CELEX: 61980CJ0132
Language: it
Date: 1981-04-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 7 aprile 1981. # NV United Foods e PVBA Aug. Van den Abeele contro Stato belga. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Rechtbank van eerste aanleg Brugge - Belgio. # Controllo sanitario del pesce. # Causa 132/80.

Avis juridique important

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61980J0132

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 APRILE 1981.  -  NV UNITED FOODS E PVBA AUG. VAN DEN ABEELE CONTRO STATO BELGA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUGES).  -  CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE.  -  CAUSA 132/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00995 edizione speciale svedese pagina 00063 edizione speciale finlandese pagina 00063 edizione speciale spagnola pagina 00199

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - PORTATA  ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE - CONTROLLI SANITARI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - MODALITA D ' APPLICAZIONE CHE VANNO OLTRE LE ESIGENZE DEL CONTROLLO - DOPPIO CONTROLLO - DIVIETO - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO APPLICATO AI PRODOTTI IMPORTATI SECONDO CRITERI PROPRI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 12 , 13 )    

Massima

1 . L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E INTESO AD ELIMINARE , FRA GLI STATI MEMBRI , TUTTI GLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E , IN PARTICOLARE , QUELLI CHE RIGUARDANO SPECIFICAMENTE I PRODOTTI IMPORTATI O CHE SI APPLICANO AI PRODOTTI IMPORTATI E AI PRODOTTI NAZIONALI SECONDO CONDIZIONI DIVERSE , IN MODO DA RENDERE PIU DIFFICILE O PIU ONEROSO LO SMERCIO DEI PRODOTTI IMPORTATI .    2 . IN MANCANZA DI NORME COMUNI O ARMONIZZATE IN MATERIA DI CONTROLLO SANITARIO DI UNA MERCE , I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO APPLICATI DAGLI STATI MEMBRI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI , IN VIA DI PRINCIPIO , COME UNA RESTRIZIONE VIETATA DAL TRATTATO CEE . VA TUTTAVIA CONSIDERATA UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , AI SENSI DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRAT     TATO , QUALSIASI MODALITA DI APPLICAZIONE CHE VADA OLTRE LE ESIGENZE DEL CONTROLLO E POSSA , COME TALE , FRENARE O LIMITARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   COSI L ' ESIGENZA DI UN DOPPIO CONTROLLO , NEL PAESE ESPORTATORE E NEL PAESE IMPORTATORE , PUO , A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE , ANDARE OLTRE CIO CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CONSENTE , SE LE ESIGENZE SANITARIE POSSONO ESSERE SODDISFATTE IN MODO ALTRETTANTO EFFICACE MEDIANTE PROVVEDIMENTI MENO RESTRITTIVI PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE SE E IN QUALE MISURA LE MODALITA DI CONTROLLO SEGUITE DALLE AUTORITA NAZIONALI  SIANO TALI DA COSTITUIRE UNA INAMMISSIBILE RESTRIZIONE DEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .   3 . VA CONSIDERATA COME UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , VIETATA DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO CEE , IL DIRITTO DI PERIZIA PER CONTROLLO SANITARIO DI UN PRODOTTO IMPORTATO , IL QUALE SIA DETERMINATO E APPLICATO , SENZA GIUSTIFICAZIONE OBIETTIVA , SECONDO CRITERI PROPRI PER QUANTO RIGUARDA SIA LA NATURA , SIA LO STATO DELLA MERCE , CRITERI NON COMPARABILI A QUELLI CHE SERVONO PER DETERMINARE GLI ONERI PECUNIARI GRAVANTI SUI PRODOTTI NAZIONALI DELLO STESSO GENERE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 132/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUGES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  NV ( SOCIETA ANONIMA ) UNITED FOODS , CON SEDE SOCIALE IN BREDENE ,   E  PVBA ( SOCIETA DI PERSONE A RESPONSABILITA LIMITATA ) AUG . VAN DEN ABEELE , CON SEDE IN BRUGES ,   DA UN LATO ,   E  STATO BELGA , NELLA PERSONA DEL MINISTRO DELLE FINANZE E DEL MINISTRO DELLA SANITA E DELLA FAMIGLIA ,   DALL ' ALTRO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 E SEGUENTI , 30 E SEGUENTI , 36 E 95 DEL TRATTATO CEE , CON RIGUARDO ALLA NORMATIVA BELGA CONCERNENTE I CONTROLLI SANITARI SULLE IMPORTAZIONI DI PESCE E LA RISCOSSIONE DEI RELATIVI DIRITTI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 5 MARZO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 2 GIUGNO 1980 , IL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUGES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , QUATTRO QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 12 , 13 , 30 , 36 E 95 DEL TRATTATO CEE , PER ESSERE POSTO IN GRADO DI VALUTARE LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELLA NORMATIVA BELGA IN MATERIA DI CONTROLLO SANITARIO ALL ' IMPORTAZIONE DI PESCE .    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LE ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE HANNO PROPOSTO AL SUDDETTO TRIBUNALE , NEL 1978 , DOMANDE INTESE AL RIMBORSO DELLE SOMME DA ESSE PAGATE ALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE PER DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE IMPORTATO .    3 NELLA SENTENZA DI RINVIO VIENE PRECISATO CHE IL CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE E DISCIPLINATO NEL BELGIO DALLA LEGGE 15 APRILE 1965 CONCERNENTE IL CONTROLLO E IL COMMERCIO DEL PESCE , DEI VOLATILI , DEI CONIGLI E DELLA SELVAGGINA . A NORMA DELL ' ART . 6 DI QUESTA LEGGE , POSSONO ESSERE RISCOSSI DIRITTI FISSATI DAL RE , SECONDO LE MODALITA DA QUESTO DEFINITE , DESTINATI A COPRIRE LE SPESE DERIVANTI DALL ' ISPEZIONE SANITARIA .    4 LE MODALITA DEL CONTROLLO SANITARIO SONO STATE FISSATE CON REGIO DECRETO 30 APRILE 1976 , RELATIVO AL CONTROLLO E AL COMMERCIO DEL PESCE . GLI ARTT . 3 E 4 DI TALE DECRETO , CHE COSTITUISCONO IL CAPITOLO II , RIGUARDANO IL CONTROLLO SANITARIO DEI VIVAI DI ALLEVAMENTO DI PESCE ; GLI ARTT . 5 E 6 , CHE COSTITUISCONO IL CAPITOLO III , DISCIPLINANO L ' ISPEZIONE DEL PESCE CATTURATO IN MARE ( DETTO PESCE ' SBARCATO ' , EFFETTUATA SOTTO LA RESPONSABILITA DELLE AUTORITA COMUNALI COMPETENTI AL MOMENTO IN CUI DETTO PESCE GIUNGE NEI MERCATI GENERALI O IN QUALSIASI     ALTRO LUOGO DI SCARICO ; GLI ARTT . 9 E SEGUENTI , CHE COSTITUISCONO IL CAPITOLO V , CONTENGONO SPECIALI DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE IMPORTATO , CHE E DI COMPETENZA DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE .    5 L ' ART . 21 DELLO STESSO DECRETO , COSI COM ' E STATO SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO DAL REGIO DECRETO 3 DICEMBRE 1976 , FISSA I DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO ALL ' IMPORTAZIONE IN 15 FRANCHI PER 100 KG O FRAZIONE DI 100 KG DI PESCE INTERO NON LAVORATO E IN 30 FRANCHI PER 100 KG O FRAZIONE DI 100 KG PER L ' ALTRO PESCE . ESSO PRECISA CHE DETTI DIRITTI VENGONO RISCOSSI TRAMITE GLI UFFICI DOGANALI . IL DIRITTO DI CONTROLLO SUL PESCE ' SBARCATO '  E STATO DETERMINATO DA UN ALTRO REGIO DECRETO DEL 3 DICEMBRE 1976 , CHE FISSA I DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO ALLO SBARCO DEL PESCE CATTURATO IN MARE . A NORMA DELL ' ART . 1 DI TALE DECRETO , UN DIRITTO DI CONTROLLO DESTINATO A COPRIRE LE SPESE CHE DERIVANO DALL ' ISPEZIONE VIENE RISCOSSO DALL ' AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEL CUI TERRITORIO IL PESCE E SBARCATO . IL DIRITTO DI CONTROLLO E UNIFORMEMENTE FISSATO IN 0,15 FRANCHI PER KG DI PESCE ' SBARCATO ' , DALL ' ART . 2 DEL DECRETO .    6 DINANZI AL TRIBUNALE DI BRUGES , LE ATTRICI NELLA CAUSA PRINCIPALE HANNO CONTESTATO LA COMPATIBILITA DI TALI DISPOSIZIONI COL TRATTATO CEE PER UN DUPLICE MOTIVO .    7 DA UNA PARTE , ESSE RITENGONO CHE IL CONTROLLO IN QUESTIONE SIA UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO , E CHE PERCIO NON POSSA COSTITUIRE LA BASE PER LA RISCOSSIONE DEL DIRITTO DI CONTROLLO . IL CONTROLLO SANITARIO DISCIPLINATO DALLA NORMATIVA BELGA SAREBBE INFATTI INEFFICACE , ONEROSO E DILATORIO E NON TROVEREBBE , COME TALE , ALCUNA GIUSTIFICAZIONE NELL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    8 D ' ALTRA PARTE , PER QUANTO RIGUARDA IL DIRITTO DI CONTROLLO RISCOSSO , LE ATTRICI SOSTENGONO CHE , IN CONFORMITA ALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , A PARTIRE DALLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1972 ( CAUSA 29/72 , MARIMEX , RACC . PAG . 1309 ), LA RISCOSSIONE DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO VA CONSIDERATA COME UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , VIETATA DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO . ANCHE QUALORA IL DIRITTO DI CONTROLLO DI CUI TRATTASI DOVESSE ESSERE CONSIDERATO COME UN TRIBUTO INTERNO AI SENSI DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO , LA SUA RISCOSSIONE SAREBBE COMUNQUE IN CONTRASTO COL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DA QUESTO ARTICOLO .        9 PER DECIDERE IN MERITO AI SUDDETTI ARGOMENTI IL TRIBUNALE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE QUATTRO QUESTIONI FORMULATE COME SEGUE :    ' 1 ) SE GLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO CEE DEBBANO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE UN CONTROLLO SANITARIO EFFETTUATO , ALLA FRONTIERA , ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE DI PESCE E AVENTE CARATTERE OBBLIGATORIO E SISTEMATICO VA CONSIDERATO MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE QUALORA :   - L ' IMPORTATORE DEBBA INFORMARE PER ISCRITTO IL SERVIZIO AMMINISTRATIVO COMPETENTE , ALMENO VENTIQUATTRO ORE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE , CIRCA LA NATURA , LA QUANTITA E LA PROVENIENZA DELLA MERCE , E DEBBA INDICARE IL GIORNO E L ' ORA DELL ' IMPORTAZIONE NONCHE L ' UFFICIO DOGANALE ATTRAVERSO IL QUALE QUESTA VERRA EFFETTUATA ;   - L ' IMPORTAZIONE DI PESCE SIA CONSENTITA SOLO ATTRAVERSO GLI UFFICI DOGANALI DESIGNATI DALL ' AUTORITA E NEI GIORNI ED ALLE ORE DA QUESTA STABILITI ;   - I RECIPIENTI , GLI IMBALLAGGI ED IL GHIACCIO IMPIEGATO DEBBANO RISPONDERE A DETERMINATI REQUISITI STABILITI DALLA LEGGE ;   - I MARCHI DI CONTROLLO - PRESCRITTI DALL ' AUTORITA - DEBBANO ESSERE APPOSTI SU CIASCUN IMBALLAGGIO , PER QUANTO PICCOLO QUESTO SIA ;   - LE PARTITE DI PESCE IMPORTATO DEBBANO ESSERE NECESSARIAMENTE ACCOMPAGNATE DA UN CERTIFICATO SANITARIO , RILASCIATO DALL ' AUTORITA COMPETENTE DEL PAESE D ' ORIGINE , ATTESTANTE CHE IL PESCE E STATO SOTTOPOSTO A CONTROLLO VETERINARIO ED E STATO DICHIARATO , IL GIORNO DELLA SPEDIZIONE , IDONEO AL CONSUMO , E REDATTO IN CONFORMITA AD UN MODELLO STABILITO DALL ' AUTORITA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .     2)IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE CHE PRECEDE , SE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN CONTROLLO SANITARIO DEL TIPO DESCRITTO NELLA PRIMA QUESTIONE E GIUSTIFICATO DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA .    3)SE I DIRITTI DI CONTROLLO IL CUI PAGAMENTO E IMPOSTO ALL ' IMPORTATORE PER COPRIRE LE SPESE DEL CONTROLLO SANITARIO DESCRITTO NELLA PRIMA QUESTIONE VADANO CONSIDERATI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI AI SENSI DEGLI ARTT . 9 E SEGUENTI DEL TRATTATO CEE O COME IMPOSIZIONI INTERNE AI SENSI DELL ' ART . 95 DELLO STESSO TRATTATO , QUALORA :   - PER IL CONTROLLO DEI VIVAI NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI NON VENGA RISCOSSO ALCUN DIRITTO ;       - IL CONTROLLO DEL PESCE CATTURATO IN MARE VENGA EFFETTUATO AL MOMENTO DEL TRASPORTO AI MERCATI E CONCERNA LA BONTA SOTTO IL PROFILO SANITARIO , LA FRESCHEZZA E L ' INTEGRITA DEL PESCE , MENTRE IL CONTROLLO SANITARIO ALL ' IMPORTAZIONE HA LUOGO NELL ' UFFICIO DOGANALE E RIGUARDA IL CERTIFICATO SANITARIO , IL MODO DI TRASPORTO , LO STATO DI CONSERVAZIONE NONCHE LA CONFORMITA AI REQUISITI STABILITI DALLA NORMATIVA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE IN MATERIA DI CONTROLLO ED IMPORTAZIONE DEL PESCE ;   - I DIRITTI DI CONTROLLO ALL ' IMPORTAZIONE DEBBANO ESSERE OBBLIGATORIAMENTE PAGATI AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA ;   - I DIRITTI DI CONTROLLO PER IL PESCE SBARCATO SIANO FISSATI IN MODO UNIFORME , INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO DELLA MERCE , MENTRE I DIRITTI DI CONTROLLO RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE , PER QUANTO CONCERNE IL PESCE DIVERSO DA QUELLO INTERNO NON LAVORATO , SONO PARI AL DOPPIO DEI PRIMI .     4)NEL CASO IN CUI LA QUESTIONE CHE PRECEDE VENGA RISOLTA NEL SENSO CHE I DIRITTI DI CONTROLLO IVI DESCRITTI NON SI DEVONO CONSIDERARE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , MA SI POSSONO REPUTARE COME FACENTI PARTE DI UN SISTEMA DI TRIBUTI INTERNI AI SENSI DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE , SE SUSSISTA UNA DISCRIMINAZIONE , VIETATA DA QUESTA NORMA , NEL CASO IN CUI I DIRITTI DI CONTROLLO PER IL PESCE SBARCATO SIANO FISSATI IN MODO UNIFORME , INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO DELLA MERCE , MENTRE I DIRITTI DI CONTROLLO RISCOSSI ALL ' IMPORTAZIONE , PER QUANTO CONCERNE IL PESCE DIVERSO DA QUELLO INTERO NON LAVORATO , SONO PARI AL DOPPIO DEI PRIMI .     10 NELLE OSSERVAZIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE , LA COMMISSIONE ESPRIME ALCUNI DUBBI QUANTO ALLA COMPATIBILITA COL TRATTATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO SANITARIO APPLICATO DAL BELGIO , SENZA TUTTAVIA PORRE IN QUESTIONE , A QUANTO PARE , IL PRINCIPIO SU CUI E BASATO TALE SISTEMA . ESSA DICHIARA DI STAR SVOLGENDO UNA RICERCA SU TALE SISTEMA DI CONTROLLO , E DI NON POTER DARE ANCORA UNA VALUTAZIONE DEFINITIVA IN PROPOSITO . TUTTAVIA , A SUO AVVISO , UN DUPLICE CONTROLLO , COME QUELLO ISTITUITO DALLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI BELGHE , E INCOMPATIBILE CON LE ESIGENZE DEL TRATTATO , QUANTO MENO PER QUEL CHE RIGUARDA IL PESCE IMPORTATO DA ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA LE CUI NORMATIVE GARANTISCANO GIA , IN LARGHISSIMA MISURA , UNA VALIDA E ANALOGA TUTELA .        11 QUANTO AL DIRITTO DI CONTROLLO RISCOSSO NELLA FATTISPECIE , LA COMMISSIONE SOSTIENE TRATTARSI DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , VIETATA DAL TRATTATO . DA UN ' INCHIESTA SVOLTA NELL ' INTERA COMUNITA RISULTEREBBE CHE I DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO SONO STATI ABOLITI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , TRANNE CHE NEL BELGIO , FATTO SALVO IL CASO DI UNO STATO MEMBRO PER IL QUALE LA COMMISSIONE NON DISPONE ANCORA DI SICURE INFORMAZIONI .    