CELEX: C2003/213/24
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-278/03: Ricorso del 26 giugno 2003 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 213/14                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.9.2003
È altresì ovvio che la difficoltà di provare che gli atti illeciti          all’amministrazione pubblica italiana, i periodi di lavoro com-
dello Stato o degli enti pubblici sono stati posti in essere                parabili, precedentemente prestati presso la pubblica ammini-
colposamente o dolosamente può condurre, nella pratica, a                   strazione di un altro Stato membro, devono essere presi
che i ricorsi presentati dai soggetti lesi al fine di ottenere              in considerazione dalle autorità italiane in modo analogo
l’indennizzo per i danni subiti siano lenti e, molto probabil-              all’esperienza compiuta presso il servizio pubblico italiano.
mente, inefficaci. Una situazione simile può mettere in discus-
sione l’effetto utile del disposto dell’art. 1, n. 1, della direttiva,
cioè la necessità che esistano ricorsi efficaci e rapidi che                La Commissione ritiene che la prassi vigente in Italia sia quella
consentano di indennizzare i soggetti lesi da violazioni del                di non prendere in considerazione i periodi di esercizio di
diritto comunitario in materia di appalti pubblici e delle norme            occupazioni analoghe nella funzione pubblica degli altri
mazionali che traspongono tale diritto.                                     Stati membri. Ora, detta prassi del Ministero della pubblica
                                                                            istruzione non è compatibile con i provvedimenti citati qui
                                                                            sopra.
( 1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33.
                                                                            (1 ) GU L 257 del 19.10.1968 p. 2.
                                                                            Ricorso proposto dalla Commissione delle Comunità
                                                                            europee contro il Groupement européen d’intérêt écono-
Ricorso del 26 giugno 2003 contro la Repubblica italiana,                                 mique Lior e altri, il 24 giugno 2003
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                    (Causa C-280/03)
                          (Causa C-278/03)
                                                                                                     (2003/C 213/25)
                           (2003/C 213/24)
                                                                            Il 24 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. H. Støvlbæk, in qualità di agente, assistito
                                                                            dal sig. M. Bra, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo,
Il 26 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,                   ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
rappresentata dalla signora Marie-José Jonczy, in qualità di                europee, un ricorso contro il Groupement européen d’intérêt
agente, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità                économique Lior, la Deira SA, la Eutec Srl, la Mindshare Bvba,
europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                           la Società Politecnica Italiana (SPI) Sarl, la Beneport SA, la
                                                                            Europe Information Service SA, la Managium Sprl, la Pi Due
                                                                            Sprl, la C.A.R.M.E.N. e.v., l’Energy Research Group/University
                                                                            College Dublin, la ORCA-Organic Reclamation & Composting
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            Ass. AIBS, la R.P.A. Spa, la Aris Hellas Ltd, nonché la Lior
                                                                            International n.v.
—     constatare che la Repubblica italiana, non tenendo conto
      dell’esperienza professionale acquisita da cittadini del-
      l’Unione nella funzione pubblica di un altro Stato mem-               La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
      bro ai fini della partecipazione a concorsi per l’assunzione          voglia:
      di personale docente nella scuola pubblica italiana, è
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi                 —     dichiarare il ricorso ricevibile e fondato nella sua inte-
      dell’art. 39 CE e dell’art. 3 del regolamento del Consiglo                  gralità;
      1612/68 ( 1), del 15 ottobre 1968, relativo alla libera
      circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità;               —     In via principale: condannare in solido il consorzio Lior e
                                                                                  le altre convenute a pagare alla Commissione, in via
                                                                                  principale, l’importo del capitale che risulta dalla somma
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                   delle note di debito emesse per il complesso dei contratti
                                                                                  controversi, cioè la somma totale di EUR 142 818,86,
                                                                                  aumentata degli interessi dovuti in forza dell’art. 94 del
                                                                                  regolamento della Commissione n. 3418/93 ( 1), fino al
                                                                                  31 dicembre 2002, e in forza dell’art. 86, n. 2 b, del
Motivi e principali argomenti                                                     regolamento della Commissione n. 2342/2002 (2), a
                                                                                  partire dal 1o gennaio 2003, a decorrere dal giorno
                                                                                  successivo della data di scadenza di ciascuna delle note di
L’art. 39 CE, nonchè l’art. 3 del regolamento 1612/68,                            debito emesse fino al giorno del completo pagamento del
devono essere interpretati nel senso che, ai fini di accedere                     debito, in capitale ed interessi, più precisamente: