CELEX: 21998A0529(01)
Language: it
Date: 1995-11-04 00:00:00
Title: Accordo che modifica la quarta convenzione ACP-CE firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 - Secondo protocollo finanziario - Atto finale - Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambi

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21998A0529(01)

Accordo che modifica la quarta convenzione ACP-CE firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 - Secondo protocollo finanziario - Atto finale - Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambi  

Gazzetta ufficiale n. L 156 del 29/05/1998 pag. 0003 - 0106

ACCORDO CHE MODIFICA LA QUARTA CONVENZIONE ACP-CE firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 PREAMBOLO SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA,SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominata «Comunità», i cui Stati sono denominati in appresso «Stati membri»,eIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,da una parte,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA,IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS,IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS,SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA,IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI,IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA,IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA,IL PRESIDENTE DELLE REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GABONESE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA BISSAU,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI,IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI,SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MADAGASCAR,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MOZAMBICO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NAMIBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER,IL CAPO DI STATO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DELLA NIGERIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA,SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS,SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA,IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÃO TOMÉ E PRÍNCIPE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE,SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM,SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO,SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO,SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU,IL GOVERNO DI VANUATU,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE,i cui Stati sono qui di seguito denominati «Stati ACP»,dall'altra,parti contraenti della quarta convenzione ACP-CE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, in prosieguo denominata «la convenzione»,VISTO il trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e l'accordo di Georgetown, che istituisce il gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, dall'altro,VISTA la convenzione,CONSIDERANDO che, a norma dell'articolo 366, paragrafo 1, la convenzione è stata conclusa per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1° marzo 1990;CONSIDERANDO che, fatta salva detta disposizione, l'articolo 366, paragrafo 2, prevede la possibilità di modificare le disposizioni della convenzione in occasione di una revisione intermedia;CONSIDERANDO che, a norma dell'articolo 4 del protocollo finanziario della convenzione, viene concluso un nuovo protocollo finanziario per il secondo quinquennio coperto dalla convenzione;DESIDERANDO ribadire l'importanza attribuita ai seguenti principi: libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché Stato di diritto, e far sì che diventino un elemento fondamentale della convenzione di Lomé riveduta;PREOCCUPATI per il grave deterioramento della posizione commerciale degli Stati ACP avvenuto negli ultimi anni;CONSTATANDO che è pertanto indispensabile rivolgere la massima attenzione, nell'ambito della cooperazione ACP-CE, allo sviluppo del commercio, elemento fondamentale per uno sviluppo autonomo;CONSIDERANDO inoltre che, a tal fine, occorre utilizzare in modo efficace, coordinato e coerente tutti gli strumenti previsti dalla convenzione;DESIDEROSI di migliorare la qualità e l'efficacia della cooperazione ACP-CE,HANNO deciso di concludere il presente accordo che modifica la convenzione e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI:Sig. Réginald MOREELS,Sottosegretario di Stato alla cooperazione allo sviluppo;SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA:Sig. Ole LØNSMANN-POULSEN,Sottosegretario di Stato;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA:Sig. Werner HOYER,Ministro aggiunto degli affari esteri;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA:Sig. Georges ROMAIOS,Ministro supplente agli affari esteri;SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA:Sig. Apolonio RUIZ LIGERO,Sottosegretario di Stato al commercio;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE:Sig. Jacques GODFRAIN,Ministro delegato incaricato della cooperazione;IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA:Sig. Gerard CORR,Direttore generale al Ministero degli affari esteri;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:Sig. Emanuele SCAMMACCA,Sottosegretario di Stato agli affari esteri;SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO:Sig. Georges WOHLFAHRT,Sottosegretario di Stato agli affari esteri, al commercio con l'estero e alla cooperazione;SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI:Sig. Sjoerd GOSSES,Direttore generale per la cooperazione europea;IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA:Sig.ra Benita FERRERO WALDNER,Sottosegretario di Stato al Ministero federale degli affari esteri;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE:Sig. José LAMEGO,Sottosegretario di Stato agli affari esteri e alla cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA:Sig. Pekka HAAVISTO,Ministro dell'ambiente e della cooperazione allo sviluppo;IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA:Sig. Mats KARLSSON,Sottosegretario di Stato per la cooperazione allo sviluppo internazionale;SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD:Lord CHESHAM,Portavoce degli affari esteri;IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE:Sig. Javier SOLANA,Ministro degli affari esteri del Regno di SpagnaPresidente in carica del Consiglio dell'UE;Sig. João de Deus PINHEIRO,Membro della Commissione delle Comunità europee;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA:Sig. João BAPTISTA KUSSUMVAMinistro aggiunto della pianificazione e del coordinamento economico;SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA:Sig. Starret D. GREENE,Ministro consigliere;IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS:Sig. Arthur A. FOULKESAmbasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS:Sig.ra Billie A. MILLER,Vice Primo Ministro e Ministro degli affari esteri, del turismo e del trasporto internazionale;SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE:Sig. Russel GARCIA,Ministro dell'agricoltura e della pesca;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN:Sig. Edmond CAKPO-TOZO,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA:The Honourable Lieutenant General Mompati MERAFHE,Ministro degli affari esteri;IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO:Sig. Youssouf OUEDRAOGO,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI:Sig. Gérard NIYIBIGIRA,Ministro del piano;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN:Sig. Justin NDIORO,Ministro dell'economia e delle finanze;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE:Sig. José Luis ROCHA,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA:Sig. Dogo NENDJE BHE,Ministro dell'economia, del piano e della cooperazione internazionale;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE:Sig. Mouzaoir ABDALLAH,Ministro degli affari esteri e della cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO:Sig. Luc Daniel Adam MATETA,Ministro delegato presso il Ministro dell'economia e delle finanze, incaricato del bilancio e del coordinamento delle amministrazioni autonome;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE:Sig. N'goran NIAMIEN,Ministro delegato presso il Primo Ministro, incaricato dell'economia, delle finanze e del piano;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI:Sig. Ali Abdi FARAH,Ministro dell'industria, dell'energia e delle miniere;IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA:Sig. N.M. CHARLES,Ministro del commercio e delle strategie di mercato;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA:Sig. Angel LOCKWARD,Segretario di Stato e ordinatore nazionale per la IV convenzione di Lomé;IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA:Sig. BERHANE ABREHE,Direttore competente per la macropolitica e la cooperazione economica internazionale nell'ufficio del Presidente;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA,Sig. Girma BIRU,Ministro dell'economia, dello sviluppo e della cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI:Sig. Ratu Timoci VESIKULA,Vice Primo Ministro e Ministro dell'agricoltura, della pesca e delle foreste;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GABONESE:Sig. Jean PING,Ministro delegato presso il Ministro delle finanze, dell'economia, del bilancio e delle partecipazioni;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA:Sig. Bala Garba JAHUMPA,Ministro delle finanze e degli affari economici;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA:Sig. Alex Ntim ABANKWA,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA:Sig. Samuel ORGIAS,Incaricato d'affari presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA:Sig. Bobo CAMARA,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA BISSAU:Sig. Aristides GOMES,Ministro del piano e della cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE:Sig. Aurélio MBA OLO ANDEME,Capo della Missione presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA:Sig. Clement J. ROHEE,Ministro degli affari esteri;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI:Sig. Jean-Marie CHERESTAL,Ministro della pianificazione e della cooperazione esterna;IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA:Sig. Anthony HYLTON,Segretario di Stato agli affari esteri e al commercio estero;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA:Dr. Philip Maingi MWANZIA,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI:Sig. Peter Sobby TSIAMALILI,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Missione di Papua Nuova Guinea presso l'UE;SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO:Sig. Moeketsi SENAOANA,Ministro delle finanze e della pianificazione economica;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA:Sig.ra Youngor TELEWODA,Incaricato di affari presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR:Sig. Bertrand RAZAFINTSALAMA,Ambasciatore del Madagascar presso la Repubblica di Maurizio;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI:Sig. F. Peter KALILOMBE,Ministro del commercio e dell'industria;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI:Sig. N'Tij Laïco TRAOREAmbasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA:Sig. Achour ould SAMBA,Segretario generale del Ministero del piano;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO:Sig. Paramhamsa NABABSING,Vice Primo Ministro e Ministro della pianificazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MOZAMBICO:Sig.ra Frances Victoria VELHO RODRIGUES,Ministro aggiunto degli affari esteri;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NAMIBIA:Sig. Stanley WEBSTER,Ministro aggiunto dell'agricoltura, risorse idriche e sviluppo rurale;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER:Sig. Almoustapha SOUMAILA,Ministro delle finanze e del piano;IL CAPO DI STATO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DELLA NIGERIA:Chief Ayo OGUNLADE,Ministro della pianificazione nazionale;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA:Sig. M.N. RUKIKAIRE,Ministro aggiunto alle finanze e alla pianificazione economica;SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA:Sig. Moi AVEI,Ministro per la pianificazione nazionale;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA:Sig. Jean-Berchmans BIRARA,Ministro del piano;SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS:Sig. Edwin LAURENT,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario di Saint-Lucie presso l'UE;SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA:Sig. Edwin LAURENT,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario di Saint-Lucie presso l'UE;SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA:Sig. Edwin LAURENT,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario di Saint-Lucie presso l'UE;IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE:Sig. Tuilaepa S. MALIELEGAOI,Vice Primo Ministro e Ministro delle finanze;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÃO TOMÉ E PRÍNCIPE:Sig. Guilherme POSSER da COSTA,Ministro degli affari esteri e della cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL:Sig. Falilou KANE,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES:Sig.ra Danielle de ST. JORRE,Ministro degli affari esteri, del piano e dell'ambiente;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE:Sig. Victor O. BRANDON,Segretario di Stato per lo sviluppo e la pianificazione;SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE:Sig. David SITAI,Ministro del Piano nazionale e dello sviluppo;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN:Sig. Abdalla Hassan AHMED,Ministro delle finanze;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM:Sig. Richard B. KALLOE,Ministro del commercio e dell'industria;SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND:Sig. James Majahenkhaba DLAMINI,Ministro del commercio e dell'industria;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA:Sig. M.T. KIBWANA,Commissario presso il Ministero delle finanze e incaricato delle finanze estere;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD:Sig.ra Mariam Mahamat NOUR,Ministro del piano e della cooperazione;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO:Sig. Elliot Latevi-Atcho LAWSON,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA:Sig. Sione KITE,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UEIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO:Sig. Lingston CUMBERBATCH,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso l'UE;SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU:Sig. Kaliopate Tavola,Ambasciatore straordinario e plenipotenziario per le Fiji presso l'UE;IL GOVERNO DI VANUATU:Sig. Serge VOHOR,Ministro degli affari economici;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE:Sig. MOZAGBA Ngbuka,Vice Primo Ministro per la cooperazione internazionale;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA:Sig. Dipak K.A. PATEL,Ministro del commercio e dell'industria;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE:Sig. Denis NORMAN,Ministro dell'agricoltura;I QUALI dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Secondo la procedura di cui all'articolo 366, la quarta convenzione ACP-CE è modificata dalle seguenti disposizioni:A. NEL TESTO DELLA CONVENZIONE, 1. L'espressione «Comunità economica europea» è sostituita dall'espressione «Comunità europea», l'abbreviazione «CEE» da «CE» e l'espressione «Consiglio delle Comunità europee» dall'espressione «Consiglio dell'Unione europea».2. L'espressione «delegato» è sostituita dall'espressione «capo delegazione».B. PREAMBOLO 3. Nel preambolo viene inserito il testo seguente come settimo considerando:«DESIDERANDO consolidare ulteriormente i loro legami mediante un dialogo politico più intenso ed esteso ai temi e ai problemi della politica estera e della sicurezza e a quelli di interesse generale e/o comune a un gruppo di paesi;»C. PRIMA PARTE - DISPOSIZIONI GENERALI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE 4. All'articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo:«Nel sostenere le strategie di sviluppo degli Stati ACP, si tiene debito conto sia degli obiettivi e delle priorità della politica comunitaria di cooperazione che delle politiche di sviluppo e delle priorità degli Stati ACP.»5. L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 51. La cooperazione è intesa a uno sviluppo incentrato sull'uomo, suo principale protagonista e beneficiario, e presuppone pertanto il rispetto e la promozione dell'insieme dei diritti di quest'ultimo. Le azioni di cooperazione si collocano in questa prospettiva positiva in cui il rispetto dei diritti dell'uomo è riconosciuto come fattore fondamentale di un reale sviluppo e la cooperazione stessa è concepita quale contributo alla promozione di tali diritti.In questa prospettiva, la politica di sviluppo e la cooperazione sono strettamente connesse con il rispetto e il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo nonché con il riconoscimento e l'applicazione dei principi democratici, il consolidamento dello Stato di diritto e il buon governo. Sono riconosciuti e incentivati il ruolo e la capacità di iniziativa degli individui e dei gruppi, onde assicurare concretamente una reale partecipazione delle popolazioni all'azione di sviluppo, a norma dell'articolo 13. In tale contesto, le azioni di cooperazione mirano segnatamente al buon governo.Il rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi democratici e dello Stato di diritto, che consolida le relazioni tra gli Stati ACP e la Comunità nonché le disposizioni della convenzione e che disciplina le politiche nazionali e internazionali delle parti contraenti, rappresenta un elemento essenziale della presente convenzione.2. Le parti contraenti ribadiscono pertanto l'estrema importanza che attribuiscono alla dignità e ai diritti dell'uomo, aspirazioni legittime degli individui e dei popoli. I diritti in questione sono l'insieme dei diritti dell'uomo le diverse categorie dei quali, ossia un trattamento non discriminatorio, i diritti fondamentali della persona, i diritti civili e politici e i diritti economici, sociali e culturali, sono indivisibili e interdipendenti, ciascuna con la propria legittimità.Ogni individuo ha diritto, nel proprio paese o in un paese ospitante, al rispetto della propria dignità e alla protezione della legge.La cooperazione ACP-CE contribuisce all'eliminazione degli ostacoli che impediscono il godimento pieno ed effettivo, da parte degli individui e dei popoli, dei loro diritti economici, sociali, politici e culturali, e questo attraverso lo sviluppo indispensabile alla loro dignità, benessere e completezza.Le parti contraenti riaffermano i loro obblighi e il loro impegno esistenti in diritto internazionale per combattere, al fine di eliminarle, tutte le forme di discriminazione basate sull'etnia, l'origine, la razza, la nazionalità, il colore, il sesso, la lingua, la religione o altro. Questo impegno si riferisce in particolare a qualsiasi situazione che potrebbe verificarsi negli Stati ACP o nella Comunità e che potrebbe pregiudicare gli obiettivi della convenzione. Gli Stati membri della Comunità (e/o se del caso, la Comunità stessa) e gli Stati ACP continuano ad assicurarsi, nell'ambito delle misure giuridiche o amministrative che hanno o che avranno adottato, che i loro lavoratori migranti, studenti e altri cittadini stranieri che si trovano legalmente sul loro territorio non siano oggetto di discriminazioni basate su differenze razziali, religiose, culturali o sociali, in particolare per quanto riguarda l'alloggio, l'istruzione, la sanità, gli altri servizi sociali e il lavoro.3. Su richiesta degli Stati ACP, potranno essere destinate risorse, in base alle norme in materia di cooperazione finanziaria e tecnica, alla promozione dei diritti dell'uomo negli Stati ACP nonché a misure miranti alla democratizzazione, al rafforzamento dello Stato di diritto e al buon governo. Possono essere associate a iniziative concrete, pubbliche o private, destinate a promuovere i diritti dell'uomo e la democrazia, in particolare nel settore giuridico, organizzazioni la cui competenza in materia sia riconosciuta internazionalmente.Inoltre, le risorse previste dal protocollo finanziario a sostegno delle riforme istituzionali e amministrative possono essere utilizzate a complemento delle misure adottate dagli Stati ACP interessati, nel quadro del programma indicativo, soprattutto a livello di preparazione e di avviamento dei progetti e dei programmi pertinenti.»6. All'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Le parti contraenti riconoscono la priorità da dare alla protezione dell'ambiente e alla conservazione delle risorse naturali, condizioni essenziali per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato sul piano economico e umano, e riconoscono l'importanza di promuovere negli Stati ACP un contesto favorevole allo sviluppo dell'economia di mercato e del settore privato.»7. È inserito il seguente articolo 6 bis:«Articolo 6 bisLe parti contraenti riconoscono l'importanza fondamentale degli scambi ai fini del rafforzamento del processo di sviluppo. La Comunità e gli Stati ACP convengono pertanto di accordare la massima priorità allo sviluppo degli scambi per accelerare la crescita economica degli Stati ACP e per far sì che essi si integrino gradualmente e armoniosamente nell'economia mondiale. Tenuto conto di ciò occorrerebbe destinare risorse adeguate all'espansione degli scambi ACP.»8. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 12Fatto salvo l'articolo 366 bis, la Comunità, quando nell'ambito delle proprie competenze prevede di prendere una misura che potrebbe incidere, nel quadro degli obiettivi della presente convenzione, sugli interessi degli Stati ACP, ne informa questi ultimi in tempo utile. A tal fine la Commissione comunica contemporaneamente al segretariato degli Stati ACP le proposte di misure di questo tipo. All'occorrenza può anche essere formulata una richiesta di informazioni su iniziativa degli Stati ACP.Su richiesta di questi ultimi si procede tempestivamente a consultazioni in modo che prima della decisione definitiva si possa tener conto delle loro preoccupazioni per quanto riguarda l'impatto di tali misure.Dopo tali consultazioni, gli Stati ACP possono inoltre esporre le loro preoccupazioni per iscritto alla Comunità e presentare proposte di modifiche atte a rassicurarli.Se la Comunità non prende in considerazione le preoccupazioni e le proposte degli Stati ACP, essa provvede ad informarli tempestivamente di ciò adducendone le motivazioni.Gli Stati ACP ricevono inoltre informazioni adeguate sull'entrata in vigore di dette decisioni, per quanto possibile in anticipo.»9. È inserito il seguente articolo 12 bis:«Articolo 12 bisRiconoscendo che le parti attive della cooperazione decentrata possono contribuire concretamente a sostenere lo sviluppo degli Stati ACP, le parti contraenti convengono di intensificare i propri sforzi per promuovere la partecipazione di agenti degli Stati ACP e della Comunità alle attività di cooperazione. A tal fine, le risorse della convenzione possono essere impiegate a sostegno delle azioni di cooperazione decentrata. Tali azioni devono essere conformi alle priorità, alle linee guida e ai metodi di sviluppo determinati dagli Stati ACP.»10. È inserito il seguente articolo 15 bis:«Articolo 15 bisLo sviluppo degli scambi mira a promuovere, diversificare ed incrementare gli scambi degli Stati ACP e a migliorare la loro competitività sui mercati interni, sui mercati regionali e intra ACP, nonché sui mercati comunitari ed internazionali. Le parti contraenti s'impegnano ad utilizzare tutti i mezzi offerti dalla convenzione, compresa la cooperazione commerciale, tecnica e finanziaria, per il raggiungimento di questo obiettivo, e convengono di attuare le disposizioni della convenzione in modo coerente e coordinato.»11. Sono soppressi gli articoli 20, 21 e 22.12. All'articolo 30 è aggiunto il seguente paragrafo 3:«3. Inoltre, in seno al Consiglio dei ministri si svolge un dialogo politico ampliato. A tal fine, le parti contraenti si organizzano per garantire un dialogo effettivo.Se le parti contraenti lo ritengono necessario, tale dialogo può aver luogo anche in una sede diversa, con una composizione geografica o di altro tipo adatta ai temi da discutere.»13. All'articolo 32, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. L'assemblea paritetica è composta in numero uguale da membri del Parlamento europeo, per la Comunità, e da rappresentanti designati dal parlamento dello Stato ACP in questione. In mancanza di un parlamento, la presenza di un rappresentante è soggetta all'approvazione preliminare dell'assemblea paritetica.»D. SECONDA PARTE - I SETTORI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE 14. All'articolo 50 è aggiunto il seguente paragrafo 3:«3. Gli accordi specifici di cui al paragrafo 2 non devono compromettere la produzione e le correnti commerciali delle regioni ACP.»15. All'articolo 51, le lettere b), c) ed e) del secondo comma sono sostituite dal testo seguente:«b) Se i prodotti forniti a titolo di aiuto alimentare sono venduti, deve essere applicato un prezzo che non perturbi il mercato nazionale né costituisca un ostacolo allo sviluppo e al miglioramento degli scambi regionali del prodotto in questione. I fondi di contropartita che ne risultano vengono utilizzati per finanziare l'attuazione o il funzionamento di progetti o programmi che riguardino prioritariamente lo sviluppo rurale; questi fondi possono essere parimenti utilizzati per qualsiasi fine giustificato e accettato di comune accordo, tenuto conto dell'articolo 226, lettera d).c) Se i prodotti forniti sono distribuiti gratuitamente, essi devono contribuire alla realizzazione di programmi alimentari destinati in particolare alle fasce vulnerabili della popolazione, oppure valere come compenso di un lavoro, e tener conto delle correnti commerciali degli Stati ACP interessati e nell'ambito della regione.e) I prodotti forniti devono soddisfare in via prioritaria le necessità dei beneficiari. Nella loro scelta occorre tener conto, in particolare, del rapporto fra il loro costo e la loro qualità nutritiva specifica, nonché delle conseguenze di tale scelta sulle abitudini di consumo e sullo sviluppo degli scambi nazionali e regionali.»16. L'articolo 87 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 871. Il comitato degli ambasciatori nomina i membri del comitato per la cooperazione industriale, posto sotto la sua supervisione, e ne determina la composizione e le modalità di funzionamento.2. Il comitato per la cooperazione industriale è incaricato di fare il punto sull'attuazione della politica di cooperazione industriale ACP-CE. Per quanto riguarda il Centro per lo sviluppo industriale, in seguito denominato "CSI", il comitato è incaricato di:a) esaminare la strategia globale del CSI;b) esaminare la ripartizione su base annua della dotazione finanziaria globale prevista all'articolo 3 del secondo protocollo finanziario;c) approvare il bilancio annuale e i conti annuali del CSI.3. Il comitato per la cooperazione industriale riferisce al comitato degli ambasciatori. Oltre agli incarichi di cui sopra, il comitato deve espletare le mansioni previste dal regolamento, nonché gli altri incarichi eventualmente conferitigli dal comitato degli ambasciatori.»17. L'articolo 88 è soppresso.18. L'articolo 89 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 891. Il CSI contribuisce alla creazione e al rafforzamento delle imprese industriali degli Stati ACP, specialmente incoraggiando le iniziative congiunte degli operatori economici della Comunità e degli Stati ACP. Il CSI esercita le funzioni suddette ispirandosi ad un principio di selettività, ponendo l'accento sulle possibilità di joint venture e subappalti.2. Il CSI provvede:a) al fine di garantire l'efficacia delle sue azioni, a concentrare gli interventi negli Stati ACP che:i) abbiano precisato nei programmi indicativi gli obiettivi di sostegno allo sviluppo industriale o al settore privato in generale, nell'ambito dell'articolo 281, paragrafo 2, lettere b) e c); e/oii) abbiano ottenuto contributi finanziari e assistenza da altre istituzioni comunitarie per la promozione e lo sviluppo del settore privato e/o industriale;b) a svolgere le sue attività nell'ambito dell'attuazione dei programmi di sostegno allo sviluppo industriale e al settore privato stabiliti dagli Stati ACP per i loro programmi indicativi, di cui alla lettera a);c) a rafforzare la propria presenza attiva negli Stati di cui alla lettera a), specialmente per quanto riguarda l'individuazione di progetti e dei loro promotori e l'assistenza per la presentazione di tali progetti alle istituzioni finanziarie;d) a dare priorità all'individuazione di operatori che propongano validi progetti industriali di piccola e media entità e, nel caso in cui tali progetti rispondano ai bisogni degli Stati ACP in questione, ad assisterli nella loro promozione e realizzazione.3. La Commissione, la Banca europea per gli investimenti (in prosieguo denominata "la Banca") e il CSI cooperano attivamente, ciascuno secondo le rispettive responsabilità. A questo scopo, e per garantire la coerenza degli interventi comunitari a sostegno del settore privato, in generale, e del settore industriale, in particolare, negli Stati ACP di cui al paragrafo 2, lettera a), la Commissione, sentita la Banca e in contatto con il CSI, prepara programmi di sostegno per questi settori, indicando gli orientamenti sulle strategie da seguire.»19. L'articolo 91 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 91Il CSI è diretto da un direttore assistito da un direttore aggiunto, entrambi scelti in base alle qualifiche professionali, alle competenze tecniche e alla esperienza di gestione, tenuto conto delle disposizioni dell'allegato XIV, ed entrambi nominati dal comitato di cooperazione industriale. La direzione del CSI, responsabile di fronte al consiglio d'amministrazione, attua gli orientamenti definiti dal comitato di cooperazione industriale.»20. L'articolo 92 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 