CELEX: C1999/352/02
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 7 settembre 1999 nella causa C-216/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del VAT and Duties Tribunal di Belfast): Jennifer Gregg e Mervyn Gregg contro Commissioners of Customs & Excise [«IVA - Sesta direttiva - Esenzioni di talune attività di interesse generale - Istituto - Organismo - Nozione - Prestazioni effettuate da un'associazione costituita da due persone fisiche («partnership"")]

4.12.1999              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 352/1
                                                                       I
                                                                (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                           CORTE DI GIUSTIZIA
                 SENTENZA DELLA CORTE                                       1) Il ricorso è respinto.
                                                                            2) La Montecatini SpA è condannata alle spese.
                         (Sesta Sezione)
                                                                            3) La DSM NV sopporterà le proprie spese.
                          8 luglio 1999
                                                                            (1) GU C 167 del 4.7.1992.
nella causa C-235/92 P: Montecatini SpA contro Commis-
               sione delle Comunità europee (1)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
— Regolamento interno della Commissione — Procedimento
d’adozione di una decisione da parte del collegio dei membri                                   SENTENZA DELLA CORTE
della Commissione — Norme in materia di concorrenza
applicabili alle imprese — Nozioni di accordo e di pratica
          concordata — Prescrizione — Ammenda»)                                                      7 settembre 1999
                                                                            nella causa C-216/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                        (1999/C 352/01)                                     del VAT and Duties Tribunal di Belfast): Jennifer Gregg e
                                                                            Mervyn Gregg contro Commissioners of Customs &
                                                                                                          Excise (1)
                   (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                            [«IVA — Sesta direttiva — Esenzioni di talune attività di
                                                                            interesse generale — Istituto — Organismo — Nozione —
                                                                            Prestazioni effettuate da un’associazione costituita da due
Nella causa C-235/92 P, Montecatini SpA, già Montedison
                                                                                            persone fisiche (“partnership”»)]
SpA, poi Montepolimeri SpA, poi Montedipe SpA, con sede in
Milano, con gli avv.ti G. Aghina e G. Celona, del foro di
Milano, e P.A.M. Ferrari, del foro di Roma, con domicilio eletto                                      (1999/C 352/02)
in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. G. Margue, 20, rue
Philippe II, sostenuta da DSM NV, con sede in Heerlen (Paesi
Bassi), con l’avv. I.G.F. Cath, del foro dell’Aia, con domicilio                                (Lingua processuale: l’inglese)
eletto in Lussemburgo presso l’avv. L. Dupong, 14 A, rue des
Bains, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento
della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
                                                                            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Comunità europee (Prima Sezione) il 10 marzo 1992 nella
                                                                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
causa T-14/89, Montedipe/Commissione (Racc. pag. II-1155),
procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comu-
nità europee (agente: signor G. Marenco), la Corte (Sesta                   Nel procedimento C-216/97, avente ad oggetto la domanda di
Sezione), composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente di                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
sezione, G. Hirsch, G.F. Mancini (relatore) J.L. Murray e                   177 del Trattato (divenuto art. 234 CE), dal VAT and Duties
H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: G. Cosmas, cancel-                Tribunal di Belfast (Regno Unito), nella causa dinanzi ad esso
lieri: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, e signora D.                  pendente tra Jennifer Gregg e Mervyn Gregg e Commissioners
Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronuncia-                  of Customs & Excise, domanda vertente sull’interpretazione
to, l’8 luglio 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                  dell’art. 13, punto A, n. 1, lett. b) e g), della sesta direttiva
seguente tenore:                                                            del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di
 ---pagebreak--- C 352/2                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             4.12.1999
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative                  la Corte (Quinta Sezione) composta dai signori J.-P. Puissochet
alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta                 (relatore), presidente di sezione, J.C. Moitinho de Almeida,
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag.                  C. Gulmann, D.A.O. Edward e M. Wathelet, giudici, avvocato
1), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,                   generale: A. La Pergola, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il
presidente, P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch (relatore) e P. Jann, presi-             7 settembre 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
denti di sezione, J.C. Moitinho de Almeida, J.L. Murray,                       tenore:
D.A.O. Edward, H. Ragnemalm e R. Schintgen, giudici; avvoca-
to generale: G. Cosmas, cancelliere: signora L. Hewlett, ammini-               La nozione di legislazione vigente, ai sensi dell’art. 70 dell’Atto
stratore, ha pronunciato il 7 settembre 1999, una sentenza il                  relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della
cui dispositivo è del seguente tenore:                                         Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei
                                                                               trattati sui quali si fonda l’Unione europea, ricomprende le disposizio-
L’art. 13, punto A, n. 1, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio        ni adottate successivamente alla data di adesione e che sono, in
1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni              sostanza, identiche alla legislazione in vigore a tale data, ovvero che
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —               si limitano a ridurre o ad eliminare ostacoli all’esercizio dei diritti e
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile                 delle libertà comunitarie che esistevano nella suddetta legislazione.
uniforme, dev’essere interpretato nel senso che le espressioni «altri
istituti della stessa nature debitamente riconosciuti» e «altri organismi
riconosciuti come avente carattere sociale dallo Stato membro                  (1) GU C 370 del 6.12.1997.
interessato», di cui, rispettivamente, alle lett. b) e 9), di tale
norma, non escludono dall’esenzione le persone fisiche che gestiscono
un’impresa.
(1) GU C 228 del 26.7.1997.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                                                                                                          7 settembre 1999
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               nella causa C-61/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                           (Quinta Sezione)                                    della Tariefcommissie): De Haan Beheer BV contro Inspec-
                                                                                  teur der Invoerrechten en Accijnzen te Rotterdam (1)
                           7 settembre 1999
                                                                               («Dazi doganali — Transito esterno — Frode — Nascita e
nel procedimento C-355/97 (domanda di pronuncia pre-                                          recupero dell’obbligazione doganale»)
giudiziale dell’Oberster Gerichtshof): Landesgrundver-
kehrsreferent der Tiroler Landesregierung contro Beck                                                      (1999/C 352/04)
Liegenschaftsverwaltungsgesellschaft mbH, Bergdorf
                          Wohnbau GmbH (1)
                                                                                                     (Lingua processuale: l’olandese)
(«Art. 70 dell’Atto di adesione dell’Austria — Residenze
secondarie — Procedura per l’acquisto di beni immobili in
            Tirolo — Nozione di legislazione vigente»)                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                            (1999/C 352/03)
                                                                               Nel procedimento C-61/98, avente ad oggetto la domanda di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Tariefcommis-
                                                                               sie (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad essa pendente tra De
                                                                               Haan Beheer BV e Inspecteur der Invoerrechten en Accijnzen
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        te Rotterdam, domanda vertente sull’interpretazione del diritto
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    comunitario relativo alla nascita e al recupero di un’obbligazio-
                                                                               ne doganale, la Corte (Quinta Sezione) composta dai signori
Nel procedimento C-355/97, avente ad oggetto la domanda di                     J.-P. Puissochet, presidente di sezione, J.C. Moitinho de Almei-
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                 da, C. Gulmann, D.A.O. Edward e M. Wathelet (relatore), giudi-
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Oberster                      ci; avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: signora
Gerichtshof (Austria), nella causa dinanzi ad esso pendente tra                L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 7 settembre
Landesgrundverkehrsreferent der Tiroler Landesregierung e                      1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
Beck Liegenschaftsverwaltungsgesellschaft mbH, Bergdorf
Wohnbau GmbH, in liquidazione, con l’intervento di: Karl                       1) Il diritto comunitario non impone alle autorità doganali, che
Hacker, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 70                          siano informate dell’eventualità di una frode nell’ambito del
dell’Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica                     regime di transito esterno, alcun obbligo di avvertire l’obbligato
d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia                      principale del fatto che egli potrebbe divenire debitore di dazi
e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione                         doganali a causa di tale frode, quand’anche l’interessato abbia
europea (GU 1994, C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1, pag. 1),                          agito in buona fede.