CELEX: 32003R0909
Language: it
Date: 2003-05-23
Title: Regolamento (CE) n. 909/2003 della Commissione, del 23 maggio 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 1693/2002 relativamente alla registrazione delle importazioni di alcuni tipi di accessori per tubi di ghisa malleabile prodotti da un produttore esportatore argentino

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32003R0909

Regolamento (CE) n. 909/2003 della Commissione, del 23 maggio 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 1693/2002 relativamente alla registrazione delle importazioni di alcuni tipi di accessori per tubi di ghisa malleabile prodotti da un produttore esportatore argentino  

Gazzetta ufficiale n. L 128 del 24/05/2003 pag. 0007 - 0008

Regolamento (CE) n. 909/2003 della Commissionedel 23 maggio 2003che modifica il regolamento (CE) n. 1693/2002 relativamente alla registrazione delle importazioni di alcuni tipi di accessori per tubi di ghisa malleabile prodotti da un produttore esportatore argentinoLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002(2), in particolare gli articoli 13 e 14,sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. PROCEDURA(1) Con il regolamento (CE) n. 1784/2000(3) (il regolamento definitivo), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping del 34,8 % sulle importazioni di accessori filettati per tubi di ghisa malleabile (accessori di ghisa malleabile) originari del Brasile.(2) Il 12 agosto 2002, la Commissione ha ricevuto una domanda, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 (il regolamento di base), da parte del Comitato di difesa dell'industria degli accessori per tubi di ghisa malleabile dell'Unione europea. Nella domanda si asseriva che i dazi antidumping istituiti dal regolamento definitivo sulle importazioni di accessori per tubi originari del Brasile venivano elusi mediante il trasbordo in Argentina a destinazione della Comunità dei suddetti accessori per tubi originari del Brasile. Tale domanda è stata presentata per conto di produttori che rappresentavano una proporzione maggioritaria della produzione comunitaria di accessori di ghisa malleabile e conteneva sufficienti elementi di prova relativi ai fattori di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base.(3) Con il regolamento (CE) n. 1693/2002(4) (il regolamento di apertura), la Commissione ha aperto un'inchiesta in merito alle pratiche di elusione segnalate nella domanda.(4) A norma dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, l'articolo 2 del regolamento di apertura invitava le autorità doganali a registrare, a partire dal 26 settembre 2002, le importazioni di accessori di ghisa malleabile spediti dall'Argentina (a prescindere dal fatto che fossero dichiarati o meno originari dell'Argentina).(5) L'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento di apertura disponeva l'esenzione dalla registrazione per le importazioni di prodotti esportati da esportatori che, avendo richiesto di essere esentati dalla registrazione, non fossero risultati aver eluso i dazi antidumping.B. DOMANDE DI ESENZIONE(6) Entro i termini stabiliti all'articolo 3 del regolamento di apertura, la Commissione ha ricevuto una domanda di esenzione dalla registrazione e dalle misure da parte di un produttore esportatore, la DEMA SA, San Justo, Buenos Aires.(7) Nel dicembre 2002, un mese dopo la scadenza del termine fissato per la ricezione delle risposte al questionario, la Commissione ha ricevuto osservazioni da parte della Industrias Aguila Blanca SA (Argentina), che sosteneva di essere un produttore argentino di accessori di ghisa malleabile. In questa comunicazione la società in questione chiedeva di essere considerata una parte interessata nell'inchiesta e chiedeva inoltre di essere esentata dall'estensione delle misure. Poiché le osservazioni erano pervenute ad uno stadio molto avanzato dell'inchiesta, nonché molto oltre il termine stabilito all'articolo 3 del regolamento di apertura, e poiché dette osservazioni avrebbero richiesto ulteriori chiarimenti e una più approfondita verifica, alla società in questione è stato comunicato che non era possibile considerarla una società che collaborava all'inchiesta. Di conseguenza, la società è stata informata del fatto che le conclusioni nei suoi confronti sarebbero state elaborate sulla base dei fatti disponibili, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base.(8) A questo stadio, qualunque decisione relativa agli esportatori è limitata all'esenzione dalla registrazione. Se in seguito il Consiglio adotterà un regolamento che estende le misure antidumping a norma dell'articolo 13 del regolamento di base, lo stesso Consiglio potrebbe anche decidere di esentare alcuni esportatori dall'estensione delle misure.C. PERIODO DELL'INCHIESTA(9) L'inchiesta ha riguardato il periodo 1o luglio 2001 - 30 giugno 2002 (il PI). Per accertare la modificazione della configurazione degli scambi, si sono raccolti dati riguardanti il periodo compreso tra il 1998 e il PI.D. CONCLUSIONI RELATIVE ALLA DEMA SA(10) La DEMA SA ha risposto al questionario inviato dalla Commissione nel corso dell'inchiesta. La Commissione ha svolto una visita di verifica presso le strutture della DEMA SA.(11) È emerso che durante il PI la DEMA SA ha esportato un unico container nella Comunità. Non sono state effettuate altre esportazioni nella Comunità né nel periodo dell'inchiesta né nel periodo interessato dalla raccolta di dati. In effetti, l'unica esportazione precedente a quella effettuata durante il PI risale al 1992. Pertanto non esisteva una chiara configurazione degli scambi del periodo precedente o del periodo successivo all'istituzione delle misure relative alle esportazioni brasiliane nella Comunità e di conseguenza non risultavano modificazioni. Inoltre, è stato stabilito che la DEMA SA è un produttore esportatore di accessori di ghisa malleabile che effettua l'intero processo produttivo del prodotto in esame in stabilimenti di produzione propri. Questa società vende esclusivamente produzione propria e durante il PI non ha mai acquistato accessori di ghisa malleabile dal Brasile. Si ritiene pertanto che la DEMA SA abbia dimostrato, in misura soddisfacente per la Commissione, di non avere eluso le misure istituite sugli accessori di ghisa malleabile originari del Brasile.(12) In considerazione delle risultanze sopra riportate, si ritiene che la registrazione delle importazioni di accessori di ghisa malleabile spediti dall'Argentina e prodotti dalla DEMA SA debba essere sospesa.(13) La Commissione giudica pertanto opportuno modificare il regolamento di apertura relativamente alle disposizioni riguardanti la registrazione delle importazioni di accessori di ghisa malleabile spediti dall'Argentina (indipendentemente dal fatto che essi siano dichiarati di origine argentina o meno).(14) Il presente regolamento si basa sulle risultanze riguardanti specificamente la DEMA SA e non pregiudica un'eventuale decisione del Consiglio relativa all'estensione delle misure antidumping attualmente in vigore sugli accessori di ghisa malleabile originari del Brasile al medesimo prodotto spedito dall'Argentina (indipendentemente dal fatto che esso sia dichiarato di origine argentina o meno).(15) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali la Commissione intendeva sospendere la registrazione delle importazioni di accessori di ghisa malleabile prodotti dalla DEMA SA e hanno avuto la possibilità di presentare le loro osservazioni. Non sono pervenute obiezioni,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1All'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1693/2002 viene aggiunto il seguente paragrafo:"4. Fatto salvo il paragrafo 1, non sono soggette a registrazione le importazioni del prodotto di cui all'articolo 1 fabbricato dalle seguenti società:>SPAZIO PER TABELLA>"Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 2003.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1.(2) GU L 305 del 7.11.2002, pag. 1.(3) GU L 208 del 18.8.2000, pag. 8.(4) GU L 258 del 26.9.2002, pag. 27.