CELEX: 31990D0025
Language: it
Date: 1989-12-20 00:00:00
Title: 90/25/CEE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1989, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/32.265 - Concordato Incendio) (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31990D0025

90/25/CEE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1989, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/32.265 - Concordato Incendio) (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 015 del 19/01/1990 pag. 0025 - 0029

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 20 dicembre 1989  relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE  (IV/32.265 - Concordato Incendio)  (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (90/25/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato CEE (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 2, 6 e 8,  vista la notificazione e la domanda di attestazione negativa presentate il 4 febbraio 1988 dal Concordato italiano incendio rischi industriali, relative allo statuto ed alla convenzione entrati in vigore il 1o gennaio 1988,  visto il contenuto essenziale della notificazione (2), pubblicato in conformità dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17,  previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,  considerando quanto segue:  I. I FATTI  A. Notificazione  (1) Il 4 febbraio 1988 è stata notificata alla Commissione una convenzione, entrata in vigore il 1o gennaio 1988, riguardante le attività di un'associazione senza scopo di lucro tra alcune società di assicurazione, denominata Concordato italiano incendio rischi industriali. Sono state in seguito comunicate la tariffa applicabile per la determinazione dei premi puri e le condizioni generali standard relative alle attività del concordato.  La notificazione è stata eseguita per ottenere una decisione di attestazione negativa o, in sua vece, l'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato.  Su richiesta della Commissione, sono state apportate alcune modifiche al testo notificato, in modo da sostituire l'obbligo di applicare la tariffa e le condizioni della polizza con una raccomandazione e per garantire l'anonimato delle imprese che avendo derogato alle condizioni generali tipo debbano informarne il concordato.  Il testo così emendato è stato approvato dall'assemblea generale dei membri il 2 maggio 1988 e viene attualmente applicato.  L'elenco delle partecipanti comprende ventotto società con sede in Italia, che nel ramo incendio rischi industriali rappresentavano almeno il 50 % del mercato alla data della notificazione ed il 23 % del settore incendio in genere. A titolo di esempio, le prime quattro società che partecipano al concordato realizzano il 28 % del mercato rischi industriali (R. I.) e le prime quattro società, sulle centoundici che non partecipano al concordato e che operano sul mercato R. I., realizzano il 23 %.  a) Struttura e finalità  (2) Il concordato si prefigge di attuare i principi che disciplinano la tecnica dell'assicurazione offrendo alle partecipanti i mezzi per garantire la corretta gestione ed una migliore qualità del servizio. L'attività del concordato interessa l'assicurazione incendio dei rischi industriali, quali sono definiti dalla tariffa rischi industriali, situati sul territorio italiano, nonché le coperture complementari all'assicurazione incendio, anche se non previste dalla tariffa R. I., ivi compresa l'assicurazione danni per interruzione di attività.  (3) In relazione ai suoi obiettivi, il concordato esercita attività tecniche comprendenti:  - l'indicazione dei criteri d'intervento degli assicuratori;  - l'elaborazione, per uso in comune, di statistiche incendio rischi industriali che conducono al calcolo dei premi puri;  - l'aggiornamento delle tariffe di premio puro e di tutte le altre modalità di calcolo;  - la determinazione, con le partecipanti interessate, dei premi puri per i rischi che, per le loro dimensioni o la loro natura, non figurano nella tariffa;  - lo studio di misure preventive e lo studio dei mercati esteri.  b) Modalità operative  (4) Per la quotazione dei rischi, i membri sono invitati ad ispirarsi ai tassi puri ricavati dalla tariffa R. I., ai quali vengono ad aggiungersi le provvigioni e le spese generali determinate in base alla redditività interna di ciascuno di essi.  I membri hanno a loro disposizione un modello di polizza incendio comprendente definizioni e condizioni tipo.  (5) I membri possono derogare alle condizioni generali tipo. Tuttavia, qualora la deroga possa influire sulla regolarità delle statistiche, essa va segnalata al concordato.  La ripartizione dei rischi in coassicurazione è libera ed aperta alle imprese non partecipanti.  c) Modalità di partecipazione  (6) Possono partecipare al concordato tutte le imprese autorizzate ad operare in Italia, anche se non sono stabilite in questo paese.  Le partecipanti si suddividono in due categorie: « concordatarie » ed « aderenti », a seconda che il livello dei premi riscossi nell'anno che precede quello della presentazione della domanda di adesione abbia, o no, raggiunto un determinato importo stabilito ogni due anni dall'assemblea e che corrisponde a circa il 2 % del mercato. Le aderenti sono membri di pieno diritto dell'assemblea ma, a differenza delle concordatarie, non partecipano agli altri organi. Al momento della notificazione c'erano diciannove membri concordatari e nove membri aderenti.  (7) In caso di modifica della convenzione relativa al concordato, le partecipanti che hanno votato contro tali modifiche quando l'assemblea le aveva approvate, possono ritirare la loro adesione al concordato.  La convenzione è entrata in vigore il 1o gennaio 1988. Essa è valida due anni e si rinnova tacitamente alla scadenza. La partecipante che intende uscire dal concordato deve informarne il presidente entro il giugno dell'anno di scadenza della convenzione. Il presidente comunica alle altre partecipanti il ritiro dell'adesione; in tal caso, queste ultime hanno il diritto di ritirarsi a loro volta, entro settembre.  d) Organi del concordato  (8) Sono organi del concordato:  - l'assemblea generale;  - la presidenza (presidente e vicepresidente);  - il comitato esecutivo;  - l'ufficio centrale;  - il collegio dei revisori dei conti.  (9) Assemblea  L'assemblea generale si riunisce almeno due volte all'anno; essa ha la competenza esclusiva per deliberare sulle modifiche dell'accordo di base del concordato.  Le deliberazioni vengono adottate se, dopo il voto, avranno ottenuto la maggioranza assoluta delle partecipanti presenti o rappresentate.  (10) Presidenza  Il presidente ed il vicepresidente vengono designati, a turno, tra le società partecipanti concordatarie mediante sorteggio.  Il loro mandato ha la durata di due anni. Essi non possono provenire dalla medesima società partecipante, né da società appartenenti ad un medesimo gruppo.  (11) Comitato esecutivo.  Fanno parte del comitato esecutivo:  - le partecipanti che, in premi, abbiano incassato un determinato immorto (1);  - le concordatarie che non sono rappresentate in seno al comitato esecutivo da una società del medesimo gruppo;  - la presidenza e il direttore dell'ufficio centrale.  Le partecipanti non costituenti il comitato possono intervenire alle riunioni dello stesso, senza facoltà di voto.  Il comitato si riunisce almeno quattro volte all'anno, su convocazione del presidente.  Esso adotta tutte le decisioni concernenti l'attività del concordato. Le decisioni vengono adottate a maggioranza assoluta delle società presenti o rappresentate all'atto della votazione.  (12) L'ufficio centrale  L'ufficio centrale è costituito da un organico fisso di sede, alle dirette dipendenze del concordato e ne costituisce il supporto amministrativo di funzionamento.  e) Ripartizione delle spese di funzionamento  (13) Le spese di funzionamento vengono ripartite secondo il seguente criterio:  - il 20 %, in parti uguali, a carico delle partecipanti concordatarie che riscuotono, in R. I., almeno il 20 % del totale dei premi che ciascuna di queste partecipanti ha riscosso nell'assicurazione diretta incendio in Italia, nell'anno precedente;  - il 20 %, in parti uguali, a carico di tutte le partecipanti;  - il 60 % a carico di tutte le partecipanti, in funzione dei premi incassati.  B. Osservazioni dei terzi  Dopo la pubblicazione effettuata a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17, nessuna osservazione è stata formulata da parte di terzi.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE  1. Imprese  (14) A norma dell'articolo 85, le società di assicurazione partecipanti al concordato sono delle imprese ed il concordato è un'associazione di imprese.  2. Accordi fra imprese  (15) La convenzione notificata costituisce un accordo fra imprese. Le attività del concordato, relative alla fissazione delle tariffe di tasso puro e delle condizioni generali standard, si basano sulle decisioni dell'assemblea generale e degli altri organi che sono quindi decisioni di associazioni di imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE.  3. Restrizioni della concorrenza  (16) Le restrizioni della concorrenza previste dai testi notificati risultano dalle decisioni adottate dall'associazione e relative:  - all'invito rivolto alle partecipanti di basarsi, per la determinazione del premio commerciale, sui tassi puri risultanti dalla tariffa R.I., comunicati loro dal concordato. I tassi puri sono il risultato dell'elaborazione di statistiche ad opera degli organi del concordato, in base ai dati relativi ai sinistri comunicati dalle partecipanti;  - alla raccomandazione formulata alle partecipanti di applicare le definizioni e le condizioni generali messe a punto dal concordato.  (17) Tali restrizioni limitano la concorrenza fra le partecipanti poiché tendono a rendere uniformi due elementi fondamentali del loro comportamento commerciale:  - il tasso puro che serve di base al premio commerciale, e  - le condizioni generali.  (18) Sebbene la convenzione non prescriva espressamente l'obbligo di utilizzare tassi puri, ma rivolga soltanto un invito ad applicarli, per le partecipanti trattasi nondimeno di una restrizione. L'oggetto stesso della raccomandazione fatta dal concordato di applicare i tassi puri (nonché le condizioni standard) è di uniformare i principali elementi della copertura di questo tipo di rischio. La partecipazione al concordato, tenuto conto dei suoi obiettivi e con i relativi impegni finanziari, non avrebbe senso se i partecipanti non avessero l'intenzione di utilizzare i risultati dell'attività del concordato e di dar seguito alle decisioni degli organi; d'altro canto, la convenzione prevede esplicitamente, per i rischi non previsti nella tariffa R.I., che il tasso puro di tali rischi venga calcolato dal comitato di concerto con la partecipante interessata; ora, il fatto di prescrivere esplicitamente, per i rischi fuori tariffa R.I., la fissazione di un tasso puro conferma l'esistenza di tale restrizione per i rischi previsti nella tariffa R.I.. L'estensione ai rischi fuori R.I. della raccomandazione di utilizzare i tassi puri del concordato accentua la restrizione di concorrenza. Infatti, per nessun rischio le partecipanti fissano autonomamente il loro tasso puro e, pertanto, risultano fortemente condizionate nella determinazione del loro premio commerciale.  (19) La libertà concessa alle partecipanti di derogare alle condizioni generali stabilite dal concordato non elimina la portata restrittiva dell'impegno. Infatti, in tal caso, le partecipanti sono tenute a segnalare le eventuali deroghe se queste ultime possono influire sulle statistiche elaborate nell'interesse delle partecipanti. È ovvio che, in tali condizioni, si terrà conto anche delle deroghe alle condizioni generali, agli effetti della determinazione del tasso puro.  (20) Concludendo, anche se ogni partecipante è libera di determinare in modo autonomo, basandosi sulle considerazioni derivanti dalla loro politica commerciale, il margine di oneri (spese generali, provvi gioni, utili) da aggiungere al tasso puro per ottenere il premio comerciale, la raccomandazione notificata ha nondimeno lo scopo e l'effetto di limitare la concorrenza fra imprese che normalmente dovrebbero essere concorrenti.  4. I riflessi sul commercio fra Stati membri  (21) La convenzione è tale da influire sul commercio fra Stati membri, nella misura in cui in Italia operano società straniere. Gli effetti sul commercio sono diretti quando esse partecipano al concordato o nel caso che un membro si rivolga ad esse per la coassicurazione; possono avere un'azione indiretta nel caso in cui una società non divenga partecipante al concordato. Infatti, sebbene in linea di principio rimanga libera di determinare le proprie condizioni e tariffe, essa dovrà in pratica tener conto della politica comune delle partecipanti al concordato che, riunite, rappresentano almeno il 50 % del mercato.  (22) Inoltre, il commercio fra Stati membri può subire riflessi anche nella misura in cui, nonostante la tariffa R.I. riguardi unicamente beni situati in Italia, parte di questi ultimi appartiene ad imprese comunitarie non stabilite in Italia.  B. Articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE  La convenzione, la tariffa e le condizioni generali notificate corrispondono alle quattro condizioni richieste per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE.  1. Miglioramento della produzione o della distribuzione  (23) L'esercizio dell'attività di assicurazione incendio rischi industriali esige un'approfondita conoscenza del ramo, sia per quanto riguarda la valutazione del rischio che la sua prevenzione.  (24) Le attività di un organismo, come il concordato, che intende offrire alle proprie partecipanti i mezzi per garantire una corretta gestione ed una migliore qualità del servizio e, fra dette attività:  - indicare i criteri d'intervento degli assicuratori;  - elaborare, per usarne in comune, statistiche incendio rischi industriali e calcolare i tassi puri;  - aggiornare queste tariffe di tasso puro e le altre modalità di calcolo;  - determinare, con la partecipante interessata, tassi puri per i rischi che, a causa delle loro dimensioni o della loro natura, non sono previsti nella tariffa;  consentendo di impadronirsi delle indispensabili conoscenze specializzate, possono essere considerate come un mezzo atto a migliorare la produzione del servizio dell'assicurazione da parte delle partecipanti. La definizione di una copertura di base e la fissazione di una tariffa di riferimento in tasso puro, agevolando il ricorso alla coassicurazione, contribuiscono altresì a migliorare la distribuzione di questo servizio.  (25) Inoltre, il concordato, con i mezzi e con l'assistenza tecnica che esso mette a loro disposizione, semplifica per talune imprese l'accesso ad un mercato come quello del R.I. incendio, al quale molto difficilmente avrebbero potuto accedere. L'accesso agevolato è tale, almeno potenzialmente, da garantire la presenza di un maggior numero di operatori sul mercato il che consente sia di aumentare la capacità globale del mercato stesso, sia di mettere un maggior numero di imprese in concorrenza fra loro e quindi contribuisce a migliorare la produzione e la distribuzione del servizio dell'assicurazione.  