CELEX: C2002/003/10
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 27 settembre 2001 nella causa C-235/99 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Divisional Court)]: The Queen contro Secretary of State for the Home Department, ex parte: Eleonora Ivanova Kondova ("Relazioni esterne — Accordo di associazione CEE/Bulgaria — Libertà di stabilimento — Autorizzazione di ingresso ottenuta con l'inganno — Obbligo di uno Stato membro di risarcire i danni causati ad un singolo che, in forza dell'accordo di associazione, invochi il diritto di stabilimento direttamente efficace")

5.1.2002                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     C 3/7
4)     L’invalidità del regolamento n. 1521/95 ha l’effetto che le             (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione,
       restituzioni all’esportazione di alimenti a base di cereali per         D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen
       animali, la cui richiesta è stata preannunciata nelle dichiarazioni     e dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,
       di esportazione accettate dagli uffici doganali competenti il           cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
       30 giugno 1995 e relativamente alle quali non era stata                 ciato il 27 settembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
       chiesta alcuna fissazione anticipata, devono essere calcolate ai        seguente tenore:
       sensi del regolamento (CE) della Commissione 22 giugno
       1995, n. 1415, che fissa le restituzioni applicabili all’esporta-
       zione di alimenti composti a base di cereali per gli animali.           1)    L’art. 45, n. 1, dell’accordo europeo che istituisce un’associazio-
                                                                                     ne tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e
                                                                                     la Repubblica di Bulgaria, dall’altro, concluso e approvato a
                                                                                     nome della Comunità con decisione del Consiglio e della
(1) GU C 246 del 28.8.1999.                                                          Commissione 19 dicembre 1994, 94/908/CE, CECA, Eura-
                                                                                     tom, deve essere interpretato nel senso che sancisce, nella sfera
                                                                                     di applicazione dell’accordo stesso, un principio preciso ed
                                                                                     incondizionato sufficientemente operativo per essere applicato
                                                                                     dal giudice nazionale ed è pertanto idoneo a disciplinare la
                                                                                     posizione giuridica dei singoli. L’efficacia diretta che deve essere
                                                                                     quindi riconosciuta a tale disposizione implica che i cittadini
                                                                                     bulgari che intendano avvalersi di tale disposizione possono
                                                                                     legittimamente invocarla dinanzi ai giudici dello Stato membro
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             ospitante, fermo restando che le autorità di quest’ultimo
                                                                                     conservano il potere di applicare ai detti cittadini le leggi
                          27 settembre 2001                                          nazionali in materia di ammissione, soggiorno e stabilimento,
                                                                                     a termini dell’art. 59, n. 1, dell’accordo medesimo.
nella causa C-235/99 [domanda di pronuncia pregiudiziale                       2)    Il diritto di stabilimento, nel senso definito dall’art. 45, n. 1,
proposta dalla High Court of Justice (England & Wales),                              dell’accordo di associazione, implica il riconoscimento del diritto
Queen’s Bench Division (Divisional Court)]: The Queen                                di ingresso e del diritto di soggiorno, a titolo di corollario del
contro Secretary of State for the Home Department, ex                                diritto di stabilimento, ai cittadini bulgari che intendano
               parte: Eleonora Ivanova Kondova (1)                                   svolgere attività di carattere industriale, commerciale, artigiana-
                                                                                     le o libere professioni in uno Stato membro. Tuttavia, dal-
(«Relazioni esterne — Accordo di associazione CEE/Bulgaria                           l’art. 59, n. 1, dell’accordo medesimo emerge che il diritto di
— Libertà di stabilimento — Autorizzazione di ingresso                               ingresso ed il diritto di soggiorno non costituiscono prerogative
ottenuta con l’inganno — Obbligo di uno Stato membro di                              assolute, potendo il loro esercizio essere eventualmente limitato
risarcire i danni causati ad un singolo che, in forza dell’accor-                    dalle norme dello Stato membro ospitante in materia di
do di associazione, invochi il diritto di stabilimento diretta-                      ingresso, soggiorno e stabilimento dei cittadini bulgari.
