CELEX: 51999PC0345
Language: it
Date: 1999-07-12
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce alcune misure di controllo applicabili nella zona della Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nord-orientale

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51999PC0345

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce alcune misure di controllo applicabili nella zona della Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nord-orientale  /* COM/99/0345 def. - CNS 99/0138 */  

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che stabilisce alcune misure di controllo applicabili nella zona della Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nellAtlantico nord-orientaleRELAZIONELa Commissione per la pesca nellAtlantico nordorientale (NEAFC), di cui la Comunità è parte contraente, persegue lobiettivo di garantire la conservazione e la gestione razionale delle risorse ittiche nella zona definita dalla convenzione.Nel corso della 17a riunione annua, svoltasi dal 17 al 20 novembre 1998, la NEAFC ha adottato due raccomandazioni: la prima istituisce un regime di controllo e di coercizione applicabile ai pescherecci che operano nella zona della NEAFC, mentre la seconda istituisce un programma volto a promuovere il rispetto delle raccomandazioni NEAFC da parte delle navi di parti non contraenti. Lobiettivo di queste raccomandazioni è di garantire il rispetto delle misure di conservazione e di gestione adottate dallorganizzazione.Il regime di controllo e di coercizione prevede in particolare misure di controllo applicabili alle navi battenti bandiera di parti contraenti che operano nella zona della NEAFC e un regime dispezione in mare che stabilisce per le parti contraenti diritti reciproci dispezione delle navi ed una procedura in caso di infrazioni.Il programma prevede lispezione obbligatoria delle navi di parti non contraenti qualora queste entrino volontariamente nei porti di parti contraenti e un divieto di sbarco e di trasbordo se, al momento dellispezione, si riscontra che le catture sono state effettuate in violazione delle misure di conservazione della NEAFC.Queste due raccomandazioni entrano in vigore il 1  luglio 1999 e sono, ai sensi della convenzione NEAFC, obbligatorie per le parti contraenti. È pertanto necessario che la Comunità, in quanto parte contraente, le applichi.Obiettivo della presente proposta è quello di ritrascrivere queste raccomandazioni a livello comunitario.Essa stabilisce le modalità dapplicazione del regime e del programma e il principio della competenza principale degli Stati membri per quanto riguarda lesecuzione del regime e del programma.Nellinteresse del controllo delle attività di pesca nella zona NEAFC essa prevede inoltre la cooperazione tra gli Stati membri e con la Commissione.Queste misure della NEAFC sono state adottate con il pieno consenso della Comunità. È pertanto nellinteresse della Comunità che esse vengano applicate a livello comunitario mediante il regolamento proposto.La Commissione propone al Consiglio di adottare il presente regolamento.Proposta diREGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIOche stabilisce alcune misure di controllo applicabili nella zona della Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nellAtlantico nord-orientaleIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare larticolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  	GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  	GU C1.	considerando che la Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nellAtlantico nord-orientale, in appresso denominata "Convenzione NEAFC", è stata approvata dal Consiglio con la decisione 81/608/CEE del 13 luglio 1981  [3] ed è entrata in vigore il 17 marzo 1982;[3]  	GU L 227 del 12.8.1981, pag. 21.2.	considerando che la Convenzione NEAFC costituisce il quadro adeguato per una cooperazione multilaterale nel settore della conservazione e della gestione razionale delle risorse ittiche nella zona regolamentata dalla Convenzione;3.	considerando che la Commissione per la pesca nellAtlantico nord-orientale ha adottato, nel corso della 17a riunione annua svoltasi dal 17 al 20 novembre 1998, due raccomandazioni: la prima stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile ai pescherecci che operano nelle zone situate al di là dei limiti della giurisdizione nazionale delle parti contraenti nella zona della NEAFC (in appresso denominato "regime"), mentre la seconda stabilisce un programma volto a promuovere il rispetto, da parte dei pescherecci delle parti non contraenti, delle raccomandazioni NEAFC per garantire il completo rispetto delle misure di conservazione e di gestione della NEAFC (in appresso denominato "programma");4.	