CELEX: C1999/020/05
Language: it
Date: 1999-01-23 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 19 novembre 1998 nella causa C-252/96 P: Parlamento europeo contro Enrique Gutiérrez de Quijano y Lloréns (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Procedimento dinanzi al Tribunale - Divieto di motivi nuovi - Applicabilità al Tribunale - Dipendenti - Trasferimento interistituzionale)

C 20/4                  IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                  23.1.1999
cheÂ della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992,                         sebbene non inabile al lavoro, può rinviarla a casa
92/85/CEE, concernente l'attuazione di misure volte a pro-                  senza versarle la retribuzione piena.
muovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul
lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di
                                                                      (1) GU C 133 del 4.5.1996.
allattamento (decima direttiva particolare ai sensi
dell'art. 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE, GU
L 348, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dai
signori P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, G. Hirsch,
G.F. Mancini, J.L. Murray (relatore) e R. Schintgen, giu-
dici, avvocato generale: D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancel-
liere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
ciato, il 19 novembre 1998, una sentenza il cui dispositivo                            SENTENZA DELLA CORTE
eÁ del seguente tenore:
                                                                                               (Prima Sezione)
                                                                                             19 novembre 1998
                                                                      nella causa C-252/96 P: Parlamento europeo contro
1) L'art. 119 del Trattato CE e la direttiva del Consiglio                      Enrique GutieÂrrez de Quijano y LloreÂns (1)
     10 febbraio 1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamento
     delle legislazioni degli Stati membri relative all'applica-      (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo
     zione del principio della paritaÁ delle retribuzioni tra i       grado Ð Procedimento dinanzi al Tribunale Ð Divieto di
     lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile,        motivi nuovi Ð ApplicabilitaÁ al Tribunale Ð Dipendenti
     ostano ad una normativa nazionale in base alla quale                           Ð Trasferimento interistituzionale)
     una donna incinta che, prima dell'inizio del congedo                                      (1999/C 20/05)
     di maternitaÁ, sia inabile al lavoro a causa di uno stato
     patologico collegato alla gravidanza, attestato da un
     certificato medico, non ha diritto al versamento della
     retribuzione piena da parte del datore di lavoro, bensì                         (Lingua processuale: lo spagnolo)
     ad indennitaÁ giornaliere erogate da una collettivitaÁ
     locale mentre, in caso di inabilitaÁ al lavoro a causa di
     malattia, attestata da un certificato medico, il lavora-
     tore ha diritto in linea di principio al versamento della         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
     retribuzione piena da parte del datore di lavoro.                  blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                      Nella causa C-252/96 P, Parlamento europeo (agenti:
                                                                      signori Manfred Peter e JoseÂ Luis Rufas Quintana), avente
2) L'art. 119 del Trattato e la direttiva del Consiglio               ad oggetto il ricorso diretto all'annullamento della sen-
     75/117 non ostano ad una normativa nazionale in                  tenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
     base alla quale una donna incinta che, prima dell'ini-           ComunitaÁ europee (Seconda Sezione) il 22 maggio 1996,
     zio del congedo di maternitaÁ, sia assente dal lavoro a          nella causa T-140/94, GutieÂrrez de Quijano y LloreÂns/Par-
     causa di disturbi abituali della gravidanza che non              lamento (Racc. PI pag. II-689), procedimento in cui l'altra
     determinino inabilitaÁ al lavoro, o di un parere medico          parte eÁ: Enrique GutieÂrrez de Quijano y LloreÂns, dipen-
     volto alla tutela del feto non motivato da un vero e             dente della Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee, resi-
     proprio stato patologico o da rischi particolari per il          dente in Lussemburgo, 53, rue de Beggen, rappresentato
     feto, non ha diritto al versamento della retribuzione da         dall'avv. Sonia Sequero Marcos, del foro di Malaga, con
     parte del datore di lavoro, mentre tale diritto spetta in        domicilio eletto presso il signor Enrique GutieÂrrez de Qui-
     linea di principio a qualunque lavoratore in stato di            jano, la Corte (Prima Sezione), composta dai signori
     inabilitaÁ al lavoro a causa di malattia.                        D.A.O. Edward, facente funzione di presidente della Prima
                                                                      Sezione, L. Sevón (relatore) e M. Wathelet, giudici; avvo-
                                                                      cato generale: P. LeÂger; cancelliere: R. Grass, ha pronun-
                                                                      ciato, il 19 novembre 1998, una sentenza il cui dispositivo
                                                                      eÁ del seguente tenore:
3) La direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,
     76/207/CEE, relativa all'attuazione del principio di
     paritaÁ di trattamento fra gli uomini e le donne per             1) Il ricorso eÁ respinto.
     quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e
     alla promozione professionali e le condizioni di lavoro
     e la direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992,                    2) Il Parlamento europeo eÁ condannato alle spese.
     92/85/CEE, concernente l'attuazione di misure volte a
     promuovere il miglioramento della sicurezza e della
     salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o         (1) GU C 269 del 14.9.1996.
     in periodo di allattamento ostano ad una normativa
     nazionale in base alla quale un datore di lavoro, che
     ritenga di non potersi avvalere di una donna incinta