921. Il comitato di cooperazione industriale nomina i membri del consiglio d'amministrazione del CSI, posto sotto la sua supervisione, e ne determina la composizione e le modalità di funzionamento. Il consiglio d'amministrazione è composto di sei persone indipendenti dotate di grande esperienza nel settore della cooperazione industriale, scelte in base al criterio di parità tra gli Stati ACP e la Comunità. Ai lavori del consiglio di amministrazione partecipano quali osservatori un rappresentante della Commissione, un rappresentante della Banca, un rappresentante del segretariato ACP e un rappresentante del segretariato del Consiglio.2. Il consiglio di amministrazione è incaricato:a) di sottoporre all'esame e all'approvazione del comitato di cooperazione industriale le proposte per la strategia globale del CSI, nonché il bilancio ed i conti annuali, adottati in base alle proposte della direzione del CSI;b) di approvare, su proposta del direttore del CSI, i programmi di attività pluriennali e annuali, la relazione annua, le strutture organizzative, la politica del personale e l'organigramma;c) di assicurare la corretta ed efficiente esecuzione, da parte della direzione del CSI, della strategia globale e del bilancio annuale approvati dal comitato di cooperazione industriale.3. Il consiglio d'amministrazione, oltre ai compiti di cui sopra, è tenuto ad assolvere agli obblighi previsti dal regolamento interno, nonché ad ogni altro compito affidatogli dal comitato di cooperazione industriale. Il consiglio d'amministrazione provvede inoltre a trasmettere al comitato di cooperazione industriale una relazione periodica in merito ai problemi relativi all'esecuzione dei compiti che gli spettano.»21. All'articolo 93, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Lo statuto, il regolamento finanziario, il regime applicabile al personale e il regolamento interno del CSI sono adottati dal comitato degli ambasciatori dopo la firma del secondo protocollo finanziario.»22. Gli articoli 94, 95 e 96 sono soppressi.23. All'articolo 129, il numero «1» è inserito all'inizio dell'unico paragrafo; sono inoltre aggiunti i seguenti paragrafi 2 e 3:«2. Al fine di contribuire alla promozione e allo sviluppo del commercio marittimo dei paesi ACP, le parti contraenti, nell'attuazione della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, possono accordare particolare attenzione ad agevolare e promuovere l'accesso agli strumenti previsti dalla presente convenzione per gli operatori marittimi ACP, soprattutto per quanto riguarda i progetti ed i programmi volti a migliorare la competitività dei loro servizi marittimi.3. La Comunità può fornire assistenza sotto forma di capitali di rischio e/o di prestiti della Banca per il finanziamento di progetti e programmi nei settori di cui sopra.»24. L'articolo 135 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 135Per conseguire gli obiettivi fissati all'articolo 15 bis, le parti contraenti intraprendono azioni per lo sviluppo del commercio, dalla fase della concezione alla fase finale di distribuzione dei prodotti.Scopo di tali azioni è far sì che gli Stati ACP traggano il massimo vantaggio dalle disposizioni della presente convenzione e possano partecipare nelle condizioni più favorevoli ai mercati della Comunità ed ai mercati interni subregionali, regionali e internazionali, diversificando la gamma ed accrescendo il valore e il volume del commercio degli Stati ACP di beni e servizi.A questo scopo gli Stati ACP e la Comunità si impegnano a far sì che nella fase di preparazione dei programmi nazionali e regionali sia data la massima priorità ai programmi di sviluppo degli scambi, secondo le disposizioni dell'articolo 281 e le altre disposizioni della convenzione in materia.»25. All'articolo 136, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:«1. Oltre allo sviluppo del commercio tra gli Stati ACP e la Comunità, sarà prestata particolare attenzione alle azioni intese ad aumentare l'autonomia degli Stati ACP e a sviluppare il commercio intra ACP e internazionale, nonché la cooperazione regionale sul piano del commercio e dei servizi.2. Nell'ambito degli strumenti previsti dalla presente convenzione e in base alle disposizioni in materia, le operazioni intraprese a richiesta degli Stati e delle regioni ACP riguardano principalmente i seguenti settori:- sostegno volto alla definizione delle politiche macroeconomiche necessarie allo sviluppo degli scambi;- sostegno per la creazione o la riforma di contesti giuridici e regolamentari adeguati, nonché per la riforma delle procedure amministrative;- elaborazione di strategie commerciali coerenti;- appoggio agli Stati ACP per sviluppare le capacità interne, i sistemi di informazione e la consapevolezza del ruolo e dell'importanza del commercio nello sviluppo economico;- sostegno per il rafforzamento delle infrastrutture collegate agli scambi, e in particolare sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a sviluppare e migliorare l'infrastruttura dei servizi d'appoggio, comprese le attrezzature di trasporto e di magazzinaggio, per assicurare la loro partecipazione efficace nella distribuzione dei beni e servizi e per aumentare il flusso delle esportazioni degli Stati ACP;- valorizzazione delle risorse umane e sviluppo delle competenze professionali nel settore del commercio e dei servizi, in particolare nei settori della lavorazione, commercializzazione e distribuzione per i mercati della Comunità e per i mercati regionali e internazionali;- sostegno allo sviluppo del settore privato e, in particolare, alle piccole e medie imprese per l'individuazione e lo sviluppo di prodotti, di sbocchi e di joint venture nel settore dell'esportazione;- sostegno alle iniziative degli Stati ACP volte ad incoraggiare e promuovere gli investimenti privati e le joint venture;- creazione, adeguamento e rafforzamento, negli Stati ACP, di organismi incaricati dello sviluppo del commercio e dei servizi, prestando particolare attenzione alle esigenze particolari degli organismi degli Stati ACP meno sviluppati, senza sbocco sul mare e insulari;- sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a migliorare la qualità dei loro prodotti, ad adeguarli alle esigenze del mercato e a diversificarne gli sbocchi;- sostegno degli sforzi degli Stati ACP volti ad inserirsi meglio nei mercati dei paesi terzi;- misure di sviluppo commerciale, tra cui l'intensificazione dei contatti e degli scambi di informazioni tra gli operatori economici degli Stati ACP, degli Stati membri della Comunità e dei paesi terzi;- appoggio agli Stati ACP per l'applicazione di moderne tecniche di commercializzazione in settori e programmi imperniati sulla produzione in campi quali lo sviluppo rurale e l'agricoltura.»26. All'articolo 136, paragrafo 4, la parola «should» è sostituita da «may» (riguarda solo il testo inglese).27. L'articolo 141 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 1411. La Fondazione per la cooperazione industriale ACP-CE e altre istituzioni specializzate possono contribuire all'attuazione degli obiettivi del presente titolo per quanto riguarda le loro attribuzioni.2. Per la cooperazione culturale, le azioni condotte in questa prospettiva abbracciano i seguenti settori:a) studi, ricerche e azioni riguardanti gli aspetti culturali onde tener conto della dimensione culturale della cooperazione;b) studi, ricerche e azioni volti alla promozione delle identità culturali delle popolazioni ACP e di qualsiasi iniziativa atta a contribuire al dialogo interculturale.»28. All'articolo 159, la lettera j) è sostituita dal testo seguente:«j) l'appoggio, su richiesta degli Stati ACP interessati, alle azioni e strutture che favoriscono il coordinamento delle politiche settoriali, compreso lo sviluppo degli scambi, e delle azioni di adeguamento strutturale;»29. All'articolo 164, la lettera d) del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:«d) il Consiglio dei ministri ACP o, con delega specifica, il comitato degli ambasciatori ACP, può presentare domande di finanziamento per azioni di cooperazione regionale intra ACP. A questo proposito la Comunità informa gli Stati ACP, all'inizio del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario, dell'importo delle risorse finanziarie disponibili per la cooperazione regionale intra ACP;».E. TERZA PARTE - GLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE 30. All'articolo 167, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Nel perseguimento di questo obiettivo, sarà riservata un'attenzione particolare al conseguimento di effettivi vantaggi supplementari per il commercio tra gli Stati ACP e la Comunità e al miglioramento delle condizioni di accesso dei loro prodotti al mercato, al fine di accelerare il ritmo di crescita del loro commercio, in particolare del flusso delle loro esportazioni nella Comunità, e di assicurare un miglior equilibrio degli scambi commerciali tra le parti contraenti, accelerando così le esportazioni verso i mercati regionali e internazionali.»31. All'articolo 177, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. Qualora l'applicazione delle disposizioni del presente capitolo comporti gravi perturbazioni in un settore dell'attività economica della Comunità oppure di uno o più Stati membri o ne comprometta la stabilità finanziaria con l'estero, o qualora sorgano difficoltà che rischino di deteriorala, la Comunità può prendere misure di salvaguardia. Queste misure sono notificate senza indugio al Consiglio dei ministri.»32. All'articolo 178, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Tuttavia le consultazioni preliminari di cui ai paragrafi 1 e 2 non ostano a decisioni immediate che la Comunità può prendere a norma dell'articolo 177, paragrafo 1, se particolari circostanze rendono necessarie tali decisioni.»33. All'articolo 181, il numero 4) è sostituito dal testo seguente:«4) se la Comunità prende misure di salvaguardia a norma dell'articolo 177, possono essere avviate consultazioni al riguardo in sede di Consiglio dei ministri, su richiesta delle parti contraenti interessate, specialmente per assicurare il rispetto dell'articolo 177, paragrafo 3.»34. All'articolo 187, paragrafo 1, la voce 24 è sostituita dal testo seguente:>SPAZIO PER TABELLA>.È aggiunta la seguente voce 50:>SPAZIO PER TABELLA>35. Alla fine dell'articolo 193 è aggiunto il seguente numero 4):«4) gli importi provenienti dall'applicazione dell'articolo 366 bis, paragrafo 3, primo comma.»36. All'articolo 194 è aggiunto il seguente paragrafo 5:«5. A prescindere dalla riduzione di cui al paragrafo 2, non si effettuano altre riduzioni della base di trasferimento a seguito della mancanza di risorse del sistema se, nel caso degli Stati ACP meno sviluppati o senza sbocco sul mare, la base di trasferimento ridotta a norma del paragrafo 2 è inferiore a 2 milioni di ecu ovvero, nel caso degli Stati insulari, è inferiore a 1 milione di ecu.»37. L'articolo 203 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2031. Qualora l'esamea) della produzione commercializzata nell'anno di applicazione rispetto al periodo di riferimento ob) della quota delle esportazioni globali rispetto alla produzione commercializzata nello stesso periodo oc) della quota delle esportazioni globali destinata alla Comunità nello stesso periodo od) della somma delle cifre di cui alle lettere b) e c)riveli una considerevole diminuzione, si avviano consultazioni tra la Commissione e lo Stato ACP per determinare se la base di trasferimento debba essere mantenuta o ridotta e, in caso affermativo, in quale misura.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, una diminuzione si considera notevole se è pari almeno al 20 %.»38. All'articolo 209, il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Qualora sia già stata attuata un'azione di adeguamento, compresi interventi diretti alla ristrutturazione delle varie attività di produzione e di esportazione o per la diversificazione, le risorse saranno utilizzate per appoggiare tale sforzo e per contribuire a qualsiasi politica coerente di riforme.»39. All'articolo 211, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. Alla firma della convenzione di trasferimento di cui all'articolo 205, paragrafo 2, l'importo del trasferimento in ecu è versato su un conto fruttifero in uno Stato membro e per il quale è richiesta la doppia firma dello Stato ACP e della Commissione. Gli interessi sono accreditati su tale conto.»40. All'articolo 220 è aggiunta la seguente lettera p):«p) sostenere la definizione e l'attuazione di politiche e programmi commerciali per promuovere un'integrazione armoniosa e graduale degli Stati ACP nell'economia mondiale.»41. All'articolo 224- la lettera d) è sostituita dal testo seguente:«d) sostegno di bilancio per attenuare la pressione finanziaria interna:i) direttamente, per gli Stati ACP con moneta convertibile e liberamente trasferibile oii) indirettamente, mediante i fondi di contropartita generati dai diversi strumenti comunitari;»,- la lettera i) è sostituita dal testo seguente:«i) le risorse umane e materiali supplementari a quelle a carico degli Stati ACP strettamente necessarie per un'amministrazione efficace ed efficiente e per la supervisione dei progetti e dei programmi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo, in seguito denominato "Fondo";»- è aggiunta la seguente lettera m):«m) sostegno alle misure di riforma istituzionale e amministrativa, nell'ottica della democratizzazione e dello Stato di diritto.»42. All'articolo 230, la lettera g) del paragrafo 2 è sostituita dal testo seguente:«g) gli organismi della cooperazione decentrata degli Stati ACP e della Comunità, per consentire loro di intraprendere progetti e programmi economici, culturali, sociali e educativi negli Stati ACP, nell'ambito della cooperazione decentrata.»43. All'articolo 233, il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Quando l'aiuto finanziario è concesso da un intermediario al beneficiario finale o direttamente al beneficiario del settore privato:a) le condizioni per la concessione di tali fondi tramite l'intermediario al beneficiario finale o direttamente al beneficiario del settore privato sono fissate nell'accordo di finanziamento o nel contratto di prestito;b) qualsiasi utile maturato a favore dell'intermediario in seguito a questa transazione, o derivante da operazioni di prestito diretto al beneficiario finale del settore privato, è utilizzato a fini di sviluppo alle condizioni previste dall'accordo di finanziamento o dal contratto di prestito, tenuto conto dei costi amministrativi, dei rischi finanziari e di cambio e del costo dell'assistenza tecnica fornita al beneficiario finale.»44. All'articolo 234:- le parole introduttive sono sostituite dal testo seguente:«1. I capitali di rischio possono assumere la forma di prestiti, di partecipazioni o di altro tipo di assistenza quasi capitale.»;- al paragrafo 1 è inserita la seguente lettera b) bis:«b) bis. L'assistenza quasi capitale può comprendere anticipi da parte degli azionisti, obbligazioni convertibili, prestiti con diritto