CELEX: 31978R3081
Language: it
Date: 1978-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3081/78 del Consiglio, del 18 dicembre 1978, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1979/1980)

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31978R3081

Regolamento (CEE) n. 3081/78 del Consiglio, del 18 dicembre 1978, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1979/1980)  

Gazzetta ufficiale n. L 368 del 28/12/1978 pag. 0017 - 0020

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3081/78 DEL CONSIGLIO  del 18 dicembre 1978  recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto , della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune , originari del Portogallo  ( 1979/1980 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  considerando che l ' articolo 4 del protocollo n . 8 allegato all ' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese ( 2 ) , modificato dall ' accordo provvisorio tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese ( 3 ) , prevede all ' importazione nella Comunità per taluni vini originari del Portogallo una riduzione dei dazi doganali :  _ del 60 % dei dazi applicabili ai vini di Porto , delle sottovoci ex 22.05 C III a ) 1 e ex 22.05 C IV a ) 1 della tariffa doganale comune , entro i limiti di un contingente tariffario annuale globale di 35 000 hl e  _ del 50 % dei dazi applicabili ai vini di Porto , delle sottovoci ex 22.05 C III b ) 1 e ex 22.05 C IV b ) 1 della tariffa doganale comune , entro i limiti di un contingente tariffario annuale globale di 280 000 hl ;  considerando che , per le particolari caratteristiche della produzione e della commercializzazione di prodotti in questione , è opportuno fissare ormai la scadenza del periodo di validità dei contingenti tariffari al 30 giugno ; che , conseguentemente , è opportuno aprire i contingenti tariffari per un periodo che va dal 1 gennaio 1979 al 30 giugno 1980 ed aumentare i rispettivi volumi a 52 500 hl e 420 000 hl ; che detti vini restano soggetti alle disposizioni che regolano l ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo e in particolare all ' osservanza del prezzo di riferimento ;  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2506/75 del Consiglio , del 29 settembre 1975 , che stabilisce le norme particolari relative all ' importazione di prodotti del settore vitivinicolo originari di taluni paesi terzi ( 4 ) , ha introdotto la nozione di prezzo franco frontiera di riferimento , costituito dal prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali effettivamente riscossi ;  considerando che occorre garantire , in particolare , l ' uguaglianza e la continuità d ' accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti , nonché l ' applicazione senza interruzione delle quote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri , fino ad esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari , basato sulla ripartizione tra gli Stati membri , è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti , tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che , per rispecchiare il più possibile l ' effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti dal Portogallo , nel corso di un periodo di riferimento rappresentativo , e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;  considerando che le statistiche disponibili nella Comunità non forniscono informazioni in merito alla situazione dei vini di Porto sui mercati ; che , tuttavia , i dati statistici portoghesi relativi agli ultimi tre anni , in materia di esportazione dei suddetti prodotti nella Comunità , possono essere considerati come riflettenti approssimativamente la situazione delle importazioni comunitarie ; che , su questa base , le importazioni corrispondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre anni rappresentano , rispetto alle importazioni nella Comunità dei prodotti in questione provenienti dal Portogallo , le percentuali indicate qui di seguito :  * 1975 * 1976 * 1977  Vini di Porto :  _ in recipienti di contenuto  non superiore a 2 l :  _ Benelux * 18,8 * 17,8 * 20,0  _ Danimarca * 6,0 * 6,2 * 5,6  _ Germania * 15,3 * 11,0 * 9,2  _ Francia * 29,0 * 36,0 * 36,3  _ Irlanda * 0,4 * 0,2 * 0,5  _ Italia * 16,1 * 18,3 * 16,6  _ Regno Unito * 14,4 * 10,5 * 11,8  _ in recipienti di contenuto  superiore a 2 l :  _ Benelux * 13,4 * 15,7 * 17,1  _ Danimarca * 5,5 * 7,0 * 5,2  _ Germania * 10,4 * 6,4 * 8,6  _ Francia * 39,4 * 46,5 * 47,0  _ Irlanda * 1,2 * 0,6 * 0,1  _ Italia * _ * 0,0 * _  _ Regno Unito * 30,1 * 23,8 * 22,0  considerando che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni avanzate da taluni Stati membri , le percentuali di partecipazione iniziale ai volumi contingentali possono approssimativamente determinarsi come segue :  * Vini di Porto in recipienti  * di contenuto  Stati membri  * non superiore * superiore  * a 2 l * a 2 l  Benelux * 16,6 * 14,6  Danimarca * 5,7 * 6,6  Germania * 14,9 * 8,7  Francia * 29,7 * 42,5  Irlanda * 0,8 * 0,2  Italia * 18,6 * 0,1  Regno Unito * 13,7 * 27,3  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri , occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro , occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 90 % di ciascuno dei volumi contingentali ;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità , ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente una delle sue quote iniziali deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurità e se la riserva lo consenta ; che le quote iniziali complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri ;  considerando che , se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una delle quote iniziali , è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva corrispondente , al fine di evitare che una parte dell ' uno o dell ' altro contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica del Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1 gennaio 1979 al 30 giugno 1980 , sono aperti contingenti tariffari comunitari per i prodotti originari del Portogallo entro i limiti indicati qui di seguito :  ( in hl )  N . della tariffa * * Volume del  * Designazione delle merci  doganale comune * * contingente  ex 22.05 C III a ) 1 * ) Vini  ex 22.05 C IV a ) 1 * ) di Porto * 52 500  ex 22.05 C III b ) 1 * ) Vini  ex 22.05 C IV b ) 1 * ) di Porto * 420 000  2 . Entro i limiti di tali contingenti tariffari , i dazi della tariffa doganale comune applicabili a tali vini sono sospesi alle aliquote indicate qui di seguito :  ( in UC / hl )  N . della tariffa doganale comune * Aliquote dei dazi  ex 22.05 C III a ) 1 * 5,4  ex 22.05 C IV a ) 1 * 5,8  ex 22.05 C III b ) 1 * 5,5  ex 22.05 C IV b ) 1 * 6,0  3 . L ' ammissione di questi vini al beneficio del contingente tariffario di cui al paragrafo 1 è subordinata al rispetto del prezzo di riferimento loro applicabile .  4 . Al fine di far beneficiare questi vini dei suddetti contingenti tariffari , i prezzi praticati all ' importazione nella Comunità devono in ogni momento essere almeno pari ai prezzi franco frontiera di riferimento , loro applicabili , di cui al regolamento ( CEE ) n . 2506/75 ed ai testi successivi .  Articolo 2  1 . I contingenti tariffari fissati all ' articolo 1 sono divisi in due parti :  a ) La prima parte di ogni contingente , pari rispettivamente a 17 500 e 140 000 hl , è ripartita fra gli Stati membri ; le quote che , fatto salvo l ' articolo 5 , sono valide fino al 31 dicembre 1979 , ammontano ai seguenti quantitativi :  ( in hl )  * Vini di Porto delle sottovoci  Stati membri  * ex 22.05 C III a ) 1 * ex 22.05 C III b ) 1  * e * e  * ex 22.05 C IV a ) 1 * ex 22.05 C IV b ) 1  Benelux * 2 905 * 20 440  Danimarca * 998 * 9 240  Germania * 2 607 * 12 180  Francia * 5 197 * 59 500  Irlanda * 140 * 280  Italia * 3 255 * 140  Regno Unito * 2 398 * 38 220  Totale * 17 500 * 140 000  b ) L ' eventuale rimanenza , al 31 dicembre 1979 , della quota di uno Stato membro si aggiunge , il 1 gennaio 1980 , alla quota che gli è attribuita ai sensi del paragrafo 2 , lettera a ) .  Gli Stati membri notificano alla Commissione , entro il 15 gennaio 1980 , le eventuali rimanenze , al 31 dicembre 1979 , delle quote loro attribuite dal paragrafo 1 , lettera a ) .  2 . La seconda parte di ogni contingente , pari rispettivamente a 35 000 e 280 000 hl , è divisa in due sezioni :  a ) La prima sezione della seconda parte di ogni contingente è ripartita fra gli Stati membri ; le quote che , fatto salvo l ' articolo 5 , sono valide dal 1 luglio 1979 al 30 giugno 1980 ammontano ai quantitativi in appresso ; tuttavia gli Stati membri possono utilizzare tali quote soltanto dopo aver esaurito la quota loro attribuita ai sensi del paragrafo 1 .  ( in hl )  * Vini di Porto delle sottovoci  Stati membri  * ex 22.05 C III a ) 1 * ex 22.05 C III b ) 1  * e * e  * ex 22.05 C IV a ) 1 * ex 22.05 C IV b ) 1  Benelux * 5 250 * 36 790  Danimarca * 1 800 * 16 630  Germania * 4 690 * 22 000  Francia * 9 350 * 107 100  Irlanda * 250 * 500  Italia * 5 870 * 100  Regno Unito * 4 290 * 68 880  Totale * 31 500 * 252 000  b ) La seconda sezione della seconda parte di ogni contingente , pari rispettivamente a 3 500 e 28 000 hl costituisce la riserva corrispondente .  Articolo 3  1 . Se una delle quote iniziali di uno Stato membro , fissata nell ' articolo 2 , paragrafo 2 _ o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva , in caso di applicazione dell ' articolo 5 _ venga utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda quota pari al 15 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , sempreché la consistenza della riserva lo permetta .  2 . Se , dopo aver esaurito l ' una o l ' altra delle quote iniziali di uno Stato membro , la seconda quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato precede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari al 7,5 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , sempreché la consistenza della riserva stessa lo permetta .  3 . Se , dopo aver esaurito l ' una o l ' altra delle seconde quote di uno Stato membro , la terza quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota uguale alla terza .  Questo procedimento si applica fino all ' esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate . Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .  Articolo 4  Le singole quote complementari , prelevate in applicazione dell ' articolo 3 , sono valide fino al 30 giugno 1980 .  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva , entro il 1 aprile 1980 , la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che , alla data del 15 marzo 1980 , eccede il 20 % dell ' importo iniziale . Puo essere riversata una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 1 aprile 1980 , il totale delle importazioni dei prodotti in questione , effettuate fino al 15 marzo 1980 incluso e imputate sui contingenti comunitari , nonché eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote iniziali riversate nelle rispettive riserve .  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio , sulla scorta delle notificazioni pervenute , dello stato di utilizzazione delle riserve .  La Commissione informa gli Stati membri , entro il 5 aprile 1980 , dello stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile e , a tal fine , ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest ' ultimo prelievo .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni affinché l ' apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione , aventi sede nel loro territorio , la facoltà di attingere liberamente alle quote loro assegnate .  3 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni originarie del Portogallo , presentate in dogana accompagnate da dichiarazioni di immissione al consumo .  Articolo 8  Su domanda della Commissione gli Stati membri l ' informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote .  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per assicurare l ' osservanza del presente regolamento .  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio 1979 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , add  18 dicembre 1978 .  Per il Consiglio  Il Presidente  H . - D . GENSCHER  ( 1 ) GU n . C 261 del 6 . 11 . 1978 , pag . 46 .  ( 2 ) GU n . L 301 del 31 . 12 . 1972 , pag . 165 .  ( 3 ) GU n . L 266 del 29 . 9 . 1976 , pag . 2 .  ( 4 ) GU n . L 256 del 2 . 10 . 1975 , pag . 2 .