CELEX: C2000/163/37
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-133/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Employment Appeal Tribunal, con ordinanza 7 aprile 2000, nella causa signora J.R. Bowden, signora J.L. Chapman, signora J.J. Doyle contro Tuffnells Parcels Express Ltd

C 163/20                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.6.2000
Motivi e principali argomenti                                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Em-
                                                                              ployment Appeal Tribunal, con ordinanza 7 aprile 2000,
                                                                              nella causa signora J.R. Bowden, signora J.L. Chapman,
                                                                                signora J.J. Doyle contro Tuffnells Parcels Express Ltd
I motivi e i principali argomenti corrispondono a quelli del
procedimento C-105/00 (2); il termine per l’attuazione sarebbe
scaduto il 13 ottobre 1998.                                                                            (Causa C-133/00)
                                                                                                        (2000/C 163/37)
(1) GU L 328 del 28 novembre 1997, pag. 1.
(2) Vedasi pag. 10 della presente Gazzetta Ufficiale.
                                                                              Con ordinanza 7 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                              Corte il 10 aprile 2000, l’Employment Appeal Tribunal, con
                                                                              ordinanza 7 aprile 2000, nella causa signora J.R. Bowden,
                                                                              signora J.L. Chapman, signora J.J. Doyle contro Tuffnells
                                                                              Parcels Express Ltd. ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                              1. Se, alla luce dell’autorevole punto di vista delle competenti
                                                                                  istituzioni, secondo cui è necessaria una modifica affinché
                                                                                  una norma legislativa acquisisca un determinato effetto,
Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con ordi-                           punto di vista che con ogni probabilità può sottintendere
nanza del Länsrätt della regione del Norrbotten (Svezia)                          solo il presupposto che, prima di tale modifica, la norma
28 marzo 2000 nella causa Ingemar Nilsson contro Läns-                            in questione non abbia tale effetto, e alla luce anche delle
                      styrelse del Norrbotten                                     posizioni, in precedenza richiamate, espresse dal CES, dal
                                                                                  Parlamento europeo, dalla Commissione e dal documento
                                                                                  del Consiglio adottato in posizione comune riguardo alle
                           (Causa C-131/00)                                       eccezioni all’art. 1, n. 3, della direttiva 93/104/CEE (1),
                                                                                  secondo le quali, sebbene sia tuttora in vigore una deroga
                                                                                  all’applicazione della direttiva per tutti coloro che lavorano
                                                                                  nel settore di attività dei trasporti su strada, tale deroga
                            (2000/C 163/36)                                       era e rimane del tutto ingiustificata, da tali documenti
                                                                                  preparatori possa evincersi, e in caso affermativo, in quale
                                                                                  misura, che:
Nella causa Ingemar Nilsson contro Länsstyrelse del Norrbot-                      (a) finora, il tenore dell’art. 1, n. 3, correttamente interpre-
ten, il Länsrätt del Norrbotten, con ordinanza 28 marzo                                 tato, esclude tutte queste persone; oppure
2000 pervenuta nella cancelleria della Corte il 6 aprile 2000,
sottopone alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
questione pregiudiziale seguente:                                                 (b) che tale intendimento non corrisponde ad una corretta
                                                                                        interpretazione teleologica di tale articolo.
                                                                              2. Indipendentemente dalla soluzione della questione sub 1,
Se l’art. 5 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 3508/92 (1)                    se, nell’ambito dell’interpretazione di leggi nazionali alla
debba essere inteso nel senso che il diritto all’aiuto è escluso                  luce della lettera e dello scopo della direttiva, qualora si sia
nel caso in cui non vi sia stata iscrizione dei dati nel registro                 di fronte a ciò che deve considerarsi un intendimento
del detentore di animali (registro di stalla) (2).                                ampio («ogni lavoratore nella Comunità europea ha diritto
                                                                                  [...] a ferie annuali retribuite»), ma anche, con rilievo non
                                                                                  inferiore nella stessa disposizione, a una formulazione («si
                                                                                  applica a tutti i settori di attività [...] ad eccezione dei
                                                                                  trasporti [...] stradali») che appaia notevolmente restrittiva
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 27 novembre 1992, n. 3508,                    di tale ampio intendimento, in ogni caso per quanto
    che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di
    taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 355 del 05.12.1992, pag.
                                                                                  riguarda il presente procedimento, si possano (e in caso
    1).                                                                           affermativo, con riferimento a quali principi) applicare le
(2) Registro tenuto ai sensi dell’art. 7 del regolamento (CE) del                 norme nazionali ai fatti del presente procedimento in
    Consiglio 21 aprile 1997, n. 820, che istituisce un sistema di                modo da rendere effettivo il predetto ampio intendimento,
    identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichetta-       nonostante l’univoca formulazione diretta ad escludere che
    tura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (GU             esso possa trovare applicazione alla fattispecie.
    L 117 del 07.05.1997, pag. 1), e delle statens jordbruksverks
    föreskrifter (SJVFS 1994:190) relative alla marchiatura e alla
                                                                              3. Per formulare la questione in modo meno astratto, se tutti
    registrazione degli animali.
                                                                                  i lavoratori occupati nel settore di attività dei trasporti su
                                                                                  strada, di cui all’art. 1, n. 3, debbano necessariamente
                                                                                  essere esclusi dall’ambito di applicazione della direttiva
                                                                                  93/104.
 ---pagebreak--- 10.6.2000                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 163/21
4. Se non tutti tali lavoratori debbano essere necessariamente                 la Commissione, nessun elemento del fascicolo dimostra
     esclusi, quali criteri debba applicare il giudice nazionale al            che un regime nazionale era necessario per ripartire il
     fine di determinare quali lavoratori occupati nel settore di              costo netto o che gli obblighi di servizio universali
     attività dei trasporti su strada siano esclusi dall’applicazione          rappresentano un onere iniquo per France Télécom. France
     dell’art. 1, n. 3, e quali no.                                            Télécom fruiva nel 1997 di un monopolio quasi intero in
                                                                               materia di telefonia fissa.
(1) Direttiva del Consiglio 93/104/CE del 23 novembre 1993, concer-
    nente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GU
    L 307, 13.12.93, pag. 18).
                                                                             — Il calendario delle fasi successive che portano al riequilibrio
                                                                               delle tariffe non è stato comunicato alla Commissione,
                                                                               mentre avrebbe dovuto esserlo entro l’11 gennaio 1997.
                                                                               Questa mancata notifica comporta che la Commissione
                                                                               non è più in grado di constatare che la Repubblica francese
                                                                               ha soddisfatto gli obblighi che ad essa incombevano in
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          conformità alle disposizioni dell’art. 4 quater della direttiva
  tro la Repubblica francese, presentato il 17 aprile 2000
                                                                               90/388/CEE e modificata dalla direttiva 96/19/CE, unita-
                                                                               mente all’art. 2, primo comma, della direttiva 96/19/CE.
                           (Causa C-146/00)                                    Anche supponendo che la tariffa di 65 franchi al netto
                                                                               delle imposte, indicata nel decreto sul servizio universale
                            (2000/C 163/38)                                    come la tariffa di equilibrio, lo sia effettivamente, la nuova
                                                                               tariffa di abbonamento di 64,68 franchi al netto delle
Il 17 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       imposte vigente dal 1o marzo 1999, rimane leggermente
rappresentata dal signor Barry Doherty, membro del servizio                    al di qua di quest’ultimo. Le autorità francesi confermano
giuridico, e dalla signora Fabienne Siredey-Barnier, dipendente                cosı̀ che, a decorrere dal 1o marzo 1999, il costo dello
pubblico nazionale messa a disposizione del servizio giuridico                 squilibrio fino alla fine dell’anno rimane di 16 milioni di
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo                      franchi, finanziato dal fondo di servizio universale e
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del                          ammettono quindi di nuovo che il riequilibrio non è
medesimo servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                     terminato secondo i loro criteri. Di conseguenza, le autorità
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                      francesi avrebbero dovuto o confermare che France
ricorso contro la Repubblica francese.                                         Télécom era autorizzata a continuare il riequilibrio delle
                                                                               sue tariffe o a notificare il calendario previsto dall’art. 4
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                          quater della direttiva 90/388/CEE.
Corte voglia:
1. constatare che la Repubblica francese è venuta meno ai
     suoi obblighi:
                                                                             — Contrariamente alla disposizione dell’art. 5, n. 3, della
     — non conformandosi alle disposizioni dell’art. 4 quater                  direttiva 97/33/CE, unitamente all’allegato III di tale diretti-
          della direttiva 90/388/CEE (1) come modificata dalla                 va, la normativa francese prevede che siano presi in
          direttiva 96/19/CE (2);                                              considerazione, al fine del calcolo del costo netto del
                                                                               servizio universale, gli abbonati redditizi, il che aumenta
     — non rispettando le disposizioni dell’art. 5, nn. 1, 3, 4 e              indebitamente l’importo dell’onere che può dare luogo a
          5 della direttiva 97/33/CE (3);                                      compenso, a danno dei nuovi entrati sul mercato. Inoltre,
                                                                               la formula di calcolo adottata dall’art. R. 20-32 del codice
2. condannare la Repubblica francese alle spese.                               (francese) delle poste e telecomunicazioni non assegna gli
                                                                               oneri collegati al finanziamento del servizio universale a
                                                                               ciascuna impresa secondo criterio obiettivi come richiesto
Motivi e principali argomenti                                                  dall’art. 4 quater delle direttiva 90/388/CEE. Infine essa
                                                                               non prende in considerazione il principio di trasparenza,
— La Repubblica francese senza un fondamento giuridico
                                                                               come previsto dall’art. 5, n. 1, della direttiva 97/33/CE.
     comunitario ha obbligato taluni operatori della telefonia
     mobile a contribuire al servizio universale durante il 1997.
     Contrariamente a quanto lasciano intendere le autorità
     francesi, i «considerando» 4 e 26 della direttiva 96/19/CEE
     non istituiscono obblighi che non figurano nel dispositivo              — Taluni componenti del costo del servizio universale sono
     della direttiva, ma ricordano che finché l’operatore storico              fissati in maniera forfetaria contrariamente all’obbligo di
     beneficia di diritti esclusivi per la fornitura del servizio              effettuare un calcolo specifico (art. 5, n. 3, della direttiva
     di telefonia vocale, nessun provvedimento aggiuntivo è                    97/33/CE). Pertanto il costo netto degli abbonati non
     necessario per assicurare il servizio universale. L’art. 5,               redditizi in zona redditizia non avrebbe dovuto essere
     n. 1, della direttiva 97/33 è persino più chiaro: solo qualora            fissato in maniera forfetaria. Il costo netto del servizio
     «uno Stato membro stabilisca che gli obblighi di servizio                 universale del 1997 non avrebbe dovuto essere fissato in
     universali rappresentino un onere eccessivo per un orga-                  maniera forfetaria. Ed il contributo versato a France
     nismo», esso può istituire un meccanismo atto a ripartire il             Télécom per compensare il costo di talune tariffe sociali è
     costo netto degli obblighi di servizio universale. Secondo                stato fissato in maniera imprecisa.