CELEX: 51999PC0536
Language: it
Date: 1999-10-26
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune

Avis juridique important

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51999PC0536

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune  /* COM/99/0536 def. - CNS 99/0209 */  

Gazzetta ufficiale n. C 376 E del 28/12/1999 pag. 0040 - 0041

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune(presentata dalla Commissione) RELAZIONELa politica agricola comune (PAC) continua ad essere la prima e la più importante tra le politiche integrate della Comunità e ad essa è destinata circa la metà delle risorse di bilancio.L'agricoltura è intrinsecamente connessa all'insieme dell'attività economica ed ha stretti rapporti con l'assetto del territorio, l'ambiente e la sanità pubblica. La politica agricola comune non agisce soltanto in un'ottica di gestione dei mercati, ma tiene conto anche delle problematiche di uno sviluppo rurale globalmente inteso che possa soddisfare le esigenze e le aspirazioni della società.Si tratta quindi di una politica in costante evoluzione, alla quale vanno apportati continui adattamenti, in modo che l'agricoltura europea possa affrontare le sfide interne ed esterne cui si trova o si troverà confrontata.Infine, la politica agricola comune presenta una reale complessità dovuta in particolare al fatto che deve tener conto di sistemi e condizioni di produzione molto diversi nelle varie regioni dell'Unione europea, perseguendo comunque in modo coerente l'insieme degli obiettivi indicati dall'articolo 33 del trattato.Appare quindi evidente che, per un'adeguata applicazione della politica agricola comune, è di grande importanza che tutti gli interessati siano tenuti opportunamente al corrente e che azioni di informazione integrate divengano elementi di gestione della politica stessa.Si deve altresì tener presente che spesso la politica agricola comune è oggetto di incomprensioni e risente di una carenza di informazioni al suo riguardo che soltanto una coerente, obbiettiva e globale strategia di divulgazione e comunicazione presso il pubblico può permettere di colmare.A tal fine la Commissione deve essere in grado di coinvolgere tutti i suoi interlocutori. Le pertinenti strategie di divulgazione vanno rivolte soprattutto ai diretti interessati nel mondo agricolo e rurale, ma anche a quegli enti che, per la loro capacità di veicolare orientamenti e informazione e per la loro maggiore prossimità con i cittadini, possono diffondere l'informazione meglio di quanto farebbe la Commissione. In tale prospettiva, le organizzazioni professionali agricole e gli organismi di tipo associativo attivi nel mondo rurale costituiscono i naturali alleati della Commissione. Si prevede pertanto che le organizzazioni in parola possano presentare programmi di attività annuali, finanziabili in parte dalla Comunità europea.Organizzazioni di altro tipo, quali ad esempio enti pubblici, associazioni di consumatori e di tutela dell'ambiente, istituti universitari e mass media, possono anch'essi proporre azioni volte al conseguimento degli obiettivi suesposti; è dunque necessario prevedere anche in questo caso la possibilità di un cofinanziamento.Infine, anche la Commissione deve poter condurre autonomamente azioni di informazione.Il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, prevede che la sezione garanzia del FEAOG finanzi misure in materia di informazione sulla PAC. Ne consegue che diventa indispensabile adottare un opportuno atto di base, ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1 del regolamento finanziario e dell'accordo interistituzionale del 13 ottobre 1998. 99/0209 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comuneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione, [1][1]  GUvisto il parere del Parlamento europeo, [2][2]  GUconsiderando quanto segue:(1) Gli articoli da 32 a 38 del trattato prevedono l'attuazione di una politica agricola comune.(2) Il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune [3], prevede che la sezione garanzia del FEAOG finanzi alcune misure in materia di informazione su tale politica.[3]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.(3) A norma dell'articolo 22, paragrafo 1 del regolamento finanziario del Consiglio, del 21 dicembre 1977, applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [4], l'esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio per ogni azione comunitaria richiede l'adozione preliminare di un atto di base. Tenuto conto dell'accordo interistituzionale del 13 ottobre 1998 sui fondamenti giuridici e l'esecuzione del bilancio, tale esigenza concerne anche le azioni previste dal presente regolamento.[4]  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, CECA, Euratom) n. 2779/98 (GU L 347 del 23.12.1998, pag. 3).(4) È opportuno che le prospettive e le evoluzioni dalla politica agricola comune vengano illustrate sia agli agricoltori e agli altri diretti interessati, sia all'intera opinione pubblica.(5) Occorre definire le azioni prioritarie che possono beneficiare del sostegno comunitario.(6) Le organizzazioni che riuniscono agricoltori o altri operatori del mondo rurale, e segnatamente le organizzazioni agricole e le associazioni di consumatori e di tutela dell'ambiente, sono strumenti indispensabili per dare risonanza alla politica agricola comune, ma anche per far pervenire fino alla Commissione le opinioni dell'insieme degli operatori interessati, e in particolare degli agricoltori.(7) Poiché la politica agricola comune continua ad essere la prima e la più importante tra le politiche integrate della Comunità, essa dev'essere adeguatamente illustrata al pubblico e a tal fine occorre prevedere che anche altri eventuali interessati possano presentare opportuni progetti.(8) Quanto alla Commissione, essa deve disporre dei mezzi necessari all'attuazione di azioni di informazione che essa intende realizzare nel campo agricolo.(9) Se da un lato occorre evitare il finanziamento di azioni che possono beneficiare di un sostegno nell'ambito di un altro programma comunitario, dall'altro è necessario favorire la complementarità tra tali azioni ed altre iniziative della Comunità.(10) Poiché le misure necessarie all'attuazione del presente atto sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [5], è opportuno che tali misure siano adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della suddetta decisione.[5]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1La Comunità può finanziare azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune e volte in particolare a:a) contribuire a illustrare, attuare e sviluppare tale politica,b) promuovere il modello agricolo europeo e favorire la sua comprensione,c) informare gli agricoltori e gli altri operatori del mondo rurale,d) sensibilizzare l'opinione pubblica circa le prospettive e le finalità di questa politica.Queste azioni devono fornire informazioni coerenti, obiettive e globali al fine di offrire una panoramica di questa politica.Articolo 21. Le azioni di cui all'articolo 1 possono configurarsi come:a) programmi di attività annuali, presentati in particolare da organizzazioni agricole o di sviluppo rurale e associazioni di consumatori o di tutela dell'ambiente,b) azioni specifiche presentate da qualsiasi interessato diverso da quelli di cui alla lettera a), in particolare da autorità pubbliche degli Stati membri, da mass media o da istituti universitari,c) qualsiasi attività intrapresa su iniziativa della Commissione, in particolare quelle realizzate a vantaggio reciproco della Commissione e dei destinatari delle azioni di cui all'articolo 1.2. Per le azioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), il tasso massimo di finanziamento è pari al 75% dei costi ammissibili.3. Non possono beneficiare del finanziamento comunitario di cui all'articolo 1:a) le azioni derivanti da un obbligo legale,b) le azioni che beneficiano di un finanziamento nel quadro di un'altra iniziativa della Comunità.4. Per l'esecuzione delle azioni di cui al paragrafo 1, lettera c), la Commissione può avvalersi, ove del caso, della necessaria assistenza tecnica e amministrativa.Articolo 31. Nell'ambito delle azioni di cui all'articolo 2 sono considerati ammissibili, in particolare, le conferenze, i seminari, le pubblicazioni, le produzioni e iniziative realizzate dai media, le partecipazioni a manifestazioni di rilievo internazionale e i programmi di scambio di esperienze.2. Le azioni di cui all'articolo 2 sono scelte in funzione di criteri generali, quali:a) la qualità del progetto,b) un adeguato rapporto costo-efficacia.Articolo 4Il finanziamento comunitario è erogato entro il limite degli stanziamenti annuali decisi dall'autorità di bilancio.Articolo 5La Commissione garantisce la coerenza e la complementarità tra le azioni e i progetti comunitari attuati in esecuzione del presente regolamento e le altre misure comunitarie.Articolo 6La Commissione cura la sorveglianza e il controllo della corretta ed efficace esecuzione delle attività finanziate dalla Comunità. Agenti incaricati dalla Commissione sono autorizzati a controllare in loco tali attività, anche mediante campionamento.Articolo 7Nel caso in cui lo reputi opportuno, la Commissione procede alla valutazione delle azioni finanziate a norma del presente regolamento.Articolo 8La Commissione presenta ogni due anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento. La prima relazione sarà presentata entro il 31 dicembre 2001.Articolo 91. Per l'attuazione del presente regolamento la Commissione è assistita dal Comitato del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, istituito dal regolamento (CEE) n. 729/70 [6], secondo la procedura prevista al paragrafo 2.[6]  GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13.2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CEE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1  gennaio 2000.Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì Per il Consiglio Il Presidente SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONERegolamento del Consiglio relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune.2. LINEA/E DI BILANCIO INTERESSATA/EB1-382 - Sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito alla politica agricola comune.3. BASE GIURIDICAArticolo 37 del trattato.4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneInformare gli agricoltori, il mondo rurale e, in alcuni casi, il cittadino comune in merito alle prospettive e agli obiettivi della politica agricola comune, per contribuire alla sua attuazione, alla sua comprensione e alla promozione del modello agricolo europeo.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovoDurata indeterminata.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SO5.2 SND5.3 Tipi di entrate previste: nessuna.6. NATURA DELLE SPESE_ Sovvenzioni nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico o privato,_ finanziamento di azioni realizzate su iniziativa della Commissione.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (nesso fra costi unitari e costo totale)Programmi di attività annuali: 5 programmi da 300 000 EUR e 10 programmi da 150 000 EUR.Azioni specifiche: circa 20 azioni con costo medio di 25 000 EUR.Attività avviate su iniziativa della Commissione:_ creazione di strumenti di comunicazione (pubblicazioni cartacee, audiovisive o elettroniche): 600 000 EUR,_ manifestazioni (organizzazione o partecipazione): 200 000 EUR,_ politica di diffusione: 200 000 EUR.7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azionein milioni di EUR (prezzi correnti)>SPAZIO PER TABELLA>La ripartizione tra le voci all'interno della linea è indicativa e adattabile a seconda dell'evoluzione del fabbisogno, entro il limite degli stanziamenti annuali decisi dall'autorità di bilancio.7.3 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno / stanziamenti di pagamentoin milioni di EUR >SPAZIO PER TABELLA>8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTEI contratti finanziari conclusi in applicazione della presente decisione d'impegno prevedono la possibilità che la Commissione e la Corte dei Conti procedano a controlli in loco. I beneficiari sono tenuti a trasmettere relazioni e resoconti finanziari, che verranno esaminati sia dal punto di vista del contenuto, sia da quello dell'ammissibilità delle spese in rapporto all'oggetto del finanziamento comunitario. La verifica dei documenti giustificativi può concernere la totalità degli stessi o basarsi su un campione, con estrapolazione dei risultati. Gli importi indebitamente versati dovranno essere rimborsati.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici e quantificabili e beneficiari_ Obiettivi specifici: le azioni finanziate riguardano i centri di diffusione dell'informazione affinché l'efficacia delle risorse disponibili sia incrementata,_ beneficiari: le organizzazioni europee, nazionali o regionali di operatori attivi in agricoltura e nel mondo rurale, le associazioni di consumatori o di tutela dell'ambiente, gli enti pubblici nazionali e locali, la stampa scritta e audiovisiva, il mondo accademico.9.2 Giustificazione dell'azione_ Necessità dell'intervento finanziario comunitario, in particolare tenendo conto del principio di sussidiarietà: la politica agricola comune è una delle più importanti politiche integrate della Comunità, e ad essa è destinata quasi la metà delle risorse di bilancio; presenta inoltre una grande complessità e, essendo in costante evoluzione, esige continui adattamenti; tale situazione giustifica una politica d'informazione non soltanto a livello nazionale, ma anche a livello europeo, svolta sia dalla Commissione che dalle organizzazioni che riuniscono i diversi operatori direttamente interessati; le azioni considerate, che si integrano a quelle degli Stati membri, oltre ad offrire delucidazioni di carattere tecnico, contribuiscono a dare una visione chiara, globale e coerente e favoriscono gli scambi di esperienze, i contatti tra interessati e una migliore comprensione, da parte del pubblico, delle sfide che la PAC deve affrontare._ Scelta delle modalità di intervento:a) vantaggi rispetto a misure alternative (vantaggi comparativi): il cofinanziamento di azioni presentate da terzi permette di mobilitare risorse finanziarie e umane più ingenti; queste azioni e quelle realizzate direttamente dalla Commissione risultano conformi alle condizioni poste dal trattato di Amsterdam in materia di trasparenza e di diritto all'informazione dei cittadini;b) analisi di azioni analoghe eventualmente avviate a livello comunitario o nazionale: le azioni di informazione svolte dalle organizzazioni e dalla Comunità sono complementari a quelle realizzate dalle autorità pubbliche degli Stati membri; non esistono altre azioni comunitarie di informazione sulla PAC;c) previsti effetti derivati e sinergici: le azioni finanziate dovrebbero favorire una migliore applicazione della politica agricola, lo scambio di esperienze e una migliore comprensione della PAC da parte del pubblico._ Principali fattori aleatori che possono incidere sui risultati specifici dell'azione: nessuno.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneModalità e periodicità della valutazione prevista: la Commissione presenterà ogni due anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento.