CELEX: 62020TN0748
Language: it
Date: 2020-12-19 00:00:00
Title: Causa T-748/20: Ricorso proposto il 19 dicembre 2020 — Commissione / CEVA e a.

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/34
            
         
      Ricorso proposto il 19 dicembre 2020 — Commissione / CEVA e a.
      (Causa T-748/20)
      (2021/C 138/46)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: J. Estrada de Solà e M. Ilkova, agenti, assistiti da E. Bouttier, avvocato)
      
         Convenuti: Centre d’étude et de valorisation des algues SA (CEVA) (Pleubian, Francia), SELARL TCA, in qualità di mandatario giudiziario nel procedimento di salvaguardia del CEVA (Saint-Brieuc, Francia) e SELARL AJIRE, in qualità di Commissario preposto all’esecuzione del piano di salvagardia del CEVA (Rennes, Francia)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  condannare il CEVA, rappresentato dal suo presidente, a versare alla ricorrente la somma di EUR 234 491,02, corrispondente al capitale di EUR 168 220,16 e alla somma di 66 270,86 euro di interessi di mora;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il CEVA alle spese del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla fondatezza del ricorso in virtù della clausola compromissoria del contratto di sovvenzione n. Q5RS-2000-31334, il cui articolo 5 prevede che il Tribunale di primo grado delle Comunità europee (ora «Tribunale dell'Unione europea») e, in caso di appello, la Corte di giustizia delle Comunità europee (ora «Corte di giustizia dell'Unione europea») hanno competenza esclusiva a conoscere di qualsiasi controversia tra la Comunità (ora l’«Unione»), da un lato, e i contraenti, dall'altro, riguardante la validità, l'applicazione o l'interpretazione di detto contratto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull'obbligo di convocare il Commissario preposto all’esecuzione del piano di salvaguardia e il mandatario giudiziario nel procedimento di salvaguardia del CEVA in virtù dell'avvio di un procedimento di salvaguardia nei suoi confronti. La ricorrente ritiene infatti che, poiché il presente ricorso segue l'adozione del piano di salvaguardia, il creditore deve chiamare in causa non solo il Commissario preposto all’esecuzione del piano, ma anche il mandatario giudiziario in quanto organi coinvolti nella procedura di verifica e ammissione dei crediti.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo vertente sulla frode da parte del CEVA e su gravi irregolarità finanziarie che sarebbero state riscontrate nel corso di un audit. La ricorrente sostiene, in particolare, che i giudici francesi hanno rilevato che le dichiarazioni fraudolente del numero di ore dedicate ai vari progetti per i quali il CEVA ha ricevuto sovvenzioni dall'Unione europea costituivano una violazione da parte del CEVA dei suoi obblighi contrattuali. Ne conseguirebbe quindi un obbligo di rimborso degli anticipi concessi dalla ricorrente a causa del carattere fraudolento degli atti asseritamente commessi dal CEVA.