CELEX: 61981CJ0106
Language: it
Date: 1982-09-15
Title: Sentenza della Corte del 15 settembre 1982. # Julius Kind KG contro Comunità economica europea. # Azione per responsabilità extracontrattuale - Organizzazione comune dei mercati delle carni ovina e caprina - "Claw-back". # Causa 106/81.

Avis juridique important

|

61981J0106

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 SETTEMBRE 1982.  -  JULIUS KIND KG CONTRO COMUNITA'EUROPEA.  -  AZIONE PER RESPONSABILITA'EXTRACONTRATTUALE - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DELLE CARNI OVINA E CAPRINA - " CLAW - BACK ".  -  CAUSA 106/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 02885 edizione speciale spagnola pagina 00931

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - PRESUPPOSTI - ATTO NORMATIVO IMPLICANTE DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA - TRASGRESSIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE  ( TRATTATO CEE , ART . 215 , 2* COMMA )   2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OGGETTO - ESERCIZIO DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE DI LEGITTIMITA - RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMUNITA A CAUSA DI INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CEE , ART . 173 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNI OVINE E CAPRINE - PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE - IMPORTO EQUIVALENTE RISCOSSO ALL ' ATTO DELL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO ( ' CLAW-BACK ' ) - OGGETTO - NATURA DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1837/80 , ART . 9 , N . 3 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI - NOZIONE - DIVERSIFICAZIONE DEI METODI D ' INTERVENTO A SECONDA DELLE REGIONI DELLA COMUNITA - CARATTERE NON DISCRIMINATORIO   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 )   5 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - SCOPI - STABILIZZAZIONE DEI MERCATI - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 39 )    

Massima

1 . LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER ATTI NORMATIVI IMPLICANTI DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA PUO SUSSISTERE SOLO IN CASO DI TRASGRESSIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE CHE TUTELA I SINGOLI . IN UN CONTESTO DI NORME COMUNITARIE CARATTERIZZATO DALL ' ESERCIZIO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE , INDISPENSABILE PER L ' ATTUAZIONE PRATICA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PUO SUSSISTERE SOLO IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA L ' ISTITUZIONE ABBIA ECCEDUTO , IN MODO PATENTE E GRAVE , DAI LIMITI IMPOSTI ALL ' ESERCIZIO DEI SUOI POTERI .   2 . SOTTO IL PROFILO DEL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI , LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SINDACATO DI LEGITTIMITA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 173 A FAVORE DEGLI AMMINISTRATI CHE , A NORMA DEL TRATTATO , SONO LEGITTIMATI A VALERSENE . VICEVERSA , L ' EVENTUALE INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE DI UN REGOLAMENTO NON DA LUOGO A RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .   3 . L ' IMPORTO RISCOSSO IN FORZA DELL ' ART . 9 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 , ALL ' ATTO DELLE ESPORTAZIONI DI OVINI , DA UNO STATO MEMBRO I CUI PRODUTTORI FRUISCONO DEL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE , IN UN ALTRO STATO MEMBRO IN CUI DETTO PREMIO NON VIENE CORRISPOSTO , E , IN LINEA DI PRINCIPIO , INDISSOCIABILE DAL REGIME D ' INTERVENTO COSTITUITO DAL VERSAMENTO DI DETTO PREMIO NELLE REGIONI DELLA COMUNITA IN CUI NON SI EFFETTUA L ' ACQUISTO DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO . QUESTA RISCOSSIONE NON COSTITUISCE QUINDI UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DO GANALE , MA HA , IN REALTA , LO SCOPO DI COMPENSARE ESATTAMENTE GLI EFFETTI DEL PREMIO DI MACELLAZIONE E DI CONSENTIRE COSI AI PRODOTTI , PROVENIENTI DAGLI STATI O DALLE REGIONI IN CUI DETTO PREMIO E CONCESSO , DI VENIRE ESPORTATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI SENZA PERTURBARE I LORO MERCATI .   4 . UNA DISPARITA DI TRATTAMENTO NON PUO ESSERE CONSIDERATA UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , A MENO CHE SI RIVELI ARBITRARIA , CIOE PRIVA DI ADEGUATA GIUSTIFICAZIONE E NON FONDATA SU CRITERI DI NATURA OBIETTIVA .   TENUTO CONTO DEL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONE IL CONSIGLIO PER LA MESSA IN ATTO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN VIA DI EVOLUZIONE E TENUTO CONTO DELLE RESPONSABILITA CHE GLI SONO ATTRIBUITE DAGLI ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO PER ADOTTARE I MEZZI CHE GLI PAIONO PIU IDONEI PER GARANTIRE LA REALIZZAZIONE GRADUALE DI UN MERCATO UNICO , LA DIVERSIFICAZIONE DEI METODI D ' INTERVENTO A SECONDA DELLE REGIONI DELLA COMUNITA E LE SUE CONSEGUENZE NON COSTITUISCONO UNA DISCRIMINAZIONE .   5 . BENCHE L ' ART . 39 DEL TRATTATO PRESCRIVA , IN PARTICOLARE , LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI COME SCOPO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , TUTTAVIA QUESTA NOZIONE DI STABILIZZAZIONE NON PUO RICOMPRENDERE IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DELLE SITUAZIONI ACQUISITE NELLA PRECEDENTE SITUAZIONE DEL MERCATO .    

Parti

NELLA CAUSA 106/81 , JULIUS KIND KG , DISTRIBUZIONE CARNI , CON SEDE IN GREVENBOICH ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), CON L ' AVV . DIETRICH EHLE , DELLO STUDIO LEGALE EHLE , FELDMANN , SCHILLER & EYL , DEL FORO DI COLONIA 51 E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 BIS , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , RAPPRESENTATA DA :   - IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , NELLA PERSONA DEI SIGG . BERNHARD SCHLOH , CONSIGLIERE PRESSO L ' UFFICIO LEGALE , E ARTHUR BRAUTIGAM , AMMINISTRATORE PRESSO LO STESSO UFFICIO E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . H . J . PABBRUWE , DIRETTORE DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD-ADENAUER ,   E  -COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , NELLA PERSONA DEL SIG . JORN SACK , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . O . MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,    CONVENUTA ,   SOSTENUTA  DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATO DAL SIG . GILBERT GUILLAUME , DIRETTORE DELL ' UFFICIO LEGALE PRESSO IL MINISTERO DELLE RELAZIONI CON L ' ESTERO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . ALEXANDRE CARNELUTTI , SEGRETARIO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE SUPPLENTE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA DI FRANCIA ,   INTERVENIENTE ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN ' AZIONE PER RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE PROMOSSA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 MAGGIO 1981 , LA SOCIETA JULIUS KIND , IMPRESA CHE IMPORTA E DISTRIBUISCE PRODOTTI DI MACELLERIA , CON SEDE IN GREVENBROICH ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ) CHIEDE CHE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , LE RISARCISCA IL DANNO ASSERTIVAMENTE ARRECATO , ALLA SUA ATTIVITA COMMERCIALE DI IMPORTAZIONE DI AGNELLI DAL REGNO UNITO , DALL ' ART . 9 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1980 N . 1837/80 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE ( GU L 183 , PAG . 1 ) E , PER QUEL CHE RIGUARDA LE SUE ESPORTAZIONI O LE SUE POSSIBILITA DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI , DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1980 , N . 3191 RECANTE MISURE TRANSITORIE CHE AUTORIZZANO A NON PRELEVARE UN IMPORTO PARI AL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE PER I PRODOTTI DEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE ESPORTATI FUORI DALLA COMUNITA ( GU L 332 , PAG . 14 ).    2 LA RICORRENTE CHIEDE UN RISARCIMENTO PARI A DM 375 000 , PER IL DANNO CHE SOSTIENE DI AVER SUBITO DAL 20 OTTOBRE 1980 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE OVINA E CAPRINA , FINO AL 31 MARZO 1981 , PIU GLI INTERESSI DEL 10 % DALLA DATA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE . ESSA CHIEDE INFINE CHE LA CORTE DICHIARI CHE LE SPETTA DEL PARI IL RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO DOPO IL 31 MARZO 1981 .    3 LA JULIUS KIND FONDA LA SUA DOMANDA DI RISARCIMENTO SULL ' ILLEGITTIMITA CHE VIZIEREBBE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1837/80 E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3191/80 .    4 PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 , I MERCATI DELLA CARNE OVINA NELLA COMUNITA AVEVANO CARATTERISTICHE MOLTO DIVERSE A SECONDA DEGLI STATI MEMBRI . A DETTA DELLA RICORRENTE , QUESTA SITUAZIONE LE CONSENTIVA D ' IMPORTARE DAL REGNO UNITO CARNI OVINE A PREZZI COMMERCIALMENTE FAVOREVOLI , DATA LA POLITICA AGRICOLA SEGUITA DA QUESTO STATO MEMBRO E , IN PARTICOLARE , PER EFFETTO DELLA SOVVENZIONE ( IN PROSIEGUO ' DEFICIENCY PAYMENTS ' ) CHE ESSO VERSAVA AI SUOI PRODUTTORI .        5 L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA NEL 1980 HA LO SCOPO DI RAVVICINARE GRADUALMENTE I MERCATI DELLE DIVERSE REGIONI DELLA COMUNITA PER GIUNGERE AD UN MERCATO UNICO E AD UN SISTEMA DI PREZZI UNICI . IL REGOLAMENTO N . 1837/80 HA SUDDIVISO GLI STATI DELLA COMUNITA IN CINQUE REGIONI , SALITE A SEI DOPO L ' ADESIONE DELLA GRECIA , IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 3446/80 , PER CIASCUNA DELLE QUALI E STABILITO UN DISTINTO PREZZO DI RIFERIMENTO . QUESTO PREZZO SERVE AL CALCOLO DI UN PREMIO PER CAPO OVINO , CONTEMPLATO DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO E DESTINATO ' A COMPENSARE LA PERDITA DI REDDITO CHE PUO RISULTARE DALLA ISTITUZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ' . L ' ART . 3 , N . 4 , LETT . B ) CONTEMPLA TUTTAVIA L ' ISTITUZIONE , AL TERMINE DI UN PERIODO TRANSITORIO DI QUATTRO ANNI , DI UN PREZZO DI RIFERIMENTO COMUNITARIO UNICO .    6 IL REGOLAMENTO N . 1837/80 FISSA UN PREZZO DI BASE STAGIONALIZZATO UNICO PER L ' INTERA COMUNITA . E IN FUNZIONE DI QUESTO PREZZO DI BASE CHE POSSONO VENIR ADOTTATI PROVVEDIMENTI D ' INTERVENTO , CONTEMPLATI AGLI ARTT . 6-9 . OLTRE GLI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO , GLI STATI MEMBRI HANNO LA SCELTA TRA DUE REGIMI D ' INTERVENTO : L ' ACQUISTO DI CARNI OVINE FRESCHE DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO E IL VERSAMENTO DI UN PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE .    7 INFINE , A DETERMINATE CONDIZIONI , L ' ART . 17 DEL REGOLAMENTO OFFRE AL CONSIGLIO LA POSSIBILITA DI ADOTTARE LE NORME GENERALI PER LE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE CHE SONO IDENTICHE PER L ' INTERA COMUNITA .    8 IN QUEST ' AMBITO NORMATIVO GENERALE , LE DISPOSIZIONI IMPUGNATE DALLA JULIUS KIND SONO LE SEGUENTI .    9 L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 CONTEMPLA , AL N . 1 , CHE NELLE REGIONI OVE L ' ENTE D ' INTERVENTO NON EFFETTUA ACQUISTI , ' LO STATO MEMBRO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO CONCEDERE UN PREMIO VARIABILE PER LA MACELLAZIONE DEGLI OVINI QUANDO I PREZZI RILEVATI SUL O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLO O DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI SONO INFERIORI AD UN ' ' LIVELLO GUIDA ' '  CORRISPONDENTE ALL ' 85 % DEL PREZZO DI BASE . IL LIVELLO GUIDA E STAGIONALIZZATO ANALOGAMENTE AL PREZZO DI BASE ' . A NORMA DEL N . 2 , L ' IMPORTO DI DETTO PREMIO E PARI ALLA     DIFFERENZA TRA IL LIVELLO GUIDA E IL PREZZO DI MERCATO RILEVATO NEL O NEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI . IL N . 3 , PARTICOLARMENTE CRITICATO DALLA KIND , DELLO STESSO ARTICOLO DISPONE CHE SI ADOTTANO I PROVVEDIMENTI NECESSARI ONDE CONSENTIRE CHE , IN CASO DI VERSAMENTO DEL PREMIO DI CUI AL N . 1 , UN IMPORTO EQUIVALENTE A QUELLO DI DETTO PREMIO VENGA RISCOSSO SUI PRODOTTI OVINI E CAPRINI CONTEMPLATI ALL ' ART . 1 , LETT . A ) ALL ' USCITA DAL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . QUEST ' IMPORTO , EQUIVALENTE A QUELLO DEL PREMIO DI MACELLAZIONE , RISCOSSO ALL ' ESPORTAZIONE , E COMUNEMENTE DENOMINATO CLAW-BACK . INFINE , IN FORZA DEL N . 5 , LE SPESE SOSTENUTE NELL ' AMBITO DI QUESTO REGIME SONO CONSIDERATE COME INTERVENTI DESTINATI ALLA REGOLARIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI .    10 QUANTO AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3191/80 , ESSO STABILISCE IN SOSTANZA CHE , DAL 10 DICEMBRE 1980 AL 31 MARZO 1981 , IN DEROGA ALL ' ART . 9 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 , IL CLAW-BACK NON E RISCOSSO ALLORCHE I PRODOTTI IN QUESTIONE VENGONO ESPORTATI FUORI DELLA COMUNITA .    11 SONO QUESTE LE NORME CHE , A GIUDIZIO DELLA RICORRENTE , HANNO MODIFICATO LA SUA SITUAZIONE ECONOMICA . L ' ISTITUZIONE DEL CLAW-BACK , COME PURE IL SUO IMPORTO , HANNO FATTO AUMENTARE I PREZZI DELLA CARNE ALL ' ESPORTAZIONE DAL REGNO UNITO . SECONDO LA RICORRENTE , IL SUO FATTURATO E DIMINUITO E LE SUE SPESE HANNO DOVUTO VENIR RIPARTITE SU UN MINOR NUMERO D ' AFFARI , GIACCHE PARTE DELLA SUA CLIENTELA NON ERA PIU DISPOSTA AD ACQUISTARE , DATO L ' ANDAMENTO DEI PREZZI . LA RICORRENTE FA INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER SOSPESO LA RISCOSSIONE DEL CLAW-BACK SULLE ESPORTAZIONI NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E DI AVERLE PRATICAMENTE PRECLUSO IL MERCATO DEI PAESI TERZI CHE , PER EFFETTO DEL REGOLAMENTO N . 3191/80 , HANNO CONVENIENZA AD ACQUISTARE LA CARNE OVINA DIRETTAMENTE NEL REGNO UNITO .    12 POICHE IN SOSTANZA LA CRITICA SI RIVOLGE CONTRO UNA SCELTA DI POLITICA ECONOMICA CONCRETATASI NELL ' ADOZIONE DI ATTI NORMATIVI DA PARTE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , E OPPORTUNO RICORDARE CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA COMUNITA DEVE RISPONDERE DI TALI ATTI SOLO SE HA COMMESSO UNA GRAVE VIOLAZIONE DI UNA NORMA GIURIDICA SUPERIORE CHE TUTELA I SINGOLI . TENENDO CONTO DEI PRINCIPI CHE , NEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI DEGLI STATI MEMBRI , DISCIPLINANO LA RESPONSABILITA DELLA PUBBLICA AUTORITA PER I DANNI ARRECATI     AI SINGOLI DAGLI ATTI NORMATIVI , LA CORTE HA STABILITO CHE , IN UN CONTESTO DI NORME COMUNITARIE CARATTERIZZATO DALL ' ESERCIZIO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE INDISPENSABILE PER L ' ATTUAZIONE PRATICA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA COMUNITA PUO ESSERE TENUTA RESPONSABILE SOLO IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA L ' ISTITUZIONE ABBIA ECCEDUTO , IN MODO PATENTE E GRAVE , DAI LIMITI IMPOSTI ALL ' ESERCIZIO DEI SUOI POTERI .   PER QUEL CHE RIGUARDA LE CONCLUSIONI FONDATE SULL ' ASSERITA ILLEGITTIMITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO  SULLA MOTIVAZIONE   13 LA JULIUS KIND FA CARICO AL CONSIGLIO DI AVER INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATO LA DECISIONE DI INSTAURARE IL REGIME D ' INTERVENTO DEFINITO ALL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 E , IN PARTICOLARE , IL SISTEMA DEL CLAW-BACK .    14 QUESTO VA MEZZO VA DISATTESO . SOTTO IL PROFILO DELL ' IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI , INFATTI , LA MOTIVAZIONE HA LO SCOPO DI CONSENTIRE IL SINDACATO DI LEGITTIMITA DELLA CORTE , NELL ' AMBITO DELL ' ART . 173 , A FAVORE DEGLI AMMINISTRATI CHE , A NORMA DEL TRATTATO , SONO LEGITTIMATI A VALERSENE . VICEVERSA , L ' EVENTUALE INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE DI UN REGOLAMENTO NON COINVOLGE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .    15 NELLA FATTISPECIE , PER DI PIU , LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 SODDISFA LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO . IL SECONDO CONSIDERANDO DI QUESTO REGOLAMENTO INDICA CHIARAMENTE , CON I MOTIVI CHE LE GIUSTIFICANO , LE VARIE FORME CHE POSSONO ASSUMERE I PROVVEDIMENTI D ' INTERVENTO A FAVORE DEI PRODUTTORI DI CARNE OVINA . QUESTO STESSO CONSIDERANDO INDICA ESPRESSAMENTE CHE , PROPRIO ONDE EVITARE UNA ' DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA ' , IN CASO D ' ESPORTAZIONE DELLE CARNI E DEGLI ANIMALI DAL TERRITORIO DI UNO STATO IN CUI I PRODUTTORI FRUISCONO DEL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE , E OPPORTUNO RICUPERARE UN IMPORTO EQUIVALENTE A QUELLO DI DETTO PREMIO .   SUGLI ALTRI MEZZI   16 CON I TRE ALTRI MEZZI , LA JULIUS KIND SOSTIENE CHE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 ED IN PARTICOLARE IL SUO N . 