CELEX: 52000PC0880(02)
Language: it
Date: 2000-12-20
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio riguardante l'azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi terzi diversi da paesi in via di sviluppo (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

Avis juridique important

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52000PC0880(02)

Proposta modificata di regolamento del Consiglio riguardante l'azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi terzi diversi da paesi in via di sviluppo (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0880 def. - CNS 2000/0062/B */  

Gazzetta ufficiale n. 120 E del 24/04/2001 pag. 0173 - 0177

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L'AZIONE CONTRO LE MINE TERRESTRI ANTIPERSONA NEI PAESI TERZI DIVERSI DA PAESI IN VIA DI SVILUPPO(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEA. IntroduzioneTra il 1992 e il 1998, la Comunità ha impegnato oltre 180 milioni di euro per finanziare azioni contro le mine in tutto il mondo (programmi di sminamento, assistenza alle vittime delle mine, ricerca e sviluppo della tecnologia).Il 14 marzo 2000, la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l'azione contro le mine terrestri antipersona (COM (2000) 111), che esprime chiaramente la volontà della nostra istituzione di applicare un'impostazione coerente, globale e mirata per risolvere il problema delle mine terrestri nell'ambito delle competenze della Comunità.La presente proposta mira a rafforzare gli interventi della Comunità contro le mine rendendo complementari e coerenti i diversi strumenti utilizzati attualmente per combattere le mine terrestri, onde migliorarne l'efficacia globale al fine di eliminare il flagello delle mine terrestri antipersona nell'arco dei prossimi 10-15 anni.Obiettivi tecnici specifici del regolamento:* ovviare alla mancanza di una base giuridica per la linea di bilancio B7-661, creata dal PE nel 1996;* ovviare alla molteplicità e alla dispersione degli strumenti finanziari attualmente utilizzati per sostenere l'azione contro le mine le quali, oltre a rendere difficile un uso corretto degli stanziamenti di bilancio (B7-661), hanno impedito di definire una strategia, una politica e una responsabilità comunitaria globali, coerenti e orientate in funzione dei risultati.Obiettivi politici specifici:* rispetto degli obblighi assunti nel quadro della convenzione di Ottawa (entrata in vigore il 1° marzo 1999), che impone di migliorare coordinamento, coerenza, efficienza e finanziamenti;* la necessità interna di affrontare il problema delle mine terrestri antipersona (APL) nel quadro di un'azione globale della CE contro le mine, definendo le priorità e stabilendo un piano di lavoro pluriennale, in un contesto di relazioni esterne.Dopo aver adottato e presentato al Parlamento europeo e al Consiglio un progetto di regolamento basato sull'articolo 179 del TUE, la Commissione si è detta d'accordo sull'opportunità di proseguire gli interventi previsti dalla proposta iniziale differenziando le basi giuridiche in funzione della copertura geografica, secondo l'impostazione concordata dal Coreper e confermata dal Consiglio Sviluppo del 10 novembre.La Commissione propone pertanto due regolamenti identici, ma che riguardano zone geografiche diverse, basati rispettivamente sull'articolo 179 (regolamento applicabile ai paesi in via di sviluppo) e sull'articolo 308 (regolamento applicabile ai paesi terzi, fatta eccezione per i paesi in via di sviluppo).Per differenziare i due regolamenti bastano modifiche minori del testo giuridico, segnatamente il preambolo, l'ultimo considerando e l'articolo 1. Il resto rimane invariato, per cui va ribadito che i testi dei due regolamenti sono identici.Il 25 ottobre 2000, il Parlamento europeo ha adottato in prima lettura una serie di emendamenti alla proposta iniziale della Commissione. Le due proposte modificate della Commissione integrano gli emendamenti del Parlamento europeo che la Commissione giudica accettabili.La proposta riveduta contiene i seguenti cambiamenti:1. gli emendamenti riguardanti la prima proposta della Commissione presentati dal Parlamento europeo e accolti dalla Commissione europea;2. gli emendamenti derivanti dalla differenziazione delle basi giuridiche a seconda della portata geografica;3. le modifiche giudicate opportune per motivi di chiarezza del testo.B. Motivazione degli emendamentiLa Commissione ha accolto la maggior parte degli emendamenti presentati dal PE ritenendoli conformi allo spirito del progetto; si tratta degli emendamenti nn. 1, 2, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 20, 24, 26, 27, 28, 29 e 30.1. Emendamento n. 1 del PE. Riga che precede il preambolo. L'aggiunta del Parlamento europeo è considerata giustificata nel caso del regolamento basato sull'articolo 179, ma non figurerà nel regolamento basato sull'articolo 308.2. Il preambolo è adeguato in funzione della base giuridica specifica.3. Il considerando 2 è adeguato in funzione della base giuridica specifica.4. Emendamento n. 2 (PE). L'aggiunta del nuovo considerando 4 bis rafforza la consapevolezza della necessità del presente regolamento. Si è inoltre lievemente migliorata la formulazione del testo proposto.5. Emendamento n. 3 (PE). Il progetto di emendamento proposto per il considerando 9 non può essere accettato, in quanto le linee geografiche esistenti devono poter continuare a finanziare le operazioni di sminamento, segnatamente nell'ambito di specifici programmi indicativi nazionali integrati. La linea di bilancio orizzontale migliorerà il coordinamento, la coerenza e l'efficienza globali, assicurando inoltre una maggiore trasparenza di tutte le spese comunitarie in questo settore.6. Emendamenti nn. 4 e 5 (PE). I nuovi considerandi 9 bis e 9 ter sottolineano la necessità di distruggere le scorte nell'ambito di una strategia globale che inglobi al tempo stesso la prevenzione, più efficace e meno onerosa, e il modo di affrontare il problema. Si insiste inoltre affinché i piani di eliminazione totale delle mine terrestri già presenti nel suolo non siano penalizzati a vantaggio della distruzione delle scorte. In questo spirito, la Commissione accoglie anche l'emendamento n. 14 dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera e), che aggiunge esplicitamente questo obiettivo.7. Emendamenti nn. 6 e 7 (PE). I nuovi considerandi 9 quater e 9 quinquies sono accettati poiché mirano, nello spirito del regolamento, a migliorare l'efficacia degli interventi intensificando gli sforzi a livello scientifico, tecnologico e industriale.8. Il considerando 10 è adeguato in funzione della base giuridica specifica.9. La Commissione non può accettare i 4 emendamenti seguenti, che vanno considerati globalmente perché riguardano il medesimo aspetto: emendamento n. 8 del considerando 12, emendamento n. 22 dell'articolo 6, paragrafo 1, emendamento n. 23 dell'articolo 6, paragrafi 2 e 3, e emendamento n. 25 dell'articolo 8, paragrafi 2, 3 e 4. La Commissione non intende creare un altro comitato, sia esso di gestione o consultivo, perché ne esistono già troppi. Le proposte della Commissione volte a riformare l'assistenza esterna della CE dovrebbero permetterci di abbandonare il gravoso esame dei singoli progetti per dare maggiore spazio alla discussione con gli Stati membri sulle strategie e sulla programmazione globali nei vari comitati geografici esistenti. Anziché creare l'ennesimo comitato, proponiamo di costituire un gruppo di esperti che ci permetta di discutere e di definire, al di là del gruppo di esperti governativi, una strategia globale per l'azione contro le mine da applicare a livello orizzontale e da riesaminare di anno in anno.Per quanto riguarda la seconda parte dell'emendamento n. 22 ("un rappresentante per Stato membro"), la Commissione consiglia di integrare questa disposizione nel regolamento interno dei comitati competenti.10. Emendamento n. 9. La Commissione è disposta a depennare il considerando 14 e accetta l'emendamento n. 10 riguardante un nuovo considerando 14 bis, in linea con la posizione della Commissione in merito alle linee di bilancio per lo sminamento e al progressivo potenziamento della linea B7-661.11. L'aggiunta del considerando 17 risponde ad un requisito specifico inerente alla base giuridica del regolamento fondato sull'articolo 308, e pertanto non riguarda il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio fondato sull'articolo 179.12. L'articolo 1, paragrafo 1 è stato modificato in funzione della base giuridica specifica. Il verbo "proponendo", inoltre, è stato sostituito da "garantendo".13. L'articolo 1, paragrafo 2 è stato modificato in funzione della base giuridica specifica. Si è inoltre optato per una formulazione più precisa.14. L'aggiunta contenuta nell'emendamento n. 11 del PE all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d) propone di far beneficiare del regolamento anche i paesi che non hanno aderito alla convenzione di Ottawa. La formulazione esistente, inoltre, può essere resa più incisiva specificando che i "casi eccezionali" si riferiscono alle "emergenze umanitarie".15. Emendamento n. 12. L'aggiunta di una nuova lettera e) bis all'articolo 2, paragrafo 1 è conforme allo spirito della proposta e ne conferma la necessità. È evidente, infatti, che la mancanza di un meccanismo specifico di coordinamento renderebbe difficile, anche in caso di risposta tecnologica, organizzare i trasferimenti delle pratiche migliori e dell'esperienza acquisita da un gran numero di settori verso i laboratori e viceversa.16. Emendamento n. 13. L'aggiunta della nuova lettera e) ter all'articolo 2, paragrafo 1 è estremamente pertinente, vista la tendenza a sottovalutare gli aspetti ambientali dello sminamento.17. La nuova lettera f) aggiunta all'articolo 2, paragrafo 1, sottolinea opportunamente la necessità di favorire il coordinamento tra tutti gli interlocutori internazionali in questo settore, onde intensificare le iniziative migliorando nel contempo la razionalizzazione e l'efficienza.18. Emendamento n. 15. Si inseriscono ulteriori precisazioni nel testo dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera f).19. È stata aggiunta una nuova lettera h) all'articolo 2, paragrafo 2.20. Per quanto riguarda gli emendamenti nn. 16 e 21 dell'articolo 2, paragrafo 4) e il nuovo articolo 4, lettera a), che a loro volta sono connessi alla posizione adottata in merito all'emendamento n. 3 del considerando 9, pur comprendendo i motivi alla base delle proposte volte a concentrare tutti i fondi destinati all'azione contro le mine nella linea di bilancio orizzontale, fatta eccezione per le linee concernenti ECHO e la ricerca, la Commissione mira a rafforzare le sue politiche attraverso una complementarità positiva tra la flessibilità e gli interventi modulati a seconda dei paesi. Entrambe le componenti, infatti, sono necessarie per garantire la massima efficacia agli interventi della CE. Non è escluso che, col passare del tempo, la linea orizzontale sia oggetto di maggiore attenzione e considerazione, ma la Commissione ritiene opportuno mantenere il collegamento con una programmazione più vasta, a livello nazionale o regionale, attraverso le linee di bilancio e i regolamenti geografici. Per motivi di coerenza, e sebbene l'importo di 200 milioni di euro proposto dal Parlamento europeo per il periodo finanziario di riferimento 2000-2006 non sia eccessivo se visto come contributo totale della CE, non possiamo accettare che detto importo venga concentrato interamente nella linea di bilancio orizzontale. La Commissione, pertanto, non è sicura che questi emendamenti possano migliorare l'efficacia generale del meccanismo.21. Per motivi di coerenza con l'impostazione della Commissione di cui al paragrafo 20, non è possibile accettare l'articolo 2, paragrafo 4, lettera a) (emendamento n. 17), poiché la complementarità tra i diversi strumenti presuppone una complementarità operativa. La Commissione è convinta che le risorse umane e amministrative richieste nel progetto di regolamento per la politica centrale di azione contro le mine basteranno a garantire la corretta applicazione del regolamento.22. L'aggiunta proposta dal PE con l'emendamento n. 18 dell'articolo 3 rende meno incisivo il concetto espresso dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), modificato dal PE. È più opportuno, quindi, attenersi alla formulazione iniziale di detto articolo, perfettamente in linea con l'articolo 2, paragrafo 1. Si inseriranno comunque i miglioramenti minori a livello di formulazione.23. Emendamento n. 19. Non è possibile accettare la soppressione dell'articolo 4, paragrafo 2 suggerita dal PE, che impedirebbe alla Comunità di usufruire delle migliori competenze disponibili nel mondo le quali, in casi eccezionali, sono reperibili al di fuori del territorio dell'UE. È nell'interesse degli operatori dell'UE poter accedere alle pratiche migliori applicandole alla loro attività.24. Emendamento n. 20. L'aggiunta del nuovo articolo 4, paragrafo 2 bis è alquanto opportuna, poiché sottolinea l'importanza delle "pratiche migliori" anche per quanto concerne la sicurezza degli operatori.25. Emendamento n. 24. Il testo dell'articolo 7, paragrafo 3 è completato mediante l'aggiunta di "e con le ONG", come richiesto dal PE, e di "quali il GCIHD".26. All'articolo 9, paragrafi 1 e 3 si apporteranno le modifiche proposte dal PE (emendamento n. 26), in linea con le implicazioni della riforma degli aiuti esterni, secondo le quali i comitati non esamineranno più i singoli progetti, ma si concentreranno sulle politiche e sulle strategie globali. Nello stesso spirito, nel testo dell'articolo 12 si sostituirà "discussione" nei comitati con "riferimento" (emendamento n. 29).27. L'articolo 10, paragrafo 1 tiene conto sia dell'emendamento n. 27 del PE, che sostituisce "pertinenza" con "impatto positivo", sia dell'emendamento degli Stati membri che sostituisce "se del caso" con "per quanto possibile".28. L'emendamento n. 28 dell'articolo 10, paragrafo 2 menziona esplicitamente "la società locale e le ONG", contribuendo quindi a promuovere l'acquisizione di capacità a livello locale.29. Emendamento n. 30. Il valore aggiunto del regolamento deriva dal fatto che esso punta a migliorare sinergia e complementarità nonché a costituire, a livello orizzontale, capacità più mirate ed efficienti. Non vi è motivo di accettare che la relazione dettagliata sui progressi fatti nel migliorare gli interventi comunitari sia resa pubblica, come proposto dal PE nell'emendamento dell'articolo 13, paragrafo 2, e possa rientrare in un'interazione più vasta con la società civile.30. Il paragrafo 3 della scheda finanziaria contiene ora un riferimento alle basi giuridiche differenziate in funzione della diversa portata geografica dei due regolamenti, affinché sia ben chiaro che la stessa linea di bilancio copre due regolamenti tra cui non possono esistere sovrapposizioni, neanche in termini finanziari.31. Al punto 4.2 della scheda finanziaria, la seconda data del periodo di applicazione è stata modificata in funzione del contenuto del paragrafo 7 sull'incidenza finanziaria.32. Al punto 7 della scheda finanziaria, si è aggiunta una frase per specificare che le schede finanziarie accluse ai due regolamenti si riferiscono ad un'unica linea di bilancio e ad un'unica disposizione comune di bilancio.2000/0062/B (CNS)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L'AZIONE CONTRO LE MINE TERRESTRI ANTIPERSONA NEI PAESI TERZI DIVERSI DA PAESI IN VIA DI SVILUPPOIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Lvisto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) la Comunità è preoccupata per la presenza di mine terrestri antipersona e di altri ordigni inesplosi nelle zone dove vivono popolazioni civili che cercano di sormontare le conseguenze di un conflitto armato;(2) le mine terrestri antipersona causano sofferenze e perdite di vite umane, specie nelle parti più povere del mondo, e ostacolano lo sviluppo economico, il ritorno dei profughi e degli sfollati, l'inoltro degli aiuti umanitari, la ricostruzione, la riabilitazione e il ripristino di normali condizioni sociali;(3) la Comunità si è impegnata a perseguire l'eliminazione, nei prossimi anni, delle mine terrestri antipersona in tutto il mondo;(4) la Comunità europea e i suoi Stati membri hanno dato il contributo più rilevante alle iniziative prese a livello internazionale per ovviare al dramma delle mine terrestri antipersona;(4 bis) visto che il processo finalizzato all'eliminazione totale delle mine terrestri antipersona si trova ancora nella fase iniziale, è opportuno che la Comunità continui a svolgere con decisione un ruolo di capofila fintantoché questo obiettivo non sarà stato totalmente raggiunto;(5) il presente regolamento è la risposta diretta alla convenzione sul divieto di usare, conservare, produrre e trasferire le mine antipersona e sulla loro distruzione (convenzione di Ottawa);(6) i contributi finanziari dovrebbero quindi essere destinati in via prioritaria ai paesi terzi impegnati nella lotta contro le mine terrestri antipersona e firmatari della convenzione di Ottawa;(7) detta impostazione non preclude interventi comunitari in seguito a emergenze umanitarie, indipendentemente dal paese colpito;(8) l'azione comunitaria contro le mine è spesso parte integrante di progetti di aiuti umanitari, di riabilitazione, di ricostruzione o di sviluppo pur rimanendo un'attività discreta e specializzata, con priorità, esigenze organizzative e imperativi politici propri;(9) gli interventi già in corso o futuri attuati nell'ambito di detti progetti e dei programmi quadro per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie di azione contro le mine continueranno ad essere finanziati mediante linee di bilancio specifiche, di cui il presente regolamento assicurerà il necessario sostegno, completamento e coordinamento;(9 bis) perché la Comunità possa contribuire effettivamente ad un'azione preventiva contro le mine, inoltre, sarà necessario assicurare che vengano distrutte le scorte. A tal fine, occorrerà aumentare considerevolmente i finanziamenti comunitari per l'azione contro le mine senza però che ciò vada a scapito delle altre attività di sminamento;(9 ter) assicurare la distruzione delle scorte ancora detenute da molti Stati comporterebbe un vantaggio considerevole in termini finanziari e limiterebbe la possibilità che queste mine vengano vendute sul mercato nero;(9 quater) la ricerca scientifica dovrebbe essere intensificata, al fine di sviluppare tecnologie volte a facilitare l'individuazione delle mine e ad identificare con maggiore precisione le zone colpite;(9 quinquies) è essenziale che la Comunità sia in grado di controllare l'efficacia delle azioni di sminamento da essa finanziate, utilizzando strumenti tecnici adeguati e ricorrendo, se necessario, a tecnologie di tipo militare;(10) il presente regolamento permetterà alla Comunità di dare un'impostazione coerente all'azione contro le mine nei paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo, promuovendo l'elaborazione di una strategia integrata in stretto coordinamento tra la Commissione, gli Stati membri e la comunità internazionale in tutte le fasi dell'azione contro le mine;(11) dette azioni devono inoltre essere in linea con la politica estera dell'Unione europea in senso lato, compresa la politica estera e di sicurezza comune;(12) le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [2], e pertanto è opportuno che tali misure siano adottate mediante la procedura di gestione di cui all'articolo 4 di detta decisione;[2]  GU L 194 del 17.7.1999, pag. 23.(13) data la minaccia che rappresenta per la vita umana e la sua dimensione mondiale, il problema delle mine terrestri antipersona richiede procedure decisionali efficaci, flessibili e, se del caso, rapide per il finanziamento delle azioni della Comunità;(14) la Commissione rivede, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento finanziario, la scheda finanziaria, in particolare il suo scadenzario prevedibile del fabbisogno annuo in stanziamenti alla luce dei progressi fatti nell'attuazione del presente regolamento;(15) la Comunità dovrebbe garantire la massima trasparenza nell'esecuzione dell'assistenza finanziaria e procederà a controlli rigorosi del modo in cui vengono utilizzate le assegnazioni;(16) la tutela degli interessi finanziari delle Comunità e la lotta contro le frodi e le altre irregolarità sono parti integranti del presente regolamento;(17) le operazioni di cui al presente regolamento si inseriscono nella politica comunitaria di cooperazione con i paesi terzi, esclusi i paesi in via di sviluppo, e sono necessarie per conseguire uno degli obiettivi del trattato. I soli poteri previsti dal trattato per l'adozione del presente regolamento sono quelli di cui all'articolo 308,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il presente regolamento stabilisce le procedure di attuazione delle azioni comunitarie, escluse quelle della cooperazione allo sviluppo, svolte nell'ambito della politica comunitaria di cooperazione nei paesi terzi, garantendo una strategia coerente di sminamento a scopo umanitario all'interno della Comunità e a livello internazionale, in conformità della convenzione "sul divieto di usare, conservare, produrre e trasferire le mine antipersona e sulla loro distruzione" (in appresso denominata "convenzione di Ottawa").2. Le azioni