di partecipazione e altre simili forme di assistenza.»;- la lettera c) del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:«c) Le condizioni applicabili alle operazioni su capitali di rischio dipendono dalle caratteristiche di ciascun progetto o programma e sono in genere più favorevoli di quelle applicabili ai prestiti con abbuono. Per i prestiti concessi a paesi ACP o a intermediari il tasso d'interesse non è mai superiore al 3 %.»;- al paragrafo 1 sono inserite le lettere c) bis e c) ter:«c) bis. Le risorse del capitale di rischio possono essere impiegate a sostegno di studi su preinvestimenti e dell'assistenza tecnica, secondo le disposizioni dell'articolo 268, paragrafo 1, lettera g). In tal caso, i prestiti vengono rimborsati solo ad investimento avvenuto.c) ter. Le partecipazioni e le altre forme di assistenza quasi capitale sono remunerate in base all'andamento del progetto o del programma considerato, e gli utili del progetto o programma vengono divisi tra la Comunità e le altre parti impegnate nel progetto o programma stesso.»;- la lettera b) del paragrafo 2 è sostituita dal testo seguente:«b) in caso di finanziamento con capitali di rischio delle piccole e medie imprese, in seguito denominate "PMI", il rischio di cambio è diviso tra la Comunità, da un lato, e le altre parti interessate, dall'altro. Mediamente il rischio di cambio è ripartito in parti uguali.».45. All'articolo 235 è inserita la seguente lettera b) bis:«b) bis. in caso di finanziamento diretto del settore privato per progetti strettamente commerciali, il tasso di abbuono di cui alla lettera b) non si applica ai prestiti concessi a mutuatari non ACP o a società ACP con una maggioranza di azionisti non ACP;».46. All'articolo 236, la lettera a) è sostituita dal testo seguente:«a) contribuisce, con le risorse che essa gestisce, allo sviluppo economico e industriale degli Stati ACP a livello nazionale e regionale; a tal fine finanzia prioritariamente i progetti e i programmi produttivi, o altri investimenti destinati a promuovere il settore privato, nei settori dell'industria, dell'agroindustria, del turismo, delle miniere, dell'energia e per quanto riguarda i trasporti e le telecomunicazioni connessi a tali settori. Queste priorità settoriali non escludono la possibilità per la Banca di finanziare con le sue risorse proprie progetti e programmi produttivi in altri settori, segnatamente quello delle colture industriali;».47. All'articolo 243, il numero «1» è inserito all'inizio dell'unico paragrafo; viene inoltre aggiunto il seguente paragrafo 2:«2. Gli Stati ACP e la Comunità riconoscono inoltre la necessità di incoraggiare i programmi di riforma a livello regionale accertandosi che nella preparazione ed esecuzione dei programmi nazionali venga prestata la debita attenzione alle attività regionali che possono influire sullo sviluppo nazionale. A questo scopo, il sostegno per l'adeguamento strutturale è inteso anche a:a) prevedere, sin dallo studio diagnostico iniziale, misure atte a promuovere l'integrazione regionale e a tener conto delle conseguenze dell'adeguamento transfrontaliero;b) sostenere l'armonizzazione e il coordinamento delle politiche macroeconomiche e settoriali, anche nei settori fiscale e doganale, in modo da ottenere il duplice scopo della integrazione regionale e delle riforme strutturali a livello nazionale;c) incoraggiare e sostenere l'attuazione delle politiche di riforme settoriali a livello regionale;d) favorire la liberalizzazione degli scambi e dei pagamenti e gli investimenti transfrontalieri.»48. All'articolo 244, la lettera c) è sostituita del testo seguente:«c) il sostegno favorisce il conseguimento degli obiettivi prioritari dello Stato ACP in materia di sviluppo, come lo sviluppo agricolo e rurale, la sicurezza alimentare, la TCDT, lo sviluppo degli scambi e la tutela dell'ambiente, e contribuisce ad alleviare gli oneri derivanti dal debito;».49. All'articolo 246, la frase introduttiva del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:«1. Tutti gli Stati ACP hanno diritto, in linea di massima, al sostegno all'adeguamento strutturale, tenuto conto della portata delle riforme avviate o previste sul piano macroeconomico o settoriale, del contesto regionale, della loro efficacia e della possibile incidenza sulla dimensione economica, sociale e politica dello sviluppo, nonché delle difficoltà economiche e sociali che detti Stati debbono affrontare e che si possono valutare mediante indicatori quali:».50. All'articolo 247:- il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. il sostegno dello sforzo di adeguamento assume la forma di:a) programmi di importazione settoriali o generali a norma dell'articolo 224, lettera c), e dell'articolo 225;b) sostegno di bilancio a norma dell'articolo 224, lettera d);c) assistenza tecnica collegata a programmi di sostegno all'adeguamento strutturale.»;- il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Il sostegno all'adeguamento strutturale è attuato in modo flessibile applicando i seguenti strumenti secondo le circostanze:a) programmi generali di importazione (PGI) in linea con l'approccio all'adeguamento strutturale stabilito nella presente convenzione; questi programmi sono in genere gli strumenti più adatti per i paesi che attuano riforme macroeconomiche;b) sostegno di bilancio per aiutare gli Stati ACP a migliorare l'esecuzione dei loro bilanci con integrità ed in modo efficace ed equo;c) programmi settoriali d'importazione (PSI) che possono essere attuati in appoggio ad un programma di adeguamento settoriale o in una situazione di riforme macroeconomiche per ottenere un impatto settoriale più marcato.»;- è aggiunto il seguente paragrafo 5:«5. Inoltre, gli strumenti definiti al paragrafo 4 possono essere utilizzati, con le stesse modalità, per gli Stati ACP che hanno diritto al sostegno in base all'articolo 246 e che stanno attuando riforme volte alla liberalizzazione economica intraregionale da cui derivino costi netti di transizione.»51. All'articolo 248, la lettera c) è sostituita dal testo seguente:«c) garantisce il più ampio e trasparente accesso possibile per gli operatori economici degli ACP alle risorse del programma, la compatibilità tra le procedure di appalto e la prassi amministrativa e commerciale del paese interessato, nonché il miglior rapporto possibile qualità/prezzo per i beni importati e la coerenza necessaria con i progressi compiuti sul piano internazionale nell'armonizzazione delle procedure a sostegno dell'adeguamento strutturale.».52. Nel titolo III, capitolo 2, è inserita la seguente sezione 4 bis:«Sezione 4 bisCooperazione decentrataArticolo 251 bis1. Per consolidare e diversificare le basi per lo sviluppo a lungo termine degli Stati ACP, e per incoraggiare lo sviluppo e la mobilitazione delle iniziative di tutte le parti attive degli Stati ACP e della Comunità che possono fornire un contributo allo sviluppo autonomo degli Stati ACP, la cooperazione ACP-CE appoggia inoltre, entro i limiti fissati dagli Stati ACP interessati, le azioni di sviluppo nel contesto di una cooperazione decentrata, in particolare in forma di unione degli sforzi e delle risorse tra parti attive omologhe degli Stati ACP e della Comunità. Grazie a questa forma di cooperazione ci si avvarrà, per lo sviluppo degli Stati ACP, delle competenze, dei metodi originali e delle risorse di tali parti attive.2. Le parti attive di cui al presente articolo sono i poteri pubblici decentrati, le comunità rurali e paesane, le cooperative, i sindacati, i centri di insegnamento e di ricerca, le organizzazioni non governative di sviluppo, altre associazioni, i gruppi e parti attive che sono in grado e desiderano fornire un contributo su loro iniziativa allo sviluppo degli Stati ACP, a condizione che le parti attive e/o le azioni non abbiano scopo di lucro.Articolo 251 ter1. Nel contesto della cooperazione ACP-CE si cerca in particolare di incoraggiare e appoggiare le iniziative delle parti attive degli Stati ACP e soprattutto di consolidarne le competenze. In queste condizioni, la cooperazione appoggia le azioni autonome di parti attive degli Stati ACP oppure azioni di queste ultime combinate con il sostegno di parti attive analoghe della Comunità che mettono a loro disposizione competenza ed esperienza, capacità tecnologiche e organizzative o risorse finanziarie.2. La cooperazione decentrata incoraggia l'apporto, da parte delle parti attive degli Stati ACP e della Comunità, di mezzi finanziari e tecnici complementari alle azioni di sviluppo, nonché le relazioni di partenariato tra dette parti. Può appoggiare le azioni di cooperazione decentrata con un sostegno finanziario e/o tecnico prelevato dalle risorse previste dalla presente convenzione, alle condizioni definite agli articoli 251 quater, 251 quinquies e 251 sexies.3. Questa forma di cooperazione è organizzata nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative dei poteri pubblici degli Stati ACP.Articolo 251 quater1. Le azioni di cooperazione decentrata possono essere sostenute con le risorse finanziarie del programma indicativo o mediante fondi di contropartita. Questo sostegno è fornito nella misura necessaria per un'attuazione fruttuosa delle azioni proposte, purché l'utilità di queste ultime sia riconosciuta e le disposizioni relative alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo siano rispettate.2. I progetti o i programmi che rientrano in questa forma di cooperazione possono riallacciarsi o meno a programmi attuati nei settori di concentrazione dei programmi indicativi, ma possono costituire un modo per raggiungere gli obiettivi specifici dei programmi indicativi o i risultati di iniziative intraprese da parti attive decentrate.Articolo 251 quinquies1. I programmi e i progetti avviati nel contesto della cooperazione decentrata sono soggetti all'approvazione degli Stati ACP. Le azioni sono finanziate con il contributo:a) del Fondo, nel qual caso il contributo non supera di norma i tre quarti del costo totale di ciascun progetto o programma, e non può essere superiore a 300 000 ecu. L'importo che rappresenta il contributo del Fondo è prelevato sulle sovvenzioni assegnate nell'ambito del programma indicativo nazionale o regionale;b) delle parti attive della cooperazione decentrata, a condizione che le risorse finanziarie, tecniche, materiali e di altro tipo provenienti da questa fonte non siano inferiori al 25 % del costo previsto del progetto o del programma;c) a titolo eccezionale, dallo Stato ACP interessato, che può concedere un contributo finanziario, autorizzare l'uso di attrezzature pubbliche oppure fornire servizi.2. Le procedure applicabili ai progetti e ai programmi finanziati nell'ambito della cooperazione decentrata sono quelle stabilite nel capitolo 5 del presente titolo, in particolare all'articolo 290.Articolo 251 sexiesOltre alle opportunità offerte alle parti attive della cooperazione decentrata nella presente sezione, negli articoli 252 e 253 relativi ai microprogetti, nell'articolo 278, paragrafo 2, lettera c), relativo alle azioni di cooperazione tecnica e nell'articolo 300 sugli aiuti d'urgenza, gli Stati ACP possono richiedere o consentire la partecipazione di organismi di cooperazione decentrata all'attuazione di altri progetti e programmi del Fondo, soprattutto quelli eseguiti in economia a norma dell'articolo 299 e delle altre disposizioni della presente convenzione.»53. All'articolo 254 è aggiunto il seguente paragrafo 3:«3. Quando i fondi previsti per un'azione in base al presente articolo non sono sufficienti ed affrontare una situazione di emergenza, una parte delle risorse del programma indicativo nazionale, non utilizzate a causa della mancata firma o della mancata attuazione del programma indicativo da parte dello Stato, può essere impegnata a beneficio della popolazione dello Stato in questione per fornire aiuti urgenti, aiuti umanitari o assistenza per la ristrutturazione post emergenza su richiesta dello Stato ACP interessato, ovvero degli Stati ACP in nome dello Stato ACP interessato, o della Comunità previa consultazione degli Stati ACP.»54. All'articolo 274 è aggiunto il seguente paragrafo 3:«3. Ai fini del capitolo 5, sezione 5, del presente titolo, il termine "imprese degli Stati membri" comprende le imprese dei PTOM.»55. L'articolo 281 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2811. All'inizio del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario:a) la Comunità fornisce ad ogni Stato ACP una chiara indicazione della dotazione finanziaria indicativa programmabile di cui può disporre nel corso di questo periodo e gli comunica tutte le altre informazioni utili;b) ad ogni Stato ACP che può beneficiare delle risorse specifiche destinate al sostegno all'adeguamento, a norma dell'articolo 246, viene notificato l'importo preventivato della prima quota che gli spetta;c) la Banca fornisce ad ogni Stato ACP un'indicazione globale delle risorse proprie e delle risorse per il capitale di rischio di cui può disporre nei corso di questo periodo.2. Non appena ricevute le informazioni di cui al paragrafo 1, ogni Stato ACP stabilisce e presenta alla Comunità un progetto di programma indicativo, in base e conformemente ai suoi obiettivi e alle sue priorità di sviluppo; il progetto di programma indicativo precisa:a) gli obiettivi prioritari di sviluppo dello Stato ACP interessato, sul piano nazionale e regionale;b) il (o i) settore(i) di concentrazione per il quale(i) si considera più appropriato il sostegno, ponendo l'accento sulla lotta alla povertà e sullo sviluppo sostenibile, e le risorse disponibili a questo scopo;c) le proposte per lo sviluppo del settore privato e/o del settore industriale per le quali lo Stato ACP prevede di poter usare i capitali di rischio e altre risorse;d) le misure e le azioni più appropriate per la realizzazione degli obiettivi nel (o nei) settore(i) di concentrazione individuato(i) o, allorché tali azioni non siano sufficientemente definite, le linee generali dei programmi di sostegno alle politiche adottate dallo Stato ACP in questi settori;e) le eventuali proposte per la gestione del programma indicativo e il sostegno richiesto in base all'articolo 224, lettera i);f) le risorse riservate ai progetti e programmi al di fuori del (o dei) settore(i) di concentrazione, le linee generali degli elementi del programma pluriennale di cui all'articolo 290, e l'indicazione delle risorse da impegnare per ciascun elemento;g) nei limiti del possibile, e purché chiaramente individuati, i progetti e programmi di azioni nazionali specifici, in particolare quelli che rappresentano la continuazione di progetti e programmi di azioni già avviati;h) eventualmente, una parte limitata delle risorse programmabili non destinate al settore di concentrazione che lo Stato ACP propone di utilizzare a sostegno dell'adeguamento;i) qualsiasi proposta relativa a progetti e programmi regionali;j) un calendario per l'esecuzione del programma indicativo, comprendente gli impegni e gli esborsi;k) la riserva accantonata per l'assicurazione contro eventuali richieste di danni, e per coprire l'aumento dei costi e gli imprevisti.»56. L'articolo 282 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2821. Il progetto di programma indicativo è oggetto di uno scambio di opinioni fra lo Stato ACP interessato e la Comunità, tenendo debitamente conto delle esigenze nazionali dello Stato ACP e del suo diritto sovrano di determinare le proprie strategie, priorità e modelli di sviluppo nonché le sue politiche macroeconomiche e settoriali.2. Il programma indicativo è adottato di comune accordo dalla Comunità e dallo Stato ACP interessato, sulla base del progetto di programma indicativo proposto da questo Stato e tenendo conto dei principi stabiliti agli articoli 3 e 4, e, una volta adottato, impegna sia la Comunità sia lo Stato ACP. Esso precisa, tra l'altro, tutti gli elementi indicati all'articolo 281, paragrafo 2, e un importo pari al 70 % della dotazione indicativa, tranne per gli Stati ACP per i quali l'entità dell'importo indicativo o la concentrazione del programma indicativo su un unico progetto non giustificano dotazioni separate.3. Il programma indicativo è abbastanza flessibile da permettere l'adeguamento permanente delle azioni agli obiettivi e tener conto degli eventuali cambiamenti della situazione economica, delle priorità e degli obiettivi degli Stati ACP interessati. Esso può essere riveduto su richiesta dello Stato ACP interessato, e viene sottoposto a revisione quando lo Stato interessato ha raggiunto un livello elevato di impegno nell'esecuzione del programma, e in ogni caso entro tre anni dall'entrata in vigore del secondo protocollo finanziario.4. Al termine del riesame di cui al paragrafo 3, le risorse necessarie per completare l'esecuzione del programma indicativo possono essere ripartite tenendo conto dei seguenti elementi:a) la dotazione indicativa;b) il grado di attuazione degli elementi del programma di cui all'articolo 281, paragrafo 2, e il calendario concordato degli impegni e degli esborsi, alla luce della relazione annuale del capo delegazione della Commissione e dell'ordinatore nazionale di cui all'articolo 284, paragrafo 3;c) lo stato di preparazione delle azioni che lo Stato ACP intende avviare nella seconda fase del programma indicativo;d) la situazione specifica dello Stato ACP interessato.5. In seguito al riesame di cui ai paragrafi 3 e 4, e, in ogni caso, non oltre la fine del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario, tutte le rimanenze non assegnate delle risorse programmabili vengono utilizzate per finanziare le azioni che rientrano nel campo d'azione della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, in particolare quelle relative all'assistenza programmabile, salvo quanto altrimenti deciso dal Consiglio dei ministri.»57. L'articolo 283 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 283La Comunità e lo Stato ACP interessato attuano tutte le misure necessarie per garantire che il programma indicativo sia adottato il più rapidamente possibile, e, salvo circostanze eccezionali, entro dodici mesi dalla firma del secondo protocollo finanziario.»58. L'articolo 284 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2841. Indipendentemente dai fondi riservati agli aiuti d'urgenza, agli abbuoni d'interesse e alla cooperazione regionale, l'aiuto programmabile prevede sovvenzioni.2. Per tener conto delle difficoltà economiche e finanziarie incontrate dai paesi meno sviluppati elencati all'articolo 330, il 50 % del capitale di rischio è assegnato all'insieme di questi paesi. Inoltre, almeno il 50 % delle risorse del capitale di rischio viene utilizzato per fornire assistenza agli Stati ACP che sostengono e mettono in atto misure a favore degli investimenti nel settore privato.3. L'ordinatore nazionale e il capo delegazione della Commissione redigono e presentano al comitato di cooperazione per lo sviluppo finanziario una relazione sull'esecuzione del programma indicativo, entro novanta giorni dalla fine di ogni anno solare. Essi adottano inoltre le disposizioni necessarie per garantire il rispetto del calendario degli impegni convenuto al momento della programmazione, determinano le cause dei ritardi riscontrati nella loro esecuzione e propongono le misure necessarie per porvi rimedio. Il comitato esamina le relazioni in base alle proprie responsabilità e ai poteri conferitigli dalla presente convenzione.»59. All'articolo 287, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera i):«i) compatibilità con le politiche commerciali e con i programmi di sviluppo degli scambi degli Stati ACP, e impatto sulla loro competitività nei mercati nazionali, regionali, internazionali e nei mercati della Comunità.».60. L'articolo 290 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2901. Allo scopo di snellire le procedure e in deroga agli articoli 288 e 289, le decisioni di finanziamento possono essere adottate relativamente a programmi pluriennali quando si tratti di finanziare:a) formazione;b) azioni decentrate;c) microprogetti;d) promozione commerciale e sviluppo degli scambi;e) serie di azioni di scarsa entità in un settore determinato;f) sostegno alla gestione di progetti/programmi;g) cooperazione tecnica.2. Nei casi di cui al paragrafo 1, lo Stato ACP interessato può sottoporre al capo delegazione un programma pluriennale che precisi le linee generali, i tipi di azione previsti e l'impegno finanziario proposto:a) la decisione di finanziamento per ciascun programma pluriennale è presa dall'ordinatore principale. La lettera di notifica di questa decisione trasmessa dall'ordinatore principale all'ordinatore nazionale costituisce l'accordo di finanziamento a norma dell'articolo 291;b) nell'ambito dei programmi pluriennali così approvati, l'ordinatore nazionale, o se del caso l'organismo di cooperazione decentrata delegato a questo scopo, ovvero altri eventuali beneficiari aventi diritto, realizza ogni azione in base alle disposizioni della presente convenzione e all'accordo di finanziamento sopra citato. Qualora l'esecuzione sia affidata a parti attive della cooperazione decentrata o ad altri beneficiari aventi diritto, la responsabilità finanziaria e il controllo periodico delle azioni spettano all'ordinatore nazionale e al capo delegazione, che devono poter assolvere, tra l'altro, agli obblighi stabiliti al seguente paragrafo 3.3. Alla fine di ciascun anno, l'ordinatore nazionale trasmette alla Commissione una relazione sull'esecuzione dei programmi pluriennali, redatta in consultazione con il capo delegazione.»61. All'articolo 294, paragrafo 1, lettera a), i punti i), ii) e iii) sono sostituiti dal testo seguente:«i) persone fisiche, società o imprese, organismi pubblici o a partecipazione pubblica degli Stati ACP e degli Stati membri;ii) società cooperative o altre persone giuridiche di diritto pubblico o privato, tranne le società che non operano a scopo di lucro, degli Stati membri e/o degli Stati ACP;iii) joint venture o gruppo di imprese o società degli Stati ACP e/o degli Stati membri.»62. All'articolo 296, paragrafo 1, la lettera b) è sostituita dal testo seguente:«b) della competitività degli appaltatori, dei fornitori e dei consulenti degli Stati membri e degli Stati ACP;».63. All'articolo 316, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. La Commissione è rappresentata in ciascuno Stato ACP, o in ciascun gruppo regionale che ne faccia espressa richiesta, da una delegazione diretta da un capo delegazione, con l'autorizzazione dello o degli Stati ACP interessati.»64. All'articolo 317- È inserito il seguente paragrafo come nuovo paragrafo 1:«Il capo delegazione rappresenta la Commissione in tutte le materie di competenza e in tutte le attività di quest'ultima.»- La parte introduttiva del secondo paragrafo è sostituita dal testo seguente:«Per quanto riguarda in particolare la cooperazione, il capo delegazione riceve le istruzioni e i poteri necessari per agevolare ed accelerare la preparazione, l'istruzione e l'esecuzione dei progetti e programmi e il sostegno necessario a tal fine. A tale scopo, ed in stretta cooperazione con l'ordinatore nazionale, il capo delegazione:».64 a) All'articolo 331, punto 10, dopo il primo trattino è aggiunto il seguente trattino:«- Articolo 194, paragrafo 5»64 b) All'articolo 331, punto 12, è aggiunto il seguente trattino:«- Articolo 284, paragrafo 2»64 c) All'articolo 334, punto 9, è premesso al primo trattino il seguente trattino:«- Articolo 194, paragrafo 5»64 d) All'articolo 337, punto 9, è premesso al primo trattino il seguente trattino:«- Articolo 194, paragrafo 5»F. QUINTA PARTE - DISPOSIZIONI FINALI 65. L'articolo 364 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 364Se i negoziati con il Sudafrica portano ad un accordo sull'adesione di questo paese alla convenzione prima dell'entrata in vigore delle disposizioni che modificano la presente convenzione a norma dell'articolo 366, paragrafo 2, il Consiglio dei ministri, in deroga alle condizioni di adesione di cui all'articolo 363, agisce in base ai risultati di detti negoziati e decide i termini e le condizioni per l'adesione di questo Stato, tenendo conto delle sue caratteristiche specifiche.Detti termini e condizioni sono stabiliti in un protocollo speciale, che è parte integrante della convenzione.In caso di decisione favorevole, il Sudafrica diventa uno degli Stati firmatari della presente convenzione, senza ulteriore ratifica da parte dei firmatari della presente convenzione. La decisione del Consiglio dei ministri indica la data di entrata in vigore dell'adesione.»66. È inserito il seguente articolo 364 bis:«Articolo 364 bis1. Se la Somalia chiederà di aderire alla convenzione, il Consiglio dei ministri delibererà in merito e prenderà una decisione riguardo all'adesione di questo Stato.2. Se il Consiglio dei ministri adotterà una decisione positiva prima dell'entrata in vigore delle disposizioni che modificano la presente convenzione, la Somalia verrà aggiunta agli Stati firmatari della convenzione, con gli stessi diritti e obblighi degli altri firmatari.3. Se il Consiglio del ministri adotta una decisone positiva successivamente all'entrata in vigore delle disposizioni che modificano la quarta convenzione, la convenzione modificata avrà effetto, per quanto riguarda la Somalia, a partire dal primo giorno successivo a quello in cui la Somalia deposita i propri strumenti di ratifica. Il Consiglio dei ministri può nondimeno decidere che alcuni diritti e obblighi previsti dalla presente convenzione si applicano alla Somalia a partire da una data diversa, nell'interesse di questo paese.»67. È inserito il seguente articolo 366 bis:«Articolo 366 bis1. Ai fini del presente articolo il termine "parte" si riferisce da un lato alla Comunità e agli Stati membri dell'Unione europea e dall'altro a ciascuno degli Stati ACP.2. Se una delle due parti ritiene che l'altra sia venuta meno agli obblighi derivanti da uno dei principi fondamentali esposti all'articolo 5, essa invita la parte interessata, salvo casi particolarmente urgenti, ad avviare consultazioni intese a valutare la situazione nei dettagli e, se necessario, a porvi rimedio.Ai fini delle suddette consultazioni e della ricerca di una soluzione:- la parte comunitaria è rappresentata dalla presidenza, assistita dallo Stato membro che l'ha esercitata immediatamente prima e da quello che la eserciterà subito dopo, insieme alla Commissione,- la parte ACP è rappresentata dallo Stato ACP che esercita la copresidenza, assistito dallo Stato che l'ha esercitata immediatamente prima e da quello che l'eserciterà subito dopo. Intervengono nelle consultazioni anche altri due membri del Consiglio dei ministri ACP designati dalla parte interessata.Le consultazioni hanno inizio al più tardi quindici giorni dopo l'invito e di regola non si protraggono per più di trenta giorni.3. Trascorso il periodo di cui al terzo comma del paragrafo 2, se malgrado gli sforzi fatti non è stata trovata alcuna soluzione, o immediatamente nei casi urgenti o in seguito al rifiuto di avviare consultazioni, la parte che ha invocato l'inadempienza può prendere le misure appropriate, compresa, se necessario, la parziale o totale sospensione dell'applicazione della convenzione per quanto concerne la parte interessata. Resta inteso che tale sospensione costituisce un rimedio estremo.Alla parte interessata è notificato preventivamente il provvedimento di una delle suddette misure che devono essere revocate una volta che non sussistano più le ragioni che le avevano giustificate.»G. SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIO 68. Per il secondo quinquennio coperto dalla presente convenzione si applica il seguente secondo protocollo finanziario:«SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIOArticolo 11. Ai fini precisati nella terza parte, titolo II, capitoli 1 e 3, e nel titolo III della presente convenzione, e per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° marzo 1995, l'importo globale dei contributi finanziari della Comunità è pari a 14 625 milioni di ecu.Questo importo globale comprende:a) un importo pari a 12 967 milioni di ecu provenienti dal Fondo europeo di sviluppo, di cui 292 milioni di ecu provenienti dalle risorse non destinate o non utilizzabili trasferite dai fondi precedenti. Tale importo è così ripartito:i) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: 9 592 milioni di ecu in forma di sovvenzioni, di cui 1 400 milioni di ecu per il sostegno dell'adeguamento strutturale che possono essere completati, ai sensi dell'articolo 281, paragrafo 2, lettera e), nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo a lungo termine;ii) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: 1 000 milioni di ecu in forma di capitali di rischio;iii) ai fini precisati negli articoli da 186 a 212: 1 800 milioni di ecu in forma di trasferimenti per la stabilizzazione dei proventi d'esportazione;iv) ai fini precisati negli articoli da 214 a 219: 575 milioni di ecu in forma di sovvenzioni a titolo del Sysmin;b) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: fino a 1 658 milioni di ecu in forma di prestiti concessi dalla Banca sulle sue risorse proprie in base alle condizioni previste dal suo statuto. Questi prestiti sono soggetti alle condizioni di cui all'articolo 235 della presente convenzione relativo agli abbuoni di interesse.2. La Banca gestisce i prestiti concessi sulle sue risorse proprie, compresi gli abbuoni di interesse, nonché i capitali di rischio. Tutti gli altri mezzi di finanziamento a titolo della convenzione sono gestiti dalla Commissione.Articolo 2Per il finanziamento dell'aiuto di cui agli articoli 254 e 255 della presente convenzione:a) nell'ambito dell'importo di cui all'articolo 1, lettera a), punto i), viene costituita una dotazione speciale di 260 milioni di ecu, di cui 140 milioni di ecu destinati agli aiuti contemplati all'articolo 254 e 120 milioni di ecu destinati agli aiuti contemplati all'articolo 255;b) in caso di esaurimento della dotazione speciale prevista in uno degli articoli summenzionati prima della scadenza del protocollo finanziario, si possono effettuare trasferimenti a partire dagli stanziamenti previsti nell'altro articolo;c) alla scadenza del presente protocollo finanziario gli stanziamenti non impegnati per gli aiuti d'urgenza e gli aiuti ai rifugiati, rimpatriati e sfollati sono riversati nel fondo per finanziare altre azioni nel settore della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, salvo decisione contraria del Consiglio dei ministri;d) in caso di esaurimento della dotazione speciale prima della scadenza del protocollo finanziario, e tenendo conto delle altre risorse disponibili agli stessi scopi per gli Stati ACP, gli Stati ACP e la Comunità adottano, nel quadro delle competenti istituzioni congiunte, opportune misure per porre rimedio alle situazioni contemplate agli articoli 254 e 255.Articolo 31. Sul totale delle sovvenzioni disponibili a titolo dell'articolo 1, lettera a), punto i), un importo di 1 300 milioni di ecu è riservato al finanziamento di progetti e programmi regionali degli Stati ACP.2. Nell'ambito delle risorse assegnate a titolo del presente articolo, la Comunità contribuisce:i) al finanziamento del bilancio del Centro per lo sviluppo industriale mediante una dotazione distinta pari ad un importo massimo di 73 milioni di ecu,ii) alla realizzazione degli obiettivi di cui all'allegato LXVIII, con un importo che non potrà superare i 4 milioni di ecu,iii) al finanziamento di programmi regionali di sviluppo del commercio di cui all'articolo 138, con un importo indicativo di 85 milioni di ecu.iv) al finanziamento per l'incentivazione del sostegno istituzionale previsto all'articolo 224, lettera m), con un importo di 80 milioni di ecu.3. La Banca può integrare tali risorse contribuendo al finanziamento dei progetti e programmi regionali con importi prelevati dalle risorse che essa gestisce.Articolo 4Tutte le rimanenze del Fondo non impegnate o esborsate entro la fine dell'ultimo anno di applicabilità del presente protocollo finanziario vengono utilizzate fino ad esaurimento, secondo le stesse condizioni stabilite dalla presente convenzione.»H. PROTOCOLLO 1 - RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI «PRODOTTI ORIGINARI» E AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA 69. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 5, «10 %» è sostituito da «15 %».70. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 6 è aggiunto il seguente paragrafo 5:«5. Su richiesta degli Stati ACP, i prodotti originari di un paese confinante in via di sviluppo non ACP, appartenente a una entità geografica omogenea, vengono considerati originari dello Stato ACP in cui sono sottoposti ad ulteriore lavorazione, a condizione che:- la lavorazione o la trasformazione effettuata nello Stato ACP consista in operazioni più complesse di quelle elencate all'articolo 3, paragrafo 3. Inoltre i prodotti di cui ai capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato devono essere sufficientemente lavorati o trasformati nel paese ACP in modo che il prodotto ottenuto sia classificato in una voce del sistema armonizzato diversa da quella in cui è classificato il prodotto originario del paese in via di sviluppo non ACP. Per i prodotti elencati nell'allegato X al presente protocollo, si applica solo la lavorazione specifica di cui alla colonna 3, indipendentemente dal fatto che questa comporti un cambiamento di voce;- gli Stati ACP, la Comunità e gli altri paesi interessati abbiano concluso un accordo sulle procedure amministrative atte a garantire la corretta attuazione del presente paragrafo.Il presente paragrafo non si applica ai prodotti a base di tonno classificati al capitolo 3 o 16 del sistema armonizzato, ai prodotti a base di riso di cui al codice SA 1006 o ai prodotti tessili elencati nell'allegato XI al presente protocollo.Per determinare se i prodotti sono originari del paese in via di sviluppo non ACP si applicano le disposizioni del presente protocollo.Il Consiglio dei ministri ACP-CE delibera in merito alle richieste degli Stati ACP in base alla relazione redatta dal comitato di cooperazione doganale ACP-CE, istituito a norma dell'articolo 30.»71. Nel protocollo 1, titolo II, articolo 21, paragrafo 1, «2 820 ecu» è sostituito da «3 140 ecu»; nel paragrafo 2, «30 aprile 1991» è sostituito da «30 aprile 1997», e «1° ottobre 1988» da «1° ottobre 1994».72. Nel protocollo 1, titolo II, articolo 22, paragrafo 2, secondo comma, «200 ecu» e «565 ecu» sono sostituiti, rispettivamente, da «230 ecu» e «630 ecu».73. Nel protocollo 1, titolo III, articolo 31, il primo comma del paragrafo 8 è sostituito dal testo seguente:«8. Su domanda, le deroghe relative alle conserve di tonno e ai pezzi di tonno sono concesse automaticamente entro i limiti di un contingente annuo di 4 000 tonnellate per le conserve di tonno, e di 500 tonnellate per i pezzi di tonno.»74. Il titolo IV del protocollo 1 è sostituito dal testo seguente:«TITOLO IVCEUTA E MELILLAArticolo 32Condizioni particolari1. Il termine "Comunità" utilizzato nel presente protocollo non comprende Ceuta e Melilla. L'espressione "prodotti originari della Comunità" non comprende i prodotti originari di Ceuta e Melilla.2. Le disposizioni del presente protocollo si applicano, mutatis mutandis, per determinare se prodotti importati a Ceuta e Melilla possano essere considerati originari degli Stati ACP.3. Quando prodotti interamente ottenuti a Ceuta e Melilla, nei PTOM o nella Comunità costituiscono oggetto di lavorazione o di trasformazione negli Stati ACP, li si considera come interamente ottenuti negli Stati ACP.4. Le lavorazioni o trasformazioni effettuate a Ceuta e Melilla, nei PTOM o nella Comunità sono considerate effettuate negli Stati ACP se i materiali sono sottoposti a ulteriore lavorazione o trasformazione negli Stati ACP.5. Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4 non si considerano lavorazioni o trasformazioni le operazioni insufficienti di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettere a), b), c) e d).6. Ceuta e Melilla sono considerate un territorio unico.»75. I seguenti allegati X e XI sono aggiunti alla fine del protocollo 1:«ALLEGATO XLAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI ALLE QUALI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI NEGLI STATI ACP ALCUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEGLI ALTRI PAESI IN VIA DI SVILUPPO DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 5, AFFINCHÉ IL PRODOTTO FINITO POSSA AVERE IL CARATTERE DI PRODOTTO ORIGINARIO ACP>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO XIPRODOTTI TESSILI ESCLUSI DALLA PROCEDURA DI CUMULO CON ALCUNI PAESI IN VIA DI SVILUPPO DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 5 DEL PRESENTE PROTOCOLLO>SPAZIO PER TABELLA>»I. PROTOCOLLO N. 7 RELATIVO ALLE CARNI BOVINE 76. Gli articoli 1, 2 e 4 del protocollo n. 7 sono sostituiti dal testo seguente:«Articolo 1Entro i limiti indicati all'articolo 2, i dazi all'importazione diversi dai dazi doganali applicati alle carni bovine originarie degli Stati ACP sono ridotti del 92 %.Articolo 2Fatto salvo l'articolo 4, la riduzione dei dati all'importazione prevista all'articolo 1 si applica per anno civile e per paese ai seguenti quantitativi espressi in carni bovine disossate.>SPAZIO PER TABELLA>Articolo 4Se, nel corso di un dato anno, uno degli Stati ACP di cui all'articolo 2 non è in grado di fornire il quantitativo totale autorizzato e non desidera beneficiare delle misure di cui all'articolo 3, la Commissione può ridistribuire il quantitativo mancante tra gli altri Stati ACP interessati. In tal caso, gli Stati ACP interessati propongono alla Commissione, entro il 1° settembre di quell'anno, lo Stato o gli Stati ACP in grado di fornire il nuovo quantitativo supplementare, precisandole quale Stato ACP non è in grado di fornire la totalità del quantitativo in precedenza assegnatogli, fermo restando che questa nuova assegnazione temporanea non modifica i quantitativi iniziali.La Commissione fa in modo che sia presa una decisione entro e non oltre il 1° dicembre.»J. PROTOCOLLO N. 10 SULLA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE FORESTALI 77. È aggiunto il seguente protocollo n. 10:«PROTOCOLLO N. 10sulla gestione sostenibile delle risorse forestali1. La Comunità e gli Stati ACP riconoscono l'importanza e la necessità di una gestione razionale delle risorse forestali per garantire uno sviluppo sostenibile a lungo termine delle foreste negli Stati ACP, in conformità con la dichiarazione di principio di Rio sull'ambiente e lo sviluppo, ivi compresi i principi relativi alle foreste (non giuridicamente vincolanti), con l'accordo quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e con la convenzione sulla biodiversità e la desertificazione.2. Vengono considerate prioritarie le azioni di sostegno e di appoggio agli sforzi degli Stati ACP e delle loro organizzazioni volti a conservare, ripristinare e utilizzare in modo sostenibile le risorse forestali, e alla lotta contro la desertificazione.3. La Comunità e gli Stati ACP concentrano i propri sforzi sulle azioni volte a promuovere:a) la conservazione delle foreste tropicali minacciate di estinzione e della loro diversità biologica, la rigenerazione delle funzioni delle foreste tropicali danneggiate, tenendo presenti le necessità e gli interessi delle popolazioni locali per quanto riguarda l'uso sostenibile dei prodotti forestali, le diverse cause e i diversi fattori della deforestazione, la necessità di assicurare la partecipazione delle popolazioni locali all'individuazione, alla progettazione e all'esecuzione delle azioni, le differenze tra paesi e regioni e le misure da attuare nei loro confronti;b) lo sviluppo di zone cuscinetto per contribuire alla conservazione, alla rigenerazione e allo sviluppo sostenibile delle foreste tropicali, nel quadro di un progetto più ampio di assetto territoriale;c) lo gestione sostenibile delle foreste destinate alla produzione di legname da opera e dei prodotti derivati, in modo da garantire che entro il 2000, grazie ad una serie di piani di gestione adeguati, questi prodotti siano ottenuti da fonti sostenibili. Viene data particolare priorità alle operazioni forestali su scala ridotta gestite dalle comunità locali;d) il sostegno e lo sviluppo di operazioni di rimboschimento e di gestione delle foreste adatte alla realtà locale, nonché di fertilizzazione di terreni boschivi degradati, soprattutto nel contesto di campagne nazionali e regionali contro la desertificazione;e) il sostegno per la creazione di istituzioni nel settore forestale, ponendo l'accento sulle competenze necessarie a rispondere alle esigenze delle popolazioni locali e dei ricercatori e responsabili della gestione delle foreste in materia di piani di formazione, di contesto legislativo, di un maggior sostegno politico e sociale e di consolidamento delle istituzioni, nonché di organizzazioni e associazioni attive nell'ambito forestale;f) lo sviluppo e l'esecuzione di piani d'azione a livello locale, nazionale e regionale per migliorare la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse forestali, tenendo conto delle cause della deforestazione sia interne che esterne al settore forestale;g) l'introduzione di una politica di ricerca strategica e flessibile tesa a diffondere le conoscenze e la capacità di pianificazione necessarie alla conservazione e alla gestione sostenibile delle foreste e all'attuazione di attività di ricerca e di controllo nell'ambito dei diversi progetti e programmi.4. Riconoscendo l'importanza del legname e dei suoi derivati per l'economia degli Stati ACP, la Comunità e gli Stati ACP concentreranno i propri interventi, entro i limiti sopra stabiliti, sui seguenti punti:a) incrementare gli scambi e migliorare la commercializzazione del legname prodotto da foreste nell'ambito di uno sviluppo sostenibile;b) promuovere la definizione e lo sviluppo di sistemi di certificazione per il legname prodotto dalle foreste tropicali, tenendo presenti i principi della gestione sostenibile delle foreste, in linea con i previsti sistemi di certificazione armonizzati a livello internazionale per tutti i tipi di legname e prodotti derivati;c) sostenere le iniziative volte ad aumentare la percentuale di legname tropicale e dei prodotti derivati provenienti da fonti durevoli in rapporto alla produzione totale degli Stati ACP in questo settore, per stimolare lo sviluppo economico e industriale di questi Stati e aumentare le prospettive occupazionali e i proventi derivanti dalle esportazioni;d) promuovere e diversificare gli scambi internazionali di legname tropicale proveniente da risorse rese durevoli, mediante il miglioramento delle caratteristiche strutturali dei mercati internazionali, sulla base di prezzi che riflettano il costo della gestione sostenibile delle foreste e che nel contempo siano remunerativi ed equi per entrambe le parti;e) favorire lo sviluppo di politiche nazionali negli Stati ACP, miranti all'utilizzo sostenibile e alla conservazione delle foreste che producono legname tropicale e delle loro risorse genetiche, nonché al mantenimento di un equilibrio ecologico nelle regioni interessate, nel contesto degli scambi di legame tropicale;f) promuovere l'accesso alle tecnologie ed il loro trasferimento, nonché la cooperazione tecnica per il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile.5. Riconoscendo l'importanza del legname tropicale per le economie dei paesi ACP che possiedono foreste che producono questo legname, vista la necessità assoluta di porre fine alla desertificazione in atto in molti Stati ACP, tenendo conto che i vantaggi derivanti dalla conservazione e dallo sviluppo delle foreste comportano costi più elevati, la Comunità s'impegna a sostenere le attività sopra citate. A tal fine la Comunità impiega le risorse disponibili del bilancio comunitario oltre alle risorse accantonate per i programmi indicativi nazionali, per i programmi indicativi regionali e per tutte le azioni riguardanti gli Stati ACP, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.»K. ATTO FINALE 78. Nell'atto finale è inserito il seguente allegato III bis:«ALLEGATO III bisDichiarazione della Comunità sull'articolo 4Nell'ambito del dialogo con gli Stati ACP, la Comunità tiene conto dei suoi obiettivi di sviluppo e delle sue priorità nelle azioni di sostegno alle strategie di sviluppo degli Stati ACP, e in particolare:- lo sviluppo sostenibile sul piano economico e sociale dei paesi in via di sviluppo, soprattutto di quelli più poveri: in questa prospettiva viene prestata particolare attenzione al potenziamento delle risorse umane e all'ambiente;- l'integrazione graduale e armonica nell'economia mondiale, dando particolare rilievo alla rivitalizzazione delle loro economie mediante la promozione del settore privato;- la lotta all'indigenza;- lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto, e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.»79. Nell'atto finale, l'allegato XIV è sostituito dal testo seguente:«ALLEGATO XIVDichiarazione congiunta sull'articolo 91: Centro per lo sviluppo industriale (CSI)1. Le parti contraenti convengono che per quanto riguarda la nomina del direttore e del direttore aggiunto del CSI viene istituzionalizzato il principio della rotazione tra cittadini ACP e CEE.2. La rotazione viene effettuata al termine di un periodo di cinque anni, che costituisce la durata massima delle funzioni del direttore e del direttore aggiunto, nominati dal comitato di cooperazione industriale.3. Per nominare il direttore e il direttore aggiunto le parti contraenti si consultano sulle proposte che verranno presentate da entrambe, tenendo conto del carattere paritetico del CSI.4. Viene istituito un consiglio consultivo del CSI, le cui composizioni e modalità di funzionamento sono stabilite nello statuto del CSI.»80. Nell'atto finale, l'allegato XXII è sostituito dal testo seguente:«ALLEGATO XXIIDichiarazione congiunta sull'articolo 141 relativo alla cooperazione culturale e sociale1. I progetti e i programmi di cooperazione presentati dalla Fondazione per la cooperazione culturale ACP-CE e da altre istituzioni specializzate di cui all'articolo 141 della presente convenzione possono beneficiare, per l'esecuzione, dell'aiuto finanziario della Comunità alle condizioni stabilite all'articolo 140, paragrafo 2, della presente convenzione.2. Tutti gli aiuti concessi dalla Comunità saranno interamente impegnati per il finanziamento dei progetti e dei programmi di cooperazione culturale e sociale.»81. Nell'atto finale, l'allegato XL è sostituito dal testo seguente:«ALLEGATO XLDichiarazione congiunta sui prodotti agricoli di cui all'articolo 168, paragrafo 2, lettera a), punto ii)Le parti contraenti prendono atto del fatto che la Comunità intende attuare le misure che figurano in allegato, stabilite il giorno della firma della presente convenzione, per garantire agli Stati membri il trattamento preferenziale di cui all'articolo 168, paragrafo 2, lettera a), punto ii), per quanto riguarda taluni prodotti agricoli e trasformati.Esse prendono atto del fatto che la Comunità ha dichiarato in proposito che prenderà tutte le misure necessarie affinché siano adottati in tempo utile i regolamenti agricoli corrispondenti e affinché essi entrino in vigore, nei limiti del possibile, contemporaneamente al regime interinale che sarà introdotto dopo la firma dell'atto che modifica la quarta convenzione ACP-CE.>SPAZIO PER TABELLA>»82. Nell'atto finale, l'allegato XLVI è sostituito dal testo seguente:«ALLEGATO XLVISTABEXDichiarazione congiunta sugli articoli 210 e 211A norma della decisione del Consiglio dei ministri ACP-CE del 21 maggio 1992 riunitosi a Kingston, Giamaica, e allo scopo di evitare difficoltà per quanto riguarda l'avvio e l'attuazione del sistema di obblighi reciproci, le parti contraenti convengono di avvalersi di tutti i mezzi opportuni - tra cui seminari informativi, appropriata assistenza tecnica, ecc. - nel quadro della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo.»83. Nell'atto finale, l'allegato LIV è sostituito dal testo seguente:«ALLEGATO LIVDichiarazione congiunta sull'articolo 294La definizione della nozione di prodotti "originari" ai fini dell'applicazione dell'articolo 294 sarà valutata in base ai relativi accordi internazionali. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 294, le forniture originarie della Comunità comprendono le forniture originarie dei PTOM.»84. Nell'atto finale all'allegato LXVIII, nel paragrafo 1 è soppressa l'espressione seguente:- «(escluse le sessioni generali di quest'ultima)».85. Nell'atto finale, sono aggiunti i seguenti allegati LXXIX LXXXIX:«ALLEGATO LXXIXDichiarazione congiunta sugli articoli 156, paragrafo 4, 157, paragrafo 1 e 158, paragrafo 1, lettere d) e h), concernente la cooperazione regionaleI riferimenti contenuti negli articoli suddetti ai territori e dipartimenti d'oltremare comprendono le isole Canarie, le Azzorre e Madera.ALLEGATO LXXXDichiarazione congiunta sulla consultazione e sull'informazione degli agenti incaricati dello sviluppoAl fine di incoraggiare la partecipazione degli organismi di cooperazione decentrata ai progetti e ai programmi del Fondo e per fare in modo che le loro iniziative vengano prese in considerazione nella fase di formulazione e nell'esecuzione dei programmi indicativi, gli Stati ACP si impegnano ad organizzare scambi di opinioni con detti organismi. Gli Stati ACP e la Commissione si impegnano inoltre a fornire loro le informazioni necessarie perché possano partecipare all'esecuzione dei programmi.ALLEGATO LXXXIDichiarazione della Comunità relativa all'articolo 281, paragrafo 1La notifica dell'importo indicativo di cui all'articolo 281, paragrafo 1 non si applica agli Stati ACP con i quali la Comunità ha sospeso la cooperazione.ALLEGATO LXXXIIDichiarazione congiunta sulle procedure di esecuzionePer quanto riguarda le procedure di esecuzione, in particolare:- l'aggiudicazione di appalti e- il ruolo degli agenti incaricati dell'esecuzione,la conferenza ministeriale fa appello al Consiglio dei ministri ACP-CE, tramite il comitato di cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, affinché proceda ad un'analisi approfondita di queste procedure ed eventualmente le adegui per il periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario.La conferenza ministeriale riconosce inoltre che possono essere necessarie ulteriori informazioni per migliorare la messa a punto delle proposte di finanziamento. A questo proposito, la conferenza ministeriale si rivolge al Consiglio dei ministri ACP-CE perché stabilisca le modalità necessarie per l'erogazione delle risorse richieste nell'ambito della presente convenzione, nel caso le risorse proprie della Commissione e gli interessi maturati sui fondi del FES non siano sufficienti.ALLEGATO LXXXIIIDichiarazione congiunta sull'articolo 366 bis1. Per l'applicazione pratica della presente convenzione, le parti contraenti non faranno ricorso alle disposizioni relative ai "casi particolarmente urgenti" di cui all'articolo 366 bis se non in casi eccezionali di violazione particolarmente grave ed evidente che, a causa dei tempi necessari di reazione, rendono impossibile una consultazione preventiva.2. Nel caso in cui una delle parti contraenti faccia ricorso a queste misure, la parte interessata provvede a consultare tempestivamente l'altra, per analizzare la situazione nei dettagli e, se necessario, porvi rimedio.ALLEGATO LXXXIVDichiarazione della Comunità sul debitoLa Comunità ribadisce la propria volontà di contribuire attivamente e in modo costruttivo ad attenuare gli oneri derivanti dal debito degli Stati ACP.A questo scopo è disposta a trasformare in concessioni tutti i prestiti speciali previsti dalla precedente convenzione e non ancora impegnati.La Comunità conferma inoltre la propria determinazione a proseguire il dibattito su questi problemi nelle sedi opportune, tenendo conto delle difficoltà specifiche incontrate dagli Stati ACP.ALLEGATO LXXXVDichiarazione della Comunità sull'articolo 2, lettera d) del secondo protocollo finanziarioLe risorse specifiche previste dal secondo protocollo finanziario per l'aiuto d'urgenza possono essere integrate, per tutta la durata del secondo protocollo finanziario, con un importo aggiuntivo di 160 milioni di ecu prelevato dal bilancio comunitario.ALLEGATO LXXXVIDichiarazione congiunta sul cumuloLe parti contraenti convengono che, per l'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 5 del protocollo 1, vale la seguente definizione:paese in via di sviluppo: tutti i paesi indicati sotto questa dicitura nell'elenco del comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE, più la Repubblica sudafricana, ad esclusione dei paesi ad alto reddito e dei paesi il cui prodotto nazionale lordo per il 1992 è superiore a 100 miliardi di dollari, ai prezzi attuali.L'espressione "paese confinante in via di sviluppo appartenente ad un'entità geografica omogenea" si riferisce al seguente elenco di paesi:>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO LXXXVIIDichiarazione congiunta sui prodotti della pescaLe parti contraenti convengono che il comitato di cooperazione doganale esamini quanto prima le difficoltà che possono insorgere dall'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo 1, per trovare una soluzione positiva. Il comitato di cooperazione doganale presenta una relazione al Consiglio dei ministri entro un anno dall'entrata in vigore di tali disposizioni.ALLEGATO LXXXVIIIDichiarazione congiunta sulle bananeNel determinare il volume dell'assistenza programmabile ai fornitori ACP di banane alla Comunità, si procede con particolare attenzione nei casi in cui tali fornitori siano stati costretti da circostanze esterne, che sfuggono al loro controllo, ad attuare una ristrutturazione il cui impatto riguarda anche il settore delle banane.ALLEGATO LXXXIXDichiarazione congiunta sul protocollo 10Le parti contraenti decidono di cooperare per l'applicazione delle disposizioni del presente protocollo, tenendo conto dei criteri armonizzati a livello internazionale e degli indicatori relativi alla gestione sostenibile delle foreste.»En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.Óå ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãñÜöïíôåò ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôçí õðïãñáöÞ ôïõò êÜôù áðü ôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof the undersigned plenipotentiaires have signed this Agreement.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekenden gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gezet.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no presente acordo.Tämän vakuudeksi alla mainitut täysivaltaiset edustajat ovat tehneet tämän sopimuksen.Till bevis härpå har undertecknade befullmäktigade ombud undertecknat detta avtal.Hecho en Mauricio, el cuatro de noviembre de mil novecientos noventa y cinco.Udfærdiget i Mauritius, den fjerde november nitten hundrede og femoghalvfems.Geschehen zu Mauritius am vierten November neunzehnhundertfünfundneunzig.¸ãéíå óôïí Ìáõñßêéï, óôéò ôÝóóåñéò Íïåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ðÝíôå.Done at Mauritius on the fourth day of November in the year one thousand nine hundred and ninety-five.Fait à Maurice, le quatre novembre mil neuf cent quatre-vingt-quinze.Fatto a Maurizio, addì quattro novembre millenovecentonovantacinque.Gedaan te Mauritius, de vierde november negentienhonderd vijfennegentig.Feito na Maurícia, em quatro de Novembro de mil novecentos e noventa e cinco.Tehty Mauritiuksessa neljäntenä päivänä marraskuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäviisi.Som skedde i Mauritius den fjärde november nittonhundranittiofem.Pour Sa Majesté le roi des BelgesVoor Zijne Majesteit de Koning der BelgenFür Seine Majestät der König der Belgier>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brusselse Hoofdstedelijke Gewest.Diese Unterschrift verbindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.For Hendes Majestæt Danmarks Dronning>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Ãéá ôïí Ðñüåäñï ôçò ÅëëçíéêÞò Äçìïêñáôßáò>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por Su Majestad el Rey de España>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République française>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Thar ceann Uachtarán na hÉireannFor the President of Ireland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Per il Presidente della Repubblica italiana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour Son Altesse Royale le grand-duc de Luxembourg>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Für den Bundespräsidenten der Republik Österreich>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pelo Presidente da República Portuguesa>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Suomen Tasavallan Presidentin puolestaFör Republiken Finlands President>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>För Konungariket Sverige>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por las Comunidades EuropeasFor De Europæiske FællesskaberFür die Europäischen GemeinschaftenÃéá ôéò ÅõñùðáúêÝò ÊïéíüôçôåòFor the European CommunitiesPour les Communautés européennesPer le Comunità europeeVoor de Europese GemeenschappenPelas Comunidades EuropeiasEuroopan yhteisöjen puolestaFör Europeiska gemenskaperna>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République d'Angola>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Antigua and Barbuda>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Commonwealth of the Bahamas>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of Barbados>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Belize>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Bénin>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Botswana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président du Burkina Faso>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Burundi>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Cameroun>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Cap-Vert>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République centrafricaine>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République fédérale islamique des Comores>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Congo>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Côte-d'Ivoire>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Djibouti>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Government of the Commonwealth of Dominica>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Dominican Republic>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the State of Eritrea>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Federal Democratic Republic of Ethiopia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Sovereign Democratic Republic of Fiji>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République gabonaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Chairman of the AFPRC and Head of State of the Republic of The Gambia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Ghana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Grenada>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée-Bissau>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée équatoriale>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Cooperative Republic of Guyana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République d'Haïti>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of Jamaica>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Kenya>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Kiribati>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty the King of the Kingdom of Lesotho>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Liberia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Madagascar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Malawi>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Mali>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République islamique de Mauritanie>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Mauritius>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Mozambique>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Namibia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Niger>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Federal