CELEX: C1999/204/45
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa C-130/99: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 aprile 1999

17.7.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 204/23
Motivi e principali argomenti:                                           Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
La violazione dell’articolo 10 della diret-                              — annullare le decisioni della Commissione 3 febbraio 1999,
tiva 91/676                                                                   99/186/CE (1) e 99/187/CE (2), in quanto impongono retti-
                                                                              fiche finanziarie al Regno di Spagna;
La Repubblica italiana non ha adempiuto all’obbligo specifica-
mente previsto all’articolo 10 della direttiva 91/676 per quel           — condannare alle spese l’istituzione convenuta.
che riguarda la redazione e la trasmissione alla Commissione
della relazione concernente il periodo compreso tra il
20 dicembre 1991 e il 20 dicembre 1995, vale a dire il
primo quadriennio decorrente dalla notifica della direttiva              Motivi e principali argomenti
e contenente precisamente tutte le informazioni indicate
all’allegato V della direttiva.
                                                                         Il Regno di Spagna impugna
La violazione dell’articolo 5 della diret-
tiva 91/676                                                              — la decisione della Commissione 3 febbraio 1999 che
                                                                              esclude dal finanziamento comunitario talune spese effet-
L’articolo 5, paragrafo 1, impone agli Stati membri di predis-                tuate dagli Stati membri (1999/186/CE) e
porre dei programmi d’azione nelle zone vulnerabili entro il
termine di due anni a decorrere dalla prima designazione di              — la decisione della Commissione 3 febbraio 1999 relativa
tali zone oppure entro il termine di un anno nel caso                         alla liquidazione dei conti presentati dagli Stati membri
delle zone designate in seguito al riesame quadriennale della                 per le spese dell’esercizio finanziario 1995 finanziate
situazione previsto dall’articolo 3, paragrafo 4.                             dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia,
                                                                              sezione «Garanzia» (1999/87/CE),
Le autorità italiane non hanno ancora elaborato uno o più
programmi d’azione completi, coerenti, organici e finalizzati            nella parte in cui impongono rettifiche finanziarie nei seguenti
nell’arco di un periodo quadriennale al perseguimento degli              settori:
specifici obiettivi della direttiva, in violazione di quanto
espressamente previsto all’articolo 5.
La violazione dell’articolo 6 della diret-                               a) Seminativi
tiva 91/676
                                                                         — 1 471 398 749 PTA correspondenti al 5 % delle spese
La Commissione considera che la Repubblica italiana ha                        effettuate dalla Comunità Autónoma di Aragona per
violato anche l’obbligo imposto dall’articolo 6 della direttiva,              quanto riguarda taluni aspetti del controllo in loco a
non procedendo in maniera completa e corretta ai controlli                    seguito delle domande di aiuti per superfici gestite dalla
della concentrazione di nitrati nelle acque dolci, finalizzati ad             detta Comunità autonoma.
individuare le acque inquinate in vista della designazione delle
zone vulnerabili.                                                             La condizione della percentuale minima del 5 % dei
                                                                              controlli da effettuare in loco rispetto al numero di
(1) GU L 375, del 31.2.1991, pag. 1.
                                                                              domande presentate dev’essere soddisfatta a livello nazio-
                                                                              nale e non a livello provinciale né a livello di Comunità
                                                                              autonoma, secondo quanto prescritto dall’art. 6, n. 3, del
                                                                              regolamento (CEE) n. 3887/92 (3). La Comunità autonoma
                                                                              di Aragona ha effettuato i controlli adeguati, conforme-
                                                                              mente alla normativa comunitaria, e tanto la percentuale
                                                                              di controlli quanto le superfici controllate superano i
                                                                              requisiti comunitari. In pratica 3 024 domande (7,4 % del
                                                                              totale) sono state controllate secondo un criterio simile a
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                              quello del «controllo a distanza» (almeno l’80 % delle terre
        Comunità europee, proposto il 15 aprile 1999
                                                                              coltivate comprese nella zona da ispezionare). L’area
                                                                              assoggettata a controllo era di 11 500 ha. (8,7 % del totale
                         (Causa C-130/99)                                     della superficie interessata dalle domande).I casi di asserita
                                                                              mancanza di rigore accertati durante le ispezioni in loco
                          (1999/C 204/45)                                     effettuate dagli ispettori del FEAOG devono essere valutati
                                                                              nella loro giusta dimensione.
Il 15 aprile 1999 il Regno di Spagna, rappresentato dalla
signora Mónica López-Monı́s Gallego, Abogado del Estado                — 215 011 390 PTA: la rettifica finanziaria effettuata dalla
dell’Abogacı́a del Estado patrocinante dinanzi alla Corte di                  Commissione si basa sul presupposto che la Spagna non
giustizia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’Amba-                 si è adoperata debitamente, né sul piano dei controlli
sciata di Spagna, 4-6, boulevard E. Servais, ha proposto dinanzi              amministrativi né su quello dei controlli in loco, per
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                     accertare l’attendibilità delle previsioni di rese dichiarate e
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 la veracità delle rese effettivamente ottenute.
 ---pagebreak--- C 204/24              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          17.7.1999
   Tuttavia, nel regolamento (CEE) n. 334/93 (4) non esistono             — 5 754 750 215 PTA: somma corrispondente al 5 % delle
   disposizioni che impongano agli Stati membri un obbligo                   spese dichiarate nell’esercizio 1996, relativamente alle
   chiaro, preciso e incondizionato di fissare rese di riferimen-            campagne fino al 1994/1995, per aiuto alla produzione di
   to per i prodotti non alimentari.                                         olio d’oliva, e delle spese relative all’istituzione del Registro
                                                                             oleario, come negli esercizi precedenti.
b) Premi per bovini                                                          In entrambi i casi la rettifica finanziaria si basa su presunte
                                                                             carenze dei procedimenti di controllo e, specificamente,
                                                                             sul ritardo dei lavori per l’istituzione del Registro oleario e
— 1 393 983 000 PTA, corrispondenti agli esercizi 1994 e                     dello schedario centrale informatizzato.
   1995, in conseguenza di una rettifica forfettaria del 2 %,
   5 % e 10 % degli importi dei premi erogati per animali
   della specie bovina, in funzione della percentuale dei                    La Spagna contesta ciascuno dei rilievi formulati dal
   controlli effettuati nelle varie provinze.                                FEAOG e non può ammettere l’affermazione che il sistema
                                                                             spagnolo di gestione dell’aiuto alla produzione è affetto da
                                                                             carenze che compromettono la sua efficacia e gli elementi
                                                                             chiave dei controlli. Inoltre il controllo non è fine a sè
c) Latte e prodotti lattiero-caseari                                         stesso, ma costituisce un mezzo per evitare il danno. Solo
                                                                             se si verificano danni ha senso negare allo Stato membro
— 4 484 785 615 PTA (3 129 240 958 PTA per un’ecceden-                       le somme da esso anticipate. Tuttavia le cifre ottenute
   za di 55 707 tonnellate di latte, importo aumentato di                    dopo la raccolta, da parte dell’«Agencia para el Aceite de
   1 355 544 657 PTA come interessi di mora).                                Oliva», dei relativi dati attraverso i frantoi che hanno
                                                                             operato nella campagna di cui trattasi, cifre che hanno
   Si tratta di una rettifica finanziaria dell’esercizio 1994, ma            potuto essere verificate in loco dalla missione congiunta
   detto importo è stato escluso dalla liquidazione dell’eserci-             effettuata in Spagna dal 2 al 4 giugno 1997 dalle Direzioni
   zio 1994 ed incluso in quella dell’esercizio 1995.                        generali VI e XX della Commissione, dimostrano chiara-
                                                                             mente che l’aiuto pagato in detta campagna è inferiore al
   L’art. 3, n. 4, del regolamento (CEE) n. 536/93 (5), che                  quantitativo totale di olio e sansa prodotti, il che esclude la
   stabilisce le modalità di applicazione del prelievo supple-               possibilità di frodi nel settore, elimina qualsiasi sospetto di
   mentare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari,            rischi per il bilancio comunitario e rende infondata la
   fa obbligo direttamente all’acquirente, e non allo Stato                  rettifica finanziaria effettuata.
