CELEX: 51976PC0385
Language: it
Date: 1976-07-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 385
Vol. 1976/0116
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(76)385 def.
                                       Bruxelles , li 22 luglio 1976 »
                PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    SUI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(76 ) 385 def .
 ---pagebreak---                                       - 1 -                    ENV/75/76-I
RELAZIONE
A. INTRODUZIONE
     1 . Con la presente direttiva - presentata in esecuzione del Programma
         di azione delle Comunità Europee in materia ambientale ( l ) - si
         intende conseguire 1 ' istittuzi-Doec da parte degli Stati membri , con­
         formemente a taluni principi e procedure , di unr sistema di.ifconliólli
         e di misure di salvaguardia , allo scopo, di assicurare l' eliminazione
         dei rifiuti tossici e nocivi senza mettere in pericolo la salute
         umana e senza danneggiare l' ambiente .
     2 . Nella dichiarazione dell 22 novembre 1973 sul ; euddetio,r Programma di
         azione , il Consiglio riconosce che l' eliminazione dei rifiuti
         tossici e nocivi è uno dei più importanti problemi della Comunità
         e che pertanto esso esige uns soluzione che esula dal quadro regio­
         nale ed eventualmente perfino dalle frontiere nazionali .
             "Infatti , aache se l' influenza nociva di tali rifiuti non esula ;
             dal quadro regionale , possono risultare necessarie azioni comu­
             nitarie , qualora l' eliminazione o il reimpiego degli scarti
             dipendano dai mezzi economici . Qualora le soluzioni applicate
             dovessero comportare divari tra le condizioni di produzione
             e di distribuzione di taluni beni , tali divari potrebbero
             ripercuotersi sul funzionamento del Mercato comune e sul
             commercio internazionale " ( 2 ).
( 1 ) GU n . C 112 , d'ai'' 20 dicembre 1973
( 2 ) GU n . C 112 , dslci 2Gedicembf^;'      paÃg . ^ 2Ã0 e 29-
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                                                 13NV/75/7Û-I
     La direttiva-quadro relativa ai rifiuti del 15 luglio 1975 ( l) che , in
     conformità dei principi sanciti nel Programma di azione , fissa le di­
     sposizioni fondamentali in materia di smaltimento e di ricupero dei ri­
     fiuti , tiene conto di alcune eccezioni e prevede tra l' altro la possibi­
     lità di adottare specifiche regolamentazioni comunitarie laddove ciò sia
     richiesto dalla natura e dalle caratteristiche di talune categorie di
     rifiuti . Il Consiglio ha inoltre adottato una direttiva di carattere
     specifico sugli oli usati ( 2 ).            -
     La presente proposta quindi viene avanzata in esecuzione sia del prò- .
     gramma di azione che della direttiva generale relativa ai rifiuti . Con­
     formemente agli orientamenti e ai principi in essi sanciti , la proposta
     in oggetto riguarda vari problemi relativi alle operazioni di smaltimento
     dei rifiuti tossici e nocivi ,
5 * Tale proposta è il risultato dell' attività svolta dalla Commissione con la
     collaborazione di un gruppo di lavoro composto di esperti nazionali e di
     un sottogruppo di esperti scientifici in materia di rifiuti tossici e
     nocivi .
COMPENDIO. DELLA SITOAZIOHE LEGISLATIVA ■      •
1 . In applicazione dell' Accordo del 5 marzo 1973 ^-n ®©rito all' informazione
     della Commissione e degli Stati membri per l' eventuale armonizzazione
     nell' insieme della Comunità dei provvedimenti di urgenza relativi alla
     protezione dell'ambiente ( 3 ), alla Commissione sono stati notificati tre
     provvedimenti legislativi relativi allo smaltimento dei rifiuti in gene­
     rale e , in particolare , dei rifiuti tossici e nocivi. .
                 ,                                 ......
                                                                         /
( 1 ) GU 11. L 194 , del 25 luglio 1975 , Pagg. 39-41 .
( 2) Direttiva del Consiglio del 16 giugno 1975 sullo smaltimento degli oli
      usati , GU n. L 194 1 del 25 luglio 1975 » pa-S* 31 •
( 3 ) GU n. C 9 , del 15 marzo 1973 » pagg» 1-2 .
 ---pagebreak---                                         - 3 -                     ENV/75/76-I
2 . In data 8 novembre 1973 il Governo belga ha inviato alla Commissione il
     testo di un progetto di legge sui rifiuti tossici ( loi sur les déchets
     toxiques ). Alla Commissione sono stati inoltre notificati l' il febbraio 1974
     un progetto di legge francese sullo smaltimento e sul ricupero dei ri­
     fiuti ( loi relative à l' élimination des déchets et à la récupération des
     matériaux) e , il 31 ottobre 1975 i un progetto di legge olandese sui ri­
     fiuti chimici e sugli oli usati (Regelen inzake chemische afvalstoffen en
     afgewerlce olie - wet chemische afvalstoffe ).