di cui al presente regolamento si svolgeranno sul territorio di paesi terzi o saranno direttamente legate a situazioni verificatesi in questi paesi, specie in quelli appena usciti da un conflitto.Le azioni contro le mine dovrebbero essere integrate in tutte le strategie di cooperazione dei paesi terzi che subiscono i danni provocati dalle mine terrestri antipersona.Articolo 21. L'azione comunitaria contro le mine mira principalmente a:(a) favorire l'elaborazione, il monitoraggio e l'applicazione di una strategia di sminamento civile;(b) aiutare i paesi colpiti a rispettare gli obblighi previsti dal trattato di Ottawa;(c) creare e sostenere nei paesi colpiti le strutture nazionali e le risorse locali necessarie per attuare con la massima efficienza le azioni contro le mine;(d) far fronte alle emergenze umanitarie, prevenire gli incidenti e contribuire alla riabilitazione delle vittime, in casi eccezionali di fabbisogno umanitario, anche in quei paesi che non hanno aderito alla Convenzione di Ottawa;(e) incentivare il collaudo all'interno del paese e l'introduzione di attrezzature e di tecnologie appropriate per l'azione contro le mine;(e bis) promuovere il coordinamento con gli utenti finali dell'attrezzatura di sminamento nelle fasi iniziali della ricerca e sostenere l'impiego di tali tecnologie nei paesi più poveri interessati dal problema delle mine;(e ter) promuovere azioni di sminamento compatibili con l'ambiente locale e coerenti con lo sviluppo sostenibile delle regioni colpite;(f) favorire il coordinamento tra i responsabili internazionali dell'azione contro le mine.2. Possono essere finanziate a norma del presente regolamento tutte le attività connesse all'azione contro le mine, compresi:(a) la sensibilizzazione,(b) la formazione di personale specializzato,(c) lo studio e la demarcazione delle zone sospette,(d) il rilevamento e l'individuazione delle mine terrestri,(e) lo sminamento (rimozione delle mine secondo gli standard umanitari) e la distruzione delle mine terrestri, comprese le riserve,(f) l'assistenza alle vittime, compresa l'assistenza sanitaria, e la loro riabilitazione e reintegrazione socio economica,(g) la gestione dell'informazione, compresi i sistemi di informazione geografica,(h) il miglioramento dell'efficacia delle tecniche e delle norme di sicurezza,(i) le altre attività che contribuiscono a ridurre l'impatto umano, economico e ambientale delle mine terrestri antipersona e di altri pericolosi residuati bellici.3. Nell'ambito del paragrafo 2, si rivolgerà particolare attenzione agli interventi volti a soddisfare un fabbisogno immediato e imprevedibile a seguito di conflitti armati, di migrazioni massicce verso zone minate o di situazioni analoghe quali la necessità di contribuire urgentemente all'applicazione degli accordi di pace. Si privilegeranno inoltre gli interventi nei paesi più colpiti dal problema delle mine, dove le mine terrestri antipersona e gli altri ordigni inesplosi mietono vittime tra i civili o la presenza effettiva o anche solo ipotetica di questi ordigni ostacola considerevolmente il ripristino dell'attività economica e sociale o lo sviluppo, e richiede pertanto un impegno specifico a lungo termine che gli aiuti umanitari d'urgenza e gli aiuti alla ricostruzione non possono assicurare.4. Per garantire la coerenza, la complementarità e la sinergia con i programmi di cooperazione regionale, nonché nell'ambito dei progetti riguardanti gli aiuti umanitari, la riabilitazione, la ricostruzione e lo sviluppo, le azioni contro le mine che possono essere finanziate nel quadro di detti programmi o progetti continueranno ad essere finanziate attraverso la linea di bilancio in cui rientrano l'intervento o il progetto principali. All'occorrenza, queste attività potranno essere integrate da azioni contro le mine finanziate a norma del presente regolamento.Articolo 3In linea di massima, i beneficiari delle azioni finanziate a norma del presente regolamento sono i paesi impegnati nella lotta contro le mine terrestri e parti della convenzione di Ottawa. Le eventuali deroghe riguardano le emergenze umanitarie, l'assistenza alle vittime delle mine e le azioni a diretto sostegno delle comunità civili vulnerabili, quali profughi e sfollati, o i casi in cui l'amministrazione nazionale è inefficiente.Articolo 41. Fra i partner che possono beneficiare di un sostegno finanziario ai sensi del presente regolamento figurano le organizzazioni e le agenzie regionali e internazionali, le organizzazioni non governative, i dipartimenti e le agenzie governativi a livello nazionale, provinciale e locale, gli istituti e gli operatori pubblici e privati in possesso di competenze e di un'esperienza sufficienti in questo settore.2. La partecipazione alle gare d'appalto e l'aggiudicazione dei contratti sono aperte, a parità di condizioni, alle persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e del paese beneficiario. In casi eccezionali debitamente giustificati, detta partecipazione può essere estesa a paesi terzi.2. bis Le società e altre organizzazioni che partecipano alle gare d'appalto dovranno dimostrare di possedere una strategia operativa che non metta indebitamente a rischio i loro dipendenti e che sia sostenuta da un'adeguata assicurazione in materia di responsabilità e infortuni dei lavoratori.Articolo 51. Il contributo comunitario previsto dal presente regolamento serve a finanziare l'assistenza tecnica, la formazione, il personale e gli altri servizi connessi all'azione contro le mine; il collaudo delle attrezzature e delle tecniche; il sostegno logistico, l'acquisto, la fornitura e il magazzinaggio di tutto il materiale, le forniture e le opere necessarie per le azioni contro le mine; gli studi, le conferenze e le misure volte a rafforzare il coordinamento internazionale dell'azione contro le mine; le missioni di valutazione e di controllo; le attività volte a sensibilizzare maggiormente la popolazione, nonché le spese necessarie per rendere più visibile la natura comunitaria degli aiuti.2. I finanziamenti comunitari previsti dal presente regolamento vengono concessi sotto forma di aiuti non rimborsabili.3. Le azioni contemplate dal presente regolamento sono esenti da imposte, oneri, diritti e dazi doganali.Articolo 61. La Commissione è assistita dal comitato geografico competente, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto del disposto dell'articolo 7, paragrafo 3, della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è di tre mesi.Articolo 71. La Commissione provvede, in base ad uno scambio reciproco e regolare di informazioni, anche in loco, ad agevolare l'effettivo coordinamento dell'assistenza della Comunità e dei singoli Stati membri onde migliorare la coerenza e la complementarità dei loro programmi.2. La Commissione può cercare possibilità di cofinanziamento con altri partner, in particolare gli Stati membri.3. La Commissione promuove il coordinamento e la cooperazione con gli altri donatori e interlocutori internazionali, segnatamente quelli che fanno parte del sistema delle Nazioni Unite, quale il GICHD di Ginevra, e con le ONG.4. Si prendono le misure necessarie per rendere visibile il contributo della Comunità.Articolo 81. La Commissione valuta, decide e gestisce le azioni contemplate dal presente regolamento in conformità delle procedure di bilancio e delle altre procedure in vigore, segnatamente quelle di cui agli articoli 116 e 118 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.2. Le decisioni di finanziamento di oltre 3 milioni di euro vengono prese secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, fatta eccezione per le azioni d'urgenza di cui all'articolo 9.3. La Commissione informa succintamente il comitato di cui all'articolo 6 di tutte le decisioni di finanziamento di valore inferiore a 3 milione di euro. Tale informazione deve essere disponibile entro e non oltre due mesi dall'adozione della decisione di finanziamento.4. La Commissione è autorizzata a prendere decisioni che modificano le decisioni di finanziamento adottate secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, purché non comportino modifiche sostanziali o impegni supplementari superiori al 20% dell'impegno iniziale.Articolo 91. Se lo ritiene necessario, la Commissione può decidere azioni d'urgenza.2. Le azioni d'urgenza sono considerate necessarie per soddisfare una domanda immediata e imprevedibile in seguito a calamità naturali o a catastrofi causate dall'uomo quali inondazioni, carestie, migrazioni massicce verso le zone colpite dalle mine, l'improvvisa conclusione di un accordo di pace o situazioni analoghe, nonché per fornire l'assistenza tempestiva necessaria per l'attuazione degli accordi di pace.3. Una volta adottata la decisione in conformità del paragrafo 1, la Commissione ne informa per iscritto gli Stati membri entro due giorni lavorativi e riferisce in merito durante la riunione successiva del comitato competente.Articolo 101. I progetti vengono classificati per ordine di priorità e valutati in termini di impatto positivo e di convenienza economica integrandoli, per quanto possibile, nel quadro più ampio dello sviluppo o della ricostruzione del paese o della regione in questione.2. Nei limiti del possibile, i progetti devono essere esplicitamente inseriti in un programma nazionale relativo alle mine terrestri antipersona coordinato dal governo beneficiario, dalla società locale in collaborazione con le ONG o da un'istituzione internazionale designata a tale scopo. Ciò dovrebbe permettere al governo beneficiario, alla società locale o alle ONG di riprendere, a tempo debito, il progetto onde migliorarne la sostenibilità e aumentare le risorse locali.Articolo 111. In tutti gli accordi o contratti di finanziamento sarà previsto che la Commissione e la Corte dei conti effettuino controlli in loco secondo le modalità consuete previste dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [3].[3]  GU L 356 del 31.12.1977, pag.1.2. La Commissione può inoltre procedere a controlli e ispezioni in loco in conformità del regolamento (Euratom,CE) n. 2185/96 del Consiglio [4]. Le misure prese dalla Commissione assicureranno un'adeguata tutela degli interessi finanziari della Comunità europea in conformità del regolamento (Euratom,CE) n. 2988/95 del Consiglio [5].[4]  GU L 292 del 15.11.1996, pag.2.[5]  GU L 312 del 23.12.1995, pag.1.Articolo 12Al fine di agevolare il coordinamento e la programmazione pluriennali dell'azione contro le mine, viene presentato periodicamente, come riferimento, ai comitati competenti un documento strategico in materia comprendente gli orientamenti e le priorità orizzontali per le azioni contro le mine della Comunità e i criteri indispensabili per la loro realizzazione. Il documento riguarderà, fra l'altro, un programma indicativo pluriennale e un riferimento ai programmi di azione contro le mine in corso a livello nazionale e regionale, ai contributi degli altri donatori, compresi gli Stati membri, e alle azioni contro le mine della Comunità finanziate da altre linee di bilancio.Articolo 131. La Commissione valuta periodicamente le azioni contro le mine finanziate dalla Comunità onde stabilire se siano stati conseguiti i loro obiettivi e dare indicazioni su come migliorare l'efficacia delle azioni future.2. La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio dell'andamento delle sue azioni contro le mine. Entro il 30 aprile di ogni anno, essa presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione dettagliata e pubblica in cui riassume le azioni contro le mine svolte dalla Comunità nel corso dell'anno precedente e valuta l'applicazione del presente regolamento. Questa relazione specifica le azioni che sono state effettuate ed indica gli importi rispettivi a fronte delle varie linee di bilancio.Articolo 14Dopo tre anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità a norma del presente regolamento formulando suggerimenti per il futuro e, se del caso, proponendo modifiche.Articolo 15Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneMine terrestri antipersona2. Voce di bilancioB7-6613. Base giuridicaL'allegato progetto di proposta di nuovo regolamento specifico del Consiglio per la linea di bilancio B7-661, che ingloba i diversi requisiti comunitari per l'azione contro le mine. Il presente progetto di proposta, basato sull'articolo 308 del TUE, riguarda le attività a favore dei paesi terzi, tranne i paesi in via di sviluppo. Parallelamente, viene presentato un progetto di proposta basato sull'articolo 179 del TUE che copre le attività a favore dei paesi in via di sviluppo.Le basi giuridiche per l'azione contro le mine rimangono il regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996), il regolamento (CE) n. 2258/96 del Consiglio, del 22 novembre 1996, relativo ad azioni di risanamento e di ricostruzione a favore dei paesi in via di sviluppo, il regolamento (CE) n. 1628/96 del Consiglio, del 25 luglio 1996, relativo all'aiuto alla Bosnia-Erzegovina e alla Croazia, il regolamento (CE) n. 443/97 del Consiglio, del 3 marzo 1997, relativo alle azioni nel settore dell'aiuto alle popolazioni sradicate nei paesi in sviluppo nell'America latina e in Asia, e l'azione comune del 1° ottobre 1996 relativa alle mine terrestri antipersona (GU L 260 del 12.10.1996), che riguarda i fondi stanziati per le azioni di disarmo nel quadro della politica estera e di sicurezza comune.4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleLe mine terrestri antipersona mietono un numero impressionante di vittime in molte delle regioni più povere del mondo e ostacolano l'attuazione di tutta una serie di programmi della Comunità. Tra il 1992 e il 1998, la Comunità ha impegnato pertanto oltre 180 milioni di euro per finanziare azioni contro le mine in tutto il mondo (sostegno ai programmi di sminamento, assistenza alle vittime delle mine, ricerca e sviluppo tecnologico). Si è trattato certo di un notevole contributo all'azione globale della comunità internazionale, ma resta ancora molto da fare.Si tratta ora di proseguire i programmi volti a risolvere il problema delle mine entro un determinato lasso di tempo, ossia nell'arco di 10-15 anni, in modo da agevolare l'attuazione di tutta una serie di altri programmi di assistenza e da mettere fine ad un terribile dramma umanitario.In linea di massima, gli interventi della Comunità dovrebbero beneficiare di finanziamenti perlomeno equivalenti a quelli concessi in passato.4.2 Durata e modalità di rinnovo- Azione: Mine terrestri antipersona- Periodo di applicazione: 2000-2006In conformità dell'articolo 12 del regolamento, la Commissione presenta entro giugno 2007 al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità a norma del presente regolamento in termini di pertinenza, di redditività e di impatto, in base alla quale si deciderà se mantenere in vigore il regolamento stesso.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese non obbligatorie5.2 Stanziamenti dissociati5.3 Nessuna entrata prevista6. Natura delle spese/entrate- Sovvenzione al 100%, con possibilità di cofinanziamenti- Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico o privato- Altre7. Incidenza finanziariaLa creazione di un'unica linea di bilancio pluriennale potenziata (B7-661) permetterà di rendere più efficace l'azione comunitaria contro le mine. Si propone di destinare alle attività comunitarie svolte nel periodo 2000-2006 lo stesso importo stanziato in passato (180 mio EUR per il periodo 1992-1998), dando però più spazio all'azione contro le mine in conformità degli impegni propri della convenzione di Ottawa. Ciò potrebbe comportare un aumento delle assegnazioni finanziarie a titolo della linea di bilancio B7-661.Questa linea di bilancio ha due basi giuridiche, costituite dai due regolamenti fondati, rispettivamente, sull'articolo 179 e sull'articolo 308 del TUE.7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (relazione tra costi singoli e costi complessivi)Gli stanziamenti annuali vengono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.7.2 Ripartizione del costo per vociStanziamenti