CELEX: 62016CA0123
Language: it
Date: 2018-07-25 00:00:00
Title: Causa C-123/16 P: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 luglio 2018 — Orange Polska SA / Commissione europea, Polska Izba Informatyki i Telekomunikacji, European Competitive Telecommunications Association AISBL (ECTA), già European Competitive Telecommunications Association [Impugnazione — Concorrenza — Articolo 102 TFUE — Abuso di posizione dominante — Mercati polacchi all’ingrosso dell’accesso a internet a banda larga — Diniego di accesso alla rete e di fornitura dei prodotti all’ingrosso — Regolamento (CE) n. 1/2003 — Articolo 7, paragrafo 1 — Articolo 23, paragrafo 2, lettera a) — Interesse legittimo ad accertare un’infrazione già cessata — Calcolo dell’ammenda — Orientamenti del 2006 per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell’articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 1/2003 — Gravità — Circostanze attenuanti — Investimenti realizzati dall’impresa responsabile dell’infrazione — Controllo di legittimità — Controllo esteso al merito — Sostituzione della motivazione]

17.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 328/2
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 luglio 2018 — Orange Polska SA / Commissione europea, Polska Izba Informatyki i Telekomunikacji, European Competitive Telecommunications Association AISBL (ECTA), già European Competitive Telecommunications Association
      (Causa C-123/16 P) (1)
      
      ([Impugnazione - Concorrenza - Articolo 102 TFUE - Abuso di posizione dominante - Mercati polacchi all’ingrosso dell’accesso a internet a banda larga - Diniego di accesso alla rete e di fornitura dei prodotti all’ingrosso - Regolamento (CE) n. 1/2003 - Articolo 7, paragrafo 1 - Articolo 23, paragrafo 2, lettera a) - Interesse legittimo ad accertare un’infrazione già cessata - Calcolo dell’ammenda - Orientamenti del 2006 per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell’articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 1/2003 - Gravità - Circostanze attenuanti - Investimenti realizzati dall’impresa responsabile dell’infrazione - Controllo di legittimità - Controllo esteso al merito - Sostituzione della motivazione])
      (2018/C 328/02)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Orange Polska SA (rappresentanti: S. Hautbourg, avocat, P. Paśnik e M. Modzelewska de Raad, adwokaci, A. Howard, barrister, nonché D. Beard, QC)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: J. Szczodrowski, L. Malferrari e E. Gippini Fournier, agenti), Polska Izba Informatyki i Telekomunikacji (rappresentante: P. Litwiński, adwokat), European Competitive Telecommunications Association AISBL (ECTA), già European Competitive Telecommunications Association (rappresentanti: G.I. Moir e J. MacKenzie, solicitors)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’impugnazione è respinta.
               
            
                  2)
               
               
                  La Orange Polska SA è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Polska Izba Informatyki i Telekomunikacji e l’European Competitive Telecommunications Association AISBL (ECTA) sopporteranno ciascuna le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 191 del 30.5.2016.