CELEX: 52013DC0391
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo a Malta

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		52013DC0391
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo a Malta /* COM/2013/0391 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
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Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
intesa a far cessare la situazione di
disavanzo pubblico eccessivo a Malta
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
in particolare l'articolo 126, paragrafo 7,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell'articolo 126
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), gli Stati membri
devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita è basato sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)       Il [21 giugno 2013]
il Consiglio ha deciso, conformemente all'articolo 126, paragrafo 6,
del TFUE, che a Malta esiste un disavanzo eccessivo.
(4)       Ai sensi dell'articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e dell'articolo 3 del regolamento (CE)
n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di
attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[1], il Consiglio deve formulare
raccomandazioni allo Stato membro in questione al fine di far cessare la
situazione di disavanzo eccessivo entro un determinato periodo. La
raccomandazione fissa un termine massimo di sei mesi entro il quale lo Stato
membro deve darvi seguito effettivo per correggere il disavanzo eccessivo.
Inoltre, è opportuno che, in una raccomandazione intesa a correggere il
disavanzo eccessivo, il Consiglio chieda che si realizzino ogni anno obiettivi
di bilancio che, sulla base delle previsioni sottese alla raccomandazione,
siano coerenti con un miglioramento annuo minimo del saldo strutturale, ossia
del saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum,
pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento. Inoltre, a norma
dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio
che specifica il requisito del criterio del debito, l'obiettivo di bilancio
raccomandato per l'ultimo anno del periodo di correzione deve garantire che la
riduzione richiesta del differenziale tra il livello del rapporto debito/PIL e
il valore di riferimento del 60% del PIL previsto dal trattato si verifichi nei
due anni successivi alla correzione del disavanzo eccessivo, in base alle
previsioni della Commissione.
(5)       Stando alle previsioni di
primavera 2013 della Commissione, il disavanzo continuerà a superare il
valore di riferimento, attestandosi al 3,7% del PIL nel 2013 e al 3,6% del PIL
nel 2014. Tali previsioni di bilancio si basano sulle politiche attuali e
tengono dunque conto del bilancio 2013, approvato dal Parlamento nell'aprile 2013,
che comprende sia misure espansive sul piano delle entrate e della spesa sia l'apporto
di capitale azionario in Air Malta (0,6% del PIL) già previsto, che
avrebbero un impatto netto a incremento del disavanzo pari allo 0,3% del PIL.
Le misure espansive sono solo in parte compensate dall'aumento delle accise,
dalla riscossione di imposte arretrate nonché dalle economie di spesa e da
maggiori contributi sociali derivanti dalla riforma pensionistica del 2006.
Inoltre, in base alle stime della Commissione, il contributo delle misure
eccezionali di riduzione netta del disavanzo allo sforzo di risanamento
dovrebbero diminuire significativamente dopo il 2012. Secondo le previsioni di
primavera 2013 della Commissione, il persistere dei disavanzi primari
previsto per il 2013 e il 2014 dovrebbe aumentare ulteriormente il debito
pubblico, che passerà al 73,9% del PIL nel 2013 e al 74,9% del PIL nel 2014.
Nel 2015 e nel 2016 il disavanzo pubblico dovrebbe rimanere al di sopra del
valore di riferimento del 3% del PIL e il rapporto debito/PIL dovrebbe
aumentare al 75,6% del PIL entro il 2016.
(6)       A norma del regolamento
n. 1467/97, la correzione del disavanzo eccessivo dovrebbe essere
completata nell'anno successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo,
salvo sussistano circostanze particolari. Pertanto, una correzione del
disavanzo eccessivo entro il 2014 è giustificata. In particolare, per un
percorso di aggiustamento credibile e sostenibile, Malta dovrebbe realizzare un
obiettivo in termini di disavanzo nominale dell'amministrazione pubblica pari
al 3,4% del PIL nel 2013 e al 2,7% del PIL nel 2014, che consentirebbe un
miglioramento annuo del saldo strutturale pari allo 0,7% del PIL nel 2013 e
allo 0,7% del PIL nel 2014. L'obiettivo per il 2014 garantisce che la riduzione
richiesta del differenziale tra il livello del rapporto debito/PIL e il valore
di riferimento del 60% del PIL previsto dal trattato si verificherà nei due
anni successivi alla correzione nell'ambito della procedura per i disavanzi
eccessivi. Per raggiungere gli obiettivi strutturali di cui sopra, è necessario
che Malta adotti ulteriori misure di risanamento pari a circa lo 0,4% del PIL
nel 2013, oltre alle misure già contemplate nello scenario di riferimento, e a
¾% del PIL nel 2014. Tali obiettivi tengono conto della necessità di
compensare gli effetti negativi secondari sulle finanze pubbliche del
risanamento di bilancio, dovuti al suo impatto sulla crescita del PIL. Lo
scenario di riferimento su cui si fonda questo percorso di aggiustamento
include le previsioni di primavera 2013 della Commissione e le estende fino al 2016,
basandosi su ipotesi standard relativamente al riassorbimento del divario tra
prodotto effettivo e prodotto potenziale e alla sensibilità del bilancio al
ciclo; non include tuttavia l'ulteriore apporto di capitale in Air Malta,
previsto per il 2015 in base al programma di stabilità 2013. Si presuppone
dunque che l'apporto di capitale non si verificherà o che sarà compensato da
misure in senso contrario.
