CELEX: 31987R4062
Language: it
Date: 1987-12-22 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 4062/87 del Consiglio del 22 dicembre 1987 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura originari delle isole Canarie (1988)

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31987R4062

Regolamento (CEE) n. 4062/87 del Consiglio del 22 dicembre 1987 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura originari delle isole Canarie (1988)  

Gazzetta ufficiale n. L 380 del 31/12/1987 pag. 0013 - 0016

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 4062/87 DEL CONSIGLIO  del 22 dicembre 1987  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura originari delle isole Canarie (1988)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 4 del protocollo n. 2 ad esso allegato,  vista la proposta della Commissione,  considerando che in virtù dell'articolo 4 del protocollo n. 2 allegato all'atto di adesione e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1391/87 del Consiglio, del 18 maggio 1987, relativo a talune modifiche del regime applicato alle isole Canarie (1), taluni prodotti della floricoltura dei codici 0601 10 90, 0602 10 90, 0602 40 11, 0602 40 19, 0602 99 45, 0602 99 49, 0602 99 51, 0602 99 59, 0602 99 70 e 0602 99 99 della nomenclatura combinata, originari delle isole Canarie, sono ammessi all'importazione nella Comunità a dazi doganali ridotti nel quadro di un contingente tariffario comunitario annuo di 4 700 t;  considerando che per l'anno 1988 i dazi da applicare entro i limiti del contingente tariffario corrispondono al 62,5 % dei dazi della nomenclatura combinata; che, tuttavia, i prodotti in questione beneficiano dell'esenzione dai dazi nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità; che se i prodotti sono importati in Portogallo i dazi contingentali applicabili devono essere calcolati sulla base delle disposizioni in materia dell'atto di adesione; che per essere ammessi al beneficio del contingente tariffario i prodotti in questione devono rispondere a talune condizioni di marcatura e di etichettatura quale prova della loro origine;  considerando che a decorrere dal 1o gennaio 1988 la nomenclatura utilizzata dalla tariffa doganale comune sarà sostituita dalla nomenclatura combinata basata sulla convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci; che il presente regolamento deve tener conto di ciò e prevedere i codici della nomenclatura combinata e, eventualmente, i numeri di codice TARIC che riguardano tali prodotti;  considerando che è necessario garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori comunitari al predetto contingente e l'applicazione senza interruzione delle aliquote di dazio previste per detto contingente a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario, fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti originari delle isole Canarie durante un periodo di riferimento rappresentativo e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;  considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri hanno avuto il seguente andamento:  (in tonnellate)  1.2.3.4 //  //  //  //  // Stati membri  // 1984   // 1985  // 1986   //    //   //   //   // Benelux   // 427   // 144  // 529   // Danimarca   // 5   // 5,6   // 6   // Germania  // 180   // 219,9   // 308   // Grecia   // -   // -   // -  // Spagna   // 3 096   // 3 880   // -   // Francia   // 15  // 26   // 35   // Irlanda   // -   // -   // 1   // Italia  // 67   // 31,3   // 44   // Portogallo   // -   // -   // -  // Regno Unito   // 216   // 177   // 198   //    //   //  //  considerando che, in funzione di questi elementi e della prevedibile evoluzione del mercato dei prodotti in questione, le percentuali di partecipazione iniziale al volume del contingente possono in una prima fase determinarsi approssimativamente come segue:  Benelux 6,50  Danimarca 0,08  Germania 2,34  Grecia 0,08  Spagna 84,53  Francia 0,27  Irlanda 0,08  Italia 1,06  Portogallo 0,08  Regno Unito 4,98  considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni dei suddetti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere il volume del contingente in due parti, ripartendo la prima parte fra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario tairo  comunitario a un livello che nella fattispecie potrebbe corrispondere a circa il 75 % del volume contingentale;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia esaurito quasi completamente la sua quota iniziale effettui il prelievo di una quota complementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consente; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale e informarne gli Stati membri;  considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale, esiste in uno Stato membro un residuo importante, è indispensabile che detto Stato ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva al fine di evitare che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1988 i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti elencati in appresso, originari delle isole Canarie, sono sospesi ai livelli indicati a lato e nei limiti di un contingente tariffario comunitario di 4 700 tonnellate:  1.2.3.4 //  //  //  //  // Numero d'ordine   // Codice NC  // Designazione delle merci  // Aliquota dei dazi   //    //  //   //   // 09.0429   // ex 0601   // Bulbi, cipolle, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo, in vegetazione o fioriti:   //   //   //   // Bulbi, tuberi, radici tuberose, zampe e rizoni, allo stato di riposo vegetativo:   //   //   // 0601 10 90   //   diversi da giacinti, narcisi, tulipani e gladioli   // 5 %   //   // ex 0602   // Altre piante e radici vive, comprese le talee e le marze:   //   //   //   //  Talee senza radici e marze:   //  //   // 0602 10 90   //   altre   // 5 %   //   // ex 0602 40  //  Rosai anche innestati:   //   //   //   //   Rosai (comprese tutte le specie Rosa) non innestati:   //   //  // ex 0602 40 11   //    con colletto di diametro di 10 mm o meno   // 8,1 %   //   // ex 0602 40 19   //    altri   // 8,1 %   //   // ex 0602 99   //   altri:   //   //   // 0602 99 45  //         Talee radicate e giovani piante   // 8,1 %   //  // 0602 99 49   //         altri   // 8,1 %   //   //   //   altre piante da pien'aria:   //   //   // 0602 99 51   //    Piante vivaci   // 8,1 %   //   // 0602 99 59   // altre   // 8,1 %   //   //   //      Piante da appartamento:  //   //   // 0602 99 70   //       Talee radicate e giovani piante, escluse le cactee   // 8,1 %   //   // 0602 99 99   //       diverse dalle piante da fiori con boccioli o fiorite, escluse le cactee   // 8,1 %   //    //   //   //  Tuttavia, entro i limiti di questo contingente tariffario, i prodotti sono ammessi in esenzione dai dazi doganali, se sono importati nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità.  Entro i limiti di questo contingente tariffario la Repubblica portoghese applica dazi doganali calcolati secondo le disposizioni in materia dell'atto di adesione e dei relativi regolamenti.  2. I prodotti oggetto di questo regolamento possono essere ammessi al beneficio del contingente tariffario soltanto se, al momento della loro presentazione alle autorità incaricate delle formalità di ammissione ai fini della loro immissione in libera pratica nel territorio doganale della Comunità, fatte salve le altre disposizioni in materia di norme di qualità, essi sono presentati in imballaggi recanti l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile « Isole Canarie » o la sua traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità. Articolo 2  1. Una prima parte di 3 525 tonnellate del contingente tariffario comunitario di cui all'articolo 1 viene ripartita tra gli Stati membri; le quote, che fatto salvo l'articolo 5 sono valide sino al 31 dicembre 1988 ammontano a:  1.2 //  // (in tonnellate)   // Benelux   // 230  // Danimarca   // 3   // Germania   // 82   // Grecia   // 3  // Spagna   // 2 980   // Francia   // 9   // Irlanda   // 3  // Italia   // 37   // Portogallo   // 3   // Regno Unito  // 175  2. La seconda parte, pari a 1 175 t, costituisce la riserva.  Articolo 3  1. Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale è fissata all'articolo 2, paragrafo 1, ovvero questa stessa quota diminuita della parte trasferita alla riserva, qualora sia stato applicato l'articolo 5 - è utilizzata per il 90 % o più tale Stato membro procede immediatamente, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo permetta.  2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore.  3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota, esso procede, alle stesse condizioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento della riserva.  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite dai suddetti paragrafi, se vi è ragione di ritenere che rischierebbero di non essere esaurite. Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4  La quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide sino al 31 dicembre 1988.  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 1o ottobre 1988 la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, alla data del 15 settembre 1988 eccede il 20 % del volume iniziale. Essi possono versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1988 il totale delle importazioni dei prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre 1988 e imputate sul contingente comunitario, nonché eventualmente, la frazione della loro quota iniziale versata nella riserva.  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di detti Stati, non appena le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.  Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1988 della consistenza della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell'articolo 5.  Essa vigila affinchè il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa l'entità allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.  Articolo 7  1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinchè l'apertura delle quote complementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate del contingente comunitario.  2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente alle quote loro assegnate.  3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazione dei prodotti in questione alle loro quote man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.  4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.  Articolo 8  A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote.  Articolo 9  Gli stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1988. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1987.  Per il Consiglio  Il Presidente  N. WILHJELM  (1) GU n. L 133 del 25. 5. 1987, pag. 5.