CELEX: C2003/124/23
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-146/03 P: Ricorso della società Philip Morris, Inc., contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite T-377/00, T-379/00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01, Philip Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Parlamento europeo, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica portoghese, dalla Repubblica di Finlandia, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica e dal Regno dei Paesi bassi, presentato il 31 marzo 2003

24.5.2003                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 124/13
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      tro il Regno di Spagna, proposto il 31 marzo 2003
                                                                          —     dichiarare che, non avendo adottato e messo in vigore le
                          (Causa C-142/03)                                      disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                                necessarie per conformarsi alla direttiva della Commis-
                                                                                sione 26 luglio 2000, 2000/52/CE ( 1), che modifica
                           (2003/C 124/21)                                      la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle
                                                                                relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese
                                                                                pubbliche, la Repubblica portoghese è venuta meno
                                                                                all’obbligo che le incombe in virtù dell’art. 2 della direttiva
Il 31 marzo 2003 la Commissione delle Comunità europee,                         2000/52/CE;
rappresentata dai sigg. Fernando Castillo de la Torre e Niels
Bertil Rasmussen, membri del servizio giuridico della medesi-             —     dichiarare che, in ogni caso, non avendo comunicato
ma, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi                    immediatamente alla Commissione tali disposizioni, la
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                       Repubblica portoghese è venuta meno all’obbligo che le
contro il Regno di Spagna.                                                      incombe in virtù dell’art. 2 della direttiva 2000/52/CE;
                                                                          —     condannare la Repubblica portoghese alle spese del
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                       presente procedimento.
—      dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo comunica-
       to alla Commissione l’elenco dei tribunali dei marchi
       comunitari, ha violato l’art. 91 del regolamento (CE) del          Motivi e principali argomenti
       Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40 ( 1) sul marchio
       comunitario,
                                                                          Il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il
—      condannare il Regno di Spagna alle spese.                          31 luglio 2001.
                                                                          (1 ) GU L 193 del 29.7.2000, pag. 75.
Motivi e principali argomenti
Gli Stati membri sono tenuti a designare, entro tre anni
dall’entrata in vigore del regolamento, i «tribunali dei marchi
comunitari», e di comunicare alla Commissione la loro denomi-
nazione e competenza territoriale. Tale informazione avrebbe
                                                                          Ricorso della società Philip Morris, Inc., contro la sentenza
dovuto essere comunicata entro il 15 marzo 1997.
                                                                          pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                          europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite
                                                                          T-377/00, T-379/00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01, Philip
( 1) GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.
                                                                          Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds Tobacco
                                                                          Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds
                                                                          Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International,
                                                                          Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle
                                                                          Comunità europee, sostenuta dal Parlamento europeo,
                                                                          dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dalla
                                                                          Repubblica italiana, dalla Repubblica portoghese, dalla
                                                                          Repubblica di Finlandia, dalla Repubblica federale di
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Germania, dalla Repubblica ellenica e dal Regno dei Paesi
 tro la Repubblica portoghese, proposto il 31 marzo 2003                                bassi, presentato il 31 marzo 2003
                          (Causa C-144/03)                                                       (Causa C-146/03 P)
                           (2003/C 124/22)                                                          (2003/C 124/23)
Il 31 marzo 2003 la Commissione delle Comunità europee,                   Il 31 marzo 2003, la società Philip Morris International, Inc.,
rappresentata dai sigg. M. França e J. Flett, in qualità di agenti,       con sede in Rye Brook, New York (Stati Uniti d’America),
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla             rappresentata dagli avv.ti E. Morgan de Rivery e F. Marchini
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la            Camia, ha proposto dinanzi alla contro Commissione delle
Repubblica portoghese.                                                    Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronunciata
 ---pagebreak--- C 124/14                 IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            24.5.2003
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                     —     ha escluso che gli atti impugnati fossero produttivi
Sezione ampliata) il 15 gennaio 2003 nelle cause riunite                               di effetti giuridici per il semplice fatto che privereb-
T-377/00 (1), T-379/00 ( 2), T-380/00 ( 2), T-260/01 (3) e T-272/                      bero la ricorrente di taluni benefici giuridici e di
01 (4), Philip Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds                         talune forme di tutela previste dall’ordinamento
Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds                           giuridico comunitario;
Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc.,
e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle Comunità                         —     ha ritenuto che la causa C-345/00 P, FNAB, fosse
europee, sostenuta dal Parlamento europeo, dal Regno di                                applicabile nella specie;
Spagna, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana,
dalla Repubblica portoghese, dalla Repubblica di Finlandia,                      —     ha escluso che gli atti impugnati potessero costituire
dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica elleni-                        oggetto di ricorso giurisdizionale in quanto manife-
ca e dal Regno dei Paesi bassi, presentato il 31 marzo 2003.                           stamente illegittimi; e, infine,
                                                                                 —     in subordine, anche ammesso (quod non) che il
                                                                                       ragionamento del Tribunale di primo grado —
La ricorrente chiede che la Corte voglia dichiarare che:                               secondo cui solamente la decisione della US District
                                                                                       Court of the Eastern district of New York sarebbe
                                                                                       produttiva di effetti giuridici, fosse corretto — il
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                               Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto
      15 gennaio 2003 nelle cause riunite T-377/00, T-379/                             laddove ha ritenuto che, malgrado le circostanze
      00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01; e                                             della specie, gli atti impugnati non potessero costi-
                                                                                       tuire oggetto di ricorso ai sensi dell’art. 230 CE;
—     pronunciarsi sulla ricevibilità del ricorso ai sensi del-                  —     in linea di ulteriore subordine, anche ammesso
      l’art. 61 dello Statuto CE, dichiarando ricevibile il ricorso                    (quod non) che il ragionamento del Tribunale di
      di annullamento proposto dalla ricorrente e rinviando la                         primo grado — secondo cui la decisione di proporre
      causa dinanzia al Tribunale di primo grado affinché                              un’azione giurisdizionale non potesse essere esami-
      questo si pronunci sul merito; ovvero                                            nata separatamente — fosse corretto, il Tribunale
                                                                                       avrebbe dovuto pronunciarsi sull’irricevibilità unita-
                                                                                       mente al merito.
—     in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale di
      primo grado affinché si pronunci sulla ricevibilità e               2)     Il Tribunale sarebbe incorso in una contraddizione su un
      successivamente/contemporaneamente sul merito; e                           punto di diritto essenziale.
                                                                          3)     Il Tribunale avrebbe violato l’art. 292 CE.
—     condannare la Commissione alle spese sostenute dalla
      ricorrente nel procedimento dinanzi al Tribunale di primo           4)     Il Tribunale avrebbe violato il diritto ad una tutela
      grado ed in quello dinanzi alla Corte di giustizia.                        giurisdizionale effettiva.
                                                                          (1 )  GU C 79 del 10.3.2001, pag. 23.
                                                                          (2 )  GU C 79 del 10.3.2001, pag. 24.
                                                                          (3 )  GU C 3 del 5.1.2002, pag. 39.
                                                                          (4 )  GU C 3 del 5.1.2002, pag. 45.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente sostiene che nella sentenza impugnata il Tribunale
di primo grado sarebbe incorso nei seguenti errori:
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
1)    Il Tribunale avrebbe violato la nozione di atto impugnabi-               tro la Repubblica d’Irlanda, proposto il 3 aprile 2003
      le ai sensi dell’art. 230 CE, laddove:
                                                                                                     (Causa C-154/03)
      —      ha ritenuto che la proposizione di un ricorso sulla
             base degli atti impugnati fosse paragonabile alla                                        (2003/C 124/24)
             proposizione di un ricorso ai sensi dell’art. 226 CE;
      —      ha ritenuto che l’incompetenza riconosciuta ai fini          Il 3 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,
             dell’emanazione degli atti impugnati e la successiva         rappresentata dalla sig.ra Karen Banks, in qualità di agente, con
             istituzione di tale competenza nonché il suo eserci-         domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
             zio non incidessero sulla situazione giuridica delle         Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
             parti in causa;                                              Repubblica d’Irlanda.