CELEX: 51973PC2115
Language: it
Date: 1973-12-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO riguardante l'applicazione della raccomandazione del Consiglio d'Associazione n. l/73 che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa in campo doganale per la messa in applicazione dell'accordo creante l'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2115
Vol. 1973/0381
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(73)2115 def.
                                                              Bruxelles . 20 dicembre 1973
                                         Proposta di
                                REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO  .
         riguardante l' applicazione della raccomandazione del Consiglio d' Associazione
             n, l/73 che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa in campo
         doganale per la messa in applicazione dell' accordo creante l' associazione tra
                              la Comunità economica europea e la
                                     Repubblica di Cipro
                       ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 2115 def
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
            Il Consiglio d' Associazione previsto dall' Accordo tra la Comunità
economica europea e la Repubblica di Cipro , firmato a Bruxelles il 19 dicembre
1972 e entrato in vigore il 1° giugno 1973t ha adottato , nella riunione del
26 novembre 1973 la raccomandazione n . l/73 che stabilisce i metodi di coope­
razione amministrativa in campo doganale per la messa in applicazione del
predetto accordo .
            E' necessario rendere applicabile tale raccomandazione nella
Comunità.
            Tale è l' oggetto del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                        REGOL A W.NTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             riguardante l' applicazione della raccomandazione
                   del Consiglio d'Associazione n . l/73
         che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa
        in campo doganale per la messa in applicazione dell'accordo
          creante l' associazione tra la Comunità economica europea
                          e la Repubblica di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l'articolo 113 ,
vista la proposta della CcT7aissione ,
                                           'I
considerando che un accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica
di Cipro ( l ) è stato firmato il 19 dicembre 1972 ed è entrato in vigore il
1° giugno 1973 ;
considerando che in virtù dell' articolo 17 paragrafo 2 del protocollo n . 3
relativo alla definizione della nozione di ™ prodotti originari" ed ai metodi
di cooperazione amministrativa , che fa parte integrante di tale accordo , il
Consiglio d'Associazione ha formulato, il 26 novembre 1973 la raccomandazione
n . l/73 che, stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa in campo doganale
per la messa in applicazione dell'accordo ;
considerando che bisogna applicare nella Comunità le misure previste da tale
raccomandazione ,                                ■:
( 1 ) G.U. n . L 133 del 21.5.1973 , pag. 1 e 88
 ---pagebreak---                                - 2 -
HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
        In merito ai metodi di cooperazione amministrativa in campo doganale
per l'applicazione dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repub-
publica di Cipro nella Comunità sono applicabili le disposizioni previste
dalla raccomandazione del Consiglio d' Associazione n . 1/73 » allegata al
presente regolamento .
                                   Articolo 2
        Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
              Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi
        e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
        ïcitto a Bruxelles , addi'
                                      -              Per il Consiglio
                                                       Il Présidente
 ---pagebreak--- RACCOMANDAZIONE N° 1 /73 DSL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE C.E.E. - CIPRO '
        cha stabilisce ì metodi dì oooperazione amministrativa
                             nel campo doganale
                     per !• attuazione dell* accordo
      tra la Comunità Economica Europea e la Repubblica di Cipro
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ,
                                                            \
Visto l' accordo tra la Comunità Economica Europea e la ;
Repubblica di Cipro , firmato a Bruxelles il 19 dicembre 1972 ,
Visto il protocollo relativo aila definizione della nozione di ■
••prodotti originari " ed ai metodi di cooperazione amministrativa,
in particolare l' articolo 17 > paragrafo 2 ,
Considerando che per il buon funzionamento dell' accordo è necessario
organizzare una stretta cooperazione amministrativa fra le Parti
contraenti ai fini della corretta e uniforme applicazione delle
disposizioni doganali che esso comporta e in particolare di quelle
del protocollo relativo alla definizione della nozione di ■
"prodotti originari " e ai metodi di cooperazione amministrativa, ±n
appresso denominato "protocollo ",
                       :                                           •••
                           -   ' . "  ' . il'                 '*
                                               !          '    -
                   •     i                  i-                           •
                                                                    1
                                                                 /
                                                      • .              >
                                                                       1
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 RACCOMANDA ALLA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA ED ALLA REPUBBLICA
 DI CIPRO                    " "V        '          •
 di adottare , per quanto le Voncerne , le misure necessarie
 ali * applicazione delle seguenti disposizioni :
                      * • ;.        ■ . * % .                          .   r-'
■A. . NORME RELATIVE AL RILASCIO DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE
  ' A.CY.1                                     _
      I. Ruolo dell' esportatore                         ,                              :
          1. \            Sotto la responsabilità dell' esportatore ^ spetta'
                 a questi , o al suo rappresentante autorizzato , presentare
           \ v la domanda per il rilascio di un certificato di circola-
                                                                    t.
                 zione delle merci .                       " ""
                         La domanda deve essere redatta su uno dei moduli
                 A.CY.1 il cui modello figura all' allegato V dèi
                 protocollo . Il modulo deve essere compilato 'cónforme-
              . mente al protocollo *                 ;r                 .   ^
          2. 9 ■         L' esportatore 1 o il suo rappresentante presentano ,
               . congiuntamente alla domanda ,- qualsiasi documento' •
                 giustificativo utile , atto a comprovare chè per le .
                 merci da esportare può * essere rilasciato un certificato
                 di circolazione delle merci .
   II . Ruolo delle autorità doganali                           '
       •• 1 .      ) - Spetta alle autorità doganali del paese di
                 esportazione vigilare a che il modulo A.CY.1 sia
                 debitamente compilato . Esse verificano specificamente ,
                 che la parte riservata alla descrizione delle merci
                 sia stata compilata in modo da rendere impossibile
                 qualsiasi aggiunta fraudolenta . A tal fine , la descri­
                 zione delle merci deve essere effettuata senza .
                 interlinea . Qualora tale parte non sia completamente
                 compilata , devesi tracciare ima linea orizzontale sotto
                 l' ultima riga e la parte in bianco deve essere annullata
                 tracciandovi . alcxine righe .
                                  •                               1            a * s/ o
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      2»      Il certificato di ciroolazione delle merci costituisce
         il documento giustificativo per l' applicazione del regime
         tariffario e contingentale preferenziale previsto dall' accordo ,
         per cui spetta alle autorità doganali del paese di esporta­
         zione prendere le misure necessarie alla verifica dell' ori­
         gine delle merci, ed al controllo- delle altre indicazioni del
         certificato *              ...     :
III . Esportazione da uno Stato membro della Comunità Economica
      Europea o da Cipro
      1.      Il certificato di circolazione delle merci A # CY»1 e
         rilasciato dalle autorità doganali ; di uno Stato membro della
         Comunità Economica Europea quando le merci da esportare
                                     ι
         possono essere considerate come ^'prodotti originari" dellg-
         Comunità ai sensi dell' articolo j!, paragrafo 1 del
         protocollo , ;                  . ^
      20      II certificato di circolazione delle merci A.CY.1 e .
         rilasciato dalle autorità doganali di Cipro quando le merci
         da esportare possono essere considerate come " prodotti
         originari " di Cipro ai sensi dell' articolo 1 , paragrafo 2
         del protocollo ,
      3•      Allo scopo di verificare se / sono soddisfatte le
         condizioni di cui al punto III , paragrafi 1 e 2 , le autorità • •
         doganali hanno la facoltà di richiedere qualsiasi documento
         giustificativo o di procedere a Qualsiasi controllo da esse
         ritenuto utile-
                        i                  c.
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        4«            Le autorità doganali dello Stato membro o di Cipro
              rifiuteranno il rilascio del certificato di circolazione ;
              delle merci'""A. CY.1 qualora dai documenti di esportazione
              presentati a dette autorità risulti che le merci alle
              quali tale certificato si riferisce non sono destinate
              a .Cipro o alla Comunità . . .       •
IV. Indicazione della data di . rilascio del certificato
                ^ La data di rilascio del certificato deve essere indicata
     • nella parte dei certificati di circolazi one.. delle : merci'
        riservata alla dogana.
   .Vi Comunicazione dei fac-simili delle impronte dei timbri
        utilizzati •                     .      ,                 '
 \                 ..              v
                  Le autorità doganali degli 'Stati membri e quelle di
        Cipro si comunicano reciprocamente , tramite la :Comia!&sa±one
        delle Comunità Europee , il fac-simile delle, impronte dei
        timbri utilizzati dai loro uffici per il rilascio dei
          . »  a.
      . certificati di circolazione delle merci ,
VI . Sostituzione dei certificati di circolazione delle merci A.CY.1
        con certificati dello stesso tipo •               _     '• • .
