CELEX: C1997/212/19
Language: it
Date: 1997-07-12 00:00:00
Title: Ricorso della Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione allargata) 25 febbraio 1997, nelle cause riunite T-149/94 e T-181/94, Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH contro Commissione delle Comunità europee, depositato in cancelleria il 25 aprile 1997 (Causa C-161/97 P)

N. C 212/10            [JT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    12 . 7 . 97
d) Il quarto quesito riguarda il procedimento di forma­                 m ) L'undicesimo quesito riguarda le condizioni in pre­
    zione dell' uso; se, cioè, la ripetizione costante della                    senza delle quali l'inserimento della clausola in que­
    clausola nelle polizze di carico emesse da Associazioni                     stione su un modulo predisposto e non firmato dalla
    di categoria o da un consistente numero di imprese di                      parte non predisponente, possa considerarsi eccessiva­
    trasporto marittimo sia sufficiente, ovvero occorra                        mente oneroso per quest'ultima, ovvero abusivo.
    provare che gli utilizzatori (professionali o non ) di tali
    trasporti, non muovendo rilievi o riserve a tale ripeti­
    zione costante, mostrino una tacita adesione al com­                n ) Il dodicesimo quesito riguarda la verifica della cono­
    portamento delle controparti , di guisa che non possa                       scenza o conoscibilità dell'uso, oltre che con riguardo
    più ritenersi esistente un conflitto tra le due categorie .                 alla condizione eposta supra, sub e ), con riguardo alla
                                                                                polizza in concreto, articolata in numerose clausole
                                                                                poste sul retro [supra , sub b )].
e) Il quinto quesito riguarda le forme di pubblicità della
    prassi costante; se, cioè, il formulario di polizza in cui           o ) Il tredicesimo quesito riguarda l'identificazione del
    è contenuta la clausola di proroga debba essere deposi­                     soggetto a cui occorre riferire lo stato di conoscenza o
    tato in qualche ufficio ( associazione professionale;                       di conoscibilità dell' uso : se debba essere il caricatore
    Camere di Commercio; uffici di porto, etc.) per essere                      originario, anche non appartenente ad uno Stato con­
    consultato o debba essere in altro modo notorio .
                                                                                traente ( quale è, nella specie, l'Argentina ) ovvero sia
                                                                                sufficiente che si tratti del giratario della polizza,
                                                                                appartenente ad uno Stato contraente ( nella specie,
f) Il sesto quesito riguarda il punto della validità della                      l'Italia ).
    clausola , anche nel caso in cui ( in virtù della disciplina
    sostanziale applicabile nel foro prescelto ) essa si tra­
     duca in una clausola di esonero o di limitazione di                 p ) Il quattordicesimo quesito riguarda il punto se l' espres­
     responsabilità del vettore.                                                sione « avrebbero dovuto conoscere » faccia riferimento
                                                                                ad un criterio di buona fede e di correttezza oggettiva
                                                                                nella formazione del singolo contratto, ovvero ad un
g ) Il settimo quesito riguarda la possibilità che il giudice                   criterio di media diligenza soggettiva, in relazione alla
     ( diverso da quello designato ) adito, ai fini della valuta­               doverosità dell' informazione completa della prassi
     zione della validità della clausola, possa sindacare la                    vigente nel commercio internazionale, nei sensi sub i ).
     ragionevolezza della stessa , e cioè lo scopo avuto di
     mira dal vettore nella scelta del giudice designato,                (') Articolo 17 della Convenzione di Bruxelles del 27. 9 . 1968
     diverso da quello che sarebbe competente secondo gli                      così come modificato dalla Convenzione relativa all'adesione
     ordinari criteri stabiliti dalla Convenzione di Bruxelles                 del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di
     ovvero dalla legge del foro .                                             Gran Bretagna ed Irlanda del Nord , stipulata a Lussemburgo il
                                                                               9 . 10 . 1978 ( GU n . L 304 del 30 . 10 . 1978 , pag . 1 ).
