CELEX: 42010X0630(02)
Language: it
Date: 2010-06-30 00:00:00
Title: Regolamento n. 80 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi riguardo all’omologazione di sedili di veicoli di grandi dimensioni nonché di questo tipo di veicoli rispetto alla resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi

30.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 164/18
            
         Solo i testi originali UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico internazionale. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo:
   http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
   Regolamento n. 80 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi riguardo all’omologazione di sedili di veicoli di grandi dimensioni nonché di questo tipo di veicoli rispetto alla resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi
   
      Comprendente tutti i testi validi fino a:
   
   Supplemento n. 3 alla serie di modifiche 01 — Data di entrata in vigore: 18 giugno 2007
   Corrigendum 1 alla serie di modifiche 01 — Data di entrata in vigore: 12 novembre 2008
   INDICE
   REGOLAMENTO
   
               1.
            
            Campo di applicazione
         
               2.
            
            Definizioni
         
               3.
            
            Domanda di omologazione
         
               4.
            
            Omologazione
         
               5.
            
            Prescrizioni relative ai sedili
         
               6.
            
            Prescrizioni relative agli ancoraggi dei sedili di un tipo di veicolo
         
               7.
            
            Prescrizioni relative al montaggio dei sedili di un tipo di veicolo
         
               8.
            
            Conformità della produzione
         
               9.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
         
               10.
            
            Modifica ed estensione dell’omologazione di un tipo di sedile e/o di un tipo di veicolo
         
               11.
            
            Cessazione definitiva della produzione
         
               12.
            
            Disposizioni transitorie
         
               13.
            
            Denominazione e indirizzo dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e dei servizi amministrativi
         
               Appendice 1 —
            
            Procedimenti di prova dei sedili ai sensi del paragrafo 5 e/o degli ancoraggi a norma del paragrafo 6.1.2
         
               Appendice 2 —
            
            Procedimento di prova degli ancoraggi di un veicolo in applicazione del paragrafo 6.1.1
         
               Appendice 3 —
            
            Misurazioni da effettuare
         
               Appendice 4 —
            
            Determinazione dei criteri di accettabilità
         
               Appendice 5 —
            
            Prescrizioni e procedimenti relativi alla prova statica
         
               Appendice 6 —
            
            Caratteristiche di assorbimento dell’energia della parte posteriore dello schienale dei sedili
         ALLEGATI
   
               Allegato 1 —
            
            Comunicazione concernente il rilascio o il rifiuto o l’estensione o la revoca dell’omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo o di tipi di sedili per quanto concerne la loro resistenza ai sensi del regolamento n. 80
         
               Allegato 2 —
            
            Comunicazione concernente il rilascio o il rifiuto o l’estensione o la revoca dell’omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di veicolo per quanto concerne la resistenza degli ancoraggi dei sedili ai sensi del regolamento n. 80
         
               Allegato 3 —
            
            Configurazione dei marchi di omologazione
         
               Allegato 4 —
            
            Procedura per la determinazione del punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore
         1.   CAMPO DI APPLICAZIONE
   
               1.1.
            
            
               Il presente regolamento si applica a:
               
                           a)
                        
                        
                           sedili per passeggeri rivolti nel senso di marcia in veicoli delle categorie M2 e M3, delle classi II, III e B (1);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           veicoli delle categorie M2 e M3 delle classi II, III e B (1) rispetto agli ancoraggi dei sedili per passeggeri e il montaggio degli stessi.
                        
                     
         
               1.2.
            
            
               Su richiesta del costruttore, i requisiti del presente regolamento sono considerati soddisfatti dai veicoli della categoria M2
                   (1) omologati conformemente al regolamento n. 17.
            
         
               1.3.
            
            
               I veicoli nei quali alcuni sedili beneficiano della deroga prevista dal paragrafo 7.4 al regolamento n. 14 sono considerati omologati ai sensi del presente regolamento.
            
         2.   DEFINIZIONI
   
               2.1.
            
            
               «Omologazione di un sedile», l’omologazione di un tipo di sedile in quanto componente, nel contesto della protezione degli occupanti dei sedili rivolti in avanti, per quanto riguarda la loro resistenza e la conformazione degli schienali;
            
         
               2.2.
            
            
               «omologazione di un veicolo», l’omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda la resistenza delle parti della struttura del veicolo alle quali vanno fissati i sedili e per quanto riguarda il montaggio degli stessi;
            
         
               2.3.
            
            
               «tipo di sedile», sedili che non differiscono sostanzialmente tra loro per quanto concerne le seguenti caratteristiche che possono incidere sulla loro resistenza e pericolosità:
               
                           2.3.1.
                        
                        
                           la struttura, la forma, le dimensioni e i materiali delle parti destinate a sostenere un carico;
                        
                     
                           2.3.2.
                        
                        
                           il tipo e le dimensioni dei dispositivi di regolazione e di bloccaggio dello schienale;
                        
                     
                           2.3.3.
                        
                        
                           le dimensioni, la struttura e i materiali degli attacchi e dei supporti (ad esempio, le guide);
                        
                     
         
               2.4.
            
            
               «tipo di veicolo», veicoli che non differiscono sostanzialmente fra loro per quanto concerne:
               
                           2.4.1.
                        
                        
                           le caratteristiche costruttive rilevanti ai fini del presente regolamento;
                        
                     
                           2.4.2.
                        
                        
                           l’eventuale tipo o tipi di sedili che hanno ottenuto l’omologazione in quanto componente;
                        
                     
         
               2.5.
            
            
               «sedile», una struttura che può essere fissata alla struttura del veicolo, completa di guarnizione e di attacchi, destinata all’uso in un veicolo e che offre un posto a sedere ad uno o più adulti;
            
         
               2.6.
            
            
               «sedile individuale», un sedile progettato e costruito per accogliere un passeggero adulto;
            
         
               2.7.
            
            
               «sedile doppio», un sedile progettato e costruito per accogliere due passeggeri seduti l’uno a fianco all’altro; due sedili posti l’uno a fianco dell’altro ma che non presentano interconnessioni, sono considerati come due sedili individuali;
            
         
               2.8.
            
            
               «fila di sedili», un sedile progettato e costruito per accogliere tre o più passeggeri seduti fianco a fianco; più sedili individuali o doppi posti l’uno a fianco dell’altro non sono considerati come una fila di sedili;
            
         
               2.9.
            
            
               «cuscino del sedile», la parte del sedile collocata in posizione quasi orizzontale e progettata per sostenere un passeggero seduto;
            
         
               2.10.
            
            
               «schienale», la parte del sedile collocata in posizione quasi verticale progettata per sostenere la schiena, le spalle e, eventualmente, la testa del passeggero;
            
         
               2.11.
            
            
               «dispositivo di regolazione», il dispositivo che consente di regolare il sedile o le sue parti in una posizione adatta all’occupante seduto;
            
         
               2.12.
            
            
               «dispositivo di spostamento», un dispositivo che consente uno spostamento laterale o longitudinale o una rotazione del sedile o di una sua parte, senza posizioni intermedie fisse, per agevolare l’accesso ai passeggeri;
            
         
               2.13.
            
            
               «dispositivo di bloccaggio», un dispositivo che assicura il mantenimento in posizione di utilizzazione del sedile e delle sue parti;
            
         
               2.14.
            
            
               «ancoraggio», una parte del pavimento o della carrozzeria del veicolo alla quale può essere fissato un sedile;
            
         
               2.15.
            
            
               «elementi di fissaggio», bulloni o altri elementi utilizzati per fissare il sedile al veicolo;
            
         
               2.16.
            
            
               «carrello», equipaggiamento di prova progettato e utilizzato per la riproduzione dinamica di incidenti stradali in cui si verifica una collisione frontale;
            
         
               2.17.
            
            
               «sedile ausiliario», un sedile per il manichino, montato sul carrello dietro al sedile sottoposto a prova. Questo sedile deve essere rappresentativo di quello che nel veicolo è collocato dietro il sedile sottoposto a prova;
            
         
               2.18.
            
            
               «piano di riferimento», il piano che passa per i punti di contatto dei talloni del manichino utilizzato per determinare il punto H e l’angolo effettivo del tronco nei posti a sedere dei veicoli a motore, conformemente alle prescrizioni dell’allegato 4;
            
         
               2.19.
            
            
               «altezza di riferimento», l’altezza del punto più elevato del sedile che si trova al di sopra del piano di riferimento;
            
         
               2.20.
            
            
               «manichino», un manichino corrispondente alle caratteristiche di HYBRID II o III (2)
               
            
         
               2.21.
            
            
               «zona di riferimento», lo spazio tra due piani verticali longitudinali distanti 400 mm e simmetrici rispetto al punto H, definito mediante rotazione, da verticale a orizzontale, del dispositivo del simulacro di testa di cui all’allegato 1 del regolamento n. 21. Tale dispositivo deve essere regolato come prescritto nell’allegato del regolamento n. 21 e regolato per una lunghezza massima di 840 mm e una lunghezza minima di 736 mm per la delimitazione residua di detto spazio.
            
