CELEX: 31995D0551
Language: it
Date: 1995-11-29 00:00:00
Title: 95/551/CE: Decisione della Commissione, del 29 novembre 1995, relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.179, 34.202, 216 - Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf e Federatie van Nederlandse Kraanverhuurbedrijven) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)

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31995D0551

95/551/CE: Decisione della Commissione, del 29 novembre 1995, relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.179, 34.202, 216 - Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf e Federatie van Nederlandse Kraanverhuurbedrijven) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 312 del 23/12/1995 pag. 0079 - 0089

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 novembre  1995 relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.179, 34.202, 216 -  Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf e Federatie van Nederlandse Kraanverhuurbedrijven) (Il  testo in lingua olandese è il solo facente fede) (95/551/CE)LA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione  degli articoli 85 e 86 del trattato  (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria,  della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 1 e l'articolo 15, paragrafo  2, visti la denuncia presentata il 13 gennaio 1992 da M.W.C. M. Van Marwijk ed altri, unitamente ad  una domanda di provvedimenti provvisori, e gli statuti e i regolamenti comunicati in data 15  gennaio e 6 febbraio 1992 rispettivamente dalla Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf e della  Federatie van Nederlandse Kraanverhuurbedrijven, dopo aver dato modo alle parti interessate, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 del  regolamento n. 17 al regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle  audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio  (2), di  manifestare il loro punto di vista sugli addebiti contestati dalla Commissione, sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, considerando quanto segue: I.  FATTI La denuncia (1)  Il 13 gennaio 1992 M.W.C.M. van Marwijk e dieci altre imprese hanno  presentato una denuncia e una domanda di provvedimenti provvisori, sostenendo che la Federatie van  Nederlandse Kraanverhuurbedrijven (in seguito FNK) e la Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf  (nel seguito SCK) violavano le regole di concorrenza del trattato CE in quanto escludevano i non  aderenti dal noleggio di gru mobili e imponevano tariffe prefissate sulla base dei propri statuti e  regolamenti. Gli accordi notificati (2)  Lo statuto  (3) e il regolamento di certificazione delle imprese di  noleggio di gru  (4) della SCK, con numerosi allegati, il più importante dei quali contiene i  requisiti per la certificazione, sono stati notificati alla Commissione il 15 gennaio 1992. Lo  statuto  (5) e il regolamento interno  (6) della FNK sono stati notificati il 6 febbraio 1992. In  entrambi i casi veniva richiesta un'attestazione negativa o, in subordine, un'esenzione a norma  dell'articolo 85, paragrafo 3. FNK Le regole della FNK prevedono tra l'altro, nella versione notificata, l'obbligo per gli aderenti di  praticare prezzi accettabili per il noleggio e di applicare le condizioni generali pubbicate dalla  FNK, che comprendono clausole relative al prezzo [articolo 3, lettere b) e c) del regolamento  interno della FNK] e l'obbligo per gli aderenti stessi di dare la preferenza ad altri aderenti nel  caso in cui debbano prendere a noleggio gru supplementari [articolo 3, lettera a) del regolamento  interno della FNK]. SCK Le regole della SCK comprendono tra l'altro, nella versione notificata, il divieto per le imprese  aderenti alla SCK di prendere a noleggio gru supplementari da imprese non aderenti (il cosiddetto  divieto di noleggio di cui all'articolo 7, secondo trattino del regolamento di certificazione delle  imprese di noleggio di gru della SCK). Le parti (3)  La denuncia è stata presentata da imprese che offrono in locazione gru mobili. A  momento della presentazione del reclamo, nove delle denunzianti avevano sede nei Paesi Bassi e due  in Belgio e nessuna di esse era membro della FNK né aderiva alla SCK. Dopo la presentazione della  denuncia nel gennaio del 1992, tre delle imprese di noleggio di gru che lo avevano sottoscritto  hanno aderito alla FNK ed una di esse ha aderito anche alla SCK. (4)  La FNK è un'associazione di imprese che offrono in locazione gru mobili. L'associazione è  stata costituita il 13 marzo 1971 ed ha sede a Culemborg. Scopo statutario della FNK è la difesa  degli interessi delle imprese di noleggio di gru, e in particolare degli aderenti, e la promozione  di contatti e di legami di collaborazione tra gli aderenti, nel senso più ampio del termine. A  norma dello statuto non possono aderire alla FNK imprese che non abbiano sede nei Paesi Bassi. A  metà del 1994 l'associazione contava 196 aderenti. (5)  La SCK, che ha sede allo stesso indirizzo a Culemborg, è stata costituita il 13 luglio 1984.  Si tratta di un'organizzazione che, per statuto, ha lo scopo di promuovere e di mantenere la  qualità delle imprese di noleggio di gru  (1). Per tale scopo, SCK ha istituito un sistema di  certificazione di diritto privato ad adesione facoltativa. A metà del 1994 la SCK contava 190  aderenti, per la maggior parte imprese iscritte anche alla FNK  (2). Il mercato (6)  Le gru di cui trattasi vengono impiegate soprattutto nell'edilizia,  nell'industria petrolchimica e nel settore dei trasporti nei Paesi Bassi. Tra le imprese di  noleggio di gru è molto diffusa la pratica della presa in locazione di gru di altri noleggiatori:  dal punto di vista della razionalizzazione del materiale e dell'utilizzo ottimale delle capacità,  infatti, prendere temporaneamente in locazione delle gru (supplementari) può essere più vantaggioso  che acquistarle. Al momento della notificazione esistevano nei Paesi Bassi, secondo la FNK, circa  350 imprese di noleggio di gru con un fatturato complessivo di circa 450 milioni di ECU. La quota  di mercato degli aderenti alla FNK e detentori di un certificato della SCK è stato stimato, in uno  studio indipendente sul settore effettuato nel 1990, al 78  %  (3). La FNK e la SCK sostengono che  la loro quota di mercato nel 1992 ammontava al 51  % circa, effettuando il calcolo a partire dal  numero totale stimato delle gru destinate al noleggio nei Paesi Bassi (circa 3  000) e dal numero  delle gru degli aderenti alla FNK (1  544)  (4). A causa di problemi di trasporto, sempre secondo  la FNK, la maggior parte delle gru sono impiegate entro un raggio di circa 50 km, e di conseguenza  le imprese di altri Stati membri hanno nei Paesi Bassi un mercato limitato alle zone vicine alla  frontiera belga e tedesca. Vigilanza delle autorità pubbliche (7)  A norma della «  Arbeidsomstandighedenwet  » (legge sulle  condizioni di lavoro - in prosieguo «  Arbowet  »), il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi che  le attrezzature utilizzate nel lavoro siano costruite in maniera adeguata e corretta e a farle  revisionare periodicamente. Questa norma viene tradotta in disposizioni più precise in vari decreti  in materia di sicurezza basati sulla Arbowet, tra cui il «  Veiligheidsbesluit voor fabrieken of  werkplaatsen  » e il «  Veiligheidsbesluit restgropen  », che fissano norme di sicurezza per la  costruzione e l'utilizzazione di gru ed apparecchi di sollevamento. In base a queste norme sono  state poi elaborate disposizioni specifiche per i diversi tipi di gru e di apparecchi di  sollevamento, tenendo presenti anche i requisiti di cui alla direttiva 89/392/CEE del Consiglio,  del 14 giugno 1989, relativa alle macchine  (5). Un analogo dispositivo normativo esiste in  Germania e in Belgio. Il collaudo a norma di legge delle gru e degli apparecchi di sollevamento viene effettuato prima  della prima messa in servizio  (1) e, in seguito, dopo i primi tre anni di servizio e poi ogni due  anni. La fondazione KeBoMa (Keuring Bouw Machines) di Ede è stata riconosciuta nel 1982 dal  ministro degli Affari sociali, in virtù del «  Veiligheidbesluit voor fabrieken of werkplaatsen  »,  come ente per lo svolgimento di ispezioni e prove per, fra l'altro, gru ed apparecchi di  sollevamento mobili  (2). KeBoMa è l'unico organismo di collaudo incaricato e riconosciuto  dall'amministrazione pubblica per lo svolgimento di tali collaudi  (3). In caso di gravi  deficienze, KeBoMa deve informare l'Ispettorato del lavoro. A parte i collaudi di legge da parte di  KeBoMa, il datore di lavoro è tenuto a far controllare le gru almeno una volta l'anno da un esperto  sufficientemente qualificato per questo compito a giudizio dell'Ispettorato del lavoro  (4). Struttura della FNK e della SCK (8)  La SCK è stata riconosciuta come ente di certificazione da  parte del consiglio per la certificazione, il che implica tra l'altro che essa, a giudizio del  consiglio, possiede il requisito dell'indipendenza. (9)  Ciò non toglie che tra la FNK e la SCK esista uno stretto legame. Tutti i membri del comitato  direttivo della SCK, secondo lo statuto in vigore dal momento della costituzione della SCK fino al  15 dicembre 1987, venivano nominati e potevano essere rimossi dal consiglio d'ammininistrazione  della FNK. Dalla modifica dello statuto del 15 dicembre 1987 è il comitato direttivo stesso della  FNK che provvede a coprire i posti vacanti, ma i membri del comitato facenti parte della categoria  (la metà del comitato direttivo) venivano nominati, fino al 20 giugno 1994, su proposta vincolante  della FNK. Il carattere vincolante della proposta è stato soppresso solo in tale data. Fino al 20  giugno 1994 la FNK aveva quindi un'influenza decisiva sulla nomina di almeno la metà del comitato  direttivo della SCK. Poichè a norma di statuto il comitato direttivo della SCK prende le sue  decisioni a maggioranza semplice, ne consegue che esso non poteva di fatto prendere alcuna  decisione senza il consenso della FNK. Il comitato direttivo è assistito da un consiglio consultivo, che dal 20 giugno 1994 è indicato  nello statuto della SCK come «  consiglio degli esperti  », i cui membri sono nominati e rimossi  dal comitato direttivo della SCK, fino al 15 dicembre 1987 sentito il consiglio d'amministrazione  della FNK e da tale data fino al 20 giugno 1994 previa consultazione della FNK, che può essa stessa  proporre dei nominativi. Il consiglio si compone di otto membri, di cui due provenienti dalla FNK  stessa, tre da organizzazioni aderenti e (associazioni di) imprese che ricorrono ai servizi di  imprese di noleggio di gru e tre altri membri. Tra i compiti del consiglio vi è quello di  consigliare il comitato direttivo della SCK in merito alle modalità e alla sostanza del sistema di  certificazione e alla fissazione dei requisiti e delle modalità di prova che sono alla base del  sistema di certificazione stesso. Il parere del consiglio ha valore vincolante (articolo 2 del  regolamento del consiglio consultivo). Le singole decisioni di certificazione vengono prese dalla «  commissione di certificazione  » che  è composta di due membri del comitato direttivo non provenienti dalla categoria (ma di cui uno è un  ex rappresentante dei clienti) e del presidente del consiglio degli esperti. La Commissione di  certificazione è nominata dal comitato direttivo della SCK. Nella sua notifica la SCK ha esplicitamente dichiarato che la sua costituzione è avvenuta su  iniziativa della FNK  (5). Inoltre dall'atto costitutivo si desume chiaramente che la SCK è stata  costituita su mandato della FNK. Le due organizzazioni hanno lo stesso indirizzo e lo stesso  segretariato e, fino al 1° gennaio 1993, avevano persino lo stesso numero di telefono  (6). Gli  statuti e i regolamenti delle due organizzazioni sono stati notificati dallo stesso rappresentante  e nella stessa forma. Il medesimo rappresentante ha risposto a nome sia della SCK che della FNK  alla comunicazione degli addebiti del 16 dicembre 1992 e alla comunicazione degli addebiti del 21  ottobre 1994. Fino al settembre del 1987, perché una domanda di certificazione da parte della SCK  fosse presa in considerazione, il richiedente doveva essere associato alla FNK. Fino all'ottobre  del 1993, i detentori di un certificato della SCK erano obbligati a praticare le condizioni  generali redatte dalla FNK. Dal settembre del 1987 al 1° gennaio 1992, la partecipazione al  progetto di certificazione della SCK era circa tre volte meno costosa per gli aderenti alla FNK che  per i non aderenti e durante lo stesso periodo la SCK ha ricevuto una sovvenzione dalla FNK. La SCK  ha beneficiato, dal 1985 al 1987, anche di una sovvenzione dell'amministrazione olandese. Comportamento della FNK e della SCK FNK (10)  A norma di statuto, scopo della FNK è la promozione degli interessi delle imprese di noleggio  di gru in generale e dei propri aderenti in particolare, come pure dei contatti e della  collaborazione reciproca tra gli aderenti nel senso più ampio. Gli obiettivi e le modalità della  loro realizzazione sono descritti nello statuto e nel regolamento interno. A norma dell'articolo 6,  paragrafo 1 dello statuto, le decisioni prese conformemente allo statuto e ai regolamenti sono  vincolanti per i membri. In virtù dell'articolo 10, paragrafo 1, lettera d), un membro che non  rispetti le decisioni prese può essere espulso dall'organizzazione. Nel regolamento interno della FNK sono rimaste in vigore, dal 15 dicembre 1979 al 28 aprile 1992,  disposizioni che obbligavano gli aderenti ala FNK a dare la preferenza agli altri membri  dell'organizzazione nel dare e nel prendere a noleggio gru, nonché a praticare tariffe «   ragionevoli  ». A tal fine la FNK ha pubblicato fino al 1992, nel manuale da essa edito, calcoli  dei costi con le corrispondenti tariffe raccomandate. Secondo uno studio indipendente sul settore,  tali tariffe raccomandate erano in generale superiori a quelle di mercato  (1). Fino al 1992 si  svolgevano regolarmente consultazioni tra le imprese di noleggio di gru che possedevano determinate  categorie di gru in merito a dette tariffe raccomandate nonché alle tariffe reciproche, ossia delle  tariffe applicate per la messa a disposizione reciproca di gru tra le stesse imprese di noleggio.  Queste tariffe reciproche erano in generale lievemente inferiori alle tariffe raccomandate, ma  sempre superiori a quelle di mercato  (2). Il coinvolgimento della FNK nelle consultazioni sulle  tariffe tra le imprese di noleggio di gru è desumibile tra l'altro dal fatto che la FNK metteva a  disposizione, per dette consultazioni, gli uffici della sua segretaria e un collaboratore di tale  segreteria provvedeva alla stesura dei resoconti e alle altre funzioni amministrative  (3). Inoltre i membri della FNK sono tenuti, a norma del regolamento interno, a praticare le condizioni  generali redatte dalla FNK stessa  (4). Dette condizioni generali contengono disposizioni  dettagliate in materia di prezzi e di tariffe; vi vengono prescritte, tra l'altro, durante minime  di noleggio, maggiorazioni per domeniche e giorni festivi e spese di annullamento, e vi si fa  riferimento alle tariffe raccomandate redatte dalla FNK. Con ordinanza emessa con procedimento sommario dal presidente del tribunale circoscrizionale di  Utrecht l'11 febbraio 1992, alla FNK è stato imposto, tra l'altro, di sospendere l'applicazione del  principio di preferenza a favore dei membri e dei sistemi di tariffe consigliate e reciproche da  essa elaborati e praticati. SCK (11)  Scopo statutario della SCK è la promozione e la salvaguardia della qualità delle imprese di  noleggio di gru. Detto scopo deve essere conseguito attraverso la fissazione di linee direttrici,  da tradurre in pratica mediante un regolamento sull'organizzazione delle imprese di noleggio di  gru, un sistema di certificazione e un sistema di controllo per assicurare il rispetto delle linee  direttrici in questione. La certificazione comporta la verifica di una serie di aspetti  organizzativi delle imprese stesse: rispetto delle disposizioni legali in materia di detrazione  delle imposte e dei contributi sociali, possesso di un'assicurazione, di un'affidabilità creditizia  e di una liquidità sufficienti, qualificazione professionale degli operatori delle gru. Le imprese  dovevano inoltre dimostrare di essere iscritte nel registro della Camera di commercio, il che  escludeva in pratica l'ammissione di imprese non aventi sede nei Paesi Bassi, o almeno la rendeva  molto difficile. A decorrere dal 1° maggio 1993, questo requisito è stato modificato, nel senso che  per le imprese estere viene accettata anche la prova della loro iscrizione in un registro  commerciale equivalente. La certificazione comporta inoltre la verifica delle caratteristiche tecniche delle gru. Infine,  fino al 21 ottobre 1993 le imprese erano tenute ad applicare le condizioni generali della FNK.  Queste includono, come si è spiegato al considerando 10, disposizioni in materia di tariffe. I requisiti di certificazione sono stabiliti dal consiglio degli esperti, mentre la commissione di  certificazione è incaricata delle concrete operazioni di certificazione. È in particolare fra i  membri del consiglio degli esperti che sono fortemente rappresentate le imprese dei settori che si  avvalgono dei servizi delle imprese di noleggio di gru. Tra le imprese i cui rappresentanti siedono  nel consiglio degli esperti della SCK vi sono DSM e Shell. Un membro e il presidente del comitato  direttivo della SCK sono (ex) rappresentanti di Akzo. Le imprese che noleggiano gru sono quindi  incoraggiate a rivolgersi al imprese certificate. Il sistema è completato dal divieto di noleggio  citato sopra al considerando 2, entrato in vigore con decorrenza dal 1° gennaio 1991, per effetto  del quale alle imprese certificate non è consentito di prendere in locazione gru supplementari da  imprese che non aderiscono alla SCK  (5). Poiché nel settore si lavora spesso in subappalto, è  presumibile che per effetto di una simile clausola il fatturato delle imprese non aderenti, come  van Marwijk, abbia subito un considerevole pregiudizio. Un tribunale nazionale (cfr. sotto,  considerando 13) ha imposto alla SCK di sospendere l'applicazione del divieto di presa a noleggio;  la SCK vi ha provveduto il 4 novembre 1993. Il procedimento davanti alla Commissione (12)  In esito ad un esame provvisorio del caso, la  Commissione ha ritenuto che potesse essere opportuno revocare, ai sensi dell'articolo 15, paragrafo  6 del regolamento n. 17, l'immunità dalle ammende prevista dall'articolo 15, paragrafo 5 del  medesimo regolamento, ritenendo che si applicasse l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato e che non  fosse giustificata l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, soprattutto perché la SCK vietava  alle imprese aderenti di prendere a noleggio gru da imprese non aderenti e allo stesso tempo  impediva o almeno rendeva difficile l'adesione di imprese estere. Il divieto di presa a noleggio  aveva effetti rilevanti, specie se si considera che alla gestione della SCK partecipavano grandi  imprese che ricorrono regolarmente e frequentemente ai servizi di imprese di noleggio di gru. Dopo  lunghe discussioni, sia orali che scritte, con la FNK e la SCK, la Commissione ha adottato la  decisione 94/272/CE  (1), ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 6 del regolamento n. 17, del 13  aprile 1994. Il procedimento davanti ai giudici nazionali (13)  Con ordinanza emessa con procedimento sommario  l'11 febbraio 1992, il presidente del tribunale circoscrizionale di Utrecht, su richiesta di van  Marwijk e altri, ha imposto alla FNK di non applicare l'obbligo di preferenza come pure il sistema  di tariffe raccomandate e reciproche. Alla SCK è stato imposto di non applicare il divieto di  noleggio. Questa ordinanza è stata annullata, sempre con procedimento sommario, dalla Corte  d'appello di Amsterdam, tra l'altro con la motivazione che non era a priori evidente e al di sopra  di qualsiasi dubbio che le disposizioni incriminate non avessero alcuna possibilità di beneficiare  di un'esenzione da parte della Commissione. Di conseguenza, la SCK ha reso di nuovo applicabile, lo  stesso giorno, il divieto di noleggio. Dopo l'invio della comunicazione degli addebiti del 16 dicembre 1992, van Marwijk e gli altri  autori della denuncia si sono nuovamente rivolti al presidente del tribunale circoscrizionale di  Utrecht, che ha deciso, con sentenza emessa con procedimento sommario del 6 luglio 1993, che il  divieto di noleggio doveva essere reso inapplicabile, in quanto la Commissione aveva preso  ufficialmente posizione nei confronti delle disposizioni incriminate e di conseguenza era diventato  chiaro che esse non avevano alcuna possibilità di beneficiare di un'esenzione. Questa sentenza è  stata confermata dalla Corte d'appello di Amsterdam il 18 ottobre 1993. In ottemperanza alla  sentenza della Corte d'appello, la SCK ha quindi redatto e diffuso, il 4 novembre 1993, una  dichiarazione in tal senso, per effetto della quale il divieto di noleggio è stato revocato fino  alla decisione definitiva della Commissione in materia. II.  VALUTAZIONE GIURIDICA 1.  Articolo 85, paragrafo 1 Accordi tra imprese e decisioni di  associazioni di imprese FNK (14)  La FNK è un'associazione, i cui membri sono imprese che esercitano l'attività di noleggio di  gru. Ciò risulta dagli articoli 1 e 2 dello statuto della FNK e dalle informazioni fornite nella  notifica. La FNK è quindi un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1. (15)  Lo statuto della FNK, che detta le norme fondamentali della FNK e che disciplina i rapporti  giuridici tra la FNK e i suoi membri, è un accordo ai sensi del medesimo articolo (vedi decisione  88/587/CEE della Commissione, Hudson's Bay - Dansk Pelsdyravlerforening)  (2). (16)  Il regolamento interno della FNK costituisce una decisione di un'associazione di imprese, nel  senso che è stato approvato a norma dello statuto della FNK, e per la precisione ai sensi  dell'articolo 4 di detto statuto. Il regolamento interno ha per effetto di vincolare i membri della  FNK. SCK (17)  La SCK è una fondazione di diritto olandese che esercita attività commerciali ed economiche.  Essa ha per oggetto la certificazione, dietro pagamento, di imprese di noleggio di gru e non è in  alcun modo un ente di diritto pubblico. La SCK è pertanto un'impresa ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1. (18)  Il fatto che la SCK sia un organismo di certificazione riconosciuto dal consiglio per la  certificazione e che sia conforme alle norme europee in materia (serie EN 45000) non osta  all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1. Il fatto che la regolamentazione della SCK sia  stata riconosciuta dal consiglio per la certificazione non significa comunque che essa sia  autorizzata a comportarsi in modo incompatibile con il diritto della concorrenza. (19)  Le imprese di noleggio di gru certificate dalla SCK sono anch'esse imprese ai sensi  dell'articolo 85, paragrafo 1. La partecipazione al sistema di certificazione della SCK, per cui è richiesta l'accettazione dello  statuto e della regolamentazione della SCK, costituisce quindi un accordo o una decisione di  un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo  1. Restrizioni della concorrenza Le tariffe raccomandate e reciproche della FNK (20)  Fino all'ordinanza del giudice nazionale dell'11 febbraio 1992, i membri della FNK erano  tenuti a praticare tariffe «  ragionevoli  » per il noleggio di gru. A tal fine la FNK pubblicava  calcoli dei costi e le corrispondenti tariffe raccomandate  (1). Queste tariffe e le tariffe  praticate dalle imprese di noleggio di gru per la messa a disposizione reciproca di gru venivano  regolarmente discusse tra le imprese che noleggiavano determinate categorie di gru. Come spiegato  al considerando 10, la FNK era coinvolta in tali discussioni. Questi prezzi consigliati stabiliti  in comune, che potevano poi essere rispettati o meno nella pratica, consentivano comunque di  prevedere con un ragionevole grado di certezza quale sarebbe stata la politica di prezzo dei  concorrenti. Anche se, come sostiene la FNK, l'interpretazione del concetto di «  ragionevole  »  fosse stata lasciata alle imprese di noleggio stesse, il che non è comprovato in alcun modo, rimane  sempre il fatto che la ragionevolezza delle tariffe era oggetto di consultazioni tra le imprese di  noleggio di gru e la FNK. L'affermazione della FNK che si trattava solo di tariffe raccomandate «   per uso interno  » disconosce il fatto che i membri della FNK, ai sensi dell'articolo 3, lettera b)  del regolamento interno della FNK, erano obbligati a praticare tariffe «  regionevoli  ». La tesi  della FNK che le imprese di noleggio di gru erano «  pienamente libere  » di stabilire le proprie  tariffe non risponde quindi al vero. Ai sensi dell'articolo 3, lettera c) del medesimo regolamento  i membri della FNK sono tenuti a praticare le condizioni generali redatte dalla FNK, le quali fanno  riferimento alle tariffe raccomandate dalla FNK. Sulla base dell'articolo 10, paragrafo 1, lettera  d) dello statuto un membro che violi, tra l'altro, il regolamento interno può essere espulso  dall'associazione. Di conseguenza il sistema di tariffe raccomandate e reciproche, inteso a  precisare il concetto di «  tariffe ragionevoli  », ricade, secondo la prassi della Commissione e  la giurisprudenza della Corte di giustizia - in particolare le sentenze del 17 ottobre 1972, nella  causa 8/72/Vereniging van Cementhandelaren c/Commissione, e del 27 gennaio 1987, nella causa  45/85/Verband der Sachversicherer c/Commissione  (2) - nel campo d'applicazione dell'articolo 85,  paragrafo 1. (21)  Gli accordi in questione possono restringere sensibilmente la concorrenza, visti il fatturato  totale del settore delle imprese di noleggio di gru e la quota di mercato detenuta dalle imprese  aderenti alla FNK (vedi il considerando 6). Il divieto di prendere a noleggio (SCK) (22)  Ai titolari della certificazione SCK era fatto divieto, a norma dell'articolo 7 del  regolamento, di prendere gru a noleggio da imprese non aderenti alla SCK. Questo divieto è stato  finalmente revocato il 4 novembre 1993, per ordine del giudice nazionale. (23)  Il divieto di rivolgersi a imprese non certificate dalla SCK in caso di subappalto restringe  la libertà di scelta delle imperse certificate. Se detto divieto vada considerato come atto ad  impedire, restringere o falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 è cosa da  valutare nel concreto contesto giuridico ed economico. Se il divieto fosse associato ad un sistema  di certificazione pienamente aperto, indipendente e trasparente e prevedesse il riconoscimento di  garanzie equivalenti espresse da altri sistemi, si potrebbe difendere la tesi che esso non produce  alcun effetto di limitazione della concorrenza ma è inteso puramente a garantire la qualità dei  beni o dei servizi sottoposti a certificazione. Come illustrato più dettagliatamente sotto, nel caso in esame il divieto di prendere a noleggio  ricade nel divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1 in quanto in ogni caso il sistema di  certificazione della SCK non è pienamente aperto, o almeno non lo era fino al 21 ottobre 1993, e  non consente il riconoscimento di garanzie equivalenti da parte di altri sistemi. (24)  Il sistema di certificazione SCK presentava fin dall'inizio le caratteristiche di un sistema  chiuso. I membri della FNK erano già in precedenza (e fino al 28 aprile 1992) tenuti a dare la  preferenza ad altri membri nel prendere a noleggio gru, a norma dell'articolo 3, lettera a) del  regolamento interno della FNK. Dalla sua costituzione, il 13 luglio 1984, fino al 18 settembre 1987  solo i membri della FNK, potevano chiedere di essere certificati dalla SCK (articolo 2 del  regolamento di certificazione delle imprese di noleggio di gru). Poiché, a norma dell'articolo 4,  lettera a) dello statuto della FNK, sono ammesse a far parte dell'associazione solo imprese di  noleggio di gru aventi sede nei Paesi Bassi, le imprese di noleggio di gru estere erano escluse  dalla partecipazione al sistema di certificazione SCK. È vero che nel settembre del 1987  l'esplicita condizione di appartenenza alla FNK per l'ammissione alla certificazione da parte della  SCK è stata soppressa, ma di fatto l'adesione al progetto di certificazione è rimasta più difficile  per i non aderenti alla SCK che per gli aderenti. Per esempio, i costi di partecipazione per le  imprese non aderenti alla FNK erano fino al gennaio del 1992 notevolmente più alti che per i membri  della FNK (cfr. considerando 9). Le imprese aderenti alla SCK sono quindi manifestamente in gran  parte le stesse che aderiscono alla FNK (cfr. considerando 5). L'accesso al sistema di  certificazione era inoltre reso più difficoltoso alle imprese di noleggio di gru estere dal fatto  che i requisiti per la certificazione erano ricalcati in particolare sulla situazione nei Paesi  Bassi. Per esempio, fino al 1° maggio 1993 era richiesta l'iscrizione nel registro della Camera di  commercio e fino al 21 ottobre 1993 dovevano essere obbligatoriamente praticate le condizioni  generali della FNK (cfr. considerando 11). (25)  Inoltre il sistema di certificazione della SCK non prevede il riconoscimento di garanzie  equivalenti risultanti da altri sistemi: né da sistemi di certificazione istituiti da altri  organismi di diritto privato all'interno dell'Unione europea, né da regolamentazioni pubbliche che  prescrivono garanzie equivalenti per quanto riguarda la sicurezza sul mercato del noleggio di gru. In una lettera del 12 luglio 1993, il cui contenuto è stato ulteriormente precisato in una lettera  del 3 agosto 1993, la SCK ha proposto di modificare il divieto di presa a noleggio, quale è  formulato nell'articolo 7, secondo trattino del regolamento sulla certificazione delle imprese di  noleggio di gru, nel senso che possano essere impiegate solo gru «  provviste di un valido  attestato di certificazione, rilasciato previa certificazione da parte della fondazione oppure da  parte di un altro organismo di certificazione - olandese o estero - che sia qualificato a  certificare imprese di noleggio di gru e che applichi criteri di cui sia dimostrabile l'equivalenza   ». Il 2 agosto 1993, la Commissione ha comunicato per iscritto alla SCK che la proposta non bastava a  far cadere le obiezioni della Commissione, in quanto nulla giustificava la presunzione che un  sistema di certificazione di diritto privato, quale quello instaurato dalla SCK, offrisse garanzie  essenzialmente superiori a quelle insite nei requisiti di legge già in vigore per quanto riguarda  le gru e gli apparecchi di sollevamento. Tutte le macchine di questo tipo e le loro parti rientrano  nel campo d'applicazione della già citata direttiva 89/392/CEE. Inoltre KeBoMa, l'organismo  riconosciuto dall'amministrazione olandese per il collaudo delle gru, non poteva allora essere  considerato un organismo di certificazione qualificato, cosicché le gru provviste solo del marchio  di certificazione della KeBoMa, e quindi conformi a tutti i requisiti di legge in materia,  sarebbero state sempre colpite dal divieto di presa a noleggio. La proposta della FNK e della SCK  avrebbe quindi avuto in pratica scarse o nessuna conseguenza. (26)  Il divieto di prendere a noleggio, introdotto il 1° gennaio 1991, ha rafforzato il carattere  chiuso del sistema di certificazione e favoriva di fatto il mantenimento di rapporti di esclusiva  tra le imprese aderenti. Il divieto di presa a noleggio non limitava solo la libertà di manovra delle imprese aderenti e  quindi la concorrenza reciproca, ma, cosa più importante, rendeva anche assai difficile l'accesso  al mercato dei Paesi Bassi per i terzi, e in particolare per le imprese aventi sede in un altro  Stato membro (cfr. considerando 11, primo comma). La SCK non ha dimostrato che il sistema di  certificazione in esame non potrebbe funzionare senza il suddetto divieto di presa a noleggio e le  altre limitazioni. Il fatto che il sistema della SCK, dopo la forzata soppressione di dette  limitazioni, con ogni evidenza funzioni ancora sembra indicare piuttosto il contrario. (27)  La natura e gli effetti di limitazione della concorrenza del divieto di presa a noleggio  nell'ambito del sistema di certificazione della SCK devono essere valutati alla luce del frequente  ricorso al noleggio di gru da altre imprese di noleggio, delle quote di mercato delle imprese  aderenti alla SCK e della posizione della FNK, nonché del coinvolgimento nella SCK delle maggiori  imprese che noleggiano gru. La presenza di dette imprese negli organi sociali della SCK ha in  pratica l'effetto di mettere i detentori della certificazione della SCK in una posizione più  favorevole per ottenere gli appalti più importanti. Le istruzioni interne di grandi imprese come la  Shell e le Ferrovie olandesi dispongono che si deve ricorrere esclusivamente ai servizi di imprese  di noleggio di gru certificate dalla SCK. (28)  Negli articoli 9 e 10 del regolamento della SCK si legge che le imprese aderenti possono  essere sospese o vedersi ritirare la certificazione qualora non rispettino i loro diversi obblighi,  tra cui il divieto di presa a noleggio. La sospensione o il ritiro della certificazione di  un'impresa aderente vengono resi noti mediante pubblicazione di avvisi a pagamento nella stampa  specializzata (cfr. articolo 8 del regolamento della SCK), il che implica, in primo luogo, una  minaccia di ritiro della certificazione ad altri aderenti che continuino a mantenere rapporti di  affari con l'impresa in questione e, in secondo luogo, un suggerimento di carattere generale che è  meglio non ricorrere ai servizi di tale impresa. Avvisi di questo genere sono quindi estremamente  dannosi per gli interessati. Questa procedura di sospensione e di ritiro della certificazione  rafforza il carattere restrittivo del divieto di presa a noleggio. (29)  Mentre tra le condizioni di adesione alla FNK vi è quella di avere sede nei Paesi Bassi  [statuto della FNK, articolo 4, lettera a)], i requisiti per la certificazione della SCK, nella  versione originariamente notificata, erano esclusivamente ed interamente fondati e ricalcati sulla  situazione esistente nei Paesi Bassi, il che escludeva le imprese di altri Stati membri, in  particolare del Belgio e della Germania (cfr. considerando 11), o almeno rendeva loro assai  difficile l'accesso al mercato olandese. Al contrario, non risulta che alle imprese dei Paesi Bassi  che intendano per esempio lavorare sul mercato belga o tedesco siano imposte altre condizioni che  quella di conformarsi ai requisiti di legge ivi vigenti. La Germania e il Belgio hanno un sistema  comparabile a quello dei Paesi Bassi per quanto riguarda il collaudo di legge delle gru. (30)  Il divieto di presa a noleggio della SCK è atto a limitare sensibilmente la concorrenza, in  considerazione del fatturato totale del settore del noleggio di gru, della quota di mercato delle  imprese detentrici della certificazione SCK e del coinvolgimento delle imprese clienti nella SCK. Effetto pregiudizievole sul commercio tra Stati membri (31)  La FNK e la SCK hanno negato l'esistenza di effetti di pregiudizievoli sul commercio tra  Stati membri, facendo presente la scarsità delle attività transfrontaliere nel settore in  questione, dato che «  le gru mobili non sono per natura destinate ad essere trasportate  ».  Tuttavia dal manuale della FNK si può desumere che le gru Krupp possono viaggiare ad una velocità  massima di 63-76 km/h (manuale 1991, pagina 10). In un annuncio pubblicitario a pagina 124 del  manuale della FNK, vengono offerte in noleggio gru con una capacità di sollevamento da 12 a 400  tonnellate «  rapidamente installabili dappertutto  ». Ciò significa che (come del resto è  implicito nell'aggettivo «  mobile  ») è perfettamente possibile spostare le gru mobili, e il  sistema rappresenta quindi un potenziale ostacolo al commercio intracomunitario. Che le imprese  interessate non esercitino attualmente attività intracomunitarie non è rilevante, come ha osservato  la Corte di giustizia delle Comunità europee nella sentenza 25 ottobre 1983, causa 107/82  (AEG/Commissione)  (1). Il fatto che due delle imprese reclamanti siano belghe dimostra che è  effettivamente possibile esercitare attività intracomunitarie. Per i motivi illustrati ai  considerandi 21 e 30, il pregiudizio (potenziale) per il commercio intracomunitario è sensibile. 2.  Articolo 85, paragrafo 3 (32)  Lo statuto e il regolamento interno della FNK, come pure lo  statuto e il regolamento della SCK, sono stati notificati alla Commissione al fine di ottenere  un'attestazione negativa o, in via sussidiaria, un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo   3. (33)  Ai fini di un'eventuale esenzione la FNK e la SCK devono dimostrare, tra l'altro, che gli  accordi e le decisioni di associazioni di imprese di cui trattasi contribuiscono a migliorare i  servizi di noleggio di gru e riservano agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne  deriva. Il miglioramento deve comportare vantaggi obiettivi e sensibili tali da compensare gli  svantaggi sotto il profilo della concorrenza (vedi sentlenza della Corte di giustizia delle  Comunità europee 13 luglio 1966 nelle cause riunite 53/64 e 58/64, Consten e Grunding  c/Commissione)  (2). Le tariffe raccomandate e reciproche (34)  Non è risultato che l'obbligo di praticare tariffe «  ragionevoli  », benché abbia a detta  delle parti l'obiettivo di accrescere la trasparenza sul mercato, contribuisca a migliorare i  servizi di noleggio di gru e che gli utilizzatori, cioè le imprese che prendono gru a noleggio,  beneficino di una congrua parte dell'utile che ne deriva. Al contrario, dallo studio indipendente  sul settore citato al considerando 10 risulta che le tariffe raccomandate e reciproche fissate da  FNK per precisare il concetto di «  ragionevole  » erano in generale superiori alle tariffe di  mercato. Gli autori dello studio spiegano questo fatto con la considerazione che «  sul mercato  occorre fare i conti con la concorrenza  ». (35)  Sulla base di quanto precede, è la escludere un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo  3 del trattato CE. Il divieto di prendere a noleggio (SCK) (36)  Per stabilire se il divieto di noleggio possa beneficiare di un'esenzione, occorre  considerarlo nel contesto del sistema di certificazione nel quale tale divieto è operante. La SCK ha sostenuto che scopo del sistema di certificazione è l'instaurazione della trasparenza del  mercato e che il divieto di prendere a noleggio va considerato come elemento determinante per  garantire la qualità delle gru e del servizio offerto dalle imprese aderenti. Il sistema di  certificazione instaurato dalla SCK darebbe garanzie maggiori di quelle insite nella semplice  rispondenza ai requisiti stabiliti, indirettamente o direttamente, per legge. Il divieto di  prendere a noleggio costituirebbe l'unico strumento atto a verificare l'effettivo rispetto dei  requisiti stabiliti dalla SCK. In realtà il divieto di prendere a noleggio sarebbe una misura resa  necessaria dagli stessi criteri di riconoscimento della Commissione de certificazione, che si  fondano sulle norme ISO relative ai sistemi di controllo della qualità. (37)  La Commissione non condivide questo punto di vista. Innanzitutto non è risultato che il  sistema di certificazione della SCK comporti veramente un «  valore aggiunto  » rispetto alle norme  stabilite per legge. Gli obblighi imposti alle imprese aderenti sono quasi identici a quelli  stabiliti dalle disposizioni legislative in vigore, in particolare per quanto riguarda le norme in  materia fiscale e di previdenza sociale, da una parte, e quelle in materia di sicurezza, dall'altra  (cfr. considerando 11). Ciò è stato esplicitamente ammesso dalla SCK nella sua notifica. SCK vi  rilevava in particolare che «  la SCK intende solamente assicurare che un'impresa certificata possa  dimostrare di adempiere agli obblighi di legge  » (1). Spetta alle autorità pubbliche vigilare sul rispetto delle disposizioni di legge da parte di tutte  le imprese, a prescindere dal fatto che aderiscano o meno al sistema di certificazione (vedi  sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee del 12 dicembre 1991 nella causa  T-30/89, Hilti AG c/Commissione)  (2). Gli autori della denuncia hanno comunicato alla Commissione  documenti dai quali risulta che le imprese che non aderiscono al sistema di certificazione della  SCK possono ugualmente dimostrare che soddisfano i requisiti di legge. A giudizio della  Commissione, le restrizioni imposte alle imprese aderenti e gli svantaggi che ne derivano alle  imprese non aderenti sono comunque più rilevanti che gli eventuali vantaggi prospettati dalla SCK. Infatti la maggior parte dei requisiti in materia di sicurezza che la SCK prescrive per la  certificazione di un'impresa di noleggio di gru sono previsti anche dai decreti in materia di  sicurezza fondati sulla Arbowet e dalle diverse regolamentazioni ministeriali in argomento. Il  controllo dell'osservanza di tali disposizioni è assicurato, su incarico delle autorità pubbliche,  in particolare dalla KeBoMa e dall'Ispettorato del lavoro. Anche gli obblighi imposti dalla SCK che  non si riferiscono alla sicurezza, come la corretta detrazione delle imposte e dei contributi  sociali, l'iscrizione alla Camera di commercio, l'assicurazione della responsabilità civile,  l'affidabilità creditizia e l'applicazione dei contratti collettivi di lavoro trovano per lo più  riscontro in disposizioni di legge. La SCK si spinge al di là di quanto imposto dalla legge quando  stabilisce requisiti anche per quanto riguarda l'organizzazione interna dell'impresa, ma questo da  solo non basta a giustificare le restrizioni imposte alla concorrenza. Inoltre, anche ammettendo che i vantaggi del sistema di certificazione prospettati dalla SCK siano  più importanti degli svantaggi che ne derivano per le imprese non aderenti, non è stato  plausibilmente dimostrato che il sistema di certificazione della SCK non potrebbe funzionare senza  il divieto di prendere a noleggio. Anzi, il sistema ha funzionato di fatto senza tale divieto dal 4  novembere 1993 (cfr. considerando 11). Il divieto di prendere a noleggio consegue, secondo la SCK,  dal paragrafo 2.5 dei criteri di riconoscimento della commissione di certificazione, che derivano  dalle norme ISO per i sistemi di controllo della qualità. Il paragrafo 2.5 propone in realtà tre  soluzioni alternative per il controllo della qualità di un'impresa fornitrice, ossia, nel caso in  esame, di un'impresa dalla quale si intendano noleggiare delle gru. Esso ammette tra l'altro anche  la possibilità che l'impresa di noleggio di gru che assume il ruolo di committente giudichi essa  stessa, sotto la propria responsabilità, se l'altra impresa di noleggio dalla quale intende  noleggiare altre gru soddisfi i requisiti di legge in materia di qualità, per esempio facendosi  presentare i certificati di collaudo, le patenti degli operatori ecc. In questo modo le imprese di  noleggio di gru che per qualsiasi motivo non vogliano aderire alla SCK conserverebbero in linea di  principio tutte le possibilità di accesso al mercato, senza che sia compromessa la qualità. (38)  Il fatto che la politica di certificazione della Commissione lasci spazio a sistemi di  certificazione privati intesi ad assicurare un controllo complementare dell'osservanza dei  requisiti di leggi non osta al fatto che le modalità di tali sistemi debbano rispettare le regole  di concorrenza del trattato. Le restrizioni di concorrenza che rientrano nel campo d'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato non possono dunque essere considerate giustificate per  il solo motivo che l'introduzione di un sistema di certificazione in quanto tale è compatibile con  la politica della Commissione in materia. (39)  Sulla base di quanto precede, è da escludere un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo  3 del trattato CE per quanto riguarda il divieto di prendere a noleggio. 3.  Articolo 3 del regolamento n. 17 (40)  A norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento  n. 17, la Commissione, se constata un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato,  può obbligare, mediante decisione, le imprese e associazioni di imprese interessate a porre fine  all'infrazione constatata. 4.  Articolo 15 del regolamento n. 17 (41)  A norma dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera a) del  regolamento n. 17, la Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese e alle  associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1  000 ad un massimo di 1 milione di  ECU, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10  % del volume di affari realizzato  nell'esercizio precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando  esse, intenzionalmente o per negligenza, abbiano commesso un'infrazione alle disposizioni  dell'articolo 85. Per determinare l'ammontare dell'ammenda la Commissione tiene conto di tutti i  fattori rilevanti, e in particolare della gravità e della durata dell'infrazione. (42)  A norma dell'articolo 15, paragrafo 5 del medesimo regolamento, non possono essere inflitte  ammende per comportamenti attinenti a decisioni e pratiche concordate posteriori alla notificazione  alla Commissione ed anteriori alla decisione da questa adottata a norma dell'articolo 85, paragrafo  3. Con la decisione 94/272/CE di cui sopra la Commissione, ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 6  del regolamento n. 17, ha tuttavia dichiarato inapplicabile tale disposizione nel caso in esame,  cosicché vi è la possibilità di infliggere un'ammenda alla FNK e alla SCK anche per il periodo  posteriore alla notificazione e anteriore alla decisione finale. (43)  La Commissione ritiene che nel caso in esame occorra infliggere un'ammenda alla FNK in  relazione al sistema di tariffe raccomandate e reciproche e alla SCK in relazione al divieto di  prendere a noleggio. (44)  La FNK e la SCK non possono non essere state consapevoli del fatto che le pratiche  incriminate tendevano a limitare la concorrenza, o almeno avevano tale effetto. (45)  Per determinare l'ammontare dell'ammenda la Commissione tiene conto in particolare dei  seguenti fattori: -  le disposizioni di cui trattasi costituiscono uno strumento artificiale di controllo o di  limitazione del mercato olandese del noleggio di gru e falsano quindi il gioco della concorrenza  nel mercato comune del noleggio di gru; -  la FNK e la SCK, che mantengano tra loro stretti legami, raggruppano un gran numero di imprese  che occupano congiuntamente una parte rilevante del mercato del noleggio di gru; -  le parti hanno cessato di applicare le disposizioni di cui trattasi solo perché costrette da una  decisione giudiziaria. (46)  Le disposizioni della FNK relative all'applicazione di tariffe «  ragionevoli  » sono state  introdotte il 15 dicembre 1979 e sono rimaste in vigore fino al 28 aprile 1992. Le disposizioni  della FNK sono state notificate alla Commissione il 6 febbraio 1992. Poiché la decisione 94/272/CE  di revoca dell'immunità dalla ammende concerne il divieto di prendere a noleggio le gru e non il  sistema di tariffe raccomandate e reciproche della FNK, l'ammenda da infliggere alla FNK può  coprire soltanto il periodo sino al 6 febbraio 1992. Il divieto di prendere a noleggio è stato  introdotto nel regolamento della SCK il 1° gennaio 1991 e dichiarato inapplicabile tra il 17  febbraio 1992 e il 9 luglio 1992 e successivamente a partire dal 4 novembre 1993, a seguito di  sentenze del giudice nazionale. Al fine del calcolo dell'ammontare delle ammende non si è tenuto  conto del periodo intercorso tra la notificazione dell'accordo della SCK in data 15 gennaio 1992 e  la notificazione alla SCK della decisione 94/272/CE in data 22 aprile 1994, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La FNK ha violato l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato  applicando, nel periodo compreso tra il 15 dicembre 1979 e il 28 aprile 1992, un sistema di tariffe  raccomandate e di compensazione grazie al quale i suoi aderenti potevano prevedere le rispettive  politiche in materia di prezzi. Articolo 2 La FNK è tenuta, qualora non lo abbia già fatto, a porre immediatamente fine  all'infrazione di cui all'articolo 1. Articolo 3 La SCK ha violato l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato vietando alle imprese  aderenti, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1991 e il 4 novembre 1993, con un'interruzione dal  17 febbraio 1992 al 9 luglio 1992, di prendere a noleggio gru da imprese non aderenti alla SCK e  quindi, visto che il sistema di certificazione della SCK non era conforme al criterio dell'apertura  e non consentiva il riconoscimento di garanzie equivalenti offerte da altri sistemi, ostacolando  l'accesso delle imprese di noleggio di gru non aderenti alla SCK, e in particolare delle imprese  estere, al mercato del noleggio di gru nei Paesi Bassi. Articolo 4 La SCK è tenuta, qualora non lo abbia già fatto, a porre immediatamente fine  all'infrazione di cui all'articolo 3. Articolo 5 1.  Alla FNK viene inflitta, per l'infrazione di cui all'articolo 1, un'ammenda di 11   500  000 ECU. 2.  Alla SCK viene inflitta, per l'infrazione di cui all'articolo 3, un'ammenda di 300  000 ECU. Articolo 6 Le ammende di cui all'articolo 5 sono versate entro tre mesi dalla notificazione della  presente decisione, in ecu, sul seguente conto della Commissione delle Comunità europee: 310-0933000-34 Bank Brussel Lambert Europees Agentschap R. Schumanplein 5 B-1040 Brussel. A decorrere dalla scadenza del suddetto termine, l'ammenda produce di diritto interessi al tasso  applicato dall'Istituto monetario europeo alle sue operazioni in ecu il primo giorno feriale del  mese di adozione della presente decisione, maggiorato di 3,5 punti percentuali, ossia il 9,25  %. Articolo 7 Sono destinatarie della presente decisione: 1)  Stichting Certificatie Kraanverhuurbedrijf Postbus 551 NL-4100 AH Culemborg 2)  Federatie van Nederlandse Kraanverhuurbedrijven Postbus 312 NL-4100 AH Culemborg La presente decisione costituisce titolo esecutivo a norma dell'articolo 192 del trattato CE. Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 1995. Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione (1)  L'obbligo di collaudo prima della prima messa in servizio è soppresso, ai  sensi della direttiva sulle macchine (cfr. la nota precedente) dal 1° gennaio 1993 per le gru  provviste di marchio CE (quest'ultimo termine è stato successivamente mutato in «  marcatura CE  »  in forza dell'articolo 6 della direttiva 93/68/CEE) e corredate di una dichiarazione di conformità  CE conforme alla direttiva 89/392/CEE del Consiglio.  (2)  Decisione di riconoscimento del Segretario di Stato agli affari sociali e all'occupazione del  18 febbraio 1982, n. 230677 (Stcrt. 77).  (3)  Relazione annuale 1992 della fondazione KeBoMa, pag. 1.  (4)  Può per esempio essere riconosciuto come esperto il fornitore della gru, ma in pratica anche  per questi fini si ricorre spesso a KeBoMa.  (5)  Si veda il punto 4 della notifica. Questo fatto è esplicitamente menzionato anche nella  relazione finale su SCK, pag. 3 (cfr. nota 3, pag. 80).  (6)  Tuttavia, a quanto si desume da una lettera del 21 luglio 1994, dal 1° gennaio 1993 SCK ha un  altro indirizzo postale.  (1)  Studio sul settore delle imprese di noleggio di gru della NMB, 15 dicembre 1990, pag. 19.  (2)  Studio sul settore della NMB, pag. 4, 15 e 19 e punto 19 della notifica della FNK.  (3)  Si veda il punto 19 della notifica della FNK e la lettera della FNK del 3 marzo 1992 a varie  imprese di noleggio di gru.  (4)  Condizioni generali per l'esecuzione di ordini da parte degli esercenti di gru, depositate  presso la cancelleria dei tribunali circoscrizionali di Amsterdam e di Rotterdam il 1° gennaio  1991.  (5)  Prima dell'introduzione del divieto di noleggio il 1° gennaio 1991, era in vigore una  disposizione transitoria che stabiliva essenzialmente che il detentore di un certificato era tenuto  a verificare, quando prendeva a noleggio una gru, che il materiale e il personale fossero conformi  ai requisiti applicabili, cosicché egli se ne potesse assumere la responsabilità.  (1)  GU n. L 117 del 7. 5. 1994, pag. 30.  (2)  GU n. L 316 del 23. 11. 1988, pag. 43.  (1)  Punti 17 e 18 della notifica della FNK.  (2)  Racc. 1972, pag. 977, punti 15-25; Racc. 1987, pag. 405, punti 34-43.  (1)  Racc. 1983, pag. 3151, punto 60 della motivazione.  (2)  Racc. 1966, pag. 457, in particolare pag. 524.  (1)  Punto 28 della notifica della SCK. Si vedano anche i punti 26 e 27 di detta notifica. A quanto  pare ora la SCK prende le distanze da quanto aveva essa stessa sostenuto (risposta alla  comunicazione degli addebiti del 21 ottobre 1994, pag. 19, nota 3).  (2)  Racc. 1991, pag. II-1439, punto 118 della motivazione.