d'impegno in mio EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Spese operative per studi, esperti, ecc. comprese nella parte B del bilancio7.4 Calendario degli stanziamenti d'impegno e di pagamento8. Disposizioni antifrodeIn tutti gli accordi o contratti di finanziamento sarà previsto che la Commissione e la Corte dei conti effettuino controlli in loco secondo le modalità consuete previste dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. La Commissione può inoltre procedere a controlli e ispezioni in loco in conformità del regolamento n. 2185/96. Le misure prese dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5 assicureranno un'adeguata tutela degli interessi finanziari della Comunità europea in conformità del regolamento n. 2988/95.9. Elementi dell'analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specificati e quantificabili; beneficiariL'azione comunitaria contro le mine mira principalmente a:a. favorire l'elaborazione, il monitoraggio e l'effettiva applicazione di una strategia globale di sminamento a scopo umanitario all'interno della Commissione e dell'UE, nonché a livello internazionale;b. aiutare gli Stati più colpiti a rispettare gli obblighi previsti dalla "convenzione sul divieto di usare, conservare, produrre e trasferire le mine antipersona e sulla loro distruzione";c. creare e sostenere nei paesi colpiti le strutture nazionali e le risorse locali necessarie per attuare con la massima efficienza le azioni contro le mine;d. nel caso di esigenze immediate e imprevedibili, far fronte alle emergenze umanitarie, prevenire gli incidenti e contribuire alla riabilitazione delle vittime;e. incentivare il collaudo all'interno del paese e l'introduzione di attrezzature e di tecnologie appropriate per l'azione contro le mine.Per conseguire questi obiettivi si attueranno progetti di comune interesse nei paesi e nelle regioni geografiche più gravemente colpiti dalle mine, fra cui:- progetti di comune interesse (ad esempio, elaborazione di un documento strategico sull'azione contro le mine, sostegno alle Nazioni Unite, al GICHD, al CICR, all'Unità politica centrale per l'azione contro le mine, collaudo nei paesi e introduzione delle attrezzature e delle tecniche di sminamento, presenza di esperti).- Africa (Angola, Mozambico, Somalia, Zimbabwe, SADC, ecc.)- Asia (Afghanistan, Cambogia, Laos, ecc.)- nuovi Stati indipendenti (ad esempio, il Tagikistan)- Medio Oriente (ad esempio, l'Iraq settentrionale)- Europa (ad esempio, Bosnia-Erzegovina e Croazia)- America latina (ad esempio, Nicaragua e El Salvador)9.2 Giustificazione dell'azioneSaranno finanziate nel quadro del presente regolamento tutte le attività connesse alle mine, compresi la sensibilizzazione, lo studio e la demarcazione delle zone sospette, il rilevamento e l'individuazione delle mine terrestri, la formazione di personale specializzato, lo sminamento (rimozione delle mine secondo gli standard umanitari) e la distruzione delle mine terrestri, l'assistenza alle vittime e la loro riabilitazione, la gestione dell'informazione (compresi i sistemi di informazione geografica) e le altre attività che contribuiscono a ridurre l'impatto umano, economico e ambientale delle mine terrestri antipersona e di altri pericolosi residuati bellici.I progetti dovrebbero essere pluriennali. In linea di massima la loro durata, che dipenderà dalle caratteristiche di ciascun progetto, sarà limitata a tre anni.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneLa Commissione valuterà periodicamente le azioni contro le mine finanziate dalla Comunità onde stabilire se siano stati conseguiti i loro obiettivi e dare indicazioni su come migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione informerà regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio dell'andamento delle sue azioni contro le mine. Entro il 30 aprile di ogni anno, essa presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione riassuntiva delle azioni contro le mine svolte dalla Comunità nell'anno precedente.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione in materia di stanziamento delle risorse, che terrà conto dell'entità del personale e degli importi aggiuntivi autorizzati dall'autorità di bilancio.10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Dato che il presente regolamento intende raggruppare le azioni esistenti per arrivare ad una politica coerente dell'UE in materia di azione contro le mine, a breve termine occorrerebbero solo tre risorse umane supplementari (due posti permanenti e un END). I funzionari permanenti potrebbero essere distaccati.10.2 Incidenza finanziaria complessiva delle risorse umane supplementariin euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;L'effettiva disponibilità di risorse umane e amministrative supplementari dipenderà dalle decisioni della Commissione nel contesto dello stanziamento annuale delle risorse, tenendo conto, in particolare, delle possibilità di ridistribuzione interna e delle risorse supplementari approvate dall'autorità di bilancio.10.3 Aumento di altre spese amministrative in seguito all'azioneSi tratta di una tabella illustrativa, che si basa sull'esperienza del 1998.euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le spese indicate nella tabella alla voce A-7 (missioni) saranno coperte dagli stanziamenti della dotazione globale per la DG RELEX.