CELEX: 61985CJ0422
Language: it
Date: 1987-12-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 dicembre 1987. # Causa penale a carico di Graziano Mattiazzo. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Montagnana - Italia. # Interpretazione di una direttiva - Nozione di pubblico ufficiale e di persona incaricata di un pubblico servizio. # Causa 422/85.

Avis juridique important

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61985J0422

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 17 DICEMBRE 1987.  -  PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI GRAZIANO MATTIAZZO.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI MONTAGNANA.  -  INTERPRETAZIONE DI UNA DIRETTIVA - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE E DI PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO.  -  CAUSA 422/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 05413

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - ISTITUTI DI CREDITO - DIRETTIVA N . 77/780 - CAMPO D' APPLICAZIONE - DETERMINAZIONE DELLO STATUS DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E DELLA RESPONSABILITA PENALE DEI LORO IMPIEGATI - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 77/780 )  

Massima

LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 77/780 LASCIA INTATTA LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI A DETERMINARE LO STATUS GIURIDICO DEGLI ISTITUTI DI CREDITO . NE LE DISPOSIZIONI NE LO SCOPO DI DETTA DIRETTIVA OSTANO A CHE SIA ATTRIBUITA AGLI IMPIEGATI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 422/85,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRETORE DI MONTAGNANA NEL PROCEDIMENTO PENALE DINANZI A QUESTI PENDENTE A CARICO DI  GRAZIANO MATTIAZZO,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA 77/780 DEL CONSIGLIO, DEL 12 DICEMBRE 1977, RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI E IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322, PAG . 30 ),  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, K . BAHLMANN E T . F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G . F . MANCINI  CANCELLIERE : P . HEIM  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - DAL GOVERNO ITALIANO, RAPPRESENTATO DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, ASSISTITO DAL SIG . PIER GIORGIO FERRI, AVVOCATO DELLO STATO,  - DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . GUIDO BERARDIS, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO, ASSISTITO DAL SIG . SILVIO PIERI, FUNZIONARIO DELLO STATO ITALIANO IN SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE A NORMA DEL REGIME DI SCAMBI TRA DIPENDENTI COMUNITARI E NAZIONALI,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 28 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 19 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 25 OTTOBRE 1985, PERVENUTA ALLA CORTE IL 16 DICEMBRE SUCCESSIVO, IL PRETORE DI MONTAGNANA HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA 77/780 DEL CONSIGLIO, DEL 12 DICEMBRE 1977, RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322, PAG . 30 ).  2 LE QUESTIONI SONO SORTE IN UNA CAUSA PENALE A CARICO DI GRAZIANO MATTIAZZO, IMPUTATO DEL REATO CONTEMPLATO E PUNITO DALL' ART . 362 DEL CODICE PENALE ITALIANO, PER AVER OMESSO DI DENUNCIARE ALL' AUTORITA GIUDIZIARIA, IN QUALITA DI DIRETTORE DI UNA FILIALE DELLA BANCA POPOLARE DI PADOVA E TREVISO E, QUINDI, D' INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO AGLI EFFETTI DELL' ART . 358 DEL CODICE PENALE, CHE UN ASSEGNO BANCARIO ERA STATO EMESSO SENZA CHE ESISTESSERO I FONDI NECESSARI ALLA SUA COPERTURA, BENCHE AVESSE AVUTO NOTIZIA DI TALE FATTO NELL' ESERCIZIO O A CAUSA DEL SERVIZIO . TALE IMPUTAZIONE PRESUPPONE CHE L' ESERCIZIO DELLA FUNZIONE BANCARIA COSTITUISCA IN ITALIA ATTIVITA DI PUBBLICO SERVIZIO .  3 RITENENDO CHE LA CONTROVERSIA DESSE ADITO A QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, IL PRETORE HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO SINO ALLA DEFINIZIONE, DA PARTE DELLA CORTE, DELLE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE LA DIRETTIVA, 77/780 NEL DISCIPLINARE L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI, ABBIA INTESO CHE LA FUNZIONE DI RACCOLTA DEL RISPARMIO COSTITUISCA SEMPLICEMENTE ESERCIZIO DI ATTIVITA D' IMPRESA, COME TALE SOGGETTA ALLE LIBERTA FONDAMENTALI ASSICURATE DAI TRATTATI, O SE, PIUTTOSTO, ABBIA CONSIDERATO LE ESIGENZE DI PROTEZIONE DEL RISPARMIO E DI TUTELA DEI CONSUMATORI-RISPARMIATORI QUALI VALORI PREMINENTI, COSI DA CONFIGURARE L' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI COME ATTIVITA D' INTERESSE PUBBLICO COMUNITARIO, CON TUTTE LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO PER QUANTO CONCERNE LE DIVERSE QUALIFICAZIONI GIURIDICHE NELL' AMBITO DEGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI .  2 ) SE LA CITATA DIRETTIVA, DEFINENDO ALL' ART . 1 IL CONCETTO DI AUTORIZZAZIONE, ABBIA INTESO RIFERIRSI AD UN ATTO EMANANTE, SOTTO QUALSIASI FORMA, DALL' AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI MA COMUNQUE CARATTERIZZATO DALLA NATURA COSTITUTIVA O TRASLATIVA DELLA SITUAZIONE GIURIDICA IN CAPO ALL' ENTE CREDITIZIO ( PROPRIO IN CONSIDERAZIONE DELLA VALENZA PUBBLICA DELL' ATTIVITA DALLO STESSO SVOLTA ) O SE INVECE IL TERMINE INTENDA RIFERIRSI AD UN QUALSIASI ATTO GENERICAMENTE ABILITATIVO ALL' ESERCIZIO DI UN' ATTIVITA IMPRENDITORIALE CHE - IN QUANTO ESPRESSIONE DEL DIRITTO DI LIBERTA D' INIZIATIVA ECONOMICA - E GIA PARTE INTEGRANTE DEL PATRIMONIO DI QUALSIASI SOGGETTO ALL' INTERNO DEGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI .  3 ) SE, ALLA LUCE DELLE FINALITA DELLA DIRETTIVA ED EMERGENTI DAI 'CONSIDERANDO' SIA COMPATIBILE O MENO CON GLI SCOPI PERSEGUITI A LIVELLO COMUNITARIO UNA NORMATIVA NAZIONALE CHE STABILISCA, PER QUALSIASI ESERCENTE L' ATTIVITA CREDITIZIA, LIMITI, VINCOLI O ATTRIBUZIONI DI UNO 'STATUS' PARTICOLARE IN CONSIDERAZIONE DEL CARATTERE DI PUBBLICO SERVIZIO DELL' ATTIVITA SVOLTA ."  4  PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEGLI ATTI DI CAUSA VERRANNO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  5 VA RICORDATO CHE UNA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA CORTE D' APPELLO DI VENEZIA RIGUARDO ALLA STESSA NORMATIVA NAZIONALE ED IN MERITO A PROBLEMI ANALOGHI A QUELLI DEL CASO DI SPECIE E STATA OGGETTO DELLA SENTENZA DELLA CORTE 7 APRILE 1987 ( BULLO E BONIVENTO, CAUSA 166/85, RACC . 1987, PAG . 1583 ).  6 IN TALE SENTENZA LA CORTE HA OSSERVATO CHE LA DIRETTIVA 77/780 NON CONTIENE ALCUNA NORMA CHE DETERMINI LO STATUS CHE DEV' ESSERE ATTRIBUITO AGLI ISTITUTI DI CREDITO DAL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI E LASCIA QUINDI AGLI STATI MEMBRI LA PIENA COMPETENZA A DISCIPLINARE LO STATUS GIURIDICO DI TALI ENTI . LA CORTE HA DICHIARATO CHE NE LE DISPOSIZIONI, NE L' OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA 77/780 SI OPPONGONO A CHE SIA CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  7 IL PRETORE DI MONTAGNANA, INFORMATO DI TALE SENTENZA, HA COMUNICATO ALLA CORTE CHE MANTENEVA LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE .  8 DALL' ESAME DELLA CAUSA NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO AL PROCEDIMENTO 166/85 . E' PERTANTO SUFFICIENTE UN RINVIO ALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 7 APRILE 1987 DI CUI SI ALLEGA COPIA .  9 LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL PRETORE DI MONTAGNANA VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE LA DIRETTIVA 77/780 LASCIA AGLI STATI MEMBRI LA PIENA COMPETENZA A DISCIPLINARE LO STATUS GIURIDICO DEGLI ENTI CREDITIZI . NE LE DISPOSIZIONI, NE LE FINALITA DI DETTO ATTO SI OPPONGONO A CHE SIA CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELLA LEGGE PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI MONTAGNANA CON ORDINANZA 25 OTTOBRE 1985, DICHIARA :  LA DIRETTIVA 77/780 LASCIA AGLI STATI MEMBRI LA PIENA COMPETENZA A DISCIPLINARE LO STATUS GIURIDICO DEGLI ENTI CREDITIZI . NE LE DISPOSIZIONI, NE L' OBIETTIVO DELLA CITATA DIRETTIVA SI OPPONGONO A CHE SIA CONFERITA AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CREDITIZI LA QUALITA DI "PUBBLICO UFFICIALE" O DI "PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO" AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .