CELEX: 31994D0571
Language: it
Date: 1994-07-27 00:00:00
Title: 94/571/CE: Decisione del Consiglio, del 27 luglio 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-1998)

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31994D0571

94/571/CE: Decisione del Consiglio, del 27 luglio 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 26/08/1994 pag. 0019 - 0034 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 26 pag. 0198  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 26 pag. 0198 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 27 luglio 1994 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-1998) (94/571/CE)IL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione,  visto il parere del Parlamento europeo (1),  visto il parere del Comitato economico e sociale (2),  considerando che con decisione n. 1110/94/CE (3), il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che  definisce le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 stabilisce che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di  realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma ammonta a 1 617 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario devono essere determinati dall'autorità di bilancio fatta salva la  disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e delle condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che occorre rafforzare la cooperazione in materia di RST sulle tecnologie industriali e dei materiali per mettere a punto tecnologie al fine di uno sviluppo sostenibile dell'industria europea;  considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione»;   considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale  principio nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE prevedere che un'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo armonioso generale, pur  rispettando l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma contribuisce alla realizzazione di questi obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di livello qualitativo elevato;  considerando che le azioni di ricerca, precompetitive e multisettoriali, applicate all'innovazione dei prodotti e processi siderurgici possono essere progressivamente considerate nell'ambito del presente programma specifico, data l'importanza attribuita  a queste attività e la prossima scadenza del trattato CECA;  considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca compreso il Centro comune di ricerca (CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati di  ricerca precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che nell'attuazione del presente programma occorre prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI), in particolare mediante opportuni interventi di incentivazione tecnologica;  considerando che debbono proseguire gli sforzi della Commissione intesi a semplificare e ad accelerare le procedure di candidatura e di selezione e a renderle più trasparenti per favorire l'attuazione del programma e agevolare le pratiche cui le  imprese, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono attenersi onde partecipare ad un'azione di RST comunitaria;  considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e  medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST; che occorre un maggiore coordinamento tra i progetti di ricerca mirati verso obiettivi strategici comuni e che la realizzazione di reti tematiche  consentirà una migliore sinergia fra la ricerca fondamentale e la ricerca industriale nonché un coordinamento con le altre iniziative e gli altri programmi europei, in particolare EUREKA e COST;  considerando che la natura delle azioni da avviare nel quadro del programma richiede uno stretto coordinamento con le attività intraprese nell'ambito di altri programmi specifici;  considerando che un'azione intesa a far sì che lo sviluppo dell'industria europea poggi su nuove basi tecnologiche deve fondarsi sull'adeguata conoscenza della domanda in materia di tecnologia; che tale conoscenza è particolarmente necessaria per  attribuire priorità alle tecnologie generali destinate ad un'ampia diffusione presso i settori interessati;  considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali;  considerando che l'attuazione del presente programma dovrebbe comprendere anche attività di sostegno e attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, segnatamente verso le PMI, in particolare svolte negli Stati membri e nelle regioni  che meno partecipano ai programmi, nonché attività atte ad incoraggiare la mobilità e la formazione di ricercatori nell'ambito del programma, nella misura necessaria per una corretta attuazione del medesimo;  considerando che occorre valutare l'impatto economico e sociale e gli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;  considerando la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà opportuno  procedere ad una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenenti tutti gli elementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si deve  altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle attività indirette contemplate dal presente programma;  considerando che attraverso il proprio programma, il CCR contribuisce in parte alla realizzazione degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dal 27 luglio 1994 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali, quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 1 617 milioni di ecu, comprensivi del 5,08 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.  2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3. L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE,  tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2. Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3. L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1. Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I, dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2. Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità dello scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di  effettuare una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei 5 anni precedenti la valutazione.  3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1. La Commissione definisce e aggiorna, se del caso, il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e le attività di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui le modalità specifiche per la realizzazione delle misure di stimolo tecnologico per le PMI e le direttive di altre misure, comprese quelle di preparazione, accompagnamento e sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre attività di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le attività svolte in altri ambiti, come  EUREKA e COST;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle attività di RST svolte nel quadro del programma.  2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.  2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi 2-6 si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro, come definito all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,9 milioni di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2. Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo comma, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,9 milioni di ecu la Commissione informa il comitato in merito al progetto e all'esito della sua valutazione.  3. La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 27 luglio 1994.  Per il Consiglio Il Presidente Th. WAIGEL  (1) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(2) Parere reso il 2 giugno 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(3) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO  Il presente programma specifico riflette pienamente le direttive del quarto programma quadro, ne applica i criteri di selezione precisandone gli obiettivi scientifici e tecnologici.  I punti A, B, C della sezione 2. dell'allegato III, prima azione, di detto programma quadro costituiscono parte integrante del presente programma.   OBIETTIVI  La globalizzazione dei mercati, l'aumento della concorrenza internazionale dovuto all'emergere di paesi neoindustrializzati, il maggior costo di sviluppo di nuove tecnologie e la minore durata di vita dei prodotti impongono alle industrie  europee una più mirata collaborazione onde controllare una gamma sufficientemente ampia di tecnologie e sfruttare al massimo gli sforzi di RST. Inoltre, i mutamenti della società portano ad un modello di sviluppo diverso, improntato ad una crescente  importanza della qualità della vita e ad un'utilizzazione più razionale delle risorse umane e naturali, donde la necessità di un'intensa attività di R&  S per sviluppare le tecnologie necessarie per sistemi di produzione che tengano conto dei fattori  umani e che siano incentrati su tecnologie «pulite». In queste condizioni, i programmi comunitari assumono la funzione di catalizzatori, di stimolo della R&  S a medio e lungo termine e di sostegno alle azioni nazionali e aziendali.  Come indicato nel Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», il potenziamento della competitività industriale è uno dei mezzi più efficaci per mantenere ed accrescere l'occupazione, che rappresenta uno dei problemi più urgenti da risolvere se  si vuole assicurare l'accesso al mondo del lavoro alle nuove generazioni.  Le attività di ricerca tecnologica possono rivestire un importante ruolo nel promuovere l'innovazione dei prodotti, dei processi e dell'organizzazione aziendale nonché nel sostenere e stimolare nuove attività industriali che favoriscono l'integrazione  dei nuovi processi e tecnologie nei settori tradizionali nonché l'emergere di nuovi settori per i quali la capacità europea di esportazione è attualmente ancora limitata. L'azione comunitaria nel campo della ricerca industriale si trova in posizione  ottimale per fornire un efficace aiuto nei casi in cui le attività di R&  S sono meglio realizzabili attraverso un approccio di collaborazione multidisciplinare e transfrontaliera, orientato alle tecnologie generiche che consentono una rapida diffusione  nei vari Stati membri e nei diversi settori industriali.  Per migliorare l'efficacia e le ripercussioni dell'azione comunitaria, è stata operata una concentrazione a quattro livelli: obiettivi, contenuto scientifico e tecnico, attuazione del programma e gestione dei progetti di ricerca.  a) Obiettivi: il programma, pur mantenendo il suo carattere multisettoriale e aperto a diversi tipi di attività industriali, è centrato sui tre obiettivi seguenti:  - a breve termine, priorità deve essere data alla ricerca intesa ad adattare le tecnologie attuali o a sviluppare nuove tecnologie industriali che attivino la competitività in particolare nei settori a più basso livello tecnologico; in tali settori le  piccole e medie imprese (PMI), rappresentano una gran parte dell'industria europea e sono grandi fornitori di posti di lavoro;  - a medio termine, concentrazione degli sforzi di ricerca sulle industrie che già sviluppano tecnologie e strategie innovatrici ai fini del potenziamento della competitività e di una migliore utilizzazione delle risorse umane, impegnandosi al contempo a  ridurre gli effetti nocivi della produzione sull'ambiente;  - a lungo termine, maggiore concentrazione della ricerca fondamentale, strategica e ad alto rischio su nuove tecnologie di produzione e progettazione di prodotti, che consentono la creazione di nuove industrie o mercati in un contesto di crescita  sostenibile.  b) Contenuto: concentrazione dell'impegno di ricerca sulle tecnologie di cui ha bisogno l'industria europea, legate alle fasi critiche dei sistemi di produzione e alla qualità dei prodotti:  - Tecnologie di produzione: priorità conferita al miglioramento dei sistemi di produzione, in vista di innumerevoli possibilità per l'innovazione tecnologica e di un enorme potenziale per vantaggi concorrenziali durevoli. Nel rispetto della persona e  dell'ambiente e in chiave di crescita sostenibile, le azioni di ricerca riguardano i nuovi metodi di progettazione dei processi, le nuove tecniche di fabbricazione, i nuovi sistemi di controllo, di diagnostica, di manutenzione e garanzia della qualità,  la ricerca nel campo della miniaturizzazione dei componenti nei sistemi industriali e nelle tecnologie emergenti quali le nanotecnologie e l'integrazione delle tecnologie nuove ed esistenti, in particolare le tecnologie dell'informazione e della  comunicazione (ICT) disponibili (1) nei reparti di fabbricazione, tenendo conto dei nuovi modelli di organizzazione della produzione. Sarà rivolta un'attenzione particolare agli elementi seguenti: organizzazione delle imprese, integrazione delle  tecnologie che favoriscono gli aspetti sociali, salute e sicurezza dei lavoratori (condizioni di lavoro) e aspetti ecologici (tecnologie pulite, utilizzazione razionale delle risorse), tenendo conto al contempo del loro impatto economico e industriale.   - Materiali e tecnologie per l'innovazione dei prodotti: ricerca sulle nuove tecniche di progettazione ed elaborazione dei prodotti, comprese le strutture, in chiave di utilizzazione razionale delle risorse, onde ridurre i costi di fabbricazione e il  loro impatto ambientale, migliorarne la qualità, l'affidabilità e la sicurezza. La ricerca tratterà del miglioramento delle proprietà funzionali, comprese le proprietà superficiali, dei materiali tradizionali e avanzati per prodotti nuovi e migliorati  mediante tecniche di progettazione ed elaborazione innovatrici nonché delle nuove tecnologie per il riciclo e il reimpiego dei prodotti industriali alla fine della loro durata di esercizio. Sarà conferità un'attenzione particolare all'ingegneria dei  materiali ad alte prestazioni, all'ingegneria molecolare, in particolare alla chimica sopramolecolare. Il principio dell'ottimizzazione del ciclo dei materiali, evitando l'utilizzazione di materiali nocivi, potrebbe fungere da concetto integratore tra  le varie azioni di ricerca.  - Tecnologie per i mezzi di trasporto: a titolo di sostegno alla realizzazione del mercato unico e delle politiche comunitarie, in particolare l'introduzione delle reti transeuropee, la messa a punto di nuovi mezzi di trasporto a costi competitivi, più  rapidi e sicuri, confortevoli e compatibili con l'ambiente, necessita un'importante azione di ricerca a livello comunitario, coordinata con quella svolta nei settori precedenti, onde consentire l'integrazione e l'applicazione delle nuove tecnologie di  progettazione e di fabbricazione, di modellazione e simulazione, di manutenzione e di quelle relative ai materiali nuovi e avanzati e all'ambiente.  Si continuerà a dare particolare risalto alla ricerca aeronautica sia per garantire la continuità con le azioni intraprese nell'ambito del terzo programma quadro sia per tenere maggiormente conto delle esigenze fondamentali dell'industria in questione  in materia di tecnologia avanzata e darle modo di dimostrare la fattibilità di tecnologie generiche avanzate che saranno quindi applicate anche ad altri settori di trasporto o industriali.  c) Attuazione del programma: saranno eseguite attività di ricerca dei tre tipi seguenti, compresa se del caso la ricerca di base rilevante per il settore industriale:  - attività a carattere industriale, incentrate su obiettivi prioritari di grande importanza strategica per il futuro dell'industria europea e che tengono conto delle esigenze degli utilizzatori;  - attività eseguite da e per le PMI: misure di incentivazione tecnologica, avvalendosi dell'esperienza delle azioni CRAFT e dei premi di fattibilità, onde incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI, soprattutto quelle delle regioni meno  avanzate;  - attività necessarie per lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze imperniate su tecnologie generiche e raggruppate in reti tematiche.  Sarà data particolare importanza a progetti aventi un preciso carattere multidisciplinare e multisettoriale, in modo da garantire la messa a punto e il trasferimento ottimale delle conoscenze e delle tecnologie, in particolare di quelle elaborate e  utilizzate nei settori ad alta tecnologia, nelle industrie di base che contribuiscono maggiormente al PIL o che sono oggetto di una politica industriale. Queste attività di ricerca cresceranno intorno a consorzi di fornitori, fabbricanti, utilizzatori  finali, università e centri di ricerca. Anche in considerazione della prossima scadenza del trattato CECA, saranno gradualmente incorporate all'interno del programma le attività di ricerca applicate all'innovazione dei prodotti e processi siderurgici, a  condizione che esse soddisfino i criteri di ammissibilità, in particolare per quanto riguarda il carattere precompetitivo e plurisettoriale delle attività medesime. Saranno infine attuate dal CCR azioni complementari nei campi di sua competenza, in  particolare nei settori 2.1: Ingegneria dei materiali e 2.4: Recupero dei prodotti alla fine della durata di esercizio (2).  d) Gestione dei progetti: una concentrazione maggiore degli sforzi potrebbe essere ottenuta, ove opportuno, attraverso un coordinamento verticale che tiene conto di alcuni settori industriali o grazie alla strategia «reti», intesa a coordinare tutti i  progetti attorno ad una stessa tematica. Considerato inoltre che i vantaggi concorrenziali sono acquisiti già nello stadio della ricerca di base, lungo tutta la catena di fabbricazione o produzione, attraverso la fase di progettazione, si cercherà di  coordinare i progetti di ricerca attorno ad obiettivi industriali comuni, per consentire l'integrazione delle tecnologie e il trasferimento delle conoscenze e favorire la collaborazione tra fornitori, fabbricanti e utilizzatori, nonché tra settori  industriali. Ciò consentirà anche una migliore sinergia tra i partecipanti ed un più soddisfacente coordinamento con gli altri programmi comunitari complementari (in particolare: tecnologie dell'informazione, telematica, misurazioni e prove, ambiente,  scienze e tecnologie della vita, energia non nucleare, trasporti, ricerca socioeconomica mirata) e altre iniziative europee, in particolare EUREKA; con quest'ultima iniziativa, più orientata al mercato, sono previsti conferenze congiunte, un  riorientamento dei progetti proposti verso il contesto più appropriato nonché uno scambio di informazioni sui progetti.   CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO   Settore 1: Tecnologie di produzione  1. Situazione In linea con il Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», l'azione dell'Unione europea deve puntare sui settori tecnologici e sulle applicazioni destinati ad influenzare molte attività industriali e orientati verso una crescita economica  sostenibile, l'utilizzazione razionale delle risorse naturali e l'utilizzazione ottimale di quelle umane. Questo argomento riguarda tutta l'industria della produzione e della trasformazione. L'obiettivo consiste nell'elaborare ed applicare metodi e  tecnologie industriali generici per la progettazione, l'ingegneria, l'organizzazione, la produzione e il mantenimento di un'elevata qualità e di un alto valore aggiunto, onde consentire all'industria europea di restare all'avanguardia dell'innovazione  tecnologica e preparare l'industria del futuro. L'integrazione di tecnologie nuove e avanzate nei sistemi di produzione, infrastrutture e impianti compresi, contribuisce, riducendo i costi e migliorando l'affidabilità, la sicurezza e i tempi di  commercializzazione, ad aumentare la competitività industriale e a creare nuovi posti di lavoro; essa contribuisce anche a migliorare l'ambiente e la salute e sicurezza sul posto di lavoro.  2. Attività proposte Le attività di ricerca riguardano lo sviluppo e l'integrazione degli strumenti di progettazione e di ingegneria più avanzati. Queste tecnologie trainanti saranno applicate ai sistemi di produzione in modo da rispondere alle esigenze delle reti  interaziendali, dell'ottimizzazione degli impianti industriali, del rapporto costo/efficacia, della qualità dei prodotti e della gestione umana. L'aumento di competitività grazie al miglioramento della produttività, della flessibilità e della qualità è  un obiettivo principale; la ricerca dovrà individuare il giusto equilibrio ogniqualvolta esistano possibilità intermedie tra la completa automazione ed il ricorso alla semplice manodopera. L'accento sarà posto sull'integrazione di tecniche intelligenti  e informatizzate, sui progressi più recenti della costruzione rapida di prototipi, sull'applicazione dell'ingegneria cognitiva e delle tecnologie dei microsistemi, sulla messa a punto di nuove strategie di organizzazione della produzione, sulle  interfacce persona/macchina e sulle tecnologie necessarie a rimuovere gli aspetti critici dei sistemi di produzione, in particolare quelli che riguardano il concetto di fabbricazione «pulita», flessibile e a piccoli lotti. Il concetto di produzione  pulita evidenzia l'utilizzazione efficiente e dunque più vantaggiosa delle risorse energetiche e delle materie prime. Ciò significa orientare le ricerche al fine di ridurre, evitare o eliminare le sostanze inquinanti alla fonte.   Settore 1.1: Integrazione delle nuove tecnologie nei sistemi di produzione  L'esigenza di adattare rapidamente e continuamente la produzione ai cambiamenti della domanda impone sistemi e strutture di produzione flessibili che integrino le nuove  tecnologie.  Si dovrebbe parimenti prendere in considerazione la ricerca relativa all'organizzazione dei processi di produzione singola o su scala ridotta al fine di ottenere un'elevata flessibilità di produzione, la qualità dei prodotti in questione, l'automazione  del processo di produzione nonché la riduzione dei costi dei materiali e della manodopera.  I principali motori del progresso sono costituiti dall'integrazione delle nuove tecnologie di produzione, dei sistemi di informazione e di gestione e da una migliore attenzione all'ambiente aziendale. Inoltre, l'applicazione delle tecnologie di  progettazione e fabbricazione assistite dall'elaboratore (CAO/FAO) e la tendenza verso i microsistemi e la loro integrazione nei prodotti e processi, stanno modificando le tradizionali pratiche industriali. Infine si deve tener conto dell'ottimizzazione  delle prestazioni, della qualità, dell'incidenza ecologica nonché delle conseguenze per l'occupazione, la formazione, la salute e la sicurezza; i relativi requisiti tecnici devono pertanto essere affrontati e risolti nell'ambito dei seguenti compiti di  ricerca:  - strategie generiche, basate su tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, in particolare quelle assistite dall'elaboratore (CIME), dai nuovi sistemi di controllo, dalla mecatronica o dai microsistemi, in vista di una loro integrazione  ottimale nei sistemi di produzione, per esempio nel settore delle macchine utensili o della costruzione ed anche nei settori più tradizionali;  - ricerca sulle nuove tecnologie di fabbricazione e sui processi migliorati, più adeguati alle esigenze dell'utente in termini di affidabilità e flessibilità e adatti ad essere utilizzati nella costruzione, nella manutenzione e nel reimpiego efficace di  sistemi e impianti industriali;  - ricerca concernente sistemi di produzione di qualità basati sull'individuazione rapida, la sintesi e la comunicazione dei dati di fabbricazione o di utilizzazione dei macchinari o degli impianti industriali che descriva i parametri di produzione o di  servizio o stabilisca dei riferimenti per il continuo miglioramento dei processi industriali.   Settore 1.2: Sviluppo di tecnologie per una produzione pulita  In un sistema di produzione integrato, la qualità globale del prodotto finale dipende sempre più dai progressi realizzati nella scienza dei materiali, nella padronanza dei processi nonché  nella comprensione dei fenomeni che li determinano. Occorre pertanto migliorare le conoscenze necessarie per progettare e controllare processi sempre più complessi, in particolare per progettare e applicare tecniche innovatrici e «pulite», comprese  quelle applicabili all'industria chimica. I settori di ricerca prioritari si configurano come:  - miglioramento della progettazione e padronanza di processi industriali sempre più complessi, tenendo conto dei progressi dell'intelligenza artificiale, delle tecniche di simulazione per i processi e le strutture di produzione, compreso il ricorso a  strategie di pilotaggio, aumentando la produttività, la sicurezza e l'efficienza energetica, e riducendo i rifiuti e la necessità di gestione dei rifiuti. Si dovrebbe anche prendere in considerazione la sostituzione dei materiali pericolosi e dei  lubrificanti per le tecnologie di produzione meccanica;  - ricerca relativa all'applicazione e all'adattamento ai processi industriali di tecniche innovatrici in ingegneria chimica, biochimica e biotecnologica capaci di incrementare la produttività e il rendimento grazie ad una migliore comprensione dei  fenomeni fondamentali, tenendo presenti la prevenzione dell'inquinamento, il riciclo e la sicurezza dei processi.   Settore 1.3: Gestione razionale delle materie prime  La gestione razionale delle materie prime va definita in un contesto mondiale onde tutelare l'approvvigionamento delle risorse nel rispetto dell'ambiente. Data l'importanza dell'occupazione in questo  settore, sarà data particolare importanza alle tecnologie intese a mantenere o aumentare l'occupazione in una situazione di sicurezza, salute e rispetto del sistema globale. La prevenzione dell'inquinamento, che migliora la produttività e consente al  tempo stesso un'assegnazione più efficiente delle risorse, costituisce anche un parametro industriale di estrema importanza. Si cercherà in particolare di conseguire progressi nelle tecniche per l'eliminazione dei rifiuti «critici» o il reimpiego dei  rifiuti. Ciò implica una considerazione globale dei sistemi industriali onde ottimizzare l'intero ciclo dei materiali, dalle materie prime al prodotto finito; la ricerca sarà imperniata sui seguenti settori:  - nuove tecnologie che garantiscano durevolmente l'approvvigionamento di materie prime, soprattutto in campo minerario e a livello di estrazione ed esplorazione;  - ricerca di nuovi processi e tecniche utilizzati per il trattamento dei minerali e la produzione di metallo e minerali industriali onde ridurre i costi di produzione e contenere i problemi di sicurezza, ambientali ed energetici;  - strategie pluridisciplinari in relazione alla produzione, allo sfruttamento e all'utilizzo delle materie prime per sfruttare economicamente i residui nei processi di produzione e usarli come materie prime secondarie.   Settore 1.4: Sicurezza ed affidabilità dei sistemi di produzione  Nella Comunità, uno dei principali obiettivi industriali consiste nel garantire la sicurezza delle fabbriche, delle miniere, dei cantieri, degli impianti offshore, ecc., nonché la  sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie e la protezione della loro salute. Per questi motivi la ricerca tecnologica deve puntare su nuovi metodi di diagnostica di errori potenzialmente pericolosi e sul controllo costante dello stato degli  impianti, delle costruzioni, delle infrastrutture e delle macchine. Occorre anche garantire la possibilità di una manutenzione efficace e la capacità di intervento nel momento opportuno, ai fini di una disponibilità massimale degli impianti con  un'incidenza diretta sull'economia delle aziende. I compiti prioritari di ricerca sono i seguenti:  - ricerca per il controllo della durata di esercizio degli impianti e dei sistemi di produzione, tenendo conto dei requisiti di sicurezza e di affidabilità, dell'analisi delle modalità di mancato funzionamento e dell'ottimizzazione delle tecniche di  controllo, monitoring, diagnostica, manutenzione e riparazione;  - la ricerca su nuovi sistemi di controllo on line, basati sull'incorporazione di materiali intelligenti, di sensori, attuatori, microsistemi e sull'impiego di tecnologie avanzate, comprese le tecnologie dell'informazione e della comunicazione  disponibili (ICT), per il controllo e la diagnostica dei grandi impianti e la sorveglianza della produzione in un'«industria pulita»;  - ricerca e sviluppo per l'applicazione di sistemi integrati e sistemi esperti, per il controllo e la sorveglianza degli impianti e dei processi industriali, in particolare tramite l'integrazione delle conoscenze tecnologiche, il miglioramento delle  prestazioni e dell'affidabilità e l'integrazione efficiente dei sistemi di supporto decisionale.   Settore 1.5: I fattori umani ed organizzativi nei sistemi di produzione  Una delle grandi sfide del mondo industriale è il miglioramento dell'organizzazione aziendale e dell'interfaccia persona/macchina e persona/reparto. Nella gestione dei processi, vi  sono numerose situazioni in cui l'utilizzazione di un sistema è limitata dal grado di fiducia che l'operatore ha, o non ha, nell'informazione che gli viene fornita. Per migliorare questa situazione non sarà sufficiente potenziare il grado di automazione  dei sistemi, ma occorrerà creare sistemi comprensibili per l'operatore e alla cui utilizzazione possa facilmente essere formato. Si tratta anche di liberare l'essere umano da compiti ripetitivi o insicuri per indirizzarlo verso attività più  interessanti. È necessario un importante sforzo per poter garantire un grado ed una forma di automazione adeguati alle diverse capacità del personale e che garantiscano che, a tutti i livelli, l'operatore abbia la sensazione di essere lui e non la  macchina a detenere il comando. In un'ottica di qualità totale e di maggiore flessibilità, si dovrà tener conto delle nuove impostazioni in materia di fattori umani e organizzativi dei sistemi di produzione, mirando a soluzioni innovatrici per  migliorare le condizioni di lavoro.  Gli obiettivi della ricerca saranno i seguenti:  - miglioramento della qualità dei sistemi di produzione mediante ricerche in ergonomia, tecnologie e organizzazione del lavoro, tenendo in particolare considerazione i fattori culturali, le competenze degli operatori e le esigenze specifiche di una data  mansione;  - miglioramento delle condizioni di lavoro, di sicurezza, di salute e delle interfacce persona/macchina e persona/reparto, tramite l'armonizzazione dei codici di buona prassi sull'organizzazione delle imprese e l'applicazione ottimale delle tecnologie  avanzate di fabbricazione, produzione e costruzione;  - ricerca sui metodi di pianificazione e logistica e loro integrazione in tutta l'impresa industriale e il suo ambiente.   Settore 2: Materiali e tecnologie per l'innovazione dei prodotti  1. Situazione La competitività dell'industria europea dipenderà dalla capacità di produrre nuovi prodotti a più elevato valore aggiunto rispondenti al crescente livello di qualità richiesto dal mercato. Questo obiettivo può essere raggiunto grazie alla messa a punto  di nuovi metodi di progettazione e di ingegneria basati sulla durata di esercizio dei prodotti e atti a ridurre la varietà e la complessità dei materiali, i costi e i tempi di produzione nonché ad aumentare la qualità e l'affidabilità dei prodotti  puliti, nel rispetto dell'ambiente e di una crescita sostenibile. La ricerca sui materiali può contribuire a fornire nuove soluzioni in grado di ottimizzare l'applicazione di determinate tecnologie disponibili e contribuire a ridurre la complessità dei  materiali avanzati, le emissioni nocive e i costi di produzione consentendo il recupero e il reimpiego dei materiali utilizzati, soprattutto nei componenti ad elevato valore aggiunto.  Le attività nel settore dei materiali e delle relative tecnologie rappresentano un fattore chiave di tutta l'industria europea. Per fare un esempio, il solo settore di materiali avanzati rappresenterà entro il 2000 un mercato di 200 Mrd di ecu in tutto  il mondo. L'Europa deve poter mantenere le proprie posizioni in questo settore strategico, in primo luogo migliorando i processi generalmente utilizzati dalle industrie di fabbricazione o trasformazione dei materiali (metallurgia, costruzione, tessili  ecc.), in secondo luogo, accertandosi che i materiali più avanzati siano economicamente sfruttabili dall'industria tradizionale e dai settori di punta nella fabbricazione dei prodotti del futuro e, in terzo luogo, contribuendo alla competitività e  all'equilibrio dell'intero sistema.  