CELEX: C1998/094/18
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal presidente dell'arrondissementsrechtbank dell'Aia con ordinanza 19 dicembre 1997, nella causa Emesa Sugar (Free Zone) NV contro 1. Stato dei Paesi Bassi, 2. Hoofdproductschap voor akkerbouwproducten, 3. Land Aruba (Causa C-17/98)

28.3.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 94/9
     la possibilitaÁ di applicazione delle deroghe previste ai        Essa non può condividere l'analisi fatta dalle autoritaÁ fran-
     paragrafi 2 e 3 del predetto art. 92. Questo punto               cesi, secondo la quale, sul piano tecnico, vi sono due tipi
     della decisione non potrebbe non subire le conseguenze           di appalto, relativi, rispettivamente, a lavori nel sottosuolo
     della illegittima valutazione compiuta ai fini                   (elettrificazione), e all'installazione di «materiale fuori dal
     dell'art. 92.1 denunciata col precedente motivo, il cui          suolo» (illuminazione pubblica); infatti, le due operazioni
     accoglimento travolgerebbe quanto eÁ stato statuito nel          sono strettamente collegate e il riferimento alla nomencla-
     presupposto della incompatibilitaÁ dell'aiuto.                   tura NACE e alle nomenclature CPOC e CITI eÁ privo di
                                                                      pertinenza.
5) IllegittimitaÁ dell'ordine di recupero per violazione dei
     principi di tutela del legittimo affidamento, di propor-
     zionalitaÁ e di uguaglianza.                                     Peraltro, la Commissione sostiene, visti, segnatamente, i
                                                                      bandi di gara pubblicati sia nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                      ComunitaÁ europee che nel «Bulletin Officiel des Annonces
(1) Decisione 98/95/CE della Commissione (GU L 20 del
    27.1.1998, pag. 30).                                              des MarcheÂs publics» francese, che il SYDEV, e non i sin-
                                                                      goli consorzi intercomunali di elettrificazione della Van-
                                                                      dea, dev'essere considerato quale unico ente aggiudicatore
                                                                      per gli appalti di cui si tratta. Dal momento che l'ente
                                                                      aggiudicatore, ai sensi della direttiva, può essere un ente
                                                                      sprovvisto di personalitaÁ giuridica, la questione di chi sia
Ricorso presentato il 22 gennaio 1998 contro la Repub-                giuridicamente parte del contratto mediante il quale
 blica francese dalla Commissione delle ComunitaÁ europee             l'appalto eÁ stato aggiudicato non eÁ determinante ai fini
                                                                      dell'identificazione dell'ente aggiudicatore. Infine, i lavori
                         (Causa C-16/98)
                                                                      di cui si tratta hanno la stessa finalitaÁ, e sono destinati ad
                           (98/C 94/17)                               assolvere un'unica funzione economica e tecnica: la realiz-
                                                                      zazione di un programma pluriennale di elettrificazione sul
Il 22 gennaio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               territorio del dipartimento della Vandea. A variare eÁ la
pee, rappresentata dai signori Hendrik van Lier, consigliere          sola localizzazione geografica dei lavori nell'ambito dello
giuridico, e Olivier Couvert-CasteÂra, dipendente nazionale           stesso dipartimento. Questa differenza non consente di
a disposizione del servizio giuridico, in qualitaÁ di agenti,         distinguiere diverse opere, ma comporta solamente la
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Car-             distinzione in pi lotti nell'ambito della stessa opera.
los Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha pro-               Orbene, ai sensi del secondo comma dell'art. 14, n. 10,
posto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-           della direttiva, quando un'opera eÁ suddivisa in pi lotti, il
pee un ricorso contro la Repubblica francese.                         valore di ogni lotto deve essere preso in considerazione
                                                                      per la stima del valore dell'appalto.
La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
Corte voglia:                                                         Gli avvisi di aggiudicazione pubblicati confermano la tesi
                                                                      della Commissione, secondo la quale la scissione degli
Ð dichiarare che la Repubblica francese, in occasione                 appalti ha avuto il risultato di riservare i contratti a
     della procedura di appalto indetta dal Syndicat deÂpar-          imprese locali, meglio informate sulla reale estensione del
     tement d'eÂlectrification de la VendeÂe nel dicembre             programma di lavori; tali avvisi mostrano infatti che gli
     1994 per l'aggiudicazione di lavori di elettrificazione e        appalti sono stati attribuiti nel loro complesso a un gruppo
     di illuminazione pubblica, eÁ venuta meno agli obblighi          ristretto di imprese del dipartimento della Vandea.
     ad essa incombenti in forza della direttiva 93/38/
     CEE (1), considerata nei suoi artt. 4, n. 2, 14, nn. 1,
                                                                      (1) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 84.
     10 e 13, noncheÂ negli artt. 21, 24 e 25;
                                                                      (2) Sentenza della Corte nella causa C-311/96, GU C 212 del
                                                                          12.7.1997, pag. 6.
Ð condannare la Repubblica francese alle spese del pro-
     cedimento.
Motivi e principali argomenti
In occasione dello svolgimento della procedura di aggiudi-
cazione di appalti pubblici per i lavori di cui si tratta             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal presi-
(dalla fine del 1994 all'inizio del 1996), la direttiva del           dente dell'arrondissementsrechtbank dell'Aia con ordi-
Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE non era ancora                    nanza 19 dicembre 1997, nella causa Emesa Sugar (Free
stata trasposta in Francia (2). Tuttavia, l'ente aggiudicatore        Zone) NV contro 1. Stato dei Paesi Bassi, 2. Hoofdpro-
era tenuto ad applicare al procedimento di aggiudicazione                 ductschap voor akkerbouwproducten, 3. Land Aruba
di cui si tratta le disposizioni della direttiva, a motivo del-
                                                                                              (Causa C-17/98)
l'effetto diretto a questa riconosciuto a decorrere dal
1o luglio 1994.                                                                                  (98/C 94/18)
La Commissione considera che il complesso dei lavori di
elettrificazione e di illuminazione pubblica di cui si tratta         Con ordinanza 19 dicembre 1997, pervenuta in cancelleria
rientrino nella competenza di un unico ente aggiudicatore             il 23 gennaio 1998, nella causa Emesa Sugar (Free Zone)
e constituiscano una sola opera, artificialmente scissa per           NV contro 1. Stato dei Paesi Bassi, 2. Hoofdproductshap
eludere gli obblighi discendenti dalla direttiva.                     voor akkerbouwproducten, 3. Land Aruba il presidente
 ---pagebreak--- C 94/10                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       28.3.98
dell'arrondissementsrechtbank dell'Aia ha sottoposto alla               8. Se la decisione di modifica del Consiglio (97/803/CE)
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti que-                 sia incompatibile con l'art. 133, primo comma del
stioni pregiudiziali:                                                       Trattato CE.
                                                                        9. Se la menzionata decisione di modifica del Consiglio
 1. Se la revisione di medio periodo del 1o dicembre                        sia giuridicamente valida in relazione alle aspettative
      1997 della decisione relativa all'associazione attuata                che sono sorte in seguito all'opuscolo illustrativo
      con decisione del Consiglio 24 novembre 1997 (97/                     DE 76 dell'ottobre 1993 diffuso dalla Commissione,
      803/CE, GU L 329 del 29.11.1997, pag. 50) Ð pi                       dato che in esso a proposito della sesta decisione
      in particolare l'art. 108 ter, n. 1, introdotto con tale              PTOM alla pag. 16 si fa presente che la durata di
      decisione, noncheÂ l'esclusione del «milling» come atto               validitaÁ di tale decisione eÁ di dieci anni (precedente-
      di lavorazione rilevante per l'origine Ð rispetti il                  mente cinque anni).
      principio di proporzionalitaÁ.
                                                                      10. Se il sopra menzionato art. 108 ter introdotto il
                                                                            1o dicembre 1997 sia inefficace al punto da dover
 2. Se sia ammissibile che la menzionata decisione del                      essere considerato invalido.
      Consiglio Ð pi in particolare l'art. 108 ter, n. 1 con
      essa introdotto, noncheÂ l'esclusione del «milling»
      come atto di lavorazione rilevante per l'origine Ð              11. Se il giudice nazionale (del procedimento sommario)
      abbia conseguenze restrittive (in maniera rilevante)                  sia competente, in circostanze quali quelle precisate
      che vanno al di laÁ di quanto sia possibile con l'ausilio             nella sentenza Zuckerfabrik Süderdithmarschen e a.
      di misure di salvaguardia ai sensi dell'art. 109 della                (C-143/88 e C-92/89) e successive sentenze ad adot-
      decisione relativa all'associazione.                                  tare in anticipo un provvedimento provvisorio qua-
                                                                            lora incomba una violazione del diritto comunitario
                                                                            da parte di un organismo esecutivo non comunitario
 3. Se sia compatibile con il Trattato CE, in particolare                   riconosciuto dal diritto comunitario, affincheÂ sia
      con la sua parte IV, il fatto che una decisione del                   impedita una tale violazione.
      Consiglio come indicata nell'art. 136, secondo
      comma, di tale Trattato Ð nella presente fattispecie            12. Ammesso che la questione n. 11 sia risolta affermati-
      la menzionata decisione 97/803/CE Ð contenga                          vamente e che l'esame delle circostanze indicate sub
      restrizioni quantitative alle importazioni o misure di                11 non spetti al giudice nazionale ma alla Corte di
      effetto equivalente.                                                  giustizia, se le circostanze indicate in questa ordi-
                                                                            nanza ai punti 3.9-3.11 siano di natura tale che sia
                                                                            giustificato un provvedimento come indicato sub 11.
 4. Se sulla soluzione della questione n. 3 incida:
      a) il fatto che queste restrizioni o misure assumano
          la forma di contingenti tariffari o di restrizioni
          nelle disposizioni sull'origine oppure di un
          cumulo di entrambi e rispettivamente
                                                                      Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                           il Regno di Spagna, presentato il 23 gennaio 1998
      b) il fatto che le disposizioni di cui trattasi conten-                                 (Causa C-18/98)
          gano o meno misure di salvaguardia.
                                                                                                (98/C 94/19)
 5. Se dal Trattato CE, in particolare dalla sua parte IV,            Il 23 gennaio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
      derivi che nell'ambito dell'art. 136, secondo comma,            pee, rappresentata dalla signora Christina Tufvesson e dal
      realizzazioni acquisite Ð nel senso di misure favore-           signor Eric Gippini Fournier, in qualitaÁ di agenti, con
      voli agli PTOM Ð non possono pi essere modificate              domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
      a favore degli PTOM o annullate.                                Gómez de la Cruz, Centre Wagner, C 254, ha presentato
                                                                      dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un
                                                                      ricorso contro il Regno di Spagna.
 6. Qualora questo non sia pi effettivamente possibile,
      se i singoli possano far valere tale circostanza in un
      procedimento dinanzi ai giudici nazionali.                      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                      1. dichiarare che, non avendo adottato e messo in vigore,
 7. In quale misura si debba ritenere che la decisone                     neÂ avendo comunicato le disposizioni legislative, rego-
      PTOM del 1991 (91/482/CEE, GU L 263 con retti-                      lamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
      fica nella GU 1993 L 15, pag. 33) rimanga in vigore                 alla direttiva del Consiglio 10 maggio 1993, 93/22/
      inalterata durante il periodo di dieci anni di cui al               CEE (1), relativa ai servizi di investimento nel settore
      suo articolo 240, n. 1, in quanto il Consiglio non le               dei valori mobiliari, il Regno di Spagna eÁ venuto meno
      ha apportato alcuna modifica nel corso del primo                    agli obblighi incombentigli a norma del Trattato CE;
      quinquennio come indicato nell'art. 240, n. 3, inizio,
      della decisone stessa.                                          2. condannare il convenuto alle spese.