CELEX: C1999/366/10
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 21 settembre 1999 nella causa C-392/96: Commissione delle Comunità europee contro Irlanda («Ambiente - Direttiva 85/337/CEE - Valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati - Determinazione delle soglie limite")

C 366/6                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.12.1999
1. L’art. 18, n. 1, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,              promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU L 39,
     93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli              pag. 40), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
     appalti pubblici di lavori, nella versione risultante dalla direttiva     J.-P. Puissochet, presidente di sezione, P. Jann, J.C. Moitinho de
     del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997,                   Almeida (relatore), C. Gulmann e D.A.O. Edward, giudici,
     97/52/CE, che modifica le direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE                  avvocato generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, il 16 settem-
     e 93/37/CEE relative al coordinamento delle procedure di                  bre 1999 ha pronunciato una sentenza il cui dispositivo recita:
     aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici di servizi,
     degli appalti pubblici di forniture e degli appalti pubblici              Il principio della parità delle retribuzioni sancito nell’art. 119 del
     di lavori, deve essere inteso nel senso che l’amministrazione             Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti
     aggiudicatrice non è tenuta ad attribuire l’appalto all’offerente         dagli artt. 136 CE-143 CE) non osta al versamento di un assegno
     che è risultato essere il solo idoneo a partecipare alla gara.            forfettario aı́ soli lavoratori di sesso femminile che fruiscono del
                                                                               congedo di maternità quando tale assegno è destinato a compensare
2. L’art. 18, n. 1, della direttiva 93/37, nella versione risultante
                                                                               gli svantaggi professionali che tali lavoratori subiscono a seguito
     dalla direttiva 97/52, può essere invocato dai singoli innanzi ai
                                                                               dell’allontanamento dal posto di lavoro.
     giudici nazionali.
(1) GU C 94 del 28.3.1998.                                                     (1) GU C 258 del 15.8.1998.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)
                                                                                                         (Quinta Sezione)
                          16 settembre 1999
                                                                                                        21 settembre 1999
nella causa C-218/98 (domanda di decisione pregiudiziale
del Conseil de prud’hommes di Le Havre): Oumar Dabo
Abdoulaye e a. contro Régie nationale des usines Renault                       nella causa C-392/96: Commissione delle Comunità euro-
                                   SA (1)                                                              pee contro Irlanda (1)
(«Interpretazione dell’art. 119 CE (gli artt. 117-120 del Trat-                («Ambiente — Direttiva 85/337/CEE — Valutazione dell’im-
tato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) e                     patto ambientale di determinati progetti pubblici e privati
delle direttive 75/117/CEE e 76/207/CEE — Accordo colletti-                                 — Determinazione delle soglie limite»)
vo che prevede un assegno a favore delle donne incinte che
               fruiscono del congedo di maternità»)                                                       (1999/C 366/10)
                            (1999/C 366/09)
                                                                                                    (Lingua processuale: l’inglese)
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nella causa C-392/96, Commissione delle Comunità europee
Nel procedimento C-218/98, avente ad oggetto la domanda                        (agente: signor Richard B. Wainwright) contro Irlanda (agente:
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        signor Michael A. Buckley, assistito dal signor Philip O’Sullivan
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil              e dalla signora Niamh Hyland), avente ad oggetto un ricorso
de prud’hommes di Le Havre (Francia) nella causa dinanzi ad                    volto a far dichiarare che, non avendo adottato tutte le misure
esso pendente tra Oumar Dabo Abdoulaye e a. e Régie                            necessarie a garantire la corretta attuazione della direttiva
nationale des usines Renault SA, domanda vertente sull’inter-                  del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la
pretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del                valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE),                  pubblici e privati (GU L 175, pag. 40), l’Irlanda ha mancato
della direttiva del Consiglio 10 febbraio 1975, 75/117/CEE,                    agli obblighi che le incombono in forza di tale direttiva, e
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri                    segnatamente dell’art. 12 di quest’ultima, e del Trattato CE, la
relative all’applicazione del principio della parità delle retribu-            Corte (Quinta Sezione), composta dai signori J.-P. Puissochet,
zioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso                     presidente di sezione, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann,
femminile (GU L 45, pag. 19), e della direttiva del Consiglio                  D.A.O. Edward e L. Sevón (relatore), giudici; avvocato generale:
9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione del princi-               A. La Pergola, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore,
pio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per                  ha pronunciato il 21 settembre 1999 una sentenza il cui
quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla                    dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 18.12.1999                IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 366/7
1. Non avendo adottato i provvedimenti necessari alla corretta                      1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), la Corte (Quinta Sezione),
     attuazione dell’art. 4, n. 2, per le classi di progetti di cui                 composta dai signori J.-P. Puissochet, presidente di sezione,
     all’allegato II, punti 1, lett. d), e 2, lett. a), e non avendo attuato        P. Jann, D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e M. Wathelet,
     gli artt. 2, n. 3, 5 e 7 della direttiva del Consiglio 27 giugno               giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere: H. von Hol-
     1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto                      stein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 21 settembre
     ambientale di determinati progetti pubblici e privati, l’Irlanda ha            1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     mancato agli obblighi che le incombono in forza di tale direttiva.
2. Per il resto, il ricorso è respinto.                                             1. L’art. 93, n. 1, lett. a), del regolamento (CEE) del Consiglio
                                                                                        14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi
3. L’Irlanda è condannata alle spese.                                                   di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                                                                                        autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della
                                                                                        Comunità, emendato ed aggiornato col regolamento (CEE) del
                                                                                        Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001, dev’essere interpretato nel
(1) GU C 40 dell’8.2.1997.                                                              senso che, nel caso di un danno verificatosi nel territorio di uno
                                                                                        Stato membro e che abbia comportato il versamento di prestazioni
                                                                                        di previdenza sociale alla vittima o ai suoi aventi diritto da parte
                                                                                        di un ente di previdenza sociale, ai sensi di detto regolamento,
                                                                                        appartenente ad un altro Stato membro, i diritti che la vittima o
                                                                                        i suoi aventi diritto hanno nei confronti dell’autore del danno e
                                                                                        nei quali detto ente si può essere surrogato, nonché i presupposti
                                                                                        dell’azione di risarcimento dinanzi ai giudici dello Stato membro
                                                                                        sul cui territorio il danno si è verificato, sono determinati
                                                                                        conformemente al diritto di tale Stato, ivi comprese le norme di
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                diritto internazionale privato che sono applicabili.
                           (Quinta Sezione)
                                                                                    2. L’art. 93, n. 1, lett. a), del regolamento n. 1408/71, emendato
                                                                                        ed aggiornato col regolamento n. 2001, dev’essere interpretato
                          21 settembre 1999                                             nel senso che la surrogazione di un ente di previdenza sociale, ai
                                                                                        sensi di detto regolamento, appartenente al diritto di uno Stato
nel procedimento C-397/96 (domanda di pronuncia pre-                                    membro, nei diritti che la vittima o i suoi aventi diritto hanno
giudiziale proposta dal Landgericht Trier): Caisse de                                   nei confronti dell’autore di un danno verificatosi sul territorio di
pension des employés privés contro Dieter Kordel, Rainer                                un altro Stato membro e che ha comportato il versamento di
      Kordel, Frankfurter Allianz Versicherungs AG(1)                                   prestazioni di previdenza sociale da parte di detto ente, nonché la
                                                                                        portata dei diritti nei quali detto ente si è surrogato, sono
                                                                                        determinate conformemente al diritto dello Stato membro cui
(«Previdenza sociale — Ente debitore — Diritto di ricorso                               appartiene detto ente, a condizione che l’esercizio della surrogazio-
    nei confronti del terzo responsabile — Surrogazione»)                               ne prevista da tale diritto non ecceda i diritti che la vittima o i
                                                                                        suoi aventi diritto hanno nei confronti dell’autore del danno in
                                                                                        forza del diritto dello Stato membro sul cui territorio il danno si
                            (1999/C 366/11)                                             è verificato.
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                    3. È compito del giudice adito determinare ed applicare le pertinenti
                                                                                        disposizioni della normativa dello Stato membro cui appartiene
                                                                                        l’ente debitore, anche se tali disposizioni escludono o limitano la
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                 surrogazione di siffatto ente nei diritti che ha il beneficiario delle
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                             prestazioni nei confronti dell’autore del danno o l’esercizio di tali
                                                                                        diritti da parte dell’ente che si è in essi surrogato.
Nel procedimento C-397/96, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal
Landgericht Trier (Germania), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Caisse de pension des employés privés e Dieter                         (1) GU C 40 dell’8.2.1997.
Kordel, Rainer Kordel, Frankfurter Allianz Versicherungs AG,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 93, n. 1, lett. a),
del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
che si spostano all’interno della Comunità, emendato ed
aggiornato col regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno