CELEX: 51991PC0564
Language: it
Date: 1992-01-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO recante apertura di un contingente tariffario comunitario annuo per gli animali da compagnia del codice NC 2309 10 11 e di un contingente tariffario comunitario annuo per gli alimenti per pesci del codice NC 2309 90 41, originari e provenienti dalle isole Færøer

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ                         EUROPEE
                                  C0M(90) 564 def.
                                  Bruxelles, 25 settembre 1991
                         Proposta di
              REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
      relativo all'istituzione di un'agenzia europea
          per la sicurezza e la salute sul lavoro
               (presentata dalla Commissione)
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                           R E L A Z I O N E
Introduzione
1.1 Nel suo programma di azione relativo all'attuazione della Carta
    comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, la
    Commissione ha previsto, nel capitolo 10 relativo alla protezione
    della salute e della sicurezza nell'ambiente di lavoro, la creazione
    di un'Agenzia in materia di sicurezza, di igiene e di salute nel
     lavoro.
1.2 Nei commenti che accompagnano tale proposta, la Commissione ha
    sottolineato che "nella sua risoluzione del 21 dicembre 1987, il
    Consiglio    ha   accolto    favorevolmente  la  comunicazione   della
    Commissione relativa al suo programma sulla sicurezza, l'igiene e la
    salute sul lavoro. Il Consiglio ha inoltre chiesto alla Commissione
    di esaminare le possibilità di migliorare gli scambi di informazioni
    e di esperienze nel settore, in particolare per quanto riguarda la
    raccolta e la diffusione delle informazioni, nonché la realizzabilità
    di un meccanismo comunitario per lo studio delle ripercussioni, a
     livello nazionale, dei provvedimenti comunitari nel settore della
    salute e della sicurezza nel lavoro.
    La risoluzione ha auspicato l'intensificazione della collaborazione
    tra le parti interessate nel settore.
     Il Consiglio ha infine sottolineato che è estremamente importante
    sviluppare la consapevolezza dei lavoratori, incremantando il loro
    accesso all'informazione e eventualmente alla formazione, se si vuole
    che i provvedimenti raccomandati nel programma della Commissione
    conseguano i loro obiettivi.
    Le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, consapevoli
    dei pericoli che potrebbero derivare da una disparità di condizioni
    di sanità e di sicurezza, non solo per la sanità e la sicurezza ma
    anche per l'ambiente economico e per il mercato del lavoro, hanno
     insistito affinchè la Commissione garantisca un'attuazione corretta,
    completa ed equa delle direttive in materia. Esse hanno inoltre
    richiesto che siano fornite alle imprese ed alle organizzazioni
     interessate una consulenza ed una assistenza adeguate per aiutarle a
    conformarsi agli obblighi imposti dalle direttive comunitarie.
    Per venire incontro a tali esigenze, e conservando il controllo
    dell'applicazione del diritto comunitario, la Commissione realizzerà
    un progetto di Agenzia in materia di sicurezza, di igiene e di salute
    nel   lavoro che darà il suo contributo alla realizzazione dei
    programmi relativi all'ambiente di lavoro, comprendenti l'assistenza
    e il coordinamento tecnici e scientifici, nonché il settore della
    formaz ione.
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       A tal fine l'Agenzia farà riferimento alle esperienze acquisite dalia
       Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni dì vita e di
        lavoro (Fondazione di Dublino)...".
2. ?itu.«JçnQ nQHMt|va
   2.1 Prima dell'entrata in vigore dell'Atto Unico, esistevano già numerose
       direttive nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di
       lavoro (riguardanti in particolare la protezione contro i rischi
       derivanti dall'amianto, dal rumore e dal piombo).
   2.2 A partire dal mese di ottobre 1987, data in cui la Commissione ha
       adottato il suo programma in materia di salute e di sicurezza sul
       luogo di lavoro, sono state approvate numerose proposte di direttive,
       tra cui la direttiva 89/391 relativa al miglioramento della salute e
       della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro (direttiva-
       quadro) .
   2.3 Quest'ultima    dovrà  essere completata   da  direttive   particolari
       destinate a regolamentare le attività che presentano notevoli rischi
       per la sanità e la sicurezza, li Consiglio ha approvato le seguenti
       direttive: luogo di lavoro, attrezzature di lavoro, attrezzature di
       lavoro individuali, schermi di visualizzazione e movimentazione di
       carichi pesanti, agenti cancerogeni e agenti biologici.
   2.4 Per quanto riguarda la protezione della sicurezza e della salute dei
       lavoratori, la Commissione ha continuato ad attuare una strategia
       volta a garantire che la normativa comunitaria progredisca in tutti i
       settori, facendo fronte al tempo stesso ad esigenze specifiche, ed in
       particolare a quelle identificate negli ambiti ad alto rischio. In
       tale contesto, saranno ulteriormente elaborate in futuro proposte di
       direttive particolari, basate sulla direttiva quadro, in modo tale da
       ampliare, completare e rafforzare quest'ultima nei rispettivi campi
       d'applicazione. La Commissione deve inoltre garantire l'aggiornamento
       dei testi esistenti, per adeguarli al progresso tecnico.
   SjtuaHQne, attuaiQ
   3.1 L'attuazione della direttiva quadro e delle ulteriori direttive
       particolari rappresenta di per se stessa un notevole volume di lavoro
       sia per gli Stati membri che per la Commissione, la quale deve
       vigilare    alla   trasposizione   delle direttive   nelle   normative
       nazional i .
       La Commissione deve inoltre tenersi continuamente informata di quanto
       avviene negli Stati membri, nonché sui progressi tecnologici, tecnici
       e scientifici nel settore della sicurezza e della salute, al fine di
       poter proporre, se necessario, nuove iniziative e garantire la
       revisione o l'adeguamento delle direttive esistenti, molte delle
       quali dovranno essere adottate a breve scadenza.
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    Benché la Commissione sia in grado di tenersi informata sui nuovi
    sviluppi    negli   specifici  settori   di   attività,    la scienza   e
     latecnologia progrediscono ormai ad un ritmo tale che non le ò più
    possibile, nelle condizioni attuali, raccogliere continuamente e
    analizzare in modo obiettivo tutti         i nuovi dati, molto spesso
    estremamente diversificati e frammentari, al fine di valutare, in
    funzione dei nuovi rischi identificati, l'opportunità di presentare
    nuove proposte. I servizi della Commissione debbono inoltre compiere
    notevoli sforzi nei casi in cui proposte specifiche debbano essere
    riviste. E' il caso, ad esempio, della raccolta e dell'analisi dei
    dati necessari alla Commissione per stabilire           i valori   limite
    d'esposizione alle sostanze chimiche. Si tratta di un compito di
    portata gigantesca: gli Stati membri hanno fissato tali valori per
    circa 1000 sostanze, benché l'Inventario Europeo delle Sostanze
    Chimiche Esistenti (EINECS) ne abbia identificate più di 110.000.
3.2 Non solo la Commissione, ma anche gli Stati membri, il Parlamento
    europeo, le parti sociali e le altre organizzazioni interessate, come
     le piccole e medie imprese, si augurano di poter disporre di dati
    analizzati     in modo obiettivo. La Commissione, per una serie di
    motivi, non è spesso in grado di far fronte a tale esigenza. Anche il
    carattere dinamico della recente normativa comunitaria sviluppa a sua
    volta le richieste di informazione, circostanza che si riflette
     inevitabilmente sul carico di lavoro dei servizi della Commissione.
3.3 Per poter soddisfare alcune di tali richieste, la Commissione ha
    creato un bollettino quale strumento privilegiato di un sistema di
    informazione comunitaria per la sicurezza e la salute sul lavoro
    (JANUS) ed ha pubblicato un'edizione speciale dell' Europa Sociale,
    dedicata alla sicurezza e alla salute sul lavoro. La crescente
    popolarità di tali pubblicazioni dimostra il grande interesse per
    questa materia ma comporta un ulteriore aumento di richieste di
    informazione presso la Commissione, che viene percepita dal mondo
    esterno come il principale organo informativo su tutto quanto avviene
    negli Stat i membr i.
    Da notare, inoltre, che la Commissione raccoglie le sole informazioni
    di cui ha bisogno e che rappresentano solo una piccola percentuale
    dell'informazione attualmente disponibile.
3.4 Anche se la legislazione e l'informazione svolgono indubbiamente un
    ruolo particolare nelle strategie volte a migliorare la sicurezza e
    la salute nel lavoro, é anche indispensabile, come stabiliscono le
    direttive in materia, garantire che le parti           interessate siano
    formate in modo adeguato. Anche in questo campo, la Commissione è
    invitata ad organizzare scambi di informazioni affinché le parti
    interessate alla formazione possano essere costantemente aggiornate
    sugli ultimi sviluppi, compresi quelli verificatisi nel settore
    comuni tar io.
    La Commissione ha organizzato solo un numero limitato di azioni
    destinate ai formatori, ma il loro stesso grande successo ha già
    provocato    un   superamento  delle   risorse   disponibili,    rendendo
    necessaria l'utilizzazione di altre risorse che erano state in una
    prima fase destinate ad altre attività. L'esigenza organizzativa,
    tuttavia, non solo permane ma é destinata ad accrescersi via via che
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     le parti      interessate - in particolare       i datori di    lavoro, i
     lavoratori ed i responsabili delle piccole e medie imprese - dovranno
    garantire il rispetto delle direttive, nonostante            il carattere
    altamente tecnico di alcune dì esse.
3.5 In linea generale, i vari            istituti nazionali e internazionali
    competenti in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori -
    compresa la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni
    di vita e di lavoro - non possono prendere in considerazione in modo
    adeguato l'insieme di tali richieste. Inoltre, ì loro metodi di
    lavoro non sono sempre adeguati ai bisogni a breve termine della
    Commissione, sia per quanto riguarda i tempi (nella maggior parte dei
    casi troppo lunghi) sia per la natura dei lavori effettuati che non
    rispondono alla specificità e alle caratteristiche delle azioni
    comunitarie.
    Nel caso della Fondazione di Dublino, è evidente che essa non é stata
    creata per fornire "l'assistenza tecnica" alla Commissione; i suoi
    metodi di lavoro (subappalto) non le consentono di svolgere tali
    funzioni. Inoltre, la Fondazione deve occuparsi anche di aspetti
    delle condizioni di vita e di lavoro diversi dalla salute e dalla
    sicurezza.
3.6 Per l'insieme dei motivi sopra indicati, la Commissione deve riunire
    ed analizzare tutte le informazioni utili di cui può disporre. Da
    questo punto di vista, l'attuale situazione presenta le seguenti
    caratter ist iene:
         la difficoltà crescente per la Commissione di rispondere a
         richieste sempre più numerose;
    -     la    dispersione     e    l'estrema   varietà   delle   informazioni
         d i spon i b iIi ;
         la dipendenza dei servizi della Commissione, in materia di
         raccolta dei dati, dai programmi di ricerca e di informazione che
         non coincidono sempre con gli orientamenti e le priorità definite
         dalle istanze comunitarie;
         la quasi       impossibilità per la Commissione di orientare, in
         funzione delle sue priorità, gli studi e i rpogrammi di ricerca
         effettuati da organismi esterni; ad esempio, nel caso della
         Fondazione di Dublino, la Commissione può svolgere solo un ruolo
         marginale sugli orientamenti del programma.
3.7 Al fine di svolgere con maggiore efficacia la proprie funzioni la
    Commissione deve poter disporre di uno strumento flessibile per la
    raccolta e il trattamento dell'informazione, la cui struttura ed i
    cui programmi di lavoro siano funzione delle modalità operative e
    delle priorità fissate nel programma di lavoro della Commissione
    stessa. Tale strumento è l'oggetto della presente proposta.
3-8 La Commissione ritiene che le caratteristiche di un'Agenzia, che la
    rendono diversa dagli organismi esistenti sia per quanto riguarda il
    campo d'azione, sia per gli obiettivi ed i metodi, ne faranno una
    strumento particolarmente efficace nella realizzazione della parte
    sociale del grande mercato interno, in particolare nel settore della
    sanità e della sicurezza. La creazione di un'Agenzia europea per la
    sicurezza e la salute sul lavoro rientra nella linea politica
    definita dal Consiglio europeo, da ultimo da! Consiglio europeo di
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     Roma del 27 e 28 ottobre 1990 che ha ricordato la necessità d?
     annettere, nella costruzione europea, la stessa importanza agli
     aspetti     sociali   e agli   aspetti   economici.    Il Consiglio ha
     sottolineato che la realizzazione del grande merito unico devo avere
     come risultato un miglioramento effettivo dell'occupazione e Uè ile
     condizioni di vita e di lavoro di tutti i cittadini de" ìs Comunità.
     Esso ha sottolineato l'importanza che si annette ad un maggiore
      impegno per la realizzazione della Carta sociale, in particolare per
     quanto riguarda le proposte relative alla protezione della salute e
     della sicurezza sul luogo di lavoro le quali dovrebbero essere
     adottate senza indugio affinché la Comunità disponga di una normativa
     completa in questo campo fondamentale della protezione sociale.
 3.9 La creazione dell'Agenzia consentirà inoltre di rispondere ad una
      richiesta del Parlamento europeo (risoluzione del 17 marzo 1989 sulla
     sicurezza in mare) che invita la Commissione ad elaborare una
     proposta per la creazione dell'Agenzia europea per la sicurezza in
     mare: tale questione specifica è infatti compresa nelle funzioni
     globali dell'organizzazione.
3.10 Infine, per quanto riguarda il bilancio, è attualmente prevista per
      il 1991 una iscrizione a titolo informativo. È evidente che l'Agenzia
     potrà funzionare solo quando disporrà del bilancio, se necessario
     mediante risparmi da effettuare su altre voci nell'ambito del titolo
     B 3-4 del bilancio.
 Missioni dell'Agenzia
 La   funzione principale dell'Agenzia consisterà          nel   fornire alla
 Commissione un accesso diretto all'informazione e alle competenze, in
 particolare in materia di sicurezza e di salute nel luogo di lavoro, ed
 inoltre di assistere la Commissione nell'attuazione dei successivi
 programmi di attuazione. Essa diverrà il principale punto di riferimento
 comunitario in materia di questioni scientifiche e tecniche relative alla
 salute ed alla sicurezza sul luogo di lavoro non solo per la Commissione,
 ma anche per tutti gli ambienti interessati. Essa dovrà inoltre assistere
 la Commissione nei suoi contatti internazionali nel settore.
 4.1      Assistenza tecnica
 4.1.1    L'Agenzia dovrà garantire la continua disponibilità del suo
          personale    tecnico, al    fine   di   assistere    la Commissione
          nel I'affrontare i problemi tecnici, scientifici e giuridici
          necessari per l'elaborazione e l'attuazione della normativa
          comunitaria, ed in particolare:
          i.   Dovrà fornire alla Commissione        l'assistenza   tecnica e
               scientifica necessaria    per    la formulazione    e per    la
               valutazione delie misure previste nel settore.
          ii. Dovrà essere in grado di fornire alla Commmissione le
               informazioni necessarie all'elaborazione di direttive e di
               altri strumenti giuridici.
          iii.Dovrà valutare il probabile impatto della normativa
               comunitaria   in materia di salute e di sicurezza,           in
               particolare sulle piccole e medie imprese.
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       iv. Dovrà essere in grado di valutare le tecnologie innovatrici
           in materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro,
           nonché la sicurezza dei prodotti di sostituzione, promuovendo
           i collaudi delle nuove tecniche a livello comunitario.
4.1.2 L'Agenzia   avrà   l'incarico di effettuare studi       basati   sui
      provvedimenti comunitari previsti. Essa dovrà dare la preferenza
      agli studi su particolari problemi di interesse comunitario.
4.1.3 L'Agenzia    dovrà    incoraggiare   i   progetti   realizzati    in
      collaborazione da istituti aventi la propria sede nella Comunità
      europea, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti in modo
      più economico ed efficace, evitando le inutili duplicazioni delle
      attività.
4.2   Reto
4.2.1 L'Agenzia dovrà creare, in collaborazione con gli Stati membri ed
      assicurare il coordinamento di una rete costituita dai principali
      elementi delle reti informative nazionali, dei punti nevralgici
      nazionali e dei centri tematici.
4.2.2 L'Agenzia sarà al tempo stesso un centro ed un "ufficio centrale
      di scambio" per la diffusione delle informazioni in materia di
      sanità e di sicurezz. Essa dovrà in particolare essere in grado
      di rispondere rapidamente alle richieste della Commissione
      relative alla realizzazione di un'azione specifica. Dovrà inoltre
      stabilire e mantenere stretti contatti con gli istituti e gli
      organismi esistenti negli Stati membri.
4.2.3 L'Agenzia farà riferimento alle esperienze acquisite da tutti gli
      enti operanti nel settore, ed in particolare dalla Fondazione
      europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di
      lavoro. Il valore aggiunto sarà costituito dalla scelta e
      dall'elaborazione dei      dati  direttamente   in funzione    delie
      esigenze della Commissione.
4.2.4 Attraverso la conoscenza dei lavori effettuati altrove e tenendo
      conto delle priorità di lavoro della Commissione, l'Agenzia sarà
      inoltre in grado di evitare che le proprie attività costituiscano
      un'inutile ripetizione di quelle già svolte da terzi. Essa dovrà
      redigere un elenco dei lavori effettuati in materia in tutto il
      territorio comunitario.
4.2.5 Essa dovrà creare una rete di banche di dati, creare proprie
      banche di dati necessarie per la sua attività e collaborare
      eventualmente con le banche di dati già esistenti. I dati
      prodotti dall'Agenzia nel corso della propria attività quotidiana
      saranno immagazzinati in una banca di dati.
4.2.6 L'Agenzia dovrà collaborare con gli altri organi e programmi
      comunitari che prevedano azioni in materia di sicurezza e di
      salute sul luogo di lavoro, ed in particolare con l'Ufficio
      Statistico ed     i programmi comunitari     di ricerca, compreso
      l'Ufficio     Comunitario     di   Riferimento    (BCR),    nonché,
      eventualmente, con gli organismi esterni alla Comunità europea,
 ---pagebreak---             compresi gli organismi     internazionali come l'Organizzazione
           Mondiale della Sanità, l'Ufficio Internazionale del Lavoro e
            l'Organizzazione internazionale per la standardizzazione.
   4.2.7   Benché l'Agenzia non svolga un ruolo specifico nel processo di
            standardizzazione per la creazione del Mercato interno, essa
           dovrà avere conoscenza dei lavori effettuati nel settore, in
           particolare dal CEN e dal CENELEC.
   4.3      Informazione
   4.3.1   L'Agenzia dovrà esaminare la possibilità di elaborare un sistema
           di scambio rapido d'informazioni nel settore della sicurezza e
           della salute sul luogo di lavoro vertente in particolare sulle
           attrezzature di lavoro (attuali e future), sui prodotti, le
           sostanze ed i preparati regolati dalla normativa comunitaria,
           affinché possano essere intraprese azioni rapide di protezione e
           di prevenzione. Dovrà inoltre fornire alla Commissione le
            informazioni necessarie per regolare le materie contenziose e
           controverse.
   4.3.2   L'Agenzia dovrà elaborare pubblicazioni in materia di sicurezza e
           salute, basate sulle informazioni a sua disposizione, destinate
           all'insieme della popolazione ed alle imprese, con particolare
           riguardo per le piccole e medie imprese.
   4.4     Formazione
   4.4.1   Per rispondere alle esigenze delle parti sociali, l'Agenzia
           organizzerà corsi di formazione su materie specifiche, comprese
           le direttive comunitarie e gli altri strumenti giuridici,
           destinati ai datori di lavoro, ai lavoratori, ai rappresentanti
           dei lavoratori ed ai vari specialisti in materia di salute e di
           sicurezza, nonché agli stessi formatori.
   4.4.2   L'Agenzia    organizzerà   inoltre   seminari   specializzati  su
           particolari    soggetti  in corso di esame, nonché riunioni
           periodiche di esperti; se necessario, essa potrà organizzare
           scambi tra gli esperti dei vari Stati membri.
5. Consiglio d'Amministrazione
   Il Consiglio d'Amministrazione dell'Agenzia é quadripartito.
   Come ò già stato indicato, é importante coinvolgere le parti sociali
   nella gestione dell'Agenzia e nella scelta del programma. Il ruolo delle
   parti sociali consiste essenzialmente nell'elaborazione e nell'attuazione
   della politica in materia di salute e di sicurezza del luogo di lavoro.
   Esiste già un Comitato Consultivo per la sicurezza, l'igiene e la
 ---pagebreak---    protezione della salute sul luogo di lavoro che presenta alla Ccrrnissione
   pareri sulla preparazione degli strumenti in materia.
   Per garantire la necessaria coerenza tra tutti coloro che operano nel
   settore, si propone di       inserire  le parti   sociali  nel  Consiglio
   d'amministrazione.
   Per gli stessi motivi, il presidente del Consiglio d'amministrazione e il
   direttore della Fondazione sono chiamati a partecipare come osservatori
   ai lavori del Consiglio d'amministrazione dell'Agenzia. Il Consiglio
   d'amministrazione é presieduto dal rappresentante della Commissione.
6. Consueta? toni
   6.1  II Comitato Consultivo per la Sicurezza, l'Igiene e la Tutela della
       Salute sul luogo di lavoro ha adottato, nella riunione del 29 e 30
       maggio 1990, un parere favorevole alla creazione dell'agenzia.
   6.2 il Parlamento Europeo deve essere consultato, in conformità con
       quanto disposto all'art. 235 del Trattato CEE. Si propone inoltre di
       consultare il Comitato Economico e Sociale.
 ---pagebreak---                                    - 10 -
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
            relativo all'istituzione di un'Agenzia europea
                per la sicurezza e la salute sul      lavoro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto    il   trattato  che    istituisce   la   Comunità   economica  europea, >
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
    Considerando     che    la   sicurezza,    l'igiene   e   la  salute  sul   lavoro
costituiscono elementi prioritari di        una politica sociale significativa;
1 GU. ..
2 GU. . .
3 GU. . .
 ---pagebreak---                                        - 11 -
     Considerando che la Commissione ha presentato le iniziative che intende
sviluppare   in questi    settori  nel  programma relativo alla sicurezza,
all'igiene e alla salute sul luogo di lavoro (4), nonché         nel programma di
azione relativo all'attuazione della Carta comunitaria dei diritti sociali
 fondamentali dei lavoratori (5);
     Considerando che, nel la risoluzione del 21 dicembre 1987 (6), il
Consiglio   ha   accolto   favorevolmente   la   comunicazione   della   Commissione
relativa al suo programma nel settore della sicurezza, dell'igiene e della
salute sul luogo di lavoro     ed ha   chiesto alla Commissione, tra l'altro, di
esaminare   la possibilità    di migliorare    gli  scambi   di  informazione  e di
esperienze   nel   settore   della  sicurezza   e  della   salute   sul  lavoro,  in
particolare    per   quanto   riguarda   la   raccolta   e    la  diffusione   delle
informazioni, nonché l'opportunità di istituire un meccanismo comunitario per
lo studio delle ripercussioni su scala nazionale delle misure comunitarie in
materia;
     Considerando che tale risoluzione ha inoltre auspicato l'intensificazione
della collaborazione con gli organismi che svolgono funzioni in tale campo;
nonché della loro collaborazione reciproca;
 (A) GU n. C 28 del 3.2.1988, pag. 3
 (5) COM (89) 568 def. del 29.11.1989
 (6) GU n. C 28 del 3.2.1988, pag. 1
 ---pagebreak---                                         -   14L  -
    Considerando    che   il  Consiglio     ha     inoltre  sottolineato     l'importanza
fondamentale per i lavoratori di acquisire la consapevolezza degli interessi
implicati e di avere l'accesso all'informazione, ed eventualmente alla forma-
zione se saranno realizzate le misure raccomndate nel programma della Commissione,
     Considerando   che   la  raccolta, l'elaborazione e l'analisi di dati
scientifici, tecnici ed economici particolareggiati, affidabili ed oggettivi
sono   necessari   per   fornire  alla     Commissione     e   agli   Stati   membri   le
informazioni    che debbono consentire        di rispondere all'insieme delle
richieste   loro presentate,       adottare      i provvedimenti    indispensabili alla
tutela       della sicurezza e della salute dei lavoratori e garantire una
adeguata informazione ai settori interessati;
    Considerando    che  esistono   già    nella     Comunità   e  negli   Stati   membri
organismi che forniscono informazioni e servizi di questo tipo;
    Considerando che per trarre il massimo beneficio,            a livello comunitario,
dai lavori già effettuati da tali organismi, è opportuno creare una rete che
costituisca un sistema europeo di osservazione e di raccolta di informazioni
sulla sicurezza e     la    salute nel    luogo di lavoro, il cui coordinamento su
scala comunitaria sarebbe garantito da una Agenzia europea per la sicurezza e
la salute sul lavoro;
 ---pagebreak---                                         - 13 -
      Considerando che per rispondere in modo più efficace        alle richieste che
  le sono rivolte, conservando al tempo stesso il controllo dell'applicazione
 del diritto comunitario, la Commissione deve poter utilizzare uno strumento
 flessibile    di   raccolta      ed     elaborazione     dell'informazione/ la    cui
 struttura ed il cui programma di lavoro siano conformi alle proprie esigenze
operative ed ai propri obiettivi proritari;
       Considerando che è pertanto opportuno istituire un'Agenzia europea per la
sicurezza e la salute sul lavoro incaricata di assistere la Commissione nella
realizzazione del complesso dei compiti sopra indicati;
      Considerando  che   lo statuto e     la struttura    di  tale  agenzia   debbono
 corrispondere al carattere obiettivo dei risultati previsti e consentirle di
 svolgere le proprie funzioni in collaborazione con gli organismi nazionali ed
 internazionali esistenti;
     Considerando   che  l'Agenzia   deve avere     la possibilità   di  invitare
come      osservatori       rappresentanti    di paesi   terzi  e di organizzazioni
 internazionali   che  condividano    l'interesse   della   Comunità  e  degli   Stati
membri per gli scopi perseguiti dall'Agenzia;
     Considerando   che   l'Agenzia   deve   godere   di autonomia giuridica, in
stretto rapporto con le istituzioni comunitarie;
 ---pagebreak---                                      - 14 -
     Considerando che per l'adozione del presente regolamento il trattato
 prevede solo i poteri d'azione contemplati dall'art. 235;
     Ha adottato il presente regolamento:
                                   Articolo 1
E' istituita una Agenzia europea per     la sicurezza e la salute sul lavoro,
 in prosieguo denominata "Agenzia".
