CELEX: 32019D0820(01)
Language: it
Date: 2019-08-12 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione della Commissione, del 12 agosto 2019, relativa alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 53 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per la denominazione «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» (DOP)

20.8.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  C 281/3
               
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
         del 12 agosto 2019
         relativa alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 53 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per la denominazione «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» (DOP)
         (2019/C 281/03)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l’articolo 53, paragrafo 2,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     La Francia ha presentato una domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione della DOP «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» a norma dell’articolo 49, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1151/2012.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     A norma dell’articolo 50 del regolamento (UE) n. 1151/2012 la Commissione ha esaminato la domanda e ha concluso che soddisfa le condizioni stabilite in detto regolamento.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Al fine di consentire la presentazione di notifiche di opposizione a norma dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 10, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione (2), compresi il documento unico modificato e il riferimento alla pubblicazione del pertinente disciplinare di produzione, per la denominazione registrata «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» (DOP) dovrebbe essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea,
                  
               DECIDE:
         
            Articolo unico
            La domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 10, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, compresi il documento unico modificato e il riferimento alla pubblicazione del pertinente disciplinare di produzione, per la denominazione registrata «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» (DOP) è contenuta nell’allegato alla presente decisione.
            A norma dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la pubblicazione della presente decisione conferisce il diritto di opporsi alla modifica di cui al primo comma entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 12 agosto 2019
            
               
                  Per la Commissione
               
               Phil HOGAN
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.
         
            (2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, del 13 giugno 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36).
      
      
         
            ALLEGATO
            DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA NON MINORE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DI UNA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA/DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA
            
               Domanda di approvazione di una modifica ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012
            
            
               «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence»
            
            
               N. UE: PDO-FR-0052-AM01 — 16.8.2017
            
            
               DOP ( X ) IGP ( )
            
            1.   Gruppo richiedente e interesse legittimo
            
            
                        «Syndicat AOP Huile d’olive et Olives de la Vallée des Baux-de-Provence» (SIOVB)
                     
                  
                        Vallon de la Fontaine
                     
                  
                        13520 Les Baux-de-Provence
                     
                  
                        FRANCIA
                     
                  
                        Tel.: +33 490543842
                     
                  
                        Fax +33 484253288
                     
                  
                        E-mail: contact@siovb.com
                     
                  Il «Syndicat AOP Huile d’olive et Olives de la Vallée des Baux-de-Provence» (SIOVB), sindacato di categoria disciplinato dal codice del lavoro francese, è costituito da produttori di olive, trasformatori di olive e frantoiani (circa 1 100 operatori) e ha un interesse legittimo a presentare la domanda di modifica.
            2.   Stato membro o paese terzo
            
            Francia
            3.   Voce del disciplinare interessata dalla modifica
            
            
                        —
                     
                     
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                        Denominazione del prodotto
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Descrizione del prodotto
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Zona geografica
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Prova dell’origine
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Metodo di produzione
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Legame
                     
                  
                        —
                     
                     
                        ☒
                     
                     
                        Etichettatura
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Altro (controlli, requisiti nazionali)
                     
                  4.   Tipo di modifica
            
            
                        —
                     
                     
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                        Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.
                     
                  
                        —
                     
                     
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                        Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata, per cui il documento unico (o documento equivalente) non è stato pubblicato, da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.
                     
                  5.   Modifica (modifiche)
            
            
               Descrizione del prodotto
            
            La descrizione delle «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» è stata modificata e completata nel disciplinare e nel documento unico (che sostituisce la precedente scheda sintetica).
            La seguente formulazione iniziale completa: «Le olive nere della Vallée des Baux-de-Provence provengono esclusivamente dalla varietà Grossane. Si tratta di un frutto corto, grosso, a base larga tronca, a polpa abbondante e saporita.» è sostituita dal testo di seguito riportato:
            
               «La denominazione “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” designa le olive nere da tavola. Le “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” provengono esclusivamente dalla varietà Grossane. Si tratta di un frutto corto, grosso, a base larga tronca, a polpa abbondante e saporita. Sono olive intere, non schiacciate, non incise né aromatizzate e che presentano uno o più dei seguenti aromi: tartufo, porcino, pane a lievitazione naturale, pan pepato, vino rosso, con la possibile presenza di una punta di amaro. Le partite di olive sono omogenee, con una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro superiore a 42 frutti per ettogrammo e una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro inferiore a 20 frutti per ettogrammo.».
            
            Sono stati aggiunti alcuni elementi descrittivi per caratterizzare meglio il prodotto, specificando che si tratta di olive da tavola, e per illustrare maggiormente l’oliva rispetto alla norma Codex per le olive da tavola. L’introduzione della descrizione organolettica consente inoltre di specificare le peculiarità di queste olive rispetto ad altre olive nere da tavola. Infine l’aggiunta della definizione del calibro garantisce una migliore precisione della caratteristica inizialmente menzionata delle olive come «frutto corto, grosso».
            Inoltre, nel solo documento unico, viene aggiunta in questa voce anche la descrizione delle seguenti modalità di presentazione delle olive (che figurano alla voce «Metodo di ottenimento» del disciplinare):
            «Esistono due modalità di preparazione:
            
                        —
                     
                     
                        olive bucherellate al sale marino: le olive appena raccolte sono bucherellate e cosparse di sale marino;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        preparazione in salamoia: le olive, bucherellate o non bucherellate, sono immerse in salamoia la cui densità dopo la stabilizzazione deve essere compresa tra 1 045 e 1 060 gradi Baumé.».
                     
                  
               Zona geografica
            
            La definizione della zona geografica delle «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» è modificata nel disciplinare e nel documento unico (ex «scheda sintetica»).
            Pertanto la seguente formulazione iniziale del disciplinare e della scheda sintetica:
            
               «La zona di produzione della denominazione di origine controllata “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” si situa all’interno dei seguenti comuni del dipartimento Bouches-du-Rhône: Arles, Aureille, les Baux-de-Provence, Eygalières, Eyguières, Fontvieille, Lamanon, Maussane-les-Alpilles, Mouries, Le Paradou, Saint-Martin de Crau, Orgon, Saint-Etienne du Grès, Saint-Rémy de Provence, Senas, Tarascon.»
            