(7)       Il quadro di bilancio maltese
è alquanto flessibile e il suo carattere non vincolante e l'orizzonte breve
della pianificazione di bilancio non sono propizi ad una sana posizione di
bilancio. La direttiva 2011/85/UE sui quadri di bilancio non è ancora
stata recepita. Inoltre, a norma dell'articolo 5 del regolamento
n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013,
sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti
programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli
Stati membri della zona euro, Malta dovrebbe istituire enti indipendenti
incaricati di monitorare l'osservanza delle regole di bilancio. Il programma di
stabilità afferma che il governo intende istituire un consiglio di bilancio, ma
non espone piani concreti al riguardo.
(8)       A norma dell'articolo 9,
paragrafo 1, del regolamento n. 473/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il
monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la
correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro,
Malta dovrebbe presentare alla Commissione e al Consiglio un programma di
partenariato economico contemporaneamente alla relazione da trasmettere a norma
dell'articolo 3, paragrafo 4 bis, del regolamento (CE)
n. 1467/97.
(9)       Secondo il Consiglio, le
misure di risanamento del bilancio dovrebbero permettere un miglioramento
duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche, pur incrementando nel
contempo la qualità delle finanze pubbliche e rafforzando il potenziale di
crescita dell'economia,
HA ADOTTATO LA PRESENTE
RACCOMANDAZIONE:
(1)                   
Malta dovrebbe far cessare l'attuale situazione di
disavanzo eccessivo entro il 2014;
(2)                   
nello specifico, Malta dovrebbe:
(a)         
raggiungere un obiettivo di disavanzo nominale dell'amministrazione
pubblica del 3,4% del PIL nel 2013 e del 2,7% del PIL nel 2014, in linea con
un miglioramento annuo del saldo strutturale dello 0,7% del PIL nel 2013 e
dello 0,7% del PIL nel 2014; questo percorso di aggiustamento consentirebbe di
portare il disavanzo nominale dell'amministrazione pubblica sotto al valore di
riferimento del 3% del PIL entro il 2014, garantendo nel contempo che il
rapporto debito lordo/PIL si avvicini al valore di riferimento del 60% del PIL
a un ritmo adeguato;
(b)         
specificare e attuare rigorosamente le misure
necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2014 e destinare
tutte le entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo.
(3)                   
Il Consiglio fissa al 1° ottobre il termine
entro il quale Malta deve dare seguito effettivo alla presente raccomandazione
e, a norma dell'articolo 3, paragrafo 4 bis, del
regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, riferire in dettaglio sulla
strategia di risanamento prospettata per il conseguimento degli obiettivi
fissati.
In seguito alla correzione del disavanzo
eccessivo, Malta dovrebbe continuare a realizzare progressi a un ritmo adeguato
verso il proprio obiettivo a medio termine di un pareggio di bilancio in
termini strutturali, compreso il rispetto del parametro di riferimento per la
spesa. Per limitare i rischi nell'esecuzione del bilancio, il Consiglio invita
Malta a rafforzare l'efficacia del quadro di bilancio e a migliorare il
monitoraggio dell'esecuzione del bilancio sull'arco di tutto l'anno. In
particolare, Malta è invitata a varare un quadro pluriennale di bilancio più
vincolante e basato su regole precise Occorre inoltre rafforzare il ruolo degli
enti indipendenti incaricati di monitorare la politica di bilancio, a norma
dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni
comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di
bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della
zona euro.
Infine, per garantire il successo della
strategia di risanamento del bilancio, le autorità maltesi dovrebbero sostenere
tale risanamento con riforme strutturali generali, in linea con le
raccomandazioni del Consiglio rivolte a Malta nell'ambito del semestre europeo
e in particolare quelle relative al braccio preventivo della procedura per gli
squilibri macroeconomici.
La Repubblica di Malta è destinataria della
presente raccomandazione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.