CELEX: 51995PC0157
Language: it
Date: 1995-05-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione sulla posizione che la Comunità deve adottare nel consiglio di associazione istituito dall' accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la Repubblica ceca, dall' altra, firmato a Bruxelles il 4 ottobre 1993, riguardo dall' adozione delle disposizioni di applicazione dell' articolo 64, paragrafi 1(i), 1 (ii) e 2 dell' accordo europeo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 18.05 1995
                                                     COM(95)157def.
                                                    95/0104 (CNS)
                 Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione
sulla posizione che la Comunità deve adottare nel consiglio di associazione istituito
dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la
Repubblica ceca, dall'altra, firmato a Bruxelles il 4 ottobre 1993, riguardo all'adozione
delle disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafi l(i), 1 (ii) e 2 dell'accordo
                                      europeo
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           Relazione
A norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca,
dall'altra, firmato a Bruxelles il 4 ottobre 1993, il Consiglio di associazione adotta le
disposizioni necessarie per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo, relativi alle
regole di concorrenza. Il termine fissato per l'adozione di queste disposizioni è di tre anni
a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo. In conformità dell'articolo 124, il termine
decorre dal 1° gennaio 1992.
Le disposizioni in materia di concorrenza sono uno degli elementi principali dell'accordo
europeo tra le Comunità europee e la Repubblica ceca. La loro effettiva applicazione, con
l'adozione delle disposizioni allegate da parte del Consiglio di associazione, è una
condizione essenziale per lo sviluppo armonioso delle relazioni commerciali tra le due
parti. La decisione proposta stabilisce le procedure relative alla cooperazione tra le
autorità delle due parti responsabili della concorrenza. È confermato che si applicano i
principi contenuti nelle norme relative all'esenzione per categoria di aiuti in vigore nella
Comunità ed è prevista una procedura di consultazione nell'ambito del Consiglio di
associazione in caso di disaccordo tra le due autorità responsabili della concorrenza.
In conformità dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione della Commissione e del
Consiglio del 19 dicembre 1994 sulla conclusione dell'accordo europeo, la posizione che
la Comunità deve adottare in seno al consiglio di associazione è determinata
conformemente alle disposizioni corrispondenti dei trattati che istituiscono le tre
Comunità. Gli articoli 87, 228 e 235 del trattato CE, nonché l'articolo 65 e 66 del trattato
CECA costituiscono una base giuridica appropriata per la posizione che la Comunità deve
adottare nel consiglio di associazione riguardo alle disposizioni di applicazione delle
norme sulla concorrenza applicabili alle imprese, dato che, tra l'altro, tali disposizioni
riguardano tutti i tipi di incorporazione e acquisizione, compresi quelli esclusi dal campo
di applicazione dell'articolo 86. E quindi opportuno che il Consiglio e la Commissione
adottino la decisione allegata.
La Commissione invita pertanto il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione
del Consiglio e della Commissione.
 ---pagebreak---                    Proposta di decisione dei Consiglio e detta Commistione
stilb posixKNBt che U CamsàU <kv»«dottwe ad coniglio (fi «ssoeitzkxK wtifcàto
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(Wle dspotùriofti (fi applicazione delTaiticolo 64, puagtifi l(i), 1 (ii) e 2 dell'accordo
europeo
IL CONSIGUO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 87 e 235 in
combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, primo
comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
l'articolo 65 e 66,
visto il parere del Parlamento europeo,
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del 19 dicembre 1994, relativa alla
conclusione dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Repubblica ceca, dall'altra, in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando che il ricorso all'articolo 235 del trattato che istituisce la Comunità europea
è necessario poiché l'articolo 7 del progetto di decisione del consiglio di associazione
riguarda le disposizioni del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, che si base
essenzialmente sul suddetto articolo 235,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il consiglio
di associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 di detto
articolo,
considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 3 del protocollo n. 2 sui prodotti
CECA dell'accordo europeo, il consiglio di associazione adotta le norme necessarie per
l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
DECIDONO:
 ---pagebreak--- La posizione che la Comunità deve prendere in seno al Consiglio di associazione istituito
dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica ceca, dall'altra, per quanto concerne le disposizioni di applicazione dell'articolo
64, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del suddetto accordo europeo e le disposizioni di applicazione
dell'articolo 8, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dell'accordo
europeo si basa sul progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
         Per il Consiglio                                        Per la Commissione
                                                 3
 ---pagebreak--- Associazione tra l'Unione europea e
la Repubblica ceca
fi CQÊtkgjÊb di attociaiTOoe
                 Progetto di decisione n, .J95 del Consiglio di associazione
                tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
                                e la Repubblica ceca, dall'altra
                                          del.... 1995
che adotta le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2
dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica ceca, dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 8, paragrafi 1 i), 1
ii) e 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dello stesso accordo
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca, dall'altra, in particolare l'articolo 64,
paragrafo 3,
visto il protocollo n. 2 sui prodotti CECA dell'accordo europeo suddetto, in particolare
l'articolo 8, paragrafo 3,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il consiglio
di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta con una decisione
le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 3 del protocollo n. 2 dell'accordo
europeo, il consiglio di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo,
adotta con una decisione le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto
articolo,
DECIDE:
Sono adottate le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2
dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica ceca, dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 8, paragrafi 1 i), 1
ii) e 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dello stesso accordo, così comefiguranoin
allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                        Per il Consiglio di associazione
                                                            Il presidente
 ---pagebreak--- Norme di esecuzione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza
applicabili alle imprese di cui all'articolo 64 dell'accordo europeo tra la CE e la Repubblica
ceca
ARTICOLO 1 : PRINCIPIO GENERALE
I casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle
pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire,
restringere o falsare la concorrenza, nonché le questioni relative allo sfruttamento abusivo
di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o della Repubblica ceca o
in una sua parte sostanziale che possono essere pregiudizievoli al commercio tra la CE e la
Repubblica ceca,vengono trattati secondo i principi di cui all'articolo 64, paragrafi 1 e 2
dell'accordo europeo.
Di questi casi si occupano, per la CE, la Commissione CE (DG IV) e, per la Repubblica
ceca il ministero per la concorrenza economica (MCE).
La Commissione CE e l'MCE si occupano dei casi suddetti in base alle competenze
attribuite loro dalle legislazioni in vigore nella CE e nella Repubblica ceca, anche quando
dette disposizioni si applicano alle imprese situate al di fuori dei rispettivi territori.
Entrambe le autorità agiscono in conformità delle rispettive norme sostanziali e nel
rispetto delle disposizioni riportate qui di seguito. Le norme sostanziali in questione sono,
per la Commissione CE, le regole di concorrenza del trattato che istituisce la Comunità
europea e il trattato CECA, compreso il diritto derivato in materia di concorrenza e, per
l'MCE, la legislazione ceca in materia di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE
ARTICOLO 2:              COMPETENZE DI ENTRAMBE LE AUTORITÀ IN MATERIA
                         DI CONCORRENZA
La Commissione CE e l'MCE si occupano dei casi di cui all'articolo 64 dell'accordo
europeo che possono essere pregiudizievoli ai mercati della CE e della Repubblica ceca e
che rientrano nelle competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza in
conformità delle disposizioni del presente articolo.
2.1.     Notifica
2.1.1. Le autorità in materia di concorrenza si informano reciprocamente dei casi di cui si
        stanno occupando quando rientrino, apparentemente, anche nelle competenze
        dell'altra autorità ai sensi del principio generale di cui all'articolo 1.
2.1.2. Ciò può valere, in particolare, per i casi che:
                 riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità;
 ---pagebreak---                   riguardano le procedure di esecuzione e di sanzione dell'altra autorità in
                  materia di concorrenza;
                  prevedono rimedi tali da richiederne o da vietarne l'applicazione sul
                  territorio dell'altra autorità,
2.1.3. Nella notifica prevista dal presente articolo devono figurare informazioni
         sufficienti per consentire alla parte destinataria una valutazione iniziale delle
         eventuali ripercussioni sui suoi interessi. Il Consiglio di associazione riceve
         periodicamente copie delle notifiche in conformità dell'accordo europeo.
2.1.4. Le notifiche devono essere fatte preventivamente, il più presto possibile e
         comunque ad uno stadio dell'inchiesta che preceda l'adozione di una soluzione o
         di una decisione di un lasso di tempo sufficiente per agevolare le eventuali
         osservazioni e consultazioni e permettere all'autorità adita di tener conto del parere
         dell'altra autorità, nonché di prendere i rimedi previsti dalla sua legislazione per
         risolvere il caso.
2.2.     Consultazioni e cortesia attiva ("comity")
Se la Commissione CE o l'MCE ritengono che le attività anticoncorrenziali svolte sul
territorio dell'altra autorità ledano considerevolmente interessi importanti della loro Parte,
possono chiedere che siano avviate consultazioni con l'altra autorità oppure che l'autorità
in materia di concorrenza dell'altra Parte awii le procedure necessarie per prendere
provvedimenti a norma della legislazione relativa alle attività anticoncorrenziali. Ciò non
pregiudica eventuali provvedimenti presi in conformità della legislazione in materia di
concorrenza della Parte richiedente né ostacola la totale libertà dell'autorità adita per
quanto riguarda la decisione finale.
2.3.     Ricerca di un'intesa
L'autorità in materia di concorrenza interpellata tiene debitamente e pienamente conto
delle osservazioni e degli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente, in particolare
la natura delle attività anticoncorrenziali in questione, le imprese coinvolte e i pretesi
effetti pregiudizievoli sugli interessirilevantidella Parte richiedente.
Fatti salvi eventuali gli diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che
partecipano alle consultazioni di cui al presente articolo cercano di trovare una soluzione
reciprocamente accettabile in considerazione degli importanti interessi in gioco.
 ---pagebreak--- ARTICOLO 3:              COMPETENZA DI UNA SOLA AUTORITÀ IN MATERIA DI
                         CONCORRENZA
3.1.    I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, ai sensi del
        principio di cui all'articolo 1, che possono ledere rilevanti interessi dell'altra Parte
        vengono trattati in conformità dell'articolo 2 e tenendo conto dei principi sotto
        indicati.
3.2.    In particolare, se un'autorità in materia di concorrenza avvia un'inchiesta o una
        procedura per un caso che pregiudica rilevanti interessi dell'altra Parte, detta
        autorità ne informa l'altra autorità senza che questa debba richiederlo
        ufficialmente.
ARTICOLO 4:              RICHIESTA DI INFORMAZIONI
Se l'autorità in materia di concorrenza di una delle Parti constata che un caso, che rientra
anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità, pregiudica importanti interessi
della prima Parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che ha avviato la
procedura.
Quest'ultima fornisce tutte le informazioni possibili ad uno stadio della procedura che
preceda l'adozione della decisione o della soluzione di un lasso di tempo sufficiente per
poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.
ARTICOLO 5:              CARATTERE            SEGRETO          E     RISERVATO          DELLE
                         INFORMAZIONI
5.1.    Visto l'articolo 64, paragrafo 7 dell'accordo europeo, nessuna autorità in materia
        di concorrenza è tenuta a fornire informazioni all'altra autorità se ciò è vietato
        dalla legislazione applicabile alla prima autorità o incompatibile con importanti
        interessi della Parte la cui autorità è in possesso delle informazioni.
5.2.    Ciascuna autorità accetta di mantenere, per quanto possibile, il carattere riservato
        di tutte le informazioni ricevute dall'altra autorità.
ARTICOLO 6:              ESENZIONI PER CATEGORIA DI AIUTI
In applicazione dell'articolo 64 dell'accordo europeo, a norma degli articoli 2 e 3, le
autorità in materia di concorrenza garantiscono l'applicazione integrale dei principi
contenuti nei regolamenti sulle esenzioni per categoria di aiuti in vigore nella CE. L'MCE
viene informato di tutte le procedure connesse all'adozione, all'abolizione o alla modifica
di dette esenzioni da parte della CE.
 ---pagebreak--- Qualora la controparte ceca sollevi forti obiezioni circa i regolamenti sulle esenzioni per
categoria di aiuti, e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto
dall'accordo europeo, si tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione a
norma dell'articolo 9.
Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in
materia di concorrenza della CE o della Repubblica ceca.
ARTICOLO 7:              CONTROLLO DELLE CONCENTRAZIONI TRA IMPRESE
Per quanto riguarda le concentrazioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 che hanno
considerevoli ripercussioni sull'economia ceca, l'MCE ha il diritto di esprimere la sua
opinione durante la procedura entro i termini previsti nel suddetto regolamento. La
Commissione CE tiene debitamente conto di tale parere, senza pregiudizio di eventuali
azioni a norma dellerispettivelegislazioni delle Parti in materia di concorrenza.
ARTICOLO 8:              ATTIVITÀ DI MINORE IMPORTANZA
8.1.    L'articolo 64, paragrafo 1 dell'accordo europeo non si applica alle attività
        anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le Parti o sulla
        concorrenza, che quindi non vengono trattate conformemente agli articoli 2-6 delle
        presenti norme di applicazione.
8.2.    Per "effetti trascurabili" ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1 si intendono i casi in
        cui:
                il fatturato annuale globale delle imprese partecipanti non supera 200 Mio
                diECUe
                i beni o i servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o i servizi delle
                imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le
                caratteristiche, il prezzo e l'uso, non rappresentano più del 5% del mercato
                totale di detti beni o servizi nel settore del mercato comune e del mercato
                ceco contemplati dall'accordo.
ARTICOLO 9:              CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
9.1.    Qualora le procedure di cui agli artìcoli 2 e 3 non permettano di trovare una
        soluzione reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti
        disposizioni di applicazione, su richiesta di una delle Parti si procede entro tre mesi
        a uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione.
 ---pagebreak--- 9.2.    Dopo lo scambio di opinioni, oppure una volta scaduto il termine di cui sopra, il
        Consiglio di associazione può formulare opportune raccomandazioni per risolvere
        il caso in questione, fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo,
        tenendo eventualmente conto del fatto che l'autorità interpellata non ha
        comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente entro il termine di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1.
9.3.    Queste procedure del Consiglio di associazione lasciano impregiudicato qualsiasi
        provvedimento preso a norma delle leggi in materia di concorrenza in vigore sui
        territori delle Parti.
ARTICOLO 10:             CONFLITTO NEGATIVO DI COMPETENZE
Qualora la Commissione CE e l'MCE ritengano di non essere competenti per trattare un
caso a norma delle rispettive legislazioni, su richiesta del Consiglio di associazione si
procede ad uno scambio di opinioni. La CE e la Repubblica ceca cercano di trovare una
soluzione reciprocamente accettabile, tenendo conto degli importanti interessi in gioco,
con l'aiuto del Consiglio di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni
fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e dei diritti conferiti ai singoli
Stati membri dell'UE dalle rispettive regole di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA
ARTICOLO 11:             TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA
                         DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
Le disposizioni degli articoli 1-10 si applicano per il settore siderurgico di cui al
protocollo n. 2 dell'accordo europeo.
ARTICOLO 12:             ASSISTENZA AMMINISTRATIVA (LINGUE)
La Commissione CE e l'MCE predispongono un'assistenza amministrativa e qualsiasi altra
soluzione appropriata per quantoriguarda,in particolare, i problemi di traduzione.
Fatto a
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 157 <M.
                                                DOCUMENT!
IT                                                                         98 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-9S-180-IT-C
                                                              ISBN 92-77-88231-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                      Af>