3 , CHE ISTITUISCE IL REGIME DEL CLAW-BACK      - CONTRAVVIENE AL DIVIETO , SANCITO DAGLI ARTT . 9 , 12 , 13 E 16 DEL TRATTATO , DI ISTITUIRE , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ,   - PONE IN NON CALE L ' OBBLIGO , IMPOSTO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI DALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA DEL TRATTATO , DI ABOLIRE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI DELLE COMUNITA ,   - TRASGREDISCE INFINE LA NORMA SANCITA DALL ' ART . 3 , N . 3 , LETT . B ) DEL TRATTATO , SECONDO CUI L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEVE GARANTIRE AGLI SCAMBI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA CONDIZIONI ANALOGHE A QUELLE ESISTENTI SU UN MERCATO NAZIONALE .     17 PUR SE CON DIVERSA FORMULAZIONE E PUR SE FONDATE SU DISTINTE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , QUESTE CRITICHE SONO TUTTE RIVOLTE , PER RAGIONI ANALOGHE , AL SISTEMA DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE OVINA E CAPRINA , ISTITUITA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1837/80 . ALCUNE OSSERVAZIONI GENERALI CONSENTONO DI CHIARIRE LA PORTATA DELLE PRESUNTE ILLEGITTIMITA ADDOTTE DALLA RICORRENTE E , QUINDI , IL GIUDIZIO DA DARNE .    18 L ' INTENZIONE DEL CONSIGLIO , ' DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELL ' ART . 39 DEL TRATTATO , IN PARTICOLARE STABILIZZARE I MERCATI ED ASSICURARE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA INTERESSATA ' , DI REALIZZARE ' UN MERCATO UNICO BASATO SU UN REGIME DI PREZZI COMUNI ' , ESPRESSA NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 , SI CONCRETA NELLA FISSAZIONE DI UN PREZZO DI BASE UNICO PER LE CARCASSE DI OVINI FRESCHE O REFRIGERATE . IL PREZZO D ' INTERVENTO , FISSATO PER GLI ACQUISTI DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO , IL ' LIVELLO GUIDA '  CHE SERVE PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MACELLAZIONE , CORRISPONDONO ENTRAMBI ALL ' 85 % DEL PREZZO DI BASE . NE RISULTA CHE PUR SE , PER TENER CONTO DELLA DIVERSITA TRA LE SITUAZIONI DI MERCATO NEGLI STATI MEMBRI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO , I TIPI DI INTERVENTO POSSONO ESSERE DIVERSI , IL LIVELLO DEI PREZZI CHE DETERMINA LA LORO APPLICAZIONE E LO STESSO .    19 E VERO CHE , DATE LE DIFFERENZE DI PREZZO SUI MERCATI OVINI DEGLI STATI MEMBRI PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , IL REGOLAMENTO N . 1837/80 CONTEMPLA     PREZZI DI RIFERIMENTO DIVERSI PER I CINQUE ( POI SEI ) REGIMI NEI QUALI SONO SUDDIVISI GLI STATI MEMBRI E CHE QUESTI PREZZI DI RIFERIMENTO SONO USATI PER IL CALCOLO DEL PREMIO PER CAPO OVINO . TUTTAVIA , IN PRIMO LUOGO , QUESTA SITUAZIONE E TRANSITORIA , POICHE L ' ART . 3 , N . 4 , LETT . B ) DEL REGOLAMENTO CONTEMPLA L ' ISTITUZIONE DI UN PREZZO DI RIFERIMENTO COMUNITARIO UNICO MEDIANTE IL RAVVICINAMENTO DEI PREZZI DI RIFERIMENTO NAZIONALI IN TAPPE ANNUE UGUALI PER UN PERIODO DI QUATTRO ANNI E IN QUANTO L ' ART . 34 , N . 1 , PRECISA CHE , SU RELAZIONE E SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , IL CONSIGLIO ADOTTERA ENTRO IL 1* APRILE 1984 , I PROVVEDIMENTI IDONEI PER IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO E , IN PARTICOLARE , I SISTEMI D ' INTERVENTO E DI PREMI . IN SECONDO LUOGO , LUNGI DALL ' ESCLUDERE QUALSIASI GRADUALITA NELLA REALIZZAZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , L ' ART . 39 , N . 2 DEL TRATTATO DISPONE , IN PARTICOLARE , CHE ' NELL ' ELABORAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DEI METODI SPECIALI CHE QUESTA PUO IMPLICARE '  SI TERRA CONTO ' DELLE DISPARITA STRUTTURALI E NATURALI FRA LE DIVERSE REGIONI AGRICOLE ' , ' DELLA NECESSITA DI OPERARE GRADATAMENTE GLI OPPORTUNI ADATTAMENTI ' .    