CELEX: 51983PC0172
Language: it
Date: 1983-06-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante conclusione di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica indiana circa il ripristino in favore di tale paese di un quantitativo convenuto di zucchero preferenziale#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante conclusione di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e le Barbados, Belize, la Repubblica popolare del Congo, le Figi, la Repubblica cooperativistica della Guyana, la Giamaica, la Repubblica del Kenya, la Repubblica democratica del Madagascar, la Repubblica del Malawi, Maurizio, la Repubblica del Surinam, il Regno di Swaziland, la Repubblica unita della Tanzania, Trinidad e Tobago, la Repubblica dell'Uganda, la Repubblica dello Zimbabwe, nonché la Repubblica della Costa d'Avorio circa l'adesione di quest'ultimo paese al Protocollo n. 7 sullo zucchero ACP, allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 172
Vol. 1983/0048
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
*
                                                                         C0MC83)     172 def.
i
                                                                          Br uxelles, 13 giugno 1983
                                                             Proposta di
                                          RE G O L A M E N T O (CEE) DEL CONSIGLIO
        recante c o n c l u s i o n e di un a c co rdo sotto forma di scambio di lettere
           tra la C o mu nit à e c o n omi ca euro pea e la Repubblica indiana circa
                   il r i p r i s t i n o in favore di tale paese di un quantit at ivo
                                     c o n v enu to di zucc her o pr ef erenziale
                                                             Prop ost a di
                                         R E G O L A M E N T O (CEE) DEL CO NSIGLIO
               re c a n t e c o n c l u s i o n e di un acco rdo sotto forma di scambio di
      lettere tra la C o mu nit à ec o n o m i c a euro pea e le Barbados, Belize, la Repubblica
         p o p o l a r e del Congo, le Figi, la Repu bbl ic a coopera ti vis ti ca della
      Guya na, la G i a m a i c a , la R e p u bbl ic a del Kenya, la Repubblica de m o c r a t i c a
      del M a d a g a s c a r , la Re p u b b l i c a del Malawi, Maurizio, la Repubblica del
        Surinam, il Re g n o di Sw aziland, la Re pubblica unita della Tanzania,
               T r i n i d a d e Tobago, la R e - p u b b l i c a d e 1 1 ' U g a n d a , .
      la R e p u b b l i c a d e l l o Zi mbabwe, no nc hé la Re pu bDl ic a della Costa d'Avorio
                 ci r c a l'ad esi on e di q u e s t ' u l t i m o paese al Pr otocollo n. 7
                    s u l l o z u c c h e r o ACP, al l e g a t o alla seconda Convenzione
                                                               ACP-CEE
                              (p r e s e n t a t e dalla Commiss io ne al Consiglio)
  C0M(83= 172 def.
 ---pagebreak---   ZUCCHERO PREFERENZIALE: IL CASO DELI.♦INDIA S QUELLO DELLA COSTA D ’AVORIO
                   Il presenta documento illugsitc'iii nature
                    e Sii antefatti dei due cesi e formule
                       raccomandazioni al Consiglio (1)
ANTEFATTI
India
1. L'accordo sullo zucchero di canna concluso tra la Comunità economica
    europea e la Repubblica indiana (definito in appresso l'Accordo} (Z),
    entrato in vigore il 18 luglio 1975, contiene disposizioni analoghe a
    quelle previste dal Protocollo sullo zucchero ACP e, come quest'ultimo,
    ha una validità di durata indeterminata.
2. Il quantitativo originariamente convenuto nell'Accordo per l'India
    (cioè la quota di zucchero preferenziale) ammontava a 25.000 t, La
   Commissione, fondandosi sull'articolo 7, paragrafo Z, dell'Accordo (3),
   ha deciso di ridurre tale quota a 0 con effetto dal 1* luglio 1981.
3. Dopo aver adottato questa decisione, la Commissione ha tuttavia preso
   in considerazione i seguenti elementi:
   - mentre l ’artìcolo 7, paragrafo 4, del Protocollo zucchero prevede la
      possibilità permanente di una ridistribuzione delle quote a vantaggio
      di tutti i paesi ACP che forniscono zucchero (anche* quelli la cui
      quota è stata ridotta a 0), l'Accordo non contempla siffatta
      possibilità a favore dell'India; ciò' significa che, fintantoché la
      quota indiana rimarrà a livello 0, l'Accordo non avrà effetti
      pratici, nonostante la sua durata indeterminata;
   - i rapporti commerciali tra la Comunità e l'India, dei quali l'Accordo
      è un elemento costitutivo, rappresentano un delicato problema
      polìtico, a causa soprattutto del fortissimo squilìbrio in favore
      della CEE che caratterizza gli scambi fra le due parti·
(1) Tutti i quantitativi indicati nel presente documento sono espressi in
     valore dì zucchero bianco.
(2) GU n. L 190 del 23.7.1975, pag. 35
(3) La CEE non ha riconosciuto il carattere di forza maggiore ad un caso
     dichiarato tale dalla controparte.
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4. Di conseguenza, nel comunicare la propria decisione alle autorità
    indiane, la Commissione si è dichiarata disposta a raccomandare al
    Consiglio quanto meno un parziale ripristino, a decorrere dal 1° luglio
    1983, della quota originaria di tale paese.
5. L'India adesso non contesta più la decisione comunitaria di non
    riconoscere il carattere di forza maggiore al caso da essa dichiarato
    tale, ma ha chiesto alla Commissione di ripristinare la sua quota
    originaria con effetto dal 1° luglio 1982 (1).
Costa d*Avorio
6. Con lettera del 22 febbraio 1982 al Presidente de) Consiglio dei
    Ministri della CBB, l'ambasciatore della Costa d*Avorio ha trasmesso una
    richiesta di adesione del suo Governo al Protocollo zucchero, fornendo
    informazioni particolareggiate sulla struttura, sulle origini e sul
                                                                                     (2)
    programma di produzione futura d e l l ' i n d u s t r i a s a c c a r i f e r a
7. Tale richiesta non fa alcun riferimento a una quota preferenziale
    specifica, ma da essa si evince che la Costa d'Avorio cerca di ottenere
    un quantitativo pari ad almeno 25.000 t, ed ò certo inoltre che tale
    paese ha un potenziale sufficiente per l'esportazione permanente di
    detto quantitativo.
8. La dichiarazione comune ACP-CEE allegata al Protocollo zucchero dispone
    che, ogni richiesta di partecipazione alle disposizioni del Protocollo
    proveniente da uno Stato ACP che non vi sia espressamente menzionato,
    viene "presa in esame" dalle parti contraenti del Protocollo stesso.
    Nessun criterio è stato stabilito per un tale esame, cosi' come
    l'obbligo di esaminare la richiesta non i m p e g n a p r e v e n t i v a m e n t e  Le parti
    contraenti su una conclusione particolare.
9. Gli Stati ACP aderenti al Protocollo hanno espresso il loro appoggio
    collettivo alla richiesta della Costa d'Avorio (3), ma tuttavia hanno
    ripetutamente precisato che secondo loro la quota che verrà assegnata
    ad ogni nuovo paese aderente, dovrà intendersi in aggiunta al totale
    dei quantitativi convenuti originariamente iscritti nel Protocollo.
 (1) Cfr. allegato I.
 (2) Doc. 5139/82 del 25.2.1982.
 (3) Doc. ACP-CEE 2130/82 del 25.2.1982.
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10. Spetta ora alla Comunità, In quanto parta contraiate importatrice dal
     Protocollo sullo cuccherò, acuminare la richieste della Costa d'avorio
     e decidere se può* accattare cita tal· paese aderisca al Protocollo e,
     in tal caso, con quale quota. Si noti al riguardo che la facoltà
     accordata alla Commissione dall’articolo 7, paragrafo 4, del
     Protocollo di procedere in permanenza alla ridistribuziorna dello
     zucchero ACP non si estende al paesi che non aderiscono a tale
     Protocollo.
Parte generale,
11. Sul quantitativo globale originarlo di zucchero preferenziale
      (1 .304.700 tonnellate), risultano attualmente non assegnate 12.000
      tonnellate, a seguito di decisioni prese dalla Commissione relative a
     quantitativi non forniti.
 12. La Commissione ha finora proceduto a ridistribuzioni permanenti in
     favore del Kenya (3.907 t) e del Congo (3.043 t); ««1 1982, inoltre,
     il Consiglio ha decìso di ammettere lo Zimbabwe al Protocollo
     zucchero, con una quota di 25.000 t. Tutti questi quantitativi sono
     stati reperiti all’interno del quantitativo globale originario
     indicato nel paragrafo precedente.
