CELEX: C1996/133/60
Language: it
Date: 1996-05-04 00:00:00
Title: Ricorso del signor Orlando Lopes contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, presentato il 6 marzo 1996 (Causa T-26/96)

4 . 5 . 96           1 IT |                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 133/27
Ricorso del sig. « U » contro il Centro europeo per lo                 termine di detto periodo , non sono cambiati i motivi che
sviluppo della formazione professionale ( CEDEFOP),                    hanno portato alla concessione del comando questo può
                 presentato il 27 febbraio 1996                        essere prorogato . Il Direttore s'impegna , nell'interesse del
                        ( Causa T-24/96 )                              personale e del Centro, a trovare speciali soluzioni per
                                                                       adempiere i propri obblighi di datore di lavoro .
                          ( 96/C 133/59 )
                                                                       In base ad una decisione generale del Direttore del Centro
                (Lingua processuale: il tedesco)                       7 luglio 1995 , nella quale si fa specificamente riferimento
                                                                       all'accordo quadro, il ricorrente doveva essere assegnato per
                                                                       sei mesi ad una istituzione della Comunità in Berlino, o
Il 27 febbraio 1996 il sig « U », con l'avv. Dr. Frank Montag,         doveva essere posto a disposizione di un istituzione non
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo             comunitaria a Berlino . Con decisione particolare 31 luglio
presso l'avv . Aloyse May, 31 , Grande Rue, ha presentato al            1995 il Direttore del Centro stabiliva che il ricorrente
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                     avrebbe dovuto continuare a svolgere le sue funzioni presso
ricorso contro il Centro europeo per lo sviluppo della                 la rappresentanza della Commissione delle Comunità euro­
formazione professionale .                                             pee a Berlino . In base a detta decisione, dal 1° settembre
                                                                       1995 il ricorrente lavora presso la rappresentanza della
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         Commissione a Berlino .
— annullare la decisione del direttore del CEDEFOP                     11 31 gennaio 19 96 il ricorrente chiedeva la proroga del suo
     8 febbraio 1996 ;                                                 « comando » presso detto posto di lavoro . Con lettera
                                                                       12 febbraio 199 6 il Direttore del Centro comunicava al
— condannare il CEDEFOP alle spese del procedimento .                  ricorrente la sua decisione 8 febbraio 1996 di assegnarlo al
                                                                       Centro in Salonicco a partire dal 1° marzo 1996 . Nella
                                                                       lettera si afferma che il rifiuto del ricorrente di recarsi in tale
Motivi e principali argomenti                                          sede in detta data « sarebbe stato considerato una domanda
                                                                       di dimissioni ».
Il ricorrente lavora dal 1993 presso i servizi del Centro
europeo per lo sviluppo della formazione professionale . Alla          Il ricorrente sostiene che con la decisione impugnata il
base del rapporto di lavoro vi era dapprima un contratto di            convenuto si è rifiutato da un lato di prorogare la sede di
lavoro stipulato a tempo indeterminato il 12 novembre                  servizio a Berlino; d'altro lato, esso ha spostato la sede di
1993 , il quale prevedeva come sede di servizio Berlino , vale a       servizio a Salonicco . Entrambi i provvedimenti sono illegit­
dire la sede del Centro all'epoca .                                    timi perché privi di una sufficiente motivazione, ledono i
                                                                       diritti soggettivi del ricorrente e sono incompatibili col
Il 16 maggio 1994 il Consiglio, su proposta della Commis­              principio del rispetto degli obblighi assunti dall'amministra­
sione, adottava il regolamento ( CE ) n . 1131 /94 , che               zione e della tutela dell'affidamento, nonché con l'obbligo
modifica il regolamento ( CEE) n . 337/75 , relativo all'istitu­       generale di assistenza del datore di lavoro . Quanto all'asse­
                                                                       rita modifica della sede di servizio il ricorrente lamenta
zione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione
professionale, il quale stabiliva che il Centro ha sede a              inoltre che il convenuto, mediante la fissazione di un breve
Salonicco . L'ultimo « considerando » di detto regolamento             termine inadeguato, ha violato il suo dovere di assistenza e
era così redatto : « Conviene deliberare in un secondo tempo           che questa misura deve spingere il ricorrente a chiedere le sue
sugli aspetti della proposta riguardanti il personale del              dimissioni e che pertanto essa non si basa su un legittimo
Centro; il presente regolamento lascia impregiudicata la               potere discrezionale .
posizione del personale del Centro ».
Il 23 gennaio 1995 il direttore del Centro stipulava con la
delegazione del personale un accordo quadro sulle misure
sociali collegate a detto trasferimento di sede . Tale accordo
quadro prevedeva, fra l'altro, l'esecuzione di procedimenti            Ricorso del signor Orlando Lopes contro la Corte di
allo scopo di riconoscere ai funzionari del Centro lo status di        giustizia delle Comunità europee, presentato il 6 marzo
funzionari delle Comunità europee. Secondo quanto da lui                                              1996
riferito, il ricorrente, dopo che erano state applicate ai
funzionari del Centro le disposizioni vigenti per i funzionari                                ( Causa T-26/96 )
e per gli altri agenti delle Comunità europee, ha partecipato                                    ( 96/C 133/60 )
a un concorso interno ed è stato « nominato funzionario »,
con effetto dal 1° gennaio 1996 . L'accordo quadro stabiliva
                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
inoltre misure per coloro che « non possono lasciare
Berlino » ( punto 4.3 ). Coloro che siano riguardati da tale
impossibilità e forniscano prove al riguardo possono farsi             Il 6 marzo 1996 il signor Orlando Lopes, residente in
comandare per un periodo calcolato in base al periodo di               Lussemburgo, con l'avv. domiciliatario Marc Kleyr, del foro
appartenenza al Centro, secondo il quale per ogni anno di              di Lussemburgo, 17, rue Louvigny, ha presentato al
servizio intero o parziale prestato si calcola un mese , e in          Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ogni caso almeno sei mesi; dette persone possono anche                 ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità euro­
avvalersi di un provvedimento di effetto equivalente . Se, al          pee .
 ---pagebreak--- N. C 133/28          Hf                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4 . 5 . 96
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        Quanto alla decisione di non accogliere la domanda
                                                                        presentata in forza dell'art. 90 dello Statuto, il ricorrente
— annullare la decisione del Comitato competente in                     adduce, in primo luogo, che la convenuta ha effettuato una
     materia dei reclami presso la Corte comunicata il                  qualificazione errata dei fatti all'origine di tale domanda .
     31 gennaio 1996 recante rigetto del reclamo presentato             Sostiene del pari che la decisione non contiene una motiva­
     il 3 ottobre 1 995 dal ricorrente,                                 zione sufficientemente precisa, a norma dell'art. 25 dello
                                                                        Statuto, e che essa è incompatibile con il principio di
— annullare il « parere » del Capo della divisione di                   irretroattività . Addebita infine alla convenuta il fatto di
     traduzione portoghese 21 gennaio 1994 prodotto                     sostenere, con tale decisione, i responsabili degli atti illeciti
     nell'allegato 2 delle risposte dell'amministrazione della          che ha subito a partire dal 1987.
     Corte di giustizia ai quesiti alle parti posti dal Tribunale
     nelle cause riunite T-547/93 e T-280/94, Orlando Lopes
     contro Corte di giustizia delle Comunità europee,
— annullare il documento intitolato « Analyse de l'échan­
     tillon I » prodotto nell'allegato 1 delle risposte dell'am­
     ministrazione della Corte di giustizia 29 giugno 1995 ai           Ricorso di Boubeker Maayouchi contro Commissione delle
     quesiti posti dal Tribunale nelle cause riunite T-547/93 e                Comunità europee, presentato il 6 marzo 1996
     T-280/94,                                                                                  ( Causa T-27/96 )
                                                                                                   96/C 133/61 )
— annullare la decisione di non accogliere la domanda
     presentata il 7 luglio 1995 al fine di far cessare abusi di
     potere o di autorità da parte del Capo e dei giuristi                              (Lingua processuale: il francese)
     revisori della divisione della traduzione portoghese nei
     confronti del ricorrente, decisione comunicata con                 II 6 marzo 1996, il signor Boubeker Maayouchi, residente a
     memorandum 21 luglio 1995 del Cancelliere della                    Rabat ( Marocco ), con l'avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
     Corte ,                                                            Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
                                                                        Fiduciaire Myson SARL, 1 , rue Glesener, ha presentato al
— disporre a favore del ricorrente il risarcimento danni per            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
     un importo non inferiore a 20 000 000 BFR come                     ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
     risarcimento del danno materiale e morale subito dal
     ricorrente a causa del comportamento dei rappresen­
     tanti della Corte di giustizia,                                    Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— condannare la convenuta a tutte le spese.                             — constatare il fatto che la Commissione ha omesso di
                                                                             procedere alla verifica della regolarità e della legittimità
Motivi e principali argomenti                                                della procedura di elezione dei rappresentanti del
                                                                             personale in servizio in un paese terzo;
Il ricorrente sostiene, in primo luogo, che la decisione di
rigetto del reclamo costituisce una violazione manifesta                — constatare che il capo della delegazione della Commis­
dell'art. 24, primo comma, dello Statuto del personale delle                 sione in Marocco ha stabilito un elenco incompleto degli
Comunità europee, poiché gli atti impugnati sono tali da                     elettori nel collegio degli agenti locali;
nuocere alla sua reputazione personale e professionale e
l'amministrazione della convenuta ha omesso di adottare                 — annullare la decisione della commissione elettorale di
tutti i provvedimenti utili al fine di accertare la fondatezza o             invalidare due voti espressi da agenti locali allo scrutinio
meno delle gravi accuse contestate .                                         regionale nell'ambito della delegazione della Commis­
                                                                             sione in Marocco;
Per quanto riguarda i giudizi contenuti nel documento
21 gennaio 1994, il ricorrente sottolinea che essi non                  — annullare il risultato delle elezioni proclamato dalla
figurano nei rapporti di cui ha costituito oggetto e che essi                commissione elettorale in occasione della riunione del
non gli sono stati comunicati, il che gli ha impedito di                     13 febbraio 1995 nella misura in cui essa ha designato
esercitare il suo diritto di essere ascoltato in tempo utile,                come eletto regionale nel collegio degli agenti locali per
come prescritto dagli artt. 26 e 43 dello Statuto . Aggiunge                 la zona geografica n . 7 il signor Bassel Kaghadou;
che quanto esposto nei giudizi non consente di stabilire se gli
stessi siano o meno fondati, il che comporta una violazione             — in quanto occorra, annullare la decisione esplicita di
dell'art . 25 dello Statuto .                                                rigetto che la Commissione ha adottato in risposta al
                                                                             reclamo del ricorrente;
Per quanto attiene al secondo documento impugnato, il
ricorrente adduce che esso non costituisce un'analisi impar­            — dichiarare quanto meno che la convenuta ha commesso
ziale e obiettiva del suo lavoro e contesta la fondatezza delle              errori nell'ambito dell'organizzazione delle elezioni e del
valutazioni ivi contenute . Rileva inoltre che tale documento                conteggio dei voti provenienti dal Marocco e condan­
contiene giudizi, riguardanti il suo comportamento, adottati                 nare la convenuta a pagare al ricorrente 1 franco
violando il principio del rispetto dei diritti della difesa e il             simbolico a titolo di risarcimento dei danni morali;
principio di irretroattività, e che sono incompatibili con gli
artt . 21 e 11 dello Statuto .                                          — condannare la convenuta alle spese .