CELEX: 62014TN0226
Language: it
Date: 2014-04-15 00:00:00
Title: Causa T-226/14: Ricorso proposto il 15 aprile 2014  — Commissione/McCarron Poultry

7.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 212/34
            
         Ricorso proposto il 15 aprile 2014 — Commissione/McCarron Poultry
   (Causa T-226/14)
   2014/C 212/44
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: R. Van der Hout, avvocato, e L. Cappelletti e F. Moro, agenti)
   
      Convenuta: McCarron Poultry Ltd (Killacorn Emyvale, Irlanda)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               condannare la convenuta a pagare alla Commissione europea la somma dovuta di EUR 9 76  663,34, corrispondente all’importo principale di EUR 9 00  662,25 maggiorato dell’importo di EUR 76  001,09 a titolo di interessi di mora calcolati al tasso del 2,50 % a decorrere dal 1o dicembre 2010 e fino al 15 aprile 2014;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a pagare alla Commissione europea la somma di EUR 61,690 al giorno a titolo di interesse dal 16 aprile 2014 fino alla data di completo pagamento del debito; e
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il presente ricorso è presentato ai sensi dell’articolo 272 del TFUE ed è volto ad ottenere una decisione da parte del Tribunale che condanni la convenuta a rimborsare alla Commissione europea l’importo principale di EUR 9 00  662,25, maggiorato degli interessi, in riferimento al contratto n. NNE5/1999/20229 per «Azioni comunitarie nell’ambito del programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico (RST) e di dimostrazione intitolato “Energia, ambiente e sviluppo sostenibile — parte B: programma sull’energia”».
   A sostegno del proprio ricorso, la Commissione europea deduce un unico motivo: la Commissione afferma che la convenuta ha violato le proprie obbligazioni contrattuali in quanto non ha rimborsato alla Commissione la differenza tra il contributo finanziario dell’Unione dovuto alla convenuta e l’importo totale del finanziamento già ricevuto da quest’ultima. Il contributo finanziario dovuto alla convenuta è inferiore all’importo totale versato a titolo di anticipo e di pagamento intermedio. La Commissione sostiene pertanto che la convenuta è debitrice, in virtù del contratto, per la somma dovuta.