CELEX: 31990Y1201(02)
Language: it
Date: 1990-11-12 00:00:00
Title: Memorandum del Comitato consultivo della CECA sul futuro del trattato CECA

Avis juridique important

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31990Y1201(02)

Memorandum del Comitato consultivo della CECA sul futuro del trattato CECA  

Gazzetta ufficiale n. C 302 del 01/12/1990 pag. 0003 - 0005

Memorandum del Comitato consultivo della CECA sul futuro del trattato  CECA (90/C  302/03) (Approvato durante la 287a sessione del 12 novembre 1990 con 49 voti  favorevoli, 1 voto contrario e 11 astensioni) I 1.    Nel corso della sua 287a sessione del 12  novembre 1990, il Comitato consultivo della CECA è stato invitato a pronunciarsi in merito al  documento di lavoro della Commissione concernente il futuro del trattato CECA. Tale documento  prende in considerazione le tre seguenti alternative: -  mantenimento, dopo il 2002, di regole specifiche per i settori carbone e acciaio, restando  inpregiudicata la forma giuridica che dovrebbe assumere tale proroga; -fine anticipata del trattato CECA prima del 2002, con la possibilità di inserire talune  disposizioni di tale trattato nel futuro trattato CEE; -fine del trattato CECA alla sua scadenza nel 2002, restando inteso che talune delle sue  disposizioni potrebbero essere adattate in base all'evoluzione intervenuta nell'attuale contesto  politico ed economico. Il Comitato ha esaminato a fondo queste diverse alternative dopo aver sentito le spiegazioni  supplementari dei rappresentanti della Commissione.  2.    Il Comitato consultivo sollecita il mantenimento degli elementi fondamentali del trattato  CECA, basandosi sulle seguenti considerazioni: -Il trattato CECA ha svolto un ruolo di rilievo nel processo di unificazione europea. Esso  costituisce un esempio per quel che concerne l'attuazione del mercato unico, la trasparenza  dell'attività industriale e la partecipazione delle società e delle loro associazioni alle  decisioni politiche che riguardano tali industrie. Questo trattato attribuisce inoltre alla  Commissione europea delle competenze particolari che le consentono di contribuire efficacemente al  conseguimento della costruzione europea. -Le industrie carbosiderurgiche presentano caratteristiche particolari; la loro evoluzione è stata  e resta strettamente legata ad una politica regionale e sociale. Esse devono inoltre ancora  risolvere gravi problemi, legati a talune caratteristiche specifiche, particolarmente per  l'industria del carbone a causa di un grave squilibrio nei costi di produzione, dell'ampliamento  del mercato verso l'Est e della sua integrazione nella politica energetica. Ciò richiede e  giustifica il mantenimento di un quadro che consenta di tener conto di tali problemi economici e  sociali. Attualmente, le disposizioni del trattato CEE non soddisfano queste condizioni.  II 1.    Non si può tuttavia negare che il contesto politico ed economico in cui si situa  l'industria siderurgica è cambiato da quando è stato firmato il trattato CECA. La duttilità di  questo trattato ed i poteri concessi alla Commissione in una serie di disposizioni consentono di  adeguare l'applicazione di tali disposizioni a questo nuovo contesto.  2.    Ciò non implica l'abolizione del bilancio CECA. La sua esistenza è infatti essenziale per  l'attuazione: -della politica sociale definita nell'articolo 55 per quel che concerne le ricerche sociali e  nell'articolo 56 per quel che concerne la riconversione, la formazione e la mobilità sociale; -dei prestiti per investimenti: tali prestiti devono essere concessi anche in futuro, senza  discriminazioni, in particolare nei settori della protezione dell'ambiente, della ricerca  tecnologica, dei programmi energetici, della promozione dell'acciaio e della sicurezza degli  approvvigionamenti di materie prime; -del sistema di contributi alla ricerca e allo sviluppo.  3.    Una delle disposizioni più importanti da adeguare è quella che ha per oggetto il  prelevamento, che deve essere chiaramente separato dall'esistenza stessa del bilancio CECA. Il  livello di questo prelevamento non è più giustificabile e deve essere progressivamente ridotto.  Tale riduzione è giustificata dall'esistenza di riserve considerevoli che devono essere utilizzate  nell'interesse diretto delle industrie del settore e dei loro lavoratori. È infatti essenziale che  se il trattato CECA dovesse scadere nel 2002, la totalità delle riserve esistenti venga utilizzata  esclusivamente a favore delle industrie carbosiderurgiche e dei loro lavoratori.  4.     Disposizioni in materia di prezziPur mantenendo una trasparenza e una chiarezza sufficienti sia  per i produttori che per gli utenti, le disposizioni in merito dovrebbero essere adeguate al fine  di migliorarne la duttilità e di ridurre la burocrazia.  5.    Accordi e concentrazioniPur appoggiando con fermezza l'autorità della Commissione in  materia di accordi e concentrazioni, il Comitato consultivo raccomanda che siano applicate norme e  procedure chiare, coerenti e trasparenti a tutti i prodotti siderurgici (CECA e non-CECA) nonché al  carbone e al coke.  6.    Politica commercialeIl ruolo attuale della Commissione in materia di commercio  internazionale del carbone e dell'acciaio dovrebbe essere mantenuto, purché la Commissione utilizzi  con efficienza e rigore gli strumenti del GATT, in particolare la legislazione antidumping e contro  le sovvenzioni, al fine di impedire le pratiche commerciali sleali. Per giungere ad una concorrenza  leale nel campo del commercio dell'acciaio è inoltre necessario concludere un accordo  internazionale multilaterale. Per quel che concerne il carbone, e in attesa della definizione  auspicata di una politica energetica comune, il sistema attuale dovrebbe essere mantenuto.  III Nel trattato CECA esistono altre disposizioni che devono restare invariate.  1.  Divieto delle sovvenzioni: Il divieto previsto dall'articolo 4, lettera c) deve essere mantenuto. Tale divieto può essere  applicato in modo appropriato all'industria siderurgica, unitamente al codice degli aiuti che deve  essere prolungato. Per il carbone è necessario prevedere anche in futuro l'autorizzazione di aiuti specifici, al fine  di tener conto delle esigenze a lungo termine in materia di sicurezza di approvvigionamento, nonché  delle esigenze sociali e regionali.  2.Sistema di informazione (articoli 46, 47 e 48)-  Controllo: il controllo continuo  dell'andamento del mercato, che la Commissione è tenuta ad effettuare in collaborazione con i  produttori e le associazioni, ai sensi dell'articolo 46, richiede una raccolta rapida delle  statistiche, particolarmente in materia di produzione e fornitura. La Commissione dispone di un  tale strumento statistico. Esso deve essere mantenuto. -Programmi previsionali: l'attuale procedura di pubblicazione di programmi previsionali fornisce a  tutti gli interessati un mezzo importante per orientare le loro azioni ed adeguarsi rapidamente ai  cambiamenti delle condizioni del mercato. Lo studio permanente dell'andamento del mercato e la pubblicazione dei programmi previsionali sono  due nozioni ancorate nel trattato. Poiché l'evoluzione di ciascun prodotto può essere totalmente differente per quel che concerne la  domanda, i prezzi, le importazioni e le esportazioni, i programmi previsionali che poggiano  unicamente sull'acciaio grezzo sono insufficienti per valutare la situazione. Limitando la sua  azione a un simile programma, la Commissione verrebbe meno al suo obbligo, previsto dal trattato,  di orientare tutte le parti interessate nelle loro politiche.  3.Informazioni sui progetti d'investimento: La trasparenza dei nuovi investimenti, in particolare la relazione annuale della Commissione sugli  «investimenti CECA», aiuta le società a prendere le loro decisioni sugli investimenti e ad evitare  le capacità eccedentarie. Questo strumento può essere molto utile per l'identificazione e la  prevenzione di nuovi aiuti dello Stato per gli investimenti. Il Comitato consultivo esprime la  propria soddisfazione per il riconoscimento, da parte della Commissione, del ruolo importante che  esso ha svolto nelle diverse fasi dell'evoluzione della CECA. Esso auspica che la Commissione  continui a coinvolgerlo strettamente nella politica del carbone e dell'acciaio della Comunità,  nonché in tutte le riflessioni sull'avvenire del trattato.  CONCLUSIONI Il Comitato consultivo esprime il seguente parere:  1.  Il trattato, concluso per una durata di 50 anni (articolo 97 del trattato CECA), resta in  vigore fino al 2002 come strumento giuridico autonomo.  2.Tuttavia, l'adeguamento di talune disposizioni del trattato CECA al contesto politico ed  economico attuale può essere preso in considerazione nel quadro della procedura prevista  all'articolo 95 del trattato CECA.   3.È importante mantenere inalterate talune disposizioni di questo trattato (vedasi più sopra) che  hanno dato prova della loro utilità ed efficacia nei confronti dell'industria carbosiderurgica e  dei suoi lavoratori.  4.Il bilancio CECA viene mantenuto. Tuttavia, le sue risorse devono provenire in maniera crescente  dall'utilizzazione delle riserve CECA ed i tassi di prelevamento devono essere progressivamente  diminuiti.