CELEX: 51987PC0322
Language: it
Date: 1987-08-21
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COMPLETA E MODIFICA LA DIRETTIVA 77/388/CEE - SOPPRESSIONE DELLE BARRIERE FISCALI - (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 322
Vol. 1987/0189
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
  VERSIONE RIVEDUTA                            COM(87 ) 322 def. / 2
                                               Bruxelles , 21 agosto 1987
                            PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      CHE COMPLETA E MODIFICA LA DIRETTIVA 77 / 388 / CEE
                          - SOPPRESSIONE DELLE BARRIERE FISCALI -
                             (presentata dalla Commissione )
                                        4 #\
C0MC87 ) 322 def. / 2
 ---pagebreak---  Introduzione
       Nel Libro bianco della Commissione del 14 giugno 1985 ( 1 ), si sottolinea
che l' eliminazione delle barriere fiscali fa parte delle misure da prendere per
consentire il completamento del mercato interno . L' impostazione generale per
conseguire tale obiettivo è esposta nella comunicazione globale al Consiglio .
In tale comunicazione ;sono esposti ragioni ed argomenti a sostegno delle pro¬
poste della Commissione . E' perciò' particolarmente importante che il presente
documento sia visto in connessione con la comunicazione globale ( 2 ).
  Abolire     le barriere fiscali significa che le vendite e gli acquisti di beni
e di servizi intracomunitari saranno trattati allo stesso modo di quelli effet ¬
tuati all' interno degli Stati membri .
       Tale situazione / prospettata sin dall' origine e prevista anche nella sesta
direttiva relativa al sistema comune d' IVA ( 77 / 388 / CEE )/ comporta necessaria ¬
mente nella Comunità l' abolizione delle esenzioni all' esportazione e delle
imposizioni all' importazione / nonché una rielaborazione di talune norme concer-
nenti la territorialità applicabili alle prestazioni di servizi . Di conseguenza /
bisogna / da un lato, completare e modi f'icà’fT'varie disposizioni della sesta
direttiva e , dall' altro/ abrogare o adeguare talune direttive che sono state
adottata per ovviare agli inconvenienti dovuti all' esistenza delle barriere
fiscali .
       Tuttavia/ dato che l' imposta applicata e riscossa nello Stato membro in cui
ha luogo la vendita sarà detraibile nello Stato membro dell' acquirente ( se
quest' ultimo è lui stesso soggetto passivo d' IVA )/ ciò' significherebbe che lo
Stato membro di destinazione riscuoterebbe solo l' imposta corrispondente al va¬
lore aggiunto dagli acquirenti stabiliti in tale Stato membro . Se si vuole man¬
tenere all' interno della Comunità il principio di attribuzione del gettito fi ¬
scale nel paese di vendita al consumatore finale / dovrà essere creato un sistema
di compensazione per trasferire allo Stato membro dell' acquirente l' IVA inizial¬
mente riscossa dallo Stato membro del venditore . Tale problema formerà oggetto
di una apposita comunicazione al Consiglio . ( 3 )
( 1 ) Documento C0M(85)310 def .
( 2 ) Documento C0M(87)320 def .
( 3 ) Documento C0M(87)323 def .
 ---pagebreak---                                                                                     2.
       Va inoltre ricordato che a realizzare il meccanismo fiscale relativo al
completamento del mercato interno contribuiscono anche varie proposte di direttive
pendenti al Consiglio, soprattutto la settima , la dodicesima , la diciottesima e la
diciannovesima . Altre proposte saranno necessarie per completare il sistema comune
d' IVA , come indicato dal Libro bianco . Inoltre , una proposta relativa ai trasporti
di persone dovrà essere presentata tra breve dalla Commissione . Infine , la
Commissione sta riesaminando il regime applicabile all' oro e alla produzione
artistica, in connessione con gli emendamenti apportati alla proposta di 18°
di retti va .
Ad articolo 1
Punti 1 e 2
Gli adeguamenti proposti sono la conseguenza della scomparsa , all' interno della
Comunità , della nozione di importazione , nozione che sarà limitata al traffico
con i paesi terzi .                   ^
Punto 3
L' adeguamento proposto è la conseguenza della scomparsa della nozione di esporta¬
zione all' interno della Comunità .
Punto 4
Il completamento del mercato interno esige una nuova formulazione della norma di
territorialità applicabile ai trasporti in generale . Dato che i trasporti di per¬
sone formano oggetto di un' apposita proposta di direttiva ( applicabi le in linea di
massima a decorrere dal 1° gennaio 1990 ), bisogna integrare gli articoli di quest'
ultima direttiva in una formulazione     generale applicabile anche ai trasporti di
beni . Il punto 4 dovrà dunque essere eventualmente modificato in funzione del
testo definitivo di quella direttiva particolare .
Nella prospettiva dell' abolizione delle barriere fiscali , il - principio di impo¬
sizione in funzione del percorso effettuato in ogni Stato membro deve essere
sostituito da una norma che risponda meglio alla nuova situazione : il collega-
manto fiscale al paese di partenza , quale è stato proposto per il trasporto di
persone , risponde in modo ottimale a tale esigenza . Ciò' non modifica affatto
l' attuale situazione dei trasporti internazionali di merci con i paesi terzi , a
càusa delle esenzioni collegate alle esportazioni e importazioni .
 ---pagebreak---                                                                                     3.
 Punto 5
 L' abolizione delle barriere fiscali rende inutile il mantenimento della norma
 per cui le prestazioni di cui all' articolo 9-2-e della sesta direttiva sono situate
 nel paese del destinatario del servizio : nel sistema proposto, l' imposta del
 paese del prestatore sarà infatti detraibile nel paese del destinatario . Bisogna
 pertanto limitare l' applicazione dell' articolo 9-2-e al traffico con i paesi
 terzi .
 Punto 6
 Le modifiche proposte sono conseguenza dell' abolizione , all' interno della Comu¬
 nità , della nozione d' importazione che viene perciò' limitata al traffico con
 i paesi terzi .
 Punto 7
 La modifica proposta è conseguenza dell' abolizione della nozione di esportazione
 all' interno della Comunità .
 Punto 8
 La soppressione della nozione di esportazione all' interno della Comunità rende
 necessario introdurre un' esenzione particolare per le cessioni di oro alle banche
^centrali effettuate all' interno della Comunità , attualmente previste all' articolo
 15 - 11 della 6° direttiva .
 Punto 9
 La modifica proposta è finalizzata a sopprimere la facoltà attualmente riconosciu¬
 ta agli Stati membri di accordare ai loro soggetti passivi un diritto di opzione
 per l' imposizione delle operazioni bancarie e finanziarie che sono normalmente
 esentate in base all' articolo 13-B-d della sesta direttiva . Tale opzione esiste
 solo in tre Stati membri e le relative condizioni d' applicai zone variano notevol ¬
 mente in ciascuno di essi . Tale situazione è anormale nella prospettiva del com¬
 pletamento del mercato unico e della libera prestazione dei servizi . La Commissione
 si è espressa in merito nel suo primo rapporto al Consiglio sul funzionamento del
 sistema comune dell' IVA ( cfr . pag . 27 del doc . C0M(83)426 def .).
 ---pagebreak---                                                                                      4.
Punti 10 e 11
Le modifiche proposte sono conseguenza dell' abolizione, all' interno della Comunità ,
della nozione d' importazione, che viene perciò' limitata al traffico con i paesi
terzi .
Punti 12 e 13
La modifica proposta è conseguenza dell' abolizione , all' interno della Comunità ,
della nozione di esportazione .
Punto 14
Questo emendamento relativo all' esenzione delle prestazioni di servizi consistenti
in lavori inerenti a beni mobili importati è conseguenza dell' abolizione , all' in¬
terno della Comunità , delle nozioni di importazione e di esportazione .
Punti 15 e 16
Queste modifiche sono conseguenza dell' abolizione, all' interno della Comunità^
della nozione di esportazione . Inoltre, la limitazione al traffico coi paesi
terzi dell' esenzione " all' esportazione " attualmente applicabile alle cessioni di
beni destinati al rifornimento e al vettovagliamento di navi adibite alla navi ¬
gazione d' alto mare, da un lato, e alle operazioni relative agli aeromobili uti ¬
lizzati nel traffico internazionale , dall' altro , mantiene il parallelismo con il
nuovo criterio di tassazione applicabile ai trasporti intracomunitari ( cfr . punto
4 ).
Punto 17
L' esenzione delle cessioni di oro alle banche centrali , prevista all' art . 15-11
della 6°    direttiva nel quadro delle operazioni assimilate alle esportazioni ,
mirava ad assicurare la detrazione dell' imposta a monte anche nel caso di cessioni
" all' interno del paese ". Poiché queste operazioni sono ora esentate ai sensi del
punto 11 della presente proposta , l' art . 15-11 diviene inutile . Il diritto a de¬
trarre l' imposta a monte è mantenuto mediante la modifica di cui al punto 26 .
Per quanto riguarda le cessioni d' oro all' esportazione verso paesi terzi , queste
restano esentate in base alla disposizione generale dell' art . 15-1 della 6°direttiva .
 ---pagebreak---                                                                                      5.
 Punti 18 , 19 e 20
 La modifica proposta è conseguenza dell' abolizione , all' interno della Comunità ,
 della nozione di esportazione .
 Punto 21
 Il secondo comma dell' articolo 15-14 della sesta direttiva cade inquantoché il
 campo di applicazione del primo comma è ormai limitato alle prestazioni attinenti
ad operazioni effettuate al di fuori della Comunità conformemente a quanto proposto
al punto 20 .
Punto 22
Conformemente alle disposizioni relative all' atto d' adesione del Portogallo,
questo Stato membro può' considerare come trasporti internazionali i trasporti
tra il continente e le Azzorre o Madera . Ora , in base alla nuova norma di terri ¬
torialità che sarà applicabile alle prestazioni di trasporto ( cfr . precedente
punto 4 ), i trasporti aerei e marittimi tra uno Stato membro diverso dal Portogallo
eie Azzorre o Madera dovrebbero essere soggetti ad imposizione . Al fine di evitare
eventuali distorsioni di concorrenza , bisogna dunque modificare l' articolo 15-15
della sesta direttiva il cui testo attuale è stato introdotto all' atto di adesione
del Portogallo . Per gli Stati membri diversi dal Portogallo , il regime delle ri ¬
sorse proprie sarà come quello previsto dall' articolo 374 , 2° comma dell' atto
di adesione del Portogallo .
Punto 23
Queste modifiche sono conseguenza delle modifiche relative alla nozione di espor¬
tazione nel contesto del completamento del mercato unico .
Punti 24 e 25
Le aggiunte proposte nell' ambito del paragrafo 2 dell' articolo 17 della sesta
direttiva sono strettamente interconnesse . Dato che l' aggiunta di cui al punto 25
consente di detrarre in ciascuno Stato membro l' imposta fatturata in altri Stati
membri , è infatti necessario precisare al punto 24 che tale diritto a detrazione
esteso alle dimensioni della Comunità può' essere accordato solo nel paese in cui
il soggetto passivo effettua operazioni soggette ad imposta .
Punto 26
L' aggiunta proposta è finalizzata a mantenere il diritto alla detrazione della
imposta a monte relativa alle cessionidi oro alle banche centrali .
 ---pagebreak---                                                                                     6.
Punto 27
La modifica proposta sopprime qualsiasi riferimento ad diritto al rimborso del¬
l' imposta fatturata in uno Stato membro ai soggetti passivi stabiliti in un altro
Stato membro . Cade infatti l' attuale disposizione del paragrafo 4 dell' articolo
17 dal momento che ogni soggetto passivo potrà legittimamente detrarre nel proprio
Stato membro l' imposta fatturata in altri Stati membri ( cadono altresì le dispo¬
sizioni dell' ottava direttiva ).
Il paragrafo 4 dell' articolo 17 deve pertanto essere limitato ai soggetti passivi
dei paesi terzi con riferimento alla tredicesima direttiva .
Punto 28
Questa nuova disposizione è necessaria per consentire in ciascuno Stato membro la
detrazione dell' imposta fatturata in altri Stati membri .
Punto 29
Questa disposizione obbliga il soggetto passivo a dichiarare l' ammontare totale
d' IVA relativa 'alle operazioni effettuate , sia a valle che a monte , nei confronti
dei soggetti passivi degli altri Stati membri . Si tratta di un elemento importante
del futuro sistema di compensazione , che consente di determinare la situazione di
ciascun operatore ai fini dell 'IVA nel commercio intracomunitario . I soggetti con
cifra d' affari non superiore a 35.000 ECU non sono tenuti a fornire tali infor¬
mazioni complementari nella loro dichiarazione periodica .
Ad articolo 2 ■
Le disposizioni transitorie tuttora vigenti negli Stati membri dovranno scomparire
entrò i l 31 dicembre 1992 nella prospettiva del completamento del mercato interno .
Ad articolo 3
In questo articolo sono menzionate le direttive le cui disposizioni sono abrogate
totalmente o in parte a causa della soppressione delle barriere fiscali ( esenzioni
all' importazione , franchigie "viaggiatori ", rimborso dell' IVA ai soggetti passivi
non residenti all' interno del paese ).
 ---pagebreak---                                                                                      7.
Ad artieoi o 4
Per quanto concerne il sistema " clearing " propriamente detto , l' articolo fa riferi ¬
mento ad un regolamento che dovrà essere adottato. Lo strumento della direttiva
non sembra infatti idoneo a disciplinare un meccanismo fiscale che riguarda soprat ¬
tutto i rapporti tra Stati membri .
Ad articolo 5
Occorre far rilevare che tutti gli Stati dovranno conformarsi contemporaneamente
alla presente proposta di direttiva ; tale imperativo spiega la formulazione uti ¬
lizzata .
                                     *
 ---pagebreak---                                            'î
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                CHE COMPLETA IL SISTEMA COMUNE DI IMPOSTA SUL
                             VALORE AGGIUNTO
                    - SOPPRESSIONE DELLE BARRIERE FISCALI -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in particolare
l' articolo 99,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che il completamento del mercato interno, che è uno degli obiettivi
fondamentali della Comunità, richiede l' eliminazione delle barriere fiscali , ossia
la soppressione delle detassazioni all' esportazione e delle imposizioni all' impor¬
tazione , consentendo in tal modo di mettere fine ai controlli alle frontiere sia
per i soggetti passivi sia per i privati ,         * *•-
considerando che la soppressione delle detassazioni all' esportazione e delle
imposizioni all' importazione non deve avere come conseguenza di pregiudicare ,
nel traffico comunitario tra soggetti passivi , il principio di attribuzione del
gettito fiscale corrispondente all' applicazione dell' imposta al consumo finale,
allo Stato membro in cui ha luogo detto consumo finale ,
considerando che di conseguenza è opportuno modificare la direttiva 77 / 388 / CEE
del Consiglio (3 ), modificata da ultimo dall' atto di adesione della Spagna e
del Portogallo ed adeguare le direttive relative alle esenzioni all' importazione;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
(1 )
(2)
 (3 ) GU n . L 145 del 13.6.1977, pag . 1
 ---pagebreak---                                         Articolo 1
         La direttiva 77 / 388 / CEE è modificata nel modo seguente :
 1 . Il punto 2 dell' articolo 2 è sostituito dal testo seguente :
                                        '                     i
      "2 . le importazioni di beni in provenienza dai paesi terzi ".
2 . L' articolo 7 è sostituito dal testo seguente :
     " Articolo 7                                               ..                  , ,
                                                                Si considéra " importazione
       di un bene " l' introduzione di detto bene in provenienza da un paese terzo
       nell 'interno del paese , come definito dall' articolo 3 ."
3 . Il paragrafo 2 dell' articolo 8 è sostituito dal testo seguente :
  "2 . in deroga al paragrafo 1 , lettera a ), quando il luogo di partenza
                 della spedizione o del trasporto dei beni si trova in un paese terzo,
       il luogo della cessione da parte dell' importatore ai sensi dell' articolo 21 ,
       paragrafo 2 , e il luogo di eventuali cessioni successive sono considerati come
       situati nel paese di importazione dei beni ".
4 . La lettera b ) del paragrafo 2 dell' articolo 9 è sostituita dal testo seguente :
     "b ) il luogo delle prestazioni di trasporto è il luogo di partenza .
       Per luogo di partenza bisogna intendere il luogo in cui inizia effettivamente
       il trasporto quale figura nel titolo di trasporto, senza tener conto di even¬
       tuali soste intermedie . Tuttavia , quando più prestatori partecipano successi ¬
       vamente ad un medesimo trasporto , per luogo di partenza bisogna intendere
       ciascun luogo in cui inizia la prestazione di ciascuno di detti prestatori .
       Il luogo in cui incomincia il trasporto di avvicinamento a un porto , un aero¬
       porto o, più generalmente, verso la località in cui inizia il trasporto prin¬
       cipale non è considerato luogo di partenza di quest' ultimo ai sensi della
       presente disposizione .
 ---pagebreak---                                                                                                          19-
         Nel caso di un trasporto di andata e ritorno , anche effettuato dal medesimo
         prestatore , il percorso di ritorno è considerato come una prestazione distinta
          il cui luogo di partenza è fissato conformemente al comma precedente . Tuttavia ,
         per quanto riguarda i trasporti di andata e ritorno tra una riva e l' altra
         di un corso d' acqua , basati su un unico contratto, il luogo dell' insieme del
         trasporto è quello in cui incomincia l' andata ".
  5.     La parte inilroduttiva del primo comma della lettera e) dell'articolo 9 paragrafo 2 è .sostituito dal
         testo seguente :
       " e ) il luogo delle seguenti prestazioni di servizi , rese a destinatari stabi ¬
         liti fuori della Comunità, o rese a soggetti passivi stabiliti nella Comunità^
         da prestatori stabiliti fuori della Comunità , è quello in cui il destinatario
         ha stabilito la sede della sua attività economica o ha costituito un centro di
         attività stabile per il quale è stata effettuata la prestazione di servizi o,
         in mancanza di tale sede o di tale centro di attività stabile, il luogo del
         suo domicilio o della sua residenza abituale ”
  6 . L' articolo 11 punto B è cosi modificato :
      - II paragrafo 1 é sostituito dal testo seguente :
       " 1 . La base imponibile è costituita dal valore in dogana , determinato confor¬
             memente al regolamento ( CEE ) 1224/ 80 del Consigliol *)
             (*) GII n . L134 del 31.5.1980 , pag.1 "
       - Il paragrafo 2 è soppresso .
 7 . » paragrafo 5 dell' articolo 11 punto B, . dopo i termini "che sono stati esportati
       t.mporaneamente" sono aggiunti i termini " fuori della Comunità ".
 8 . All' articolo 13 punto B è aggiunta la seguente disposizione :
       " i ) le cessioni di oro alle banéhe centrali ".
                                                                                                   *
 9 . La lettera b ) dell' articolo 13 punto C è cosi modificata :
       "b ) operazioni di cui al punto B lettere g ) e h )".
10 . Alle lettere c ), d ), e ) e g ) del paragrafo 1 dell' articolo 14 sono rispetti ¬
      vamente soppressi i termini "o che potrebbero beneficiarne se fossero importati
      da un paese terzo"; o che potrebbero fruirne se fossero importati da un paese
      terzo "; " o possano fruirne se importati da un paese terzo "; "o che potrebbero
      beneficiarne se provenissero da un paese terzo ".
11 . E' soppressa la lettera f ) del paragrafo 1 dell' articolo 14 .
 ---pagebreak---  12 . il titolo dell’articolo 15 è sostituito dal testo seguente :
       " Esenzione delle operazioni all' esportazione verso paesi terzi , delle opera¬
         zioni assimilate e dei trasporti internazionali ". J
                                                              I
13 . Ai punti 1 e 2 dell' articolo 15 , i termini " fuori del territorio del paese di
       cui all' articolo 3 " e " fuori dal territorio di cui allbrticolo 3 " sono
          sostituiti dai seguenti " fuori della Comunità ".
14 . Il punto 3 dell' articolo 15 è sostituito dal t«?sto seguente :
     ”3.le prestazioni di servizi consistenti in lavori inerenti a beni mobili che
         sono stati acquistati o importati per subire tali lavori nel territorio di
        cui all' articolo 3 e sono spediti o trasportati fuori della Comunità dal
        prestatore di servizio o dal destinatario stabilito in un paese terzo o per
         loro conto ."
15 . Alla lettera a ) del punto 4 dell' articolo 15 , dopo i termini "al trasporto a
      pagamento di passeggeri " sono aggiunti i seguenti "nel traffico con paesi terzi
16 . Al punto 6 dell' articolo 15 , dopo i termini " il trasporto internazionale a
      pagamento" sono aggiunti i seguenti "nel traffico con paesi terzi ".
17 . Il punto 11 dell' articolo 15 è soppresso .
18 . Al punto 12 dell' articolo 15 , dopo     i termini " che li esportano" sono aggiunti
      i seguenti " verso paesi terzi ".
19 . Al punto 13 dell' articolo 15 , dopo i termini "all fesportazione di beni " sono
      aggiunti i seguenti "verso paesi terzi ".
20 . Al punto 14 dell' articolo 15 , i termini " fuori del territorio di cui all' ar¬
      ticolo 3 " sono sostituiti dai seguenti " fuori della Comunità ".
21 . E * soppresso il secondo comma del punto 14 dell' articolo 15 .
 ---pagebreak---                                                                                      12,
 22 . Il punto 15 dell' articolo 15 è sostituito dal testo seguente :
       " 15 . i trasporti aerei e marittimi a destinazione o in provenienza dalle isole
         che compongono le regioni autonome delle Azzorre e di Madera , o effettuati
         tra dette isole ".
 23 . Il paragrafo 2 dell' articolo 16 è sostituito dal testo seguente :
    "2:Con riserva della consultazione prevista all' articolo 29, gli Stati membri
         possono esentare le importazioni e le cessioni di beni destinati a un soggetto
         passivo che intende esportarli verso paesi terzi , senza modifiche o dopo tras ¬
         formazione , nonché le prestazioni di servizi inerenti a tale attività di espor¬
         tazione , a concorrenza dell' ammontare delle esportazioni verso tali paesi nel
         corso dei dodici mesi precedenti ".
 24 . Al primo comma del paragrafo 2 dell' articolo 17 , dopo i termini " ai fini di
       sue operazioni soggette ad imposta1' sono aggiunti i seguenti "all' interno del
       paese ".
 25 . Alla lettera a ) del paragrafo 2 dell' articolo 17 , dopo i termini "a un altro
       soggetto passivo" sono aggiunti i seguenti "debitore dell' imposta all' interno
      della Comunità ".
26 . Al paragrafo 3 dell' articolo 17 è aggiunta la seguente lettera d ) :
       "d ) di sue operazioni esenti ai sensi dell' articolo 13 punto B, lettera i )".
27 . Il paragrafo 4 dell' articolo 17 è sostituito dal testo seguente :
      "4 . Per quanto riguarda i soggetti passivi non residenti nej. territorio della
        Comunità , il diritto al rimborso è determinato conformemente alla direttiva
        86 / 560 / CEF del Consiglio <*>
         (*) GU n . L 326 del 21.11.1986 , pag . 40
28 . Al paragrafo 2 dell' articolo 18, è aggiunto il seguente terzo comma .:
      "Quando l' imposta deducibile è espressa nella moneta nazionale di un altro
        Stato membro in cui è esigibile , o nella moneta di un paese terzo, l' importo
        da detrarre è convertito nella moneta nazionale del soggetto passivo secondo
        il tasso di cambio medio relativo al periodo di dichiarazione ".
29 . Al paragrafo 4 dell' articolo 22, è aggiunto il seguente comma :
      "Nella dichiarazione devono figuarare anche, da un lato^ l ' importo totale del­
 (*) GU n . L 326 del 21.11.1986, pag . 40
 ---pagebreak---      L' imposta sul valore aggiunto relativa alle operazioni destinate ai soggetti
     passivi degli altri Stati membri e , dall' altro, l' importo totale dell' imposta
     sul valore aggiunto deducibile relativa alle operazioni effettuate dai soggetti
     passivi degli altri Stati membri . Tuttavia , tale disposizione non riguarda i
     soggetti passivi la cui cifra d' affari non supera i trentacinquemi la ECU ".
                                                           i
                                   Articolo 2
      Le disposizioni emanate dagli Stati membri nell' ambito dell' articolo 28 della
direttiva 77 / 388 / CEE non sono più applicate       in ciascuno degli Stati membri
 interessati al più tardi i l 31 dicembre 1992 .
                                   Articolo 3
                                  -                       I
1.    A decorrere dal 31 dicembre 1992 , le seguenti direttive cessano i propri
effetti :                                                 ;
- direttiva 79 / 1072 / CEE
- direttiva 83 / 182 / CEE
- direttiva 83 / 183 / CEE
“ direttiva 74 / 651 / CEE
2.    A decorrere dal 31 dicembre 1992, le seguenti direttive cessano .i. propri effetti
per quanto concerne le relazioni intracomunitarie :
- direttiva 69 / 169 / CEE
“ direttiva 83 / 181 / CEE
                                  Articolo 4
      Su proposta della Commissione , il Consiglio adotte ; le modalità che
consentiranno di creare un sistema di compensazione dell' IVA per le vendite
intracomunitarie .    ‘
 ---pagebreak---                                Articolo 5
1.   Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie per conformarsi alla
presente direttiva entro il        31 dicembre 1992 . Essi ne informano immedia¬
tamente la Commissione .
2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi di qualsiasi disposi ¬
zione di diritto interno da èssi approvati nel settore disciplinato dalla pre¬
sente direttiva .
                               Articolo 6
     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles ,                                      Per il Consiglio
                                                         Il presidente
 ---pagebreak---                                        FICHE D' IMPACT
                  Propositions de directives concernant la suppression
                        des frontières fiscales en matière de TVA
- Proposition de directive du Conseil instituant un processus de convergence
   des taux de la taxe sur la valeur ajoutée et les accises
- Proposition de directive du Conseil complétant le système commun de la taxe
   sur la valeur ajoutée et modifiant la directive 77 / 388 / CEE
   - Rapprochement des taux de TVA                         ‘
- Proposition de directive du Conseil complétant et modifiant la directive
   77 / 388 / CEE
   - Suppression des frontières fiscales
- Communication de la Commission :
   Achèvement du marché intérieur - Mise en place d' un mécanisme de compensation
   de la TVA pour les ventes intracommunautaires
1 . CONTRAINTES ADMINISTRATIVES DECOULANT DE L' APPLICATION DE LA LEGISLATION
    POUR LES ENTREPRISES      :
    Directives : Néant
    Clearing       : Fourni r quelques éléments supplémentaires sur la déclaration
                     TVA périodique
2 . ALLEGEMENTS POUR LES ENTREPRISES :
    - La plupart des Etats membres , à l' exception du Danemark , utilisant un
       système de TVA à deux ou plusieurs taux , la proposition entraînera une
       simplification de la gestion administrative de la TVA . Tous les Etats
       membres utiliseront en effet un système de TVA à deux taux , ce qui
        simplifiera la ventilation entre les taux , la structure des taux sera
       donc identique .
    - De plus , un même produit sera taxé au même type de taux dans tous les
        Etats membres , la classification des produits par taux sera simplifiée .
    - Les formalités d' exportation et d' importation seront supprimées puisque
        le système actuel de la détaxation ( taux zéro ) à l' exportation et de la
       taxation à l' importation sera aboli . Toutes les opérations intra-commu-
       nautaires seront traitées de la même façon que les opérations en régime
        intérieur à l' heure actuelle .
    - Les petites entreprises ayant un chiffre d' affaires annuel inférieur à
        35.000 ECUs sont libérées des obligations découlant du clearing et bénéfi ¬
        cieront donc d' un traitement plus favorable dans ce domaine . Le chiffre
        de 35.000 ECUs correspond à la limite pour la franchise facultative
        prévue dans la proposition de directive en matière d' harmonisation du
        régime particulier TVA applicable aux PME ( Doc . C0M(86)444 final ).
3 . INCONVENIENTS POUR LES ENTREPRISES ( coûts supplémentaires ) :
    Non
 ---pagebreak---                                                                                U»
4 . E F F E I S SUK L'EMIM 01 :
    Ces directives n' ont pas d' effets directs sur l' emploi . Toutefois , vu
    les allègements procurés aux entreprises ( cf. point 2 ) on peut raison ¬
    nablement espérer un effet positif sur l' emploi .
    De plus , la création du marché intérieur contribuera à la relance de
    l' économie européenne entière et par conséquent entraînera vraisembla ¬
    blement des effets positifs sur l' emploi .
5 . Y A - T- IL EU CONCERTATION PREALABLE AVEC LES PARTENAIRES SOCIAUX ?
    Non
6 . Y A - T - IL UNE APPROCHE ALTERNATIVE MOINS CONTRAIGNANTE ?
    Non