CELEX: 52011SC0803
Language: it
Date: 2011-06-07 00:00:00
Title: Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION on the National Reform Progamme 2011 for Cyprusand delivering a Council opinionon the updated Stability Programme of Cyprus, 2011-2014

COMMISSIONE EUROPEA
                                  Bruxelles, 7.6.2011
                                  SEC(2011) 803 definitivo
                    Raccomandazione di
       RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
    sul programma nazionale di riforma 2011 di Cipro
           e che formula un parere del Consiglio
sul programma di stabilità aggiornato di Cipro, 2011-2014
                 {SEC(2011) 721 definitivo}
 ---pagebreak---                                               Raccomandazione di
                               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                           sul programma nazionale di riforma 2011 di Cipro
                                   e che formula un parere del Consiglio
                      sul programma di stabilità aggiornato di Cipro, 2011-2014
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo
   2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche1, in particolare l’articolo 5, paragrafo 3,
   vista la raccomandazione della Commissione europea2,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del comitato per l’occupazione,
   sentito il comitato economico e finanziario,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione
            europea di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l’occupazione e la crescita
            basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui
            settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita
            sostenibile e di competitività dell’Europa.
   (2)      Il Consiglio ha adottato il 13 luglio 2010 una raccomandazione sugli indirizzi di
            massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (per il periodo
            2010-2014) e il 21 ottobre 2010 una decisione sugli orientamenti per le politiche degli
            Stati membri a favore dell’occupazione3, che insieme formano gli “orientamenti
            integrati”. Gli Stati membri sono stati invitati a tener conto degli orientamenti integrati
            nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   2
            GU C , pag.
   3
            Mantenuti per il 2011 mediante decisione 2011/308/EU del Consiglio del 19 maggio 2011.
IT                                                       2                                              IT
 ---pagebreak---    (3) Il 12 gennaio 2011 la Commissione ha adottato la prima analisi annuale della crescita,
       che segna l’inizio di un nuovo ciclo di governance economica nell’UE e del primo
       semestre europeo di coordinamento integrato e ex-ante delle politiche, che si fonda
       sulla strategia Europa 2020.
   (4) Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per il risanamento
       finanziario e le riforme strutturali (in linea con le conclusioni del Consiglio del
       15 febbraio e del 7 marzo 2011 e in seguito all’analisi annuale della crescita della
       Commissione). Il Consiglio europeo ha rilevato che occorre attribuire priorità al
       ripristino di bilanci sani e alla sostenibilità dei conti pubblici, alla riduzione della
       disoccupazione attraverso riforme del mercato del lavoro e a nuovi sforzi intesi ad
       aumentare la crescita. Esso ha invitato gli Stati membri a tradurre tali priorità in
       misure concrete che saranno inserite nei rispettivi programmi di stabilità o di
       convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
   (5) Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli Stati membri che
       partecipano al Patto Euro Plus a presentare i loro impegni in tempo utile perché
       possano essere inseriti nei rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei
       programmi nazionali di riforma.
   (6) Il 6 maggio 2011 Cipro ha presentato il suo programma nazionale di riforma e il
       7 maggio 2011 l’aggiornamento del suo programma di stabilità relativo al periodo
       2010-2014. Onde tener conto di eventuali correlazioni, i due programmi sono stati
       valutati contemporaneamente.
   (7) L'economia cipriota sta registrando un modesto recupero dopo aver sperimentato nel
       2009 la prima contrazione dell'economia degli ultimi trentacinque anni, quando il PIL
       reale è sceso dell'1,7%. Il mercato del lavoro ha sofferto a causa della recessione,
       raggiungendo un tasso di disoccupazione del 6,5% nel 2010. Anche le finanze
       pubbliche si sono deteriorate. Il bilancio delle pubbliche amministrazioni è passato da
       un saldo attivo ad un disavanzo del 6% del PIL nel 2009, spinto da stabilizzatori
       automatici, misure di stimolo fiscale discrezionali per contrastare il rallentamento
       dell'economia e effetti piuttosto importanti dovuti ad una crescita che ha generato un
       ridotto gettito fiscale. L'attività economica, nel 2010, ha segnato un modesto
       miglioramento registrando una crescita dell'1%, spinta principalmente dall'accumulo
       delle scorte dopo la notevole diminuzione verificatasi nel 2009, accompagnata da una
       lieve ripresa dei consumi privati. Il previsto rafforzamento dell'economia dovrebbe
       favorire il mercato del lavoro, mentre si prevede una modesta ripresa dell'occupazione
       e un calo della disoccupazione dal picco toccato alla fine del 2010.
