CELEX: C2005/031/21
Language: it
Date: 2005-02-05 00:00:00
Title: Causa C-492/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Baden-Württemberg, con ordinanza 14 ottobre 2004, nel procedimento Lasertec Gesellschaft für Stanzformen mbH (già Riess Laser Bandstahlschnitte GmbH) contro Finanzamt Emmendingen

5.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 31/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Baden-Württemberg, con ordinanza 14 ottobre 2004, nel procedimento Lasertec Gesellschaft für Stanzformen mbH (già Riess Laser Bandstahlschnitte GmbH) contro Finanzamt Emmendingen
   (Causa C-492/04)
   (2005/C 31/21)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 14 ottobre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 1odicembre 2004, nel procedimento Lasertec Gesellschaft für Stanzformen mbH (già Riess Laser Bandstahlschnitte GmbH) contro Finanzamt Emmendingen, il Finanzgericht Baden-Württemberg ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1.
            
            
               Se l'art. 57, n. 1, CE debba essere interpretato nel senso che le restrizioni ai movimenti di capitali con i paesi terzi «in vigore» al 31 dicembre 1993, sono quelle per le quali, a tale data, si è già concluso il procedimento legislativo nazionale, oppure quelle che, a tale data, sono già applicabili a fattispecie già realizzate, ai sensi delle disposizione nazionali.
            
         
               2.
            
            
               Se l'art. 56, n. 1, CE, in combinato disposto con l'art. 58 CE, debba essere interpretato nel senso che la tassazione parziale quali utili distribuiti degli interessi versati da una società di capitali stabilita in uno Stato membro a un finanziatore stabilito in un paese terzo, che è al contempo azionista della società di capitali, è vietata, in quanto costituisce una discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata al libero movimento di capitali tra uno Stato membro e un paese terzo.