CELEX: 51974PC0251
Language: it
Date: 1974-02-26 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE Regolamento CEE del Consiglio con il quale viene concluso, in nome della Comunità Economica Europea, l'Accordo in materia di commercio internazionale di tessili (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 251
Vol. 1974/0047
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(74)251 def.
                                          Bruxelles , il 26 febbraio 1974
                                 RACCOMANDAZIONE
              Regolamento CEE del Consiglio con il quale viene
             concluso , in nome della Comunità Economica Europea,
        l' Accordo in materia di commercio internazionale di tessili
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0MC74) 2S1 def .
 ---pagebreak---                  NOTA INTRODUTTIVA
1 . In seguito alle discussioni in seno al Gruppo di lavoro del GATT
    sul commercio dei tessili , alle quali la Comunità ebbe a partecipare
    dal 7 giugno 1972 al 30 luglio 1973 » il Consiglio del GATT decise , in
    data . 30 luglio 1973 , che tale Gruppo di lavoro si costituisse in Gruppo
    di negoziato allo scopo di pervenire ad un accordo soddisfacente sul
    commercio dei tessili entro il 31 dicembre 1973 » data alla quale
      scadeva    l' Accordo a lungo termine sui tessili di cotone , al quale
    la Comunità aveva preso/^H^Sruppo di negoziato si è riunito a Ginevra, ■
    sotto la presidenza del Direttore generale del GATT , nei mesi di- ottobre ,
    novembre e dicembre 1973 - Le trattative si sono concluse in data 20
    dicembre ed il testo dell' Accordo sul commercio " internazionale dei
    tessili /stato quindi comunicato alle parti contraenti .
2 . In data 6 novembre 1973 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ,-
    in base all' articolo 113 » a partecipare ai negoziati a nome della
    Comunità . La Commissione ha assolto tale compito , secondo le direttive
    decise dal Consiglio . Nel corso dei negoziati      la Commissione ha agito
    in consultazione con il Comitato speciale designato dal Consiglio ai
    sensi dell' articolo 113-
3 . L' accordo     ha    una validità di quattro annie si propone di soddisfare
     sia le esigenze dei paesi importatori che quelle dei paesi esportatori
    nel campo dei tessili . I suoi obiettivi fondamentali sono di realizzare
    l' espansione del commercio , la riduzione degli ostacoli a tale commercio
    e la liberalizzazione progressiva del commercio mondiale dei prodotti
    tessili , assicurandone tuttavia uio sviluppo ordinato ed equo ed evitando
    le disorganizzazioni di mercato . : E*'- risultato che i problemi particolari
    che tendono a porsi in tale settore , soprattutto per quanto attiene alle
    restrizioni quantitative nel commercio dei tessili , giustificano un
    trattamento diverso da quello adottato per l' insieme dei problemi del
    commercio internazionale in altri settori industriali . Nell' Accordo si
    accenna quindi al trattamento delle restrizioni quantitative e sono
    previste disposizioni per l 'elirr, inazione progressiva delle restrizioni
    esistenti , la conclusione di accordi bilaterali e l' applicazione
 ---pagebreak---      selettiva delle misure di salvaguardia ( contrariamente alle misure di
     salvaguardia previste dall' Accordo Generale stesso , le quali sono gene­
     ralizzate e non discriminatorie ). Per molti loro aspetti i negoziati di
     tale Accordo sono stati considerati quali preparativi per i prossimi negoziati
     commerciali multilaterali . Pertanto un successo nell' attuazione e
     nell' applicazione dell' Accordo permetterà di progredire nei negoziati
     commerciali generali che sono in coreo attualmente .
 4 . Le disposizioni principali dell' Accordo riflettono in larga misura gli
     obiettivi della Comunità ed in molti casi rivestono la forma proposta
                     stessa .
     dalla Comunità/ E' il caso essenzialnente per quanto riguarda l' articolo 2 ,
     le cui disposizioni trattano delle restrizioni quantitative esistenti .
     Queste dovrebbero venire eliminate , a meno che non siano " giustificate "
      dalle disposizioni       """dell' Accordo sulle misure di salvaguardia , oppure
     venire incluse in un programma di liberalizzazione che tenga conto degli
     accordi bilaterali già conclusi o d.-\, concludere .                Tali accordi
     bilaterali sono specificamente menzionati all' articolo 4 dell' Accordo e
     costituiscono un elemento importante nel processo globale              di libera­
     lizzazione progressiva ed ordinata del commercio nel settore dei tessili .
     L' attuazione di questo articolo dovrebbe condurre , nel periodo di tempo in cui
sarà in vigore . l' Accordo , ad una maggioro liberalizzazione del commercio mon­
     diale dei tessili tramite l' abolizione progressiva degli inutili ostacoli
     a tale commercio .
                                               stabilisce
 5 . L' artioolo 3 che , con l' Allegato A ,         "le condizioni ed i criteri di
     ricorso alle misure di salvaguardia é parimenti conforme agli . obiettivi
     di negoziato della Comunità . Nessuna disposizione dell' Accordo impedisce
     alla Comunità di . applicare       misure di _ salvaguardia per prevenire o
     rimediare ad un grave pregiudizio subito dai produttori nazionali ,
     nel caso chQ il pregiudizio esista nell' intera Comunità oppure in una o in
                                                                 ad esempio ,
     diverse sue regioni . In proposito è opportuno ricordare/che la Comunità
     ha fatto ricorso .                  alle misure di cui all' articolo XIX del GATT
     di fronte ad un grave pregiudizio causato all' industria d' una regione e
     che tali misure        sono state limitate alla regione in questione .
 ---pagebreak---                                                                                  3.
6 . L' articolo 4 prevede , in conformità con gli obiettivi della Comunità ,
    delle regole-quadro per gli accordi "bilaterali in materia di tessili .
    Per quanto attiene al numero dei prodottici' Accordo attuale estende note­
    volmente la portata del precedente Accordo a lungo termine . Esso dispone
    infatti non soltanto per i prodotti .di cotone , ma anche per quelli in
    lana , in fibre artificiali e sintetiche e quelli misti .delle predette
    fibre . L' Accordo prevede infine la costituzione di due organi      un
    Comitato dei tessili , la cui composizione e le cui funzioni sono de­
    scritte all' articolo 10 , ed un Organo di sorveglianza dei tessili , che è
    descritto all' articolo 11 . Le disposizioni dell' Accordo dovrebbero quindi
       determinare       un clima di fiducia sul piano industriale e commerciale
    e permettere che venga realizzata una liberalizzazione ordinata del com­
    mercio mondiale dei tessili .
7 » l' Accordo     tratta del            commercio internazionale dei tessili
    ed in particolare delle ' condizioni alle quali tale commercio dovrà essere
    liberalizzato o     contenuto. Esso fa parte quindi dalla politica commer­
    ciale comune della Comunità e deve^               dopo essere stato negoziato
    dalla Commissione in base all' articolo 113 , venire concluso dal Consiglio in
    nome    . della Comunità , ai sensi dell' articolo 114 »
8 . L' Accordo rientra nel quadro del GATT ma ha un' esistenza distinta dal­
    l' Accordo Generale . _     Esso è tuttavia connesso sia sostanzialmente
     che struttura-Mente _ con l' Accordo Generale medesimo ..
    Le disposizioni dell' Accordo non hanno peraltro alcuna influenza sui
    diritti e gli obblighi della Comunità secondo il GATT e non entrano in
    conflitto con alcun obbligo della Comunità o degli Stati membri , secondo
    qualsiasi altro strumento internazionale . In particolare vengono specifi­
    camente preservati i diritti speciali di cui       beneficia   attualmente i
    la Comunità nei confronti di taluni paesi in base al loro Protocollo
    d' Accesso al GATT .
 ---pagebreak---                                 - 4 -
 9 . Non sara necessaria alcuna modifica alle disposizioni esistenti del
     diritto comunitario per consentire alla Comunità l' accettazione del­
     l' Accordo . Per i ricorsi alle misure previste dal diritto comunitario ,
     gli Stati membri sono formalmente vincolati dalle disposizioni del­
     l' Accordo in base all' articolo 228 par.^del Trattato . Pertanto , qualora
     uno Stato membro adottasseUmisure di salvaguardia sulla base del diritto
     comunitario , tale misura dovrà conformarsi alle disposizioni dell' Accordo .
     E' opportuno che sia la Comunità stessa a sopportare la responsabilità
     internazionale relativa alle conseguenze dell' esercizio dei suoi diritti
     nei confronti delle altre parti contraenti dell' Accordo .
     Allo scopo di confermare questo punto sarebbe opportuno fare inserire
     nel resoconto del Consiglio le precisazioni seguenti :
          " L' accettazione da parte della Comunità   economica europea
            dell' Accordo relativo al commsrcio internazionale dei tessili
            impegna la responsabilità della Comunità ad attuare le sue
            disposizioni . Come in passato , la Comunità continuerà , se del
            caso , ad applicare^ed a autorizzare i suoi Stati membri ad appli­
            care , misure di salvaguardia nazionali o regionali , in conformità
            con il diritto comunitario e oon le disposizioni dell' Accordo
            relativo al commercio internazionale dei tessili .    "
                                No
     La Commissione dovreboe quindi fornire ai paesi terzi le spiegazioni
     necessarie in proposito .
10 . Si precisa infine che 1 'accettazione dell' Accordo non impedirà nè farà
      deviare       in qualsiasi modo il pregresso nell' attuazione di una poli­
     tica comune d' importazione della Comunità per i tessili , secondo le
     direttrici indicate dalla Commissione al Consiglio nel suo memorandum
     del 30 ottobre 1973 » L' Accordo contribuirà piuttosto al suo compimento ,
     creando le condizioni necessarie ad una ordinata liberalizzazione del
     commercio internazionale dei tessili , se saranno possibili condizioni , di
     salvaguardia soddisfacenti e verraioio conclusi       accordi bilaterali
     reciprocamente accettabili , come autorizzati dall' Accordo .
 ---pagebreak---                                                                             5-
11 . In considerazione di quanto sopra esposto , la Commissione ritiene
     che l' Accordo , negoziato sulla base delle direttive impartite dal
     Consiglio , sia conforme agli obiettivi essenziali della Comunità
     e che sia quindi nel suo interesse acosfctare l' Accordo relativo al
     commercio internazionale dei tessili prima del 26 marzo 1974 ( l )*
     La Commissione raccomanda quindi al Consiglio di avviare      le pro­
     cedure necessarie per la firma e la conclusione dell' Accordo da
     parte della Comunità . A tale scopo , la Commissione trasmette con
     la presente una proposta di Regolamento del Consiglio con il quale
       Si conclude    l' Accordo .e viene designata la persona incaricata a
    firmarlo in nome della Comunità , nonché il testò dell' Accordo medesimo .
     ( l ) Data concordata per la prima riunione del Comitato dei tessili
 ---pagebreak---                              RACCOMANDAZIONE
           Regolamento CEE del Consiglio con il quale viene
           concluso , in nome della Comunità Economica Europea ,
           l' Accordo in materia di commercio internazionale
                       .        di tessili
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Considerando il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
e in particolare l' articolo 113 »
Considerando la raccomandazione della Commissione ,
Secondo cui la Commissione ha partecipato , in" nome della Comunità , ai
negoziati svoltisi nel quadro di un gruppo di negoziato per i tessili
istituito dal Consiglio del GATT , a conclusione dei quali è 6tato, -
formulato- il testo di un Accordo sul Commercio Internazionale dei tes­
sili ,
Secondo cui è auspicabile che la Comunità concluda e accetti il suddetto
Accordo ,
 ---pagebreak---                                   - 2 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                               Articolo 1
        Con il presente atto viene concluso , in nome della Comunità
Europea , l' Accordo concernente il Commercio Internazionale dei Tessili »
Il testo dèll'Accordo figura in allegato al presente regolamento .
                               Articolo 2
        Il Presidente del Consiglio sara autorizzato a designare la
persona che avrà il potere di firmare . l' Accordo in conformità con
l' articolo 13 dell' Accordo stesso , e a delegargli i poteri necessari
per agire in nome della Comunità .
                       *       Articolo 3
        Il Regolamento entrà in vogore il terzo' giorno successivo a
quella della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficilae delle Comunità
Europee ,
        Il Regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles il
                                               Per il Cor.sr.glio
 ---pagebreak---                                                          1/1 7/74-1
ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE
                                                          Orig. F
   DOGANALI E IL COMMERCIO
                                               L/3981
                                               20 dicembre 1973
                                               Distribuzione limitata
                     GRUPPO DI NEGOZIATO DEI TESSILI
                    Relazione presentata al Consiglio
                             dal Presidente
1.    Nella riunione del 30 luglio 1973 » il Consiglio ha deciso che il
Gruppo di lavoro del commercio dei tessili avrebbe dovuto essere rico­
stituito sotto forma di Gruppo di negoziato che , tenendo conto delle
relazioni del Gruppo di lavoro e del suo mandato del 30 aprile 1973 »
avesse come obiettivo la messa a punto , atro la fine del 1973 » di un
accordo mutualmente soddisfacente relativo al commercio dei tessili ;
il Gruppo di negoziato era incaricato di presentare al Consiglio i ter­
mini del nuovo accordo al più tardi entro il 31 dicembre 1973 »
2.    Il Gruppo di negoziato ha compiuto il compito affidatogli dal
Consiglio . Come convenuto dal Gruppo di negoziato , è allegato alla pre­
sente nota il testo di un Accordo relativo al commercio internazionale
dei tessili .
 ---pagebreak--- ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE                TEX.NG/ 1
                                              20 dicembre 1973
   DOGANALI E IL COMMERCIO                    I,Distribuzione
                                                   , "                ,
                                                               genercl'-.
              ACCORDO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNAZIONALE
                                DEI TESSILI
                                 . PREMESSA
      Riconoscendo la grande importanza ciella produzione e del commercio
dei prodotti tessili di lana , di fibre sintetiche e artificiali e di pi­
tone per l' economia di molti paesi , come pure la loro particolare iup r-
tanza per lo sviluppo economico e sociale dei paesi in via di sviluppo
e per l' aumento e la diversificazione delle loro entrate d' esportazione ,
e coscienti della particolare importanza del commercio dei prodotti tes­
sili di cotone per numerosi paesi in via di sviluppo ;
      Riconoscendo inoltre che la situazione del commercio mondiale dei
prodotti tessili tende ad essere poco soddisfacente e che , se non viene
affrontata in modo soddisfacente , tale situazione può danneggiare i paesi
che partecipano al commercio dei prodotti tessili , siano essi importatori
che esportatori , o l' uno a l' altro contemporaneamente , . influire . negati--
vamente sulle prospettive di cooperazione internazionale nel settore del
commercio e provocare delle ripercussioni incresciose sulle relazioni com­
merciali in generale ;
      Os servando che questa situazione poco soddisfacente è caratterizzata
dalla profilerazione di misure di restrizione , incluse le misure discri­
minatorie , che sono incompatibili con i principi dell' Accordo generale
sulle tariffe doganali e il commercio , e che in alcuni paesi importatori
si sono verificate delle situazioni che , secondo tali paesi , provocano
0 minacciano di provocare una disorganizzazione dei loro mercati interni ;
      Intenzionati ad intraprendere un' azione di cooperazione costruttiva
in un quadro multilaterale , per affrontare questa situazione in modo da
promuovere , su basi sane , lo sviluppo della produzione e l' espansione
del commercio dei prodotti tessili e per raggiungere gradualmente , per
quanto concerne tali prodotti , la riduzione degli ostacoli agli scambi
e alla liberalizzazione del commercio mondiale ;
      Riconoscendo che nel corso di questa azione sarebbe opportuno tener
sempre presente il carattere instabile e in perpetuo mutamento della pro­
duzione e del commercio dei prodotti tessili , e considerare soprattutto
1 gravi problemi economici e sociali che si pongono in questo settore , sia
nei paesi importatori che nei paesi esportatori , e in particolare nei
paesi in via di sviluppo ;
 ---pagebreak---                                       - 2 -
          Ri cono scendo inoltre che tale azione dovrebbe essere concepita in
 modo da agevolare l' espansione economica e da promuovere lo sviluppo dei
 paesi in via di sviluppo in possesso delle risorse necessarie , per esempio
 in materie e competenze tecniche , offrendo a tali paesi inclusi quelli che
 entrano attualmente nel settore dell' esportazione dei prodotti tessili o
 che potrebbero entrarvi prossimamente , le maggiori possibilità per aumen-
 tcre le loro entrate di divise mediante la vendita sui mercati mondiali
ti prodotti che essi possono produrre efficientemente ;
          Riconoscendo che in avvenire lo sviluppo armonioso del commercio dei
 tessili , tenendo conto in particolare delle necessità dei paesi in via
 di sviluppo , dipende anche e in misura rilevante da problemi che esulano
 dal campo del presente Accordo e che tra questi fattori figurano i pro­
 gressi relativi sia alla riduzione dei dazi doganali sia al mantenimento
 e al miglioramento degli schemi di preferenze generalizzate , conformemente
 alla Dichiarazione di Tokyo ;
          Deci si a tener conto in massimo grado dei principi e obiettivi del­
 l' Accordo generale relativi alle tariffe doganali e al commercio ( in seguito
 chiamato Accordo generale ) e , perseguendo i principi del presente Accordo ,
 ad applicare in modo effettivo i principi e obiettivi contenuti nella
 Dichiarazione ministeriale di Tokyo del 14 settembre 1973 » relativa ai
 negoziati commerciali multilaterali ;
 LE PARTI CONCLUDONO IL SEGUENTE ACCORDO :
                                    Articolo 1
 1.       Sarà opportuno , durante i prossimi anni , che i paesi partecipanti ( l )
 adottino delle misure pratiche speciali di cooperazione internazionale nel
 settore dei tessili allo scopo di eliminare le difficoltà esistenti in
 questo settore .
 2«       Gli obiettivi fondamentali , per quanto riguarda i prodotti tessili ,
 saranno la realizzazione dell' espansione del commercio , la riduzione degli
 ostacoli a tale commercio e la liberalizzazione graduale del comnerdb mon­
 diale , garantendo nel contempo lo sviluppo ordinato ed equo del commercio
 di tali prodotti ed evitando gli effetti di disorganizzazione sui mercati e
 sui tipi di produzione sia di paesi importatori che di paesi esportatori .
 Nel caso di paesi che hanno un mercato ridotto e nei quali il livello delle
 importazioni sia eccezionalmente alto e la produzione interna correlativa­
 mente bassa, si dovrebbe tener conto della necessità di evitare di danneg­
 giare la produzione minima viabile di tessili di tale paese .
 3.       Nell' applicazione del presente Accordo , uno degli obiettivi principali
 sarà quello di favorire lo sviluppo economico e sociale dei paesi in via
 di sviluppo e di garantire un aumento sostanziale delle loro entrare che
 provengono dall' esportazione di prodotti tessili , e di offrire loro la pos­
 sibilità di prendere parte in modo maggiore al commercio mondiale di questi
 prodotti .
  ( l ) In tutto il presente Accordo nelle espressioni "paese partecipante"
        "paese esportatore partecipante " e "paese importatore partecipante" è
        compresa la Comunità Economica Europea .
 ---pagebreak---  4.     Le misure adottate in virtù del presente Accordo non dovranno inter­
 rompere o scoraggiare i processi autonomi di aggiustamento industriale dei
 paesi partecipanti . Inoltre dovranno essere accompagnate dall' applicazione
 in modo compatibile oon le legislazioni e i sistemi nazionali , delle poli­
 tiche economiche e sociali adeguate richieste dai cambiamenti della strut­
 tura del commercio dei tessili e a vantaggio comparativo dei paesi parte­
 cipanti ; queste politiche saranno di natura tale da incoraggiare le imprese
 meno competitive a livello internazionale ad impegnarsi gradualmente nei
 tipi di produzione più viabili o di altri settori economici , e offriranno
 un maggiore accesso ai mercati ai prodotti tessili dei paesi in via di
 sviluppo .
 5.     In circostanze eccezionali , potrà essere necessario adottare , nel
 settore del commercio dei prodotti tessili , misure di salvaguardia a titolo
 del presente Accordo , con riserva dell' osservanza di condizioni e criteri
 riconosciuti e sotto la sorveglianza di un organo internazionale istituito
 a tale effetto , e conformemente ai principi e obiettivi del presente Accordo ;
 tali misure dovranno facilitare ogni processo di aggiustamento necessario
 all' evoluzione della struttura del commercio mondiale dei prodotti tessili .
 Le parti che conclusono il presente Accordo si impegnano ad applicare tali misu­
re solo in conformità del presente Accordo e tenendo pienamente conto delle
 ripercussioni che possono avere per altre parti .
 6.     Le disposizioni del presente Accordo non modificano in nulla i dirit­
 ti e obblighi che derivano dall' Accordo generale per paesi partecipanti .
 7.     I paesi partecipanti riconoscono che le misure che saranno adottate
 in virtù del presente Accordo , dato che sono destinate a risolvere i pro­
 blemi specifici relativi ai prodotti tessili , dovrebbero essere considerate
 come eccezionali e non applicabili ad altri settori .
                                 Articolo 2
 1.     Tutte le restrizioni quantitative unilaterali esistenti , tutti gli
 accordi bilaterali e ogni altra misura quantitativa vigente che avessero
 un effetto restrittivo saranno notificati dettagliatamente dal paese par­
 tecipante che applica la misura limitativa a decorrere dal momento in cui
 avrà accettato il presente Accordo o vi avrà aderito , all' Organo di sorve­
 glianza dei tessili che comunicherà le notificazioni agli altri paesi a
 titolo informativo . Le misure o gli accordi che non saranno notificati
 da un paese partecipante entro i sessanta giorni a decorrere dalla data
 in cui avrà accettato il' presente Accordo 0 vi avrà aderito saranno conside­
 rale incompatibili con il detto Accordo e vi sarà posto fine immediatamente .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
2 ..     Se non sono giustificate ai termini delle disposizioni dell' Accordo
generale ( inclusi gli Allegati e Protocolli al detto Accordo ), ogni restri­
zione quantitativa unilaterale e ogni altra misura quantitativa avente
effetto restrittivo che saranno state notificate , in conformità delle di­
sposizioni dèi paragrafo 1 precedente , saranno eliminate entro l' anno a
decorrere dall' entrata in vigore del presente Accordo , salvo se fanno
oggetto di ma delle procedure seguenti che tendono a renderle conformi
alle disposizioni dei presente Accordo :
     i ) inclusione in un. programma , che dovrebbe essere adottato e notofi-
         cato all' Organo di sorveglianza dei tessili entro un anno a decor­
         rere dall' entrata in vigore del presente Accordo , volto ad elimi­
         nare gradualmente le restrizioni esistenti entro un periodo massimo
         di 3 anni a decorrere dall' entrata in vigore del presente Accordo ,
         e che terrebbe conto di ogni accordo bilaterale concluso o in corso
         di negoziato conformemente alle disposizioni del paragrafo ii ) che
         segue , restando inteso che nel corso del primo anno si compierà un
         maggiore sforzo , destinato ad eliminare sostanzialmente le restri­
         zioni e ad incrementare in modo sostanziale i contingenti che non
         fossero stati soppressi ;
   ii ) inclusione , entro il periodo di un anno a decorrere dall' entrata in
         vigore del presente Accordo , negli accordi bilaterali negoziati o in
         corso di negoziato , ccrformemente alle disposizioni dell' articolo 4 »
         se , perlagioni eccezionali , non si è concluso un accordo bilaterale
         entro il periodo di un anno , questa scadenza potrà essere prorogata
         per un periodo non superiore ad un anno previa consulta,zione dei
         paesi partecipanti interessati e con l' approvazione dell' Organo di
         sorveglianza dei tessili ;
  iii ) inclusione negli accordi negoziati o nelle misure adottate , confor­
         memente alle- disposizioni dell' articolo 3 .
3.       Salvo giustificazioni ai termini delle disposizioni dell' Accordo
generale ( inclusi gli Allegati e Protocolli a detto Accordo ), tutti gli
accordi bilaterali esistenti notificati conformemente alle disposizioni del
paragrafo 1 del presente articolo , entro la scadenza di un anno a decorrere
dall' entrata in vigore del presente Accordo , saranno sia eliminati , sia
giustificati ai termini delle disposizioni del presente Accordo , 0 modi­
ficati in modo da essere conformi a queste disposizioni .
4»       Per l' applicazione dei paragrafi 2 e 3 che precedono , i paesi parte­
cipanti si terranno pienamente a disposizione per consultazioni e per
negoziati bilaterali allo scopo di pervenire a soluzioni mutue accettabili ,
conformi alle disposizioni degli articoli 3 e 4 del presente Accordo , e
di consentire la maggiore eliminazione possibile delle restrizioni esistenti
a decorrere dal primo anno di adesione al presente Accordo . Essi sottopor­
ranno in particolare una relazione all' Organo di sorveglianza dei tessili
entro un anno a decorrere dall' entrata in vigore del presente Accordo rela­
tiva alla situazione di ogni azione o di ogni negoziato intrapreso confor­
memente alle disposizioni del presente articolo .
 ---pagebreak---                                       - 5 -
 5.     L' Organo di sorveglianza dei tessili porterà a termine l' esame di
 queste relazioni entro i novanta giorni seguenti al loro recapito . Nel
 corso del suo esame comproverà che tutte le azioni intraprese sono con­
 formi al presente Accordo . Potrà esprimere appropriate raccomandazioni
 ai paesi partecipanti direttamente interessati , in modo da facilitare
 l' applicazione del presente articolo .
                                   Articolo 3
 1.     Salvo giustificazione ai termini dell' Accordo generale ( inclusi gli
Allegati e i Frotocolli al detto Accordo ), i paesi partecipanti non isti­
tuiranno nuovo restrizioni al commercio dei prodotti tessili e non raffor­
zeranno le restrizioni esistenti , a meno che tali misure siano giustificate
ai termini delle disposizioni del presente articolo .
2.      I paesi partecipanti convengono che ricorreranno al presente articolo
con moderazione e che ne limiteranno l' applicazione a prodotti determinati
e ai paesi esportatori di quei prodotti che provocano una disorganizzazione
del mercato ai sensi dell' Allegato A , tenendo pienamente conto dei principi
e obiettivi convenuti che sono enunciati nel presente Accordo , e prendendo
pienamente in considerazione sia gli irieressi dei paesi importatori sia
quelli dei paesi esportatori . I paesi partecipanti considereranno . le impor­
tazioni in provenienza da tutti i paesi e si riproporranno di mantenere
l' equità necessaria . Senza perdere di vista le disposizioni dell' articolo 6 ,
si sforzeranno di evitare le misure discriminatorie nel caso in cui delle
importazioni provenienti da alcuni paesi partecipanti . saranno la causa di
disorganizzazione del mercato e quando si dovrà ricorrere inevitabilmente
a questo articolo .
3.      Se un paese importatore partecipante stima che vi sia disorganizzazione
del suo mercato , ai sensi della definizione della disorganizzazione del
mercato che figura nell' Allegato A , a causa di importazioni di un prodotto
tessile determinato che non sia già soggetto a limitazione , questo paese
aprirà una consultazione con . ogni paese esportatore partecipante allo scopo
di porre fine alla disorganizzazione del mercato . Nella sua richiesta il
paese importatore potrà indicare il livello di limitazione preciso che , a
suo avviso , dovrebbe essere applicato alle esportazioni del prodotto ; tale
livello non potrà tuttavia essere inferiore al livello generale definito
nell' Allegato E.' Ogni paese esportatore interessato farà rapidamente seguito
alla richiesta di consultazione . La richiesta di consultazione emessa dal
paese importatore sarà accompagnata da una relazione fattuale dettagliata
delle ragioni e della giustificazione della sua presentazione , inclusi i        ;
dati più recenti relativi agli elementi di disorganizzazione del mercato ;
il paese richiedente comunicherà contemporaneamente tutte queste informa­
zioni al Presidente dell' Organo di sorveglianza dei tessili .
4»      Se nel corso delle . consultazioni una parte e l' altra sono d' accordo
che la situazione richiede l' applicazione delle restrizioni relative al
commercio del prodotto tessile in causa , il livello di -restrizione sarà
fissato ad un livello che non potrà essere inferiore a quello definito
nell' Allegato B. L' accordo realizzato sarà comunicato nei dettagli al­
l' Organo di sorveglianza dei tessili che determinerà se tale accordo è
giustificato rispetto alle disposizioni del presente Accordo .
                                                                        /
 ---pagebreak---   - i ) Se tuttavia non si è raggiunto nessun accordo al termine della sca­
         denza di 60 giorni a decorrere dal ricevimento della richiesta da
        parte del o dei paesi esportatori partecipanti , nonché sulla richiesta
        di limitazione delle esportazioni o su qualunque altra soluzione , il
        paese partecipante richiedente , entro il periodo di 12 mesi a decor­
        rere dalla data del ricevimento della richiesta da parte del o dei
        paesi esportatori partecipanti , potrà rifiutare di ammettere , per il
        consumo interno proveniente dal o dai paesi partecipanti menzionati
        al paragrafo 3 che . precede , le importazioni di tessili e di prodotti
        tessili che provocano una disorganizzazione del mercato ( ai sensi del­
        l' Allegato A) ad un livello pari o superiore a quello definito nell' Alle
         gato B. Tale livello potrà ancora essere aggiustato al livello superiore
        per evitare di generare difficolta ingiuste per le imprese commer­
        ciali che partecipano agli scambi in questione , in misura compatibile
        con gli scopi del presente articolo . Contemporaneamente la questione
        sarà sottoposta ali * attenzione immediata dell' Organo di sorveglianza
        dei tessili .
   ii ) Tuttavia ciascuna delle parti avrà la facoltà di sottoporre la que­
        stione all' Organo di sorvegEanza dei tessili prima della scadenza
        del termine di 60 giorni .
  iii ) Sia nell' uno che nell' altro caso l' Organo di sorveglianza dei te ^.-
        li procederà rapidamente all' esame della questione e farà delle rac­
        comandazioni appropriate alle due parti direttamente interessate
        entro i trenta giorni a decorrere da quello in cui gli sarà stata
        sottoposta la questione . Tali raccomandazioni verranno pure comuni­
        cate a titolo informativo al Comitato dei tessili e al Consiglio dei
        Rappresentanti delle parti contraenti all' Accordo generale . A partire
        dal momento del ricevimento delle raccomandazioni i paesi partecipanti
        interessati dovrebbero riesaminare le misure adottate o previste allo
        scopo di stabilire se sia opportuni istaurarle , mantenerle vigenti ,
        modificarle o porvi fine .
6.      In circostanze del tutto inabituali e critiche in cui le importazioni
di uno o più prodotti tessili effettuate durante il periodo di 60 giorni
previsto al paragrafo 5 precedente , sarebbero all' origine di una grave disor­
ganizzazione del mercato che potrebbe causare un pregiudizio difficilmente
riparabile , il paese importatore domanderà al paese esportatore interessato
di cooperare immediatamente con lui , a livello bilaterale , a titolo di
urgenza , per evitare tale pregiudizio enei contempo comunicherà immediata^
mente tutti i particolari all' Organo di sorveglianza dei tessili . I paesi
interessati potranno concludere ogni tipo di accordo provvisorio accetta­
bile mutuamente che essi riterranno necessario per affrontare la situa­
zione , senza pregiudizio delle consultazioni sulla questione che potreb­
bero essere state avviate in virtù del paragrafo 3 del presente articolo .
Nel caso in cui non si pervenisse a tale accordo provvisorio , potranno essere
applicate delle misure di limitazione temporanee di un livello superiore a
quello definito nell' Allegato B allo scopo in particolare di evitare delle
difficoltà ingiuste per le imprese commerciali che partecipano agli scambi
in questione . Salvo in caso di possibilità di consegna rapida che potrebbe
compromettere l' oggetto di tali misure , il paese importatore darà notifi­
cazione di queste ultime , con un preavviso di almeno una settimana , ai paesi
esportatori partecipanti e awierà o proseguirà le consultazioni previste
al paragrafo 3 del presente articolo . Se viene adottata una misura in virtù
del presente paragrafo , l' una o l' altra parte potrà sottoporre la questione
 ---pagebreak---  davanti all' Organo di sorveglianza dei tessili . Quest' ultimo procederà nel
 modo previsto al paragrafo 5 precedente . A decorrere dal momento del ri­
 cevimento delle raccomandazioni dell' Organo di sorveglianza dei tessili ,
 il paese importatore partecipante riesaminerà le misure adottate e presen­
 terà una relazione su questo punto all' Organo di sorveglianza dei tessili .
 7.    Se fanno appello a delle misure previste dal presente articolo , i
 paesi partecipanti , introducendo tali misure , si sforzeranno di evitare
di recare pregiudizio alla produzione e alle vendite dei paesi esportatori ,
 in particolare a quelle dei paesi in via di sviluppo , ed eviteranno ogni
misura di natura tale da provocare degli ostacoli non tariffari addizio­
nali al commercio dei prodotti tessili . Essi adotteranno le misure appro­
priate , mediante tempestive consultazioni , in particolare per quanto ri­
guarda le merci che sono state 0 saranno sul punto di essere spedite . Se
essi non giungono ad un accordo , la questione potrà essere sottoposta al­
l' Organo di vigilanza dei tessili , che farà le raccomandazioni del caso .
8.     Le misure adottate in virtù del presente articolo saranno applicabili
per periodi limitati non superiori ad un anno , con la riserva della possi­
bilità di rinnovarle o di prosgarle per dei periodi addizionali di un anno ,
a condizione che i paesi partecipanti direttamente interessati siano d' ac­
cordo tra di loro . In questo caso saranno applicabil i le disposizioni del­
l' Allegato B. Le proposte di rinnovamento o di proroga , di modifica 0 di
eliminazione di tali misure , nonché qualunque tipo di disaccordo in merito ,
saranno sottoposti all' Organo di sorveglianza dei tessili , che farà le
raccomandazioni adeguate . Tuttavia la durata di validità degli accordi
bilaterali di limitazione conclusi in virtù del presente articolo potrà
essere superiore ad un anno in conformità con le disposizioni dell' Al­
legato B ,                                                     . .
9.     I' paesi partècipanti dovranno rivedere costantemente le misure che
essi avranno adottate in virtù del presente articolo e si terranno a di­
sposizione , secondo la necessità , per delle consultazioni con ogni paese
partecipante colpito da queste misure , allo scopo di eliminare queste ul­
time nel minor tèmpo possibile . Di quando in quando essi presenteranno una
relazione , almeno una volta all' anno , all' Organo di sorveglianza dei tes­
sili circa i progressi realizzati in relazione con l' eliminazione delle
misure suddette .
                                    Articolo 4
1.     I paesi partecipanti terranno costantemente presente nella condotta
della loro politica commerciale relativa ai tessili che accettando in
presente accordo o aderendovi essi si sono impegnati a seguire un approccio
multilaterale nella ricerca di soluzioni alle difficoltà che si presentano
in questo settore .
2.     Tuttavia i paesi partecipanti , in conformità con gli obiettivi e i
principi fondamentali del presente Accordo , possono concludere degli ac­
cordi bilaterali a delle condizioni accettabili mutuamente allo scopo da
un lato di eliminare i rischi effettivi di disorganizzazione del mercato
( ai sensi de?-ll 'Allegato A ) dei paesi importatori e di disorganizzazione
del commercio dei tessili dei paesi esportatori , e dall' altro di garantire
l' espansione e lo sviluppo ordinato del commercio dei tessili e la retri­
buzione equa dei paesi partecipanti .
 ---pagebreak---                                      - 8 -
        Gli accordi bilaterali applicati conformemente al presente articolo ,
i\i compresi , per quanto riguarda ciò i livelli di base e i coefficienti
di crescita , dovranno essere globalmente più liberali delle misure previ­
ste all' articolo 3 del presente Accordo . Questi accordi bilaterali saranno
concepiti e amministrati in modo da , favorire l' esportazione nella totalità
delle quantità che stipulano , e comprenderanno delle disposizioni suffi­
cienti affinché il commercio che essi reggono si effettui con grande ela­
sticità , in modo compatibile con la necessità di un' espansione ordinata di
tale commercio e con la situazione del mercato interno del paese importatore in­
 teressato . Queste disposizioni dovrebbero vertere sulle questioni relative ai
livelli di base alla crescita , al riconoscimento dell' intercambiabilità
cres-cente delle fibre naturali , artificiali e sintetiche , all' utilizzazione
anticipata delle quantità ai riporti , ai transfert di gruppi a gruppi di '
prodotti , e prevedere ogni altro accordo mutualmente soddisfacente per le
parti contraenti a questi accordi bilaterali .
4.      I paesi partecipanti comunicheranno all' Organo di sorveglianza dei
tessili tutti i particolari relativi agli accordi conclusi in virtù del
presente articolo entro i 30 giorni a decorrete dalla loro entrata in vigore .
Nel . caso in cui tali accordi fossero modificati o vi fosse posto fine ,
l' Organo di sorveglianza ne sarà prontamente informato . L' Organo di sorve­
glianza dei tessili potrà indirizzare alle parti interessate le raccomanda­
zioni che riterrà opportune .
                                   Articolo 5
        Le restrizioni all' importazione di prodotti tessili istituite in con­
formità con le disposizioni degli articoli 3 e 4 saranno applicate con ela­
sticità ed equità e si eviterà la moltiplicazione delle categorie . I paesi
partecipanti adotteranno di comune accordo delle disposizioni per l' ammini­
strazione dei contingenti e dei livelli di limitazione , incluso il disposi­
tivo adeguato di ripartizione dei contingenti tra gli esportatori , in modo
da agevolare la piena utilizzazione di questi contingenti . Il paese impor­
tatore partecipante dovrebbe tener pienamente conto di fattori quali la
classificazione tariffaria stabilita e le unità di quantità basate sulle
pratiche commerciali normali nelle transazioni di esportazione e importa­
zione , sia per quanto concerne la composizione per fibre sia per quanto ri­
guarda la concorrenza relativa ad uno stesso settore del suo mercato interno .
                                   Articolo 6
1.      Visto l' obbligo dei paesi partecipanti di considerare con attenzione
particolare le necessità dei paesi in via di sviluppo , sarà opportuno conside­
rare come appropriato e compatibile con gli imperativi di equità il fatto
che i paesi importatori , che applicano , in virtù del presente Accordo , del­
le restrizioni le quali colpiscono* il commercio di paesi in via di sviluppo ,
accordino a questo paese , per quanto riguarda tali restrizioni , ivi compresi
degli elementi quali i livelli di base e i coefficienti di crascita , delle
condizioni più favorevoli rispetto agli altri paesi , liei caso dei paesi in
via di sviluppo e le cui esportazioni fanno già oggetto di restrizioni e se
tali restrizioni sono applicabili in virtù del presente Accordo , sarebbe
opportuno prevedere dei contingenti più alti e dei coefficienti di crescita
liberali . Si dovrà tuttavia tener presente la necessità di non arrecare in­
giustamente pregiudizio agli interessi dei fornitori stabiliti e di evitare
ogni grave distorsione nelle strutture esistenti degli scambi .
 ---pagebreak---                                       ^ Q -
  2.     Vista la necessità di accordare un trattamento speciale alle espor­
  tazioni di prodotti tessili dei paesi in via di sviluppo , non vorrà appli­
  cato il criterio dell' anteriorità riguardo alla fissazione dei contingenti
  per le loro esportazioni di prodotti dei settori tessili se sono arrivati
  da poco sui mercati interessati ; per queste esportazioni saranno concessi
  dei coefficienti di crescita più alti , senza perdere di vista che questo
 trattamento speciale non deve recar pregiudizio ingiustamente agli interessi
 dei fornitori stabiliti né provocare delle distorsioni gravi nelle strut­
 ture esistenti degli scambi .
 3.     Sarebbe opportuno evitare in linea di massima la limitazione delle
 esportazioni di tessili che non raggiungono che un basso volume totale ri­
 spetto alle esportazioni totali degli altri paesi , se le esportazioni di
 questi paesi rappresentano solo una bassa percentuale del totale delle im­
 portazioni di tessili considerati nel presente Accordo del paese interessato .
 4«     Nel caso in cui saranno applicate delle restrizioni al commercio dei
 tessili di cotone in virtù del presente Accordo , si terrà conto principal­
 mente dell' importanza di questo commercio per i paesi in via, di sviluppo
 interessati in relazione con la determinazione della cifra dei contingenti
 e del fattore di crescita .
 5.     I paesi partecipanti non applicheranno , entro i limiti del possibile ,
 limitazioni al commercio di prodotti tessili originari di altri paesi par­
 tecipanti che saranno importati sotto il regime dell' ammissione temporanea
 per essere operati e reimportati successivamente e per subire un trattamento
 speciale e differenziato , tenendo in considerazione la natura speciale di
 questo commercio , senza pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 3 .
         '                         Articolo 7
        I paesi partecipanti adotteranno delle misure per garantire il fun­
 zionamento effettivo del presente Accordo mediante scambi di informazioni
 e , su richiesta , di statistiche d' importazione e di esportazione , nonché
redi ante altri mezzi pratici .
                                   Articolo 8
 1.     I paesi partecipanti convengono di evitare che il presente Accordo
 sia aggirato dal gioco della rispedizione e del dirottamento o dall' azione
 dei non partécipanti . In particolare essi sono d' accordo sulle misure
 previste nel presente articolo .
 2.     I paesi partecipanti stabiliscono di collaborare allo scopo di adot­
 tare delle misure amministrative adeguate per evitare che siano in tal
 modo aggirate le disposizioni del presente Accordo . Se un paese parteci­
 pante considera che l' accordo è falsato e che non si è adottata nessuna
 misura amministrativa appropriata per evitare questo fatto , questo paese
                                                                      ./
 ---pagebreak---                                      -. 10 τ,
' yvre'Jte avviare delle consultazioni con il paese d' origine esportatore e
con ogni altro paese in causa per cercare rapidamente una soluzione mutua­
mente soddisfacente . Nel caso in cui non si raggiungesse una soluzione , la
questione sarà sottoposta all' Organo di sorveglianza tessili .
3.      I paesi partecipanti convengono che , in caso di ricorso alle misure
previste agli articoli 3 e 4 » ogni paese importatore partecipante interes­
sato adotterà delle misure affinché le esportazioni del paese partecipante
contro le quali sono adottate le suddette misure non siano limitate in modo
più rigoroso delle esportazioni di prodotti analoghi di un paese qualunque
che non faccia parte del presente Accordo che generano o minacciano realmente
di generare una disorganizzazione del mercato . Il paese o i paesi importa­
tori partecipanti interessati esamineranno con comprensione ogni intervento
di paesi esportatori partecipanti i quali ritenessero che questo principio
non è osservato o che degli scambi con dei paesi che non sono parte al pre­
sente Aocordo neutralizzano il funzionamento del presente Accordo . Se questi
scambi avessero l' effetto - di neutralizzare il funzionamento del presente
Accordo , i paesi partecipanti prevederanno di adottare le misure compatibili
con la loro legislazione per umpedire tale neutralizzazione .
4.      I paesi partecipanti interessati comunicheranno all' Organo di sorve­
glianza dei tessili tutti i dettagli relativi alle misure o disposizioni .
adotte in virtù del presente articolo o relative ad ogni disaccordo ; l' Organo
di sorveglianza dei tessili , se ne sarà invitato , presenterà delle relazioni
o delle raccomandazioni , secondo il caso .
                                   Articolo 9                           '  ■
1.      Il considerazione delle salvaguardie previste dal presente Accordo , i
paesi partecipanti si asterranno , entro i limiti del possibile , dall' adot­
tare misure commerciali addizionali che potrebbero essere a detrimento
degli obiettivi del presente Accordo .
2.      Se un paese partecipante constata che i suoi interessi sono grave­
mente lesi da una misura di questa natura adottata da un altro paese parte­
cipante , questo paese potrà chiedere al paese che adotta tale misura di
avviare con lui una consultazione per rimediare alla situazione .
3.      Se mediante la consultazione non venisse raggiunta una soluzione mutua­
mente soddisfacente entro i sessanta giorni , il paese partecipante richie­
dente potrà sottoporre la questione all' Organo di sorveglianza dei tessili
che la esaminerà rapidamente , dato che il paese partecipante interessato
ha la facoltà di sottoporre la questione all' Organo di sorveglianza dei
tessili prima della scadenza del periodo di sessanta giorni , se stima che
vi siano ragioni valide per procedere a ciò . L Vergano di sorveglianza dei
tessili farà ai paesi partecipanti le raccomandazioni che riterrà appropriate .
                                    Articolo 10
1.      Nel quadro dell' Accordo generale , si è istituito un Comitato dei
tessili composto dai rappresentanti delle parti al presente Accordo . Questo
Comitato svolgerà le funzioni che gli sono attribuite dal presente Accordo .
 ---pagebreak---                                       - 11 -
  2.       Il Comitato si riunirà di quando in quando , almeno una volta el-
  1 * anno , per svolgere le sue funzioni e trattare quelle questioni che gli
  saranno state specialmente affidate dall' Organo di sorveglianza dei tes­
  sili * Esso effettuerà gli studi decisi dai paesi partecipanti . Procederà
  all' analisi della situazione della produzione e del commercio dei prodotti
  tessili nel mondo , incluse tutte le misure che agevolano 1 'aggiustamento ,
  èd esprimerà la sua opinione per quanto concerne i mezzi volti ad incre­
  mentare l' espansione e la liberalizzazione del commercio dei prodotti tes­
  sili . Esso raccoglierà le informazioni statistiche e di altro tipo necessa­
  rie al compimento delle sue funzioni e sarà abilitato a richiedere ai paesi
  partecipanti queste informazioni .
  3.      Ogni divergenza di opinione tra i paesi partecipanti relativa alla
  interpretazione o all' applicazione del presente Accordo potrà essere sotto­
  posta al Comitato che esprimerà il suo parere .
  4.      Una volta all' anno il Comitato procederà ad un esame globale del fun­
  zionamento del presente Accordo e presenterà una relazione su questo sog­
  getto al Consiglio dei rappresentanti delle parti contraenti all' Accordo
  generale . Al fine di facilitare questo esame globale , l' Organo di sorve­
  glianza dei tessili elaborerà una relazione per il Consiglio ; una copia sarà
  pure comunicata al Consiglio . L' esame che si terrà , il terzo anno sarà un
  esame più approfondito del suddetto Accordo condotto alla luce del suo fun­
  zionamento durante gli anni precedenti .
  5.      Il Comitato si riunirà al più tardi un anno prima della scadenza del
  présente Accordo allo scopo di " esaminare se sia opportuno prorogarlo , mo­
  dificarlo o provi fine .
                                      Articolo 11
. 1. .    Il Comitato dei tessili istituirà un Organo di sorveglianza dei tessili
  che sarà incaricato di vigilare sull' applicazione del presente Accordo .
  Questo Organo sarà composto di un Presidente e di otto membri designati
  dalle parti al presente Accordo secondo le modalità determinate dal Comitato
  dei tessili , ' allo scopo di garantirne il funzionamento efficace . Affinché
  la sua composizione sia equilibrata e largamente rappresentativa , delle
  parti al presente Accordo , saranno prese delle disposizioni in modo tale
  che 1' attribuzione dei seggi si svolga secondo una rotazione appropriata .
  2.      L' Organo di sorveglianza dei tessili sarà considerato come un organo
  permanente e si riunirà ogni qualvolta dovrà svolgere le funzioni che gli
  spettano in virtù del presènte Accordo . Esso si baserà sulle informazioni
  fornite dai paesi partecipanti , completate dalle precisioni e schiarimenti
  necessari ohe potrà decidere di richiedere a questi paesi o ottenuti da
  altre fonti . Inoltre potrà fare appello all' assistenza tecnica dei servizi
  del segretariato dell' Accordo generale e udire gli esperti tecnici proposti
  da uno o più dei suoi membri .
  3.      L' Organo di sorveglianza dei tessili adotterà le misure che gli com­
  petono specificamente in virtù degli articoli del presente Accordo .
                                                                        •/
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*v .    in mancanza di una soluzione presa di comune accordo nel quadro dei
negoziati o delle consultazioni bilaterali tra i paesi partecipanti previste
nel presente Accordo , l' Organo di sorveglianza dei tessili , su richiesta •
dell f una o dell' altra parte e dopo aver esaminato rapidamente e in modo ~
approfondito la questione , farà delle raccomandazioni alle parti interessate .
5.      Su richiesta di qualsiasi paese partecipante , l' Organo di sorveglianza
dei tessili esaminerà rapidamente ogni misura o disposizione particolare
che questo paese considerasse dannosa per i suoi interessi , nel caso in
cui le consultazioni tra quest' ultimo e i paesi partecipanti direttar.ente
interessati non a.vessero raggiunto una soluzione soddisfacente . Egli farà
delle raccomandazioni appropriate ai paesi partecipanti interessati .
6. '    Prima di formulare le sue raccomandazioni relative ad ogni questione
particolare di cui sarà s"tefco incaricato , l' Organo di sorveglianza dei tes­
sili solleciterà la partecipazione di quel paese partecipante al presente
Accordo che potrebbe essere direttamente interessato da questa questione .
7.      L' Organo di sorveglianza dei tessili metterà a punto le raccomandazioni
o conclusioni che dovrà formulare possibilmente entro i trenta giorni , salvo
disposizione contraria del presente Accordo . Queste raccomandazioni o con­
clusioni saranno comunicate al Comitato dei tessili a titolo d' informazione
dei suoi , membri . .
8.      I paesi partecipanti si sforzeranno di accettare integralmente le
raccomandazioni dell' Organo ^ di sorveglianza dei tessili . Ogni qualvolta
stimeranno di non potersi conformare a tali raccomandazioni , ne indiche­
ranno immediatamente le ragioni all' Organo di sorveglianza dei tessili ;
all' occorrenza lo informeranno parimenti della misura in cui possono dar
seguito alle suddette raccomandazioni .
9.      I problemi che sussisteranno tra la parti dopo che l' Organo di sor­
veglianza dei tessili avrà formulato le sue raccomandazioni , potranno essere
sottoposti al Comitato dei tessili o al Consiglio delle parti contraenti
all' Accordo generale secondo le procedure norma-li dell' Accordo generale .
10 .    Si terranno in considera-zione tutte le raccomandazioni ed osservazioni
dell' Organo di sorveglianza dei tessili nel caso in cui le questioni rela­
tive alle suddette raccomandazioni e osservazioni fossero ulteriormente
sottoposte alle Parti contraenti all' Accordo generale , in particolare se­
condo le procedure previste all' articolo XXIII del suddetto Accordo .
11 .    Entro un periodo di 15 mesi a decorrere dall' entrata in vigore del
presente Accordo e in seguito almeno una volta all' anno , l' Organo di sorve­
glianza dei tessili passerà in rassegna tutte le restrizioni relative ai
prodotti tessili applicate dai paesi partecipanti al momento dell' entrata
in vigore del presente Accordo e presenterà le sue conclusioni al Comitato
dei tessili .
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   12 .   L' Organo di sorveglianza dei tessili passera in rassegna o^ni an "
  tutte le restrizioni che saranno state istituite e tutti gli accordi trila-
  terali che saranno stati conclusi da paesi, partecipanti relativi al commer­
   cio dei tessili posteriormente all' entrata in vigore del presente Accordo
  e che devono essere portati a sua conoscenza in caiformità delle disposi­
  zioni del suddetto Accordo ; esso presenterà ogni anno le sue conclusioni
  al Comitato dei tessili »
                                    Articolo 12
  1.      Ai finì del presente Accordo , l' espressione "tessili " comprende unica­
  mente i . pettinati , i filati , i tessuti , gli articoli di confezione semplici ,
  i vestiti e gli altri prodotti tessili mani fatturati ( prodotti le cui ca­
  ratteristiche principali sono dovute alle loro componenti tessili ) di cotone ,
  di lana , di fibre artificiali e sintetiche , o i tessuti misti delle fibre
  elencate sopra nei quali una qualunque di queste fibre o tutte qieste fibre
  combinate costituiscono sia l' elemento di principale valore delle fibre
  contenute nel prodotto , sia il 5      0 più del peso (o il Iffo o più del peso
  di lana ) del prodotto .
  2.      Le fibre discontinue , le fibre ritorte a cordoncino per discontinui ,
  gli scarti , i monofilamenti e multifilamenti semplici , artificiali e sin­
  tetici , non sono compresi nel paragrafo 1 precedente . Tuttavia nel caso in
  cui esistesse per questi prodotti una situazione di disorganizzazione del
  mercato ( ai sensi dell' Allegato A ), saranno applicabili le disposizioni del­
  l' articolo 3 (e le altre disposizioni del presente Accordo che vi si rife­
  riscono direttamente ) e quelle del paragrafo 1 dell' articolo 2 del presente
  Accordo .
  3.      Il presente Accordo non è applicabile né alle esportazioni di tessuti
  di fabbricazione artigianale su telaio manuale o di prodotti di fabbri ca­
' zione artigianale fatti a mano con questi tessuti manufatti effettuati dai
  paesi in via di sviluppo , né alle esportazioni di prodotti tessili artigia­
  nali tipici del folclore tradizionale , a condizione che questi prodotti siano
   oggetto di un certificato appropriato secondo le disposizioni adottate tra
  i paesi partecipanti interessati importatori ed esportatori .
  4.     I problemi di interpretazione delle disposizioni del presente arti­
  colo dovrebbero essere risolti mediante consultazioni bilaterali tra le
  parti interessate ; ogni difficoltà potrà essere sottoposta all' Organo di
  sorveglianza dei tessili .
                                     Articolo 13
  1.     Il presente Accordo sarà depositato presso il Direttore generale del­
  le Parti contraenti all' Accordo generale . Sarà aperto all' accettazione me­
  diante firma o in altro modo , dei Governi che sono parti contraenti al­
  l' Accordo generale o che hanno aderito a titolo provvisorio al suddetto
  Accordo , nonché della Comunità Economica Europea .
  2.     Ogni Governo , che non è parte contraente all' Accordo generale o che
  non ha accettato l' Accordo generale a titolo provvisorio potrà aderire al
  presente Aocordo sulla base di condizioni da convenire       tra lui e i paesi
  partecipanti . Queste condizioni conprenderanno ■: una disposizione secondò la quale
  ogni Governo che non sarà parte contraente all' Accordo generale dovrà impe­
  gnarsi aderendo al presente Accordo , a non introdurre nuove restrizioni e a
  non rinforzare con restrizioni esistenti l' importazione di prodotti tessili ,
  nella misura in cui tale azione fosse incompatibile con gli obblighi di questo
  Governo se fosse parte contraente al suddetto Accordo generale .
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                                      : }
                                   Articolo 14
  1.     Il presente Accordo entrerà in vigore il 1° gennaio 1974 »
  2.     Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo la
  data di entrata in vigore sarà il 1° aprile 1974 » per quanto concerne le
  disposizioni dell' articolo 2 , paragrafi 2 , 3 e 4 .
  3.     Su richiesta di una o più parti che hanno accettato il presente Accordo
  o che vi hanno aderito , si terrà una riunione nel corso della settimana che
  precede il 1° aprile 1974 » Lo parti che , al momento di questa riunione ,
  r.vranno accettato il presente Accordo o che vi . hanno aderito potranno deci­
  dere una modificazione della data fissata al paragrafo 2 del presente arti­
• colo che sembrerà essere necessaria e che sarà compatibile con le disposi­
  zioni dell' articolo 16 .
                                   Articolo 15
         Ogni paese partecipante potrà denunciare il presente Accordo con ef­
  fetto al termine di un periodo di sessanta giorni a decorrere dalla data
  in cui il Direttore generale delle Parti contraenti all' Accordo generale
  avrà ricevuto la notificazione scritta della sua denuncia .
                                   Articolo 16
         La durata di validità del presente Accordo è di quattro anni . ■
                                   Articolo 17
         Gli allegati fanno parte integrante del presente Accordo .
         Fatto a Ginevra il 20 dicembre millenovecentosettantatre , in un solo
  esemplare , in lingua francese , inglese e spagnola , i tre testi facenti
  tutti ugualmente fede .
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                                         ALLEGATO A
      I.         La determinazione di una situazione di "disorganizzazione del mer­
         cato " ai sensi del presente Accordo sarà fondata sull' esistenza di un pre­
         giudizio grave o di una minaccia reale di pregiudizio grave per i produttori
         nazionali . Questo pregiudizio deve essere manifestamente imputabile ai
         fattori menzionati al paragrafo II che segue e non a fattori quali delle
         modificazioni tecniche o dei cambiamenti nelle preferenze dei consumatori
         che contribuiscono ad orientare il mercato verso prodotti similari e/o
         direttamente concorrenti fabbricati dalla stessa industria , o a fattori
         analoghi . L' esistenza del pregiudizio sarà stabilita mediente l' esame dei
         fattori appropriati che incidono sull' evoluzione della situazione dell' in­
         dustria in questione , quali la cifra d' affari , la parte del mercato con­
         trollata, i profitti , il livello delle esportazioni , l' occupazione , il
         volume delle importazioni che generano la disorganizzazione e delle altre
         importazioni , la produzione , la capacità utilizzata, la produttività e
         gli investimenti . Nessuno di questi fattori considerati in modo isolato
         e neppure alcuni di questi fattori forniscono necessariamente un criterio
         decisivo .
  II .          I fattori che stanno all' origine della disorganizzazione del mercato
        a cui si riferisce il paragrafo I precedente e che generalmente si presen­
        tano associati sono i seguenti :
            i ) le importazioni di alcuni prodotti provenienti da determinate fonti
                aumentano o minacciano di aumentare bruscamente e in proporzioni so­
                stanziali . L' aumento minacciante dev' essere misurabile e non si potrà
                concludere circa la siila materialità sulla base di allegazioni , di
                congetture o di semplici possibilità che derivano , a titolo esempli­
                ficativo , dall' esistenza di una capacità di produzione nei paesi
                esportatori ;
           ii ) questi prodotti sono offerti a prezzi notevolmente inferiori a quelli
                praticati sul mercato del paese importatore per prodotti simili di
                qualità comparabile . Questi prezzi saranno comparabili contemporanea­
                mente al prezzo del prodotto nazionale lordo a uno stadio compara­
                bile della commercializzazione e ai prezzi praticati generalmente
                per tali prodotti venduti in occasione di operazioni commerciali nor­
                mali e in condizioni di piena concorrenza da altri paesi esportatori
                nel paese importatore .
III .           Esaminando le questioni di "disorganizzazione del mercato " si terrà
        conto degli interessi del paese esportatore , riguardo soprattutto al suo
         stadio di sviluppo , dell' importanza del settore tessile nella sua economia ,
        della situazione dell' occupazione , della sua bilancia generale del commer­
        cio dei tessili , della sua bilancia degli scambi con il paese importatore
        interessato e della sua bilancia globale dei pagamenti .
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                                 - ALLEGATO 3
 1.      a) Il livello al disotto del quale le importazioni o le esportazioni
 di prodotti" tessili non possono essere limitate in applicazione delle di­
 sposizioni dell' articolo 3 , corrisponde al livello delle importazioni o
 delle esportazioni effettive dei prodotti in causa nel periodo di 12 mesi
 che termina due mesi o , se non si dispone di informazioni , tre mesi prima
 di quello in cui è stata presentata la richiesta di consultazione oppure ,
 all' occorrenza , prima della data in cui sarà stata avviala la procedura
 interna concernente la disorganizzazione del mercato dei tessili richiesta
 eventualmente dalla legislazione nazionale, o entro il periodo che , se
non si dispone di informazioni termina tre mesi prima di quello in cui
è stata presentata la richiesta di consultazione in seguito a questa pro­
cedura interna, se tale periodo è posteriore al primo .
        b ) Se esiste tra i paesi partecipanti interessati una misura di
limitazione del livello annuale delle esportazioni o delle importazioni
che rientra nell' articolo 2 , 3 o 4 applicabile al periodo di dodici mesi
di cui al capoverso a), il livello al disotto del quale le importazioni
di prodotti tessili che causano la disorganizzazione del mercato non pos­
sono essere limitati in applicazione delle disposizioni dell' articolo 3 ,
corrisponde al livello previsto dalla misura di limitazione e non al
livello delle importazioni o delle esportazioni effettive del periodo di
dodici mesi previsto al capoverso a).
        Se il periodo di dodici mesi previsto al capoverso a) coincide in
parte con il periodo di validità della limitazione , il livello in que­
stione è :
    i ) il livello previsto dalla limitazione o il livello delle importazioni
        o delle esportazioni effettive se quest' ultimo è più alto , tranne in
        caso di superamento della quantità , per i mesi comuni al periodo di
        validità della limitazione e al periodo di dodici mesi previsto al
        capoverso a);
   ii ) il livello delle importazioni o delle esportazioni effettive , per i
        mesi propri ad ogni periodo ;
        c ) Se il periodo previsto al capoverso a) è particolarmente sfavo­
revole ad un paese esportatore determinato a causa di circostanze anormali ,
si dovrebbe prendere in considerazione le importazioni effettuate prove­
nienti da questo paese durante parecchi anni .
        d ) Se le importazioni o le esportazioni di prodotti tessili che fanno
 oggetto di limitazioni sono state nulle o trascurabili     durante il periodo
di dodici mesi previsto al capoverso a), si fissa ùn livello di importa­
zione ragionevole in .cui si tiene conto delle possibilità future del paese
esportatore , dopo aver proceduto a una consultazione tra i paesi parteci­
panti interessati .
2.      Se le misure di limitazione rimangono in vigore per un nuovo periodo
di dodici mesi , il livello applicabile a questo periodo non è inferiore
al livello fissato per il periodo precedente di dodici mesi , maggiorato
per lo meno del 6% per i prodotti assoggettati alla limitazione . In casi
eccezionali , in cui vi sono ragioni evidenti di considerare che si riprodurrà
                                                                          ./•
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le. situazione di disorgcjiizsazione del mercato se si applica il coeffi­
ciente di crescita menzionato sopra , può essere applicato un coefficiente
di crescita positivo meno alto , dopo aver consultato il o i paesi espor­
tatori interessati . Nei casi eccezionali in cui dei paesi importatori par­
tecipanti hanno un piccolo mercato , con un livello di importazioni ecce­
zionalmente alto ed .una produzione interna correlativamente bassa , e in
cui l' applicazione del coefficiente di crescita menzionato soprà cause­
rebbe pregiudizio alla produzione minima viabile di questi paesi , può
essere fissato , in seguito a consultazione con il o i paesi esportatori
interessati , un coefficiente di crescita positivo meno alto .
3.     Se le misure di limitazione restano in vigore durante altri periodi ,
il livello applicabile a ciascuno di questi periodi non è inferiore al
livello fissato per il periodo di dodici mesi che precede , maggiorato
del 6foy a meno che un nuovo elemento provi , in conformità con l' Allegato A
che l' applicazione del coefficiente di crescita menzionato sopra renderebbe
più grave lo stato di disorganizzazione del mercato . In queste condizioni ,
in seguito a consultazione con il paese esportatore , interessato , e dopo
aver informato l' Organo di sorveglianza dei tessili conformemente alle
procedure dell' articolo 3 , può essere fissato un coefficiente di crescita
positivo meno alto .
4.     Nel caso in cui una restrizione o una limitazione sia istituita in
virtù dell' articolo 3 o dell' articolo 4 per quanto riguarda uno o più
prodotti rispetto ai quali una restrizione o una limitazione avrebbe dovuto
essere soppressa conformemente alle disposizioni dell' articolo 2 , la re­
strizione o la limitazione ulteriore non verrà ristabilita senza aver
tenuto pienamente conto dei limiti agli scambi previsti dalla restrizione
o da,lla limitazione soppressa .
5.     Se viene applicata una limitazione a più di uri prodotto , i paesi
partecipanti convengono , a condizione che il totale delle esportazioni
che fanno oggetto di misure di limitazione non superi il totale fissato
per l' insieme dei prodotti che fanno oggetto delle suddette limitazioni
( sulla base di una unità comune determinata dai paesi partecipanti inte­
ressati ), che il livello stabilito per un prodotto qualunque potrà essere
superato del 7$>» salvo in circostanze che potranno essere invocate solo
eccezionalmente e con moderazione e in cui si potrà giustificare tuia, per­
centuale meno alta ; in questo caso questa percentuale meno alta non sarà
inferiore al 51°» Se vengono stabilite delle limitazioni per più di un
anno , la misura in cui il livello totale di limitazione applicabile ad un
prodotto o ad un gruppo di prodotti può , in seguito a consultazione tra
le parti interessate , essere superata nel corso del primo o del secondo
anno consecutivo , mediante il gioco dell' utilizzazione anticipata e/o
del riporto , è del 10$, di cui l' utilizzazione anticipata non rappresenterà
più del 5
6.     Nell' applicazione delle misure di limitazione e dei coefficienti
di crescita specificati ai paragrafi 1-3 precedenti , si terrà pienamente
conto delle disposizioni dell' articolo 6 .