CELEX: C1995/248/36
Language: it
Date: 1995-09-23 00:00:00
Title: Ricorso della società Etablissements J. Richard Ducros contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 luglio 1995 (Causa T-149/95)

N. C 248/ 16           IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         23 . 9 . 95
hanno i requisiti per essere promossi » ed un « esame dei              — condannare il Parlamento alle spese .
rapporti informativi di cui sono stati oggetto ».
                                                                       Motivi e principali argomenti
A questo proposito egli fa presente che il suo rapporto
informativo relativo al periodo 1991 /1993 gli è stato                 La ricorrente contesta la decisione del Parlamento, comu­
notificato solo il 1° luglio 1994 , ossia tardivamente rispetto        nicata con lettera 29 settembre 1994, con la quale si
a quanto prescritto dalle norme in materia ; di fatto, il detto        stabilisce che, a norma dell'art. 85 dello Statuto del
rapporto gli è stato notificato dopo la pubblicazione                  personale, verrà ricuperata una frazione degli assegni
dell'elenco dei dipendenti più meritevoli redatto dalla                familiari che le sono stati versati dal 1° giugno 1987,
Direzione generale XX relativamente all' anno 1994 . Il                corrispondente alla « prime de ménage » versata al suo
Comitato per le promozioni, quando ha esaminato la                     coniuge dalle autorità lussemburghesi durante lo stesso
situazione del ricorrente , disponeva quindi di un rapporto            periodo . Essa ritiene infatti che nella fattispecie vada
informativo tardivo e inesatto, poiché è stato successiva­             disapplicata la norma anticumulo, dato che sia la natura
mente modificato su reclamo del ricorrente . Il ricorrente ne          giuridica quanto i presupposti per il versamento dell'asse­
trae la conclusione che l'elenco dei dipendenti più merite­            gno di famiglia e della « prime de ménage » sono fondamen­
voli, redatto in tali circostanze dal Comitato per le promo­           talmente diversi .
zioni, e le successive decisioni di promozione adottate
dall'APN sono nulli con riguardo all' art. 45 dello Sta­                La ricorrente osserva a questo proposito che — conforme­
tuto .                                                                  mente alla normativa lussemburghese — la « prime de
                                                                        ménage » a ) ha indole contrattuale, b ) è versata indipenden­
Il ricorrente rileva inoltre che il Comitato per le promozioni          temente dagli oneri familiari e c ) è soggetta ad imposta . Ne
ha commesso un manifesto errore di valutazione nel                      conclude che, nonostante la terminologia con cui la si
calcolare la sua anzianità nel grado . Infatti, tale anzianità          definisce, la « prime de ménage » non è un assegno familiare,
andava calcolata a partire dal 1985 , anno della sua                    a differenza dell'assegno di famiglia versato dalle Comunità
promozione al grado LA5 , e non dal 1989 , quando egli è                europee .
stato nominato nel grado A5 dopo aver superato il concorso
interno COM/2/87 per il passaggio dal quadro LA alla
categoria A.
                                                                        Ricorso della società Etablissements J. Richard Ducros
                                                                        contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                     14 luglio 1995
 Ricorso della signora Geneviève Pavan contro il Parlamento                                         Causa T-149/95 )
              europeo, presentato il 13 luglio 1995
                                                                                                     ( 95/C 248/36 )
                        ( Causa T-147/95 )
                           ( 95/C 248/35 )                                               (Lingua processuale: il francese)
                 (Lingua processuale: il francese)                      La società Etablissements J. Richard Ducros, con sede
                                                                        sociale a Parigi , con l' avvocato Philippe Genin, del foro di
 Il 13 luglio 1995 la signora Geneviève Pavan, residente in             Lione, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
 Lussemburgo, con l' avvocato domiciliatario Alain Lorang,               dell'avvocato Aloyse May, 31 , Grand-rue, ha presentato al
 del foro di Lussemburgo, con studio in rue Albert I, 51 , ha           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
 proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità                     ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
 europee un ricorso contro il Parlamento europeo .
                                                                         Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                         — annullare la decisione della Commissione di chiudere il
 — annullare la decisione del Parlamento europeo 29 set­                      procedimento avviato; nonché
      tembre 1994 , adottata in applicazione dell' art. 85 dello
      Statuto ,                                                          — condannare la Commissione alla spese .
 — dichiarare che non va operata alcuna compensazione tra                Motivi e principali argomenti
      la « prime de ménage » riscossa dal coniuge della ricor­
      rente e l'assegno di famiglia corrisposto alla ricor­              La ricorrente, una società per azioni di diritto francese,
      rente ,                                                            operante nel settore delle costruzioni metalliche e caldareria ,
                                                                         impugna la decisione della Commissione pubblicata sulla
 — dichiarare che il Parlamento europeo deve rimborsare gli              GU 16 . 5 . 1995 , C 120, pag. 4, con la quale è stato deciso di
      importi indebitamente defalcati in applicazione della              chiudere la procedura avviata l' 1 1 marzo 1992 , ai sensi
      decisione 29 settembre 1994 ,                                      dell' art. 93 , n . 2 , del Trattato di Roma, e di autorizzare gli
                                                                         aiuti accordati dalle autorità italiane, sotto forma di
 — dichiarare che alla ricorrente spetta l'assegno di famiglia           conferimenti finanziari successivi, alle società CMF SUD e
      integrale a decorrere dal dicembre 1994,                            CMF .
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Secondo la ricorrente, il fatto che queste due imprese hanno                      concluso nel senso che l' aiuto che il Granducato del
beneficiato di un finanziamento pubblico spiega perché, in                        Lussemburgo proponeva di concedere alla PrófilARBED
occasione di una procedura d'appalto indetta dalla Camera                         SA era conforme all' art . 3 della decisione della Commis­
di Commercio e dell'Industria di Marsiglia , riguardante                          sione 3855/91 /CECA, ed era pertanto compatibile con il
lavori da effettuare all'aeroporto di questa città , l' offerta                   mercato comune ;
dell' impresa CMF SUD sia stata preferita a quella della
ricorrente . Il raffronto tra i prezzi offerti dalle due società
aveva fatto risultare uno scarto del 33 % .                                  — condannare la Commissione alle spese, incluse quelle
                                                                                  sostenute dalla ricorrente .
La Commissione ha deciso di non opporsi agli aiuti
finanziari in questione, sulla base degli impegni presi dalle
autorità italiane nel quadro di un programma di privatiz­                    Motivi e principali argomenti
zazione della Holding IRITECNA, società madre delle
società CMF SUD e CMF .
                                                                             La ricorrente, un' associazione che rappresenta i produttori
                                                                             britannici di ferro e di acciaio, contesta la decisione della
Questi impegni consistevano in particolare nella liquida­                    Commissione riprodotta nella comunicazione della Com­
zione della CMF SUD e nella privatizzazione della CMF                        missione C 25/94, che ha dichiarato compatibile con il
entro il 30 giugno 1995 .                                                    mercato comune un aiuto che le autorità lussemburghesi
                                                                             hanno proposto di concedere alla Arbed per la costruzione
La società ricorrente sostiene che gli aiuti controversi sono                di una nuova acciaieria elettrica nell'impianto siderurgico di
illegittimi , per il fatto di essere stati autorizzati in violazione         Esch-Schifflange, in sostituzione dell'acciaieria LD-AC già
dell' art. 93 , n . 3 , del Trattato, e che tale illegittimità non può       esistente . La decisione impugnata conclude che l'aiuto è
essere sanata a posteriori .                                                 compatibile con il mercato comune, in quanto conforme
                                                                             all'art. 3 del quinto codice degli aiuti alla siderurgia, che in
Secondo la ricorrente, la Commissione non ha tenuto conto                    talune circostanze autorizza la concessione di aiuti per la
delle condizioni che disciplinano la concessione di aiuti alle               tutela dell' ambiente .
imprese in difficoltà , quali definite nell'orientamento restrit­
tivo derivante dall ' « Ottava Relazione sulla politica della
concorrenza » e della Comunicazione riguardante le « nuove                   Secondo la ricorrente, la decisione impugnata ha la pretesa
linee direttrici comunitarie applicate al progetto d'aiuto per               di interpretare l'art. 3 del quinto codice degli aiuti alla
il salvataggio e la ristrutturazione d' imprese in difficoltà ».             siderurgia nel senso che esso dispone che un aiuto può essere
Infatti , la capacità di sopravvivere delle imprese beneficiarie             considerato ambientale qualora sia utilizzato per la costru­
non è stata considerata come obiettivo verosimile , non è mai                zione di un nuovo impianto, mentre tale interpretazione è in
stata posta alcuna condizione relativa a un effettivo risana­                contrasto con il testo, piano e univoco, dell'art. 3 del quinto
mento e, da ultimo, queste imprese hanno percepito aiuti a                   codice , ai sensi del quale gli aiuti concessi ad imprese
quattro riprese , mentre gli aiuti per la ristrutturazione                   siderurgiche per adeguarle ai nuovi canoni ambientali
dovrebbero essere necessari una sola volta .                                 prescritti dalla legge possono essere ritenuti compatibili con
                                                                             il mercato comune .
                                                                             Il punto di vista della Commissione presuppone che gli stessi
                                                                             principi interpretativi siano applicabili a tutte le forme di
                                                                             aiuto a fini di tutela ambientale, che siano autorizzati dal
Ricorso proposto il 19 luglio 1995 dalla British Iron and                    Trattato CE o dal Trattato CECA. Tuttavia, mentre il
Steel Producers ' Association contro la Commissione delle                    Trattato CE consente la concessione di aiuti da parte degli
                            Comunità europee                                  Stati membri in talune circostanze specificate nell' art. 92 , ai
                            ( Causa T-150/95 )                                sensi dell'art. 4 , lett . c ), del Trattato CECA sono vietati tutte
                               ( 95/C 248/37                                  le sovvenzioni o gli aiuti concessi dagli Stati in qualunque
                                                                              forma .
                    (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                              D' altra parte il quinto codice è di per sé una deroga al
Il 19 luglio 1995 la British Iron and Steel Producers'                        principio CECA di divieto degli aiuti statali, suggerita dai
Association, rappresentata dai signori John Boyce e Philip                    gravi problemi che le imprese CECA dovevano e devono
Raven, solicitors dello studio Slaughter & May, Londra , con                  tuttora affrontare . La ricorrente ritiene , pertanto, sulla
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Wage­                        scorta di un principio giuridico fondamentale , che le
ner & Rukevina, IOa Boulevard de la Foire, ha proposto                        deroghe ad un principio del Trattato debbano essere
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    interpretate restrittivamente e che la Commissione non può
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                         tentare di ricondurre il quinto codice all'interno della
                                                                              normativa CE sugli aiuti ambientali, avendo la pretesa di
pee .
                                                                              interpretare l'art. 3 , n. 1 , del quinto codice in modo più
                                                                              estensivo .
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— annullare interamente la decisione della Commissione di
     cui alla comunicazione C 25/94 ( ex N 1 1 /94 ), la quale ha