CELEX: 51975PC0532
Language: it
Date: 1975-10-27
Title: COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO SULL'AZIONE INTRAPRESA NEL CAMPO DELLA SEMPLIFICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE AGRARIA.#Progetto di risoluzione del Consiglio relativo alle misure da adottare per semplificare la regolamentazione agricola

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 532
Vol. 1975/0201
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DEDLE COMUOTTÂ EUB.OPEB
                                           COM ( 75 ) 532 def .
                                           Bruxelles , il 27 ottobre 1975 .
         COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E
         AL PARLAMENTO EUROPEO SULL' AZIONE INTRAPRESA NEL
         CAMPO DELLA SEMPLIFICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE
                              AGRARIA .
                 Progetto di risoluzione del Consiglio
        relativo alle misure da adottare per semplificare la
                     regolamentazione agricola
   COM ( 75 ) 532 def .
 ---pagebreak---                                                                 VI/2047/75
                          COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
                    AL CONSIGLIO E AL PARLAIIENTO EUROPEO SULL'
               • : AZIONE INTRAPRESA NEL CAMPO DELLA. SEMPLIFICAZIONE •
                          DELLA REGOLAIUNTASIONE AGRARIA
      Semplificazione della regolamentazione agraria
       Come annunciato nelle due . comunicazioni al Consiglio del 27 febbraio e
del 5 marzo 1975 » relative al bilancio della politica agraria comune e al
programma di semplificazione adottato dalla Commissione,' quest' ultima sì è
prefissa di proporre o di adottare , per quanto di sua competenza, • le misure
necéssarie alla semplificazione della regolamentazione comunitaria.
  ; Per quanto riguarda più particolarmente ,; la regolamentazione agraria,
nelle comunicazioni citate la Commissione           informato. il Consiglio che essa
stava esaminando à. fondo le critiche formulate nei confronti di detta rego­
lamentazione , ; $ motivo, delle difficoltà d' applicazione della medesima* L *
esame' è stato basato in particolare sulle osservazioni formulate : .
      - nel momorandum della Repubblica federale di Germania, relativo alla
        semplificazione degli atti giuridici comunitàri , del 20 giugno 1974 »
 . - dai Direttori generali delle dogane degli Stati membri ,
        dai partecipanti al colloquio sulla regolamentazione agraria comunitaria
    :   applicabile agli scambi , organizzata, dalla. Commissione , dal 24 al 27
        settembre 1974»
   ;    La presente comunicazione si propone di informare il Consiglio dell *
azione intrapresa dalla Commissione nel campo della semplificazione della
legislazione agraria. La Commissione ha convenuto di avvisire é di proseguire
la sua azione su un duplice piano :
- quello delle, misure necessari;® ad assicurare una. maggiore attendibilità alla
regolamentazione stessa e a renderla . più . facilmente applicabile , chiarificando+a ,
codificandola, adottando - nei campi in cui ciò appaia possibile e opportuno -
 ---pagebreak---                                      - 2 -                VI/2047/75
normative comuni ai vari settori in sostituzione di quelle settoriali ,
semplificando le procedure relative agli atti periodici e tentando di sem­
plificare la nomenclatura dei prodotti agricoli .
    - quello dei metodi di lavoro , associando più strettamente all' elabora­
zione delle proposte e delle decisioni i rappresentanti dei servizi cui com­
peterà applicare la regolamentazione , avendo cura di sottoporre i progetti
agli esperti entro termini che consentano a questi ultimi di esaminarli esau­
rientemente e fissando intervalli ragionevoli tra la data di pubblicazione dei
regolamenti e la loro entrata in vigore , salvo in casi di necessità econo­
mica o di urgenza debitamente dimostrati .
     Le modalità di tale aziono sono esposte nell' allegato I.
     La CommiKsione richiama tuttavia l' attenzione del Consiglio sulle diffi­
coltà che essa inoontra in questo campo :
   - avviene di frequente che i termini troppo brevi che le sono imposti per
elaborare le modalità di applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio
non le consentano di rispettare i principi sopra enunciati . Inoltre , i ter­
mini previsti per l' entrata in vigore della regolamentazione creano assai
sovente seri problemi agli operatori . Infatti , nei casi in nui non è possibile
una fissazione anticipata, gli interessati possono predisporre il loro piano
di attività basandosi sulla regolamentazione esistente . Benché la regolamen-
         !
tazione in materia non abbia previsto alcun diritto per gli operatori , sem­
bra opportuno tener conto della situazione per quanto possibile . Tale risul­
tato può essere ottenuto adottando misure transitorie applicabili ai contratti
in corso . Tuttavia , l' esperienza ha dimostrato i risili di abuso e le grandi
difficoltà di ordine amministrativo che tali disposizioni comportano. In tutti
i casi in cui ciò appaia possibile , sarebbe opportuno prevedere un intervallo
ragionevole tra la data di pubblicazione di un testo e quello della sua entrata
in vigore , onde tener conto in modo soddisfacente degli interessi in causa.
     Per concludere , su questo punto la Commissione propone :
- di adottare una norma generale di applicazione che preveda un intervallo
. di almeno una settimana tra la data di pubblicazione di un testo eia sua
  entrata in vigore ;
- di fare il possibile , qualora una modifica alla regolamentazione esistente
  comporti un onere per gli operatori , affinché tale intervallo venga portato
  ad un mese , in sostituzióne di ogni altra misura transitoria.
 ---pagebreak---                                                          VI/2047/75
    L' applicazione di dette norme generali non pregiudicherebbe la possibilità
di deroghe in casi di urgenza debitamente motivati e nel oaso degli atti perio­
dici (ad esempio , variazione dei tassi dei prelievi e delle restituzioni).
    L' esperienza ha dimostrato che sovente non viene assicurato il necessario
coordinamento tra i vari servizi competenti degli Stati membri , ad esempio
tra i servizi doganali e i servizi agricoli.
    - Alcune misure   di semplificazione possono venire condizionate dai
negoziati commerciali multilaterali in corso .
                                                                         \
    La Commissione invita il Consiglio e gli Stati membri a prendere coscienza
dei problemi segnalati e a sostenere l' azione intrapresa. Essa sottoporrà
prossimamente al Consiglio un certo numero di proposte intese a realizzare
dette azioni in tutti i casi in cui è necessario un atto del Consiglio.
    La Commissione sottopone infine al Consiglio un progetto di risoluzione
che tiene conto sia del necessario miglioramento della regolamentazione agra­
ria sia delle relative difficoltà (allegato II)/.
