CELEX: 51972PC1206
Language: it
Date: 1972-10-18
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per la seta greggia (non torta), della voce 50.02 della Tariffa doganale comune#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce ex 50.04 della Tariffa doganale comune#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di borra di seta (schappe), non preparati per la vendita al minuto, della voce ex 50.05 della Tariffa doganale comune (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1206
Vol. 1972/0154
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONS PELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(72)1206 def.
                                           Bruxelles , il 18 ottobre 1972
                                    Progetto di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
      relativo all' apertura, alla ripartizione ed alle modalità
      di gestione del contingente tariffario comunitario per la
seta greggia ( non torta), della voce 50.02 della Tariffa doganale comune
                                    Progetto di
                      REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
      relativo all' apertura, alla ripartizione ed alle modalità
      di gestione del contingente tariffario comunitario per i
      filati interamente di seta non preparati per la vendita al
      minuto , della voce ex 50.04 della Tariffa doganale comune
                                    Progetto di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
      relativo all' apertura, alla ripartizione ed alle modalità
      di gestione del contingente tariffario comunitario per i
     filati interamente di borra di seta ( schappe), non preparati
per la vendita al minuto , della voce ex 50.05 della Tariffa doganale comune
               ( presentati dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 1206 def .
 ---pagebreak---                              RELAZIONE
Al termine di un riesame del problema della seta nella Comunità ,
riesame previsto dal protocollo n . Vili allegato all' Accordo di Roma
del 2 marzo i960 relativo all' elenco G , il Consiglio nella sessione del
29 - 31 maggio 19é7 » ha adottato una risoluzione che prevede , in par­
ticolare , a decorrere dal 1° gennaio 1970 >
2 . Al termine del periodo transitorio di cui all' articolo 8 del Trattato ,
    il Consiglio deciderà , in base all' articolo 28 , che la sospensione
    del dazio della tariffa doganale comune prevista dal paragrafo 1 del
    protocollo n. Vili , non verrà applicata fino al 3*1 dicembre 1967 »
    Allo scopo di . permettere alle industrie utilizzatrici di soddisfare
    i loro fabbisogni sul mercato mondiale , il Consiglio deciderà nel
    contempo , l' apertura di un contingente tariffario comunitario in esen­
    zione da dazio per il periodo fino al 31 dicembre 1976 . Il volume di
    tale contingente tariffario , che il Consiglio determinerà annual­
    mente , sarà pari alla differenza tra il consumo totale di seta greg­
    gio e la produzione della Comuniifcà .
3 . Contemporaneamente alla decisione relativa alla non applicazione della
    sospensione tariffaria , di cui al paragrafo 2 , il Consiglio deciderà
    se , durante il periodo in cui non sarà applicata la sospensione tarif­
    faria , anche i filati di seta ( voce tariffaria 50.0*0 e i filati di
    borra di seta ( schappe ) ( voce tariffaria 50.05 ) saranno soggètti , .
    invece che ai dazi ridotti , di cui al protocollo n . IX , ai dazi della
    tariffa doganale comune e cioè all' aliquota ordinaria prevista per
    ciascun caso . Contemporaneamente il Consiglio deciderà per il mede­
    simo periodo l' apertura di contingenti tariffari comunitari a dazi
    ridotti o in esenzione da dazio , qualora una modificazitjne delle
    fonti d' approvvigionamento o un insufficiente approvi gionamento
    della Comunità rischino di provocare effetti sfavorevoli sulle in­
    dustrie trasformataci degli Stati membri .
    M
 ---pagebreak--- In virtù delle disposizioni suddette il Consiglio ha aperto contin­
genti tariffari comunitari annuali per il 1970 , 1971' e 1972 .
                                                                          \
Per quanto riguarda il 1973 i servizi della Commissione hanno riesa­
minato il problema della seta greggia e delle due specie di filati
arrivando alle seguenti conclusioni :
- Seta greggia ( non torta )
  Il mercato della seta subisce da vari anni forti influenze positive
  e negative , per cui non si è pffltuto rilevare un andamento ben preciso ;
  le statistiche degli ultimi anni relative alla produzione comunitaria
  al consumo e alle importazioni non possono nel loro complesso essere
  utilizzate in modo adeguato per determinare il livello del volume
  contingentale per il 1973 » Si sono dovute di conseguenza utilizzare
  le previsioni degli Stati membri relative ai loro fabbisogni d' im­
  portazione , che ammontano complessivamente , per il 1973 » a 1715 ton­
  nellate , importo che corrisponde al volume del contingente tariffa­
  rio .
- Filati di seta e filati di borra^di seta^ interamerfe di seta
  Trattasi di taluni tipi ben precisi di filati , classificati nelle
  voci tariffarie 50 « 04 e 50.05 , »a per i quali non si dispone di
  suddivisioni statistiche . Di conseguenza mancando di dati per la
  determinazione del volume contingentale è stato necessario ricor­
  rere ,come per la seta greggia ,alle previsioni degli Stati membri
  relative ai loro fabbisogni d' importazione . Tali fabbisogni ammon­
  tano complessivamente per il 1973 a 50 tonnellate per i filati di
  seta ed a 170 tonnellate per i filati di borra di seta . Il volume
  dei contingenti tariffari proposti è quindi pari a detti importi .
 ---pagebreak---                                     - 3 –
    Per quanto riguarda i dazi contingentali , non esiste alcun motivo di
    modificare quanto già deciso per il 1972 ovvero un dazio del 3 %
    per i filati di seta e dell' 1,5 % per i filati di borra di seta ; per
    la seta greggia invece , la risoluzione di cui sopra prevede l' esenzione
    del dazio .
                                                                           ■J
5 . Dato che i contingenti tariffari m questione sono validi fino al
    31 dicembre 1973 e che i nuovi Stati membri non debbono durante tale
    periodo effettuare alcun ravvicinamento dei dazi delle loro tariffe
    nazionali verso quelli della tariffa doganale comune , i progetti di re­
    golamento in allegato sono stati adattati in modo da permettere l' impu­
    tazione sui volumi contingentali delle forniture sia dei paesi terzi
    che dei nuovi Stati membri .
 ---pagebreak---                                 Progetto di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità
            di gestione del contingente tariffario comunitario per la
            seta greggia ( non torta ), della voce 50.02 della tariffa
            doganale comune     .      '
IL CONSIGLIO DELLE C0MUNITA 1 EUR0PEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che , conformenente alla risoluzione adottata dal Consiglio
nella sessione del 29/31 maggio 19é7i nel regolamento ( CEE ) n . 321 /70 ( 1 ),
il Consiglio ha ristabilito , fino al 31 dicembre 1976 , al livello del 10 %
il dazio autonomo della tariffa doganale comune per la seta greggia ( non
torta ), della voce 50-02 ; che il dazio convenzionale applicabile a tale
prodotto durante il 1973 è del 5 %ì
considerando che detta risoluzione prevede inoltre per lo stesso periodo
l' apertura , per tale prodotto , di contingenti tariffari comunitari annuali
in esenzione da dazio doganale ; che l' ammontare dei contingenti deve corrispon­
dere alla differenze tra il consumo totale di seta greggia e l' ammontare
della produzione nella Comunità ;
considerando che , per quanto riguarda i prodotti in questione ,, i nuovi
Stati membri non debbono effettuare , durante l' anno 1973 » alcun ravvi­
cinamento dei dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della tarif­
fa doganale comune ; che quindi l' apertura di un contingente tariffario
comunitario non comporta , per questi Stati membri , l' obbligo di modifi­
care le loro tariffe doganali nei riguardi dei paesi terzi ; che , per con­
seguenza , deve essere unicamente prevista la partecipazione degli Stati
membri della Comunità, nella sua composizione originaria , all' utilizzazio­
ne dei contingenti tariffari cosi' come l' imputazione sulle loro aliquote
dei prodotti importati sia dai paesi terzi che dai nuovi Stati sembri ; che
è quindi opportuno aprire , per l' anno 1973 1 un contingente tariffario per
la seta greggia alle condizioni qui sopra citate ;
( 1 ) G.U.n.L    del 2^.2.1970 , pag. 2 .
 ---pagebreak--- considerando che esiste nella. Comunità una produzione di seta greggia e -ci]
è nell' interesse della Comunità che tale produzione sia mantenuta nel suo
territorio ; che questa produzione può' essere valutata
per il 1973 1 a I50 tonnellate ch3 , tenendo conto di questa produzione e della
previsioni fatte                         por il 1973 t i "bisogni d ! importazione
p«-       consumo interno della Comunità possono essere valutati a 1.7^-5 tonnel­
late ; che occorre di conseguenza aprire un contingente tariffario di 1.715
tonnellate per il 1973 j
considerando che occorre garantire in particolare , per tutti gli importatori
       '''-O": .   la parità e continuità d' accesso a detto contingente e l' appli­
cazione , senza interruzioni , del dazio previsto per tale contingente a tutte
le importazioni del prodotto in questione                          '        , fino
all' esaurimento del contingente stesso ; ohe un sistema di utilizzazione del
contingente tariffarlo comunitario , basato su una ripartizioni tra gli Stati
      ài cui sopra
membri/' sembra atto a rispettare la natura comunitaria, di detto contingente
per quanto riguarda i principi sopra enunciati ;
considerando che , tenuto conto di questi elementi , le percentuali di parteci­
pazione iniziale al volume contingentale per il 1973 si possono stabilire
appv0s simat 5.vament e come segue :
                               C-ermania             14s 8 %
                               Bénélux                0,4 fo
                               Prancia              42,4
                               Italia               42,4 1° }
considerando che , per tenere conto dell' evoluzione delle importazioni di
detto prodotto;                            conviene dividere il volume oontingentale
in due parti , la prima da ripartire                          e la seconda da uti­
lizzare per la costituzione di una riserva destinata a coprire l' ulteriore
fabbisogno degli Stati membri che avranno esaurito la loro quota iniziale ;
che , per offrire agli importatori                                una certa siour&zza ,
è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario comunitario ad
 ---pagebreak--- un livello ohe , nella fattispecie , potrebbe corrispondere allT83 fo del volume
del contingente j
considerando che le quote iniziali                      possono essere esaurite
più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare
ogni discontinuità, è opportuno che ciascuno Stato membro, dopo aver utilizzato
quasi completamente una delle sue quote iniziali, proceda al prelievo dalla
relativa riserva di una quota supplementare ; che questo prelievo deve essere
effettuato , da ciascuno Stato membro , ogni qualvolta la sua quota supplementare
sia stata utilizzata interamente e ciò fino all' esaurimento di ciascuna riserva
che le quote iniziali e supplementari debbono essere valide fino al termine
del perìodo contingentale ;   che questo metodo di gestione richiede una stretta
collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest ^ ultima deve
in particolare poter seguire lo stato di esaurimento dei contingenti tariffari
ed informarne gli Stati membri ;
considerando che sè , ad una data determinata del periodo contingentale , in
uno Stato membro si rendesse disponìbile una forte rimanenza, tale Stato membro
deve riversarne una notevole percentuale nella riserva, allo scopo dì evitare
ohe una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
considerando che , poiché il Ragno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il
Granducato dèi Lussemburgo seno riuniti e rappresentati dall' union© economica
Bsneluxji tutte le operazioni relative alla gestióne delle aliquote attribuita
a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri .
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL HESSÌTTE! HSGOLiuEM'O :
                                     Ar+.icolo 1
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1972 » il dazio autonomo della tariffa doganale
comune per la seta greggia (non torta) della voce 50,02 è totalmente sospeso
entro i limiti di un cont j.ngante tariffario comunitario di 1.715 tonnellate .
                                     Articolo 2
Una prfjìia parte di 1.415 tonnellate di questo contingente tariffario comu­
nitario viene .ripartita tra gli Stati membri j le aliquote che , fermo restando
l' articolo 5 ? sono valide fino al 31 dicembre 1973 ammontano a ;
                                Germania          210 tonnellate
                               Benelux              5 tonnellate
                               Francia            600 tonnellate
                                Italia            600 tonnellate .
La seconda parte , corrispondente ad un quantitativo di 300 tonnellate ,
costituisco la riserva.
                                     Artioolo 3
Se la cruota iniziale di uno Stato membro – quale è definita all' articolo 2 ,
paragrafo 1 – o la stessa quota diminuita dalla parie trasferita alla riserva -
qualora sìa stato applicato 1 ? artìcolo 5' – è utilizzata in ragione del 90 Ì°
o pìùj io Stato membro in questione procede inimediataménte , mediante notifica
alla Commissione ,, al prelievo , semprec.hé la consistenza delia riserva lo
permetta, di una seconda quota pari al IO fo della propria quota iniziale ,
eventualmente arrotondata all E unità superiore .
 ---pagebreak---                                          ~ 5 -
2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
     in ragione del 90 1° 0 più anche la seoonda quota, esso procede immediata-
                    notifica
    mente , mediante /alia Commissione , al prelievo , sempreché la consistenza della
    riserva lo permetta, di una terza quota pari al 5 ?» della propria quota
    iniziale eventualmente arrotondata all T unità superiore .
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato membro ha utilizzato
    in ragione del 90 ^ o più anche la terza quota, esso procede , come disposto
    al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza. Questo
    procedimento si applica per analogia fino ad esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3j Sii Stati membri possono procedere al prelievo
    di quote inferiori a quelle stabilito da detti paragrafi , se vi è ragione
    di ritenere che rischierebbero di non essere esaurite . Esso informano la
    Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni
    del presente paragrafo .
                                        Articolo 4
    Le quote supplementari prelevate a norma dell' articolo 3 sono valide
    fino al 31 dicembre 1973 »
                                        Articolo 5
    Se , per il 15 settembre 1973 uno Stato membro non ha esaurito la propria
    quota iniziale, esso trasferisce alla riserva, entro il 10 ottobre 1973 * la
    parte non utilizzata di detta quota ohe ecceda il 30 % del quantitativo
    iniziale . Esso può trasferire una parte superiore se si ha motivo di
    ritenere che essa rischi di non essere utilizzata.
    Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 10 ottobre 1973 | il     ,
    totale delle importazioni di seta greggia effettuate fino al 15 settembre
    1973 incluso e imputate sul contingente comunitario , nonché , se del caso , la
    parte della loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.
                                                                     • • ♦ /• m •
 ---pagebreak---                                       Ârtioolo 6
La Commissione oaloola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente agli articoli 2 e 3 , e li informa, non appena le pervengono le
notifiohe , dolio stato di esaurimento della riserva.
Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre 1973 ?- dell' entità della
riserva dopo ì trasferimenti effettuati a norma dell J articolo 5 «
Essa provvede a che il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo
disponibile e a tale fine ne precisa il quantitativo allo Stato membro che
procede a quest' ultimo prelievo .
                                      Articolo 7
Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie aff inché l' apertura
delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione dell' articolo 3
renda possibili le imputazioni, senza discontinuità , sulla propria parte
cumulata del contingente comunitario .
Gli Stati membri garantiscono agli importatori dal prodotto in causa, stabiliti
sul loro territorio , il libero accesso alle quote ohe sono loro attribuite .
Lo stato di esaurimento delle aliquote degli Stati membri è determinato in
base alle importazioni dei prodotti in questione sia dei paesi terzi che
dei nuovi Stati membri , presentati in dogana mediante dichiarazioni di
immissione ei consumo »
                                      Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione circa le importazioni
effettivamente imputate alla loro aliquota,      ■    •    •
                                      Ar+;îoolo 9
Gli Stati rr.?:ibri e la Commissione collaborano strettamente affinché siano
rispettate le disposizioni del presente regolamento .
                         x                                          ♦ a •/ e • 9
 ---pagebreak---                                   Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1973 •
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
          elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
          Stati membri.
       Patto a Bruxelles , addi *             Per il Consiglio
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                           ■           Progetto ài -          ■
                            REGOLAMENTO' f C5E ) DEL CONSIGLIO
                 relativo all' apertura, alla ripartizione ed alle modalità
                 di gestione del contingente tariffario comunitario per i
                 filati interamente di seta non preparati per la vendita al
                 minuto , della voce ex 50*04 della tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione,
considerando che , conformemente alla risoluzione adottata dal Consiglio
nella sessione del 29/31 maggio 19&7» ne^- regolamento (CES ) n. 322/70 ( l), il .
Consiglio ha ristabilito , fino al 31 dicembre 197^1 al livello del 12 $ il
dazio autonomo della tariffa doganale comune per i filati di seta non prepctr-
rati per la vendita al minuto , dalla voce ex 50.04 ; che il dazio convenzionale
applicabile a tale prodotto durante il 1973 è del 7 f° i
considerando che detta risoluzione prevede' inoltre per lo stesso periodo
l' apertura, per gli stessi filati di seta, di/cont ingente tariffaria comunitario
annuale , a dazio ridotto o nullo , qualora una modifica delle fonti di approvvi­
gionamento insufficiente all' interno dalla Comunità possa influire sfavorevolmente
sulle industrie trasforlatrici degli Stati membri ;
condiserando che , per quaG_t<ljri guarda i prodótti in questione i nuovi Stati
membri non debbono effettuare , durante l' anno 1973 * alcun ravvi cinameiuto  -.4
                                                                                   dei
dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della tariffa doganale . comune ;
che quindi l' apertura di un contingente tariffario comunitario non comporta ,
per questi Stati membri , l' obbligo di modificare le loro tariffe doganali nei
riguardi dei paesi terzi ; che , per conseguenza , deve essere*/ làicamente prevista la
partecipazione degli Stati membri della Comunità , nella sua composizione origi­
naria, ali 'utilizzazione dei contingenti tariffari cosi' come l' imputazione sul­
le loro aliquote dei prodotti importati' sia dai paesi terzi che dai nuovi
Stati membri :
( 1 ) G.U.n.L kj del 2^.2.1970 , pag . 5
 ---pagebreak--- considerando che esiste una produzione di filati di seta nella Comunità ;
che , anche se tale produzione potrebbe , per il suo volume globale , copri­
re tutto il fabbisogno comunitario , ciò' non avviene per quanto riguarda
i filati interamente di seta ; che ne deriva quindi un approvvigionamento
insufficiente nella Comunità ;
considerando che r di conseguenza, l' approvvigionamento della Comunità per
queste qualità di filati dipende , in parte non trascurabile , dalle importazioni ;
                                che l' applicazione integrale del dazio della
tariffa doganale comune avrebbe come effetto di sottoporre tali prodotti
                            ad un onere doganale non indifferente , mentre i
prodotti fabbricati oon filati di seta sono in forte concorrenza con pro­
dotti analoghi, fabbricati con altre materie j che l' approvvigionamento
insufficiente,            .    , congiunto oon la concorrenza al livello dei
prodotti finiti, potrebbe avere un influsso sfavorevole per le industrie trasfor
matrici? che è quindi opportuno aprire , per l' anno 1973 » un contingente ta­
riffario per la seta greggia alle condizioni qui sopra indicate ;
considerando che il dazio della tariffa doganale comune applicabile alle
importazioni dei prodotti in questione è del 7 Ì° per il 1973 ; che per
la fissazione del dazio contingentale conviene tener conto , da una parte ,
dalla situazione dell' industria comunitaria produttrice dai filati di seta
e , dall' altra, della situazione delle industrie trasformatrici di questi
filati per quanto concerne il loro approvvigionamento a condizioni favorevoli j
oh3 un dazio contingentale del 3       potrebbe rispondere nel modo migliore
alle esigenze sopra enunciate     ;
considerando che                                     l' evoluzione delle
importazioni, nel corno dei primi mesi del 1972 ,/prevedere che il fabbisogno
              di importazioni dei filati in questione potrebbero essere di
oirca 50 tonnellate per Iranno 1973 ì ohe sarabra pertanto opportuno fissare
il volumo contingentale a ^0 tonnellate ; che l' apertura di un contingente
tariffario comunitario per tale volvaie non e ambra dover arrecare pregiudizio ,
alla produzione comunitaria }
considerando che occorre garantire in particolare - per tutti gli importatori
                  la parità e continuità d f accesso a detto contingente e
l' applicazione , senza interruzioni, del dazio previsto per tale contingente
a tutte le importazioni del prodotto in questione                .    .
fino aUJ esaurimento del contingente ; che un sistema di utilizzazione del
contingente tariffario comunita.rio , basato su una ripartizione tra gli Stati
membri, sembra atto a rispettare la natura comunitaria di - detto contingente
 ---pagebreak---                                     - 3 -
per quanto riguarda i principi sopra enunciati ;      che, per rispecchiare
il più possibile l*effettiva evoluzione del mercato del prodotto in
questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente
al fabbisogno di tali      Stati membri , calcolato in base ai dati statistici
relativi alla importazioni                    durante un periodo di riferimento
rappresentativo , e alle prospettive economiche per il periodo contingentale
considerato j
considerando che , durante gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
dati statistici completi, le corrispondenti importazioni di oiasouno           Stato
     di cui sopra
membro/del prodotto in parola                     hanno raggiunto , rispetto alle
importazioni                 le percentuali sottoinàicate t
                               1969                 1970  .                  1971
         Germania              67,4                  46,1                      45|2
         Benelux                4,0                   3,8                        –
         Francia               18,4                  30,7                      25,8
         Italia '              10,2                  19,4                      29 ,-
considerando che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni che è
possibile fare , le percentuali di partecipazione iniziale al contingente
possono essere approssimativamente calcolate nel modo seguente s
                           Germania            50
                           Ibnelux              5
                           Francia             30
                           Italia              15 :
considerando che , por tener conto dell' evoluzione delle importazioni di
detti prodotti ,                         è opportuno dividere in due parti
il contingente , la prima da ripartire ,                        la seconda
da utilizzare per la costruzione di una riserva destinata a ooprire l f ulte­
riore fabbisogno degli Stati membri ohe avranno esaurito la loro quota
                                                                      • » • /« • •
 ---pagebreak--- iniziale ; che , per offrire agli importatori                             una
certa sicurezza, è opportuno fissare la prirna parte del contingente tariffario
coriiimitario ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere
all' 80 del volume del contingente ;
considerando che le quote iniziali      _       ' -       possono essere esaurite
più o meno rapidamente ; che , per tenere conto di questo . fatto e per evitare
ogni discontinuità, occorre che ciascuno Stato membro , dopo aver esaudito
quasi completamente la sua prima quota , proceda al prelievo di una quota
suppleaentare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato , da
ciascuno Stato membro , ogniqualvolta la sua quota supplementare sia stata
utilizzata quasi interamente , è ciò finché la consistenza della riserva lo
permetta ; che le quote iniziali e supplementari devono essere valide fino
al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , e che
quest' ultima deve , in particolare , potere seguire il grado di esaurimento
del volume del contingente ed informarne gli Stati membri ;
considerando che , se , ad una data determinata del periodo contingentale , in
uno Stato membro si rendesse disponibile una forte rimanenza della quota
iniziale , tale Stato membro deve riversarne una percentuale considerevole
nella 2dse.ryaf allo scopo di evitare che ima parte del contingente tariffario
comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro , mentre potrebbe essere
utilizzata in altri ;
considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Hegno dei Paesi Bassi e il
Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dal.l f .unione economica
Bene lux, tutte le operazioni relative alla gestione delle aliquote attribuite
a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri :
 ---pagebreak---                                            - 5 -
     HA ADOTTATO IL PRESENTE IEGOLAMEOTO :
                                          Art ic olo 1
     Dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 1973 , il dazio autonomo della tariffa
     doganale comune per i filati int eramante di seta non preparati per la vendita
     al minuto della voce ex 5O.O4 è parzialmente sospeso al 3 cp entro i limiti
     di un contingente tariffario comunitario di $0 tonnellate .
                                          Art.icolo 2 '
  1 . Una prima parte di 40 tonnellate di questo contingente tariffario comunitario
     viene ripartita tra gli Stati membri | le aliquote che , fermo restando
     l' articolo 5 » sono valide fino al 31 dicembre 1973 , ammontano a t
                                Germania       . 20 tonnellate
                                Benelux
                                Bénélux           2 tonnellate
                                Francia
                                Franc ia         12 tonnellate
                                Italia            6 tonnellate .
2 . La seconda parte , corrispondente ad un quantitativo di 10 tonnellate , costi­
     tuisce la riserva.
                                          Articolo 3
1 . Se la quota iniziala di uno Stato membro – quale è definita all' art icob 2 ,
     paragrafo 1 – o la stessa quota diminuita della parte trasferita alla
     riserva – qualora sia stato applicato l' articolo 5 – 0 utilizzata in ragione
     del $0 fj 0 più, lo Stato membro in questione proceda immediatamente , mediante
     notifica alla Commissione , al prelievo , sempreché la consistenza della riserva
     lo permetta, di una i seconda ^quota -pari al 10/» della propria quota - Iniziale
      eventualmente arrotondata all' unità 'superiore
                                                                          • • »/• • •
 ---pagebreak---                                                       - 6 -
. 2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato
       in ragione del $0 % o più anche la seconda quota , esso proceda immediata­
       mente , mediante notìfica alia Commissione , al prelievo , sempreché la consistenza
       della riserva lo permetta, di . una terza quota pari al 5 % della propria quota
       iniziale , eventualmente arrotondata all' unità superiore .
 ' 3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato membro ha utilizzato in
       ragione del $0 fo o più anche la terza quota, esso procede , come disposto
       al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza . Questo
       procedimento si 'applica per analogia fino ad esaurimento della riserva .
   4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al. prelievo
       di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , sa vi è ragione
       di ritenere che rischierebbero di non essere - esaurite .
       Essi informarci la C omini ss ione,, .dei i mot ivi. chel li -ìiannoi indotti ad applicare! i eie
       disposizioni del presente paragrafo .                 ,
                                                    /Lr^icolo A
       Le qaote supplementari prelevate a norma dell' articolo 3 sono valide fino
       al 31 dicembre 1973 .
                                                   Arttoolo 5
                                    i         .                ■                  ■       ■
       Se , per il 15 settembre 1973 » uno Stato membro non ha esaurito la propria
       quota iniziale , esso trasferisce alla riserva , entro il 10 ottobre 1973 » la
       parto non utilizzata di detta quota che ecceda il 20 c/o del quantitativo
       iniziale . Esso può riversare ima parte superiore ss si ha motivo di ritenere
       che essa rischi di non essere utilizzata .
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 10 ottobre 1973 » il
       totale delle importazioni di filati di seta effettuate fino al 15 settembre
       1973 incluso e imputate sul contingente comunitario , nonché , se del caso , la
       parte delle loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.
                                                                                         • • • /• 0 •
 ---pagebreak---                                       Articolo 6
La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le
notifìche , del grado di esaurimento dalla riserva.
Essa informa gli Stati membri , entro il . 15 ottobre 1973 , dell' entità della
riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 5 * Essa provvede
a che il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponibile ,
e a tal fine ne precisa il quantitativo allo Stato membro che procede a
quest' ultimo prelievo . .                        .
                                      Articolo 7
Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l' apertura .
delle quote complementari da essi prelevate in applicazione dell' articolo 3
renda possibili le imputazioni , senza discontinuità, sulla propria parte
cumulata del contingente comunitario .
Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione ,
stabiliti nel loro territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
quote loro assegnate .
Gli Stati membri procedono all' imputazione sulle loro quote delle importazioni
sia dei paesi terzi che dei nuovi Stati membri , del prodotto in questione man
mano che tale prodotto è presentato in dogana accompagnato da dichiarazioni di
immissione al consumo .
Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in
base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3 .
                                     Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione circa le importazioni
in provenienza da piesi tersi effettivamente imputate alla loro aliquota.
 ---pagebreak---                                   Artxoolo 9
Gii Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè siano
rispettate le disposizioni del presente regolamento .
                                  Art Icolo lu
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1973 •
                                      «
          Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi
          elementi e direttamente   applicabile in ciascuno degli
          Stati membri .
Fatto a Bruxelles » addi *                             Per il Cônsigxio ,
                                                       Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                          Progetto di
                            REGOLMMTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                 relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità
                 di gestione del contingente tariffario comunitario per i
                 filati interamente di borra di seta ( schappe ), non preparati
                 per la vendita al minuto , della voce ex 5°«05 della tariffa
                 doganale oomune
 IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
 l' articolo 28 ,
visto il progetto, di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che , conformemente alla risoluzione adottata dal Consiglio
nella sessione del 29/31 maggio I967, con regolamento (CMJ) n. 323/70 (l),
il Consiglio ha ristabilito , fino al 31 dicembre 1976 , al livello del 7
il dazio autonomo della tariffa doganale comune per i filati di borra di
seta ( schappe) non preparati per la vendita al minuto , della vooe ex 5O.O5 ;
che il dazio convenzionale applicabile a tale prodotto durante il 1973 è
del 3,5 $ i
considernado che detta risoluzione prevede inoltre       un '
                                                             per lo stesso periodo
                                                                           x
                                                                                   .
per tali flirt                    y-gairay l' apertura di/contingenta tariffario
comunitario annuali , a dazio ridotto o nullo , qualora lina modifica delle
fonti di approvvigionamento o un approvvigionamento insufficiente all' interno
della Comunità possa influire sfavorevolmente sulle industrie trasformatrici
degli Stati membri ;
considerando che , per quanto riguarda i prodotti in questione , i nuovi Staii
membri non debbono effettuare , durante l' anno 1973 » alcun' ravvicinamento dei
dazi delle loro tariffe nazionali verso quelli della tariffa doganale comune
che quindi l' apertura di un contingente " tariffàrio comunitario non comporta,
per questi Stati mefiibri , "l' obbligo di'rtiod'ifict-àre 3/e"-lbro "tariffe * doganali
nei riguardi dei paesi terzi ; che , per conèfe-guerté'st^ deve essere unicamente
prevista la partecipazione degli -Stati membri della Comunità , nella sua com­
posizione originaria , all' utilizzazione dei contingenti tariffari cosi' come
l' imputazione sulle loro aliquote dei prodotti importati eia dai paesi terzi
che dai nuovi Stati membri ;
( 1 ) G . U . n L .^3 del 2^.2 . 1^70 , pag . 8 .
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                         i
considerando che esiste una produzione di filati di borra di seta nella
Conunità ; che benché tale produzione potrebbe , per il suo volume globale ,
coprire tutto il fabbisogno comunitario , ciò ' non avviene per quanto riguar­
da -i filati interamente di borra di seta(schappe ) ; che ne deriva quindi un
approvvigionamento insufficiente nella Comunità ;
considerando che , di conseguenza l' approvvigionamento della Comunità per
queste qualità di filati dipende , in parte' non trascurabile , dalle importa­
zioni ; che l' applicazione integrale del dazio della tariffa doganale comune
avrebbe come effetto di sottoporre tali prodotti ad un onere doganale non
indifferente , mentre i prodotti fabbricati con filati di seta sono in forte
concorrenza con prodotti analoghi fabbricati con altre materie ; che l' approv­
vigionamento insufficiente congiunto con la concorrenza al livello dei pro­
dotti finiti , potrebbe avere un influsso sfavorevole per le industrie trasfor-
matrici ; che è quindi opportuno aprire , per l' anno 1973 > un contingente tarif-
                                   alle
fario per i filati in questione/ condizioni qui sopra indicate ;
considerando che il dazio della tariffa doganale comune applicabile alle impor­
tazioni , dei filati di borra di seta in parola è del 3»5 % per il 1973 » che
per la fissazione del dazio contingentale conviene tener conto , da una parte ,
della situazione dell' industria comunitaria produttrice di filati di borra
di seta , e , dall' altra , della situazione delle industrie trasformatrici di
questi filati per quanto concerne il loro approvvigionamento a condizioni fa­
vorevoli ; che un dazio contingentale fissato ad un livello dell' 1,5 % potrebbe
rispondere nel modo migliore alle esigenze sopra enunciate ;
considerando che l' evoluzione delle importazioni nel corso dei primi mesi
del 1972 fa prevedere che il fabbisogno comunitario di importazioni dèi filati
in questione potrebbe essere di circa 170 tonnellate per l' anno 1973 ; che
sembra pertanto opportuno fissare il volume contingentale a 170 tonnellate ;
che l' apertura di un contingente tariffario comunitario per tale volume non
sembra tfover arrecare - pregiudizio alla produzione comunitaria ;
considerando che occorre garantire in particolare , per tutti gli importatori
l' uguaglianza e la continuità di accesso a detto contingente e l' applicazione ,
sènza interruzioni , del dazio previsto per tale contingente a tutte le impor­
tazioni del prodotLo in questione , fino all' esaurimento del contingente ; che
un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato
su una ripartizione tra gli Stati membri di cui sopra ,
 ---pagebreak---        ' . sembra atto a rispettare la natura comunitaria di detto contingente
per quanto riguarda i principi sopra enunoiati ; che , per rispettare il
più possibile l' effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione ,
tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno
di . t'ali l : Stati membri , calcolato in base ai dati statistici relativi
alle importazioni            ,   •; ». ' durante un periodo di riferimento rappre­
sentativo , e alle prospettive economiche per il periodo contingentale consi­
derato ;
considerando che , durante gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
dati statistici completi, le corrispondenti importazioni di ciasouno Stato
     di cui sopra
membro /de.1 prodotto in parola                      hanno raggiunto , rispetto alle
                «S?.*
importazioni            •; ...     le percentuali sottomdicate j
                                   1969                 1970                 1971
      Germania                       72 » 6               49 »!               42 1 8
     Bénélux                           –                   0,9     .'          0,6
     Francia                         19» 0                 8,3   '             5» 4
      Italia                          8,4                 41,7                51,2
considerando che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni ohe e
possibile fare , le percentuali ' di partecipazione iniziale al contingente
possono essere approssimativamente calcolate nel modo seguente s
                               Germania              71 p
                               Bénélux                1 f0
                               Francia               12 $
                               Italia                16 jo
                                                        t° »
 ---pagebreak--- considerando ohe , per tenere conto dell' evoluz ione delle importazioni di
detto prodotto ,                      , è opportuno dividere in due parti il
contingente , la prima da ripartire     . M          r;, s>r> r-i e la seconda da
utilizzare per la costituzione di una riserva destinata a coprire l' ulteriore
fabbisogno degli Stati membri ohe avranno esaurito la loro quota iniziala ;
che , per offrire agli importatori               ' .                 una certa
sicurezza, è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario
comunitario ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe oorrisponders
ali * 82 $ del volume del contingente ;
considerando die le quote iniziali          •              ' possono essere esaurite
più o mono rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare
ogni discontinuità, è opportuno che ciascuno Stato membro ,, dopo aver esaurito
quasi completamente la sua prima quota , proceda al prelievo di ima quota
supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da
ciasouno Stato membro , ogniqualvolta la sua quota supplementare sia stata
utilizzata quasi interamente , e ciò finché la consistenza della riserva
10 permetta ; che le quote iniziali e supplementari devono essere valide
fino al termine del periodo contingentale j che tale metodo di gestione ri­
chiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che
quést 'ultima deve , 5n particolare , poter seguire il grado di esaurimento
del volume del contingente ed informarne gli Stati, membri ;
considerando chs se , ad una data determinata del periodo contingentale ,
in uno Stato membro si rendesse disponibile una forte rimanenza della
quota iniziale , esso deve riversarne uria percentuale considerevole nella
riserva , allo scopo di evitare che una parte del contingente tariffario
comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro , mentre potrebbe
essere utilizzata in altri ;
considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Segno dei Paesi Bassi e
11 Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall' unione
economica Bene lux , tutte le operazioni relative alla gestione delle aliquote
attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei
suoi membri ,
 ---pagebreak--- Hi ADOTTATO IL PUSSENTE HEGOLAHSNTO t
                                    Articolo 1
                                             il
Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 1973 j /dazio autonomo della tariffa
doganale comune per i filati interamente di borra di seta ( schappe ) non
preparati per la vendita al minuto , della voce ex 50 . 05 è parzialmente
sospeso ali 1 1,5   entro i limiti di un contingente tariffario comunitario
di 170 tonnellate .
