CELEX: 51989PC0525(02)
Language: it
Date: 1989-12-19
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE IMPOSTE SUI TABACCHI LAVORATI DIVERSI DALLE SIGARETTE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               C0M(89)525 def.
                                               Bruxelles, 19 dicembre 1989
                      Proposta modificata di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    relativa al ravvicinamento delle imposte sulle sigarette
                      Proposta modificata di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 relativa al ravvicinamento delle imposte sui tabacchi lavorati
                    diversi dalle sigarette
                 (presentate dalla Commissione)
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                                     RELAZIONE
  I- INTRODUZIONE
     1. La presente proposta di direttiva riguarda l'onere fiscale applicato
        alle sigarette e ai tabacchi lavorati diversi dalle sigarette e
        stabilisce la struttura comune e le aliquote che dovranno essere
        applicate al più tardi a partire dal 31 dicembre 1992. La proposta è
        intesa a creare un equilibrio tra gli sforzi chiesti ai singoli Stati
        membri   in   vista    di  un    ravvicinamento  delle aliquote   e di
        un'armonizzazione delle strutture,        e nel contempo limitare le
        distorsioni di concorrenza. Nella proposta sono integrate anche le
        preoccupazioni che riguardano la tutela della salute dei consumatori.
 II. SITUAZIONE
     2. Ciascuna proposta di direttiva modifica alcuni articoli delle proposte
        di direttive C0MC87) 325 e C0M(87) 326 presentate il 21 agosto 1987 e
        relative al ravvicinamento delle imposte sulle sigarette          e sui
        tabacchi lavorati diversi dalle sigarette.
     3. In tali proposte la Commissione aveva stabilito aliquote uniche per i
        tabacchi lavorati applicabili in tutta la Comunità. Questo tentativo
        di armonizzazione presentato nel 1987 ha fatto emergere la grande
        diversità delle situazioni esistenti attualmente nella Comunità, che
        risulta particolarmente difficile da risolvere proprio per il settore
        dei tabacchi lavorati, a causa della diversa situazione degli Stati
        membri produttori e di quelli che non sono produttori di tabacco.
     4. Inoltre,    a parere degli Stati membri e del Parlamento,           solo
        l'introduzione di un elemento di flessibilità nelle aliquote proposte
        nel 1987 può condurre all'armonizzazione.          Per tale motivo la
        Commissione   ha    introdotto    il  concetto  di   flessibilità  nella
        comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo del 14 giugno
        scorso.
III. LA FLESSIBILITÀ' RISPETTA IL PRINCIPIO DELL'ABOLIZIONE DELLE FRONTIERE
     NEL 1992
     5. Il concetto di flessibilità applicato ai tabacchi lavorati deve essere
        conforme al disposto dell'Atto unico europeo e non deve in nessun caso
        rimettere in questione il principio fondamentale dell'abolizione delle
        frontiere doganali e fiscali al 1 w gennaio 1993.
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       La flessibilità deve permettere di tener conto delle disparità
       regionali esistenti nel settore dei tabacchi lavorati all'interno
       della    Comunità   e rispecchiare     gli   imperativi   stabiliti   dalla
       Commissione e dal Consiglio in materia di salute (cfr. il programma
       "L'Europa contro il cancro").
       I prodotti del tabacco sono destinati in primo luogo ai consumi
       privati. Di conseguenza,       il rischio di distorsione si limita agli
       acquisti transfrontalieri, senza trascurare il livello di imposizione
       molto elevato.
IV. NATURA DELLA FLESSIBILITÀ'
    6. Da quanto precede (requisiti per la salute, disparità regionali, ecc.)
       risulta giustificata una flessibilità che si esprime, per i prodotti
       in questione, in termini di aliquote minime.
    7. Nella pratica la flessibilità assume la forma seguente:
       7.1. Entro il 1° gennaio 1993 vi sarà un primo ravvicinamento delle
             aliquote: ciascuno Stato membro dovrà in ogni caso applicare
             aliquote superiori o uguali alle aliquote minime stabilite peT
             ogni categoria di prodotti.
       7.2. Dopo tale data la flessibilità iniziale dovrà portare, a termine,
             ad   un'evoluzione    delle   aliquote    verso   valori   obiettivo,
             denominati aliquote obiettivo, per rispecchiare gli obiettivi del
             mercato interno.
             A livello comunitario le aliquote obiettivo dovranno essere
             fissate ad un livello compatibile con i requisiti per la salute
             dei consumatorfT~Di conseguenza, le aliquote obiettivo sono state
             notevolmente maggiorate rispetto a quelle proposte nel 1987.
             Per agevolare l'adeguamento delle aliquote e delle strutture da
             parte degli Stati membri,        e al fine anche di ridurre le
             distorsioni di concorrenza dovute alla coesistenza di aliquote
             diverse,    saranno autorizzate unicamente le modifiche delle
             aliquote nel     senso di    una convergenza verso le aliquote
             obiettivo.
       7.3. Ogni due anni,        e per la prima volta al più tardi il
             31 dicembre 1994, il Consiglio procederà ad un esame dell'importo
             e delle aliquote obiettivo delle imposte nonché dell'importo e
             delle aliquote minime applicate ai tabacchi lavorati e delibererà
             sugli adeguamenti ritenuti necessari (per esempio compatibilità
             delle aliquote minime con le esigenze della salute, ecc.).
                                                                            J
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           Fatto salvo il primo capoverso, ogni due anni, e per la prima
           volta al più tardi il 31 dicembre 1994, il Consiglio procederà
           all'indicizzazione dell'accisa specifica applicata alle sigarette
           al fine di mantenerne il valore reale.
V. CONSIDERAZIONI PER I SINGOLI PRODOTTI
   A. SIGARETTE
      8.  Le sigarette rappresentano oltre il 90% del mercato dei tabacchi
          lavorati. Il ruolo svolto dalla struttura dell'accisa (accisa
          specifica + accisa ad valorem) non è neutro;        esso condiziona
          infatti le aliquote effettivamente applicate e di conseguenza il
          prezzo di vendita al minuto (PVM).
          Il PVM è fissato liberamente dal fabbricante o dall'importatore,
          in conformità della direttiva 72/464/CEE.
          L'importo finale dell'accisa è calcolato sul prezzo di       vendita
          massimo, imposte comprese ( I O .
      9.  L'onere fiscale applicato alle sigarette è caratterizzato da un
          sistema di struttura mista dell'accisa che ne condiziona il metoïïô"
          di calcolo:
          - un elemento specifico fisso (importo fisso/unità)
          - un elemento     proporzionale   (ad valorem   in  percentuale  del
            PVM-IC).
          L'accisa effettivamente riscossa corrisponde all'effetto combinato
          dei due importi risultanti dai calcoli precedenti.
      10. Il mercato europeo delle sigarette è attualmente diviso in due
          tendenze opposte, corrispondenti ad una predominanza di prodotti
          diversi dovuti a tradizioni fiscali specifiche:
          - i paesi meridionali (tra i quali i paesi con un monopolio di
            Stato)    applicano    attualmente   un'imposizione    fiscale   a
            predominanza proporzionale sul prezzo di vendita al minuto;
          - i paesi nordici applicano invece un'imposizione fiscale con
            predominanza specifica (accisa fissa per unità di prodotto
            indipendentemente dal prezzo).
          In altre parole, l'imposta proporzionale favorisce i prodotti a
          buon mercato rispetto ai prodotti più costosi. L'imposta specifica
          produce l'effetto opposto.
                                                                            V
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11. In seguito     al nuovo orientamento       della    Commissione      sulla
    flessibilità,    le aliquote applicate    alle sigarette saranno le"
    seguenti":
    " a l 1° gennaio1993 l'accisa sarà composta da due elementi:
       . un elemento specifico il cui importo di base non può essere
         inferiore all'aliquota minima di 15 ECU/1 000 unità;
       . un elemento ad valorem dell'accisa fissato in modo che l'onere fiscale
         globale risultante dall'abbinamento di tale elemento ad valorem con L'IVA non
         sia inferiore all'aliquota minima del 45% del prezzo di
         vendita al minuto, imposte comprese.
    A termine gli Stati membri applicheranno un'accisa         composta dai
    seguenti due elementi di aliquote obiettivo:
     . un elemento comune: aliquota obiettivo = 21,5 ECU/1 000 unità;
     . un elemento ad valorem:     l'aliquota obiettivo sarà fissata in
       modo che l'onere fiscale globale risultante dall'abbinamento
       dell'elemento ad valorem e dell'IVA corrisponda al 54% del
       prezzo di vendita al minuto, imposte comprese.
12. Le aliquote minime fissate nella presente proposta di direttiva
    sono intese a ridurre i dirottamenti degli scambi dovuti alle
    distorsioni di concorrenza e causati da prezzi di vendita diversi.
13. Tali aliquote minime contribuiranno a risolvere le divergenze
    strutturali tra i sistemi di imposizione applicati alle sigarette
    nei singoli Stati membri e richiedono uno sforzo ragionevole sia
    ai    paesi   mediterranei,    caratterizzati     dalla     predominanza
    dell'elemento ad valorem, sia ai paesi settentrionali nei quali
    risulta preponderante l'elemento specifico.
    - Per    gli   Stati   membri    nei   quali    predomina      l'elemento
       "proporzionale",   la riduzione dell'elemento specifico minimo
       rispetto all'aliquota fissa proposta nel 1987 tiene conto della
       quota di mercato delle sigarette a buon mercato, soprattutto
       negli Stati membri meridionali.
       Infatti, con la diminuzione dell'elemento specifico e l'aumento
       dell'elemento ad valorem risulta ampliata la gamma dei prezzi di
       vendita al minuto. Per questi paesi la riduzione della gamma dei
       prezzi di vendita al minuto sarà minore rispetto a quella
       risultante dalle proposte del 1987.
    - Per gli Stati membri nei quali predomina invece l'elemento
       "specifico", il ravvicinamento ad un elemento ad valorem meno
       elevato di quello stabilito nel 1987 porta ad un minore effetto
       di moltiplicatore fiscale. Per questi paesi l'ampliamento della
       gamma dei prezzi di vendita al minuto sarà minore rispetto a
       quello risultante dalle proposte del 1987.
                                                                        x
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   14. Le aliquote obiettivo sono sensibilmente aumentate rispetto a
       quelle proposte nel 1987, e ciò per tener maggiormente conto della
       salute dei consumatori.
   15. Le aliquote    minime sopra     proposte,   congiuntamente  con le
       disposizioni del punto 7.3., primo capoverso, dovrebbero agevolare
       il passaggio verso le aliquote obiettivo.
   16. Va anche tenuto presente che l'elemento specifico, riguardante sia
       l'aliquota minima sia l'aliquota obiettivo,        sarà indicizzato
       secondo il disposto del paragrafo 7.3., secondo capoverso.
B. TABACCHI LAVORATI DIVERSI DALLE SIGARETTE
   17. Le aliquote obiettivo fissate in questa proposta di direttiva
       presentano una struttura ad valorem pura. Tale struttura, basata
       su prezzi di vendita al minuto liberamente fissati da fabbricanti
       o importatori,    in conformità dell'articolo 5 della direttiva
       72/464/CEE del Consiglio, è il sistema di imposizione che rispetta
       meglio le diverse gamme di prezzo, le differenze di peso, di
       qualità e di scelta dei prodotti.
       Questo sistema è inoltre già applicato in 9 Stati membri per i
       sigari e i sigaretti e in 7 Stati membri per i tabacchi da fumo,
       da fiuto e da masticare.      Per questo motivo la Commissione ha
       considerato preferibile utilizzare il sistema ad valorem per il
       sistema comunitario delle aliquote obiettivo.
   18. Anche per le aliquote obiettivo stabilite qui di seguito per i
       diversi prodotti del tabacco va tenuto presente il disposto del
       paragrafo 7.3., primo capoverso.
   19. Regime transitorio specifico per gli Stati membri che applicano
       una struttura di imposizione diversa dalla struttura ad valorem
       pura:
       benché la maggior parte degli Stati membri applichi per questa
       gamma di prodotti aliquote ad valorem,       alcuni utilizzano una
       diversa struttura d'imposizione.     Per consentire a taluni Stati
       membri i quali, al 31 dicembre 1992, applicano ai tabacchi lavorati
       diversi dalle sigarette un'accisa specifica oppure un'accisa
       mista, di adeguarsi gradualmente ad una struttura ad valorem, la
       Commissione ritiene che questi ultimi possano continuare ad
       applicare a queste categorie di prodotti una struttura mista
       (accisa specifica + accisa ad valorem + IVA) per un periodo
       massimo di 5 anni, a condizione che la somma degCl elementi ad
       valorem della struttura mista non risulti inferiore alle aliquote
       minime fissate per ciascuna categoria di prodotti.
                                                                        C
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B.1. Sigari e sigaretti
     20. In seguito     al nuovo orientamento       della   Commissione   sulla
         flessibilità,    l'aliquota ad valorem    applicata ai sigari e ai
         sigaretti sarà la seguente:
         - al 1° gennaio 1993 l'aliquota dell'accisa sarà fissata in modo
            che   l'onere   fiscale    globale   risultante    dall'abbinamento
            dell'accisa con l'IVA non sia inferiore all'aliquota minima ad
            valorem del 25% del prezzo di vendita al minuto,            imposte
            comprese.
         - A termine gli Stati membri applicano l'aliquota obiettivo in
            modo che l'onere fiscale globale risultante dall'abbinamento di
            tale aliquota con l'IVA corrisponda al 36% del prezzo di vendita
            al minuto, imposte comprese.
     21. Questa aliquota minima proposta dalla Commissione è intesa a
          ridurre i dirottamenti degli scambi dovuti a distorsioni di
         concorrenza e causati da prezzi di vendita diversi.
     22. L'aliquota minima tiene conto delle richieste del Parlamento
         europeo e del parere del Comitato economico e sociale (GU C 237
         del 12.9.1988),     diridurre l'imposizione fiscale rispetto alle
         aliquote proposte nel 1987,        in considerazione del fatto che
          l'industria dei sigari e sigaretti registra un declino economico.
     23. Il mercato dei sigari e sigaretti è del tutto indipendente e
         separato dal mercato delle sigarette e l'effetto di sostituzione
         tra i due prodotti è praticamente nullo. Le industrie di sigari
         sono concentrate soprattutto nel Benelux,            nella Repubblica
         federale di Germania e in Spagna; in questi paesi si registrano
         anche i maggiori consumi di detti prodotti. Inoltre in questi
         cinque Stati membri       l'onere fiscale è il più basso.           Di
         conseguenza, la fissazione dell'aliquota minima al 25% del prezzo
         di vendita al minuto,        imposte comprese,     risulta pienamente
         giustificata.
B.2. Tabacchi da fumo
     24. In seguito     al nuovo orientamento       della   Commissione   sulla
         flessibilità, l'aliquota ad valorem applicata ai tabacchi da fumò"
         è la seguente:
         - Al 1° gennaio 1993 l'aliquota dell'accisa è fissata in modo che
            l'onere fiscale globale risultante dall'abbinamento di tale
            aliquota con l'IVA non sia inferiore all'aliquota minima ad
            valorem del 50% del prezzo di vendita al minuto,            imposte
            comprese.
         - A termine gli Stati membri applicano l'aliquota obiettivo in
            modo che l'onere fiscale globale derivante dal cumulo di tale
            aliquota con l'IVA corrisponda al 56% del prezzo di vendita al
            minuto, imposte comprese.
                                                                           -?
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        25. L'aliquota minima stabilita dalla Commissione è intesa a ridurre i
            dirottamenti degli scambi dovuti a distorsioni di concorrenza e
            causati da prezzi di vendita diversi.
        26. Per i tabacchi da fumo (1) l'aliquota minima è stata fissata in
            funzione delle aliquote applicate alle sigarette,       in modo da
            evitare rischi di sostituzione tra i due prodotti.
            Inoltre,   l'aliquota minima del 50% tiene conto delle aliquote
            applicate negli Stati membri nei quali i tabacchi da fumo occupano
            un'importante posizione sul mercato (Paesi bassi,         Repubblica
            federale di Germania, Regno Unito).
   B.3. Tabacchi da fiuto e da masticare
        27. In seguito     al nuovo orientamento    della   Commissione    sulla
            flessibilità l'aliquota ad valorem applicata ai tabacchi da fiuto
            e da masticare è la seguente:
            - Al 1° gennaio 1993 l'aliquota dell'accisa è fissata in modo che
              l'onere     fiscale    globale    risultante     dall'abbinamento
              dell'aliquota con l'IVA non sia inferiore all'aliquota minima ad
              valorem del 37% del prezzo di vendita al minuto,           imposte
              comprese.
            - A termine gli Stati membri applicano l'aliquota obiettivo in
              modo che l'onere fiscale globale risultante dall'abbinamento di
              tale aliquota con l'IVA corrisponda al 43% del prezzo di vendita
              al minuto, imposte comprese.
        28. L'aliquota minima stabilita dalla Commissione è intesa a ridurre i
            dirottamenti degli scambi dovuti a distorsioni di concorrenza e
            causati da prezzi di vendita diversi.
        29. In considerazione del fatto che il consumo di questi prodotti è
            praticamente irrilevante (0,8% di tutti i tabacchi lavorati)
            l'adozione di un'aliquota minima del 37% del prezzo di vendita al
            minuto, imposte comprese, non dovrebbe porre gravi problemi agli
            Stati membri.
(1) Non esistono definizioni comunitarie che consentano di distinguere i
    tabacchi da fumo per sigarette fatte a mano dai tabacchi da fumo per pipa.
                                                                              £
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                       Proposta m o d i f i c a t a d i
                                                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                              £Êlatiy£_;il_rayyiçiDamÊB£e._MlÊ^
                 lESIO.QBIGIiJALE          CC0M(87)325 d e f . / 2 -        21.8.87)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
v i s t o i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e l a Comunità economica europea,                   in   particolare
 1 ' a r t i c o l o 99,
v i s t a l a proposta d e l l a Commissione,
visto i l          parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto i l          parere del Comitato economico e s o c i a l e                  (2),
considerando che l a d i r e t t i v a 72/464/CEE del C o n s i g l i o ,                       del 19 dicembre 1972
 ( 3 ) , m o d i f i c a t a da u l t i m o d a l l a d i r e t t i v a 86/246/CEE ( 4 ) ,       prevede d i s p o s i z i o n i
g e n e r a l i per quanto concerne l e accise sui tabacchi l a v o r a t i e d i s p o s i z i o n i
p a r t i c o l a r i per quanto concerne l a s t r u t t u r a d e l l e accise a p p l i c a b i l i                   alle
sigarette;
considerando che l a d i r e t t i v a 79/32/CEE del                               Consiglio       (5)  stabilisce           le
d e f i n i z i o n i dei v a r i t i p i di tabacchi l a v o r a t i ;
considerando che nel caso d e l l e s i g a r e t t e l ' a r m o n i z z a z i o n e , quale p r e v i s t a n e l l a
d i r e t t i v a 72/464/CEE, del r a p p o r t o t r a l ' a c c i s a s p e c i f i c a e l a somma d e l l ' a c c i s a
proporzionale               e   dell'IVA         non consente              un'armonizzazione           delle     aliquote
d'imposizione;
considerando che,                 ai f i n i d e l l a r e a l i z z a z i o n e di un mercato           interno      senza
f r o n t i e r e , è necessario r a v v i c i n a r e l e a l i q u o t e d e l l e a c c i s e ;
considerando che,                nel caso d e l l e s i g a r e t t e ,        t a l i imposte sono c o s t i t u i t e      da
un'accisa mista e d a l l ' I U A ;                  che esse hanno c a r a t t e r i s t i c h e s p e c i a l i ,          in
p a r t i c o l a r e per quanto r i g u a r d a i l l o r o i m p a t t o cumulativo e m o l t i p l i c a t o r e ;
considerando            pertanto,         che t u t t i    gli       elementi     di   tali  imposte     devono     essere
armonizzati,
(1)
(2)
(3) GU L 303 del 31.12.1972, pag. 1 .
(4) GU L 164 del 20.6.1986, pag. 26.
 (5) GU L. 10 del 16.1.1979, pag. 8.
 ---pagebreak---                                                                      - 2-
            IE5I0_0RIGINALE
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                            Articolo..!
1 . Al p i ù t a r d i a decorrere dal 31 dicembre 1992,                               g l i S t a t i membri applicano
    a l l e s i g a r e t t e imposte di consumo r a v v i c i n a t e t e n u t o conto d e l l e c o n d i z i o n i e
    entro i l i m i t i s t a b i l i t i d a l l a presente d i r e t t i v a .
2. Tale d i s p o s i z i o n e s i a p p l i c a a l l e imposte che sono p r e l e v a t e s u l l e s i g a r e t t e ,
    conformemente a l l a d i r e t t i v a 72/464/CEE, e comprendenti:
    a) u n ' a c c i s a s p e c i f i c a per u n i t à di         prodotto;
    b) u n ' a c c i s a p r o p o r z i o n a l e c a l c o l a t a s u l l a base del prezzo massimo di       vendita
          al minuto;
    e) un'IVA p r o p o r z i o n a l e al prezzo di v e n d i t a al minuto.
                                                                                                                        A S
 ---pagebreak---                                                                     - 3 -
                   I£SIQ_QBIÊINALE
                                                            Articolo 2
Al p i ù t a r d i          a decorrere dal 31 dicembre 1992, ciascuno S t a t o membro a p p l i c a :
a) u n ' a c c i s a s p e c i f i c a ,     i l cui importo di base è f i s s a t o a 19,5 ECU per 1 000
       s i g a r e t t e e che deve essere adeguato conformemente a l l ' i n d i c e generale dei
       prezzi al consumo n e l l a Comunità, prendendo come anno di r i f e r i m e n t o i l 1987;
b) u n ' a c c i s a p r o p o r z i o n a l e l a cui a l i q u o t a deve essere f i s s a t a i n modo                che
       l ' i n c i d e n z a combinata di t a l e a l i q u o t a e di q u e l l a d e l l ' I V A s i c o l l o c h i   tra
       i l 52 e i l 54% del prezzo di v e n d i t a al minuto, i n c l u s e l e imposte.
                                                            Arti£âle_3
Le d i s p o s i z i o n i       i n t e s e a d i s c i p l i n a r e l'adeguamento p e r i o d i c o          dell'importo
d e l l ' a c c i s a s p e c i f i c a e l e d i s p o s i z i o n i i n t e s e a d i s c i p l i n a r e l a modalità di
r i s c o s s i o n e e i l termine di pagamento d e l l e imposte stesse sono s t a b i l i t e
anteriormente al 1° gennaio 1989 i n d i r e t t i v e che saranno approvate dal
C o n s i g l i o che d e l i b e r a su proposta d e l l a Commissione.
                                                                                                                        ^6
 ---pagebreak---                                                          - 4 -
              ÏISIQ_QRIGINALE
                                                 âr.tiçoio_4
Nella d i r e t t i v a 72/464/CEE, l ' a r t i c o l o 1, i paragrafi 3 e 4 d e l l ' a r t i c o l o 4 e i
t i t o l i I I e I I bis non saranno più in vigore a decorrere dal momento in cui g l i
Stati membri avranno adottato le disposizioni                         nazionali     necessarie per
conformarsi a l l e disposizioni della presente d i r e t t i v a .
                                                 Artiçolo_5
Gli Stati membri mettono i n vigore le disposizioni l e g i s l a t i v e , regolamentari e
amministrative necessarie per conformarsi a l l a presente d i r e t t i v a al più t a r d i
entro i l 31 dicembre 1992.           Essi informano immediatamente la Commissione i n
merito a disposizioni nazionali da essi adottate nel campo d i s c i p l i n a t o dalla
presente d i r e t t i v a .
                                                 âr.tiçolo_6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il                                                     Per il Consiglio
                                                                                                         13
 ---pagebreak---                                      - 5 -
          PBQPOSTA_MQDI£IÇAÎA (C0M(89)525 def.)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
invariato
invariato
invariato
invari ato
invariato
invariato
i nvari ato
i nvari ato
invariato
invariato
                                                - » *
 ---pagebreak---                                                                     - 6 -
                 BBQPOSIA_MODIFIÇAIA
considerando che l ' a r m o n i z z a z i o n e di t u t t i g l i elementi c o s t i t u t i v i d e l l ' i m p o s t a
a p p l i c a t a a l l e s i g a r e t t e deve essere basata s u l l a media di d e t t i elementi negli
Star i membri ;
considerando che è necessario per i s t i t u i r e un processo d i convergenza,                                 fis-
 sare a l i q u o t e o b i e t t i v o per l e imposte s u l l e s i g a r e t t e ;
considerando                che      l'applicazione               degli      elementi      costitutivi      dell'imposta
r i s u l t a n t e datate media                 non può essere r e a l i z z a t a immediatamente,             data l a
d i v e r s i t à d e l l e s i t u a z i o n i e s i s t e n t i n e g l i S t a t i membri;
considerando che è necessario appianare t a l e d i v e r s i t à di s i t u a z i o n i , e che a t a l
f i n e è opportuno i n t r o d u r r e l a f l e s s i b i l i t à d e g l i                 elementi    d'imposizione
espressa i n t e r m i n i di a l i q u o t e minime, per r e a l i z z a r e ,                al 1° gennaio 1993, i l
mercato i n t e r n o senza f r o n t i e r e ;
considerando che l a presente d i r e t t i v a contiene a l i q u o t e minime e a l i q u o t e
o b i e t t i v o che dovrebbero essere adeguate all'andamento dei p r e z z i ; che per t a l i
 adeguamenti i l                C o n s i g l i o dovrebbe poter d e l i b e r a r e secondo una procedura
semplifi cata;
considerando che . è necessario s t a b i l i r e , a i f i n i d e l l a presente d i r e t t i v a ,
un termine che consenta l ' e v o l u z i o n e d e l l e a l i q u o t e minime
verso una s i t u a z i o n e di m i g l i o r e i n t e g r a z i o n e ,               definita    i n base a l l e
a l i q u o t e o b i e t t i v o proposte n e l l a presente d i r e t t i v a ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                Articolo,!
1. G l i S t a t i membri applicano a l l e s i g a r e t t e imposte di                       consumo comuni     secondo
       l e norme p r e v i s t e n e l l a presente d i r e t t i v a .
2.      Invariato
                                                                                                                 49
 ---pagebreak---                                                                       - 7 -
                                                                  Artiçolo_2
 A termine               ciascuno          Stato       membro a p p l i c a    gli       importi       e le         aliquote       obiettivo
 seguenti :
 a) u n ' a c c i s a s p e c i f i c a , i l cui importo di base è f i s s a t o a 21,5 ECU per 1 000
       s i g a r e t t e e che deve essere adeguato a l l ' i n d i c e generale dei prezzi                                                    al
        consumo n e l l a Comunità,                       secondo quanto s t a b i l i t o a l l ' a r t i c o l o 3,                  secondo
         comma              d e l l a presente d i r e t t i v a ;
 b) u n ' a c c i s a p r o p o r z i o n a l e l a cui a l i q u o t a deve essere determinata i n modo che
       l ' i n c i d e n z a combinata di t a l e a l i q u o t a e di q u e l l a d e l l ' I V A s i c o l l o c h i al
       54S del prezzo di v e n d i t a al m i n u t o , imposte comprese.
                                                              Arti£ulfi_2_bi§
Al p i ù t a r d i                                   dal 1° gennaio 1993 ciascuno S t a t o membro a p p l i c a :
 a) u n ' a c c i s a s p e c i f i c a i l cui importo di base non può essere i n f e r i o r e a 15 ECU
       per 1 000 s i g a r e t t e e che deve essere adeguato a l l ' i n d i c e generale dei prezzi
       al consumo n e l l a Comunità,                       secondo quanto p r e v i s t o a l l ' a r t i c o l o 3,                  secondo
        comma.
b) u n ' a c c i s a p r o p o r z i o n a l e l a cui a l i q u o t a deve essere f i s s a t a i n                               modo che
       l ' i n c i d e n z a combinata di t a l e a l i q u o t a e di q u e l l a d e l l ' I V A non s i a                       inferiore
       al 451; del prezzo di v e n d i t a al m i n u t o , imposte comprese.
                                                              Arîi£QlQ-.2_ÎÊE
G l i S t a t i membri possono m o d i f i c a r e l e l o r o a l i q u o t e e/o                                  i loro importi            delle
accise                sulle          s i g a r e t t e a condizione           di           ravvicinarsi
a l l e a l i q u o t e o a g l i i m p o r t i o b i e t t i v o d e f i n i t i a l l ' a r t i c o l o 2.
                                                                 AriÌ£elo_2
Ogni due anni e per l a prima v o l t a                            entro                  i l 31 dicembre 1994 i l C o n s i g l i o
esamina,                s u l l a base di una r e l a z i o n e ed eventualmente su proposta d e l l a
Commissione, g l i i m p o r t i e l e a l i q u o t e o b i e t t i v o d e l l e imposte e g l i i m p o r t i e
le aliquote                    minime e procede,                   deliberando               all'unanimità,                ai      necessari
adeguamenti.
F a t t o s a l v o i l primo                    comma,        i l C o n s i g l i o procede ogni due a n n i ,                     e per l a
prima v o l t a                   entro                  il  31 dicembre 1994,                    d e l i b e r a n d o a maggioranza
q u a l i f i c a t a , su proposta d e l l a Commissione e p r e v i a c o n s u l t a z i o n e del Parlamento
europeo,               all'adeguamento d e l l ' a c c i s a s p e c i f i c a                    sulle                 s i g a r e t t e , al l o
scopo di mantenerne c o s t a n t e i l v a l o r e r e a l e .
                                                              Ar£i£Qlâ_3_Ms
Le d i s p o s i z i o n i . r e l a t i v e , a l l e                     m o d a l i t à di r i s c o s s i o n e e a l termine di
pagamento d e l l e imposte                                  sono s t a b i l i t e a n t e r i o r m e n t e al 1° cannaio 1993
i n d i r e t t i v e a d o t t a t e d a l C o n s i g l i ò su proposta d e l l a Commissione.
                                                                                                                                           *o
 ---pagebreak---                                           - 8 -
         BBQPQSÎA_MODI£ICAIA
                                    Artiçolo_4
i nvari ato
                                     Artiçolo_5
Primo    comma invariato. E' aggiunto il seguente comma:
"Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno espresso riferimento alla
 presente direttiva."
                                    Articolo 6
invariato
 Fatto a Bruxelles, il                                          Per il Consiglio
                                                                              2 A
 ---pagebreak---                               SCHEDA FINANZIARIA
1. L'applicazione della presente   proposta di  direttiva produrrà   un aumento
   delle risorse della Comunità?
   Gli effetti dell'applicazione della proposta di direttiva       non  possono
   essere quantificati in termini di risorse proprie IVA.
                                                                           24
 ---pagebreak--- SCHEDA DI IMPATTO SULLE PMI E L'OCCUPAZIONE
Ravvicinamento delle imposte sulle sigarette
Il ravvicinamento delle imposte indirette (IVA ed accise) sulle sigarette è
reso necessario dall'abolizione delle frontiere fiscali e si inserisce nelle
misure adottate in vista della realizzazione del mercato interno.
Per il contenuto dell'attuale scheda di impatto si rimanda alla scheda
preparata nel 1987 per la proposta di direttiva C0MC87) 325, in quanto la
situazione settoriale delle sigarette non ha registrato cambiamenti di rilievo
negli ultimi due anni.
  I. Obblighi amministrativi  per le imprese derivanti dall'applicazione della
     presente direttiva.
     - Gli stessi obblighi di quelli indicati nel 1987.
 II. Vantaggi per le imprese
     - Non è possibile indicare vantaggi derivanti dal ravvicinamento delle
       aliquote.
III. Inconvenienti per le imprese in termini di costi supplementari
     - L'applicazione della presente    direttiva  non  comporta  nessun  costo
       supplementare per le imprese.
 IV. Effetti sull'occupazione
     - Non è possibile quantificare l'eventuale effetto di un ravvicinamento
       delle imposte sull'occupazione del settore.
  V. Gli interlocutori sociali non sono stati consultati.
 VI. Nel contesto dell'abolizione delle      frontiere  fiscali  non   esistono
     approcci alternativi meno vincolanti.
                                                                         ^3
 ---pagebreak---                                 Proposta modificata di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             -relativa al ravvicinamento delle imposte sui tabacchi lavorati
                            diversi dalle sigarette'
      TESTO ORIGINALE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,    (COM(87)326 def./2 - 21.8.1987)
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 99,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
considerando che la direttiva 72/464/CEE del Consiglio (3), modificata da
ultimo dalla direttiva 86/246/CEE (4), prevede al titolo I disposizioni
generali relative alle accise applicabili a tutte le categorie di tabacchi
lavorati;
considerando che disposizioni speciali relative alle sigarette sono già state
adottate nel titolo II di detta direttiva; che disposizioni speciali devono
essere ancora adottate per gli altri tabacchi lavorati;
considerando che la direttiva 79/32/CEE del        Consiglio  (5)  stabilisce le
definizioni dei vari tipi di tabacchi lavorati;
considerando che, ai fini della realizzazione di un mercato interno senza
frontiere, le strutture delle accise e dell'IVA devono essere armonizzate e le
rispettive aliquote devono essere ravvicinate;
considerando che, nel caso dei tabacchi lavorati diversi dalle sigarette, una
struttura di accise proporzionale ai prezzi di vendita al minuto è quella più
consona a conseguire tale obiettivo;
(1)
(2)
(3) GU L 303 del 31.12.1972, pag. 1,
(4) GU L 164 del 20.6.1986, pag. 26.
(5) GU L 10 del 16.1.1979, pag. 8.
 ---pagebreak---                                        - 2 -
      TESTO ORIGINALE
considerando che un'accisa proporzionale ha determinate caratteristiche, in
particolare per quanto riguarda il suo effetto moltiplicatore in abbinamento
con l'IVA; che pertanto è opportuno armonizzare l'incidenza, sul prezzo di
vendita al minuto, della somma delle aliquote di queste due imposte;
considerando che è opportuno garantire un'incidenza fiscale armonizzata per
tutti i prodotti appartenenti alla stessa categoria di tabacchi lavorati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                          ?X
 ---pagebreak---                                   - 3 -
      TESTO ORIGINALE
                                   Articolo 1
Le seguenti categorie di tabacchi lavorati nazionali e importati sono soggette
in ciascuno Stato membro ad una accisa ad valorem calcolata sulla base del
prezzo massimo di vendita al minuto di ciascun prodotto,           determinato
liberamente dai produttori e importatori in conformità dell'articolo 5 della
direttiva 72/464/CEE:
a) sigari e sigaretti;
b) tabacchi da fumo;
e) tabacchi da masticare;
d) tabacchi da fiuto.
                                   Articolo 2
Ai fini della presente direttiva le definizioni dei prodotti di cui
all'articolo 1 sono quelle stabilite rispettivamente agli articoli 2, 4, 5, 6
e 7 della direttiva 70/32/CEE.
                                   Articolo 3
1. Al più tardi a decorrere dal 31 dicembre 1992 ciascuno Stato membro applica
   un'aliquota ad valorem dell'accisa in modo che l'onere fiscale globale
   risultante dall'abbinamento delle accise e dell'IVA sia:
   - per sigari e sigaretti:
     tra il 34% e il 36%
   - per il tabacco da fumo:   )
     tra il 54% e il 56%       )dei prezzi di
                               )venditra al
   - per il tabacco da fiuto   )minuto, imposte
     e da masticare:           )comprerse
     tra il 41% e il 43%      )
2. Queste aliquote sono valide per tutti i prodotti appartenenti alla
   categoria di tabacchi lavorati in questione, senza distinzione all'interno
   della categoria per quanto concerne la qualità, la presentazione, l'origine
   del prodotto, i materiali utilizzati, le caratteristiche delle imprese
   interessate o qualsiasi altro criterio.
                                                                         ?c
 ---pagebreak---                                   - 4 -
                                  Articolo 4
Le disposizioni relative alle modalità di riscossione dell'imposta e al
termine di pagamento sono stabilite anteriormente al 1° gennaio 1989 in
direttive adottate dal Consiglio che delibera su proposta della Commissione.
                                  Articolo 5
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più
tardi entro il 31 dicembre 1992.
Essi comunicano alla Commissione le disposizioni   nazionali  da essi  adottate
nel campo disciplinato dalla presente direttiva.
                                  Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il                                   Per il Consiglio
                                                                         *f
 ---pagebreak---                                        5
                                     "   *
      PROPOSTA MODIFICATA    (COM(89)525 def.)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
 nvariato
invariato
 nvariato
invariato
invariato
invariato
invariato
considerando che, nel caso dei tabacchi lavorati diversi dalle sigarette, la
struttura dell'accisa proporzionale ai prezzi di vendita al minuto è quella più
adeguata per conseguire tale obiettivo,       eventualmente,  dopo un periodo
transitorio per taluni Stati membri che applicano una diversa struttura
d'imposizione;
                                                                           *r
 ---pagebreak---                                          - 6 -
      PROPOSTA MODIFICATA
invariato
invariato
considerando che 1Tarmonizzazione dell1imposta gravante sui tabacchi lavorati
diversi dalle sigarette deve essere basata sulla media di tale imposta negli
Stati membri;
considerando che, per istituire un processo di convergenza, occorre fissare
delle aliquote obiettivo per le imposte sui tabacchi lavorati diversi dalle
sigarette;
considerando che l1applicazione dell'imposta basata su tale media non può essere
realizzata immediatamente, data le diversità delle situazioni esistenti nei
singoli Stati membri;
considerando che è necessario appianare tale diversità di situazioni e che a
tal fine è opportuno introdurre la flessibilità delle aliquote, espresse in
termini di aliquote minime, per realizzare, al 1° gennaio 1993, il mercato
interno senza frontiere;
considerando che   è necessario, ai fini della presente direttiva, stabilire
 un termine che consenta un.'evoluzione delle ali q-uote-minime
verso una situazione di migliore integrazione, definita in base alle
aliquote obiettivo proposte nella presente direttiva;
considerando che, per permettere unicamente agli Stati membri, che applicano al
1° gennaio 1993 per talune categorie di tabacchi lavorati diversi dalle
sigarette      unimposizione puramente specifica o un'imposizione mista, di
adeguarsi gradualmente ad una struttura ad valorem, è necessario consentire ad essi
applicare, al massimo per un periodo di cinque anni, a queste categorie di
prodotti una struttura mista (accisa specifica + accisa ad valorem + IVA),
purché la somma degli elementi ad valorem della      struttura mista sia per lo
meno uguale alle aliquote minime stabilite nella presente direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                            z$
 ---pagebreak---                                   - 7 -
      PROPOSTA MODIFICATA
                                  Articolo 1
invariato
                                  Articolo 2
invariato
                                  Articolo 3
1. A termine ciascuno Stato membro applica un'aliquota ad valorem comune per
   l'accisa in modo che l'onere fiscale globale risultante dall'abbinamento
   dell'accisa con l'IVA sia:
   - per sigari e sigarette: 36%   )
                                   ) dei prezzi di vendita
   - per il tabacco da fumo: 56%   ) al minuto, imposte
                                   ) comprese
   - per il tabacco da fiuto       )
     e da masticare:          43%  )
2. invariato
 ---pagebreak---                                                - 8 -
           PROPOSTA MODIFICATA
                                             Articolo 3 bis
1. Al più tardi                          dal 1° gennaio 1993 ciascuno Stato membro applica
    un'aliquota ad valorem dell'accisa in modo che l'onere fiscale globale
    risultante dall'abbinamento dell'accisa con l'IVA non sia inferiore a:
    - per sigari e sigaretti: 25%               )
                                                ) dei prezzi di vendita
    - per il tabacco da fumo: 50%               ) al minuto, imposte
                                                ) comprese
    - per i l tabacco da f i u t o              )
        e da m a s t i c a r e :          37%   )
2 . Le aliquote di cui al paragrafo 1 sono valide per t u t t i i p r o d o t t i appartenenti alla
    c a t e g o r i a dei tabacchi l a v o r a t i i n questione secondo quanto            stabilito
    a l l ' a r t i c o l o 3, paragrafo 2.
                                             Articolo 3 ter
In deroga all'articolo 3, paragrafo 1 solo gli Stati membri che                       applicano al
31 dicembre 1992 a determinate categorie di tabacchi lavorati diversi dalle
sigarette                 un'imposta puramente specifica o un'imposta mista,
 possono                    applicare alle medesime categorie di prodotti una struttura
mista (accisa specifica + accisa ad valorem + IVA), per un periodo massimo di
cinque anni,                a condizione che la somma degli elementi ad valorem della
struttura mista non risulti                   inferiore    alle aliquote minime stabilite
all'articolo 3 bis.
                                            Articolo 3 quater
Gli Stati membri possono modificare le imposte applicate ai tabacchi lavorati
diversi dalle sigarette a condizione di ravvicinarsi alle aliquote
obiettivo definite all'articolo 3, paragrafo 1.
                                                                                               3-0
 ---pagebreak---                                     - 9 -
      PROPOSTA MODIFICATA
                                  Articolo 4
Ogni due anni e per la prima volta        entro       il 31 dicembre 1994 il
Consiglio esamina, sulla base di una relazione ed eventualmente su proposta
della Commissione, le aliquote obiettivo delle imposte e le aliquote minime e
procede, deliberando all'unanimità, ai necessari adeguamenti.
                                Articolo 4 bis
Le disposizioni relative alle modalità di. riscossione e al termine
di pagamento dell'imposta sono stabilite anteriormente al 1° gennaio 1993 in
direttive adottate dal Consiglio su proposta ciella Commissione.
                                  Articolo 5
Primo comma invariato. E' aggiunto il seguente comma:
"le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno espresso riferimento
 alla presente direttiva."
                                  Articolo 6
invariato
Fatto a Bruxelles, il                                       Per il Consiglio
                                                                         3^
 ---pagebreak---                               SCHEDA FINANZIARIA
I. Vedere scheda per le sigarette.
                                                 33
 ---pagebreak--- SCHEDA DI IMPATTO SULLE PMI E L'OCCUPAZIONE
Ravvicinamento delle imposte sui tabacchi lavorati diversi dalle sigarette
Il ravvicinamento delle imposte indirette (IVA ed accise) sui prodotti in
questione è reso necessario dall'abolizione delle frontiere fiscali e si
inserisce nelle misure adottate in vista della realizzazione del mercato
interno.
Per il contenuto dell'attuale scheda di impatto si rimanda alla scheda
preparata nel 1987 per la proposta di direttiva C0M(87) 326, in quanto la
situazione settoriale dei tabacchi lavorati diversi dalle sigarette non ha
registrato cambiamenti di rilievo negli ultimi due anni.
                                                                           39
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (89) 525 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                     06 03 09
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-510-IT-C
                                                             ISBN 92-77-54544-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                              ss