CELEX: C2005/006/26
Language: it
Date: 2005-01-08 00:00:00
Title: Judgment of the Court (Second Chamber) of 28 October 2004 in Case C-360/03 Commission of the European Communities v Republic of Austria (Failure to fulfil obligations — Directive 2000/39/EC — Protection of the health and safety of workers — Risks related to chemical agents at work — Establishment of occupational exposure limit values — Failure to transpose throughout the territory of the Member State concerned within the prescribed period)

8.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/15
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   28 ottobre 2004
   nella causa C-360/03, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica d'Austria (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2000/39/CE - Protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori - Rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro - Messa a punto di valori limite di esposizione professionale - Mancato recepimento sull'intero territorio dello Stato membro interessato entro il termine prescritto)
   (2005/C 6/26)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa C-360/03, Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. D. Martin e H. Kreppel) contro Repubblica d'Austria (agente: sig. E. Riedl), avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 19 agosto 2003, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C. W. A. Timmermans (relatore), presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann, J. Makarczyk, P. Kūris e J. Klučka, giudici; avvocato generale: sig. A. Tizzano; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 28 ottobre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non avendo adottato, entro il termine prescritto, tutte le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi pienamente alla direttiva della Commissione 8 giugno 2000, 2000/39/CE, relativa alla messa a punto di un primo elenco di valori limite indicativi in applicazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti chimici sul luogo di lavoro, la Repubblica d'Austria è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica d'Austria è condannata alle spese.
            
         
      (1)   GU C 264 dell'1.11.2003.