CELEX: C2005/296/33
Language: it
Date: 2005-11-26 00:00:00
Title: Causa C-372/05: Ricorso proposto il  7 ottobre 2005  dalla Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania

26.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 296/17
            
         Ricorso proposto il 7 ottobre 2005 dalla Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania
   (Causa C-372/05)
   (2005/C 296/33)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 7 ottobre 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Günter Wilms, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso contro la Repubblica federale di Germania dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.
   La Commissione delle Comunità europee conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo omesso di liquidare ed accreditare, per il periodo che va dal 1o gennaio 1998 al 31 dicembre 2002 compreso, le risorse proprie in relazione all'importazione di materiale bellico e di prodotti utilizzabili a scopi civili e militari ed avendo omesso di versare gli interessi di mora sui relativi importi, è venuto meno al rispetto degli obblighi ad esso incombenti in forza degli artt. 2, 9, 10 e 11 del regolamento n. 1552/89 (1), ovvero n. 1150/2000 (2).
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica di Germania alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   A partire dal 1o gennaio 1998 la Repubblica federale di Germania ha concesso esenzioni doganali all'importazione di materiale bellico e, di conseguenza, non ha riscosso risorse doganali proprie. Malgrado le richieste inviatele, la convenuta non ha calcolato, né comunicato nei termini alla Commissione, le risorse proprie venute meno. Inoltre, la convenuta avrebbe omesso di consegnare i dati relativi alle importazioni effettuate e necessari al calcolo degli interessi di mora, nonché di procedere al pagamento dei detti interessi di mora.
   Tale esenzione doganale costituisce una violazione dell'art. 26 del Trattato CE, nonché dell'art. 20 del codice doganale comunitario che non può essere giustificata con un richiamo all'art. 296 del Trattato CE, che deve essere interpretato restrittivamente, con la conseguenza che lo Stato membro che vi si fonda deve dimostrare la sussistenza di tutte le condizioni richieste.
   Nel caso di specie, ciò significa che le autorità tedesche avrebbero dovuto dimostrare in che misura la riscossione dei dazi avrebbe pregiudicato di interessi di sicurezza essenziali della Repubblica federale di Germania. Lo Stato membro dovrebbe altresì dimostrare la sussistenza di una concreta minaccia per la sicurezza dello Stato. Le autorità tedesche non hanno prodotto alcun elemento di prova diretto dimostrare come e perché la riscossione di determinati dazi limiterebbe la sua capacità di difesa. Altri Stati membri riscuotono dazi su tali importazioni senza far valere una minaccia alla loro sicurezza nazionale.
   Neanche il rispetto del segreto militare fatto valere dalle autorità tedesche non può giustificare una tale violazione del diritto comunitario, dato che la tutela della riservatezza dei dati sensibili da parte delle istituzioni comunitarie è un problema di natura procedurale che non esonera da convenuta dai suoi obblighi sostanziali di trasferimento alla Comunità delle risorse proprie.
   Il fatto che il regolamento del Consiglio n. 150/2003 abbia consentito la sospensione dei dazi doganali per le merci in presenza di determinati presupposti per il periodo successivo al 1o gennaio 2003 non rappresenta una giustificazione per la precedente violazione del diritto doganale comunitario. Prima dell'entrata in vigore di tale regolamento, infatti, non esisteva alcuna possibilità di sospendere la tariffa doganale comune, con la conseguenza che i dazi avrebbero dovuto essere riscossi fino al 31 dicembre 2002 e le corrispondenti risorse proprie avrebbero dovuto essere trasferite alla Comunità.
   
      (1)  GU L 155, pag. 1.
   
      (2)  GU L 130, pag. 1.