20 E ALLA LUCE DI QUESTE OSSERVAZIONI GENERALI CHE VA ESAMINATO CIASCUNO DEI TRE MEZZI , ELENCATI SOPRA , DELLA JULIUS KIND .    21 IN PRIMO LUOGO , NELL ' AMBITO DI UN REGOLAMENTO IL CUI ART . 34 PRECISA CHE LE DISPOSIZIONI SARANNO RIESAMINATE ENTRO IL 1* APRILE 1984 , LA RISCOSSIONE ALL ' ESPORTAZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 9 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 E , IN LINEA DI PRINCIPIO , INDISSOCIABILE DAL REGIME D ' INTERVENTO RAPPRESENTATO DAL VERSAMENTO DEL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE NELLE REGIONI DELLA COMUNITA IN CUI NON SI EFFETTUA L ' ACQUISTO DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO . QUESTA RISCOSSIONE NON RAPPRESENTA DUNQUE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE , UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , MA HA , IN REALTA , LO SCOPO DI COMPENSARE ESATTAMENTE GLI EFFETTI DEL PREMIO DI MACELLAZIONE E DI CONSENTIRE COSI AI PRODOTTI , PROVENIENTI DAGLI STATI O DALLE REGIONI IN CUI DETTO PREMIO E CONCESSO , DI VENIR ESPORTATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI SENZA PERTURBARE I LORO MERCATI . QUALORA INFATTI , IL CLAW-BACK NON VENISSE RISCOSSO , LA CARNE DI UNO STATO CHE CONCEDE IL PREMIO ALLA MACELLAZIONE POTREBBE VENIR OFFERTA SUI MERCATI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI A PREZZI DECISAMENTE INFERIORI A QUELLI IVI PRATICATI E POTREBBE PROVOCARE , CON LA DIMINUZIONE DEI PREZZI , L ' APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI D ' INTERVENTO CHE , IN FORMA FORSE DIVERSA , SI RIDURREBBERO IN REALTA IN UN NUOVO ONERE PER LA COMUNITA .        22 PER QUEL CHE RIGUARDA , IN SECONDO LUOGO , IL MEZZO RELATIVO ALLA PRESUNTA DISCRIMINAZIONE , SI DEVE RICORDARE CHE UNA DISPARITA DI TRATTAMENTO - COME LA CORTE HA RILEVATO NELLA SENTENZA 13 GIUGNO 1978 ( DENKAVIT , CAUSA 139/77 , RACC . PAG . 1317 ) - NON PUO ESSERE CONSIDERATA UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , A MENO CHE SI RIVELI ARBITRARIA , CIOE - SECONDO LA FORMULA RICORRENTE IN ALTRE SENTENZE - PRIVA DI ADEGUATA GIUSTIFICAZIONE E NON FONDATA SU CRITERI DI NATURA OBIETTIVA .    23 EMERGE DALL ' ESAME CHE E STATO FATTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DEGLI OVINI , CHE I MODI D ' INTERVENTO CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 1837/80 , L ' ISTITUZIONE AD OPERA DELL ' ART . 9 DI DETTO REGOLAMENTO DI UN PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE E DEL CLAW-BACK , LE MODALITA PER LA DETERMINAZIONE DELL ' IMPORTO DI QUESTO PREMIO SONO FONDATI SU CRITERI OGGETTIVI . IL PREZZO D ' INTERVENTO , IN CASO D ' ACQUISTO DA PARTE DI UN ENTE DESIGNATO AD HOC , E IL LIVELLO GUIDA , IN CASO DI ATTRIBUZIONE DEL PREMIO DI MACELLAZIONE , SONO IDENTICI . CIASCUNO STATO MEMBRO OPTA , COME SI E DETTO , PER IL MODO D ' INTERVENTO , TRA QUELLI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO , CHE GLI PARE PIU APPROPRIATO .    24 STANDO COSI LE COSE , TENUTO CONTO DEL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONE IL CONSIGLIO PER LA MESSA IN ATTO DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN VIA DI EVOLUZIONE E TENUTO CONTO DELLE RESPONSABILITA CHE GLI SONO ATTRIBUITE DAGLI ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO PER ADOTTARE I MEZZI CHE GLI PAIONO PIU IDONEI PER GARANTIRE LA REALIZZAZIONE GRADUALE DI UN MERCATO UNICO , LA DIVERSIFICAZIONE DEI MODI D ' INTERVENTO A SECONDA DELLE REGIONI DELLA COMUNITA E LE SUE CONSEGUENZE NON COSTITUISCONO UNA DISCRIMINAZIONE .    25 PER DI PIU , QUANTO ALLA DISCRIMINAZIONE DI CUI LA RICORRENTE SOSTIENE DI ESSERE STATA OGGETTO , E OPPORTUNO RICORDARE CHE LA SUA ATTIVITA TRAEVA VANTAGGIO , FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , DALLE DIVERGENZE ESISTENTI FRA LE SITUAZIONI DEI VARI MERCATI DELLA COMUNITA , IL CHE LE CONSENTIVA , GRAZIE AL SISTEMA DEI ' DEFICIENCY PAYMENTS ' , IL QUALE NON IMPLICAVA CONTROPARTITA ALL ' ESPORTAZIONE , DI IMPORTARE , QUANTO MENO ALLORCHE LA CONGIUNTURA LO PERMETTEVA , CARNI D ' AGNELLO DAL REGNO UNITO A PREZZO RELATIVAMENTE BASSO . ORBENE , BENCHE L ' ART . 39 DEL TRATTATO PRESCRIVA , IN PARTICOLARE , LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI COME SCOPO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , TUTTAVIA QUESTA NOZIONE DI STABILIZZAZIONE - COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 13 NOVEMBRE 1973 ( WILHELM WERHAHN HANSAMUHLE ED ALTRI 63-69/72 , RACC .     PAG . 1229 ) - NON PUO RICOMPRENDERE IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DELLE SITUAZIONI ACQUISITE NELLE PRECEDENTI CONDIZIONI DI MERCATO .    26 NELL ' ULTIMO MEZZO , LA JULIUS KIND SI DUOLE CHE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 PONGA IN NON CALE L ' OBBLIGO , IMPOSTO DALL ' ART . 43 , N . 3 , LETT . B ) DEL TRATTATO , ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , DI GARANTIRE AGLI SCAMBI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA CONDIZIONI ANALOGHE A QUELLE ESISTENTI SU UN MERCATO NAZIONALE .    27 COME SI E GIA OSSERVATO , IL REGOLAMENTO N . 1837/80 MIRA ALLA GRADUALE REALIZZAZIONE DI UN MERCATO UNICO PER LA COMUNITA , SENZA CHE SI POSSA FAR CARICO AL CONSIGLIO DI QUESTA GRADUALITA , A MOTIVO TANTO DELLE DIFFERENZE CHE CARATTERIZZANO I MERCATI NAZIONALI PRIMA DELLA COSTITUZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , QUANTO ALLE MODALITA SEGUITE DALL ' ISTITUZIONE COMUNITARIA PER CONSEGUIRE IL SUO SCOPO . PIU PRECISAMENTE , LA CREAZIONE DEL CLAW-BACK SI PROPONE DI GARANTIRE L ' ARMONIZZAZIONE DEI PREZZI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ED EVITARE CHE DIFFERENZE ARTIFICIALI TRA I PREZZI DEI PRODOTTI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE E QUELLI DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE SQUILIBRINO DETTI SCAMBI E INTRALCINO I SISTEMI DI REGOLAZIONE E DI UNIFICAZIONE DEI MERCATI INSTAURATI DAL REGOLAMENTO . QUINDI QUESTO REGOLAMENTO E , IN PARTICOLARE , IL SUO ART . 9 MIRANO A GARANTIRE AGLI SCAMBI NELL ' AREA COMUNITARIA CONDIZIONI ANALOGHE A QUELLE ESISTENTI SU UN MERCATO NAZIONALE .    28 QUESTO MEZZO E QUINDI DEL PARI INFONDATO .   CIRCA LE CONCLUSIONI FONDATE SULLA PRESUNTA ILLEGITTIMITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE   29 LA RICORRENTE SI DUOLE CHE LA COMMISSIONE ABBIA VIOLATO I PRINCIPI DELLA PREFERENZA COMUNITARIA E DELLA NON DISCRIMINAZIONE SOSPENDENDO , PER LE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI - IN FORZA DEL REGOLAMENTO 9 DICEMBRE 1980 , N . 3191 ( GU L 332 , PAG . 14 ) - LA RISCOSSIONE DELL ' IMPORTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 9 , N . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 SENZA SOSPENDERE PARALLELAMENTE LA RISCOSSIONE DELLO STESSO NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .        30 IL REGOLAMENTO 3191/80 DELLA COMMISSIONE DICHIARA , NELLA MOTIVAZIONE , CHE , STANDO ALL ' ESPERIENZA , LA RISCOSSIONE , ALL ' USCITA DAL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , DI UN IMPORTO EQUIVALENTE A QUELLO DEL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE DEGLI OVINI ' DA LUOGO A SERIE DIVERGENZE D ' APPLICAZIONE , IN CASO D ' ESPORTAZIONE FUORI DALLA COMUNITA ' . FONDANDOSI SULL ' ART . 33 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1837/80 , IL QUALE STABILISCE CHE ' PER FACILITARE LA TRANSIZIONE DEL REGIME VIGENTE NEI SINGOLI STATI MEMBRI PRIMA DELL ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO AL REGIME ISTITUITO DA QUEST ' ULTIMO , LA COMMISSIONE PUO ADOTTARE LE MISURE APPROPRIATE ' , L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 3191/80 DISPONE , COME GIA SI E DETTO , CHE , IN DEROGA ALL ' ART . 9 , N . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1837/80 , L ' IMPORTO CONTEMPLATO IN DETTO NUMERO NON VIENE RISCOSSO AL MOMENTO DELL ' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN QUESTIONE FUORI DELLA COMUNITA .    31 LA DOMANDA DELLA JULIUS KIND , RISULTA INFONDATA NELLA PARTE IN CUI SI LAMENTA CHE NON SIA STATO ADOTTATO UN PROVVEDIMENTO SOSPENSIVO EQUIVALENTE PER LE ESPORTAZIONI DA UNO STATO MEMBRO IN UN ALTRO . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO , NE ALCUN PRINCIPIO GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO PRESCRIVONO INFATTI CHE UN PROVVEDIMENTO GIUSTIFICATO DA ESIGENZE DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI VENGA ESTESO AGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI . AL CONTRARIO , PER I MOTIVI GIA ESPOSTI , LA SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE DEL CLAW-BACK IN CASO DI ESPORTAZIONE DA UNO STATO MEMBRO , I CUI PRODUTTORI FRUISCANO DEL PREMIO VARIABILE DI MACELLAZIONE , IN UN ALTRO STATO MEMBRO OVE QUESTO PREMIO NON VIENE CORRISPOSTO , POTREBBE PERTURBARE I MERCATI DELLA COMUNITA NEL SETTORE DELLE CARNI OVINA E CAPRINA , CHE IL REGOLAMENTO N . 1837/80 SI PROPONE DI STABILIZZARE .    32 QUANTO AL FATTO CHE LA JULIUS KIND SOSTENGA CHE LA SOSPENSIONE , AD OPERA DELLA COMMISSIONE , DELLA RISCOSSIONE DEL CLAW-BACK PER LE ESPORTAZIONI FUORI DALLA COMUNITA HA NUOCIUTO ALLE SUE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI NEL SENSO CHE , PER EFFETTO DEL REGOLAMENTO N . 3191/80 , QUESTI HANNO TROVATO CONVENIENTE APPROVVIGIONARSI DIRETTAMENTE IN UNO STATO CHE , COME IL REGNO UNITO , PRATICAVA IL PREMIO DI MACELLAZIONE E - QUINDI - IL CLAW-BACK , SI DEVE RICORDARE CHE , TRA I PRESUPPOSTI DELLE RESPONSABILITA DELLA COMUNITA , VI E QUELLO CHE COLUI CHE CHIEDE IL RISARCIMENTO ABBIA EFFETTIVAMENTE SUBITO UN DANNO .    33 NELLA FATTISPECIE , L ' ASSUNTO DELLA RICORRENTE , SECONDO CUI LA SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE DEL CLAW-BACK IN CASO DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI AVREBBE PRO    VOCATO SVIAMENTI DI TRAFFICO A SUO DANNO , IN QUANTO LA SUA CLIENTELA , SPECIE QUELLA SVIZZERA , SI SAREBBE RIVOLTA DIRETTAMENTE AI FORNITORI BRITANNICI , E PRIVO DI CONSISTENZA .    34 SI DESUME INFATTI , TANTO DAL FASCICOLO , QUANTO DALLE DEDUZIONI ORALI DELLA RICORRENTE , CHE QUESTA NON SI ERA COSTITUITA UNA CLIENTELA FISSA NEI PAESI EXTRACOMUNITARI . IN PARTICOLARE , PER QUEL CHE RIGUARDA IL MERCATO SVIZZERO ADDOTTO COME UNICO ESEMPIO PRATICO DI ESPANSIONE COMMERCIALE FUORI DELLA COMUNITA , LA RICORRENTE HA AMMESSO DI AVER CERCATO DI AFFERMARSI SUL MERCATO SVIZZERO SOLO DAL SETTEMBRE DEL 1980 E NON E PROVATO E NEPPURE , A DIRE IL VERO , SOSTENUTO CHE ESSA VI AVESSE ACQUISTATO UNA CLIENTELA PRIMA DELL ' AVVENTO DEL REGOLAMENTO N . 3191/80 . DI CONSEGUENZA E SENZA DOVER ACCERTARE SE SUSSISTONO GLI ALTRI PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA , SI DEVE CONSTATARE CHE LA RICORRENTE NON E RIUSCITA A FORNIRE NEMMENO UN INIZIO DI PROVA A SOSTEGNO DEL SUO ASSUNTO SECONDO CUI IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE L ' AVREBBE DANNEGGIATA .    35 DA QUANTO PRECEDE , EMERGE CHE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO PRESENTATA DALLA JULIUS KIND VA RESPINTA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  36 A NORMA DELL ' ART . 69 , N . 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO , IVI COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALL ' INTERVENIENTE A SOSTEGNO DELLA CONVENUTA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALL ' INTERVENIENTE .