2. Vantaggio per gli utenti  (26) Un'equa parte dell'utile derivante dalle attività del concordato è riservato agli utenti.  Infatti, questi ultimi trattano con società di assicurazione che sono in grado, grazie alle conoscenze specializzate messe a loro a disposizione dal concordato, di offrire contratti adattati ad ogni necessità per quanto riguarda la valutazione del rischio, la prevenzione e la tarifficazione del premio.  L'esistenza di condizioni standard offre agli utenti la possibilità di raffrontare più facilmente le condizioni offerte dalle varie imprese, operando così una scelta con conoscenza di causa.  Infatti, gli utilizzatori, grazie alla esistenza della tariffa in premio puro e delle condizioni tipo, possono confrontare e scegliere non solo sulla base del premio commerciale a loro richiesto, ma anche della portata della copertura e di tutti gli altri servizi che si ritiene debbano essere forniti da una società d'assicurazione; fra questi, in particolare, i servizi in materia di prevenzione e di valutazione dei danni.  3. Indispensabilità delle restrizioni  (27) L'invito offerto alle partecipanti ad applicare i tassi puri del concordato e le condizioni generali è necessario per raggiungere le finalità dell'accordo. Infatti, questi due inviti sono la conseguenza logica dell'attività del concordato, il cui scopo è, ad un tempo, di agevolare l'accesso al mercato del R.I. incendio e di offrire alle partecipanti i mezzi per garantire la corretta gestione ed una migliore qualità del servizio. In questa ottica, sembra indispensabile invitare i membri, fra i quali alcuni hanno una esperienza molto limitata del settore, a utilizzare i detti mezzi. Solamente se sanno che i premi puri e le condizioni tipo saranno applicati o, almeno, ritenuti come referenza, tutti gli operatori del settore, assicuratori o assicurati, hanno una base valida per valutare la gestione e la qualità del servizio offerto. L'obbligo di segnalare le condizioni di copertura, che derogano alle condizioni tipo, quando sono tali da influire sulle statistiche, consente di garantire il carattere omogeneo di queste ultime ed è giustificato per i medesimi motivi. In tal senso, le restrizioni imposte alle imprese interessate rimangono limitate allo stretto necessario.  4. Eliminazione della concorrenza  (28) La convenzione notificata non offre alle partecipanti la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei servizi di assicurazione di cui trattasi. Infatti, da un lato le partecipanti sono libere di fissare il loro premio commerciale per qualsiasi rischio in funzione del loro proprio tasso di onere e, dall'altro, hanno la facoltà di scostarsi dalle raccomandazioni del concordato e di sostituire o adattare alle specificità di un caso particolare le condizioni del concordato, normalmente applicate, a patto di segnalare le deroghe atte ad influire sulle statistiche. Il sistema in atto lascia quindi sussistere un sostanziale grado di concorrenza fra le partecipanti. Inoltre, la loro quota di mercato nel ramo incendio ed anche nel ramo particolare incendio rischi industriali, pur importante, risulta relativa per il fatto che le partecipanti si trovano in acuta concorrenza con altre potentissime compagnie di assicurazione. Il concordato non è quindi tale da eliminare la concorrenza in una parte sostanziale del mercato in parola.  C. Applicabilità degli articoli 6 e 8 del regolamento n. 17  (29) La notificazione degli accordi per ottenere una decisione di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE è stata presentata dal concordato il 4 febbraio 1988; in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento n. 17, la decisione della Commissione può entrare in vigore il 4 febbraio 1988.  Per fissare la durata della validità della decisione conformemente all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17, occorre tener conto della natura del mercato nel settore in causa e, in particolare, dell'incidenza limitata del concordato sulle condizioni di concorrenza all'interno del mercato comune; in funzione di ciò, il periodo di dieci anni è quindi giustificato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE sono dichiarate inapplicabili alla convenzione notificata il 4 febbraio 1988, nonché alla tariffa R.I. ed alle condizioni generali standard connesse, nel periodo compreso tra il 4 febbraio 1988 ed il 3 febbraio 1998.  Articolo 2  La presente decisione è destinata al Concordato italiano incendio rischi industriali, con sede a Milano, corso Vittorio Emanuele, 22.  Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 1989.  Per la Commissione  Leon BRITTAN  Vicepresidente  (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.  (2) GU n. C 259 del 12. 10. 1989, pag. 3.  (1) Attualmente fissato a 6 miliardi di lire, il che corrisponde a circa il 2 % del mercato.