CELEX: 61961CJ0016
Language: it
Date: 1962-07-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1962. # Acciaierie Ferriere e Fonderie di Modena contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 16-61.

Avis juridique important

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61961J0016

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1962.  -  ACCIAIERIE FERRIERE E FONDERIE DI MODENA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 16/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00547 edizione olandese pagina 00575 edizione tedesca pagina 00583 edizione italiana pagina 00533 edizione speciale inglese pagina 00289 edizione speciale danese pagina 00329 edizione speciale greca pagina 00783 edizione speciale portoghese pagina 00127

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . SANZIONI PECUNIARIE ED AMMENDE - PROCEDURA - RICORSO - ARGOMENTO GIURIDICO NON FATTO VALERE IN SEDE AMMINISTRATIVA - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 36 )  2 . PREZZI - PUBBLICITA - ALLINEAMENTO - ALLINEAMENTO A POSTERIORI - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CECA ART . 60, N . 2 B )  3 . TRATTATO CECA - VIOLAZIONE - LEGITTIMA DIFESA QUALE FATTO DISCRIMINANTE - CONCETTO  4 . DISCRIMINAZIONE - NOZIONE DI COMPARABILITA  ( TRATTATO CECA ARTT . 3 B E 4 B )  5 . SANZIONI - AMMENDA - AMMONTARE - CIRCOSTANZE ATTENUANTI - RIFIUTO GIUSTIFICATO  

Massima

1 . NELL' ESAME DI UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA SANZIONE PECUNIARIA OD UN' AMMENDA, UN ARGOMENTO GIURIDICO NON PUO' ESSER RESPINTO SOLO PERCHE NON ERA STATO FATTO VALERE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO; UNA SIFFATTA PRECLUSIONE, D' ALTRONDE INCOMPATIBILE CON LA NATURA MERAMENTE PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO, LIMITEREBBE INDEBITAMENTE I DIRITTI PROCESSUALI DEL RICORRENTE .  2 . IL DIRITTO ALL' ALLINEAMENTO AI SENSI DELL' ARTICOLO 60 PARAGRAFO 2 B DEL TRATTATO CECA COSTITUISCE UN' ECCEZIONE AL PRINCIPIO DEI PREZZI DI LISTINO MA NON DEVE RENDERLO DEL TUTTO PRIVO DI EFFETTO ELIMINANDO LA PUBBLICITA MEDIANTE ALLINEAMENTI EFFETTUATI A POSTERIORI . L' ALLINEAMENTO, SE ANCHE RETTAMENTE CALCOLATO MA FATTO UNICAMENTE ALLO SCOPO DI GIUSTIFICARE A POSTERIORI UNO SCONTO RISPETTO AI PREZZI DI LISTINO, CONTRAVVIENE IN VIA GENERALE AL SISTEMA DEL TRATTATO ED IN ISPECIE ALL' ARTICOLO 60 N . 2 B .  3 . LA LEGITTIMA DIFESA ATTA A GIUSTIFICARE UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO PRESUPPONE UN' AZIONE CHE RISULTI NECESSARIA PER SOTTRARSI AD UN PERICOLO INCOMBENTE SU CHI AGISCE E RICHIEDE CHE LA MINACCIA SIA DIRETTA, IL PERICOLO IMMINENTE E CHE NON VI SIA ALCUN ALTRO MEZZO LECITO PER PORVI RIPARO .  4 . LA NOZIONE DI COMPARABILITA CONTENUTA NEL TRATTATO HA CARATTERE OBIETTIVO E, SE NON SI VOGLIA RENDERE INOPERANTE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE, NON CONSENTE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE CIRCOSTANZE MERAMENTE SOGGETTIVE .  5 . LA CIRCOSTANZA CHE ALTRE IMPRESE EFFETTUINO ANALOGHE MANIPOLAZIONI OD IL FATTO CHE ESSA VERSI IN DIFFICILE SITUAZIONE NON POSSONO DISPENSARE UN' IMPRESA DALL' OBBLIGO DI ATTENERSI RIGIDAMENTE ALLE NORME DEL TRATTATO . IL RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA DI RICONOSCERE A FAVORE DELL' IMPRESA DELLE CIRCOSTANZE ATTENUANTI E PERTANTO GIUSTIFICATO .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  S.P.A . ACCIAIERIE FERRIERE E FONDERIE DI MODENA,  CON SEDE A MILANO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE DELEGATO DOTT . ING . ALCESTE GIACOMAZZI, ASSISTITA DALL' AVV . PROF . PIETRO GASPARRI, PATROCINANTE IN CASSAZIONE,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIGNOR CAMILLO WAGNER, RUE DES ROSES 31, PARTE RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO PROF . GIULIO PASETTI, IN QUALITA DI AGENTE,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  

Oggetto della causa

AVENTE PER OGGETTO IN VIA PRINCIPALE L' ANNULLAMENTO ED IN VIA SUBORDINATA LA MODIFICA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DEL 21 GIUGNO 1961, CON CUI L' ALTA AUTORITA HA INFLITTO ALLA RICORRENTE UNA SANZIONE PECUNIARIA PER VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA, COME PURE DELLE DECISIONI CHE L' ALTA AUTORITA HA ADOTTATE PER DARE ESECUZIONE AL CITATO ARTICOLO, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO LA CONVENUTA NON HA SOLLEVATO ALCUNA ECCEZIONE, NE SONO DA FARE RILIEVI D' UFFICIO .  L' AZIONE E DIRETTA ALL' ANNULLAMENTO O, IN SUBORDINE, ALLA MODIFICA DELLA PENA PECUNIARIA INFLITTA DALL' ALTA AUTORITA ALLE FONDERIE DI MODENA PER AVER CONTRAVVENUTO ALL' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO E ALTRESI' ALLE DECISIONI D' ESECUZIONE 30 E 31-53 ED 1 E 2-54, AVENDO CONCESSO A DETERMINATI CLIENTI SCONTI NON PREVISTI DAL SUO LISTINO DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA, IN VIOLAZIONE DELLE MENZIONATE DISPOSIZIONI .  QUESTE INFRAZIONI SONO STATE ELENCATE NELLA DECISIONE IMPUGNATA SOTTO QUATTRO RUBRICHE RELATIVE A CASI CONCRETI ACCERTATI DAGLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA .  PRIMA DI ESAMINARE LA FONDATEZZA DEGLI ADDEBITI E OPPORTUNO RILEVARE CHE I FATTI SUI QUALI ESSI SI BASANO SONO STATI AMMESSI DALLA RICORRENTE IN OCCASIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO IN CONTRADDITTORIO CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO, HA PRECEDUTO LA DECISIONE IMPUGNATA . IL VERBALE DEL RELATIVO COLLOQUIO FRA L' ALTA AUTORITA E LA RICORRENTE E STATO ALLEGATO AGLI ATTI E LA CORTE POTRA QUINDI TENERNE IL DEBITO CONTO .  FATTA QUESTA PREMESSA, VANNO ORA ESAMINATI GLI ADDEBITI MOSSI ALLE FONDERIE DI MODENA .  I - SUL PRIMO ADDEBITO  ( SCONTI A FAVORE DELLA SIDERCOMIT )  1 . E' PACIFICO FRA LE PARTI, IN PRIMO LUOGO, CHE IL PAGAMENTO DELLE MERCI FORNITE E FATTURATE DALLA RICORRENTE ALLA SIDERCOMIT E STATO CONTABILIZZATO AL PREZZO DI LISTINO DELLE FONDERIE DI MODENA E CHE IL PREZZO FIGURA INTERAMENTE VERSATO DALLA SIDERCOMIT E, IN SECONDO LUOGO, CHE CIO' NON RISPONDE ALLA REALTA, POSTO CHE UNA PARTE DEL PREZZO E STATA CORRISPOSTA IN LUOGO DELLA SIDERCOMIT DA UN TERZO, GRANDE AZIONISTA E AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FONDERIE DI MODENA, ASSERTIVAMENTE A TITOLO DI DONAZIONE A FAVORE DELLA SIDERCOMIT AL SOLO SCOPO DI CONSENTIRE LA CONCLUSIONE DI UN AFFARE CON UN CLIENTE DI TANTA IMPORTANZA .  STANDO ALLE ASSERZIONI DELLA RICORRENTE, LA SIDERCOMIT, BENEFICIARIA DELL' ATTO DI LIBERALITA, AVREBBE TACITAMENTE ACCETTATO LA DONAZIONE .  DALLE STESSE ASSERZIONI RISULTA CIONONDIMENO CHE LA SIDERCOMIT, PUR CONSENTENDO ALLA FATTURAZIONE PROFORMA AL PREZZO DI LISTINO, AVEVA IN REALTA ACCETTATO DI CONCLUDERE GLI ACQUISTI PROPOSTILE SOLO A PREZZI INFERIORI A QUELLI PREVISTI DAL LISTINO DELLE FONDERIE DI MODENA CHE ESSA CONSIDERAVA SUPERIORI AI PREZZI CORRENTI SUL MERCATO .  E' PACIFICO, NELLA SPECIE, CHE ENTRAMBI I CONTRAENTI CONCORDEMENTE RICONOSCONO CHE L' IMPORTO DOVUTO DALL' ACQUIRENTE, E PERCIO' COSTITUENTE IL PREZZO DELLA FORNITURA, NON ERA GIA QUELLO INDICATO NELLE FATTURE E NEI LIBRI CONTABILI DELLE FONDERIE DI MODENA, BENSI' UNA SOMMA INFERIORE CHE, IN LINEA DI DIRITTO ED IN LINEA DI FATTO, COSTITUIVA IL " PREZZO PRATICATO " AI SENSI DELL' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO .  LA RIDUZIONE DEL PREZZO CONVENUTO RISPETTO AL PREZZO DI LISTINO CONCESSA DAL VENDITORE AL COMPRATORE COSTITUISCE UNO SCONTO .  D' ALTRO LATO, LA DONAZIONE FATTA DA UN TERZO, CHE NON PARTECIPA ALLA COMPRAVENDITA, RIMANE ESTRANEA AL CONTRATTO QUALORA, COME NELLA SPECIE, L' ASSERITO DONATORE INTERVENGA IN REALTA AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DEL VENDITORE .  LA SCARSA CONVINZIONE DELLA RICORRENTE DI AGIRE IN MODO LECITO EMERGE DEL RESTO PIENAMENTE DAL SUO TENTATIVO DI DISSIMULARE LA MANIPOLAZIONE MEDIANTE UN ARTIFICIO CONTABILE IL QUALE AVREBBE DOVUTO SFUGGIRE AL CONTROLLO IN QUANTO FACEVA APPARIRE UN UNICO VERSAMENTO EFFETTUATO DALLA SIDERCOMIT .  QUESTO MOTIVO E PERTANTO INFONDATO .  2 . IN SUBORDINE, LA RICORRENTE FA CARICO ALL' ALTA AUTORITA DI NON AVER TENUTO CONTO DELLA CIRCOSTANZA CHE LA SIDERCOMIT, ORGANISMO COMMERCIALE DELLA SIDERURGIA DI STATO, E UN ACQUIRENTE NON COMPARABILE ALLA NORMALE CLIENTELA E CHE IL TRATTAMENTO DI FAVORE ERA LECITO NEI SUOI CONFRONTI, POSTO CHE IL DIVIETO DI CONCEDERE SCONTI VALE SOLO PER I NEGOZI COMPARABILI .  LA CORTE OSSERVA CHE, DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, LA SIDERCOMIT E UNA SOCIETA COME TUTTE LE ALTRE E CHE LO STATO ITALIANO, DANDO PER DIMOSTRATO IL CONTROLLO DA QUESTO ESERCITATO SULLA SIDERCOMIT ATTRAVERSO LA FINSIDER, AGIREBBE NELLA SPECIE IURE GESTIONIS ED E QUINDI SOGGETTO AL DIRITTO DELLA COMUNITA COME QUALUNQUE ALTRO PRIVATO .  