   membro, di pagare il dovuto importo del prelievo e gli
   interessi maturati. Pertanto, se lo Stato si comporta con la
   debita diligenza ingiungendo all’acquirente con i mezzi
   opportuni, sia amministrativi sia giudiziari interni, di
   adempiere gli obblighi scaturenti dalla detta disposizione,            e) Vino
   la Commissione non può esigere che esso subentri negli
   obblighi finanziari dell’acquirente, dato il disposto del-
   l’art. 8 del regolamento (CEE) n. 729/70 (6). L’obbligo dello
                                                                          — 424 652 236 PTA (rettifica del 2 % delle spese dichiarate
   Stato membro nei confronti della Comunità consiste
   nell’esigere diligentemente il pagamento di detti prelievi                dalla Spagna nell’esercizio 1995 per l’abbandono definitivo
   dai debitori, in conformità al suo diritto interno, e versarne            di superfici viticole non regolarizzate);
   l’ammontare alla Commissione. Il regime del prelievo
   supplementare non impone allo Stato membro l’obbligo
   di pagare determinate somme, ma solo quello di versare                 — 305 986 443 PTA (rettifica corrispondente ad una superfi-
   quanto è stato riscosso e quanto non è stato riscosso per                 cie di 4 338 ha. regolarizzati, produttivi durante il triennio
   negligenza. La Commissione nega l’applicazione dell’art. 8,               nel quale è vietata la commercializzazione).
   nn. 1, 2 e 3, del regolamento del Consiglio n. 729/70,
   sostenendo che l’obbligo dello Stato membro è basato sul                  L’azione spagnola intesa a por fine alla situazione irregolare
   solo art. 15, n. 4, del regolamento (CEE) n. 1546/88 (7). In              delle superfici viticole senza diritto di piantagione, median-
   base a tale assunto esclude anche l’applicabilità dell’inse-              te la sostituzione di diritti derivanti da piantagioni abban-
   gnamento contenuto nella sentenza della Corte di giustizia                donate senza sovvenzione, era nota ai competenti uffici
   21 settembre 1983, cause riunite 205-215/82, Deutsche                     della Commissione già dal 1992. Peraltro la proposta di
   Milchkontor GmbH e a./Germania (Racc. 1983,                               riforma dell’organizzazione comune dei mercati in tale
   pag. 2633).                                                               settore prevede un procedimento di regolarizzazione che
                                                                             costituisce una pura e semplice trasposizione del metodo
                                                                             seguito in Spagna. La rettifica effettuata relativamente al
                                                                             vino nella liquidazione dei conti corrispondenti all’eserci-
d) Olio d’oliva                                                              zio 1995 non si basa affatto su aiuti indebitamente versati
                                                                             o previsti, ma sull’opinione della Commissione secondo
— 4 317 179 696 PTA per gli esercizi 1994 e 1995: somma                      cui il procedimento di regolarizzazione di superfici viticole
   corrispondente ad una rettifica forfettaria del 5 % delle                 senza diritto di piantagione che si stava applicando in
   spese di entrambi gli esercizi riferiti alle campagne                     talune regioni spagnole non era conforme alla normativa
   1993/1994 e successive e del 10 % delle spese delle                       comunitaria. Detta azione dello Stato membro, ammesso
   campagne 1992/1993 e anteriori, nonché un’identica                        che effettivamente non fosse conforme alla normativa
   percentuale delle spese relative all’istituzione del Registro             comunitaria, risulta del tutto indipendente da qualsiasi
   oleario;                                                                  aiuto erogato. Pertanto la Commissione non ha basi
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     giuridiche per procedere, adducendo esclusivamente ragio-              (4) Regolamento della Commissione 15 febbraio 1993, recante
     ni di facilità e di immediatezza, nell’ambito delle liquidazio-            modalità d’applicazione relative all’uso di superfici ritirate dalla
     ni di conti del FEAOG-Garanzia, a rettifiche finanziarie                   produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione,
     delle spese effettuate dallo Stato membro nel settore in                   nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al
                                                                                consumo umano o animale (GU L 38 del 16 febbraio 1993,
     questione, giacché, se necessario, ha la facoltà di contestare             pag. 12).
     l’operato dello Stato membro esperendo ricorso per ina-                (5) Regolamento della Commissione 9 marzo 1993 (GU L 57 del
     dempimento dinanzi alla Corte di giustizia.                                10.3.1993, pag. 12).
                                                                            (6) Regolamento del Consiglio 21 aprile 1970, relativo al finanzia-
                                                                                mento della politica agricola comune (GU L 94 del 28.4.1970,
                                                                                pag. 13).
f) Lino                                                                     (7) Regolamento della Commissione 3 giugno 1988, che stabilisce le
                                                                                modalità di applicazione del prelievo supplementare di cui
                                                                                all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68 (GU L 139 del
— 40 359 739 PTA. (aiuto per lino tessile): nella campagna                      4.6.1988, pag. 2).
     oggetto di correzione finanziaria la normativa comunitaria             (8) Regolamento della Commissione 28 aprile 1989, relativo alle
     non menzionava espressamente dosi minime di semi, ma                       modalità di applicazione concernenti 1’aiuto per il lino tessile e la
     soltanto la realizzazione di normali pratiche agricole                     canapa (GU L 121 del 29.4.1989, pag. 4).
     (regolamento (CEE) n. 1164/89 (8), art. 4, lett. a).
g) Inosservanza dei termini per il pagamento
— 3 362 203 596 PTA (pagamenti effettuati oltre i termini                   Ricorso della Commissione delle Comunità curopee con-
     prescritti dalla normative comunitaria): il Regno di Spagna             tro la Repubblica portoghese, proposto il 16 aprile 1999
     sostiene che, siccome non sono state ultimate le procedure
     per decidere dell’accettazione o dell’esclusione della spesa,                                     (Causa C-131/99)
     il normale modo di procedere consiste nello stralciare le
     somme di cui trattasi ed escluderle dalla liquidazione fino
     ad una data successiva.                                                                            (1999/C 204/46)
     In generale, violazione dei seguenti principi di diritto               Il 16 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,
     comunitario:                                                           rappresentata dal signor Francisco de Sousa Fialho, membro
                                                                            del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     — principio del contraddittorio: questo principio è stato              in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
         violato in occasione di tutte le rettifiche discusse nella         membro del medesimo servizio giuridico, Centre Wagner,
         domanda. Formalmente è stato rispettato, ma in pratica             Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
         le risposte della Commissione si limitano ad insistere             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
         sugli stessi punti senza contraddire o confutare gli
         argomenti esposti.                                                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     — insussistenza di prove delle mancanze addebitate allo                — dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
         Stato membro: la Commissione ha basato le rettifiche                    emanato e/o non avendo comunicato alla Commissione
         su indizi o sospetti, oppure su dati detratti o corretti                tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
         dalle autorità spagnole.                                                strative necessarie per dare piena e corretta attuazione al
                                                                                 disposto dell’art. 3, n. 1, e dell’allegato I, punti 1.3 e 3.2,
     — principio di buona amministrazione.                                       della direttiva del Consiglio 28 giugno 1984, 84/360/CEE,
                                                                                 concernente la lotta contro l’inquinamento atmosferico
                                                                                 provocato dagli impianti industriali (1), è venuta meno agli
     — principio della tipicità della sanzione: questo principio                 obblighi incombentile ai sensi dell’art. 16 della direttiva
         è stato violato specialmente per quanto riguarda la                     medesima e dell’art. 189, terzo comma, del Trattato CE;
         produzione olearia. Non è lecito negare il rimborso
         degli aiuti anticipati per il motivo che non sono stati
         completati taluni archivi informatici; lo si può fare             — condannare la Repubblica portoghese alle spese.
         soltanto per una carenza di controllo accertata e grave
         che abbia arrecato pregiudizio al bilancio comunitario.
                                                                            Motivi e principali argument
     — in subordine: violazione del principio di proporzio-
         nalità.                                                            Ai sensi dell’art. 189, terzo comma, del Trattato CE (divenuto
                                                                            con modificazioni, art. 249), la direttiva vincola lo Stato
                                                                            membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
(1) GU L 61 del 10.3.1999, pag. 34.                                         raggiungere. Malgrado i termini all’uopo previsti siano già
(2) Ibidem, pag. 37.                                                        scaduti dal 30 giugno 1987 (v. art. 16 della direttiva e l’art. 392
(3) Regolamento della Commissione 23 dicembre 1992, recante                 dell’Atto di adesione), la Repubblica portoghese non ha ancora
    modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di         provveduto all’emanazione di tutte le disposizioni dirette a
    controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 391        garantire la piena conformità della propria normativa naziona-
    del 31 dicembre 1992, pag. 36).                                         le con la direttiva, atteso che: