CELEX: 51963PC0480
Language: it
Date: 1963-12-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N. ... RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 480
Vol. 1963/0127
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                      ECONOMICA                        EUROPEA
                          COMMISSIONE                              I.
                                                  VI/ COM( 63)480 definitive)
                                                  Orig .: F
                                                  Bruxelles ". 17 dicembre Ì963
                                      PROPOSTA
                  DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N.   ... RELATIVA A
                     PROBLEMI SANITARI IN  MATERIA DI SCAMBI DI
                        CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE
                   ( presentata dalla Commissiono al Consiglio )
VI/ C0M( 63)480 dofinitivo
 ---pagebreak---                            PROPOSTA DI DIRETTIVA
      DEL CONSIGLIO n .... RELATIVA A PROBLEMI SAIJITASI IIT MATERIA
           DI SCAMBI DI CARITI FRESCHE DI VOLATILI    DA CORTILE
              ( presentata dalla Commissione al  Consiglio )
IL COSFSICLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA FUROPEA,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in
particolare l' articolo 43 ?
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato      economico sociale ;
Considerando che il regolamento n . 22 del Consiglio relativo alla gra­
duale attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore
del pollame ( 1 ) è già applicato ;
Considerando che il regolamento n . ?2 dei Consiglio sostituisce alle
molteplici e tradizionali misure di protezione alla frontiera un siste
ma uniforme , destinato a facilitare, gli scambi intraoomunitari p
Considerando che l' applicazione dei regolamenti summenzionati non pro­
durrà gli effetti previsti fintantoché gli scambi saranno frenati dal­
le disparità esistenti negli Stati membri in materia di disposizioni
sanitarie nel settore del pollame ?
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 30 del 20 aprile 1962
      pag . 959/62
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Considerando che per eliminare tali disparita e necessario procedere ,
parallelamente ai regolamenti già adottati o in elaborazione per quanto
concerne la graduale attuazione di organizzazioni comuni dei mercati
ad un ravvicinamento delle disposizioni degli Stati membri in materia
sanitaria ;
Considerando che è risultato che vari Stati membri stanno attualmente
elaborando disposizioni nazionali volte a stabilire norme precise per
quanto concerne l' ispezione sanitaria ante-mortem e post-mortem del
pollame ; che è sembrato opportuno elaborare , tenuto conto di tale situa-'
zione , disposizioni comunitarie in questo settore destinate dopo un pe­
riodo transitorio , durante il quale tali disposizioni 'riguarderanno solo
gli scambi intracomunitari , ad essere applicate al pollame messo in cir- .
colazione negli Stati membri , ad eccezione di quello consegnato diretta­
mente dai produttori ai consumatori ;
Considerando che il ravvicinamento previsto deve essere volto in parti­
colare a rendere uniformi le condizioni sanitarie del pollame nei macelli ,
nonché in materia di deposito e di trasporto del pollame ; che è sembrato
opportuno lasciare alle autorità competenti degli Stati membri il compito
di rilasciare licenze di esercizio ai macelli conformi alle condizioni
sanitarie stabilite nella presente direttiva e di vigilare affinché siano
osservate le condizioni previste per tale rilascio ; che occorre prevedere
altresì 1 il rilascio di una licenza di esercizio per gli impianti fri­
goriferi da parte degli Stati membri ;
Considerando che al momento dell' ispezione sanitaria post-mortem occorre
affidare , tenendo conto delle particolari condizioni in cui tale ispezione
è effettuata per il pollame , ad ausiliari qualificati compiti abbastanza
importanti , sotto la respons&bilità e il controllo del veterinario uf­
ficiale ; che è tuttavia possibile precisare la natura di tali compiti
solo che dopo l' elaborazione di norme uniformi in materia di formazione
di tali ausiliari ;
                                                                • • • /• • •
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Considerando che , per quanto concerne gli scambi intracomunitari , il
rilascio di un certificato sanitario , compilato da un veterinario
ufficiale del paese di provenienza è stato ritenuto il mezzo più
adeguato per fornire alle autorità competenti del paese di . destina­
zione la prova che una partita di pollame è conforme alle disposizioni della
della presente direttiva ; che tale certificato deve accompagnare la
spedizione di pollame fino al luogo di destinazione ;
Considerando che gli Stati membri devono avere la facoltà di rifiu­
tare l' introduzione nel proprio territorio di pollame proveniente
da un altro Stato membro che risultasse non atto al consumo umano o
non conforme alle disposizioni comunitarie in materia sanitaria ;
Ccnuiderando che in tal caso è opportuno consentire a detto Stato di
rispedire il pollame , se non vi si oppongono motivi di carattere sa­
nitario e a richiesta dello speditore o del suo incaricato ;
Considerando che per consentire agli interessati di valutare i motivi
che hanno determinato un divieto o una restrizione , è necessario che
tali motivi siano portati a conoscenza dello speditore o del suo inca­
ricato , nonché in alcuni casi , delle autorità competenti del paese di
provenienza ;
Considerando che occorre fornire allo speditore la possibilità di
chiedere il parere di un esperto veterinario scelto in un elenco compi­
lato dalla Commissione , qualora sorga una vertenza sulla fondatezza
di un divieto o di una restrizione tra questi e l' autorità dello Sta­
to membro destinatario ;
Considerando che è inoltre opportuno prevedere una procedura comunita­
ria rapida al fine di comporre i conflitti che potrebbero sorgere
tra gli Stati membri circa la fondatezza della concessione di una
licenza di esercizio per un macello ;
                                                           • • • /• • •
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f ) paoso
    destinatario : lo Stato membro noi quale sono spedite le carni fre­
                     sche di volatili da cortile provenienti da un' altro
                     Stato membro .
                               PAH'TE SEC01TDA
  DISPOSI ZI 0X1 C (MC5IgCTTI GLI SCAMBI BTTRACOITOI IT ABI DI POLLAME E
     AL TS.IPO STESSO GLI SCAMBI ALL' INTESTO DEGLI STATI MEMBRI
                                Articolo 3
1.       Ogni Stato membro vigila a che siano ammesso agli scambi , confor­
memente all' articolo 9 , unicamente le carni fresche di volatili da cor­
tile conformi alle soguonti condizioni :
a) siano state ottenute in un macello riconosciuto e controllato in
    conformità all' articolo 4 » paragrafo 1j
b) provengano da un animale che sia stato oggetto conformemente alle
    disposizioni del capitolo III dell' allegato I , di una ispezione
    sanitaria ante-mortem da parte di un veterinario ufficiale , even­
    tualmente assistito da ausiliari specialmente formati a tale scopo ,
    sotto il suo controllo e la sua responsabilità , e che sia stato
    giudicato sano 5
c ) in conformità allo disposizioni del capitolo IV dell' allegato I ,
    siano state trattato in condizioni di igiene soddisfacenti ;
d ) in conformità alle disposizioni dei capitoli 7 o VI dell' allegato I ,
    siano state soggette ad una ispeziono sanitaria post-mortom da par­
    to di un veterinario ufficialo e siano stato riconosciute atto al
    consumo umano ;
e ) in . conformità, alle disposizioni del capitolo VII dell' allegato I ,
    rechino l' apposito timbro che permetta di riconoscerlo corno atto al
    consumo umano §
f ) conformomonto allo disposizioni del capitolo IX doli » allegato I ,
    siano state depositato , dopo l' ispezione post-mortomi in condizioni
                                                                 • • •/» • •
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    d' igiene soddisfacenti all' intorno doi macelli riconosciuti o con­
    trollati , a norma dell' articolo 4 > paragrafo 1,0 dogli impianti
    di refrigerazione riconosciuti o controllati , a norma dell' arti­
    colo 4 , paragrafo 4$
g) in conformità dolio disposizioni del capitolo X dell' allegato I ,
    siano trasportato in condizioni d' igiene soddisfacenti .
2.      Durante l' ispeziono post-mortem di cui al paragrafo 1 , lette­
ra d) , il veterinario ufficialo può' essere assistito por alcuni
compiti da ausiliari specialmente formati a tale scopo e che effet­
tuano le operazioni sotto il suo controllo e la sua responsabilità .
        Previa consultazione dogli Stati mombri , la Commissione presen­
terà al Consiglio una proposta di direttiva circa la formazione di
tali ausiliari o la delimitazione dei compiti da affidaro a questi
ultimi . Tale direttiva entrerà in vigore al più tardi contemporanea­
mente alla presento direttiva .
3.      Sono da escludere dagli scambi s
a) le carni fresche di volatili da cortile , trattato con acque ossige­
    nate o sostanze chimiche decoloranti o con coloranti naturali o
    artificiali , fatta eccezione per il colorante prescritto por la
                   /
    bollatura , di cui al capitolo VII dell' allegato I |
b ) le carni fresche di volatili da cortile trattate con antibiotici
    o sostanze conservativo .
                                Articolo 4
1.      L' autorità centralo competente dello Stato membro noi cui terri­
torio si trova il macello vigila affinché il riconoscimento previsto
all' articolo 3 , paragrafo 1 , lettera a), sia concosso solo se sono
osservate le disposizioni dei capitoli I e II . L' autorità centrale
compotente vigila affinché un veterinario ufficialo controlli in per­
manenza l' osservanza di tali disposizioni e vigila altresì' alla re­
voca del riconoscimento quando le disposizioni stosso non siano più
osservate .
                 4
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2.    Tutti i macelli riconosciuti devono essere iscritti in un apposito
registro e provvisti di un numero del riconoscimento veterinario . Ciascu­
no Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione l' &len-
co dei macelli riconosciuti e i relativi numeri del riconoscimento veteri­
nario informandoli eventualmente della revoca di un riconoscimento .
3.    Quando uno Stato membro ritiene che un macello di un altro Stato mem­
bro non soddisfi o non soddisfi più le condizioni alle quali è connesso
il riconoscimento , esso ne informa l' autorità centrale competente di tale
Stato . Quest' ultima deve prendere tutte le misure necessarie e comunicare
all' autorità centrale competente del primo Stato membro le decisioni prese
e i relativi motivi .
      Se il primo Stato teme che tali misure non vengano adottate o non
siano sufficienti , esso può' sottoporre il caso alla Commissione la qua­
le incarica uno o più esperti veterinari di esprimere un parere . Se la
Commissione constata - tenuto conto di tale parere - che le disposizioni
alle quali è connesso il riconoscimento non sono o non sono più soddisfat­
te , essa autorizza gli Stati membri a rifiutare provvisoriamente i'intro*-
duzione nel proprio territorio di carni fresche di volatili da cortile
provenienti dal macello di cui trattasi . A richiesta dello Stato membro
responsabile del riconoscimento , la Commissione ritira l' autorizzazione ,
dopo aver incaricato uno o più esporti veterinari di esprimere un nuovo
parore e dopo aver constatato che il riconoscimento è nuovamente giusti­
ficato .
      Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di uno degli
Stati inombri esclusa quella degli Stati tra cui è sorta la controversia .
      La Commissione stabilisce , previa consultazione degli Stati membri ,
lo modalità generali per 1 'ap licazione del presente paragrafo , in par­
ticolare por quanto riguarda la designazione degli esperti veterinari e
la procedura da seguire al momento dell' elaborazione del loro parere .
4.    Anche quando si tratta di impianti frigoriferi situati all' esterno
di un macello , questi rimangono sotto il controllo del veterinario uf­
ficiale per quanto concerne il deposito delle carni fresche di volatili
da cortile .
      L' autorità centrale competente dello Stato membro nel cui territo­
rio si trova l' impianto frigorifero è responsabile del riconoscimento
dell' impianto nonché della revoca di tale riconoscimento por quanto con­
cerne il deposito delle carni frosche di volatili da cortile .
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                                   PARTE TERZA
                 DISPOSIZIO-TI CES H IGUABJ ;iNO UEIO/miTE GLI
                     SCAMBI   I1TT5AC0MU1?ITARI SI POLL/JE
                                    Articolo 5
        Fermo restando le disposizioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 , e
fino all' entrata in vigore di eventuali disposizioni della Comunità Econo­
mica Suropoa , la presente direttiva fa salve lo disposizioni degli Stati
membri le quali s
a) stabiliscono le condizioni por il riconoscimento degli impianti frigori­
    feri menzionati nell' articolo 4 , paragrafo 4 , nonché l' evontualo revoca
    di tale riconoscimento ?
b ) riguardano il pollame che è stato trattato con sostanze tali da rendere
    eventualmonto pericoloso o nocivo por la saluto umana il consumo di car­
    ni fresche di volatili da cortile , quali antibiotici , sostanze estroge­
    ne , tireostatiche , sostanze che rendono tonora la carno ( tondorisers ) ,
    o sostanze arsenicali o antimoniali ;
c ) disciplinano l' aggiunta alle carni fresche di . volatili da cortile sostan­
    ze estranee E il 1 O.LO trattamento con raggi ionizzanti o ultravioletti .
                                    Articolo 6
        La presento direttiva fa salvi i mozzi di ricorso offerti dalla legi­
slazione vigonto negli Stati membri contro le decisioni dolle autorità com­
petenti o provisto nella prosento direttiva .
                                    Articolo T
1.      Fermi restando i potori risultanti dallo disposizioni dell' articolo 4 ,
paragrafo 3 , secondo capoverso , seconda frase , uno Stato mombro può' vieta­
re cho nel proprio territorio siano mosso in circolazione carni fresche di
volatili da cortile provonionti      da un altro Sta uo mombro 5
a) quando questo si rivelano non atte al consumo limano , nel corno doli 'ispe­
    ziono sanitaria effettuata nel paoso destinatario o
                                                                       • • #/• • •
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b ) quando non sono stato osso:rvato lo disposizioni doli 'articolo 3 o dolio
    articolo 8 .
2.      Lo decisioni adottato in virtù dol paragrafo 1 dovono autorizzare ,
a richiesta dello speditore e del suo incaricato , la rispedizione dello car­
ni fresche di volatili da cortile nella misura in cui non vi si oppongano
coneidorazioni di carattere sanitario .
3.     Tali decisioni devono essere comunicato allo speditoro o al suo inca­
ricato con la menzione dei motivi .
       Quando la domanda è stata presentata , tali decisioni motivate dovono
essergli comunicate senza indugio , por iscritto , con l' indicazione dei mez­
zi di ricorso previsti dalla logislaziono vigente , nonché dolio forme e dei
termini proscritti por avvalersi di tali mezzi .
4.     Quando tali decisioni si basano sull' accertamento di una malattia con­
tagiosa ,   di un' alterazione pericolosa per la salute umana o di una grave
mancanza allo disposizioni della presente direttiva , esso sono comunicato
altresì' senza indugio , e con l' indicazione dei motivi all' autorità centrale
competente del paojo di provenienza .
                                      Articolo 8
       Ciascuno Stato membro vigila affinché lo carni fresche di volatili da
cortile spodito noi territorio di un altro Stato inombro siano accompagnate
da un certificato sanitario oonformomonto al capitolo Vili doli 'allegato I.
                                      Articolo 9
       Ciascuno Stato mombro concedo " gli spoditori , lo cui carni froscho di
volatili da cortile non possono ossero mosse in circolazione conformemente
all' articolo 7 » para-grafo 1 , il diritto di ottenore il parere di un esporto
veterinario . Ciascuno Stato mombro fa in modo che gli esporti veterinari
abbiano la possibilità di determinare so siano state osservate lo condizio­
ni doli ' articolo 7 > paragrafo 1 , prima cho lo autorità competonti abbiano
preso altro misure quali la distruzione delle carni .
       L' esperto voterinario dove avere la cittadinanza di uno Stato membro
diversa da quella dol paese di provenienza o del paese destinatario .
                                                                     • • •/ • • •
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       La Commissione compila , su proposta dogli Stati membri , l' elenco de­
gli esporti veterinari che potranno essere incaricati dell' elaborazione di
tali pareri e detormina , previa consultazione degli Stati membri , le modali­
tà generali di applicaziono , in particolare per quanto riguarda la procedu­
ra da seguire per l' elaborazione dei pareri .
                                 Articolo 10
1.     Ferme restando lo disposizioni dei paragrafi da 2 a 4 , fino all' en-
trala in vigore di disposizioni eventualmente adottate in questo campo dal­
la Comunità Economica Europea , restano applicabili le disposizioni     degli
Stati membri in materia di polizia sanitaria per quanto riguarda gli scambi
intracomunitari di volatili da cortile vivi e di carni fresche di volatili
da cortile .
2.     So in uno Stato membro esiste il pericolo di prcpagaziono di malattie
degli animali con 1 ' introduzione nel proprio territorio di carni fresche
di volatili da cortile in provenienza da un altro Stato membro , detto Stato
può' adottare lo misure seguenti ?
a) in caso di apparizione di una malattia epizootica nell' altro Stato membro ,
    osso può * viotaro o limitare temporaneamente l' introduzione di tali carni
    fresche di volatili da cortile in provenienza dallo parti del territorio
    di dotto Stato in cui si è manifestata la malattia ?
b ) qualora una malattia epizootica assuma un carattere estensivo , o in caso
    di apparizione di una nuova malattia gravo e contagiosa    dogli animali ,
    osso può' viotaro o limitare temporaneamente 1 ' introduziono di tali carni
    froscho di volatili da cortile a partirò da tutto il territorio di tale
    Stato .
3.     Le misuro adottato da uno Stato membro in base al paragrafo 2 devono
essere comunicato entro    dieci giorni lavorativi agli altri Stati membri e
alla Commissiono , con l' osatta indicazione doi motivi .
4.     So lo Stato membro interessato ritiene che il divieto o la limitazione
di cui al paragrafo 2 sia ingiustificato , può' rivolgersi alla Commissiono
por chiedere che si proceda immediatamente a consultazioni .
                              ι
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                                PARTS   QUARTA
                             DISPOSIZIONI FETALI
                                  Articolo 1 1
       Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari
ed amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della pre-
eente direttiva e dei relativi allegati ?
a) per quanto concerne gli scambi intracomunitaris
    alla stessa data di quella in cui devono mettere in vigore la diretti­
    va del Consiglio del        t            riguardante taluni problemi sani­
    tari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ,
b ) per quanto concerne le carni fresche di volatili da cortile ottenute
    e messe in circolazione nel proprio territorio , ad eccezione di quelle
    fornito da produttore agricolo direttamente al consumatore , passando o
    non passando tramite un mercato locale settimanale vicino ? entro un ter­
    mine di sei anni a decorrerò dalla notifica della presente direttiva .
       Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione delle di­
sposizioni legislativo , regolamentari e amministrative che essi hanno adot­
tato in baso alla presente direttiva .
                                  Articolo 12
       Qualora il regime comunitario relativo allo importazioni in provenien­
za dai paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile non fosse appli­
cabile al momento dell 'applicazione della prosante direttiva., in attesa
della sua applicazione , lo disposizioni nazionali applicabili ai prodotti
importati non dovrebbero essere più favorovoli di quelle che disciplinano
gli scambi intracomunitari .
                                                                      • # /•••
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                                                   \
                         Articolo 13
Gli Stati membri sono i destinatari della prosente direttiva .
                                     Fatto a Bruxelles ,
                                     Por il Consiglio
                                     il Prosidente
 ---pagebreak---                                  Allogato I
              alla direttiva del Consiglio del .... relativa
               a problemi sanitari in   materia di scambi di
                    carni fresche di volatili da cortile
                                 CAPITOLO I
Condizioni d' igiene relative ai macelli
1.     I macelli devono comprenderò ?
a) un locale o un luogo coperto sufficientemente vasto e che si possa fa­
    cilmente pulire o disinfettare per l' ispezione anto-moitem dei volati­
    li da cortile 5
b ) un locale speciale che si possa facilmente pulire e disinfettare riser­
    vato ai volatili da cortile malati e sospetti ;
c ) un impianto per la macellaziono abbastanza ampio da consentire in appo­
    siti reparti le operazioni di tramortimento , dissanguamento , da un lato ^
    di spiumatura , eventualmente abbinata alla scottatura , dall' al tre , l' impian­
    to por la macellazione non dove comunicare direttamente con il locale
    di sosta , divorso - se del caso - da un' apertura ridotta destinata al
    semplice passaggio dei volatili da cortilo e cne possa essere chiusa ;
d ) un localo per 1 'eviscoramonto e il condizionamento di dimensioni tali
    che lo operazioni di evisceramento siano effettuate in un luogo suffi-
    cientemente distante o separato da un tramezzo in modo da impedire che
    vengano sporcati altri luoghi riservati alla prima refrigerazione , al­
    la cernita , alla presentazione del pollame e ali ' imball aggio . Ogni co-
    municaziono tra il locale di condizionamento e quello adibito alla ma­
    cellazione diversa dall' apertura ridotta destinata al semplice passaggio
    dei volatili da cortile deve essoro munita di una porta      con chiusura
    automatica ;
o ) un localo di spedizione ;
f) impianti frigoriferi sufficientemente vasti ;
g) un locale por il deposito delle piume , purché questo non siano tratta­
    to corno cascami o immediatamente poste in recipienti muniti di un coper­
    chio adattato ;
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h) locali speciali cho si possano chiuderò a chiavo , riservati , da un lato ,
    al deposito dolio carni trattenute , dall' altro , al deposito doi residui e
    dolio carni dichiarate inadatto al consumo umano secondo il n . 27 e quel­
    lo cho sono escluso dal consumo umano secondo il n . 28j
i ) un lopale speciale riservato al trattamento dello carni dichiarato ina­
    datto al consumo umano secondo il n . 27 e quello cho secondo il n . 28
    sono escluse dal consumo umano , doi residui o doi sottoprodotti por uso
    industriai© , quando talo trattamento è effettuato nell' impianto stesso 3
j ) spogliatori , lavabi , docce 0 gabinetti con scarico d' acqua , questi ulti­
    mi situati in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro |
    i lavabi devono essére forniti di acqua corrente calda e fx^edda , di di­
    spositivi por la pulizia e la disinfczione dello mani , nonché di asciu­
    gamani cambiati dopo ogni uso | doi lavabi devono ossero posti in pros­
    simità doi gabinetti ;
k) un apposito localo por il deposito doi letamo , purché questi non sia
    evacuato in modo diverso o igienico 5
l ) un locale 0 dispositivi sufficienti per la pulizia e la disinfeziono
    delle stio o doi veicoli ?
m) un localo sufficion lomento sistemato , che possa essere chiuso a chiave ,
    riservato ad uso esclusivo del porsonalo del servizio veterinario ;
n) noi locali di lavoro , dispositivi sufficienti per la pulizia e la disin-
    foziono. dello mani e dogli attrezzi da lavoro ;
0 ) locali o impianti che coneontano di effettuare in qualsiasi momento 0
    in modo efficace le operazioni di ispezione veterinaria proscritte dal­
    la presento dirottivaj
p) locali 0 impianti che consentano di effettuare il controllo dell ' ingros-r-
    so o dell' uscita doi macello s
                                                                      • · ·/1 · ·
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q) formo restando lo disposizioni dolio Ietterò a) od), un' installazione
    obo assicuri una sufficionto separazione tra il reparto pulito e quel­
    lo esposto a insudicic.nonto ;
r) nei reparti di cui allo ìottoro da a) a l)s
    - pavimento in materiali impormoabili , facili da pulirò e disinfettare
       e refrattari alla putrefazione , leggermente inclinato e provvisto di
      un adoguato sistoma di ovacuaziono doi liquidi |
    - muri lisci , che , fino all' altezza di almeno due metri , siano rivesti­
       ti o tinti con materiale lavabile e chiaro , e prosontinc angoli e rac- .
      cordi arrotondati 5
s ) un 1 aoroaziono sufficiente e una buona ovacuaziono dei vapori ?
t ) una sufficionto illuminazione naturale , o una illuminazione artificiale
    che non altori i colori noi locali riservati ai volatili da cortilo vi­
    vi o macellati 5
u) un impianto per la fornitura di acqua osclusivamento potabilo , sotto
    pressione o in quantità sufficionto ;
v) un impianto por la fornitura di una quantità sufficiente di acqua calda ;
w) un dispositivo por 1 'ovacuaziono dolio acquo lurido cho risponda allo
    osigonzo doll'igiono , o comporti in particolare degli smaltitoi a sifo-
    no o muniti di grata ;
x) dispositivi di protoziono contro gli insotti e i roditori 5
y) attrezzi , utensili 0 mateiialo munito in sostanze inai +arabili , facili
    da pulirò e da disinfettare ;
z ) por la raccolta di carni non atto al consumo umano , recipienti specia­
    li , stagni muniti di un coperchio adattato o di un sistema di chiusura
    inviolabile .
                                  CAPITOLO  II
Igiene del personale doi locali 0 del materiale nei macelli
2,       Il personale , i locali o il matorialo devono essere in perfetto sta­
to di pulizia ;
a) in particolare , il personale devo indossare abiti da lavoro 0 un copri­
    capo . Lo persone cho abbiano toccato animali malati o carni infette do-
    vono immediatamente lavarsi con cura mani o braccia con acqua calda , poi
    disinfettarlo ; è vietato fumaro nei locali di lavoro e di deposito ;
                                                                     •••/•••
 ---pagebreak--- b ) ad eccezione degli animali da tiro per le attività dell' impianto , non
    devono trovarsi noi macelli cani , gatti o animali diversi dai volatili
    da cortile destinati ad essore macellati 5 si dove curare la distrazione
    sistematica dei roditori e di qualsiasi altro parassita ;
c ) i locali di cui al capitolo I , punto 1 , lettere a), b ), c ) e d ) devono
    essere puliti 0 disinfettati al termino delle operazioni della giornata ;
d) il materiale o gli strumenti por la lavorazione delle carni e per il
    loro deposito devono essore sempre in ottimo stato di manutenzione e
    pulizia ; essi devono essere puliti e disinfettati con cura vario volto
    noi corso di una giornata di lavoro , nonché al termine dolio operazioni
    della giornata , e prima di ossero rimossi in uso dopo che siano stati
    insudiciati , in particolare dai germi di una malattia .
3.     I locali , gli attrezzi e il materiale da lavoro impiegati por la la­
vorazione dolio carni o il loro deposito dovono essere utilizzati esclusi­
vamente a tale scopo .
4.     Al di fuori delle ore dì lavoro devo ossero chiusa l' apertura ridot­
ta destinata al semplice passaggio dei volatili da cortile tra il localo
di sosta e quello adibito alla macellazione .
5.     Le carcasse e lo frattaglie non dovono toccare il suolo .
6.     L' uso di detersivi , disinfettanti o antiparassitari d.ev'ossoro tale
da non pregiudicaro la salubrità dello carni .
7»     I lavori di macellazione e la manipolazione delle carni devonn esse­
re vietati allo persono che possono contaminare lo carni , in particolare
allo persone »
a) affetto da , o sospotto di typhus aMominalis , paratyphus A o B , entoritis
    infectiosa ( salmonollosi ) , dissenteria , epatito infettiva , scarlattina , o
    persone portatrici di germi di tali malattie ;
b ) affetto da o sospotto di tubercolosi infettiva ;
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 c ) affetto da o sospetto di una malattia dolla pollo contagiosa ;
d) cho esercitano contemporaneamente un' attività esposta a microbi trasmissi-
     bili allo carni ;
e ) cho portino medicazioni allo mani , ad eccezione di una bendatura con mate­
     ria plastica cho protegga una ferita del dito fresca e non infettata .
8.      Qualiasi persona occupata nella lavorazione delle carni dove essere prov­
vista di un certificato modico attestante cho nulla osta all' esercizio di tale
attività . Tale certificato medico dove ossero rinnovato ogni anno ed ogni qual- .
volta il veterinario ufficialo lo richioda ; dove ossero tenuto a disposizione
del veterinario ufficiale .
                                     CAPITOLO III
Ispoziono sanitaria anto-mortoia
9.       Gli animali devono essere sottoposti all' ispeziono anti-mortom il gior­
no stosso del loro arrivo al macello . La visita devo essere ripotuta immediata­
mente prima dolla macellazione so l' animale sosta in stalla più di 24 ore .
10 .     L' ispeziono anto-mortom può' ossoro limitata , por gli animali provenienti
da aziende con mono di 500 capi , alla ricorca di danni causati dal trasporto ,
purché tali animali siano stati osaminati nell' azienda durante le ultimo 24 oro
0 siano stati giudicati sani . Dovo esserne inoltro dimostrata 1 ' idontità all' at­
to del loro arrivo al macello .
        Nolla misura in cui l' osarne anto-mortom noli 'azionda di origine o al ma­
cello non sia stato effettuato dallo stosso veterinario , gli animali devono os-
sero accompagnati da un certificato sanitario , • contononto lo indicazioni di cui
all' allogato II .
11 .    L' ispeziono anto-mortom dove ossoro effettuata in condizioni di illumi­
nazione adoguate .
12 . 1 . L' ispoziono dove permettere di accertare !
         a) so gli animali sono affetti da malattia trasmissibile all' uomo o agli
             animali o so prosentano sintomi o uno stato generale che possa far
              sospettare l' insorgenza di una malattia del genere ;
         b ) so presentano sintomi di una malattia o di una alterazione del loro
              stato generale che possano render© le carni inadatto al consumo da
             parto doli 'uomo ;
                                                                         • • •/ • • •
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           c ) al momento dell' ispeziono ante-mortem al macello , se sono in uno
                stato di fatica causato dal trasporto , o di agitazione .
      2 . A tal fine il veterinario ufficiale ricercherà in particolare le ma­
          nifestazioni qui dì seguito elencate !
          - perturbazione dello stato generale ,
          - disturbi della crescita ( rachitismo , ecc .),
          - cachessia ,
          - edema della tosta ,
          - colorazione anormale o decolorazione della cresta e dei bargigli
              ( anemia , ittero , disturbi circolatori ) ,
          - disturbi respira-tori ( sbadigli , starnuti , dispnea , ecc .),
          - disturbi digostivi ( diarrea e decolorazione dello foci ), prolasso
              della cloaca , infiammaziono della cloaca o dell' intestino ,
          - disturbi nervosi ( depressione , eccitamenti , tremori , torcicolli ,
              paralisi , incoordinazione motrice , claudicazione , occ .)^
          - tumori ,
          - ascite ,
          - altro infiammazioni dolla pelle , dello mucose o delle articolazioni
              ( eruzioni , edema ipodermico , sinovite ) .
13 .     ìfon possono essere macellati ai fini dogli scambi intracomunitari di car­
ni frosche di volatili da. cortile gli animali ?
a) che prosenta.no uno dei sintomi cioncati al n . 12 , paragrafo 1 , lettore " a)
     e b ),
b ) di cui è stato stabilito!
     aa) dalla presenza di animali malati nel macello
     bb ) da informazioni sanitario concernenti la loro provenienza, - che sono sta­
          ti oggetto di contatto , in modo da poter trasmetterò la malattia , con
          uccelli affotti o sospetti di essere affetti da pesto aviaria franca ,
          da malattia di Hcw Castle , da rabbia , da salmonellosi , da colora o orni-
           tosi |
c) che non sono stati lasciati riposare durante un periodo sufficiente ; gli
     animali stanchi o agitati devono essere lasciati riposaro per tutto il pe-r
     riodo ritenuto necessario da veterinario ufficialo .
14 .     I volatili da cortile il ciii stato sanitario è soddisfacente devono es­
 sere macellati separatamente o in ultimo luogo .
                                                                            •••/••• ■
 ---pagebreak---                              CAPITOLO IV
Igiene della macollaziono
15 .   Gli animali introdotti nei locali adibiti alla macellazione de­
vono essere abbattuti imuodiatamente dopo essere stati proc eden temen­
te storditi .
16 .   Il dissanguamento dove essere completo o deve essere effettuato
obbligatoriamente sull' animale sospeso per lo zampe e immobilizzato »
17 »   La spiumatura dove ossero immediata e completa .
18 .   L' ovisceraziono devo essere effettuata immediatamente . La car­
cassa dove essere aperta in modo tale che le cavità e lo viscere pos­
sano essere ispezionate . A tal fino , il fegato , la milza , il tubo di­
gerente devono ossero tolti dalla carcassa in modo tale che questa
non venga insudiciata e che le connessioni naturali di tali viscere
siano mantenute fino al momento dell' ispezione .
19 .   Dopo l' ispeziono , le viscere tolte devono essere immediatamente
separate dalla carcassa e le parti inadatte al consumo umano devono
essere immediatamente tolte .
       Le viscere o parti di visccro rimaste nella carcassa devono os-
sero subito tolto in condizioni d' igiene soddisfacenti .
20 .   Sono vietate ? l' insufflazione dello carni o l' utilizzazione di
stracci per la loro pulizia , nonché la riempitura dello carcasse , sal­
vo modianto una partita di frattaglie commestibili corrispondente
ad uno doi volatili da cortile macellati nel macello . Lo frattaglie
possono essoro imballate conformemente al n . 36 .
21 .   3' vietato procederò alla suddivisione della carcassa , a qual­
siasi asportazione o trattamento dello carni , prima della fino dell' ispe­
zione . Il veterinario può 1 imporro qualsiasi altra manipolazione ri­
chiesta dall' ispezione .
22 .   Le carni trattenuto 0 quello dichiarate inatto al consumo uma­
no , secondo il n . 27 o escluse dal consumo umano secondo il n . 28 ,
le piume e i residui , devono essoro trasportati il più     presto possi­
bile noi locali d.i cui all' articolo 1 , lettera g) , e devono ossero ma­
nipolate in modo da limitare il più possibile i rischi di contamina­
zione 0 di contagio .
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23 .    Al termino dell' ispezione c dopo aver tolto lo viscere , lo carni
froscho dovono ossoro sottoposto immediatamente , prima dol condiziona­
mento , ad una refrigerazione conforme alle norme di igiene , in modo cno
la loro temperatura intorna non superi + 4° C »
                                 CAPITOLO V
Ispezione sanitaria post-mortem
24»     Tutte lo parti dell' animale dovono essere presentate all' ispezio­
ne immodiatamonto dopo la macellazione .
25 «    L' ispezione post-mortem deve ossoro effettuata in adeguato condi­
zioni di illuminazione .
26 .    L' ispezione post-mortem dove comprendere s
a) l' esame visivo dell' animalo macellato !
t>) l' esame al tatto dolla carcassa , del collo , dello ali , dello cosce ,
     del fegato o della milza ;
c ) lo incisioni di organi nella misura in cui sia necessario !
d) la ricerca di alterazioni nella consistenza , nel coloro , nell' odore ,
     od ovon tualmonte noi sapore j
o ) so dal caso , analisi di laboratorio .
                                CAPITOLO VI
Decisione dol veterinario ufficiale all' atto doli 'ispeziono post-mortom s
27 » 1 . Sono dichiarati inatti al consumo umano , totalmonto , i volatili
         da cortile la cui ispoziono post-mortom rivola uno dei seguenti
         casis
         - morto risultante da una causa diversa dalla macellazione
         - insudiciamonto generalizzato
         - lesione traumatica generalizzata
         - odoro , colore , sapore anormali
                                                                     • • •/ • • •
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         - putrefazione
         - sclorosi muscolare
         - cachessia
         - îdroemia
         - ascite
         - ittero
         - enterite gravo o estesa
         - infiammazioni banali non localizzate
         - piomia
         - setticemia
         - peste franca
         - malattia di îïow Castlc
         - tubercolosi
         - salmonello3i
         - colera
         - antrace maligno
         - omitosi
         - rabbia
         - tularemia
         - psoudo- tubercolosi
         - vaiolo generalizzato
         - tarma delle mossi ( trombicula)
         - listerellosi
         - botulisno
         - sinoviti infettive
         - asporgillosi generalizzata
         - toxoplasmosi
         - parassitismo estoso ipodermico o muscolare
         - tumori maligni o molteplici
         - leucosi
         - intossicazione
     2 . Sono dichiarati inatti al consumo umano lo parti della carcas­
         sa o gli organi che presentano lesioni o alterazioni non men­
         zionato   nel paragrafo precedente ,
28 ,    Sono escluse dal consumo umano le viscere qui di seguito elencate :
trachea , esofago , gozzo , intestino , milza .
                                                                 0 • • • •
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                                CAPITOLO VII
Bollatura
29 •     La bollatura davo ossero effettuata sotto la responsabilità del
veterinario ufficialo .
30 »     La bollatura deve consisterei
a) per lo carcasse nella fissazione su ciascuna di osso di un bollo a
     disco .
     Tale disco deve avere un centimetro di diametro ed essere di materia­
     le resistente conforme a tutto le esigenze doli 'igiene . Sul disco de­
     vono figurare lo seguenti indicazioni in caratteri porfettamen+e leg­
     gibili !
     - nella parto superiore , lo duo prime lotterò maiuscole del paese di
        provenienza 5
     - nel centro , il numero dol riconoscimento veterinario dol macello
        riconosciuto !
     - nella parte inferiore , la sigla C.3.ZJ . , o 3.H.G. , o 3.I7.G.
     I caratteri a stampa devono essere alti 0,2 cm por le lettere e lo
     cifre .
b ) por le frattaglie nella posiziono dol bollo su una etichetta bon visi­
     bile fissata all' imballaggio .
     Tale bollo devo essere a inchiostro , di forma ovale , largo 6,5 cm e
     alto 4,5 cm . Sull' etichetta devono figurare lo indicazioni seguenti
     in caratteri perfettamente leggibili ?
     - nella parte suporioro , il nomo in lettore maiuscolo del paese di
        provenienza ;
     - nel centro , il numero del riconoscimento veterinario dol macello ;
     - nella parto inferiore , la sigla C.H.3 . , o 3.ID.G. , o 2.W.G.
     I caratteri a stampa devono essere alti 0,8 cm por lo lettere o 1,1 cm
     por lo cifro .
     L' etichetta dove inoltre recare i seguenti datis
     - un numero di serie ;
     - la denominazione anatomica dolio frattaglie ;
     - la denominazione della specie animalo cui appartengono e
     - il peso netto dell' unità di imballaggio .
     Copia doli 'otichotta devo essoro imballata con la marco in modo che
     non ne risulti un insudiciamelo dol contenuto .
                                                                      • » • /• • •
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31 »   Por la bollatura a inchiostro può' ossero usato esclusivamente il
motilvioletto .
                             CAPITOLO Vili
Certificato sanitari o
32 .   Il certificato sanitario che accompagna lo carni fresche di vola­
tili da cortile durante il loro trasporto verso il paese destinatario
deve essere rilasciato da un veterinario ufficialo al momento della spe­
dizione * .Isso deve essere redatto .almeno nella lingua del paese desti­
natario e dove reco.ro lo informaiioni previste nel modello di cui al ] 'al­
legato III .
                              CAPITOLO IX
DoDOSito
33 .   Lo carni fresche di volatili da cortile devono essere mantenute
a una temperatura interna che non può 1 superare in alcun momento
+ 4° C.
                              CAPITOLO   X
Trasporto
34 »   Le carni frescno di volatili da cortile devono essere trasporta­
to in colli di materiale conformo a tutte le regole di igiene , resisten­
ti , incapaci di alterare lo caratteristiche organolettiche delle carni
o di renderlo nocivo por la salute . I colli devono assicuraro una pro­
tezione efficace contro gli insotti e gli insudiciamonti esterni ed
ossoro impermeabili ai liquidi e ai corpi grassi .
35 .   Le frattaglie devono ossero avvolto in un foglio protettore di
materiale resistente alla corrosione che possono essere utilizzati so­
lo una volta . I fogli protettori utilizzati por frattaglie separato
dalla carcassa devono ossero piombati .
                                                                 ··· / €· «■
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36 »   Lo carni fresche di volatili da cortile possono ossero traspor­
tato solo con mozzi di trasporto concopiti e attrezzati in modo che
la temperatura prevista al capitolo IX sia garantita por tutta la
durata del trasporto 4
37 »   I mezzi di trasporto delle carni frasche di volatili non posso­
no ossero utilizzati per il trasporto di animali vivi o di prodotti
suscettibili di alterare o contaminare le carni .
38 . ' Le carni fresche di volatili da cortile non possono essere tra­
sportate contomporaneamont a materie elio possono sporcarlo o comu­
nicare loro un qualsiasi odore .
39 »   Il veterinario ufficiale deve assicurarsi prima della spedizio­
ne che i veicoli o i mezzi di trasporto , nonché lo condizioni di cari­
co siano conformi allo condizioni di igiene di cui al presento capi­
tolo .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO II
                 alla direttiva del Consiglio del ...... relativa a
                    problemi sanitari in materia di scambi di
                      carni fresche di volatili da         cortile
                                                               Modello
                                  Certificato sanitario
             per il pollale trasportato dall' azienda al macello
      Servizio  ....... c ... o . t   ° . .. oc »              n.  .....
      Dipartimento
  Il Identificazione degli animali
      Specie animale 4e .            «e . ».«
      Kumero degli animali ...»
      Età degli animali »
      Marchio di identificazione
 II « Provenienza degli animali
      Indirizzo dell' azienda di provenienza
ITI . Destinazione degli animali
      Tali animali sono trasportati verso il seguente macello ?
      mediante i seguenti mezzi di trasporto ?
 IV . Attestato
      Il sottoscritto veterinario ufficiale certifica che gli animali di cui
      sopra sono stati oggetto di una ispezione ante-mortem nell' azienda sum-
      menzionata il                 alle ore ...... e sono stati riconosciuti sani .
                                              fatto a                il
                                               Firma del veterinario ufficiale
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO III
              alla direttiva del Consiglio del . .... relativa    a
                  proti orni sanitari in materia di scambi di
                     carni fresche di volatili da cortile
                                                                Modello
                              Certificato sanitario
           relativo a carni fresche di volatili da cortile destinate
                       ad uno Stato membro della C.E.E. ( l )
Paese di provenienza ......              . ...      .......   n
Ministero                             .»
Servizio                                             ......
Dipartimento
Rlf .                         ... e .».,..         i.ftc.ic .
       ( facoltativo )
( 1 ) Carni fresche di volatili da cortiles lo cerni fresche provenienti
      dalle seguenti specie ; galline , tacchine , faraone , anatre e oche
      allo stato domestico »
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  I. Indicaz ioni della co.teporxa delle carn i
      Carni di                                             »
                         ( specie animale )
                                                                     /
      Natura dei pcfcss.
      Natura dell' imballaggio
      Natura dei pezzi o delle unità di imballaggio
      Peso notto                              ?
 II . Provenienza delle carn i
      Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di identificazione veterinaria del ( dei )
      macello ( i ) riconosciuto ( i )
Ili , Destin azione delle carni
      Le carni sono spedite
                         da                              .
                                           ( luogo di spedizione )
                                           ( paese e luogo di destinazione )
      con il seguente mezzo di trasporto ( 1 )                     .
      Nome e indirizzo dello speditore
      Nome e indirizzo del destinatario              .
      ( 1 ) Per i carri ferroviari , gli autocarri , indicare il numero di
            immatricolazione e per gli aerei il numero del volo .
                                                                      • • •/» • •
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IV . Attestato sanitario
             Il sottoscritto veterinario ufficiale certifica :
     che le carni di volatili da cortile di cui sopra e gli imballaggi
     delle carni di cui sopra ( 1 )
     a ) recano un disco e un' etichetta con un bollo comprovante che le
          carni provengono da animali macellati in macelli riconosciuti ;
     b ) sono state riconosciute adatte al consumo in seguito a ispe­
          zione veterinaria effettuata conformemente alla direttiva del
          Consiglio del ..... relativa a problemi sanitari in materia di
          scambi di carni fresche di volatili da cortile ;
     c ) i veicoli e i mezzi di trasporto nonché le condizioni di carico
          della spedizione rispondono alle norme igieniche contenute nel-'
          la precitata direttiva .
                                      Fatto a              il
                                      Firma del veterinario ufficiale
                                         (                       )
     ( 1 ) Cancellare l' indicazione inutile .