CELEX: 61982CJ0270
Language: it
Date: 1984-02-29
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 29 febbraio 1984. # Estel NV contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - superamento delle quote di produzione per l'acciaio - ammende. # Causa 270/82.

Avis juridique important

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61982J0270

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 29 FEBBRAIO 1984.  -  ESTEL NV CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO - AMMENDE.  -  CAUSA 270/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01195

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA - ATTI DI CUI PUO ESSERE ECCEPITA L ' ILLEGITTIMITA - DECISIONI INDIVIDUALI - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CECA , ART . 36 , 3* COMMA )   2.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE D ' ACCIAIO - SUPERAMENTO DI QUOTE - COMMISURAZIONE DELL ' AMMENDA - POTERI DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 4 ; DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , ART . 12 )   3.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE E PER LE CONSEGNE D ' ACCIAIO - SUPERAMENTO SIMULTANEO DI QUOTE PER LA PRODUZIONE E PER LE CONSEGNE - DUPLICE AMMENDA - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 4 ; DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , ARTT . 5 E 12 )    

Massima

1 . IN SEDE DI RICORSO D ' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE IL RICORRENTE NON PUO ECCEPIRE L ' ILLEGITTIMITA DI UN ' ALTRA DECISIONE INDIVIDUALE DI CUI ERA DESTINATARIO E CHE NON SIA ULTERIORMENTE IMPUGNABILE .   2 . BENCHE L ' AMMENDA CHE PUO ESSERE INFLITTA A NORMA DELL ' ART . 12 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 DEBBA NORMALMENTE CORRISPONDERE A 75 ECU LA TONNELLATA DI SUPERAMENTO , LA COM MISSIONE HA IL POTERE E PERSINO L ' OBBLIGO DI MODULARE L ' IMPORTO DELLE AMMENDE IN RELAZIONE ALLE CIRCOSTANZE ED ALLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE IN CASI ECCEZIONALI .   3 . IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 5 E 12 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 IMPONE ALLE IMPRESE INTERESSATE DUE OBBLIGHI DISTINTI , CIOE QUELLO DI ATTENERSI ALLE QUOTE DI PRODUZIONE E QUELLO DI NON SUPERARE LA PARTE DI TALI       QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE ; QUESTE DUE LIMITAZIONE HANNO LO SCOPO DI PROTEGGERE DUE DISTINTI INTERESSI DELLA COMUNITA . L ' IMPRESA CHE SUPERI SIMULTANEAMENTE  LE DUE QUOTE COMMETTE QUINDI DUE TRASGRESSIONI DISTINTE DI DETTA DECISIONE . NE CONSEGUE CHE LA COMMISSIONE PUO INFLIGGERLE DUE AMMENDE DA CALCOLARSI SEPARATAMENTE .    