La sede é stabilita a                   , in
 ---pagebreak---                                        - 15 -
                                     Articolo z
Al fine di migliorare segnatamente l'ambiente di lavoro, in un contesto di
tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, come previsto dal
trattato e dai programmi d'azione relativi alla salute ed alla sicurezza sul
luogo di lavoro, l'Agenzia si propone di fornire alla Comunità, agli Stat~
membri e agli ambienti interessati, tutte le informazioni tecniche, scienti-
fiche ed economiche utili nel campo della sicurezza e della salute sul luogo
di lavoro.
                                    Articolo 3
Per raggiungere   Lo scopo indicato all'art. 2, l'Agenzia ha i   seguenti compiti
    a)  fornire         alla  Commissione   il  supporto  tecnico e  scientifico
        necessario alla    formulazione ed alla valutazione delle      iniziative
         previste in materia;
    b) istituire in collaborazione con gli     Stati membri, e coordinare la
        rete   di  cui  all'articolo    4,  al  fine  di  effettuare  scambi   di
         informazioni e di esperienze, assicurando, eventualmente, il
        coordinamento delle attività di tali organismi a livello europeo;
    c> promuovere lo scambio di informazioni ed assicurarne la diffusione
        in tutti gli ambienti interessati;
 ---pagebreak---                                   - 16
d) organizzare       corsi    di  formazione    per   specialisti,      con-"ss i i
   formatori, nonché, eventualmente, scambi di specie;! itti fra gii St~* <
   membr i;
e) contribuire ad assicurare        la comparabilità     dei   dati   nazionali   in
   materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro ed individuare
   dati da armonizzare;
f) promuovere           la    cooperazione      in     materia     di     controllo
   nell'applicazione delle misure relative alla sicurezza ed alla salute
   sul luogo di lavoro;
g) cooperare      con gli altri organismi      e programmi     comunitari, ed in
   particolare   con  l'Ufficio   Statistico ed      i programmi    comunitari   di
   ricerca, al fine di definire gli obiettivi di ricerca e sfruttare i
   risultati della medesima in relazione alla sicurezza e alla salute
   sul luogo di lavoro;
h) cooperare         con     altre    organizzazioni       internazionali,     come
    l'Organizzazione  Mondiale    della   Sanità   e   l'Ufficio    Nazionale   del
   Lavoro, e con altri     istituti   od organismi esistenti nei paesi terzi;
i) svolgere altri compiti stabiliti dalla Commissione di concerto con il
   Consiglio d'amministrazione.
 ---pagebreak---                                        - 17 -
                                     Articolo 4
1. L'Agenzia    istituisce una rete comprendente:
        i   principali     elementi   che   compongono   le    reti   nazionali   di
        informazione-,
        i punti nevralgici nazionali;
   -    i centr i temat ici.
2. Al fine di consentire       la creazione della rete nel modo più rapido ed
   efficace possibile, gli Stati membri, nei sei mesi successivi all'entrata
    in vigore    del   presente   regolamento,   indicano      all'Agenzia i
   principali elementi che compongono le loro reti nazionali di informazione
   in materia     di  sicurezza e di     salute  sul  lavoro, compresa     qualunque
   istituzione     che,   a   loro   avviso,   potrebbe  collaborare     ai   lavori
   dell'Agenzia, tenendo conto del la necessità di garantire una copertura
   geografica del loro territorio la più completa possibile.
3. Gli Stati membri possono segnatamente indicare-, tra le istituzioni di
   cui al paragrafo 2, o le altre organizzazioni aventi sede sul loro
   territorio, un "punto nevralgico nazionale" incaricato del coordinamento
   e/o de 11a t rasm i ss i one de11e i nformazi on i a li ve 11o naz i onale dest i na t e
   all'Agenzia, alle      istituzioni o agli organismi     che   fanno parte delta
   rete   compresi i centri tematici di cui ai paragrafo 4.
 ---pagebreak---                                          -   IO -
   Gli   Stati   membri  possono    inoltre     individuare entro i termini di cui al
   paragrafo 2, le istituzioni o le altre organizzazioni aventi
   sede sul    loro territorio che potrebbero essere              incaricate specificamente
   di   collaborare     con    l'Agenzia   in relazione a          taluni      temi   di
   particolare interesse.       Un'istituzione cosi individuata dovrebbe essere
    in grado di concludere un accordo con             l'Agenzia      al fine di operare
   come centro tematico della rete con specifici compiti in una zona
   geografica precisa. Tali centri cooperano con le altre istituzioni che
   fanno parte della rete.
    Entro i sei mesi successivi alla ricezione delle informazioni di cui ai
   paragrafi      2 e 3, l'Agenzia        c o n f e r m a , sulla         base  di   una
   decisione    del   Consiglio    di   amministrazione          e   degli    accordi    di  cui
   all'articolo 5, i principali elementi della rete.
    I centri   tematici    sono designati      con decisione unanime dai membri              del
   Consiglio di ajnm ini strazione, per un periodo non superiore ai tre anni.
   La designazione può essere rinnovata.
6. L'attribuzione     di compiti specifici ai centri tematici viene indicata nel
   programma     annuale    di   lavoro    dell'Agenzia        di     cui   all'articolo     10,
   paragrafo 1.
7. Alla luce    dell'esperienza acquisita         l'Agenzia riesamina periodicamente i
   principali     elementi   della    rete di      cui     al  paragrafo      2
   ed apporta le eventuali       modificazioni            decise     dal   Consiglio      di
   amministrazione,      tenendo    eventualmente          conto    di    nuove   designazioni
   effettuate dagli Stati membri.
 ---pagebreak---                                            - 19
                                         Articolo S
      L'Agenzia    P UQI concludere con le istituzioni o gli organismi che fanno
 parte della retedi cui all'articolo 4 gli accordi necessari, in particolare
 sotto   forma  di    contratti,   per   realizzare  i compiti  che  essa   avrà  loro
affidato.    Uno   Stato    membro   può   prevedere  che,  per  quanto  riguarda   le
 istituzioni o gli organismi nazionali sul suo territorio, tali accordi con
 l'Agenzia siano conclusi      di concerto con il punto nevralgico nazionale.
                                        ArtlÇQlQ g
     Le   informazioni    e  i dati    forniti  all'Agenzia  o da questa   comunicati
possono essere pubblicati e resi accessibili al pubblico, purché conformi
alle regole della Comunità e degli Stati membri sulla diffusione dell'infor-
mazione, in particolare in materia di riservatezza.
                                        Articolo 7
     L'Agenzia ha ta personalità giuridica. Essa è titolare in tutti gli
Stati membri della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle
persone giuridiche dalle legslazioni nazionali.
 ---pagebreak---                                       - 20 -
                                    Articolo 9
1. L'Agenzia ha un Consiglio d'ajnministrazione composto di :
   a)   un rappresentante di    ogni Stato membro
   b)   dodici rappresentati delle      parti    sociali    degli   Stati    membri,
        comprendenti   rispettivamente 6     rappresentanti   delle  organizzazioni
        sindacali  dei   lavoratori   e  6   rappresentanti   delle  organizzazioni
        professionali dei datori di lavoro
   e)   tre rappresentanti della Commissione.
    I membri  di cui al paragrafo 1 .a) e b) sono nominati dalla          Commissione
   previa consultazione degli     Stati   membri.   I membri  di cui   al  paragrafo
   1.b) sono scelti dalla Commissione       tra i membri del comitato consultivo
   per   la sicurezza,   l'igiene  e  la protezione    della  salute  sul   luogo di
   lavoro.
   Contestualmente ai titolari, la Commissione nomina, secondo la stessa procedura
   un membro supplente che partecipa alle riunioni         in caso di assenza del
   titolare.
   I titolari e supplenti rappresentanti la Commissione sono nominati da
   quest'ultima.
 ---pagebreak---                                          - 21 -
3.  La durata del mandato dei membri del Consiglio di amministrazione è di
     tre anni. Il mandato è rinnovabile. Al termine del loro mandato e in caso
     di dimissioni, i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo
     del loro mandato o alla loro sostituzione.
4.   Il Consìglio di amministrazione é presieduto da un rappresentante della
    Commissione.
     Ogni membro del Consiglio di amministrazione dispone di un voto.
5.   Il Presidente convoca      il Consiglio di ajnministrazione almeno due volte
    all'anno,    su richiesta di almeno un terzo dei componenti.
6.  Le decisioni    del Consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza
    dei due terzi dei        componenti         salve le disposizioni   dell'art. 4,
    par. 5.
7.   li  Presidente   del   Consiglio   di  amministrazione   e il  Direttore    della
    Fondazione europea per       il miglioramento delle condizioni     di   vita e di
    lavoro     assistono      come   osservatori alle riunioni del     Consiglio    di
    amministrazione.
                                      Articolo 9
Il  Consiglio    d'ajnministrazione    può',   con   l'accordo  della    Commissione,
invitare   in  qualità    di  osservatori    rappresentanti  di  paesi    terzi  e  di
organizzazioni   internazionali.
 ---pagebreak---                                        - 22
                                    Articolo 1Q
1. Il Consiglio      d'amministrazione  adotta  il programma   di  lavoro  annuale
   dell'Agenzia sulla base di un progetto preparato dal direttore,
   d'accordo con la Commissione.
    Secondo la medesima procedura, il programma può1 essere adeguato in
    corso d'anno.
2. Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Consiglio d'ajnmini strazione approva
   una relazione annuale generale sull'attività dell'Agenzia. Il direttore
    la trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, al
    Comitato economico e sociale, ed agli Stati membri.
                                    Articolo H
1. L'Agenzia    é   posta  sotto  la direzione   di un   direttore   nominato  dal
   Consiglio di amministrazione su proposta della Commissione per un periodo
   d i 5 ann i, r i nnovab ile.
2. Il direttore è il rappresentante legale dell'Agenzia.      Le sue competenze
    sono le seguenti :
        elaborazione ed adeguata attuazione del programma di       lavoro e delle
        decisioni del Consiglio di amministrazione;
 ---pagebreak---                                       - 23 -
         amministrazione ordinaria dell'Agenzia;
        preparazione e pubblicazione delle relazioni di cui all'articolo 10;
        esecuzione dei compiti previsti;
        tutte le questioni riguardanti il personale;
        preparazione delle riunioni del Consiglio di ajnministrazione.
3.  Il   direttore    rende  conto   delle   sue   attività   al   Consiglio       di
    amministrazione.
                                   Articolo 12                                        I
1.  Tutte   le  entrate   e  le  spese  dell'Agenzia   devono  fare  oggetto       di
                                                                                      1{
                                                                       • • '• *' '     '*f
    previsioni per ogni esercizio finanziario - il quale coincide con l'anno            |
    civile -    ed essere iscritte nel bilancio dell'Agenzia.                         ;|
2
  -  Nel bilancio entrate e spese devono risultare in pareggio.
 ---pagebreak---                                        - 24 -
3. Le entrate dell'Agenzia comprendono, salvo altre           risorse,
   che possono    provenire da pagamenti     ricevuti come corrispettivo di
   servizi resi dall'Agenzia, un contributo della Comunità iscritto
   nel bilancio generale delle Comunità.
   Le spese    dell'Agenzia comprendono     in particolare    le retribuzioni   de
   personale,    le spese   amministrative e di      infrastruttura,   le spese
   d'esercizio     e quelle relative ai contratti stipulati con istituzioni
                n
   od enti     ' esecuzione del programma di lavoro.
                                    Articolo 13
1. Previa   consultazione    del  Consiglio   di amministrazione, il direttore
   stabilisce, entro     il 31 marzo di ogni      anno, un progetto di stato di
   previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia per l'anno seguente,
   accompagnato da una tabella degli organici.
2.  Il direttore     trasmette   il   progetto   di   stato  di   previsione  a
   Commissione, che decide su tale base       - nel progetto preliminare di
   bilancio che sottopone al Consiglio, ai sensi dell'articolo 203 del
   Trattato -,    le previsioni da iscrivere.
3. Il Consiglio d'amministrazione approva        il bilancio   dell'Agenzia  prima
   dell'inizio dell'esercizio di bilancio, procedendo           se necessario    ad
   adeguamenti che tengono conto del contributo finanziario della Comunità e
   delle altre risorse dell'Agenzia.
 ---pagebreak---                                      - 25 -
                                  Articolo 14
1-  li direttore esegue il bi lancio del l'Agenzia.
2.  Il controllo dell'impegno e del pagamento di tutte le spese dell'Agenzia,
   nonché dell'accertamento e della   riscossione      di tutte      le
   entrate    è esercì tato dal controllore finanziario della Commissione.
3. Entro il 31 marzo di ogni anno, il direttore trasmette alla Commissione,
   al Consiglio di amministrazione     e alia Corte dei    conti i conti
   di tutte    le  entrate  e le  spese   dell'Agenzia    per   l'esercizio
   giunto   a    termine.  La Corte   dei conti     H   esamina    in   conformità
   dell'articolo 206 bis del trattato CEE.
4. 44 Consiglio d'amministrazione dà atto al direttore dell'esecuzione del
   bilancio.
 ---pagebreak--- . « . • « . i . i m r » i • MHI^II—i min • » • • " «-» ' i i» "^TB'j* r^^•ll»^^^W^i^l^jpp^ppWHiK^»<g^>3!•&^-" • ••--» ••'«"••" i w > i r n y " W l " i H . J ' | i . ' i !• "«il--»*" "".f/
                                                                                          ArtJÇQlQ 1§
         Il Consiglio di amministrazione                                                approva, previo accordo della Commissione, le
        disposizioni                      finanziarie                     interne segnatamente relative alle modalità di
       elaborazione ed esecuzione del bilancio dell'Agenzia.
                                                                                          Articolo 16
        Il protocollo sui privilegi e le immunità delie Comunità europee si applica
        al l'Agenzia.
                                                                                          Articolo 17
        1.             Il personale dell'Agenzia é soggetto ai regolamenti e alle disposizioni
                      applicabili ai funzionari e agli altri agenti della Comunità europea.
        2.            L'Agenzia              esercita               nei confronti                   del proprio personale i poteri
                      devoluti all'autorità investita del potere di nomina.
 ---pagebreak---                                      - 27 -
 3.   Il Consiglio di amministrazione, d'accordo con la Commissione, approva le
     necessarie modalità di applicazione.
                                  Articolo 18
 1. La    responsabilità contrattuale   dell'Agenzia é   regolata  dalla  legge
    applicabile al contratto in causa. La Corte di giustizia delle Comunità
    europee è competente   a decidere in virtù di una clausola compromissoria
    contenuta in un contratto stipulato dal l'Agenzia.
2.   In materia di responsabilità   extra contrattuale, l'Agenzia deve risarcire
    conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri,
    i danni cagionati da essa, o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro
    funzioni.
    La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie in
    materia di risarcimento del danno.
3.  La responsabilità personale degli agenti nei confronti dell'Agenzia
    è regolata dalLe^disposizioni applicabili al personale di quest'ultima.
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                                 Articolo 19
 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla
sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 Il  presente  regolamento  é  obbligatorio  in  tutti    i  suoi  elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                    Per iI Consigi io,
                                                         Il Presidente
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                           SITUAZIONE FINANZIARIA
1. Rubrica di bilancio
       Capitolo B 3-43, voce 3-4311 "Agenzia europea per la sicurezza e la
       salute".
2. Çtassifdazione
       Spese non obbligatorie.
       Stanziamenti non differenziati.
3. Base giuridica
       Regolamento del Consiglio del               riguardante l'istituzione
       dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.
4- Descrizione e giustificazione dell'azione
       Nella sua risoluzióne del 21 dicembre 1987, il Consiglio chiese alla
       Commissione di promuovere la cooperazione e di intensificare lo
       scambio di esperienze e di informazioni sulla sicurezza e sulla
       salute sul luogo di lavoro. Il Consiglio chiese inoltre alla
       Commissione nella sua risoluzione di esaminare la possibilità di
       studiare le ripercussioni a livello nazionale delle misure prese
       dalla Comunità in questo campo.
       Le funzioni principali dell'Agenzia consistono nel fornire alla
       Comunità e agli Stati membri informazioni e pareri di esperti, in
       particolare nel quadro dell'ambiente di lavoro, per quanto riguarda
       la sicurezza e l'igiene del lavoro, e nel l'assistere la Commissione
       nell'attuazione dei suoi programmi di azione successi vi, al fine di
       rafforzare ed espandere la dimensione sociale del Mercato Interno.
       L'Agenzia, in quanto centro privilegiato, dovrà divenire l'organismo
       comunitario dì riferimento per tutte le questioni scientifiche e
       tecniche connesse con la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.
       L'Agenzia ha i seguenti compiti specifici:
       a)  garantire alla Commissione il supporto tecnico e scientifico
           necessario alla formulazione ed alla valutazione delle iniziative
           previste nel settore;
           A tal fine l'Agenzia realizzerà gli opportuni studi e ricerche.
       b)  creare in collaborazione con gli Stati membri e coordinare una
           rete di organismi nazionali, al fine di effettuare scambi di
           informazioni e di esperienze, nonché, eventualmente, garantire il
           coordinamento del le attività di tali organismi a livello europeo,
           in particolare nel settore della ricerca;
       e)  promuovere lo scambio di informazioni garantendo una diffusione
           presso tutti gli ambienti interessati;
 ---pagebreak---     d)  organizzare corsi di formazione per spec: • ' i^ti, compresi
        formatori, nonché, eventualmente, scambi di roocialisti ;ra g\
        Stat i membr i ;
    e)  contribuire a garantire la comparabilità dei ciati nazionali in
        materia di sicurezza e di salute sul               luogo di     lavoro,
         identificando i dati da armonizzare;
    f)  promuovere      la   cooperazione     in    materia    di    controllo
        dell'applicazione delle misure relative alla sicurezza ed alla
        salute sul luogo di lavoro;
    g)  cooperare con gli altri programmi comunitari, ed in particolare
        con l'Ufficio Statistico ed i programmi comunitari di ricerca, ai
        fini della definizione dei requisiti della ricerca e della
        valorizzazione dei risultati della ricerca per quanto riguarda la
        sicurezza e la salute sul luogo di lavoro;
    h)  cooperare     con   altre    organizzazioni     internazionali     come
         l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Ufficio Internazionale
        del Lavoro e con altri istituti o organi esistenti nei paesi
        terzi ;
    i)  svolgere altri compiti definiti dalla Commissione in accordo con
         il Consiglio di Amministrazione.
Natura del la spesa
Contributo iscritto     nel bilancio   generale   delle  Comunità   Europee   e
versato all'Agenzia.
Stanziamenti richiesti
Gli stanziamenti richiesti per un anno completo di funzionamento sono:
1.  Personale                                               2,2 milioni Ecu
2.  Funzionamento                                           1,0 milioni Ecu
3.  Organizzazione e distribuzione                          2,8 milioni Ecu
                                                            6,0 mi I ioni Ecu
    I costi per il personale comprendono tutte le spese relative
    all'assunzione, alle retribuzioni e alla formazione del personale,
    alle assicurazioni e alle prestazioni varie.
    II bilancio corrisponde a 40 persone:
        personale grado A oppure LA
             1 Direttore
             9 traduttori
             10 funzionari     incaricati   di   lavoro di ricerca e di
             amministrazione (elaborazione dati, pubblicazioni, gestione)
        grado B
             5 assistenti
        grado C
             12 segretari
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          grado D
              3 fattorini, uscieri-autisti
2.   I costi di funzionamento comprendono:
          le    spese   relative   agii    immobili   (possibile    affitto,
          instailazione);
          spese per documentazione (biblioteca, banca di dati);
          forniture varie e spese per attrezzature.
3.   Le spese di organizzazione e distribuzione comprendono:
          spese per pubblicazioni e altre spese di distribuzione;
          spese per l'organizzazione di incontri, seminari, ecc;
          sovvenzioni concesse per lavori effettuati.
Impatto sul bilancio
I contributi della Comunità saranno finanziati attraverso la voce B3-
4311. Il contributo finanziario della Commissione é stato calcolato in
base a un esercizio completo di funzionamento.
Esso potrebbe essere riesaminato in funzione della data della decisione
del Consiglio e messo a punto           in base ai tempi     di   avviamento
del l'Agenzia.
II contributo annuo delia Comunità al finanziamento dell'Agenzia sarà
fissato dall'autorità di bilancio nell'ambito della procedura di bilancio
annua Ie.
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                                Scheda d*Impatto
                      sulla competitività e l'occupazione
1- QUAL'E' LA GIUSTIFICAZIONE PRINCIPALE PEL PRQYYEPIMENTO?
   L'obiettivo principale della proposta di regolamento in oggetto è quello
   di garantire alla Commissione un accesso diretto all'Informazione e alle
   competenze, in particolare in materia di salute e di sicurezza sul posto
   di lavoro, e di assistere la Commissione nell'applicazione del suoi
   successivi programmi d'azione. Esso dovrebbe anche garantire alla
   Commissione un'assistenza nel contatti a livello regionale, nazionale ed
    internazionale in materia di sicurezza e di salute.
2. CARATTERISTICHE PELLE IMPRESE INTERESSATE
   a.   sono coinvolte le piccole Imprese?
        Nella misura in cui sono interessate le Imprese, lo sono tutti i tipi
        di impresa.
   b.   esiste una concentrazione nelle regioni:
        I) suscettibili di ottenere gii aluti regionali degli Stati membri?
        il) suscettibili di ottenere l'aiuto della Feder
        No.
3. QUALI SONO GLI OBBLIGHI IMPOSTI PI RETTAMENTE ALLE IMPRESE
   La proposta di regolamento non impone obblighi diretti alle Imprese.
   L'obiettivo dell'Agenzia é quello di fornire Informazioni alla Comunità
   ed agli Stati membri e l'Agenzia non disporrà di alcun potere normativo.
4. QUALI SONO GLI OBBLIGHI SUSCETTIBILI PI ESSERE IMPOSTI PRETTAMENTE ALLE
   IMPRESE ATTRAVERSO LE AUTORITÀ' LOCALI?
   La proposta non Implica obblighi suscettibili di essere imposti
   indirettamente alle imprese attraverso le autorità locali. E' opportuno
   notare che le imprese benefteleranno di talune misure previste, in
   particolare In materia di formazione e informazione.
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5-  ESISTONO MISURE SPECIALI PER LE PICCOLE E LE MEDIE IMPRESE?
    No.
6. QUALE EFFETTO SI PUQ'PREYEPERE?
    a.  sulla competitività delle Imprese?
   Contribuendo al miglioramento dell'informazione di tutte le parti
    interessate, al coordinamento del lavori intrapresi In vari settori in
   materia di salute e di sicurezza nell'ambiente di lavoro e allo scambio
   di esperienze, alla realizzazione di studi di ricerca in questo settore
   ed organizzando azioni di formazIone,la proposta di regolamento dovrebbe
   contribuire a migliorare la sicurezza e la salute sul posto di lavoro
   nelle Imprese. La riduzione delle perdite di tempo dovute ad Infortuni ed
   a malattie connesse con II lavoro dovrebbe condurre ad un aumento della
   competitività delle Imprese senza effetti negativi sull'occupazione.
   b.   su 11 *occupazIone
   Contribuendo all'aumento del livello di protezione della sicurezza e
   della salute sul lavoro nelle imprese, la proposta consentirà loro di
   migliorare l'efficacia - riduzione delle perdite di tempo dovute agli
    infortuni e alle malattie connesse con il lavoro - comportando un aumento
   della loro competitività senza effetti negativi sull'occupazione.
7. SONO STATI CONSULTATI I PARTNERS SOCIALI?
   QUAL'E' IL LORO PARERE?
   I partner sociali sono stati consultati nel quadro del Comitato
   Consultivo per la sicurezza, l'Igiene e la protezione della salute sul
   posto di lavoro.
   II Comitato Consultivo summenzionato ha pronunciato un parere globalmente
   favorevole sull^t proposta in oggetto nel corso della riunione del 29 e 30
   maggio 1990.
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                                                               CQivì(90) 564 aei
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                               04
                                           N. di catalogo : CB-CO-91-386-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75636-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo