CELEX: C2004/284/40
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Causa T-331/04: Ricorso del sig. Stephen Stork contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 agosto 2004

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/20
            
         Ricorso del sig. Stephen Stork contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 agosto 2004
   (Causa T-331/04)
   (2004/C 284/40)
   Lingua processuale: il tedesco
   L'11 agosto 2004 il sig. Stephen Stork, domiciliato a Chaumont-Gistoux (Belgio), rappresentato dal sig. Bernd Arians, avvocato, ha proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 5 maggio 2004 sulla denuncia del ricorrente, nonché la decisione della Commissione 10 dicembre 2003 con la quale si inquadra il ricorrente nel grado di carriera A 7;
            
         
               —
            
            
               imporre alla Commissione l'adozione di una nuova decisione, esaurientemente motivata, relativa al grado di carriera del ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente contesta la decisione della Commissione di inquadrarlo nel grado di carriera A7, scatto 03, adducendo un errore di valutazione nell'applicazione dell'art. 31, n. 2, dello Statuto del personale.
   Il ricorrente fa valere che la decisione impugnata omette di considerare fatti rilevanti ai fini della valutazione della qualità dell'esperienza professionale del ricorrente, che non è stata valutata l'importanza di tali fatti per l'assunzione del ricorrente al suo precedente posto e che i requisiti a tale proposito non sono stati stabiliti dalla convenuta in modo congruo.
   Inoltre il ricorrente invoca il mancato esercizio del potere discrezionale della Commissione, la violazione dei principi di tutela del legittimo affidamento, della parità di trattamento nonché errori processuali e di motivazione.