CELEX: C1999/299/19
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa C-312/99: Ricorso del 16 agosto 1999 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

16.10.1999               IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 299/17
     dei «giovani» intesa quale «fascia debole» del mercato del                  Ricorso del 16 agosto 1999 contro la Repubblica italiana
     lavoro. Infatti, pur essendo riportati nella decisione gli                    presentato dalla Commissione delle Comunità europee
     elementi statistici, nonché le osservazioni fornite dalle
     autorità italiane che attestano che, date le peculiari caratte-
     ristiche della disoccupazione giovanile in Italia e in specie
     nel Mezzogiorno, tale fenomeno riguarda la fascia fino a                                             (Causa C-312/99)
     32 anni, la Commissione conclude invece, legittimando
     esclusivamente l’estensione della categoria «giovani» agli
     infraventicinquenni o infraventinovenni, se laureati.
                                                                                                           (1999/C 299/19)
2) La decisione appare inficiata da elementi di apoditticità e,
     quindi, di violazione di legge, sviamento di potere e                       Il 16 agosto 1999 la Commissione delle Comunità europee,
     difetto (insufficienza) della motivazione, in ordine alla                   rappresentata dal sig. Antonio Aresu, membro del servizio
     «quantificazione» dell’aiuto ritenuto ammissibile.                          giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
                                                                                 burgo, rue Alcide de Gasperi, edificio «Wagner», presso il sig.
                                                                                 Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla Corte di giustizia
3) La decisione appare censurabile per difetto (illogicità e                     delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
     insufficienza) della motivazione in relazione agli aspetti                  italiana.
     di «quantificazione» dell’aiuto ritenuto inammissibile. Gli
     stessi vizi sono riscontrabili relativamente alle misure
     dell’art. 15 legge 196/97, per le quali la Commissione
     osserva che «la trasformazione di CFL a tempo determinato                   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     in contratti a tempo indeterminato non crea posti supple-
     mentari, in quanto i posti stessi sono già stati creati, pur
     non avendo carattere stabile».                                              1. constatare che la Repubblica italiana, non adottando le
                                                                                      disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                                      necessarie per conformarsi alle direttive della Commissione
                                                                                      nn. 97/59/CE (1) del 7 ottobre 1997 e 97/65/CE (2) del 26
4) Non viene approfondita la valutazione di compatibilità
                                                                                      novembre 1997, recanti terzo adattamento al progresso
     della misura nei confronti della disciplina comunitaria che
                                                                                      tecnico della direttiva 90/679/CEE (3) relativa alla protezio-
     ritiene comunque compatibili tali aiuti, ai sensi dell’art. 87,
                                                                                      ne dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione
     par. 3, lett. a) CE (ex art. 92 (3) (a) del Trattato CE «per
                                                                                      ad agenti biologici durante il lavoro, è venuta meno agli
     favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore
                                                                                      obblighi incombentile in virtù di tali direttive;
     di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave
     forma di sottoccupazione», donde la violazione e falsa
     applicazione della norma stessa e il difetto (insufficienza e
     contraddittorietà) della motivazione.                                       2. condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                                      processuali.
5) Appare violato l’art. 87 CE (ex art. 92 del Trattato CE) o
     comunque v’è un palese difetto (insufficienza) di motiva-
     zione laddove non si dà conto della rilevanza degli                         Motivi e principali argomenti
     aiuti ritenuti incompatibili sugli scambi comunitari e la
     concorrenza.
                                                                                 L’articolo 249 CE (ex. articolo 189 del Trattato CE), secondo il
6) Riguardo alla disposizione della decisione impugnata che                      quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
     riguarda il recupero degli aiuti ritenuti non compatibili, si               quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
     rileva il difetto (insufficienza) di motivazione in ordine                  per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
     alla necessità o quantomeno all’opportunità del recupero                    stabiliti nelle direttive. Questi termini sono scaduti rispettiva-
     stesso.                                                                     mente il 31 marzo 1998 ed il 30 giugno 1998 senza che la
                                                                                 Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni necessarie
                                                                                 per conformarsi alle direttive menzionate nelle conclusioni
                                                                                 della Commissione.
(1) Relativa al regime di aiuti concessi dall’Italia per interventi a favore
    dell’occupazione.
                                                                                 (1) GU L 282 del 15.10.1997, pag. 33.
                                                                                 (2) GU L 335 del 6.12.1997, pag. 17.
                                                                                 (3) GU L 374 del 31.12.1990, pag. 1.