CELEX: 51990PC0275
Language: it
Date: 1990-07-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE DA ADOTTARE NEL CANTIERI TEMPORANEL O MOBILI

N . C 213/2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      28. 8. 90
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da
              adottare nei cantieri temporanei o mobili (Ottava direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16
                                                  della direttiva 89/391/CEE)
                                                COM(90) 275 def. — SYN 279
                                        (Presentata dalla Commissione il 31 luglio 1990)
                                                          (90/C 213/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 tettoniche e/o organizzative non adeguate o ad una ca-
                                                                     rente pianificazione dei lavori all'atto della progetta-
                                                                     zione;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 118 A,
                                                                     considerando che in ciascuno Stato membro le autorità
                                                                     competenti in materia di sicurezza e di salute sul luogo
                                                                     di lavoro devono essere informate sin dalla fase proget-
vista la proposta della Commissione, presentata previa
                                                                     tuale della realizzazione di lavori su larga scala e/o peri-
consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza,
                                                                     colosi;
l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro,
                                                                     considerando che all'atto della realizzazione di un'opera,
in cooperazione con il Parlamento europeo,                           una carenza di coordinamento in particolare dovuta alla
                                                                     presenza simultanea o successiva di imprese differenti su
                                                                     uno stesso cantiere temporaneo o mobile può comportare
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    un numero elevato di infortuni del lavoro;
considerando che la comunicazione della Commissione                  considerando che risulta pertanto necessario un rafforza-
circa il proprio programma nel settore della sicurezza,              mento del coordinamento fra i vari operatori fin dalla
dell'igiene e della salute sul luogo di lavoro (') prevede           fase progettuale e altresì all'atto della realizzazione del-
l'adozione di una direttiva intesa a garantire la sicurezza          l'opera;
e la salute dei lavoratori sui cantieri temporanei o mobili;
                                                                     considerando che il rispetto delle prescrizioni minime
                                                                     atte a garantire un miglior livello di sicurezza e di salute
considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione del
                                                                     sui cantieri temporanei o mobili costituisce un imperativo
21 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la
                                                                     al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori;
salute sul luogo di lavoro (2) ha preso atto dell'intenzione
della Commissione di presentargli a breve termine pre-
scrizioni minime riguardanti i cantieri temporanei o mo-
                                                                     considerando inoltre che i lavoratori autonomi, per il
bili;                                                                semplice fatto di operare su un cantiere temporaneo o
                                                                     mobile, possono mettere in pericolo la sicurezza e la sa-
                                                                     lute dei lavoratori;
considerando che i cantieri temporanei o mobili costitui-
scono un settore di attività che espone i lavoratori a ri-
schi particolarmente elevati;                                        considerando pertanto che è necessario estendere ai lavo-
                                                                     ratori autonomi talune disposizioni pertinenti della diret-
                                                                     tiva 89/655/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989,
considerando che più della metà degli infortuni del la-              relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per
voro sui cantieri nella Comunità è legata a scelte archi-            l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori
                                                                     durante il lavoro (3), e della direttiva 89/656/CEE
(') GU n. C 28 del 3. 2. 1988, pag. 3.
(2) GU n. C 28 del 3. 2. 1988, pag. 1.                               (') GU n. L 393 del 30. 12. 1989, pag. 3.
 ---pagebreak--- 28. 8.90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 213/3
del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa alle pre-               — committente(i): persona(e) fisica(che) o giuridica(che)
scrizioni minime in materia di sicurezza e salute per l'uso               per conto della(e) quale(i) l'opera viene realizzata;
da parte dei lavoratori di attrezzature di protezione indi-
viduale durante il lavoro (*).
                                                                      — responsabile(i) dei lavori: persona(e) fisica(che) o giu-
                                                                          ridica(che) incaricata(e) della progettazione e/o del-
                                                                          l'esecuzione dell'opera per conto del/dei commit-
considerando che la presente direttiva è una direttiva                    tente(i),
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della di-
rettiva 89/391/CEE del Consiglio, concernente l'attua-
                                                                      — lavoratore autonomo: ogni persona diversa da quelle
zione di misure volte a promuovere il miglioramento
                                                                          di cui all'articolo 3, lettere a) e b) della direttiva
della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il la-
                                                                          89/391/CEE la cui attività professionale si esercita in
voro (2) ; che di conseguenza le disposizioni di quest'ul-
                                                                          toto o in parte su un cantiere per concorrere alla rea-
tima direttiva si applicano interamente ai cantieri tempo-
                                                                          lizzazione dell'opera.
