CELEX: 32013D0413(01)
Language: it
Date: 2013-04-11 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, dell' 11 aprile 2013 , che istituisce un gruppo di esperti sulle misure contro il traffico illecito di armi da fuoco per la salvaguardia della sicurezza interna dell'Unione europea (gruppo di esperti «Armi da fuoco» )

13.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 107/4
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   dell'11 aprile 2013
   che istituisce un gruppo di esperti sulle misure contro il traffico illecito di armi da fuoco per la salvaguardia della sicurezza interna dell'Unione europea (gruppo di esperti «Armi da fuoco»)
   2013/C 107/05
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Negli ultimi anni le politiche di sicurezza interna dell'Unione europea sono cambiate. Le disposizioni del trattato di Lisbona sulla sicurezza interna hanno consentito lo sviluppo di una strategia in questo settore fondata sulla promozione di azioni concertate per affrontare le sfide comuni alla sicurezza (1).
            
         
               (2)
            
            
               Il «programma di Stoccolma — Un'Europa aperta e sicura al servizio e a tutela dei cittadini» ha identificato il traffico di armi come una delle minacce persistenti alla sicurezza interna dell'Unione (2).
            
         
               (3)
            
            
               Al fine di garantire che la Commissione sia in grado di fare appello all'esperienza di specialisti nelle materie relative al traffico di armi da fuoco, agli sviluppi legati alle minacce alla sicurezza e alle condizioni in evoluzione dettate dalle autorità competenti, è necessario istituire un gruppo di esperti in questo campo e definirne i compiti e la struttura.
            
         
               (4)
            
            
               Il gruppo è chiamato a contribuire allo sviluppo e alla divulgazione di orientamenti sulle migliori prassi operative nel settore della lotta al traffico illecito di armi, nonché a verificare l'efficacia di tali orientamenti.
            
         
               (5)
            
            
               È auspicabile che il gruppo sia costituito da esperti provenienti dal settore della sicurezza, compresi i produttori di armi da fuoco, i ricercatori e chiunque altro offra, ad avviso della Commissione, un'esperienza valida utile a quest'ultima per l'eventuale redazione di proposte legislative e iniziative politiche tese a migliorare le misure contro il traffico illecito di armi, allo scopo di salvaguardare la sicurezza interna dell'Unione europea.
            
         
               (6)
            
            
               Occorre stabilire disposizioni relative alla diffusione delle informazioni da parte dei membri del gruppo.
            
         
               (7)
            
            
               Per il trattamento dei dati personali vige il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari nonché la libera circolazione di tali dati (3).
            
         
               (8)
            
            
               È opportuno fissare il periodo di applicazione della presente decisione a cinque anni. La Commissione valuterà a tempo debito l'opportunità di una proroga,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   Oggetto
   È istituito il gruppo di esperti sulle misure contro il traffico illecito di armi da fuoco per la salvaguardia della sicurezza interna dell'Unione europea (gruppo di esperti «Armi da fuoco»).
   Articolo 2
   Compiti
   1.   Il gruppo è incaricato di:
   
               a)
            
            
               creare un ambito di dialogo e condivisione delle esperienze sull'esistenza del traffico illecito di armi da fuoco e sulle misure future per combatterlo, e condividere l'esperienza e le migliori prassi su questioni ad esso legate, al fine di contribuire alla preparazione di proposte legislative e di iniziative politiche da parte della Commissione per rafforzare le misure contro questo reato;
            
         
               b)
            
            
               scambiare informazioni sui progressi tecnologici relativi alle armi da fuoco e sui requisiti legittimi, imposti dalle autorità competenti per la sicurezza interna degli Stati membri, pertinenti per l'applicazione della normativa dell'Unione e delle convenzioni internazionali in materia di traffico illecito;
            
         
               c)
            
            
               monitorare l'evoluzione della politica di lotta al traffico illecito di armi e individuare le difficoltà emerse a livello nazionale o transfrontaliero riguardo all'attuazione della normativa dell'Unione e delle pertinenti disposizioni delle convenzioni internazionali dal punto di vista delle autorità di contrasto competenti;
            
         
               d)
            
            
               individuare le migliori prassi in materia di lotta al traffico di armi.
            
         2.   Le attività del gruppo non pregiudicano quelle del gruppo di esperti nazionali in armi da fuoco già istituito dalla direttiva 91/477/CEE, modificata dalla direttiva 2008/51/CE, la cui unica competenza consiste nel discutere questioni disciplinate da tali direttive e relative al commercio legale delle armi ad uso civile.
   Articolo 3
   Consultazione
   La Commissione può consultare il gruppo in merito a qualsiasi questione riguardante il traffico di armi da fuoco pertinente per la prevenzione, l'indagine, l'accertamento e il perseguimento di reati gravi.
   Articolo 4
   Composizione — Nomina
   1.   I membri del gruppo di esperti sono:
   
               a)
            
            
               autorità di contrasto degli Stati membri (massimo nove membri);
            
         
               b)
            
            
               esperti provenienti da università, istituti di ricerca e organizzazioni non governative (massimo tre membri);
            
         
               c)
            
            
               associazioni di produttori europei di armi da fuoco (massimo due membri);
            
         
               d)
            
            
               l'Ufficio europeo di polizia (un membro).
            
