CELEX: 62009TO0403
Language: it
Date: 2011-06-30
Title: Ordinanza del Tribunale (Ottava Sezione) del 30 giugno 2011. # Tecnoprocess Srl contro Commissione europea. # Ricorso per risarcimento danni - Arricchimento senza causa - Atto introduttivo del giudizio - Requisiti di forma - Irricevibilità. # Causa T-403/09.

Ordinanza del Tribunale (Ottava Sezione) 30 giugno 2011 – Tecnoprocess / Commissione
      (causa T‑403/09)
      «Ricorso per risarcimento danni – Arricchimento senza causa – Atto introduttivo del giudizio – Requisiti di forma – Irricevibilità»
      1.                     Procedura – Atto introduttivo del giudizio – Requisiti di forma – Esposizione sommaria dei motivi dedotti – Motivi di diritto
            non esposti nell’atto introduttivo – Rinvio globale ad altri documenti allegati al ricorso – Irricevibilità
      2.                     Diritto dell’Unione – Principi – Principio del divieto di arricchimento senza causa dell’Unione – Mezzo di ricorso – Ricorso
            per risarcimento danni – Presupposto – Arricchimento dell’Unione senza fondamento giuridico e correlativo impoverimento del
            ricorrente (Artt. 235 CE e 288, secondo comma, CE; Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, art. 47) (v. punto 43)
      Oggetto
      
         
               Ricorso inteso, da un lato, a far constatare l’arricchimento senza causa della Commissione europea e delle Delegazioni dell’Unione
                  europea in Marocco e in Nigeria e, dall’altro, ad ottenere la condanna della Commissione al pagamento della somma di EUR 114
                  069,94 e degli interessi dovuti su tale somma.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto perché irricevibile.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Tecnoprocess Srl è condannata alle spese.