CELEX: C2004/300/32
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 19 ottobre 2004, nel procedimento C-472/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Bruxelles): Siomab SA contro Institut bruxellois pour la gestion de l'environnement (Ambiente — Rifiuti — Regolamento (CEE) n. 259/93 relativo alle spedizioni di rifiuti — Competenza dell'autorità di spedizione a controllare la classificazione della finalità della spedizione (recupero o smaltimento) e ad opporsi a una spedizione basata su una classificazione errata — Modalità dell'opposizione)

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/16
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   19 ottobre 2004
   nel procedimento C-472/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Bruxelles): Siomab SA contro Institut bruxellois pour la gestion de l'environnement (1)
   
   (Ambiente - Rifiuti - Regolamento (CEE) n. 259/93 relativo alle spedizioni di rifiuti - Competenza dell'autorità di spedizione a controllare la classificazione della finalità della spedizione (recupero o smaltimento) e ad opporsi a una spedizione basata su una classificazione errata - Modalità dell'opposizione)
   (2004/C 300/32)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-472/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dalla Cour d'appel de Bruxelles (Belgio) con decisione 20 dicembre 2002, pervenuta alla Corte il 27 dicembre 2002, nella causa dinanzi ad essa pendente tra Siomab SA e Institut bruxellois pour la gestion de l'environnement, la Corte (Quinta Sezione), dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore) e S. von Bahr, giudici; avvocato generale: sig. P. Léger; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato, il 19 ottobre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Il regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993, n. 259, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio, quale modificato dalle decisioni della Commissione 18 maggio 1998, 98/368/CE, e 24 novembre 1999, 1999/816/CE, dev'essere interpretato nel senso che quando uno Stato membro ricorre, in conformità alle disposizioni dell'art. 6, n. 8, del detto regolamento, alla procedura particolare di notifica, da parte dell'autorità competente di spedizione, del documento di accompagnamento predisposto ai fini di una spedizione di rifiuti destinati al recupero, tale autorità, qualora ritenga di dover sollevare un'obiezione alla spedizione a causa dell'erroneità della classificazione di tale operazione effettuata dal notificatore, non può riclassificare d'ufficio tale spedizione ed è tenuta a notificare il documento alle altre autorità competenti e al destinatario. Essa ha invece la possibilità di far conoscere la sua obiezione con tutti i mezzi, entro e non oltre la scadenza del termine previsto dall'art. 7, n. 2, dello stesso regolamento, al notificatore e alle altre autorità competenti.
   
      (1)  GU C 44 del 22.2.2003.