CELEX: 62021TN0731
Language: it
Date: 2021-11-16 00:00:00
Title: Causa T-731/21: Ricorso proposto il 16 novembre 2021 — Společnost pro eHealth databáze / Commissione

24.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 37/43
            
         
      Ricorso proposto il 16 novembre 2021 — Společnost pro eHealth databáze / Commissione
      (Causa T-731/21)
      (2022/C 37/57)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Společnost pro eHealth databáze (Praga, Repubblica ceca) (rappresentante: P. Konečný, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione del 2 settembre 2021, C(2021) 6597;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta a sopportare le proprie spese, nonché quelle sostenute dalla ricorrente nel presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del divieto di retroattività e l’errata applicazione di condizioni più rigorose riguardanti la partecipazione al progetto.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene che la convenuta non poteva far riferimento all’obbligo risultante da un documento non vincolante, della cui esistenza le parti contrattuali non erano a conoscenza e per il cui uso non sono mai state d’accordo.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene ancora che il riferimento ad un obbligo derivante da tale documento non vincolante è stato fatto dalla convenuta in contrasto con il contratto in questione relativo alla concessione di una sovvenzione.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene nel contempo che la convenuta ha violato il principio del divieto di retroattività, poiché ha fatto riferimento all’applicazione di requisiti di forma più rigorosi risultanti da un documento creato solo successivamente al momento in cui è stato sottoscritto il contratto relativo alla concessione di una sovvenzione.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di legalità di un atto giuridico per la mancata considerazione delle prove fornite.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente afferma che la convenuta non ha preso in considerazione, nella relazione finale sull’audit finanziario effettuato, le prove fornite dalla ricorrente, benché dovesse farlo, e in tal modo ha violato il principio della legalità di un atto giuridico.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene inoltre che le prove fornite sono state depositate su richiesta del revisore finanziario.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di legalità di un atto giuridico consistente nell’applicazione di un errore di calcolo.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente afferma che la convenuta è incorsa in errore nella determinazione dell’importo a partire dal quale è stato calcolato l’importo finale che doveva essere restituito dalla ricorrente alla convenuta.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La ricorrente obietta che, qualora restituisse l’importo calcolato dalla convenuta, restituirà una somma che non le è stata mai erogata, ma pagherà invece alla convenuta un importo significativamente superiore.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente afferma che le dovrebbe essere riconosciuto un rimborso di spese per il personale perlomeno pari alle retribuzioni medie dei corrispondenti dipendenti, durante gli anni 2008-2011, nelle società IT in Repubblica Ceca. La ricorrente considera il mancato riconoscimento di tali spese come un atto ingiusto e sproporzionato della convenuta.