CELEX: 31977R1111
Language: it
Date: 1977-05-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1111/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, che stabilisce disposizioni comuni per l' isoglucosio

Avis juridique important

|

31977R1111

Regolamento (CEE) n. 1111/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, che stabilisce disposizioni comuni per l' isoglucosio  

Gazzetta ufficiale n. L 134 del 28/05/1977 pag. 0004 - 0008 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 18 pag. 0086 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1111/77 DEL CONSIGLIO  del 17 maggio 1977  che stabilisce disposizioni comuni per l ' isoglucosio  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la comunità economica europea , in particolare gli articoli 42 e 43 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che la recante espansione , in vari Stati membri della Comunità , dell ' industria produttiva di sciroppo di glucosio ad alto tenore di fruttosio , in appresso denominato « isoglucosio » , rende necessaria l ' adozione di misure comuni applicabili a detto prodotto ; che , tenuto conto sia dei prodotti di base dai quali l ' isoglucosio è ottenuto sia del suo impiego , è opportuno riunire tali misure in un regolamento specifico ;  considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei prodotti agricoli deve accompagnarsi l ' instaurazione di una politica agricola comune e che quest ' ultima deve comportare , in particolare , un ' organizzazione comune dei mercati agricoli , che può assumere forme diverse secondo  i prodotti ; che l ' isoglucosio è un prodotto agricolo trasformato ottenuto , in genere , dall ' amido trasformato in glucosio ; che l ' isoglucosio è un prodotto direttamente sostitutivo dello zucchero liquido ottenuto dalla trasformazione della barbabietola o della canna da zucchero ;  considerando che l ' attuazione di un mercato unico dell ' isoglucosio per la Comunità implica l ' istituzione di un regime comune degli scambi alla frontiera esterna della medesima ; che un regime degli scambi che comporti un sistema di prelievi all ' importazione e di restituzioni all ' esportazione tende a stabilizzare il mercato comunitario evitando in particolare che le fluttuazioni dei prezzi sul mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati all ' interno della Comunità ; che , di conseguenza , è opportuno prevedere la riscossione di un prelievo sulle importazioni provenienti dai paesi terzi e la possibilità di concedere una restituzione per le esportazioni la detti paesi ; che è inoltre opportuno tener conto della necessità di garantire una certa protezione all ' industria di trasformazione comunitaria di cui trattasi ;  considerando che , a complemento del sistema suindicato , occorre prevedere , nella misura necessaria al suo buon funzionamento , la possibilità di disciplinare il ricorso al regime detto del traffico di perfezionamento attivo e , nella misura richiesta dalla situazione del mercato , il divieto di tale ricorso ;  considerando che le autorità competenti devono essere poste in grado di seguire costantemente il movimente degli scambi con i paesi terzi per poterne valutare l ' evoluzione e applicare eventualmente le misure necessarie previste dal presente regolamento ; che , a tal fine , è opportuno prevedere il rilascio di titoli d ' importazione o di esportazione , accompagnati dalla prestazione di una cauzione a garanzia del compimento delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti ;  considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alla frontiera esterna della Comunità ; che tuttavia il meccanismo dei prelievi comuni può , in circostanze eccezionali , rivelarsi inoperante ; che , per non lasciare in tali casi il mercato comunitario indifeso contro le perturbazioni che rischiano di derivarne , mentre gli ostacoli all ' importazione in precedenza esistenti saranno stati aboliti , occorre permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;  considerando che l ' isoglucosio è un prodotto di sostituzione in concorrenza diretta con lo zucchero liquido il quale , come ogni zucchero di barbabietola o di canna , è soggetto a severe restrizioni di produzione ; che l ' isoglucosio trae da questo fatto un vantaggio economico e , date le eccedenze di zucchero esistenti nella Comunità , rende perciò necessario esportare nei paesi terzi quantitativi di zucchero corrispondenti ; che occorre pertanto prevedere un adeguato regime di contributi gravanti sulla produzione dell ' isoglucosio , per la copertura parziale degli oneri all ' esportazione ;  considerando che l ' attuazione di un mercato unico sarebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti ; che occorre quindi rendere applicabili all ' isoglucosio le disposizioni del trattato che permettono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli incompatibili con il mercato comune ;  considerando che il regime di contributi istituito dal presente regolamento è complementare del regime instaurato dal regolamento ( CEE ) n . 3330/74 del Consiglio , del 19 dicembre 1974 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero ( 3 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1110/77 ( 4 ) ; che pertanto il contributo gravante sulla produzione dell ' isoglucosio deve essere assimilato al contributo di cui all ' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 e costituisce quindi una risorsa propria della Comunità ai sensi dell ' articolo 2 della decisione del Consiglio del 21 aprile 1970 , relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità ( 5 ) ;  considerando che il passaggio al regime instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle migliori condizioni ; che a tal fine possono rendersi necessarie alcune misure transitorie ; che occorre pertanto prevedere la possibilità di adottare misure adeguate ;  considerando che le misure comuni per l ' isoglucosio devono tener conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del trattato ;  considerando che , per facilitare l ' attuazione delle disposizioni previste , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato di gestione ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  Le disposizioni comuni per l ' isoglucosio comportano un regime di contributi gravanti sulla produzione e disciplinano i prodotti seguenti :  N . della tariffa doganale comune * Designazione delle merci *  17.02 D I * Isoglucosio *  17.05 C I * Isoglucosio aromatizzato o colorito *  Ai sensi del presente regolamento , si intende per isoglucosio lo sciroppo ottenuto da sciroppi di glucosio , contenente in peso , allo stato secco :  - almeno il 10 % di fruttosio e ,  - globalmente , almeno l ' 1 % di oligosaccaridi e di polisaccaridi .  TITOLO 1  Regime degli scambi con i paesi terzi  Articolo 2  1 . Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie dei prodotti di cui all ' articolo 1 sono subordinate alla presentazione di un titolo d ' importazione o di esportazione rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne faccia domanda , indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità .  L ' eventuale fissazione anticipata della restituzione viene menzionata nel titolo che serve di giustificazione alla medesima . Il titolo è valido in tutta la Comunità .  Il rilascio del titolo è subordinato alla prestazione di una cauzione che garantisce l ' impegno di importare od esportare durante il periodo di validità del titolo ed è incamerata in tutto o in parte se l ' operazione non è realizzata entro tale termine o lo è soltanto parzialmente .  2 . Il periodo di validità dei titoli e le altre modalità di applicazione del presente articolo , che possono prevedere in particolare un termine per il rilascio dei titoli stessi , sono stabiliti secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  Articolo 3  1 . All ' atto dell ' importazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 viene riscosso un prelievo composto di un elemento mobile e di un elemento fisso . L ' elemento mobile è pari , per 100 chilogrammi di materia secca , al centuplo dell ' importo di base del prelievo all ' importazione stabilito a norma dell ' articolo 15 , paragrafo 5 , del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) , del regolamento stesso , ed è applicabile a decorrere dal primo di ogni mese .  L ' elemento fisso è pari , per 100 chilogrammi di materia secca , a un decimo dell ' importo fisso che è stato stabilito a norma dell ' articolo 14 , paragrafo 1 , punto B , del regolamento ( CEE ) n . 2727/75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( 6 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3138/76 ( 7 ) , per la fissazione del prelievo all ' importazione per i prodotti della sottovoce 17.02 B II della tariffa doganale comune .  2 . Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il giorno dell ' importazione .  3 . Se necessario , le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  4 . I prelievi previsti dal presente articolo sono fissati mensilmente dalla Commissione .  Articolo 4  1 . Può essere prevista una restituzione all ' esportazione per i prodotti di cui all ' articolo 1 .  L ' importo della restituzione è stabilito per 100 chilogrammi di materia secca tenendo conto , in particolare :  a ) della restituzione applicabile all ' esportazione dei prodotti della sottovoce 17.02 B II a ) della tariffa doganale comune ,  b ) della restituzione alla produzione eventualmente concessa per il prodotto di base utilizzato per la fabbricazione dei prodotti di cui alla lettera a ) ,  c ) del contributo gravante sulla produzione , di cui all ' articolo 9 ,  d ) degli aspetti economici delle esportazioni previste .  2 . La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Essa può essere differenziata secondo le destinazioni .  La restituzione fissata viene concessa a richiesta dell ' interessato .  La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo la procedura di cui all ' articolo 12 . In caso di necessità , la Commissione , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , può modificare le restituzioni nell ' intervallo .  3 . La restituzione da applicare è quella valida il giorno dell ' esportazione .  Tuttavia può essere decisa la fissazione anticipata della restituzione , secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  4 . In caso di urgenza assoluta la Commissione può , dopo aver esaminato la situazione in base a tutti gli elementi d ' informazione di cui dispone , decidere di sospendere , per i prodotti in questione , la fissazione anticipata per un periodo massimo di tre giorni lavorativi . Le domande di titolo abbinate a fissazione anticipata presentate durante il periodo di sospensione sono irricevibili .  5 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  Articolo 5  Nella misura necessaria alla corretta applicazione delle misure comuni per l ' isoglucosio , il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , può escludere totalmente o parzialmente il ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo per i prodotti di cui all ' articolo 1 .  Articolo 6  1 . Le norme generali per l ' interpretazione della tariffa doganale comune e le norme particolari per la sua applicazione sono applicabili per la classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomenclatura tariffaria che risulta dall ' applicazione del presente regolamento è riportata nella tariffa doganale comune .  2 . Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga decisa dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , sono vietate :  - la riscossione di qualsiasi dazio doganale sui prodotti di cui all ' articolo 1 ,  - la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equivalente ad un dazio doganale ,  - l ' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente .  È considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa , tra l ' altro , la limitazione del rilascio di titoli d ' importazione o di esportazione ad una determinata categoria di aventi diritto .  Articolo 7  1 . Se il mercato comunitario d ' uno dei prodotti di cui all ' articolo 1 subisce o rischia di subire , a causa delle importazioni o delle esportazioni o delle esportazioni , gravi perturbazioni capaci di compromettere gli obiettivi dell ' articolo 39 del trattato , negli scambi con i paesi terzi possono essere applicate misure appropriate fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio di perturbazione .  Il consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce i casi nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelative e i limiti delle stesse .  2 . Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissione , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure necessarie , che vengono comunicate agli Stati membri e sono di immediata applicazione . Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro , essa decide in merito entro ventiquattro ore dalla ricezione della stessa .  3 . Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della comunicazione , ciascuno Stato membro può deferire la misura della Commissione al Consiglio . Quest ' ultimo si riunisce senza indugio . Deliberando a maggioranza qualificata , il Consiglio può modificare o annullare la misura in causa .  TITOLO II  Regime dei contributi  Articolo 8  1 . Le disposizioni dell ' articolo 9 si applicano ai periodi corrispondenti alle campagne saccarifere 1977/1978 e 1978/1979 .  2 . Anteriormente al 1° gennaio 1979 il Consiglio adotta , secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , il regime applicabile a decorrere dal 1° luglio 1979 .  Articolo 9  1 . Gli Stati membri riscuotono dal fabbricante di isoglucosio un contributo gravante sulla produzione .  2 . L ' importo del contributo gravante sulla produzione è pari , per 100 chilogrammi di materia secca , all ' importo del contributo gravante sulla produzione di cui all ' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 per lo stesso periodo d ' applicazione di quest ' ultimo importo .  Tuttavia , per il periodo 1° luglio 1977 - 30 giugno 1978 , l ' importo del contributo di cui al paragrafo 1 non può essere superiore a 5  unità di conto per 100 chilogrammi di grammi di materia secca . Si applica questo importo di 5 unità di conto quando il contributo gravante sulla produzione di cui all ' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 è superiore , nello stesso periodo , a 5 unità di conto per 100 chilogrammi di zucchero bianco .  3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  TITOLO III  Disposizioni generali  Articolo 10  Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari per l ' applicazione del presente regolamento . Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 12 .  Articolo 11  1 . È istituito un comitato di gestione per l ' isoglucosio , in appresso denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .  2 . Nel comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .  Articolo 12  1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura prevista dal presente articolo , il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di quest ' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in esame . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantuno voti .  3 . La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione ; tuttavia , qualora esse non siano conformi al parere espresso dal comitato , sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso , la Commissione può rinviare l ' applicazione delle misure da essa decise di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .  Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può prendere una decisione diversa nel termine di un mese .  Articolo 13  Il comitato può prendere in esame ogni altro problema sollevato dal suo presidente , sia su iniziativa di quest ' ultimo sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  Articolo 14  Le disposizioni relative al finanziamento della politica agricola comune si applicano ai prodotti di cui all ' articolo 1 .  Articolo 15  Non sono ammesse alla libera circolazione all ' interno della Comunità le merci di cui all ' articolo 1 , fabbricate o ottenute da prodotti non contemplati all ' articolo 9 , paragrafo 2 , e all ' articolo 10 , paragrafo 1 , del trattato .  Articolo 16  Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli 92 , 93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all ' articolo 1 .  Articolo 17  Nell ' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del trattato .  Articolo 18  Qualora siano necessarie disposizioni transitorie per facilitare il passagio al regime istituito dal presente regolamento , in particolare nel caso in cui l ' applicazione di detto regime alla data prevista incontrasse difficoltà notevoli , dette disposizioni vengono adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 12 . Esse sono applicabili sino al 30 giugno 1978 al più tardi .  Articolo 19  L ' allegato « tariffa doganale comune » del regolamento ( CEE ) n . 950/68 è modificato come segue :  a ) al capitolo 17 , la nota complementare 2 diventa nota 3 e viene inserito il testo seguente come nota 2 :  « 2 . Per « isoglucosio » ai sensi delle sottovoci 17.02 D I e 17.05 C I s ' intende lo sciroppo ottenuto da sciroppi di glucosio , contenente , in peso , allo stato secco :  - almeno il 10 % di fruttosio e ,  - globalmente , almeno l ' 1 % di oligosaccaridi e di polisaccaridi . » ;  b ) il testo delle sottovoci 17.02 D e 17.05 C è sostituito dal testo seguente :  « Numero della tariffa * Designazione delle merci * Aliquota dei dazi * autonomi % o prelievi ( P ) * convenzionali % *  1 * 2 * 3 * 4 *  17.02 * D . altri zuccheri e sciroppi : * * *   * I . Isoglucosio * 80 ( P ) * - *   * II . Altri * 80 ( P ) * - *  17.05 * C . Altri : * * *   * I . Isoglucosio * 67 ( P ) * - *   * II . Altri * 67 ( P ) * - » *  Articolo 20  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Esso e applicabile a decorrere dal 1° luglio 1977 , ad eccezione del suo articolo 18 che è applicabile a decorrere dall ' entrata in vigore .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 17 maggio 1977 .  Per il Consiglio  Il Presidente  J . SILKIN  ( 1 ) GU n . C 93 del 18 . 4 . 1977 , pag . 11 .  ( 2 ) GU n . C 77 del 30 . 3 . 1977 , pag . 15 .  ( 3 ) GU n . L 359 del 31 . 12 . 1974 , pag . 1 .  ( 4 ) Vedi pag . 1 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) GU n . L 94 del 28 . 4 . 1970 , pag . 19 .  ( 6 ) GU n . L 281 del 1° . 11 . 1975 , pag . 1 .  ( 7 ) GU n . L 354 del 24 . 12 . 1976 , pag . 1 .