CELEX: 51988PC0682
Language: it
Date: 1988-11-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre tessili sintetiche di poliesteri, originarie degli Stati Uniti d'America, del Messico, della Romania, di Taiwan, della Turchia e della Iugoslavia (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 682
Vol. 1988/0224
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(88 ) 682 def .
                                           Bruxelles , 17 novembre 1988
                               Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
       importazioni di fibre tessili sintetiche di poliesteri,'
originarie degli Stati Uniti d' America , del Messico, della Romania ,
             di Taiwan, della Turchia e della Iugoslavia
                    ( presentata dalla Commissione )
                                      /To
                                      GI       ,         ■X   m
                                                              _
                                                   •V ^
 ---pagebreak---                                RELAZIONE INTRODOTTIVA
I .    Procedura
       Con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
       Europee ^ 1 ), la Commissione ha annunciato l' apertura di una
       procedura antidumping relativa all' Importazione di fibre di
       poliestere originari degli Stati Uniti , del Messico , della Romania ,
       di Taiwan , della Turchia e della Iugoslavia .
       li 14 giugno 1988 , con regolamento ( CEE ) no . 1696/88 ( 2 ) , la
       Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle
       Importazioni di fibre di poliestere , originari dei paesi terzi in
       causa .
       Tale dazio è stato prorogato con regolamento ( CEE ) no . 3170/88(3 )
       per un periodo non eccedenti due mesi .
 1 1 . Dump I ng
       Riguardo al dumping , la Commissione , sulla base di elementi di prova
       soddisfacenti , ha rivisto I margini di dumping stabiliti In via
       provvisoria in favore di taluni esportatori . I margini di dumping
       constatati In modo definitivo figurano al paragrafo 5 del presente
       progetto di regolamento .
 ( 1 ) GU C n° . 173 del 01.07.1987 , p . 10
 (2)   GU L n° . 151 del 17.06.1988 , p . 47
 (3)   GU L n° . 282 del 15.10.1988 , p . 28
 ---pagebreak--- III . Pregludizlo
      I principali fatti constatati dalla Commissione sono I seguenti .
      Riguardo ai filati detti " POY " ( filati di poliestere parzialmente
      orientati ), le Importazioni originarle del paesi In causa hanno
      subito aumenti del     259% dal 1985 al 1986 e del 37% dal 1986 al
      1987 .
      Le Importazioni di filati detti " PTY " ( filati tessuti ) originari
      degli stessi paesi sono aumentati del 574% dal 1985 al 1986 e del
      72% dal 1986 al 1987 .
      L' aliquota di mercato detenuta da tali paesi è passata dal 1,7% nel
      1985 al 8,6% nel 1986 ed al 13,4% nel 1987 .
      Le sottoquotaz lon I di prezzo di tali Importazioni sono molto
       Importanti .   Esse raggiungono  14% per I filati originari del
      Messico , 25% per quelli originari della Corea del Sud e più del 30%
      per quelli originari di Taiwan e dalla Turchia . L' Impatto risentito
      sull' industria comunitaria è stato il seguente :s
      L' aliquota di mercato del prodottor I comunitari è diminuita da 91% a
      79% nel corso dello stesso periodo , malgrado che il consumo di
       filati di origine comunitaria sla aumentato del 19% tra II 1984 ed
       I I 1987 .
      Le Importazioni In causa hanno anche avuto un effetto depressivo sul
      prezzi praticati dal produttori comunitari e quindi sui loro
      prof Itti .
      Nel corso del periodo di riferimento , I tre produttori di filati
       " POY ", che erano ancora in attivo nel 1986 , sono divenuti In
      passivo .    Sul nove produttori di filati " PTY ", due erano In passivo
      nel 1986 , contro I 6 nel 1987 .
 ---pagebreak---                                       - 3 -
     Per concludere , l' Incremento delle Importazioni a prezzo di dumping
     ha privato l' Industria comunitaria di beneficiare dell' aumento del
     consumo ed ha esercitato un effetto depressivo sul prezzi che si è
     tradotto sia nella riduzione di aliquote di mercato che In netto
     peggioramento del risultati finanziari dell' industria comunitaria .
     Ne consegue che la Commissione considera che le importazioni di
     filati di poliestere a prezzi di dumping originari del paesi In
     causa hanno causato un pregiudizio Importante all' Industria
     comunitaria .     Essa considera anche che l' esistenza di restrizioni
     quantitative nel confronti delle importazione In Italia e Spagna di
     filati di poliestere originari della Corea del Sud e di Taiwan non
     const I tu I scono una protezione sufficiente dal momento che non hanno
      Impedito pratiche sleali In materia di prezzi in tali paesi , ne
     hanno eliminato il pregiudizio subito .
IV .  Interesse della Comunltä
     Al momento dell' Imposizione di dazi provvisori , la Commissione aveva
     ritenuto che l' adozione di misure destinate ad eliminare II
     pregiudizio causato al produttori comunitari rilevava dell' Interesse
     della Comunità , a causa delle gravi difficoltà che traversava
      l' Industria comunitaria Interessata e dell' Impatto relativamente
      limitato delle misure stesse sul costi di produzione dell' Industria
     utilizzatrice e , dunque , sul prezzi al consumo .
      A tale proposito , alcuni Importatori ed utilizzatori hanno sostenuto
      che I loro Interessi non erano stati presi in considerazione al
      momento dell' Imposizione del dazi provvisori e che non era
      nell' Interesse della comunità di adottare delle misure antidumping
      definitive sulle Importazioni di filati di poliestere .
 ---pagebreak---                                     4
   I loro argomenti vertevano principalmente sull' esistenza di pratiche
   di cartello tra I produttori comunitari che si sarebbero
   manifestate , dopo l' imposizione dei dazi provvisori attraverso
   difficoltà di approvvigionamento , prezzi elevati praticati dal
   produttori comunitari e una ripartizione organizzata del mercato
   comunitario di filati di poliestere .
   Tuttavia , nessuna prova è stata apportata a sostegno di tali fatti
   per rendere possibile alla Commissione l' apertura di un' Inchiesta
   sulla base delle regole comunitarie in materie di concorrenza .
   Ne consegue che la Commissione ritiene che è nell' interesse della
   Comunità adottare misure definitive nel confronti delle Importazioni
   di filati di poliestere originari dei paesi in causa .
V. Misure definitive
   La Commissione considera che conviene imporre un dazio antidumping
   definitivo su tali importazioni .
   Sulla base di guanto precede , la Commissione sottopone al Consiglio
   una proposta di regolamento che :
         Istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
        di filati di poliestere originari della Repubblica di Corea ,
        del Messico , di Taiwan e della Turchia .
        stabilisce la    riscossione degli Importi garantiti dal dazio
        provvisorio fino a concorrenza degli importi che non eccedano
         le percentuali che sono indicate nel regolamento che istituisce
         1 1 dazio definitivo .
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                              REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                che istituisce un dazio antidumping definitivo suite
               importazioni di fibre tessili sintetiche di poliesteri ,
       originarie degli Stati Uniti d' America , del Messico , della Romania ,
                      di Taiwan , della Turchia e della Iugoslavia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 2423/88 del Consiglio , dell '11 luglio 1988 ,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni       da    parte  di   paesi    non  membri   della  Comunità economica
europea           in particolare l' articolo 12 ,
previa       informazione del       consiglio di      associazione CEE-Turchla ,   In
conformità dell' articolo          47 , paragrafo     2 del protocollo aggiuntivo
all' accordo      che    Istituisce   un' associazione   tra   la Comunità economica
europea e la Turchia ( 2 ), e In assenza di una decisione del suddetto
consigi lo ,
previa notifica al consiglio di cooperazlone CEE-lugoslavla , a norma degli
articoli 35 e 38 dell' accordo di cooperazlone CEE-lugoslavla < 3 >,
vista la proposta presentata dalla Commissione , previe consultazioni , al
comitato consult Ivo previsto dal suddetto regolamento ,
considerando quanto segue :
 ( 1 ) GU n . L 209 del 2.08.1988 , pag . 1 .
 ( 2 ) GU n . L 293 del 29.12.1972 , pag . 3 .
 ( 3 ) GU n . L 41 del 14.02.1983 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                             2
A.     MISURE PROVVISORIE
1.     Con regolamento ( CEE ) n . 1696/88 ^ 4 ^, la Commissione ha Istituito una
       dazio    antidumping   provvisorio   sulle  Importazioni   di   fibre    tessili
       sintetiche di poliesteri originarle degli Stati Uniti d' America , del
       Messico , della Romania , di Taiwan , della Turchia e della Iugoslavia .
       Questo dazio è stato prorogato per un periodo non superiore a due mesi
       con II regolamento ( CEE ) n . 3170/88(5 ).
B.     SEGUITO DELLA PROCEDURA
2.     Dopo    l' Istituzione del   dazio antidumping    provvisorio ,   I produttori
       comunitari nonché numerosi esportatori , importatori ed utilizzatori del
       prodotto Interessato hanno chiesto ed ottenuto di essere sentiti dalla
       Commissione .
        I produttori della Comunità , la maggior parte degli esportatori nonché
       alcuni    Importatori ed utilizzatori , hanno Inoltre esposto per iscritto
        le   loro    osservazioni   sul   regolamento   che   Istituisce     il   dazio
       provv i sor lo .
       Alcuni esportatori ed Importatori hanno chiesto ed ottenuto di essere
        Informati sul principali     fatti e considerazioni    in base al quali       la
       Commissione Intendeva raccomandare le misure definitive .
C.     DUMPING
1)     Va lore normale
       1° Metodo globale
3.     Per gli Stati Uniti d' America , Il Messico , Taiwan e la Turchia ,            Il
       valore     normale è  stato definitivamente    stabilito secondo     II   metodo
       utilizzato per li suo calcolo provvisorio , ossia sulla base dei prezzi
       praticati sul mercato Interno dal produttori che hanno esportato nella
       Comunità e fornito sufficienti informazioni . Esso è stato stabilito su
       base mensile , per tipo di prodotto .
 ( 4 ) GU n . L 151 del 17.06.1988 , pag . 47 .
 ( 5 ) GU n . L 282 del 15.10.1988 , pag . 27 .
 ---pagebreak---                                     - 3 -
   Nel casi In cui non esistevano vendite Interne In misura rilevante per
   un tipo di prodotto esportato nella Comunità , sono stati presi In
   considerazione I prezzi del mercato interno del tipo di prodotto più
   slmile o , alternativamente , Il valore costruito . Nel caso In cui le
   vendite interne di quantità notevali di        un tipo di prodotto erano
   avvenute In perdita , il valore costruito è stato utilizzato come valore
   normale . Il valore costruito è stato calcolato sommando al costo di
   produzione un raglonevale margine di utile stabilito In base al
   profitti    realizzati  su tutte   le vendite dei     prodotti  slmili    del
   produttore interessato .
   2° Vanno segnalate le seguenti particolarità :
   a ) Statl Unit !
4. Per    alcuni  commercianti  americani ,   Il  valore   costruito  è   stato
   definitivamente calcolato sulla base del prezzi realmente corrisposti
   dai commercianti al produttori , a cui si è sommato un equo margine per
   le loro spese e un utile stabilito In base alle vendite di prodotti
   simili effettuate da queste Imprese .
   b ) Messico
5. Il valore normale , stabilito In via provvisoria per un esportatore , è
   stato modificato , su sua richiesta , In base al prezzi Interni , al netto
   di tutti gli sconti , In rapporto diretto con le vendite considerate , a
   norma dell' articolo 2 , paragrafo 3 , lettera a ) del regolamento ( CEE ) n .
   2423/88 , In quanto erano stati apportati elementi di prova ritenuti
   convlncent I .
   c ) Roman la
6. Visto che la Romania non è un paese ad economia di mercato , Il valore
   normale è stato definitivamente calcolato In base al valore normale del
   mercato turco .
   L' esportatore rumeno ha sollevato obiezioni In merito , adducendo la
   protezione del mercato turco , le differenze nel processo di produzione ,
   ed 1 costi salariali turchi più elevati , ed ha proposto , dopo
    l' Imposizione del dazio provvisorio di scegliere come paese di
   riferimento la Iugoslavia .
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   A tale riguardo , va osservato che non si sono riscontrate , tra Romania
   e Turchia , differenze di rilievo per quanto riguarda II processo e la
   scala di produzione e I tipi di prodotti . Al contrario , si è stabilito
   che , facendo le debite proporzioni , I     livelli dei prezzi e I costi di
   produzione turchi erano ragionevoli .
   Per quanto riguarda I costi salariali , si tratta di un fattore che In
   realtà non può essere preso In considerazione In quanto , ammesso e non
   concesso     che   questo     vantaggio   esista ,  esso   è   difficilmente
   quantificabile e può ritenersi compensato da altri svantaggi . Inoltre ,
   nel paesi ad economia di mercato ,      I prezzi non dipendono soltanto dai
   costi di produzione , ma anche dalla domanda .
    Infine ,  la   scelta    del  mercato   Iugoslavo  non  è   stata    ritenuta
   appropriata , in quanto I produttori iugoslavi non producono fibre nere ,
   che costituiscono      Invece una componente rilevante delle esportazioni
   rumene nella Comunità .
   Di   conseguenza ,  il   Consiglio conferma   la validità della scelta dei
   mercato turco .
   d ) Taiwan
7. Data la mancanza di vendite sul mercato Interno di un tipo di prodotto
   corrispondente a quello esportato , due esportatori hanno contestato la
   scelta del    valore costruito Invece del valore normale di un prodotto
   simile .  Nella fattispecie ,    la Commissione aveva optato per    il  valore
   costruito ,   In quanto non disponeva per un esportatore ,       di   elementi
   sufficienti per scegliere un prodotto slmile . E' stata altresì respinta
   la proposta dell' altro esportatore , che suggeriva di riunire le vendite
   di fibre In quattro grandi categorie , poiché tale metodo non consentiva
   un raffronto sufficientemente preciso .
   e ) lugoslavla
8. Il  valore normale è stato definitivamente determinato sulla base dei
   prezzi pagati o pagabili per il prodotto sul mercato Interno , cosi come
   figuravano nel listini di prezzi dell' azienda . Infatti , durante
   l' Inchiesta precedente , era stato appurato che I prezzi effettivi di
   questi prodotti erano conformi al listini .