        1.            La sostituzione di uno o più certificati di circola­
              zione delle merci mediante uno- o più . certificati & sempre
              possibile , . purché avvenga nell' ufficio doganale ove si
              trovano le merci .     ,                         .     -
        2.            Qualora il nuovo certificato di circolazione delle
              merci riguardi prodotti importati originariamente da
              uno Stato membro o da Cipro e riesportati tali e quali »
              esso deve indicare obbligatoriamente il paese; nel quale
         _    è stato rilasciato il certificato originario .
                                                                     • ••/•••
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 VH « Rilascio a -posteriori di certificati di circolazione
        delle merci
       1»          Quando un certificato è rilasciato ai sensi
            dell * articolo 8 , paragrafo 2 , del protocollo » dopo
            l' esportazione effettiva £elle iserei cui il certificato
            si riferisce , l' esportatore deve , sulla domanda di
            cui all' articolo 7 del protocollo :
            – indicare il luogo e Xa data di spedizione delle merci
               cui il certificato si riferisce ;
            – attestare che non è stato rilasciato un certificato
               al momento dell' esportazione delle merci in questione ,
               precisandone i motivi »
                                            '            .   '■< '■ '
       2» •        Le autorità doganali possono procedere al
            rilascio a posteriori d' un Certificato di circolazione
            delle merci soltanto dopo aver verificato se ! le indicazioni
            contenute nella domanda dell' esportatore sono conformi
          • alla documentazione corrispondente »
                   I certificati rilasciati a posteriori devono
            riportare una delle seguenti menzioni :• " NACHTRAEGLICH •
            AUSGESTELLT " , " DELIVRE A POSTERIORI , " RILASCIATO A .
            POSTERIORI " , " AFGEGEVEN. A POSTERIORI " , "ISSUED :
            RETROSPECTIVELY" , "UDSTEDT EFTERP^LGENDE" •
VIII « Rilascio di duplicati               o     :
                                           !  ' ri "
              In caso di furto , perdita ;o ; distruzione del certificato
       di circolazione delle merci , l' esportatore può * chiedere
       alle autorità doganali che lo avevano rilasciato un duplicato
       redatto in "base ai documenti di esportazione agli atti
       di queste ultime » Il duplicato cosi * rilasciato deve recare
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       ■una delle seguenti menzioni : ,fDUPLIKAT " , " DUPLICATA",
        " DUPLICATO ", " DUPLICAAT" , "DUPLICATE" «
               Il duplicato sul quale deve essere riprodotta la data
        del certificato di circolazione delle merci originale ha
        effetto a decorrere da detta data *
B. CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE
   DELLE MERCI A»CY«1
   I , Trasporto diretto delle merci
               E' considerato trasporto diretto il trasporto , di merci
        effettuato senza attraversamento di territori diversi
        da quelli delle Parti contraenti.' Tuttavia , non sono .      .
        considerati interruzioni di : trasporto diretto :           •
        a ) gli scali nei porti situati : in territori diversi da
            quelli . delle Parti contraenti ;
        b ) i ti*asbordi In tali porti , quando sono dovuti a casi
            di forza maggiore o quando siano consecutivi1' a fatti
            di mare :                               -,                  •.
        c ) l' attraversamento di territori diversi da quelli delle
            Parti contraenti o il trasbordo in tali territori ,. a • .
            condizione, che l' attraversamento di detti territori
            o il trasbordo si effettui sotto la scorta di un titolo
            di trasporto unico emesso in uno Stato membro o a Cipro ».
                                                       • • •/ • 9 •
 ---pagebreak---                                  - 7 -
    II » Accettazione 'dei certificati di circolazione oltre il
         termine di presentazione
               I certificati di circolazione delle merci che siano
         presentati alle autorità doganali del paese d' importazione
         dopo la scadenza del termine di presentazione di cui
         all' articolo 9 del protocollo possono essere accettati ai
         fini dell * applicazione del regime preferenziale , qualora
         l' inosservanza del suddetto termine sia dovuta ad un
         caso di forza maggiore od a circostanze eccezionali .
               Oltre che nei casi predetti , le autorità doganali
         dello Stato di importazione possono accettare i certificati
         quando le merci siano state loro presentate prima della
         scadenza di tale termine .
   Ili » Accettazione di certificati di circolazione il cui
         dichiarato non corrisponde alle merci importate
               L' accertamento di lievi discordanze tra le menzioni
         figuranti nel certificato di circolazione e quelle
         figuranti sui documenti presentati all' ufficio doganale
         per l' adempimento delle formalità d' importazione delle
         merci , non comporta ipso facto l' invalidità del
         certificato , se è debitamente accertato che esso si
         riferisce effettivamente alle merci presentate .
C. ZONE FRANCHE      ■
   I.        Gli Stati membri e Cipro prendono tutte le misure
      necessarie per evitare che le merci scambiate sotto la
       scorta di un certificato di « ircolazione delle merci e
      che durante il trasporto effettuano una sosta in una zona
      franca situata sul loro territorio , subiscano sostituzioni
      o manipolazioni diverse dalle normali manipolazioni destinate
      ad assicurarne la conservazione tali e quali .
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II .       Nel caso che i prodotti originari della Comunità o di .
     Cipro importati in zona franca sotto la scorta di un certi­
     ficato di circolazione delle merci subiscano trattamenti o
     trasformazioni , le autorità doganali competenti devono
     rilasciare , su richiesta dèli * esportatore , "un nuovo certi­
     ficato qualora il trattamento o la trasformazione cui si è
     proceduto siano confòrmi al. protocollo .
SPEDIZIONI POSTALI ( COHPRESI I PACCHI POSTAI! )           .
 I.        Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a
     quest' ultimo o al proprio rappresentante autorizzato
     compilare e firmare i due fogli del formulario A.CY.2 il
     cui modello figura allegato al protocollo . ' '
           Qualora le merci" contenute nella spedizione abbiano
     già formato oggetto di un controllo nel paese di espor-fcazione ,
     al riguardo della definizione della nozione di " prodotti ,
     originari ", l' esportatore può' indicare nella rubrica
     " osservazioni " del formulario A.CY.2 i riferimenti a tale
     controllo .                     • ;
II .       L' esportatore scrive sull' etichetta verde modello C 1
                                                        ►
     o sulla dichiarazione in dogana C 2/CP 3 la menzióne "A.CYJ2 "
     seguita dal numero di . serie" del" formulario . Égli trascrive
     ugualmente tale menzione e t ale . numero sulia fattura relativa
     alle merci contenute nella spedizione .
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E. CONTROLLO A POSTERIORI DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE         ,
   qSLLB MERCI A.0Y.1 0 DEI FORMULARI A. CY.2
    I,          Il controllo a posteriori dei certificati di circo­
         lazione delle merci o dei formulari A. CY.2 viene effettato
         a titolo di sondaggio ed ogniqualvolta le autorità
       " doganali dello Stato d' importazione abbiano dubbi fondati p
         per quanto concerne l' autenticità del documento o
         1 * esattezza delle indicazioni relative all' origine reale
         delle merci in questione .
   II.          Per l' applicazione del precedente paragrafo , le
         autorità doganali dello Stato d' importazione rispediscono
         alle autorità doganali dello ; Stato di esportazione il
         certificato di circolazione o la parte 1 del formulario
         A. CY.2, ovvero fotocopia del certificato o della parte 1 ,
         indicando , se del caso , i motivi di sostanza o di forma
         che giustificano un' inchiesta. Esse accludono alla parte 1
         del formulario A. CY.2 , qualora sia stata presentata, la
         fattura o copia di essa , e ^forniscono tutte le informazioni
         che si sono potute raccogliere e che fanno ritenere
         inesatte le indicazioni contenute in detto certificato
         o formulario .
                Qualora decidano di sospendere l' applicazione
         dell' accordo in attesa dei risultati del controllo r
         le autorità doganali dello Stato d' importazione ,
         fatte salve le misure conservative ritenute necessarie ,
         offrono all' importatore la possibilità di ritirare le
         merci .
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XII ,        I risultati del controllo a posteriori vengono .
        comunicati , entro il termine di tre mesi , alle autorità
        doganali dello Stato d' importazione . Essi devono permettere
        di accertare se il certificato di circolazione delle merci
        o il formulario A.CY«2 contestato sia applicabile alle
        merci realmente esportate e se tali merci possano
        effettivamente beneficiare del regime preferenziale ..
 IV.         Qualora non sia stato possibile dirimere le contestazioni
        di cui sopra tra le autorità doganali dello Stato d' importa­
    . . zione e quelle dello Stato di esportazione o qualora esse
        pongano un problema d' interpretazione del protocollo , le
        contestazioni vengono sottoposte al Comitato di cooperazione
        doganale *
                                                         4
  V.         Ai fini del controllo a posteriori dex certificati ,
        le autorità doganali del paese ; .di esportazione devono
      . conservare per almeno due anni i documenti di esportazione
   • o le copie dei - certificati che li sostituiscono .
                        Patto a Bruxelles , addi' 26 novembre 1973
                            Per il Consiglio di Associazione
                                     Il Presidente
                                     I. Npregaard