CELEX: 31988R2053
Language: it
Date: 1988-06-24 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 2053/88 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 1988 relativo ad un contributo finanziario a favore del Portogallo per un programma specifico di sviluppo industriale (PEDIP) #

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31988R2053

REGOLAMENTO (CEE) N. 2053/88 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 1988 relativo ad un contributo finanziario a favore del Portogallo per un programma specifico di sviluppo industriale (PEDIP)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 185 del 15/07/1988 pag. 0021 - 0023

REGOLAMENTO (CEE) N. 2053/88 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 1988 relativo ad un contributo finanziario a favore del Portogallo per un programma specifico di sviluppo industriale (PEDIP) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che il Parlamento europeo, nel dicembre 1987, ha approvato all'unanimità un programma integrato di sviluppo a favore del Portogallo, in cui si dichiara che la Comunità deve adoperarsi per sostenere i progetti di sviluppo economico attuati  dal Portogallo, tra l'altro nei settori industriali, e in particolare delle piccole e medie imprese, per rafforzarne la produttività, salvaguardare l'occupazione e promuovere la formazione professionale;  considerando che il Portogallo e la Commissione hanno elaborato, in stretta collaborazione, un programma di ammodernamento dell'industria nel Portogallo (qui di seguito denominato "PEDIP") che comporta un pacchetto di provvedimenti, anche di formazione  professionale, intesi a promuovere lo sviluppo di detta industria;  considerando che il PEDIP dovrebbe contribuire al conseguimento degli obiettivi della Comunità nel settore della coesione economica e sociale, secondo quattro orientamenti prioritari di sviluppo dell'industria portoghese;  considerando che il Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles nei giorni 11 e 12 febbraio 1988 ha sancito il principio del contributo comunitario a favore del PEDIP; che il Consiglio europeo ha riconosciuto in particolare il principio di assegnare al  PEDIP, oltre agli interventi dei Fondi strutturali e ai prestiti comunitari, risorse di bilancio supplementari a concorrenza di 500 milioni di ECU per il periodo 1988 - 1992;  considerando che è opportuno emanare disposizioni per l'impiego di dette risorse supplementari;  considerando che, per snellire la gestione di dette risorse che dovrebbe essere affidata alla Commissione, quest'ultima applicherà le disposizioni del caso relative ai tassi d'intervento comunitario, alle modalità d'impegno, pagamento e ricupero dei contributi comunitari nonché al controllo delle azioni oggetto di detti contributi;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri d'azione a tale uopo richiesti, diversi da quelli dell'articolo 235,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:    Articolo 1 1.  È istituito, per una durata di cinque anni, un programma di ammodernamento dell'industria portoghese (qui di seguito denominato "PEDIP"), che comporta un pacchetto di provvedimenti, anche di formazione professionale, intesi a promuovere  lo sviluppo di detta industria.  2.  Il contributo finanziario del bilancio comunitario alla realizzazione del PEDIP viene realizzato, oltre che con l'intervento dei Fondi strutturali, con risorse supplementari pari ad un importo medio di 100 milioni di ECU all'anno (prezzi 1988)  durante gli esercizi 1988 - 1992.  L'utilizzazione di dette risorse supplementari ha luogo conformemente al presente regolamento.  Articolo 2 Le risorse supplementari di cui all'articolo 1 vengono utilizzate a favore della realizzazione del PEDIP, al fine di:  - accelerare il rafforzamento delle infrastrutture di base a favore dell'industria (orientamento prioritario n. 1),  - rafforzare le basi di formazione professionale iniziale e permanente per le professioni industriali (orientamento prioritario n. 2),  - finanziare gli investimenti produttivi (orientamento prioritario n. 3),  - incrementare la produttività (orientamento prioritario n. 4),  o in modo autonomo, oppure per completare gli interventi di uno o più Fondi strutturali, sempre a favore di misure che rientrino in almeno uno di detti orientamenti prioritari di sviluppo.  