CELEX: 61970CJ0033
Language: it
Date: 1970-12-17
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1970. # SpA SACE contro Ministero delle finanze della Repubblica italiana. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Brescia - Italia. # Causa 33-70.

Avis juridique important

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61970J0033

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1970.  -  SPA SACE CONTRO MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA).  -  CAUSA 33/70.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 01213 edizione speciale danese pagina 00277 edizione speciale greca pagina 00641 edizione speciale portoghese pagina 00685 edizione speciale spagnola pagina 00301 edizione speciale svedese pagina 00531 edizione speciale finlandese pagina 00533

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DAZI DOGANALI - TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFETTI DIRETTI - DIRITTI DEI SINGOLI - TUTELA DI QUESTI DIRITTI DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI  ( TRATTATO CEE, ARTT . 9 E 13, N . 2 )  2 . ISTITUZIONI COMUNITARIE - DISPOSIZIONI COMUNI - DIRETTIVE - EFFICACIA DIRETTA - CONDIZIONI  

Massima

1 . IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2, IMPLICA, AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO - PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE - IL DIVIETO CHIARO PRECISO DI RISCUOTERE DELLE TASSE, DIVIETO CUI NON SI ACCOMPAGNA ALCUNA RISERVA DEGLI STATI DI SUBORDINARE LA SUA ATTUAZIONE AD UN ATTO POSITIVO DI DIRITTO INTERNO O AD UN INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . ESSO E PERFETTAMENTE IDONEO, PER LA SUA STESSA NATURA, A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI . DI CONSEGUENZA, A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, DETTE DISPOSIZIONI ATTRIBUISCONO AI SINGOLI, PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE CUI SI RIFERISCONO, DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  2 . UNA DIRETTIVA, IL CUI SCOPO E D' IMPARTIRE AD UNO STATO MEMBRO UNA DATA LIMITE PER L' ADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO COMUNITARIO, NON RIGUARDA SOLO I RAPPORTI FRA LA COMMISSIONE E DETTO STATO, MA IMPLICA CONSEGUENZE GIURIDICHE CHE POSSONO ESSERE FATTE VALERE E DAGLI ALTRI STATI MEMBRI ESSI PURE INTERESSATI ALLA SUA ESECUZIONE, E DAI SINGOLI QUALORA, PER SUA NATURA, LA DISPOSIZIONE CHE SANCISCE DETTO OBBLIGO SIA DIRETTAMENTE EFFICACE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 33-70  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE  TRA  SPA SACE, DI BERGAMO  E  MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 13, N . 2 DEL TRATTATO DI ROMA E DELLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DEL 22 DICEMBRE 1968 N . 68/31 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU 1968, N . L 12, PAG . 8 ). 

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTO 4 LUGLIO 1970, PERVENUTO ALLA CANCELLERIA IL 9 LUGLIO 1970, IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA HA DEFERITO ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, DUE QUESTIONI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 13 DEL TRATTATO CEE E DELLA DIRETTIVA 68/31 DEL 22 DICEMBRE 1967 ( GU 1968, L 12/8 ).  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE, IN SEGUITO ALL' ADOZIONE DELLA DIRETTIVA 68/31, L' ARTICOLO 13, N . 2 DEL TRATTATO OVVERO, IN OGNI CASO, LA DIRETTIVA STESSA SIANO DIRETTAMENTE EFFICACI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DELLO STATO ITALIANO .  3 PER IL CASO CHE LA PRIMA QUESTIONE VENGA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO, SI CHIEDE INOLTRE ALLA CORTE SE SIANO STATI ATTRIBUITI AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE, E CIO' A PARTIRE DAL 1 ) LUGLIO 1968 .  4 LE DUE QUESTIONI SONO STRETTAMENTE CONNESSE E VANNO ESAMINATE CONGIUNTAMENTE .  5 SECONDO L' ARTICOLO 9 DEL TRATTATO CEE LA COMUNITA E FONDATA SOPRA UN' UNIONE DOGANALE LA QUALE IMPLICA IN PARTICOLARE IL DIVIETO DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE, FRA GLI STATI MEMBRI . A NORMA DELL' ARTICOLO 13, N . 2, DEL TRATTATO, LE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE, IN VIGORE FRA GLI STATI MEMBRI, ANDAVANO GRADUALMENTE ABOLITE, AD OPERA DI QUESTI, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO; LA COMMISSIONE DETERMINAVA, MEDIANTE DIRETTIVE, IL RITMO DI TALE ABOLIZIONE, ATTENENDOSI ALLE NORME STABILITE PER I DAZI DOGANALI PROPRIAMENTE DETTI DALL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO E ALLE DIRETTIVE ADOTTATE IN PROPOSITO DAL CONSIGLIO .  6 LA DECISIONE, DETTA D' ACCELERAMENTO, DEL CONSIGLIO ( N . 66/532, IN DATA 26 LUGLIO 1966; GU 21 . 9 . 1966, PAG . 2971 ), ADOTTATA A NORMA DEGLI ARTICOLI 14 E 235 DEL TRATTATO, HA FISSATO AL 1 ) LUGLIO 1968 LA DATA ALLA QUALE I DAZI DOGANALI DOVEVANO ESSERE ABOLITI NEL LORO COMPLESSO .  7 IN BASE A QUESTA DISPOSIZIONE LA COMMISSIONE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 13, N . 2 DEL TRATTATO, HA RIVOLTO ALLA REPUBBLICA ITALIANA, IL 22 DICEMBRE 1967, LA DIRETTIVA 68/31 AI SENSI DELLA QUALE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI, RISCOSSO IN ITALIA SULLE MERCI IMPORTATE, DOVEVA ESSERE GRADUALMENTE SOPPRESSO, PER LE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI, IN MODO DA ESSERE TOTALMENTE ABOLITO ENTRO IL 1 ) LUGLIO 1968 .  8 DAL FASCICOLO TRASMESSO ALLA CORTE EMERGE CHE LA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE VERTE IN PARTICOLARE SUL SE E, IN CASO AFFERMATIVO, DA QUALE DATA, L' OBBLIGO, IMPOSTO ALLA REPUBBLICA ITALIANA, DI ABOLIRE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI SIA DIRETTAMENTE EFFICACE .  9 L' ARTICOLO 13, N . 2, IMPONE AGLI STATI MEMBRI L' OBBLIGO DI ABOLIRE GRADUALMENTE " DURANTE " IL PERIODO TRANSITORIO, LE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE . BENCHE SPETTASSE ALLA COMMISSIONE LO STABILIRE IL RITMO DI TALE ABOLIZIONE, DAL TENORE STESSO DELL' ARTICOLO 13 RISULTA TUTTAVIA CHE DETTE TASSE ANDAVANO COMUNQUE ABOLITE INTERAMENTE, AL PIU TARDI ENTRO LA FINE DI DETTO PERIODO . A PARTIRE DALLA FINE DI DETTO PERIODO, L' ARTICOLO 9 E QUINDI DI PER SE PIENAMENTE EFFICACE .  10 IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2 IMPLICA, AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO - PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE - UN DIVIETO CHIARO E PRECISO DI RISCUOTERE DETTE TASSE, DIVIETO CUI NON SI ACCOMPAGNA ALCUNA RISERVA DEGLI STATI DI SUBORDINARE LA SUA ATTUAZIONE AD UN ATTO POSITIVO DI DIRITTO INTERNO O AD UN INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . ESSO E PERFETTAMENTE IDONEO, PER LA SUA STESSA NATURA, A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI . DI CONSEGUENZA, A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, DETTE DISPOSIZIONI ATTRIBUISCONO AI SINGOLI, PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE CUI SI RIFERISCONO, DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  11 L' ARTICOLO 13, N . 2 ATTRIBUIVA ALLA COMMISSIONE COMPETENZA PER FISSARE, ENTRO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LA SOPPRESSIONE DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE DA ESSA DESIGNATE E DI CUI ESSA AVREBBE, MEDIANTE DIRETTIVA, ORDINATO L' ABOLIZIONE " DURANTE " DETTO PERIODO . LA COMMISSIONE, VALENDOSI DI QUESTA COMPETENZA, IN SEGUITO ALLA DECISIONE D' ACCELERAMENTO 66/532 HA FISSATO AL 1 ) LUGLIO 1968 - CON LA DIRETTIVA 68/31 - LA DATA ALLA QUALE LA TASSA SOPRADDETTA DOVEVA ESSERE INTERAMENTE ABOLITA .  12 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA QUESTIONE DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA, PER QUANTO RIGUARDA L' EFFICACIA DIRETTA DELL' OBBLIGO RELATIVO ALL' ABOLIZIONE DEL DIRITTO ITALIANO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI, SI RIFERISCE IN REALTA AL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2 DEL TRATTATO, DELLA DECISIONE 66/532 E DELLA DIRETTIVA 68/31 .  13 L' EFFICACIA DELLA DIRETTIVA 68/31 VA VALUTATA ALLA LUCE DI QUESTO COMPLESSO DI DISPOSIZIONI . A TALE SCOPO, E OPPORTUNO CONSIDERARE NON SOLO LA FORMA DELL' ATTO DI CUI SI DISCUTE, MA ANCHE LA SUA SOSTANZA, COME PURE LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DEL TRATTATO .  14 LA FISSAZIONE, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, IN FORZA DELLA DECISIONE 66/532, DI UNA DATA ANTERIORE ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO NON HA MODIFICATO SOTTO ALCUN ASPETTO LA NATURA DELL' OBBLIGO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DAGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2 . QUEST' OBBLIGO E QUINDI ATTO A PRODURRE EFFETTI DIRETTI, COME LI AVREBBE PRODOTTI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO .  15 LA DIRETTIVA 68/31, IL CUI SCOPO E D' IMPARTIRE AD UNO STATO MEMBRO UNA DATA LIMITE PER L' ADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO COMUNITARIO, NON RIGUARDA SOLO I RAPPORTI FRA LA COMMISSIONE E DETTO STATO, MA IMPLICA CONSEGUENZE GIURIDICHE CHE POSSONO ESSERE FATTE VALERE E DAGLI ALTRI STATI MEMBRI ESSI PURE INTERESSATI ALLA SUA ESECUZIONE, E DAI SINGOLI QUALORA, PER SUA NATURA, LA DISPOSIZIONE CHE SANCISCE DETTO OBBLIGO SIA DIRETTAMENTE EFFICACE, COME LO SONO GLI ARTICOLI 9 E 13 DEL TRATTATO .  16 QUEST' INTERPRETAZIONE E TANTO PIU VALIDA IN QUANTO, CON SENTENZA 18 NOVEMBRE 1970, QUESTA CORTE HA CONSTATATO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA ERA VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO, CONTINUANDO A RISCUOTERE LA TASSA DI CUI TRATTASI DOPO IL 1 ) LUGLIO 1968 .  17 CON LA NOTIFICA DELLA DIRETTIVA IN LINGUA ITALIANA, GLI INTERESSI DEL DESTINATARIO DEGLI OBBLIGHI INDICATI NELL' ATTO - NEL CASO CONCRETO LO STATO ITALIANO - SONO PIENAMENTE TUTELATI .  18 PERTANTO L' OBBLIGO DI ABOLIRE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI, STABILITO DALLA DIRETTIVA 68/31 DELLA COMMISSIONE IN DATA 22 DICEMBRE 1967, IN RELAZIONE AGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2, DEL TRATTATO ED ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532, E DIRETTAMENTE EFFICACE NEI RAPPORTI FRA LO STATO MEMBRO, DESTINATARIO DELLA DIRETTIVA, E I SUOI CITTADINI E ATTRIBUISCE LORO, A PARTIRE DAL 1 ) LUGLIO 1968, DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  

Decisione relativa alle spese

19 LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA, CON ORDINANZA 4 LUGLIO 1970, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ARTICOLO 13, N . 2 DEL TRATTATO CEE, A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE, ATTRIBUISCE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  2 ) L' OBBLIGO DI ABOLIRE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI STABILITO DALLA DIRETTIVA 68/31 DEL CONSIGLIO IN DATA 22 DICEMBRE 1967, IN RELAZIONE AGLI ARTICOLI 9 E 13, N . 2, DEL TRATTATO ED ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532, E DIRETTAMENTE EFFICACE NEI RAPPORTI FRA LO STATO MEMBRO, DESTINATARIO DELLA DIRETTIVA E I SUOI CITTADINI, E ATTRIBUISCE LORO, A PARTIRE DAL 1 ) LUGLIO 1968, DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .