CELEX: C2004/059/44
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa T-424/03: Ricorso dell'European New Car Assessment Programme ("Euro NCPA") contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 dicembre 2003

6.3.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 59/27
Ricorso della Verpackungsverwertungs-Gesellschaft mbH                        soddisferebbero i presupposti del regolamento sulle esenzioni
e della Altstoff Recycling Austria Aktiengesellschaft con-                   per categoria. Non sarebbe consentito imporre condizioni
tro la Commissione delle Comunità europee proposto il                        oltre quanto previsto dall’esenzione per categoria.
                        22 dicembre 2003
                         (Causa T-419/03)                                    Le ricorrenti sostengono poi che gli oneri imposti sarebbero
                                                                             ineseguibili e sproporzionati. L’art. 3, lett. b), della decisione
                                                                             presupporrebbe che la ARGEV e/o i suoi partner nello
                          (2004/C 59/43)                                     smaltimento dispongano di informazioni aggiornate sul volu-
                                                                             me totale degli imballaggi con licenza di sistemi in ambito
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         domestico. Tali informazioni non sarebbero però disponibili.
                                                                             Inoltre le parti di mercato possono essere determinate solo a
                                                                             posteriori. Per questo non sarebbe possibile applicare il sistema
                                                                             di ripartizione prescritto dalla Commissione per i prodotti
Il 22 dicembre 2003 la Verpackungsverwertungs-Gesellschaft                   raccolti. Peraltro, l’art. 3, lett. b), della decisione impugnata
mbH e la Altstoff Recycling Austria Aktiengesellschaft, Vienna               avrebbe verosimilmente l’effetto per l’ARGEV di non rispettare
(Austria), rappresentate dall’avv. Dr. H. Wollmann, hanno                    le quote di raccolta e di riciclaggio imposte dalle autorità.
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  Ciò comporterebbe, nella peggiore delle ipotesi, la revoca
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      dell’autorizzazione. Per questo motivo, l’onere sarebbe spro-
europee.                                                                     porzionato tanto più che esisterebbero modalità meno onerose
                                                                             per realizzare lo scopo perseguito dalla Commissione. Nella
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                              decisione impugnata, le proposte avanzate al riguardo dall’AR-
                                                                             GEV non sono state prese in considerazione dalla Commis-
—      annullare gli artt. 2 e 3 della decisione della Commis-               sione che non le ha neppure esaminate.
       sione 16 ottobre 2003 relativa a un procedimento
       ai sensi dell’art. 81 CE e dell’art. 53 Accordo SEE
       (procedimento COMP D3/35.470 — ARA, COMP D3/                          Infine, le ricorrenti sostengono che il dispositivo e la motiva-
       35.743 — ARGEV, ARO);                                                 zione della decisione impugnata si contraddicono in merito a
                                                                             taluni punti cruciali. Nella motivazione della decisione sarebbe-
—      in subordine, annullare l’art. 3 della detta decisione;               ro previste limitazioni sostanziali agli oneri che non sarebbero
                                                                             menzionate nel dispositivo.
—      condannare la convenuta alle spese.
                                                                             (1) Regolamento (CE) della Commissione, 22 dicembre 1999,
                                                                                 n. 2790, relativo all’applicazione dell’articolo 81, paragrafo 3, del
Motivi e principali argomenti                                                    trattato CE a categorie di accordi verticali e pratiche concordate
                                                                                 (GU L 336, pag. 21).
Nel 1994 le ricorrenti hanno notificato taluni accordi e hanno
chiesto un’attestazione negativa o, in subordine, una decisione
di esenzione dal divieto di intese. Con la decisione impugnata,
la Commissione ha autorizzato, a determinate condizioni,
l’insieme dei contratti della ARA, che è il sistema di raccolta e
riciclaggio dei rifiuti da imballaggio su tutto il territorio
austriaco.
                                                                             Ricorso dell’European New Car Assessment Programme
                                                                             («Euro NCPA») contro la Commissione delle Comunità
Le ricorrenti contestano gli artt. 2 e 3 della decisione sostenen-                       europee, proposto il 22 dicembre 2003
do che le limitazioni di concorrenza constatate dalla Commis-
sione non sussistono. La Commissione fonderebbe l’art. 2 della
decisione sul fatto che l’ARGEV avrebbe assegnato l’incarico in                                         (Causa T-424/03)
esclusiva nelle rispettive aree di raccolta a quelle imprese di
smaltimento con le quali ha concluso accordi di raccolta e
selezione (contratti di prestazioni). Ciò non sarebbe esatto. I                                          (2004/C 59/44)
contratti di prestazioni non contemplerebbero né un obbligo
di esclusiva a carico dell’ARGEV né obblighi a suo favore. La                                     (Lingua processuale: l’inglese)
Commissione avrebbe dovuto perciò rilasciare ai contratti di
prestazioni l’attestazione negativa chiesta prioritariamente
invece dell’esenzione.
                                                                             Il 22 dicembre 2003 l’European New Car Assessment Program-
Le ricorrenti fanno inoltre valere che i contratti di prestazioni            me («Euro NCPA»), con sede in Bruxelles (Belgio), rappresentato
rispettano le condizioni di cui al regolamento 2790/1999 (1)                 dai sigg. S. Kinsella e K. Daly, Solicitors, ha proposto dinanzi
sulle esenzioni per categoria. Anche se i contratti di prestazioni           al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
dell’ARGEV contenessero un’esclusiva (quod non), tali accordi                contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 59/28                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          6.3.2004
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              fatto. Tuttavia, il 20 ottobre 2003, la Commissione ha
                                                                           effettuato il pagamento al ricorrente della somma di
—     ingiungere alla convenuta di onorare l’accordo concluso              EUR 257 598,91 che, come sostenuto nella successiva corri-
      con il ricorrente sul regolamento definitivo dell’importo            spondenza, avrebbe rappresentato l’ammontare finale dovuto
      da pagare e di versargli una somma totale finale in                  ai sensi dell’accordo.
      relazione all’accordo per la concessione di una sovvenzio-
      ne di EUR 40 919,65;
—     annullare la decisione della Commissione 20 ottobre                  A sostegno del ricorso il ricorrente asserisce in primo luogo
      2003 di pagare soltanto EUR 257 598,91 nonostante                    che nel maggio 2003 era stato raggiunto tra le parti un accordo
      l’esistenza dell’accordo sul regolamento definitivo dell’im-         vincolante di regolamento del pagamento, il quale disponeva
      porto da pagare;                                                     che l’importo da pagare ammontava a EUR 298 518,65. Esso
                                                                           chiede quindi al Tribunale di dare esecuzione all’accordo. In
—     in subordine alla prima e alla seconda domanda supra,                subordine, nell’ipotesi in cui il Tribunale concludesse che non
      concludere che non sussiste alcun accordo sul regolamen-             era stato raggiunto alcun accordo sul regolamento definitivo,
      to definitivo dell’importo da pagare, ordinare alla conve-           il ricorrente afferma che la Commissione era comunque
      nuta di pagare al ricorrente l’importo finale specificato            tenuta a pagare l’importo originariamente sollecitato, cioè
      nella sua relazione definitiva, meno gli importi già pagati,         EUR 305 305,30, giacché essa ha omesso di manifestare i suoi
      per un totale di EUR 47 706,39;                                      dubbi entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda di
                                                                           pagamento. Il ricorrente deduce poi che, comunque, la decisio-
—     in ulteriore subordine alla prima e alla seconda domanda             ne della Commissione di pagare al ricorrente soltanto
      supra, concludere che non esiste alcun accordo sul                   EUR 257 598,91 andrebbe annullata per difetto di motivazio-
      regolamento definitivo dell’importo da pagare, e annullare           ne e per inosservanza del diritto del ricorrente di essere sentito
      la decisione 20 ottobre 2003 di pagare soltanto                      dalla Commissione prima che fosse adottata la decisione finale.
      EUR 257 598,91 nonostante il diritto contrattuale del
      ricorrente a EUR 305 305,30 secondo la relazione defini-
      tiva;
—     ordinare alla convenuta di pagare gli interessi su qualsiasi
      importo che il Tribunale consideri dovuto o pagato in
      ritardo conformemente alle domande supra;
—     condannare la convenuta alle spese.                                  Ricorso del sig. Gregorio Valero Jordana contro la Com-
                                                                           missione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                  21 dicembre 2003
Motivi e principali argomenti
Il ricorrente è un’associazione internazionale senza scopo di                                     (Causa T-429/03)
lucro che opera nel settore della sicurezza dei nuovi autoveicoli.
Il 22 agosto 2001 il ricorrente ha presentato alla Commissione                                      (2004/C 59/45)
una domanda di concessione di finanziamento nella misura
del 25 % di un progetto vertente sulla valutazione della
sicurezza di taluni tipi di veicoli, più specialmente dei fuoristra-                         (Lingua processuale: il francese)
da. In seguito, il 12 ottobre 2001, il ricorrente e la Commis-
sione hanno concluso un accordo per la concessione di una
sovvenzione i cui termini prevedevano che il ricorrente avrebbe
presentato alla Commissione una dichiarazione finale di tutte
le spese aventi i requisiti per il rimborso, che, sulla base di un         Il 21 dicembre 2003 il sig. Gregorio Valero Jordana, residente
esame del regolamento definitivo dell’importo da pagare, la                a Uccle (Belgio), rappresentato dall’avv. Nicolas Lhoëst, con
Commissione avrebbe versato il saldo della sovvenzione al                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al
ricorrente e che tutte le somme di cui all’accordo sarebbero               Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
state pagate entro sessanta giorni a meno che la Commissione               contro la Commissione delle Comunità europee.
non avesse comunicato al ricorrente entro tale periodo che la
domanda non era ricevibile. Il 10 dicembre 2002 il ricorrente
ha presentato una domanda di pagamento del saldo insoluto                  Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
della sovvenzione che asseriva essere di EUR 305 305,30. Il
31 marzo 2003, cioè più di sessanta giorni dopo il ricevimento             —     annullare la decisione dell’APN 19 dicembre 2002, che
della domanda, la Commissione, non avendo ancora pagato la                       ha confermato l’inquadramento iniziale della ricorrente
somma richiesta, ha posto alcuni quesiti al ricorrente. Essi                     nel grado A7;
hanno condotto a ulteriori presentazioni di documenti da
parte del ricorrente e ad una riunione tra i rappresentanti delle
parti. Il 2 maggio 2003 la Commissione ha comunicato al                    —     all’occorrenza, annullare la decisione dell’APN 9 set-
ricorrente che il pagamento finale sarebbe stato di                              tembre 2003, recante rigetto del reclamo del ricorrente;
EUR 298 518,65 ed ha chiesto al ricorrente di segnalare la sua
accettazione di tale somma, il che il ricorrente ha debitamente            —     condannare la convenuta a tutte le spese.