CELEX: 21988A1130(02)
Language: it
Date: 1987-12-15 00:00:00
Title: Quarto protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania

Avis juridique important

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21988A1130(02)

Quarto protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele - Dichiarazioni comuni - Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania  

Gazzetta ufficiale n. L 327 del 30/11/1988 pag. 0036 - 0048 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 14 pag. 0169  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 14 pag. 0169 

QUARTO PROTOCOLLO ADDIZIONALE all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e lo Stato d'IsraeleLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,da un lato,LO STATO D'ISRAELE,dall'altro,VISTO l'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele, firmato a Bruxelles l'11 maggio 1975, qui di seguito denominanto «accordo», nonché il protocollo aggiuntivo firmato a Bruxelles l'8 febbraio 1977;CONSIDERANDO che la Comunità e Israele desiderano rafforzare ulteriormente le proprie relazioni per tener conto della nuova dimensione in seguito all'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, in data 1g gennaio 1986; che, all'articolo 22, l'accordo contempla la possibilità di migliorare le sue disposizioni;CONSIDERANDO l'opportunità di permettere che le tradizionali correnti d'esportazione da Israele nella Comunità vengano mantenute e la conseguente necessità di prendere alcune disposizioni,HANNO DECISO di concludere a tale scopo un protocollo che fissa gli adeguamenti da apportare a determinate disposizioni dell'accordo e hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:Jakob Esper LARSEN,ambasciatore straordinario e plenipotenziario,rappresentante permanente della Danimarca,presidente del comitato dei rappresentanti permanenti;Jean DURIEUX,consigliere fuori classe presso la direzione generale delle Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee;IL GOVERNO DELLO STATO D'ISRAELE:Avraham PRIMOR,ambasciatore straordinario e plenipotenziario,I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:Articolo 11.  Per i prodotti originari di Israele e coperti dall'accordo, che figurano nell'allegato A del presente protocollo, i dazi applicabili all'importazione nella Comunità a norma dell'accordo vengono soppressi progressivamente durante gli stessi periodi e agli stessi ritmi previsti nell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo per i medesimi prodotti importati da questi paesi nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. Questa disposizione viene applicata secondo le modalità indicate qui di seguito nel presente articolo.Durante questa soppressione progressiva e ove i dazi applicati all'importazione nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 dei prodotti spagnoli e portoghesi divergano per i due paesi, ai prodotti originari di Israele viene applicato il più elevato dei due dazi.2.  Per i prodotti che figurano nell'allegato A e per i quali Israele beneficia di dazi meno elevati della Spagna o del Portogallo o di questi due paesi, il disarmo verrà avviato non appena i dazi applicati agli stessi prodotti originari della Spagna e del Portogallo raggiungeranno un livello inferiore a quello applicato ai prodotti originari di Israele.3.  Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano nei limiti e alle condizioni speciali alle quali sono soggette le riduzioni tariffarie di cui agli articoli 9 e 10 del protocollo n. 1 dell'accordo.4.  La soppressione progressiva dei dazi applicati ai prodotti originari di Israele di cui all'allegato A per i quali detto allegato indica contingenti tariffari comunitari avviene nei limiti di questi contingenti.Per i quantitativi importati al di fuori dei contingenti, la Comunità applica i dazi che risultano dall'accordo.5.  Ai fini della soppressione dei dazi per taluni prodotti originari di Israele di cui all'allegato A viene fissato un quantitativo di riferimento indicato in detto allegato.Se le importazioni di questo prodotto superano il quantitativo di riferimento, la Comunità, tenendo conto di un bilancio annuo degli scambi che essa provvede a stilare, può assoggettare il prodotto in questione a un contingente tariffario comunitario, ai sensi del paragrafo 4, per un volume pari a questo quantitativo di riferimento.6.  Per i prodotti che figurano nell'allegato A, diversi da quelli di cui ai paragrafi 4 e 5, la Comunità può fissare un quantitativo di riferimento ai sensi e alle condizioni del paragrafo 5 se, dopo aver visto un bilancio annuo degli scambi da essa stilato, essa constata che i quantitativi importati rischiano di creare difficoltà sul mercato comunitario.Articolo 21.  Per i prodotti originari d'Israele di cui all'allegato B del presente protocollo i dazi doganali all'importazione nella Comunità sono soppressi in base alle stesse modalità indicate all'articolo 1, paragrafi 1 e 4-6.Tuttavia, per i quantitativi importati al di fuori dei contingenti tariffari comunitari, a norma dell'articolo 1, paragrafo 4, la Comunità applica i dazi della tariffa doganale comune.2.  Per i fiori ed i boccioli di fiori recisi, freschi, della voce 06.03 A della tariffa doganale comune, la soppressione progressiva dei dazi doganali è subordinata all'osservanza di talune condizioni concordate mediante scambio di lettere.Articolo 31.  Per la campagna 1990, nonché per ogni campagna successiva, in base ai bilanci e alle analisi di cui al paragrafo 2 la Comunità decide, in funzione degli elementi pertinenti in vista dell'obiettivo di mantenere le tradizionali correnti d'esportazione nell'ambito dell'ampliamento, se sia opportuno variare il prezzo di entrata di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 per i seguenti prodotti originari di Israele e entro i limiti sottoindicati:>SPAZIO PER TABELLA>2.  Sin dal 1987 e al termine di ogni campagna, la Comunità compie, in base ad un bilancio statistico, un'analisi della situazione delle esportazioni di detti prodotti originari di Israele nella Comunità.Per questi stessi prodotti, sin dal 1989 e ogni anno, la Comunità procede altresì a un'analisi preventiva, assieme ad Israele, delle produzioni e forniture.3.  