CELEX: 31969R2513
Language: it
Date: 1969-12-09 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2513/69 del Consiglio, del 9 dicembre 1969, relativo al coordinamento ed all'unificazione dei regimi d'importazione degli ortofrutticoli applicati da ciascuno Stato membro nei confronti dei paesi terzi

Nr. L 318 /6                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18 . 12. 69
     valide fino all'entrata in vigore di eventuali misure         Esso è applicabile a decorrere :
     adottate secondo la procedura dell'articolo 13 .»            — dal 1° maggio 1970 per le ciliegie, le prugne, i
                                                                       pomodori, le pesche, le uve da tavola, le arance
                         Articolo 2                                    dolci, i mandarini e mandarini satsuma (o sazuma),
                                                                       le clementine, i tangerini e gli altri ibridi similari di
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio                  agrumi ,
1970.                                                             — dal 1° giugno 1970 per gli altri prodotti.
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Bruxelles, addì 9 dicembre 1969 .
                                                                                        Per il Consiglio
                                                                                          Il Presidente
                                                                                        P. LARDINOIS
                                REGOLAMENTO (CEE) N. 2513/69 DEL CONSIGLIO
                                                    del 9 dicembre 1969
               relativo al coordinamento ed all'unificazione dei regimi d'importazione degli ortofrut­
                        ticoli applicati da ciascuno Stato membro nei confronti dei paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                              valente ad un dazio doganale e di applicare qualsiasi
                                                                  restrizione quantitativa o misura di effetto equiva­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            lente ;
europea ,
                                                                   considerando tuttavia che per taluni prodotti una
visto il regolamento n . 23 del Consiglio, relativo alla          troppo rapida applicazione del regime potrebbe cau­
graduale attuazione di un'organizzazione comune dei                sare gravi perturbazioni su taluni mercati degli Stati
mercati nel settore degli ortofrutticoli (1), modificato           membri ; che per tali prodotti , al fine di consentire
da ultimo con regolamento (CEE) n. 1229/69 (2), in                 un adeguamento alle nuove condizioni di concor­
particolare l'articolo 11 , paragrafo 1 ,                         renza risultanti dai citati divieti, è opportuno quindi
                                                                   autorizzare il mantenimento per un certo periodo ed
vista la proposta della Commissione,                               a talune condizioni delle misure restrittive attualmente
                                                                   esistenti negli Stati membri ;
considerando che il regolamento n . 23 prevede misu­
re comunitarie intese fra l'altro a garantire ai produttori        considerando che potranno verificarsi condizioni nelle
di ortofrutticoli della Comunità un'equa protezione ;              quali le disposizioni emanate per la normale tutela
che i regolamenti n. 158/66/CEE (3) e n. 159/66/CEE (4)            dei mercati comunitari non saranno più sufficienti ad
hanno disposto misure complementari per l'organiz­                 evitare su questi ultimi una perturbazione od il peri­
zazione comune dei mercati in modo da concretarne                  colo di una perturbazione a seguito di importazioni
l'unificazione con decorrenza dal 1° gennaio 1967                  od esportazioni, e che è pertanto opportuno prevede­
per taluni ortofrutticoli e dal 1° luglio 1968 per gli             re la possibilità di mettere in atto in tale ipotesi le
altri ; che l'unificazione dei mercati implica l'instau­           misure necessarie in tal caso ,
razione di un regime di scambi unico nei confronti
dei paesi terzi ; che è opportuno basare detto regime
                                                                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
sul divieto di percepire qualsiasi tassa di effetto equi­
                                                                                             Articolo 1
 (!) GU  n. 30 del 20. 4. 1962, pag. 965/62.
 (2) GU  n. L 159 del 1°. 7. 1969 , pag. 5 .                       1 . Salvo disposizioni comunitarie contrarie o deroghe
 (3) GU  n. 192 del 27. 10. 1966, pag- 3282/66 .
 (4) GU  n. 192 del 27. 10. 1966, pag. 3286/66.                    decise dal Consiglio su proposta della Commissione,
 ---pagebreak--- 18 . 12 . 69                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 318 /7
secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43 ,                                     Articolo 2,
paragrafo 2, del trattato, sono vietate all'importa­
zione dai paesi terzi dei prodotti della voce 07.01 ,           1 . Se il mercato comunitario di uno o più prodotti
non compresa la sottovoce 07.01 A, e delle voci                 di cui all'articolo 1 subisce o rischia di subire, a causa
08.02 — 08.09 inclusa della tariffa doganale comune :           delle importazioni o delle esportazioni , gravi pertur­
— la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equiva­          bazioni atte a compromettere gli obiettivi dell'artico­
     lente ad un dazio doganale,                                lo 39 del trattato , negli scambi con i paesi terzi posso­
                                                                no essere prese misure appropriate fino alla scompar­
— l'applicazione di qualsiasi restrizione quantitati­           sa della perturbazione o del rischio di perturbazione.
     va o misura di effetto equivalente.
                                                                Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis­
Tuttavia, per i prodotti elencati nell'allegato e fatte         sione secondo la procedura di voto di cui all'articolo
salve le disposizioni del paragrafo 2, secondo comma,           43 , paragrafo 2, del trattato, stabilisce le modalità
le disposizioni del comma precedente, secondo trat­             di applicazione del presente paragrafo e definisce i
tino, non sono applicabili durante i periodi fissati in         casi nei quali gli Stati membri possono prendere mi­
detto allegato.                                                 sure cautelari ed i limiti delle stesse.
2. Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­            2. Quando si presenti la situazione prevista al para­
missione secondo la procedura di voto di cui all'arti­          grafo 1 , la Commissione, a richiesta di uno Stato
colo 43 , paragrafo 2, del trattato, decide, anterior­          membro o di propria iniziativa , decide le misure ne­
mente al 1° gennaio 1973 , in quali condizioni il divie­        cessarie, che vengono comunicate agli Stati membri e
to previsto al paragrafo 1 , secondo trattino, è esteso         che sono immediatamente applicabili. Se la Commis­
                                                                sione riceva la richiesta di uno Stato membro, essa
ai prodotti elencati nell'allegato durante i periodi fis­
sati nel medesimo allegato .                                    decide in proposito entro ventiquattro ore dalla rice­
                                                                zione .
Fino all'entrata in vigore delle misure decise ai sensi
del comma precedente, gli Stati membri non possono              3 . Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi
 applicare altre restrizioni quantitative o misure d'ef­        al giorno della comunicazione, ciascuno Stato membro
fetto equivalente oltre a quelle che applicano nel              può deferire la misura della Commissione al Consiglio .
corso della campagna precedente la data d'entrata               Questo ultimo si riunisce senza indugio. Secondo la
in vigore del presente regolamento, senza tuttavia              procedura di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2,
renderle più restrittive.                                       del trattato , il Consiglio può modificare o annullare
                                                                la misura in questione.
 Gli Stati membri che soddisfano alle condizioni pre­
 viste per l'applicazione delle misure di cui al prece­                                   Articolo 3
 dente comma e che intendono applicarle, notificano
tali misure alla Commissione prima dell'inizio della
 campagna d'importazione.                                       Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                                                                 1970 .
 Tuttavia, per quanto riguarda la campagna d'importa­
 zione 1969/1970, la notifica deve essere fatta entro il         Le disposizioni dell'articolo 1 sono applicabili a
 15 gennaio 1970.                                                decorrere dal 1° marzo 1970 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Bruxelles, addì 9 dicembre 1969 .
                                                                                     Per il Consiglio
                                                                                        Il Presidente
                                                                                      P. LARDINOIS
 ---pagebreak--- N. L 318 /8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18 . 12 . 69
                                                           ALLEGATO
                                         Prodotti                                            Periodi
               ex 07.01 D            Lattughe , indivie ricce e scarole        15 novembre - 15 giugno
               ex 07.01 F II        Fagioli (non compresi quelli in            1° giugno - 30 settembre
                                     baccello e quelli sgranati)
               ex 08.09              Meloni                                    1° luglio - 15 ottobre
               ex 08.04 A            Uve da tavola                             1° luglio - 31 gennaio
                  07.01 M            Pomodori                                  15 maggio - 31 dicembre
                  07.01 L            Carciofi                                  15 marzo - 30 giugno
                  08.07 A            Albicocche                                5 giugno - 31 luglio
                               REGOLAMENTO (CEE) N. 2514/69 DEL CONSIGLIO
                                                    del 9 dicembre 1969
               che definisce le condizioni di applicazione delle misure di salvaguardia nel settore degli
                                                         ortofrutticoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                    *          ta dalla scomparsa della perturbazione o del rischio
                                                                    di perturbazione ;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea ,
                                                                    considerando che spetta al Consiglio definire le mo­
                                                                    dalità di applicazione del suddetto articolo 2, para­
                                                                    grafo 1 , nonché i casi nei quali gli Stati membri pos­
visto il regolamento (CEE) n. 2513/69 del Consiglio,                sono prendere misure cautelari ed i limiti delle stesse ;
del 9 dicembre 1969, relativo al coordinamento e al­
l'unificazione dei regimi d'importazione degli orto­
frutticoli applicati da ciascuno Stato membro nei                   considerando che occorre di conseguenza definire gli
confronti dei paesi terzi (1), in particolare l'articolo 2,         elementi principali che permettano di stabilire se nel­
paragrafo 1 ,                                                       la Comunità il mercato è o rischia di essere gravemen­
                                                                    te perturbato ;
vista la proposta della Commissione,
                                                                    considerando che il ricorso a misure di salvaguardia
                                                                    dipende dall'influenza esercitata dagli scambi con i
visto il parere del Parlamento europeo ,                            paesi terzi sul mercato della Comunità ; che è perciò
                                                                    necessario valutare la situazione di questo mercato
considerando che il regolamento ( CEE) n. 2513/69 pre­              tenendo conto, oltre che degli elementi propri al
vede all'articolo 2, paragrafo 1 , la possibilità di pren­          mercato stesso , anche di quelli relativi all'evoluzione
dere misure appropriate se nella Comunità il mercato                di detti scambi ;
di uno o più prodotti di cui all'articolo 1 subisce o
rischia di subire, a causa delle importazioni o delle               considerando che occorre definire le misure che posso­
esportazioni, gravi perturbazioni che potrebbero                    no essere adottate in applicazione dell'articolo 2 del
compromettere gli obiettivi dell'articolo 39 del trat­              regolamento (CEE) n . 2513/69 ; che tali misure devono
tato ; che tali misure riguardano gli scambi con i paesi            essere atte a rimediare alle gravi perturbazioni del
terzi e che la fine della loro applicazione è determina­            mercato e ad eliminare la minaccia di tali perturbazio­
                                                                    ni ; che devono poter essere proporzionate alle cir­
                                                                    costanze onde evitare che provochino effetti diversi
f1) Vedi pag. 6 della presente Gazzetta ufficiale.                  da quelli desiderati ;