Republic of Nigeria>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the Independent State of Papua New Guinea>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République rwandaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Kitts and Nevis>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Lucia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Vincent and the Grenadines>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Independent State of Western Samoa>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République démocratique de São Tomé et Príncipe>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Sénégal>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République des Seychelles>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Republic of Sierra Leone>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the Solomon Islands>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of the Sudan>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Suriname>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty the King of the Kingdom of Swaziland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the United Republic of Tanzania>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Tchad>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République togolaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty King Taufa'ahau Tupou IV of Tonga>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Trinidad and Tobago>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Tuvalu>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Uganda>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Government of the Republic of Vanuatu>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Zaïre>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Zambia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Zimbabwe>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>ATTO FINALE I plenipotenziari di:SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA,SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominata «Comunità», i cui Stati sono denominati in appresso «Stati membri»,del CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA e della COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,da una parte, ei plenipotenziari diIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA,IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS,IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS,SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA,IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI,IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA,IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GABONESE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA:SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA BISSAU,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI,IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI,SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MADAGASCAR,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MOZAMBICO,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NAMIBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER,IL CAPO DI STATO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DELLA NIGERIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA,SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS,SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA,SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA,IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÃO TOMÉ E PRÍNCIPE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE,SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDANIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM,SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO,SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO,SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU,IL GOVERNO DI VANUATU,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE,i cui Stati sono qui di seguito denominati «Stati ACP»dall'altra,riuniti a Maurizio il 4 novembre 1995 per la firma dell'accordo che modifica la quarta convenzione ACP-CE di Lomé, firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, hanno adottato i testi seguenti:l'accordo che modifica la quarta convenzione ACP-CE di Lomé, firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 e i protocolli e i testi delle dichiarazioni elencate in appresso che sono riportate nell'Atto finale della convenzione:Secondo protocollo finanziario>SPAZIO PER TABELLA>I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari degli Stati ACP hanno altresì convenuto di allegare all'atto finale la dichiarazione indicata in appresso:Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambiI plenipotenziari degli Stati ACP hanno preso nota delle dichiarazioni elencate in appresso e riportate all'atto finale:>SPAZIO PER TABELLA>[I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità hanno preso nota delle dichiarazioni elencate in appresso e allegate all'atto finale:]Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambi I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI ACP, LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, riunitisi a Maurizio per la firma dell'accordo di Maurizio che modifica la quarta convenzione ACP-CE di LoméPREOCCUPATI per il grave deterioramento dell'andamento degli scambi degli Stati ACP nel corso degli ultimi vent'anni;RICONOSCENDO, d'altro canto, l'importanza cruciale degli scambi per uno sviluppo autosufficiente;RITENENDO indispensabile garantire che tutti gli strumenti offerti dalla convezione per lo sviluppo degli scambi vengano utilizzati efficacemente;RITENENDO inoltre che il miglioramento della competitività degli Stati ACP sia la chiave di ogni successo futuro nello sviluppo degli scambi;CONSIDERANDO infine che lo sviluppo degli scambi sia indispensabile ad un'integrazione armoniosa e graduale delle economie degli Stati ACP nell'economica mondiale e per poter quindi promuovere uno sviluppo sostenibile sul piano economico e sociale e contribuire alla lotta alla povertà in questi paesi,RIAFFERMANO IL LORO IMPEGNO:- a garantire la priorità allo sviluppo degli scambi nell'ambito dei programmi di cooperazione ACP-CE nazionali e regionali, in base al nuovo protocollo finanziario dell'ottavo FES;- a definire e attuare politiche e strategie commerciali coerenti, in linea con i vantaggi comparati e con le priorità stabiliti da ciascuno Stato ACP;- a migliorare il contesto macroeconomico e normativo degli Stati ACP, necessario per lo sviluppo degli scambi;- a creare e a consolidare le infrastrutture materiali e organizzative per gli scambi e per gli investimenti privati, nella prospettiva di accrescere la competitività dei beni e dei servizi ACP sui mercati nazionali, regionali e internazionali;- a utilizzare in modo coordinato tutti gli strumenti di cooperazione disponibili a sostegno della produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti ACP;- e, in generale, a garantire che, a livello di singoli progetti, ogni azione venga esaminata per verificarne la compatibilità con il contributo che essa può dare a una maggior competitività delle economie degli Stati ACP.Il Consiglio dei ministri verifica ogni due anni i progressi compiuti verso il raggiungimento di tali obiettivi.Hecho en Mauricio, el cuatro de noviembre de mil novecientos noventa y cinco.Udfærdiget i Mauritius, den fjerde november nitten hundrede og femoghalvfems.Geschehen zu Mauritius am vierten November neunzehnhundertfünfundneunzig.¸ãéíå óôïí Ìáõñßêéï, óôéò ôÝóóåñéò Íïåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ðÝíôå.Done at Mauritius on the fourth day of November in the year one thousand nine hundred and ninety-five.Fait à Maurice, le quatre novembre mil neuf cent quatre-vingt-quinze.Fatto a Maurizio, addì quattro novembre millenovecentonovantacinque.Gedaan te Mauritius, de vierde november negentienhonderd vijfennegentig.Feito na Maurícia, em quatro de Novembro de mil novecentos e noventa e cinco.Tehty Mauritiuksessa neljäntenä päivänä marraskuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäviisi.Som skedde i Mauritius den fjärde november nittonhundranittiofem.Pour Sa Majesté le roi des BelgesVoor Zijne Majesteit de Koning der BelgenFür Seine Majestät der König der Belgier>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brusselse Hoofdstedelijke Gewest.Diese Unterschrift verbindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.For Hendes Majestæt Danmarks Dronning>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Ãéá ôïí Ðñüåäñï ôçò ÅëëçíéêÞò Äçìïêñáôßáò>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por Su Majestad el Rey de España>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République française>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Thar ceann Uachtarán na hÉireannFor the President of Ireland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Per il Presidente della Repubblica italiana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour Son Altesse Royale le grand-duc de Luxembourg>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Für den Bundespräsidenten der Republik Österreich>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pelo Presidente da República Portuguesa>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Suomen Tasavallan Presidentin puolestaFör Republiken Finlands President>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>För Konungariket Sverige>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por las Comunidades EuropeasFor De Europæiske FællesskaberFür die Europäischen GemeinschaftenÃéá ôéò ÅõñùðáúêÝò ÊïéíüôçôåòFor the European CommunitiesPour les Communautés européennesPer le Comunità europeeVoor de Europese GemeenschappenPelas Comunidades EuropeiasEuroopan yhteisöjen puolestaFör Europeiska gemenskaperna>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République d'Angola>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Antigua and Barbuda>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Commonwealth of the Bahamas>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of Barbados>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Belize>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Bénin>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Botswana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président du Burkina Faso>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Burundi>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Cameroun>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Cap-Vert>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République centrafricaine>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République fédérale islamique des Comores>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Congo>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Côte-d'Ivoire>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Djibouti>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Government of the Commonwealth of Dominica>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Dominican Republic>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the State of Eritrea>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Federal Democratic Republic of Ethiopia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Sovereign Democratic Republic of Fiji>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République gabonaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Chairman of the AFPRC and Head of State of the Republic of The Gambia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Ghana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Grenada>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée-Bissau>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Guinée équatoriale>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Cooperative Republic of Guyana>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République d'Haïti>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of Jamaica>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Kenya>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Kiribati>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty the King of the Kingdom of Lesotho>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Liberia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République de Madagascar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Malawi>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Mali>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République islamique de Mauritanie>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Mauritius>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Mozambique>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Namibia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Niger>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Federal Republic of Nigeria>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the Independent State of Papua New Guinea>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République rwandaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Kitts and Nevis>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Lucia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Saint Vincent and the Grenadines>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Independent State of Western Samoa>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République démocratique de São Tomé et Príncipe>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Sénégal>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République des Seychelles>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Head of State of the Republic of Sierra Leone>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of the Solomon Islands>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of the Sudan>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Suriname>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty the King of the Kingdom of Swaziland>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the United Republic of Tanzania>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Tchad>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République togolaise>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For His Majesty King Taufa'ahau Tupou IV of Tonga>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Trinidad and Tobago>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For Her Majesty the Queen of Tuvalu>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Uganda>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the Government of the Republic of Vanuatu>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pour le président de la République du Zaïre>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Zambia>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>For the President of the Republic of Zimbabwe>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>