ranei o mobili, fatte salve disposizioni più vincolanti e/o
specifiche contenute nella presente direttiva;
                                                                                        NOTIFICA PRELIMINARE
considerando che la presente direttiva rappresenta un                                           Articolo 3
elemento concreto nell'ambito della realizzaziene della
                                                                      1.    Gli Stati membri adottano le misure necessarie af-
dimensione sociale del mercato interno, segnatamente
                                                                      finché prima dell'inizio dei lavori sul loro territorio il/i
per quanto riguarda il campo di applicazione della diret-
                                                                      committente(i) trasmetta(no) alle autorità competenti in
tiva 89/106/CEE del Consiglio sui «materiali da costru-
                                                                      materia di sicurezza e di salute durante il lavoro una
zione» (');
                                                                      «notifica preliminare» il cui contenuto si conformerà a
                                                                      quello dell'allegato II. Questa notifica dovrà indicare in
                                                                      particolare il/i nome(i) della(e) persona(e) incaricata(e)
considerando       che,       a     norma    della    decisione       del coordinamento in materia di sicurezza e di salute dei
74/325/CEE (4), modificata da ultimo dall'atto di ade-                lavoratori :
sione della Spagna e del Portogallo, la Commissione
consulta il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e
la tutela della salute sul luogo di lavoro, ai fini dell'ela-         — nella fase «progettazione dell'opera»,
borazione di proposte in questo settore,
                                                                      — nella fase «realizzazione dell'opera».
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    Copia di detta notifica dovrà essere sempre disponibile
                                                                      sul cantiere.
                  CAMPO D'APPLICAZIONE                                2.    Tuttavia, per i cantieri in cui la durata presunta dei
                             Articolo 1                               lavori è inferiore a 30 giorni lavorativi e a condizione
                                                                      che questi lavori non rientrino in una categoria figurante
La presente direttiva si applica ai cantieri temporanei o             nell'allegato III, gli Stati membri hanno la possibilità di
mobili quali definiti all'articolo 2, ad esclusione delle in-         considerare facoltativa la trasmissione della «notifica pre-
dustrie estrattive.                                                   liminare».
                                                                         PRINCIPI GENERALI DI SICUREZZA E DI SALUTE
                          DEFINIZIONI
                                                                                 All'atto della progettazione dell'opera
                             Articolo 2
                                                                                                Articolo 4
Ai sensi della presente direttiva si intende per:
                                                                      Il/I responsabile(i) dei lavori tiene/tengono conto dei
                                                                      principi generali di prevenzione in materia di sicurezza e
— cantieri temporanei o mobili, in appresso denominati                di salute enunciati all'articolo 6, paragrafi 2 e 3, lettera
     «cantieri»: qualunque luogo in cui si effettuano lavori          a) della direttiva 89/391/CEE, nelle fasi di progetta-
    edili e di genio civile il cui elenco non esaustivo fi-           zione, di studio e di elaborazione del progetto dell'o-
    gura nell'allegato I;                                             pera, in particolare:
(') GU  n.  L 393 del 30. 12. 1989, pag. 18.                          — al momento delle scelte architettoniche e/o organiz-
(2) GU   n. L 183 del 29. 6. 1989, pag. 1.                                zative onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro
(3) GU   n. L 40 dell'I 1. 2. 1989, pag. 12.                              che si svolgeranno simultaneamente o successiva-
(4) GU   n. L 185 del 9. 7. 1974, pag. 15.                                mente;
 ---pagebreak--- N . C 213/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     28. 8.90
— all'atto della previsione della durata prescritta per la           e) adotta/adottano le misure necessarie affinché nessuna
     realizzazione di tali differenti tipi di lavori o fasi di          persona non autorizzata acceda al cantiere.
     lavoro.
                                                                     2.    L'applicazione delle disposizioni previste al para-
                             Articolo 5                              grafo 1 non pregiudica il principio della responsabilità
                                                                     dei datori di lavoro nei confronti dei rispettivi lavoratori.
La(e) persona(e) designata(e) nella «notifica preliminare»
per svolgere il coordinamento «progettazione dell'opera»
in materia di sicurezza e salute, quale(i) indicata(e) al-
l'articolo 3, paragrafo 1 deve/devono:                                                          Articolo 7
                                                                     All'atto della realizzazione dei lavori vengono applicati i
a) assicurare l'attuazione delle disposizioni contemplate            principi enunciati all'articolo 6, paragrafi 1, 2, 3 e 5 della
    all'articolo 4;                                                  direttiva 89/391/CEE, in particolare per quanto ri-
                                                                     guarda:
b) per i lavori che rientrano in una o più categorie indi-
    cate nell'allegato III, redigere un piano di sicurezza e         — il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e
    di salute precisando le regole specifiche applicabili al             di soddisfacente salubrità;
    cantiere interessato;
                                                                     — la scelta dell'ubicazione dei posti di lavoro tenendo
e) approntare un fascicolo adattato alle caratteristiche
                                                                         conto delle condizioni di accesso a tali posti e defi-
    dell'opera che contenga gli elementi utili in materia di
                                                                         nendo vie o zone di spostamento o di circolazione;
    sicurezza e di salute da prendere in considerazione
    all'atto di eventuali ulteriori lavori.
                                                                     — le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
             All'atto della realizzazione dell'opera
                             Articolo 6                              — la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in
                                                                         servizio e il controllo periodico degli impianti e dei
1.      La(e) persona(e) designata(e) nella «notifica preli-             dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono
minare» per svolgere il coordinamento «realizzazione                     pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
dell'opera» in materia di salute e di sicurezza sul can-
tiere :
                                                                     — la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoc-
                                                                         caggio e di deposito dei vari materiali, in particolare
a) deve/devono vigilare affinché i datori di lavoro e,
                                                                         quando si tratta di materie e sostanze pericolose;
    ogni volta che ciò risulti necessario, i lavoratori auto-
    nomi:
                                                                     — le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi
    — applichino in maniera coerente i principi indicati                 utilizzati;
         all'articolo 7,
                                                                     — lo stoccaggio e l'eliminazione o l'evacuazione dei de-
    — tengano conto, ove prescritto, del piano di salva-                 triti e delle macerie;
         guardia della sicurezza e della salute previsto dal-
         l'articolo 5, lettera b;
                                                                     — l'adeguamento, in funzione dell'evoluzione del can-
                                                                         tiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di
b) procede/procedono agli eventuali adeguamenti di
                                                                         lavori o fasi di lavoro.
    detto piano di sicurezza e di salute in funzione dell'e-
    voluzione dei lavori e delle eventuali modifiche ap-
    portate ;
                                                                                 OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO
e) organizza/organizzano la cooperazione in materia di                                          Articolo 8
    sicurezza e di salute prevista all'articolo 6, paragrafo
    4 della direttiva 89/391/CEE integrandovi, se neces-             Per preservare la sicurezza e la salute di tutte le persone
    sario, la partecipazione dei lavoratori autonomi;                presenti sul cantiere secondo le modalità definite all'arti-
                                                                     colo 6, i datori di lavoro devono, all'atto dell'applica-
                                                                     zione dell'articolo 7, adottare, per quanto riguarda i ri-
d) organizza/organizzano una sorveglianza della cor-                 spettivi lavoratori, misure conformi alle prescrizioni mi-
    retta applicazione delie procedure di lavoro;                    nime riportate all'allegato IV.
 ---pagebreak--- 28. 8. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 213/5
        OBBLIGHI DEI LAVORATORI AUTONOMI                           — dell'adozione di direttive in materia di armonizza-
                                                                        zione tecnica e di normalizzazione;
                          Articolo 9
Per preservare la sicurezza e la salute di tutte le persone        — del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative
presenti sul cantiere, i lavoratori autonomi devono con-                o delle specifiche internazionali o delle conoscenze
formarsi, per quanto di ragione:                                        nel settore dei cantieri,
a) ai principi enunciati all'articolo 7 della presente diret-      vengono decisi secondo la procedura prevista dall'arti-
    tiva;                                                          colo 17 della direttiva 89/391/CEE.
b) agli articoli 3, 4, paragrafi 1, 2, 3, 4 e 9 e all'articolo
    5 della direttiva 89/656/CEE;                                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                                                                             Articolo 13
e) all'articolo 4 della direttiva 89/655/CEE;
                                                                    1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
d) alle disposizioni pertinenti dell'allegato IV della pre-        legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
    sente direttiva.                                               per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicem-
                                                                   bre 1993. Essi ne informano immediatamente la Commis-
                                                                   sione.
                      INFORMAZIONI
                                                                   Le disposizioni adottate in virtù del primo comma fanno
                         Articolo 10
                                                                   espresso riferimento alla presente direttiva.
Fatto salvo l'articolo 10 della direttiva 89/391/CEE, i la-
voratori e/o i loro rappresentanti vengono informati               2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
circa tutte le misure da adottare per quanto riguarda la           testo delle disposizioni di diritto interno già adottate o
sicurezza e la salute dei lavoratori sul cantiere, in parti-       che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
colare le misure derivanti dall'applicazione degli articoli        direttiva.
6, 7 e 8 e, ogniqualvolta risulti necessario, sul piano di
sicurezza e di salute previsto all'articolo 5, lettera b).
                                                                   3.     Ogni cinque anni gli Stati membri riferiscono alla
                                                                   Commissione circa l'attuazione pratica delle disposizioni
          CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE                           della presente direttiva indicando i punti di vista delle
                                                                   parti sociali. La Commissione ne informa il Consiglio, il
                         Articolo 11                               Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale e
                                                                   il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela
La consultazione e la partecipazione del lavoratori e/o            della salute sul luogo di lavoro.
dei loro rappresentanti avvengono, in conformità dell'ar-
ticolo 11 della direttiva 89/391/CEE, sulle materie con-
template dall'articolo 6, paragrafo 1 e dagli articoli 7 e 8.      4.     Periodicamente la Commissione presenta al Consi-
                                                                   glio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e
                                                                   sociale una relazione sull'attuazione della direttiva, te-
               MODIFICA DEGLI ALLEGATI                             nendo conto delle disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
                         Articolo 12
                                                                                             Articolo 14
Gli adeguamenti di natura prettamente tecnica degli alle-
gati II, HI e IV in funzione:                                      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 213/6                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    28. 8. 90
                                                                 ALLEGATO      I
            Elenco non esaustivo dei lavori edili e di genio civile contemplati nella definizione dei cantieri temporanei o
                                                  mobili all'articolo 2, primo capoverso
            — Scavo
            — Sterro
            — Costruzione
            — Montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati
            — Ristrutturazione o equipaggiamento
            — Trasformazione
            — Rinnovamento
            — Riparazione
            — Smantellamento
            — Demolizione
            — Conservazione
            — Manutenzione
                                                                ALLEGATO      II
                                     Contenuto della notifica preliminare prevista all'articolo 3
            Data della comunicazione:
             1. Indirizzo preciso del cantiere:
             2. Committente(i) [nome(i) e indirizzo(i)]:
             3. Natura dell'opera:
             4. Responsabile(i) dei lavori [nome(i) e indirizzo(i)]:
             5. Coordinatore(i) «progettazione dell'opera» per quanto riguarda la sicurezza e la salute [nome(i) e
                indirizzo(i)]:
 ---pagebreak--- 28. 8. 90                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                       N. C 213/7
           6. Coordinatore(i) «realizzazione dell'opera» per quanto riguarda la sicurezza e la salute [nome(i) e indi-
               rizzo(i)]:
            7. Data presunta d'inizio dei lavori:
            8. Durata presunta del cantiere:
           9. Numero massimo presunto di lavoratori sul cantiere:
          10. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere:
          11. Identificazione delle imprese già selezionate:
          12. Importo stimato dei lavori:
                                                              ALLEGATO      III
          Elenco dei lavori comportanti rìschi per la sicurezza e la salute dei lavoratori per i quali si richiede la
          notifica preliminare ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, a prescindere dalla loro durata e si esige il piano di
                                              salute e di sicurezza di cui all'articolo 5
          1) Lavori che per la loro stessa natura espongono i lavoratori a rischi gravi di caduta di oggetti, di crollo,
              di seppellimento, di sprofondamento, di caduta o di annegamento.
          2) Lavori che per la loro stessa natura espongono i lavoratori ad un rischio grave a motivo dell'impiego o
              della presenza di agenti chimici, fisici o biologici.
          3) Lavori subacquei con respiratori o in cassoni ad aria compressa.
          4) Lavori comportanti l'impiego di esplosivi.
