CELEX: C2006/237/31
Language: it
Date: 2006-09-30 00:00:00
Title: Causa F-83/06: Ricorso presentato il 30 luglio 2006 — Schell/Commissione

30.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 237/18
            
         Ricorso presentato il 30 luglio 2006 — Schell/Commissione
   (Causa F-83/06)
   (2006/C 237/31)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Arno Schell (Bruxelles, Belgio) (Rappresentante: avv. F. Frabetti)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare gli elenchi dei dipendenti promossi nell'ambito degli esercizi di promozione 2004 e 2005, nella parte in cui gli stessi non contengono il nome del ricorrente, nonché, in via incidentale, gli atti preparatori di tale decisione;
            
         
               —
            
            
               in via subordinata, annullare, per quanto riguarda il ricorrente, l'attribuzione dei punti di promozione nell'ambito dei citati esercizi di promozione;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del proprio ricorso il ricorrente invoca sette motivi, che lamentano:
   
               —
            
            
               il primo, la violazione dell'art. 45 dello Statuto;
            
         
               —
            
            
               il secondo, la violazione delle Disposizioni generali di esecuzione di tale articolo;
            
         
               —
            
            
               il terzo, la violazione del principio di non discriminazione;
            
         
               —
            
            
               il quarto, la violazione della Guida amministrativa «valutazione e promozione dei dipendenti» e delle Guide successive;
            
         
               —
            
            
               il quinto, la violazione dei principi di divieto di procedimento arbitrario e di abuso di potere, nonché la violazione dell'obbligo di motivazione;
            
         
               —
            
            
               il sesto, la violazione del principio della tutela del legittimo affidamento e della regola «patere legem quam ipse fecisti»;
            
         
               —
            
            
               il settimo, la violazione del dovere di sollecitudine.