CELEX: 31992D0377
Language: it
Date: 1992-07-02 00:00:00
Title: 92/377/CEE: Decisione della Commissione, del 2 luglio 1992, relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Repubblica di Slovenia

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31992D0377

92/377/CEE: Decisione della Commissione, del 2 luglio 1992, relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Repubblica di Slovenia  

Gazzetta ufficiale n. L 197 del 16/07/1992 pag. 0075 - 0079 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 43 pag. 0094  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 43 pag. 0094 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 2 luglio 1992  relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Repubblica di Slovenia  (92/377/CEE)LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo  dal regolamento (CEE) n. 3763/91 (2), in particolare l'articolo 16,  considerando che è necessario stabilire le condizioni sanitarie per l'importazione di carni fresche dalla Slovenia;  considerando che, a seguito di una missione veterinaria della Comunità, risulta che la situazione sanitaria in Slovenia è favorevolmente paragonabile con quelle della maggioranza degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le malattie  trasmissibili mediante le carni;  considerando inoltre che le competenti autorità veterinarie slovene hanno confermato che la Slovenia è indenne, da almeno dodici mesi, da peste bovina e afta epizootica e che durante tale periodo non è stata praticata la vaccinazione contro queste  malattie;  considerando che in Slovenia vi sono animali vaccinati contro la peste suina; che non possono quindi essere importate nella Comunità europea carni suine fresche;  considerando che le competenti autorità veterinarie slovene si sono impegnate a notificare alla Commissione delle Comunità europee ed agli Stati membri con telex o telegramma, entro 24 ore della conferma, l'apparizione di ognuna delle malattie  summenzionate o l'adozione della vaccinazione contro tali malattie;  considerando che occorre adeguare le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria alla situazione zoosanitaria del paese terzo in questione;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione della Slovenia delle seguenti categorie di carni fresche:  a) carni fresche di animali domestici delle specie bovina, ovina e caprina, che posseggano i requisiti indicati nel certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare la merce, redatto in conformità dell'allegato A;  b) carni fresche di solipedi domestici, che posseggano i requisiti indicati nel certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare la merce, redatto in conformità dell'allegato B.  2. Gli Stati membri non possono autorizzare l'importazione dalla Slovenia di carni fresche di categorie diverse da quelle elencate al paragrafo 1.  Articolo 2  La presente decisione non si applica alle importazioni di ghiandole e organi autorizzate dal paese di destinazione per usi farmaceutici.  Articolo 3  La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1992.  Articolo 4  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 2 luglio 1992. Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione   (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28. (2) GU n. L 356 del 24. 12. 1991, pag. 1.    ALLEGATO A  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche (1) di animali domestici della specie bovina, ovina e caprina destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di sanità (2):  Paese speditore: Repubblica di Slovenia  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni di:  (specie animale)  Natura dei pezzi:  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) magazzino(i) frigorifero(i) riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  Col seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di polizia sanitaria:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. Le carni fresche sopra descritte derivano:  - da animali che hanno soggiornato nel territorio della Repubblica di Slovenia per almeno 3 mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita se trattasi di animali di età inferiore a 3 mesi;  - da animali provenienti da allevamenti nei quali non si sono verificati casi di afta epizootica nei precedenti 30 giorni ed intorno ai quali, nel raggio di 10 km, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  - da animali che sono stati trasportati dal loro allevamento di origine al macello riconosciuto in questione, senza avere contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste per la spedizione delle rispettive carni verso la Comunità e, se  sono stati impiegati mezzi di trasporto, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico;  - da animali che hanno subito una visita ante mortem presso il macello effettuata nelle 24 ore precedenti la macellazione, ai sensi della direttiva 72/462/CEE, senza presentare segni ricollegabili all'afta epizootica;  - nel caso di carni fresche di ovini e caprini, da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie in conseguenza di una manifestazione di brucellosi ovina o caprina nelle 6 settimane precedenti.  2. Le carni fresche sopra descritte derivano da uno stabilimento o da stabilimenti in cui, dopo un caso diagnostico di afta epizootica, l'ulteriore preparazione di carni destinate alla spedizione verso la Comunità è stata autorizzata soltanto dopo  l'abbattimento di tutti gli animali presenti, l'allontanamento di tutte le carni e la pulizia e disinfezione totale dello stabilimento o degli stabilimenti, effettuati sotto il controllo del veterinario ufficiale.    Fatto a ,  (luogo)  (data)  timbro    (firma del veterinario ufficiale)  (nome e cognome in lettere maiuscole, titolo e qualifica del firmatario)    (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di solipedi domestici che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo allorquando il paese destinatario autorizza l'importazione di carne fresca per usi diversi dal consumo umano, in applicazione dell'articolo 19, lettera a) della direttiva 72/462/CEE.  (3) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.   (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di animali domestici della specie bovina, ovina e caprina che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni  trattate per mezzo del freddo. (2) Facoltativo allorquando il paese destinatario autorizza l'importazione di carne fresca per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a) della direttiva 72/462/CEE. (3) Per i carri  ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.    ALLEGATO B  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche (1) di solipedi domestici destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di sanità (2):  Paese speditore: Repubblica di Slovenia  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni di solipedi domestici  Natura dei pezzi:  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) magazzino(i) frigorifero(i) riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  Col seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di polizia sanitaria:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che le carni fresche sopra descritte derivano da animali che hanno soggiornato nel territorio della Repubblica di Slovenia per almeno 3 mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita nel  caso di animali di età inferiore a 3 mesi.    Fatto a ,  (luogo)  (data)  timbro    (firma del veterinario ufficiale)  (nome e cognome in lettere maiuscole, titolo e qualifica del firmatario)