CELEX: 42014X0718(01)
Language: it
Date: 2014-07-18 00:00:00
Title: Regolamento n. 6 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi riguardanti l’omologazione degli indicatori di direzione destinati ai veicoli a motore e ai loro rimorchi

18.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 213/1
            
         Solo i testi UN/ECE originali hanno efficacia giuridica ai sensi del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo: http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
   Regolamento n. 6 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi riguardanti l’omologazione degli indicatori di direzione destinati ai veicoli a motore e ai loro rimorchi
   Comprendente tutto il testo valido fino a:
   supplemento 25 della serie di modifiche 01 — data di entrata in vigore: 9 ottobre 2014
   INDICE
   
               0.
            
            Campo d’applicazione
            
         
               1.
            
            Definizioni
            
         
               2.
            
            Domanda di omologazione
            
         
               3.
            
            Marcature
            
         
               4.
            
            Omologazione
            
         
               5.
            
            Specifiche generali
            
         
               6.
            
            Intensità della luce emessa
            
         
               7.
            
            Procedura di prova
            
         
               8.
            
            Colore della luce emessa
            
         
               9.
            
            Modifiche di un tipo di indicatore di direzione destinato ai veicoli a motore e ai loro rimorchi ed estensione dell’omologazione
            
         
               10.
            
            Conformità della produzione
            
         
               11.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
            
         
               12.
            
            Cessazione definitiva della produzione
            
         
               13.
            
            Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione
            
         
               14.
            
            Disposizioni transitorie
            
         ALLEGATI
   
               1.
            
            Categorie degli indicatori di direzione: Angoli minimi richiesti per la ripartizione luminosa spaziale di tali categorie di indicatori di direzione
            
         
               2.
            
            Notifica relativa al rilascio, all’estensione, al rifiuto, alla revoca dell’omologazione o alla cessazione definitiva della produzione di un tipo di indicatore di direzione ai sensi del regolamento n. 6
            
         
               3.
            
            Esempi di marchi di omologazione
            
         
               4.
            
            Misurazioni fotometriche
            
         
               5.
            
            Requisiti minimi relativi alle procedure di controllo della conformità della produzione
            
         
               6.
            
            Requisiti minimi relativi ai campionamenti effettuati da un ispettore
            
         0.   CAMPO D’APPLICAZIONE
   Il presente regolamento si applica agli indicatori di direzione destinati ai veicoli appartenenti alle categorie L, M, N, O e T (1).
   1.   DEFINIZIONI
   Ai fini del presente regolamento,
   
               1.1.
            
            
               «Indicatore di direzione» indica un dispositivo montato su un veicolo a motore o su un rimorchio che viene azionato dal conducente per segnalare la sua intenzione di cambiare la direzione in cui il veicolo si sta muovendo. Il presente regolamento si applica solo a dispositivi fissi a luce intermittente il cui lampeggiamento si ottiene fornendo alla lampadina corrente elettrica intermittente.
            
         
               1.2.
            
            
               Al presente regolamento si applicano le definizioni del regolamento n. 48 e delle relative serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
            
         
               1.3.
            
            
               «Indicatori di direzione di tipo diverso» indica luci che differiscono tra loro in aspetti essenziali, come:
               
                           a)
                        
                        
                           il nome o il marchio commerciale;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           le caratteristiche del sistema ottico (livelli di intensità, angoli di ripartizione luminosa, categoria della sorgente luminosa, modulo di sorgenti luminose ecc.);
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           la categoria di appartenenza degli indicatori di direzione;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           l’eventuale dispositivo di controllo dell’intensità.
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           l’eventuale attivazione in sequenza delle sorgenti luminose.
                        
                     Differenze nel colore della sorgente luminosa o di un eventuale filtro non costituiscono cambiamenti del tipo.
            
         
               1.4.
            
            
               I riferimenti del presente regolamento che rinviano a una o più lampade a incandescenza standard (di riferimento) e al regolamento n. 37 si intendono fatti al regolamento n. 37 e alla relativa serie di modifiche in vigore alla data della domanda di omologazione.
               I riferimenti del presente regolamento che rinviano a una o più sorgenti luminose LED standard (di riferimento) e al regolamento n. 128 si intendono fatti al regolamento n. 128 e alla relativa serie di modifiche in vigore alla data della domanda di omologazione.
            
         2.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   
            
               2.1.
            
            
               La domanda di omologazione di un tipo di indicatore di direzione va presentata dal titolare del nome o del marchio commerciale o dal suo mandatario. Essa dovrà precisare a quale o a quali categorie appartenga, ai sensi dell’allegato 1, l’indicatore di direzione: 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 5 o 6; se, in quanto appartenente alla categoria 2, abbia intensità luminosa costante (categoria 2a) o intensità luminosa variabile (categoria 2b) e se possa essere usato anche in una unità di 2 luci della stessa categoria. A scelta del richiedente, essa specificherà anche se, rispetto ai piani di riferimento del veicolo e al suolo, il dispositivo può essere installato sul veicolo con varie inclinazioni dell’asse di riferimento o se potrà ruotare intorno a quest’ultimo; queste diverse condizioni d’installazione vanno indicate sulla scheda di notifica.
            
         
            
               2.2.
            
            
               Per ogni tipo di indicatore di direzione, la domanda deve essere accompagnata da quanto segue:
               
                           2.2.1.
                        
                        
                           disegni, in triplice copia, sufficientemente dettagliati da consentire l’identificazione del tipo e della categoria e che indichino, dal punto di vista geometrico, quanto segue:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       la posizione in cui l’indicatore di direzione può essere montato sul veicolo; l’asse di osservazione da assumere come asse di riferimento nelle prove (angolo orizzontale H = 0°, angolo verticale V = 0°) nonché il punto da assumere come centro di riferimento in tali prove;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       le condizioni geometriche dell’installazione del/dei dispositivo/i che soddisfa/no i requisiti del paragrafo 6;
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       nel caso di un sistema di luci interdipendenti, la luce interdipendente o la combinazione di luci interdipendenti che soddisfano i requisiti del paragrafo 5.7, del paragrafo 6.1 e dell’allegato 4 del presente regolamento;
                                    
                                 
                                       d)
                                    
                                    
                                       i disegni devono inoltre indicare la posizione prevista del numero di omologazione e dei simboli aggiuntivi rispetto al cerchio del marchio di omologazione;
                                    
                                 
                     
                           2.2.2.
                        
                        
                           una succinta descrizione tecnica da cui risulti in particolare (escluse le luci munite di sorgenti luminose non sostituibili):
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       la/le categoria/e di lampade a incandescenza prescritta/e; tale categoria di lampade a incandescenza apparterrà a una di quelle di cui al regolamento n. 37 e alla relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione; e/o
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       la/le categoria/e di sorgenti luminose LED prescritta/e; tale categoria di sorgenti luminose LED sarà una di quelle di cui al regolamento n. 128 e alla relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione; e/o
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       il codice specifico d’identificazione del modulo di sorgenti luminose;
                                    
                                 
                     
                           2.2.3.
                        
                        
                           per un indicatore di direzione appartenente alla categoria 2b, una breve descrizione del dispositivo di controllo dell’intensità variabile, uno schema strutturale e un elenco delle caratteristiche del sistema che permette i due livelli d’intensità;
                        
                     
                           2.2.4.
                        
                        
                           per un indicatore di direzione appartenente alle categorie 1, 1a, 1b, 2a e 2b, informazioni riguardo l’attivazione dei segnali in conformità ai paragrafi 5.6 e 6.2.2.
                        
                     
                           2.2.5.
                        
                        
                           due campioni; se viene chiesta l’omologazione per dispositivi non identici ma simmetrici e atti a essere montati uno sul lato destro e l’altro sul lato sinistro del veicolo; i 2 campioni presentati possono essere identici e atti a essere montati solo sul lato destro o solo sul lato sinistro del veicolo.
                           Per un indicatore di direzione appartenente alla categoria 2b, la domanda sarà anche accompagnata dal dispositivo di controllo dell’intensità variabile o da un generatore che fornisca lo/gli stesso/i segnale/i.
                        
                     
         3.   MARCATURE
   I dispositivi di cui si chiede l’omologazione:
   
               3.1.
            
            
               devono recare il nome o il marchio commerciale del fabbricante; questa marcatura deve essere chiaramente leggibile e indelebile;
            
         
               3.2.
            
            
               a meno che non siano luci munite di sorgenti luminose non sostituibili, devono recare un marchio chiaramente leggibile e indelebile indicante:
               
                           a)
                        
                        
                           la/le categoria/e di lampade a incandescenza prescritta/e; e/o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il codice specifico d’identificazione del modulo di sorgenti luminose;
                        
                     
         
               3.3.
            
            
               devono lasciare spazio sufficiente per il marchio di omologazione e i simboli aggiuntivi prescritti al paragrafo 4.2; tale spazio va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1;
            
         
               3.4.
            
            
               i proiettori muniti di dispositivo di controllo elettronico della sorgente luminosa o dell’intensità variabile e/o di sorgenti luminose non sostituibili e/o di moduli di sorgenti luminose, devono recare il marchio della tensione nominale o dell’intervallo di tensione e della potenza nominale massima.
            
         
               3.5.
            
            
               Nelle luci munite di modulo/i di sorgenti luminose, il/i modulo/i di sorgenti luminose deve/devono recare:
               
                           3.5.1.
                        
                        
                           il nome o il marchio commerciale del richiedente, che deve essere chiaramente leggibile e indelebile;
                        
                     
                           3.5.2.
                        
                        
                           il codice specifico di identificazione del modulo, che deve essere chiaramente leggibile e indelebile. Tale codice specifico di identificazione sarà composto dalle lettere iniziali «MD» (per «MODULO»), seguite dal marchio di omologazione privo del cerchio prescritto al paragrafo 4.2.1.1 e, se vengono usati più moduli di sorgenti luminose non identici, da simboli o caratteri aggiuntivi; il codice specifico di identificazione deve essere indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
                           Il marchio di omologazione dev’essere diverso da quello indicato sulla luce in cui è usato il modulo, ma i due marchi devono essere dello stesso richiedente;
                        
                     
                           3.5.3.
                        
                        
                           l’indicazione della tensione nominale o dell’intervallo di tensione e della potenza nominale massima.
                        
                     
         
               3.6.
            
            
               Un eventuale dispositivo elettronico di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile facente parte del proiettore senza essere incluso nel suo corpo, dovrà indicare il nome del fabbricante e il suo numero di identificazione.
            
         4.   OMOLOGAZIONE
   4.1.   Aspetti generali
   
            
               4.1.1.
            
            
               Se i due dispositivi per i quali viene chiesta l’omologazione ai sensi del paragrafo 2.2.4, rispettano i requisiti del presente regolamento, l’omologazione deve essere rilasciata. Tutti i dispositivi di un sistema di luci interdipendenti devono essere presentati all’omologazione dallo stesso richiedente.
            
         
            
               4.1.2.
            
            
               Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate soddisfano i requisiti di più regolamenti allegati all’accordo del 1958, può essere apposto un unico marchio d’omologazione internazionale, purché tali luci non siano raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con una o più luci che non soddisfano uno qualsiasi di detti regolamenti.
            
         
            
               4.1.3.
            
            
               A ciascun tipo omologato viene attribuito un numero di omologazione. Le sue prime 2 cifre (attualmente 01, corrispondenti alla serie di modifiche 01 entrata in vigore il 27 giugno 1987) indicano la serie di modifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento dalla data di rilascio dell’omologazione. Una parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di proiettore contemplato dal presente regolamento. Indicatori di direzione appartenenti a più categorie che formino una unità possono essere contrassegnati con un unico numero di omologazione.
            
         
            
               4.1.4.
            
            
               Il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione nonché la cessazione definitiva della produzione di un tipo di dispositivo ai sensi del presente regolamento vanno comunicati alle parti dell’Accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda conforme al modello di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         
            
               4.1.5.
            
            
               Tutti i dispositivi conformi a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento devono recare nello spazio di cui al paragrafo 3.3, oltre ai marchi prescritti rispettivamente ai paragrafi 3.1, 3.2 o 3.4, il marchio di omologazione quale descritto ai paragrafi 4.2 e 4.3.
            
         4.2.   Elementi del marchio di omologazione
   Il marchio di omologazione deve essere costituito da:
   
               4.2.1.
            
            
               un marchio di omologazione internazionale, così composto:
               
                           4.2.1.1.
                        
                        
                           un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E», seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (2);
                        
                     
                           4.2.1.2.
                        
                        
                           il numero di omologazione di cui al paragrafo 4.1.3;
                        
                     
         
               4.2.2.
            
            
               il/i seguente/i simbolo/i aggiuntivo/i:
               
                           4.2.2.1.
                        
                        
                           uno o più dei numeri che seguono: 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 5 o 6, a seconda che il dispositivo appartenga a una o più della categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, 5 o 6 per le quali si chiede l’omologazione ai sensi del paragrafo 2.1;
                        
                     
                           4.2.2.2.
                        
                        
                           sui dispositivi che non possono essere montati indifferentemente su un lato qualsiasi del veicolo, una freccia orizzontale indicante la posizione in cui il dispositivo va montato (la freccia indicherà la parte esterna del veicolo nei dispositivi appartenenti alle categorie 1, 1a, 1b, 2a e 2b e la parte anteriore del veicolo nei dispositivi appartenenti alle categorie 3, 4, 5 e 6). I dispositivi appartenenti alla categoria 6 recheranno inoltre l’indicazione «R» o «L» (cioè, lato destro o sinistro del veicolo);
                        
                     
                           4.2.2.3.
                        
                        
                           sul lato destro del simbolo menzionato al paragrafo 4.2.2.1; su ciascun dispositivo, indicare:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       la lettera aggiuntiva «D», sui dispositivi utilizzabili come parte di un insieme di 2 luci;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       la lettera aggiuntiva «Y», sui dispositivi utilizzabili come parte di un sistema di luci interdipendenti.
                                    
                                 
                     
                           4.2.2.4.
                        
                        
                           sui dispositivi con ripartizione della luce ridotta in conformità al paragrafo 2.1.3 dell’allegato 4 del presente regolamento, una freccia verticale rivolta verso il basso a partire da un segmento orizzontale;
                        
                     
                           4.2.2.5.
                        
                        
                           le due cifre del numero di omologazione che indicano la serie di modifiche in vigore al momento del rilascio dell’omologazione e, se necessario, la freccia prescritta, possono essere apposte in prossimità dei suddetti simboli aggiuntivi.
                        
                     
                           4.2.2.6.
                        
                        
                           I marchi e i simboli di cui ai paragrafi 4.2.1 e 4.2.2 devono essere chiaramente leggibili e indelebili anche a proiettore montato sul veicolo.
                        
                     
         4.3.   Configurazione del marchio di omologazione
   4.3.1.   Luci indipendenti
   L’allegato 3, figura 1, del presente regolamento dà un esempio di marchio di omologazione con i simboli aggiuntivi di cui sopra.
   Se tipi di proiettori diversi, che soddisfano i requisiti di più regolamenti, montano lo stesso trasparente esterno, sia pure di diverso colore, si può apporre un unico marchio di omologazione internazionale composto da una lettera «E» iscritta in un cerchio e seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di omologazione. Il marchio di omologazione può essere apposto ovunque sul proiettore, purché:
   
               4.3.1.1.
            
            
               sia visibile dopo l’installazione delle luci.
            
         
               4.3.1.2.
            
            
               Occorre siano indicati il simbolo di identificazione di ciascuna luce in base al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, la relativa serie di modifiche comprendente le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione e la freccia eventualmente prescritta.
            
         
               4.3.1.3.
            
            
               Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori a quelle minime prescritte per il marchio singolo più piccolo dal regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione.
            
         
               4.3.1.4.
            
            
               Il corpo principale della luce disporrà dello spazio di cui al paragrafo 3.3 e recherà il marchio di omologazione della/e sua/e funzione/i effettiva/e.
            
         
               4.3.1.5.
            
            
               L’allegato 3, figura 4, del presente regolamento dà alcuni esempi di marchio di omologazione corredati dei suddetti simboli aggiuntivi.
            
         4.3.2.   Luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
   
            
               4.3.2.1.
            
            
               Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate soddisfano i requisiti di più regolamenti, si può apporre un unico marchio di omologazione internazionale composto da una lettera «E» iscritta in un cerchio e seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di omologazione. Tale marchio può essere apposto ovunque sulle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
               
                           4.3.2.1.1.
                        
                        
                           sia visibile dopo l’installazione delle luci;
                        
                     
                           4.3.2.1.2.
                        
                        
                           nessun elemento delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate destinato a trasmettere luce possa essere rimosso senza rimuovere al tempo stesso anche il marchio di omologazione.
                        
                     
         
            
               4.3.2.2.
            
            
               Il simbolo di identificazione di ciascuna luce in base al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, la relativa serie di modifiche comprendente le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione e la freccia eventualmente prescritta devono essere indicati:
               
                           4.3.2.2.1.
                        
                        
                           sulla superficie appropriata di uscita della luce;
                        
                     
                           4.3.2.2.2.
                        
                        
                           o raggruppati, in modo da poter chiaramente identificare ciascuna delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
                        
                     
         
            
               4.3.2.3.
            
            
               Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori a quelle minime prescritte per il marchio singolo più piccolo dal regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione.
            
         
            
               4.3.2.4.
            
            
               A ciascun tipo omologato va attribuito un numero di omologazione. Una stessa parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate disciplinate dal presente regolamento.
            
         
            
               4.3.2.5.
            
            
               L’allegato 3, figura 2, del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con tutti i suddetti simboli aggiuntivi.
            
         4.3.3.   Luci reciprocamente incorporate con altre luci, il cui trasparente possa essere usato per altri tipi di proiettori
   Si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 4.3.2.
   
               4.3.3.1.
            
            
               Se inoltre viene usato lo stesso trasparente, questo può recare i vari marchi di omologazione relativi ai vari tipi di proiettori o unità di luci, purché il corpo principale del proiettore disponga dello spazio descritto al paragrafo 3.3 e rechi il marchio di omologazione relativo alle sue funzioni effettive anche se non può essere separato dal trasparente.
               Se tipi diversi di proiettori hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i vari marchi di omologazione.
            
         
               4.3.3.2.
            
            
               L’allegato 3, figura 3, del presente regolamento dà alcuni esempi di marchi di omologazione di luci reciprocamente incorporate con un proiettore.
            
         4.4.   Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile. Si può apporre su una parte interna o esterna (trasparente o no) del dispositivo che sia inseparabile dalla parte trasparente del dispositivo che emette la luce. Se il dispositivo è installato sul veicolo o se una parte mobile (cofano, baule, porte) è aperta, il marchio dev’essere comunque visibile.
   5.   SPECIFICHE GENERALI
   
            
               5.1.
            
            
               Ogni campione sarà conforme alle prescrizioni indicate ai paragrafi 6 e 8.
            
         
            
               5.2.
            
            
               I dispositivi devono essere progettati e costruiti affinché, in normali condizioni d’impiego, funzionino in modo continuato e soddisfacente, nonostante le vibrazioni cui possano essere sottoposti, e mantengano le caratteristiche prescritte dal presente regolamento.
            
         
            
               5.3.
            
            
               Nel caso di moduli di sorgenti luminose, occorre controllare che:
               
                           5.3.1.
                        
                        
                           il/i modulo/i di sorgenti luminose sia/siano progettato/i in modo che:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       ogni modulo di sorgenti luminose possa essere installato solo nella posizione prevista e corretta e possa essere rimosso solo ricorrendo a utensili;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       se nell’involucro di un proiettore si trovano più moduli di sorgenti luminose aventi caratteristiche diverse, essi non possano essere scambiati all’interno dello stesso involucro di un proiettore;
                                    
                                 
                     
                           5.3.2.
                        
                        
                           i moduli di sorgenti luminose non siano manipolabili.
                        
                     
                           5.3.3.
                        
                        
                           Un modulo di sorgenti luminose va progettato in modo che, anche usando degli utensili, non possa essere scambiato meccanicamente con una sorgente luminosa sostituibile di tipo omologato.
                        
                     
         
            
               5.4.
            
            
               Se cessa di funzionare il comando dell’intensità variabile di un indicatore di direzione di categoria 2b che emette una luminosità superiore al valore massimo consentito per la categoria 2a, i requisiti di intensità luminosa costante della categoria 2a devono essere soddisfatti automaticamente.
            
         
            
               5.5.
            
            
               In caso di sorgenti luminose sostituibili:
               
                           5.5.1.
                        
                        
                           si può usare qualsiasi categoria di sorgente luminosa omologata ai sensi del regolamento n. 37 e/o del regolamento n. 128, purché il regolamento n. 37 e la relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione o il regolamento n. 128 e la relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione non pongano limiti di utilizzazione.
                        
                     
                           5.5.2.
                        
                        
                           Il dispositivo va progettato in modo che le sorgenti luminose possano essere montate solo nella posizione corretta.
                        
                     
                           5.5.3.
                        
                        
                           Il portalampada della sorgente luminosa deve conformarsi alle caratteristiche di cui alla pubblicazione IEC 60061. Si applica la scheda tecnica del portalampada corrispondente alla categoria della sorgente luminosa utilizzata.
                        
                     
         
            
               5.6.
            
            
               Per gli indicatori di direzione appartenenti alle categorie 1, 1a, 1b, 2a o 2b il lampo può essere prodotto dall’attivazione in sequenza delle loro sorgenti luminose se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
               
                           a)
                        
                        
                           una volta attivata, ciascuna sorgente luminosa deve restare accesa sino alla fine del ciclo di accensione;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la sequenza di attivazione delle sorgenti luminose deve procedere in modo uniforme e progressivo dal bordo interno verso quello esterno della superficie apparente;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           deve formarsi una linea continua, senza accensioni alternate che si ripetano in senso verticale (per esempio niente onde).
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           la variazione deve terminare non oltre 200 ms dopo l’inizio del ciclo di accensione;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           ai fini della proiezione ortogonale in direzione dell’asse di riferimento del rettangolo che circoscrive la superficie apparente dell’indicatore di direzione, i lati maggiori di quest’ultimo devono essere paralleli al piano H e deve esistere un rapporto non inferiore a 1,7 tra lati orizzontali e verticali.
                        
                     Il rispetto di queste condizioni va verificato in modalità lampeggiante.
            
         
            
               5.7.
            
            
               Un sistema di luci interdipendenti deve risultare conforme alle prescrizioni attivando contemporaneamente tutte le sue luci interdipendenti.
               Se tuttavia il sistema di luci interdipendenti che assicura la funzione degli indicatori di direzione posteriori è montato in parte su una componente fissa e in parte su una componente mobile, la luce interdipendente indicata dal richiedente deve soddisfare i requisiti colorimetrici, fotometrici e di visibilità geometrica in tutte le posizioni fisse della componente mobile. Ciò non si applica alle luci interdipendenti degli indicatori di direzione montate su veicoli sui quali, per soddisfare o completare l’angolo di visibilità geometrica, sono attivate luci aggiuntive quando la componente mobile si trova in una posizione fissa aperta, purché tali luci aggiuntive soddisfino i requisiti colorimetrici, fotometrici e di posizione applicabili all’indicatore di direzione installato sulla componente mobile.
            
         6.   INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA
   
            
               6.1.
            
            
               L’intensità della luce emessa da ciascuno dei due dispositivi forniti dev’essere, per indicatori di direzione appartenenti alle categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b, negli assi di riferimento, e per indicatori di direzione appartenenti alle categorie 5 o 6, nella direzione A in conformità all’allegato 1, non inferiore all’intensità minima e non superiore all’intensità massima sotto specificata:
               
                           Categoria dell’indicatore di direzione
                        
                        
                           Intensità luminosa minima in cd
                        
                        
                           Intensità luminosa massima in cd se usati come
                        
                     
                           Luce unica
                        
                        
                           Luce (unica) con marchio «D» (cfr. paragrafo 4.2.2.3)
                        
                     
                           1
                        
                        
                           175
                        
                        
                           1 000
                        
                        
                           500
                        
                     
                           1a
                        
                        
                           250
                        
                        
                           1 200
                        
                        
                           600
                        
                     
                           1b
                        
                        
                           400
                        
                        
                           1 200
                        
                        
                           600
                        
                     
                           2a (costante)
                        
                        
                           50
                        
                        
                           500
                        
                        
                           250
                        
                     
                           2b (variabile)
                        
                        
                           50
                        
                        
                           1 000
                        
                        
                           500
                        
                     
                           5
                        
                        
                           0,6
                        
                        
                           280
                        
                        
                           140
                        
                     
                           6
                        
                        
                           50
                        
                        
                           280
                        
                        
                           140
                        
                     
                           6.1.1.
                        
                        
                           Per un insieme di due o più indicatori di direzione, l’intensità totale non deve superare il valore massimo prescritto.
                        
                     
                           6.1.2.
                        
                        
                           Se un insieme di due luci marcate con «D» aventi la stessa funzione è considerato una luce unica, deve soddisfare i requisiti di:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       intensità massima, se tutte le luci sono accese contemporaneamente;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       intensità minima se una luce non funziona.
                                    
                                 
                     
         
            
               6.2.
            
            
               In caso di mancato funzionamento di una luce unica o di un sistema di luci interdipendenti appartenente alle categorie 1, 1a, 1b, 2a e 2b, contenente più di una sorgente luminosa, si applicano le seguenti disposizioni.
               
                           6.2.1.
                        
                        
                           Un gruppo di sorgenti luminose, cablate in modo che un guasto prodottosi in una qualsiasi di tali sorgenti luminose provochi la cessazione dell’emissione luminosa di tutte le altre, è considerata un’unica sorgente luminosa.
                        
                     
                           6.2.2.
                        
                        
                           Si deve produrre un segnale indicante l’attivazione della spia di cui al paragrafo 6.5.8 del regolamento n. 48, se:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       una qualsiasi sorgente luminosa cessa di funzionare; o
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       l’intensità sull’asse di riferimento è inferiore al 50 % dell’intensità minima, nel caso di una luce progettata per due sole sorgenti luminose a incandescenza; o
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       l’intensità in una delle direzioni che seguono, di cui all’allegato 4 del presente regolamento, è inferiore all’intensità minima richiesta in seguito al mancato funzionamento di una o più sorgenti luminose:
                                       
                                                   i)
                                                
                                                
                                                   H = 0°, V = 0°
                                                
                                             
                                                   ii)
                                                
                                                
                                                   H = 20° verso l’esterno del veicolo, V = + 5°
                                                
                                             
                                                   iii)
                                                
                                                
                                                   H = 10° verso l’interno del veicolo, V = 0°.
                                                
                                             
                                 
                     
         
            
               6.3.
            
            
               Al di fuori dell’asse di riferimento, all’interno dei campi angolari definiti negli schemi dell’allegato 1 del presente regolamento, l’intensità della luce emessa da ciascuno dei due dispositivi forniti:
               
                           6.3.1.
                        
                        
                           in ogni direzione corrispondente ai punti della pertinente tabella di ripartizione dell’intensità luminosa di cui all’allegato 4 del presente regolamento, deve essere almeno pari al prodotto del valore minimo di cui al paragrafo 6.1 per la percentuale indicata in tale tabella per la direzione in questione.
                           
                                       6.3.1.1.
                                    
                                    
                                       A differenza di quanto stabilito ai paragrafi 6.4 e 6.4.1, per gli indicatori di direzione posteriori appartenenti alla categoria 5 è necessario un valore minimo di 0,6 cd in tutti i campi indicati nell’allegato 1;
                                    
                                 
                     
                           6.3.2.
                        
                        
                           in nessuna direzione, all’interno dell’area a partire dalla quale può essere osservato l’indicatore di direzione, deve superare il valore massimo di cui al paragrafo 6.1;
                        
                     
                           6.3.3.
                        
                        
                           inoltre,
                           
                                       6.3.3.1.
                                    
                                    
                                       in tutti i campi definiti nei diagrammi dell’allegato 1, l’intensità della luce emessa non deve essere inferiore a 0,7 cd nei dispositivi appartenenti alla categoria 1b, né inferiore a 0,3 cd nei dispositivi appartenenti alle categorie 1, 1a e 2a e in quelli appartenenti alla categoria 2b diurni; né inferiore a 0,07 cd nei dispositivi appartenenti alla categoria 2b notturni.
                                    
                                 
                                       6.3.3.2.
                                    
                                    
                                       Devono essere rispettate le prescrizioni del paragrafo 2.2 dell’allegato 4 del presente regolamento sulle variazioni d’intensità locali.
                                    
                                 
                     
         
            
               6.4.
            
            
               Le intensità si misurano di solito con la/le sorgente/i luminosa/e accesa/e in modo continuato.
               A seconda tuttavia di come è costruito il dispositivo, se usa ad esempio diodi luminosi (LED) o se sia necessario evitare fenomeni di surriscaldamento, si possono misurare le luci accendendole in modo lampeggiante.
               A tal fine, il lampeggiamento avverrà con una frequenza di f = 1,5 ± 0,5 Hz con periodo superiore a 0,3 s, misurata al 95 % dell’intensità luminosa massima.
               In caso di lampade a incandescenza sostituibili, esse devono essere fatte funzionare al flusso luminoso di riferimento del periodo di accensione.
               In caso di sorgenti luminose a LED tutte le misurazioni devono essere effettuate a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V; il valore del flusso luminoso prodotto durante l’accensione va rettificato. Il fattore di correzione è dato dal rapporto tra flusso luminoso obiettivo e valore medio del flusso luminoso durante l’accensione alla tensione applicata.
               In tutti gli altri casi la tensione prescritta al paragrafo 7.1.1 dovrà aumentare e diminuire in meno di 0,01 s.; non è consentito superare tali valori.
               Se le misurazioni sono effettuate in modo lampeggiante, l’intensità luminosa rilevata deve corrispondere all’intensità massima.
            
         
            
               6.5.
            
            
               Nei dispositivi appartenenti alla categoria 2b per calcolare i livelli estremi dell’intensità luminosa prodotta dall’indicatore di direzione si misura il tempo trascorso tra accensione della/e sorgente/i luminosa/e e momento in cui l’emissione luminosa, misurata sull’asse di riferimento, raggiunge il 90 % del valore misurato in conformità al paragrafo 6.3. Il tempo misurato per ottenere l’intensità luminosa minima non deve superare il tempo misurato per ottenere l’intensità luminosa massima.
            
         
            
               6.6.
            
            
               Il controllo dell’intensità variabile deve impedire la generazione di segnali la cui intensità luminosa:
               
                           6.6.1.
                        
                        
                           non rientri nell’intervallo specificato al paragrafo 6.1; e
                        
                     
                           6.6.2.
                        
                        
                           oltrepassi il valore massimo della categoria 2a, specificato al paragrafo 6.1:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       nei sistemi che dipendono esclusivamente da condizioni diurne e notturne: in condizioni notturne;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       negli altri sistemi: nelle condizioni di riferimento stabilite dal fabbricante (3).
                                    
                                 
                     
         
            
               6.7.
            
            
               L’allegato 4, citato al paragrafo 6.3.1, precisa i metodi di misurazione da utilizzare.
            
         7.   PROCEDURA DI PROVA
   
            
               7.1.
            
            
               Tutte le misurazioni fotometriche e colorimetriche, vanno effettuate come segue:
               
                           7.1.1.
                        
                        
                           se i proiettori a sorgente luminosa sostituibile sono sprovvisti di un dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, con una lampada a incandescenza di serie, colorata o incolore, della categoria prescritta per il dispositivo; alimentata con la tensione:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       nel caso di lampade a incandescenza, necessaria a produrre il flusso luminoso di riferimento richiesto per tale categoria di lampade a incandescenza;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       in caso di sorgenti luminose LED, con una tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V; il valore del flusso luminoso prodotto durante l’accensione va rettificato. Il fattore di correzione è dato dal rapporto tra flusso luminoso obiettivo e valore medio del flusso luminoso durante l’accensione alla tensione applicata;
                                    
                                 
                     
                           7.1.2.
                        
                        
                           nel caso di una luce munita di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo), con una tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente;
                        
                     
                           7.1.3.
                        
                        
                           nel caso di un sistema munito di dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, facente parte del proiettore (4), con la tensione dichiarata dal fabbricante applicata ai connettori d’ingresso della lampada o, altrimenti, con la tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente;
                        
                     
                           7.1.4.
                        
                        
                           nel caso di un sistema munito di un dispositivo elettronico di regolazione della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, non facente parte del proiettore, con la tensione dichiarata dal fabbricante applicata ai connettori d’ingresso della lampada.
                        
                     
         
            
               7.2.
            
            
               Nel caso di indicatori di direzione appartenenti alla categoria 2b, muniti di dispositivo di regolazione dell’intensità per ottenere una luminosità variabile, le misure fotometriche vanno comunque effettuate in conformità alla descrizione del richiedente.
            
         
            
               7.3.
            
            
               Il laboratorio di prova chiederà al fabbricante di fornirgli il dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, necessario alla sorgente luminosa e alle altre funzioni.
            
         
            
               7.4.
            
            
               La tensione da applicare alla lampada deve essere annotata nella scheda di notifica di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         
            
               7.5.
            
            
               Occorre determinare i limiti della superficie apparente di un indicatore di direzione nella direzione dell’asse di riferimento. Tuttavia, in caso di indicatori di direzione appartenenti alle categorie 5 e 6, vanno determinati i limiti della superficie che emette la luce.
            
         8.   COLORE DELLA LUCE EMESSA
   La luce emessa all’interno del campo della griglia di distribuzione della luce, definita all’allegato 4, paragrafo 2, deve essere di colore «ambra». All’esterno di tale campo non deve essere osservabile alcuna netta variazione del colore. Per verificare queste caratteristiche colorimetriche, si applica il metodo di prova descritto nel paragrafo 7. del presente regolamento. Questi requisiti si applicano anche all’intervallo dell’intensità luminosa variabile prodotta da indicatori di direzione appartenenti alla categoria 2b.
   Per luci munite di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo), le caratteristiche colorimetriche vanno tuttavia verificate con la sorgente luminosa presente nella luce, in conformità a quanto indicato al pertinente comma del paragrafo 7.1 del presente regolamento.
   9.   MODIFICHE DI UN TIPO DI INDICATORE DI DIREZIONE DESTINATO AI VEICOLI A MOTORE E AI LORO RIMORCHI ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
   
            
               9.1.
            
            
               Ogni modifica apportata a un tipo indicatore di direzione va notificata all’Autorità di omologazione che aveva omologato il tipo. In questo caso, tale autorità può:
               
                           9.1.1.
                        
                        
                           ritenere che le modifiche apportate probabilmente non avranno un’incidenza negativa di rilievo e che in ogni caso il dispositivo soddisfa ancora i requisiti applicabili; oppure
                        
                     
                           9.1.2.
                        
                        
                           chiedere un altro verbale di prova al servizio tecnico che effettua le prove.
                        
                     
         
            
               9.2.
            
            
               La conferma o il rifiuto dell’omologazione vanno comunicati alle parti dell’accordo che applicano il presente regolamento con la procedura di cui al paragrafo 4.1.4, indicando le modifiche apportate.
            
         
            
               9.3.
            
            
               L’autorità competente che rilascia l’estensione dell’omologazione attribuisce a tale estensione un numero di serie e ne informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         10.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   Le procedure per controllare la conformità della produzione devono essere conformi a quelle elencate all’appendice 2 dell’Accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e rispettare i seguenti requisiti:
   
               10.1.
            
            
               Gli indicatori di direzione omologati ai sensi del presente regolamento devono essere fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato e soddisfare i requisiti di cui ai paragrafi 6 e 8.
            
         
               10.2.
            
            
               Devono essere soddisfatti i requisiti minimi delle procedure per controllare la conformità della produzione indicati nell’allegato 5 del presente regolamento.
            
         
               10.3.
            
            
               Devono essere soddisfatti i requisiti minimi del campionamento effettuato da un ispettore, specificati nell’allegato 6 del presente regolamento.
            
         
               10.4.
            
            
               L’autorità che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni stabilimento di fabbricazione. La frequenza normale di tali verifiche è di una ogni 2 anni.
            
         11.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   
            
               11.1.
            
            
               L’omologazione rilasciata a un dispositivo ai sensi del presente regolamento può essere revocata se i suddetti requisiti cessano di essere soddisfatti.
            
         
            
               11.2.
            
            
               Se una parte contraente dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione in precedenza rilasciata, deve avvisare subito le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         12.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare dell’omologazione cessa completamente la produzione di un dispositivo omologato ai sensi del presente regolamento, deve informare di ciò l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Ricevuta la comunicazione, tale autorità informa le altre parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 2 del presente regolamento.
   13.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
   Le parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al segretariato delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione nonché delle autorità di omologazione che rilasciano l’omologazione e ai quali vanno inviate le notifiche attestanti il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione, rilasciate in altri paesi.
   14.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
   
            
               14.1.
            
            
               Dalla data in cui entra in vigore ufficialmente il supplemento 8 della serie di modifiche 01, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare l’omologazione ECE ai sensi del presente regolamento quale modificato dal supplemento 8 della serie di modifiche 01.
            
         
            
               14.2.
            
            
               Trascorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore, le parti contraenti che applicano il presente regolamento rilasceranno omologazioni ECE solo se il tipo di indicatore di direzione da omologare soddisfa i requisiti del presente regolamento quale modificato dal supplemento 8 alla serie di modifiche 01.
            
         
            
               14.3.
            
            
               Le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare di rilasciare estensioni dell’omologazione ai sensi di serie precedenti di modifiche del presente regolamento.
            
         
            
               14.4.
            
            
               Nei 12 mesi successivi alla data di entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01, le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono continuare a rilasciare omologazioni ai tipi di indicatori di direzione conformi alle prescrizioni del presente regolamento, quale modificato dalle serie precedenti di modifiche.
            
         
            
               14.5.
            
            
               Le omologazioni ECE rilasciate ai sensi del presente regolamento prima dei 12 mesi successivi alla data della sua entrata in vigore nonché tutte le estensioni di omologazioni, comprese quelle rilasciate successivamente ai sensi di una serie precedente di modifiche, restano valide a tempo indeterminato. Se il tipo di indicatore di direzione omologato ai sensi di una serie precedente di modifiche soddisfa i requisiti del presente regolamento quale modificato dal supplemento 8 della serie di modifiche 01, la parte contraente che ha rilasciato l’omologazione ne informa le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento.
            
         
            
               14.6.
            
            
               Nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare un tipo di indicatore di direzione omologato ai sensi del supplemento 8 della serie di modifiche 01 del presente regolamento.
            
         
            
               14.7.
            
            
               Per 36 mesi dopo la data di entrata in vigore del supplemento 08 della serie di modifiche 01 del presente regolamento, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare un tipo di indicatore di direzione omologato ai sensi delle serie precedenti di modifiche del presente regolamento.
            
         
            
               14.8.
            
            
               Trascorsi 36 mesi dalla data di entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01 del presente regolamento, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare la vendita di un tipo di indicatore di direzione non conforme ai requisiti del supplemento 8 della serie di modifiche 01 del presente regolamento, a meno che l’indicatore di direzione non sia un ricambio da montare su un veicolo in uso.
            
         
            
               14.9.
            
            
               Le parti contraenti che applicano il presente regolamento continuano a rilasciare omologazioni agli indicatori di direzione ai sensi di qualsiasi serie precedente di modifiche, purché essi siano dei ricambi da montare su un veicolo in uso.
            
         
            
               14.10.
            
            
               A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01, una parte contraente che applica il presente regolamento non potrà vietare il montaggio su un veicolo di un indicatore di direzione omologato ai sensi del presente regolamento, quale modificato dal supplemento 8 della serie di modifiche 01.
            
         
            
               14.11.
            
            
               Nei 48 mesi successivi alla data di entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01, le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono continuare a permettere il montaggio su un veicolo di un indicatore di direzione omologato ai sensi del presente regolamento, quale modificato dalle serie di modifiche precedenti.
            
         
            
               14.12.
            
            
               Trascorsi 48 mesi dalla data di entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono vietare il montaggio di un indicatore di direzione che non soddisfi i requisiti del presente regolamento, quale modificato dal supplemento 8 della serie di modifiche 01, su un veicolo nuovo al quale è stata rilasciata l’omologazione nazionale o individuale più di 24 mesi dopo l’entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01 del presente regolamento.
            
         
            
               14.13.
            
            
               Trascorsi 60 mesi dalla data di entrata in vigore, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono vietare il montaggio di un indicatore di direzione, che non soddisfi i requisiti del presente regolamento quale modificato dal supplemento 8 della serie di modifiche 01, su un veicolo nuovo immatricolato per la prima volta più di 60 mesi dopo l’entrata in vigore del supplemento 8 della serie di modifiche 01 del presente regolamento.
            
         
            
               14.14.
            
            
               Le omologazioni di luci destinate a indicatori di direzione appartenenti alle categorie 3 e 4 già rilasciate ai sensi del presente regolamento prima della data d’entrata in vigore del supplemento 16 delle serie di modifiche 01, resteranno valide a tempo indeterminato.
            
         
      (1)  Secondo la definizione datane nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev. 2, paragrafo 2.
   
      (2)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell’accordo del 1958 sono elencati nell’allegato 3 della Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2.
   
      (3)  Buona visibilità (Meteorological Optical Range MOR > 2 000 m, conforme alla definizione della World Meteorological Organization WMO, Guide to Meteorological Instruments and Methods of Observation, 6a edizione, ISBN: 92-63-16008-2, pagg 1.9.1/1.9.11, Ginevra 1996.) e trasparente pulito.
   
      (4)  Ai fini del presente regolamento «facente parte del proiettore» significa essere fisicamente incluso nel corpo del proiettore oppure essere ad esso esterno (separato o no) ma fornito dal fabbricante del proiettore come parte del sistema del proiettore.
   
      ALLEGATO 1
      
         Categorie degli indicatori di direzione: Angoli minimi richiesti per la ripartizione luminosa spaziale di tali categorie di indicatori di direzione
          (1)
      
      In generale, gli angoli verticali minimi di ripartizione luminosa spaziale degli indicatori di direzione hanno un’ampiezza di 15° al di sopra e di 15° al di sotto dell’orizzontale, con le seguenti eccezioni:
      
                  a)
               
               
                  luci di indicatori di direzione destinati a essere installati con il piano H della luce a un’altezza da terra non superiore a 750 mm, per i quali l’ampiezza è di 15° al di sopra e di 5° al di sotto dell’orizzontale.
               
            
                  b)
               
               
                  luci facoltative di indicatori di direzione destinati a essere installati con il piano H della luce a un’altezza da terra non superiore a 2 100 mm, per i quali l’ampiezza è di 5° al di sopra e di 15° al di sotto dell’orizzontale.
               
            
                  c)
               
               
                  luci degli indicatori di direzione appartenenti alla categoria 6.
               
            Angoli di visibilità orizzontale minima
      Indicatori di direzione per la parte anteriore del veicolo
      
                  Categoria 1
               
               
                  :
               
               
                  usati per una distanza non inferiore a 40 mm dal proiettore anabbagliante e/o dal proiettore fendinebbia anteriore;
               
            
                  Categoria 1a
               
               
                  :
               
               
                  usati per una distanza compresa tra 20 mm e 40 mm dal proiettore anabbagliante e/o dal proiettore fendinebbia anteriore;
               
            
                  Categoria 1b
               
               
                  :
               
               
                  usati per una distanza non superiore a 20 mm dal proiettore anabbagliante e/o dal proiettore fendinebbia anteriore.
               
            
                  Sul piano H e al di sopra di esso per tutte le luci. Al di sotto del piano H per le luci destinate alle categorie di veicoli M2, M3, N2 o N3
                  
               
               
                  
                     
               
            
         
      
                  Al di sotto del piano H p er le categorie di veicoli M1 ed N1
                  
               
               
                  
                     
               
            Piano H: «piano orizzontale che attravers a il centro di riferimento della luce»
      
                  Categorie 2a e 2b
               
               
                  :
               
               
                  indicatori di direzione per la parte posteriore del veicolo
               
            
                  Categoria 2a
               
               
                  :
               
               
                  indicatori di direzione posteriori a intensità luminosa costante
               
            
                  Categoria 2b
               
               
                  :
               
               
                  indicatori di direzione posteriori a intensità luminosa variabile
               
            
         
      
                  Al di sotto del piano H per luci destinate a essere installate quando questo piano ha un’altezza di montaggio da terra inferiore a 750 mm.
               
               
                  
                     
               
            
                  Categorie 5 e 6
               
               
                  :
               
               
                  Indicatori di direzione laterali aggiuntivi da utilizzare su un veicolo munito anche di indicatori di direzione delle categorie 1, 1a o 1b e 2a o 2b
               
            
         
      
         (1)  Gli angoli indicati negli schemi si riferiscono a dispositivi destinati a essere montati sul lato destro del veicolo. Le frecce che appaiono in tali schemi sono puntate verso la parte anteriore del veicolo.
   
   
      ALLEGATO 2
      
         NOTIFICA
      
      [Formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 3
      
         ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
      Questo marchio di omologazione è stato apposto a un dispositivo appartenente alla categoria 4 (indicatore di direzione anteriore-laterale), omologato in Italia (E3) con il numero 216 e utilizzabile anche in un insieme di due luci. La freccia orizzontale mostra in quale posizione occorra montare il dispositivo, che non può essere montato a piacimento su un lato qualsiasi del veicolo. La freccia è rivolta verso la parte anteriore del veicolo. La freccia verticale che, a partire da un segmento orizzontale si dirige verso il basso, indica che per questo dispositivo l’altezza di montaggio da terra non deve superare 750 mm.
      Il numero posto a sinistra del simbolo «4D» indica che l’omologazione è stata rilasciata ai sensi del regolamento n. 6, quale modificato dalla serie di modifiche 01.
      Qui di seguito viene indicata la direzione in cui, a seconda della categoria del dispositivo, sono rivolte le frecce sul marchio di omologazione:
      
         Figura 1
      
      
         
      
         Nota: Il numero di omologazione e i simboli aggiuntivi devono essere collocati in prossimità del cerchio ed essere posti sopra o sotto la lettera «E» oppure a sinistra o a destra di tale lettera. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera «E» ed essere orientate nella stessa direzione. Nei numeri di omologazione, evitare la numerazione romana per non creare confusione con altri simboli.
      
         Figura 2
      
      
         Marcatura semplificata di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate quando due o più luci fanno parte della stessa unità
      
      Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa. Non fanno parte del marchio di omologazione.
      Modello A
      Modello B
      Modello C
      
         Nota: I 3 esempi di marchi di omologazione (modelli A, B, e C), rappresentano tre diverse possibilità di marcatura di un dispositivo di illuminazione, quando due o più luci fanno parte della stessa unità di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
      Essi indicano che il dispositivo è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero 3333 e comprende:
      
                   
               
               
                  un indicatore di direzione posteriore a intensità luminosa variabile (categoria 2b) omologato in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 6;
               
            
                   
               
               
                  una luce di posizione posteriore (laterale) rossa a intensità luminosa variabile (R2) omologata in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore fendinebbia posteriore a intensità luminosa variabile (F2) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 38;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore di retromarcia (AR) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 23;
               
            
                   
               
               
                  una luce di arresto a intensità luminosa variabile (S2) omologata in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 7.
               
            
         Nota: I tre esempi precedenti corrispondono a un dispositivo di illuminazione cui è stato apposto un marchio di omologazione relativo a:
      
                   
               
               
                  una luce di posizione anteriore omologata in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore con un fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e un fascio abbagliante di intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 candele, omologato in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 20;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 19.
               
            
                   
               
               
                  un indicatore di direzione anteriore (categoria 1a), omologato in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 6.
               
            
         Figura 3
      
      
         Luce reciprocamente incorporata con un proiettore
      
      Questo esempio riproduce la marcatura di un trasparente destinato a essere usato in vari tipi di proiettori, come:
      
                   
               
               
                  un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante avente un’intensità massima compresa tra 86 250 e 101 250 candele, omologato in Germania (E1), in conformità ai requisiti del regolamento n. 8, modificato dalla serie di modifiche 04, e reciprocamente incorporato a un indicatore di direzione anteriore omologato in conformità alla serie di modifiche 01 apportata al regolamento n. 6;
               
            
                  oppure
               
               
                  un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione a destra e a sinistra e con fascio abbagliante, omologato in Germania (E1) in conformità al regolamento n. 1, quale modificato dalla serie modifiche 01, reciprocamente incorporato con lo stesso indicatore di direzione di cui sopra;
               
            
                  o ancora:
               
               
                  uno dei due indicatori di direzione di cui sopra, omologati come luce unica.
               
            Il corpo principale del proiettore deve recare il solo numero di omologazione valido, ad esempio:
      
         Figura 4
      
      
         Marcatura di luci indipendenti
      
      Questo esempio illustra la marcatura di un trasparente destinato a essere usato con vari tipi di luci. Il marchio di omologazione indica che il dispositivo è stato omologato in Spagna (E9) con il numero d’omologazione 1432 e comprende:
      
                   
               
               
                  un proiettore fendinebbia posteriore (F) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 38;
               
            
                   
               
               
                  un indicatore di direzione posteriore appartenente alla categoria 2a omologato in conformità alla serie di modifiche 01 apportata al regolamento n. 6;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore di retromarcia (AR) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 23;
               
            
                   
               
               
                  una luce di posizione posteriore rossa (laterale) (R) omologata in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  una luce di arresto dotata di un solo livello di illuminazione (S1) omologata in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 7.
               
            
         Moduli di sorgenti luminose
      
      Il modulo di sorgenti luminose contrassegnato da questo codice di identificazione è stato omologato insieme a un proiettore, a sua volta omologato in Italia (E3) con il numero 17325.
      
         Marcatura di luci interdipendenti
      
      
                  
                     
               
               
                  
                     
               
            
                  Marcatura di una luce interdipendente comprendente parte di un sistema di luci interdipendenti che mette in funzione:
                  
                               
                           
                           
                              un indicatore di direzione posteriore (categoria 2a) omologato ai sensi della serie di modifiche 01 del regolamento n. 6. Reca anche il marchio «Y» essendo una luce interdipendente facente parte di un sistema di luci interdipendenti,
                           
                        
                               
                           
                           
                              un proiettore fendinebbia posteriore a intensità luminosa variabile (F2) omologato ai sensi della versione originale del regolamento n. 38.
                           
                        
               
                  Marcatura di una luce interdipendente comprendente parte di un sistema di luci interdipendenti che mette in funzione:
                  
                               
                           
                           
                              un indicatore di direzione posteriore (categoria 2a) omologato ai sensi della serie di modifiche 01 del regolamento n. 6. Reca anche il marchio «Y» essendo una luce interdipendente facente parte di un sistema di luci interdipendenti,
                           
                        
                               
                           
                           
                              un proiettore fendinebbia posteriore (laterale) (R1) omologato ai sensi della serie di modifiche 02 del regolamento n. 7,
                           
                        
                               
                           
                           
                              una luce di arresto (S1) omologata ai sensi della versione originale del regolamento n. 7.
                           
                        
            
   
      ALLEGATO 4
      
         MISURAZIONI FOTOMETRICHE
      
      1.   METODI DI MISURAZIONE
      
               
                  1.1.
               
               
                  Durante le misurazioni fotometriche è opportuno utilizzare una schermatura adeguata per evitare riflessi parassiti.
               
            
               
                  1.2.
               
               
                  Nel caso in cui dovessero essere contestati i risultati delle misurazioni, queste ultime vanno eseguite in modo da soddisfare i seguenti requisiti:
                  
                              1.2.1.
                           
                           
                              la distanza di misurazione dev’essere tale che si possa applicare la legge dell’inverso del quadrato della distanza;
                           
                        
                              1.2.2.
                           
                           
                              l’apparecchiatura di misurazione dev’essere tale che l’apertura angolare del ricevitore, visto dal centro di riferimento della luce, sia compresa tra 10’ e 1 grado;
                           
                        
                              1.2.3.
                           
                           
                              il requisito dell’intensità per una determinata direzione di osservazione è soddisfatto se esso viene ottenuto in una direzione che non si discosta di oltre un quarto di grado dalla direzione di osservazione.
                           
                        
            
               
                  1.3.
               
               
                  Se il dispositivo può essere installato sul veicolo in più posizioni o in un arco di posizioni diverse, ripetere le misurazioni fotometriche per ciascuna posizione o per le posizioni estreme dell’arco sull’asse di riferimento stabilito dal fabbricante.
               
            2.   TABELLA DI RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE NORMALIZZATA PER INDICATORI DI DIREZIONE APPARTENENTI ALLE CATEGORIE 1, 1A, 1B, 2A, 2B.
      Per indicatori di direzione appartenenti alla categoria 6
      
               
                  2.1.
               
               
                  La direzione H = 0° e V = 0° corrisponde all’asse di riferimento. (Sul veicolo esso è orizzontale, parallelo al piano longitudinale mediano del veicolo e orientato nel senso di visibilità richiesto). Essa attraversa il centro di riferimento. I valori indicati nella tabella danno, per le varie direzioni di misura, le intensità minime in percentuale di quelle richieste nella tabella di cui al paragrafo 6.1:
                  
                              2.1.1.
                           
                           
                              nella direzione H = 0° e V = 0° per le categorie 1, 1a, 1b, 2a, 2b e, per la categoria 5, nell’area angolare nella direzione A come prescritto nell’allegato 1;
                           
                        
                              2.1.2.
                           
                           
                              nella direzione H = 5° e V = 0° per la categoria 6.
                           
                        
                              2.1.3.
                           
                           
                              Se però un dispositivo è destinato a essere installato a un’altezza da terra non superiore a 750 mm, l’intensità fotometrica va verificata solo fino a un angolo di 5° verso il basso.
                           
                        
            
               
                  2.2.
               
               
                  All’interno del campo di ripartizione luminosa, rappresentato schematicamente al paragrafo 2 da un reticolo, la ripartizione luminosa deve essere sostanzialmente uniforme in modo che l’intensità luminosa in ogni direzione di una parte del campo formata dalle linee del reticolo raggiunga almeno il valore percentuale minimo più basso indicato sulle linee del reticolo intorno alla direzione in questione.
               
            3.   MISURAZIONI FOTOMETRICHE DELLE LUCI
      Il comportamento fotometrico va verificato nel modo che segue:
      
                  3.1.
               
               
                  Sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e di altro tipo):
                  con le sorgenti luminose presenti nella luce, in conformità al comma pertinente del paragrafo 7.1 del presente regolamento.
               
            
                  3.2.
               
               
                  Sorgente/i luminosa/e sostituibile/i:
                  
                               
                           
                           
                              se munite di lampade a incandescenza da 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V, occorre correggere i valori dell’intensità luminosa prodotta. Il fattore di correzione è dato dal rapporto tra flusso luminoso di riferimento e valore medio del flusso luminoso alla tensione applicata (6,75 V, 13,5 V o 28,0 V).
                           
                        
                               
                           
                           
                              Per le sorgenti luminose a LED, il fattore di correzione è dato dal rapporto tra flusso luminoso obiettivo e valore medio del flusso luminoso alla tensione applicata (6,75 V, 13,5 V o 28,0 V).
                           
                        
                               
                           
                           
                              I flussi luminosi effettivi di ciascuna sorgente luminosa usata non devono scostarsi dal valore medio di oltre il 5 %. In alternativa e solo in caso di lampade a incandescenza si può anche usare di volta in volta in ciascuna delle singole posizioni una lampada a incandescenza campione, accesa al suo flusso di riferimento, e sommare poi le misure ottenute in ciascuna posizione.
                           
                        
            
                  3.3.
               
               
                  Per tutti gli indicatori di direzione, esclusi quelli muniti di lampade a incandescenza, le intensità luminose misurate dopo 1 minuto e dopo 30 minuti di funzionamento lampeggiante (f = 1,5 Hz, fattore di utilizzazione 50 %), devono conformarsi ai requisiti minimi e massimi. Si calcola la ripartizione dell’intensità luminosa dopo 1 minuto di funzionamento applicando a ogni punto di prova il rapporto d’intensità luminosa misurato in HV dopo 1 minuto e dopo 30 minuti di funzionamento, come sopra descritto.
               
            
   
      ALLEGATO 5
      
         REQUISITI MINIMI RELATIVI ALLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
      1.   ASPETTI GENERALI
      
               
                  1.1.
               
               
                  I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico se in conformità alle disposizioni del presente regolamento non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione.
               
            
               
                  1.2.
               
               
                  Riguardo al comportamento fotometrico, la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove del comportamento fotometrico eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
                  
                              1.2.1.
                           
                           
                              nessuno dei valori misurati differisce di oltre il 20 % in senso sfavorevole dai valori minimi prescritti nel presente regolamento.
                           
                        
                              1.2.2.
                           
                           
                              Nel caso di un indicatore di direzione munito di sorgente luminosa sostituibile, se la prova sopra descritta dà risultati non conformi ai requisiti, ripetere le prove sugli indicatori di direzione con un’altra sorgente luminosa campione.
                           
                        
            
               
                  1.3.
               
               
                  Le coordinate cromatiche devono essere soddisfatte quando la prova è eseguita alle condizioni di cui al paragrafo 7 del presente regolamento.
               
            2.   REQUISITI MINIMI RELATIVI AL CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATO DAL FABBRICANTE
      Per ciascun tipo di indicatore di direzione, il titolare del marchio di omologazione deve effettuare, con opportuna frequenza, almeno le prove che seguono. Le prove vanno effettuate in conformità alle disposizioni del presente regolamento.
      Se, riguardo al tipo di prova considerato, un campione risulta non conforme, occorre scegliere e sottoporre a prova un nuovo campione. Il fabbricante garantisce con opportuni provvedimenti la conformità della produzione interessata.
      2.1.   Natura delle prove
      Le prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e colorimetriche.
      2.2.   Metodi usati nelle prove
      
               
                  2.2.1.
               
               
                  Le prove vanno generalmente effettuate con i metodi stabiliti nel presente regolamento.
               
            
               
                  2.2.2.
               
               
                  Nelle prove di conformità effettuate dal fabbricante si possono utilizzare metodi equivalenti, previa autorizzazione dell’autorità competente incaricata delle prove di omologazione. Il fabbricante deve dimostrare che i metodi applicati sono equivalenti a quelli prescritti nel presente regolamento.
               
            
               
                  2.2.3.
               
               
                  L’applicazione dei paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 richiede una calibrazione a scadenze regolari dell’apparecchiatura di prova e una correlazione con le misurazioni effettuate da un’autorità competente.
               
            
               
                  2.2.4.
               
               
                  In ogni caso, i metodi di riferimento, in particolare per il campionamento e i controlli amministrativi, devono essere quelli di cui al presente regolamento.
               
            2.3.   Modalità di campionamento
      I campioni degli indicatori di direzione devono essere scelti a caso da un lotto di produzione omogeneo. Per lotto omogeneo s’intende un insieme di indicatori di direzione dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del fabbricante.
      La verifica interesserà di solito la produzione di serie di singoli stabilimenti. Un fabbricante può però raggruppare dati su uno stesso tipo di dispositivi prodotto in più stabilimenti purché questi applichino criteri identici di qualità e di gestione della qualità.
      2.4.   Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometriche
      La luce campione deve essere sottoposta a misurazioni fotometriche per verificare i valori minimi nei punti indicati nell’allegato 4 e le coordinate cromatiche richieste.
      2.5.   Criteri di accettabilità
      Il fabbricante è tenuto a effettuare un’analisi statistica dei risultati delle prove e a definire, d’accordo con l’autorità competente, i criteri di accettabilità della produzione allo scopo di rispettare le prescrizioni relative al controllo della conformità della produzione di cui al paragrafo 10.1 del presente regolamento.
      I criteri di accettabilità devono essere tali che, con un livello di affidabilità del 95 %, la probabilità minima di superare un controllo saltuario ai sensi dell’allegato 6 (primo campionamento) sia di 0,95.
   
   
      ALLEGATO 6
      
         REQUISITI MINIMI RELATIVI AI CAMPIONAMENTI EFFETTUATI DA UN ISPETTORE
      
      1.   ASPETTI GENERALI
      
               
                  1.1.
               
               
                  I requisiti di conformità si considerano soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico se, nel rispetto di eventuali disposizioni del presente regolamento, le differenze non sono superiori a inevitabili tolleranze di fabbricazione.
               
            
               
                  1.2.
               
               
                  Riguardo al comportamento fotometrico, la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove dei comportamenti fotometrici eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
                  
                              1.2.1.
                           
                           
                              nessuno dei valori misurati differisce di oltre il 20 % in senso sfavorevole dai valori minimi prescritti dal presente regolamento.
                           
                        
                              1.2.2.
                           
                           
                              Nel caso di un indicatore di direzione munito di sorgente luminosa sostituibile, se la prova sopra descritta dà risultati non conformi ai requisiti, ripetere le prove sugli indicatori di direzione con un’altra sorgente luminosa campione.
                           
                        
                              1.2.3.
                           
                           
                              Gli indicatori di direzione con evidenti difetti non sono presi in considerazione.
                           
                        
            
               
                  1.3.
               
               
                  Le coordinate cromatiche devono essere soddisfatte quando la prova è eseguita alle condizioni di cui al paragrafo 7 del presente regolamento.
               
            2.   PRIMO CAMPIONAMENTO
      Nel primo campionamento si scelgono a caso quattro indicatori di direzione. Il primo campione di due luci è contrassegnato con A, il secondo con B.
      2.1.   Conformità non contestata
      
               
                  2.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato) la conformità degli indicatori di direzione di serie non va contestata se le divergenze in senso sfavorevole dei valori misurati su tali dispositivi sono:
                  
                              2.1.1.1.
                           
                           
                              Campione A
                              
                                          A1:
                                       
                                       
                                          un indicatore di direzione
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          A2:
                                       
                                       
                                          entrambi gli indicatori di direzione più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          Passare al campione B
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              2.1.1.2.
                           
                           
                              Campione B
                              
                                          B1:
                                       
                                       
                                          entrambi gli indicatori di direzione
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                        
            
               
                  2.1.2.
               
               
                  o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per il campione A sono soddisfatte.
               
            2.2.   Conformità contestata
      
               
                  2.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato), la conformità degli indicatori di direzione di serie è contestata e si invita il fabbricante a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento) se le divergenze tra i valori misurati sugli indicatori di direzione sono:
                  
                              2.2.1.1.
                           
                           
                              Campione A
                              
                                          A3:
                                       
                                       
                                          un indicatore di direzione non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
                              2.2.1.2.
                           
                           
                              Campione B
                              
                                          B2:
                                       
                                       
                                          nel caso di A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          B3:
                                       
                                       
                                          nel caso di A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
            
               
                  2.2.2.
               
               
                  o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per il campione A non sono soddisfatte.
               
            2.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità va contestata e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento di cui alla figura 1 del presente allegato, le divergenze tra i valori misurati sugli indicatori di direzione sono:
      
                  2.3.1.
               
               
                  Campione A
                  
                              A4:
                           
                           
                              un indicatore di direzione non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              un indicatore di direzione più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
                              A5:
                           
                           
                              entrambi gli indicatori di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  2.3.2.
               
               
                  Campione B
                  
                              B4:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              un indicatore di direzione più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              ma non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              un indicatore di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B5:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              entrambi gli indicatori di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B6:
                           
                           
                              nel caso di A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              un indicatore di direzione
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              un indicatore di direzione più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
            
                  2.3.3.
               
               
                  o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per i campioni A e B non sono soddisfatte.
               
            3.   SECONDO CAMPIONAMENTO
      Nei casi A3, B2, B3 sono necessari, entro 2 mesi dalla notifica, un terzo campione C di 2 indicatori di direzione e un quarto campione D di 2 indicatori di direzione, scelti da partite fabbricate dopo l’adeguamento.
      3.1.   Conformità non contestata
      
               
                  3.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato) la conformità degli indicatori di direzione di serie non va contestata se le divergenze dei valori misurati su tali dispositivi sono:
                  
                              3.1.1.1.
                           
                           
                              Campione C
                              
                                          C1:
                                       
                                       
                                          un indicatore di direzione
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          C2:
                                       
                                       
                                          entrambi gli indicatori di direzione più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          Passare al campione D
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              3.1.1.2.
                           
                           
                              Campione D
                              
                                          D1:
                                       
                                       
                                          nel caso di C2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          entrambi gli indicatori di direzione
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                        
            
               
                  3.1.2.
               
               
                  o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per il campione C sono soddisfatte.
               
            3.2.   Conformità contestata
      
               
                  3.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato), la conformità degli indicatori di direzione di serie è contestata e si invita il fabbricante a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento) se le divergenze tra i valori misurati sugli indicatori di direzione sono:
                  
                              3.2.1.1.
                           
                           
                              Campione D
                              
                                          D2:
                                       
                                       
                                          nel caso di C2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non puù del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          un indicatore di direzione non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                        
                              3.2.1.2.
                           
                           
                              o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per il campione C non sono soddisfatte.
                           
                        
            3.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità va contestata e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato), le divergenze tra i valori misurati sugli indicatori di direzione sono:
      
                  3.3.1.
               
               
                  Campione C
                  
                              C3:
                           
                           
                              un indicatore di direzione non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              un indicatore di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              C4:
                           
                           
                              entrambi gli indicatori di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  3.3.2.
               
               
                  Campione D
                  
                              D3:
                           
                           
                              nel caso di C2
                           
                           
                               
                           
                        
                              un indicatore di direzione 0 % o più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              un indicatore di direzione più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  3.3.3.
               
               
                  o se le condizioni di cui al paragrafo 1.2.2 per i campioni C e D non sono soddisfatte.
               
            
         Figura 1