CELEX: C1998/007/65
Language: it
Date: 1998-01-10 00:00:00
Title: Ricorso del signor Germain Thinus contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 29 ottobre 1997 (Causa T-283/97)

10. 1. 98               IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 7/23
b) condannare la Corte dei conti al pagamento delle spese            Ricorso del signor Germain Thinus contro la Commissione
     processuali, comprese quelle della fase precontenziosa             delle ComunitaÁ europee, presentato il 29 ottobre 1997
     del procedimento.
                                                                                             (Causa T-283/97)
                                                                                                (98/C 7/65)
Motivi e principali argomenti
                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente, una societaÁ a responsabilitaÁ limitata di
diritto italiano, che ha collaborato con le istituzioni euro-
pee nel quadro dei Programmi MED, si rivolge contro le               Il 29 ottobre 1997 il signor Germain Thinus, residente in
critiche espresse a suo riguardo dalla Corte dei Conti nella         Hellange (Lussemburgo), con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis,
sua relazione speciale n. 1/96 sui detti Programmi                   Thierry Demaseure, Ariane Tornel e FrancËoise Parmentier,
MED (1). Questa relazione eÁ stata determinata dal fatto             del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
che, secondo la Corte stessa, dai controlli «sono emerse             presso la Fiduciaire Myson SARL, 30 rue de Cessange, ha
gravi irregolaritaÁ e una cattiva gestione». Fondamental-            proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
mente la critica dell'organo di controllo comunitario si             nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle
appunta sulla presunta mancanza dei presupposti necessari            ComunitaÁ europee.
per quello che la Corte ritiene una delega di funzioni a
soggetti estranei all'amministrazione comunitaria. Sulla
base di tale critica derivano altri rilievi in punto sia di          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
diritto che di fatto. In particolare, la Corte segnala la
«confusione di interessi» che si sarebbe venuta a creare
nell'ambito del sistema organizzativo MED, citando
                                                                     Ð annullare la decisione di non promuoverlo al grado B 3
espressamente la societaÁ ricorrente come uno dei soggetti
                                                                          per l'esercizio di promozione 1997;
privilegiati oltrecheÂ sostanzialmente scorretti del sistema.
                                                                     Ð condannare la convenuta alle spese.
La ricorrente fa innanzitutto valere la violazione dei diritti
della difesa, in quanto principio fondamentale di Diritto
comunitario, nella misura in cui i giudizi e la rappresenta-
zione dei fatti contenuti nella relazione sono stati delibe-         Motivi e principali argomenti
rati e resi pubblici senza alcuna preventiva contestazione
agli interessati e senza la dovuta richiesta delle necessarie
spiegazioni e degli eventuali elementi di conoscenza utili a         Il ricorrente contesta il rifiuto opposto dall'APN alla sua
meglio intendere quei fatti e comportamenti sulla base di            promozione per il 1997. Egli precisa al riguardo che il suo
un corretto contradittorio. Si ammette che l'art. 206,               nome era stato incluso nell'elenco dei dipendenti proposti
primo paragrafo, del Trattato di Roma, nel prescrivere che           dalla sua direzione per una promozione al grado B 3 per il
i rapporti della Corte siano accompagnati dalle risposte             1996. La sua candidatura sarebbe stata respinta soltanto a
dei soggetti controllati, fa unicamente riferimento alle isti-       causa del suo trasferimento presso la DG V. Il ricorrente
tuzioni. Nonostante il suo parere, questa espressione non            afferma inoltre di essere l'unico dipendente il cui rapporto
può essere interpretata ristrettivamente, come se il diritto         informativo dimostra che gli sono stati riconosciuti meriti
al contradittorio e alla difesa fosse un privilegio delle isti-      superiori rispetto a quelli di altri dipendenti promossi.
tuzioni comunitarie in senso stretto.
                                                                     A sostegno della sua domanda, il ricorrente deduce i
Per quanto riguarda i rilievi della Corte dei Conti nei suoi         seguenti motivi:
confronti, la ricorrente ritiene il loro carattere infondati.
Trattandosi, in particolare, dell'asserita «confusione degli
interessi» e della presunta posizione di privilegio di Ismeri        Ð violazione dell'art. 45 dello Statuto, in quanto la deci-
Europa, si ritiene che mai si daÁ il caso di conflitto di inte-           sione impugnata non sarebbe stata adottata al termine
ressi quando il soggetto per conto del quale si agisce                    di uno scrutinio comparativo dei meriti dei dipendenti
decida a monte o autorizzi la stipulazione dei contratti e                idonei alla promozione, compiuto con accuratezza e
ne determini contenuti e condizioni. Ebbene, nel caso in                  imparzialitaÁ e nel rispetto del principio della paritaÁ di
esame il potere decisionale sarebbe sempre rimasto nelle                  trattamento;
mani della Commissione. Secondo la ricorrente, l'architet-
tura istituzionale e funzionale dei programmi MED eÁ stata
complessivamente pensata per essere uno stretto strumento
                                                                     Ð inosservanza dell'obbligo di motivazione, in quanto,
di lavoro della Commissione, dominus indiscusso.
                                                                          nel corso del procedimento precontenzioso, il ricor-
                                                                          rente non sarebbe stato informato delle ragioni che
(1) GU C 240 del 19. 8. 1996, pag. 1.                                     hanno ispirato l'adozione della decisione impugnata.