CELEX: 32011D0492
Language: it
Date: 2011-07-18 00:00:00
Title: 2011/492/UE: Decisione del Consiglio, del 18 luglio 2011 , relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro

6.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 203/2
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 18 luglio 2011
   relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro
   (2011/492/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonu il 23 giugno 2000 (1) e riveduto a Ouagadougou, Burkina Faso il 22 giugno 2010 (2) («accordo di partenariato ACP-UE»), in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno relativo alle misure da prendere e alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE (3), in particolare l’articolo 3,
   vista la proposta presentata dalla Commissione europea,
   di concerto con l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Gli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE sono stati violati.
            
         
               (2)
            
            
               Conformemente all’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, il 29 marzo 2011 sono state avviate consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau, alla presenza di rappresentanti del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, tra cui l’Unione africana, l’ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) e la CPLP (Comunità dei paesi di lingua portoghese), durante le quali i rappresentanti del governo della Guinea-Bissau hanno presentato proposte d’impegno soddisfacenti.
            
         
               (3)
            
            
               Occorre pertanto decretare la chiusura delle consultazioni avviate a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE e adottare misure appropriate ai fini dell’adempimento di detti impegni,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Le consultazioni avviate con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE sono concluse.
   Articolo 2
   Le misure specificate nella lettera figurante in allegato sono adottate quali misure appropriate ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di partenariato ACP-UE.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   Essa cessa di produrre effetti il 19 luglio 2012.
   Essa è riesaminata con periodicità almeno semestrale, preferibilmente sulla base di missioni congiunte di monitoraggio da parte del servizio europeo per l’azione esterna, con la partecipazione della Commissione.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 18 luglio 2011.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            La presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      ALLEGATO
      
         PROGETTO DI LETTERA
         Signor Presidente della Repubblica,
         Signor Primo ministro,
         l’Unione europea ritiene che la rivolta del 1o aprile 2010 e la successiva nomina dei suoi principali istigatori ai vertici della gerarchia militare costituiscano una violazione particolarmente grave e flagrante degli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonu il 23 giugno 2000 («accordo di partenariato ACP-UE»). A più riprese ha espresso preoccupazioni sul mancato rispetto della preminenza del potere civile e dei principi di buon governo democratico in Guinea-Bissau.
         Essa ha quindi avviato un dialogo politico con il governo, a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, per esaminare la situazione e le possibili soluzioni. In seguito all’accettazione da parte del governo della Guinea-Bissau, le consultazioni sono state avviate il 29 marzo 2011, a Bruxelles.
         Nel corso della riunione le parti hanno discusso delle misure necessarie a garantire la preminenza del potere civile, migliorare il buon governo democratico, assicurare il rispetto dell’ordine costituzionale e dello Stato di diritto e lottare contro l’impunità e la criminalità organizzata. In preparazione alle consultazioni, la Guinea-Bissau aveva presentato un memorandum comprendente alcune proposte atte a dirimere le preoccupazioni espresse nella lettera d’invito dell’Unione europea.
         Quest’ultima ha preso atto degli impegni della Guinea-Bissau nel corso delle consultazioni, in particolare per quanto riguarda:
         
                     —
                  
                  
                     lo svolgimento e la conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009,
                  
               
                     —
                  
                  
                     l’effettiva attuazione della riforma del settore sicurezza, sulla base della strategia approvata dal parlamento nazionale e del pacchetto legislativo predisposto con l’appoggio della missione PSDC dell’Unione europea,
                  
               
                     —
                  
                  
                     il rinnovo delle gerarchie militari allo scopo di garantire la nomina ai vertici di comando di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell’ECOWAS per la riforma del settore sicurezza,
                  
               
                     —
                  
                  
                     l’approvazione e l’agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell’ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner,
                  
               
                     —
                  
                  
                     l’elaborazione, l’adozione e l’effettiva realizzazione di piani operativi nazionali per l’attuazione della riforma del settore sicurezza e per la lotta al narcotraffico,
                  
               
                     —
                  
                  
                     il miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale civile e militare, nonché delle misure di lotta al riciclaggio di denaro.
                  
               Nelle sue conclusioni al termine delle consultazioni, l’Unione europea ha invitato i rappresentanti della Repubblica di Guinea-Bissau ad avviare immediatamente le indagini e i procedimenti giudiziari riguardanti gli avvenimenti del 1o aprile 2010, al fine di rafforzare la lotta contro l’impunità, e a proporre un calendario dettagliato per l’attuazione degli impegni sopra descritti, conformemente ai tempi stabiliti nella tabella di marcia dell’ECOWAS.
         L’Unione europea ha giudicato complessivamente incoraggianti gli impegni assunti dalla Guinea-Bissau. Si è così deciso di concludere le consultazioni e di adottare misure appropriate ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di partenariato ACP-UE.
         La ripresa della cooperazione, volta ad accompagnare il ritorno al rispetto degli elementi essenziali dell’accordo di partenariato ACP-UE, avverrà progressivamente secondo le fasi di seguito descritte, conformemente all’allegato I (prospetto degli impegni).
         
                     1.
                  
                  
                     Attualmente l’Unione europea continua a finanziare contratti in fase di esecuzione, nonché azioni umanitarie, di emergenza, a diretto sostegno della popolazione, riguardanti la lotta alla criminalità transnazionale e di supporto al consolidamento della democrazia. La Guinea-Bissau è ammissibile all’iniziativa OSM del FES. L’assegnazione di finanziamenti nel quadro dei progetti regionali che includono la Guinea-Bissau e di altri strumenti del FES (risorse idriche, energia, ecc.) e l’avvio di attività preparatorie per l’attuazione di progetti futuri, ivi comprese la preparazione e l’attuazione di eventuali operazioni da parte della Banca europea per gli investimenti, saranno esaminati caso per caso.
                  
               
                     2.
                  
                  
                     La sospensione dei progetti e dei programmi dei settori prioritari «Prevenzione dei conflitti» (ad eccezione di PROJUST e di PARACEM e dell’erogazione del contributo al fondo pensioni RSS nel quadro del programma PARSS) e «Risorse idriche ed energia» (progetto di elettrificazione di Bissau), nonché dei settori non prioritari (progetto di sostegno alla gestione sostenibile dei trasporti su strada e programma di sostegno al settore privato) sarà revocata previo adempimento delle seguenti condizioni:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 presentazione di un calendario dettagliato per l’attuazione degli impegni in materia di riforma del settore sicurezza, conformemente alla tabella di marcia dell’ECOWAS;
                              
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 elaborazione definitiva, adozione, promulgazione e pubblicazione della legislazione quadro relativa alla riforma del settore sicurezza, predisposta con il sostegno della missione PSDC dell’UE (UE RSS);
                              
                           
                                 iii)
                              
                              
                                 approvazione e agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell’ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner; ed
                              
                           
                                 iv)
                              
                              
                                 elaborazione, adozione e avvio dell’attuazione concreta di piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro.
                              
                           
               
                     3.
                  
                  
                     L’erogazione del primo contributo del FES al fondo pensioni per il collocamento a riposo del personale anziano in esubero del settore sicurezza (programma PARSS, 9o FES), subordinatamente alla dotazione messa realmente a disposizione dal governo e dall’ECOWAS, potrà avvenire in funzione:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 dello svolgimento e della conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009; e
                              
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 del miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale statale, civile e militare, della Guinea-Bissau.
                              
                           
               
                     4.
                  
                  
                     L’Unione europea prenderà in esame l’opportunità di riprendere il suo sostegno al bilancio, di rilanciare il nuovo programma di sostegno al settore giustizia (PROJUST, settore prioritario «Prevenzione dei conflitti») e di elaborare un nuovo programma di sostegno alle riforme civili e militari (PARACEM, settore prioritario «Prevenzione dei conflitti») dopo:
                     
                                 i)
                              
                              
                                 il proseguimento dell’attuazione effettiva dei piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro;
                              
                           
                                 ii)
                              
                              
                                 l’avvio delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli avvenimenti del 1o aprile 2010; e
                              
                           
                                 iii)
                              
                              
                                 il rinnovo delle gerarchie militari, che garantisca la nomina ai vertici di comando delle forze armate di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell’ECOWAS per la riforma del settore sicurezza.
                              
                           
               L’Unione europea si riserva il diritto di modificare le suddette misure in funzione dell’evolversi della situazione politica e dello stato di attuazione degli impegni.
         Nel quadro della procedura prevista dall’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, l’Unione europea continuerà a seguire da vicino la situazione della Guinea-Bissau per un periodo di monitoraggio di dodici mesi. Nel corso di tale periodo si provvederà a mantenere un dialogo rafforzato con il governo, ai sensi dell’articolo 8 dell’accordo di partenariato ACP-UE, allo scopo di accompagnare il processo di ritorno al rispetto degli elementi essenziali dell’accordo stesso. L’Unione europea effettuerà esami periodici della situazione; una prima missione di monitoraggio si svolgerà entro un termine che, in linea di massima, non sarà superiore a sei mesi.
         A norma dell’articolo 8 dell’accordo di partenariato ACP-UE, le parti si impegnano ad avviare un dialogo politico regolare in merito alle riforme nel settore della governanza politica, giudiziaria ed economica, prestando particolare attenzione alla riforma del settore sicurezza, alla lotta contro l’impunità e al fenomeno della criminalità organizzata, segnatamente il narcotraffico.
         Vogliate gradire, Signor Presidente della Repubblica e Signor Primo ministro, i nostri distinti saluti.
         
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  La presidente
               
               C. ASHTON
            
            
               
                  Per la Commissione
               
               
                  Commissario
               
               A. PIEBALGS
            
         
      
      
         ALLEGATO I: PROSPETTO DEGLI IMPEGNI
         
                     Impegni delle parti
                  
               
                     Impegni della Guinea-Bissau
                  
                  
                     Impegni dell’Unione europea
                  
               
                     SITUAZIONE ATTUALE
                  
                  
                     Prosecuzione del finanziamento dei contratti in fase di esecuzione, nonché delle azioni umanitarie, di emergenza, a diretto sostegno della popolazione, riguardanti la lotta alla criminalità transnazionale e di supporto al consolidamento della democrazia. Congelamento dei programmi e delle azioni oggetto di misure appropriate. Paese ammissibile all’iniziativa OSM. L’assegnazione di finanziamenti nel quadro dei progetti regionali che includono la Guinea-Bissau e di altri strumenti del FES (risorse idriche, energia, ecc.) e l’avvio di attività preparatorie per l’attuazione di progetti futuri, ivi compresa la preparazione e l’attuazione di eventuali operazioni da parte della Banca europea per gli investimenti, saranno esaminati caso per caso dai servizi competenti dell’Unione europea.
                  
               
                     Attuazione degli impegni seguenti:
                     
                                 —
                              
                              
                                 presentazione di un calendario dettagliato per l’attuazione degli impegni in materia di riforma del settore sicurezza, conformemente alla tabella di marcia dell’ECOWAS,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 elaborazione definitiva, adozione, promulgazione e pubblicazione della legislazione quadro (1) relativa alla riforma del settore sicurezza (RSS), predisposta con il sostegno della missione PSDC dell’UE,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 approvazione e agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell’ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 elaborazione, adozione e avvio dell’attuazione concreta di piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro.
                              
                           
                  
                     Ripresa dei progetti e dei programmi:
                     
                                 —
                              
                              
                                 del settore prioritario «Prevenzione dei conflitti» (ad eccezione di PROJUST e di PARACEM e dell’erogazione del contributo al fondo pensioni RSS nel quadro del programma PARSS),
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 del settore prioritario «Risorse idriche ed energia» (progetto di elettrificazione di Bissau),
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 dei settori non prioritari (progetto di sostegno alla gestione durevole dei trasporti su strada e programma di sostegno al settore privato).
                              
                           
                        (importo indicativo attuale: 23,2 milioni di EUR)
                     
                  
               
                     Attuazione degli impegni seguenti:
                     
                                 —
                              
                              
                                 svolgimento e conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale statale, civile e militare, della Guinea-Bissau.
                              
                           
                  
                     
                                 —
                              
                              
                                 Erogazione del contributo al fondo pensioni per il collocamento a riposo del personale anziano in esubero nel quadro del programma di sostegno alla riforma del settore sicurezza – PARSS (settore prioritario «Prevenzione dei conflitti»), subordinatamente alla dotazione messa realmente a disposizione dal governo e dall’ECOWAS.
                              
                           
                        (importo indicativo attuale: 3 milioni di EUR)
                     
                  
               
                     Attuazione degli impegni seguenti:
                     
                                 —
                              
                              
                                 effettiva attuazione dei piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 avvio delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli avvenimenti del 1o aprile 2010,
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 rinnovo delle alte gerarchie militari, che garantisca la nomina ai vertici di comando delle Forze armate di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell’ECOWAS per la riforma del settore sicurezza.
                              
                           
                  
                     Ripresa dei progetti e dei programmi:
                     
                                 —
                              
                              
                                 di sostegno al settore giustizia — PROJUST (settore prioritario «Prevenzione dei conflitti»),
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 di sostegno alla riforma dell’amministrazione civile e militare — PARACEM (settore prioritario «Prevenzione dei conflitti»),
                              
                           
                                 —
                              
                              
                                 di sostegno al bilancio.
                              
                           
                        (importo indicativo attuale: 46 milioni di EUR)
                     
                  
               
      
         (1)  Legislazione quadro riguardante la riforma del settore sicurezza (elenco indicativo): impostazione strategica della difesa nazionale, legge organica sulla difesa nazionale, legge organica di base sull’organizzazione delle Forze armate, legge organica sullo Stato maggiore generale delle Forze armate, legge organica sull’Esercito, legge organica sulla Marina, legge organica sull’Aeronautica, legge organica sul ministero della Difesa nazionale, legge sullo status del personale militare (revisione della legge n. 3/99), legge sul servizio militare (revisione della legge n. 4/99), legge organica sul ministero degli Interni.