CELEX: 62010CA0157
Language: it
Date: 2011-12-08 00:00:00
Title: Causa C-157/10: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 8 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo — Spagna) — Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA/Administración General del Estado (Libera circolazione dei capitali — Imposta sulle società — Convenzione contro le doppie imposizioni — Divieto di detrarre l’imposta dovuta ma non riscossa in altri Stati membri)

4.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 32/8
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 8 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo — Spagna) — Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA/Administración General del Estado
   (Causa C-157/10) (1)
   
   (Libera circolazione dei capitali - Imposta sulle società - Convenzione contro le doppie imposizioni - Divieto di detrarre l’imposta dovuta ma non riscossa in altri Stati membri)
   2012/C 32/12
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Supremo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA
   
      Convenuta: Administración General del Estado
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunal Supremo — Interpretazione degli artt. 63 e 65 TFUE — Imposta sulle società — Normativa nazionale e convenzione in materia di doppia imposizione che vietano la deduzione dell’imposta dovuta, ma non versata, in altri Stati membri per i redditi percepiti sul loro territorio
   
      Dispositivo
   
   L’art. 67 del Trattato CEE e l’art. 1 della direttiva del Consiglio 24 giugno 1988, 88/361/CEE, per l’attuazione dell’articolo 67 del Trattato [articolo abrogato dal Trattato di Amsterdam], non ostano alla normativa di uno Stato membro, come quella in discussione nella causa principale, che, nell’ambito dell’imposta sulle società e delle disposizioni contro la doppia imposizione, vieta di detrarre l’importo dell’imposta dovuta in altri Stati membri dell’Unione europea su redditi soggetti a detta imposta e realizzati nel territorio di questi, nel caso in cui l’importo, sebbene dovuto, non sia stato pagato in virtù di esenzioni, sgravi o altri vantaggi fiscali, nei limiti in cui siffatta normativa non sia discriminatoria rispetto al trattamento cui sono assoggettati gli interessi realizzati in detto Stato membro, circostanza che è compito del giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 179 del 3.7.2010.