PERTANTO PURE QUESTO MOTIVO E INFONDATO .  3 . IN VIA ANCOR PIU SUBORDINATA LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' IMPORTO EFFETTIVAMENTE PAGATO DALLA SIDERCOMIT RESTEREBBE COMUNQUE ENTRO I LIMITI DEI SUOI PREZZI DI LISTINO, DETERMINATO IN BASE AD ALTRI PUNTI CHE PROCURINO AL COMPRATORE CONDIZIONI PIU VANTAGGIOSE NEL LUOGO DI CONSEGNA; CHE IN EFFETTI LE SOMME VERSATE DALLA SOLA SIDERCOMIT SAREBBERO ANCORA SUPERIORI AL PREZZO MINIMO CHE AVREBBE POTUTO ESSERE PRATICATO BASANDOSI SUL LISTINO DELLA SOCIETA " ACCIAIERIE, FERRIERE, TRAFILERIE CRAVETTO ", DA ESSA CITATA AD ESEMPIO; E CHE, INFINE OMETTENDO DI TENER CONTO DI QUESTA POSSIBILITA DI ALLINEAMENTO, L' ALTA AUTORITA AVREBBE COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE E ALTRESI' UNA VIOLAZIONE DI LEGGE .  A ) A TAL PROPOSITO LA CORTE OSSERVA CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE L' ALTA AUTORITA, QUESTO MOTIVO NON PUO' ESSERE RESPINTO SOLO PERCHE NON ERA STATO PROPOSTO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO . UNA PRECLUSIONE SIFFATTA, D' ALTRONDE INCOMPATIBILE CON LA NATURA MERAMENTE PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO PREVISTO DALL' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO, LIMITEREBBE INDEBITAMENTE I DIRITTI PROCESSUALI DELLA RICORRENTE .  B ) IL MOTIVO E TUTTAVIA INFONDATO . IN MATERIA DI PREZZI, INFATTI, IL TRATTATO CECA SI BASA SU DUE PRINCIPI FONDAMENTALI : LA PUBBLICITA E, GRAZIE A QUESTA, LA NON DISCRIMINAZIONE . A TALE SCOPO L' ARTICOLO 60, N . 2 A ) STABILISCE IN ISPECIE CHE I LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA DEVONO ESSERE RESI PUBBLICI . IL DIRITTO ALL' ALLINEAMENTO COSTITUISCE UN' ECCEZIONE AL PRINCIPIO DEI PREZZI DI LISTINO, MA NON DEVE RENDERLO DEL TUTTO PRIVO DI EFFETTO ELIMINANDO LA PUBBLICITA MEDIANTE ALLINEAMENTI EFFETTUATI A POSTERIORI .  L' ARTICOLO 60, N . 2 B ) DEL TRATTATO STABILISCE CHE E L' OFFERTA FATTA AL CLIENTE CHE VA ALLINEATA SU UN LISTINO DETERMINATO IN BASE AD UN ALTRO PUNTO IN MODO DA COSTITUIRE UNA QUOTAZIONE ECCEZIONALE IN VISTA DELL' OFFERTA CONCRETA FATTA AL COMPRATORE DA UN ALTRO VENDITORE; QUESTA QUOTAZIONE, IN CASO DI CORRETTO ALLINEAMENTO SU ELEMENTI NOTI E CONTROLLABILI, DEVE DETERMINARE LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO FIN DALLA SUA CONCLUSIONE, RIMANENDO ESCLUSA QUALSIASI SUCCESSIVA MODIFICA E IN ISPECIE LA DISSIMULATA RIDUZIONE DEL PREZZO AL MOMENTO DELL' ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA . L' ALLINEAMENTO EFFETTUATO UNICAMENTE ALLO SCOPO DI GIUSTIFICARE A POSTERIORI UNO SCONTO NON PREVISTO DAL LISTINO - ANCHE SE RISPONDENTE ALLE PRECISE DISPOSIZIONI VIGENTI IN PROPOSITO, CASO CHE DEL RESTO QUI NON RICORRE - E PERCIO' IN CONTRASTO CON IL SISTEMA GENERALE DEL TRATTATO E IN ISPECIE CON L' ARTICOLO 60, N . 2 B ). LA RICORRENTE NON POTEVA IGNORARE QUESTI PRINCIPI CHE GIA IL 12 DICEMBRE 1956 L' ALTA AUTORITA AVEVA RICHIAMATO NELLA SUA CIRCOLARE N . 2 .  4 . AD ABUNDANTIAM LA RICORRENTE DEDUCE CHE LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA E INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE NELLA FORMA DI DIFETTO DI MOTIVAZIONE, DI INCOMPLETA VALUTAZIONE DEI FATTI E DI INGIUSTIZIA MANIFESTA, IN QUANTO NON SI SAREBBE TENUTO CONTO DI PARTICOLARI CIRCOSTANZE DI CARATTERE DISCRIMINANTE ED ALMENO ATTENUANTE .  SOTTO L' ASPETTO OGGETTIVO, LA RICORRENTE INVOCA IN PROPOSITO DIFFICOLTA CONGIUNTURALI DEL MERCATO ITALIANO CHE ESSA ASSERISCE AVER POTUTO SUPERARE UNICAMENTE VENENDO MENO ALLE PRESCRIZIONI DEL TRATTATO . ESSA SOSTIENE CHE, A SEGUITO DELLO SLEALE COMPORTAMENTO DI TALUNI CONCORRENTI CHE RIUSCIVANO A SFUGGIRE AL CONTROLLO DELL' ALTA AUTORITA, ESSA SI ERA TROVATA IN ISTATO DI LEGITTIMA DIFESA, IL CHE VA CONSIDERATO COME UNA DISCRIMINANTE .  LA CORTE OSSERVA CHE LA LEGITTIMA DIFESA PRESUPPONE UN ATTO CHE RISULTI NECESSARIO PER SOTTRARSI A UN PERIODO INCOMBENTE SU CHI AGISCE; INOLTRE LA MINACCIA DEVE ESSERE DIRETTA, IL PERICOLO IMMINENTE E NON VI DEVE ESSERE ALCUN ALTRO MEZZO LECITO DI PORVI RIPARO; TUTTO CIO' MANCA NELLA SPECIE : NON E STATA INFATTI FORNITA LA PROVA DEL PERICOLO IMMINENTE CHE AVREBBE MINACCIATO LA RICORRENTE, NE DELLA CIRCOSTANZA CHE SOLO LA VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO LE AVREBBE PERMESSO DI SUPERARE LE DIFFICOLTA CONGIUNTURALI IN CUI QUALSIASI IMPRESA INDUSTRIALE PUO' VERSARE IN DETERMINATI PERIODI . NON SI PUO' PERTANTO RITENERE SUSSISTA L' INVOCATA DISCRIMINANTE .  II - SUL SECONDO ADDEBITO  ( SCONTI CONCESSI SU PAGAMENTI A MEZZO TRATTA )  1 . SECONDO L' IMPUGNATA DECISIONE, LA RICORRENTE AVREBBE ACCETTATO DEI PAGAMENTI A MEZZO TRATTA CON SCADENZE PIU O MENO LUNGHE, APPLICANDO CORRETTAMENTE LE MAGGIORAZIONI DI RITARDO PREVISTE DAL LISTINO . QUANTO ALL' IMPORTO DELLE TRATTE, ESSA AVREBBE ACCREDITATO AI CLIENTI " L' IMPORTO NETTO DELL' EFFETTO SCONTATO ", REGISTRANDO LA DIFFERENZA, A PAREGGIO DELLA PARTITA, FRA LE SPESE DI SCONTO .  2 . A QUESTO ADDEBITO, GIA NEL PROCEDIMENTO AMMINSTRATIVO, LA RICORRENTE AVEVA OPPOSTO CHE DIFFICOLTA DI CASSA L' HANNO INDOTTA A EMETTERE IMMEDIATAMENTE, ALL' ATTO DELLA SPEDIZIONE DELLE MERCI E PRIMA DI PROCEDERE ALLA FATTURAZIONE, DELLE TRATTE PER IMPORTI " APPROSSIMATIVI ", INFERIORI AL VALORE DELLE CONSEGNE, DI GUISA CHE LE SOMME EFFETTIVAMENTE INCASSATE MEDIANTE TALI TRATTE ERANO INFERIORI AGLI IMPORTI ADDEBITATI AI CLIENTI CON FATTURE COMPILATE SUCCESSIVAMENTE ALL' EMISSIONE DELLE TRATTE STESSE; CHE IL RICUPERO DEI SALDI IN TAL MODO CALCOLATI A POSTERIORI SI DIMOSTRAVA IMPOSSIBILE; CHE I CLIENTI SI ATTENEVANO AGLI IMPORTI