L'eventuale variazione di cui al paragrafo 1 verte sugli importi da dedurre per i dazi dalle quotazioni rappresentative constatate nella Comunità per il calcolo dei prezzi di entrata di questo prodotto, entro i limiti di cui all'articolo 152, paragrafo 2, lettera c) dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.Articolo 4Per i prodotti originari della Comunità, qui di seguito indicati, i dazi all'importazione in Israele vengono soppressiprogressivamente nel periodo 1° gennaio 1990 - 31 dicembre 1995. Le modalità verranno fissate nell'ambito di uno scambio di lettere da effettuare prima del 1° gennaio 1990.>SPAZIO PER TABELLA>Articolo 51.  Per migliorare il funzionamento dei meccanismi istituzionali dell'accordo, viene creato un comitato di cooperazione economica e commerciale. Questo comitato ha il compito di agevolare:- i regolari scambi d'informazioni sui dati e sulle previsioni relative agli scambi commerciali e alla produzione;- i regolari scambi d'informazioni sulle possibilità di cooperazione nei settori coperti dall'accordo.Il comitato viene presieduto a turno da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee e da un rappresentante d'Israele.2.  Il consiglio di cooperazione determina quanto prima la composizione e il funzionamento di questo comitato, ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2 del protocollo aggiuntivo all'accordo firmato l'8 febbraio 1977. Esso può decidere altresì sull'opportunità che il comitato gli presenti dei rapporti.Articolo 6A decorrere dal 1995, la Comunità ed Israele esaminano i risultati della cooperazione tra le parti contraenti per valutare la situazione e il futuro andamento delle loro relazioni, alla luce degli obiettivi fissati nell'accordo.Articolo 7Il presente protocollo forma parte integrante dell'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele.Articolo 81.  Il presente protocollo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione secondo le procedure proprie delle parti contraenti le quali si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.2.  Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello durante il quale le notifiche di cui al paragrafo 1 sono state compiute.Articolo 9Il presente protocollo è redatto in due esemplari nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e ebraica, ciascuno di questi testi facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôï ðáñüí ðñùôüêïëëï.In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente protocolo.Hecho en Bruselas, el quince de diciembre de mil novecientos ochenta y siete.Udfærdiget i Bruxelles, den femtende december nitten hundrede og syvogfirs.Geschehen zu Brüssel am fünfzehnten Dezember neunzehnhundertsiebenundachtzig.éÅãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò äÝêá ðÝíôå Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá ïãäüíôá åðôÜ.Done at Brussels on the fifteenth day of December in the year one thousand nine hundred and eighty-seven.Fait à Bruxelles, le quinze décembre mil neuf cent quatre-vingt-sept.Fatto a Bruxelles, addì quindici dicembre millenovecentottantasette.Gedaan te Brussel, de vijftiende december negentienhonderdzevenentachtig.Feito em Bruxelas, em quinze de Dezembro de mil novecentos e oitenta e sete.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades EuropeiasPor el Estado de IsraelFor IsraelFür den Staat IsraelÃéá ôï êñÜôïò ôïõ ÉóñáÞëFor the State of IsraelPour l'État d'IsraëlPer lo Stato d'IsraeleVoor de Staat IsraëlPelo Estado de IsraelALLEGATO A >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B >SPAZIO PER TABELLA>Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa agli articoli 1, 2 e 3 del protocollo addizionale  Le parti contraenti decidono che, qualora la data di entrata in vigore del protocollo addizionale non dovesse coincidere con l'inizio dell'anno civile, o eventualmente della campagna, i limiti quantitativi di cui agli articoli 1, 2 e 3 del protocollo verrebbero applicati pro rata temporis.Le parti contraenti decidono inoltre che il computo dei quantitativi di prodotti originari d'Israele importati nella Comunità e per i quali il protocollo addizionale fissa limiti quantitativi inizierà il1g gennaio di ogni anno, ad eccezione dei prodotti sottoelencati per i quali le date d'applicazione saranno le seguenti:- 08.02 ex A.  Arance, fresche: 1g luglio- 08.02 ex B.  Mandarini, compresi i tangerini e i mandarini satsuma (o sazuma); clementine, wilkings, e altri simili ibridi di agrumi, freschi: 1g luglio- 06.03 ex A.  Fiori e boccioli di fiori, recisi, freschi: 1g novembreDichiarazione comune delle parti contraenti relativa alle patate di primizia della sottovoce 07.01 A II ex a) della tariffa doganale comune Onde evitare perturbazioni sul mercato comunitario, le parti contraenti decidono di riunirsi nell'ambito di un gruppo consultivo incaricato di esaminare la situazione dei mercati delle patate (situazione dei raccolti e degli approvvigionamenti) tanto nei paesi comunitari importatori quanto nei paesi mediterranei esportatori. I membri del gruppo verranno designati dai governi dei principali paesi mediterranei esportatori e comunitari importatori.Il gruppo, presieduto dalla Commissione delle Comunità europee, dovrà riunirsi almeno tre volte l'anno, in particolare prima delle semine nei paesi esportatori e al momento delle forniture.Queste riunioni permetteranno ai principali paesi mediterranei esportatori di patate di essere informati sui mercati destinatari non meno che sui mercati concorrenziali, e si prefiggeranno di elaborare calendari indicativi intesi a evitare una concentrazione delle forniture in periodi sensibili per il mercato della Comunità.Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi Devono essere considerati cittadini della Repubblica federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla legge fondamentale della Repubblica federale di Germania.Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione del quarto protocollo addizionale a Berlino Il quarto protocollo addizionale si applica anche al Land di Berlino, salvo che il governo della Repubblica federale di Germania non faccia alle altre parti contraenti, entro tre mesi dall'entrata in vigore del protocollo, una dichiarazione contraria.