CELEX: 52002PC0553
Language: it
Date: 2002-10-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo

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52002PC0553

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo  /* COM/2002/0553 def. - ACC 2002/0241 */  

Gazzetta ufficiale n. 045 E del 25/02/2003 pag. 0043 - 0058

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 30 marzo 1999 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati per stabilire ulteriori concessioni reciproche per i prodotti agricoli nel quadro degli accordi europei tra la Comunità europea e i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale.2. Il fondamento giuridico dei negoziati, avviati nel contesto generale della procedura di adesione, è l'articolo 21, paragrafo 5, dell'accordo europeo con la Romania. A norma di tale disposizione, la Comunità e la Romania esaminano, in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni, tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agricola comune della Comunità e del ruolo dell'agricoltura nell'economia rumena.3. Secondo il mandato del Consiglio, i negoziati dovrebbero garantire il raggiungimento di un equo equilibrio, in termini di esportazioni e importazioni, tra gli interessi della Comunità europea e dei suoi Stati membri e gli interessi dei paesi associati. Su questa base le due parti hanno avviato due cicli di negoziati, che si sono conclusi rispettivamente il 26 maggio 2000 e il 18 giugno 2002.4. I risultati dei negoziati tra la Commissione e la Romania su ulteriori concessioni nel settore agricolo implicano l'immediata, reciproca e piena liberalizzazione degli scambi di alcuni prodotti agricoli. È stato inoltre raggiunto un accordo sull'apertura di nuovi contingenti tariffari in alcuni settori e sull'aumento di alcuni contingenti già in vigore.5. Il presente protocollo riguardante nuove concessioni reciproche nel settore agricolo forma parte di un nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che definisce tutte (vale a dire precedenti e nuove) le concessioni commerciali nel settore agricolo tra la Comunità e la Romania.6. Entrambe le parti hanno applicato i risultati del primo ciclo di negoziati su base autonoma e transitoria dal 1° luglio 2000. Da parte della Comunità, le nuove concessioni sono entrate in vigore con il regolamento (CE) n.°2435/2000 del Consiglio [1] del 17 ottobre 2000. Il presente protocollo sostituisce le misure autonome e transitorie il giorno della sua entrata in vigore.[1]  GU L 280 del 4.11.2000, pag. 17.2002/0241 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricoloIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra [3], prevede concessioni commerciali reciproche per taluni prodotti agricoli.[3]  GU L 357 del 31.12.1994, pag. 2.(2) A norma dell'articolo 21, paragrafo 5, dell'accordo europeo, la Comunità e la Romania esaminano, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni.(3) I primi miglioramenti del regime preferenziale previsto dall'accordo europeo con la Romania sono stati apportati con il protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo per tener conto dell'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea e dell'esito dei negoziati dell'Uruguay Round nel settore agricolo, compresi i miglioramenti dei vigenti regimi preferenziali approvati dalla decisione 98/626/CE del Consiglio [4].[4]  GU L 301 de11.11.1998, pag. 1.(4) Miglioramenti del regime preferenziale sono stati inoltre decisi in esito ai negoziati volti a liberalizzare gli scambi agricoli conclusi nel 2000. Per quanto concerne la Comunità, tali miglioramenti sono entrati in vigore il 1° luglio 2000 con il regolamento (CE) n. 2435/2000 del Consiglio che stabilisce talune concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e prevede l'adeguamento autonomo e transitorio di talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo con la Romania [5]. Il secondo adeguamento del regime preferenziale non è stato ancora integrato nell'accordo europeo in forma di protocollo aggiuntivo.[5]  GU L 280 del 4.11.2000, pag. 17.(5) I negoziati in vista di ulteriori miglioramenti del regime preferenziale dell'accordo europeo con la Romania si sono conclusi il 18 giugno 2002.(6) Per consolidare tutte le concessioni sugli scambi agricoli tra le due parti, che comprendono i risultati dei negoziati conclusi nel 2000 e nel 2002, occorre approvare il nuovo protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra (in prosieguo denominato "il protocollo").(7) Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario [6], ha codificato le norme di gestione dei contingenti tariffari da utilizzare secondo l'ordine cronologico delle date di dichiarazione in dogana. Alcuni contingenti tariffari previsti dalla presente decisione devono quindi essere gestiti secondo tali norme.[6]  GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 444/2002 (GU L 68 del 12.3.2002, pag. 11).(8) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate secondo la procedura del comitato di gestione prevista dalla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(9) In seguito ai suddetti negoziati, il regolamento (CE) n. 2435/2000 è divenuto privo di oggetto e deve quindi essere abrogato,DECIDE:Articolo 1È approvato a nome della Comunità il protocollo allegato che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo.Articolo 21. Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare il protocollo a nome della Comunità al fine di impegnare la Comunità.2. Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica di approvazione di cui all'articolo 3 del protocollo.Articolo 31. All'entrata in vigore della presente decisione, il regime previsto dagli allegati del protocollo accluso alla presente decisione sostituisce i regimi previsti negli allegati XI e XII, di cui all'articolo 21, paragrafi 2 e 4, quali successivamente modificati, dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra.2. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2.Articolo 41. La Commissione può modificare, conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, i numeri d'ordine attribuiti ai contingenti tariffari nell'allegato della presente decisione. I contingenti tariffari recanti un numero d'ordine superiore a 09.5100 sono gestiti dalla Commissione in conformità degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.2. I quantitativi di prodotti soggetti a contingenti tariffari e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2002 nell'ambito delle concessioni previste dall'allegato A(b) del regolamento (CE) n. 2435/2000 sono detratti integralmente dai quantitativi previsti nell'allegato A(b) del protocollo accluso, eccetto i quantitativi le cui licenze d'importazione sono state emesse anteriormente al 1° luglio 2002.Articolo 51. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per i cereali istituito dall'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio [8] ovvero, laddove necessario, dal comitato istituito in virtù delle pertinenti disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli.[8]  GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 6Il regolamento (CE) n. 2435/2000 è abrogato con effetto a decorrere dall'entrata in vigore del Protocollo.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO  Numeri d'ordine dei contingenti tariffari comunitari  relativi a prodotti originari della Romania  (di cui all'articolo 4)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PROTOCOLLOdi adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,  e la Romania, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra  le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricoloLA COMUNITÀ EUROPEA, in seguito denominata la «Comunità»,da una parte, eLA ROMANIA,dall'altra,CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra (in prosieguo denominato "l'accordo europeo"), è stato firmato a Bruxelles il 1° febbraio 1993 ed è entrato in vigore il 1° febbraio 1995 [9].[9]  GU L 357 del 31.12.1994, pag. 2.(2) A norma dell'articolo 21, paragrafo 5, dell'accordo europeo, la Comunità e la Romania esaminano in sede di Consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilità di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni nel settore agricolo. Su tale base le parti hanno svolto e concluso negoziati.(3) Il regime preferenziale nel settore agricolo dell'accordo europeo è stato migliorato per la prima volta dal protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo [10] per tener conto dell'ultimo allargamento della Comunità e dell'esito dell'Uruguay Round del GATT.[10]  GU L 301 dell'11.11.1998, pag. 3.(4) Altri due cicli di negoziati intesi a migliorare le concessioni commerciali nel settore agricolo si sono conclusi rispettivamente il 26 maggio 2000 e il 18 giugno 2002.(5) Da un lato, il Consiglio ha deciso, con il regolamento (CE) n. 2435/2000 [11], di applicare provvisoriamente, a partire dal 1° luglio 2000, le concessioni comunitarie risultanti dal ciclo di negoziati del 2000 e, dall'altro, il governo della Romania ha adottato disposizioni legislative per l'applicazione, a partire dalla stessa data del 1° luglio 2000, le equivalenti concessioni rumene (Ordinanza d'urgenza n. 124/30 del 30 luglio 2000 [12]).[11]  GU L 280 del 4.11.2000, pag. 17.[12]  MO I, 306 del 4.7.2000.(6) Le concessioni sopra indicate saranno completate e sostituite dalle concessioni previste dal presente protocollo alla data dell'entrata in vigore di quest'ultimo,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Il regime applicabile all'importazione nella Comunità di determinati prodotti agricoli originari della Romania definito negli allegati A(a) e A(b) e il regime applicabile all'importazione nella Romania di determinati prodotti agricoli originari della Comunità definito negli allegati B(a) e B(b) del presente protocollo, sostituiscono quelli stabiliti negli allegati XI e XII di cui all'articolo 21, paragrafi 2 e 4, quali successivamente modificati, dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra.Articolo 2Gli allegati del presente protocollo costituiscono parte integrante di quest'ultimo. Il presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo europeo.Articolo 3Il presente protocollo è approvato dalla Comunità e dalla Romania secondo le rispettive procedure. Le parti contraenti adottano le misure necessarie per attuare il presente protocollo.Le parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al primo comma del presente articolo.Articolo 4Fatto salvo l'espletamento delle procedure di cui all'articolo 3, il presente protocollo entra in vigore il 1° gennaio 2003. Qualora le procedure non fossero ultimate in tempo, esso entrerà in vigore il primo giorno del primo mese successivo a quello in cui le parti contraenti avranno notificato l'espletamento delle procedure.Articolo 5Il presente protocollo è redatto in due esemplari in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e rumena, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a Bruxelles, ilPer la Comunità europea Per la RomaniaALLEGATO A(a)  I dazi doganali all'importazione di seguito elencati applicabili nella Comunità  ai prodotti originari della Romania sono aboliti - Codici NC (1)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Quali definiti dal regolamento (CE) n. 2031/2001 della Commissione, del 6 agosto 2001, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 279 del 23.10.2001, pag. 1).(2) I dazi doganali all'importazione di questi prodotti sono aboliti, a condizione che non fruiscano di restituzioni all'esportazione.ALLEGATO A(b)Le importazioni nella Comunità dei seguenti prodotti originari della Romania  sono soggette alle concessioni sotto indicate(NPF = dazio della nazione più favorita)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Quando esiste un dazio minimo NPF, il dazio minimo applicabile è uguale al dazio minimo NPF moltiplicato per la percentuale indicata in questa colonna.(3) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Qualora appaia probabile che le importazioni totali di bovini nella Comunità possano superare, per una data campagna, i 500 000 capi, la Comunità può prendere le misure di gestione necessarie per proteggere il mercato, indipendentemente da qualsiasi altro diritto concesso nell'ambito dell'accordo.(4) Il contingente relativo a questo prodotto è aperto per: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia.(5) Esclusi i filetti «mignons» presentati da soli.(6) Regime dei prezzi minimi all'importazione figurante nell'allegato al presente allegato.(7) La riduzione si applica unicamente alla parte ad valorem del dazio.(8) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcuna sovvenzione all'esportazione.(9) I quantitativi di prodotti soggetti al contingente tariffario in vigore e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2002 prima dell'entrata in vigore del presente protocollo, sono detratti integralmente dal quantitativo indicato nella quarta colonna.ALLEGATO all'allegato A(b)  Regime dei prezzi minimi applicabili all'importazione di alcuni frutti in bacche  destinati alla trasformazione1. I prezzi minimi all'importazione per i seguenti prodotti destinati alla trasformazione, originari della Romania, vengono stabiliti nel modo seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. I prezzi minimi all'importazione, fissati all'articolo 1, vengono rispettati per ogni spedizione. Qualora il valore che figura su una dichiarazione doganale sia inferiore al prezzo minimo all'importazione, viene applicato un dazio compensatore pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione e il valore che figura sulla dichiarazione in dogana.3. Qualora l'evoluzione dei prezzi all'importazione di un determinato prodotto contemplato dal presente allegato indichi che i prezzi potrebbero scendere al di sotto dei prezzi minimi all'importazione in un futuro immediato, la Commissione europea ne informa le autorità rumene per consentire loro di rimediare alla situazione.4. Su richiesta della Comunità o della Romania, il comitato di associazione esamina il funzionamento del sistema o prevede la revisione del livello dei prezzi minimi all'importazione. Esso adotta, all'occorrenza, le decisioni opportune.5. Per favorire e promuovere lo sviluppo degli scambi, e nell'interesse reciproco di tutte le parti interessate, viene organizzata una consultazione tre mesi prima di ciascuna campagna di commercializzazione nella Comunità europea. Alla riunione partecipano la Commissione europea e le organizzazioni di produttori europei dei prodotti in questione, da un lato, e le autorità, le organizzazioni di produttori e di esportatori di tutti i paesi esportatori associati, dall'altro.Durante le consultazioni vengono discusse la situazione del mercato per quanto riguarda i frutti in bacche (compresi, in particolare, le previsioni in materia di produzione, la situazione delle scorte, l'evoluzione dei prezzi e un eventuale sviluppo del mercato), nonché le possibilità di adeguare l'offerta alla domanda.ALLEGATO B(a)I dazi doganali all'importazione di seguito elencati applicabili in Romania ai prodotti originari della Comunità sono aboliti - Codici tariffari della Romania (1)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Quali definiti nell'Ordinanza d'urgenza n. 171/2001, MO I n. 848/29.12.2001.(2) I dazi doganali all'importazione di questi prodotti sono aboliti, a condizione che non fruiscano di restituzioni all'esportazione.ALLEGATO B(b)Le importazioni in Romania dei seguenti prodotti originari della Comunità  sono soggette alle concessioni sotto indicate&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* La designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici. Laddove vengono indicati "ex" codici, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice e della corrispondente descrizione.(1) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcun tipo di sovvenzione all'esportazione.(2) Qualora venga aumentato il dazio doganale applicabile erga omnes, il dazio preferenziale per le importazioni originarie della Comunità può essere fissato al 75% del dazio doganale applicabile erga omnes, fatta salva un'aliquota massima di 18,8% ad valorem.(3) Qualora venga aumentato il dazio doganale applicabile erga omnes, il dazio preferenziale per le importazioni originarie della Comunità può essere fissato al 75% del dazio doganale applicabile erga omnes, fatta salva un'aliquota massima di 15% ad valorem.(4) I quantitativi di prodotti soggetti al contingente tariffario in vigore e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2002 prima dell'entrata in vigore del presente protocollo, sono detratti integralmente dal quantitativo indicato nella quarta colonna.