CELEX: 51998PC0351
Language: it
Date: 1998-06-05
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in merito al regolamento interno del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione istituiti dall'accordo di partenariato e di cooperazione concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Moldavia, dall'altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                           Bruxelles, 05.06.1998
                                           COM(l998) 351 def.
                               Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
          RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
     IN MERITO AL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI
   COOPERAZIONE E DEL COMITATO DI COOPERAZIONE ISTITUITI
 DALL'ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE CONCLUSO
TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
                  E LA MOLDAVIA, DALL'ALTRA
                    (presentata dalla Commissione)
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                                         RELAZIONE
• I. L'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le
      Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Moldavia, dall'altra,
      prevede l'istituzione di un Consiglio di cooperazione composto da membri del
  • Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europèa, da un lato, e da membri
     del governo della Moldavia, dall'altro. Il suo ruolo consiste nel sorvegliare l'attuazione
     dell'accordo e nell'esaminare qualsiasi questione importante ad esso inerente, nonché
     qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse, per
     conseguire gli obiettivi dell'accordo.
 2. Secondo quanto stabilito dall'accordo di partenariato e di cooperazione, in particolare
     dagli articoli S2-S4, il Consiglio di coopcrazione stabilisce il proprio regolamento
     interno, nonché il regolamento interno del Comitato di cooperazione, il cui compito è
     ciucilo di preparare tutte le riunioni del Consiglio di cooperazionc e, in generale, di
     assistere il Consiglio di cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni.
 3. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione congiunta del Consiglio e della
     Commissione COM (94) 477, relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e
     di cooperazione, la posizione che la Comunità deve adottare in sede di Consiglio di
     cooperazione dev'essere determinata dal Consiglio, su proposta della Commissione (o,
     all'occorrenza, dalla Commissione). In conformità di tale disposizione, si propone di
     adottare con decisione del Consiglio il progetto di regolamento interno allegato quale
     posizione della Comunità.
 4. Il Consiglio di cooperazione e il Comitato di cooperazione con la Moldavia ricalcano,
    sotto il profilo istituzionale, i Consigli di cooperazione e i Comitati di cooperazione
     istituiti nell'ambito degli accordi di partenariato e di cooperazione conclusi con la
     Russia e l'Ucraina, i cui regolamenti interni sono (quasi) identici. Le disposizioni
    istituzionali dell'accordo con la Moldavia (e degli accordi di partenariato e di
    cooperazione con altri nuovi Stati indipendenti) costituiscono la "base giuridica" dei
    regolamenti interni in questione.
 5. L'allegato progetto di regolamento interno è molto simile a quello adottato dal
    Consiglio di cooperazione con la Russia. Non si sa ancora con precisione di che tipo
    saranno le riunioni del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione.
    Tuttavia, è probabile che le autorità moldave procedano a un confronto accurato con il
    regolamento interno e la prassi stabiliti per la Russia e che vi facciano riferimento in
    futuro.
 6. Il regolamento interno, pertanto, dovrebbe restare quanto più snello e flessibile
    possibile, in modo da poter inglobare i vari modelli delle istituzioni in questione. I
    regolamenti interni stabiliti nell'ambito degli accordi europei rappresentano un quadro
    sufficientemente flessibile, in quanto si limitano a definire gli orientamenti principali
    del funzionamento delle istituzioni, senza scendere troppo nei particolari. Tali
    regolamenti possono fornire pertanto un modello adeguato per il regolamento interno
    dell'accordo con la Moldavia.
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7. Esiste una differenza fondamentale tra le disposizioni istituzionali degli accordi
   europei conclusi con i PECO e quelle degli accordi di partenariato e di cooperazione: i
   Consigli di cooperazione possono formulare soltanto raccomandazioni (non
   vincolanti) (art. 82 dell'accordo di partenariato e di cooperazione), mentre i Consigli
   di associazione possono anche adottare decisioni. Occorre pertanto apportare alcune
   piccole modi fiche al modello di regolamento interno per tener conto di tale aspetto.