13. Il Consiglio dei Ministri dalla CEB, nel deliberar® circa l'adaaloa·
     dello Zimbabwe alla seconda Convenzione ACP—CBS, ha stabilito, in un®
     dichiarazione interna sullo zucchero (1)„ che il quantitativo globale
     degli impegni previsti nel Protocollo sullo zucchero non dovrà «ssere
     superato. La commissione considera che tale decision® può* esser®
     validamente estesa al quantitativo total® di zucchero preferanzl®!« di
     cui al punto 11. Nel resto del presente documento si discuterà quindi
     unicamente, se, ed eventualmente co*®, «1 debba or® assegnare il
     suddetto quantitativo non ancora attribuito di 12.<6c5© t e. In catto
     affermativo, con quali modalità.
DISCUSSIONE
Considerazioni economiche
14. Date le sue cospicue eccedenze strutturali di zucchero — dovute al
     prevalere della produzione rispetto al consisffl» - * evidente che le
     Comunità non ha bisogno di zucchero profsrenziala per un adeguato
     approvvigionamento dei propri consumatori.
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15. Ne consegue che ogni tonnellata di zucchero preferenziale importata e
     consumata rende disponibile un quantitativo equivalente di zucchero
     comunitario, per il quale occorre trovare uno sbocco diverso dal
     mercato interno. In breve, esso deve essere esportato, il che nella
     maggior parte dei casi rende necessario un regime di restituzioni
     all'esportazione, per il cui finanziamento la Comunità ricorre al
     bilancio del FKAOG.
  (1) Doc. 10328/80 del 17.10.1980.
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  16. Se le 12.000 t In questione non venissero assegnate e se il presso
       mondiale rimanesse al livello attuale o a livelli analoghi, ne
       risulterebbe annualmente per il bilancio un'eeonomia dell’ordine di
       4,5 milioni di ECU. Si osservi peraltro che, in caso di assegnazione,
       non si renderebbe automaticamente necessario un aumento della somma
       attualmente stanziata in bilancio (efr. il punto 31 in appresso).
  17. Tuttavia dal punto di vista dell'India e della Costa d ’Avorio, si
        possono formulare considerazioni economiche del tutto differe nt i, in
        quanto il regime dello zucchero preferenziale conferisce a questi due
        paesi un duplice vantaggio, altamente apprezzato: un prezzo garantito,
        perlopiù notevolmente superiore al prezzo mondiale (1), nonché, cosa
        altrettanto importante, uno sbocco commerciale garantito.
<  18. Questa certezza di introiti calcolabili in anticipo aiuta i paesi
        interessati a programmare il loro sviluppo economico a venire, mentre
        le loro esportazioni sul mercato mondiale risentono dell*instabilità
        congenita di quest’ultimo.
   19. A questo proposito è opportuno precisare che i prezzi mondiali attuali
        sono n o t e v o l m e n t e inferiori ai costi di pr od uzi on e, pe r s i n o in paesi
        che, come l'Australia e la Tailandia, sono grandi produttori
        particolarmente efficienti. Per i piccoli paesi esportatori meno
         sviluppati economicamente, i prezzi mondiali odierni sono poco meno
        che disastrosi e. In simili circostanze, un regima preferenziale per
         lo zucchero è più apprezzato che mai.
    (1) Nel 1982-1983, il prezzo garantito dello zucchero greggio
         preferenziale ò di 426,3 ECU/t, rispetto a un prezzo mondiale di eirca
         170 BCU/t (nel febbraio 1983).
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Considerazioni politiche
20. Per quanto concerne l'India, ei i accennato (punto 3) allo equilibrio
     commerciale fra tale paeBe e la Comunità. Questa situazione ha fatto
     sorgere difficoltà politiche e le autorità indiane non hanno nascosto
     che, a loro parere, se la Comunità intende prendere provvedimenti per
     risanare la situazione, dovrà cominciare col ripristino di condizioni
     preferenziali per lo zucchero indiano.
21. Quanto alla Costa d'Avorio, non sarà inutile ricordare che il
     Protocollo zucchero trae origine dal seguente passaggio estratto dal
     Protocollo n. 22 allegato all'Atto di adesione del 1972:
     "La Comunità avrà a cuore la salvaguardia degli interessi del
     complesso dei paesi indicati nel presente Protocollo (1), la cui
     economia dipende in notevole misura dall'esportazione di prodotti di
     base, in particolare di zucchero.
     Il caso dello zucchero sarà disciplinato in tale contesto e tenendo
     conto, per quanto riguarda l'esportazione di tale prodotto, della sua
     importanza per l'economia di parecchi di questi paesi, in particolare
     di quelli del Commonwealth".
22. Secondo la Commissione, l'impegno comunitario citato al punto
     precedente e concretatosi nel Protocollo zucchero non era destinato ad
     applicarsi a paesi che sviluppassero la produzione fino a diventare
     esportatori potenziali, dopo l ’entrata in vigore del Protocollo stesso.
23. Ciò' non impedisce tuttavia alla Comunità di esaminare la richiesta
     della Costa d'Avorio, considerandone gli aspetti di merito e tenendo
     conto della situazione venutasi a creare dopo l'entrata in vigore del
     Protocollo zucchero.
2A. Dai documenti acclusi alla richiesta della Costa d'Avorio, risulta
     evidente che l'impianto di un'industria saccarifera in questo paese e
     la sua espansione dal 1978 in avanti sono stati resi possibili, in
     ampia misura, da ambienti industriali della Comunità che hanno fornito
     le risorse finanziarie, la consulenza e i mezzi materiali occorrenti.
     In alcuni casi, gli Stessi Stati membri interessati hanno prestato
     garanzie.
 (1) Cioè gli Stati africani e malgascio associati ed i paesi indipendenti
      in via di sviluppo appartenenti al Commonwealth, elencati
     nell'allegato VI dell'Atto di adesione.
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25. Si può' pertanto ragionevolmente dire che la Comunità sarebbe pronta a
     aiutare la Costa d'Avorio a ricavare un certo vantaggio economico
     dagli investimenti effettuati nel settore saccarifero e di contribuire
     agli sforzi compiuti da tale paese per diversificare la propria
     economia.
RACCOMANDAZIONI
26. Alla luce di quanto   bì è detto ai punti precedenti e dopo un’attenta
     ponderazione degli argomenti addotti, la Commissione ritiene che
     adesso le 12.000 t di cui al punto 11 debbano essere distribuite tra
     l'India e la Costa d ’Avorio. L ’unico problema ò come debba effettuarsi
     tale distribuzione.
 27. Qualunque Bia il criterio di ripartizione adottato, esso non potrà non
     essere viziato da una certa arbitrarietà. Sembra comunque opportuno
     analizzare gli elementi seguenti:
     - se verrà ammessa al Protocollo zucchero, la Costa d ’Avorio avrà
       diritto non soltanto ad essere presa in considerazione ogni
       qualvolta la Commissione procederà a una ridistribuzione temporanea
       ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2 del Protocollo, ma ugualmente
       ad ogni nuova distribuzione permanente che la Commissione potrà
       decidere in avvenire. In altri termini, la Costa d'Avorio avrà la
       possibilità di aumentare la propria quota preferenziale originaria,
       possibilità che sarebbe invece negata all'India;
     - anche se l ’intero quantitativo disponibile venisse assegnato
       all'India, la nuova quota di tale paese ammonterebbe soltanto al 48%
       di quella originaria, laddove le nuove quote assegnate, in seguito a
       ridistribuzione, al Kenya e al Congo ascendono fino all’80% di
       quelle originarie.
28. Se all'India venissero assegnate 10.000 t, la quota originaria
     verrebbe ristabilita nella misura del 40%. Inoltre, tale quantitativo
     costituirebbe un carico realizzabile per una sola nave.
29. In questo caso, resterebbero alla Costa d'Avorio 2.000 t, il che à di
     gran lunga inferiore a quanto tale paese spera di ottenere, ma
     perlomeno gli consentirebbe di aderire al Protocollo zucchero e di
     beneficiare in avvenire dei suoi vantaggi.
30. Di conseguenza, la Commissione raccomanda al Consiglio:
     i) di accettare l'assegnazione all'India di 10.000 t di zucchero
        preferenziale, con decorrenza dal 1* luglio 1983;
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      ii) di accettare l'inclusione della Costa d'Avorio, a decorrere dal
          1° luglio 1983, nell'elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
          del Protocollo zucchero, con un quantitativo convenuto di 2.000 t;
     iii) di approvare l'accluso progetto di regolamento recante
          conclusione di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra
          la Comunità e l'India;
      iv) di a p p r o v a r e L' a c c l u s o p r o g e t t o di r e g o l a m e n t o r e c a n t e c o n c l u s i o n e
          di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità,
          gli Stati ACP interessati e la Costa d'Avorio.
INCIDENZE FINANZIARIE
31.   Le proposte sopra illustrate verrebbero attuate nell'ambito della
    gestione dell'organizzazione comune del mercato dello zucchero, sicché
    non darebbero luogo a spese supplementari.
ALLEGATI
  I. Copia della nota verbale dell’India alla Commissione, datata
      20.9.1982.
 II. Progetto di regolamento del Consiglio relativo ad uno scambio di
      lettere con l'India.
III. Progetto di regolamento del Consiglio relativo ad uno scambio di
      lettere con gli Stati ACP interessati.
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                                                                                         tOM BRUXELLES
                                                                                          TEL B40B140
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                                                                                    S e p t e m b e r 20,     19^2«
                                    not    ::  y :: dULE                                         vs.·^
             The     M i s s i o n of India            to the E u r o p e a n E c o n o m i c C o m m u n i t y
  presents         its c o m p l i m e n t s       to the D i r e c t o r a t e G e n e r a l       for E x t e r n a l
 Relations           of    the Com m i s s i on of            the E u r o p e a n C o m m u n i t i e s    and lis
  the    honour        to r e f e r      to    Ilia A g r e e m e n t on the s u p p l y of s u g a r by
                                                        /
 India        Io   the EEC a n d           tin· c o i u o s p o n d o n c e on this s u b j e c t r e s t i n g
 w i t h l e t t e r N o . S G ( 8 2 )d / 3 955 of            17 M a r c h ,   1912,      f r o m H i s ' E x c e l .one;
 Nr.     ;.rill ie1.ni Haferkarnp, Vice-Pi’o s i d e n t                  to   the A m b a s s a d o r of India.
             For    diverse         reasons,          I n d i a lias lost        the b e n e f i t     of del Iv -rii
  the agreed q u o t a f o r 2 y e a r s                  ( 198O - 8 I a n d     1981-82).           Given      ( t
 fact       that     the a d v e r s e b a l a n c e        of trade b e t w e e n I n d i a a n d           the
 Community          is    i n c r e a s i n g at an alarmin'··, rate,                 a fact r e c o g n i s e d
 as p o t e n t i a l l y h a r m f u l       by b o t h sides,           a n d g i v e n I n d i a ' s need
 to i n c r e a s e h e r       export        earnings         f r o m all     sources,         the M i s s i o n    of
 India has          the h o n o u r       to r e q u e s t     the C o m m i s s i o n of the E u r o p e a n
 Co.'imuni uies         for a restoration                   of I n d i a ' s   sugar quota under
 the /agreement r e f e r r e d               to a b o v e w i t h      effect      from      the    198.2/83
du li v e r y     period.          The Mission would appreciate                           an e a rly p o s i t i v e
 response         from      the C o m m i s s i o n .
            The Mission            of X n d i a       to   the E u r o p e a n E c o n o m i c C o m m u n i t y
 ‘i'-uls i t s e l f o f          this o p p o r t u n i t y      to ron. v       to the D i r e c t o r a t e
Mènerai         fo r   External Relations                    of   the C o m m i s s i o n    of    the E u r o p e a n
C > m u n i ties       the a s s u r a n c e s       o f its h i g h e s t      consideration.
T h e D i r e c t o r a t e G e n e r a l for
E:< tex’nal E n l a c i o n s , C o m m i s s i o n of the
E u r o p e a n C o m m u n i t i e s , R u e de la L o i 200,
1Oh9 Brussels,
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO II
                    REGOLAMENTO (CEE)            DEL CONSTGLIO
      recante conclusione di un accordo sotto forma di scambio di lettere
        tra la Comunità economica europea e la Repubblica indiana circa
             il ripristino in favore di tale paese di un quantitativo
                       convenuto di zucchero preferenziale
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
  particolare l ’articolo 113,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che, con l'accordo sullo zucchero di canna concluso tra la
 Comunità economica europea e la Repubblica indiana (1) ed entrato in
 vigore il 18 luglio 1975, è stata convenuta la fornitura e l'importazione
 a condizioni preferenziali di un quantitativo pari a 25.000 t metriche di
 zucchero (espresso in valore zucchero bianco); che, a decorrere dal
 1° luglio 1981, la Commissione delle Comunità europee, ricorrendo alle
 disposizioni dell’articolo 7, paragrafo 2, di detto accordo, ha ridotto
 tale quantitativo a zero;
 considerando che l'accordo citato è un elemento costitutivo dei rapporti
 commerciali tra la CEE e l'India; che tali rapporti sono caratterizzati da
 una situazione di squilibrio degli scambi tra i due paesi in favore della
Comunità; che pertanto occorre per quanto possibile ripristinare una
 situazione a favore dell'India;
considerando che è pertanto opportuno che la Comunità accetti di
ripristinare per l'India un quantitativo di zucchero preferenziale; che
siffatto ripristino lascia impregiudicata la validità del suddetto
provvedimento deciso dalla Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
E' approvato, a nome della Comunità, un accordo sotto forma di scambio di
lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica indiana circa il
ripristino in favore di tale paese di un quantitativo convenuto di
zucchero preferenziale.
Il testo dell'accordo è allegato al presente regolamento.
(1) GU n. L 190 del 23.7.1975, pag. 35
 ---pagebreak---                                  Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitat
a firmare l'accordo di cui all'articolo l t allo scopo d ’impegnare la
Comunità.
                                 Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento ò obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a                                           Per il Consiglio
                                                   Il  Presidente
 ---pagebreak---                                     - 3 -
                                   ACCORDO
sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la
Repubblica indiana circa il ripristino in favore dì tale paese di un
quantitativo convenuto dì zucchero preferenziale.
                                 LETTERA n. 1
La Comunità economica europea e il Governo della Repubblica indiana, hanno
concordato quanto segue:
"Il quantitativo convenuto, dì cui all’articolo 3, paragrafo 1,
dell'accordo sullo zucchero di canna, concluso tra la Comunità economica
europea e la Repubblica indiana è fissato a 10.000 t metriche, con effetto
dal 1° luglio 1983.
La Comunità ha preso atto della richiesta dell'India affinché sìa
 integralmente ripristinato il suo quantitativo convenuto originario ed
essa ne terrà conto nel lìmite in cui sìa prevista un'ulteriore
ridistribuzione di zucchero preferenziale.
Le sarei grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera, nonché
 confermare che quest'ultìma e la Sua risposta alla medesima costituiscono
 un accordo tra il Governo indiano e la Comunità."
Voglia gradire i sensi della mìa più alta considerazione.
                                                   A nome del Consiglio
                                                  delle Comunità europee
                                  LETTERA n. 2
 Ho l'onore dì accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta
  come segue :
 ---pagebreak---                                     - A -
"La Comunità economica europea e il Governo della Repubblica indiana,
hanno concordato quanto segue:
Il quantitativo convenuto, di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
dell'accordo sullo zucchero di canna, concluso tra la Comunità economica
europea e la Repubblica indiana è fissato a 10.000 t metriche, con effetto
dal 1° luglio 1983.
La Comunità ha preso atto della richiesta dell'India affinché sia
integralmente ripristinato il suo quantitativo convenuti  originario ed
essa ne terrà conto nel limite in cui sia prevista ur.'ulteriore
 ridistribuzione di zucchero preferenziale.
Le sarei grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera, nonché
confermare che quest'ultima e la Sua risposta alla medesima costituiscono
un accordo tra il Governo indiano e la Comunità."
Ho l'onore di confermare l ’accordo del Governo indiano su quanto precede.
Voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione.
                                                  A nome del Governo indiano
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO ITI
                     REGOLAMENTO (CEE)           DEL CONSIGLIO
   recante conclusione di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la
   Comunità economica europea e le Barbados, Belize, la Repubblica popolare
   del Congo, le Figi, la Repubblica cooperativistica della Guyana, la
   Giamaica, la Repubblica del Kenya, la Repubblica democratica del
  Madagascar, la Repubblica del Malawi, Maurizio, la Repubblica del Surinam,
   il Regno dello Swaziland, la Repubblica unita della Tanzania, Trinidad e
  Tobago, la Repubblica dell’Uganda, la Repubblica deilo Zimbabwe, nonché la
  Repubblica della Costa d ’Avorio circa l'adesione di quest'ultimo paese al
  Protocollo n. 7 sullo zucchero ACP, allegato alla seconda Convenzione
  ACP-CEE_____________________________________________________________________
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
  particolare l'articolo 113,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che, a norma della dichiarazione comune acclusa al Protocollo
 n. 7 sullo zucchero ACP, allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE (1),
 qualora uno Stato ACP che sia parte contraente della Convenzione ma non
 sia espressamente menzionato in detto Protocollo chieda di aderire al
 medesimo, la sua domanda deve essere presa in esame;
 considerando che la Repubblica della Costa d'Avorio è uno Stato ACP parte
 contraente della Convenzione sopra citata; che questo paese ha chiesto di
 aderire al suddetto Protocollo;
considerando che gli Stati ACP interessati, con lettera del 25 febbraio
1982, hanno espresso il loro consenso circa l'adesione della Costa
d ’Avorio al Protocollo in causa;
considerando che si rende necessaria l'approvazione di un accordo sotto
forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea, gli Stati
menzionati nel predetto Protocollo e la Repubblica della Costa d'Avorio
sull'adesione di quest'ultimo paese al Protocollo stesso,
(1) GU n. L 347 del 22.13.1980, pag. 2
 ---pagebreak---                                     - 2 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
E' approvato, a nome della Comunità, un accordo Botto forma di scambio di
lettere tra la Comunità economica europea e le Barbados, Belize, la
Repubblica popolare del Congo, le Figi, la Repubblica cooperativistica
della Guyana, la Giamaica, la Repubblica del Kenya, la Repubblica
democratica del Madagascar, la Repubblica del Malawi, Maurizio, la
Repubblica del Surinam, il Regno dello Swaziland, la Repubblica unita
della Tanzania, Trinidad e Tobago, la Repubblica dell'Ug>nda, la
Repubblica dello Zimbabwe, nonché la Repubblica della Costa d'Avorio circa
 l'adesione di quest'ultimo paese al Protocollo n. 7 sullo zucchero ACP,
 allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE.
Il testo dell’accordo è allegato al presente regolamento.
                                  Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata
a firmare l'accordo di cui all'articolo 1, allo scopo d'impegnare la
Comunità.
                                  Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
11 presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a                                                 Per il Consiglio
                                                          II Presidente
 ---pagebreak---                                    - 3
                                  ACCORDO
sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e le
Barbados, Belize, la Repubblica popolare del Congo, le Figi, la Repubblica
cooperativistica della Guyana, la Giamaica, la Repubblica del Kenya, la
Repubblica democratica del Madagascar, la Repubblica del Malawi, Maurizio,
la Repubblica del Surinam, il Regno dello Swaziland, la Repubblica unita
della Tanzania, Trinidad e Tobago, la Repubblica dell'Uganda, la
Repubblica dello Zimbabwe, nonché la Repubblica della Costa d ’Avorio
sull'adesione di quest'ultimo paese al Protocollo n. 7 sullo zucchero A C P ,
allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE.
                                Lettera n. 1
Gli Stati d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico menzionati nel Protocollo
n. 7 sullo zucchero ACP allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE, della
Repubblica della CoBta d'Avorio e la Comunità economica europea, hanno
concordato quanto segue:
A decorrere dal 1° luglio 1983, la Repubblica della Costa d'Avorio ò
inclusa nell’elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del suddetto
Protocollo con un quantitativo convenuto di 2.000 t di zucchero (espresso
in valore zucchero bianco).
Le sarei grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera, nonché
confermare che quest'ultima e la Sua risposta alla medesima costituiscono
un accordo tra i Governi degli Stati d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
sopra menzionati e la Comunità.
Voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione.
                                                    A nome del Consiglio
                                                   delle Comunità europee
                                Lettera n . 2
Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta
come segue:
 ---pagebreak---                                     - 4 -
"Gli Stati d'Africa, dei Caraìbi e del Pacifico menzionati nel Protocollo
n. 7 sullo zucchero ACP allegato alla seconda Convenzione ACP-CEE, della
Repubblica della Costa d'Avorio e la Comunità economica europea, hanno
concordato quanto segue:
A decorrere dal 1° luglio 1983, la Repubblica della Costa d'Avorio è
inclusa nell'elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del suddetto
Protocollo con un quantitativo convenuto di 2.000 t di zucchero (espresso
 in valore zucchero bianco).
 Le sarei grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera, nonché
 confermare che quest'ultima e la Sua risposta alla medesima costituiscono
 un accordo tra i Governi degli Stati d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
 sopra menzionati e la Comunità."
 Ho l'onore di confermare l'accordo dei Governi degli Stati ACP citati
 nella presente lettera su quanto precede.
 Voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione.
                                                   A nome dei Governi ACP
                                                        interessati