     La legge belga è entrata in vigore il 22 luglio 1974 » quella francese il
     15 luglio 1975 » il"; prowedimeirto j legislativo olandése è stato adottato
      dal rF&rlaniento 1111 jfiebbrai'O 1976 .
3 . Per quanto' riguarda gli altri Stati membri , lo smaltimento di rifiuti
     tossici rientra nel campo di applicazione di regolamentazioni di carattere
     generale in materia di lotta contro l' inquinamento ( come in Danimarca o
     nel Regno Unito ) 0 di leggi di portata generale sul controllo dei rifiuti
     ( Germania ed Italia). Infine vi sono Stati membri ( Irlanda e Lussemburgo )
     dove virtualmente manca ima disciplina legislativa della materia .
4» In vari Stati membri sono già allo stadio di progetto o sono previste rego­
     lamentazioni specifiche sull' eliminazione dei rifiuti tossici nocivi ,
     anche se occorrerà ancora del tempo prima della loro entrata in vigore .
5 . Esistono quindi in alcuni Stati membri disposizioni di legge che regolano
     1' eliminazione dei rifiuti tossici e nocivi ;   tuttavia la portata , il
     campo di applicazione di tali disposizioni ( raccolta , trasporto , ammasso
     e trattamento , ecc .), la forma e i compiti delle varie organizzazioni di .
     controllo , i sistemi di finanziamento e le sanzioni per le eventuali infra-
  - zioni differiscono da uno Stato membro all' altro .
6 . Nella suddetta legge belga manca una definizione oompleta del termine
     "rifiuti tossici ", ma vi è precisato che essa comprende , se e in quanto
    ^possono costituire un pericolo per l' uomo o per l' ambiente , prodotti non
     utilizzati o inutilizzabili e rifiuti risultanti da attività industriale »
     commerciale , artigiana , agricola 0 scientifica , con conseguente esclusione ,
     fra l' altro , dei rifiuti domestici .
     II 9 febbraio 197° è stato stabilito con decreto reale tui elenco detta-
     gliato dei rifiuti tossici ( Arrêté royal portant règlement général sur
     les déchets toxiques ).
 ---pagebreak--- In virtù della legge del 22 luglio 1974 » è vietato l' abbandono dei rifiuti
tossici ; inoltre un certo numero di operazioni quali l' offerta in vendita , la
vendita , l' acquisto , il t ras ferimento , 1' ammasso , la distruzione , il tratta­
mento , la neutralizzazione e 1 'eliminazione di rifiuti tossici saranno con­
trollate con un sistema di autorizzazioni . Il trasporto , l' importazione ,
l' esportazione ed il transito dei rifiuti tossici saranno regolati mediante
decreti reali .
La legge conferisce ai governatori delle province e ai sindaci ampi poteri
per prevenire eventuali effetti nocivi dei rifiuti tossici per la salute e la
sicurezza dei lavoratori e della popolazione in generale .
Il produttore dei rifiuti tossici sopporta in linea di massima, il costo delle
operazioni di smaltimento , oltre ad essere responsabile per ogni danno che
può essere causato dai rifiuti .
In Danimarca la legge per la tutela dell 'ambi ente ( Lov n, 372 del 13 giugno 1973 )
contempla disposizioni di ordine generale sull' ammasso , sul trattamento e
sull' eliminazione dei rifiuti , applicabili anche ai rifiuti tossici e nocivi .
Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti sono definiti come " attività che
possono causare un inquinamento eccessivo ". L' uso del suolo a tal fine ri­
chiede quindi ai sensi della legge suddetta l' autorizzazione del Consiglio
di contea . Altre disposizioni applicabili ai rifiuti tossici sono contemplate
nella legge per la conservazione della natura che prevede, fra l' altro che i
luoghi per l' ammasso dei rifiuti debbono essere approvati da un Comitato
del Programma di tutela in materia ambientale .
Talune disposizioni della legge sullo smaltimento e sul trattamento degli
oli usati e dei prodotti chimici ( Lov n. 17 8 del 24 maggio 1972 ) regola
gli aspetti specifici del problema dei rifiuti tossici . In virtù di detta-
legge , il Ministero dell' Ambiente può fissa-re disposizioni per l 'ammasso , il
trasporto e lo smaltimento dei prodotti residui , che siano o no tossici ,
derivanti dall' uso di oli minerali e prodotti chimici , c prevedere inoltre
l' obbligo per i produttori di oli usati e di residui chimici di garantire
che lo sma.ltiraento di detti rifiuti sia effettuato senza pericolo per l' uomo o
per l' ambiente .
 ---pagebreak---                                      - 5 -                      EKV/T5/76-I
•    pancia , la suddetta legge del 15 luglio 1975 regola le operazioni di
  smaltimento e ricupero dei rifiuti , e stabilisce f fra l' altro , che chiunque
  produce o detiene rifiuti che possono rivelarsi particolarmente nocivi
  per l' uomo o l' ambiente deve consegnarli ad un' azienda autorizzata .
  Inoltre , il sistema creato in virtù della legge del. 19 dicembre 1917 ( Loi
  relative aux Etablissements dangereux , insalubres ou incommodes ) riguarda
  alcuni tipi di stabilimenti , officine , ecc . e si applica ad alcune cate­
  gorie di rifiuti e ad alcune classi di luoghi per lo snalttoento.
  Gli stabiliraehti che svolgono attività pericolose , insalubri , nocive o
  rumorose si dividono in tre categorie , a seconda del grado di inconvenien­
  te causato . Gli stabilimenti della prima categoria devono essere localizza­
  ti lontano da ogni abitazione umana. Il prefetto concede l' autorizzazione
  e fissa le distanze , anche se la questione della distanza è rimessa
  all' apprezzamento del giudice . Gli stabilimenti della seconda categoria
  sono autorizzati ad operare solo a condizione che siano prese specifiche
  misure per evitare i pericoli e gli inconvenienti . Infine , gli stabili­
  menti della terza categoria sono soggetti soltanto a disposizioni di ca­
  rattere generale prese nell' interesse degli abitanti della zona e della
  salute pubblica. ITon necessitano di autorizzazioni preventive , essendo
  tenuti unicamente ad una notifica preventiva .
 ---pagebreak---                                    - <s -                   ΕΝν/75/76 -Ι
                            \
Lo smaltimento dei rifiuti e regolato , per l' insieme del territorio della
Germania federale , dalla "Legge per lo smaltimento dei rifiuti" ( Gesetz
ttber die Beseitigung von AbfSllen) del ^ giugno 1972 f integrata da leggi
dei Lander .      -
Il principio generale che sta alla base della legge per lo smaltimento dei
rifiuti è che l' interesse della collettività deve essere salvaguardato ,
in particolare contro :
- i pericoli per la salute e il "benessere dell' uomo ;
- il pericolo per gli animali domestici e selvatici ;
- gli effetti nocivi sull' acqua , il suolo e le piante utili ;
- gli effetti nocivi sull' ambiente causati dall' inquinamento atmosferico
   o dal rumore ;
- gli effetti nocivi sulla natura , la campagna e lo sviluppo urbano ; '
- i rischi per la sicurezza pubblica.
La costruzione e la messa in opera di impianti 'fissi per lo smaltimento
dei rifiuti sono soggetti ad un sistema di controllo mediante licenze ,
che prevede la pubblicità dei programmi , la valutazione e l' approvazione
finale degli stessi . L' approvazione sarà rifiutata se è contraria ai
programmi di smaltimento dei rifiuti che i Lander devono elaborare , e
 ---pagebreak---                                              - 7 -                   ENV/7 5/76-1
     - se si prevedono effetti nocivi sul benessere della popolazione ;
     - se non si può impedire che vengano lesi i diritti di altre persone o se
        è impossibile determinare un congruo indennizzo ;
     - qualora contravvengano ad altre disposizioni di diritto pubblico .
10 . In Italia è stata approvata nel 1941 una legge per l' ammasso , il trasporto
     e lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalle aree pubbliche , dalle abi­
     tazioni e dagli uffici ( legge 20 marzo 1941 » n. 366). Si trattava di ima
     misura del tempo di guerra per la regolamentazione ed il riciclo di sostan­
     ze e materiali . Secondo quanto riferito nel 1971 da       commissione ecolo­
     gica del Parlamento , la legge è caduta quasi completamente in disuso . Il
     controllo sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi
     sembra essereprincipalmente di competenza delle autorità regionali .
11 . Nei Paesi Bassi il già menzionato disegno di legge sui rifiuti chimici
     e sugli oli usati ( del quale in questa sede interessa solo la parte riguar­
     dante i rifiuti chinici ), al momento dell' entrata in vigore , conferirà al
     Ministro competente il potere di decidere che i detentori di rifiuti
     chimici :
     - sono tenuti a trattare , trasformare 0 eliminare i rifiuti sul posto di
        produzione ;
     - o , in certi casi , non hanno il diritto di detenere tali rifiuti per un
        periodo più lungo di quello stabilito dal Ministro.
     Tale legge vieta inoltre il trasferimento di rifiuti chimici a terzi a
     meno che essi siano autorizzati ad ammassare , trattare , trasformare od
     eliminare tali sostanze.            -L.                      -  •      ;  .
     Altre disposizioni legislative ( la legge sui rifiuti , la legge riguardante
     l' incenerimento , la legge sull' energia nucleare e la legge svigli insetti­
     cidi ) disciplinano tutte inoltre sotto diversi aspetti la materia dei
     rifiuti tossici nocivi .
                                                                            •••/• • •
 ---pagebreak---                                                                      ^• J/\ >/ 7--I
12 . Ilei Regno Uni to la legge principale che , al momento della sua entrata in
     vigore , regolerà il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti tossici noci­
     vi , è la legge per il controllo dell' inquinamento del 1974 , che abroga
     la legge del 1972 relativa al deposito di rifiuti tossici . Si tratta tutta­
     via di un processo graduale che dipende dalla completa attuazione della
     legge sul controllo dell' inquinamento . Solo alcune delle disposizioni di
     questa legge sono già in vigore ed è attualmente all' esame lo scadenza­
     rio per l' attuazione delle rimanenti .
     La parte I della legge per il controllo dell' inquinamento si applica al
     deposito aul suolo dei rifiuti in generale . Essa conferisce inoltre al
     Segretario di Stato il compito di identificare come "rifiuti spesiali "
     quei rifiuti che egli considera particolarmente nocivi o difficili da
     manipolare 0 smaltire . Il Segretario di Stato ha anche la facoltà di
     imporre controlli supplementari sullo smaltimento dei rifiuti speciali ,
     nonché sulla procedura di licenza per i luoghi di smaltimento . Questi
     controlli comprendono la registrazione dei produttori di rifiuti specia­
     li , la notificazione alle autorità locali e all' autorità preposta alle
     acque , del movimento di tali rifiuti ai fini della loro eliminazione e ,
     per la maggior parte delle sostanze tossiche , l' autorizzazione dei meto­
     di di smaltimento da parte delle autorità locali .
     Il dipartimento dell' ambiente sta preparando un codice di comportamento
     per un certo numero di rifiuti tossici , che dovrebbero costituire la
     base per le decisioni a livello delle autorità locali sulle condizioni
     alle quali possono essere concesse licenze sui luoghi di smaltimento e
     autorizzazioni di smaltimento .
I3'. In Irlanda e nel Lussemburgo manca una legislazione organica sul tratta­
     mento e sullo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi , anche se talune
     disposizioni legislative di carattere generale disciplinano lo smalti­
     mento dei rifiuti ,
14 . Risulta da quanto sopra che taluni ordinamenti nazionali regolano lo
     smaltimento dei rifiuti anche se, per la maggior parte , non ésisttè1 une legge
     organica che "disdiplinà in modo spèfcì'-f        • 1& smaltiménto dei 'rifiuti
      tossici " e nobili . ''Inoltre , bvé esistano , le legislazioni in qualche
     taodo attinenti ai rifiuti tossici hanno ùn campo di applicazione
 ---pagebreak---                                            - a  -                  ENV/75 /76 -I
      diverso da un paese all' altro . La disparita fra le normative già appli­
      cabili o in, preparazione nei vari Stati membri potrebbe causare distor­
     sioni di concorrenza , in particolare in quanto i cittadini di alcuni
     Stati membri sono tenuti a rispettare , disposizioni più severe per lo
     smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi e il funzionamento del Mercato
     comune potrebbe esserne alterato . Al fine di evitare queste distorsioni
     è opportuno pertanto ravvicinare le legislazioni ; la presente direttiva
     si basa quindi dull 'articolo 100 del Trattato di Poma .
     In virtù delle disposizioni dell 'articolo 100 , devono essere consultati
     il Parlamento Europeo e il Comitato Economico e Sociale .
COMMENTI SULLA DIRETTIVA
1 . Scopo della presente proposta è la definizione di un settore comune di
     azione per l' applicazione delle disposizioni relative allo smaltimento
     dei rifiuti tossici e nocivi . Sono definiti i concetti di "rifiuti tossici
     e nocivi " e di "smaltimento " e si fa obbligo agli Stati membri di garantire
     che lo operazioni di smaltimento siano effettuate senza effetti nocivi per
     la èalute umana e l' ambiente .
    gti orati Tu&.-turx: srtmv quinux* tenuvr a auOt lare le misure necessarie per fa­
    vorire il riciclo e il trattamento dei rifiuti tossici , l' estrazione di
    materie prime e , se possibile , di energia.
2 . E * opportuno sottolineare che l' elenco di sostanze tossiche e nocive , quale
    è stato elaborato nella presente proposta , è il risultato di studi prepa­
    ratori effettuati dalla Commissione in collaborazione con gli esperti
    nazionali . Si prevede che possa essere emendato alla luce del progresso
    tecnico da un comitato ad hoc composto di rappresentanti degli Stati mem­
    bri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
3 . La direttiva stabilisce che i rifiuti tossici e nocivi possono essere
    smaltiti soltanto da impianti , stabilimenti 0 imprese autorizzate ad ope­
    rare sia per conto loro che per conto di terzi dalle competenti autorità
    nazionali .
    Essa stabilisce inoltre che ogni detentore di rifiuti tossici che non abbia
    ricevuto tale autorizzazione , è tenuto a consegnare i rifiuti ad un impian­
    to autorizzato .
 ---pagebreak---                                   - 10 -                        EtJV/75/7û-l
                                                                /
Al fine di garantire il massimo coordinamento a livello nazionale e
comunitario , si prevede che le autorità nazionali competenti elaborino programmi
speciali per lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi . Gli Stati membri
li comunicheranno alla Commissione e redigeranno ogni tre anni una rela­
zione sulla situazione dello smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi nei
rispettivi paesi .
                                                                           ι
Ai fini dell' attuazione della presente direttiva , la Commissione elabore­
rà un codice di comportamento per 1 * eliminazione di determinati rifiuti
tossici e nocivi » La Commissione presenterà al Consiglio e el Parlamento
Europeo , ogni tre anni , una relazione svili 'applicazione della presente
direttiva .
 ---pagebreak---                                     - 11 -                       ENV/75/76-I
PROGETTO DI PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI RIFIUTI TOSSICI E HOC IVI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le disposizioni nazionali sull' eliminazione dei rifiuti
tossici e nocivi differiscono da uno Stato membro all' altro , creando cosi'
una disuguaglianza nelle condizioni di concorrenza e quindi un' incidenza di­
retta, sul funzionamento del Mercato comune : che è quindi necessario proce-      ■ •
dere in questo settore al ravvicinamento delle legislazioni -r ■ < ì .    _\i r-
li    11 -     i •••- ri­
considerando che il programma d' azione delle Comunità Europee in materia
ambientale ( l ) sottolinea la necessità di azioni conunitarie , al fine di
controllare l' eliminazione dei rifiuti tossici e nocivi 5
considerando che ogni regolamento in materia di smaltimento dei rifiuti          ' i, ;
tossici e nocivi deve essenzialmente mirare alla protezione della salute
umana e dell' ambiente contro gli effetti dannosi della raccolta dei rifiuti
tossici e nocivi , nonché del loro ammasso e deposito ;
                                                             •  . ... 1
considerando che per ottenere questo oggettivo è necessaria una normativa
specifica nui rifiuti tossiche noci :^ di cui il detentore di disfi o eia
tenuto a disfarsi , a norma delle disposizioni nazionali in vigore , ad eccezione
dei rifiuti radioattivi , agricoli e di ospedale , delle, carogne , delle sostar;-^
ze esplosive , della acque ài scarico , degli effluenti gassosi e dei ri­
fiuti soggetti ad una specifica regolamentazione comunitaria ;
considerando l' importanza di favorire il recupero dei rifiuti tossici e
nocivi e 1 'utiliBeazione dei materiali di recupero per presèrvare le
risorse naturali ;
( 1 ) GU n . C 112 del 20.12.1973 , pagg . 28 , 29 .
 ---pagebreak---                                          - 12 -                    ENV/75/76-I
 considerando che , per assicurare una protezione efficace dell' ambiente ,
 occorre prevedere un sistema uniforme di autorizzazioni per le imprese che
 smaltiscono i propri rifiuti tossici e nocivi e per quelle incaricate dello
 smaltimento dei rifiuti per conto altrui , che i detentori di rifiuti tossici
 e nocivi * privi di i autorizzazione i- sono tenuti a consegnarli solo alle
 imprese autorizzate ;
                                                                          κ
 considerando che qualsiasi detentore di rifiuti tossici e nocivi che ne
 affidi lo smaltimento ad un' impresa priva di autorizzazione decrebbe esser
 responsabile solidalmente con ladetta impresa per qualsiasi danno causato a te
 dai rifiuti ;
 considerando che la parto dei costi non coperta dalla valorizzazione dei .
 rifiuti deve essere ripartita secondo il principio "chi inquina paga ";
 considerando che è necessario prendere disposizioni per un sistema di            i
 controllo delle imprese che smaltiscono i rifiuti tossici e nocivi , perchè
 le informazioni necessarie siano conservate , persassi curare che tali rifiuti ;  I
quando trasportati siano accompagnati da un formulario di identificazione ,
e per l' elaborazione di un programma che tenga conto di tutte le varie
operazioni di smaltimento dei rifiuti ;
considerando che , al fine di coordinare l' azione in questo settore , è im­
portante che gli Stati membri redigano , une relazione sulla situazione
della smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi ;
considerando che il progresso della tecnica rende necessario un rapido            '
adeguamento della lista dei rifiuti tossici e nocivi a cui questa direttiva
si applica e del formulario di identificazione ; che per facilitare l' attuazione
dei provvedimenti all' uopo necessari ? è opportuno prevedere una procedura
che instauri una stratta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione
nell' ambito di untomi tato per l' adeguamento al progresso tecnico *             j
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                     Articolo 1
 Ai sensi della presente direttiva :
 a) per "rifiuto " s' intende qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore
     si disfi o abbia l' obbligo di disfarsi , secondo le disposizioni nazionali
     vigenti ;
 b ) per "rifiuti tossici e nocivi " s' intendono tutti i rifiuti che contengono
     le sostanze o i materiali elencati nell' allegato I della presente direttiva
 c ) per "smaltimento " s' intende :
     - la raccolta , la cernita , il trasporto , il trattamento             t
       dei rifiuti tossici e nocivi , nonché l' ainnasso e il deposito dei mede­
       simi sul suolo o nel suolò ;
     - le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo , il recu­
       pero o il riciclo .
                                     Articolo 2
Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva :
a ) i rifiuti radioattivi ;
b ) le carogna ed i seguenti rifiuti agricoli : materie fecali ed altre
     sostanze utilizzate nell' attività aericola ;                            ,■
c ) le sostanze esplosive ;
d ) i rifiuti ospedalieri ;
e ) le acque di ecarico , esclusi i rifiuti allo stato liquido ;
f ) gli effluenti gassosi emessi nell' atmosfera ;
g ) gli altri rifiuti soggetti a specifiche regolamentaèioni comunitatie .
 ---pagebreak---                                                     - 1k -              ENV/7 5/76-1
                                                Articolo p
            Gli Stati membri adottano le misure necessarie per scoraggiare la forma­
            zione ed incoraggiare il riciclo e la trasformazione dei rifiuti tossici
            e nocivi , l' estrazione di materie prime ed eventualmente di energia , nonché
            ogni altro metodo che consenta il riutilizzo dei rifiuti .
                                                  r  »                      .          -
                                              Articolo 4
        ,!• Crii Siati memori oatrstauv' xe misure necessarie per assicurare cfte lo smal­
             timento' dei rifiuti tossici e nocivi avvenga senza pericolo per la salute
             dell' uomo e senza recare pregiudizio all' ambiente , in particolare :
             - senza creare rischi per l' acqua , l' aria ^ il suolò e per la fauna e la flora ;
             - senza causare inconvenienti da rumori od odori ;               • .
             - senza danneggiare la natura e il paesaggio .
         2 » Gli Stati nembri adottano le misure necessarie per evitare l' abbandono , lo
             scarico , il deposito incontrollato dei rifiuti tossici e nocivi , come pure
             la consegna degli stessi ad impianti , stabilimenti 0 imprese non autoriz­
             zate art effettuare lo smaltimento secondo le disposizioni dell' articolo
                                            • -                      ?
                                                Articolo 5
        Gli Stati membri creano o designano le autorità competenti incaricate in
unp, ; lina cesta -arcua di programmare , organizzare , autorizzare e controllare le
        operazioni di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi .
                                                Articolo 6
       Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che :
       - i rifiuti tossici e nocivi siano raccolti , trasportati ed ammassati
            separatemente da ogni altra materia e residuo ;
       - i contenitori per i fcèfiuti tossici e nocivi portino una etichettatura
          ' appropriata , che illustri in particolare la natura , composizione e quantità
            dei rifiuti :
                                                                                             \
       - sia sempre possibile l' identificazione dei rifiuti tossici e nocivi .
                                                                          I
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                                                  Articolo 7
                                                                               ■ Μ»    -
1 . Gli impianti , stabilimenti o inprese che provvedono allo smaltimento dei
       rifiuti tossici e nocivi per l.-ro conto e/o per conto di terzi , devono
       ottenere dalle autorità competenti un' autorizzazione .
2 . L' autorizzazione              di cui al paragrafo 1 deve indicare , in particolare :
       - i tipi e i quantitativi di rifiuti da trattare ;
       - i requisiti tecnici ;
       - le precauzioni da prendere ;
       - un * appropriata etichettatura ;
       - i metodi di smaltimento ;
       - le indicazioni specifiche da fornire su richiesta delle autorità com­
         petenti .
3 . Lo autorizzazioni possono essere concesse per un periodo determinato e
       1  condizioni ed obblighi possono essere incorporati nelle stesse .
                                                  Articolo 8
Ju
I detentori di rifiuti tossici e nocivi che non abbiano ottenuto un' auto­
rizzazione ai sensi dell' articolo 7.1 » sono tenuti a consegnare tali ri­
fiuti agli impianti , stabilimenti o imprese di cui all' articolo 7«1 »
                                                  Articolo 9
II detentore di tali rifiati che li consegna o fa in modo che essi siano
consegnati ad un impianto , stabilimento a impresa non autorizzati allo
smaltimento ai sensi dell' articolo 7«1 « è solidalmente responsabile con
l' impiante , stabilimento o impresa per ogni danno causato a terzi da tali
rifiuti .
i  ■*"          •' l •         : '       •*: : i    i - i .. - > tr- scrr'.-     \-       .I t'
                4-
                                                 Articolo 10
Le autorità competenti garantiscono che gli impianti , gli stabilimenti e
le imprese di cui all' articolo 7«1 «, salve le loro capacità di smaltimento
e senza pregiudizio per le disposizioni dell' articolo 4 , non pratichino
   -                 _• - -- •
 ---pagebreak---                                          - 16 -                 ENV/7 6/?6-I
                                      Articolo li
    Conformemente al principio "chi inquina paga ", il costo dello smaltimento
    dei rifiuti , detratto l' importo della loro eventuale valorizzazione deve
    essere sostenuto ^
  – dal detentore che consegni i rifiuti ad un raccoglitore o ad una impresa
       di cui all' articolo 7-1 * 5             '
   - e/o dai precedenti detentori o dal produttore del prodotto causa dei ■
      rifiuti .
                                    Articolo 12
 x . i/e aawma competenti dovranno elaborare e aggiornare piani speciali per
      lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi , che contemplino in partico­
      lare :
      - i centri e i luoghi specializzati per il trattamento ;
      - i requisiti tecnici ;
      - i tipi ed i quantitativi di rifiuti da smaltire ;
      - le persone    i i                  abilitate a procedere allo smaltimento ,
        dei rifiuti tossici e nocivi ;
    . - i metodi di smaltimento .
      Tali piani potranno riguardare anche la stima dei costi delle operazioni
      di smaltimento ,
 2 . Oli Stati membri pubblicano i piani di cui al paragrafo 1 e li comunicano
      alla Commissióne . '
 3 . Gli. Stati membri e la Commissione fanno un esame comparativo dei piani
      al fine d^, garantire la massima coordinazione a livello nazionale e co­
      munitario . specialmente per quanto riguarda eli effetti oltre frontiera.
                                     jirxicolo
In caso di emergenza o di grave pericolo le autorità competenti possono ,
preavvisando nella misura del possibile il detentore , ordinare il trasferi-
mentq nel luogo da esse designato ed eventualmente il trattamento        dei 1
rifiuti tossici e nocivi che costituiscono una minaccia per la popolazione
o per l' ambi ente i        . .
 ---pagebreak---                                            - 17 -                               my75/76-i
  1 . Le persone o le inprese che producono ,- detengono , e/o smaltiscono i rifiuti
       tossici e nocivi sono tenute ai       . ;
       - tenere una registrazione particolareggiata relativa al tipo , alle ca­
         ratteristiche tecniche , alle quantità , qualità , origine e localizzazione
         di detti rifiuti e alle date alle quali viene effettuata, la raccòlta e
         il trasferimento ;
       - comunicare tali informazioni su richiesta delle autorità competenti .
  2 . Tutte le operazioni di trasporto , di rifiuti tossici e nocivi effettuate
        nei dorso -delltf smaltimento davonb            - '&eco»pagn&tei dal. formulario
        di- idéntifìcazi-ond - indicati -fieli 'allegato- II .      -           *■ - 1 •
                    ;  x                             :■        : •. : v L   ■' x \ ■     .;11 .
 3 . I documenti giustificativi delle operazioni di smaltimento effettuate
     devono essere conservati per almeno cinque anni . .
                                       Articolo U'5                       .
1 . Chiunque produca, detenga , e/o smaltisca rifiuti tossioi e nocivi è sotto­
       posto alla ispezione e controllo permanente delle autorità competenti ai
       fini dell' accertamento dell' osservanza delle disposizioni d ' attuandone della
       predente direttiva , nonfchS delle condizioni - di autorizzazione .
 2 . Gli impianti , stabilimenti o imprese accordalo libero accesso agli agenti
     . delle autorità competenti affinché possano procedere a tutti gli esami ,
.      controlli o indagini , prelievi di campioni nonché alla raccolta delle
       informazioni giudicate necessarie per l' assolvimento dei loro compiti ,
       se e in quanto necessarie per lo smaltimento dei rifiuti . •
 ---pagebreak---                                            -.18 - ,
                                            < ' '
                                                                         " ■ "f    : i,.
                                     ■ Articolo 16
 1 . Ogni "tre anni , a datare dal primo anno: che segue la' notifica della presen­
      te direttiva , ciascuno Stato membro redige una relazione .sulla situazione
      dello smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi nel proprio paese e la
      invia alla Commissione » La Commissione trasmette la relazione agli altri
      Stati membri .    - '       . •
 2. Ogni tre anni la Commissione presenta al Consiglio e al Parlamento Europeo
     una relazione sull' applicazione della presente direttiva
                                       Articolo 17
  Gli allegati formano parte integrante della presente direttiva.
                                       Articolo 18
 1. Le modifiche necessarie per adeguare la presente direttiva" al. progresso
       tec.Hieor.sono adottate conformemente alla procedura dell' articolo 20.
 2. Neil 'adattare l' Allegato I al progresso tecnico si terrà conto dei
 • r "periodi immediati o a lungo termine per l' uomo e l' ambiente , inerenti
      ad altri rifiuti a causa della loro tossicità, persistenza, caratteris­
      tiche di bioaccumulazione , forma fisica e chimica e/o quantità.
                                       Articolo 19             '■                v
1. ^ 'istituito un Comitato per l' adeguamento al progresso tecnico della
     presente direttiva qui di seguito denominato "comitato ", composto di
     rappresentante degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
     della Commissione .               . •                                     '
2 . Il Comitato stabilisce il suo regolamento interno .
 ---pagebreak---                                                     ENV/75/7e-I
Articolo 20
1.       Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel
presente articolo , il comitato b aditp dal presidente , su initiativa
di quest' ultimo oppure su richiesta del rappresentante di uno Stato
membro .                         '
2.       Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un
progetto delle misure da prendere . Il Comitato esprime il proprio
parere su questo progetto entro un termine che il presidente può
stabilire in funzione dell' urgenza della questione . Esso si pro­
nuncia alla maggioranza di 4l voti ; ai voti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione stabilita all' articolo 148 , paragrafo
2 del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3. a)    La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al
         parere del Comitato .
   b ) CQuaiido deile misure non sono conformi al parere del Comitato ,
         o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indu­
         gio al Consiglio una proposta per le misure da prendere . Il
         Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
   c)    Se allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui
         il Consiglio è adito , questà non ha deliberato , le misure pro­
         poste vengono adottate dalla Commissione .
Articolo 21
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla
presente direttiva entre 18 mesi dalla sua notifica e ne informano
immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak---                                  - 20 -                 ENV/75/76-I
                                Articolo 22
                                                             , • . I
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo " delle principali
disposizioni di diritto interno emanate nel settore disciplinato dalla
presente direttiva .,
                                Articolo 25
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , il          ,.       . Per il Consiglio
                                            Il Présidente
 ---pagebreak---                                   - 21 -                      I2-V75/7 6-1
                                                              Allegato_ JE
Sostanze ,o L matteria-li tossici e ne>fcivi-; . . .i . - _ ,, ..
Arsenico e suoi composti
Mercurio e suoi conposti
Cadmio e suoi composti '
Tallio e suoi composti
Berillio e suoi composti
Cromo ( Cr Vi)
Piombo e suoi composti
Antimonio e suoi composti
Fenoli
Cianuri , ad esclusione dei ferro- e ferricianuri
Isocianati
Composti organoalogenati derivanti da trasformazione , esclusi i polimeri
inerti e altre sostanze considerate in altri punti dell' elenco della
presente direttiva o in altre direttive
Solventi clorurati
Solventi aromatici
Biocidi e sostanze fitofarmaceutiche
Rifiuti catranosi
Sostanze farmaceutiche derivanti da trasformazione
Perossidi , clorati e azoturi
Eteri
Materiali di laboratorio .
 ---pagebreak---                                       - 22 -                       ENV/75/76-I
                                                                   Al legato I
B. Le/ISI^Inz e- bl materiali nofeléonòstutt                          misura an
   cui non siano - ètfati c-éntainineeti da quelli figuranti ^1 punto À. .
   . Γ
   Rocce , quali basalto , ghiaia, marno , marna , ardesia , anidridi ; .
   Terreni come sabbia , argilla ?
   Materiali di ceramica come ceramica , porcellana , mattoni ;
   Prodotti smaltati ;
   Prodotti di vetro ;
   Materiali vegetali o prodotti quali erba, paglia , legno , fogliame ,
   vegetali , frutta;
   Materiali da costruzione e rottami ;
   Carta e cartone .
 ---pagebreak---                                 - 23 -                 ENV/75/76-I
                                                       ALL3GAT0 IT
Formulario di identificazione
1 . Natura dei rifiuti        2 . Composizione 3 * Volume          k . Massa
                                                       m                t
5.                            6.                             7.
Nome e indirizzo              Nome e indirizzo            Nome e indirizzo
del produttore dei            dei ( detentori             della persona incari­
rifiuti                       successivi -- .lì.--.- )    cata dello sraaltiment
                              ( trasportatori             dei rifiuti .
                              inclusi )
 ---pagebreak---                                                                   -                 ENV/75/76-F
                ••              •                                       •
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                      ^ X'K .               "%:i V FICHE FINANCIERE                 :f
 Annexée a la "Proposition de directive du Conseil relative aux déchets
                                             toxiques et dangereux"
                                                                                           f *
 1 , Ligne budgétaire concernée ; article budgétaire 251
 2 . Intitulé de la ligne budgétaire :                                Comités
 3# Base .juridique : Proposition en élaboration dans les services .
 k . Description , objectifs et justification de l' action :
     L' objet de cette proposition de directive concerne l' établissement ,
     par les Etats membres selon certaines modalités , d' un système de con­
      trôles destinés à assurer que les opérations d' élimination des déchets
     toxiques et dangereux sont effectuées sans porter préjudice à la santé
 . • de l' homme et à 1 ' environnement t La directive établit le principe selon
                                                                    r
     lequel l' élimination des déchets toxiques et dangereux doit être sub­
     ordonnée à la délivrance préalable d' une autorisation de la part des
     autorités nationales compétentes . La notion de "déchets toxiques et
     dangereux" est définie et une liste des substances particulièrement
                                          «
     nocives est annexée à la directive . ( Annexe I ). Il est aussi : établi
     un formulaire d' identification des déchets toxiques . C' est pour adapter
     au progrès technique ces deux annexes que la directive propose d' insti­
     tuer un Comité ad hoc .
     Crédits : Année 1977
     Article 251 - Béunions du Comité
     Séances :                          2
     Participabts : 19 (2 experts gouvernementaux par pays membre , 1 représen
                                                tant de la Commission )
     Frais :         (115.200 x 3 ) + 8,9 # = 376,257 FB
                     (2 exp.gou-                        ( taux d'
                       verment .                        inflation
                       par pays )                       à prévoir )
                                                               ■    7.525 U.C.
  6 . Crédita à inscrire dans les budgets futurs :
       Il s' agit d' instituer des tâches et un organe à caractère permanent..
       Il importe donc de prévoir , pour les budgets futurs des prédits
       annuels correspondants aux prévisions pour 1977 •