INIZIALMENTE INDICATI NELLE TRATTE, IMPORTI CHE, PER NON SUSCITARE IL RISENTIMENTO DEI CLIENTI, ERA DIFFICILE MODIFICARE IN UN SECONDO TEMPO; CHE INOLTRE L' EMISSIONE DI TRATTE A COMPLEMENTO AVREBBE POTUTO NUOCERE AL SUO CREDITO PRESSO LE BANCHE E CHE COMUNQUE IL RIFIUTO OPPOSTO DAI CLIENTI ALLA RICHIESTA DI PAGAMENTO DEL SALDO AVREBBE COSTRETTO LA RICORRENTE AD ASSUMERSI SPESE GIUDIZIARIE SPROPORZIONATE ALLE SOMME DA RICUPERARE .  SECONDO LA RICORRENTE, NEI SUOI LIBRI SOTTO LA VOCE " SCONTO SU FATTURA " SAREBBE STATA REGISTRATA APPUNTO DETTA DIFFERENZA, E QUESTO MODO DI PROCEDERE SAREBBE USUALE IN ITALIA ANCHE QUANDO TRATTASI DI CREDITI IRRECUPERABILI .  LA TESI DELLA RICORRENTE E PERO' CONTRADDETTA DAI FATTI . NON E STATO PROVATO NE OFFERTO IN PROVA CHE EVENTUALI TRATTE COMPLEMENTARI NON SAREBBERO STATE ONORATE DAI CLIENTI, UNA VOLTA CHE ESSI FOSSERO STATI INFORMATI DELL' ESATTO AMMONTARE DEL LORO DEBITO MEDIANTE UNA FATTURA COMPILATA IN BASE AL LISTINO AD ESSI NOTO . LA RICORRENTE NON HA INOLTRE DIMOSTRATO DI AVERE EMESSO ALCUNA TRATTA COMPLEMENTARE, NE DI AVER PROCEDUTO AD ALCUNA MESSA IN MORA O FATTO ALCUNCHE PER RICUPERARE I SUOI CREDITI .  INFINE, LA LETTERA IN CUI UN AVVOCATO DICHIARA CHE LE SPESE DI RICUPERO PER VIA GIUDIZIARIA DI PICCOLE SOMME SONO SPROPORZIONATE AL PROFITTO CHE SE NE PUO' SPERARE, CONTIENE SOLO UN' AFFERMAZIONE GENERICA E NON APPORTA ALCUN UTILE CONTRIBUTO AL QUADRO IN ESAME . SENZA CONTARE CHE UN' ADEGUATA REGISTRAZIONE CONTABILE AVREBBE FATTO APPARIRE SENZA AMBIGUITA IL PRECISO MOTIVO DELLA REMISSIONE DEL DEBITO DEL CLIENTE . LA TESI DELLA RICORRENTE E PERTANTO INFONDATA .  3 . IN VIA SUBORDINATA LA RICORRENTE SOSTIENE CHE, ANCHE A PRESCINDERE DAGLI ASSERITI INSOLUTI PAREGGIATI COME SCONTI SU FATTURE, GLI IMPORTI EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTI DAI SUOI CLIENTI PER LE FORNITURE DI CUI AL PRESENTE ADDEBITO SAREBBERO SUPERIORI AI PREZZI RISULTANTI DAL CORRETTO ALLINEAMENTO SUI LISTINI DI DITTE CONCORRENTI FRA LE QUALI ESSA CITA LA " LAVORAZIONE METALLI VARI " DI BRESCIA .  PER LE RAGIONI ESPOSTE SOPRA A PROPOSITO DEL PRIMO ADDEBITO, QUESTO ASSUNTO DELLA RICORRENTE VA DISATTESO, POSTO CHE L' ALLINEAMENTO SAREBBE STATO SUCCESSIVO ALLE OFFERTE SUL MERCATO .  III - SUL TERZO ADDEBITO  ( ACCOLLO DI SPESE DI TRASPORTO )  1 . IN LINEA DI FATTO LA RICORRENTE NON CONTESTA DI ESSERSI ACCOLLATA, CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVISTO DAL LISTINO, LE SPESE DI TRASPORTO RELATIVE ALLE VENDITE DI CUI ALLA DECISIONE IMPUGNATA .  2 . ANCHE A QUESTO PROPOSITO ESSA INVOCA A POSTERIORI IL CORRETTO ALLINEAMENTO SUI LISTINI DI IMPRESE CONCORRENTI, PARTENDO DAI QUALI I SUOI PREZZI NON SAREBBERO STATI INFERIORI AL MINIMO CONSENTITO .  QUESTO ASSUNTO E GIURIDICAMENTE INFONDATO COME RISULTA DALLE CONSIDERAZIONI FATTE A QUESTO PROPOSITO RELATIVAMENTE AL PRIMO ADDEBITO .  