considerando che il regime prevede misure di controllo applicabili alle navi che battono bandiera delle parti contraenti e che operano nella zona NEAFC e un regime dispezione in mare che comprende in particolare le procedure dispezione e di sorveglianza, nonché le procedure in caso di infrazioni, che debbono essere applicate dalle parti contraenti;5.	considerando che il programma prevede lispezione obbligatoria delle navi delle parti non contraenti qualora queste entrino volontariamente nei porti delle parti contraenti e un divieto di sbarco e di trasbordo se, nel corso di queste ispezioni, si constati che le catture sono avvenute in violazione delle misure di conservazione adottate dalla NEAFC;6.	considerando che, conformemente agli articoli 12 e 15 della convenzione NEAFC, queste raccomandazioni entrano in vigore il 1  luglio 1999 diventando obbligatorie per le parti contraenti e che occorre che la Comunità applichi tali raccomandazioni;7.	considerando che, onde consentire un controllo delle attività di pesca comunitarie nella zona di regolamentazione della NEAFC e completare al tempo stesso le misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2847/93, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nellambito della politica comune della pesca [4], occorre definire alcune misure di controllo specifiche riguardanti la partecipazione alle attività di pesca, la marcatura e la documentazione delle navi e degli attrezzi di pesca, la registrazione e la comunicazione delle catture ed il trasbordo;[4]  	GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.8.	considerando che a norma dellarticolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 ogni Stato membro provvede affinché, al di fuori della zona di pesca comunitaria, le attività delle sue navi siano soggette ad un controllo appropriato e, qualora esistono obblighi comunitari in tal senso, a delle ispezioni è ad una sorveglianza volte a garantire il rispetto della normativa comunitaria applicabile in queste acque; che occorre pertanto prevedere che gli Stati membri i cui pescherecci sono autorizzati a pescare nella zona di regolamentazione NEAFC designino ispettori da assegnare al regime affinché effettuino i controlli e la sorveglianza e mettano a disposizione mezzi dispezione adeguati;9.	considerando che, ai fini del controllo delle attività di pesca nella zona della NEAFC, è necessario che gli Stati membri collaborino tra di loro e con la Commissione nellapplicare il regime;10.	considerando che spetta agli Stati membri vigilare affinché i propri ispettori rispettino le procedure dispezione stabilite dalla NEAFC;11.	considerando che i comandanti delle navi comunitarie debbono collaborare durante lispezione della loro nave, conformemente alle procedure definite dal presente regolamento;12.	considerando che è necessario precisare le procedure da seguire in caso di presunte infrazioni e soprattutto di infrazioni gravi; che a tal fine occorre stilare un elenco dei comportamenti ritenuti infrazione grave;13.	considerando che occorre prevedere le modalità di attuazione del programma a livello comunitario;14.	considerando che, a norma del trattato, lautorità sulle acque interne e sui relativi porti è esercitata dagli Stati membri ma che, per quanto riguarda laccesso alle infrastrutture portuali comunitarie da parte di pescherecci di parti non contraenti avvistati mentre esercitano lattività di pesca nella zona di regolamentazione della NEAFC, è necessario adottare misure supplementari uniformi a livello comunitario per disciplinare le attività di queste navi nei porti della Comunità, garantendo così lefficacia delle misure stabilite dalla NEAFC;15.	considerando che occorre definire la procedura da seguire per stabilire le modalità di applicazione del regime;HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1FinalitàIl presente regolamento stabilisce i principi generali e le condizioni per lapplicazione, da parte della Comunità:-	del regime di controllo e di coercizione applicabile ai pescherecci che operano nelle zone situate al di là dei limiti della giurisdizione nazionale nella zona di regolamentazione della NEAFC;-	del programma volto a promuovere il rispetto, da parte delle navi delle parti non contraenti, delle raccomandazioni stabilite dalla NEAFC.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:1.	"Zona di regolamentazione": le acque della zona della convenzione, così comè definita allarticolo 1, paragrafo 1 della Convenzione NEAFC, situate al di là delle acque sottoposte alla giurisdizione delle parti contraenti della NEAFC.2.	"Risorse regolamentate": le risorse della pesca che sono soggette a raccomandazioni adottate nellambito della convenzione e che figurano in un elenco ripreso nellallegato; questo allegato può essere modificato secondo la procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.3.	"Attività di pesca": la pesca, le operazioni di trasformazione del pesce, il trasbordo di pesce o di prodotti a base di pesce e qualsiasi altra attività preparatoria o correlata alla pesca nella zona di regolamentazione.4.	"Ispettore NEAFC": un ispettore che una parte contraente della NEAFC assegna al regime.5.	"Fermo": la salita a bordo di un peschereccio degli ispettori NEAFC per eseguire unispezione.6.	"Infrazione": qualsiasi attività o omissione di un peschereccio per il quale esistono seri motivi di sospettare che abbia commesso una violazione delle disposizioni del presente regolamento o di qualsiasi altra normativa che recepisce una raccomandazione della NEAFC e che è stata annotata in un rapporto dispezione conformemente al regime.7.	"Infrazione grave": le seguenti infrazioni:a)	pescare senza unautorizzazione valida rilasciata dallo Stato di bandiera,b)	pescare al di fuori di un contingente o dopo lesaurimento dello stesso,c)	utilizzare attrezzi vietati,d)	dichiarare gravi inesattezze nelle catture,e)	reiterare il mancato rispetto agli obblighi di comunicare i movimenti e le catture,f)	rifiutare di consentire a un ispettore di svolgere le proprie funzioni,g)	praticare la pesca selettiva di uno stock per il quale la pesca è stata sospesa o vietata,h)	falsificare o occultare la marcatura, lidentità o limmatricolazione del peschereccio,i)	occultare, manomettere e sottrarre gli elementi di prova relativi ad unindagine,j)	commettere una serie di infrazioni che dimostrino globalmente una grave noncuranza nei confronti delle misure di conservazione e di gestione.8.	"Ispettore debitamente autorizzato": un ispettore NEAFC debitamente autorizzato dallo Stato membro di bandiera della nave per la quale esiste presunzione di infrazione grave.9.	"Nave di una parte non contraente": una nave che batte bandiera di una parte non contraente della convenzione NEAFC e che è avvistata e segnalata mentre esercita attività di pesca nella zona di regolamentazione NEAFC e per la quale esiste pertanto il sospetto che abbia pregiudicato lefficacia delle raccomandazioni adottate dalla NEAFC.Titolo I - Attuazione del regime di controllo adottato dalla NEAFCArticolo 3Campo dapplicazione1.	Le disposizioni del presente titolo sono applicabili a tutti i pescherecci comunitari che esercitano o hanno intenzione di esercitare attività di pesca commerciale selettiva su risorse ittiche nella zona di regolamentazione.2.	I pescherecci comunitari che operano nella zona di regolamentazione e conservano a bordo pesce proveniente da questa zona operano conformemente agli obiettivi e ai principi della convenzione NEAFC.Capitolo 1: Misure di controlloArticolo 4Partecipazione comunitaria1.	Solamente i pescherecci comunitari in possesso di un permesso di pesca speciale rilasciato dallo Stato membro di bandiera sono autorizzati, secondo le condizioni specificate nel permesso, a pescare, a tenere a bordo, a trasbordare e a sbarcare risorse di pesca provenienti dalla zona di regolamentazione.2.	Gli Stati membri notificano alla Commissione, per via elettronica, lelenco di tutte le navi battenti la loro bandiera e immatricolate nella Comunità che sono autorizzate a pescare nella zona di regolamentazione ed in particolare le navi autorizzate a pescare una o più specie regolamentate e le modifiche apportate a questo elenco. Questa notifica avviene entro il 15 dicembre di ogni anno o perlomeno 30 giorni prima che la nave entri nella zona di regolamentazione. La Commissione trasmette immediatamente questa informazione al Segretariato della NEAFC.3.	Il formato di trasmissione dellelenco di cui al paragrafo 2 ed eventuali specifiche sono adottate conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 5Marcatura e documentazioneI pescherecci comunitari rispettano le disposizioni relative alla marcatura e alla documentazione dei pescherecci e degli attrezzi da pesca definite secondo la procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 6Registrazione delle catture e dello sforzo di pesca1.	