CELEX: 51997PC0661(02)
Language: it
Date: 1997-12-12
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta una serie di azioni e di misure per garantire l'interoperabilità e l'accesso alle reti transeuropee per lo scambio elettronico di dati fra amministrazioni (IDA)

Avis juridique important

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51997PC0661(02)

Proposta di decisione del Consiglio che adotta una serie di azioni e di misure per garantire l'interoperabilità e l'accesso alle reti transeuropee per lo scambio elettronico di dati fra amministrazioni (IDA)  /* COM/97/0661 def. - SYN 97/0341 */  

Gazzetta ufficiale n. C 054 del 21/02/1998 pag. 0012

Proposta di decisione del Consiglio che adotta una serie di azioni e di misure per garantire l'interoperabilità e l'accesso alle reti transeuropee per lo scambio elettronico di dati fra amministrazioni (IDA) (98/C 54/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 661 def. - 97/0341(SYN)(Presentata dalla Commissione il 12 dicembre 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129 D, terzo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,in conformità della procedura prevista dall'articolo 189 C del trattato, in cooperazione con il Parlamento europeo,(1) considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 20 giugno 1994 (1), ha sottolineato la necessità di coordinamento per quanto riguarda lo scambio di informazioni fra amministrazioni;(2) considerando che il Consiglio, con risoluzione del 21 novembre 1996 (2), ha fissato nuove priorità politiche per quanto riguarda la società dell'informazione;(3) considerando che la Commissione, con comunicazione del 19 luglio 1994 (3), ha proposto un piano d'azione relativo alla società dell'informazione;(4) considerando che la Commissione ha proposto un piano d'azione per il mercato unico (4);(5) considerando che il Parlamento europeo, con risoluzione del 12 giugno 1997 (5), ha invitato l'Unione europea e gli Stati membri ad adottare iniziative per quanto riguarda lo sviluppo e l'applicazione di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nel prossimo decennio;(6) considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio, con decisione n. 2717/95/CE (6), hanno adottato una serie di orientamenti per lo sviluppo di Euro-ISDN (rete numerica integrata di servizi) come rete transeuropea;(7) considerando che il Parlamento europeo ed il Consiglio, con decisione n. 1336/97/CE (7), hanno adottato una serie di orientamenti relativi alle reti di telecomunicazione transeuropee;(8) considerando che, per la realizzazione dell'Unione economica e monetaria e per l'esecuzione delle politiche e attività comunitarie e a supporto delle comunicazioni tra istituzioni ed organismi comunitari, è necessario istituire sistemi integrati di comunicazione di dati fra amministrazioni, in prosieguo denominati reti telematiche;(9) considerando che tali reti devono collegare sistemi di informazione, sia esistenti che futuri, delle amministrazioni degli Stati membri e della Comunità attraverso l'Europa e che esse costituiscono pertanto reti transeuropee di telecomunicazione per le amministrazioni;(10) considerando che il collegamento efficace di tali sistemi di informazione richiede la massima interoperabilità dei vari sistemi e delle loro componenti;(11) considerando che è essenziale rendere massima l'interoperabilità, al fine di realizzare economie di scala e di accrescere i benefici derivanti da tali reti;(12) considerando che il potenziamento delle interfacce con le amministrazioni pubbliche incoraggerà i cittadini dell'Unione europea ad avvalersi pienamente dei benefici della società dell'informazione;(13) considerando che l'eliminazione degli ostacoli alla comunicazione fra le amministrazioni pubbliche e il settore privato costituisce un fattore importante di prosperità dell'economia comunitaria;(14) considerando che la Comunità è utente o beneficiaria delle reti telematiche che forniscono supporto alle politiche e attività comunitarie, alla comunicazione interistituzionale e all'Unione economica e monetaria;(15) considerando che il compito di realizzare tali reti incombe sia alla Comunità che agli Stati membri;(16) considerando che, al fine di utilizzare in modo efficiente le risorse finanziarie comunitarie è necessario evitare un'inutile proliferazione di apparecchiature, doppioni di indagini e diversità di approcci;(17) considerando che, nella costituzione e nella gestione di tali reti, l'adozione di un approccio orientato sul mercato costituisce il miglior modo per realizzare un soddisfacente rapporto costi-risultati, reattività, flessibilità e adattabilità al cambiamento tecnologico;(18) considerando che le misure volte a garantire l'interoperabilità e l'accesso a tali reti devono mantenere un prudente equilibrio fra il soddisfacimento di esigenze comuni e il rispetto delle specificità nazionali;(19) considerando che sussiste perciò la necessità di realizzare specifiche azioni e misure orizzontali per assicurare l'interoperabilità fra tali reti;(20) considerando che, conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, l'obiettivo di realizzare tali azioni e misure orizzontali non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione proposta, essere meglio realizzato a livello comunitario; che l'azione proposta non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento dell'obiettivo in oggetto;(21) considerando che l'applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo e degli accordi di associazione con la Comunità europea richiedono un elevato grado di interoperabilità interna alle reti telematiche nonché fra le varie reti telematiche interessate;(22) considerando che la dimensione internazionale è inerente alle reti telematiche e alla comunicazione elettronica;(23) considerando che le misure volte a garantire l'interoperabilità delle reti telematiche fra amministrazioni sono conformi alle priorità adottate in materia di orientamenti relativi alle reti transeuropee di telecomunicazione;(24) considerando che il Consiglio ha adottato la decisione 95/468/CE (8) relativa alla contribuzione comunitaria allo scambio telematico di dati fra amministrazioni all'interno della Comunità (IDA),DECIDE:Articolo 1 Campo di applicazione1. La Comunità, nella sua azione nel campo delle reti telematiche transeuropee per le amministrazioni, adotta le misure indicate agli articoli da 3 a 10 e all'articolo 13 con i seguenti obiettivi:a) realizzare un elevato grado di interoperabilità, sia all'interno che nei diversi settori amministrativi e con il settore privato, fra le reti telematiche costituite negli Stati membri, nonché fra la Comunità e gli Stati membri per la realizzazione dell'Unione economica e monetaria e l'attuazione delle politiche e attività comunitarie di cui agli articoli 3 e 3 A del trattato;b) realizzare un miglior rapporto costi-risultati, reattività, flessibilità e adattabilità al cambiamento tecnologico e all'evoluzione del mercato nella costituzione e nella gestione di tali reti;c) estendere i benefici di tali reti ai settori economici comunitari e ai cittadini dell'Unione europea;d) promuovere la diffusione delle migliori pratiche e incoraggiare lo sviluppo di soluzioni telematiche innovative nelle amministrazioni.2. La presente decisione fa parte del programma IDA.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente decisione valgono le seguenti definizioni:a) «rete telematica» è un sistema globale di comunicazione di dati che comprende non soltanto l'infrastruttura e i collegamenti fisici, ma anche gli strati di servizio e applicativi sovrapposti all'infrastruttura, consentendo così la trasmissione elettronica di informazioni fra organismi e individui;b) «rete settoriale» è una rete telematica transeuropea fra amministrazioni, destinata alla realizzazione o al supporto amministrativo di particolari politiche o attività comunitarie e che in prosieguo è indicata come settore amministrativo;c) «servizi generici» sono funzionalità delle reti telematiche che soddisfano esigenze comuni degli utenti, quali quelle relative alla rilevazione, alla diffusione e allo scambio di dati e alla sicurezza. Le caratteristiche di ciascun servizio sono chiaramente specificate e abbinate a un livello garantito di qualità.Articolo 3 Azioni e misure orizzontali1. Al fine di realizzare gli obiettivi stabiliti all'articolo 1, la Comunità avvia le azioni e le misure orizzontali previste agli articoli da 4 a 10, in conformità con il programma di lavoro IDA.2. La realizzazione delle azioni e misure orizzontali include studi di fattibilità e progetti dimostrativi, l'istituzione di gruppi di lavoro di esperti degli Stati membri e della Comunità e l'acquisto di beni e servizi per la Comunità, ove opportuno.3. Le azioni e le misure orizzontali sono eseguite basandosi sui risultati utili ottenuti da altre azioni comunitarie in materia, in particolare dai programmi comunitari di ricerca e sviluppo tecnologico e dalle azioni comunitarie nel campo delle reti di telecomunicazione transeuropee.4. Le azioni e misure orizzontali fanno riferimento a norme europee o a specifiche tecniche pubblicamente disponibili, ove opportuno, al fine di garantire un elevato grado di interoperabilità fra i sistemi nazionali e comunitari, sia all'interno che tra i settori amministrativi e con il settore privato. È tenuto conto in particolare degli orientamenti e degli strumenti di supporto nel settore della normalizzazione delle procedure per gli appalti pubblici di servizi e di sistemi ICT, quali SPRITE - S2.Articolo 4 Servizi generici1. La Comunità prende tutte le misure necessarie affinché i fornitori di servizi telematici offrano, su una base concorrenziale, alle reti settoriali un'ampia gamma di servizi generici comuni che rispondano alle esigenze degli utenti settoriali. Tali misure includono la prosecuzione, ove opportuno, delle misure idonee adottate in forza della decisione 95/468/CE.2. Allo scopo di consentire agli utenti di reti settoriali di identificare le proprie esigenze tecniche e di rendere disponibile la vasta gamma di servizi generici comuni che rispondano alle esigenze degli utenti settoriali, la Comunità, in particolare:a) definisce gli orientamenti relativi all'architettura delle reti settoriali intese a promuovere l'interoperabilità fra i vari servizi e infrastrutture fisiche;b) definisce e pubblica le specifiche dei servizi generici comunemente richiesti dalle reti telematiche fra amministrazioni, incluse quelle relative alla qualità dei servizi e ai requisiti di interoperabilità imposti da un contesto non legato ad un singolo fornitore;c) definisce e realizza un meccanismo attraverso il quale il grado di interoperabilità fra i servizi offerti dai fornitori di servizi telematici possa essere valutato e pubblicato;d) identifica e/o specifica adeguate interfacce normalizzate per promuovere la portabilità e la riproducibilità di sviluppi applicativi;e) garantisce il persistere dell'evoluzione dei requisiti generali e un continuo controllo dei servizi telematici offerti dai fornitori in oggetto.Articolo 5 Applicazioni genericheLa Comunità assicura lo sviluppo di strumenti e tecniche comuni per le applicazioni di reti settoriali, allo scopo di ridurre i costi generali collegati allo sviluppo delle applicazioni, di razionalizzare e migliorare le soluzioni tecniche, di ridurre il tempo necessario per la realizzazione di sistemi in esercizio e di semplificare la manutenzione dei sistemi.A tal fine la Comunità individua e specifica, all'interno delle reti settoriali, le funzionalità ricorrenti ed essenziali, che possono costituire la base di applicazioni o di moduli generici;La Comunità promuove lo sviluppo e l'utilizzazione di tali applicazioni e moduli generici da parte delle reti settoriali; in particolare, assicura la rapida riproduzione di soluzioni idonee, elaborate all'interno di una rete settoriale.Articolo 6 Interoperabilità del contenuto dell'informazione1. La Comunità favorisce l'interoperabilità in termini di contenuto dell'informazione scambiata all'interno e tra i settori amministrativi e con il settore privato. La Comunità adotta misure adeguate a tal fine, nel rispetto delle esigenze giuridiche, di sicurezza e di riservatezza degli utenti settoriali, e in particolare le seguenti:a) sostegno dell'impegno delle amministrazioni degli Stati membri per garantire tale interoperabilità, semplificazione delle procedure amministrative e miglioramento dei flussi di informazioni;b) coordinamento delle esigenze delle reti settoriali relative allo scambio di informazioni formattate e garanzia della rapida riproduzione di soluzioni idonee;c) controllo degli sviluppi tecnologici utili nel settore della trasmissione elettronica di dati, ivi compresi meccanismi innovativi di rilevazione e di presentazione dei dati, studi del loro impatto e promozione della loro adozione da parte delle reti settoriali.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, vengono preferite le soluzioni che facilitino l'interoperabilità fra formati diversi del messaggio rispetto allo sviluppo di formati armonizzati dei messaggi senza però escluderlo.Vengono inoltre privilegiate le soluzioni che consentano al settore privato di integrare facilmente le esigenze amministrative nei processi aziendali.Articolo 7 Aspetti legali e di sicurezzaLa Comunità contribuisce ad individuare e ad eliminare gli ostacoli legali e contrattuali che intralciano un agevole scambio di dati fra gli utenti delle reti e garantisce un grado adeguato di sicurezza all'interno delle reti settoriali. In particolare la Comunità:a) definisce, in cooperazione con gli Stati membri, il quadro di riferimento per gli aspetti legali e di sicurezza inerenti allo scambio transeuropeo di dati fra amministrazioni e fra le amministrazioni e il settore privato, al fine di facilitare un approccio comune;b) sostiene l'impegno degli Stati membri per aderire al quadro di riferimento di cui alla lettera a) all'interno dei rispettivi contesti amministrativi e formula in particolare appropriate raccomandazioni;c) assicura, con riferimento alle reti settoriali e in conformità del quadro di riferimento di cui alla lettera a): il riconoscimento, nel contesto delle amministrazioni della Comunità, del valore probatorio dei dati scambiati; la definizione di una metodologia per la protezione dei dati personali; la definizione dei diritti e delle responsabilità degli utenti; la riservatezza, l'integrità, l'autenticazione e il non disconoscimento dell'informazione scambiata; misure per controllare l'accesso alle reti;d) individua ed esamina i diversi livelli di sicurezza secondo la natura e lo scopo delle reti settoriali;e) formula orientamenti e fornisce soluzioni comuni per la scelta e la realizzazione di dispositivi, componenti e sistemi che garantiscano i livelli di sicurezza individuati.Articolo 8 Controllo e garanzia di qualitàLa Comunità definisce, esegue e aggiorna in modo permanente un programma relativo alla qualità che si applica alle azioni e alle misure orizzontali di cui alla presente decisione nonché ai progetti di interesse comune ai sensi della decisione 98/. . ./CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale programma include le azioni necessarie ai seguenti fini:a) migliorare il modo in cui vengono determinate le esigenze degli utenti e le specifiche dei progetti;b) migliorare la qualità dei prodotti realizzati dal progetto, sia in termini di conformità alle specifiche di progetto, sia in termini di soddisfacimento delle aspettative degli utenti;c) garantire che le esperienze acquisite costituiscano fonti di apprendimento e vengano diffuse attraverso la divulgazione delle migliori pratiche descritta all'articolo 10.Articolo 9 Interoperabilità rispetto ad iniziative nazionali e regionaliNell'attuazione del programma IDA la Comunità provvede a facilitare l'interoperabilità e l'interscambio proficuo di esperienze tra iniziative simili, relative alla trasmissione di dati fra amministrazioni all'interno degli Stati membri.Articolo 10 Diffusione delle migliori pratiche1. La Comunità assicura il coordinamento e lo scambio di opinioni, di conoscenze e di esperienze all'interno e tra le reti settoriali, allo scopo di promuovere l'adozione diffusa di soluzioni soddisfacenti e di favorire l'innovazione.2. La Comunità provvede a rendere noti, a livello generale, i risultati e i benefici del programma IDA, a diffondere gli orientamenti e le raccomandazioni IDA e a coordinare le esigenze e le esperienze degli utenti con gli enti di normalizzazione e con le iniziative comunitarie in materia di normalizzazione.Articolo 11 Esecuzione1. La Commissione dà attuazione all'azione comunitaria di cui agli articoli da 3 a 10.2. La parte del programma di lavoro IDA relativa all'esecuzione della presente decisione, che è elaborata dalla Commissione con cadenza annuale, è approvata secondo la procedura di cui all'articolo 12.3. Le regole e le procedure comuni per realizzare l'interoperabilità tecnica e amministrativa sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 12.Articolo 12 Procedura del comitato1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. Il comitato è denominato comitato per la telematica fra amministrazioni (CTA).La Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è approvato con la maggioranza stabilita nell'articolo 148, paragrafo 2, del trattato, per le decisioni che il Consiglio adotta su proposta della Commissione. Ai voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo sopraccitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere del comitato, esse vengono comunicate senza indugio dalla Commissione al Consiglio. In tal caso:La Commissione può rinviare l'applicazione delle misure già decise per un periodo non superiore ad un mese dalla data della comunicazione.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione difforme, entro il termine indicato al paragrafo precedente.2. La Commissione informa regolarmente il CTA circa l'esecuzione della presente decisione.Articolo 13 Valutazione1. Due anni dopo l'entrata in vigore della presente decisione o di qualunque modificazione della medesima, ed in seguito ogni tre anni, la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, procede ad una valutazione dell'esecuzione della presente decisione.2. La valutazione accerta lo stato di avanzamento e lo stato attuale delle azioni e misure orizzontali previste dalla presente decisione.Essa inoltre valuta, alla luce delle spese sostenute dalla Comunità, i benefici apportati dalle azioni e misure orizzontali alla Comunità, agli Stati membri, ai settori economici comunitari e ai cittadini dell'Unione europea, individua le aree di potenziale miglioramento e verifica la sinergia con altre attività comunitarie nel campo delle reti transeuropee di telecomunicazione.3. La Commissione trasmette la valutazione al Consiglio, unitamente ad adeguate proposte di riesame della presente decisione.Articolo 14 Partecipazione al SEE ed ai paesi associati1. Nel quadro dei loro accordi rispettivi con l'Unione europea, il programma IDA può essere aperto alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo, ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale e a Cipro, per le azioni e misure orizzontali di cui alla presente decisione.2. Nel corso dell'esecuzione della presente decisione è favorita, ove opportuno, la cooperazione con paesi terzi e con organizzazioni o enti internazionali.(1) GU C 181 del 2.7.1994, pag. 1.(2) GU C 376 del 12.12.1996, pag. 1.(3) COM(94) 347 def.(4) COM(97) 184 def.(5) GU C 200 del 30.6.1997, pag. 196.(6) GU L 282 del 24.11.1995, pag. 16.(7) GU L 183 dell'11.7.1997, pag. 12.(8) GU L 269 dell'11.11.1995, pag. 23.