CELEX: 51970PC0839
Language: it
Date: 1970-07-28
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 839
Vol. 1970/0126
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSïONE DELLE COMUNÎTA EUROPEE
                                             COM ( 70 ) 839 def .
                                             Bruxelles , 28 luglio 1970
                              Proposta di
                         DIRETTIVA BEL CONSIGLIO
          che modifica la direttiva del Consiglio , del 9 aprile
          1968 , relativa alla commercializzazione dei materiali
                 di moltiplicazione vegetativa della vite
             (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(7O) 839 def
 ---pagebreak---                                    Relazione    ... *
11.9 aprile 1968 , il Consiglio ha adottato una direttiva relativa alla
commercializzazione dei materiali ^di moltiplicazione vegetativa della vite ( l ).
La suddetta direttiva impone agli Stati membri di limitare la commercializza­
zione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite alle categorie
denominate "materiali di base ", "materiali di moltiplicazione certificati " e
"materiali di moltiplicazione standard". Essa enuncia le disposizioni minime
applicabili al controllo dei materiali di moltiplicazione di tali categorie e
prevede inoltre che i materiali certificati o controllati in uno Stato membro
siano sottoposti soltanto alle norme stabilite nella suddetta direttiva , per
quanto riguarda le loro caratteristiche , le disposizioni relative all' esame ,
il contrassegno e la chiusura . Gli Stati membri conservano tuttavia la facoltà ,
fino alla pubblicazione di un catalogo comune delle varietà , di limitare la
commercializzazione pep il rispettivo territorio . -       . - .. .
Il progetto iniziale ( elaborazione di un catalogo comune delle varietà)
deve essere ora sostituito da un nuovo principio esposto nella proposta
della Commissione concernente un regolamento, del Consiglio relativo alle norme
per l' elaborazione di una classificazione delle varietà di vite , ( 2 ).
Questa, proposta si basa sul principio che occorre definire;, per tutti i , .
territori della Comunità che praticano la viticoltura , le varietà la cui -
coltivazione è in essi autorizzata,. ; A, tal fine , possono essere commercializzati
liberamente nella Comunità solo i materiali di moltiplicazione le cui:, varietà
sono ammesse alla coltivazione negli Stati membri .
( 1 ) G.U. n. L 93 del 17 aprile 1968
( 2) G:.U. tu L    del           1970
 ---pagebreak--- Questo nuovo principio può     essere applicato senza grandi difficoltà , pro­
cedendo ad alcune modifiche per quanto concerne la direttiva del Consiglio ,
del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione dei materiali di moltipli­
cazione vegetativa della vite .
Queste ultime disposizióni sostituiscono l' articolo 5 dell' attuale direttiva
e prevedono , in particolare , l' introduzione di criteri e di condizioni minime ,
uniformi per la procedura degli esami relativi all' ammissione delle diverse
varietà negli elenchi nazionali .
Al fine di adeguare la direttiva summenzionata ai principi esposti nelle
direttive del Consiglio , del 14 giugno 1966,(3 )» rèlatiVè alia commercializzazióni
delle sementi di cereali e di piante foraggere - modificate dalla direttiva
del 18 febbraio 1969 ( 4) -, nonché nella direttiva , del 30 giugno 1969 ( 5 )»
relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleose e da fibra ,
l' articolo 2 , paragrafo 2 , lettera a), dell' attuale direttiva deve essere
sostituito da nuove disposizioni concernenti la possibilità di escutere dal­
l' applicazione della direttiva gli Stati membri in cui non esiste una molti­
plicazione 0 una commercializzazione di tali materiali .
                                                                                     I
Il presente progetto di direttiva è stato elaborato in seguito ai contatti
presi con gli esperti governativi degli Stati membri . Le organizzazioni pro­
fessionali riunite al livello comunitario hanno avuto modo di esprimere il
loro parere in merito al problema relativo all' elaborazione del oatalogo delle
varietà .                                               ■'                          1
( 3 ) G.U. n . 125 dell'll luglio 1966
( 4) G.U. n . L 48 del 26 febbraio 1969
( 5 ) G.U. n . L 169 del 10 luglio 1969
 ---pagebreak---                                    Proposta di direttiva del Consiglio
                        che modifica la direttiva del Consiglio , del 9 aprile 19$^»
                        relativa alla commercializzazione dei materiali di molti-
                        vv. '             plicazione vegetativa della vite
        . IL CONSIGLIO DSLLE COMMUTA' EUROPEE ,
          Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in particolare
          l' articolo 43 »
          Vista la proposta delia Commissione ,
          Visto il parere del Parlamento Europeo ,                      .
                                                                           >
          Considerando che è opportuno modificare alcune disposizioni della direttiva del
          Consiglio , del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione dei materiali
          di moltiplicazione vegetativa della vite ( l ),
          Considerando che il regolamento , del               luglio 1970 ha stabilito una classifi­
          cazione delle varietà di vite ( 2) la cui cultura è ammessa in alcune regioni ;
          Considerando che occorre pertanto ammettere alla libera ciroolazione in uno
          Stato membro solo i materiali di moltiplicazione delle varietà la cui cultura
          è autorizzata in tale Stato,' ;                             1      1            ■ J ■ ■'■
          Considarando che ciò sopprime la necessità di elaborare un elenco comune
          delle varietà che indichi tuttà le varietà i cui materiali di moltiplicazióne
          possono essere commercializzati liberamente nella Comunità,
          Considerando che sussiste nondimenq .la necessità che ciascuno Stato membro
          elabori un elenco delle varietà ammesse alla certificazione o al controllo
      • dei materiali di: moltiplicazione standard , nel ,proprio /territorio ,
          ( 1 ) G.U. n..L 93 ,del 17 aprile 1968 ,; pag. 15-23. . . .                                        .
      : (-2) G,U. .nv L ; del: ,             ?. -, 1970<» ; pag. i         \•    ;■   ; ; ; r ;.           .
'' ■■ v                          '    '.i    i"           :    •   •.   •i •   i    •     .. ' • ' .i ■' " i
 ---pagebreak--- Considerando che tali elenchi devono essere elaborati secondo il principio uni­
forme che le varietà ammesse siano distinte , stabili e sufficientemente omogenee ,
Considerando che , per la procedura di tutti gli esami relativi all' ammissione
di \xna varietà , occorre definire dei criteri e delle condizioni minime ampiamente
uniformi ,
Considerando che occorre inoltre garantire che tali esami abbiano luogo contempora­
neamente alle prove che consentono di valutare il valore colturale ai fini della
classificazione ,
Considerando che , se nel territorio di uno Stato membro non esiste normalmente
moltiplicazione della vite o commercializzazione dei suoi materiali di moltipli­
cazione , occorre prevedere , per tale Stato membro , la possibilità di essere
esentato dall' obligo di applicare la presente direttiva ,
HJ>     ADOTTATO LA PRÄSENTE DIRETTIVA :
                                       Articolo 1
La direttiva del Consiglio , del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione
dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite , è modificata secondo
quanto è stabilito negli articoli seguenti .
                                       Articolo 2
Le disposizioni dell' articolo 2 , paragrafo 2 , sono sostituite dalle disposizioni
seguenti :                                                                                  j
"2 . Gli Stati membri possono , a titolo transitorio dopo l' entrata in vigore delle j
        disposizioni legislative , regolamentari o amministrative necessarie per confor-
 'u.1." marsi alle disposizioni della presente direttiva, stabilire che i materiali di ;
        moltiplicazione usati per la costituzione di vigneti di viti-madri o di vivai ;
        sono ©cpiivalenti ai materiali di moltiplicazione che sono stati certificati o i
        controllati a norma delle disposizioni della presente direttiva, se tali materi*
        di moltiplicazione offrivano , prima della loro utilizzazione , le stesse garanzif
        dei materiali di moltiplicazione certificati o controllati a norma delle dis- \
        posizioni della presente direttiva ."                                       ,     j
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                      Articolo 3
Il testo dell' articolo 5 e sostituito dal testo seguente :
                                      "Articolo 5
Ogni Stato membro elabora un catalogo delle varietà di viti ammesse ufficialmente
alla certificazione , nonché al controllo dei materiali di moltiplicazione standard
nel proprio territorio . Esso determina le principali caratteristiche morfologiche
e fisiologiche che consentono di distinguere fra di loro le varietà . Per le varietà
già ammesse al 1° luglio 1970 f si      riferimento alla descrizione che figura nelle
pubblicazioni ampelografiche ufficiali ."
                                      Articolo 4
Dopo l' articolo 5 , sono aggiunte le seguenti disposizioni :
                                      "Articolo 5 a
Gli Stati membri vigilano affinché una varietà sia ammessa solo se è distinta ,
stabile e sufficientemente omogenea .
                                       Articolo 5 b
1 . Una varietà è distinta se , al momento in cui è chiesta l' ammissione , si distingue
    nettamente , per uno o più caratteri morfologici o fisiologici importanti , da
   qualsiasi altra varietà ammessa o presentata per l' ammissione nello Stato membro
    in oggetto o che figura nel catalogo comune delle Varietà .
2 . Una varietà è stabile se , in seguito alle successive moltiplicazioni , rimane
    Conforme alla definizione dei - suoi principali caratteri .
3 . Una varietà è sufficientemente omogenea se le piante che la compongono - a
    prescindere da rare aberrazioni - sono analoghe per tutti i caratteri considerati
    a tal fine .                         \                       ■
                                                                     7.
 ---pagebreak---                                      Articolo 5 c
Gli Stati membri vigilano affinché le varietà provenienti da altri Stati membri
siano soggette , per quanto concerne la procedura di ammissione , alle stesse
condizioni applicate alle varietà nazionali .
                                     Articolo 5 d
■ li Gli Stati membri prescrivono che l' ammissione e l' iscrizione nei cataloghi
      nazionali delle varietà sono il risultato di esami ufficiali effettuati in
      particolare in coltura e concernenti un numero sufficiente di caratteri per
      consentire di descrivere la varietà . I metodi utilizzati per la constatazione
      dei caratteri devono essere precisi e fedeli .
      Se è noto che una varietà è commercializzata in un altso paese con un' altra
      designazione , deve essere registrata anche tale designazione .
  2 . Secondo la procedura di cui all' articolo 17 sono fissati , tenendo conto dello
      stato delle conoscenze scientifiche e tecniche :
      a) i caratteri su cui devono , vertere , come minimo , gli esami
      b ) le condizioni minime concernenti l' esecuzione d'egli esami .
                                   Articolo 5 e
  1 . Le varietà ammesse sono regolarmente e ufficialmente controllate . Se non e
      più osservata una delle condizioni per l' ammissione alla certificazione o
      al controllo l' ammissione è rinviata e la varietà è cancellata dall' elenco .
  2 . L 'elenco e relative le modifiche sono immediatamente notificati alla Commissioni
      che li comunica agli altri Stati membri ."
                                   Articolo 5
L' articolo 6 è abrogato .
 ---pagebreak---                                         -.5 -
                                       Articolo 6
Le disposizioni dell' articolo 12 , paragrafo 2 , sono sostituite dalle seguenti
disposi zinni :
"2 . Gli Stati membri possonola) prescrivere , nella misura in cui non siano entrate
     in vigore disposizioni della Commissione a norma dell' artioolo 3 , paragrafo 4,
     lettera b ), che i materiali , di moltiplicazione di alcune varietà disviti possone
     essere commercializzati a decorrere da date determinate solo sa si tratta di
     materiali di moltiplicazione che sono stati ufficialmente certificati "materiali
     di moltiplicazione di "base " o "materiali di moltiplicazione certificati ".
                                      Articôlo 7
Dopo l' articolo 12, e aggiunto il testo seguente :
                                      "Articolo 12 bis
Gli Stati membri vigilano affinché i materiali di moltiplicazione delle varietà
di vite che sono state ammesse alla coltura nel loro territorio o parte di esso ,
conformemente alle disposizioni dèi regolaménto del Consiglio relativo allé norme
per l' elaborazione di una classificazione delle varietà di vite non siano soggetti
a restrizioni di commercializzazione nel loro territorio per quanto concerne la
varietà"
                                      Articolo 8     * ».
Dopo l' articolo 18 , sono aggiunte le seguenti disposizioni ;
                                      "Articolo 18 bis/a
Secondo la procedura di cui all' articolo 17 , uno Stato membro^ a sua richiesta , può
èssere totalmente o parzialmente esentato dall' applicazione delie disposizióni <dslìa
presente direttiva se nel proprio territorio non - esifetà normalmènte nlòìtiplicàzione
dalla vite e commercializzazione di inateriaìi di moltiplicazione vegetativa della
vite .
                                                                   • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                       Articolo 18 ter/b                               i
La presente direttiva si applica senza pregiudizio:; delle disposizioni del
regolamento CEE n . 234/68 del Consiglio , del 27 febbraio 1968 , relativo al­
l' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante       j
vive e dei prodotti della floricoltura ." ( 3 )                                       ì
                                                                                      1
                                     Articolo 9                                        I
Al più tardi il 1     luglio 1971 » gli Stati membri mettono in vigore le disposizioit
legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle
disposizioni della presente direttiva . Essi ne informano immediatamente la
Commissione .                                                                          !
                                     Articèlo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
( 3 ) G.U. n . L 55 del 2 marrao 1968