12 SECONDO IL GOVERNO DANESE , NON V ' E ALCUN DUBBIO CHE , IN LINEA DI MASSIMA , GLI STATI MEMBRI POSSONO EMANARE E APPLICARE NORME RELATIVE AL CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE . A SUO AVVISO , LE AUTORITA NAZIONALI POSSONO ORGANIZZARE UN SISTEMA DI CONTROLLO COERENTE ED EFFICACE , ATTO A FUNZIONARE IN PRATICA SENZA IMPLICARE SPESE AMMINISTRATIVE ECCESSIVE , E POSSONO VALERSI A TAL FINE DI UN CORRISPONDENTE POTERE DISCREZIONALE , PURCHE RISPETTINO L ' OBBLIGO DI NON STABILIRE DIFFERENZE DI TRATTAMENTO FRA LA PRODUZIONE NAZIONALE E LE MERCI IMPORTATE . PUR NON CRITICANDO IL PRINCIPIO INFORMATORE DEL SISTEMA DI CONTROLLO VIGENTE NEL BELGIO , IL GOVERNO DANESE RICHIAMA L ' ATTENZIONE SU TALUNE MODALITA DI TALE SISTEMA , CHE AVREBBERO L ' EFFETTO DI INTRALCIARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . AD ESEMPIO , LA CONDIZIONE RELATIVA AD UN PREAVVISO DI VENTIQUATTRO ORE PER QUALSIASI IMPORTAZIONE E IL FATTO CHE LA DETERMINAZIONE DEL MOMENTO IN CUI L ' IMPORTAZIONE PUO AVER LUOGO SPETTA ALL ' AMMINISTRAZIONE POTREBBERO CREARE UN OSTACOLO PER GLI SPOSTAMENTI DI UNA MERCE MOLTO DEPERIBILE , IL CUI SMERCIO DEVE ESSERE ESTREMAMENTE RAPIDO . QUANTO AL PESCE CONGELATO , IL GOVERNO DANESE RITIENE CHE LA SCISSIONE DEL CONTROLLO , ESEGUITO AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE E , SUCCESSIVAMENTE , NELL ' AZIENDA DELL ' IMPORTATORE , PUO COSTITUIRE UN INUTILE INTRALCIO PER QUEST ' ULTIMO .    13 QUANTO AL DIRITTO DI CONTROLLO DI CUI TRATTASI , IL GOVERNO DANESE RITIENE IRRILEVANTE AI FINI DELLA PRESENTE CAUSA IL FATTO CHE IL TRIBUTO BELGA VENGA CONSIDERATO ALLA LUCE DELL ' ART . 9 O DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO . INDIPENDENTEMENTE DALLA QUALIFICAZIONE DI TALE ONERE , IL REGIME DI QUESTO IMPLICA DISCRIMINAZIONI IN QUANTO I PRODOTTI NAZIONALI E I PRODOTTI IMPORTATI NON SONO TRATTATI SECONDO GLI STESSI CRITERI . IL GOVERNO DANESE SOTTOLINEA IN PARTICOLARE LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO FISCALE A SECONDA CHE IL PESCE IMPORTATO SIA O NO LAVORATO , MENTRE IL PESCE ' SBARCATO '  E SEMPRE GRAVATO DALL ' ALIQUOTA MENO ELEVATA , QUALE CHE SIA IL SUO STATO DI LAVORAZIONE . IL GOVERNO DANESE PRECISA CHE LA DANIMARCA , DA PARTE SUA , NON RISCUOTE ALCUN DIRITTO O TASSA PER I CONTROLLI SANITARI GENERALI O SISTEMATICI IVI EFFETTUATI .        14 IL GOVERNO FRANCESE SOSTIENE CHE , IN MANCANZA DI UNA DISCIPLINA COMUNITARIA CHE ARMONIZZI LE MODALITA DEI CONTROLLI SANITARI NAZIONALI , QUESTI RIENTRANO INCONTESTABILMENTE NELLA DEROGA PREVISTA DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO . TUTTAVIA , DIFFICILMENTE SI PUO NEGARE , A SUO AVVISO , CHE TALUNE DELLE CARATTERISTICHE INDICATE NELLA PRIMA QUESTIONE DEL TRIBUNALE DI BRUGES POSSONO RENDERE PIU ONEROSE O PIU DIFFICILI LE IMPORTAZIONI DI PESCE DAGLI STATI MEMBRI DELLA CEE . QUANTO ALL ' ESIGENZA RELATIVA AD UN CONTROLLO SIA NEL PAESE DI PARTENZA SIA NEL PAESE DI DESTINAZIONE , IL GOVERNO FRANCESE RITIENE , A DIFFERENZA DELLA COMMISSIONE , CHE TALE DUPLICE CONTROLLO SIA GIUSTIFICATO DALLA DEPERIBILITA DELLA MERCE DI CUI TRATTASI E DAL RISCHIO DI INCIDENTI CHE POSSANO VERIFICARSI DURANTE IL TRASPORTO . A SUO AVVISO , E IMPORTANTE CHE IL PESCE SIA ' SEGUITO '  MEDIANTE CONTROLLI SANITARI , DAL MOMENTO DELLO SBARCO , IN TUTTE LE FASI DEL COMMERCIO FINO ALLA VENDITA AL CONSUMATORE ; SOTTO QUESTO PROFILO , SEMPLICI CONTROLLI SPORADICI GLI SEMBRANO INSUFFICIENTI .    15 QUANTO AL DIRITTO DI CONTROLLO RISCOSSO NEL BELGIO , IL GOVERNO FRANCESE RITIENE CHE SI TRATTI DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , VIETATA DAL TRATTATO . TUTTAVIA , PER IL CASO CHE LA CORTE RITENGA DI DOVER QUALIFICARE TALE ONERE COME TRIBUTO INTERNO , AI SENSI DELL ' ART . 95 , ESSO OSSERVA CHE LE MODALITA DI RISCOSSIONE DEL DIRITTO IN QUESTIONE SONO DISCRIMINATORIE IN QUANTO AL PESCE ' SBARCATO '  E AL PESCE IMPORTATO VIENE RISERVATO UN TRATTAMENTO DIVERSO , IN RAGIONE , FRA L ' ALTRO , DELLA DIFFERENZA STABILITA DALLA NORMATIVA BELGA FRA IL PESCE LAVORATO E IL PESCE NON LAVORATO ; IN PROPOSITO , IL GOVERNO FRANCESE METTE IN RILIEVO LA CONFUSIONE CREATA DALLA CIRCOSTANZA CHE TALE DISTINZIONE , STABILITA DALLA NORMATIVA BELGA , NON COINCIDE CON LE CATEGORIE PREVISTE DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( VOCI DOGANALI 03.01 E , RISPETTIVAMENTE , 03.02 ).    16 NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO , IL GOVERNO BELGA HA SOSTENUTO CHE IL SISTEMA DI CONTROLLO DI CUI TRATTASI E COMPATIBILE COL TRATTATO . ESSO HA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO , LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 30-34 INCLUSI LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI D ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE ; IL PRINCIPIO DEL CONTROLLO SANITARIO PRIMA DELLA VENDITA DEL PESCE PER IL CONSUMO NON PUO QUINDI ESSERE CONSIDERATO INCOMPATIBILE CON L ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO ; TALE CONTROLLO E ESERCITATO , IN BASE ALLA LEGGE 15 APRILE 1965 E AL REGIO DECRETO 30 APRILE 1976 , SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE A SECONDA CHE SI TRATTI DI PESCE IMPORTATO , SBARCATO O PROVENIENTE DAI VIVAI D ' ALLEVAMENTO . QUANTO ALL ' OBIEZIONE CHE LE ATTRICI NELLA CAUSA     PRINCIPALE BASANO SULL ' ESISTENZA DI UN DUPLICE CONTROLLO , NEL PAESE SPEDITORE E NEL PAESE DESTINATARIO , IL GOVERNO BELGA OSSERVA CHE QUESTA RIPETIZIONE DEL CONTROLLO E INEVITABILE PER TENER CONTO DELLE CONDIZIONI DI TRASPORTO DI UNA MERCE DEPERIBILE , PER GRANDI DISTANZE .    17 QUANTO AL DIRITTO DI CONTROLLO , IL GOVERNO BELGA ASSUME CHE TALE DIRITTO E DESTINATO A FINANZIARE L ' ISPEZIONE SANITARIA EFFETTUATA NON GIA IN RAGIONE DELL ' IMPORTAZIONE DEL PESCE , BENSI DELLA VENDITA PER IL CONSUMO NEL TERRITORIO BELGA , INDIPENDENTEMENTE DALLA PROVENIENZA DELLA MERCE . QUANTO ALLA DIFFERENZA , RILEVATA DA VARIE PARTI , FRA I DIRITTI APPLICATI AL PESCE LAVORATO E AL PESCE NON LAVORATO , IL GOVERNO BELGA SOTTOLINEA IL FATTO CHE , IN BASE ALL ' ESPERIENZA , LA LAVORAZIONE DEL PESCE , CIOE IL SEZIONAMENTO E LA PULITURA , PORTA APPROSSIMATIVAMENTE AD UNA PERDITA DEL 50 % DEL PESO , IL CHE SPIEGA PERCHE L ' ALIQUOTA DEL DIRITTO RISCOSSO SUL PESCE LAVORATO E DOPPIA RISPETTO A QUELLA DEL DIRITTO RISCOSSO SUL PESCE NON LAVORATO . IL GOVERNO BELGA NON CONTESTA IL FATTO CHE IL PESCE ' SBARCATO '  E GRAVATO SOLTANTO DAL DIRITTO FISSATO PER IL PESCE NON LAVORATO ; ESSO LO SPIEGA CON LA CIRCOSTANZA CHE LA FLOTTA DA PESCA BELGA NON COMPRENDE , ATTUALMENTE , BATTELLI ATTREZZATI PER TRATTARE E TRASFORMARE IL PESCE SUL POSTO , IN ALTO MARE ; ESSO AMMETTE CHE LA NORMA ORA IN VIGORE DOVREBBE ESSERE MODIFICATA QUANDO I BATTELLI BELGI FOSSERO ATTREZZATI A TALE SCOPO . SECONDO IL GOVERNO BELGA , NON SI PUO QUINDI PARLARE DI UNA DISCRIMINAZIONE FISCALE DEL PESCE IMPORTATO .    18 CONCLUDENDO , IL GOVERNO BELGA SOSTIENE CHE L ' APPLICAZIONE DEI CONTROLLI SANITARI NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA E CHE IL DIRITTO DI CONTROLLO NON PUO ESSERE QUALIFICATO COME TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE .   SULLA COMPATIBILITA DEL CONTROLLO SANITARIO CON GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO ( PRIMA E SECONDA QUESTIONE )    19 CON LE PRIME DUE QUESTIONI , VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO , IL GIUDICE A QUO CHIEDE IN SOSTANZA SE UN CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE IMPORTATO SIA COMPATIBILE , IN VIA DI PRINCIPIO , CON LE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO E , IN CASO AFFERMATIVO , SE LE MODALITA DEL CONTROLLO INDICATE NELLA PRIMA QUESTIONE SIANO GIUSTIFICATE CON RIGUARDO ALLE ESIGENZE DELL ' ART . 36 .        20 A NORMA DELL ' ART . 30 , LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE NONCHE QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE SONO VIETATE FRA GLI STATI MEMBRI , ' SENZA PREGIUDIZIO DELLE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO ' . QUESTA RISERVA DELL ' ART . 30 RIGUARDA , IN PARTICOLARE , L ' ART . 36 , SECONDO CUI LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 30-34 INCLUSI LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATI , FRA L ' ALTRO , DA MOTIVI ' DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE ' . LO STESSO ARTICOLO AGGIUNGE TUTTAVIA , NELLA SECONDA FASE , CHE TALI DIVIETI O RESTRIZIONI ' NON DEVONO COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA AL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI ' .    21 LA CORTE HA AVUTO OCCASIONE DI SOTTOLINEARE , NELLA SUA COSTANTE GIURISPRUDENZA IN MATERIA , CHE L ' ART . 30 E INTESO AD ELIMINARE , FRA GLI STATI MEMBRI , TUTTI GLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E , IN PARTICOLARE , GLI ONERI RIGUARDANTI SPECIFICAMENTE I PRODOTTI IMPORTATI O CHE SI APPLICANO AI PRODOTTI IMPORTATI E AI PRODOTTI NAZIONALI SECONDO CONDIZIONI DIVERSE , IN MODO DA RENDERE PIU DIFFICILE O PIU ONEROSA LA VENDITA DEI PRODOTTI IMPORTATI ( SENTENZE 8 LUGLIO 1975 , CAUSA 4/75 , REWE , RACC . PAG . 843 ; 20 MAGGIO 1976 , CAUSA 104/75 , DE PEIJPER , RACC . PAG . 613 ; 15 DICEMBRE 1976 , CAUSA 35/76 , SIMMENTHAL , RACC . PAG . 1871 ; 12 LUGLIO 1979 , CAUSA 153/78 , COMMISSIONE C / REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RACC . PAG . 2555 ; 8 NOVEMBRE 1979 , CAUSA 251/78 , DENKAVIT , RACC . PAG . 3369 ).    22 DALL ' ART . 36 RISULTA TUTTAVIA CHE I CONTROLLI ALL ' IMPORTAZIONE SONO COMPATIBILI COL TRATTATO QUANDO SONO GIUSTIFICATI DALLE ESIGENZE DI TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA , A CONDIZIONE , PERO , CHE L ' APPLICAZIONE DI DETTI CONTROLLI NON COSTITUISCA UNA DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA A DANNO DEI PRODOTTI IMPORTATI . UN CONTROLLO SANITARIO CHE SODDISFI TALI CONDIZIONI NON TROVA OSTACOLI NELL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    23 LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE A QUO VANNO RISOLTE TENENDO CONTO DI TALI PRINCIPI .    