CELEX: 31970H0121
Language: it
Date: 1969-12-22 00:00:00
Title: 70/121/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, alla Repubblica francese, concernente del monopolio nazionale a carattere commerciale delle scorie Thomas (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31970H0121

70/121/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, alla Repubblica francese, concernente del monopolio nazionale a carattere commerciale delle scorie Thomas (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 031 del 09/02/1970 pag. 0007 - 0008 edizione speciale danese: serie II tomo VI pag. 0016  edizione speciale inglese: serie II tomo VI pag. 0016 

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1969 alla Repubblica francese, concernente il riordinamento del monopolio nazionale a carattere commerciale delle scorie Thomas (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (70/121/CEE)   I     1. Con decisione del «Comité d'organisation de la sidérurgie» (Comitato per l'organizzazione della siderurgia), in data 5 febbraio 1941, è stata creata in Francia la «Societé nationale pour la vente des scories Thomas» (Società nazionale per la vendita delle scorie Thomas) (SNST), società anonima a capitale variabile, cui aderiscono tutti i produttori francesi di scorie Thomas. La decisione del 5 febbraio 1941 è stata ripresa, con alcune modifiche, dal decreto del ministro della produzione industriale del 28 giugno 1947. Come risulta dall'allegato III del suddetto decreto, la SNST è incaricata:      a) di vigilare a che gli ordinativi e le forniture di scorie Thomas siano conformi alle decisioni dei pubblici poteri e degli organismi abilitati a fissare i programmi o a regolare la ripartizione e la sottoripartizione in virtù della legge del 26 aprile 1946;           b) di ripartire gli ordinativi tra le fabbriche secondo i programmi di produzione di acciaio Thomas e di macinatura di scorie gregge adottati dalla «Chambre syndical de la sidérurgie» (Camera sindacale della siderurgia);           c) di effettuare, sia sul mercato interno che all'esportazione, qualsiasi vendita di scorie;           d) di fatturare alla clientela le forniture effettuate dalle fabbriche e incassare il prodotto di tali vendite;           e) di trattenere (o di riscuotere) i contributi necessari per far fronte ai propri oneri, nonché alle perequazioni, alle compensazioni, alle sovvenzioni o agli abbuoni previsti dalle leggi o dai decreti.    La SNST esercita le funzioni testé elencate sotto il controllo del Direttore della siderurgia.       2. Da quanto precede risulta che la SNST dispone dei diritti esclusivi d'esportazione e di vendita sul mercato interno, il che comporta, d'altra parte, un monopolio di fatto all'importazione : dato che la SNST è la sola società autorizzata a vendere le scorie Thomas sul mercato francese, un importatore potrebbe procurarsi direttamente scorie di fabbricazione straniera soltanto per l'utilizzazione diretta e non per la commercializzazione sul mercato francese.  Fino al 31 dicembre 1968 era in vigore un sistema di ripartizione delle scorie Thomas, in base al quale il quantitativo di scorie Thomas destinate all'agricoltura, per l'utilizzazione diretta o sotto forma di concimi composti, era fissato periodicamente con decisione delle autorità pubbliche. Il quantitativo destinato all'utilizzazione diretta in coltura era messo a disposizione del ministero dell'agricoltura, che provvedeva alla sua ripartizione nel quadro della regolamentazione prevista a tale scopo. Il quantitativo residuo era attribuito direttamente dall'organismo incaricato della ripartizione alle industrie utilizzatrici. I produttori, nonché il loro organismo di vendita, la SNST, erano tenuti a assicurare le forniture delle scorie Thomas conformemente alla suddetta ripartizione.  In virtù di una decisione del direttore dell'industria del ferro e dell'acciaio del 30 gennaio 1968, il sistema precedentemente esposto è stato soppresso a partire dal 1º gennaio 1969. Tuttavia, dato che il decreto del 28 giugno 1947 non è stato abrogato, l'articolo 37 del trattato CEE resta applicabile alla SNST. In virtù di tale disposizione gli Stati membri sono obbligati a procedere a un progressivo riordinamento dei monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale, in modo che venga esclusa, alla fine del periodo transitorio, qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi.       3. Tanto le importazioni in Francia di scorie Thomas in provenienza dagli altri Stati membri, quanto le esportazioni verso tali Stati, hanno registrato un'evoluzione piuttosto irregolare. Infatti, le importazioni sono passate da 435.000 tonnellate nel 1960 a 890.000 tonnellate nel 1963 e a 680.000 tonnellate nel 1966 ; nel 1968 esse sono salite a 840.000 tonnellate. Le esportazioni, che ammontavano a 820 tonnellate nel 1960 e che sono poi scese a 0 nel 1964, si sono stabilizzate attorno a un po' più di 30.000 tonnellate negli anni dal 1966 al 1968 (va rilevato che l'Italia è l'unico paese della CEE verso il quale vengono attualmente esportate scorie Thomas francesi).   La produzione si aggira da parecchi anni sulle 2.300.000 tonnellate.       4. La Commissione constata che finora non è stata presa nessuna misura in vista del riordinamento del monopolio di scorie Thomas.  In considerazione del fatto che il periodo transitorio si avvicina alla fine è necessario adottare misure che garantiscano l'esclusione di qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi.  L'articolo 37, che fa parte del titolo relativo alla libera circolazione delle merci e, più in particolare, del capitolo relativo all'abolizione delle restrizioni quantitative tra gli Stati membri, ha lo scopo di ottenere, alla fine del periodo transitorio, e per i prodotti soggetti ad un monopolio nazionale a carattere commerciale (o ad un regime assimilato), lo stesso risultato conseguito, per gli altri prodotti, in virtù dell'applicazione degli articoli da 30 a 34, vale a dire la libera circolazione delle merci.  Tuttavia, per raggiungere questo risultato nei settori soggetti a monopoli nazionali è stata prevista una procedura differente, vale a dire il loro riordinamento progressivo, da una parte, per tener conto del fatto che i prodotti soggetti a monopolio sollevavano, per gli Stati membri interessati, problemi di natura particolare e, dall'altra, per evitare che l'abolizione delle restrizioni quantitative e delle misure dell'effetto equivalente in tali settori resti senza conseguenti pratiche. Infatti, non era infondato il timore che la liberalizzazione degli scambi per i prodotti soggetti a monopolio non venisse realizzata se i monopoli, in virtù dei diritti esclusivi d'importare, di esportare o di commercializzare taluni prodotti, restavano liberi di decidere in quale misura ed a quali condizioni i prodotti provenienti dagli altri Stati membri possono essere ammessi sul mercato nazionale (o, al contrario, in quale misura i prodotti nazionali possono essere esportati verso gli altri Stati membri).  Per questo motivo, l'articolo 37 ha previsto che alla fine del periodo transitorio «venga esclusa qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi».  Va rilevato che l'articolo 37 non si limita ad esigere l'abolizione delle discriminazioni risultanti direttamente dalle disposizioni applicabili ai prodotti soggetti a monopolio : tale obiettivo potrebbe essere raggiunto, in mancanza di un articolo sui monopoli nazionali, grazie ad altre disposizioni del trattato, in particolare quelle che vietano le tasse d'effetto equivalente ai dazi doganali e le misure d'effetto equivalente alle restrizioni quantitative. Da quanto precede risulta che, per quanto riguarda le caratteristiche proprie ai monopoli nazionali e alle restrizioni cui questi possono dar luogo, l'obiettivo del «riordinamento» - e cioè garantire «che venga esclusa qualsiasi discriminazione» - è di escludere che possano ancora riprodursi, alla fine del periodo transitorio, le discriminazioni che possono risultare da taluni poteri particolari di cui dispongono i monopoli per quanto riguarda l'importazione e lo smercio sul loro mercato, o l'esportazione, di taluni prodotti.  Dato che questi sono gli obiettivi stabiliti dall'articolo 37, spetta alla Francia procedere al riordinamento del monopolio delle scorie Thomas prima della fine del periodo transitorio, in modo da raggiungere tali obiettivi. D'altra parte, la Commissione, oltre al suo obbligo generale di vigilare all'applicazione del trattato, ha il compito di formulare, conformemente al paragrafo 6 dell'articolo 37, raccomandazioni in merito alle modalità da seguire nell'attuazione del riordinamento di cui al suddetto articolo.       5. Per quanto concerne le importazioni, la Commissione ritiene che il diritto esclusivo di cui dispone la SNST di effettuare tutte le vendite di scorie sul mercato interno sia tale da scoraggiare ogni acquirente potenziale che vorrebbe procurarsi delle scorie di produzione straniera in vista della loro commercializzazione. Tale acquirente sarebbe infatti obbligato a rivendere alla SNST il prodotto che avrebbe importato senza passare per il tramite di quest'ultima.  In questa situazione, la SNST è in grado di decidere a quali condizioni il fabbisogno del mercato nazionale di scorie Thomas debba essere coperto ricorrendo alla produzione nazionale. Tale situazione può dar luogo ad una discriminazione per quanto riguarda le condizioni relative agli sbocchi a detrimento dei produttori degli altri Stati membri, cui può essere impedito di esercitare qualsiasi pressione concorrenziale sul mercato francese.  D'altra parte, le esportazioni sono strettamente limitate, allo scopo di riservare prioritariamente la produzione nazionale all'approvvigionamento del mercato francese. I produttori francesi non possono pertanto beneficiare delle condizioni più favorevoli che potrebbero trovare per i loro prodotti in altri Stati membri ; contemporaneamente ne deriva una discriminazione a detrimento degli utilizzatori di tali Stati per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento.  Per questi motivi, la Commissione ritiene che la soluzione migliore, poiché la sua efficacia è già sin d'ora sicura, per raggiungere l'obiettivo stabilito dall'articolo 37, consiste nella soppressione del diritto esclusivo di cui dispone la SNST di vendere tanto in Francia quanto all'esportazione, sempreché tali diritti concernano il commercio tra Stati membri.      II   Per questi motivi, la Commissione delle Comunità europee raccomanda alla Repubblica francese di prendere, conformemente all'articolo 37 del trattato CEE, le seguenti misure:      1. Permettere che possano essere liberamente effettuate tutte le operazioni necessarie per la commercializzazione sul mercato francese delle scorie Thomas provenienti dagli altri Stati membri. A tale scopo, in particolare:        - permettere ai fornitori degli altri Stati membri di stabilire in Francia la loro propria rete di commercio all'ingrosso o al dettaglio e di tenervi delle scorte;               - permettere ai fornitori degli altri Stati membri di fare liberamente la pubblicità per i loro prodotti;               - permettere che i prezzi dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri possano essere liberamente contrattati tra venditori ed acquirenti nelle varie fasi della commercializzazione.                          2. Permettere, senza alcuna restrizione, qualsiasi importazione verso gli altri Stati membri della CEE, senza l'intervento della SNST.                     Fatto a Bruxelles, il 22 dicembre 1969.  Per la Commissione  Il Presidente  Jean REY