 ---pagebreak--- 2)    Prezzl a I I 'esportaz lone
9.    I prezzi all' esportazione sono stati stabiliti , In generale , sulla base
      dei prezzi effettivamente pagati o pagabili per I prodotti venduti
      all' esportazione nella Comunità .
      Quando le esportazioni sono state realizzate per II tramite di filiali
      Insediate     nella   Comunità ,   I  prezzi   all' esportazione    sono   stati
      calcolati     In   base   ai  prezzi   di   rivendita   al   primo   acquirente
      Indipendente , debitamente adeguati onde tener conto di tutti            I costi
      sostenuti    tra  l' Importazione e   la rivendita del     prodotti   importati ,
      compresi , se del caso , il trasporto , l' assicurazione e I dazi doganali ,
      un margine ritenuto equo per         le spese generali     e gli   utili ,  ed  I
      margini degli Importatori Indipendenti del prodotto in oggetto .
      E' stata accolta la richiesta degli esportatori taiwanesl di modificare
       I tassi di cambio del prezzi all' esportazione nella Comunità , poiché
      gli elementi di prova forniti sono stati ritenuti soddisfacenti .
3)    Raf f ronto
10 . In generale , il valore normale mensile per tipo di prodotto è stato
      confrontato , transazione per transazione , con I prezzi all' esportazione
      franco fabbrica del tipo di prodotto corrispondente . Sono stati
      mantenuti gli adeguamenti concessi provvisoriamente , a seconda del
      casi , per tener conto delle differenze attinenti alla comparabilità del
       prezz I .
      Vanno riscontrate le seguenti particolarità :
       a ) Stati Uniti
 11 . Sono state riesaminate talune richieste di adeguamento relative alle
       spese di trasporto , presentate a norma dell' articolo 2 , paragrafo 10 ,
        lettera c ) punto 1 ) del regolamento ( CEE ) n . 2423/88 , In quanto erano
       corredati di elementi di prova soddisfacenti . Per un commerciante , è
        stato effettuato un adeguamento per le commissioni corrisposte per le
       vendite considerate , a norma dell' articolo 2 , paragrafo 10 , lettera c ),
       punto v ) dello stesso regolamento .
 ---pagebreak---                                              - 6 -
     b ) Mess I co e lugoslavia
12 . A seguito di richieste corredate di elementi sufficienti , sono stati
     riesaminati        taluni    adeguamenti    per    il    costo    del   credito ,   a  norma
     dell' articolo 2 , paragrafo 10 ,          lettera c ), punto III          del  regolamento
     ( CEE ) n . 2423/ 88 .
     c ) Taiwan
13 . E' stata presentata , senza però fornire elementi nuovi , una ulteriore
     richiesta di adeguamento , relativa alla copertura per l rischi di
     cambio .        Il   Consiglio conferma pertanto                 le conclusioni        della
     Commissione , che figurano al considerando 17 del regolamento ( CEE ) n .
     1696/ 88 , In merito all' esclusione di tale adeguamento .
     d ) Turchla
14 . Una      richiesta corredata di        elementi      di    prova sufficienti ,      è stata
     riesaminata        in base al l' articolo 2 , paragrafo 10 ,            lettera c ), punto
     III ) del       regolamento ( CEE ) n . 2423/ 88 . Non è stata accolta , per un
     esportatore ,        un' ulteriore    richiesta        di    adeguamento       relativa   al
     r I f I nanz I amento     dei    suol     crediti         all' estero      presso     banche
     Internazionali , dato che aveva già            beneficiato di adeguamenti relativi
     al costi del credito per le vendite             all' esportazione . La sua richiesta ,
     presentata a norma dell' articolo 2 ,           paragrafo 10 , lettera c ), punto 111
     del regolamento ( CEE ) n . 2423/ 88 , è        stata respinta in quanto l' articolo
     suddetto non prevede adeguamenti di questo tipo .
4)   Marglne dl dumping
15 . li margine di dumping calcolato per ogni esportatore è pari alla
     differenza tra il valore normale stabilito e II prezzo all' esportazione
     della Comunità , debitamente adeguati .
      In base al prezzi franco frontiera Comunità , si è calcolato II seguente
     margine medio ponderato per ciascuno degli esportatori Interessati :
     Statl Unltl d' Amer ica
     Produttor I
     - BASF Corp . Willlamsburg                                          23,1%
     - E.l . Du Pont de Nemours & Co ., Wl Imlngton                        0  %
     - Eastman Chemical Products Inc ., Kingsport                          9,9%
     - Celanese Fibers Inc ., Charlotte                                    9,2%
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R I vend i tor I
- William Barnet and Son Inc ., Arcadle               6,2%
- Consolidated textiles , Charlotte                   0   %
- Leigh Fibers Inc ., Spartanburg                     5,4%
- RSM Co ., Charlotte                                 2,5%
- Titan Textile Co Inc ., Paterson                    4,5%
 Il margine di dumping stabilito In via provvisoria per la società R&S
 International Sales Co , Phlladelphle non è mantenuto , poiché era stato
calcolato In base ad esportazioni di fibre di origine messicana e non
statun I tense .
Mess I co
- Celanese Mexlcana S.A. , Mexico                   22,1%
- Crisol Textil S.A. de C.V. , México               10,7%
- Fibras Sintéticas S.A. de C.V. , México            15,0%
- Kimex S.A. , Mexico                                 9,5%
Roman I a
- Ice Danublana , Bucarest                           23,4%
Taiwan
 - Chung Shing Textile Co Ltd , Taipei               15,8%
 - Far Eastern Textile Ltd , Taipei                    5,1%
 - Nan ya Plastics Corp ., Talpel                      6,3%
 - Shlnkong Synthetic Fibres Corp. , Taipei            9,2%
 Turchia
 - Sasa Artificial & Synthetic Fibres Inc ., Adana     6,8%
 - Sonmez Filament , Bursa                           11,9%
  lugoslavla
 - Oh is commerce , Skopje                           18,7%
 Per quanto riguarda gli esportatori sottoelencat I , che non hanno
 collaborato In modo soddisfacente all' Inchiesta della Commissione , Il
 margine di dumping è stato definitivamente determinato sulla base dei
  fatti disponibili . A questo proposito , la Commissione ha ritenuto che
  le risultanze della sua Inchiesta costituissero la base più Idonea per
  determinare I margini di dumping , e che si sarebbe premiata la
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     mancanza di collaborazione , oltre a dare una possibilità di eludere i
     dazi   antidumping ,     se si     fosse preso      In considerazione ,             un margine
      inferiore del margine più elevato riscontrato presso un esportatore che
     ha   collaborato    all' Inchiesta .       DI   conseguenza ,        essa     ha      applicato
     quest' ultimo ai seguenti esportatori .
     - Tuntex Distinct Corp. , Taiwan                                  15,8%
     - Vartilen , lugoslavla                                           18,7%
     Per quanto riguarda la società Tuntex , gli elementi di prova forniti
     dopo l' istituzione delle misure provvisorie onde stabilire il margine
     di  dumping sulle esportazioni effettuate nel periodo di                          riferimento ,
     non sono stati     ritenuti       sufficientemente precisi           e giustificati         per
     permettere un calcolo valido .
D.   PREGIUDIZIO
16 . Dato che non sono stati forniti ulteriori elementi di prova relativi ai
     considerando    19-25     del    regolamento     ( CEE )   n.    1696 / 88 ,     il   Consiglio
     conferma I fatti     Ivi esposti .
     Onde stabilire il pregiudizio ,           la Commissione si è chiesta se fosse
     opportuno    escludere ,       a   norma    dell 'articolo        4,    paragrafo        5   del
     regolamento ( CEE ) n . 2423/ 88 ,       i produttori         comunitari      collegati      con
     esportatori statunitensi .
     Considerando che questo articolo è Inteso ad escludere                            I  produttori
     comunitari    che dovessero ricorrere contro società grazie alle quali
     hanno realizzato profitti , il Consiglio fa notare che tali società
     esportatrice agiscono In larga misura come operatori economici
     autonomi ,    che     le    loro esportazioni            nella Comunità riguardano
     quantitativi limitati , e , Infine , che questi produttori comunitari non
     sono tutelati contro pratiche sleali delle altre società esportatrici .
     Per   questi    motivi ,     e    considerando      che     I    legami      esistenti       tra
     determinati produttori comunitari e le società esportatrici non debbono
     privare questi produttori della tutela contro pratiche sleali , Il
     Consiglio    ritiene      che    non   sia opportuno escludere                 I     produttori
     comunitari Interessati dalla presente procedura .
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1)    Comparabilità del prodotto
17 . Alcuni        esportatori   hanno       contestato   la   validità    del    raffronto
      effettuato tra la fibre di poliesteri prodotte dalle loro società e
      quelle del produttori comunitari , affermando che non si trattava di
      prodotti simili , che non venivano utilizzate per gli stessi scopi e che
      non erano interscamblabl I I con I prodotti comunitari oppure che non
      venivano prodotte nella Comunità . La Commissione ha respinto tali
      argomenti , ritenendo che l' esigenza che un prodotto sia simile ad un
      prodotto importato non deve intendersi stricto sensu , e che soltanto
      differenze fondamentali a livello di qualità o di utilizzazione possono
      far si che un prodotto non venga considerato slmile a un altro .
      Nella     fattispecie ,    le     caratteristiche    fisiche   del    prodotti   sono
      estremamente simili        e    l' utilizzazione delle fibre di        poliesteri  di
      qualità inferiore non è del tutto diversa da quella delle fibre di
      poliesteri di qualità cosiddetta superiore .
       Il Consiglio ritiene pertanto che le differenze di qualità e di
      utilizzazione siano insufficienti per giustificare una distinzione tra
      questi prodotti .
      SI è inoltre affermato che I produttori comunitari di fibre producevano
      soprattutto        fibre    di      marca ,   contrariamente    alle     Importazioni
       incriminate ,      e  che     pertanto     tali   importazioni    potevano    essere
      considerate un prodotto simile . A tale riguardo , Il Consiglio constata
      che I prodotti di marca e quelli senza marca hanno le stesse
      caratteristiche fisiche e le stesse utilizzazioni , e che si tratta
      pertanto di prodotti slmili .
 2)   Causal Ità ed a I tr I fattor I
 18 . Nel considerando 27 e 28 del regolamento ( CEE ) n . 1696/88 , la
      Commissione ha stabilito II nesso di causalità esistente tra II
       pregiudizio subito dal produttori comunitari e le Importazioni in
       dump I ng .
       Tuttavia , numerosi esportatori hanno sostenuto che le loro esportazioni
       di fibre di poliesteri nella Comunità riguardavano quantitativi modesti
       oppure erano in diminuzione , e che pertanto non avevano potuto
       contribuire al pregiudizio .
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     Dal regolamento ( CEE ) n . 2423/ 88 , però , risulta che II pregiudizio può
     essere   constatato      anche    se   II   volume     di     ogni  esportatore ,    preso
     singolarmente , è Irrilevante . Questo argomento , pertanto , non basta a
     giustificare l' esclusione di tali esportatori dalla procedura In corso .
     Un certo numero di esportatori , Importatori e utilizzatori ha affermato
     che  le difficoltà      In cui versavano I produttori comunitari non erano
     dovute   all 'aumento      di   volume     delle     Importazioni ,     ma    alla    crisi
     permanente di questa Industria .
     E'  vero   che    l' Industria   comunitaria      ha   attraversato     una    crisi .  Per
     rimediarvi ,    I   produttori    comunitari     hanno preso un certo numero di
     misure    di   ristrutturazione        che     hanno     notevolmente      migliorato      I
     risultati .    Tuttavia ,     il    ritorno     alla      redditività     dell' Industria
     comunitaria è stato compromesso , durante                 il   periodo di    riferimento ,
     dall' Incremento delle Importazioni           in dumping , che ha avuto un effetto
     negativo sulla redditività del produttori comunitari , come risulta nel
     considerando 24 del regolamento ( CEE ) n . 1696 / 88 .
     Di conseguenza , anche se esistono altre cause della crisi nel settore
      Industriale considerato ,       il Consiglio constata che le importazioni                In
     dumping , prese singolarmente , hanno causato un notevole pregiudizio .
      Il  Consiglio      ribadisce    pertanto     che     le     difficoltà   dell' Industria
     comunitaria dovute a cause diverse dal                dumping non costituiscono un
     motivo sufficiente per togliere a quest' ultima qualsiasi                       protezione
     contro I pregiudizi dal dumping .
     In considerazione di quanto precede , e In mancanza di nuovi elementi di
     prova relativi agli argomenti addotti nei considerando 27 e 28 del
     regolamento ( CEE ) n . 1696 / 88 , Il Consiglio conferma I fatti e le
     conclusioni Ivi esposti dalla Commissione .
E.   RESTRIZIONI QUANTITATIVE E MISURE ANTIDUMPING
19 . Per quanto riguarda l' esistenza di restrizioni quantitative alle
     Importazioni di fibre di poliesteri originarle della Romania e
     destinate al Benelux e all' Italia , si è addotto che l' istituzione di un
 ---pagebreak---                                           11
     dazio antidumping sulle Importazioni di fibre di poliesteri originarie
     della Romania , oltre a queste restrizioni quantitative , non era
     giuridicamente giustificata .
     A tale riguardo ,      il Consiglio ritiene che , contrariamente a quanto
     addotto , né    II diritto comunitario , né le norme Internazionali , in
     particolare   l' AMF , vietano di Istituire dazi antidumping , dazi doganali
     o qualsiasi   altra misura relativa alle Importazioni quando già esistono
     restrizioni    quantitative , a condizione che , malgrado l' esistenza di
     queste ultime , venga accertato un pregiudizio .
     Per quanto riguarda l' opportunità di tali misure , nella fattispecie , il
     Consgllo constata che le restrizioni quantitative riguardano soltanto
     quattro Stati membri , ossia II Benelux e l' Italia dove le importazioni
     sono totalmente vietate . Esso osserva Inoltre che le          importazioni di
     fibre   di   poliesteri     rumene  sono   concentrate   per  oltre   I '80% in
     Germania , paese non tutelato da restrizioni quantitative e dove sono
     state    riscontrate ,    come   in  altri    Stati  membri ,  sottoquotaz Ioni
     estremamente ingenti , fino al 38% .
     Ne consegue che restrizioni quantitative nel confronti del Benelux e
     dell' Italia   non    costituiscono una    protezione  sufficiente   contro  le
     pratiche sleali dell’esportatore rumeno e non eliminano il pregiudizio
     subito dalla maggior parte della Comunità . Comunque sla , Il Benelux e
     l' Italia non saranno interessate dal dazio antidumping .
     Per tali motivi , il Consiglio ritiene necessario Istituire misure anti ¬
     dumping nel confronti delle Importazioni rumene .
F.    INTERESSE COMUNITÁRIO
20 . Alcuni esportatori , Importatori ed utilizzatori hanno addotto che non
     era nell' Interesse della Comunità prendere misure antidumping
     definitive , per I seguenti motivi :
1)   Dlfflcoltà dl approvvlglonamento
21 . Si è affermato che , dato il rincaro delle Importazioni dovuto
     all' istituzione del dazi antidumping provvisori , I fornitori comunitari
     non erano in grado o non erano disposti a rispondere alla domanda
     supplementare dell' industria di trasformazione e degli utilizzatori .
 ---pagebreak---                                                12 -
     A tale riguardo , I produttori comunitari hanno informato la Commissione
     che le difficoltà di apporovvlglonamento riscontrate erano del tutto
     momentanee e dovute a fattori accidentali , e non alla loro Incapacità
     di far fronte alla domanda , poiché II loro potenziale di produzione era
     ancora     largamente sottout I I I zzato e permetteva          loro di    rispondere a
     qualsiasi richiesta entro I termini commerciali abituali .
2)   Prezzi elevati praticati dal produttori comunitari
22 . Gli   Importatori       e gli   utilizzatori     hanno sostenuto che       I    produttori
     comunitari avevano approfittato del rialzo del prezzi all' Importazione
     dovuto ai       dazi    antidumping ,   per   aumentare   I    loro prezzi       in misura
     rilevante ,      e   che    attualmente ,    quindi ,  era     per    loro     impossibile
     rifornirsi       In condizioni     che consentissero     loro di      competere con       la
     concorrenza Internazionale . Al riguardo , il Consiglio constata che ,                    in
     realtà ,     il   rincaro    del   prezzi    Imputabile     all' Istituzione       di  dazi
     antidumping provvisori ha un impatto limitato sugli attuali aumenti di
     prezzi     delle    fibre ,   dovuti   In   larga misura      all' aumento mondiale        e
     congiunturale        del   prezzi    delle   materie   prime ,     in  particolare      del
     glicole e del paraxilolo , necessari per la produzione della fibra , che
      interessa tutti       I produttori di fibre .
      Inoltre ,    I vantaggi di cui beneficiano alcuni utilizzatori                 In materia
     di  prezzi , erano dovuti         a pratiche sleali , e non esiste pertanto un
     diritto acquisito a mantenerli .
      In generale ,     I singoli     interessi devono essere valutati            in relazione
     alle molteplici conseguenze nella Comunità , compresa l' occupazione , di
     una mancata protezione dell' Industria comunitaria .
3)   Cartelo tra I produttori comunitari
23 . Taluni     Importatori      e utilizzatori      hanno sustenuto che        I    produttori
     comunitari       si comportavono come aderenti a un cartello nella misura In
     cui pratlcavono prezzi elevati o si constatavono difficoltà
     nell 'approvvlgglonamento o era organizzata una certa ripartizione del
     mercato     comunitario .      Tuttavia   nessun elemento di         prova    che   potesse
     permettere alla Commissione di aprire un Inchiesta sulla base delle
     regole comunitarie In materia di concorrenza è stato portato a sostegno
     di suddetti argomenti .
 ---pagebreak---                                             13 -
24 . In tali condizioni , il Consiglio conferma che è nell' interesse della
     Comunità prendere misure antidumping definitive nei confronti delie
      Importazioni originarle di questi sei           paesi esportatori    interessati
     dalla presente procedura . Queste misure che avrebbero una              Incidenza
     relativamente trascurabile sui costi di produzione dell' Industria
     utilizzatrice e conseguenze minime per I consumatori , dovrebbero
     assumere la forma di un dazio antidumping definitivo .
G.   DAZIO DEFINITIVO
25 . Il  Consiglio conferma       le conclusioni    della Commissione relative al
     metodo utilizzato per determinare I dazi da applicare e la forma del
     dazio stesso , di cui ai considerando 30 e 231 del regolamento ( CEE ) n .
     1696/ 88 .
H.   RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
26 . Dati   I margini di dumping constatati e del pregiudizio causato ,              Il
     Consiglio ritiene necessario riscuotere definitivamente gli               Importi
     depositati     a titolo di     dazio antidumping provvisorio ,      Integralmente
     oppure     a  concorrenza   del    dazio massimo     definitivamente   Istituito ,
     qualora quest' ultimo sia Inferiore al dazio provvisorio . Gli            Importi
     garantiti      non  coperti     dalle   aliquote    del   dazi  definitivi   sono
     svincolat I .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                      Artlcolo primo
1.   E' istituito un dazio antidumping definitivo all' importazione delle
     fibre tessili sintetiche di poliesteri corrispondenti al codice 5503 20
     00 della nomenclatura combinata , originari degli Stati Uniti d' America ,
     del   Messico ,    della Romania ,      di  Taiwan ,    della Turchia e     della
      Iugoslavia .
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2. L' importo del dazio , calcolato sulla base del prezzo franco frontiera
   comunitario del prodotto non sdoganato è pari al :
   - 6,2%     per   le   fibre   di   poliesteri   originarle    degli    Stati   Uniti
      d' America ,    fatta   eccezione    per  quelle   prodotte    e    vendute   per
      l' esportazione nella Comunità dalle seguenti          società , che ne sono
      esonerate :
     BASF Corp ., Willlamsburg
     Consolidated Textiles , Charlotte
      E.l . Du Pont de Nemours and Co ., Wllmington
      Eastman Chemical products Inc ., Kingsport
     Celanese Fibers Inc ., Charlotte
      Hoechst Celanese Corp. , Charlotte
      Fibers Industry Inc ., Charlotte .
   - Per    le   fibre di    poliesteri   prodotte e   vendute per     l' esportazione
     nella     Comunità    dalle   società sottoelencate ,   si    applicano    l  dazi
     seguent I :
     Leigh Fibers Inc ., Spartanburg                            5,4%
     RSM Co , Charlotte                                         2,5%
     Titan Textile Co Inc ., Paterson                           4,5%
   - 22,1% per      le fibre di poliesteri originarie del Messico ; tuttavia ,
      per   le fibre di      poliesteri   prodotte e vendute per       l' esportazione
      nella    Comunità    dalle   società sottoelencate ,    si   applicano    I  dazi
      seguent I ;
      Fibras Sintéticas S.A. de C.V. , México                  15,0%
      Crisol Textlle S.A. de C.V. , México                     10,7%
      Klmex S.A. , Mexico                                       9,5%
   - 23,4% per le fibre di poliesteri originarle della Romania
   - 15,8% per le fibre di poliesteri originarle di Taiwan . Tuttavia , per
      le fibre di poliesteri prodotte e vendute per l' esportazione nella
      Comunità dalle società sottolndicate , si applicano I dazi seguenti :
      Far Eastern textile Ltd , Talpe !                         5,1%
      Nan Ya Plastics Corp ., Talpel                            6,3%
      Shlnkong Synthetic Fibres Corp. , Taipei                  9,2%
 ---pagebreak---                                        15 -
    - 11,9% per le fibre di poliesteri originarie della Turchia ; tuttavia ,
       per  le fibre di   poliesteri  prodotte e vendute per       l' esportazione
       nella  Comunità  dalla  società   sotto Indicata , si   applica    II   dazio
       seguente :
       Sasa Artificial & Synthetic Fibres Inc ., Adana      6,8%
    - 18,7% per le fibre di poliesteri originarie della Iugoslavia .
3.  Si applicano le disposizioni In vigore in materia di dazi doganali .
4.  Gli   Importi garantiti dal dazio antidumping provvisorio , a norma del
    regolamento ( CEE ) n . 1696/88 , vengono definitivamente riscossi ,
     integralmente oppure a concorrenza degli importi che non superano le
    percentuali Indicate nel presente regolamento . Gli importi garantiti
    non coperti dalle aliquote dei dazi definitivi sono svincolati .
                                   Artlcolo 2
Il presente regolamento entra In vigore il giorno successivo                    alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I               suoi   elementi    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxel les ,                                       Per 1 1 Cons Ig I lo