Oltre ai dati di cui allarticolo 6 del regolamento (CEE) n. 2847/93, i comandanti dei pescherecci comunitari sono tenuti ad annotare nel giornale di bordo lentrata e luscita dalla zona di regolamentazione.2.	I comandanti dei pescherecci comunitari hanno lobbligo di tenere, per le catture delle specie che figurano in allegato, trasformate o congelate:a)	un registro di produzione che indichi, per ogni specie e prodotto trasformato, la produzione cumulativa, oppureb)	un piano di stivaggio dei prodotti trasformati, suddivisi per specie, che ne specifichi lubicazione nella stiva.3.	Le modalità dapplicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 7Comunicazione delle catture1.	I comandanti dei pescherecci comunitari comunicano alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera della nave un rapporto dal titolo "resoconto delle catture" entro i termini indicati al secondo capoverso.Il resoconto delle catture comprende:a) i quantitativi presenti a bordo nel momento in cui il comandante del peschereccio comunitairo entra nella zona di regolamentazione. La comunicazione deve avvenire al massimo dodici ore e almeno sei ore prima dellentrata nella zona di regolamentazione;b) le catture settimanali. La comunicazione deve avvenire per la prima volta alla fine del settimo giorno successivo allentrata nella zona o, qualora la campagna di pesca duri più di sette giorni, entro il lunedì per le catture realizzate nella zona di regolamentazione nella settimana che si è conclusa la domenica precedente, alle ore 24;c) i quantitativi presenti a bordo alluscita della zona di regolamentazione. La comunicazione deve avvenire al massimo otto ore e perlomeno sei ore prima di ogni uscita dalla zona di regolamentazione. Essa deve indicare, se del caso, il numero di giorni di pesca e le catture realizzate nella zona di regolamentazione dallinizio delle operazioni di pesca oppure dallultimo rapporto di cattura;d) i quantitativi caricati o scaricati per ogni trasbordo di pesce durante il periodo in cui la nave resta nella zona di regolamentazione. La comunicazione deve avvenire entro le 24 ore successive alla fine delloperazione di trasbordo.2.	Ogni Stato membro trasmette i resoconti delle catture al segretariato della NEAFC per via elettronica, non appena li riceve.3.	I resoconti delle catture sono trasmessi alle autorità competenti degli Stati membri e al segretariato della NEAFC secondo il formato e le specifiche definite conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.4.	I dati relativi ai resoconti delle catture sono registrati dagli Stati membri nella base dati di cui allarticolo 19, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93.Articolo 8Comunicazione globale delle catture e dello sforzo di pesca1.	Gli Stati membri notificano alla Commissione per via informatica, entro il 15 di ogni mese, i quantitativi e le specie regolamentate catturati nella zona di regolamentazione e sbarcati o trasbordati nel corso del mese precedente.2.	In deroga allarticolo 3, paragrafo 2, questa notifica riguarda anche le specie regolamentate catturate nella zona della convenzione sottoposta alla giurisdizione degli Stati membri, fatto salvo larticolo 15 del regolamento (CEE) n. 2847/93.3.	Lelenco delle specie di cui al paragrafo 1 ed il formato per la trasmissione dei dati sono stabiliti conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 9Sistema di controllo dei pescherecci via satellite (sistema SCP)Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni ottenute mediante SCP e relative alle navi battenti la loro bandiera che pescano o intendono pescare nella zona di regolamentazione vengano trasmesse per via elettronica al segretariato della NEAFC in tempo reale, conformemente al formato e alle specifiche stabiliti secondo la procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 10TrasbordiI pescherecci comunitari non effettuano alcuna operazione di trasbordo nella zona di regolamentazione, tranne qualora abbiano ricevuto lautorizzazione preventiva delle autorità competenti dello Stato membro di cui battono bandiera e nel quale sono immatricolati.Capitolo 2 - Procedure di ispezioneArticolo 11Principi generali per lispezione e la sorveglianza1.	Gli Stati membri i cui pescherecci sono autorizzati a pescare nella zona di regolamentazione designano gli ispettori da assegnare al regime per effettuare la sorveglianza e le ispezioni.2.	