CELEX: 51998PC0329
Language: it
Date: 1998-05-27
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di istruzione Socrates

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51998PC0329

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di istruzione Socrates  /* COM/98/0329 def. - COD 98/0195 */  

Gazzetta ufficiale n. C 314 del 13/10/1998 pag. 0005

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di istruzione Socrates (98/C 314/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 329 def. - 98/0195(COD)(Presentata dalla Commissione il 28 agosto 1998)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 126 e 127,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,(1) considerando che il trattato che istituisce la Comunità europea specifica che l'azione di quest'ultima comporta tra l'altro un contributo ad un'istruzione e ad una formazione di qualità; che tale obiettivo è stato ampliato dal trattato di Amsterdam firmato il 2 ottobre 1997, il quale indica che l'obiettivo della Comunità è anche di promuovere lo sviluppo del massimo livello possibile di conoscenza nelle popolazioni attraverso un ampio accesso all'istruzione e attraverso l'aggiornamento costante delle conoscenze;(2) considerando che la decisione n. 819/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1), modificata dalla decisione n. 576/98/CE (2), istituisce il programma d'azione comunitaria Socrates;(3) considerando che il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione tenutosi a Lussemburgo il 20 e il 21 novembre 1997 ha adottato una strategia coordinata per l'occupazione nell'ambito della quale l'istruzione e la formazione sviluppate lungo tutto l'arco della vita devono svolgere un ruolo fondamentale ai fini dell'attuazione degli orientamenti per le politiche dell'occupazione degli Stati membri (3) al fine di rafforzare l'idoneità all'occupazione, l'adattabilità, lo spirito d'impresa (4) e la promozione delle pari opportunità;(4) considerando che la Commissione, nella sua comunicazione «Per un'Europa della conoscenza» (5), ha definito gli orientamenti relativi alla costruzione di uno spazio educativo europeo aperto e dinamico che permetta di concretizzare l'obiettivo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita, e ha definito, in tale occasione, i sei tipi di misure da sviluppare a livello comunitario, misure che sono tutte dirette verso un obiettivo di cooperazione transnazionale e apportano un valore aggiunto alle azioni sviluppate dagli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà, in una prospettiva di semplificazione delle procedure;(5) considerando che il Libro bianco «Insegnare e apprendere - Verso la società conoscitiva» (6) afferma che l'emergere della società conoscitiva richiede che sia incoraggiata l'acquisizione di conoscenze nuove e che è pertanto opportuno sviluppare tutte le forme di stimolo all'apprendimento; che il Libro verde «Istruzione, formazione, ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale» (7) ha messo in evidenza il beneficio che la mobilità arreca alle persone e alla competitività dell'Unione;(6) considerando che occorre promuovere una attiva partecipazione alla vita collettiva e rafforzare i legami tra le azioni condotte nel quadro del presente programma, la lotta contro le forme di esclusione, compreso il razzismo e la xenofobia, e che deve essere prestata un'attenzione particolare all'eliminazione di qualsiasi forma di diseguaglianza e alla promozione delle pari opportunità tra le donne e gli uomini;(7) considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio hanno istituito programmi d'azione comunitaria nei settori rispettivamente della gioventù e della formazione, che contribuiscono con il programma Socrates all'attuazione di una politica della conoscenza;(8) considerando che occorre rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria per garantire, a tutti i livelli, coerenza e complementarità fra le azioni realizzate nel quadro della presente decisione e gli strumenti comunitari, in particolare nei settori della cultura (8), dei mezzi audiovisivi, dell'attuazione di mercati interni, dell'ambiente, della tutela dei consumatori, della società dell'informazione, delle piccole e medie imprese e delle politiche sociali, dell'occupazione e della sanità pubblica;(9) considerando che le proposte della Commissione per la riforma dei fondi strutturali (9), in particolare del Fondo sociale europeo, nonché delle iniziative comunitarie che ne derivano, si basano su obiettivi intesi a sostenere l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi d'istruzione, di formazione e dell'occupazione;(10) considerando che occorre prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) associati, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi pertinenti, in particolare gli accordi di associazione e i protocolli aggiuntivi a tali accordi, a Cipro secondo gli stessi criteri applicati agli Stati dell'Associazione europea di libero scambio e dello Spazio economico europeo, nonché a Malta e alla Turchia in base a procedure da convenire con tali paesi;(11) considerando che occorre assicurare, in sede di cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri, un controllo e una valutazione permanenti del presente programma; che tale valutazione deve poter permettere riaggiustamenti, segnatamente delle priorità relative all'applicazione delle misure;(12) considerando che, conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi dell'azione prevista in relazione al contributo della cooperazione europea a un'istruzione di qualità non possono essere realizzati in maniera adeguata dagli Stati membri, visto in particolare il bisogno di promuovere partenariati multilaterali, la mobilità multilaterale di persone e scambi d'informazione a livello comunitario, e che gli obiettivi dell'azione, data la dimensione transnazionale delle azioni e misure comunitarie, possono essere meglio realizzati a livello comunitario; che la presente decisione si limita al minimo richiesto per conseguire tali obiettivi e non eccede quanto necessario a tal fine;(13) considerando che la presente decisione, per la durata complessiva del programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento principale, ai sensi del punto 1 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 (10), per l'autorità di bilancio nell'ambito della procedura di bilancio annuale;(14) considerando che il 20 dicembre 1994 è stato stipulato un accordo circa un modus vivendi tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle misure di esecuzione degli atti adottati secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (11),DECIDONO:Articolo 1 Istituzione del programma1. La presente decisione istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia d'istruzione «Socrates» (in prosieguo: «il presente programma»).2. Il presente programma è attuato per il periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2004.3. Il presente programma contribuisce alla politica della conoscenza a livello della Comunità mediante la realizzazione di uno spazio educativo europeo che favorisca lo sviluppo dell'istruzione e della formazione permanente. Esso permette lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze atte a favorire il pieno esercizio dei diritti civici.4. Il presente programma rafforza e integra le azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione dei sistemi educativi, nonché della loro diversità culturale e linguistica.Articolo 2 Obiettivi del programma1. Per contribuire ad un'istruzione di qualità, nel rispetto della responsabilità degli Stati membri, il presente programma si prefigge quanto segue:a) rafforzare la dimensione europea dell'istruzione a qualsiasi livello, in particolare mediante lo sviluppo dell'accesso ampliato alle risorse educative europee e mediante l'apprendimento e la diffusione delle lingue, promuovendo nel contempo un migliore equilibrio fra uomini e donne in tutti i settori dell'istruzione;b) promuovere la cooperazione nel settore dell'istruzione, in particolare stimolando scambi tra istituti educativi e incoraggiando l'istruzione aperta e a distanza;c) contribuire ad eliminare gli ostacoli a tale cooperazione, in particolare promuovendo un migliore riconoscimento dei diplomi e dei periodi di istruzione e sviluppando lo scambio di informazioni;d) incoraggiare le innovazioni, in particolare quelle legate alle nuove tecnologie.2. Nell'attuazione degli obiettivi, la Commissione e gli Stati membri si adoperano affinché le azioni del programma siano coerenti con le altre azioni e politiche della Comunità, in particolare nel settore dell'occupazione, delle pari opportunità tra gli uomini e le donne e nel settore della politica sociale.Articolo 3 Azioni comunitarie1. Gli obiettivi del presente programma sono realizzati tramite le azioni seguenti, il cui contenuto operativo e le cui procedure d'applicazione sono descritti in allegato:a) istruzione scolastica (Comenius);b) istruzione superiore (Erasmus);c) altri percorsi educativi (Grundtvig);d) insegnamento e apprendimento delle lingue (Lingua);e) istruzione e multimedia (Atlas);f) osservazione e innovazione;g) azioni congiunte;h) misure di accompagnamento.2. Le azioni sono attuate tramite i seguenti tipi di misure, in forma di attività che possono combinare diverse misure:a) sostegno alla mobilità delle persone nel settore dell'istruzione in Europa;b) promozione di mobilità virtuali nel contesto dell'istruzione, in particolare favorendo l'accesso ai sistemi educativi multimediali;c) sostegno allo sviluppo di reti di cooperazione a livello europeo che permettano uno scambio reciproco di esperienze e di buone prassi;d) promozione delle competenze linguistiche e della comprensione delle diverse culture;e) sostegno a progetti pilota innovativi fondati su partenariati transnazionali intesi allo sviluppo dell'innovazione e della qualità nell'istruzione, per creare prodotti educativi o strumenti di accreditamento delle competenze, ovvero per sperimentare in generale nuovi approcci;f) miglioramento continuo dei termini di riferimento comunitari con il sostegno alla diffusione delle buone prassi, all'osservazione e alla diffusione delle innovazioni.Articolo 4 Accesso al programma1. Alle condizioni e secondo le definizioni e le modalità di esecuzione precisate in allegato, il presente programma riguarda in particolare quanto segue:a) qualsiasi allievo, studente o altri discenti;b) qualsiasi categoria di personale educativo;c) tutti i tipi di istituti educativi;d) persone e istanze responsabili a livello dei sistemi e delle politiche dell'istruzione a livello locale, regionale e nazionale negli Stati membri.2. Possono partecipare o essere attivamente associati a molte azioni del presente programma organismi pubblici o privati che cooperano con gli istituti educativi e in particolare:a) gli enti e organismi territoriali;b) gli organismi associativi che operano nel settore dell'istruzione, comprese le associazioni di genitori;c) le imprese, associazioni di imprese, organizzazioni professionali e camere di commercio e dell'industria;d) le organizzazioni delle parti sociali a tutti i livelli;e) i centri e gli istituti di ricerca.3. Ciascuno Stato membro forma l'elenco delle università, dei tipi di istituti scolastici e di altri istituti educativi ammessi a partecipare al presente programma.Articolo 5 Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati membri1. La Commissione assicura l'attuazione delle azioni comunitarie oggetto del presente programma, conformemente all'allegato.Essa consulta le parti sociali e le associazioni competenti nel settore dell'istruzione attive a livello europeo e informa delle loro opinioni il comitato di cui all'articolo 7.2. La Commissione adotta, in cooperazione con gli Stati membri, le misure descritte in allegato, che permettono di valorizzare i risultati delle azioni condotte nella prima fase del programma Socrates.3. Gli Stati membri prendono le misure idonee a garantire il coordinamento, l'organizzazione e il seguito sul piano nazionale del conseguimento degli obiettivi del presente programma, associando tutte le parti interessate all'istruzione conformemente alle prassi nazionali.A tal fine, essi costituiscono una struttura integrata di gestione per l'attuazione delle azioni del programma e si adoperano affinché le azioni cofinanziate dal programma siano oggetto di un'informazione e una pubblicità adeguate.4. Ciascuno Stato membro si adopera per adottare le misure necessarie ai fini del regolare funzionamento del programma e quelle idonee ad eliminare ogni ostacolo all'accesso al presente programma.5. La Commissione assicura, in cooperazione con gli Stati membri, la transizione tra le azioni nel contesto del precedente programma nel settore dell'istruzione (Socrates) e quelle da attuare nel contesto del presente programma.Articolo 6 Azioni congiunteNel quadro dell'attuazione dell'Europa della conoscenza, le misure del presente programma possono essere attuate in forma di azioni congiunte con altre azioni comunitarie inerenti alla politica della conoscenza, in particolare i programmi comunitari nei settori della formazione professionale e della gioventù.Articolo 7 Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il comitato è assistito da due sottocomitati che riguardano rispettivamente l'istruzione scolastica e l'istruzione superiore. I sottocomitati si compongono di rappresentanti degli Stati membri. La Commissione garantisce il coordinamento tra il comitato e i sottocomitati. Ai sottocomitati possono essere sottoposte questioni specifiche per la decisione finale.3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare in relazione a quanto segue:a) le modalità di attuazione del programma, compreso, se del caso, il programma di lavoro annuale per l'attuazione delle azioni del programma,b) i criteri da applicare per stabilire la ripartizione indicativa dei fondi tra gli Stati membri nel contesto delle azioni da gestire in modo decentrato,c) le modalità di valutazione del programma.4. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.5. La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:- la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.6. La Commissione può consultare il comitato su qualsiasi altra questione concernente la realizzazione del presente programma.In tal caso, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto eventualmente procedendo a votazione.Il parere viene iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 8 Disposizioni finanziarie1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del presente programma per il periodo di cui all'articolo 1 è fissata a 1400 milioni di ECU.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nel limite delle prospettive finanziarie.Articolo 9 Coerenza e complementarità1. La Commissione assicura, in collaborazione con gli Stati membri, la coerenza complessiva con altre attività comunitarie. È assicurato il coordinamento tra le attività del presente programma e le altre azioni comunitarie, in particolare quelle che rientrano nell'ambito della politica della conoscenza.La Commissione assicura, in collaborazione con gli Stati membri, la coerenza tra l'attuazione del presente programma e gli altri interventi comunitari in materia di istruzione nel settore della cultura e dei mezzi audiovisivi, della realizzazione del mercato interno, della società dell'informazione, dell'ambiente, della tutela dei consumatori, delle piccole e medie imprese, della politica sociale, dell'occupazione e della sanità pubblica.La Commissione assicura un collegamento efficace tra il presente programma e i programmi ed azioni nel settore dell'istruzione condotti nel contesto delle relazioni esterne della Comunità.2. La Commissione e gli Stati membri si adoperano affinché, nel contesto dell'attuazione della strategia coordinata per l'occupazione, le misure del presente programma siano condotte in modo coerente con i criteri definiti annualmente secondo gli orientamenti in materia d'occupazione e in coordinamento con le altre azioni che contribuiscono all'attuazione dei piani d'azione.3. La Commissione e gli Stati membri assicurano la coerenza e la complementarità tra gli interventi attuati nel contesto del presente programma e gli interventi comunitari a titolo dei fondi strutturali.Articolo 10 Partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale ed orientale, di Cipro, della Turchia e di Malta1. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO) conformemente alle condizioni definite negli accordi europei o nei protocolli aggiuntivi, stipulati o da stipulare, relativi alla partecipazione di tali paesi a programmi comunitari. Il presente programma è aperto alla partecipazione di Cipro e finanziato da stanziamenti supplementari, secondo gli stessi criteri applicati agli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) partecipanti allo Spazio economico europeo (SEE) in base a procedure da convenire con tale paese. Il presente programma è parimenti aperto alla partecipazione della Turchia in base a procedure da convenire con tale paese.2. Il presente programma è aperto alla partecipazione di Malta in base a procedure da convenire con tale paese.Articolo 11 Cooperazione internazionaleLa Commissione rafforzerà la cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti, in particolare con il Consiglio d'Europa.Articolo 12 Controllo e valutazione1. Il presente programma è oggetto di un controllo permanente, eseguito dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri.Il controllo viene assicurato per mezzo delle relazioni di cui al paragrafo 3 e di attività specifiche.2. Il presente programma costituisce oggetto di una valutazione periodica, realizzata dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri. La valutazione è destinata a fornire un apprezzamento dell'efficacia delle azioni realizzate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 2.La valutazione riguarda tra l'altro la complementarità tra le azioni attuate nel contesto del presente programma e quelle che rientrano in altri programmi comunitari, in particolare quelle sostenute dal Fondo sociale europeo.I risultati delle misure comunitarie costituiscono oggetto di valutazioni esterne periodiche secondo criteri decisi in conformità della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 3.3. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 31 dicembre 2002 ed entro il 30 giugno 2005, relazioni sull'attuazione e l'impatto del presente programma.4. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni le seguenti relazioni:- entro il 30 giugno 2003, la relazione intermedia sull'attuazione del presente programma,- entro il 31 dicembre 2005, la relazione finale.Articolo 13 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) GU L 87 del 20.4.1995, pag. 10.(2) GU L 77 del 14.3.1998, pag. 1.(3) GU C 30 del 28.1.1998, pag. 1.(4) Comunicazione della Commissione al Consiglio «Promuovere lo spirito imprenditoriale in Europa: priorità per il futuro» [COM(1998) 222 def./2 del 21 aprile 1998].(5) Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - Per un'Europa della conoscenza, COM(97) 563 def. del 12 novembre 1997.(6) Libro bianco «Insegnare ed apprendere. Verso la società conoscitiva», Commissione europea, Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 1996.(7) Libro verde della Commissione: «Istruzione, formazione, ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale», COM(96) 462 def. del 2 ottobre 1996.(8) Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale (Programma Cultura 2000), GU C 211 del 7.7.1998, pag. 18.(9) Agenda 2000 Riforma dei fondi strutturali e di coesione - Aiuto strutturale di preadesione - Proseguire lo sforzo di coesione - Una nuova riforma dei fondi strutturali, COM(1998) 131 def. del 18.3.1998.(10) GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.(11) GU C 102 del 4.4.1996, pag. 1.ALLEGATO I. INTRODUZIONE1. Le azioni proposte nel presente allegato contribuiscono al conseguimento degli obiettivi definiti all'articolo 2 della decisione e attuati tramite i tipi di misure comunitarie previste nell'articolo 3.2. Le disposizioni relative al calendario, alle condizioni di presentazione delle domande e ai criteri di accettabilità sono pubblicate periodicamente dalla Commissione, previa consultazione del comitato del programma, e costituiscono la «Guida del candidato Socrates».3. Nel contesto delle attività di mobilità delle persone, dovrebbe essere garantita una preparazione linguistica, affinché i beneficiari possano disporre delle competenze necessarie nella(e) lingua(e) di istruzione dell'istituto di accoglienza.4. Di norma, gli aiuti finanziari comunitari accordati ai progetti prescelti a titolo del presente programma si prefiggono di compensare parzialmente le spese stimate necessarie alla realizzazione dei progetti e possono eventualmente comprendere un periodo massimo di tre anni, con riserva di un riesame annuale dei risultati. Possono essere accordati aiuti in anticipo per permettere la realizzazione di visite preparatorie in relazione ai progetti in questione.5. I progetti coordinati da università nell'ambito delle varie azioni del programma possono far parte del contratto istituzionale delle università interessate previsto nell'ambito dell'Azione 2.6. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, della decisione, i progetti prescelti devono contribuire al rispetto del principio delle pari opportunità ed evitare quindi ogni forma di esclusione. In certi settori che lo richiedano, possono essere introdotte azioni positive. D'altra parte, sarà data priorità ai progetti che evidenziano in particolare l'aspetto multiculturale e, in sede di determinazione dell'importo degli aiuti finanziari, dovrebbero del pari essere prese in considerazione le necessità specifiche delle persone disabili.II. AZIONI COMUNITARIENel presente allegato sono previsti due grandi tipi di azioni:- le azioni 1-3, del primo tipo, riguardano le tre fasi fondamentali dell'istruzione lungo tutto l'arco della vita (scuola, università e altre forme);- le azioni 4-8, del secondo tipo, riguardano le politiche trasversali quali le lingue, i multimedia e lo scambio di informazioni, nonché le problematiche di interesse orizzontale quali l'innovazione, la diffusione dei risultati, le azioni congiunte.AZIONE 1. «COMENIUS» - ISTRUZIONE SCOLASTICAComenius si prefigge di rafforzare la dimensione europea dell'istruzione scolastica, incoraggiare la cooperazione transnazionale e promuovere la conoscenza delle lingue.Comenius incoraggia inoltre la messa in rete dei partenariati scolastici e dei partenariati di formazione del personale educativo, per permettere la cooperazione su temi d'interesse comune, la diffusione delle buone prassi e la riflessione su aspetti qualitativi e innovativi dell'istruzione scolastica. La rete di formazione del personale educativo si sviluppa in cooperazione ravvicinata con le «reti tematiche» universitarie, previste nell'ambito dell'azione Erasmus.Azione 1.1. Partenariati scolastici1. La Comunità incoraggia la costituzione di partenariati multilaterali tra scuole utilizzando le opportunità offerte dai multimedia e favorendo in particolare quelli che coinvolgono anche gli istituti di formazione degli insegnanti, le collettività e le imprese, nonché i genitori di allievi.2. Le scuole che partecipano ad una o più attività che rientrano nella presente azione presentano un «Piano europeo di istituto» che comprende tutte le attività proposte. Questi piani sono esaminati dalle strutture nazionali istituite ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, della decisione, coinvolgendo, nel rispetto dei sistemi nazionali, gli organismi di tutela a livello regionale e locale, in base a linee direttive stabilite dalla Commissione in consultazione con il comitato del programma.3. Le attività ammissibili a beneficiare di aiuti comunitari possono riguardare in particolare:a) partenariati che comprendono:- la mobilità del personale educativo, per preparare e garantire il seguito dei partenariati o per insegnare all'estero, compresi i tirocini presso le imprese;- l'elaborazione di materiale didattico e lo scambio di buone prassi;- la partecipazione di allievi alle attività dei partenariati, compresa la mobilità per un numero limitato di allievi;b) partenariati relativi in particolare alla promozione delle lingue ufficiali della Comunità. Questi partenariati possono eccezionalmente essere bilaterali, qualora riguardino le lingue meno diffuse e possono comprendere, oltre alle attività citate alla lettera a), anche gli scambi scolastici;c) i progetti di cooperazione che soddisfano le necessità specifiche dei figli di lavoratori migranti, zingari e viaggiatori e lavoratori ambulanti.Azione 1.2. Personale educativo scolastico1. La presente azione si prefigge di contribuire allo sviluppo professionale del personale che opera nel settore dell'istruzione scolastica rafforzando la dimensione europea nella formazione iniziale pedagogica e nella formazione continua.2. La Comunità sostiene progetti multilaterali di istituti e organismi impegnati nella formazione del personale dell'istruzione scolastica, utilizzando anche le opportunità offerte dai multimedia. Si incoraggia la partecipazione di istituti scolatici e altri attori interessati del mondo educativo, quali i rappresentanti dei genitori, e del mondo socioeconomico, nonché, se del caso, degli organismi di tutela a livello regionale e locale.3. Le attività ammissibili a beneficiare di un aiuto comunitario nel contesto dei partenariati citati sopra possono riguardare in particolare:a) la creazione e/o l'adattamento di curriculum, di materiali didattici o di moduli europei;b) aspetti relativi alla gestione degli istituti di istruzione scolastica;c) la mobilità del personale educativo scolastico - futuro o in servizio - a fini di formazione pedagogica iniziale o continua, compresi tirocini pratici e assistentati in lingue presso scuole o istituti di istruzione degli adulti;d) aspetti di formazione specifica in relazione all'integrazione dei figli di lavoratori migranti, zingari e viaggiatori e lavoratori ambulanti.AZIONE 2. «ERASMUS» - ISTRUZIONE SUPERIOREErasmus si prefigge di rafforzare la dimensione europea dell'istruzione superiore a tutti i livelli e incoraggiare la cooperazione transnazionale tra università.Le università partecipanti stipulano con la Commissione «contratti istituzionali» che comprendono tutte le attività approvate.Erasmus incoraggia inoltre la creazione e il consolidamento delle reti tematiche che permettono alle università di cooperare su temi che riguardano una o più discipline o su temi d'interesse comune, per facilitare la diffusione di buone prassi, stimolare la riflessione su aspetti qualitativi e innovativi dell'istruzione superiore, migliorare i metodi didattici, e promuovere lo sviluppo di programmi comuni e di corsi specializzati. Si favorisce la partecipazione di rappresentanti di associazioni scientifiche, di associazioni professionali e del mondo socioeconomico.Azione 2.1. Cooperazione universitaria europea1. La Comunità sostiene attività di cooperazione interuniversitaria, condotte da università in collaborazione con partner in altri Stati membri, coinvolgendo, se del caso, altri attori interessati del mondo educativo e del mondo socioeconomico.2. Le seguenti attività di cooperazione interuniversitaria, che per quanto possibile dovrebbero utilizzare le opportunità offerte dai multimedia, sono ammissibili a beneficiare di un aiuto comunitario nel contesto dei «contratti istituzionali» citati sopra:a) l'organizzazione della mobilità degli studenti, degli insegnanti e di altri membri del personale universitario coinvolti nella cooperazione europea;b) lo sviluppo in comune e l'attuazione di programmi di studi, moduli, programmi intensivi o altre attività curriculari, in particolare multidisciplinari, compreso l'insegnamento di materie in altre lingue;c) il consolidamento del sistema europeo di trasferimento di crediti accademici ECTS inteso a facilitare il riconoscimento accademico.Azione 2.2. Mobilità degli studenti e dei docenti universitari1. La Comunità favorisce la mobilità degli studenti e dei docenti tra gli Stati membri, organizzata nel contesto dei «contratti istituzionali».2. Gli studenti in mobilità, che effettuano periodi significativi di studio in un altro Stato membro interamente riconosciuti secondo accordi interuniversitari che fanno parte dei contratti istituzionali, sono considerati studenti Erasmus, indipendentemente dalla concessione di una «borsa Erasmus» conformemente al punto 3 di seguito. Le università di accoglienza non impongono tasse d'iscrizione agli studenti Erasmus e i prestiti o borse di cui eventualmente essi beneficiano continueranno durante il loro soggiorno all'estero.3. La Comunità incoraggia la mobilità degli studenti e dei docenti tramite aiuti finanziari Erasmus.AZIONE 3. «GRUNDTVIG» - ALTRI PERCORSI EDUCATIVIL'azione Grundtvig si prefigge di favorire l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, in particolare offrendo - a complemento delle azioni 1 (Scuola) e 2 (Università) - altri percorsi educativi a tutti i cittadini che desiderano acquisire nuove conoscenze. L'azione si rivolge in particolare ai giovani che hanno lasciato il sistema scolastico privi di una formazione di base sufficiente, alle persone che desiderano cominciare studi formali, o riprenderli dopo un certo periodo di distanza dai sistemi educativi, e agli adulti che desiderano acquisire o migliorare le loro conoscenze a fini personali.Grundtvig incoraggia quindi la creazione di reti europee intese a rafforzare i legami tra i diversi attori che operano nel settore, per permettere loro di cooperare su una base più duratura intorno a temi d'interesse comune.Azione 3.1. Nuovi approcci educativi1. La presente azione si prefigge d'incoraggiare qualsiasi iniziativa che abbia l'obiettivo di sviluppare metodi educativi più flessibili e meno formali, adeguati alle esigenze specifiche di ciascun individuo che desideri acquisire competenze o qualifiche riconosciute.2. In particolare, possono essere accordati aiuti finanziari comunitari a progetti che si prefiggono di:a) concepire nuovi approcci educativi, in particolare facenti uso di multimedia;b) elaborare materiali didattici adeguati;c) diffondere approcci innovativi e di buone prassi;d) sviluppare dispositivi di accreditamento, convalida o rilascio di attestati delle competenze così acquisite;e) provvedere alla formazione del personale educativo operante nel settore.Azione 3.2. Educazione degli adulti1. La presente azione si prefigge di migliorare la qualità dell'educazione disponibile ai discenti adulti, segnatamente rafforzando la cooperazione tra i diversi organismi operanti nel settore, nonché di rafforzare la dimensione europea dell'istruzione degli adulti, evidenziando la ricchezza costituita dalla diversità linguistica e culturale dei popoli e generando in tal modo un senso di appartenenza alla cittadinanza europea.2. La Comunità sostiene progetti sviluppati da partenariati multilaterali che si prefiggono in particolare di:a) stimolare la domanda individuale di apprendimento presso gli adulti, affinché essi restino costantemente soggetti attivi in una società in piena evoluzione;b) sviluppare servizi di sostegno per i discenti adulti e gli erogatori di istruzione degli adulti;c) elaborare materiale didattico adattabile ai metodi di apprendimento tramite i multimedia e facilitare lo scambio di buone prassi;d) sviluppare dei dispositivi di accreditamento, convalida o rilascio di attestati delle competenze acquisite;e) provvedere ad una migliore formazione del personale educativo operante nel settore.AZIONE 4. «LINGUA» - INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO DELLE LINGUE1. L'obiettivo della presente azione è di permettere alla Commissione, in partenariato con gli Stati membri, di garantire il coordinamento e il rafforzamento delle misure riguardanti l'apprendimento delle lingue, al fine di promuovere e mantenere la diversità linguistica nell'ambito della Comunità, contribuire ad un miglioramento della qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento delle lingue e promuovere un agevole accesso ad opportunità di apprendimento linguistico adeguato alle necessità individuali lungo tutto l'arco della vita.2. L'insegnamento delle lingue riguarda, in questo contesto, l'insegnamento e l'apprendimento, come lingue straniere, di tutte le lingue ufficiali della Comunità, compresi l'irlandese e il lussemburghese. Un'attenzione particolare, trasversalmente all'intero programma, è prestata in generale alla promozione delle competenze nelle lingue ufficiali meno utilizzate e meno insegnate della Comunità.3. A titolo della presente azione possono essere accordati aiuti finanziari comunitari a progetti e attività transnazionali di portata generale per l'apprendimento delle lingue, quali in particolare:- attività di sensibilizzazione;- attività volte a promuovere e/o diffondere innovazioni quali l'apprendimento precoce delle lingue o la comprensione multilingue;- lo sviluppo e lo scambio di curriculum, di materiali didattici innovativi e di metodi e strumenti di riconoscimento delle acquisizioni linguistiche;- la messa in rete di centri di risorse nazionali, regionali o locali.AZIONE 5. «ATLAS» - ISTRUZIONE E MULTIMEDIA1. La presente azione si prefigge di garantire il coordinamento e il rafforzamento di tutte le misure, relative all'istruzione aperta e a distanza, nonché l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e dei multimedia nel contesto educativo. Tutte queste misure si pongono in una duplice prospettiva: incoraggiare una migliore comprensione e un utilizzo critico e responsabile degli strumenti e metodi che ricorrono alle nuove tecnologie; favorire su scala europea l'accesso ad una migliore offerta di risorse educative e la sua disponibilità.2. A titolo della presente azione possono essere accordati aiuti finanziari comunitari a progetti e attività transnazionali di portata generale per l'utilizzo delle nuove tecnologie e/o lo sviluppo dell'istruzione aperta e a distanza, in particolare secondo tre tipi di azione:- progetti e studi relativi alla comprensione dei processi innovativi e all'elaborazione di criteri di qualità, in particolare per quanto riguarda i prodotti multimediali educativi;- progetti di concezione di moduli pilota e di metodi e risorse multimediali;- progetti intesi a sviluppare servizi e sistemi di informazione sulle risorse multimediali educative e di sistemi di comunicazione per sostenere lo scambio di idee e di esperienze, compresa la messa in rete dei centri di risorse, degli esperti, delle istanze decisionali e dei coordinatori di progetti, su temi di interesse comune.AZIONE 6. OSSERVAZIONE E INNOVAZIONEAzione 6.1. Osservazione dei sistemi e delle politiche in materia d'istruzione1. La presente azione contribuisce, mediante lo scambio di informazioni e di esperienze, alla trasparenza dei sistemi educativi in Europa e traduce la specificità dei sistemi nazionali in un fattore di qualità dell'istruzione europea. Essa poggia su un dispositivo di attività d'osservazione, collegate e sostenute dalla Comunità:- creazione di termini di riferimento comunitari;- produzione di indicatori e valutazione della qualità dell'istruzione, in particolare mediante la messa in rete degli organismi interessati e dei progetti pilota;- creazione e manutenzione di basi di dati di esperienze innovative;- collegamento tra gli organismi incaricati dell'analisi dei sistemi e delle politiche in materia d'istruzione;- studi e progetti pilota sul riconoscimento dei diplomi, delle qualifiche e dei periodi effettuati in un altro Stato membro ai diversi livelli d'istruzione.2. Aiuti comunitari possono essere inoltre accordati:- alla rete di informazioni sull'istruzione in Europa «Eurydice», costituita dall'unità europea e dalle unità nazionali istituite rispettivamente dalla Commissione e dagli Stati membri, per permetterle di contribuire pienamente all'attuazione della presente azione;- all'organizzazione e alla partecipazione a visite di studio multilaterali «Arion»;- alla rete comunitaria dei centri nazionali di informazione sul riconoscimento accademico «Naric», per permettere scambi intensivi di informazioni tra i costituenti della rete, nonché il lancio di progetti pilota su temi di interesse comune intesi a facilitare il riconoscimento.3. Nella realizzazione dell'azione si provvede ad una stretta cooperazione con l'Ufficio statistico delle Comunità europee (Eurostat).Azione 6.2. Nuove iniziative innovativeOltre alle attività di cooperazione previste nelle varie azioni del presente programma, la Comunità sostiene progetti transnazionali che riguardano la produzione di innovazioni finalizzate in uno o più settori educativi. I temi prioritari sono riveduti periodicamente per permettere l'adattabilità ai nuovi fabbisogni che dovessero emergere durante l'intero periodo coperto dal presente programma.AZIONE 7. AZIONI CONGIUNTE1. Quanto alle azioni congiunte di cui all'articolo 6 della presente decisione, un sostegno comunitario può essere accordato ad azioni congiunte con altre azioni che rientrano nella politica della conoscenza, in particolare nei programmi comunitari nel settore della formazione professionale e della gioventù, al fine di ampliare l'accesso alla conoscenza.2. Il coordinamento tra i tre programmi può essere attuato mediante inviti a presentare proposte comuni. In tale contesto, la Commissione intende sviluppare, in particolare, un dispositivo di informazione e di osservazione comune delle buone prassi nel settore della conoscenza, nonché azioni comuni sui multimedia educativi e di formazione. Questi progetti possono comprendere una gamma di azioni che rientrano in numerosi settori, fra cui l'istruzione, e possono essere sostenuti in modo complementare da diversi programmi comunitari.3. Sono adottate misure idonee, tra cui in particolare la creazione di «poli europei della conoscenza», per garantire, a livello regionale e locale, i contatti e l'interazione tra gli attori che partecipano al presente programma, nonché ai programmi relativi alla formazione professionale e alla gioventù, contribuendo in tal modo all'attuazione di una politica di apprendimento lungo tutto l'arco della vita nelle regioni e località interessate.AZIONE 8. MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO1. Possono essere assegnati aiuti finanziari ad iniziative relative alla promozione degli obiettivi del presente programma, purché esse non siano ammissibili a titolo di altre azioni del programma. Possono in particolare essere oggetto di un sostegno comunitario:- attività di sensibilizzazione intese a promuovere la cooperazione nel settore dell'istruzione, compreso il sostegno all'organizzazione del concorso «L'Europa a scuola», in collaborazione con il Consiglio d'Europa;- attività relative alla formazione di persone coinvolte nella gestione di progetti di cooperazione europea nel settore educativo;- attività transnazionali condotte da associazioni e altri organismi non governativi operanti nel settore educativo;- conferenze e convegni che riguardino innovazioni nei settori pertinenti il programma;- conferenze e convegni sulle innovazioni nei settori interessati dal programma;- misure di valorizzazione e di diffusione dei risultati dei progetti e delle attività condotte col sostegno del presente programma o della sua fase precedente, anche tramite strumenti quali il sistema d'informazione Ortelius.2. Possono essere previsti aiuti comunitari per garantire attività di informazione necessarie alla realizzazione del programma, sostenere le attività delle strutture integrate di gestione istituite dagli Stati membri ai sensi dell'articolo 5 della decisione, e garantire un efficace dispositivo di controllo e valutazione delle azioni descritte nel presente allegato.3. In sede di esecuzione del programma, la Commissione può ricorrere ad organismi di assistenza tecnica il cui finanziamento può essere assicurato nel contesto della dotazione globale del programma. Alle stesse condizioni, la Commissione può rivolgersi ad esperti. La Commissione potrà inoltre procedure a tutti gli studi valutativi, come pure all'organizzazione di seminari, colloqui o altre riunioni di esperti suscettibili di agevolare l'attuazione del programma. La Commissione può del pari promuovere azioni di informazione, pubblicazione e diffusione.III. PROCEDURE DI PRESENTAZIONE E SELEZIONE DEI PROGETTILe modalità di presentazione e selezione dei progetti interessati dal presente allegato sono le seguenti.1. Le domande di aiuto finanziario per i progetti che rientrano nelle azioni 1.1 e 1.2 punto 3, lettera c), ritenute decentrate, nonché per l'insieme delle visite preparatorie che non rientrino nell'azione 2, sono presentate alle strutture integrate di gestione designate dagli Stati membri ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, della decisione. Tali strutture organizzano la selezione dei progetti e assegnano un aiuto finanziario ai progetti prescelti conformemente agli orientamenti generali definiti ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3, della decisione.2. L'attribuzione degli aiuti finanziari di mobilità previsti nell'ambito dell'azione 2.2 punto 3, per gli studenti e insegnanti nel quadro dei contratti istituzionali previsti nell'ambito dell'azione 2.1 è effettuata dalle strutture integrate di gestione destinate dagli Stati membri ai sensi dell'articolo 5 della decisione, secondo gli orientamenti generali definiti ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3, della decisione.3. Le domande di aiuto finanziario per i progetti relativi alle altre parti del programma, ritenute centralizzate, sono presentate alla Commissione che le comunica alle strutture integrate di gestione.Le decisioni relative al sostegno finanziario dei progetti sono adottate dalla Commissione previa consultazione del comitato, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 6, della decisione.IV. DISPOSIZIONI FINANZIARIE1. I fondi comunitari destinati all'aiuto finanziario delle azioni 1.1, 1.2 punto 3, lettera c), e 2.2 punto 3, sono distribuiti tra gli Stati membri secondo le formule riprese al punto 5 di seguito.2. I fondi comunitari così distribuiti sono gestiti dalle strutture nazionali previste all'articolo 5, paragrafo 3, della decisione. Tali strutture garantiscono inoltre il coordinamento con le risorse finanziarie disponibili negli Stati membri aventi lo scopo di incoraggiare la partecipazione ad attività di cooperazione europea.3. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, adotta misure necessarie per incoraggiare una partecipazione equilibrata sui piani comunitario, nazionale e regionale nonché, nel caso dell'istruzione superiore, per quanto riguarda i settori di studio. La quota riservata a tali misure non può superare il 10 % del bilancio annuale destinato al finanziamento di ciascuna delle azioni in questione.4. Per garantire la partecipazione più ampia possibile in ciascuno Stato membro, nonché un seguito efficace e lo scambio di esperienze tra i progetti e le attività sostenute, le strutture nazionali sono incoraggiate a lavorare in stretta collaborazione con le autorità appropriate a livello regionale e locale dei rispettivi paesi. In cooperazione con la Commissione, esse possono prendere iniziative intese a promuovere una partecipazione equilibrata dei vari istituti a livello nazionale o regionale, in particolare mediante la diffusione di informazioni e mediante azioni di sensibilizzazione.5. Formula di ripartizione per:Azione 1.1Azione 1.2, punto 3, lettera c)Azione 2.2, punto 3a) un importo minimo da determinare conformemente alle possibilità di bilancio è attribuito a ciascuno Stato membro;b) il residuo è assegnato ai vari Stati membri in funzione:i) del prodotto interno lordo pro capite del paese;ii) della distanza tra lo Stato membro d'origine e quello di accoglienza;iii) della popolazione del paese in termini di:- allievi e insegnanti dell'istruzione scolastica per l'azione 1.1 e l'azione 1.2, punto 3, lettera c);- studenti dell'istruzione superiore, per l'azione 2.2, punto 3 (studenti); il numero dei laureati potrebbe del pari essere preso in considerazione;- docenti dell'istruzione superiore per l'azione 2.2, punto 3 (docenti).6. Le disposizioni relative alla ripartizione dei fondi comunitari che gli Stati membri possono utilizzare per il sostegno alle visite preparatorie sono emanate dalla Commissione previa consultazione del comitato, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 6, della decisione.V. DEFINIZIONIAi fini del presente programma, si intende con:- «apprendimento permanente»: le opportunità di istruzione e di formazione offerte ad un individuo lungo tutto l'arco della sua vita per permettergli un aggiornamento permanente delle sue conoscenze e delle sue competenze;- «istanze decisionali»: in particolare il personale avente funzioni di direzione, valutazione, formazione, orientamento o ispettorato nel settore dell'istruzione, i responsabili di questo settore a livelli locale, regionale e nazionale e nell'ambito dei ministeri;- «istruzione aperta e a distanza»: qualsiasi tipo di formazione che comporti il ricorso a tecnologie e a servizi di informazione e di comunicazione, a carattere tradizionale o avanzato, e il supporto di consulenze e di assistenza individualizzata;- «allievo»: le persone iscritte come tali in un istituto d'istruzione;- «insegnante/personale educativo»: le persone che, per le loro funzioni, partecipano direttamente al processo educativo negli Stati membri, secondo l'organizzazione dei rispettivi sistemi di istruzione;- «impresa»: qualsiasi impresa del settore pubblico o privato, indipendentemente dalle dimensioni, dallo stato giuridico o dal settore economico nel quale opera, nonché ogni tipo di attività economica, compresa l'economia sociale;- «istituto scolastico» o «scuola»: tutti i tipi di istituti di istruzione scolastica, siano essi dell'istruzione generale (pre-primaria, primaria o secondaria), professionale o tecnica;- «studente»: le persone iscritte all'università qualunque sia il campo di studi, nell'intento di seguire studi superiori finalizzati al conseguimento di un titolo riconosciuto o di un diploma che sanziona la fine di un ciclo di studi, ivi compreso il livello del dottorato;- «mobilità virtuale»: il complesso dei mezzi, metodi, servizi e simulazioni che permettono, tramite le tecnologie dell'informazione e le reti di telecomunicazioni, di accedere a informazioni disponibili in altri luoghi, di scambiare idee e impegnarsi in azioni di cooperazione con partner geograficamente distanti;- «parti sociali»: a livello nazionale, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori conformemente alle legislazioni o prassi nazionali; a livello comunitario, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che partecipano al dialogo sociale a livello comunitario;- «polo europeo di conoscenza»: dispositivo di raggruppamento, a livello regionale o locale, dei soggetti che partecipano ai programmi comunitari nei settori dell'istruzione, della formazione professionale e della gioventù, inteso a rafforzare le politiche a favore dell'apprendimento permanente a livello regionale e locale, in particolare agevolando la diffusione di informazioni e risultati e promuovendo la cooperazione attiva tra i tre programmi;- «termini di riferimento comunitari»: il complesso dei lavori di analisi, studio, indagine e rilevazione delle buone prassi che permettono - su tema o un settore dato - di situare, a livello comunitario, la posizione relativa dei vari Stati membri e i progressi compiuti;- «università»: tutti i tipi di istituti d'istruzione superiore che rilascino qualifiche o titoli di tale livello, indipendentemente dalla rispettiva denominazione negli Stati membri.