CELEX: 32019D0626(01)
Language: it
Date: 2018-12-19 00:00:00
Title: Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale — Decisione F3, del 19 dicembre 2018, concernente l’interpretazione dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004 sul metodo di calcolo dell’integrazione differenziale (Testo rilevante ai fini del SEE e dell’accordo CE/Svizzera.)

26.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 215/2
            
         
      COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE
      DECISIONE F3
      del 19 dicembre 2018
      concernente l’interpretazione dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004 sul metodo di calcolo dell’integrazione differenziale
      (Testo rilevante ai fini del SEE e dell’accordo CE/Svizzera)
      (2019/C 215/02)
      LA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE,
      visto l’articolo 72, lettera a), del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (1) ai sensi del quale la Commissione amministrativa è incaricata di trattare ogni questione amministrativa e di interpretazione derivante dalle disposizioni del regolamento (CE) n. 883/2004 e del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (2),
      visto l’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004,
      visto l’articolo 60 del regolamento (CE) n. 987/2009,
      considerando quanto segue:
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 68, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004 stabilisce che in caso di cumulo di diritti alle prestazioni familiari dovute a norma della legislazione di uno o più Stati membri, le prestazioni familiari sono erogate in base alla legislazione definita prioritaria a norma del paragrafo 1. I diritti alle prestazioni familiari dovute a norma della o delle altre legislazioni in questione sono sospesi fino a concorrenza dell’importo previsto dalla prima legislazione ed erogati, se del caso, sotto forma d’integrazione differenziale, per la parte che supera tale importo.
               
            
                  2)
               
               
                  Di conseguenza, per agevolare l’applicazione uniforme del regolamento (CE) n. 883/2004, la Commissione amministrativa conviene che è opportuno stabilire una procedura uniforme per l’applicazione di tale articolo per quanto riguarda il confronto tra gli importi previsti dalle due o più legislazioni in questione e la determinazione dell’integrazione differenziale che può essere dovuta dall’istituzione interessata,
                  deliberando secondo le modalità stabilite all’articolo 71, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004,
               
            DECIDE:
      
                  1.
               
               
                  L’istituzione dello Stato membro la cui legislazione non è stata designata come prioritaria a norma dell’articolo 68, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 confronta, per ciascun familiare, l’importo delle prestazioni familiari previste dalla legislazione designata come prioritaria e l’importo delle prestazioni familiari previste dalla legislazione che essa applica.
               
            
                  2.
               
               
                  Dopo aver effettuato il confronto per ogni singolo familiare, l’istituzione interessata versa un’integrazione differenziale pari alla differenza tra i due importi.
               
            
                  3.
               
               
                  La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Essa entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.
               
            
         
            
               Il presidente della Commissione amministrativa
            
            Bernhard SPIEGEL
         
      
      
         (1)  GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1.
      
         (2)  GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1.