CELEX: 51973PC1830
Language: it
Date: 1973-11-12
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla partecipazione della Comunità Economica Europea ai negoziati per la conclusione di una Convenzione per la prevenzione dell'inquinamento del mare di origine tellurica (denominata qui di seguito la "Convenzione" (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1830
Vol. 1973/0317
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(72)1830 def.
                                                Bruxelles , 12 novembre 1973
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
         relativa alla partecipazione della Comunità Economica
  Europea ai negoziati per la conclusione di una Convenzione per la
         prevenzione dell' inquinamento del mare di origine
      tellurica ( denominata qui di seguito la "Convenzione "
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 1830 def.
 ---pagebreak---                                                                 ENV/l42-1/73-1
           Convenzione sull' inquinamento del mrxQ di origine tellurica
                   comunicazione delle. Commissione al Consiglio contenente
        le proposte per la partecipazione della Comunità alla Convenzione
1 . I procedenti
        La prima sessione della Conferenza sull' inquinamento dol maro di ori­
gine tellurica si è svolta a Parigi dal IT si 21 settembre 19T3-su invito
del Governò francese . I seguenti paesi hanno partecipato alla sessione :
Belgio , Danimarca , Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi , Norvegia, Por­
togallo , Spagna, Svezia e Piegno Unito . La Finlandia , il Lussemburgo , l' I­
slanda, l' Italia e la Svizzera erano presenti come osservatori * Il Consi­
glio d'Europa, il Programma per l' ambiente delle Nazioni Unite (UNE?) e la
Commissione delle Comunità europee erano rappresentati do, osservatori »
        Il tema della Conferenza è estremamente importante . Con l' adozione
nel 19T2 delle Convenzioni di Oslo e di Londra , sono stati fatti passi a­
vanti verso il controllo dell' inquinamento del mare provocato dagli scari­
chi delle navi . Varie Convenzioni concluso nell' ambito della International
Ilari time Consultative Organization ( IMCO) riguardano il controllo di altre
forme di inquinamento del mare , e in particolare dell' inquinamento provo­
cato dallo scarico accidentale o volontario di petrolio 0 di residui di pe­
trolio , Tali Convenzioni IIICO sono in corso di revisione e vengono raffor­
zate in una Conferenza intemazionale che ha luogo attualmente a Londra.
Ma un aspetto importante dell' inquinamento del mare manca negli accordi già
esistenti : si tratta dell' inquinamento che giunge al mare attraverso i fiu­
mi , gli estuari , gli oleodotti , o gli scarichi diretti dàlia costa. La Con­
ferenza di Parigi , qualora portasse alla conclusione di una Convenzione ,
servirebbe a colmare quella che per ora è una grave lacuna nel sistema, ge­
neralo di protezione .
 ---pagebreak---                                       - 2 -                     ENV/1 42-1/7 3-1
       I principali elementi del progetto di Convenzione discussi a Parisi in
settembre riguardano :
a) l' impegno da parte delle Parti contraenti di ridurre o di eliminare l' in­
    quinamento del mare dovuto allo scarico delle sostanze elencate in uno o
    più allegati ,                              ......
b ) la creazione da parte delle Parti contraenti di una rete di sorveglianza
    comune nella zona marittima coperta dalla Convenzione ,
c ) la creazione di una commissione ( composta da rappresentanti dello Parti
    contraenti ) che si occuperebbe fra l' altro di proporre i programmi di ri­
    duzione dell' inquinamento summenzionati , del coordinamento e dell' eserci­
    zio della rete di sorveglianza , della, revisione dell' elenco delle sostan­
    ze dell' allegato o degli allogati , della fissazione di obiettivi di qua­
    lità per l' ambiente che servano da guida nei programmi generali di ridu­
    zione dell' inquinamento o negli accordi interregionali da concludere fra
    due o più Parti contraenti »
       Questo è in forma schematica il contenuto della Convenzione proposta,
come risulta dalla Conferenza di Parigi della fine del mese scorso . Le di­
scussioni riprenderanno alla prossima sessione della Conferenza ( clie si svol­
gerà ancora a Parigi ) é, decorrere dal 13 dicembre 1973 » Nella seconda ses­
sione sarà necessario appianare alcune differenze d' opinione per il succosso
della Conferenza»             '  '
       Tali differenze di posizione sono importanti e riguardano l' oggetto
stesso della Convenzione . E' necessario eliminare l' inquinamento dovuto ad
alcune sostanze che figurano su una "lista nera", oppure è sufficiente ridur- .
re tale inquinamento ? Usse riguardano anche i poteri della " commissiono " e le
sue funzioni nei confronti delle Parti contraenti . La " commissione " potrò
prendere decisioni e , in caso affermativo , quali ? Oppure sarà semplicemente
un organo consultivo al quale gli Sta/ti faranno appello per ottenere assi­
stenza tecnica?
       33 * il caso di osservare a Parigi che , in merito a questi e altri punti ,
le opinioni più contrastanti non sono state enunciate dalla Comunità nei con­
fronti degli altri paesi , ma proprio fra gli Stati membri .
                                                                                /
                                                                          • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                        - 3-                    W/1 42-1/73-1
        I principali documenti della prossima sessione di dicembre saranno vi-
gnali a quelli disponibili prima della sessione di settembre della Conferen­
za, ossia il progetto di Convenzione francese ed il progetto di Convenzione
olandese . A Parigi sono stati inoltre elaborati circa 80 documenti di lavo­
ro , molti dei quali devono essere ancora discussi .
2 . La posizione della Comunità all' epoca della Conferenza di Parigi dal
    17 al 21 settembre 1973
        Come già indicato , la Commissione delle Comunità europee ha partecipa- ,
to come osservatore alla prima sessione della Conferenza di Parigi in segui­
to a un invito verbale del sig. Robert Pouje.de , Ministro francese per la Pro­
tezione della Natura e dell' Ambiente , presentato in occasione della sessione
del Consiglio del 19 luglio 1973 , nella quale Ila avuto luogo l' adozione del
programma d' àzionè della Comunità per l' Ambiente (l'invito è stato successiva­
mente confermato per iscritto ). Durante la riunione del Consiglio , il Presi­
dente della Commissione , sig. Ortoli e il Vicepresidente , sig . Scarascia–
Kugnozza , hanno manifestato notevole interesse per i temi della Conferenza
Parigi e per il successo dell' impresa# I rappresentanti della Commissione
hanno sottolineato gli stretti rapporti fra la proposta Convenzione di Parigi
e il programma della Comunità nel campo dell' inquinamento del mare d' origine
tellurica » Essi hanno notato soprattutto che nel programma della Comunità
per l' ambiente gli Stati membri della Comunità si sono impegnati a svolgere
azioni a livello comunitario per ridurre o eliminare l' inquinamento d' origine
tellurica ed a, stabilire su base comunitaria obiettivi di qualità e norme
per l' ambiente , per cui la Comunità dovrebbe essere in grado di partecipare
alla Conferenza e a qualsiasi convenzione che dovesse risultare dalla Confe­
renza »
        Nel fare tali osservazioni i rappresentanti della Commissione erano
 coscienti che era- troppo presto per chiedere al Consiglio una decisione defi­
 nitiva in merito al problema della firma della Comunità . Infatti alla fino di
 luglio , la forma della Convenzione , la natura degli obblighi che ne s crebbe­
 ro derivati , come pure i doveri e le responsabilità della Commissione , non
 erano affatto evidenti .
 ---pagebreak---                                         - 4 -                    EIiv/l 42-1/73-1
       Dopo il 19 luglio 1973 la situazione si e molto chiarita soprattutto
nell' ambito dei lavori del gruppo del Consiglio per l' ambiente .
       Infine , la Commissione richiama l' attenzione sul fatto che .i Paesi
Bassi hanno già proposto , nel progotto di testo dell 'erti colo 15 , che la
Convenzione sia aperta alla firma della Comunità . L' articolo 15 e gli ar­
ticoli successivi non sono stati ancora esaminati , ma verranno discussi
nella prossima sessione della Conferenza.
3 . Gli argomenti politici a favore della firma della " Convenzione di Parigi "
    da parte dalla Comunità
       La Commissione ritiene che gli argomenti a favore della firma da parte
della Comunità si sono rafforzati nel corso del tempo . Uno dei motivi .fonda-
mentoli è di carattere politico . I Capi di Stato e di Governo , che si sono
riuniti a Parigi nell' ottobre 1972 , i Finistri responsabili dell' ambiente ,
riunitisi a Bonn nello stesso mese , il Consiglio dei Ministri della riunione
di Bruxelles del 19 luglio 1973 » hanno riaffermato l' importanza della poli­
tica dell' ambiente per la Comunità . Tssi hanno inoltre indicato l' ambiente
marino e l' inquinamento di origine tellurica come aspetti di importanza ec­
cezionale . La Comunità nell' insieme dovrebbe quindi prodigarsi per il "suc­
cesso " della Conferenza di Parigi e per elaborare una convenzione destinata
a colmare , come già , osservato , ■ una gravo lacuna nel sistema di accordi per
la protezione dell' ambiente marinò .          '* "
       La Commissione èclql parere , . già esposto dai suoi rappresentanti nel­
la riunione del Consiglio di luglio , che gli obblighi che derivano alle
Parti contraenti dalla Convenzione di Parigi e alla commissione creata nel-
1' ambito della Convenzione sono per molti aspetti identici a quelli affida­
ti alla Comunità dal programma adottato dal Consiglio . Uno degli obicttivi
del programma per l' ambiente è di ridurre o eliminare l' inquinamento , com­
preso l' inquinamento del mare di origine tellurica. Sarà quindi necessario
definire obiettivi di qualità per l' ambiente , valutare i rischi , stabilire
valori di riferimento e prendere i provvedimenti necessari per il cpntrollo
e la sorveglianza. La Comunità deve assumersi lo sue responsabilità in quo-r ^
sto campo e garantire la coesione necessaria fra. i suoi lavori e quelli de­
gli organismi regionali che nell' ambito delle loro competenze specifiche
dovranno riferirsi ai metodi e ai regolamenti di carattere generale fissati
sul piano comunitario .
 ---pagebreak---                                      - 5 -                  ENV/142-1/73-I
       La Comunità dovrà quindi continuare oon la massima celerità il proprio
programma ed esprimersi in questa nuova assemblea quale parte contraente
insieme agli Stati membri »
       Quale parte contraente , la Comunità sarebbe automaticamente rappre­
sentata nella commissione di Convenzione#
       Quale membro della commissione , essa potrebbe ceroare di conciliare le
politiche e i programmi della commissione di Parigi e della Comunità#
       Dati i progressi compiuti nell' ambito del programma per l' ambiente ,
per esempio nel campo degli obiettivi di qualità , può darsi che la Commis­
sione sia in grado di acoelerare le decisioni della commissione di Parigi
per alcuni aspetti importanti *
4 . Gli argomenti tecnici a favore dell' adesione della Comunità
       Nel programma adottato dal Consiglio il 19 luglio 1973 è indicato
che in base a determinati accordi sull 1 Inquinamento del mare sarebbe stato
"necessario mettere in vigore nella Comunità leggi e norme che avrebbero
dovuto essere armonizzate per evitare di creare distorsioni della concor­
renza e nella distribuzione degli investimenti"» Nel programma figura
inoltre che "tale armonizzazione sarebbe stata facilitata dalla partecipa­
zione della Commissione ai lavori del comitato istituito mediante tali
accordi allo scopo di garantirne 1' applicazione " •        ,        r •'
       Come abbiamo già osservato , quale parte contraente della Convenzione
di Parigi , la Comunità sarebbe rappresentata nella commissione di Parigi ■
e sarebbe in grado di partecipare in tale convenzione ai lavori di armoniz­
zazione delle legislazioni e all' elaborazione dei regolamenti di applicazione
 ---pagebreak---                                      -s                        ENV/142/73-I
      . Inoltre § probabile ohe determinati provvedimenti a carattere
economico o di particolare interesse per il Mercato comune vengane presi
nell' ambito della Convenzione » Qualora la Comunità , in crvianto tale , fosse
parte contraente , tali provvedimenti potrebbero essere adottati sin dal ! ' inizio
dalla Comunità stessa , senza che siano necessarie ulteriori . trasformazioni
(e "armonizzazioni") delle legislazioni nazionali , restando inteso che
teoricamente la Comunità potrebbe , anche se non è parte della Convenziono ,
prendere i provvedimenti previsti nell' ambito della stessa , senza attendere
che siano presi dagli Stati membri »
        Un altro motivo a favore dell' adesione immediata della Commissione
alla Convenzione è il fatto che sarà molto più difficile aderirvi in seguite *
Potranno infatti presentarsi difficoltà politiche a qualsiasi futura
"adesione" soprattutto se il testo della Convenzione stabilisce che L 'ade­
sione diperde dall' approvazione unanime dalle parti contraenti ( che conprendo-
no naturalmente paesi non facenti parto della Comunità) • Anche se non vi
fossero ostacoli politici vi potrebbero essere notevoli ritardi .
        Prima che la Convenzione venga ratificata ( oome è arrenato a Oelò)
taia commissione temporanea inizierà i lavori e la Comunità dovrebbe avere
la possibilità di parteciparvi quanto prima possibile » Se la posizione
della Comunità nella Convenzione dovesse rimanere dubbia , tale collabora­
zione ne risentirebbe .
5 . Conclusioni
        Questi sono alcuni dei motivi per i quali la Commissione ritiene
che la Comunità dovrebbe diventare parte contraente della Convenzione
di Parigi . La soluzione migliore è che la Comunità sia in grado di f.ijn^gre
la Convenzione (esistono già disposizioni in merito nell' articolo 15
proposto dal testo olandese )» Però , in caso contrario la Comunità dovrebbe
avere la possibilità di aderire alla Convenzione alle stesse condizioni
degli Stati firmatari ( ossia senza che sia necessaria l' approvazione
unanime da parte delle parti contraenti )»
 ---pagebreak---                                       - 7 -                    ENV/l42/73~I
         La Commissione propone pertanto ohe il Consiglio * .
 a) autorizzi la Commissione a partecipale insieme agli Stati membri interes­
      sati ai negoziati per la conclusione di una Convenzione sull' inquinamento
     del mare di origine tellurica » Una proposta di decisione del Consiglio
     è allegata alla presente comunicazione ;
"b ) inriti gli Stati membri a collaborare con la Commissione per raggiungere
     tali obiettivi nella prossima sessione della Conferenza }
 c ) rammenti agli Stati membri la necessità di adottare una posizione comune
     sui provvedimenti più importanti della Convenzione e in particolare
     sugli articoli 4 , 6 e 10 e sugli allegati p^ima della proasina sessione
     della Conferenza ( l );
d) inviti la Commissione a informare i paesi terzi partecipanti , della
     decisione presa in merito al punto a) o
                                                                        • 9 6/ « • •
( l ) La Commissione attenderà i risultati della prossima riunione di concerta­
       zione prima di proporre se necessario altre direttive oltre a quelle
       già allegate alla decisione che segue .
 ---pagebreak---                                      - 8 -                              ENV/142/ 73-I
          Proposta di decisione del Consiglio      . . . »■ :t , . „ , , « 4 , - relativa
         alla partecipazione della Comunità Economica Europea ai negoziati
    per la conclusione di una Convenzione per la prevenzione dell' inquinamento
    del mare di origine tellurica ( denominata qui di seguito la "Convenzione ")
IL CONSIGLIO DEI,LE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in particolare
l' articolo 235 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che il Consiglio ha adottato il 19 luglio 1973 un programma
di azione per 1' ambiente ;
considerando che è opportuno pertanto che la Comunità partecipi , aocanto
agli Stati membri interessati , ai negoziati con i paesi terzi interessati
per la conclusione della " Convenzione";
DECIDE :
                             Articolo unico
       La Commissione è autorizzata a partecipare , accanto agli Stati membri
interessati , ai negoziati per la conclusione della Convenzione . '
       Essa conduce tali negoziati consultandosi con i rappresentanti
degli Stati membri seoondo le direttive che seguono .
                                         Fatto a Bruxelles ,
                                         Per il Consiglio
                                         Il Presidente
 ---pagebreak---                                      - 9 -                  .LJJV/ 14-/ 1 3-1
  f
                       Direttiva del Corsini io  g-lla Commissione
      Gli articoli del px-ogetto di Convenzione devono essere modificati
al fine di permettere alla Comunità di essere firmataria e di aderire
alla Convenzione , senza che tale- adesione dipenda dall' accordo unanime
delle parti contraenti »