CELEX: 61961CJ0013
Language: it
Date: 1962-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 6 aprile 1962. # Kledingverkoopbedrijf de Geus en Uitdenbogerd contro Robert Bosch GmbH e Maatschappij tot voortzetting van de zaken der Firma Willem van Rijn. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Gerechtshof 's-Gravenhage - Paesi Bassi. # Causa 13-61.

Avis juridique important

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61961J0013

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 APRILE 1962.  -  KLEDINGVERKOOPBEDRIJF DE GEUS EN UITDENBOGERD CONTRO 1) ROBERT BOSCH GMBH, 2) MAATSCHAPPIJ TOT VOORTZETTING VAN DE ZAKEN DER FIRMA WILLEM VAN RIJN NV.  -  (DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DELL'AIA).  -  CAUSA 13/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00089 edizione olandese pagina 00093 edizione tedesca pagina 00099 edizione italiana pagina 00089 edizione speciale inglese pagina 00045 edizione speciale danese pagina 00293 edizione speciale greca pagina 00665 edizione speciale portoghese pagina 00011 edizione speciale spagnola pagina 00145 edizione speciale svedese pagina 00121 edizione speciale finlandese pagina 00121

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - DECISIONE PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE CONDIZIONATA ALLA SOLA ESISTENZA DI UNA DOMANDA  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . PROCEDURA - DECISIONE PREGIUDIZIALE SULL' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO CEE - DOMANDA PROPOSTA DA UN FORO NAZIONALE - ASSENZA NEL TRATTATO DI PRESCRIZIONI DI FORMA  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  3 . PROCEDURA - DECISIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E SEGG . DEL TRATTATO CEE - DOMANDA GIUSTIFICATA  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  4 . PROCEDURA - DECISIONE PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  5 . CONCORRENZA - ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE - APPLICABILITA IMMEDIATA  6 . CONCORRENZA - ACCORDI E CONVENZIONI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE - NON RICORRE LA NULLITA ASSOLUTA - PRINCIPIO DELLA CERTEZZA GIURIDICA  7 . CONCORRENZA - ACCORDI E CONVENZIONI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE - EFFETTI DI DETTA DISPOSIZIONE PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE  8 . CONCORRENZA - ACCORDI E CONVENZIONI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE - REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE - ENTRATA IN VIGORE - EFFETTI  9 . CONCORRENZA - ACCORDI E CONVENZIONI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE - PORTATA RELATIVAMENTE ALLA NULLITA DEGLI ACCORDI E DELLE CONVENZIONI DENUNCIATI  ( REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 85 ED 86 DEL TRATTATO CEE, ART . 5 )  

Massima

1 . IL TRATTATO NON CONDIZIONA LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA A NESSUN ALTRO PRESUPPOSTO ALL' INFUORI DELL' ESISTENZA DELLA DOMANDA AI SENSI DELL' ARTICOLO 177; IL GIUDICE COMUNITARIO NON HA DA ESAMINARE SE PER IL DIRITTO INTERNO IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE NAZIONALE SIA PASSATO IN GIUDICATO .  2 . IL TRATTATO NON STABILISCE NE ESPRESSAMENTE, NE IMPLICITAMENTE IN QUALE FORMA IL GIUDICE NAZIONALE DEBBA PRESENTARE LA DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE; POICHE LO STESSO SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE " INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO " DI CUI ALL' ARTICOLO 177, POTREBBE COSTITUIRE OGGETTO D' INTERPRETAZIONE, IL GIUDICE NAZIONALE E LIBERO DI FORMULARE LA PROPRIA DOMANDA IN MODO SEMPLICE E DIRETTO, LASCIANDO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LA CURA DI STATUIRE SULLA DOMANDA STESSA SOLO ENTRO I LIMITI DELLA SUA COMPETENZA, CIOE SOLTANTO NEI LIMITI IN CUI LE SONO STATE SOTTOPOSTE DELLE QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO .  3 . ANCHE NELL' IPOTESI CHE L' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E SEGG . DEL TRATTATO FOSSE RISERVATA ALLE AUTORITA NAZIONALI, NON SAREBBE MEN VERO CHE L' ARTICOLO 177, IL QUALE RIGUARDA L' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO, RIMANE APPLICABILE, COSICCHE IL GIUDICE NAZIONALE E, A SECONDA DEI CASI, AUTORIZZATO O TENUTO A CHIEDERE UNA DECISIONE PREGIUDIZIALE . QUESTA CONCLUSIONE E CONFORME SIA ALLA LETTERA SIA ALLO SPIRITO DELL' ARTICOLO 177; DETTA NORMA NON CONTIENE INFATTI ALCUNA RISERVA RELATIVA AGLI ARTICOLI 85 E SEGG . E, D' ALTRO LATO, L' ARMONIZZAZIONE DELLE GIURISPRUDENZE, CHE L' ARTICOLO 177 SI PROPONE, E PARTICOLARMENTE OPPORTUNA NEI CASI IN CUI L' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E AFFIDATA ALLE AUTORITA NAZIONALI .  4 . NELLE IPOTESI CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO, UN PREVIO ESAME DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO NON RIENTRA NELLA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  5 . GLI ARTICOLI 88 ED 89 DEL TRATTATO, IN QUANTO ATTRIBUISCONO ALLE AUTORITA NAZIONALI E, RISPETTIVAMENTE, ALLA COMMISSIONE, DEI POTERI IN MATERIA D' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, PRESUPPONGONO CHE QUESTO SIA APPLICABILE FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO .  6 . SAREBBE IN CONTRASTO COL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA CERTEZZA GIURIDICA - NORMA GIURIDICA DA OSSERVARSI NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO - COLPIRE DI NULLITA ASSOLUTA DETERMINATE INTESE ANCOR PRIMA DI AVER AVUTO LA POSSIBILITA DI SAPERE E QUINDI DI CONSTATARE A QUALI ACCORDI VADA APPLICATO L' ARTICOLO 85 NEL SUO COMPLESSO .  7 . FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO CONTEMPLATO NEGLI ARTICOLI 87 ED 85, PARAGRAFO 3, DEL TRATTATO, IL PARAGRAFO 2 DEL PREDETTO ARTICOLO 85, HA EFFETTO SOLTANTO RISPETTO ALLE CONVENZIONI ED AGLI ACCORDI PER I QUALI, IN BASE ALL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO, LE COMPETENTI AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI HANNO ESPRESSAMENTE AFFERMATO CHE RICADONO SOTTO LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 DELL' ARTICOLO 85 E CHE NON POSSONO FRUIRE DELLA DICHIARAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 3 DEL PRECITATO ARTICOLO, OPPURE NEI CONFRONTI DEI QUALI LA COMMISSIONE, CON DECISIONE ADOTTATA IN VIRTU DELL' ARTICOLO 89, PARAGRAFO 2, HA ACCERTATO CHE CONTRAVENGONO ALL' ARTICOLO 85 .  8 . GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI CHE RICADONO SOTTO IL DIVIETO DELL' ARTICOLO 85, PARAGRAFO 1, E CHE ESISTEVANO AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 ED 86 DEL TRATTATO, OVE SIANO STATI TEMPESTIVAMENTE DENUNCIATI AI SENSI DELL' ARTICOLO 5 DEL CITATO REGOLAMENTO, DEVONO CONSIDERARSI COLPITI DA NULLITA ASSOLUTA SOLO QUALORA LA COMMISSIONE DISPONGA CHE NON POSSONO FORMARE OGGETTO NE DI UNO DEI PROVVEDIMENTI DI CUI L' ARTICOLO 85, PARAGRAFO 3, NE DELL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 7, PRIMO COMMA, DEL PRECITATO REGOLAMENTO, OPPURE, QUALORA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI, VALENDOSI DEL POTERE LORO ATTRIBUITO DALL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO - E FATTO SALVO DALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO - DECIDANO DI APPLICARE L' ARTICOLO 85 .  9 . GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI CHE RICADONO SOTTO IL DIVIETO DELL' ARTICOLO 85, PARAGRAFO 1, ESISTENTI ALL' ATTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 ED 86 DEL TRATTATO E CHE NON RIENTRINO NELL' IPOTESI DELL' ARTICOLO 5, SECONDO COMMA, E NON SIANO STATI TEMPESTIVAMENTE NOTIFICATI AI SENSI DELL' ARTICOLO 5, PRIMO COMMA, DEL CITATO REGOLAMENTO, SONO COLPITI DA NULLITA ASSOLUTA ALL' ATTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL PREDETTO REGOLAMENTO .  

Parti

NELLA CAUSA 13-61,  RELATIVA ALLA DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE PRESENTATA DALLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA, IIA SEZIONE, CON SENTENZA 30 GIUGNO 1961 ( 101 R/60 ) PRONUNZIATA NELLA CAUSA DELLA KLEDINGVERKOOPBEDRIJF DE GEUS EN UITDENBOGERD, SOCIETA IN NOME COLLETTIVO, CON SEDE IN ROTTERDAM, APPELLANTE, CON L' AVV . P.H . HOOGENBERGH, CONTRO : 1 ) LA ROBERT BOSCH GMBH, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN STOCCARDA, E 2 ) LA MAATSCHAPPIJ TOT VOORTZETTING VAN DE ZAKEN DER FIRMA WILLEM VAN RIJN, SOCIETA ANONIMA ( N.V .), CON SEDE IN AMSTERDAM, APPELLANTE, CON L' AVV . J.F.A . VERZIJL,  

Oggetto della causa

DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE SI PRONUNZI " SULLA QUESTIONE SE IL DIVIETO DI ESPORTARE IMPOSTO DALLA ROBERT BOSCH GMBH, CON SEDE IN STOCCARDA, AI SUOI CLIENTI - E DA QUESTI CONTRATTUALMENTE ACCETTATO - SIA NULLO IN FORZA DELL' ART . 85, PAR . 2, DEL TRATTATO CEE, PER QUANTO RIGUARDA L' ESPORTAZIONE NEI PAESI BASSI ". 

Motivazione della sentenza

A ) SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  LA BOSCH E LA VAN RIJN, COME PURE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, HANNO SOLLEVATO LA QUESTIONE SE SIA POSSIBILE UNA PRONUNZIA IN VIA PREGIUDIZIALE SULLA DOMANDA DELLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA, POSTO CHE CONTRO LA SENTENZA CONTENENTE TALE DOMANDA E STATO PROPOSTO RICORSO IN CASSAZIONE . L' ECCEZIONE SI BASA SULL' ASSUNTO CHE LA DOMANDA STESSA PUO' DARE LUOGO AD UNA DECISIONE SOLTANTO OVE LA SENTENZA CON LA QUALE E STATA FORMULATA SIA PASSATA IN GIUDICATO . SIFFATTA INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 177 NON TROVA CONFERMA NELLA LETTERA DEL TRATTATO E TRASCURA INOLTRE IL FATTO CHE IL DIRITTO INTERNO DEL GIUDICE CHE CHIEDE LA DECISIONE PREGIUDIZIALE ED IL DIRITTO COMUNITARIO COSTITUISCONO DUE ORDINAMENTI GIURIDICI DISTINTI E DIVERSI; INFATTI, COME IL TRATTATO NON VIETA ALLA CORTE SUPREMA DEI VARI PAESI DI STATUIRE SUI RICORSI DAVANTI AD ESSA INTERPOSTI RISERVANDOLE IL COMPITO DI PRONUNCIARSI SULLA LORO RICEVIBILITA IN BASE AL DIRITTO INTERNO, COSI' NON CONDIZIONA LA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA AD ALTRO PRESUPPOSTO ALL' INFUORI DELL' ESISTENZA DI UNA DOMANDA AI SENSI DELL' ARTICOLO 177, SENZA CHE IL GIUDICE COMUNITARIO DEBBA ESAMINARE SE PER IL DIRITTO INTERNO IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE NAZIONALE SIA PASSATO IN GIUDICATO .  LA BOSCH E LA VAN RIJN, COME PURE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, ASSUMONO IN SECONDO LUOGO CHE LA DOMANDA DELLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA NON PUO' DAR LUOGO A DECISIONE PREGIUDIZIALE IN QUANTO NON SI LIMITA AD UNA SEMPLICE QUESTIONE D' INTERPRETAZIONE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177, MA E IN REALTA DIRETTA, COME RISULTA DAL SUO TENORE, A FAR DECIDERE DALLA CORTE DI GIUSTIZIA UNA QUESTIONE RIGUARDANTE L' APPLICAZIONE DEL TRATTATO AD UN CASO CONCRETO . IL TRATTATO TUTTAVIA NON STABILISCE ESPRESSAMENTE, NE IMPLICITAMENTE, IN QUALE FORMA IL GIUDICE NAZIONALE DEBBA PRESENTARE LA DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE; POICHE LO STESSO SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE " INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO " DI CUI ALL' ARTICOLO 177 POTREBBE COSTITUIRE OGGETTO D' INTERPRETAZIONE, IL GIUDICE NAZIONALE E LIBERO DI FORMULARE LA PROPRIA DOMANDA IN MODO SEMPLICE E DIRETTO, LASCIANDO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LA CURA DI STATUIRE SULLA DOMANDA STESSA SOLO ENTRO I LIMITI DELLA SUA COMPETENZA, CIOE SOLTANTO NEI LIMITI IN CUI LE SONO STATE SOTTOPOSTE DELLE QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO . LA FORMA DIRETTA NELLA QUALE LA PRESENTE DOMANDA E STATA FORMULATA PERMETTE D' INDIVIDUARE CON PRECISIONE LE QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE CHE ESSA CONTIENE .  