CELEX: C1995/268/54
Language: it
Date: 1995-10-14 00:00:00
Title: Ricorso promosso il 17 luglio 1995 dal signor Hilaire Della Pietra contro la Commissione delle Comunità europee (Causa T-148/95)

14 . 10 . 95        LU                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 268 /25
 burgo, 33 , rue Godchaux, ha proposto al Tribunale di                   hanno deciso di escludere la sua candidatura , la violazione
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                  di forme sostanziali e lo sviamento di potere.
 Parlamento europeo .
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— annullare il bando di « Appello per la presentazione di                Ricorso promosso il 17 luglio 1995 dal signor Hilaire Della
     candidature in vista della nomina del mediatore euro­
                                                                            Pietra contro la Commissione delle Comunità europee
     peo », pubblicato il 23 maggio 1995 ( GU n . C 127,
     pag. 4 ) e tutti gli atti connessi e conseguenti , in                                       ( Causa T-148/95 )
     particolare :                                                                                  ( 95/C 268/54 )
     — la decisione 15 giugno 1995 , n . 019473 del Segreta­                               (Lingua processuale: il francese)
          rio generale ;
     — gli atti relativi alla ricevibilità delle candidature delle       Il 17 luglio 1995 dinanzi al Tribunale di primo grado delle
          personalità interessate ;                                      Comunità europee è stato promosso un ricorso contro la
                                                                         Commissione delle Comunità europee da parte del signor
     — gli atti amministrativi conseguenti alla pubblica                 Hilaire Della Pietra, residente in Bruxelles , con l'avv .
          audizione del 28 e 29 giugno 1995 ;                            Georges Vandersanden, del foro di Bruxelles, e con domi­
                                                                         cilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson,
                                                                         S.à.r.l ., 1 , rue Glesener.
— condannare il convenuto alle spese di causa .
                                                                         Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
Mezzi e principali argomenti                                             — annullare la decisione firmata dal signor A.J. Gaston,
                                                                              contenuta nella nota 25 ottobre 1994, con la quale si
                                                                              riduce il tasso d'invalidità del 4% riconosciuto al
Il ricorrente dichiara di aver presentato la propria candida­                 ricorrente dalla commissione sanitaria nella relazione
tura al posto di mediatore europeo a seguito della pubbli­
cazione del bando intitolato « Appello per la presentazione                   del 15 novembre 1991 , allo 0 % , in quanto il ricorrente
di candidature in vista della nomina del mediatore europeo »                  rifiuta di sottoporsi ad intervento chirurgico;
( GU n . C 127 del 23 maggio 1995 ). Il ricorrente sottolinea di
                                                                         — condannare la Commissione a versare un ECU simbolico
non aver ricevuto alcuna decisione riguardante la sua
candidatura, ma di aver capito che non era stata accolta dato                 a risarcimento del danno morale;
che, secondo le informazioni pubblicate sul bollettino
« INFO MEMO 109 » del 21 giugno 1995 , egli non figurava                 — condannare la Commissione al rimborso degli onorari
tra i sei candidati che stavano per essere sentiti dalla                      dei medici ai quali il ricorrente ha dovuto rivolgersi ;
Commissione per le petizioni del Parlamento .
                                                                         — condannare la Commissione alle spese processuali .
Il ricorrente mette in discussione le disposizioni di esecu­
zione dell'art. 138 E del Trattato dell'Unione europea che               Mezzi e principali argomenti
prevedono la nomina del mediatore europeo e, in partico­
lare, l'art. 159 del Regolamento del Parlamento europeo, il              Il ricorrente giudica che la convenuta abbia commesso un
bando di appello per la presentazione delle candidature e                grave errore rifiutandosi di riconoscere la sua condizione di
soprattutto la procedura di esame degli atti di candidatura              invalidità permanente parziale, constata dalla commissione
applicata dal Parlamento . Ritiene, infatti , che il bando di            sanitaria , in quanto egli rifiuta di sottoporsi ad intervento
appello per la presentazione delle candidature prevede                   chirurgico . Egli osserva che la commissione sanitaria ha
condizioni oscure, equivoche, impossibili da soddisfare                  accertato una sua invalidità permanente parziale del 4 % ; è
entro il termine previsto e tra loro difficilmente compatibili ,         vero che la relazione dichiara che detta invalidità potrebbe
e che, detto bando non rispetta i principi fondamentali del              ridursi a 0 % mediante intervento chirurgico, ma un
Trattato che stanno a fondamento della creazione del posto               dipendente non può essere costretto a sottostare ad inter­
di mediatore, Per quanto riguarda la procedura di esame                  vento chirurgico né essere colpito da sanzioni disciplinari se
delle candidature, il ricorrente sostiene che il suo atto di             si rifiuta, pur se l'operazione implica un rischio minimo, il
                                                                         rischio non è mai totalmente escluso . Il ricorrente ritiene che
candidatura non è stato registrato né portato a conoscenza
dei deputati che dovrebbero eleggere il mediatore . Aggiunge             le forti pressioni esercitate dall'amministrazione per indurlo
di non aver ricevuto alcuna decisione sugli ulteriori adem­              a sottoporsi all'intervento vanno oltre le ingerenze tollera­
pimenti riservati alla sua candidatura .                                 bili e costituiscono patente sviamento di potere.
