CELEX: C2006/131/32
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa C-441/04: Sentenza della Corte (Terza Sezione)  23 febbraio 2006  (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Klagenfurt) — A-Punkt Schumackhandels GmbH/Claudia Schmidt (Libera circolazione delle merci — Artt. 28 CE e 30 CE — Misure d'effetto equivalente — Vendita porta a porta — Vendita di gioielli in argento — Divieto)

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/18
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 23 febbraio 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Klagenfurt) — A-Punkt Schumackhandels GmbH/Claudia Schmidt
   (Causa C-441/04) (1)
   
   (Libera circolazione delle merci - Artt. 28 CE e 30 CE - Misure d'effetto equivalente - Vendita porta a porta - Vendita di gioielli in argento - Divieto)
   (2006/C 131/32)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Landesgericht Klagenfurt
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: A-Punkt Schumuckhandels GmbH
   
      Convenuta: Claudia Schmidt
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesgericht Klagenfurt — Interpretazione degli artt. 28 e 30 CE — Normativa nazionale che vieta la vendita porta a porta di articoli di gioielleria in oro, argento o platino
   Dispositivo
   L'art. 28 CE non osta ad una disposizione nazionale in forza della quale uno Stato membro vieti, sul proprio territorio, la vendita nonché la raccolta di ordinazioni di gioielli in argento mediante vendita a domicilio, qualora tale disposizione trovi applicazione nei confronti di tutti gli operatori interessati, sempreché pregiudichi in pari misura, in diritto come in fatto, la commercializzazione dei prodotti nazionali e quella dei prodotti provenienti da altri Stati membri. Spetta al giudice del rinvio verificare se, alla luce delle circostanze di cui alla causa principale, l'applicazione della disposizione nazionale sia tale da impedire l'accesso al mercato dei prodotti provenienti da altri Stati membri o da ostacolare tale accesso in misura maggiore di quanto non ostacoli l'accesso al mercato dei prodotti nazionali e, in tal caso, verificare se il provvedimento in oggetto risulti giustificato in virtù di un obiettivo di interesse generale, inteso nel senso che la giurisprudenza della Corte attribuisce a tale nozione ovvero in forza di uno degli obiettivi elencati dall'art. 30 CE, e se tale provvedimento sia proporzionato al detto obiettivo.
   
      (1)  GU C 314 del 18.12.2004.