CELEX: 62012CA0605
Language: it
Date: 2014-10-16 00:00:00
Title: Causa C-605/12: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 16 ottobre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny — Polonia) — Welmory sp. z o.o./Dyrektor Izby Skarbowej w Gdańsku (Rinvio pregiudiziale — Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Articolo 44 — Nozione di “stabile organizzazione” del destinatario di prestazioni di servizi — Luogo di presumibile effettuazione delle prestazioni di servizi a soggetti passivi — Operazioni intracomunitarie)

22.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/2
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 16 ottobre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Naczelny Sąd Administracyjny — Polonia) — Welmory sp. z o.o./Dyrektor Izby Skarbowej w Gdańsku
   (Causa C-605/12) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 44 - Nozione di “stabile organizzazione” del destinatario di prestazioni di servizi - Luogo di presumibile effettuazione delle prestazioni di servizi a soggetti passivi - Operazioni intracomunitarie))
   (2014/C 462/03)
   Lingua processuale: il polacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Naczelny Sąd Administracyjny
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Welmory sp. z o.o.
   
      Resistente: Dyrektor Izby Skarbowej w Gdańsku
   
      Dispositivo
   
   Un primo soggetto passivo con sede della propria attività economica in uno Stato membro, che benefici di servizi forniti da un secondo soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro, dev’essere considerato titolare, in quest’altro Stato membro, di una «stabile organizzazione», ai sensi dell’articolo 44 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2008/8/CE del Consiglio del 12 febbraio 2008, ai fini dell’accertamento del luogo di imposizione dei servizi stessi, qualora tale organizzazione sia caratterizzata da un sufficiente grado di permanenza e da una struttura idonea, in termini di risorse umane e tecniche, che le consenta di ricevere le prestazioni di servizi e di utilizzarle ai fini della propria attività economica, cosa che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 79 del 16.3.2013.