IV - SUL QUARTO ADDEBITO  ( BONIFICO CONCESSO ALLA DITTA ORSI )  1 . PUR RICONOSCENDO L' ESATTEZZA DEI FATTI ENUNCIATI NELLA DECISIONE, FATTI CHE L' ALTA AUTORITA INTENDE REPRIMERE PERCHE SI RISOLVONO IN SCONTI RISPETTO AL LISTINO CHE L' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO VIETA, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE I NOTEVOLI BONIFICI DA ESSA CONCESSI ALLA PROPRIA DEPOSITARIA DITTA ORSI NON ERANO IN CONTRASTO CON DETTO ARTICOLO E NON POTEVANO COSTITUIRE SCONTI ILLECITI .  2 . ESSA DEDUCE IN PRIMO LUOGO CHE GLI AFFARI CONCLUSI CON LA ORSI RIGUARDAVANO UN COMPRATORE NON COMPARABILE AGLI ALTRI CLIENTI IN CONSIDERAZIONE DEI VINCOLI PERSONALI CHE UNIVANO GLI AZIONISTI DELLE DUE IMPRESE, SORTE, IN SEGUITO A DIVISIONE EREDITARIA, DA UN' UNICA IMPRESA FAMILIARE .  QUESTO ASSUNTO VA RESPINTO . LA NOZIONE DI COMPARABILITA CONTENUTA NEL TRATTATO HA CARATTERE OBIETTIVO E, SE NON SI VOGLIA RENDERE INOPERANTE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE, NON CONSENTE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE CIRCOSTANZE MERAMENTE SOGGETTIVE QUALI I RAPPORTI DI PARENTELA INTERCORRENTI FRA GLI INTERESSATI .  3 . IN SECONDO LUOGO, SECONDO LA RICORRENTE NON SI TRATTEREBBE NELLA SPECIE DI VERI SCONTI, MA DELLA RINUNZIA A CREDITI CHE ERANO EFFETTIVAMENTE IRRICUPERABILI IN QUANTO LA DITTA ORSI VERSAVA IN DIFFICILE SITUAZIONE FINANZIARIA . IN VISTA DEI RAPPORTI DI PARENTELA INTERCORRENTI FRA GLI AZIONISTI DELLA RICORRENTE E IL PROPRIETARIO DELLA DITTA ORSI, IL SOLO MODO DI AIUTARE QUEST' ULTIMA SENZA IMPEGNARSI PERSONALMENTE NEI CONFRONTI DI ALTRI CREDITORI, SAREBBE CONSISTITO NEL RINUNZIARE AI CREDITI CHE LA RICORRENTE VANTA VERSO LA DITTA ORSI . QUESTA RINUNZIA SAREBBE STATA INOLTRE OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATA DALLE SCARSE PROBABILITA DI RICUPERO DEI CREDITI E DALL' INANITA DI AZIONI ESECUTIVE NELLE QUALI NON VI ERA MODO DI OTTENERE LA RIFUSIONE DELLE SPESE INCONTRATE, TANTO PIU CHE IL PROTESTO DELLE TRATTE EMESSE SULLA DITTA ORSI AVEVA ORMAI FATTO CONSTARE LA SUA INSOLVENZA .  I PROTESTI PRODOTTI IN CAUSA FORNISCONO LA PROVA DELLA PRECARIA SITUAZIONE IN CUI VERSAVA LA ORSI; TRATTE PER COMPLESSIVE LIT . 8.131.580, TUTTE EMESSE DALLA RICORRENTE, ERANO STATE PROTESTATE . LA PUBBLICITA DATA DA QUESTI PROTESTI ALLO STATO D' INSOLVENZA DELLA ORSI FA ESCLUDERE IL SOSPETTO DI UNA CONNIVENZA DELLA RICORRENTE . SALDI DI CREDITI PER COMPLESSIVE LIT . 4.258.998 I QUALI, TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE, SI POSSONO CONSIDERARE IRRICUPERABILI, SONO RIMASTI INSOLUTI .  DA QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE NON VI E MOTIVO DI RITENERE CHE NELLA SPECIE SI TRATTASSE DI VERI E PROPRI SCONTI CONCESSI DALLA RICORRENTE, BENSI', INVECE, DELLA RINUNZIA GLOBALE AL SALDO DOVUTO DALLA ORSI . I FATTI ACCERTATI INDICANO INFATTI CHE VI FU UNA REMISSIONE DI DEBITO, NON GIA UNO SCONTO IL QUALE DOVREBBE CONSISTERE IN UN BONIFICO EFFETTUATO IN VISTA E IN OCCASIONE DI UN DETERMINATO AFFARE .  LA SUSSISTENZA DI QUESTA CONTRAVVENZIONE NON PUO' PERTANTO CONSIDERARSI DIMOSTRATA .  V - SULLA MISURA DELL' AMMENDA  1 . NON VI E MOTIVO DI ESAMINARE SE NEL PRESENTE CASO ANDASSERO APPLICATE LE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI PREVISTE DALL' ARTICOLO 47 DEL TRATTATO . NELLA SUA DECISIONE, L' ALTA AUTORITA NON SI E INFATTI RICHIAMATA ALLA CITATA DISPOSIZIONE, NE HA DEL RESTO APPLICATO LE AGGRAVANTI IVI PREVISTE . DICHIARANDO VOLUTAMENTE INESATTI I DATI RISULTANTI DALLA CONTABILITA DELLA RICORRENTE PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMO ADDEBITO, L' ALTA AUTORITA SI E LIMITATA A STIGMATIZZARE, DEL RESTO CON RAGIONE, UN ARTIFICIO DELLE FONDERIE DI MODENA, SENZA PERALTRO CONSIDERARLO COME UN' AGGRAVANTE A CARICO DELLA RICORRENTE .  2 . LE CENSURE ELEVATE DALLA RICORRENTE CONTRO IL RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA DI CONCEDERLE DELLE ATTENUANTI NON POSSONO ESSERE ACCOLTE . NE LA CIRCOSTANZA CHE ALTRE IMPRESE EFFETTUASSERO MANIPOLAZIONI ANALOGHE A QUELLE AD ESSA CONTESTATE, NE LA DIFFICILE SITUAZIONE NELLA QUALE ESSA ASSERISCE, SENZA PERALTRO PROVARLO, DI ESSERSI TROVATA IN UN MOMENTO DIFFICILE PER TUTTI, POTEVANO DISPENSARLA DALL' OBBLIGO DI ATTENERSI RIGIDAMENTE ALLE NORME DEL TRATTATO . LA RICORRENTE AVREBBE D' ALTRONDE POTUTO OTTENERE L' EFFETTO PERSEGUITO CON GLI SCONTI ILLECITI, MODIFICANDO ADEGUATAMENTE IL SUO LISTINO .  PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI LA RICORRENTE VA TUTTAVIA ASSOLTA DAL QUARTO ADDEBITO, IL CHE RIDUCE DI CIRCA LA META L' IMPORTO DEGLI SCONTI ILLECITI CONCESSI . L' AMMENDA INFLITTA VA PERTANTO RIDOTTA IN PROPORZIONE .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE NELLE SUE CONCLUSIONI RELATIVAMENTE A TRE DEI QUATTRO ADDEBITI MOSSILE CON LA DECISIONE IMPUGNATA; TUTTAVIA, IN CONSIDERAZIONE DEGLI IMPORTI AFFERENTI A CIASCUN ADDEBITO, APPARE OPPORTUNO COMPENSARE PARZIALMENTE LE SPESE, A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, E DI PORRE A CARICO DELLA RICORRENTE I 3/5 DELLE SPESE INCONTRATE DALLA CONVENUTA .  NON AVENDO LA RICORRENTE CONCLUSO PER LA CONDANNA ALLE SPESE DELLA CONVENUTA, NON VI E LUOGO DI PORNE UNA PARTE A CARICO DELL' ALTA AUTORITA .  

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE INDIVIDUALE DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 21 GIUGNO 1961 E RICEVIBILE; ESSO E RESPINTO PER QUANTO RIGUARDA I TRE PRIMI ADDEBITI RITENUTI A CARICO DELLA RICORRENTE; IL RICORSO E FONDATO PER QUANTO HA TRATTO AL QUARTO ADDEBITO;  2 . L' AMMENDA INFLITTA CON LA DECISIONE IMPUGNATA E RIDOTTA A LIT . 4.000.000 ,-;  3 . LA RICORRENTE E CONDANNATA A RIFONDERE ALLA CONVENUTA TRE QUINTI DELLE SPESE DA ESSA INCONTRATE .