Parti

NELLA CAUSA 270/82 , ESTEL NV , CON SEDE IN NIMEGA ( PAESI BASSI ), CON GLI AVVOCATI T . R . OTTERVANGER , DEL FORO DI ROTTERDAM AMMESSO A PATROCINARE IN BRUXELLES , SALOMONSON E KLEYN , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . E . A . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ROLF WAGENBAUR , CONSIGLIERE GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . THOMAS VAN RIJN , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , IN DATA 13 AGOSTO 1982 , CHE HA INFLITTO UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE ( GU C 222 , PAG . 3 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 SETTEMBRE 1982 , LA  SOCIETA ESTEL NV ( IN PROSIEGUO : ESTEL ), CON SEDE IN NIMEGA ( PAESI BASSI ) HA PROPOSTO , A NORMA DEGLI ARTT . 33 E 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 13 AGOSTO 1982 , CON CUI LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO UN ' AMMENDA DI 3 655 590 ECU , PARI A 9 520 472 FIORINI OLANDESI .    2 LA DECISIONE IMPUGNATA E MOTIVATA CON RIFERIMENTO AL FATTO CHE , DURANTE IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 , LA ESTEL HA SUPERATO DI 30 909 TONNELLATE LA QUOTA DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA E DI 13 842 TONNELLATE QUELLA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IB , NONCHE DI 19 951 TONNELLATE LA PARTE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA CHE POTEVA ESSER CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE ; DETTE QUOTE LE ERANO STATE ATTRIBUITE NELL ' AMBITO DELLA DISCIPLINA DELLA PRODUZIONE ISTITUITA DALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 GIUGNO 1981 , N . 1831/81/CECA ( GU L 180 , PAG . 1 ).    3 VA RICORDATO CHE QUESTA DECISIONE HA ISTITUITO , IN BASE ALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ACCIAIO PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA . L ' ART . 5 DI TALE DECISIONE DISPONE CHE LA COMMISSIONE FISSA TRIMESTRALMENTE , PER OGNI IMPRESA , LE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE IN BASE ALLE PRODUZIONI ED ALLE QUANTITA DI RIFERIMENTO , APPLICANDO A QUESTE PRODUZIONI E QUANTITA TALUNI TASSI DI RIDUZIONE . L ' ART . 12 , DELLA STESSA DECISIONE DISPONE , AL 1* COMMA , CHE ALLE IMPRESE CHE SUPERANO LE LORO QUOTE DI PRODUZIONE O LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE , VERRA INFLITTA UN ' AMMENDA PARI , IN GENERE A 75 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO ; AL 2* COMMA STABILISCE CHE ' SE LA PRODUZIONE DI UN ' IMPRESA SUPERA LA QUOTA DEL 10 % O PIU O SE L ' IMPRESA HA GIA SUPERATO IN UNO DEI TRIMESTRI PRECEDENTI LA SUA O LE SUE QUOTE , LE AMMENDE POTRANNO AMMONTARE FINO AL DOPPIO DI DETTI IMPORTI PER TONNELLATA . SI APPLICANO LE STESSE REGOLE SE VENGONO SUPERATE LE QUANTITA CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE ' .        4 A NORMA DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA ALLA ESTEL , CON LETTERA 29 LUGLIO 1981 , LE SUE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE POTEVANO ESSER CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE NEL TERZO TRIMESTRE 1981 . CON LETTERA 24 NOVEMBRE 1981 , LA ESTEL CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI ADEGUARE , IN FORZA DELL ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA QUOTA DI PRODUZIONE FISSATA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA , AUMENTANDOLA DI 76 811 TONNELLATE . TUTTAVIA , LA COMMISSIONE CONCEDEVA ALLA ESTEL , CON LETTERA 3 FEBBRAIO 1982 , UN AUMENTO DI SOLE 66 263 TONNELLATE , INFERIORE DI 10 548 TONNELLATE A QUELLO CHIESTO . IL 13 AGOSTO 1982 , LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LA DECISIONE IMPUGNATA , CHE STABILISCE LA MISURA DEFINITIVA DEL SUPERAMENTO DELLE QUOTE ED INFLIGGE ALLA ESTEL UN ' AMMENDA DI 3 655 590 ECU , A NORMA DELL ' ART . 12 DELLA DECISIONE GENERALE .    5 COL PRESENTE RICORSO , LA RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE , IN VIA PRINCIPALE , DI ANNULLARE , IN TUTTO O ALMENO IN PARTE , LA DECISIONE IMPUGNATA E , IN SUBORDINE , DI SOPPRIMERE L ' AMMENDA INFLITTA O ALMENO RIDURLA NELLA MISURA CHE LA CORTE RITERRA OPPORTUNA . A TAL FINE , ESSA DEDUCE LA MANCANZA DI COLPA E L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI , L ' INOSSERVANZA DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO E L ' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE .   SULL ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI   6 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE A CAUSA DELLE SPECIFICHE CIRCOSTANZE DEL CASO DI SPECIE , NON POTEVA ESSERLE INFLITTA ALCUNA AMMENDA O PER LO MENO L ' AMMENDA DOVEVA ESSERE PIU MITE . SOTTO QUESTO PROFILO , LA RICORRENTE ASSUME , IN VIA PRINCIPALE , CHE A TORTO LA COMMISSIONE HA IMPLICITAMENTE MOSSO UNA CENSURA IN DUE CASI ISOLATI DI SUPERAMENTO DELLE QUOTE E , IN SUBORDINE , CHE NEL FISSARE L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA , LA COMMISSIONE SI E RIFIUTATA DI TENER CONTO DELLE CIRCOSTANZE CHE HANNO PORTATO A TALI SUPERAMENTI DI QUOTE , DELLA SUA PARTE DI RESPONSABILITA E DELLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE COMMESSA ; IN RELAZIONE AD UN TERZO CASO ISOLATO , LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE , IN VIA PRINCIPALE , CHE LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DEL SUPERAMENTO NONCHE DEL GRADO RIDOTTO DI RESPONSABILITA DELLA ESTEL E DELLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE .    7 I SUMMENZIONATI CASI ISOLATI SI RIFERISCONO AL SUPERAMENTO DELLA QUOTA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI USATI DAGLI ACQUIRENTI PER LA FABBRICAZIONE DI TUBI DI PICCOLO DIAMETRO ( QUI DI SEGUITO , SUB 1 ), AL SUPERAMENTO DELLA QUOTA PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA PER QUANTO RI    GUARDA I PRODOTTI FORNITI AI RILAMINATORI ( QUI DI SEGUITO , SUB 2 ) ED AL SUPERAMENTO DELLA QUOTA PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE IA E IB DESTINATI AL MERCATO NORDAMERICANO ( QUI DI SEGUITO , SUB 3 ).   1 . I PRODOTTI USATI PER LA FABBRICAZIONE DI TUBI DI PICCOLO DIAMETRO   8 COL PRIMO MEZZO , RIGUARDANTE UN SUPERAMENTO DI 10 548 TONNELLATE , LA RICORRENTE SI RICHIAMA ALL ' ART . 10 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 CHE RECITA :    ' PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA , CHE VENGONO UTILIZZATI ALLO STATO DI LAMINATI A CALDO PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITA DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE O UGUALE A 406,4 MM , LA COMMISSIONE A RICHIESTA DELL ' IMPRESA CORREDATA DELLA PROVA CHE I PRODOTTI SONO STATI UTILIZZATI A TALI SCOPI , ADEGUA LA QUOTA ED AUTORIZZA LE RELATIVE CONSEGNE ' .    9 PER QUANTO RIGUARDA IL METODO DI CALCOLO PER L ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA , CONTEMPLATO DAL PRECITATO ARTICOLO , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE ALL ' INIZIO E NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE 1981 , ESSA POTEVA IN BUONA FEDE CREDERE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE APPLICATO IL SUO STESSO METODO E CHE ESSA NON SAPEVA O NON POTEVA SAPERE FINO ALLA RICEZIONE DI UN TELEX DELLA COMMISSIONE , IL 1* DICEMBRE 1981 , CHE QUESTA AVREBBE APPLICATO UN ALTRO METODO , MENO FAVOREVOLE ALLA ESTEL . INOLTRE , ESSA ASSUME CHE LA STESSA COMMISSIONE SI E FATTA UN ' IDEA DEFINITIVA SUL METODO DA APPLICARE SOLO VERSO LA META DEL NOVEMBRE 1981 E NE HA INFORMATO LA ESTEL SOLO CON UNA LETTERA DEL 3 FEBBRAIO 1982 . LA COMMISSIONE AVREBBE QUINDI TRASGREDITO L ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA NONCHE VARI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO E CIOE I PRINCIPI DI LEGALITA ( ' NULLUM CRIMEN SINE LEGE ' ), DI PROPORZIONALITA E DI PARITA DI TRATTAMENTO .    10 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE NE CONSIDERAZIONI D ' ORDINE SOGGETTIVO COME L ' ASSERITA BUONA FEDE DELLA ESTEL , NE LE CIRCOSTANZE PARTICOLARI , NE IL GRADO DI COLPA , NE LA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE , POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE AL MOMENTO DELLA FISSAZIONE DELL ' AMMENDA : INFATTI , IN BASE ALL ' ART . 12 DELLA DECISIONE GENERALE , L ' AMMENDA HA CARATTERE RIGIDO ED AUTOMATICO , DI GUISA CHE LA COMMISSIONE LA DETERMINA SOLO IN CONSIDERAZIONE DELL ' ENTITA DEL SUPERAMENTO E SENZA DISPORRE DI ALCUN MARGINE DI DISCREZIONALITA . IN SUBORDINE , ESSA SOSTIENE CHE LA ESTEL HA VOLUTO CORRERE IL RISCHIO DI PRODURRE IN     ECCESSO E CHE , PER EVITARLO , AVREBBE POTUTO CHIEDERE ALLA COMMISSIONE L ' ESATTA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 COME HANNO FATTO ALTRE IMPRESE . D ' ALTRONDE LA COMMISSIONE AVREBBE INFORMATO L ' EUROFER - UN ' ASSOCIAZIONE PRIVATA DELLE ORGANIZZAZIONI E IMPRESE SIDERURGICHE EUROPEE CHE PERSEGUE LA COLLABORAZIONE FRA I SUOI MEMBRI E LA TUTELA DEI LORO INTERESSI , IN PARTICOLARE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE - DEL METODO DI CALCOLO CON LETTERA 10 NOVEMBRE 1981 RIFACENDOSI AI PRECEDENTI COLLOQUI . INFINE , LA ESTEL AVREBBE IN DEFINITIVA RICONOSCIUTO L ' ESATTEZZA DEL METODO DELLA COMMISSIONE E NON AVREBBE CONTESTATO LE QUOTE .    11 VA ANZITUTTO CONSTATATO CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 29 LUGLIO 1981 E 3 FEBBRAIO 1982 SONO DIVENUTE DEFINITIVE NON ESSENDO STATE IMPUGNATE NEI TERMINI PRESCRITTI DAL TRATTATO . ORBENE , DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA CHE NELL ' AMBITO DI UN RICORSO D ' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE , IL RICORRENTE NON PUO ECCEPIRE L ' ILLEGITTIMITA DI UN ' ALTRA DECISIONE INDIVIDUALE DI CUI ERA DESTINATARIO E CHE E DIVENUTA DEFINITIVA . SI DEVONO PERTANTO ESAMINARE SOLTANTO I MEZZI E GLI ARGOMENTI DEDOTTI DIRETTAMENTE CONTRO LA DECISIONE IMPUGNATA .    12 PER QUANTO RIGUARDA L ' ASSERITA AUTOMATICITA DELL ' AMMENDA , SI DEVE RILEVARE CHE LA COMMISSIONE HA IL POTERE E PERSINO IL DOVERE DI GRADUARE L ' IMPORTO DELLE AMMENDE IN FUNZIONE DELLE CIRCOSTANZE DELLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE IN CASI ECCEZIONALI . ORBENE , LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI DICHIARARE NELLA SENTENZA 16 NOVEMBRE 1983 ( CAUSA 188/82 , THYSSEN , RACCOLTA 1983 , PAG . 3721 ), A PROPOSITO DELL ' ART . 9 DELLA DECISIONE N . 2794/80 CHE , BENCHE L ' AMMENDA DEBBA DI REGOLA ESSERE STABILITA IN RAGIONE DI 75 ECU PER OGNI TONNELLATA DI SUPERAMENTO , PUO ESSERE GIUSTIFICATO IN CONSIDERAZIONE DELLE CIRCOSTANZE E DELLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE , DISCOSTARSI DA QUESTA REGOLA ED INFLIGGERE UN ' AMMENDA RIDOTTA . NEL CASO DI SPECIE , CIO E GIUSTIFICATO DA CIRCOSTANZE ECCEZIONALI .    13 VA INFATTI OSSERVATO CHE IL RICORSO SI RIFERISCE AL PRIMO TRIMESTRE PER IL QUALE SI APPLICAVA L ' ART . 10 DELLA DECISIONE N . 1831/81 - DISPOSIZIONE DEL TUTTO NUOVA - CHE IL TESTO DI TALE DISPOSIZIONE NON FORNISCE ALCUNA INDICAZIONE CIRCA IL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DELLA QUOTA E CHE LE IMPRESE NON POS    SONO CHIEDERE L ' ADEGUAMENTO DELLE QUOTE E L ' AUTORIZZAZIONE DELLE RELATIVE CONSEGNE SE NON DOPO CHE SONO STATE EFFETTUATE LE CONSEGNE STESSE , DI GUISA CHE LA COMMISSIONE ADEGUA EVENTUALMENTE LA QUOTA SOLO DOPO LA FINE DEL TRIMESTRE , COME HA FATTO NEL CASO DI SPECIE .    14 NE CONSEGUE CHE DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI LE IMPRESE POTEVANO NUTRIRE DUBBI A PROPOSITO DEL METODO DI CALCOLO DELL ' ADEGUAMENTO DA APPLICARE , ANCHE SE IL METODO APPLICATO DALLA RICORRENTE NON ERA NECESSARIAMENTE QUELLO GIUSTO .    15 STANDO COSI LE COSE , LA COMMISSIONE ERA TENUTA A COMUNICARE DI SUA INIZIATIVA ALLE IMPRESE INTERESSATE , ALL ' INIZIO DEL TRIMESTRE , IL METODO DI CALCOLO CH ' ESSA INTENDEVA APPLICARE . POICHE HA OMESSO DI FARLO , ESSA HA CONTRIBUITO A FAR REGNARE L ' INCERTEZZA SUL CORRETTO METODO DI CALCOLO . PUR SE LA ESTEL POTEVA EVITARE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA CHIEDENDO ALLA COMMISSIONE DI INDICARLE IL METODO DI CALCOLO , E EVIDENTE CHE LA RESPONSABILITA DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE DEL REGIME DELLE QUOTE PER L ' ACCIAIO INCOMBE ALLA COMMISSIONE .    16 SI DEVE QUINDI AMMETTERE , A FAVORE DELLA RICORRENTE , L ' ESISTENZA DI UNA SITUAZIONE CHE GIUSTIFICAVA UNA VALUTAZIONE DIVERSA DA QUELLA DELLA COMMISSIONE QUANTO ALLA GRAVITA DELLA TRASGRESSIONE ED ALLA FISSAZIONE DELL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA PER IL SUPERAMENTO .   2 . I PRODOTTI CONSEGNATI AI RILAMINATORI   17 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA CONSEGNATI AI RILAMINATORI E STATO CAUSATO DAL FATTO CHE LE SUE PREVISIONI CIRCA LE CONSEGNE AI RILAMINATORI PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 ERANO INFERIORI ALLE FORNITURE EFFETTIVE CH ' ESSA AVREBBE DOVUTO EFFETTUARE IN BASE AGLI ACCORDI STIPULATI NELL ' AMBITO DELL ' EUROFER E CH ' ESSA NON POTEVA COLMARE LA DIFFERENZA CON ACQUISTI O SCAMBI DI QUOTE . TRATTANDOSI DI UN NUOVO SISTEMA DELL ' EUROFER , LA RICORRENTE NON AVREBBE POTUTO SAPERE CHE LE PREVISIONI VINCOLANO LE IMPRESE E SERVONO DI BASE PER LA FISSAZIONE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE DEFINITIVA DA PARTE DELLA COMMISSIONE . QUESTA AVREBBE QUINDI DOVUTO TENER CONTO , NEL FISSARE L ' AMMENDA , DELL ' ERRORE DELLA ESTEL E DELL ' INTERDIPENDENZA CHE ESISTE FRA IL SISTEMA DELL ' EUROFER E IL SISTEMA COMUNITARIO .        18 LA COMMISSIONE RISPONDE A QUESTO MEZZO CHE IL SISTEMA DELLE PREVISIONI COSTITUISCE UN ATTO INTERNO DELL ' EUROFER SOTTRATTO ALLA SUA INFLUENZA ; ESSA NON SAREBBE OBBLIGATA A TENER CONTO DEGLI EVENTUALI MALINTESI IN CUI LE IMPRESE POSSONO INCORRERE CIRCA IL SIGNIFICATO DI TALE SISTEMA . D ' ALTRONDE , LA ESTEL POTREBBE ADEMPIERE GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL SISTEMA COMUNITARIO DELLE QUOTE IN VARI MODI , AD ESEMPIO TRASFERENDO UN ORDINATIVO AD UN ALTRO FORNITORE , SCAMBIANDO O ACQUISTANDO UNA QUOTA , CONSEGNANDO LA PARTE DELL ' ORDINATIVO CHE SUPERA LA QUOTA NEL CORSO DEL TRIMESTRE SUCCESSIVO OVVERO FORNENDO QUANTITATIVI INFERIORI AI CLIENTI SPORADICI .    19 SI DEVE CONSTATARE CHE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA DA PARTE DELLA ESTEL E DOVUTO , COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE SOSTENUTO , AGLI ACCORDI INTERNI DELL ' EUROFER ED ALLE INCERTEZZE DELLA ESTEL QUANTO AL SIGNIFICATO DI TALI ACCORDI . LE QUOTE DELLA ESTEL ERANO STATE FISSATE DALLA COMMISSIONE CON CHIAREZZA E PRECISIONE , DI GUISA CHE LA ESTEL NON POTEVA AVERE ALCUN DUBBIO CIRCA I SUOI OBBLIGHI CON RIGUARDO AL DIRITTO COMUNITARIO . PERTANTO , UN ERRORE DELLA ESTEL CIRCA IL VOLUME DELLE OPERAZIONI CHE ESSA SI ERA IMPEGNATA AD EFFETTUARE IN BASE AGLI ACCORDI DELL ' EUROFER , NON POTEVA IN ALCUN CASO GIUSTIFICARE L ' INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CHE RISULTANO DAL SISTEMA COMUNITARIO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E NON COSTITUISCE UNA CIRCOSTANZA CHE GIUSTIFICHI LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    20 L ' ULTERIORE ARGOMENTO DELLA ESTEL SECONDO CUI IL SUPERAMENTO RIENTREREBBE NELL ' AMBITO DELLA RIORGANIZZAZIONE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA E NON PERTURBEREBBE IL MERCATO , NON PUO ESSERE ACCOLTO , CONSIDERATA L ' ESISTENZA DI UN SISTEMA CHE E BASATO , ONDE FAR FRONTE ALLA CRISI MANIFESTA DEL MERCATO DELL ' ACCIAIO , SULL ' ATTRIBUZIONE ALLE SINGOLE IMPRESE DI QUOTE DI PRODUZIONE BEN DEFINITE .    21 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   3 . LE CONSEGNE SUL MERCATO NORDAMERICANO .    22 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE A TORTO LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO , NEL FISSARE L ' AMMENDA , DEL FATTO CHE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI PRODUZIONE IN RELAZIONE ALLE CONSEGNE SUL MERCATO NORDAMERICANO E CONSEGUENZA DEI PROBLEMI SPECIFICI CONNESSI ALL ' ESPORTAZIONE IN TALE MERCATO E CHE AL MOMENTO     DELLA STIPULAZIONE DEI RELATIVI CONTRATTI NON ERANO PREVEDIBILI NE LA PROROGA DEL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE OLTRE IL 30 GIUGNO 1981 NE IL SUO CARATTERE SPECIFICO . INFATTI , LE CONSEGNE NELLA REGIONE DEI GRANDI LAGHI POTREBBERO EFFETTUARSI SOLO DURANTE IL PERIODO ESTIVO IN QUANTO NEL RESTO DELL ' ANNO IL CLIMA RENDEREBBE IMPOSSIBILE L ' ACCESSO AGLI ACQUIRENTI . DEL RESTO , LA ESTEL NON AVREBBE POTUTO ACQUISTARE E SCAMBIARE SUFFICIENTI QUOTE PER EVITARE IL SUPERAMENTO .    23 VA ANZITUTTO CONSTATATO CHE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI PRODUZIONE DOVUTO AD UN NOTEVOLE VOLUME DI CONSEGNE AL DI FUORI DELLA COMUNITA NON PUO GIUSTIFICARE UN ' AMMENDA INFERIORE A QUELLA IRROGABILE PER SUPERAMENTI DOVUTI A CONSEGNE NELLA COMUNITA . IN OGNI CASO , LA RESPONSABILITA DELLA GESTIONE DEGLI AFFARI NONCHE IL RISCHIO CHE NE RISULTA INCOMBONO ALLE IMPRESE , ALLE QUALI TOCCA PERTANTO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , NELLA PIANIFICAZIONE DELLE LORO ATTIVITA , TUTTE LE CIRCOSTANZE PERTINENTI , COME AD ESEMPIO , GLI EVENTUALI PROBLEMI DI TRASPORTO CAUSATI DAL CLIMA DEL PAESE DI DESTINAZIONE . SIFFATTE CIRCOSTANZE ESTERNE NON POSSONO QUINDI ESONERARE LA RICORRENTE DALLA SUA RESPONSABILITA PER QUANTO CONCERNE L ' OSSERVANZA DELLE QUOTE . ORBENE , IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE DESTINATO A SUPERARE LA CRISI MANIFESTA DEL MERCATO DELL ' ACCIAIO SAREBBE GRAVEMENTE COMPROMESSO SE LE IMPRESE , RIFERENDOSI A CIRCOSTANZE ESTERNE DEL GENERE , POTESSERO SOTTRARSI ALLE RESTRIZIONI E SUPERARE , A LORO PIACIMENTO , LA QUOTA DI PRODUZIONE LORO ATTRIBUITA .    24 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SULLA QUESTIONE DELLA ' DOPPIA SANZIONE '   25 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IN CONSEGUENZA DEL METODO USATO DALLA COMMISSIONE PER CALCOLARE L ' AMMENDA , LE E STATA INFLITTA UNA DOPPIA SANZIONE PER LO STESSO SUPERAMENTO DI 3 930 TONNELLATE . INFATTI , LA COMMISSIONE AVREBBE PUNITO SEPARATAMENTE IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E QUELLO DELLA PARTE DI TALI QUOTE CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE , E CIOE NON SOLO IL SUPERAMENTO PIU ELEVATO MA ANCHE IL SUPERAMENTO MINORE CHE SAREBBE GIA COMPRESO NEL PRIMO . ORBENE , UN SIFFATTO CUMULO DI SANZIONI NON SAREBBE COMPATIBILE CON L ' ART . 12 DELLA DECISIONE N . 1831/81 . NEL CASO IN CUI IL CUMULO NON FOSSE INCOMPATIBILE CON QUEST ' ARTICOLO , ESSO SAREBBE IN CONTRASTO     CON L ' ART . 58 , N . 4 , DEL TRATTATO CECA E CON VARI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO , IN PARTICOLARE , COI PRINCIPI DI SANA AMMINISTRAZIONE , DI GIUSTIZIA E DI EQUITA .    26 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE L ' ART . 