CELEX: 51979PC0384
Language: it
Date: 1979-07-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI CONNESSI CON DETERMINATE ATTIVITA' INDUSTRIALI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 384
Vol. 1979/0137
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(79)384 def.
                                             Bruxelles - 16 luglio 1979
                         PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      SUI RISCHI. DI INCIDENTI RILEVANTI CONNESSI
                          CON DETERMINATE ATTIVITÀ' INDUSTRIALI
                     (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 79 ) 384 def .
 ---pagebreak---                         RELAZI ONE
 INTRODUZIONE
 Gli incidenti rilevanti collegati ad attività industriali e comportanti
  sostanze pericolose , verificatisi negli ultimi anni nei vari Stati membri ,
 hanno a giusto titolo scosso l' opinione pubblica , le parti sociali e le
 autorità , e indotto gli ambienti interessati della Comunità a studiare più
 a fondo provvedimenti atti a prevenire tali incidenti e a limitarne le
 conseguenze per l' uomo e l' ambiente »
 Gli incidenti fi Flixborough , del 1974 * Beek del 1975 » Seveso e Jfanfredo-
 nia del 1976 sono solo alcuni esempi che hanno dato luogo a conseguenze
 drammatiche per l' uomot all' interno o all' esterno dello stabilimento , e
 l' ambiente#  Tali esempi sottolineano la necessità di rafforzare e rendere
più specifici i controlli che gli stessi imprenditori , da un lato , e i
pubblici poteri , dall' altro , devono esercitare sulle attività industriali
potenzialmente pericolose »
 Le discussioni in materia, svoltesi nell' ambito del Parlamento europeo e
del Consiglio dopo l' incidente di Seveso , hanno indotto la Commissione ad
elaborare la presente proposta di direttiva .
Recentemente, il 27 aprile 1979 , a seguito dell' incidente di Velbert , il
Parlamento europeo ha rinnovato il suo invito alla Commissione di elaborare
rapidamente delle proposte in materia . La presente proposta di direttiva
s inquadra nei programmi di azione in materia ambientale e in materia di
sicurezza e di protezione della salute sul posto di lavoro . Essa è il
risultato di vari lavori svolti dalla Commissione, mediante studi speci­
fici sull' argomento , discussioni con responsabili dell' industria chimica
europea nel quadro del CEFEC , discussioni con esperti nazionali nell' am­
bito di un gruppo ad hoc , riunitosi sei volte in seduta plenaria.
 ---pagebreak---                                                                          2.
La Commissione ha ottenuto inoltre il parere favorevole del comitato
consultivo per la sicurezza, l' igiene e la protezione della salute
sul posto di lavoro .
Inoltre tre Stati membri (i Paesi Bassi , il Regno Unito e l' Italia ),
hanno comunicato alla Commissione l' intenzione di emanare specifiche
regolamentazioni in materia di rischi di incidenti rilevanti . In
particolare , una tale legge è stata promultaga nel 1977 nei Paesi
Bassi .
La politica di prevenzione degli incidenti rilevanti rappresenta un
importante aspetto dello "sviluppo armonioso delle attività economiche
 dell' insieme della Comunità", previsto dall' articolo 2 del Trattato .
 L' entità delle conseguenze economiche , connesse con questa politica
 è andata progressivamente aumentando in concomitanza con lo sviluppo
 industriale . Le disparità molto grandi - sia in termini di contenuto
 che in sede di applicazione - delle disposizioni che attualmente sono
 in vigore nella Comunità , per quanto riguarda i rischi d' incidenti
 rilevanti , comporta inevitabilmente distorsioni nella concorrenza e
 negative incidenze sul buon funzionamento del Mercato comune , in parti­
 colare con ripercussioni sui costi , dei prodotti .
                             »
 Inolt-re , il fatto che da una regione all' altra della Comunità sussi­
 stano vincoli differenti con riferimento alle forme di attività indu­
 striali sottoposte a controllo e agli elementi presi in considerazione
 ai fini del controllo stesso può dar luogo all' insorgere di condizioni
 di investimento non equilibrate . Una proposta di direttiva in questo
                         «
 campo è quindi pienamente giustificata a livello comunitario .
 ---pagebreak---                                                                                   3.
II .
        IT TUAZI CI® LEO! SLA.TIVA TFOTJ STATI MEMBRI IN MATERIA DI ATTIVITÀ'
      I HDUSTFJA iJ SUSCETTIBlU SI ^AUSARE I?ICI TENTI ' RIISVAMTI
       liei nove Sìaìi meubri dell* Comuni*à esiste da molti anni una
       molteplici'^ di leggi e di strumenti legislativi e anmxmstra- .
       ti vi Viranti i. proteggere l' uomo e > 'piente .
        Inizialmente destinate nella maggior parte dei casi a garanti­
        re il risarcimento degli eventuali danni , col passare degli
        anni questi previedisert i si serio orientati sempre più verso
         la protezione anzitutto dell'uomo e in seguito dell 'ambiente ,
        mediante l 'eman^zioiie di miove nome ò mediante la riformula-
         sione o l' estensione degli obiettivi delle norme ivi vigenti .
         Si può constatare ohe t .r.eccaniom tradizionali di controllo e di
          previsione di al»u,u                                 dentali causati
          da attinta a»» so.,o troppo epeeso settoriali e ripartita - sotto
                        , ,-       ,                autorità amministrative .
          il profilo delia oempe^e^c. - tia ^-u au-
     ■' Imperniate ; soprattutto sulla lotta contro gli inquinamenti o sulla ,
          protezione dei lavoratori' in nerbali condizioni di esercizio di
          un 'attività industriale , le legislazioni sono il più delle volte .
     • incomplete pei guanto riguarda i ' / ischi di incidenti rilevanti .
           Elementi legislativi a di regolamentazione riguardanti la lotta ' • ^
           contro i rischi di incidenti rilevanti causati da determinate attività
           industriali esistono nelle normative generali o settoriali a difesa
           dell' ambiente o per lottare contro 1 ' inquinamento causato da detenni­
         ' nati impianti , leggi g-T.eraii in Dateria .di sanità e slcure«a sul .
            posto di' lavoro ed in dateria di sanità puVolica, leggi riguardanti
            l' assetto territoriale ,
                             • •   i   p?-ì ti    1,3, la necessita di rafforzare
            In diversi Staxi membri si e arrer-na j.a
            tali meccani sai . .
 ---pagebreak---                                                                       4.
Principali legislazioni vigenti negli Stati membri
                                 \
Belgio
La legislazione oggi in vigore , relativa alle fabbriche e agli opifici
isalubri , molesti o pericolosi ( risultante dal decreto napoleonico del
15.10.l8l0 e dalla legge del 5.5.1888 ), è incorporata nel regolamento
generale per la protezione del lavoro . Essa prevede l' autorizzazione
preliminare per la costruzione e l' esercizio degli stabilimenti così
classificati ( in base ad una nomenclatura ). La domanda d' autorizza­
zione comprende infbrmazioni obbligatorie ( in particolare sui progetti )
nonché l' indicazione dei provvedimenti previsti per evitare o ridurre
gli inconvenienti per il vicinato .
     .domanda e la relativa decisione formano oggettó di affissione
 e , in alcuni oasi , di una notifica scritta ài vicini immediati
 dello stabilimento .
 La sorveglianza permanente e il controllo delle condizioni d' eser­
 cizio imposte sono svolti principalmente da funzionari tecnici , che
hanno libero accesso agli stabilimenti .
Danimarca
 La legge sulla protezione della natura e dell' ambiente del 13 giu­
 gno 1973 ha introdotto un regime di autorizzazione , sin dalla fa­
 se d' impianto , per i nuovi stabilimenti inquinanti ( stabilimenti
 ìnolusi in un elenco ) e per taluni cambiamenti negli stabilimenti
 esistenti . Tuttavia , nel corso dell' esercizio , possono essere sem­
pre imposte nuove misure e gli impianti esistenti possono essere
 sottoposti a restrizioni o eventualmente a divieti .
La domanda di autorizzazione deve essere corredata dai piani e <
 dalle descrizioni necessarie alla buona comprensione del progetto ,
da indicazioni circa la natura e l' ampiezza dell' inquinamento at­
tuale o previsto , dai provvedimenti che saranno adottati per por­
vi rimedio .
 ---pagebreak---                            - 5 -
 Non sono previste la consultazione e l' informazione della popola­
 zione » La legge impone al responsabile dell' attività industriale
 di vigilare sull' attività stessa e in particolare di avvertire le
 autorità in caso di irregolarità di funzionamento o dei guasti che
possono provocare un elevato inquinamento .
 Repubblica federale di Germania
                                                    <
 La legge federale sulla protezione contro le immissioni del 15 mar­
 zo 1974t prevede un regime di autorizzazione per gli impianti che
 comportano emissioni rilevanti o per le concentrazioni di impian­
 ti ( in "base a criteri determinati dalla legge , un regolamento sta­
 bilisce l' elenco delle categorie di inpianti per i quali è richie­
 sta un' autorizzazione ).
 L' autorizzazione è richiesta per la costruzione e l' esercizio di
 nuovi impianti , nonché per la trasformazione degli impianti esi­
 stenti .     Sono altresì previste procedure semplificate , meno
 vincolanti e senza pubblicità .
 La domanda di autorizzazione neoessità precise informazioni sugli
 impianti tecnici , sui procedimenti , sulla natura e sulla quantità
delle sostanze e delle emissioni , sulle misure di protezione dei
lavoratori , della popolazione vicina e dell' ambiente .
Ogni due anni si procede ad un aggiornamento.
La popolazione viene consultata (audizioni pubbliche , ma riserva­
te a coloro che hanno formulato obiezioni ); qualora il fascioolo
contenga segreti di impresa , alla popolazione se ne oomunioa solo
un riassunto ; il pubblico è informato in merito alla decisione
presa tramite le Gazzette ufficiali e la stampa locale .
 ---pagebreak---                                                                                6.
 L' ordinanza del 20 marzo 1975 sui posti à\ lavoro prevede , per quanto
 riguarda i rischi di incendio e di. e spleen, ne . ±X costituzione di piani
 d 1 emergenza all 'interno delie ir; prese e i " orfani iasione di esercizi
 di sicurezza .
 Francia
  La legislazione si basa eul escreto c.el 1810 ( jfr <. Bfclg^o ),, già-
  modificato con leggi, del 19 dxc esabre 1917 e         19 luglio
  Gli obiettivi sono : il, con:' oyt, o..<?l vv:~:nat la sai ci e ,   :>a. u*-
  rezza ; la salubrità pubblica » l' agricoltura , la probe ..;/,.          a
  natura e dell' ambiente , la conservazione dei siti e dei Koxruisen-
  ti . L' elenco degli impianti contemplati dalla legg' - e la cui apertura è
  sottoposta - ad . autorizzazione ( accorciata previe pubbliche indagi­
  ni ) o a dichiarazione è inserita in. una nomenclatura»
  Gli impianti esistenti godono dei diritti acquisiti ma sono tut­
  tavia sottoposti aliai sorveglianza del sei-vizio di ispezione degli
   stabilimenti classificati       , nonché ad alcune forraalx'ca e eienv
   tuali misure tecniche .
                               •                                    .  /
   Il fascicolo dell 'inchiesta preliminare ali 'a'.rt ori zzaz ione (a di­
   sposizione del pubblico ) deve comprendere piani e planimetrie, degli
   impianti e dei dintorni , uno studio sui rischi eh. incidente e sui
   mezzi di soccorso , una nota sulla conformità dell' impianto ai re­
   golamenti vigenti in materia di igiene e di sicurezza .
                      «•
    La pubblicità dell' inchiesta , al pari di quella della decisione
    finale , è garantita mediante affissione e puctìlicazione nei gior­
    nali locali » Il controllo degli impianti è esercitato da un corpo
    di ispettori , che hanno il diritto di procedere ad atti ispettivi
    in qualsiasi momento »
    Va inoltre menzionata la legge molto importante del 10 luglio 197°
    stilla protezione della natura , che rende obbligatori gli studi in
- materia d 'impatto .
 ---pagebreak---                                                                       7.
Nel quadre del Codice di Lavoro , esistono disposizioni circa i rischi
di incendio e di esplosione sul posto di lavoro che coprono le pre­
scrizioni relative agli impianti , i modi operatori e la condotta
da tenere in caso di incidenti ( decreto del 15.3.1930 relativo agli
stabilimenti dove sono messi in deposito e manipolati certi liquidi
particolarmente infiammabili e decreto del 14.11 « 1962 circa la pro­
tezione dei lavoratori che azionano correnti elettriche ). Nel quadro
dello stesso Codice , il decreto del 20.3.1979 circa la formazione in    ,
materia di sicurezza rinforza le disposizioni esistenti relative
all' informazione dei lavoratori ed in particolare quelle relative alla
condotta da tenere in caso di incidente .
 ---pagebreak--- Irlanda
Non esiste un sistema generale di controllo di determinati stabi­
limenti , ma soltanto leggi particolari ( legge sulla sanità pubbli­
ca del I878 , Alkali Act , 1906 , leggi sull' amministrazione locale
del 1963 e 1976 , assetto territoriale ). Questi ultimi provvedimen­
ti prevedono permessi per i nuovi stabilimenti pericolosi ( così de­
finiti in base alle emissioni ) e per cambiare l' attività produttiva*
Essi prevedono inoltre che un organismo di pianificazione possa esi­
gerei oltre ai piani e ai dati generali sull' impianto , Tina relazione
ecologica di impatto »
L' intera procedura di pianificazione è pubblica ; tutti i provvedi­
menti necessari possono essere sempre presi , caso per caso , dalle
autorità responsabili dell' assetto generale del territorio , che han­
no facoltà di ispezione e di sorveglianza.
Xtalia
La legislazione è estremamente disparata. Esiste un cojrpo legisla­
tivo di carattere globale : il testo unico delle leggi sanitarie
del 1934 • Esistono inoltre vari provvedimenti di
oarattere settoriale , tra cui vanno segnalate due leggi importan­
ti : la legge n. 615 del 1966 "Provvedimenti contro l' inquinamento
atmosferico" o legge "antismog" e la legge n. 219 del 1976 "Norme
per la protezione delle acque contro l' inquinamento " o "legge Merli"
che abroga in materia gli articoli della legge del 1934 .
Le leggi sanitarie impongono alle industrie insalubri l' obbligo
della dichiarazione preliminare .
La legge "antismog" prevede la stesura di relazioni tecniche . La
legge Merli prevede autorizzazioni .
 ---pagebreak--- Nessuna disposizione prescrive di rendere pubbliche l' inchiesta e
la decisione .
Dinanzi a questa molteplicità di sistemi , le autorità italiane hanno
ritenuto opportuno preparare una nuova legislazione , che renda più
razionale e coerente il controllo delle attività industriali .
                                                 η
Lussemburgo
La legge del 16.4.1979 sugli stabilimenti pericolosi , insalubri o
molesti , unitamente al regolamento granducale del 16.4.1979 » che
stabilisce la lista    e  la classificazione di tali stabilimenti ,
riformano completamente i decreti del 1872 e del 1913 che sono abrogati .
Sono sottoposti alle disposizioni della legge del 16.4.1979 tutti gli
stabilimenti industriali o tutti gli impianti o processi di fabbrica- '
zione la cui esistenza , funzionamento , avviamento o immissione in servizio possono
essere causa di pericolo o presentare       inconvenienti sia per quanto
riguarda la sicurezza , la salubrità od il confort nei confronti del
pubblico , sia per quanto riguarda l' ambiente .
Per quanto riguarda il tipo di stabilimenti di cui alla presente
direttiva , le domande d' autorizzazione sono indirizzate ali '"Inspection
du Travail et des Mines ".   Esse debbono comprendere delle indicazioni
sulla natura e la localizzazione degli stabilimenti , gli impianti ed i
processi , le quantità approssimative dei prodotti di fabbricazione o
di immagazzinamento , le misure previste al fine di prevenire o atte­
nuare gli inconvenienti che gli stabilimenti potrebbero produrre ,
nonché il numero approssimativo del personale .
 L* 'Inspection du Travail et des Mines " può controllare in qualsiasi
momento l' adempimento delle condizioni di esercizio degli stabilimenti
sottoposti alla presente legge .
 ---pagebreak---                                                                                    10 .
Passi Bassi .
                     -a j ,.-, -iQs? sal'i e perturbazioni » completata aa un
Una legge generale àt-1                sai..® u*i
                ,            • cr+'-v- T -; libriti sottoposti ad autorizzazione e
decreto càe elenca gli erto-b^xxii- -mi                                _
 ..
da legg'i get ton all
                      ÌH ( alKite .                              ***!>**■ 41
 zazione .                                                         .
                         -        n-mnioTi+o l' inizio dell' attività o le mo­
 deste leggi . riguardano 1 ^pxan.o ,
                    , ,               e richiedono una descrizione deli impiari­
 di ficàie dello stabilimento e ric,aeauUJ
 to e del fansionamento , nonché meure
          -, . 0 X «nrq^Itata, ma esistono sempre p^ceOure riservate *
  La popolazione e cor.siaxa'co, u-*
  Una legge generale sull' ambiente è stata presentata al Parlamento ,
  allo scopo di unificare le normative sul piane deli-s procedure.'
  E' previsto che questa legge prescrìva 1 ' elaborasi one ai une. rela­
  zione d' impatto ecologico »                             •
  Inoltre , le legge sulla sicurezza del 1934 , che protegge i lavoratori ,
  è stata modificata nel 1977 , introducendovi l' obbligo di una relazione
' particolareggiata dì sicurezza comprendente tra l' altro 1 prevedibili
  rischi di incidenti e i • provvedimeli in caso di incedenti all' interno
  dell' impresa »
   Regno Unito                                      ■ ■                                 ,
   Sumerose lèggi settoriali mirano a proteggere l»aa*ienie e a control­
   lare gli stabilimenti inquinanti o pericolosi , e conciare aali "'Alleali
   Act " del 1906 .
   Tuttavia va rasentato in particolare il "Health and Safety. at Work Act
    (31 luglio 1974). Questa logge protegge i lavoratori «a anche la popola­
    zione in gsnerale .
 ---pagebreak---                                                                      il
In applicazione di tale legge si è elaborato un progetto di regolamenta­
zione in materia d' incidenti gravi , che sottopone gli impianti industria­
li al regime della notifica. Qasst 'ultima può assumere la forma di una '
semplice dichiarazione owero di un rapporto (hazard survej rep^rt ) con
tenente informazioni' particolareggiate sulle sostale, sugli impianti ,
sui . fattori di rischio di incidente, sui provvedimenti di prevenzione e
di controllo , sui piani di emergenza.
 L'obbligo di notifica è in funzione della natura e della quantità di so­
 stale trattate nerti impianti movi o già esistenti e trova applicazio­
 ne anche nel caso di sostanziali e*.!.! amenti dell' attività produttiva.
 La notifica va aggiornata ogni due anni .              '
 ---pagebreak---                                                                                12
III . OSSERVAZIONI SULLA PRESENTE PROPOSTA DI DIRETTIVA
      1 . Considerazioni generali
          Ogni attività " industriale comporta per l' uomo e l' ambiente dei
          rischi che possono suddividersi in due categorie :
          - rischi sistematici in condizioni normali d' esercizio degli im­
            pianti ( ad esempio una certa concentrazione di una sostanza pe­
            ricolosa nell' atmosfera di lavoro o un certo livello di emissio­
            ni nell' ambiente );
          - rischi eccezionali in condizioni anormali d' esercizio , cioè i
            rischi di incidenti , esplosioni , incendi , eccessive emissioni di
            sostanze pericolose per effetto di uno sviluppo incontrollato del­
            l' attività industriale..
          La presente proposta di direttiva contempla la seconda categoria di
          rischi e mira a prevenire , nella misura del possibile , gli incidenti
          rilevanti .e a limitarne le conseguenze qualora si verifichino nono­
          stante tutto .
          I rischi di incidenti rilevanti dipendono essenzialmente dalla natura
          delle sostanze presenti , dalla loro quantità , dal tipo di processo     é
          tecnologico e dall' ubicazione dell' attività industriale .
          Poiché non è realistico parlare di rischio nullo , il primo obietti­
          vo è di ridurre , già nella fase della progettazione dell' impianto ,
                         <#
          nonohé nel corso dell' esercizio , le probabilità d' incidenti , studiando-
          ne le possibili cause , controllando i punti critici , prevedendo le
          successioni di avvenimenti che potrebbero provocarli , introducendo mi­
          sure di sicurezza ancora più rigorose quando sussistano fattori ohe ,
          in caso d' incidente , potrebbero rendere più gravi gli effetti nocivi
          sull' uomo e l' ambiente .
 ---pagebreak---                                                                      13 . i
L' obiettivo successivo e di impedire che gli incidenti si trasfor­
mino in catastrofi e quindi di limitarne al massimo le conseguenze .
Si tratta di predisporre dispositivi di sorveglianza e di sicurezza
e di prevedere i piani di emergenza.
Ma quali sono le attività industriali che dovrebbero formare ogget-
                      r-
to di controlli ? Sulla base di quali criteri è possibile stabilirle?
Un parametro essenziale è la natura delle sostanze che intervengono
o che possono intervenire nell' attività industriale . Inoltre, la
Comunità dispone sin dal 19&7       atti normativi e di notevole espe­
rienza nel campo delle sostanze pericolose e dei criteri atti a clas­
sificarle in categorie di pericolosità . Va rammentata, tra le altre ,
la direttiva del 1967 sulle sostanze pericolose . La 6a modifioa di
quest 'ultima, adottata dal Consiglio il 19.6.79 » stabilisce che tutte
le nuove sostanze vanno notificate preliminarmente alla loro immis­
sione sul mercato .
La presente proposta di direttiva introduce delle disposizioni nel­
l' intento di porre in essere un sistema di norme comunitarie in re­
lazione alla fase precedente l' immissione sul mercato , cioè la fase
di produzione . Il relativo campo di applicazione si estende dunque
alle attività industriali che impiegano 0 che possono impiegare le
categorie di sostanze pericolose stabilite dalla direttiva del 1967»
cioè le sostanze esplosive , comburenti , facilmente infiammabili , in­
fiammabili , tossiche , nocive , corrosive , irritanti e pericolose per
l' ambiente .
Poiché si tratta di attività industriali , occorre tenere conto anche
delle fasi produttive nelle quali tali sostanze possono essere pre­
senti , come prodotti necessari al processo tecnologico , prodotti di
fabbricazione , sottoprodotti o residui .
 ---pagebreak---                                                                                                 14
u quantità di sostanze pericolo^ presenti in una fetenti*. attività
industriale „» è evidentemente « elemento trascuratile e si e , quindi ,
                      ., ,  ,      A, -ì -,* rr, 19r>fiià m5 rin>-° che potrebbero provocare
proceduto alla valut&sxone delie quantità                             ci..« e
un incidente rilevante . Questo parametro cMsente w» e«i* selezione
 «ielle attività industriali da sottoporre a controllo sistemico. E' so­
 lo allora che assume rilevala la fonologia da scegliere - ohe devo e*-
                              *>4           » -i r c-ì «-iri». la lccalizzasione dell' impianto
  sere la più sicura poBSxbixfc - e , ins.-ra »»
  per protegger® 1' uomo e l 'ambiente .
  La proposta di direttiva A applica: a) alle nuòve attività industriali i
  b ) a tutte le modifiche che possono avere incidente sulla sicure^a di
  un 'attività industriale; c ) alle attività industriali già esistevi , en.ro
   determinati periodi di tempo .
   Si può ritenere che la proposta di direttiva si suddivida in due parti,
   cui corrispondono due diversi cinipi d' applicazione .
   La prima si pone co,e una . direttiva 'quadro, ritardante tutte                      le attivi-
                                                                                  in cui interven-
   tà industriali , comprese alcune conuxzxoru.                     ^     --t>o-
    Bono o potrebbero intervenire sostanze pericolose quali sono del n. e n
    maniera generale dalla diretti-, del Consilio                                   In «" »
    scrive , in generale , oh. siano presi 1 «cesari provvedimenti per prave­
               . , ,. ., -        _ limitarne sii effetti » Sono previsti inoltre un
    nire incidenti rilevanti o limitarne & J.
   rapporto di sicurezza da teiere a dispostone delle competenti
    nonché 1 • infornatone dei lavoratori e della popolazione circostante.
     U seconda parte si applica ^"particolarmente alle attività striali
     in cui intervengono 0 potrebbero
      .                                    i-t i
                                                   intervenirer ritiri
                           in Mse . ali 1 elenco e ai cn««u u *
                                                                   sos^zapreviparticolarmente     P-
                                                                                 sx 1 dalia air.xxx
     ri col ose 5 defxnxte lia                –                                       ■
     va, e. presenti o potenzialmente' presenti oltre una certa quantità
     tivita industriale .
 ---pagebreak---                                                                         15
La procedura scelta per controllare più si eternaticameni e la sicurezza di
tali attività industriali si sostanzia nell » obbligo del fabbricante di
noti iicare alle competenti autorità un più elaborato rapporto di sicurez­
 za riguardante le sostanze , gli impianti e le eventuali situazioni che
potrebbero determinare 'incidenti - rilevanti . Il rapporto contiene in par ti-
colare un' allibi di affidabilità degli impianti , ponendo in evidenza 1 rise
che essi comportano per l' uomo e l' ambiente e le relative misure di sicurez­
za .                      ~ •-'
                                  I
 Il campo d' applicazione è stato delimitato in modo da non oberare le au­
 torità competenti con un numero eccessivo di noti fi che , che renderebbe
  impossibile qualsiasi controllo , ma è stato comunque studiato in modo da
  includervi gli incidenti rilevanti verificatisi negli ultimi anni .
  La proceda TA ài notifica presenta il vantaggio di consentire un dialogo
  sistematico tra le varie parti interessate . Il ruolo dei pubblici pote­
   ri , ben coordinati , dowebbe orientarsi verso la verifica degli studi di
 'sicurezza, la valutazione dei risultati e delle misure scelte , nonché il
   controllo della loro applicazione ed efficacia . I poteri pubblici si ri­
   sanano tuttavia il diritto di imporre' in qualunque momento le misure ^ che
   reputino necessarie .                     ,
   3' altresì' essenziale informare i lavoratori e la popolazione circostan­
   za dei possibili rischi e associarli alle misure di prevenzione e di si­
    curezza che in questo modo saranno rese più efficaci .      "
    Inoltre , la proposta di direttiva prevede la notifica alle competenti au­
    torità degli incidenti rilevanti , nonché l' istituzione , da parte della
    Commissione , di una banca di daxi sui rischi di incidente e sigli -nei
    ti rilevanti effettivamente verificatisi-, allo scopo ói migliorare , la pre­
     venzione .           ■     •   -
 ---pagebreak---                                                                       16
In effetti , uno strumento essenziale che consente di migliorare e at­
tualizzare i mezzi di prevenzione degli inoidenti è lo strumento sta­
tistico , che consente di scambiare e sfruttare le esperienze acquisi­
te e che al tempo stesso è indispensabile all' analisi dei fatti , alla
loro interpretazione , alla valutazione dei risultati .
Osservazioni particolari su alcuni articoli della direttiva
Articolo 3
Questo articolo enuncia il principio generale secondo cui il fabbri­
cante deve prendere tutte le misure necessarie per prevenire gli inciden­
ti rilevanti   e per limitarne gli effetti per l' uomo e per l' amMente .
Articolo 4
Prevede gli strumenti che permettono di controllare che le misure da
prendere a norma dell' articolo 3 siano state effettivamente poste in
essere , cioè 1' elaborazione di un rapporto di sicurezza da tenere a
disposizione delle competenti autorità e , inoltre , l' informazione , la
formazione dei lavoratori e l' informazione della popolazione circo­
stante .
Articolo 5
Questo articolo - il più importante insieme all' allegato II
precisa              gli elementi che devono figurare nella notifica :
informazioni relative alle sostanze , agli impianti , ad eventuali si­
tuazioni di incidenti rilevanti .
Questa notifica deve essere aggiornata periodicamente .
 ---pagebreak---                                                                      17 .
Articolo 7
Questo articolo precisa le competenze delle autorità designate dagli Stati
membri : in particolare esaminare le noti fi che , stabilire i piani di emer­
genza , prendere tutte le misure necessarie per prevenire gli incidenti rile­
vanti o per limitarne gli effetti , procedere a ispezioni e verifiche .
Articolo 8
Il paragrafo 2 prevede deroghe per le attività industriali esistenti : ter­
mine supplementare di un anno per l' applicazione dell' insieme delle dispo­
sizioni , ma termine di tre anni per l' applicazione dell' articolo 5 » limi­
tatamente alle sostanze figuranti nell' elenco specifico dell' allegato II ,
in modo da non richiedere in una sola volta lo sforzo alquanto rilevante
di procedere a dei test su tutte le sostanze esistenti »
Articolo 9
                                                                              /
Riguarda le informazioni che il fabbricante deve trasmettere alle competen­
ti autorità per qualunque incidente rilevante .
                                                       I
Articolo 10
Stabilisce le informazioni che gli Stati membri trasmetteranno alla Commis­
sione : un estratto delle notifiche riguardanti i rischi oollegati al tipo
di attività industriale nonché gli incidenti rilevanti .
Articolo 11
Prevede la creazione , da parte della Commissione , di una banca di dati per
raccogliere le informazioni ottenute in applicazione dell' articolo 10 e
tenute a disposizione degli Stati membri , nonché l' organizzazione di scaia-
bi di informazioni .
 ---pagebreak---                                                                            18
Articolo 13
La procedura del comitato per l' adeguamento al progresso tecnico si applica
agli allegati III , IV e V.
Si applica altresì' all' allegato II l ), nella misura in cui le modifiche
siano attuate in "base all' allegato II 2 ). In altri termini , l' elenco speci­
fico delle sostanze che rendono obbligatoria la notifica deve potersi adat - -
tare e completare a misura che le sostanze siano classificate in una delle
categorie DL 5° o CL 50 di           paragrafo 2 dell' allegato II . Ciò in pra­
tica non modifica in alcun modo il campo d' applicazione della proposta di
                                      S
direttiva , ma consente di risolvere le incertezze del notificante e quelle
dell' autorità competente , incertezze dovute alla mancanza di precisione dei
valori DL 50 e CL 50 . Ciò consentirà inoltre di esonerare il notificante
dalla ricerca dei dati o dall' effettuazione di test per una determinata so­
stanza non appena questa sarà introdotta nell' elenco specifico .
Allegato I
Specifica le categorie di sostanze pericolose e i loro limiti quantitativi
inferiori che determinano l' inclusione di alcuni impianti di stoccaggio
tra le attività industriali contemplate dalla presente proposta di diretti­
                                        »
va. Le categorie di sostanze pericolose sono state scelte in funzione del­
l' effettiva esistenza di rilevanti depositi .
Allegato II
 Strettamente collegato all' articolo 5 » stabilisce i criteri per avviare la
procedura di notifica. Questi ultimi sono di due tipi : in primo luogo un
elenco specifico di soètanze o categorie di sostanze pericolose che compren­
 de :
 ---pagebreak---                                                                       19 .
1 . sostanze cancerogene presenti nei processi industriali i cui
    effetti potrebbero comparire nell' uomo anche a seguito di un
    contatto molto "breve o che sono persistenti nell' ambiente , per
    le quali la soglia di quantità è stata fissata per analogia a
    quella delle sostanze più tossiche ;
2 . gas tossici ;
3 . gas e liquidi esplosivi o facilmente infiammabili ,
A ciascuna sostanza o categoria di sostanze corrisponde un limite quan­
titativo inferiore , a partire dal quale la notifica è obbligatoria.
In secondo luogo , una tabella che prevede intervalli di tossicità acuta
(DL 50 per via orale , DL 50 per via cutanea , CL 50 per via respiratoria )
con le corrispondenti soglie di quantità »
CONSULTAZIONE DEL PARLA'VENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIAIE
Poiché la presente proposta di direttiva si basa sugli articoli 100 e
235 elei trattato che istituisce la Comunità economica europea , occorre
consultare il Parlamento ed il Comitato economico e sociale *
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI RISCHI DI INCIIBHTI
 RIIEVAMTI CONNESSI CPU IETERMMTE         ATTIVITÀ' INDUSTRIALI
IL CONSIGLIO DELIE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
in particolare gli articoli 100 e 235 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando gli obiettivi ed i principi di una politica ecologica
nella Comunità, stabiliti nei programmi d' azione delle Comunità
europee in materia ambientale del 22 novembre 1973 ( l ) e del 17
maggio 1977 ( 2 ), in particolare il principio secondo il quale la
migliore politica ecologica consiste nell' evitare sin dall' inizio
inquinamenti ed altre perturbazioni ; che è pertanto opportuno studiare
ed orientare i progressi tecnici tenendo conto della necessità di
proteggere l' ambiente :
( 1 ) GU n . C 112 del 20.12,1973 , pag . ...
( 2 ) GU ni C 139 del 13.6.1977 , pag . ...
 ---pagebreak--- considerando      gli obiettivi di una politica per la sicurezza e la
salute sul posto di lavoro nella Comunità , stabiliti con la riso­
luzione del Consiglio del 29 giugno 1978 (relativa ad un pro­
gramma d' azione delle Comunità europee in materia di sicurezza e
di salute Bui luogo di lavoro / lìi particolare il principio secondo
cui la migliore politica consiste nell' evitare sin dall' inizio le
possibilità di incidenti integrando la sicurezza nei vari stadi
della progettazione , della produzione e della gestione e sviluppando
il senso morale e civico della sicurezza e della salute tramite
l' educazione e la formazione ;
considerando che è stato consultato il Comitato consultivo per la
sicurezza, l' igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro ,
istituito con decisione 7.4/ 325 / CEE del iConsiglio ,( 4 );
considerando che la sicurezza e la protezione della salute sul posto
di lavoro , nonché la tutela della popolazione e dell' ambiente , esigo­
no che venga prestata un' attenzione particolare alle attività indu­
striali che possono essere all' origine di incidenti rilevanti'jche negli
ultimi anni si sono prodotti frequentemente nella Comunità incidenti
del genere , con gravi conseguenze per i lavoratori e per la popola­
zione e l' ambiente in generale ;
considerando che una disparità tra le disposizioni vigenti o in corso
di elaborazione negli Stati membri per la prevenzione degli incidenti rile­
vanti e la limitazione delle loro conseguenze per l' uomo e per l' am­
biente può rendere ineguali le condizioni di concorrenza e avere
pertanto un' incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune ;
che è dunque opportuno procedere in questo settore al ravvicinamento
delle legislazioni contemplato dall' articolo 100 del Trattato ;
(3 ) GU jn . C 165 dell' 11.7.1978 , pag .
( 4)GU n . L 185 del 9.7.1974 , pag . .
 ---pagebreak---  considerando che e necessario che detto ravvicinamento delle
 legislazioni sia accompagnato da un' azione comunitaria mirante a
 realizzare uno degli obiettivi della Comunità nel campo della
 protezione dell' ambiente , della sicurezza e della salute sul
 posto di lavoro ; che è quindi opportuno prevedere a tale titolo
 aloune disposizioni specifiche ; che , non essendo stati previsti
 dal Trattato poteri d' azione all' uopo richiesti , si deve ricorre­
 re all' articolo 235 del Trattato ;
 considerando che, per le attività industriali in cui intervengono
 o possono intervenire sostanze pericolose che, in caso di incidente rilevante
 possono comportare gravi conseguenze per l' uomo e per l' ambiente ,
 è necessario che il fabbricante prenda le misure atte a prevenire
 gli incidenti e a limitarne le conseguenze ;
considerando l' opportunità di prevedere che il fabbricante fedina
un rapporto di sicurezza, al fine di valutare i rischi di incidenti
rilevanti , e ridurne in conseguenza le probabilità :
           / ν
considerando che la formazione e l'informazione dei lavoratori pos­
sono svolgere una funzione particolarmente importante ai fini della
prevenzione degli, incidenti rilevanti edel controllo della situazione
nell 'eventualità di tali incidenti ; che inoltre l' organizzazione d1 eserci­
tazioni di sicurezza all' interno delle imprese può contribuire a
limitare in maniera significativa le conseguenze di incidenti rilevanti ;
considerando l' opportunità di prevedere, Per 1® persone che potrebbero
subire all' esterno degli stabilimenti le conseguenze di un incidente rile­
vante, un' adeguata informazione sui rischi esistenti e sulle misure
di sicurezza ;
 ---pagebreak---                                                                            4.
considerando che, per le attività industriali in cui intervengono o
possono intervenire determinati quantitativi di sostanze particolar­
mente pericolose, si rivela inoltre necessaria la notifica alte compe­
tenti autorità di un rapporto di sicurezza più particolareggiato, allo
scopo di ridurre i rischi di incidenti rilevanti e di prevedere _ le misure
necessarie per limitarne le conseguenze ; che per ciascuna di dette - attività
 industriali è opportuno predisporre piani di emergenza applicabili all' in­
 terno ed all' esterno degli stabilimenti in cui possonò verificarsi inci­
 denti gravi al fine xLi affrontare rapidamente ed in maniera coordinata
 la situazione ;                       _
considerando che in caso di incidente rilevante il' fabbricante deve
informare immediatamente le competenti autorità e comunicare loro
le informazioni necessarie per valutarne la portata ;
considerando che l' analisi dai rischi di incidenti - rilevanti per tip»
di attività industriale , nonché l' analisi a livello comunitario di
detti incidenti ,    j possono contribuire notevolmente a ridurre in
futuro i rischi di incidenti rilevanti dello stesso tipo e le loro conse^
guenze ,
HA ADOTTATO LA FRESEOTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                        Articolo   1
„ presele direttiva concerne la previene di incidenti
oh.   potrebbero  venir  causati da .eternate   avvita
così come la limitazione dell, loro conseguenze per
                                                         xn u
Agli effetti della presente direttiva si intendono per,
 a)    Attività industriale
        - qualsiasi operazione, in impianti industriali, noneM^
           trasporto ed il deposito connessi a tale operarne ali ,nt rno
           dello stabilimento, cHe comporti o possa comportare una o^
            sostanze pericolose in processi fisici o chimici
            ài incidente rilevante, possa dar luogo a conseguenze gravi
             per l' uomo, in particolare i lavoratori e la popolazione
             circostante e per l' ambiente ;
        – qualsiasi altro deposito nelle condizioni specificate .
           nell' Allegato I.
 "b )   Sostanze
        Gli elementi chimici ed i loro composti allo stato naturale o
        ottenuti mediante lavorazioni industriali »
 ---pagebreak---                                                                           2
       c)   Sostanze pericolose                                                      v
            Le sostanze suscettibili d' appartenere alle categorie di pericolo
            definite dalla direttiva .67/ 548/ CEE del Consiglio del 27 giajgno 1967
             ' . riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
            membri relative alla classificazione , all' imballaggio ed all' eti­
            chettatura delle sostanze pericolose . ( 1 ), nella sua versione " del .
             19 giugno 1979 ( 2 ).
       d)   Fabbricante
            Chiunque abbia l' onere di un' attività industriale definita
            al presente articolo .
       e)   Incidente rilevante
            Emissione , incendio o esplosione di rilievo connessi a uno
            sviluppo incontrollato di un' attività industriale , che danno luogo
            a un periodo grave , immediato o differito , per l' uomo all' interno
            o all' esterno dello stabilimento e/o per l' ambiente e che comporta­
            no xrna o più sostanze pericolose .
                                  Articolo 2
Sono esclusi dall' applicazione della presente direttiva :
-      gli impianti nucleari e gli impianti di trattamento di sostanze e
       materiali radioattivi ;
-      le installazioni militari ;
-      le fabbricazioni di esplosivi ;
       le attività minerarie, nonché
-      gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti tossici e pericolosi
       soggetti a regolamentazioni comunitarie .
( 1)GU n° 196 del 16.8 . 1967 . pag . 1
( 2 ) GU
 ---pagebreak---                          Articolo 3
Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché , per
tutte le attività industriali definite all' articolo 1 , il fabbricante
sia tenuto a prendere tutte le misure atte a prevenire gli incidenti
rilevanti e a limitarne le conseguenze per l' uomo e l' ambiente .
                         Articolo 4
1.  Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché il fabbricante
    sia tenuto a :
    _   redigere . un rapporto di sicurezza sui rischi di incidenti rilevanti
       e tenerlo a disposizione delle autorità competenti di cui all' articolo 7
                                                    I
    -  informare le persone che lavorano in si tu  dei rischi di incidenti
       rilevanti connessi con l' attività industriale ;
    -  adottare opportune disposizioni affinché le persone che lavorano
       in si tu  siano addestrate ed attrezzare   in modo appropriato per
       quanto riguarda le misure di sicurezza relative ai rischi di
       incidenti rilevanti connessi con l' attività industriale ;
    -  organizzare periodicamente delle esercitazioni di sicurezza ;
    -  procedere periodicamente all' aggiornamento delle disposizioni prese
       in virtù dei precedenti * trattini «•
2•  Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché le persone
    suscettibili di subire gli effetti di un incidente rilevante all' esterno
    dello stabilimento di un' attività industriale siano inf->rmate nella
    forma appropriata dei rischi in causa e delle misure di sicurezza
    relative all' esterno riguardanti tale incidente .
 ---pagebreak---                                                                                4.
                          Articolo   5
                                                   ;
1« Qualora in una delle attività industriali definite all' articolo 1 ,
   una o più sostanze pericolose? rispondenti ai criteri fissati nel - -
   l' allegato II intervengano o possano notoriamente intervenire come
   -   prodotti necessari al processo tecnologico ,
   -   prodotto di fabbricazione ,
   -   sottoprodotti ,
   -   residui ,
   gli Stati membri , fermo restando il dispostò dell' articolo 4-prendendo le '
   misure necessarie affinché il fabbricante sia tenuto a far pervenire
   alle autorità competenti di cui all' articolo 7 una notifica contenente
   i seguenti elementi :
   a) inf~>rmazioni_relative alle sostanze che_rispondono ai criteri
        fissati nell 'allegato _IIj_
        -   dati e informazioni elencate nell' allegato III ;
        -   fase dell' attività in cui le sostanze intervengono o possono
            intervenire ;                                                   ,
        - quantità ( ordine di grandezza);
        - comportamento chimico e/o fisico nominale durante il processo ;
        -   forma in cui possono presentarsi o trasformarsi in caso di
            anomalie prevedibili ;
        -   altre sostanze pericolose presenti nel processo #
   b)   informazioni relative agli impianti :
        -   loro ubicazione e condizioni meteorologiche ivi dominanti ;
        - ' numero di persone che lavorano sul sito ;
        -   descrizione generale dei processi tecnologici ;
        -   limiti di sicurezza dell' attrezzatura tecnica e sistemi di
            controllo dei procedimenti di fabbricazione ;
        -   analisi dell' affidabilità degli impianti , valutazione dei rischi
            di incidenti rilevanti e descrizione delle misure di prevenzione
 ---pagebreak---     d)   informazioni relative ad eventuali situazioni di incidente
         -  piani di emergenza , compresi l' attrezzatura di sicurezza , i
             sistemi di allarme e i mezzi di intervento previsti all' interno
             e all' esterno dello stabilimento in caso di incidente rilevante ;
         -  proposte di piani di emergenza per l' esterno dello stabilimento ;
         -   nome di tana persona qualificata e dei suoi sostituti competenti
            perla sicurezza e abilitati ad attuare , sotto la propria
            responsabilità , i piani di emergenza e ad avvertire le
            autorità competenti di cui all' articolo 7 »
2.  Per i nuovi impianti la notifica di cui al paragrafo 1 deve essere
    trasmessa alle autorità competenti prima che l' attività    industriale
    sia intrapresa »
3.  La notifica di cui al paragrafo 1 deve essere aggiornata periodicamente »
                                   Articolo  6
Per ogni modifica di un' attività industriale definita all' articolo 1 che
potrebbe avere delle implicazioni per la sicurezza , gli Stati membri prendono
le misure necessarie affinché     il fabbricante :
-   proceda ad una revisione delle misure e del rapporto di sicurezza
    di cui agli articoli 3 e 4 »
-   informi le autorità competenti di cui all' articolo 7 di qualsiasi
    modifica concernente gli elementi della notifica di cui all' articolo 5
    entro un termine ragionevole prima di intraprendere la modifica del­
    l' attività industriale »
 ---pagebreak---                                                                             6.
                       Articolo 7
1. Gli Stati membri istituiscono o designano l' autorità o le
   autorità competenti che , ferma- restando la responsabilità del
   fabricante , sono incaricate di :
   -   ricevere la notifica di cui all' articolo 5 » nonché la comunicazione
       delle modifiche di cui all' articolo 6 ;
   -   esaminarne le informazioni fornite ;
   -   provvedere all' approntamento di un piano di emergenza e. di intervento
       da applicare all' esterno dell' impianto la'cui attività industriale
       sia stata notificata ;
   e , se necessario , di
   -   chiedere informazioni complementari ;
   -   imporre , in qualsiasi momento , previa consultazione del fabbricante ,
       le misure appropriate per quanto riguarda le varie operazioni
       dell' attività industriale , allo scopo di prevenire gli incidenti
       rilevanti e di prevedere i mezzi per limitarne le conseguenze .:
2* Le autorità competenti sono incaricate di procedere a :
   -   delle ispezioni periodiche nel luogo in cui si svolge l' attività
       industriale notificata ;
   -   delle verifiche per sondaggio dell' applicazione degli articoli 3 e 4 .
3» A tal fine , lo stabilimento e le sue installazioni debbono essere sul
   ogni momento accessibili agli agenti delle autorità competenti dello
   Stato membro interessato .
 ---pagebreak---                        Articolo   8
Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché ogni nuova
attività industriale o ogni modifica di un' attività industriale
esistente che potrebbe avere delle implicazioni per la sicurezza ,
possa essere intrapresa solo se è^conforme alle disposizioni dèlia
presente direttiva . ,
     (
Per le attività industriali esistenti , le disposizioni della presente
direttiva sono applicabili nel termineidi .un anno dalla
data fissata nell' articolo 17 »
Tuttavia , le disposizioni 'dell'articolo 5 sono applicabili
per tali attività industriali solo nel caso di sostanze o categorie
di sostanze rispondenti alla lista specifica fissata nekl' al legatogli
nel termine di 3 anni dàlia data fissata nell' articolo 17 .
                      Articolo  9
Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché , non
appena un incidente rilevante abbia a verificarsi , il fabbricante
sia tenuto :
a)  ad informare immediatamente le autorità competenti di cui
    all' articolo 7 »       .
b)  a comunicare      loro senza indugio , non appena noti :
    -  le circostanze dell' incidente
                Λ
    -  le sostanze pericolose coinvolte
    -  i dati disponibili per valutare le conseguenze dell' incidente
       per l' uomo e per l' ambiente ;
    -  i provvedimenti di emergenza adottati ,
c ) ad informarle delle misure previste a medio e a lungo termine »
 ---pagebreak---                                                                          8
2, Gli Stati membri incaricano le autorità competenti di :
   a ) prendere i necessari provvedimenti , di emergenza ed i provvedimenti a
        medio e lungo termine ; • '              '
   c ) raccogliere eventualmente le informazioni necessarie al
        completamento dell' analisi di tale incidente *
                            Articolo 10
1, Una volta all' anno , non oltre il 31 dicembre , gli Stati membri
   trasmettono alla Commissione le informazioni elencate nell' allegato IV
   per quanto riguarda le attività industriali sottoposte nel corso
   dell' anno alle disposizioni dell' articolo 5 »  Tali informazioni non
   permettano di identificare le imprese interessate .
2» Inoltre , gli Stati membri informano non appena possibile la Commissione
   degli incidenti rilevanti verificatisi nel loro territorio e comunicano ,
   non appena siano disponibili , le informazioni elencate in allegato V.
                            Articolo 11
1. la Commissione costituisce e tiene a disposizione degli Stati membri
   una banca di dati su :
   -   i rischi di incidenti rilevanti per ogni tipo di attività industriale ,
       sui pericoli in caso di incidente rilevante e sulle misure appropriate
       per ridurre i rischi ;
   -   gli incidenti rilevanti verificatisi, nel territorio degli Stati
       membri •
2. La Commissione organizza periodicamente uno scambio di informazioni
   sugli elementi di cui al paragrafo 1 al fine di migliorare la prevenzione »
 ---pagebreak---                            Articolo   12
1«   Le informazioni raccolte dalle autorità competenti , in applicazione
   / degli articoli 5 » 6 e 7 , e dalla Commissione , in applicazione del­
     l' articolo 10 , possono essere utilizzate soltanto : per gli scopi per
     cui sono state richieste »
2.   Patta eccezione per l' informazione della popolazione di cui all' arti­
     colo 4 » nonché per l' informazione delle persone responsabili della
     sicurezza e della medicina del lavoro all' interno dell' impresa e
     vincolate al segreto professionale , le autorità competenti degli
     Stati membri e la Commissione , così come i loro funzionari ed altri
     agenti , sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in
     applicazione degli articoli 5 ? 6 , 7 e 10.1 , paragrafo 1 .
3»   Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione
     di informazioni statistiche generali o di informazioni concernenti
     la sicurezza in cui non figurino indicazioni sulle singole imprese
     o associazioni di imprese *
                          Articolo   13
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico l' allegato II ,
paragrafo 1 , e gli allegati da III a V sono adottate           secondo la
procedura di cui all' articolo 15 »
Tuttavia, le modifiche dell' allegato II , paragrafo 1 , possono essere
adottate secondo la procedura di cui all' articolo 15 solo sulla base
dei criteri fissati nell' allegato II , paragrafo 2 ,
 ---pagebreak---                                                                                10 .
                         Articolo   14
1* E * istituito un Comitato per l' adeguamento della presente direttiva
   al progresso tecnico , qui di seguito chiamato "il Comitato ", composto
   di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
   della Commissione *
2. Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
                         Articolo    13
1. Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente
   articolo , il Comitato è adito dal : suo presidente , ad iniziativa di
   quest' ultimo , oppure a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto
   delle misure da prendere .     Il Comitato esprime il proprio  parere su
   questo progetto entro ur termine che il suo presidente può stabilire in
   funzione dell' urgenza della questione .    Esso si pronuncia alla maggio­
   ranza di quarantun voti ;    ai voti degli Stati membri è attribuita la
   ponderazione stabilita all' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato CEE .
   Il presidente non partecipa alla votazione .
3. a)   La Commissione adotta le misure : se esse conformi al
        parere del Comitato .
   b ) In caso di noo conformità delle dette misure . al parere del Comitato •
        ovvero in mancanza di Darere , la Commissione sottopone senza indugio al
        Consiglio una proposta sulle misure da prendere .    Il Consiglio
        delibera a maggioranza qualificata .
   c ) Se , il Consiglio non ha deliberato nel termine di tre mesi dal momento
       in cui è stato adito , le misure proposte vengono adottate dalla Com­
       missione .                        "
 ---pagebreak---                        Articolo    16
1,   Ogni tre anni gli Stati membri presentano alla Commissione una
     relazione sulla situazione esistente nel loro territorio per
     quanto riguarda la prevenzione degli incidenti rilevanti nonché
     la limitazione delle loro conseguenze circa le attività industriali
     di cui all' articolo 1 ,
2.   La Commissione riferisce ogni tre anni al Consiglio e al Parlamento
     europeo sull' applicazione della presente direttiva#
                       Articolo 17
1»   Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi
     alla presente direttiva al più tardi il »....
     Essi ne informano immediatamente la Commissione *
2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle
     disposizioni di diritto interno che essi adottano nel sattore
     disciplinato dalla presente direttiva .
                                                        \
                       Articolo 18
Gli Stati membri s»no destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                           ALLEGATO   I
Categorie di sostanze e quantità per quanto concerne il deposito previsto
            nell' articolo 1 , paragrafo 2 a), 2° capoverso
                  CATEGORIA DI SOSTANZE                QUANTI TA *
                 Esplosivi                         \3    tonnellate
                  Gas e liquidi facilmente
                  infiammabili                    y 15   tonnellate
                  Infiammabili                   A.I50   tonnellate
                  Comburenti                    >1000    tonnellate
        le quantità si intendono per stabilimento o per complesso di
        stabilimenti di un medesimo fabbricante cruando la distanza tra i
        singoli stabilimenti non supera i 500 m ;
        le sostanze comburenti che abbiano anche un potere esplosivo rientrano
        automaticamente nella categoria " esplosivi ".
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                      Criteri per l' applicazione       dell' articolo  5
            Le quantità si intendono per stabilimento o per complesso di stabilimenti
            del medesimo fabbricante quando la distanza tra i singoli stabilimenti non
            supera i 500 m .
            l)  L' elenco specifico qui di seguito indica le sostanze o le categorie di
                sostanze ed i corrsipondenti limiti di quantità che rendono obbligatoria
                la notifica .
                    Sostanze o categorie di sostanze                             Quantità \
CAS Hr .            NOME
53-96-3             2-Acetilamminofluorene ( 2-KLuorenilacetammide )               1 kg
92-67-1             4-Amminobi fenile                                              1 kg
92-87-5             Benzidina                                                      1 kg
                    Dialchilnitrosammine                                           1 kg
60-11 -7            4-Dimetilamminoazobenzene                                      1 kg
648-93-5            1 -Met i 1 -1 -ni t ro sourea                                  1 kg
91 -59 -9           2-Naftilammina                                                 1 kg
92 -93 -3           4-Ni t robi feni 1 e                                           1 kg
13115-28-1          3-Nitro -2 -naftilammina                                       1 kg
1304-56-9           Ossido di berillio                                             1 kg
542-88-1            Ossido di bis-(clorometile )                                   x kg
1633-83 -6          1 , 3-Propanesultone ( 1 , 2-0ssati olano-2 , 2-diossido )     1 kg
1746-01 -6          2 , 3 » 7 « 8-Tetraclorodibenzo -p-diossina                    1 kg
                    Arsenico e suoi composti inorganici
                    • liquidi e gassosi                                            1 kg
                    •     solidi                                                 500 kg
7782 -41 -4         Pluoro                                                        20 t
75-44-5             Fosgene                                                       20 t
7782 -50-5          Cloro                                                        100 t
7783-06-4           Solfuro d' idrogeno                                          100 t
107 -13 -1          Àcrilonitrile                                                200 t
74-90-8             Cianuro d' idrogeno                                          200 1
7746-09 -5          Diossido di zolfo                                            200 t
75 -15-0            Solfuro di carbonio                                          200 t
7726-95-6           Bromo                                                        400 t
7664-41 -7          Ammoniaca                                                   1000 t
74-86-2             Acetilene (Etino )                                            20 t
1333 -74-0          Idrogeno                                                      20 1
75-21 -8            Ossido d' etilene                                             50 1
75-56-9             Ossido di propilene                                           50 1
                    Perossidi        organici                                     50 t
                    Composti di nitrocellulosa                                   500 1
7775-09 -9          Clorato di sodio                                            5000 t
6484-52 -2          Nitrato d' ammonio                                          5000 t
7782-44-7           Ossigeno liquido                                           10000 t
 ---pagebreak---                                                                            Allegato II
     Gas facilmente infiammabili                                       150 t
     Liquidi facilmente infiammabili a temperature superiori
      al loro punto di ebollizione ( alla pressione di 1 bar)
     -e sotto pressioni superiori al 1,34 bar, ivi compresi i
      gas facilmente infiammabili disciolti# ...,,...,.....            200 t
    GPL ( come propano e butano commerciali ed altre miscele) 300 t
    Gas facilmente infiammabili liquefatti sotto raffredda-
      mente ed aventi un punto di ebollizione inferiore a
      0°C alla pressione di 1 bar                                     500 t
    Liquidi facilmente infiammabili ... ................. # > joO 000 t
2)  la tabella qui di seguito indica, per qualsiasi altra sostanza pericolosa,
    i limiti di DL 50 o CL 50 di una sostanza e i corrispondenti limiti di
    quantità che rendono obbligatoria la notifica *
       DL 50 ( or . y( 1"-)   DL 50 ( eut . )
                                              (2)
                                                      CL 50 (3)         Quantità ,
       mg / kg peso corp.~    mg / kg pèso corp .   v mg / l ( aria )     ( kg )
                                       '   <    i
               é.    1              é    2           ^ 0,02           >      1
   1     DL 50 ^5            2 < DL 50 < 10       0.02 < CL 50-^0,1   > 500
   5 <£DL 50 ^ 25           I0 < DL 50 < 50       0 / KCL 50^0,5      ^ 2000
               ( 1 ) DL 50 Per via- orale nel ratto
               ( 2 ) DL 50 per via cutanea nel ratto o nel coniglio
                                                                  1
               ( 3 ) CL 50 per via respiratoria (4*0 nel ratto
 ---pagebreak---                       ALIE GATO  III
.Dati e informazioni da fornire nel quadro della notifica
                   di cui all' articolo 5
 Se non è possibile fornire una risposta alle informazioni richieste qui
di seguito, le ragioni ne dovranno essere indicate »
 1.  IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA
 Nome chimico
 Nome secondo la nomenclatura dell' IUPAC
 Altri nomi
Numero CAS
 formula empirica
 Composizione del prodotto tecnico
 I\xrezza in percentuale
Natura delle impurità , ivi compresi gli isomeri e i prodotti secondari
 Percentuale delle principali impurità
Xetodi di individuazione e di determinazione disponibili per l' impianto
Descrizione dei metodi seguiti o indicazione dei riferimenti bibliografici
Metodi e precauzioni per la manipolazione , il deposito e l' incendio
previsti dal fabbricante
Misure di emergenza in caso di dispersione accidentale previste dal
 fabbri cant e      *
Hezzi disponibili per rendere inoffensiva la sostanza
Classificazione della sostanza secondo i principi della direttiva 67/548/t'K^ :
•<- Categorie di pericolo
•- Natura dei rischi particolari :      frasi R.
    Consigli (;i prudenza :    frasi S.
 ---pagebreak---                                                                            2.
                                                                  Allegato III ,
2)    MOTIVI IELLA NOTIFICA _
U sostanza ha determinato la notifica per i seguenti motivi:
- essa figura nell' elenco specifico
 - laBL 50 (per via orale nel ratto) si situa nell' intervallo da
 _ laBL 50 (per via cutanea nel ratto o nel coniglio) si «tua
     nell' intervallo da ».
 - la CL 50 (per via respiratoria, 4h, nel ratto) si situa nell 'intervallo
'1                     interviene 6 pu6 intervenire » superiore o pari a.....
     ordine di grandezza delle quantità
  3 ) INDICAZI ONI SUI RISCHI
   _ per
      *
           l' uomo :        immediati .
                            differiti •••••• •
   - Der l'ambiente :       immediati ..
            x        ~       differiti .
 ---pagebreak---                   ALLEGATO  IV
Informazioni che gli Stati membri devono fornire alla
Commissione in applicazione dell' articolo 10 paragrafo 1
-   Tipo di attività
-   Sostanze rispondenti ai criteri fissati nell' allegato II
     e loro quantità ( ordine di grandezza )
-   Rischi potenziali per l' uomo e per l' ambiente specifici per
     il tipo di attività e per i processi ( descrizione sommaria)
-    Piani di emergenza previsti all' interno e all' esterno dello
     stabilimento ( ivi comprese le misure preventive )
     ( descrizione schematica ) '
 ---pagebreak---                                   Allegato V
              Informafcioni che gli Stati membri dovranno
              fornire alla Caraaiseione in applicazione
                      dell * articolo 10 paragrafo 2
Rapporto d' incidente rilevante
Stato Membro :
Autorità incaricata del rapporto :
Indirizzo :
 1 . Dati generali
      Data e ora dell' incidente rilevante :
      Paese , regione , eco :
      Indirizzo :
      Tipo di attività industriale :
  2 . Tipo di incidente rilevante
       Esplosione
                                             Incendio     Emissione ^ sostanze peBicolos
       Sostanze      fuoriuscite
   3. frizione del l » H costanze dell' incidente rilevate
   4, Misure d' emergenza intraprese
  5 . f!ansa dell ' inciderà e^ rilevante
                            □non definita                        ■ CD
                                          .
       Hel caso essa sia definita:                                 j     |
       Errori umani                                             . f       \
        Difetto del materiale                                        r
        Difetto di progettazione                                     ^     ^
        Errori  nell'organizzazione del lavoro
        Altre cause ( precisare)
                                                                       ^ ^
 ---pagebreak---                                                                 Allegato v
Tipo ed entità dei danni
a) Ali ' interno dello ^abilicento
                                               . . » morti
     _ danni ali e persone                    . .. feriti
                                               . .. intossicati
                                               . .. Esposti
                                                □
     - danni materiali
      - Il pericolo persiste
                                                O
                                                 a
      - Il pericolo è cessato
 "b) Ali ' esterno dello staMlimento
                                                 , . . morti
      - danni alle persone                             feriti
                                                 ... intossicati
                                                 ... esposti
                                                   □
       – danni materiali
       – il pericolo persiste
       – il pericolo è cessato                    Ό
  «       ■ ^ « lungo tonnine e in .particolare misure volte ad
  evitare che si riproducano incidenti rilevanti analoghi (da comunicar
  nan mano che divengono disponibili ).