         
               2.22.
            
            
               «cintura a tre punti», ai fini del presente regolamento sono comprese anche le cinture con più di tre punti di ancoraggio;
            
         
               2.23.
            
            
               «distanza tra i sedili», nel caso di sedili rivolti nella medesima direzione, la distanza orizzontale tra la parte anteriore dello schienale di un sedile e la parte posteriore dello schienale del sedile situato immediatamente davanti, misurata ad un’altezza di 620 mm dal pavimento.
            
         3.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   
               3.1.
            
            
               La domanda di omologazione di un sedile va presentata dal costruttore del sedile o dal suo mandatario.
            
         
               3.2.
            
            
               La domanda di omologazione di un veicolo va presentata dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario.
            
         
               3.3.
            
            
               La domanda di omologazione di un sedile o di un veicolo va corredata dai seguenti documenti in triplice copia e delle indicazioni che seguono:
               
                           3.3.1.
                        
                        
                           Per l’omologazione di un sedile:
                           
                                       3.3.1.1.
                                    
                                    
                                       una descrizione dettagliata del sedile, dei relativi attacchi e sistemi di regolazione, spostamento e bloccaggio;
                                    
                                 
                                       3.3.1.2.
                                    
                                    
                                       disegni, in scala adeguata e sufficientemente dettagliata, dei sedili, dei loro ancoraggi e dei dispositivi di regolazione, spostamento e bloccaggio.
                                    
                                 
                     
                           3.3.2.
                        
                        
                           Per l’omologazione di un veicolo:
                           
                                       3.3.2.1.
                                    
                                    
                                       una descrizione dettagliata delle parti della struttura del veicolo usate come ancoraggi;
                                    
                                 
                                       3.3.2.2.
                                    
                                    
                                       disegni, in scala adeguata e sufficientemente dettagliata, delle parti del veicolo usate come ancoraggi.
                                    
                                 
                     
         
               3.4.
            
            
               Al servizio tecnico che effettua le prove di omologazione va presentato quanto segue:
               
                           3.4.1.
                        
                        
                           due sedili rappresentativi del tipo da omologare, nel caso dell’omologazione di un sedile;
                        
                     
                           3.4.2.
                        
                        
                           una parte della struttura del veicolo, nel caso di omologazione di un veicolo.
                        
                     
         4.   OMOLOGAZIONE
   
               4.1.
            
            
               Se il sedile da omologare ai sensi del presente regolamento risponde ai requisiti di cui al seguente paragrafo 5, verrà rilasciata l’omologazione del sedile.
            
         
               4.2.
            
            
               Se il veicolo da omologare ai sensi del presente regolamento risponde ai requisiti di cui ai seguenti paragrafi 6 e 7, verrà rilasciata l’omologazione del tipo di veicolo.
            
         
               4.3.
            
            
               A ogni tipo omologato è assegnato un numero di omologazione in cui le prime due cifre (attualmente 01, corrispondente alla serie di modifiche 01) indicano la serie di modifiche tecniche più recenti apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione. La stessa parte contraente non può assegnare lo stesso numero a un altro tipo di sedile o di veicolo.
            
         
               4.4.
            
            
               Il rilascio, l’estensione o il rifiuto dell’omologazione di un tipo di sedile e/o di un tipo di veicolo a norma del presente regolamento deve essere comunicato alle parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che figura nell’allegato 1 e/o nell’allegato del presente regolamento.
            
         
               4.5.
            
            
               A tutti i sedili conformi al tipo di sedile omologato ai sensi del presente regolamento e a tutti i veicoli conformi al tipo di veicolo omologato ai sensi del presente regolamento si appone, in modo visibile e in un luogo facilmente accessibile, precisato dalla scheda di omologazione, un marchio di omologazione internazionale consistente:
               
                           4.5.1.
                        
                        
                           in un cerchio che racchiude la lettera «E» seguita dal numero che contraddistingue il paese che ha assegnato l’omologazione (3);
                        
                     
                           4.5.2.
                        
                        
                           nel numero del presente regolamento, seguito dalla lettera R, da un trattino e dal numero di omologazione, a destra del cerchio di cui al paragrafo 4.5.1;
                        
                     
         
               4.6.
            
            
               Il marchio di omologazione sarà chiaramente leggibile e indelebile.
            
         
               4.7.
            
            
               A seconda dei casi, il marchio di omologazione va posto sul sedile o sui sedili o sulla targhetta con i dati del veicolo affissa dal costruttore o su di essa.
            
         
               4.8.
            
            
               L’allegato 3 del presente regolamento fornisce esempi di schemi dei marchi di omologazione.
            
         5.   PRESCRIZIONI RELATIVE AI SEDILI
   
               5.1.
            
            
               Su richiesta del costruttore, ciascun tipo di sedile è soggetto alle prescrizioni di prova di cui all’appendice 1 (prova dinamica) oppure alle appendici 5 e 6 (prova statica).
            
         
               5.2.
            
            
               Le prove alle quali è stato sottoposto il tipo di sedile sono registrate nella scheda di comunicazione concernente l’omologazione di un tipo di sedile conforme al modello riportato nell’allegato 1.
            
         
               5.3.
            
            
               Ogni dispositivo di regolazione e di spostamento deve incorporare un sistema di bloccaggio che entra in funzione automaticamente.
            
         
               5.4.
            
            
               Non è prescritto che i dispositivi di regolazione e bloccaggio siano in perfetto stato di funzionamento dopo l’effettuazione della prova.
            
         6.   PRESCRIZIONI RELATIVE AGLI ANCORAGGI DEI SEDILI DI UN TIPO DI VEICOLO
   
               6.1.
            
            
               Gli ancoraggi dei sedili di un tipo di veicolo devono essere in grado di sostenere:
               
                           6.1.1.
                        
                        
                           la prova descritta nell’appendice 2;
                        
                     
                           6.1.2.
                        
                        
                           oppure, se il sedile è montato sulla parte della struttura del veicolo oggetto di prova, le prove prescritte nell'appendice 1. Non è necessario che il sedile sia omologato, purché soddisfi le prescrizioni di cui al paragrafo 3.2.1 della medesima appendice.
                        
                     
         
               6.2.
            
            
               La deformazione permanente, inclusa la rottura, di un ancoraggio o della zona circostante è ammessa, purché la forza prescritta sia stata sostenuta per tutto il periodo previsto.
            
         
               6.3.
            
            
               Qualora in un veicolo sia presente più di un tipo di ancoraggio, al fine di ottenere l’omologazione del veicolo ciascuna variante deve essere sottoposta a prova.
            
         
               6.4.
            
            
               Un’unica prova può essere utilizzata per omologare contemporaneamente un sedile e un veicolo.
            
         
               6.5.
            
            
               Nel caso di veicoli della categoria M3, gli ancoraggi dei sedili si considerano conformi ai requisiti di cui ai paragrafi 6.1 e 6.2 se gli ancoraggi integrati della cintura di sicurezza dei posti corrispondenti sono installati direttamente sui sedili da montare e tali ancoraggi soddisfano le prescrizioni del regolamento n. 14, eventualmente con la deroga di cui al paragrafo 7.4.
            
         7.   PRESCRIZIONI RELATIVE AL MONTAGGIO DEI SEDILI DI UN TIPO DI VEICOLO
   
               7.1.
            
            
               Tutti i sedili rivolti in avanti montati sul veicolo devono essere omologati conformemente alle prescrizioni del paragrafo 5 del presente regolamento e presentare le seguenti caratteristiche:
               
                           7.1.1.
                        
                        
                           il sedile deve avere un’altezza di riferimento di almeno 1 m;
                        
                     
                           7.1.2.
                        
                        
                           l’altezza del punto H del sedile situato immediatamente dietro il sedile in prova non deve superare 72 mm rispetto al punto H del medesimo sedile; se la differenza supera 72 mm, il sedile posteriore deve essere sottoposto a prova e omologato per il montaggio in tale posizione.
                        
                     
         
               7.2.
            
            
               Se l’omologazione è basata sull’appendice 1, si effettuano le prove 1 e 2, con le seguenti eccezioni:
               
                           7.2.1.
                        
                        
                           non si esegue la prova 1 quando la parte posteriore di un sedile non può essere urtata da un passeggero non trattenuto da una cintura di sicurezza (ossia se immediatamente dietro il sedile da sottoporre a prova non vi è un sedile rivolto in avanti);
                        
                     
                           7.2.2.
                        
                        
                           la prova 2 non si esegue:
                           
                                       7.2.2.1.
                                    
                                    
                                       se la parte posteriore del sedile non può essere urtata da un passeggero con la cintura di sicurezza allacciata;
                                    
                                 
                                       7.2.2.2.
                                    
                                    
                                       se il sedile situato dietro il sedile in prova è munito di cinture a tre punti con ancoraggi totalmente conformi alle prescrizioni del regolamento n. 14 (non sono consentite deroghe); oppure
                                    
                                 
                                       7.2.2.3.
                                    
