CELEX: 52006PC0305
Language: it
Date: 2006-06-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”

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52006PC0305

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”  /* COM/2006/0305 def. - CNS 2006/0102 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 15.6.2006COM(2006) 305 definitivo2006/0102 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il programma di realizzazione della struttura di protezioneLa struttura di protezione che copre i resti dell’unità 4 della centrale nucleare di Cernobyl è stata costruita in condizioni estremamente pericolose a seguito dell’incidente del 26 aprile 1986. Tale struttura, che non era destinata ad essere una soluzione definitiva, è sempre più instabile, si è deteriorata e lascia filtrare l’acqua piovana. Vi è il rischio di crolli a causa di movimenti sismici, di condizioni meteorologiche estreme o dell’ulteriore deterioramento della struttura. Fino a quando il materiale altamente radioattivo contenuto nella struttura non sarà debitamente isolato dall’ambiente circostante vi sarà il rischio di contaminazione dell’area limitrofa e del bacino del fiume Dnipro.Nel 1995, a seguito di un precedente progetto finanziato da Tacis, la Commissione europea ha deciso di istituire un gruppo di esperti dell’UE e dell’Ucraina, ai quali si sono aggiunti nel 1996 esperti americani e giapponesi, con il compito di elaborare e valutare una serie di soluzioni alternative al fine di rendere sicura per l’ambiente l’unità 4 di Cernobyl e la sua attuale struttura di protezione. La relazione presentata nel novembre 1996 proponeva una “linea di condotta raccomandata” comprendente misure di stabilizzazione e altre misure a breve termine nonché misure di preparazione alla conversione a lungo termine in un sito ecologicamente sicuro.All’inizio del 1997 il gruppo di lavoro sulla sicurezza nucleare del G-7 ha raggiunto un accordo con i rappresentanti del governo ucraino per sviluppare ulteriormente questi risultati. Nel maggio del 1997 è stato messo a punto, in stretta collaborazione con un gruppo internazionale di esperti, un programma generale ormai noto come programma di realizzazione della struttura di protezione ( Shelter Implementation Plan o SIP).Tale progamma prevede una serie di interventi che devono essere eseguiti in un arco di circa dieci anni per stabilizzare e rendere sicura l’attuale struttura. Gli interventi principali sono i seguenti:-  stabilizzazione a breve termine e schermatura;-  miglioramento della sicurezza nucleare per eliminare il rischio di criticità attraverso la gestione dell’acqua;-  elaborazione di una strategia di rimozione delle masse contenenti combustibile (Fuel Containing Masses - FCM);-  costruzione di una nuova struttura di confinamento;-  rimozione delle parti superiori instabili dell’attuale struttura.I costi iniziali del progetto per il periodo 1998-2005 ammontavano, in base alle stime, a 768 milioni di USD, compresi 10 milioni per l’assistenza relativa al rilascio delle autorizzazioni.2. Il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” ( CERNOBYL SHELTER FUND - CSF)Al vertice di Denver del giugno 1997 i capi di Stato e di governo del G-7 e il presidente della Commissione europea hanno approvato la creazione di un meccanismo di finanziamento multilaterale per aiutare l’Ucraina ad attuare il SIP. Essi hanno concordato un contributo finanziario del G-7 al quale dovevano aggiungersi quelli di altri donatori. Si è deciso inoltre di incaricare la BERS di istituire e amministrare un fondo speciale, il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” (CSF). Il 6 novembre 1997 il CSF è stato istituito ufficialmente dal consiglio di amministrazione della BERS.Il 20 novembre 1997 si è tenuta a New York una prima conferenza dei finanziatori, in occasione della quale venticinque paesi e la Commissione europea hanno stanziato circa 400 milioni di USD. L’Ucraina si è impegnata a fornire un contributo in natura pari a 50 milioni di USD. I fondi raccolti erano sufficienti ad avviare i lavori relativi ai primi interventi del SIP.Visto il risultato negativo del tentativo dell’assemblea dei contribuenti del CSF di organizzare una campagna per la raccolta di fondi presso il settore privato tra il 1998 e il 1999, la BERS, nella sua qualità di amministratore del CSF, ha avvertito che, per rispettare il calendario previsto, era necessario rifinanziare il Fondo entro la metà del 2000. A tal fine il 5 luglio 2000 si è tenuta a Berlino una seconda conferenza dei finanziatori. VVentidue paesi e la Commissione europea hanno stanziato in tale occasione circa 320 milioni di USD, portando la somma totale messa a disposizione nel corso delle due conferenze ad un livello vicino al costo complessivo, stimato a 768 milioni di USD (cfr. allegato 1).Conformemente al regolamento del fondo, la BERS ha concluso, nel novembre 1997, un accordo quadro con il governo dell’Ucraina che ha aperto la strada ai singoli accordi di sovvenzionamento da concludere tra la Banca ed i beneficiari. La Banca ha elaborato un accordo tipo nonché termini e condizioni standard da utilizzare per tutte le sovvenzioni concesse dal Fondo. Gli impegni e gli esborsi a valere sulle risorse del Fondo sono effettuati sulla base di accordi di sovvenzionamento. Finora ne sono stati firmati sei.Il fondo è gestito dall’assemblea dei contribuenti, composta attualmente da 22 membri, Commissione europea e Ucraina comprese. L’assemblea autorizza gli accordi di sovvenzionamento, ne supervisiona l’esecuzione da parte della Banca, controlla l’efficacia delle attività finanziate e approva il bilancio annuale e i rendiconti finanziari del Fondo. L’assemblea ha tenuto la sua prima riunione il 12 dicembre 1997. Attualmente essa è presieduta dal Dott. Hans Blix (Svezia).Il SIP prevede una vasta serie di misure ed è quindi essenziale che venga gestito nell’ambito di un unico programma di attuazione, come previsto dal regolamento del fondo CSF, che contiene inoltre disposizioni relative alle gare d’appalto per servizi e forniture. Queste ultime prevedono in particolare che “le politiche e le norme della BERS in materia di appalti siano applicate alle sovvenzioni provenienti dalle risorse del Fondo ma che, in linea di principio, gli appalti siano limitati a beni e servizi prodotti o forniti dai paesi finanziatori o ai paesi in cui opera la BERS.” È pertanto necessario che l’accordo relativo al contributo della Commissione alla BERS si basi su un’intesa comune che impedisca qualsiasi discriminazione tra i singoli Stati membri dell’Unione europea. La partecipazione di paesi terzi alle gare d’appalto può essere autorizzata caso per caso.3. I CONTRIBUTI COMUNITARI AL CSFAl primo contributo fornito dalla Commissione europea al Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” nel 1997 (100 milioni di USD) ha fatto seguito, a livello formale, la “decisione 98/381/CE del Consiglio, del 5 giugno 1998, relativa ad un contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”[1]. Tale contributo è stato finanziato a valere sui bilanci della Comunità del 1998 e 1999. Il secondo contributo della Commissione (100 milioni di EUR) è stato ufficialmente confermato dalla decisione 2001/824/CE del Consiglio.La Commissione ha presentato una prima relazione sullo stato di attuazione del CFS nell’ottobre 1999[2], come previsto dall’articolo 3, paragrafo 2, della decisione 98/381/CE. Una seconda relazione è stata presentata nel 2001 [3] e una terza nel 2004[4] .Il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” rappresenta uno strumento molto importante per aiutare l’Ucraina a risolvere i problemi causati dalla catastrofe di Cernobyl. Poiché la Comunità è di gran lunga il principale donatore del CSF, la continuazione della sua partecipazione è essenziale per garantire il successo del progetto. Ciò trova conferma nel regolamento Tacis per il periodo 2000-2006, il quale menziona esplicitamente le “iniziative internazionali pertinenti sostenute dall’UE, quali l’iniziativa G-7/UE sulla chiusura di Cernobyl” come un intervento prioritario[5].Sulla base del quadro finanziario presentato qui di seguito la BERS ha indicato che per poter concludere un contratto per il nuovo confinamento sicuro (previsto per il 2006) era necessario rifinanziare il fondo e che quindi i suoi finanziatori dovevano fornire un nuovo contributo. Per portare avanti e completare con successo i progetti riguardanti Cernobyl, i principali donatori hanno impegnato circa 173 milioni di EUR in occasione di un incontro tenutosi a Londra nel maggio del 2005. Tale importo comprende i 49,1 milioni di EUR promessi dalla Commissione (sulla base dell’accordo storico di ripartizione degli oneri tra i membri dell’ex G-7 più la CE), subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. Il contributo della Commissione verrebbe erogato nel corso del periodo 2006-2009.L’obiettivo della presente proposta è sollecitare una decisione del Consiglio per la prima quota del terzo contributo comunitario pari a 14,4 milioni di EUR. Il nuovo contributo proposto sarà subordinato alle stesse condizioni di cui agli articoli 1 e 3 della decisione 98/381/CE del Consiglio, del 5 giugno 1998. L’importo restante (34,7 milioni di EUR), che verrà erogato nel corso del periodo 2007-2009, sarà oggetto di una nuova decisione.Il contributo verrà fornito in conformità dell’articolo II, sezione 2.02, del regolamento del Fondo e sarà oggetto di un accordo ufficiale di sovvenzione tra la Commissione europea e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.4. ATTUALE SITUAZIONE FINANZIARIA DEL CSFAL 31.10. 2005 la situazione finanziaria del Fondo era la seguente:-  i contributi totali a favore del CSF ammontavano a circa 658,6 milioni di EUR compreso il contributo in natura dell’Ucraina di 50 milioni di USD;-  gli accordi di sovvenzionamento conclusi tra i donatori e la BERS ammontavano a circa 446,5 milioni di EUR;-  gli importi per i quali erano stati firmati contratti erano pari a 323,4 milioni di EUR-  gli esborsi ammontavano a 248,5 milioni di EUR.Dal quadro finanziario della terza relazione sullo stato di attuazione emergeva che, secondo le stime dei costi basate sui lavori effettivi di progettazione era necessario rivedere il costo del progetto. La stima presentata dalla BERS a metà del 2004 era pari a 1 091 milioni di USD[6] (invece dei 768 milioni di USD previsti originariamente); la data di ultimazione era prevista per la fine del 2008 (invece del 2007). Vi erano due differenze fondamentali tra la stima del 1997 e quella del 2004. In primo luogo, la stima iniziale non comprendeva le operazioni che si sono succesivamente rivelate necessarie, come ad esempio la rimozione del camino di ventilazione, lo stoccaggio temporaneo delle scorie radioattive, i servizi di ingegneria, l’edificio adibito allo smantellamento e le relative attrezzature, che hanno portato il costo a 876,82 milioni di USD. Inoltre, la stima iniziale non comprendeva la riserva per le maggiorazioni, i rischi e gli imprevisti relativi al nuovo confinamento sicuro, che ammontava ad altri 214,2 milioni di USD.In occasione dell’assemblea dei contribuenti del CSF del 22 novembre 2005 la BERS ha indicato che le offerte per il nuovo confinamento sicuro appena ricevute superavano di gran lunga il prezzo stimato e che pertanto si sarebbe potuta presentare la necessità di ulteriori fondi oltre a quelli già impegnati in occasione dei tre eventi precedenti. Tuttavia, l’entità dell’eventuale ammanco sarebbe stata resa nota una volta completata la valutazione delle offerte.Contributi al CSFPaese contribuente | Contributo Prima del luglio 2000 | Conferenza dei finanziatori Berlino 2000 |Valuta | Contributo | Valuta | Contributo (1 EUR = 0,95 USD) |Austria | EUR | 2 500 000 | EUR | 2 500 000 |Belgio | EUR | 2 500 000 | EUR | 600 000 |Canada | USD | 20 000 000 | USD | 13 000 000 |Danimarca | EUR | 2 500 000 | EUR | 2 500 000 |CE | USD | 100 000 000 | EUR | 100 000 000 |Finlandia | EUR | 2 500 000 | EUR | 1 000 000 |Francia | EUR | 18 520 000 | EUR | 23 250 000 |Germania | USD | 23 610 000 | USD | 25 610 000 |Grecia | EUR | 2 500 000 | EUR | 2 500 000 |Islanda | USD | 10 000 | USD | 15 000 |Irlanda | EUR | 2 515 790 | EUR | 3 085 000 |Italia | USD | 16 820 000 | EUR | 17 820 000 |Kuwait | USD | 4 000 000 | USD | 2 000 000 |Lussemburgo | EUR | 2 500 000 | 0 |Giappone | USD | 22 500 000 | USD | 22 500 000 |Paesi Bassi | NLG | 6 000 000 | EUR | 3 000 000 |Norvegia | USD | 5 000 000 | NKR | 20 000 000 |Polonia | EUR | 2 500 000 | annunciato impegno bilaterale per altri 3 000 000 EUR |Portogallo | USD | 200 000 | USD | 200 000 |Slovacchia | EUR | 2 000 000 | 0 |Slovenia | - | - | USD | 300 000 |Spagna | USD | 3 000 000 | USD | 2 000 000 |Svezia | EUR | 2 500 000 | SEK | 24 000 000 |Svizzera | EUR | 4 000 000 | SFR | 7 000 000 |Ucraina | USD | 50 000 000 | 0 |Regno Unito | USD | 16 820 000 | USD | 18 320 000 |Stati Uniti | USD | 78 000 000 | USD | 80 000 000 |Totale parziale 1 EUR = 0,95 USD | USD EUR | ~ 395 000 000 ~ 415 789 000 | ~ 321 767 250 ~ 338 702 368 |Totale | USD EUR | ~ 716 767 250 ~ 754 491 368 |2006/0102 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 308,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 203,vista la proposta della Commissione[7],visto il parere del Parlamento europeo[8],considerando quanto segue:(1) Nel perseguire una politica chiara per aiutare l’Ucraina nel suo tentativo di superare le conseguenze dell’incidente nucleare verificatosi il 26 aprile 1986 presso il reattore nucleare di Cernobyl, nel periodo 1999-2000 la Comunità ha già fornito un contributo di 90,5 milioni di EUR a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” (CSF), istituito dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), in conformità con la decisione 98/381/CE, Euratom del Consiglio[9], più altri 100 milioni di EUR nel periodo 2001-2005, in conformità con la decisione 2001/824/CE, Euratom del Consiglio[10].(2) La BERS, in qualità di amministratore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”, ha confermato all’assemblea dei contribuenti del CSF l’esistenza di un ammanco di circa 250 milioni di EUR e che il volume dei fondi non stanziati non era sufficiente per assegnare i contratti per il nuovo confinamento sicuro. Per evitare ulteriori ritardi nel progetto, i contribuenti avrebbero dovuto fornire nuovi impegni nel 2005.(3) I membri dell’ex G-7 e la CE, ossia i maggiori contribuenti del CSF, hanno concordato in linea di principio di fornire ulteriori contributi al Fondo in base all’accordo storico di ripartizione degli oneri tra i contribuenti.(4) Il regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 del Consiglio, del 29 dicembre 1999, relativo alla prestazione di assistenza agli Stati partner dell’Europa orientale e dell’Asia centrale[11], considera, all’articolo 2, paragrafo 5, lettera c), il versamento di un contributo “alle iniziative internazionali pertinenti sostenute dall’UE, quali l’iniziativa G-7/UE sulla chiusura di Cernobyl” come una priorità nel settore della sicurezza nucleare.(5) Nella sua comunicazione del 6 settembre 2000 al Consiglio e al Parlamento europeo, la Commissione ha proposto che a partire dal 2001 il sostegno finanziario della Comunità a favore della sicurezza nucleare nei Nuovi Stati Indipendenti e nei paesi dell’Europa centrale e orientale[12] avrebbe dovuto provenire da una linea di bilancio a parte per l’assistenza finanziaria alla sicurezza nucleare nei NSI.(6) Alle sovvenzioni provenienti dalle risorse del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” si applicano le norme della BERS in materia di appalti, restando inteso che gli appalti sono limitati, in linea di principio, ai beni e servizi prodotti o forniti dai paesi finanziatori o dai paesi in cui opera la BERS. Dette norme differiscono da quelle applicabili alle operazioni finanziate direttamente con il programma Tacis, il quale, di conseguenza, non può fornire il contributo di cui alla presente decisione.(7) È comunque opportuno garantire, per quanto riguarda le modalità convenute per gli appalti in conformità al regolamento del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” della BERS, che non siano discriminati singoli Stati membri della Comunità europea, indipendentemente dal fatto che essi abbiano o non abbiano concluso a proprio titolo accordi di sovvenzionamento con la BERS.(8) È inoltre opportuno autorizzare, caso per caso e nell’interesse dei progetti riguardanti il programma di realizzazione della struttura di protezione di Cernobyl, le modalità di aggiudicazione degli appalti con i paesi che non appartengono all’Unione europea o che non sono paesi partner TACIS.(9) Per l’adozione della presente decisione i trattati non prevedono poteri diversi da quelli di cui all’articolo 308 del trattato CE e all’articolo 203 del trattato Euratom,DECIDE:Articolo 1La Comunità fornisce un contributo di 14,4 milioni di EUR alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (“BERS”) per il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” nel 2006. Gli stanziamenti sono autorizzati dall’autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 21. La Commissione amministra il contributo al Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”, conformandosi alle disposizioni del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, tenendo particolarmente conto del principio di gestione sana ed efficiente.La Commissione trasmette alla Corte dei conti tutte le informazioni pertinenti e chiede alla BERS le informazioni supplementari, eventualmente richieste dalla Corte dei Conti, per quanto riguarda gli aspetti della gestione del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” concernenti il contributo comunitario.2. La Commissione garantisce che non si operino discriminazioni fra gli Stati membri, per quanto riguarda le modalità di aggiudicazione degli appalti relativi a sovvenzioni provenienti dalle risorse del Fondo.Articolo 3Ai sensi dell’articolo II, sezione 2.02, del regolamento del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”, il contributo comunitario forma oggetto di un accordo ufficiale di sovvenzione tra la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.Articolo 4La Commissione presenta annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTAProposta di decisione del Consiglio relativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”.2. QUADRO ABM/ABB (Gestione per attività/Suddivisione per attività)Indicare la politica dell’UE e le relative attività oggetto dell’iniziativa:Relazioni con l’Europa orientale, il Caucaso e le repubbliche dell’Asia centrale (capitolo 19 06).Contributo della Comunità alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”.3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio, ivi comprese le denominazioni:L’azione sarà finanziata a valere sull’attuale linea di bilancio 19 06 06 — Contributo della Comunità alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”.3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:Gli stanziamenti verranno effettuati nel 2006. Il loro rinnovo non è previsto.Il pagamento del saldo della somma impegnata (34,7 milioni di EUR), che verrà eseguito nel corso del periodo 2007-2009, sarà oggetto di una nuova decisione.3.3. Caratteristiche di bilancioLinea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |19 06 06 | /SNO | Diff[13]/ | No | No | No | No |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | Totale |Spese operative[14] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 14 400 | 14 400 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 14 400 | 14 400 |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento[15] |Assistenza tecnica e amministrativa ATA (SND) | 8.2.4 | c |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 14 400 | 14 400 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 14 400 | 14 400 |Spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[16] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 | d | PM |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6 | e | 0.002 | 0.002 |Costo totale indicativo dell’interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 14.402 | 14.402 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 14 402 | 14 402 |CofinanziamentoNon applicabile4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’accordo interistituzionale[17] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.Fabbisogno annuo | 2006 | 2007 | 2008 |Totale risorse umane | 0,6 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Il fabbisogno da soddisfare a breve o a lungo termineNel 1996 un gruppo internazionale di esperti dell’UE, degli USA e dell’Ucraina ha preparato uno studio sulle possibili soluzioni per convertire l’unità 4 di Cernobyl e la sua attuale struttura di protezione in un sito sicuro sotto il profilo dell’ambiente. Lo studio proponeva una “linea di condotta raccomandata” comprendente misure di stabilizzazione e altre misure a breve termine e misure di preparazione per convertire la struttura in un sito ecologicamente sicuro.All’inizio del 1997 il gruppo di lavoro sulla sicurezza nucleare del G-7 ha raggiunto un accordo con i rappresentanti del governo ucraino per sviluppare ulteriormente la “linea di condotta raccomandata”. È stato quindi messo a punto un programma pluridisciplinare di gestione della costruzione, denominato “programma di realizzazione della struttura di protezione” (Shelter Implementation Plan - SIP), sviluppato in stretta collaborazione con gli esperti dell’UE, degli USA e dell’Ucraina. Il SIP prevedeva l’esecuzione di lavori di riparazione della struttura di protezione per renderla fisicamente stabile ed ecologicamente sicura. Per finanziare il SIP è stato creato il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” (CSF), amministrato dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).Inizialmente il gruppo di esperti che aveva sviluppato il progetto aveva stimato il costo complessivo del progetto riguardante il Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” a circa 768 milioni di USD per il periodo 1998-2005, ivi compresa l’assistenza relativa al rilascio delle autorizzazioni. In seguito alla nuove stime dei costi basate sugli effettivi interventi di progettazione e di ingegneria, la BERS ha calcolato un costo pari a 1.091 milioni di USD. Il nuovo contributo comunitario proposto, pari a 14,4 milioni di EUR, rappresenta la prima quota del contributo della Commissione di 49,1 milioni di EUR destinato a coprire il disavanzo di circa 250 milioni di EUR e a completare il progetto[18].Il SIP è stato finanziato a valere sulla linea di bilancio 19 06 06 (contributo della Comunità alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”). L’attuale contributo rappresenta un’integrazione per finanziare i costi supplementari e completare il progetto, giustificati dalla BERS in occasione dell’assemblea dei contribuenti.5.2. Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariIl Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” costituisce uno strumento essenziale per aiutare l’Ucraina a risolvere un grave problema in materia di sicurezza per se stessa e per l’Europa. L’obiettivo principale dell’intervento è trasformare il reattore nucleare danneggiato di Cernobyl in un sito ecologicamente sicuro. Considerando che la Comunità è di gran lunga il maggior donatore, il mantenimento della sua partecipazione è decisivo per la riuscita del progetto.5.3. Obiettivi e previsti risultati della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriIl programma di realizzazione della struttura di protezione prevede i seguenti principali interventi tecnici da attuare entro il 2010/2011:-  stabilizzazione a breve termine della struttura di protezione attuale per poter eseguire i lavori successivi;-  schermatura antiradiazioni;-  miglioramento della sicurezza nucleare per eliminare il rischio di criticità attraverso la gestione dell’acqua;-  costruzione di un nuovo confinamento;-  rimozione delle parti superiori instabili dell’attuale struttura;-  analisi delle masse contenenti combustibile (FCM) ed elaborazione di una strategia di rimozione di tali masse.Il costo totale dell’operazione è stimato a 1 091 milioni di USD, ivi comprese le attività volte al rilascio delle autorizzazioni. Il contenuto del SIP è stato esposto in dettaglio al gruppo di esperti di sicurezza nucleare Phare/Tacis il 27 maggio 1997 e, successivamente, il 20 dicembre 2000. Il 28 aprile 2004 è stato fornito al gruppo di esperti di sicurezza nucleare Phare/Tacis un aggiornamento dei costi e del calendario. I relativi dettagli sono anche stati presentati al gruppo COEST del Consiglio il 20 settembre 2004.Sebbene il beneficiario dell’azione sia l’Ucraina, i vantaggi della sicurezza nucleare presentano una dimensione globale e migliorano la sicurezza ambientale degli Stati membri dell’UE.5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)( Gestione congiunta con organizzazioni internazionaliOsservazioni:Il SIP è finanziato a valere sul Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”, gestito dalla BERS. La Banca riferisce all’assemblea dei contribuenti, nella quale è rappresentata anche la Commissione. L’assemblea approva le sovvenzioni per il finanziamento di progetti specifici.6. CONTROLLO E VALUTAZIONEL’assemblea dei contribuenti controlla e supervisiona le azioni intraprese nel quadro del SIP. La BERS invia, in qualità di amministratore del Fondo, una relazione periodica (almeno due volte l’anno) all’assemblea dei contribuenti.In conformnità dell’articolo 3, paragrafo 2, della decisione 98/381/CE del Consiglio, la Commissione ha presentato una prima relazione sullo stato di attuazione del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl” nell’ottobre del 1999[19]. Una seconda relazione è stata presentata nel settembre 2001[20] e una terza nel luglio 2004[21].L’articolo 4 della presente decisione prevede che la Commissione presenti annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione del Fondo “Struttura di protezione di Cernobyl”.7. MISURE ANTIFRODELa BERS presenta delle relazioni periodiche sullo stato di attuazione del progetto e sui relativi aspetti finanziari all’assemblea dei contribuenti, alla quale partecipa anche la Commissione europea. La Corte dei conti ha la facoltà di effettuare una revisione, come previsto dallo scambio di lettere con la BERS.8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)(Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | 2006 | 2007 | 2008 | TOTALE |2006 | 2007 | 2008 |Funzionari o agenti tem-poranei[22] (19 01 01) | A*/AD | 0.25 |B*, C*/AST | 0.25 0.10 |TOTALE | 0.60 |L’effettiva mobilitazione delle risorse amministrative necessarie farà seguito alla decisione annuale della Commissione relativa all’assegnazione delle risorse in funzione, in particolare, dell’organico e degli importi supplementari concessi dall’autorità di bilancio.8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azione-  follow-up amministrativo-  partecipazione alle riunioni-  preparazione delle relazioni.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (19 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Non applicabile8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell’importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | 2006 | 2007 | 2008 |Funzionari e agenti temporanei (19 01 01) | PM |Personale finanziato con l’art. 19 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) | 0 |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell’importo di riferimento) | PM |I fabbisogni di risorse umane e amministrative saranno coperti dallo stanziamento concesso alla DG incaricata della gestione nell’ambito della procedura di allocazione annuale.8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)2006 | 2007 | 2008 | TOTALE |19 01 02 11 01 – Missioni | 0.002 | 0.002 |19 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze |19 01 02 11 03 – Comitati |19 01 02 11 04 – Studi e consulenze |19 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (19 01 02 11) | 0.002 | 0.002 |3 Altre spese di natura amministrativa |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0.002 | 0.002 |[1] GU L 171 del 17.6.1998, pag. 31.[2] COM(1999) 470 del 12.10.1999.[3] COM(2001) 251 del 29.5.2001.[4] COM(2004) 481 del 14.7.2004.[5] Regolamento (CE) n. 99/2000 del Consiglio, articolo 2, paragrafo 5, lettera c).[6] Dati presentati in occasione dell’assemblea dei contribuenti del CSF del 22 giugno 2004. La BERS ha indicato che, al tasso di cambio di allora (1 EUR = 1,23 USD), l’ammanco ammontava a 245 milioni di EUR.[7] GU C[8] GU C[9] GU L 171 del 17.06.1998, pag. 31.[10] GU L 308 del 27.11.2001, pag. 25.[11] GU L 12 del 18.1.2000, pag.1.[12] COM(2000) 493 def.[13] Stanziamenti dissociati.[14] Spesa che non rientra nel Capitolo 19 01 del Titolo 19 interessato.[15] Spesa che rientra nell’articolo 19 01 04 del Titolo 19.[16] Spesa che rientra nel Capitolo 19 01, ma non negli articoli 19 01 04 o 19 01 05.[17] Cfr. punti 19 e 24 dell’accordo interistituzionale.[18] Questa cifra potrebbe dover subire un’ulteriore revisione qualora vi sia una differenza sostanziale tra il costo stimato e il costo dell’offerta per il nuovo confinamento sicuro non coperto dalla riserva per gli imprevisti.[19] COM(1999) 470 del 12.10.1999.[20] COM(2001) 251 del 29.05.2001.[21] COM(2004) 481 def. del 14.7.2004.[22] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.