CELEX: C1999/314/02
Language: it
Date: 1999-10-30 00:00:00
Title: Cause C-285/99 e C-286/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) con ordinanze 27 aprile e 26 maggio 1999, nelle cause 1) Impresa Lombardini SpA - Impresa Generale di Costruzioni contro ANAS - Ente Nazionale per le Strade e nei confronti di Società Italiana per le Condotte d'Acqua e 2) Impresa Ing. Mantovani SpA contro ANAS - Ente Nazionale per le Strade

30.10.1999                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 314/1
                                                                         I
                                                                   (Comunicazione)
                                                   CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Trime-                       c) Se il complesso delle misure amministrative — comprese
les Dioikitiko Protodikeio di Iráklion (Sezione A), con                         quelle legate all’imputazione di contrabbando — individua-
decisione 30 giugno 1999, nella causa Paraskevás Loulou-                        te dal competente Stato membro B come adeguate al
                      dákis contro Stato ellenico                               settore delle infrazioni doganali (in considerazione della
                                                                                 mancanza di armonizzazione delle normative nazionali)
                            (Causa C-262/99)                                     possa comportare sanzioni che arrivano fino a un multiplo
                                                                                 (dieci volte) del valore iniziale di acquisto del bene
                             (1999/C 314/01)                                     nello Stato membro A, senza creare ostacoli alla libera
                                                                                 circolazione delle merci e delle persone.
Con decisione 30 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 19 luglio 1999, nella causa Paraskevás Louloudá-                In caso di soluzione negativa, se vi siano criteri per
kis contro Stato ellenico, il Trimeles Dioikitiko Protodikeio di                 stabilire i limiti di ciò che è strettamente necessario per il
Iráklion (Sezione A) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                conseguimento degli scopi prefissati.
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                        d) Se dalla direttiva CEE 182/1983 o da un’altra disposizione
a) Se l’art. 7, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio                    derivi l’obbligo per gli Stati membri di prendere in
     28 marzo 1983, 83/182/CEE (1), relativa alle franchigie                     considerazione, per l’imposizione delle sanzioni ammini-
     fiscali applicabili all’interno della Comunità in materia                   strative in fattispecie riguardanti la direttiva citata, la buona
     d’importazione temporanea di taluni mezzi di trasporto,                     fede degli interessati e l’assenza di intenzionalità nel raggiro
     sia da interpretare nel senso che la residenza normale di                   (ad esempio l’ignoranza).
     un cittadino del paese A si trova nel paese A, nel quale egli
     esercita la propria attività con successo da molti anni sia             (1) GU L 105 del 23.4.1983, pag. 59.
     come architetto che come commerciante, tramite una
     società di persone (una società in accomandita), mantiene
     un’abitazione e trascorre la maggior parte del proprio
     tempo lavorativo, oppure nel senso che si trova nel paese
     B, del quale egli è pure cittadino e nel quale (paese B),
     contemporaneamente, dà inizio ad un’attività autosuffi-                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
     ciente, con oggetto simile o altrimenti connesso, affitta               glio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) con
     una casa, inizia a impiegare parte del proprio tempo,                   ordinanze 27 aprile e 26 maggio 1999, nelle cause 1)
     adempiendo anche agli obblighi fiscali su di lui incombenti,            Impresa Lombardini SpA — Impresa Generale di Costru-
     aiutato dalla moglie che prende parte a tutte le predette               zioni contro ANAS — Ente Nazionale per le Strade e nei
     attività in entrambi gli Stati membri, A e B, e assume quote            confronti di Società Italiana per le Condotte d’Acqua e 2)
     sociali in tali imprese.                                                Impresa Ing. Mantovani SpA contro ANAS — Ente
     Se, oltre alla disposizione citata, vi siano altri criteri in base                           Nazionale per le Strade
     ai quali si possa stabilire quale sia la residenza normale nei
     casi in cui tale determinazione presenta difficoltà.                                      (Cause C-285/99 e C-286/99)
b) Se, nella fattispecie di possesso o immissione in circolazio-                                       (1999/C 314/02)
     ne di autoveicoli ad uso privato da parte di una persona
     non avente diritto all’esenzione temporanea, che ai sensi               Con ordinanze 27 aprile e 26 maggio 1999, pervenute nella
     della normativa nazionale costituisce semplice infrazione               Cancelleria della Corte delle Comunità europee il 2 agosto
     doganale, sia compatibile con il principio comunitario di               1999, nelle cause 1) Impresa Lombardini SpA — Impresa
     proporzionalità una disposizione come l’art. 88, n. 2,                  Generale di Costruzioni contro ANAS — Ente Nazionale per
     lett. f), della legge 2127/1993, che imponga specificamen-              le Strade e nei confronti di Società Italiana per le Condotte
     te, a titolo di sanzione speciale amministrativa, una multa             d’Acqua e 2) Impresa Ing. Mantovani SpA contro ANAS —
     che va da uno a cinque milioni di dracme per veicolo, da                Ente Nazionale per le Strade, il Consiglio di Stato in sede
     determinarsi con l’unico criterio della cilindrata del veicolo,         giurisdizionale (Sezione Quarta) ha sottoposto alla Corte
     multa che, tenendo in considerazione anche la vetustà del               di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
     veicolo, supera il valore commerciale attuale dello stesso.             pregiudiziali:
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1) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               Il Consiglio chiede che la Corte voglia:
      n. 93\37 (1), la previsione di clausole di banco di gara per
      appalti di lavori pubblici, che impediscano la partecipazio-          — dichiarare decaduto il dottor Bangemann dei diritti a
      ne di imprese che non abbiano corredato le proprie offerte                 pensione spettantigli come ex membro della Commissione
      con giustificazioni del prezzo indicato, pari ad almeno il                 o da altri vantaggi sostitutivi, in particolare da un’indennità
      75 % del valore richiesto a base d’asta;                                   transitoria cui può eventualmente aver diritto ai sensi
                                                                                 dell’art. 7 del regolamento del Consiglio 25 luglio 1967,
                                                                                 n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom (1); il Consiglio si rimette
2) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                    al prudente apprezzamento della Corte di giustizia quanto
      n. 93\37, la previsione di un meccanismo di rilievo                        alla fissazione della durata e della portata di detta deca-
      automatico della soglia di anomalia delle offerte da sotto-                denza;
      porre a verifica di congruità, fondato su un criterio casistico
      ed una media aritmetica, tale da non consentire agli                  — dichiarare che la detta decadenza non vale per quelle
      imprenditori di conoscere preventivamente tale soglia;                     persone cui, in caso di decesso del dottor Bangemann,
                                                                                 spettino diritti in base al regolamento del Consiglio
3) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                    25 luglio 1967, n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom;
      n. 93/37, la previsione di un contraddittorio anticipato,
      senza che l’impresa cui è ascritta la presentazione di                — condannare il dottor Bangemann alle spese.
      un’offerta anomala abbia la possibilità di far valere le sue
      ragioni, dopo l’apertura delle buste e prima dell’adozione
      del provvedimento di esclusione;                                      Motivi e principali argomenti
4) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               Il Consiglio basa il suo ricorso sull’art. 213, n. 2, terzo comma,
      n. 93/37, la previsione che l’amministrazione aggiudicatri-           del Trattato CE, sull’art. 9, n. 2, terzo comma, del Trattato
      ce possa prendere in considerazione giustificazioni riguar-           CECA, e sull’art. 126, n. 2, terzo comma, del Trattato CEA,
      danti esclusivamente: l’economia del procedimento di                  vale a dire esclusivamente sulla violazione del dover di
      costruzione o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni          delicatezza. Ad avviso del Consiglio, il rispetto di detto
      eccezionalmente favorevoli di cui dispone l’offerente;                dovere, oltre all’osservanza delle leggi in vigore e delle regole
                                                                            deontologiche, implica l’obbligo di valutare con oculatezza e
                                                                            di stabilire cosa in una determinata situazione costituisca un
5) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               comportamento opportuno per, in particolare, non porre in
      n. 93/37, la esclusione di giustificazioni relativa ad elemen-        pericolo la reputazione della Commissione quale istituzione
      ti i cui valori minimi sono rilevabili da listini ufficiali;          indipendente e apartitica. Il Consiglio ritiene che con l’assun-
                                                                            zione di un’attività lavorativa da parte del convenuto presse la
                                                                            società Teléfonica il dottor Bangemann ha violato il dovere di
                                                                            delicatezza alla cui osservanza era tenuto, poiché:
(1) Direttiva del Consiglio del 14.6.1993, GU L 199, del 9.8.1993,
     pag. 54.                                                               — questi è un politico al centro dell’attenzione dell’opinione
                                                                                 pubblica;
                                                                            — lo stesso in seno alla Commissione a partire dal 1992 era
                                                                                 competente per il settore delle tecnologie dell’informazione
                                                                                 e delle telecomunicazioni, e d’ora in poi ha assunto un
                                                                                 occupazione in una delle più importanti imprese proprio
                                                                                 di detto settore;
                                                                            — lo stesso ha reso pubblicamente nota l’accettazione di tale
Ricorso del Consiglio dell’Unione europea contro il dottor                       attività mentre era ancora membro della Commissione, e
        Martin Bangemann, presentato il 3 agosto 1999                            cioè nella deliberata intenzione di intraprendere subito la
                                                                                 nuova attività;
                           (Causa C-290/99)                                 — la Commissione in tale periodo si trovava in una situazione
                                                                                 particolarmente spinosa e la sua reputazione aveva subito
                                                                                 un danno;
                            (1999/C 314/03)
                                                                            — erano chiaramente prevedibili le reazioni dei cittadini, dei
Il 3 agosto 1999 il Consiglio dell’Unione europea, rappresenta-                  mass media, degli ambienti politici nonché dell’opinione
to dal signor Jean-Claude Piris, direttore generale del servizio                 pubblica nei confronti di tali fatti.
giuridico del Consiglio, nonché dal signor Martin Bauer,
membro del servizio giuridico, assistito dal prof. dott. Hans-
                                                                            (1) Regolamento del Consiglio 25 luglio 1967, n. 422/67/CEE,
Jürgen Rabe, del foro di Amburgo, e dallo studio Gaedertz con                   n. 5/67/Euratom, relativo alla fissazione del trattamento economi-
sede in Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                   co del presidente e dei membri della Commissione, del presidente,
il signor Alessandro Morbilli, direttore generale della direzione               dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di
degli affari giuridici della Banca europea per gli investimenti,                giustizia (GU 187, 8 agosto 1967, pag. 1).
100, bd., Konrad Adenauer, L-2920 Lussemburgo-Kirchberg,
ha presentato alla Corte di giustizia delle comunità europee un
ricorso contro il dottor Martin Bangemann.