CELEX: C2000/192/22
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa C-173/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale — Sezione IV — con ordinanza 12 novembre 1999, nella causa ANAS — Ente Nazionale per le Strade contro SCA RL CMC Cooperativa Muratori Cementisti Ravenna e SpA ICLA Costruzioni Generali nonché SpA Impresa Toto e Toto

C 192/12               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           8.7.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                 Motivi e principali argomenti
gericht di Linz (Austria), con ordinanza 6 aprile 2000,
nella causa Simone Leitner contro TUI DeutschIand                       — Violazione dell’art. 14, n. 2, secondo comma, lett. a), del
                        GmbH & Co KG                                        regolamento di procedura del Tribunale, come modificato
                                                                            dalla decisione 17 maggio 1999 del Tribunale di primo
                                                                            grado delle Comunità europee allo scopo di consentire al
                        (Causa C-168/00)
                                                                            Tribunale di statuire nella persona di un giudice unico (2);
                                                                            la causa è stata rimessa dalla Prima Sezione al giudice
                         (2000/C 192/20)                                    relatore in qualità di giudice unico e da questo decisa in
                                                                            tale veste, mentre sollevava la questione della legittimità
                                                                            dei punti 2.3 e 3.2 del documento intitolato «domande e
Con ordinanza 6 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della              reclami ai sensi dell’art. 90 dello statuto», pubblicato dalla
Corte l’8 maggio 2000, nella causa Simone Leitner contro TUI                Commissione nel Bollettino «informazioni amministrative»
DeutschIand GmbH & Co KG, il Landesgericht di Linz (Austria)                n. 635 del 16 luglio 1990. La causa sollevava inoltre la
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la             questione della legittimità dell’art. 2, terzo comma, della
seguente questione pregiudiziale:                                           decisione 1o settembre 1983 della Commissione relativi ai
                                                                            criteri applicabili alla nomina nel grado ed all’inquadra-
Se l’art. 5 della direttiva del Consiglio 13 giugno 1990,                   mento nello scatto al momento dell’assunzione.
90/314/CEE (1), concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti
«tutto compreso», debba essere interpretato nel senso che è in          — Violazione dell’art. 2, secondo comma, della decisione
linea di principio dovuto l’indennizzo a fronte di domande di               della Commissione 1o settembre 1983 relativa ai criteri
risarcimento di danni morali.                                               applicabili alla nomina nel grado e all’inquadramento nello
                                                                            scatto al momento dell’assunzione, nonché degli artt. 31
                                                                            e 32 dello Statuto, applicabili agli agenti temporanei in
(1) GU L 158 del 23.6.1990, pag. 59.                                        forza dell’art. 5 di detta decisione: sia l’art. 31 sia l’art. 32
                                                                            dello Statuto hanno segnatamente lo scopo di consentire
                                                                            all’APN di prendere in considerazione le qualifiche e
                                                                            l’esperienza professionale precedenti all’assunzione presso
                                                                            le Comunità. Una disposizione che abbia come oggetto o
                                                                            come effetto di restringere tale possibilità vietando la presa
                                                                            in considerazione dell’esperienza acquisita dall’interessato
                                                                            tra la data dell’offerta di impiego e quella dell’entrata
                                                                            in servizio presso le Comunità sarebbe di conseguenza
Ricorso del signor Alain Libéros contro la sentenza                         contraria a detti articoli.
emessa il 9 marzo 2000 dal Tribunale del primo grado
delle Comunità europee (Giudice unico) nella causa                      — Violazione dell’obbligo di motivazione delle sentenze, il
T-29/97, Alain Libéros contro Commissione delle Comu-                       quale implica, in particolare, che i motivi esposti debbano
          nità europee, proposto il 10 maggio 2000                          essere legittimi, vale a dire sufficienti, pertinenti, esenti da
                                                                            errori di diritto o di fatto e non contraddittori.
                      (Causa C-171/00 P)
                                                                        (1) GU C 122 del 29.4.2000, pag. 30.
                                                                        (2) GU L 135 del 29.5.1999, pag. 92.
                         (2000/C 192/21)
Il 10 maggio 2000 il signor Alain Libéros, con l’avv. Marc-
Albert Lucas, del foro di Liegi, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso l’avv. Luc Tecqmenne, rue des Capucins,
3, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro la sentenza pronunciata il 9 marzo
2000 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
(Giudice unico) nella causa T-29/97, Alain Libéros contro               glio di Stato in sede giurisdizionale — Sezione IV — con
Commissione delle Comunità europee.                                     ordinanza 12 novembre 1999, nella causa ANAS — Ente
                                                                        Nazionale per le Strade contro SCA RL CMC Cooperativa
                                                                        Muratori Cementisti Ravenna e SpA ICLA Costruzioni
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                        Generali nonché SpA Impresa Toto e Toto
— annullare la sentenza del Tribunale 9 marzo 2000 nella
                                                                                                (Causa C-173/00)
     causa T-29/97 (1), Alain Libéros/Commissione delle Comu-
     nità europee;
                                                                                                 (2000/C 192/22)
— accogliere conclusioni da lui presentate in primo grado;
                                                                        Con ordinanza 12 novembre 1999 pervenuta nella Cancelleria
— condannare la Commissione alle spese.                                 della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 10 maggio
 ---pagebreak--- 8.7.2000                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 192/13
2000, nella causa ANAS — Ente Nazionale per le Strade contro               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
SCA RL CMC Cooperativa Muratori Cementisti Ravenna e                       Raad dei Paesi Bassi il 3 maggio 2000 nella causa tra
SpA ICLA Costruzioni Generali nonché SpA Impresa Toto e                    l’associazione Kennemer Golf & Country Club di
Toto, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale — Sezione              Zandvoort e de Inspecteur Belastingdienst Particulieren/
IV, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee                            Ondernemingen di Haarlem
le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                   (Causa C-174/00)
1) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva
     93/37/CEE (1), la previsione di clausole di bando di gara
     per appalti di lavori pubblici, che impediscano la partecipa-                                  (2000/C 192/23)
     zione di imprese che non abbiano corredato le proprie
     offerte con giustificazioni del prezzo indicato, pari ad
     almeno il 75 % del valore richiesto a base d’asta;                    Con ordinanza 3 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 9 maggio 2000, nella causa tra l’associazione
                                                                           Kennemer Golf & Country Club di Zandvoort e de Inspecteur
                                                                           Belastingdienst Particulieren/Ondernemingen di Haarlem, lo
2) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva              Hoge Raad dei Paesi Bassi ha sottoposto alla Corte di giustizia
     93/37/CEE, la previsione di un meccanismo di rilievo                  delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     automatico della soglia di anomalia delle offerte da sotto-
     porre a verifica di congruità, fondato su un criterio casistico
     ed una media aritmetica, tale da non consentire agli                  1. a) Se, per stabilire se un’organizzazione abbia scopo
     imprenditori di conoscere preventivamente tale soglia;                        lucrativo, ai sensi dell’art. 13, A, n. 1, lett. m), della
                                                                                   Sesta direttiva, si debba tenere conto solo dei risultati
                                                                                   delle prestazioni di servizi effettuate da un’organizza-
                                                                                   zione menzionate in tale disposizione, oppure debbano
3) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                      essere presi in considerazione anche i risultati delle
     93/37/CEE, la previsione di un contraddittorio anticipato,                    altre prestazioni fornite dall’organizzazione.
     senza che l’impresa cui è ascritta la presentazione di
     un’offerta anomala abbia la certezza di poter far valere le
     sue ragioni, dopo l’apertura delle buste e prima dell’adozio-             b) Nell’ipotesi in cui con riferimento allo scopo lucrativo
     ne del provvedimento di esclusione;                                           si debba unicamente tener conto delle prestazioni dei
                                                                                   servizi offerte dall’organizzazione ai sensi dell’art. 13,
                                                                                   A, n. 1, lett. m), della Sesta direttiva e non del risultato
                                                                                   globale dell’organizzazione, se debbano essere presi in
4) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva
                                                                                   considerazione solo costi direttamente occasionati dal-
     93/37/CEE, la previsione che l’amministrazione aggiudica-
                                                                                   la prestazione di tali servizi, oppure anche una parte
     trice possa prendere in considerazione giustificazioni
                                                                                   degli altri costi dell’organizzazione.
     riguardanti, esclusivamente: l’economia del procedimento
     di costruzione o le soluzioni tecniche adottate o le
     condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone
                                                                           2. a) Se si sia in presenza di un nesso diretto, come
     l’offerente;
                                                                                   inteso nella sentenza della Corte 8 marzo 1988, causa
                                                                                   102/86, Apple and Pear Development Council/Com-
                                                                                   missioners of Customs and Excise, Racc. pag. 1443,
5) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                      riguardo ai contributi di un’associazione che offre ai
     93/37/CEE, la richiesta di giustificazioni fondate, inderoga-                 propri soci, come da fine statutario, la possibilità di
     bilmente, su elementi i cui valori minimi sono stabiliti da                   praticare uno sport in un contesto associativo, e, in
     disposizioni amministrative ovvero rilevabili da listini                      caso di soluzione negativa, se l’associazione, nell’ipote-
     ufficiali.                                                                    si in cui oltre a ciò offra altre prestazioni per le quali
                                                                                   riceva invece un diretto corrispettivo, debba essere
                                                                                   allora considerata solo in tali limiti soggetto passivo di
                                                                                   imposta ai sensi dell’art. 4, n. 1, della Sesta direttiva.
(1) Direttiva 93/37/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che                 b) Se, anche nel caso in cui non esista un nesso diretto tre
    coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di              le diverse prestazioni dell’associazione a favore dei
    lavori (GU L 199, del 9.8.1993, pag. 54).                                      propri soci e i contributi versati da questi ultimi, tra
                                                                                   gli introiti di un’organizzazione avente la forma di
                                                                                   un’associazione da prendere in considerazione per
                                                                                   determinare se esista scopo lucrativo di cui alla prima
                                                                                   questione, debba essere incluso anche il totale dei
                                                                                   contributi annuali dei soci ai quali l’associazione, come
                                                                                   da fine statutario, offre l’opportunità di praticare uno
                                                                                   sport.