CELEX: 61972CJ0030
Language: it
Date: 1973-02-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 febbraio 1973. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Premi per l'estirpazione di alberi da frutta. # Causa 30-72.

Avis juridique important

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61972J0030

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 FEBBRAIO 1973.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 30/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00161 edizione speciale greca pagina 00425 edizione speciale portoghese pagina 00087

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ADEMPIMENTO - ORDINAMENTO INTERNO - ADATTAMENTO  ( TRATTATO CEE, ARTT . 5 E 189 )  

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO' INVOCARE NORME O PRASSI DEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO, IN PARTICOLARE NORME O PRASSI DI BILANCIO, PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  IN CONFORMITA DEGLI OBBLIGHI GENERALI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALL' ART . 5 DEL TRATTATO, ESSO DEVE INFATTI COMPORTARSI, SUL PIANO INTERNO, IN MODO COERENTE COL FATTO DI APPARTENERE ALLA COMUNITA E DEVE, SE DEL CASO, MODIFICARE L' ITER DEGLI STANZIAMENTI IN BILANCIO IN MODO CH' ESSO NON COSTITUISCA UN OSTACOLO PER IL TEMPESTIVO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI INCOMBENTIGLI NELL' AMBITO DEL TRATTATO .  

Parti

NELLA CAUSA 30-72,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . GIANCARLO OLMI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4 BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DALL' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO GIORGIO ZAGARI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ACCERTAMENTO DEL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI REGOLAMENTI ( CEE ) N . 2517/69 DEL CONSIGLIO E N . 2637/69 DELLA COMMISSIONE, PER NON AVER ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE AL FINE DI DARE EFFETTIVA ATTUAZIONE, NEL SUO TERRITORIO, AL REGIME DI PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DI ALBERI DA FRUTTA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L' 8 GIUGNO 1972, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, CON RICORSO DIRETTO A FAR ACCERTARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON AVENDO ADOTTATO IL COMPLESSO DI DISPOSIZIONI NECESSARIE PER L' EFFETTIVA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 9 DICEMBRE 1969 N . 2517 ( GU N . L 318, PAG . 5 ) - IL QUALE HA ISTITUITO UN REGIME DI PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DEGLI ALBERI DA FRUTTA IN VISTA DEL RISANAMENTO DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA NELLA COMUNITA - COME PURE DEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE 24 DICEMBRE 1969 N . 2637 ( GU N . L 327, PAG . 31 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DA DETTI REGOLAMENTI .  2 LA COMMISSIONE SOSTIENE ANZITUTTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA LASCIATO TRASCORRERE TROPPO TEMPO PRIMA DI AUTORIZZARE LE COMPETENTI AUTORITA LOCALI ( CON CIRCOLARE 26 NOVEMBRE 1970 DEL MINISTERO DELL' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE ) A PROCEDERE ALLA VERIFICA DELLA RICEVIBILITA DELLE DOMANDE DI PREMIO PRESENTATE DAGLI AGRICOLTORI INTERESSATI, A NORMA DELL' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69 .  3 IL PARERE MOTIVATO EMESSO DALLA COMMISSIONE IL 14 OTTOBRE 1971 ERA BASATO SULLA CIRCOSTANZA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON AVEVA " ADOTTATO TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' EFFETTIVA APPLICAZIONE NEL SUO TERRITORIO DEL ... REGIME DI PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DEGLI ALBERI DA FRUTTA ". QUESTA FORMULA, DATO CHE RIGUARDA INCONTESTABILMENTE SOLO LE DISPOSIZIONI CHE NON ERANO ANCORA STATE ADOTTATE ALLA DATA DEL PARERE, NON SI PUO' RIFERIRE ALL' EVENTUALE RITARDO DEL PROVVEDIMENTO DI CUI SOPRA . LA CENSURA VA PERCIO' DISATTESA .  4 LA COMMISSIONE DEDUCE POI CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON HA ANCORA AUTORIZZATO GLI ORGANI COMPETENTI AD ACCERTARE, A RICHIESTA DEGLI AGRICOLTORI INTERESSATI, LE ESTIRPAZIONI DI ALBERI DA FRUTTA GIA EFFETTUATE . QUESTA CENSURA RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69, A NORMA DEL QUALE, A RICHIESTA DELL' INTERESSATO, LE AUTORITA NAZIONALI ACCERTANO CHE L' ESTIRPAZIONE E STATA EFFETTUATA E CERTIFICANO L' EPOCA IN CUI HA AVUTO LUOGO .  LA CENSURA VA INOLTRE VISTA ALLA LUCE DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 3 DEL REGOLAMENTO N . 2517/69 E 7 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69, DAL QUALE SI DESUME CHE IL PREMIO VIENE CORRISPOSTO QUANDO IL RICHIEDENTE PROVA DI AVER EFFETTIVAMENTE PROCEDUTO ALL' ESTIRPAZIONE E CHE QUESTA PROVA VA FORNITA MEDIANTE ESIBIZIONE ALL' ORGANO COMPETENTE DEL CERTIFICATO DI CUI ALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69 . A SOSTEGNO DELLA CENSURA LA COMMISSIONE HA VERSATO AGLI ATTI COPIA DI NUMEROSE DIFFIDE, DEL NOVEMBRE 1972, CON LE QUALI DEGLI AGRICOLTORI ITALIANI INVITAVANO ESPRESSAMENTE LE AUTORITA DEL LORO STATO A PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO ED A RILASCIARE LORO IL CERTIFICATO DI CUI AGLI ARTT . 6 E 7 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69 .  5 ALL' UDIENZA DEL 10 GENNAIO 1973, IL GOVERNO ITALIANO HA ECCEPITO CHE GLI ACCERTAMENTI ERANO STATI NEL FRATTEMPO EFFETTUATI .  6 DALLE STESSE DEDUZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA SI DESUME CHE, ANCHE SE GLI ACCERTAMENTI E LE CERTIFICAZIONI DI CUI TRATTASI SONO STATE EFFETTUATE, CIO' NON E AVVENUTO PRIMA DEL NOVEMBRE 1972, MENTRE DAI REGOLAMENTI NN . 2517/69 E 2637/69 RISULTA CHE SI SAREBBE DOVUTO PROVVEDERE IN EPOCA ANTERIORE, DI GUISA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA AGITO CON RITARDO .  BENCHE DETTI REGOLAMENTI NON ABBIANO STABILITO ESPRESSAMENTE DEI TERMINI PER IL COMPIMENTO, DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, DEI RELATIVI ATTI DI APPLICAZIONE, TALI TERMINI SI RICAVANO TUTTAVIA DAL CONTENUTO DEI REGOLAMENTI E DELLO SCOPO DEL REGIME DA ESSI INSTAURATO .  I RIPETUTI REGOLAMENTI, ENTRATI IN VIGORE IL 1 ) GENNAIO 1970, PERSEGUIVANO LO SCOPO DI PORRE RIMEDIO ALLA SOVRAPRODUZIONE STRUTTURALE CHE CARATTERIZZAVA IL SETTORE DELLA FRUTTA E IMPLICAVA, FRA L' ALTRO, DEGLI INTERVENTI COSTOSI A CARICO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO D' ORIENTAMENTO E DI GARANZIA . A NORMA DEL TERZO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2517/69, ERA OPPORTUNO - DATE LE CIRCOSTANZE - " RICORRERE A MISURE DI INCITAMENTO PRESSO I PRODUTTORI AFFINCHE RINUNCINO, TOTALMENTE O IN PARTE, ALLA PRODUZIONE " E PREVEDERE, A TAL FINE, L' ATTRIBUZIONE DI PREMI AI PRODUTTORI CHE AVESSERO ACCETTATO DI ESTIRPARE, IN TUTTO O IN PARTE, IL LORO FRUTTETO .  7 UN REGIME INFORMATO A TALI PRINCIPI FACEVA OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI PROVVEDERE ENTRO UN TERMINE CHE CONSENTISSE DI OTTENERE QUESTO EFFETTO DI STIMOLO, CIOE IN PARTICOLARE DI PROCEDERE AGLI ACCERTAMENTI ED ALLE CERTIFICAZIONI DI CUI TRATTASI IN MODO TALE DA GARANTIRE CHE GLI AGRICOLTORI INCASSASSERO IL PREMIO NON APPENA SODDISFATTE LE ALTRE CONDIZIONI STABILITE . AI SENSI DELL' ART . 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 2517/69, LE DOMANDE DI PREMIO ANDAVANO PRESENTATE ENTRO IL 1 ) MARZO 1971, E POTEVANO QUINDI ESSERLO ANCHE PRIMA DI TALE DATA . E' PACIFICO CHE IL PERIODO NORMALE PER L' ESTIRPAZIONE VA DALLA FINE DEL RACCOLTO ALLA RIPRESA DELLA VEGETAZIONE, CIOE DALL' AUTUNNO ALLA PRIMAVERA .  LA REPUBBLICA ITALIANA AVREBBE QUINDI DOVUTO PROCEDERE AGLI ACCERTAMENTI E ALLE CERTIFICAZIONI AL PIU TARDI NELLA PRIMAVERA 1971, ONDE POTER DAR CORSO, ENTRO UN TERMINE ADEGUATO, ALLE DOMANDE RELATIVE ALLE ESTIRPAZIONI EFFETTUATE DURANTE IL PRIMO PERIODO DA PRENDERSI IN CONSIDERAZIONE, CIOE NELL' INVERNO 1970/71 . L' OSSERVANZA DI TALE TERMINE ERA INDISPENSABILE AI FINI DELL' EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI, DATO CHE QUESTI POTEVANO RAGGIUNGERE PIENAMENTE LO SCOPO SOLO A CONDIZIONE DI ESSERE POSTI IN ESSERE SIMULTANEAMENTE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI .  8 NE CONSEGUE CHE IL RITARDO CON CUI LA REPUBBLICA ITALIANA HA PROVVEDUTO AGLI ACCERTAMENTI E ALLE CERTIFICAZIONI DI CUI ALL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 2637/69 COSTITUISCE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI .  9 INFINE, LA COMMISSIONE FA CARICO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI NON AVER CORRISPOSTO I PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DI ALBERI DA FRUTTA, PREMI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI NN . 2517/69 E 2637/69, AGLI AGRICOLTORI CHE VI AVEVANO DIRITTO .  10 LA CONVENUTA NON CONTESTA QUESTO ASSUNTO, MA ADDUCE A DISCARICO LE CIRCOSTANZE POLITICHE CHE, MALGRADO LA BUONA VOLONTA DEGLI ORGANI COMPETENTI, L' AVREBBERO POSTA NELL' IMPOSSIBILITA DI ADEMPIERE I SUOI OBBLIGHI CON LA DOVUTA DILIGENZA . IN PRIMO LUOGO, LA LEGISLAZIONE ITALIANA ESIGEREBBE CHE QUALSIASI SPESA EFFETTUATA DALLO STATO SIA APPROVATA PER LEGGE E, IN SECONDO LUOGO, LA CRISI POLITICA IN CUI L' ITALIA SI E TROVATA FRA LA FINE DEL 1971 E L' INIZIO DEL 1972 AVREBBE PARALIZZATO L' ATTIVITA DEGLI ORGANI LEGISLATIVI, RENDENDO IMPOSSIBILE LA TEMPESTIVA ADOZIONE DELLA LEGGE CHE AUTORIZZA IL PAGAMENTO DEI PREMI .  11 UNO STATO MEMBRO NON PUO' INVOCARE NORME O PRASSI DEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI COMUNITARI . IN CONFORMITA DEGLI OBBLIGHI GENERALI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALL' ART . 5 DEL TRATTATO, ESSO DEVE INFATTI COMPORTARSI, SUL PIANO INTERNO, IN MODO COERENTE COL FATTO DI APPARTENERE ALLA COMUNITA E DEVE, SE DEL CASO, MODIFICARE L' ITER DEGLI STANZIAMENTI IN BILANCIO IN MODO CH' ESSO NON COSTITUISCA UN OSTACOLO PER IL TEMPESTIVO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI INCOMBENTIGLI NELL' AMBITO DEL TRATTATO . LA REPUBBLICA ITALIANA NON PUO' QUINDI RICHIAMARSI ALLE PROPRIE LEGGI O ALLA PROPRIA PRASSI DI BILANCIO PER GIUSTIFICARE IL RITARDO NEL PAGAMENTO DEI PREMI DI CUI TRATTASI .  D' ALTRO CANTO, PER IL FATTO CHE PARTECIPANO ALLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO, GLI STATI MEMBRI SONO AL CORRENTE DELL' ORDINE DI GRANDEZZA DELLE SPESE INERENTI ALL' APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DA QUESTA ISTITUZIONE, E SONO QUINDI IN GRADO DI DARE PER TEMPO LE DISPOSIZIONI OCCORRENTI PER FAR FRONTE AI PREVEDIBILI OBBLIGHI FINANZIARI .  BENCHE, DOPO LA CHIUSURA DELLA DISCUSSIONE ORALE, LA REPUBBLICA ITALIANA ABBIA COMUNICATO CHE IL PARLAMENTO AVEVA APPROVATO UNA LEGGE CHE AUTORIZZAVA IL PAGAMENTO DEI PREMI, L' INADEMPIMENTO CRITICATO SUSSISTE TUTTAVIA .  12 NE CONSEGUE CHE IL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON ABBIA CORRISPOSTO I PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DI ALBERI DA FRUTTA COSTITUISCE TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL DIRITTO COMUNITARIO .  13 DA TUTTO QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI REGOLAMENTI NN . 2517/69 E 2637/69, IN QUANTO NON HA ADOTTATO IL COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' EFFETTIVA APPLICAZIONE NEL SUO TERRITORIO DEL REGIME DI PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DI ALBERI DA FRUTTA ISTITUITO DA DETTI REGOLAMENTI .  

Decisione relativa alle spese

14 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA, NON AVENDO ADOTTATO IL COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' EFFETTIVA APPLICAZIONE NEL SUO TERRITORIO DEL REGIME DI PREMI PER L' ESTIRPAZIONE DI ALBERI DA FRUTTA, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAI REGOLAMENTI ( CEE ) DEL CONSIGLIO 9 DICEMBRE 1969 N . 2517 ( GU N . L 318, PAG . 5 ) E DELLA COMMISSIONE 24 DICEMBRE 1969 N . 2637 ( GU N . L 327, PAG . 31 ).  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .