CELEX: C2001/200/38
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 31 maggio 2001 nella causa C-283/99: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei lavoratori — Libertà di stabilimento — Libera prestazione dei servizi — Attività di sicurezza privata — Imprese di vigilanza privata e guardie particolari giurate — Requisito di nazionalità")

C 200/22                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14.7.2001
1)   I ricorsi contro la sentenza del Tribunale di primo grado sono          è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
     respinti.                                                               artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                             modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE), la Corte (Quinta
2)   D e il Regno di Svezia sono condannati in solido alle spese.            Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente di
                                                                             sezione, P. Jann (relatore), L. Sevón, S. von Bahr e C.W.A. Tim-
                                                                             mermans, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
3)   Il Regno di Danimarca e il Regno dei Paesi Bassi sopporteranno          sig.ra D. Louterman-Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il
     le proprie spese.                                                       31 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                             tenore:
                                                                             1)    la Repubblica italiana, disponendo che:
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                   —     le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla
                                                                                         vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,
                                                                                         possono essere esercitate sul territorio italiano, previa
                                                                                         licenza, solo da imprese di vigilanza privata aventi
                                                                                         nazionalità italiana,
                                                                                   —     si possono impiegare come guardie particolari giurate solo
                                                                                         cittadini italiani muniti di apposita licenza, è venuta
                                                                                         meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
                                                                                         artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                                         modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE).
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                         (Quinta Sezione)                                    (1) GU C 281 del 2.10.1999.
                          31 maggio 2001
nella causa C-283/99: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                              SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        (Quinta Sezione)
(«Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei
lavoratori — Libertà di stabilimento — Libera prestazione                                                 7 giugno 2001
dei servizi — Attività di sicurezza privata — Imprese di
vigilanza privata e guardie particolari giurate — Requisito                  nel procedimento C-479/99 (domanda di pronuncia pre-
                           di nazionalità»)                                  giudiziale del Finanzgericht Düsseldorf): CBA Computer
                                                                             Handels- und Beteiligungs GmbH già VOBIS Microcompu-
                                                                                         ter AG contro Hauptzollamt Aachen (1)
                          (2001/C 200/38)
                                                                             («Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classifica-
                                                                             zione doganale delle schede sonore per computer — Classifi-
                                                                             cazione nella nomenclatura combinata — Validità dei regola-
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                            menti (CE) nn. 1153/97 e 2086/97»)
Nella causa C-283/99, Commissione delle Comunità europee                                                 (2001/C 200/39)
(agenti: inizialmente sig. A. Aresu e sig.ra M. Patakia e
successivamente sig. E. Traversa e sig.ra M. Patakia), contro
Repubblica italiana (agenti: sig. U. Leanza assistito inizialmente                                (Lingua processuale: il tedesco)
dal sig. P.G. Ferri e successivamente dalla sig.ra F. Quadri),
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Repubblica italiana, disponendo che:
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—    le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla            Nel procedimento C-479/99, avente ad oggetto la domanda
     vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     possono essere esercitate sul territorio italiano, previa               dell’art. 234 CE, dal Finanzgericht Düsseldorf (Germania), nella
     licenza, solo da istituti di vigilanza privata aventi naziona-          causa dinanzi ad esso pendente tra CBA Computer Handels-
     lità italiana,                                                          und Beteiligungs GmbH, già VOBIS Microcomputer AG, e
                                                                             Hauptzollamt Aachen, domanda vertente sull’interpretazione
—    si possono impiegare come guardie particolari giurate                   delle voci 8471, 8473 ed 8543 della nomenclatura combinata,
     solo cittadini italiani muniti di apposita licenza,                     figurante all’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio