CELEX: 52012DC0397
Language: it
Date: 2012-07-06 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Spagna

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		52012DC0397
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Spagna /* COM/2012/0397 final */
			
				
		
		
			
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Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
intesa a far cessare la situazione di
disavanzo pubblico eccessivo in Spagna
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea (TFUE), in particolare l’articolo 126, paragrafo 7,
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell’articolo 126 del TFUE, gli Stati membri devono
evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)       Il 27 aprile 2009 il
Consiglio ha deciso, in conformità dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato
che istituisce la Comunità europea (TCE), che in Spagna esisteva un disavanzo
eccessivo e ha emanato una raccomandazione ai fini della sua correzione entro
il 2012, conformemente all’articolo 104, paragrafo 7, del TCE e all’articolo 3
del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione
e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi
eccessivi. 
(4)       Il 2 dicembre 2009 il
Consiglio ha stabilito, in conformità all’articolo 3, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1467/97, che era stato dato seguito effettivo alla
raccomandazione e che si erano verificati eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche dopo la
sua adozione. Di conseguenza, il Consiglio ha deciso di adottare una
raccomandazione rivista a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE ai
fini della correzione del disavanzo eccessivo entro il 2013. Per portare entro
il 2013 il disavanzo pubblico nominale al di sotto del valore di riferimento
del 3% del PIL, è stato raccomandato uno sforzo annuo medio di bilancio
superiore all’1,5% del PIL nel periodo 2010-2013. Nel calcolo dello sforzo
annuo medio di bilancio, si è preso come punto di partenza il disavanzo del
2011 indicato nelle previsioni dell’autunno 2009 dei servizi della Commissione.
Lo sforzo di bilancio complessivo necessario per conseguire l’obiettivo di un
disavanzo nominale del 3% entro il termine fissato è stato quindi calcolato
ipotizzando un riassorbimento graduale del divario tra prodotto effettivo e
prodotto potenziale entro il 2015.
(5)       Il 15 giugno 2010 la
Commissione è giunta alla conclusione che la Spagna ha dato seguito effettivo
alla raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009 che le chiedeva di
portare il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento del 3% del
PIL e ha pertanto ritenuto che non fossero necessari ulteriori interventi nel
quadro della procedura per disavanzi eccessivi. 
(6)       Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo
5, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio può decidere, su
raccomandazione della Commissione, di adottare una raccomandazione rivista a
norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, se è stato dato seguito
effettivo alla raccomandazione e si verificano eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche dopo la
sua adozione. Il verificarsi di eventi economici sfavorevoli imprevisti con
importanti conseguenze negative sul bilancio è valutato alla luce delle
previsioni economiche su cui si fonda la raccomandazione del Consiglio.
(7)       Ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, il Consiglio deve formulare raccomandazioni allo Stato membro in
questione al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un
determinato periodo. La raccomandazione fissa un termine massimo di sei mesi
entro il quale lo Stato membro deve darvi seguito effettivo per correggere il
disavanzo eccessivo. Inoltre, è opportuno che, in una raccomandazione intesa a
correggere il disavanzo eccessivo, il Consiglio chieda che si realizzino ogni
anno obiettivi di bilancio che, sulla base delle previsioni sottese alla
raccomandazione, siano coerenti con un miglioramento annuo minimo del saldo
strutturale, ossia del saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro
di riferimento. 
(8)       Dopo la contrazione
significativa del 2009, anno in cui il PIL è sceso del 3,7% in termini reali, l’economia
ha continuato a contrarsi nel 2010, sebbene solo del -0,1%. Il 2011 ha visto il
ritorno ad una crescita economica positiva (0,7%) sostenuta dal dinamismo delle
esportazioni spagnole, cui ha contribuito la migliore competitività dell’economia
del paese, e dalla contrazione delle importazioni in linea con una domanda
interna debole. Secondo l’ultimo aggiornamento delle prospettive economiche
spagnole per il 2012-2013 preparato dai servizi della Commissione - che
aggiorna le previsioni della primavera 2012 incorporandovi le misure di
bilancio adottate a livello regionale a fine maggio 2012 ed i più recenti
sviluppi economici e di bilancio-, è tuttavia probabile che la Spagna ricada in
recessione e registri valori negativi di crescita economica annua sia nel 2012
sia nel 2013. Sulla domanda interna gravano pesantemente la riduzione dell’effetto
leva nel settore sia privato sia pubblico e la forte disoccupazione. L’indebolimento
del contesto internazionale impedisce inoltre alla domanda esterna di
compensare la tenue domanda interna, con conseguente contrazione dell’economia
spagnola.
(9)       Il disavanzo pubblico è sceso
al 9,3% del PIL nel 2010 dall’11,2% del 2009. Il saldo di bilancio è migliorato
grazie sia ai tagli della spesa complessiva sia all’aumento delle entrate
complessive, soprattutto in conseguenza a misure discrezionali. Nel 2011 il
disavanzo si è attestato su percentuali notevolmente peggiori del previsto:
8,5% del PIL rispetto all’obiettivo del 6%. Il 17 maggio 2012 la Spagna ha
informato Eurostat della possibilità che il disavanzo pubblico 2011 sia
riveduto al rialzo, per lo 0,4% circa del PIL, alla luce di nuove informazioni
su alcune voci di spesa delle regioni autonome che non erano state inserite
nella notifica del marzo 2012 nel quadro della procedura per disavanzi
eccessivi. Lo scostamento dal bilancio 2011 è riconducibile per circa due terzi
al livello regionale, mentre notevolmente minori sono gli scostamenti
registrati a livello centrale e nella sicurezza sociale. Il motivo principale
dello scostamento dal bilancio è individuato nelle entrate risultate inferiori
al previsto a causa del concretarsi di un clima economico meno favorevole di
quanto prospettato nel programma di stabilità 2011 e di una composizione della
crescita a minore intensità fiscale; limitati sono stati invece gli sfondamenti
di spesa.
(10)     Secondo l’aggiornamento delle
previsioni della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, le
proiezioni indicano un disavanzo pubblico al 6,3% del PIL nel 2012, rispetto al
5,3% previsto nel programma di stabilità 2012 e nel progetto di legge
finanziaria 2012. Quest’ultima previsione si basa su misure di aumento delle
entrate - principalmente aumenti nell’imposizione diretta quali modifiche delle
imposte sui redditi e sulle società- e su un condono fiscale. Alcune di tali
misure sono annunciate come temporanee, ad esempio l’aumento dell’imposta sul
reddito (limitato al 2012 e 2013), oppure avranno effetti una tantum, come la
modifica del sistema di rateizzazione per le imposte sulle società nel 2012 e
il condono fiscale. Il progetto di legge finanziaria e il programma prevedono
un calo della spesa complessiva in conseguenza a drastici tagli della spesa in
conto capitale e della spesa corrente, comprese economie nell’assistenza
sanitaria e nell’istruzione a livello regionale. Le proiezioni che indicano uno
scostamento dall’obiettivo nel 2012 si basano principalmente sulla previsione
di una diminuzione delle entrate, soprattutto nella sicurezza sociale, e di un
aumento della spesa sociale in conseguenza al peggioramento delle prospettive
macroeconomiche, a una composizione della crescita a intensità fiscale minore e
a un deterioramento più grave sul mercato del lavoro. Questa previsione di
bilancio è ancora esposta a rischi di vasta portata: lo scostamento potrebbe
risultare ancor più ampio in caso di acutizzazione della crisi economica e dati
i rischi che pesano sull’attuazione a livello regionale, in considerazione del
fatto che molte misure di bilancio si applicheranno soltanto a parte dell’anno.
Il processo in corso di necessario riequilibrio dell’economia spagnola dai beni
non commerciabili a quelli commerciabili comporta anch’esso il rischio di una
crescita economica a intensità fiscale minore. I recentissimi dati sui
risultati di bilancio nei primi mesi del 2012 indicano il persistere di una
pressione al ribasso sulle entrate e la necessità di attuare al più presto
ulteriori misure strutturali. 
(11)     Secondo l’aggiornamento delle
previsioni della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, le
proiezioni indicano che, a politiche invariate e con il previsto calo dello 0,3%
del PIL in termini reali rispetto all’anno precedente, nel 2013 il disavanzo
pubblico si attesterà al 6,1% del PIL a fronte dell’obiettivo originario
del 3% del PIL. Il programma di stabilità 2012 prevede un aumento
consistente del gettito delle imposte su produzione e importazioni, per cui
manca ancora il sostegno di misure concrete e che si prevede sia compensato in
parte da una tassazione più leggera del lavoro. Il programma comprende inoltre,
senza tuttavia precisarli per il momento, tagli sul fronte della spesa, in
particolare nell’istruzione e nell’assistenza sanitaria a livello regionale. L’ulteriore
risanamento previsto per il 2014 e 2015 non è ancora corroborato
sufficientemente da misure a sostegno dell’obiettivo di disavanzo proposto e
sono poche le misure concrete inserite nel programma di stabilità.
(12)     Secondo l’aggiornamento delle
previsioni della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, nel
2009, 2010 e 2011 il disavanzo strutturale è stato rispettivamente dell’8,7%,
del 7,3% e del 7,0% del PIL. Nel 2012 si prevede che si attesti al 4,3% del
PIL. Ciò implica uno sforzo medio di bilancio dell'1,5% del PIL fra il 2010 e
il 2012, in linea con il necessario sforzo annuo medio minimo di bilancio
superiore all’1,5% del PIL che il Consiglio ha indicato per il periodo
2010-2013. Rettificato in funzione del mutato scenario macroeconomico in cui s’iscrivono
le previsioni attuali rispetto a quello supposto dalle proiezioni su cui si
fondavano le raccomandazioni del Consiglio del 2 dicembre 2009, si stima che lo
sforzo annuo medio di bilancio fra il 2010 e il 2012 debba essere intensificato
di 0,5 punti percentuali del PIL. Finora la Spagna ha quindi dato seguito
effettivo alla raccomandazione riguardo al percorso per il disavanzo
strutturale fino al 2012.
(13)     Secondo le previsioni dei
servizi della Commissione dell’autunno 2009, su cui si è basata la
raccomandazione del Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE,
del 2 dicembre 2009, l’economia spagnola avrebbe dovuto subire una
contrazione dello 0,8% nel 2010 e registrare una crescita dell’1% nel 2011. Il
2012 e 2013 superavano l’orizzonte temporale delle previsioni, ma l’ipotesi di
un riassorbimento graduale dell’ampio divario negativo tra prodotto effettivo e
prodotto potenziale entro il 2015 lasciava presagire per tali anni una crescita
superiore a quella del 2011. I risultati del PIL in termini reali per il 2010 e
2011 sono stati lievemente migliori di quelli delle previsioni dell’autunno
2009. Tuttavia, la composizione della crescita economica è stata caratterizzata
da un’intensità fiscale minore del previsto, perché il contributo cumulato
della domanda interna per il 2010 e 2011 è stato pari a ‑2,7 punti
percentuali del PIL a fronte di una previsione di -1,1, a causa al
ridimensionamento più rapido del previsto del settore dei beni non
commerciabili. Dall’aggiornamento delle previsioni della primavera 2012
preparato dai servizi della Commissione emerge, relativamente al 2012 e 2013,
la probabilità che l’economia spagnola debba far fronte a notevoli avversità,
inattese rispetto alle previsioni dell’autunno 2009: laddove queste
presupponevano per il 2012 e 2013 tassi di crescita ben superiori all’1% annuo,
le ultime previsioni indicano che, a politiche invariate, i tassi di crescita
per tali anni saranno pari, rispettivamente, al -1,9% e al -0,3%. È inoltre
probabile che sulla composizione della crescita continui a influire la domanda
esterna netta, con conseguente persistenza degli effetti negativi sul gettito
fiscale.
(14)     Nel 2011 il debito pubblico
lordo è salito al 68,5% del PIL e, stando all’aggiornamento delle previsioni
della primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, si prevede che, a
politiche invariate, aumenti all'80,9% del PIL nel 2012 e all'86,8% nel 2013
superando quindi il valore di riferimento del trattato ogni anno. Il peggioramento
del rapporto debito/PIL è dovuto principalmente alla maggiore entità dei
pagamenti d’interessi e, in misura minore, alla dinamica del disavanzo
primario. Notevole è nel 2012 l’aggiustamento stock/flussi, che contribuisce
all’aumento per 5,4 punti percentuali del PIL ed è collegato al piano di
pagamento delle fatture dei fornitori degli enti pubblici e ad altre operazioni
in essere. I rischi associati allo scenario macroeconomico e agli obiettivi di
bilancio, così come ad ulteriori misure di salvataggio finanziario, potranno
concorrere ad un ulteriore aumento del debito pubblico. 
(15)     La posizione di bilancio si è
deteriorata notevolmente rispetto all’epoca della formulazione della precedente
raccomandazione del Consiglio, a causa delle prospettive economiche peggiori
del previsto nonché della loro minore intensità fiscale. Inoltre, la
considerevole contrazione dell’economia influisce molto negativamente su
occupazione e disoccupazione, con effetti negativi sul fronte sia delle entrate
sia delle spese dati la diminuzione dei contributi sociali e l’aumento dei
trasferimenti sociali. In considerazione di tutti questi fattori, e in
particolare del netto deterioramento delle prospettive di bilancio registrato
dopo la raccomandazione iniziale del Consiglio a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE, è quindi giustificato concedere un ulteriore anno per la
correzione del disavanzo eccessivo. 
(16)     La concessione di un ulteriore
anno per la correzione del disavanzo eccessivo impone il conseguimento di obiettivi
intermedi di disavanzo nominale pari a 6,3% del PIL nel 2012, 4,5% del PIL nel
2013 e 2,8% del PIL nel 2014. Secondo l’aggiornamento delle previsioni della
primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, il necessario
miglioramento sottostante del saldo strutturale risultante da tali obiettivi è
pari a 2,7% del PIL nel 2012, 2,5% del PIL nel 2013 e 1,9% del PIL nel 2014. In
base ai recentissimi dati sui risultati di bilancio nei primi mesi del 2012, il
conseguimento dell’obiettivo per il disavanzo nel 2012 implicherà l’adozione di
ulteriori misure. Occorrerà monitorare attentamente la situazione e, qualora si
concretino ulteriori scostamenti, intervenire tempestivamente con altre azioni
correttive. 
(17)     Dato che il debito sovrano
spagnolo subisce pesanti pressioni sui mercati, occorre rafforzare la
credibilità dello sforzo di risanamento adottando entro il luglio 2012 l'annunciato
piano di bilancio pluriennale per il 2013-2014. Occorrerà a tal fine precisare
nel dettaglio tutte le misure strutturali necessarie per conseguire gli
obiettivi di bilancio nel 2013 e 2014 e accelerare la riduzione del disavanzo
se la situazione economica o di bilancio risulterà migliore di quanto
attualmente previsto. L’importanza di un intervento tempestivo su questo
aspetto per scongiurare il rischio di scostamenti futuri giustifica il termine
abbreviato di tre mesi per dare seguito effettivo alla raccomandazione.
(18)     Il 10 luglio il Consiglio ha
adottato raccomandazioni specifiche sulla Spagna, di cui la prima si basa, fra
l'altro, sulla valutazione del programma nazionale di riforma 2012 della Spagna
e sul programma di stabilità della Spagna 2012-2015. Tale raccomandazione
specifica esorta ad un’applicazione rigorosa della legge sulla stabilità di
bilancio e all’adozione di misure di bilancio forti a livello regionale. Si
attenuerebbero così i rischi di scostamento a livello regionale. Data la natura
decentrata delle finanze pubbliche in Spagna, è essenziale un quadro di
bilancio e istituzionale solido, che potrebbe essere potenziato anche tramite
la creazione di un’istituzione di bilancio indipendente con compiti di analisi,
consulenza e monitoraggio della politica di bilancio. Considerati i risultati
modesti registrati ultimamente, l’adempimento di bilancio dei governi
regionali, associato a una maggiore sensibilità delle entrate all’aggiustamento
strutturale in corso, all’incertezza relativa all’incidenza del condono fiscale
sulle entrate e ad altre possibili operazioni di salvataggio finanziario,
espone a rischi la strategia di bilancio.
(19)     Parallelamente alle
valutazioni periodiche del programma di ricapitalizzazione finanziaria per la
Spagna cui fa riferimento la dichiarazione del vertice della zona euro del
29 giugno 2012, i progressi del paese nell’attuazione degli impegni
che gli incombono nel quadro della procedura per disavanzi eccessivi saranno monitorati
a cadenza trimestrale.
(20)     La Spagna soddisfa le
condizioni per la proroga del termine per la correzione del disavanzo pubblico
eccessivo prevista dall'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE)
n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di
attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE
RACCOMANDAZIONE:
(1)                   
Le autorità spagnole dovrebbero far cessare l’attuale
situazione di disavanzo eccessivo entro il 2014.
(2)                   
In base all’aggiornamento delle previsioni della
primavera 2012 preparato dai servizi della Commissione, per portare il
disavanzo pubblico nominale al di sotto del valore di riferimento del 3% del
PIL entro il 2014 le autorità spagnole devono realizzare un miglioramento del
saldo strutturale pari a 2,7% del PIL nel 2012, 2,5% del PIL nel 2013 e 1,9%
del PIL nel 2014. Gli obiettivi di disavanzo nominale dovrebbero essere pari a
6,3% del PIL nel 2012, 4,5% del PIL nel 2013 e 2,8% del PIL nel 2014.
(3)                   
Le autorità spagnole dovrebbero: attuare le misure
adottate nel bilancio 2012 e nei piani di riequilibrio delle Comunità autonome
e adottare entro il luglio 2012 l’annunciato piano di bilancio pluriennale per
il 2013-2014, comprensivo di una strategia di bilancio a medio termine, in cui
siano illustrate nel dettaglio le misure strutturali necessarie per correggere
il disavanzo eccessivo entro il 2014; alla luce dei recenti dati sui risultati
di bilancio nei primi mesi del 2012, adottare al più presto misure aggiuntive
nel corso dell’anno per assicurare la realizzazione dei piani di bilancio per
il 2012; essere pronte a adottare ulteriori misure se si materializzeranno
rischi per i piani di bilancio; accelerare la riduzione del disavanzo nel 2013
e 2014 se la situazione economica o di bilancio risulterà migliore di quanto
attualmente previsto. 
(4)                   
Il Consiglio fissa a 3 mesi il termine entro il
quale il governo spagnolo deve dare seguito effettivo alla presente raccomandazione
e, a norma dell’articolo 3, paragrafo 4bis, del regolamento (CE)
n. 1467/97, riferire in dettaglio sulla strategia di risanamento
prospettata per il conseguimento degli obiettivi fissati. 
In aggiunta alla relazione prevista nella
raccomandazione (4) e parallelamente al programma di ricapitalizzazione
finanziaria cui fa riferimento la dichiarazione del vertice della zona euro del
29 giugno 2012, le autorità spagnole dovrebbero riferire sui progressi compiuti
nell’attuazione delle presenti raccomandazioni a cadenza trimestrale, nonché in
un capitolo distinto dei programmi di stabilità che saranno elaborati da qui al
2015.
Le autorità
spagnole dovrebbero inoltre applicare rigorosamente le nuove disposizioni della
legge sulla stabilità di bilancio inerenti alla trasparenza e al controllo dell’esecuzione
del bilancio. In linea con le raccomandazioni specifiche formulate nel quadro
del Semestre europeo, il Consiglio chiede inoltre alla Spagna di creare un’istituzione
di bilancio indipendente con compiti di analisi, consulenza e monitoraggio
della politica di bilancio, di attenersi al carattere esecutivo del suo quadro
di bilancio a medio termine e di monitorare attentamente, nel corso dell’intero
anno, la conformità agli obiettivi di bilancio a tutti i livelli della pubblica
amministrazione. Il Regno di Spagna è destinatario della presente
raccomandazione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente