CELEX: 31967H0081
Language: it
Date: 1967-01-13 00:00:00
Title: 67/81/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 13 gennaio 1967, rivolta ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 1, del Trattato, al Regno del Belgio, al Granducato del Lussemburgo ed al Regno dei Paesi Bassi concernente il regime d'importazione degli «ossidi di antimonio» originari dei paesi dell'Est (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31967H0081

67/81/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 13 gennaio 1967, rivolta ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 1, del Trattato, al Regno del Belgio, al Granducato del Lussemburgo ed al Regno dei Paesi Bassi concernente il regime d'importazione degli «ossidi di antimonio» originari dei paesi dell'Est (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. 016 del 27/01/1967 pag. 0243 - 0244

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 1967 rivolta ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 1, del Trattato, al Regno del Belgio, al Granducato del Lussemburgo, ed al Regno dei Paesi Bassi concernente il regime d'importazione degli «ossidi di antimonio» originari dei paesi dell'Est(I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)(67/81/CEE)L'8 dicembre 1965, la Repubblica federale di Germania ha chiesto alla Commissione di prorogare la sua decisione del 29 aprile 1965 con la quale si autorizzava la Repubblica federale di Germania ad escludere dal trattamento comunitario, ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 1, del Trattato, gli «ossidi di antimonio», di cui alla voce ex 28.28 M della tariffa doganale comune, originari della Bulgaria, della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'U.R.S.S. e immessi in libera pratica negli altri Stati membri (1).La richiesta si fondava sull'esistenza di disparità nelle misure di politica commerciale e sulla constatazione di deviazioni di traffico operate tramite i paesi del Benelux e suscettibili d'impedire l'esecuzione delle misure adottate dalla Repubblica federale di Germania nei confronti dei paesi di origine. In effetti, l'importazione di ossidi di antimonio, originari ed in provenienza dei paesi dell'Est, è soggetta in Germania a restrizioni quantitative nel quadro di un contingente globale di 200 tonnellate, mentre il medesimo regime non viene applicato in altri Stati membri, segnatamente nei paesi del Benelux, che applicano il regime delle «licenze accordate automaticamente».A sostegno della richiesta di proroga, le autorità tedesche hanno dichiarato che la decisione del 29 aprile 1965 si era rivelata efficace ancorché non avesse potuto ancora essere produttiva di tutti gli effetti per il 1965, a causa delle licenze d'importazione accordate in precedenza.Il 21 dicembre 1965 la Commissione ha adottato una decisione di carattere conservativo con la quale prorogava la precedente decisione fino all'entrata in vigore di una decisione definitiva in materia (2).Sulla base di alcuni elementi complementari di valutazione forniti dagli Stati membri interessati, la Commissione ha ripreso l'esame della richiesta in questione, giungendo alla conclusione che nella fattispecie risultavano soddisfatti i presupposti per l'applicazione dell'articolo 113. Prima di adottare una decisione definitiva, essa ritiene inoltre necessario ricercare i metodi con i quali i paesi del Benelux apportano la necessaria cooperazione.Le importazioni dai paesi a commercio di Stato, effettuate dall'U.E.B.L. e dai Paesi Bassi sono state di 153 tonnellate nel 1963, di 305 tonnellate nel 1964 e di 153 tonnellate nel 1965. È probabile che l'incremento delle importazioni del 1964 sia strettamente connesso alle deviazioni di traffico che sono a fondamento della richiesta della Repubblica federale di Germania ai sensi dell'articolo 115 e che il fabbisogno specifico dei paesi del Benelux corrisponda approssimativamente alle importazioni effettuate nel 1963 e nel 1965.Il regime d'importazione applicato dai paesi del Benelux (sistema «licenze accordate automaticamente») si risolve nel rilascio senza limitazioni quantitative dei titoli d'importazione, in guisa che i prodotti importati in eccedenza al fabbisogno interno sono suscettibili, dopo la loro immissione in libera pratica, di essere riesportati in altri Stati membri e segnatamente nella Repubblica federale di Germania. Tuttavia, tale regime consente alle autorità competenti di esercitare un rigoroso controllo sulle importazioni mediante la procedura delle licenze preventive. Inoltre, per quanto concerne il regime d'importazione applicabile agli ossidi di antimonio, i paesi del Benelux non hanno alcun obbligo contrattuale nei confronti dei paesi terzi di origine.I paesi del Benelux dovrebbero pertanto essere in grado d'assicurare un maggiore controllo sulle loro importazioni e di limitare queste ultime al fabbisogno nazionale. L'adozione di tali misure consentirebbe di eliminare o di limitare sensibilmente i rischi di deviazioni di traffico verso gli altri Stati membri e, conseguentemente, di evitare che questi ultimi applichino misure di protezione che costituiscano un ostacolo alla libera circolazione delle merci all'interno della Comunità.Per tali motivi, la Commissione raccomanda, in virtù degli articoli 115, paragrafo 1, e 155 del Trattato, ai governi del Regno dei Paesi Bassi, del Regno del Belgio, o del Granducato del Lussemburgo, di limitare il rilascio dell'autorizzazione all'importazione di ossidi di antimonio di cui alla voce ex 28.28 M della tariffa doganale comune, originari ed in provenienza dai paesi dell'Est e destinati ad essere immessi in libera pratica, al fabbisogno dei relativi mercati, fabbisogno che potrebbe essere fissato a 150 tonnellate annue circa.Fatto a Bruxelles, il 13 gennaio 1967.Per la CommissioneIl PresidenteWalter HALLSTEIN(1) GU n. 83 del 13. 5. 1965, pag. 1419/65.(2) GU n. 6 del 14. 1. 1966, pag. 81/66.