CELEX: 62012TN0485
Language: it
Date: 2012-11-09 00:00:00
Title: Causa T-485/12: Ricorso proposto il 9 novembre 2012 — Grupo Bimbo/UAMI (SANISSIMO)

26.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 26/54
            
         Ricorso proposto il 9 novembre 2012 — Grupo Bimbo/UAMI (SANISSIMO)
   (Causa T-485/12)
   2013/C 26/109
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Grupo Bimbo, SAB de CV (Mexico, Mexico) (rappresentante: avv. N. Fernández Fernández-Pacheco)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni
   
   
               —
            
            
               La ricorrente chiede che il Tribunale, considerando prodotta la sua memoria con i documenti allegati, dichiari che il ricorso avverso la decisione della seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno del 29 agosto 2012, procedimento R 1218/2011-2, è stato proposto conformemente ai requisiti di tempo e di forma e, previ gli adempimenti processuali del caso, pronunci una sentenza di annullamento della citata decisione, condannando espressamente l’UAMI alle spese, e concedendo in tal modo la registrazione della domanda di marchio comunitario n. 9.274.119 «SANISSIMO», in quanto legittimo.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: Marchio denominativo «SANISSIMO» per prodotti delle classi 29 e 30 — Domanda di marchio comunitario n. 9 274 119
   
      Decisione dell’esaminatore: Rigetto della domanda
   
      Decisione della commissione di ricorso: Rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti:
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, primo comma, lettere b) e c), del regolamento n. 207/2009
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, terzo comma, del regolamento n. 207/2009