CELEX: 52002PC0658(03)
Language: it
Date: 2002-11-26
Title: 

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   Bruxelles, 26.11.2002
                                                   COM(2002) 658 definitivo
                                                   2001/0060 (COD)
                                                   2001/0235 (COD)
                                                   2001/0236 (COD)
                                                   2001/0237 (COD)
                                 Proposta modificata di
    REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
     che stabilisce i principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo
                                 Proposta modificata di
    REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
concernente la prestazione dei servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo
                                 Proposta modificata di
    REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
  concernente l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel Cielo unico europeo
                                 Proposta modificata di
    REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
   concernente l'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo
           (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250,
                              paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE ESPLICATIVA
1.      PRINCIPI
1.1.    Nell'ottobre 2001 la Commissione ha presentato quattro proposte legislative intese a
        creare il Cielo unico europeo1 da adottare con la procedura di codecisione di cui
        all'articolo 251 del trattato CE. Il 15 maggio 2002 il Comitato delle regioni ha
        emesso parere favorevole. Il 17 luglio 2002 il Comitato economico e sociale ha
        emesso parere favorevole a sua volta.
        Il 3 settembre 2002 il Parlamento europeo ha adottato una serie di emendamenti in
        prima lettura ed ha approvato le proposte della Commissione come emendate. La
        Commissione ha specificato la propria posizione su ciascun emendamento, indicando
        gli emendamenti che poteva accettare e quelli che non poteva accettare.
        Successivamente, la Commissione ha redatto le proposte modificate che qui si
        presentano.
1.2.    Le proposte modificate recepiscono gli emendamenti che la Commissione ha
        accettato tal quali, nonché nuove disposizioni suggerite dagli emendamenti che la
        Commissione ha accettato nel loro principio ispiratore, ancorché con diversa
        formulazione o che ha accettato solo in parte.
        Ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE la Commissione modifica le
        proprie proposte nel modo sotto il descritto.
        Gli emendamenti alle proposte iniziali della Commissione sono evidenziati nel modo
        seguente: i brani cancellati sono sbarrati, i brani nuovi o modificati sono evidenziati
        in grassetto e sottolineati.
2.      PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
        CONSIGLIO CHE STABILISCE I PRINCIPI GENERALI PER L'ISTITUZIONE DEL CIELO
        UNICO EUROPEO (2001/0060 (COD))
2.1.    Emendamenti accettati senza modifiche
        • Emendamenti 4 e 30
        Questi emendamenti mirano ad istituire un efficace sistema sanzionatorio nei
        confronti degli operatori che violano le regole. Il sistema attuale non è soddisfacente,
1
     Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi generali per
     l'istituzione del Cielo unico europeo (COM(2001) 123 def./2 del 30/11/2001 - 2001/0060 (COD)).
     Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la prestazione dei servizi
     di navigazione aerea nel Cielo unico europeo (COM(2001) 564 def./2 dell'11/12/2001 -
     2001/0235 (COD)).
     Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'organizzazione e l'uso
     dello spazio aereo nel Cielo unico europeo (COM(2001) 564 def./2 dell'11/12/2001 -
     2001/0236 (COD)).
     Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'interoperabilità della rete
     europea di gestione del traffico aereo (COM(2001) 564 def./2 dell'11/12/2001 - 2001/0237 (COD)).
                                                  2
 ---pagebreak---        in quanto dà adito ad abusi e violazioni, con particolare riferimento alla gestione dei
       flussi del traffico aereo. La Commissione accoglie questi emendamenti.
       • Emendamenti 7, 8, 15, 16, 17, 18, 20, 21 e 32
       Tutti questi emendamenti intendono chiarire o migliorare la lettera della proposta di
       regolamento insistendo sulla necessità di consultare i soggetti economici e sociali
       interessati (7), sulle esigenze della difesa nazionale (8), sull'esigenza di una capacità
       sufficiente (15), di un'efficiente gestione del traffico aereo (16), di indicatori di
       prestazione (18), sulla sicurezza (20, 21) e sulla diffusione d'informazioni sui
       progressi realizzati (32). La Commissione accetta tutti questi emendamenti.
2.2.   Emendamenti accettati nel loro principio ispiratore ma non nel testo proposto dal PE
       • Emendamento 3
       Questo emendamento afferma la natura di servizio di interesse generale dei servizi di
       navigazione aerea. Tuttavia, va osservato che sono in via principale i servizi preposti
       al controllo del traffico aereo a possedere lo status di servizi di interesse generale.
       Pertanto, la Commissione può accettare questo principio se riferito alla funzione di
       controllo del traffico.
       • Emendamento 9
       Questo emendamento si riferisce alla cooperazione tra la Comunità e Eurocontrol.
       I rapporti tra la Comunità ed Eurocontrol saranno regolati nel quadro dell'imminente
       adesione della Comunità a questa organizzazione. Il conseguimento della
       "cooperazione più stretta possibile" fra la Comunità ed Eurocontrol è un traguardo
       che verrà raggiunto grazie a questa adesione e che già è richiamato nel protocollo di
       adesione2. Riferimenti paralleli alla suddetta cooperazione in un provvedimento della
       Comunità sono superflui e rischiano di creare confusione. La Commissione può
       essere d'accordo nel richiamare questo principio in un considerando e inserire una
       disposizione che faccia rinvio a questa cooperazione con l'organo esecutivo di
       Eurocontrol (precisamente la Agenzia Eurocontrol), che avrà natura puramente
       amministrativa. Tuttavia, la formulazione testuale di questa disposizione deve essere
       compatibile con le norme comunitarie di rango costituzionale che attengono
       all'adempimento degli obblighi della Commissione.
       • Emendamento 10
       Questo emendamento chiarisce che la pura e semplice adozione del pacchetto
       legislativo costituito dal presente regolamento quadro e dai tre regolamenti specifici
       non sarà sufficiente per realizzare il Cielo unico europeo in tempi rapidi. Entro il
       termine concordato del 31 dicembre 2004 dovranno essere adottate altre misure. La
       Commissione adotterà queste misure secondo le procedure istituite dal pacchetto
       legislativo. La Commissione accetta questo emendamento.
2
     "Considerando che lo scopo dell'adesione della Comunità europea alla Convenzione è aiutare
     l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, in appresso denominata
     "EUROCONTROL", a raggiungere i suoi obiettivi, enunciati nella Convenzione, in particolare quello di
     costituire un organismo unico ed efficiente incaricato di definire le politiche di gestione del traffico
     aereo in Europa".
                                                   3
 ---pagebreak--- • Emendamento 12
Con questo emendamento si ribadisce che spetta agli Stati membri decidere quali
debbano essere lo status e la struttura dei prestatori, nonché la natura di interesse
generale del servizio da essi prestato, il quale assume particolare rilevanza ai fini del
controllo del traffico aereo. La Commissione accetta l'emendamento.
• Emendamento 14
Questo emendamento vorrebbe precisare l'ambito di applicazione del Cielo unico
europeo. Il termine "giurisdizione", suggerito dal Parlamento, ricomprenderebbe
implicitamente lo spazio soprastante le acque internazionali. Sennonché, dato che
l'ambito di operatività del regolamento non può travalicare il campo di applicazione
territoriale del trattato, è preferibile utilizzare l'espressione "lo spazio aereo sotto la
responsabilità degli Stati membri".
• Emendamenti 22 e 23
Questi emendamenti intendono chiarire che lo sviluppo e la messa in opera degli
strumenti tecnico-operativi deve realizzarsi nel quadro di programmi che vedono il
coinvolgimento di tutte le parti e che tengono conto degli standard internazionali. La
Commissione può accettare questo principio.
• Emendamento 26
Questo emendamento, che fa riferimento al regolamento interno del comitato, non è
redatto secondo la formula ordinariamente utilizzata in simili casi. Pertanto, la
Commissione lo accetta in quanto indicazione di principio.
• Emendamento 33
Questo emendamento intende ampliare la possibilità di ricorrere a misure di
salvaguardia per ragioni di sicurezza e difesa nazionale ricomprendendovi l'esigenza
di disporre rapidamente dello spazio aereo per la mobilitazione delle forze armate.
Va rilevato che il testo dell'articolo è stato redatto, per quanto possibile, sul modello
dell'articolo 297 del trattato, che riguarda il verificarsi di situazioni eccezionali.
L'emendamento proposto si riferisce invece a concrete situazioni operative (le
condizioni necessarie per la mobilitazione rapida delle forze armate). Non è chi non
veda che - se accolto - esso offrirebbe un comodo pretesto per disapplicare il
regolamento. La Commissione può bensì accettare la ratio dell'emendamento, cioè la
necessità di garantire che gli Stati membri siano in ogni momento in grado di
mantenere e migliorare la pronta disponibilità delle loro forze armate, ma ritiene che
questo principio non debba concretarsi, in pratica, in deroghe unilaterali
all'applicazione del regolamento; un esito di questo genere inciderebbe gravemente
sull'efficacia della gestione dello spazio aereo.
                                          4
 ---pagebreak--- 2.3. Emendamenti accettati in parte con o senza cambiamenti testuali
     • Emendamento 5
     Gli obblighi di consultazione delle parti sociali previsti dal cielo unico europeo
     possono o non possono ricadere nella previsione dell'articolo 138 del trattato.
     È quindi opportuno che questi obblighi vengano formulati in modo più flessibile.
     Pertanto la Commissione può soltanto accettare di rendere più stringenti i termini in
     cui è redatta la prima frase del considerando ("è opportuno che ... consultate"
     diventano "è necessario che ... consultate").
     • Emendamenti 6 e 28
     L'emendamento 28 propone di istituire un organismo consultivo del settore
     industriale che avrebbe un ruolo istituzionale tale da incidere sul diritto di iniziativa
     della Commissione. Peraltro, la Commissione concorda sulla necessità che tutte le
     parti interessate contribuiscono alla realizzazione della riforma. Pertanto, la
     Commissione può accettare di esprimere in un considerando l'esigenza che sia
     consultata l'industria nel suo complesso. Va comunque notato che questo principio
     trova puntuale accoglimento nell'articolo 14 della proposta di regolamento sulla
     interoperabilità della gestione del traffico aereo che costituisce il quarto
     provvedimento del presente pacchetto legislativo.
     • Emendamento 11
     La Commissione può accettare questo emendamento solo in parte. Il riferimento al
     "radar" finirebbe col restringere in modo inaccettabile la sfera di operatività delle
     infrastrutture di vigilanza, le quali possono avvalersi anche di altri strumenti tecnici
     come il satellite o i sistemi di connessione dati.
     • Emendamento 31
     La Commissione può recepire questo emendamento purché non si faccia riferimento
     alla "Unione europea", bensì alla "Comunità".
2.4. Emendamenti respinti
     • Emendamento 1
     L'emendamento ricorda gli obblighi che gli Stati membri devono osservare in virtù
     delle Convenzioni ICAO ed Eurocontrol. Va però rilevato che la Comunità non è
     ancora membro di queste due organizzazioni, benché l'adesione ad Eurocontrol sia
     nella fase conclusiva. Conseguentemente, gli obblighi inerenti allo status di membro
     delle due organizzazioni vincolano attualmente soltanto gli Stati membri dell'UE
     singolarmente considerati e, per il momento, la Commissione non può accettare
     l'emendamento proposto.
                                             5
 ---pagebreak---      • Emendamenti 2 e 13
     Questi emendamenti eliminano il richiamo agli "aspetti economici" nel
     considerando 8 e nell'articolo 13. Si fa notare che l'emendamento andrebbe ad
     incidere sul sistema di tariffazione, che è disciplinato dalle disposizioni pertinenti del
     capitolo III della proposta di regolamento "servizi di navigazione aerea". La
     Commissione non può pertanto accettare che questo riferimento venga soppresso.
     • Emendamento 19
     Questo emendamento avrebbe l'effetto di limitare l'adozione delle decisioni ad una
     sola categoria di soggetti (gli utenti dello spazio aereo) e subordinerebbe l'attuazione
     di ogni decisione alla sussistenza di un solo specifico presupposto (l'interoperatività
     dell'intero sistema). Poiché l'introduzione di nuovi servizi deve avvenire in modo
     simultaneo per tutti i soggetti interessati ed è subordinata al sussistere di diversi
     presupposti, l'emendamento è respinto.
     • Emendamenti 24 e 27
     Questi due emendamenti si discostano da quella che è la formulazione abituale del
     rinvio alla decisione 1999/468/CE del Consiglio recante modalità per l'esercizio delle
     competenze di esecuzione conferite alla Commissione (comunemente nota come
     "Comitatologia"). E invero, la natura del comitato in questione non può essere
     stabilita ex ante, ma dipende dai provvedimenti che dovranno essere adottati volta
     per volta. A questo proposito, è opportuno che la partecipazione di Eurocontrol ai
     lavori del comitato possa essere decisa dal regolamento interno del comitato stesso.
     Conseguentemente, la Commissione non può accettare questi due emendamenti.
     • Emendamento 29
     L'emendamento pregiudica il diritto iniziativa della Commissione e non può quindi
     essere accettato.
     • Emendamento 34
     Questo emendamento è del tutto superfluo in quanto esprime un'ovvia constatazione.
     Inoltre, un provvedimento comunitario non può riprodurre gli obblighi che
     incombono ai singoli Stati membri in virtù dei trattati internazionali che hanno
     sottoscritto.
3.   PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO                          E DEL
     CONSIGLIO CONCERNENTE LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DI NAVIGAZIONE                   AEREA
     NEL CIELO UNICO EUROPEO (2001/0235(COD))
3.1. Emendamenti accettati senza modifiche
     • Emendamenti 1, 2, 4, 7, 9, 11, 15, 17, 19, 24, 25, 31, 33 e 34
     Tutti questi emendamenti apportano chiarimenti o miglioramenti del testo della
     proposta, insistendo in particolare sulla sicurezza (1, 9, 11, 19, 31), sulle competenze
     specifiche delle organizzazioni riconosciute (2, 15, 33, 34), sulla selezione dei
     controllori (4), sulle norme internazionali (7), la cooperazione fra i prestatori di
                                             6
 ---pagebreak---      servizio (17), la cooperazione tra le autorità civili e militari (24), sulle modalità di
     utilizzazione dei dati (25). La Commissione accetta tutti questi emendamenti.
     • Emendamento 3
     Questo emendamento intende introdurre nella proposta un considerando che
     rispecchia il testo dell'articolo 5, paragrafo 2, in relazione alle funzioni e alle
     responsabilità dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea. L'emendamento è
     accettato.
     • Emendamento 5
     Questo emendamento esorta la Commissione a fornire un aiuto per risolvere il
     problema della carenza di controllori. Va rilevato che la Commissione si è già
     attivata al riguardo e, di recente, d'intesa con le parti sociali, ha lanciato uno studio al
     riguardo. La Commissione accetta l'emendamento.
     • Emendamento 23
     Questo emendamento afferma che spetta in primo luogo agli Stati membri la
     responsabilità di curare le relazioni fra le loro autorità civili e militari. La
     Commissione lo accetta.
3.2. Emendamenti accettati in linea di principio ma non nel testo proposto dal PE
     • Emendamenti 6 e 18
     Questi emendamenti precisano il periodo di validità delle autorizzazioni. Le
     autorizzazioni non sono "licenze" ma costituiscono piuttosto una certificazione della
     idoneità dei prestatori di servizio. Il periodo di validità delle autorizzazioni sarà
     definito nel contesto della definizione delle condizioni armonizzate (si veda
     l'allegato III al regolamento). Pertanto, la Commissione può accettare il principio
     sotteso all'emendamento.
     • Emendamenti 20 e 21
     Si tratta di emendamenti che introducono due nuovi requisiti per la definizione delle
     condizioni armonizzate che corredano le autorizzazioni. La Commissione può
     accettare questi nuovi requisiti, ma ritiene che essi debbano eventualmente figurare
     come condizioni per l'esercizio dei servizi di navigazione aerea. Si tratta di
     condizioni che verranno ulteriormente specificate tramite la procedura del comitato.
     • Emendamento 22
     Questo emendamento specifica che il diritto - riconosciuto agli attuali prestatori di
     servizi per il traffico aereo - di proseguire la loro attività dopo l'entrata in vigore del
     regolamento è soggetto all'obbligo di prestarli garantendo ed incrementando la
     sicurezza e l'efficienza. La Commissione può accettare questa norma purché
     l'obbligo venga espresso con chiarezza.
                                              7
 ---pagebreak---      • Emendamento 28
     Intento di questo emendamento è subordinare interamente il regime di tariffazione
     proposto al sistema di tasse di rotta stabilito dalla convenzione Eurocontrol. Il
     sistema di tariffazione proposto troverebbe applicazione non soltanto per le tasse di
     rotta (come avviene nel caso della convenzione Eurocontrol) ma anche nel caso delle
     tasse di terminale e di avvicinamento (casi in cui Eurocontrol non ha competenza).
     Inoltre, il sistema Eurocontrol lascia ampi margini di interpretazione, mentre la
     Commissione intende invece definire norme armonizzate e vincolanti per la
     Comunità. Conseguentemente, l'emendamento potrebbe essere accettato purché non
     limiti la sfera di azione comunitaria in questo settore.
     • Emendamento 29
     La norma proposta da questo emendamento è già in vigore e non risulterà modificata
     dal regolamento una volta adottato. Gli Stati membri restano competenti per la
     definizione delle tariffe unitarie. Pertanto, la Commissione può accettare il principio
     ispiratore dell'emendamento.
     • Emendamento 32
     Questo emendamento propone di istituire un organismo consultivo del settore
     industriale che avrebbe un ruolo tale da incidere sul diritto d'iniziativa della
     Commissione. Peraltro, la Commissione concorda sulla necessità che le parti
     interessate diano il loro contributo alla realizzazione della riforma e può accettare
     che il principio della consultazione del settore industriale venga espresso in un
     considerando. Si fa osservare, peraltro, che questo principio trova puntuale
     accoglimento nella proposta di regolamento sull'interoperabilità della rete di gestione
     del traffico aereo (articolo 14).
3.3. Emendamenti accettati in parte con o senza modifiche del testo
     • Emendamento 8
     La Commissione può accettare l'emendamento solo in parte. Il riferimento al radar
     finirebbe col limitare indebitamente la sfera di azione della infrastruttura preposta
     alla sorveglianza, la quale può invece servirsi anche di altri strumenti tecnici
     (satellite, datalink).
     • Emendamento 10
     L'emendamento mira a giustificare la revisione del sistema di tariffazione per
     introdurvi una maggiore flessibilità nella definizione della base imponibile. A questa
     flessibilità si ricorrerebbe per ovviare a improvvisi cali del traffico aereo, che
     provocano immediatamente un rialzo delle tariffe. La Commissione può accettare
     l'emendamento solo in parte, giacché la sua ultima frase incide sul diritto di iniziativa
     della Commissione e non può essere accettato.
                                             8
 ---pagebreak---      • Emendamento 16
     Questo emendamento si propone di precisare in dettaglio le iniziative da
     intraprendere per ovviare al problema della carenza di risorse umane. Tuttavia, così
     come formulato, esso andrebbe ad invadere la sfera dell'iniziativa della
     Commissione. Pertanto, solo la sua prima parte può essere accolta.
     • Emendamento 27
     Questo emendamento ha lo scopo di precisare le modalità in base alle quali deve
     avvenire lo scambio di dati operativi. La Commissione può accettare la prima parte
     dell'emendamento ma osserva che i requisiti di riservatezza verranno definiti, in un
     secondo momento, attraverso l'adozione delle pertinenti disposizioni di applicazione.
     Inoltre, si osserva che, per motivi operativi, non è possibile garantire la riservatezza
     assoluta dei dati nominativi. Pertanto, la Commissione non può accettare la seconda
     parte dell'emendamento.
     • Emendamento 30
     La Commissione può accettare la prima parte dell'emendamento, laddove si afferma
     che il miglioramento dell'efficienza economica (i più bassi costi possibili) non deve
     compromettere i livelli di sicurezza. Riguardo alle sovvenzioni incrociate, le
     caratteristiche del settore non consentono che si possano escludere, in linea di
     principio, quelle che siano giustificate da motivi tecnici e operativi. Pertanto, la
     seconda parte dell'emendamento non può essere accettata.
     • Emendamento 35
     La Commissione può accettare la prima parte dell'emendamento. Il riferimento ai
     requisiti di sicurezza di Eurocontrol nella seconda parte non è appropriato e non può
     essere accolto.
3.4. Emendamenti respinti
     • Emendamento 12
     La Commissione non può accettare questo emendamento poiché il riferimento al
     radar costituisce una indebita limitazione della sfera di azione dell'infrastruttura di
     sorveglianza; quest'ultima può infatti avvalersi anche di altri strumenti tecnici
     (satellite, sistemi di connessione dati).
     • Emendamento 13
     L'emendamento tende ad introdurre il principio della rigida separazione (strutturale)
     fra autorità nazionali di vigilanza e fornitori di servizi di navigazione aerea. Benché
     non contraria a questo principio, la Commissione ritiene che la sua applicazione
     debba avvenire per gradi e in modo proporzionato, in modo da tener conto della
     situazione attuale. Pertanto, la Commissione ritiene che - in una prima fase - agli
     Stati membri debba essere concessa la facoltà di scegliere la separazione funzionale.
     Per questi motivi l'emendamento non può essere accolto.
                                             9
 ---pagebreak--- • Emendamento 14
L'emendamento istituisce un meccanismo di ricorso nell'eventualità di controversie
tra gli utenti dello spazio aereo e gli Stati membri. Va peraltro rilevato che
meccanismi che consentono la proposizione di questi ricorsi già sono istituiti ed
operanti a livello nazionale e comunitario. Perciò, la Commissione non può accettare
l'emendamento.
• Emendamento 26
Questo emendamento tende a introdurre il principio che i dati operativi possiedano
un valore commerciale. Tuttavia, è opportuno che le condizioni commerciali
eventualmente esistenti inerenti lo scambio dei dati vengano definite nelle pertinenti
misure di applicazione. In un certo numero di casi queste disposizioni potranno
prescrivere lo scambio gratuito dei dati operativi. Pertanto, la Commissione non può
accettare l'emendamento.
• Emendamenti 87, 88, 89 e 99
Si tratta di emendamenti importanti che intendono affermare il principio secondo il
quale i servizi di navigazione aerea costituiscono un'insieme unitario con la
correlativa esigenza che vengano prestati da una organizzazione unica. La
Commissione non può accettare gli emendamenti per una serie di ragioni che sono
qui sotto illustrate:
–     Attualmente, la maggior parte dei servizi "ausiliari" formano in genere parte
      integrante della stessa organizzazione che fornisce servizi di traffico aereo.
      Tuttavia, alcune funzioni specifiche, già oggi, non sono di solito assolte dai
      prestatori di servizi di traffico aereo (ne sono esempi le comunicazioni terra-
      terra e i sistemi di connessione dati aria-terra). In questi casi, i servizi vengono
      forniti in base a contratti di natura commerciale. Alcuni prestatori di servizi
      stanno inoltre mettendo a punto soluzioni concertate che in definitiva
      eliminano la frammentazione e consentono la fornitura separata dei servizi. La
      ragione principale che induce a cercare soluzioni concertate sta nella possibilità
      di fornire servizi a livello regionale. Esempi di queste iniziative sono la EAD
      (European aeronautical information services) e la EAN (European aeronautical
      telecommunication network). Un altro esempio di servizio disaggregato è
      costituito da Galileo.
–     Finalità del regolamento proposto è l'apprestamento di un quadro giuridico che
      consenta ai singoli prestatori di servizi di separare più facilmente i servizi
      "ausiliari" dalla funzione centrale ("core function") di fornitura di servizi di
      traffico aereo, e questo in base a una propria scelta e sempre sotto il controllo
      dello Stato. In questo modo si darebbe ai prestatori di servizi la concreta
      possibilità di istituire servizi a livello di grandi regioni geografiche e si
      faciliterebbe la eliminazione della frammentazione - che tuttora esiste -
      promuovendo l'aggregazione dei servizi (le infrastrutture attualmente operanti
      sono sorte su base nazionale ma oggi si avverte fortemente la necessità di
      impostare e dar vita a servizi a livello regionale). Per far questo è opportuno
      costituire joint ventures e alleanze strategiche attraverso le quali i prestatori
      potranno realizzare un migliore uso dei servizi stessi ottimizzando l'allocazione
      delle risorse su scala più ampia e quindi realizzando economie di costo e
      l'integrazione dei sistemi di gestione del traffico aereo.
                                       10
 ---pagebreak---      –      La creazione di blocchi funzionali di spazio aereo postula flessibilità nella
            fornitura dei servizi di supporto. Un esempio in questo senso è dato
            dall'esperienza dei paesi del Nord, che hanno istituito un blocco di spazio aereo
            comprendente lo spazio aereo superiore della Danimarca, della Svezia, della
            Finlandia e della Norvegia; un altro esempio è dato dall'UAC di Maastricht.
            Queste strutture, che forniscono servizi per il traffico aereo a livello regionale
            si avvalgono dei servizi forniti da prestatori di servizi già operanti (con
            particolare riguardo alle infrastrutture di comunicazione, navigazione e
            sorveglianza).
     –      La disposizione che impone l'organizzazione dei servizi di navigazione aerea
            ad opera di un'entità integrata determinerebbe la cristallizzazione della
            situazione esistente e impedirebbe qualsiasi progresso nello sviluppo e nello
            spiegamento delle nuove tecnologie. Queste ultime sono in larga misura
            tecnologie transfrontaliere collegate a servizi ad estensione regionale e non
            semplicemente nazionale. Bloccare questi sviluppi imponendo il concetto di
            "entità integrata" priverebbe la Comunità della concreta possibilità di diventare
            leader nel mercato delle tecnologie della gestione del traffico aereo.
     –      Eventuali preoccupazioni circa le conseguenze negative sulla sicurezza che
            potrebbe avere la fornitura separata ("unbundling") dei servizi non sono
            giustificate. Se un prestatore di servizi desidera utilizzare i servizi di un altro
            prestatore, dovrà definire e controllare i servizi "ausiliari" di cui intende
            avvalersi, specificandone le condizioni tecnico-operative e i controlli di qualità.
            Inoltre, tutto ciò dovrà avvenire sotto la stretta vigilanza delle autorità nazionali
            competenti. Infine, poiché i servizi di supporto (comunicazione, navigazione e
            sorveglianza) dovranno anch'essi essere muniti di autorizzazione, ciò
            consentirà di verificare l'effettiva applicazione delle norme di sicurezza.
4.   PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
     CONSIGLIO CONCERNENTE L'ORGANIZZAZIONE E L'USO DELLO SPAZIO AEREO NEL
     CIELO UNICO EUROPEO (2001/0236(COD))
4.1. Emendamenti accettati senza modifiche
     • Emendamenti 38, 44, 45, 52, 53, 54 e 62
     Si tratta di emendamenti che chiariscono o migliorano il testo della proposta
     insistendo in particolare sulle condizioni operative (38, 44, 54, 62) e sulla sicurezza
     (45, 52, 53). La Commissione li può accettare tutti.
4.2. Emendamenti accettati nel loro principio ispiratore ma non nel testo proposto dal PE
     • Emendamento 36
     Questo emendamento richiama l'attenzione sulla necessità di un'adeguata
     interoperabilità della rete di gestione del traffico aereo tra la Comunità e i paesi
     adiacenti. Il principio può essere accettato sempre che non si configuri come l'unico
     requisito.
                                              11
 ---pagebreak---      • Emendamento 42
     Questo emendamento correda l'espressione "norme di sicurezza" con l'attributo
     "massima". Questa aggiunta rischia di creare problemi interpretativi poiché le norme
     di sicurezza dovrebbero essere invece fissate a un livello "adeguato". Pertanto, la
     Commissione può accettare l'emendamento sottoponendolo ad una modifica testuale.
     • Emendamento 48
     Con questo emendamento il PE intende portare a cinque anni il periodo previsto per
     estendere l'applicazione del sistema di regione unica europea di informazione di volo
     anche allo spazio aereo inferiore. La Commissione preferirebbe un periodo di
     tre anni, ma può accettare di subordinare la durata di questo periodo ai risultati
     dell'applicazione del sistema nello spazio aereo superiore.
     • Emendamento 49
     L'emendamento intende tener conto della situazione conseguente all'affidamento, da
     parte dell'ICAO agli Stati membri, della gestione dello spazio aereo al di sopra delle
     acque internazionali. La Commissione può accettare l'emendamento con alcune
     modifiche testuali.
     • Emendamento 64
     Questo emendamento propone di istituire un organismo di consultazione del settore
     industriale che avrebbe un ruolo istituzionale tale da incidere sul diritto di iniziativa
     della Commissione. La Commissione conviene sulla necessità che le parti interessate
     contribuiscano alla realizzazione della riforma. Pertanto, la Commissione può
     accettare di esprimere in un considerando l'esigenza di consultare il settore
     industriale. Va peraltro rilevato che questo principio trova più puntuale accoglimento
     nelle disposizioni dell'articolo 14 della proposta sulla interoperatività delle reti di
     gestione del traffico aereo (che fa parte del presente pacchetto).
4.3. Emendamenti accettati in parte con o senza modifiche testuali
     • Emendamento 37
     Questo emendamento precisa il ruolo di Eurocontrol nella creazione dei blocchi
     funzionali di spazio aereo. Il principio in base al quale Eurocontrol deve svolgere un
     ruolo di interfaccia e di consulente nel procedimento di definizione dei blocchi
     funzionali di spazio aereo è fuori discussione; tuttavia, questo ruolo non può arrivare
     fino al punto di dettare le soluzioni da adottare, ma deve, al contrario, tener conto
     delle responsabilità di tutti i vari soggetti coinvolti.
     • Emendamenti 39, 43 e 55
     Scopo di questi emendamenti è chiarire i principi che presiedono alla definizione
     della rete di rotte. La Commissione può accettare questi principi. Con riferimento
     all'emendamento 55, il richiamo a Eurocontrol non è opportuno, poiché crea un
     obbligo per un'organizzazione internazionale che è al di fuori della sfera delle
     competenze della Comunità. Pertanto, la Commissione non può dare il proprio
     benestare al riferimento ad Eurocontrol.
                                             12
 ---pagebreak---      • Emendamento 40
     L'emendamento intende fare riferimento alla cooperazione civile e militare a livello
     nazionale ed internazionale. In relazione a quest'ultimo livello, la Commissione
     preferisce un riferimento all'Unione europea, in modo da indicare che le soluzioni del
     caso possono essere trovate in applicazione delle disposizioni del 2° pilastro.
     • Emendamento 41
     L'emendamento sottolinea la funzione di Eurocontrol, e precisamente la sua Unità
     centrale per la gestione del traffico, in sede di gestione dei flussi. La Commissione
     può accettare un testo più centrato sulla natura operativa di questa Unità. Con
     riguardo alle sanzioni, queste sono già previste nella proposta di regolamento che
     detta i principi generali per la creazione del Cielo unico europeo.
     • Emendamento 47
     Questo emendamento intende definire la demarcazione tra lo spazio aereo superiore e
     inferiore. La Commissione ritiene che per armonizzare e coordinare in base ad
     esigenze operative le procedure, sia necessario un livello di divisione comune. Essa
     può peraltro accettare, che per esigenze operative, si possa far luogo a deviazioni
     minime rispetto a questo livello comune.
4.4. Emendamenti respinti
     • Emendamento 46
     L'emendamento fissa il termine di cinque anni per la creazione della EUIR (regione
     europea di informazione di volo nello spazio aereo superiore). La creazione
     dell'EUIR dovrebbe aver luogo una volta adottato il regolamento e non presenta
     alcun collegamento con la creazione dei blocchi funzionali di spazio aereo. Pertanto
     la Commissione respinge l'emendamento.
     • Emendamento 50
     L'emendamento è superfluo poiché non fa che richiamare criteri già specificati
     nell'articolo 5, n. 2. Pertanto, la Commissione lo respinge.
     • Emendamento 51
     L'emendamento intende istituire un meccanismo per la composizione delle
     controversie qualora gli Stati membri siano in disaccordo sulla definizione di blocchi
     funzionali di spazio aereo (si tratta ovviamente di blocchi transfrontalieri). Eventuali
     disposizioni sull'attivazione di procedure arbitrali in tali circostanze potranno
     eventualmente essere adottate con la procedura del comitato. Pertanto,
     l'emendamento è respinto.
     • Emendamento 56
     L'emendamento dispone che il procedimento di configurazione dello spazio aereo si
     attui in modo centralizzato. In realtà, la strutturazione dello spazio aereo e della
     pianificazione delle rotte è un processo che si svolge di norma a livello locale e che
     viene coordinato a livello centrale. Pertanto, la Commissione non può accettarlo.
                                             13
 ---pagebreak---      • Emendamenti 57 e 59
     Questi emendamenti rafforzano le disposizioni in tema di cooperazione civile e
     militare. Tuttavia, la formulazione testuale proposta risulta eccessivamente
     prescrittiva e rischia di incidere sulla sfera di competenza degli Stati membri in
     materia di difesa. Pertanto gli emendamenti non sono accettabili.
     • Emendamento 58
     Questo emendamento subordina il principio dell'uso flessibile dello spazio aereo al
     rispetto delle condizioni generali per la gestione dei flussi di traffico. La
     Commissione non può accettarlo.
     • Emendamenti 60, 61 e 63
     Questi emendamenti intendono introdurre riferimenti all'organizzazione Eurocontrol.
     Se è vero che la Commissione si augura che Eurocontrol sia coinvolto nella
     realizzazione del Cielo unico europeo, essa osserva d'altro lato che questi riferimenti
     ad Eurocontrol non risultano opportuni poiché pongono obblighi a carico di
     un'organizzazione internazionale. Con specifico riferimento all'emendamento 61
     occorre ribadire che, allo stato, non esiste alcuna disposizione al livello di
     Eurocontrol in tema di gestione dei flussi. Pertanto, la Commissione non può dare il
     proprio consenso a questo riferimento.
5.   PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
     CONSIGLIO CONCERNENTE L'INTEROPERABILITÀ DELLA RETE EUROPEA DI
     GESTIONE DEL TRAFFICO AEREO (2001/0237(COD))
5.1. Emendamenti accettati senza modifiche
     • Emendamenti 65, 67, 68, 69, 70, 71, 72 e 74
     Si tratta di emendamenti che chiariscono o migliorano il testo della proposta
     insistendo sulla sicurezza e sull'esigenza di consultare tutte le parti interessate. La
     Commissione li accetta tutti.
5.2. Emendamenti accettati nel loro principio ispiratore ma non nel testo proposto dal PE
     • Emendamento 73
     Si tratta di un emendamento che propone di istituire un organismo consultivo del
     settore industriale dotato di un ruolo istituzionale e che - se accolto - avrebbe l'effetto
     di incidere sui poteri di iniziativa della Commissione. La Commissione, pur
     concordando sulla necessità che le parti interessate contribuiscano alla realizzazione
     della riforma, può accettare che l'esigenza della consultazione del settore industriale
     venga espressa in un considerando. Al riguardo, si fa notare che questo principio
     trova accoglimento nelle disposizioni dell'articolo 14 della presente proposta di
     regolamento.
                                            14
 ---pagebreak---      • Emendamento 76
     Si tratta di un emendamento che ribadisce l'esigenza di procedere ad analisi
     sistematiche di tutti gli incidenti. Ovviamente, la Commissione condivide
     interamente questo principio ma non ritiene opportuno che figuri nel testo del
     presente regolamento, dovendo esso piuttosto figurare negli atti recanti norme di
     attuazione.
5.3. Emendamenti respinti
     • Emendamento 66
     Questo emendamento si richiama alla Agenzia europea per la sicurezza
     dell'aviazione. Questa Agenzia ha la funzione di integrare i requisiti di
     interoperabilità, definiti dal presente regolamento, adottando prescrizioni di sicurezza
     in relazione alle attrezzature di bordo. Conseguentemente, la Commissione non può
     accettare l'emendamento.
     • Emendamento 75
     Scopo dell'emendamento è assicurare il coinvolgimento degli utenti dei sistemi nella
     definizione dei sistemi stessi. Tuttavia alcuni di questi utenti (come i controllori) non
     sono in grado di contribuire a tutte le fasi del processo di sviluppo. Ad esempio, nella
     fase di progettazione sono unicamente competenti gli ingegneri, sulla base di
     esigenze formulate dai controllori. Pertanto, la Commissione non può accettare
     l'emendamento.
     • Emendamenti 77, 78 e 79
     Questi tre emendamenti non sono necessari poiché non fanno che riprodurre il testo
     di prescrizioni essenziali già previste nell'allegato II, parte A, punto 3. Pertanto, la
     Commissione non può accettarli.
                                             15
 ---pagebreak---                                                           2001/0060 (COD)
                                        Proposta modificata di
        REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
           che stabilisce i principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione3,
visto il parere del Comitato economico e sociale4,
visto il parere del Comitato delle regioni5,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato6,
considerando quando segue:
(1)      La realizzazione della politica comune dei trasporti esige un sistema di trasporti aerei
         efficace, che permetta l'esercizio in condizioni di sicurezza e regolarità dei servizi di
         trasporto aereo, agevolando così la libera circolazione dei beni, delle persone e dei
         servizi.
(2)      Nella riunione straordinaria di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000, il Consiglio europeo
         ha invitato la Commissione a presentare proposte concernenti la gestione dello spazio
         aereo, del traffico aereo e dei flussi di traffico, fondandosi sui lavori del "Gruppo ad
         alto livello per il cielo unico europeo" costituito dalla Commissione stessa. Il gruppo,
         composto essenzialmente dalle autorità civili e militari preposte alla navigazione aerea
         negli Stati membri, ha consegnato la propria relazione nel novembre 2000.
(3)      Il corretto funzionamento del sistema di trasporto aereo esige servizi di navigazione
         aerea che consentano un uso ottimale dello spazio aereo europeo nonché un elevato ed
         uniforme livello di sicurezza della navigazione aerea in conformità con la funzione di
         interesse economico globale affidata ai prestatori di servizi di navigazione aerea.
(4)      Lo sviluppo dei servizi di navigazione aerea deve conformarsi agli obiettivi generali di
         sicurezza e di efficacia, secondo i principi fissati dalla convenzione sull'aviazione
         civile internazionale firmata a Chicago il 7 dicembre 1944.
3
         GU C
4
         GU C
5
         GU C
6
         GU C
                                                  16
 ---pagebreak--- (5)     Per tutte queste ragioni, ed al fine di estendere l'ambito del cielo unico europeo al
        maggior numero possibile di Stati europei, la Comunità deve prefiggersi obiettivi
        comuni e un programma di azione che veda impegnati la Comunità, i suoi Stati
        membri ed i vari soggetti economici, per realizzare uno spazio europeo unitario
        denominato cielo unico europeo, tenendo conto degli sviluppi in seno
        all'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol).
(6)     È necessario perseguire una più stretta cooperazione tra il settore civile e quello
        militare, indispensabile per l'uso efficace dello spazio aereo, facendo ricorso alle
        strutture di cooperazione esistenti e avvalendosi di tutti gli strumenti idonei per
        risolvere le questioni relative al traffico aereo e ai servizi di navigazione aerea a fini
        esclusivamente militari.
(7)     L'introduzione di una normativa a livello comunitario deve rendere ottimali l'uso dello
        spazio aereo nel suo insieme e le prestazioni dei servizi di navigazione aerea.
(8)     Questa normativa deve riguardare tanto l'organizzazione che l'uso dello spazio aereo
        nonché i relativi procedimenti, la prestazione dei servizi di navigazione aerea, anche
        nei suoi aspetti economici, e le apparecchiature e i sistemi di navigazione aerea,
        nonché i relativi procedimenti.
(9)     Il controllo del traffico aereo è una missione di interesse generale intesa a tutelare
        sia l'utente del trasporto aereo sia le popolazioni interessate dal sorvolo di
        aeromobili; tale missione deve pertanto essere assolta con il massimo di
        responsabilità e di competenza.
(9)(10) L'uso dello spazio aereo deve essere organizzato e gestito in base a criteri di efficienza
        e di massima sicurezza, per rispondere alla domanda degli utenti tanto civili che
        militari e per permettere la ripartizione equa e non discriminatoria delle risorse fra tutti
        gli utenti.
(10)(11) La prestazione dei servizi di navigazione aerea deve garantire un elevato e uniforme
        livello di sicurezza del traffico aereo che da essi dipende. Essa deve essere ottimizzata
        per garantire il miglior sfruttamento possibile delle risorse europee nello spazio aereo.
(11)(12) Le soluzione tecniche e operative devono salvaguardare e accrescere il livello di
        sicurezza, la capacità globale del sistema, lo sfruttamento pieno ed efficace delle
        capacità disponibili.
(12)(13) Nell'interesse dell'efficacia e della rapidità, alcuni dei provvedimenti necessari alla
        realizzazione del cielo unico europeo implicano che la Commissione eserciti le
        competenze di esecuzione di cui alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del
        28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
        conferite alla Commissione7. Per la realizzazione del cielo unico europeo è pertanto
        necessario introdurre un dispositivo di cooperazione con gli Stati membri, attraverso la
        costituzione di un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri che
        consenta di recepire gli interessi civili e militari e di associare esperti esterni.
7
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
                                                  17
 ---pagebreak--- (13)(14) Nel processo di istituzione del cielo unico europeo è opportuno che la Comunità
       attui una cooperazione quanto più stretta possibile con Eurocontrol, in
       particolare per garantire sinergie sul piano normativo e approcci coerenti ed
       evitare duplicazioni di attività tra le due organizzazioni. In attesa dell'esito dei
       negoziati per l'adesione della Comunità ad Eurocontrol, che continua a rappresentare
       un fattore importante per la realizzazione dello spazio aereo paneuropeo, la
       Commissione può concludere opportuni accordi affinché Eurocontrol possa
       contribuire alla preparazione della normativa comunitaria sulla navigazione aerea in
       Europa.
(14)(15) È opportuno estendere l'ambito del cielo unico europeo a paesi terzi o tramite la
       partecipazione della Comunità ai lavori di Eurocontrol - qualora la Comunità europea
       aderisca a tale organizzazione internazionale - oppure tramite accordi conclusi dalla
       Comunità con tali paesi.
(15)(16) È necessario predisporre meccanismi d'assistenza per le attività di monitoraggio e
       controllo svolte dalla Commissione ai fini dell'applicazione dei provvedimenti
       necessari per l'istituzione del cielo unico europeo; tale assistenza deve essere fornita in
       modo efficiente e regolare e fondarsi in particolare sull'esperienza degli Stati membri e
       di Eurocontrol.
(16)(17) Le prestazioni del sistema globale dei servizi di navigazione aerea a livello europeo
       devono essere oggetto di costante valutazione per verificare l'efficacia dei
       provvedimenti adottati e per suggerirne di nuovi.
(18)   Nell'interesse generale della sicurezza delle operazioni e per garantire l'adeguata
       applicazione del presente regolamento, è necessario apprestare sanzioni efficaci,
       proporzionate e dissuasive nei confronti delle compagnie aeree e dei prestatori di
       servizi che violano le disposizioni del presente regolamento.
(17)(19) È opportuno che È necessario che le parti sociali possano essere siano informate e
       consultate secondo modalità adeguate su qualsiasi provvedimento che abbia
       importanti ripercussioni sociali. Può inoltre essere consultato il comitato del dialogo
       sociale, istituito in base alla decisione 1998/500/CE della Commissione, del
       20 maggio 1998, che istituisce comitati di dialogo sociali per promuovere il dialogo tra
       le parti sociali a livello europeo8.
(20)   Le associazioni degli utenti dello spazio aereo, dei prestatori dei servizi di
       navigazione aerea e dei costruttori aerei dovranno essere informate e consultate
       su tutte le misure riguardanti gli aspetti tecnici della realizzazione del cielo unico
       europeo.
(18)(21) Per elaborare i provvedimenti necessari alla istituzione del cielo unico europeo
       saranno consultati gli operatori industriali del settore tutti i soggetti economici e
       sociali interessati.