            è sostituita dai seguenti testi:
            —   nel documento unico (punto 4):
            
               «La zona geografica si situa all’interno del territorio dei seguenti comuni del dipartimento Bouches-du-Rhône:
               comuni inclusi interamente: Les Baux-de-Provence, Maussane-les-Alpilles, Paradou;
               comuni inclusi in parte: Arles, Aureille, Eygalières, Eyguières, Fontvieille, Lamanon, Mas-Blanc-des-Alpilles, Mouriès, Orgon, Saint-Etienne-du-Grès, Saint-Martin-de-Crau, Saint-Rémy-de-Provence, Sénas, Tarascon.»;
            
            —   nel disciplinare:
            
               «Tutte le operazioni, dalla produzione delle olive fino alla loro elaborazione in olive nere da tavola, sono effettuate nella zona geografica delimitata situata all’interno del territorio dei seguenti comuni del dipartimento Bouches-du-Rhône:
               comuni inclusi interamente: Les Baux-de-Provence, Maussane-les-Alpilles, Le Paradou;
               comuni inclusi in parte: Arles, Aureille, Eygalières, Eyguières, Fontvieille, Lamanon, Mas-Blanc-des-Alpilles, Mouriès, Orgon, Saint-Etienne-du-Grès, Saint-Martin-de-Crau, Saint-Rémy-de-Provence, Sénas, Tarascon.
               Un documento cartografico con la definizione dei confini della zona geografica, approvata dal comitato nazionale responsabile dei prodotti agroalimentari dell’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) nella riunione del 20 giugno 2013, su proposta della commissione di esperti nominata a tal fine, è stato depositato presso il municipio di ciascuno dei comuni interessati.».
            
            Il perimetro della zona geografica viene esteso a parti di comuni già compresi nella zona geografica e (in parte) a un nuovo comune contiguo: «Mas-Blanc-des-Alpilles». Queste aggiunte riguardano tutti i comuni della zona geografica, ad eccezione del comune «Les Baux-de-Provence», già totalmente incluso nella zona geografica.
            Queste parti di comuni aggiunte al perimetro della zona geografica soddisfano gli stessi criteri geologici, pedologici, climatici e floristici della delimitazione rispetto al resto della denominazione d’origine. Tale delimitazione permette inoltre di inserire un nuovo trasformatore di olive nella denominazione d’origine.
            Viene aggiunta la data di approvazione di detta delimitazione (20 giugno 2013) a seguito della decisione adottata dal comitato nazionale responsabile dei prodotti agroalimentari dell’INAO, competente per la convalida della revisione di una zona geografica a livello nazionale.
            Inoltre il seguente testo iniziale del disciplinare e della scheda sintetica: «Le olive devono essere raccolte in oliveti identificati situati nella zona di produzione delimitata» non è riportato nel documento unico che sostituisce la scheda sintetica e viene modificato nel disciplinare.
            Si aggiunge inoltre che le olive sono raccolte in particelle identificate sulla base delle modalità descritte. Nel disciplinare viene pertanto aggiunto il seguente testo:
            
               «Le olive nere sono raccolte in particelle identificate e situate nella zona di produzione precedentemente definita.
               L’identificazione delle particelle si effettua in base a criteri legati ai loro luoghi d’impianto, stabiliti dal comitato nazionale responsabile dei prodotti agroalimentari dell’INAO in occasione della seduta del 21 febbraio 2013, previo parere della commissione di esperti nominata a tal fine dal suddetto comitato nazionale.
               Tutti i produttori che intendano far identificare una particella ne fanno richiesta presso i servizi dell’INAO tramite uno stampato conforme al modello approvato dal direttore dell’INAO prima del 31 maggio precedente la prima raccolta di olive a denominazione d’origine e si impegnano a rispettare i criteri relativi al luogo d’impianto.
               L’elenco delle nuove particelle identificate è approvato ogni anno dal comitato nazionale competente dell’INAO, previo parere della commissione di esperti summenzionata.
               L’elenco delle particelle identificate nonché i criteri di identificazione possono essere consultati presso i servizi dell’INAO e del gruppo interessato.».
            
            Questa procedura consente alle strutture di controllo di elencare la totalità delle particelle atte a produrre la denominazione d’origine per un determinato anno.
            
                        —
                     
                     
                        Si aggiunge inoltre il testo seguente al punto 3.4 del documento unico e nel disciplinare:
                        
                           «Tutte le operazioni, dalla produzione delle olive fino all’elaborazione delle olive nere, devono essere effettuate all’interno della zona geografica delimitata.».
                        
                        Non vengono aggiunte nuove fasi obbligatorie da svolgere nella zona geografica, ma le informazioni sulle fasi che devono essere effettuate nell’ambito della zona geografica non erano indicate chiaramente nella precedente scheda sintetica e nel disciplinare.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Inoltre vengono aggiunti, ma solo nel disciplinare, i riferimenti cartografici utilizzati per la definizione della zona geografica:
                        
                           «Un documento cartografico con la definizione dei confini della zona geografica, approvata dal comitato nazionale responsabile dei prodotti agroalimentari dell’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) nella riunione del 20 giugno 2013, su proposta della commissione di esperti nominata a tal fine, è stato depositato presso il municipio di ciascuno dei comuni interessati.».
                        
                     
                  Si tratta dei dati cartografici dell’IGN (Institut national de l’information géographique et forestière) che, a differenza delle mappe catastali utilizzate inizialmente, sono trasferibili su altri supporti informatici.
            Secondo le procedure nazionali in vigore, in caso di domanda di modifica del disciplinare, il comitato nazionale delle denominazioni d’origine di prodotti lattieri, agroalimentari e forestali dell’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) è competente a pronunciarsi in merito alla domanda prima che quest’ultima venga trasmessa alla Commissione europea. Tuttavia la modifica si applica soltanto dopo la sua registrazione a livello europeo.
            
               Prova dell’origine
            
            Il seguente testo iniziale è eliminato da questa voce del disciplinare e dal documento unico (ex scheda sintetica):
            
               «Assieme ai cereali e alla vite, l’olivo fa parte da sempre della triade delle colture fondamentali della Provenza. Nella Vallée des Baux-de-Provence, il settore oleicolo ha sempre mantenuto una posizione di primo piano, malgrado la concorrenza delle importazioni e l’abbandono dell’olivo a favore di terreni destinati all’orticoltura, conseguente alla costruzione di canali di irrigazione. Nel 1786 l’abate Couture affermava nel suo trattato che una delle peculiarità della Vallée des Baux-de-Provence era la grande varietà di olive e ne nominava almeno sei specie principali, tra cui la varietà Grossane. Tale ricchezza ha reso la Vallée des Baux-de-Provence una delle zone più ricche in preparazioni a base di olive. Per tradizione secolare si consumano da sempre olive verdi schiacciate, verdi intere e nere. Le olive nere in questione derivano dalla varietà Grossane, reperibile unicamente nella Vallée des Baux-de-Provence. Il metodo di produzione, rimasto a lungo tradizionale (olive bucherellate a mano), inizia da qualche anno a meccanizzarsi. Tali olive nere, battezzate spesso “Olives de Noël” (Olive di Natale) a causa della loro comparsa tardiva (in dicembre) sul mercato delle olive da tavola, hanno costituito per parecchio tempo una fonte di reddito complementare per gli agricoltori nel periodo di minore attività (inverno).».
            
            Infatti, alla luce degli sviluppi legislativi e normativi nazionali, la voce «Elementi comprovanti che il prodotto è originario della zona geografica» del disciplinare e della scheda sintetica (punto d. «Prova dell’origine»), che comprendeva solo elementi relativi al «legame con l’origine», è stata modificata e ormai riunisce soltanto gli obblighi in materia di dichiarazioni e di compilazione dei registri relativi alla tracciabilità del prodotto e alla sorveglianza delle condizioni di produzione nel disciplinare.
            Sono stati aggiunti diversi paragrafi che sostituiscono quelli precedenti sulla storia e sulla notorietà del prodotto. La nuova formulazione proposta descrive i documenti previsti per consentire il monitoraggio e il controllo del prodotto a denominazione d’origine: la dichiarazione di identificazione degli operatori, la dichiarazione annuale di non intenzione a produrre in tutto o in parte la denominazione d’origine per un determinato anno, il registro colturale, i registri di manipolazione delle olive (in quanto materia prima) e delle olive nere (prodotto finito), la dichiarazione annuale di raccolta delle olive, la dichiarazione annuale di lavorazione (detta anche «dichiarazione di produzione») delle olive nere, la dichiarazione di immissione sul mercato (detta anche «di rivendicazione») delle olive nere a denominazione d’origine e la dichiarazione annuale delle scorte di olive nere a denominazione d’origine.
            È stato inoltre aggiunto il riferimento alle modalità di controllo. L’esame analitico e organolettico, già previsto dal disciplinare registrato, è incluso nella procedura di controllo indicata. Il paragrafo viene così formulato:
            
               «Tutta questa procedura è completata da esami analitici e organolettici effettuati a campione sul prodotto finito, confezionato o pronto per essere confezionato, che permettono di accertare la qualità e la conformità alla descrizione del prodotto definita precedentemente al punto 2.».
            
            Si tratta di descrivere in breve la natura e il sistema previsto per il controllo del prodotto.
            
               Metodo di ottenimento
            
            
                        —
                     
                     
                        La frase introduttiva «Le olive devono essere raccolte negli oliveti identificati situati nella zona di produzione delimitata» viene eliminata da questa voce del disciplinare e dal documento unico (ex scheda sintetica) in quanto la procedura di identificazione delle particelle è illustrata alla voce «zona geografica» del disciplinare.
                     
                  —   Densità di impianto: vengono introdotte le norme relative alla densità di impianto.
            Nel disciplinare si aggiunge quindi che: «Per ogni piantagione realizzata dopo il 27 agosto 1997, ogni albero dispone di una superficie minima di 24 m2, ottenuta moltiplicando la distanza interfilare per lo spazio fra gli alberi. Per contro, la distanza minima tra gli alberi è almeno pari a 4 metri.».
            Queste norme corrispondono alla prassi locale consolidata che garantisce lo sviluppo ottimale della pianta. Si applicano a tutti gli alberi piantati dopo la data di riconoscimento della denominazione d’origine controllata sul territorio nazionale e consentono di assicurare il rispetto delle norme relative alla densità di impianto, raccomandate per le piantagioni future.
            —   Potatura: si aggiunge nel disciplinare la seguente frase:
            
               «Gli olivi devono essere potati almeno una volta ogni due anni.».
            
            La cosiddetta potatura di fruttificazione permette di regolare la produzione dell’olivo. Le potature successive migliorano i raccolti. In genere la potatura è annuale, ma poiché il ciclo vegetativo dell’olivo dura due anni, nel disciplinare si raccomanda di effettuare almeno una potatura ogni due anni.
            —   Irrigazione: viene aggiunta al disciplinare la seguente disposizione:
            
               «L’irrigazione è autorizzata durante il periodo vegetativo dell’olivo fino alla data di raccolta stabilita ogni anno per la denominazione d’origine.».
            
            Si decide di limitare l’irrigazione alla data di inizio del raccolto fissata annualmente per la denominazione d’origine. Tale data corrisponde alla prassi consolidata e consente di autorizzare l’irrigazione degli alberi se necessario, in caso di siccità persistente, al fine di evitare uno stress idrico eccessivo, dannoso per l’albero durante il periodo vegetativo e nocivo per la qualità dei frutti. D’altra parte, per preservare la qualità dei frutti giunti a maturazione evitando che si impregnino d’acqua, è preferibile interrompere l’irrigazione una volta iniziato il raccolto.
            —   Inizio della produzione degli alberi:
            il testo iniziale seguente del disciplinare:
            «Possono beneficiare della denominazione d’origine controllata “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” esclusivamente le olive provenienti da alberi che hanno almeno cinque anni di età» è sostituito dalla seguente formulazione:
            
               «Possono beneficiare della denominazione d’origine “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” esclusivamente le olive provenienti da alberi con almeno cinque anni di impianto sulla particella.».
            
            A fini di chiarezza redazionale, si aggiunge che l’età di inizio della produzione delle piante incluse nella denominazione d’origine, fissata a cinque anni, corrisponde a cinque anni «di impianto sulla particella» (particella identificata come denominazione d’origine).
            —   Resa: la resa massima consentita viene portata da 6 a 10 tonnellate per ettaro.
            La seguente formulazione iniziale del disciplinare:
            «La resa per ettaro non deve superare le sei tonnellate di olive per ettaro» è sostituita dal seguente testo:
            
               «La resa non supera le 10 tonnellate di olive raccolte per ettaro di oliveto, indipendentemente dalla loro destinazione. La resa è calcolata sulla totalità delle particelle identificate dell’azienda che produce le olive destinate alle denominazioni d’origine “Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence”, “Olives cassées de la Vallée des Baux-de-Provence” e “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence”.».
            
            Gli alberi delle giovani piantagioni cominciano infatti a produrre adesso e la resa di tali oliveti è tra le 8 e le 10 t/ha. Non è raro trovare oliveti multisecolari e in tal caso gli alberi ramificano in modo notevole e di conseguenza sono carichi di olive. Anche la professionalizzazione dei produttori e il rinnovamento delle particelle contribuiscono a ottimizzare le rese. È stato inoltre aggiunto il metodo di calcolo della resa al fine di evitare qualsiasi interpretazione e agevolare il controllo. Si specifica altresì che la resa viene calcolata in relazione alla produzione raccolta (e non alla produzione totale dell’albero, che comprende le olive cadute in terra non raccolte e che non beneficiano della denominazione), indipendentemente dalla destinazione delle olive, oltre ad essere calcolata sulla totalità delle particelle identificate dell’azienda che produce le olive destinate alle denominazioni d’origine «Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence», «Olives cassées de la Vallée des Baux-de-Provence» e «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence».
            —   Raccolta delle olive: vengono aggiunte diverse disposizioni relative alla raccolta con l’obiettivo di disciplinare con maggiore accuratezza le pratiche e garantire la qualità delle olive raccolte.
            La disposizione iniziale seguente del disciplinare:
            «Le olive devono essere raccolte ad un buon grado di maturazione direttamente sull’albero» è completata e modificata:
            
                        —
                     
                     
                        viene aggiunta al disciplinare la seguente disposizione: «La data di inizio della raccolta è fissata annualmente con decisione del direttore dell’INAO, su proposta motivata del gruppo.». Si è scelto di completare questa disposizione con un sistema per determinare la data di inizio della raccolta in modo da garantire che gli olivicoltori consentano alle olive di raggiungere un grado di maturazione sufficiente. La data di inizio della raccolta è indicata dal gruppo, che basa la propria proposta sull’analisi sensoriale di campioni di olive rappresentativi di tutta la zona geografica;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        viene aggiunta anche la seguente disposizione: «Sono considerate ad un buon grado di maturazione le partite di olive raccolte che presentano almeno il 70 % di olive nere o cangianti.». Questa formulazione garantisce una maggiore precisione in merito al grado di maturazione delle olive raccolte, migliorando così la qualità e agevolando i controlli.
                     
                  Nella suddetta formulazione iniziale «Le olive devono essere raccolte ad un buon grado di maturazione direttamente sull’albero», la nozione di olive raccolte direttamente sull’albero viene eliminata. Al punto 5.8 «Preparazione» del disciplinare, tale nozione è sostituita dal divieto di utilizzare per la trasformazione le olive cadute in terra. Il testo alternativo proposto è il seguente: «Le olive che presentano segni di contatto con il suolo non sono ammesse alla trasformazione.». In questo modo la misura in questione è più pertinente e più facilmente controllabile.
            La seguente formulazione iniziale del disciplinare: «Le olive vengono conservate in cassette finestrate e in seguito consegnate ai trasformatori entro massimo quarantotto ore dalla raccolta» è sostituita dal seguente testo: «Le olive vengono conservate in cassette finestrate o in palox. In seguito, secondo gli usi locali, vengono consegnate ai trasformatori entro massimo quarantotto ore dalla raccolta in buono stato sanitario.». In effetti le olive possono anche essere raccolte in palox e non solo in cassette (finestrate), poiché questo tipo di recipiente non pregiudica la qualità del prodotto. È inoltre necessario che vengano consegnate ai trasformatori in buono stato sanitario.
            —   Elaborazione delle olive nere:
            la seguente formulazione iniziale del disciplinare (e in parte della scheda sintetica):
            «Le olive devono avere un calibro corrispondente a un massimo di 35 frutti per ettogrammo. Per beneficiare della denominazione d’origine controllata “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence”, le olive devono essere state calibrate e selezionate prima della lavorazione» viene modificata per aggiungere una tolleranza di calibratura già presente alla voce «descrizione del prodotto» del disciplinare vigente.
            Il testo iniziale viene pertanto sostituito dalla seguente formulazione del disciplinare (i valori di calibratura sono riportati al punto 3.2 del documento unico):
            
               «Le olive vengono calibrate e selezionate prima di essere lavorate. Le olive nere da tavola hanno un calibro corrispondente a un massimo di 35 frutti per ettogrammo. Le partite sono omogenee, con una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro superiore a 42 frutti per ettogrammo e una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro inferiore a 20 frutti per ettogrammo.».
            
            Per quanto riguarda la selezione delle olive prima della lavorazione, viene aggiunta al disciplinare la seguente disposizione:
            «Le olive fresche che presentano i difetti seguenti non devono superare il 5 % del numero di olive utilizzate:
            
                        —
                     
                     
                        olive macchiate = colpi dovuti alla raccolta o alla grandine;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        punture di insetti.
                     
                  La proporzione di olive guaste deve essere inferiore al 3 % delle olive utilizzate.».
            Si tratta di stabilire i criteri di selezione definendo i difetti delle olive e i valori massimi consentiti.
            Per quanto riguarda il metodo di preparazione delle olive, il seguente testo iniziale del disciplinare e della scheda sintetica:
            «Le olive devono essere preparate da imprese conserviere situate nella zona di produzione con uno dei metodi seguenti:
            
                        —
                     
                     
                        olive punte al sale fino: le olive raccolte di recente vengono punte e cosparse di sale fino;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        preparazione in salamoia: le olive, punte o non punte, vengono immerse in una salamoia la cui densità, dopo la stabilizzazione, deve essere compresa tra 1 045 e 1 060» è sostituito nel disciplinare e al punto 3.2 del documento unico dalla seguente disposizione:
                     
                  «Le olive sono preparate secondo uno dei metodi seguenti:
            
                        —
                     
                     
                        olive bucherellate al sale marino: le olive appena raccolte sono bucherellate e cosparse di sale marino;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        preparazione in salamoia: le olive, bucherellate o non bucherellate, sono immerse in salamoia la cui densità dopo la stabilizzazione deve essere compresa tra 1 045 e 1 060 gradi Baumé.».
                     
                  Per le olive bucherellate al sale è stato infatti abolito l’obbligo di utilizzare sale fino, in quanto anche il sale grosso è adatto e non altera le specificità del prodotto, come dimostrato da test condotti da alcuni trasformatori. D’altra parte, è reso obbligatorio l’uso del sale marino per evitare l’eventuale uso di sale terrestre che non corrisponde agli usi tradizionali di trasformazione. Inoltre, per correttezza, si aggiunge che la densità indicata della salamoia è espressa in gradi Baumé.
            —   Conservazione delle olive:
            la seguente formulazione iniziale del disciplinare e della scheda sintetica: «Le olive vengono conservate nella salamoia per un periodo massimo di tre mesi» è sostituita sia nel disciplinare che nel documento unico (al punto 3.5) dal seguente testo:
            
               «Le olive bucherellate al sale vengono conservate per una durata massima di 12 mesi a una temperatura compresa tra 2 e 4 °C.
               Le olive preparate in salamoia vengono conservate in salamoia per un massimo di 24 mesi a temperatura ambiente.».
            
            Il periodo massimo di conservazione delle olive in salamoia è portato a 24 mesi invece di 3 mesi, in quanto questa modalità di conservazione garantisce una lunga conservazione senza alterare il prodotto. Le olive bucherellate al sale sono invece più sensibili, motivo per cui vengono aggiunte le loro condizioni di conservazione: non possono essere conservate per più di 12 mesi e la temperatura deve essere compresa tra 2 e 4 °C.
            
               Legame con l’ambiente geografico
            
            Nel disciplinare e nel documento unico (o ex scheda sintetica) è stato riscritto l’intero paragrafo. Si tratta principalmente di aggiunte che non modificano i presupposti originariamente descritti del legame causale tra le specificità della zona geografica e le specificità del prodotto.
            Le seguenti formulazioni iniziali della scheda sintetica: «La zona geografica di produzione della Vallée des Baux-de-Provence è delimitata a nord dal “canal des Alpilles” e a sud dal “canal de Craponne” e del disciplinare: «La zona geografica di produzione della Vallée des Baux-de-Provence è delimitata chiaramente a nord dal “canal des Alpilles” e a sud dal “canal de Craponne”»
            vengono leggermente modificate e sostituite nel disciplinare e nel documento unico dalla formulazione seguente:
            
               «La zona geografica appartiene al “Massif des Alpilles”, ai suoi margini colluvionati e al ciglione settentrionale della “plaine de Crau”.».
            
            Questo aggiornamento fa seguito alla lieve modifica dei limiti della zona geografica, in quanto il «canal des Alpilles» e il «canal de Craponne» non rappresentano più i confini di tale zona.
            Per completare questa descrizione vengono inoltre aggiunti i seguenti elementi: «La catena delle Alpilles (con un’altitudine massima di 400 m) si estende da ovest a est per una trentina di chilometri e comprende le colline calcaree più tipiche della Provenza situate tra il Rodano, la Durance e la Crau. Questo massiccio forma la catena montuosa più occidentale delle anticlinali provenzali. Si tratta di un massiccio eroso, dal rilievo pittoresco e smussato, costituito essenzialmente da calcare del Cretaceo e del Giurassico nella sua parte meridionale.».
            
                        —
                     
                     
                        La formulazione iniziale seguente del disciplinare (non presente nella scheda sintetica): «Nel corso della storia l’ubicazione degli oliveti in questa valle è stata segnata dalla costruzione di questi canali di irrigazione. Inoltre l’olivo ha sempre conservato un posto di rilievo nelle aree dove l’irrigazione restava difficoltosa, essendo per di più al sicuro dagli sradicamenti, mentre in altre aree veniva abbandonato a vantaggio dei terreni destinati all’orticoltura» viene eliminata, perché contiene informazioni di carattere storico che non comprovano il legame con l’origine geografica.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Le seguenti formulazioni iniziali del disciplinare: «La regione della Vallée des Baux-de-Provence così delimitata si contraddistingue per le tipiche caratteristiche geologiche e climatiche» e della scheda sintetica: «Essa si contraddistingue per le tipiche caratteristiche geologiche e climatiche»
                     
                  nonché la seguente formulazione iniziale contenuta nel disciplinare:
            
               «Nell’area delle colline i suoli sono di natura calcarea, poco colorati e sassosi, con un grande potere calorifico, un’aerazione e una permeabilità molto elevate. Il clima è di tipo mediterraneo, con estati calde e secche, primavere e autunni piuttosto piovosi e la presenza caratteristica del “mistral” (vento del nord). Il popolamento varietale della Vallée des Baux è particolarmente adatto al funzionamento di questi suoli. Grazie alla catena delle Alpilles, la Vallée de Baux-de-Provence è molto meno esposta al vento e alle gelate primaverili, ma soprattutto alle nebbie, che sono dannose per la buona allegagione dei fiori degli olivi e favoriscono alcune malattie crittogamiche»
            
            vengono modificate e completate per illustrare maggiormente le specificità della zona geografica. Una parte di questa formulazione viene ripresa nella descrizione del «legame causale», ma la parte relativa alla descrizione del clima, del suolo e del popolamento varietale è eliminata e sostituita dagli elementi seguenti (aggiunti nel documento unico e nel disciplinare):
            «La zona geografica presenta le seguenti particolarità climatiche:
            
                        —
                     
                     
                        un clima di tipo mediterraneo;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        una forte variabilità stagionale e annuale dei regimi termici e pluviometrici;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        precipitazioni caratterizzate da rovesci temporaleschi brevi ma intensi, concentrati essenzialmente in autunno e in primavera. Le precipitazioni, dell’ordine di 700 mm l’anno, sono concentrate in 50 giorni;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        una stagione arida contrassegnata da estati secche e calde, se non torride, con frequenti deficit idrici (in particolare nel mese di luglio);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        inverni temperati (gennaio è il mese più freddo);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        temperature medie pari a 13,6 °C, con variazioni di 1-2 °C in meno sul versante settentrionale delle Alpilles e rischi di gelate primaverili;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        presenza di venti violenti, che soffiano per più di 100 giorni all’anno, provenienti principalmente da nord (Mistral) o da ovest (Tramontana);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        un soleggiamento relativamente eccezionale, con una durata complessiva superiore a 2 800 ore/anno.
                     
                  I suoli caratteristici della zona geografica sono sassosi (con una percentuale di elementi pietrosi compresa tra il 40 % e l’80 %), di origine calcarea a matrice sabbio-limosa o sabbio-limoso-argillosa sul “Massif des Alpilles” e su questi margini colluvionati. Il ciglione settentrionale dell’antica Crau, detta anche “Crau d’Eyguières”, presenta suoli fersiallitici rossi molto sassosi (con 30–60 cm di pietre silicee arrotondate in superficie), arricchiti da colluvioni calcaree formate dall’erosione dei rilievi meridionali delle Alpilles.
            Gli oliveti del “Massif des Alpilles” sono impiantati essenzialmente su suoli calcarei sassosi, sviluppati su ghiacciai pedemontani, grèzes litées e colluvioni più o meno spesse che riempiono le valli. La tessitura della frazione fine è generalmente sabbio-limosa, più raramente sabbio-limoso-argillosa. Il tasso di calcare totale è compreso in media tra il 20 % e il 30 % e può raggiungere il 40 %, mentre il tasso di calcare attivo supera raramente l’8 %. Il pH dei suoli varia tra 8 e 8,5.».
            Vengono inoltre aggiunti, solo nel disciplinare, i seguenti elementi descrittivi complementari in merito al clima, alla geologia e alla vegetazione specifiche della zona geografica:
            
               «La parte occidentale del massiccio è esposta all’influenza della valle del Rodano, con precipitazioni più abbondanti e temperature più dolci e meno gelide in inverno e in primavera. La zona pedemontana meridionale, protetta dal vento freddo (Mistral), permette raccolti più precoci ed è anche più soleggiata.
               Il versante opposto riceve maggiori precipitazioni. Nelle depressioni e nei fondivalle le condizioni microclimatiche (con un minor soleggiamento e una posizione riparata dal vento) consentono di avvantaggiarsi di una certa frescura in estate.
               Queste caratteristiche determinano una flora e una fauna particolari a livello del bioclima mediterraneo, soprattutto per via del loro adattamento al lungo periodo di deficit idrico.
               La zona geografica corrisponde a un massiccio eroso dal rilievo pittoresco, la cui ossatura è essenzialmente costituita dalle formazioni calcaree e dalle marne del Cretaceo inferiore, nonché da calcari dolomitici del Giurassico nella sua parte meridionale. I depositi terziari, di origine fluvio-lacustre e di natura calcarea assai eterogenea, i conglomerati, la pietra arenaria, le marne e le sabbie affiorano ampiamente all’interno di sinclinali ad asse ovest-est. Sulle Alpilles, nel Quaternario, le gelifrazione delle rocce calcaree ha svolto un ruolo importante ed è all’origine dei depositi sassosi o grèzes che si prolungano sotto le colmate colluviali o alluviali recenti.
               I versanti meridionali del “Massif des Alpilles” sono limitati dal ciglione dell’antica Crau, caratterizzata dalle sue alluvioni costituite da ciottoli arrotondati calcarei e quarzosi del Villafranchiano, portati dalla Durance che si era aperta la strada fino all’attuale Saint Pierre de Vence.
               Il clima, unitamente alla geomorfologia del sito, spiega ampiamente la presenza dei diversi tipi di vegetazione del livello mediterraneo, caratterizzato dal pino d’Aleppo [Pinus halepensis] e dal leccio [Quercus ilex]. Vero crocevia biogeografico, il territorio è essenzialmente interessato dal clima mesomediterraneo e conta circa 960 specie vegetali, di cui 50 al limite dell’area di distribuzione, adatte alla siccità e ai suoli calcarei.».
            
            Le formulazioni iniziali seguenti del disciplinare:
            
               «L’ambiente geografico costituito dalla catena delle Alpilles, caratterizzato da suoli e da un clima particolare, dalla presenza di varietà antiche e ben insediate in questa regione, da pratiche colturali nate dall’esperienza e dal lavoro degli agricoltori, fanno della Vallée des Baux-de-Provence una zona privilegiata per la produzione di olive»
            
            e della scheda sintetica: «Tale ambiente geografico, caratterizzato da suolo calcareo e da clima mediterraneo, dalla presenza di varietà antiche e ben insediate in questa regione, da pratiche culturali nate dall’esperienza e dal lavoro degli agricoltori, fanno della Vallée des Baux de Provence una zona scelta per la produzione di olive»
            vengono eliminate perché le informazioni in esse contenute sono riprese e maggiormente sviluppate in altri paragrafi di questa voce.
            Sono aggiunti nel disciplinare e nel documento unico i seguenti elementi relativi ai fattori umani:
            
               «Assieme ai cereali e alla vite, l’olivo fa parte da sempre della triade delle colture fondamentali della Provenza.».
            
            Solo nel disciplinare: «Nella Vallée des Baux-de-Provence, il settore oleicolo ha sempre mantenuto una posizione di primo piano, malgrado la concorrenza delle importazioni e l’abbandono dell’olivo a favore di terreni destinati all’orticoltura, conseguente alla costruzione di canali di irrigazione.».
            Nel disciplinare e nel documento unico:
            
               «Nel 1786 l’abate Couture affermava nel suo trattato che una delle peculiarità della Vallée des Baux-de-Provence era la grande varietà di olive e ne nominava almeno sei specie principali, tra cui la varietà Grossane. Questa varietà antica e tradizionale è la sola ammessa e utilizzata nella produzione della denominazione d’origine “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence”.
               Tale ricchezza ha reso la Vallée des Baux-de-Provence una delle zone più ricche in preparazioni a base di olive. Per tradizione secolare si consumano da sempre olive verdi schiacciate e olive nere intere. La produzione di olive Grossane da tavola ha luogo quasi esclusivamente nella Vallée des Baux-de-Provence. Le olive sono raccolte nere o cangianti. Il metodo di elaborazione delle olive nere è semplice e tradizionale: le olive appena raccolte sono bucherellate e cosparse di sale marino o preparate in salamoia.».
            
            I fattori umani sono stati pertanto completati con il metodo di elaborazione tradizionale.
            Vengono aggiunti nel disciplinare e nel documento unico i seguenti elementi relativi alle specificità del prodotto:
            «Le “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” sono olive da tavola la cui specificità è dovuta:
            
                        —
                     
                     
                        all’uso esclusivo della varietà Grossane;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        alle caratteristiche fisiche e organolettiche dell’oliva: l’oliva è nera. Si tratta di un frutto corto, grosso, a base larga tronca, a polpa abbondante e saporita. Le “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” sono intere, non schiacciate, non incise né aromatizzate. Queste olive hanno aromi di tartufo e/o di porcino e/o di pane a lievitazione naturale e/o di pan pepato e/o di vino rosso, con la possibile presenza di una punta di amaro.».
                     
                  Nel disciplinare e nel documento unico vengono aggiunti alcuni elementi descrittivi del «legame causale» tra le specificità della zona geografica e le specificità del prodotto, con la seguente formulazione:
            
               «In quest’area collinare i suoli di natura calcarea, poco colorati e sassosi, presentano un potere calorifico elevato, un’aerazione e una grande permeabilità che favoriscono la produzione oleicola. Protetta dalla catena delle Alpilles, la Vallée des Baux-de-Provence è scarsamente esposta alle nebbie, che sono dannose per la buona allegagione dei fiori degli olivi e favoriscono alcune malattie crittogamiche. La Vallée des Baux-de-Provence costituisce dunque una zona privilegiata per la produzione di olive. Le caratteristiche climatiche e pedologiche della zona geografica sono altresì all’origine della selezione delle varietà che compongono le “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence”. La Grossane è una varietà perfettamente adatta ai terreni calcarei, sassosi e poco profondi, alla siccità estiva e al vento. I frutti vengono utilizzati anche per la produzione della denominazione d’origine “Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence”. Le caratteristiche climatiche della zona geografica consentono di attendere che prima della raccolta le olive siano naturalmente nere (o ancora “cangianti”). La preparazione tradizionale delle olive, semplicemente bucherellate e salate o preparate in salamoia (prima eventualmente bucherellate) dopo la raccolta, consente di preservarne le specifiche caratteristiche organolettiche.».
            
            
               Etichettatura
            
            Le seguenti disposizioni iniziali del disciplinare registrato e della scheda sintetica:
            «L’etichetta delle olive che beneficiano della denominazione di origine controllata “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” deve recare le diciture:
            
                        —
                     
                     
                        “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” e
                     
                  
                        —
                     
                     
                        “Appellation d’Origine Contrôlée” oppure “AOC”. Quando sull’etichetta figura, indipendentemente dall’indirizzo, il nome di un’azienda o di una marca, il nome della denominazione viene ripetuto tra i due sostantivi “Appellation” e “Contrôlée”.
                     
                  Tali diciture sono raggruppate nello stesso campo visivo sulla stessa etichetta. Esse sono presentate in caratteri visibili, leggibili, indelebili e sufficientemente grandi affinché possano ben spiccare sul fondo sul quale vengono stampati ed essere distinti nettamente da tutte le altre indicazioni scritte e dai disegni.»
            sono sostituite nel disciplinare e nel documento unico dalle seguenti disposizioni:
            «Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa relativa all’etichettatura e alla presentazione dei generi alimentari, l’etichettatura delle olive che beneficiano della denominazione di origine “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence” deve recare:
            
                        —
                     
                     
                        il nome della denominazione “Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence”;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        la dicitura “appellation d’origine protégée” (denominazione di origine protetta) oppure “AOP” (DOP).
                     
                  Queste indicazioni sono raggruppate nello stesso campo visivo sulla stessa etichetta. Sono scritte in caratteri visibili, leggibili, indelebili e sufficientemente grandi affinché spicchino sul fondo sul quale sono stampati e si distinguano nettamente da tutte le altre indicazioni scritte e dai disegni.».
            Le indicazioni di etichettatura specifiche della denominazione sono infatti state adeguate alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1151/2012, sopprimendo l’utilizzo delle diciture nazionali esistenti («DOC» o «denominazione di origine controllata») e sostituendole con le diciture europee «denominazione di origine protetta» o «DOP».
            
               Requisiti nazionali
            
            
                        —
                     
                     
                        Alla luce degli sviluppi legislativi e normativi nazionali, viene modificata la voce «Requisiti nazionali». Si elimina il riferimento al decreto del 27 agosto 1997 che riconosce la denominazione di origine controllata sul territorio francese e viene aggiunta una tabella che indica i principali elementi da controllare con i rispettivi valori di riferimento e il relativo metodo di valutazione.
                     
                  
               Altro
            
            
                        —
                     
                     
                        Voci «Servizio competente dello Stato membro», «Gruppo richiedente» e «Riferimenti relativi alle strutture di controllo»: il nome e i recapiti delle strutture ufficiali interessate sono stati aggiornati, così come i recapiti del gruppo. La composizione del gruppo e il suo status giuridico non sono stati sostanzialmente modificati. Il gruppo comprende sempre i produttori di olive, i trasformatori e i frantoiani.
                     
                  
                        Voce
                     
                     
                        Recapiti e testi iniziali (disciplinare e documento unico)
                     
                     
                        Recapiti e testi aggiornati (disciplinare)
                     
                  
                        Servizio competente dello Stato membro
                     
                     
                        
                                    Nome: Institut National des Appellations d’Origine - 138, Champs Elysées - 75008 PARIS - FRANCIA
                                 
                              
                                    Tel.: +33 53898000
                                 
                              
                                    Fax +33 42255797
                                 
                              
                     
                        
                                    
                                       Institut national de l’origine et de la qualité (INAO)
                                 
                              
                                    12 rue Henri Rol-Tanguy – TSA 30003
                                 
                              
                                    93555 Montreuil-sous-Bois Cedex
                                 
                              
                                    FRANCIA
                                 
                              
                                    Tel.: +33 1173303800
                                 
                              
                                    Fax +33 1173300804
                                 
                              
                                    E-mail: info@inao.gouv.fr
                                 
                              
                  
                        Gruppo richiedente
                     
                     
                        
                                    Nome: Syndicat Interprofessionnel de l’Olivier de la Vallée des Baux
                                    
                                 
                              
                                    Indirizzo: Mairie de Maussane les Alpilles - 13520 MAUSSANE LES ALPILLES
                                 
                              e nel documento unico:
                        Composizione: produttori/trasformatori (X) altro ( )
                        e nel disciplinare:
                        Questo sindacato, fondato nel 1994, è costituito da tutte le persone fisiche e giuridiche interessate ai prodotti dell’olivo della Vallée des Baux-de-Provence e raggruppa produttori, trasformatori e frantoiani.
                     
                     
                        
                                    
                                       Syndicat AOP Huile d’olive et Olives de la Vallée des Baux-de-Provence (SIOVB).
                                 
                              
                                    Vallon de la Fontaine
                                 
                              
                                    13520 Les Baux-de-Provence
                                 
                              
                                    FRANCIA
                                 
                              
                                    Tel.: +33 490543842
                                 
                              
                                    Fax +33 484253288
                                 
                              
                                    E-mail: contact@siovb.com
                                 
                              Composizione: produttori e trasformatori.
                        Status giuridico: sindacato di categoria disciplinato dal codice del lavoro francese.
                     
                  
                        Strutture di controllo
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                                I.N.A.O
                                             
                                          
                                                138, Champs Elysées 75008 PARIGI
                                             
                                          
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                                
                                                   Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF)
                                             
                                          
                                                59, Bd V. Auriol
                                             
                                          
                                                Teledoc 251
                                             
                                          
                                                75703 PARIS Cedex 13
                                             
                                          
                                                FRANCIA
                                             
                                          
                              
                     
                        
                                    
                                       Institut national de l’origine et de la qualité (INAO)
                                 
                              
                                    Indirizzo: Arborial - 12 rue Henri Rol-Tanguy
                                 
                              
                                    TSA 30003 - 93555 Montreuil-sous-Bois cedex
                                 
                              
                                    FRANCIA
                                 
                              
                                    Tel.: +33 173303800
                                 
                              
                                    Fax +33 173300804
                                 
                              
                                    E-mail: info@inao.gouv.fr
                                 
                              
                                    
                                       Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes
                                    
                                 
                              
                                    (DGCCRF)
                                 
                              
                                    Indirizzo: 59, boulevard Vincent Auriol - 75703 Paris cedex 13
                                 
                              
                                    Tel.: +33 144871717
                                 
                              
                                    Fax +33 144973037
                                 
                              La DGCCRF è una direzione del ministero dell’Economia.
                        Conformemente alle disposizioni dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la verifica del rispetto del disciplinare è effettuata, anteriormente all’immissione in commercio del prodotto, da un organismo di certificazione dei prodotti il cui nome e i cui recapiti sono pubblicati sul sito Internet dell’INAO e sulla banca dati della Commissione europea.
                     
                  DOCUMENTO UNICO
            «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence»
            
               N. UE: PDO-FR-0052-AM01 — 16.8.2017
            
            
               DOP ( X ) IGP ( )
            
            1.   Denominazione (Denominazioni)
            
            «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence»
            2.   Stato membro o paese terzo
            
            Francia
            3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
            
            3.1.   Tipo di prodotto
            
            Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
            3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1
            
            La denominazione «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» designa le olive nere da tavola. Le «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» provengono esclusivamente dalla varietà Grossane. Si tratta di un frutto corto, grosso, a base larga tronca, a polpa abbondante e saporita.
            Sono olive intere, non schiacciate, non incise né aromatizzate e che presentano uno o più dei seguenti aromi: tartufo, porcino, pane a lievitazione naturale, pan pepato, vino rosso, con la possibile presenza di una punta di amaro.
            Le partite di olive sono omogenee, con una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro superiore a 42 frutti per ettogrammo e una percentuale massima del 5 % di frutti con un calibro inferiore a 20 frutti per ettogrammo.
            Esistono due modalità di preparazione:
            
                        —
                     
                     
                        olive bucherellate al sale marino: le olive appena raccolte sono bucherellate e cosparse di sale marino;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        preparazione in salamoia: le olive, bucherellate o non bucherellate, sono immerse in salamoia la cui densità dopo la stabilizzazione deve essere compresa tra 1 045 e 1 060 gradi Baumé.
                     
                  3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)
            
            Le «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» provengono dalla varietà Grossane.
            3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata
            
            Tutte le operazioni, dalla produzione delle olive fino all’elaborazione delle olive nere, devono essere effettuate all’interno della zona geografica delimitata.
            3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata
            
            Le olive bucherellate al sale vengono conservate per una durata massima di 12 mesi a una temperatura compresa tra 2 e 4 °C.
            Le olive preparate in salamoia vengono conservate in salamoia per un massimo di 24 mesi a temperatura ambiente.
            3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata
            
            Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa relativa all’etichettatura e alla presentazione dei generi alimentari, l’etichettatura delle olive che beneficiano della denominazione di origine «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» deve recare:
            
                        —
                     
                     
                        il nome della denominazione «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence»;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        la dicitura «appellation d’origine protégée» (denominazione di origine protetta) o «AOP» (DOP).
                     
                  Queste indicazioni sono raggruppate nello stesso campo visivo sulla stessa etichetta.
            Sono scritte in caratteri visibili, leggibili, indelebili e sufficientemente grandi affinché spicchino sul fondo sul quale sono stampati e si distinguano nettamente da tutte le altre indicazioni scritte e dai disegni.
            4.   Delimitazione concisa della zona geografica
            
            La zona geografica si situa all’interno del territorio dei seguenti comuni del dipartimento Bouches-du-Rhône:
            comuni inclusi interamente: Les Baux-de-Provence, Maussane-les-Alpilles, Paradou;
            comuni inclusi in parte: Arles, Aureille, Eygalières, Eyguières, Fontvieille, Lamanon, Mas-Blanc-des-Alpilles, Mouriès, Orgon, Saint-Etienne-du-Grès, Saint-Martin-de-Crau, Saint-Rémy-de-Provence, Sénas, Tarascon.
            5.   Legame con la zona geografica
            
            La zona geografica appartiene al «Massif des Alpilles», ai suoi margini colluvionati e al ciglione settentrionale della «plaine de Crau». La catena delle Alpilles (con un’altitudine massima di 400 m) si estende da ovest a est per una trentina di chilometri e comprende le colline calcaree più tipiche della Provenza situate tra il Rodano, la Durance e la Crau. Questo massiccio forma la catena montuosa più occidentale delle anticlinali provenzali. Si tratta di un massiccio eroso, dal rilievo pittoresco e smussato, costituito essenzialmente da calcare del Cretaceo e del Giurassico nella sua parte meridionale.
            La zona geografica presenta le seguenti particolarità climatiche:
            
                        —
                     
                     
                        un clima di tipo mediterraneo;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        una forte variabilità stagionale e annuale dei regimi termici e pluviometrici;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        precipitazioni caratterizzate da rovesci temporaleschi brevi ma intensi, concentrati essenzialmente in autunno e in primavera. Le precipitazioni, dell’ordine di 700 mm l’anno, sono concentrate in 50 giorni;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        una stagione arida contrassegnata da estati secche e calde, se non torride, con frequenti deficit idrici (in particolare nel mese di luglio);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        inverni temperati (gennaio è il mese più freddo);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        temperature medie pari a 13,6 °C, con variazioni di 1-2 °C in meno sul versante settentrionale delle Alpilles e rischi di gelate primaverili;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        presenza di venti violenti, che soffiano per più di 100 giorni all’anno, provenienti principalmente da nord (Mistral) o da ovest (Tramontana);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        un soleggiamento relativamente eccezionale, con una durata complessiva superiore a 2 800 ore/anno.
                     
                  I suoli caratteristici della zona geografica sono sassosi (con una percentuale di elementi pietrosi compresa tra il 40 % e l’80 %), di origine calcarea a matrice sabbio-limosa o sabbio-limoso-argillosa sul «Massif des Alpilles» e su questi margini colluvionati. Il ciglione settentrionale dell’antica Crau, detta anche «Crau d’Eyguières», presenta suoli fersiallitici rossi molto sassosi (con 30–60 cm di pietre silicee arrotondate in superficie), arricchiti da colluvioni calcaree formate dall’erosione dei rilievi meridionali delle Alpilles.
            Gli oliveti del «Massif des Alpilles» sono impiantati essenzialmente su suoli calcarei sassosi, sviluppati su ghiacciai pedemontani, grèzes litées e colluvioni più o meno spesse che riempiono le valli. La tessitura della frazione fine è generalmente sabbio-limosa, più raramente sabbio-limoso-argillosa. Il tasso di calcare totale è compreso in media tra il 20 % e il 30 % e può raggiungere il 40 %, mentre il tasso di calcare attivo supera raramente l’8 %. Il pH dei suoli varia tra 8 e 8,5.
            Assieme ai cereali e alla vite, l’olivo fa parte da sempre della triade delle colture fondamentali della Provenza. Nel 1786 l’abate Couture affermava nel suo trattato che una delle peculiarità della Vallée des Baux-de-Provence era la grande varietà di olive e ne nominava almeno sei specie principali, tra cui la varietà Grossane. Questa varietà antica e tradizionale è la sola ammessa e utilizzata nella produzione della denominazione d’origine «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence».
            Tale ricchezza ha reso la Vallée des Baux-de-Provence una delle zone più ricche in preparazioni a base di olive. Per tradizione secolare si consumano da sempre olive verdi schiacciate e olive nere intere. La produzione di olive nere Grossane da tavola ha luogo quasi esclusivamente nella Vallée des Baux-de-Provence. Le olive sono raccolte nere o cangianti. Il metodo di elaborazione delle olive nere è semplice e tradizionale: le olive appena raccolte sono bucherellate e cosparse di sale marino o preparate in salamoia.
            Le «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» sono olive da tavola la cui specificità è dovuta:
            
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                        all’uso esclusivo della varietà Grossane;
                     
                  
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                        alle caratteristiche fisiche e organolettiche dell’oliva: l’oliva è nera. Si tratta di un frutto corto, grosso, a base larga tronca, a polpa abbondante e saporita. Le «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence» sono intere, non schiacciate, non incise né aromatizzate. Queste olive hanno aromi di tartufo e/o di porcino e/o di pane a lievitazione naturale e/o di pan pepato e/o di vino rosso, con la possibile presenza di una punta di amaro.
                     
                  In quest’area collinare i suoli di natura calcarea, poco colorati e sassosi, presentano un potere calorifico elevato, un’aerazione e una grande permeabilità che favoriscono la produzione oleicola. Protetta dalla catena delle Alpilles, la Vallée des Baux-de-Provence è scarsamente esposta alle nebbie, che sono dannose per la buona allegagione dei fiori degli olivi e favoriscono alcune malattie crittogamiche. La Vallée des Baux-de-Provence costituisce dunque una zona privilegiata per la produzione di olive. Le caratteristiche climatiche e pedologiche della zona geografica sono altresì all’origine della selezione delle varietà che compongono le «Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence». La Grossane è una varietà perfettamente adatta ai terreni calcarei, sassosi e poco profondi, alla siccità estiva e al vento. I frutti vengono utilizzati anche per la produzione della denominazione d’origine «Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence». Le caratteristiche climatiche della zona geografica consentono di attendere che prima della raccolta le olive siano naturalmente nere (o ancora «cangianti»). La preparazione tradizionale delle olive, semplicemente bucherellate e salate o preparate in salamoia (prima eventualmente bucherellate) dopo la raccolta, consente di preservarne le specifiche caratteristiche organolettiche.
            
               Riferimento alla pubblicazione del disciplinare
            
            (Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)
            https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-92cd761e-5ace-4a0a-aff1-4bbae11edd9e