CELEX: C2003/146/38
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-134/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice di Pace di Genova-Voltri, con ordinanza 10 marzo 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Viacom Outdoor Srl e la Società GIOTTO Immobilier Sarl

21.6.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 146/23
Motivi e principali argomenti                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice
                                                                          di Pace di Genova-Voltri, con ordinanza 10 marzo 2003,
                                                                          nella causa dinanzi ad esso pendente fra Viacom Outdoor
Le ricorrenti sostengono che il Tribunale sarebbe incorso in                         Srl e la Società GIOTTO Immobilier Sarl
un errore di diritto avendo considerato che, in linea di
principio, la decisione di proporre un’azione giudiziaria dinan-
zi al giudice di uno Stato terzo non potrebbe essere considerata
quale decisione impugnabile. Ad eccezione della sentenza della
Corte 11 novembre 1891, causa 60/81, IBM/Commissione,                                              (Causa C-134/03)
secondo la quale è ammessa la ricevibilità in presenza di
«circostanze eccezionali», la giurisprudenza dimostrerebbe
chiaramente che la ricevibilità di nuove categorie o di nuovi
tipi di ricorso verrebbe determinata caso per caso.                                                 (2003/C 146/38)
Il Tribunale avrebbe erroneamente interpretato la giurispru-
denza laddove ha ritenuto, in conclusione, che nessun effetto
giuridico risultasse dal fatto di non poter più ottenere dalla
Corte una decisione pregiudiziale sulla questione della compe-
tenza della Commissione alla proposizione di un ricorso
giurisdizionale in uno Stato terzo ai fini del tentato recupero
del preteso mancato versamento di dazi doganali e dell’IVA.               Con ordinanza 10 marzo 2003 pervenuta nella Cancelleria
Ritenendo, in conclusione, che la proposizione di un ricorso              della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 25 marzo
giurisdizionale in uno Stato terzo piuttosto che nella Comunità           2003, nella causa Viacom Outdoor Srl contro la Società
non producesse effetti giuridici, Tribunale avrebbe parimenti             GIOTTO Immobilier Sarl, il Giudice di Pace di Genova-Voltri
erroneamente interpretato la giurisprudenza secondo cui,                  ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
quando sia stata definitivamente operata la scelta di avviare un          seguenti questioni pregiudiziali:
determinato procedimento in luogo di un altro, la decisione
recante tale scelta produrrebbe effetti giuridici ai sensi del-
l’art. 230 CE.
                                                                          1.    Se il conferimento ad un’impresa pubblica (Comuni) della
                                                                                gestione di un’imposta e di diritti quali quelli considerati
Il Tribunale non avrebbe nemmeno riconosciuto che, per                          in premessa, e relativi ad un mercato che costituisce parte
effetto delle decisioni impugnate, la Commissione avrebbe                       sostanziale del mercato comune e nel quale la stessa
espresso una posizione definitiva quanto ai propri poteri sulla                 impresa pubblica opera in posizione dominante osti:
base del diritto comunitario, il che produrrebbe effetti giuridici
ai sensi di consolidata giurisprudenza.
                                                                                a)    all’applicazione dell’art. 86 CE in combinato dispo-
                                                                                      sto con l’art. 82 CE;
Le ricorrenti deducono, inoltre, che il Tribunale sarebbe
parimenti incorso in errore laddove ha ritenuto che la District
Court, applicando essa stessa il diritto comunitario, potesse
rimediare all’inapplicabilità del regime del rinvio pregiudiziale               b)    all’applicazione dell’art. 86 CE in combinato dispo-
degli Stati Uniti. Dichiarando il ricorso irricevibile, il Tribunale                  sto con l’art. 49 CE.
avrebbe violato, a parere delle ricorrenti, il diritto delle
medesime ad una tutela giurisdizionale effettiva, applicando
ed interpretando, inoltre, erroneamente, la giurisprudenza
comunitaria relativa ai rimedi esperibili contro provvedimenti            2.    Se la devoluzione alla detta impresa pubblica del gettito
manifestamente illegittimi.                                                     derivante dall’imposta e dai diritti in questione osti:
Le ricorrenti sostengono, infine, che il Tribunale avrebbe
accolto una soluzione contraria all’art. 292 CE ed al sistema                   a)    all’applicazione dell’art 86 CE in combinato disposto
dei Trattati laddove ha ritenuto, in conclusione, che la US Dis-                      con l’art. 82 CE;
trict Court potesse risolvere qualsiasi controversia relativa al
potere della Commissione di proporre un’azione giudiziaria
negli Stati Uniti.                                                              b)    all’applicazione degli artt. 87 CE e 88 CE, costituen-
                                                                                      do un aiuto di Stato illegittimo (non notificato),
                                                                                      nonché incompatibile con il mercato comune.
( 1) GU 2001, C 79, pag. 23.
( 2) GU 2001, C 79, pag. 24.
( 3) GU 2002, C 3, pag. 39.
( 4) GU 2002, C 3, pag. 45.