CELEX: 51991EC1601
Language: it
Date: 2007-02-06
Title: Progetto di regolamento (CE) n. …/… del Parlamento europeo e del Consiglio del […] concernente le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM(2005)

                                                                   Progetto di

                                          REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

      concernente le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande
                                 aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 1601/91 del Consiglio, del  10  giugno  1991,
       che stabilisce le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati,  delle  bevande
       aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli[3]. Il nuovo regolamento sostituisce i  vari  regolamenti
       che esso incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che  riunirli  apportando
       unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  del  regolamento
       (CE) n. 1601/91 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV del regolamento codificato.

                                            ê 1601/91 (adattato)

                                                                   Proposta di

                                          REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

    Ö concernente Õ le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande
                                 aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli

                                                        (Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli Ö 37 Õ e Ö 95 Õ,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],

deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato[6],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) Il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, del 10 giugno 1991, che stabilisce  le  regole  generali  relative  alla  definizione,  alla
      designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di  prodotti
      vitivinicoli,[7] è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese[8]. A fini di  razionalità  e  chiarezza  occorre  provvedere  alla
      codificazione di tale regolamento.

                                            ê 1601/91 considerando (1) (adattato)

   2) Tenuto conto dell'importanza economica Ö dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei  cocktail  aromatizzati  di
      prodotti vitivinicoli, qui di seguito denominati  «bevande  aromatizzate» Õ,  occorre  adottare  in  questo  settore  disposizioni  Ö ,  in
      particolare per quanto concerne la definizione  di  queste  bevande  e  le  prescrizioni  relative  alla  loro  designazione  e  alla  loro
      presentazione, Õ intese a facilitare il Ö buon Õ funzionamento del mercato Ö interno Õ.

                                            ê 1601/91 considerando (2) (adattato)

   3) Ö Le Õ bevande aromatizzate rappresentano un importante sbocco per l'agricoltura comunitaria; ciò è in gran parte dovuto alla rinomanza che
      talune di queste bevande hanno conquistato nella Comunità e sul mercato mondiale; tale rinomanza è connessa al  livello  qualitativo  delle
      bevande in questione. É quindi opportuno, per conservare  questo  sbocco,  mantenere  elevato  il  livello  qualitativo  delle  bevande  in
      questione; il mezzo migliore per conseguire tale obiettivo consiste nel definire le bevande, tenendo conto  dei  procedimenti  tradizionali
      che sono alla base della loro rinomanza. É inoltre opportuno riservare l'impiego dei  termini  così  definiti  a  bevande  il  cui  livello
      qualitativo corrisponda a quello delle bevande tradizionali, per evitare che i termini stessi vengano sminuiti di valore.

                                            ê 1601/91 considerando (3)

   4) Occorre anche prevedere un quadro appropriato per le bevande aromatizzate costituite per la maggior parte da vino o da mosti  e  permettere
      al contempo l'evoluzione e l'innovazione di queste bevande; questo obiettivo può essere realizzato più facilmente con la creazione  di  tre
      categorie di bevande secondo il loro tenore in vino, il loro titolo alcolometrico e secondo l'esistenza o meno di un'aggiunta di alcole.

                                            ê 1601/91 considerando (4) (adattato)

   5) É opportuno che la normativa comunitaria riservi a determinati territori l'impiego di diciture di natura geografica ad essi relative  Ö , Õ
      nella misura in cui, tra le fasi di produzione, si siano svolte nella zona  geografica  in  questione  le  fasi  relative  allo  stadio  di
      produzione del prodotto finito, nel corso del quale detto prodotto acquista il suo carattere e le sue qualità definitive.

                                            ê 1601/91 considerando (5) (adattato)

   6) Il metodo normalmente e abitualmente seguito per informare il  consumatore  consiste  nel  riportare  sull'etichetta  un  certo  numero  di
      diciture; in materia di etichettatura, alle bevande aromatizzate si applicano le norme generali stabilite dalla direttiva Ö 2000/13/CE  del
      Parlamento europeo e Õ del Consiglio, del Ö 20 marzo 2000 Õ, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati  membri  concernenti
      l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubblicità[9]. Tenuto  conto
      della natura delle bevande in questione, è opportuno, ai fini di una  migliore  informazione  del  consumatore,  adottare  le  disposizioni
      complementari a tali norme generali.

                                            ê 1601/91 considerando (6)

   7) Secondo il consumatore la reputazione di talune bevande  aromatizzate  è  strettamente  collegata  ad  una  provenienza  tradizionale;  per
      assicurare un'informazione idonea del consumatore e per tener conto di questi casi specifici  occorre  rendere  obbligatoria  l'indicazione
      della provenienza nei casi in cui la bevanda non provenga dalla regione tradizionale di produzione.

                                            ê 1601/91 considerando (7)

   8) Per permettere un'informazione completa sulla composizione delle bevande, occorre adottare talune  norme  di  etichettatura  relative  alla
      natura dell'alcole utilizzato.

                                            ê 1601/91 considerando (8) (adattato)

   9) La direttiva Ö 98/83/CE Õ del Consiglio del Ö 3 novembre 1998 Õ , concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano[10],  e  la
      direttiva  [80/777/CEE  del  Consiglio,  del  15  luglio  1980,  in  materia  di  ravvicinamento  delle  legislazioni  degli  Stati  membri
      sull'utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali[11]], definiscono le  caratteristiche  delle  acque  che  possono
      essere impiegate per l'alimentazione. É opportuno far riferimento a tali definizioni.

                                            ê 1601/91 considerando (9)

  10) La direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi
      destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro  preparazione[12],  definisce  vari  termini  che
      possono essere impiegati in caso di aromatizzazione. Nel presente regolamento, è opportuno impiegare la stessa terminologia.

                                            ê 1601/91 considerando (10)

  11) Conviene adottare disposizioni specifiche di designazione e di presentazione per le bevande aromatizzate  importate,  tenendo  conto  degli
      impegni della Comunità nelle sue relazioni con i paesi terzi.

                                            ê 1601/91 considerando (11)

  12) Per tutelare la rinomanza delle bevande aromatizzate comunitarie sul mercato mondiale conviene estendere, salvo disposizioni contrarie,  le
      stesse regole alle bevande esportate, tenuto conto delle abitudini e prassi tradizionali.

                                            ê 1601/91 considerando (13) (adattato)

  13) Ö Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la  decisione  1999/468/CE  del  Consiglio,  del  28
      giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[13]. Õ

                                            ê 1601/91 (adattato)

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                    Articolo 1

Il presente regolamento stabilisce le norme generali relative alla definizione, alla designazione e alla  presentazione  dei  vini  aromatizzati,
delle bevande aromatizzate a base di vino  e  dei  cocktail  aromatizzati  di  prodotti  vitivinicoli  Ö,  qui  di  seguito  denominati  «bevande
aromatizzate» Õ.

                                            ê 1601/91

                                                                    Articolo 2

1. Ai fini del presente regolamento, si intende per:

a)    vino aromatizzato:

      la bevanda:

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 1, i) (adattato)

       i)   ottenuta da uno o più prodotti vinicoli definiti nell'allegato I, punti 5 e da 12 a  18  del  regolamento  (CE)  n.  Ö 1493/1999  del
           Consiglio[14] Õ , compresi i vini di qualità prodotti in regioni determinate, definiti all'articolo Ö 54 Õ , Ö paragrafi 1 e Õ 2, del
           Ö suddetto Õ regolamento ed escluso il vino da tavola retsina, eventualmente con l'aggiunta di mosti di  uve  e/o  di  mosti  di  uve
           parzialmente fermentati;

                                            ê 1601/91 (adattato)

       ii)  con aggiunta di alcole secondo la definizione dell'articolo 3, lettera d) Ö del presente regolamento Õ ;

                                            ê 1601/91

       iii) che ha subito un'aromatizzazione utilizzando:

                                            ê 1601/91 (adattato)

              – sostanze aromatizzanti naturali e/o preparazioni aromatiche naturali quali definite all'articolo  1,  paragrafo  2,  lettera  b),
                punto i) e lettera c) della direttiva 88/388/CEE. Fatte salve le disposizioni  più  restrittive  del  paragrafo  2  del  presente
                articolo, l'impiego delle sostanze e preparazioni identiche a quelle  naturali,  quali  definite  all'articolo  1,  paragrafo  2,
                lettera b), punto ii) della Ö suddetta Õ direttiva può essere autorizzato  in  alcuni  casi  e  a  certe  condizioni  secondo  la
                procedura Ö di cui Õ all'articolo Ö 13, paragrafo 3, del presente regolamento Õ

                                            ê 1601/91

              – erbe aromatiche e/o spezie e/o prodotti alimentari sapidi,

                                            ê 1601/91 (adattato)

       iv)  che ha subito generalmente un'edulcorazione e,  fatte  salve  le  eccezioni  previste  al  paragrafo  2  Ö del  presente  articolo Õ,
           un'eventuale colorazione con caramello;

       v)   che ha un titolo alcolometrico volumico effettivo minimo pari o superiore a 14,5 % vol e massimo inferiore a 22 %  vol  e  un  titolo
           alcolometrico volumico totale minimo pari o superiore a 17,5 % vol; tuttavia, per i prodotti che, conformemente al paragrafo 5  Ö del
           presente articolo Õ , portano la dicitura «secco» o «extra  secco»,  il  titolo  alcolometrico  volumico  totale  minimo  è  fissato,
           rispettivamente, a 16 % vol e a 15 % vol.

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 1, ii) (adattato)

      I vini e/o i mosti di uve fresche mutizzati con alcole, utilizzati per l'elaborazione di un vino aromatizzato, devono essere  presenti  nel
       prodotto finito in proporzione non inferiore al 75 %. Fatte salve le disposizioni previste all'articolo 5 Ö del presente regolamento Õ, il
       titolo alcolometrico volumico naturale minimo dei prodotti utilizzati è quello previsto Ö all’allegato V, sezione C) 2) Õ del  regolamento
       (CE) n. Ö 1493/1999 Õ.

                                            ê 1601/91

      La denominazione «vino aromatizzato» può essere sostituita con «aperitivo a  base  di  vino».  L'uso  del  termine  «aperitivo»  in  questo
       contesto non osta a che detto termine sia impiegato per definire  prodotti  che  non  rientrano  nel  campo  d'applicazione  del  presente
       regolamento;

b)    bevanda aromatizzata a base di vino:

      la bevanda:

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 2 (adattato)

       i)   ottenuta da uno o più prodotti vinicoli definiti nell'allegato I, punti 11,  12  e  13  e  da  15  a  18,  del  regolamento  (CE)  n.
           Ö 1493/1999 Õ , compresi i vini di qualità prodotti in regioni determinate, definiti all'articolo Ö 54 Õ, Ö paragrafi  1  e Õ  2  del
           Ö suddetto Õ regolamento, ed esclusi i vini elaborati con aggiunta  di  alcole  e  il  vino  da  tavola  retsina,  eventualmente  con
           l'aggiunta di mosti di uve e/o di mosti di uve parzialmente fermentati;

                                            ê 1601/91

       ii)  che ha subito un'aromatizzazione utilizzando:

                                            ê 1601/91 (adattato)

              – sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche naturali e/o identiche  a  quelle  naturali  quali  definite  all'articolo  1,
                paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii) e lettera c) della direttiva 88/388/CEE; l'impiego di sostanze artificiali quali definite
                all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto iii) della Ö suddetta Õ direttiva può essere autorizzato in alcuni casi e a talune
                condizioni secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo Ö 13, paragrafo 3 del presente regolamento, Õ

                                            ê 1601/91

              – erbe aromatiche e/o spezie e/o prodotti alimentari sapidi;

       iii) che ha subito un'eventuale edulcorazione;

                                            ê 1601/91 (adattato)

       iv)  che non è stata oggetto di un'aggiunta di alcole, salvo eccezioni contemplate nella definizione del  prodotto  ripresa  nel  presente
           regolamento o decisa secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo Ö 13, paragrafo 3 del presente regolamento; Õ

                                            ê 1601/91

       v)   che ha un titolo alcolometrico volumico effettivo pari o superiore a 7 % vol e inferiore a 14,5 % vol.

                                            ê 1601/91 (adattato)

      I vini utilizzati nell'elaborazione di una bevanda aromatizzata a base di vino devono essere presenti nel prodotto  finito  in  proporzione
       non inferiore al 50 %. Fatte salve le disposizioni previste all'articolo 5 Ö del presente regolamento Õ, il titolo alcolometrico  volumico
       naturale minimo dei prodotti utilizzati è quello previsto Ö all’allegato V, sezione C) 2), Õ del regolamento (CE) n. Ö 1493/1999 Õ;

                                            ê 1601/91

c)    cocktail aromatizzati a base di prodotti vitivinicoli:

      la bevanda

       i)   ottenuta da vino e/o da mosti di uve;

       ii)  che ha subito un'aromatizzazione utilizzando:

                                            ê 1601/91 (adattato)

              – sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche naturali e/o identiche a quelle naturali definite  all'articolo  1,  paragrafo
                2, lettera b), punti i) e ii) e lettera  c)  della  direttiva  88/388/CEE;  l'impiego  di  sostanze  artificiali  quali  definite
                all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto iii) della Ö suddetta Õ direttiva può essere autorizzato in alcuni casi e a talune
                condizioni secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo Ö 13, paragrafo 3 del presente regolamento Õ

                                            ê 1601/91

              – erbe aromatiche e/o spezie e/o prodotti alimentari sapidi;

       iii) che ha subito un'eventuale edulcorazione e un'eventuale colorazione;

       iv)  che non è stata oggetto di un'aggiunta di alcole;

       v)   che ha un titolo alcolometrico volumico effettivo inferiore al 7 % vol.

                                            ê 1601/91 (adattato)

      I vini e/o i mosti di uve utilizzati nell'elaborazione di un cocktail aromatizzato a base di prodotti vitivinicoli devono  essere  presenti
       nel prodotto finito in proporzione non inferiore al 50 %. Fatte salve le disposizioni previste all'articolo 5 Ö del presente regolamento Õ
       , il titolo alcolometrico volumico naturale minimo dei prodotti utilizzati è  quello  previsto  Ö all’allegato  V,  sezione  C)  2, Õ  del
       regolamento (CE) n. Ö 1493/1999 Õ.

      Altre denominazioni specifiche possono essere decise secondo la  procedura  Ö di  cui Õ  all'articolo  13  Ö ,  paragrafo  2  del  presente
       regolamento Õ .

                                            ê 1601/91
                                            è1 2061/96 art. 1, punto 3, i)

      L'uso del termine «cocktail» in questo contesto non osta a che detto termine sia impiegato per definire  prodotti  che  non  rientrano  nel
       campo d'applicazione del presente regolamento.

2. Definizioni delle varie categorie di vini aromatizzati, la denominazione dei quali può sostituire la denominazione «vino aromatizzato»:

a)    è1 Vermut o Vermouth o Vermout: ç

      Il vino aromatizzato preparato con i vini di cui al paragrafo 1, lettera a), la cui  aromatizzazione  caratteristica  è  ottenuta  mediante
       l'impiego di sostanze appropriate, estratte  in  particolare  dalle  specie  di  artemisia,  che  devono  essere  sempre  utilizzate;  per
       l'edulcorazione di tale bevanda possono essere impiegati solamente lo zucchero bruciato, il saccarosio, il mosto di uve, il mosto  di  uve
       concentrato rettificato e il mosto di uve concentrato.

b)    Vino aromatizzato amaro:

      Il vino aromatizzato mediante un'aromatizzazione amara caratteristica. La denominazione «vino aromatizzato amaro» è seguita dal nome  della
       sostanza aromatizzante amara principale, fatto salvo l'articolo 8, paragrafo 3.

      Le seguenti espressioni o espressioni equivalenti in un'altra lingua ufficiale della Comunità possono essere utilizzate come complemento  o
       per sostituire tale denominazione:

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 3, ii)

         – «Vino alla china» o «Vino chinato» quando l'aromatizzazione principale è fatta con aroma naturale di china;

                                            ê 1601/91

         – «Bitter vino», quando l'aromatizzazione principale è fatta con aroma  naturale  di  genziana  e  alla  bevanda  sia  stata  data  una
           colorazione gialla e/o rossa mediante coloranti autorizzati. L'uso del termine «bitter» in questo  contesto  non  osta  a  che  detto
           termine sia impiegato per definire prodotti che non rientrano nel campo d'applicazione del presente regolamento;

         – «Americano», quando l'aromatizzazione è dovuta alla presenza di sostanze  aromatizzanti  naturali  ricavate  dall'artemisia  e  dalla
           genziana e alla bevanda sia stata data una colorazione gialla e/o rossa mediante coloranti autorizzati.

c)    Vino aromatizzato all'uovo:

      Il vino aromatizzato con aggiunta di tuorli d'uovo di qualità o di sostanze estratte dai tuorli d'uovo, il cui tenore di zuccheri  espresso
       in zuccheri invertiti è superiore a 200 grammi e il contenuto minimo di tuorlo d'uovo è pari a 10 grammi per litro del prodotto finito.

      Il termine «cremovo» può accompagnare i termini «vino aromatizzato all'uovo» quando il vino aromatizzato all'uovo contiene vino Marsala  in
       una percentuale non inferiore all'80 %.

      I termini «cremovo zabaione» possono accompagnare i termini «vino aromatizzato all'uovo» quando  il  vino  aromatizzato  all'uovo  contiene
       vino Marsala in una percentuale non inferiore all'80 % e tuorlo d'uovo in quantità non inferiore a 60 grammi per litro.

                                            ê Atto di adesione del 1994, art. 29 e allegato I, pag. 127

d)    Väkevä viiniglögi/Starkvinsglögg:

      il vino aromatizzato preparato con i vini di cui al paragrafo 1, lettera a), la cui  aromatizzazione  caratteristica  è  ottenuta  mediante
       l'impiego di chiodi di garofano e/o cannella che devono essere utilizzati insieme ad altre spezie; questa bevanda  può  essere  edulcorata
       conformemente all'articolo 3, lettera a).

                                            ê 1601/91 (adattato)

3. Definizioni delle diverse categorie di bevande aromatizzate a base di vino la cui  denominazione  può  sostituire  la  denominazione  «bevanda
aromatizzata a base di vino» nello Stato membro di produzione Ö o Õ essere utilizzata come complemento della denominazione «bevanda  aromatizzata
a base di vino» negli altri Stati membri:

                                            ê 3279/92 art. 1, punto 1

a)    Sangria:

      la bevanda ottenuta a base di vino:

       i)   aromatizzata con l'aggiunta di estratti o di essenze naturali di agrumi;

       ii)  con o senza il succo di tali frutti;

       iii) eventualmente:

              – con aggiunta di spezie,

              – edulcorata,

              – con l'aggiunta di CO2;

       iv)  e con un titolo alcolometrico volumico effettivo inferiore a 12 % vol.

                                            ê 1601/91

      La bevanda può contenere particelle solide  provenienti  dalla  polpa  o  dalla  scorza  degli  agrumi  e  il  suo  colore  deve  provenire
       esclusivamente dalle materie prime utilizzate.

      La denominazione «Sangria» deve essere obbligatoriamente accompagnata dalla menzione «prodotta in …» seguita dal nome  dello  Stato  membro
       di produzione o di una regione più ristretta, tranne se è prodotta in Spagna o in Portogallo.

      La denominazione «Sangria» può sostituire la denominazione «bevanda aromatizzata a base di vino» solo nei casi in cui la bevanda sia  stata
       elaborata in Spagna o in Portogallo;

b)    Clarea:

      la bevanda a base di vino bianco ottenuta alle medesime condizioni di cui alla lettera a).

      La denominazione «Clarea» deve essere obbligatoriamente accompagnata dalla menzione «prodotta in …» seguita dal nome dello Stato membro  di
       produzione o di una regione più ristretta, tranne se è prodotta in Spagna.

      La denominazione «Clarea» può sostituire la denominazione «bevanda aromatizzata a base di vino» solo nei casi in cui la bevanda  sia  stata
       elaborata in Spagna;

c)    Zurra:

                                            ê 1601/91 (adattato)

      la bevanda ottenuta mediante aggiunta di brandy o di acquavite di vino, definiti nel regolamento (CEE) n. 1576/89 Ö del  Consiglio Õ  [15],
       alle bevande di cui alle lettere a) e b), con eventuale aggiunta di frammenti di frutta. Il titolo alcolometrico volumico  effettivo  deve
       essere pari o superiore a 9 % vol e inferiore a 14 % vol;

                                            ê 1601/91

d)    Bitter soda:

      la bevanda aromatizzata ottenuta da bitter-vino, la cui proporzione, nel prodotto finale, non deve essere inferiore al 50 %  in  volume,  e
       alla quale siano stati aggiunti CO2 o acqua gassata ed  eventualmente  gli  stessi  coloranti  previsti  per  il  bitter-vino.  Il  titolo
       alcolometrico volumico effettivo deve essere pari o superiore a 8 % vol e inferiore a 10,5 % vol. L'uso del  termine  «bitter»  in  questo
       contesto non osta a che detto termine sia impiegato per definire  prodotti  che  non  rientrano  nel  campo  d'applicazione  del  seguente
       regolamento;

                                            ê 3279/92 art. 1, punto 2

e)    Kalte Ente:

      la bevanda aromatizzata a base di vino ottenuta miscelando vino, vino frizzante o vino frizzante con aggiunta di  CO2  a  vino  spumante  o
       vino spumante con aggiunta di CO2, aggiungendovi sostanze naturali di limone o estratti di tali sostanze.  La  proporzione,  nel  prodotto
       finito, di vino spumante o di vino spumante con aggiunta di CO2 non deve essere inferiore al 25 % in volume;

                                            ê 1601/91
                                            è1 2061/96 art. 1, punto. 4, ii)

f)    Glühwein:

      è1 la bevanda aromatizzata prodotta esclusivamente con vino rosso o vino bianco, aromatizzata principalmente con  cannella  e/o  chiodi  di
       garofano; fatte salve le quantità di acqua che risultano dal ricorso alle disposizioni  di  cui  all'articolo  3,  lettera a),  l'aggiunta
       d'acqua è vietata. ç Nel caso in cui la preparazione del Glühwein sia stata elaborata a  partire  da  vino  bianco,  la  denominazione  di
       vendita «Glühwein» deve essere completata dalle parole «di vino bianco»;

                                            ê Atto di adesione del 1994, art. 29 e allegato I, pag. 127
                                            è1 2061/96 art. 1, punto. 4, iii)

g)    Viiniglögi/Vinglögg:

      è1 la bevanda aromatizzata prodotta esclusivamente con vino rosso o vino bianco, aromatizzata principalmente con  cannella  e/o  chiodi  di
       garofano. ç Nel caso in cui sia stata preparata a partire da vino bianco, la denominazione di vendita  «Viiniglögi/Vinglögg»  deve  essere
       completata dalle parole «di vino bianco»;

                                            ê 1601/91

h)    Maiwein:

      la bevanda aromatizzata prodotta con vino, con aggiunta di piante di «asperula odorata» o estratti di questa, in modo che  il  gusto  della
       «asperula odorata» sia predominante;

i)    Maitrank:

      la bevanda aromatizzata prodotta con vino bianco secco in cui sono state macerate piante di «asperula odorata» o a cui sono stati  aggiunti
       estratti di questa, con aggiunta di arance, ovvero di succo d'arancia o di frutta, e che ha subito un'edulcorazione  del  5 %  massimo  di
       zucchero.

                                            ê 1601/91 (adattato)

Altre definizioni sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13 Ö , paragrafo 2 Õ.

4. Definizioni delle categorie di cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli la cui denominazione può sostituire la  denominazione  «cocktail
aromatizzati di prodotti vitivinicoli» nello Stato  di  produzione  Ö o Õ  essere  utilizzata  come  complemento  della  denominazione  «cocktail
aromatizzati di prodotti vitivinicoli» negli altri Stati membri:

                                            ê 1601/91

a)    Cocktail a base di vino:

      la bevanda aromatizzata

       i)   la cui percentuale di mosto di uve concentrato non è superiore al 10 % del volume totale del prodotto finito;

       ii)  il cui tenore di zuccheri, espresso in zucchero invertito, è inferiore a 80 grammi per litro;

b)    Frizzante di uva aromatizzato:

      la bevanda:

       i)   prodotta esclusivamente con mosti di uve;

       ii)  il cui titolo alcolometrico volumico effettivo è inferiore al 4 % vol;

       iii) che contiene anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione dei prodotti utilizzati.

                                            ê 1601/91 (adattato)

Altre definizioni sono adottate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 13 Ö , paragrafo 2 Õ.

                                            ê 1601/91

5. Le denominazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), e ai paragrafi 2 e 3, possono essere completate con  le  seguenti  diciture,  tenendo
presente che il tenore di zuccheri indicato nel comma corrispondente a ciascuna dicitura è espresso in zucchero invertito:

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 5

a)    extra secco o extra dry: per i prodotti il cui tenore di zuccheri è inferiore a 30 grammi per litro;

b)    secco o dry: per i prodotti il cui tenore di zuccheri è inferiore a 50 grammi per litro;

                                            ê 1601/91

c)    semisecco: per i prodotti il cui tenore di zuccheri è compreso tra 50 e 90 grammi per litro;

d)    semidolce: per i prodotti il cui tenore di zuccheri è compreso tra 90 e 130 grammi per litro;

e)    dolce: per i prodotti il cui tenore di zuccheri è superiore a 130 grammi per litro

Le diciture «semidolce» e «dolce» possono essere sostituite da un'indicazione del tenore di zuccheri, espresso in grammi per  litro  di  zucchero
invertito.

6. Quando nella denominazione di vendita delle bevande aromatizzate a base di vino figura il termine «spumante»  la  quantità  di  vino  spumante
impiegata non deve essere inferiore al 95 %.

                                            ê 1601/91 (adattato)

7. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo Ö 13, paragrafo 3 Õ.

                                            ê 1601/91

                                                                    Articolo 3

                                                             Definizioni sussidiarie

Ai fini del presente regolamento si intende per:

a)    edulcorazione:

                                            ê 1601/91 (adattato)

      l'operazione che consiste nell'utilizzare, per la preparazione delle bevande aromatizzate, uno o più prodotti seguenti Ö o  altre  sostanze
       glucidiche naturali aventi un effetto analogo Õ:

                                            ê 1601/91

         – zucchero di fabbrica,

         – zucchero bianco,

         – zucchero bianco raffinato,

         – destrosio,

         – fruttosio,

         – sciroppo di glucosio,

         – zucchero liquido invertito,

         – sciroppo di zucchero invertito,

         – mosto di uve concentrato rettificato,

         – mosto di uve concentrato,

         – mosto di uve fresche,

                                            ê 1601/91 (adattato)

         – zucchero bruciato, Ö vale a dire il prodotto  ottenuto  esclusivamente  mediante  riscaldamento  controllato  del  saccarosio,  senza
           aggiunta di basi, di acidi minerali o di altro additivo chimico Õ

                                            ê 1601/91

         – miele,

         – sciroppo di carruba;

b)    aromatizzazione:

                                            ê 1601/91 (adattato)

      l'operazione che consiste nell'utilizzare, nella preparazione delle bevande aromatizzate ,  uno  o  più  aromi  definiti  nell'articolo  1,
       paragrafo 2, lettera a) della direttiva 88/388/CEE e/o erbe aromatiche e/o  spezie  e/o  prodotti  alimentari  sapidi  Ö la  cui  aggiunta
       conferisce al prodotto finale caratteristiche organolettiche differenti da quelle di un vino Õ;

                                            ê 1601/91

c)    colorazione:

      operazione che consiste nell'utilizzare, nella preparazione dei vini aromatizzati o dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli  una
       o più sostanze coloranti;

d)    aggiunta di alcole:

                                            ê 1601/91 (adattato)

      operazione che consiste nell'utilizzare, nella preparazione dei vini aromatizzati ed eventualmente delle bevande  aromatizzate  a  base  di
       vino, uno o più dei prodotti seguenti Ö rispondenti alle caratteristiche previste dalle disposizioni comunitarie Õ :

         – alcole etilico di origine viticola Ö conforme alle caratteristiche figuranti nell’allegato I Õ,

                                            ê 1601/91

         – alcole di vino o di uve secche,

                                            ê 1601/91 (adattato)

         – alcole etilico di origine agricola Ö conforme alle caratteristiche figuranti nell’allegato I Õ ,

                                            ê 1601/91

         – distillato di vino o di uve secche,

         – distillato di origine agricola,

         – acquavite di vino o di vinaccia,

         – acquavite di uve secche;

e)    titolo alcolometrico volumico effettivo:

      il numero di parti in volume di alcole puro ad una temperatura di 20 °C contenuto in 100 parti in volume del prodotto considerato a  quella
       temperatura;

f)    titolo alcolometrico volumico potenziale:

      il numero di parti in volume di alcole puro ad una temperatura di 20 °C che possono essere  prodotte  con  la  fermentazione  totale  degli
       zuccheri contenuti in 100 parti in volume del prodotto considerato a quella temperatura;

g)    titolo alcolometrico volumico totale:

      la somma dei titoli alcolometrici volumici effettivi e potenziali;

h)    titolo alcolometrico volumico naturale:

      il titolo alcolometrico volumico totale del prodotto considerato prima di qualsiasi arricchimento.

                                                                    Articolo 4

                                            ê 1601/91 (adattato)

1. Per le bevande Ö aromatizzate Õ disciplinate dal presente regolamento l'elenco degli additivi alimentari autorizzati, le relative modalità  di
impiego nonché i prodotti in questione sono determinati secondo la procedura prevista dalla direttiva 89/107/CEE Ö del Consiglio Õ [16].

2. Per l'elaborazione Ö delle Õ bevande  Ö aromatizzate Õ  è  autorizzata  l'aggiunta  di  acqua,  eventualmente  distillata  o  demineralizzata,
sempreché questa sia conforme alle disposizioni nazionali adottate a norma delle direttive  [80/777/CEE]  e  Ö 98/83/CE Õ  e  tale  aggiunta  non
alteri la natura delle bevande.

3. Ove si faccia uso di alcole etilico per diluire o sciogliere i coloranti, gli aromi o qualsiasi  altro  additivo  autorizzato,  impiegati  per
l'elaborazione Ö di tali bevande aromatizzate Õ , deve trattarsi solo di alcole etilico di origine agricola utilizzato  nella  dose  strettamente
necessaria per diluire o sciogliere i coloranti, gli aromi o qualunque altro additivo autorizzato.

4. Le modalità di applicazione, in particolare i metodi di analisi dei prodotti contemplati dal presente regolamento  sono  adottati  secondo  la
procedura Ö di cui Õ all'articolo 13 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 6 (adattato)

                                                                    Articolo 5

1. I trattamenti e le pratiche enologiche autorizzati a norma del regolamento (CE) n. Ö 1493/1999 Õ sono applicabili  ai  vini  e  ai  mosti  che
entrano nella composizione Ö delle bevande aromatizzate Õ .

2. I trattamenti per i prodotti in corso di elaborazione per  ottenere  uno  dei  prodotti  finiti  contemplati  dal  presente  regolamento  sono
determinati secondo la procedura di cui all'articolo Ö 13, paragrafo 3 Õ .

                                            ê 1601/91

                                                                    Articolo 6

1. Le denominazioni di cui all'articolo 2 e di cui al presente articolo sono riservate alle bevande  ivi  definite  tenuto  conto  dei  requisiti
previsti dagli articoli 2 e 4. Tali denominazioni devono essere utilizzate nella Comunità per designare le suddette bevande.

Per le bevande che non soddisfano i requisiti prescritti per i prodotti definiti all'articolo 2, non si possono utilizzare le  denominazioni  ivi
precisate.

2.Le denominazioni geografiche elencate nell'allegato II possono sostituire le denominazioni  di  cui  al  paragrafo  1  o  completarle  formando
denominazioni composte.

Queste denominazioni geografiche sono riservate alle bevande per cui la fase di produzione durante la quale esse acquistano il loro  carattere  e
le loro qualità definitive si sia svolta nella zona geografica in causa, purché il consumatore non sia indotto in errore per quanto  riguarda  la
materia prima utilizzata.

3. La denominazioni di vendita di cui al paragrafo 1 non possono essere completate con indicazioni  geografiche  cui  hanno  diritto  i  prodotti
vitivinicoli.

4. Per le bevande di cui all'allegato II, gli Stati membri possono applicare norme nazionali specifiche di produzione, di  circolazione  interna,
di designazione e di presentazione di tali bevande ottenute a base di prodotti vitivinicoli nel  loro  territorio,  sempreché  tali  norme  siano
compatibili con il diritto comunitario.

                                                                    Articolo 7

1. Non è autorizzato alcun riferimento ai prodotti del settore vitivinicolo  nella  denominazione  di  vendita  delle  bevande  aromatizzate  che
contengono prodotti del settore vitivinicolo ed aromi, che hanno un titolo alcolometrico pari ad  almeno  1,2 %  vol  e  che  non  soddisfano  le
disposizioni del presente regolamento.

2. Le bevande aromatizzate che non soddisfano le disposizioni del presente regolamento non possono essere commercializzate ai  fini  del  consumo
umano associando parole o formule quali «genere», «tipo», «modo», «stile», «marca», «gusto» o altre menzioni analoghe a una  delle  denominazioni
previste dal presente regolamento.

                                            ê 1601/91 (adattato)

3. Entro Ö il 17 dicembre 1991, Õ la Commissione presenta  al  Consiglio  una  proposta  idonea  per  quanto  riguarda  le  bevande  aromatizzate
contenenti prodotti del settore vitivinicolo, ottenute con aggiunta di alcole e non disciplinate dal presente regolamento.

                                            ê 1601/91

Per queste bevande è autorizzato l'uso della denominazione descrittiva delle bevande qualificate  «wine  cooler»,  fino  a  quando  il  Consiglio
deliberi sulla proposta precitata.

                                                                    Articolo 8

                                            ê 1601/91 (adattato)

1. Oltre che alle norme nazionali adottate  in  virtù  della  direttiva  Ö 2000/13/CE Õ  ,  l'etichettatura  e  la  presentazione  delle  bevande
Ö aromatizzate Õ definite all'articolo 2 nonché la relativa pubblicità devono essere conformi alle disposizioni del presente articolo.

2. La denominazione di vendita Ö delle bevande aromatizzate Õ di cui all'articolo 2, è una di quelle loro riservate a norma dell'articolo 6.

                                            ê 1601/91

3. Le denominazioni di cui all'articolo 2 possono essere completate con un riferimento all'aroma principale utilizzato.

                                            ê 1601/91 (adattato)

4. La natura dell'alcole può essere indicata sull'etichetta se l'alcole utilizzato nell'elaborazione delle bevande  Ö aromatizzate Õ  di  cui  al
presente regolamento proviene da una sola materia prima (per esempio alcole di vino, alcole di melassa, alcole di cereali).

                                            ê 1601/91

Nessuna menzione particolare relativa alla natura dell'alcole può essere riportata sull'etichetta se l'alcole proviene da diverse materie prime.

L'alcole etilico impiegato per l'elaborazione delle bevande contemplate dal presente regolamento per diluire o sciogliere le sostanze  coloranti,
gli aromi o qualsiasi altro additivo autorizzato non è considerato come ingrediente.

                                            ê 3279/92 art. 1, punto 3 (adattato)

5 Le Ö bevande aromatizzate contemplate Õ dal presente regolamento non possono essere Ö detenute Õ per la vendita o Ö messe Õ in circolazione  in
recipienti chiusi mediante un dispositivo di chiusura rivestito da una capsula o un involucro fabbricati a base di piombo. Tuttavia è  consentito
fino ad esaurimento delle scorte lo smaltimento Ö delle bevande aromatizzate imbottigliate e rivestite Õ  di  dette  capsule  o  involucri  prima
Ö del 1° gennaio 1993 Õ .

                                            ê 1601/91

6. Le denominazioni geografiche elencate nell'allegato II non possono essere tradotte.

7. Le indicazioni previste dal presente regolamento sono espresse in una o più lingue ufficiali della Comunità di modo che il consumatore  finale
possa capire facilmente ciascuna menzione, tranne nel caso in cui l'informazione dell'acquirente sia diversamente garantita.

8. Per le bevande originarie dei paesi terzi è ammesso l'uso di una lingua ufficiale del paese terzo in cui  ha  avuto  luogo  l'elaborazione,  a
condizione che le indicazioni previste dal presente regolamento siano espresse anche in una lingua  ufficiale  della  Comunità  di  modo  che  il
consumatore finale possa capire facilmente ciascuna menzione.

9. Fatto salvo l'articolo 12, per le bevande originarie della Comunità  e  destinate  all'esportazione,  le  indicazioni  previste  dal  presente
regolamento, ad eccezione delle denominazioni di cui al paragrafo 6, possono essere riportate anche in un'altra lingua.

                                            ê 1601/91 (adattato)

10. Per le bevande di cui all'articolo 2, possono essere determinate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 13 Ö , paragrafo 2 Õ :

                                            ê 1601/91

a)    le disposizioni particolari che devono disciplinare l'impiego di termini riferentisi a una determinata qualità del prodotto  quali  la  sua
       storia o il modo di elaborazione;

                                            ê 1601/91 (adattato)

b)    le norme di etichettatura Ö delle bevande aromatizzate Õ in recipienti non destinati al consumatore finale.

                                                                    Articolo 9

1. Gli Stati membri prendono le  misure  necessarie  per  garantire  il  rispetto  delle  disposizioni  comunitarie  nel  settore  delle  bevande
aromatizzate. Essi designano uno o più organi a cui affidano il compito di controllare il rispetto di dette disposizioni.

Per le bevande di cui all'allegato II, si può decidere secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 13 Ö , paragrafo 2, Õ che  tale  controllo  e
tale protezione siano garantiti, durante la circolazione intracomunitaria, con documenti commerciali controllati dall'amministrazione  e  tenendo
registri appropriati.

2. Per le bevande che sono previste all'allegato II e che sono esportate, si può istituire, secondo la  procedura  Ö di  cui Õ  all'articolo  13,
Ö paragrafo 2, Õ un sistema di documenti di autenticazione per eliminare le frodi e le contraffazioni.

                                            ê 1601/91

In assenza del sistema di cui al primo comma, gli Stati membri applicano i propri sistemi di autenticazione, purché  siano  conformi  alle  norme
comunitarie.

                                            ê 1601/91 (adattato)

3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione adotta le misure necessarie  per  garantire  l'applicazione
uniforme delle disposizioni comunitarie nel settore delle bevande aromatizzate, specialmente per quanto riguarda il controllo e le relazioni  tra
gli organismi competenti degli Stati membri.

4. Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari per  l'applicazione  del  presente  regolamento.  Le  modalità
della comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 13 Ö , paragrafo 2 Õ.

                                            ê 1601/91

                                                                   Articolo 10

Per poter essere commercializzati ai fini del consumo umano nella Comunità, le bevande definite nel presente regolamento, importate  e  designate
con un'indicazione geografica possono beneficiare, a condizioni di  reciprocità,  del  controllo  e  della  protezione  di  cui  all'articolo  9,
paragrafo 1, secondo comma.

                                            ê 1601/91 (adattato)

Il primo comma viene attuato mediante accordi con i paesi terzi interessati, i quali verranno negoziati e conclusi secondo la procedura  prevista
all'articolo Ö 133 Õ del trattato.

Le modalità di applicazione, nonché l'elenco dei prodotti di cui al primo comma sono adottati secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo  Ö 13,
paragrafo 3 Õ.

                                            ê 3378/94 art. 1, par. 2 (adattato)

                                                                   Articolo 11

1. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie atte a consentire alle parti interessate di impedire, alle  condizioni  Ö di  cui Õ  agli
articoli 23 e 24 dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio Ö [17] Õ , l'uso nella Comunità di  una
indicazione geografica che identifichi prodotti contemplati dal presente  regolamento  per  prodotti  non  originari  del  luogo  indicato  dalla
indicazione geografica in questione, anche se la vera origine del prodotto è indicata o se l'indicazione geografica è tradotta o  è  accompagnata
da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione» o altre.

                                            ê 3378/94 art. 1, par. 2

Ai fini del presente articolo, per indicazioni geografiche si intende qualsiasi indicazione che  identifichi  un  prodotto  come  originario  del
territorio di un paese terzo membro dell'Organizzazione mondiale del commercio o di una regione o località di detto territorio, nei casi  in  cui
una determinata qualità, rinomanza o altra  caratteristica  specifica  del  prodotto  possa  essere  essenzialmente  attribuita  a  tale  origine
geografica.

                                            ê 3378/94 art. 1, par. 2 (adattato)

2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano nonostante le disposizioni dell'articolo 10 o altre  disposizioni  della  normativa  comunitaria,
che stabiliscano regole per la designazione e la presentazione dei prodotti contemplati dal presente regolamento.

3. Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui  all'articolo  Ö 13,  paragrafo
3 Õ.

                                            ê 1601/91 (adattato)

                                                                   Articolo 12

Salvo  eccezioni  da  decidere  secondo  la  procedura  di  cui  all'articolo  13  Ö ,  paragrafo  2 Õ,  le  bevande  aromatizzate  Ö destinate Õ
all'esportazione devono essere conformi alle disposizioni del presente regolamento.

                                            ê 1882/2003 art. 2 e allegato II, punto 6 (adattato)

                                                                   Articolo 13

1. Ö La Commissione è assistita da Õ un Comitato di applicazione per le bevande contemplate dal presente regolamento, in prosieguo  denominato  «
Comitato».

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ , si applicano gli articoli 4 e 7 della  decisione  1999/468/CE,  tenendo  conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

                                            ê 1882/2003 art. 2 e allegato II, punto 6

Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.

                                            ê 1882/2003 art. 3 e allegato III, punto 23 (adattato)

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ , si applicano gli articoli 5 e 7  della  decisione  1999/468/CE  tenendo  conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

                                            ê 1882/2003 art. 3 e allegato III, punto 23

Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.

                                            ê 1882/2003 art. 2 e allegato II, punto 6 (adattato)

Ö 4. Il Comitato adotta il proprio regolamento interno. Õ

                                            ê 1601/91 (adattato)

Ö 5. Õ Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione sollevata dal presidente,  ad  iniziativa  di  quest'ultimo  oppure  a  richiesta  del
rappresentante di uno Stato membro.

                                                                   Articolo 14

Ö È autorizzato lo smercio delle bevande prodotte ed etichettate prima del 17 dicembre 1991 fino ad esaurimento delle giacenze Õ.

                                            ê 

                                                                   Articolo 15

Il regolamento (CEE) n. 1601/91 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato IV.

                                            ê 1601/91 (adattato)

                                                                   Articolo 16

Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ.

                                            ê 1601/91

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio
Il Presidente    Il Presidente
[…]   […]

                                            ê 1601/91

                                                                    ALLEGATO I

                                      Caratteristiche dell'alcole etilico di cui all'articolo 3, lettera d)

|1. Caratteristiche organolettiche:                                           |Assenza di gusti rintracciabili estranei alla materia prima |
|2. Titolo alcolometrico volumico minimo:                                     |96,0 % vol                                                  |
|3. Valori massimi dell'impurezza                                             |                                                            |
|Acidità totale espressa in acido acetico g/hl di alcole a 100 % vol:         |1,5                                                         |
|Esteri espressi in acetato di etile g/hl di alcole a 100 % vol:              |1,3                                                         |
|Aldeidi espresse in acetaldeide g/hl di alcole a 100 % vol:                  |0,5                                                         |
|Alcoli superiori espressi in 2-metil 1-propanolo g/hl di alcole a 100 % vol: |0,5                                                         |
|Metanolo g/hl di alcole a 100 % vol:                                         |50                                                          |
|Estratto secco g/hl di alcole a 100 % vol:                                   |1,5                                                         |
|Basi azotate volatili espresse in azoto g/hl di alcole a 100 % vol:          |0,1                                                         |
|Furfurolo:                                                                   |non rintracciabile                                          |

                                                                   ___________

                                                                   ALLEGATO II

                                               Bevande aromatizzate a base di prodotti vitivinicoli

                                                            Denominazioni geografiche

                                                        di cui all'articolo 6, paragrafo 2

Nürnberger Glühwein

                                            ê 2061/96 art. 1, punto 7

Thüringer Glühwein

                                            ê 1601/91

Vermouth de Chambéry

Vermut di Torino

                                                                    __________

                                            é

                                                                   ALLEGATO III

                                                                     Parte A

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio                                          |                                         |
|(GU L 149 del 14.6.1991, pag. 1)                                                    |                                         |
|Regolamento (CEE) n. 3279/92 del Consiglio                                             |                                              |
|(GU L 327 del 13.11.1992, pag. 1)                                                      |                                              |
|Regolamento (CE) n. 3378/94 del Parlamento europeo                                     |Limitatamente all’articolo 1, paragrafo 2     |
|e del Consiglio                                                                        |                                              |
|(GU L 366 del 31.12.1994, pag. 1)                                                      |                                              |
|Regolamento (CE) n. 2061/96 del Parlamento europeo                                     |                                              |
|e del Consiglio                                                                        |                                              |
|(GU L 277 del 30.10.1996, pag. 1)                                                      |                                              |
|Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio                   |Limitatamente al punto 6 dell’allegato II e al|
|(GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1)                                                      |punto 23 dell’allegato III                    |

                                                                     Parte B

                                                          Atto modificativo non abrogato

Atto d’adesione del 1994

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO IV

                                                              Tavola di concordanza

|Regolamento (CEE) n. 1601/91                                         |Presente regolamento                                                 |
|Articolo 1                                                           |Articolo 1                                                           |
|Articolo 2, paragrafo 1, alinea                                      |Articolo 2, paragrafo 1, alinea                                      |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), alinea                          |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a) i)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a) ii)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a) iii)                             |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), quarto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a) iv)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), quinto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a) v)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), frasi finali                    |Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), frasi finali                    |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), alinea                          |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) i)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) ii)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), terzo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) iii)                             |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), quarto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) iv)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), quinto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) v)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), frasi finali                    |Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), frasi finali                    |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), alinea                          |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) i)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) ii)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), terzo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) iii)                             |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), quarto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) iv)                              |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), quinto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) v)                               |
|Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), frasi finali                    |Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), frasi finali                    |
|Articolo 2, paragrafo 2                                              |Articolo 2, paragrafo 2                                              |
|Articolo 2, paragrafo 3, alinea                                      |Articolo 2, par. 3, primo comma, alinea                              |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a), alinea             |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a) i)                  |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a) ii)                 |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), terzo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a) iii)                |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), quarto trattino                 |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a) iv)                 |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera a), frasi finali                    |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera a), frasi finali       |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettere da b) a f)                          |Articolo 2, par. 3, primo comma, lettere da b) a f)                  |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera f) bis                              |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, lettera g)                     |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera g)                                  |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, h)                             |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera h)                                  |Articolo 2, paragrafo 3, primo comma, i)                             |
|Articolo 2, paragrafo 3, lettera i)                                  |Articolo 2, paragrafo 3, secondo comma                               |
|Articolo 2, paragrafo 4, alinea                                      |Articolo 2, par. 4, primo comma, alinea                              |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera a), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera a), alinea             |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera a), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera a) i)                  |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera a), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera a) ii)                 |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera b), alinea                          |Articolo 2, paragrafo 4, premier comma, lettera b), alinea           |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera b), primo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera b) i)                  |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera b), secondo trattino                |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera b) ii)                 |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera b), terzo trattino                  |Articolo 2, paragrafo 4, primo comma, lettera b) iii)                |
|Articolo 2, paragrafo 4, lettera c)                                  |Articolo 2, paragrafo 4, secondo comma                               |
|Articolo 2, paragrafi 5, 6 e 7                                       |Articolo 2, paragrafi 5, 6 e 7                                       |
|Articoli 3, 4 e 5                                                    |Articoli 3, 4 e 5                                                    |
|Articolo 6, paragrafo 1                                              |Articolo 6, paragrafo 1                                              |
|Articolo 6, paragrafo 2, lettera a)                                  |Articolo 6, paragrafo 2, primo comma                                 |
|Articolo 6, paragrafo 2, lettera b)                                  |Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma                               |
|Articolo 6, paragrafi da 3 e 4                                       |Articolo 6, paragrafi 3 e 4                                          |
|Articolo 7                                                           |Articolo 7                                                           |
|Articolo 8, paragrafi da 1 a 4                                       |Articolo 8, paragrafi da 1 a 4                                       |
|Articolo 8, paragrafo 4 bis                                          |Articolo 8, paragrafo 5                                              |
|Articolo 8, paragrafo 5                                              |Articolo 8, paragrafo 6                                              |
|Articolo 8, paragrafo 6                                              |Articolo 8, paragrafo 7                                              |
|Articolo 8, paragrafo 7                                              |Articolo 8, paragrafo 8                                              |
|Articolo 8, paragrafo 8                                              |Articolo 8, paragrafo 9                                              |
|Articolo 8, paragrafo 9                                              |Articolo 8, paragrafo 10                                             |
|Articolo 9                                                           |Articolo 9                                                           |
|Articolo 10                                                          |Articolo 10                                                          |
|Articolo 10 bis                                                      |Articolo 11                                                          |
|Articolo 11                                                          |Articolo 12                                                          |
|Articolo 12, paragrafo 1                                             |Articolo 13, paragrafo 1                                             |
|Articolo 12, paragrafo 2                                             |Articolo 13, paragrafo 4                                             |
|Articolo 13                                                          |Articolo 13, paragrafo 2                                             |
|Articolo 14                                                          |Articolo 13, paragrafo 3                                             |
|Articolo 15                                                          |Articolo 13, paragrafo 5                                             |
|Articolo 16                                                          |-                                                                    |
|-                                                                    |Articolo 15                                                          |
|Articolo 17, primo comma                                             |Articolo 16                                                          |
|Articolo 17, secondo comma, prima frase                              |-                                                                    |
|Articolo 17, secondo comma, seconda frase                            |Articolo 14                                                          |
|Allegato I                                                           |Allegato I                                                           |
|Allegato II                                                          |Allegato II                                                          |
|-                                                                    |Allegato III                                                         |
|-                                                                    |Allegato IV                                                          |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato III della presente proposta.
[5]   GU C […] del […], pag. […].
[6]   GU C […] del […], pag. […].
[7]   GU L 149 del 14.6.1991, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e  del  Consiglio
      (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
[8]   V. allegato III.
[9]   Ö GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/89/CE (GU L 308 del 25.11.2003, pag. 15) Õ.
[10]  Ö GU L 330 del 5.12.1998, pag. 32. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003Õ.
[11]  GU L 229 del 30.8.1980, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
[12]  GU L 184 del 15.7.1988, pag. 61. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
[13]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
[14]  GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1.
[15]  GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1.
[16]  GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 27.
[17]  GU L 336 del 23.12.1994, pag. 219.