CELEX: 51994PC0654
Language: it
Date: 1995-01-23
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1995-1998 ("THERMIE II")

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(94) 654        def.
                                                              Bruxelles,         23.01.1995
                                                              94/    0063(CNS)
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                                               Proposta modificata     di
                                          REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
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                CONCERNENTE UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA PROMOZIONE
                        DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1 9 9 5 - 1 9 9 8 ("THERMIE II")
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                      (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
           5i*                             paragrafo 2 del trattato CE)
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                        MEMORANDUM                   ESPLICATIVO
                  PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE
               UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA
  PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1995-1998                           ("THERMIE-II")
0      INTRODUZIONE
0.1 La situazione energetica nella Comunità, e la necessità di contribuire al
      raggiungimento degli obiettivi di integrazione politica ed economica,
      enunciati nel Trattato che istituisce l'Unione Europea, richiedono azioni
      pubbliche per promuovere le tecnologie energetiche europee sul mercato. Il
      programma Comunitario "THERMIE", deciso dal Consiglio dei Ministri il
      29 giugno 19901 per la concessione di supporto finanziario a tali azioni,
       scade il 31 dicembre 1994.
0.2 La Commissione ha incaricato alcuni esperti di valutare i risultati del
       Programma "THERMIE" e presenta i rapporti sull'attuazione delle norme e
      sulla compatibilità dell'azione nazionale e Comunitaria2. Questo rapporto
      mostra chiaramente che esiste un certo bisogno di supporto specifico a
       livello Comunitario.
0.3 Dall'adozione del Trattato per l'Unione Europea, una parte importante della
       promozione delle tecnologie energetiche europee e della dimostrazione della
      fattibilità tecnica dei progetti è stata finanziata sulla base degli articoli 130f e
       seguenti. La Commissione ha, perciò, integrato questa parte nella sua
       proposta per il 4° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico3.
       La Commissione ha specificato nell'allegato III della proposta di decisione
      del Consiglio riguardante il 4° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo
      Tecnologico, specificatamente nell'azione 1 punto 5 "Energia"4 e
      nell'azione 2 "Cooperazione con Paesi Terzi"5 e nell'azione 3
      "Disseminazione e valorizzazione dei risultati"6, il bisogno della fase di
      dimostrazione delle tecnologie energetiche così come realizzata dal
1
   Regolamento del Consiglio (CEE)n°2008/90, GUCE n°L185/1 del 17.07.1990
2
   Rif. "Rapporto sull'applicazione del Regolamento del Consiglio n. 2008/90 del 29 Giugno 1990
   (Programma THERMIE)" COM(93) 642 def.
3
   Rif. Proposta di decisione del Consiglio doc. COM(93)276 def. del 16.06.1993 - pg.4
4
   Rif. Proposta di decisione del Consiglio doc. COM(93)276 def. del 16.06.1993 - pg.50
5
   Rif. Proposta di decisione del Consiglio doc. COM(93)276 def. del 16.06.1993 - pg.60 e 61
6
   Rif. Proposta di decisione del Consiglio doc. COM(93)276 def. del 16.06.1993 - pg.63 e 64
                                                                                                     A^
 ---pagebreak---                                             -2-
    Programma "THERMIE" e dalle sue Organizzazioni per la Promozione delle
    Tecnologie Energetiche e dai suoi "Centri per l'Energia" nell'Europa Centrale
    e Orientale.
0.4 THERMIE sta supportando progetti di attuabilità industriale di nuove
    tecnologie andando oltre la pura fattibilità tecnica. La promozione delle
    tecnologie energetiche europee attraverso la dimostrazione della loro
    attuabilità econòmica, la promozione dei risultati di progetti simili finanziati
    dai programmi degli Stati Membri o direttamente dalle industrie e l'assistenza
    alla loro penetrazione nel mercato di Paesi Terzi attraverso la cooperazione
    industriale, non possono essere incluse nel 4° Programma Quadro e sono
    quindi oggetto della presente proposta basata sull'articolo 235 del Trattato.
0.5 Nei capitoli seguenti, la Commissione specifica le motivazioni per l'azione a
    livello comunitario, così come gli obbiettivi di questo nuovo programma
    complementare       ("THERMIE-H"), gli indirizzi e       la struttura del nuovo
    programma.
1    MOTIVAZIONI PER L'AZIONE A LIVELLO COMUNITARIO
     SUSSIDIARIETÀ
1.1  Quali sono gli obiettivi dell'azione proposta in relazione agli impegni
     comunitari ?
     Il nuovo strumento della Comunità di supporto finanziario alla dimostrazione e
     alla disseminazione delle tecnologie energetiche 1995/1998, deve tenere conto
     dei principali obiettivi di politica energetica, che sono di vitale importanza per
     una crescita economica e per uno sviluppo economico e sociale sostenibile della
     Unione Europea (UE), quali :
           sicurezza della Comunità nell'approvvigionamento energetico a lungo
           termine,
           gestione razionale delle risorse energetiche,
           uso "pulito" del carbone e di altri combustibili fossili,
           diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico,
           sviluppo di risorse energetiche regionali.
 ---pagebreak---                                               -3-
       Inoltre il programma contribuirà ad altri obiettivi principali di politica
      Comunitaria grazie al raggiungimento del mercato interno e in conformità
      con le priorità dettate dal Trattato per l'Unione Europea e il 4° Programma
      Quadro concernenti l'aumento della competitività dell'industria europea, il
      miglioramento delle condizioni di vita nelle città e nelle aree rurali, il
      rafforzamento della coesione economica e sociale e la cooperazione con i
       Paesi Terzi.
1.2   La competenza per l'attività prevista sarà unicamente della Comunità oppure
      sarà condivisa con i Paesi Membri ?
      La competenza sarà condivisa con gli Stati Membri.
1.3   Qual'è la dimensione comunitaria del problema (per esempio, quanti Stati
      Membri sono coinvolti e quali soluzioni sono state impiegate fino ad ora) ?
      Gli obiettivi chiave del programma proposto riguardano tutti gli Stati Membri ed
      hanno implicazioni pan-europee. Per esempio per l'ambiente, la competitività,
       l'approvvigionamento energetico e le relazioni internazionali. Il rapporto di
      valutazione di THERMIE e l'analisi dei programmi di supporto degli Stati Membri
      mostrano chiaramente la necessità di un'azione Comunitaria di dimostrazione e
      di disseminazione nel campo delle tecnologie energetiche7. L'industria europea
      è in molti casi in grado di sviluppare tecnologie innovative e di promuovere
      l'utilizzazione per proprio conto, senza supporto pubblico. Tuttavia, come negli
      USA, in Giappone ed in altri principali concorrenti industriali, l'industria (e questo
      è valido principalmente per le PMI) non si trova sempre in una posizione per
      aver successo senza l'apporto dell'aiuto pubblico, dal momento che i rischi
      economici e finanziari possono essere elevati, che i costi esterni non sono
       inclusi nella produzione e nel consumo energetico e che le informazioni di
      mercato possono non essere facilmente disponibili e accessibili. Esiste anche
      un significativo fabbisogno di assistenza finanziaria nei settori dei servizi, delle
      costruzioni, dei trasporti, etc., particolarmente per la proprietà pubblica. Fino ad
      ora, i programmi di supporto degli Stati Membri sono stati integrati da una serie
      di programmi dimostrativi della Comunità, il più recente di questi è THERMIE.
7
   Rif. "Rapporto sull'applicazione del Regolamento del Consiglio n. 2008/90 del 29 Giugno 1990
    (Programma THERMIE)" COM(93) 642 def.
 ---pagebreak---                                          -4-
1.4 Quale è la più efficace soluzione che tenga conto degli strumenti disponibili
    della Comunità e quelli degli Stati Membri ?
    Molti Stati Membri hanno importanti programmi di supporto per proprio conto,
    sia a livello nazionale che a livello regionale, che possono essere concentrati
    su specifici settori energetici, tecnologie o usi finali. Questi programmi hanno
    bilanci circa quattro volte più elevati dei programmi comunitari. Esiste quindi
    un bisogno, prima di pensare al supporto comunitario, di considerare un
    maggior sviluppo dell'uso dei risultati che sono già disponibili da guesti
    programmi. Questo richiede un migliore coordinamento tra Comunità e Stati
    Membri, che la Comunità può aiutare a raggiungere. In alcuni Stati Membri
    non esistono affatto programmi, o possono coprire solo alcuni specifici
    settori. Anche in questo caso, la Comunità potrebbe coprire il divario che
    esiste in alcune aree Esiste, naturalmente, la necessità di orientamento in
    relazione ai precedenti programmi comunitari sulle tecnologie energetiche
    per assicurare che la Comunità agisca solamente fin tanto che gli obiettivi
    dell'azione non possono essere adeguatamente raggiunti dagli Stati Membri
    per proprio conto, e dove, in virtù della scala o degli effetti, la Comunità sia in
    grado di raggiungere risultati più efficaci.
1.5 Quale reale valore aggiunto porterà l'attività proposta dalla Commissione e
    quale potrebbe essere il costo di una non azione ?
    Il valore aggiusto consisterà da una lato nel colmare il divario tra lo sviluppo
    delle tecnologie energetiche da parte dell'industria e gli Stati Membri e
    dall'altro a promuoverne i risultati a beneficio dei consumatori ed utilizzatori
    sia pubblici che privati. I valore aggiusto consisterà da una lato nel colmare il
    divario tra lo sviluppo delle tecnologie energetiche da parte dell'industria e gli
    Stati Membri e dall'altro a promuoverne i risultati a beneficio dei consumatori
    ed utilizzatori sia pubblici che privati.
1.6 Quali forme di azioni sono disponibili da parte della Comunità (raccomandazioni,
    supportofinanziario,mutuo riconoscimento, disposizioni)?
    La deliberazione è da considerarsi il mezzo più efficace per il raggiungimento
    degli obiettivi della proposta, assicurando che tutti gli Stati Membri adottino lo
    stesso approccio all'interno della stessa struttura,e garantendo la certezza
    che un budget è stato concordato per un periodo di tempo predefinito. Una
 ---pagebreak---                                            -5-
     direttiva o una raccomandazione sembrerebbero essere chiaramente
     inadeguate al raggiungimento di questo quadro di azione
1.7 E' necessario avere una disposizione uniforme o può essere sufficiente una
     impostazione direttiva degli obiettivi generali, lasciando l'attuazione a livello
     degli Stati Membri ?
     Una disposizione, allo stato attuale, rende più semplice far procedere un
     programma significativo e buono ed in questo caso non danneggia i poteri
     degli stati membri nello sviluppo dei loro propri programmi nazionali.
     COERENZA CON ALTRE AZIONI COMUNITARIE
1.8 Si riconosce che per essere efficaci, dovrebbe esistere complementarietà e
     coerenza con altri strumenti comunitari, in particolare con i programmi
     comunitari finanziati nell'ambito del 4° Programma di Ricerca e Sviluppo
     tecnologico, i fondi strutturali o programmi di sostegno esterni. Chiaramente
     i programmi di politica energetica dimostrativi delle tecnologie opereranno a
     valle dei programmi di Ricerca e Sviluppo; in questo modo lo sviluppo
     tecnologico dovrebbe essere pienamente completato ed ogni rischio limitato
     a quelli relativi alla dimostrazione della fattibilità economica o ad una più
     vasta penetrazione del mercato.
1.9 Un programma comunitario che copra da un lato il divario tra lo sviluppo delle
     tecnologie energetiche da parte delle industrie e degli Stati Membri e
     dall'altro promuoverne i risultati a beneficio dei consumatori e degli
     utilizzatori sia pubblici che privati deve tenere conto delle indicazioni
     provenienti da tutte le istituzioni interessate, industrie, altri organismi, clienti,
     etc. Tutto questo può essere raggiunto per mezzo di un Comitato Consultivo
     di rappresentanti degli Stati Membri, ed anche per mezzo di gruppi di
     consiglio alla Commissione che rappresentino Associazioni Professionali,
     industrie, settore terziario e altri clienti e decision makers significativi.
     Questo potrebbe essere importante sia per le decisioni relative alla garanzia
     del supporto finanziario che per l'attuazione delle attività di supporto.
1.10 Un ruolo importante in questo contesto dovrebbe essere assunto dalla European
     Network of Organisation for the Promotion of Energy Technologies "OPET
     Network" creata dalla deliberazione THERMIE, che riunisce un vasto numero di
 ---pagebreak---     organizzazioni pubbliche e private esperte in valutazione di tecnologie,
    penetrazione del mercato e attività di diffusione. Il ruolo e la struttura della rete
    potrebbero essere facilmente adattato per giocare un ruolo importante nel nuovo
    programma THERMIE: All'interno della rete infatti non esistono solamente la
    maggior parte delle capacità necessarie ma essa rispetta inoltre il principio di
    sussidiaretà dato che queste organizzazioni operano a livello regionale,
    nazionale e Comunitario. La rete verrebbe supportata da gruppi informali di
    professionisti ed associazioni di consumatori, o da agenzie regionali e nazionali
    che possano portare ad un coinvolgimento più stretto con altre azioni
    significative ed assistere la Comunità nell'orientamento dei programmi.
2   OBIETTIVI
2.1 La sicurezza nell'approvvigionamento di energia, l'uso razionale dell'energia,
    l'uso pulito dei combustibili fossili, la diversificazione dell'approvvigionamento
    energetico e lo sviluppo delle risorse energetiche regionali rimangono
    obiettivi a lungo termine della politica Comunitaria, vitale per il
    raggiungimento di una crescita economica che sarà possibile solo se
    l'industria europea continuerà a sviluppare tecnologie innovative ed efficienti
    sia per la produzione/trasformazione dell'energia che per il suo consumo
    finale. Ma, l'esperienza mostra chiaramente che queste tecnologie, una volta
    sviluppate, non sempre hanno avuto successo nella penetrazione del
    mercato se non con qualche supporto pubblico; ne sono chiari esempi i
    miglioramenti dell'efficienza energetica nell'edilizia, nel solare fotovoltaico e
    nella Gassificazione Integrata a Ciclo Combinato. Questo obiettivi quindi
    sono il nucleo dello strumento proposto.
2.2 La sfida principale per sconfiggere la disoccupazione e assicurare la crescita
    economica nella UE consiste nel mantenere la competitività dell'industria
     Europea. Ciò non sarà possibile senza l'impiego diffuso di tecnologie
    energetiche innovative ed efficienti. La posizione dell'industria europea non
    appare così favorevole come quella statunitense e giapponese; come
    sottolineato nel rapporto COM (92)2000, nelle esportazioni europee la
    proporzione delle tecnologie avanzate è attualmente in diminuzione, e
    ammonta solo al 17%, a fronte del 27% del Giappone e del 31% degli Stati
     Uniti. E' noto che in Asia sono numerosi i mercati in via d'espansione e che
    trarrebbero benefici dall'utilizzazione delle tecnologie energetiche europee.
     Inoltre le tecnologie europee potrebbero anche aumentare il loro livello di
 ---pagebreak---     penetrazione nei mercati statunitensi e giapponesi. Un programma per la
    promozione delle tecnologie energetiche potrebbe, quindi, essere di notevole
    supporto alla crescita economica in Europa.
2.3 La conservazione delle risorse energetiche va di pari passo con la protezione
    del nostro ambiente. Infatti non esiste modo per raggiungere gli obiettivi
    ambientali senza il diffuso utilizzo di tecnologie energetiche appropriate. Nel
    prossimo decennio, lo sviluppo tecnologico e l'impiego di tecnologie
    possono ridurre significativamente il consumo di energia, in alcuni casi più
    del 50% per unità di produzione, con una corrispondente riduzione delle
    emissioni inquinanti quali CO2, SO2 NOx. Ciò è di vitale importanza non solo
    per la UE (raggiungimento dell'obbiettivo riguardante la stabilizzazione del
    livello di CO2), ma anche per i Paesi vicini dell'Europa Centrale e Orientale,
    e forse maggiormente per i Paesi in via di sviluppo, in cui è in corso un forte
    processo di crescita economica.
2.4 Chiaramente il mercato interno offre nuove e significative opportunità di affari
    per gli Stati Membri. Tuttavia, esso richiede alle imprese di essere più
    competitive, e un importante strumento per accrescere la competitività è
    l'impiego di migliori e più efficienti tecnologie energetiche. Le tecnologie
    sviluppate con successo dalle aziende, spesso con supporto pubblico
    nazionale o regionale, potrebbero essere applicate più facilmente e
    largamente se le incertezze economiche e tecniche e la mancanza di
    trasparenza del mercato fossero superate dal supporto promozionale della
    Comunità; ciò potrebbe a sua volta aggiungere valore ai programmi
    amministrati dagli Stati Membri.
2.5 Gli obiettivi della politica comunitaria volti a rafforzare la coesione socio-
    economica e la politica agricola vengono sostenuti anche dalla promozione
    delle tecnologie energetiche. Le condizioni di vita dei cittadini europei, in
    particolare nelle regioni meno favorite, possono essere migliorate dall'uso di
    tecnologie energetiche efficienti. Miglioramenti nei sistemi di trasporto
    pubblico, nelle auto private, nei sistemi di riscaldamento e d'illuminazione
    possono essere raggiunti attraverso un uso più efficiente dell'energia o
    attraverso nuovi mezzi; sebbene l'energia debba sempre avere un prezzo
    realistico, le tecnologie efficienti possono rendere disponibile energia a
    prezzi più accettabili a regioni meno favorite e, quindi, assicurare che esse
    non siano escluse dall'accesso a questi servizi vitali. Infatti, la tecnologia
 ---pagebreak---                                           -8-
    energetica avrà un impatto significativo sullo sviluppo della società e sarà
    uno strumento importante per rafforzare la coesione socio-economica nella
    Comunità. Simili considerazioni possono essere applicate al maggior uso di
    tecnologie energetiche moderne nelle aree rurali. Anche Ja recente riforma
    della    Politica Agricola    Comune      può essere facilitata    da   misure di
    accompagnamento, come ad esempio l'utilizzazione di terreni per piantagioni
    finalizzate alla produzione di biocarburanti (bioetanolo, colza, legno, ecc.),
    per fornire carburanti da utilizzare nei settori dei trasporti e dell'edilizia.
    Attualmente le tecnologie sono disponibili ma, per non escludere le aree
    rurali europee      occorre    imprimere    una grossa spinta alle tecnologie
    energetiche nei diversi settori.
2.6 Infine, un'altra importante politica comunitaria, riguardante le relazioni
    esterne, potrebbe trarre benefici da un programma per la promozione delle
    tecnologie energetiche. Infatti, la dimensione internazionale della tematica
    energetica è maggiore rispetto a qualsiasi altra. Non solo le iniziative come i
    Centri Europei per l'Energia, ma anche le attività internazionali per la
    diminuzione delle emissioni di CO2 (conseguenti alla conferenza di Rio) e
     l'aiuto ai paesi in via di sviluppo, al fine di raggiungere un accesso adeguato
    agli approvvigionamenti di energia pulita, verrebbero notevolmente facilitate
    dalla promozione di tecnologie energetiche europee.              Inoltre, i Paesi
    confinanti con la UE, sono fornitori significativi di energia (Russia, Polonia,
     Norvegia, Algeria, Paesi del Golfo, ecc.), o hanno un grande potenziale di
    utilizzo delle tecnologie efficienti per il consumo, la trasformazione e la
    produzione di energia. Le prospettive di alcuni Paesi dell'Europa Centrale e
    Settentrionale     di entrare a far parte della         Comunità,   e   di accordi
    d'associazione con altri Paesi (Paesi Mediterranei), aumentano la necessità
    di considerare tali Paesi come partners in un nuovo programma comunitario.
    THERMIE-ll potrebbe contribuire alla buona riuscita della collaborazione in
     particular modo attraverso l'azione di disseminazione effettuata dalla sua rete
     OPET
2.7  Questi obiettivi qualitativi potrebbero essere chiariti attraverso gii obiettivi
    guantitativi che THERMIE-ll cercherà di raggiungere. Per esempio: una
    diminuzione del 2% nelle importazioni di energia della Comunità, con
     l'incremento quindi anche della sicurezza negli approvvigionamenti, un
    ulteriore aumento del risparmio energetico pari a 20Mt/a, una riduzione del
    2% delle emissioni di CO2 nella Comunità, ecc. Questi obiettivi dovrebbero
 ---pagebreak---                                               -9-
    essere definiti più dettagliatamente e i criteri di misurazione dovrebbero
    essere sviluppati in parallelo con l'attuazione di questo nuovo programma.
3   ORIENTAMENTI - STRUTTURA DEL PROGRAMMA
3.1 Per raggiungere con successo gli obiettivi sopra menzionati e completare
    l'azione di dimostrazione intrapresa all'interno del 4° Programma Quadro di
    Ricerca e Sviluppo Tecnologico , il programma deve essere adeguatamente
    struttuato per concentrarsi sulle priorità; inoltre deve essere definito in modo
    tale da far fronte ai problemi riguardanti l'utilizzazione delle tecnologie
    energetiche piuttosto che, semplicemente, i problemi di singoli settori
    energetici o tecnologie considerati individualmente. Quindi il tradizionale
    approccio settoriale
     • uso razionale dell'energia
     • risorse energetiche rinnovabili
     • combustibili fossili (combustibili solidi e idrocarburi)
    sarà completato da un'approccio legato all'uso della tecnologia al fine di
    collegarsi ai problemi di mercato connessi alla politica energetica.
    Il contenuto specifico dei settori di applicazione si concentrerà solo su un
    numero limitato e seguirà da vicino i risultati della valutazione dei programmi
    comunitari, precedenti e attualmente in corso, di supporto alla tecnologia
    energetica , e la dimostrazione della fattibilità tecnica intrapresa all'interno
    del 4° Programma Quadro. L'organizzazione terrà in considerazione il
    principio di base di un'azione in collaborazione con l'industria e
    l'amministrazione degli Stati Membri. Una bozza di programma per i 3 settori
    è allegata.
3.2 II programma opererebbe trasversalmente in tutti i settori e promuoverebbe
    tecnologie attraverso la loro dimostrazione e disseminazione per un uso
    finale specifico. Le azioni che hanno i requisiti per essere supportate
    finanziariamente verrebbero inserite in uno o più dei seguenti settori :
           industria (URE e uso finale di combustibili o risorse di energia, per il
           calore, l'energia elettrica, l'illuminazione, ecc.);
 ---pagebreak---                                           -10-
          industria dell'energia (produzione/trasformazione           di combustibili o
          risorse energetiche, incluse l'esplorazione e l'azione di gestione della
          domanda nella produzione ed utilizzazione efficiente di elettricità);
          settore terziario: edilizia e settore domestico (inclusi i servizi e
          l'amministrazione: URE, solare termico, elettricità, ecc.), settore dei
          trasporti (URE, biocarburanti, elettricità, solare fotovoltaico, ecc.),
          sistemi energetici urbani (cogenerazione, teleriscaldamento, risorse
          energetiche tradizionali combinate con quelle nuove - geotermia,
          biomassa, vento, uso pulito del carbone, gas, ecc);
          sistemi energetici rurali (piantagioni di biomassa), aree isolate (isole,
          montagne e regioni periferiche : fonti di energia rinnovabile).
    Progetti e programmi mirati con una ampia dimensione Comunitaria
    sarebbero uno strumento adatto          per   verificarne la validità' economica e
    permetterebbero maggiori progressi nell'uso di tecnologie energetiche
    Europee avanzate ed efficienti. D'altra parte, THERMIE-ll deve assicurare
    una continuità nel supporto alle PMI, e finanzierebbe piccoli progetti con un
    buon potenziale di replicazione a livello Comunitario.
3.3 II tipo di supporto sarà concesso a seconda del bisogno di un'azione
    pubblica:
           Supporto per progetti di dimostrazione: - per coprire il rischio economico
           di fattibilità per la dimostrazione di un primo progetto a dimensione
           commerciale in un paese o in una regione, o di una tecnologia che non
           è   ancora     stata  introdotta  sul   mercato    nelle   stesse   condizioni
           economiche; la disseminazione attraverso progetti che promuovono
           tecnologie energetiche per una loro maggiore utilzzazione.
           Misure per la promozione della tecnologia energetica (disseminazione,
           trasferimento di tecnologia, valutazione del mercato, informazione,
           consigli, ecc.) in particolare dei risultati dei programmi di supporto della
           Comunità o degli Stati Membri, o di simili tecnologie sviluppate
           dall'industria   senza    supporto   pubblico    e   nello   stesso  stato  di
           insufficiente penetrazione del mercato.
           Trasferimento di tecnologia energetica e cooperazione industriale con
           Paesi Terzi e organizzazioni internazionali.
           Misure di supporto orizzontali: coordinamento di politiche, valutazioni di
           programmi e supporto amministrativo.
 ---pagebreak---                                             -11
    La proporzione delle spese per questi diversi tipi di supporto sarà definita di
    concerto con il Comitato Consultivo e secondo lo stanziamento dei fondi
    annuali.
3.4 I progetti dovrebbero, generalmente, coinvolgere diverse compagnie di
    diversi Stati Membri (eccetto certi casi specifici, ancora da definire).
3.5 L'importo di sostegno al progetto dovrebbe essere limitato, come nel
    passato, al 35% dei costi elegibili. Per guanto riguarda le misure e la
    cooperazione con i Paesi Terzi, dovrebbe essere compreso tra il 50% e il
    100%. I costi per le misure orizzontali           dovrebbero essere interamente
    coperti (100%).
3.6 Risorse finanziarie: la durata del programma dovrebbe essere di 4 anni, in
    linea con l'attività dimostrativa del 4° Programma Quadro, per avere il tempo
    sufficiente per portare a termine i risultati, per una buona ed efficiente
    organizzazione e per raggiungere gli obbiettivi previsti dal programma. Il
    finanziamento previsto per il 1995 nell'ambito dei fondi disponibili sotto il
    Capitolo 3, diversi da quelli assegnati al 4° Programma Quadro RST
    ammonta a 30 Mio di ECU.            Il finanziamento per il periodo 1996-98 sarà
    deciso, al di fuori delle risorse assegnate al 4° Programma Quadro, alla luce
    della revisione delle stime di bilancio e definito nell'ambito della procedura
    annuale di bilancio in misura adeguata ad assicurare la conduzione del
    programma in modo coerente fino alla sua conclusione. L'area geografica del
    programmma THERMIE-ll sarebbe, quindi, il mercato interno della Comunità,
    ma permetterebbe anche delle azioni limitate da attuare nelle regioni limitrofe
    (Europa Centrale e Orientale, Europa Settentrionale, Paesi candidati a
    entrare a far parte della CE, Europa Meridionale e Paesi Mediterranei, e
    alcune azioni specifiche per mercati rilevanti dei Paesi Terzi).
3.7 I criteri di elegibilità per i progetti dovrebbero essere:
           esistenza di rischi finanziari nella dimostrazione della fattibilità di una
           tecnologia energetica;
           impossibilità di finanziamento e supporto da parte degli Stati Membri;
           aumento della sicurezza degli approvvigionamenti a lungo termine di
           energia della Comunità;
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           conservazione delle fonti di energia e dell'ambiente;
           miglioramento della competitività dell'industria europea.
     Criteri supplementari dovrebbero essere, come nell'attuale programma
     THERMIE, la "dimensione comunitaria" (diversi proponenti di diversi paesi),
     la dimensione delle imprese e progetti provenienti da regioni il cui sviluppo è
     arretrato. Ogni anno, le priorità sarebbero decise dalla Commissione
     (assistita dal gruppo consultivo) e d'accordo con il Comitato Consultivo dei
     rappresentanti degli Stati Membri.
3.8  Se il programma sarà effettivamente organizzato, attuato e gli obiettivi
     raggiunti, vi deve essere un attento esame della complementarietà di
     THERMIE-ll con altri strumenti finanziari della Comunità, quelli "a monte", per
     R&S e la programmazione energetica; quelli "a valle", per la politica
     energetica    (SAVE,   ALTENER),      politiche   regionali, politica estera  e
     cooperazione (PHARE/TACIS, accordi di cooperazione e EDF), e infine quelli
     della Banca Europea d'Investimento, di altre istituzioni finanziarie (pes.
     BERS), di altre organizzazioni o strumenti internazionali come ad esempio la
     Carta Europea dell'Energia. Il coordinamento con i programmi degli Stati
     Membri saranno assicurati efficacemente, come finora, dal              Comitato
     Consultivo.
3.9  Aspetti organizzativi. I progetti saranno selezionati attraverso bandi di gara
      annuali da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale. Le procedure concrete
      saranno sviluppate con l'aiuto degli Stati Membri attraverso il Comitato
      THERMIE.
3.10 Per facilitare l'amministrazione del programma e rispettare per quanto
     possibile il principio di sussidiarietà, la Commissione continuerebbe a far
     ricorso alle organizzazioni pubbliche o private coinvolte nella promozione
     della tecnologia energetica negli Stati Membri (OPET). La rete OPET
     giocherebbe un crescente ruolo nell'organizzazione, preparazione, gestione
     delle misure promozionali e per quanto possibile nei progetti. Le associazioni
     professionali sarebbero anch'esse coinvolte in questi aspetti, su base
      informale e a basso costo. Tutti i servizi interessati della Commissione
     dovrebbero aiutare il processo decisionale a seconda del loro interesse e
     delle loro competenze. Anche il potenziale coinvolgimento della Banca
     Europea d'Investimento in questo programma dovrebbe essere esaminato.
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4   BUDGET - STANZIAMENTI
4.1 II budget sarà determinato dall' autorità di bilancio ogni anno finanziario. Il
    bilancio sarà stabilito dall'autorità finanziaria alla luce delie risorse disponibili
    nel quadro del Capitolo 3 del bilancio. L'allocazione indicativa dell'importo tra
    i differenti meccanismi di supporto come definito nel punto 3.3 sarà
           supporto di progetti nella CE
           misure promozionali nella CE
           cooperazione con i Paesi Terzi
           misure orizzontali di supporto
    Questa allocazione indicativa si basa sui risultati del rapporto di valutazione
    di THERMIE, il quale mostra il bisogno di una più ampia replicazione dei
    risultati dei programmi tecnologici esistenti e a causa della sua prossimità al
    mercato della dimostrazione della fattibilità economica, richiede misure
    promozionali intensive.
4.2 L'allocazione annuale per i diversi campi e aree di applicazione sarà fissata
    secondo il potenziale delle proposte e su consiglio del Comitato Consultivo.
