CELEX: 51980PC0553
Language: it
Date: 1980-09-30
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ZUCCHERI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 553
Vol. 1980/0179
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     COM(80)553 def.
                                     Bruxelles / 30 settembre 1980
                              ni
              PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI
                 MERCATI NEL SETTORE DEGLI ZUCCHERI
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM ( 80 ) 553 def .
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
Oggetto : Politica comunitaria nel settore degli zuccheri a decorrere dal
              1° luglio 1981         ,
L' attuale regime comunitario di produzione per i settori dello zucchero e
dell ' isoglucosio scade il 30 giugno 1981 ( 1 ).
Occorre pertanto definire la futura politica della Comunità per tali
settori tenendo conto dell' esperienza acquisita , dell' evoluzione della
produzione constatata e prevedibile , del consumo e dei mercati .
REGIME VIGENTE
1.    L' attuale regolamentazione comporta per lo zucchero un regime di
      prezzi e un regime di quote di produzione . Il primo prevede per lo
      zucchero un prezzo d' entrata , un prezzo indicativo e prezzi
      d' intervento regionalizzati , e per le barbabietole prezzi minimi
      ugualmente regionalizzati . Il livello dei prezzi è assicurato dal
      regime dei prelievi all' importazione , delle restituzioni
      all' esportazione e di un obbligo d' acquisto all' intervènto abbinato ad
      un sistema di compensazione delle spese di magazzinaggio .
      Il regime delle quote di produzione per lo zucchero è stabilito
      tenendo conto di una quantità di base fissata per ciascuno Stato
      membro e ripartita da quest' ultimo tra le imprese saccarifere quale
      quota di base o quota A ; la somma si tali quote ammonta a 9,136
      milioni di t di zucchero bianco . Alla quota A per ogni fabbricante si
      aggiunge una quota B la quale , per il 1 980–1 98 1 , è stata fissata
      uniformemente al 21,5% della quota A. Alla produzione di zucchero A +
      B si applica la garanzia di prezzò e di smercio , ma lo zucchero B è
      sottoposto ad un contributo alla produzione quale partecipazione dei
      produttori alle spese per lo smercio delle eccedenze . Il massimale di
      tale contributo è stabilito sin dal 1975-1976 al 30$ ( 2 ) del prezzo
      d' intervento . Tale produzione fuori quota , detta zucchero C , deve
      essere esportata dal produttore a proprie spese .
( 1 ) Articolo 23 del regolamento ( CEE ) n . 3330 /74 per il settore dello
      zucchero , articolo 8 del regolamento ( CEE ) n . 1111 /77 per 1' isoglucosio ,
      regolamento ( CEE ) n . 1592/80 per i settori dello zucchero e
      dell ' isoglucosio .
( 2 ) Dal 1968-1969 al 1974-1975 tale massimale è stato del 401 .
 ---pagebreak--- I
                                            - 2 -
  2.      Per quanto riguarda 1 ' isoglucosio , la regolamentazione attuale
          comporta un sistema di quote di produzione abbinato ad un regime degli
          scambi . L' attuale sistema di quote prevede 1 'attibuzione diretta di
          una quota A a ciascuna impresa produttrice ; la somma di tali quote
          ammonta a 138.819 t ( 1 ) di isoglucosio , espresso in sostanza secca .
          Alla quota A si aggiunge , come per lo zucchero , una quota B fissata
          uniformemente al 21,5% della quota A. L' isoglucosio prodotto in
          eccedenza della quota massima deve essere esportato verso i paesi
          terzi a spese del produttore . Il contributo alla produzione che grava
          sull 'isoglucosio della quota B è pari alla parte del contributo alla
          produzione dello zucchero che rimane a carico del fabbricante ( 40% ).
  3.      Per quanto riguarda le importazioni di zucchero preferenziale , occorre
          ricordare che il Protocollo n . 3 ha una durata indeterminata e in ogni
          caso non può' essere rescisso con effetto anteriore al 1° aprile 1982 ;
  SITUAZIONE ATTUALE DEI MERCATI DELLA COMUNITÀ'          .
  4.      La situazione attuale è dovuta essenzialmente alla penuria in cui i
          mercati mondiale e comunitario si sono trovati nel 1973-1974 e nel
       . 1974-1975 . In queste due annate , la produzione di zucchero della
          Comunità ha oscillato intorno a 9,0 milioni di t , mentre la domanda ,
          stimolata dalla penuria esterna ed interna , raggiungeva nel 1973-1971
          i 10,4 milioni di t . Su tali basi , sono state decise sovvenzioni
        , all' importazione per il 1974-1975 e misure d' incoraggiamento per la
          produzione del 1975-1976 e delle campagne successive ( prezzi CEE
          + 15% ; quote A + 16 % ; quota B = 45 ? della quota A , ecc .).       '
  5.      A seguito di tali misure , i bieticoltori hanno aumentato la superficie
          bieticola del 19% . Tuttavia , a causa di modeste rese per ettaro nel
          1975 e nel 1976 , la produzione saccarifera si è mantenuta inferiore a
           10 milioni di t .
   I                         <-                             /
          Dal 1977 al 1979 , la situazione sul mercato mondiale si è totalmente
                       ν
          modificata e si e concretata in . una diminuzione delle superfici
          bieticole nelle regioni eccedentarie in Francia , in Germania , in
          Danimarca e nei Paesi Bassi ( mancanza d' interesse a produrre
          barbabietole per la trasformazione in zucchero C ). Nelle altre regioni
          in cui il livello delle quote lo permetteva , si è continuato ad
          aumentare le superfici . .
   ( 1 ) Non compresa la quota A di 7.426 t da attribuire alla D.Z.B. ( Paesi
          Bassi ).
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    Nelle annate 1977-1978 , 1978-1979 e 1979-1980 , a seguito di rese
    eccellenti , la produzione di zucchero ha raggiunto rispettivamente
    11 ,, 5% 11,8 e 12,3 milioni di t , ossia in media il 1 24 /6 del consumo . La
    produzione del 1980-1981 , calcolata in base alle rese medie , dovrebbe
    raggiungere 11 milioni di t .
6.  Sin dal 1974 il consumo futuro normale è stato valutato 10,4 milioni
    di t , tenuto conto del suo tasso di accrescimento anteriore e del ,
    livello della domanda nel 1973-1974 ( 10,4 milioni di t ). Ma il consumo
    effettivo nel 1976-1977 è sceso a 9,0 milioni di t , per stabilizzarsi
    oggigiorno su 9,5 milioni di t . In considerazione dell' evoluzione
    demografica e delle tendenze nelle abitudini alimentari , ben scarse
    sono le probabilità di un aumento del consumo umano di zucchero .
    L' eccedenza di zucchero prodotto nella comunità rispetto al consumo
    raggiungerebbe attualmente , in caso di raccolto normale , 1,5 milioni
    di t .
                    -                                  ^                   /
    Tenendo inoltre conto delle importazioni di zucchero preferenziale dai
    paesi ACP ( 1,3 milioni di t ), la Comunità si troverà con 2,8 milioni
    di t di zucchero da esportare sul mercato mondiale .
EVOLUZIONE DEL MERCATO MONDIALE
7.  Dal 1975-1975 al 1978-1979 il mercato mondiale si è sviluppato in
 >  maniera molto simile a quello della CEE e ogni anno la produzione ha
    superato il consumo . Sino alla fine del 1976 , le eccedenze sono
    servite per ristabilire le scorte di saldatura normali . Ma nel
    1977-1978 e nel 1978-1979 la situazione si è sensibilmente aggravata a
    causa di nuove eccedenze , che hanno spinto le scorte mondiali al
    1° . 9 . 1979 a 30,7 milioni di t , espresse in zucchero greggio , livello
    record che rappresenta il 34? del consumo ( il livello normale sarebbe
    del 25% circa ) .
8.  I prezzi sul mercato mondiale hanno raggiunto nel novembre 1974 il
    loro livello massimo largamente superiore a quello dei prezzi
    comunitari ; 12 mesi più tardi , essi erano allo stesso livello dei
    prezzi della CEE e scendavano in seguito al 30-40% circa del prezzo
    comunitario . Lo squilibrio tra l' offerta e la domanda sul mercato
    mondiale non ha consentirò ai prezzi di raggiungere il limite
    inferiore dei prezzi convenuti nell' ambito dell' accordo internazionale
    sullo zucchero ( AIZ ) - forcella fissata nel 1977 : da 11 a 21 cts / lb
    di zucchero greggio fob Caraibi . Fino all' agosto 1979 , i prezzi
    effettivi hanno fluttuato tra 7 e 9 cts / lb .
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                                       _ Il .
 9.    Nel 1979-1980 , per la prima volta dopo 4 anni eccedentari
       consecutivi , il consumo mondiale ha superato la produzione di quasi 6
       milioni di t 4 soprattutto in conseguenza di pessimi raccolti in
       diversi grandi paesi produttori , quali l' URSS , Cuba , l' India e la
       Tailandia . Questa evoluzione ha determinato sul mencato mondiale un
       notevole aumento dei prezzi che è stato sostenuto dalla speculazione
       sui mercati a termine e che è proseguito dal maggio 1980 nella'
       prospettiva di un nuovo disavanzo nel 1 980– 1 98 1 . Attualmente la nuova
       produzione è valutata a 88-89 milioni di tj da compararsi con un .
       consumo presunto di circa 92 milioni di t . Dal maggio 1980 il prezzo
       spot a New York ha fluttuato in genere tra 30 e 35 cts / lb , mentre il
       prezzo comunitario reso fob corrisponde a 26 , '4 cts /lb .
10 .   All' inizio del 1980 l' aumento dei prezzi ha determinato la non
       applicazione delle quote di esportazione nell' ambito dell' AIZ e ,
       immediatamente dopo , l' integrale reimmissione sul mercato mondiale
       delle scorte speciali ,/ che a quel momento ammontavano a circa 2
       milioni di t . Queste due misure non hanno provocato alcuna reazione
       significativa nell' evoluzione dei prezzi . Da allora , l' AIZ non
       dispone più di alcuno strumento per influire sul mercato mondiale ;
       una nuova applicazione delle quote di esportazione è infatti prevista
       soltanto se 1 prezzi scendono al di sotto di 16 cts / lb , situazione
       poco probabile a breve .
11 . ; Data la situazione sopra descritta , è più che probabile che per la
     . campagna 1 980-1 981 i prezzi praticati 3ul mercato mondiale rimarranno
       elevati . Nondimeno , per esprimere un giudizio sulla loro evoluzione a
       più lungo termine , occorre rammentare che da un' analisi del mercato
       mondiale dopo il 1900 risulta che in 8 anni su 10 questo è
       caratterizzato da un approvvigionamento eccedentario e prezzi bassi .
       Poiché questa situazione si è verificata per ogni decennio dal 1950 ,
       non vi è alcun motivo di prevedere un mutamento .
           \                                    '
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OBIETTIVI DA CONSEGUIRE
12 . La politica saccarifera della Comunità dovrebbe :
     a ) orientare la produzione sulle possibilità di smercio e fare in
         modo che il complesso delle perdite dovute allo smaltimento delle
         eccedenze della produzione comunitaria sia coperto da contributi
         finanziari dei produttori ;           -
     b ) assicurare un giusto reddito ai produttori di barbabietole e di
         canne ;
     c ) permettere un' adesione della Comunità all' accordo internazionale
         sullo zucchero ;
     d ) favorire una compensazione tra raccolti abbondanti e raccolti
         scarsi ;              .
     e ) tener contro dell' evoluzione regionale della produzione di
         barbabietole e di canne nel senso della specializzazione ;
                                                                            /
     f ) prevedere le condizioni che permettano di rispettare gli obblighi
         relativi alle importazioni di zucchero preferenziale .         »
MISURE DA ADOTTARE
13 . Come la Commissione ha già rilevato nella proposta del dicembre
     1979 ( 1 ), si potrebbero di massima prendere in considerazione diversi
     regime classificabili in due categorie , a seconda che l' orientamento
     della produzione si effettui essenzialmente tramite i prezzi o
     tramite quote .
     I regimi del primo tipo sono preferibili ma esigono , ai fini di un
     efficace controllo della produzione , una riduzione sostanziale dei
     prezzi comunitari , con serie conseguenze sui redditi dei produttori e
     sulla produzione delle regioni svantaggiate della Comunità .
     In questo settore , la Commissione presta tuttavia attenzione
     particolare all' elemento di prezzo , nella prospettiva di un ulteriore
     regime del primo tipo . Nell' attesa , essa ritiene di dover proporre
     nuovamente un regime di produzione fondato su quote , per un periodo
     limitato , regime che essa considera di natura transitoria . La
     Commissione è confortata in questa sua concezione dal fatto che , al
     momento della discussione della proposta presentata agli organi
     comunitari sin dal 1979 , essa ha constatato un ampio accordo sul
(1 ) Cfr . DOC . 11337 /79 Agriorg 569 /AGRIFIN 207 , pag . 25
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       proseguimento del regime delle quote e sul principio della
                                                                               \
       responsabilità finanziaria integrale dei produttori per lo
       smaltimento delle eccedenze di produzione ; il solo disaccordo .
     . riguardava in ultima analisi il volume globale delle quote e il
       criterio da applicare per la loro ripartizione tra le imprese .
       Essenzialmente alla luce di tali reazioni , la Commissione propone
   1   quanto segue .
       E' evidente che un regime di quote per il settore dello zucchero è
       inconcepibile senza disposizioni analoghe applicabili al settore      ,
       dell 'isoglucosio .
14 .   Evidenziando ancora una volta il carattere transitorio del regime
       proposto , la cui applicazione dovrebbe essere limitata rigorosamente ,
       ad un periodo massimo . non eccedente le prossime cinque campagne , e
       tenendo presenti le difficoltà sollevate a tutti i livelli
 '     dall' introduzione di un nuovo criterio di attribuzione per le quote
       A , la Commissione propone ora che per lo zucchero e 1' isoglucosio
       tali quote vengano mantenute al . livello attuale . Essa rileva al tempo
       stesso ,1 ' importanza che annette alle disposizioni relative alla massa
       di manovra ( cfr . punto 19 ). Il complesso di tali quote A rappresenta
       9,136 milioni di t . La produzione effettiva di zucchero A si manterrà
       probabilmente nei limiti di 9 milioni di t .                        ■
15 .   Per tener conto dell' evoluzione regionale della produzione di
       barbabietole e di canne , la quota B deve essere stabilita in funzione
       della Droduzione effettiva e non essere inferiore al 5% della quota
       A. A tal fine , occorre fare riferimento alla produzione di zucchero B
       constatata per ciascuna delle campagne dal 1975-1976 al 1979-1980 e ,
       onde evitare a livello delle imprese qualsiasi risultato di
       produzione che possa essere contestato , stabilire come quota B la
       media delle tre campagne migliori . Il totale delle quote B cosi'
       stabilite ammonta a 2.098.000 milioni di t e la somma delle quote A e
       B a 11.23M.000 milioni di t rispetto all' attuale livello di
       11 . 648 . 000 milioni di t .
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       Tuttavia , considerata la probabilità ( cfr . par . 11 ) che il mutamento
       storico di situazioni eccedentarie e deficitarie mondiali si ripeta ,
       non sarebbe realistico supporre che l' attuale situazione di consumo
       superiore alla produzione si mantenga durante tutto il periodo di
       cinque anni cui si estende il nuovo regime comunitario dello
                                                                      Α
       zucchero . E' pertanto opportuno prevedere i mezzi per una revisione
       del livello delle quote B per le ultime due campagne di detto
       periodo , per il caso che essa si renda necessaria a seguito di un
       mutamento della situazione di , approvvigionamento sul piano mondiale .
                                                    y
16 .   Per quanto riguarda lo zucchero C , non sembra opportuno modificarne
       lo stato , bensi' facilitarne il riporto in conto produzione nelle
       quote della campagna successiva , mediante soppressione del limite
       quantitativo e concessione del rimborso delle spese di magazzinaggio
       per lo zucchero riportato . Inoltre , si dovrà prevedere la possibilità
       di imporre ai produttori di zucchero C un magazzinaggio obbligatorio
       nei lìmiti necessari al rispetto degli obblighi che deriverebbero da
       un' adesione della Comunità all' AIZ .
                       *
17 .   Per quanto riguarda 1' isoglucosio , e proposto che , come per il
                                                                       ¥
       settore dello zucchero , le quote A siano mantenute al livello
       attuale , cioò 146.245 t di sostanza secca , alla quota A dovrebbe
       aggiungersi una quota B che potrebbe essere pari per ogni impresa al
       21% della sua quota A , senza peraltro essere inferiore alla
     : produzione di isoglucosio B nel periodo dal 1° luglio 1979 al
       1° giugno 1980 . La percentuale indicata rappresenta nel settore dello
       zucchero la parte dell' insieme delle quote B rispetto all' insieme
       delle quote A. Il totale delle quote A e B proposte sarebbe di
       183.709 t .
18 .   Il nuovo regime deve predisporre le misure adeguate per garantire che
       il complèsso delle perdite dovute allo smaltimento delle eccedenze
       prodotte nella Comunità rispetto al consumo sia coperto da contributi
       gravanti sui produttori . Senonché , se la totalità di tali contributi
       gravasse sulla sola produzione della quota B , quest' ultima perderebbe
       tutto il suo valore per i produttori , anche i più efficaci . E' dunque
       opportuno applicare il principio dell' equità , secondo il quale tutta
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                                      - 8 -
     la produzione nell' ambito delle quote A e B deve essere soggetta a
     contributo . Si tratta dunque di decidere se il contributo alla
     produzione debba gravare antizutto sulla sola produzione B o
     sull' insieme della produzione A e B , con un livello dì contributo
           *
     poco elevato .                                                    "
                           V    ■                 I           ■
     A tal fine , la Commissione ritiene di dover proporre che dette ,
     perdite siano ripartite in un primo tempo su tutta la produzione nel !
     quadro delle quote A e B , con un contributo di base qon superiore
     alla produzione al 2,5% del prezzo d' intervento dello zucchero
     bianco , e - che in un secondo tempo le perdite allo smercio eccedenti
     il prodotto del contributo di base siano coperte da un contributo
     sulla produzione della quota B il cui limite superiore sia nettamente
     più elevato ; l' eventuale saldo verrebbe riportato alla campagna
     successiva .
19 . Un regime di quote di produzione deve necessariamente tener conto
     degli aspetti regionali e fare riferimento ai dati specifici di
     ciascun produttore in causa . Occorre pertanto prevedere che la
     Comunità attribuisca direttamente le quote a ciascuna impresa .
     D' altra parte , le misure per ulteriori modifiche delle quote         '
     formeranno oggetto , come già nel 1967 e nel 1974 , di una proposta
     specifica di regolamento del Consiglio che dovrà prevedere fra ,
     l' altro una "massa di manovra ". Tale massa di manovra sarà costituita
     da un quantitativo corrispondente al 10$ delle quote inizialmente
     concesse a ciascuna impresa e che potranno essere attribuite ad altre
     imprese produttrici di zucchero o isoglucosio per far fronte ad
     esigenze di ristrutturazione delle imprese esistenti o di nuove
     imprese produttrici .        :
     La Commissione farà in modo che questa massa di manovra sia
     utilizzata nella maniera più efficace , affinché siano ponseguiti èli-
     obiettivi e la flessibilità che ne determinano la creazione .
20 . A prescindere dalle nuove disposizioni in materia di quote di
     produzione , si rendono opportuni o necessari diversi adegumenti di
     altre disposizioni esistenti . In particolare , la Commissione ritiene .
     che una maggiore fluidità dorrebbe essere conferita al mercato
     tramite la soppressione della regionalizzazione dei prezzi
     d' intervento - attualmente prevista per i dipartimenti francesi
 ---pagebreak---                                        - 9 -
     d' oltremare , l' Italia , il Regno Unito e l' Irlanda - e del prezzo
     indicativo . La fissazione di prezzi d' intervento derivati superiori
     al prezzo d' Intervento di base non è necessaria . I prezzi ottenuti
     sul mercato delle regioni deficitarie sono comunque superiori ai
     prezzi d' intervento di base , vista la necessità dei trasporti di
     zucchero e delle relative spese . Date le caratteristiche di gestione
     del mercato dello zucchero , la fissazione di un prezzo indicativo
     intervallato nella forcella prezzo d' intervento /prezzo d' entrata non
     è più considerata necessaria nel settore dello zucchero ; la sua
     funzione , nella determinazione del livello di protezione alla
     frontiera , può' essere facilmente compresa nei criteri applicati per
     stabilire il prezzo d' entrata .                                  '
21 . Le produzioni di barbabietole e di zucchero in Italia e di canna e di
     zucchero nei dipartimenti francesi d' oltremare , sebbene beneficino da
     anni di aiuti nazionali autorizzati dalla Comunità , incontrano
     difficoltà soprattutto per quanto riguarda l' applicazione dei moderni
     metodi di produzione o per motivi di ordine strutturale . Ma tali
     colture ^ le relative industrie di trasformazione rappresentano
     elementi importanti nell' economia delle regioni in causa . La
     Commissione trova pertanto giusto autorizzare l' Italia e la Francia a
     concedere per un ultimo periodo aiuti nazionali di adattamento a tali
     settori , purché questi aiuti siano decrescenti e scopaiano
     definitivamente prima della campagna 1985-1986 . La Commissione
     propone dunque di ridurre il livello massimo dell' aiuto autorizzato
     per il 1 980– 1 98 1 di un quinto per ogni campagna successiva .
                                                                   1 /
22 . I risultati quantitativi relativi al proposto regime delle quote per
     i settori dello zucchero e dell ' isoglucosio , nonché una valutazione
     delle spese delle entrate che ne derivano per la Comunità figurano
     negli allegati .
     Da questi elementi finanziari si evince che in futuro praticamente ,
     soltanto le spese inerenti all' esportazione di un quantitativo di
     zucchero corrispondente alle importazioni preferenziali •
     ( ACP- India-PTOM ) costituiranno un onere netto per il bilancio
     comunitario .
23 . Infine , la Commissione richiama l' attenzione sul fatto che il nuovo
     regime necessiterà un adattamento, onde tener conto dei nuovi Stati
     membri , in particolare della Grecia, ai quali il regime sarà total-
     mente o parzialmente applicabile .
 ---pagebreak---                                                                      ALLEGATO                          ■  -
                                       1
                         TABELLA 1 - Risultati quantitativi del regime di suote proposto per lo zucchero
                                                                                                                       { in 1000 t di zucchero bianco )
                                                : DK       ;:  D      :: F /metr . :: F / D0M    :: ' Irl   :: . I     ::  NL    :: UEBL ::  UK     :   EEG    :
  1 . Quote A attuali                               328       1 990        2 530          466         182       1 230      690 .     680    1 040       9 136 :
  2 . Quote B attuali                             -  90          547         696          128           50         338     190       187      286       2 512 :
  3 . Quote B in % delle quote A                   27,5       27,5         27,5         27 , 5      27,5        '27,5     27,5      27,5    27 , 5      27,5   :
  4 . Quote A + B attuali                    ,      418       2 537        3 226          594         232       1 568      880       867    1 326      11 648 :
  5.  Quote A proposte                              328       1 990 -      2 530          466         182       1 230      690       680    1 040       9 136
  6.  Quote B proposte         1)2 )                 97          611         759           23            9         298     168        81         52     2 098
  7.  Quote B in % delle quote A                   29,5       30,7         30,0           5,0 •       5,0         24,2    24,3      11,9     5,0        23,0
  8.  Quote A + B proposte                          425       2 601        3 289          489         191       1 528      858       761    1 092      11 234
: 9 . Produzione media di zucchero A + B
:     nelle tre campagne migliori ( 2 )        :    425 . :: 2 601 :: 3 289 ::            468    :    186   ::  1 527 : : 858 !: 761 ::     1 043 ^: 11 156 :
: 10 . - di cui zucchero A ,                   ::   328    :: 1 990 :: 2 530 ::           365 - ::    180   !   1  222 ::  690 :! , 680 •:  1 004 ::•   8 999 ;
                                                ►         J                                                                                          ■         «
: 11 . Quote A proposte meno zucchero          ::     0    ::      0  ::        0 ;:      101    ::      2  ::     . 8  :   ' 0  !:    0 ::      36 :     1 37 :
:      A prodotto ( 5 .- 10 .)       -         ;
                                                                                               1976 al 1979- 1980 .
 ---pagebreak---                                                                     ALLEGATO                                          '
                          TAH ELLA 2 - Risultati quantitativi del regime di quote proposto per 1 ' isoglucosio -
                                                                                                     ( in t di sostanza secca )
  •                                            *;    DK  :     D    ::   F   • :: IRL  ::    I    :;  NL 1 )   ':  UEBL  :   UK   :   EEG     :
  •                                         .
  : 1 . Quote A attua li                                     28 000    15 887              15 569       7 426     56 667   21 696   146 245 :
                                                              7 700     4 369               M 556       2 042     15 583    5 966    40 216 * :
  : 2 . Quote B attuali 2 )
                                                             35 700    20 256              21 125       9 468     72 250   27 662   186 461 :
  : 3 . Quote A + B attuali
                                                  – –––– i
  : 4 . Quote A proposte                                     28 000    15 887              16 569       7 426 : 56 667     21 696   146 245   :
  : 5 . Quote B proposte 3 )                                  6 440     4 135               3 811       1 708 : 15 583      5 787    37 464   :
  : 6 . Quote A + B proposte                                 34 440    20 022              20 380       9 134 : 72 250     27 483   183 709   :
  : 7 . Produzione A + B 1979-1980                         : 32 174 :: 20 022 :         : 12 467 : !      . 4)  : 72 255 : 27 483 : 164 401    :
  1)  Tenuto conto dell' articolo 9 , paragrafò 5 , del regolamento ( CEE ) n . 1111 /77 .
. 2)  27,5 % delle quote A.
  3)  23,0 % delle quote A (= media CEE per la quota di zucchero B proposta ).
  4)  Produzione ripresa a fine giugno 1980 .
 ---pagebreak---                                                         - 12 -
                                                      ALLEGATO
   TABELLA 3 - Valutazione delle spese e delle entrate per lo zucchero e 1' isoglucosio
                                                  nel 1981 / 1982
                                                                          \
                                                                In 1.000 t di zucchero bianco
                                                                In 1.000 t dì sostanza secca
                                         \                                      isoglucosio
 A. SPESE ED ENTRATE CONNESSE ALL' ESPORTAZIONE DELLE ECCEDENZE DI PRODUZIONE DI
      ZUCCHERO COMUNITARIO
 I. Dati quantitativi
                                       .  v.                    Zucchero                            Isoglucosio
   1 . Totale delle quote A                           ■            9 136                                  146
   2 . Totale delle quote B                                        2 098                           .37
   3 . Totale della produzione A                                   9 036           -                      146 -
  '4 . Totale della produzione B                                - 2 079                                     37
   5 . Totale della produzione A + B                             11 115                                   183
   6 . Consumo CEE        .                                        9 500                                  183
- 7 . Eccedenza di produzione A + B ( 5.-6 .)                                        1 615
 II . Restituzioni all' esportazione :
   8 . Ipotesi ( Ecu /q )                                        :    30,00          :    20,00      :   10,00
   9 . Totale restituzioni                   milioni di Ecu :: 484,5           '     :: 323,0         : 161,5
        ( 7 . x 8 .)                                             :
 10 . Importo del contrib.alla produz . di base
      a ) zucchero : ( mas . = 2 , 5% prezzo d' int ) ECU/q          ■ ' 1,08        :      1,08          1,08
      b ) isoglucosio : ( mas . 10a x 0,4 )             ECU / q          0,43        :  '   0,43 .        0,43
 11 . Entrate coritib.alla produz . di base :
       a ) zucchero : ( 5 . x 10a )             mil . di ECU          120,0               120,0         120,0
        b ) isoglucosio : ( 5 . x 10b )         mil . di ECU             0,8                0,8           0.8
              Totaal                      ,     mil . di ECU          120,8          :    120,8         120,8
 12 . Parte scoperta delle restituzioni                          :
        ( 9.-11 .)                              mil . di ECU ::       363,7 ,        :    202,2      ::  40,7
 13 . Importo contributo B
      a ) zucchero : ( mas . 37 , 5$ prezzo d' int ) ECU/q              16,23               9,66          1,94
      b ) isoglucosio ( mas . 13 . a ) x 0,4 )        , ECU / q          6,49      ■        3,87          0,78
 14 . Entrate contributo B
        a ) zucchero ( 4 . x 13a ) * .          mil . di ECU          337,4               200,8     ;    40,4
        b)' isoglucosio (4 x 13b )              mil . di ECU             2,2 "              1A            0,3
                         Totale                 mil . di ECU ::       339,6          ::   202,2     ::   40,7
  15 . Parte scoperta delle restituzioni
         ( 12.-14 .) riportata al 1 982– 1983 a
        norma dell' articolo 28 , paragrafo 2 ,
        secondo comma                           mil . di ECU            24 , 1              0             0
 ---pagebreak---                                              - 13 -
B. SPESE CONNESSE ALL' ESPORTAZIONE DI UN QUANTITATIVO CORRISPONDENTE ALLE
     IMPORTAZIONI PREFERENZIALI
 1 . Importazioni preferenziali
               (1 000 t zucchero bianco )                 '1 289
2 . Restituzioni all' esportazione
                           ECU / q                30,00         20,00         10,00
3 . Totale delle restituzioni ( 1 . x 2 .)
                  milioni di Ecu        "        386,7         257,8          128,9
C. SPESE ED ENTRATE NEL SETTORE DELL' INTERVENTO ( Milioni di ECU )
1 . Rimborso delle spese di magazzinaggio :
     - Zucchero di barbabietole A + B ( 10.745 x 6,05 mesi x 4,6 ECU / t ) 299,0
     - Zucchero C ( articolo 26 , par . 1 , terzo comma )                  p.m .
2 . Contributo spese di magazzinaggio :
     ( 299,0 : 10.745 = 27,83 ECU/ t x 10.745 )            ' >             299,0
3 . Aiuti al trasporto per gli zuccheri D0M :
     ( 300 000 t x ( 10,7 + 28,2 ECU ))       ,                             11,7
4 . Restituzione alla produzione ( industria chimica ) :        -
     ( 100 000 t x 34,46 ECU / t )                                           3,4
5 . Premi di denaturazione :                                               p.m .
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OSSERVAZIONI
a ) Spese
     Malgrado la diminuzione del totale delle quote "A + B" per la Comunità ,
     una migliore ripartizione delle quote B avrà per effetto un migliore
     impiego delle medesime e di conseguenza un leggero aumento dei
     quantitativi di zucchero B prodotti .
     Si avrà dunque un certo aumento dei quantitativi di zucchero B prodotti
     Da ciò' risulta che , per dodici mesi , un aumento delle spese
     prevedibili per restituzioni all' esportazione di circa 27 milioni di
     UCE .
     Per tìontro , le spese d' intervento diminuiscono ai termini della
     riforma , per dodici mesi , di circa 16 milioni di UCE , soprattutto in
     seguito alla diminuzione dei rimborsi . delle spese di magazzinaggio
     dovuta al fatto che i quantitativi di zucchero di canna ( ACP e DOM ) non
     potranno più beneficiarne .
     In totale , l' aumento delle spese per dodici mesi è di circa 11 milioni
     di UCE .
b ) Entrate                                      '
     La nuova regolamentazione rende prevedibile un aumento dei contributi
     alla produzione di circa 70 milioni di UCE , per effetto della
     copertura , con contributi dei produttori , delle spese di smercio delle
     eccedenze di produzione .
     I contributi di magazzinaggio diminuiscono invece di circa 16 milioni
     di UCE in dodici mesi , correlativamente alla diminuzione delle spese di
   ' magazzinaggio .
     In totale , i contributi a titolo di campagna sono dunque aumentati ,
     nella congiuntura prevista , di circa 54 milioni di UCE .
c ) Sul pianto globale , si ottiene un' economia netta di circa 43 milioni di
     UCE in, dodici mesi .
     Tenuto conto dei contributi , il costo della campagna di
     commercializzazione dovrebbe aggirarsi sui 285 milioni di UCE , di cui
     la quasi totalità è rappresentata dal costo delle restituzioni per
     l' esportazione del quantitativo corrispondente allo zucchero
     preferenziale .
     Nell' allegata tabella sono precisati i calcoli secondo l' attuale e il
     nuovo regime .         .            v    .
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Tabella : Incidenze su 12 mesi nel settore degli' zuccheri
                                                     :   Proposta dalla       :
                                                     :    Commissione         :: Status-quo             :     Differenza :
                                                                                                          –                      ––      »
l                   x  • Ql           1   ' '      \:            b            ::         c              ::    d = b - c                  :
                                                                                                                                         •
                : Restituzioni              a)     ::      330       (1 )     ::  303           (6 )    :                   + 27         :
                :                 - .        b)    ::      266       ( 2 ),   ::  266           (2)     :                      _         •
                                                                                                                                         •
                                                                                                                                   –––– #
•
«
              «
                : Totale restituzioni              ::      596                ::  569                   :                   + 27         :
                                                                                                          „_                             •
•,             <                                                                                              –          –               a
•
•
              <
              « : Interventi :          ,          : »                        «                           •
                                                                                                          i
                                                                                                                                         •
                                                                                                                                         ■
                : Dénatura zione                   :s      p • ni •           <:     p. m .             :»►
                                                                                                                               _         •
                                                                                                                                         •
                : Industria chimica                ::       4        (3)      ::     4          (3)     : ►   -
                                                                                                                    '
                                                                                                                     i              •  • •
                                                                                                                                         •
                : Rimborso delle spese             :                                                      ►       ,                      ■
*
                : di magazzinaggio :               :                                                      »
                                                                                                          i
                                                                                                            .
                                                                                                                      >   •
                                                                                                                                         i
                                                                                                                                         »
                : - CEE      -                     !:      308       ( '0     ::  301           ( 7)~ !:          . +            7       :
:   SPESE :: - ACP e D0M                           :                           :     23         ( 8 ) ::        .           - 23         :
                : Scorta pubblica                  :                           :       3      -         :
•
•
              a
              a : Zucchero D0M :                   :
•
•
              i
              i : - Importo differenziale :                                    :  . 7           (9 )    ::                  -v 7         :
•
•
        • ■ ■ <
              4 : -Sovvenzione alla                :                                                      »
                                                                                                          ►
                                                                                                                                         •
                                                                                                                                         •
                :   raffinazione                   :                           :       5        (9)     :: '                -    5       :
                : -Sovvenzione al                  ::        12      (5)      :                           !                 + 12         :
                :   trasporto                      :                                                      i
                                                                                                          •
                                                                                                                                         •
                                                                                                                                         •
: .           : Totale interventi                  ::      327                ::  3^3                 : ::      ■           - 16         :
                : TOTALE GENERALE                 ■::■     923          .   : !:  912       ■      :  - ::                  +  11        :
                : Contrib.alla produz .            ;:      330                ::  260           ( 10 ) ::               1 + 70 v         :
: C0N -       :: Contrib.di magazzin .          ,  :                                                      »
                                                                                                          1
                                                                                                                                         •
                                                                                                                                         *
: TRIBU-      :: - CEE                             ::      308                 :  301                    ;: + 7                - 16      :
:    TI       :: - ACP e D0M                       :                           :     23                 i: - 23                          :
:             :              TOTALE                ::  .   638 ,    - ; .■    ::  584                   ::        +           54         :
( 1 ) Eccedenza di produzione A + B : 1,615 milioni di t x 200 ECU/ t x 1,022
( 2 ) Esportazione dei quantitativi corrispondenti allo zucchero preferenziale
      importato : 1,3 milioni di t x 200 ECU/ t x 1,022                            *                                             '
( 3 ) 100.000 t x 34,46 ECU / t x ,1,048
( 4 ) 10,745 milioni di t x 6,05 mesi x 4,6 ECU /t/mese x 1,028
( 5 ) 0,3 milioni.di t x 38,90 ECU / t
( 6 ) Eccedenza produzione A + B : 1 , 48 1 milioni di t x 200 ECU / t x 1,022
( 7 ) 10,611 milioni di t x 6 mesi x 4,6 ECU /t /mese x 1,028
( 8 ) ACP : 1,3 milioni di t x 2 mesi x 4,6 ECU / t /mese x 1,028
      DOM : 0,370 milioni di t x 6 mesi x 4,6 ECU/ t /mese x 1,028
( 9 ) Importo differenziale : 0,3 milioni di t x 22,5 ECU / t
      Sovvenzione alla raffinazione : 0,3 milioni di t x 15 ECU / t
( 10 ) Contributi zucchero : . 1,945 milioni di t x . 129,8 ECU / t x 1,022
                            isoglucosio : 40.216 t x 40 % x 129,8 ECU / t x 1,022
 ---pagebreak---                                                                                         VI/3878/8O                        fi
I                   SCHEDA             FINANZIARIA
L                             Capitolo 64 - Spese                     vnrurnT
                                                                               I     DATA :    19.9.1980
                                                                                                          696,5«U.UCt
     1. LINEA DI BILANCIO: Capitolo U _ Entrate STANZIAMENTI                         STANZIAMENTI: 1980 5^ 5 ,, } # UC£
    2. TITOLO DEL PROVVEDIMENTO : Proposta di regolamento del Consiglio relativo all' organiz­
                                     zazione comune dei mercati nel settore degli zuccheri
    3. BASE GIURIDICA :     Articolo 43 del trattato
          OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO : Definizione della futura politica in materia di zucchero
                                        e di isoglucosio a decorrere dal 1° luglio 1981
    5.    INCIDENZE FINANZIARIE               PERIODO DI 12 MESI   ESERCIZIO IN (: ORSO <    3  ESERCIZIO SUCCESSIVO < ) I
   5.0 SPESE
         - a carico del bilancio CEE
            RESTITUZIONI                       + 27                ( vecchio 1•egime )                P.M. ( 1 )
            INTERVENTI                        - 16
                           TOTALE              + 11
    5.1 .   ENTRATE
            - RISORSE PROPRIE DELLE CE
  Contributi alla produzione                   + 70
  contributi di « agazzlnagglo                - 16        '
                           TOTAIF              ±_5d     ;
                                            ANNO 1982            ANNO 1983
  5.0.1 PREVISIONI SPESE                       + 11 -              + 11
  5.1.1 PREVISIONI ENTRATE                     + 54         .      + 54
   5.2 .    METODO DI CALCOLO
            – cfr. osservazioni e tabella allegata
            - i calcoli sono fondati su ipotesi medie di quantitativi e di prezzi mondia*-
               11 per il periodo di 5 anni ; essi differiscono pertanto da quelli utilizza­
               ti per gli stanziamenti 1980-1981 , soprattutto a causa dell' attuale
               congiuntura .
   6.0 . FINANZIAMENTO POSSIBILE MEDIANTE STANZIAMENTI NEL CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO D' ESERCIZIO     I
                                                                                                                      siXJU
   6.3 . STANZIAMENTI DA INSCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI             .     ' '■     '                              SLXFTL
   OSSERVAZIONI :, ( l ) Poiché il raccolto avrà luogo in autunno , l' incidenza del nuovo
                           regime sul 1981 è scarsa.
 ---pagebreak---                                        - 17 -
                  PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                                           ν
                relativo all' organizzazione comune dei mercati
                   .        nel settore degli zuccheri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare gli articoli H2 e 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni fondamentali concernenti
l' organizzazione comune dei mercati nel settore ^dello zucchero e quelle
concernenti il settore dell 'isoglucosio sono state più volte modificate
dopo la loro adozione ; che tali disposizioni debbono nuovamente subire
profonde modifiche , in particolare per il fatto della prossima scadenza     ^
delle disposizioni in materia di quote per i settore dello zucchero e
dell 'isoglucosio ; che , in tali condizioni , è indispensabile procedere al
riassetto        delle citate disposizioni fondamentali concernenti i due ;
settori ;
                     ' '                                        ■    . f
considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei
prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazione di una politica
agraria comune e che quest' ultima deve comportare in particolare
un' organizzazione comune dei mercati agricoli che può' assumere forme
diverse secondo i prodotti ; che 1' isoglucosio è un prodotto di
sostituzione diretta dello zucchero liquido ottenuto dalla trasformazione
delle barbabietole o delle canne da zucchero ; che , pertanto , i mercati
dello zucchero e dell 'isoglucosio    ■ sono    strettamente connessi tra
loro ; che la Situazione della Comunità in materia di edulcoranti si
caratterizza per la presenza di eccedenze struttali e che ogni decisione
comunitaria relativa a uno di questi prodotti si ripercuote        .
necessariamente sull' altro ; che di conseguenza è opportuno disporre di
un' organizzazione comune dei settori dello zucchero e dell 'isoglucosio che
tenga nondimeno conto delle caratteristiche specifiche dell' una e
dell' altra produzione ;                                      ,
 ---pagebreak--- considerando che , per\ assi cu rare ai produttori di barbabietole e di canne'
da zucchero della Comunità il mantenimento delle garanzie necessarie per
quanto concerne la loro occupazione e il lorotenore di vita , occorre
prevedere misure atte a stabilizzare il mercato dello zucchero , e a tal
fine fissare ogni anno un prezzo d' intervento per lo zucchero bianco ,
nonché un prezzo d' intervento per lo zucchero greggio ; che l' obiettivo
suindicato può' essere conseguito prevedendo l' acquisto dello zucchero da
parte degli organismi d' intervento ai prezzi d' intervento ; che , inoltre ,
un sistema di compensazione delle spese di magazzinaggio per lo zucchero
prodotto con barbabietole di origine comunitaria può' raggiungere, lo stesso
scopo ; che di tali garanzie di prezzo per lo zucchero beneficiano di fatto
ugualmente gli sciroppi di saccarosio e gli sciroppi di isoglucosio , i cui
prezzi dipendono da quelli dello zucchero ; che i prodotti di base da cui
si ottiene 1' isoglucosio peraltro già beneficiano di garanzie di prezzi e
d' intervento nell' ambito dell' organizzazione comune dei mercati dei
cereali ;                                         -
considerando che è necessario che la presente       •
regolamentazione fornisca giuste garanzie sia ai fabbricanti che ai
produttori del prodotto di base ; che è pertanto opportuno fissare per le
barbabietole , oltre a un prezzo di base che funge da riferimento , anche
prezzi minimi delle barbabietole A" da trasformare in zucchero A e delle
barbabietole B da trasformare in zucchero B , che devono essere osservati
all' atto degli acquisti effettuati dai fabbricanti di zucchero ; che a tal
fine è inoltre opportuno prevedere , nell' osservanza in particolare delle
norme di concorrenza , disposizioni quadro comunitarie che disciplinino le
relazioni contrattuali tra gli acquirenti e i venditori di barbabietole , e
fissare le disposizioni atte a conseguire tale scopo- anche per la canna da
zucchero ;                                            '           «
considerando che l' attuazione di un mercato comunitario per lo zucchero e
               l
per 1' isoglucosio implica l' instaurazione di un regime comune degli scambi
alla frontiera esterna della Comunità ; che un regime degli scambi che
comporti un sistema di prelievi all' importazione e di restituzioni
all' esportazione tende a stabilizzare il mercato comunitario , evitando in
particolare che le fluttuazioni dei prezzi dello zucchero sul mercato
mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati all' interno della Comunità
per questi due prodotti ; che / di conseguenza , è opportuno prevedere la
 ---pagebreak---                                      - 19 -
               /                                  •                           J
riscossione di un prelievo all' importazione in provenienza dai paesi terzi
e il pagamento ^di una restituzione all' esportazione verso detti paesi ,
volti entrambi a coprire nel settore dello zucchero la differenza tra i
prezzi praticati all' esterno e all' interno della Comunità , se i prezzi del
mercato mondiale sono inferiori a quelli della Comunità e , per quanto
riguarda il settore dell 'isoglucosio , ad assicurare una certa protezione
       *
dell' industria di trasformazione comunitaria di tale prodotto ;
considerando che , come complemento al sistema suindicato , è opportuno
prevedere , nella misura necessaria al suo buon funzionamento , la
possibilità di disciplinare il ricorso al regime detto del traffico di
perfezionamento attivo e , nella misura richiesta dalla situazione del
mercato , il divieto di tale ricorso ;
considerando che , in una situazione di penuria sul mercato mondiale che
conduca a prezzi del mercato mondiale superiori ai prezzi della Comunità , .
o in caso di difficoltà di^approvvigionamento normale di tutte o di una
delle regioni della Comunità occorre prevedere disposizioni appropriate
onde evitare tempestivamente che eccedenze regionali siano dirette
all' esportazione verso i paesi terzi e che un aumento anormale dei prezzi
nella Comunità non permetta più di garantire la sicurezza
dell' approvvigionamento dei consumatori a prezzi ragionevoli ; che occorre
inoltre istituire un sistema di scorta minima presso le imprese che
producono zucchero , sistema che costituisce uno dei mezzi più efficaci per
conseguire tali obiettivi ;
considerando che , allo scopo di contribuire a garantire         ■
l 'approwigioanmento di tutte o di una delle regioni della Comunità , è
opportuno prevedere disposizioni che , a determinate condizioni , permettano
di adottare appropriate misure d' intervento ;
considerando che le autorità competenti devono essere poste in grado di
seguire in permanenza il movimento degli scambi con i paesi terzi , per
poterne valutare l' evoluzione e applicare eventualmente le misure previste
dal presente regolamento che tale evoluzione rendesse necessarie ; che a
tal fine è opportuno prevedere il rilascio di titoli d' importazione o di
esportazione abbinati alla costituzione di una cauzione che garantisca
l' espletamento delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti ;
 ---pagebreak---                                          - 20 -
  considerando che il regime dei prelievi consente di. rinunciare a qualsiasi
  altra misure di protezione alla frontiera esterna della Comunità ; che ,
  tuttavia , il meccanismo dei - prezzi e dei prelievi comuni può' , in
  circostanze eccezionali , rivelarsi inoperante ; che , per non lasciare in >
  tali casi il mercato comunitario indifeso contro le perturbazioni che
  rischiano di derivarne , mentre . gli ostacoli all' importazione, in precedenza
  esistenti saranno stati aboliti., è opportuno permettere alla Comunità di
  adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;
  considerando che i motivi che finora hanno indotto la Comunità ad
  applicare per i settori dello zucchero e dell 'isoglucosio un regime di ,
  quote di produzione rimangono tuttora validi ; che occorre tuttavia
  adeguare tale regime per tener conto dell' evoluzione recente della
                                         )
  produzione e dotare la Comunità degli strumenti necessari per garantire-
  equamente ma efficacemente il finanziamento integrale , da parte degli .
  stessi produttori , degli, oneri occasionati dallo smercio delle eccedenze
  risultanti dal rapporto esistente nella Comunità tra la produzione e il
  consumo ; che un tale regime deve tuttavia essere limitato nel tempo ed
  avere carattere transitorio ;        *        ,
  considerando che occorre parimenti rivedere le altre disposizioni
  fondamentali relative alle garanzie di prezzo e di smercio differenziate
  secondo le quote , nbnché le disposizioni relative ai contratti di consegna
  delle barbabietole e le norme che disciplinano il sistema del riporto ;
  considerando che è inoltre opportuno prevedere che lo zucchero prodotto
  oltre le quote A e Ó possa formare integralmente o parzialmente oggetto di
- un magazzinaggip obbligatorio per la durata necessaria , tenuto conto degli
  impegni della Comunità nel quadro di un' adesione all' accordo
  internazionale sullo zucchero ;
                                                                          1» '■
 ---pagebreak---                                        - 21
considerando che , per ampliare gli sbocchi dello zucchero e
dell • isoglucosio sul mercato interno della Comunità , occorre inoltre
prevedere la possibilità , in condizioni da determinarsi , di mettere fuori
produzione , ai sensi del regime delle quote', lo zucchero o 1' isoglucosio
destinato alla fabbricazione di prodotti non alimentari nella Comunità ;
considerando che il protocollo n . 3 sullo zucchero ACP allegato alla
convenzione ACP-CEE di Lomé , firmata il 28 febbraio 1975 , prevede un
regime di importazioni preferenziali di zucchero di canna nella Comunità ;
che la decisione 75 / 61A / CEE del Consiglio ( 1 ), modificata dalla
( 1 ) G.U. n . L 268 del 17.10.1975 , pag . 43
 ---pagebreak---                                          - 22 -
decisione       75 / 61 5 / CEE ( 1 ),              ha esteso tale regime ad
alcune importazioni di zucchero di canna originario dei paesi e territori
d' oltremare ; che l' accordo tra la Comunità economica europea e la
Repubblica dell' India sullo zucchero di canna ( 2 ) ha istituito un regime
simile per taluni quantitativi di zucchero di canna originario di tale
paese ;
considerando che , conformemente all' articolo 1 del suddetto protocollo ,
all' articolo 1 della decisione sopra citata ed all' articolo 1 dell' accordo
con l' India , la gestione di tali regimi di importazioni preferenziali deve
essere assicurata nel quadro dell' organizzazione comune dei mercati nel
settore degli zuccheri ;
considerando che il carattere prefenziale di tali regimi implica che i
prelievi all' importazione previsti nel quadro dell' organizzazione comune
dei mercati nel settore degli zuccheri non vengano applicati alle ;
importazioni effettuate a norma dei regimi stessi ;
considerando che è necessario creare i mezzi per garantire che lo
zucchero greggio di canna importato a titolo di detti regimi prefenziali
sia raffinato alle più eque condizioni di concorrenza ;
                                                                  , \
considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli
zuccheri deve tener conto , parallelamente e in modo adeguato , degli      t
obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del trattato ;                '
            '   .   .          ι -                            - '       \
considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni del presente
regolamento , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta
cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito di un
comitato di gestione per gli zuccheri ;
considerando che l' attuazione di un mercato comunitario per il settore degli
zuccheri         sarebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti ;
che è quindi necessario che le - disposizioni del trattato che permettono di
valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di vietare quelli che
sono incompatibili con il mercato comune siano rese applicabili nel
settore degli zuccheri ; che , tuttavia , la produzione di barbabietole e di
zucchero in Italia e quella di canna e di zucchero nei dipartimenti
francesi d' oltremare incontrano difficoltà , soprattutto per quanto '
riguarda l' applicazione dei moderni metodi di produzione o per motivi di
 ordine strutturale ; che tali colture e le relative industrie di
 ( 1 ) G.U. n . L 268 del 17.10.1975 , pag . H5
 ( 2 ) G.U. n . L 190 del 23 . 7.1975 , pag . 36
 ---pagebreak--- trasformazione rappresentano per tali regioni elementi importanti , o
persino essenziali per l' economia dei dipartimenti francesi d' oltremare ;
che è pertanto opportuno autorizzare per un ultimo periodo gli Stati
membri interessati a concedere in determinate condizioni aiuti nazionali a
detti settori , nell' ambito di un regime degressivo dell' importo totale
massimo che può' essere concesso , in modo che quest' ultimo sia ridotto al
livello zero per l' ultima campagna di commercializzazione cui si applica
il regime di produzione previsto dal . presente regolamento ;
                           '                                 . '.V
considerando che il passaggio al regime instaurato dal presente
regolamento deve effettuarsi nelle migliori condizioni ; che a tal fine
possono risultare necessarie alcune misure transitorie e che la stessa
necessità può * manifestarsi al momento di ciascun passaggio da una
campagna di commercializzazione Alla successiva ; che occorre pertanto
prevedere la possibilità di adottare misure adeguate ;
considerando che l' adesione della Comunità all' accordo intemazionale
sullo zucchero potrebbe esigere l' adozione di misure particolari , affinché
essa possa adempiere gli impegni contratti nel quadro di una tale
adesione ; che a tal fine è opportuno prevedere la possibilità di adottare
                                                                      L
le misure appropriate nell' ambito del presente regolamento ;
considerando che le spese sostenute dagli Stati membri a seguito degli
obblighi derivanti dall' applicazione del presente regolamento sono a
carico della Comunità , conformemente agli articoli 2 e 3 del regolamento -
( CEE ) n . 729 / 70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al
finanziamento della politica agricola comune ( 1 ), modificato da ultimo dal
regolamento ( CEE ) n . 929 / 79 ( 2 ); .
considerando che occorre abrogare il regolamento ( CEE ) n . '3330 / 74 del
Consiglio , del 19 dicembre 1974 , relativo all' organizzazione comune dei
mercati nel settore dello zucchero ( 3 ), modificato da ultimo dal
regolamento ( CEE ) n . 139*5 / 78 ( 4 ), noncihé il regolamento ( CEE ), n . 1111 / 77
del Consiglio , del 17 maggio 1977 , che stabilisce disposizioni comuni per
1 * isoglucosio ( 5 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE)'
n . 1293/ 79 ( 6 ),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO : .                ' .
( 1 ) G.U. n . L    84 del 28 , 4.1970 , pag . 12
( 2 ) G.U. n . L 117 del 12 . 5.1979 , pag .      1  '
(3)   G.U.  n.  L  359 del   31.12.1974 ,  pag . 1 ; ■     .
(4 )  G.U.  n.  L  170 del   27 . 6.1978 , pag . 1
(5 )  G.U.  n.  L  134 del   28 . 5.1977 , pag . 4
(6)   G.U.  n.  L  162 del   30 . 6.1979 , pag . 10 ;
 ---pagebreak---                                           - 24 -
                                        Articolo  1
1.     L' organizzazione comune dei mercati nel settore degli zuccheri
       istituita dal presente regolamento disciplina i seguenti prodotti :
           N. della tariffa    :                 Designazione delle merci            :
                               •                                                     •
: a ) 17.01                    : Zuccheri di barbabietola e di canna , allo          :
                               : stato solido       •                                :
        /              ' :
•                            _ •                         _                           «
                               •                                   – –               a
: b ) 12.04                    : Barbabietole da zucchero , anche tagliate in        :
                               : fettucce , fresche , disseccate o in polvere ;      :
       /                   •
                               : canne da zucchero                      -            :
                               •                                                   ' •
                               • –             –       –      –, –                   •
: c ) 17.03                    : Melassi                                             :
•                              •                                             ;       •
: d ) .17.02                   : Altri zuccheri allo stato solido ( esclusi          :
          C , D II ,           : il lattosio , il glucosio , 1' isoglucosio e        :
          E ed F II            : la malto-destrina ) ; sciroppi di zucchero           :
•    v                         : non aromatizzati né colorati ( esclusi il           :
                               : lattosio , il glucosio , 1' isoglucosio e la        :
                               : malto-destrina ); succedanei del miele , anche      :
                               : misti con miele naturale ; zuccheri e melassi , :
                               :   caramellati             --                        :
:  21 . 07 F IV      ,         : Sciroppi di zucchero aromatizzati o colorati         :
                               : ( esclusi gli sciroppi di lattosio , di gluco-      :
.   ^
                               : sio , di malto-destrina e di isoglucosio )          :
: e ) 23.03 B I                : Polpe di barbabietole , cascami di canne da         :
                               : zucchero esaurite ed altri cascami della            :
                               :   fabbricazione dello zucchero                      :
                               •                                       _ __          •
 : f ) 17.02 D I               : Isoglucosio                               ■   ■ ~   :
                                •                    •                               •
 : g ) 21 . 07 F III            : Sciroppi di isoglucosio , aromatizzati o           :
                                :  colorati                                          :
 ---pagebreak---                                             - 25
2.   Ai fini del presente regolamento sono considerati :                       ,
     a ) zuccheri bianchi , gli zuccheri non aromatizzari né colorati
           contenenti , in peso , allo stato secco , il 99,5% o più di saccarosio
           determinato secondo il metodo polarimetrico ;                       '
     b ) zuccheri greggi , gli zuccheri , non aromatizzati né colorati
           contenenti , in peso , allo stato seccò , meno del 99,5$ di saccarosio
           determinato secondo il metodo polarimetrico ;                 , • ■
     c ) isoglucosio : lo sciroppo ottenuto da sciroppi di glucosio ,
           contenente , in peso , allo stato secco , almeno il 10% di fruttosio ,
           nonché oligosaccaridi e polisaccaridi .
                                         Articolo 2 .
La campagna di commercializzazione inizia il 1 ù luglio e termina il
30 giugno dell' anno successivo per tutti i prodotti indicati
all' articolo 1 .    „
                                           TITOLO I
                                     Regime dei prezzi
                                                        V
                                         Articolo 3                 ' -
1.   Ogni anno viene fissato un prezzo d r intervento per lo zucchero bianco
                              '    '                ' /
     e per lo zucchero greggio .                          *
   . Il prezzo d' intervento dello zucchero greggio viene stabilito con
     riferimento al prezzo d' intervento dello zucchero bianco , tenuto conto
     di un margine di trasformazione e di una resa forfettari .
2.   I prezzi d' intervento di cui al paragrafo 1 sono validi per merce non
     imballata , franco fabbrica , caricata su mèzzo di trasporto scelto
     dall' acquirente .
         ■        ,             .        •   ■  ■             •      . J
     Essi si applicano per lo zucchero bianco e per lo zucchero greggio , a
     una qualità tipo determinata .
 ---pagebreak---                                        - 26 -
3.   Il prezzo d' intervento dello zucchero bianco e fissato ogni anno , •„
     prima dell' inizio della campagna di commercializzazione in causa ,
     secondo la procedura di cui all' articolo 43    paragrafo 2   del trattato
     Secondo la stessa procedura , il Consiglio determina la qualità tipo
     cui tale prezzo si riferisce .
1.   Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
     Commìissione , fissa ogni anno , anteriormente all' inizio della campagna
     di commercializzazione in causa , il prezzo d' intervento dello zucchero
     greggio .
     Secondo la stessa procedura , il Consiglio determina la qualità tipo
     cui tale prezzo si riferisce .                      <
               "                     Articolo 4
1.   Ogni anno viene fissato un prezzo di base delle barbabietole . Tale
     prezzo è valido per una fase di consegna e una qualità tipo
     determinate .
2.   Il prezzo di base di cui al paragrafo 1 è stabilito tenendo conto del
     prezzo d' intervento dello zucchero bianco e di valori forfettari che
     esprimono :
   - - il margine di trasformazione ,
     - la resa ,
     - le entrate derivanti alle imprese dalla vendita di melasso ,
     - eventualmente , i costi relativi alla consegna delle barbabietole
        alle imprese .
3.   Il prezzo di base delle barbabietole è fissato contemporaneamente al
     prezzo d' intervento dello zucchero bianco , secondo la procedura di cui
     all' articolo 43   paragrafo 2   del trattato .
     Secondo la stessa procedura , il Consiglio determina la fase della
     consegna e la qualità tipo per le bababietole .
 ---pagebreak---                                          27 -
                                 t   Articolo 5    :
1.   Ogni anno , prima dell' inizio della campagna di commercializzazione in
     causa , vengono fissati un prezzo minimo delle barbabietole A e un
     prezzo minimo delle barbabietole B.
   »
     Tali prezzi sono validi per la fase di consegna e la qualità tipo
     stabilite per il prezzo di base dellè barbabietole .
2.   Il prezzo minimo delle barbabietole A è pari al 97,5% del prezzo di
     base delle barbabietole .
     Il prezzo minimo delle barbabietole B è pari al 60$ del prezzo di base
     delle barbabietole .
3.   Ai sensi del presente regolamento sono Èarbabietole A e barbabietole B
     tutte le barbabietole trasformate rispettivamente in zucchero A o in
     zucchero B quali sono definiti     all' articolo 24 .
4.   Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
     Commissione , fissa i prezzi minimi delle barbabietole .              v
                                     Articolo 6                       . ,
1.   Fatte salve le disposizioni dell' articolo 32 e le disposizioni
     adottate ai sensi dell' articolo 27 , i fabbricanti di zucchero hanno
     l' obbligo , al momento dell' acquisto delle barbabietole
     a ) adatte ad essere trasformate in Eucchero e
     b ) destinate ad essere trasformate in zucchero ,
     di pagare almeno un prezzo minimo , adattato applicando le
     maggiorazioni o le riduzioni corrispondenti alle differenze di qualità
     rispetto alla qualità tipo .                    ■.
               .A                           ; w ■'
2 . Il prezzo minimo di cui al paragrafo 1 corrisponde :               ^
     a ) per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero A , al
         prezzo minimo delle barbabietole A ;
     b ) per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero B , al
         prezzo minimo delle barbabietole B. : w
 ---pagebreak---                                                        V
                                      - 28 -
3. Le modalità di applicazione del presente articolo * nonché le
   maggiorazioni e le riduzioni , sono stabilite secondo la procedura di
   cui all' articolo 41 .
                                    Articolo 7
1. Gli accordi interprofessionali nonché i contratti conclusi tra i
   venditori e gli acquirenti di barbabietole devono conformarsi a
   disposizioni quadro da determinare , segnatamente per quanto riguarda
   le condizioni di acquisto , di consegna , di ricevimento e di pagamento
   delle barbabietole .
2. Le condizioni di compravendita per la canna da zucchero sono regolate
   da accordi interprofessionali stipulati tra i produttori di canna da
   zucchero e i fabbricanti di zucchero .
3. Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione , stabilisce le norme generali per l' applicazione del
    presente articolo e , se del caso , le procedura e le disposizioni da
   prevedono n llorquanuo v<<uf, ono a mancfu-o fili ancorili interprofessionali
   o i contratti di cui all' articolo 30 .
4. All' occorrenza , le modalità di applicazione del presente articolo sono
    stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
                                    Articolo 8
1.  Le speao d1 magazzinaggio
    -  dello zucchero bianco ,
    -  dello zucchero greggio ,                                          '
       degli sciroppi prodotti prima della fase zucchero allo stato solido ,
    fabbricati con barbabietole raccolte nella Comunità , sono rimborsate
    forfettariamente dagli Iltati membri .
    Può' essere previsto il rimborso per altri sciroppi fabbricati con
    barbabietole raccolte nella Comunità .
 ---pagebreak---                                           - 29 -
                                        »
      Gli Stati membri riscuotono un contributo da ogni fabbricante per gli
      zuccheri ò gli sciroppi aventi diritto al rimborso delle spese di
      magazzinaggio .                 ,       -
      L' importo del rimborso è il medesimo per tutta la Comunità . Questa
                   «•                                          ,
      norma si applica anche al contributo .
2.    Il paragrafo 1 non si applica agli zuccheri addizionati con
      aromatizzanti o coloranti della voce n . 17.01 né agli sciroppi
      addozionati con aromatizzanti o coloranti della sottovoce 21 . 07 F IV
    * della tariffa doganale comune .                     <
3.    L' importo del rimborso è fissato ogni . anno contemporaneamente al
      prezzo d' intervento dello zucchero bianco , secondo la procedura
      prevista dall' articolo 43 paragrafo 2 del trattato .
4.    Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
      Commissione , adotta le norme generali per l' applicazione del presente
      articolo .                 ~ \               •> '
5 . L' importo del contributo è fissato annualmente secondo la procedura di
      cui all' articolo 41 . Le altre modalità di applicazione del presente
      articolo ed , eventualmente , la concessione del rimborso per gli sci roppi
      dì cui al paragrafo 1 , secondo comma , nonché la determinazione degli
      sciroppi cui tale rimborso si applica , sono adottate secondo la stessa
      procedura .                  ..
                                        Articolo 9
1.    Durante tutta la campagna di commercializzazione , l' organismo    *
4
      d' intervento designato da ciascuno Stato membro produttore di zucchero
      ha l' obbligo di acquistare , alle condizioni che saranno determinate in
  i   conformità dei paragrafi 5 e 6 , lo zucchero bianco e lo zucchero
      greggio fabbricati con barbabietole o canne raccolte nella Comunità ,
      che vengono offerti , purché sia statò stipulato preventivamente un
      contratto di magazzinaggio per lo zucchero in causa tra l' offerente e
      detto organismo .        '                        ' '■ . .
      Se la qualità dello zucchero differisce dalla qualità tipo per la
      quale è stato fissato il prezzo d' intervento , quest' ultimo è adattato
      applicando maggiorazioni o riduzioni di prezzo .
 ---pagebreak---                                  - 30 -
Può' essere deciso di concedere premi per lo zucchero in libera
circolazione nella Comunità reso inadatto all' alimentazione umana .
Può' essere deciso di concedere restituzioni alla produzione per i
prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a ), e per gli
sciroppi di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere d ) e f ), in
libera circolazione nella Comunità , utilizzati nella fabbricazione di
taluni prodotti dell' industria chimica .
Possono essere prese misure appropriate onde permettere lo smercio ,
nelle regioni europee della Comunità , degli zuccheri prodotti nei
dipartimenti francesi d' oltremare .
Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione , stabilisce le norme generali di applicazione dei
paragrafi precedenti e i prodotti dell' industria chimica di cui al
paragrafo 3 .
Secondo la procedura di cui all' articolo 41 , sono stabilite le
modalità di applicazione del presente articolo e in particolare :
- la qualità e la quantità minime esigibili all' intervento ;
- le maggiorazioni e le riduzioni di prezzi applicabili all' intervento
- le procedura e le condizioni di presa in consegna da parte degli
   organismi d' intervento ;
- le condizioni per la concessione dei premi e il relativo importo ;
- le condizioni per la concessione delle restituzioni alla produzione
   e il relativo importo .
                              Articolo  10
Per contribuire a garantire l' approvvigionamento di tutte o di una
delle regioni della Comunità , il Consiglio , che delibera a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le condizioni
alle quali è possibile prendere misure particolari d' intervento in
caso di applicazione dell' articolo 18 .
 ---pagebreak---                                     - 31 -
   Tuttavia , tali misure non possono obbligare i fabbricanti di zucchero
   della Comunità a vendere zucchero agli organismi d' intervneto .
2. La natura e l' applicazione di, tali misure d' intervento sono decise
   secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
                                 Articolo . 11 ,
                   d' intervento                 ,    1
1. Gli organismi / possono vendere lo zucchero soltanto ad un prezzo
   superiore al prezzo d' intervento .
   Può' essere tuttavia deciso che gli organismi d' intervento vendano
   zucchero ad un prezzo uguale o inferiore al prezzo d' intervento ,
   quando lo zucchero- è destinato ;
   - all' alimentazione degli animali . a'
   - all' esportazione , come tale o dopo trasformazione , in uno dei
     prodotti di cui all' allegato lì del trattato o in una delle merci di
     cui all' allegato I del presente regolamento .
2. Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione , stabilisce' le norme generali per la vendita dei prodotti
   che sono stati oggetto di misure d' intervento .
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
   secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
                                 Articolo 12
1. Per assicurare l' approvvigioanmento normale di tutte o di una delle
   regioni della Comunità , è previsto l' obbligo permanente di detenere
   una scorta minima per i prodotti ai quali, si applica l' articolo 8 .
   Tale scorta minima è pari , ad una data determinata , a una percentuale
   della quota A di ogni impresa saccarifera oppure alla stessa
   percentuale della sua produzione di zucchero A , qualora quest' ultima
   sia inferiore alla sua quota A.
   La percentuale fissata può' essere ridotta .
 ---pagebreak---                                      - 32 -
2. Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione , stabilisce le norme generali per l' applicazione del
   presente articolo , in particolare la data e la percentuale di cui al
   paragrafo 1 , secondo comma .
3. Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare la
   percentuale ridotta , sono stabilite secondo la procedura di cui
   all' articolo 41 .
                                   TITOLO II
                    Regime degli scambi con i paesi terzi
                                  Articolo 13
1. Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie di prodotti di cui
   all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a ), b ), c ), d ), f ) e g ), sono
   subordintate alla presentazione di un titolo d' importazione o di
   esportazione rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne
                                         relativo
   faccia domanda , a prescindere dal /      luogo di stabilimento nella
   Comunità .                                           '
                            £-
   In caso di fissazione anticipata del prelievo o della restituzione , la
   fissazione anticipata viene menzionata nel titolo che serve di
   giustificazione alla medesima .
   Il titolo è valido in tutta la Comunità .
   Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di una cauzione
   che garantisca l' impegno di importare o di esportare durante il
   periodo di validità del titolo e che rimane acquisita in tutto o in
   parte se l' operazione non è realizzata entro tale termine o lo è
   soltanto parzialmente .                       -
2. Il regime previsto dal presente articolo può' essere esteso ai
   prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera e ), secondo la
   procedura di cui all' articolo 41 . Il periodo di validità dei titoli o
   le altre modalità di applicazione del presente articolo , che possono
   prevedere in particolare un termine per il rilascio dei titoli , sono
   stabiliti secondo la stessa procedura .
 ---pagebreak---                                Articolo 14   :
  Ogni anno viene fissato , rispettivamente per lo zucchero bianco , lo
  zucchero greggio è il melasso , un prezzo d' entrata valido per la
  Comunità .
  Il prezzo d' entrata dello zucchero bianco è uguale al prezzo di
  intervento ,  moltiplicato per il coefficiente 1,50 , maggiorato delle
  spese forfettarie di trasporto dalla zona più eccedentaria della
  Comunità alla zona di consumo deficitaria più distante nella Comunità ,
  nonché di un importo forfettario che tenga conto del contributo di cui
* all' articolo 8 per la campagna di commercializzazione in causa . Tale
  prezzo si applica alla stessa qualità tipo determinata per il prezzo
  d' intervento dello zucchero bianco .
            !
  Il prezzo d' entrata dello zucchero greggio e derivato dal prezzo
  d' entrata dello zucchero bianco , tenuto conto di un margine di
  trasformazione e di una resa forfettaria . Esso si applica alla stessa
  qualità tipo determinata per il prezzo d' intervento dello zucchero
  greggio .       '                .       :
  Il prezzo d' entrata del melasso è    fissato   in modo che il prodotto
  delle vendite del melasso possa raggiungere il livello delle entrate
  delle imprese di cui è tenuto contò , in applicazione dell' articolo 4 ,
  nella fissazione del prezzo di base delle barbabietole . Esso si
  applica a una qualità tipo . •
  Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
  Commissione , fissa ogni anno , anteriormente all' inizio della campagna
  di commercializzazione in causa , i prezzi d' entrata per i prodotti di
  cui al paragrafo 1 .
  La qualità tipo del melasso è determinata secondo la procedura di cui
  all' articolo 41 .
 ---pagebreak---                                              - 34 -
                                         Articolo 15
1.      Rispettivamente , per lo zucchero bianco , lo zucchero greggio e il
        melasso viene calcolato un prezzo cif per un luogo di transito di
        frontiera della Comunità . Esso è determinato sulla base delle
        possibilità d' acquisto più favorevoli sul mercato mondiale , stabilite
     i.
        per ciascun prodotto in funzione dei corsi o dei prezzi di tale
        mercato , adattati^ tenendo conto delle eventuali differenze di qualità
        rispetto alla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo
        d' entrata .                                           ^
2.      Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano
        determinanti per il prezzo d' offerta e quest' ultimo sia inferiore ai
        corsi internazionali , il prezzo cif è sostituito , unicamente per le
        importazioni di cui trattasi , da un prezzo cif speciale calcolato in
                                                     I- •         .            - ,
        funzione del prezzo d' offerta .
3 .,    Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
        Commissione , stabilisce il luogo di transito di frontiera .
1.      Le modalità di calcolo dei prezzi cif sono stabiliti secondo la
        procedura di cui all' articolo 41 . Gli adattamenti previsti dal
        paragrafo 1 sono fissati secondo la stessa procedura .
                                         Articolo 16
   -     •                                     .            y
1.      All' importazione dei prodotti di cui all' articolo 1 -, paragrafo 1 ,
        lettera a ), b ), c ), d ) f ) e g ), viene riscosso un prelievo .
2.      Il prelievo per lo zucchero bianco , lo zucchero greggio e il melasso è
        uguale al rispettivo prezzo d' entrata diminuito del prezzo cif .
3.      Il prelievo per lo zucchero greggio è , se del caso , adattato in
        funzione della resa . All' importazione di zucchero greggio non
        destinato alla raffinazione , viene riscosso il prelievo applicabile
        allo zucchero bianco , se risulta superiore al prelievo applicabile
        allo zucchero greggio . Lo zucchero greggio destinato alla raffinazione
        è sottoposto ad un controllo doganale o ad un controllo amministrativo
        che offra garanzie equivalenti , qualora il prelievo applicabile allo
        zucchero bianco risulti superiore al prelievo applicabile allo
        zucchero greggio .    .
 ---pagebreak--- 1.     Il prelievo per i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
       lettera b ), è calcolato forfettariamente sulla base del tenore di
       saccarosio di ciascuno di tali prodotti e del prelievo per lo zucchero
       bianco .
       Per utilizzazioni diverse dalla fabbricazione di zucchero può' essere
       ammessa , in casi speciali , l' esenzione temporànea parziale dal
       prelievo all' importazione , secondo la procedura di cui all' articolo 41
5.     Il prelievo per i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
       lettera d ), è calcolato , se del caso , forfettariamente sulla base del
       tenore di saccarosio , o di altri zuccheri convertiti in saccarosio ,
       del prodotto di cui trattasi e del prelievo per lo zucchero bianco .
       Tuttavia , i prelievi applicabili allo zucchero d' acero e allo sciroppo
       d' acero di cui alla voce h . 17.02 della tariffa doganale comune sono
       limitati all' importo risultante dall' applicazione dell' aliquota del   .
       dazio consolidato nell' ambito del GATT .          '
6.     Il prelievo sui prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
       lettera f ) e g ), è composto di un elemento mobile e di un elemento
       fisso ! L' elemento mobile è pari , per 100 chilogrammi di sostanza
       secca , al centuplo dell' importo di base del prelievo all' importazione
       stabilito conformemente al paragrafo 5 e applicabile a decorrere dal
       primo di ogni mese .                                               *
       L' elemento fisso è pari , per 100 chilogrammi di sostanza secca , a un
       decimo dell' importo dell' elemento fisso stabilito conformemente
       all' articolo 11 , paragrafo 1 , punto B , del regolamento ( CEE )
       n . 2727 / 75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , relativo
       all' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( 1 ), per
                      I
       la fissazione del prelievo alL' importazione dei prodotti della
       sottovoce 17.02 B II della tariffa doganale comune .
7 . . Le modalità d' applicazione del presente articolo ,, in particolare i
       limiti entro i quali le variazioni degli elementi di calcolo del
       prelievo non comportano modifiche di quest' ultimo , vengono stabilite
       secondo la procedura di cui all' articolo 1)1 .
8.     La Commissione fissa i prelievi di cui al presente articolo .
 ( 1 ) G.U. n . L 281 dell ' 1 . 1 1 . 1975 , pag . 1
         1
 ---pagebreak---                                      - 36 -
                                  Articolo 17
1. Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il giorno
   dell' importazione .
                                '                                             *
Zt Tuttavia , può essere decisa la fissazione anticipata del prelievo per
   le importazioni dei prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , let­
   tere a ) è c ).
   In tal caso, , il prelievo applicabile il giorno della presentazione del­
   la domanda dititolo, adattato in funzione del prezzo d' entrata che sa­
   rà in vigore il giorno dell' importazione, è applicato , su domanda del­
   l' interessato da presentare contemporaneamente alla domanda di titolo e
   prima delle ore 13,00 , a un' importazione da effettuare entro il periodo
   di validità del titolo . Contemporaneamente al prelievo può' essere
   fissato un supplemento da aggiungere al prelievo stesso .
3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione, stabilisce le norme generali per l' applicazione del pre­
   sente articolo; esso stabilisce segnatamente le condizioni in cui è
   applicabile la fissazione anticipata , nonché le ; norme per la fissazione
   dei supplementi .                                         .   '
4. Se le condizioni di cui al paragrafo 3 sono soddisfatte , l' applicazione
   del regime di cui al paragrafo 2 è decisa secondo la procedura di cui
   all' articolo 41 ^ Se tali condizioni non sono più soddisfatte, la misura
   è revocata secondo la stessa procedura .
                                                               I
   Secondo la stessa procedura può' essere deciso di applicare in tutto o
   in parte il regime di cui al paragrafo 2 a ciascuno dei prodotti di cui
   all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere d ), f ) e g ).
5. Le modalità di applicazione relative alla fissazione anticipata del
   prelievo sono stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
                      /
6. I supplementi sono fissati dalla Commissione .
 ---pagebreak--- Quando dal.l 'esame della situazione del mercato si constati l' esistenza
di difficoltà dovute all' applicazione delle disposizioni relative alla
fissazione anticipata del prelievo, o quando si ravvisi il rischio di
tali difficoltà, può' essere deciso, secondo la procedura di cui
all' articolo 41 , di sospendere l' applicazione di tali disposizioni per
il periodo strettamente necessario .
            v      l ,
In caso di estrema urgenza, la Commissione può , previo esame della si­
tuazione sulla base di tutti gli elementi d' informazione disponibili ,
decidere di sospendere la fissazione anticipata per un periodo massimo
                                                         domande di
di tre giorni lavorativi . Le domande di titolo, abbinate a /fissazione
anticipata , presentate nel periodo di sospensione sono irricevibili .
                             !              ■'
                  y •          Articolo 18                               '
Quando il prezzo sul mercato mondiale supera il prezzo d' intervento,
può' essere prevista l' applicazione di un prelievo all' esportazione -
dello zucchero considerato . Tale applicazione deve aver luogo quando il
prezzo cif dello zucchero bianco dello zucchero greggio è superiore
al rispettivo prezzo d' entrata .
Salvo disposizioni contrarie adottate dal Consiglio secondo la
procedura di cui al paragrafo 3, il prelievo da riscuotere è quello
applicabile il giorno dell' esportazione .
Quando il prezzo cif dello zucchero bianco o dello zucchero greggio è
superiore al prezzo d' entrata, può' essere deciso di concedere una sov­
venzione all' importazione del prodotto considerato .
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione, stabilisce le norme generali per l' applicazione dei para­
grafi 1/ e 2 .                                                     ' , 1
                                                                 i
Per i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere b), c ), d ),
f ) e g ), possono essere adottate, secondo la procedura di cui all' arti­
colo 41 , disposizioni corrispondenti a quelle del paragrafo 1 e alle
norme stabilite per la sua applicazione .
 ---pagebreak---                                        - 38 -
5„ Le modalità di applicazione del presente articolo sórto stabilite se­
   condo la procedura di cui all' articolo 41 .
6. I prelievi risultanti dall' applicazione del presente articolo sono
   fissati dalla Commissione .
                                  Articolo 19
1. Nella misura necessaria per consentire l' esportazione dei prodotti di
   cui all' articolo . 1 , paragrafo . 1 , lettere a ), c ) e d ), come tali o sotto
   forma delle , merci elencate nell' allegato I , sulla base dei corsi o dei
   prezzi praticati sul mercato mondiale per i prodotti di cui al medesimo
   paragrafo , lettere a ) e c ), la differenza tra questi corsi o prezzi e
   i prezzi nel«la Comunità può' essere coperta da una restituzione al­
   l' esportazione .
   La restituzione concessa per lo zucchero greggio non può' superare
   quella concessa per lo zucchero bianco .
                                                             *
2. Può' essere prevista una restituzione all' esportazione dei prodotti di
   cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere f ) e g ), come tali o sotto
   forma delle merci elencate nell' allegato I.                        /
   L' ammontare della restituzione è determinato , per 100 chilogrammi di
   sostanza secca , tenuto conto in particolare :
   a)    della restituzione applicabile all' esportazione dei prodotti della
         sottovoce 17.02 B II a ) della tariffa doganale comune ;
   b)    degli aspetti economici delle esportazioni previste *
   La restituzione da applicare è quella valida il giorno dell' esportazio­
   ne . Tuttavia, la fissazione anticipata della restituzione può' essere
   decisa secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
3. Al momento della fissazione della restituzione è tenuto conto in parti­
   colare della necessità di stabilire un equilibrio tra l' utilizzazione
   dei prodotti di base comunitari ai fini dell' esportazione di merci tra­
   sformate verso i paesi terzi e l' utilizzazione dei prodotti di tali
   paesi ammessi al traffico di perfezionamento .                              N
 ---pagebreak---                                      - 39 -
   La restituzione è la stessa per tutta La Comunità . Essa può' essere
   differenziata secondo le destinazioni .
   La restituzione fissata viene concessa a richiesta dell' interessato .
4. Le restituzioni sono fissate secondo la procedura di cui all' articolo 41
   a)   periodicamente
        o
   b) „ mediante gara .
   Le restituzioni fissate periodicamente possono , in caso di necessità ,
   essere modificate nell' intervallo dalla Commissione su richiesta di
   uno Stato membro o di propria iniziativa .
5. Quando dall' esame della situazione del mercato si constati l' esistenza
   di difficoltà dovute all' applicazione delle disposizioni relative alla
!  fissazione anticipata della restituzione, o quando si ravvisi il ri­
   schio di siffatte difficoltà, può' essere deciso, secondo la procedura
   di cui all' articolo 41 , di sospendere l' applicazione di tali disposi­
   zioni per i l periodo strettamente necessario .
                                            y
   In caso di estrema urgenza la Commissione può' , dopo aver esaminato la
   situazione in base a tutti gli elementi d' informazione di cui dispone,,
   decidere di sospendere, per i prodotti in questione , la fissazione an­
   ticipata per un periodo massimo di tre giorni lavorativi . Le domande
                            domande di
   di titolo , abbinate a / fissazione anticipata , presentate nel perìodo di
   sospensione sono irricevibili .
                                                        ν
6. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione , adotta le norme generali per l' applicazione del presente
   articolo .
7. Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secon­
   do la procedura di cui all' articolo 41 .
 ---pagebreak---                                        - 40 -
                                    Articolo 20
Nella misura necessaria al corretto funzionamento dei l 'orgànizzazlòne comu­
ne dei mercati nel settore degli zuccheri , il Consigliti / fcta delibera a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione/ putì' éscludère
totalmente o parzialmente il ricorso ài regime del traffico cn pèi^fezionamento
attivo :
                                         i
      per i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettère a ) è d );
      in casi particolari , per i prodotti di cui all' articolo           paràgrafo 1 ,
      destinati alla fabbricazione di merci di cui all' allegàto I.
                                    Articolo 21
1.    Le norme generali per l' interpretazione della tariffa dogànale comune
      e le norme particolari per la sua applicazione sono applicabili per la
                                                             \                          '
      classificazióne dei prodotti di cui al presente regolamètìtoì La nomen­
      clatura tariffaria che risulta dall' applicazione del presente
      regolamento è riprodotta nella tariffa doganale comuneé
                                                                           I
2.    Salvo disposizioni contrarie del presente regolamentò b deroga decisa ■
      dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata           proposta del­
       la Commissione, sono vietate :
                                                                          i
            la riscossione di qualsiasi dazio doganale Sui prodotti di cui
            all' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere da a ) a dj , f ) e
            la riscossione di qualsiasi tassa di effetto équivalente ad un
            dazio doganalè;                                      .      '
      -■    l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa ò miSura di
            effetto equivalente .
      E' considerata misura di effetto equivalente ad lina restrizione
      quantitativa , tra l' altro, la limitazione del rilascio di titoli
      d' importazione o di esportazione ad una determinata fcategoHa di
      aventi diritto .                                         *
 ---pagebreak---                                         - 41 -
                                                                               9
                                  Articolo 22
                     T     \       m mm  , , . , i ■■
1.   Se i l mercato comunitario di uno o più prodotti di cui all' articolo 1 ,
     paragrafo 1 , subisce o rischia di subire, a causa delle importazioni o
     delle esportazioni ^ gravi perturbazioni atte a compromettere gli
     obiettivi dell' articolo 39 del trattato , negli scambi con i paesi terzi
     possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa della
     perturbazione o del rischio di perturbazione .
     Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
                                                              \
   - Commissione , stabilisce le modalità di applicazione del presente para­
     grafo e definisce i casi nei quali gli Stati membri possono prendere'
     misure cautelative e i limiti delle stesse .
                                I                  .
2.   Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissio­
     ne , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le
     misure necessarie, che vengono comunicate agli Stati membri e che sono
     di immediata applicazione .
     Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa decide
     in merito entro ventiquattro ore dalla ricezione della stessa .
3.   Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della
     comunicazione , ciascuno Stato membro può' deferire al Consiglio la mi­
     sura della Commissione . Il Consiglio si riunisce senza indugio .. Deli-'
     berando a maggioranza qualificata , il Consiglio può * modificare o
     annullare la misura in causa .            .
 ---pagebreak---                                 TITOLO III
                           REGIME DELLE QUOTE
                                Articolo 23
Gli articoli      24 - 32 sono applicabili per le campagne di commercia­
lizzazione dal 1981 / 1982 aL 1985 / 1986 .
                    I
Il Consiglio adotta anteriormente al 1° novembre 1985, secondo la proce­
dura di cui all' articolo 43 paragrafo 2 del trattato , il regime ap­
plicabile a decorrere dal 1° luglio 1986 .
                                Articolo 24
Ad ogni impresa che, nel periodo dal 1° luglio 1980 al 30       giugno 1981
ha utilizzato in proprio la sua quota di base qual è definita dal rego­
lamento CCEE ) n . 3330 / 74 , vengono attribuite una quota A e una quota B. ,
Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a )- zucchero A o isoglucosio A , ogni quantitativo di zucchero o di
     isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione
     determinata nel limite della quota A dell' impresa in causa ;
b)   zucchero B o isoglucosio B, ogni quantitativo di zucchero 0 di
     isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione
     determinata che eccede la quota A, senza superare la somma delle
                                                     . *
     quote A e B dell' impresa in causa;
c)   zucchero C o isoglucosio C , ogni quantitativo di zucchero o di
     isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione
     determinata che eccede la somma delle quote A e B dell' impresa in
     causa .
                                Articolo 25
La quota A di ciascuna impresa produttrice di zucchero o di . isoglucosio
è pari alla quota di base applicata per la medesima nel periodo dal
1° luglio 1980 di 30 giugno 1981 .
 ---pagebreak---  La quota B di ciascuna impresa produttrice di zucchero è stabilita
 sulla base della sua produzione di zucchero eccedente la quota di
 base, ma compresa nella quota massima e constatata come tale, a norma
 del regolamento ( CEE ) n . 3330 / 74, per ciascuna delle campagne
 saccarifere dal 1975-1976 al 1979-1980 .                             ^
                                                                             ν
 La quota B dell' impresa è pari alla media delle sue produzioni più
 elevate, constatate conformemente al comma precedente per tre delle
 campagne saccarifere ivi menzionate .
 Tuttavia , la quota B non può' essere inferiore al 5% della quota A.
 La quota B di ciascuna impresa produttrice di isoglucosio è pari al
 23,0% della sua quota A stabilita conformemente al paragrafo 1 .
 Tuttavia , la quota B non può' essere inferiore alla produzione di iso­
 glucosio B effettuata nel periodo dal 1° luglio 1979 al 30 giugno 1980
 Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
 Commissione, stabilisce le norme generali per l' eventuale modifica
 delle quote .                                                          '
 Anteriormente al 1° gennaio 1984 il Consiglio esamina , sulla base di
 una relazione della Commissione, la situazione di approvvigionamento
 del mercato mondiale e, se del caso, procede,«secondo la procedura
 prevista dall' articolo 43    paragrafo 2    del trattato , ad una revisione
 delle quote B di cui ai paragrafi 2 e 3 .
 Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secon­
 do la procedura di cui all' articolo 41 .
                               Articolo 26
vFatti salvi i paragrafi 2 e 3, lo zucchero C non riportato a norma
 dell' articolo 27 e l' isoglucosio C non possono essere smerciati sul
 mercato interno della Comunità e devono essere esportati come tali
 anteriormente al 1° gennaio successivo alla fine della campagna di
 commercializzazione in causa .
 Gli articoli 8, 9, 18 e 19 non sono applicabili a tale zucchero né gli
 articoli 18 e 19 a tale isoglucosio .
 ---pagebreak---                                     - 44 -
   Tuttavia, nella misura necessaria al rispetto degli obblighi che deri­
   verebbero da un' adesione della Comunità all' accordo internazionale sul­
   lo Zucchero, può' essere deciso un magazzinaggio obbligatorio di tutta
   6 parte della produzione di zucchero C in causa prima del periodo nel
   Quale lò stesso deve essere esportato . In tal caso, l' articolo 8, para­
   grafo 1 , salvo il terzo comma , si applica a tale zucchero durante il
   periodo di magazzinaggio obbligatorio .
2. Quando il periodo di magazzinaggio obbligatorio si estende oltre la
   campagna di commercializzazione durante la quale lo zucchero in causa è
   stato prodotto, può' essere previsto un periodo particolare per la sua
   esportazione e la possibilità del riporto di cui all' articolo 27 è
   aperta        in condizioni da determinare .
3. A titolo eccezionale può 1 essere deciso, nei limiti necessari per la
   Sicurezza degli approvvigionamenti di zucchero della Comunità , che
   t' articolo 18 si   applica      allo zucchero C. In tal caso , è deciso al
   tem|5o stesso che tutto il quantitativo di zucchero C in causa può'
   essere definitivamente smerciato sul mercato interno senza riscossione
   det l' importo di cui al paragrafo 4 .
4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite se-
   COhdo là procedura di cui all' articolo 41 .
   tali modalità prevedono fra l' altro la riscossione di un importo sullo
   bucchero C e sull' isoglucosio C di cui al paragrafo 1 , la cui esporta­
   zione come tali nel termine richiesto non è stata provata entro una
   data da determinare .
                                 Articolo 27                          ' .   '
                                                            Φ
1. Ò^rti impresa può' decidere di riportare alla campagna di commercializ­
   zazione successiva , in conto della produzione di tale campagna / tutta o
   pàrte della produzione di zucchero eccedente la quota A. Tale decisione
                               f
   è irrevocabile .
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2. Le imprese che prendono La decisione di cui al paragrafo 1 :
                             i             '
         comunicano allo Stato membro interessato, anteriormente al
         1° febbraio, il quantitativo da riportare    ;
         e \                   '             '                    '■ •
   -     si impegnano ad immagazzinare il quantitativo riportato durante
         il periodo dal 1° febbraio al 31 gennaio dell' anno successivo;
         per tale periodo , le spese di magazzinaggio sono rimborsate in
         base alle disposizioni dell' articolo 8 .
   Tuttavia , per quanto riguarda le imprese situate nei dipartimenti
   francesi della Guadalupa e della Martinica , la data del 1° febbraio di
   cui al primo comma, primo trattino, è sostituita da quella del 1° maggio
   e il periodo dal 1° febbraio al 31 gennaio dell' anno successivo di cui
   allo stesso comma, secondo trattino , è sostituito da quello dal 1° mag­
   gio al 30 aprile dell' anno successivo .
   Se la produzione definitiva della campagna di commercializzazione in       -
                                               (
   causa è inferiore a quella stimata al momento della decisione di
   riporto , il quantitativo riportato può' , anteriormente al 1° agosto
   della campagna di commercializzazione successiva , essere adattato con
   effetto retroattivo .
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
   secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
   Tali modalità prevedono in particolare la riscossione di un importo
   sul quantitativo da immagazzinare di cui al paragrafo 2 , secondo
                    \                    i                               .
   trattino, che sia smerciato durante il periodo di magazzinaggio
   prescritto .
                                 Articolo 28
           del la
1. Prima /   fine di ciascuna campagna di commercializzazione si constata :
         il quantitativo prevedibile di zucchero e di isoglucosio A e B
         prodotto in conto della campagna in corso .
                                                                     . \
         il quantitativo prevedibile di zucchero e di isoglucosio
         smerciato per il consumo interno della Comunità durante la
         campagna in corso,                                                 -
         la media delle restituzioni prevedibili per l' esportazione
         dell' eccedenza di produzione di cui al primo trattino, rispetto
         al consumo di cui al secondo trattino .
 ---pagebreak---                                        - 46 -
           la somma delle restituzioni all' esportazione,' calcolata sulla
           base dei dati di cui ai trattini precedenti ; se del caso , il
           risultato è diminuito della somma prevedibile dei prelievi
           all' esportazione per la campagna in corso .
2.   La somma di cui al paragrafo 1 , ultimo trattino, è divisa per il
     quantitativo prevedibile di zucchero A e B e di isoglucosio A e B
     prodotto in conto della campagna in corso . L' importo che ne risulta
     deve essere pagato dai fabbricanti come contributo alla produzione di '
     base sulle loro produzioni di zucchero A e B e di isoglucosio A e B.
     Tuttavia, tale contributo non può' superare :
   - u •   per lo zucchero in'causa , un importo pari al 2,5% del prezzo
           d' intervento dello zucchero bianco
           «           '     '
     ^     per l' isoglucosio in causa, la parte restante a carico dei
           fabbricanti di zucchero del contributo alla produzione di base da
           riscuotere sullo zucchero di cui al primo comma .
3.   Qualora il limite superiore del contributo alla produzione di base non
     consenta di coprire integralmente la somma delle restituzioni di cui
     al paragrafo 1 , ultimo trattino , il saldo restante viene diviso per il
                                     »                                     i   i
     quantitativo prevedibile di zucchero B e di isoglucosio B prodotto in
     cohto della campagna in causa . L' importo che ne risulta deve essere   (
     pagato dai fabbricanti come contributo B " sulle loro produzioni di
     zucchero B e di isoglucosio B.
     Tuttavia , tale contributo non può' superare :
           per lo zucchero B, un importo pari al 37,5% del prezzo d' intervento
           dello zucchero bianco                   <
           e
     -     per l' isoglucosio B, la parte restante a carico dei fabbricanti
           di zucchero del contributo da riscuotere sullo zucchero B.
4.   I contributi sono riscossi dagli Stati membri .
5.   Le modalità di applicazione del presente articolo nonché gli importi
     del contributo da riscuotere sono stabiliti secondo la procedura di
     óui all' articolo 41 .
         /
 ---pagebreak---                                           - 47 -
                                        Articolo 29
 ■
1.      Se per la campagna saccarifera 1980-1981 le perdite globali di cui
        all' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3330 / 74 :
        a)    non sono coperte integralmente dal prodotto del contributo alla
              produzione , l' onere finanziario che ne risulta viene aggiunto alla
              somma delle restituzioni di cui all' articolo 28 , paragrafo 1 , ul­
              timo trattino , del presente regolamento, per la campagna di com­
              mercializzazione 1981-1982 .
              Detto onere viene calcolato considerando come quantità garantita ,
              in deroga all' articolo 27 , paragrafo 2 , primo comma , del regolamen­
              to ( CEE ) n . 3330/ 74 , il consumo umano , espresso in quantità di zuc­
              chero bianco , registrato nella Comunità nella sua composizione pri­
              ma dell' adesione della Grecia durante la campagna saccarifera 1980-
              1981 ;
                             ν
        b)    calcolate tenuto conto del secondo comma , lettera a ), sono infe­
              riori al prodotto del contributo riscosso alla produzione, un im-
   "7
              porto pari alla differenza viene detratto dalla somma delle resti­
              tuzioni di cui al primo comma , lettera a).'
2.      Ai fini dell' applicazione dell' articolo 28 , per ciascuna del le -campagne
    di commercializzazione dal 1982-1983 al 1985-1986 i quantitativi prevedi - L
        bili menzionati in detto articolo , paragrafo 1 , primo e secondo tratti­
        no , sono adattati in funzione della differenza constatata per la campa­
        gna di commercializzazione precedente tra le quantità considerate pre­
        vedibili e quelle corrispondenti stabilite come quantità definitive .
        Inoltre , le somme delle restituzioni di cui all' articolo 28 , paragrafo
        1 , quarto trattino, devono essere adattate in modo che , fatto salvo il
      . paragrafo 1 e tenuto conto dei prelievi all' esportazione impegnati , esse
        corrispondano cumulativamente al risultato della moltiplicazione delle
        quantità totali da prendere in considerazione per la media ponderata
        dell' insieme delle restituzioni all' esportazione impegnate a decorrere
        dal 1 * luglio 1981 .
                                                           !
3.      Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabi lite secondo
        la procedura di cui all' articolo 41 .
 ---pagebreak---   /
                                 - 48 -
                              Articolo 30
                           ι          ■ .
  Nei contratti stipulati per la fprnitura di barbabietole destinate alla
  fabbricazione di zucchero si fa distinzione tra le barbabiètole, a se­
  conda che i quantitativi di zucchero prodotti con tali barbabietole sa­
. ranno  :
  a)    zucchero A ,
  b)    zucchero B,
  C)    zuccheri diversi da quelli A e B.
  Per ciascuna impresaci fabbricanti di zucchero rendono noti allo Stato
  membro nel cui territorio la stessa produce zucchero :
        i quantitativi di barbabietole di cui alla Lettera a ), per i quali
        hanno stipulato contratti prima della semina , nonché il tenore di
        zucchero previsto come base nel contratto ;
  - ' la resa corrispondente prevista .      '
                              ''                                     \
  Gli Stati membri possono esigere informazioni supplementari .
  In deroga all' articolò 6 , paragrafo 2 , lettera b ), e all' articolo 32 ,   :
  ciascun fabbricante di zucchero che non ha stipulato prima della semina
  contratti per la fornitura di un quantitativo di barbabietole corrispon­
  dente alla quota A al prezzo minimo delle barbabietole A è obbligato a
                                                         O                    V
  pagare detto prezzo minimo per ciascun quantitativo di barbabietole
  trasformato in zucchero nell' impresa interessata .
  tuttavia , le disposizioni del comma precedente non si applicano al fab­
  bricante in causa, per una determinata campagna di commercializzazione ,
  se i venditori di barbabietole che rappresentano almeno il 60% del to­
  tale delle barbabietole acquistate da tale fabbricante durante la cam­
  pagna di commercializzazione precedènte ne fanno domanda prima delle
  semine alto Stato membro nel cui territorio è stabilita l' impresa . Tale
  Stato membro ne informa immediatamente la Commissione .
  Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su propósta della
  Commissione , stabilisce le norme generali per l' applicazione del presen­
  te articolo .
 ---pagebreak---                                   - 49 -
                                                   \
4. Le modalità di applicazione del presente articolo ed eventualmente i
   criteri ai quali devono conformarsi i fabbricanti per la ripartizione
   tra i venditori di barbabietole dei quantitativi di barbabietole con­
   trattate prima della semina ai sensi del paragrafo 1 , sono adottate se­
   condo la procedura prevista dall' articolo 41 .
                                Articolo 31
1. Può' essere deciso che lo zucchero o l' isoglucosio destinati alla fab­
   bricazione di prodotti diversi da quelli alimentari non siano conside­
   rati come produzione ai sensi del presente titolo . In tal caso , possono
   essere decise le condizioni alle quali gli articoli 8 , 9 , 18 e 19 si
   applicano a tale zucchero e gli articoli 18 e 19 a tale isoglucosio .
2. Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione , stabilisce le norme generali per l' applicazione del para­
   grafo 1 , nonché i prodotti e le condizioni cui è    menzione      nello stes­
   so paragrafo .                                                   ■         ~  ,
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secon­
   do la procedura di cui all' articolo 41 .
                                Artiolo 32
1. I fabbricanti di zucchero possono acquistare barbabietole destinate a
   una produzione di zucchero C o di zuccero di cui all' articolo 31 dell' im­
   presa in causa ad un prezzo inferiore ai prezzi minimi delle barbabieto­
   le di cui all' articolo   5 , paragrafo 1 .
2. Tuttavia , per il quantitativo di barbabietole acquistato corrispondente
   al quantitativo di zucchero :
         smerciato sul mercato interno a norma dell' articolo 26      paragrafo 3 ,
   o
         riportato alla campagna di commercializzazione successiva a norma
         dell' articolo 27 ,                                     *•
 ---pagebreak---                                           - 50 -
        i fabbricanti di zucchero interessati adattano / se del caso , il prezzo
        d' acquisto in modo da renderlo almeno pari al prezzo minimo delle barba­
        bietole A.                     •
3.      Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite , se
        del caso, secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
      '                                   TITOLO IV
                         Regime d' importazioni preferenziali
     -                                   Articolo 33
Gli articoli ,       34 - 37 sono applicabili allo zucchero di canna , greggio o •
bianco, in appresso denominato " zucchero preferenziale ", della voce n . 17.01
della tariffa doganale comune , originario degli Stati membri , paesi e terri­
tori di cui all' allegato II , importato nella Comunità a norma :
a)      del protocollo n . 3 sullo zucchero ACP , allegato alla convenzione ACP-
        CEE di Lomé , firmata il 28 febbraio 1975 ;
                        75 / 614 / CEE
b)      della decisione/ del Consiglio,del 25 febbraio 1975 , relativa all' impor­
        tazione di zucchero di canna originario dei paesi e territori d' oltre­
   !    mare ( PT0M ),
                            ι
c)      dell' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell' In­
        dia sullo zucchero di canna , del 15 luglio 1975 .
                                       Articolo 34
Quando gli organismi d' intervento o altri mandatari designati dalla Comunità
acquistano ai prezzi garantiti zucchero preferenziale la cui qualità differi­
sce dalla qualità tipo , tali prezzi garantiti sono adattati applicando maggio
razioni o riduzioni .
 ---pagebreak---                              Articolo 35                        '
IL prelievo previsto dall' articolo 16 non si applica all' importazione
di zucchero preferenziale .
                                                      \
I divieti           all' articolo 21  paragrafo 2  non possono formare
oggetto di alcuna deroga per lo zucchero preferenziale .
                              Articolo 36
Quando esiste una differenza tra il margine di raffinazione dello zuc­
chero greggio considerato per la determinazione del prezzo d' interven­
to e del prezzo d' entrata dello zucchero greggio , ed i l margine neces­
sario per la raffinazione dello zucchero preferenzeiale greggio , viene
riscosso; all' atto dell' immissione in libera pratica di quest' ultimo ,
un contibuto differenziale fissato, per la campagna di commercializza­
zione . '      ,
In deroga al paragrafo 1 :
a)    il contributo non viene riscosso :
                                           . V                            . "
     -     sullo zucchero preferenziale greggio diverso da quello desti­
           nato ad essere raffinato , della sottovoce 17.01 B II della
                                               /                        •   i
           tariffa doganale comune ,
           °      -             ■■
           sullo zucchero preferenziale greggio diverso da quello indi­
           cato al primo trattino , destinato ad essere raffinato in una
           raffineria e salvo costituzione di una cauzione il cui impor­
           to è pari a quello del contributo differenziale;
b)   può' essere previsto che il contributo non viene riscosso , in tutto
     o in parte , per lo zucchero preferenziale greggio importato da re­
     gioni della Comunità da determinare e raffinato in un' unità tecnica
     diversa da una raffineria .                   '
Ai sensi del presente articolo , si intende per raffineria un' unità tec­
nica la cui unica attività consiste nel raffinare zucchero greggio o sci
roppi prodotti prima della fase zucchero allo stato solido .
 ---pagebreak---                                            - 52 -
                                      Articolo 37
1.   IL Consiglio, che delibera a maggioranza qualifica su proposta della
     Commissione :
     a)        stabilisce le norme generali di applicazione del presente titolo ,
             . in particolare quelle relative all' attuazione dei testi di cui
               all' articolo 33 :
     b)        fissa il contributo differenziale di cui all' articolo 36 , paragra­
               fo 1 , e le condizioni di applicazione dell' articolo 36 , paragrafo
               2 , lettera b ).
2.   Le modalità di applicazione del presente totolo sono stabilite secondo
     la procedura prevista dall' articolo 41 .
                                        TITOLO V
                                  Disposizioni generali
                                       Articolo 38
Le disposizioni necessarie per evitare che il mercato dello zucchero venga
perturbato a seguito di una modifica del livello dei prezzi al passaggio da
una campagna di commercializzazione all' altra possono essere stabilite secon
do la - procedura di cui all' articolo 41 f
         l ■           .
                                       Articolo 39
                                      ■     .1 ■ « i » .1                 *
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente ì dati neces­
sari per l' applicazione del presente regolamento .
        Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati sono
stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 41 .
 ---pagebreak---                                          - 53 -
                                     Articolo 40
     ν                           .   -
  1.     E' istituito un comitato di gestione degli zuccheri , in appresso deno­
         minato " comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e pre­
         sieduto da un rappresentante della Commissione .
  2.     Nel comitato ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di
         cui all' articolo 148   paragrafo 2  del trattato . Il presidente non par­
         tecipa alla votazione .
                                     Articolo 41
  1.     Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura prevista dal presente
         articolo, il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , su
         iniziativa di quest' ultimo o a richiesta del rappresentante di uno Sta­
.        to membro .
                                                              \
  2.     Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
         da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure
       • nel termine che il presidente può' stabilire in relazione all' urgenza
         dei problemi in esame . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quaran'
         tacinque voti .                              -
  3.     La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione .
         Tuttavia , qualora esse non siano conformi al " parere espresso dal
                                       *
                                                                   X
         comitato , dette misure sono immediatamente comunica­
         te dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso la Commissione può' rin­
         viare l' applicazione delle misure da essa decise di un. mese al massimo
         a decorrere da tale comunicazione *
         Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può' prendere una
         decisione diversa nel termine di un mese .
                                     Articolo 42
  Il comitato può' prendere in esame ogni altro problema sollevato dal presi­
  dente , su iniziativa .di quest' ultimo o a richiesta del rappresentante di uno
  Stato membro .
 ---pagebreak---                                       - 54 -
                                  Articolo 43
Non sono ammesse alla libera circolazione all' interno della Comunità le mer­
 ci di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , fabbricate o ottenute da prodotti non
 contemplati dall' articolo 9, paragrafo 2 , e dall' articolo 10 , paragrafo 1 , del
 trattato .
                                  Articolo 44
 Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli
92, 93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei pro­
dotti di cui ali 'arti colo' 1 paragrafo 1 . •
                                  Articolo 45
Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , paral­
lelamente e in modo adeguato, degli obiettivi previsti dagli articoli 39 e
110 del trattato .
                                  Articolo 46
1.    Durante le campagne di commercializzazione dal 1981 / 1982 al*1984/ 1985 ,
      la Repubblica italiana e la Repubblica francese sono autorizzate ad ac­
      cordare , alle condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 , aiuti di adattamen­
      to ai produttori di barbabietole da zucchero , ai produttori di canna da
      zucchero e ai produttori di zucchero che , nel corso della campagna sac­
      carifera 1980 /1981 , hanno beneficiato dell' autorizzazione di aiuto di
      cui all' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n . 1592 /80 .           '
2.    In Italia , tali aiuti possono essere concessi soltanto per la produzio­
      ne di un quantitativo massimo di 1.400.000 tonnellate di zucchero bianco
      Per la campagna di commercializzazione 1981 / 1982 , l' importo totale degli
      aiuti concessi ai produttori di barbabietole e ai produttori di zucchero
      non può' essere superiore a 8,18 ECU / 100 kg di zucchero bianco .
      Per ciascuna delle altre campagne di commercializzazione interessate ,
      l' importo totale massimo degli aiuti è uguale ali ' i riporto totale massi­
      mo applicabile per la campagna di commercializzazione immediatamente pre
      cedente , diminuito di 2,05 ECU .
 ---pagebreak---                                           - 55 -
  3.    In Francia , gli aiuti possono essere concessi soltanto per La produzio­
        ne di un quantitativo massimo di 466.000 tonnellate di zucchero bianco
        prodotto nei dipartimenti francesi d' oltremare .
        Per la campagna di commercializzazione 1981 / 1982 , l' importo totale de­
        gli aiuti concessi ai produttori di canna e ai produttori di zucchero
        bianco non può superare 4,83 ECU / 100 kg di zucchero bianco .
        Per ciascuna delle altre campagne di commercializzazione interessate ,
        l' importo totale massimo degli aiuti è uguale all' importo totale massi­
        mo applicabile per la campagna di commercializzazione immediatamente
        precedente , diminuito di 1,21 ECU .
                                     Arti colo 47
                                 '                        -
                  '                          '            ■                ■      /
  Qualora si rendessero necessarie misure particolari per consentire l' attuazio
* ne , nell' ambito del presente regolamento, degli impegni derivanti dall' even­
  tuale adesione della Comunità all' accordo internazionale sullo zucchero , il
  Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commi s- ~
  sione ,: adotta tali misure , anfche in deroga al presente regolamento .
                                     Articolo 48
                '                         '       A              1
  Qualora siano necessarie disposizioni transitorie per facilitare i l passaggio
  al regime istituito dal presente regolamento , in particolare nel caso in cui
  l' applicazione di detto regime alla data prevista incontri difficoltà note- „
  voli , dette disposizioni vengono adottate secondo la procedura di cui all' ar­
  ticolo 41 . Esse si applicano        fino al 30 giugno 1982 al più tardi .
 ---pagebreak---                                       - 56 -
                                  Articolo 49
1.   Il presente regolamento entra in vigore il                              1981 .
                                       ! ' :
                    .
2.   Esso' si applica      a decorrere dal 1 * luglio 1981 , salvo gli articoli
     47 e 48 , che sorui applicabili sin dall' entrata in vigore del presente
                                                                             »
     regolamento , e gli articoli 7 , 24 , 25 e 30 , che sono appli cabi li da
     tale data per La produzione della campagna di commercializzazione
     1981 / 1982 .
3.   I regolamenti ( CEE ) n,. 3330 / 74 e ( CEE ) n . 1111 / 77 sono abrogati alla
                                                   I
     data del 30 giugno 1981 .
4.   I visto é i richiami ai regolamenti ( CEE ) n . 3330 / 74 e CCEE ) n . 1111 / 77
     che figurano negli atti adottati in esecuzione di tali regolamenti si
     intendono riferiti al presente regolamento .
     Per i visto e i richiami agli articoli dei regolamenti abrogati vale la
     tabella di corrispondenza di cui all' allegato III .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamen­
te applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                                 Per ì l Consiglio
 ---pagebreak---                             - 57 -
                          ALLEGATO I
         Ν.                        1
       della                  Designazione delle merci
      tariffa                                   ;
       13.03       Succhi ed estratti vegetali ; sostanze pectiche , pet­
                   tinati e pectati ; agar-agar e altre mucillagini e
                   ispessenti da vegetali :
          .        C. Agar-agar e altre mucillagini e ispessenti deri­
                      vati da vegetali : ex III altri :
                                                  - Carragenan
       17.04       Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao :
                   B. Gomme da masticare del genere " chewing-gum"
                   C. Preparazione detta " cioccolato bianco "
                   D. altri
       18.06  '    Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenen­
                   ti cacao
       19.02       Estratto di malto; preparazioni per l' alimentazione
                   dei fanciulli , per usi dietetici o di cucina , a base
                 - di farine , semolini , amidi , fecole o estratti di mal­
                   to, anche addizionate da cacao in misura inferiore
                ' a 50% in peso :
    '              B. altre
       19.05       Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura
                   o tostatura : "puf fed-ri ce , corn-flakes " e simili
       19.08       Prodotti della panetteria fine , della pasticceria e
                   della biscotteria , anche addizionati di cacao in
   '                                          <
                   qualsiasi proporzione
ex     21.02       Estratti o essenze di caffé , di té o di mate e pre­
                   parazioni di questi estratti o essenze
       21.04       Salse : condimenti composti
 ---pagebreak---                                        58 -
          Ν.
      della                               Designazione delle merci
     tariffa           .
ex    21.07               Preparazioni alimentari non nominate né comprese
                          altrove , ad eccezione degli sciroppi di zucchero
                          aromatizzati o colorati di            cui alla sottovoce
                          21.07 F
      22.02                Limonate , acque gassose aromatizzate ( comprese le
                           acque minerali aromatizzate ) e altre bevande non
                    - alcoliche , esclusi i succhi di frutta o di ortaggi
    /                    '              .                         •
                          délia voce n . 20.07
      22.06               Vermut ed altri vini di uve fresche aromatizzati con
                           parti di piante o con sostanze aromatiche
   , 22.09 v               Alcole etilico non denaturato con titolo alcolome­
                           tri co inferiore a 80 % voi ; acquaviti , liquori ed
                           altre bevande alcoliche; preparazioni alcoliche com­
                           poste ( dette "estratti concentrati ") per la fabbri­
                           cazione delle bevande :            , .
                           C. Bevande alcoliche :
        :     .      /                  •                 ......
                               V.  altri
   /            /                               - ' ■ ' .
      29.04                Alcoli aciclici e loro derivati alogenati , solfonati
       i                   nitrati , nitrosi : " '          ' '                 '
                           C. Polialcoli    :                                      -
                               II . D-Mannitolo ( mannite )
                             III . D-GlucitolO ( sorbite ) .
      29.15                Acidi policarbóssi liei , loro anidridi , alogenuri ,
                           perossidi e peracidi ; loro derivati alogenati , solfo
             „    •        nati , nitrati , nitrosi : •
                           A. Acidi policarbossi liei aciclici :
                               ex V. altri :                          _            ■
                                      - Acido itaconico, suoi sali e suoi esteri
 ---pagebreak---                       - 59 -
   N.                       Designazione delle merci
 délia
tariffa
29.16    Acidi carbossi liei a funzioni alcool , fenolo , aldei­
         de o chetone ed altri acidi carbossi liei a funzioni
         ossigenate semplici o complesse , loro anidridi , alo­
         genuri , perossidi e peracidi ; loro derivati aloger -
         ti , solfonati , nitrati , nitrosi :
         A. Acidi carbossi liei a funzione alcool :
                I. Acido lattico , suoi sali e suoi esteri
              IV . Acido citrico , suoi sali e suoi esteri
        ex Vili , altri     :
                  _ - Acido glicerico , acido glicolico , acido
                      saccarico , acido isosaccarico , acido epta-
                      saccatico , loro sali e loro esteri
29.35    Composti eterociclici , compresi gli acidi nucleici :
     /•
     /                  '         , .
         ex Q. altri      :
                    - Prodotti intermedi della trasformazione
                      chimica della penicillina negli antibio­
                      tici delle sottovoci 29.44 A o C
29.38    Provitamine e vitamine , naturali o riprodotte per
         sintesi ( compresi concentrati naturali ) e loro de­
         rivati utilizzati principalmente come vitamine , mi­
         scelati o non fra loro , anche di sciolti in qualsia­
         si solvente :
         B. Vitamine , non miscelate , anche in soluzione acquo­
             sa  :
             ex II . Vitamina
                 IV . Vitamina C
 ---pagebreak---                       - 60 -
     Ν.
  della                      Designazione delle merci
tariffa
   29.43 Zuccheri chimicamente puri , eccettuati il saccaro­
         sio , il glucosio ed i l lattosio , eteri ed esteri di
         zuccheri e loro sali - diversi dai prodotti delle
         voci nn . 29.39 , 29.41 e 29.42 :
         ex B. altri     :
                 ^ Levulosio, suoi sali e suoi esteri
   29.44 Antibiotici     :
         A. Penicilline
         C. altri    antibiotici
   30.03 Medicamenti per la medicina umana o veterinaria :
         A. non condizionati per la vendita al minuto :     .
             II . altri    :
                  a ) contenenti penicillina ; streptomicina o
                      loro derivati    :
                      1 . contenenti penicillina o suoi derivati
             ex   b ) contenenti antibiotici o loro derivati ,
                      fatta eccezione di quelli di cui alla let­
                      tera a )
   38.19 Prodotti chimici e preparazioni delle industrie chi­
         miche o delle industrie connesse ( comprese quelle
         consistenti in miscele di prodotti naturali ), non
 -       denominati né compresi altrove ; prodotti residuali
         delle industrie chimiche o delle industrie connes­
         se , non nominati né compresi altrove :
 ---pagebreak---                       - 61 -     ι
    Ν.
  delta                     Designazione delle merci
tariffa
   38.19         Q. Leganti per anime da fonderia preparati a (
( seguito )          base di resine sintetiche
                 T. D-Glucitolo ( Sorbite ), diverso da quello .
                     della sottovoce 29.04 C III
              ex U. altri   :
                     - Prodotti del cracking del D-Glucitolo,
                       ( sorbite )
   39.06    Altri alti polimeri , resine artificiali e materie
            plastiche artificiali , compreso l' acido alginico ,
            suoi sali e i suoi esteri ; linossina :
            ex B. altri   :
                   - Destram
                   - Eteropolisaccaride
 ---pagebreak---                                    - 62 *
                                ALLEGATO II
             Stati - paesi e territori di cui all' articolo 33
      I
Barbados
Belize
Figi
Gi amai ca     /
Guyana
India
Kenia
Madagascar
Malawi
Maurizio
Repubblica popolare del Congo
St . Kitts  Nevi ? - Anguilla
Suriname
Swazi land
                              *
Tanzania
Trimdad e Tobago
Uganda
 ---pagebreak---                                         - 63 -
                                    ALLEGATO III
                             Tabella di corrispondenza
REGOLAMENTO ( CEE ) n . 3330 / 74                PRESENTE REGOLAMENTO
Articolo 1                                       Articolo 1
Articolo 3 , paragrafo 1                         Articolo 3 , paragrafo 1
Articolo 3 , paragrafo 3                         Articolo 3 , paragrafo 2
Articolo 3 , paragrafo 5                         Articolo 3 , paragrafo 3
Articolo 3 , paragrafo 6                         Articolo 3 , paragrafo 4
Articolo 4 , paragrafo 1          '              Articolo 5 , paragrafo 1 .
Articolo 4 , paragrafo 2                         Articolo 4 , paragrafo 2
Articolo 4 - paragrafo 3                         Articolo 5 ,, paragrafo 4
Articolo 5             v                         Articolo 6
Articolo 6                                       Articolo 7, paragrafi 1 e 3
Articolo 7 , paragrafo 1                         Articolo 7, paragrafo 2
Articolo 8 , paragrafo 3 , primo comma /         Articolo 8 , paragrafo 4
             Lettera a )
Articolo 8 , paragrafo 3 , primo comma ,         Articolo 8 , paragrafo 3
             lettera b )
Articolo 8 , paragrafo , 3 , secondo comma       Articolo 8 , paragrafo 5
                                                                               '
Articolo 9 , paragrafo 1 , primo comma           Articolo 9 , paragrafo 1 , primo
                                                               comma
Articolo 9 , paragrafo 1 , secondo comma ,       Articolo 9 , paragrafo 1 ,
secondo
             seconda frase                                     comma ,
Articolo 9 , paragrafo 2                         Articolo 9 , paragrafo 2
Articolo 9 , paragrafo 3 , primo comma           Articolo 9 , paragrafo 4
Articolo 9 , paragrafo 4                   '     Articolo 9, paragrafo 3
Articolo 9, paragrafo 4                          Articolo 9 , paragrafo 3
Articolo 9 , paragrafo 5 , primo e terzo       _ Articolo 9 , paragrafo 5
             trattino           . *                              s
Articolo 9 , paragrafo 6                         Articolo 9 , paragrafo 6
Articolo 10                                      Articolo 10
Articolo 11                                      Articolo 11
Articolo 12                                      Articolo 13
Articolo 13                                      Articolo 14
Articolo 14               "                      Articolo 15
Articolo 15 , paragrafo 1                        Articolo 16 , paragrafo 1
Articolo 15 , paragrafo 2           -            Articolo 16 , paragrafo 2
Articolo 15 , paragrafo 3                        Articolo 16 , paragrafo 3
Articolo 15 , paragrafo 4                        Articolo 16 , paragrafo 4
Articolo 15 , paragrafo 5                        Articolo 16 , paragrafo 5
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REGOLAMENTO ( CEE ) n . 3330 / 74               PRESENTE REGOLAMENTO
Art i colo  15 , paragrafo 6                    Arti colo  16 , paragrafo 7
Art i colo  15 , paragrafo 7                    Artii colo 16 , paragrafo 8
Art i colo  16 , paragrafo 1                    Artii colo 17 , paragrafo 1
Art icolo   16 , paragrafo 2                    Artii colo 17, paragrafo 2
Art i colo  16, paragrafo 3                     Artii colo 17 , paragrafo 3
Art i colo  16 , paragrafo 4                    Artiicolo  17 , paragrafo 4
Art i colo  16 , paragrafo 5                    Artiicôlo  17 , paragrafo 5
Art i colo  16 , paragrafo 6                    Artii colo 17 , paragrafo 6
Art i co lo 16, paragrafo 7                     Artii colo 17 , paragrafo 7
Art i colo  17 , paragrafo 1                    Artii colo 18 , paragrafo 1
Art i colo  17, paragrafo 2                     Artii colo 18 , paragrafo 2
Art icolo   17, paragrafo 3                     Artii colo 18 , paragrafo 3
Art i colo  17 , paragrafo 4                    Artii colo 18 , paragrafo 4
Art i colo  17 , paragrafo 5                    Artii colo 18 , paragrafo 5
Art icolo   ! 7 , paragrafo 6                   Artii colo 18 , paragrafo 6
Art i colo  18 , paragrafo 1                    Artii colo 12 , paragrafo 1
Art icolo   18 , paragrafo 3                    Artii colo 12 , paragrafo 2
Art i colo  19, paragrafo 1                     Artii colo 19 , paragrafo 1
Art i colo  19, paragrafo 2 , primo comma       Artii colo 19 , paragrafo 3 , secon-
                                                                do comma
Art i colo  19 , paragrafo 2 , secondo comma    Artii colo 19 , paragrafo 3 , terzo
                                                                comma
Art i colo  19 , paragrafo 2 , terzo   comma    Artiicolo 19 , paragrafo 1 ,  secon-
                                                                do comma
Art i colo  19 , paragrafo 2 , quarto comma     Artii colo 19 , paragrafo 3 , primo
                                                                comma
Art icolo   19 , paragrafo 2 , quinto comma     Artii colo 19 , paragrafo 6
Art icolo   19, paragrafo 2 ,  sesto   comma    Artii colo 19 , paragrafo 4
Art i colo  19 , paragrafo 3                    Artii colo 19, paragrafo 6
Art icolo   19 , paragrafo 4                    Artii colò 19 , paragrafo 7
Art i co lo 19 , paragrafo 5                    Artii colo 19 , paragrafo 5
Art i colo 20                                   Artii colo 20
Art i colo 21                                   Artii colo 21 ,
Art icolo 22                                    Artii colo 22
                               t
Art i colo 23                                   Artii colo 23
Art i colo  24 , paragrafo 1                    Artii colo 24   ,
Art icolo   24 , paragrafo 3                    Artii colo 25 , paragrafo 4
Art icolo   24 , paragrafo 4                    Artii colo 25 , paragrafo 6
Art i colo  26 , paragrafo 1 ie 2 , primo comma Artii colo 26 , paragrafo 1 , primo
                                                                e secondo comma
Art icolo   26, paragrafo 2 , secondo comma     Artii colo 26 , paragrafo 3
Art i colo  26, paragrafo 3                     Artii colo 26 , paragrafo 4
                                                                                  /
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REGOLAMENTO ( CEE ) n . 3330 / 74             PRESENTE REGOLAMENTO
Articolo  27 , paragrafi 1 , 2 , 3 , 4 e 5    Art'icolo    28 , paragrafi 1 , 2 , 3
                                                                e 4 e
                                              art :icolo   29 paragrafi 1 e 2
Arti colo 27 , paragrafo 7                    Artii coLo   28 , paragrafo 5 e
                                              art :icolo   29 , paragrafo 3
Arti colo 29                                  Art ;i colo 32
Arti colo 30                                  Art-ii colo 30
Arti colo 31 , paragrafo 1                    Art :icolo   27 , paragrafo 1
Arti colo 31 , paragrafo 2                    Art Jicolo   27 , paragrafo 2
Articolo 31 , paragrafo 4                     Art'icolo    27 , paragrafo 3
Articolo 33                                   Art ]icolo   37
Arti colo 34                                  Art Ji colo 39
Articolo 35                                   Art'icolo 40
Articolo 36                                   Artii colo 41
Arti colo 37                                  Artiicolo 42
Articolo 38                                   Artii colo 46
Arti colo 40                                  Artii colo 43
Articolo 41                                   Artiicolo 44
Articolo 42                                   Artii colo 46
                                     I
Articolo 43                                   Artii colo 33
Articolo 44                                   Artii colo 34
Arti colo 45                                  Artiicolo 35
Arti colo 46                                  Artiicolo 36
Arti colo 47                                  Artiicolo 37
Arti colo 48                                  Artii colo * 48
Arti colo 49                                  Artiicolo 49
ALLEGATO I                                    ALLEGATO I
ALLEGATO II                                   ALLEGATO III
ALLEGATO III                                  ALLEGATO II
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REGOLAMENTO ( CEE ) n . 1111 / 77            PRESENTE REGOLAMENTO
Ar ti colo 1                                 Arti colo 1 , paragrafo 1 , lettere
                                                  f ) e g ) e paragrafo 2 , lette­
                                                  ra c )\
Arti colo 2 '                                Arti colo 13
Articolo   3 , paragrafo 1                   Articolo 16 , paragrafi 1      e 6
Arti colo  3 , paragrafo 2                   Articolo     16 , paragrafi 1 e 6
Arti colo  3 , paragrafo 2                   Arti colo    17, paragrafo 1
Arti colo  3 , paragrafo 3                   Articolo     16 , paragrafo 7
Arti colo 3 , paragrafo 4                    Articolo 16 , paragrafo 8
Articolo 4 , paragrafo 1                     Articolo     19, paragrafi 2 e 3 ,
                                                               primo comma
Articolo   4 , paragrafo 2                   Articolo 19 , paragrafo 3 , secondo
                                                               e terzo comma
Arti colo 4 , paragrafo 3                    Articolo     19 , paragrafo 2 , terzo
                                                               comma
Arti colo  4 , paragrafo 4                 k Articolo     19 , paragrafo 5 , secon­
                                                               do comma
Arti colo  4 , paragrafo 4 bis               Arti colo 19, paragrafo 6
Arti colo  4 , paragrafo 5                   Articolò 19, paragrafo 7
Arti colo 5,                                 Articolo 20
Arti colo 6                                  Arti colo 21
Arti colo                                    Arti colo 22
Arti colo 8                                ' Articolo 23
Arti colo  9 , paragrafi 1,2,3,4,5,6 e 7     Arti colo 24 e articolo 25 , para­
                                                               grafi 2 e 4
Articolo   9 , paragrafo 8                   Articoli 28 e 29
Arti colo  9 , paragrafo 9                   Arti colo    25 , paragrafo 4
Arti colo  9 , paragrafo 10                  Arti colo    25 , paragrafo 6 , arti-
                                             colo 29 , paragrafo 3
Arti colo 10                                 Articolo 39
Arti colo 11                                 Arti colo 40"
Articolo 12                                  Arti colo 41
Arti colo 13                                 Articolo 42
Articolo 15                                  Articolo 43
Articolo 16                                  Articolo 44
Arti colo 17                                 Arti colo 45
Arti colo 18                                 Arti colo 48
Articolo 20                                  Articolo 49
ALLEGATO I                                   ALLEGATO     1^