         2.   Le autorità degli Stati membri e l'Ufficio europeo di polizia citati al paragrafo 1, lettere a) e d), nominano i rispettivi rappresentanti. I membri di cui al paragrafo 1, lettera b), saranno nominati, a titolo personale, dal direttore generale della DG Affari interni in seguito ad un invito pubblico a presentare candidature a membro del gruppo di esperti. I membri di cui al paragrafo 1, lettera c), saranno nominati dal direttore generale della DG Affari interni in seguito ad un invito pubblico a presentare candidature. I membri del gruppo di esperti sono nominati per cinque anni. Essi restano in carica finché non siano sostituiti o termini il loro mandato. Il mandato può essere rinnovato.
   Riguardo ai membri di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), si può prevedere di nominare un numero di supplenti equivalente a quello dei membri. I membri supplenti sono nominati alle stesse condizioni dei membri titolari e sostituiscono automaticamente i membri titolari in caso di assenza o impedimento. Qualora sia un membro che il suo supplente siano assenti o impediti a partecipare, i membri possono, previo accordo del presidente del gruppo, nominare esperti per rappresentarli alle riunioni.
   3.   I membri che non sono più in grado di contribuire efficacemente ai lavori del gruppo, che si dimettono o che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 339 del trattato possono essere sostituiti per il restante periodo del mandato.
   4.   I membri nominati a titolo personale agiscono in piena indipendenza e nell'interesse pubblico.
   5.   I nominativi dei membri sono pubblicati nel registro dei gruppi di esperti della Commissione e di altre entità analoghe (il «registro»).
   6.   I dati personali sono raccolti, trattati e pubblicati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001.
   Articolo 5
   Funzionamento
   1.   Il gruppo è presieduto da un rappresentate della Commissione.
   2.   Sulla base di un mandato definito dal gruppo e di concerto con i servizi della Commissione, il gruppo può istituire sottogruppi per esaminare questioni specifiche. Tali sottogruppi sono sciolti una volta espletato il loro mandato.
   In funzione di esigenze specifiche, il rappresentante della Commissione può invitare a partecipare ai lavori del gruppo esperti esterni, compresi rappresentanti del Servizio europeo per l'azione esterna, con competenze specifiche in una materia all'ordine del giorno.
   3.   I membri del gruppo e i loro rappresentanti, così come gli esperti e gli osservatori invitati, sono tenuti al rispetto degli obblighi del segreto professionale stabiliti dai trattati e dalle relative norme di attuazione, nonché delle disposizioni della Commissione in materia di sicurezza riguardanti la protezione delle informazioni classificate UE, riportate nell'allegato alla decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione (4). In caso di inosservanza di tali obblighi, la Commissione può prendere gli opportuni provvedimenti.
   4.   Le riunioni del gruppo e dei sottogruppi si tengono nei locali della Commissione. Quest'ultima assicura i servizi di segreteria. Altri funzionari della Commissione interessati ai lavori possono partecipare alle riunioni del gruppo e dei suoi sottogruppi.
   5.   Il gruppo adotta il proprio regolamento interno basandosi sul modello di regolamento interno adottato dalla Commissione.
   Il presidente del gruppo tiene informato il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) in merito ai lavori del gruppo.
   6.   La Commissione renderà disponibili tutti i documenti rilevanti (quali ordini del giorno, verbali e contributi dei partecipanti), tramite il registro dei gruppi di esperti della Commissione e di altre entità analoghe, o mediante un link dal registro verso un sito web dedicato. Qualora la divulgazione di un documento possa compromettere la tutela di un interesse pubblico o privato definito all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001, è opportuno prevedere deroghe alla pubblicazione sistematica.
   Articolo 6
   Spese per le riunioni
   1.   I partecipanti al gruppo non ricevono compensi per i servizi prestati.
   2.   La Commissione rimborsa in base alle proprie disposizioni interne le spese di viaggio e di soggiorno sostenute da chi partecipa alle attività del gruppo.
   3.   Tali spese sono rimborsate nei limiti degli stanziamenti disponibili assegnati nel quadro della procedura annuale di assegnazione delle risorse.
   Articolo 7
   Applicabilità
   La presente decisione si applica fino a cinque anni dopo la sua adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, l'11 aprile 2013
      
         
            Per la Commissione
         
         Cecilia MALMSTRÖM
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU C 115 del 9.5.2008.
   
      (2)  GU C 115 del 4.5.2010.
   
      (3)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
   
      (4)  GU L 317 del 3.12.2001, pag. 1.