   (8) Basandosi sulla valutazione del programma di stabilità aggiornato ai sensi del
       regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, quest'ultimo è del parere che lo scenario
       macroeconomico alla base delle previsioni di bilancio sia plausibile fino al 2012, ma
       troppo ottimista per il periodo successivo, alla luce delle previsioni dei servizi della
       Commissione della primavera 2011. Il programma di stabilità mira a ridurre il
       disavanzo di bilancio al 4% del PIL nel 2011 e al 2,6% nel 2012, in linea con le
       raccomandazioni del Consiglio e a proseguire nel consolidamento successivamente. Il
       programma prevede che il rapporto debito/PIL raggiunga un picco nel 2012 per poi
       scendere successivamente. Il miglioramento medio annuo del saldo strutturale per il
       periodo 2011-2012 è dell'1,5% del PIL, in linea con le raccomandazioni del Consiglio.
       Tale miglioramento strutturale, però, sarà inferiore a quanto richiesto dal patto di
IT                                             3                                                IT
 ---pagebreak---         stabilita e crescita nel 2013 e nel 2014. L'obiettivo di medio termine (OMT), che
        consiste nel pareggio di bilancio in termini strutturali, non sarà raggiunto entro il
        periodo oggetto del programma. Mentre l'aggiustamento complessivo programmato si
        basa su riduzioni di spesa, la maggior parte delle misure prese nel 2011 riguardano il
        lato delle entrate. Nel complesso, nel percorso di consolidamento indicato nel
        programma sono presenti rischi negativi, associati ad una continua azione di
        riequilibrio dovuta ad una crescita che ha generato un ridotto gettito fiscale, alla
        pratica di adottare nel corso dell'esercizio bilanci supplettivi e all'attuazione tempestiva
        di misure non ancora concordate con le parti sociali e altre ancora da precisare (ad
        esempio il contenimento della spesa corrente). Alla luce di questi rischi, può essere
        necessario adottare ulteriori misure se gli sviluppi macroeconomici o di bilancio
        dovessero rivelarsi peggiori di quanto inizialmente previsto.
   (9)  Nonostante il calo a circa il 9% del PIL nel 2010, il disavanzo delle partite correnti è
        ancora rilevante e in grado di frenare la crescita economica nel medio termine. Le
        consistenti uscite del settore pubblico dovranno essere finanziate dal debito estero o
        dal risparmio privato interno. La seconda possibilità comporterebbe una crescita più
        contenuta del prodotto potenziale venendo ad incidere sui consumi privati o sugli
        investimenti (effetto di spiazzamento, o crowding-out). Nel medio termine il
        disavanzo dovrebbe continuare a ridursi, anche se ad un ritmo moderato. Il
        13 luglio 2010, nel contesto della procedura per i disavanzi eccessivi, il Consiglio ha
        raccomandato alle autorità di Cipro di rafforzare la natura vincolante anche del loro
        quadro di bilancio di medio termine. Finora non sono stati comunicati progressi.
        Secondo il programma di stabilità, il quadro di bilancio di medio termine deve essere
        pienamente attuato a partire dall'esercizio finanziario 2014, piuttosto che 2012, come
        previsto fino a recentemente. Pertanto, il suo impatto si farà sentire solo nel medio
        termine. L'attuazione tempestiva del nuovo quadro di bilancio è importante per
        assicurare il successo di un risanamento duraturo delle finanze pubbliche.
   (10) Il settore bancario ha superato bene la crisi finanziaria globale e la crisi del debito
        sovrano nell'area dell'euro, senza necessità di interventi dello Stato. Tuttavia, con
        attività che superano di sei volte il PIL, escludendo le affiliate e le succursali di banche
        estere, e di dieci volte il PIL se le si include, il settore bancario è grande in relazione
        all'economia. Inoltre, esso è relativamente concentrato, con il mercato dominato da tre
        gruppi nazionali che detengono circa il 55% delle attività bancarie consolidate totali,
        escludendo le cooperative di credito. I rischi esistenti sui mercati finanziari
        internazionali impongono che si prosegua in una gestione prudente del bilancio e in
        una attività di vigilanza prudente. Esistono due diverse autorità di vigilanza: la Banca
        centrale di Cipro per le banche commerciali e l'Autorità per la vigilanza e lo sviluppo
        delle società cooperative (ASDCS) per gli istituti di credito cooperativo. Nonostante le
        raccomandazioni del FMI ad adottare un'unica autorità di vigilanza sia per le banche
        che per gli istituti di credito cooperativo, non sono stati compiuti progressi.
   (11) L'impatto di bilancio previsto a lungo termine dell'invecchiamento della popolazione è
        ben al di sopra della media UE, principalmente in conseguenza di un aumento
        relativamente consistente della spesa per le pensioni in percentuale del PIL nei decenni
        a venire. Nel 2009 è stata adottata una riforma del sistema pensionistico. Essa guarda
        principalmente al lato delle entrate e potrebbe solo rallentare in misura minima
        l'aumento della spesa per le pensioni. I progressi relativi alla riforma sanitaria,
        finalizzata a ridurre la prevista crescita delle spese istituendo un sistema sanitario
IT                                                4                                                  IT
 ---pagebreak---         nazionale e trasformando gli ospedali pubblici in enti autonomi, sono stati molto
        limitati.
   (12) L'adeguamento automatico semestrale dell'indennità per il costo della vita (COLA) è
        direttamente collegato alla variazione percentuale media dell'indice dei prezzi al
        consumo negli ultimi sei mesi rispetto ai sei mesi precedenti. Esso gode di un forte
        sostegno delle parti sociali ed è rimasto non negoziabile durante il processo di
        contrattazione collettiva. Tuttavia, la sua applicazione uniforme non permette alle
        retribuzioni di riflettere le differenze di produttività dei diversi settori. I difetti del
        COLA sono, anzitutto, che le retribuzioni sono collegate solo ai prezzi dei prodotti e
        non ai guadagni di produttività. In secondo luogo, coloro che beneficiano
        maggiormente di questo sistema sono quelli che hanno i redditi più alti (il 70% dei
        quali ha retribuzioni che sono indicizzate attraverso il COLA), mentre la maggior parte
        di quanti hanno le retribuzioni più basse (ad esempio gli operai non specializzati) non
        sono coperti (solo il 6% è indicizzato attraverso il COLA). In terzo luogo, il COLA
        esercita un impatto significativo sulle finanze pubbliche in quanto, oltre a stipendi e
        salari, costituisce un elemento essenziale di pensioni, assegni e altre indennità.
   (13) Mentre l'occupazione a Cipro è più elevata della media dell'UE, il mercato del lavoro
        mostra forti squilibri di genere. I divari occupazionali tra generi, il costo e la
        disponibilità di strutture per l'infanzia (posizione geografica e la vicinanza ai luoghi di
        lavoro), la scarsità di forme flessibili di occupazione e il divario persistentemente
        elevato delle retribuzioni tra i generi sono riconosciuti nel PNR come strozzature che
        ostacolano l'occupazione e la crescita. Mentre i risultati ottenuti a livello della scuola
        secondaria e dell'università a Cipro sono elevati, l'istruzione e la formazione
        professionale (VET) non sembra essere un'opzione attraente. L'elevata disoccupazione
        giovanile, combinata ad un'alta percentuale di individui con elevato titolo di studio
        totalmente disoccupati, è segno di un grave sfasamento delle capacità nell'economia di
        Cipro. Inoltre, la partecipazione a forme di formazione nell'arco della vita è bassa per
        un paese che ha generalmente buoni livelli di istruzione, in particolare per certi gruppi
        (gli individui con bassa formazione professionale, gli anziani e i disoccupati). Per
        affrontare queste questioni, il PRN prevede di istituire una serie di nuovi istituti VET
        post istruzione secondaria a partire dal 2012-2013. Nel complesso, l'obiettivo
        strategico del paese di passare da posti a bassa produttività a posti ad alta produttività
        verrebbe notevolmente avvantaggiato dal riorientamento del sistema di istruzione e di
        formazione per creare un mix migliore di capacità in grado di soddisfare la domanda
        del mercato del lavoro.
