CELEX: 31976L0758
Language: it
Date: 1976-07-27 00:00:00
Title: Direttiva 76/758/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle luci d'ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

Avis juridique important

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31976L0758

Direttiva 76/758/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle luci d'ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  

Gazzetta ufficiale n. L 262 del 27/09/1976 pag. 0054 - 0070 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0083  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 4 pag. 0025  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 5 pag. 0083  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 5 pag. 0093  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0093 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 27 luglio 1976  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci d ' ingombro , alle luci di posizioni anteriori , alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  ( 76/758/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra l ' altro le luci d ' ingombro , le luci di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro dall ' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati segnatamente al fine di permettere l ' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che , con direttiva 76/156/CEE ( 4 ) , il Consiglio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l ' installazione dei dispositivi d ' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ;  considerando che , nell ' ambito di una procedura di omologazione armonizzata relativa alle luci di posizione anteriori , alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto , ogni Stato membro ha la possibilità di costatare l ' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della costatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;  considerando che occorre tener conto di talune prescrizioni tecniche adottate dalla Commissione economica per l ' Europa dell ' ONU nel regolamento n . 7 ( Prescriptions uniformes relatives a l ' homologation des feux de position , des feux rouges arrière et des feux-stop des vùhicule à moteur - à l ' exception des motocycles - et de leurs remorques ) ( 5 ) , allegato all ' accordo del 20 marzo 1958 , relativo all ' adozione di condizioni uniformi di omologazione e al reciproco riconoscimento dell ' omologazione degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ;  considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  1 . Ogni Stato membro procede su richiesta all ' omologazione CEE di qualunque tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore e di luce di arresto conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui allegati 0 , I , III , IV e V .  2 . La Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione CEE adotta le misure necessarie per controllare , ovo occorre , l conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità competenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per sondaggio .  Articolo 2  Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE  conforme al modello previsto nell ' allegato III per ogni tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore e di luce di arresto da essi omologato a norma dell ' articolo 1 .  Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire l ' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra le luci di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto di un tipo omologato a norma dell ' articolo 1 ed altri dispositivi .  Articolo 3  1 . Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di luci di posizione anteriori , di luci di posizione posteriori e di luci di arresto per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento , se queste recano il marchio di omologazione CEE .  2 . Tuttavia uno Stato membro può vietare la commercializzazione di luci di posizione anteriori , di luci di posizione posteriori e di luci di arresto recanti il marchio di omologazione CEE che , sistematicamente , non siano conformi al tipo omologato .  Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .  Articolo 4  Entro il termine di un mese le autorità competenti di ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omologazione , il cui modello figura nell ' allegato II , compilate per ogni tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore e di luce di arresto che esse omologato o rifiutano di omologare .  Articolo 5  1 . Se lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE costata la non conformità al tipo che ha omologato di diverse luci di posizione anteriori , luci di posizione posteriori e luci di arresto munite dello stesso marchio di omologazione , esso adotta i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , le quali possono giungere , in caso di non conformità sistematica , fino alla revoca dell ' omologazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell ' esistenza di una tale mancanza di conformità .  