CELEX: C2003/112/81
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa T-95/03: Ricorso dell'Asociacíon de Empresarios de Esteciones de Servicio de la Comunidad Autónoma de Madrid y la Federación Catalana de Estaciones de Servicio contro la Commissione delle Comunità europee, presentato l'8 marzo 2003

10.5.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 112/43
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     in via principale, annullare ex art. 230 del Trattato CE, la
      decisione della Commissione delle Comunità europee del                —     annullare la decisione 13 novembre 2002 con la quale la
      17 dicembre 2002 C(2002) 5087 definitivo, notificata il                     Commissione ha deciso di non sollevare obbiezioni
      30 dicembre 2002, con la quale la ricorrente è stata                        avverso la Disposición Transitoria Primera del Real
      condannata a pagare un’ammenda pari ad euro                                 Decreto-Ley 6/2000 de Medidas Urgentes de Intensifica-
      3 750 000,00 all’esito di una procedura di applicazione                     ción de la Competencia en Mercados de Bienes y Servicios
      dell’art. 65 del Trattato CECA (COMP/37.956 — Tondo                         (disposizione transitoria del Regio decreto legge 6/2000
      per cemento armato)                                                         recante misure urgenti per l’intensificazione della concor-
                                                                                  renza nei mercati di Beni e servizi);
—     in via subordinata, annullare parzialmente la decisione
      C(2002) 5087 definitivo, con conseguente diminuzione                  —     condannare la Commissione alle spese.
      dell’ammenda
—     in ogni caso, condannare la Commissione delle Comunità
      europee al rimborso delle spese di giudizio
                                                                            Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                            Le ricorrenti nel presente procedimento che rappresentano in
Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già               pratica la totalità delle stazioni di servizio esistenti in Spagna
impugnata nella causa T-27/03 S.P. c/ Commissione. I motivi                 si oppongono all’inattività della Commissione dinanzi all’eso-
e principali argomenti sono simili a quelli invocati nella causa            nero di determinati ipermercati dal requisito di una autorizza-
sopra menzionata. Si fa valere in particolare, oltre una                    zione da parte dell’amministrazione per modificare i vincoli
violazione dei diritti della difesa, nella misura in cui la                 urbanistici di edificabilità e di occupazione del suolo, introdot-
Comunicazione degli addebiti non avrebbe esaminato l’inci-                  to nell’ordinamento giuridico spagnolo mediante la Disposi-
denza dell’intesa sugli scambi intracomunitaria, l’errata valuta-           ción Transitoria Primera del Real Decreto-Ley 6/2000 del
zione per quanto riguarda la durata della partecipazione della              23 giugno recante misure urgenti di intensificazione della
ricorrente all’intesa, nonché i prezzi base, i prezzi degli «extra»         concorrenza nei mescoli dei beni e dei servizi.
di dimensione e la limitazione della produzione e/o delle
vendite.
                                                                            L’obbiettivo dichiarato del detto esonero, che le ricorrenti
                                                                            ritengono integrare un aiuto, era quello di facilitare l’installazio-
                                                                            ne di stazioni di servizio nelle aeree dei detti ipermercati,
                                                                            promuovendo così un aumento della concorrenza nel mercato
                                                                            delle forniture quantomeno di prodotti petroliferi in Spagna.
                                                                            La decisione oggetto del ricorso afferma che la misura denun-
Ricorso dell’Asociacíon de Empresarios de Esteciones de                     ciata non costituisce un aiuto di Stato, in quanto non implica
Servicio de la Comunidad Autónoma de Madrid y la                            un trasferimento di fondi pubblici.
Federación Catalana de Estaciones de Servicio contro la
Commissione delle Comunità europee, presentato
                          l’8 marzo 2003
                                                                            A sostegno delle loro affermazioni, le ricorrenti deducono:
                          (Causa T-95/03)
                                                                            —     che la misura oggetto del presente ricorso implica un
                         (2003/C 112/81)                                          arricchimento patrimoniale immediato e gratuito per i
                                                                                  beneficiari, solo se si pensa alla rivalutazione eccezionale
                                                                                  del suolo sul quale si insediano gli ipermercati, elimina gli
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                               oneri, le spese e gli atti amministrativi che in condizioni
                                                                                  normali debbono affrontarsi per poter aprire una stazione
                                                                                  di servizio e implica altresì la rinuncia da parte dello Stato
                                                                                  e percepire le controprestazioni finanziarie o pecuniaria-
L’8 marzo 2003 l’Asociacíon de Empresarios de Esteciones de                       mente quantificabili che verrebbero di norma applicate.
Servicio de la Comunidad Autónoma de Madrid y la Federación
Catalana de Estaciones de Servicio, con sede a Madrid,
rappresentato dal sig. D. José María Jiménez Laiglesia e dalla              —     errore manifesto di valutazione da parte della Commis-
sig.ra Marta Delgado Echevarría, letrados en esercicio, ha                        sione, per avere effettuato un’analisi parziale e errata della
prsentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                      normativa nazionale in materia urbanistica che ha viziato
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           la decisione sul trasferimento di fondi pubblici e la
europee.                                                                          conseguente interpretazione dell’art. 87.1 del Trattato.
 ---pagebreak--- C 112/44                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        10.5.2003
—     errore manifesto di valutazione della giurisprudenza e                 —     condannare la Commissione a versargli un risarcimento
      della normativa comunitaria in relazione al requisito                        del danno morale da lui subito per un importo di
      previsto dall’art. 87.1 del Trattato per cui gli aiuti                       EUR 10 000 valutato provvisoriamente e secondo equità;
      debbono essere concessi dallo Stato o mediante risorse
      dello stato. Sotto questo aspetto viene affermato che nulla
      né nella giurisprudenza comunitaria, né nella normativa                —     condannare la Commissione a pagargli, come risarcimen-
      sugli aiuti di Stato consente di giungere alla conclusione                   to del pregiudizio arrecato alla carriera, un importo di un
      che è necessario che le risorse alle quali le autorità                       euro a titolo provvisorio;
      nazionali rinunciano, si ritrovino riconosciute nel bilancio
      preventivo dello Stato.                                                —     condannare la Commissione a rimborsargli le spese che
                                                                                   ha sostenuto per la difesa nell’ambito dell’indagine e
—     violazione del principio di buona amministrazione, per                       del suo reclamo amministrativo contro la decisione
      non avere la Commissione sollevato obbiezione alla                           17 maggio 2002;
      misura controversa avviando il formale procedimento di
      investigazione di cui all’art. 88.2 del Trattato.                      —     condannare la Commissione alle spese.
Le ricorrenti deducono altresì la violazione del dovere di
motivazione.
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             Il ricorrente è dipendente della convenuta. Tra il 1993 e il
                                                                             1997 ha assistito il suo superiore gerarchico che faceva parte
                                                                             del Comitato esecutivo dell’Istituto per le relazioni latino-
                                                                             americane (IRELA). Al momento dell’avvio di un’indagine
                                                                             interna dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Ricorso del sig. Manel Camós Grau contro la Commissione                      relativa all’IRELA, il ricorrente è stato informato che esisteva
    delle Comunità europee, proposto il 10 marzo 2003                        la possibilità che anch’egli fosse coinvolto in irregolarità
                                                                             finanziarie. Il ricorrente ha chiesto al direttore dell’OLAF di
                                                                             informarsi in merito ad un possibile conflitto d’interessi in
                          (Causa T-96/03)                                    capo ad uno degli ispettori e di adottare, se del caso, le misure
                                                                             necessarie per garantire l’obiettività dell’indagine. Con la
                                                                             decisione impugnata, il direttore dell’OLAF ha deciso di
                         (2003/C 112/82)
                                                                             escludere dall’indagine il detto ispettore, ma ha mantenuto tali
                                                                             quali gli atti d’indagine posti in essere e le decisioni adottate
                                                                             dallo stesso o con la sua partecipazione.
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             A sostegno delle sue conclusioni, il ricorrente deduce quattro
                                                                             motivi:
Il 10 marzo 2003, il sig. Manel Camós Grau, residente
a Bruxelles, rappresentato dall’avv. Marc-Albert Lucas, ha
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                 —     Violazione dell’art. 25, secondo comma, dello Statuto, in
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           quanto la decisione impugnata non gli è stata notificata e
europee.                                                                           non è sufficientemente motivata;
                                                                             —     Violazione dell’obbligo di fornire la prova della regolarità
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                      dell’indagine;
—     annullare la decisione dell’OLAF 17 maggio 2002, che
                                                                             —     Errore manifesto di valutazione, in quanto la decisione
      esclude uno degli ispettori dell’indagine dell’OLAF relativa                 impugnata sembra motivata dalla circostanza che l’ispet-
      all’IRELA, nella parte in cui essa mantiene tali quali gli
                                                                                   tore interessato non avrebbe partecipato né al controllo,
      atti d’indagine posti in essere e le decisioni relative alla
                                                                                   né alla gestione della causa in questione;
      condotta di quest’ultima adottate dal detto ispettore o
      con la sua partecipazione, senza riesaminarli, annullarli o
      prescrivere nuovi compiti d’indagine;                                  —     Violazione dei principi di equità ed imparzialità delle
                                                                                   indagini.
—     annullare la decisione dell’OLAF 29 novembre 2002 che
      respinge implicitamente il suo reclamo amministrativo
      del 29 luglio 2002 contro la decisione 17 maggio 2002;