CELEX: C2002/109/108
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-33/02: Ricorso della Britannia Alloys and Chemicals Limited contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio 2002

C 109/56                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Motivi e principali argomenti
—     annullare la decisione del Consiglio che rifiuta al ricorren-
      te la consultazione del suo fascicolo medico;
—     condannare il Consiglio alle spese.                                    La ricorrente contesta la summenzionata decisione, in cui la
                                                                             Commissione dichiara che la ricorrente e altre cinque imprese
                                                                             hanno violato le disposizioni dell’art. 81, n. 1, del Trattato, e
                                                                             l’art. 53, n. 1, dell’accordo SEE, partecipando parte ad un
Motivi e principali argomenti                                                accordo continuato e/o a pratiche concordate nel settore del
                                                                             fosfato di zinco. Un’ammenda di euro 3,37 milioni è stata
                                                                             inflitta alla ricorrente a seguito di una riduzione del 10 %
Secondo il ricorrente, i documenti contenuti nel fascicolo                   dell’ammenda in conformità al titolo D, punto 2, della
medico di un dipendente hanno un collegamento diretto con                    comunicazione sul trattamento favorevole.
la sua situazione amministrativa e giuridica e devono quindi
essere inseriti nel fascicolo personale del dipendente, nel
rispetto delle garanzie stabilite dall’articolo 26 dello Statuto e
in particolare del diritto di consultare tali documenti. Il
ricorrente contesta che la facoltà di consultare il suo fascicolo            La ricorrente sostiene che la Commissione ha violato l’art. 15,
medico tramite il proprio medico costituisca un accesso ai                   n. 2, del regolamento n. 17/62, poiché nella decisione,
documenti soddisfacente o una misura necessaria in virtù del                 nell’applicare il limite fissato al 10 % del fatturato, si è riferita
segreto medico. A suo avviso egli deve avere la facoltà di                   al fatturato della ricorrente relativo all’esercizio sociale chiuso
consultare personalmente ogni documento contenuto nel                        il 30 giugno 1996 invece di prendere come riferimento
detto fascicolo.                                                             l’esercizio sociale precedente l’adozione della decisione, e
                                                                             decidendo quindi che un’ammenda di euro 3,75 milioni non
                                                                             superava la soglia massima dell’ammenda che può essere
                                                                             inflitta. Facendo riferimento, per il suddetto calcolo, ad un
                                                                             esercizio sociale diverso da quello precedente la decisione, la
                                                                             Commissione si è discostata dalla sua prassi precedente ed ha
                                                                             quindi violato il principio generale della parità di trattamento.
Ricorso della Britannia Alloys and Chemicals Limited
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                       il 21 febbraio 2002
                          (Causa T-33/02)                                    La ricorrente sostiene che, facendo riferimento all’ultimo intero
                                                                             anno di «attività economica normale» invece che all’esercizio
                                                                             sociale che precede la decisione, tale decisione ha operato una
                         (2002/C 109/108)                                    discriminazione nell’ambito di imprese che sostanzialmente si
                                                                             trovavano nella medesima situazione, cosı̀ da violare il princi-
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          pio generale della parità di trattamento. Essa ha inoltre
                                                                             violato il principio generale di proporzionalità, infliggendo alla
                                                                             ricorrente un’ammenda che non riflette la sua situazione
                                                                             finanziaria all’epoca della decisione.
Il 21 febbraio 2002 la Britannia Alloys and Chemicals Limited,
rappresentata dalle sigg.re Samantha Mobley e Helen Bardell,
dello studio legale Baker & McKenzie, Londra (Regno Unito),
ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle                     Inoltre la ricorrente sostiene che, nella parte in cui la decisione
Comunità europee.                                                            la riguarda, la Commissione ha violato il principio generale
                                                                             della certezza del diritto dal momento che, ai fini del calcolo
                                                                             del limite fissato al 10 % del fatturato, si è riferita ad un
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                esercizio sociale diverso dall’esercizio precedente la decisione.
                                                                             Tale comportamento rende impossibile per le imprese prevede-
—     annullare l’art. 3 della decisione della Commissione                   re con sufficiente certezza il modo in cui possono essere loro
      12 dicembre 2001, relativa ad un procedimento ai sensi                 inflitte sanzioni. Alla luce del summenzionato principio,
      dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53 dell’accordo SEE           l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62, deve essere interpreta-
      (caso COMP/E-1/37.027 — Fosfato di zinco), nella parte                 to in maniera restrittiva, nel senso che il limite del 10 % deve
      che riguarda la ricorrente;                                            essere sempre applicato con riferimento all’esercizio sociale
                                                                             immediatamente precedente all’adozione della decisione.
—     in subordine, modificare l’art. 3 della decisione, nella
      parte che riguarda la ricorrente, in modo da annullare, o
      ridurre in maniera sostanziale, l’ammenda ivi inflitta; e
—     condannare la Commissione alle spese.