CELEX: 31975H0466
Language: it
Date: 1975-07-23 00:00:00
Title: 75/466/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 23 luglio 1975, agli Stati membri relativa alla lotta contro la recessione

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31975H0466

75/466/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 23 luglio 1975, agli Stati membri relativa alla lotta contro la recessione  

Gazzetta ufficiale n. L 209 del 07/08/1975 pag. 0030 - 0031

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 23 luglio 1975 agli Stati membri relativa alla lotta contro la recessione(75/466/CEE) I 1. I ministri dell'economia e delle finanze, nella riunione del Consiglio del 10 luglio, e i capi di Stato e di governo dei paesi membri, nel Consiglio europeo del 16 e 17 luglio, hanno espresso la loro crescente preoccupazione per quanto concerne la  situazione economica attuale e la sua evoluzione nella Comunità.  2. La recessione economica generalizzata ha colpito tutti gli Stati membri molto più fortemente e più a lungo di quanto non fosse prevedibile alcuni mesi fa, mentre, malgrado il relativo successo registrato nella lotta contro l'inflazione, l'aumento dei  prezzi al consumo continua a ritmo elevato. La flessione della domanda interna ed estera e della produzione industriale, la crescente sotto-utilizzazione delle capacità e la degradazione della situazione finanziaria delle imprese hanno causato, in tutti  gli Stati membri, un tasso di disoccupazione estremamente alto che colpisce soprattutto i giovani. Le famiglie e le imprese sono molto reticenti nelle loro decisioni in materia di consumo e di investimento. Le misure prese nella maggior parte degli  Stati membri nell'intento di rilanciare la congiuntura non hanno ottenuto, fino ad oggi, che degli effetti limitati. Bisogna anche considerare il rischio che la ripresa della congiuntura si faccia ancora attendere e soprattutto che la situazione  dell'occupazione vada ancora peggiorando.  3. La Commissione ha presentato, nel mese di luglio di questo anno, un'analisi della situazione attuale e una serie di orientamenti generali che sono stati approvati nel corso delle riunioni già menzionate (1).  4. La Commissione ritiene che una delle condizioni principali per risollevare in modo duraturo la congiuntura è di ristabilire la fiducia dei consumatori privati e delle imprese. Questo presuppone necessariamente una collaborazione più stretta tra le  parti sociali e tra gli Stati membri in seno alla Comunità.  5. Il campo d'azione possibile in politica congiunturale è ridotto dal persistere, in gradi diversi, dei deficit delle bilance dei pagamenti, da rilevanti disavanzi di bilancio, da tassi di inflazione elevati, e dal rischio che comporta, in queste  condizioni, ogni misura di rilancio congiunturale avente carattere globale.  È auspicabile allora che tali misure siano adottate attualmente solo dagli Stati membri che dispongono di un più ampio margine di manovra.  6. Tenuto conto delle relazioni molto strette della Comunità con il resto del mondo sia sul piano commerciale che su quello finanziario, e in funzione di un pronunciato parallelismo tra le evoluzioni congiunturali, la Comunità e gli Stati membri  dovranno cooperare più strettamente con i loro partners più importanti per rilanciare il commercio mondiale e stabilizzare le relazioni monetarie e finanziarie internazionali.  Nel corso dei negoziati che si svolgono nell'ambito del GATT e del FMI e nelle discussioni con i paesi produttori di materie prime, la Comunità dovrà svolgere un ruolo costruttivo nell'intento di migliorare il clima congiunturale mondiale. A questo  proposito appare importante aiutare i paesi in via di sviluppo che sono stati più colpiti dalla crisi petrolifera e dalla recessione mondiale a finanziare i loro gravi deficit della bilancia di pagamento.  7. L'azione della Comunità a livello internazionale, per quanto indispensabile, non deve però ritardare le misure che conviene prendere d'urgenza all'interno della Comunità.  II Per questi motivi la Commissione, in virtù dell'articolo 155 del trattato che istituisce la Comunità economica europea, rivolge agli Stati membri la raccomandazione seguente.  1. Gli Stati membri menzionati al paragrafo seguente prenderanno, in modo coordinato per quanto riguarda il contenuto e il calendario, delle misure addizionali di rilancio della congiuntura, i cui effetti dovranno potersi far sentire già nel corso  dell'autunno.  2. In vista di assicurare la complementarità delle politiche economiche nella Comunità, lo sforzo principale di rilancio dovrà essere effettuato dagli Stati membri le cui situazioni in materia di bilancia dei pagamenti correnti, di aumento dei prezzi e  di finanze pubbliche meglio lo consentono. Gli Stati membri che rispondono a queste condizioni sono attualmente la Repubblica federale tedesca, i paesi del Benelux, la Francia e, in misura limitata, la Danimarca e l'Italia.  3. Tenuto conto della necessità di frenare il deterioramento del mercato del lavoro e di evitare una nuova manifestazione delle pressioni inflazionistiche, le misure adottate dovranno essere orientate in vista di una riduzione della disoccupazione e  avere, per quanto possibile, un carattere di reversibilità e di flessibilità per non ipotecare, nell'avvenire, l'equilibrio delle finanze pubbliche.  4. Al fine di tener conto delle differenze di situazione congiunturale, strutturale e istituzionale nei paesi membri menzionati al paragrafo II.2, le misure adottate dovranno essere diversificate e modulate pur mirando alla realizzazione dell'obiettivo  comune fissato al paragrafo 1. Queste misure potrebbero assumere le forme seguenti:  - stimolo delle commesse pubbliche, in particolare tramite l'accelerazione dei programmi d'investimento esistenti (costruzione, trasporti e comunicazioni, protezione dell'ambiente, infrastrutture sociali), l'adozione di disposizioni nuove nel settore  dell'edilizia residenziale e dell'urbanizzazione, il sostegno finanziario ai programmi delle collettività locali;  - incoraggiamento dei consumi privati, in particolare tramite il miglioramento della situazione finanziaria delle classi più sfavorite, più favorevoli condizioni del credito al consumo, la concessione di agevolazioni per spese compatibili con  l'interesse generale, per esempio per la realizzazione di economie di energia;  - sostegno all'investimento privato, in particolare assicurando una ricostituzione sufficiente dei margini di autofinanziamento e perseguendo delle politiche concertate di tassi di interesse moderati.  5. La definizione più precisa delle misure, le cui grandi linee sono presentate in questa raccomandazione, dovrà essere effettuata in modo coordinato secondo le procedure previste dalla decisione del Consiglio, del 18 febbraio 1974, relativa alla  realizzazione di un grado elevato di convergenza delle politiche economiche degli Stati membri della Comunità economica europea e in particolare dagli articoli 8 e 9.  Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 1975.  Per la Commissione Il Presidente François-Xavier ORTOLI   (1) Vedasi comunicazione della Commissione al Consiglio, in data 2 luglio 1975, sulle politiche economiche da seguire nel 1975 e sulla preparazione dei bilanci pubblici del 1976. (Doc. COM/75/341 finale).