CELEX: C2002/109/122
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-56/02: Ricorso della Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 28 febbraio 2002

C 109/64                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.5.2002
Motivi e principali argomenti                                                principio di proporzionalità, tenuto conto della sproporzione,
                                                                             giudicata assoluta, dell’ammenda in questione, in particolare
                                                                             in relazione a quella inflitta ad altre imprese nel caso in
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli fatti valere            questione ed in altre procedure recenti, nonché per quanto
nella causa T-49/02.                                                         riguarda la presa in considerazione del massimale legale
                                                                             dell’ammenda stessa.
                                                                             Da ultimo, la società ricorrente sostiene che vi è stata una
                                                                             violazione del divieto di discriminazione.
Ricorso della Societé Nouvelle des Couleurs Zinciques
S.A. contro la Commissione delle Comunità europee,
                 proposto il 27 febbraio 2002
                          (Causa T-52/02)                                    Ricorso della Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
                                                                                                   to il 28 febbraio 2002
                         (2002/C 109/121)
                                                                                                       (Causa T-56/02)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                      (2002/C 109/122)
Il 27 febbraio 2002 la Società Nouvelle des Couleurs Zinciques                                   (Lingua processuale: il tedesco)
S.A., con sede in Bouchain (Francia), rappresentata dagli avv.
Robert Saint-Esteben e Hugues Calvet, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-                   Il 28 febbraio 2002 la Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG,
sione delle Comunità europee.                                                con sede in Monaco di Baviera (Germania), con gli avv.ti
                                                                             W. Knapp, T. Müller-Ibold e B. Bergmann, ha proposto dinanzi
                                                                             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              contro la Commissione delle Comunità europee.
—     a titolo principale, annullare l’art. 3 della decisione della          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      Commissione 11 dicembre 2001, laddove esso infligge
      un’ammenda di 1,53 milioni di euro alla ricorrente;
                                                                             —     annullare la decisione della Commissione 11 dicembre
                                                                                   2001 C (2001) 3693 def., nel procedimento COMP/E-
—     in subordine, ridurre in maniera effettivamente sostanzia-                   1/37.919 (ex 37.391) — tariffe bancarie per la conversio-
      le l’ammontare della suddetta ammenda;                                       ne delle monete della zona euro — Germania, per la parte
                                                                                   che riguarda la ricorrente;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                             —     in via subordinata, revocare l’ammenda di
                                                                                   EUR 28 000 000 inflitta alla ricorrente o (in via del tutto
                                                                                   subordinata) ridurla;
Motivi e principali argomenti
                                                                             —     condannare la convenuta alle spese.
La decisione impugnata nella presente causa è la stessa
impugnata nella causa T-33/02, Britannia Alloys & Chemical-
s/Commissione. I motivi e i principali argomenti sostenuti                   Motivi e principali argomenti
dalla società ricorrente sono simili a quelli addotti nell’ambito
di quest’ultima causa.
                                                                             Il preteso cartello non sarebbe mai esistito. Dalle informazioni
                                                                             provenienti dalle persone che hanno partecipato al convegno
Secondo la ricorrente, la determinazione arbitraria di un                    dei cambisti del 15 ottobre 1997 risulterebbe che nel corso di
importo di base che eccede notevolmente il massimale legale                  questo convegno si sia parlato di aspetti tecnici degli scambi
sarebbe in contrasto con l’art. 15, n. 2, del regolamento                    interbancari di valute e di possibili sviluppi relativamente alla
n. 17/62, in quanto vieterebbe di tenere conto della durata                  struttura della formazione dei prezzi negli scambi di valute al
dell’infrazione e delle circostanze aggravanti ed attenuanti.                dettaglio. Non si sarebbe pervenuti ad alcun accordo in
Inoltre, la decisione oggetto della controversia violerebbe il               materia.
 ---pagebreak--- 4.5.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 109/65
La ricorrente non avrebbe partecipato al convegno del                       Ricorso della Deutsche Verkehrsbank AG contro la Com-
15 ottobre 1997. Il collaboratore, della ricorrente che era stato           missione delle Comunità europee, presentato il 1o marzo
invitato al convegno non sarebbe stato autorizzato dal proprio                                              2002
superiore a parteciparvi. Un collaboratore della Vereins- und
Westbank, di cui la ricorrente è socio di maggioranza, avrebbe
preso parte al convegno unicamente per conto di questa. Il                                            (Causa T 60/02)
comportamento sul mercato della Vereins- und Westbank
sarebbe indipendente dalla ricorrente e pertanto i legami                                            (2002/C 109/123)
societari non costituirebbero una giustificazione per imputare
alla ricorrente la partecipazione di un collaboratore di tale
banca al convegno di cui trattasi.                                                              (Lingua processuale: il tedesco)
Nel calcolare l’ammenda la Commissione si sarebbe discostata                Il 1o marzo 2002 la Deutsche Verkehrsbank AG, con sede in
in maniera vistosa dai propri orientamenti e avrebbe violato il             Francoforte sul Meno (Germania), ha proposto dinanzi al
principio della parità di trattamento.                                      Tribunale di primo grado un ricorso contro la Commissione
                                                                            delle Comunità europee. La ricorrente è rappresentata dagli
                                                                            avv.ti M. Klusmann e F. Wiemer.
Né al momento della comunicazione degli addebiti né nel corso
dell’audizione dinanzi ai funzionari incaricati dell’audizione, si
sarebbe parlato della partecipazione diretta della ricorrente al            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
preteso accordo. Prima della decisione la Commissione avrebbe
dovuto informare la ricorrente circa la modifica del suo punto              —      annullare la decisione impugnata, nella parte in cui
di vista.                                                                          riguarda la ricorrente;
                                                                            —      in subordine, ridurre in maniera adeguata l’importo
                                                                                   dell’ammenda inflitta alla ricorrente con la decisione
Sarebbero stati violati i diritti di difesa della ricorrente, poichè               impugnata;
non sarebbe stata garantita a quest’ultima la visione integrale
degli atti. In particolare essa non avrebbe potuto visionare i
                                                                            —      condannare la convenuta alle spese processuali.
pareri delle altre parti interessate né gli atti dei procedimenti
paralleli, nonostante la ricorrente avesse avuto fondati motivi
per ritenere che tali atti contenessero materiale importante per
la propria difesa.
                                                                            Motivi e principali argomenti
La decisione è viziata da carenza di motivazione poiché non                 Il ricorso è diretto contro la decisione C (2001) 3693
presenterebbe comprensibili considerazioni su una serie di                  dell’11 dicembre 2001 nel procedimento COMP-1/37.919 (ex
punti. In particolare mancherebbero le considerazioni in                    37.391) — Commissioni bancarie per il cambio di valute
ordine all’imputazione del comportamento del rappresentante                 nella zona euro, con cui la Commissione ha accertato la
della Vereins- und Westbank, all’omessa applicazione delle                  partecipazione della convenuta ad un accordo, durante la fase
norme sulle circostanze attenuanti e alla deroga al principio               transitoria di passaggio all’euro dal 1o gennaio 1999 al
secondo il quale i promotori di un cartello non dovrebbero                  31 dicembre 2001, sulla riscossione di una commissione
poter beneficiare di una rinuncia all’ammenda.                              percentuale con un prezzo d’obbiettivo di circa il 3 % per spese
                                                                            di cambio di banconote delle valute dei partecipanti e le ha
                                                                            inflitto una ammenda di euro 14 milioni.
Il comportamento della Commissione nel corso del procedi-
mento mostrerebbe che per essa non si sarebbe trattato di una               La ricorrente fa valere quanto segue:
sanzione per violazione delle norme sui cartelli, bensı̀, per
motivi politici, della riduzione delle tariffe di conversione, da
                                                                            Essa non svolgerebbe le operazioni di cambio qui in oggetto,
essa considerate troppo elevate. Le banche, che, sotto tale
                                                                            ma sarebbe attiva esclusivamente nel commercio interbancario,
pressione, si sarebbero già dichiarate favorevoli ad una riduzio-
                                                                            cioè nel commercio all’ingrosso di banconote e nel commercio
ne, sarebbero state escluse dal procedimento a prescindere dal
                                                                            delle valute, vale a dire nel commercio scritturale con valute
loro coinvolgimento nella pretesa violazione delle norme sui
                                                                            estere.
cartelli. La Commissione avrebbe pertanto violato il diritto alla
concorrenza nella disciplina dei prezzi, per la quale essa non
ha alcuna competenza. Ciò configurerebbe quindi un abuso di                La Commissione avrebbe utilizzato prove per le quali non
potere.                                                                     avrebbe garantito alla ricorrente il diritto di essere sentita. Le
                                                                            avrebbe negato il diritto di visionare i documenti a suo favore.
                                                                            Avrebbe arbitrariamente discriminato la ricorrente quando si
                                                                            trattava di decidere su un’eventuale archiviazione informale
                                                                            del procedimento.