CELEX: C2000/247/56
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa T-157/00: Ricorso della signora Nicole Robert contro il Parlamento europeo, proposto l'8 giugno 2000

26.8.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/31
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea e la Com-                —     dichiarare l’inadempimento della Commissione, avendo
      missione delle Comunità europee a pagare alla ricorrente                   la detta istituzione illegittimamente omesso di pronun-
      medesima, in forza dell’art. 288 CE, la somma di                           ciarsi in merito alla denuncia proposta ai sensi dell’art. 3
      762 245 euro a titolo di risarcimento del danno subito,                    del regolamento n. 17/62;
      salva diversa quantificazione dell’importo in corso di
      causa;                                                               —     condannare la convenuta alle spese.
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea e la Com-
      missione delle Comunità europee alle spese.
                                                                           Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                              L’impresa ricorrente nel presente procedimento, la cui princi-
                                                                           pale attività consiste nell’esportazione parallela di medicinali,
                                                                           si oppone al silenzio opposto dalla Commissione alla denuncia
La società ricorrente — una impresa specializzata nello                    presentata dalla società medesima nei confronti del gruppo
sviluppo e nella preparazione di prodotti cosmetici effervescen-           Merck. Tale denuncia era diretta avverso la strategia applicata
ti da bagno, la quale esporta negli Stati Uniti una quota                  da tale gruppo con riguardo al mercato parallelo dei medicinali,
importante della propria produzione — chiede il risarcimento               strategia che si è tradotta in provvedimenti quali:
del danno sofferto per effetto delle misure di ritorsione
applicate dalle autorità americane nei confronti di una serie di
                                                                           —     Il rifiuto reiterato e sistematico, espresso da una posizione
prodotti comunitari, tra i quali i preparati da bagno diversi dai
                                                                                 dominante sul mercato, di fornire alla ricorrente tre delle
sali da bagno, nell’ambito del contenzioso sul regime europeo
                                                                                 proprie specialità farmaceutiche;
di importazione delle banane. La ricorrente sostiene, infatti,
che il danno da essa subito è la conseguenza diretta:
                                                                           —     la conclusione di accordi con i propri concessionari e con
—     dell’adozione e del mantenimento da parte del Consiglio                    determinati rivenditori contenenti il divieto assoluto di
      e della Commissione del regime comunitario di importa-                     esportazione dei menzionati prodotti; e
      zione delle banane fresche in contrasto con le regole
      fissate dal GATT e dall’OMC, nonché                                  —     l’istituzione di un sistema di quote di mercato.
—     del fatto che le due istituzioni suddette hanno omesso di            La denuncia, presentata il 15 dicembre 1997, non ha ricevuto
      prendere in considerazione la situazione delle imprese               a tutt’oggi alcun esito. Secondo la ricorrente, tale silenzio,
      vittime delle sanzioni, le quali avrebbero necessariamente           protrattosi per oltre due anni, sarebbe stato fonte per la
      subito le conseguenze di tale comportamento, in violazio-            medesima di grave pregiudizio. D’altro canto, sostiene pari-
      ne dei principi comunitari di uguaglianza e di non                   menti la ricorrente, la giurisprudenza ha affermato l’obbligo
      discriminazione, di legittimo affidamento, di libero eserci-         della Commissione di esaminare i fatti e gli elementi di
      zio delle attività professionali e di proporzionalità.               diritto portati a sua conoscenza comunicando all’interessato le
                                                                           proprie valutazioni in merito.
Ricorso della società Spain Pharma, S.A. contro la Com-
missione delle Comunità europee, presentato il 6 giugno
                                2000                                       Ricorso della signora Nicole Robert contro il Parlamento
                                                                                          europeo, proposto l’8 giugno 2000
                         (Causa T-153/00)
                                                                                                     (Causa T-157/00)
                          (2000/C 247/55)
                                                                                                      (2000/C 247/56)
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
Il 6 giugno 2000 la società Spain Pharma, S.A., con sede in
Madrid, rappresentata dall’avv. D. Ricardo Gutiérrez Sánchez,             L’8 giugno 2000 la signora Nicole Robert, residente in Strassen
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                      (Lussemburgo) con l’avv. Alain Lorang, del foro di Lussembur-
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                    go, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee.                                                          Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo.
 ---pagebreak--- C 247/32                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            26.8.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 diritto pubblico della Repubblica federale di Germania), com-
                                                                              posta dal Bayerischer Rundfunk, Hessischer Rundfunk, Mittel-
—     dichiarare che il Parlamento ha adottato una decisione in               deutscher Rundfunk, Norddeutscher Rundfunk, Ostdeutscher
      contrasto con gli artt. 4, 5, 7, secondo comma, 9 e 45,                 Rundfunk Brandenburg, Radio Bremen, Saarländischer Rund-
      nonché con l’allegato I dello Statuto del personale;                    funk, Sender Freies Berlin, Südwestrundfunk, Westdeutscher
                                                                              Rundfunk, rappresentata dagli avv.ti Prof. Peter Mailänder e
—     annullare le decisioni di promozione da B2 a B1, adottate               Dr. Andreas Bartosch, dello studio Haver & Mailänder, Stoccar-
      il 26 novembre 1999 dal Direttore generale del Personale                da (RFT), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
      nei confronti di taluni dipendenti in quanto adottate                   delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
      senza l’apertura o la pubblicazione di vacanza di posti                 delle Comunità europee.
      corrispondenti all’impiego tipico di assistente principale
      e sulla base di uno scrutinio per merito comparativo
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      inadeguato;
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 21 marzo 2000
—     annullare la decisione 10 marzo 2000, con cui il Segreta-
                                                                                    relativa al procedimento COMP/JV.37, con cui la Com-
      rio generale ha respinto il suo reclamo del 29 febbraio
                                                                                    missione ha ritenuto compatibile con il mercato comune
      2000;
                                                                                    il progetto di concentrazione BSkyB/KirchPayTV, ai sensi
—     condannare la convenuta alle spese.                                           dell’art. 6, n. 1, lett. b), del regolamento (CEE) del Consi-
                                                                                    glio n. 4064/89, relativo al controllo delle operazioni di
                                                                                    concentrazione tra imprese,
Motivi e principali argomenti
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
La ricorrente di non essere stata presa in considerazione tra i
dipendenti promossi con decisione 26 novembre 1999 del
                                                                              Motivi e principali argomenti
Direttore generale del Personale a causa del metodo seguito
per applicare il sistema di promozione recentemente introdotto
al Parlamento.                                                                Con la decisione impugnata la Commissione ha ritenuto di
                                                                              non dover sollevare eccezioni con riguardo al progetto di
                                                                              concentrazione in base al quale la British Sky Broadcasting
Essa chiede l’annullamento della decisione relativa al livello dei
                                                                              Group plc (in prosieguo: la «BSkyB») acquisterà il 24 % delle
punti di promovibilità attribuitile, nonché l’annullamento delle
                                                                              quote della KirchPayTV GmbH & Co. KGaA (in prosieguo: la
decisioni di promozione di altri dipendenti adottate sulla base
                                                                              «KirchPayTV»).
di uno scrutinio per merito comparativo inadeguato.
La ricorrente fa valere l’illegittimità del sistema di promozione             La ricorrente impugna tale decisione deducendo, sostanzial-
in vigore al Parlamento sostenendo:                                           mente, i seguenti motivi:
—     l’illegittimità della separazione del grado e della funzione,           —     Nella decisione impugnata la Commissione rileva corret-
      alla luce degli artt. 4 e 5 dell’allegato I dello Statuto;                    tamente che la KirchPayTV non sarebbe in grado, senza
                                                                                    le ulteriori risorse finanziarie apportate dalla BSkyB, ad
—     la violazione dell’art. 45 dello Statuto.                                     operare gli investimenti necessari, sotto il profilo dei
                                                                                    contenuti e delle infrastrutture tecniche, al mantenimento
                                                                                    dell’attuale posizione di mercato. Erroneamente nega
                                                                                    peraltro la sussistenza di un rapporto potenziale di
                                                                                    concorrenza tra la KirchPayTV e la BSkyB sul mercato
                                                                                    tedesco richiamandosi all’attuale posizione di forza con-
                                                                                    correnziale della KirchPayTV, che impedirebbe l’accesso
Ricorso della Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtli-                           al mercato ad altri operatori. In tal modo verrebbe
chen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland                               violato il criterio fissato dall’art. 2, n. 3, del regolamento
(ARD) (Consorzio degli enti radiotelevisivi di diritto                              n. 4064/89. La Commissione non ha infatti sufficiente-
pubblico della Repubblica federale di Germania) contro                              mente considerato la possibile futura modificazione
Commissione delle Comunità europee, presentato il                                   — da essa stessa ipotizzata — dell’attuale posizione
                           13 giugno 2000                                           dominante sul mercato.
                                                                              —     Ancorché la Commissione possa accettare assicurazioni
                          (Causa T-158/00)                                          anche nell’ambito della prima fase di controllo giuridico
                                                                                    delle fusioni ai sensi dell’art. 6, n. 2, del detto regolamen-
                           (2000/C 247/57)                                          to, tali assicurazioni devono essere limitate a problemi
                                                                                    concorrenziali chiaramente definiti e di facile soluzione,
                                                                                    cosa che è stata invece trascurata dalla Commissione nel
                     (Lingua processuale: il tedesco)                               caso di specie.
Il 13 giugno 2000, la Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-                     —     Le assicurazioni accettate dalla Commissione non rispon-
rechtlichen        Rundfunkanstalten          der     Bundesrepublik                dono ai criteri di controllo europei delle fusioni impronta-
Deutschland (ARD) (Consorzio degli enti radiotelevisivi di                          ti alla struttura del mercato. Le dette assicurazioni fanno