2. Attività proposte Le attività di ricerca devono, sulla base di un'impostazione che tenga conto di tutta la durata di esercizio dei prodotti, cercare di mobilitare i mezzi migliori e più adatti per garantire la conservazione delle risorse e soddisfare le esigenze dei  consumatori, per produrre prodotti di qualità a costi ragionevoli e per assumere la responsabilità nei riguardi del contesto naturale e sociale, in particolare in relazione all'occupazione e all'esclusione sociale. La priorità sarà conferita a temi di  ricerca connessi con la progettazione e la fabbricazione di prodotti basati su componenti e materiali migliorati o avanzati, processi di trattamento non inquinanti e, a più termine, esplorativi atti ad indurre immediate applicazioni pratiche e a  potenziare in tal modo i progressi tecnologici dell'industria europea, soprattutto nel campo dell'individuazione dei prodotti del futuro. A titolo di esempio, si può citare l'ingegneria molecolare e il biotrattamento, tecnologie inesistenti solo dieci  anni fa, ma che svolgeranno un'importante funzione nei prossimi dieci anni. Le azioni riguarderanno anche i processi di fabbricazione atti a migliorare le proprietà e la funzionalità dei materiali tradizionali in vista di una generazione di prodotti  nuovi. Il programma darà inoltre ampio spazio al trattamento dei rifiuti, al riciclaggio e al reimpiego dei prodotti in funzione della loro durata di esercizio e comprenderà progetti concernenti la qualità, la facilità di utilizzazione e l'affidabilità  dei prodotti.   Settore 2.1: Ingegneria dei materiali  I materiali avanzati sono utilizzati in componenti industriali e le loro caratteristiche determinano spesso la soglia critica di sistemi sempre più complessi, quali i propulsori, i dispositivi elettronici o  mecatronici o gli apparecchi medici. Occorre tener conto del comportamento dei materiali durante l'intera durata di esercizio del prodotto. Spesso i progressi realizzati nella ricerca relativa ai materiali stabiliscono il limite superiore della velocità  alla quale i settori chiave dell'economia si possono sviluppare. Ciò vale in particolare per i settori ad alta tecnologia, ma anche per industrie di base, quali la chimica, l'edilizia o la meccanica. Per questi motivi la RST nel campo dell'ingegneria  dei materiali avanzati, per esempio nell'ingegneria molecolare, o in campi a carattere più prospettico, è essenziale per la futura prosperità dell'industria. Le richieste del mercato impongono tuttavia agli industriali di ridurre l'impiego di materiali  troppo «esotici» e di puntare sul miglioramento dei materiali tradizionali e avanzati esistenti. Ricerca e sviluppo saranno pertanto incentrati sui settori seguenti:  - innovazioni e strategie integrate nelle tecniche di progettazione, elaborazione e trattamento dei materiali, compresi i materiali tradizionali (ad esempio produzione «Near Net Shape», metallurgia delle polveri, ingegneria superficiale, ecc.) con la  finalità di migliorare le proprietà, le caratteristiche e la funzionalità dei materiali, il rendimento dei processi e la qualità dei prodotti;  - materiali funzionali e «intelligenti» per ottenere prodotti a maggiore rendimento in applicazioni multisettoriali, quali i motori elettrici, gli attuatori, i sensori e altri dispositivi elettrici o meccanici, compresi i materiali superconduttori;  - ricerche pluridisciplinari sui materiali, intese a permettere un'utilizzazione redditizia dei materiali naturali nei prodotti industriali, eliminare le eventuali sostanze nocive, aumentarne l'idoneità al riciclo nonché prevedere gli effetti di un  riciclo multiplo sulle caratteristiche strutturali e funzionali dei materiali in questione;  - ricerca sulla sintesi di nuovi materiali e prodotti chimici con elevate prestazioni, basandosi per esempio su tecniche assistite da computer per costruire le loro proprietà specifiche, minimizzando le ripercussioni per l'ambiente e la salute, in  particolare per quanto riguarda la biodegradabilità e le possibilità di riciclo e reimpiego;  - sostegno allo sviluppo di prodotti e materiali del futuro, grazie soprattutto all'ingegneria molecolare, macromolecolare e sopramolecolare; la ricerca sarà anche imperniata sui materiali biocompatibili per applicazioni mediche e sui materiali  biotecnologici in vista di prodotti e processi industriali.   Settore 2.2: Nuovi metodi di progettazione e fabbricazione dei prodotti  La competitività dell'industria sarà incrementata mediante l'utilizzazione ottimale delle nuove tecnologie e una migliore sinergia con le attività di «materia grigia» (ad esempio,  servizi, ingegneria, formazione). Si tratta soprattutto di accorciare i tempi tra la fase della progettazione e quella della commercializzazione di un nuovo prodotto o processo. La competitività sui mercati è infatti sempre più una questione di tempo.  Gli ingegneri dovranno quindi occuparsi al tempo stesso della progettazione e della pianificazione della produzione e della commercializzazione. La ricerca sull'ottimizzazione delle prestazioni deve però prendere in considerazione l'intera durata di  esercizio dei prodotti e processi, e deve pertanto cercare di risolvere i vari problemi in materia. Nella fabbricazione, una percentuale cospicua dei costi legati alla durata di esercizio, così come dei problemi di affidabilità e qualità, è determinata  durante il periodo critico rappresentato dalla progettazione dei prodotti. La progettazione di prodotti ad alto valore aggiunto e dei prodotti del futuro richiede lavori di ricerca imperniati sugli aspetti seguenti:  - ricerca, applicazione e integrazione di nuove metodologie di progettazione e di ingegneria, sfruttando in particolare i recenti sviluppi dell'ingegneria cognitiva e delle tecnologie assistite dal computer, e di realizzazione rapida di prototipi,  tenendo conto della pianificazione e dell'esecuzione delle fasi critiche della produzione e dell'intera durata di esercizio;  - ricerca sui metodi di analisi e modellazione dei fenomeni legati alla trasformazione dei materiali (ad esempio: solidificazione) e del comportamento dei prodotti (ad esempio: deformazione, vibrazione);  - supporto all'innovazione dei prodotti mediante impostazioni multidisciplinari comprendenti ricerche integrate sui materiali, i metodi di progettazione, di trasformazione e fabbricazione, le ripercussioni sull'occupazione, la salute e la sicurezza sul  posto di lavoro, il controllo qualità e il riciclo dei prodotti in vista di un migliore rapporto costo/efficacia e di un miglioramento del loro impatto sociale e ambientale.   Settore 2.3: Affidabilità e qualità dei materiali e dei prodotti  La ricerca di migliori proprietà sul piano dell'affidabilità, della sicurezza, della protezione, della salute e della redditività è correlata alla crescente necessità di conoscere meglio  il comportamento dei materiali, dei componenti e dei prodotti. Questo argomento, molto studiato anche in passato, presenta un interesse sempre maggiore a causa delle sfide economiche, sociali e ambientali. La ricerca si orienterà sugli aspetti seguenti:   - studi che associano la modellazione micro e macrostrutturale, che migliorano l'individuazione dei microdifetti e consentono la comprensione dei fenomeni e il miglioramento dell'affidabilità e della sicurezza dei materiali;  - strategie multidisciplinari per controllare il degrado dei prodotti, delle costruzioni e dei componenti industriali e migliorarne la durevolezza (corrosione, fatica, usura, ecc.), basate sulla modellazione del comportamento reale e su una migliore  comprensione delle relazioni con le proprietà dei materiali che li compongono e del loro impatto sul comportamento finale;  - sviluppo di nuove strategie per garantire la qualità dei prodotti e dei materiali, comprese prove non distruttive.   Settore 2.4: Tecnologie per il recupero dei prodotti alla fine della durata di esercizio  In passato, il progresso tecnologico ha spesso avuto ripercussioni negative sull'ambiente, sia durante la fase di trattamento dei materiali, di fabbricazione o di  eliminazione dei prodotti obsoleti. È tuttavia possibile sviluppare materiali, processi e prodotti che soddisfino al contempo le esigenze dell'economia e dell'ambiente, in linea con la richiesta della società di uno sviluppo sostenibile. La scienza e la  tecnologia offrono oggi la possibilità di progettare prodotti tenendo conto della durata complessiva di esercizio e di un eventuale successivo reimpiego dei materiali. Gli sforzi di ricerca si concentreranno pertanto sulla progettazione di nuovi  prodotti e materiali in grado di essere riciclati più volte e sullo sviluppo di nuovi prodotti con una durata di esercizio migliorata, ricorrendo ad esempio a tecniche di riparazione o reimpiego parziale o totale. I lavori di ricerca prioritari saranno  i seguenti:  - supporto alla ricerca su nuove tecnologie e metodologie di progettazione in prodotti in funzione della possibilità di reimpiego o riparazione, in particolare grazie ad una semplificazione delle operazioni di assemblaggio e smontaggio e alla riduzione  dei differenti materiali e dei pezzi che compongono un prodotto;  - nuove tecniche di recupero e riciclo dei materiali a partire da prodotti alla fine della durata di esercizio, controllo di qualità e determinazione della metodologia atta a soddisfare le norme o le specifiche di reimpiego;  - rafforzamento della ricerca sulle tecniche di costruzione, riparazione e smontaggio, economiche e sicure che consentono il reimpiego totale o parziale di componenti di sistemi industriali, di strutture e di prodotti.   Settore 3: Tecnologie per i mezzi di trasporto  1. Situazione L'integrazione europea e le attuali tendenze economiche generano una domanda crescente di sistemi di trasporto efficaci e flessibili. L'evoluzione dei vari modi di trasporto contribuisce senz'altro allo sviluppo economico delle regioni e dei paesi  europei, in particolare quelli periferici, ma nel contempo esaspera i problemi ambientali e di mobilità attuali. L'impatto dei diversi modi di trasporto sull'ambiente è un fattore che limita la crescita di questo settore di attività. La società  accetterà i futuri modi di trasporto se saranno offerte soluzioni a medio e lungo termine ai problemi di consumo di energia e di inquinamento su scala locale e mondiale. L'utilizzazione razionale dei vari modi di trasporto rappresenta l'elemento chiave  che porterà ad un miglioramento in materia di capacità, consumo energetico, rapporto costo/efficacia, comfort, qualità, sicurezza, volume, velocità e rispetto dell'ambiente in collegamento con le altre politiche europee concernenti la competitività  industriale, i trasporti, l'impatto ambientale e sociale e il risparmio energetico. Ciò vale in particolare per le industrie aeronautica, marittima, automobilistica e ferroviaria.  2. Azioni proposte L'obiettivo principale è quello di consolidare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea dei mezzi di trasporto. La ricerca in questo settore sarà coordinata strettamente con quella relativa ai due settori precedenti e con gli altri  programmi specifici. Per l'aeronautica, l'automobile, le ferrovie e la costruzione navale, i compiti prioritari di ricerca saranno incentrati sulla progettazione, sulle applicazioni dei materiali, sulla produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto  avanzati in vista di migliorarne la durata di esercizio e la redditività. Sarà conferita un'attenzione speciale alla ricerca aeronautica per far fronte alle esigenze fondamentali dell'industria in questione in materia di tecnologia avanzata e darle modo  di dimostrare la fattibilità di tecnologie generiche avanzate, applicabili anche ad altri settori dei trasporti. Le azioni intraprese in precedenza continueranno nell'ambito di opportuni programmi specifici del quarto programma quadro in funzione della  loro natura.  La competitività di ciascun mezzo di trasporto dipende dalla capacità di produrre veicoli a costi competitivi e di garantire la sicurezza, l'accesso e il comfort dei viaggiatori in condizioni ottimali di velocità, autonomia, capacità globale di carico,  affidabilità e resa. I veicoli del futuro dovranno anche corrispondere alle nuove esigenze legate alla creazione di reti transeuropee, previste dal Libro bianco. A tal fine sarà compiuto uno sforzo di ricerca e sviluppo nei settori seguenti:   Settore 3.1: Progettazione di veicoli e integrazione di sistemi  L'eccellenza nella progettazione è un mezzo essenziale per migliorare la competitività industriale e la redditività. I veicoli di trasporto sollevano sfide particolari a livello della  progettazione, a causa della loro necessaria idoneità a svolgere funzioni multiple e dell'impatto sia dell'integrazione effettiva che dell'interazione di sistemi a bordo e sistemi esterni complessi. L'obiettivo delle ricerche deve essere pertanto la  coesistenza di tecniche di modellazione multidisciplinari e di strumenti di analisi e di simulazione in un ambiente di progettazione integrata dei veicoli che applichi tecnologie conformi allo stato dell'arte, metodi di calcolo sofisticati e mezzi di  comunicazione multi media. Le ricerche devono riguardare i settori seguenti:  - sviluppo di strumenti di progettazione adeguati ai sistemi di assistenza per definire la configurazione e la progettazione dei veicoli e dei loro componenti, apparecchiature, sottosistemi e interfacce, tenendo prontamente e agevolmente conto delle  esigenze degli utenti e delle specifiche dei prodotti;  - sviluppo di metodologie per una base di conoscenze in materia di progettazione dei veicoli, onde compiere la sintesi del know-how relativo a materiali, sicurezza, norme, protezione dell'ambiente, fabbricazione e manutenzione, con la finalità di  ottimizzare la progettazione globale dei veicoli;  - sviluppo di strumenti di analisi multidisciplinare e strumenti di ottimizzazione per coadiuvare la decisione in materia di progettazione/ingegneria per l'intero ciclo, dalla progettazione iniziale fino alla convalida finale del prototipo. Essi faranno  tra l'altro riferimento alla modellazione, ai metodi di fabbricazione e alla stima dei costi del ciclo di vita;  - applicazione delle tecniche di realizzazione di prototipi rapide, quali la realtà virtuale e la stereolitografia, per la convalida della progettazione, la simulazione funzionale di apparecchiature e l'utilizzazione ottimale dei veicoli;  - ricerca sulle applicazioni di materiali innovativi, materiali metallici e non metallici, compositi o multimateriali, in particolare per quanto riguarda l'usura, le condizioni di lavoro critiche e per applicazioni ad alta temperatura o ad alta  pressione;  - ricerche sulle strutture leggere comprese quelle composite, per ridurre il peso dei veicoli e dei sottosistemi specifici.   Settore 3.2: Produzione dei veicoli  La produzione dei veicoli di trasporto varia notevolmente in termini di cadenza, dimensione, volume e precisione. La possibilità di far fronte rapidamente alle ordinazioni di veicoli personalizzati in relazione al  cliente assume una sempre maggiore importanza a livello della concorrenza e giustifica un'impostazione più modulare e flessibile nella fabbricazione e nell'assemblaggio. La domanda di veicoli più leggeri, più rapidi, più efficienti e a costi  competitivi, stimola l'utilizzo di altri materiali per le strutture e pone nuove sfide in termini di volumi di produzione o flessibilità di catene di montaggio. Le ricerche in questo campo riguarderanno pertanto:  - lo sviluppo di sistemi di fabbricazione modulari, flessibili e riconfigurabili, innovativi ed economici, per la produzione e l'assemblaggio di componenti, sottosistemi e veicoli realizzati a partire da materiali omogenei o eterogenei, quali i  materiali compositi o avanzati;  - lo sviluppo di tecniche di produzione e di fabbricazione di materiali avanzati per applicazioni mirate sui veicoli e l'integrazione nei veicoli, quali apparecchiature di accumulo o conversione di energia, compresi gli accumulatori, i serbatoi di  carburante alternativi e i dispositivi di assistenza;  - lo sviluppo e la convalida di strumenti innovativi e di processi più efficaci e più economici per il controllo di qualità e le prove di componenti di strutture complesse e a grandi dimensioni.   Settore 3.3: Tecnologie per migliorare l'efficienza dei veicoli  Il rendimento e il rapporto costo/efficacia dei veicoli da trasporto sono elementi cruciali per conseguire un sistema di trasporto efficiente e per la competitività delle rispettive  industrie fornitrici. Le ricerche riguarderanno:  - lo sviluppo di tecnologie per sistemi di propulsione altamente efficienti sotto il profilo energetico ed aventi un impatto ridotto sull'ambiente e minori esigenze di manutenzione;  - lo sviluppo di tecniche di modellazione e sperimentazione per migliorare la conoscenza dei fenomeni complessi di flusso in aerodinamica, aerotermodinamica, idrodinamica e tenendo conto di aspetti quali la combustione, il controllo del flusso laminare,  la propagazione delle onde d'urto e l'interazione tra la struttura e il fluido;  - lo sviluppo di tecniche di ottimizzazione delle forme e dei profili per ridurre la resistenza e migliorare la stabilità e le caratteristiche dinamiche dei veicoli;  - i sottosistemi avanzati di controllo, ampiamente integrati con trattamento dell'informazione ad alta integrità per lo sfruttamento ottimale dei veicoli, avvalendosi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione disponibili;  - sviluppo di metodi e strumenti per l'integrazione propulsione/trasmissione mirando ad un'efficacia ottimale della propulsione.   Settore 3.4: Tecnologie per l'ambiente  Man mano che aumenta l'offerta in materia di trasporti, i criteri di efficienza e di economia devono accompagnarsi ad un minore impatto sull'ambiente. La ricerca in questo campo riguarda anche le esigenze degli  utilizzatori in termini di comfort, convenienza ed efficienza, con un'attenzione particolare rivolta a misure atte a migliorare l'accettabilità da parte dell'utente dei mezzi di trasporto. I temi di ricerca interessati comprendono:  - la riduzione del volume delle emissioni in vista di un livello estremamente ridotto di emissioni nocive nell'atmosfera, applicando tecniche di ottimizzazione dei motori e segnatamente concetti basati su cicli variabili nonché mediante la progettazione  di camere di combustione avanzate;  - lo sviluppo di tecniche di sorveglianza dell'ambiente per il rilevamento in situ dei cattivi funzionamenti atti a provocare un aumento dell'inquinamento;  - l'identificazione delle fonti di rumore e l'analisi della sua propagazione, e dei mezzi attivi e passivi di controllo del rumore e delle vibrazioni;  - lo sviluppo di tecnologie per migliorare la dinamica, il comfort e l'ergonomia dei veicoli;  - lo sviluppo di nuove apparecchiature più leggere per migliorare il comfort dei passeggeri, compreso il condizionamento dell'aria e la pressurizzazione.   Settore 3.5: Tecnologie per la sicurezza dei veicoli  La ricerca avrà l'obiettivo di contribuire a raggiungere un netto miglioramento della sicurezza dei trasporti mediante strategie strutturate relative ai vari elementi del sistema di trasporto,  compresi i veicoli che interagiscono con l'aspetto umano e le infrastrutture operative. Ciò comporta un insieme di analisi di sicurezza e di tecniche applicative, la ricerca cognitiva, le strategie di riparazione e manutenzione dei veicoli, comprese le  varie possibilità di gestione operativa e umana che evidenziano i fattori determinanti per la sicurezza e le prestazioni. La ricerca comprenderà lo sviluppo:  - di strategie strutturate per la valutazione del rischio durante l'utilizzazione dei veicoli complessi e dei loro sistemi operativi, in vista della messa a punto di strumenti assistiti da computer per coadiuvare l'analisi e il controllo della  sicurezza;  - sistemi e strutture attivi e passivi, tecniche di sicurezza intese a migliorare notevolmente determinati aspetti quali la resistenza agli urti, all'incendio e la sopravvivenza degli occupanti;  - metodi e strumenti per individuare e controllare gli errori umani, comprese la raccolta dati e l'elaborazione dello scenario di errore per contribuire all'analisi dei fattori e alle metodologie di valutazione del loro impatto;  - strategie tecniche di ispezione, manutenzione e riparazione per sistemi e componenti critici in vista di migliorare la progettazione dei prodotti, comprese le strutture di grandi dimensioni;  - lo sviluppo di simulatori per la formazione degli operatori che restituiscano il loro comportamento, compresi i componenti elettromeccanici e la loro integrazione con i programmi informatici dei sistemi di controllo. Settore 3.6: Tecnologie per il funzionamento dei veicoli  Un elemento importante dell'efficienza del sistema di trasporti è dato dai sistemi di controllo dei mezzi di trasporto e dai sistemi operativi nell'ambito dei quali sono gestiti i veicoli di  trasporto. La ricerca in questo campo riguarda:  - la progettazione avanzata di apparecchiature e sistemi a bordo di comando e controllo, tenendo conto degli strumenti di gestione logistica e delle esigenze di integrazione con i sistemi di navigazione e comunicazione, quali sviluppati nell'ambito del  programma Telematica;  - lo sviluppo di sistemi relativi alle operazioni di carico intermodali integrati nel veicolo che consentano un trasbordo efficace e flessibile e un controllo delle spedizioni;  - le tecniche e i metodi avanzati per la manutenzione preventiva e il controllo della salute e dell'usura in tempo reale, comprese le tecniche avanzate di controllo non distruttivo e i concetti di strutture «intelligenti».  Nello sviluppo delle tecnologie sopra menzionate, si terrà conto delle esigenze delle varie industrie di trasporto:  - Aeronautica: le ricerche riguarderanno le tecnologie di punta, soprattutto in materia di protezione dell'ambiente, per diminuire il rumore e le emissioni inquinanti e, a livello della progettazione, per ridurre globalmente il consumo di energia. Le  azioni mireranno a migliorare la sicurezza, aumentare la capacità e il rapporto costo/efficacia del sistema di trasporto aereo e facilitare la produzione, l'utilizzo, l'affidabilità e la manutenzione delle future generazioni di apparecchi e attrezzature  (a complemento delle azioni previste nell'ambito dei programmi relativi alla telematica e alla ricerca per la politica dei trasporti).  - Autoveicoli: sarà conferita particolare importanza alle tecnologie di produzione efficienti e flessibili e alle tecnologie necessarie per sviluppare veicoli intelligenti, puliti e sicuri, tenendo conto delle attività portate avanti in altri programmi  specifici. Sarà dedicata particolare attenzione alle strutture leggere sicure nonché ai sistemi innovativi di propulsione e di controllo dell'energia. Contemporaneamente, l'ingegneria dei prodotti e dei processi garantirà il contenimento dei costi e  tecnologie di produzione pulite e flessibili tanto per la produzione in serie quanto per quella su scala ridotta.  - Ferrovie: l'attività sarà concentrata sulle tecniche che contribuiscono all'intermodalità e all'interoperabilità nonché all'efficienza dei treni ad alta velocità e dei treni urbani (trazione elettrica, sistemi controllo-comando e frenatura a bordo  compresi).  - Costruzione navale: l'accento sarà posto sullo sviluppo delle navi di nuova generazione con funzioni specifiche automatizzate e integrate (intermodalità, interoperabilità e interfaccia con le infrastrutture portuali). Sarà conferita importanza alle  tecnologie di produzione efficienti e flessibili e alle altre tecnologie necessarie per sviluppare siffatti mezzi di trasporto.   (1) Il programma di ricerca sulle tecnologie industriali si basa sulle tecnologie dell'informazione e su altre tecnologie generiche in modo da rendere possibile l'innovazione e le applicazioni concrete nel settore dell'industria  manifatturiera; a sua volta, esso produce dati, conoscenze e competenze destinati al programma di ricerca sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), dai quali scaturiranno altre soluzioni ICT per sistemi avanzati di ingegneria e di  fabbricazione; la complementarietà tra i due programmi è resa possibile grazie ad uno stretto coordinamento e al mantenimento di interfacce specifiche.(2) Una descrizione delle attività previste per il CCR in questi settori è contenuta nella proposta di  decisione del Consiglio riguardante le attività del CCR (doc. COM(94) 68 defin., 30 marzo 1994, 94/0095 (CSN)). Alla presente decisione è allegato un estratto di tale proposta.    ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   "" ID="1">1. Tecnologie di produzione > ID="2">590 "> ID="1">2. Materiali e tecnologie per l'innovazione dei prodotti > ID="2">566 "> ID="1">3. Tecnologie per i mezzi di trasporto > ID="2">461 (1) "> ID="1">Totale > ID="2">1 617 (2) (3)  ""> La ripartizione tra diversi settori non esclude la possibilità che i progetti rientrino in più settori.   (1) Di cui: - 50 % per il settore dell'aeronautica.(2) Di cui: - 5,08 % al massimo per spese di personale e di funzionamento; - 5 % al massimo per le azioni di coordinamento; - 3 % per le misure di preparazione, di accompagnamento e di  sostegno, compreso 1 % per la diffusione e la valorizzazione dei risultati; - 10 % per la ricerca fondamentale di pertinenza dell'industria; - una media del 15 % per le azioni a favore delle PMI.(3) Un importo di 90 milioni di ecu, che rappresenta la  differenza tra l'importo ritenuto necessario del presente programma e l'importo previsto nell'ambito del Quarto programma quadro di RST per le tecnologie industriali e dei materiali, è iscritto nel programma specifico di RST da realizzare in parte  attraverso azioni dirette e in parte attraverso attività di sostegno S/T che si inseriscono nell'ambito di una strategiacompetitiva.    ALLEGATO III   MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  Il programma è realizzato mediante azioni indirette, cioè la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:  a) Progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresa, se del caso, la ricerca di base di pertinenza industriale.  Di norma, i progetti dovrebbero coinvolgere almeno due imprese industriali non affiliate di Stati membri diversi.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto, con una partecipazione progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e altri istituti analoghi che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) Reti tematiche comprendenti fabbricanti, utilizzatori finali, università e centri di ricerca impegnati nel conseguimento di un unico obiettivo tecnologico o industriale, allo scopo di agevolare l'integrazione e il trasferimento di conoscenze e la  mobilità dei ricercatori nonché di assicurare che si tenga maggiormente conto delle esigenze del mercato.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà in media 20 000 ecu annui per partner, e coprirà fino al 100 % dei costi aggiuntivi per il coordinamento dell'azione e l'attuazione delle azioni in questione. I membri di una rete possono inoltre  candidarsi per progetti di ricerca secondo le consuete procedure.  c) Stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI nelle RST a) mediante una sovvenzione alla fase esplorativa di un'attività di collaborazione di RST, compresa la ricerca di partner per un periodo massimo di 12 mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta che potrà essere  presentata normalmente da almeno due PMI non affiliate di Stati membri diversi. Essa ammonterà al massimo al 75 % del costo della fase esplorativa e non potrà superare 45 000 ecu o 22 500 ecu nel caso eccezionale di un'unica PMI richiedente, e b) mediante un sostegno a progetti di ricerca cooperativa, in cui PMI che si trovano ad affrontare problemi tecnici analoghi senza avere proprie strutture di ricerca incaricano altre persone giuridiche per eseguire RST per loro conto. Il finanziamento  comunitario per i progetti di ricerca cooperativa comprendenti almeno quattro PMI non affiliate di almeno due Stati membri diversi coprirà di norma il 50 % del costo della ricerca.  A seguito di un invito iniziale, in ambo i casi le proposte possono essere presentate in qualsiasi momento.  Tali azioni verranno integrate da misure specifiche di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.  2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;  - sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni e attività scientifiche per la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le azioni svolte nel quadro della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in  considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento, in cui i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con il programma, in collegamento con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di promuovere le qualifiche per l'occupazione e di facilitare il trasferimento di tecnologie verso l'industria;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma e della realizzazione delle attività;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST.  Il finanziamento comunitario può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  3. Azioni concertate, costituite dal coordinamento dei progetti di RST già finanziati da enti pubblici o organismi privati. Gli Stati membri coadiuveranno la Commissione nell'individuare i laboratori o gli istituti competenti, per evitare che in questo  processo di concertazione vengano tralasciate attività di rilievo.  Nell'ambito del programma l'azione concertata può essere utilizzata anche per valutare la fattibilità e definire il contenuto delle azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria.  Il finanziamento comunitario ammonterà fino al 100 % dei costi della concertazione.     Appendice   Estratto della proposta di decisione del Consiglio relativa al programma CCR [COM(94) 68 defin. - 94/0095 (CNS)] concernente le attività previste per il Centro comune di ricerca (CCR) nei settori contemplati dal programma specifico Tecnologie  industriali e dei materiali  Il contributo del CCR a questo settore mira a promuovere la competitività dell'industria europea, realizzata in stretto collegamento con i relativi programmi di azioni a compartecipazione finanziaria. Particolare attenzione  sarà prestata alla ricerca prenormativa che, tranne qualche eccezione, sarà condotta nel quadro di reti di organismi europei che si occupano e sono competenti in questo tipo di ricerca, nonché in associazione con organismi di normalizzazione, in  particolare il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), al fine di garantire fin dall'inizio un orientamento conforme per le esigenze generali dell'industria.  La ricerca sui materiali si incentrerà principalmente sui settori elencati qui di seguito che hanno una dimensione prenormativa e un notevole potenziale in quanto tecnologie di supporto, e si concentrerà in particolare sulle tecnologie pulite:  - ceramiche, metalli e materiali compositi: sviluppo di procedimenti, studio delle interfacce e dei giunti, miglioramento delle proprietà tecnologiche, caratterizzazione e dimostrazione;  - tecniche di modifica e di caratterizzazione delle superfici: incorporazione di ioni e fasci laser, rivestimenti di protezione, tecniche non distruttive di valutazione;  - ricerca prenormativa mirante all'elaborazione di norme sulla riciclabilità dei materiali e allo sviluppo di una base dati sui materiali riciclabili (caratteristiche ecologiche e valutazione della loro durata).  Tali lavori mirano ad ottenere, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali interessati, le conoscenze scientifiche necessarie alla produzione di tali materiali a livello industriale e per fornire agli organismi di normalizzazione le conoscenze  indispensabili per poterli normalizzare.  D'altra parte, si proseguirà con lo sviluppo di tecniche non distruttive di valutazione destinate allo studio dell'affidabilità e del tempo di vita delle opere meccaniche, al fine di elaborare tecniche di ispezione dei componenti e di armonizzare le  procedure di qualificazione. Questi lavori continueranno ad essere svolti nell'ambito di reti di laboratori esistenti da molti anni che saranno progressivamente ampliate in funzione dei bisogni.