                             mente efficace»)
                                                                               3)    Il combinato disposto degli artt. 45, n. 1, e 59, n. 1,
                                                                                     dell’accordo di associazione non ostano, in linea di principio,
                              (2002/C 3/10)                                          ad un sistema di controllo preventivo che subordini il rilascio
                                                                                     del permesso di ingresso e di soggiorno da parte delle competenti
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                autorità in materia di immigrazione alla condizione che il
                                                                                     richiedente provi la propria effettiva intenzione di avviare
                                                                                     un’attività di lavoro autonomo, senza svolgere simultaneamente
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella              alcuna attività di lavoro dipendente né ricorrere a sussidi
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          pubblici nonché la disponibilità, sin dall’inizio, di mezzi
                                                                                     economici sufficienti e ragionevoli probabilità di successo.
                                                                                     Requisiti sostanziali, del genere di quelli previsti ai punti 217 e
                                                                                     219 delle United Kingdom Immigration Rules (House of
Nella causa C-235/99, avente ad oggetto la domanda di                                Commons Paper 395) mirano proprio a consentire alle autorità
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                            competenti di procedere a tale verifica e sono idonei a garantire
l’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),                        il conseguimento di tale obiettivo.
Queen’s Bench Division (Divisional Court) (Regno Unito), nella
causa dinanzi ad esso pendente tra The Queen e Secretary of                    4)    L’art. 59, n. 1, dell’accordo di associazione deve essere
State for the Home Department, ex parte: Eleonora Ivanova                            interpretato nel senso che le competenti autorità dello Stato
Kondova, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 45                        membro ospitante possono respingere la domanda presentata ai
e 59 dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le                      sensi dell’art. 45, n. 1, dell’accordo medesimo unicamente in
Comunità europee ed i loro Stati membri, da un lato, e                               base al rilievo che, all’atto della presentazione della domanda,
la Repubblica di Bulgaria, dall’altro, accordo concluso ed                           il cittadino bulgaro soggiornasse illegalmente sul territorio di
approvato a nome della Comunità con decisione del Consiglio                          tale Stato, avendo rilasciato false dichiarazioni alle dette
e della Commissione 19 dicembre 1994, 94/908/CE, CECA,                               autorità ovvero non avendo comunicato fatti pertinenti ai fini
Euratom (GU L 358, pag. 1), la Corte composta dai sigg.                              dell’ottenimento di un permesso d’ingresso iniziale nello Stato
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola                      medesimo in base ad altro titolo. Conseguentemente, le autorità
 ---pagebreak--- C 3/8                      IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                5.1.2002
       dello Stato membro ospitante possono esigere che il cittadino           approvato a nome delle Comunità con decisione del Consiglio
       bulgaro presenti, nelle forme all’uopo previste, nuova regolare         e della Commissione 19 dicembre 1994, 94/910/CECA, CE,
       domanda di stabilimento ai sensi del detto accordo, chiedendo           Euratom (GU L 360, pag. 1), la Corte, composta dai sigg.
       un visto di ingresso presso i competenti uffici nel proprio Stato       G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P. Jann, sig.re F. Macken e
       di origine o, eventualmente, in un altro paese sempre che tali          N. Colneric, presidenti di sezione, sigg. C. Gulmann,
       misure non producano l’effetto di impedire che il detto cittadino       D.A.O. Edward, A. La Pergola (relatore), L. Sevón, M. Wathelet,
       possa successivamente ottenere l’esame della propria situazione         V. Skouris e C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale:
       all’atto della presentazione di tale nuova domanda.                     P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha
                                                                               pronunciato il 20 novembre 2001 una sentenza il cui dispositi-
                                                                               vo è del seguente tenore:
(1) GU C 246 del 28.8.1999.
                                                                               1)   L’art. 44, n. 3, dell’accordo europeo che istituisce un’associazio-
                                                                                    ne tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una
                                                                                    parte, e la Repubblica di Polonia, dall’altra, concluso e
                                                                                    approvato a nome delle Comunità con decisione del Consiglio e
                                                                                    della Commissione 13 dicembre 1993, 93/743/Euratom,
                                                                                    CECA, CE, e l’art. 45, n. 3, dell’accordo europeo che istituisce
                     SENTENZA DELLA CORTE                                           un’associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri,
                                                                                    da una parte, e la Repubblica ceca, dall’altra, concluso ed
                                                                                    approvato a nome della Comunità con decisione del Consiglio e
                           20 novembre 2001                                         della Commissione 19 dicembre 1994, 94/910/CECA, CE,
                                                                                    Euratom devono essere interpretati nel senso che sanciscono,
                                                                                    nella rispettiva sfera di applicazione dei due accordi, un principio
nella causa C-268/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                            preciso ed incondizionato sufficientemente operativo per essere
proposta dell’Arrondissementsrechtbank te ’s-Gravenha-                              applicato dal giudice nazionale e che è pertanto idoneo a
ge): Aldona Malgorzata Jany e a. contro Staatssecretaris                            disciplinare la posizione giuridica dei singoli.
                              van Justitie (1)
(«Relazioni esterne — Accordi di associazione Comunità/Po-                          L’effetto diretto che deve essere quindi riconosciuto a tali
lonia e Comunità/Repubblica ceca — Libertà di stabilimento                          disposizioni implica che i cittadini polacchi e cechi che intendano
— Nozione di attività economica — Inclusione o meno                                 rispettivamente avvalersene possono legittimamente invocarle
                     dell’attività di prostituzione»)                               dinanzi ai giudici dello Stato membro ospitante, fermo restando
                                                                                    che le autorità di quest’ultimo conservano il potere di applicare
                                                                                    ai detti cittadini le leggi nazionali in materia di ingresso,
                              (2002/C 3/11)                                         soggiorno e stabilimento, a termini degli artt. 58, n. 1, del
                                                                                    menzionato accordo di associazione con la Repubblica di
                                                                                    Polonia e 59 del menzionato accordo di associazione con la
                      (Lingua processuale: l’olandese)                              Repubblica ceca.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               2)   Il diritto di stabilimento, come definito dagli artt. 44, n. 3, del
                                                                                    menzionato accordo di associazione con la Repubblica di
                                                                                    Polonia e 45, n. 3, del menzionato accordo di associazione con
                                                                                    la Repubblica ceca, implica il riconoscimento di un diritto di
                                                                                    ingresso e di un diritto di soggiorno, quale corollario di tale
Nella causa C-268/99, avente ad oggetto la domanda di                               diritto, rispettivamente ai cittadini polacchi e cechi che intendano
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                           svolgere attività di tipo industriale, commerciale, artigianale o
l’art. 234 CE, dall’Arrondissementsrechtbank te ’s-Gravenhage                       professionale in uno Stato membro.
(Paesi Bassi) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Aldona
Malgorzata Jany e a. e Staatssecretaris van Justitie, domanda
vertente sull’interpretazione degli artt. 44 e 58 dell’accordo
europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee                      Tuttavia, dagli artt. 58, n. 1, del menzionato accordo di
ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia,                   associazione con la Repubblica di Polonia e 59, n. 1, del
dall’altra, concluso e approvato a nome delle Comunità con                          menzionato accordo di associazione con la Repubblica ceca
decisione del Consiglio e della Commissione 13 dicembre                             emerge che il diritto di ingresso ed il diritto di soggiorno non
1993, 93/743/Euratom, CECA, CE (GU L 348, pag. 1),                                  costituiscono prerogative assolute, potendo il loro esercizio
nonché degli artt. 45 e 59 dell’accordo europeo che istituisce                      essere eventualmente limitato dalle norme dello Stato membro
un’associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri,                     ospitante in materia di ingresso, soggiorno e stabilimento,
da una parte, e la Repubblica ceca, dall’altra, concluso ed                         rispettivamente, dei cittadini polacchi e cechi.