CELEX: 31983R0486
Language: it
Date: 1983-02-28
Title: Regolamento (CEE) n. 486/83 del Consiglio del 28 febbraio 1983 che istituisce un dazio antidumping definitivo sul solfato di rame originario della Iugoslavia e decide la riscossione definitiva degli importi versati a titolo di dazio provvisorio

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31983R0486

Regolamento (CEE) n. 486/83 del Consiglio del 28 febbraio 1983 che istituisce un dazio antidumping definitivo sul solfato di rame originario della Iugoslavia e decide la riscossione definitiva degli importi versati a titolo di dazio provvisorio  

Gazzetta ufficiale n. L 055 del 02/03/1983 pag. 0004 - 0005

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 486/83 DEL CONSIGLIO  del 28 febbraio 1983  che istituisce un dazio antidumping definitivo sul solfato di rame originario della Iugoslavia e decide la riscossione definitiva degli importi versati a titolo di dazio provvisorio  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 12,  vista la proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione del comitato consultivo istituito da detto regolamento,  considerando che nel maggio 1982 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal CEFIC (Consiglio europeo delle federazioni dell'industria chimica) a nome di un fabbricante della Comunità, Manica SpA, Rovereto, la cui produzione rappresenta una parte considerevole della produzione comunitaria di solfato di rame;  considerando che la denuncia conteneva prove in merito all'esistenza di pratiche di dumping e del grave pregiudizio da esse derivanti; che tali prove sono state giudicate sufficienti per giustificare l'apertura di una procedura; che la Commissione ha dunque pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3) un avviso di apertura di procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di solfato di rame corrispondente al codice Nimexe 28.38-27, originario della Iugoslavia ed ha avviato un'indagine sul piano comunitario;  considerando che l'esame preliminare ha stabilito che esistevano pratiche di dumping, che sussistevano prove sufficienti quanto al pregiudizio arrecato e che gli interessi della Comunità richiedevano un intervento immediato; che la Commissione ha in conseguenza istituito, con il regolamento (CEE) n. 2936/82 (4), un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di solfato di rame originario della Iugoslavia;  considerando che, durante l'esame dei fatti successivo all'istituzione del dazio provvisorio antidumping, le parti interessate hanno avuto l'opportunità di rendere noto il proprio parere per iscritto, di essere ascoltate dalla Commissione, di prendere visione delle informazioni non riservate utili alla difesa dei propri interessi, nonché di essere informate sui fatti ed elementi essenziali in base ai quali era stato stabilito di formulare una decisione definitiva; che il produttore comunitario e gli esportatori interessati hanno reso noto il proprio punto di vista per iscritto o oralmente;  considerando che, per quanto riguarda il periodo di riferimento, analogamente a quanto avvenuto nell'indagine preliminare, la Commissione ha scelto il periodo compreso tra l'agosto 1981 ed il luglio 1982;  considerando che, per quanto riguarda il valore normale, gli esportatori iugoslavi durante l'indagine complementare hanno chiesto di adattare i propri prezzi interni in modo da tener conto dell'imposta generale sull'entrata corrisposta dai produttori di solfato di rame, al tasso di 17,4 %, sulle vendite di solfato di rame sul mercato interno iugoslavo;  considerando che la Commissione ha tenuto conto di tale imposta deducendone l'importo dai prezzi praticati sul mercato interno;  considerando che, tuttavia, il redditto dei produttori iugoslavi proveniente dalle vendite di solfato di rame, al netto dell'imposta generale sull'entrata, era inferiore ai costi, sia fissi che variabili, generalmente sostenuti nella produzione di solfato di rame; che, pertanto, il valore normale determinato a titolo provvisorio dalla Commissione in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai due produttori interessati non ha potuto essere considerato valido ai fini dell'indagine complementare, poiché le vendite del prodotto sul mercato interno, effettuate in perdita per tutto il periodo di riferimento, non permettevano di effettuare un valido raffronto; che la Commissione ha quindi deciso che il valore normale per le due società in questione fosse il valore teorico calcolato in base ai costi di produzione;  considerando che le due società hanno informato la Commissione che i loro costi sono determinati dai poteri pubblici e sono effettivamente identici; che il valore teorico utilizzato per il raffronto è stato calcolato addizionando un margine di profitto del 3 %, al costo totale dei materiali e della produzione, compresi i costi fissi di una delle due società; che tale margine di profitto è stato stimato ragionevole in considerazione del parere espresso dai produttori iugoslavi e dal ricorrente in merito alle attuali condizioni del mercato in Iugoslavia;  considerando che, come era avvenuto nella determinazione provvisoria del valore normale in base ai prezzi praticati sul mercato interno, il valore teorico è stato ridotto per permettere di tener conto dell'incidenza del dazio doganale riscosso in Iugoslavia sul rame importato, ma rimborsato al momento dell'esportazione del solfato di rame;  considerando che i prezzi all'esportazione franco fabbrica sono stati definiti per tutte le transazioni a destinazione della Comunità durante il periodo di riferimento, tenendo conto, se necessario, delle commissioni corrisposte agli agenti, nonché dei costi di assicurazione e di trasporto sino alla frontiera della Comunità;  considerando che, dal confronto, a livello franco fabbrica, tra il valore normale ed i prezzi all'esportazione, è risultato un margine di dumping medio ponderato pari a 42,6 % del prezzo medio cif frontiera della Comunità;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio, la Commissione nella sua indagine complementare ha ottenuto dati più recenti che mostrano in particolare un aumento di circa il 20 % dei costi del produttore della Comunità nel corso della seconda parte del periodo di riferimento, per il quale la Commissione non disponeva precedentemente di alcun dato; che tali dati hanno obbligato la Commissione a rivedere l'aliquota del dazio necessaria per eliminare il pregiudizio provocato dai prodotti oggetto di un dumping;  considerando che la Commissione, durante l'indagine complementare, non ha ricevuto elementi di prova tali da indurla a modificare ulteriormente le proprie conclusioni in materia di pregiudizio;  considerando che, per tutelare gli interessi della Comunità, è quindi necessario istituire un dazio definitivo antidumping sulle importazioni di solfato di rame originario della Iugoslavia; che, tenuto conto della gravità del pregiudizio accertato durante l'indagine complementare e allo scopo di eliminare tale pregiudizio, l'aliquota del dazio dovrebbe essere pari a 19,5 %; che per tutelare gli interessi della Comunità, è inoltre necessario decidere la riscossione definitiva, nella loro totalità, degli importi versati a titolo di dazio provvisorio antidumping,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio definitivo antidumping sul solfato di rame di cui alla sottovoce ex 28.38 A II della tariffa doganale comune e corrispondente al codice Nimexe 28.38-27, originario della Iugoslavia. L'aliquota del dazio è pari a 19,5 %.  2. L'importo del dazio di cui al paragrafo 1 è fissato sulla base del valore in dogana determinato in conformità del regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio, del 28 maggio 1980, relativo al valore in dogana delle merci (1).  3. Al dazio di cui al paragrafo 1 si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  Articolo 2  Gli importi versati a titolo di dazio provvisorio antidumping a norma del regolamento (CEE) n. 2936/82 vengono riscossi definitivamente nella loro totalità.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 28 febbraio 1983.  Per il Consiglio  Il Presidente  F. ZIMMERMANN  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 22. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. C 161 del 26. 6. 1982, pag. 2.  (4) GU n. L 308 del 4. 11. 1982, pag. 7.  (1) GU n. L 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.