CELEX: 62014TA0479
Language: it
Date: 2017-02-01 00:00:00
Title: Causa T-479/14: Sentenza del Tribunale del 1° febbraio 2017 — Kendrion/Unione europea («Responsabilità extracontrattuale — Precisione del ricorso — Ricevibilità — Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali — Termine ragionevole di giudizio — Danno materiale — Interessi sull’importo dell’ammenda non pagata — Spese di garanzia bancaria — Danno morale — Nesso di causalità»)

13.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 78/18
            
         Sentenza del Tribunale del 1o febbraio 2017 — Kendrion/Unione europea
   (Causa T-479/14) (1)
   
   ((«Responsabilità extracontrattuale - Precisione del ricorso - Ricevibilità - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali - Termine ragionevole di giudizio - Danno materiale - Interessi sull’importo dell’ammenda non pagata - Spese di garanzia bancaria - Danno morale - Nesso di causalità»))
   (2017/C 078/24)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kendrion NV (Zeist, Paesi Bassi) (rappresentanti: inizialmente P. Glazener e T. Ottervanger, poi T. Ottervanger, avvocati)
   
      Convenuta: Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (rappresentanti: inizialmente A. Placco, poi J. Inghelram ed E. Beysen, agenti)
   
      Interveniente a sostegno della convenuta: Commissione europea (rappresentanti: T. Christoforou, S. Noë e P. Van Nuffel, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda fondata sull’articolo 268 TFUE e intesa a ottenere risarcimento del danno che la ricorrente avrebbe asseritamente subìto in conseguenza della durata del procedimento, dinanzi al Tribunale, nell’ambito della causa che ha dato luogo alla sentenza del 16 novembre 2011, Kendrion/Commissione (T-54/06, non pubblicata, EU:T:2011:667).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’Unione europea, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, è condannata a pagare un’indennità di EUR 588 769,18 alla Kendrion NV per il danno materiale subìto da tale società in conseguenza della violazione del termine ragionevole di giudizio nella causa che ha dato luogo alla sentenza del 16 novembre 2011, Kendrion/Commissione (T-54/06, non pubblicata, EU:T:2011:667).
            
         
               2)
            
            
               L’Unione, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, è condannata a pagare un’indennità di EUR 6 000 alla Kendrion per il danno morale che tale società ha subìto in conseguenza della violazione del termine ragionevole di giudizio nella causa T-54/06.
            
         
               3)
            
            
               Ciascuna delle indennità menzionate ai precedenti punti 1) e 2) sarà maggiorata di interessi di mora, a decorrere dalla pronuncia della presente sentenza e fino a pagamento integrale, al tasso fissato dalla Banca centrale europea (BCE) per le sue principali operazioni di rifinanziamento, aumentato di tre punti e mezzo percentuali.
            
         
               4)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               5)
            
            
               L’Unione, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle che sono state esposte dalla Kendrion e che afferiscono all’eccezione di irricevibilità che ha dato luogo all’ordinanza del 6 gennaio 2015, Kendrion/Unione europea (T-479/14, non pubblicata, EU:T:2015:2).
            
         
               6)
            
            
               La Kendrion, da una parte, e l’Unione, rappresentata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, dall’altra, sopporteranno le proprie spese afferenti al ricorso che ha dato luogo alla presente sentenza.
            
         
               7)
            
            
               La Commissione europea sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 253 del 4.8.2014.