CELEX: C1999/188/51
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-161/99: Ricorso del 30 aprile 1999 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

3.7.1999                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 188/23
La seconda violazione                                                       Motivi e principali argomenti
La Commissione ritiene che l’Italia sia venuta meno agli                    L’articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
obblighi che le incombono ai sensi del diritto comunitario per              vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il
il fatto di non aver trasposto nell’ordinamento interno in modo             risultato da conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri
completo, chiaro e inequivoco tutti gli elementi essenziali di              di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti nelle
cui all’articolo 9 della direttiva 79/409/CEE, dal momento che              direttive. Questo termine è scaduto il 1 luglio 1997 senza che
la normativa interna prevede che si possa ricorrere alla                    la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni necessarie
deroga in alcune delle ipotesi individuate alle lettere a) e b)             per conformarsi alle direttive menzionate nelle conclusioni
dell’articolo 9, paragrafo 1, senza rispettare però le condizioni          della Commissione.
e le modalità di esercizio previste dal paragrafo 2 dello
stesso articolo 9 e senza subordinare la deroga medesima                    (1) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3.
all’esperimento di altre possibili soluzioni soddisfacenti, alme-           (2) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10.
no nell’ipotesi in cui tale deroga sia fondata sulle ragioni
inerenti alla sicurezza aerea.
(1) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
(2) Decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
                                                                            du Travail di Bruxelles (Quarta Sezione) con sentenza
                                                                            28 aprile 1999, nella causa Marthe Defreyn contro Sabena
                                                                                                              SA
                                                                                                      (Causa C-166/99)
Ricorso del 30 aprile 1999 contro la Repubblica italiana                                               (1999/C 188/52)
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                            Con sentenza 28 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria della
                                                                            Corte il 4 maggio 1999, nella causa Marthe Defreyn contro
                         (Causa C-161/99)                                   Sabena SA, la Cour du Travail di Bruxelles (Quarta Sezione) ha
                                                                            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                          (1999/C 188/51)                                   seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1. Se l’indennità complementare di prepensionamento previs-
Il 30 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,                         ta dal contratto collettivo di lavoro n. 17, reso obbligatorio
rappresentata dal sig. Francesco P. Ruggeri Laderchi, del                        con regio decreto 16 gennaio 1975 e prevista nel contratto
proprio servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio                  collettivo di lavoro 23 maggio 1984, concluso in seno
eletto in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi edificio Wagner,                    alla sotto-commissione paritaria n. 315.1 possa essere
presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla Corte                considerata come un’indennità dovuta in attuazione di un
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                         regime professionale di sicurezza sociale cui è applicabile
Repubblica italiana.                                                             il protocollo sull’art. 119 del Trattato che istituisce la
                                                                                 Comunità europea.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            2. Se le disposizioni del contratto collettivo di lavoro n. 17 e
1. constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato                    del contratto collettivo di lavoro 23 maggio 1984, conclu-
     le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative                so in seno alla sotto-commissione paritaria n. 315.1 siano
     necessarie per conformarsi:                                                 compatibili con l’art. 5 della direttiva 76/207/CEE (1) in
                                                                                 quanto escludono i lavoratori di sesso femminile di età
     a) alla direttiva 96/22/CE (1), del Consiglio, del 29 aprile                superiore ai 60 anni dal beneficio delle indennità di
          1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune                 prepensionamento, poiché costituiscono indennità com-
          sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle                      plementari per il licenziamento concesse a titolo di comple-
          sostanze ß-agoniste nelle produzioni animali e che                     mento alle indennità di disoccupazione, mentre tali inden-
          abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e                           nità sono garantite ai lavoratori di sesso maschile fino
          88/299/CEE;                                                            all’età di 65 anni.
                                                                            3. In caso di soluzione affermativa delle due questioni di cui
     b) alla direttiva 96/23/CE (2) del Consiglio, del 29 aprile                 sopra, se l’applicazione del protocollo sull’art. 119 del
          1996, concernente le misure di controllo su talune                     Trattato CE sia di ostacolo a che sia accolta la domanda
          sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro              della signora Defreyn, nella misura in cui essa è basata
          prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e                        sulla violazione dell’art. 5 della direttiva 76/207.
          86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE;
     o comunque non avendo comunicato tali disposizioni, è                  (1) Del Consiglio 9 febbraio 1976, relativa all’attuazione del principio
     venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù del                    della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto
     Trattato e di dette direttive;                                             riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione
                                                                                professionale e le condizioni di lavoro (GU L 39, pag. 40).
2. condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
     processuali.