CELEX: 61984CC0254
Language: it
Date: 1986-01-21 00:00:00
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Mancini del 21 gennaio 1986. # G. J. J. De Jong contro Direzione della Sociale Verzekeringsbank. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Raad van Beroep Amsterdam - Paesi Bassi. # Previdenza sociale - Assicurazione generale olandese per la vecchiaia. # Causa 254/84.

CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
      G. FEDERICO MANCINI
      del 21 gennaio 1986*
      
      
         Signor Presidente,
      
      
         signori Giudici,
      
      
               1. 
            
            
               Con ordinanza 19 ottobre 1984, pervenuta dieci giorni più tardi alla cancelleria di questa Corte, il Raad van Beroep di Amsterdam vi chiede « se sia conforme all'articolo 51 del trattato CEE e al regolamento n. 1408/71 — in particolare al suo allegato VI, sub I, n. 2 — il fatto che, al momento in cui si liquida la pensione spettante ad un uomo coniugato, la moglie di costui, pur avendo dopo il 1o gennaio 1957 maturato periodi contemplati nella lettera e) del suddetto n. 2, perda i vantaggi che la normativa olandese — in particolare gli articoli 1, lettera a), e 5 regio decreto 20 dicembre 1956 (Stb. 628), basato sull'articolo 45 dell'Algemene Ouderdomswet — collega a periodi di assicurazione ». Il quesito è stato posto nel quadro di una lite insorta fra il signor G. J. J. De Jong, cittadino olandese, e la Sociale Verzekeringsbank (SVB), che è l'ente assicuratore nazionale, circa l'importo della pensione di vecchiaia a cui il primo ha diritto.
               In Olanda questa prestazione è regolata dalla legge generale sulla vecchiaia (Algemene Ouderdomswet: di seguito « AOW »), che entrò in vigore il 1o gennaio 1957. Più volte fatta oggetto di modifiche, tale disciplina fu integrata da alcune norme comunitarie contenute nell'allegato VI al regolamento del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408/71 (GU L 230 del 22.8.1983, pag. 11). Di essa ho dato un'ampia sintesi concludendo in causa 284/84, Spruyt/SVB. Qui, pertanto, mi limiterò a ricordare che, secondo le sue disposizioni: a) la donna coniugata non ha più un diritto autonomo alla pensione; b) solo il marito, quando compie i 65 anni, può pretenderla per sé e per la moglie in base ai periodi di assicurazione rispettivamente maturati; e) per ciascun anno in cui uno dei coniugi risulta non assicurato, l'importo della pensione spettante al marito è ridotto dell'1%.
               L'AOW contiene inoltre una disciplina transitoria che regola i casi in cui il beneficiario della pensione abbia compiuto il 15o anno — dies a quo dei 50 anni necessari a maturare l'importo massimo — prima del 1o gennaio 1957. Più precisamente, gli anni che precedono tale data sono considerati come periodo assicurativo purché il beneficiario abbia risieduto nei Paesi Bassi per sei anni, anche non consecutivi, dopo il compimento del 59o anno (articolo 43) e sia un cittadino olandese residente abitualmente nel proprio Stato (articolo 44). Questi requisiti sono stati peraltro temperati dal regio decreto 20 dicembre 1956 (Stb. 628). Così, secondo l'articolo 1, lettera a), gli anni durante i quali una persona, pur non risiedendo in Olanda, è stata assicurata ai sensi dell'AOW sono assimilati a periodi di residenza in questo paese. Un'analoga assimilazione opera l'articolo 5, n. 1, lettera a) nei confronti dei cittadini olandesi che siano stati ininterrottamente assicurati dal 1o gennaio 1957 al 65o anno.
               Sul piano comunitario, le norme rilevanti nella nostra causa sono previste dalle lettere a), e) ed f) del n. 2, sub I, allegato VI regolamento n. 1408/71. Anche di esse mi sono a lungo occupato nelle conclusioni Spruyt. Rinvio dunque a tale testo per quanto riguarda i loro contenuti, la loro portata e i motivi di politica legislativa che le ispirano.
            
         
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               Nato il 27 luglio 1918, il signor De Jong si sposò il 30 ottobre 1950 in Italia con la signorina Costantino. A seguito del matrimonio, quest'ultima, che è nata il 4 agosto 1920, assunse la cittadinanza olandese. Il 16 febbraio 1951 i De Jong stabilirono la loro residenza nei Paesi Bassi. Nel 1975 il marito si vide riconoscere un'inabilità totale al lavoro e da allora fruì di una prestazione previdenziale ai sensi della legge che regola l'assicurazione contro l'inabilità al lavoro (Wet op de Arbeidsongeschiktheidsverzekering: WAO). Il 17 aprile 1982 la famiglia si trasferì definitivamente in Italia, dove, il 27 luglio 1983, De Jong compì 65 anni, così maturando il diritto alla pensione per sé e per la moglie.
               Nel calcolare l'importo del beneficio, la SVB considerò anzitutto che, come titolare di una prestazione WAO, il De Jong era rimasto assicurato ai sensi dell'AOW, conformemente all'articolo 1, n. 1, lettera g) del regio decreto 19 ottobre 1976 (Stb. 557), anche dopo aver lasciato l'Olanda. Con una carriera assicurativa ininterrotta a partire dal 1o gennaio 1957, egli possedeva dunque i requisiti necessari a ottenere i vantaggi previsti dal regime transitorio (articoli 43 e 44 AOW e articoli 1 e 5 regio decreto 20 dicembre 1956) e, per ciò stesso, aveva diritto all'importo massimo della pensione.
               Non così la moglie. Risultando assicurata dal 1o gennaio 1957 al 17 aprile 1982, data in cui seguì il marito in Italia, essa non poteva godere dei medesimi vantaggi: ciò sia perché dopo il 59o compleanno del marito (27 luglio 1977) non aveva mantenuto la residenza in Olanda [articoli 43 AOW e 1, lettera a) regio decreto 20 dicembre 1956], sia perché, tra il 1o gennaio 1957 e il 65o anniversario di De Jong non era stata assicurata ai sensi degli articoli 44 AOW e 5, lettera a) del detto decreto. In virtù della lettera e), n. 2, sub I, allegato VI, tuttavia, potevano esserle riconosciuti come periodi assicurativi i mesi intercorsi tra il 17 aprile 1982 (partenza per l'Italia) e il 27 luglio 1983 (65o compleanno del marito). Alla moglie, inoltre, la stessa norma attribuiva, in quanto coincidenti coi periodi assicurativi di De Jong, gli anni successivi al matrimonio compresi fra il 16 febbraio 1951 (data del suo stabilimento in Olanda) e il 1o gennaio 1957. Sempre a stregua della lettera e), essa non poteva invece esigere il riconoscimento del periodo che va dal suo 15o compleanno al 15 febbraio 1951.
               Questi rilievi indussero la SVB a detrarre dalla pensione del De Jong una somma corrispondente ai 15 anni durante i quali la moglie non era stata assicurata e quindi a liquidarla nella misura dell'85%. Il pensionato impugnò allora il provvedimento davanti al Raad van Beroep di Amsterdam. Egli sostenne che, essendo stati assimilati a periodi assicurativi sulla base della lettera e) dell'allegato VI, i mesi intercorsi fra il 17 aprile 1982 e il 27 luglio 1983 dovevano essere riconosciuti alla moglie anche ai sensi dell'AOW. Ciò avrebbe permesso di considerare quest'ultima come ininterrottamente assicurata dal 1o gennaio 1957 al 27 luglio 1983 e pertanto di attribuirle, in forza dell'articolo 5 regio decreto 20 dicembre 1956, gli anni compresi fra il 15o anniversario e il giorno del suo arrivo in Olanda.
               Il giudice adito ritenne opportuno sospendere il procedimento per sottoporvi la domanda che ho citato all'inizio. Nella motivazione dell'ordinanza di rinvio si legge che essa mira in sostanza ad accertare il significato dell'espressione « periodi da prendere in considerazione come periodi di assicurazione » contenuta nella suddetta lettera e) e, in particolare, a stabilire se tali periodi producano le stesse conseguenze giuridiche che l'AOW riconosce ai periodi di effettiva assicurazione.
            
         
               3. 
            
            
               Nel corso della nostra procedura hanno presentato osservazioni scritte il governo dell'Aia, la SVB e la Commissione delle Comunità europee. In sede istruttoria, la Corte ha poi chiesto agli intervenuti di chiarire se, dopo la partenza per l'Italia, la De Jong avrebbe potuto evitare l'abbattimento della pensione in modi che non comportassero la sua continuata residenza nei Paesi Bassi.
               Dico subito che al quesito del giudice va data risposta affermativa. A vostro avviso — giova rammentarlo in limine — il regolamento n. 1408/71 « ha l'unico scopo di garantire il coordinamento fra le varie normative previdenziali » interne affiché i lavoratori migranti non perdano benefici stabiliti da queste ultime a causa della loro mobilità, mentre spetta ai legislatori degli Stati membri determinare « le condizioni di affiliazione ai ( ... ) regimi nazionali » (sentenze 12 luglio 1979, causa 266/78, Brunori, Race. 1979, pag. 2705; 24 aprile 1980, causa 110/79, Coonan, Race. 1980, pag. 1445; 23 settembre 1982, causa 276/81, SVB, Race. 1982, pag. 3027). È dunque alla luce di tali princìpi che vanno interpretate le norme di cui all'allegato VI, lettere a), e) ed f).
               Come ho messo in luce nelle conclusioni Spruyt, il primo e il terzo dei detti disposti estendono i vantaggi del regime transitorio previsto dall'AOW ai lavoratori che lasciano l'Olanda prima di aver compiuto i 65 anni, a patto che vi abbiano risieduto e lavorato negli anni precedenti l'entrata in vigore della legge nazionale (1o gennaio 1957) e successivi al loro 15o compleanno. La lettera e), per contro, mira ad evitare le conseguenze delle riduzioni che l'articolo 10 AOW consente di compiere sulla pensione degli uomini coniugati; a sua stregua, infatti, la moglie può far valere come periodi d'assicurazione gli anni successivi al matrimonio e precedenti il 1o gennaio 1957 durante i quali rimase in patria, e non fu quindi assicurata ai sensi dell'AOW, mentre il marito lavorava in Olanda.
               Bastano, mi sembra, queste precisazioni per concludere che la tesi proposta dal De Jong — gli anni contemplati dalla lettera e) valgono anche come periodi assicurativi ai fini dell'AOW — va oltre i limiti del coordinamento garantito dal diritto comunitario per introdurre condizioni d'affiliazione che la normativa olandese non prevede. Durante il periodo controverso, infatti, l'attuale signora De Jong non aveva alcun legame coi Paesi Bassi: non vi risiedeva, non vi lavorava, non era sposata con un lavoratore occupato nel loro territorio. La detta tesi, anzi, finisce paradossalmente con l'attribuire alla donna, nel momento in cui si sposa vantaggi superiori a quelli che ceteris paribus spettano al lavoratore celibe, se è vero che, secondo la lettera a), costui può ottenere il riconoscimento degli anni precedenti il 1o gennaio 1957, ma solo a condizione di avere nel loro corso effettivamente risieduto in Olanda.
               Ora, non era questo il risultato voluto dal legislatore comunitario quando, nell'integrare l'AOW, sancì per la donna coniugata la norma della lettera e). Come s'è visto, tale norma ha il solo scopo di evitare che la pensione dei mariti sia ridotta e così di proteggere il lavoratore che, emigrando dopo le nozze nei Paesi Bassi, non porti con sé anche la moglie. Tanta est vis matrimonii, verrebbe fatto di dire; ma tanto è anche il plus di tutela che il principio dell'articolo 48 trattato CEE offre, nella specie, rispetto alla legislazione olandese.
               Certo, l'applicazione di quest'ultima fa sì che De Jong perda il 15% della sua pensione. Tuttavia, come ha spiegato la SVB nel rispondere alla domanda della Corte, il sistema olandese prevede in casi del genere la possibilità di continuare a fruire dei vantaggi transitori stipulando un'assicurazione volontaria. La signora De Jong può ancora ricorrere a questo mezzo; e l'importo dei premi che sarebbe tenuta a pagare non differisce da quello dei contributi che, per ottenere il medesimo risultato, dovrebbe corrispondere a titolo di assicurazione obbligatoria. Anche alla luce di tale dato, è dunque da escludere che il regime transitorio dell'AOW ostacoli la libera circolazione dei lavoratori comunitari.
            
         
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               In base alle considerazioni che precedono suggerisco alla Corte di rispondere come segue al quesito posto dal Raad van Beroep di Amsterdam con ordinanza 19 ottobre 1984 nella causa fra il signor G. J. J. De Jong e la Sociale Verzekeringsbank:
               L'articolo 51 del trattato CEE e il n. 2, sub I, lettera e), dell' allegato VI del regolamento n. 1408/71 vanno interpretati nel senso che il beneficiario di una pensione di vecchiaia a stregua dell'Algemene Ouderdomswet non può pretendere di ottenere, per il tramite del medesimo AOW, vantaggi transitori in relazione a periodi diversi da quelli contemplati nella norma dell'allegato.