2 . Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamente , entro un mese , della revoca di una omologazione CEE accordata , come pure dei motivi di tale misura .  Articolo 6  Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di commercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adottate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera precisa . Essa viene notificata all ' interessato con l ' indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .  Articolo 7  Gli Stati membri non possono rifiutare l ' omologazione CEE nù l ' omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti le luci d ' ingombro , le luci  di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto se queste recano il marchio di omologazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/156/CEE .  Articolo 8  Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l ' immatricolazione , la messa in circolazione o l ' utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti le luci d ' ingombro , le luci di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto se queste recano il marchio di omologazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/156/CEE .  Articolo 9  Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni veicolo a motore destinato a circolare su strada , con o senza carrosseria , che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h , come pure i suoi rimorchi , ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie , delle trattici e macchine agricole e delle macchine operatrici .  Articolo 10  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura prevista dall ' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .  Articolo 11  1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 1° luglio 1977 le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la Commissione . Essi applicano queste disposizioni a partire dal 1° ottobre 1977 al più tardi .  2 . Sin dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri sono tenuti ad informare la Commissione , in tempo utile per permetterle di presentare le sue osservazioni , di qualsiasi progetto relativo alle disposizioni di ordine legislativo , regolamentare o ammnistrativo che essi intendano adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 12  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 27 luglio 1976 .  Per il Consiglio  Il Presidente  M . van der STOEL  ( 1 ) GU n . C 76 del 7 . 4 . 1975 , pag . 37 .  ( 2 ) GU n . C 255 del 7 . 11 . 1975 , pag . 3 .  ( 3 ) GU  n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  ( 4 ) Vedi pag . 1 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) Documento della Commissione economica per l ' Europa E/ECE/324 ADD 6 del 22 maggio 1967 + Err . Corr . 1 del 9 febbraio 1971 .  Elenco degli allegati  Allegato 0 ( * ) : Definizioni , disposizioni generali , intensità della luce emessa , modalità delle prove , colore della luce emessa , conformità della produzione , osservazione sul colore  Allegato I ( * ) : Luci di posizione anteriori , luci di posizione posteriori e luci di arresto : Angoli minimi richiesti per la ripartizione luminosa spaziale  Allegato II : Modello di scheda di omologazione CEE  Allegato III : Condizioni d ' omologazione CEE e marcatura  Appendice : Esempi di marchi d ' omologazione CEE  Allegato IV ( * ) : Misure fotomeriche  Allegato V ( * ) : Colore della luce emessa : coordinate tricromatiche  ( * ) I requisiti tecnici di questo allegato sono analoghi a quelli del regolamento n . 7 della Commissione economica per l ' Europa ; in particolare , le suddivisioni in punti sono le medesime . Per questo motivo un punto del regolamento n .  7 ha corrispondente nella presente direttiva il suo numero è indicato fra parentesi per memoria .  ALLEGATO 0  DEFINIZIONI , DISPOSIZIONI GENERALI , INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA , MODALITÀ DELLE PROVE , COLORE DELLA LUCE EMESSA , CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE , OSSERVAZIONE SUL COLORE  1 . DEFINIZIONI  1.0 . « Luce d ' ingombro »  Per « luce d ' ingombro » si intende la luce , disposta presso l ' estremità fuori tutto della larghezza e quanto più vicino possibile all  ' altezza del veicolo , che serve ad indicarne chiaramente la larghezza fuori tutto ; questo segnale è destinato a completare , su certi veicoli a motore e rimorchi , le luci di posizione del veicolo , attirando particolaremente l ' attenzione sul suo ingombro .  1.1 . « Luce di posizione anteriore »  Per « luce di posizione anteriore » si intende le luce che serve a segnelare contemporaneamente la presenza e la larhgezza del veicolo visto dalla parte anteriore .  1.2 . « Luce di posizione posteriore »  Per « luce di posizione posteriore » si intende la luce che serve a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo visto dalla parte posteriore .  1.3 . « Luce di arresto »  Per « luce di arresto » si intende la luce che serve indicare agli altri utenti della strada che si trovino dietro al veicolo , che il conducente di questo aziona il freno di servizio .  1.4 . « Dispositivo »  Per « dispositivo » si intende l ' apparecchio di illuninazione o di segnalazione che comprende la sorgente luminosa ( e , all ' occorrenza , un sistema ottico ) , la superficie luminosa ed il contenitore . Un dispositivo può comportare una o più comportare una o più « luci » , nel qual caso queste possono essere raggruppate , combinate o incorporate mutuamente .  1.4.1 . « Luci raggruppate »  Per « luci raggruppate » si intendono apparecchi che hanno superfici luminose e sorgenti luminose distinte , ma inserite in un unico contenitore .  1.4.2 . « Luci combinate »  Per « luci combinate » si intendono apparecchi che hanno superfici luminose ma sorgenti luminosa e contenitore in comune .  1.4.3 . « Luci incorporate mutuamente »  Per « luci incorporate mutuamente » si intendono apparecchi che hanno sorgenti luminose distinte ( o una sorgente luminosa unica funzionante in condizioni diverse ) , ma superfici luminose totalmente e parzialmente in comune e contenitore in comune .  1.5 . « Luce unica »  Per « luce unica » si intende qualsiasi combinazione di due o più luci , identiche o no , ma che abbiano la stessa funzione e che emettano una luce dello stesso colore , costituita da apparecchi tali che le superfici luminose delle luci su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60 % della superficie del rettangolo più piccolo circoscritto alle superfici luminose di tali luci , a condizione che tale combinazione sia omologata quale luce unica , qualora sia richiesta l ' omologazione .  1.6 . « Coppia di luci » o « numero pari di luci »  Per « coppia di luci » o « numero pari di luci » si intende una sola superficie luminosa delle luci a forma di fascia disposta simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo e estendentesi almeno fino a 400 mm dall ' estremità della larghezza fuori tutto del veicolo , da ciascun lato di quest ' ultimo , per una lunghezza minima di 800 mm . L ' illuminazione di questa superficie deve essere assicurata da almeno due sorgenti luminose situate il più vicino possibile alle sue estremità . La superficie luminosa della luce può essere costituita da un insieme di elementi giustapposti , semprechù le superfici luminose delle luci elementati su uno stesso piano trasversale occupino il 60 % della superficie del rettangolo più piccolo ad esse circoscritto .  ( 2 . )  ( 3 . )  ( 4 . )  5 . DISPOSIZIONI GENERALI  5.1 . Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle disposizioni di cui ai successivi punti 6 e 8 .  5.2 . I dispositivi devono essere progettati e costituiti in modo tale che , nelle normali condizioni di impiego e malgrado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti in tali condizioni , il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche imposte dalla presente direttiva .  5.3 . Le luci omologate come luci di posizione anteriori sono considerate anche luci d ' ingombro .  5.4 . Le luci omologate come luci di posizione posteriori sono considerate anche luci d ' ingombro .  5.5 . Possono essere utilizzate come luci d ' ingombro anche alcune combinazioni di luci di posizione anteriori e di luci di posizione posteriori che siano situate in un unico contenitore .  6 . INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA  6.1 . Lungo l ' asse di riferimento , l ' intensità della luce emessa da ciascuno dei due campioni deve essere almeno uguale ai minimi e non superiore ai massimi qui sotto definiti :   * Minimo ( cd ) * Massimo ( cd ) *  6.1.1 . Luce di posizione anteriore : * 4 * 60 *  6.1.2 . Luce di posizione posteriore : * 2 * 12 *  6.1.3 . Luce di arresto : * 40 * 100 *  6.2 . Fuori dell ' asse di riferimento , all ' interno dei campi definiti negli schemi dell ' allegato I , d ' intensità della luce emessa da ciascuno dei due campioni :  6.2.1 . in ogni direzione corrispondente ai punti del quadro di ripartizione luminosa di cui all ' allegato IV , essa deve essere almeno uguale al prodotto del minimo di cui al punto 6.1 per la precentuale indicata nel quadro suddetto per quella determinata direzione ;  6.2.2 . in ogni direzione dello spazio da cui la luce può essere osservata , essa non deve superare il massimo menzionato al precedente punto 6.1 ;  6.2.3 . tuttavia , un ' intensità luminosa di 60 cd è ammessa per le luci di posizione posteriori incorporate mutuamente con le luci di arresto ( vedi precedente punto 6.1.2 ) al di sotto di un  piano che , rispetto al piano orizzontale , forma un angolo di 5° verso il basso .  6.2.4 . Inoltre :  6.2.4.1 . in tutta l ' estensione dei campi definiti dagli schemi dell ' allegato I , l ' intensità della luce emessa deve essere almeno pari a 0,05 ce per le luci di posizione anteriori e per quelle posteriori ; 3,3 cd per le luci di arresto ;  6.2.4.2 . qualora una luce di posizione posteriore sia mutuamente incorporata con una luce di arresto , il rapporto tra l ' intensità luminosa realmente misurata sui due dispositivi accesi simultaneamente e l ' intensità della luce di posizione posteriore accesa da sola deve essere almeno di 5 : 1 nel campo delimitato dalle rette orizzontali passanti per i punti + 5° e - 5° V e delle rette verticali passanti per i punti + 10° H del quadro di ripartizione luminosa ;  6.2.4.3 . le prescrizioni del punto 2.2 dell ' allegato IV sulle variazioni locali d ' intensità devono essere rispettate .  6.3 . le intensità vanno misurate con lampada o lampade permanentemente accese e , qualora si tratti di dispositivi emettenti luce di colore giallo selettivo o rosso , con la luce colorata .  6.4 . L ' allegato IV citato al precedente punto 6.2.1 contiene precisazioni sui metodi di misura da applicare .  7 . MODALITÀ DELLE PROVE  Tutte le misure vanno effettuate con lampade campione incolori del tipo previsto per il dispositivo e regolate in modo da emettere il normale flusso luminoso prescritto per questi tipi di lampade .  8 . COLORE DELLA LUCE EMESSA  Il colore della luce emessa , misurato utilizzando una sorgente luminosa avente una temperatura di colore di 2854 K corrispondente all ' illuminante A della Commissione internazionale per l ' illuminazione ( CIE ) , deve rientrare nei limiti delle coordinate prescritte per quel determinato colore nell ' allegato V .  9 . CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE  Ogni dispositivo recante un marchio di omologazione CEE dev essere conforme a tipo omologato e soddisfare alle prescrizioni fotometriche indicate ai precedenti punti 6 e 8 . Tuttavia per un qualsiasi dispositivo prelevato da una fabbricazione di serie , i requisiti relativi al minimo di intensità della luce emessa ( misurata con la lampada campione di cui al precedente punto 7 ) possono limitarsi , in ogni direzione , all ' 80 % dei valori minimi prescritti ai punti 6.1 e 6.2 .  ( 10 . )  11 . OSSERVAZIONE SUL COLORE  L ' omologazione CEE è rilasciata se il colore della luce emessa dai dispositivi è conforme alle prescrizioni di cui al punto 3.13 dell ' allegato I della direttiva 76/756/CEE .  ( 12 . )  ALLEGATO I  LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI , LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI E LUCI DI ARRESTO  ANGOLI MINIMI RICHIESTI PER LA RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE  ( * )  Sedile : vedi : G.U .  ALLEGATO II  MODELLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE  Formato massimo : A 4 ( 210 × 297 mm )  Indicazione dell ' amministrazione  Comunicazione concernente l ' omologazione CEE , il rifiuto , la revoca dell ' omologazione CEE oppure l ' estensione dell ' omologazione CEE , il rifiuto , la revoca dell ' estensione dell ' omologazione CEE di un tipo di luce d ' ingombro , di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore , di luce d ' arresto  N . di omologazione :  1 . Dispositivo ( * ) :  - luce d ' ingombro  - luce di posizione anteriore  - luce di posizione posteriore  - luce di arresto  2 . Tipo e numero delle lampade :  $3 . Colore della luce emessa : rosso , giallo selettivo , bianco ( * )  4 . Marchio di fabbrica o commerciale :  5 . Nome e indirizzo del costruttore :  6 . Eventualmente , nome e indirizzo del suo mandatario :  7 . Presentato all ' omologazione CEE il  8 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE :  9 . Data del verbale rilasciato da questo servizio :  10 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio :  11 . Data dell 'l omologazione/del rifiuto/della revoca dell ' omologazione CEE ( * )  12 . Estensione dell ' omologazione ai dispositivi che emettono una luce rossa/gialla selettiva/bianca ( * ) :  13 . Data dell ' estensione dell ' omologazione CEE/del rifiuto /della revoca dell ' estensione dell ' omologazione CEE ( * ) :  14 . Omologazione CEE unica rilasciata , in base al punto 3.3 dell ' allegato III , ad un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente più luci , in particolare :  15 . Data del rifiuto/della revoca ( * ) dell ' omologazione CEE unica :  16 . Luogo :  17 . Data :  18 . Firma :  19 . Il disegno n . ... qui allegato indica le caratteristiche e le condizioni geometriche di montaggio del dispositivo sul veicolo , nonchù l ' asse di riferimento ed il centro di riferimento del dispositivo  20 . Eventuali osservazioni :  ( * ) Cancellare le menzioni inutili .  ALLEGATO III  CONDIZIONI D ' OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA  1 . DOMANDA DI OMOLOGAZINE CEE  1.1 . La domanda d ' omologazione CEE viene presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale , o dal suo mandatario .  1.2 . Nel caso di una luce di posizione anteriore , la domanda di omologazione CEE deve precisare se essa è destinata ad emettere luce bianca o di colore giallo selettivo .  1.3 . Per ciascun tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore e di luce di arresto , la domanda deve essere corredata :  1.3.1 . da una descrizione tecnica succinta che precisi , in particolare , il tipo della lampada o delle lampade previste ;  1.3.2 . da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati per permettere l ' identificazione del tipo di dispositivo , nei quali siano precisate le condizioni geometriche per l ' applicazione sul veicolo , nonchù l ' asse di osservazione che deve essere assunto nelle prove come asse di riferimento ( angolo orizzontale H = 0° , angolo verticale V = 0° ) ed il punto che deve essere preso come centro di riferimento per le prove stesse ;  1.3.3 . da due campioni ; nel caso in cui il dispositivo non possa essere montato indifferentemente sulla parte destra o sulla parte sinistra del veicolo , i due campioni presentati possono essere identici e adatti soltanto alla parte destra oppure alla parte sinistra del veicolo .  2 . ISCRIZIONI  2.1 . I dispositivi presentati all ' omologazione CEE :  2.1.1 . debbono recare il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente ; detto marchio deve essere chiaramente leggibile e indelebile ;  2.1.2 . debbono recare l ' indicazione , chiaramente leggibile ed indelebile , del tipo di lampada o dei tipi di lampade previsti ;  2.1.3 . debbono presentare un spazio sufficiente per l ' apposizione del marchio di omologazione CEE e per i simboli aggiuntivi previsti dal successivo punto 4.3 . Questo spazio deve essere indicato nei disegni di cui al precedente punto 1.3.2 .  3 . OMOLOGAZIONE CEE  3.1 . Se tutti i campioni presentati conformemente alle disposizioni del punto 1 , sono conformi ai punti 5 , 6 , 7 e 8 dell ' allegato 0 , l ' omologazione CEE viene rilasciata e viene attribuito un numero d ' omologazione .  3.2 . Questo numero non viene più attribuito ad un altro tipo di luce di posizione anteriore , di luce di posizione posteriore o di luce di arresto salvo in caso di estensione dell ' omologazione CEE ad un altro tipo di dispositivo che si differenzi dal primo soltanto per il colore della luce emessa .  3.3 . Quando l ' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di dispositivo d ' illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente una luce di posizione anteriore , una luce di posizione posteriore o una luce di arresto ed altre luci , si può attribuire un marchio d ' omologazione CEE unico , a condizione che la luce sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva e che ciascuna delle altre luci , che fanno parte del tipo di dispositivo d ' illuminazione e di segnalazione luminosa per il quale è stata richiesta l ' omologazione CEE , sia conforme alla direttiva particolare ad essa applicabile .  4 . MARCATURA  4.1 . Ogni luce di posizione anteriore , ogni luce di posizione posteriore ed ogni luce di arresto conforme al tipo omologato in applicazione della presente direttiva deve recare un marchio d ' omologazione CEE .  4.2 . Tale marchio è costituito  - da un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera « e » minuscola , seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione :  1 per la Germania  2 per la Francia  3 per l ' Italia  4 per i Paesi Bassi  6 per il Belgio  11 per il Regno Unito  13 per il Lussemburgo  DK per la Danimarca  IRL per l ' Irlanda  - da un numero d ' omologazione CEE , corrispondente al numero della scheda d ' omologazine CEE compilata per il tipo d luce .  4.3 . Il marchi d ' omologazione CEE è completato dal o dai seguenti simboli aggiuntivi :  4.3.1 . sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente direttiva per le luci di posizione anteriori , si appone la lettera « A » ;  4.3.2 .  sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente direttiva per le luci di posizione posteriori , si appone la lettera « R » ;  4.3.3 . sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente direttiva per le luci di arresto , si appone la lettera « S » ;  4.3.4 . sui dispositivi composti da una luce di posizione posteriore e da una luce di arresto che soddisfano alle prescrizioni della presente direttiva , si appongono le lettere « R » e « S » separate da un trattino orizzontale ;  4.3.5 . sui dispositivi di luce di posizione anteriore o di luce posizione posteriore i cui angoli di visibilità geometrica sono asimmetrici rispetto all ' asse di riferimento orizzontale , si appone una freccia la cui punta à orientata verso il lato in cui i requisiti fotometrici imposti sono soddisfatti sino ad un angolo di 80° H .  4.4 Il numero d ' omologazione CEE deve essere apposto in prossimità del rettangolo circoscritto alla lettera « e » in una posizione qualsiasi rispetto ad esso .  4.5 . Il marchio d ' omologazione CEE ed i simboli aggiuntivi debbono essere apposti sulla superficie luminosa o su una delle superficie luminose in modo indelebile o in modo che siano ben leggibili anche quando le luci montate sul veicolo .  4.6 . In appendice sono forniti esempi di marchi d ' omologazione CEE completi di simboli aggiuntivi .  4.7 . Nel caso di assegnazione di  un numero di omologazione CEE unico come previsto dal punto 3.3 per un tipo di dispositivo d ' illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente una luce di posizione anteriore , una luce di posizione posteriore od una luce d ' arresto e altre luci , può essere apposto un unico marchio d ' omologazione CEE costituito da quanto segue :  - un rettangolo all ' interno del quale è iscritta la lettera « e » seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione ,  - un numero d ' omologazione CEE ,  - i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a norma delle quali è stata rilasciata l ' omologazione CEE .  4.8 . Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono essere inferiori alle maggiore delle dimensioni minime prescritte , per la marcatura singola , delle direttive a titolo delle quali l ' omologazione CEE è stata rilasciata .  APPENDICE  ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE CEE  Sedile : vedi : G.U .  ALLEGATO IV  MISURE FOTOMETRICI  1 . METODI DI MISURA  1.1 . Durante le misure fotometriche , un ' adeguata schermatura deve evitare riflessi parassiti .  1.2 . In caso di contestazione sui risultati delle misure , queste ultime debbono essere eseguite in modo tale che :  1.2.1 . la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge dell ' inverso del quadrato della distanza ;  1.2.2 . l ' apparecchiatura di misura sia tale che l ' apertura angolare del ricevitore visto dal centro di riferimento della luce sua compresa tra 10' e 1° ;  1.2.3 . l ' intensità minima prescritta per una determinata direzione di osservazione è soddisfatta qualora questa intensità venga ottenuta in una direzione che non si discosti di più di 15' dalla direzione di osservazione medesima .  2 . QUADRO DI RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE NORMALIZZATA  Sedile : vedi : G.U .  2.1 . Le direzione H = 0° e V = 0° , corrispondente all ' asse di riferimento ( sul veicolo essa è orizzontale , parallela al piano longitudinale mediano del veicolo ed orientata nel senso di visibilità richiesto ) . Essa passa per il centro di riferimento . I valori indicati nel quadro danno , per le varie direzioni di misura , le intensità minime in % del minimo richiesto per ogni luce sull ' asse ( in direzione H = 0° e V = 0° ) .  2.2 . Qualora , all ' esame visivo , una luce sembri presentare notevoli variazioni locali dell ' intensità luminosa , si deve verificare che nessuna intensità , misurata tra due delle direzione di misura di cui al punto 2.1 , sia :  2.2.1 . per una prescrizione minima , inferiore al 50 % dell ' intensità minima più debole tra le due prescritte per le direzioni di misura in questione ;  2.2.2 . per una prescrizione massima , superiore all ' intensità massima più debole tra le due prescritte per le direzioni di misura in questione aumentata di una frazione della differenza fra le intensità prescritte per dette direzioni di misura , essendo questa frazione una funzione lineare della differenza .  ALLEGATO V  COLORE DELLA LUCE EMESSA  COORDINATE TRICROMATICHE  ROSSO : limite verso il giallo : y * 0,335  limite verso il propora : z * 0,008  BIANCIO : limite verso il blu : x * 0,310  limite verso il giallo : x * 0,500  limite verso il verde : y * 0,150 + 0,640 x  limite verso il verde : y * 0,440  limite verso il propora : y * 0,050 + 0,750 x  limite verso il rosso : y * 0,382  GIALLO SELETTIVO : limite verso il rosso : y * 0,138 + 0,580 x  limite verso il verde : y * 1,29 x - 0,100  limite verso il bianco : y * - x + 0,966  limite verso il valore spettrale : y * - x + 0,992  Per la verifica di queste caratteristiche colorimetriche viene impiegata una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2854 K corrispondente all ' illuminante A della Commissione internazionale per l ' illuminazione ( CIE ) .