 ---pagebreak--- ^C^Póu^                                              ^zz^u^u^c^l^d^ll^Cornunrt^^uror^^                                                                               ^ ^^0
                                                                              Bt^^ooBtroo^
        Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano ogniqualvolta le caratteristiche del cantiereodell^at^
        tivita, l e c i r c o s t a n z e o u n n s c h i o l o n c h i e d o n o
                    ^lavoratori
                    — devono essere protetti contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro
                          sicurezzaela loro salute,
                    — devono essere protetti ogniqualvolta cioetecnicamente possibile da mezzi collettivi contro le
                          cadute di oggettiecontro le cadute dalPalto,
                    — non devono subire livelli nocivi di esposizione ad agenti chimici, fisiciobiologici
        ^            ^tab^taeso^ta
                    1 materiali le attrezzature e, in generale, ogni elemento che durante uno spostamento possa
                    pregiudicare la sicurezzae l a s a l u t e d e i lavoratondeveessere stabilizzato in modo adeguato e
                    sicuro
        ^1          ^ c ^ ^ i n particolare baracche ed officine^
                    llocali devono presentare una strutturaeuna stabilita adeguate ai tipi di impiego
        ^               ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ z ^ ^ ^ ^ ^ r ^ ^ ^
                    ^ p o s t i d i l a v o r o m o b i l i o f i s s i situati i n e l e v a z i o n e o m profondità devono essere solidiestabih,
                   tenendo conto
                   — del numero di laboratori che li occupano,
                   — del carichi massimi che essi possono essere chiamatiasopportareedella loro ripartizione,
                   — delle influenze esterne che essi possono subire
                   (qualora il s u p p o r t o e g h a l t n c o m p o n e n t i d i q u e s t i p o s t i d i l a v o r o n o n p r e s e n t i n o u n a stabilita
                   intrinseca, bisognerà assicurare la loro stabilita con mezzi di fissaggio appropriati e sicuri per
                   evitare ogni spostamento intempestivooinvolontanodell^intero posto di l a v o r o o d i parti di esso
                   La stabihtaela solidità indicate al p u n t o ^ ^ d e v o n o essere verificate in maniera appropriataem
                   particolar modo dopo un^eventuale modifica dell^altezzaodella profondità del posto di lavoro
        ^            ^p^aDtD^d^t^b^z^Doede^e^a
                   Gli impianti devono essere concepitierealizzati in modo da non costituire un pencolo d^incendio
                   o d i esplosioneeda proteggere in maniera adeguata le persone controinschi di folgorazione per
                   contatti direttioindiretti
                   ea progettazione la realizzazione e la scelta delle attrezzature e dei dispositivi di protezione
                   devonotener conto d e l t i p o e d e l l a potenza dell^energiadistnbuita,delle condizioni di influenza
                   esterneedella competenza delle persone che hanno accessoapartidellàmpianto
 ---pagebreak--- 28. 8. 90                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                           N . C 213/9
                   Gli impianti del cantiere, segnatamente quelli soggetti ad influenze esterne, devono essere rego-
                    larmente verificati e sottoposti a manutenzione.
                    Gli impianti esistenti prima dell'inizio del cantiere devono essere identificati, verificati e chiara-
                    mente segnalati.
          4.        Vie e uscite di emergenza
          4.1.      Le vie e le uscite di emergenza devono restare sgombre e sboccare il più direttamente possibile in
                    una zona di sicurezza.
          4.2.      In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in condizioni
                    di massima sicurezza da parte dei lavoratori.
          4.3.      Il numero, la distribuzione e le dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza dipendono dal-
                    l'impiego, dall'attrezzatura e dalle dimensioni del cantiere e dei locali, nonché dal numero mas-
                    simo di persone che possono esservi presenti.
          4.4.      Le pone di emergenza devono aprirsi verso l'esterno.
                    Le porte di emergenza non devono essere chiuse in modo tale da non poter essere aperte facil-
                    mente e immediatamente da ogni persona che abbia bisogno di utilizzarle in caso di emergenza.
                    Le porte scorrevoli e le porte a bussola sono vietate come porte di emergenza.
          4.5.      Le vie e le uscite specifiche di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle
                    norme nazionali che traspongono la direttiva 77/576/CEE (').
                    La segnaletica deve essere sufficientemente resistente ed essere apposta in luoghi appropriati.
          4.6.      Le vie e le uscite di emergenza, nonché le vie di circolazione e le porte che vi danno accesso non
                    devono essere ostruite da oggetti in modo che possano essere utilizzate senza intralci ad ogni
                    momento.
          4.7.      Le vie e le uscite di emergenza che necessitano di illuminazione devono essere dotate di un'illumi-
                    nazione di emergenza di intensità sufficiente in caso di guasto all'impianto.
          5.        Rilevamento e lotta antincendio
          5.1.      A seconda delle caratteristiche del cantiere, delle dimensioni e dell'uso dei locali, delle attrezza-
                    ture presenti, delle caratteristiche fisiche e chimiche delle sostanze o dei materiali presenti, non-
                    ché del numero massimo di persone che possono essere presenti, deve essere previsto un numero
                    sufficiente di dispositivi adeguati antincendio e, se necessario, di rilevatori d'incendio e di sistemi
                    di allarme.
          5.2.       I dispositivi non automatici di lotta contro l'incendio devono essere facilmente accessibili e ma-
                    novrabili.
                     Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle regole nazionali che traspongono la
                    direttiva 77/576/CEE.
                     La segnaletica dev'essere sufficientemente resistente ed essere apposta in luoghi appropriati.
          6.         Aerazione
          6.1.      Tenuto conto dei metodi di lavoro e delle sollecitazioni fisiche imposte ai lavoratori si deve far sì
                    che questi ultimi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente.
                    Qualora venga impiegato un impianto di aerazione, esso deve essere mantenuto in condizione di
                     funzionare.
                    Un sistema di controllo deve segnalare ogni guasto quando ciò risulti necessario per la salute dei
                     lavoratori.
          6.2.       Qualora vengano impiegati impianti di condizionamento d'aria o di ventilazione meccanica, essi
                    devono funzionare in modo tale che i lavoratori non vengano esposti a correnti d'aria moleste.
          (') GU n. L 229 del 7. 9. 1977, pag. 12.
 ---pagebreak--- N . C 213/10                               G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                            28. 8. 90
                    Ogni deposito e accumulo di sporcizia che possono comportare immediatamente un rischio per la
                    salute dei lavoratori a causa dell'inquinamento dell'aria respirata devono essere eliminati rapida-
                    mente.
             7.     Temperatura
             7.1.   Durante il lavoro la temperatura per l'organismo umano deve essere adeguata tenuto conto dei
                    metodi di lavoro applicati e delle sollecitazioni fisiche imposte ai lavoratori.
             7.2.   La temperatura dei lacoli di riposo, dei locali per il personale in servizio permanente, dei gabi-
                    netti, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve soddisfare alla destinazione specifica di
                    questi locali.
             7.3.   Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono consentire di evitare un eccessivo soleggiamento,
                    tenuto conto del tipo di lavoro e dell'uso del locale.
             8.     Illuminazione naturale e artificiale dei posti di lavoro, dei locali e delle vie di circolazione sul
                    cantiere
             8.1.   I posti di lavoro, i locali e le vie di circolazione sul cantiere devono essere illuminati in maniera
                    sufficiente con luce artificiale quando la luce naturale è insufficiente; se del caso, vanno utilizzate
                    fonti di luce portatili protette contro gli urti.
             8.2.   Gli impianti di illuminazione dei locali, dei posti di lavoro e delle vie di circolazione devono
                    essere disposti in modo tale che il tipo di illuminazione previsto non presenti rischi di infortunio
                    per i lavoratori.
             8.3.   I locali, i posti di lavoro e le vie di circolazione in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a
                    rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale devono disporre di una illuminazione di
                    emergenza di sufficiente intensità.
             8.4.   Le zone limitrofe e il perimetro del cantiere devono essere provviste di segnaletica e recinzioni
                    tali da essere perfettamente visibili e identificabili.
             9.     Pavimenti, pareti, soffitti e tetti dei locali
             9.1.   I pavimenti dei locali non devono presentare protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi; essi
                    devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli.
             9.2.    Le superfici dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti nei locali devono essere tali da poter essere
                    pulite e intonacate per ottenere condizioni appropriate di igiene.
             9.3.    Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti interamente vetrate nei locali o nei pressi
                    dei posti di lavoro e delle vie di circolazione devono essere chiaramente segnalate ed essere costi-
                    tuite da materiali di sicurezza ovvero essere separate da detti posti di lavoro e vie di circolazione,
                    in modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti stesse, né essere feriti
                    qualora vadano in frantumi.
             9.4.    L'accesso ai tetti costituiti da materiali che non offrono una resistenza sufficiente è autorizzato
                    soltanto qualora vengano fornite adeguate attrezzature affinché il lavoro venga svolto in maniera
                    sicura.
              10.    Finestre e lucernari
              10.1.  Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e
                     fissati dai lavoratori in maniera sicura. Quando sono aperti essi non devono essere posizionati in
                     modo da costituire un pericolo per i lavoratori.
              10.2.  Le finestre e i lucernari devono essere progettati in maniera congiunta con le attrezzature ovvero
                     essere dotati di dispositivi che ne consentano la pulitura senza rischi per i lavoratori che effet-
                     tuano questo lavoro e altresì per i lavoratori presenti.
              11.    Porte e portoni
              11.1.  La posizione, il numero, i materiali impiegati e le dimensioni delle porte e dei portoni sono
                     determinati dalla natura e dall'uso dei locali o delle recinzioni.
 ---pagebreak--- 28. 8. 90                             G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 213/11
          11.2. Un segnale deve essere apposto ad altezza d'uomo sulle porte trasparenti.
          11.3. Le porte ed i portoni a vento devono essere trasparenti o essere dotati di pannelli trasparenti.
          11.4. Quando le superfici trasparenti o traslucide delle porte e dei portoni sono costituite da materiale
                di sicurezza e quando c'è da temere che i lavoratori possano essere feriti se una porta o un
                portone va in frantumi, queste superfici devono essere protette contro lo sfondamento.
          11.5. Le porte scorrevoli devono essere dotate di un sistema di sicurezza che ne eviti la fuoriuscita dalle
                guide e la caduta.
          11.6. Le porte ed i portoni che si aprono verso l'alto devono essere dotati di un sistema di sicurezza
                che impedisca loro di ricadere.
          11.7. Le porte situate sul tracciato delle vie di emergenza devono essere contrassegnate in modo appro-
                priato.
          11.8. Nelle immediate vicinanze dei portoni destinati essenzialmente alla circolazione dei veicoli de-
                vono essere previste, a meno che il passaggio sia sicuro per i pedoni, porte per la circolazione dei
                pedoni, le quali devono essere segnalate in modo ben visibile e rimanere sgombre in permanenza.
          11.9. Le porte e i portoni meccanici devono funzionare senza rischio d'infortunio per i lavoratori.
                Essi devono disporre di dispositivi di blocco di emergenza facilmente identificabili ed accessibili e
                altresì poter essere aperti manualmente a meno che non si aprano automaticamente in caso di
                interruzione di energia.
          12.   Vie di circolazione — Zone di pericolo
          12.1. Le vie di circolazione, comprese le scale, le scale fisse e le banchine e rampe di carico devono
                essere calcolate, ubicate, sistemate e rese praticabili in modo che possano essere facilmente utiliz-
                zate in piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti nelle
                vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun rischio.
          12.2. Le dimensioni delle vie che servono alla circolazione di persone e/o di merci devono essere
                previste per il numero potenziale di utilizzatori e per il tipo di attività.
                Quando sulle vie di circolazione vengono utilizzati mezzi di trasporto, si dovrà prevedere una
                distanza di sicurezza sufficiente o mezzi di protezione adeguati per i pedoni.
          12.3. Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare a una distanza sufficiente dalle porte,
                portoni, passaggi per pedoni, corridoi e scale.
          12.4. Quando l'uso e l'attrezzatura dei locali lo richiedano per assicurare la protezione dei lavoratori, il
                tracciato delle vie di circolazione deve essere messo in evidenza.
          12.5. Se il cantiere comporta zone di pericolo dovute alla natura del lavoro con rischi di caduta del
                lavoratore o rischi di caduta di oggetti, queste zone devono essere dotate di dispositivi che evitino
                che i non addetti ai lavori vi possano accedere.
                Adeguate misure devono essere adottate per proteggere i lavoratori che sono autorizzati a pene-
                trare nelle zone di pericolo.
                Le zone di pericolo devono essere segnalate in maniera ben visibile.
          13.   Misure specifiche per le scale e i marciapiedi mobili
                Le scale ed i marciapiedi mobili devono funzionare in modo sicuro.
                Essi devono essere dotati dei necessari dispositivi di sicurezza.
                Essi devono essere dotati di dispositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili e accessi-
                bili.
          14.   Banchine e rampe di carico
          14.1. Le banchine e le rampe di carico devono essere adeguate in funzione delle dimensioni dei carichi
                da trasportare.
 ---pagebreak--- N . C 213/12                               G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                     28. 8. 90
             14.2.   Le banchine di carico devono avere almeno un'uscita.
             14.3.   Le rampe di carico devono offrire una sicurezza tale che i lavoratori non possano cadere.
             15.     Dimensioni e volume d'aria dei locali — Spazio per la libertà di movimento nel posto di lavoro
             15.1.   I locali di lavoro devono avere una superficie ed un'altezza che consentano ai lavoratori di ese-
                     guire il loro lavoro senza rischio per la sicurezza, la salute o il benessere.
             15.2.   La superficie del posto di lavoro deve essere dimensionata in modo tale che il personale disponga
                     di sufficiente libertà di movimento per le sue attività.
                     Qualora questo criterio non possa essere rispettato per motivi propri al posto di lavoro, il lavora-
                     tore deve poter disporre, in prossimità del suo posto di lavoro, di un altro spazio libero suffi-
                     ciente.
             16.     Locali destinati al pronto soccorso
             16.1.   Quando le dimensioni del cantiere, i tipi di attività e la frequenza degli infortuni lo richiedano,
                     vanno previsti uno o più locali destinati al pronto soccorso.
             16.2.   I locali destinati al pronto soccorso devono essere dotati di impianti e di attrezzature di pronto
                     soccorso indispensabili ed essere facilmente accessibili con barelle.
                     Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle norme nazionali che traspongono la
                     direttiva 77/576/CEE.
             16.3.   Attrezzature di pronto soccorso devono essere disponibili altresì in tutti i luoghi in cui lo richie-
                     dano le condizioni di lavoro.
                     Esse devono essere oggetto di una segnaletica appropriata e devono essere facilmente accessibili.
             17.     Servizi sanitari
             17.1.   Spogliatoi e armadi per gli abiti
             17.1.1. Spogliatoi adeguati devono essere messi a disposizione dei lavoratori quando essi devono indos-
                     sare indumenti speciali di lavoro.
