CELEX: 31984R1787
Language: it
Date: 1984-06-19 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1787/84 del Consiglio del 19 giugno 1984 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale

Avis juridique important

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31984R1787

Regolamento (CEE) n. 1787/84 del Consiglio del 19 giugno 1984 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale  

Gazzetta ufficiale n. L 169 del 28/06/1984 pag. 0001 edizione speciale spagnola: capitolo 14 tomo 1 pag. 0088  edizione speciale portoghese: capitolo 14 tomo 1 pag. 0088 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1787/84 DEL CONSIGLIO  del 19 giugno 1984  relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 235 ,  viste la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 724/75 ( 4 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3325/80 ( 5 ) , ha istituito un Fondo europeo di sviluppo regionale , in appresso denominato FESR , destinato a correggere i principali squilibri regionali nella Comunità ;  considerando che l ' articolo 22 del regolamento ( CEE ) n . 724/75 prevede che , su proposta della Commissione , il Consiglio riesamini detto regolamento anteriormente al 1° gennaio 1982 ;  considerando che tale esame ha rivelato l ' opportunità di procedere ad un rimaneggiamento del regolamento ( CEE ) n . 724/75 , e che è quindi opportuno sostituire detto regolamento ;  considerando che il coordinamento delle politiche comunitarie tra di loro ed il coordinamento degli orientamenti e delle priorità della politica regionale comunitaria con le politiche regionali nazionali contribuiscono alla realizzazione di un grado più elevato di convergenza delle economie degli Stati membri e ad una migliore ripartizione delle attività economiche nel territorio della Comunità ;  considerando che a questi obiettivi contribuiscono anche le politiche regionali degli Stati membri dirette a ridurre le disparità esistenti tra le situazioni economiche delle loro regioni ;  considerando che il FESR è destinato a contribuire alla correzione dei principali squilibri regionali nella Comunità , partecipando allo sviluppo ed all ' adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo ed alla riconversione delle regioni industriali in declino ;  considerando che appare necessario che le risorse complessive del FESR siano utilizzate secondo forcelle comportanti , per ciascuno Stato membro , un limite inferiore ed un limite superiore ;  considerando che occorre , a titolo sperimentale ed al fine di migliorare l ' impatto degli interventi del FESR , far in modo che una parte delle risorse del FESR sia utilizzata per il finanziamento di programmi , compresi i programmi comunitari ;  considerando che è auspicabile che il FESR possa contribuire a valorizzare il potenziale di sviluppo endogeno delle regioni ;  considerando che , per conferire maggiore effficacia agli interventi del FESR , occorre aumentare e semplificare gli attuali tassi di partecipazione del FESR ;  considerando che un ' accelerazione del sistema dei pagamenti del FESR può facilitare la realizzazione delle azioni a favore delle quali il FESR interviene e che all ' uopo è opportuno prevedere , a talune condizioni , la possibilità di accordare anticipi ;  considerando che è opportuno favorire impostazioni integrate di sviluppo , ad esempio sotto forma di operazioni o programmi integrati ;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri d ' azione specifici necessari a tal fine ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  COORDINAMENTO DELLE POLITICHE REGIONALI  Articolo 1  1 . Al fine di contribuire alla realizzazione di un grado più elevato di convergenza delle economie degli Stati membri e di assicurare una migliore ripartizione delle attività economiche nel territorio della Comunità , si procede , secondo le procedure di cui all ' articolo 2 , al coordinamento  - delle politiche comunitarie tra di loro , nella misura in cui esse incidano sullo sviluppo regionale e secondo gli obiettivi propri di ognuna di queste politiche ,  - degli orientamenti e priorità della politica regionale della Comunità e delle politiche regionali nazionali .  2 . L ' obiettivo perseguito dal coordinamento è di evitare gli effetti contraddittori delle politiche di cui al paragrafo 1 .  Il coordinamento deve altresì prendere in considerazione l ' impatto regionale delle politiche economiche e settoriali , sia comunitarie che nazionali . La Commissione vigila affinchù siano utilizzati in modo coerente le risorse del FESR e gli altri strumenti finanziari della Comunità nella misura in cui essi abbiano un influsso sullo sviluppo regionale .  3 . Per quanto riguarda le regioni frontaliere interne alla Comunità , gli Stati membri interessati cercano di assicurare , nell ' ambito delle loro relazioni bilaterali , un coordinamento transfrontaliero dello sviluppo regionale con i mezzi ed ai livelli che ritengono di comune accordo adeguati e , in tale contesto , cercano di favorire la cooperazione tra le istanze regionali e locali interessate .  Articolo 2  1 . La relazione periodica , i programmi di sviluppo regionale , l ' analisi dell ' impatto regionale e il FESR contribuiscono all ' espletamento dei compiti previsti nel quadro del presente regolamento .  Peraltro , il coordinamento da parte della Commissione , conformemente al trattato , dei regimi generali di aiuti a finalità regionale costituisce un elemento essenziale .  2 . Previa consultazione del comitato di politica regionale , la Commissione elabora una relazione periodica aggiornata sulla situazione e l ' evoluzione socioeconomica delle regioni della Comunità . A tal fine , gli Stati membri forniscono alla Commissione le informazioni atte a consentirle di condurre la sua analisi su aree regionali o subregionali per quanto possibile comparabili .  La relazione periodica , redatta in linea di massima a intervalli di due anni e mezzo , possibilmente in coincidenza una volta su due con i programmi di politica economica a medio termine , è esaminata dal Consiglio , previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale .  Sulla base di tale relazione la Commissione presenta eventuali proposte relative agli orientamenti ed alle priorità della politica regionale comunitaria .  3 . a ) Gli Stati membri comunicano alla Commissione i programmi di sviluppo regionale , nonchù le loro eventuali modifiche per le regioni e zone di aiuto ammesse a beneficiare del contributo del FESR . Tali programmi sono stabiliti secondo lo schema comune elaborato dal comitato di politica regionale ( 6 ) e tenendo conto della raccomandazione della Commissione del 23 maggio 1979 ( 7 ) .  Qualora altre regioni o zone formino oggetto di misure nazionali di politica regionale , gli Stati membri comunicano alla Commissione anche i programmi o altri documenti corrispondenti . Questi documenti dovrebbero precisare in ogni caso le priorità , gli obiettivi ed i mezzi finanziari e operativi dello sviluppo della regione .  I programmi di sviluppo regionale hanno carattere indicativo e precisano gli obiettivi e i mezzi operativi per lo sviluppo della regione . Le autorità regionali interessate sono associate , per quanto possibile , alla loro elaborazione . Quando comunicano detti programmi alla Commissione , gli Stati membri le trasmettono , se possibile , informazioni in merito alle misure pubbliche essenziali che possono incidere sull ' equilibrio regionale - comprese le spese suddivise per regioni del loro bilancio per le infrasttruture - esistenti nell ' insieme del proprie territorio .  I programmi di sviluppo regionale e gli altri documenti comunicati alla Commissione ai sensi del presente paragrafo formano oggetto di un esame , in merito alla loro coerenza con i programmi e gli obiettivi della Comunità , da parte della Commissione e del comitato di politica regionale il quale presenta il proprio parere , in merito a questi documenti , alla Commissione . Quest ' ultima rivolge , se necessario , le appropriate raccomandazioni agli Stati membri .  b ) Ogni due anni e mezzo , e per la prima volta alla fine del 1985 , gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione sull ' attuazione dei programmi di sviluppo regionale e i documenti e programmi di cui alla lettera a ) ed in particolare precisano , ove ciò sia possibile , il tasso di utilizzo delle principali infrasttruture terminate .  Anteriormente al 1° luglio di ogni anno , gli Stati membri trasmettono alla Commissione , per ciascuna regione aiutata e per l ' anno precedente :  - indicazioni quantitative sui risultati dell ' azione regionale in termini di investimenti e di occupazione ;  - i mezzi finanziari messi in opera , sia nazionali sia comunitari , distinguendo , se necessario , quelli provenienti dal FESR da quelli provenienti dagli altri strumenti finanziari della Comunità .  4 . La Commissione effettua un ' analisi dell ' impatto regionale delle politiche economiche e settoriali comunitarie in cui esamina le principali politiche comuni e le misure essenziali che essa propone al Consiglio . Essa informa il Parlamento europeo ed il Consiglio del modo in cui si è tenuto conto dei risultati di questa analisi .  TITOLO II  DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AL FESR  Articolo 3  Il FESR è destinato a contribuire alla correzione dei principali squilibri regionali nella Comunità attraverso una partecipazione allo sviluppo e all ' adeguamento strutturale regioni in ritardo di sviluppo e alla riconversione delle regioni industriali in declino .  Articolo 4  1 . La dotazione del FESR è fissata annualmente nel bilancio generale delle Comunità europee .  2 . Il bilancio indica , a titolo del FESR , per l ' esercizio di bilancio in questione :  a ) gli stanziamenti di impegno ;  b ) gli stanziamenti di pagamento .  Salvo disposizioni particolari previste nel presente regolamento , il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità si applica alla gestione del FESR .  3 . Le risorse del FESR sono utilizzate secondo forcelle definite dai seguenti limiti inferiori e superiori :  ( in % )  Stato membro * Limite inferiore * Limite superiore *  Belgio * 0,90 * 1,20 *  Danimarca * 0,51 * 0,67 *  R . f . di Germania * 3,76 * 4,81 *  Grecia * 12,35 * 15,74 *  Francia * 11,05 * 14,74 *  Irlanda * 5,64 * 6,83 *  Italia * 31,94 * 42,59 *  Lussemburgo * 0,06 * 0,08 *  Paesi Bassi * 1,00 * 1,34 *  Regno Unito * 21,42 * 28,56 *  4 . Tali limiti inferiori e superiori sono applicati per periodi di tre anni .  Per ogni Stato membri , il limite inferiore della forcella costituisce il minimo delle risorse del FESR che gli è garantito , semprechù nel periodo corrispondente esso presenti un volume adeguato di richieste di contributo conformi alle condizioni stabilite nel presente regolamento .  5 . Lo stanziamento delle risorse del FESR , per la parte delle risorse compresa fra i limiti inferiore e superiore di cui al paragrafo 3 , è funzione dell ' attuazione delle priorità e dei criteri stabiliti nel presente regolamento .  TITOLO III  DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI INTERVENTI DEL FESR  Articolo 5  Il FESR partecipa al finanziamento di :  - programmi comunitari ,  - programmi nazionali d ' interesse comunitario ,  - progetti ,  - studi ,  Articolo 6  A titolo sperimentale , ogni Stato membro il cui limite superiore della forcella superi l ' 1,5 % fa in modo che un numero appropriato di richieste di contributo sia presentato sotto forma di programmi affinchù la Commissione possa garantire , per quanto possibile , che la parte del contributo del FESR destinata al finanziamento per programmi , compresi i programmi comunitari , sia progressivamente aumentata in modo da raggiungere almeno il 20 % degli stanziamenti attribuiti dal FESR al termine del terzo anno .  CAPITOLO I  DISPOSIZIONI RELATIVE AL FINANZIAMENTO DEI PROGRAMMI  Sezione 1  Programmi comunitari  Articolo 7  1 . Un programma comunitario si definisce come un insieme di azioni coerenti , pluriennali , connesse direttamente con la realizzazione di obiettivi comunitari e con l ' attuazione di politiche della Comunità . Esso mira a contribuire alla soluzione di problemi seri concernenti la situazione socioeconomica di una o più regioni . Esso deve assicurare una migliore articolazione tra gli obiettivi comunitari di sviluppo strutturale o di riconversione delle regioni e gli obiettivi delle altre politiche comunitarie .  2 . Un programma comunitario riguarda , in linea di massima , il territorio di diversi Stati membri con l ' accordo degli stessi .  3 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati relativi ai problemi regionali che possono formare oggetto di un programma comunitario .  4 . Su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo , il Consiglio decide , con decisione presa a maggioranza qualificata :  - gli obiettivi specifici ,  - le zone e le regioni a favore delle quali il FESR può intervenire o i criteri comunitari per la determinazione dell ' ambito di applicazione territoriale ,  - la natura e le modalità degli interventi che riguardano in primo luogo regimi di aiuto a favore di imprese industriali , artigianali o di servizi , investimenti per infrasttruture entro i limiti definiti in allegato , nonchù azioni di valorizzazione del potenziale di sviluppo endogeno ,  - il livello della partecipazione comunitaria . Questa può raggiungere il 55 % dell ' insieme delle spese pubbliche prese in considerazione nel programma comunitario ed è fissata in funzione della situazione socioeconomica delle regioni e dei tipi di azioni previsti in questi programmi .  Questi elementi costituiscono il quadro all ' interno del quale si situa il programma .  5 . Il programma è stabilito dalla autorità competenti dello o degli Stati membri interessati , di concerto con la Commissione , sulla base del quadro descritto nel paragrafo 4 . Il programma è adottato conformemente agli articoli 13 e 40 .  6 . Nella gestione delle risorse del FESR è accordata una priorità ai programmi comunitari .  Articolo 8  I programmi comunitari comportano almeno i seguenti elementi :  a ) gli obiettivi , come vengono definiti dal Consiglio , ed i risultati previsti , per quanto possibile quantificati ;  b ) la natura delle operazioni cui partecipa il FESR ;  c ) le zone e regioni a favore di cui interviene il FESR ;  d ) il piano di finanziamento previsionale del programma con l ' indicazione , in maniera distinta , delle diverse fonti di finanziamento , nazionali e comunitarie ;  e ) le categorie di beneficiari del contributo del FESR ;  f ) le modalità di finanziamento ;  g ) le disposizioni in materia di pubblicità da apportare al contributo del FESR , destinate a sensibilizzare i beneficiari potenziali e gli ambienti professionali alle possibilità offerte dal programma ed al ruolo svolto dalla Comunità ;  h ) le eventuali misure connesse , essenziali per l ' attuazione dei programmi .  Articolo 9  1 . Le risorse del FESR destinate al finanziamento dei programmi comunitari sono utilizzate in funzione dell ' intensità relativa degli squilibri regionali nella Comunità .  2 . I programmi comunitari non possono avere per oggetto la ristrutturazione interna di settori in declino , ma possono favorire , con l ' introduzione di nuove attività economiche , la creazione di posti lavoro alternativi nelle regioni o zone in situazione difficile .  3 . I programmi comunitari possono , se necessario , riguardare anche zone o regioni diverse da quelle di cui all ' articolo 11 , paragrafo 3 , ed all ' articolo 17 , paragrafo 3 , con l ' accordo dello stato membro interessato e nella misure in cui detto Stato sia intervenuto o intervenga contemporaneamente per risolvere i problemi oggetto dell ' azione comunitaria .  Sezione 2  I programmi nazionali d ' interesse comunitario  Articolo 10  1 . Un programma nazionale d ' interesse comunitario è definito a livello nazionale e consiste in un insieme di azioni coerenti , pluriennali , conformi ad obiettivi nazionali e che contribuiscono alla realizzazione di obiettivi e politiche comunitari . Esso consente in particolare di favorire la convergenza delle economie degli Stati membri attraverso la riduzione delle divergenze regionali . Esso traduce in impegni operativi le indicazioni contenute nei programmi di sviluppo regionale . Esso può riguardare una parte di regione , o una o più regioni , in uno o più Stati membri .  2 . Per quanto concerne l ' intervento del FESR , tali azioni possono riguardare , congiuntamente o separatamente , investimenti in infrasttruture , regimi di aiuto a favore di imprese industriali , artigianali e di servizi , nonchù azion di valorizzazione del potenziale di sviluppo endogeno .  Articolo 11  1 . I programmi nazionali d ' interesse comunitario sono intrapresi su iniziativa degli Stati membri . Essi sono presentati alla Commissione dallo Stato membro interessato dopo essere stati elaborati da quest ' ultimo in collaborazione con le autorità o con gli organismi interessati , entro i limiti fissati dalla legislazione nazionale ,  2 . La Commissione valuta i programmi in funzione della loro coerenza con i programmi di sviluppo regionale e del loro contributo alla realizzazione degli obiettivi e priorità della Comunità soprattutto in campo regionale .  In questa valutazione si tiene particolarmente conto :  a ) dell ' intensità relativa dello squilibrio economico da cui sono colpite le zone o regioni dove il programma è realizzato ;  b ) dell ' incidenza diretta o indiretta del programma , sull ' occupazione ;  c ) della mobilitazione del potenziale endogeno delle zone o regioni interessate ;  d ) del contributo allo sviluppo delle zone o regioni interessate ed al rafforzamento della loro base economica ;  e ) della situazione dei settori economici interessati e della redditività degli investimenti ;  f ) del carattere frontaliero , insulare o periferico delle zone o regioni interessate ;  g ) dell ' incidenza sulle risorse naturali delle zone o regioni interessate ;  h ) dell ' utilizzazione integrata , nei casi appropriati , di altri strumenti finanziari a finalità strutturale della Comunità . Gli altri interventi della Comunità saranno così coordinati con gli interventi del FESR in modo da promuovere azioni convergenti in una determinata regionale al fine di garantire  in particolare , la coerenza fra la politica regionale e le altre politiche comunitarie .  3 . Le regioni e zone a favore di cui può intervenire il FESR tramite i programmi nazionali d ' interesse comunitario sono limitate alle zone di aiuto stabilite dagli Stati membri in applicazione dei rispettivi regimi di aiuto a finalità regionale .  4 . Nella gestione del FESR una priorità è data agli investimenti localizzati nelle zone prioritarie a livello nazionale .  5 . Se la Commissione ritiene che il progetto di programma presentato possa beneficiare del contributo del FESR , essa lo comunica allo Stato membro interessato aggiungendovi le proprie osservazioni . Se del caso , la Commissione e lo Stato membro mettono a punto , di comune accordo , il programma . Questo è adottato conformemente agli articoli 13 e 40 .  6 . La partecipazione del FESR al finanziamento di programmi nazionali d ' interesse comunitario è fissato in funzione della situazione socioeconomica delle regioni e dei tipi di azioni previsti nei programmi . Essa è pari al 50 % dell ' insieme delle spese pubbliche prese in conto in questi programmi .  Questo tasso può tuttavia raggiungere il 55 % per i programmi che presentano un interesse particolare per le regioni o zone in cui si situano .  Articolo 12  1 . I programmi nazionali d ' interesse comunitario debbono comportare in particolare gli elementi seguenti :  a ) l ' indicazione delle regioni o zone interessate ;  b ) gli obiettivi e i risultati previsti , per quanto possibile quantificati ;  c ) la natura delle azioni , comprese le eventuali misure connesse , essenziali per l ' attuazione del programma ;  d ) le operazioni e gli interventi progettati e il loro svolgimento nel tempo ;  e ) il piano di finanziamento previsionale del programma con l ' indicazione , in maniera distinta , delle diverse fonti di finanziamento nazionali e comunitarie ;  f ) la designazione delle autorità o degli organismi responsabili dell ' esecuzione delle diverse parti del programma ;  g ) le disposizioni in materia di pubblicità da apportare al contributo del FESR , destinate a sensibilizzare i beneficiari potenziali e gli ambienti professionali alle possibilità offerte dal programma ed al ruolo svolto dalla Comunità ;  h ) - nel caso dei programmi d ' investimenti in infrasttruture , la descrizione dei progetti più significativi ;  $- nel caso di cofinanziamenti di regimi di aiuto , le priorità e i criteri di scelta degli investimenti ;  - nel caso di azioni di valorizzazione del potenziale di sviluppo endogeno , la descrizione delle azioni come prevista all ' articolo 15 .  2 . Quando i programmi nazionali d ' interesse comunitario riguardano :  - investimenti in infrastrutture , si applica l ' articolo 18 ,  - investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi , si applica l ' articolo 19 .  Sezione 3  Disposizioni comuni ai programmi  Articolo 13  1 . Costituisce il contratto di programma il programma che sia stato oggetto di un accordo fra la Commissione e lo o gli Stati membri interessati e che sia stato adottato dalla Commissione , previa consultazione del comitato del FESR , secondo la procedura di cui all ' articolo 40 .  2 . Le decisioni concernenti la concessione dei contributi del FESR per il finanziamento per programmi sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Articolo 14  A decorrere dall ' entrata in vigore del presente regolamento , ogni due anni lo Stato membro interessato presenta alla Commissione una relazione dalla quale risultano i progressi compiuti nell ' esecuzione di ciascun programma nel corso del periodo in questione e che si riferisce alle informazioni richieste agli articoli 8 e 12 . Tale relazione deve permettere alla Commissione di verificare l ' esecuzione dei programmi , di accertarne gli effetti , per quanto possibile quantificati , e di stabilire , se del caso , che le varie operazioni sono eseguite in maniera coerente . La relazione è comunicata al comitato del FESR .  Sulla base della suddetta relazione , la Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio la relazione di cui all ' articolo 46 .  Qualora un programma venga notevolmente modificato in corso di esecuzione , si applica la procedura di cui all ' articolo 40 .  Al termine dell ' esecuzione di ciascun programma , la Commissione informa il comitato del FESR dei risultati ottenuti .  CAPITOLO II  DISPOSIZIONE RELATIVE AL FINANZIAMENTO DI AZIONI DI VALORIZZAZIONE DEL POTENZIALE DI SVILUPPO ENDOGENO DELLE REGIONI  Articolo 15  1 . Per meglio valorizzare il potenziale di sviluppo endogeno delle regioni , il FESR può partecipare al finanziamento di complessi coerenti di misure a favore delle imprese , principalmente piccole e medie , nei settori dell ' industria , dell ' artigianato e del turismo qualora tali misure servano a :  - mettere a disposizione di queste imprese servizi che permettano loro di aumentare le loro attività e di accedere a nuove tecnologie ;  - agevolare il loro accesso al mercato dei capitali .  Tali misure comprendono in particolare :  a ) aiuti per la realizzazione di indagini che consentano di meglio individuare le possibilità di sviluppo endogeno delle regioni oggetto dell ' intervento del FESR ;  b ) aiuti alla creazione e al funzionamento di organismi locali e regionali di ricerca applicata aventi come obiettivo lo sviluppo endogeno delle regioni ;  e , per quanto riguarda le sole piccole e medie imprese :  c ) il finanziamento del trasferimento di tecnologia mediante aiuti al funzionamento di organismi di raccolta e di diffusione delle informazioni sulle innovazioni in materia di prodotti e tecnologie , nonchù aiuti alla realizzazione di studi di fattibilità e di progetti che consentano l ' introduzione di tali innovazioni nelle imprese ;  d ) aiuti per la realizzazione di studi settoriali che consentano una migliore conoscenza delle possibilità di accesso ai mercati nazionali , comunitari e dei paesi terzi , e per la divulgazione dell ' informazione sui risultati di tali studi ;  e ) aiuti destinati ad accrescere l ' efficacia delle imprese migliorandone l ' accesso alla consulenza in materia di gestione e di organizzazione ; questi aiuti si riferiscono alle spese delle imprese relative alle prestazioni fornite da società di consulenza o da organismi analoghi ;  f ) aiuti all ' avviamento volti a facilitare la creazione di servizi comuni a più imprese e riferentisi ad una parte delle spese relative al funzionamento dei servizi comuni ;  g ) aiuti volti a permettere un migliore sfruttamento delle potenzialità regionali in materia di turismo e riferentisi ad una parte delle spese di funzionamento di organismi di promozione e dei gestione coordinata delle strutture ricettive ;  h ) azioni destinate a favorire la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese , agevolandone l ' accesso al mercato dei capitali .  2 . Nei limiti fissati dalla legislazioni nazionali , il FESR può anche fornire un contributo alle spese pubbliche per la realizzazione di lavori di programmazione , di preparazione tecnica e di esecuzione delle operazioni oggetto di una richiesta di contributo del FESR da parte dello Stato membro .  3 . Il FESR può intervenire , a titolo del presente articolo , sia nel quadro di programmi , sia sotto forma di un complesso coerente di progetti .  Articolo 16  1 . Il contributo del FESR a favore delle azioni di cui all ' articolo 15 è di 50 a 55 % al massimo dello sforzo finanziario pubblico per azione o insieme di azioni oggetto d ' una stessa decisione di concessione di contributo . Il contributo per ogni studio o indagine non può superare 100 000 ECU .  2 . Il contributo del FESR al finanziamento delle misure di cui all ' articolo 15 non può superare il 10 % del minimo delle risorse garantite ad ogni Stato membro per periodo di tre anni .  Questo limite non è applicabile agli Stati membri il cui limite superiore della forcella di cui all ' articolo 4 , paragrafo 3 , non superi il 2 % .  3 . Il contributo del FESR è deciso dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all ' articolo 40 .  4 . Per lo stesso beneficiario e la stessa azione , gli aiuti di cui all ' articolo 15 non possono durare più di tre anni .  CAPITOLO III  DISPOSIZIONI RELATIVE AL FINANZIAMENTO PER PROGETTI  Articolo 17  1 . Il FESR può partecipare al finanziamento di progetti concernenti investimenti , che superino ognuno 50 000 ECU , in attività industriali , artigianali e di servizi o di infrastrutture , secondo le condizioni stabilite nel presente capitolo .  2 . Possono beneficiare del contributo del FESR solo gli investimenti che rientrano nel quadro di programma di sviluppo regionale la cui realizzazione potrebbe contribuire a correggere i principali squilibri regionali nella Comunità suscettibili di pregiudicare il corretto funzionamento del mercato comune e l ' evoluzione convergente delle economie degli Stati membri , in particolare nella prospettiva della realizzazione dell ' unione economica e monetaria .  3 . Le regioni o zone a favore delle quali il FESR può intervenire con progetti sono limitate alle zone di aiuto definite dagli Stati membri in applicazione dei rispettivi regimi di aiuto a finalità regionale . Nella gestione del FESR , una priorità è data agli investimenti localizzati nelle zone prioritarie a livello nazionale .  Articolo 18  1 . Gli investimenti infrasttruture che possono beneficiare di un contributo del FESR , sono quelli che sono presi a carico , in tutto o in parte , dai poteri pubblici o da qualsiasi altro organismo responsabile , al pari di un ' autorità pubblica , della realizzazione di infrastrutture .  Il finanziamento di investimenti in infrastrutture riguarda , entro i limiti definiti nell ' allegato , infrastrutture che contribuiscano allo sviluppo della regione o della zona in cui esse si situano .  2 . In via eccezionale , e previa consultazione del comitato del FESR secondo la procedura prevista all ' articolo 40 , può essere accordato un contributo del FESR per il finanziamento , totale o parziale , di investimenti in infrastrutture che , quantunque non situati in una regione o in una zona ammessa al beneficio , siano situati in una zona ad esse contigua e siano indispensabili per completarne la dotazione di infrastrutture . Il contributo del FESR copre solo la parte degli investimenti necessaria per lo sviluppo della regione o della zona in questione . L ' importo delle risorse assegnate al finanziamento degli investimenti di cui al presente paragrafo non possono eccedere il 4 % delle risorse del FESR .  Articolo 19  1 . Gli investimenti in attività industriali , artigianali o di servizi che possono beneficiare di un contribuito del FESR devono riguardare attività economiche sane dirette a contribuire alla creazione o al mantenimento di posti di lavoro durevoli .  Nel caso del mantenimento di posti di lavoro , gli investimenti devono essere effettuati nel quadro di un piano di riconversione o di ristrutturazione che garantisca la competitività dell ' impresa ; la priorità è tuttavia data alle operazioni nelle quali il mantenimento di posti di lavoro preesistenti sia accompagnato dalla creazione di nuovi posti .  2 . Gli aiuti pubblici da prendere in considerazione per stabilire il contributo del FESR sono le sovvenzioni , gli abbuoni di interesse o il loro equivalente se si tratta di mutui a tasso d ' interesse agevolato , nonchù qualsiasi altra forma di aiuto per gli investimenti nella misura in cui essa sia quantificabile al momento della presentazione della richiesta di contributo . Questi aiuti possono riferirsi all ' investimento o ai posti di lavoro creati .  Questi aiuti possono comprendere aiuti accordati a favore di un investimento e collegati al trasferimento delle attrezzature e dei lavoratori . Il calcolo dell ' equivalente degli aiuti è determinato da un regolamento di applicazione che sarà adottato conformemente alla procedura di cui all ' articolo 40 . Gli aiuti accordati sotto forma di riduzione o di esonero di affitti concernenti la locazione di edifici , comprese le attrezzature , potranno altresì essere presi in considerazione , sempre che sia possibile applicare lo stesso calcolo .  Per privilegiare l ' aiuto agli investimenti delle PMI nei settori dell ' industria , dell ' artigianato e dei servizi , gli Stati membri che lo desiderano e la Commissione cercano d riservare una buona parte della dotazione globale del FESR a contributi accordati sotto forma di abbuoni d ' interessi su prestiti destinati alle PMI .  3 . Le attività di servizio prese in considerazione sono quelle che riguardano il turismo o quelle che dispongono di una scelta di localizzazione ; tali attività devono avere un ' incidenza sullo sviluppo della regione e sul livello occupazionale . Le attività turistiche devono contribuire allo sviluppo turistico della regione o della zona in questione .  Articolo 20  1 . Per gli investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi l ' importo della partecipazione del FESR è pari al 50 % degli aiuti accordati per ciascun investimento dalle autorità pubbliche in applicazione di un regime di aiuto a finalità regionale .  2 . Per gli investimenti in infrasttruture , l ' importo della partecipazione del FESR è pari al 50 % della spesa totale presa a carico da un ' autorità pubblica o da un organismo assimilabile , quando l ' investimento è inferiore a 15 milioni di ECU ed è di 30 a 50 % al massimo quando gli investimenti sono uguali o superiori a 15 milioni di ECU .  Questi tassi possono tuttavia raggiungere il 55 % quando si tratta di progetti che rivestono un interesse particolare per lo sviluppo della regione o zona nella quale si situano .  Articolo 21  1 . Il contributo del FESR è deciso dalla Commissione in funzione dell ' intensità relativa dello squilibrio economico che colpisce la regione in cui ha luogo l ' investimento ed in funzione dell ' incidenza diretta o indiretta dell ' investimento sull ' occupazione . La Commissione esamina in particolare la coerenza dell ' investimento con tutte le azioni intraprese dallo Stato membro interessato a favore della regione , quali risultano dalle indicazioni fornite dagli Stati membri nel quadro dell ' articolo 2 ; si tiene particolarmente conto :  a ) del contributo dell ' investimento allo sviluppo economico della regione ;  b ) della sua coerenza con i programmi o con gli obiettivi della Comunità ;  c ) della situazione del settore economico interessato e della redditività dell ' investimento ;  d ) del carattere frontaliero dell ' investimento , se esso è localizzato in una regione contigua a uno o più altri Stati membri ;  e ) dei problemi specifici dovuti al carattere insulare o periferico ovvero alla mancanza di sbocco sul mare della zone beneficiaria dell ' investimento ;  f ) degli effetti dell ' investimento sulle risorse naturali della regione ;  g ) degli altri contributi accordati dalle istituzioni comunitarie o dalla Banca europea per gli investimenti a favore del medesimo investimento o a favore di altre azioni nella stessa regione . Gli altri interventi della Comunità saranno così coordinati con l ' intervento del FESR in modo da promuovere azioni convergenti in una determinata regione e garantire in particolare la coerenza tra la politica regionale e la altre politiche comunitarie .  2 . Per gli investimenti di un importo uguale o superiore a 5 milioni di ECU , il contributo del FESR è deciso dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all ' articolo 40 .  Per gli investimenti di un importo inferiore a 5 milioni di ECU , la Commissione decide il contributo del FESR e ne informa il comitato del FESR .  Le decisioni di rifiuto di contributo sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all ' articolo 40 .  Articolo 22  1 . Le richieste di contributo del FESR sono presentate alla Commissione dagli Stati membri e sono accompagnate dagli elementi di valutazione che consentono alla Commissione di giudicare l ' interesse degli investimenti in considerazione degli articoli 2 e 21 .  2 . Per quanto riguarda gli investimenti d ' importo inferiore a 15 milioni di ECU , gli Stati membri presentano , all ' inizio di ogni trimestre , richieste globali . Queste ultime sono presentate per regioni e separano gli investimenti nella attività industriali , artigianali e di servizi dagli investimenti in infrasttruture .  Queste richieste contengono le indicazioni seguenti :  a ) per gli investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi , il nome delle imprese interessate , il loro settore di attività , la localizzazione di ciascun investimento , la natura di quest ' ultimo ( creazione , ampliamento , reinsediamento , riconversione o ristrutturazione di uno stabilimento ) , l ' importo totale , nonchù la parte presa in considerazione nella richiesta di contributo e gli effetti globali previsti sull ' occupazione ( creazione o mantenimento ) , il calendario previsto per la realizzazione , gli aiuti accordati sulla base dei quali è richiesto il contributo del FESR , l ' importo del contributo richiesto , nonchù lo scadenzario previsto per i pagamenti ;  b ) per gli investimenti in infrastrutture , il nome delle autorità responsabili , la natura di ogni investimento , la sua localizzazione e la natura di ciascun investimento , il suo contributo allo sviluppo della regione , le spese totali previste , in particolare quelle a carico dei poteri pubblici e quelle prese in considerazione nella domanda di contributo , lo scadenzario previsto per i pagamenti , il contributo globale richiesto al FESR ed il calendario previsto per la realizzazione .  3 . Per quanto riguarda gli investimenti d ' importo pari o superiore a 15 milioni di ECU , le richieste sono presentare separatamente e contengono le indicazioni seguenti :  a ) per gli investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi , il nome dell ' impresa , il settore di attività , la natura e la localizzazione dell ' investimento , gli effetti sulla occupazione , il calendario previsto per la realizzazione , l ' importo totale delle sovvenzioni , degli abbuoni d ' interesse o dei prestiti a tasso d ' interesse agevolato , ogni altra forma di aiuto accordata o prevista dalle autorità pubbliche ed il piano di finanziamento , gli altri aiuti comunitari richiesti o previsti , nonchù la parte di questi aiuti presa in considerazione nella richiesta di contributo , l ' investimento totale e la parte presa in considerazione nella richiesta di contributo , lo scadenzario previsto per il pagamento degli aiuti , nonchù i risultati di una valutazione appropriata della redditività .  Nella sua richiesta , lo Stato membro precisa il contributo totale che , a suo giudizio , dovrà essere accordato all ' impresa , nonchù la partecipazione che esso chiede alla Comunità ;  b ) per gli investimenti in infrastrutture , l ' autorità responsabile , la natura dell ' investimento , la sua localizzazione , il suo contributo allo sviluppo della regione , il suo costo , il piano di finanziamento , le spese a carico delle autorità pubbliche e quelle prese in considerazione nella richiesta di contributo , il calendario previsto per la realizzazione , il contributo richiesto al FESR e gli altri investimenti comunitari richiesti o previsti , lo scadenzario previsto per i pagamenti , nonchù i risultati di una valutazione appropriata dei costi e dei vantaggi socioeconomici .  4 . I contributi del FESR sono decisi dalla Commissione :  a ) globalmente , per le richieste di cui al paragrafo 2 ;  b ) caso per caso , per le richieste di cui al paragrafo 3 .  Articolo 23  1 . Gli investitori interessati sono informati dalla Commissione , d ' accordo con gli Stati membri in questione , che una parte dell ' aiuto loro accordato proviene dalla Comunità .  2 . Per quanto riguarda le infrastrutture , gli Stati membri , d ' accordo con la Commissione , prendono le disposizioni necessarie per assicurare un ' adeguata pubblicità ai contributi del FESR .  3 . L ' elenco dei progretti che hanno beneficiato del contributo del FESR è pubblicato ogni sei mesi nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  CAPITOLO IV  DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI STUDI  Articolo 24  1 . A richiesta o d ' accordo con lo Stato membro o gli Stati membri interessati , il FESR può partecipare al finanziamento di studi in stretto rapporto con le sue operazioni .  $Il contributo del FESR è pari al 50 % del costo di ogni studio . Esso può raggiungere il 70 % di questo costo per studi che presentino un interesse eccezionale .  2 . Il FESR può assumere , totalmente o parzialmente , il finanziamento di studi riguardanti problemi che hanno un interesse particolare per l ' utilizzazione efficace delle proprie risorse .  Nei limiti dello 0,3 % della dotazione annuale del FESR , la Commissione decide il contributo del FESR ed informa il comitato del FESR sugli studi intrapresi .  Al di la di questo limite e fino allo 0,5 % della dotazione annuale , il contributo del FESR è deciso dalla Commissione secondo la procedura prevista all ' articolo 40 .  3 . La Commissione informa il comitato del FESR in merito ai risultati degli studi che hanno beneficiato del contributo del FESR .  TITOLO IV  IMPEGNI , PAGAMENTI E CONTROLLI  CAPITOLO I  DISPOSIZIONI RELATIVE AI PROGRAMMI  Articolo 25  1 . Gli impegni di bilancio relativi al finanziamento di un programma sono realizzati nei limiti delle disponibilità di bilancio per quote annuali . La prima quota è impegnata non appena la Commissione adotta la decisione di contributo . L ' impegno delle quote annuali successive è realizzato in funzione dello stato di avanzamento del programma .  2 . Sono ammissibili al contributo del FESR le spese effettuate o previste dalle autorità o organismi interessati a decorrere dal dodicesimo mese che precede la data di ricezione , da parte della Commissione , della richiesta di contributo .  Articolo 26  1 . Le richieste di contributo del FESR sono presentate alla Commissione dagli Stati membri e sono accompagnate da un certificato che attesta la realtà delle operazioni e l ' esistenza di documenti giustificativi dettagliati e che contiene le indicazioni seguenti :- natura delle operazioni coperte dalla richiesta di pagamento ,  - importo e natura delle spese effettuate per le varie operazioni durante il periodo preso in considerazione dalla richiesta ,  - conferma del fatto che le operazioni descritte nella richiesta di pagamento sono state avviate conformemente al programma .  2 . Lo Stato membro tiene a disposizione della Commissione , per un periodo di tre anni dopo il primo versamento relativo al programma , l ' insieme dei documenti giustificativi delle spese del programma a loro copie certificate conformi . La Commissione può procedere per sondaggio ad un esame particolareggiato dei singoli progetti realizzati nel quadro del programma .  3 . I pagamenti sono indirizzati dalla Commissione allo Stato membro o ad un organismo da esso designato a tal fine .  CAPITOLO II  DISPOSIZIONE RELATIVE ALLE AZIONI VALORIZZAZIONE DEL POTENZIALE DI SVILUPPO ENDOGENO DELLE REGIONI  Articolo 27  1 . Le richieste di pagamento sono presentate alla Commissione dagli Stati membri e sono accompagnate da un certificato che attesta la realtà delle operazioni e l ' esistenza dei documenti giustificativi dettagliati , che contiene le disposizioni seguenti :  - natura delle operazioni coperte dalla richiesta di pagamento ,  - importo e natura delle spese effettuate per le varie operazioni durante il periodo preso in considerazione dalla richiesta ,  - conferma del fatto che le operazioni descritte nella richiesta di pagamento sono state avviate conformemente al programma .  2 . I pagamenti sono indirizzati dalla Commissione allo Stato membro oppure alle autorità pubbliche , organismi o imprese da esso designati a tal fine .  3 . Gli aiuti di cui all ' articolo 15 , paragrafo 1 , cumulati con gli aiuti nazionali non possono coprire più dell ' 80 % delle spese delle imprese interessate .  4 . Lo Stato membro tiene a disposizione della Commissione , per un periodo di tre anni dopo il primo versamento relativo al programma , l ' insieme dei documenti giustificativi delle spese del programma o le loro copie certificate conformi . La Commissione può procedere per sondaggio ad un esame particolareggiato dei singoli progetti realizzati nel quadro del programma .  CAPITOLO III  DISPOSIZIONI RELATIVE AI PROGETTI D ' INVESTIMENTO  Articolo 28  1 . L ' importo del contributo del FESR , eventualmente stabilito in base al calcolo dell ' equivalente degli aiuti , conformemente ad un regolamento di applicazione adottato secondo la procedura prevista all ' articolo 40 , è versato parallelamente alla presentazione , da parte dello Stato membro , di prospetti trimestrali attestanti la realtà delle spese e l ' esistenza di documenti giustificativi dettagliati e contenenti le seguenti indicazioni :  a ) per le richieste di pagamenti intermedi :  - il nome dell ' impresa interessata oppure , nel caso di infrastrutture , il nome dell ' autorità responsabile ;  - la localizzazione dell ' investimento ;  - l ' importo totale delle spese pubbliche effettuate dopo la data di cui all ' articolo 29 e la parte dell ' importo alla quale si riferisce la richiesta di pagamento ;  - l ' importo del pagamento richiesto dal FESR ;  - una previsione delle future richieste di pagamenti ;  b ) per le richieste di pagamenti finali , tutte le indicazioni di cui alla lettera a ) , ad eccezione dell ' ultimo trattino , nonchù :  - l ' importo effettivamente investito e la conformità dell ' investimento realizzato con il progetto iniziale ;  - la data di completamento dell ' investimento ;  - il numero dei posti di lavoro creati o mantenuti mediante gli investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi ;  - l ' importo delle spese pubbliche ;  - gli effetti socioeconomici delle operazioni realizzate valutabili al momento .  2 . Qualora le spese previste dalla decisioni di cui all ' articolo 22 siano aiuti accordati sotto forma di abbuoni d ' interesse o di prestiti a tasso di interesse agevolato , la partecipazione del FESR relativa a questi aiuti ed ancora dovuta al momento del completamento degli investimenti , è versata in una sola volta , su presentazione dei documento attestante il completamento degli investimenti .  3 . La Commissione può accordare ad uno Stato membro , se quest ' ultimo lo richiede , pagamenti accelerati in applicazione di una decisione di contributo del FESR . Tali pagamento non possono superare il 75 % dell ' importo totale del contributo del FESR . I pagamenti accelerati sono subordinati alla condizione che sia stato effettuato almeno il 30 % dei pagamenti che costituiscono la base per il calcolo del contributo del FESR .  4 . Gli Stati membri designano le autorità o gli organismi autorizzati a rilasciare le attestazioni previste dal presente articolo . I pagamenti sono indirizzati dalla Commissione allo Stato membro o ad un organismo da esso designato a tal fine .  Articolo 29  La Commissione prende in considerazione , per i contributi del FESR , i pagamenti effettuati dagli Stati membri a decorrere dal dodicesimo mese precedente la data di ricezione , da parte della Commissione , della richiesta di contributo e che si riferiscono ad investimenti la cui realizzazione non sia ancora completata a tale ultima data .  CAPITOLO IV  ANTICIPI  Articolo 30  1 . Per le azioni di cui al titolo III , capitoli I e II , a richiesta dello Stato membro , possono essere accordati anticipi per ogni quota annua , in funzione dell ' avanzamento delle operazioni , delle corrispondenti spese nazionali e delle disponibilità di bilancio .  2 . Dall ' inizio della realizzazione delle operazioni la Commissione può versare un anticipo pari al massimo al 40 % del contributo del FESR per la prima quota annua . La Commissione può versare un secondo anticipo quando lo Stato membro attesta che la metà del primo anticipo è stata spesa e che l ' insieme del programma progredisce a un ritmo soddisfacente . I due anticipi non possono superare l ' 80 % del totale impegnato .  Appena la realizzazione della quota annua successiva è iniziata , possono essere versati anticipi alle condizioni previste nel paragrafo 1 e nel paragrafo 2 , primo comma .  3 . Il saldo di ciascuna quota annua viene versato parallelamente alla esecuzione dei pagamenti , a richiesta dello Stato membro , qualora quest ' ultimo attesti , secondo le modalità previste all ' articolo 26 , paragrafo 1 , che le corrispondenti operazioni possono considerarsi realizzate e dietro presentazione dell ' importo delle spese pubbliche effettuate .  Articolo 31  1 . Per i progetti di cui al titolo III , capitolo III , a richiesta dello Stato membro , possono essere accordati anticipi in funzione dell ' avanzamento delle operazioni , delle corrispondenti spese nazionali e delle disponibilità di bilancio .  2 . Dall ' inizio della realizzazione del progetto la Commissione può versare un anticipo pari al massimo al 40 % del contributo del FESR . La Commissione può versare un secondo anticipo se lo Stato membro attesta che la metà del primo anticipo è stata spesa . I due anticipi non possono superare l ' 80 % del totale del contributo deciso .  3 . Il saldo versato parallelamente all ' esecuzione dei pagamenti , a richiesta dello Stato membro , qualora quest ' ultimo attesti , secondo le modalità previste all ' articolo 28 , paragrafo 1 , che le corrispondenti operazioni possono considerarsi realizzate e dietro presentazione dell ' importo delle spese pubbliche effettuate .  CAPITOLO V  DISPOSIZIONI RELATIVE AI CONTROLLI  Articolo 32  1 . Se un ' azione beneficiaria di un contributo del FESR non è stata realizzata nel modo previsto , oppure se le condizioni prescritte negli atti che disciplinano detta azione non sono soddisfatte , il contributo del FESR può essere ridotto o soppresso con decisione della Commissione , previa consultazione del comitato del FESR .  Gli Stati membri rimborsano alla Commissione l ' importo del contributo versato dal FESR in tutti i casi in cui l ' investitore abbia rimborsato allo Stato membro una sovvenzione nazionale che è servita di base al calcolo del contributo del FESR .  2 . Gli Stati membro mettono a disposizione della Commissione tutte le informazioni necessarie al buon funzionamento del FESR e prendono tutte le misure atte ad agevolare i controlli che la Commissione ritenga utile effettuate nel quadro della gestione del FESR , comprese le verifiche in loco . Essi notificano alla Commissione i casi di cui al paragrafo 1 , primo comma .  3 . Fatti salvi i controlli effettuati dagli Stati membri conformemente alle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative nazionali e fatto salvo l ' articolo 206 del trattato , nonchù qualsiasi controllo effettuato in base all ' articolo 209 , lettera c ) , del trattato , gli organi competenti dello Stato membro , accompagnati da agenti della Commissione , effettuano , a richiesta della Commissione e con l ' accordo dello Stato membro , verifiche in loco o indagini relative alle operazioni finanziate dal FESR . La Commissione stabilisce i termini per l ' esecuzione di tali verifiche e ne informa in anticipo lo Stato membro interessato in modo da ottenere tutta l ' assistenza necessaria .  4 . Le verifiche in loco o le indagini relative alle operazioni finanziate dal FESR hanno lo scopo di accertare :  a ) la conformità delle pratiche amministrative alle norme comunitarie ;  b ) l ' esistenza dei documenti giustificativi e la loro concordanza con le operazioni finanziate dal FESR ;  c ) le condizioni alle quali le operazioni finanziate dal FESR sono realizzate e verificate ;  d ) la conformità delle realizzazioni alle operazioni finanziate dal FESR ;  e ) per i progetti completati , gli effetti socioeconomici delle operazioni finanziate dal FESR .  5 . La Commissione può sospendere il versamento dei contributi relativi ad un ' operazione , se un controllo mette in luce un ' irregolarità ovvero una modifica rilevante della natura o delle condizioni dell ' operazione stessa , che non natura o delle condizioni dell ' operazione stessa , che non sia stata sottoposta all ' approvazione della Commissione .  6 . In deroga all ' articolo 6 , paragrafo 2 , del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 , applicabile al bilancio generale delle Comunità europee ( 8 ) , se un ' azione che beneficia del contributo del FESR non è realizzata o se la sua realizzazione giustifica soltanto una parte del contributo del FESR che le era stato accordato , la parte del contributo del FESR rimasta inutilizzata è assegnata , secondo le condizioni previste dal presente regolamento , ad un ' altra azione localizzata in una regione dello stesso Stato membro , ammessa al beneficio del contributo .  Sono considerate non realizzate le operazioni che , da quattro anni , non hanno fatto oggetto di alcun versamento da parte dello Stato membro interessato ed in merito a cui lo Stato membro interessato non ha fornito alcuna spiegazione del ritardo entro un termine stabilito dalla Commissione ; la parte del contributo è allora assegnata ad un altro programma , come è precisato nel primo comma .  Le somme indebitamente versate sono restituite alla Comunità dallo Stato membro interessato ovvero , all ' occorrenza , dall ' organismo al quale è stato versato il contributo del FESR , entro dodici mesi a decorrere dalla data di notifica della decisione , a meno che non sia applicabile il primo comma .  Articolo 33  Nei limiti del possibile , gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro tre anni dal completamento delle azioni finanziate dal FESR :  - per gli investimenti nelle attività industriali , artigianali e di servizi di un importo superiore a 8 milioni di ECU , il numero di posti di lavoro effettivamente creati o mantenuti e , per gli altri investimenti nelle medesime attività , una valutazione di tale numero di posti ;  - per gli investimenti in infrastrutture d ' importo superiore a 15 milioni di ECU , una valutazione del tasso di utilizzo delle infrastrutture .  TITOLO V  DISPOSIZIONI FINALI  CAPITOLO I  DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PARTECIPAZIONE DEL FESR AD OPERAZIONI INTEGRATE DI SVILUPPO  Articolo 34  1 . Gli investimenti e le azioni di cui al titolo III che rientrano in una impostazione integrata di sviluppo , ad esempio sotto forma di operazioni o programmi integrati , possono beneficiare di una priorità nella gestione delle risorse del FESR .  2 . Un ' operazione integrata di sviluppo è costituita da un insieme coerente di azioni e di investimenti pubblici e privati , che presentano le caratteristiche seguenti :  a ) riguardano una zona geografica limitata colpita da problemi particolarmente gravi , in particolare problemi di ritardo nello sviluppo o di declino industriale o urbano , i quali possano influire negativamente sullo sviluppo della regione in questione ;  b ) la Comunità , mediante il ricorso congiunto a più strumenti finanziari a finalità strutturale , e le autorità nazionali e locali degli Stati membri contribuiscono in maniera strettamente coordinata alla loro realizzazione .  