CELEX: C2003/275/81
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa T-311/03: Ricorso della Nürburgring GmbH contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 12 settembre 2003

C 275/48                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            15.11.2003
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              modalità delle inchieste interne. Il secondo motivo si fonda
                                                                           sull’asserita violazione degli artt. 6 e 9 del regolamento
                                                                           n. 1073/99 (2), nonché del principio di obiettività delle indagini
—     annullare la decisione dell’OLAF o del suo direttore in              dell’OLAF, in quanto il rapporto impugnato sarebbe stato
      data 17 maggio 2002 che esclude uno degli ispettori, a               adottato senza il concorso dell’unico ispettore rimasto abilitato.
      causa di un conflitto di interesse, dall’indagine dell’Ufficio
      riguardante l’IRELA, in quanto tale decisione lasciava
      sussistere gli atti compiuti da tale ispettore o con la sua          (1) Pubblicato in GU C 112 del 10.5.2003, pag. 44.
      partecipazione;                                                      (2) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 25 mag-
                                                                               gio 1999, n. 1073, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la
                                                                               lotta antifrode (OLAF), pubblicato in GU L 136 del 31.5.1999,
—     annullare la decisione dell’OLAF o del suo direttore in                  pag. 1-7.
      data 29 novembre 2002 che respinge implicitamente il
      reclamo amministrativo che il ricorrente ha presentato il
      29 luglio 2002 contro la decisione 17 maggio 2002;
—     annullare il rapporto conclusivo dell’indagine dell’OLAF
      sull’IRELA in data 17 ottobre 2002 o la decisione del suo
      direttore di adottare tale rapporto o le sue conclusioni;
                                                                           Ricorso della Nürburgring GmbH contro il Parlamento
—     annullare la decisione del direttore dell’OLAF 28 maggio             europeo e il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
      2003 che respinge il reclamo amministrativo presentato                                       12 settembre 2003
      dal ricorrente il 4 febbraio 2002 contro tale rapporto;
                                                                                                    (Causa T-311/03)
—     condannare la Commissione a corrispondergli un risarci-
      mento del danno morale valutato provvisoriamente ex
                                                                                                     (2003/C 275/81)
      aequo et bono nella somma di EUR 10 000;
—     condannare la Commissione a pagargli provvisoriamente                                    (Lingua processuale: il tedesco)
      a risarcimento del danno subito dalla sua carriera la
      somma di EUR 1;
                                                                           Il 12 settembre 2003 la Nürburgring GmbH, con sede in
—     condannare la Commissione a rimborsare le spese da lui               Nürburg (Germania), rappresentata dal Prof. Dr. H.-J. Rabe,
      sopportate per la sua difesa nell’ambito dell’indagine e dei         assistito dal Prof. Dr. M. A. Dauses, ha proposto dinanzi al
      reclami amministrativi contro la decisione e il rapporto             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      impugnati;                                                           contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione
                                                                           europea.
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                           —     annullare la direttiva del Parlamento europeo e del
Motivi e principali argomenti                                                    Consiglio 26 maggio 2003, 2003/33/CE, sul ravvicina-
                                                                                 mento delle disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                                 amministrative degli Stati membri in materia di pubblicità
                                                                                 e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco,
Il ricorrente, funzionario presso la convenuta, ha già proposto                  in particolare il suo art. 5, n. 1;
un ricorso dinanzi al Tribunale (causa C-96/03 (1)) che aveva
anch’esso ad oggetto l’annullamento della decisione dell’OLAF              —     condannare i convenuti alle spese del procedimento.
17 maggio 2002, nonché una richiesta di risarcimento danni.
Con il presente ricorso il ricorrente ribadisce le conclusioni già
presentate in occasione del suo primo ricorso, ma impugna
anche il rapporto conclusivo dell’indagine. A sostegno del
presente ricorso, invoca in primo luogo i motivi già esposti               Motivi e principali argomenti
nell’ambito della causa T-96/03.
                                                                           La ricorrente organizza corse automobilistiche di Formula 1
                                                                           sul circuito di Nürburg. A tal fine, l’industria del tabacco
Inoltre invoca due motivi ulteriori. Il primo riguarda l’asserita          apporta un contributo essenziale. Secondo la ricorrente, a
violazione dei principi del diritto di difesa, del legittimo               causa del divieto di cui all’art. 5, n. 1, della direttiva, vi sarebbe
affidamento e di buona amministrazione, nonché la decisione                il rischio che sul circuito di Nürburg non possa essere più
della Commissione 396/1999 riguardante le condizioni e                     organizzata alcuna gara di Formula 1.
 ---pagebreak--- 15.11.2003              IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         C 275/49
La ricorrente sostiene che nell’elaborazione della direttiva sia             La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
sorto un vizio procedurale. Il testo della direttiva approvato
dal Consiglio in vari punti non coinciderebbe con la versione
                                                                             —     annullare le decisioni 11 dicembre 2002 e 11 giugno
approvata dal Parlamento. Vi sarebbe quindi una violazione
                                                                                   2003 recanti approvazione del rapporto informativo
dell’art. 251 CE. Inoltre, l’art. 95 CE non costituirebbe un
                                                                                   della ricorrente relativo al periodo 1999-2001;
valido fondamento normativo. L’art. 5, n. 1, conterrebbe,
nonstante l’apparente restrizione alle sole attività sportive
transfrontaliere, un divieto generale di sponsorizzazione dei                —     condannare la convenuta alle spese del giudizio, ai sensi
prodotti del tabacco. Ai sensi della sentenza della Corte nella                    dell’art. 87, n. 2, del regolamento di procedura del
causa C-376/98 (1), tuttavia, l’art. 95 non giustifica alcun                       Tribunale nonché a tutte le spese indispensabili sostenute
divieto generale di sponsorizzazione.                                              ai fini del procedimento, in particolare le spese di
                                                                                   domiciliazione, di spostamento e di soggiorno, nonché
                                                                                   gli onorari ed i diritti di avvocato, ai sensi dell’art. 91,
                                                                                   lett. b), del regolamento medesimo.
La ricorrente fa valere altresì che con la scelta dell’art. 95 CE
come fondamento normativo si è aggirato il divieto di
armonizzazione nel settore sanitario di cui all’art. 152, n. 4,
CE. La ricorrente sostiene inoltre che l’incerta formulazione del
divieto di sponsorizzazione viola il principio di chiarezza che              Motivi e principali argomenti
è espressione del principio della certezza del diritto, principio
fondamentale anche nel diritto comunitario.
                                                                             A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce la violazione
                                                                             dell’art. 43 dello Statuto nonché un manifesto errore di
Infine, la ricorrente afferma che l’art. 5, n. 1, della direttiva è          valutazione. La ricorrente deduce inoltre uno sviamento di
sproporzionato sia dal punto di vista dell’obiettivo del mercato             potere.
interno fissato dal legislatore comunitario sia dal punto di
vista della tutela della salute di fatto perseguita e, pertanto,
violerebbe un principio costituzionale dell’Unione europea.
Inoltre, il detto divieto pregiudicherebbe il diritto di proprietà
della ricorrente, tutelato come diritto fondamentale.
(1) Sentenza 5 ottobre 2000, causa C-376/98, Germania/Parlamento
    e Consiglio, Racc. pag. I-8419.
                                                                             Ricorso della società Musée Grévin contro Commissione
                                                                              delle Comunità europee, proposto il 15 settembre 2003
                                                                                                       (Causa T-314/03)
                                                                                                        (2003/C 275/83)
Ricorso della sig.ra Annelies Keyman contro Commis-
sione delle Comunità europee, presentato l’11 settembre                                           (Lingua procesuale: il francese)
                                2003
                         (Causa T-313/03)
                                                                             Il 15 settembre 2003 la società Musée Grévin, con sede in
                                                                             Parigi, rappresentata dagli avv.ti Bernard Geneste e Olivia
                          (2003/C 275/82)                                    Davidson, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                             delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione
                                                                             delle Comunità europee.
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             —     annullare la decisione della Commissione 8 luglio 2003,
L’11 settembre 2003, la sig.ra Annelies Keyman, residente in
                                                                                   diretta ad ottenere il rimborso, da parte della società
Overijse (Belgio), rappresentata dall’avv. Carlos Mourato, ha
                                                                                   Musée Grévin, delle somme asseritamente indebite;
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.                                                                     —     condannare la Commissione alle spese.