CELEX: 62019CA0454
Language: it
Date: 2020-11-19 00:00:00
Title: Causa C-454/19: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Heilbronn — Germania) — Procedimento penale a carico di ZW (Rinvio pregiudiziale – Cittadinanza dell’Unione – Articolo 21 TFUE – Diritto di libera circolazione e di libero soggiorno nel territorio degli Stati membri – Incriminazione penale che riguarda in modo specifico la sottrazione internazionale di minori – Restrizione – Giustificazione – Tutela del minore – Proporzionalità)

25.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 28/7
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Heilbronn — Germania) — Procedimento penale a carico di ZW
      (Causa C-454/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cittadinanza dell’Unione - Articolo 21 TFUE - Diritto di libera circolazione e di libero soggiorno nel territorio degli Stati membri - Incriminazione penale che riguarda in modo specifico la sottrazione internazionale di minori - Restrizione - Giustificazione - Tutela del minore - Proporzionalità)
      (2021/C 28/09)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Amtsgericht Heilbronn
      
         Imputata nella causa principale
      
      ZW
      
         con l’intervento di: Staatsanwaltschaft Heilbronn
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 21 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta all’applicazione di una normativa di uno Stato membro in forza della quale il fatto che un genitore non consegni al curatore designato il proprio figlio che si trova in un altro Stato membro è passibile di sanzioni penali anche in assenza di ricorso alla forza, alla minaccia di un grave danno o all’inganno, mentre, quando il minore si trova nel territorio del primo Stato membro, il medesimo fatto è punibile soltanto in caso di ricorso alla forza, alla minaccia di un grave danno o all’inganno.
      
         (1)  GU C 280 del 19.8.2019.