CELEX: 51988PC0644
Language: it
Date: 1988-12-20
Title: Proposta di TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 644
Vol. 1988/0213
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(88 ) 644 def . - SYN 165
                                           Bruxelles ,   20 dicembre 1988
                                Proposta di
                      TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
   in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante
                   dalla circolazione di autoveicoli
                     ( presentata dalla Commissione )
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                        го  ю
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La présente proposition vise à résoudre certains problèmes qui n' ont pas été réglés
par les deux premières directives de 1972 et de 1983 sur l' assurance de la
responsabilité civile automobile . Celles-ci ont permis de supprimer les contrôles
de la carte verte d' assurance et ont engagé le processus de réduction des
divergences existant entre les Etats membres en ce qui concerne le niveau et le
contenu de l' assurance obligatoire de la responsabilité civile automobile .
Elle dispose dans son article 1er que tous les passagers , autres que le conducteur
et que lès passagers qui ont pris place en connaissance de cause et de leur plein
gré dans un véhicule volé , doivent être couverts par l' assurance de la
responsabilité civile .
L' article 2 lève toute incertitude quant à l' obligation des Etats membres de
veiller à ce que les polices d' assurance de la responsabilité civile automobile
garantissent au moins la couverture minimale requise par les législations de tous
les Etats membres .
L' article 3 dispose que le Fonds de garantie , institué notamment pour indemniser
les victimes de conducteurs non assurés , ne doit pas exiger que ces victimes
établissent tout d' abord que la partie non assurée responsable n' est pas en mesure
ou refuse de payer l' indemnisation .
Enfin , l' article 4 de la proposition prévoit que , en cas de litige entre un
assureur de la responsabilité civile et le Fonds de garantie quant à savoir lequel
d' entre eux doit indemniser la victime d' un accident , les Etats membres sont tenus
d' obliger l' un ou l' autre à indemniser la victime sans délai .
                                                                            Z
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De manière générale , et conformément à l' article 100 A , paragraphe 3 ,
la présente proposition vise à garantir un niveau de protection élevé
des consommateurs dans le secteur de l' assurance automobile .
Enfin les services de la Commission ont examiné les implications
possibles de l' article 8 C introduit dans le Traité par l' Acte Unique
sur les problèmes traités par la présente proposition sur l' assurance
automobile . Quoique le projet de directive vise à solutionner un
certain nombre de difficultés administratives entre les Etats membres ,
les différences de développement économique entre les Etats membres
ne vont pas provoquer de problèmes dans ce secteur .
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  I.  Introduzione
      La proposta ha lo scopo di risolvere alcuni problemi lasciati aperti dalle
      prime due direttive in materia di              responsabilité civile autoveicoli del
      1972 e 1983 ( 1 ).
      Si tratta di una delle proposte elencate nell' allegato al Libro bianco sul
      completamento     del     mercato   interno ;       la  proposta      costituisce      altresì
      l' adempimento     di    un   impegno      che   la    Commissione      aveva   assunto     nei
      confronti del Consiglio al momento dell' adozione della seconda direttiva
      in materia di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli ,                      cioè
      di presentare una nuova proposta in materia entro quattro anni .
      Gli obiettivi di        tale nuova proposta        sono identici       a quelli     delle due
      prime direttive , cioè facilitare la libera circolazione dei veicoli , delle
      merci     e delle persone e       salvaguardare gli         interessi     delle vittime       di
      incidenti     automobilistici       nella     Comunità ,      qualunque      sia    il    luogo
      dell' incidente .      Tale nuova proposta contribuisce             dunque alla creazione
      delle     condizioni     necessarie   al    funzionamento       del    mercato    interno     ed
      attiene quindi all' articolo 100a del Trattato CEE .
      In particolare ,      questa direttiva mira ,        a termini dell' articolo 100 A ( 3 )
      del    Trattato ,     a   garantire un      elevato     livello     di   protezione     per     i
      consumatori       nel       campo    dell' assicurazione         responsabilità         civile
      autovei coli .
II . Commenti ai singoli articoli
      Arti colo 1
      Principale obiettivo della prima direttiva                 in materia di       assicurazione
      della responsabilità         civile era     l' abolizione dei       controlli    della    carta
      verde allo scopo di facilitare il libero movimento di merci e persone .
( 1 ) Direttiva 72 / 166/ CEE del         Consiglio del          24.04.1972       concernente        il
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
      assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di
      autoveicoli , e di controllo de II 'obbligo di assicurare tale responsabilità
       ( GU n . L 103 del 2.5.1972 , pag . 1 ).
      Seconda direttiva 84 / 5 / CEE del Consiglio del 30.12.1983 concernente il
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
      assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di
      autoveicoli ( GU n . L 8 de l l ’ 11 .1 . 1984, pag . 17 ).                                  /
                                                                                               2
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Come requisito per La soppressione di tali controlli la direttiva
disponeva nell' articolo 3 , paragrafo 1 che ciascuno Stato membro doveva
garantire che " la responsabilità civile relativa alla circolazione dei
veicoli che stazionano abitualmente nel suo territorio " fosse coperta da
assicurazione . La stessa disposizione aggiungeva che "i danni coperti e le
modalità dell' assicurazione sono determinati nell' ambito di tali misure ".
La prima direttiva pertanto lasciava agli Stati membri un' ampia libertà di
decidere la portata e la copertura dell' assicurazione obbligatoria della
responsabilità civile .
La seconda direttiva di assicurazione della responsabilità civile ,       per
contro,    intendeva ottenere una certa armonizzazione in materia ,  o quanto
meno, ridurre le disparità di trattamento delle vittime di sinistri . A
tale scopo essa rendeva obbligatoria la copertura dei danni alle cose
(oltre , ovviamente , alla copertura dei danni alle persone ), stabiliva
livelli minimi di copertura obbligatoria, stabiliva che talune clausole di
esclusione non potevano essere invocate dall' assicuratore nei confronti
delle vittime e statuiva (art . 3) che i membri della famiglia
dell' assicurato, del conducente o di qualsiasi altra persona responsabile
nel caso di     un sinistro non dovessero essere esclusi    dalla copertura
dell' assicurazione della responsabilità civile per quanto riguarda i danni
alle loro persone unicamente a motivo del legame di parentela . Principale
scopo di quest' ultima disposizione era proteggere i membri della famiglia
che , in particolare come passeggeri , costituiscono una categoria motto
vulnerabile di vittime potenziali .
Tuttavia , i servizi della Commissione si sono resi conto che continuano a
esistere lacune in materia di copertura assicurativa dei passeggeri nei
vari   Stati   membri .  Tuttora  in  Grecia  non esiste  nessuna   copertura
obbligatoria per i passeggeri ( ma si prevede di introdurla ), in Irlanda e
nel Lussemburgo attualmente non è richiesta la copertura assicurativa per
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 la responsabilità civile nei confronti dei passeggeri del sellino
posteriore delle moto, mentre numerosi Stati membri escludono l' assicurato
o il proprietario del veicolo, anche qualora egli non conduca il veicolo
ma venga trasportato come passeggero .
Tali lacune possono avere ripercussioni di due tipi sui cittadini della
Comunità che si recano in un altro Stato membro : come passeggeri di un
autoveicolo immatricolato      localmente essi  non hanno alcuna influenza    e
spesso non hanno alcuna conoscenza della copertura assicurativa valida per
 l' uso di quel veicolo e possono andare incontro a spiacevoli sorprese nel
caso di un sinistro ; in secondo luogo , come passeggeri di un veicolo
immatricolato in un altro Stato membro , i cittadini della Comunità in
molti casi , anzi normalmente , saranno soggetti alla copertura obbligatoria
della responsabilità civile autoveicoli del paese visitato . Il principio
di    base del sistema della carta verde è che il veicolo in visita viene
considerato in possesso della copertura di base richiesta dalla legge nel
pase visitato e nulla di più . Nei paesi nei quali la copertura del paese
d' origine è particolarmente buona ,        alcuni assicuratori in effetti
estendono tale copertura ad altri paesi Cove la copertura obbligatoria è
inferiore ) ma essi non sono obbligati a farlo .
L' attuale situazione è quindi insoddisfacente; i cittadini della Comunità
che viaggiano negli Stati membri devono poter contare su una protezione
comparabile     in  tutta   la    Comunità quando   vengono trasportati    come
passeggeri .   Pertanto, l' articolo 1 impone che tutti i passeggeri , diversi
dal conducente o dai passeggeri che consapevolmente e di loro spontanea
volontà hanno preso posto in un veicolo rubato,                 siano   coperti
dall' assicurazione obbligatoria della responsabilità civile .
Arti colo 2
Come secondo requisito per l' abolizione dei controlli della carta verde la
prima direttiva di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli
disponeva nell' articolo 3 ,     paragrafo 2 che :  "ogni Stato membro adotta
inoltre tutte    le misure necessarie affinché il contratto di assicurazione
copra anche :
- i danni causati nel territorio degli altri Stati membri ,         secondo la
    legislazione in vigore in questi Stati ;".
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Tre Stati membri       ( Italia ,  Paesi Bassi e Regno Unito ) hanno interpretato
 tale disposizione nel senso che è consentitata la conclusione di contratti
di assicurazione della         responsabilità civile autoveicoli               la cui     portata
geografica     si    limiti    al  paese      di    emissione ,      purché    siano     previste
disposizioni      che    garantiscano      l' adeguato     indennizzo       delle    vittime   di
sinistri causati all' estero dai veicoli provvisti di                    tale   copertura .    In
questo caso , lo scopo precipuo è presumibilmente quello di mantenere bassi
i livelli dei premi corrispondenti . Nei Paesi Bassi e nel Regno Unito tali
contratti sono limitati ai veicoli commerciali che molto probabilmente non
lasceranno mai il paese d' immatricolazione ,                mentre in Italia         la pratica
sembrerebbe molto più diffusa .
Nei   casi   in   cui    è  emessa   tale     copertura      l' assicurato     è   obbligato    a
 comunicare al proprio assicuratore ,               ed a   pagare un       premio aggiuntivo ,
qualora successivamente desideri comunque portare il proprio autoveicolo
in un altro Stato membro .
 In effetti ,     nel caso in cui        il conducente viaggiasse all' estero senza
averne dato opportuna comunicazione all' assicuratore e ivi provocasse un
incidente ,      l' assicuratore      provvederebbe        a     indennizzare      i     terzi   e
 successivamente        avrebbe     un      diritto      di       rivalsa     nei       confronti
dell' assicurato .     L' obiettivo della tutela delle vittime di sinistri negli
altri Stati membri viene quindi soddisfatto .
Tuttavia , la situazione non è soddisfacente . L' assicurato può non rendersi
esattamente conto delle conseguenze                 di  tale     copertura    limitata      e può
trovarsi dinanzi a spiacevoli sorprese se chiamato in giudizio dal proprio
assicuratore .      Da parte sua ,     l' assicuratore in molti casi può riscontrare
che il suo diritto di rivalsa nei confronti dell' assicurato è illusorio ,
in   particolare      quando    si  tratta       di   importi     considerevoli .       Perciò è
necessario porre        termine a     tale tipo di         copertura e ogni          polizza di
assicurazione responsabilità civile autoveicoli che garantisce , sulla base
di un premio unico,          la copertura in tutta la Comunità .                 In termini di
aumento dei premi non dovrebbero esserci grosse conseguenze .
In un quarto Stato membro ,        la Grecia , la situazione è lievemente diversa :
i livelli di copertura obbligatoria in Grecia ( che sono tuttora piuttosto
bassi ) si estendono alla circolazione del veicolo in tutta la Comunità ;
allo scopo di portare tale copertura al livello richiesto in altri Stati
membri ,   i conducenti greci che prevedono di viaggiare all' estero devono
pagare un premio aggiuntivo per ottenere una carta verde ;                           essa viene
controllata quando il veicolo lascia il territorio greco .
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Anche in questo caso si tratta di un sistema non soddi sfacente che deve
terminare .
Articolo 3
La seconda direttiva in materia di responsabilità civile autoveicoli
impone agli Stati membri di dotarsi di un fondo di garanzia che indennizzi
le   vittime   di  autoveicoli   non assicurati  o  non  identificati .  La
Commissione originariamente aveva proposto che il fondo di garanzia si
sostituisse semplicemente all' assicuratore della responsabilità civile
assente , indennizzando la vittima non appena dimostrata la responsabilità .
Tuttavia ,   la maggioranza degli Stati membri hanno insistito sulla natura
" sussidiaria" del fondo di garanzia il quale doveva indennizzare        la
vittima soltanto nel caso in cui non fosse disponibile nessun' altra fonte
di indennizzo . Il disaccordo sul ruolo del fondo di garanzia ha fatto sì
che all' atto dell' adozione della seconda direttiva , alla fine del 1983 ,
fosse iscritta a processo verbale del Consiglio una dichiarazione nella
quale la Commissione si impegnava ad approfondire i problemi della
sussidiarietà ed a presentare una nuova proposta entro quattro anni , vale
a dire entro la fine del 1987 .
La Commissione ha chiesto ad un esperto esterno di realizzare uno studio
su tali problemi e nel luglio del 1987 è stata convocata una riunione
degli esperti degli Stati membri per esaminare i punti sollevati .
Lo studio e le successive discussioni con gli esperti degli Stati membri
hanno consentito di mettere in luce solo un importante problema risultante
dall' intervento in via sussidiaria del fondo di garanzia . Il problema in
questione riguarda il fatto che in alcuni Stati membri la vittima di un
sinistro causato da un conducente non assicurato deve dimostrare di non
poter ottenere l' indennizzo dal conducente non assicurato prima di poter
chiedere l' indennizzo al fondo di garanzia . Le vittime dovranno quindi
mettersi in contatto o persino adire le vie legali nei confronti del
responsabile del sinistro . Nel caso in cui la vittima risieda in uno Stato
membro diverso da quello nel quale il sinistro si è verificato i disagi
saranno particolarmente rilevanti .
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La   Commissione     ritiene che     in tali    casi   il   fondo di       garanzia debba
indennizzare la vittima non appena sia stabilita la responsabilità del
conducente non assicurato .       Vi sarà successivamente surrogazione del fondo
nei   diritti     della  vittima    ed  esso    tenterà di       recuperare     presso  il
responsabile del sinistro quanto sborsato se riterrà utile tale azione . In
ogni caso il fondo di garanzia si trova in una posizione migliore di
quella della vittima , in particolare di una vittima che sia turista , per
difendere i propri interessi .
Articolo 4
Lo studio citato in precedenza a proposito dell' articolo 3 ha rivelato
altresì un altro problema ,         questa volta non di sussidiarietà ,            che può
sorgere in relazione al fondo di garanzia .
L' articolo    2  della  seconda   direttiva   in   materia    di  assicurazione     della
responsabilità      civile    autoveicoli    dispone     tre   tipi     di    clausole  di
esclusione     che non possono essere invocate dall' assicuratore per quanto
riguarda l' azione dei terzi vittime di sinistri .
Tuttavia ,    vi sono altre circostanze ( per esempio il mancato pagamento del
premio )  la cui eventuale conseguenza è che la circolazione di un veicolo
non è più coperta da assicurazione .
Può darsi    il caso che l' assicuratore non si          consideri più vincolato dal
contratto     di   assicurazione     (nel   qual    caso   la   questione      diventa  di
pertinenza del fondo di garanzia ) mentre secondo il fondo al momento del
sinistro    l' assicuratore    copriva    ancora   il  rischio .     In questo     caso  la
questione della responsabilità per ipotesi è già stata risolta ,                   ciò che
rimane dubbio è      chi  debba indennizzare     la vittima     se  l' assicuratore o il
fondo di garanzia .
Allo scopo di tutelare gli interessi delle vittime è necessario , in attesa
della risoluzione definitiva della controversia ,             designare l' assicuratore
oppure il fondo come responsabile del pagamento in prima istanza .
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Articoli 5 e 6
Si tratta di articoli sui quali non è necessario fare alcun commento .
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                                   TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
     in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla
                                    circolazione di      autoveicoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l 'arti co lo 1 OOa ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parece del Comitato económico e sociale ( 3 ),
considerando che con la direttiva 72 / 166 / CEE ( 4 ),             modificata da ultimo dalla
direttiva 84/5/ CEE ( 5 ), il Consiglio ha adottato disposizioni sul ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri in materia     di   assicurazione       della  responsabilità     civile   risultante
dalla circolazione di autoveicoli               e di    controllo dell' obbligo di      assicurare
tale responsabilità ;
considerando che l' articolo 3 della direttiva 72 / 166 / CEE                impone a ogni Stato
membro di       adottare      tutte    le   misure    necessarie   affinché     la responsabilità
civile     risultante dalla         circolazione di      veicoli  che   stazionano abitualmente
nel suo territorio sia coperta da un' assicurazione ;                  che i danni coperti e le
modalità      dell' assicurazione        devono    essere    determinati    nell' ambito   di   tali
mi sure ;
( 1 ) GU n .
( 2 ) GU n .
( 3 ) GU n .
( 4 ) GU n . L 103 del 2.5.1972 ,         pag . 2.
( 5 ) GU n . L 8 de l l ' 11 .1 . 1984 ,  pag . 17 .
                                                                                                       ί
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 considerando che        la direttiva 84 / 5 / CEE ha notevolmente        ridotto   le disparità
relativa al livello         e   il    contenuto     dell'assicurazione       obbligatoria    delia
 r esponsabi li tà civile negli Stati membri ;
 considerando che         continuano , tuttavia ,       ad esistere notevoli disparità nella coper¬
tura fornita da tale assicurazione ;
 considerando che l' eliminazione di tali disparità ,                garantendo che le vittime
 di sinistri       ricevano un trattamento comparabile indipendentemente dal                  luogo
 della     Comunità      ove    il   sinistro     è   avvenuto ,     faciliterà    ulteriormente
 l' istituzione e il funzionamento del mercato comune ;
 considerando        in particolare che , in alcuni Stati membri esistono lacune nella
 copertura fornita dall' assicurazione obbligatoria      dei passeggeri di autoveicoli ;       che ,
 per     proteggere       tale     categoria     particolarmente      vulnerabile    di    vittime
 potenziali , è necessario colmare tali lacune ;
 considerando che è opportuno' '-imuovere ogni incertezza sull'applicazione del
 primo    trattino      del l'arti colo 3 ,     paragrafo 2 ,      delia  direttiva 72 / 166 / CEE ;
 considerando che tutte le polizze di                assicurazione obbligatoria autoveicoli
 devono coprire Vintero território                delia    Comuni tà   e forni re  con   un   uni co
 prémio almeno la copertura imposta dalle legislazioni in vigore in tutti gli
 Stati membri ;
 considerando che         l' articolo 1 ,    paragrafo 4 della direttiva 84 / 5 / CEE       impone
 agli    Stati   membri     di   creare o autorizzare un organismo con il              compito di
 indennizzare le vittime di            sinistri   causati    da autoveicoli     non assicurati     o
non identificati ;         che, tuttavia , la citata disposizione lascia impregiudicato
 il    diritto      degli     Stati    membri    di   conferire o no all' intervento di tale
 organismo un carattere sussidiario ;
 considerando tuttavia che              nell' ipotesi di un sinistro causato da un veicolo
non    assicurato       in    alcuni   Stati   membri     alla  vittima    è  tenuta a
 dimostrare che il responsabile del sinistro non è in grado o non è disposto a
 pagare    l' indennizzo       prima di    poter    chiedere   l' indennizzo all' organismo       in
 questione ;     che l' organismo si trova in una posizione migliore di quella della
vittima per        agire contro il responsabile del sinistro ; che
 pertanto       l' organismo in questo caso non deve poter invocare la sussidiarietà
 ma deve indennizzare          inizialmente       la vittima ;
                                                                                                     1
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considerando che , nel caso di controversie- tra l' organismo in questione e un
assicuratore della responsabilità civile, su chi debba indennizzare la vittima
di un sinistro , è necessario che gli Stati membri , per evitare ritardi nel
pagamento dell' indennizzo alla vittima ,        designino o      l' organismo o
 l' assicuratore che è tenuto a pagamento iniziale dell' indennizzo in attesa
della soluzione della controversia ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                          Articolo 1
Fatto       salvo  l' articolo 2 , paragrafo 1 , secondo comma della
direttiva 84 / 5 / CEE , l' assi curazione di cui all' articolo 3 ,     paragrafo 1 della
direttiva 72 / 166/ CEE e all' articolo 1 ,        paragrafo 1 della direttiva 84 / 5 / CEE
copre la responsabilità per i danni , alla persona di qualsiasi passeggero ,
au esclusione del conducente , derivanti dall' uso del veicolo .
Ai fini délia présente direttiva ,           la definizione del termine " veicolo" è
quel la         contenuta ne l l' arti colo 1 délia direttiva 72 / 166 / CEE .
                                           Articolo 2
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché tutti i contratti di
assicurazione obbligatoria contro                  la responsabilità civile derivante
dalla circolazione dei veicoli :
- valgono , in base ad un unico premio, per l' intero territorio délia Comunîtâ ;
   e
- forniscono, in base al                medesimo unico premio , oltre alla copertura
   imposta dalla legge nello Stato membro nel quale il veicolo staziona
   abitualmente , almeno la copertura imposta dalla legge in ciascuno degli
   altri Stati membri .
                                           Articolo 3
All' articolo 1 ,     paragrafo 4 ,      primo   comma  della  direttiva
84 / 5 / CEE è aggiunto il seguento testo :
" Tuttavia gli       Stati     membri    non possono autorizzare
l' organismo a subordinare il pagamento dell' indennizzo alla condizione che la
vittima dimostri in ogni caso che il responsabile del sinistro non è in grado
o non è disposto a pagare ".
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                                          Arti colo 4
 Per l' ipotesi di controversie tra l' organismo di   cui all' articolo 1 ,   paragrafo 4
della direttiva 84 / 5 / CEE ed un assicuratore della responsabilità civile su chi
debba indennizzare la vittima , gli Stati membri indicano           quali di queste parti
 sia tenuta , ad effettuare senza indugio il pagamento de l l ' i ndenni zzo iniziale alla
vittima . Qualora la controversia sia decisa nel senso           che obbligata , in tutto
o in parte ,       al pagamento dell' indennizzo sia      l' altra  parte ,  quest' ultima
rimborsa la parte che lo ha effettuato .
                                          Articolo 5
Gli     Stati    membri    adottano le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1992 . Essi ne informano
immediatamente la Commissione .
                                          Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 Fatto a Bruxelles , addì
                                                                Per i l Consiglio
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                                   FICHE FINANCIERE
L' adoption de la proposition de directive n' entraînera aucun coût pour le budget
communautaire .
                                                                         A3
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              Incidence sur les petites et moyennes entreprises et sur l' emploi
La proposition de directive ne devrait avoir aucune incidence spécifique sur les
PME et il est peu probable qu' elle ait un effet sur l' emploi .
La présente proposition vise à améliorer la protection d' assurance des victimes des
accidents de la route et en tant que telle , elle aura inévitablement un effet sur
le niveau des primes d' assurance automobile dans certains Etats membres . Cette
conséquence , sur une beaucoup plus grande échelle , avait été acceptée par les Etats
membres lors de l' adoption de la deuxième directive sur l' assurance automobile
( 84 / 5 /CEE ). C' est en Irlande et en Grèce que les effets de la présente proposition
seront les plus sensibles . Tout comme des périodes de transition spéciales avaient
été demandées et autorisées pour l' application de la deuxième directive , il est
très possible que des arrangements similaires puissent être prévus pour la présente
proposition de troisième directive .