CELEX: 62012TN0262
Language: it
Date: 2012-06-12 00:00:00
Title: Causa T-262/12: Ricorso proposto il 12 giugno 2012 — Central Bank of Iran/Consiglio

11.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 243/27
            
         Ricorso proposto il 12 giugno 2012 — Central Bank of Iran/Consiglio
   (Causa T-262/12)
   2012/C 243/48
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Central Bank of Iran (Teheran, Iran) (rappresentante: M. Lester, barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 2012/35/PESC del Consiglio, del 23 gennaio 2012 (1) e il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012 (2), nella parte in cui le misure adottate mediante tali atti giuridici si applicano alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, con il quale la ricorrente sostiene che il convenuto ha commesso un errore manifesto nel ritenere che i criteri per l’inclusione nella decisione 2012/35/PESC del Consiglio e nel regolamento (UE) n. 267/2012 fossero soddisfatti.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, con il quale la ricorrente sostiene che il convenuto ha omesso di fornire giustificazioni adeguate o sufficienti per la sua inclusione nell’elenco delle persone e delle entità alle quali si applicano siffatte misure restrittive.
            
         
               3)
            
            
               Terzo motivo, con il quale la ricorrente sostiene che il convenuto ha omesso di salvaguardare i suoi diritti della difesa ed il suo diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva.
            
         
               4)
            
            
               Quarto motivo, con il quale la ricorrente sostiene che il convenuto ha violato, senza giustificazione o proporzione, i suoi diritti fondamentali, tra i quali i suoi diritti alla tutela della proprietà e della reputazione.
            
         
      (1)  Decisione 2012/35/PESC del Consiglio, del 23 gennaio 2012, che modifica la decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 19, pag. 22).
   
      (2)  Regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (UE) n. 961/2010 (GU L 88, pag. 1).