(19)(22) Gli effetti dei provvedimenti presi in applicazione del presente regolamento
       dovranno essere valutati alla luce di relazioni presentate periodicamente dalla
       Commissione
8
       GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27.
                                                18
 ---pagebreak--- (20)(23) Poiché gli scopi dell'intervento prospettato, consistenti nel promuovere la prestazione
         sicura ed efficiente dei servizi di navigazione aerea, non possono essere realizzati in
         misura sufficiente dagli Stati membri a causa della dimensione transnazionale
         dell'intervento stesso e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario,
         pur garantendo che nei provvedimenti attuativi siano prese in considerazione le
         specifiche condizioni locali, la Comunità può intervenire in base al principio di
         sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a
         quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di
         proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
                                              Obiettivo
Il presente regolamento mira ad istituire, entro il 31 dicembre 2004, uno spazio aereo
europeo, organizzato e gestito come uno spazio unico, che presenti condizioni ottimali di
sicurezza e di efficienza globale per il traffico aereo nella Comunità e garantisca un livello di
capacità adeguato alla domanda degli utenti civili e militari. Tale spazio unico è denominato
nel prosieguo "cielo unico europeo".
Esso stabilisce gli orientamenti generali che presiedono alla istituzione del cielo unico
europeo e specifica i settori di intervento della Comunità ed i mezzi necessari al fine di
istituire il cielo unico europeo in termini di strutture, procedimenti e risorse, tenendo conto
delle esigenze di difesa degli Stati membri e del compito relativo alla realizzazione di uno
spazio aereo paneuropeo affidato a Eurocontrol.
L'applicazione degli orientamenti di cui al secondo comma implica l'applicazione di una
normativa comune in materia di sicurezza e di efficienza dei servizi di navigazione aerea,
realizzata con dispositivi che garantiscano la migliore utilizzazione dello spazio aereo a
livello comunitario e con il coinvolgimento di tutti i soggetti economici e sociali interessati.
Le decisioni in merito alle misure volte ad istituire il cielo unico europeo saranno
adottate quanto prima possibile in modo da assicurare i primi effetti benefici già entro la
fine del 2004.
                                              Articolo 2
                                             Definizioni
Ai fini del presente regolamento s'intende per:
a)         "servizi di navigazione aerea": l'insieme costituito dai servizi di controllo del traffico
           aereo, compresi i servizi ausiliari che forniscono le infrastrutture e le funzioni di
           comunicazione, di navigazione aerea e di sorveglianza, dai servizi meteorologici
           destinati agli utenti dello spazio aereo, dai servizi di ricerca e salvataggio e dai
           servizi di informazione aeronautica, forniti agli utenti dello spazio aereo durante ogni
           fase del volo;
                                                  19
 ---pagebreak--- b)      "prestatori di servizi di navigazione aerea": qualsiasi soggetto, pubblico o privato,
        a scelta degli Stati membri, incaricato dell'esecuzione e gestione dei servizi di
        navigazione aerea, nell'assolvimento delle missioni di interesse generale ad esso
        attribuite;
c)      "traffico aereo": l'insieme dei movimenti di aeromobili civili e statali, ivi compresi
        gli aeromobili della difesa, dei servizi doganali e della polizia;
d)      "utenti dello spazio aereo": l'insieme degli aeromobili civili e statali, ivi compresi gli
        aeromobili della difesa, dei servizi doganali e di polizia;
e)      "Eurocontrol": l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea,
        istituita dalla Convenzione internazionale del 13 dicembre 19609.
                                             Articolo 3
                               Settori di intervento della Comunità
1.      I provvedimenti necessari per realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 1 sono adottati
        nei seguenti settori, garantendo un livello ottimale di sicurezza per la navigazione
        aerea:
        a)     organizzazione e uso dello spazio aereo e relativi procedimenti;
        b)     prestazione di servizi di navigazione aerea, compresi i suoi aspetti economici;
        c)     apparecchiature e sistemi di navigazione aerea e relativi procedimenti.
2.      I provvedimenti di cui al paragrafo 1 definiscono gli obiettivi e, eventualmente, i
        mezzi che permettono di realizzarli nel rispetto del pubblico interesse.
                                             Articolo 4
                           Organizzazione ed uso dello spazio aereo
I provvedimenti relativi all'organizzazione ed all'uso dello spazio aereo devono far sì che:
a)      lo spazio aereo soprastante al territorio della Comunità soggetto alla responsabilità
        degli Stati membri sia considerato una risorsa comune costituente un continuum;
b)      l'uso dello spazio aereo sia flessibile, ossia caratterizzato dall'assenza di
        segmentazioni permanenti e dalla durata ottimale delle segmentazioni provvisorie a
        fini militari;
c)      sia messa a disposizione una capacità sufficiente a soddisfare la domanda;
9
       Convenzione modificata dal protocollo del 12 febbraio 1981 e riveduta dal protocollo del
       27 giugno 1997.
                                                 20
 ---pagebreak--- c)d)    la maggior parte dei voli si effettui in linea retta tra il punto di partenza e quello di
        arrivo o secondo il percorso più vicino a tale linea retta e possa effettuarsi alla
        quota ottimale, fatte salve le esigenze della sicurezza, della difesa, del risparmio
        energetico, della tutela dell’ambiente e di una gestione più efficace dei flussi del
        traffico aereo;
d) e)   lo spazio aereo sia ripartito, prioritariamente sulla base delle esigenze operative, in
        settori di controllo del traffico aereo;
e) f)   la programmazione e la gestione dei flussi di traffico aereo consentano una
        circolazione aerea flessibile, garantendo la miglior utilizzazione delle capacità
        disponibili.
                                            Articolo 5
                          Prestazione di servizi di navigazione aerea
I provvedimenti relativi alla prestazione di servizi di navigazione aerea devono far sì che:
a)      la definizione e il controllo dell'applicazione della normativa di cui all'articolo 1
        avvengano in modo separato dall'esercizio dei servizi di navigazione aerea soggetti
        alla normativa stessa;
b)      i prestatori di servizi di navigazione aerea procedano a consultazioni formali e
        periodiche con gli utenti dello spazio aereo sulle modalità e sul costo dei servizi di
        navigazione aerea, per garantire che le esigenze degli utenti siano recepite nella
        definizione, al momento della prestazione di tali servizi;
c)      i prestatori di servizi di navigazione aerea garantiscano la trasparenza dei servizi di
        navigazione aerea mediante la pubblicazione dei conti economici e delle relazioni
        annuali, nonché di indicatori di prestazioni e siano regolarmente assoggettati a
        revisioni contabili indipendenti;
d)      l'esercizio dei servizi di navigazione aerea sia armonizzato per garantire
        l'integrazione e la compatibilità delle operazioni dei prestatori di servizi di
        navigazione aerea, degli utenti dello spazio aereo e degli aeroporti;
e)      la cooperazione tra i prestatori civili di servizi di navigazione aerea sia rafforzata,
        specie agevolando la formazione di raggruppamenti costituiti da due o più soggetti;
f)      sia promossa la cooperazione tra i prestatori civili e militari di servizi di navigazione
        aerea;
g)      l'introduzione di nuovi servizi avvenga in modo simultaneo per tutti i soggetti del
        settore negli Stati membri interessati;
h)      i prestatori di servizi di navigazione aerea si comunichino reciprocamente i dati
        relativi alla situazione dei voli durante ogni fase di volo, affinché sia agevolato
        l'esercizio dei servizi di navigazione aerea e in modo che tutti i soggetti interessati
        abbiano accesso a tali dati senza discriminazioni, fatte salve le esigenze di sicurezza;
                                                 21
 ---pagebreak--- i)      la normativa economica favorisca una maggiore efficienza della prestazione di
        servizi di navigazione aerea e le prestazioni di servizi creino capacità rispondenti alle
        necessità europee;
j)      vengano apprestati meccanismi idonei ad incentivare l'efficienza per suscitare nuovi
        investimenti nel settore e remunerare la prestazione tempestiva di servizi di alta
        qualità rispondenti a norme elevate di sicurezza e qualità e alla domanda degli
        utenti dello spazio aereo.
                                           Articolo 6
                        Apparecchiature e sistemi di navigazione aerea
I provvedimenti relativi alle apparecchiature e ai sistemi di navigazione aerea, devono far sì
che:
a)      le soluzioni tecniche ed operative consentano la pianificazione ed il funzionamento
        unificato del sistema europeo, in particolare l'interoperabilità;
b)      l'istituzione del cielo unico europeo favorisca l'introduzione di nuove soluzioni
        tecniche ed operative per la navigazione aerea quando siano atte a migliorare la
        sicurezza, l'efficacia e la capacità;
c)      lo sviluppo ed il collaudo delle soluzioni tecniche ed operative rispondano
        a programmi basati su avanzati standard internazionali e alle esigenze comuni
        degli utenti dello spazio aereo e tengano conto delle domande degli utenti stessi per
        quanto riguarda la scelta delle rotte ed i profili di volo;
d)      siano elaborate regolamentazioni per quanto concerne le apparecchiature di
        bordo, al fine di rispettare la data prevista per l'attuazione.
                                           Articolo 7
                              Comitato per il cielo unico europeo
1.      È istituito un comitato denominato "comitato per il cielo unico europeo", composto
        dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
        Commissione.
2.      Il comitato per il cielo unico stabilisce il proprio regolamento interno.
2. 3.   Ciascuno degli Stati membri designa due rappresentanti e due supplenti.
3. 4.   I paesi terzi vincolati da accordi in campo aereo con la Comunità sono associati ai
        lavori del comitato secondo le modalità stabilite da detti accordi.
                                               22
 ---pagebreak---                                             Articolo 8
                                   Relazioni con i paesi terzi
Nell'elaborare i provvedimenti da prendere in applicazione del presente regolamento, la
Commissione garantisce la possibilità di estendere l'ambito del cielo unico europeo ai paesi
che non sono membri della Comunità tramite accordi bilaterali da concludere con i paesi terzi
oppure nel quadro di Eurocontrol.
                                            Articolo 9
                          Relazioni fra la Commissione e Eurocontrol
Nell'elaborare le norme di applicazione dei provvedimenti di cui all'articolo 3, la
Commissione porrà ogni cura nell'ottenere l'aiuto di Eurocontrol per stabilire la base
tecnica di tali norme, negli ambiti in cui questa organizzazione dispone di una valida
esperienza.
                                           Articolo 910
                                    Monitoraggio e controllo
1.       I provvedimenti adottati a norma dell'articolo 3 del presente regolamento prevedono
         congrui dispositivi d'assistenza affinché la Commissione sia coadiuvata
         nell'adempimento dei compiti di monitoraggio e controllo sulla loro applicazione, in
         particolare la predisposizione di un'adeguata consulenza civile e militare.
2.       I metodi di monitoraggio e controllo si fondano sulla presentazione, da parte dei
         prestatori di servizi di navigazione aerea, di regolari relazioni sull'applicazione dei
         provvedimenti adottati.
                                           Articolo 11
                                            Sanzioni
Gli Stati membri istituiscono un sistema di sanzioni per i casi di violazione delle
disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantire
che tali sanzioni siano applicate. Queste sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e
dissuasive
                                          Articolo 1012
                                  Valutazione delle prestazioni
La Commissione provvede alla valutazione ed al raffronto delle prestazioni della navigazione
aerea, coinvolgendo in particolare la commissione per la valutazione delle prestazioni istituita
presso Eurocontrol.
                                                23
 ---pagebreak--- La Commissione provvede a diffondere, a livello della Comunità europea, le migliori
prassi.
                                           Articolo 1113
                                      Valutazione degli effetti
Ogni cinque anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, e per la prima volta entro
il 30 giugno 2005, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una
relazione sull'istituzione del cielo unico europeo.
Nella sua stesura di tale relazione la Commissione può chiedere il parere del comitato per il
cielo unico europeo.
La relazione contiene una valutazione dei risultati conseguiti mediante i provvedimenti presi
in applicazione del presente regolamento nei vari settori d'intervento, ivi compresa
un'informazione adeguata in merito agli sviluppi registrati nel settore per quanto
concerne, in particolare, gli aspetti economici, sociali, occupazionali e tecnologici,
nonché in merito alla qualità del servizio, tenendo conto degli obiettivi iniziali e delle
esigenze future.
                                           Articolo 1214
                                     Clausola di salvaguardia
Le disposizioni del presente regolamento non ostano all'adozione o all'applicazione, ad opera
degli Stati membri, di provvedimenti giustificati nell'eventualità di gravi agitazioni interne,
che turbino l'ordine pubblico, in caso di guerra o di grave tensione internazionale, che
costituiscano minaccia di guerra ovvero per far fronte agli impegni da essi assunti ai fini del
mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
                                           Articolo 1315
                                         Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                  Per il Consiglio
Il Presidente                                              Il Presidente
                                                 24
 ---pagebreak---                                                            2001/0235 (COD)
                                         Proposta modificata di
        REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    concernente la prestazione dei servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione10,
visto il parere del Comitato economico e sociale 11,
visto il parere del Comitato delle regioni12,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato13,
considerando quando segue:
(1)      Gli Stati membri hanno ristrutturato a livelli diversi i loro prestatori nazionali di
         servizi di navigazione aerea aumentandone il livello di autonomia e libertà nella
         prestazione dei servizi. È sempre più necessario garantire in questo nuovo contesto che
         siano rispettate determinate norme minime di pubblico interesse.
(2)      Il rapporto del Gruppo ad alto livello per il Cielo unico europeo ha confermato la
         necessità di regole a livello comunitario che distinguano tra attività di
         regolamentazione e attività di prestazione dei servizi e introducano un sistema di
         abilitazione per salvaguardare determinati requisiti di pubblico interesse con
         particolare riguardo alla sicurezza, e un sistema di tariffazione al fine di incentivare
         l'efficienza economica.
(3)      Il regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio14 stabilisce i
         principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo.
(4)      Per istituire il Cielo unico europeo, si dovranno adottare misure volte a garantire la
         prestazione sicura ed efficiente di servizi di navigazione aerea compatibili con
         l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo ai sensi del regolamento (CE) n. XXX/XX
         del Parlamento europeo e del Consiglio, del .... [concernente l'organizzazione e l'uso
10
         GU C
11
         GU C
12
         GU C
13
         GU C
14
         GU L
                                                   25
 ---pagebreak---         dello spazio aereo nel Cielo unico europeo]15. Un'organizzazione armonizzata della
        prestazione di tali servizi è importante per l'adeguato soddisfacimento della domanda
        degli utenti dello spazio aereo e per una gestione sicura ed efficiente del traffico aereo.
(5)     Il controllo sull'osservanza delle norme comunitarie da parte dei prestatori di servizi di
        navigazione aerea e degli altri operatori interessati è principalmente compito degli
        Stati membri; esso presuppone che le autorità svolgenti tale controllo siano
        sufficientemente indipendenti dai prestatori di servizi di navigazione aerea.
(6)     Gli Stati membri devono poter affidare ad organizzazioni riconosciute e dotate delle
        competenze tecniche in materia la verifica e la certificazione dell'osservanza delle
        norme comunitarie da parte dei prestatori dei servizi di navigazione aerea e degli altri
        operatori interessati.
(7)     Il buon funzionamento del sistema di trasporto aereo presuppone inoltre, da parte dei
        prestatori di servizi di navigazione aerea, norme di sicurezza uniformi ed elevate.
        L'applicazione di siffatti requisiti di sicurezza non pregiudica le prerogative e le
        responsabilità dell'Agenzia europea della sicurezza aerea le quali, con riferimento
        all'istituzione del Cielo unico europeo, dovranno essere definite con maggiore
        chiarezza nel lungo periodo.
(8)     Il problema della mancanza di controllori può essere risolto migliorando ed
        armonizzando a livello comunitario le modalità di selezione, formazione,
        autorizzazione, valutazione, dell'abilitazione nonché attraverso il riconoscimento
        reciproco delle licenze e lo sviluppo di programmi di assunzione.
(9)     È opportuno che la Commissione vigili sull'attuazione dei programmi di
        assunzione da parte degli Stati membri, per stabilire se sia necessario fornire un
        aiuto comunitario per lo sviluppo di tali programmi.
(9)(10) Pur garantendo la continuità della prestazione di servizi, sarà istituito un sistema
        comune di abilitazione all'esercizio dei servizi di navigazione aerea come mezzo per
        definire i diritti e gli obblighi dei prestatori di tali servizi.
(10)(11) Il sistema di abilitazione deve fornire i mezzi per controllare l'accesso all'attività.
        Esso deve tener conto della necessità di promuovere l'introduzione di nuovi servizi e
        nuove norme riguardanti la prestazione dei servizi. Le abilitazioni devono pertanto
        implicare un controllo più adeguato nel rispetto delle norme vigenti; è inoltre
        opportuno definire norme non discriminatorie in merito alla sede ed al controllo dei
        prestatori di servizi richiedenti abilitazione, ed in particolare dei prestatori dei servizi
        di traffico aereo.
(11)(12) Le abilitazioni devono essere subordinate a determinate condizioni per il
        conseguimento di obiettivi di pubblico interesse a beneficio degli utenti dello spazio
        aereo e dei passeggeri del trasporto aereo; tali condizioni debbono essere
        oggettivamente giustificate, non discriminatorie, proporzionate, trasparenti e
        compatibili con le norme internazionali applicabili.
15
        GU L
                                                   26
 ---pagebreak--- (12)(13) L'armonizzazione delle condizioni di abilitazione e dei procedimenti per il rilascio
       delle abilitazioni deve facilitare in modo significativo la prestazione di servizi di
       navigazione aerea nella Comunità.
(13)(14) Occorre concedere agli attuali prestatori di servizi della navigazione aerea un
       congruo lasso di tempo ragionevole perché possano adeguarsi alle norme del nuovo
       sistema di abilitazione.
(14)(15) Le abilitazioni devono essere reciprocamente riconosciute da tutti gli Stati membri in
       modi che i prestatori di servizi di navigazione aerea possano fornire servizi in uno
       Stato diverso da quello in cui hanno ottenuto abilitazione, entro i limiti delle norme di
       sicurezza.
(15)(16) Al fine di facilitare lo svolgimento sicuro del traffico aereo attraverso le frontiere
       degli Stati membri, e nell'interesse degli utenti dello spazio aereo e dei loro passeggeri,
       il sistema di abilitazione deve consentire agli Stati membri di designare i prestatori di
       servizi per la prestazione di servizi di traffico aereo, a prescindere dal luogo in cui
       sono stati autorizzati.
(16)(17) La prestazione dei servizi ausiliari servizi di comunicazione, di navigazione e di
       sorveglianza, dei servizi meteorologici e dei servizi di informazione aeronautica deve
       essere organizzata secondo condizioni di mercato, tenendo conto delle speciali
       caratteristiche di tali servizi e mantenendo, parallelamente, un elevato livello di
       sicurezza.
(17)(18) Bisogna rafforzare su base contrattuale la cooperazione tra prestatori di servizi, utenti
       dello spazio aereo e altri operatori.
(18)(19) I prestatori di servizi di navigazione aerea devono istituire e mantenere in essere,
       attraverso opportuni accordi, una stretta cooperazione con le autorità militari
       responsabili di attività che possono influenzare il traffico aereo.
(19)(20) La contabilità di tutti i prestatori di servizi di navigazione aerea deve presentare la
       massima trasparenza; a tal fine tale contabilità deve essere separata per ciascun
       servizio e centro di controllo.
(20)(21) L'introduzione di condizioni e principi armonizzati per l'accesso ai dati operativi
       deve facilitare la prestazione di servizi di navigazione aerea e le operazioni degli utenti
       dello spazio aereo e degli aeroporti in un nuovo contesto.
(21)(22) Le condizioni di tariffazione applicate agli utenti dello spazio aereo devono essere
       eque e trasparenti.
(22)(23) Le tariffe d'utilizzo devono remunerare le strutture e i servizi forniti dai prestatori di
       servizi di navigazione aerea; tali servizi e strutture, per la loro natura, possono essere
       forniti soltanto dai prestatori stessi di servizi di navigazione aerea; data questa
       situazione di monopolio, il livello delle tariffe di utilizzazione deve essere
       commisurato ai costi sostenuti per la prestazione di tali strutture e servizi, tenendo
       conto dell'obiettivo dell'efficienza economica pur mantenendo un elevato livello di
       sicurezza.
(23)(24) Non vi devono essere discriminazioni tra gli utenti dello spazio aereo nella
       prestazione di servizi di navigazione aerea equivalenti.
                                                27
 ---pagebreak--- (24)(25) I prestatori di servizi di navigazione aerea offrono strutture e servizi direttamente
       legati all'esercizio dell'aeromobile, i cui costi vanno rifusi secondo il principio "chi usa
       paga", il quale implica che l'utente dello spazio aereo deve pagare per i costi che
       cagiona nel luogo dell'utilizzo o il più possibile vicino ad esso.
(25)(26) È necessario garantire la trasparenza dei costi inerenti a tali strutture o servizi.
       Qualsiasi cambiamento apportato al sistema o al livello delle tariffe deve pertanto
       essere spiegato agli utenti dello spazio aereo; questi cambiamenti o gli investimenti
       proposti dai prestatori di servizi di navigazione aerea devono essere spiegati
       nell'ambito di uno scambio di informazioni tra i gli organi di gestione degli stessi e gli
       utenti dello spazio aereo.
(26)(27) Deve essere possibile modulare le tariffe in modo da massimizzare la capacità
       dell'intero sistema. Gli incentivi finanziari sono un mezzo utile per accelerare
       l'introduzione di apparecchiature a terra o a bordo che aumentino la capacità, premiare
       prestazioni elevate o per compensare gli svantaggi legati alla scelta di rotte meno
       convenienti.
(28)   Nell'ambito delle somme prelevate per assicurare un utile ragionevole agli
       investimenti, e in rapporto diretto con i risparmi realizzati grazie al
       miglioramento dell'efficienza, dovrebbe essere altresì possibile costituire una
       riserva al fine di evitare un aggravio improvviso delle tariffe per gli utenti dello
       spazio aereo nei periodi in cui i livelli di traffico sono ridotti.
(27)(29) La Commissione deve esaminare se sia possibile predisporre un aiuto finanziario
       temporaneo per il sostegno di misure volte ad aumentare la capacità del sistema di
       controllo del traffico aereo in Europa nel suo insieme.
(28)(30) L'introduzione e l'applicazione di tariffe per gli utenti dello spazio aereo devono
       essere costantemente verificate dalla Commissione in collaborazione con
       l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (nel prosieguo:
       "Eurocontrol") ed in cooperazione con le autorità nazionali di vigilanza e gli utenti
       dello spazio aereo.
(29)(31) Le prestazioni del sistema di servizi di navigazione aerea nel suo insieme a livello
       europeo devono essere costantemente esaminate, prestando la dovuta attenzione al
       mantenimento di elevati livelli di sicurezza, per verificare l'efficacia delle misure
       adottate e proporre altre misure.
(30)(32) A causa della particolare riservatezza delle informazioni concernenti i prestatori di
       servizi, le autorità nazionali di vigilanza non devono rivelare informazioni coperte dal
       segreto d'ufficio, pur potendo organizzare un sistema che consenta di sorvegliare e
       pubblicare i risultati dell'attività di tali soggetti.
(33)   Le associazioni degli utenti dello spazio aereo, dei prestatori dei servizi di
       navigazione aerea e dei costruttori aerei dovranno essere informate o consultate
       su tutte le misure riguardanti gli aspetti tecnici della realizzazione del cielo unico
       europeo.
                                                    28
 ---pagebreak--- (31)(34) Poiché gli scopi dell'intervento prospettato, consistenti nel promuovere la prestazione
         sicura ed efficiente dei servizi di navigazione aerea, non possono essere realizzati in
         misura sufficiente dagli Stati membri a causa delle dimensioni transnazionali
         dell'intervento stesso, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario,
         pur garantendo che nei provvedimenti attuativi siano prese in considerazione le
         specifiche condizioni locali, la Comunità può intervenire in base al principio di
         sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a
         quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di
         proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(32)(35) La maggior parte delle misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento
         costituiscono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione
         1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle
         competenze d'esecuzione conferite alla Commissione16. Pertanto, esse devono essere
         adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della stessa.
         Tuttavia, a norma dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE, talune misure di
         applicazione sono adottate secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 3
         della medesima decisione,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Capo I
                                       DISPOSIZIONI GENERALI
                                               Articolo 1
                                         Campo di applicazione
Il presente regolamento si applica alla gestione e al funzionamento dei servizi di navigazione
aerea civile ed in particolare ai servizi di traffico aereo, ai servizi meteorologici, ai servizi di
ricerca e salvataggio, ai servizi ausiliari in materia di comunicazione, navigazione e
infrastruttura di sorveglianza ed ai servizi di informazione aeronautica quali specificati
nell'allegato I, in conformità e nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. XXX/XX
[che stabilisce i principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo]
                                               Articolo 2
                                               Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni contenute nell'articolo 2 del
regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i principi per l'istituzione del Cielo
unico europeo].
16
         GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23
                                                   29
 ---pagebreak--- Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a)       "autorità nazionale di vigilanza": uno o più organismi, distinti e funzionalmente
         indipendenti dai prestatori di servizi di navigazione aerea, nominati dallo Stato
         membro per la vigilanza dei prestatori di servizi di navigazione aerea;
b)       "organizzazione riconosciuta": l'organismo, pubblico o privato, riconosciuto a norma
         dell'articolo 4, che svolge attività di valutazione per conto dell'autorità nazionale di
         vigilanza;
c)       "abilitazione": la licenza, rilasciata dallo Stato membro, che certifica l'idoneità del
         prestatore di servizi di navigazione aerea a fornire un servizio specifico;
d)       "pacchetto di servizi": due o più servizi di navigazione aerea elencati nell'allegato I;
e)       "servizi di traffico aereo": tutti i servizi di informazione di volo, i servizi di allerta, i
         servizi consultivi sul traffico aereo nonché i servizi di controllo del traffico aereo ed
         in particolare i servizi di controllo zonale, i servizi di controllo dell'avvicinamento ed
         i servizi di controllo dell'aerodromo, quali definiti nell'allegato I;
f)       "designazione": l'atto con cui uno o più Stati membri conferiscono ad un determinato
         prestatore di servizi, a norma del presente regolamento, l'incarico di fornire servizi di
         traffico aereo in regime di esclusiva;
g)       "servizi ausiliari": i servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza definiti
         nell'allegato I;
h)       "blocco di spazio aereo": lo spazio aereo di dimensioni definite sopra la terra o sopra
         le acque nell'ambito del quale sono prestati i servizi di navigazione aerea;
i)       "blocco funzionale di spazio aereo": un blocco di spazio aereo definito in modo
         ottimale;
j)       "dati operativi": informazioni e/o dati usati dai prestatori di servizi di navigazione
         aerea e dagli utenti dello spazio aereo nello svolgimento delle loro attività operative;
k)       "tariffe": il prezzo legato ai costi operativi e di investimento per i servizi di
         navigazione aerea e le relative strutture.
                                              Articolo 3
                                  Autorità nazionali di vigilanza
1.       Ciascuno Stato membro istituisce un'autorità nazionale di vigilanza affinché assuma
         le responsabilità e gli obblighi previsti dal presente regolamento. Le autorità
         nazionali di vigilanza sono indipendenti dai prestatori di servizi di navigazione aerea.
         Tale indipendenza è garantita attraverso l'adeguata separazione, quanto meno
         funzionale, delle autorità nazionali di vigilanza dai prestatori di servizi.
                                                  30
 ---pagebreak--- 2. L'autorità nazionale di vigilanza provvede alla sorveglianza ed al controllo
   dell'applicazione del presente regolamento, con particolare riguardo all'efficienza e
   sicurezza dell'attività dei prestatori di servizi di navigazione aerea. A tal fine
   l'autorità nazionale di vigilanza svolge congrue ispezioni e indagini per verificare
   l'osservanza delle norme del presente regolamento.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i nomi e gli indirizzi delle autorità
   nazionali di vigilanza e la informano delle misure prese per garantire l'osservanza del
   paragrafo 1. Gli Stati membri possono concludere accordi sull'esercizio della
   funzione di vigilanza prevista dal presente articolo nei confronti dei prestatori di
   servizi regionali.
4. Gli Stati membri notificano le modifiche relative alle informazioni fornite ai sensi
   del paragrafo 3 entro un mese dalla loro introduzione.
                                       Articolo 4
                              Organizzazioni riconosciute
1. Le autorità nazionali di vigilanza possono decidere di affidare interamente o
   parzialmente ad enti riconosciuti e dotati delle competenze tecniche pertinenti lo
   svolgimento delle ispezioni e delle indagini relative ai prestatori di servizi di
   navigazione aerea che operano nel loro ambito di competenza.
2. Gli Stati membri possono riconoscere soltanto le organizzazioni che soddisfano i
   requisiti stabiliti nel paragrafo 4 e che hanno presentato alle autorità nazionali di
   vigilanza una richiesta di riconoscimento.
3. Il riconoscimento concesso dall'autorità nazionale di vigilanza è valido nell'intera
   Comunità. Le autorità nazionali di vigilanza possono incaricare una qualsiasi delle
   organizzazioni riconosciute, con sede nella Comunità, di effettuare le ispezioni e le
   indagini di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
4. Gli enti riconosciuti devono adempiere ai requisiti minimi di cui all'allegato II del
   presente regolamento, nonché a qualsiasi altra misura definita secondo la procedura
   di cui all'articolo 19, paragrafo 2, ed in particolare alle norme sul riconoscimento, sul
   monitoraggio e sui rapporti, segnatamente di responsabilità, tra organizzazioni
   riconosciute e autorità nazionali di vigilanza.
                                       Articolo 5
                                   Norme di sicurezza
1. Le norme di sicurezza di Eurocontrol (ESARR) e le successive modifiche delle
   stesse sono individuate e adottate con la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
   I riferimenti delle norme ESARR sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
   Comunità europee.
                                           31
 ---pagebreak--- 2.       Le disposizioni del paragrafo 1 lasciano impregiudicato l'articolo 1, paragrafo 2 del
         regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio17
         [sull'istituzione di regole comuni nel settore dell'aviazione civile e sulla creazione di
         un'Agenzia europea della sicurezza aerea].
                                             Articolo 6
                             Abilitazione e formazione dei controllori
La mobilità dei controllori del traffico aereo ed il miglioramento delle modalità di formazione
sono promossi dal Sulla base di una proposta della Commissione, il Parlamento europeo e
il Consiglio in base ad una proposta della Commissione adottano, ove opportuno, misure
idonee ad ovviare alla carenza di controllori e di personale addetto alla gestione del
traffico aereo.
                                             Capo II
                           NORME SULLA PRESTAZIONE DI SERVIZI
                                             Articolo 7
                                       Sistema di abilitazione
1.       La prestazione di servizi di navigazione aerea è soggetta ad un sistema di abilitazione
         che certifica l'idoneità dei prestatori di servizi e che consente una cooperazione tra
         questi ultimi.
2.       Gli Stati membri rilasciano le abilitazioni per i servizi di navigazione aerea e ne
         sorvegliano l'uso. Le abilitazioni possono essere rilasciate i singoli servizi di
         navigazione aerea elencati nell'allegato I o per un pacchetto di tali servizi.
3.       Gli Stati membri riconoscono qualsiasi abilitazione rilasciata nella Comunità a
         norma del presente articolo. Fatti salvi gli accordi e le convenzioni internazionali di
         cui la Comunità è parte contraente, i prestatori di servizi di traffico aereo devono
         essere e rimanere, direttamente o tramite partecipazioni di maggioranza, di proprietà
         degli Stati membri e/o di cittadini degli Stati membri. In qualsiasi momento essi
         devono trovarsi sotto il controllo effettivo degli Stati membri o dei loro cittadini.
4.       I prestatori di servizi di navigazione aerea che siano in possesso dei requisiti
         prescritti dal sistema di abilitazione hanno diritto al rilascio dell'abilitazione. A tal
         fine, i prestatori di servizi di navigazione aerea si rivolgono all'autorità nazionale di
         vigilanza dello Stato membro in cui hanno la principale sede d'attività ovvero la sede
         legale.
17
        GU L
                                                 32
 ---pagebreak--- 5. Le abilitazioni indicano le condizioni che corredano il rilascio dell'abilitazione con
   riferimento ai diritti e agli obblighi dei prestatori di servizi, in particolare per
   quanto riguarda la sicurezza; tali condizioni devono essere obiettivamente
   giustificate dal fine di conseguire gli obiettivi del presente regolamento. Le
   condizioni che corredano le abilitazioni e i procedimenti di rilascio devono:
   a)     essere conformi alle linee generali dell'orientamento di cui all'allegato III;
   b)     essere proporzionate, trasparenti e non discriminatorie;
   c)     prevenire qualsiasi conflitto di interessi nella gestione o nel funzionamento dei
          servizi di navigazione aerea e garantire un accesso equo a tutti gli utenti dello
          spazio aereo;
   d)     recepire il principio che i servizi di navigazione aerea sono servizi di pubblico
          interesse.
6. Il sistema di abilitazione ed in particolare le norme armonizzate per i vari servizi di
   navigazione aerea e le relative condizioni e procedure di abilitazione sono stabiliti
   secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
7. I soggetti esercenti servizi di navigazione aerea al momento dell'entrata in vigore del
   presente regolamento sono autorizzati a continuare la loro attività purché adempiano
   ai paragrafi da 1 a 5 entro il termine di sei mesi dall'adozione, ai sensi del
   paragrafo 5, delle disposizioni d'applicazione relative alle abilitazioni.
8. Nessun prestatore di servizi di navigazione aerea stabilito nella Comunità è ammesso
   a svolgere la propria attività nella Comunità se non ha ottenuto l'abilitazione.
                                       Articolo 8
                         Designazione di prestatori di servizi
1. La prestazione di servizi di traffico aereo è soggetta ad un sistema di designazione
   che consente al prestatore di servizi di operare in regime di esclusiva in blocchi di
   spazio aereo specifici e che definisce gli obblighi e requisiti per l'esercizio
   dell'attività. Gli Stati membri designano i prestatori di servizi ammessi a prestare
   servizi di traffico aereo per lo spazio aereo del loro territorio. A tal fine, gli Stati
   membri possono designare qualsiasi prestatore di servizi titolare di un'abilitazione
   valida nella Comunità.
2. I servizi di traffico aereo che, al momento dell'entrata in vigore del presente
   regolamento, sono eserciti da un determinato prestatore di servizi di navigazione
   aerea relativamente a blocchi specifici di spazio aereo conferiscono al prestatore
   stesso di servizi ad essere designato per gli stessi servizi e blocchi di spazio aereo per
   un periodo non superiore a tre anni, fatta salva l'applicazione delle disposizioni
   dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento sullo spazio aereo].
   I prestatori di servizi di navigazione aerea hanno l'obbligo di continuare ad
   effettuare miglioramenti sul piano operativo e della sicurezza.
                                           33
 ---pagebreak--- 3.        Il rilascio delle abilitazioni conferisce ai prestatori di servizi il diritto di prestare
          servizi ausiliari, servizi meteorologici e servizi di informazione aeronautica nella
          Comunità, previa comunicazione, alle pertinenti autorità nazionali di vigilanza degli
          Stati membri e alla Commissione, dei blocchi di spazio aereo per i quali tali servizi
          sono prestati.
4.        I prestatori di servizi di navigazione aerea prestano i loro servizi in maniera aperta,
          non discriminatoria e trasparente. I servizi sono prestati conformemente alle
          condizioni delle pertinenti abilitazioni e, ove del caso, delle pertinenti designazioni.
5.        Ove la configurazione dei blocchi funzionali di spazio aereo definiti in base
          all'articolo 5 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento sullo spazio aereo] si
          discosta da quella dei blocchi assegnati in base ai paragrafi 1 e 2 del presente
          articolo, gli Stati membri designano i prestatori di servizi in riferimento ai blocchi
          funzionali. Se un blocco funzionale di spazio aereo si estende sul territorio di più di
          uno Stato membro, gli Stati membri interessati, entro un mese dall'istituzione del
          blocco funzionale di cui trattasi, designano congiuntamente i prestatori di servizi.
          L'identità di tali prestatori di servizi è immediatamente comunicata Commissione.
                                               Articolo 9
                                   Rapporti tra prestatori di servizi
I prestatori di servizi di navigazione aerea possono avvalersi dei servizi di altri prestatori di
servizi, in particolare per i servizi ausiliari, i servizi meteorologici ed i servizi di informazione
aeronautica. In tali casi, i prestatori di servizi di navigazione aerea conferiscono ufficialità ai
loro rapporti mediante convenzioni scritte o accordi giuridici equivalenti che stabiliscano in
dettaglio i compiti e le funzioni assunti dai singoli prestatori. Tali accordi o convenzioni
devono essere conformi alle disposizioni del presente regolamento.
                                               Articolo 10
                                   Rapporti con le autorità militari
1.        I prestatori di servizi di navigazione aerea Gli Stati membri prendono le iniziative
          necessarie per concludere per garantire che i prestatori di servizi di navigazione
          aerea concludano convenzioni scritte o accordi giuridici equivalenti con le autorità
          militari per i blocchi di spazio aereo ad essi assegnati. Tali accordi o convenzioni
          stabiliscono gli obblighi specifici di ciascuna parte, compresi l'ambito e il
          procedimento relativo alla comunicazione dei dati ed al trasferimento del controllo a
          seguito dell'adozione delle misure di cui all'articolo 12 del regolamento (CE)
          n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i principi per l'istituzione del Cielo unico
          europeo]. Essi devono inoltre essere conformi alle disposizioni del presente
          regolamento.
2.        Gli Stati membri nel cui territorio i servizi di traffico aereo civili e militari siano
          prestati da enti distinti comunicano alla tengono informata la Commissione in
          merito alle relative modalità di cooperazione tra i due settori e alle misure prese
          per migliorare tale cooperazione o, se possibile, per integrare tra loro tali enti.
                                                    34
 ---pagebreak---                                        Articolo 11
                             Separazione della contabilità
1. I prestatori di servizi di navigazione aerea, qualunque sia il loro assetto proprietario o
   la loro forma giuridica, elaborano, sottopongono ad revisione e pubblicano i conti
   annuali secondo le norme internazionali di contabilità adottate dalla Comunità.
2. Nel caso dei pacchetti di servizi, i prestatori di servizi di navigazione aerea tengono
   separati nella loro contabilità interna i conti per ciascun servizio elencato
   nell'allegato I e, se del caso, conti consolidati per gli altri servizi non concernenti la
   navigazione aerea, come sarebbero tenuti a fare se i servizi in questione fossero
   prestati da imprese distinte. Quando operano nell'ambito di blocchi funzionali di
   spazio aereo, i prestatori di servizi di traffico aereo tengono nella loro contabilità
   interna conti distinti per ciascun centro di controllo competente per un determinato
   blocco.
3. I prestatori di servizi comunicano alla Commissione le regole riguardanti la
   ripartizione di attività, passività, spese e entrate, seguite dai prestatori di servizi
   nell'elaborare i conti separati di cui al paragrafo 2.
4. Gli Stati membri o qualsiasi autorità competente da essi designata, nonché la
   Commissione, hanno diritto di accesso ai conti dei prestatori di servizi.
                                       Articolo 12
                         Accesso ai dati e protezione dei dati
1. I dati operativi sono scambiati in tempo reale tra i prestatori di servizi e tra i
   prestatori di servizi e gli utenti dello spazio aereo per il soddisfacimento delle
   esigenze operative di entrambi. Essi sono utilizzati solo per scopi operativi.
2. L'accesso ai dati operativi è consentito a tutti i prestatori autorizzati di servizi di
   navigazione aerea, agli utenti dello spazio aereo e ad altri operatori interessati su
   base non discriminatoria.
3. Ciascun prestatore di servizi stabilisce le modalità normali secondo le quali gli altri
   prestatori di servizi e gli utenti dello spazio aereo possono accedere ai suoi dati. Le
   autorità nazionali di vigilanza degli Stati membri approvano tali modalità normali e
   prendono le misure necessarie per garantire che i dati in questione siano usati
   soltanto per scopi operativi. All'occorrenza sono stabilite, per tali modalità, norme
   d'applicazione secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
                                           35
 ---pagebreak---                                              Capo III
                                     SISTEMA DI TARIFFAZIONE
                                              Articolo 13
                                           Norma generale
È istituito, secondo le norme degli articoli 14 e 15, un sistema di tariffazione per i servizi di
navigazione aerea, che concorra a realizzare una maggiore trasparenza in materia di
determinazione, applicazione e controllo delle tariffe per gli utenti dello spazio aereo. Questo
sistema di tariffazione deve essere compatibile con l'articolo 15 della Convenzione
sull'aviazione civile internazionale di Chicago del 1944 e, laddove opportuno, con l'accordo
multilaterale sulle tasse di rotta concluso da Eurocontrol.
                                              Articolo 14
                                           Principi generali
1.        Il sistema di tariffazione si basa sulla contabilità dei costi dei servizi di navigazione
          aerea sostenuti dai prestatori di servizi per conto degli utenti dello spazio aereo.
          Esso consente di imputare i costi dei servizi di navigazione aerea tra le categorie di
          utenti e di sviluppare una politica di tariffazione.
2.        Nello determinare l'elemento "costi" della tariffazione, si applicano i principi
          seguenti:
          a)     Il costo da imputare tra gli utenti dello spazio aereo è costituito dal costo pieno
                 della prestazione di servizi di navigazione aerea, compresi adeguati importi per
                 l'interesse sull'investimento di capitale e per l'ammortamento, nonché dai costi
                 di manutenzione, funzionamento, gestione e amministrazione.
          b)     I costi di cui deve essere tenuto conto sono quelli valutati in relazione a
                 strutture e servizi, previsti e funzionanti ai sensi della 24ª edizione del Piano
                 regionale di navigazione aerea dell'ICAO del 1998, Doc. Regione europea
                 n. 7754.
          c)     I costi dei diversi servizi di navigazione aerea sono individuati separatamente,
                 a norma dell'articolo 11.
          d)     Le sovvenzioni trasversali tra diversi servizi di navigazione aerea sono
                 chiaramente individuate.
          e)     I costi esterni al funzionamento di strutture e servizi per gli utenti dello spazio
                 aereo, in particolare i costi ambientali, sono inclusi fra gli elementi delle tariffe
                 applicate agli utenti nella maniera più opportuna.
                                                  36
 ---pagebreak---    f)     I servizi di navigazione aerea possono produrre entrate superiori ai costi
          operativi diretti e indiretti e fornire una congrua remunerazione delle attività,
          che concorra ai necessari incrementi del capitale.
3. Nella tariffazione si applicano in particolare i seguenti principi:
   a)     Le tariffe per la disponibilità di servizi di navigazione aerea sono stabilite
          secondo modalità non discriminatorie. Non è fatta distinzione tra i singoli
          utenti dello spazio aereo, in relazione alla nazionalità o alla categoria, per l'uso
          degli stessi servizi.
   b)     Le tariffe rispecchiano i costi dei servizi e delle strutture di navigazione aerea
          usati dagli utenti dello spazio aereo.
   c)     La trasparenza dell'elemento "costi" della tariffazione deve essere garantita.
          Devono essere stabilite norme per la comunicazione di informazioni, da parte
          del prestatore di servizi, intese a consentire l'esame delle previsioni, dei costi
          effettivi e delle entrate del prestatore. È predisposto uno scambio regolare di
          informazioni tra le autorità di vigilanza nazionali, i prestatori di servizi, gli
          utenti dello spazio aereo, la Commissione ed Eurocontrol.
   d)     Le tariffe promuovono rendono possibile la prestazione sicura, efficiente ed
          efficace dei servizi di navigazione aerea ai più bassi costi possibili
          compatibilmente con il mantenimento di un elevato livello di sicurezza e
          incentivano la prestazione di servizi integrati. Esse possono fornire incentivi e
          disincentivi quali vantaggi e svantaggi economici per i prestatori di servizi di
          navigazione aerea e/o per gli utenti dello spazio aereo. Possono altresì fornire
          entrate da destinare a progetti volti ad assistere categorie specifiche di utenti
          e/o prestatori di servizi di navigazione aerea, al fine di migliorare le
          infrastrutture collettive della navigazione aerea, la prestazione di servizi di
          navigazione aerea e l'uso dello spazio aereo.
4. Le disposizioni d'applicazione necessarie nei settori contemplati dai paragrafi 1, 2
   e 3, sono stabilite con la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
                                       Articolo 15
                                   Esame delle tariffe
1. La Commissione provvede all'esame permanente della conformità delle tariffe ai
   principi e alle regole di cui agli articoli 13 e 14, avvalendosi in particolare della
   collaborazione delle autorità nazionali di vigilanza. Essa può stabilire le modalità
   secondo cui può essere fatto ricorso all'esperienza di Eurocontrol.
2. Su richiesta di qualsiasi Stato membro il quale ritenga che i principi e le norme non
   siano stati correttamente applicati, oppure di propria iniziativa, la Commissione
   svolge un'indagine sulla presunta inosservanza o mancata applicazione dei principi o
   delle norme da parte dei prestatori di servizi. Entro due mesi dal ricevimento di una
   richiesta e dopo aver consultato il "Comitato per il Cielo unico europeo" secondo la
   procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 3, la Commissione prende una decisione
   sull'applicazione degli articoli 13 e 14 stabilendo se il prestatore di servizi possa
   continuare ad applicare il principio o la norma di cui si tratta.
                                            37
 ---pagebreak--- 3.         La Commissione comunica la sua decisione agli Stati membri e al prestatore di
           servizi interessato. Qualsiasi Stato membro può deferire la decisione della
           Commissione al Consiglio entro il termine di un mese. Il Consiglio, deliberando a
           maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro un mese.
                                              Capo IV
                                        DISPOSIZIONI FINALI
                                              Articolo 16
                                      Valutazione dell'efficienza
Le modalità d'applicazione riguardanti la comunicazione dell'informazione prescritta
dall'articolo 10 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i principi per
l'istituzione del Cielo unico europeo, sono stabilite con la procedura di cui all'articolo 19,
paragrafo 2 del presente regolamento, al fine di consentire la comparazione ed il
miglioramento dei servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo. La comunicazione di
queste informazioni:
a)         promuove l'organizzazione su scala sistemica di una rete di prestatori di servizi di
           navigazione aerea nella Comunità;
b)         offre una panoramica della capacità dei prestatori di servizi di navigazione aerea di
           prestare i servizi necessari;
c)         migliora le modalità delle consultazioni tra utenti dello spazio aereo e prestatori di
           servizi di navigazione aerea;
d)         consente di individuare e promuovere le migliori pratiche, segnatamente tramite
           una serie di indicatori di sicurezza.
                                              Articolo 17
                                  Adeguamento al progresso tecnico
1.         Ai fini dell'adeguamento allo sviluppo tecnico possono essere apportate modifiche,
           con la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2:
           a)    agli allegati del presente regolamento,
           b)    al riferimento al Regional Air Navigation Plan (piano regionale di navigazione)
                 aerea dell'ICAO contenuto nell'articolo 14, paragrafo 2.
2.         La Commissione pubblica le disposizioni di applicazione adottate sulla base del
           presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                                  38
 ---pagebreak---                                               Articolo 18
                                              Riservatezza
Le autorità nazionali di vigilanza si astengono dal rivelare informazioni tutelate dal segreto
d'ufficio ed in particolare informazioni sui prestatori di servizi, sulle loro relazioni
commerciali o sui loro componenti di costo.
Il primo comma non pregiudica la facoltà delle autorità nazionali di vigilanza di ordinare la
rivelazione delle informazioni ove ciò sia indispensabile per l'espletamento dei loro doveri; in
tal caso la rivelazione deve essere proporzionata e deve tener conto dei legittimi interessi dei
prestatori di servizi alla tutela dei segreti commerciali.
Il primo comma non preclude la pubblicazione, ai sensi dell'articolo 16, di informazioni sulle
condizioni e sulla prestazione di servizi non aventi natura riservata.
                                              Articolo 19
                                        Procedure di comitato
1.        La Commissione è assistita dal "Comitato per il Cielo unico europeo" istituito
          dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i
          principi per l'istituzione del Cielo unico europeo].
2.        Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
          regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto
          degli articoli 7 ed 8 della stessa.
          Il periodo previsto nell'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato
          in un mese.
3.        Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
          consultazione di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto
          degli articoli 7 ed 8 della stessa.
                                              Articolo 20
                                          Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti
gli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                   Per il Consiglio
Il Presidente                                               Il Presidente
                                                   39
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
     PORTATA E DEFINIZIONE DEI SERVIZI DI NAVIGAZIONE AEREA
                                 Servizi di traffico aereo
(1) Servizi di controllo di area: controllo del traffico aereo per i voli controllati in zone
    di controllo. Questo servizio è fornito per prevenire collisioni tra aerei e tra aerei e
    ostacoli nella zona di manovra e per accelerare e regolarizzare il flusso di traffico
    aereo.
(2) Servizi di controllo di avvicinamento: servizi di controllo del traffico aereo per i
    voli controllati, in arrivo o in partenza.
(3) Servizi di controllo di aerodromo: servizi di controllo del traffico aereo per il
    traffico dell'aerodromo.
                                       Altri servizi
(4) Servizi di ricerca e salvataggio: servizi di assistenza ad un aereo in difficoltà e ai
    superstiti di incidenti aerei.
(5) Servizi meteorologici: servizi che forniscono ad operatori, membri dell'equipaggio,
    unità di servizi di traffico aereo, unità di servizi di ricerca e salvataggio, aeroporti e
    altri soggetti addetti allo svolgimento o sviluppo della navigazione aerea le
    informazioni meteorologiche necessarie per svolgere le loro rispettive funzioni.
(6) Servizi di informazione aeronautica: servizi forniti per assicurare il flusso di
    informazioni necessario per la sicurezza, la regolarità e l'efficienza della navigazione
    aerea internazionale.
                                      Servizi ausiliari
(7) Servizi di comunicazione: servizi di comunicazione forniti per qualsiasi scopo
    aeronautico.
(8) Servizi di navigazione: servizi di navigazione forniti per qualsiasi scopo
    aeronautico.
(9) Servizi di sorveglianza: servizi di sorveglianza forniti per qualsiasi scopo
    aeronautico.
                                            40
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO II
           REQUISITI MINIMI PER LE ORGANIZZAZIONI RICONOSCIUTE
L'organizzazione riconosciuta deve:
–       poter documentare un'ampia esperienza nella valutazione di entità pubbliche e
        private nei settori del trasporto aereo, in particolare prestatori di servizi di
        navigazione aerea e in altri settori simili, in uno o più campi coperti dal presente
        regolamento;
–       avere approfondite regole e regolamenti per l'esame periodico delle entità sopra
        menzionate, pubblicate e continuamente aggiornate e migliorate attraverso
        programmi di ricerca e sviluppo;
–       non avere legami economici con prestatori di servizi di navigazione aerea né essere
        da questi controllata o avere legami economici con altri soggetti attivi
        commercialmente nella prestazione di servizi di navigazione aerea o di servizi di
        trasporto aereo né essere da questi controllata;
–       disporre di un consistente e qualificato personale tecnico, manageriale, di supporto e
        di ricerca e in numero sufficiente in relazione ai compiti da svolgere;
–       essere gestiti e amministrati in maniera da garantire la riservatezza dell'informazione
        richiesta dall'amministrazione;
–       essere pronta a fornire informazioni pertinenti all'autorità nazionale di vigilanza e
        alla Commissione;
–       aver definito e documentato la sua politica e i suoi obiettivi e il relativo impegno in
        materia di qualità e aver fatto quanto necessario affinché questa politica sia capita,
        attuata e mantenuta a tutti i livelli dell'organizzazione;
–       aver sviluppato, attuato e mantenere un effettivo sistema interno di qualità sulla base
        di opportune parti di norme di qualità riconosciute a livello internazionale e in
        conformità con le norme EN 45004 (organismi di ispezione) ed EN 29001, quali
        interpretate dai "Quality System Certification Scheme Requirements" di IACS;
–       essere soggetta a certificazione del suo sistema di qualità a cura di un organismo
        indipendente di revisore dei conti riconosciuto dall'amministrazione dello
        Stato membro in cui è situata.
                                                 41
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO III
       CONDIZIONI CHE POSSONO CORREDARE LE ABILITAZIONI
1. Informazione generale concernente:
   –    il titolare dell'abilitazione;
   –    una descrizione generale dello scopo dell'abilitazione;
   –    la conferma della competenza a rilasciare abilitazioni dell'organismo che le
        rilascia;
   –    riferimenti completi alla legislazione applicabile in base alla quale
        l'abilitazione è rilasciata e utilizzata;
   –    un'indicazione chiara del periodo di validità dell'abilitazione;
   –    il periodo di notifica necessario per il prestatore di servizi autorizzato a
        restituire l'abilitazione o per l'autorità nazionale di vigilanza a revocarla;
   –    la definizione dei termini utilizzati nell'abilitazione.
2. Condizioni concernenti:
   –    la struttura organizzativa e la proprietà del prestatore di servizi, compresa la
        prevenzione di conflitti di interessi;
   –    la solidità finanziaria del prestatore di servizi e l'assicurazione nei confronti dei
        rischi di responsabilità civile;
   –    l'idoneità del titolare delle abilitazioni, particolarmente sul piano
        dell'esperienza e della credibilità, sistemi e processi di gestione della sicurezza
        e della qualità, politiche di risorse umane e piani di assunzione adeguati per
        tutte le categorie del personale assegnato alla gestione del traffico aereo;
   –    la fornitura di informazioni che possono ragionevolmente essere richieste per
        verificare la conformità alle condizioni applicabili, compresa la periodica
        pubblicazione da parte del prestatore di servizi di piani commerciali, dati
        finanziari e operativi e notifica di eventi;
   –    la gestione di beni patrimoniali importanti per la prestazione del servizio
        autorizzato, compresi capitale e risorse umane;
   –    l'accesso non discriminatorio ai servizi degli utenti dello spazio aereo e livello
        obbligatorio di prestazione di tale servizio, compresi livelli di sicurezza e
        interoperabilità;
   –    la circoscrizione o restrizione dell'esercizio di attività diverse da quelle
        concernenti la prestazione di servizi di navigazione aerea;
                                            42
 ---pagebreak--- – altre condizioni legali non specifiche dei servizi di navigazione aerea;
– misure prese dagli Stati membri in ottemperanza ai requisiti di pubblico
  interesse riconosciuti dal trattato, specialmente in relazione alla moralità
  pubblica e alla sicurezza, tra cui l'investigazione di attività criminali e
  la politica pubblica.
                                  43
 ---pagebreak---                                                           2001/0236 (COD)
                                         Proposta modificata di
        REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       concernente l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione18,
visto il parere del Comitato economico e sociale19,
visto il parere del Comitato delle regioni20,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato21,
considerando quando segue:
(1)      Ai fini dell'istituzione del Cielo unico europeo è necessario regolamentare, secondo
         un'impostazione armonizzata, l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo.
(2)      Il rapporto del Gruppo ad alto livello per il Cielo unico europeo (nel prosieguo:
         il gruppo ad alto livello") ha confermato le necessità di regole a livello comunitario al
         fine di progettare, regolamentare e gestire strategicamente lo spazio aereo su base
         europea e migliorare la gestione del flusso di traffico aereo.
(3)      La comunicazione della Commissione sulla creazione del Cielo unico europeo22,
         auspica riforme strutturali ai fini della realizzazione del Cielo unico mediante una
         gestione integrata dello spazio aereo e lo sviluppo di nuovi metodi e procedure di
         gestione del traffico aereo.
(4)      Il regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio23 stabilisce i
         principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo.
18
         GU C
19
         GU C
20
         GU C
21
         GU C
22
         COM(2001) 123 def.
23
         GU L
                                                  44
 ---pagebreak--- (5)  Lo spazio aereo è una risorsa comune da usare in maniera flessibile garantendo l'equità
     e la trasparenza a tutti gli utenti e tenendo conto delle esigenze di sicurezza e di difesa
     degli Stati membri, nonché degli impegni da essi assunti nell'ambito di organizzazioni
     internazionali.
(6)  Una gestione efficiente dello spazio aereo è fondamentale per aumentare la capacità
     del sistema di servizi di traffico aereo, soddisfare in modo ottimale le richieste dei vari
     utenti e promuovere l'uso flessibile dello spazio aereo.
(7)  Le attività dell'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (nel
     prosieguo: "Eurocontrol") confermano che non è possibile sviluppare la rete di rotte e
     la struttura dello spazio aereo in modo isolato, in quanto ciascuno Stato membro è un
     elemento della rete europea di gestione del traffico aereo. È pertanto importante che
     il presente regolamento tenga nella dovuta considerazione anche la rete europea
     di gestione del traffico aereo al di fuori della Comunità.
(8)  È necessario istituire un unico spazio aereo per il traffico in rotta nello spazio aereo
     superiore nonché un'interfaccia tra tale spazio aereo e lo spazio aereo inferiore
     (regionale e locale).
(9)  La configurazione dello spazio aereo in cui devono essere forniti servizi di traffico
     aereo deve rispondere alla necessità di servizi efficienti e non alle frontiere nazionali.
     I piani per la creazione di blocchi funzionali di spazio aereo devono tener conto,
     se del caso, delle raccomandazioni di Eurocontrol.
(10) Gli utenti dello spazio aereo sono confrontati a condizioni eterogenee di accesso allo
     spazio aereo comunitario e movimento in esso; tale situazione è dovuta alla
     La classificazione non armonizzata dello spazio aereo esercita un impatto sulla sua
     organizzazione operativa ottimale.
(11) Le restrizioni nella definizione della rete di rotte provocano una concentrazione dei
     flussi di traffico aereo in punti di incrocio fissi o giunzioni di vie aeree mentre il
     principio l'introduzione di rotte dirette ottimizzate, che non sacrifichino l'esigenza
     di un livello di sicurezza elevato, rappresenta la maniera migliore, sotto il profilo
     economico ed ecologico, di utilizzare lo spazio aereo comunitario.
(12) È indispensabile realizzare una struttura di spazio aereo comune e armonizzata, basare
     la ripartizione presente e futura dello spazio aereo su principi comuni e configurare e
     gestire lo spazio aereo secondo regole armonizzate.
(13) Si devono stabilire adeguate interfacce tra lo spazio aereo superiore e inferiore; è
     opportuno applicare a quest'ultimo un'impostazione armonizzata.
(14) L'organizzazione non omogenea della cooperazione civile-militare nella Comunità
     impedisce una gestione uniforme e tempestiva dello spazio aereo e l'introduzione di
     cambiamenti; il successo del Cielo unico europeo dipende dall'efficace cooperazione
     tra le autorità civili e militari, a livello nazionale e a livello di Unione europea.
(15) L'uso flessibile dello spazio aereo e una gestione attuata in modo collaborativo sono
     necessari per conciliare adeguatamente le esigenze dell'addestramento militare con
     quelle del traffico aereo civile; occorre ottimizzare l'ubicazione, le dimensioni e i
     periodi di uso dei settori di spazio aereo riservati al settore militare, soprattutto durante
     i periodi di punta del traffico aereo civile e nello spazio aereo ad alta densità.
                                                 45
 ---pagebreak--- (16)   Le operazioni militari devono essere salvaguardate nei casi in cui l'applicazione di
       principi e criteri comuni possa pregiudicare il loro svolgimento sicuro ed efficiente.
(17)   Si devono introdurre adeguate misure per migliorare l'efficacia della gestione del
       flusso di traffico aereo, allo scopo di aiutare le unità operative esistenti, compresa
       l'unità centrale di gestione del traffico di Eurocontrol, a garantire l'efficiente
       effettuazione dei voli.
(18)   In base alla conclusioni del Gruppo ad alto livello, Eurocontrol è l'organismo dotato
       dell'opportuna esperienza per assistere la Comunità nel suo ruolo di regolamentazione.
       Può quindi essere affidato ad Eurocontrol l'incarico di redigere progetti di
       provvedimenti sulla base di modalità convenute e con l'osservanza delle regole di
       cooperazione stabilite tra la Commissione e Eurocontrol.
(19)   Le associazioni degli utenti dello spazio aereo, dei prestatori dei servizi di
       navigazione aerea e dei costruttori aerei saranno informate e consultate su tutte
       le misure riguardanti gli aspetti tecnici della realizzazione del cielo unico
       europeo.
(19)(20) Poiché gli scopi dell'intervento prospettato, consistenti nell'istituire uno spazio aereo
       comunitario come un unico spazio aereo operativo, non possono essere realizzati in
       misura sufficiente dagli Stati membri a causa delle dimensioni transnazionali
       dell'intervento stesso, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario,
       pur garantendo che nei provvedimenti attuativi siano prese in considerazione le
       specifiche condizioni locali, la Comunità può intervenire in base al principio di
       sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a
       quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di
       proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(20)(21) Le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento sono misure di
       portata generale, ai sensi dell'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE, del
       28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
       conferite alla Commissione24, Pertanto esse devono essere adottate applicando la
       procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della stessa,
24
       GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
                                                 46
 ---pagebreak--- HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                            Capo I
                                     ASPETTI GENERALI
                                            Articolo 1
                                     Campo di applicazione
1.       Il presente regolamento concerne l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo in
         conformità e nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. XXX/XX
         [regolamento che stabilisce i principi per l'istituzione del Cielo unico europeo].
2.       l presente regolamento si applica allo spazio aereo per il quale gli Stati membri
         designano prestatori di servizi di navigazione aerea ai sensi dell'articolo 8 del
         regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio [sulla
         prestazione dei servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo]25.
                                            Articolo 2
                                            Obiettivo
Il presente regolamento mira ad istituire uno spazio aereo comunitario nella forma di uno
spazio aereo operativo unico nel quale norme comuni di progettazione, pianificazione e
gestione garantiscano la gestione sicura ed efficiente del traffico aereo.
La disciplina dell'uso dello spazio aereo comunitario agevola l'esercizio coerente ed
omogeneo dei servizi di navigazione aerea ai sensi del regolamento (CE) n. XXX/XX [sulla
prestazione dei servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo].
                                            Articolo 3
                                           Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all'articolo 2 del
regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i principi per l'istituzione del Cielo
unico europeo].
Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a)       "spazio aereo operativo unico": uno spazio aereo nel quale sono applicati
         procedimenti uniformi di gestione e norme comuni di sicurezza allo scopo di
         garantire il controllo sicuro ed efficiente del traffico aereo;
25
        GU L
                                                47
 ---pagebreak--- b) "configurazione dello spazio aereo": la strutturazione, divisione e classificazione
   dello spazio aereo realizzata in modo adeguato, efficiente e razionale nonché la
   pianificazione delle rotte e dello spazio aereo;
c) "regione di informazione di volo": qualsiasi spazio aereo di dimensioni definite nel
   quale siano forniti servizi di informazione sui voli e servizi di allerta;
d) "livello di divisione": la linea di demarcazione tra lo spazio aereo superiore e
   inferiore;
e) "spazio aereo superiore": lo spazio aereo al di sopra di un certo livello di volo;
f) "spazio aereo inferiore": lo spazio aereo al di sotto di un certo livello di volo;
g) "livello di volo": qualsiasi superficie di pressione atmosferica costante legata alla
   pressione specifica di riferimento di 1 013,2 ettopascal e separata da altre superfici
   dello stesso tipo da intervalli di pressione specifici;
h) "blocco di spazio aereo": qualsiasi spazio aereo di dimensioni definite, sopra la terra
   o le acque, nel quale siano prestati servizi di navigazione aerea;
i) "blocco funzionale di spazio aereo": qualsiasi blocco di spazio aereo definito in
   modo ottimale;
j) "centro di controllo di area": qualsiasi unità operativa incaricata di fornire servizi di
   controllo del traffico aereo in un blocco di spazio aereo di sua competenza;
k) "classificazione dello spazio aereo": la classificazione ICAO di spazi aerei indicati
   alfabeticamente come classi da A a G, ai sensi dell'appendice 4 della dodicesima
   edizione del luglio 1998 dell'allegato 11 della Convenzione stipulata a Chicago il
   7 dicembre 1944, individuati altresì come spazi aerei di dimensioni definite, indicati
   alfabeticamente, nei quali possono operare tipi specifici di volo e per i quali sono
   specificati servizi di traffico aereo e regole di funzionamento;
l) "rotta diretta ottimizzata": l'itinerario che consente ad un aereo in volo di procedere
   direttamente tra due punti al di fuori del piano di rotte sempreché esistano i mezzi
   tecnologici a supporto di tale operazione;
m) "rete di rotte": la rete costituita dalle rotte individuate per incanalare il flusso di
   traffico aereo ai fini della prestazione di servizi di traffico aereo;
n) "settore": la suddivisione di tutti i compiti di controllo di tutto il blocco di spazio
   aereo in porzioni di spazio aereo gestibili in cui sia possibile misurare flusso e
   capacità;
o) "uso flessibile dello spazio aereo": il metodo di gestione dello spazio aereo applicato
   nella zona della Conferenza europea dell'aviazione civile, ai sensi della prima
   edizione del 5 febbraio 1996 del manuale pubblicato da Eurocontrol "Airspace
   Management Handbook for the application of the Concept of the Flexible Use
   of Airspace";
                                            48
 ---pagebreak--- p)     "gestione dello spazio aereo": la funzione di pianificazione avente l'obiettivo
       primario di usare al massimo lo spazio aereo disponibile mediante ripartizione
       temporale dinamica (time-sharing) e, talvolta, compartimentazione tra varie categorie
       di utenti in funzione di esigenze a breve termine;
q)     "gestione del flusso di traffico aereo": il servizio istituito con l'obiettivo di
       contribuire al flusso sicuro, ordinato e spedito del traffico aereo garantendo
       la massima utilizzazione possibile l'utilizzazione sicura ed efficace della capacità di
       controllo del traffico aereo e la compatibilità del volume di traffico con le capacità
       dichiarate dal prestatore di servizi di traffico aereo;
r)     "processo decisionale collaborativo": lo scambio di informazione tra prestatori di
       servizi di traffico aereo, operatori aeroportuali, gestori del flusso di traffico aereo e
       utenti dello spazio aereo, inteso a consentire una maggiore flessibilità
       nell'assegnazione di bande orarie/rotte e nel coordinamento di volo al fine di
       ottimizzare l'utilizzazione di capacità limitate.
                                          Capo II
                        ARCHITETTURA DELLO SPAZIO AEREO
                                          Articolo 4
   Creazione di una regione di informazione di volo europea nello spazio aereo superiore
1.     Tenendo debitamente conto delle norme dell'ICAO, ai sensi della dodicesima
       edizione del luglio 1998 dell'allegato 11 alla Convenzione sull'aviazione civile
       internazionale di Chicago del 1944, è istituita una regione unica europea di
       informazione di volo nello spazio aereo superiore (European Upper Flight
       Information Region - EUIR).
2.     La demarcazione tra lo spazio aereo superiore e inferiore è fissata al livello di
       volo 285, con possibilità di deviazioni minime decise secondo la procedura di cui
       all'articolo 16, paragrafo 2, se giustificate dall'esigenza di assicurare un flusso di
       traffico aereo sicuro, efficiente e rapido nonché la prestazione ottimale di servizi
       di traffico aereo.
3.     Entro tre anni dall'istituzione dell'EUIR e, alla luce dei progressi realizzati, il
       Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione,
       estendono l'applicazione del sistema di cui al paragrafo 1 costituendo una regione di
       informazione di volo europea nello spazio aereo inferiore.
4.     La Commissione prende le misure necessarie per il riconoscimento dell'EUIR da
       parte dell'ICAO, ai sensi della decima edizione del luglio 1997 dell'allegato 15 alla
       Convenzione sull'aviazione civile internazionale di Chicago del 1944. In
       collaborazione con Eurocontrol, essa organizza altresì la pubblicazione di
       un'informazione aeronautica comune concernente l'EUIR, riunendo in un unico testo
       le informazioni aeronautiche nazionali esistenti. Questa pubblicazione recepisce tutte
                                               49
 ---pagebreak---           le modifiche apportate ai requisiti e procedimenti a seguito della realizzazione del
          Cielo unico europeo.
5.        Nell'assolvimento dei suoi compiti, la Commissione tiene conto degli obblighi
          derivanti da accordi regionali conclusi con l'ICAO in materia di spazio aereo
          qualora la prestazione dei servizi di traffico aereo sia affidata agli Stati membri.
                                               Articolo 5
                           Riconfigurazione dello spazio aereo superiore
1.        L'EUIR è riconfigurata in blocchi funzionali di spazio aereo di dimensioni minime
          secondo criteri di sicurezza ed efficienza. I confini di tali blocchi funzionali di spazio
          aereo non devono necessariamente coincidere con le frontiere nazionali. I blocchi
          funzionali di spazio aereo sono creati per agevolare la prestazione di servizi di
          traffico aereo nei centri di controllo di area competenti per porzioni ottimali di spazio
          aereo nell'EUIR.
2.        Sono definiti blocchi funzionali di spazio aereo conformemente alla procedura di cui
          all'articolo 16, paragrafo 2. La definizione di tali blocchi funzionali di spazio aereo:
          a)     agevola in maniera sicura ed efficiente l'andamento attuale e futuro del traffico
                 aereo;
          b)     garantisce che ciascun blocco di spazio aereo sia concepito in modo tale da
                 massimizzare l'efficienza dello spazio aereo europeo nel suo insieme
                 prestando la dovuta attenzione al mantenimento di un elevato livello di
                 sicurezza;
          c)     tiene conto delle risorse umane e di capitale dei vari prestatori di servizi;
          d)     minimizza i costi di transazione ottimizza il coordinamento tra i vari centri di
                 controllo di area;
          e)     garantisce la coerenza tra le configurazioni, esistenti e future, dello spazio
                 aereo superiore e inferiore.
                                               Articolo 6
                                 Classificazione dello spazio aereo
L'EUIR ha l'incarico di garantire, conformemente ad una classificazione armonizzata dello
spazio aereo, la prestazione omogenea di servizi di navigazione aerea in tutta la Comunità e di
istituire un ambito unico nella quale i prestatori di servizi di traffico aereo siano a conoscenza
di tutto il traffico aereo, sia sotto il profilo della posizione che sotto quello dei piani di volo
degli aerei.
La classificazione è determinata mediante l'applicazione comune e semplificata della
classificazione dello spazio aereo attualmente stabilita dal capitolo 2 della dodicesima
edizione (luglio 1998) dell'allegato 11 della Convenzione sull'aviazione civile internazionale
di Chicago del 1944.
                                                   50
 ---pagebreak--- Le necessarie disposizioni di applicazione per i settori contemplati dal primo e dal secondo
comma sono stabiliti con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.
                                              Articolo 7
                       Rotte dirette ottimizzate nello spazio aereo superiore
Previe analisi di sicurezza e tenendo conto degli aspetti di capacità globale, i prestatori di
servizi di navigazione aerea organizzano l'attuazione progressiva di rotte dirette ottimizzate
nell'EUIR, ai fini dell'uso ottimale, sotto il profilo economico e ambientale, dello spazio aereo
comunitario.
I prestatori di servizi riferiscono periodicamente alla Commissione in merito a tale attuazione.
                                              Articolo 8
                            Configurazione uniforme dello spazio aereo
La strutturazione, divisione e classificazione dello spazio aereo insieme alla pianificazione di
rotte si basa su un processo di configurazione uniforme, efficiente ed effettivo, nell'ambito del
metodo operativo convenuto. A tal fine sono stabiliti regole, principi comuni e criteri per la
configurazione settoriale, in particolare per la configurazione di settori e rotte transfrontaliere,
sulla base del "Concept and Criteria for Medium Term EUR Route Network and
Associated Airspace Sectorisation", EATMP ARN versione 4, pubblicata da Eurocontrol il
1° aprile 2001."
Le necessarie disposizioni d'applicazione nei settori contemplati dal primo comma sono
stabilite con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.
                                              Articolo 9
                   Coerenza con la configurazione dello spazio aereo inferiore
Sulla base dei criteri stabiliti nell'articolo 5, paragrafo 2 riguardo al sistema dei blocchi
funzionali di spazio aereo, la pianificazione e configurazione dello spazio aereo inferiore sono
armonizzate, seguendo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2, in maniera coerente con
lo spazio aereo superiore e tenendo conto della situazione ambientale vigente negli aeroporti e
nelle loro vicinanze. L'applicazione del sistema dei blocchi funzionali di spazio aereo deve
essere ampliata attraverso l'istituzione di blocchi simili nello spazio aereo inferiore, in
particolare per risolvere i problemi transfrontalieri dei voli a corto e medio raggio.
I prestatori di servizi di navigazione aerea armonizzano operazioni e pratiche concernenti
l'avvicinamento e la partenza degli aerei da/verso gli aeroporti e i loro movimenti sulla
superficie degli aeroporti. Un'impostazione comune per la definizione di tali pratiche, è
stabilita secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2, e comprende metodi di
valutazione del rischio intesi a verificare la fattibilità locale delle soluzioni.
                                                  51
 ---pagebreak---                                       Capo III
                      COORDINAMENTO CIVILE-MILITARE
                                       Articolo 10
                              Cooperazione civile-militare
1. Gli Stati membri garantiscono la ripartizione efficiente e l'uso efficiente dello spazio
   aereo per gli utenti, civili e militari, mediante l'applicazione completa ed uniforme
   dell'uso flessibile dello spazio aereo.
2. Gli Stati membri facilitano l'organizzazione della cooperazione civile-militare,
   particolarmente in tutti gli aspetti relativi alla gestione dello spazio aereo e alla
   gestione dei flussi di traffico aereo. I prestatori di servizi di navigazione aerea, civili
   e militari, si comunicano i dati rilevanti ai sensi degli accordi previsti dall'articolo 10
   del regolamento (CE) n. XXX/XX [sulla prestazione di servizi di navigazione aerea
   nel cielo unico europeo].
3. Si stabiliscono con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2, tenendo conto
   delle condizioni generali della gestione dei flussi di traffico aereo, ai sensi
   dell'articolo 13:
   a)     criteri per l'uso dello spazio aereo riservato, ed in particolare i parametri per la
          determinazione delle sue dimensioni orizzontali e verticali, della sua
          ubicazione d della la sua suddivisione in elementi funzionali da attivare in base
          alla domanda.
   b)     criteri per l'applicazione dell'uso flessibile dello spazio aereo.
   Tali criteri attuano i principi di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. XXX/XX
   [regolamento che stabilisce i principi per l'istituzione del Cielo unico europeo].
4. Gli Stati membri promuovono la piena integrazione della difesa aerea nella gestione
   dello spazio aereo garantendo la completa utilizzazione dello spazio aereo, nel
   rispetto di condizioni e modalità convenute e tenendo conto delle esigenze di
   sicurezza nazionale.
5. Fatti salvi gli accordi e le convenzioni internazionali di cui la Comunità è parte
   contraente e per garantire la sicurezza dell'aviazione civile, gli Stati membri possono
   chiedere la presentazione di un piano di volo per qualsiasi volo militare che entri
   nello spazio aereo in cui hanno designato prestatori di servizi di traffico aereo, a
   norma degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. XXX/XX [sulla prestazione di
   servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo], a prescindere dall'origine e/o
   della destinazione del volo.
                                            52
 ---pagebreak---                                             Articolo 11
                             Esenzione temporanea per adeguamenti
In caso di gravi perturbazioni delle operazioni militari, gli Stati membri possono chiedere alla
Commissione di preparare adeguamenti per i criteri definiti a norma dell'articolo 10,
paragrafo 3 nel loro territorio. In attesa dell'elaborazione di tali adeguamenti, la Commissione
esonera su base temporanea lo o gli Stati membri dall'applicazione dei criteri stessi.
                                            Articolo 12
                                  Comunicazione di informazioni
Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i
principi per l'istituzione del Cielo unico europeo], gli Stati membri presentano alla
Commissione, a fini di analisi e pubblicazione, le necessarie informazioni sulla domanda e
sull'uso effettivo dello spazio aereo vietato, chiuso, o soggetto a restrizioni per ragioni
militari.
                                            Capo IV
                                    GESTIONE DEL FLUSSO
                                            Articolo 13
                               Gestione del flusso di traffico aereo
Sono stabilite regole per la gestione del flusso del traffico aereo intese ad ottimizzare le
capacità disponibili e potenziare i processi di gestione del flusso. Queste regole sono
improntate a principi di trasparenza ed efficienza e garantiscono la fornitura di capacità in
maniera flessibile e in tempo utile. Esse agevolano l'instaurazione di un sistema in cui le
decisioni operative dei prestatori di servizi di navigazione aerea, proprietari di aeroporto e
utenti dello spazio aereo si fondino su un processo decisionale collaborativo. Tali regole
concernono:
a)        una politica coerente di rotte e orientamento del traffico, definita in un'unica
          pubblicazione;
b)        la coerenza tra bande orarie d'aeroporto e bande orarie attribuite dall'unità centrale di
          gestione del flusso (Central Flow Management Unit);
c)        incoerenze nella pianificazione di volo;
d)        opzioni per deviare il traffico aereo da zone congestionate verso rotte in zone meno
          congestionate;
e)        regole di priorità nell'accesso allo spazio aereo, particolarmente durante periodi di
          congestione e crisi, che garantiscano la sicurezza e la regolarità del flusso di
          traffico.
                                                  53
 ---pagebreak--- Le necessarie disposizioni d'applicazione sono stabilite con procedura di cui all'articolo 16,
paragrafo 2.
                                                Capo V
                                       DISPOSIZIONI FINALI
                                               Articolo 14
                                                Procedure
Nell'elaborare le disposizioni d'applicazione del presente regolamento, la Commissione può
chiedere a Eurocontrol di redigere progetti di provvedimenti sulla base di un programma di
lavoro da essa predisposto.
                                               Articolo 15
                                          Esame delle misure
1.       Ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico, possono essere apportate modifiche,
         con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2:
         a)      al livello di volo di cui all'articolo 4, paragrafo 2,
         b)      ai riferimenti ai documenti di ICAO e Eurocontrol, di cui agli articoli 3, 4, 6
                 e 8.
2.       La Commissione pubblica le disposizioni di applicazione adottate sulla base del
         presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                               Articolo 16
                                        Procedure di comitato
1.       La Commissione è assistita dal "Comitato Cielo unico europeo" istituito dall'articolo
         7 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i principi per
         l'istituzione del Cielo unico europeo].
2.       Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
         regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto
         degli articoli 7 ed 8 della stessa.
3.       Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato in
         un mese.
                                                    54
 ---pagebreak---                                           Articolo 17
                                       Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti
gli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                  Per il Consiglio
Il Presidente                                              Il Presidente
                                                55
 ---pagebreak---                                                           2001/0237 (COD)
                                        Proposta modificata di
        REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       concernente l'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo
                                   (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione26,
visto il parere del Comitato economico e sociale27,
visto il parere del Comitato delle regioni28,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato29,
considerando quando segue:
(1)      Per istituire il Cielo unico europeo, devono essere adottate misure concernenti
         apparecchiature, sistemi e attività con l'obiettivo di garantire il funzionamento
         omogeneo della rete di gestione del traffico aereo, in modo coerente con la prestazione
         di servizi di navigazione aerea prevista dal regolamento (CE) n. XXX/XX del
         Parlamento europeo e del Consiglio, del ... 2001 sulla prestazione dei servizi di
         navigazione aerea nel Cielo unico europeo30 e con l'organizzazione e l'uso dello spazio
         aereo previsti dal regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del
         Consiglio [regolamento sull'organizzazione e sull'uso dello spazio aereo nel Cielo
         unico europeo]31.
(2)      Il rapporto del Gruppo ad alto livello per il Cielo unico europeo (nel prosieguo: il
         Gruppo ad alto livello") ha confermato la necessità di stabilire una regolamentazione
         tecnica in base ad una nuova strategia conforme alla risoluzione del Consiglio del
         7 maggio 198532, relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica
         e normalizzazione, nel cui ambiti i requisiti essenziali, le regole e le norme siano
         complementari e coerenti.
26
         GU C
27
         GU C
28
         GU C
29
         GU C
30
         GU L
31
         GU L
32
         GU C 136 del 4.6.1985, pag. 1.
                                                  56
 ---pagebreak--- (3)  Il regolamento (CE) n. XXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio, del ...
     200133, stabilisce i principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo.
(4)  La rete di gestione del traffico aereo è una struttura complessa, molto interattiva che
     comprende un gran numero di sistemi e componenti a terra, nell'aria e nello spazio tra
     cui installazioni, apparecchiature, hardware e software e relativi addetti.
(5)  Il rapporto del Gruppo ad alto livello ha confermato che malgrado i progressi compiuti
     negli ultimi anni verso il funzionamento omogeneo della rete di gestione del traffico
     aereo in Europa, la situazione rimane insoddisfacente, con un basso livello di
     integrazione tra i sistemi di gestione nazionali del traffico aereo e un'introduzione lenta
     dei nuovi metodi operativi e tecnologici necessari per disporre della capacità
     supplementare richiesta.
(6)  Questo basso livello di integrazione comunitaria provoca numerose gravi carenze,
     costi supplementari di approvvigionamento e manutenzione nonché difficoltà nel
     coordinamento operativo.
(7)  La predominanza di specifiche tecniche nazionali nell'approvvigionamento, spesso
     elaborate di concerto dal prestatore di servizi di navigazione aerea e dai fabbricanti
     nazionali ha portato ad una frammentazione delle apparecchiature di mercato e non
     facilita la cooperazione industriale a livello comunitario, con notevoli conseguenze per
     l'industria che deve adattare i suoi prodotti a ciascun mercato nazionale; queste
     pratiche complicano senza necessità lo sviluppo e l'attuazione di nuove tecnologie e
     rallentano l'introduzione di nuovi metodi operativi, necessari per aumentare la
     capacità.
(8)  È quindi nell'interesse di tutti i soggetti operanti nella gestione del traffico aereo
     sviluppare una nuova strategia di cooperazione che consenta la partecipazione
     equilibrata di tutti, stimoli la creatività e la messa in comune di conoscenze, esperienze
     e rischi, con l'obiettivo di definire, in collaborazione con i costruttori aerei, specifiche
     comunitarie rispondenti alla maggiore gamma possibile di esigenze. , in modo che un
     prestatore di servizi di navigazione aerea possa scegliere gli elementi più adatti alla
     sua situazione e limitare al massimo gli adeguamenti locali.
(9)  È quindi opportuno definire requisiti essenziali per sistemi e componenti della rete di
     gestione del traffico aereo; data la complessità della rete di gestione del traffico aereo
     appare necessaria a tali riguardo una suddivisione in vari sistemi.
(10) Lo sviluppo e l'adozione di specifiche comunitarie concernenti la rete di gestione del
     traffico aereo, nonché i suoi sistemi e componenti è un mezzo adeguato per definire le
     condizioni tecniche e operative necessarie affinché siano soddisfatti i requisiti
     essenziali; la conformità a queste specifiche comunitarie deve creare la presunzione di
     conformità ai requisiti essenziali.
33
     GU L
                                                57
 ---pagebreak--- (11) Per alcuni sistemi rilevanti ai fini del soddisfacimento dei requisiti essenziali stabiliti
     dal presente regolamento, si devono adottare norme di attuazione; si potranno anche
     adottare norme di attuazione per facilitare il coordinamento e l'introduzione di nuovi
     metodi nella gestione del traffico aereo; la conformità alle norme di attuazione va
     garantita in permanenza; queste norme di attuazione possono basarsi su regole e norme
     sviluppate da organizzazioni internazionali come Eurocontrol o ICAO.
(12) Secondo le conclusioni del Gruppo ad alto livello sul Cielo unico europeo,
     Eurocontrol è l'organismo dotato dell'adeguata esperienza per assistere la
     Commissione nel suo ruolo di regolamentazione; può quindi essere affidato ad
     Eurocontrol l'incarico di redigere progetti di provvedimenti sulla base di modalità
     convenute e con l'osservanza delle regole di cooperazione convenute tra la
     Commissione e Eurocontrol.
(13) Per garantire la separazione tra le funzioni di regolamentazione e di normalizzazione,
     le specifiche comunitarie devono essere soprattutto elaborate dagli organismi europei
     di normalizzazione, di concerto con l'Organizzazione europea delle apparecchiature
     dell'aviazione civile (European Organisation for Civil Aviation Equipment - Eurocae)
     e devono assumere la forma di norme europee.
(14) Eurocae è un'organizzazione senza scopo di lucro, incaricata di preparare progetti di
     specifiche tecniche per le apparecchiature della navigazione civile; ad essa possono
     aderire tutti i soggetti operanti nel settore dell'aviazione, in particolare, i prestatori di
     servizi di navigazione aerea, gli utenti dello spazio aereo e i costruttori aerei; Eurocae
     deve stabilire relazioni ufficiali con gli organismi europei di normalizzazione in modo
     che le sue specifiche possano essere riconosciute come norme europee secondo la
     procedura stabilita da questi organismi.
(15) Ad Eurocontrol deve essere altresì affidato il compito di elaborare, se necessario,
     specifiche comunitarie che siano conformi ai principi della risoluzione del Consiglio
     del 7 maggio 1985 ed ai principi generali di normalizzazione della Comunità; tali
     principi ricomprendono quanto meno i postulati dell'accessibilità, della trasparenza,
     dell'imparzialità, del consenso, della conservazione, del pubblico accesso alle
     specifiche, dell'efficienza, dell'affidabilità e della compatibilità; a tal fine saranno
     inserite disposizioni dettagliate in un documento che definirà le regole di cooperazione
     con Eurocontrol.
(16) Le procedure di valutazione della conformità o di idoneità all'uso di componenti
     devono basarsi sui moduli di cui alla decisione 93/465/CEE del Consiglio, del
     22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di
     valutazione della conformità e le norme per l'apposizione e l'utilizzazione della
     marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica34;
     nella misura necessaria, l'ambito di questi moduli deve essere ampliato al fine di
     soddisfare le esigenze specifiche delle industrie interessate.
34
     GU L 220 del 30.8.1993, pag. 23.
                                              58
 ---pagebreak--- (17) Il mercato di cui trattasi è di piccole dimensioni e comprende sistemi e componenti
     usati quasi esclusivamente nella gestione del traffico aereo e non destinati al grande
     pubblico; sarebbe pertanto eccessivo apporre il marchio CE sui componenti, poiché,
     sulla base della valutazione di conformità e/o dell'idoneità all'uso, la dichiarazione di
     conformità del fabbricante è sufficiente; ciò non deve incidere sull'obbligo per i
     fabbricanti di apporre il marchio CE su determinati componenti per certificarne la
     conformità ad altre disposizioni comunitarie.
(18) La messa in servizio, il rinnovamento o il miglioramento di sistemi di gestione del
     traffico aereo devono essere soggetti alla verifica della conformità ai requisiti
     essenziali basata su norme di attuazione; l'uso di specifiche comunitarie crea una
     presunzione di conformità ai requisiti essenziali; in funzione del sistema, l'intervento
     di un organismo notificato può essere ritenuto necessario, in particolare per motivi di
     sicurezza.
(19) In linea con le conclusioni del rapporto del Gruppo ad alto livello, la Commissione
     consulterà l'industria per facilitare l'istituzione di un programma coerente di gestione
     strategica per l'introduzione di nuovi metodi di gestione del traffico aereo.
(20) La completa applicazione delle disposizioni del presente regolamento deve avvenire
     secondo una strategia di transizione volta che persegua l'obiettivo del funzionamento
     omogeneo delle rete di gestione del traffico aereo, senza tuttavia creare ostacoli
     ingiustificati sotto il profilo economico al mantenimento dell'infrastruttura esistente.
(21) Poiché gli scopi dell'intervento prospettato, consistenti nel conseguire l'interoperabilità
     nell'ambito della rete comunitaria di gestione del traffico aereo, non possono essere
     realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri a causa delle dimensioni
     dell'intervento stesso, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario,
     la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5
     del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali
     scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(22) Nel quadro della pertinente legislazione comunitaria, è tenuto debito conto della
     necessità di garantire condizioni armonizzate per la disponibilità e all'uso efficiente
     dello spettro radio necessario ai fini dell'istituzione del Cielo unico europeo, con
     particolare riguardo agli aspetti di compatibilità elettromagnetica; deve essere
     garantito un uso efficiente e adeguato delle frequenze assegnate e gestite dal settore
     dell'aviazione.
(23) L'ambito d'applicazione della direttiva 93/65/CEE del Consiglio, del 19 luglio 1993,
     relativa alla definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per
     l'acquisto di apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo35 è limitato
     agli obblighi delle entità aggiudicatrici; quello del presente regolamento è più generale
     in quanto riguarda gli obblighi di tutti i soggetti, compresi i prestatori di servizi di
     navigazione aerea, gli utenti dello spazio aereo, i costruttori aerei e gli aeroporti e
     consente sia l'adozione di regole applicabili a tutti che l'adozione di specifiche
     comunitarie che, pur essendo facoltative, conferiscono la presunzione di conformità ai
     requisiti essenziali. La direttiva 93/65/CEE del Consiglio, deve quindi essere abrogata.
35
     GU L 187 del 29.7.1993, pag. 52.
                                               59
 ---pagebreak--- (24) La direttiva 97/15/CE della Commissione, del 25 marzo 1997, che adotta le norme
     Eurocontrol e che modifica la direttiva 93/65/CEE del Consiglio, relativa alla
     definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per l'acquisto di
     apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo36, è ormai superata e
     deve quindi essere abrogata.
(25) I provvedimenti d'applicazione della direttiva 93/65/CEE elencati negli allegati I, II e
     III del regolamento (CE) n. 2082/2000, del 6 settembre 2000 che adotta le norme
     Eurocontrol e che modifica la direttiva 97/15/CE che adotta le norme Eurocontrol e
     che modifica la direttiva 93/65/CEE37 sono compatibili con le disposizioni del
     presente regolamento.
(26) La maggior parte delle misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento
     costituiscono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione
     1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle
     competenze d'esecuzione conferite alla Commissione38. Pertanto, esse devono essere
     adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della stessa.
     Tuttavia talune misure applicative devono essere adottate secondo la procedura di
     consultazione di cui all'articolo 3 della decisione, a norma dell'articolo 2, lettera c)
     della medesima,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                           Capo I
                                  DISPOSIZIONI GENERALI
                                           Articolo 1
                               Finalità e campo di applicazione
1.     Il presente regolamento disciplina le apparecchiature, i sistemi e i relativi
       procedimenti ai fini dell'istituzione della rete di gestione del traffico aereo e del
       relativo metodo operativo in conformità e nell'ambito di applicazione del
       regolamento (CE) n. XX/XXX/ [che stabilisce i principi generali per l'istituzione del
       Cielo unico europeo].
2.     Le condizioni generali relative ai diritti e agli obblighi di prestatori di servizi di
       navigazione aerea ai sensi del regolamento (CE) n. XXX/XX [sulla prestazione di
       servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo ] sono escluse dal campo di
       applicazione del presente regolamento.
36
     GU L 95 del 10.4.1997, pag. 16
37
     GU L 254 del 9.10.2000, pag. 1
38
     GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23
                                               60
 ---pagebreak---                                                Articolo 2
                                               Obiettivi
L'obiettivo principale del presente regolamento consiste nel definire le condizioni che
garantiscano, sul territorio comunitario, l'interoperabilità tra i diversi sistemi e componenti
della rete di gestione del traffico aereo, con particolare riguardo al funzionamento omogeneo
e sicuro, allo sviluppo e all'aggiornamento tecnologico, fermo restando l'obiettivo finale di
raggiungere l'interoperabilità globale.
Nel perseguire l'obiettivo di cui al primo comma, il presente regolamento deve anche
concorrere alla progressiva creazione del mercato interno delle apparecchiature, dei sistemi e
dei relativi servizi.
                                               Articolo 3
                                              Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni contenute nell'articolo 2 del
regolamento (CE) n. XX/XXX [che stabilisce i principi generali per l'istituzione del Cielo
unico europeo
Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a)        "rete di gestione del traffico aereo": il sistema, costituito da elementi a terra e
          elementi a bordo, che rende possibile la prestazione di servizi di navigazione aerea
          con l'obiettivo di consentire agli utenti dello spazio aereo di rispettare gli orari di
          partenza e di arrivo e di seguire i profili di volo di loro preferenza con il minimo di
          limitazioni, senza compromettere i livelli di sicurezza convenuti;
b)        "sistemi": la rete di gestione del traffico aereo costituita dai sistemi descritti
          nell'allegato I, per i quali si devono stabilire requisiti essenziali; ciascun sistema è
          composto di vari componenti e ha interfacce con altri sistemi; il termine
          "componente" comprende sia oggetti materiali sia oggetti immateriali, come software
          o procedimenti;
c)        "metodo operativo": le modalità dell'uso di apparecchiature e sistemi di navigazione
          aerea; esso implica informazioni sugli elementi operativi, sui compiti di quanti ne
          curano l'uso, sulle funzioni dell'apparecchiatura a terra e a bordo e sulle misure
          necessarie per garantire in permanenza una gestione del traffico aereo sicura ed
          efficiente;
d)        "funzionamento omogeneo": il funzionamento configurato in modo tale che nella
          prospettiva dell'utente l'intero sistema funziona come un sistema unico;
e)        "requisiti essenziali": tutte le condizioni contemplate dall'allegato II, cui devono
          essere conformi la rete di gestione del traffico aereo, i suoi sistemi e i suoi
          componenti;
                                                   61
 ---pagebreak--- f)       "specifica comunitaria": qualsiasi norma europea ai sensi dell'articolo 1 della
         direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio39 o specifica tecnica
         Eurocontrol i cui numeri di riferimento siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale
         delle Comunità europee;
g)       "norme di attuazione": le norme in base alle quali un sistema o parte di esso è
         considerato conforme ai requisiti essenziali e idoneo a garantire il funzionamento
         omogeneo della rete di gestione del traffico aereo, ed in particolare l'interoperabilità;
h)       "autorità nazionale di vigilanza": l'organismo o gli organismi, distinti e
         funzionalmente indipendenti dai prestatori di servizi di navigazione aerea, incaricati
         da uno Stato membro della vigilanza dei prestatori di servizi di navigazione aerea;
i)       "miglioramento": qualsiasi opera importante di modifica effettuata su un sistema o
         parte di esso, che richieda l'elaborazione di una dichiarazione di verifica;
j)       "rinnovamento": qualsiasi opera importante di sostituzione effettuata su un sistema o
         parte di esso, che richieda la redazione di una dichiarazione di verifica ai sensi
         dell'articolo 10.
                                               Capo II
   REQUISITI ESSENZIALI, SPECIFICHE COMUNITARIE E NORME DI ATTUAZIONE
                                                Articolo 4
                                          Requisiti essenziali
La rete europea di gestione del traffico aereo, i suoi sistemi e i suoi componenti devono essere
conformi ai requisiti essenziali stabiliti nell'allegato II.
                                                Articolo 5
                                         Specifiche comunitarie
1.       La conformità ai requisiti essenziali di cui all'allegato II è presunta per i sistemi o
         componenti rispondenti a specifiche comunitarie o parti di esse i cui numeri di
         riferimento siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2.       Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che la conformità ad una
         determinata specifica comunitaria non garantisca la conformità ai requisiti essenziali
         dell'allegato II cui la specifica stessa si riferisce, si applica la procedura di cui
         all'articolo 16, paragrafo 3.
39
        GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.
                                                    62
 ---pagebreak--- 3. In caso di carenze delle norme europee rispetto ai requisiti essenziali, può essere
   deciso, con la procedura di cui all'articolo 5 della direttiva 98/34/CE, che le norme di
   cui trattasi siano modificate o escluse parzialmente o totalmente dalle pubblicazioni
   che le contengono.
4. In caso di carenze delle specifiche tecniche europee elaborate da Eurocontrol rispetto
   ai requisiti essenziali, può essere deciso, con la procedura di cui all'articolo 16,
   paragrafo 3, che le specifiche di cui trattasi siano modificate o escluse parzialmente o
   totalmente dalle pubblicazioni che le contengono.
                                       Articolo 6
                                 Norme di attuazione
1. Devono essere elaborate norme di attuazione:
   a)     per sistemi indispensabili per il conseguimento degli obiettivi del presente
          regolamento;
   b)     per sostenere l'introduzione rapida e coordinata di nuovi metodi operativi o
          tecnologici nella gestione del traffico aereo.
2. Ove necessario, ed in particolare per il trattamento prioritario di determinate
   categorie o determinati problemi o per l'adeguamento all'introduzione progressiva di
   nuove tecnologie, un sistema o una parte di un sistema possono essere assoggettati a
   più di una norma di attuazione. Inversamente, la realizzazione di particolari
   prestazioni operative in parti della rete può comportare l'elaborazione di norme che
   stabiliscano prescrizioni per più di un sistema.
3. I sistemi o le parti di sistemi devono essere conformi alle pertinenti norme di
   attuazione; questa conformità deve sussistere in modo permanente durante l'uso di
   ciascun sistema.
4. Nella misura necessaria per conseguire gli obiettivi definiti all'articolo 1, ciascuna
   norma di attuazione:
   a)     determina le prescrizioni specifiche per il funzionamento omogeneo, ed in
          particolare per l'interoperabilità, la sicurezza o l'efficienza, che siano
          indispensabili per conseguire gli obiettivi del presente regolamento;
   b)     stabilisce in ciascun caso esaminato, quali dei moduli definiti nella decisione
          93/465/CEE o, ove opportuno, quali delle procedure specifiche si debbano
          usare per valutare la conformità o l'idoneità all'uso dei componenti
          indispensabili per il funzionamento omogeneo, la sicurezza o l'efficienza
          nonché per la verifica dei sistemi.
5. Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che la conformità ad una
   determinata norma di attuazione non garantisca la conformità ai requisiti essenziali
   dell'allegato II, cui la norma stessa si riferisce, si applica la procedura di cui
   all'articolo 16, paragrafo 2.
                                           63
 ---pagebreak--- 6. In caso di carenze delle norme di attuazione rispetto ai requisiti essenziali, può essere
   deciso, con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2, che le norme di cui trattasi
   siano modificate o siano parzialmente o totalmente escluse dalle pubblicazioni che le
   contengono.
                                      Capo III
                                     PROCEDURE
                                       Articolo 7
                                Specifiche comunitarie
1. Le specifiche comunitarie consistono in norme europee elaborate dagli organismi
   europei di normalizzazione in cooperazione con Eurocae e su mandato della
   Commissione, conformemente all'articolo 6, paragrafo 4 della direttiva 98/34/CE.
   In alcuni campi specializzati, in particolare nelle questioni di coordinamento interno
   tra prestatori di servizi di navigazione aerea, ad esempio nelle questioni relative alle
   procedure, la Commissione può chiedere a Eurocontrol di elaborare specifiche
   tecniche nell'ambito di un elenco prestabilito con la procedura di cui all'articolo 16,
   paragrafo 3.
2. La Commissione pubblica i riferimenti alle norme europee menzionate al paragrafo 1
   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
3. I riferimenti alle specifiche tecniche di Eurocontrol, menzionate al paragrafo 1, sono
   pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee in base alla procedura di
   cui all'articolo 16, paragrafo 3.
                                       Articolo 8
                                 Norme di attuazione
1. Nel preparare le norme di attuazione di cui all'articolo 6, la Commissione può
   chiedere ad Eurocontrol di elaborare progetti di provvedimenti sulla base di un
   programma di lavoro da essa predisposto. Le norme di attuazione sono adottate e
   rivedute secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2. Esse sono pubblicate
   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. Nella preparazione, nell'adozione e nel riesame delle norme di attuazione deve essere
   preso in considerazione, al fine di individuare la soluzione più efficiente, il costo
   stimato delle soluzioni tecniche che ne consentono l'osservanza, prestando la
   dovuta attenzione al mantenimento di un elevato livello di sicurezza. A tal fine è
   allegata a ciascun progetto una valutazione dei costi e benefici derivanti dalle singole
   soluzioni a tutti i soggetti interessati nonché alla rete di gestione del traffico aereo
   europeo.
                                           64
 ---pagebreak--- 3. Per ciascuna norma di attuazione adottata è stabilita la data di entrata in vigore
   secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2. Quando è necessario
   l'intervento simultaneo di diversi soggetti per conseguire gli obiettivi del presente
   regolamento, la data di entrata in vigore può assumere assume, se del caso, la forma
   di un termine finale entro cui tutti i soggetti interessati devono dotarsi di sistemi
   conformi alla normativa di attuazione.
                                     Capo IV
                           VERIFICA DI CONFORMITÀ
                                      Articolo 9
          Dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso di componenti
1. La conformità ai requisiti essenziali del presente regolamento è presunta per
   componenti muniti della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso, i cui
   elementi sono indicati nell'allegato III.
2. Per la stesura della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso, il fabbricante o
   il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità deve applicare le
   disposizioni stabilite nelle norme di attuazione. Se così richiesto dalla pertinente
   norma di attuazione, la valutazione del componente è effettuata dall'organismo di cui
   all'articolo 12 notificato presso il quale il fabbricante o il suo rappresentante ha
   depositato la domanda.
3. Nei casi in cui i componenti sono soggetti ad altre disposizioni comunitarie
   concernenti aspetti distinti, la dichiarazione di conformità o idoneità all'uso indica
   che i componenti sono altresì conformi a quanto prescritto da tali altre disposizioni.
                                     Articolo 10
                       Dichiarazione CE di verifica di sistemi
1. La messa in servizio, il rinnovamento e miglioramento dei sistemi che costituiscono
   la rete comunitaria di gestione del traffico aereo sono sottoposti a verifica al fine di
   garantire che siano progettati, sviluppati, installati e gestiti in maniera tale da
   risultare conformi ai requisiti essenziali al momento dell'inserimento nella rete
   europea di gestione del traffico aereo.
2. Prima della messa in servizio, il prestatore di servizi di navigazione aerea invia
   all'autorità nazionale di vigilanza interessata una dichiarazione CE di verifica che
   conferma la conformità ai requisiti essenziali, accompagnata da un fascicolo tecnico i
   cui elementi sono indicati nell'allegato IV. Il fascicolo tecnico reca i risultati della
   verifica effettuata dall'organismo notificato a sensi dell'articolo 12, ove sia così
   richiesto dalle norme di attuazione.
                                          65
 ---pagebreak--- 3. In caso di miglioramento di componenti a bordo, gli utenti dello spazio aereo
   dichiarano la conformità alle disposizioni del presente regolamento al momento in
   cui chiedono l'omologazione di sicurezza all'autorità nazionale di vigilanza.
                                       Articolo 11
                               Clausola di salvaguardia
1. L'autorità nazionale di vigilanza, qualora riscontri che un determinato componente
   munito della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso o un determinato
   sistema corredato della dichiarazione CE di verifica, se usato secondo la sua
   destinazione, potrebbe essere difforme dai requisiti essenziali, prende tutte le misure
   necessarie per limitarne il campo di applicazione, vietarne l'uso o ritirarlo dal
   mercato.
   L'autorità nazionale di vigilanza informa immediatamente la Commissione di tali
   misure, indicandone i motivi e, in particolare, se la difformità è dovuta:
   a)    al mancato soddisfacimento dei requisiti essenziali di cui all'allegato II;
   b)    all'applicazione incorretta delle norme di attuazione o specifiche comunitarie;
   c)    a carenze delle norme di attuazione o specifiche comunitarie.
2. La Commissione consulta quanto prima immediatamente i soggetti interessati. Se a
   seguito della consultazione riscontra che la misura è giustificata, essa informa lo
   Stato membro che ha preso l'iniziativa e gli altri Stati membri. Quando la decisione
   di cui al paragrafo 1 è giustificata, a causa di carenze delle norme di attuazione o
   specifiche comunitarie, si applica la procedura di cui agli articoli 5 e 6. Se a seguito
   della di detta consultazione riscontra che la misura è ingiustificata, la Commissione
   informa lo Stato membro che ha preso l'iniziativa e il fabbricante o il suo
   rappresentante stabilito nella Comunità.
3. Se un componente munito della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso o
   un sistema corredato della dichiarazione CE di verifica risulta difforme, lo Stato
   membro prende opportuni provvedimenti nei confronti di chi ha redatto la
   dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso o la dichiarazione CE di verifica.
                                       Articolo 12
                                  Organismi notificati
1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi
   competenti per l'applicazione della procedura di valutazione della conformità o
   idoneità all'uso di cui all'articolo 9 e della procedura di verifica di cui all'articolo 10,
   indicando il settore di competenza di ciascun organismo e i numeri di identificazione
   ottenuti in anticipo dalla Commissione.
   La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l'elenco
   degli organismi, i loro numeri di identificazione e settori di competenza e tiene tale
   elenco aggiornato.
                                            66
 ---pagebreak--- 2.       Gli Stati membri applicano i criteri indicati nell'allegato V per la valutazione degli
         organismi da notificare. Gli organismi conformi ai criteri di valutazione indicati nelle
         pertinenti norme europee sono presunti conformi ai criteri indicati nell'allegato V.
3.       Lo Stato membro revoca il riconoscimento degli organismi che non risultino più
         conformi ai criteri di cui all'allegato V.
         Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri.
4.       Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono decidere di
         dichiarare, come organismo notificato o organismi notificati, la o le organizzazioni
         riconosciute ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. XX/XXX/ [sulla
         prestazione di servizi di navigazione aerea nel Cielo unico europeo].
                                              Capo V
                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                              Articolo 13
                                      Revisione degli allegati
Ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico, in particolare ai fini della definizione del
metodo operativo di cui all'articolo 14, possono essere apportate modifiche agli allegati I e II
con la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.
                                              Articolo 14
   Introduzione di nuova tecnologia e procedimento di consultazione del settore industriale
                                       delle parti interessate
1.       La Commissione sviluppa il metodo operativo da attuare ai sensi del presente
         regolamento ai fini dell'uso sicuro ed efficiente dello spazio aereo in tutte le fasi di
         volo.
2.       Per agevolare la pronta introduzione del futuro metodo di cui al paragrafo 1, la
         Commissione consulta tutti i soggetti interessati, tra cui i prestatori di servizi di
         navigazione aerea, le associazioni professionali, gli utenti dello spazio aereo, gli
         utilizzatori dei sistemi di navigazione aerea e i costruttori aerei, con l'obiettivo di
         stabilire un programma strategico di gestione che goda di un ampio sostegno per
         l'introduzione di nuovi metodi e tecnologie nella rete comunitaria di gestione del
         traffico aereo.
3.       Nell'espletamento dei suoi compiti, la Commissione può avvalersi dei pareri
         dell'industria attraverso la consultazione di cui al paragrafo 2 in modo da garantire la
         fattibilità, la proporzionalità e l'efficienza delle norme di attuazione e delle specifiche
         comunitarie proposte per l'adozione ai sensi del presente regolamento.
                                                   67
 ---pagebreak---                                              Articolo 15
                                      Disposizioni transitorie
1.       A decorrere dal 1º gennaio 2003 i requisiti essenziali di cui all'allegato II si applicano
         alla messa in servizio, al rinnovamento e al miglioramento di sistemi e componenti
         della rete di gestione del traffico aereo.
2.       La conformità ai requisiti essenziali dell'allegato II è obbligatoria per tutti i sistemi e
         componenti in funzione al 1º gennaio 2009.
                                             Articolo 16
                                       Procedure di comitato
1.       La Commissione è assistita dal "Comitato per il Cielo unico europeo" istituito
         dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. XXX/XX [regolamento che stabilisce i
         principi per l'istituzione del Cielo unico europeo].
2.       Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
         regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, fatto salvo il
         disposto degli articoli 7 e 8 della stessa.
         Il periodo previsto all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato
         in un mese.
3.       Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di
         consultazione di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, fatto salvo il disposto
         degli articoli 7 ed 8 della stessa.
                                             Articolo 17
                                            Abrogazione
Le direttive del Consiglio 93/65/CEE e 97/15/CE sono abrogate.
I riferimenti alle direttive abrogate s'intendono fatti al presente regolamento.
                                                 68
 ---pagebreak---                                           Articolo 18
                                       Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti
gli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                  Per il Consiglio
Il Presidente                                              Il Presidente
                                                69
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
                            SISTEMI DI NAVIGAZIONE AEREA
Ai fini del presente regolamento, la rete di gestione del traffico aereo è suddivisa in sette
sistemi.
Se necessario, il sistema deve includere non soltanto la parte a terra ma anche le
apparecchiature di volo e le procedure legate ad operazioni del traffico aereo nonché le
apparecchiature aeroportuali e le procedure attinenti ad operazioni di gestione del traffico
aereo.
1.       Apparecchiature e procedure usate per la gestione del flusso.
2.       Apparecchiature e procedure usate per la gestione dello spazio aereo.
3.       Apparecchiature e procedure per il controllo del traffico aereo, in particolare sistemi
         di trattamento dei dati di volo, sistemi di trattamento dei dati di sorveglianza e
         interfaccia persona-macchina.
4.       Apparecchiature e procedure di comunicazione per comunicazioni terra-terra, aria-
         terra e aria-aria.
5.       Apparecchiature e procedure di navigazione.
6.       Apparecchiature e procedure di sorveglianza.
7.       Apparecchiature e procedure di informazione aeronautica e informazione
         meteorologica.
                                             70
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO II
                                  REQUISITI ESSENZIALI
Parte A: Requisiti generali
1.      Funzionamento omogeneo
        I sistemi di gestione del traffico aereo e i loro componenti devono essere progettati,
        costruiti, mantenuti e gestiti in maniera tale da garantire il funzionamento omogeneo
        della rete di gestione del traffico aereo in tutta la Comunità in ogni momento e
        durante tutte le fasi del volo. Il funzionamento omogeneo significa in particolare
        scambio di informazione, comprensione comune dell'informazione, prestazioni di
        trattamento comparabili e procedure associate, che consentono prestazioni operative
        comuni convenute per l'intera rete di gestione del traffico aereo o parti di essa.
2.      Supporto a nuovi metodi operativi
        La rete di gestione del traffico aereo, i suoi sistemi e componenti sostengono su base
        coordinata nuovi metodi convenuti di funzionamento che migliorano la qualità dei
        servizi di navigazione aerea, in particolare in termini di sicurezza e capacità, tenendo
        debito conto degli sviluppi tecnologici e della loro introduzione in condizioni di
        sicurezza.
3.      Sicurezza
        L'evoluzione di sistemi e operazioni della rete di gestione del traffico aereo deve
        conseguire livelli elevati di sicurezza convenuti. A tal fine sono stabilite metodologie
        convenute di gestione della sicurezza. È definito un insieme armonizzato di requisiti
        di sicurezza per i sistemi e i loro componenti con la finalità di conseguire i livelli di
        sicurezza convenuti.
4.      Funzionamento integrato civile/militare
        La rete di gestione del traffico aereo, i suoi sistemi e componenti sostengono
        operazioni integrate civili/militari nella misura necessaria per un uso efficiente dello
        spazio aereo.
5.      Vincoli ambientali
        L'evoluzione dei sistemi e delle operazioni della rete di gestione del traffico aereo
        minimizza l'impatto ambientale in conformità ai requisiti di sicurezza e
        nell'osservanza della normativa comunitaria applicabile.
6.      Principi di costruzione di sistemi
        I sistemi sono progettati, costruiti e mantenuti sulla base di solidi principi di
        ingegneria, in particolare sotto il profilo di disponibilità, ridondanza, tolleranza ai
        guasti di componenti critici.
                                               71
 ---pagebreak--- Parte B: Requisiti specifici
1.      Apparecchiature e procedure per la gestione dello spazio aereo
1.2.    Funzionamento omogeneo
        L'informazione relativa ad aspetti pretattici e tattici della disponibilità dello spazio
        aereo è fornita a qualsiasi soggetto interessato in maniera corretta e in tempo utile per
        garantire una ripartizione e un uso efficienti dello spazio aereo da parte di tutti gli
        utenti dello spazio aereo, tenendo conto dei requisiti di sicurezza nazionali.
1.3.    Sicurezza
        La progettazione, l'attuazione, la manutenzione e il funzionamento delle
        apparecchiature e procedure per la gestione dello spazio aereo sono conformi ai
        requisiti di sicurezza in vigore per le corrispondenti parti della rete (o i
        corrispondenti volumi di spazio aereo).
1.4.    Funzionamento integrato civile/militare
        Le apparecchiature e procedure per la gestione dello spazio aereo sostengono e
        facilitano la progressiva attuazione di operazioni integrate civili/militari, in
        particolare l'uso flessibile dello spazio aereo.
2.      Apparecchiature e procedure usate per la gestione del flusso
2.1     Funzionamento omogeneo
        Le apparecchiature e procedure sostengono lo scambio bidirezionale di informazioni
        di volo corrette, coerenti, strategiche e pretattiche e offrono capacità di dialogo in
        vista di un uso ottimizzato dello spazio aereo.
        Per ottimizzare l'uso dello spazio aereo è garantita la fornitura di informazioni di
        volo precise e tattiche durante tutte le fasi di volo.
2.2.    Sicurezza
        Per garantire che il carico della rete resti entro i limiti dettati dalle norme di
        separazione e di sicurezza, le apparecchiature e le procedure corrispondono alla
        domanda di uso dello spazio aereo nell'ambito della capacità disponibile ai fini di un
        uso ottimizzato dello spazio aereo.
2.3.    Funzionamento integrato civile/militare
        Le apparecchiature e procedure sostengono e facilitano la progressiva attuazione di
        operazioni integrate civili/militari, in particolare l'uso flessibile dello spazio aereo.
                                                72
 ---pagebreak--- 3.     Apparecchiature e procedure per il controllo del traffico aereo
3.1.   Requisiti generali
3.1.1. Principi di costruzione dei sistemi
       I sistemi sono progettati, costruiti e mantenuti sulla base di solidi principi di
       ingegneria, in particolare in materia di modularità a sostegno dell'intercambiabilità di
       componenti.
3.1.2. Sicurezza
       I sistemi sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in modo da mantenere elevati
       livelli di sicurezza sia in modi di funzionamento nominale che in modi degradati, in
       particolare quando si applicano livelli superiori di automazione.
       I sistemi sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in maniera da fornire, anche
       in caso di avaria, una transizione graduale e senza scosse tra livelli nominali di
       automazione e il funzionamento in modo degradato.
3.2.   Sistemi di trattamento dei dati di volo
3.2.1. Funzionamento omogeneo
       I sistemi di trattamento dei dati di volo sono interoperabili in termini di scambio in
       tempo utile di informazione corretta e coerente, sulla base di una comprensione
       operativa comune di detta informazione, per garantire un processo di pianificazione
       coerente e razionale e un coordinamento tattico efficiente sotto il profilo delle risorse
       in tutta la Comunità e durante tutte le fasi di volo.
       Per garantire un trattamento sicuro, fluido e rapido in tutta la Comunità, le
       prestazioni del trattamento dei dati di volo sono equivalenti e adatte ad un dato
       ambiente (superficie, area terminale di manovra, in rotta) con caratteristiche del
       traffico note e sfruttate secondo un dato metodo operativo, in particolare in termini di
       precisione e di tolleranza agli errori dei risultati di trattamento.
3.2.2. Supporto a nuovi metodi di funzionamento
       I sistemi di trattamento dei dati di volo facilitano l'applicazione graduale di metodi
       avanzati di funzionamento per tutte le fasi di volo, in particolare quelle concernenti
       le decisioni in collaborazione, una maggiore automazione e la delega della
       responsabilità di separazione ai soggetti in volo.
       Le caratteristiche di strumenti fortemente automatizzati devono consentire un
       trattamento coerente ed efficiente, pretattico e tattico dell'informazione di volo in
       parti della rete.
       I sistemi a bordo e a terra e i loro componenti a sostegno delle decisioni in
       collaborazione della delega della responsabilità di separazione ai soggetti in volo,
       sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in maniera tale da essere interoperabili
       in termini di scambio in tempo utile di informazioni corrette e coerenti, sulla base di
       una comprensione comune della situazione operativa presente e futura.
                                               73
 ---pagebreak--- 3.2.3. Sicurezza
       La progettazione, la costruzione, la manutenzione e il funzionamento di sistemi di
       trattamento dei dati di volo raggiungono livelli elevati di sicurezza, in modi nominali
       e degradati, per diminuire il numero di incidenti dovuti alla gestione del traffico
       aereo o di rischi passibili di incidenti, per tutte le fasi di volo e per l'intera rete
       europea di gestione del traffico aereo.
       Le reti di sicurezza sottostanno a caratteristiche di prestazioni riconosciute comuni,
       derivate dai livelli di sicurezza convenuti per tutta la rete o parti di essa.
3.2.4. Funzionamento integrato civile/militare
       La progettazione, la costruzione, la manutenzione e il funzionamento di sistemi di
       trattamento dei dati di volo sostengono lo scambio in tempo utile di informazione
       corretta e coerente tra i soggetti civili e quelli militari durante tutte le fasi di volo e
       per l'intera rete europea di gestione del traffico aereo e, per quanto possibile, un
       ambiente di lavoro simile.
3.3.   Sistemi di trattamento di dati di sorveglianza
3.3.1. Funzionamento omogeneo
       I sistemi di trattamento di dati di sorveglianza sono progettati, costruiti, mantenuti e
       azionati in maniera tale da fornire la qualità necessaria di servizio in un dato
       ambiente (superficie, area di manovra terminale, in rotta) con caratteristiche del
       traffico note, in particolare in termini di precisione e affidabilità dei risultati
       informatici, correttezza, integrità, disponibilità, continuità e tempestività
       dell'informazione alla posizione del controllore.
       I sistemi di trattamento di dati di sorveglianza facilitano lo scambio tempestivo di
       informazione pertinente, precisa, omogenea e coerente tra di essi per garantire
       operazioni ottimizzate in diverse parti della rete.
3.3.2. Supporto a nuovi metodi di funzionamento
       I sistemi di trattamento di dati di sorveglianza facilitano la progressiva disponibilità
       di nuove fonti di informazioni di sorveglianza in maniera da garantire la qualità
       generale del servizio.
3.4.   Interfaccia persona-macchina
3.4.1. Funzionamento omogeneo
       Le interfacce persona-macchina dei sistemi di gestione del traffico aereo a terra sono
       progettate, costruite, mantenute e azionate in maniera da offrire un ambiente di
       lavoro simile a tutti i controllori.
                                              74
 ---pagebreak--- 3.4.2. Sicurezza
       Le interfacce persona-macchina sono progettate, costruite, mantenute e azionate in
       modo che i compiti affidati al controllore siano coerenti con le capacità umane in
       modi sia normali che degradati di funzionamento, in maniera compatibile con i
       necessari livelli di sicurezza.
4.     Apparecchiature e procedure di comunicazione per le comunicazioni terra-terra, aria-
       terra e aria-aria.
4.1.   Funzionamento omogeneo
       I sistemi di comunicazione sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in maniera
       da conseguire le prestazioni necessarie entro un dato volume di spazio aereo o per
       un'applicazione specifica, in particolare in termini di tempo di trattamento di
       comunicazione, integrità, disponibilità e continuità della funzione.
       La rete di comunicazioni in tutta la Comunità risponde a requisiti di qualità del
       servizio, copertura e ridondanza.
4.2.   Supporto a nuovi metodi di funzionamento
       I sistemi di comunicazione sostengono l'attuazione convenuta di metodi avanzati di
       funzionamento per tutte le fasi di volo, in particolare quelle attinenti alle decisioni in
       collaborazione e alla delega della responsabilità di separazione ai soggetti a bordo.
4.3.   Vincoli ambientali
       L'ubicazione e il funzionamento dei sistemi di comunicazione a terra tiene conto dei
       vincoli ambientali.
       I sistemi di comunicazione a terra sono progettati, costruiti, installati, mantenuti e
       azionati in maniera da essere elettromagneticamente immuni e da non interferire con
       impianti, apparecchiature e reti pubbliche o private nel loro ambiente normale.
5.     Apparecchiature e procedure di navigazione
5.1.   Funzionamento omogeneo
       I sistemi di navigazione sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in maniera da
       conseguire la precisione necessaria di navigazione orizzontale e verticale per un dato
       ambiente (superficie, area di manovra terminale, in rotta) con caratteristiche di
       traffico note e gestiti secondo un dato metodo operativo.
5.2.   Sicurezza
       La progettazione, la costruzione, la manutenzione e il funzionamento di sistemi di
       navigazione sono tali da garantire la sicurezza a livello stabilito per la rete o parti di
       essa, inclusi modi degradati specifici.
                                              75
 ---pagebreak--- 5.3. Vincoli ambientali
     L'ubicazione e il funzionamento di sistemi di navigazione a terra tiene conto dei
     vincoli ambientali e della conformità a requisiti di compatibilità elettromagnetica.
     I sistemi di navigazione a terra sono progettati, costruiti, installati, mantenuti e
     azionati in maniera da essere elettromagneticamente immuni e da non interferire con
     impianti, apparecchiature e reti pubbliche o private nel loro ambiente normale.
6.   Apparecchiature e procedure di sorveglianza
6.1. Funzionamento omogeneo
     I sistemi di sorveglianza sono progettati, costruiti, mantenuti e azionati in maniera
     tale da conseguire i minimi di separazione applicabili in un dato ambiente
     (superficie, area di manovra terminale, in rotta) con caratteristiche del traffico note e
     gestiti secondo un dato metodo operativo, in particolare in termini di precisione alla
     posizione controllo, copertura, gamma e qualità del servizio.
     La rete di sorveglianza in tutta la Comunità risponde a requisiti di precisione,
     copertura e ridondanza, compresa la disponibilità di informazioni per garantire
     operazioni ottimizzate in parti diverse della rete.
6.2. Vincoli ambientali
     L'ubicazione e il funzionamento di sistemi di sorveglianza a terra tiene conto dei
     vincoli ambientali.
     I sistemi di sorveglianza a terra sono progettati, costruiti, installati, mantenuti e
     azionati in maniera da essere elettromagneticamente immuni e da non interferire con
     impianti, apparecchiature e reti pubbliche o private nel loro ambiente normale
7.   Apparecchiature e procedure per l'informazione aeronautica e meteorologica
7.1. Funzionamento omogeneo
     Progressivamente è fornita un'informazione aeronautica precisa e coerente sotto
     forma elettronica, sulla base di un insieme di dati comunemente approvato e
     normalizzato.
     L'informazione meteorologica precisa, completa e aggiornata è messa a disposizione
     in tempo utile, sulla base di un modello dati comunemente approvato e normalizzato.
7.2. Supporto a nuovi metodi di funzionamento
     È messa a disposizione e usata in tempo utile un'informazione aeronautica sempre
     più precisa, completa e aggiornata per sostenere un continuo miglioramento
     dell'efficienza dell'uso dello spazio aereo.
     È messa a disposizione e usata in tempo utile un'informazione meteorologica sempre
     più precisa, completa e aggiornata per sostenere un continuo miglioramento
     dell'efficienza dell'uso dello spazio aereo.
                                            76
 ---pagebreak--- 7.3. Sicurezza
     È messa a disposizione e usata in tempo utile un'informazione aeronautica precisa,
     completa e aggiornata per sostenere un continuo miglioramento dell'efficienza
     dell'uso dello spazio aereo.
                                         77
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO III
                                         COMPONENTI
Dichiarazione CE
– di conformità
– di idoneità all'uso
1.      Componenti
La dichiarazione CE si applica ai componenti che sono essenziali per conseguire gli obiettivi
del regolamento. Questi componenti saranno individuati nelle norme di attuazione ai sensi del
disposto dell'articolo 6 del presente regolamento.
2.      Campo di applicazione
La dichiarazione CE copre:
– la valutazione a cura di uno o più organismi notificati della conformità intrinseca di un
   componente, considerato a sé stante, alle specifiche comunitarie da rispettare, o
– la valutazione/il giudizio a cura di uno o più organismi notificati dell'idoneità all'uso di un
   componente, considerato nel suo ambiente di gestione del traffico aereo.
La procedura di valutazione seguita dagli organismi notificati nelle fasi di progettazione e
produzione si baserà sui moduli definiti nella decisione 93/465/CEE, conformemente alle
condizioni cui è fatto riferimento nelle norme di attuazione.
3.      Contenuto della dichiarazione CE
La dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso e i documenti di accompagnamento
devono essere datati e firmati.
La dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua delle istruzioni e deve contenere
quanto segue:
– i riferimenti al regolamento e, ove opportuno, i riferimenti di altre disposizioni comunitarie
   applicate;
– il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato stabilito nella
   Comunità (indicare la denominazione commerciale e l'indirizzo completo e nel caso del
   rappresentante autorizzato indicare anche la denominazione commerciale del fabbricante);
– descrizione del componente;
– descrizione della procedura seguita per dichiarare la conformità, l'idoneità all'uso
   (articolo 9 del presente regolamento);
– tutte le descrizioni pertinenti soddisfatte dal componente e in particolare le sue condizioni
   d'uso;
                                               78
 ---pagebreak--- – se applicabile, nome e indirizzo dell'organismo o degli organismi notificati intervenuti
  nella procedura seguita relativamente alla conformità o idoneità all'uso e data del
  certificato di esame nonché, ove opportuno, durata e condizioni di validità del certificato;
– ove opportuno, riferimento alle specifiche comunitarie seguite;
– identificazione del firmatario abilitato ad assumere impegni per conto del fabbricante o del
  rappresentante autorizzato del fabbricante stabilito nella Comunità.
                                               79
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO IV
                                           SISTEMI
Dichiarazione di verifica di sistemi
Procedura di verifica di sistemi
1       Contenuto della dichiarazione di verifica di sistemi
La dichiarazione di verifica e i documenti di accompagnamento devono essere datati e firmati.
Detta dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua del dossier tecnico e deve contenere
quanto segue:
– i riferimenti del regolamento e, ove opportuno, i riferimenti di altre disposizioni
   comunitarie applicate;
– nome e indirizzo dell'entità contraente o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella
   Comunità (denominazione commerciale e indirizzo completo e, nel caso del rappresentante
   autorizzato anche la denominazione commerciale dell'entità contraente);
– una breve descrizione del sistema;
– descrizione della procedura seguita per dichiarare la conformità del sistema (articolo 10 del
   presente regolamento);
– nome e indirizzo dell'organismo notificato che ha svolto la procedura di verifica, se
   applicabile;
– i riferimenti dei documenti contenuti nel dossier tecnico;
– ove opportuno, i riferimenti alle specifiche comunitarie;
– tutte le pertinenti disposizioni, temporanee o definitive, che i sistemi devono rispettare e, in
   particolare, ove opportuno, qualsiasi restrizione o condizione operativa;
– se temporanea: durata di validità della dichiarazione CE;
– identificazione del firmatario.
2.      Procedura di verifica di sistemi
La verifica di sistemi è la procedura con la quale un prestatore di servizi di navigazione aerea
o un organismo notificato se così stabilito dalla norma di attuazione applicabile, controlla e
certifica che un sistema:
– è conforme al presente regolamento,
– è conforme ad altre disposizioni comunitarie applicabili,
e può essere messo in funzione.
                                                80
 ---pagebreak--- Il sistema è controllato a ciascuna delle tappe seguenti:
– progettazione complessiva,
– sviluppo e integrazione del sistema, tra cui montaggio dei componenti e adattamenti
    globali,
– integrazione operativa del sistema.
Nei casi in cui interviene un organismo notificato, esso redige un certificato di conformità
destinato all'entità contraente o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità.
L'entità contraente redige quindi la dichiarazione di verifica destinata all'autorità nazionale di
vigilanza.
3.       Dossier tecnico
Il dossier tecnico che accompagna la dichiarazione di verifica deve contenere tutti i necessari
documenti concernenti le caratteristiche del sistema, tra cui condizioni e limiti d'uso, nonché i
documenti che certificano la conformità dei componenti ove opportuno.
Sono inclusi, come minimo, i seguenti documenti:
– indicazione delle pertinenti parti delle specifiche tecniche usate per l'approvvigionamento
    che garantiscono la conformità alle norme di attuazione applicabili e, ove opportuno, le
    specifiche comunitarie;
– elenco dei componenti essenziali per operazioni ininterrotte, sicurezza o prestazioni, come
    previsto all'articolo 6 del presente regolamento;
– copie della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso, di cui i componenti sopra
    menzionati devono essere muniti ai sensi dell'articolo 9 del regolamento, accompagnate,
    ove opportuno, da una copia della documentazione dei test e degli esami effettuati dagli
    organismi notificati;
– qualora nella verifica del sistema sia intervenuto un organismo notificato, il certificato,
    controfirmato dallo stesso, dove si dichiara che il sistema è conforme al presente
    regolamento e si menzionano le eventuali riserve formulate durante lo svolgimento di
    attività e non sciolte;
– nei casi in cui non vi è stato intervento di un organismo notificato, una documentazione dei
    test e delle configurazioni di installazione effettuate per garantire la conformità ai requisiti
    essenziali e a qualsiasi requisito particolare contenuto nelle pertinenti norme di attuazione.
4        Presentazione
Il dossier tecnico deve essere allegato alla dichiarazione di verifica che l'entità contraente
invia all'autorità nazionale di vigilanza.
Una copia del dossier tecnico deve essere conservata dall'entità contraente durante tutta la
durata di servizio del sistema. Essa deve essere inviata a qualsiasi Stato membro che ne faccia
richiesta.
                                                  81
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO V
                             ORGANISMI NOTIFICATI
1. L'organismo, il suo direttore e il personale preposto ai controlli non possono
   partecipare, direttamente o in veste di rappresentanti autorizzati, alla progettazione,
   fabbricazione, costruzione, commercializzazione o manutenzione di componenti o
   sottosistemi di interoperabilità o al loro uso. Ciò non esclude la possibilità di uno
   scambio di informazione tecnica tra il fabbricante o il costruttore e detto organismo.
2. L'organismo e il personale preposto ai controlli devono svolgere i controlli con la
   massima integrità professionale possibile e la massima competenza tecnica possibile
   e devono essere esenti da qualsiasi pressione e incentivo, in particolare di tipo
   finanziario, che possa influenzare il loro giudizio o i risultati della loro ispezione, in
   particolare da parte di persone o gruppi di persone interessate ai risultati dei controlli.
3. L'organismo deve disporre di personale e possedere i mezzi necessari per eseguire
   correttamente i compiti tecnici e amministrativi legati ai controlli; deve anche avere
   accesso alle apparecchiature necessarie per controlli eccezionali.
4. Il personale responsabile dell'ispezione deve avere:
   –      una solida formazione tecnica e professionale,
   –      buone conoscenze dei requisiti delle ispezioni che esegue e un'adeguata
          esperienza di tali operazioni,
   –      la capacità di redigere le dichiarazioni, le registrazioni, la documentazione e le
          relazioni per dimostrare che le ispezioni sono state effettuate.
5. L'imparzialità del personale di ispezione deve essere garantita. La loro retribuzione
   non deve dipendere dal numero di ispezioni effettuate né dai risultati di esse.
6. L'organismo deve avere un'assicurazione di responsabilità civile, tranne se la
   responsabilità è assunta dallo Stato conformemente al diritto nazionale, o lo
   Stato membro stesso è direttamente responsabile delle ispezioni.
7. Il personale dell'organismo è tenuto al segreto professionale per tutte le informazioni
   ottenute nello svolgimento dei suoi compiti ai sensi del presente regolamento.
                                           82