CELEX: 32017D0413
Language: it
Date: 2017-03-07 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (PESC) 2017/413 del Consiglio, del 7 marzo 2017, che attua la decisione 2014/450/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sudan

9.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 63/105
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2017/413 DEL CONSIGLIO
   del 7 marzo 2017
   che attua la decisione 2014/450/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sudan
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
   vista la decisione 2014/450/PESC del Consiglio, del 10 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sudan e che abroga la decisione 2011/423/PESC (1), in particolare l'articolo 6,
   vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 10 luglio 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/450/PESC.
            
         
               (2)
            
            
               Il 12 gennaio 2017 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma della risoluzione 1591(2005) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha aggiornato le informazioni relative a quattro persone soggette a misure restrittive.
            
         
               (3)
            
            
               È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato della decisione 2014/450/PESC,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L'allegato della decisione 2014/450/PESC è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
   Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, il 7 marzo 2017
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         L. GRECH
      
   
   
      (1)  GU L 203 dell'11.7.2014, pag. 106.
   
      ALLEGATO
      Le voci relative alle persone elencate in appresso sono sostituite dalle seguenti:
      
         «1.   ELHASSAN, Gaffar Mohammed
         
            Pseudonimo: Gaffar Mohmed Elhassan
         
            Designazione: Maggiore generale e comandante per la regione militare occidentale delle forze armate sudanesi (SAF)
         
            Numero di identificazione nazionale: Carta di identificazione di ex militare 4302
         
            Data di nascita: 24 giugno 1952
         
            Indirizzo: El Waha, Omdurman, Sudan
         
            Data di designazione da parte dell'ONU: 25 aprile 2006
         
            Altre informazioni: In pensione dall'esercito sudanese. Link all'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell'ONU: https://www.interpol.int/en/notice/search/un/5282254
         
            Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
         
         Il gruppo di esperti ha riferito che il maggiore generale Gaffar Mohammed Elhassan ha dichiarato di avere esercitato il comando operativo diretto (essenzialmente comando tattico) di tutti gli elementi delle SAF nel Darfur mentre era al comando della regione militare occidentale. Ha esercitato questa funzione di comandante della zona militare occidentale dal novembre 2004 (circa) all'inizio 2006. In base alle informazioni in possesso del gruppo di esperti, Elhassan è responsabile di violazioni del punto 7 della risoluzione 1591 del Consiglio di sicurezza in quanto, in virtù della sua posizione, ha disposto (da Khartoum) e autorizzato (a partire dal 29 marzo 2005) il trasferimento di materiale militare nel Darfur senza la preventiva approvazione del comitato istituito a norma della suddetta risoluzione. Elhassan stesso ha dichiarato al gruppo di esperti che tra il 29 marzo e il dicembre 2005 sono stati introdotti nel Darfur da altre parti del Sudan aeromobili, motori di aeromobili e altro materiale militare. Ad esempio, Elhassan ha informato il gruppo di esperti che tra il 18 e il 21 settembre 2005 sono stati trasferiti nel Darfur, senza autorizzazione, due elicotteri da attacco Mi-24. Vi sono inoltre fondati motivi di ritenere che Elhassan sia stato direttamente responsabile, in qualità di comandante della zona militare occidentale, dell'autorizzazione di attacchi aerei militari nella regione attorno ad Abu Hamra, il 23 e 24 luglio 2005, e nella zona di Jebel Moon del Darfur occidentale, il 19 novembre 2005. In entrambe le operazioni erano coinvolti elicotteri da attacco Mi-24 che, secondo quanto riportato, avrebbero aperto il fuoco in entrambe le occasioni. Il gruppo di esperti ha riferito che Elhassan ha dichiarato di avere egli stesso approvato le richieste di appoggio aereo e di altre operazioni aeree in qualità di comandante della zona militare occidentale (cfr. relazione del gruppo di esperti S/2006/65, punti 266-269). Con queste azioni il maggiore generale Gaffar Mohammed Elhassan ha violato le pertinenti disposizioni della risoluzione 1591 del Consiglio di sicurezza e soddisfa quindi i criteri per essere designato dal comitato per l'applicazione di sanzioni.
         2.   ALNSIEM, Musa Hilal Abdalla
         
            Pseudonimi: a) (Sheikh) Musa Hilal; b) Abd Allah; c) Abdallah; d) AlNasim; e) Al Nasim; f) AlNaseem; g) Al Naseem; h) AlNasseem; i) Al Nasseem
         
            Designazione: a) membro dell'Assemblea nazionale del Sudan; b) nel 2008 nominato dal presidente del Sudan consulente speciale presso il ministero degli affari federali; c) capo supremo della tribù Jalul nel Darfur settentrionale
         
            Data di nascita: a) 1o gennaio 1964; b) 1959
         
            Luogo di nascita: Kutum
         
            Indirizzo: a) Kabkabiya, Sudan; b) Kutum, Sudan (risiede a Kabkabiya e nella città di Kutum, Darfur settentrionale e ha risieduto a Khartoum)
         
            Passaporto: Passaporto diplomatico D014433, rilasciato il 21 febbraio 2013 (scadenza: 21 febbraio 2015)
         
            Identificazione: Certificato di cittadinanza n. A0680623
         
            Data di designazione da parte dell'ONU: 25 aprile 2006
         
            Altre informazioni: Link all'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell'ONU: https://www.interpol.int/en/notice/search/un/5795065
         
            Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
         
         Nella relazione di Human Rights Watch si indica che questa organizzazione è in possesso di una nota, del 13 febbraio 2004, di un ufficio governativo locale nel Darfur settentrionale che ordina alle «unità di sicurezza nella località» di «consentire le attività dei mujaheddin e dei volontari sotto il comando dello Sheikh Musa Hilal finalizzate a inoltrarsi nelle zone del [Darfur settentrionale] e di garantire le loro esigenze essenziali». Il 28 settembre 2005, 400 miliziani arabi hanno attaccato i villaggi di Aro Sharrow (e il relativo campo di sfollati interni), Acho e Gozmena nel Darfur occidentale. Si ritiene altresì che Musa Hilal fosse presente durante l'attacco al campo di sfollati interni di Aro Sharrow, in quanto il figlio era stato ucciso nell'attacco della SLA a Shareia ed egli era quindi impegnato in una sanguinosa faida personale. Vi sono fondati motivi di ritenere che, in quanto capo supremo, egli sia stato direttamente responsabile di tali azioni e sia responsabile di violazioni del diritto internazionale umanitario e delle norme internazionali in materia di diritti umani nonché di altre atrocità.
         3.   SHARIF, Adam Yacub
         
            Pseudonimi: a) Adam Yacub Shant; b) Adam Yacoub
         
            Designazione: Comandante dell'Armata di liberazione sudanese (SLA)
         
            Data di nascita: intorno al 1976
         
            Data di designazione da parte dell'ONU: 25 aprile 2006
         
            Altre informazioni: Sarebbe deceduto il 7 giugno 2012. Link all'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell'ONU: https://www.interpol.int/en/notice/search/un/5283783
         
            Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
         
         I soldati della SLA sotto il comando di Adam Yacub Shant hanno violato l'accordo di cessate il fuoco attaccando un contingente militare del governo sudanese che stava scortando un convoglio di mezzi pesanti in prossimità di Abu Hamra, nel Darfur settentrionale, il 23 luglio 2005, uccidendo tre soldati. Dopo l'attacco sono state saccheggiate armi da guerra e munizioni del governo. Le informazioni in possesso del gruppo di esperti confermano che l'attacco da parte dei soldati della SLA ha effettivamente avuto luogo ed era chiaramente organizzato e che è stato quindi minuziosamente pianificato. Si può pertanto ragionevolmente supporre, secondo le conclusioni del gruppo, che Shant, in quanto comandante confermato della SLA nella regione, sia stato a conoscenza dell'attacco e lo abbia approvato o ordinato. Egli è di conseguenza direttamente responsabile dell'attacco e soddisfa i criteri per l'inserimento nell'elenco.
         4.   MAYU, Jibril Abdulkarim Ibrahim
         
            Pseudonimo: General Gibril Abdul Kareem Barey; «Tek»; Gabril Abdul Kareem Badri
         
            Designazione: Comandante del Movimento Nazionale per la riforma e lo sviluppo (NMRD)
         
            Data di nascita:1o gennaio 1967
         
            Luogo di nascita: regione di Nile, El-Fasher, El-Fasher, Darfur settentrionale
         
            Cittadinanza: Sudanese di nascita
         
            Indirizzo: Tine, Sudan (risiede a Tine, sul versante sudanese della frontiera con il Ciad)
         
            Numero di identificazione nazionale: a) 192-3238459- 9; b) certificato di cittadinanza acquisito alla nascita 302581
         
            Data di designazione da parte dell'ONU:25 aprile 2006
         
            Altre informazioni: Link all'avviso speciale INTERPOL — Consiglio di sicurezza dell'ONU: https://www.interpol.int/en/notice/search/un/5795071
         
            Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
         
         Mayu è responsabile del rapimento nel Darfur, nell'ottobre 2005, di membri del personale della missione dell'Unione Africana in Sudan (AMIS). Ha cercato di ostacolare la missione AMIS con l'intimidazione; ad esempio, nel novembre 2005 ha minacciato di abbattere gli elicotteri dell'Unione africana (UA) nella regione di Jebel Moon. Con queste azioni, che costituiscono una minaccia per la stabilità del Darfur, Mayu ha palesemente violato la risoluzione 1591 del Consiglio di sicurezza e soddisfa i criteri per essere designato dal comitato per l'applicazione di sanzioni.»