CELEX: C2003/112/51
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 26 febbraio 2003 nelle cause T-344/00 e T-345/00: CEVA Santé animale SA e Pharmacia Entreprises SA contro Commissione delle Comunità europee ("Regolamento (CEE) n. 2377/90 — Medicinali veterinari — Domanda di inclusione del progesterone nell'elenco delle sostanze per cui non risulta necessario stabilire un limite massimo di residui — Parere del comitato per i medicinali veterinari (CMV) — Riesame da parte del CMV — Omessa adozione da parte della Commissione di un progetto di misure — Ricorso in carenza — Presa di posizione che pone fine alla carenza — Non luogo a provvedere — Ricorso per risarcimento danni — Responsabilità della Comunità — Nesso di causalità — Sentenza interlocutoria")

10.5.2003                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 112/27
go, contro Commissione delle Comunità europee (agenti:                         2)    La Commissione è condannata alle spese.
inizialmente signor L. Visaggio, quindi signora C. Cattabriga e
M. Moretto) avente ad oggetto un ricorso diretto all’annulla-
mento della decisione della Commissione 3 maggio 2000,                         (1 ) GU C 372 del 23.12.2000.
C (2000) 1099, che sopprime il contributo del Fondo europeo
agricolo di orientamento e garanzia, sezione «Orientamento»,
per il progetto n. 9 (beneficiario: Massalombarda Colombani
SpA), nel quadro del programma operativo n. 91.CT.IT.01
approvato con la decisione della Commissione 28 ottobre
1991, C (91) 2255/6, il Tribunale (Quinta Sezione), composto
dal sig. R. García-Valdecasas, presidente, dalla sig.ra P. Lindh e                  SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
dal sig. J.D. Cooke, giudici, cancelliere: sig. J. Palacio González,
amministratore principale, ha pronunciato il 11 marzo 2003
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                                 26 febbraio 2003
1)    Il ricorso è respinto.                                                   nelle cause T-344/00 e T-345/00: CEVA Santé animale SA
                                                                               e Pharmacia Entreprises SA contro Commissione delle
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese e quelle sostenute dalla                            Comunità europee (1)
      Commissione.
                                                                               («Regolamento (CEE) n. 2377/90 — Medicinali veterinari
( 1) GU C 285 del 7.10.2000.
                                                                               — Domanda di inclusione del “progesterone” nell’elenco
                                                                               delle sostanze per cui non risulta necessario stabilire un
                                                                               limite massimo di residui — Parere del comitato per i
                                                                               medicinali veterinari (CMV) — Riesame da parte del CMV
                                                                               — Omessa adozione da parte della Commissione di un
                                                                               progetto di misure — Ricorso in carenza — Presa di
                                                                               posizione che pone fine alla carenza — Non luogo a
                                                                               provvedere — Ricorso per risarcimento danni — Responsabi-
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     lità della Comunità — Nesso di causalità — Sentenza
                                                                                                         interlocutoria»)
                           27 febbraio 2003
                                                                                                        (2003/C 112/51)
nella causa T-329/00: Bonn Fleisch Ex- und Import GmbH
      contro Commissione delle Comunità europee (1)                                               (Lingua processuale: l’inglese)
(«Dazi doganali — Importazione di carne bovina proveniente
dall’America del Sud — Art. 13, n. 1, del regolamento (CEE)
n. 1430/79 — Domanda di sgravio dei dazi all’importazione                      Nelle cause riunite T-344/00 e T-345/00, CEVA Santé animale
       — Diritti della difesa — Situazione particolare»)                       SA, con sede in Libourne (Francia), e Pharmacia Entreprises
                                                                               SA, già Pharmacia & Upjohn SA, con sede in Lussemburgo,
                                                                               rappresentate dagli avv.ti D. Waelbroeck e D. Brinckman,
                           (2003/C 112/50)
                                                                               avvocati, con domicilio eletto in Lussemburgo, sostenute da
                                                                               Fédération européenne de la santé animale (Fedesa), con
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         sede in Bruxelles, rappresentata da ll’avv. A. Vandencasteele,
                                                                               avvocato, con domicilio eletto in Lussemburgo, interveniente,
                                                                               nella causa T-345/00, contro Commissione delle Comunità
                                                                               europee (agenti: signori T. Christoforou e M. Shotter), avente
Nella causa T-329/00, Bonn Fleisch Ex- und Import GmbH,                        ad oggetto, da un lato, una domanda diretta a far dichiarare,
con sede in Troisdorf (Germania), rappresentata dall’avv.                      conformemente all’art. 232 CE, che la Commissione, avendo
D. Ehle, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Commis-                   omesso di adottare le misure necessarie ad includere la
sione delle Comunità europee (agenti: signori X. Lewis e M.                    sostanza progesterone nell’allegato II del regolamento (CEE)
Núñez-Müller), avente ad oggetto una domanda di annulla-                       del Consiglio del 26 giugno 1990, n. 2377, che definisce
mento della decisione della Commissione 25 luglio 2000 con                     una procedura comunitaria per la determinazione dei limiti
cui si constata che lo sgravio dei dazi all’importazione non è                 massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di
giustificato in un caso particolare (REM 49/99), il Tribunale                  origine animale (GU L 224 del 18 agosto 1990, pag. 1), è
(Terza Sezione), composto dai sigg. M. Jaeger, presidente,                     venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi del diritto
K. Lenaerts e J. Azizi, giudici, cancelliere: sig.ra D. Christensen,           comunitario e, dall’altro, una domanda diretta ad ottenere il
amministratore, ha pronunciato il 27 febbraio 2003 una                         pagamento dei danni, conformemente agli artt. 235 CE e 288,
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             secondo comma, CE, il Tribunale (Seconda Sezione), composto
                                                                               dai sigg. R. M. Moura Ramos, presidente, J. Pirrung e
1)    La decisione della Commissione 25 luglio 2000 con cui si                 A. W. H. Meij, giudici, cancelliere: sig. J. Plingers, amministrato-
      constata che lo sgravio dei dazi all’importazione non è                  re, ha pronunciato il 26 febbraio 2003 una sentenza il cui
      giustificato in un caso particolare (REM 49/99) è annullata.             dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 112/28                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               10.5.2003
1)    Non v’è più luogo a procedere sui ricorsi in carenza.                   1)    Il ricorso è respinto.
2)    L’inerzia della Commissione tra il 1o gennaio 2000 ed il                2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese e le spese sostenute dal
      25 luglio 2001 è idonea a far sorgere la responsabilità della                 Consiglio.
      Comunità.
3)    Le parti trasmetteranno al Tribunale, entro sei mesi dalla              (1 ) GU C 79 del 10.3.2001.
      pronuncia della presente sentenza, la quantificazione dell’entità
      dell’indennizzo stabilita di comune accordo.
4)    In difetto di accordo le parti faranno pervenire al Tribunale,
      entro il medesimo termine, le loro conclusioni in merito
      alla quantificazione del danno risultante dall’inerzia della
      Commissione tra il 1o gennaio 2000 e il 25 luglio 2001.
                                                                                   SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
5)    Le spese sono riservate.
                                                                                                           5 marzo 2003
( 1) GU C 45 del 10.2.2001.
                                                                              nella causa T-24/01, Claire Staelen contro Parlamento
                                                                                                            europeo (1)
                                                                              (Funzionari — Concorso generale — Prove eliminatorie —
                                                                              Potere della giuria di discostarsi dalle soglie mimime di
                                                                              punti richiesti dal bando di concorso — Prove di natura
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                                        comparativa — Ricevibilità)
                          25 febbraio 2003                                                               (2003/C 112/53)
nella causa T-4/01: Renco SpA contro Consiglio dell’Unio-                                          (Lingua processuale: il francese)
                            ne europea (1)
(«Appalti pubblici di lavori — Direttiva 93/37/CEE —
Capitolato d’oneri — Criteri di aggiudicazione — Motivazio-                   Nella causa T-24/01, Claire Staelen, agente temporaneo presso
ne della decisione di aggiudicazione — Errori manifesti                       il Parlamento europeo, residente a Bridel (Lussemburgo), con
di valutazione — Responsabilità extracontrattuale della                       l’avv. J. Choucroun, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                             Comunità»)                                       contro il Parlamento europeo (agenti: sigg. J. F. de Wachter e
                                                                              D. Moore), avente ad oggetto, a titolo principale, una domanda
                                                                              d’annullamento della decisione della giuria di concorso EUR/
                          (2003/C 112/52)                                     A/151/98 che rifiuta alla ricorrente l’accesso alle prove succes-
                                                                              sive alla prova VII A. d) di tale concorso e, a titolo sussidiario,
                   (Lingua processuale: il francese)                          una domanda di risarcimento del danno morale asseritamente
                                                                              subito, il Tribunale (Quarta sezione), composto dai sigg.
                                                                              M. Vilaras, presidente, dalla sig.ra V. Tiili e dal sig. P. Mengozzi,
                                                                              giudici, cancelliere: J. Palacio Gonzáles, amministratore princi-
                                                                              pale, ha pronunciato il 5 marzo 2003 una sentenza il cui
Nella causa T-4/01, Renco SpA, con sede in Milano, rappresen-
tata dagli avv.ti D. Philippe e F. Apruzzi, con domicilio eletto              dispositivo è del seguente tenore:
in Lussemburgo, contro Consiglio dell’Unione europea (agenti:
signor F. van Craeyenest, signora M. Arpio Santacruz e signor                 1)    La decisione della giuria di concorso EUR/A/151/98 che
J. Stuyck), avente ad oggetto un ricorso volto al risarcimento                      rifiuta alla ricorrente l’accesso alle prove successive alla prova
del preteso danno subìto dalla ricorrente a seguito della                           VII A. d) di tale concorso è annullata.
decisione del Consiglio di non aggiudicarle l’appalto di cui al
bando di gara n. 107865 emesso il 30 luglio 1999 (GU S 146)                   2)    Il Parlamento sopporterà le proprie spese, nonché quelle della
per la realizzazione di lavori generali di sistemazione e di                        ricorrente, ivi comprese le spese relative al procedimento
manutenzione negli uffici del Consiglio, che hanno formato                          sommario.
oggetto del bando di gara d’appalto n. 107865 del 30 luglio
1999 (GU S 146) emesso da quest’ultimo, il Tribunale (Quinta
Sezione), composto dai sigg. J. D. Cooke, presidente, R. García-              (1 ) GU C 95 del 24.3.01.
Valdecasas e dalla sig.ra P. Lindh, giudici, cancelliere: sig.ra
D. Christensen, amministratore, ha pronunciato il 25 febbraio
2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: