CELEX: 51995PC0287
Language: it
Date: 1995-06-27
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche sulla struttura e sulla ripartizione delle retribuzioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 27.06.1995
                                                COM(95) 287 dcf.
                                                 95/0171(CNS)
                                  Progetto di
                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
relativo alle statistiche sulla struttura e sulla ripartizione delle retribuzioni
                       £ proposto dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     MOTIVAZIONE
1. Per assolvere i compiti ad essa affidati nel campo degli affari economici e sociali e,
   soprattutto, nel campo dell'occupazione e delle condizioni di lavoro, la
   Commissione deve disporre di dati comparabili sulla dispersione e la struttura delle
   retribuzioni nell'Unione europea. Per tale motivo, trail 1966 e il 1978, a norma di
   una serie di regolamenti del Consiglio, sono state effettuate quattro indagini
   comunitarie, specifiche a questo argomento, nell'industria, il commercio, le banche
   e le assicurazioni. I risultati di tali indagini, pubblicati da Eurostat, sono stati
   accolti assai favorevolmente dai servizi della Commissione e dalle Amministrazioni
   nazionali, dagli ambienti economici e sociali e dai ricercatori. Essi hanno costituito
   la base di molte analisi relative al mercato del lavoro.
2. Anche se, per diversi motivi - il principale dei quali è costituito dall'onere per gli
   Istituti di statistica, tali indagini sono state interrotte a livello comunitario, alcuni
   paesi hanno continuato a realizzarle. La necessità di questo tipo di dati è, infatti,
   sempre di grande attualità. Vari servizi della Commissione hanno manifestato ad
   Eurostat l'esigenza di disporre di informazioni sulla struttura e la ripartizione dei
   salari a livello europeo. A seguito della proposta di Eurostat, tutti gli Stati membri
   si sono pronunciati a favore della realizzazione di un'indagine sulla struttura dei
   salari che si basi sui dati contabili del 1995.
3. Dando seguito alle decisioni assunte nel corso del vertice di Essen, i paesi
   dell'Unione europea hanno varato numerosi programmi di azione aventi per
   oggetto, in particolare, laflessibilitàdel mercato del lavoro, la creazione di posti di
   lavoro, la lotta alla disoccupazione. Per precisare il contesto in cui queste politiche
   vengono attuate, e per fornire anche gli elementi che sono necessari al
    monitoraggio dei programmi nazionali sull'occupazione, i servizi della
    Commissione dovranno disporre, nei prossimi anni, di informazioni statistiche
    riguardanti i vari aspetti delle retribuzioni.
4.  In ottemperanza al principio di sussidiarietà, un'indagine sulla struttura delle
    retribuzioni a livello dell'Unione europea è di competenza tanto della Commissione
    quanto degli Stati membri. La Commissione cercherà di armonizzare i concetti e le
    nomenclature di raccolta e di definire le informazioni necesssarie ai principali
    utenti: Istituzioni comunitarie, Amministrazioni nazionali, regionali e locali,
    Organizzazioni internazionali, Federazioni di datori di lavoro, Sindacati ed
    Organismi di ricerca. La raccolta vera e propria nonché i metodi utilizzati per tale
    raccolta sono, invece, di responsabilità degli Stati membri.
 ---pagebreak--- Non si prevede una rilevazione esaustiva, presso tutte le imprese, ma di basarsi su
un campione rappresentativo. I paesi che possiedono fonti adeguate, soprattutto di
tipo amministrativo, potranno utilizzarle - anche con un questionario semplificato -
se tale metodo è compatibile con le definizioni ed i metodi adottati e risponde
all'insieme delle variabili richieste.
La base giuridica garantisce che si disporrà di un nocciolo comune di variabili
raccolte ed elaborate secondo nomenclature e metodologie armonizzate. In questo
campo, sarà necessaria un'iniziativa legislativa dal momento che il progetto di
indagine proposto va oltre il quadro delle indagini esistenti a livello nazionale. È
dunque necessaria una base giuridica a livello dell'Unione europea sia per mettere
in pratica che per adeguare le legislazioni nazionali.
Le statistiche sulla struttura delle retribuzioni hanno lo scopo principale di
individuare le relazioni statistiche tra la retribuzione e talune caratteristiche del
lavoratore dipendente (sesso, istruzione, qualifica professionale, età, tipo di
contratto, anzianità nell'impresa, ecc.) e dell'impresa o dell'unità di attività
economica che io occupa (attività economica, dimensione, regione, ecc.). Tali
statistiche forniscono, inoltre, informazioni sulla distribuzione delle retribuzioni
individuali e sulle differenze retributive tra le diverse categorie di lavoratori
dipendenti. Esse contribuiscono così a spiegare in che misure la differenze di
livello che si constatano tra attività economiche e da paese a paese siano imputabili
a differenze nella struttura della manodopera. Esse, infine, sono estremamente
importanti per il sistema statistico di Eurostat, come mezzo di valutazione del
grado di comparabilità dei proventi armonizzati e come eventuale base di
ponderazione per altre indagini.
Il principale obiettivo dell'istituzione di statistiche sulla struttura delle retribuzioni
è quello di fornire informazioni comparabili e di buona qualità per tutti i paesi
dell'Unione europea. Si tratta di dati che, attualmente, mancano pur essendo
essenziali per definire e valutare le politiche sociali e le iniziative da intraprendere
sul mercato del lavoro a livello nazionale e a livello dell'Unione europea. Per
esempio, l'inesistenza di dati comparabili sulla struttura delle retribuzioni rende
difficile valutare politiche di occupazione dirette a specifiche categorie di persone
nell'Unione europea, come - per esempio - quella dei giovani.
La Commissione ha dato vita ad una serie di iniziative contro le discriminazioni in
materia retributiva; si segnalano, a questo proposito, la direttiva sulla parità di
trattamento tra uomini e donne ed il Parere della Commissione sulla equa
retribuzione, presentata nel settembre 1993. In tale parere, la Commissione ritiene
che si debbano adottare provvedimenti appropriati per migliorare la qualità delle
informazioni disponibili a livello comunitario per quanto riguarda la struttura delle
retribuzioni. Nel campo della parità salariale tra donne e uomini, è importante
effettuare comparazioni in funzione delle caratteristiche individuali degli interessati
(per esempio, a professione, settore d'attività ed anzianità analoghe).
 ---pagebreak--- 10. In seguito all'adozione, da parte degli Stati membri, di una Carta sociale sui diritti
    sociali fondamentali dei lavoratori, la Commissione ha dato vita a numerose
    iniziative. Tra di esse, talune riguardano i contratti di lavoro e la lotta contro le
    distorsioni della concorrenza. Sia le motivazioni di tali iniziative che il controllo
    del loro impatto esigono un miglior monitoraggio dell'andamento salariale a
    seconda, soprattutto della natura del contratto e dalla struttura delle ore prestate.
11  All'inizio, solo l'industria è stata oggetto di indagine; in seguito sono state coperte
    le attività di commercio all'ingrosso e al dettaglio, le banche e le assicurazioni.
    Proprio la crescita dell'occupazione nel settore dei servizi richiede una migliore
    copertura di questi ultimi. Anche l'interesse, nutrito dal Libro Biano nei confronti
    del settore dei servìzi e del turismo come fonte di nuova occupazione, rafforza tale
    esigenza. Questo è il motivo per cui Eurostat ha ritenuto opportuno proporre
    l'estensione dell'indagine all'insieme dell'economia. Una copertura completa, però,
    presenta, per taluni paesi, enormi difficoltà. Quindi, per i paesi che non sono in
    grado di coprire l'insieme dell'economia, vengono dichiarate prioritarie le seguenti
    sezioni della NÀCE, Rev. 1, che compaiono nella proposta di regolamento: da C
    ad E (insieme delle industrie), F (costruzione), G (commercio), H (hotels e
    ristoranti), I (trasporti e comunicazioni), J (attività finanziarie) e K (settore
    immobiliare, servizi di locazione e alle imprese). È una scelta che tiene conto delle
    attuali priorità della Commissione in materia di sviluppo delle statistiche sui
    servizi. Inoltre, pur continuando a coprire, come in passato, gli aspetti tradizionali
    delle retribuzioni, la nuova indagine - qui proposta - presenta alcune innovazioni:
    tipo di contratto di lavoro, livello di istruzione dell'individuo, esistenza di una
    convenzione collettiva, ecc.
12. Il gruppo di lavoro "Statistiche delle retribuzioni" ha insistito sul fatto che la
    decisione di avviare la raccolta di queste informazioni statistiche sia presa prima
    possibile in modo che le imprese e le unità locali che fanno parte del campione
     siano in grado di mettere in atto, già dal 1995, le disposizioni necessarie per
    rispondere ai questionari. Il Comitato del Programma Statistico, riunitosi il 1° e 2
     dicembre 1994 a Lussemburgo ha dato parere favorevole a questa proposta di
     regolamento
13.  A questo scopo, la Commissione sottopone all'approvazione del Consiglio
     l'allegato progetto di regolamento.
 ---pagebreak---                                  PROGETTO DI REGOLAMENTO TCEÌ DEL CONSIGLIO
relativo alle statistiche sulla struttura e sulla ripartizione delle retribuzioni
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 213,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione,
 considerando che per assolvere i compiti affidatile, la Commissione deve conoscere la situazione
 e l'evoluzione delle retribuzioni nei paesi della Comunità europea, per quanto riguarda sia le
variazioni delle retribuzioni in funzione della struttura della manodopera, sia la ripartizione dei
lavoratori dipendenti secondo il livello retributivo;
 considerando che lo sviluppo della Comunità europea e il funzionamento del mercato interno
 rendono sempre più necessario disporre di dati comparabili sulla struttura delle retribuzioni,
 segnatamente quale strumento per analizzare i progressi in direzione di una maggiore coesione
 sociale ed economica e per ottenere comparazioni attendibili tra gli Stati membri e le regioni della
 Comunità europea;
 considerando che il metodo migliore per valutare la situazione per quanto concerne la struttura e
 laripartizionedelle retribuzioni consiste nel procedere a indagini comunitarie sulla struttura delle
 retribuzioni, utilizzando definizioni e metodi armonizzati, come già avvenuto nel 1966, 1972,
 1974 e 1978 a norma dei regolamenti n. 188/64/CEE e (CEE) n. 2395/71, 178/74 e 495/780);
 considerando che, a motivo dei mutamenti che si producono nella struttura della manodopera e
 nella ripartizione delle retribuzioni, in particolare per quanto concerne le attività economiche, i
 risultati delle precedenti indagini non rispecchiano più la realtà e non coprono tutti i paesi della
 Comunità europea;
 considerando che i dati attualmente disponibili per l'insieme degli Stati membri rappresentano
 soltanto delle medie e non forniscono pertanto indicazioni né sulla relazione tra le retribuzioni e
 le caratteristiche individuali dei lavoratori dipendenti (in particolare, età, sesso, qualifica
 professionale e anzianità di servizio), né sugli scarti tra le retribuzioni;
 considerando che dati statistici in materia sono disponibili soltanto per alcuni Stati membri,
 precludendo con ciò l'effettuazione di comparazioni valide, e che occorre pertanto eseguire
 indagini sulla struttura delle retribuzioni sulla base di definizioni comuni e di metodologie
 armonizzate;
 considerando che, in ossequio al principio della sussidiarietà, alla definizione di standard statistici
 comuni che permettano di ottenere dati armonizzati si può procedere efficacemente soltanto a
 livello comunitario mentre la loro successiva applicazione avverrà in ogni singolo Stato membro
 sotto la responsabilità degli organismi e delle istituzioni preposte all'elaborazione di statistiche
 ufficiali;
(1
  >        Regolamento n. 188/64/CEE, GU n. 214 del 24.12.1964, pag. 3634/64.
           Regolamento (CEE) n. 2395/71, GU n. L 249 del 10.11.1971, pag. 52.
           Regolamento (CEE) n. 178/74, GU n. L 21 del 25.1.1974, pag. 2.
           Regolamento (CEE) n. 495/78, GU n. L 68 del 10.3.1978, pag. 3.
                                              Q
 ---pagebreak--- considerando che l'esecuzione di un'indagine sulla struttura delle retribuzioni a livello comunitario
costituisce una delle azioni prioritarie del programma statistico 1993-1997^);
considerando che può essere accettabile per i paesi che dispongono di fonti amministrative o di
altre fonti statistiche appropriate attingere a tali fonti o anche combinarle con un questionario
semplificato, qualora tale metodo sia compatibile con le definizioni e le metodologie approvate e
riguardi l'intero ventaglio di variabili oggetto di indagine;
considerando che il Comitato del programma statistico istituito con la decisione 89/382/CEE,
EURATOM^3) del Consiglio ha espresso parere favorevole sulla proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 <2>     Decisione 93/464/CEE del Consiglio, GU n. L 219 del 28.8.1993, pag. 1.
 (3)
         G U n . L 181 del 28.6.1989, pag. 47.
                                                    e
 ---pagebreak---                                                   Articolo 1
                                             Disposizioni generali
Gli Stati membri procedono a un'indagine statistica comunitaria sulla struttura e sulla ripartizione
delle retribuzioni della totalità dei lavoratori dipendenti, limitatamente alle attività economiche
definite all'articolo 3.
                                                  Articolo 2
                                            Perìodo di riferimento
L'indagine è eseguita sulla base dei dati statistici relativi all'anno finanziario 1995 e a un
corrispondente mese rappresentativo.
                                                  Articolo 3
                                             Limiti dell'indagine
L'indagine riguarda tutte le attività definite nelle sezioni C, D, E, F, G, H, I, J e K della
classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee, in appresso
denominata "NACE Rev. 1", adottata con il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9
ottobre 1990w, modificato dal regolamento (CEE) n. 761/93 della Commissione, del 24 marzo
1993(5).
                                                  Articolo 4
                                              Unità dell'indagine
La rilevazione dei dati e l'elaborazione di statistiche sulla struttura e sulla ripartizione delle
retribuzioni si basano su un campione estratto con riferimento a tutte le unità statistiche definite
nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio'"', fornendo informazioni per un campione di
lavoratori dipendenti in unità locali con 10 o più addetti, classificate secondo la dimensione e
l'attività principale.
(4)
          GU n. L 293 del 24.10.1990, pag. 1.
(5)
          GU n. L 83 del 3.4.1993, pag. 1.
(6)
          GU n. L 76 del 30.3.1993, pag. 1.
                                                      r
 ---pagebreak---                                                 Articolo 5
                              Caratteristiche delle informazioni richieste
I dati darilevareriguardano:
1. l'unità locale dei lavoratori dipendenti campionati:
     regione in cui essa opera, dimensioni, attività economica classificata secondo la NACE Rev.
     1, forma di controllo economico e finanziario ai sensi della direttiva 80/723/CEE della
     Commissione e tipo di contratto collettivo di lavoro in vigore;
2. ciascun lavoratore dipendente compreso nel campione.
a) retribuzione lorda per un periodo completo di paga nel mese di riferimento, comprese le
     diverse indennità corrisposte regolarmente, le maggiorazioni per ore di lavoro straordinario,
     notturno, festivo e a turni, nonché le provvigioni; sono incluse altresì le retribuzioni per i
     periodi* di assenza (congedo o malattia) interamente a carico dei datori di lavoro, nonché gli
     assegni familiari e le altre indennità previste nei contratti collettivi o volontariamente
     all'interno dell'unità locale; devono essere indicati separatamente: 1) il totale delle retribuzioni
     per prestazioni di lavoro straordinario; 2) i compensi speciali per prestazioni di lavoro a turni,
     notturno o festivo;
b) retribuzione lorda annua nel relativo anno finanziario, ossia la retribuzione lorda quale è
     definita al punto 2., lettera a), riferita a una base annua, più le gratifiche occasionali (quali
     assegni di vacanza, tredicesime mensilità e partecipazioni agli utili); l'importo delle gratifiche
     occasionali deve essere indicato separatamente;
e) numero di ore retribuite o numero di ore di una settimana o di un mese di lavoro standard per
     i quali è corrisposta la retribuzione, numero di ore di lavoro straordinario retribuite nel
     periodo di paga e numero di giorni di ferie, escluse le festività nell'anno;
 d) sesso, età, professione classificata secondo la classificazione internazionale tipo delle
     professioni, in appresso denominata ISCO-88 (COM), livello di istruzione e formazione,
  *• anzianità di servizio nell'impresa, regime di lavoro, ossia a tempo pieno o part time, tipo di
      contratto di lavoro.
                                                Artìcolo 6
                                           Rilevazione dei dati
 1. L'indagine viene effettuata dai servizi statistici degli Stati membri, che fissano i metodi per la
      raccolta delle informazioni.
 2. Per alcune caratteristiche, quali il livello di istruzione e di formazione, nonché il tipo di
      contratto di lavoro, gli Stati membri possono eseguire indagini sulla base di un sottocampione
      di lavoratori dipendenti ricavato dall'indagine principale.
                                                      *
 ---pagebreak--- 3. Le persone tenute a fornire i dati devono dare alle domande risposte veritiere e complete
     entro i termini stabiliti. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie ad evitare ogni
     contravvenzione all'obbligo di fornire le informazioni di cui all'articolo 5.
4. L'indagine può non essere eseguita dagli Stati membri che dispongono, per averle attinte da
     altre fonti appropriate, di informazioni come minimo equivalenti per quanto attiene
     all'accuratezza, alla qualità e allo stato aggiornato dei dati.
5. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat), su sua richiesta, tutte le
     informazioni, in particolare per quanto concerne le metodologie, necessarie per l'applicazione
     del presente regolamento.
                                                 Articolo 7
                                              Rappresentatività
L'attendibilità e la comparabilità a un livello di qualità elevato devono essere ottenute utilizzando
campioni di dimensioni tali da contenere entro la soglia del 3% l'errore standard relativo per la
variabile retribuzione oraria lorda media per sezione o sottosezione, qualora esista, della NACE
Rev. 1 a livello NUTS 1.
                                                 Articolo 8
                                         Elaborazione dei risultati
I servizi statistici degli Stati membri elaborano le risposte alle domande (articolo 6 §3) o i dati
tratti da altre fonti (articolo 6 §4) in modo da ottenere risultati comparabili.
                                                 Articolo 9
                                         Trasmissione dei risultati
I risultati sono trasmessi entro un termine di 18 mesi dalla fine dell'anno di calendario del periodo
 di riferimento, compresi i dati dichiarati riservati dagli Stati membri a norma della legislazione
 nazionale o delle prassi in materia di segreto statistico, in ottemperanza al disposto del
 regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell'I 1 giugno 199o( 7 ), relativo alla
 trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto.
(7)
           GU n. L 151 del 15.6.1990, pag. 1.
                                                      43*
 ---pagebreak---                                                  Articolo 10
                                                  Comitato
Le disposizioni per l'applicazione del presente regolamento, in particolare:
     - le definizioni da utilizzare,
     - le disposizioni in materia di accuratezza e qualità,
     - i livelli di articolazione da applicare alle variabili,
     - l'opportuna forma delle variabili trasmesse,
     - l'elenco delle tavole oggetto di diffusione,
sono stabilite dalla Commissione previa consultazione del comitato del programma statistico
istituito con la decisione 89/382/CEE, Euratom'8) del Consiglio, in conformità con la procedura
prevista all'articolo 11.
                                                 Articolo 11
             •f
                                                  Procedura
 1. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
     adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può
     fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
     maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni
     che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
     comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata in
     tale materia. Il presidente non partecipa al voto.
2. La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure
     non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica
     immediatamente al Consiglio In tal caso, la Commissione può differire di un mese al massimo,
     a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il
termine di cui al comma precedente.
                                                 Articolo 12
                                               Entrata in vigore
 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
 ciascuno degli Stati membri.
 (8)       GU n. L 181 del 28.6.1989, pag. 47.
                                                       t?
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO
                                  DISPOSIZIONI PARTICOLARI
I. Eccezioni in merito al campo dell'indagine
1. Per la Germania: sezioni H, I, divisione 67 della sezione J e sezione K.
2. Per la Grecia: sezioni F e K.
3. Per l'Irlanda: sezioni I, J e K.
            •f
IL Eccezioni in merito al periodo di riferimento
1. Per la Francia: l'annofinanziario1994 e un mese rappresentativo corrispondente.
2. Per l'Austria: l'annofinanziario1996 e un mese rappresentativo corrispondente.
III. Informazioni più complete
Gli Stati membri possono fornire informazioni più dettagliate, riguardanti, ad esempio, altre
sezioni della NACE Rev. 1 o unità con meno di iO addetti.
                                                 %Ao
 ---pagebreak---                    SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
  IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE E, IN PARTICOLARE, SULLE
                           PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)
TITOLO DELLA PROPOSTA : PROGETTO DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO
                                ALLE STATISTICHE SULLA STRUTTURA E SULLA
                                RIPARTIZIONE DELLE RETRIBUZIONI.
LA PROPOSTA
1.    Tenuto conto del principio di sussidiarietà, perché è necessaria una
      Jegislazione comunitaria in questo campo e quali sono i suoi principali
      obiettivi?
      Per assolvere i compiti ad essa affidati nel campo degli affari economici e sociali, e
      soprattutto dell'occupazione e delle condizioni di lavoro, la Commissione ha
      bisogno di disporre di informazioni comparabili sulla struttura e la ripartizione
      delle retribuzioni nei paesi dell'Unione europea. Tale esigenza è divenuta ancor più
      pressante a causa dei nuovi orientamenti formulati nel Libro bianco sulla Crescita,
      la Competitività e l'Occupazione.
      L'obiettivo principale dell'organizzazione di un'indagine siffatta è quello di
      rispondere ad esigenze politiche cui le attuali statistiche comunitarie non possono
      fornire una risposta. La Commissione ha individuato alcuni campi per i quali è
      necessario disporre di dati sulla struttura delle retribuzioni:
               il funzionamento dei mercati comunitari del lavoro;
               il problema dell'adeguamento delle forze di lavoro nei settori sottoposti a
               più forte concorrenza;
               lo sviluppo di indicatori che consentono l'attuazione di politiche regionali;
               la politica sulla parità salariale tra uomini e donne, sulle eque retribuzioni e
               sui bassi salari;
               gii scarti retributivi da professione a professione;
               le trattative sulle retribuzioni.
       Questi dati attualmente mancano, mentre sarebbero importanti per definire e
       valutare le politiche sociali in seno al mercato del lavoro, a livello nazionale e
       comunitario.
       Le informazioni statistiche di cui si dispone presso ciascun Stato membro, non
       consentono comparazioni valide soprattutto a causa delle divergenze tra le
       indagini e le fonti esistenti.
                                                 %H
 ---pagebreak---       Per garantire la comparabilità delle statistiche in questo campo, le indagini devono
      essere condotte ed elaborate in base a definizioni uniformi e secondo metodi
      comuni, senza però cercare di armonizzare i sistemi esistenti di raccolta dei dati in
      ciascun Stato membro. Anche le fonti amministrative esistenti dovranno essere
      adeguate e sfruttate secondo una metodologia stabilita in precedenza. Solo un test
      giuridico a livello comunitario consente di garantire che vengano ottenute le
      variabilirichiestee che esse vengono trattate secondo definizioni e metodi comuni,
      tali da garantire la comparabilità dei risultati.
L'IMPATTO SULLE IMPRESE
2.    Chi sarà interessato dalla proposta?
      Quali settori d'imprese
      •L'indagine interessa le imprese delle sezioni C, D, E, F, G, H, I, J, e K della
       nomenclatura statistica delle attività economiche nelle Comunità europee, NACE
       Rev. 1. Taluni paesi copriranno anche le sezioni L, M, N e O della NACE Rev. 1.
      Imprese di quali dimensioni (quota delle piccole e medie imprese).
       L'indagine utilizza come unità statistica gli individui delle unità locali che occupano
       da 10 dipendenti in su.
       Verranno ottenuti risultati per varie classi di dimensione.
       Le unità che occupano meno di 10 dipendenti non rientrano nel campo del
       regolamento ma alcuni paesi prevedono di includere le unità con un dipendente, e
       più, nel campo d'indagine.
       Per i paesi che effettueranno indagini specifiche, esse avverranno per campione in
       modo da diminuire l'onere delle imprese e degli Istituti Nazionali di Statistica
       (INS). I piani di campionamento verranno stabiliti dagli INS che, generalmente,
       fanno uso di frazioni di campione diverse a seconda della dimensione delle unità.
       Una parte notevole dell'informazione richiesta nei questionari è disponibile negli
       schedari di gestione delle imprese e, pertanto, l'onere sarà limitato. Anche i
       repertori sulle imprese/unità locali contengono parte delle informazioni richieste
       per tali unità. Negli Stati membri che utilizzeranno altre fonti di dati, l'onere a
       carico delle imprese sarà considerevolmente inferiore perché talune variabili
       potranno essere tratte da tali fonti.
                                              tu
 ---pagebreak---    Esistono zone geografiche particolari nella Comunità, in cui tali imprese hanno
   sede?
   Talune zone dell'Unione europea hanno una predominanza di piccole e media
   imprese. Alfinedi stabilire tabelle più dettagliate sulla struttura delle retribuzioni a
   livello regionale, taluni dati verrannorichiestia livello della NUTS 1.
3. Quali provvedimenti dovranno adottare le imprese per conformarsi alla
   proposta?
   Le unità cherientrerannonel campo delle indagini saranno invitate a rispondere in
   maniera corretta e completa (e nei termini stabiliti) ai questionari loro inviati dalle
   istanze statistiche nazionali.
   Tuttavia, per i paesi che già realizzano questo tipo di indagini (Germania, Francia,
   Paesi Bassi e Regno Unito) nonché per i paesi che utilizzeranno fonti
   ^amministrative (Danimarca, Portogallo, Finlandia e Svezia) lo sforzo
   supplementare chiesto alle imprese non sarà eccessivo se le variabili proposte non
   oltrepasseranno il quadro di quelle già esistenti.
4. Quali effetti economici potrà avere la proposta?
            sull'occupazione
            sugli investimenti e la creazione di nuove imprese
            sulla concorrenza
   In generale, i dati statistici, soprattutto quelli che riguardano le retribuzioni, sono
   necessari per tracciare e valutare le politiche economiche e sociali nei campi di cui
   al punto 1. In questa prospettiva, la proposta avrà effetti positivi sull'occupazione
   e sulla lotta alla disoccupazione, sugli investimenti e sulla competitività. I
   responsabili politici, economici e sociali potranno avere accesso a dati affidabili ed
   attualizzati, il che consentirà loro di rendersi meglio conto delle condizioni socio-
   economiche in cui essi lavorano e consentirà ai datori di lavoro di definire meglio
   la politica generale delle imprese.
   L'importanza delle iniziative comunitarie che beneficeranno, nella loro esecuzione
   e nelle fasi di controllo, della disponibilità di statistiche migliori, lascia intrawedere
   che i benefici da esserisultanticompenseranno largamente il costo dell'operazione.
                                            >-#
 ---pagebreak--- 5.  La proposta comporta delle iniziative miranti a tener conto della specificità
    delle PMI?
    Sì. Per diminuire il numero di unità da indagare, le unità che occupano meno di 10
    dipendenti non entrano nel campo d'indagine. Inoltre, la percentuale di piccole e
    medie imprese, incluse nelle indagini, è in generale notevolmente inferiore a quella
    delle grandi imprese, a causa delle modalità di estrazione del campione.
6.  Consultazione
    La Confederazione europea dei datori di lavoro (UNICE) ha partecipato fin
    dall'inizio alle riunioni organizzate dal Gruppo di lavoro "Statistiche delle
    Retribuzioni", nel corso della fase di concretizzazione della proposta. I
    rappresentanti di questa organizzazione hanno contribuito attivamente alla
    definizione dell'indadine, data l'importanza - più volte sottolineata - delle
   „ informazioni sulla struttura e laripartizionedelle retribuzioni per le associazioni di
    datori di lavoro.
    La Confederazione europea dei sindacati ha, da parte sua, partecipato a talune
    riunioni. Questo organismo ha accolto in modo molto positivo il progetto di
    realizzare un'indagine sulla struttura e laripartizionedei salari a livello dell'Unione
    europea. I rappresentanti di questa organizzazione si sono detti soddisfatti delle
    variabili selezionate aifinidell'indagine.
    I principali utenti, a livello della Commissione (DG II e DG V), sono stati
    consultati in numerose occasioni durante la preparazione del progetto. Le loro
    esigenze sono state anche esposte durante le riunioni del Gruppo di lavoro, il che
    ha consentito ai delegati dei servizi statistici di accettare meglio le loro proposte.
    La concezione del progetto ha largamente beneficiato dell'esperieza dei paesi che
    già realizzano questo tipo di indagini nonché degli studi e delle analisi realizzate in
    base alle precedenti indagini effettuate dalla Commissione e da organismi
     scientifici.
     II Comitato del Programma Statistico, riunitosi il 1° e 2 dicembre 1994 a
     Lussemburgo, ha dato parere favorevole al progetto.
                                            •   ^
 ---pagebreak---                              SCHEDA FINANZIARIA n. 1
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
   Progetto di regolamento del Consiglio relativo alle statistiche sulla struttura e la
   ripartizione delle retribuzioni.
2. LINEE DI BILANCIO
   Prospettivefinanziarie- 4. altre politiche
    Sottosezione B-5: Protezione dei consumatori, mercato interno, industria e reti
   transeuropee
    Capitolo B5-60: Politica d'informazione statistica legata all'attuazione del mercato
    interno e all'accompagnamento delle politiche comunitarie.
   •Linea B5-6000: Crediti operativi
3.  BASE GIURIDICA
    Articolo 213 del Trattato
    Decisione del Consiglio 89/382/CEE del 19 giugno 1989 che istituisce un comitato
    del programma statistico delle Comunità europee (GU n. L 181 del 28 giugno
     1989)
4.  DESCRIZIONE DELL'AZIONE
     4.1.   Obiettivo generale dell'azione
            Il presente regolamento del Consiglio vuole mettere a disposizione di tutti
            gli utenti statistiche armonizzate sulla struttura e la ripartizione delle
            retribuzioni dei lavoratori dell'Unione europea. Questi dati sono
            fondamentali per la definizione, il monitoraggio e la valutazione delle
            politiche sociali e del mercato del lavoro a livello regionale, nazionale e
            comunitario.
            I beneficiari di questa azione sono: le istituzioni comunitarie, i governi
            degli Stati membri, i decisori economici e sociali degli Stati membri nonché
            gli istituti di ricerca, le università e i mezzi di informazione.
            La realizzazione di questa indagine a livello dell'Unione europea è uno dei
             progetti prioritari del programma quadro statistico della Comunità 1993-
             1997 (GU n. L 219 del 28.08.93).
                                              \4S
 ---pagebreak---    4.2.     Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga
            Azione puntuale in conformità al progetto di regolamento (EURATOM,
            CEE) del Consiglio relativo alle statistiche sulla struttura e la ripartizione
            delle retribuzioni (azione di raccolta e di elaborazione dei dati e
            trasmissione deirisultatia Eurostat) che copre il periodo 1996-1998.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE
   5.1.     Spesa non obbligatoria
   5.2.     Stanziamenti dissociati
   5.3.     Tipi di entrate previste
            La vendita di prodotti statistici (base di dati, pubblicazioni) copre una parte
            del costo di produzione.
6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
   Il contributo della Commissione rappresenta solamente una parte del costo
   effettivo per la raccolta dei dati dell'ordine del 18%, dato che l'attività statistica
   della Commissione è ampiamente sovvenzionata, i costi di funzionamento e di
   amministrazione sono quasi esclusivamente a carico dei governi nazionali.
   Tuttavia, la spesa prevista è fondamentale per promuovere la normalizzazione dei
   dati raccolti, per la loro elaborazione e trasmissione a Eurostat.
   Cofinanziamento del settore pubblico (bilanci dei servizi nazionali di statistica) e
   del settore privato (entrate tramite la vendita di prodotti statistici)
7. INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI DI INTERVENTO
   (PARTE B DEL BILANCIO)
   7.1.    Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi
            unitari)
            Dato che si tratta di estendere i sistemi esistenti di raccolta di dati o di
            realizzare nuove indagini sulla struttura delle retribuzioni, l'intervento sul
            bilancio comunitario è calcolato sulla base della seguente ipotési:
            18% dei costi di esercizio per i due/tre anni dell'azione: realizzazione
            dell'indagine ( 1996) e trasmissione dei dati a Eurostt ( 1997/1998)
                                            %ss
 ---pagebreak---            Natura delle spese a carico degli Stati membri: realizzazione dei
           questionari, partecipazione ai costi per la raccolta dei dati, elaborazione dei
           dati, diffusione e altri costi di esercizio.
           Il totale dell'azione rappresenta una spesa media di circa 25 milioni di ecu
           per l'insieme degli Stati membri.
   Totale del contributo agli Stati membri (18% del totale) 4,50 Mecu
   7.2.    Scadenziario indicativo degli stanziamenti e dei pagamenti
           L'indagine sarà condotta all'inizio del 1996 e la trasmissione dei dati a
           Eurostat avverrà nel 1997/1998. Si propone di realizzare il pagamento in
           tre fasi: le prime due tranches come partecipazione alle spese per la
           raccolta e l'elaborazione dei dati (1996/1997) e una terza tranche al
           ricevimento dei risultati. La terza tranche potrà essere pagata o nel 1997 o
           nel 1998 a seconda che la trasmissione dei dati a Eurostat avvenga nel
            1997 o nel 1998.
                       1996                1997             1998              Totale
   CE.              4,5MECU                                                 4,5 MECU
   C.P.            1,35 MECU            1,8MECU         1,35MECU            4,5 MECU
                       30%                 40%              30%
8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE                         (E   RISULTATI         DELLE
   MISURE PRESE)
   I contratti e gli accordi conclusi dalla Commissione sono pagati solamente sulla
   base di relazioni dettagliate sull'esecuzione delle operazioni previste o sulla base
    deirisultatiottenuti.
    L'informazione statistica è considerata uno strumento obiettivo di valutazione dei
    programmi d'azione comunitari e contribuisce in tal modo a consolidare il
    dispositivo antifrode.
                                             • • # •
 ---pagebreak--- 9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA
   9.1. Obiettivi specifici e quantificabili, beneficiari
        L'obiettivo del presente regolamento del Consiglio è poter disporre di
        statistiche comparabili sulla struttura e la ripartizione delle retribuzioni dei
        lavoratori dell'Unione europea. In base agli orientamenti formulati nel
        Libro bianco sulla crescita, la competitività e l'occupazione e conclusioni
        del vertice di Essen, queste statistiche sono indispensabili per la
        realizzaizone, il monitoraggio e la valutazione delle politiche regionali,
        nazionali e comunitarie e soprattutto per la verifica dei programmi
        nazionali a favore dell'occupazione.
   9.2. Giustificazione dell'azione
        Ilfinanziamentodi questa azione poggia essenzialmente sugli Stati membri
        (vedi punto 6) che dispongono di una struttura consolidata per la raccolta e
        l'elaborazione dei dati. Un intervento finanziario della Comunità risulta
        tuttavia necessario per i paesi che realizzano questo tipo di indagine per la
        prima volta e per quelli che devono adeguare le indagini esistenti alle
        esigenze comunitarie. L'obiettivo di questo contributo è di partecipare al
        finanziamento di una parte delle spese riguardanti la raccolta e
        l'elaborazione dei dati.
        Questa azione intende raggiungere 4 risultati:
                 essa fornisce alle istituzioni gli elementi quantitativi per elaborare,
                 seguire e valutare ogni programma d'azione in conformità
                 all'articolo 3 (2 del regolamento finanziario: "essa contribuisce
                 quindi a un'utilizzazione più efficace e adeguata del bilancio
                 comunitario";
                 essa fornisce alle Amministrazioni nazionali le statistiche
                 comparabili sull'insieme dei paesi membri per valutare e controllare
                 l'andamento dei programmi politici comunitari;
                 essa fornisce ai decisori politici, economici e sociali della Comunità
                 le informazioni quantificate per prendere e valutare le loro decisioni
                 nei rispettivi campi di attività: essa costituisce quindi un elemento
                 fondamentale del mercato europeo dell'informazione;
                 essa consente alla comunità scientifica di disporre delle
                 informazioni necessarie per far avanzare le analisi e le conoscenze
                 della vita economica e sociale nella Comunità.
                                         Mg
 ---pagebreak---            I risultati dell'azione contribuiscono al miglioramento dell'informazione
           statistica utilizzata nel quadro dei lavori legati alla politica sociale, la
          coesione economica e la convergenza nel mercato interno.
          La raccolta dell'informazione statistica poggia su un'architettura molto
           sussidiarizzata in cui i sistemi nazionali hanno una responsabilità a livello di
           ogni Stato membro. Il programma statistico comunitario diventa una parte
           integrante dei programmi statistici nazionali contribuendo così a creare uno
           spazio statistico europeo.
           II potenziale effetto moltiplicatore è relativamente basso. I dati previsti dal
           progetto di regolamento avranno tuttavia un maggiore interesse nella
           misura in cui gli utenti avranno accesso ad un insieme di dati che
           consentano di fare confronti internazionali sulla struttura e la ripartizione
           delle retribuzioni.
           I risultati specifici dell'azione potrebbero risentirne se alcuni Stati membri -
           o la Commissione - non riuscissero a stanziare le risorse necessarie alla
,      riuscita      dell'azione.
 9.3.      Controllo e valutazione dell'azione
           L'azione si inscrive nel quadro del programma statistico comunitario che
           costituisce l'oggetto di un controllo permanente grazie all'impiego di una
           tabella sinottica che determina gli obiettivi e le risorse necessarie ad ogni
           progetto in funzione del rapporto obiettivo/prestazione. All'inizio di ogni
           anno, Eurostat redige una relazione sullo stato di avanzamento del
           programma al termine dell'anno passato. Essa è composto di tre parti:
                    la prima riassume, per ogni politica, le principali realizzazioni
                    dell'anno;
                    la seconda descrive, per ogni progetto, l'obiettivo fissato e i risultati
                    ottenuti;
                    la terza fornisce delle statistiche sull'utilizzazione delle risorse
                    umane, di bilancio, informatica, amministrative, nel corso dell'anno
                    precedente
  9.4.     Coerenza con la programmazione finanziaria
           La decisione del Consiglio del 22 Luglio 1993 relativa al programma
           quadro per delle azioni prioritarie nel campo dell'informazione statistica
            1993-1997, prevede la realizzazione di un'indagine sulla struttura delle
           retribuzioni1.
  GUn. L219 del 28.08.93
                                               4)
 ---pagebreak--- 10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DEL BILANCIO)
    10.1. L'azione proposta implica un aumento dell'organico della Commissione?
           In caso affermativo, per quanti posti?
           Sì: 1 posto di livello B a partire dal 1995
           La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie risulterà
           dalla decisione della Commissione di assegnazione delle risorse, compresi
           l'organico e gli importi supplementari che saranno concessi dall'autorità di
           bilancio.
    10.2. Indicare l'ammontare delle spese di funzionamento e di personale
           generate dalla proposta d'azione. Precisare il metodo di calcolo.
           Indicatori: costo annuale dell'occupazione per il 1995 (stima)
           Base: Costo medio di un posto B2: 90 009 ecu, di cui 73 711 ecu di
           spese di personale e 16 298 di spese amministrative
                                  Titolo Al                  Titolo A2
      Spese:                      Personale                   Amministrazione
     Esercizio 1995               73 711                      16 298
      e seguenti
           Costo in ecu costanti (valore 1995)
                                          •-&J
 ---pagebreak---     SCHEDA COMPLEMENTARE RIGUARDANTE I PAESI EFTA DELL'SEE
TITOLO DELLA PROPOSTA
Progetto di regolamento relativo alle statistiche sulla struttura e la ripartizione delle
retribuzioni
IMPATTO SUI PAESI EFTA DELL'SEE
I paesi EFTA dell'SEE sono interessati dal progetto di regolamento, alla cui discussione
sono stati associati.
Tutti questi paesi hanno in effetti partecipato alle riunioni del gruppo di lavoro relative al
progetto.
SCHEDA FINANZIARIA
La schedafinanziariaè allegata al presente dossier e riguarda gli Stati membri dell'Unione
Europea.
                                            &
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 287 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            17
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-318-IT-C
                                                              ISBN 92-77-90916-1
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L-2985 Lussemburgo