CELEX: 22004A1228(01)
Language: it
Date: 2004-11-22 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea e il governo dell'Ucraina sul commercio di determinati prodotti di acciaio - Verbale concordato - Protocollo A

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22004A1228(01)

Accordo tra la Comunità europea e il governo dell'Ucraina sul commercio di determinati prodotti di acciaio  

Gazzetta ufficiale n. L 384 del 28/12/2004 pag. 0023 - 0040

	Accordotra la Comunità europea e il governo dell'Ucraina sul commercio di determinati prodotti di acciaioLA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso "la Comunità",da una parte, eIL GOVERNO DELL'UCRAINA,dall'altra,in appresso "le Parti",HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il presente accordo si applica agli scambi dei prodotti di acciaio di cui all’allegato I, originari delle Parti.2. Gli scambi dei prodotti di acciaio non ripresi nell'allegato I non sono soggetti a limiti quantitativi e vengono disciplinati dalle disposizioni pertinenti dell'accordo di partenariato e di cooperazione, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.3. Le disposizioni pertinenti dell'accordo di partenariato e di cooperazione si applicano alle questioni non contemplate dal presente accordo.Articolo 21. Nel periodo di validità del presente accordo, le Parti accettano di instaurare e di mantenere i limiti quantitativi indicati nell'allegato II per le esportazioni ucraine nella Comunità dei prodotti di cui all'allegato I. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A del presente accordo (in appresso "protocollo A").2. Le Parti ribadiscono l’impegno di liberalizzare integralmente il commercio dei prodotti di acciaio di cui all'allegato I purché sussistano le condizioni necessarie.3. Per i gruppi di prodotti di cui all’allegato I, i quantitativi coperti da autorizzazioni d'importazione rilasciate dalla Comunità, a norma della decisione 2003/893/CE del Consiglio del 15 dicembre 2003, dal 1o gennaio 2004 fino all’entrata in vigore del presente accordo vengono detratti dai limiti quantitativi di cui all’allegato II.4. Possono essere importati quantitativi superiori a quelli indicati nell'allegato II quando l'impossibilità per l'industria comunitaria di soddisfare la domanda interna provochi una penuria di uno o più prodotti elencati nell'allegato I. Su richiesta dell'una o dell'altra Parte, si tengono immediatamente consultazioni per determinare l'entità della penuria. Basandosi sull'esito delle consultazioni e su elementi di prova obiettivi, la CE avvia le proprie procedure interne onde aumentare i quantitativi indicati nell'allegato II.5. Ciascuna delle Parti può chiedere, in qualsiasi momento, consultazioni in merito:-  ai livelli dei limiti quantitativi fissati nell'allegato II, in caso di deterioramento o di miglioramento sostanziale delle condizioni per i prodotti di cui all'allegato I,-  alla possibilità di trasferire i quantitativi non utilizzati di cui all'allegato II da un gruppo di prodotti ad un altro.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti di cui all'allegato I sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità dell'Ucraina e di una prova dell'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti di cui all'allegato I non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione:-  le autorità della Comunità notificano alle autorità ucraine entro il 28 di ogni mese le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente,-  le autorità ucraine notificano alle autorità della Comunità entro il 28 di ogni mese le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente.In caso di notevoli divergenze ciascuna Parte può richiedere, tenendo conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, consultazioni che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo le Parti decidono di adottare tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti gli opportuni provvedimenti giuridici e/o amministrativi onde combattere le elusioni, in particolare mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci. Le Parti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, una delle Parti dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere consultazioni con l'altra Parte che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, e su richiesta della Comunità, il governo dell'Ucraina adotta tutte le misure cautelari necessarie per far sì che i limiti quantitativi concordati al termine delle consultazioni di cui al paragrafo 3 vengano adeguati, previa presentazione di prove sufficienti dell’elusione, per l'anno di calendario nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se esistono prove sufficienti che i prodotti di cui all'allegato I originari dell'Ucraina sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi di cui all'allegato II.6. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le Parti decidono di cooperare pienamente onde prevenire e risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi fissati nel presente accordo per le importazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all’allegato I non vengono suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali (comprese le concentrazioni regionali o le perdite dei clienti tradizionali), la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. L'Ucraina si accerta che le esportazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all'allegato I vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, e fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 7, qualora le licenze rilasciate dalle autorità ucraine abbiano raggiunto il 90 % dei limiti quantitativi, ciascuna Parte può chiedere consultazioni. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità ucraine possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I purché non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. Se un prodotto di cui all'allegato I viene importato dall’Ucraina nella Comunità in condizioni tali da recare o minacciare di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, la Comunità fornisce all’Ucraina tutte le informazioni utili onde cercare una soluzione accettabile per entrambe le Parti, che avviano le consultazioni senza indugio.2. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1, non si giunge a un accordo entro 30 giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può avvalersi del diritto di adottare misure di salvaguardia a norma dell'accordo di partenariato e di cooperazione.3. Fatte salve le disposizioni del presente accordo, si applica l'articolo 19 dell’accordo di partenariato e di cooperazione.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). Le modifiche della nomenclatura combinata introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti di cui all'allegato I o le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi dei prodotti di cui all'allegato II.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità. Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata al governo dell'Ucraina e non riduce i limiti quantitativi di cui al presente accordo. Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le Parti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati i dati statistici disponibili sul commercio dei prodotti di cui all'allegato I, tenendo conto dei periodi più brevi in cui vengono elaborati i dati in questione, che riguardano le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3, nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Fatte salve le disposizioni relative alle consultazioni previste dai precedenti articoli in caso di circostanze specifiche, su richiesta di una delle Parti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di superare le divergenze fra le Parti.2. Quando il presente accordo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le Parti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:-  ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra Parte,-  se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni,-  le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta,-  si deve cercare di giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dall’avvio delle consultazioni, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo fra le Parti.Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il giorno della firma. Esso si applica fino al 31 dicembre 2004, fatte salve le modifiche concordate tra le Parti e sempreché non sia denunciato a norma del paragrafo 3 del presente articolo.2. Ciascuna Parte può proporre, in qualsiasi momento, modifiche del presente accordo che devono essere approvate dall'altra Parte e che hanno effetto secondo le modalità concordate.3. Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti stabiliti sono ridotti proporzionalmente fino alla data in cui ha effetto la denuncia, a meno che le Parti non decidano altrimenti di comune accordo.4. Gli allegati I e II, le dichiarazioni 1, 2, 3 e 4, il verbale concordato e il protocollo A acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e ucraina, ciascun testo facente ugualmente fede.Hecho en Bruselas, elV Bruselu dneUdfærdiget i Bruxelles denGeschehen zu Brüssel amBrüsselis'Eγινε στην Βρυξέλλες, στιςDone at Brussels,Fait à Bruxelles, leFatto a Bruxelles, addìBriselē,Priimta BriuselyjeKelt Brüsszelben,Magħmul fi Brussel,Gedaan te Brussel,Sporządzono w Brukseli, dniaFeito em Bruxelas,V BruseliV Bruslju,Tehty BrysselissäUdfärdat i Bryssel denВчинено в м.Por la Comunidad EuropeaZa Evropské společenstvíFor Det Europæiske FællesskabFür die Europäische GemeinschaftEuroopa Ühenduse nimelΓια την Eυρωπαϊκή KoινóτηταFor the European CommunityPour la Communauté européennePer la Comunità europeaEiropas Kopienas vārdāEuropos bendrijos varduAz Európai Közösség részérőlGħall-Komunità EwropeaVoor de Europese GemeenschapW imieniu Wspólnoty EuropejskiejPela Comunidade EuropeiaZa Európske spoločenstvoZa Evropsko skupnostEuroopan yhteisön puolestaFör Europeiska gemenskapenЗа Eвропейське СпiвтовариствоЗа Кабiнет Мiнiстрiв Украïни--------------------------------------------------