CELEX: C2002/031/25
Language: it
Date: 2002-02-02 00:00:00
Title: Causa T-251/01: Ricorso della SEC Corporation contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 ottobre 2001

C 31/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2.2.2002
sigg. J.-M. Stenier, P. Giusta e sig.ra B. Schäfer), avente ad                La ricorrente sostanzialmente non contesta i fatti addotti dalla
oggetto la domanda di sospensione dell’esecuzione della                       Commissione nella decisione impugnata e i motivi del suo
decisione dell’autorità che ha il potere di nomina 4 dicembre                 ricorso riguardano l’ammontare dell’ammenda inflitta.
2000, recante nuova assegnazione della ricorrente al servizio
della traduzione, il Presidente del Tribunale ha emesso il
21 settembre 2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del                       La ricorrente ritiene che l’ammenda sia illegittima essenzial-
seguente tenore:                                                              mente perché viola i principi di proporzionalità e della parità
                                                                              di trattamento. Essa sostiene che la Commissione ha agito
1)    La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.                      illegittimamente ed in violazione degli artt. 3, lett. g), 5, 81 e
                                                                              253 del Trattato CE, avendo determinato l’importo di base
                                                                              dell’ammenda in considerazione semplicemente del volume
2)    Le spese sono riservate.
                                                                              d’affari mondiale della ricorrente e non tenendo in conto la
                                                                              dimensione delle sue attività nel SEE. I criteri utilizzati dalla
                                                                              Commissione per stabilire l’importo di base dell’ammenda e
                                                                              la determinazione di tale importo violano i principi di
                                                                              proporzionalità e della parità di trattamento.
Ricorso della SEC Corporation contro la Commissione                           Inoltre la ricorrente fa valere la violazione da parte della
   delle Comunità europee, presentato il 9 ottobre 2001                       Commissione dei principi generali di equità e del «ne bis in
                                                                              idem», non avendo tale istituzione preso in considerazione le
                                                                              sanzioni previamente inflitte alla ricorrente dall’ autorità
                          (Causa T-251/01)                                    garante della concorrenza statunitense.
                           (2002/C 31/25)
                                                                              Essa, infine, sostiene che la Commissione, nell’esaminare
                                                                              eventuali circostanze attenuanti, ha violato i principi della
                     (Lingua processuale: l’inglese)                          parità di trattamento e di proporzionalità, non avendo effettua-
                                                                              to una sufficiente distinzione tra i produttori giapponesi, tutti
                                                                              considerati membri attivi del cartello avendo trascurato il
                                                                              ruolo passivo e di semplice gregario («follow my leader») della
Il 9 ottobre 2001, la SEC Corporation, rappresentata dall’avvo-               ricorrente, la Commissione non ha tenuto conto dei suoi stessi
cato Koen Platteau, dello studio Linklaters & Alliance, Bruxelles,            Orientamenti oltre che della giurisprudenza del Tribunale di
(Belgio), ha presentato, dinanzi al Tribunale di primo grado                  primo grado e della Corte di giustizia.
delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare l’art. 3 della decisione della Commissione
      18 luglio 2001 nel caso COMP/E-1/36.490,— Elettrodi
      di grafite, laddove essa infligge una ammenda pari a                    Ricorso della The Carbide/Graphite Group, Inc. contro la
      euro 12,2 milioni alla ricorrente, o perlomeno ridurre                  Commissione delle Comunità europee, proposto il 4
      sostanzialmente tale ammenda;                                                                     ottobre 2001
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                                                      (Causa T-252/01)
                                                                                                       (2002/C 31/26)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente è una produttrice giapponese di elettrodi di
grafite e di altri prodotti in grafite. Con la decisione impugnata
alla ricorrente e ad altre sette società venivano inflitte alcune
ammende per aver violato le disposizioni dell’ art. 81, n. 1 del
Trattato CE e dell’art. 53, n. 1, dell’Accordo SEE, partecipando              Il 4 ottobre 2001, la Carbide/Graphite Group, Inc., rappresen-
ad un complesso di accordi e pratiche concordate nel mercato                  tata dagli avv.ti Marc Seimetz e Jean Brücher, dello studio legale
degli elettrodi di grafite. L’ammenda inflitta alla ricorrente                Brücher & Seimetz associato allo studio Dechert,Lussemburgo
ammontava ad euro 12,2 milioni. Procedimenti paralleli                        (Lussemburgo), ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
riguardanti detti accordi venivano avviati da altre magistrature,             grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
per esempio negli Stati Uniti.                                                sione delle Comunità europee.