CELEX: 
Language: it
Date: 2000-09-16 00:00:00
Title: 2000/548/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 6 luglio 2000, sulla concessione del discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1998 - Risoluzione del Parlamento europeo recante le osservazioni che accompagnano la decisione del Parlamento europeo che concede il discarico alla Commissione per il sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1998 [COM(1999) 227 — C5-0003/1999 — 1999/2004(DEC)]

Avis juridique important

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52000BP0003

Risoluzione del Parlamento europeo recante le osservazioni che accompagnano la decisione del Parlamento europeo che concede il discarico alla Commissione per il sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1998 [COM(1999) 227 - C5-0003/1999 - 1999/2004(DEC)]  

Gazzetta ufficiale n. L 234 del 16/09/2000 pag. 0037 - 0040

Risoluzionedel Parlamento europeo recante le osservazioni che accompagnano la decisione del Parlamento europeo che concede il discarico alla Commissione per il sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1998 [COM(1999) 227 - C5-0003/1999 - 1999/2004(DEC)]IL PARLAMENTO EUROPEO,visti i conti di gestione e i bilanci finanziari del sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1998 [COM(1999) 227 - C5-0003/1999),vista la convenzione firmata a Lomé il 31 ottobre 1979 (sesto FES, Lomé II)(1),vista la convenzione firmata a Lomé l'8 dicembre 1984 (settimo FES, Lomé III)(2),vista la convenzione firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 (ottavo FES, Lomé IV)(3),vista la convenzione firmata a Maurizio il 4 novembre 1995 (ottavo FES, Lomé IV bis)(4),vista la relazione della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 1998, corredata delle risposte delle istituzioni (C5-0266/1999)(5),vista la raccomandazione del Consiglio del 13 marzo 2000 (C5-0154/2000),vista la sua risoluzione, del 13 aprile 2000, sul rinvio della decisione concernente il discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo [COM(1999) 227 - C5-0003/1999 - 1999/2004 (DEC)] in attesa di un impegno della Commissione ad emanare una serie di raccomandazioni in un piano d' azione entro il 15 maggio 2000,visto il piano d'azione della Commissione che risponde a ciascuno dei punti sollevati da questo Parlamento e che è stato adottato formalmente dal Collegio il 10 maggio 2000 e debitamente trasmesso alla commissione per il controllo dei bilanci,visto l'articolo 276 del trattato CE,visti l'articolo 93 e l'allegato V del suo regolamento,vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0167/2000),considerando quanto segue:A. La pressione esercitata dall'esterno da questo Parlamento ha aiutato la Commissione a trattare rapidamente numerosi casi di negligenza e irregolarità nella gestione del Fondo europeo di sviluppo.B. In questo il Parlamento, l'Ufficio per la lotta antifrode e la Corte dei conti non sono stati sistematicamente informati dalla Commissione su casi presunti o evidenti di frode o negligenza nei programmi di aiuto allo sviluppo, lasciando che in importanti casi fosse questo Parlamento a scoprire le irregolarità e ad allertare gli altri due organismi.C. La Commissione ha annunciato che in futuro informerà la commissione per il controllo dei bilanci, l'Ufficio per la lotta antifrode e la Corte dei conti dei suoi programmi di lavoro in materia di verifica e valutazione, delle irregolarità scoperte nonché delle misure correttive adottate o previste.D. In alcuni paesi sono emerse carenze generali nell'utilizzazione dell'aiuto nell'attuazione dei programmi di sostegno all'adeguamento strutturale, per cui l'uso di fondi di contropartita ha risentito a volte di una gestione inadeguata, di una supervisione carente e di una valutazione insufficiente.E. La Commissione intende in futuro elaborare dei memorandum d'intesa con i governi beneficiari in cui vengano specificati gli obblighi di questi ultimi, comprese misure correttive. Il primo di questi memorandum è stato sottoscritto nella Costa d'Avorio il 7 settembre 1999.F. La Commissione si è impegnata a informare questo Parlamento del recupero delle spese non ammissibili per altri sei paesi, non appena saranno completate le relazioni finali di verifica.G. Nel caso di recupero di fondi male amministrati dalle autorità dei paesi beneficiari, la Commissione dovrebbe tentare di assicurare un finanziamento supplementare equivalente alle ONG che operano nel paese beneficiario.H. Alcuni membri del personale della Commissione in forza presso le delegazioni in un certo numero di casi sembrano non aver agito con efficacia come prima linea di controllo per contrastare l'uso irregolare dei fondi. La Commissione sta portando avanti una riforma sostanziale che interessa anche il personale e le funzioni delle sue delegazioni.I. La Commissione cerca di migliorare radicalmente la velocità, la qualità e l'impatto dei programmi di aiuto esterno riesaminando il suo approccio all'assistenza, riunificando il ciclo del progetto sotto un unico organismo esterno, Europe Aid, destinato a sostituire il Servizio Comune Relex (SCR) creato nel luglio 1998, e trasferendo maggiori poteri alle delegazioni.J. A seguito dell'insistenza di questo Parlamento in favore di una tolleranza zero nei casi di frode, la Commissione ha promesso di recuperare i fondi oggetto di appropriazione indebita e di avviare indagini amministrative sul ruolo del personale delle delegazioni nelle irregolarità e si è impegnata ad avviare procedimenti disciplinari sulla base di prove che dimostrino il coinvolgimento nell'utilizzazione fraudolenta di fondi comunitari o nell'occultamento di tale utilizzazione.K. L'organico del Servizio di controllo interno, creato il 1o maggio 2000, non sarà al completo prima della fine del 2000.L. La Commissione migliorerà il flusso di informazioni per garantire che l'informazione di ritorno proveniente dalle relazioni di valutazione, spesso costose e la cui elaborazione richiede molto tempo, sia sistematicamente utilizzata nell'ideazione di programmi e progetti.M. La Corte dei conti, nella sua relazione annuale per il 1995(6), ricordava alla Commissione che la supervisione è esercitata soprattutto dalle delegazioni in ciascun paese interessato e chiedeva esplicitamente miglioramenti della sorveglianza a livello delle delegazioni e un rafforzamento dei controlli a livello di amministrazioni nazionali attraverso il ricorso sistematico ad assistenti tecnici.N. Nell'indagine del 1999 sul seguito dato, la Corte dei conti ha constatato che numerosi problemi segnalati in precedenza sussistevano ancora e che la Commissione era generalmente carente sul piano della valutazione dei prestatori di servizi, dell'analisi dei costi e della valutazione della cooperazione tecnica.O. Il 4 maggio 1999, il Parlamento ha concesso il discarico relativamente al sesto e settimo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1997(7), sulla base di impegni precisi che il Servizio comune Relex (SCR) avrebbe dimostrato di adottare un approccio più rigoroso e sistematico quanto agli appalti, all'esecuzione, al controllo e alla valutazione dei progetti, che il personale delle delegazioni avrebbe intensificato i controlli anziché ridurne il numero, che le valutazioni avrebbero misurato la qualità dei risultati piuttosto che la quantità dei contributi, che sarebbe stato introdotto un sistema contabile decentrato per consentire un controllo maggiore sui flussi finanziari e che sarebbe stata potenziata l'assistenza tecnica agli ordinatori nazionali.P. La Commissione ha garantito al Parlamento che, in risposta alla richiesta di un'operazione di benchmarking, continuerà ad adoperarsi per apprendere dalle migliori pratiche sui sistemi di controllo e di valutazione degli Stati membri.Q. La commissione per il controllo dei bilanci e la commissione per lo sviluppo e la cooperazione hanno lavorato in stretta cooperazione durante la procedura per il discarico del FES per l'esercizio 1998, in modo da tener conto degli aspetti del controllo di bilancio e della politica dello sviluppo nel quadro della valutazione dell'operato della Commissione nel 1998, nonché del suo piano d'azione,Adozione di un piano di azione1. riconosce che la Commissione ha compiuto un primo passo nel processo di riforma delle relazioni esterne, a livello sia della sua amministrazione centrale sia delle sue delegazioni, tentando di affrontare i problemi che riguardano la fornitura dell'aiuto esterno ed auspica, pertanto, che tale riforma comporti una gestione efficace dei fondi da parte della Commissione e delle autorità locali ed aiuti i beneficiari finali a realizzare l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile;2. si compiace per l'adozione da parte della Commissione di un piano d'azione ed attende con impazienza di ricevere uno scadenzario chiaro delle misure avviate da quest'ultima e, per quanto possibile, informazioni sui passi compiuti dai paesi beneficiari;Controllo costante del piano di azione3. si congratula per gli impegni assunti dalla Commissione e le chiede di informare regolarmente ogni sei mesi questo Parlamento, a partire dall'ottobre 2000, sui progressi realizzati nell'attuazione del piano d'azione:Verso un approccio orientato al risultatoa) dovrebbe essere adottato un approccio orientato al risultato in cui vengano stabiliti degli obiettivi chiari e distinti riguardo ai risultati concreti attesi dal programma di aiuto; le relazioni sulla cooperazione allo sviluppo dell'UE devono allinearsi ulteriormente alle norme CAS/OCSE e passare gradualmente dall'approccio basato sui contributi all'approccio basato sui risultati, prevedendo l'adozione entro il 2001 delle norme OCSE in materia di relazioni;b) si dovrebbe prestare maggiore attenzione ai livelli reali di esborso e occorrerebbe istituire dei meccanismi volti ad accrescere il tasso di esborso, in quanto la rapidità dello stesso influenza direttamente la capacità di raggiungere gli indigenti;Procedure amministrative e disciplinari indipendentic) dovrebbe essere accolto favorevolmente l'impegno della Commissione di avviare procedure amministrative e, se del caso, disciplinari; auspica che le suddette siano attuate in modo professionale e trasparente, fornendo informazioni al Parlamento caso per caso;Delegazionid) dato che la consistenza numerica e il profilo del personale di talune delegazioni non sempre è commisurato all'importo dei fondi gestiti nei paesi beneficiari, occorrerebbe riallocare le risorse umane, amministrative e finanziarie per garantire che la dimensione delle delegazioni corrisponda all'entità dei rischi e si potrebbe ricorrere maggiormente ad assunzioni in loco, in particolare per assicurare livelli adeguati di personale qualificato;e) occorrerebbe promuovere una cultura della responsabilità e un senso di responsabilità finanziaria nel personale delle delegazioni, enunciando chiaramente i ruoli dei funzionari, degli agenti locali e di altre categorie di personale, ponendo in particolare l'accento sui poteri di gestione dei capi delle delegazioni e garantendo che il personale delle stesse disponga di un maggiore grado di autonomia nell'adozione di decisioni finanziarie;f) dato che la Commissione conviene sulla necessità che il decentramento delle responsabilità alle delegazioni debba essere accompagnato da un rafforzamento del numero di funzionari dotati di competenze specifiche (ad esempio nel campo della sanità, dell'istruzione e delle pari opportunità tra i sessi) e di capacità di gestione dei progetti, dovrebbe essere designato del personale in possesso dell'esperienza richiesta, cui impartire una formazione di insediamento durante il passaggio delle consegne tra il personale uscente e quello entrante;g) sarebbe opportuno dare maggior rilievo alla valutazione del rendimento del personale delle delegazioni e, in particolare, della loro gestione di progetti e programmi di aiuto allo sviluppo;Relazioni tra amministrazione centrale e delegazionih) la comunicazione tra il centro e la periferia risulterebbe notevolmente migliorata grazie a un uso più sistematico delle tecnologie dell'informazione;i) l'attività del comitato del FES dovrebbe avere il suo nuovo fulcro nello stadio della programmazione del ciclo del progetto, concentrandosi su temi di politica e di strategia piuttosto che sull'esame di singoli progetti; il comitato dovrebbe esaminare unicamente i progetti più. importanti di dimensioni superiori ad un determinato limite;Valutazionij) le lezioni positive e negative tratte dalle valutazioni in loco dovrebbero essere trasmesse all'amministrazione centrale e alle altre delegazioni in modo da migliorare la pianificazione ed attuazione delle operazioni ulteriori;Sviluppo di capacità nei paesi beneficiarik) la sostenibilità dell'aiuto dovrebbe essere rafforzata promuovendo la titolarità di progetti e programmi di aiuto da parte di beneficiari locali e incoraggiando la partecipazione dell'amministrazione locale, dei consulenti e delle ONG;l) l'Unione europea, insieme ad altri donatori, dovrebbe coadiuvare l'amministrazione locale ai fini di un adeguato monitoraggio e controllo della spesa, in modo da svolgere delle valutazioni della finanza pubblica che vadano al di là di una semplice analisi del bilancio e includano:i) la legislazione concernente la preparazione del bilancio, la spesa e le relazioni;ii) la qualità delle procedure su tali aspetti;iii) la qualità del controllo di bilancio a livello sia governativo che parlamentare;Migliorato coordinamentom) per ridurre l'eventualità di doppioni e migliorare il valore aggiunto dell'Unione europea, la Commissione deve rafforzare il coordinamento con altri attori, tra cui, in particolar modo, il personale degli Stati membri nei paesi in questione, la Banca europea per gli investimenti, e donatori bilaterali e multilaterali;Ufficio per la lotta antifrode4. invita l'Ufficio per la lotta antifrode a riferire sollecitamente su casi di presunta frode o corruzione relativamente alla gestione dei Fondi europei di sviluppo;Corte dei conti5. invita la Corte dei conti a indagare sui sistemi di audit e di controllo utilizzati dalle delegazioni per monitorare il sostegno all'adeguamento strutturale e a esprimere delle raccomandazioni sui miglioramenti da apportare alla gestione dei Fondi europei di sviluppo entro il 15 marzo 2001 e a riferire sull'efficacia dell'UE nel realizzare gli obiettivi internazionali sulla riduzione della povertà;Seguito da dare6. informa la Commissione che intende esaminare attentamente, nella prossima procedura di discarico, i progressi compiuti nella revisione della gestione dell'aiuto allo sviluppo.(1) GU L 347 del 22.12.1980, pag. 1.(2) GU L 86 del 31.3.1986, pag. 1.(3) GU L 229 del 17.8.1991, pag. 1.(4) GU L 156 del 29.5.1998, pag. 1.(5) GU C 349 del 3.12.1999, pag. 1.(6) GU C 340 del 12.11.1996, pag. 1.(7) GU C 279 dell'1.10.1999, pag. 132.