12 NON CONTEMPLA UNA DOPPIA AMMENDA PER UN ' UNICA TRASGRESSIONE , BENSI DUE AMMENDE DISTINTE PER DUE TRASGRESSIONI SEPARATE ED E QUINDI COMPATIBILE CON L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA NONCHE COI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO . PER QUANTO RIGUARDA L ' EVENTUALE ILLEGITTIMITA DELL ' ART . 12 , LA COMMISSIONE ECCEPISCE L ' IRRICEVIBILITA DI QUESTO MEZZO IN QUANTO E DIRETTO CONTRO LA DECISIONE N . 1831/81 NEL SUO INSIEME E SOPRATTUTTO CONTRO L ' ART . 5 .    27 VA RILEVATO CHE IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 5 E DELL ' ART . 12 DI DETTA DECISIONE IMPONE ALLE IMPRESE INTERESSATE DUE OBBLIGHI DISTINTI , E CIOE QUELLO DI ATTENERSI ALLE QUOTE DI PRODUZIONE E QUELLO DI NON SUPERARE LA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE . INFATTI , MENTRE LA LIMITAZIONE DELLE CONSEGNE NEL MERCATO COMUNE SERVE A RISTABILIRE L ' EQUILIBRIO FRA L ' OFFERTA E LA DOMANDA SU QUESTO MERCATO , LA LIMITAZIONE DELLA PRODUZIONE GLOBALE DELLE IMPRESE HA ESSENZIALMENTE LA FUNZIONE DI EVITARE UNA SOVRAPPRODUZIONE CHE , A CAUSA DELLA CRISI , NON POTREBBE ESSERE ESITATA NEMMENO TRAMITE L ' ESPORTAZIONE . RISULTA PERTANTO CHE LE DUE LIMITAZIONI HANNO LO SCOPO DI TUTELARE DUE INTERESSI DISTINTI DELLA COMUNITA , IL CHE VIENE CONFERMATO NEL PUNTO 5 DELLA MOTIVAZIONE DELLA STESSA DECISIONE .    28 SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE L ' IMPRESA CHE NON ADEMPIA I SUMMENZIONATI OBBLIGHI , SUPERANDO SIMULTANEAMENTE L ' UNA E L ' ALTRA DELLE DUE CIFRE , COMMETTE DUE TRASGRESSIONI DISTINTE DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI . PERTANTO LA COMMISSIONE PUO INFLIGGERLE DUE AMMENDE CALCOLATE SEPARATAMENTE .    29 NE CONSEGUE CHE IL MEZZO DELLA RICORRENTE RELATIVO ALL ' ASSERITA DOPPIA SANZIONE E INFONDATO E CHE , STANDO COSI LE COSE , NON E PIU NECESSARIO ESAMINARE LA QUESTIONE DELL ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO PER QUANTO RIGUARDA L ' ILLEGITTIMITA DELL ' ART . 12 .        30 ANCHE QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SULL ' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE   31 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL MEZZO RELATIVO ALL ' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE E ASSORBITO DAI MEZZI DI CARATTERE SOSTANZIALE ESAMINATI DALLA CORTE .   SULL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA   32 IN CONFORMITA AL PRECEDENTE PUNTO 16 DELLA MOTIVAZIONE , L ' AMMENDA INFLITTA DALLA COMMISSIONE VA RIDOTTA UNICAMENTE PER QUANTO RIGUARDA IL SUPERAMENTO NELLA MISURA DI 10 548 TONNELLATE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA IA . IN PROPOSITO , L ' AMMENDA GLOBALE DEV ' ESSERE FISSATA IN 3 260 040 ECU .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI , OVVERO PER MOTIVI ECCEZIONALI .    34 POICHE TANTO LA RICORRENTE , QUANTO LA COMMISSIONE SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SU TALUNI PUNTI , LE SPESE VANNO COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE E RIDOTTO A 3 260 040 ECU , OSSIA 8 490 318 FIORINI OLANDESI .       2*IL RICORSO E RESPINTO PER IL RESTO .   3*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .