI INDICATI DALL ' ART . 39 . A TAL FINE , L ' ART . 43 , N . 2 , ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO IL POTERE , E GLI IMPONE L ' OBBLIGO , DI EMANARE REGOLAMENTI O DIRETTIVE E DI ADOTTARE DECISIONI .   26 IN FORZA , SOPRATTUTTO , DELL ' ART . 43 DEL TRATTATO , IL CONSIGLIO HA EMANATO I REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 SOPRA CITATI .   27 COME RISULTA DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 2141/70 , LA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE INSTAURATA DA TALE REGOLAMENTO PERSEGUE , FRA L ' ALTRO , LO SCOPO DI ' FAVORIRE LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE E DELLE ACQUE INTERNE ' .   28 IN CONFORMITA AL QUARTO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO , SECONDO IL QUALE ' DEVE ESSERE POSSIBILE ADOTTARE MISURE COMUNITARIE PER SALVAGUARDARE LE RISORSE DELLE ACQUE IN QUESTIONE '  - ESIGENZA SOTTOLINEATA DEL PARI DAL PENULTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2142/70 - , IL CONSIGLIO HA IL POTERE NELL ' IPOTESI IN CUI ' L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME DEGLI STATI MEMBRI DI CUI ALL ' ART . 2 - CIOE DELLE ACQUE SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI - ' ESPONGA ALCUNE DELLE LORO RISORSE AI RISCHI DI UNO SFRUTTAMENTO TROPPO INTENSIVO ' , DI ' ADOTTARE LE MISURE NECESSARIE PER LA CONSERVAZIONE DI TALI RISORSE ' .   29 L ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , INFINE , DISPONE CHE , AL PIU TARDI A DECORRERE DAL SESTO ANNO DOPO L ' ADESIONE , IL CONSIGLIO ' DETERMINA LE CONDIZIONI D ' ESERCIZIO DELLA PESCA IN VISTA DI ASSICURARE LA PROTEZIONE DEI FONDALI E LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE ' .   30 DAL COMPLESSO DI TALI DISPOSIZIONI RISULTA CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO , NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , IL POTERE DI EMANARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO MIRANTE ALLA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE , IVI COMPRESE LA FISSAZIONE DI QUOTE DI CATTURA E LA LORO RIPARTIZIONE FRA GLI STATI MEMBRI .   31 VA PRECISATO CHE , BENCHE L ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2141/70 SI APPLICHI AD UNA ZONA DI PESCA LIMITATA , DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , DALL ' ART . 1 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO E DALLA STESSA NATURA DELLE COSE EMERGE TUTTAVIA CHE LA COMPETENZA NORMATIVA RATIONE MATERIAE DELLA COMUNITA SI ESTENDE DEL PARI - OVE UN ' ANALOGA COMPETENZA SPETTI AGLI STATI IN FORZA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO - ALLA PESCA IN MARE LIBERO .   32/33 LA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE PUO ESSERE GARANTITA EFFICACEMENTE E AL TEMPO STESSO EQUAMENTE SOLO MEDIANTE UNA NORMATIVA CHE VINCOLI TUTTI GLI STATI INTERESSATI , COMPRESI I PAESI TERZI . COSI STANDO LE COSE , DERIVA DAGLI STESSI OBBLIGHI E POTERI IMPOSTI E , RISPETTIVAMENTE , ATTRIBUITI DAL DIRITTO COMUNITARIO , NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE , ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , CHE QUESTA HA COMPETENZA AD ASSUMERE IMPEGNI INTERNAZIONALI AL FINE DI PRESERVARE LE RISORSE MARINE .   34 2 ) ASSODATO CHE LA COMUNITA E COMPETENTE IN MATERIA , E NECESSARIO ANCORA ACCERTARE SE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE ABBIANO EFFETTIVAMENTE ASSUNTO LE FUNZIONI E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA CONVENZIONE E DALLE DECISIONI ADOTTATE NEL SUO AMBITO .   35/38 A QUESTO PROPOSITO DEVE CONSTATARSI , IN PRIMO LUOGO , CHE NON E STATA INTRAPRESA ALCUNA AZIONE EFFICACE NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE STESSA , LA QUALE E STATA STIPULATA IN UN MOMENTO IN CUI LA COMUNITA NON AVEVA ANCORA EMANATO ALCUN REGOLAMENTO IN MATERIA DI PESCA MARITTIMA . L ' EVENTUALE ADATTAMENTO DEL PROCESSO DELIBERATIVO ISTITUITO DALLA CONVENZIONE PRESUPPONE , OLTRE L ' AZIONE DELLA COMUNITA STESSA E DEGLI STATI MEMBRI , TRATTATIVE CON LE ALTRE PARTI CONTRAENTI . IN SECONDO LUOGO , I REGOLAMENTI VIGENTI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA SI LIMITANO AD ATTRIBUIRE ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IL POTERE DI EMANARE PROVVEDIMENTI ANALOGHI A QUELLI CHE GLI STATI MEMBRI INTERESSATI SI SONO IMPEGNATI AD ADOTTARE - ED HANNO EFFETTIVAMENTE ADOTTATO - NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE ; LE AUTORITA COMUNITARIE , TUTTAVIA , NON SI SONO FINORA AVVALSE DI TALE POTERE . TALE SITUAZIONE E ALL ' ORIGINE DELL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , IL QUALE AFFRONTA IL PROBLEMA DELLA PROTEZIONE DEI FONDALI E DELLA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE , PONENDO LE BASI PER LA SUA DEFINITIVA SOLUZIONE CUI SONO CHIAMATI A COOPERARE I NUOVI STATI MEMBRI , PER I QUALI , DATA LA LORO SITUAZIONE GEOGRAFICA , LA PESCA RAPPRESENTA UN SETTORE ECONOMICO DI PRIMARIA IMPORTANZA .   39 PERTANTO , POICHE LA COMUNITA NON HA ANCORA ESERCITATO APPIENO LE SUE FUNZIONI IN MATERIA , LE QUESTIONI IN ESAME VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE , ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DEI PROCEDIMENTI PROMOSSI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , GLI STATI MEMBRI AVEVANO COMPETENZA AD ASSUMERE , NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE SULLA PESCA NELL ' ATLANTICO DEL NORD-EST , OBBLIGHI IN RELAZIONE ALLA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE E QUINDI AVEVANO IL DIRITTO DI GARANTIRNE L ' ADEMPIMENTO NELL ' AMBITO DEL LORO ORDINAMENTO GIURIDICO .   40 VA PERO PRECISATO CHE , INNANZITUTTO , TALE COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI HA SOLO CARATTERE TRANSITORIO E CHE INOLTRE GLI STATI MEMBRI INTERESSATI SONO GIA SIN D ' ORA VINCOLATI DAGLI OBBLIGHI COMUNITARI NELLE TRATTATIVE CONDOTTE NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE E DI ALTRI ACCORDI ANALOGHI .   41 PER QUANTO CONCERNE IL CARATTERE PROVVISORIO DELLA COMPETENZA SUDDETTA , VA OSSERVATO CHE QUESTA , COME DISCENDE DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE , VERRA MENO ' AL PIU TARDI A DECORRERE DAL SESTO ANNO DOPO L ' ADESIONE ' , QUANDO CIOE IL CONSIGLIO DOVRA AVER EMANATO , COME IMPOSTOGLI DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER LA PRESERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE .   42 QUANTO AGLI OBBLIGHI CHE INCOMBONO SIN D ' ORA AGLI STATI MEMBRI INTERESSATI , OCCORRE SOTTOLINEARE IN PRIMO LUOGO CHE AI SENSI DELL ' ART . 5 DEL TRATTATO , ' GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L ' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL PRESENTE TRATTATO OVVERO DETERMINATI DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ' , E ' FACILITANO QUEST ' ULTIMA NELL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI COMPITI ' .   43 IN SECONDO LUOGO , L ' ART . 116 DEL TRATTATO DISPONE CHE ' PER TUTTE LE QUESTIONI CHE RIVESTONO UN INTERESSE PARTICOLARE PER IL MERCATO COMUNE , GLI STATI MEMBRI , A DECORRERE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , CONDURRANNO UNICAMENTE UN '  AZIONE COMUNE NELL ' AMBITO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI A CARATTERE ECONOMICO ' , CHE LA COMMISSIONE DEVE SOTTOPORRE AL CONSIGLIO PROPOSTE RELATIVE A TALE AZIONE COMUNE , E CHE IL CONSIGLIO E TENUTO A PRONUNCIARSI SU DETTE PROPOSTE .   44 DAL COMPLESSO DI TALI DISPOSIZIONI SI DESUME CHE GLI STATI MEMBRI ADERENTI ALLA CONVENZIONE E AD ALTRI ACCORDI ANALOGHI SONO SIN D ' ORA TENUTI NON SOLO AD EVITARE DI ASSUMERE , NELL ' AMBITO DI TALI ACCORDI , IMPEGNI CHE POSSANO OSTACOLARE LA COMUNITA NELL ' ESPLETAMENTO DEL COMPITO ASSEGNATOLE DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , MA ANCHE A CONDURRE UN ' AZIONE COMUNE IN SENO ALLA COMMISSIONE PER LA PESCA .   45 DALLE NORME SUDDETTE RISULTA INOLTRE CHE , SIN DAL MOMENTO IN CUI LE ISTITUZIONI COMUNITARIE AVRANNO MESSO MANO ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 102 SUMMENZIONATO , E AL PIU TARDI ENTRO IL TERMINE DA QUESTO STABILITO , TANTO LE STESSE ISTITUZIONI COMUNITARIE , QUANTO GLI STATI MEMBRI DOVRANNO UTILIZZARE TUTTI I MEZZI GIURIDICI E POLITICI DI CUI DISPONGONO PER RENDER POSSIBILE L ' ADESIONE DELLA COMUNITA ALLA CONVENZIONE E AD ALTRI ACCORDI SIMILARI .   II - SULLA COMPETENZA INTERNA DEGLI STATI MEMBRI A FISSARE QUOTE DI CATTURA  46 PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEL SE DEI PROVVEDIMENTI QUALI QUELLI EMANATI DALLE AUTORITA OLANDESI SIANO INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO , E NECESSARIO ACCERTARE INNANZITUTTO SE ESSI METTANO IN PERICOLO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DEL REGIME INSTAURATO DAI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 , ED INOLTRE SE ESSI COSTITUISCANO UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   47 1 ) QUANTO ALLA PRIMA DI TALI QUESTIONI , VA INNANZITTUTO RICORDATO CHE ANCHE I REGOLAMENTI SOPRA CITATI , COME PURE L ' ART . 102 DELL ' ATTO DI ADESIONE , CONTEMPLANO L ' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI DEL GENERE .   48 INOLTRE , IL CONSIGLIO HA ESPRESSAMENTE AUTORIZZATO GLI STATI MEMBRI - NEL REGOLAMENTO N . 811/76 , EMANATO IN DATA SUCCESSIVA A QUELLA DEI PRESENTI RINVII PREGIUDIZIALI - ' A LIMITARE LE CATTURE DELLE LORO FLOTTE DA PESCA ' , SENZA PER QUESTO RITENERE OPPORTUNO MODIFICARE LA NORMATIVA CONCERNENTE LA POLITICA DELLE STRUTTURE E L ' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI CONTENUTA NEI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 .   49 NE CONSEGUE CHE I PROVVEDIMENTI INTESI A LIMITARE LA PESCA , NONCHE LA POSSIBILITA DI EMANARE SIFFATTI PROVVEDIMENTI , COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DEL SISTEMA GLOBALE ISTITUITO DAI SUDDETTI REGOLAMENTI .   50/51 VERO E CHE SIFFATTE MISURE POSSONO AVER RIPERCUSSIONI SUL FUNZIONAMENTO DI ALTRI ELEMENTI DEL SISTEMA , E IN PARTICOLAR MODO SUL REGIME DEI PREZZI ; TALI RIPERCUSSIONI , TUTTAVIA , DI CUI LA STESSA DISCIPLINA COMUNITARIA HA TENUTO CONTO GIA IN PARTENZA , NON POSSONO ESSERE ASSIMILATE ALLE PERTURBAZIONI - CONTRARIE AL DIRITTO COMUNITARIO - PROVOCATE DA PROVVEDIMENTI NAZIONALI ESTRANEI ALL ' OGGETTO DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA . CIO NON TOGLIE CHE L ' ESISTENZA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO COMPORTA PER GLI STATI MEMBRI L ' OBBLIGO DI VEGLIARE A CHE LA DISCIPLINA NAZIONALE IN MATERIA DI LIMITAZIONE DELLA PESCA INCIDA IL MENO POSSIBILE SUL FUNZIONAMENTO DI DETTA ORGANIZZAZIONE .   52 LA QUESTIONE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI , EMANANDO , ALLO SCOPO DI PRESERVARE LE RISORSE DEL MARE , PROVVEDIMENTI INTESI A LIMITARE L ' ESERCIZIO DELLA PESCA , NON PREGIUDICANO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DEL REGIME ISTITUITO DAI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 .   53 2 ) QUANTO , INFINE , ALLA QUESTIONE DEL SE DEI PROVVEDIMENTI QUALI QUELLI EMANATI DAI PAESI BASSI SIANO ILLEGITTIMI IN QUANTO MISURE AVENTI UN EFFETTO EQUIVALENTE A QUELLO DI UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , VA OSSERVATO CHE IL REGOLAMENTO N . 2142/70 NON SANCISCE ESPRESSAMENTE UN SIMILE DIVIETO PER QUANTO CONCERNE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   54 TUTTAVIA , DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 38-46 E 8 , N . 7 , DEL TRATTATO , SI EVINCE CHE DETTO DIVIETO SCATURISCE IPSO IURE , AL PIU TARDI DALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , DALLE NORME DEL TRATTATO , COME DEL RESTO E SOTTOLINEATO NEL VENTESIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2142/70 .   55 I PROVVEDIMENTI INTERNI QUALI QUELLI DI CUI TRATTASI E IL DIVIETO SANCITO DAGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO CONCERNONO DUE DIVERSI MOMENTI DEL CICLO ECONOMICO , CIOE LA PRODUZIONE E , RISPETTIVAMENTE , LA DISTRIBUZIONE .   56 LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE DEL SE LE MISURE CHE LIMITANO LA PRODUZIONE AGRICOLA OSTACOLINO O MENO GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI DIPENDE DAL SISTEMA GLOBALE ISTITUITO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA DI BASE NEL SETTORE INTERESSATO E DAGLI OBIETTIVI PERSEGUITI DA TALE NORMATIVA .   57 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO TENER CONTO ANCHE DELLA NATURA E DELLE CONDIZIONI DI ' PRODUZIONE '  DELLA MERCE IN CAUSA , CIOE , PER QUANTO CONCERNE LA FATTISPECIE , DEL PESCE .   58 I PROVVEDIMENTI CHE MIRANO ALLA PRESERVAZIONE DEL PATRIMONIO ITTICO MEDIANTE LA FISSAZIONE DI QUOTE DI CATTURA E LA LIMITAZIONE DEL VOLUME DELL ' ATTIVITA ALIEUTICA , PUR LIMITANDO LA ' PRODUZIONE '  A BREVE TERMINE , HANNO PER L ' APPUNTO LO SCOPO DI EVITARE CHE ESSA SUBISCA UN REGRESSO TALE DA COMPROMETTERE SERIAMENTE IL RIFORNIMENTO DEI CONSUMATORI .   59 PERTANTO , IL FATTO CHE SIMILI PROVVEDIMENTI COMPORTINO , COME EFFETTO PROSSIMO , UNA CONTRAZIONE DEL VOLUME DEGLI SCAMBI DI PESCE FRA GLI STATI INTERESSATI NON AUTORIZZA A CLASSIFICARLI FRA LE MISURE VIETATE DAL TRATTATO ; CIO CHE CONTA , INFATTI , E CHE ESSI RISULTANO INDISPENSABILI PER CONSENTIRE IN AVVENIRE LO SFRUTTAMENTO OTTIMALE E COSTANTE DELLE RISORSE ITTICHE .   60 LA QUESTIONE IN ESAME VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE LIMITANO , ALLO SCOPO DI SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO ITTICO MARINO , L ' ESERCIZIO DELLA PESCA NON COSTITUISCONO MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , VIETATE DAGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO .   61 LA QUARTA QUESTIONE RISULTA PRIVA DI OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 62/63 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI BRITANNICO , DANESE , ITALIANO E OLANDESE , NONCHE QUELLE SOPPORTATE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE , CON PROVVEDIMENTI 24 DICEMBRE 1975 E 2 GENNAIO 1976 , DAGLI ARRONDISSEMENTSRECHTBANKEN DI ZWOLLE E DI ALKMAAR , AFFERMA PER DIRITTO :   1* ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DEI PROCEDIMENTI PROMOSSI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , GLI STATI MEMBRI AVEVANO COMPETENZA AD ASSUMERE , NELL ' AMBITO DELLA CONVENZIONE SULLA PESCA NELL ' ATLANTICO DEL NORD-EST , OBBLIGHI IN RELAZIONE ALLA1314  KRAMER  PRESERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE MARINE E QUINDI AVEVANO IL DIRITTO DI GARANTIRNE L ' ADEMPIMENTO NELL ' AMBITO DEL LORO ORDINAMENTO GIURIDICO .   2* GLI STATI MEMBRI , EMANANDO , ALLO SCOPO DI PRESERVARE LE RISORSE DEL MARE , PROVVEDIMENTI INTESI A LIMITARE L ' ESERCIZIO DELLA PESCA , NON PREGIUDICANO GLI OBIETTIVI O IL FUNZIONAMENTO DEL REGIME ISTITUITO DAI REGOLAMENTI NN . 2141/70 E 2142/70 .   3* SIMILI PROVVEDIMENTI NON COSTITUISCONO MISURE EQUIVALENTI A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI VIETATE DAGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO .