CELEX: C2003/146/03
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 10 aprile 2003 nella causa C-392/99: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica portoghese ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 75/439/CEE — Eliminazione degli oli usati — Trasposizione incompleta")

C 146/2                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           21.6.2003
n. 1, della detta decisione, nei limiti in cui impone alla                        —     non avendo provveduto all’emanazione delle disposizioni
Repubblica italiana di adottare i provvedimenti necessari per                           tramite le quali l’autorità competente può accertarsi,
recuperare presso la Seleco Multimedia Srl l’aiuto concesso alla                        prima di concedere l’autorizzazione alle imprese che
Seleco SpA, per la parte non recuperabile presso quest’ultima,                          rigenerano oli usati o che li utilizzano come combustibile,
la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. R. Schintgen,                               che vi sia un’adeguata protezione della salute nell’ambito
presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-                         dell’utilizzazione di oli usati come combustibile e dell’uti-
te della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore) e                               lizzazione della migliore tecnologia disponibile che non
V. Skouris, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha                                comporti costi eccessivi nell’ambito delle attività di
Rodrigues, giudici; avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed;                              rigenerazione degli oli usati e della loro utilizzazione
cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha                           come combustibile;
pronunciato l’8 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è
del seguente tenore:
1)     L’art. 2, n. 1, della decisione della Commissione 2 giugno
       1999, 2000/536/CE, relativa all’aiuto di Stato concesso                    —     non avendo stabilito che i residui della combustione degli
       dall’Italia all’impresa Seleco SpA, è annullato nei limiti in cui                oli usati siano eliminati conformemente alle disposizioni
       dispone che la Repubblica italiana prende tutti i provvedimenti                  dell’art. 9 della direttiva del Consiglio 20 marzo 1978,
       necessari per recuperare gli aiuti di cui all’art. 1 presso la Seleco            78/319/CEE, relativa ai rifiuti tossici e nocivi (GU L 84,
       Multimedia Srl per la parte non recuperabile presso la Seleco                    pag. 43) e, a decorrere dal 27 giugno 1995, conforme-
       SpA.                                                                             mente alle disposizioni dell’art. 9 della direttiva del
                                                                                        Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti
2)     Per il resto, il ricorso è respinto.                                             (GU L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del
                                                                                        Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78,
3)     Nella causa C-328/99, la Repubblica italiana e la Commis-                        pag. 32), il quale, in forza della direttiva del Consiglio
       sione delle Comunità europee sopportano ciascuna le proprie                      12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti perico-
       spese.                                                                           losi (GU L 377, pag. 20), come modificata dalla direttiva
                                                                                        del Consiglio 27 giugno 1994, 94/31/CE (GU L 168,
4)     Nella causa C-399/00, la Commissione delle Comunità                              pag. 28), ha sostituito l’art. 9 della direttiva 78/319;
       europee è condannata alle spese.
( 1) GU C 352 del 4.12.1999.
                                                                                  —     non avendo previsto né un controllo periodico delle
                                                                                        imprese che rigenerano oli usati o che li utilizzano come
                                                                                        combustibile, né l’esame dell’evoluzione dello stato della
                                                                                        tecnica e/o dell’ambiente al fine di sottoporre a revisione,
                                                                                        se del caso, le autorizzazioni concesse alle dette imprese;
                     SENTENZA DELLA CORTE
                               (Sesta Sezione)
                               10 aprile 2003                                     —     non avendo comunicato alla Commissione le informazio-
                                                                                        ni relative alle conoscenze tecniche, nonché all’esperienza
                                                                                        ed ai risultati che derivano dall’applicazione delle disposi-
nella causa C-392/99: Commissione delle Comunità euro-                                  zioni adottate in forza della direttiva del Consiglio
               pee contro Repubblica portoghese ( 1)                                    16 giugno 1975, 75/439/CEE, concernente l’eliminazione
                                                                                        degli oli usati (GU L 194, pag. 23), come modificata dalla
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 75/439/CEE —                                   direttiva del Consiglio 22 dicembre 1986, 87/101/CEE
   Eliminazione degli oli usati — Trasposizione incompleta»)                            (GU L 42, pag. 43),
                              (2003/C 146/03)
                    (Lingua processuale: il portoghese)
                                                                                  è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli
                                                                                  artt. 6, n. 2, 8, n. 2, lett. a), 13 e 17 della direttiva 75/439,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                  come modificata dalla direttiva 87/101, nonché degli artt. 5,
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                  primo comma, e 189, terzo comma, del Trattato CE (divenuti
                                                                                  artt. 10, primo comma, CE e 249, terzo comma, CE), la Corte
                                                                                  (Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet, presidente
Nella causa C-392/99, Commissione delle Comunità europee                          di sezione, R. Schintgen e V. Skouris (relatore), dalle sig.re
(agenti: signora L. Ström e M.A. Caeiros) contro Repubblica                       F. Macken e N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig.ra
portoghese (agenti: signor L. Fernandes e signora M. Telles                       C. Stix-Hackl cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
Romão), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare                     10 aprile 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
che la Repubblica portoghese                                                      tenore:
 ---pagebreak--- 21.6.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 146/3
1)    La Repubblica portoghese                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Sesta Sezione)
      —     non avendo provveduto, entro il termine prescritto, all’e-
            manazione delle disposizioni che obbligano l’autorità
            competente ad assicurarsi, prima di concedere l’autorizza-                                     10 aprile 2003
            zione alle imprese che rigenerano oli usati o che li
            utilizzano come combustibile, che vi sia un’adeguata               nella causa C-142/00 P: Commissione delle Comunità
            protezione della salute nell’ambito dell’utilizzazione di oli                  europee contro Nederlandse Antillen (1)
            usati come combustibile e dell’utilizzazione della migliore
            tecnologia disponibile che non comporti costi eccessivi
            nell’ambito delle attività di rigenerazione degli oli usati e      («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
            della loro utilizzazione come combustibile;                        — Regime d’associazione dei paesi e territori d’oltremare —
                                                                               Importazione di riso originario dei paesi e territori d’oltrema-
                                                                               re — Misure di salvaguardia — Regolamenti (CE) nn. 2352/
                                                                               97 e 2494/97 — Ricorso di annullamento — Irricevibilità
      —     non avendo previsto, entro il termine prescritto, che i
                                                                                                             del ricorso»)
            residui della combustione degli oli usati siano eliminati
            conformemente agli obblighi derivanti dall’art. 9 della
            direttiva del Consiglio 20 marzo 1978, 78/319/CEE,                                            (2003/C 146/04)
            relativa ai rifiuti tossici e nocivi, e, a decorrere dal
            27 giugno 1995, conformemente agli obblighi derivanti
                                                                                                    (Lingua processuale: l’olandese)
            dall’art. 9 della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,
            75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla
            direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
            che già erano imposti agli Stati membri ai sensi dell’art. 9                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
            della direttiva 78/319;
      —     non avendo previsto, entro il termine prescritto, né un            Nella causa C-142/00 P, Commissione delle Comunità europee
            controllo periodico delle imprese che rigenerano oli usati o       (agente: sig. T. van Rijn), sostenuta dalla Repubblica francese
            che li utilizzano come combustibile, né l’esame dell’evolu-        (agenti: sig. G. de Bergues e sig.ra L. Bernheim) e dal Consiglio
            zione dello stato della tecnica e/o dell’ambiente al fine di       dell’Unione europea (agenti: sigg. J. Huber e G. Houttuin),
            sottoporre a revisione, se del caso, le autorizzazioni             avente ad oggetto un ricorso diretto all’annullamento della
            concesse alle dette imprese;                                       sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
                                                                               Comunità europee (Terza Sezione) il 10 febbraio 2000,
                                                                               nelle cause riunite T-32/98 e T-41/98, Nederlandse Antillen/
      —     non avendo comunicato alla Commissione le informazioni             Commissione (Racc. pag. II-201), procedimento in cui le altre
                                                                               parti sono: Nederlandse Antillen (avvocati: M.M. Slotboom e
            relative alle conoscenze tecniche, nonché all’esperienza ed
                                                                               P.V. F. Bos) e dal Regno di Spagna (agente: sig.ra N. Díaz Abad),
            ai risultati che derivano dall’applicazione delle disposizioni
            adottate in forza della direttiva del Consiglio 16 giugno          la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet,
                                                                               presidente di sezione, R. Schintgen, C. Gulmann, V. Skouris e
            1975, 75/439/CEE, concernente l’eliminazione degli oli
            usati, come modificata dalla direttiva del Consiglio               dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici; avvocato generale:
            22 dicembre 1986, 87/101/CEE,                                      sig. P. Léger; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore
                                                                               principale, ha pronunciato il 10 aprile 2003 una sentenza il
                                                                               cui dispositivo è del seguente tenore:
      è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli
      artt. 6, n. 2, 8, n. 2, lett. a), 13 e 17 della direttiva 75/439,        1)    La sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      come modificata dalla direttiva 87/101.                                        europee 10 febbraio 2000, cause riunite T-32/98 e T-41/98,
                                                                                     Nederlandse Antillen/Commissione, è annullata.
2)    Per il resto, il ricorso è respinto.                                     2)    I ricorsi di annullamento proposti dalle Antille olandesi sono
                                                                                     irricevibili.
3)    La Repubblica portoghese è condannata alle spese.                        3)    Le Antille olandesi sono condannate alle spese sia del procedi-
                                                                                     mento di primo grado sia di impugnazione.
                                                                               4)    La Repubblica francese, il Regno di Spagna e il Consiglio
                                                                                     dell’Unione europea sopportano le proprie spese.
( 1) GU C 34 del 5.2.2000.
                                                                               (1 ) GU C 233 del 12.8.2000.