   (14) Cipro ha adottato una legge generale per il recepimento della direttiva servizi nel
        luglio 2010. Vi sono tuttavia delle preoccupazioni in merito alla completezza del
        recepimento in quanto permangono molti ostacoli allo stabilimento e alla libera
        prestazione di servizi nella normativa specifica per settore, dove non sono stati
        introdotti emendamenti. Tali ostacoli variano da quelli di carattere generale, come le
        autorizzazioni richieste dalle autorità locali per le attività commerciali o la durata
        limitata delle autorizzazioni, indipendentemente dal settore e dai rischi inerenti, a
        quelli molto specifici, come le tariffe fisse applicabili ai servizi turistici, le prove sui
        requisiti economici e la partecipazione di concorrenti nelle autorizzazioni per il
        noleggio di automobili, il trattamento discriminatorio di imprese edili di altri Stati
        membri e il divieto ad architetti e ingegneri di esercitare le rispettive professioni come
        persone giuridiche.
IT                                                 5                                                 IT
 ---pagebreak---    (15) Nel complesso, i vincoli ambientali e le questioni connesse all'uso di risorse e
        dell'energia potrebbero creare gravi strozzature per la crescita. Queste sono connesse
        alla posizione geografica specifica e alle conseguenze dei cambiamenti climatici sotto
        forma di gravi siccità. Il rapporto costo-efficacia dei sistemi di supporto alle energie
        rinnovabili deve essere esaminato. Il funzionamento del settore energetico può essere
        notevolmente migliorato già nel breve termine, attraverso la liberalizzazione del
        mercato, l'introduzione della concorrenza e l'agevolazione degli investimenti nelle
        infrastrutture.
   (16) Cipro ha assunto una serie di impegni nell'ambito del patto Euro Plus4. Sul lato fiscale,
        il Patto impegna il paese a rafforzare la sostenibilità fiscale preparando una legge
        quadro per affrontare le crisi finanziarie e istituire un Fondo di stabilità finanziaria
        pienamente indipendente. Inoltre, è in corso un dialogo sulla ristrutturazione del
        sistema pensionistico pubblico che si dovrebbe concludere entro il 2011. Le misure
        sull'occupazione si concentrano sulla lotta al lavoro illegale e sommerso, affrontano la
        sfasatura tra le capacità e mirano ad accrescere la competitività delle imprese. Le
        misure relative alla competitività comprendono le retribuzioni del settore pubblico
        (modificando il meccanismo di indicizzazione), rafforzano la competitività delle PMI,
        completano la Strategia digitale nazionale entro il 2011 e promuovono l'efficienza
        energetica e le fonti di energia rinnovabile. Questi impegni riflettono le quattro aree
        del Patto. Essi prevedono la continuità della più ampia agenda di riforme delineata nei
        programmi di riforma nazionali e di stabilità e confermano i programmi già annunciati
        per realizzare riforme in grado di affrontare le debolezze strutturali del paese, senza
        specificare, in questa fase, un calendario per affrontare questioni come le retribuzioni
        del pubblico impiego e il sistema pensionistico. Tali impegni sono stati esaminati e se
        ne è tenuto conto nelle raccomandazioni.
   (17) La Commissione ha esaminato il programma di stabilità e il programma nazionale di
        riforma inclusi gli impegni del patto Euro Plus5. E' stato tenuto conto non solo della
        loro rilevanza per una politica fiscale e socioeconomica sostenibile a Cipro ma anche
        del rispetto delle norme e degli orientamenti dell'UE, data la necessità di rafforzare la
        governance economica complessiva dell'Unione europea fornendo un contributo a
        livello dell'UE alle future decisioni nazionali. A questo riguardo, la Commissione
        ritiene che siano necessari maggiori sforzi per raggiungere l'obiettivo di disavanzo di
        bilancio del 2011 e che andrebbero precisate ulteriori misure di consolidamento per il
        2012 e oltre. Al fine di migliorare la sostenibilità di lungo termine delle finanze
        pubbliche, sono necessarie ulteriori interventi sul sistema pensionistico e
        dell'assistenza sanitaria. Sono inoltre necessari ulteriori passi per rafforzare il quadro
        prudenziale della vigilanza bancaria, per adeguare il sistema di indicizzazione dei
        salari e per migliorare la formazione professionale, la formazione e le capacità,
        l'ambiente delle imprese e l'efficienza energetica.
   (18) Alla luce della valutazione che precede e tenuto conto della raccomandazione del
        Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento
        dell’Unione europea del 13 luglio 2010, il Consiglio ha esaminato il programma di
   4
        Maggiori particolari sugli impegni assunti a norma del Patto Euro Plus figurano nel documento
        (SEC(2011) 721.
   5
        SEC(2011) 721.
IT                                                  6                                                 IT
 ---pagebreak---        stabilità aggiornato di Cipro per il 2011; il suo parere6 trova riscontro, in particolare,
       nelle raccomandazioni di cui ai successivi punti 1 e 3. Tenuto conto delle conclusioni
       del Consiglio europeo del 25 marzo 2011, il Consiglio ha altresì esaminato il
       programma nazionale di riforma di Cipro,
   RACCOMANDA che Cipro adotti provvedimenti nel periodo 2011-2012 al fine di:
   (1)   adottare le necessarie misure di natura permanente per raggiungere la correzione del
         disavanzo eccessivo entro il 2012. Adottare misure per mantenere uno stretto
         controllo sulla spesa e avvalersi degli andamenti di bilancio migliori del previsto per
         raggiungere una riduzione più rapida del debito e del disavanzo. Assicurare un
         progresso verso l'Obiettivo di medio termine di almeno lo 0,5% del PIL
         annualmente. Accelerare l'inserimento di un quadro di bilancio pluriennale da attuare
         con una base regolamentare vincolante e meccanismi correttivi, a partire dalla
         preparazione del bilancio 2012 nonché della formazione del bilancio di
         programmazione e attuazione (Programme and Performance Budgeting).
   (2)   Rafforzare ulteriormente il quadro prudenziale per la vigilanza delle banche e delle
         società di credito cooperativo per garantire la rapida individuazione dei rischi.
   (3)   Migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine attuando misure di
         riforma volte a controllare la spesa pensionistica e per l'assistenza sanitaria, per
         limitare il previsto aumento della spesa pubblica connessa all'invecchiamento della
         popolazione. Per le pensioni, allungare gli anni di contributi, collegare l'età del
         pensionamento all'aspettativa di vita, avendo cura di affrontare il tasso elevato di "a
         rischio di povertà" tra gli anziani. Per il sistema sanitario, adottare ulteriori misure
         per accelerare l'attuazione del sistema di assicurazione sanitario nazionale.
   (4)   Riformare, in consultazione con le parti sociali e in conformità alle pratiche
         nazionali, il sistema di contrattazione e indicizzazione salariale per assicurare che la
         crescita delle retribuzioni rifletta gli sviluppi della produttività della mano d'opera e
         della competitività.
   (5)   Adottare ulteriori misure, nell'ambito delle riforme programmate per la formazione
         professionale e il sistema di formazione, per conciliare i risultati del sistema
         dell'istruzione con le necessità del mercato del lavoro, in particolare istituendo un
         istituto per la formazione professionale e la formazione post secondario. Adottare
         misure per accrescere l'efficienza del sistema di formazione professionale
         incrementando gli incentivi per migliorare l'accesso alla formazione professionale, in
         particolare per i lavoratori a bassa specializzazione, le donne e i lavoratori più
         anziani.
   (6)   Abolire i rimanenti ostacoli allo stabilimento e alla libera prestazione di servizi nella
         legislazione specifica di settore entro ottobre 2011 al fine di creare maggiori
         opportunità di crescita e posti di lavoro nel settore dei servizi.
   (7)   Introdurre misure per aumentare la competitività nei servizi di rete consentendo una
         maggiore libertà per la fissazione dei prezzi. Istituire, entro il 2012, un piano di
         gestione idrico e un sistema di fissazione dei prezzi che rifletta preoccupazione di
   6
       Previsto all’articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.
IT                                                     7                                           IT
 ---pagebreak---             costo-efficienza e equità al fine di garantire una gestione più sostenibile delle risorse
            idriche.
   Fatto a Bruxelles,
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il presidente
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