Nella gestione di queste risorse, è data priorità alle azioni che rientrano nell'orientamento n. 3 o nell'orientamento n. 4.  Articolo 3 Sulla base di una concertazione tra la Repubblica portoghese e la Commissione:  1)  la Repubblica portoghese presenta alla Commissione richieste miranti ad ottenere il sostegno finanziario della Comunità per i provvedimenti di cui all'articolo 2. Dette richieste sono corredate di tutte le informazioni necessarie alla verifica della  conformità dei provvedimenti al presente regolamento, agli obiettivi del PEDIP e alle politiche della Comunità nonché delle previsioni finanziarie e degli scadenzari indicativi per lo svolgimento dei lavori e l'effettuazione dei pagamenti  corrispondenti.  2)  La Commissione esamina dette richieste per accertarsi che siano conformi al presente regolamento e che si articolino in modo soddisfacente nel contesto generale degli interventi strutturali a favore del Portogallo e decide circa il contributo delle  risorse supplementari di cui all'articolo 1; essa comunica tali decisioni al comitato di cui all'articolo 8.  Articolo 4 Per la gestione delle risorse supplementari di cui all'articolo 1, ed in funzione della natura del provvedimento, la Commissione applica le disposizioni del caso relative al tasso di intervento comunitario, alle modalità in materia di  impegno, pagamento e riscossione dei contributi comunitari nonché al controllo delle azioni oggetto di detti contributi.  Il tasso di finanziamento comunitario mediante risorse di bilancio, per quanto riguarda le azioni selezionate nel quadro del PEDIP, non deve superare il 75 % del costo globale del provvedimento, a prescindere dalla forma dei contributi finanziari.  Gli studi preliminari, le azioni pilota e le misure di assistenza tecnica intrapresi su iniziativa della Commissione possono essere finanziati dalla Comunità a concorrenza del 100 % del costo totale.  Articolo 5 Le misure oggetto di un finanziamento a norma del presente regolamento debbono essere conformi alle disposizioni dei trattati e degli atti emanati in virtù dei medesimi, nonché agli obiettivi delle politiche comunitarie, in particolare per  quanto riguarda le norme sulla concorrenza, la stipulazione dei pubblici appalti e la tutela dell'ambiente.  Articolo 6 La Commissione è tenuta costantemente informata circa l'esecuzione dei provvedimenti che beneficiano del contributo comunitario nel quadro del PEDIP.  La Repubblica portoghese adotta tutti i provvedimenti necessari per agevolare i controlli effettuati dalla Commis- sione sulle operazioni svolte nell'ambito del PEDIP, fatti salvi i controlli organizzati dalla Repubblica portoghese stessa o a norma degli articoli 206 bis e 209 del trattato.  Detti controlli possono assumere la forma di indagini o di verifiche in loco.  Articolo 7 Ogni anno, per il periodo di cui all'articolo 1, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, fissa i propri orientamenti generali per l'attuazione dei provvedimenti relativi agli orientamenti di sviluppo di cui  all'articolo 2.  Detti orientamenti vengono pubblicati, per conoscenza, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Articolo 8 1.  La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo qui di seguito denominato "comitato", composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  2.  Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo, sono applicabili le seguenti disposizioni:  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto,  eventualmente procedendo a votazione.  Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.  La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.  Articolo 9 La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'esecuzione del presente regolamento anteriormente al 1g giugno 1990, per il periodo trascorso, e una relazione finale sul PEDIP al più tardi alla fine del 1993.  Dette relazioni vertono in particolare su tutte le iniziative di sviluppo intraprese, ne riferiscono le spese sostenute e ne valutano gli effetti.  Articolo 10 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Lussemburgo, addì 24 giugno 1988.  Per il Consiglio Il Presidente M. BANGEMANN   (1) GU n. C 120 del 7. 5. 1988, pag. 9. (2) GU n. C 167 del 27. 6. 1988. (3) Parere reso il 2 giugno 1988 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).