CELEX: 62006TJ0296
Language: it
Date: 2009-09-23
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado (Settima Sezione) del 23 settembre 2009. # Dongguan Nanzha Leco Stationery Mfg. Co., Ltd contro Consiglio dell'Unione europea. # Dumping - Importazioni di meccanismi a leva originari della Repubblica popolare cinese - Determinazione del margine di dumping - Status di impresa che evolve in economia di mercato - Confronto tra il valore normale e il prezzo all’esportazione - Applicazione di un metodo diverso da quello impiegato nell’indagine iniziale - Art. 2, nn. 7, lett. a), e 10 del regolamento (CE) n. 384/96. # Causa T-296/06.

Sentenza del Tribunale (Settima Sezione) 23 settembre 2009 – Dongguan Nanzha Leco Stationery / Consiglio
      (causa T‑296/06)
      «Dumping – Importazioni di meccanismi a leva originari della Repubblica popolare cinese – Determinazione del margine di dumping – Status di impresa che evolve in economia di mercato – Confronto tra il valore normale e il prezzo all’esportazione – Applicazione di un metodo diverso da quello impiegato nell’indagine iniziale – Art. 2, nn. 7, lett. a), e 10 del regolamento (CE) n. 384/96»
      1.                     Politica commerciale comune – Difesa contro le pratiche di dumping – Margine di dumping – Confronto tra il valore normale
            e il prezzo all’esportazione – Adeguamenti (Regolamento del Consiglio n. 384/96, art. 2, n. 10) (v. punti 42-45, 51)
      2.                     Politica commerciale comune – Difesa contro le pratiche di dumping – Margine di dumping – Determinazione del valore normale
            – Importazioni provenienti da paesi non retti da un’economia di mercato ai sensi dell’art. 2, n. 7, lett. b), del regolamento
            n. 384/96 – Applicazione delle regole relative ai paesi a economia di mercato – Applicazione riservata ai produttori che soddisfano
            le condizioni enunciate all’art. 2, n. 7, lett. b), del regolamento n. 384/96 [Regolamenti del Consiglio n. 384/96, artt. 2,
            nn. 1‑6, e 7, lett. b) e c), e n. 1136/06] (v. punti 47-50)
      3.                     Politica commerciale comune – Difesa contro le pratiche di dumping – Margine di dumping – Determinazione del valore normale
            – Ricorso al valore costruito – Potere discrezionale delle istituzioni – Limiti (Regolamento del Consiglio n. 384/96, artt. 2,
            n. 3, 6, n. 8, e 16) (v. punti 58-63)
      4.                     Politica commerciale comune – Difesa contro le pratiche di dumping – Valore normale delle merci – Calcolo – Differenza tra
            le conclusioni provvisorie e definitive per quanto riguarda la scelta del metodo di calcolo – Ammissibilità – Limiti [Regolamento
            del Consiglio n. 384/96, artt. 2, n. 7, lett. a), e 9, n. 4] (v. punti 71-75)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di annullamento parziale del regolamento (CE) del Consiglio 24 luglio 2006, n. 1136, che istituisce un dazio antidumping
                  definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di meccanismi a leva originari
                  della Repubblica popolare cinese (GU L 205, pag. 1), nei limiti in cui esso si applica alla ricorrente.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Dongguan Nanzha Leco Stationery Mfg. Co., Ltd sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dal Consiglio dell’Unione
                     europea, dalla IML Industria Meccanica Lombarda Srl, dalla Interkov spol. s r.o., dalla MI.ME.CA. Srl e dalla NIKO – kovinarsko
                     podjetje, d.d., Železniki.
                  
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	La Commissione delle Comunità europee sopporterà le proprie spese.