CELEX: C2001/150/18
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Causa C-83/01 P: Ricorso di Chronopost SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado, Quarta Sezione ampliata, 14 dicembre 2000, nella causa T-613/97 tra Union française de l'Express (UFEX), DHL International, Federal Express International (France) e CRIE e Commissione delle Comunità europee, sostenuta da Repubblica francese, Chronopost e La Poste, presentato il 19 febbraio 2001

19.5.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 150/9
1.    se ai fini dell’accertamento del carattere distintivo, ai sensi        Ricorso di Chronopost SA avverso la sentenza del Tribu-
      dell’art. 3, n. 1, lett. b), della citata direttiva, dei marchi        nale di primo grado, Quarta Sezione ampliata, 14 dicem-
      tridimensionali, che descrivono la conformazione del                   bre 2000, nella causa T-613/97 tra Union française de
      prodotto, occorra applicare criteri più rigidi con riguardo            l’Express (UFEX), DHL International, Federal Express
      al carattere distintivo rispetto ad altre forme di marchio.            International (France) e CRIE e Commissione delle Comu-
                                                                             nità europee, sostenuta da Repubblica francese, Chrono-
                                                                                    post e La Poste, presentato il 19 febbraio 2001
2.    se l’art. 3, n. 1, lett. c), possieda, rispetto al successivo
      art. 3, n. 1, lett. e), un significato autonomo con
      riguardo ai marchi tridimensionali che descrivono la
      conformazione del prodotto. In caso affermativo se                                              (Causa C-83/01 P)
      nell’esame dell’art. 3, n. 1, lett. c) — altrimenti della
      lett. e), — debba essere preso in considerazione l’interesse
      del mercato alla libertà della forma del prodotto nel senso                                      (2001/C 150/18)
      che la registrazione, in linea di principio, è esclusa e possa
      essere presa in considerazione unicamente in quei marchi
      che rispondano ai requisiti previsti dall’art. 3, n. 3, primo          Il 19 febbraio 2001 Chronopost SA, rappresentata dagli avv.
      periodo, della direttiva.                                              ti V. Bouaziz Torron e D. Berlin, con domicilio eletto in
                                                                             Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del
(1) GU 1989, L 40, pag. 1.
                                                                             Tribunale di primo grado, Quarta Sezione ampliata,
                                                                             14 dicembre 2000, nella causa tra Union française de l’Express
                                                                             (UFEX), DHL International, Federal Express International
                                                                             (France) e CRIE e Commissione delle Comunità europee,
                                                                             sostenuta da Repubblica francese, Chronopost e La Poste.
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             —     cassare la sentenza del Tribunale 14 dicembre 2000 per
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioiki-                            quanto annulla l’art. 1 della deciszione 98/365/CE per il
tiko Efeteio di Atene, Terza Sezione, con ordinanza                                motivo che la Commissione avrebbe dovuto ricercare se,
26 ottobre 2000 nella causa Makedoniko Metro contro lo                             in ragione dei suoi diritti riservati, La Poste avrebbe
                            Stato ellenico                                         potuto fatturare i suoi servizi alla propria succursale sulla
                                                                                   base di costi inferiori a quelli che un operatore privato
                                                                                   senza diritti riservati avrebbe dovuto sostenere;
                           (Causa C-57/01)
                          (2001/C 150/17)                                    —     e, in via principale, dichiarare che non v’è luogo a
                                                                                   provvedere il rinvio, e statuire definitivamente sulla
                                                                                   controversia, ai sensi dell’art. 54, primo comma, dello
Con ordinanza 26 ottobre 2000, pervenuta nella cancelleria                         Statuto della Corte;
della Corte il 9 febbraio 2001, il Dioikitiko Efeteio di Atene
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Makedoniko Metro c
lo Stato ellenico, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle               —     in tali condizioni e nella misura in cui il Tribunale abbia
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                              rigettato tutti gli altri motivi di annullamento presentati
                                                                                   dall’UFEX, dichiarare che il ricorso dell’UFEX contro la
                                                                                   decisione 98/365/CE era infondato;
«se il mutamento della composizione di un consorzio che
partecipa a una gara d’appalto per l’assegnazione di lavori
pubblici, che sia posto in essere dopo la presentazione                      —     nella misura in cui, a tenore dell’art. 69, n. 2, del
delle offerte e la scelta del consorzio come aggiudicatario                        regolamento di procedura, la parte soccombente è con-
provvisorio e sia tacitamente accettato dall’autorità appaltante,                  dannata alle spese e l’UFEX ed i suoi litisconsorti vanno
debba essere interpretato nel senso che determina il venir                         considerati soccombenti nei loro motivi, giacché vanno
meno del diritto del consorzio a partecipare alla gara e, di                       respinte le conclusioni dirette all’annullamento presentate
conseguenza, del diritto o dell’interesse dello stesso a vedersi                   dall’UFEX dinanzi al Tribunale, dichiarare che l’UFEX ed i
aggiudicare l’appalto per l’esecuzione dell’opera; se un’interpre-                 suoi litisconsorti sopporteranno le spese;
tazione di questo genere sia conforme alle disposizioni e allo
spirito delle direttive 93/37/CEE e 89/665/CE».
                                                                             —     o, in via subordinata, rinviare la causa dinanzi al Tribunale
                                                                                   e condannare l’UFEX ed i suoi litisconsorti alle spese
                                                                                   sostenute dalla Chronopost dinanzi al Tribunale ed alla
                                                                                   Corte.
 ---pagebreak--- C 150/10                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         19.5.2001
Motivi e principali argomenti                                             —     Violazione dell’art. 88 CE:
                                                                                Contestando alla Commissione di non aver esaminato
—    Violazione dell’art. 87 CE:                                                l’eventuale esistenza di un aiuto dello Stato francese a
                                                                                favore di La Poste, il Tribunale invita la Commissione a
                                                                                violare il procedimento di cui all’art. 88 CE, n. 2, nonché
     Contrariamente all’affermazione del Tribunale, un aiuto,                   i diritti della difesa del governo francese.
     ai sensi dell’art. 87, non soltanto deve attribuire un
     vantaggio ad un’impresa, ma occorre anche che tale                         Contestando alla Commissione di non aver accertato che
     vantaggio sia finanziato direttamente o indirettamente                     La Poste aveva ben fatturato alla propria succursale non
     mediante risorse statali.
                                                                                soltanto l’integralità dei suoi costi, ma anche la differenza
                                                                                di costo che La Poste avrebbe sopportato se essa fosse
                                                                                un operatore privato non fruente di diritti riservati, il
     Nell’obbligare la Commissione ad esaminare se La Poste,                    Tribunale pone in essere una confusione di procedimenti
     in ragione dell’esistenza dei suoi diritti riservati sulla                 partendo dall’intento di essere certo che l’ingresso della
     posta normale, abbia potuto realizzare economie che                        succursale di un’impresa pubblica su un mercato concor-
     le consentono di non fatturare le sue prestazioni «in                      renziale si sia svolto in condizioni «normali».
     condizioni normali di mercato», il Tribunale obbliga la
     Commissione a muovere verso la ricerca delle cause di un
     eventuale aiuto, mentre la Corte ha sempre affermato che
     la nozione di aiuto faceva astrazione dalle cause e dai
     motivi dell’intervento statale e che ci si doveva risolvere
     in funzione dei suoi effetti.
     Il Tribunale trasla la sfera di applicazione dal criterio della
     condotta di un investitore o di un operatore privato del
     mercato su cui opera la succursale e che è oggetto delle             Ricorso proposto il 21 febbraio 2001 dalla Commissione
     prestazioni fornite dalla società madre, al diverso mercato          delle Comunità europee contro la sentenza emessa il
     su cui opera detta società madre. Ed il Tribunale snatura            14 dicembre 2000 dalla Quarta Sezione del Tribunale di
     la regola di cui all’art. 87 CE una seconda volta astraendo          primo grado delle Comunità europee nella causa T-105/99
     dalla situazione dell’operatore pubblico tal qual esiste per         tra il Conseil des communes et régions d’Europe (CCRE)
     sostituirle quella di un operatore privato ideale, cioè in                     e la Commissione delle Comunità europee
     definitiva ricostruendo un mercato ideale in cui figurereb-
     be una concorrenza ideale. Una concezione siffatta con-
     duce, indirettamente ma sicuramente, a rimettere in                                            (Causa C-87/01 P)
     questione tutta la politica e le misure di questi ultimi anni
     relative all’apertura di settori in passato sottratti alla
     concorrenza. Infatti essa non permetterebbe più, pur                                            (2001/C 150/19)
     nell’ipotesi di una suddivisione in filiali e del rispetto del
     principio di trasparenza, alle imprese pubbliche di essere
     partecipi della concorrenza su codesti nuovi mercati.                Il 21 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
     Parimenti, prendere le mosse dal principio che il servizio           rappresentata dai sigg. P. Oliver e M.H. Speyart, in qualità di
     pubblico gestito da La Poste fruisce di un «aiuto» in forza          agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
     dei diritti riservati che la mette in grado di abbassare i           dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     suoi costi di funzionamento, aiuto quindi trasmissibile              ricorso contro la sentenza emessa il 14 dicembre 2000 dalla
     da parte sua alla propria succursale grazie ad una                   Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
     sottofatturazione dei suoi servizi, equivale in certo qual           europee nella causa T-105/99 tra il Conseil des communes et
     modo, da un lato, a dar per scontata l’esistenza di un               régions d’Europe (CCRE) e la Commissione delle Comunità
     aiuto a favore di La Poste per l’adempimento della                   europee.
     missione di servizio pubblico e, dall’altro, ad esigere che
     quest’ultimo sia neutralizzato onde evitare un trasferi-
     mento a vantaggio della sua succursale. Il che più o meno            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     equivale a rimettere in discussione il finanziamento
     del servizio pubblico, contrariamente all’art. 16 CE,
     finanziamento che, comunque, dovrebbe esulare dalla                  —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
     sfera di applicazione dell’art. 87 CE sulla base dell’art. 86              14 dicembre 2000, causa T-105/99, e trarre dall’annulla-
     CE, n. 2. E’ infine da temere che la concezione del                        mento tutte le conseguenze di diritto;
     Tribunale sia in contrasto col disposto degli artt. 86, n. 1,
     e 82 CE che, al contrario, preconizzano una condotta
     fondata sui costi in materia di tarificazione dell’accesso           —     condannare la ricorrente in primo grado alle spese del
     alla rete.                                                                 presente grado di giudizio.