CELEX: C2003/275/88
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa T-328/03: Ricorso della O2 (Germany) GmbH & Co. OHG contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 25 settembre 2003

C 275/52                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      15.11.2003
Marchio comunitario di         Marchio denominativo              «LA         —     annullare la decisione della Commissione di non iscriverlo
cui si chiede la registra-     BARONNIE»             —    Domanda                  nell’elenco dei dipendenti promossi, pubblicato nelle
zione:                         n. 2057487 «LA BARONNIE» per                        Informazioni amministrative 14 agosto 2002, n. 69;
                               prodotti della classe 33 [bevande
                               alcooliche (tranne le birre)].                —     condannare la Commissione a pagargli la cifra simbolica
                                                                                   di un euro per il danno subito a causa della mancata
Titolare del diritto di        La ricorrente.                                      stesura del rapporto informativo per il periodo 1997-
marchio o del segno                                                                1999;
rivendicato in sede di
opposizione:
                                                                             —     condannare la Commissione alle spese.
Marchio o segno rivendi-       Il marchio denominativo naziona-
cato in sede di opposi-        le «BARONIA» per prodotti della
zione:                         classe 33 («vini di qualsiasi tipo»).
                                                                             Motivi e principali argomenti
Decisione della divisione      Rigetto dell’opposizione.
d’opposizione:
                                                                             A sostegno del suo ricorso, il ricorrente fa valere la pretesa
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso.                          violazione dell’art. 45 dello Statuto, la pretesa violazione
sione di ricorso:                                                            del principio della parità di trattamento e del divieto di
                                                                             discriminazione, nonché un preteso manifesto errore di valuta-
                                                                             zione.
Motivi di ricorso:             Erronea applicazione dell’art. 8,
                               n. 1, lett. b), del regolamento (CE)
                               n. 40/94 (rischio di confusione).
                                                                             Ricorso della O2 (Germany) GmbH & Co. OHG contro
                                                                             la Commissione delle Comunità europee proposto il
                                                                                                     25 settembre 2003
Ricorso del sig. Heinrich Winter contro la Commissione
  delle Comunità europee, proposto il 15 settembre 2003
                                                                                                      (Causa T-328/03)
                         (Causa T-324/03)
                                                                                                       (2003/C 275/88)
                          (2003/C 275/87)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Il 25 settembre 2003 la O2 (Germany) GmbH & Co. OHG, con
                                                                             sede in Monaco di Baviera (Germania), rappresentata dai sigg.
Il 15 settembre 2003, il sig. Heinrich Winter, residente in                  N. Green QC, K. Bacon, Barrister, B. Amory, lawyer, e dalla
Overijse (Belgio), rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi,             sig.ra Francesca Marchini Camia, lawyer, ha proposto dinanzi
Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domici-                al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
lio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di              contro la Commissione delle Comunità europee.
primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             —     annullare gli artt. 2 e 3. lett. a), della decisione della
                                                                                   Commissione 16 luglio 2003 (COMP/38.369);
—     annullare la decisione della Commissione di non iscriverlo
      nell’elenco dei dipendenti ritenuti più meritevoli di ottene-
      re una promozione al grado A 4 per l’esercizio di                      —     condannare la Commissione alle spese del procedimento;
      promozione 2002, pubblicato nelle Informazioni ammi-
      nistrative (IA) 12 agosto 2002, n. 68;                                 —     disporre ogni altra misura che riterrà appropriata.
 ---pagebreak--- 15.11.2003              IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 275/53
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso di Ricci Fabio Andrés contro la Commissione
                                                                             delle Comunità europee proposto il 25 settembre 2003
La decisione controversa riguarda un accordo tra la ricorrente,                                      (Causa T-329/03)
O2, e la T-Mobile Deutschland GmbH. Tale accordo prevede la
condivisione di infrastrutture e il roaming nazionale per la
terza generazione di telecomunicazioni mobili nel mercato                                             (2003/C 275/89)
tedesco.
                                                                                                (Lingua processuale: l’italiano)
L’accordo è stato notificato alla Commissione, e la O2 e la
T-Mobile hanno richiesto un’attestazione negativa ai sensi
dell’art. 81, n. 1, CE e dell’art. 53, n. 1, SEE o, in alternativa,
un’esenzione ai sensi dell’art. 81, n. 3, CE e dell’art. 53, n. 3,         Il 25 settembre 2003, Ricci Fabio Andrés, rappresentato e
SEE. L’attestazione negativa veniva concessa in relazione alle             difeso dall’avvocato Massimo Condinanzi, ha proposto dinanzi
clausole sulla condivisione di infrastrutture. La Commissione,             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
pur ritenendo che le clausole sul roaming nazionale restringes-            contro la Commissione europea.
sero la concorrenza, concedeva esenzioni individuali per tali
clausole ai sensi degli artt. 81, n. 3, CE e 53, n. 3, SEE per
determinati periodi di tempo.
                                                                           Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                           1)    annullare la decisione di rigetto della candidatura del
La ricorrente chiede l’annullamento delle disposizioni specifi-                  ricorrente al concorso COMR/B/04/2000 — Radioprote-
che della decisione che riguardano le restrizioni della concor-                  zione comunicata al ricorrente con lettera del Direttore
renza che si presume derivino dal roaming nazionale, cioè gli                    della D.G. CCR, sig. Jean-Pierre Vandersteen, del
artt. 2 e 3, lett. a), della decisione impugnata. La ricorrente                  28 novembre 2002, n. B01-HR/RRA/BDU/D (2002)
sostiene che la motivazione della Commissione è viziata in                       14307;
diritto ed è insufficiente.
                                                                           2)    condannare la Commissione al pagamento delle spese di
                                                                                 causa
La ricorrente sostiene che, in primo luogo, non vi è restrizione
della concorrenza ai sensi dell’art. 81, n. 1, CE o dell’art. 53,
n. 1, SEE. Secondo la ricorrente, la decisione non poggia su un
esame degli effetti reali dell’accordo sulla concorrenza. La
Commissione partirebbe semplicemente dal presupposto che                   Motivi e principali argomenti
l’acquisto di servizi di rete da parte di un operatore di rete da
un altro operatore restringerebbe la concorrenza tra i due in
termini di copertura, qualità, velocità di trasmissione o prezzi           Il presente ricorso si rivolge contro la decisione contenuta
all’ingrosso. La ricorrente afferma inoltre che tale presupposto           nella lettera del Direttore delle Risorse CCR di Ispra, del
è contraddetto dalle stesse constatazioni di fatto della Commis-           28 novembre 2002, con la quale veniva comunicato al
sione e dalla giurisprudenza della Corte e dalla prassi della              ricorrente, che pur figurava sulla lista di riserva della procedura
Commissione.                                                               di selezione COMR/B/04/2000, di non possedere tutti i
                                                                           requisiti necessari per essere assunto, dovendosi, di conseguen-
                                                                           za, chiudere la procedura di assunzione aperta al suo riguardo.
La ricorrente sostiene ancora che le presunte restrizioni della
concorrenza non derivano da un accordo ai sensi dell’art. 81,
n. 1, CE o dell’art. 53, n. 3, SEE, ma piuttosto dalle azioni              A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
unilaterali della ricorrente. Secondo la ricorrente, l’accordo
non contiene alcuna disposizione che restringe la concorrenza              —     La violazione dell’indipendenza e dei poteri del comitato
da parte della ricorrente per quanto riguarda la copertura, la                   di selezione del concorso in questione.
qualità, la velocità di trasmissione e il prezzo all’ingrosso, e che
qualsiasi restrizione che possa derivare dall’accordo sarebbe il
risultato delle decisioni commerciali unilaterali della ricorrente.        —     Violazione dell’avviso di selezione per non avere conside-
La ricorrente afferma, quindi, che l’accordo in esame non                        rato che esso consentiva l’accesso alla carriera di catego-
costituisce la causa della presunta restrizione della concor-                    ria C. Si ritiene a questo riguardo che l’avviso di selezione
renza.                                                                           era formulato con riferimento all’accesso alla categoria
                                                                                 C3-B5/B3 del quadro scientifico. Erroneamente la Conve-
                                                                                 nuta, all’esito del concorso, avrebbe ritenuto che la
                                                                                 procedura di selezione desse accesso esclusivamente alla
                                                                                 carriera in categoria B.