CELEX: C2001/161/44
Language: it
Date: 2001-06-02 00:00:00
Title: Causa T-55/01: Ricorso promosso il 9 marzo 2001 della Società ASAHI VET SA contro la Commissione delle Comunità europee

C 161/20                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               2.6.2001
—     Inoltre, o in via subordinata, annullare ai sensi del-              Commissione ha commesso un errore in diritto nonché una
      l’art. 230 del Trattato CE la decisione implicita della             irregolarità procedurale non avviando il procedimento previsto
      Commissione di non avviare il procedimento di cui                   dagli artt. 88, n. 2, e 93, n. 2 del Trattato.
      all’art. 88, n. 2, del Trattato CE concernente la denuncia
      della ricorrente nella sua integralità, o quanto meno
      relativamente alla parte della denuncia della ricorrente            (1) V. Comunicazione della Commissione ai sensi dell’art. 93, n. 2,
      che si riferisce al periodo fino al 1995 che esula                      del Trattao CE, indirizzata agli Stati membri a ai terzi interessati
      dall’ambito del procedimento C 31/98 avviato dalla                      concernente taluni aiuti al settore della navigazione [aiuti di Stato
      Commissione (e/o la decisione implicita di non chiudere                 a favore della compagnia marittima Brittany Ferries (BAI)],
      l’azione investigativa preliminare in nessuno dei modi                  C 31/98, GU C 244 del 4 agosto 1998, pag. 9.
      possibili), contenuta nella lettera 7 febbraio 2001.
—     Condannare la Commissione al pagamento delle spese
      sostenute dalla convenuta.
                                                                          Ricorso promosso il 9 marzo 2001 della Società ASAHI
                                                                           VET SA contro la Commissione delle Comunità europee
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Causa T-55/01)
                                                                                                    (2001/C 161/44)
La ricorrente è una compagnia marittima che fornisce servizi
di trasporto merci e turisti su alcune rotte tra la Francia e il
Regno Unito nella zona occidentale del Canale. Il suo principale                              (Lingua processuale: il tedesco)
concorrente è la compagnia marittima Bretagne-Angleterre-
Irlande S.A. («Brittany Ferries»).
                                                                          Il 9 marzo 2001 è stato promosso dinanzi al Tribunale di
                                                                          primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee da parte della società
                                                                          ASAHI VET SA, con sede in Rubı́, Barcellona (Spagna),
Nel febbraio 2000, la ricorrente presentava una denuncia alla             rappresentata dall’avvocato Carsten Bittner.
Commissione avverso gli aiuti di Stato concessi alla Brittany
Ferries dalle autorità francesi. Anteriormente alla denuncia, la
Commissione aveva avviato un’inchiesta preliminare avverso                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
alcuni aiuti di Stato concessi alla Brittany Ferries nel 1998 (1).
Tuttavia, secondo il ricorrente, una parte della sua denuncia             —     Annullare la decisione 29 gennaio 2001 con la quale
non rientra nell’ambito di tale procedura.                                      la convenuta rigetta la domanda della ricorrente di
                                                                                concessione di una autorizzazione a tempo indeterminato
                                                                                di ToyoCerin per suini da ingrasso, scrofe e porcelli
                                                                                nonché il ripristino di un’autorizzazione provvisoria per
La ricorrente intende far dichiarare la carenza della Commis-                   polli da ingrasso, galline ovaiole, vitelli, bovini da ingras-
sione, dal momento che, in violazione dell’art. 232 CE,                         so, conigli da ingrasso e da allevamento.
quest’ultima si è astenuta dal definire la propria posizione sulla
denuncia medesima. In particolare, la Commissione ha omesso               —     Fare obbligo alla convenuta di proporre al comitato
di adottare una delle tre decisioni che è necessario adottare,                  permanente degli alimenti per animali istituito ai sensi
secondo la giurisprudenza della Corte, per chiudere l’esame                     dell’art. 23, n. 3, della direttiva 70/524 (1) la concessione
preliminare dell’aiuto di Stato entro un termine ragionevole                    di un’autorizzazione comunitaria a tempo indeterminato
quando essa nutre seri dubbi se la misura costituisca un aiuto                  di ToyoCerin per il suo impiego per i suini da ingrasso
e, in questo caso, se sia o meno compatibile con il mercato                     porcelli e scrofe;
comune. Ciascuna di tali decisioni interessa direttamente e
individualmente il ricorrente ai sensi dell’art. 230 CE.                  —     Fare obbligo alla convenuta di proporre al comitato
                                                                                permanente degli alimenti per animali istituita ai sensi
                                                                                dell’art. 23, n. 3 della direttiva 70/524 il rilascio di
                                                                                un’autorizzazione comunitaria provvisoria di ToyoCerin
Per quanto riguarda i motivi di annullamento, la ricorrente fa                  per il suo impiego per i polli da allevamento, galline
valere che risulta evidente dalla corrispondenza e dalle riunioni               ovaiole, vitelli, bovini da ingrasso, conigli da ingrasso e
tenute tra le parti che la Commissione ha avuto modo di                         da allevamento.
sospettare dell’esistenza di un aiuto di Stato e di dubitare della
sua compatibilità con il mercato comune. Ne consegue che la               —     Condannare la convenuta alle spese di causa.
 ---pagebreak--- 2.6.2001                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 161/21
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso della Solvay SA contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, proposto il 12 marzo 2001
La ricorrente è una società controllata della società giapponese
ASAHI VET SA Japan Co Ltd, che ha sviluppato l’additivo per                                           (Causa T-57/01)
alimentazione zootecnica ToyoCerin di cui l’unico produttore
mondiale. La ricorrente prepara per il Mercato Europeo tale
                                                                                                      (2001/C 161/45)
additivo in Spagna e lo smercia in Europa. La ricorrente agisce
in qualità di richiedente in un procedimento per la concessione
di un’autorizzazione comunitaria per l’additivo ToyoCerin ai
sensi degli artt. 3 e ss. della direttiva del Consiglio 70/524/CEE.                             (Lingua processuale: il francese)
Nel 1991 la ricorrente chiedeva per la prima volta la concessio-             Il 12 marzo 2001 la Solvay SA, con sede in Bruxelles,
ne dell’autorizzazione comunitaria di ToyoCerin per tutte le                 rappresentata dagli avv.ti Lucien Simont, Paul Alain Foriers,
categorie di animali e nel 1994 veniva concessa un’autorizza-                Guy Block, Frédéric Louis e Anne Vallery, avocats, con
zione provvisoria di ToyoCerin per le seguenti categorie di                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
animali: suini da ingrasso, porcelli e scrofe. Tale autorizzazione           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
provvisoria veniva prorogata regolarmente fino all’aprile 1999.              contro la Commissione delle Comunità europee.
Per altri animali, come per esempio polli da ingrasso, bovini,
conigli da ingrasso il ToyoCerin veniva autorizzato provviso-
riamente con regolamento CE n. 411/1999 (2). Secondo la                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ricorrente la proroga di tale autorizzazione provvisoria non ha
avuto luogo, e non è stata presa alcuna decisione sulla                      —     Dichiarare l’estinzione dei procedimenti amministrativi
domanda della ricorrente per un’autorizzazione a tempo                             promossi nei suoi confronti per avvenuta decorrenza dei
indeterminato di ToyoCerin per suini da ingrasso, porcelli,                        termini.
scrofe.
                                                                             —     Annullare, in ogni caso, la decisione della Commissione
Il ricorso è diretto contro la decisione della Commissione di                      13 dicembre 2000, relativa ad un procedimento in
rinviare a tempo indeterminato la domanda della ricorrente di                      applicazione dell’art. 82 del Trattato CE (COMP/33.133-
autorizzazione dell’impiego di ToyoCerin per i suini nonché la                     C: Carbonato di sodio — Solvay).
domanda di proroga a tempo indeterminato dell’autorizzazio-
ne di impiego del ToyoCerin per altre categorie di animali. La               —     Dichiarare la prescrizione del potere di infliggere
ricorrente sostiene che ha diritto alla concessione della richiesta                ammende.
autorizzazione ai sensi dell’art. 3a della direttiva 70/524 e che
la decisione della Commissione di non prestare la proposta al
comitato permanente di alimentazione per gli animali ma                      —     Annullare, in ogni caso, l’art. 2 della decisione impugnata,
di respingere la domanda della ricorrente viola la detta                           nella parte in cui infligge alla ricorrente un’ammenda di
disposizione.                                                                      EUR 20 000 000.
Inoltre nel caso di specie opera a favore della ricorrente una               —     Dichiarare che non si deve infliggere un’ammenda alla
situazione di legittimo affidamento, sulla base della quale deve                   ricorrente oppure, quanto meno, ridurla sostanzialmente.
fare affidamento a che per il ToyoCerin sia concesso il rinnovo
dell’autorizzazione prima della scadenza dell’autorizzazione                 —     Condannare la Commissione alle spese del procedimento.
provvisoria per le categorie di animali con eccezione dei suini.
Infine il procedimento seguito dalla convenuta è in contrasto
con le disposizioni sui termini entro i quali deve essere
espletata una procedura di autorizzazione; la impugnata                      Motivi e principali argomenti
decisione della convenuta è inoltre in contrasto con il principio
di proporzionalità e dell’obbligo di motivazione della direttiva
70/524.                                                                      La ricorrente è una società di diritto belga che opera nel settore
                                                                             del carbonato di sodio attraverso unità commerciali in nove
                                                                             paesi europei.
(1) Direttiva del Consiglio 23 novembre 1970, n. 70/524/CEE relativa
    agli additivi nell’alimentazione degli animali (GU L 270, pag. 1)        Il 19 dicembre 1990, la Commissione ha adottato la decisione
    per ultimo modificate con regolamento CE della Commissione               91/299/CEE (1), in cui ha constatato che la ricorrente ha
    11 gennaio 1999, n. 45/1999 della Commissione (GU L 6, pag. 3).
                                                                             abusato della posizione dominante detenuta sul mercato della
(2) Regolamento (CE) della Commissione del 29 giugno 1999
                                                                             soda nell’Europa continentale, ed ha inflitto alla ricorrente
    concernente l’autorizzazione di nuovi additivi e di nuovi impieghi
    di additivi nell’alimentazione degli animali (GU L 164, pag. 56).        un’ammenda di ECU 20 000 000. Tale decisione iniziale è
                                                                             stata impugnata con un ricorso di annullamento dinanzi al
                                                                             Tribunale. Con sentenza 29 giugno 1995, il Tribunale ha
                                                                             annullato la decisione (2). Il ricorso della Commissione avverso
                                                                             tale sentenza è stato respinto dalla Corte (3).