CELEX: 51970PC1143
Language: it
Date: 1970-10-20
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti le manipolazioni usuali che possono essere effettuate nei depositi doganali e nelle zone franche (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 1143
Vol. 1970/0165
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(70 ) 1143 def.
                                         Bruxelles , 20 ottobre 1970
                     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
              regolamentari e amministrative riguardanti le
         manipolazioni usuali che possono essere effettuate nei
                    depositi doganali e nelle zone franche
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(70 ) 1143 def .
 ---pagebreak---   s . ..                        - RELAZIONE
Osservazioni preliminari
1.      La direttiva del Consiglio del 4 marzo 19&9 relativa all' armonizzazione
        delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguar­
        danti il regime dei depositi doganali prevede la possibilità òhe . le merci
        introdotte nei depositi formino oggetto di manipolazioni usuali destinato
        ad assicurarne la conservazione o a migliorarne la presentazione o la
        qualità commerciale . La citata direttiva non fornisce una definizione
        generale delle manipolazioni , ma prevede , all' articolo 9 , che il
       Consigliò , su proposta della Commissione , 'stabilisce l' elenco comune
        delle manipolazioni . I trattamenti diversi da quelli enumerati nell' elen­
       co comune saranno soggetti alle norme vigenti in materia di prfaziona­
       mento attivo .
       L' elenco comune delle manipolazioni usuali sarà applicabile anche nelle
        zone franche a norma delle disposizioni dell' articolo 3 della Direttiva
        del . Consiglio del ^ marzo 1969 relativa all' armonizzazione delle dispo­
       sizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti" lì" regi­
       me delle zone franche .
       È' istàto costatato che oltre la compilazione dell ' elenco comune , alcuni
      r
       problemi' riguardanti la tassazione delle merci manipolate dovevano formare
        oggetto" di disposizioni comunitarie .
       Il presente progetto non comporta unicamente l' elenco delle manipolazioni
        e si basa non soltanto sull' articolo 9 della direttiva " depositi " ma
      'anche sull' articolo 100 del trattato .
       Il Consiglio aveva previsto che l' elenco doveva essere stabilito al più
        tardi un anno dopo la notificazione della direttiva " depositi ". E' necessa­
       rio a proposito notare che non è dato pcosihxle rispettare detto- termine
       unicamente 4 .causa dell '.insufficienza dei mezzi a disposizione dèi
• V 'sérvizi competenti della Commissioiie'v -        '
 ---pagebreak---       Il presente progetto di proposta di . direttiva , le cui disposizioni
      sono qui di seguito analizzate , tratta successivamente :
      - della compilazione dell' elenco delle manipolazioni usuali ,
      - delle condizioni alle quali queste manipolazioni sono sottoposto ed
           particolare del trattamento doganale delle merci immesse in consumo
           in seguito a manìjjclazicni .
Articol o 1 » Elenco delle manipol azioni usuali -
2.    L' elenco delle manipolazioni usuali è etato stabilito sulla base
      degli elenchi precedentemente in vigore negli Stati membri e tenendo
      conto non soltanto delle pratiche commerciali tradizionali , ma anche
       delle esigenze attuali degli utenti dei depositi doganali e delle zone
      franche e dell' evoluzione delle tecniche e dei mezzi di controllo .
 *                 «...
      E' utile notare che e possibile per gli interessati ricorrere , per
      effettuare le manipolazioni, alla procedura, di controllo prevista in
      materia di perfezionamento attivo qualora essi ritengano questa pro­
      cedura. più pratica per questo o quel caso particolare .
Articolo 2 - Applicazione dell' elenco ai vari tipi di deposit o e di zone
franche
3.    La Commissione ha tenuto conto del fatto che le manipolazioni cnuaew
      rate nell' elenco potevano essere effettuate in differenti modi seconc
       i tipi di depositi e secondo le zone franche . In effetti , gli impianti
      possono presentare caratteristiche non idonee a consentire alcune
      manipolazioni . Ugualmente , il controllo , potrebbe in alcuni casi , noi
       essere effettuato . L' articolo2 lascia quindi agli Stati membri la pos­
       sibilità di adottare le necescarie misure al riguardo .
 -(x) . . o . . . La lista comune delle ma,nip.olazioni usuali cosi ' stabilita non
                  pregiudica .le disposizioni che entreranno in vigore in materia
                  d' organizzazione comune dei mercati agricoli e in particolare
                  nel settore dell' alcool .                                  .    /
 ---pagebreak---                                         - 3 -
Articolo 3 - Autorizzazioni
4.      Le manipolazioni effettuate nei depositi sono soggette a preventiva
        autorizzazione del servizio doganale dello Stato membro interessato .
        Tale autorizzazione è necessaria per permettere al servizio doganale
        di controllare la regolarità delle operazioni segnatamente quando
        esse vengono' effettuate in depositi non soggetti à sorveglianza doga-
        naie permanente .
        Invece , per- quanto riguarda le zone    franche , non è necessaria tale auto­
        rizzazione in quanto non esiste presa in caricp e solamente l' uscita
        delle merci dalla zona franca è presa in considerazione per la
        immissione in consumo . Tuttavia , nell' interesse della persona che vuole
        effettuare delle manipolazioni relativamente e merci destinate ulte­
        riormente ad essere immesse in consumo nel territorio comunitario , è
        sembrato utile, dare all' interessato la possibilità di assoggettarsi
        al necessario controllo doganale al fine di poter beneficiare
        dell' applicazione delle regole di tassazione vantaggiose previste
        all' articolo b , paragrafo 2 e all' articolo 6 .                .
Articolo b - Regole di tassazione                                    1
    •   Nel caso in cui le merci sono immesse in consumo . in seguito a manipo-
  • .   lazione , è stato ritenuto il principio della tassazione delle merci
        utilizzate per quanto riguarda le manipolazioni effettuate nei
        depositi , al fine di evitare un carico doganale più oneroso che avrebbe
      . potuto incoraggiare l' interessato ad . effettuare le manipolazioni nei
        paesi terzi prima del deposito .
        Per quanto riguarda le mani-polazioni effettuate nelle zone franche ,
        l' interessato potrà scegliere tra la tassazione riferita alle merci
        utilizzate , qualora egli ha adempiuto le formalità previste all' ar­
        ticolo 3 succi tato e la tassazione generale prèvista all' articolo 8
        della" direttiva "zone franche " .                '      " '" •
                                                                        Î -,
                                                                           • » •/ • • •
 ---pagebreak---                                       - k -
Articolo 3 - Spese di manipolazione
6.     Le spese derivanti dalle manipolazioni usuali devono essere conside­
       rate come le spese di depositò e di conservazione per la determina­
       zione del valore in dogana, delle merci che escono dal deposito o
       dalla zona, franca per essere inmesse in consumo . Allo stesso titolo
       infatti tali spese si riferiscono ad operazioni effettuate sul ter­
       ritorio della Comunità , con utilizzo di mano d' opera e impianti
       comunitari . Cosi , per evitare . ogni difficoltà in proposito , è sembrato
       necessario di prevederlo espressamente facendo riferimento alle
       disposizioni dell' articolo 1C , paragrafo 2 , lettera d ) , della diretti­
         va " depositi " e dell' articolo 8 , paragra.fo 1 della direttiva
       " zone franche ".
Articolo 6 - Non tassazione dei prodotti comunitari
 7.    E' stato precisato che i prodotti comunitari aggiunti a seguito delle
       manipolazioni di merci che non si trovano in libera pratica., non
       devono essere presi in considerazione ai fini della tassazione delle
       merci immesse in consumo .
Articolo 7 ~ Hodifiche all' elenco comune delle manipolazioni
 8.    Allo scopo di poter adattare tempestivamente l' elenco delle manipola­
       zioni usuali alle esigenze moderne del commercio , è stato previsto
       il ricorso al Comitato del perfezionamento attivo ad alle relative
       procedure . In effetti , questo comitato è il più qualificato per
       precisare i trattamenti che possono essere realizzati "a monte "
       della linea di demarcazione tracciata dalla direttiva relativa al
       regime del perfezionamento attivo .
Articolo 8 , 9 e 10 - Disposizioni finali
 9.    L' articolo 8 precisa che gli Stati membri mettono in vigore le mi­
       sure necessarie per conformarsi alle disposizioni della direttiva
       al più tardi il 1° gennaio 1971 » Questa, data è stata fissata allo
       scopo di contribuire all' applicazione effettiva e corretta della
       tariffa doganale comune alla stessa data scelta dal Consiglio per
       l' iscrizione nel bilancio delle Comunità di una percentuale dei dazi
     • délia1 tarif fa doganale comune .
                                                                      • * » / 0*4
 ---pagebreak---                                - 5 -
10 .   Gli articoli 9 e 10 contengono le disposizioni abituali che prescrx-
       vono agli Stati membri di comunicare alla Commissione le disposizioni
       legislative e le altre disposizioni che adottano relativamente
       alle manipolazione usuali e indicano che la direttiva è destinata
       a tutti gli Stati membri .
Conclusione
 11 .  La Commissione ritiene che le disposizioni della presente ditettiva
       costituiscono un regime comunitario che risponde, nell 'attuale
       fase di integrazione f ai bisogni degli utenti ed alle necessità
       economiche .
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativa all' armonizzazione delle disposizioni
                 legislative , regolamentari e amministrative
                 riguardanti le manipolazioni usuali che possono
                 essere effettuate nei depositi doganali e nelle
                                 zone franche »
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
  colare l' articolo 100 ,
  vista la direttiva del Consiglio del 'f "marzo 1969 relativa ali 1 armonizza­
  zione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative ri­
  guardanti il regime dei depositi doganali ( 1 )» in particolare l' articolo 9 ,
  vista la proposta delia Coomxssione ,
  visto l' avviso del Parlamento europeo ( 2 ),
  visto l' avviso del Comitato economico e sociale ( 3 ),
  considerando che a norma dell' articolo 9 paragrafo 1 di detta dirot-- •
  tiva deve essere stabilita la lista comune delle manipolazioni usuali previste
  da detto articolo ;                                       _ . ..    • .
  considerando che a norma dell' articolo 3 della direttiva del Consiglio del
      marzo 1969     relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
  regolamentari e amministrative riguardanti il. regime delle zone franche ,
  le merci introdotte nelle zone franche devono . potervi formare oggetto delle
  manipolazioni usuali enumerate nell' elenco comune ;
  considerando che devono essere enumerate in questa lista; le manipolazioni
^ usuali destinate ad assicurare la conservazione delle merci o a migliorarne
  la presentazione o la qualità commerciale , dal momente che trattasi di
  operazioni semplici !
  ( ΐ)"0π'ηό I 58 άθΐΐ'8.3,1969 , ρ . 7
  ( 2 ) GU n° ...........
  ( 3 ) GU n°
  (if ) GU n° L 58 dell' 8 . 3*1969 , p . 11
 ---pagebreak--- considerando che e necessario precisare le condizioni di applicazione
delle regole previste in materia di tassazione , tenuto conto che le manipo­
lazioni usua.li non devono in alcun modo incidere sulla detta tassazione ;
considerando che è necessario prevedere che ogni modificazione dell' elenco
comune è adottata secondo la procedura definita all' articolo 28 paragrafi
2 e 3 della direttiva del Consiglio delA marzo 1969 , relativa all' armoniz­
zazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative ri­
guardanti il regime del perfezionamento attivo ( 1 ),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                Articclo    1
        L' elenco comune delle manipolazioni usua.li di cui all' articolo
9 paragrafo 1 della direttiva del Consiglio , del b marzo 1969 , rela,tiva
all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amminist:
tive riguardanti il regime dei depositi doganali , è cosi fissato ;
1 - Esame , inventario , campionamento    ;
2 - Operazioni elementari di riparazione delle avarie subite durante il
      trasporto o il deposito
3 - Pulitura ;
k - Eliminazione di parti avariate ;
5' - Cernita , stacciatura , ventilatura , chiarificazione meccanica ,
      filtrazione,' travaso o procedimenti similari ;
6 - Apposizione sulle merci medesime o sui loro imballaggi di marchi ,
      timbri , etichette o altri segni distintivi similari a condizione che
      detta apposizione non sia tale da. indurre a far credere ad una. origine
      differente dall' origine reale delle merci ;
7 - Modifica dei ma.rchi e numeri di colli a condizione che detta modifica
      non sia tale da indurre a far credere ad una origine differente dall' or
      gine reale delle merci j
                                                                       • • 0/ » * •
( 1 ) G.U. n° L 58 dell'8.3.1969 , p.1
 ---pagebreak---    8 •- Imballaggio , disimballaggio , cambio d' imballaggio , riparazione degli
          imballaggi , travaso o ricondizionamento semplice in altri recipienti ;
   9 - Montaggio su supporti ai fini del condizionamento o della presenta­
          zione delle merci :
 ■ 10- Operazioni semplici di assortimento e classificazione ;
   11 - Esame ; collaudo e messa in condizióni di funzionamento di macchine ,
       • apparecchi e veicoli a dondizione che trattasi di operazioni semplici ;
   12 - Miscela di merci terze o comunitarie , ad eccezione dei liquori , delle
          acquaviti , dei vini e delle bevande alcoliche ed a condizione che trat­
          tasi di operazioni semplici :
                                                    *
 . 13- Miscela dei liguori tra loro j
   14- Miscela delle acquaviti tra loro ;
   15- Taglio di lini a condizione da questa operazione sia autorizzata dalla
          regolamentazione comunitaria ;
   16- Diluzione con acqua delle bevande alcoliche per ridurne il titolo
         -alcol ometrico ;
• 17- Dissalazione , pulitura e gropponatura delle pelli ;
   18- Spezzamento dei legumi secchi ;
   19- Lucidatura e colorazione del tè ;
  20- Suddivisione delle merci a condizione che trattasi di operazioni
          semplici
  21 - Tutte le manipolazioni destinate ad assicurare la conservazione , nello
          stato in cui sono arri vate ^ delle merci durante il deposito , quali
          ventilazione , essicaziòne , anche mediante calore artificiale , refrige­
          razione . e congelamento , eliminazione di parti avariate , aggiunta di
          conservativi , fumigazione e solforazione ( trattamento antiparassitario) s
          grassaggio ed applicazione di vernice antiruggine , applicazione di Tino
          strato protettivo per il trasporto .
                                       Articolo 2
            Gli Stati membri possono prevedere che tutte o alcune manipolazioni
  usuali siano effettuate solamente in alcuni tipi di depositi doganali o di
  zon§ f franche , qualora ooiò sia giustificato da ragioni attinenti alle
  caratteristiche degli impianti destinati al deposito delle merci , dalla natu­
  ra delle merci , e dalle possibilità di controllo delle operazioni .
 ---pagebreak---                                   Articclo 3
1.     Il depositante o il depositario , per effettuare o per fare effettuare
sulle merci immagazzinate nei depositi manipolazioni usuali , deve , su do­
manda , ottenere un' autorizzazione preventiva rilasciata dal servizio
doganale competente che prende , autorizzando le manipolazioni , ogni utile
disposizione per assicurare il controllo delle regolarità delle operazioni .
2.     Qualora voglia beneficiare delle disposizioni dell' articolo
paragrafo 2 , e dell' articolo 6 , della presente direttiva , l' interessato ,
per effettuare o per fare effettuare sulle merci introdotte nelle zone
franche manipolazioni usuali , deve , su domanda , ottenere un' autorizzazione
preventiva rilasciata dal servizio doganale competente . Il servizio doga­
nale che autorizza le manipolazioni prende ogni utile disposizione per
assicurare il controllo della regolarità delle operazioni .
                                 Articclo H
1.     Quando dalle manipolazioni usuali effettuate nei depositi doganali ,
si ottengono merci di specie differente da quella delle merci utilizzate ,
per l' applicazione dell' articolo 10 della direttiva del Consiglio del h
marzo 1969 relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
regolamentari e amministrative riguardanti il regime dei depositi doganali ,
sono prese in considerazione la specie e la quantità delle merci utilizzate
2.     Quando dalle manipolazioni usuali effettuate nelle zone franche si
ottengono merci di specie differente da quella delle merci utilizzate
ed a condizione che le manipolazioni siano state autorizzate conformemente
all' articolo 3 , paragrafo 2 , sono prese in considerazione , in deroga
all' articolo 8 della direttiva del Consiglio del k marzo 19^9 relativa
all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e arami ni s
ti ve riguardanti il regime delle zone franche , la specie e la quantità
delle merci utilizzate .
 ---pagebreak---                                  Articolo 5
      Lq spese determinate dalle manipolazioni usuali sono considerate spese
di deposito e di conservazione delle merci a norma ed alle condizioni pre­
viste dall' articolo 10 , paragrafo 2 , lettera d ) della direttiva del
Consiglio del h marzo 1969 t/ relativa all' armonizzazione delle disposizioni
legislative , - regolamentari e amministrative riguardanti il regime dei
depositi doganali e dell' articolo 8 , paragrafo 1 della "direttiva del
Consiglio del marzo 1969 » relativa all' armonizzazione delle disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle
zone franche .
                                 Artico.lo b .
      Quando le merci dichiarate per l' immissione in consumo sonò state
ottenute nei depositi o nelle zone franche in seguito a manipolazioni
che hanno richiesto l' aggiunta di prodotti comunitari , il valore e la quan­
tità di questi ultimi prodotti non sono presi in considerazione per determi­
nare il valore e la quantità imponibile dei diritti doganali , tasse di
effetto equivalente e prelievi agricoli .
                                 Articoli 7
1.    Il Comitato del perfezionamento attivo , istituito dall' articolo
26 della direttiva del Consiglio del marzo 1969 J relativa all' armOniz­
zazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
riguardanti il regime del perfezionamento attivo , può esaminare qualsiasi
problema inerente all' applicazione della presente direttiva che venga
sollevato dal suo presidente , per iniziativa di questi o su richiesta
del rappresentante di uno Stato membro .
2.    Qualsiasi modifica all' elenco comune viene adottata    secondo la
procedura definita all' articolo 28 paragrafi 2 e J> della suddetta direttiva .
 ---pagebreak---                                  Articolo 8
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva al più tardi     il 1° gennaio 1S71 »
                                 Articolo 9
      Ogni Stato membro informa la Commissicne delle disposizioni che
esso adotta per l' applicazione della presente direttiva .
      La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri .
                                 Articc-lo 10
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                              Fatto a Bruxelles , addi
                                              Per il Consiglio ,
                                              Il Presidente ,