CELEX: C2002/084/05
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 24 gennaio 2002 nella causa C-164/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Amtsgericht Tauberbischofsheim): Portugaia Construções Lda ("Libera prestazione dei servizi — Imprese del settore edile — Direttiva 96/71/CE — Distacco di lavoratori — Salario minimo")

6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 84/3
1999/187/CE, relativa alla liquidazione dei conti presentati                   1)    Il ricorso è respinto.
dagli Stati membri per le spese dell’esercizio finanziario 1995
finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di                     2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
garanzia, sezione «Garanzia» (GU L 61, pag. 37), nella parte
che riguarda la Repubblica francese, la Corte (Sesta Sezione),
composta dalle sig.re F. Macken (relatore), presidente di                      (1) GU C 174 del 19.6.1999.
sezione, e N. Colneric, e dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen e
V. Skouris, giudici, avvocato generale: S. Alber cancelliere:
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
24 gennaio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
1)    Il ricorso è respinto.
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                                                     (Quinta Sezione)
3)    La Repubblica di Finlandia sopporterà le proprie spese.                                             24 gennaio 2002
(1) GU C 188 del 3.7.1999.                                                     nella causa C-164/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Amtsgericht Tauberbischofsheim): Portugaia Con-
                                                                                                            struções Lda (1)
                                                                               («Libera prestazione dei servizi — Imprese del settore edile
                                                                               — Direttiva 96/71/CE — Distacco di lavoratori — Salario
                                                                                                               minimo»)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (2002/C 84/05)
                            (Sesta Sezione)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
                          27 novembre 2001
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
nella causa C-146/99: Repubblica italiana contro Commis-
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                               Nel procedimento C-164/99, avente ad oggetto la domanda
(«FEAOG — Liquidazione dei conti — Pomodori — Prezzo                           di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                  minimo pagabile ai produttori»)                              dell’art. 234 CE, dall’Amtsgericht Tauberbischofsheim (Germa-
                                                                               nia) nel procedimento a carico di Portugaia Construções
                             (2002/C 84/04)                                    Lda, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 59 del
                                                                               Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e 60
                                                                               del Trattato CE (divenuto art. 50 CE), nonché della direttiva del
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                               Parlamento europeo e del Consiglio 16 dicembre 1996,
                                                                               96/71/CE, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una
                                                                               prestazione di servizi (GU 1997, L 18, pag. 1), la Corte (Quinta
Nella causa C-146/99, Repubblica italiana (agente: sig. U. Lean-               Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
za, assistito dal sig. D. Del Gaizo) contro Commissione delle                  D.A.O. Edward (relatore) e A. La Pergola, giudici, avvocato
Comunità europee (agente: sig. F.P. Ruggeri Laderchi, assistito                generale: J. Mischo cancelliere: H.A. Rühl, amministratore
dalla sig.ra A. Dal Ferro), avente ad oggetto il ricorso diretto               principale, ha pronunciato il 24 gennaio 2002 una sentenza il
all’annullamento della decisione della Commissione 3 febbraio                  cui dispositivo è del seguente tenore:
1999, 1999/186/CE, che esclude dal finanziamento comunita-
rio alcune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del Fondo              1)    Nel valutare se l’applicazione da parte dello Stato membro
europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),                              ospitante di una regolamentazione nazionale che prevede un
sezione Garanzia (GU L 61, pag. 34), nella parte in cui respinge                     salario minimo sia compatibile con gli artt. 59 del Trattato CE
per un importo di ITL 7 421 939 820 le spese sostenute dalla                         (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e 60 del Trattato
Repubblica italiana per aiuti alla trasformazione dei pomodori,                      CE (divenuto art. 50 CE), è compito delle autorità o, se del caso,
la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,                           dei giudici nazionali di verificare se questa regolamentazione,
presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric e dai sigg.                          considerata in maniera oggettiva, assicuri la protezione dei
C. Gulmann (relatore), V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues,                            lavoratori distaccati. A tale riguardo, benché l’intenzione
giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:                       dichiarata del legislatore non possa essere determinante, essa
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 27 novembre                            può tuttavia costituire un indizio dello scopo perseguito dalla
2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          detta regolamentazione.
 ---pagebreak--- C 84/4                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            6.4.2002
2)    La circostanza che un datore di lavoro nazionale possa,                1)     La Repubblica italiana, avendo previsto un secondo sistema di
      stipulando un contratto collettivo aziendale, stabilire livelli               formazione per l’accesso alla professione di dentista, non
      salariali inferiori alla retribuzione minima fissata con un                   conforme alla direttiva del Consiglio 25 luglio 1978,
      contratto collettivo dichiarato di applicazione generale, mentre              78/687/CEE, concernente il coordinamento delle disposizioni
      ciò non è possibile per un datore di lavoro stabilito in un altro            legislative, regolamentari e amministrative per le attività di
      Stato membro, costituisce un’ingiustificata restrizione della                 dentista, è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
      libera prestazione di servizi.                                                della suddetta direttiva.
                                                                             2)     Per il resto, il ricorso è respinto.
(1) GU C 204 del 17.7.1999.
                                                                             3)     La Repubblica italiana e la Commissione delle Comunità
                                                                                    europee sopporteranno le proprie spese.
                                                                             (1) GU C 226 del 7.8.1999.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                          (Quinta Sezione)
                         29 novembre 2001
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
nella causa C-202/99: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                                        (Quinta Sezione)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 78/687/CEE —                                                    29 novembre 2001
Mantenimento di un secondo sistema di formazione per
l’accesso alla professione di dentista — Mantenimento della
possibilità di una doppia iscrizione all’albo dei medici e                   nella causa C-221/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
all’albo degli odontoiatri per i medici di cui all’art. 19 della             proposta dal Giudice di pace di Genova): Giuseppe Conte
                      direttiva 78/686/CEE»)                                                          contro Stefania Rossi (1)
                            (2002/C 84/06)                                   («Onorari degli architetti — Procedimento sommario d’in-
                                                                             giunzione di pagamento — Parere dell’associazione profes-
                                                                             sionale — Artt. 5 e 85 del Trattato CE (divenuti artt. 10 CE
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                                           e 81 CE)»)
                                                                                                            (2002/C 84/07)
Nella causa C-202/99, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. E. Traversa e B. Mongin) contro Repubblica                                           (Lingua processuale: l’italiano)
italiana (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. P.G. Ferri),
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la
Repubblica italiana, avendo mantenuto un secondo sistema di
formazione per l’accesso alla professione di dentista, non
conforme alla direttiva del Consiglio 25 luglio 1978,                        Nella causa C-221/99, avente ad oggetto la domanda di
78/687/CEE, concernente il coordinamento delle disposizioni                  pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
legislative, regolamentari e amministrative per le attività di               l’art. 234 CE, dal Giudice di pace di Genova nella causa dinanzi
dentista (GU L 233, pag. 10), e avendo mantenuto la possibilità              ad esso pendente tra Giuseppe Conte e Stefania Rossi, domanda
di una doppia iscrizione all’albo dei medici e all’albo degli                vertente sull’interpretazione degli artt. 5 e 85 del Trattato CE
odontoiatri per i medici che esercitano l’attività di odontoiatra,           (divenuti artt. 10 CE e 81 CE), la Corte (Quinta Sezione),
è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della                  composta dai sigg. S. von Bahr, presidente della Quarta
suddetta direttiva, la Corte (Quinta Sezione), composta dai                  Sezione, facente funzione di presidente della Quinta Sezione,
sigg. P. Jann, presidente di sezione, D.A.O. Edward (relatore),              D.A.O. Edward, A. La Pergola, M. Wathelet (relatore) e
A. La Pergola, L. Sevón e C.W.A. Timmermans, giudici,                       C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: P. Léger,
avvocato generale: P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,                 cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
amministratore, ha pronunciato il 29 novembre 2001 una                       ciato il 29 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                           del seguente tenore: