CELEX: C1998/151/21
Language: it
Date: 1998-05-16 00:00:00
Title: Ricorso della Emesa Sugar (Free Zone) NV contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 10 marzo 1998 (Causa T-44/98)

C 151/10              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     16.5.98
der Wal, patrocinante presso lo Hoge Raad dei Paesi Bassi,            3) l'art. 240, commi 1 e 3, della decisione 91/482/CEE
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del-                  impedisce la revisione di tale decisione in data succes-
l'avv. A. May, Grand Rue 31, ha proposto dinanzi al Tri-                   siva al 1o marzo 1995, per lo meno una revisione a
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso                   partire dal 1o dicembre 1997;
contro il Consiglio dell'Unione europea.
                                                                      4) contrasto con il principio della certezza del diritto
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                            (principio del legittimo affidamento) per mancanza di
                                                                           un termine transitorio e di una disciplina transitoria;
1) Annullare la decisione 97/803/CE (1), o almeno le                  5) motivazione insufficiente ed inadeguata.
    modifiche agli artt. 101, 102 e 108 della decisione 91/
    482/CEE (2) e dell'art. 6 dell'allegato II della decisione
    91/482/CEE noncheÂ l'introduzione dell'art. 108 ter               La ricorrente ritiene, sulla base dei motivi 1 e 5, che la
    nella decisione 91/482/CEE (paragrafi 27-32 della                 decisione 97/803/CE, o almeno le restrizioni all'importa-
    decisione 97/803/CE).                                             zione in essa contenute, costituisca una violazione grave e
                                                                      manifesta di norme giuridiche superiori poste a tutela degli
                                                                      interessi della ricorrente.
2) Dichiarare la ComunitaÁ responsabile per il pregiudizio
    subito dalla Emesa per il fatto che dal 1o dicembre
    1997 eÁ impedita o limitata l'importazione di zucchero            La ricorrente propone la presente domanda come
    nella ComunitaÁ dai PTOM in seguito alla decisione                domanda indipendente, accanto alla domanda di annulla-
    97/803/CE.                                                        mento da essa presentata (T-44/98).
                                                                      (1) GU L 329 del 29.11.1997, pag. 50.
3) Stabilire che le parti debbano cercare un'intesa                   (2) GU L 263 del 19.9.1991, pag. 1. Rett. GU L 15 del
    riguardo all'entitaÁ del pregiudizio dell'Emesa e che, in             23.1.1993, pag. 33.
    assenza di un accordo in proposito, il procedimento
    saraÁ proseguito entro un termine che verraÁ disposto
    dal Tribunale di primo grado, per valutare l'entitaÁ del
    danno, o almeno condannare la ComunitaÁ al paga-
    mento dei danni provvisoriamente calcolati ai para-
    grafi 185-197 e di quelli ancora da calcolare, o in ulte-
                                                                      Ricorso della Emesa Sugar (Free Zone) NV contro
    riore subordine condannare la ComunitaÁ al pagamento
                                                                      la Commissione delle ComunitaÁ europee proposto il
    di un risarcimento stabilito dal Tribunale di primo
                                                                                               10 marzo 1998
    grado secondo il libero apprezzamento del giudice,
    maggiorato degli interessi di cui al paragrafo 97.                                        (Causa T-44/98)
                                                                                               (98/C 151/21)
4) condannare il convenuto alle spese.
                                                                                     (Lingua processuale: l'olandese)
Motivi e principali argomenti
                                                                      Il 10 marzo 1998 la Emesa Sugar (Free Zone) NV, con
                                                                      sede in Oranjestad (Aruba), rappresentata dall'avv. G. van
                                                                      der Wal, patrocinante presso lo Hoge Raad dei Paesi Bassi,
La ricorrente, chiede il risarcimento del danno che essa
                                                                      con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del-
asserisce di aver subito a causa delle restrizioni che, con
                                                                      l'avv. A. May, Grand Rue 31, ha proposto dinanzi al Tri-
riguardo all'importazione di zucchero originario dei paesi
                                                                      bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
PTOM, sono state introdotte dalla decisione menzionata
                                                                      contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
al n. 1 del petitum. Gli articoli ivi citati sono a suo parere
in contrasto con il diritto comunitario per cinque motivi:
                                                                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
1) contrasto con il meccanismo di chiusura, secondo il
    quale il diritto comunitario osta a che la ComunitaÁ              Ð annullare la decisione della Commissione 23 dicembre
    introduca, nell'ambito degli scambi tra PTOM e                         1997 (VI/51329);
    ComunitaÁ restrizioni non temporanee, a causa delle
    quali talune agevolazioni disposte dalle decisioni sui
    PTOM siano (in parte) annullate;                                  Ð condannare la convenuta alle spese del procedimento.
                                                                      Motivi e principali argomenti
2) contrasto con il principio della proporzionalitaÁ, visto
    che nella misura in cui ciò eÁ giustificato da un punto
    di vista giuridico e fattuale devono essere prese misure          Con la decisione in esame la Commissione, sulla base
    temporanee, ma non restrizioni strutturali permanenti;            dell'art. 8, terzo comma, del regolamento n. 2553/97 (1),
 ---pagebreak--- 16.5.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 151/11
ha comunicato alla Hoofdproductschap voor Akkerbouw-                 Ricorso del Conseil des Communes et ReÂgions d'Europe
producten (Organizzazione dei produttori agricoli) che la            (CCRE) contro la Commissione delle ComunitaÁ europee,
richiesta della ricorrente, in data 19 dicembre 1997, per il                           proposto il 10 marzo 1998
rilascio di un titolo d'importazione per lo zucchero prove-                                  (Causa T-46/98)
niente dai PTOM doveva essere dichiarata irricevibile.
Detto regolamento mira a dare esecuzione all'art. 108 ter                                     (98/C 151/22)
inserito nella decisione 91/482/CEE con la decisione 97/
803/CE.                                                                              (Lingua processuale: il francese)
                                                                     Il 10 marzo 1998 il Conseil des Communes et ReÂgions
In via di eccezione di illegittimitaÁ la ricorrente fa valere        d'Europe, con sede a Parigi, con l'avv. Daniel M. Tomase-
che la decisione 97/803/CE, almeno negli articoli che limi-          vic, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussem-
tano l'importazione di zucchero proveniente dai PTOM, eÁ             burgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 56-58, rue
in contrasto con il diritto comunitario. I motivi sono iden-         Charles Martel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
tici a quelli dedotti nella causa T-43/98.                           grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-
                                                                     missione delle ComunitaÁ europee.
Parimenti in via di eccezione di illegittimitaÁ la ricorrente        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
fa valere che il regolamento n. 2553/97 eÁ in contrasto con
il diritto comunitario per i seguenti motivi:
                                                                     Ð annullare la decisione della Commissione delle Comu-
                                                                          nitaÁ europee, contenuta nella nota di addebitamento
                                                                          97009405F relativa al progetto Ecos n. 91/00/29003,
1) in conseguenza dell'illegittimitaÁ della decisione 97/803/             con la quale la Commissione si rifiuta di versare al
     CE anche il regolamento su di essa fondato eÁ invalido;              CCRE un saldo di 204 446 ECU e gli chiede un saldo
                                                                          di 363 336 ECU;
2) non esiste alcun valido fondamento giuridico per l'esi-           Ð condannare la Commissione alla spese.
     genza stabilita da detto regolamento di un titolo
     d'importazione;                                                 Motivi e principali argomenti
                                                                     Il ricorrente, una federazione di 37 associazioni nazionali
3) seppure il diritto comunitario (derivato) offrisse un             di enti territoriali comunali e regionali appartenenti a 28
     fondamento giuridico all'esigenza di un titolo d'impor-         paesi europei, impugna la decisione con la quale la Com-
     tazione per l'importazione di zucchero proveniente dai          missione si rifiuta di approvare talune spese relative ad un
     PTOM, a ciò osterebbe il combinato disposto degli               progetto intrapreso nell'ambito del programma European
     artt. 132 e 30 del Trattato CE;                                 City Cooperation System (ECOS). A tal proposito esso
                                                                     afferma di essere associato, fin dall'inizio degli anni '90,
                                                                     alle gestione di questo programma, varato dalla DG XVI
4) per quanto riguarda i certificati, si tratta di certificati       della Commissione e il cui scopo eÁ quello di promuovere
     EUR-1 per il rilascio dei quali sono competenti unica-          una cooperazione tra le collettivitaÁ locali dell'Unione euro-
     mente le autoritaÁ dei PTOM, senza che la Commis-               pea e quelle dei paesi dell'Europa centrale e orientale.
     sione possa limitare tale competenza;
                                                                     Per quanto riguarda i fatti di causa, il ricorrente afferma
                                                                     che, nell'ambito del programma ECOS, la Commissione,
5) i requisiti aggiuntivi stabiliti dalla Commissione pon-           con una prima decisione notificata il 10 dicembre 1991,
     gono ostacoli aggiuntivi;                                       gli ha concesso un contributo comunitario, e anche succes-
                                                                     sivamente ha deciso l'erogazione di un contributo supple-
                                                                     mentare. Il 19 aprile 1996 il ricorrente avrebbe ricevuto
                                                                     da parte della convenuta un telefax recante approvazione
6) il regolamento eÁ in contrasto con la Wto e gli accordi           del rapporto finale. Tuttavia, in un momento immediata-
     conclusi in tale ambito.                                        mente successivo, la convenuta avrebbe cominciato a cam-
                                                                     biare atteggiamento nei confronti del progetto in esame
                                                                     fino ad arrivare alla decisione ora in discussione.
Peraltro il regolamento eÁ entrato in vigore solo a partire
dal 1 gennaio 1998 cosiccheÂ, a parere della ricorrente, non         Il ricorrente fa valere innanzitutto la violazione dell'ob-
può fungere da fondamento giuridico della decisione.                 bligo di motivazione, dal momento che la convenuta non
                                                                     avrebbe risposto a nessuno degli argomenti contenuti in
                                                                     varie lettere, in particolare a quella successiva alla riunione
(1) GU L 349 del 19.12.1997, pag. 26.
                                                                     del 24 settembre 1997. La Commissione non avrebbe spie-
                                                                     gato il motivo per cui ha ritenuto inadeguati taluni docu-
                                                                     menti giustificativi, nonostante li avesse richiesti essa
                                                                     stessa.