                     Gli spogliatoi devono essere facilmente accessibili, avere una capacità sufficiente ed essere dotati
                     di sedie.
             17.1.2. Gli spogliatoi devono essere di dimensioni sufficienti e disporre di dispositivi che consentano a
                     ciascun lavoratore di far asciugare, se necessario, i suoi indumenti di lavoro, nonché i suoi abiti
                     ed effetti personali e chiuderli a chiave.
                     Qualora le circostanze lo richiedano (ad esempio: sostanze pericolose, umidità, sporcizia), gli
                     indumenti di lavoro devono poter essere riposti separatamente dagli abiti e dagli effetti personali.
             17.1.3. Spogliatoi separati o un'utilizzazione separata degli spogliatoi devono essere previsti per gli
                     uomini e per le donne.
             17.1.4. Quando gli spogliatoi non sono necessari, ogni lavoratore deve disporre di uno spazio in cui
                     riporre sotto chiave i suoi abiti ed effetti personali.
             17.2.   Gabinetti e lavandini
                     I lavoratori devono disporre, vicino al loro posto di lavoro, di locali di riposo, di spogliatoi e di
                     locali per docce o lavandini, di locali speciali attrezzati con un numero sufficiente di gabinetti e di
                     lavandini.
                     Gabinetti separati o un'utilizzazione separata dei gabinetti devono essere previsti per gli uomini e
                     per le donne.
 ---pagebreak--- 28. 8. 90                               G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                          N . C 213/13
          17.3.   Docce, lavandini
          17.3.1. Docce adeguate ed in numero sufficiente devono essere messe a disposizione dei lavoratori ogni-
                  qualvolta il tipo di attività o la salubrità lo richiedano.
                  Locali separati per docce o un'utilizzazione separata dei locali per docce devono essere previsti
                  per gli uomini e per le donne.
          17.3.2. I locali per docce devono essere di dimensioni sufficienti per consentire a ciascun lavoratore di
                  fare la sua toletta senza alcun impedimento e in condizioni igieniche adeguate.
                  Le docce devono essere dotate di acqua corrente calda e fredda.
          17.3.3. Quando le docce non sono necessarie ai sensi del punto 17.3.1, primo capoverso, si dovranno
                  prevedere, vicino ai posti di lavoro e agli spogliatoi, adeguati lavandini e in numero sufficiente
                  con acqua corrente (calda, se necessario).
                  Lavandini separati o un'utilizzazione separata dei lavandini devono essere previsti per gli uomini e
                  per le donne quando ciò risulti necessario per motivi di decenza.
          17.3.4. Se i locali per le docce o per i lavandini e gli spogliatoi sono separati, questi locali devono facil-
                  mente comunicare fra di loro.
          18.     Locali di riposo e/o di soggiorno
          18.1.   Quando la sicurezza o la salute dei lavori lo richiedano, in particolare a motivo di attività o di
                  effettivi che superano un determinato numero di persone e della lontananza dal cantiere, i lavora-
                  tori devono poter disporre di locali facilmente accessibili.
          18.2.   I locali di riposo e/o di soggiorno devono essere di dimensioni sufficienti ed essere dotati di un
                  numero di tavoli e di sedie a schienale che tenga conto del numero di lavoratori.
          18.3.   Qualora detti locali non esistano, altri spazi devono essere messi a disposizione del personale
                  affinché possa trattenervisi durante l'interruzione del lavoro.
          18.4.   È opportuno prevedere misure appropriate di protezione dei non fumatori contro la molestia
                  dovuta al consumo di tabacco.
          19.     Donne incinte e madri allattanti
                  Le donne incinte e le madri allattanti devono avere la possibilità di riposarsi in posizione distesa
                  in condizioni appropriate.
          20.     Lavoratori handicappati
                  I posti di lavoro devono essere strutturati in funzione, se del caso, dei lavoratori handicappati.
                  Questa disposizione si applica in particolare alle porte, alle vie di comunicazione, alle scale, alle
                  docce, ai lavandini, ai gabinetti e ai posti di lavoro utilizzati od occupati direttamente da lavora-
                  tori handicappati.
          21.     Disposizioni varie
          21.1.   I lavoratori devono disporre sul cantiere di acqua potabile ed eventualmente di un'altra bevanda
                  appropriata non alcolica in quantità sufficiente nei locali occupati, nonché nelle vicinanze dei
                  posti di lavoro.
          21.2.   I lavoratori devono disporre di attrezzature per preparare e prendere i loro pasti in condizioni
                  soddisfacenti.