8. Nel quadro degli accordi europei, è prassi corrente che tutte le riunioni dei Consigli di
   associazione si svolgano nell'Unione europea. Pur corrispondendo alla prassi seguita
   dall'UE nell'ambito degli accordi misti, tale consuetudine non è conforme alle
   normali prassi diplomatiche. Sebbene le autorità della Moldavia non abbiano chiesto
   sedi alternative, il paese esigerà probabilmente di essere trattato come la Russia. Si
   potrebbe quindi adottare la formula proposta per la Russia, in base alla quale le
   riunioni si svolgeranno nell'Unione europea salvo accordi diversi tra le Parti.
9. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione congiunta del Consiglio e della
   Commissione COM (94) 477, relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e
   di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
   Moldavia, dall'altra, si propone di adottare con decisione del Consiglio il progetto di
   regolamento interno allegato quale posizione della Comunità.
IO.Si chiede pertanto al Consiglio di adottare l'allegata proposta della Commissione, che
   definisce la posi/ione della Comunità in merito al regolamento interno del Consiglio
   di cooperazione e del Comitato di cooperazione con la Moldavia.
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                      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
          IN MERITO AL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI
      C^OPERAZIONE E DEL COMITATO DI COOPERAZIONE ISTITUITI
   DALL'ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE CONCLUSO
  TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
                              E LA MOLDAVIA, DALL'ALTRA
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 visti il trattato che istituisce la Comunità europea, il trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio ed il trattato che istituisce la Comunità europea
dell'energia atomica (Euratom),
vista la decisione del Consiglio e della Commissione, del                    1998, relativa alla
conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e la Moldavia, dall'altra, in particolare l'articolo 2,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 82 dell'accordo di partenariato e di cooperazione istituisce un
Consiglio di cooperazione;
considerando che, a norma dell'articolo 84 dell'accordo di partenariato e di cooperazione,
il Consiglio di cooperazione è assistito da un Comitato di cooperazione e che inoltre, a
norma dell'articolo 83 dello stesso, il Consiglio di cooperazione adotta il proprio
regolamento interno;
considerando che, a norma dell'articolo 84 del suddetto accordo, il. Consiglio di
cooperazione, nel proprio regolamento interno, stabilisce altresì le modalità di
funzionamento del Comitato di cooperazione, al quale può delegare i suoi poteri,
integralmente o in parte;
considerando inoltre che, a norma dell'articolo 85 del suddetto accordo, il Consiglio di
cooperazione può decidere l'istituzione di qualsiasi altro comitato o organo speciale che
lo assista nell'esercizio delle sue funzioni,
DECIDE:
La posizione che la Comunità europea dovrà assumere nell'ambito del Consiglio di
cooperazione istituito in virtù dell'articolo 82 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Moldavia,
dall'altra, in merito al regolamento interno di detto Consiglio di cooperazione e del
Comitato di coopcrazione di cui all'articolo 84 del suddetto accordo, dovrà basarsi sul
progetto di regolamento interno allegato alla presente decisione. Possono essere accettate
modifiche minori di tale progetto senza un'ulteriore decisione del Consiglio.
l'atto a Bruxelles,
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                                       PROGETTO DI
                                REGOLAMENTO INTERNO
                          DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
    TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
                             E LA MOLDAVIA, DALL'ALTRA
 IL CONSIGLIO DI COOPERA/IONE,
 visto l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le
Comunità europee e i loro Stali membri, da una parte, e la Moldavia, dall'altra, firmato a
 Bruxelles il 28 novembre 1994, in appresso denominato "accordo", in particolare gli
articoli 82-85,
visto il protocollo all'accordo, firmato il 15 maggio 1997,
considerando che l'accordo è entrato in vigore il               ,
HA ADOTTATO IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO:
                                          Articolo 1
                                          Presidenza
La presidenza del Consiglio di cooperazione è esercitata a turno, per periodi di dodici
mesi, da un membro del Consiglio dell'Unione europea, a nome delle Comunità e dei loro
Stati membri, e da un membro del governo della Moldavia. Il primo periodo inizia
tuttavia alla data del primo Consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre dello
slesso anno.
                                          Articolo 2
                                           Riunioni
Il Consiglio di cooperazione si riunisce regolarmente a livello ministeriale una volta
all'anno. D'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo sessioni
speciali del Consiglio di cooperaziorie.
Salvo accordi diversi tra le Parti, ciascuna sessione del Consiglio di cooperazione si tiene
nella sede consueta del Consiglio dell'Unione europea in una data concordata tra le Parti.
Come convenuto tra le Parti, le riunioni del Consiglio di cooperazione sono convocate
congiuntamente dai segretari.
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                                          Articolo 3
           Membri del Consiglio di cooperazione e rappresentanza nel suo ambito
 Qualora siano impossibilitati a partecipare a una riunione, i membri del Consiglio di
 cooperazione, definiti all'articolo 83 dell'accordo, possono farsi rappresentare da un
 ministro o da un funzionario designato.
 Di norma, il funzionario dovrebbe essere il capo della missione della Moldavia presso le
 Comunità europee, il capo della rappresentanza permanente di un paese membro presso
 l'Unione europea o un alto funzionario.
 In tutti gli altri casi, un membro che desideri essere rappresentato deve notificare al
 presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà
 rappresentato.
 Il rappresentante di un membro del Consiglio di cooperazione esercita tutti i diritti del
 membro titolare.
                                         Arlkok_4
                                        Delegazioni
 I membri del Consiglio di coopcrazione possono essere accompagnati da funzionari.
Prima di ogni riunione vengono comunicati al presidente .la composizione prevista e il
nominativo del capo delle delegazioni di ciascuna Parte.
II Consiglio di cooperazione può invitare persone che non ne fanno parte a intervenire
alle sue riunioni per fornire informazioni su argomenti specifici.
                                         Articolo 5
                                        Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Consiglio di cooperazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione
europea e da un funzionario nominato dalla Moldavia.
                                         Articolo 0
                                         Documenti
I due segretari numerano e trasmettono per conoscenza, come documenti del Consiglio di
cooperazione, i documenti scritti su cui si basano le delibere del Consiglio di
cooperazione.
                                         Articolo 7
                                      Corrispondenza
Tutte le comunicazioni destinate al Consiglio di cooperazione o al suo presidente sono
trasmesse a entrambi i segretari del Consiglio di cooperazione.
                                                - () -
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  I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del
 Consiglio di cooperazione e, se del caso, trasmessa' per conoscenza quale
 documentazione ai sensi dell'articolo 6 agli altri mèmbri del Consiglio di cooperazione.
 La corrispondenza trasmessa per conoscenza viene inviata al Segretariato generale della
 Commissione, alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri dell'Unione europea e
 alla Missione della Moldavia a Bruxelles.
 Le comunicazioni del presidente del Consiglio di cooperazione sono inviate ai destinatari
 dai rispettivi segretari e, all'occorrenza, trasmesse per conoscenza quale documentazione
 ai sensi dell'articolo 6 agli altri membri del Consiglio di cooperazione agli indirizzi
 specificati nel paragrafo precedente.
                                             Articolo 8
                                  Ordine del giorno delle riunioni
 1.     Le Parti stabiliscono di concerto l'ordine .del giorno provvisorio di ciascuna
        riunione, che viene inviato dai segretari ai destinatari di cui all'articolo 7 almeno 15
        giorni prima dell'inizio della riunione.
        I/ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
        pervenuta ad uno dei due segretari almeno 21 giorni prima dell'inizio della
        riunione. Possono tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i
        punti la cui documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di
        spedizione dello stesso.
       J±l°rdine del giorno^approvato dal Consiglio di cooperazione all'inizio di ciascuna
        riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
        nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso di entrambe le
        Parti.
2.      Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, si possono ridurre, con l'accordo
        di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
                                            Articolo 9
                                              Verbale
I due segretari redigono congiuntamente, in due copie facenti ugualmente fede, un
progetto di verbale di ciascuna riunione.
In generale, il verbale indica, per ciascun punto all'ordine del giorno:
-   la documentazione presentata al Consiglio di cooperazione;
    le dichiarazioni che un membro del Consiglio di cooperazione ha chiesto di mettere a
    verbale;
- le raccomandazioni, le dichiarazioni e le conclusioni adottate su punti specifici.
Nel verbale figurerà un elenco dei membri del Consiglio di cooperazione o dei loro
rappresentanti che hanno partecipato alla riunione.
                                                   -7
 ---pagebreak---  11 progetto di verbale e presentato al Consiglio di cooperazione per appro" zione durante
 la riunione successiva. Dopo essere stato approvato, il verbale viene fi vm •. :i due copie
 facenti ugualmente fede dai due segretari e archiviato dalle Parti; ni,;. <pia dei verbale è
 inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 7.
                                           Articolo 10
                                       Raccomandazioni
 1.     Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione sono formulate di comune
       accordo tra le Parti.
        Tra una sessione e l'altra, il Consiglio di cooperazione può adottare
       raccomandazioni e approvare verbali tramite procedura scritta, previo consenso di
       entrambe le Parti. Una procedura scritta consiste in uno scambio di lettere tra i due
       segretari, di concerto con le Parti.
2.     Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione ai sensi dell'articolo 82
       dell'accordo recano la denominazione "Raccomandazione", seguita da un numero
       progressivo, dalla data dell'adozione e da un'indicazione del loro oggetto.
       Le raccomandazioni del Consiglio di cooperazione sono autenticate dai due
       segretari e le due copie originali sono firmate dai capi delegazione delle Parti.
       Le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 7 quali
       documenti del Consiglio di cooperazione.
                                           Articolo 11
                                            Pubblicità
1.     Salvo decisione contraria, le riunioni del Consiglio di cooperazione non sono
       pubbliche.
2.     Ciascuna Parte può decidere di pubblicare le raccomandazioni del Consiglio di
       cooperazione nella sua Gazzetta ufficiale.
                                           Articolo 12
                                      Regime linguistico
Le lingue ufficiali del Consiglio di cooperazione sono le lingue ufficiali delle Parti.
Il Consiglio di cooperazione delibera, di norma, sulla base di documenti redatti in tali
lingue.
 ---pagebreak---                                           ArjlgOIO 13
                                             Spese
 Le Comunità europee e la Moldavia sostengono ciascuna le pròprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni del Consiglio di cooperazione, sia per quanto riguarda le
spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione alle spese postali e di
telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione dei documenti, sono
a carico delle Comunità europee, ad eccezione delle spese di interpretariato o di
traduzione da una delle lingue ufficiali delle Comunità europee verso il moldavo, che
sono a carico della Moldavia.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni, comprese quelle di
riproduzione dei documenti distribuiti, sono a carico della Parte ospitante.
                                          Articolo 14
                                  Comitato di cooperazione
 1.   E istituito, in conformità dell'articolo 84 dell'accordo, un Comitato di cooperazione
      incaricato di assistere il Consiglio di cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni.
      Esso si compone, da un lato, di rappresentanti della Commissione delle Comunità
      europee e dei membri del Consiglio dell'Unione europea e, dall'altro, di
      rappresentanti del governo della Moldavia, di norma alti funzionari.
2.    Il Comitato di cooperazione prepara le riunioni e le deliberazioni del Consiglio di
      cooperazione, sorveglia, all'occorrenza, l'attuazione delle sue raccomandazioni e, in
      generale, assicura la continuità del rapporto di partenariato e il corretto
      funzionamento dell'accordo. Esso presenta proposte o progetti di raccomandazione
     • per l'adozione da parte del Consiglio di cooperazione.
3.    Le consultazioni di cui agli articoli 17 e 48 dell'accordo, nonché all'allegato 2 dello
      stesso, si svolgono in sede di Comitato di cooperazione. Le consultazioni possono
      proseguire in seno al Consiglio di cooperazione, previo accordo tra le Parti.
4.    Il regolamento interno del Comitato di cooperazione è accluso al presente
      regolamento interno.
