CELEX: C1998/312/48
Language: it
Date: 1998-10-10 00:00:00
Title: Ricorso delle società Groupe Perry SA e Isibiris contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 agosto 1998 (Causa T-132/98)

C 312/20               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    10.10.98
Ricorso dell'ente AeÂroports de Paris contro la Commis-               L'applicazione del regolamento n. 17/62 eÁ illegittima in
 sione delle ComunitaÁ europee presentato il 7 agosto 1998            quanto il caso di specie rientra chiaramente nel settore dei
                       (Causa T-128/98)                               trasporti aerei e l'intero settore dei trasporti eÁ stato sot-
                                                                      tratto al campo di applicazione delle disposizioni del sud-
                         (98/C 312/47)                                detto regolamento. Secondo il ricorrente l'errata applica-
                                                                      zione di tale regolamento inficia la decisione con un grave
                (Lingua processuale: il francese)                     vizio di procedura.
Il 7 agosto 1998 l'ente pubblico AeÂroports de Paris (ADP),           In secondo luogo, il ricorrente deduce una violazione dei
con sede sociale a Parigi, con l'avv. Hugues Calvet, del              diritti della difesa, poicheÂ la decisione impugnata eÁ in
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso            totale contraddizione con la posizione esplicitamente for-
lo studio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand-Rue, ha presen-             mulata dalla Commissione nel corso del procedimento
tato dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ              amministrativo.
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
europee.
                                                                      In terzo luogo, il ricorrente sostiene che la decisione impu-
                                                                      gnata contiene varie lacune che ne inficiano gravemente la
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       motivazione.
Ð annullare la decisione dell'11 giugno 1998, con cui la
                                                                      In quarto luogo, il ricorrente ritiene che la Commissione
     Commissione dichiara che l'ADP ha violato l'art. 86
                                                                      abbia applicato erroneamente il disposto dell'art. 86 del
     del Trattato CE e ingiunge all'ente pubblico di porre
                                                                      Trattato CE: il ricorrente non eÁ un'impresa ai sensi di
     fine all'infrazione due mesi dalla notificazione della
                                                                      detto articolo; la definizione di mercato su cui si eÁ basata
     decisione medesima;
                                                                      la Commissione eÁ gravemente inesatta; il ricorrente non
                                                                      occupa una posizione dominante; il suo comportamento
Ð condannare la Commissione al pagamento di tutte le                  non corrisponde a quanto previsto dall'art. 86 e non gli si
     spese sostenute dal ricorrente nell'ambito del presente          può imputare alcuna discriminazione.
     ricorso per annullamento.
                                                                      In quinto luogo, il ricorrente afferma che le regole di con-
Motivi e principali argomenti                                         correnza non possono essergli applicate, nel caso di specie,
                                                                      in forza dell'art. 90, n. 2, del Trattato CE.
Il ricorrente eÁ un ente di diritto pubblico incaricato dell'or-
ganizzazione, della gestione e dello sviluppo di tutti gli
                                                                      Infine, il ricorrente conclude che la Commissione ha vio-
impianti di trasporto aereo civile stabiliti nell'area parigina
                                                                      lato l'art. 222 del Trattato CE e commesso uno sviamento
e che hanno lo scopo di agevolare gli arrivi e le partenze
                                                                      della funzione dell'art. 86 del Trattato CE, il che costitui-
degli aeromobili, di guidare la navigazione, di garantire
                                                                      sce uno sviamento di potere.
l'imbarco, lo sbarco e l'accompagnamento a terra dei pas-
seggeri, delle merci e della posta trasportati per via aerea.
Nel 1995 la societaÁ Alpha Flight Services, che fornisce ser-
vizi di commissariato aereo (catering) sull'aeroporto di
Paris-Orly, ha presentato una denuncia formale contro
l'AeÂroports de Paris in quanto quest'ultimo imporrebbe
canoni discriminatori ai fornitori di servizi di commissa-            Ricorso delle societaÁ Groupe Perry SA e Isibiris contro
riato aereo in violazione del disposto dell'art. 86 del Trat-         la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il
tato CE.                                                                                      12 agosto 1998
                                                                                             (Causa T-132/98)
Con la decisione impugnata la Commissione ha dichiarato
                                                                                               (98/C 312/48)
che il ricorrente ha violato il disposto all'art. 86 del Trat-
tato CE avvalendosi della propria posizione dominante di
gestore degli aeroporti parigini per imporre un canone                               (Lingua processuale: il francese)
discriminatorio negli aeroporti di Orly e Roissy-Charles de
Gaulle ai prestatori o agli utilizzatori di servizi d'assistenza      Il 12 agosto 1998 le societaÁ Groupe Perry SA e Isibiris,
o di altra auto-assistenza a terra relativi al commissariato          entrambe con sede in Lussemburgo, con l'avvocato domi-
aereo (comprese le attivitaÁ di carico e di scarico dagli aerei       ciliatario Fernand Entringer, del foro di Lussemburgo,
di cibo e bevande, la pulizia degli aerei e l'assistenza              34 a, rue Philippe II, hanno proposto dinanzi al Tribunale
merci). Ai sensi dell'art. 2 di tale decisione, la ricorrente eÁ      di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro
tenuta a porre termine alla suddetta infrazione propo-                la Commissione delle ComunitaÁ europee.
nendo ai prestatori di servizi di assistenza a terra interes-
sati un regime non discriminatorio di canoni commerciali
                                                                      Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
entro un termine di due mesi a partire dalla notificazione
della decisione impugnata.
                                                                      Ð dichiarare che la Commissione ha commesso illeciti;
Il ricorrente ritiene che la decisione impugnata sia affetta
da un vizio di procedura e che questo motivo di illegitti-            Ð dichiarare che tali illeciti comportano la responsabilitaÁ
mitaÁ esterna debba comportare l'annullamento dell'atto.                   extracontrattuale dell'Unione;
 ---pagebreak--- 10.10.98               IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                 C 312/21
Ð dichiarare che sussiste un nesso causale tra il danno                 lineano inoltre che la Commissione eÁ stata al tempo stesso
    subito dalle ricorrenti e tali illeciti;                            giudice e parte in questo caso. Esse ne traggono la conclu-
                                                                        sione che l'istituzione convenuta ha violato l'art. 6 della
                                                                        Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Ð dichiarare che l'Unione eÁ tenuta a risarcire tale danno;
                                                                        Le ricorrenti sostengono che, in seguito a tale comporta-
Ð dare atto alla Groupe Perry che essa valuta tale danno
                                                                        mento illecito, la societaÁ Groupe Perry non può pi conti-
    nella somma di 10 000 000 ECU;
                                                                        nuare a lavorare con la Commissione, che era il suo unico
                                                                        cliente e non può nemmeno trovare altri clienti a causa
Ð dare atto alla Isibiris che essa valuta tale danno nella              della pubblicitaÁ negativa fatta nei suoi confronti dalla
    somma di 500 000 ECU;                                               stampa internazionale. Pertanto essa eÁ stata danneggiata
                                                                        fino alla rovina e richiede la somma di 10 000 000 di ECU
                                                                        per l'insieme dei danni materiali e morali.
Ð condannare l'Unione alle spese.
Motivi e principali argomenti                                           Per quanto riguarda la societaÁ Isibiris, essa chiede la
                                                                        somma di 500 000 ECU a risarcimento del danno morale,
                                                                        e una dichiarazione nel senso che non deve rimborsare la
Le societaÁ ricorrenti chiedono il risarcimento del danno               somma di 540 000 ECU richiesta dalla Commissione.
che esse ritengono di aver subito in seguito ai provvedi-
menti adottati nei loro confronti dalla Commissione in
ragione di asserite irregolaritaÁ che esse avrebbero com-
messo nell'esecuzione di taluni contratti conclusi nell'am-
bito dei programmi riguardanti gli aiuti umanitari desti-
nati dall'Unione europea alla Bosnia e alla regione dei
Grandi Laghi in Africa. Secondo le ricorrenti, la Commis-                     Cancellazione dal ruolo della causa T-285/97 (1)
sione ha sanzionato le due societaÁ omettendo di liquidare                                      (98/C 312/49)
le fatture scadute, vietando ai suoi servizi di concludere
contratti con esse, assegnando i dipendenti del Groupe
Perry ad altre societaÁ e richiedendo alla Isibiris la restitu-                         (Lingua processuale: l'inglese)
zione di una somma rilevante.
                                                                        Con ordinanza 7 luglio 1998, il Presidente della Seconda
Le ricorrenti sostengono che la Commissione ha agito così               Sezione del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
in base ad una relazione dell'UnitaÁ di coordinamento della             pee ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa
lotta antifrode (UCLAF), redatta in seguito ad un'inchiesta             T-285/97: Kuljetusliike R. Pynnönen Oy contro Commis-
condotta dallo stesso servizio, senza sentire previamente le            sione delle ComunitaÁ europee.
societaÁ di cui trattasi, alle quali essa si eÁ comunque rifiu-
tata di trasmettere la summenzionata relazione. Esse sotto-             (1) GU C 7 del 10.1.1998.