CELEX: 62015CA0241
Language: it
Date: 2016-06-01 00:00:00
Title: Causa C-241/15: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 1° giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Cluj — Romania) — Parchetul de pe lângă Curtea de Apel Cluj/Niculaie Aurel Bob-Dogi (Rinvio pregiudiziale — Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale — Decisione quadro 2002/584/GAI — Mandato d’arresto europeo — Articolo 8, paragrafo 1, lettera c) — Obbligo di includere nel mandato d’arresto europeo informazioni relative all’esistenza di un «mandato d’arresto» — Assenza di un mandato d’arresto nazionale previo e distinto rispetto al mandato d’arresto europeo — Conseguenza)

8.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/12
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 1o giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Cluj — Romania) — Parchetul de pe lângă Curtea de Apel Cluj/Niculaie Aurel Bob-Dogi
   (Causa C-241/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - Decisione quadro 2002/584/GAI - Mandato d’arresto europeo - Articolo 8, paragrafo 1, lettera c) - Obbligo di includere nel mandato d’arresto europeo informazioni relative all’esistenza di un «mandato d’arresto» - Assenza di un mandato d’arresto nazionale previo e distinto rispetto al mandato d’arresto europeo - Conseguenza))
   (2016/C 287/15)
   Lingua processuale: il rumeno
   
      Giudice del rinvio
   
   Curtea de Apel Cluj
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Parchetul de pe lângă Curtea de Apel Cluj
   
      Convenuto: Niculaie Aurel Bob-Dogi
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 8, paragrafo 1, lettera c), della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, deve essere interpretato nel senso che la nozione di «mandato d’arresto», di cui a tale disposizione, deve essere intesa come designante un mandato d’arresto nazionale distinto dal mandato d’arresto europeo.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 8, paragrafo 1, lettera c), della decisione quadro 2002/584, come modificata dalla decisione quadro 2009/299, deve essere interpretato nel senso che, quando un mandato d’arresto europeo, che si fonda sull’esistenza di un «mandato d’arresto», ai sensi di tale disposizione, non contiene alcuna indicazione dell’esistenza di un mandato d’arresto nazionale, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione è tenuta a non darvi corso nel caso in cui essa, alla luce delle informazioni fornite in conformità dell’articolo 15, paragrafo 2, della decisione quadro 2002/584, come modificata, nonché di tutte le altre informazioni in suo possesso, constati che il mandato d’arresto europeo non è valido, in quanto è stato emesso senza che fosse stato effettivamente spiccato un mandato d’arresto nazionale distinto dal mandato d’arresto europeo.
            
         
      (1)  GU C 245 del 27.7.2015.