Ogni Stato membro adotta le misure necessarie affinché gli ispettori NEAFC possano eseguire ispezioni a bordo delle navi che battono la sua bandiera.3.	Ogni Stato membro provvede affinché le ispezioni eseguite dai suoi ispettori vengano effettuate in modo non discriminatorio e conformemente al regime. Il numero di ispezioni dipende dalle dimensioni della flotta delle parti contraenti presenti nella zona di regolamentazione, tenendo conto del tempo trascorso da queste flotte nella zona.4.	La Commissione può designare e assegnare ispettori comunitari al regime.Articolo 12Mezzi dispezione1.	Gli Stati membri mettono a disposizione dei propri ispettori mezzi adeguati affinché possano svolgere i loro compiti di sorveglianza e dispezione. A tal fine essi assegnano al regime navi dispezione e aeromobili.2.	Gli Stati membri coordinano le loro attività di sorveglianza e dispezione. Essi possono adottare, a tal fine, programmi di sorveglianza e di ispezione comuni che consentano loro di rispettare gli obblighi previsti dal regime.3.	Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il primo settembre di ogni anno, i nomi degli ispettori e delle navi dispezione nonché lidentità degli aeromobili che intendono assegnare al regime nel corso dellanno successivo. In base a queste informazioni la Commissione stabilisce, di concerto con gli Stati membri, un piano previsionale di partecipazione della Comunità al regime per lanno civile considerato, che comunica al segretariato della NEAFC e agli Stati membri. Gli Stati membri provvedono affinché questo piano venga rispettato.4.	Nel definire il piano previsionale la Commissione provvede affinché, qualora oltre dieci pescherecci comunitari pratichino in modo permanente la pesca selettiva di specie regolamentate nella zona di regolamentazione, sia presente una nave dispezione di uno Stato membro o sia stato concluso un accordo con unaltra parte contraente per garantire la presenza di una nave dispezione.5.	Gli Stati membri provvedono affinché tutte le navi adibite al regime e a bordo delle quali si trovano ispettori nonché le navi ausiliarie portino una bandiera speciale o una fiamma per indicare che lispettore sta procedendo ad unispezione nellambito del regime e sugli aeromobili adibiti al regime sia chiaramente visibile lindicativo internazionale di chiamata. Il formato della bandiera speciale o della fiamma è definito conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.6.	Ogni Stato membro comunica alla Commissione, per via elettronica, la data e lora in cui iniziano e terminano le attività delle navi dispezione e degli aeromobili, secondo il formato stabilito conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 13Ispettore NEAFC1.	Ogni Stato membro oppure la Commissione, in applicazione dellarticolo 11, paragrafo 4, rilascia a ciascun ispettore una carta didentità speciale. Lispettore deve esserne munito ed esibirla al momento in cui sale a bordo di un peschereccio. Il formato della carta didentità speciale è definito conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.2.	Ogni Stato membro e la Commissione provvedono affinché gli ispettori esercitino le loro funzioni conformemente alle regole stabilite dal regime. Gli ispettori rimangono sotto il controllo operativo delle rispettive autorità nazionali e sono responsabili nei confronti di queste ultime.Articolo 14Procedura di sorveglianza1.	Gli ispettori NEAFC svolgono lattività di sorveglianza osservando i pescherecci da una nave o da un aeromobile adibiti al regime. Essi annotano le loro osservazioni in un rapporto di osservazione, il cui formato è stabilito conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92 e che trasmettono alla loro autorità competente.2.	Gli Stati membri trasmettono immediatamente, per via elettronica, il rapporto di osservazione allo Stato membro di bandiera della nave osservata o alle autorità designate da tale Stato, al segretariato della NEAFC e alla Commissione. Essi trasmettono inoltre allo Stato di bandiera della nave, su sua richiesta, loriginale del rapporto di osservazione e le fotografie. Articolo 15Procedura dispezione1.	Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché i loro ispettori NEAFC:a) non salgano a bordo senza aver dato preavviso mediante un segnale radio trasmesso alla nave o senza che la nave abbia ricevuto il segnale appropriato in base al codice internazionale dei segnali, con la comunicazione dellidentità delléquipe di ispettori;b) non ordinino alla nave su cui intendono salire di fermarsi o di fare manovra mentre effettua operazioni di pesca, cala in acqua o salpa lattrezzo da pesca. Gli ispettori possono tuttavia ordinare linterruzione o il ritardo della messa in acqua dellattrezzo sino al momento in cui siano saliti a bordo della nave, ma in nessun caso per più di trenta minuti dopo il ricevimento del segnale;c) provvedono affinché la durata di unispezione non superi le quattro ore, né si prolunghi dopo il salpamento e lispezione della rete e delle catture qualora tali operazioni durino più a lungo. Nel caso in cui venga constatata uninfrazione, gli ispettori possono rimanere a bordo il tempo necessario per svolgere i compiti di cui allarticolo 17, lettera b). In circostanze particolari dovute alle dimensioni del peschereccio e ai quantitativi presenti a bordo la durata dell'ispezione può essere tuttavia più lunga dei tempi suindicati. In tal caso gli ispettori debbono restare a bordo solamente il tempo necessario per completare lispezione. I motivi che giustificano il superamento dei tempi normali debbono essere indicati nel rapporto d'ispezione;d) non pregiudichino la possibilità, per il comandante, di comunicare con le autorità dello Stato di bandiera durante la salita a bordo e lispezione;e) manovrino ad una distanza di sicurezza dal peschereccio, conformemente alle norme di navigazione;f) evitino di fare uso della forza, tranne nei casi e nella misura in cui ciò sia necessario per garantire la loro sicurezza. Durante le ispezioni a bordo dei pescherecci gli ispettori non portano armi;g) eseguono lispezione in modo tale da recae il minimo intralcio e disturbo possibile alla nave, alle attività e alle catture;h) redigono un rapporto dispezione conformemente alle modalità stabilite secondo la procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92 e lo trasmettono alle loro autorità;2.	Gli ispettori hanno facoltà di esaminare tutte le zone di interesse, i ponti e i locali del peschereccio, le catture (trasformate o meno), le reti e gli altri attrezzi, le attrezzature nonché tutti i documenti necessari per verificare il rispetto delle misure di conservazione stabilite dalla NEAFC e di porre domande al comandante o a una persona designata dal comandante.3.	Durante lispezione gli ispettori possono chiedere al comandante tutta lassistenza necessaria. Il rapporto dispezione, nel quale il comandante può annotare le proprie osservazioni, deve essere firmato dagli ispettori alla fine dellispezione. Copia del rapporto è consegnata al comandante del peschereccio.4.	Gli Stati membri provvedono affinché le équipe di ispettori siano composte al massimo di due ispettori NEAFC.Articolo 16Obblighi dei comandanti dei pescherecci durante lispezioneI comandanti dei pescherecci comunitari sottoposti a fermo e ispezione:a) agevolano un imbarco rapido e sicuro;b) collaborano allispezione della nave conformemente alle procedure stabilite dal presente regolamento e forniscono il proprio contributo a tal fine, non ostacolano gli ispettori NEAFC nello svolgimento delle proprie mansioni né tentano di intimidarli e di ostacolarli nellesercizio del loro funzioni e ne garantiscono la sicurezza;c) consentono agli ispettori di comunicare con le autorità dello Stato di bandiera e dello Stato che esegue lispezione e,d) consentono laccesso alle zone di interesse, ai ponti, ai locali della nave, alle catture (trasformate o meno), alle reti ed altri attrezzi, alle attrezzature e a tutta la documentazione necessaria;e) offrono agli ispettori una sistemazione adeguata compreso, se del caso, il vitto e lalloggio qualora essi restino a bordo della nave conformemente allarticolo 18, paragrafo 3;f) agevolano lo sbarco degli ispettori in condizioni di sicurezza.Articolo 17Procedura in caso di infrazione1.	Se un ispettore NEAFC ha seri motivi di ritenere che un peschereccio abbia svolto unattività contraria alle misure di conservazione adottate dalla NEAFC, lispettore:a) annota linfrazione nel rapporto dispezione;b) adotta tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la conservazione degli elementi di prova. Un marchio di identificazione viene fissato solidamente su qualsiasi parte dellattrezzo di pesca che, secondo lispezione, è stato utilizzato in contravvenzione alle norme;c) si adopera per entrare immediatamente in contatto con un ispettore o con le autorità designate dello Stato di bandiera della nave ispezionata;d) trasmette immediatamente il rapporto dispezione alle proprie autorità.2.	Lo Stato membro che esegue lispezione o, a seconda dei casi, la Commissione comunica allo Stato di bandiera della nave e alla Commissione, nella misura del possibile entro il giorno lavorativo successivo alla data di inizio dellispezione, le informazioni particolareggiate relative allinfrazione commessa dalla nave ispezionata.3.	Lo Stato membro che esegue lispezione trasmette loriginale del rapporto dispezione, con tutta la relativa documentazione, alla Commissione, che lo trasmette alle autorità competenti dello Stato di bandiera della nave ispezionata, inviandone una copia al segretariato della NEAFC.Articolo 18Provvedimenti adottati a seguito di infrazioni1.	Qualora uno Stato membro riceva da unaltra parte contraente o da un altro Stato membro una notifica relativa ad uninfrazione commessa da una nave che batte la sua bandiera, esso è tenuto ad agire rapidamente al fine di ottenere ed esaminare le prove, a condurre le indagini necessarie per stabilire il seguito da dare allinfrazione e ad ispezionare, nella misura del possibile, la nave.2.	Ogni Stato membro designa le autorità abilitate a ricevere le prove delle infrazioni e comunica alla Commissione lindirizzo di queste autorità.Articolo 19Procedura speciale in caso di infrazione grave1.	Se un ispettore NEAFC ha seri motivi di ritenere che una nave abbia commesso uninfrazione grave ne informa immediatamente lo Stato di bandiera, le sue autorità, la Commissione e il segretariato della NEAFC.2.	Per garantire la salvaguardia degli elementi di prova, lispettore è tenuto ad adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza e la conservazione di questi elementi, intralciando al minimo le operazioni di pesca.3.	Lispettore può restare a bordo della nave il tempo necessario per comunicare allispettore debitamente autorizzato le informazioni relative all infrazione o sino al momento in cui lo Stato di bandiera risponde chiedendo allispettore di lasciare il peschereccio.4.	Lo Stato membro che esegue lispezione decide, con il consenso dello Stato di bandiera, se lispettore debba restare a bordo nel caso di dirottamento della nave. Lo Stato membro dispezione decide inoltre se un ispettore NEAFC debba essere presente allispezione approfondita della nave che si svolge in porto. Esso informa prontamente la Commissione delle decisioni adottate conformemente al presente paragrafo.Articolo 20Provvedimenti adottati a seguito di infrazioni gravi1.	Qualora le autorità competenti dello Stato membro di bandiera vengono informate da un ispettore NEAFC di una presunta infrazione grave commessa da un peschereccio battente bandiera di tale Stato o qualora la Commissione riceva questa informazione, le autorità competenti in questione e la Commissione si informano prontamente a vicenda.2.	In seguito allinformazione ricevuta ai sensi del paragrafo 1 lo Stato membro di bandiera provvede affinché la nave venga ispezionata da un ispettore debitamente autorizzato entro settantadue ore.3.	Lispettore debitamente autorizzato sale a bordo del peschereccio interessato ed esamina gli elementi costitutivi della presunta infrazione grave riscontrati dallispettore NEAFC e trasmette quanto prima i risultati della sua indagine allautorità competente dello Stato membro di bandiera e alla Commissione.4.	In seguito alla notifica di questi risultati e nel caso in cui la presunta infrazione sia grave, lautorità competente dello Stato membro di bandiera del peschereccio ispezionato, qualora la situazione lo giustifichi ed entro un termine di ventiquattro ore, ordina alla nave oppure incarica lispettore debitamente autorizzato di ordinare alla nave di dirigersi verso un porto designato.In caso di dirottamento, lispettore debitamente autorizzato adotta tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la conservazione degli elementi probanti.5.	Allarrivo nel porto verso cui è stata dirottata, la nave incriminata è sottoposta ad unispezione approfondita, effettuata sotto lautorità dello Stato membro di bandiera ed eventualmente in presenza di un ispettore NEAFC di qualsiasi altra parte contraente che desideri prendervi parte.Lo Stato membro di bandiera informa prontamente la Commissione dei risultati dellispezione approfondita, nonché delle misure adottate a seguito dellinfrazione.6.	Qualora lautorità competente dello Stato di bandiera non ordini il dirottamento verso un porto determinato, essa informa prontamente la Commissione dei motivi della propria decisione. La Commissione comunica tempestivamente al segretariato della NEAFC tale decisione e la relativa motivazione.Articolo 21Trattamento dei rapporti dispezioneOgni Stato membro attribuisce ai rapporti redatti dagli ispettori NEAFC di altre parti contraenti e di altri Stati membri lo stesso valore di quelli redatti dai propri ispettori.Articolo 22Sanzionamento delle infrazioniSi applica larticolo 31 del regolamento (CEE) n. 2847/93.Articolo 23Rapporto sulle infrazioni1.	Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro il 15 settembre di ogni anno e per il precedente periodo di dodici mesi, un rapporto sulla situazione delle procedure per quanto concerne le infrazioni alle misure di conservazione della NEAFC che sono state notificate . Queste infrazioni vengono enumerate annualmente fino a quando interviene una decisione definitiva, conformemente alle vigenti disposizioni legislative nazionali.2.	Il rapporto riferisce sulla situazione delle procedure (casi pendenti, in appello, oggetto di indagine ....), descrive le sanzioni o ammende in termini specifici (livello delle ammende, valore del pesce e/o dellattrezzo confiscato, ingiunzione scritta, ...) e fornisce una motivazione qualora non sia stata intrapresa alcuna azione.Articolo 24Rapporto sulle attività ispettiveEntro il 15 settembre di ogni anno ciascuno Stato membro comunica alla Commissione, per lanno precedente:-	il numero di ispezioni effettuate da tale Stato nellambito del regime, precisando il numero di ispezioni sulle navi di ciascuna parte contraente e, qualora sia stata rilevata uninfrazione, la data e la posizione in cui è stata effettuata lispezione della nave in causa nonché la natura della presunta infrazione;-	il numero di ore di volo di sorveglianza, il numero di rilevamenti e il numero di rapporti di sorveglianza redatti, nonché i provvedimenti adottati a seguito di questi rapporti.Titolo II - Attuazione del programma volto a promuovere il rispetto delle raccomandazioni NEAFC da parte delle navi battenti bandiera di parti non contraentiArticolo 25Trasmissione del rapporto di osservazione1.	Non appena riceve il rapporto di osservazione di una nave che batte bandiera di una parte non contraente da parte di un ispettore NEAFC, lo Stato membro che ha designato lispettore trasmette prontamente tale informazione al segretariato della NEAFC e alla Commissione e, ove ciò sia possibile, alla nave, informandola che i dati saranno trasmessi allo Stato di bandiera.2.	La Commissione trasmette prontamente a tutti gli Stati membri ogni rapporto di osservazione che ha ricevuto sotto forma di notifica del segretariato della NEAFC o di unaltra parte contraente.Articolo 26TrasbordoAi pescherecci comunitari è fatto divieto di ricevere trasbordi di pesce da una nave di una parte non contraente.Articolo 27Controllo delle attività di pesca delle navi battenti bandiera di parti non contraenti1.	Gli Stati membri provvedono affinché ogni nave di una parte non contraente che entra in un porto designato ai sensi dellarticolo 28 sexies, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93 venga ispezionata dalle autorità competenti. Lo sbarco e/o il trasbordo delle catture di questa nave è vietato fino al momento in cui lispezione è conclusa.2.	Se, alla fine dellispezione, le autorità competenti constatano che la nave di una parte non contraente ha a bordo specie oggetto di raccomandazioni della NEAFC, lo Stato membro interessato vieta lo sbarco e/o il trasbordo.3.	Tale divieto non si applica qualora il comandante della nave ispezionata o il suo rappresentante convinca le autorità competenti dello Stato membro interessato che:a) le specie presenti a bordo sono state catturate al di fuori della zona di regolamentazione; oppureb) le specie presenti a bordo sono state catturate conformemente alle misure di conservazione della NEAFC.Articolo 28Provvedimenti adottati a seguito delle ispezioni1.	Gli Stati membri comunicano prontamente alla Commissione i risultati di ogni ispezione ed eventualmente qualsiasi divieto di sbarco e/o di trasbordo applicato in seguito a tale ispezione.2.	La Commissione trasmette immediatamente questa informazione al segretariato della NEAFC e, non appena possibile, allo Stato di bandiera della nave ispezionata.Titolo III - Disposizioni finaliArticolo 29RiservatezzaOltre agli obblighi di cui allarticolo 37 del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri e la Commissione rispettano le regole in materia di riservatezza adottate conformemente alla procedura di cui allarticolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.Articolo 30Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO Elenco delle risorse regolamentate>SPAZIO PER TABELLA>