CELEX: 51991PC0530
Language: it
Date: 1991-12-05
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all' adozione di standard per l' emissione via satellite di segnali televisivi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM (91) 530 def. - SYN 350
                                    Bruxelles, 5 dicembre 1991
                     Proposta modificata di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativa all'adozione di standard
                   per remissione via s a t e l l i t e
                        di segnaii televisivi
  (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                paragrafo 3 del trattato CEÈ)
 ---pagebreak---                                    r
                                 NOTA ESPLICATIVA
      La Commissione ha presentato la proposta Iniziale di direttiva dei
 consiglio relativa all'adozione di n o m e per la diffusione via satellite di
 segnali televisivi Tn data 9 luglio 1991. C0UC913 242 def-SYN 350.
      il Parlamento europeo ha formulato un parere In prima lettura il 20
 novembre issi. Tenendo conto dai suddetto parere, ta commissione, tramite M
presente documento, nodi fica la sua proposta iniziale.
     Tale proposta modificata riprende essenzialmente la linea annone lata
calia Commissione durante la sedata plenaria dei Parlamento europeo e
comprende tutti gii emendamenti accettati dalla Commissione, inclusi quelli
che erano stati accettati con riserva di revisione del testo.
     La proposta modificata risultante costituisce una soluzione di coerenza
globale del testo* die tiene ampiamente conto dei parere dei Parlamento
europeo in merito al progetto di direttiva e ai suoi aspetti concreti (quali
 la durata delia direttiva, l'appoggio finanziario da parte delia Comunità o
 l'alleggerimento di taluni obblighi)- La proposta modificata permette anche
di risolvere taluni problemi particolari segnalati dai deputati net loro
emendamenti» La Commissione ritiene che la nuova proposta consenta di
dedicare maggiore attenzione all'evoluzione prevedibile del mercato ed alle
sue esigenze garantendo nel contempo una reale convergenza verso !' H D - U A C *
passando per la norma intermedia 02-UAC* 16:9.
     La Commissione ha respinto solamente gii emendamenti 15 e 18 s i! primo,
poiché essa non può accettare di subordinare l'entrata in vigore della
direttiva ad un atto, d! diritto privato come il MOU. il secondo poiché
consente deroghe troppo ampie per taluni operatori di teledistrîbuzïone via
cavo.
 ---pagebreak---                                   - / -
                        Proposta modificata di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      relativa all'adozione di standard
                        per l'emissione via satellite
                            di segnaii televisivi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la direttiva 86/529/CEE del Consigiio^1^ contiene la
previsione di riesame,
considerando che con le decisioni del Consiglio 89/337/CEE^2^ e
89/630/CEE(3) la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della
televisione ad alta definizione (HDTV) per l'industria europea
dell'elettronica di consumo e per l'industria europea della televisione e
del cinema e ha definito il quadro strategico per l'introduzione della
HDTV europea;
considerando che la direttiva 86/529/CEE, in particolare l'articolo 2, ha
stabilito un doppio regime, limitando l'applicazione della direttiva a un
solo tipo di satellite e che, di conseguenza si è creato un doppio mercato
nel quale lo standard MAC è utilizzato nei servizi di diffusione via
satellite (BSS) e le norme PAL e SECAM soprattutto nei servizi via
satellite fisso (FSS); che ciò deve essere evitato onde impedire una
scissione nel mercato dei satelliti;
(1) GU n. L 311 del 6.11.1986, pag. 28.
(2) GU n. L 142 del 25.5.1989, pag. 1.
(3) GU n. L 363 del 13.12.1989, pag. 30.
 ---pagebreak---                                     - 2
considerando che, al fine di raggiungere gli obiettivi comunitari delle
decisioni già menzionate e contribuire alla realizzazione di un mercato
unico nel settore delle emissioni televisive via satellite, come previsto
nell'articolo 8, lettera a) del trattato, è necessario intraprendere azioni
che creino una convergenza di standard, usando in parallelo uno strumento
normativo e un accordo tra i principali interessati sul mercato-,
considerando che è nel più grande interesse dei consumatori europei
tracciare una via verso la HDTV basata su criteri di compatibilità e di
evoluzione al fine di evitare discontinuità e duplicazioni di investimenti;
considerando che HD-MAC è stato sviluppato come standard europeo per
 l'emissione di servizi di HDTV basati sui criteri di compatibilità e di
evoluzione e che il D2-MAC offre la migliore soluzione attualmente
disponibile per lo sviluppo della HDTV con il formato 16:9 D2-MAC come
principale passo in detta direzione;
considerando che occorre stabilire standard comuni per le trasmissioni via
satellite come elemento che consente una effettiva libera concorrenza
tenendo conto che gli standard promuovono la competitività, ri ducendo i
costi per i produttori, forgiando le preferenze dei consumatori per
determinati prodotti in base alle loro abitudini e consentendo l'emergere
di nuovi mercati, in particolare per le tecnologie in via di sviluppo,
laddove esse diventano una condizione preliminare per la produzione
industriale o la commercializzazione;
considerando che non si deve imporre la cessazione o la modifica delle
trasmissioni televisive via satellite con il formato 4:3 onde non
deteriorare l'attuale mercato né pregiudicare gli utenti; che tuttavia si
possono fornire degli incentivi, mediante uno strumento normativo parallelo
per incoraggiare al tempo stesso l'uso dello standard D2-MAC, in
particolare nel formato 16:9, ricorrendo inter alia a trasmissioni
simultanee ("simulcast");
considerando che è essenziale garantire che i programmi audiovisivi adatti
al nuovo formato 16:29 siano disponibili in quantità e qualità sufficienti
e che è pertanto opportuno fornire, mediante uno strumento normativo
parallelo, incentivi finanziari a livello comunitario;
considerando che, essendo a medio termine la capacità dei sistemi satellite
limitata, cosi come la possibilità di trasmissioni simulcast di programmi
con standard diversi, sarà necessario effettuare una selezione dei
programmi per tali trasmissioni;
considerando che, nell'interesse dei consumatori, è necessario stabilire un
sistema di accesso condizionato comune, compatibile con i servizi D2-MAC e
HD-MAC, senza ostacolare l'evoluzione tecnologica di tali sistemi e che la
migliore soluzione consiste pertanto in un sistema composto da una unità di
accesso comune alla quale si possono aggiungere una o più schede
intelIigent i;
considerando che le reti di televisione via cavo costituiscono un fattore
rilevante nelle infrastrutture televisive di molti Stati membri e che
saranno di grande importanza per il futuro dei servizi della HDTV;
considerando che la decisione 89/337/CEE ha previsto un piano di azione per
l'introduzione dell'HDTV, nell'ambito di una stretta cooperazione a livello
comunitario tra la Commissione, gli Stati membri e l'industria europea;
 ---pagebreak---                                    - 3 -
considerando che è fondamentale che esista un accordo totale tra
radiodiffusori, operatori di satellite, produttori di apparecchiature e
operatori del cavo per introdurrre al più presto servizi in 16:9 D2-MAC,
conformemente agli obiettivi definiti nella decisione 89/337/CEE e che tale
accordo può essere raggiunto mediante un protocollo di intesa;
considerando che tale protocollo d'intesa definirà gli obblighi delle varie
parti per lo sviluppo e la promozione dei servizi in 16:9 D2-MAC in Europa,
secondo i termini e le disposizioni della presente direttiva e che
costituirà parte integrante della strategia globale per l'introduzione
del la HDTV;
considerando che gli sforzi della ricerca europea debbono situarsi
all'avanguardia di tutti i nuovi sviluppi significativi come tendenza verso
le emissioni in televisione digitale e che l'Europa deve consolidare i
propri sforzi di ricerca attraverso la cooperazione e nel quadro dei
programmi di ricerca comunitari;
considerando che a livello comunitario è stata stabilita una strategia per
l'introduzione della televisione ad alta definizione e che le imprese
europee hanno operato grandi investimenti che comportano molti posti di
lavoro;
considerando che in vista del prevedibile progresso tecnico in questo
settore occorre tener conto fin d'ora di ogni successivo sviluppo dei
sistemi esistenti nonché prevedere l'eventuale revisione della presente
direttiva;
considerando che è nell'interesse generale, cosi come nell'interesse dei
principali attori sul mercato, che questa direttiva sia attuata nei più
brev i term i n i poss i b iIi,
 ---pagebreak---                                    - 4
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                 Articolo 1
Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per promuovere e
favorire l'introduzione e lo sviluppo di servizi avanzati di trasmissione
via satellite per programmi televisivi utilizzando lo standard HD-MAC per
le trasmissioni della televisione ad alta defini zone e lo standard di D2-
MAC per altre trasmissioni non completamente digitali in formato 16:9.
                                 Articolo 2
1. Per le trasmissioni di servizi televisivi in alta definizione non
   completamente digitali può essere utilizzato soltanto lo standard HD-
   MAC.
2. Nelle trasmissioni di servizi televisivi via satellite su 625 linee
   ricevibili da telespettatori che utilizzano apparecchiature domestiche
   di ricezione di emissioni via satellite, anche nel caso in cui si
   intendano redistribuire tali trasmissioni attraverso le reti via cavo:
   - per tutti i servizi in formato 16:9, può essere utilizzato solo lo
     standard D2-MAC. La Comunità fornirà un sostegno finanziario;
   - per tutti i servizi che inizieranno dopo i l i * gennaio 1995 si dovrà
     usare il formato D2-MAC. La Comunità fornirà un sostegno finanziario.
     Questi servizi potranno anche essere trasmessi simultaneamente in PAL,
     SECAM O D-MAC;
   - per quanto riguarda i servizi esistenti prima della data del
     1* gennaio 1995, si potranno continuare ad usare PAL, SECAM o D-MAC se
     cosi desiderato dal fornitore di servizio. A partire dal
     1* gennaio 1995, questi servizi dovranno anche essere trasmessi usando
     lo standard D2-MAC. La Comunità fornirà un sostegno finanziario.
 ---pagebreak---                                     - 5 -
                                 Articolo 3
                                  SOPPRESSO
                                 Articolo 4
Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie affinché, a partire
dal 1' gennaio 1994, tutte le nuove apparecchiature televisive e tutte le
apparecchiature private di ricezione del satellite in vendita o in affitto
nel la Comunità:
-   per quanto riguarda tutte le apparecchiature televisive di formato 16:9,
   posseggano un decodificatore D2-MAC;
-   per quanto riguarda tutte le altre apparecchiature, posseggano almeno
   una presa standardizzata mediante la quale sia possibile col legare un
   decodificatore D2-MAC alla apparecchiatura che consenta un "open
    interface standard".
                                 Articolo 5
Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie affinché:
-   tutti i nuovi sistemi di ridistribuzione terrestri o tutti i sistemi
   esistenti di ridistribuzione terrestri che hanno la necessaria capacità
   tecnica siano organizzati in modo tale che i segnali in HD-MAC possano
   essere trasmessi attraverso la rete dal suo inizio fino all'utente
   finale;
-  se gli operatori via cavo decidono la redistribuzione via cavo dei
   programmi ricevuti da essi in formato 16:9 e in standard D2-MAC o DH-
   MAC, gli operatori dovranno anche ridistribuire questi programmi nello
   stesso formato 16:9 e in standard D2-MAC o HD-MAC;
 ---pagebreak---                                     - 6 -
                                 Articolo 6
Nel caso di tutti i servizi che utilizzano lo standard D2-MAC, che sono
criptati ed usano un sistema di accesso condizionato, gli Stati membri
adottano le misure necessarie affinché a partire dal 1' gennaio 1993 venga
utilizzato solo un sistema di accesso condizionato, pienamente compatibile
con il D2-MAC e standardizzato in quanto tale da una organizzazione europea
di standardizzazione.
                                 Articolo 7
1. La presente direttiva si applica fino al 31 dicembre 1999.
2. Prima della data del 1' gennaio 1994 e successivamente ogni due anni la
   Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato
   economico e sociale un rapporto sull'applicazione della presente
   direttiva, sull'evoluzione del mercato e sull'utilizzazione del
   finanziamento comunitario. Se necessario, la Commissione presenta
   proposte per adeguare la direttiva a tali sviluppi, in particolare per
   conformare o modificare gli obblighi di cui all'articolo 2, paragrafo 2,
   terzo tratt ino.
3. Prima della data di scadenza delia presente direttiva, la Commissione
   presenta, se necessario, al Consiglio proposte relative ad una politica
   di normalizzazione per la HDTV, coerente con l'obiettivo di conseguire
   la completa armonizzazione di tutti i mezzi di diffusione televisiva,
   siano essi analogici, digitali, via satellite, via cavo o ridiffusione
   terrestre. In tale proposte si dovrà tener conto dei risultati della
   collaborazione europea in materia di ricerca e sviluppo e dei lavori dei
   competenti organismi di normalizzazione europei.
                                Articolo 7 a
La normativa introdotta dalla presente direttiva è corredata da misure
simultanee di carattere finanziario, intese a sostenere la creazione di un
mercato europeo per gli standard D2-MAC, 16:9 e HD-MAC, nonché di carattere
commerciale, basate sulla firma, ad opera delle Parti interessate, di un
protocollo di intesa, volto a coordinare le attività dei vari firmatari.
 ---pagebreak---                                    - 7 -
                                 Articolo 8
1  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
   regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva entro tre mesi dalla data della sua notifica. Essi ne
   informano immediatamente la Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
   riferimento alai presente direttiva o sono corredate da un siffatto
   riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni
   di diritto nazionale che adottano nella materia disciplinata dalia
   presente direttiva.
                                 Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                                       Per il Consiglio
                                                         II presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)530def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              i5
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-583-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78793-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr29S5 Lussemburgo