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE HA INOLTRE DEDOTTO CHE, FINO A QUANDO NON SARANNO STATI EMANATI I REGOLAMENTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 87 DEL TRATTATO, LA CORTE DI GIUSTIZIA NON PUO' PRONUNCIARSI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 85, POSTO CHE L' APPLICAZIONE DI QUESTO SPETTEREBBE FINO A TALE MOMENTO UNICAMENTE ALLE AUTORITA NAZIONALI . QUESTA TESI NON PUO' ESSERE ACCOLTA . ANCHE NELL' IPOTESI CHE L' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E SEGUENTI DEL TRATTATO FOSSE RISERVATA ALLE AUTORITA NAZIONALI, NON SAREBBE MEN VERO CHE L' ARTICOLO 177, CHE RIGUARDA L' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO, RIMANE APPLICABILE, COSICCHE IL GIUDICE NAZIONALE E, A SECONDA DEI CASI, AUTORIZZATO O TENUTO A CHIEDERE UNA DECISIONE PREGIUDIZIALE . QUESTA CONCLUSIONE E CONFORME SIA ALLA LETTERA, SIA ALLO SPIRITO DELL' ARTICOLO 177; DETTA NORMA NON CONTIENE INFATTI ALCUNA RISERVA RELATIVA AGLI ARTICOLI 85 E SEGUENTI E, D' ALTRO LATO, L' ARMONIZZAZIONE DELLE GIURISPRUDENZE CHE L' ARTICOLO 177 SI PROPONE, E PARTICOLARMENTE OPPORTUNA NEI CASI IN CUI L' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E AFFIDATA ALLE AUTORITA NAZIONALI .  LA CORTE DI GIUSTIZIA E PERTANTO COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULLA PRESENTE DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE AI SENSI DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO .  B ) NEL MERITO  LA SENTENZA DELLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA SOLLEVA LA QUESTIONE SE L' ARTICOLO 85 FOSSE APPLICABILE FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO . IN LINEA DI PRINCIPIO IL PROBLEMA VA RISOLTO IN SENSO AFFERMATIVO; GLI ARTICOLI 88 E 89 DEL TRATTATO, IN QUANTO ATTRIBUISCONO ALLE AUTORITA NAZIONALI E, RISPETTIVAMENTE, ALLA COMMISSIONE, DEI POTERI IN MATERIA D' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, PRESUPPONGONO CHE QUESTO SIA APPLICABILE FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO .  TUTTAVIA, GLI ARTICOLI 88 E 89 NON SONO ATTI A GARANTIRE L' APPLICAZIONE COMPLETA ED INTEGRALE DELL' ARTICOLO 85 E NON SONO QUINDI DI PER SE SUFFICIENTI A FAR RITENERE CHE QUEST' ULTIMO ARTICOLO AVREBBE AVUTO PIENO EFFETTO FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO E CHE, IN ISPECIE, LA NULLITA ASSOLUTA PREVITA DAL SECONDO PARAGRAFO DELL' ARTICOLO STESSO SI SAREBBE AVUTA IN TUTTI I CASI CHE RIENTRINO NELLA DEFINIZIONE DEL PRIMO PARAGRAFO E PER I QUALI NON AVESSE ANCORA AVUTO LUOGO LA DICHIARAZIONE CONTEMPLATA NEL TERZO PARAGRAFO . L' ARTICOLO 88 PREVEDE INFATTI UNA DECISIONE DELLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI CIRCA L' AMMISSIBILITA DI UN' INTESA UNICAMENTE QUALORA LE INTESE SIANO LORO SOTTOPOSTE PER L' APPROVAZIONE, A NORMA DEL DIRITTO VIGENTE NEI RISPETTIVI PAESI IN MATERIA DI CONCORRENZA . L' ARTICOLO 89, PUR ASSEGNANDO ALLA COMMISSIONE UNA FUNZIONE GENERALE DI SORVEGLIANZA E DI CONTROLLO, L' AUTORIZZA UNICAMENTE A CONSTATARE EVENTUALI VIOLAZIONI DEGLI ARTICOLI 85 E 86, SENZA PERALTRO ATTRIBUIRLE IL POTERE DI EMETTERE DELLE DICHIARAZIONI AI SENSI DELL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO . INFINE, NESSUNO DEI DUE ARTICOLI CONTIENE DISPOSIZIONI TRANSITORIE DA APPLICARSI ALLE INTESE ESISTENTI AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO .  D' ALTRO LATO E OPPORTUNO RILEVARE CHE GLI AUTORI DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E 86 DEL TRATTATO ( G.U . 204/62 ) SI SONO INFORMATI ALLO STESSO PRINCIPIO . DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 6, 2 ) COMMA, E 5, 1 ) COMMA, DI DETTO REGOLAMENTO RISULTA INFATTI CHE LA COMMISSIONE PUO' ANCORA EMETTERE DELLE DICHIARAZIONI A NORMA DEL TERZO PARAGRAFO DELL' ARTICOLO 85 A FAVORE D' INTESE ESISTENTI ANTERIORMENTE ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO ED IN TAL CASO E AUTORIZZATA A FAR RETROAGIRE L' EFFETTO DELLA DICHIARAZIONE ALLA DATA DELLA NOTIFICAZIONE DELL' INTESA . APPARE DA CIO' CHE GLI AUTORI DEL REGOLAMENTO HANNO PURE PREVISTO CHE, AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO, ESISTESSERO DELLE INTESE SOGGETTE ALL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, IN MERITO ALLE QUALI NON ERA ANCORA STATA ADOTTATA ALCUNA DECISIONE AI SENSI DEL TERZO PARAGRAFO, MA CHE CIONONDIMENO NON ANDAVANO CONSIDERATE NULLE DI PIENO DIRITTO .  LA TESI CONTRARIA COMPORTEREBBE L' ASSURDA CONSEGUENZA CHE TALUNE INTESE SAREBBERO STATE PRIMA NULLE PER PARECCHI ANNI, SENZA CHE ALCUNA AUTORITA LO CONSTATASSE, MENTRE IN UN SECONDO TEMPO LA LORO NULLITA VERREBBE SANATA CON EFFETTO RETROATTIVO . IN VIA PIU GENERALE, SAREBBE IN CONTRASTO COL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA CERTEZZA GIURIDICA - NORMA GIURIDICA DA OSSERVARSI NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO - COLPIRE DI NULLITA ASSOLUTA DETERMINATE INTESE ANCOR PRIMA DI AVER AVUTO LA POSSIBILITA DI SAPERE E QUINDI DI CONSTATARE A QUALI ACCORDI VADA APPLICATO L' ARTICOLO 85 NEL SUO COMPLESSO . PERCIO' - IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 85, 2 ) PARAGRAFO, IL QUALE, PER IL FATTO DI MENZIONARE ACCORDI O CONVENZIONI " VIETATI IN VIRTU DEL PRESENTE ARTICOLO " PARE CONSIDERI IL PRIMO ED IL TERZO PARAGRAFO COME INSCINDIBILI - SI DEVE AMMETTERE CHE, FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E 86 DEL TRATTATO, LA NULLITA ASSOLUTA SI E AVUTA SOLTANTO PER GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI CHE LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI, A NORMA DELL' ARTICOLO 88, HANNO CONSIDERATO VIETATI DALL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, E NON AUTORIZZABILI AI SENSI DELL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO, OPPURE NEI RIGUARDI DEI QUALI LA COMMISSIONE ABBIA PROCEDUTO ALLA CONSTATAZIONE CONTEMPLATA NELL' ARTICOLO 89, 2 ) PARAGRAFO .  NON AVENDO LA CORTE D' APPELLO DELL' AIA POTUTO PRECISARE NELLA SENTENZA DI RINVIO QUALE MOMENTO VADA CONSIDERATO PER STATUIRE SULLA EVENTUALE NULLITA DELL' ACCORDO, E OPPORTUNO ESAMINARE ANCHE TALE QUESTIONE RELATIVAMENTE AL PERIODO SUCCESSIVO ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO .  PER QUANTO RIGUARDA GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI ESISTENTI AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO, LA NULLITA ASSOLUTA NON SI APPLICA NEI LORO CONFRONTI IN CONSEGUENZA DEL SOLO DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO; QUESTI ACCORDI E CONVENZIONI DEVONO ESSERE CONSIDERATI VALIDI QUALORA RICADANO SOTTO L' ARTICOLO 5, 2 ) PARAGRAFO, E DEVONO ESSERE CONSIDERATI PROVVISORIAMENTE VALIDI QUALORA, ALL' INFUORI DEL CASO TESTE CONSIDERATO, SIANO NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 5, 1 ) PARAGRAFO, DEL REGOLAMENTO . TALE VALIDITA NON HA CARATTERE DEFINITIVO, GIACCHE LA NULLITA ASSOLUTA DI CUI ALL' ARTICOLO 85, 2 ) PARAGRAFO, E DATA NEI CASI IN CUI LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI, VALENDOSI DEL POTERE LORO ATTRIBUITO DALL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO - E FATTO SALVO DALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO - DI APPLICARE L' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, DICHIARINO VIETATI DETERMINATI ACCORDI O CONVENZIONI . INOLTRE, IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI ADOTTARE UNA DECISIONE A MENTE DELL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO, IN MERITO AD ACCORDI O CONVENZIONI VIETATI DA QUESTO ARTICOLO, DETERMINA LA LORO NULLITA CON L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO .  TUTTAVIA, L' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO DA FACOLTA ALLA COMMISSIONE - ANCHE SE L' ACCORDO O CONVENZIONE NON POSSA ESSERE DISPENSATO DAL DIVIETO A NORMA DELL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO - DI LIMITARE L' EFFETTO DEL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 85, CIOE LA NULLITA ASSOLUTA, AD UN DETERMINATO PERIODO, QUALORA GLI INTERESSATI SIANO DISPOSTI A PORRE FINE AGLI ACCORDI O CONVENZIONI, OVVERO A MODIFICARLI . DA QUESTA DISPOSIZIONE DELL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO EMERGE CHE, PER QUANTO RIGUARDA GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI CHE SONO STATI NOTIFICATI, LA NULLITA ASSOLUTA NON INTERVIENE SIN TANTO CHE LA COMMISSIONE NON SI SIA PRONUNZIATA OVVERO LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI NON ABBIANO DICHIARATO APPLICABILE L' ARTICOLO 85 .  LA DOMANDA DELLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA SOLLEVA PURE LA QUESTIONE SE IL DIVIETO DI ESPORTARE IMPOSTO DALLA SOCIETA ROBERT BOSCH DI STOCCARDA AI PROPRI ACQUIRENTI - E DA QUESTI ACCETTATO - RICADA SOTTO IL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, DEL TRATTATO .  TALE QUESITO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UNA MERA QUESTIONE D' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO DAL MOMENTO CHE, PER NON ESSERLE STATO ESPOSTO IL CONTESTO DI DETTO DIVIETO, QUESTA CORTE NON POTREBBE STATUIRE SU QUESTO PUNTO SENZA PROCEDERE PREVIAMENTE ALL' ESAME DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO, ESAME CHE NON RIENTRA NELLA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA NELLE IPOTESI CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO .  CIO' POSTO, LA CORTE DEVE LIMITARSI A CONSTATARE CHE NON E ESCLUSO CHE DIVIETI DI ESPORTARE COME QUELLI CUI LA CORTE D' APPELLO SI RIFERISCE RIENTRINO NELL' IPOTESI DELL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, E CHE IN ISPECIE SI POSSA AD ESSI APPLICARE L' INCISO : " ACCORDI ... CHE POSSONO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI ... ". LA CORTE RILEVA INOLTRE CHE, OVE TALI DIVIETI RIENTRINO NELLE IPOTESI DELL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, NON SI PUO' RITENERE SENZ' ALTRO APPLICABILE L' ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI GUISA CHE DETTI DIVIETI DEBBANO ESSERE CONSIDERATI - A NORMA DELL' ARTICOLO 5, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO - ESENTI DALLA NOTIFICA E QUINDI VALIDI . L' ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2, N . 1, INFATTI, NON DISPENSA DALLA NOTIFICA GLI ACCORDI RELATIVI ALL' IMPORTAZIONE OD ALL' ESPORTAZIONE FRA STATI MEMBRI ED INOLTRE IL DIVIETO DI ESPORTARE PRODUCE EFFETTI CHE SI DIFFERENZIANO DA QUELLI CONTEMPLATI NEL N . 2 DELL' ARTICOLO 4, 2 ) PARAGRAFO, ED HA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLI CUI MIRA IL N . 3 DI DETTA DISPOSIZIONE .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE E DAI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI IN CAUSA, IL PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DEL GIUDIZIO VERTENTE DAVANTI ALLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA E, PERTANTO, SPETTA A DETTA CORTE D' APPELLO DI PROVVEDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  PRONUNZIANDO SULLA DOMANDA DI DECISIONE PREGIUDIZIALE AI SENSI DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE PROPOSTA DALLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA E NOTIFICATE IL 10 LUGLIO 1961, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 87 DEL TRATTATO, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO, L' ARTICOLO 85, 2 ) PARAGRAFO DELLO STESSO TRATTATO PRODUCE EFFETTI SOLTANTO NEI RIGUARDI DEGLI ACCORDI E DELLE CONVENZIONI IN MERITO AI QUALI LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI, A NORMA DELL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO, HANNO ESPRESSAMENTE STABILITO CHE RICADONO SOTTO LE PREVISIONI DEL PRIMO PARAGRAFO DELL' ARTICOLO 85 E CHE NON POSSONO FRUIRE DELLA DICHIARAZIONE DI CUI AL TERZO PARAGRAFO, OVVERO NEI RIGUARDI DEI QUALI LA COMMISSIONE HA CONSTATATO, CON DECISIONE ADOTTATA IN VIRTU DELL' ARTICOLO 89, 2 ) PARAGRAFO, CHE CONTRASTANO CON L' ARTICOLO 85;  2 ) GLI ACCORDI E CONVENZIONI VIETATI DALL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, ED ESISTENTI ALL' ATTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E 86 DEL TRATTATO - OVE SIANO STATI TEMPESTIVAMENTE NOTIFICATI AI SENSI DELL' ARTICOLO 5 DI DETTO REGOLAMENTO - DEVONO ESSERE CONSIDERATI NULLI DI PIENO DIRITTO SOLO QUALORA LA COMMISSIONE DECIDA CHE ESSI NON POSSONO DAR LUOGO ALLA DICHIARAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 85, 3 ) PARAGRAFO, NE FRUIRE DELL' ARTICOLO 7, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO, ED ALTRESI' QUALORA LE COMPETENTI AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI DECIDANO DI VALERSI DEI POTERI LORO ATTRIBUITI DALL' ARTICOLO 88 DEL TRATTATO, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO;  3 ) GLI ACCORDI E LE CONVENZIONI VIETATI DALL' ARTICOLO 85, 1 ) PARAGRAFO, I QUALI, BENCHE ESISTENTI ALL' ATTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL PRIMO REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 85 E 86 DEL TRATTATO E NON CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 5, PARAGRAFO 2, NON SIANO STATI TEMPESTIVAMENTE NOTIFICATI IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 5, PARAGRAFO 1, DI DETTO REGOLAMENTO, SONO NULLI DI PIENO DIRITTO DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL CITATO REGOLAMENTO;  4 ) I RIMANENTI CAPI DELLA DOMANDA NON POSSONO FORMARE OGGETTO DI DECISIONE PREGIUDIZIALE;  5 ) SPETTA ALLA CORTE D' APPELLO DELL' AIA PROVVEDERE SULLE SPESE DEL PRESENTE PROCEDIMENTO .