CELEX: 51992PC0114
Language: it
Date: 1992-04-03
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un Accordo temporaneo di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                   COM(92)114  def.
                                   Bruxelles,^   aprije 1992
                         Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla conclusione di un Accordo temporaneo
              di commercio e di unione doganale
              tra la Comunità economica europea
                e la Repubblica di San Marino
               (presentata dalla Commissione)
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                                             RELAZIONE
               il 16 dicembre 1991, la Comunità ed i suoi Stati Membri ed il Governo
              della Repubblica di San Marino hanno firmato un accordo di cooperazione
              e di unione doganale fra la CEE e San Marino.
              Tenuto conto della natura di questo accordo, esso deve essere
              sottomesso alla ratifica dei Parlamenti nazionali, ciò ne ritarderà
               l'entrata in vigore. Di conseguenza, la Repubblica di San Marino
              desidera concludere un accordo temporaneo destinato ad attuare
              rapidamente le disposizioni commerciali dell'accordo firmato il 16
              dicembre scorso.
;/ods/l3H/SMAC/Acc I - I T
 ---pagebreak---                                Proposta dì
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
           relativa alla conclusione di un Accordo temporaneo
                    di commercio e di unione doganale
                    tra la Comunità economica europea
                      e la Repubblica di San Marino
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 113 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che aspettando l'entrata in vigore del Accordo di
cooperazione e di unione doganale firmato a Bruxelles
el 16 dicembre 1991, è opportuno che la Communita approvi l'accordo
temporaneo di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica
europea e la Repubblica di San Marino,
DECIDE
                               Articolo 1
    É approvato in nome della Comunità l'accordo temporaneo di
commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la
Repubblica di San Marino, comprendente la dichiarazione che ne fa
parte.
    I testi del Accordo temporaneo sono acclusi alla presente
decisione.
                                                                       %
 ---pagebreak---                                 Art ico lo 2
     Il Presidente del Consiglio procede, in nome della Comunità, alla
notifica di cui all'articolo 19 del l'Accordo*1^.
Fatto a Bruxelles, addi
                                          Per 11 Consigi io
                                          11 Presidente
(1) La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella
    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee dal Segretariato generale
    de I Cons i gI io.
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           LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
                                                       da un lato,
           LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,
                                                       dal 1'altro
           CONSIDERANDO l'accordo di cooperazione e di unione doganale firmato
            il 16 dicembre 1991 tra la Comunità europea e la Repubblica di San
           Mar ino;
           CONSIDERANDO che, tenuto conto del fatto che questo accordo esige,
           oltre l'approvazione della comunità, la ratifica dei Parlamenti
           Nazionali, ciò ne ritarderà l'entrata in vigore;
           CONSIDERANDO che le parti ritengono opportuno rafforzare e sviluppare
            le loro relazioni, in particolare nei settori commerciali e economici.
           CONSIDERANDO conseguentemente opportuno che le disposizioni commerciali
           e doganali di questo accordo siano rapidamente attuate per mezzo di un
           accordo temporaneo;
           CONVENGONO QUANTO SEGUE
                                              ARTICOLO 1
           È istituita un'unione doganale tra la Comunità economica europea e la
           Repubblica di San Marino per quanto riguarda i prodotti di cui ai
           capitoli 1 - 9 7 della Tariffa doganale comune, fatta eccezione per i
           prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
           del carbone e dell'acciaio.
                                              ARTICOLO 2
           1.     Le disposizioni del presente titolo si applicano:
                  a)    alle merci prodotte nella Comunità o nella Repubblica di San
                        Marino, comprese quelle ottenute, totalmente o in parte, con
                        prodotti provenienti da paesi terzi, immessi in libera pratica
                        nella Comunità o nella Repubblica di San Marino;
                  b)    alle merci provenienti da paesi terzi immesse in libera
                        pratica nella Comunità o nella Repubblica di San Marino.
           2.      Sono considerate merci in libera pratica nella Comunità o nella
                  Repubblica di San Marino i prodotti provenienti da paesi terzi per
                   i quali sono state espletate le formalità d'importazione e sono
                   stati riscossi i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente,
                  purché tali prodotti non abbiano beneficiato di una restituzione
                   totale o parziale dei dazi o delle tasse suddetti.
                                                                                       {
.ds/OM/SMAC/AccI - IT
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                                                  ARTICOLO 3
                Le disposizioni del presente titolo si applicano anche alle merci
                ottenute nella Comunità o nella Repubblica di San Marino, per la cui
                fabbricazione sono stati impiegati prodotti provenienti da paesi terzi
                che non si trovavano in libera pratica né nella Comunità né nella
                Repubblica di San Marino. L'applicazione di tali disposizioni alle
                merci suddette è tuttavia subordinata alla riscossione, nella parte
                contraente di esportazione, dei dazi doganali che, nella Comunità,
                gravano sui prodotti dei paesi terzi impiegati per la loro
                fabbr icaz ione.
                                                  ARTICOLO 4
                1.     Le parti contraenti si impegnano a non introdurre nuovi dazi
                       doganali all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di
                       effetto equivalente.
                2.     La Repubblica di San Marino s'impegna altresì a non modificare i
                       dazi di cui al paragrafo 1, applicati alle importazioni provenienti
                       dalla Comunità al 1' gennaio 1991, salvo restando gli impegni
                       esistenti fra la Repubblica di San Marino e l'Italia in virtù degli
                       scambi di lettere del 21 dicembre 1972.
                                                  ARTICOLO 5
                1.     Gli scambi commerciali tra la Comunità e la Repubblica di San
                      Marino vengono effettuati in esenzione da tutti i dazi
                       all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di effetto
                      equivalente, fatte salve le disposizioni dei paragrafi 2 e 3.
                2.    Onde consentire l'eliminazione al 1" gennaio 1996 delle tasse di
                       effetto equivalente attualmente applicate alle importazioni
                       provenienti dalla Comunità, la Repubblica di San Marino s'impegna,
                      entro un termine di sei mesi a partire dalla entrata in vigore del
                       presente accordo a istituire un'imposta complementare di quella
                       attualmente prevista per le merci importate, riguardante i prodotti
                       nazionali destinati al consumo interno.
                      Questa imposta si applicherà pienamente alla data succitata.
                       L'imposta complementare, applicata a titolo di compensazione, é
                       calcolata sul valore aggiunto dei prodotti nazionali con aliquote
                       pari a quelle applicate alle merci importate, dello stesso tipo.
                      a)    A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, la Comunità,
                            fatta eccezione per il Regno di Spagna e la Repubblica
                            portoghese, ammette le importazioni provenienti dalla
                            Repubblica di San Marino in esenzione dai dazi
                            all' importazione.
                                                                                           ù
/Au/udb/OH/SMAC/AecI - IT
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                    b)    A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, il Regno di
                          Spagna e la Repubblica portoghese applicano, nei confronti
                          della Repubblica di San Marino, gli stessi dazi all'impor-
                          tazione applicabili nei confronti della Comunità nella sua
                          composizione al 31 dicembre 1985.
                    Nel settore degli scambi di prodotti agricoli fra la Comunità e San
                    Marino, la Repubblica di San Marino s'impegna a recepire la
                    normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria e di
                    qualità, nella misura necessaria al buon funzionamento
                    del l'accordo.
                                                ARTICOLO 6
              1.    Sin dall'entrata in vigore dell'accordo, la Repubblica di San
                    Marino applica, nei confronti dei paesi non membri del la Comunità :
                          la tariffa doganale della Comunità;
                          le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                          applicabili in materia doganale nella Comunità e necessarie al
                          buon funzionamento dell'unione doganale;
                          le disposizioni della politica commerciale comune della
                          Comunità;
                          la normativa comunitaria concernente gli scambi di prodotti
                          agricoli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la
                          Comunità economica europea, fatta eccezione per le
                          restituzioni e gli importi compensativi concessi
                          al l'esportazione;
                          la normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria
                          e qualitativa nella misura necessaria al buon funzionamento
                          del l'accordo.
                    Le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano nella
                    versione correntemente in vigore nella Comunità.
              2.    Le disposizioni di cui al paragrafo 1, dal secondo al quinto
                    trattino, sono determinate dal comitato di cooperazione.
              3.     In deroga al paragrafo 1, primo trattino, sono esonerati dai dazi
                    doganali le pubblicazioni, gli oggetti d'arte, il materiale
                    scientifico o didattico, i medicinali e gli apparecchi sanitari
                    offerti al governo della Repubblica di San Marino, nonché le
                    onorificenze e le medaglie, i francobolli, gli stampati e altri
                    oggetti o valori simili ad uso dei governo.
Au/ods/BH/SUAC/AccI-IT
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                                                   ARTICOLO 7
                      a)    Per un periodo di cinque anni a decorrere dall'entrata in
                            vigore dell'accordo, e oltre questo termine qualora non si
                            raggiunga un accordo ai sensi della lettera b ) , la Repubblica
                            di San Marino autorizza la Comunità ad occuparsi delle
                            formalità di sdoganamento, in particolare dell'immissione in
                             libera pratica dei prodotti provenienti da paesi terzi
                            destinati alla Repubblica di San Marino. Tali formalità
                            verranno espletate tramite gli uffici doganali comunitari.
                      b)    Al termine di questo periodo, a norma dell'articolo 16, la
                            Repubblica di San Marino si riserva di esercitare, previo
                            accordo delle parti contraenti, il diritto di espletare le
                            formalità di sdoganamento.
                       I dazi all'importazione riscossi sulle merci, in applicazione del
                      paragrafo 1, sono riscossi per conto della Repubblica di San
                      Marino. Quest'ultima si impegna a non rimborsare gli importi
                      riscossi agli interessati, né direttamente né indirettamente, fatte
                      salve le disposizioni del paragrafo 4.
                      Il comitato di cooperazione determina:
                      a)    l'eventuale modifica dell'elenco degli uffici doganali
                            comunitari competenti per lo sdoganamento delle merci di cui
                            al paragrafo 1, nonché la procedura di rispedizione delle
                            merci stesse nella Repubblica di San Marino;
                      b)    le modalità di attribuzione al Tesoro della Repubblica di San
                            Marino degli importi riscossi a norma del paragrafo 2, tenendo
                            conto della percentuale che la Comunità economica europea può
                            detrarre a titolo delle spese amministrative conformemente
                            alla normativa in vigore in materia nella Comunità;
                      e)    qualsiasi altra modalità necessaria per la corretta
                            applicazione delle disposizioni del presente articolo.
                      Le tasse e i prelievi all'importazione di prodotti agricoli possono
                      essere utilizzati dalla Repubblica di San Marino per sostenere la
                      produzione o l'esportazione. Tuttavia, la Repubblica di San Marino
                      si impegna a non concedere restituzioni all'esportazione o importi
                      compensativi superiori a quelli concessi dalla Comunità economica
                     europea all'esportazione verso i paesi terzi.
                                                  ARTICOLO 8
               A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, sono vietate le
               restrizioni quantitative all'importazione e all'esportazione e tutte le
               misure di effetto equivalente tra la Comunità e la Repubblica di San
               Mar ino.
/Au/ods/BH/SMAC/AccI-» T
                                                                                            H
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                                             ARTICOLO 9
           Il presente accordo lascia impregiudicati divieti o restrizioni
           all'importazione, all'esportazione e al transito giustificati da motivi
           di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di
           tutela della salute e della vita delle persone e degli animali oppure
           di tutela delle specie vegetali, di protezione del patrimonio
           artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà
           intellettuale, industriale e commerciale, nonché le normative
           riguardanti l'oro e l'argento. Tuttavia, tali divieti o restrizioni non
           devono costituire uno strumento di discriminazione arbitraria, né una
           restrizione dissimulata negli scambi tra le parti contraenti.
                                            ARTICOLO 10
           Le parti contraenti evitano qualsiasi misura o pratica di natura
           fiscale interna che stabilisca, direttamente o indirettamente, una
           discriminazione tra i prodotti di una parte contraente e i prodotti
           simili originari dell'altra parte contraente.
           I prodotti spediti nel territorio di una delle parti contraenti non
           possono beneficiare di restituzioni di imposte interne superiori alle
           imposte che gravano direttamente o indirettamente su di essi.
                                            ARTICOLO 11
           1.     In caso di gravi perturbazioni di un settore dell'attività
                 economica di una parte contraente, quest'ultima può prendere le
                 misure di salvaguardia necessarie, alle condizioni e secondo le
                 procedure di cui ai paragrafi seguenti.
           2.    Nei casi di cui al paragrafo 1, prima di prendere le misure ivi
                 previste, o appena possibile, per i casi di cui al paragrafo 3, la
                 parte contraente in causa fornisce al comitato di cooperazione
                 tutti gli elementi necessari per un esame approfondito della
                 situazione, al fine di ricercare una soluzione accettabile per le
                 parti contraenti. Su richiesta dell'altra parte, prima che la
                 parte contraente interessata prenda le misure del caso avrà luogo
                 una consultazione in seno al comitato di cooperazione.
           3.    Qualora circostanze eccezionali richiedano un intervento immediato,
                 senza esame preliminare, la parte contraente interessata può
                 applicare senza indugio le misure conservative strettamente
                 necessarie per rimediare alla situazione.
           4.    Vengono scelte in via prioritaria le misure che meno perturbano il
                 funzionamento dell'accordo. Tali misure non devono oltrepassare la
                 portata strettamente indispensabile per rimediare alle difficoltà
                 ver if icatesi.
                 Le misure di salvaguardia vengono immediatamente notificate al
                 comitato di cooperazione e sono oggetto, in seno a quest'ultimo, di
                 consultazioni periodiche, segnatamente per poterle abolire non
                 appena le circostanze lo consentano.
                                                                                     C
.J./UH/SMAC/ACCI-IT
                                                                                       l
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                                                 ARTICOLO 12
                1.   Oltre alla cooperazione di cui all'articolo 13, paragrafo 8, le
                      autorità amministrative delle parti contraenti incaricate di far
                      eseguire le disposizioni del presente accordo si prestano reciproca
                      assistenza in tutti gli altri casi affinché tali disposizioni siano
                      correttamente applicate.
                2.    Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono definite dal
                      comitato di cooperazione.
                                                  TITOLO II
                                       DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                                                 ARTICOLO 13
                      È istituito un comitato di cooperazione incaricato di gestire il
                     presente accordo e di garantirne la corretta esecuzione. A tale
                     scopo, esso formula raccomandazioni e prende decisioni nei casi
                     previsti dal presente accordo. Tali decisioni vengono messe ad
                     esecuzione dalle parti contraenti secondo le norme rispettive.
                     Ai fini della corretta esecuzione del presente accordo, le parti
                     contraenti procedono a scambi d'informazioni e, su richiesta di una
                     di esse, si consultano in sede di comitato di cooperazione.
                      Il comitato di cooperazione stabilisce il proprio regolamento
                      interno.
                      Il comitato di cooperazione è composto di rappresentanti della
                     Commissione, coadiuvati dai delegati degli Stati membri della
                     Comunità, e della Repubblica di San Marino.
                      Il comitato di cooperazione si pronuncia di comune accordo.
                     La presidenza del comitato di cooperazione viene esercitata a turno
                     da ciascuna delle parti contraenti secondo le modalità previste nel
                     regolamento interno.
                      Il comitato di cooperazione si riunisce su richiesta di una delle
                     parti contraenti. La domanda deve essere presentata almeno un mese
                     prima della data della riunione prevista. Se la convocazione del
                     comitato è motivata da una delle questioni di cui all'articolo 11,
                      la riunione ha luogo entro otto giorni lavorativi a decorrere dalla
                     data della domanda.
                     Secondo la procedura di cui al paragrafo 1, il comitato di
                     cooperazione definisce i metodi di cooperazione amministrativa ai
                     fini dell'applicazione degli articoli 2 e 3 basandosi sui metodi
                     adottati dalla Comunità per gli scambi di merci tra gli Stati
                     membr i.
/Au/odi/OM/SMAC/AccI-IT
                                                                                          /l&
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                                                ARTICOLO 14
               1.     Il comitato di cooperazione viene adito in caso di controversia tra
                      le parti contraenti circa l'interpretazione dell'accordo.
               2.    Qualora il comitato di cooperazione non riesca a comporre la
                     controversia nella sessione immediatamente successiva, ciascuna
                     delle parti può notificare all'altra la designazione di un arbitro,
                     nel qual caso l'altra parte ha l'obbligo di designare un secondo
                     arbitro entro due mesi.
                      Il comitato di cooperazione designa un terzo arbitro.
                     Le decisioni degli arbitri vengono prese a maggioranza.
                     Ciascuna delle parti ha l'obbligo di prendere le misure necessarie
                     per garantire l'applicazione della decisione degli arbitri.
                                                ARTICOLO 15
               Nel settore degli scambi contemplati dal presente accordo:
                      il regime applicato dalla Repubblica di San Marino nei confronti
                     della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra
                     Stati membri, loro cittadini o loro società;
                      il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Repubblica
                     di San Marino non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra
                     cittadini o società sammarinesi.
                                                ARTICOLO 16
                Il presente accordo è concluso per un periodo illimitato. Entro un
               termine massimo di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore, le
               parti convengono di esaminare i risultati dell'applicazione
               dell'accordo e, se del caso, di avviare negoziati per modificarlo a
               seguito di questo riesame.
                                                ARTICOLO 17
               Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo con
               notifica scritta all'altra parte. In tal caso, il presente accordo
               scade dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                                ARTICOLO 18
                Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si
               applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle
               condizioni ivi indicate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica
               di San Mar ino.
                                                                                          S-7
/Au/uds/DH/SMAC/AccI-IT
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                                              ARTICOLO 19
                Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti secondo le
                procedure che sono loro proprie.
                Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese
                successivo alla notifica dell'espletamento delle procedure di cui al
                pr imo comma.
               Questo accordo cesserà d'essere applicabile al momento dell'entrata in
                vigore dell'accordo di cooperazione e di unione doganale fra la
                Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino firmato il 16
                dicembre 1991.
                                              ARTICOLO 20
                L'allegato del presente accordo costituisce parte integrante dello
               stesso.
                                              ARTICOLO 21
                Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese,
                francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e
                tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.
                                                                                       SI
/Au/ods/BM/SMAC/AccI-IT
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                                               ALLEGATO
               Elenco degli uffici doganali di cui al I'articolo 7. paragrafo 1
                lettera a)
                         LIVORNO
                         RAVENNA
                         RIMINI
                         FORLÌ (CESENA)
                         TRIESTE
/Au/ods/BH/SMAC/AccI-IT
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                      DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ
La Comunità è disposta ad avviare negoziati in nome e per conto de
Repubblica di San Marino, a condizione che lo giustifichi l'entità
delle correnti commerciali, per far si che i paesi con i quali la
Comunità ha concluso accordi preferenziali riconoscano, secondo
modalità appropriate, che i prodotti originari di San Marino sono
assimilabili ai prodotti originari della Comunità.
                                                                   Mi
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                                                               COM(92)114def.
                                                           DOCUMENT!
JT                                                                          11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-145-IT-C
                                                             ISBN 92-77-42740-X
Ufficio délie pubblicazioni ufficiali délie Comunità europee
L-2985 Lussemburgo