CELEX: 62021CN0687
Language: it
Date: 2021-11-16 00:00:00
Title: Causa C-687/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hagen (Germania) il 16 novembre 2021 — BL / Saturn Electro-Handelsgesellschaft mbH Hagen

7.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 64/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hagen (Germania) il 16 novembre 2021 — BL / Saturn Electro-Handelsgesellschaft mbH Hagen
      (Causa C-687/21)
      (2022/C 64/26)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Amtsgericht Hagen.
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: BL
      
         Resistente: Saturn Electro-Handelsgesellschaft mbH Hagen
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1.
               
               
                  Se la disposizione in materia di risarcimento dei danni contenuta nel regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (1) (in prosieguo: il «RGPD») (articolo 82) sia inefficace per carenza di determinatezza in ordine alle conseguenze giuridiche derivanti dal risarcimento di danni morali.
               
            
                  2.
               
               
                  Se, ai fini della sussistenza di un diritto al risarcimento, sia necessario, oltre alla trasmissione illegittima dei dati da proteggere a terzi non autorizzati, l’accertamento di un danno morale che deve essere provato dal ricorrente.
               
            
                  3.
               
               
                  Se, ai fini della constatazione di una violazione del RGPD, sia sufficiente che i dati personali dell’interessato (nome, indirizzo, attività lavorativa, redditi, datore di lavoro), per un errore del personale della società di cui trattasi, vengano erroneamente trasmessi a terzi su un documento in forma cartacea.
               
            
                  4.
               
               
                  Se ricorrano gli estremi di un ulteriore trattamento illegale mediante la trasmissione non intenzionale (rivelazione) a un terzo qualora la società, tramite il proprio personale, abbia trasmesso inavvertitamente in forma cartacea a un terzo non autorizzato i dati peraltro inseriti nel sistema informatico [articolo 2, paragrafo 1, articolo 5, paragrafo 1, lettera f), articolo 6, paragrafo 1, articolo 24 del RGPD].
               
            
                  5.
               
               
                  Se sussista un danno morale ai sensi dell’articolo 82 del RGPD anche allorché il terzo, che aveva ricevuto il documento con i dati personali, non sia venuto a conoscenza di tali dati prima della restituzione della documentazione cartacea contenente le informazioni, oppure se a tal fine sia sufficiente il disagio del soggetto i cui dati personali erano stati trasmessi illegalmente, in quanto in ogni caso di rivelazione non autorizzata di dati personali non è possibile escludere l’eventualità che i dati vengano ulteriormente diffusi a un numero di soggetti non identificati o addirittura utilizzati in modo improprio.
               
            
                  6.
               
               
                  Quale sia la gravità della violazione qualora la trasmissione non intenzionale a terzi possa essere impedita da un migliore controllo del personale ausiliario operante presso la società e/o da una migliore organizzazione della sicurezza dei dati, ad esempio avvalendosi di una gestione separata della consegna delle merci e della documentazione contrattuale, in particolare quella relativa al finanziamento, mediante un il rilascio di un titolo per la consegna o la trasmissione interna alla società al personale adibito alla consegna delle merci — senza l’interposizione del cliente al quale sono stati consegnati i documenti stampati, inclusa l’autorizzazione al ritiro [articolo 32, paragrafi 1, lettera b), e 2 e articolo 4, punto 7, del RGPD].
               
            
                  7.
               
               
                  Se il risarcimento del danno morale debba intendersi come l’imposizione di una sanzione come nel caso di una penale contrattuale.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU. 2016, L 119, pag. 1).