CELEX: C1997/357/63
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: Ricorso della Società Eridania SpA e altre contro il Consiglio delle Comunità europee, presentato il 22 settembre 1997 (Causa T-258/97)

22. 11 . 97          I IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 357/33
     « Informazioni amministrative » del 7 aprile 1986                — condannare la convenuta a versare al ricorrente a
     (n. 498 ), in quanto la decisione impugnata sarebbe                   titolo di risarcimento danni FB 1 057 567 oltre agli
     stata sottoscritta da un capodivisione in servizio a Lus­             interessi del 5 % a decorrere dal 26 ottobre 1984,
     semburgo e non dal direttore generale del personale
     dell' amministrazione .
                                                                      — condannare la convenuta alle spese di causa .
                                                                      Motivi e principali argomenti
— Violazione dell'art. 25 , n. 2, dello Statuto e del princi­
     pio « non bis in idem », sancito dall'art. 86 , n. 3 , dello
     Statuto, nonché l'esistenza nella fattispecie di un errore       Il ricorrente era alle dipendenze della convenuta con sede
     manifesto di valutazione, in quanto la convenuta, per            ad Ispra . Dopo che egli nel marzo 1982 aveva subito un
     rifiutare di porre un termine al distacco provvisorio            incidente di sci, andava in pensione anticipata per invali­
     del ricorrente presso l'Ufficio delle pubblicazioni e di         dità parziale permanente . Nel maggio 1986 egli chiedeva
     riammetterlo nell'esercizio delle sue funzioni normali           l'aumento della percentuale d'invalidità parziale dal 28 %
     presso l'Ufficio di sicurezza, fa valere una motivazione         al 50/55% . Dopo dieci anni, cioè nell' aprile 1996 , il ricor­
     esclusivamente basata sulla sanzione della nota di bia­          rente, in seguito ad un aumento del grado di invalidità
     simo che gli è stata inflitta .                                  parziale del 14% ad un totale del 42% , ha ottenuto un'in­
                                                                      dennità, che è stata versata sul suo conto il 25 aprile
                                                                       1996 .
Il ricorrente precisa al riguardo che questo motivo di
rigetto ha come conseguenza di infliggergli una seconda               Il ricorso del ricorrente è rivolto contro i danni che egli
sanzione per fatti definitivamente risolti in base ad una             ritiene di aver subito a causa della lunga elaborazione
decisione disciplinare . Inoltre la decisione impugnata lascia        della sua domanda dal 14 maggio 1986 fino al pagamento
intendere che le mansioni di un dipendente presso l'Ufficio           avvenuto il 25 aprile 1996 .
di sicurezza sono a tal punto delicate che richiedono un
grado di moralità superiore ad altri servizi della Commis­            Le pretese addotte dal ricorrente si riferiscono al risarci­
sione . Secondo il ricorrente, questo approccio costituisce           mento del danno dovuto al ritardo, al risarcimento dovuto
un errore manifesto di valutazione . Si precisa al riguardo           a un danno colpevolmente arrecato e all' indennizzo della
che un altro dipendente colpito dallo stesso procedimento             mora .
disciplinare ha potuto conservare il suo posto nonostante
il fatto di svolgere funzioni molto delicate presso la Dire­
zione « Controllo di sicurezza dell' Euratom » e di avere             Secondo quanto sostiene il ricorrente un dipendente, che
costituito oggetto della stessa sanzione della nota di bia­           ottiene un'indennità solo molti anni dopo che si è verifi­
simo .                                                                cato un incidente, viene posto in una situazione decisa­
                                                                      mente peggiore di un analogo dipendente, che ottiene il
                                                                      pagamento dell' indennità immediatamente dopo l' inci­
                                                                      dente . Questa disparità di trattamento è incompatibile con
                                                                      il divieto di discriminazione . Questo principio la cui
                                                                      diversa configurazione è l'obbligo di parità di trattamento,
                                                                      è sancito anche dallo Statuto del personale delle Comunità
                                                                      europee, in concreto dalla formulazione dell' art. 73 , n. 2 .
Ricorso del signor Hans C. Herold contro la Commissione
  delle Comunità europee presentato il 19 settembre 1997
                                                                      Se la convenuta dovesse contrapporre questa disposizione
                       ( Causa T-257/97)                              alla domanda del ricorrente, sarebbe stato persino compito
                          ( 97/C 357/62 )
                                                                      della convenuta promuovere una modifica o un'integra­
                                                                      zione dello Statuto del personale . In effetti essa non ha tut­
                                                                      tavia intrapreso fino ad oggi alcuna azione al riguardo.
                (Lingua processuale: il tedesco)
Il 19 settembre 1997 il signor Hans C. Herold residente a
Levanto ( Italia ), con gli avv. Dr. Bernd Potthast, Dr. Hans­
Josef Riiber e Albert Potthast, del foro di Colonia, con              Ricorso della Società Eridania SpA e altre contro il Con­
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.            siglio delle Comunità europee, presentato il 22 settembre
Ernest Arendt, 8-10 rue Mathias Hardt, ha presentato                                                 1997
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità euro­                                     ( Causa T-258/97 )
pee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                                                ( 97/C 357/63 )
europee .
                                                                                      (Lingua processuale: l'italiano)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                      La Società Eridania Spa, con sede in Genova, e la Società
                                                                      ISI, Industria Saccarifera Italiana Agroindustriale Spa, con
— annullare la decisione della convenuta 20 novembre                  sede in Padova, del gruppo Eridania , la Società Sadam
     1996 ,                                                           Zuccherifici Divisione della S.E.C.I. , Società Esercizi Com­
 ---pagebreak---   C 357/34               LTr                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22 . 11 . 97
  merciali Industriali Spa, con sede in Bologna, la Società               con domicilio eletto nella residenza del ricorrente, 100,
  Sadam Castiglionese Spa, con sede in Bologna, del Gruppo                rue de Steinsel, L-7254 Bereldange, ha proposto dinanzi al
  Sadam Zuccherifici, e la Società Zuccherificio del Molise               Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
  Spa , con sede in Termoli, La Società S.F.I.R. , Società Fon­           ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità euro­
  diaria Industriale Romagnola Spa , con sede in Cesena,                  pee .
  rappresentate e difese dagli avvocati Bernard O'Connor,
  Solicitor presso la High Court of Ireland, e Ivano Vigliotti
  del foro di Genova, con domicilio eletto in Lussemburgo                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
  presso lo studio dell'avvocato Arsène Kronshagen, 22 , Rue
  Marie Adelaide, hanno presentato il 22 settembre 1997,                  — annullare la decisione della APN del 20 . 1 . 1997 con
  dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità euro­                     cui è stata inflitta al ricorrente la sanzione della retro­
  pee un ricorso contro il Consiglio delle Comunità europee.                   cessione di uno scatto, con conseguente pagamento
                                                                               retroattivo della parte della retribuzione venuta a man­
  Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia :                             care per effetto della detta decisione, oltre interessi di
                                                                               mora a ragione dell' 8 % annuo;
  — dichiarare nullo od annullare, ai sensi degli artt. 173 e
       174 del Trattato CE, il regolamento CE n . 1188/97 del            — condannare la convenuta al pagamento a favore del
       25 giugno 1997, nella misura in cui colpisce le ricor­                  ricorrente della somma di due milioni di franchi belgi,
       renti o in alternativa , dichiarare nullo od annullare il               a titolo di risarcimento per i danni morali derivanti
       detto regolamento erga omnes, e ciò con riferimento                     dalla decisione impugnata;
       all'art. 1 lett. f;
 — dichiarare inapplicabile, ai sensi dell'art. 184 del Trat­            — condannare la convenuta alle spese del giudizio, ivi
       tato CE, il regolamento CE n. 1785/81 del 30 giugno                     incluse quelle sostenute dal ricorrente.
       1981 e successive modificazioni, nella misura in cui
       colpisce le ricorrenti, e ciò con riferimento agli artt. 3        Motivi e principali argomenti
       par. 1 , 5 par. 3 e 6 par. 2 ;
 — ordinare al Consiglio, ai sensi degli artt. 178 e 215 ,               Il ricorrente contesta le modalità con cui l'APN ha gestito
       secondo comma, del Trattato CE, di risarcire tutti i              il procedimento disciplinare da cui è scaturita la sanzione
       danni causati alle ricorrenti, oltre interessi e rivaluta­        impugnata del presente giudizio .
       zione monetaria ;
                                                                         A sostegno del ricorso il ricorrente deduce quanto segue :
 — ordinare al Consiglio di pagare le spese del giudizio .
                                                                           1 ) Violazione manifesta e totale del principio della sepa­
 Motivi e principali argomenti                                                  razione dei poteri .
 I motivi e principali argomenti sono quelli invocati nella
causa T-168/95 — Eridania ea . (') Più particolarmente si                  2 ) Alterazione e manipolazione manifesta del contenuto
ritiene che il regolamento impugnato sia illegittimo per                        della mozione incriminata, sottoposta all'assemblea
motivi di tardività, difetto di motivazione, arbitraria quali­                  generale del personale il 20 . 9 . 1995 .
ficazione dell' Italia come zona deficitaria e discriminazione
dell' industria saccarifera italiana . Viene anche invocata
                                                                           3 ) Errore di diritto nella parte in cui la condotta del
l'inapplicabilità parziale del regolamento CEE n. 1785/81 ,                     ricorrente non ha violato il disposto degli artt. 11 ,
del 30 giugno 1981 relativo all'organizzazione comune dei                       n. 1 , 12, n. 1 , e 21 dello Statuto, bensì ha costituito
mercati nel settore dello zucchero ( 2 ).                                       assolvimento scrupoloso delle disposizioni medesime .
(') GU C 229 dell' I 1 . 11 . 1995 , pag. 6 .
( 2 ) GU L 177 del 1 . 7 . 1981 , pag. 4 .                                 4 ) Illegittimità dell'accusa per mancata contestazione
                                                                                dell'oltraggio dinanzi al Tribunale .
                                                                           5 ) Violazione del diritto di difesa, del principio del con­
                                                                                traddittorio e del principio dell'uguaglianza delle
                                                                                parti, nella parte in cui, da un lato, i capi di accusa
Ricorso del signor Rui Teixeira Neves contro Corte di giu­                      non sono stati comunicati al ricorrente prima dell' u­
stizia delle Comunità europee, presentato il 23 settembre                       dienza del 3 . 10 . 1995 e, dall' altro, l'accusa ha parte­
                                   1997
                                                                                cipato alle deliberazioni del Comitato amministrativo
                           ( Causa T-259/97)                                    in merito al procedimento disciplinare.
                              ( 97/C 357/64 )
                                                                           6 ) Violazione del principio della presunzione di inno­
                 (Lingua processuale: il portoghese)                            cenza, atteso che la colpevolezza è stata presunta « ab
                                                                                initio » iuris et de iure e la sua semplice contestazione
Il 23 settembre 1997, il signor Rui Teixeira Neves, rappre­                     considerata quale gravante . Esisteva al riguardo un
sentato dall'avv. Adriano Encarnacào, del foro di Oporto,                       piano di manipolazione del giudizio .