CELEX: C1999/226/64
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-116/99: Ricorso della Ilmailulaito contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 maggio 1999

C 226/36                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            7.8.1999
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Saraste e il laureato in diritto Jouni Alanen, con domicilio
                                                                            eletto presso lo studio legale Asianajotalo ANPR Oy, Sten-
— annullare la decisione della Commissione 8 marzo 1999                     bäckinkatu 26, FIN-00250 Helsinki, ha presentato dinanzi al
     (SG - 99 D/1697);                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione delle Comunità europee.
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                            La ricorrente chiede che il Tribunale di primo grado voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                            — annullare la decisione della convenuta, in cui si constata
                                                                                 che il sistema di tasse di atterraggio applicato dall’Ilmailu-
La società ricorrente impugna la decisione che respinge la                       laito viola l’art 86 del Trattato CE, e
denuncia presentata contro la Renault France, la Renault
Nederland e la Renault Autocenter relativo agli ostacoli alle               — condannare la convenuta al pagamento delle spese oltre
importazioni parallele dei mandatari, nonché la domanda di                       agli eventuali interessi di mora.
ritiro del beneficio di esenzione per categoria di cui al
regolamento (CE) n. 1475/95 (1) ai contratti di distribuzione
della Renault.
                                                                            Motivi e principali argomenti
A sostegno delle sue richieste, la ricorrente fa valere:
                                                                            La Commissione ha violato con la sua decisione le forme
— un’applicazione errata da parte della convenuta del princi-               sostanziali del diritto comunitario, in particolare l’art. 19, n. 1,
     pio dell’interesse comunitario.                                        del regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17, e
                                                                            l’art. 4 del regolamento n. 99/63, basando la sua decisione su
— la Commissione non avrebbe esaminato attentamente                         un’infrazione assente dalla comunicazione degli addebiti alla
     l’insieme degli elementi di fatto e di diritto dinanzi ad essa         Ilmailulaito nella fattispecie.
     prodotti. Più in particolare, la convenuta non può fondarsi
     sul solo fatto che le pratiche ritenute contrarie al Trattato          Quando si giudica l’omissione della Commissione, si deve
     siano cessate per decidere di archiviare, per mancanza di              tener conto della finalità della notifica delle controdeduzioni,
     interesse comunitario, una denuncia contro di esse.                    che consiste nel dare all’impresa sospettata della violazione
                                                                            delle regole di concorrenza tutte le informazioni ad essa
— Ci sarebbero in questo caso gli estremi di uno sviamento                  necessarie ai fini di un’efficace difesa prima che la Commissione
     di potere. Si afferma su tale punto che le istituzioni devono          adotti la sua decisione definitiva sul caso. Il diritto effettivo alla
     imperativamente rispettare il diritto della concorrenza                difesa, principio fondamentale del diritto comunitario, esige
     senza tener conto delle contingenze politiche.                         anche che la Commissione formuli la comunicazione degli
                                                                            addebiti in modo chiaro e non ambiguo.
Per quanto riguarda i termini di consegna, che secondo la
Commissione sono tecnicamente giustificati a causa del succes-              La Commissione ha violato le forme sostanziali anche fondan-
so del modello Scenic, la ricorrente sostiene che circa il 45 %             do — per gli aeroporti diversi da quello di Helsinki-Vanta —
dei suoi ordini riguardano modelli diversi dal Scenic. In ogni              nella sua decisione la valutazione dell’attuazione del criterio
caso, la convenuta avrebbe mancato di controllare se i termini              commerciale, su circostanze di fatto diverse da quelle su cui si
in esame siano discriminatori. Infatti, ci sarebbe una grave                era basata nella valutazione espressa in sede di comunicazione
presunzione di compartimentazione attraverso l’utilizzo siste-              degli addebiti. In tale situazione la Ilmailulaito non è stata
matico dell’allungamento dei termini come forma di dissuasio-               assolutamente in grado, in rapporto a quanto precede, di
ne contro le importazioni parallele.                                        assicurare la sua difesa nel caso di specie.
(1) GU L 145 del 26.6.1995, pag. 25.
                                                                            Ricorso della sig.ra Bonaiti Brighina Beatrice contro
                                                                            la Commissione delle Comunità europee, proposto il
Ricorso della Ilmailulaito contro la Commissione delle                                                 17 maggio 1999
      Comunità europee, presentato il 10 maggio 1999
                                                                                                      (Causa T-118/99)
                         (Causa T-116/99)
                          (1999/C 226/64)                                                              (1999/C 226/65)
                  (Lingua processuale: il finlandese)                                            (Lingua processuale: l’italiano)
Il 10 maggio 1999 la Ilmailulaito (Amministrazione dell’avia-               Il 17 maggio 1999, Bonaiti Brighina Beatrice, con gli avvocati
zione civile finlandese), con sede a Vantaa, con l’avv. Tuomas              Mirco Rizzoglio e Franco Colussi, del foro di Milano e