CELEX: 62013CN0440
Language: it
Date: 2013-08-02 00:00:00
Title: Causa C-440/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Italia) il 2 agosto 2013 — Croce Amica One Italia Srl/Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU)

23.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 344/39
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Italia) il 2 agosto 2013 — Croce Amica One Italia Srl/Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU)
   (Causa C-440/13)
   2013/C 344/68
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Croce Amica One Italia Srl
   
      Convenuta: Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU)
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia conforme al diritto comunitario che la stazione appaltante, nell’esercizio di un potere di revoca in materia di appalti pubblici in applicazione dell’art. 21 quinquies della legge 241/1990, possa decidere di non procedere all'aggiudicazione definitiva di un appalto sulla base della mera pendenza di un'indagine penale nei confronti del legale rappresentante della società provvisoriamente aggiudicataria;
            
         
               2)
            
            
               se sia conforme al diritto comunitario una deroga del principio di definitività dell'accertamento della penale responsabilità, così come espresso dall’art. 45 della direttiva 2004/18/CE (1), per motivi di opportunità amministrativa, riconducibili ad un’area di riserva amministrativa;
            
         
               3)
            
            
               se sia conforme al diritto comunitario una deroga del principio di definitività dell'accertamento della penale responsabilità, così come espresso dall’art. 45 della direttiva 2004/18/CE, nell’ipotesi in cui la pendente indagine penale riguardi la commissione di delitti relativi alla procedura di gara oggetto del provvedimento emesso in autotutela;
            
         
               4)
            
            
               se sia conforme al diritto comunitario che i provvedimenti adottati da una stazione appaltante in materia di appalti pubblici possano essere pienamente conosciuti dal giudice amministrativo nazionale, nell'esercizio di una cognizione attribuita alla giurisdizione in materia di appalti pubblici, e ciò sotto il profilo dell'attendibilità e congruità dell’offerta e, dunque, oltre le limitate ipotesi di palese illogicità, irrazionalità, insufficiente motivazione o errore di fatto.
            
         
      (1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi; GU L 134, pag. 114.