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                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO (CE) ../..
        CONCERNENTE UN PROGRAMMA COMUNITARIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LA
   PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE EUROPEE 1 9 9 5 - 1 9 9 8 ("THERMIE-H")
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
Visto il trattato che istituisce la Comunità Europea ed in particolare l'articolo 73b,
Vista la proposta della Commissione^),
Visto il parere del Parlamento Europeo(2),
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale(3),
Considerando che in applicazione dell'Articolo 3(t) del Trattato, l'azione della
Comunità comporta interventi nei settori dell'energia;
Considerando la sua deliberazione del 16 settembre 1986 riguardante i nuovi
obiettivi della politica energetica per il 1995 e la convergenza delle politiche dei
Stati MembriW, il Consiglio ha affermato che, malgrado le eventuali oscillazioni
temporanee del mercato energetico, gli sforzi debbono essere mantenuti e, se
necessario, rafforzati fra ora e il 1995 e anche oltre quella data per ridurre al minimo
 il rischio di future tensioni sul mercato;
Considerando che la stessa deliberazione afferma che uno degli obiettivi principali
della politica energetica Comunitaria e' favorire la promozione continua e
ragionevolmente diversificata delle innovazioni tecnologiche e della diffusione
appropriata dei risultati in tutta la Comunità; considerando che nonostante l'attuale
situazione energetica non vi dovrebbe essere nessuna diminuzione degli sforzi per
diversificare la fornitura energetica Comunitaria e per migliorare l'efficienza
energetica, considerando che la promozione delle nuove tecnologie aiuterà a
raggiungere tali obiettivi e ad assicurare una migliore difesa dell'ambiente
dall'impatto delle tecnologie energetiche;
(1) COM(93) 642 def., del 9 Dicembre 1993.
(2)
(3)
(4) G.U. No C 241, 25.09.1986, p.1.
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Considerando che e' importante integrare tali sforzi con la strategia Comunitaria per
la scienza e per la tecnologia e con i programmi specifici, in particolare le azioni
riguardanti la dimostrazione di tecnologie energetiche pulite e efficienti definite nel
quarto programma quadro per le azioni comunitarie nel campo della ricerca e dello
sviluppo tecnologico, sia in termini di esecuzione dei programmi che in termini dello
stato finanziario del programma nella prospettiva finanziaria;
Considerando che la deliberazione del 16 settembre 1986 afferma anche che la
Comunità deve cercare soluzioni equilibrate per quanto riguarda l'energia e
l'ambiente mediante l'impiego delle migliori tecnologie economicamente valide;
Considerando che ai sensi dell'articolo 130r del Trattato i requisiti di difesa
dell'ambiente devono essere parte delle altre politiche della Comunità, e interventi
da parte della Comunità riguardanti l'ambiente debbono essere progettati per
garantire l'utilizzazione prudente e razionale delle risorse naturali; Considerando
che le tecnologie energetiche hanno un ruolo chiave nell'affrontare la sfida
ecologica mediante l'aumento dell'efficienza energetica, sviluppando fonti nuove e
rinnovabili e assicurando l'utilizzazione pulita dei combustibili solidi; Considerando
che notevoli sforzi saranno necessari in tutte queste aree per affrontare la minaccia
di cambiamenti climatici;
Considerando che la promozione di progetti per lo sfruttamento del potenziale
energetico proprio delle regioni, soprattutto di quelle meno sviluppate, contribuirà' a
rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità, obiettivo che, secondo
l'articolo 130 b del Trattato deve essere preso in considerazione nella realizzazione
di politiche comuni e del mercato interno;
Considerando che il sostegno alla promozione di tecnologie energetiche gioverà
alla coesione economica e sociale;
Considerando che le azioni         per promuovere tecnologie innovative intraprese a
livello Comunitario eviteranno la dispersione di risorse e ne aumenteranno
l'efficacia;
Considerando che tali azioni debbono essere coordinate con le azioni intraprese
dalla Comunità nel quadro di altri programmi specifici e che comprendono attività
dimostrative della fattibilità tecnica di progetti, di promozione della cooperazione con
Paesi Terzi e di diffusione ed ottimizzazione dei risultati di attività Comunitarie di
RST;
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Considerando che il sostegno finanziario deve essere concesso, in casi appropriati,
ai progetti per la promozione di tecnologie avanzate nel campo energetico;
Considerando che é opportuno promuovere l'introduzione sul mercato di progetti
suscettibili di essere rapidamente assorbiti dal mercato, ma anche di progetti,in
particolare nel settore delle energie rinnovabili,il cui accesso al mercato potrebbe
essere meno rapido,ma che presentano, in prospettiva,un interesse considerevole
dal punto di vista dell'approvvigionamento di energia.della protezione dell'ambiente
e dell'occupazione;
Considerando che nella selezione dei progetti,a pari livello di qualità, la preferenza
deve essere data ai progetti che comportano la collaborazione fra imprese
indipendenti presenti in Stati Membri diversi, a progetti presentati dalle piccole e
medie imprese ed a progetti di diffusione;che tali progetti.se selezionati,devono
beneficiare di un maggiore sostegno comunitario;
Considerando che gli sforzi della Commissione volti a semplificare e accelerare le
procedure di gara e di selezione e a renderle più trasparenti devono essere
proseguiti per favorire l'attuazione del programma e facilitare i passi che le imprese,
segnatamente le PMI,devono intraprendere per partecipare a progetti di promozione
delle tecnologie energetiche;
Considerando che, per motivi di efficacia, é necessario provvedere ad un
programma della durata di quattro anni con adeguato finanziamento globale;
Considerando che é necessario valutare i finanziamenti Comunitari necessari alla
realizzazione di questo programma; considerando che tale somma deve essere
coperta    dalle   prospettive   finanziarie  definite  da  accordi   inter-istituzionali;
considerando che gli stanziamenti effettivamente disponibili verranno determinati
secondo le procedure per il bilancio preventivo, rispettando i suddetti accordi;
Considerando che il livello globale dello sforzo comunitario nel settore delle energie
non nucleari,che si tratti di azioni facenti parte del IV programma quadro o di altre
azioni,non potrà essere inferiore,in termini reali, a quello esplicato nel corso del
periodo precedente corrispondente;
Considerando che, nonostante il nuovo impulso richiesto per la promozione delle
nuove tecnologie energetiche, deve essere assicurata, in conformità' con il presente
Regolamento, la continuità' degli interventi realizzati in progetti promozionali,
 ---pagebreak---                                            -17-
progetti dimostrativi, progetti pilota industriali nel campo energetico        di cui al
                                  5
Regolamento (CEE) N.2008/90( ), 3640/85 e il programma di sostegno allo sviluppo
tecnologico nel settore degli idrocarburi di cui al Regolamento (CEE) N.3639/85;
considerando che tale continuità deve essere realizzata da un lato mediante la
ricerca di interventi per promuovere e per diffondere tecnologie che hanno ricevuto
sostegni Comunitari in base a tali Regolamenti; considerando che essa può essere
realizzata anche mediante sostegno per le fasi successive di progetti che hanno già'
ricevuto sostegno parziale in base agli stessi Regolamenti; considerando che deve
essere possibile in certi casi sostenere progetti dello stesso tipo di quelli previsti da
questi Regolamenti purché siano conformi anche ai requisiti del presente
Regolamento;
Considerando che la cooperazione nel campo delle tecnologie energetiche fra
imprese di Stati Membri diversi deve essere mantenuta e favorita;
Considerando che il trasferimento di tecnologie nel settore dell'energia potrebbe
contribuire in modo significativo a migliorare l'efficienza nella produzione di energia
e alla riduzione delle emissioni inquinanti nelle zone meno favorite della Comunità e
nei Paesi Terzi;
Considerando che tali trasferimenti di tecnologie vanno quindi favoriti sia nell'ambito
degli attuali programmi Comunitari che mediante qualsiasi altro mezzo adatto;
Considerando che il sostegno della Comunità non deve incidere sulle condizioni di
competizione in modo tale da essere incompatibile con i provvedimenti del Trattato
riguardanti la competizione;
Considerando che il presente programma deve essere oggetto di una valutazione
intermedia e di una valutazione finale,effettuate da esperti indipendenti;
Considerando che il presente regolamento si fonda sull'articolo 235 del Trattato;
Considerando l'impegno preso dalla Comunità alla Convenzione internazionale sui
mutamenti del clima di partecipare ad un'azione internazionale volta a contenere il
rischio di emissioni inquinanti e in particolare di CO2;
(5) GUNOL185, 17.07.1990, p.1.
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Considerando che per raggiungere tali obiettivi la Comunità dovrà avviare un
vigoroso piano d'azione di cooperazione con i paesi in via di sviluppo che non
hanno accesso alle tecnologie moderne di produzione e di utilizzazione razionale
dell'energia;
Considerando che,di tutti questi paesi,é in quelli del bacino del Pacifico e
dell'America Latina tra gli altri, che si verificherà inesorabilmente un aumento di tali
emissioni se non verrà intrapresa un'azione preventiva;
HA ADOTTATO QUESTO REGOLAMENTO:
                                         Articolo 1
La Comunità può, in base alle condizioni presenti in questo Regolamento, dare il
suo sostegno finanziario a progetti per la promozione di tecnologie energetiche
(THERMIE      1995-1998)    nei campi applicativi       indicati nell'Articolo 3 e può
intraprendere le attività promozionali di cui nell'articolo 4.
                                         Articolo 2
1. Ai fini del presente Regolamento, i "progetti per la promozione delle tecnologie
    energetiche", qui di seguito denominati "progetti", sono i progetti non ammissibili
    ai programmi specifici del Quarto Programma Quadro, intesi a far progredire,
    realizzare e/o promuovere tecnologie innovative nel campo dell'energia,la
    realizzazione   dei quali comporterebbe         un notevole elemento di rischio
    economico, tale che i progetti, con tutta probabilità, non sarebbero realizzati
    senza il sostegno finanziario della Comunità.
2. Il sostegno finanziario della Comunità' può' essere concesso a progetti intesi a
    promuovere, in vista di una loro utilizzazione più' ampia o in condizioni
    economico- territoriali diverse, o con modifiche di carattere tecnico, prodotti,
    processi o tecniche innovativi già' applicati una volta ma che, a causa del rischio
    residuo, non hanno ancora penetrato il mercato.
                                         Articolo 3
I campi d'applicazione di questo Regolamento sono aree selezionate relative a:
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-   uso razionale dell'energia,
-   fonti rinnovabili d'energia,
-   combustione pulita dei combustibili solidi,
-   idrocarburi.
L'Allegato I elenca i settori d'applicazione compresi in ciascuno di questi campi. I
contenuti di tale Allegato possono essere modificati per adeguarsi agli sviluppi
tecnologici in conformità' alla procedura definita all'Articolo 9, paragrafo 1, tenendo
informati Consiglio e Parlamento Europeo.
                                          Articolo 4
La Commissione potrebbe intraprendere delle azioni promozionali, quali quelle
definite all'Allegato II, intese a favorire l'applicazione e la penetrazione nel mercato
delle tecnologie energetiche. A tale fine, la Comunità potrà fornire sostegno tecnico
e finanziario a organismi che promuovono tecnologie innovative negli Stati Membri.
Un elenco di tali interventi é compreso nell'Allegato II, i cui i contenuti possono
essere modificati in conformità alla procedura definita all'Articolo 9, paragrafo 1.
Tali azioni promozionali possono essere svolte in Paesi Terzi per quanto tale
allargamento sia conforme agli obiettivi del presente Regolamento.
                                          Articolo 5
1. Il progetto ai sensi dell'articolo 2 deve rispettare le seguenti condizioni:
    (a) deve utilizzare, in vista di una loro realizzazione e propagazione, prodotti,
        processi o tecniche innovativi, o nuova applicazione di prodotti, processi o
        tecniche già affermati;
    (b) deve offrire prospettive economicamente valide di successivo sfruttamento
        commerciale delle tecnologie prese in considerazione;
    (e) deve offrire soluzioni appropriate compatibili con i requisiti di sicurezza e di
        difesa dell'ambiente;
    (d) deve essere difficile da finanziare a causa di importanti rischi economici;
 ---pagebreak---                                           -20-
   (e) deve essere presentato da persone giuridiche o fisiche in grado, nel caso dei
       prodotti, processi o tecniche di cui alla lettera (a), di realizzarli e di applicarli,
       e di contribuire o partecipare alla loro diffusione;
   (f) nel caso di un costo globale di 2 milioni di ECU o più', deve essere proposto
       da almeno due soggetti promotori indipendenti fra di loro presenti in Stati
       Membri diversi.
       tuttavia, potranno essere concordate delle eccezioni riguardanti progetti
       presentati da un solo soggetto promotore se la realizzazione é di particolare
       interesse per la Comunità;
   (g) deve essere svolto all'interno della Comunità a meno che non sia essenziale
       agli interessi della Comunità che tutto o una parte di esso sia svolto in
       un'area fuori della Comunità, in particolare a causa delle specifiche
       caratteristiche del progetto.
   (h) deve essere realizzato al di fuori della Comunità dove queste azioni
       divengano necessarie per ottemperare all'impegno assunto dalla Comunità
       nell'ambito della Convenzione internazionale sui mutamenti del clima;
2. Ulteriori condizioni specifiche ai settori d'applicazione sono presentate negli
   Allegati I e II.
3. Nella selezione dei progetti, in aggiunta ai criteri stabiliti ai paragrafi 1 e 2, deve
   essere presa in considerazione la preferenza da dare a progetti con le seguenti
   caratteristiche:
   (a) progetti, non compresi fra quelli del paragrafo 1 punto (f), che comportano
       una collaborazione fra almeno due imprese indipendenti presenti in Stati
       Membri diversi, purché sia determinato che ciascuna impresa può dare un
       contributo efficace e significativo allo svolgimento del progetto;
   (b) progetti presentati da imprese piccole e medie e da una associazione di tali
        imprese;
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    (e) progetti da realizzare in regioni arretrate, come definite all'articolo 8 del
         Regolamento (CCE) N.2052/88(6).
                                         Articolo 6
1. Il sostegno ad un progetto si realizza in un contributo finanziario da parte della
    Comunità in conformità alle condizioni esposte qui di seguito e agli articoli 7, 11,
    14.
2. Il sostegno finanziario può essere concesso per un intero progetto o per le varie
    fasi di un progetto. In quest'ultimo caso, e salvo le responsabilità conferite
    all'autorità per il Bilancio della Comunità Europea, il sostegno finanziario può
    essere erogato per le successive fasi dello stesso progetto a condizione che
    siano ancora conformi ai criteri di ammissibili e che la Commissione sia
    soddisfatta dello sviluppo del progetto.
3. Il sostegno finanziario non può ammontare a più del 35% del costo ammissibile
    dei progetti di cui all'Articolo 2.
4. L'ammontare del sostegno finanziario va determinato separatamente per ciascun
    progetto. Nel determinare l'ammontare, si prende in considerazione l'elemento o
    la proporzione del rischio che dovrà essere a carico dei responsabili del
    progetto, e gli altri sostegni ricevuti o attesi, in modo che l'ammontare globale del
    sostegno pubblico non superi il 49% del costo globale del progetto. A questo
    fine, la persona responsabile del progetto e' obbligata ad informare la
    Commissione di qualsiasi aiuto pubblico atteso o ricevuto.
5. Ogni volta che sia specificamente richiesto, può' essere deciso di creare altri
    meccanismi finanziari adatti, conformandosi alla procedura di cui all'articolo 9,
    paragrafo 1.
                                          Articolo 7
1. I progetti potranno essere presentati da persone fisiche o persone giuridiche
    presenti nella Comunità', sia a livello individuale che di associazione, sulla base
    della pubblicazione di un Invito a presentare proposte in uno o più' dei campi di
(6) GU No L 185, 15.07.1988, p.9.
 ---pagebreak---                                            -22-
   applicazione di cui all'articolo 3 della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee,
   in conformità con il presente Regolamento. Questo Invito potrebbe essere
   preceduto da un invito da parte della Commissione che incoraggia o coordina il
   lancio di progetti specifici, denominati "progetti mirati", allorquando sussista un
   divario tecnologico in un'area specifica oppure allorquando un notevole
   successo possa essere conseguito attraverso la collaborazione tra individui,
   imprese o altri organismi presenti in almeno due degli Stati Membri.
2. Nell'invito a presentare delle proposte, la Commissione specificherà quei settori
   ai quali dare priorità quando i progetti saranno selezionati; questa lista di priorità
   sarà elaborata in conformità con le procedure definite nell'articolo 9 paragrafo 1.
   La Commissione specificherà inoltre le informazioni che i partecipanti dovranno
   fornire per la selezione dei progetti.
                                         Articolo 8
1. La Commissione sarà responsabile dell'attuazione del presente Regolamento.
2. La procedura di cui all'articolo 9 paragrafo 1 si applica a:
    (a) l'emendamento dei contenuti degli Allegati I e II;
   (b) la definizione delle priorità per gli inviti alla presentazione delle proposte;
    (e) la selezione dei progetti, compresa la percentuale del supporto finanziario,
        per ciascun progetto o azione promozionale con un costo totale eccedente
        500.000 ECU;
    (d) ciascuna istituzione di meccanismi finanziari come indicato nell'articolo 6
        paragrafo 5.
3. La procedura di cui all'articolo 9 paragrafo 2 si applica alla selezione di progetti
    o azioni promozionali e alla definizione della percentuale di sostegno finanziario
    per ciascun progetto o azione promozionale, con un costo totale eccedente
    100.000 ECU, ma al di sotto dei 500.000 ECU.
 ---pagebreak---                                          -23-
                                       Articolo 9
1. Nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 8 paragrafo 2, la Commissione
   sarà assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati Membri e
   presieduto da un rappresentante della Commissione.
   Il parere sarà dato dalla maggioranza stabilita nell'articolo 148(2) del Trattato nel
   caso di decisioni che il Consiglio é richiesto di adottare su proposta della
   Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati Membri nell'ambito del
   comitato avranno un valore secondo quanto stabilito nel suddetto articolo: Il
   presidente non ha diritto di voto.
   La commissione adotterà misure che applicherà immediatamente. Tuttavia, se
   queste misure non sono conformi con il parere del comitato, esse saranno
   comunicate immediatamente dalla Commissione al Consiglio.
   In tal caso, la Commissione ritarderà l'applicazione delle misure decise per un
   periodo di un mese dalla data della comunicazione.
   Il Consiglio, sulla base di una maggioranza qualificata, può decidere
   diversamente nel periodo di tempo indicato nel precedente paragrafo.
2. Nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 8 paragrafo 3, la Commissione
   sarà assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati Membri e
   presieduto da un rappresentate della Commissione.
   Il rappresentante della Commissione sottoporrà al comitato una bozza delle
   misure da prendere. Il comitato darà il proprio parere sulla bozza in un periodo
   di tempo che il presidente del comitato può stabilire secondo l'urgenza specifica,
   se necessario esercitando il diritto di voto.
   Il parere sarà messo a verbale; inoltre ciascuno Stato Membro avrà il diritto di
   chiedere che la propria posizione venga verbalizzata.
   La Commissione terrà nel massimo conto il parere del comitato e informerà il
   comitato sul modo in cui il suo parere é stato preso in considerazione.
 ---pagebreak---                                              -24-
                                          Articolo 10
1. Neil'implementare il presente Regolamento, la Commissione assicurerà la
    complementarità dei programmi di cui al presente Regolamento con i programmi
    implementati dalla Comunità su altri specifici programmi e saranno incluse la
    dimostrazione     della   fattibilità tecnica   di progetti,  la promozione     della
    cooperazione con i Paesi Terzi ,le pertinenti attività della BEI e della BIRS e la
    disseminazione e l'ottimizzazione dei risultati di attività RDT nella Comunità.
2. Inoltre , la Commissione assicurerà uno stretto coordinamento con i programmi
    nazionali allo scopo di evitare duplicazioni di progetti.
                                          Articolo 11
1. Il contraente responsabile dell'esecuzione del progetto che riceve il sostegno
    finanziario dalla Commissione si impegnerà ad usare le tecniche, i processi o
    prodotti già' utilizzati con successo o a facilitarne il loro uso e a consentire la
    disseminazione dei risultati ottenuti.
2. La Commissione, in collaborazione con altri organismi responsabili negli Stati
    Membri, si sforzerà di assicurare la disseminazione e l'applicazione di progetti
    sostenuti in conformità con il presente Regolamento e di promuoverne il loro
    impiego. La Commissione farà i dovuti passi per raggiungere questo obiettivo in
    collegamento con le azioni promozionali di cui all'articolo 4.
                                          Articolo 12
I contratti saranno firmati tra la Comunità e i soggetti di cui all'articolo 14 per
l'implementazione dei progetti e delle azioni promozionali adottate sotto il presente
Regolamento, essi regolamenteranno i diritti e i doveri di ciascuna delle due parti,
compresi i metodi di disseminazione, protezione e utilizzazione dei risultati dei
progetti e la possibilità di restituzione parziale o totale del sostegno finanziario nel
caso di inadempienza degli obblighi contrattuali.
                                          Articolo 13
Con le riserve espresse dall'Articolo 11, le informazioni ottenute dalla Commissione
nell'ambito del presente Regolamento rimarranno confidenziali.
 ---pagebreak---                                            -25-
                                        Articolo 14
La responsabilità per ciascun progetto sarà di una persona fisica o giuridica stabilita
in conformità con la legge applicabile negli Stati Membri o con una Associazione di
tali persone, le quali sono solidamente e congiuntamente responsabili, per quanto la
legge di ciascun Stato Membro consente.
                                        Articolo 15
Il supporto finanziario concesso dalla Comunità non deve incidere sulle condizioni di
concorrenza in modo tale da essere compatibile con i relativi provvedimenti del
Trattato.
                                        Articolo 16
A due anni dall'entrata in vigore del presente Regolamento e anche alla sua
scadenza, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio un
rapporto sull'implementazione del presente Regolamento, in particolare sulla
compatibilità tra l'azione nazionale e quella comunitaria.unitamente alla valutazione
esterna fatta da esperti indipendenti sulla quale tale rapporto sarà fondato, allo
scopo di valutare i risultati ottenuti.
                                        Articolo 17
 Gli stanziamenti necessari all'implementazione del presente Regolamento saranno
 iscritti ogni anno nel budget generale delle Comunità Europee.
Gli stanziamenti copriranno il sostegno finanziario da concedere ai progetti di cui
all'articolo 2, il finanziamento delle azioni di cui all'articolo 4 ed altre spese
necessarie per l'implementazione del presente Regolamento.
                                        Articolo 18
 Il Regolamento 2008/90 continuerà ad essere applicato a progetti e misure il cui
sostegno e' stato concesso conformemente a quei Regolamenti.
                                        Articolo 19
 Il Regolamento entrerà in vigore il 1 gennaio 1995.
 ---pagebreak---                                         -26-
Esso sarà in vigore fino al 31 dicembre 1998.
Il presente Regolamento é vincolante nella sua interezza e direttamente applicabile
in tutti gli Stati Membri.
Fatto a ,
                                                                  Per il Consiglio
                                                                   Il Presidente
 ---pagebreak---                                             -27-
                                         ALLEGATO I
                        ELENCO DEI SETTORI DI APPLICAZIONE
1. UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA (URE)
   Il supporto finanziario sarà focalizzato nelle seguenti sfere di applicazione:
       Trasporti;
       Edifici;
       Industria;
       Industria dell'energia
   1.1     TRASPORTI
       I progetti devono condurre ad un miglioramento sostanziale dell'efficienza
       globale e ad una riduzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti
       atmosferici, per mezzo di miglioramenti tecnici delle condizioni di traffico e dei
       veicoli. Sarà data preferenza ai parchi di veicoli suscettibili di essere utilizzati
       nei sistemi di trasporto pubblico, ivi compresi i veicoli per trasporto urbano
       delle merci.
       Sono prese in considerazione due categorie di progetti:
       a) Applicazioni URE:
           - progetti intesi a promuovere parchi di veicoli innovativi (nuova
               concezione, nuovi combustibili quali GNC, GPL, biocarburanti, nuovi
               sistemi di trazione quale diesel-elettrica....).
       b) Applicazioni di sostituzione di energia:
           - progetti intesi a promuovere nuove infrastrutture e sistemi di
               distribuzione di carburanti (unità di alimentazione rapida e lenta,
                requisiti operativi e di manutenzione speciali)
           - progetti che mirano all'adattamento tecnico dei veicoli ai nuovi
               carburanti.
 ---pagebreak---                                         - 28 -
1.2     EDIFICI
   I progetti devono condurre ad una notevole riduzione del consumo energetico
   e delle emissioni di inquinanti nei complessi edilizi in accordo con le norme
   vigenti, attraverso soluzioni tecnico economiche integrate. Preferenza sarà
   accordata ai progetti che dimostrano in modo esplicito              l'integrazione
   architettonica delie strutture, dei materiali e degli impianti con sistemi di
   controllo e di gestione dei carichi energetici.
   a) Applicazioni URE:
       - progetti di riabilitazione di edifici.
       - progetti intesi a dimostrare una progettazione integrata innovativa per i
           nuovi edifici.
        - progetti con nuovi sistemi di refrigerazione (senza C.F.C.).
        - progetti connessi con tecnologie di produzione combinata di calore e di
           elettricità,come le celle a combustibile.
1.3     INDUSTRIA
        Nuovi tipi di scambiatori di calore per il recupero di energia su fumi
        altamente inquinati o nuovi tipi di forni che migliorano l'uso del calore
        nella(e) camera(e) di combustione. Sono presi in considerazione anche i
        progetti che comportino sistemi di combustione dei fumi di scarico con
        uso ulteriore del calore prodotto (post combustione), come pure sistemi di
        cogenerazione che migliorino l'affidabilità dell'impianto o che affrontino in
        modo nuovo l'uso dei fumi di combustione.
    -   Tecnologie per il recupero dell'energia dai rifiuti industriali attraverso la
        produzione di prodotti complementari da utilizzare o come combustibile
        derivato o direttamente nella produzione di energia. Questi progetti
        devono incorporare soluzioni per eliminare possibili impatti ambientali
        negativi.
        Miglioramenti a processi industriali per ridurre i consumi di energia per
        unità di prodotto, a condizione che questa riduzione rappresenti una parte
        importante dei benefici complessivi del progetto.
 ---pagebreak---                                             -29-
            Soluzioni tecniche per un uso più efficiente dell'elettricità, in particolare
            durante i periodi di punta. Possono anche essere presi in considerazione
            progetti che automatizzano il processo industriale per mezzo di soluzioni
            standardizzate e modulari facilmente riproducibili o nuovi approcci come i
            sistemi anticipativi e adattativi.
    1.4     INDUSTRIA DELL'ENERGIA
       Nuovi tipi di bruciatori combinanti soluzioni per risparmiare energia e ridurre
       le emissioni di inquinanti atmosferici, come pure torri di raffreddamento con
       costi di manutenzione e impatti ambientali ridotti. Queste soluzioni
       dovrebbero essere preferibilmente rivolte al ricondizionamento di impianti
       esistenti.
       Nuovi sistemi di trasporto dell'energia in reti di riscaldamento intesi a ridurre
       sia i costi d'installazione, sia le perdite di calore nella rete di distribuzione o
       negli scambiatori di calore.
       Batterie di celle a combustibile per la fornitura di energia elettrica con una
       migliore efficienza e un ridotto impatto ambientale.
       Soluzioni tecniche che riducono il consumo d'elettricità in centrale e che
       potrebbero anche essere usate per rendere più flessibile il funzionamento di
       schemi di pompaggio/turbinaggio. Sono anche considerati i progetti che
       riducono le perdite d'elettricità nelle reti di trasporto e di distribuzione e ne
       aumentano conseguentemente la qualità.
2. FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA
       Il supporto finanziario sarà focalizzato nelle seguenti sfere di applicazione:
       Energia dalla biomassa e dai rifiuti;
       Energia solare;
       Energia eolica;
       Energia idroelettrica;
       Geotermia.
 ---pagebreak---                                       -30-
2.1   ENERGIA DALLA BIOMASSA E DAI RIFIUTI
   a) Progetti intesi a migliorare la competitività della biomassa come
      combustibile:
      - miglioramento della produttività delle silvicolture a fini energetici e
         delle tecniche di raccolta e di trasformazione;
      - miglioramento delle tecnologie di conversione della biomassa per la
         produzione e l'utilizzo di energia (produzione e utilizzo di combustibili
         liquidi, solidi e gassosi, produzione di calore e/o di elettricità);
      - riduzione dei costi relativi alla fornitura di energia prodotta dalla
         biomassa (riduzione degli investimenti per unità d'energia,
         razionalizzazione delle tecnologie di produzione ).
   b) Progetti intesi a sfruttare energeticamente rifiuti vegetali, animali, urbani
      e industriali:
      - valorizzazione dei rifiuti che hanno un impatto significativo sulla
         produzione e la sostituzione di energie o sui risparmi energetici, con lo
         scopo di ridurre i costi di produzione.
         I progetti devono soddisfare gli orientamenti della politica comunitaria
         in materia di ambiente ed agricoltura.
2.2   ENERGIA SOLARE
   a) Applicazioni fotovoltaiche
      Obiettivi:
      Diffusione di processi fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica a:
      - gruppi di case, villaggi;
      - edifici che integrano architettonicamente moduli fotovoltaici in tetto e/o
         facciata;
      - mezzi di telecomunicazione, dispositivi di allarme e di segnalazione,
         installazioni per il pompaggio, la depurazione e la dissalazione
         dell'acqua, etc;
      - reti di distribuzione aventi origine da centrali fovoltaiche.
 ---pagebreak---                                       -31 -
   b) Applicazioni termiche
       Obiettivi:
       Diffusione di tecniche volte ad ottimizzare dal punto di vista tecnico ed
       economico l'integrazione di sistemi solari attivi con sistemi tradizionali
       efficienti, con garanzia di maggiore affidabilità globale, per:
       - la produzione di acqua calda (o altri fluidi) in grandi quantità a scopo di
           riscaldamento e/o raffreddamento;
       - la produzione di aria calda, in grande quantità, per ventilazione o
           essiccazione.
2.3    ENERGIA EOLICA
   Obiettivi:
       diffusione dei risultati ottenuti nell'ambito di programmi precedenti di
       ricerca e sviluppo, volti a stimolare la penetrazione dei mercati,
        incoraggiare l'industria europea e promuovere il trasferimento e un più
       ampio utilizzo di nuove tecnologie, particolarmente nelle regioni meno
       sviluppate dell'Unione Europea.
       diffusione e ampia divulgazione dell'uso di sistemi eolici configurati per le
       varie specificità dei mercati nazionali per mezzo di turbine con un ampio
       campo di capacità nominale.
       diffusione di tecniche che comportino un minimo impatto sull'ambiente, e
       in particolare con livelli acustici ridotti, minimo utilizzo di terreni e aspetti
       estetici migliorati, con lo scopo di accrescere l'accettabilità dell'energia
       eolica.
2.4    ENERGIA IDROELETTRICA
   Obiettivo:
   Diffusione di tecniche aventi come scopo la produzione di elettricità per la
   rete pubblica o per uso privato in impianti di bassa potenza.
   Settori di applicazione:
 ---pagebreak---                                               32-
           progetti (mirati) volti ad associare industriali europei per la realizzazione
           di componenti di alta qualità, affidabilità e competitività che promuovano
           la creazione e/o la penetrazione di nuovi mercati.
           progetti (mirati) volti a perfezionare tecniche o tecnologie semplici,
           affidabili e poco costose, in particolare quelle adatte ai mercati delle
           regioni meno sviluppate dell'Unione Europea.
           Riabilitazione o modernizzazione di siti abbandonati o esistenti che si
           avviano verso la fine della loro vita tecnica o amministrativa, attraverso
           l'impiego delle migliori tecnologie (miglior rapporto qualità/prezzo).
      Tutti i progetti saranno concepiti in maniera tale da tenere conto delle misure
      vigenti in materia di protezione dell'ambiente.
   2.5     ENERGIA GEOTERMICA
      Obiettivo:
      Promuovere, attraverso azioni di diffusione, l'utilizzo d'importanti fonti
      geotermiche locali già individuate ma non valorizzate, tenendo conto di
      aspetti economici ed ambientali, e la sicurezza dell'approvvigionamento.
      Settori di applicazione:
           tecniche e componenti di perforazione, sistemi e automazione per il
           trattamento delle acque salate, della corrosione e dell'incrostazione;
           valorizzazione di campi geotermici con riserve già identificate e valutate
           ai fini di ridurre i rischi di scavo;
            Sviluppo di applicazioni geotermiche per l'agricoltura, l'acquacoltura e la
           dissalazione dell'acqua volti a sostenere regioni toccate dalle modifiche
            della politica agricola comunitaria.
3. COMBUSTIONE PULITA DEI COMBUSTIBILI SOLIDI
   Ogni tecnica di combustione a letto fluido (FBC) deve essere oggi diffusa nella
   Comunità: piccole e grandi FBC hanno raggiunto una maturità industriale che
   giustifica una loro applicazione più importante. Non devono limitarsi ad un tipo
   di combustibile, ma al contrario, la loro capacita' ad utilizzare diversi tipi di
   combustibili è da evidenziare nella diffusione di questa tecnologia. Di
 ---pagebreak---                                             -33-
   conseguenza, viene incoraggiata la combustione in FBC di carbone bituminoso,
   lignite, torba, residui di carbone, rifiuti, biomassa, combustibili derivati e tutti gli
   altri materiali ad alto contenuto di carbone, in modo singolo o in miscele.
   La tecnica FBC è da promuovere per la produzione di elettricità e per la
   produzione combinata elettricità/calore (cogenerazione).
4.  IDROCARBURI
   Obiettivi:
   Il programma dovrebbe rinforzare la capacità dell'industria a rendere disponibili, a
   breve e lungo termine, tecnologie efficienti nel campo degli idrocarburi e del gas
   naturale. L'azione comunitaria sarà dunque indirizzata a :
   - attività di diffusione volte ad incoraggiare la penetrazione di tecnologie sul
       mercato. Un'attenzione speciale (ivi inclusi progetti di cooperazione) sarà
       dedicata alla penetrazione sul mercato dei paesi dell'Europa Centrale ed
       Orientale e della Confederazione degli Stati Indipendenti.
   I beneficiari saranno soprattutto le società del settore idrocarburi e gas che
   sviluppano e promuovono tecnologie efficienti innovative ai fini di migliorare
   l'esplorazione, la produzione, il trasporto e l'utilizzo degli idrocarburi,accordando
   la preferenza, a livello di selezione dei progetti, ai progetti presentati dalle PMI.
   Le sfere di applicazione nei settori a monte riguardano la diffusione di:
   - mezzi e metodi per migliorare la capacità di esplorazione, particolarmente
       verso obiettivi difficili e complessi come il Mar del Nord e per massimizzare il
       tasso di recupero ;
   - nuove tecnologie per lo sfruttamento di giacimenti marginali, in particolare per
       quelli di gas, ai fini di aumentare le capacità di produzione nei bacini
       difficilmente sfruttabili dal punto di vista economico;
   - nuovi sistemi efficienti per la produzione e il trasporto di gas naturale
       liquefatto al fine di diversificare gli approvvigionamenti.
 ---pagebreak---                                          -34-
                                     ALLEGATO II
        AZIONI PROMOZIONALI PER LE TECNOLOGIE ENERGETICHE
1. OBIETTIVI
   Incoraggiare l'applicazione e la penetrazione sul mercato delle tecnologie
   energetiche, come riportato dall'Articolo 4, richiede che la Comunità intraprenda
   delle azioni. Tali azioni dovranno essere intraprese solo nella misura in cui le
   condizioni del mercato lo richiedano e in sintonia con gli obiettivi di questo
   Regolamento.
   Pertanto il supporto della Comunità alle azioni può essere accordato al fine di
   soddisfare la politica energetica e gli altri obiettivi pertinenti stabiliti dal Trattato
   dell'Unione Europea e che riguardano in particolare :
   •    Aumentato utilizzo del potenziale industriale di sviluppo delle tecnologie
        energetiche, e sviluppo della base tecnologica dell'industria Europea, in
        particolare per le PMI;
   •     Stimolo all'industria Europea a diventare più competitiva attraverso la piena
        messa a profitto dello sviluppo tecnologico e del potenziale di mercato;
   •     Protezione e miglioramento delle qualità dell'ambiente attraverso l'uso
        razionale delle risorse energetiche, l'utilizzo delle fonti rinnovabili di
        energia, delle tecnologie energetiche pulite e la riduzione delle emissioni
        pericolose;
   •     Trasferimento tecnologico verso le regioni meno sviluppate d'Europa e lo
        sfruttamento del potenziale energetico locale;
   •     Miglioramento delle condizioni di lavoro e delle opportunità di occupazione
        attraverso l'impiego di tecnologie dell'energia innovative ed efficienti
        sviluppate e offerte all'interno della Comunità;
   •     Cooperazione internazionale che faciliti la crescita economica e sociale dei
        paesi in via di sviluppo.
 ---pagebreak---                                          -35-
2. TIPO DI AZIONI
   Le azioni di cui all'Articolo 4 includono:
   2.1 COORDINAMENTO con gli schemi nazionali e altri programmi comunitari
       relativamente alla tecnologia energetica con l'obiettivo di evitare duplicati o
       azioni simili e assicurare pienamente l'applicazione del principio di
       sussidiarietà per l'azione comunitaria e in particolare attraverso:
       a.   Sistematico scambio di informazioni sugli schemi nazionali di supporto;
       b.   Programma di valutazione delle attività eseguite congiuntamente;
       e.   Definizione degli obiettivi e implementazione delle strategie per la
            promozione delle tecnologie energetiche;
       d.   Supervisione dei risultati degli obiettivi.
   2.2 STRUMENTI dell'azione comunitaria:
       a.   Analisi degli aspetti e valutazione del potenziale del mercato per
            l'applicazione delle tecnologie energetiche e la loro penetrazione nel
            mercato (includendo le tecnologie per la gestione della domanda,
            diagnosi settoriali e studi di fattibilità).
       b.   La disseminazione dell'informazione sulle tecnologie energetiche
            europee, la loro ulteriore promozione e la disseminazione dei progetti
            pubblici sovvenzionati tramite l'organizzazione di eventi ( workshops
            tecnici, seminari, conferenze, visite tecniche sul luogo, esibizioni),
            partecipazione a fiere tecniche, la produzione di materiale
            documentario etc.,per quanto le obbligazioni contrattuali delle imprese
            non provvedono a questo o le imprese coinvolte non sono in grado di
            produrli da se stesse.
       e.   Attività di consiglio e promozione a guida dello sviluppo delle azioni
            intraprese, per assicurare la più ampia penetrazione delle tecnologie
            energeticamente efficienti e identificare le barriere esistenti nel
            mercato.
 ---pagebreak---                                         -36-
        d.   Formazione del personale coinvolto nella gestione o nelle applicazioni
             tecniche delle tecnologie energetiche innovative.
        e.   Sviluppo di appropriati meccanismi finanziari.
        Tali strumenti, sotto descritti, saranno strutturati in sinergia con i
        corrispondenti strumenti del IV Programma Quadro di ricerca.di sviluppo
        tecnologico e di dimostrazione, nel quadro del "PIANO DI AIUTO
        ALL'ACCESSO AL MERCATO" per le diverse tecnologie interessate dal
        presente programma.
   2.3 Ricorso a Organizzazioni pubbliche o private cooperanti nelle azioni sopra
        menzionate per la Promozione delle Tecnologie Energetiche ("OPET") in
        particolare utilizzando la rete OPET.
   2.4 Ricorso alle sopra menzionate attività con uno sguardo alla cooperazione
        industriale con paesi terzi, provvedendo alla direzione per i programmi di
        aiuto comunitari e raggiungendo l'uso ottimale delle tecnologie energetiche
        dentro e fuori della Comunità.
3. ATTUAZIONE
   Come riferito nell'Articolo 9 del Regolamento, l'attuazione dei provvedimenti
   sarà attuata in stretta cooperazione con gli Stati Membri dai Comitati, i quali
   assisteranno la Commissione nella definizione del programma, nello stabilire le
   priorità per l'azione, la decisione di garantire il supporto finanziario e la
   valutazione dei risultati.
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                                     ALLEGATO II bis
Senza pregiudizio delle disposizioni dell'articolo 3,sarà accordato un sostegno ai
diversi settori interessati nelle seguenti proporzioni;
    Utilizzazione razionale dell'energia                                        45%
    Fonti rinnovabili di energia                                                35%
    Combustione pulita dei combustibili solidi                                  13%
    Idrocarburi                                                                  7%
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                                      SCHEDA FINANZIARIA
1. Denominazione dell'azione Promozione delle tecnologie energetiche per l'Europa
   ("THERMIE-ll")
2. Linea di bilancio B.4.1000
3. Base giuridica Regolamento del Consiglio la cui adozione è prevista per il 1994
4. Descrizione dell'azione
   4. /   Obiettivo generale dell'azione: Sostegno finanziario destinato a progetti e
          misure di promozione per una maggiore penetrazione del mercato delle
          tecnologie energetiche
   4.2    Periodo previsto: 4 anni, dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre                      1998
          (parallelamente al Quarto programma quadro)
5. Classificazione delle spese/entrate
   5.1 Spese non obbligatorie
   5.2 Stanziamenti separati
   5.3 Tipi di entrate previste: Nessuno
6. Natura delle spese/entrate
    •      Sovvenzione al 100%: per talune misure di accompagnamento che verranno
          attuate da esperti indipendenti (società di consulenza).
    •      Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore
          pubblico o privato: per tutti i progetti e la maggior parte delle misure di
          accompagnamento, segnatamente per quelle attuate nell'ambito della
          cooperazione con gli organismi degli Stati membri.
    •     Abbuono di interessi: previa ulteriore discussione nell'ambito del gruppo di
           lavoro sull'energia.
    •      Altre: alcuni contratti     di servizi   (in particolare     per talune     misure   di
           accompagnamento)
    •      Qualora l'azione produca risultati economici positivi, è previsto il rimborso
          parziale o totale del contributo finanziario comunitario? No.
          L'azione proposta implica una variazione del livello delle entrate? In caso
          affermativo, precisare la natura della variazione e il tipo di entrate in questione. No.
7. Incidenza finanziaria
    7. /. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)
           L'importo di 30 Mio di ECU per il 1995 copre il sostegno finanziario concesso
           per la dimostrazione dei rischi economici legati alla promozione delle tecnologie
           energetiche ai sensi dell'articolo 2, lettera b) dei regolamento n. 2008/90 del
           Consiglio ("progetti di diffusione") e dell'articolo                5 ("misure di
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        accompagnamento"). Questo tipo di progetti essendo più vicino al mercato e
        soggetto a diverse condizioni economiche o geografiche, riveste un'importanza
        particolare per il settore dell'utilizzazione razionale dell'energia.                   Il
        finanziamento appropriato per il periodo 1 9 9 6 - 1 9 9 8 sarà deciso alla luce dei
        fondi disponibili nel Capitolo 3 del bilancio.
        L'esperienza acquisita grazie al programma THERMIE dimostra la necessità di
        un sostegno nei settori secondo le proporzioni che seguono:
           Utilizzazione razionale dell'energia                                    45%
           Fonti rinnovabili di energia                                            35%
           Combustione pulita dei combustibili solidi                               13%
           Idrocarburi                                                               7%
        Ancora una volta, come dimostra l'esperienza acquisita nel quadro dell'attuazione
        del regolamento relativo al programma THERMIE, non è sufficiente il sostegno
        finanziario al progetto. Infatti, l'industria ha sviluppato numerose tecnologie
        efficienti, con o senza il sostegno comunitario o degli Stati membri, e l'obiettivo di
        una penetrazione più ampia sul mercato può essere raggiunto con notevole
        successo attraverso misure di diffusione.
        Infine, un importo fari al 1 3 % risulta necessario per l'analisi economica, la
        valutazione dei progetti e dei programmi di sostegno, compresi quelli degli Stati
        membri per orientare l'azione comunitaria e garantire la sussidiarietà nelle
        iniziative, nonché per il sostegno amministrativo (cfr. tabella allegata).
   7.2  Ripartizione     per elementi del costo     dell'azione
                                  Ripartizione           Bilancio
                                                         n. 1995
                           Progetti                         11
                           Misure di diffusione             15
                           Strategia, valutazione,           4
                           sostegno amministrativo
                           TOTALE                           30
   7.3  Scadenzario indicativo       degli   stanziamenti
        7.3.1 Scadenzario da compilare in caso di proposta di nuova azione
                                               1995       1996    1997    1998     TOTALE
             | Stanziamenti d'impegno            30       p.m.*   p.m.*   p.m.*     p.m.*
              (* pro memoria)
                Il finanziamento previsto per il 1995 nel contesto dei fondi disponibili sotto il
                Capitolo 3, diversi da quelli assegnati al 4° Programma Quadro RST, è di 30 Mio
                di ECU. Il finanziamento per il periodo 1996-98, alla luce della revisione delle
                stime di bilancio è definito nel quadro della procedura annuale di bilancio ad un
               livello adeguato ad assicurare che il programma sia condotto in modo coerente
                fino alla sua conclusione.
8. Disposizioni antifrode previste e risultati delle misure prese.
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9. Elementi d'analisi costo/efficacia
   9.1  Obiettivi specifici e quantificabili;         beneficiari
        - Obiettivi specifici: nessi con l'obiettivo genera/e: Politica energetica, aumento
           della sicurezza dell'approvvigionamento energetico e migliore efficienza
           energetica.
           Sostegno a circa 150 progetti e 300 misure di accompagnamento all'anno
           che, sulla base della recente esperienza con il corrente programma THERMIE,
           darebbe i risultati seguenti per ECU speso sul progetto:
           • 425 kg di petrolio equivalente economizzati o sostituiti
           • una riduzione di 1650 kg di emissioni di CO2
           • una riduzione di 12 kg di emissioni di SO2
           • aumento di 4 ECU del PIL comunitario
           (cfr. allegato).
        - Beneficiari: distinguere eventualmente per ogni singolo obiettivo; precisare chi
           sono i beneficiari         fina/i dell'intervento      finanziario della Comunità e gli
           intermediari cui si è fatto ricorso: PMI del settore industriale e di atri settori
   9.2  Giustificazione       dell'azione
        - Necessità        dell'intervento       finanziario    comunitario:   numerose importanti
           innovazioni tecnologiche non si realizzerebbero nella Comunità; alcuni Stati
            membri non dispongono di un programma simile.
        - Scelta delle modalità di intervento
            - vantaggi rispetto ad altre misure prevedibili (vantaggi comparati): maggiori
               effetti immediati rispetto alle misure regolamentari, maggiore efficacia
               rispetto alle misure di R&S;
            • analisi delle azioni analoghe eventualmente condotte a livello comunitario o
               nazionale: THERMIE 1990/1994,                  Best Practice Programme della Gran
               Bretagna, programmi dimostrativi della Francia e della Germania.
             • effetti derivati e moltiplicatori      previsti:
               • creazione di un potenziale investimento totale di circa 1000 Mio di ECU,
                  basata sui resultati della "Analisi Costi-Benefici di THERMIE 1990-1992".
               • potenziale creazione di decine di migliaia di posti di lavoro a seconda del
                  successo della replicazione.
               • promozione delle tecnologie europee sui mercati dei paesi terzi;
         - principali fattori aleatori che possono incidere sui risultati specifici dell'azione:
            i progetti riusciti vengono di solito riprodotti più volte dall'industria o dalle
            istituzioni degli Stati membri. Le misure di accompagnamento contribuiscono
            ad un più ampio impiego da parte dell'industria di tecnologie sviluppate dalla
            medesima o tramite programmi degli Stati membri e che altrimenti non
            avrebbero una penetrazione sufficiente sul mercato.
   9.3   Controllo e valutazione         dell'azione
         - Indicatori di efficacia prescelti: conseguimento di miglioramenti tecnologici
            (ad es.: risparmio 0 sostituzione di tonnellate di petrolio equivalente, riduzione
            del numero di tonnellate di CO2, numero di progetti avviati, ecc.)
         - modalità e periodicità previste della valutazione: ogni anno
         - valutazione dei risultati ottenuti: Il Regolamento prevede 2 lavori da parte di
            revisori indipendenti sui fascicoli relativi al progetto, visite in loco e controllo delle
            repliche e dei progetti e verifica della complementarità con i Programmi degli Stati
            Membri, la prima due anni dopo l'entrata in vigore del Regolamento e l'altra alla
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             sua scadenza. La Commissione sottoporrà questi rapporti al Parlamento Europeo
             e al Consiglio.
    9.4.   Coerenza con la programmazione          finanziaria
           - L'azione è prevista nella programmazione           finanziaria della DG per gli    esercizi
             di cui trattasi? Sì, nelle azioni interne previste al Capitolo 3.
           - Indicare a quale obiettivo di carattere più generale definito nella programmazione
             finanziaria    della DG corrisponde       l'obiettivo    dell'azione proposta:     politica
             energetica, aumento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico e
             migliore efficienza energetica.
10. Spese amministrative (parte A del bilancio)
    Questa parte deve essere inviata alla DG IX e alla DG XIX; la DG IX la                  trasmetterà
    poi alla DG XIX con il suo parere.
     10.1 L'azione proposta implica un aumento dell'organico              della Commissione?   In caso
           affermativo, quanti posti? No.
     10.2 Indicare l'ammontare delle spese di funzionamento e di personale generate dalla
          proposta d'azione. Precisarne il metodo di calcolo: l'ammontare delle spese di
           funzionamento e di personale necessarie all'attuazione del programma si aggira sui
           150 0 0 0 ECU per il 1995. La ripartizione di spesa è la seguente:
           - SPESE DI RIUNIONE:
             Comitato consultivo dei rappresentanti degli Stati membri; tre
             riunioni all'anno alla presenza di due delegati per Stato membro
             (una riunione di un giorno, due riunioni di due giorni), sulla base
             di una media di 6 5 8 ECU (solo spese di trasferta)                               48 000
             Comitato di esperti dei rappresentanti degli Stati membri; due
             riunioni all'anno con due delegati della durata di uno o più giorni,
             sulla base di una media di 658 ECU (solo spese di trasferta)                      32 0 0 0
           - MISSIONE DEL PERSONALE DELLA COMMISSIONE:                                         70   000
             TOTALE ANNUO:                                                      ECU           150   000
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                                                              COM(94) 654 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         1201
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-672-IT-C
                                                             ISBN 92-77-83963-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo