CELEX: C2007/315/44
Language: it
Date: 2007-12-22 00:00:00
Title: Causa C-439/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Beroep te Brussel (Belgio) il 24 settembre 2007 — Belgische Staat/N.V. K.B.C. BANK

22.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/25
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Beroep te Brussel (Belgio) il 24 settembre 2007 — Belgische Staat/N.V. K.B.C. BANK
   (Causa C-439/07)
   (2007/C 315/44)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Hof van Beroep te Brussel
   Parti
   
      Ricorrente: Belgische Staat
   
      Convenuta: N.V. K.B.C. BANK
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se la direttiva del Consiglio 23 luglio 1990, 90/435/CEE (1), concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi, e segnatamente il suo art. 4, n. 1, primo trattino, debba essere interpretata nel senso che essa osta al fatto che uno Stato membro applichi l'esenzione degli utili distribuiti ad una società di questo Stato membro dalla società figlia con sede in un altro Stato membro, in occasione diversa dalla liquidazione di quest'ultima, includendo in prima istanza nella base imponibile tutti gli utili distribuiti per poi dedurli sino alla concorrenza del 95 % da detta base imponibile, ma limitando siffatta deduzione all'importo degli utili del periodo d'imposta in cui ha avuto luogo la distribuzione degli utili (previa deduzione di determinati elementi elencati dalla legge) (art. 205 par. 2 WIB in combinato disposto con art. 77 KB/WIB), in quanto siffatta limitazione della deduzione di utili distribuiti ha come risultato che la società madre verrà sottoposta ad imposizione in un esercizio successivo per quanto riguarda gli utili ricevuti ove non avesse utili imponibili, o non ne avesse a sufficienza, nel corso dell'esercizio fiscale in cui gli utili sono stati distribuiti, o almeno che le perdite di quell'esercizio fiscale vengono compensate con distribuzioni di utili che, ai sensi dell'art. 4, n.1, primo trattino, in combinato disposto con l'art. 4, n. 2, della menzionata direttiva, devono restare esonerati nella misura del 95 % e che queste perdite di conseguenza non sono più trasferibili ad un esercizio successivo sino alla concorrenza dell'importo dei dividendi distribuiti.
            
         
               2)
            
            
               Se, nel caso in cui la direttiva 90/435/CEE debba essere interpretata nel senso che il regime belga è in contrasto con il suo art. 4, n. 1, primo trattino, per utili distribuiti alla società madre belga da una società affiliata con sede nell'UE, si debba dichiarare che la citata disposizione della direttiva osta anche all'applicazione del regime belga vertente sugli utili distribuiti ad una società madre belga da una società figlia belga allorché, come nella fattispecie in esame, il legislatore belga, in sede di trasposizione della direttiva in diritto belga, ha deciso di trattare situazioni puramente interne allo stesso modo delle situazioni disciplinate dalla direttiva ed ha pertanto adattato la normativa belga alla direttiva per situazioni puramente interne.
            
         
               3)
            
            
               Se, nel caso in cui la citata direttiva 90/435/CEE debba essere interpretata nel senso che il regime belga è incompatibile con l'art. 4, n.1, primo trattino, della direttiva relativamente agli utili che una società madre belga ha ricevuto da una società figlia con sede nell'UE e, estendendo questa interpretazione conformemente alla sentenza Leur-Bloem (C. d.G. 17 luglio 1997, causa C-28/95), agli utili distribuiti da una società figlia con sede in Belgio, sia contrario all'art. 56 (1) CE che il Belgio continui ad applicare il regime controverso senza variazioni a dividendi provenienti da società figlie con sede in paesi terzi in quanto siffatti dividendi in tal caso ricevono un trattamento meno favorevole rispetto a quelli provenienti dall'interno del paese e da paesi dell'Unione europea.
            
         
               4)
            
            
               Se l'art. 43 del Trattato CE osti ad un regime normativo di uno Stato membro ai sensi del quale, per le imposizioni a cui è assoggettato il reddito societario, l'esenzione applicabile agli utili distribuiti ad una società in un esercizio fiscale dalla sua società affiliata, avente sede in un altro Stato membro, viene limitata nel primo Stato membro sino alla concorrenza dell'importo degli utili realizzati nell'esercizio fiscale in cui ha avuto luogo la distribuzione degli utili (previa deduzione di determinati elementi elencati dalla legge), mentre sarebbe possibile un'esenzione totale per gli utili distribuiti ove siffatta società avesse istituito una sede stabile nell'altro Stato membro.
            
         
      (1)  GU L 225, pag. 6.