CELEX: C1997/199/82
Language: it
Date: 1997-06-28 00:00:00
Title: Ricorso del Fallimento Nuova Sidercamuna S.p.a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 aprile 1997 (Causa T-130/97)

N. C 199/34                  IT                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28 . 6 . 97
Ricorso della Coca-Cola Enterprises Inc. contro la Com­                  Ricorso del Fallimento Nuova Sidercamuna S.p.a. contro
missione delle Comunità europee, presentato il 22 aprile                 la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                     1997                                                           22 aprile 1997
                             ( Causa T-127/97 )                                                   ( Causa T-130/97 )
                                ( 97/C 199/81 )                                                      ( 97/C 199/82 )
                    (Lingua processuale: l'inglese)                                        (Lingua processuale: l'italiano)
Il 22 aprile 1997 la Coca-Cola Enterprises Inc ., rappresen­             Il 22 aprile 1997 il Fallimento Nuova Sidercamuna S.p.a .,
tata dallo studio Michael Reynolds, Alien & Overy, con                   con gli avvocati Enrico Adriano Raffaelli, del foro di Mila­
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell' avv.               no, Ivo Van Bael, del foro di Bruxelles, e Fabrizio Di Gian­
Zeyen Beghin Feider, 4, rue de l'Avenir, ha presentato al                ni, del foro di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­                    presso lo studio dell'avv. Freddy Brausch , Studio Loesch
corso contro la Commissione delle Comunità europee .                      & Wolter, 1 1 , rue Goethe, ha proposto dinanzi al Tribuna­
                                                                          le di primo grado delle Comunità europee un ricorso con­
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                          tro la Commissione delle Comunità europee .
— dichiarare nulla la decisione della Commissione 22 gen­                 Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
     naio 1997, nella misura in cui constata che :
                                                                         — annullare la decisione della Commissione n. C(96 )
     a ) la TCCC controlla la CCE, secondo l' accezione                        4288 def., del 18 dicembre 1996 ( ! ), relativa a taluni
          dell'art. 3 , n . 3 , del regolamento CEE sulla concen­              aiuti per le chiusure progettati dall'Italia nell'ambito
          trazione tra imprese;                                                della ristrutturazione del settore siderurgico privato
                                                                               italiano ;
     b ) la fornitura in Gran Betragna di bibite gassate
          analcoliche aromatizzate alla cola costituisce un di­
          stinto mercato; e                                               — ordinare, in conformità alle disposizioni sulla soccom­
                                                                               benza, che la Commissione sopporti le spese del pre­
                                                                               sente procedimento;
     c ) la CCSB ha una posizione dominante sul mercato
          delle bibite aromatizzate alla cola in Gran Breta­
          gna ;                                                           — adottare ogni altro provvedimento volto a proteggere
                                                                               gli interessi del ricorrente, in base alla legge o ad equi­
                                                                               tà .
— in subordine, dichiarare che le seguenti constatazioni :
     a ) la TCCC controlla la CCE secondo l'accezione del­                Motivi e principali argomenti
          l' art. 3 , n . 3 , del regolamento CEE sulle concentra­
          zioni tra imprese;
                                                                          La decisione impugnata nel presente ricorso è la stessa
                                                                          contestata nella causa T-122/97 ( Ferriera Lamifer/Commis­
      b ) la fornitura di bibite gassate analcoliche aromatiz­            sione ) ( 2 ).
          zate alla cola costituisce in Gran Bretagna un di­
          stinto mercato ; e
                                                                          Con il primo motivo di annullamento il ricorrente sostiene
     c ) la CCSB ha una posizione dominante sul mercato                   che la decisione impugnata è frutto di un' inesatta valuta­
          delle bibite aromatizzate alla cola in Gran Breta­              zione del quadro normativo applicabile e di un ragiona­
          gna ;                                                           mento contraddittorio della Commissione . A questo ri­
                                                                          guardo il ricorrente sostiene che la normativa comunitaria
                                                                          relativa alla ristrutturazione del settore siderurgico, ivi
      contenute nella decisione 22 gennaio 1997 sono nulle .              compreso il Codice degli aiuti ( 3 ), persegue la finalità di ri­
                                                                          durre la sovraccapacità nel mercato . La Commissione ha
                                                                          pertanto violato l'art. 4 del Codice degli Aiuti nel dichiara­
 Motivi e principali argomenti
                                                                          re incompatibili le misure a beneficio del ricorrente nono­
                                                                           stante queste avrebbero dato luogo alla cessazione definiti­
 I mezzi e i principali argomenti sono analoghi a quelli de­              va della relativa produzione ed è caduta in un' evidente
 dotti nella causa T-125/97, Coca-Cola Company/Commis­                    contraddizione . Il ricorrente fa d' altra parte valere che la
 sione (').                                                                Commissione ha violato il principio dell'effetto utile, aven­
                                                                           do giudicato la compatibilità delle misure italiane in base
                                                                           ad un criterio formale, quale quello della regolare produ­
 (') Vedi pag. 32 della presente Gazzetta ufficiale .
                                                                           zione, anziché alla luce dell'obiettivo primario della politi­
                                                                           ca siderurgica comunitaria, e cioè lo smantellamento della
                                                                           capacità produttiva .
 ---pagebreak--- 28 . 6 . 97             I IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 199/35
Con il secondo motivo di annullamento il ricorrente sostie­                   ricorso contro il Comitato delle regioni dell'Unione
ne che la Commissione ha commesso uno sviamento di po­                        europea .
tere e un errore manifesto nel valutare la condizione dispo­
sta dall'articolo 4, n. 2, secondo trattino, della decisione                  Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
3855/91/CECA. Dal momento che tale interpretazione ri­
sulta essere il momento iniziale della valutazione comples­
siva operata dalla Commissione, ne deriva che tutte le ana­                   — annullare la decisione con la quale il Comitato delle
lisi compiute dalla Commissione dei singoli argomenti pre­                          regioni dell'Unione europea ha negato al ricorrente il
sentati     dal    ricorrente      e  dalle   autorità    italiane sono             beneficio dell'indennità giornaliera prevista dall'art. 10,
contrarie alle disposizioni del Codice degli aiuti .                                n. 2, dell'Allegato VII dello Statuto del personale per
                                                                                    tutta la durata del periodo di prova aumentato di un
                                                                                    mese ;
Con il terzo motivo di annullamento il ricorrente sostiene                    — ingiungere al convenuto di versare al ricorrente stesso
che la decisione viola il diritto comunitario ed in particola­                      l'indennità giornaliera per tutta la durata del periodo
re il principio di non discriminazione . La Commissione ha                          di prova aumentato di un mese, oltre agli interessi di
trattato situazioni comparabili in maniera differente e si­                         mora al saggio dell' 8 % annuo, calcolati dalla data di
tuazioni non comparabili nella stessa maniera. Inoltre, ha                          scadenza di ciascun pagamento, detraendo l'importo di
determinato per le imprese siderurgiche italiane criteri più                        101 880 BEF già versati come indennità giornaliera
restrittivi di quelli applicabili alle imprese appartenenti ad                      per i primi 120 giorni del suo periodo di prova;
altri Stati membri . Non ricorrendo ai poteri ad essa confe­
riti dall'art. 95 del Trattato CECA per approvare misure
alla chiusura, la Commissione ha anche discriminato il ri­                    — condannare il convenuto alle spese.
corrente nei confronti delle società per cui un tale compor­
tamento è stato invece posto in essere .                                      Motivi e principali argomenti
                                                                               Il ricorrente, che ha superato un concorso interno bandito
Si afferma infine che con la decisione contestata la Com­                      dal Comitato delle regioni, è stato nominato dipendente in
                                                                              prova a decorrere dal 16 aprile 1996, ricevendo a tale tito­
missione ha assunto una posizione che contrasta aperta­
                                                                               lo l'indennità giornaliera prevista dall'art. 10 dell'Allegato
mente con quella assunta nella decisione del 12 dicembre
                                                                              VII dello Statuto del personale. L'indennità di cui trattasi
1994, con cui aveva affermato la compatibilità dei regimi
                                                                              gli è stata concessa per i primi 120 giorni del suo periodo
di aiuto notificati dalla Repubblica italiana . Così facendo
                                                                               di prova .
la Commissione ha violato il principio di certezza del dirit­
to e del legittimo affidamento, oltre a contraddire un atto
da essa stessa precedentemente adottato.                                       Il ricorrente fa valere che, in forza dell'art. 10, n . 2,
                                                                               lett. b ), dell'Allegato VII dello Statuto del personale, egli
                                                                               ha diritto, in quanto dipendente in prova, al versamento
(') GU n . L 102 del 19 . 4. 1997.                                             dell'indennità giornaliera per tutta la durata del periodo di
( 2 ) Vedi pag. 30 della presente Gazzetta ufficiale .                         prova aumentato di un mese .
( 3 ) Decisione della Commissione, 27 novembre 1991 , n. 3855/91/
      CECA, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della
      siderurgia ( GU n . L 362 del 21 . 12 . 1991 , pag. 57 ).                Al riguardo, il ricorrente sostiene che, in base ad un' inter­
                                                                               pretazione corretta dell'art. 10, n. 2, dell'Allegato VII,
                                                                               ogni dipendente in prova ha diritto, indipendentemente
                                                                               dal fatto che percepisca o meno l'assegno di famiglia, al
                                                                               beneficio dell'indennità giornaliera per tutta la durata del
                                                                               periodo di prova aumentato di un mese. Egli afferma che
                                                                               questa interpretazione trova conferma nelle sentenze pro­
                                                                               nunciate dal Tribunale di primo grado che ha dichiarato
Ricorso del signor Michael Collins contro il Comitato                          che, per un dipendente in prova, l'obiettivo dell'indennità
delle regioni dell'Unione europea, presentato il 24 aprile                     giornaliera è quello di compensare gli inconvenienti deri­
                                     1997                                      vanti per il dipendente dalla precarietà del suo rapporto di
                                                                               lavoro, precarietà che sussiste per tutto il periodo di pro­
                            ( Causa T-132/97)                                  va .
                               ( 97/C 199/83
                                                                               Il ricorrente sostiene che l'interpretazione data dal Tribu­
                                                                               nale con riguardo all'obiettivo dell'indennità giornaliera
                                                                               non stabilisce alcun nesso tra il diritto del dipendente in
                     (Lingua processuale: l'inglese)                           prova alla detta indennità ed il diritto del medesimo dipen­
                                                                               dente al beneficio dell'assegno di famiglia . Egli ritiene per­
                                                                               tanto che il Comitato delle regioni abbia interpretato e ap­
Il 24 aprile 1997 il signor Michael Collins, con gli avv.ti                    plicato in modo restrittivo ed errato le disposizioni
Vassilis Akritidis e Jonathan Branton, con domicilio eletto                    dell'art. 10, n. 2, dell'allegato VII, violando così i diritti
in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Arsène Kronsha­                      conferitigli dallo Statuto.
gen, 12, boulevard de la Foire, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un