CELEX: E2000J0002
Language: it
Date: 2000-07-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 2000 nella causa E-2/00 [domanda di parere consultivo della Oslo byrett (Tribunale della città di Oslo)]: Allied Colloids e altri contro il governo norvegese, rappresentato dal Ministero del governo locale e dello sviluppo regionale (Libera circolazione delle merci - Direttive concernenti le sostanze e i preparati pericolosi - dichiarazioni congiunte del comitato misto SEE) (A norma dell'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di procedura i testi in lingua inglese e norvegese sono i soli facenti fede)

Avviso legale importante

|

E2000J0002

Sentenza della Corte del 14 luglio 2000 nella causa E-2/00 [domanda di parere consultivo della Oslo byrett (Tribunale della città di Oslo)]: Allied Colloids e altri contro il governo norvegese, rappresentato dal Ministero del governo locale e dello sviluppo regionale (Libera circolazione delle merci - Direttive concernenti le sostanze e i preparati pericolosi - dichiarazioni congiunte del comitato misto SEE) (A norma dell'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di procedura i testi in lingua inglese e norvegese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. C 368 del 21/12/2000 pag. 0011 - 0011

Sentenza della Cortedel 14 luglio 2000nella causa E-2/00 [domanda di parere consultivo della Oslo byrett (Tribunale della città di Oslo)]: Allied Colloids e altri contro il governo norvegese, rappresentato dal Ministero del governo locale e dello sviluppo regionaleLibera circolazione delle merci - Direttive concernenti le sostanze e i preparati pericolosi - dichiarazioni congiunte del comitato misto SEE(A norma dell'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di procedura i testi in lingua inglese e norvegese sono i soli facenti fede)(2000/C 368/18)Nella causa E-2/00: domanda di parere consultivo alla Corte, a norma dell'articolo 34 dell'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, da parte di Oslo byrett (Tribunale della città di Oslo) nella causa, pendente dinanzi a detta Corte, Allied Colloids e altri contro il governo norvegese, rappresentato dal Ministero del governo locale e dello sviluppo regionale, sull'interpretazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo, con paticolare riferimento ai seguenti atti: l'atto di cui al punto 1 dell'allegato II, sezione XV (diretiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose, modificata); l'atto di cui al punto 10 dell'allegato II, sezione XV (direttiva 88/379/CEE del Consiglio del 7 giugno 1988 per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi, modificata); dichiarazione congiunta del comitato misto SEE adottata il 22 giugno 1995, relativa all'accordo SEE, allegato II, sezione XV, concernente le clausole di riesame nel settore delle sostanze pericolose(1), in particolare l'allegato II a detta dichiarazione congiunta, che stabilisce talune deroghe relativamente alla Norvegia; dichiarazione congiunta del Comitato misto SEE adottata il 26 marzo 1999, relativa all'accordo SEE, allegato II, sezione XV, concernente le clausole di riesame nel settore delle sostanze pericolose(2), in particolare l'allegato II a detta dichiarazione congiunta, che stabilisce talune deroghe relativamente alla Norveiga; la Corte, composta da Thór Vilhjálmsson (giudice relatore), presidente, Carl Baudenbacher e Per Tresselt, giudici, e da Gunnar Selvik, cancelliere, ha dato il proprio parere consultivo il 14 luglio 2000, la cui parte operativa è la seguente:Secondo l'interpretazione della Corte, l'allegato II alla dichiarazione congiunta adottata alla riunione del Comitato misto SEE il 22 giugno 1995, relativa all'accordo SEE, allegato II, sezione XV, concernente le clausole di riesame nel settore delle sostanze pericolose, non dà alla Norvegia la facoltà di richiedere l'etichettatura del poliacrilamide come sostanza cancerogena qualora contenga acrilamide come sostanza residua in una concentrazione inferiore allo 0,1 % del volume complessivo.Secondo l'interpretazione della Corte l'allegato alla dichiarazione congiunta adoattata alla riunione del comitato misto SEE il 26 marzo 1999, relativa all'accordo SEE, allegato II, sezione XV, concernente le clausole di revisione nel settore delle sostanze pericolose, dà alla Norvegia la facoltà di richiedere l'etichettatura del poliacrilamide come sostanza cancerogena qualora contenga acrilamide come sostanza residua in una concentrazione uguale o superiore allo 0,01 % del volume complessivo.(1) GU C 6 dell'11.1.1996, pag. 7.(2) GU C 185 del 1.7.1999, pag. 6.