Fatto a         , addì
                               Per il Consiglio di cooperazione
Capo della delegazione dell'UE                          Capo della delegazione della
                                                        Moldavia
 ---pagebreak---                                                                 IT/01A/98/01640100.W00 (EN)
       REGOLAMENTO IN lERNO DEL COMITATO DI COOPERAZIONE
                                          Articolo 1
                                          Presidenza
 La presidenza del Comitato di cooperazione è esercitata a turno, per periodi di dodici
mesi, da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee, a nome delle
Comunità e dei loro Stati membri, e da un rappresentante del governo della Moldavia. Il
primo periodo inizia alla data della prima riunione del Consiglio di cooperazione e
termina il 31 dicembre dello stesso anno. Durante questo periodo e, successivamente,
durante ogni periodo di dodici mesi, il Comitato di cooperazione è presieduto dalla Parte
che esercita la presidenza del Consiglio di cooperazione.
                                          Artìcolo 2
                                           Riunioni
Il Comitato di coopcrazione si riunisce una volta l'anno e quando le circostanze lo
richiedano, previo accordo delle Parti.
La data e il luogo di ciascuna riunione del Comitato di cooperazione vengono concordati
dalle Parli.
11 Comitato di cooperazione si riunisce su convocazione congiunta dei due segretari.
                                          Articolo 3
                                         Delegazioni
Prima di ogni riunione viene comunicata al presidente la composizione prevista della
delegazione di ciascuna Parte.
                                          Articolo 4
                                         Segretariato
Le mansioni inerenti al segretariato del Comitato di cooperazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario della Commissione delle Comunità europee e da un
funzionario del governo della Moldavia.
Tutte le comunicazioni al presidente e del presidente del Comitato di cooperazione
previste nel presente allegato sono trasmesse ai segretari del Comitato di cooperazione,
nonché ai segretari e al presidente del Consiglio di cooperazione.
                                          Articolo 5
                                          Pubblicità
Salvo decisione contraria, le riunioni del Comitato di cooperazione non sono pubbliche.
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                                            Articolo 6
                                  Ordine del giorno delle riunioni
 1.     I segretari del Comitato di cooperazione stabiliscono l'ordine del giorno provvisorio
        di ciascuna riunione, che viene inviato ai destinatari di cui all'articolo 4 almeno 15
        giorni prima dell'inizio della riunione.
        L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
        pervenuta al presidente almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione. Possono
        tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui
        documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione dello
        stesso.
        L'ordine del giorno è approvato dal Comitato di cooperazione all'inizio di ciascuna
        riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
        nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo solo previo consenso di entrambe
        le Parti.
2.      Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, si possono ridurre, con l'accordo
        di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
3.      Il Comitato di cooperazione può invitare esperti a intervenire alle sue riunioni per
        fornire informazioni su argomenti specifici.
                                            Articolo 7
                                             Verbale
Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, che riassume le conclusioni raggiunte dal
Comitato di cooperazione.
Dopo essere stato approvato dal Comitato di cooperazione, il verbale viene firmato dal
presidente e dai segretari e archiviato da ciascuna delle Parti. Una copia del verbale viene
inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 4 del presente allegato.
                                            Articolo 8
                                        Raccomandazioni
Il Comitato di coopcrazione non formula raccomandazioni, tranne nei casi specifici in cui
è abilitato a farlo dal Consiglio di cooperazione ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 2
dell'accordo. In questi casi, gli atti recano la denominazione "Raccomandazione", seguita
da un numero progressivo, dalla data dell'adozione e da un'indicazione del loro oggetto.
Le raccomandazioni vengono formulate d'intesa tra le Parti.
Le raccomandazioni del Comitato di cooperazione sono trasmesse ai destinatari di cui
all'articolo 4'del presente allegato. Il Comitato di cooperazione può decidere in merito
alla pubblicazione di dette raccomandazioni.
Le raccomandazioni del Comitato di cooperazione sono firmate dal presidente e dai
segretari.
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                                          Articolo 9
                                            Spese
Le Comunità europee e la Moldavia sostengono ciascuna le proprie spese relative alla
partecipazione alle riunioni ilei Comitato di cooperazione e dei suoi soltocomitati e
gruppi di lavoro, sia per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in
relazione alle spese postali e di telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione dei documenti sono a
carico delle Comunità europee, ad eccezione delle spese di interpretariato p di traduzione
da una delle lingue ufficiali delle Comunità europee verso il moldavo, che sono a carico
della Moldavia.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni, comprese quelle
relative alla riproduzione dei documenti distribuiti, sono a carico della Parte ospitante.
                                         Articolo 10
                               Sottocomitati e gruppi di lavoro
Il Comitato di cooperazione può creare sottocomitati e gruppi di lavoro che lo assistano
nello svolgimento delle sue funzioni. La loro attività è sottoposta all'autorità del
Comitato di cooperazione, a cui riferiscono dopo ogni loro riunione. Essi non formulano
raccomandazioni.
Il Comitato di cooperazione può modificare il mandato di sottocomitati e gruppi di
lavoro, scioglierli o crearne altri.
                                                - 12
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                                  SCHEDA FINANZIARIA
 1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
       Regolamento interno del Consiglio di cooperazione e del Comitato di cooperazione
       istituiti dall'accordo di partenariato e di cooperazione concluso tra le Comunità
       europee e i loro Stati membri e la Moldavia: istituzione e funzionamento di un
       Consiglio di cooperazione UE-Moldavia, di un Comitato di cooperazione e
       all'occorrenza, di (sotto)comitati e altri organi speciali.
2. LINEA DI BILANCIO
       A-l 30 : Spese per missioni
       A-2510: Spese per le riunioni dei comitati
3.   BASK GIURIDICA
       Decisione congiunta del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione
      dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
      membri e la Moldavia (da adottare).
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
    4.1 Obiettivo generale
      Attuazione delle disposizioni istituzionali dell'accordo di partenariato e di
      cooperazione.
    4.2 Periodo contemplato e modalità di rinnovo
          10 anni (=• durala dell'accordo, articolo 98, con possibilità di proroga).
5. ( LASSIIK AZIONE DELLE SPESE () DELLE ENTRATE
    5.1 Spese obbligatorie/non obbligatorie
           Spesa non obbligatoria.
    5.2 Stanziamenti dissociati/non dissociati
           Stanziamenti non dissociati.
    5.3 Tipo di entrate
           Nessuna entrata.
                                                   / -
                                                   AS
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 6. TIPO DI SPESA O DI ENTRATA
       Sovvenzione al 100% (missioni di funzionari, organizzazione di conferenze,
       interpretariato, traduzioni, riproduzione di documenti).
 7. INCIDENZA FINANZIARIA
    7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (relazione tra singoli costi e
         costi complessivi)
         Cfr. sezione 10. L'azione non comporta spese operative.
    7.2 Ripartizione del costo per voci
                                                        Stanziamenti di impegno in MECU
                                                                  (a prezzi correnti)
Ripartizion      anno n     n+      n+     n+      n+     n+5            Totale
e                            1      2      3       4      e anni
                                                          successivi
Totale
    7.3 Spese operative per studi, riunioni di esperti, ecc. contenute nella parte B del
         bilancio
                                              Stanziamenti di impegno in MECU (a prezzi
              correnti)
                       anno n     n +1     n+      n+    n+      n+5             Totale
                                           2       3     4       e anni
                                                                 successivi
- Studi
- Riunioni di
csperti
- Conferenze e
congressi
- Informazione e
pubblicazioni
 fotale
 ---pagebreak---                                                                    IT/O 1 A/98/01640100. WOO (EN)
    7.4 ( alindario degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
                                                                                 in MECU
                        anno n     n+ 1    n+      n+     n+      n+5             fotale
                                           2       3      4       e anni
                                                                  successivi
Stanziamenti
d'impegno
Stanziamenti di
pagamento
       anno n
        n I1
        n i2
        n i3
        n I4
        it i 5
 e anni successivi
Totale
8.  DISPOSIZIONI      ANTIFRODE
   Controlli da parte dei funzionari responsabili.
9.  ELEMENTI DELL'ANALISI COSTO-EFFICACIA
   9.1 Obiettivi specifici e quantificati, destinatari
         Il dialogo istituzionalizzato tra l'UE e la Moldavia costituirà un presupposto
         essenziale per conseguire gli obiettivi dell'accordo di partenariato e di
         cooperazione, segnatamente la promozione degli scambi commerciali e dei flussi
         di investimenti, il sostegno alle riforme politiche ed economiche in Moldavia e
         una stretta cooperazione in numerosi settori.
         1 destinatari sono gli operatori economici e, in generale, la popolazione della
         Moldavia e dell'UE.
   9.2 Giustificazione dell'azióne
         Le Comunità europee e i loro Stati membri adottano un'impostazione coordinata
         per la cooperazione con la Moldavia, evitando le sovrapposizioni delle iniziative e
         facendo dell'Unione europea uno dei principali interlocutori della Moldavia.
         L'impostazione è analoga a quella degli accordi di partenariato e di cooperazione
         con gli altri nuovi Stati indipendenti, nonché degli accordi europei con i PHCO.
                                                  y
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    9.3 Controllo e valutazione dell'azione
          Controllo regolare dei risultati e dell'efficacia del dialogo da parte della
          Commissione e del Consiglio.
 10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)
          La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
          decisione annuale della Commissione in materia di stanziamento delle risorse, che
          terrà conto dell'entità del personale e degli importi aggiuntivi autorizzati
          dui l'autorità di bilancio.
    10.1 Incidenza sul numero di posti di lavoro
Tipo di posto                        Personale incaricato della  Fonte                          Durata
                                     gestione dell'azione
                                     Fosti            Posti      Risorse        Risorse
                                     permanenti       temporanei esistenti      supplementari
                                                                 nella DG o
                                                                 nel servizio
Funzionari o A                        1               0          1              0
personale        B                   0                0          0
temporaneo       c:                  0,5              0          0,5
Altre risorse                        0                0          0              0
             Totale                   1,5             0          1,5            0
    10.2 Incidenza finanziaria complessiva delle risorse umane supplementari
                                                                                           ECU
                                                        Importi                Metodo di calcolo
Funzionari                                     0                       Non sono richieste risorse umane
Personale temporaneo                           0                       supplementari
Altre risorse (iM(iiC;,rc ia imc;i (n hiumcio) 0
                                      Totale 0
                                                            y-
                                                            46
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    10.3 Aumento di altre spese di funzionamento in seguito all'azione
                                                                            ECU
 Voce di bilancio       Importi                              Metodo di calcolo
                                   Consiglio di cooperazione
                                   N.B. Tutte le riunioni si svolgono a Bruxelles una volta l'anno.
                                   Dato che le riunioni sono organizzate dal Consiglio, la
                                   Commissione partecipa con i suoi funzionari, ma non sostiene
                                   alcun costo (organizzazione delle conferenze, interpretariato,
                   p.m.            ecc.)
                                   Comitato di coopcrazione
      A-130                        N.B. Le riunioni (di nonna una all'anno) si svolgono a turno a
                                   Bruxelles e a Chisinau.
                                   Riunioni di Chisinau (una volta opni due anni)
                   30 000          • Missione di 4 giorni per 10 funzionari di varie DG della
                                       Commissione.
                                   Sottocomitati e altri organi
                                   N.B. Previsione: 6 riunioni l'anno, metà a Chisinau e metà a
                                   Bruxelles.
                                   Riunioni di Chisinau (3 l'anno)
                   20.000          • Una missione di 4 giorni l'anno per 8 funzionari (gruppo di
                                       lavoro questioni commerciali).
                                   • Due missioni di 4 giorni per 3 funzionari (altri soltocomitati)
                   12.000
                                   Le spese di viaggio dei rappresentanti del Consiglio che
                                   partecipano alle riunioni del Comitato di cooperazione, dei
     A-2510        p.m.            sottocomitati e degli altri gruppi sono sostenute dal segretariato
                                   generale del Consiglio.
                                   TOTALE
     A-130         62.000            per gli anni in cui il Comitato di cooperazione è a Chisinau
                   32.000          - per gli anni in cui il Comitato di cooperazione è a Bruxelles
     A-2510        p.m.
N.IV Per coprire i costi delle missioni di funzionari della Commissione, si procederà a
riassegnare le risorse esistenti.
                                                 •it
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98)351def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 11 06    01
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-372-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37030-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                             -dC