CELEX: 31995D0187
Language: it
Date: 1995-05-31 00:00:00
Title: 95/187/CE: Decisione della Commissione, del 31 maggio 1995, che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di movimenti per orologi originari della Malaysia e della Tailandia

Avis juridique important

|

31995D0187

95/187/CE: Decisione della Commissione, del 31 maggio 1995, che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di movimenti per orologi originari della Malaysia e della Tailandia  

Gazzetta ufficiale n. L 121 del 01/06/1995 pag. 0076 - 0077

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 31 maggio 1995 che chiude il  procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di movimenti per orologi  originari della Malaysia e della Tailandia (95/187/CE)LA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa  contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della  Comunità economica europea  (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 522/94  (2), in  particolare gli articoli 5 e 9, paragrafo 1, sentito il comitato consultivo, considerando quanto segue: A.  MISURE PROVVISORIE (1)  Con il regolamento (CE) n. 1076/94  (3), di seguito denominato «  il  regolamento provvisorio  », la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle  importazioni nella Comunità di alcuni tipi di movimenti per orologi originari della Malaysia e  della Tailandia, che rientrano nel codice NC  9108  11  00. Con il regolamento (CE) n. 2198/94   (4), il dazio è stato prorogato per un periodo massimo di due mesi. Il periodo di validità del  dazio provvisorio è scaduto l'11 novembre 1994. B.  SITUAZIONE ATTUALE DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA (2)  Poco tempo dopo l'imposizione delle misure  provvisorie, la società France Ebauches SA (di seguito denominata FE), che era l'unico produttore  comunitario e quindi l'industria comunitaria denunziante in questo procedimento, è stata posta in  amministrazione controllata. Nel mese di ottobre 1994, la Commissione è stata informata che il  tribunale francese competente per gli affari commerciali aveva accettato un'offerta da una società  denominata Société Nouvelle France Ebauches SA (di seguito denominata SNFE), per mantenere la FE in  attività. (3)  Data la modifica della situazione dell'industria comunitaria, la Commissione ha esaminato se  questo nuovo elemento possa giustificare il cambiamento delle conclusioni contenute nel regolamento  provvisorio. A tale proposito, la Commissione la notato che l'industria comunitaria denunziante è  costituita da una sola società, la FE, che non produce più movimenti per orologi, dato che la sua  attività è stata rilevata dalla SNFE. In seguito all'acquisizione, la SNFE ha chiesto  esplicitamente che il procedimento fosse interrotto. In tali circostanze, considerando che la  denuncia non è più sostenuta dai produttori che complessivamente effettuano una proporzione  notevole della produzione comunitaria totale di tale prodotto, risulta evidente che le misure di  difesa non sono necessarie e che il procedimento deve essere chiuso. C.  CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO (4)  Alla luce di quanto precede, la Commissione conclude che il  procedimento deve essere chiuso senza l'imposizione di misure di difesa. (5)  Il comitato consultivo è stato sentito e non ha sollevato obiezioni. (6)  Le parti interessate sono state informate dei principali fatti e considerazioni sulla cui base  la Commissione intendeva chiudere il procedimento e hanno avuto la possibilità di presentare  osservazioni, DECIDE: Articolo Unico 1.  È chiuso il procedimento antidumping relativo alle  importazioni di alcuni tipi di movimenti per orologi di cui al codice NC  9108  11  00 originari  della Malaysia e della Tailandia. 2.  Gli importi garantiti a titolo di dazio antidumping provvisorio ai sensi del regolamento (CE)  n. 1076/94 saranno liberati. Fatto a Bruxelles, il 31 maggio 1995. Per la Commissione Leon BRITTAN Vicepresidente