                                    \
 ---pagebreak---                                                              VI/2047/75
                                    ALLEGATO I ' •
           Risultati dei lavori della Commissione, in materia di,  .
           semplificazione della regolamentazione agraria
     Ài fini della chiarezza dell' analisi saranno esaminate successivamente
le principali osservazioni formulate in merito alla complessità della regola-
men tazione dei vari settori agricoli e alle difficoltà d' applicazione che
essa può presentare. Per ciascun settore , verranno esposti lo stato di avan­
zamento dei lavori e le soluzioni adottate .
     I. Problemi comuni ai diversi settori
1 . Codificazione e aggiornamento della regolamentazione .    *•   %
    Onde giungere ad una legislazione più chiara , omogenea e di facile compren­
sione , sono stati intrapresi lavori di codificazione costitutiva di' diritto ,
in conformità degli orientamenti indicati, .dal Consiglio dei Ministri - della
Giustizia. Tale codificazione avrà soprattutto, il vantaggio di mettere a
disposizione degli utilizzatori tutta la regolamentazione relativa ad un \---
determinato settore in uno stesso fascicolo della Gazzetta ufficiale . Per
qunato riguarda gli atti del Consiglio , la Commissione ha sottoposto a. ; .
quest' ultimo propóste di codificazione nei settori delle carni suine , delle
uova e dèi pollame é gli sottoporrà nei prossimi giorni proposte relative ai .
settori dei Cereali e del fiso, il regolamento di "base per il settore «- degli
ortofirùtticoli è già stato codificato. La Commissione ha inoltre già codi­
ficato i regolamenti comuni ai vari settori nel camp delle restituzioni ,, dei
titoli d' esportazione , d' importazione e di fissazione anticipata, facendo. ..
pubblicare tali atti nello stesso fascicolo della Gazzetta ufficiale .
Conclusione
     I lavori iniziati saranno- attivamente proseguiti . Inoltre , quando il
Consiglio avrà adottato le proposte di oodificazione sottopostegli , la Com­
missione procederà nello stesso spirito alla codificazióne pér settore gegli
atti : da essa emanati,               • -
     Ciò fatto,' sarà necessario ripubblicare in forma „codificata ogni regola­
mento che abbia .subito modifiche tanto numerose da , renderne difficile -
l' applicazione.                           • % ■■       .•
 ---pagebreak---                                          2                   VI/2047/75
2 . Diminuzione del numero di regolamenti
     La Commissione tiene a precisare che il principio del ricorso al regola^-
mento per la gestione della politica agraria comune non dovrebbe essere
rimesso in discussione ; infatti , il ricorso al regolamento in tale materia
costituisce un fattore di trasparenza per l' azione della Comunità grazie alla
pubblicazione obbligatoria nella Gazzetta ufficiale e , grazie ali 1 applica­
bilità diretta , è anche un fattore di semplificazione per gli interessati .
     La Commissione ritiene tuttavia di poter ridurre in taluni casi il nu­
mero dei regolamenti :
- tentando di definire alcune modalità tecniche minori dell * azione ammini­
strativa mediante "circolari " che , secondo il caso , verrebbero notificate
agli Stati membri ovvero .. pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee , come già vien fatto per le modalità di applicazione del regime dei
ti.toli d' importazione , d' esportazione e di fissazione anticipata;
- rinunciando al ricorso al regolamento nei ca3i in cui l' attuazione di Tina
disposizione ha come conseguenza semplicemente la fissazione di un punto di
riferimeto , oome avviene , ad esempio , per i prezzi del vino constatati setti­
cianalmate ;
- rinunciane agli atti periodici nel caso in cui ciò appaia possibile ed
opportuno ; è questo in particolare il caso degli atti aventi come unico
effetto la fissazione periodica di importi invariati , in particolare degli
importi " zero "; iniltre , per quanto riguarda gli atti periodici che compor­
tano variazioni di tasso soltanto per determinati prodotti , sarà istituita
una procedura d' informazione particolare intesa a richiamare l' attenzione
dei servizi responsabili sugli importi che hanno subito variazioni .
3.   Stabilità della regolamentazione
     La Commissione constata che i mercati dei prodotti agricoli sono parti­
colarmente instabili e che la regolamentazione non fa che prevenire o seguire
l' evoluzione del mercato . Ciò nondimeno , entro tale limite e per quanto di sua
competenza , onde assicurare per quanto possibile una migliore stabilità della
regolamentazione , essa si impegnerà in modi particolare affinché i progetti
vengano elaborati in tale practtiva , siano messi a punto in stretta collabo­
razione con tutti i servizi interessati e vengano comunicati agli esperti
entro termini sufficienti a daxe a questi ultimi il temp di esaminarli"»
 ---pagebreak---                                           -3-                    VI/2047A5
4» Termine per l' entrata in vigore dei regolamenti
      Dalla risoluzione del" Consigliò' del 27' giugno' 1974 1 relativa alle ;
misura da prendere per semplificare i compiti delle amministrazioni do­
ganali , risulta che , salvo in casi eccezionali giustificati da impel­
lenti motivi di ordine economico , ógni disposizione destinata ad essere
applicata dai servizi doganali degli Stati membri ' dovrebbe essere pub­
blicata nella Gazzetta ufficiale deìxe vomtniià almeno 6 settimane pri­
ma della data .prevista per la sui app li canìoioc .     Va inoltre rammentato
che , a norma dell' articolo 191 del tì-a-t -baiò , salvo speciali disposizioni
in contrario , i regolamenti entrano in vigore il . ventesimo giorno suc­
cessivo alla loro pubblicazione .
      Benché in. alcuni casi ( ad esempio , misure di tecnica amministrati­
va , regolamenti orizzontali , codificazioni ) tali termini possano essere
rispettati , le esigenze della politica agraria comune pe - impediscono qua*
si sempre l' osservanza.    Infatti , l' evoluzione del. me reato dei prodotti
agricoli , sia in termini di prezzo e di quantità » sia in termini di scam­
bi , è talmente rapida e l' incidenza politica e finanziaria è tale che le
misure da adottare non possono essere assoggettate al rispetto di sif- v .
fatti termini .   Al contrario , le delegazioni nazionali che partecipano
alla decisione comunitaria sia a livello di Consiglio sia a livello, dei
comitati di gestione insistono generalmente affinché tali termini siano
quanto più brevi possibile »    Inoltre , per quanto riguarda gli atti pe­
riodici ( ad. esempio, variazione dei tassi dei prelievi e delle restitu­
zioni ), i nuovi tassi devono essere talvolta, applicati da. un . giornov' '
all' altro» ( Comunque , di norma , . l' applicazione degli atti periodici \ l - ■
non crea gravi problemi , in quanto, la /Commissione e ; gli Stati 'membri'
hanno instaurato una procedura rapida ed efficace per rispondere alle
esigenze del caso *
      Conclusione :
          opportuno prevedere un intervallo ragionevole tra la data di pub­
blicazione degli atti della politica agraria comune e quella della loro .
entrata in vigore , ma tale intervallo , nella maggiarparte dei casi ,, do­
vrà essere sensibilmente inferiore a quello di 6 settimane menzionato nel­
la risoluzione del Consiglio del 27 giugno 1974»         Esso dovrà essere fis- .
sato , caso per caso , in funzione dell' urgenza economica e .dell' importanza
delle misure amministrative da adottare a livello nazionale , per consen­
tire l' applicazione effettiva degli atti in questione » Tuttavia , salvo
nel caso degli atti periodici , tale intervallo non dovrebbe in linea di
massima essere inferiore ad una        settimana.
 ---pagebreak---                                      - i, -                VI /2047/75
5 . §oncordenza dei testi nelle diverse lingue della Comunità
    La Commissione è consapevole delle difficoltà esistenti in questo campo .
Tuttavia , per quanto la riguarda , essa prenderà le misure interne necessarie
ai fini di una migliore concordanza dei testi nelle diverse lingue comunitarie
onde evitare che , in seguito , essi possano essere interpretati diversamente
secondo le versioni e formare quindi oggetto di procedure dinanzi alla Corte
di Giustizia.
     Sssa prowederà affinché , per quanto possibile , la terminologia utiliz­
zata nella regolamentazione venga armonizzata. Essa tiene tuttavia a far
presente che l' impiego di una stessa denominazione per definire una nozione
non necessariamente identica può essere anch' esso fonte di confusione .
6.   Regolamentazione comune ai vari settore
    Onde evitare l' adozione di una pluralità di regolamenti che disciplinano
la stessa materia nei diversi àettori e la necessaria eterogeneità delle misure
che ne derivalo , la Commissione si è indirizzata verso regolamenti comuni ai
vari settoré . Attualmente tali regolamenti disciplinano la maggior parte dei
regimi degli scambi , il regime delle restituzioni all' esportazione , dei
titoli d' importazione , di esportazione e di flissazione anticipata , e , dal 1°
aprile 1975 » il regime dei prelievi e delle tasse all' esportazione .
     L' esperienza ha dimostrato che tale regolamentazione "orizzontale ", desti­
nata a sostituire la regolamentazione differenziata per settore , ha sensibil­
mente facilitato il compito delle amministrazioni incaricate di applicarla ,
in particolare delle amministrazioni doganali , nonché quello degli operatori
economici .
Conclusione
la Commissione proseguirà la sua azione in tal senso , in tutti i campi in cui
tale tipo di regolamentazione appaia opportuno e possibile , in particolare nel
campo delle gare nonché in quello dei controlli di destinazione. Il problema
delle modalità di applicazione e della ripetizione dei prelievi e delle tasse
all' importazione rientra nella regolamentazione generale in materia di immis­
sione delle merci in libera pratica; una proposta di direttiva è stata pre­
sentata dalla Commissione al Consiglio nel dicembre 1973 ed è attualmente all'
esame presso tale istituzione.
 ---pagebreak---                                                  - 5 -             VI/2047/75
   7 . Prodotti soggetti al regine dei tatoli d' importazione ex di esportazione
      La Commissione ha adottato varie misure intese ad esonerare dal regime dei
   titoli d' importazione e di esportazione determinate operazioni per le quali
   essa ritiene che l' assoggettamento a detto regime rappresenti una formalità
   non indispensabile ai fini della gestione dei mercati : si tratta delle opera­
   zioni non aventi carattere commerciale , delle operazioni relative ai regimi
   doganali sospensivi 'del dazio o di altri importi, istituiti nel quadro della
   politica agraria oomune , delle forniture destinate all' approvvigionamento
, di navi ed aeromobili , delle forniture alle organizzazioni internazionali^;
   aventi sede nella Comunità nonché alle forze armate di stanza nel territorio
   di uno Stato membro ma non appartenérti a detto Stato.
         Essa ha inoltre proceduto all' inventario dei prodotti soggetti al regime
   dei titoli .                                                      - r
  Cor ciun ione : la Commissione adotterà o proporrà le misure necessarie per
   c^Dennave dall' elenco dei prodotti soggètti 'a tale regime quelli per i quali
   il regime stésso non apparò indispensabile; ciò Vale in particolare per deter­
  minati prodotti del settóre vinicolo è di . quello dà. grassi .
  8 » , Titoli d' importazione , di esportazione e di fissazione anticipata appli¬
          cabili a prodotti appartenenti a sottovoci tariffarie contigue
          Per motivi di semplificazione , la Commissione ha già disposto che ogni
   titolo , sia valido per effettuarle operazioni relative a qualsiasi prodotto
   appartenente ad una data sottovoce tariffaria , e non ad un solo tipo di
   prodotto..
         E' , stato', tuttavia necessario allontanarsi da tale soluzione nel oaso in oui
   la classificazione tariffaria dei prodotti dipende dai risultati della loro
   analisi , nonché per taluni prodotti che passano a,d. un' altra sottovoce tarif­
   faria a seguito dell' evoluzione della loro struttura, chimica durante il tras^o
   Conclusione il , campo d' applicazione dei titoli è già stato esteso a più sotto­
   voci tariffarie per taluni prodotti dei settori dei cereali , del latte e dei
   prodotti laitiero-casoari che presentano le suddette caratteristiche ; .nel
   settore , vitivinicolo è stata inoltre introdotta una tolleranza per quanto
 . riguarda, l' alcole.                                                   ...
        • Se si presenteranno difficoltà, per altri - prodotti, la Commissione adotterà
   le misure necessarie.              " >*-v . ■  :  *>' . • '' .            ;'
 ---pagebreak---                                         - 6 -               VI/2047/75
9 » Nomenclatura dei prodotti agricoli
     Va anzitutto osservato che in origine era stata stabilita una nomenclatura
particolare nel quadro della regolamentazione dei prelievi all' importazione :
per motivi di coerenza tale nomenclatura è stata adottata in sede di elabo­
razione della tariffa doganale comune . Inoltre , per rispondere alle esigenze
delle disposizioni relative alle restituzioni all' esportazione , la nomencla­
tura applicabile a tale campo è stata sviluppata , basandosi , per quanto pos­
sibile , sulla struttura della tariffa doganale comune .
     Da qualche anno la situazione monetaria intemazionale ha indotto il
Consiglio a istituire un regime di importi compensativi monetari i cui tassi
non sono sempre , per motivi economici debitamente giustificati , allineati alle
nomenclature di cui sopra; le disposizioni transitorie previste dall' atto
di adesione hanno indotto alouni nuovi Stati membri , benché l' atto non ve li
obbligasse , a sovrapporre la nomenclatura della tariffa doganale comune alla
loro nomenclatura iniziale .
     Le difficoltà create dai regime degli importi compensativi monetari dimi­
nuiranno proporzionalmente alla riduzione dell 1 elenco dei prodotti soggetti
a tale regime . Anche quelle provocate dall' adesione termineranno allo scadere
del periodo transitorio previsto dall' atto .
     Lo siudio si è pertanto limitato ad esaminare i problemi inerenti alle
nomenclature -" permanenti ".
    - Nomenclatura della tariffa doganale comune relativa ai prodotti agricoli
      La Commissione ha chiesto ai servizi doganali degli Stati membri di
fornirle l' elenco motivato delle suddivisioni tariffarie che presentano diffi­
coltà di applicazione , ir^. particolare nel settore agricolo , e di presentarle
suggerimenti in merito. Essa ha provveduto a fare effettuare lo spoglio sis­
tematico delle osservazioni e dei suggerimenti formulati , nonostante una dele­
gazione non abbia ancora risposto alla richiesta.
     Si è cosi constatato che in taluni casi }.e osservazioni formulate non
erano state coordinate a livello nazionale e che alcune di esse riguardavano
suddivisioni creats per motivi economici particolarmente imperativi , a richies­
ta dello Stato membro cui .appartiene l' amministrazione doganale che ha presen­
tato le osservazioni . Onde aiutare i servizi della Commissione nella loro
missione , dovrebbe pertanto essere assicurato , a livello nazionale , un migliore
coordinamento della amministrazioni interessate .
 ---pagebreak---                                        - 7 «-                 VI/2047/75
Dall' esame delle relazioni presentate dalle amministrazioni doganali degli
Stati membri risulta, che la maggior parte delle difficoltà riguarda suddivi­
sioni i cui taasi sono stati consolidati nel quadro di negoziati . Come indi­
cato nel suo programma di semplificazione adottato il 26 febbraio 1975 »
Commissione si propone di approfittare dei prossimi negoziati commerciali
multilaterali per procedere alle necessarie semplificazioni in questo settore .
     Lo sviluppo della nomenclatura dei prodotti soggetti a prelievi è dovuto
al fatto che è stato adottato un modo di tassazione specifico .     In un sistema
del genere , quando due prodotti hanno un valore sostanzialmente diverso anche
se esei sono della stessa natura o costituiti da parti dello stesso animale ,
per rendere loro applicabile un prelievo sono necessarie due suddivisioni
tariffarie che tengano conto di tale differenza.
     Per motivi di semplificazione , il 16 gennaio 1974 la Commissione ha pre­
sentato al Consiglio una proposta di regolamento relativo a taluni provvedi­
menti previsti nel memorandum sull' adattamento della politica agraria comune
del 31 ottobre 1973 ; in particolare , nel settore delle carni bovine , si
proponeva di sostituire al sistema dei prelievi specifici un sistema di
prelievi ad valorem.    Tale  provvedimento avrebbe comportato una sostanziente
semplificazione della nomenclatura dei prodotti di questo settore , che
presenta effettive diffioultà di applicazione . Il Consiglio non ha tuttavia
accolto la proposta e la Commissione si rende conto che l' adozione del prov-
vediménto in questione può in effetti comportare delle difficoltà.
Conclusione : la Commissione proseguirà la sua attività intesa a perfezionare
la nomenclatura dei prodotti mediante una revisione delle definizioni che
potrebbero presentare difficoltà di applicazione nonché mediante la soppresione
delle suddivisioni che non appaiono indispensabili alla buona gestione del
mercato .
     In vari settori , in particolare in quello del vino e in . quello del latte
e dei prodotti latti ero-case ari , il Consiglio ha recentemente adottato misure
 in tal senso , su proposta della Commissione . Se possibile , altre proposte
verranno presentate nel corso del 1975 » i-n particolare ^per quanto riguarda i
 prodotti di seconda trasformazione di cui al regolamento (C32) n. 1059/69 »
nonché tal imi prodotti del settore dei grassi ,
 ---pagebreak---                                                             VI/2047/75
     - Nomenclatura dei prodotti che beneficiano di restituzioni all '
        esportazione
Lo sviluppo di tale nomenclatura è indispensabile per due motivi :
    - il primo si ricollega a quanto detto sopra a proposito della nomenclatura
della tariffa doganale comune ; tali sviluppi sono la conseguenza della fissa­
zione degli importi su una base specifica; bisogna tuttavia riconoscere che
tale metodo di fissazione presenta un duplice vantaggio : è esatto e facilmente
applicabile in quanto è basato sul peso o sul numero e non sorgono difficoltà
di valutazione del valore di ogni prodotto che forma oggetto di una determinata
operazione , il che potrebbe dare origine a controversie senza fine tenito
conto dei numerosi parametri che intervengono nella formazione dei prezzi
dei prodotti ;
     - il secondo motivo è collegato alla necessità di versare , per l' esporta­
zione di ogni categoria di prodotti , un importo quanto più vicino possibile
alla differenza tra i prezzi del mercato mondiale e quelli praticati nella
Comunità. Il raggruppamento della nomendaìura in tale campo avrebbe come con­
seguenze il versamento di importi troppo elevati a carico delle finanze comu­
nitarie o , per evitare questo inconveniente , la fissazione di importi troppo
bassi rispetto a quelli che consentirebbero l' esportazione dei prodotti comu­
nitari .
     E' certo che , in questo campo , la preoccupazione di evitare restituzioni
non giustificate ha un peso notevole e l' opinione pubblica è giustamente
sensibilizzata al riguardo .
     Infine , la struttura di tale nomenclatura può talvolta allontanarsi da quella
della tariffa doganale comune , tenuto conto del fatto che in determinati set­
tori , in particolare iruj quello del latte e dei prodotti lattiero-oaseari , i
prodotti importati sono di specie diversa da quella dei prodotti esportati e
non si può ton tener conto di una tale situazione economica. E' stata esami­
nata la possibilità di unificare le nomenclature applicabili all' esportazione
e all' importazione , onde facilitare il compito delle amministrazioni incari­
 cate di applicarle. Da uno studio effettuato nel settore del latte e dei pro-*;-
 dotti lattiero–caseari è emerso che una tale unificazione renderebbe neces­
 sario triplicare almeno la nomenclatura dei prodotti ; la nomenclatura divente­
 rebbe conseguentemente uno strumento pesante e poco trasparente , dato che molte
 suddivisioni create ai fini dell' esportazione sarebbero inutili ai fini dell
 importazione. Per questi motivi , non sembra opportuno adottare una tale solu­
 zione .
 ---pagebreak---                                             9                  VI/2047/75
Conclusione
In questo campo , l' essenziale è formulare la nomenclatura dei prodotti in
termini chiari , piuttosto che raggruppare le suddivisioni , tanto più che gli
Stati membri tendono invece a chiederne l' estensione. La Commissione proseguirà
la sua azione in tale spirito , pur cercando di semplificare intitti i casi
in cui ciò appaia possibile,
10. Periodicità delle informazioni in materia di scambi fomite dagli
      Stati membri                                                             *   -
      La Gestione dei mercati agricoli esige che venga preso in considerazione
irn. certo numero di dati , per la maggior parte relativi agli scambi. Tali dati
devono essere forniti dagli Stati membri con una periodicità fissata con rego­
lamento. L' esperienza impone di constatare che , tenuto conto delie caratteris­
tiche di ogni mercato e onde evitare ingorghi dei mezzi di trasmissione (tele-
scritto), la periodicità delle comunicazioni varia secondo i casi. Tale situa­
zione complica tuttavia il compito dei servizi incaricati di raccogliere e
                                                          -               • ■*   }
comunicare i dati .
      La Commissione^ si propone pertanto di facilitale il compito delle ammini-
     - uniformando la periodicità dei dati tradizionalmente forniti dalle
ammini straziorii doganali degli Stati membri ,
     - armonizzando , per quanto possibile , i dati tradizionalmente forniti dagli
 organismi nazionali del settore dell * agricoltura, tenendo contò delle effettive
necessità ,
     - armonizzando le procedure di comunicazione .
 Conclusione :    la Commissione esamina tra l' altro la possibilità di . raziona­
 lizzare , mediante 1 | impiego di metodi statistici , la trasmissione dei dati e
 sottoporrà proposte in tal senso ai Comitati di gestione.        Essa prowederà
 al tempo stesso a far si . che . la . periodicità previste vengalo rigorosamente
 rispettate.
      Inoltre , una soluzione definitiva al problema potrebbe risiedere nell'
 introduzione di nuovi mètodi e procedure di- Vràsmissibne e di elaborazione
 dài dati. A tale proposito , la Commissione è inp procinto di far intraprendere
 gli studi necessari ,; in particolare ricorrendo ad imprese specializzate .
 ---pagebreak---                                        - 10 -                 vi/2047/75
11 .    Contabilizzazione delle imposizioni
      Sembra che alcune delegazioni incontrino difficoltà a procedere alla
suddivisione dei dati da comunicare alla Commissione ai fini della contabiliz­
zazione dei dazi doganali e di altri importi da percepirsi nell' ambito della
politica agraria comune .
      Orbene | i dati richiesti sono utili :
      - per la suddivisione delle risorse proprie , facilitando la selezione
delle categorie di entrate o di prodotti da controllare ,
      - per aiutare ad elaborare il bilancio preventivo delle risorse proprie.
C onclusione : Una soluzione è attualmente allo studio e il Comitato consul­
tivo per le risorse proprie ha deciso di incaricare un gruppo di lavoro di
esaminare il problema sulla base di dati statistici .
12 .    Controlli di destinazione
     Si constata che , sia nel settore degli scambi con i paesi terzi , sia per
motivi di gestione interna dei mercati , numerosi prodotti sono soggetti a
controlli di destinazione , il che può rendere più complesso il compito dei
servizi responsabili .
     Onde limitare le difficoltà che tali controlli possono presentare , la
Commissione si propone di seguire un duplice orientamento , secondo che le
" destinazioni particolari " condizionino la concessione di un vatàggio tarif­
fario all' importazione o la concessione di un aiuto finanziario interno .
Conclusione : nel prèmo caso , la Commissione proporrà una procedura globale
omogenea applicabile ai controlli ; anche nel secondo caso , essa tenterà di
stabilire modalità di controllo uniformi .
            II . Problemi inerenti a settori specifici
A. Settore dei cereali
     1 . fissazione dei riport i nel settore dei cereali ( supplementi mensili e
         prezzi d' intervento) (punto n° 25 del memorandum tedesco)
     Non è opportuno coprire in ampia misura i oosti effettivi della compensazione
temporanea tra l' offerta e la domanda . Infatti , allo stato attuale della rea­
lizzazione dell' unione economica e monetaria – ancora molto insufficiente –
 ---pagebreak---                                        - 11 -                    VI/2047/75
l' organizzazione del mercato unico dei cereali può' funzionare soltanto in
un contesto molto flessibile . Le spese effettive di conservazione dei cereali
variano sensibilmente da uno Stato membro all' altro . In tali condizioni ,
è sembrato necessario dare un significato relativamente restrittivo alla valu­
tazione dell * importo delle maggiorazioni mensili dei prezzi d' intervento ,
insistendo piuttosto sul carattere d' incentivo di dette maggiorazioni per
facilitgre uno smercio delle scorte conforme alle esigenze del mercato .
     Le xzarie conponenti del costo di conservazione dei cereali ( finanziamento ,
calo , trattamento , conservazione , ecc.) variano non soltanto secondo gli Stati
membri , ma anche secondo il periodo dell' anno . L' impiego di un coefficiente
che rifletta il tasso d' interesse applicato dai vari Stati membri non farebbe
che complicare la regolamentazione comunitaria , senza risolevere in modo sod­
disfacente il problema della copertura delle spese effettive . La maggiorazione
mensile deve essere sufficiente per incitare il detentore di cereali a conser­
varli anziché immetterli precipitosamente sul mercato , ma non deve coprire la
totalità delle spese effettive onde invogliare il detentore a ricercare sul
mercato la copertura delle spese reali da lui sostenute . Ogni ! maggi orazione
mensile che coprisse le spese effettive o le superasse indurrebbe a fare del-
magazzinaggio un fine a sé stesso , il che deve essere evitato .
