CELEX: 61982CJ0152
Language: it
Date: 1983-07-13
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 13 luglio 1983. # Sandro Forcheri e Marisa Marino, in Forcheri, contro Stato belga e ASBL Institut supérieur de sciences humaines appliquées - École ouvrière supérieure. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Justice de paix de Bruxelles (4e canton) - Belgio. # Insegnamento superiore - Diritti di iscrizione supplementari. # Causa 152/82.

Avis juridique important

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61982J0152

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 13 LUGLIO 1983.  -  SANDRO FORCHERI E MARISA MARINO, IN FORCHERI, CONTRO STATO BELGA E ASBL INSTITUT SUPERIEUR DE SCIENCES HUMAINES APPLIQUEES - ECOLE OUVRIERE SUPERIEURE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL JUGE DE PAIX DEL QUARTO CANTONE DI BRUXELLES).  -  INSEGNAMENTO SUPERIORE - DIRITTI DI ISCRIZIONE SUPPLEMENTARI.  -  CAUSA 152/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02323 edizione speciale spagnola pagina 00575 edizione speciale svedese pagina 00211 edizione speciale finlandese pagina 00207

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TRATTATO CEE - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - PREPARAZIONE PROFESSIONALE - ACCESSO ALL ' INSEGNAMENTO - APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO  ( TRATTATO CEE , ART . 128 ; DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 63/266 )   2.DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PARITA DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA - INSEGNAMENTO IMPARTITO IN UNO STATO MEMBRO - TASSA D ' ISCRIZIONE SUPPLEMENTARE A CARICO DEI SOLI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI - DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 7 )   3.PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE - IMPOSTA SUL REDDITO DELLO STATO MEMBRO DI RESIDENZA - ESENZIONE DEI DIPENDENTI - RISCOSSIONE A CARICO DEI LAVORATORI EMIGRANTI - CIRCOSTANZA CHE NON GIUSTIFICA IL DIVERSO TRATTAMENTO DEI DIPENDENTI COMUNITARI RISPETTO AI LAVORATORI EMIGRANTI   ( PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , ART . 13 , 2* COMMA )    

Massima

1 . DALLA DECISIONE 63/266 ADOTTATA IN FORZA DELL ' ART . 128 DEL TRATTATO E CHE STABILISCE I PRINCIPI GENERALI PER L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DI PREPARAZIONE PROFESSIONALE , SI DESUME CHE BENCHE LA POLITICA DELL ' INSEGNAMENTO E DELLA PREPARAZIONE NON FACCIA PARTE , IN QUANTO TALE , DEI CAMPI CHE IL TRATTATO HA SOTTOPOSTO ALLA COMPE TENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , L ' ACCESSO A DETTE FORME D ' ISTRUZIONE RIENTRA CIONONDIMENO NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO .     2.QUANDO UNO STATO MEMBRO ORGANIZZA DEI CORSI D ' INSEGNAMENTO RIGUARDANTI IN PARTICOLARE LA PREPARAZIONE PROFES      SIONALE , IL FATTO DI ESIGERE DAL CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO LECITAMENTE RESIDENTE NEL PRIMO STATO MEMBRO UNA TASSA D ' ISCRIZIONE CHE NON VIENE RISCOSSA A CARICO DEI PROPRI CITTADINI COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA , VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .   3.BENCHE , A NORMA DELL ' ART . 13 , 2* COMMA DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , IL DIPENDENTE DELLE COMUNITA , IL QUALE DEVE NORMALMENTE RISIEDERE NEL LUOGO IN CUI SI TROVA LA SEDE DI LAVORO , SIA ESENTE DAI TRIBUTI NAZIONALI SUGLI  STIPENDI , SALARI ED EMOLUMENTI VERSATI DALLE COMUNITA , EGLI E IN COMPENSO SOGGETTO , A NORMA DEL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , AD UN ' IMPOSTA SUGLI STIPENDI , SALARI ED EMOLUMENTI A PROFITTO DELLE COMUNITA , DI CUI LO STATO MEMBRO OSPITANTE , IN QUANTO MEMBRO DELLE COMUNITA STESSE , FRUISCE INDIRETTAMENTE . IL FATTO CHE EGLI NON VERSI UN TRIBUTO SULLA PROPRIA RETRIBUZIONE ALL ' ERARIO NAZIONALE NON COSTITUISCE QUINDI UN VALIDO MOTIVO PER TRATTARE IL DIPENDENTE COMUNITARIO E LA SUA FAMIGLIA IN MODO DIVERSO DAL LAVORATORE EMIGRANTE I CUI REDDITI SONO SOGGETTI AI TRIBUTI DELLO STATO DI RESIDENZA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 152/82 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL JUGE DE PAIX DEL QUARTO CANTONE DI BRUXELLES NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  SANDRO FORCHERI E MARISA MARINO IN FORCHERI , RESIDENTI IN LINKEBEEK ,   E  STATO BELGA , RAPPRESENTATO DAL MINISTRO DELL ' EDUCAZIONE NAZIONALE E DELLA CULTURA FRANCESE ,   E  ASBL INSTITUT SUPERIEUR DE SCIENCES HUMAINES APPLIQUEES - ECOLE OUVRIERE SUPERIEURE , CON SEDE IN ANDERLECHT ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 7 E 48 DEL TRATTATO , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 257 , PAG . 2 ) E DEGLI ARTT . 12 E 13 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 11 DICEMBRE 1981 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 14 MAGGIO 1982 , IL JUGE DE PAIX DEL QUARTO CANTONE DI BRUXELLES HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 7 E 48 DEL TRATTATO CEE , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 257 , PAG . 2 ) E DEGLI ARTT . 12 E 13 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE .    2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA LITE VERTENTE SULLA TASSA DI ISCRIZIONE SUPPLEMENTARE , DETTA ' MINERVAL ETUDIANTS ETRANGERS ' , RISCOSSA ALL ' INIZIO DEGLI ANNI SCOLASTICI 1979-80 E 1980-81 A CARICO DELLA MOGLIE , CITTADINA ITALIANA , DI UN DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE , ANCH ' EGLI DI NAZIONALITA ITALIANA , IN SERVIZIO A BRUXELLES .    3 DETTO MINERVAL E APPLICATO NEL BELGIO , A PARTIRE DALL ' ANNO SCOLASTICO 1976-77 , IN LINEA DI PRINCIPIO A TUTTI GLI STUDENTI CHE NON SIANO CITTADINI BELGI O I CUI GENITORI NON SIANO RESIDENTI NEL BELGIO . PER L ' INSEGNAMENTO SUPERIORE NON UNIVERSITARIO - IN CUI RIENTRA L ' INSTITUT SUPERIEUR DE SCIENCES HUMAINES APPLIQUEES AL QUALE SI ERA ISCRITTA LA SIGNORA FORCHERI - LA CIRCOLARE 8 GIUGNO 1978 DEL MINISTERO DELL ' EDUCAZIONE NAZIONALE , IN VIGORE AL MOMENTO DELLE ISCRIZIONI DI CUI ALLA CAUSA PRINCIPALE , PRECISAVA CHE IL MINERVAL ' ETUDIANTS ETRANGERS '  NON ERA DOVUTO IN PARTICOLARE DAGLI STUDENTI I CUI GENITORI SONO DIPENDENTI     STRANIERI OCCUPATI NEL BELGIO PRESSO LE COMUNITA EUROPEE , O IL CUI CONIUGE , RESIDENTE NEL BELGIO , VI SVOLGE UN ' ATTIVITA RETRIBUITA E PAGA LE TASSE AL TESORO BELGA . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE , PER L ' ANNO UNIVERSITARIO 1981-82 , UNA CIRCOLARE DEL 12 MAGGIO 1981 RISERVA AL CONIUGE , E NON PIU SOLO AI FIGLI , DI UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA RESIDENTE NEL BELGIO LO STESSO TRATTAMENTO FATTO AGLI STUDENTI CITTADINI BELGI .    