24 IN PROPOSITO SI DEVE ANZITUTTO TENER CONTO DEL FATTO CHE NON ESISTONO ATTUALMENTE , NELLA COMUNITA , NORME COMUNI O ARMONIZZATE IN MATERIA DI CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE . IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GENNAIO 1976 , N . 113     ( GU N . L 20 , PAG . 29 ), RICHIAMATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , HA LO SCOPO DI STABILIRE NORME COMUNI DI COMMERCIALIZZAZIONE PER TALUNI PESCI FRESCHI O REFRIGERATI ; QUESTO REGOLAMENTO NON RIGUARDA LA MATERIA DEL CONTROLLO SANITARIO .    25 STANDO COSI LE COSE , SPETTA AGLI STATI MEMBRI ORGANIZZARE IL CONTROLLO SANITARIO IN QUESTO CAMPO ED ATTUARLO NELLE VARIE FASI DEL COMMERCIO DEL PESCE . POICHE LE RESTRIZIONI DEGLI SCAMBI GIUSTIFICATE DALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA SONO ESPRESSAMENTE AMMESSE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO E LA COMUNITA NON DISPONE ANCORA DI NORME COMUNI O ARMONIZZATE IN MATERIA , NON SI PUO QUINDI RITENERE CHE L ' APPLICAZIONE , AL PESCE IMPORTATO DA ALTRI STATI MEMBRI , DEL CONTROLLO SANITARIO PREVISTO DALLA NORMATIVA NAZIONALE DI UNO STATO MEMBRO PER IL PESCE DI MARE SBARCATO NEI PORTI DI TALE STATO COSTITUISCA , IN VIA DI PRINCIPIO , UNA MISURA VIETATA DAL TRATTATO .    26 E INCONTESTABILE CHE I PROVVEDIMENTI DI CUI E CAUSA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE HANNO IL CARATTERE DI UN CONTROLLO SANITARIO E RIENTRANO QUINDI , IN VIA DI PRINCIPIO , NELLA DEROGA PREVISTA DALL ' ART . 36 . QUESTA CONSTATAZIONE LASCIA TUTTAVIA INSOLUTO IL PROBLEMA DEL SE LE VARIE MODALITA PRECISATE DAL GIUDICE NAZIONALE POSSANO EVENTUALMENTE COSTITUIRE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI , IL CHE FAREBBE PERDERE A DETTO CONTROLLO LA SUA GIUSTIFICAZIONE AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO .    27 NON E ESCLUSO CHE TALE POSSA ESSERE L ' EFFETTO SIA DI TALUNE DELLE MODALITA INDICATE NELLA PRIMA QUESTIONE , SIA DEL CUMULO DELLE STESSE . I VARI ELEMENTI INDICATI DAL GIUDICE NAZIONALE SUSCITANO LE SEGUENTI OSSERVAZIONI .    28 L ' ESIGERE CHE VENGA DATO UN PREAVVISO SCRITTO , CON TUTTI I PARTICOLARI STABILITI DALLA NORMATIVA IN QUESTIONE , ALMENO VENTIQUATTRO ORE PRIMA DELL ' IMPORTAZIONE , RISULTA INCOMPATIBILE CON LA RAPIDITA DEI NEGOZI E DEI TRASPORTI IN QUESTO CAMPO , TENUTO CONTO DELLA DEPERIBILITA DELLA MERCE DI CUI TRATTASI . QUANTO ALLA DETERMINAZIONE , DA PARTE DELL ' AUTORITA DOGANALE , DEGLI UFFICI DI CONTROLLO , NONCHE DEI GIORNI E DELLE ORE DI APERTURA DEGLI STESSI , QUALORA RISULTASSE CHE     TALI PROVVEDIMENTI HANNO L ' EFFETTO DI INTRALCIARE LE IMPORTAZIONI , LE RELATIVE DISPOSIZIONI SAREBBERO GIUSTIFICATE SOLTANTO SE FOSSE PROVATO CHE ESSE RISPONDONO AD ESIGENZE OBIETTIVE DELL ' ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO . LO STESSO VALE PER LE MODALITA TECNICHE INDICATE DAL GIUDICE NAZIONALE , QUALORA DOVESSE RISULTARE CHE NON ESISTE ALCUN RAGIONEVOLE RAPPORTO FRA LE CONDIZIONI POSTE DALL ' AMMINISTRAZIONE E L ' ESECUZIONE DEL CONTROLLO .    29 CIRCA L ' IMPOSIZIONE DI UN CONTROLLO ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI CHE HANNO GIA COSTITUITO OGGETTO DI UN CONTROLLO EQUIVALENTE NELLO STATO SPEDITORE , SI DEVE RICORDARE QUANTO LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 8 NOVEMBRE 1979 ( CAUSA 251/78 , DENKAVIT , RACC . PAG . 3395 ), E CIOE CHE UN DOPPIO CONTROLLO , NEL PAESE ESPORTATORE E NEL PAESE IMPORTATORE , PUO SUPERARE , A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE , I LIMITI DI QUANTO E CONSENTITO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , SE LE ESIGENZE SANITARIE POSSONO ESSERE SODDISFATTE IN MODO ALTRETTANTO EFFICACE MEDIANTE PROVVEDIMENTI CHE ABBIANO EFFETTI MENO RESTRITTIVI SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . NELLA FATTISPECIE , POICHE IL PESCE E GIA STATO SOTTOPOSTO , NELLO STATO SPEDITORE , AD UN CONTROLLO SANITARIO EFFETTUATO SECONDO LE NORME STABILITE DALLA STESSA NORMATIVA DELLO STATO DESTINATARIO , IL CONTROLLO ALL ' IMPORTAZIONE DEVE IN OGNI CASO ESSERE LIMITATO AGLI ATTI DESTINATI AD OVVIARE AI RISCHI DERIVANTI DAL TRASPORTO O DA EVENTUALI TRASFORMAZIONI POSTERIORI AL CONTROLLO EFFETTUATO ALL ' ATTO DELLA SPEDIZIONE .    30 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE , ALLA LUCE DELLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI , SE E IN QUAL MISURA LE MODALITA DEL CONTROLLO SANITARIO SEGUITE DALLE AUTORITA BELGHE SIANO TALI DA COSTITUIRE UNA INAMMISSIBILE RESTRIZIONE DEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .    31 LE PRIME DUE QUESTIONI DEVONO QUINDI ESSERE RISOLTE DICHIARANDO CHE , IN MANCANZA DI NORME COMUNI O ARMONIZZATE IN MATERIA DI CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE , I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO APPLICATI DAGLI STATI MEMBRI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI , IN VIA DI PRINCIPIO , COME UNA RESTRIZIONE VIETATA DAL TRATTATO , MA CHE VA CONSIDERATA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , AI SENSI DEGLI ARTT . 30 E 36 , QUALSIASI MODALITA D ' APPLICAZIONE CHE SUPERI LE NECESSITA DEL CONTROLLO E POSSA , COME TALE , FRENARE O LIMITARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .       SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DEL ' DIRITTO DI CONTROLLO '  ( TERZA E QUARTA QUESTIONE )    32 CON LA TERZA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE ALLA CORTE DI INDICARE I CRITERI SECONDO CUI UN ONERE PECUNIARIO QUALE IL ' DIRITTO DI CONTROLLO '  DI CUI E CAUSA POSSA ESSERE QUALIFICATO COME TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , O COME TRIBUTO INTERNO AI SENSI DELL ' ART . 95 , SOTTOLINEANDO TALUNE DIFFERENZE STABILITE DAL REGIME DI CONTROLLO IN QUESTIONE . TALI DIFFERENZE RIGUARDANO , DA UNA PARTE , IL PESCE D ' ALLEVAMENTO , A SECONDA CHE SI TRATTI DI PESCE IMPORTATO O DI PESCE PROVENIENTE DA VIVAI SITUATI NEL TERRITORIO NAZIONALE E , DALL ' ALTRA , IL PESCE CATTURATO IN MARE , A SECONDA CHE SI TRATTI DI PESCE ' SBARCATO '  O DI PESCE IMPORTATO .    33 SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DI QUESTA CORTE , A PARTIRE DALLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1972 ( CAUSA 29/72 , MARIMEX , RACC . PAG . 1309 ), LA QUALIFICAZIONE , ALLA STREGUA DEL TRATTATO , DEGLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI ALL ' IMPORTAZIONE DIPENDE DALLA QUESTIONE DEL SE TALI ONERI SIANO DETERMINATI SECONDO PROPRI CRITERI , NON COMPARABILI AI CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEGLI ONERI EVENTUALMENTE GRAVANTI SUGLI ANALOGHI PRODOTTI NAZIONALI , O SI TRATTI DI ONERI PECUNIARI APPARTENENTI AD UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI CHE COLPISCANO SISTEMATICAMENTE , AI FINI DEL CONTROLLO IN QUESTIONE , I PRODOTTI NAZIONALI E QUELLI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI .    34 NELLA SUDDETTA CAUSA , COME IN VARIE CAUSE SUCCESSIVE ( SENTENZE 11 OTTOBRE 1973 , CAUSA 39/73 , REWE , RACC . PAG . 1039 ; 9 LUGLIO 1975 , CAUSA 21/75 , SCHROEDER , RACC . PAG . 905 ; 5 FEBBRAIO 1976 , CAUSA 87/75 , BRESCIANI , RACC . PAG . 129 ; 15 DICEMBRE 1976 , CAUSA 35/76 , SIMMENTHAL , RACC . PAG . 1871 ; 31 MAGGIO 1979 , CAUSA 132/78 , DENKAVIT LOIRE , RACC . PAG . 1923 ), LA CORTE HA AVUTO OCCASIONE DI QUALIFICARE VARI TIPI DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO COME TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , PER MANCANZA DI UN ' ANALOGIA SUFFICIENTEMENTE STRETTA TRA GLI ONERI PECUNIARI IMPOSTI ALL ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI SOGGETTI A CONTROLLO SANITARIO E GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN OCCASIONE DI CONTROLLI RELATIVI AI PRODOTTI NAZIONALI .        35 E ALLA STREGUA DI QUESTI CRITERI CHE VA ESAMINATO IL REGIME IN MERITO AL QUALE DOVRA PRONUNCIARSI IL GIUDICE NAZIONALE .    36 NELLA FATTISPECIE , NON SI PUO NEGARE CHE L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO FA PARTE DI UN UNICO SISTEMA REGOLAMENTARE , BASATO SULLA STESSA LEGGE . TUTTAVIA , PER VALUTARE LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DEL REGIME DI ONERI PECUNIARI DI CUI E CAUSA , NON PUO ESSERE SUFFICIENTE IL PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUESTO CRITERIO PURAMENTE FORMALE . LA VALUTAZIONE DEVE FARSI CON RIGUARDO AL CONTENUTO E AGLI EFFETTI DELLA NORMATIVA IN QUESTIONE .    37 IN PROPOSITO , IL GIUDICE NAZIONALE RILEVA ANZITUTTO IL FATTO CHE IL PESCE D ' ALLEVAMENTO IMPORTATO E SOGGETTO AL DIRITTO DI CONTROLLO , MENTRE IL CONTROLLO ESERCITATO SUI VIVAI DI PESCE SITUATI NEL TERRITORIO NAZIONALE E ESENTE DA QUALSIASI ONERE . CON RISERVA DEGLI ACCERTAMENTI DI FATTO CUI DOVRA PROCEDERE IL GIUDICE NAZIONALE , SI DEVE RITENERE CHE , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , IL DIRITTO DI CONTROLLO RISCOSSO SUL PESCE D ' ALLEVAMENTO IMPORTATO COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , SE LA SITUAZIONE NORMATIVA E TALE CHE IL PESCE D ' ALLEVAMENTO PROVENIENTE DA VIVAI SITUATI NEL TERRITORIO NAZIONALE E SOTTRATTO , DE IURE O DE FACTO , ALL ' APPLICAZIONE DI QUALSIASI DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO .    38 QUANTO AL PESCE CATTURATO IN MARE , IL GIUDICE NAZIONALE RICHIAMA ANZITUTTO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE IL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO SUL PESCE ' SBARCATO '  VIENE RISCOSSO DALLE AUTORITA COMUNALI , AL MOMENTO DELLO SBARCO , MENTRE TALE DIRITTO VIENE RISCOSSO , SUL PESCE IMPORTATO , TRAMITE L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE E DEVOLUTO ALLO STATO . E PACIFICO CHE , NELL ' UNO COME NELL ' ALTRO CASO , IL GETTITO DEVE GARANTIRE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO SANITARIO .    39 DALL ' ESAME DELLA SITUAZIONE RISULTA CHE LA DIFFERENZA NELLE MODALITA AMMINISTRATIVE DELLA RISCOSSIONE E DOVUTA ALLA CIRCOSTANZA CHE IL PESCE ' SBARCATO ' , CONSIDERATO FIN DAL MOMENTO DELLA CATTURA COME UN PRODOTTO NAZIONALE , ESULA DALLA COMPETENZA DELL ' AUTORITA DOGANALE , MENTRE IL CONTROLLO SUL PESCE IMPORTATO NON PUO ESSERE EFFETTUATO , SIA ALLA FRONTIERA MARITTIMA , SIA ALLA FRONTIERA TERRESTRE , SIA NEL LUOGO DI DESTINAZIONE ALL ' INTERNO DEL TERRITORIO NAZIONALE , SE NON TRAMITE TALE AMMINISTRAZIONE , E CHE QUINDI ALLA BASE DI QUESTO REGIME DIVERSO V ' E UNA RAGIONE OBIETTIVA . IN OGNI CASO , NON E STATO DIMOSTRATO CHE LA     RIPARTIZIONE DELLA COMPETENZA FRA LE AMMINISTRAZIONE COMUNALI E LA DOGANA , PER QUANTO RIGUARDA LA RISCOSSIONE E LA DESTINAZIONE DEL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO , ABBIA INFLUENZA SULLA BASE E SULL ' INCIDENZA DI TALE TRIBUTO . DA QUESTE CIRCOSTANZE SI PUO QUINDI PRESCINDERE AI FINI DELL ' ACCERTAMENTO DELLA COMPATIBILITA DEL SISTEMA IN QUESTIONE COL DIRITTO COMUNITARIO , COMPATIBILITA CHE DEVE ESSERE VALUTATA IN FUNZIONE DELL ' INCIDENZA DEL TRIBUTO DI CUI TRATTASI SUL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO .    40 PER CONTRO , ALTRE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI CUI E CAUSA PORTANO A RITENERE CHE IL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO IN QUESTIONE COSTITUISCA IN REALTA UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE .    41 IN PROPOSITO SI DEVE RILEVARE ANZITUTTO CHE LE BASI E L ' ALIQUOTA DEL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO SONO STATE FISSATE IN FUNZIONE DI CRITERI DIVERSI , CHE RENDONO DIFFICILE UN RAFFRONTO FRA I DUE REGIMI . QUESTA DIFFICOLTA E TANTO PIU GRAVE IN QUANTO I CRITERI CHE SONO ALLA BASE DELLA NORMATIVA DI CUI E CAUSA NON CONCORDANO CON LE CLASSIFICAZIONI ADOTTATE DALLA COMUNITA PER IL REGOLAMENTO N . 100/76 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA ( GU N . L 20 , PAG . 1 ), PER LA TARIFFA DOGANALE COMUNE E PER LE STATISTICHE DEL COMMERCIO .    42 INOLTRE , LE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO PREVEDONO , PER IL PESCE ' SBARCATO ' , L ' APPLICAZIONE DI UN ' ALIQUOTA UNIFORME RIFERITA AD UN CHILOGRAMMO , MENTRE IL DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO PER IL PESCE IMPORTATO , FISSATO PER QUANTITATIVI DI 100 KG E FRAZIONI DI 100 KG , VIENE APPLICATO IN FUNZIONE DI UNA DISTINZIONE FRA IL PESCE LAVORATO E L ' ALTRO PESCE , NEL SENSO CHE IL PESCE LAVORATO E GRAVATO DA UN DIRITTO DI CONTROLLO DI IMPORTO DOPPIO RISPETTO A QUELLO CHE COLPISCE IL PESCE NON LAVORATO . BENCHE IL FASCICOLO NON CONTENGA ALCUNA INDICAZIONE AL RIGUARDO , SI DEVE PRESUMERE CHE IL PESCE IMPORTATO SIA SOPRATTUTTO , IN RAGIONE DELLE ESIGENZE DEL TRASPORTO , QUELLO CLASSIFICATO NELLA CATEGORIA DEL PESCE LAVORATO , SUL QUALE GRAVA UN DIRITTO DI CONTROLLO PIU ELEVATO DI QUELLO CHE COLPISCE IL PESCE NON LAVORATO .    43 LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE VA CONSIDERATO COME TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , VIETATA DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , UN DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSO SUL PESCE IMPORTATO , IL QUALE SIA DETERMINATO E APPLICATO , SENZA GIUSTIFICAZIONE OBIETTIVA , SECONDO     CRITERI PROPRI PER QUANTO RIGUARDA SIA LA NATURA , SIA LO STATO DELLA MERCE , CRITERI NON COMPARABILI A QUELLI CHE SERVONO A DETERMINARE GLI ONERI PECUNIARI GRAVANTI SUI PRODOTTI NAZIONALI DELLO STESSO TIPO .    44 TENUTO CONTO DI QUANTO PRECEDE , LA QUARTA QUESTIONE RISULTA PRIVA DI OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  45 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA , DAL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUGES CON SENTENZA 5 MARZO 1980 , DICHIARA :   1* IN MANCANZA DI NORME COMUNI O ARMONIZZATE IN MATERIA DI CONTROLLO SANITARIO DEL PESCE , I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO APPLICATI DAGLI STATI MEMBRI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI , IN VIA DI PRINCIPIO , COME UNA RESTRIZIONE VIETATA DAL TRATTATO CEE . VA TUTTAVIA CONSIDERATA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , AI SENSI DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO , QUALSIASI MODALITA D ' APPLICAZIONE CHE SUPERI LE NECESSITA DEL CONTROLLO E POSSA , COME TALE , FRENARE O LIMITARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .       2*VA CONSIDERATO COME TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , VIETATA DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , UN DIRITTO DI CONTROLLO SANITARIO RISCOSSO SUL PESCE IMPORTATO , IL QUALE SIA DETERMINATO E APPLICATO , SENZA GIUSTIFICAZIONE OBIETTIVA , SECONDO CRITERI PROPRI PER QUANTO RIGUARDA SIA LA NATURA , SIA LO STATO DELLA MERCE , CRITERI NON COMPARABILI A QUELLI CHE SERVONO A DETERMINARE GLI ONERI PECUNIARI GRAVANTI SUI PRODOTTI NAZIONALI DELLO STESSO TIPO .