                                    
                                       se il sedile è conforme alle prescrizioni di cui all’appendice 6 del presente regolamento.
                                    
                                 
                     
         
               7.3.
            
            
               Se le omologazioni sono rilasciate conformemente alle appendici 5 e 6, si devono eseguire tutte le prove, con le seguenti eccezioni:
               
                           7.3.1.
                        
                        
                           la prova di cui all’appendice 5 non si esegue quando la parte posteriore di un sedile non può essere urtata da un passeggero non trattenuto da una cintura di sicurezza (ossia se immediatamente dietro il sedile da sottoporre a prova non vi è un sedile rivolto in avanti);
                        
                     
                           7.3.2.
                        
                        
                           la prova di cui all’appendice 6 non si esegue:
                           
                                       7.3.2.1.
                                    
                                    
                                       se la parte posteriore del sedile non può essere urtata da un passeggero con la cintura di sicurezza allacciata;
                                    
                                 
                                       7.3.2.2.
                                    
                                    
                                       se il sedile situato dietro il sedile in prova è munito di cinture a tre punti con ancoraggi totalmente conformi alle prescrizioni del regolamento n. 14 (non sono consentite deroghe).
                                    
                                 
                     
         8.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   Le procedure per la verifica della conformità della produzione devono essere conformi a quelle indicate nell’appendice 2 dell’accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2), nonché alle disposizioni seguenti.
   
               8.1.
            
            
               I sedili e/o i veicoli omologati ai sensi del presente regolamento devono essere costruiti in modo conforme al tipo omologato rispettando i requisiti specificati ai paragrafi 5, 6 e 7.
            
         
               8.2.
            
            
               Per verificare la conformità alle prescrizioni di cui al paragrafo 8.1., si eseguono adeguati controlli della produzione. In tal caso, per adeguati controlli si intendono la verifica delle dimensioni del prodotto e dell’esistenza di procedure per l’effettivo controllo della qualità dei prodotti.
            
         
               8.3.
            
            
               L’autorità competente che ha rilasciato l’omologazione deve poter verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati a ogni unità di produzione e deve poter effettuare, a campione, qualsiasi prova che reputi necessaria scelta tra le prove svolte ai fini del rilascio dell’omologazione. La frequenza normale di tali verifiche è di una all’anno.
            
         9.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   
               9.1.
            
            
               L’omologazione rilasciata a un tipo di sedile e/o a un tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento potrà essere ritirata se non sono soddisfatti i requisiti di cui sopra.
            
         
               9.2.
            
            
               Se una parte dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione rilasciata in precedenza, ne avvisa le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento con una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
            
         10.   MODIFICA ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI SEDILE E/O DI UN TIPO DI VEICOLO
   
               10.1.
            
            
               Ogni modifica del tipo di sedile e/o del tipo di veicolo deve essere notificata al servizio amministrativo che ha omologato il tipo di sedile e/o il tipo di veicolo. Esso potrà quindi:
               
                           10.1.1.
                        
                        
                           ritenere che le modifiche apportate non siano tali da produrre effetti negativi di rilievo e che in ogni caso il sedile e/o il veicolo rimane conforme alle prescrizioni; oppure
                        
                     
                           10.1.2.
                        
                        
                           richiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico incaricato delle prove.
                        
                     
         
               10.2.
            
            
               La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con l’indicazione delle modifiche apportate, devono essere comunicati alle parti contraenti dell’accordo che applicano il presente regolamento per mezzo della procedura di cui al paragrafo 4.4.
            
         
               10.3.
            
            
               L’autorità competente che rilascia l’estensione di un'omologazione assegna un numero di serie all’estensione e ne informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell’allegato 1 e/o nell’allegato 2 del presente regolamento.
            
         11.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare dell’omologazione cessa definitivamente la fabbricazione di un tipo di veicolo omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Al ricevimento della relativa comunicazione, tale autorità deve informare le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all’allegato 1 e/o all’allegato 2 del presente regolamento.
   12.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE
   
               12.1.
            
            
               A decorrere dalla data di entrata in vigore ufficiale della serie di modifiche 01, nessuna parte contraente che applica il presente regolamento può rifiutare il rilascio di un’omologazione ECE ai sensi del presente regolamento, quale modificato dalla serie di modifiche 01.
            
         
               12.2.
            
            
               A decorrere dal 1o ottobre 1999 per i veicoli della categoria M2 con una massa massima non superiore a 3 500 kg, e a partire dal 60o giorno dopo l’entrata in vigore della serie di modifiche 01 al presente regolamento per i veicoli della categoria M3, le parti contraenti che applicano il presente regolamento devono rilasciare omologazioni ECE soltanto se i requisiti del presente regolamento, come modificato dalla serie di modifiche 01, sono soddisfatti.
            
         
               12.3.
            
            
               A decorrere dal 1o ottobre 2001 per i veicoli della categoria M2 con una massa massima non superiore a 3 500 kg, e a partire dal 1o ottobre 1999 per i veicoli della categoria M3, le parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rifiutare di riconoscere omologazioni ECE non concesse in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento.
            
         13.   DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
   Le parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al segretariato delle Nazioni Unite la denominazione e l'indirizzo dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano le omologazioni, cui devono essere inviati i certificati di rilascio, rifiuto o revoca dell’omologazione rilasciati in altri paesi.
   
      (1)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione di veicoli (R.E.3), allegato 7 (documento TRANS/WP.29/78/Rev.1/Amend.2, modificato da ultimo da Amend.4).
   
      (2)  Le caratteristiche tecniche e i disegni dettagliati di HYBRID II e III, corrispondenti alle principali dimensioni di un adulto di sesso maschile del 50o percentile degli Stati Uniti d’America e le indicazioni concernenti la regolazione degli stessi ai fini della presente prova sono depositati presso il segretariato generale delle Nazioni Unite e possono essere consultati a richiesta presso il segretariato della Commissione economica dell’Europa, Palazzo delle Nazioni, Ginevra, Svizzera.
   
      (3)  1. Germania, 2 Francia, 3 Italia, 4 Paesi Bassi, 5 Svezia, 6 Belgio, 7 Ungheria, 8 Repubblica ceca, 9 Spagna, 10 Serbia, 11 Regno Unito, 12 Austria, 13 Lussemburgo, 14 Svizzera, 15 (non assegnato), 16 Norvegia, 17 Finlandia, 18 Danimarca, 19 Romania, 20 Polonia, 21 Portogallo, 22 Federazione russa, 23 Grecia, 24 Irlanda, 25 Croazia, 26 Slovenia, 27 Slovacchia, 28 Bielorussia, 29 Estonia, 30 (non assegnato), 31 Bosnia-Erzegovina, 32 Lettonia, 33 (non assegnato), 34 Bulgaria, 35 (non assegnato), 36 Lituania, 37 Turchia, 38 (non assegnato), 39 Azerbaigian, 40 Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 41 (non assegnato), 42 Comunità europea (le omologazioni sono rilasciate dagli Stati membri utilizzando i relativi simboli ECE), 43 Giappone, 44 (non assegnato), 45 Australia, 46 Ucraina, 47 Sud Africa, 48 Nuova Zelanda, 49 Cipro, 50 Malta, 51 Repubblica di Corea, 52 Malaysia, 53 Thailandia, 54 e 55 (non assegnati) e 56 Montenegro. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l’ordine cronologico di ratifica dell’accordo relativo all’adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili all’omologazione e al riconoscimento reciproco dell’omologazione dei veicoli a motore, degli accessori e delle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore, oppure di adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle parti contraenti dell’accordo dal segretario generale delle Nazioni Unite.
   
      Appendice 1
      
         Procedimenti di prova dei sedili ai sensi del paragrafo 5 e/o degli ancoraggi a norma del paragrafo 6.1.2
      
      1.   Requisiti
      1.1.   Le prove devono determinare:
      
                  1.1.1.
               
               
                  Se l’occupante o gli occupanti sono trattenuti correttamente dal sedile o dai sedili situati davanti ad essi e/o dalla cintura di sicurezza;
                  
                              1.1.1.1.
                           
                           
                              tale prescrizione si considera soddisfatta se il movimento in avanti di qualsiasi parte della testa o del tronco del manichino non oltrepassa il piano trasversale verticale posto a una distanza di 1,6 m dal punto R del sedile ausiliario;
                           
                        
            
                  1.1.2.
               
               
                  se l’occupante o gli occupanti del sedile non sono feriti gravemente;
                  
                              1.1.2.1.
                           
                           
                              Questa prescrizione si considera soddisfatta se sono rispettati i seguenti criteri di accettabilità biomeccanica relativi al manichino munito di strumenti, definiti in conformità con l’appendice 4, ossia:
                              
                                          1.1.2.1.1.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità della testa (CAT) è inferiore a 500;
                                       
                                    
                                          1.1.2.1.2.
                                       
                                       
                                          Il criterio di accettabilità del torace (CATo) è inferiore a 30 g con l’eccezione di periodi in totale inferiori a 3 ms (g = 9,81 m/s2);
                                       
                                    
                                          1.1.2.1.3.
                                       
                                       
                                          il criterio di accettabilità del femore (CAF) è inferiore a 10 kN e il valore di 8 kN non è superato per periodi in totale superiori a 20 ms;
                                       
                                    
                        
            
                  1.1.3.
               
               
                  il sedile e i suoi supporti sono sufficientemente resistenti.
                  
                              1.1.3.1.
                           
                           
                              Tale prescrizione si considera soddisfatta se:
                              
                                          1.1.3.1.1.
                                       
                                       
                                          nel corso della prova, nessuna parte del sedile, dei supporti o degli accessori si stacca completamente;
                                       
                                    
                                          1.1.3.1.2.
                                       
                                       
                                          Il sedile rimane saldamente ancorato, anche se uno o più ancoraggi si staccano parzialmente, e tutti i sistemi di bloccaggio rimangono bloccati per tutta la durata della prova;
                                       
                                    
                                          1.1.3.1.3.
                                       
                                       
                                          dopo la prova, nessuna parte strutturale del sedile o degli accessori presenta rotture o spigoli vivi o angoli acuminati che potrebbero ferire gli occupanti.
                                       
                                    
                        
            1.2.   Tutti gli elementi che costituiscono lo schienale del sedile e i relativi accessori devono essere tali da non provocare ferite ai passeggeri in caso d’urto. Questa prescrizione si considera soddisfatta se ogni parte che può entrare in contatto con una sfera di 165 mm di diametro presenta un raggio di curvatura di almeno 5 mm.
      
                  1.2.1.
               
               
                  Se una qualsiasi parte degli elementi o degli accessori di cui sopra è costituita di un materiale di durezza inferiore a 50 Shore A su supporto rigido, le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2 si applicano soltanto al supporto rigido.
               
            
                  1.2.2.
               
               
                  Le parti dello schienale, quali i dispositivi di regolazione del sedile e degli accessori, non sono soggetti alle prescrizioni di cui al paragrafo 1.2 se, in posizione di riposo, si trovano al di sotto di un piano orizzontale posto 400 mm al di sopra del piano di riferimento, anche nel caso in cui l’occupante può entrare in contatto con essi.
               
            2.   Preparazione del sedile di prova
      2.1.   Il sedile da sottoporre a prova deve essere montato:
      
                  2.1.1.
               
               
                  su una piattaforma di prova rappresentativa della carrozzeria del veicolo;
               
            
                  2.1.2.
               
               
                  oppure su una piattaforma rigida di prova.
               
            2.2.   Gli ancoraggi posti sulla piattaforma di prova per il sedile o i sedili di prova devono essere identici o avere le stesse caratteristiche di quelli utilizzati nel veicolo o nei veicoli ai quali i sedili sono destinati.
      2.3.   Il sedile da sottoporre a prova deve essere completo di imbottitura e accessori. Se il sedile è munito di tavolino, quest’ultimo deve trovarsi in posizione ripiegata.
      2.4.   Se è regolabile lateralmente, il sedile deve essere regolato sull’estensione massima.
      2.5.   Se è regolabile, lo schienale deve essere regolato in modo che la conseguente inclinazione del tronco del manichino usato per determinare il punto H e l’angolo reale di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore sia più vicina possibile a quella raccomandata dal costruttore per l’utilizzo normale oppure, in mancanza di istruzioni precise da parte del costruttore, il più vicino possibile a 25° all’indietro rispetto alla verticale.
      2.6.   Se lo schienale è munito di poggiatesta regolabile in altezza, questo deve trovarsi nella posizione più bassa.
      2.7.   Le cinture di sicurezza di un tipo omologato, conformi alle prescrizioni del regolamento n. 16 e montate su ancoraggi installati conformemente al regolamento n. 14 (compresa, se del caso, la deroga di cui al paragrafo 7.4 del suddetto regolamento), devono essere montate sia sul sedile ausiliario sia su quello da sottoporre a prova.
      3.   Prove dinamiche
      3.1.   Prova 1
      La piattaforma di prova deve essere montata su un carrello.
      3.2.   Sedile ausiliario
      Il sedile ausiliario può essere dello stesso tipo di quello sottoposto a prova e deve essere collocato direttamente dietro ad esso, in posizione parallela; i due sedili devono essere installati alla stessa altezza e regolati in modo identico, alla distanza di 750 mm.
      
                  3.2.1.
               
               
                  Nel caso venga utilizzato un sedile ausiliario di un tipo differente, ciò deve essere specificato nella scheda di comunicazione riguardante l’omologazione di un tipo di sedile e la sua conformità al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
               
            3.3.   Manichino
      
                  3.3.1.
               
               
                  Il manichino, non trattenuto da alcun sistema di ritenuta, è collocato sul sedile ausiliario in modo che il suo piano di simmetria corrisponda a quello del posto a sedere in questione.
               
            
                  3.3.2.
               
               
                  Le mani del manichino sono appoggiate sulle cosce, con i gomiti a contatto con lo schienale; le gambe sono estese al massimo e, se possibile, parallele; i talloni sono appoggiati sul pavimento.
               
            
                  3.3.3.
               
               
                  Ciascun manichino deve essere collocato sul sedile conformemente alla seguente procedura:
                  
                              3.3.3.1.
                           
                           
                              il manichino deve essere collocato sul sedile nella posizione più vicina possibile a quella desiderata;
                           
                        
                              3.3.3.2.
                           
                           
                              una superficie piana rigida di 76 mm × 76 mm viene collocata più in basso possibile contro la parte anteriore del tronco del manichino;
                           
                        
                              3.3.3.3.
                           
                           
                              la superficie piana deve essere appoggiata orizzontalmente contro il tronco del manichino esercitando una forza compresa tra 25 e 35 N:
                              
                                          3.3.3.3.1.
                                       
                                       
                                          il tronco deve essere tirato in avanti per le spalle finché raggiunge una posizione verticale e quindi riappoggiato allo schienale. L’operazione deve essere eseguita due volte;
                                       
                                    
                                          3.3.3.3.2.
                                       
                                       
                                          senza muovere il tronco, si deve collocare la testa in posizione tale che il ripiano che sostiene gli strumenti di misurazione contenuti nella testa sia in posizione orizzontale e che il piano mediano sagittale della testa sia parallelo a quello del veicolo;
                                       
                                    
                        
                              3.3.3.4.
                           
                           
                              la superficie piana deve essere rimossa con precauzione;
                           
                        
                              3.3.3.5.
                           
                           
                              il manichino deve essere spostato in avanti sul sedile, ripetendo la procedura descritta sopra;
                           
                        
                              3.3.3.6.
                           
                           
                              se necessario, si deve correggere la posizione degli arti inferiori;
                           
                        
                              3.3.3.7.
                           
                           
                              gli strumenti di misurazione installati non devono in alcun modo incidere sul movimento del manichino durante l’urto;
                           
                        
                              3.3.3.8.
                           
                           
                              la temperatura degli strumenti di misura deve essere stabilizzata prima della prova e mantenuta per quanto possibile tra 19° e 26 °C.
                           
                        
            3.4.   Simulazione dell’urto
      
                  3.4.1.
               
               
                  Nella simulazione dell’impatto la velocità d’urto del carrello deve essere compresa tra 30 e 32 km/h.
               
            
                  3.4.2.
               
               
                  La decelerazione o, a scelta del richiedente, l’accelerazione del carrello durante la prova d’urto è determinata conformemente alle disposizioni di cui alla figura 1 che segue. Tranne che per intervalli di durata totale inferiore a 3 ms, l’evoluzione temporale della decelerazione o dell’accelerazione del carrello è compresa tra i limiti delle curve di cui alla figura 1.
               
            
                  3.4.3.
               
               
                  Inoltre, la decelerazione media deve essere compresa tra 6,5 e 8,5 g.
               
            3.5.   Prova 2
      
                  3.5.1.
               
               
                  La prova 1 viene ripetuta con il manichino seduto sul sedile ausiliario; il manichino deve essere trattenuto da una cintura di sicurezza montata e regolata secondo le istruzioni del costruttore. Il numero di punti di ancoraggio della cintura utilizzati nella prova 2 deve essere registrato nella scheda di comunicazione concernente l’omologazione di un tipo di sedile, conformemente al modello riportato nell’allegato 1 del presente regolamento.
               
            
                  3.5.2.
               
               
                  Il sedile ausiliario può essere dello stesso tipo del sedile sottoposto a prova oppure di un tipo differente, le cui caratteristiche devono essere registrate nella scheda di comunicazione concernente l’omologazione di un tipo di sedile, conformemente al modello riportato nell’allegato 1 del presente regolamento.
               
            
                  3.5.3.
               
               
                  Se la prova 2 viene eseguita con un manichino trattenuto da una cintura di sicurezza a tre punti e i criteri relativi alle lesioni sono rispettati, si considera che il sedile ausiliario soddisfi le prescrizioni relative al carico statico di prova e al movimento dell’ancoraggio superiore durante la prova di cui al regolamento n. 14 relativamente a tale installazione.
               
            
         Figura 1
      
      
         
   
   
      Appendice 2
      
         Procedimento di prova degli ancoraggi di un veicolo in applicazione del paragrafo 6.1.1
      
      1.   Apparecchiature di prova
      
                  1.1.
               
               
                  Alle parti di una struttura da sottoporre a prova viene fissata, utilizzando elementi di fissaggio forniti dal costruttore (bulloni, viti), una struttura rigida sufficientemente rappresentativa del sedile destinato al montaggio nel veicolo.
               
            
                  1.2.
               
               
                  Se sullo stesso ancoraggio possono essere montati più tipi di sedile differenti l’uno dall’altro per quanto riguarda la distanza che separa le estremità anteriori e posteriori delle guide, la prova deve essere effettuata utilizzando la distanza più breve, che va indicata nella scheda di omologazione.
               
            2.   Procedimento di prova
      
                  2.1.
               
               
                  Viene applicata una forza F:
               
            
                  2.1.1.
               
               
                  a un’altezza di 750 mm sopra il piano di riferimento e sulla linea verticale che passa per il centro geometrico della superficie delimitata dal poligono avente come vertici i differenti punti di ancoraggio o, se applicabile, gli ancoraggi più lontani del sedile, per mezzo della struttura rigida di cui al paragrafo 1.1;
               
            
                  2.1.2.
               
               
                  in direzione orizzontale verso l’avanti del veicolo;
               
            
                  2.1.3.
               
               
                  il più rapidamente possibile e per una durata di almeno 0,2 s.
               
            
                  2.2.
               
               
                  La forza F può essere determinata:
               
            
                  2.2.1.
               
               
                  mediante la seguente formula: F = (5 000 ± 50) × i
                  dove:
                  «F» è espressa in N e «i» rappresenta il numero di posti a sedere del sedile per i cui ancoraggi, sottoposti a prova, si richiede l’omologazione; oppure, a richiesta del costruttore;
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  conformemente ai carichi rappresentativi misurati durante le prove dinamiche di cui all’appendice 1 del presente regolamento.
               
            
   
      Appendice 3
      
         MISURAZIONI DA EFFETTUARE
      
      1.   Tutte le misurazioni necessarie devono essere eseguite con sistemi di misurazione corrispondenti alle specifiche della norma internazionale ISO 6487:1987 recante il titolo «Tecniche di misurazione nelle prove d’urto: strumenti».
      2.   Prova dinamica
      2.1.   Misurazione da effettuare sul carrello
      Le caratteristiche di decelerazione del carrello devono essere rilevate utilizzando sistemi di misurazione con una CFC di 60, partendo dalle accelerazioni misurate sulla struttura rigida del carrello.
      2.2.   Misurazioni da effettuare sui manichini
      La lettura dei dispositivi di misurazione deve essere registrata attraverso canali dati indipendenti corrispondenti alle seguenti CFC:
      
                  2.2.1.
               
               
                  Misurazioni all’interno della testa del manichino
                  L’accelerazione triassiale risultante al baricentro (γr) (1) deve essere misurata con una CFC di 600.
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  Misurazioni all’interno del torace del manichino
                  L’accelerazione risultante al baricentro (γr) deve essere misurata con una CFC di 180.
               
            
                  2.2.3.
               
               
                  Misurazioni all’interno del femore del manichino
                  La forza di compressione assiale deve essere misurata con una CFC di 600.
               
            
         (1)  Espressa in g (= 9,81 m/s2) e il cui valore scalare è calcolato applicando la seguente formula:
      
         
      dove:
      
                  γl
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione longitudinale;
               
            
                  γv
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione verticale;
               
            
                  γt
                  
               
               
                  =
               
               
                  valore istantaneo dell’accelerazione trasversale.
               
            
   
      Appendice 4
      
         DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI ACCETTABILITÀ
      
      1.   Criterio di accettabilità della testa (CAT)
      
                  1.1.
               
               
                  Questo criterio di accettabilità (CAT) è calcolato sulla base dell’accelerazione triassiale risultante, misurata conformemente al paragrafo 2.2.1 dell’appendice 3, utilizzando la seguente formula:
                  
                     
                  dove t1 e t2 rappresentano qualsiasi valore di tempo rilevato nel corso della prova e CAT è il valore massimo dell’intervallo t1, t2. I valori di t1 e t2 sono espressi in secondi.
               
            2.   Criterio di accettabilità del torace (ThAC)
      
                  2.1.
               
               
                  Questo criterio è determinato dal valore assoluto dell’accelerazione risultante, espressa in g e misurata conformemente al paragrafo 2.2.2 dell’appendice 3 e dal periodo di accelerazione, espresso in ms.
               
            3.   Criterio di accettabilità del femore (CAF)
      Questo criterio è determinato dalla forza di compressione trasmessa assialmente su ciascun femore del manichino, espressa in kN e misurata conformemente al paragrafo 2.2.3 dell’appendice 3, e dalla durata di applicazione della forza di compressione, espressa in ms.
   
   
      Appendice 5
      
         PRESCRIZIONI E PROCEDIMENTO RELATIVI ALLA PROVA STATICA
      
      1.   Requisiti
      1.1.   Le prescrizioni relative ai sedili da sottoporre a prova ai sensi della presente appendice hanno lo scopo di accertare:
      
                  1.1.1.
               
               
                  se gli occupanti del sedile sono trattenuti correttamente dai sedili situati davanti ad essi;
               
            
                  1.1.2.
               
               
                  se gli occupanti del sedile non sono feriti gravemente;
               
            
                  1.1.3.
               
               
                  il sedile e i suoi supporti sono sufficientemente resistenti.
               
            1.2.   Le prescrizioni del paragrafo 1.1.1 si considerano soddisfatte se lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna forza di cui al paragrafo 2.2.1, misurato nel piano orizzontale e nel piano mediano longitudinale del posto a sedere considerato, non supera i 400 mm.
      1.3.   Le prescrizioni del paragrafo 1.1.2 si considerano soddisfatte se si verificano le seguenti condizioni:
      
                  1.3.1.
               
               
                  lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna delle forze di cui al paragrafo 2.2.1, misurato come indicato al paragrafo 1.2, non è inferiore a 100 mm;
               
            
                  1.3.2.
               
               
                  lo spostamento massimo del punto centrale di applicazione di ciascuna delle forze di cui al paragrafo 2.2.2, misurato come indicato al paragrafo 1.2, non è inferiore a 50 mm.
               
            
                  1.3.3.
               
               
                  Tutti gli elementi che costituiscono lo schienale del sedile e i relativi accessori devono essere tali da non provocare ferite ai passeggeri in caso d’urto. Questa prescrizione si considera soddisfatta se ogni parte che può entrare in contatto con una sfera di 165 mm di diametro presenta un raggio di curvatura di almeno 5 mm.
               
            
                  1.3.4.
               
               
                  Se qualsiasi parte degli elementi o degli accessori di cui sopra è costituita di un materiale di durezza inferiore a 50 Shore A su supporto rigido, le prescrizioni di cui al paragrafo 1.3.3 si applicano soltanto al supporto rigido.
               
            
                  1.3.5.
               
               
                  Le parti dello schienale, quali i dispositivi di regolazione del sedile e degli accessori, non sono soggetti alle prescrizioni di cui al paragrafo 1.3.3 se, in posizione di riposo, si trovano al di sotto di un piano orizzontale posto 400 mm al di sopra del piano di riferimento, anche nel caso in cui l’occupante può entrare in contatto con essi.
               
            1.4.   Le prescrizioni del paragrafo 1.1.3 si considerano soddisfatte se:
      
                  1.4.1.
               
               
                  nessuna parte del sedile, dei suoi supporti o accessori si stacca completamente durante la prova;
               
            
                  1.4.2.
               
               
                  il sedile rimane saldamente ancorato, anche se uno o più ancoraggi sono parzialmente staccati, e tutti i sistemi di bloccaggio rimangono bloccati per l’intera durata della prova;
               
            
                  1.4.3.
               
               
                  dopo la prova, nessuna parte strutturale del sedile o dei suoi accessori presenta rotture o spigoli vivi o angoli acuminati che potrebbero causare lesioni.
               
            2.   Prove statiche
      2.1.   Apparecchiatura di prova
      
                  2.1.1.
               
               
                  L’apparecchiatura è costituita da superfici cilindriche aventi un raggio di curvatura pari a 82 ± 3 mm e una larghezza:
                  
                              2.1.1.1.
                           
                           
                              almeno pari a quella dello schienale di ciascun posto a sedere del sedile di prova, per la parte superiore;
                           
                        
                              2.1.1.2.
                           
                           
                              pari a 320 – 0/+ 10 mm per la parte inferiore, come illustrato nella figura 1 della presente appendice.
                           
                        
            
                  2.1.2.
               
               
                  La superficie che ricopre le parti del sedile deve essere costituita da un materiale di durezza non inferiore a 80 Shore A.
               
            
                  2.1.3.
               
               
                  Ciascuna superficie cilindrica deve essere munita di almeno un trasduttore di forza in grado di misurare le forze applicate nella direzione indicata al paragrafo 2.2.1.1.
               
            2.2.   Procedimento di prova
      
                  2.2.1.
               
               Si applica una forza di prova pari a 
                      N sulla parte posteriore del sedile corrispondente a ciascun posto a sedere, per mezzo di un dispositivo conforme al paragrafo 2.1.
                              2.2.1.1.
                           
                           
                              La direzione di applicazione della forza si situa nel piano verticale mediano del posto a sedere in questione; essa è orizzontale e orientata dalla parte posteriore a quella anteriore del sedile.
                           
                        
                              2.2.1.2.
                           
                           
                              Tale direzione si trova all’altezza H1 tra 0,70 m e 0,80 m al di sopra del piano di riferimento. L’altezza esatta è determinata dal costruttore.
                           
                        
            
                  2.2.2.
               
               Si applica simultaneamente una forza di prova pari a 
                      N sulla parte posteriore del sedile corrispondente a ciascun posto a sedere, nello stesso piano verticale e nella stessa direzione, all’altezza H2 compresa tra 0,45 e 0,55 m al di sopra del piano di riferimento, utilizzando un dispositivo conforme al paragrafo 2.1. L’altezza esatta è determinata dal costruttore.
            
                  2.2.3.
               
               
                  Durante l’applicazione delle forze di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2, le sagome di prova sono mantenute quanto più possibile in contatto con la parte posteriore del sedile e devono poter ruotare su un piano orizzontale.
               
            
                  2.2.4.
               
               
                  Quando un sedile si compone di più di un posto a sedere, le forze corrispondenti a ciascuno di essi sono applicate simultaneamente e il numero delle sagome superiori e inferiori deve essere pari a quello dei posti a sedere.
               
            
                  2.2.5.
               
               
                  La posizione iniziale di ciascun posto a sedere di ciascuna delle sagome è determinata mettendo il dispositivo di prova in contatto con il sedile, con una forza pari ad almeno 20 N.
               
            
                  2.2.6.
               
               
                  Le forze di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 devono essere applicate più rapidamente possibile e mantenute assieme, al valore specificato, quale che sia la deformazione provocata, per almeno 0,2 secondi.
               
            
                  2.2.7.
               
               
                  Se la prova è stata effettuata utilizzando una o più forze, ma non tutte queste forze sono superiori a quelle di cui ai paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 e se il sedile è conforme alle prescrizioni, la prova è considerata concludente.
               
            
         Figura 1
      
      
         Apparecchiatura per la prova statica
      
      
         
   
   
      Appendice 6
      
         Caratteristiche di assorbimento dell’energia della parte posteriore dello schienale dei sedili
      
      
                  1.
               
               
                  Gli elementi della parte posteriore degli schienali situati nella zona di riferimento, quale definita al paragrafo 2.21 del presente regolamento, devono essere verificati a richiesta del costruttore in conformità con le prescrizioni di assorbimento dell’energia di cui all’allegato 4 del regolamento n. 21. A tal fine, tutti gli accessori devono essere sottoposti a prova in tutte le posizioni d’impiego, eccetto le tavolette, che sono esaminate in posizione ripiegata.
               
            
                  2.
               
               
                  Questa prova deve essere menzionata nella scheda di comunicazione concernente l’omologazione di un tipo di sedile, conformemente al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento, allegando un disegno che indichi la superficie della parte posteriore dello schienale del sedile sottoposta alla prova di dissipazione dell’energia.
               
            
   
      ALLEGATO 1
      
         COMUNICAZIONE
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 2
      
         COMUNICAZIONE
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
   
   
      ALLEGATO 3
      
         CONFIGURAZIONE DEI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
      1.   Configurazione del marchio di omologazione di un sedile
      
         
      2.   Configurazione del marchio di omologazione di un veicolo
      
         
   
   
      ALLEGATO 4
      
         Procedura per la determinazione del punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per i posti a sedere dei veicoli a motore
      
      1.   OBIETTIVO
      La procedura descritta nel presente allegato è finalizzata a determinare la posizione del punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco per uno o più posti a sedere di un veicolo a motore e a verificare la relazione tra i valori misurati e le specifiche di progettazione fornite dal costruttore del veicolo (1).
      2.   DEFINIZIONI
      Ai fini del presente allegato si intende per:
      
                  2.1.
               
               
                  «dati di riferimento»: una o più delle seguenti caratteristiche di un posto a sedere:
                  
                              2.1.1.
                           
                           
                              il punto «H» e il punto «R» e la loro relazione;
                           
                        
                              2.1.2.
                           
                           
                              l’angolo effettivo di inclinazione del tronco e la loro relazione;
                           
                        
            
                  2.2.
               
               
                  «macchina tridimensionale per la determinazione del punto “H”» (macchina 3-D H): il dispositivo utilizzato per la determinazione dei punti «H» e degli angoli effettivi di inclinazione del tronco; tale dispositivo è descritto nell’appendice 1 del presente allegato;
               
            
                  2.3.
               
               
                  «punto “H”»: il centro di articolazione tronco-cosce della macchina 3-D H montata sul sedile del veicolo conformemente al successivo paragrafo 4. Il punto «H» è situato al centro della linea mediana del dispositivo compresa tra le estremità visibili del punto «H» su entrambi i lati della macchina 3-D H. Il punto «H» corrisponde tecnicamente al punto «R» (per le tolleranze si rinvia al successivo paragrafo 3.2.2). Una volta determinato conformemente alla procedura di cui al paragrafo 4, il punto «H» si considera fisso rispetto alla struttura del cuscino del sedile e solidale con questa in caso di regolazione del sedile;
               
            
                  2.4.
               
               
                  «punto “R”» o «punto di riferimento di seduta» un punto teorico definito dal costruttore del veicolo per ciascun posto a sedere e fissato in base al sistema di riferimento tridimensionale;
               
            
                  2.5.
               
               
                  «linea del tronco»: la linea mediana del tronco della macchina 3-D H nella posizione più arretrata;
               
            
                  2.6.
               
               
                  «angolo effettivo di inclinazione del tronco»: l’angolo tra una retta verticale passante per il punto «H» e la linea del tronco, misurato utilizzando il quadrante dell’angolo del dorso della macchina 3-D H. Teoricamente l’angolo effettivo di inclinazione del tronco corrisponde all’angolo teorico di inclinazione del tronco (per le tolleranze si rinvia al successivo paragrafo 3.2.2);
               
            
                  2.7.
               
               
                  «angolo teorico di inclinazione del tronco»: l’angolo misurato tra una retta verticale passante per il punto «R» e la linea del tronco in una posizione corrispondente alla posizione teorica dello schienale stabilita dal costruttore del veicolo;
               
            
                  2.8.
               
               
                  «piano centrale dell’occupante» (PCO): il piano mediano della macchina 3-D H posizionata in ciascun posto a sedere; è rappresentato dalla coordinata del punto «H» sull’asse «Y». Per i sedili individuali, il piano centrale del sedile coincide con il piano centrale dell’occupante; per gli altri sedili, il piano centrale dell’occupante è specificato dal costruttore;
               
            
                  2.9.
               
               
                  «sistemi di riferimento tridimensionale»: un sistema quale descritto nell’appendice 2 del presente allegato;
               
            
                  2.10.
               
               
                  «punti di riferimento»: I punti fisici (fori, superfici, segni o tacche) sulla carrozzeria del veicolo come specificato dal costruttore;
               
            
                  2.11.
               
               
                  «posizione del veicolo per la misurazione»: la posizione del veicolo quale definita dalle coordinate dei punti di riferimento nel sistema di riferimento tridimensionale.
               
            3.   PRESCRIZIONI
      3.1.   Presentazione dei dati
      Per ciascun posto a sedere per il quale sono richiesti dati di riferimento al fine di dimostrare la conformità alle prescrizioni del presente regolamento, vanno presentati, nella forma indicata nell’appendice 3 del presente allegato, tutti i dati di seguito indicati o una loro adeguata selezione:
      
                  3.1.1.
               
               
                  le coordinate del punto «R» sulla base del sistema di riferimento tridimensionale;
               
            
                  3.1.2.
               
               
                  l’angolo teorico di inclinazione del tronco;
               
            
                  3.1.3.
               
               
                  tutte le indicazioni necessarie per regolare il sedile (se regolabile) nella posizione di misurazione di cui al successivo paragrafo 4.3.
               
            3.2.   Relazione tra i risultati delle misurazioni e le specifiche di progettazione
      3.2.1.   Le coordinate del punto «H» e il valore dell’angolo effettivo di inclinazione del tronco ottenuti applicando la procedura di cui al successivo paragrafo 4 devono essere confrontati rispettivamente con le coordinate del punto «R» e con il valore dell’angolo teorico di inclinazione del tronco indicati dal costruttore del veicolo.
      3.2.2.   Le posizioni relative del punto «R» e del punto «H» e la relazione tra l’angolo teorico e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco sono considerate soddisfacenti per il posto a sedere in questione se il punto «H», quale definito dalle sue coordinate, si situa all’interno di un quadrato di 50 mm di lato, con lati verticali e orizzontali le cui diagonali si intersecano nel punto «R» e se l’angolo effettivo di inclinazione del tronco non si discosta di più di 5° dall’angolo teorico di inclinazione del tronco.
      3.2.3.   Se tali condizioni sono soddisfatte, il punto «R» e l’angolo teorico di inclinazione del tronco devono essere utilizzati per dimostrare la conformità alle disposizioni del presente regolamento.
      3.2.4.   Nel caso in cui il punto «H» o l’angolo effettivo di inclinazione del tronco non soddisfino le prescrizioni del precedente paragrafo 3.2.2, il punto «H» e l’angolo effettivo di inclinazione del tronco devono essere determinati altre due volte (tre volte in totale). Se i risultati di due di queste tre operazioni soddisfano le prescrizioni, si applicano le disposizioni del precedente paragrafo 3.2.3.
      3.2.5.   Nel caso in cui i risultati di almeno due delle tre operazioni sopra descritte al paragrafo 3.2.4. non soddisfino le prescrizioni del precedente paragrafo 3.2.2, oppure la verifica non possa essere effettuata perché il costruttore del veicolo non ha fornito le informazioni riguardanti la posizione del punto «R» o l’angolo teorico di inclinazione del tronco, vanno utilizzati il baricentro dei tre punti misurati oppure la media dei tre angoli misurati ed essi sono considerati applicabili in tutti i casi in cui nel presente regolamento è fatto riferimento al punto «R» o all’angolo teorico di inclinazione del tronco.
      4.   PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO «H» E DELL’ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL TRONCO
      4.1.   Il veicolo deve essere portato a una temperatura di 20 + 10 °C, a scelta del costruttore, in modo che il materiale del sedile sia a temperatura ambiente. Se il sedile da sottoporre alla prova non è mai stato utilizzato, al fine di schiacciare la seduta e lo schienale, su di esso, per due volte per un minuto, deve sedersi una persona, o va collocato un dispositivo, di peso compreso tra 70 e 80 kg. Se il costruttore lo richiede, tutto il complesso del sedile deve restare scarico per un periodo minimo di 30/minuti prima dell’installazione della macchina 3-D H.
      4.2.   Il veicolo deve trovarsi nella posizione per la misurazione definita al precedente paragrafo 2.11.
      4.3.   Il sedile, se regolabile, deve inizialmente essere regolato nella posizione normale di guida o di uso più arretrata specificata dal costruttore del veicolo, tenuto conto unicamente dello spostamento longitudinale del sedile ed escludendo gli spostamenti per fini diversi dalle posizioni di guida o di utilizzo normali. Qualora esistano altre possibilità di regolazione del sedile (verticale, angolare, dello schienale, ecc.), queste sono successivamente regolate sulla posizione specificata dal costruttore del veicolo. Per i sedili sospesi, la posizione verticale deve essere bloccata per corrispondere alla posizione normale di guida quale specificata dal costruttore.
      4.4.   La superficie del posto a sedere a contatto con la macchina 3-D H deve essere coperta da una mussola di cotone, di dimensioni sufficienti e di trama adeguata, definita come una stoffa a maglia unita di cotone di 18,9 fili per cm2 e di 0,228 kg/m2 o come una stoffa lavorata a maglia o non tessuta avente caratteristiche equivalenti.
      Se la prova è condotta su un sedile non montato sul veicolo, il pavimento sul quale è posto il sedile deve presentare le stesse caratteristiche fondamentali (2) del pavimento del veicolo in cui il sedile dovrà essere utilizzato.
      4.5.   Disporre l’insieme che simula la parte seduta e il dorso della macchina 3-D H in maniera tale che il piano centrale dell’occupante (PCO) coincida con il piano centrale della macchina 3-D H. Se il costruttore lo richiede, la macchina 3-D H può essere spostata verso l’interno rispetto al PCO nel caso in cui la macchina 3-D H sia posizionata talmente all’esterno che il bordo del sedile non permetta di livellare la macchina.
      4.6.   Fissare gli insiemi dei piedi e della parte inferiore della gamba al pannello che simula la parte seduta, individualmente o utilizzando il complesso della barra a T e della parte inferiore della gamba. Una retta passante per le estremità visibili del punto «H» deve essere parallela al pavimento e perpendicolare al piano centrale longitudinale del sedile.
      4.7.   Regolare la posizione dei piedi e delle gambe delle gambe della macchina 3-D H come indicato in appresso:
      4.7.1.   Posto a sedere: conducente e passeggero anteriore esterno
      
                  4.7.1.1.
               
               
                  Entrambi gli insiemi dei piedi e delle gambe devono essere mossi in avanti in modo tale che i piedi assumano una posizione naturale sul pavimento, eventualmente tra i pedali. Se possibile, il piede sinistro deve essere disposto alla sinistra del piano centrale della macchina 3-D H approssimativamente alla stessa distanza di quella del piede destro verso destra. Con livella a bolla d’aria si verifica l’orizzontalità della macchina 3-D H regolando all'occorrenza il pannello che simula la parte seduta o spostando all'indietro gli insiemi delle gambe e dei piedi. La retta passante per le estremità visibili del punto «H» deve essere perpendicolare al piano centrale longitudinale del sedile.
               
            
                  4.7.1.2.
               
               
                  Se la gamba sinistra non può essere mantenuta parallela alla gamba destra e il piede sinistro non può essere sostenuto dalla struttura, si muove quest’ultimo sino a quando esso può appoggiarsi. Deve essere mantenuto l’allineamento delle estremità visibili del punto «H».
               
            4.7.2.   Posto a sedere: posteriore esterno
      Per i sedili posteriori o i sedili ausiliari le gambe devono essere disposte come specificato dal costruttore. Se i piedi poggiano su parti del pavimento che si trovano a livelli differenti, il piede che per primo giunge a contatto con il sedile anteriore serve da riferimento e l'altro piede deve essere sistemato in modo che la livella a bolla che fornisce l’orientamento trasversale del sedile del dispositivo indichi l’orizzontale.
      4.7.3.   Altri posti a sedere:
      Si deve applicare la procedura generale indicata al precedente paragrafo 4.7.1 salvo che i piedi devono essere disposti come specificato dal costruttore del veicolo.
      4.8.   Applicare i pesi che rappresentano le masse delle cosce e delle parti inferiori delle gambe e mettere a livello la macchina 3-D H.
      4.9.   Inclinare il pannello che simula il dorso in avanti sino all’arresto anteriore e allontanare la macchina 3-D H dallo schienale utilizzando la barra a T. Riportare la macchina 3-D H sul sedile con uno dei seguenti metodi.
      
                  4.9.1.
               
               
                  Se la macchina 3-D H tende a scivolare all’indietro, si ricorre alla seguente procedura: si consente alla macchina 3-D H di scivolare all’indietro fino a quando non occorre più applicare alla barra a T un carico orizzontale in avanti per trattenerla, ossia fino a quando il pannello che simula la parte seduta tocca lo schienale. All’occorrenza si modifica la posizione della parte inferiore della gamba.
               
            
                  4.9.2.
               
               
                  Se la macchina 3-D H non tende a scivolare all’indietro, si ricorre alla seguente procedura: si fa scivolare la macchina 3-D H all’indietro applicando alla barra a T un carico orizzontale diretto all’indietro sino a quando il pannello che simula la parte seduta entra in contatto con lo schienale (cfr. la figura 2 dell’appendice 1 del presente allegato).
               
            4.10.   Applicare un carico di 100 ± 10 N all’insieme del dorso e del bacino della macchina 3-D H nel punto di intersezione del quadrante dell’angolo dell’anca con l’alloggiamento della barra a T. La direzione di applicazione del carico deve essere mantenuta lungo una retta che passa dall’intersezione summenzionata a un punto posto appena sopra l’alloggiamento della barra delle cosce (cfr. figura 2 dell’appendice 1 del presente allegato). Si riporta quindi con cautela il pannello che simula il dorso verso lo schienale. Cautela va utilizzata per tutta la parte restante della procedura onde evitare che la macchina 3-D H scivoli in avanti.
      4.11.   Applicare i pesi che rappresentano le masse della natica destra e sinistra e quindi, alternativamente gli otto pesi che rappresentano le masse dorsali, mantenendo livellata la macchina 3-D H.
      4.12.   Inclinare in avanti il pannello che simula il dorso per allentare la tensione che agisce sullo schienale. Fare oscillare la macchina 3-D H da un lato all’altro per un arco di 10° (5° su ciascun lato del piano centrale verticale) per tre cicli completi onde allentare l’attrito accumulato tra la macchina 3-D H e il sedile.
      Durante l’oscillazione la barra a T della macchina 3-D H può tendere a scostarsi dall’allineamento orizzontale e verticale specificato. La barra a T deve pertanto essere trattenuta applicando un opportuno carico laterale durante i movimenti di oscillazione. Occorre cautela nel trattenere la barra a T e nel fare oscillare la macchina 3-D H in modo da garantire che non vengano applicati involontariamente dei carichi esterni in una direzione verticale o avanti e indietro.
      In questa fase non si devono trattenere o bloccare i piedi della macchina 3-D H. Se i piedi cambiano di posizione, per il momento possono essere lasciati nella nuova posizione.
      Riportare con cautela il pannello che simula il dorso contro lo schienale e controllare l’azzeramento delle due livelle a bolla d’aria. Se durante le oscillazioni della macchina 3-D H si è verificato un movimento dei piedi, questi devono essere rimessi in posizione come indicato in appresso.
      Sollevare alternativamente ciascun piede dal pavimento il minimo necessario finché non si ha alcun ulteriore movimento del piede. Durante tale operazione i piedi devono poter ruotare liberamente e non devono essere applicati carichi laterali o verso l’avanti. Riabbassare ciascun piede in modo che il tallone sia a contatto con la struttura appositamente prevista.
      Controllare l’azzeramento della livella laterale e, se necessario, applicare un carico laterale all’estremità superiore del pannello che simula il dorso sufficiente a livellare il pannello che simula la parte seduta della macchina 3-D H sul sedile.
      4.13.   Per tenere la barra a T onde evitare lo scivolamento in avanti della macchina 3-D H sul cuscino del sedile, si procede nel modo seguente:
      
                  a)
               
               
                  riportare il pannello che simula il dorso sullo schienale;
               
            
                  b)
               
               
                  applicare e togliere alternativamente un carico orizzontale volto all’indietro, non superiore a 25 N, alla barra dell’angolo del dorso, a un’altezza pari approssimativamente al centro dei pesi che rappresentano le masse dorsali, fintanto che il quadrante dell’angolo dell’anca non indichi il raggiungimento di una posizione stabilizzata dopo aver tolto il carico. L’operazione va attuata con cautela per garantire che alla macchina 3-D H non vengano applicati carichi esterni verso il basso o laterali. Qualora fosse necessaria un’ulteriore regolazione del livello della macchina 3-D H, si ruota in avanti il pannello che simula il dorso, si esegue un nuovo livellamento e si ripete la procedura di cui al paragrafo 4.12.
               
            4.14.   Misurazioni
      
                  4.14.1.
               
               
                  Le coordinate del punto «H» sono misurate sulla base del sistema di riferimento tridimensionale.
               
            
                  4.14.2.
               
               
                  L’angolo effettivo di inclinazione del tronco è letto sul quadrante dell’angolo del dorso della macchina 3-D H con l’asse di riferimento nella posizione più arretrata.
               
            4.15.   Se si desidera reinstallare la macchina 3-D H, l’insieme del sedile deve restare scarico per un periodo di almeno 30 minuti prima della reinstallazione. La macchina 3-D H non dovrebbe restare sul sedile oltre il tempo necessario per l’esecuzione della prova.
      4.16.   Se i sedili della stessa fila possono essere ritenuti simili (sedile a panchina, sedili identici, ecc.), è sufficiente determinare un unico punto «H» e un unico angolo effettivo di inclinazione del tronco per ciascuna fila di sedili e la macchina 3-D H descritta nell’appendice 1 del presente allegato può essere sistemata in un posto considerato rappresentativo per la fila. Tale posto può essere:
      
                  4.16.1.
               
               
                  il sedile del conducente nel caso di una fila anteriore;
               
            
                  4.16.2.
               
               
                  un sedile laterale nel caso di una fila o di file posteriori.
               
            
         (1)  Per tutti i posti a sedere diversi dai sedili anteriori, allorché il punto «H» non può essere determinato utilizzando la macchina tridimensionale per la determinazione del punto H o procedure analoghe, l’autorità competente può utilizzare come riferimento, se lo ritiene opportuno, il punto R indicato dal costruttore.
      
         (2)  Angolo di inclinazione, differenza di altezza con un sedile montato, struttura della superficie, ecc.
      
         Appendice 1
         
            Descrizione della macchina tridimensionale per la determinazione del punto «H»
             (1)
         
         (Macchina 3-D H)
         1.   Pannelli che simulano il dorso e la parte seduta
         I pannelli che simulano il dorso e la parte seduta sono in materia plastica rinforzata e metallo; essi simulano il tronco umano e le cosce e sono incernierati meccanicamente nel punto «H». Un quadrante è fissato all’asse di riferimento incernierato nel punto «H» per misurare l’angolo effettivo di inclinazione del tronco. Una barra delle cosce regolabile, fissata al pannello che simula la parte seduta, determina la linea mediana della coscia e serve quale linea di riferimento per il quadrante dell’angolo dell’anca.
         2.   Elementi che costituiscono il tronco e le gambe
         Dei segmenti che rappresentano la parte inferiore delle gambe sono fissati al pannello che simula la parte seduta tramite la barra a T che congiunge le ginocchia e che costituisce un’estensione laterale della barra delle cosce regolabile. Nei segmenti che simulano la parte inferiore delle gambe sono incorporati dei quadranti per misurare gli angoli di inclinazione delle ginocchia. Le parti che costituiscono la scarpa e il piede sono graduate per misurare l’angolo del piede. Due livelle a bolla d’aria orientano il dispositivo nello spazio. I pesi che rappresentano le masse corporee sono disposti nei rispettivi baricentri onde fornire una penetrazione della parte seduta equivalente a un uomo del peso di 76 kg. È bene controllare la libertà di movimento di tutti i giunti della macchina 3-D H, che non devono presentare attriti degni di nota.
         
            Figura 1
         
         
            Designazione degli elementi della macchina 3-D H
         
         
            
         
            Figura 2
         
         
            Dimensioni degli elementi della macchina 3-H D e distribuzione dei pesi
         
         
            
         
            (1)  Per ulteriori informazioni in merito alla struttura della macchina 3-D H rivolgersi alla Society of Automotive Engineers (SAE), 400 Commonwealth Drive, Warrendale, Pennsylvania 15096, Stati Uniti.
         La macchina corrisponde a quella descritta nella norma ISO Standard 6549-1980.
      
      
         Appendice 2
         
            SISTEMA DI RIFERIMENTO TRIDIMENSIONALE
         
         
                     1.
                  
                  
                     Il sistema di riferimento tridimensionale è definito da tre piani ortogonali stabiliti dal costruttore del veicolo (cfr. figura) (1).
                  
               
                     2.
                  
                  
                     La posizione del veicolo per la misurazione è stabilita disponendo il veicolo sulla superficie di appoggio in modo tale che le coordinate dei punti di riferimento corrispondano ai valori indicati dal costruttore.
                  
               
                     3.
                  
                  
                     Le coordinate del punto «R» e del punto «H» sono determinate rispetto ai punti di riferimento definiti dal costruttore del veicolo.
                  
               Figura
         
            Sistema di riferimento tridimensionale
         
         
            
         
            (1)  Il sistema di riferimento corrisponde alla norma ISO 4130, 1978.
      
      
         Appendice 3
         
            DATI DI RIFERIMENTO RELATIVI AI POSTI A SEDERE
         
         1.   Codificazione dei dati di riferimento
         I dati di riferimento sono elencati di seguito per ciascun posto a sedere. I posti a sedere sono individuati sulla base di un codice alfanumerico a due caratteri. Il primo di questi è un numero arabo e designa la fila di sedili, dalla parte anteriore verso la parte posteriore del veicolo. Il secondo carattere è una lettera maiuscola e indica l’ubicazione del posto a sedere nella fila, vista nella direzione di avanzamento del veicolo. Sono usate le seguenti lettere:
         
                     L
                  
                  
                     =
                  
                  
                     sinistra
                  
               
                     C
                  
                  
                     =
                  
                  
                     centro
                  
               
                     R
                  
                  
                     =
                  
                  
                     destra
                  
               2.   Descrizione della posizione del veicolo per la misurazione
         2.1.   Coordinate dei punti di riferimento
         
                      
                  
                  
                     X …
                  
               
                      
                  
                  
                     Y …
                  
               
                      
                  
                  
                     Z …
                  
               3.   Elenco dei dati di riferimento
         3.1.   Posto a sedere: …
         3.1.1.   Coordinate del punto «R»
         
                      
                  
                  
                     X …
                  
               
                      
                  
                  
                     Y …
                  
               
                      
                  
                  
                     Z …
                  
               3.1.2.   Angolo teorico di inclinazione del tronco: …
         3.1.3.   Specifiche per la regolazione del sedile (1)
         
         
                      
                  
                  
                     orizzontale: …
                  
               
                      
                  
                  
                     verticale: …
                  
               
                      
                  
                  
                     angolare: …
                  
               
                      
                  
                  
                     angolo di inclinazione del tronco: …
                  
               Nota: elencare i dati di riferimento di altri posti a sedere ai paragrafi 3.2, 3.3, ecc.
         
            (1)  Cancellare la dicitura inutile.