CELEX: 51999PC0658(02)
Language: it
Date: 1999-12-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (MEDIA Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)

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51999PC0658(02)

Proposta di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (MEDIA Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)  /* COM/2000/0658 def. - CNS 99/0276 */  

Gazzetta ufficiale n. C 150 E del 30/05/2000 pag. 0065 - 0072

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee (MEDIA Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)(presentate dalla Commissione)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'attuazione di un programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee  (MEDIA Plus - Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 157, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione [30],[30] GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [31],[31] GU C ...visto il parere del Comitato economico e sociale [32],[32] GU C ...considerando quanto segue:(1) La Commissione ha organizzato a Birmingham, dal 6 all'8 aprile 1998, in collaborazione con la Presidenza britannica la conferenza europea dell'audiovisivo "Sfide ed opportunità dell'era digitale". Da tale consultazione è emersa la necessità di un programma rafforzato di sostegno all'industria europea dell'audiovisivo, in particolare nel settore dello sviluppo, della distribuzione e della promozione di opere audiovisive europee. Nell'era digitale le attività nel settore dell'audiovisivo contribuiscono alla creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare nella produzione e nella diffusione di contenuti audiovisivi.(2) Il Consiglio "Cultura e Audiovisivo" del 28 maggio 1998, approvando i risultati della conferenza europea dell'audiovisivo di Birmingham, sottolinea l'opportunità d'incoraggiare lo sviluppo di un'industria europea di programmi audiovisivi forte e competitiva, in particolare prendendo in considerazione la diversità culturale europea e le condizioni particolari delle aree linguistiche limitate.(3) La Relazione del 26 ottobre 1998 del Gruppo di Alto Livello sulla Politica Audiovisiva intitolata "L'Era Digitale e la Politica Audiovisiva Europea" riconosce la necessità di rafforzare le misure di sostegno a favore dell'industria cinematografica e audiovisiva, in particolare dotando il programma MEDIA di risorse adeguate all'ampiezza e all'importanza strategica dell'industria.(4) La Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dei Ministri intitolata "La politica audiovisiva: le prossime tappe" riconosce la necessità di un aumento del sostegno pubblico, in particolare a livello comunitario, per rafforzare la competitività del settore audiovisivo europeo [33].[33] COM(1998) 446 def. del 14 luglio 1998.(5) Il Libro Verde sulla "Convergenza dei settori di telecomunicazione, dei media e delle tecnologie d'informazione e le implicazioni per la regolamentazione" sottolinea il rischio di una carenza di contenuti di qualità per il mercato della televisione digitale e analogica [34].[34] COM(97) 623 def. del 3 dicembre 1997.(6) La consultazione pubblica sul Libro Verde condotta dalla Commissione [35] ha rivelato la necessità di creare un ambiente favorevole alla distribuzione e alla promozione di contenuti audiovisivi europei per i media tradizionali e nuovi in un contesto digitale.[35] SEC(1998) 1284 def. del 29 luglio 1998.(7) Nelle conclusioni del 27 settembre 1999 riguardanti i risultati della consultazione pubblica relativa al Libro Verde sulla convergenza, il Consiglio ha invitato la Commissione a tener in considerazione i risultati della consultazione al momento di elaborare proposte riguardanti le misure per il rafforzamento del settore europeo dell'audiovisivo, ivi compreso il settore multimediale [36].[36]  GU C 283 del 6.10.1990, pag. 1.(8) La Commissione ha attuato un "programma d'azione volto a promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea (MEDIA) (1991-1995)", adottato con decisione 90/685/CEE del Consiglio [37], che comporta in particolare azioni destinate a sostenere lo sviluppo e la distribuzione di opere audiovisive europee.[37] GU L 380 del 31.12.1990, pag. 37.(9) La strategia comunitaria di sviluppo e rafforzamento dell'industria audiovisiva europea è stata confermata nel quadro del programma MEDIA II (1996-2000), adottato con decisione 95/563/CE del Consiglio [38] e con decisione 95/564/CE del Consiglio [39]. In base alle esperienze di questo programma, è opportuno assicurarne il prolungamento, tenendo conto dei risultati ottenuti.[38] GU L 321 del 30.12.1995, pag. 25.[39] GU L 321 del 30.12.1995, pag. 33.(10) La Relazione della Commissione, sui risultati ottenuti nel quadro del programma MEDIA II (1996-2000), dal 1° gennaio 1996 al 30 giugno 1998 [40], mette in evidenza che il programma risponde alla necessaria sussidiarietà degli aiuti comunitari in rapporto agli aiuti nazionali, essendo gli assi di intervento del programma MEDIA complementari agli assi tradizionali dei meccanismi nazionali.[40] COM(1999) 91 def. del 16 marzo 1999.(11) È necessario tener conto degli aspetti culturali del settore dell'audiovisivo, in conformità dell'articolo 151 del trattato.(12) L'emergere di un mercato audiovisivo europeo richiede lo sviluppo e la produzione di opere europee, vale a dire di opere originali degli Stati membri nonché di opere originarie di paesi terzi europei partecipanti al programma MEDIA Plus o che, rispettando le condizioni di cui all'articolo 6 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1999, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive [41], modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [42], dispongano di un quadro di cooperazione con esso.[41]  GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.[42] GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60.(13) La competitività dell'industria dei programmi audiovisivi richiede l'utilizzo di nuove tecnologie  nelle fasi dello sviluppo, della produzione e della distribuzione dei programmi. Di conseguenza, è opportuno assicurare una coordinazione appropriata ed efficace con le azioni intraprese nei settori delle nuove tecnologie, in particolare il Quinto programma Quadro della Comunità europea per delle azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002), adottato con decisione 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [43].[43] GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1.(14) Nella sua Relazione al Consiglio europeo sulle Prospettive dell'occupazione nella Società dell'Informazione [44], la Commissione rileva un forte potenziale di creazione di posti di lavoro connesso ai nuovi servizi audiovisivi.[44] COM(1998) 590 def.(15) La Commissione, in occasione della sua comunicazione sulle Politiche Comunitarie a favore dell'occupazione [45], ha riconosciuto l'impatto positivo del programma MEDIA II sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dell'audiovisivo.[45] COM(1999) 167 def.(16) È opportuno migliorare le condizioni di distribuzione delle opere cinematografiche europee sul mercato europeo e internazionale. È necessario incentivare la cooperazione tra distributori internazionali, distributori nazionali, gestori delle sale cinematografiche e produttori, e sostenere iniziative concertate che consentano azioni comuni per una programmazione europea.(17) È opportuno migliorare le condizioni della diffusione televisiva delle opere europee sul mercato europeo e internazionale ed è necessario incentivare la cooperazione tra emittenti come definite nell'articolo 2 della direttiva 59/552/CE modificata dalla direttiva 97/36/CE, distributori internazionali e produttori.(18) È opportuno agevolare l'accesso ai mercati delle imprese di produzione e di distribuzione indipendenti europee nonché la promozione sia delle opere che delle imprese di produzione europee del settore audiovisivo.(19) È opportuno facilitare l'accesso del pubblico al patrimonio audiovisivo europeo, in particolare attraverso la sua digitalizzazione e messa in rete a livello europeo.(20) I paesi associati dell'Europa centrale e orientale, Cipro, Malta, la Turchia e gli Stati EFTA membri dell'accordo SEE, hanno una propensione riconosciuta a partecipare ai programmi comunitari, sulla base di stanziamenti supplementari, secondo le procedure da concordare con tali paesi.(21) Gli altri paesi europei che sono parti della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione transfrontaliera, sono parte integrante dello spazio audiovisivo europeo e dunque hanno ugualmente propensione a partecipare al presente programma, sulla base di stanziamenti supplementari, alle condizioni da concordare con le parti interessate. Questi paesi devono, se lo desiderano, in funzione delle considerazioni di bilancio o delle priorità della loro industria audiovisiva, poter partecipare al programma o beneficiare di una formula di cooperazione più limitata, sulla base di stanziamenti supplementari e di modalità specifiche da concordare tra le parti interessate.(22) La cooperazione con paesi terzi non europei basata su mutui ed equilibrati interessi può permettere la creazione di un plus valore per l'industria audiovisiva europea in materia di promozione, d'accesso al mercato, di distribuzione, di diffusione e di sfruttamento delle opere europee in questi paesi. Tale cooperazione deve essere sviluppata sulla base di stanziamenti supplementari e di modalità specifiche da concordare tra le parti interessate.(23) Nella presente decisione, a norma del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 [46], è inserito un importo di riferimento per tutta la durata del programma, lasciando peraltro impregiudicate le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato.[46]  GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.(24) È necessario, in conformità all'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 che stabilisce le modalità e l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [47], che le misure necessarie per l'applicazione della presente decisione siano adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della stessa,[47] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.DECIDE:Articolo 11. La presente decisione istituisce, per il periodo dal 1° gennaio 2001 e fino al 31 dicembre 2005, un programma di incentivazione dello sviluppo, della distribuzione e della promozione, all'interno e all'esterno della Comunità, delle opere audiovisive europee, in prosieguo "il programma", volto a rafforzare l'industria audiovisiva europea.2. Gli obiettivi del programma sono i seguenti:a) miglioramento della competitività dell'industria audiovisiva europea sul mercato europeo e internazionale, mediante sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee, tenendo conto dello sviluppo delle nuove tecnologie;b) rispetto della diversità linguistica e culturale europea;c) valorizzazione del patrimonio audiovisivo europeo, in particolare la sua digitalizzazione e messa in rete;d) sviluppo del settore audiovisivo dei paesi o regioni con scarsa capacità di produzione audiovisiva e/o con un'area geografica e linguistica limitata;e) rafforzamento di un settore di produzione e di distribuzione in particolare delle piccole e medie imprese. Tali obiettivi sono realizzati secondo le modalità previste nell'allegato.Articolo 2Nel settore dello sviluppo gli obiettivi specifici del programma sono:a) promuovere, apportando assistenza finanziaria e tecnica, lo sviluppo di progetti di produzione (fiction cinema o televisione, documentari creativi, animazione per la televisione o il cinema, opere che valorizzino il patrimonio audiovisivo e cinematografico) presentati da imprese, destinati al mercato europeo e internazionale;b) promuovere, apportando assistenza finanziaria, lo sviluppo di progetti di produzione che ricorrono alle nuove tecnologie di creazione, produzione e diffusione.Articolo 3Nel settore della diffusione e della distribuzione, gli obiettivi specifici del programma sono:a) rafforzare il settore della distribuzione europea nel settore cinematografico incoraggiando i distributori ad investire nell'acquisizione e promozione di film cinematografici europei non nazionali;b) favorire una maggiore diffusione transnazionale dei film europei non nazionali, sul mercato europeo e internazionale, mediante incentivi alla loro distribuzione e programmazione nelle sale;c) rafforzare la distribuzione di opere europee su supporti destinati all'uso privato incoraggiando i distributori ad investire in tecnologia digitale e in produzioni di opere europee non nazionali; d) promuovere la circolazione all'interno e all'esterno della Comunità, di programmi televisivi europei, destinati ad un pubblico europeo e mondiale incoraggiando la cooperazione tra emittenti da un lato e distributori e produttori indipendenti europei dall'altro fin dalla fase della produzione;e) incoraggiare la creazione di cataloghi d'opere europee in formato digitale destinate all'uso con i nuovi media;f) sostenere il multilinguismo delle opere audiovisive e cinematografiche. Articolo 4Nel settore della promozione e dell'accesso al mercato, il programma si prefigge di:a) facilitare e incoraggiare la promozione e la circolazione di opere audiovisive e cinematografiche europee nel quadro dei mercati professionali in Europa  e nel mondo nonché di festival di programmi audiovisivi;b) incoraggiare la messa in rete degli operatori a livello europeo, soprattutto sostenendo azioni comuni tra organismi nazionali di promozione.Articolo 51. I beneficiari di un sostegno comunitario devono assicurare una parte sostanziale del finanziamento. Il finanziamento comunitario non supera il 50 % dei costi delle operazioni. Nei casi espressamente previsti in allegato, tale percentuale potrà tuttavia raggiungere il 60% dei costi delle operazioni.2. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del programma, per il periodo di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è di 350 milioni di euro. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.3. Fatti salvi gli accordi e le convenzioni di cui la Comunità è parte contraente, le imprese beneficiarie del programma devono essere detenute e continuare ad esserlo, sia direttamente sia mediante partecipazione maggioritaria, da Stati membri e/o cittadini di Stati membri.Articolo 6Gli aiuti finanziari assegnati nel quadro del programma sono concessi sotto forma di prestiti, di anticipi rimborsabili, o di sovvenzioni quali definiti in allegato. I rimborsi delle somme erogate nel quadro del programma, al pari di quelli provenienti dalle azioni condotte nel quadro dei programmi MEDIA (1991-1995) e MEDIA II (1996-2000), saranno destinati al programma Media Plus.Articolo 7La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma, in conformità alle procedure di cui all'articolo 8, paragrafo 2 e secondo le modalità previste nell'allegato. Articolo 81. La Commissione è assistita dal comitato a carattere consultivo istituito all'articolo 5 della decisione xx/xxx/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [48] (comitato MEDIA).[48]  V. pag. ... della presente Gazzetta ufficiale.2. Quando sia fatto riferimento al presente articolo si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 della stessa.Articolo 91. Onde assicurare l'adattamento flessibile del programma all'evoluzione tecnologica, sono attuati dei progetti pilota nei settori definiti in allegato.2. In tale compito la Commissione può consultare gruppi di consulenza tecnica, composti da professionisti di differenti settori audiovisivi, nominati dagli Stati membri al programma e presieduti da un rappresentate della Commissione. I Gruppi di consultazione tecnica sottopongono i loro rapporti alla Commissione che li terrà in massimo conto.Articolo 101. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi di associazione o dai loro protocolli addizionali relativi alla partecipazione a programmi comunitari già conclusi o da concludere con tali paesi.2. Tale programma è aperto alla partecipazione di Cipro, di Malta, della Turchia e degli Stati EFTA membri dell'accordo SEE, sulla base di stanziamenti supplementari, conformemente alle procedure da convenire con tali paesi. 3. Esso è inoltre aperto alla partecipazione dei paesi parti della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione transfrontaliera oltre ai paesi di cui ai paragrafi 1 e 2, sulla base di stanziamenti supplementari, conformemente alle condizioni da convenire con le parti interessate.4. L'apertura del programma ai paesi terzi europei  di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 potrà essere soggetta ad un esame preliminare della compatibilità della loro legislazione nazionale con l'"acquis" comunitario, in particolare l'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma della direttiva 89/552/CEE.5. Il programma è altresì aperto alla cooperazione con altri paesi terzi sulla base di stanziamenti supplementari e modalità specifiche secondo le procedure da concordare con tali paesi. I paesi terzi europei di cui al paragrafo 3 che non desiderano beneficiare di una piena partecipazione al programma possono beneficiare della cooperazione alle condizioni di cui al presente paragrafo.Articolo 111. La Commissione garantisce la valutazione a priori, il controllo dell'esecuzione e la valutazione a posteriori delle azioni previste dalla presente decisione.2. Al termine delle realizzazioni dei progetti, la Commissione valuta il modo in cui sono stati attuati e l'impatto della loro realizzazione, onde misurare se siano stati raggiunti gli obiettivi fissati all'origine.3. Dopo due anni dall'attuazione del programma la Commissione, presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale un rapporto di valutazione sull'impatto e l'efficacia del programma, in base ai risultati ottenuti, eventualmente corredato di misure di adeguamento, anche di bilancio.4. Al termine dell'esecuzione del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'attuazione e sui risultati del programma.Articolo 12La presente decisione ha effetto dal 1° gennaio 2001.Fatto a Bruxelles, addì    Per il Consiglio   Il Presidente ALLEGATO 1. AZIONI DA REALIZZARE1.1 Nel settore dello sviluppo delle opere audiovisiveLe azioni del programma si prefiggono di accordare sostegni finanziari alle imprese del settore audiovisivo che presentano:- proposte di sostegno allo sviluppo di opere audiovisive presentate progetto per progetto;- proposte di sostegno allo sviluppo di cataloghi di progetti (pacchetti) nel quadro di una strategia imprenditoriale a medio termine;I criteri di selezione terranno conto principalmente della propensione europea ed internazionale dei progetti ed in particolare: - dell'interesse dimostrato per il progetto dai coproduttori;- dalla possibilità di programmazione transnazionale del progetto (dimostrata dalla manifestazione d'interesse dei distributori, dalla possibilità di produrre il