CELEX: C2006/131/61
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa C-157/06: Ricorso presentato il  23 marzo 2006  — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/32
            
         Ricorso presentato il 23 marzo 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-157/06)
   (2006/C 131/61)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: X. Lewis, D. Recchia, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana
   Conclusioni
   
               —
            
            
               dichiarare che, avendo adottato il decreto del Ministro dell'Interno dell'11 luglio 2003, Prot. 558/A/04/03/RR, con il quale viene autorizzata la deroga alla normativa comunitaria in materia di appalti pubblici di forniture per l'acquisizione di elicotteri leggeri per le esigenze delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, senza che ricorra alcuna delle condizioni suscettibili di giustificare una tale deroga, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che Le incombono in virtù del combinato disposto degli articoli 2, paragrafo 1, lettera b), 6 e 9 della direttiva 93/36/CEE (1);
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione delle Comunità europee ha, in data 23 marzo 2006, presentato un ricorso al fine di far constatare che, avendo adottato il decreto del Ministro dell'Interno dell' 11 luglio 2003, con il quale viene autorizzata la deroga alla normativa comunitaria in materia di appalti pubblici di forniture per l'acquisizione di elicotteri leggeri per le esigenze delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, senza che ricorra alcuna delle condizioni suscettibili di giustificare una tale deroga, la Repubblica italiana ha violato gli obblighi che Le incombono in virtù della direttiva 93/36/CEE del Consiglio del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, ed in particolare del suo articolo 2, paragrafo 1, lettera b), in combinato disposto con gli articoli 6 e 9 della stessa direttiva.
   Durante l'istruzione di altre procedure di infrazione, la Commissione è venuta a conoscenza dell'esistenza del decreto del Ministro dell'Interno suindicato. La Commissione ritiene che questo decreto sia in contrasto con la direttiva in materia di appalti pubblici di forniture sopra ricordata in quanto nessuna delle condizioni in presenza delle quali l'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 93/36/CEE permette di non applicare tale direttiva — cioè in caso di appalti di forniture dichiarati segreti, in caso di appalti di forniture la cui esecuzione debba essere accompagnata da speciali misure di sicurezza, o ancora quando lo esiga la tutela di interessi essenziali di sicurezza dello Stato — risulta soddisfatta.
   
      (1)  GU L 199 del 09/08/1993, pag. 1.