3 . Lo Stato membro interessato garantisce l ' utilizzazione concertata dei mezzi finanziari comunitari e nazionali e lo stretto coordinamento tra le varie autorità pubbliche che intervengono nella realizzazione dell ' operazione integrata .  4 . La Commissione garantisce a sua volta l ' utilizzazione concertata dei vari mezzi finanziari comunitari di intervento a finalità strutturale .  CAPITOLO II  ALTRE DISPOSIZIONI  Articolo 35  Gli Stati membri , nel presentare le richieste , e la Commissione , nella gestione del FESR , cercano di assicurare che una buona parte ( possibilmente il 30 % ) delle risorse del FESR sia destinata agli investimenti industriali , artigianali ed al settore dei servizi .  Articolo 36  Il contributo del FESR può , previa decisione dello Stato membro notificata contemporaneamente alla richiesta di contributo , aggiungersi all ' aiuto accordato dalla autorità pubbliche a favore dell ' investimento oppurre essere acquisito da queste ultime a titolo di parziale rimborso dell ' aiuto stesso .  Articolo 37  Nella gestione del FESR si dà una priorità agli investimenti di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , della direttiva 75/268/CEE del Consiglio , del 28 aprile 1975 , concernente l ' agricoltura di montagna e di alcune altre zone svantaggiate ( 9 ) , purchù la zona svantaggiata coincida con una regione o zona di cui all ' articolo 7 , paragrafo 4 , all ' articolo 11 , paragrafo 3 , e all ' articolo 17 , paragrafo 3 , del presente regolamento o si trovi all ' interno di essa .  Articolo 38  Una spesa può beneficiare del contributo del FESR solo a titolo di uno solo degli articoli 7 , 11 , 15 e 17 .  Articolo 39  È istituito un comitato del FESR , in seguito denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .  Articolo 40  1 . Ove si faccia riferimento alla procedura definita al presente articolo , il comitato è adito dal proprio presidente , di sua iniziativa o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato progetti in merito alle decisioni da prendere . Il comitato esprime il proprio parere su tali progetti entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell ' urgenza dei problemi sottoposti all ' esame . Il comitato si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione prevista all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non prende parte alla votazione .  3 . La Commissione prende decisioni che sono immediatamente applicabili . Tuttavia , se non sono conformi al parere espresso dal comitato , dette decisioni sono subito comunicate dalla Commissione al Consiglio . In tal caso , la Commissione rinvia di due mesi al massimo , a decorrere da tale comunicazione , l ' applicazione delle decisioni da essa prese . Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può prendere una decisione diversa nel termine di due mesi .  Articolo 41  Il comitato può esaminare qualsiasi altro problema relativo al funzionamento del FESR sollevato dal proprio presidente , di sua iniziativa o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  Articolo 42  Le misure necessarie per l ' applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 40 .  Articolo 43  1 . Gli Stati membri prendono le misure necessarie per far risultare distintamente , nelle forme corrispondenti alle caratteristiche dei sistemi di bilancio nazionali , gli importi ricevuti dal FESR .  2 . Gli Stati membri forniscono alla Commissione , a sua richiesta , informazioni sull ' assegnazione degli importi ricevuti dal FESR .  Articolo 44  L ' intervento del FESR non deve alterare le condizioni di concorrenza in modo incompatibile con i relativi principi contenuti nel trattato , in particolare i principi di coordinamento dei regimi generali di aiuto a finalità regionale . In particolare il presente regolamento non pregiudica l ' applicazione degli articoli 92 , 93 e 94 del trattato , segnatamente per quanto riguarda la determinazione e la modificazione delle zone beneficiarie di un aiuto conformemente ad un regime nazionale di aiuto a finalità regionale .  Articolo 45  L ' articolo 47 , paragrafo 3 , non si applica alle risorse destinate a coprire gli impegni di bilancio che restano da contrarre per l ' esecuzione delle azioni comunitarie specifiche di cui al titolo III del regolamento ( CEE ) n . 724/75 istituite dal Consiglio prima dell ' entrata in vigore del presente regolamento .  Articolo 46  1 . Anteriormente al 1° ottobre di ogni anno , la Commissione presenta al Parlamento europeo , al Comitato economico e sociale ed al Consiglio una relazione sull ' applicazione del presente regolamento nel corso dell ' anno precedente .  2 . Tale relazione verte sulla gestione finanziaria del FESR e sulle condizioni che la Commissione trae dai controlli effettuati sulle operazioni del FESR .  Articolo 47  Su proposta della Commissione , il Consiglio riesamina il presente regolamento nel termine di cinque anni a decorrere dalla sua entrata in vigore .  Articolo 48  Il regolamento ( CEE ) n . 724/75 è abrogato , con riserva dell ' applicazione dell ' articolo 45 del presente regolamento .  Articolo 49  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1985 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Lussemburgo , addì 19 giugno 1984 .  Per il Consiglio  Il Presidente  C . CHEYSSON  ( 1 ) GU n . C 336 del 23 . 12 . 1981 , pag . 60 , e GU n . C 360 del 31 . 12 . 1983 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . C 127 del 14 . 5 . 1984 , pag . 236 .  ( 3 ) GU n . C 140 del 28 . 5 . 1984 , pag . 17 .  ( 4 ) GU n . L 73 del 21 . 3 . 1975 , pag . 1 .  ( 5 ) GU n . L 349 del 23 . 12 . 1980 , pag . 10 .  ( 6 ) GU n . C 49 del 24 . 3 . 1976 , pag . 2 .  ( 7 ) GU n . C 143 del 12 . 6 . 1979 , pag . 9 .  ( 8 ) GU n . L 356 del 31 . 12 . 1977 , pag . 1 .  ( 9 ) GU n . L 128 del 19 . 5 . 1975 , pag . 1 .  ALLEGATO  ELENCO NEGATIVO DELLE CATEGORIE DI INFRASTRUTTURE  Il FESR partecipa al finanziamento di investimenti per infrastrutture , ad eccezione di quelli compresi nelle categorie seguenti :  1 . istituti di insegnamento generale , tranne nelle regioni con gravi carenze in questo settore , ed attrezzature sportive e culturali ad essi connesse . In questa definizione non sono compresi gli istituti di insegnamento tecnico , specializzati e professionali , anche di livello universitario ;  2 . ospedali ed attrezzature connesse , tranne nelle regioni con gravi carenze in questo settore ;  3 . ospizi per persone anziane e invalide ;  4 . caserme di pompieri , asili nido , asili infantili ed attrezzature sociali analoghe non aventi un nesso diretto con l ' attrezzatura di zone di attività economiche , o con la creazione o il mantenimento di posti di lavoro ;  5 . edifici amministrativi pubblici ;  6 . infrastrutture di protezione del litorale e del terreno destinato esclusivamente all ' agricoltura , imboschimento e lotta contro gli incendi di foreste , nella misura in cui queste infrastrutture possano essere finanziate dal FEAOG , sezione orientamento ;  7 . la parte di spese pubbliche sostenute per l ' acquisto di terreni , che non sia direttamente connessa ad un investimento produttivo o ad un investimento per infrastrutture ;  8 . centri e attrezzature per il tempo libero e gli sport , parchi , biblioteche pubblici , musei , teatri , centri culturali e per congressi , beni culturali , che non siano connessi alla promozione dell ' attività turistica ;  9 . costruzione e risanamento di alloggi .