                                                                         ( 2 ) Raccolta 1984 , pag. 2417 .
h ) Uottavo quesito consiste nello stabilire se la circo­
     stanza che numerosi caricatori e/o giratari di polizze di
     carico abbiano contrastato la validità della clausola,
     attraverso la proposizione di giudizi davanti a giudici
     diversi da quello indicato nella clausola stessa, sia
     indice del fatto che un uso conforme all' inserimento               Ricorso della Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH contro la
     della clausola in moduli o formulari non si sia consoli­            sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
     dato .                                                              europee ( Prima Sezione allargata) 25 febbraio 1997, nelle
                                                                          cause riunite T-149/94 e T-181/94, Kernkraftwerke Lippe­
                                                                         Ems GmbH contro Commissione delle Comunità europee,
 i)   Il nono quesito consiste nello stabilire se l' uso debba                          depositato in cancelleria il 25 aprile 1997
      formarsi in tutti i paesi della Comunità europea,                                              ( Causa C-161 /97 P )
      ovvero se l'espressione « commercio internazionale » sta
      a significare che è sufficiente che l' uso si formi in quei                                        ( 97/C 212/ 19
      paesi che nell'ambito del commercio internazionale
      hanno, per tradizione, una posizione prevalente .
                                                                          Il 25 aprile 1997 nella cancelleria della Corte di giustizia
                                                                          delle Comunità europee è stato presentato un ricorso con­
 1)   Il decimo quesito consiste nello stabilire se l'uso di cui          tro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comu­
      si tratta possa derogare a disposizioni di legge impera­            nità europee (Prima sezione allargata ) del 25 febbraio
      tive di singoli Stati, quale è, in Italia, l'art. 1341 codice        1997 nelle cause riunite T-149/94 e T-181 /94, Kernkraft­
      civile che, in materia di condizioni generali di con­               werke Lippe-Ems GmbH contro Commissione delle
      tratto predisposte da uno dei contraenti prevede, ai                 Comunità europee da parte della Kernkraftwerke Lippe­
       fini dell'efficacia, la necessaria conoscenza o conoscibi­          Ems GmbH, rappresentata dagli avv.ti Bernd Kunth, Ger­
       lità da parte dell'altro contraente e prescrive la speci­           hard Wiedemann e Helmut Nicolaus, dello studio legale
       fica sottoscrizione delle clausole che stabiliscono parti­          Bruckhaus Westrick Stegemann, di Dusseldorf con domici­
      colari limitazioni , o deroghe alla competenza dell'auto­            lio eletto in Lussemburgo presso l' avv. Alex Bonn , 22,
       rità giudiziaria .                                                  Còte d' Eich, L 1450 .
 ---pagebreak--- 12 . 7 . 97              IT |                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 212/ 11
La ricorrente chiede :                                                   — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il quinto mezzo
                                                                                della ricorrente relativo ad uno sviamento di potere .
1 ) L' annullamento della sentenza del Tribunale di primo
     grado del 25 febbraio ( cause T-149/94 e T-181 /94 ) ( 1 ).         Circa il ricorso T-181 / 94 , relativo alla deci­
                                                                         sione della Commissione 94 / 2 8 5 / Euratom del
2 ) La declaratoria di nullità della decisione della Com­                2 1 febbraio 1994 :
     missione delle Comunità europee del 4 . 2 . 1994 [C(94 )
     243 ref.].
                                                                         — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il primo mezzo
3 ) La declaratoria di nullità della decisione della Com­                       della ricorrente . Secondo le prime due parti di detto
     missione delle Comunità europee del 21 . 2 . 1994                          mezzo l' agenzia, a norma dell' art. 5 bis del regola­
     [ C(94 ) 344 ref.].
                                                                                mento summenzionato, doveva stipulare il contratto
                                                                                che le veniva proposto ed è venuta meno a questo
                                                                                obbligo ponendo una condizione circa il materiale in
4 ) La condanna della Comunità europea per l'energia                            questione . Contrariamente a quanto ha deciso il Tribu­
     atomica a risarcire il danno patito dalla ricorrente,                      nale, non sussistevano ostacoli giuridici o fisici come
     pari a DEM 3 511 279,30, maggiorato dell'interesse                         quelli previsti all' art. 61 del Trattato che ostassero
     del 6% a decorrere dal 7. 4 . 1994 .                                       all'adempimento dell'obbligazione in questione. Non
                                                                                vi era sotto questo aspetto alcun pericolo per la sicu­
5 ) Condannare la Commissione delle Comunità europee                            rezza dell'approvvigionamento, il prezzo in questione
     a sopportare tutte le spese processuali , consistenti nelle                non poteva considerarsi incompatibile con l' accordo
     spese inerenti il procedimento di primo grado, in                          commerciale stipulato tra la Comunità e l'Unione delle
     quelle relative al ricorso in secondo grado e in quelle                    Repubbliche socialiste sovietiche e il suo adempimento
     incontrate in fase precontenziosa — se non menzionate                      non pregiudica la parità d' accesso alle risorse contem­
     al punto 4 della domanda di risarcimento.                                  plate dall' art. 52 , n. 1 del Trattato . Il Tribunale non
                                                                                ha tenuto presente che l' agenzia e la Commissione
                                                                                considerano unicamente gli interessi dei produttori e
Motivi e principali argomenti                                                   non adempiono quindi le missioni della Comunità pre­
                                                                                scritte dall'art. 1 del Trattato ( terza e quarta parte del
Sul ricorso T-149 / 94 , avverso la decisione                                   mezzo ).
della Commissione 94 / 95 Euratom del 4 feb­
braio 1994 :
                                                                          — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il secondo
— Il Tribunale ha erroneamente disatteso il 1° e il 2°                          mezzo della ricorrente . L' agenzia ha posto in non cale
      motivo di impugnazione : è evidente che, secondo                          il principio della certezza del diritto : erano ignoti i
      l' art. 5 bis, lett. f) del regolamento dell'agenzia di                   suoi criteri di decisione . E stato pure ignorato il princi­
                                                                                pio di parità nei confronti degli utenti e si è contravve­
      approvvigionamento della Comunità europea dell'ener­
                                                                                nuto al principio di proporzionalità .
      gia atomica che fissa le modalità relative al raffronto
      delle offerte e delle domande di minerali , materie
      gregge e materie fissili speciali ( 2 ), l'agenzia poteva           — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il terzo mezzo
      solo sottoscrivere o non sottoscrivere il contratto che
                                                                                della ricorrente . L' agenzia non ha rispettato le norme
      le veniva proposto e una richiesta d'informazioni sul­                    sulla ripartizione delle competenze . Non le competeva
      l'origine geografica del materiale in questione non                       la scelta di una politica d'approvvigionamento per la
      poteva giustificarsi . Siffatta richiesta non poteva proro­               Comunità , che invece è di prerogativa delle istituzioni
      gare il termine tassativo di 10 giorni lavorativi di cui                  politiche , cioè del Consiglio e della Commissione .
      dispone l'agenzia . Il Tribunale ha erroneamente pre­
      sunto che la ricorrente conoscesse l'origine del mate­
      riale in questione al momento della presentazione del               — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il quarto mezzo
      contratto all'agenzia .                                                   della ricorrente . La Commissione non ha tenuto conto
                                                                                 di tutti gli argomenti svolti dalla ricorrente .
— Il Tribunale ha erroneamente disatteso il terzo mezzo
      della ricorrente : poiché l'Agenzia poteva solo sottoscri­
      vere o meno il contratto entro il termine prefisso, si è            — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il quinto mezzo
      contravvenuto alle norme sulla suddivisione delle com­                     della ricorrente sullo sviamento di potere .
       petenze .
                                                                          — Infine, il Tribunale ha commesso un errore non esami­
 — Il Tribunale ha erroneamente disatteso il quarto mezzo                        nando la domanda di risarcimento .
       della ricorrente : l'obbligo di motivazione circa la
       richiestra d' informazioni incombe non solo alla Com­
                                                                          (>) GU n . C 108 del 5 . 4 . 1997, pag. 20 .
       missione, allorché si pronuncia a norma dell'art. 53 ,             ( 2 ) GU n . 32 dell' I 1 . 5 . 1960, pag. 777, come modificato il 15 . 7 .
       secondo comma del trattato, ma anche all' agenzia . La                   1975 ( GU n . L 193 del 25 . 7 . 1975 , pag. 37 ).
       motivazione fornita nella decisione della Commissione
       è erronea e confonde la nozioni di paese d' origine e di
       fonte di approvvigionamento .