4 AL MARITO DELL ' INTERESSATA , CHE AVEVA CHIESTO CHIARIMENTI AL MINISTERO DELL ' EDUCAZIONE NAZIONALE , VENIVA RISPOSTO , CON LETTERA 7 MAGGIO 1981 , CHE LA SIGNORA FORCHERI NON POTEVA ' FRUIRE DI ESENZIONE DAL MINERVAL PER GLI STRANIERI IN QUANTO MOGLIE DI UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE , GIACCHE QUESTA AGEVOLAZIONE E CONCESSA SOLO NEL CASO IN CUI IL CONIUGE DELLO(A ) STUDENTE(SSA ) SVOLGA UN ' ATTIVITA RETRIBUITA E PAGHI LE TASSE ALL ' ERARIO BELGA , IL CHE NON AVVIENE PER I DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE ' .    5 ADITO DAGLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE E RITENENDO CHE LA LITE SOLLEVI DEI PROBLEMI D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , IL JUGE DE PAIX DEL QUARTO CANTONE DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :   1 . SE NEL DIRITTO COMUNITARIO ED IN PARTICOLARE CON RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE FRA I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA EUROPEA , PRINCIPIO SANCITO TRA L ' ALTRO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE E , PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI , DAGLI ARTT . 48 E 49 DEL TRATTATO CEE , ALL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( CEE ) 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( CEE ) 9 FEBBRAIO 1976 , N . 312 , NONCHE ALL ' ART . 12 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , SIA LEGITTIMO ESIGERE , NEL BELGIO , IL ' MINERVAL ETUDIANTS ETRANGERS ' , CUI NON SONO ASSOGGETTATI GLI STUDENTI BELGI E LUSSEMBURGHESI , DA STUDENTI CHE SONO SPOSATI CON DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , CITTADINI DI UNO STATO MEMBRO E RESIDENTI NEL BELGIO IN QUANTO IL CONIUGE VI DEVE RISIEDERE PER LA SUA ATTIVITA AL SERVIZIO DI UNA DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA .       2.SE IL RIFIUTO DI CONCEDERE L ' ESONERO DA DETTO ' MINERVAL ETUDIANTS ETRANGERS ' , OPPOSTO AGLI STUDENTI SOPRA DESCRITTI E MOTIVATO COL FATTO CHE IL CONIUGE , IN QUANTO DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE NON VERSA IMPOSTE ALL ' ERARIO BELGA , SIA CONTRARIO ALL ' ART . 13 , 2* COMMA , DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE .     6 DETTE QUESTIONI TENDONO A CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI ACCERTARE SE SIA COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO LA NORMA NAZIONALE CHE SOTTOPONGA IL CONIUGE DI UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA , RESIDENTE IN UNO STATO MEMBRO IN CUI ESERCITA LA SUA ATTIVITA , AL PAGAMENTO DI UNA TASSA DI ISCRIZIONE PER POTER PARTECIPARE AD UN CORSO D ' INSEGNAMENTO SUPERIORE , TASSA D ' ISCRIZIONE CHE NON E DOVUTA DAL CITTADINO NAZIONALE , NE DAL CONIUGE DI QUESTO .    7 SI DEVE RICORDARE ANZITUTTO CHE L ' ART . 7 DEL TRATTATO VIETA , NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO STESSO E SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI IVI CONTENUTE , QUALSIASI DISCRIMINAZIONE EFFETTUATA A CAUSA DELLA CITTADINANZA .    8 E PACIFICO CHE LA NORMATIVA BELGA PRESCRIVE UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO IN PROPOSITO FRA I CITTADINI BELGI E I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . LA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDA QUINDI IL SE , NEL CASO DELLA MOGLIE DI UN DIPENDENTE DELLA COMUNITA CHE NON SIA CITTADINO BELGA O LUSSEMBURGHESE , IL PAGAMENTO DELLA TASSA DI ISCRIZIONE RIENTRI NEL ' CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO '  E , IN CASO AFFERMATIVO , SE IL FATTO CHE I DIPENDENTI DELLA COMUNITA STABILITI NEL BELGIO SIANO ESENTI DAL PAGAMENTO DI TRIBUTI ALLO STATO BELGA ABBIA RILEVANZA IN PROPOSITO .    9 PER RISOLVERE LA QUESTIONE SI DEVE RILEVARE CHE LA SITUAZIONE GIURIDICA DEI DIPENDENTI DELLA COMUNITA NELLO STATO MEMBRO IN CUI LAVORANO RIENTRA NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO PER UN DUPLICE MOTIVO : A CAUSA DEL LORO RAPPORTO DI LAVORO CON LA COMUNITA E PER IL FATTO CHE DEVONO FRUIRE DEL COMPLESSO DI VANTAGGI ATTRIBUITI DAL DIRITTO COMUNITARIO AI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI IN FATTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE , IN FATTO DI STABILIMENTO E IN FATTO DI TUTELA SOCIALE .        10 L ' ART . 48 DEL TRATTATO STABILISCE CHE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E GARANTITA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA AL PIU TARDI ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO . ESSA IMPLICA L ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE , FONDATA SULLA CITTADINANZA , FRA I LAVORATORI DEGLI STATI MEMBRI , PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPIEGO , LA RETRIBUZIONE E LE ALTRE CONDIZIONI DI LAVORO .    11 TANTO DALLA PRASSI LEGISLATIVA DELLA COMUNITA , QUANTO DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SI DESUME CHE IL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE NON DEVE ESSERE INTESO IN SENSO STRETTO . COME E DETTO NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ESSO COSTITUISCE PER I LAVORATORI E PER LA LORO FAMIGLIA UN DIRITTO FONDAMENTALE , GIACCHE LA MOBILITA DELLA MANODOPERA NELLA COMUNITA DEVE COSTITUIRE PER IL LAVORATORE UNO DEI MEZZI CHE GLI GARANTISCONO LA POSSIBILITA DI MIGLIORARE LE PROPRIE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO E DI FACILITARE IL PROPRIO AVANZAMENTO SOCIALE .    12 SECONDO IL QUINTO CONSIDERANDO DELLO STESSO REGOLAMENTO , IL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE ESIGE , PER POTER ESSERE ESERCITATO IN UNA SITUAZIONE OBIETTIVA DI LIBERTA E DI DIGNITA , CHE SIA GARANTITA , IN FATTO ED IN DIRITTO , LA PARITA DI TRATTAMENTO PER TUTTO CIO CHE SI RIFERISCE ALLO STESSO ESERCIZIO DI UN ' ATTIVITA DIPENDENTE E ALL ' ACCESSO ALL ' ABITAZIONE , COME PURE CHE SIANO ELIMINATI GLI OSTACOLI CHE OSTANO ALLA MOBILITA DEI LAVORATORI , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL DIRITTO PER IL LAVORATORE DI FARSI RAGGIUNGERE DALLA FAMIGLIA , E LE MODALITA D ' INTEGRAZIONE DI QUESTA FAMIGLIA NELL ' AMBIENTE DEL PAESE OSPITANTE .    13 SORGE QUINDI LA QUESTIONE SE L ' ACCESSO AI CORSI D ' INSEGNAMENTO , IN PARTICOLARE A QUELLI CHE RIGUARDANO LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE , RIENTRI NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO .    14 L ' ART . 128 DEL TRATTATO STABILISCE CHE , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E SENTITO IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , IL CONSIGLIO STABILISCE I PRINCIPI GENERALI PER L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DI PREPARAZIONE PROFESSIONALE CHE POSSA CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO ARMONIOSO TANTO DELLE ECONOMIE NAZIONALI QUANTO DEL MERCATO COMUNE .        15 IN FORZA DI QUESTA DISPOSIZIONE IL CONSIGLIO HA ADOTTATO LA DECISIONE 2 APRILE 1963 , N . 63/266 , LA QUALE STABILISCE I PRINCIPI GENERALI PER L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DI PREPARAZIONE PROFESSIONALE ( GU PAG . 1338 ). LA MOTIVAZIONE DI QUESTA DECISIONE DICHIARA , FRA L ' ALTRO , CHE L ' ATTUAZIONE DI UN ' EFFICACE POLITICA COMUNE DI PREPARAZIONE PROFESSIONALE FAVORIRA LA REALIZZAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E CHE CIASCUNO DEVE AVERE , NELLE VARIE FASI DELLA PROPRIA VITA PROFESSIONALE , LA POSSIBILITA DI RICEVERE UNA PREPARAZIONE ADEGUATA , DI PERFEZIONARSI E DI FRUIRE DEL RIADATTAMENTO PROFESSIONALE DI CUI ABBIA BISOGNO .    16 STANDO AL SECONDO PRINCIPIO POSTO DALLA DECISIONE , LA POLITICA COMUNE DELLA PREPARAZIONE PROFESSIONALE DEVE MIRARE A DETERMINATI OBIETTIVI FONDAMENTALI , I QUALI COMPRENDONO FRA L ' ALTRO LA REALIZZAZIONE DI UNA SITUAZIONE CHE RENDA EFFETTIVO PER TUTTI IL DIRITTO DI RICEVERE UNA PREPARAZIONE PROFESSIONALE ADEGUATA E CHE OFFRA A CIASCUNO , SECONDO LE PROPRIE ASPIRAZIONI , LE PROPRIE ATTITUDINI , LE PROPRIE COGNIZIONI E LE PROPRIE ESPERIENZE DI LAVORO , L ' ACCESSO AD UN LIVELLO PROFESSIONALE SUPERIORE O LA PREPARAZIONE AD UNA NUOVA ATTIVITA DI LIVELLO PIU ELEVATO .    17 NE CONSEGUE CHE , BENCHE LA POLITICA DELL ' INSEGNAMENTO E DELLA PREPARAZIONE NON FACCIA PARTE , IN QUANTO TALE , DEI CAMPI CHE IL TRATTATO HA SOTTOPOSTO ALLA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE , L ' ACCESSO A DETTE FORME D ' ISTRUZIONE RIENTRA CIONONDIMENO NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO .    18 NE CONSEGUE CHE , QUANDO UNO STATO MEMBRO ORGANIZZA DEI CORSI D ' INSEGNAMENTO RIGUARDANTI IN PARTICOLARE LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE , IL FATTO DI ESIGERE DAL CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO LECITAMENTE RESIDENTE NEL PRIMO STATO MEMBRO UNA TASSA DI ISCRIZIONE , CHE NON VIENE RISCOSSA A CARICO DEI PROPRI CITTADINI , PER POTER PARTECIPARE A DETTI CORSI , COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .    19 PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE PARTICOLARE DEL DIPENDENTE DELLE COMUNITA E DELLA SUA FAMIGLIA , VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 20 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL DIPENDENTE DEVE RISIEDERE NORMALMENTE NEL LUOGO IN CUI SI TROVA LA SEDE DI LAVORO . A PARTE CIO , MENTRE A NORMA DELL ' ART . 13 , 2* COMMA , DEL     PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , EGLI E ESENTE DA TRIBUTI NAZIONALI SUGLI STIPENDI , SALARI ED EMOLUMENTI VERSATI DALLE COMUNITA , EGLI E IN COMPENSO SOGGETTO , A NORMA DEL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , AD UN ' IMPOSTA SUGLI STIPENDI , SALARI ED EMOLUMENTI A PROFITTO DELLE COMUNITA , DI CUI LO STATO MEMBRO OSPITANTE , IN QUANTO MEMBRO DELLE COMUNITA , FRUISCE INDIRETTAMENTE . IL FATTO CHE EGLI NON VERSI UN TRIBUTO SULLA PROPRIA RETRIBUZIONE ALL ' ERARIO NAZIONALE NON COSTITUISCE QUINDI UN VALIDO MOTIVO PER TRATTARE IL DIPENDENTE E LA SUA FAMIGLIA IN MODO DIVERSO DAL LAVORATORE MIGRANTE I CUI REDDITI SONO SOGGETTI AI TRIBUTI DELLO STATO DI RESIDENZA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL JUGE DE PAIX DEL QUARTO CANTONE DI BRUXELLES , CON SENTENZA 11 DICEMBRE 1981 , DICHIARA :   QUANDO UNO STATO MEMBRO ORGANIZZA DEI CORSI D ' INSEGNAMENTO RIGUARDANTI IN PARTICOLARE LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE , IL FATTO DI ESIGERE DAL CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO LECITAMENTE RESIDENTE NEL PRIMO STATO     MEMBRO UNA TASSA DI ISCRIZIONE , CHE NON VIENE RISCOSSA A CARICO DEI PROPRI CITTADINI , PER POTER PARTECIPARE A DETTI CORSI , COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .