CELEX: 61984CJ0242
Language: it
Date: 1986-03-05
Title: Sentenza della Corte del 5 marzo 1986. # Tezi BV contro Minister van Economische Zaken. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi. # Politica commerciale comune - Misure di salvaguardia. # Causa 242/84.

Avis juridique important

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61984J0242

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 MARZO 1986.  -  TEZI B. V. CONTRO MINISTER VAN ECONOMISCHE ZAKEN.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN.  -  POLITICA COMMERCIALE COMUNE - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA.  -  CAUSA 242/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00933

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - MERCI IN LIBERA PRATICA - APPLICAZIONE COMPLETA DELLE NORME DEL TRATTATO - PRESUPPOSTI - ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , N . 2 , 113 E 115 )   2 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - REGIME D ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI ORIGINARIE DI PAESI TERZI ADERENTI ALL ' ACCORDO MULTIFIBRE - PROVVEDIMENTI PROTETTIVI NAZIONALI - AMMISSIBILITA - POTERI DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 115 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3589/82 )    

Massima

1 . I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI PER LA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI SI APPLICANO IN MODO IDENTICO ALLE MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI MEMBRI E A QUELLE PROVENIENTI DA PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , ANCHE SE IL LORO REGIME D ' IMPORTAZIONE IMPLICA LA RIPARTIZIONE DI UN CONTINGENTE COMUNITARIO IN QUOTE NAZIONALI . TUTTAVIA LA COMPLETA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI AI PRODOTTI CHE FRUISCANO DELLA LIBERA PRATICA PRESUPPONE L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE BASATA , A NORMA DELL ' ART . 113 , N . 1 , DEL TRATTATO , SU PRINCIPI UNIFORMI .   INFATTI , L ' EQUIPARAZIONE ALLE MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI MEMBRI DI QUELLE PROVENIENTI DA PAESI TERZI MA MESSE IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI PUO ESSERE PIENAMENTE EFFICACE SOLO SE PER LE SE CONDE VALGONO LE STESSE CONDIZIONI D ' IMPORTAZIONE , DOGANALI E COMMERCIALI , INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO NEL QUALE E STATA EFFETTUATA LA MESSA IN LIBERA PRATICA .   SE CIO NON AVVIENE , A NORMA DELL ' ART . 115 , LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE , PER QUANTO RIGUARDA DETTE MERCI , PROVVEDIMENTI PROTETTIVI DESTINATI A FAR FRONTE AI RISCHI DI SVIAMENTI DI TRAFFICO O DI DIFFICOLTA ECONOMICHE .   2 . BENCHE IL REGOLAMENTO N . 3589/82 COSTITUISCA , PER QUANTO RIGUARDA LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI ADERENTI ALL ' ACCORDO MULTIFIBRE , UN SICURO PROGRESSO VERSO L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE BASATA SU PRINCIPI UNIFORMI , DAL REGIME ISTITUITO DA DETTO REGOLAMENTO NON EMERGE TUTTAVIA CHE QUESTO ABBIA REALIZZATO UNA COMPLETA UNIFORMITA PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI D ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI . STANDO COSI LE COSE , LA COMMISSIONE CONSERVA IL POTERE DI AUTORIZZARE , IN FORZA DELL ' ART . 115 , UNO STATO MEMBRO AD ADOTTARE , QUALORA LE CIRCOSTANZE LO GIUSTIFICHINO , PROVVEDIMENTI PROTETTIVI PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI TESSILI SOGGETTI AL REGIME DI CUI AL REGOLAMENTO N . 3589/82 E MESSI IN LIBERA PRATICA IN ALTRI STATI MEMBRI . TUTTAVIA , NELL ' ESERCIZIO DI QUESTO POTERE LA COMMISSIONE DEVE PROCEDERE CON PRUDENZA E MODERAZIONE PARTICOLARI .    

Parti

NELLA CAUSA 242/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN ( PAESI BASSI ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  TEZI BV , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA , CON SEDE IN WOERDEN ( PAESI BASSI ),   E  MINISTERO DELL ' ECONOMIA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 113 E 115 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 DICEMBRE 1982 , N . 3589 , RELATIVO AL REGIME COMUNE DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI TERZI ( GU L 374 , PAG . 106 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 2 OTTOBRE 1984 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 4 OTTOBRE SUCCESSIVO , IL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN ( PAESI BASSI ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 113 E 115 DI DETTO TRATTATO .   2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LA SOCIETA TEZI BV ( IN PROSIEGUO : '  TEZI ' ) E IL MINISTERO OLANDESE DELL ' ECONOMIA , VERTENTE SUL RIFIUTO DI DETTO MINISTERO DI RILASCIARE ALLA TEZI DELLE LICENZE PER L ' IMPORTAZIONE NEI PAESI BASSI DI DETERMINATI QUANTITATIVI DI PRODOTTI TESSILI RIENTRANTI NELLE VOCI 61.01 B V D ) 3 , 61.01 B V E ) 3 E 61.01 B II E ) 6 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , ORIGINARI DI MACAO E MESSI IN LIBERA PRATICA IN ITALIA .   3 E OPPORTUNO RICORDARE , A QUESTO PROPOSITO , CHE GLI SCAMBI DI PRODOTTI TESSILI TRA MACAO E LA COMUNITA ERANO DISCIPLINATI , ALL ' EPOCA DEI FATTI CAUSA , DAL SECONDO ACCORDO MULTIFIBRE STIPULATO NELL ' AMBITO DEL GATT . DETTO ACCORDO , PER QUANTO ANCORA UFFICIALMENTE APPROVATO DALLA COMUNITA , ENTRAVA PROVVISORIAMENTE IN VIGORE , IN PARTICOLARE NEI RAPPORTI TRA LA COMUNITA E MACAO , IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1978 , N . 3059 ( GU L 365 , PAG . 1 ), SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 DICEMBRE 1982 , N . 3589 , RELATIVO AL REGIME COMUNE DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI TALUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI TERZI ( GU L 374 , PAG . 106 ).   4 A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 , CHE SI APPLICA AI FATTI DI CAUSA , L ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI RIENTRANTI NELLE CATEGORIE CONTEMPLATE NELL ' ALLEGATO I E SOGGETTA ALLE LIMITAZIONI QUANTITATIVE INDICATE NELL ' ALLEGATO III . PER I PRODOTTI RIENTRANTI NELLA CATEGORIA 6 , ORIGINARI DI MACAO , IL LIMITE QUANTITATIVO ERA FISSATO , PER IL 1983 , IN 10 114 000 PEZZI . QUESTO QUANTITATIVO MASSIMO ERA RIPARTITO , A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 2 , E DELL ' ALLEGATO IV , TRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , E I PAESI DEL BENELUX ERANO , A TAL FINE , CONSIDERATI COME UN ' UNITA .   5 PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI COMMERCIALI DI DETTE MERCI TRA IL BENELUX E GLI ALTRI STATI MEMBRI , LA COMMISSIONE , IN BASE ALL ' ART . 115 DEL TRATTATO E ALLA SUA DECISIONE 20 DICEMBRE 1979 , 80/47 ( GU L 16 , PAG . 14 ), AVEVA AUTORIZZATO , CON DECISIONE 22 DICEMBRE 1981 , 82/205 ( GU L 97 , PAG . 2 ), I PAESI DEL BENELUX A PROCEDERE AD UNA SORVEGLIANZA INTRACOMUNITARIA SULLE IMPORTAZIONI , CONSISTENTE NEL SUBORDINARE LE IMPORTAZIONI DELLE MERCI DI CUI TRATTASI AL RILASCIO DI UNA LICENZA PER IL PERIODO FINO AL 30 GIUGNO 1983 . QUESTO REGIME DI SORVEGLIANZA INTRACOMUNITARIA VIGEVA ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CAUSA .   6 IL 29 APRILE 1983 LA TEZI PRESENTAVA AI COMPETENTI UFFICI OLANDESI DOMANDE DI LICENZA PER L ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI SUDDETTE .   7 LE DOMANDE VENIVANO RESPINTE IN BASE ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 12 APRILE 1983 ( GU C 102 , PAG . 3 ), CON LA QUALE LA COMMISSIONE , SU DOMANDA DEL GOVERNO DEI PAESI BASSI , PRESENTATA D ' INTESA CON GLI ALTRI PAESI DEL BENELUX , AUTORIZZAVA DETTI PAESI AD ESCLUDERE DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO , PER IL PERIODO DAL 2 APRILE AL 30 NOVEMBRE 1983 , LE MERCI COMPRESE NELLE VOCI EX 61.01 B V ED EX 61.02 B II DELLA TDC , ORIGINARIE DI MACAO , MESSE IN LIBERA PRATICA NEGLI ALTRI STATI MEMBRI , E RELATIVAMENTE ALLE QUALI FOSSERO STATE PRESENTATE DOMANDE DI LICENZA D ' IMPORTAZIONE DOPO IL 1* APRILE 1983 .   8 LA TEZI IMPUGNAVA DAVANTI AL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN IL RIFIUTO DEL RILASCIO DELLE LICENZE DI IMPORTAZIONE , DEDUCENDO L ' INVALIDITA DELLA SOPRA MENZIONATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 12 APRILE 1983 .   9 IL SUDDETTO ORGANO GIURISDIZIONALE DECIDEVA DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO E DI SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) SE GLI ARTT . 113 E 115 DEL TRATTATO , CONSIDERATI NELLA LORO INTERRELAZIONE , VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE SIA ANCORA POSSIBILE ALLA COMMISSIONE APPLICARE L ' ART . 115 NELL ' AMBITO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE NEL SETTORE TESSILE DOPO LA CONCLUSIONE DELL ' ACCORDO SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI TESSILI ( L ' ACCORDO MULTIFIBRE ) E L ' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3589/82 DEL CONSIGLIO .   2)IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB 1 ), SE L ' ART . 115 DEL TRATTATO VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE PER ' '  MISURE DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATA DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE AL PRESENTE TRATTATO ' '  DEBBA INTENDERSI ANCHE UNA SUDDIVISIONE PER STATO MEMBRO DI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI , COME STABILITO NELL ' ALLEGATO IV DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3589/82 DEL CONSIGLIO . '  10 LA TEZI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE SULLE PREDETTE QUESTIONI A NORMA DELL ' ART . 20 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .   11 CON LE DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI , CHE VANNO ESAMINATE CONGIUNTAMENTE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , IN SOSTANZA , SE LA COMMISSIONE DISPONGA ANCORA DEL POTERE DI ADOTTARE DECISIONI AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI TESSILI ASSOGGETTATI AL REGIME DI CUI AL REGOLAMENTO N . 3589/82 E MESSI IN LIBERA PRATICA IN ALTRI STATI MEMBRI .   12 A QUESTO PROPOSITO , LA TEZI RILEVA INNANZITUTTO CHE , IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE , IL TRATTATO HA DISPOSTO UN TRASFERIMENTO DI COMPETENZE TOTALE E IRREVOCABILE A FAVORE DELLA COMUNITA , MA CHE , A CAUSA DEL RITARDO NELLA REALIZZAZIONE DI DETTA POLITICA , LA CORTE HA AMMESSO NELLA SUA GIURISPRUDENZA LA POSSIBILITA CHE ANCHE DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO LA COMMISSIONE AUTORIZZI GLI STATI MEMBRI IN FORZA DELL ' ART . 115 , A MANTENERE IN VIGORE , CIOE A CONTINUARE AD APPLICARE PROVVEDIMENTI DI POLITICA COMMERCIALE DI CARATTERE NAZIONALE .   13 SECONDO LA TEZI , DETTA POSSIBILITA VIENE MENO DAL MOMENTO IN CUI LA COMUNITA ESERCITA , IN CONFORMITA ALL ' ART . 113 , LA PROPRIA COMPETENZA IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE COMUNE . IL MODO IN CUI DETTA COMPETENZA VIENE ESERCITATA E , SECONDO LA TEZI , IRRILEVANTE NEL SENSO CHE NON E NECESSARIO , AFFINCHE SI POSSA PARLARE DI POLITICA COMMERCIALE COMUNE , CHE TUTTI I PROVVEDIMENTI DI POLITICA COMMERCIALE SIANO UNIFORMI E NON TENGANO IN ALCUN CONTO LE DIFFERENZE TRA GLI STATI MEMBRI . ANCHE DEI PROVVEDIMENTI ADEGUATI ALLE ESIGENZE NAZIONALI , MA EMANATI DALLA COMUNITA , AUTORIZZEREBBERO A RAVVISARE L ' ESISTENZA DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE ED ESCLUDEREBBERO QUINDI IL RICORSO ALL ' ART . 115 .   14 QUESTA CONCLUSIONE E CONFERMATA , SECONDO LA TEZI , DALLA LETTERA DELL ' ART . 115 , CHE NEL 1* COMMA , SI RIFERISCE ALLE '  MISURE DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE AL PRESENTE TRATTATO ' . DA QUESTA FRASE SI DEDURREBBE CHE POSSONO ESSERE FATTI SALVI CON L ' AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 115 , SOLTANTO DEI PROVVEDIMENTI COMMERCIALI NAZIONALI . PER CONTRO , L ' ART . 115 , 1* COMMA , NON RIGUARDEREBBE I PROVVEDIMENTI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE PER L ' ATTUAZIONE DI REGOLAMENTI COMUNITARI .   15 LA TEZI OSSERVA CHE , NEL CASO DI SPECIE , IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 COSTITUISCE UNA MISURA COMUNITARIA , ESPRESSIONE DEL PIENO ESERCIZIO DA PARTE DELLA COMUNITA , DELLA SUA COMPETENZA IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE COMUNE . IL FATTO CHE DETTO REGIME CONTEMPLI LA RIPARTIZIONE DEL CONTINGENTE COMUNITARIO IN QUOTE NAZIONALI NON INFIRMEREBBE QUESTA CONCLUSIONE . IN PARTICOLARE , IL REGIME NON POTREBBE ESSERE CONSIDERATO CONTINUAZIONE DI UNA PRECEDENTE POLITICA COMMERCIALE NAZIONALE , TANTO PIU CHE , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DI MACAO CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE , NEI PAESI BASSI NON VIGEVANO RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO .   16 LA TEZI SOTTOLINEA INOLTRE CHE NELLO STESSO REGOLAMENTO N . 3589/82 FIGURANO DISPOSIZIONI INTESE A PORRE RIMEDIO ALLE GRAVI DIFFICOLTA CHE POSSONO DERIVARE DA SVIAMENTI DI TRAFFICO VERSO UNO O PIU STATI MEMBRI .   17 A QUESTO PROPOSITO ESSA CITA L ' ART . 7 , N . 2 , IL QUALE CONTEMPLA UN PROCEDIMENTO CHE CONSENTE DI ADATTARE LE QUOTE NAZIONALI , '  IN PARTICOLARE A MOTIVO DELL ' EVOLUZIONE DELLE CORRENTI COMMERCIALI ' . A SUO PARERE , DETTO PROCEDIMENTO SI APPLICA NON SOLO ALLE IMPORTAZIONI DIRETTE , MA ANCHE NEL CASO IN CUI DOVESSERO DERIVARE DIFFICOLTA DALLE CORRENTI COMMERCIALI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA .   18 LA TEZI RICORDA INFINE CHE , QUALORA IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 7 , N . 2 , NON RISULTASSE SUFFICIENTE , SAREBBE SEMPRE POSSIBILE MODIFICARE IL CONTINGENTE COMUNITARIO , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 .   19 IN CONCLUSIONE , LA TEZI SUGGERISCE DI RISOLVERE IN SENSO NEGATIVO LE DUE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE .   20 TUTTI I GOVERNI CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE NELLA PRESENTE CAUSA E LA COMMISSIONE SI ESPRIMONO , INVECE , NEL SENSO CHE L ' ART . 115 SI APPLICA ANCORA NEL SETTORE DEI PRODOTTI TESSILI SOGGETTI AL REGIME CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 .   21 A SOSTEGNO DELLA LORO OPINIONE , ESSI CITANO LA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 41/76 , DONCKERWOLKE , RACC . PAG . 1921 ), NELLA QUALE LA CORTE HA RICONOSCIUTO CHE '  LE LACUNE ESISTENTI IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE COMUNE ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO SONO TALI DA CONSERVARE TRA GLI STATI MEMBRI DIVARI DI POLITICA COMMERCIALE CHE POSSONO DARE ORIGINE A SVIAMENTI DI TRAFFICO O PROVOCARE DISAGI ECONOMICI IN ALCUNI STATI MEMBRI ' . NELLA STESSA SENTENZA LA CORTE HA AMMESSO CHE '  L ' ART . 115 CONSENTE DI FAR FRONTE AD INCONVENIENTI DEL GENERE IN QUANTO CONFERISCE ALLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE MISURE DI TUTELA , SPECIE IN FORME DI DEROGA AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA DEI PRODOTTI DI ORIGINE EXTRACOMUNITARIA MESSI IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI ' .   22 SIA I GOVERNI CHE HANNO PARTECIPATO A QUESTO PROCEDIMENTO SIA LA COMMISSIONE SOSTENGONO , A QUESTO PROPOSITO , CHE IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 NON IMPLICA L ' UNIFORMAZIONE DELLE CONDIZIONI ALLE QUALI NEI VARI STATI MEMBRI SONO SUBORDINATE LE IMPORTAZIONI DELLE MERCI DI CUI TRATTASI , DATO CHE QUESTE IMPORTAZIONI POSSONO AVER LUOGO , IN CIASCUN STATO MEMBRO , SOLO ENTRO I LIMITI DELLE RISPETTIVE QUOTE NAZIONALI .   23 INOLTRE , ESSI NEGANO CHE LA RIPARTIZIONE DEL CONTINGENTE GLOBALE COMUNITARIO IN QUOTE NAZIONALI RISPONDA SOLO AD ESIGENZE DI ORDINE PURAMENTE AMMINISTRATIVO .   24 A QUESTO PROPOSITO , IL GOVERNO ITALIANO RILEVA CHE , COME EMERGE DAL 10* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 , DETTA RIPARTIZIONE E STATA ADOTTATA IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE ECONOMICHE DEI VARI STATI MEMBRI E DELLA SPECIALE SENSIBILITA DELL ' INDUSTRIA TESSILE COMUNITARIA .   25 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , DAL CANTO SUO , ESPRIME L ' OPINIONE CHE LA FISSAZIONE DI QUOTE NAZIONALI E STATA EFFETTUATA NON IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNITARIO , CONSIDERATO NEL SUO INSIEME , MA TENENDO CONTO DEI VARI MERCATI NAZIONALI , CHE ANCORA SUSSISTONO NEL SETTORE DEI PRODOTTI TESSILI E CHE DEVONO POTER ESSERE PROTETTI , SE DEL CASO , MEDIANTE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 DA PARTE DELLA COMMISSIONE .   26 PER QUANTO RIGUARDA IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 2 , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOSTIENE CHE ESSO E LENTO E POCO ADATTO A COMBATTERE GLI SVIAMENTI DI TRAFFICO .   27 ANCHE SECONDO LA COMMISSIONE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 7 , N . 2 , NON SAREBBE STATA DI ALCUNA UTILITA NEL CASO DI SPECIE , TRATTANDOSI DI UNA DISPOSIZIONE DESTINATA AD INFLUIRE MEDIANTE LA MODIFICA DELLE QUOTE NAZIONALI , SULLE IMPORTAZIONI DIRETTE E CHE NON PUO ESSERE APPLICATA QUANDO , COME NEL CASO DI SPECIE , IL COMPLESSO DELLE QUOTE NAZIONALI SIA STATO SUFFICIENTEMENTE UTILIZZATO .   28 PER QUANTO RIGUARDA LA POSSIBILITA , CONTEMPLATA DALL ' ART . 5 , DI MODIFICARE IL QUANTITATIVO MASSIMO COMUNITARIO , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO RILEVA CHE NEMMENO DETTO ARTICOLO PUO ESSERE UTILIZZATO IN CASI COME QUELLO DI SPECIE , PERCHE I PAESI TERZI , CHE SUBIREBBERO LE CONSEGUENZE DI UNA RIDUZIONE DI DETTO QUANTITATIVO , NON SONO RESPONSABILI DEGLI EVENTUALI SVIAMENTI DI TRAFFICO CHE SI VERIFICHINO DOPO LA MESSA IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA E NON HANNO ALCUNA POSSIBILITA DI EVITARLI .   29 PER QUANTO RIGUARDA , IN PARTICOLARE , LA SECONDA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE , LA COMMISSIONE E IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOSTENGONO CHE LA FRASE DELL ' ART . 115 IN CUI SI FA MENZIONE DI '  MISURE DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE AL PRESENTE TRATTATO '  CONTEMPLA SIA LE MISURE DECISE DAGLI STATI MEMBRI PER RAGIONI DI ORDINE PURAMENTE NAZIONALE , SIA I PROVVEDIMENTI CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO PER CONFERMARSI AD OBBLIGHI COMUNITARI , POICHE IN ENTRAMBI I CASI SI TRATTA DI PROVVEDIMENTI SOSTANZIALMENTE IDENTICI .   30 IN CONCLUSIONE , TUTTI I GOVERNI CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI E LA COMMISSIONE SUGGERISCONO DI RISOLVERE IN SENSO AFFERMATIVO LE DUE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE .   31 SI DEVE OSSERVARE , IN VIA PRELIMINARE CHE , COME E STATO RICORDATO DALLA CORTE NELLA SOPRA CITATA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 , A NORMA DEL N . 2 DELL ' ART . 9 DEL TRATTATO , I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI PER LA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SI APPLICANO IN MODO IDENTICO ALLE MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI MEMBRI E ALLE MERCI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI CHE SI TROVANO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , ALLE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 10 . A TALE PROPOSITO , LA CORTE HA PRECISATO CHE , PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , I PRODOTTI MESSI IN LIBERA PRATICA SONO DEFINITIVAMENTE E TOTALMENTE EQUIPARATI AI PRODOTTI DI ORIGINE COMUNITARIA .   32 L ' ESISTENZA DI UN REGIME COME QUELLO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 PER QUANTO CONCERNE I PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DI PAESI TERZI ADERENTI ALL ' ACCORDO MULTIFIBRE NON PUO SMINUIRE LA PORTATA DEL PRINCIPIO SOPRA DESCRITTO , IN RAGIONE DEL FATTO CHE DETTO REGOLAMENTO CONTEMPLA LA RIPARTIZIONE DEL QUANTITATIVO MASSIMO COMUNITARIO IN QUOTE NAZIONALI .   33 INFATTI , COME LA CORTE HA PRECISATO NELLA SENTENZA 13 DICEMBRE 1983 ( CAUSA 218/82 , COMMISSIONE/CONSIGLIO , RACC . PAG . 4063 ), ANCHE SE E LECITO CHE UN CONTINGENTE GLOBALE COMUNITARIO VENGA RIPARTITO IN QUOTE NAZIONALI , SIFFATTA RIPARTIZIONE NON PUO PREGIUDICARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL CONTINGENTE E CHE SONO STATE MESSE IN LIBERA PRATICA NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI .   34 NE CONSEGUE CHE LE MERCI ORIGINARIE DAI PAESI ADERENTI ALL ' ACCORDO MULTIFIBRE , UNA VOLTA IMPORTATE E MESSE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO , DEVONO POTER CIRCOLARE LIBERAMENTE IN QUALSIASI ALTRO STATO MEMBRO .   35 TUTTAVIA , LA CORTE HA RICONOSCIUTO , NELLA GIA CITATA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 , CHE LA PIENA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALLE MERCI MESSE IN LIBERA PRATICA PRESUPPONE , COME SI DESUME DAL SISTEMA DEL TRATTATO , L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE .   36 LA CORTE HA , A QUESTO PROPOSITO , OSSERVATO CHE L ' EQUIPARAZIONE AI PRODOTTI COMUNITARI DELLE MERCI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI MA MESSE IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI PUO ESSERE PIENAMENTE EFFICACE SOLO SE PER QUESTE ULTIME VALGONO LE STESSE CONDIZIONI DI IMPORTAZIONE , DOGANALI E COMMERCIALI , INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO MEMBRO NEL QUALE E STATA EFFETTUATA LA MESSA IN LIBERA PRATICA .   37 SEMPRE NELLA SENTENZA PRECITATA LA CORTE , DOPO AVER RILEVATO CHE , NONOSTANTE LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , NON ERA ANCORA STATA INTERAMENTE REALIZZATA UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE BASATA , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 113 , N . 1 , DEL TRATTATO , SU PRINCIPI UNIFORMI , HA RICONOSCIUTO CHE , UNITAMENTE AD ALTRI FATTORI , LE LACUNE ESISTENTI NELLA SUDDETTA POLITICA SONO TALI DA CONSERVARE TRA GLI STATI MEMBRI DIVARI DI POLITICA COMMERCIALE CHE POSSONO DARE ORIGINE A SVIAMENTI DI TRAFFICO O PROVOCARE DISAGI ECONOMICI IN ALCUNI STATI MEMBRI .   38 LA CORTE HA PRECISATO CHE IL RICORSO ALL ' ART . 115 CONSENTE DI FARE FRONTE A INCONVENIENTI DEL GENERE IN QUANTO CONFERISCE ALLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE MISURE DI TUTELA , SPECIE IN FORMA DI DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE , ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , DEI PRODOTTI DI ORIGINE EXTRACOMUNITARIA MESSI IN LIBERA PRATICA IN UNO DEGLI STATI MEMBRI .   39 BISOGNA QUINDI CHIEDERSI SE IL REGOLAMENTO N . 3589/82 ABBIA ATTUATO , PER QUANTO RIGUARDA LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI ADERENTI ALL ' ACCORDO MULTIFIBRE , UNA VERA E PROPRIA POLITICA COMMERCIALE COMUNE AI SENSI DELL ' ART . 113 , SICCHE LA COMMISSIONE NON DISPONGA PIU , NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO , DEL POTERE DI CONCEDERE AGLI STATI MEMBRI AUTORIZZAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 115 .   40 LA SOLUZIONE AFFERMATIVA PROPUGNATA DALLA TEZI POTREBBE ESSERE ACCOLTA SOLO SE SI POTESSE DIMOSTRARE CHE IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 HA AVUTO COME CONSEGUENZA LA CREAZIONE DI CONDIZIONI UNIFORMI DI IMPORTAZIONE PER I PRODOTTI TESSILI , SENZA DISTINZIONI A SECONDA DELLO STATO MEMBRO NEL QUALE LA MESSA IN LIBERA PRATICA VIENE EFFETTUATA .   41 A QUESTO PROPOSITO , BISOGNA ANZITUTTO SOTTOLINEARE CHE IL REGOLAMENTO N . 3589/82 COSTITUISCE , NEL SETTORE IN CUI SI APPLICA , UN SICURO PROGRESSO VERSO L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE BASATA , CONFORMEMENTE A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 113 , N . 1 , DEL TRATTATO , SU PRINCIPI UNIFORMI .   42 NON RISULTA TUTTAVIA DAL REGIME ISTITUITO DAL SUDDETTO REGOLAMENTO CHE QUEST ' ULTIMO ABBIA REALIZZATO UNA COMPLETA UNIFORMITA PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI DI IMPORTAZIONE . INFATTI , NELLA SECONDA FRASE DEL 10* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO E PRECISATO CHE , '  DATE LE NOTEVOLI DISPARITA CHE ANCORA ESISTONO TRA LE CONDIZIONI ALLE QUALI SONO ATTUALMENTE SUBORDINATE LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE NEGLI STATI MEMBRI , NONCHE LA SPECIALE SENSIBILITA DELL ' INDUSTRIA TESSILE COMUNITARIA , QUESTE CONDIZIONI DI IMPORTAZIONE POSSONO ESSERE UNIFORMATE UNICAMENTE PER GRADI ' .   43 NE CONSEGUE CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENUTO DALLA TEZI , NON E LECITO AFFERMARE CHE LE DISPARITA DI CUI TRATTASI SIANO ORIGINATE UNICAMENTE DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 . SIFFATTE DISPARITA RISULTANO , AL CONTRARIO , DA INIZIATIVE ASSUNTE DAI VARI STATI MEMBRI AUTONOMAMENTE , MA CONFORMEMENTE ALLE ESIGENZE DETTATE IN MATERIA DAL DIRITTO COMUNITARIO . IN QUESTO CONTESTO IL REGOLAMENTO N . 3589/82 SI LIMITA , COME EMERGE DAL SOPRA CITATO PASSO DEL 10* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , A CONSERVARE , IN DETERMINATA MISURA , LE DISPARITA ESISTENTI , PUR PROPONENDOSI DI RIDURLE , SE NON ADDIRITTURA DI ELIMINARLE , GRADUALMENTE .   44 A MAGGIOR RAGIONE NON SI PUO SOSTENERE , COME FA LA TEZI , CHE LA RIPARTIZIONE DEI QUANTITATIVI MASSIMI COMUNITARI IN QUOTE NAZIONALI PERSEGUA SCOPI DI ORDINE PURAMENTE AMMINISTRATIVO .   45 E PUR VERO CHE NEL 9* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 DETTA RIPARTIZIONE VIENE GIUSTIFICATA CON LA NECESSITA DI INSTAURARE '  UNA SPECIALE PROCEDURA DI GESTIONE '  DEI QUANTITATIVI MASSIMI COMUNITARI BASATA SUL PRINCIPIO DELLA DECENTRALIZZAZIONE . TUTTAVIA , IL 9* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEV ' ESSERE LETTO IN COMBINAZIONE CON LA PRIMA FRASE DEL 10* PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , SECONDO LA QUALE , '  PER CONSENTIRE L ' USO OTTIMALE DEI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI , LA LORO RIPARTIZIONE DEVE AVVENIRE SECONDO LE ESIGENZE DI APPROVVIGIONAMENTO CHE SI MANIFESTANO NEI VARI STATI MEMBRI E SECONDO GLI OBIETTIVI QUANTITATIVI FISSATI DAL CONSIGLIO ' .   46 NEANCHE L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 PUO ESSERE INVOCATO PER DEDURNE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA PREVISTO UN DISPOSITIVO IDONEO A RENDERE SUPERFLUO IL RICORSO ALL ' ART . 115 DEL TRATTATO .   47 INVERO , IL FATTO DI POTER PROCEDERE AD UN ADEGUAMENTO DELLA RIPARTIZIONE DEI QUANTITATIVI MASSIMI COMUNITARI '  OVE RISULTASSE NECESSARIO , IN PARTICOLARE , A MOTIVO DELL ' EVOLUZIONE DELLE CORRENTI COMMERCIALI ( ... ) ONDE GARANTIRE IL LORO USO OTTIMALE ' , POTREBBE CONDURRE , SE LA QUOTA NAZIONALE DI UNO STATO MEMBRO VENISSE RIDOTTA , A LIMITARE LE IMPORTAZIONI DIRETTE DEI PRODOTTI TESSILI IN DETTO STATO , VALE A DIRE LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI PRODUTTORI , MA NON POTREBBE AVERE ALCUNA INFLUENZA SULLA POSSIBILITA DI IMPORTARE NELLO STESSO STATO MERCI MESSE IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   48 PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 5 , AL QUALE LA TEZI SI E DEL PARI RICHIAMATA PER DIMOSTRARE CHE IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 3589/82 NON LASCIA PIU SPAZIO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 , E SUFFICIENTE RILEVARE CHE UNA RIDUZIONE DEL LIMITE QUANTITATIVO GLOBALE COMUNITARIO AVREBBE , PER I PAESI TERZI PRODUTTORI , RIPERCUSSIONI DI GRAN LUNGA PIU GRAVI DI QUELLE DERIVANTI DA UNA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 115 .   49 INFATTI , MENTRE UNA DECISIONE DEL GENERE SI LIMITA AD AUTORIZZARE L ' ESCLUSIONE DI TALUNE MERCI ORIGINARIE DI UN PAESE TERZO E GIA MESSE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IL RICORSO ALLE POSSIBILITA OFFERTE DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3589/82 AVREBBE L ' EFFETTO DI RIDURRE LE QUANTITA AMMESSE ALL ' IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA NEL SUO COMPLESSO , SENZA TENER CONTO DEL FATTO CHE I PAESI PRODUTTORI NON HANNO ALCUNA POSSIBILITA DI INTERVENIRE SULLA DESTINAZIONE DELLE MERCI DOPO CHE QUESTE SIANO STATE MESSE IN LIBERA PRATICA .   50 DI CONSEGUENZA , SI DEVE CONCLUDERE CHE LA COMMISSIONE CONSERVA IL POTERE DI AUTORIZZARE IN FORZA DELL ' ART . 115 , UNO STATO MEMBRO AD ADOTTARE , QUALORA LE CIRCOSTANZE LO GIUSTIFICHINO , MISURE DI PROTEZIONE PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI TESSILI ASSOGGETTATI AL REGIME DI CUI AL REGOLAMENTO N . 3589/82 E MESSI IN LIBERA PRATICA IN ALTRI STATI MEMBRI .   51 TUTTAVIA , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE , COM ' E STATO POC ' ANZI SOTTOLINEATO , IL REGIME ISTITUITO CON IL REGOLAMENTO N . 3589/82 COSTITUISCE , NEL SETTORE IN CUI SI APPLICA , UN PASSO AVANTI VERSO L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMMERCIALE COMUNE BASATA , COME PRESCRITTO DALL ' ART . 113 , N . 1 , SU PRINCIPI UNIFORMI , LA COMMISSIONE DEVE DIMOSTRARE , NELL ' ESERCIZIO DEI POTERI DI CUI ESSA ANCORA DISPONE IN FORZA DELL ' ART . 115 , NEI CONFRONTI DELLE MERCI ASSOGGETTATE ALLA DISCIPLINA DEL SUDDETTO REGOLAMENTO N . 3589/82 , PARTICOLARE PRUDENZA E MODERAZIONE .   52 LE QUESTIONI DEL GIUDICE NAZIONALE VANNO PERTANTO COSI RISOLTE : GLI ARTT . 113 E 115 DEL TRATTATO , CONSIDERATI NELLA LORO INTERRELAZIONE , DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE DISPONE ANCORA , DOPO LA CONCLUSIONE DELL ' ACCORDO SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI TESSILI E DOPO L ' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 DICEMBRE 1982 , N . 3589 , DEL POTERE DI APPLICARE L ' ART . 115 NEL SETTORE DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI TESSILI SOGGETTI ALLA DISCIPLINA DI DETTO REGOLAMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 53 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI FRANCESE , ITALIANO E DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN , CON SENTENZA 2 OTTOBRE 1984 , DICHIARA :   GLI ARTT . 113 E 115 DEL TRATTATO , CONSIDERATI NELLA LORO INTERRELAZIONE , DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE DISPONE ANCORA , DOPO LA CONCLUSIONE DELL ' ACCORDO SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI TESSILI E DOPO L ' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 DICEMBRE 1982 , N . 3589 , DEL POTERE DI APPLICARE L ' ART . 115 NEL SETTORE DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI TESSILI SOGGETTI ALLA DISCIPLINA DI DETTO REGOLAMENTO .