                                    Articolo 2
Una prima parte di 140 tonnellate di questo contingente tariffario comuni­
tario viene ripartita tra gli Stati membri ; le aliquote che , fermo restando ,
l' articolo 5 , sono valide fino al 31 dicembre 1973 ammontano a 1
                              Germania         100 tonnellate
                              Eenslux            1 tonnellata
                            . Francia .         17 tonnellate
                              Italia            22 tonnellate .
La seconda parte , corrispondente ad un quantitativo di 30 tonnellate ,
costituisce la riserva .
                                    Articolo 3
Se la quota iniziale di uno Stato membro – quale è definita ali * articolo 2 ,
paragrafo 1 - o la stessa quota diminuita della parte trasferita alla
 ---pagebreak---     riserva – qualora sia stato applicato l' articolo 5 – è utilizzata in ragione
    del 90 % 0 Più., lo Stato membro in questione procede immediatamente , mediante
    notifica alla Commissione , al prelievo , sempreché la consistenza della
    riserva lo permetta , di una seconda quota pari al 10 $ della propria quota
    iniziale , eventualmente arrotondata all' unità superiore ,
2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in
    ragione del $0 fa 0 più anche la seconda quota , esse proceda immediatamente
    mediante notifica alla Commissione , al prelievo , semprèché la consistenza
    della riserva lo permetta , di una terza quota pari al 5     della propria
    quota iniziale , eventualmente arrotondata all' unità superiore .
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato
    in ragione del 90 cjo 0 più anche la terza quota , esso procede , come disposto
    al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza. Questo
    procedimento si applica per analogia fino ad esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , fili Stati membri possoncv.proeedfìte »1 .'prelievo
,   di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , se vi è ragione
    di ritenere che rischierebbero di non essere esaurite . Essi informane!»: la
    Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizlori del
    presente paragrafo * ■
                                        Articolo 4
    Le quote supplementari prelevate a norma dell' articolo 3 sono valide fino al
    31 dicembre 1973 .
                                        Articolo 5
    Se , per il 15 settembre 1973 f uno Stato membro non ha esaurito la proprxa *
    quota iniziale , esso trasferisce alla aserva , entro il 10 ottobre 1973 , la
    parte- non utilizzata di detta quota che éoceda il 20 $0 del quantitativo
    iniziale . Esso può riversarne una paxte maggiore , se si ha motivo di ritenere
                                                                      • • • I• • *
 ---pagebreak--- che essa rischi di non essere utilizzata .
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 10 ottobre 1973 » il
totale delle importazioni di borra di seta effettuate fino al 15 settembre
1973    inclusole imputate sul contingente comunitario , nonché , se del caso ,
la parte della loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva .
                                     Articolo 6
La Commissione calcola i quantitativa delle quote aperte dagli Stati
membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa , appena le pervengono
le notifiche , del grado di esaurimento della riserva.
Essa informa gli Stati membri , entro il 15 ottobre 1973 , dell 1 entità della
riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' art icolo 5 .
Essa provvede a che il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
saldo disponibile , e a tal fine ne precisa il quantitativo allo Stato
membro che procede a quest' ultimo prelievo .
                                    Articolo 7
Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l' apertura
delle quote complementari da essi prelevate in applicazione dell' articolo 3
renda possibili le imputazioni , senza discontinuità sulla loro parte
cumulata del contingente comunitario .
Gli Stati mambri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione
stabiliti nel loro territorio la facoltà di attingere liberamente alla
quote loro assegnate .
Gli Stati membri procedono all' imputazione sulle loro quote delle importa­
zioni , sia dei paesi terzi che dei nuovi Stati membri, del prodotto in
questione man mano che tale prodotto ò presentato in dogana accompagnato
da dichiarazioni di immissione al consumo .
 ---pagebreak--- Lo stato di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato
in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al para­
grafo 3 .
                                    Art ioolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione circa, le importazioni
effettivamente imputate alla loro alicruota.
                                    Art ioolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè siano
rispettate le disposizioni del presente regolamento .
                                    Art ioolo 10
Il presente regolamento entra in vigore i.1 1° gennaio 197-'-' •
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
          e diret t amante applicabile in ciascuno degli Stati membri .
        Fatto a Bruxelles . addi'                 Per il Consiglio
                                                  Il Présidente