CELEX: 51981PC0239
Language: it
Date: 1981-05-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto della voce ex 22.05 della Tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1981/82)#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Madera, della voce ex 22.05 della Tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1981/82)#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini Moscatello di Setubal della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1981/82) (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 239
Vol. 1981/0085
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM(81)239 def.
                                        Bruxelles , il 13 maggio 1981
                           Proposta di
                 REGOLAMENTO ( CEE DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti
tariffari comunitari per i vini di Porto della voce ex 22.05 della
Tariffa doganale comune / originari del Portogallo ( 1981 /82 )
                           Proposta di
                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti
tariffari comunitari per i vini di Madera , della voce ex 22.05 della
Tariffa doganale comune , originari del Portogallo < 1981 / 82 )
                           Proposta di
                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti
tariffari comunitari per i vini Moscatello di Setubal della voce ex
22.05 della tariffa doganale comune , originari del Portogallo ( 1981 /82 )
              (presentate dalla Commissione al Consiglio )
                                                         "■
                                         /. . y              ;
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                                                  - : 1
                                         V-2.                  -V/
C0M(81 ) 239 def .
 ---pagebreak---                                            RE        LAZIONE
   1 . L' articolo 9 del Protocollo complementare all' accordo del' .1972 fra la
         Comunità economica europea e la Repubblica portoghese completato dal
         Protocollo a seguito del l 'adesione del la Grecia , prevede l' apertura di
         contingenti tariffari comunitari per i vini qui di seguito indicati
   N. della tariffa -
    ,       ,
                           „Designazione
                               „.    4 .        , .
                                               del prodotti
                                                           , .. .      Volumi
                                                                            , .
                                                                                      Aliquota
                                                                                        ...
                                                                                                di .
   doganale comune                                                    annuali         riduzione dei
                                                                                         dazi
ex 22.05 C III a ) 1         Vini di Porto                               100.'+o; <3 hi         60 %
ex 22.05 C IV a) 1           _ ^ recipienti di contenuto                                             ^
                                 non superiore a due litri
ex 22.05 C III b ) 1         Vini di Porto                               260.000 hi            50 %
ex 22.05 C IV b ) 1            •                                  .
                             - in recipienti di contenuto                                              i
                                  superiore a due litri
ex 22.05 G III a ) 1      ~ Vini di Madera .                               4 . ÒSO hi          60 7.
ex 22.05 C IV a )            _ i n recipienti di contenuto
                                 non superiore a due litri
ex 22.05 C III b ) 1          Vini .di Madera                       ■     14.5QO hi             50 %
ex 22.05 C IV b ) 1               ,                     ii
                              - in recipienti di contenuto
                                  superiore a due litri
ex 22.05 C III a ) 1          Moscatello di Setubal                        2.000 hi             60 %
ex 22.05 C IV a ) 1         '-."in recipienti di contenuto
                                  non superiore a due litri                        .
ex 22.05 C III b ) 1          Moscatello di Setubal                        1.000 hi             50 %
ex 22.05 C IV b ) 1 ^                rec i p i erti; i di contenuto
                                  superiore a due litri
      , Tuttavia , la " Dichiarazione della Comunità economica europea                  relativa al­
      ' l' articolo 9 del Protocollo complementare " permette alla Comunità di au­
        mentare , dal 1° luglio 1981 , in funzione dell' andamento delle correnti di
        scambio, il volume del contingente tariffario stabilito per i vini di Por­
        to presentati in recipienti di 2 litri o meno di una quantità uguale a
        quella non utilizzata nel corso del periodo precedente , nel quadro del con­
        tingente tari ffario . per i vini di Porto presentati in recipienti di capa­
        cità superiore a due litri , fermo restando che il volume annuo totale per
 ---pagebreak---                                     - 2 -
       il vino di Porto sarà             a 360 . "fOO hi per questi due contingenti .
       IL contingente tariffario di 280.000 hi di vini di Porto presentati in
      recipienti di capacità superiore a 2 litri per il periodo 1° luglio 1979-
      30 giugno 1980 é stato utilizzato soltanto in ragione di 241.859 hi e
      si può' estimare che il contingente tariffario di 260.000 hi per gli
      stessi prodotti per il periodo 1° luglio 1980-30 giugno 1981 sarà uti
      lizzato a concorrenza di circa 240.000 hi . In tali condizioni , è oppor­
      tuno fissare , per il periodo 1° luglio 1981-30 giugno 1982 , il volume
      contingentale per i vini di Porto presentati in recipienti di 2 litri
      o meno a 120.4O0 hi , riducendo quello per i vini di Porto presentati
      in recipienti contenenti più di 2 litri a 240.000 hi .
   Resta inteso che tali vini sono soggetti alle disposizioni dell' organizzazione
   comune del mercato viti-vinicolo .
3- Per soddisfare dal 1° luglio 198 1 , all' obbligo della Comunità nei confronti
   del Portogallo , è opportuno adottare i regolamenti recanti apertura , riparti­
   zione e modalità di gestione di questi contingenti tariffari comunitari .
   Le disposizioni dei regolamenti prevvedono - come di norme - la divisione
   di ciascuno dei volumi in due parti , la prima delle quali è suddivisa in
    aliquote fra tutti gli Stati membri , mentre la seconda costituisce la
    riserva . La ripartizione della prima si basa abitualmente sui precedenti
    statistici degli ultimi tre anni e sulle previsioni per il periodo in
   questione . In mancanza di dati statistici comunitari dettagliati secondo
    le qualità di vino , le aliquote iniziali sono state calcolate sulla base
   dei dati statistici più recenti relativi alle esportazioni portoghesi
   durante gli anni 1978 - 1980 e delle previsioni effettuate dagli Stati
   membri . I dati portoghesi possono essere infatti considerati come riflet­
     tenti in maniera approssimativa la situazione del le , importazioni comu­
   nitarie dei vini in questione .
 ---pagebreak--- Date Le particolari caratteristiche , che variano da uno Stato membro
all' altro , del commercio di questi vini , le disposizioni del regolamento
non prevedono , a titolo eccezionale , un modo di gestione unico .
Allegati :
3 proposte di regolamento del Consiglio .
 ---pagebreak---                     IMPORTAZIONI         DEI    VINI  ORIGINARI  DEL PORTOGALLO
                         ( sulla base delle statistiche portoghesi )
Vim    di  Porto
                            in   recipienti       ^v. 2 litri       in recipienti       >    2  litri
                     1 ") ί 8           19 /9            V) e, Π        1V78        r/ .'v            1 9-0
Bene lux           32.763             43.705           54.844         52.596       62 . 392       69 . 14 A
Danimarca           9.187               9.676          10.835         14.704       18.342          16.988
German i a         18.360             24.390           17.601         18.530       20.244          16.687
Grec i a                    14               14             250         -             -               -
Franc i a         81 . 499           140.535          151 . 618      124.212      114.019        103.124
Irlanda                  678               590              841           101              6          -
Italia             27.109             35 . 532         31 . 054         -             -               -
Regno Unito        22.873             28.608           25 . 467       67.871       79 . 252        65.390
CEE              192.469             283.042          292.510       278.014       294 . 455      271.333
Vini   di   Made "3
Bene lux                  186              244              275        4.372        4.811           2.779
Dan i ma re a               97               79               34       3.135        3 . 237         2.586
Germania                  141                40               63       6.324        6.113           5.775
Grecia                 -                 -                -             -             -               -
Franc i a                   47               55               44      16.458       18.204          11 . 004
Irlanda                -
                                             11                5            8            17               9
Italia                    134              115                55        -             -               -
Regno Unito                 69             105            1127         3.296        3.497           2.743
CEE                      674               649              603       33.593       35.879          24.896
Vini moscatello di              Setubal
Bene lux                      5              13               46        –            –               -
Danimarca                                  - 3                 4        -            -               -
Germania                    15               10             -           -            -               -
Grec i a                 -                 -                –
                                                                        -            -               -
Franc i a                    5                4                9        -            -               -
Irlanda                   -                -                -           -            -               -
Italia                    -                -                »           -            -               -
Regno Unito                 15               20               49        -            -               -
CEE                         40               50             108         -            -               -
                 3 ===-=== ssssssssssesssssssa                                                 ==========
 ---pagebreak---                                                                                   ALLEGATO A
                                               Proposta di
                                REGOLAMENTO (CEE) N.               / 81 . DEL CONSIGLIO
                                                - del        - . 1 1981 .
                recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari
                comunitari per i vini di Porto della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale
                                     comune, originari del Portogallo ( 1981 / 1982 )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che 1 articolo 9 del protocollo comple­
mentare (') all'accordo tra la Comunità economica eu­
ropea e la Repubblica portoghese (*) f completato da L '
protocollo allegato all' Accordo tra la Comunità
economica europea e la Repubblica portoghese a .
seguito dell' adesione della Repubblica ellenica alla
Comunità ( 3 ), denominato in appresso " protocollo ",
                                                  prevede all'impor­
            tazione nella Comunità per taluni vini originari del
            Portogallo una riduzione dei dazi doganali :
            *
           Cl\ del 60 % dei dazi applicabili ai vini di Porto delle
               ' sottovoci ex 22.05 C 111 a) 1 e ex 22.05 C IV a) 1
                 della tariffa doganale comune, entro i limiti di un
                 contingente tariffario annuale globale di 1 00
                 hi e
           Ar) del 50 % dei dazi applicabili ai vini di Porto delle
                 sottovoci ex 22.05 C III b) 1 e ex 22.05 C IV b) 1
                 della tariffa doganale comune, entro i limiti di un
                 contingente tariffario annuale globale di 260 000
                 hi ;
 ( 1 ) GU n . L 348 del 31.12.1979 , pag . 44 .
 ( 2 ) GU n . L 301 del 31.12.1972 , pag . 165 .
 ( 3 ) GU n . L '            del'                , pag .
 ---pagebreak---                                - 2 -                                ALLEGATO A
       considerando che          la Dichiarazione della
       Comunità economica europea relativa allo
       articolo 9 del protocollo complementare ( 1 )
       prevede per la Comunità la facoltà di au­
      mentare , dal 1° luglio 1931 , il volume del contingente
      tariffario indicato al                             qualora il contingente
      di cui al punto b ) non / stato interamente utilizzato
      nel corso del periodo precedente , pur mantenendo un
      volume contingentale globale di 360 .                          hi ; che nel
      corso dell' annata 1*30-81 un quantitativo ui 20.000 hi
      circa non è stato utilizzato per quanto riguarda i vini
      di Porto menzionati al punto b ) ; che in
       funzione dell' andamento delle importazioni dei
       vini  di   cui trattasi         nel   corso dei due ultimi
       periodi , occorre pertanto fissare ,
               per   il periodo 1° luglio 1981 - 30 giu­
       gno 1982 ,    il volume dei contingenti tariffari
       per questi      vini rispettivamente a 120 .                     hi
       e 240.000     hi ;
            considerando che il Portogallo ha garantito che il
            prezzo per i vini originari del suo territorio non sarà
            inferiore al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi
            doganali effettivamente applicati ; che ne consegue
            che i vini cui si applicano questi contingenti tariffari
            devono avere lo stesso trattamento dei vini per i quali
            è concessa una tariffa preferenziale , purché sia osser­
            vato il prezzo di riferimento franco frontiera ; che tali
            vini beneficiano delle concessioni tariffarie soltanto se
             sono rispettate le disposizioni dell'articolo 18 del rego­
             lamento (CEE) n . ss7/79 del Consiglio ( 2;,' codificato
            da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3546 / 80 ( 3 );
            che tali disposizioni si' applicano alle
            importazioni incluse in tali contingenti ;
( 1 ) GU n . L 348 del 31.12.1979 , pag . 61
( 2 ) GU n . L 54 del 5 . 3.1979 , pag . 1
( 3 ) GU n . L 360 del 22.12.1980 , oaq . 18 .
 ---pagebreak---                                 - 3 -                          ALLEGATO A
 considerando che occorre garantire, in particolare, 1 u­
 guaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importa­
  tori della Comunità a detti contingenti, nonché l'appli­
 cazione senza interruzione delle quote previste per
 detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti
  in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad
 esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di
  utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, ba­
  sato sulla ripartizione tra gli Stati membri, è idoneo a
  rispettare la natura comunitaria di detti contingenti,
  tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che, per ri­
  specchiare il più possibile l'effettiva evoluzione del
  mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione
  dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
  sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
  dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti pro­
  dotti dal Portogallo, nel corso di un periodo di riferi­
  mento rappresentativo, e in base alle prospettive eco­
  nomiche per il periodo contingentale considerato ;
  considerando che le statistiche disponibili nella Comu­
  nità non forniscono informazioni in merito alla situa­
  zione dei vini di Porto sui mercati ; che, tuttavia, i dati
  statistici portoghesi relativi agli ultimi tre anni, in ma­
  teria di esportazione dei suddetti prodotti nella Comu­
  nità, possono essere considerati come riflettenti appros­
  simativamente la situazione , delle importazioni comu­
   nitarie ; che, su questa base, le importazioni corrispon­
  denti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre anni
   rappresentano, rispetto alle importazioni nella Comu­
   nità dei prodotti in questione provenienti dal Porto­
  gallo, le percentuali indicate qui di seguito :
                                               1978   1979     1980
Vini di Porto :
– in recipienti di contenuto
     non superiore a 2 I :
    – Bénélux                                  17,0   15,4     18.7
    – Danimarca                                 4,8    3,5      3,7
    – Germania                                  9,5    8,6      6,1
    -     Grecia                                                0,1
    – Francia                                 42,3   49,7      51.8
    – Irlanda                                   0,4   0,2       0,3
    – Itaha                                   14,1   12,5      10,6
    – Regno Unito                             11,9   10,1 :     8,7
             I
 ---pagebreak---                          - L -                                     ALLEGATO A
                                                1978       1979    1980
     in recipienti di contenuto
     superiore a 2 1 :
    – Benelux                                   18,9       21,3     25,7
    – Danimarca                                   5,3        6,2     <3
    – Germania                                    6.7        6,9     6 ,,X
      - Grecia                                    -            -       -
      – Francia                                 44,6        38,7    38,0
      – Irlanda                                    0,1       –
                                                                       -
      – Italia                                    –          –         -
      – Regno Unito                              24,4       26,7 ;  24 , 0
considerando che, tenuto conto di questi elementi e
delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, ìe per­
centuali di partecipazione iniziale ai volumi contingen­
tali possono approssimativamente determinarsi come
segue :
                               Vini di Porto in recipienti
                                        di contenuto
         Stato membro
                             non supcriore          superiore
                                a 2 litri            a 2 litri
Benelux                         17,1                  21,8
Danimarca                         3,9                   5,9
Germania                          7,9                   6,6
Grecia                            0,1                   0,1
Francia                         48,5                  40,3
Irlanda                           0,3                   0,1
Itaiia                          12,2                    0,1
Regno Unito                     10,0                  25,2·
considerando che, per tener conto dell evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vaii Stati meni
bri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali
in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e
costituendo con la seconda una riserva destinata a co­
prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che ab­
biano esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire
una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
membro , occorre fissare la prima parte dei contingenti
comunitari ad un livello che , nella fattispecie , po­
trebbe corrispondere a!ì'80 % circa di ciascuno dei vo­
lumi contingentali ;
considerando che le q icte iniziali degli Stati membri
possono essere esaurite i ù o meno rapidamente ; che ,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
 ---pagebreak---                          - 5 -                              ALLEGATO A
scontinuita, ciascuno Stato membro che ha esaurito
quasi completamente una delle sue quote iniziali deve
procedere al prelievo di una quota complementare
dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve es­
sere effettuato da ciascuno Stato membro quando cia­
scuna delle sue quote complementari è quasi total­
mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le
quote iniziali complementari devono essere valide
sino al termine del periodo contingentale ; che tale
metodo di gestione richiede una stretta collaborazione
tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve,
in particolare, poter seguire il grado di esaurimento
dei volumi contingentali ed informarne gli Stati mem­
bri ;
considerando che, se ad una data determinata del pe­
riodo contingentale esiste in uno Stato membro un re­
siduo importante di una delle quote iniziali, è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una
notevole percentuale nella riserva corrispondente, al
fine di evitare che una parte dell'uno o dell'altro con­
tingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
sono riuniti e rappresentati dall'unione economica
Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle
quote attribuite a detta unione economica possono es­
sere effettuate da uno dei suoi membri ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                        Articolo 1
 1 . Dal I " luglio 1^81 al 30 giugno 198 2 , sono
aperti contingenti tariffari comunitari per i prodotti
originari del Portogallo entro i limiti indicati qui di
seguito :
       N. della tariffa     Designazione     Volume del
      doganale comune       delle merci      contingente
 ex 22.05 C III a) 1       ) vini           120 M-CU
ex 22.05 C IV a) 1        ^ di Porto
ex 22.05 C III b) I        ) vini
                                            240 000
 ex 22.05 C IV b) I        } di Porto
 2.    Entro i limiti di tali contingenti tariffari, i dazi
 della tariffa doganale comune applicabili a tali vini
 sono sospesi alle aliquote indicate di seguito :
 ---pagebreak---                                     - 6 -
             N. della tariffa
            doganale comune                    Aliquote dei dazi
ex   22.05   C   III a) 1                         6,5 UC/ hl
ex   22.05   C   IV a)  1                         7,0 UC/ hl
ex   22.05   C   III b)   1                       6,6 UC/ hl
ex   22.05   C  IV b)   1 .                       7,2 UC/ hl
Nei Limiti di questi continnenti tariffari , La
Grecia appLica ciazi doganaLi caLcoLati in confor­
mità deLLe disposizioni in materia contenute
neLL'atto di adesione deL 1979 e neL protocoLLo .
 3.      I vini beneficeranno di questi contingenti tarif­
 fari solo se è rispettato l'articolo 18, paragrafi 3 e 4,
 del regolamento (CEE) n . 337 / 79 .
                               Articolo 2
 1.      I contingenti tariffari fissati all'articolo 1 sono
 divisi in due parti .,
 2 . a) Una prima parte di ogni contingente è ripartita
        fra gli Stati membri , le quote che, fatto salvo l'ar­
        ticolo 5, sono valide fino al 30 giugno 1982 , am­
        montano ai seguenti quantitativi :
                                                               (in ettolitri)
                                    Vini di Porto delle sottovoci
            Stato membro      ex 22 05 C III a) 1   ex 22 OS C III l >) 1
                              ex 22.0 5 C IV a) 1    ex 22.0 "; C IV h) 1
                                • 16 450               41      800
        Danimarca
                                     3 750             11      330
        Germania                     7 6Ü0             12 o7Q
          Grecia                         100                   200
        Francia                    ¿6 640              77 270
        Irlanda                          300                   200
        Italia                     11 740                      200
        Regno Unito                  9 620              48 330
                   Totale          96 200               192000
     b) L.a seconda parte di rgni contingente, pati rispet­
        tivamente a 24 ZtyG e 48 000 ettolitri , costituisce
        la riserva corrispondente .
 ---pagebreak---                             - 7 -
                           Articolo J
  1.     Se una delle quote iniziali di uno Stato membro,
  fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa stessa
  quota diminuita della frazione riversata nella corrispon­
  dente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 –
  venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro
  interessato procede senza indugio, mediante notifica
  alle Commissione, al prelievo di una seconda quota
  pari al 15% della propria quota iniziale, eventual­
  mente arrotondata all'unità supcriore, sempreché la
  consistenza della riserva lo permetta .
  2. Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote
  iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele-
1 vata dalla stesso risulti utilizzata per il 90 % o più, lo
  Stato membro interessata procede, alle condizioni indi­
  cate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari
  al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente
  arrotondata all'unità superiore, sempreché la consi­
  stenza della riserva stessa lo permetta.
  3. Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde
  quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata
  dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più, lo
  Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­
  cate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota
  uguale alla terza .
  Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
  della riserva .
  4. In deroga ai paragrafi I , 2 e 3, gli Stati membri
  possono procedere al prelievo di quote inferiori a
  quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­
  nere che esse rischino di non essere interamente utiliz­
  zate. Essi informano la Commissione dei motivi che, li
  hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente
  paragrafo.
                           Artìcolo 4                  •
  Le singole quote complementari prelevate in applica­
  zione dell'articolo 3 sono valide fino al 30 giugno
  198 2 .
                           Articolo 5
  Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1°
  aprile 198 2 la frazione non utilizzata della loro quota
  iniziale che, alla data del 15 marzo 1982 , eccede il
  20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una
  quantità superiore se vi è motivo di ritenere che que­
  sta possa rimanere inutilizzata.
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
  tro il 1° aprile 1982 , il totale delle importazioni dei
  prodotti in questione, effettuate fino al 15 marzo 19f£
  incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché
  eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote
  iniziali riversate nelle rispettive riserve.
 ---pagebreak---                                                             - 8 -
                                                         Articolo 6
                               La Commissione provvede alla contabilizzazione degli
                               importi delle quote aperte dagli Stati membri confor­
                               memente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio,
                               sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di
                               utilizzazione delle riserve .
                               La Commissione informa gli Stati membri entro il 5
                               aprile 1 'ggj.jtfllo stato di ciascuna riserva dopo i versa­
                               menti effettuati a norma dell' articolo 5 .
                                Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
                               delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
                                fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
                                effettua questo ultimo prelievo.
                         Articolo 7                                                         Articolo 8
1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni                 Su domanda della Commissione gli Stati membri l'in­
affinché l'apertura delle quote complementari da essi               formano delle importazioni dei prodotti in questione
prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le                effettivamente imputate sulle loro quote.
imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumu­
late dei contingenti tariffari comunitari.                                                  Articolo 9
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori                   Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote loro            mente per assicurare l'osservanza del presente regola­
                                                                    mento .
assegnate .
3. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati                                         Articolo 10
membri viene rilevato in base alle importazioni origi­
narie del Portogallo, presentate in dogana accompa­                 Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
gnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica.             1981 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Lussemburgo , addì                  198 1 .
                                                                                Per il Consiglio
                                                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO B
                                         PROPOSTA DI
           REGOLAMENTO (CEE) N. . . / 81                     DEL CONSIGLIO
                                       del         1 pQ 1
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari
comunitari per i vini di Madera della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale
                      comune, originari del Portogallo ( 1981 / 19Ò2 )
                   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                          )
                   visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                   europea, in particolare l'articolo 113,
                   vista la proposta della Commissione,
                   considerando che l'articolo 9 del protocollo comple­
                    mentare (') all'accordo tra la Comunità economica eu­
                    ropea e la Repubblica portoghese (2)^ completato dal pro­
   tocollo allegato all' Accordo tra la Comunità economica
europea e la Repubblica portoghese a seguito dell' adesio­
ne della Repubblica ellenica alla Comunità ( 3 ), denominato
 in appresso ''protocollo ",                              prevede .ll'imptfr-
                tazione nella Comunità per taluni vini originari del
                Portogallo una riduzione dei dazi , doganali :
                – del 60 % dei dazi applicabili ai vini di Madera
                      delle sottovoci ex 22.05 C III a) 1 e ex 22.05 C IV'
                      a) 1 della tariffa doganale comune, entro i limiti dì
                      un contingente tariffario annuale globale di 4 0S£>
                      hi e                                                 *
                – del 50 % dei dazi applicabili ai vini di Madera
                      delle sottovoci ex 22.05 C III b) 1 e ex 22.05 C IV
                      b) 1 della tariffa doganale comune, entro i limiti di .
                      un contingente tariffario annuale globale di 14 50t>
                      hi ;
                considerando che il Portogallo ha garantito che il
                prezzo per i vini originari del suo territorio non sarà
                inferiore al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi
                doganali effettivamente applicati ; che ne consegue
                che i vini cui si applicano questi contingenti tariffari
                devono avere lo stesso trattamento dei vini per i quali
                è concessa una tariffa preferenziale, purché sia osser­
                vato il prezzo di riferimento franco frontiera ; che tali
                vini beneficiano delle concessioni tariffarie soltanto se
                sono rispettate le disposizioni dell'articolo 18 del rego­
                lamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio < 43 , modificato da ultimo
         dui regolamento ( CEE ) n . 3456 / 80 ( 5 );
                                                    che tali disposizioni si
                 applicano alle importazioni incluse in tali contin­
                 genti ;
    (1) GU  ?■·· .   L 348      riet   31.12.1 979 , oaq . 44 ,
    (2) GU N.        L 301      de l . 31.12.1972 , pag.165 .
    (3) GU N.        L          de l                  /   pag .
    (4) GU N.        L      54  del      5 . 3.1979 , pag . 1 ,
    (5) GU N.        L 360      del    22.12.1980 , pag . 18 .
 ---pagebreak---                                 - 2 -                            ALLEGATO B
considerando che occorre garantire, in particolare, 1 u­
guaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importa­
tori della Comunità a detti contingenti , nonché l'appli­
cazione senza interruzione delle quote previste per
detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti
in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad
esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di
utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, ba­
sato sulla ripartizione tra gli Stati membri, è idoneo a
rispettare la natura comunitaria di detti contingenti,
tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che, per ri­
specchiare il più possibile l'effettiva evoluzione del
mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione
dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti pro­
dotti dal Portogallo, nel corso di un periodo di riferi­
mento rappresentativo, e in base alle prospettive eco­
nomiche per il periodo contingentale considerato ;
considerando che le statistiche disponibili nella Comu­
nità non forniscono informazioni in merito alla situa­
zione dei vini di Madera sui mercati ; che , tuttavia, i
dati statistici portoghesi relativi agli ultimi tre anni, in
materia di esportazione dei suddetti prodotti neila
Comunità, possono essere considerati come riflettenti
approssimativamente la situazione delle importazioni
comunitarie ; che, su questa base, le importazioni corri­
spondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre
anni rappresentano, rispetto alle importazioni nella
Comunità dei prodotti in questione provenienti dal
Portogallo, le percentuali indicate qui di seguito :
                                                       1978  1979    1980
Vini di Madera :
– in recipienti di contenuto
     non superiore a 2 I :
     – Benelux                                        27,6   37,5     45,9
     – Danimarca                                       14,4  12,2      5,7
     – Germania                                       20,9    6.-2    10,0
     –   Grecia
    – Francia                                           7,0   8,5      7,3
    – Irlanda                                           0,0   1,7      0,1
    – Italia                                          19,9   17,7      9,2
    – Regno Unito                                     10,2 ; 16,2     21,3
                                                      1978   1979    1980
    in recipienti di contenuto
    superiore a 2 1 :
    – Benelvix                                        13,0   13,4     11,2
    – Danimarca                                         9,3   9,0     10,4
        Germania                                      18,8   17,0     23,2
     - Jr.-çia
   –    Francia                                      49,1    50,8     44,2
   – Irlanda                                                  0    1
                                                              ' 'f '
   – Italia
   – Regno Unito                                       9,8 ;  9 7     11,0
 ---pagebreak---                          - 3 -                                ALLEGATO B
considerando che, tenuto conto di questi elementi e
delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le per­
centuali di partecipazione iniziale ai volumi contingen­
tali possono approssimativamente determinarsi come
segue :
                               Vini di Madera in recipienti
                                        di contenuto
        Stato membro
                             non superiore         supcriore
                                a 2 litri           a 2 litri
Benelux                       36,6                . 12,7
Danimarca                     10,9                     9,5
Germania                      12,6                   19,3
 Grcc ia                         0,1                   0,1
Francia                         7,6                  48,1
Irlanda                         0,9                    0,1
 Italia                       15,7                     0,1
Regno Unito                    15,6                  10,1
considerando che, per tener conto dell evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati mem­
bri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali
in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e
costituendo con la seconda una riserva destinata a co­
prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che ab­
biano esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire
una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti
comunitari ad un livello che, nella fattispecie, po­
trebbe corrispondere al 90 % di ciascuno dei volumi
contingentali ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri
possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di-,
scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
quasi completamente una delle sue quote iniziali deve
procedere al prelievo di una quota complementare
dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve es­
sere effettuato da ciascuno Stato membro quando cia­
scuna delle sue quote complementari è quasi total­
 mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le
quote iniziali complementari devono essere valide
sino al termine del periodo contingentale ; che tale
metodo di gestione richiede una stretta collaborazione
tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve,
in particolare, poter seguire il grado di esaurimento
dei volumi contingentali ed informarne gli Stati mem­
bri ;
 ---pagebreak---                                        - L    -
                                                                              ALLEGATO B
 considerando che, se ad una data detcrminata del pe­
 riodo contingentale esiste in uno Stato membro un re­
 siduo importante di una delle quote iniziali , è indi­
 spensabile che detto Stato membro ne ritrasfcnsca una
 notevole percentuale nella riserva corrispondente, al
 fine di evitare che una parte dell'uno o dell'altro con­
 tingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
 membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
 considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
sono riuniti e rappresentati dall'unione economica
 Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle
quote attribuite a detta unione economica possono es­
sere effettuate da uno dei suoi membri ,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo 1
   1.    Dal 1° luglio 1981 al 10 giugno 1982 sono
   aperti contingenti tariffari comunitari per i prodotti
   originari del Portogallo entro i limiti indicati qui di
   seguito :
          Ν   tic lb tariffa          Designazione         Volume del
        doganale comune                delle merci          contingente
   ex 22.0 ï C UI a) i              ^ vini                    4 0 3¿> hi
   ex 22.05 C IV a) 1               ') di Madera
   ex 22.0 S C III b) 1              ) vini
                                                             14 5 JAH
   ex 22.05 C IV b) 1                ^ di Madera
   2.     Entro i limiti di tali contingenti tariffari , i dazi
   della tariffa doganale comune applicabili a tali viru
   sono sospesi alle aliquote indicate di seguito :
                                          Τ
                Ν deliu tï» riffa
                                                   Aliquote <lci < lti7Ì
             (iv)^aní,lc tonnine
   ex  22.0 5   C  m a)     1                         6,5 UC/ hl
   ex  22.05    C  IV a)   1                          7,0 UC/ hl
   ex  22.05    C  III b)    1                        6,6 UC/ hl
   ex  22.05    C  IV h)    1                         7,2 UC/hl
Nei Limiti di questi contingenti tariffari ,
La Grecia aopLica dazi doganaLi caLcoLati
in conformità deLLe disposizioni in materia
contenute neLL'atto di                          adesione del             1979
e neL protocoLLo .
 ---pagebreak---                               - 5 -                                  ALLEGATO B
3. I vini beneficeranno di questi contingenti tarif­
fari solo se è rispettato l'articolo 18, paragrafi 3 e 4,
del regolamento (CEE) n . 337/79.
                          Articolo 2
 1.      I contingenti tariffari fissati all'articolo 1 sono
divisi in due parti.
2. Una prima parte di ogni contingente è ripartita
fra gli Stati membri. Le quote che, fatto salvo l'articolo
S, sono valide fino al 30 giugno 1982 ammontano ai
seguenti quantitativi :
                                                      (in ettolitri)
                              Vini di Madera delle sottovoci
        Stato membro      ex 22.05 C III a) 1 ex 22.0 5 C II] b) I
                          ex 22.05 C IV a) 1  ex 22.05 C IV b) 1
Benelux                      1 310                1   660
Danimarca                        390              1 250
Germania                         450           ■ 2 520
Grecia                             10 .                 20
Francia                          270             6 290
Irlanda                            40                   20
Italia
                                 570                    20
Regno Unito                      560              1   320
                Totale .     3 600              13 100
       β
 3.       La seconda parte di ogni contingente, pari rispet­
 tivamente a 4«je 1           ettolitri, costituisce la riserva
 corrispondente.
                          Articolo J
 1.       Se una delle quote iniziali di uno Stato membro,
 fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa stessa
 quota diminuita della frazione riversata nella corrispon­
 dente riserva; in caso di applicazione dell'articolo 5 –
 venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro
 interessato procede senza indugio, mediante notifica x
 alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
 pari al 15 % della propria quota iniziale, eventual­
 mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
 consistenza della riserva lo permetta.
 ---pagebreak---                                 - 6 -                       ALLEGATO B
2. Se dopo aver esaurito ! una o I altra delle quote
iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele­
vata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più , lo
Stato membro interessato procede , alle condizioni indi­
cate al paragrafo I , al prelievo di una terza quota pari
al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente
arrotondata all'unità superiore , se trip rechi- la consi­
stenza della riserva stessa lo permetta .
3.     Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde
quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata
dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più , lo
Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­
cate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota
uguale alla terza .
Questo procedimento si applica (ino all'esaurimento
della riserva .
4.     In deroga ai paragrafi I , 2 e 3, gli Stati membri
possono procedere al prelievo di quofe inferiori a
quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­
nere che esse rischino di non essere interamente utiliz­
zate . Kssi informano la Commissione dei motivi che li
hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente
paragrafo .
                         Artico lo 4
Le singole quote complementari prelevate in applica­
zione dell'articolo 3 sono valide fino al 30 giugno
1982 .
                         Articula 5
Gli Stati    membri versano nella      riserva entro il  1°
aprile 1982 la frazione non utilizzata della loro quota
iniziale che , alla data del 15 marzo 198 ^ eccede il
20 % dell'importo iniziale . Può essere riversata una
quantità superiore se vi è motivo di ritenere che que­
sta possa rimanere inutilizzata .
 ---pagebreak---                         - 7 -                              ALLEGATO B
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tro il 1° aprile 1982 ,il totale delle importazioni dei
prodotti in questione, effettuate fino al 15 marzo 1982
incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché
eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote
iniziali riversate nelle rispettive riserve.
                         A rticolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione degli
importi delle quote aperte dagli Stati membri confor­
memente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio,
sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di
utilizzazione delle riserve .
La Commissione informa gli Stati membri entro il 5
aprile 198.2dello stato di ciascuna riserva dopò i versa­
menti effettuati a norma dell'articolo 5.
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
fine, ne indica la consistenza allo Stato me'mbro che
effettua questo ultimo prelievo.'
                         Articolo 7       -
1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
affinché l'apertura delle quote complementari da essi
prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le
imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumu­
late dei contingenti tariffari comunitari .
2.    Gli Stati membri garantiscono agli importatori
dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote loro
assegnate .
3.     Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni origi­
narie del Portogallo, presentate in dogana accompa­
gnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
                         Articôio 8
Su domanda della Commissione gli Stati membri I in­
formano delle importazioni dei prodotti in questione
effettivamente imputate sulle loro quote.
                         A rticolo . 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
 mente per assicurare l'osservanza del presente regola­
 mento .
                        Art iati» IO
 Il presente' regolamento entra in vigore il 1° luglio
 198 1
 ---pagebreak---                                       - 8 -                                ALLEGATO B
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Lussemburgo, addi              1981 .
                                                           Per il Consiglio
                                                             II Présidente
 ---pagebreak---                                                                                      ALLEGATO C
                                              PROPOSTA DI
                 REGOLAMENTO (CEB) N. .. /81                    DEL CONSIGLIO
                                          del          1981
   recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari co­
   munitari per i vini Moscatello di Setubal della sottovoce ex 22.05 della tariffa
                 doganale comune, originari del Portogallo (1981 / 82 )
                        IL CONSIGLIO DELLB COMUNITÀ EUROPEB,
                    .  visto il trattato che istituisce la Comunità economica
   „                    europea, in particolare l'articolo 113,
                           ν
                       vista la proposta della Commissione,
                        considerando che l'articolo 9 del protocollo comple­
                        mentare (') all'accordo tra la Comunità economica eu­
                        ropea e la Repubblica portoghese (') completato dal
                 protocollo allegato all' accordo tra la Comunità
                 ecònomica europea e la Repubblica portoghese
     .           a seguito de l l ' adesionede l la Repubblica Ellenica
               . alla Comunità ( 3 ), denominato in appresso " pro­
                 tocollo "                                             .
                                                               . prevede ali impor­
                      tazione nella Comunità per taluni vini originari del
                      Portogallo una riduzione dei dazi doganali :
                      – del 60 % dei dazi applicabili ai vini Moscatello di
                            Setubal delle sottovoci ex 22.05 C III a) 1 e ex
                            22.05 C IV a) 1 della tariffa doganale comune, en­
                            tro i limiti di un contingente tariffario annuale glo­
                            bale di 2 000 hi e ^
                      – del 50 % dei dazi applicabili ai vini Moscatello di
                            Setubal delle sottovoci ex 22.05 C III b) 1 e ex
                             22.05 C IV b) 1 della tariffa doganale comune, en­
                             tro i limiti di un contingente tariffario annuale glo­
                             bale di 1 000 hi ;
                      considerando che il Portogallo ha garantito che il
                       prezzo per i vini originari del suo territorio non sarà
                       inferiore al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi
                       doganali effettivamente applicati ; che ne consegue
                       che i vini cui si applicano i contingenti tariffari de­
                       vono avere lo stesso trattamento dei vini per i quali è
                       concessa una tariffa preferenziale purché sia osservato
                       il prezzo di riferimento franco frontiera ; che tali vini
                       beneficiano - delle concessioni tariffarie soltanto se
                       sono rispettate le disposizioni dell'articolo 18 del rego­
                       lamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio ( 4 ), modificato da ultimo
                      dal regolamento ( CEE ) 3456 / 80
                                                              che tali disposizioni si
                            applicano alle importazioni incluse in tali contin­
                            genti ;
  (') GU n. L 348 del 31 . 12. 1979, pag. 44.
  (') GU n. L 301 del 31 . 12. 1972, pae. 165.
V3)t>U N.     L
( 4 ) GU n. L 54 del 5. 3- 197», pag. 1 .
( 5 ) GU n . L 360 del 27.12.1980 , pag . 18 .
 ---pagebreak---                               - 2 -                           ALLEGATO  C
considerando che occorre garantire, in particolare, I u­
guaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importa­
tori della Comunità a detti contingenti, nonché l'appli­
cazione senza interruzione delle quote previste per
detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti
in questione in ciascuno degli Stati membri , fino ad
esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di
utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari , ba­
sato sulla ripartizione tra gli Stati membri , è idoneo a
rispettare la natura comunitaria di detti contingenti ,
 tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che, per ri­
 specchiare il più possibile l'effettiva evoluzione del
 mercato dei prodotti in questione , tale ripartizione
 dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
 sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
 dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti pro­
 dotti dal Portogallo, ne! corso di un pe.ioao di riferi­
 mento rappresentativo, e in base alle prospettive eco­
 nomiche per il periodo contingentale considerato ;
 considerando che le statistiche disponibili nella Comu­
 nità non forniscono informazioni in merito alla situa­
 zione dei vini Moscatello di Setubal sui mercati ; che,
 tuttavia, i dati statistici portoghesi relativi agli ultimi
 tre anni , in materia di esportazione dei suddetti pro­
 dotti nella Comunità, possono essere considerati come
 riflettenti approssimativamente la situazione delle im­
 portazioni comunitarie ; che, su "questa base, le impor­
 tazioni corrispondenti di ciascuno Stato membro negli
 ultimi tre anni rappresentano, rispetto alle importa­
 zioni nella Comunità dei prodotti in questione prove­
 nienti dal Portogallo, le percentuali indicate qui di se­
 guito :
                                                        1978  1979   1980
 Vini Moscatello di Setubal :
 – in recipienti di contenuto
      non superiore a 2 1 :
      – Bénélux                                          13    26      43
      – Danimarca                                               6       4
      – Germania                                         37    20
           Grecia
                                                                S        Λ
      – Francia                                          13
      – Irlanda
      – Itaha
     – Regno Unito                                      37 ;   40      45
 ---pagebreak---                           - 3 -                                     ALLEGATO C
        .                                 • 1978 1979          1980
    – in recipienti di contenuto
        superiore a 2 1 :
        – Bénélux
        – Danimarca                          –            .
        – Germants
          - Grecia
        – Francia
       – Irlanda                             –       –
       – Italia                              –
       – Regno Unito                         –       –        –;
   considerando che, tenuto conto di questi elementi e
   delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le per­
   centuali di partecipazione iniziale ai volumi contingen­
   tali possono approssimativamente determinarsi come
   segue :
                                 Vini Moscatello di Sttubal
                                 in recipienti di contenuto
           Stato membro
                              non superiore        superiore
                                 a 2 litri          a 2 litri
 Benelux , ,                       32               19
 Danimarca                           3                5
Germani·                           1?               19
  Grecia                             1                5
Francia                             9               19
Irlanda                              1                5
Italia                               1                9
Regno Unito                        41               19
considerando che, per. tener conto dell evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati mem­
bri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali
in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e
costituendo con la seconda una riserva destinata a co­
prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che ab­
biano esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire
una certa sicurezza . agli importatori di ciascuno Stato
membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti
comunitari ad un livello che, nella fattispecie, po­
trebbe corrispondere al 50 % di ciascuno dei volumi
contingentali ;
 ---pagebreak---                           - L -
                                                            ALLEGATO C
considerando che le quote iniziali degli Sati membri
possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
quasi completamente una delle sue quote iniziali deve
procedere al prelievo di una quota complementare
dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve es­
sere effettuato da ciascuno Stato membro quando cia­
scuna delle sue quote complementari è quasi total­
mente esaurita, e se la riserva lo consenté ; che le
quote iniziali complementari devono . essere valide
sino al termine del periodo contingentale ; che tale
metodo di gestione richiede una stretta collaborazione
tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve,
in particolare, poter seguire il grido di esaurimento
dei volumi contingentali ed informarne gli Stati
membri ;
considerando che, se ad una data determinata del pe­
riodo contingentale esiste in uno Stato membro un re­
siduo importante di unu delle quote iniziali , è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una
notevole percentuale neila riserva corrispondente, al
fine di evitare che una parte dell'uno o dell altro con­
tingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
sono riuniti e rappresentati dall'unione economica
Benelux, tutte ie opeiazioni relative alla gestione delle
quote attribuite a detta Unione economica possono
essere effettuate da uno dei suoi membri ,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                        Artimlo /
 1 . Dai 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 dei contin­
 genti tariffari comunitari sono aperti per i prodotti ori­
 ginari del Portogallo entro i limiti indicati qui ai se­
 guito :
       Ν . della tantfa        D'*st^n?zione   Volume del
      doganale comune           delle merci    contingente
 ex 22.05 C lì ï a) 1      ) ν»Γί i Moscatello  2 000 hi
 ex 22 05 C IV a) 1        Í di Setuba!
 ex 22.0 ñ C ti ! b) 1    ) vini Moscatello     i 000 hl
 ex 22.05 C IV b) 1       ^ d ; Setúbal
 ---pagebreak---                                  - 5 -                                      ALLEGATO C
  2. Entro i limiti di tali contingenti tariffari, i dazi
  della tariffa doganale comune applicabili a tali vini
  sono sospesi alle aliquote indicate di seguito :
               N. della tariffa
             doganale comune                    Aliquote dei dazi
  e*   22.05 C HI a) 1                             6,5 ECU/hl
  ex   22.05 C IV a) 1                             7,0 ECU/hl
  ex   22.05 C III b) 1                           6,6 ECU/hl
  ex   22.05 C IV b) 1                            72 ECU/hl         „
Nei Limiti di questi contingenti tariffari , La
Grecia appLica dazi doganaLi caLcoLati in con - .
formità delLe disposizioni in materia contenute
neLL'atto di adesione deL 1979 e nel protòcollo .
   3. I vini beneficeranno di questi contingenti tarif­
   fari solo se è rispettato l'articolo 18, paragrafi 3 e 4,
   del regolamento (CEE) n. 337/79.
                                Articolo 2
   1 . I contingenti tariffari fissati all'articolo 1 sono
   divisi in due parti.
   2. La prima parte di ogni contingente è ripartita fra
   gli 'Stati membri. Le quote che, fatto salvo l'articolo 5,
   sono valide fino al 30 giugno 198 2 ammontano ai se­
   guenti quantitativi :
                                                             (in ettolitri)
                                      Vini Moscatello ili Setúbal
                                            delle sottovoci
          Stato membro
                                ex 22.05 Cilla)!      ex 22.05 C 111 b) I
                                ex 22.05 C IV a) 1    ex 22.05 C IV b) 1
   Benelux
                                   320                     95
   Danimarca                         30                    25
   Germania                        120                     95
  Grecia                             10                    25
  Francia                            90                    95
  Irlanda                            10                    25
  Italia                             10                    45
  Regno Unito                      410                     95
                   Totale         1 000       .        . 500
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                                                                                          ALLEGATO C
3.     La seconda pane di ogni contingente, pari rispet­    Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tivamente a 1 000 e 500 ettolitri, costituisce !a riserva   tro, il 1° aprile 198 2 , il totale delle importazioni dei
corrispondente .                                            prodotti in questione, effettuate fino al 15 marzo 198?
                                                            incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché
                                                            eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote
                         Articolo 3                         iniziali riversate nelle rispettive riserve .
 1.    Se una delle quote iniziali di uno Stato membro,
                                                                                    Articolo 6
fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa stessa
quota diminuita della frazione riversata nella corrispon­
dente riserva, in caso di applicazione dell'articolo i –    La Commissione provvede alla contabilizzazione degli
venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro         importi delle quote aperte dagli Stati membri confor­
interessato procede senza indugio, mediante notifica        memente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio,
alla Commissione, al prelievo di una seconda quota          sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di
                                                            utilizzazione delle riserve .
pari al 15% della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
consistenza della riserva lo permetta.                      La Commissione informa gli Stati membri entro il 5
                                                            aprile 19P2 dello stato di ciascuna riserva dopo i versa­
                                                            menti effettuati a norma dell'articolo, 5.
2.     Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote
iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele­       Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
vata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più , lo
                                                            delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­     fine , ne indica la consistenza allo Stato membro che
cate al paragrafo \, al prelievo di una terza quota pari    effettua questo ultimo prelievo.
al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente
arrotondata all'unità superiore, sempreché la consi­
stenza della riserva stessa io permetta.                                            Articolo 7
3.     Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde  1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata         affinché l' apertura delle quote complementari da essi
dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più, lo      prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le
Stato membro interessato procede , alle condizioni indi­    imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumu­
cate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota       late dei contingenti tariffari comunitari .
uguale alla terza .
                                                            2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento         dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
della riserva.                                              rio, la facoltà di a;tingere liberamente alle quote loro
                                                            assegnate .
4.     In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gii Stati membri
possono procedere al prelievo di quote inferiori a          3.     Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­   membri viene rilevato in base alle importazioni origi­
nere che esse rischino di non essere interamente utiliz­    narie del Portogallo, presentate in dogana accompa­
zate . Essi informano la Commissione dei motivi che li      gnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica .
hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente
paragrafo .
                                                                                    Articolo 8'
                        Arruolo 4                           Su domanda della Commissione gli Stati membri l'in­
                                                            formano delle importazioni dei prodotti in questione
Le singole quote complementari prelevati, in applica­       effettivamente imputate sulle loro quote.
zione dell' articolo 3 sono valide fino al 30 giugno
198 2 _                                                                             Articolo 9
                                                            Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta-
                        Articolo 5
                                                            mele per assicurare i osservanza del presente regola­
                                                            mento .
Gli Stati membri versano nella riserva entro il          1°
aprile 19S£ la frazione non utilizzata delia loro quota
iniziale che , alla data del 15 marzo 198 2 eccede il                               / n /" •) 10
20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una
quantità superiore se vi è motivo di ritenere che que­      I! presene * piarne o ì - va in vigore il 1° luglio
sta possa rimanere inutilizzata .                           \m a
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Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addi             1981 .
                                                           Per il Consiglio
        '                                                    Il Présidente