CELEX: 62017CB0632
Language: it
Date: 2018-11-28 00:00:00
Title: Causa C-632/17: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 28 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Rejonowy w Siemianowicach Śląskich — Polonia) — Powszechna Kasa Oszczędności (PKO) Bank Polski S.A. / Jacek Michalski (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Tutela dei consumatori — Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori — Direttiva 2008/48/CE — Procedimento di ingiunzione di pagamento fondato su un estratto di libri bancari — Impossibilità per il giudice, in assenza di ricorso del consumatore, di valutare l’eventuale carattere abusivo delle clausole contrattuali)

11.2.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 54/2
            
         
      Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 28 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Rejonowy w Siemianowicach Śląskich — Polonia) — Powszechna Kasa Oszczędności (PKO) Bank Polski S.A. / Jacek Michalski
      (Causa C-632/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Tutela dei consumatori - Direttiva 93/13/CEE - Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - Direttiva 2008/48/CE - Procedimento di ingiunzione di pagamento fondato su un estratto di libri bancari - Impossibilità per il giudice, in assenza di ricorso del consumatore, di valutare l’eventuale carattere abusivo delle clausole contrattuali))
      (2019/C 54/02)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Rejonowy w Siemianowicach Śląskich
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Powszechna Kasa Oszczędności (PKO) Bank Polski S.A.
      
         Convenuto: Jacek Michalski
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, nonché l’articolo 10 della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE del Consiglio, devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che consenta di emettere un’ordinanza di ingiunzione di pagamento, fondata su un estratto dei libri contabili di una banca, quale elemento attestante l’esistenza di un credito originato da un contratto di credito al consumo, qualora il giudice investito di una domanda di ingiunzione di pagamento non disponga del potere di procedere a un esame del carattere eventualmente abusivo delle clausole di tale contratto e di verificare la presenza, in quest’ultimo, delle informazioni contemplate in detto articolo 10, dal momento che le modalità di esercizio del diritto di proporre opposizione avverso una simile ordinanza non consentono di garantire il rispetto dei diritti che il consumatore trae da tali direttive.
      
         (1)  GU C 104 del 19.3.2018.