CELEX: 62012TN0519
Language: it
Date: 2012-11-27 00:00:00
Title: Causa T-519/12: Ricorso proposto il 27 novembre 2012 — mobile.international/UAMI-Commissione (PL mobile.eu)

26.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 26/67
            
         Ricorso proposto il 27 novembre 2012 — mobile.international/UAMI-Commissione (PL mobile.eu)
   (Causa T-519/12)
   2013/C 26/132
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: mobile.international GmbH (Kleinmachnow, Germania) (rappresentante: avv. T. Lührig)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) del 6 settembre 2012, procedimento R 1401/2011-1, per i seguenti beni e servizi;
            
         
               —
            
            
               Classe 9: Apparecchi e strumenti scientifici, nautici, geodetici, fotografici, cinematografici, ottici, di pesata, di misura, di segnalazione, di controllo (ispezione), di soccorso (salvataggio) e d'insegnamento; apparecchi per la registrazione, la trasmissione, la riproduzione del suono o delle immagini; supporti di registrazione magnetica, dischi acustici; distributori automatici e meccanismi per apparecchi di prepagamento; macchine calcolatrici, corredo per il trattamento dell'informazione e gli elaboratori elettronici; periferiche di computer (nei limiti in cui rientrano nella classe 9); tutti i beni succitati unicamente in relazione ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               Classe 16: Carta, cartone e prodotti in queste materie (nei limiti in cui rientrano nella classe 16), stampati; fotografie; cartoleria; macchine da scrivere e articoli per ufficio (esclusi i mobili); materiale per l'istruzione o l'insegnamento (nei limiti in cui rientrano nella classe 16); materie plastiche per l'imballaggio, ovvero involucri, sacchi e sacchetti di plastica e pellicole plastiche; tutti i beni succitati in relazione unicamente ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               Classe 35: Pubblicità; gestione di affari commerciali; amministrazione commerciale; lavori di ufficio; tutti i beni succitati in relazione unicamente ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               Classe 36: Assicurazioni; intermediazione assicurativa; affari finanziari; agenzie di credito; affari monetari; affari immobiliari; tutti i beni succitati in relazione unicamente ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               Classe 38: Telecomunicazioni, in particolare servizi Internet; raccolta, elaborazione e trasmissione di messaggi, di informazioni, di immagini e di testi; trasmissione elettronica di annunci; tutti i beni succitati in relazione unicamente ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               Classe 42: Servizi scientifici e tecnologici e servizi di ricerca e progettazione ad essi relativi; servizi di analisi e di ricerche industriali; progettazione e sviluppo di hardware e software, noleggio di software; messa a disposizione di motori di ricerca Internet; tutti i beni succitati in relazione unicamente ad un mercato on-line per la vendita e l’acquisto di autoveicoli, rimorchi e accessori per autoveicoli.
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) del 6 settembre 2012, procedimento R 1401/2011-1, per i servizi delle classi 35, 38 e 42 nella misura sopra indicata;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: marchio figurativo contenente gli elementi denominativi «PL mobile.eu» per beni e servizi delle classi 9, 16, 35, 36, 38 e 42- marchio comunitario n. 8 307 779
   
      Titolare del marchio comunitario: la ricorrente
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: la Commissione europea
   
      Motivazione della domanda di dichiarazione di nullità: il marchio comunitario costituirebbe un’imitazione araldica dello stemma dell’Unione europea
   
      Decisione della divisione di annullamento: rigetto della domanda
   
      Decisione della commissione di ricorso: la decisione della divisione di opposizione è stata annullata e il marchio comunitario è stato dichiarato nullo
   
      Motivi dedotti:
   
   
               —
            
            
               violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera h), del regolamento n. 207/2009 in combinato disposto con l’articolo 6 della convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale,
            
         
               —
            
            
               violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera g), del regolamento n. 207/2009,
            
         
               —
            
            
               violazione del principio del legittimo affidamento.