CELEX: C2003/124/49
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa T-111/03: Ricorso del sig. "T" contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 marzo 2003

C 124/28                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               24.5.2003
Ricorso della Regione Marche contro la Commissione                           sarebbe rinvenibile alcun elemento dal quale si possa evincere
    delle Comunità europee, proposto il 20 marzo 2003                        un obbligo in capo alla Regione affinché Marche Capital
                                                                             spendesse tutte le risorse affidatele entro il termine di chiusura
                                                                             del P.I.M. Marche.
                         (Causa T-107/03)
                          (2003/C 124/48)                                    La ricorrente sostiene altresì che la Decisione impugnata viola
                                                                             i principi di legittimo affidamento e buona amministrazione.
                                                                             La Commissione, con l’approvazione della Convenzione con-
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         clusa tra la Società e la Regione Marche, avrebbe infatti
                                                                             determinato l’insorgenza, in capo a quest’ultima, di aspettative
                                                                             legittime circa la possibilità di fruire dell’intero contributo
                                                                             stanziato, purché le modalità di finanziamento fossero confor-
                                                                             mi a quanto previsto dalla Convenzione stessa, il che è
Il 20 marzo 2003, la Regione Marche, rappresentata e difesa                  puntualmente accaduto. Secondo la ricorrente, la Commis-
dagli avvocati Aurelio Pappalardo e Massimo Merola, ha                       sione ha inoltre violato il principio di buona amministrazione
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  nella misura in cui, da un lato, ha adottato la decisione
europee un ricorso contro la Commissione europea.                            definitiva di chiusura del P.I.M. Marche a distanza di quasi otto
                                                                             anni dalla sua data di scadenza, dall’altro, durante questo arco
                                                                             temporale ha collezionato lunghi periodi di inattività.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione adottata con                  Infine, a giudizio della ricorrente, la Commissione ha violato
      lettera del 18 dicembre 2002 e tutti gli atti ad essa                  l’art. 253 CE.
      connessi e consequenziali,
                                                                             (1 ) Bollettino Ufficiale della Regione Marche (suppl. n. 10 del 28 luglio
—     condannare la Commissione alle spese sostenute dalla                        1988).
      Regione Marche ai fini del presente ricorso, ivi comprese              (2 ) GUCE L 197, del 27 luglio 1985, p. 1.
      le spese di assistenza legale.
Motivi e principali argomenti
Il presente ricorso è volto ad ottenere l’annullamento della
Decisione del 18 dicembre 2002, con la quale la Commissione                  Ricorso del sig. «T» contro la Commissione delle Comu-
europea ha comunicato di voler procedere, in via definitiva,                             nità europee, proposto il 27 marzo 2003
alla chiusura del Programma integrato mediterraneo per la
Regione Marche ( 1) , approvato in base al Regolamento (CEE)
n. 2088/85 del Consiglio del 23 luglio 1985, relativo ai                                                 (Causa T-111/03)
Programmi integrati mediterranei ( 2) sulla base dei dati comuni-
cati alla ricorrente con nota del 6 settembre 2002.
                                                                                                          (2003/C 124/49)
Secondo la decisione impugnata, la realizzazione degli investi-
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
menti nelle imprese beneficiarie non si sarebbe realizzato
secondo il calendario previsto, per quanto riguarda la misura 3
del Programma in questione.
                                                                             Il 27 marzo 2003 il sig. «T», residente a Bruxelles, rappresentato
La ricorrente ritiene che l’atto impugnato sia privo di fonda-               dall’avv. Georges Vandersanden, ha proposto, dinanzi al
mento giuridico nella misura in cui la Commissione basa la                   Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
propria Decisione sul mancato rispetto, da parte della Regione               contro la Commissione delle Comunità europee.
Marche, di obblighi non previsti dalla disciplina applicabile.
Infatti, nonostante la Commissione abbia contestato alla
ricorrente il non integrale utilizzo, entro la data di chiusura del
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
P.I.M., del contributo concesso alla Società Marche Capital,
costituita come ente strumentale al fine di incentivare lo
sviluppo delle piccole e medie imprese marchigiane, nelle                    —      annullare la decisione dell’APN 14 agosto 2002 di non
disposizioni applicabili alla fattispecie di cui è causa non                        promuoverlo, per l’esercizio 2002, al grado A4;
 ---pagebreak--- 24.5.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     C 124/29
—     condannare la Commissione delle Comunità europee                            Cancellazione dal ruolo della causa T-77/00 (1)
      al risarcimento dei danni materiali e morali derivanti
      dall’illegittimità della decisione 14 agosto 2002 e dai fatti                                (2003/C 124/50)
      precedenti e successivi a tale decisione. Tali danni, valutati
      ex aequo et bono, ammontano a EUR 25 000;                                               (Lingua processuale: l’inglese)
—     condannare la convenuta alle spese.                                  Con ordinanza 7 marzo 2003, il presidente della Quinta
                                                                           Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                           ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-77/00:
                                                                           Esat Telecommunications contro Commissione delle Comunità
                                                                           europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                           (1 ) GU C 149 del 27.5.2000.
Il ricorrente si oppone al rifiuto da parte dell’APN di promuo-
verlo al grado A4 per l’esercizio 2002.
                                                                                  Cancellazione dal ruolo della causa T-208/02 ( 1)
A sostegno delle proprie pretese il ricorrente fa valere:                                          (2003/C 124/51)
                                                                                             (Lingua processuale: l’olandese)
—     La violazione dell’obbligo di motivazione;
                                                                           Con ordinanza 13 marzo 2003, il presidente della Quarta
—     La violazione dell’art. 45 dello Statuto, in quanto egli             Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
      avrebbe ricevuto una valutazione migliore rispetto a                 ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-208/02:
      quella di un’altra persona che ha ottenuto la promozione;            Lene Beier contro Europol.
—     La violazione del dovere di sollecitudine e del principio            (1 ) GU C 202 del 24.8.02.
      di buona amministrazione;
—     L’esistenza, nel caso di specie, di un manifesto errore di
      valutazione, di uno sviamento di procedura e/o di uno
                                                                                  Cancellazione dal ruolo della causa T-245/02 ( 1)
      sviamento di potere, nonché la violazione del principio
      di parità di trattamento e dell’art. 26 dello Statuto. A tale                                (2003/C 124/52)
      riguardo, egli ritiene di essere stato collocato, in violazio-
      ne del principio di parità di trattamento, in una posizione                            (Lingua processuale: l’olandese)
      inferiore a quella di un dipendente che da anni ha una
      valutazione meno buona. Le spiegazioni fornite dal suo
      superiore gerarchico rappresenterebbero uno sviamento                Con ordinanza 12 marzo 2003, il presidente della Quarta
      di potere e/o uno sviamento di procedura, nonché una                 Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
      violazione dell’art. 26 dello Statuto.                               ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-245/02:
                                                                           Antonia de Jong contro Europol.
                                                                           (1 ) GU C 261 del 26.10.2002.