                                                                         Il ricorrente sostiene inoltre che i vari errori commessi
A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce la violazione           dall'istituzione, in modo flagrante, nella pratica relativa alle
del Trattato dell'Unione, l'incompetenza delle autorità che              sequele dell'incidente del 10 agosto 1982 vanno puniti con
 ---pagebreak--- N. C 268 /26            IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 10 . 95
la corresponsione di un'indennità a risarcimento del danno           subordinato l'approvazione del programma di cui trattasi . A
morale, al quale deve aggiungersi il rimborso degli onorari          tale riguardo essa asserisce di aver scrupolosamente rispet­
corrisposti ai medici ai quali ha dovuto rivolgersi in questa        tato sia l ' una sia le altre e sottolinea particolarmente il fatto
occasione .                                                          che in nessun momento è stata fatta menzione di un
                                                                     qualsivoglia divieto di subcontratto . La ricorrente assume
                                                                     inoltre l'esistenza, nel caso concreto, di una violazione delle
                                                                     aspettative legittime sorte in seguito all'atto iniziale di
                                                                     approvazione del progetto .
Ricorso dell'INEF — Instituto Europeu de Formaçâo
Profissionai, Lda., contro la Commissione delle Comunità
             europee, presentato il 20 luglio 1995
                        ( Causa T-151 /95 )                          Ricorso della società Odette Nicos Petrides Co Inc. contro la
                                                                     Commissione delle Comunità europee, presentato il 24 lu­
                           ( 95/C 268/55 )
                                                                                                     glio 1995
               (Lingua processuale: il portoghese)                                             ( Causa T-152/95 )
                                                                                                  ( 95/C 268/56 )
Il 20 luglio 1995 l'INEF — Instituto Europeu de Formaçâo
Profissionai, Lda ., con sede in Rua Breiner, 85, Porto, con                          (Lingua processuale: il francese)
l'avv . Bolota Belchior, del foro di Vila Nova de Gaia, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio associato           Il 24 luglio 1995 la società Odette Nicos Petrides Co Inc.,
di avvocati « Faltz et Associés », Dr . Jacques Schroeder, 6 ,       con sede a Kavala ( Grecia ), rappresentata dagli avv.ti
rue Heinrich Heine, Lussemburgo, ha proposto al Tribunale            Edouard Didier e Joël Grange, del foro di Parigi, con
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la           domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
Commissione delle Comunità europee .                                 Carlos Zeyen, 67, rue Ermesinde, ha proposto dinanzi al
                                                                     Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                     ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione della Commissione 2 dicembre                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
      1991 , notificata dalla Commissione alla ricorrente con        — dichiarare la sussistenza della responsabilità della Com­
     lettera 12 maggio 1995 ;                                             missione ai sensi dell'art. 215 , secondo comma , del
                                                                          Trattato di Roma;
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                     — condannare conseguentemente la Commissione al risar­
Motivi e principali argomenti                                             cimento del danno subito dalla ricorrente ed al paga­
                                                                          mento alla medesima della somma di 20 403 788
La ricorrente, una società a responsabilità limitata di diritto           ECU ;
portoghese, contesta la decisione con la quale la Commis­            — condannare la Commissione alla rifusione di tutti i costi
sione non ha considerato imputabili ai sensi della disciplina
comunitaria relativa alle azioni del Fondo sociale europeo                e di tutte le spese di cui sarà fornita documentazione in
( FSE ) determinate spese relative a un programma di                      prosieguo .
formazione destinato a 2 740 giovani. Sulla scorta di questa
decisione il DAFSE ha ingiunto alla ricorrente la restituzione       Motivi e principali argomenti
di 17 323 265 e, rispettivamente, 14 173 581 ESC, pari agli          La ricorrente, società di diritto greco la cui attività princi­
importi dei contributi del Fondo sociale europeo e dello             pale consiste nella trasformazione e nel commercio del
Stato portoghese nell'ambito del finanziamento del menzio­           tabacco in Grecia e all'estero, chiede il risarcimento del
nato programma .                                                     danno subito a seguito del diniego della Commissione, nel
                                                                     giugno, agosto e novembre del 1990, di attribuire alla
La ricorrente deduce in primo luogo la violazione                    ricorrente quantitativi di tabacco detenuti dall'ente d'inter­
dell'art. 190 del Trattato, in quanto la decisone impugnata          vento greco, nonostante il fatto che la migliore offerta fosse
omette di indicare, in qualsiasi forma, le ragioni o i motivi        pervenuta dalla ricorrente medesima . Tali quantitativi sono
per i quali si è potuta escludere l'imputabilità delle spese di       stati successivamente reimmessi sul mercato solamente
cui trattasi .
                                                                      undici mesi dopo, ma a condizioni totalmente inaccessibili
Inoltre, la decisione viola i diritti della difesa della ricor­       per una media impresa, quale la ricorrente . La Commissione
rente , essendo stata adottata senza la previa audizione di           ha infatti deciso di procedere alla vendita di 105 986 276
quest'ultima .
                                                                      kg, suddivisi in undici quantitativi distinti . In ognuno dei
                                                                      detti quantitativi sono stati riuniti i tabacchi di un determi­
In terzo luogo, in contrasto con l'art. 6 del regolamento             nato tipo detenuti dagli enti d'intervento dei vari Stati
 n . 2950/83 , la Commissione ha omesso di sentire lo Stato           membri della Comunità interessati . Tale raggruppamento
portoghese prima di adottare la decisione controversa .               ha reso praticamente impossibile, per le piccole e medie
                                                                      imprese, l'accesso ai tabacchi di cui trattasi, in considera­
 In ultimo luogo, la ricorrente sostiene che la disciplina            zione del considerevole volume dei singoli quantitativi,
comunitaria applicabile è stata trasgredita e non sono state          dell'obbligo di costituire cauzione presso i respettivi enti
 rispettate le condizioni alle quali la Commissione aveva             d'intervento nonché della necessità di disporre di una