CELEX: C1998/234/42
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Østre Landsret, con sentenza 27 maggio 1998, nella causa FFAD - Entreprenørforeningens Affalds/Miljøsektion quale rappresentante della Sydhavnens Sten & Grus ApS contro Københavns Kommune, Magistratens 5. afdeling Miljøkontrollen (Causa C-209/98)

C 234/22              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        25.7.98
garantisca il pagamento di un debito del debitore princi-                       la realizzazione delle necessarie capacitaÁ di lavora-
pale al di fuori dell'attivitaÁ professionale da quest'ultimo                   zione e di smaltimento (v., al riguardo, l'art. 130 R,
esercitata.                                                                     n. 2, del Trattato), autorizzino a stabilire un
                                                                                regime comunale come quello descritto nella
                                                                                questione 1 a), qualora detto regime e l'obbligo dei
                                                                                produttori dei residui di applicarlo si basino sul-
                                                                                l'interesse di promuovere il recupero dei residui
                                                                                compresi nell'ambito di applicazione del regime
                                                                                stesso, con l'obiettivo, fra l'altro, di garantire le
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'éstre
                                                                                necessarie capacitaÁ di trattamento.
Landsret, con sentenza 27 maggio 1998, nella causa FFAD
Ð Entreprenùrforeningens Affalds/Miljùsektion quale rap-
presentante della Sydhavnens Sten & Grus ApS contro                   2. Se l'art. 10 della direttiva 75/442, come modificato
Kùbenhavns Kommune, Magistratens 5. afdeling Miljù-                        dalla direttiva 91/156, in combinato disposto con
                           kontrollen                                      l'art. 13, e l'art. 2, lett. j), del regolamento n. 259/93
                      (Causa C-209/98)                                     debbano essere interpretati nel senso che essi obbli-
                                                                           gano le autoritaÁ pubbliche a trattare in base agli stessi
                         (98/C 234/42)                                     criteri le imprese che hanno ottenuto un'autorizzazione
                                                                           cui si riferiscono dette disposizioni quanto alla stipula
                                                                           di contratti relativi alla raccolta e al recupero di resi-
Con sentenza 27 maggio 1998, pervenuta nella cancelleria                   dui edilizi non pericolosi per l'ambiente.
della Corte l'8 giugno 1998, nella causa FFAD Ð Entre-
prenùrforeningens Affalds/Miljùsektion quale rappresen-
tante della Sydhavnens Sten & Grus ApS contro Kùben-                  3    a. Se l'art. 7, n. 3, della direttiva 75/442, come modi-
havns Kommune, Magistratens 5. afdeling Miljùkontrol-                           ficato dalla direttiva 91/156, debba interpretarsi
len, l'éstre Landsret ha sottoposto alla Corte di giustizia                     nel senso che detta disposizione, al pari della
delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                    facoltaÁ da essa conferita di vietare le spedizioni di
                                                                                residui, autorizza un regime comunale come quello
                                                                                descritto nella questione 1 a), nell'ambito del quale
«1 a. Se l'art. 90 del Trattato CE, in combinato disposto                       i comuni vietano le spedizioni di residui edilizi non
        con gli artt. 34 e 86 dello stesso, debba interpre-                     pericolosi per l'ambiente e destinati al recupero
        tarsi nel senso che, indipendentemente dall'even-                       (recovery) qualora tali spedizioni siano incompati-
        tuale applicazione dell'art. 36 del medesimo Trat-                      bili con un piano di gestione di residui adottato
        tato o da qualsiasi altra ragione degna di conside-                     dal comune di cui trattasi.
        razione (v. la questione 1c), esso osta ad un regime
        comunale che Ð al fine di garantire ad imprese                     b. Se l'art. 7, n. 3, della direttiva 75/442, come modi-
        specialmente selezionate quanto ad un loro uso                          ficato dalla direttiva 91/156, debba essere interpre-
        economicamente giustificato e razionale dei residui                     tato nel senso che i provvedimenti adottati da uno
        una sufficiente disponibilitaÁ di residui edilizi non                   Stato membro o da un'autoritaÁ competente del
        pericolosi per l'ambiente e destinati al recupero                       medesimo, necessari per impedire la spedizione di
        (recovery), provenienti da imprese edili private Ð                      rifiuti che non sia conforme ai piani di gestione di
        esclude altre imprese dalle attivitaÁ di raccolta e di                  residui di detta autoritaÁ, sono validi e possono
        ricevimento di residui dello stesso tipo provenienti                    rimanere in vigore nei confronti dei singoli o delle
        da imprese edili situate nel territorio del comune di                   imprese interessati ai provvedimenti di cui trattasi
        cui trattasi, anche quando queste altre imprese                         soltanto se la Commissione delle ComunitaÁ euro-
        hanno ottenuto l'autorizzazione per il trattamento                      pee eÁ stata informata degli stessi provvedimenti».
        dei tipi di residui di cui trattasi ai sensi dell'art. 10
        della direttiva 75/442 (1), come modificata dalla
                                                                      (1) Direttiva 75/442 del Consiglio 15 luglio 1975, relativa ai
        direttiva 91/156 (2).
                                                                          rifiuti Ð GU L 194 del 25.7.1975, pag. 47.
                                                                      (2) 18 marzo 1991 Ð GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
    b. In caso di soluzione affermativa della questione 1 a):
        Se un regime come quello descritto nella
        questione 1 a) sia in contrasto con l'art. 90 del
        Trattato CE, in combinato disposto con gli artt. 34
        e 86 del medesimo Trattato, se la disposizione
        comunale sulla quale esso si basa stabilisce che              Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
        i residui oggetto di esportazione o di importa-                              l'Irlanda, proposto il 9 giugno 1998
        zione non rientrano nell'ambito d'applicazione                                         (Causa C-212/98)
        del regime comunale cui fa riferimento la que-                                           (98/C 234/43)
        stione 1 a).
    c. In caso di soluzione affermativa della questione 1 a):         Il 9 giugno 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee,
                                                                      rappresentata da Karen Banks, membro del suo servizio
        Se l'art. 36 del Trattato o qualsiasi altra ragione           giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
        degna di considerazione, quale l'interesse alla cor-          signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello stesso ser-
        rezione alla fonte dei danni causati all'ambiente e           vizio, Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha propo-