CELEX: C2004/118/31
Language: it
Date: 2004-04-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 29 aprile 2004 nelle cause riunite C-487/01 e C-7/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad de Nederlanden): Geemente Leudsen (C-487/01), Holin Groep BV cs (C-7/02) contro Staatssecretaris van Financiën («Imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto — Art. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE — Deduzione dell'imposta versata a monte — Modifica della legislazione nazionale che sopprime la possibilità di optare per l'imposizione della locazione di beni immobili — Rettifica delle deduzioni — Applicazione ai contratti in corso»)

30.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 118/18
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   29 aprile 2004
   nelle cause riunite C-487/01 e C-7/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad de Nederlanden): Geemente Leudsen (C-487/01), Holin Groep BV cs (C-7/02) contro Staatssecretaris van Financiën (1)
   
   («Imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto - Art. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE - Deduzione dell'imposta versata a monte - Modifica della legislazione nazionale che sopprime la possibilità di optare per l'imposizione della locazione di beni immobili - Rettifica delle deduzioni - Applicazione ai contratti in corso»)
   (2004/C 118/31)
   Lingua processuale: l'olandese
   Nelle cause riunite C-487/01 e C-7/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Geemente Leudsen (C-487/01), Holin Groep BV cs (C-7/02) e Staatssecretaris van Financiën, domanda vertente sull'interpretazione degli artt. 5, n. 7, lett. a), 17 e 20, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), nonché dei principi generali del diritto comunitario, la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. A. Rosas (relatore) e S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 29 aprile 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Gli artt. 17 e 20 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, interpretati in conformità con i principi di tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto, non ostano a che uno Stato membro sopprima il diritto di optare per l'imposizione delle locazioni d'immobili, comportando una rettifica delle deduzioni effettuate sui beni d'investimento immobiliare oggetto della locazione, in conformità con l'art. 20 della sesta direttiva 77/388.
               Qualora uno Stato membro sopprima il diritto di optare per l'imposizione delle locazioni d'immobili, esso deve tener conto del legittimo affidamento dei soggetti passivi nella scelta delle modalità di applicazione della modifica legislativa. La soppressione di un contesto normativo del quale un soggetto passivo dell'IVA ha beneficiato pagando meno imposte, senza che vi sia stata una pratica abusiva, non può, tuttavia, di per sé, violare il legittimo affidamento fondato sul diritto comunitario.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 5, n. 7, lett. a), della sesta direttiva 77/388 prevede la destinazione di un bene, da parte del soggetto passivo, ai bisogni della sua impresa e non una modifica legislativa che sopprime il diritto di optare per l'imposizione di un'operazione economica in linea di principio esente.
            
         
      (1)  GU C 44 del 16.2.2002
   
   
      GU C 109 del 4.5.2002