CELEX: 31995R2598
Language: it
Date: 1995-10-30 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 2598/95 del Consiglio, del 30 ottobre 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 3763/91 recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli

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31995R2598

Regolamento (CE) n. 2598/95 del Consiglio, del 30 ottobre 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 3763/91 recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli  

Gazzetta ufficiale n. L 267 del 09/11/1995 pag. 0001 - 0007

REGOLAMENTO (CE) N. 2598/95 DEL CONSIGLIO  del 30 ottobre 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 3763/91 recante misure specifiche a favore  dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione  (1), visto il parere del Parlamento europeo  (2), considerando che, secondo il titolo V della decisione 89/687/CEE del Consiglio, del 22 dicembre  1989, che istituisce un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e  all'insularità dei dipartimenti francesi d'oltremare (Poseidom)  (3), e all'articolo 23 del  regolamento (CEE) n. 3763/91  (4), la Commissione ha presentato una relazione per gli anni 1992 e  1993 sui progressi compiuti nell'attuazione del programma Poseidom e delle misure previste dal  regolamento succitato; considerando che, in base sia alla valutazione effettuata nella relazione della Commissione, in  particolare per quanto riguarda le difficoltà incontrate nel corso degli anni presi in esame (1992  e 1993), che alle richieste presentate dalle autorità francesi nell'ambito della procedura di  compartecipazione, risultano necessari taluni adattamenti del regolamento (CEE) n. 3763/91; considerando che la revisione del regime deve permettere di procedere alle armonizzazioni di ordine  tecnico e redazionale rese necessarie dalla successiva adozione ed applicazione dei programmi  Poseican per le isole Canarie, e Poseima per le Azzorre e Madera; considerando che, per quanto riguarda il regime di approvvigionamento specifico, è opportuno,  tenuto conto del ritardo verificatosi nella sua attuazione, prorogare il periodo di applicazione  delle misure intese a sopperire al fabbisogno di mangimi composti del dipartimento della Guiana  fino a quando saranno operativi gli impianti di produzione previsti in tale dipartimento per detti  preparati; considerando che il volume della produzione risicola della Guiana che beneficia di un aiuto per lo  smaltimento e l'immissione in commercio in Guadalupa e in Martinica deve essere aumentato per  motivi di redditività economica e che una quantità limitata di tale produzione deve poter essere  immessa in commercio nel resto della Comunità; considerando che il regime d'approvvigionamento specifico deve essere esteso ad altri prodotti, al  fine di soddisfare la domanda delle industrie di trasformazione insediate nei dipartimenti d'oltre  mare, in appresso denominati DOM, per rispondere alla domanda di consumo locale; considerando che, per quanto riguarda le misure destinate a favorire lo sviluppo dell'allevamento,  è opportuno anzitutto prorogare anche il periodo d'applicazione del regime d'approvvigionamento  specifico di bovini destinati all'ingrasso e al consumo nei DOM, per tener conto del ritardo  verificatosi nella sua attuazione; che, in secondo luogo, l'obiettivo di aumentare il tasso di  autoapprovvigionamento locale, attualmente molto basso, per i bovini adulti e le vacche nutrici  giustifica, la deroga nel quadro di Poseidom all'applicazione delle disposizioni previste  dall'organizzazione comune dei mercati, ed in particolare ai criteri relativi alla densità,  istituiti per limitare l'allevamento intensivo nel resto della Comunità; che, infine, per un  periodo transitorio, è opportuno prevedere un contributo al finanziamento, nella Martinica e  nell'isola della Riunione, di programmi regionali di sostegno alla produzione e all'immissione in  commercio di prodotti locali dell'allevamento e del settore lattiero-caseario, programmi elaborati  e realizzati in stretta concertazione con le organizzazioni interprofessionali più  rappresentative; considerando che è opportuno ovviare alle gravi carenze constatate nell'approvvigionamento del  mercato dei DOM per quanto riguarda i prodotti lattieri freschi, che al momento dipende  prevalentemente da prodotti importati; che tale obiettivo può essere realizzato sostituendo il  regime d'aiuto al consumo, rivelatosi inadeguato alla situazione, con un regime di aiuto allo  sviluppo della produzione di latte di vacca, limitatamente al fabbisogno di consumo locale,  valutato periodicamente nel quadro di un bilancio, ed inoltre non applicando il regime di prelievi  supplementari a carico dei produttori di latte vaccino, previsto dal regolamento (CEE) n. 3950/92   (1); che, in effetti le cattive condizioni di approvvigionamento peculiari di queste regioni  ultraperiferiche, completamente diverse da quelle prevalenti nel resto della Comunità, giustificano  tale deroga, unitamente all'esigenza di incentivare la produzione locale; considerando che, per quanto riguarda le misure di sostegno a favore delle produzioni locali, il  regime di aiuto all'ettaro per gli ortofrutticoli freschi si è rivelato inadeguato, in particolare  perché gli importi concessi sono insufficienti e non sono differenziati a seconda delle colture;  che sembrerebbe più rispondente alla situazione dei DOM un aiuto a favore dell'immissione in  commercio di tali prodotti per l'approvvigionamento esclusivo del mercato locale, concesso per  prodotti di qualità nel quadro di contratti di fornitura a medio termine stipulati con gli  operatori del settore della distribuzione, della ristorazione, nonché con la collettività, e il cui  importo dovrebbe essere stabilito in funzione del valore medio dei prodotti in oggetto; considerando che inoltre devono essere prese misure di sostegno, nel limite di determinati  quantitativi, a favore di talune produzioni tradizionali, come la vaniglia, il geranio o il  vetiver, nonché per sviluppare la trasformazione di taluni ortofrutticoli di produzione locale e  per stimolare l'immissione in commercio di tali prodotti nel quadro dei meccanismi esistenti, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 3763/91 è così modificato: 1)  La rubrica del titolo I è sostituita dalla seguente: «  Misure intese a favore l'approvvigionamento dei DOM, a svilupparvi l'allevamento e a promuovere  la risicoltura in Guiana  ». 2)  Il testo dell'articolo 2 è modificato come segue: a)  il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente: «  1.  Ogni anno, per i prodotti agricoli essenziali al consumo umano e alla trasformazione,  elencati nel presente articolo nonché nell'allegato, sono elaborati ogni anno bilanci previsionali  di approvvigionamento, che possono essere riveduti nel corso della campagna in base all'andamento  del fabbisogno dei DOM.  »; b)  il testo dei paragrafi 3, 4, 5 e 6 è sostituito dal seguente: «  3.  Salvo il disposto del paragrafo 2 e dell'articolo 3, paragrafo 1, per i prodotti del settore  cerealicolo, non si applica alcun dazio per l'importazione nei DOM dei prodotti di cui all'allegato  compresi nel regime specifico di approvvigionamento qualora siano originari dei paesi in via di  sviluppo, limitatamente alle quantità stabilite nei bilanci di cui al paragrafo 1. In caso di difficoltà eccezionali di approvvigionamento, l'esenzione dai dazi può tuttavia essere  estesa ai prodotti originari di altri paesi terzi. 4.  Al fine di soddisfare, sul piano qualitativo e quantitativo nonché sotto il profilo dei prezzi,  il fabbisogno accertato a norma del paragrafo 1, l'approvvigionamento dei DOM viene assicurato  anche mediante la fornitura di prodotti di origine comunitaria detenuti nei pubblici ammassi in  applicazione delle misure d'intervento o disponibili sul mercato comunitario a condizioni che  equivalgano, per l'utente finale, al vantaggio consistente nell'esenzione dai dazi all'importazione  per i prodotti originari dei paesi terzi. Le condizioni di tali forniture sono stabilite prendendo in considerazione i costi delle varie  fonti di approvvigionamento ed i prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi. 5.  Il beneficio del regime di approvvigionamento di cui al presente articolo e all'articolo 3,  paragrafo 1, è subordinato alla ripercussione effettiva, fino allo stadio dell'utente finale, del  vantaggio economico consistente nell'esenzione del dazio all'importazione, ovvero nell'aiuto  comunitario in caso di approvvigionamento dal resto della Comunità. 6.  Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92  (*) o agli omologhi articoli dei regolamenti che  istituiscono un'organizzazione comune dei mercati nei settori interessati. Tali modalità  comprendono, tra l'altro: -  la stesura e le eventuali revisioni dei bilanci, -  la determinazione degli importi degli aiuti accordati per l'approvvigionamento dal resto della  Comunità, -  l'eventuale applicazione delle disposizioni di cui ai paragrafi 2, secondo comma, e 3, secondo  comma, -  le misure idonee a far sì che i vantaggi concessi si ripercuotano effettivamente fino allo  stadio dell'utente finale e, se necessario, un sistema di certificati all'importazione.  » 3)  Il testo dell'articolo 3 è modificato come segue: a)  il testo del paragrafo 1, primo comma è sostituito dal seguente: «  A decorrere dal 1° luglio 1994 e fino all'effettivo avviamento della produzione dei  corrispondenti impianti di fabbricazione nel dipartimento della Guiana, i prodotti dei codici NC   2309  90  31, 2309  90  33, 2309  90  41, 2309  90  43, 2309  90  51 e 2309  90  53, ivi impiegati  per l'alimentazione degli animali, beneficiano del regime di approvvigionamento alle condizioni  stabilite dal presente paragrafo nonché dall'articolo 2, paragrafi 1 e da 3 a 6  »; b)  al paragrafo 1, secondo comma, i termini «  dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento  (CEE) n. 2727/75  » sono sostituiti dai termini «  dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n.  1766/92  »; c)  al paragrafo 1 è aggiunto il seguente testo quale quarto comma: «  La constatazione dell'avviamento della produzione degli impianti di cui al primo comma e la  soppressione del regime d'approvvigionamento previsto dal presente paragrafo si effettuano secondo  la procedura di cui all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92;  »; d)  il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente: «  3.  Un aiuto comunitario è concesso, entro il limite di un volume annuo di 12  000 t di  equivalente riso lavorato, per il riso raccolto in Guiana che è oggetto di contratti di campagna ai  fini dello smercio e della commercializzazione in Guadalupa e Martinica, nonché nel resto della  Comunità. Per lo smercio e la commercializzazione nel resto della Comunità, l'aiuto è versato sino  al raggiungimento di un volume massimo di 4  000 t. I contratti sono conclusi tra i produttori della Guiana, da una parte, e persone fisiche o  giuridiche stabilite a seconda dei casi in Guadalupa, in Martinica o nel resto della Comunità,  dall'altra. L'importo dell'aiuto è pari al 10  % del valore della produzione immessa in commercio venduta in  Guadalupa, in Martinica o nel resto della Comunità, per una merce resa al primo porto di sbarco.  Tale percentuale è portata al 13  % quando il contraente dal lato dei per i produttori è  un'associazione o un'unione di essi. L'aiuto viene versato all'acquirente che commercializza i prodotti nel quadro dei contratti di  campagna.  »; e)  al paragrafo 4 i termini «  dell'articolo 14 paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2727/75  »  sono sostituiti dai termini «  degli articoli 10 e 11 del regolamento (CEE) n. 1766/92  »; f)  al paragrafo 5, i termini «  all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75  » sono  sostituiti dai termini «  all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92  ». 4)  Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal seguente: «  Articolo 5 1.  Gli aiuti complementari di cui alle lettere a) e b) sono concessi per il sostegno delle  attività tradizionali e il miglioramento qualitativo della produzione di carni bovine,  limitatamente al fabbisogno di consumo dei DOM valutato nel quadro di un bilancio periodico.  Quest'ultimo è elaborato prendendo in considerazione anche gli animali riproduttori forniti a norma  dell'articolo 4 e gli animali che beneficiano del regime di approvvigionamento di cui all'articolo  7. a)  Ai produttori di carni bovine è concessa un'integrazione del premio speciale all'ingrasso per i  bovini maschi adulti, di cui all'articolo 4 b) del regolamento (CEE) n. 805/68. L'importo di tale  integrazione è di 48,30 ECU per capo di bestiame. b)  Ai produttori di carni bovine è versata un'integrazione del premio per il mantenimento delle  mandrie di vacche nutrici, di cui all'articolo 4 d) del regolamento (CEE) n. 805/68. L'importo di  tale integrazione è di 48,30 ECU per vacca nutrice detenuta dal produttore. 2.  Le disposizioni relative a)  al massimale regionale, stabilito all'articolo 4 b) del regolamento (CEE) n. 805/68 per quanto  riguarda il premio speciale di base, b)  al massimale individuale di animali detenuti nell'azienda, previsto all'articolo 4 d) del  regolamento di cui sopra, per il premio di base a favore delle vacche nutrici, c)  al coefficiente di densità per gli animali detenuti nell'azienda, stabilito all'articolo 4 g)  dello stesso regolamento, per quanto riguarda il premio speciale di base e il premio di base per le  vacche nutrici, non sono applicabili nei DOM per quanto riguarda il premio speciale di base, il premio di base a  favore delle vacche nutrici e i premi supplementari previsti al paragrafo 1, lettere a) e b). 3.  I premi di base e i premi complementari di cui ai paragrafi 1 e 2 sono concessi ogni anno entro  i limiti rispettivamente di 10  000 bovini maschi e di 35  000 vacche nutrici. Tali massimali, nonché il bilancio di cui al paragrafo 1, possono tuttavia essere riveduti in base  all'evoluzione del fabbisogno, secondo la procedura di cui, rispettivamente, all'articolo 30 del  regolamento (CEE) n. 804/68, e all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68. Sempre secondo la stessa procedura possono essere stabilite condizioni supplementari per la  concessione dei premi complementari. 4.  Le modalità da adottare per l'applicazione del presente articolo: a)  per quanto riguarda il premio speciale per i bovini maschi, prevedono: -  il "congelamento", all'interno del massimale regionale di cui all'articolo 4 b), paragrafo 3 del  regolamento (CEE) n. 805/68, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale  nei DOM; -  la concessione dei premi di base ed integrativi entro il limite di novanta animali per fascia  d'età, per anno civile e per azienda; b)  per quanto riguarda il premio per le vacche nutrici, tali modalità: -  prevedono le disposizioni per garantire, nei necessari limiti, i diritti dei produttori a cui è  stato concesso un premio in applicazione dell'articolo 4 d), paragrafo 2, del regolamento (CEE) n.  805/68; -  possono prevedere la creazione di una riserva specifica per i DOM e condizioni particolari di  assegnazione o di riassegnazione dei diritti, tenuto conto degli obiettivi perseguiti nel settore  dell'allevamento; il volume di tale riserva è fissato in funzione del massimale di cui al paragrafo  3 e del numero di premi concessi per l'anno (1994). Le modalità di applicazione possono comportare condizioni supplementari per la concessione dei  premi integrativi. 5.  Entro la fine del terzo anno di applicazione effettiva del presente articolo, la Commissione  presenta una valutazione dell'attuazione delle disposizioni specifiche in materia di allevamento di  bovini.  » 5)  Il testo dell'articolo 6 è sostituito dal seguente: «  Articolo 6 1.  Per lo sviluppo della produzione di latte e di vacca è concesso un'aiuto, entro il limite del  fabbisogno per il consumo umano locale nei DOM di prodotti lattieri, valutato nel quadro di un  bilancio periodico effettuato per ogni campagna. Le quantità di latte utilizzate per la  fabbricazione di latte scremato destinato all'alimentazione animale non possono beneficiare  dell'aiuto. Esso è concesso ai produttori e alle associazioni di produttori per i quantitativi consegnati alle  latterie ed è versato tramite le latterie stesse. L'importo dell'aiuto è di 8,45 ECU per 100 kg di latte intero. L'aiuto è versato ogni anno entro il limite di un quantitativo massimo di 20  000 tonnellate di  latte. Tale quantità massima è riesaminata dal Consiglio al termine del terzo anno di applicazione  di questa misura, su proposta della Commissione corredata di una relazione di valutazione. 2.  Il regime del prelievo supplementare a carico dei produttori di latte di vacca previsto dal  regolamento (CEE) n. 3950/92  (*) non si applica nei DOM a decorrere dal 1° aprile 1994.  » 6)  Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal seguente: «  Articolo 7 Durante le campagne dal 1991/1992 al 1996/1997: 1)  i dazi all'importazione di cui all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 805/68, applicabili nel  settore delle carni bovine, non sono applicati alle importazioni nei DOM, a fini di ingrasso, di  bovini originari dei paesi terzi e destinati al consumo locale; 2)  un aiuto è concesso per la fornitura nei DOM, a condizioni di approvvigionamento equivalenti,  degli animali di cui al punto 1 originari del resto della Comunità. Il numero di animali cui si applicano le misure previste al primo comma è determinato sulla base  del bilancio di cui all'articolo 5, in misura decrescente per tener conto dell'evoluzione della  produzione locale. Tale numero e l'importo dell'aiuto di cui al primo comma, punto 2, sono  stabiliti secondo la procedura prevista all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68.  » 7)  All'articolo 8, sono aggiunti i seguenti commi: «  Non sono concesse restituzioni all'esportazione dai DOM per i prodotti di cui al primo comma che  beneficiano del regime speciale di approvvigionamento nonché per i prodotti ottenuti dalla loro  trasformazione. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di  cui all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o agli omologhi articoli dei regolamenti  recanti organizzazione comune dei mercati interessati.  » 8)  È inserito il seguente articolo: «  Articolo 9 bis 1.  Nel quinquennio 1996 - 2000, è concesso ogni anno un aiuto per realizzare nei DOM della  Martinica e dell'isola della Riunione un programma globale di sostegno per le attività di  produzione e di commercializzazione dei prodotti locali nei settori dell'allevamento e dei prodotti  lattiero-caseari. Il programma può includere misure quali la realizzazione di azioni di incentivazione del  miglioramento della qualità e dell'igiene, della commercializzazione e della promozione di prodotti  di qualità, della strutturazione dei settori, della razionalizzazione delle strutture di produzione  e di commercializzazione e dell'attuazione di assistenza tecnica. Tale programma non può comportare  la concessione di aiuti complementari ai premi versati in applicazione degli articoli 5, 6 e 7. Il programma è elaborato ed eseguito in stretta concertazione con le autorità competenti designate  dallo Stato membro e con le organizzazioni interprofessionali esistenti al 1° luglio 1994 e che  sono le più rappresentative dei settori economici interessati. 2.  Ogni anno, anteriormente al 1° luglio, e per il primo anno, anteriormente al 15 dicembre 1995,  le autorità competenti presentano alla Commissione il progetto di programma annuale, che viene  approvato secondo la procedura prevista all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68. Sei mesi prima della fine del quinquennio, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al  Consiglio una relazione di valutazione sull'applicazione delle disposizioni del presente articolo,  corredata, se del caso, delle opportune proposte.  » 9)  Il testo dell'articolo 13 è sostituito dal seguente: «  Articolo 13 1.  È concesso un aiuto per gli ortofrutticoli, i fiori e le piante vive di cui ai capitoli 6, 7 e  8 della nomenclatura combinata, nonché per il pepe e i pimenti di cui al codice NC 0904, le spezie  di cui al codice NC 0910, destinati esclusivamente all'approvvigionamento del mercato dei DOM. Tale  aiuto non è concesso per le banane, eccezion fatta per le banane da cuocere del codice NC 0803  00   11. L'aiuto è concesso per i prodotti conformi alle norme comuni stabilite dalla regolamentazione  comunitaria o a specifiche tecniche previste dai contratti di fornitura. La concessione dell'aiuto è subordinata alla conclusione di contratti di fornitura stipulati per la  durata di una o più campagne tra, da un lato, singoli produttori o organizzazioni e associazioni di  produttori riconosciute a norma del regolamento (CEE) n. 1035/72  (*) o del regolamento (CEE) n.  1360/78 e, dall'altro, da operatori del comparto della distribuzione, da imprese del settore della  ristorazione o da collettività. L'aiuto è versato entro il limite delle quantità annue stabilite per categoria di prodotti. L'importo dell'aiuto è fissato, su base forfettaria, per ognuna delle categorie di prodotti da  determinare, in funzione del valore medio dei prodotti in questione. Tale importo è maggiorato del 5  % per i contratti conclusi da organizzazioni o associazioni di  produttori riconosciute e relative unioni. L'aiuto è versato ai produttori o alle organizzazioni o associazioni di produttori. 2.  Un aiuto dell'importo di 6,04 ECU/kg è concesso per la produzione di vaniglia verde del codice  NC ex 0905 destinata alla produzione di vaniglia essiccata (nera) o di estratti di vaniglia. Questo aiuto è versato per una quantità annua massima di 75 t. 3.  Un aiuto dell'importo di 44,68 ECU/kg è concesso per la produzione di oli essenziali di geranio  e di vetiver dei codici NC da 3301  21 a 3301  90  90. L'aiuto viene versato limitatamente ad una quantità annua di 30 t per l'olio di geranio e di 5 t  per l'olio di vetiver. 4.  Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui  all'articolo 33 del regolamento (CEE) n. 1035/72. Secondo la stessa procedura si determinano le  categorie di prodotti e gli importi dell'aiuto di cui al paragrafo 1, nonché i quantitativi massimi  di cui al paragrafo 3.  » 10)  Il testo dell'articolo 14 è sostituito dal seguente: «  Articolo 14 1.  È concesso un aiuto per la produzione di ortofrutticoli trasformati ottenuti a partire da  ortofrutticoli raccolti nei DOM. L'aiuto alla produzione è versato all'impresa di trasformazione che ha pagato al produttore, per la  materia prima, un prezzo almeno uguale al prezzo minimo, in virtù dei contratti stipulati tra, da  un lato, i produttori o le loro associazioni o unioni riconosciute e, dall'altro, le imprese di  trasformazione o le loro associazioni o unioni legalmente costituite. Lo Stato membro fissa un  prezzo minimo per la materia prima in funzione dei costi di produzione della stessa. 2.  L'importo dell'aiuto è fissato su base forfettaria per ognuna delle categorie di prodotti da  determinare, in base ai prezzi della materia prima locale impiegata nonché ai prezzi  all'importazione della stessa materia prima. 3.  L'aiuto è versato limitatamente ai quantitativi annui stabiliti per categoria di prodotti. 4.  L'elenco dei prodotti trasformati per i quali è concesso l'aiuto e le modalità di applicazione  del presente articolo sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 22 del regolamento  (CEE) n. 426/86  (*). Secondo la stessa procedura si determinano le categorie di prodotti e gli  importi dell'aiuto di cui al paragrafo 2, nonché i quantitativi massimi di cui al paragrafo 3.  » 11)  All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo: «  5.  L'aiuto previsto al presente articolo è inoltre versato, alle condizioni stabilite ai  paragrafi da 1 a 4: -  per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli raccolti nei DOM, -  per gli oli essenziali di geranio e di vetiver, di cui ai codici NC da 3301  21 a 3301  90  90, -  per la vaniglia essiccata (nera) del codice NC ex 0905, nonché per gli estratti di vaniglia di  cui al codice NC 3301  90  90, che sono smerciati e commercializzati tramite contratti di campagna. Tuttavia, per i meloni del codice NC ex 0807  10  90, l'aiuto può essere concesso in un  dipartimento per un volume superiore a 3  000 t a condizione che il volume totale che può  beneficiare dell'aiuto per l'insieme dei DOM non sia superato.  » 12)  Il testo dell'articolo 18 è sostituito dal seguente: «  Articolo 18 1.  È concesso un aiuto per la trasformazione diretta della canna prodotta nei DOM in sciroppo di  zucchero o in rum agricolo, secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 4, lettera a),  punto 2 del regolamento (CEE) n. 1576/89  (*). L'aiuto è versato, a seconda dei casi, al fabbricante di sciroppo di zucchero o al distillatore, a  condizione che sia stato pagato al produttore di canna un prezzo minimo da determinare. 2.  L'aiuto è versato: -  per quanto riguarda la produzione di sciroppo di zucchero, limitatamente ad una quantità annua  massima di 250 t; -  per quanto riguarda la produzione di rum agricolo, limitatamente ad una quantità globale che  corrisponde alla quantità media di rum agricolo smaltita nel corso delle tre campagne 1987/1988,  1988/1989 e 1989/1990.  » 13)  È inserito il seguente articolo: «  Articolo 22 bis Gli adeguamenti tecnici delle disposizioni del presente regolamento, necessari per tener conto di  modificazioni della normativa adottata del Consiglio, sono apportati, a seconda dei casi, secondo  la procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o agli omologhi articoli dei  regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati nei settori interessati, o all'articolo 29  del regolamento (CEE) n. 4253/88.  » 14)  È aggiunto come allegato, il testo di cui all'allegato del presente regolamento. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Lussemburgo, addì 30 ottobre 1995. Per il Consiglio Il Presidente J. SOLANA (*)  GU n. L 181 dell'1. 7. 1992, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal  regolamento (CE) n. 1866/94 (GU n. L 197 del 30. 7. 1994, pag. 1). (1)  GU n. C 290 del 18. 10. 1994, pag. 4.  (2)  GU n. C 43 del 20. 2. 1995, pag. 134.  (3)  GU n. L 399 del 30. 12. 1989, pag. 39.  (4)    (1)    (*)  GU n. L 405 del 31. 12. 1992, pag. 1. (*)  GU n. L 118 del 20. 5. 1972, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  2753/94 (GU n. L 292 del 12. 11. 1994, pag. 3). (*)  GU n. L 49 del 27. 2. 1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1490/94 (GU n. L 161 del 29. 6. 1994, pag. 13). (*)  GU n. L 160 del 12. 6. 1989, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.  3280/92 (GU n. L 327 del 13. 11. 1992, pag. 3).  ALLEGATO «  ALLEGATO Prodotti che beneficiano del regime d'approvvigionamento di cui agli articoli 2 e 3 Cereali e prodotti a base di cereali destinati all'alimentazione animale e all'alimentazione  umana. Luppolo. Tuberi-seme di patate. Oli vegetali destinati all'industria di trasformazione. Polpe, puree e succhi concentrati di frutta che non beneficiano dell'aiuto di cui all'articolo 14  ai fini della trasformazione.  »