progetto, dalle produzioni in attivo dell'impresa che presenta il progetto o delle persone che la costituiscono);- dalla qualità e dall'originalità dell'idea, della sceneggiatura e della narrazione;- dal potenziale di utilizzo delle nuove tecnologie (effetti speciali, immagini di sintesi, interattività, ecc.).In linea generale il sostegno allo sviluppo avverrà sotto forma di anticipi rimborsabili per i progetti singoli e di sovvenzioni a fondo perduto per cataloghi di progetti. Il contributo si limiterà, in via generale, al 50% dei costi dei progetti, ma potrà raggiungere il 60% per progetti che presentino un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea.1.2 Nel settore della distribuzione e promozione1.2.1 Distribuzione cinematografica:Per rispondere agli obiettivi di cui all'articolo 3, sono attuate le seguenti linee d'azione:a) un sistema di sostegno sotto forma di anticipo con condizioni di rimborso per distributori cinematografici di opere cinematografiche europee all'esterno del loro territorio di produzione. Questo sistema è destinato a:- incoraggiare la messa in rete dei distributori europei, in cooperazione con i produttori e i distributori internazionali, onde favorire strategie comuni sul mercato europeo, - incoraggiare in particolare i distributori ad investire nei costi di promozione e distribuzione, adeguati per i film europei, indipendentemente dal loro bilancio di produzione,- sostenere il multilinguismo delle opere europee (doppiaggio, sottotitolaggio e produzione multilingue). I criteri di scelta dei beneficiari possono comprendere delle disposizioni volte a distinguere i progetti secondo la loro categoria di bilancio. Un sostegno particolare è concesso ai film che presentano un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea.b) un sistema di sostegno "automatico" ai distributori europei, proporzionale agli ingressi in sala, totalizzati dai film europei non nazionali, nei paesi partecipanti al programma, nei limiti di un importo a) massimo per film, modulato a seconda dei paesi. Tale sostegno può essere utilizzato dai distributori solo per essere investito:- nell'acquisto di film europei non nazionali; - nelle spese di edizione (copie, doppiaggio, sottotitolaggio), di promozione e di pubblicità per i film europei non nazionali. Le modalità di reinvestimento potranno prevedere un contributo comunitario superiore al 50% (ma limitato al 60%) del costo dei progetti, in particolare per gli investimenti in fase di produzione e per film che presentino un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea.c) un sistema di sostegno alle società europee di distribuzione internazionale di film cinematografici (agenti di vendita), determinato in funzione della loro prestazione sul mercato in un periodo dato. Tale sostegno può essere utilizzato dai distributori internazionali solo per essere investito nelle spese di promozione di nuove opere europee sul mercato europeo e internazionale.d) un sostegno adeguato destinato ad incoraggiare gli esercenti a proporre una programmazione significativa di film europei nelle sale commerciali di prima visione con una durata minima di programmazione. Il sostegno concesso ad ogni sala potrà essere determinato in funzione del numero di ingressi nella sala che programma film europei non nazionali per un periodo di tempo di riferimento. Tale sostegno dovrà, in particolare, contribuire allo sviluppo, nelle sale, di azioni educative e di sensibilizzazione del pubblico giovane. Inoltre potrà essere concesso un sostegno per favorire la creazione e il consolidamento di reti di gestori europei che sviluppano azioni comuni a favore di questa programmazione. e) un sistema di sostegno per la produzione di colonne sonore internazionali (musica ed effetti) per le opere cinematografiche europee. Il sostegno sarà concesso in funzione del bilancio della produzione.1.2.2 Distribuzione di opere europee off-line:Con questo termine si designa la distribuzione di opere europee su supporti destinati all'utilizzo privato.Sostegno automatico: un sistema di sostegno automatico agli editori e distributori di opere cinematografiche e audiovisive registrate su supporti destinati all'utilizzo privato (videocassette, DVD, DVD-Rom), determinato in funzione della loro prestazione sul mercato per un periodo dato. Tale sostegno può essere utilizzato dai distributori internazionali solo per essere investito:- nelle spese di edizione e distribuzione di nuove opere europee non nazionali su supporto digitale; o- spese di promozione di nuove opere non nazionali su supporto non digitale.Tale sistema è destinato:- a favorire l'utilizzo di nuove tecnologie nell'edizione di opere europee destinate all'uso privato (realizzazione di "master" digitale riproducibile da tutti i distributori europei);- ad incoraggiare in particolare i distributori ad investire nei costi di promozione e distribuzione adeguati per le opere audiovisive e i film europei non nazionali;- a sostenere il multilinguismo delle opere europee (doppiaggio, sottotitolaggio e produzione multilingue).1.2.3 Diffusione televisiva:Incoraggiare i produttori indipendenti a realizzare opere (di fantasia, documentari, animazione) che implichino la partecipazione di almeno tre diffusori di diversi Stati membri appartenenti di preferenza a zone linguistiche diverse.I criteri di scelta dei beneficiari possono comprendere disposizioni volte a distinguere i progetti a seconda della loro categoria di bilancio. Un sostegno particolare è accordato alle opere audiovisive che presentino un interesse per la valorizzazione del patrimonio e della diversità culturale europea.1.2.4 Distribuzione di opere europee "on-line":Con questo termine si designa la distribuzione di opere europee messe in linea tramite servizi avanzati di distribuzione e tramite i nuovi media (Internet, video-on-demand, pay-per-view). Lo scopo è favorire l'adeguamento dell'industria europea dei programmi audiovisivi agli sviluppi della tecnologia digitale soprattutto per quanto riguarda i servizi avanzati di distribuzione in linea.Mediante l'incentivazione alla digitalizzazione delle opere e la creazione di materiale promozionale e pubblicitario su supporto digitale, incoraggiare le società europee (fornitori di accesso in linea, canali tematici ecc.) a creare cataloghi d'opere europee in formato digitale destinati alla diffusione tramite i nuovi mezzi. 1.3 Promozione1.3.1 Nel settore della promozione e accesso al mercato:Le azioni del programma si prefiggono:a) di migliorare le condizioni di accesso dei professionisti al mercato europeo e internazionale attraverso azioni specifiche di assistenza tecnica e finanziaria nel quadro di manifestazioni quali:- principali mercati europei e internazionali del cinema;- principali mercati europei e internazionali della televisione;- mercati tematici, in particolare mercati del film di animazione, dei film documentari, di multimedia e di nuove tecnologie.b) favorire la realizzazione di una banca dati relativa ai cataloghi di programmi europei.A tal fine la Commissione incoraggia la messa in rete a livello europeo degli operatori, in particolare sostenendo le azioni comuni tra organismi nazionali di promozione. I criteri di selezione dei progetti comprenderanno principalmente:- la dimensione europea;- la qualità dei servizi proposti agli operatori (produttori, distributori, diffusori, agenti di vendita),- l'esperienza di beneficiari e operatori nel settore della promozione.Il contributo sarà generalmente limitato al 50% dei costi dei progetti.1.3.2 Nel settore dei festival:Le azioni del programma si prefiggono:- di sostenere i festival dell'audiovisivo realizzati in partenariato che abbiano in programmazione un numero significativo di opere europee,- di incoraggiare i progetti di cooperazione di dimensione europea, tra manifestazioni audiovisive originarie almeno di otto Stati membri, che presentino un piano d'azione comune a favore della promozione delle opere audiovisive europee e della loro circolazione.Un'attenzione particolare verrà accordata ai festival che contribuiscano alla promozione di opere di Stati membri o di regioni scarsa capacità produttiva nel settore audiovisivo nonché alle opere di giovani artisti europei che attuino una politica di controllo della distribuzione delle opere europee programmate. La priorità verrà data ai progetti di reti che attuino una cooperazione duratura tra manifestazioni.Il contributo non supererà, generalmente, il 50% dei costi dei progetti.1.3.3 Attività promozionali a favore della creazione europea:Favorire la realizzazione di attività promozionali a favore della creazione cinematografica e audiovisiva europea destinata al grande pubblico, ad opera degli operatori del settore in stretta collaborazione con gli Stati membri.1.4 Progetti pilotaLa Commissione realizzerà dei progetti pilota nei settori seguenti:- conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico, incoraggiando il partenariato tra operatori del settore cinematografico ed enti pubblici o privati;- trasferimento su supporto digitale (digitalizzazione) degli archivi di programmi audiovisivi;- messa in rete dei titolari di diritti su cataloghi di opere audiovisive europee;- programmazione di opere audiovisive europee in canali tematici, diffusi in formato digitale;- creazione di ambienti adeguati allo sviluppo e alla diffusione di nuovi servizi avanzati di distribuzione in linea.Ove necessario, la Commissione potrà ricorrere alla collaborazione di Gruppi di consulenza tecnica.2. PROCEDURA DI ATTUAZIONE2.1 MetodologiaPer la realizzazione del programma, la Commissione opererà in stretta collaborazione con gli Stati membri. Essa consulterà altresì i partner interessati. La Commissione garantirà che la partecipazione dei professionisti al programma sia equilibrata sul piano geografico e rispecchi la diversità culturale europea.2.2 Finanziamento2.2.1 Contributo comunitarioIl finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo delle azioni previste (salvo nei casi espressamente definiti nel presente allegato in cui si prevede un tetto massimo) e sarà concesso sotto forma di anticipi o prestiti con condizioni di rimborso o di sovvenzioni. Per quanto riguarda il sostegno al multilinguismo delle opere il contributo comunitario avverrà sotto forma di sovvenzioni. 2.2.2 Valutazione a priori, controllo e valutazione a posterioriPrima di approvare una richiesta di sostegno comunitario, la Commissione la valuta attentamente per giudicarne la conformità con la presente decisione e con le condizioni di cui ai punti 2 e 3 del presente allegato.Le richieste di sostegno comunitario devono comportare:- un piano finanziario che enumeri tutti i componenti del finanziamento dei progetti, compreso il sostegno finanziario chiesto alla Commissione,- un calendario provvisorio dei lavori,- qualsiasi altra informazione utile richiesta dalla Commissione.2.2.3 Disposizioni finanziarie e controllo finanziarioLa Commissione determina le norme per gli impegni e i pagamenti relativi alle azioni avviate in conformità con la presente decisione, in base alle disposizioni appropriate della normativa finanziaria.2.3 Applicazione2.3.1 La Commissione attua il programma. A tal fine può ricorrere alla collaborazione di consulenti e tecnici scelti secondo la procedura di gara d'appalto, sulla base dell'esperienza settoriale. L'assistenza tecnica sarà finanziata dal bilancio del programma. Inoltre la Commissione potrà concludere dei partenariati secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2 per operazioni ad hoc con organismi specializzati, come Eureka Audiovisivi, per attuare azioni congiunte che rispondano agli obiettivi del programma nel settore della Promozione.La Commissione provvede alla selezione definitiva dei beneficiari di finanziamenti del programma e decide i contributi da concedere, nell'ambito delle disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2.Per la realizzazione del programma, soprattutto per la valutazione dei progetti che beneficiano di finanziamenti del programma e le azioni di messa in rete, la Commissione farà in modo di disporre delle competenze di esperti riconosciuti del settore audiovisivo nel campo dello sviluppo, della produzione, della distribuzione e della promozione.2.3.2 La Commissione, mediante azioni adeguate, informa sulle possibilità offerte da programma e ne garantisce la promozione.In particolare, la Commissione e gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per la prosecuzione delle attività dei MEDIA-desk e delle Antenne MEDIA, garantendone il rafforzamento delle competenze professionali per: - assicurare l'informazione e la promozione del programma;- incoraggiare la massima partecipazione di professionisti alle azioni del programma;- assistere i professionisti nella presentazione dei progetti che partecipano all'invito a presentare proposte;- favorire la cooperazione transfrontaliera tra professionisti;- garantire un permanente avvicendamento con le varie istituzioni di sostegno degli Stati membri in vista della complementarità delle azioni di tale programma con le misure nazionali di sostegno.SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProgramma d'incoraggiamento allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione delle opere audiovisive europee 2. LINEA DI BILANCIOB 3 20103. BASE GIURIDICAArticolo 157 del trattato che costituisce la Comunità europea4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneIl programma si prefigge di ridurre la carenza delle industrie europee dei contenuti audiovisivi e multimediali, ossia di ridurre la scarsa circolazione delle opere europee diverse da quelle nazionali e l'insufficienza cronica di investimenti a monte (nello sviluppo dei progetti, nella formazione professionale continua) e a valle (nella distribuzione e nella promozione) rispetto al volume della produzione e alla concorrenza delle opere americane. Gli obiettivi generali sono:- rafforzare la competitività dell'industria audiovisiva europea sul mercato, soprattutto europeo, sostenendo lo sviluppo di progetti con un reale potenziale di distribuzione e/o diffusione,- rafforzare le imprese europee di produzione e distribuzione indipendenti (in maggioranza PMI) favorendo la loro messa in rete,- assicurare il posizionamento delle industrie europee di contenuto sul mercato dei nuovi media audiovisivi,- favorire la circolazione delle opere audiovisive all'interno del mercato europeo e la loro promozione all'esterno dell'Unione europea,- aumentare il potenziale dei paesi e delle regioni con scarsa capacità di produzione e/o con un'area linguistica e geografica limitata,- garantire il rispetto della diversità linguistica e culturale europea,- valorizzare il patrimonio audiovisivo europeo.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga. Il programma MEDIA Plus Formazione dura dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005. Il suo eventuale rinnovo sarà soggetto alla procedura di decisione in base alle disposizioni del trattato.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SNO5.2 SD5.3 Tipi di entrate previste: nessuna6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATEI contributi finanziari stanziati per lo sviluppo avranno generalmente la forma di prestiti rimborsabili in modo condizionato per i progetti singoli e di sovvenzioni a fondo perduto per i cataloghi di progetti. Il contributo non supererà, generalmente, il 50 % dei costi dei progetti, ma potrà elevarsi al 60% per i progetti che presentano un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea.I contributi finanziari stanziati per la distribuzione avranno generalmente la forma di prestiti rimborsabili in modo condizionato per i sistemi selettivi (cinema e televisione) e di sovvenzioni a fondo perduto per i sistemi automatici (cinema e televisione). Anche i contributi agli agenti di vendita, alle sale cinematografiche, per la produzione di colonne sonore internazionali e per i cataloghi di opere in formato digitale, saranno sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto. Il contributo non supererà, generalmente, il 50 % dei costi dei progetti, ma potrà elevarsi al 60% per i progetti che presentano un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea.I contributi finanziari stanziati per la promozione avranno generalmente la forma di sovvenzioni a fondo perduto.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azioneGli importi sono stati stabiliti in base a due fonti d'informazione:- I dati disponibili nel quadro dell'attuazione del programma MEDIA II (basi di dati quantificati per settore di attività e per linea d'azione). Tali cifre si basano sui fascicoli inviati dai partecipanti (che rappresentano almeno il 50% degli operatori del settore).- I dati ricavati dai seguenti documenti: Atti delle conferenze dell'audiovisivo (Conferenza europea dell'audiovisivo di Birmingham, Forum sulla politica audiovisiva di Helsinki), Relazione del Gruppo di Alto Livello sulla Politica audiovisiva (Gruppo Oreja), Relazione sulla valutazione intermedia del programma MEDIA II (BIPE), Documenti della Commissione (Libro verde sulla convergenza, Comunicazione sulle prossime tappe della politica audiovisiva), ecc. Questi documenti, che contengono analisi di tipo macro economico, forniscono i dati economici relativi ai bisogni dell'industria audiovisiva europea.I rimborsi delle somme erogate nel quadro del programma, al pari di quelli provenienti dalle azioni condotte nel quadro del programma MEDIA (1991-1995) e MEDIA II (1996-2000), saranno destinati al programma Media Plus.SviluppoRipartizione e previsione per il settore sviluppo (in milioni di euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; DistribuzioneRipartizione e previsione per il settore sviluppo (in milioni di euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PromozioneRipartizione e previsione per il settore sviluppo (in milioni di euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Progetti pilotaRipartizione e previsione per il settore sviluppo (in milioni di euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneRipartizione e previsione per il settore progetti pilota (in milioni di euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Azioni rispetto al settoreSI in milioni di euro (valori a prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Spese operative per assistenza tecnica incluse nella parte B del bilancioSpese orizzontaliSI in milioni di euro (valori a prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La Commissione prevede di far ricorso ad un'assistenza tecnica e/o amministrativa esterna per effettuare una selezione tra le proposte e per essere coadiuvata nel controllo dei fascicoli. Nel quadro del programma MEDIA I e MEDIA II, la Commissione è stata assistita da Uffici di assistenza tecnica che possedevano esperienza nel settore oggetto del programma. La forma di assistenza tecnica e/o amministrativa esterna utilizzata per l'attuazione del presente programma sarà determinata in base agli orientamenti in materia definiti dalla Commissione. Se per l'attuazione del presente programma si dovesse ricorrere alla formula degli Uffici di assistenza tecnica, il Collegio ne sarà debitamente informato secondo il Vademecum relativo agli uffici di assistenza tecnica. 7.4 Scadenzario degli stanziamenti di impegno/stanziamenti di pagamentoSI in milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTELa selezione dei beneficiari del programma avviene secondo la procedura di invito a presentare proposte, pubblicata più volte all'anno sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il contributo comunitario viene accordato in seguito ad un'attenta valutazione della domanda da parte della Commissione che ne giudica la conformità alle Decisioni del Consiglio e alle condizioni esposte nel bando.Le domande per il contributo comunitario devono comprendere:- un piano finanziario che enumera tutte le componenti del finanziamento dei progetti, ivi compreso il sostegno finanziario chiesto alla Commissione; - un calendario provvisorio dei lavori;- qualunque altra informazione utile, richiesta dalla Commissione nel capitolato d'oneri dell'invito a presentare proposte.Nella scelta delle proposte, la Commissione è coadiuvata da esperti dei settori oggetto del programma. Prima che la Commissione europea prenda la decisione finale, i progetti ritenuti eleggibili sono sottoposti agli esperti indipendenti e sono quindi comunicati al Comitato MEDIA, composto dai rappresentanti degli Stati che partecipano al programma. Oltre certi limiti precisati nelle decisioni che istituiscono il programma, i progetti sono sottoposti al parere del Comitato.Il pagamento dei contributi finanziari è soggetto alla presentazione di stati giustificativi dettagliati, precedenti il versamento e di relazioni sull'attività. Esso, inoltre, dipende da controlli in situ (audit) e da un monitoraggio centrale.I vari organismi (Corte dei Conti, Controllo Finanziario e Ordinatore) eseguono controlli presso gli organi di gestione delle azioni condotte e presso i beneficiari.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiariL'obiettivo dello sviluppo è rimediare al sotto investimento cronico dell'industria europea nella fase di sviluppo, soprattutto di progetti con potenziale commerciale sul mercato europeo e di aiutare il rafforzamento e la costituzione di reti di imprese indipendenti.Il sostegno allo sviluppo deve permettere:- a breve termine: di dare finanziamenti complementari alle imprese che sviluppano progetti di fiction, animazione e documentari e che ricorrono alle nuove tecnologie.- A più lungo termine (e in sinergia con la formazione): di cambiare le prassi professionali indirizzandole verso una maggiore preoccupazione per lo sviluppo di progetti.Il sostegno allo sviluppo deve quindi permettere:- d'incentivare i produttori indipendenti più dinamici ad attuare vere e proprie strategie di sviluppo commerciale; - di portare questi imprenditori ad acquisire una capacità critica che permetta loro di aumentare l'investimento nello sviluppo di progetti europei grazie al volume d'affari, alle entrate sui cataloghi e ai risultati d'esercizio raggiunti.Il sostegno alla distribuzione deve permettere: A breve termine: - di aumentare l'accesso delle opere europee ai vari modi di utilizzazione esistenti in Europa e di promuovere la circolazione delle opere europee all'interno del mercato unico;- di migliorare l'accesso del pubblico alle opere europee diverse da quelle nazionali (pluralità dell'offerta culturale) sostenendo soprattutto il multilinguismo delle opere prodotte;- di migliorare il posizionamento, la visibilità e il rendimento su vari supporti (cinema, video, DVD, televisione) di queste opere;- di incentivare i distributori nazionali e internazionale (agenti di vendita) ad aumentare i loro investimenti in ogni opera europea (pubblicità, promozione); - di incentivare il settore della distribuzione (nazionale e internazionale) ad investire in modo crescente nella produzione di opere, soprattutto diverse da quelle nazionali. A medio termine: - di migliorare la circolazione e il rendimento delle opere europee sul mercato europeo e mondiale, su tutti i supporti accessibili ai consumatori; - di rafforzare la competitività delle società di distribuzione (cinema, video, TV) e incentivare la costituzione e la valorizzazione di cataloghi di diritti sulle opere europee;- di sviluppare la messa in rete e le strategie comuni a livello europeo sviluppando i legami tra distribuzione e produzione;- di aumentare la produzione di opere destinate al mercato europeo (distribution-led production), nel rispetto della diversità linguistica e culturale;- in termini culturali: di sviluppare la conoscenza e le preferenze del pubblico europeo per le opere di altri paesi europei, rafforzando così l'identità culturale europea nella sua diversità d'espressione.Il sostegno alla promozione deve permettere:- d'incoraggiare la presenza di professionisti e di programmi audiovisivi europei sia sui mercati tradizionali sia sui mercati emergenti europei e internazionali;- d'incoraggiare la partecipazione di professionisti e di programmi audiovisivi europei a qualunque azione volta a promuovere la circolazione, lo scambio e la vendita di programmi europei all'interno e all'esterno dell'Europa; - d'incoraggiare la programmazione di opere audiovisive europee in eventi e/o festival europei e internazionali;- d'incoraggiare la messa in rete di professionisti e di associazioni nazionali a livello europeo per ottimizzare le risorse.Settore  //  BeneficiariSviluppo  //  - Società di produzione europee indipendenti (PMI)- Fiction- Documentari- Animazione - multimediaDistribuzione  //  - Distributori europei di film (cinema, video, DVD, ecc.)- Produttori indipendenti europei del cinema e della televisione- Agenti di vendita europei (sales agents)- Titolari di diritti sulle opere (cataloghi): diffusori, ecc.- Canali tematici- Esercenti europei indipendentiPromozione  //  - Mercato audiovisivo europeo e internazionale- Festival dell'audiovisivo internazionali che abbiano in programmazione un numero significativo di opere europee- Associazioni europee di festival dell'audiovisivo internazionali dell'audiovisivo internazionali che abbiano in programmazione un numero significativo di opere europee- Operatori europei dell'audiovisivo- Eventi internazionali relativi all'audiovisivo per la promozione di opere e talenti europei.9.2 Giustificazione dell'azioneNecessità dell'intervento finanziario comunitario, in particolare con riguardo al principio della sussidiarietà:Il programma di sostegno proposto rientra nella politica audiovisiva seguita dall'Unione europea.Esso opera secondo il principio di sussidiarietà in modo complementare rispetto alle iniziative esistenti a livello nazionale. Sostiene e completa le azioni condotte a livello nazionale. Risponde agli obiettivi espressi nel trattato, in particolare nell'articolo 157 poiché è volto a:- Accelerare l'adattamento dell'industria ai cambiamenti strutturali; - Incoraggiare un ambiente favorevole all'iniziativa e allo sviluppo delle imprese della Comunità, soprattutto le PMI;- Incoraggiare un ambiente favorevole alla cooperazione tra imprese; - Favorire una migliore utilizzazione del potenziale industriale, delle politiche d'innovazione, della ricerca e dello sviluppo in ambito tecnologico. Scelta delle modalità di interventoSi tratta di un'incentivo finanziario, volto a mobilitare investimenti complementari di provenienza industriale e creare un aumento significativo del volume di attività. Questa metodologia, in coerenza con la realtà del mercato, ne stimola l'attività.I contributi pubblici nazionali sono fortemente orientati al sostegno alla produzione, mentre i contributi MEDIA intervengono nei settori dello sviluppo di progetti e di distribuzione delle opere. I contributi nazionali al settore della produzione rappresentano il 59% del totale, contro il 5% per la distribuzione e il 6% per l'utilizzazione.Per la mobilitazione di capitali (nel quadro di MEDIA II) l'intervento finanziario comunitario ha un effetto moltiplicatore medio del 4,19 nello sviluppo e del 7,2 nella distribuzione.- Principali fattori d'incertezza che possono influire sui risultati specifici dell'azione: si tratta di un settore industriale prototipo, ad alto rischio. 9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIndicatori di esecuzione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Durante l'attuazione del programma la Commissione segue gli indicatori più pertinenti. Per quanto concerne i contratti conclusi con la Commissione, i beneficiari di un sostegno finanziario sono tenuti a fornire le informazioni necessarie per la valutazione continua, intermedia e a posteriori.Modalità e periodicità della valutazione prevista:La Commissione stenderà due relazioni di valutazione del programma.Relazione intermedia: La prima relazione sarà stesa dopo due anni dall'attuazione del programma. Questa relazione è volta a dare una prima valutazione dei risultati intermedi ottenuti allo scopo di apportare eventuali modifiche ed adeguamenti necessari per la seconda parte del programma. A tal fine, la Commissione potrà ricorrere a consulenti esterni che saranno scelti  in base alla loro esperienza nel settore, con procedura della gara d'appalto. La relazione della Commissione sarà presentata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale. Relazione finale: la seconda relazione sarà stesa alla scadenza dei cinque anni di esecuzione del programma. Questa relazione è volta a valutare i risultati comparati dei sistemi di sostegno rispetto agli obiettivi del programma. Come per la relazione intermedia, la Commissione potrà ricorrere alla collaborazione di consulenti esterni. La relazione della Commissione sarà presentata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e socialeIn oltre sulla base dell'esperienza acquisita nel quadro del programma MEDIA II, la Commissione prevede di continuare gli audit presso i beneficiari (circa 30 all'anno) per verificare la buona utilizzazione dei fondi comunitari. I risultati degli audit saranno oggetto di una relazione scritta.Valutazione dei risultati ottenuti:Le informazione che permettono di misurare l'esecuzione, i risultati e gli effetti del programma proverranno dalle fonti seguenti: - dati statistici elaborati sulla base delle informazioni contenute nei fascicoli di candidatura e nei controlli dei contratti con i beneficiari;- relazione degli audit su un campione di beneficiari del programma (30 all'anno);- colloqui con i MEDIA Desk e le Antenne e nei mercati nazionali;- colloqui con esperti e organismi istituzionali (associazioni professionali nazionali e internazionali);- colloqui con operatori del settore audiovisivo e con gli organismi di formazione specializzati.10. SPESE AMMINISTRATIVE  (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)Questa parte deve essere trasmessa contemporaneamente alla DG BUDG e alla DG ADM la quale la ritrasmetterà alla DG BUDG con il proprio parere.La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione in materia di stanziamento delle risorse, che terrà conto del personale e degli importi supplementari autorizzati dall'autorità di bilancio. 10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le risorse amministrative necessarie potranno essere mobilizzate nel quadro della decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, considerando in particolare delle risorse supplementari autorizzate dall'autorità di bilancio.Di conseguenza la DG EAC dovrà tener conto del rischio che, dopo l'approvazione della presente proposta legislativa, l'autorità di bilancio non accordi alla Commissione le risorse supplementari necessarie. In tal caso e se non è possibile alcuna ridistribuzione da altri servizi della Commissione, la DG EAC dovrà provvedere ai bisogni supplementari di risorse umane esclusivamente tramite una ridistribuzione interna.10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari(euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi rappresentano il costo totale dei posti supplementari per la durata totale dell'azione, se questa è a durata determinata, e per 12 mesi se la durata è indeterminata. 10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento derivante dall'attività, in particolare costi causati dalle riunioni del comitato e dei gruppi di esperti(euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le spese riferite ai titoli A-7 presenti nei punti 10 saranno coperte dai crediti del pacchetto globale corrispondente alla DG EAC.