Conclusione
La soluzione adottata dalla Commissione :
- copertura minima soddisfacente , e , forfettaria dei costi : di finanziamento e di
   magazzinaggio ,
- applicazione di coefficienti per la conversione dell' unità di conto in §oneta
   nazionale consente di ovviare agli inconvenienti di un' evoluzione divergente
   delle economie dei vari Stati membri ,
2 . Aumento dei quantitativi minimi d' intervento nel settore dei cereali
    ( punto n.26 del memorandum tedesco )
      E' difficile in questo caso fissare un quantitativo minimo unico , molto
elevato , data la necessità di tener conto della situazione di uno Stato membro
- il Lussemburgo , La soluzione adottata , che prevede un quantitativo minimo di
80 tonnellate per il frumento tenero , la segala , l' orzo e il granturco e di 40
tonnellate per il frumento duro , lascia liberi gli Stati membri di fissare un
quantitativo minimo più elevato , la lancia e la Danimarca , infatti , hanno
fissato un quantitativo minimo di 500 tonnellate per il frumento tenero e
l' orzo , I Paesi 2'assi hanno fissato 250 tonnellate per il frumento tenero e 100
tonnellate per l' orzo .
 ---pagebreak---                                       - 12 -              VI/2047/75
Nulla impedisce ad uno Stato membro di fissare tonnellaggi sensibilmente
maggiori di quelli mininji .
Tuttavia , se non si vuole diminuire eccessivamente la garanzia di prezzo
concessa ai produttori , tali quantitativi minimi non dovrebbero essere
aumentati esageratamente . La cifra di 500 tonnellate sembra rappresentare
un livello accettabile dalla maggior parte degli Stati meabri .
Conclusione : la Commissione non ritiene necessario modificare la regolamen­
tazione , in quanto gli Stati membri che hanno fissato un minimo inferiore a
500 tonnellate possono avvicinarsi a detto livello.
3 . Maggiorazioni e riduzioni del prezzo d' intervento intese a tener conto
    del peso specifico dei cereali ( punto n. 27 del memorandum tedesco;
    Per quanto riguarda l' applicazione delle maggiorazioni e delle riduzioni
del prezzo d' intervento dei cereali in funzione del 101*0 peso specifico , la
Commissione è disposta a studiare eventuali modifiche da apportare alla rego­
lamentazione attuale, che consentano di semplificare le procedure di presa
in consegna e di scarico da parte degli organismi d' intervento .
Tuttavia, proposte di modifica della regolamentazione <fei cereali (regolamenti
( CEE) n° 1492/71 e n° 1493/71 della Commissione ), che rimettano in discussione
il peso all' ettolitro in quanto criterio di qualità , potrebbero essere con­
template soltanto previo esame approfondito , da parte di un gruppo di lavoro ,
delle conseguenze sul piano tecnico ed economico.
Conclusione
La riforma da introdurre dovrà portare all' istituzione di un metodo di valu­
tazione semplice ed efficace , che consenta di meglio selezionare le qualità dei
cereali , sia a livello dell' intervento sia sul mercato liberto. Tale è il
senso delle misure che saranno adottate dalla Commissione *
4 . Modifica del sistema di detrazioni per gli elenenti estranei contenuti
    nei cereali ( punto n.2o del memorandum tedesco )
    Nel caso in cui il computo per deoimi di percentuale delle detrazioni
applicate per gli elementi estranei dovesse risultare troppo minuzioso e pro­
vocare difficoltà di applicazione in alcuni Stati mambri , nella regolamenta­
 zione attuale (regolamento (CEE) n.1493/7^ della Commissione) potrebbero essere
 incluse disposizioni che consentano agli organismi d' intervento degli Stati
membri interessati di adottare un' unità di calcolo maggiore .
 Conclusione : la Commissione sta studiando una modifica da sottoporre al competente
                Gomitato di gestione .
 ---pagebreak---                                      - 13 -                 VI/2047/75
5 • Vendita di prodotti d' intervento sul mercato interno della Comunità
     ( punto n. 2 ^ del memorandum tedesco )                       :
    La pubblicazione dei criteri di qualità (peso specifico , umidità , impu­
rità , annata di raccolta) è un importante elemento di valutazione per gli
eventuali aggiudicatari . Non è opportuno che la qualità dei cereali messi
in vendita rimanga imprecisata , in quanto ciò 1 non può che nuocere all'
eventuale valutazione da parte degli operatori interessati .
Conni 11 pione : la Commissione non prevede di modificare la regolamentazione
esistente .
6 . Vendita di prodotti d' intervento destinati all' esportazione ( punto n° 30
del memorandum tedesco)
a) le norme che disciplinano le gar^ per l' esportazione sono intese a con­
sentire la vendita delle scorte d' intervento alle migliori condizioni di mer­
cato e con la minore perdita a carico del F3A0G , Fra tali norme figura il
disposto dell' articolo 5 » paragrafo 5 » del regolamento ( CEE) n° 376/70 ,
che prevede la possibilità di richiedere che l' offerta sia accompagnata     eia
una domanda di titolo con fissazione anticipata della restituzione o del pre­
lievo all' esportazione . L' offerente deve quindi precisare l' importo della
restituzione o del prelievo , il che consente una valutazione più accurata
delle offerte presentate . Se tali disposizioni esiguo operazioni di controllo
e formalità amministrative , queste sono giustificate dallo scopo perseguito .
b ) la trasmissione delle offerte è stata semplificata mediante una nuova pre­
sentazione dell' elenco dei magazzini nei quali sono depositati i cereali che
formano oggetto di gara.
c) i servizi della Commissione intendono proporre prossimamente una modifica
dell' attuale sistema della cauzione da costituire nel quadro delle gare per
l' esportazione . Su tale argomento ha già avuto luogo un primo scambio di
opinioni con gli esperti nazionali .
d) già da tempo gli ambienti commerciali chiedono che venga data loro la
possibilità di fare delle controfferte . La Commissione non si è opposta in
linea di massima a tale possibilità , tuttavia si deve considerare che la
controfferta è uno strumento commerciale che può' essere impiegato soltanto
tenendo conto delle esigenze specifiche della procedura di gara relativa alle
 scorte d' intervento .
Conclusione : prossimamente la Commissione sottoporrà al Comitato di gestione
                 competente le opportune modifiche al sistema attuale .
 ---pagebreak---                                       - 14 -            Vl/2047/75
    B . o ETTORE DEI PRODOTTI VITIVINICOLI
1 . Mo .teplicità delle disposizioni applicabili in materia di
    importazione dei vini
    (punto 42 del memorandum tedesco )
a) Dazi doganali
      I metodi di analisi , in particolare la temperatura alla quale determi­
nate analisi devono essere effettuate , sono stabiliti dal regolamento ( CEE)
   1539/71 che fa riferimento ai metodi di analisi esposti nella raccolta
internazionale dell' UIV (Ufficio intemazionale del vino), che riprende la
Convenzione del 1954* Taluni Stati membri nonSranno ratificato tale conven­
zione , il che crea una certa confusione nell' applicazione delle misure in
questione .
Conclusione : la Commissione adotterà prossimamente le misure necessarie per
includere " in extenso" in un atto comunitario i metodi applicabili ,
b) Importi compensativi monetari
    Nel settore vinicolo , gli importi compensativi monetari , ad eccezione di
quelli applicabili nella Repubblica federale di Germania , sono stati sospesi
a decorrere dal 24/3/1975» Gli importi applicabili in Germania sono quelli in
vigore anteriormente alla data citata , sia per quanto riguarda le sottovoci
22.05 CI e CU della tariffa doganale comune , sia per quanto riguarda la
descrizione delle merci . Per i vini in provenienza dai paesi terzi , gli
importi sono applicabili a tutti i tipi , senza distinzione tra i vini da
pasto ed i vini di qualità. Per quanto riguarda i vini comunitari , gli importi
sono applicabili soltanto ai vini da pasto delle sottovoci tariffarie 22.05
CI e CU. La distinzione tra i vini da pasto e i vini di qualità non dovrebbe
oreare difficoltà , in quanto questi ultimi circolano con un diverso documento
di accompagnamente .
2 . Semplificazione dei regolamento ( CEE^ n. 1769/72 , 1599/71 e 1770/72
    (richiesta del Regno Unito )
a) Seplifioazione dei documenti richiesti per gli scambi intracomunitari
    ( documenti T. e documenti VA) :
    la Commissione ha esaminato la possibilità di semplificare i documenti
in questione combinando i documenti ili transito comunitario ( documenti T) con
quelli accompagnamento ( documento VA).
 ---pagebreak---                                        - 15 -                  VI/2047/75
Esiste tuttavia Tana differenza di fondo traij la funzióne dei documenti Tei;
quella dai documenti VA . Il regime comunitario è stato concepito allo scopo
di garantire il controllo doganale da un ufficio di partenza a d un ufficio
di destinazione e tali documenti sono richiesti esclusivamente per i trasporti
soggetti a dogana .
L' obiettivo fondamentale del regime dei documenti di accompagnamento è invece
quello di evitare frodi mediante il controllo della circolazione della desti­
nazione .
Tali documenti sono pertanto richiesti per tutti i trasporti dallo speditore al
destircvtario , anche per quelli effettuati all' interno di vino Stato membro .
Inoltre , una combinazione dei due documenti potrebbe essere effettuata esclu­
sivamente sulla base dei documenti T , il che creerebbe senza dubbio problemi
di adattamento di questi ultimò documenti . Sul piano pratico , i documenti VA
sono richiesti esclusivamente per gli scambi intracomunitari , che rappresen­
tano soltanto il 6 /& della produzione totale di vini comunitari .
Conclusione :    la Commissione non prevede di modificare la regolamentazione
esistente .                          .  .       '
b ) semplificazione dei documenti richiesti all' importazione ( documenti VI
    e certificato d' origine ) :
    Per quanto riguarda i Tini liquorosi , il documentò VI non è richiesto : tut­
tavia , i vini liquorosi a denominazione d' origine , quali il Porto , 7 il Madera ,
lo Xères , il Tokay ( Aszu e Szamorodni ), il Moscato diSamos , il Moscatello di
Setubal , il Boberg e il Malaga , devono essere accompagnati da un certificato
di denominazione d' origine .    La Commissione adotterà prossimamente le misure
necessarie affinché tale certificato sia conforme ad un modello comunitario .
Va rammentato che attualmente soltanto per alcuni vini spagnoli ( vini di
Jumilla , Valdepenas Rioja e Priorato ) il beneficio della preferenza tariffaria
concessa dalla Comunità nell' ambito di un contingente tariffario è subordinato
alla presentazione dei due documenti : il documento VI come per gli altri vini
destina.ti al consumo umano diretto e un certificato di denominazione d' origine .
Conclusione : in tali condizioni , la Commissione non prevede di modificare la
regolamentazione esistente .
 ---pagebreak---                                      - 16 -                  VI/2047/75
C. SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI
   1 . Eventuale soppressione dei controlli di qualità in caso di spedizione
all' intemo degli Stati membri ( punto n.45 del memorandum tedesco )
   La questione è stata sottoposta dalla Commissione agli Stati membri in
occasione della riunione del gruppo di esperti ad hoc . E' risultato in effetti
che la rigida applicazione del regolamento ( CEE) n. 263G/69 presenta difficoltà
in alcuni Stati membri , ma non è stato possibile individuare ima facile solu­
zione ,
   2 . Eventuale riduzione dei controlli di qualità in occasione dell' esporta¬
zione di ortofrutticoli , verso i paesi terzi in partite di piccola gntità
   Anche la questione del controllo obbligatorio delle partite di ortofrut­
ticoli che formano oggetto di norme comuni di qualità e che vengono esportati
fuori dalla Comunità è stata discussa dagli esperti degli Stati membri ed è
riàultato che in tutti gli Statò membri , ad eccezione della Repubblica federale
di Germania , l' applicazione del regolamento ( CEE) n. 496/70 della Commissione ,
del 17 marzo 1970 , non crea alcun problema e che il mantenimento della rego­
lamentazione esistente sembra opportuno . Va osservato che il controllo obbli­
gatorio all' esportazione degli ortofrutticoli normalizzati e il rilascio
di un certificato per le partite giudicate conformi alle norme in questione
sono stati riportati dall' OCSE , nell' ambito del "Regime " per l' applicazione
di norme internazionali degli ortofrutticoli , in due decisioni del Consiglio
adottate rispettivamente il 28 luglio 1964 ( 76 0 seduta) e il 30 luglio 1973
(49° seduta).
In tali condizioni , sembra difficile che la Comunità possa prendere un' ini­
ziativa unilaterale intesa a limitare i }. controllo all' esportazione di par­
tite di una certa entità.
Conclusione : per quanto riguarda il primo punto , la Commisàone sta studiando
le soluzioni che potrebbero assicurare un efficace controllo di qualità nel
rispetto delle norme relative all' istituzione del mercato comune e adotterà
le misure necessarie .
Per quanto riguarda invece il secondo punto , la Commissione non prevede di
modificare la regolamentazione esistente .
 ---pagebreak---                                       - 17 -                   VI/2047/75
        D, SETTORE DEI GRASSI       .
        Nel settore dei grassi la Commissione -.nell' ambito del competente
Comitato di gestione - sta esaminando la possibilità di semplificare alcune
disposizioni dell * organizzazione dei mercati , in particolare per quanto
riguarda la modifica delle condizioni alle quali i semi' oleosi e l' olio d*
oliva vengono presentati ali* intervento e sono rimessi in vendita da parte
degli organismi d' intervento.                                                ,
        E. SETTORE DEI PRODOTTI NON COMPRESI NELL l ALLEGATO II
    1 . Complessità del regime degli elementi mobili riscossi all' importazione
        (punto n.41 del memorandum tedesco)
    a) onde evitare che l' elemento mobile venga fissato a livelli minimi privi
di portata economica e semplificare cosi' il compito delle amministrazioni
incaricate della riscossione , lo scorso mese la Commissione ha presentato al .
Consiglio un progetto di regolamento inteso ad aumentare il livello minimo
al di sotto del quale non viene riscosso alcun elemento mobile *
Conclusione : la misura prevista avrà come conseguenza pratica l' eliminazione
del 5 ch circa degli elementi mobili riscossi all' importazione dei prodotti
e del 50 C/J degli elementi risoossi negli scambi tra la Comunità originaria e
i nuvó Stati membri e tra questi ultimi ,
    b) e' stato proposto un margine di 1 UC/lOO kg, al di sotto del quale il
tasso dell' elemento mobile rimane immutato , onde evitare troppo frequenti
modifiche dei tassi .
       Il problema è stato esaminato dal gruppo di esperti "articolo 235 "» Ne
è risultato che i vantaggi che potrebbero derivare dalla soluzione proposta
sarebbero minimi; gli esperti , nel complesso , non sembrano pertanto favorevoli
a tale misura.
Conclusione : la Commissione non prevede di modificare la regolamentazione
esistente .
    c) la Commissione ha esaminato nello stesso spirito la possibilità di portare
la periodicità delle fissazioni degli elementi mobili da tre a quattro mesi ,
a date fisse . Questo problema è apparso connesso alle variazioni del prezzo
d' entrata dei prodotti agricoli d base.
Conclusione : verranno presentate proposte intese ad estendere il periodo
di fissazione degli importi in modo che questo coincida , per quanto possibile ,
 con la date di variazione del prezzo d' entrata applicabile ai prodotti di
base , onde evitare una fissazione supplementare determinata da tali variazioni»
 ---pagebreak---                                      - 18 -               VI/2047/75
   2 , Semplificazione dei meccanismi di concessione delle restituzioni
       (punto n, 44 del memorandum tedesco)
      La Commissione ha esaminato il problema in collaborazione con gli esperti
degli Stati membri. Non è stato raggiunto alcun accordo oirca la modifica della
normativa attuale .
Conclusione : la Commissione non prevede di modificare la regolamentazione
esistente .
 ---pagebreak---                                                               VI/2047/75
                                     ALLEGATO II
                     PROGETTO DI RISOLUZIONE DSL CONSIGLIO
                relativa alle msiure da adottare per semplificare
                          la regolamentazione agricola
■ IL CONSIGLIO BELLE COIlUtTITA * EUROPEE,                   .
  visto il progetto della Commissione ,
  consapevole delle difficoltà ohe le amministrazioni comunitarie e nazionali
  devono affrontare per la gestione e l' applicazione delia politica agraria
  comune , tenuto conto in particolare della necessità di agire sempre più
  rapidamente per adeguarsi all' evoluzione dei mercati ;
  desideroso , tuttavia , di migliorare per quanto possibile tale situazione ;
   HA ADOTTATO LA. PRESENTE RISOLUZIONE :
                                            I.
  Il Consiglio sottolinea la necessita di provvedere a che la regolamentazione
  agraria possa essere applicato senza eccessive difficoltà sia dalle amministra­
  zioni nazionali siasi dagli ambienti professionali interessati .
                                           II.
  Il Consiglio prende atto dei lavori intrapresi dalla Commissione al fine di
  semplificare la regolamentazione agraria comunitaria e invita la Commissione
  a proseguire la sua attività in tal sensè.
                                         III .
  Il Consiglio invita gli Stati membri ad assicurare un migliore coordinamento
  tra tutti i servizi nazionali responsabili dell' applicazione della regola­
  mentazione agraria , in particolare con i servizi doganali .
                                         IV.
  Il Consiglio constata che , per quanto riguarda i    termini di applicazione
  della regolamentazione agraria, la sua risoluzione del 27 giugno 1974 » relativa
 ---pagebreak---                                       - 2 -
alle misure da adottare per semplificare i compiti delle amministrazioni ,
non ha mai potuto essere rispettata in pratica né dal Consiglio stesso né
dalla Commissione ; che t; al e situazione è dovuta in particolare al caratte­
re operazionale della gestione della politica agraria comune .
Pertanto , per quanto riguarda i termini di entrata in vigore della regola­
mentazione agraria, il Consiglio , considerando che il termine di sei setti­
mane previsto dalla risoluzione del         giugno 1974 citata sopra non può es­
sere sempre rispettato :
– ritiene che in ogni modo un termine ragionevole debba essere trovato per
  tener conto nei singoli casi dei termini pratioi necessari all' applica­
  zione amministrativa di tali atti , tale termine non dovendo comunque es­
  sere inferiore a una settimana;
- prowederà ad adottare misure che consentano alla Commissione di dispor­
  re di termini sufficienti per la messa a punto , in condizioni normali ,
  delle relative disposizioni di applicazione e invita la Commissione a
  presentare tempestivamente le sue proposte »