CELEX: 61979CJ0030
Language: it
Date: 1980-01-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 22 gennaio 1980. # Land Berlino contro Firma Wigei, Wild-Geflügel-Eier-Import GmbH & Co. KG. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesverwaltungsgericht - Germania. # Diritti di controllo sanitario. # Causa 30/79.

Avis juridique important

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61979J0030

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 GENNAIO 1980.  -  LAND BERLINO CONTRO FIRMA WIGEI, WILD-GEFLUEGEL- EIER-IMPORT GMBH UND CO. KG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT).  -  DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO.  -  CAUSA 30/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00151 edizione speciale greca pagina 00087

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNI DI VOLATILI - SCAMBI CON I PAESI TERZI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - DEROGA - DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 123/67 E 2777/75 , ART . 11 , N . 2 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 , ART . 15 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNI DI VOLATILI - SCAMBI CON I PAESI TERZI - DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO - AMMISSIBILITA   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 ART . 15 )    

Massima

1 . SEBBENE L ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 VIETI LA RISCOSSIONE , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI , DI DAZI DOGANALI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E DI TASSE NAZIONALI D ' EFFETTO EQUIVALENTE , QUESTO DIVIETO FA SALVE SIA LE EVENTUALI DISPOSIZIONI CONTRARIE CONTENUTE IN QUESTI STESSI REGOLAMENTI SIA UN ' EVENTUALE DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE A MAGGIORANZA QUALIFICATA . POICHE L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , COSTITUISCE EFFETTIVAMENTE UNA DEROGA AI SENSI DELLA SUMMENZIONATA DISPOSIZIONE IN QUANTO MIRA AD IMPEDIRE CHE I REGIMI NAZIONALI DI CONTROLLO SANITARIO PROVVISORIAMENTE MANTENUTI IN VIGORE NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA PAESI TERZI SIANO MENO RIGIDI E MENO ONEROSI DEL REGIME DI CONTROLLI SANITARI CONTEMPLATO DALLA CITATA DIRETTIVA NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , IL DIVIETO DI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI NON PUO ESSERE INVOCATO PER IMPEDIRE AGLI     STATI MEMBRI DI RISCUOTERE ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA DIRITTI PER I CONTROLLI SANITARI DA ESSI EFFETTUATI SULLE CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE IMPORTATE DA PAESI TERZI . TUTTAVIA , QUALORA TALI CONTROLLI FOSSERO MANIFESTAMENTE SPROPORZIONATI RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO OVVERO SE I DIRITTI ECCEDESSERO MANIFESTAMENTE IL COSTO DEI CONTROLLI , CI SI TROVEREBBE FUORI DEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA DEROGA AUTORIZZATA DALL ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI PRECITATI .           2 . L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A RISCUOTERE DIRITTI DESTINATI A COPRIRE IL COSTO DELLA ISPEZIONE ALL ' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , ANCHE SE L ' ORDINAMENTO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO CONSENTE L ' IMPORTAZIONE SOLO A CONDIZIONE CHE NEL PAESE TERZO ESPORTATORE SIANO STATE OSSERVATE NORME DI POLIZIA SANITARIA DI LIVELLO EQUIVALENTE A QUELLE CHE LA DIRETTIVA IMPONE PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI E ANCHE SE TALI CONTROLLI DANNO GIA LUOGO NEL PAESE TERZO ESPORTATORE ALLA RISCOSSIONE DI DIRITTI . LA CIRCOSTANZA CHE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SIANO STATI RISCOSSI NEL PAESE TERZO ESPORTATORE E IN LINEA DI MASSIMA IRRILEVANTE AI FINI DELL ' ENTITA DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSI DAGLI STATI MEMBRI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA . QUESTI CONTROLLI POSSONO ESSERE SISTEMATICI ED AVERE LO SCOPO DI ACCERTARE SE LE PARTITE IMPORTATE SIANO MUNITE DELLE INDICAZIONI NECESSARIE E SE , IN BASE AI CAMPIONI PRELEVATI , LE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE PRESENTATE ALL ' IMPORTAZIONE RISULTINO ATTE AL CONSUMO .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 30/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  LAND BERLINO , IN PERSONA DEL ' SENATOR FUR GESUNDHEIT UND UMWELTSCHUTZ '  ( MINISTRO REGIONALE PER LA SANITA E LA TUTELA DELL ' AMBIENTE ),   CONVENUTO E RICORRENTE IN CASSAZIONE ,   E  FIRMA WIGEI , WILD-GEFLUGEL-EIER-IMPORT GMBH & CO . KG , MONACO ,   ATTRICE E RESISTENTE IN CASSAZIONE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 ( GU N . L 55 , PAG . 23 ), RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 1* DICEMBRE 1978 , PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 23 FEBBRAIO 1979 , IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 ( GU N . L 55 , PAG . 23 ) RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE .    2 IL TENORE DI DETTA QUESTIONE PREGIUDIZIALE E IL SEGUENTE : ' SE L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118/CEE ( GU N . L 55 , PAG . 23 ) PERMETTA DI RISCUOTERE DIRITTI DESTINATI A COPRIRE IL COSTO DEI CONTROLLI SANITARI ALLA FRONTIERA SULLE CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE PROVENIENTI DA PAESI TERZI ( CONTROLLI INTESI AD ACCERTARE SE LE VARIE PARTITE SIANO ACCOMPAGNATE DALLE INDICAZIONI E DALLE CERTIFICAZIONI PRESCRITTE E SE , IN BASE AI CAMPIONI PRELEVATI , LE CARNI DA IMPORTARE RISULTINO IDONEE AL CONSUMO ) QUALORA , A NORMA DEL DIRITTO DELLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE , L ' IMPORTAZIONE DI QUESTE CARNI SIA PER    MESSA SOLO A CONDIZIONE CHE , NEL PAESE ESPORTATORE , SIANO STATE RISPETTATE TUTTE LE NORME SANITARIE LA CUI OSSERVANZA DA PARTE DEL PAESE SPEDITORE E IMPOSTA , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , DALLA DIRETTIVA SOPRA CITATA , E NEL CASO IN CUI IL PAESE TERZO CONSIDERATO RISCUOTA , A QUESTO TITOLO , DIRITTI IN BASE ALLA PROPRIA LEGISLAZIONE . SE ABBIA RILIEVO L ' IMPORTO DEI DIRITTI RISCOSSI NEL PAESE TERZO ' .    3 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NEL CORSO DI UNA CONTROVERSIA TRA L ' AMMINISTRAZIONE DEL LAND BERLINO E UN ' IMPRESA CHE , AVENDO IMPORTATO A BERLINO OVEST , DURANTE IL 1976 , VARIE PARTITE DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DALL ' UNGHERIA , SI VEDEVA INGIUNGERE IL PAGAMENTO , AI SENSI DELLA ' GEBUHRENVERORDNUNG - GEFLUGELFLEISCHHYGIENE '  ( DECRETO TEDESCO RELATIVO AI DIRITTI SUGLI ATTI COMPIUTI PER L ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE SANITARIA SULLE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE ), DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO PER I CONTROLLI AI QUALI DETTE CARNI ERANO STATE ASSOGGETTATE , AI SENSI DELLA LEGGE SANITARIA TEDESCA SULLE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE ( GEFLUGELFLEISCHHYGIENEGESETZ , DEL 12 LUGLIO 1973 - BGBL I , PAG . 776 ), ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE .   L ' IMPRESA IN QUESTIONE FACEVA OPPOSIZIONE AL PROVVEDIMENTO , ASSERENDO CHE I DIRITTI DEI QUALI LE SI CHIEDEVA IL PAGAMENTO COSTITUIVANO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , E COME TALI ERANO VIETATI DALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2777 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME ( GU N . L 282 , PAG . 77 ), CHE HA SOSTITUITO , DAL 1* NOVEMBRE 1975 , L ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 123/67 ( GU PAG . 2301 ).   AI SENSI DEL CITATO ART . 11 , N . 2 , SECONDO IL TESTO IN VIGORE AL MOMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI , ' SALVO DISPOSIZIONI CONTRARIE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE A MAGGIORANZA QUALIFICATA , SONO VIETATI :   - LA RISCOSSIONE DI DAZI DOGANALI O TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ,   - L ' APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE .    . . . ' .         4 A QUESTA TESI , L ' AMMINISTRAZIONE OPPONEVA , IN UN PRIMO MOMENTO , CHE , NEL CASO DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO , LA NOZIONE DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE VA VALUTATA DIVERSAMENTE A SECONDA CHE SI TRATTI DI IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI O DI SCAMBI INTRACOMUNITARI .    5 IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT , DOPO AVER CONSTATATO CHE I DIRITTI CONTROVERSI SONO EFFETTIVAMENTE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI AI SENSI DELL ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 ( GIA RICHIAMATI ), OSSERVA CHE QUEST ' ULTIMA NORMA CONTEMPLA LA POSSIBILITA DI UNA DEROGA AL DIVIETO DA ESSA SANCITO . ALLA LUCE DELLA SENTENZA DI QUESTA CORTE 28 GIUGNO 1978 ( CAUSA 70/77 , SIMMENTHAL , RACC . PAG . 1453 ), IN CUI E STATO AFFERMATO CHE L ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA 26 GIUGNO 1964 , N . 64/433 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE ( GU PAG . 2012 ), CONTIENE UNA DEROGA AL DIVIETO DI RISCUOTERE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO DI CUI TRATTASI , IL GIUDICE NAZIONALE HA SOLLEVATO LA QUESTIONE DEL SE ANCHE L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , CONTEMPLI UNA DEROGA SIFFATTA . AI SENSI DI QUESTA NORMA , ' FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE ALLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI , GLI STATI APPLICANO A TALI IMPORTAZIONI DISPOSIZIONI ALMENO EQUIVALENTI A QUELLE RISULTANTI DALLA PRESENTE DIRETTIVA ' . IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT , PUR AFFERMANDO CHE NON VI SONO DUBBI SULLA PORTATA DELLA DEROGA STABILITA DAL CITATO ART . 15 , HA RITENUTO CIONONDIMENO NECESSARIO , ONDE CHIARIRE LA SITUAZIONE GIURIDICA , SOLLEVARE LA DETTA QUESTIONE .    6 L ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 VIETA EFFETTIVAMENTE LA RISCOSSIONE , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI , DI DIRITTI DOGANALI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E DI TASSE NAZIONALI DI EFFETTO EQUIVALENTE , MA QUESTO DIVIETO FA SALVE SIA LE EVENTUALI DISPOSIZIONI CONTRARIE CONTENUTE IN QUESTI STESSI REGOLAMENTI - CHE , PER QUANTO CONCERNE DIRITTI CONTROVERSI , NON ESISTONO - SIA UN ' EVENTUALE DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE A MAGGIORANZA QUALIFICATA .    7 L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , AL QUALE FA RIFERIMENTO IL GIUDICE NAZIONALE , COSTITUISCE EFFETTIVAMENTE UNA DEROGA , AI SENSI DELL ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 , AL DIVIETO , IMPOSTO AGLI STATI     MEMBRI , DI RISCUOTERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI . QUESTA NORMA E INFATTI FORMULATA IN MODO ANALOGO ALL ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1964 , N . 64/433 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE ( GU PAG . 2012 ), E DAL TESTO DELLE DUE NORME SI EVINCE CHIARAMENTE CHE ESSE HANNO CONTENUTO IDENTICO .    8 CON SENTENZA 28 GIUGNO 1978 ( CAUSA N . 70/77 , SIMMENTHAL , CITATA IN PRECEDENZA ), LA CORTE HA ACCERTATO CHE L ' ART . 9 HA LO SCOPO SPECIFICO DI SANCIRE , IN VIA PROVVISORIA , IN ATTESA DELL ' ATTUAZIONE DEL SISTEMA COMUNITARIO DI CONTROLLI SANITARI RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DAI PAESI TERZI , UN PRINCIPIO DA APPLICARE AI REGIMI NAZIONALI RIMASTI IN VIGORE . AL FINE DI IMPEDIRE CHE DETTI REGIMI NAZIONALI RISULTINO MENO RIGIDI E MENO ONEROSI DEL REGIME DI CONTROLLI CONTEMPLATO DALLA CITATA DIRETTIVA NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , IL CHE COMPORTEREBBE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA , L ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA N . 64/433 STABILISCE CHE I CONTROLLI RELATIVI ALLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI NON DOVREBBERO ESSERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLI CHE , AI SENSI DELLA DIRETTIVA STESSA , DISCIPLINANO GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . LA CORTE HA PRECISATO CHE QUESTO PRINCIPIO E INTESO A GARANTIRE CHE GLI OPERATORI ECONOMICI I QUALI METTONO SUL MERCATO CARNI FRESCHE DI ORIGINE COMUNITARIA NON SIANO SFAVORITI RISPETTO AI LORO CONCORRENTI I QUALI IMPORTANO CARNI DA PAESI TERZI , E CHE ESSO RIGUARDA PERCIO NON SOLO I CONTROLLI IN QUANTO TALI , MA ANCHE I DIRITTI RISCOSSI IN OCCASIONE DEI CONTROLLI STESSI .    9 LE ANALOGIE FRA LA FORMULAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 E QUELLA DELL ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA N . 64/433 INDUCONO A RITENERE CHE L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 STABILISCA , QUANTO ALLA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI RISCUOTERE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO , UNA DEROGA DELLA STESSA PORTATA DELL ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA N . 64/433 .    10 NE CONSEGUE CHE IL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , SANCITO DALL ' ART . 11 , N . 2 , DEI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 , NON PUO ESSERE INVOCATO PER IMPEDIRE AGLI STATI MEMBRI DI RISCUOTERE ALLE     FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA DIRITTI PER CONTROLLI SANITARI DA ESSI EFFETTUATI SULLE CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE IMPORTATE DAI PAESI TERZI .    11 L ' ASSENZA , NELLA DIRETTIVA N . 71/118 , DELL ' ESPRESSA MENZIONE DELLA FACOLTA DI RISCUOTERE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI NON HA RILEVANZA A QUESTO PROPOSITO . LA CORTE HA INFATTI GIA AVUTO OCCASIONE DI AFFERMARE NELLA SENTENZA 25 GENNAIO 1977 ( CAUSA 46/76 , BAUHUIS , RACC . PAG . 5 CHE GLI ONERI PECUNIARI DI CARATTERE NAZIONALE RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI IMPOSTI DA UNA NORMA COMUNITARIA - COME , NEL CASO DI SPECIE , LA DIRETTIVA N . 71/118 ( CARNI DI VOLATILI DA CORTILE ) - AVENTI CARATTERE UNIFORME E DA EFFETTUARSI OBBLIGATORIAMENTE , PRIMA DELLA SPEDIZIONE , NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , SICCHE POSSONO VENIRE IMPOSTI DAGLI STATI MEMBRI , PURCHE IL LORO IMPORTO NON ECCEDA IL COSTO EFFETTIVO DEL CONTROLLO IN RAGIONE DEL QUALE SONO RISCOSSI . L ' ESISTENZA DI QUESTI ONERI PECUNIARI GIUSTIFICA A SUA VOLTA LA RISCOSSIONE DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA , ONDE RISPETTARE L ' OBBLIGO , IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 , DI APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI DISPOSIZIONI ' ALMENO EQUIVALENTI '  A QUELLE CHE LA DIRETTIVA STESSA STABILISCE PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DELLE MEDESIME MERCI .    12 IL GIUDICE NAZIONALE CUI SIA STATA SOTTOPOSTA UNA CONTROVERSIA IN MATERIA DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSI DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE IN TALE STATO MEMBRO DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DAI PAESI TERZI E PERTANTO TENUTO A STABILIRE UN CONFRONTO FRA QUESTI DIRITTI E GLI ONERI PECUNIARI DI CARATTERE INTERNO RISCOSSI DALLO STATO STESSO IN RAGIONE DEI CONTROLLI INTERNI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA N . 71/118 PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . PUR NON ESSENDO NECESSARIO CHE GLI ONERI PECUNIARI RIENTRANTI NELLE DUE CATEGORIE SIANO ESATTAMENTE UGUALI , IN QUANTO L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 RICHIEDE UNICAMENTE CHE GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI ALLE FRONTIERE ESTERNE SIANO ' ALMENO EQUIVALENTI '  A QUELLI STABILITI DALLA DIRETTIVA STESSA PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , ED IN QUANTO NON E ESCLUSO CHE I CONTROLLI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA RISULTINO PIU ONEROSI DI QUELLI EFFETTUATI NELLO STATO MEMBRO PRIMA DELLA SPEDIZIONE , OCCORRE TUTTAVIA OSSERVARE CHE , SE I CONTROLLI SANITARI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA FOSSERO MANIFESTAMENTE SPROPORZIONATI RISPETTO AGLI SCOPI PERSEGUITI , OVVERO SE I DIRITTI ECCEDESSERO MANIFESTAMENTE IL     COSTO DEI CONTROLLI , CI SI TROVEREBBE FUORI DELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DEROGA AUTORIZZATA DALL ' ART . 11 , N . 2 , DEI SUDDETTI REGOLAMENTI NN . 123/67 E 2777/75 .    13 DALLA LETTERA DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE E DALLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT CHIEDE CHE LA CORTE SI PRONUNZI DEL PARI SULLA QUESTIONE DEL SE LA DEROGA STABILITA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 POSSA VENIRE INVOCATA NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI PER GIUSTIFICARE LA RISCOSSIONE DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO QUALORA : ( 1 ) LA LEGISLAZIONE DI DETTO STATO MEMBRO SUBORDINI L ' IMPORTAZIONE DELLE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE ALL ' OSSERVANZA , NEL PAESE TERZO ESPORTATORE , DI UN INSIEME DI NORME SANITARIE DI LIVELLO EQUILAVENTE A QUELLE IMPOSTE , DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE , NEGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI , ED IN PARTICOLARE A CONTROLLI PRIMA DELLA SPEDIZIONE , E ( 2 ) TALI CONTROLLI DIANO LUOGO NEL PAESE TERZO ESPORTATORE ALLA RISCOSSIONE DI ONERI PECUNIARI .    14 NELLA FASE ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO , CONTROLLI SANITARI DI CARATTERE SISTEMATICO , COME QUELLI DESCRITTI NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , E I DIRITTI RISCOSSI IN RAGIONE DI ESSI , NON DANNO ADITO AD OBIEZIONI , NEPPURE NEL CASO IN CUI I PRIMI SIANO PIU RIGOROSI ED I SECONDI PIU ONEROSI DI QUELLI DISPOSTI , PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 71/118 . SI EVINCE INFATTI DALLA STESSA LETTERA DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 CHE QUESTA NORMA AMMETTE CONTROLLI ALLE FRONTIERE ESTERNE PIU RIGOROSI DI QUELLI STABILITI DALLA DIRETTIVA PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . D ' ALTRONDE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI DAR PROVA , VERSO I PAESI TERZI , DELLA STESSA FIDUCIA CHE , IN CONFORMITA CON LA DIRETTIVA N . 71/118 , DEVE CARATTERIZZARE I RAPPORTI FRA GLI STATI MEMBRI , FIDUCIA CHE PERMETTE DI ABOLIRE I CONTROLLI SISTEMATICI NEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .    15 QUESTE STESSE CONSIDERAZIONI INDUCONO A RITENERE CHE LA CIRCOSTANZA CHE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SIANO STATI RISCOSSI NEL PAESE TERZO ESPORTATORE E IN LINEA DI MASSIMA IRRILEVANTE AI FINI DELL ' ENTITA DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSI DAGLI STATI MEMBRI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA . IL SOLO LIMITE POSTO ALLA NATURA DI QUESTI CONTROLLI ED ALL ' ENTITA DI QUESTI DIRITTI E QUELLO INDI    CATO IN PRECEDENZA ; LA DEROGA STABILITA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 NON COMPRENDE , CIOE , CONTROLLI ECCESSIVI , INUTILMENTE RIGOROSI , NE DIRITTI SPROPORZIONATI RISPETTO AL COSTO DEI CONTROLLI , ANCHE SE GLI STATI MEMBRI DISPONGONO , IN PROPOSITO , DI UN ADEGUATO POTERE DISCREZIONALE .    16 LA QUESTIONE PROPOSTA DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , AUTORIZZA UNO STATO MEMBRO A RISCUOTERE UN DIRITTO DESTINATO A COPRIRE IL COSTO DELL ' ISPEZIONE ALL ' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DELLE CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , ANCHE SE IL DIRITTO DI TALE STATO MEMBRO CONSENTE L ' IMPORTAZIONE SOLO A CONDIZIONE CHE NEL PAESE TERZO ESPORTATORE SIANO STATE OSSERVATE NORME DI POLIZIA SANITARIA DI LIVELLO EQUIVALENTE A QUELLE CHE LA DIRETTIVA N . 71/118 IMPONE PER GLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI E ANCHE SE TALI CONTROLLI DANNO GIA LUOGO NEL PAESE TERZO ESPORTATORE ALLA RISCOSSIONE DI DIRITTI . LA CIRCOSTANZA CHE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SIANO STATI RISCOSSI NEL PAESE TERZO ESPORTATORE E IN LINEA DI MASSIMA IRRILEVANTE AI FINI DELL ' ENTITA DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSI DAGLI STATI MEMBRI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA . QUESTI CONTROLLI POSSONO ESSERE SISTEMATICI ED AVERE LO SCOPO DI ACCERTARE SE LE PARTITE IMPORTATE SIANO MUNITE DELLE INDICAZIONI NECESSARIE E SE , IN BASE AI CAMPIONI PRELEVATI , LE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE PRESENTATE ALL ' IMPORTAZIONE RISULTINO ATTE AL CONSUMO . VA TUTTAVIA PRECISATO CHE , SE I CONTROLLI SANITARI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA FOSSERO MANIFESTAMENTE SPROPORZIONATI RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO OVVERO SE I DIRITTI ECCEDESSERO MANIFESTAMENTE IL COSTO DEI CONTROLLI , CI SI TROVEREBBE FUORI DEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA DEROGA AUTORIZZATA DALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT CON ORDINANZA 1* DICEMBRE 1978 , ISCRITTA NEL REGISTRO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 23 FEBBRAIO 1979 , DICHIARA :   1* L ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A RISCUOTERE DIRITTI DESTINATI A COPRIRE IL COSTO DELL ' ISPEZIONE ALL ' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DELLE CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , ANCHE SE L ' ORDINAMENTO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO CONSENTE L ' IMPORTAZIONE SOLO A CONDIZIONE CHE NEL PAESE TERZO ESPORTATORE SIANO STATE OSSERVATE NORME DI POLIZIA SANITARIA DI LIVELLO EQUIVALENTE A QUELLE CHE LA DIRETTIVA N . 71/118 IMPONE PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI E ANCHE SE TALI CONTROLLI DANNO GIA LUOGO NEL PAESE TERZO ESPORTATORE ALLA RISCOSSIONE DI DIRITTI .   2* LA CIRCOSTANZA CHE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SIANO STATI RISCOSSI NEL PAESE TERZO ESPORTATORE E IN LINEA DI MASSIMA IRRILEVANTE AI FINI DELL ' ENTITA DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSI DAGLI STATI MEMBRI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA . QUESTI CONTROLLI POSSONO ESSERE SISTEMATICI ED AVERE LO SCOPO DI ACCERTARE SE LE PARTITE IMPORTATE SIANO MUNITE DELLE INDICAZIONI NECESSARIE E SE , IN BASE AI CAMPIONI PRELEVATI , LE CARNI DI VOLATILI DA CORTILE PRESENTATE ALL ' IMPORTAZIONE RISULTINO ATTE AL CONSUMO .   3* SE I CONTROLLI SANITARI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA FOSSERO MANIFESTAMENTE SPROPORZIONATI RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO OVVERO SE I DIRITTI ECCEDESSERO MANIFESTAMENTE IL COSTO DEI CONTROLLI , CI SI TROVEREBBE FUORI DEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA DEROGA AUTORIZZATA DAL    L ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2777 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME .