CELEX: C2002/261/38
Language: it
Date: 2002-10-26 00:00:00
Title: Causa T-275/02: Ricorso del sig. "D" contro la Banca europea per gli investimenti, proposto il 9 settembre 2002

C 261/20                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26.10.2002
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Ricorso del sig. «D» contro la Banca europea per gli
                                                                                       investimenti, proposto il 9 settembre 2002
—     annullare la decisione della Commissione adottata con
      lettera dell’11 giugno 2002, relativa sia all’intervento                                         (Causa T-275/02)
      FESR n. 66 sia all’istanza di rettifica del rendiconto
      dell’intervento FESR n. 67;
                                                                                                        (2002/C 261/38)
—     condannare la Commissione alle spese sostenute dal
      Comune di Napoli ai fini del ricorso depositato, ivi
      comprese le spese di assistenza legale.                                                     (Lingua processuale: il francese)
Motivi e principali argomenti                                                Il 9 settembre 2002, il sig. «D», rappresentato dall’avv. Joëlle
                                                                             Choucroun, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
                                                                             un ricorso contro la Banca europea per gli investimenti.
Il presente ricorso è inteso ad ottenere l’annullamento della
delibera dell’11 giugno 2002 inerente l’atto di chiusura
dell’intervento FESR n. 85.05.03.066 (di seguito intervento
FESR n. 66) — «Collegamento metropolitana tratta Museo/                      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Dante» —, mediante la quale la Commissione europea ha
ridotto l4ammontare del contributo inizialmente concesso per                 —      dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
la realizzazione del progetto in parola e ha implicitamente
rigettato la domanda di rettifica del saldo relativo al precedente
ma connesso intervento FESR n. 85.05.03.067 (di seguito                      —      annullare la decisione unilaterale della Banca europea per
intervento FESR n. 67) «Collegamento su Ferro — Centro                              gli investimenti 26 marzo 2002, recante prolungamento
                                                                                    di quattro mesi del periodo di prova di sei mesi convenuto
Urbano di Napoli». L4atto impugnato considerava ammissibili
spese inferiori rispetto a quelle inizialmente previste ed effetti-                 tra le parti;
vamente sostenute, ed ha ridotto di conseguenza il contributo
inizialmente deliberato dalla Convenuta.                                     —      annullare la decisione della Banca europea per gli investi-
                                                                                    menti 25 giugno 2002, riprodotta in data 28 giugno
                                                                                    2002, di recesso unilaterale dal contratto di impiego a
                                                                                    tempo determinato del ricorrente, concluso il 2 ottobre
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere la
                                                                                    2001, dopo il periodo di prova, con efficacia a partire dal
violazione dei principi del legittimo affidamento e di equità                       15 luglio 2002;
sostanziale, nonché la carenza di motivazione.
                                                                             —      condannare la Banca europea per gli investimenti a
                                                                                    corrispondere al ricorrente l’importo di euro 45 000
Viene affermato a questo riguardo che la Commissione:                               (quarantacinquemila) euro, a titolo di risarcimento danni;
—     ha determinato, con il proprio precedente comportamen-                 —      condannare la Banca europea per gli investimenti al
      to, l’insorgenza, in capo al ricorrente, di aspettative                       pagamento di tutte le spese.
      legittime circa la possibilità di fruire dell’intero contributo
      stanziato, qualora le opere ricomprese nell’intervento
      fossero state realizzate secondo le previsioni, e le spese
      ammissibili — realmente sostenute e debitamente rendi-
      contate — fossero risultate complessivamente non infe-                 Motivi e principali argomenti
      riori alle previsioni d’investimento iniziali.
—     ha respinto l’istanza di rettifica relativa al saldo dell’inter-       Il ricorrente, con il presente ricorso, si oppone alla proroga del
      vento FESR n. 67, e ridotto il contributo previsto                     periodo di prova presso la convenuta, così come al recesso
      nell’ambito dell’intervento FESR n. 66 per insufficienza               unilaterale da parte della stessa dal suo contratto di impiego al
      delle spese ammissibili (in quanto già erroneamente                    di fuori del detto periodo.
      imputate al nuovo intervento), nonostante la maggiore
      spesa complessiva sostenuta ed il riconoscimento, da
      parte della Convenuta, della realizzazione delle opere
      conformemente al progetto.                                             A sostegno delle sue conclusioni, esso fa valere:
                                                                             —      la violazione del principio di legalità, in quanto né la
                                                                                    lettera d’assunzione, né lo Statuto della Banca prevedono
 ---pagebreak--- 26.10.2002              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 261/21
      alcuna possibilità di proroga del periodo di prova;                        Cancellazione dal ruolo della causa T-50/01 (1)
      nessuna circostanza modificativa poteva essere addotta
      dalla Banca al riguardo;                                                                    (2002/C 261/39)
—     la violazione del principio pacta sunt servanda, poiché la                            (Lingua processuale: il francese)
      Banca non avrebbe esercitato, durante il periodo di prova,
      il proprio diritto di recesso senza obbligo di motivazione
      con preavviso di 15 giorni e poiché la convenuta
      non potrebbe modificare unilateralmente i termini del               Con ordinanza 11 luglio 2002, il presidente della Prima
      contratto.                                                          Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                          ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-50/01:
                                                                          Saffron Investments N.V. contro Commissione delle Comunità
Il ricorrente fa valere inoltre la violazione dei doveri di               europee.
sollecitudine e di tutela del legittimo affidamento.
                                                                          (1 ) GU C 200 del 14.7.2001.