CELEX: 
Language: it
Date: 2020-03-09 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione

COMMISSIONE
                          EUROPEA
                                                     Bruxelles, 9.3.2020
                                                     C(2020) 1272 final
       REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                        del 9.3.2020
   che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della
   Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione
                              (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---             REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                       del 9.3.2020
      che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della
      Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione
                                            (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   vista la direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016,
   relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea1, in particolare
   l'articolo 5, paragrafo 11,
   considerando quanto segue:
   (1)       A norma dell'articolo 54, paragrafi 2 e 3, della direttiva (UE) 2016/797, prima di poter
             essere utilizzati su una o più reti che non sono ancora contemplate dall'autorizzazione
             preesistente, i veicoli la cui messa in servizio è stata autorizzata anteriormente al
             15 giugno 2016 devono ottenere una nuova autorizzazione d'immissione sul mercato
             conformemente all'articolo 21 di tale direttiva. Tali veicoli sono pertanto tenuti a
             essere conformi alle specifiche tecniche di interoperabilità (STI) in vigore o hanno la
             facoltà di non applicare tali STI a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, di tale direttiva.
             Nel contempo, uno degli obiettivi della direttiva (UE) 2016/797 è la razionalizzazione
             e l'armonizzazione delle procedure di autorizzazione a livello dell'Unione per
             agevolare la libera circolazione dei veicoli. A tal fine il punto 7.6.1 dell'allegato del
             regolamento (UE) n. 321/2013 della Commissione2 e il punto 7.5.2.3 dell'allegato del
             regolamento (UE) n. 1302/2014 della Commissione3 prevedono l'elaborazione di
             disposizioni di flessibilità per quanto riguarda la conformità ai requisiti delle STI. Tali
             disposizioni devono stabilire quale livello di flessibilità potrebbe essere concesso in
             caso di estensione dell'area d'uso dei veicoli messi in servizio prima del 15 giugno
             2016, pur rispettando i requisiti essenziali, mantenendo il livello di sicurezza
             appropriato e, se ragionevolmente fattibile, migliorandolo. È pertanto opportuno
             modificare di conseguenza tali regolamenti. La disposizione relativa all'"estensione
             dell'area d'uso" riguarda anche il caso di veicoli che necessitano di modifiche per
             garantire la compatibilità tecnica con la nuova rete o le nuove reti; in tal caso, le parti
             non modificate del veicolo restano convalidate secondo la preesistente autorizzazione.
             Le restrizioni e le limitazioni della preesistente autorizzazione continuano ad
   1
       GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44.
   2
       Regolamento (UE) n. 321/2013 della Commissione, del 13 marzo 2013, relativo alla specifica tecnica di
       interoperabilità per il sottosistema "materiale rotabile — carri merci" del sistema ferroviario nell'Unione
       europea e che abroga la decisione 2006/861/CE della Commissione (GU L 104 del 12.4.2013, pag. 1).
   3
       Regolamento (UE) n. 1302/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo a una specifica tecnica
       di interoperabilità per il sottosistema "Materiale rotabile — Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di
       passeggeri" del sistema ferroviario dell'Unione europea (GU L 356 del 12.12.2014, pag. 228).
IT                                                            1                                                          IT
 ---pagebreak---        applicarsi. Per le stesse ragioni è opportuno fornire tale precisazione anche per il
       regolamento (UE) 2016/919 della Commissione4.
   (2) Nel settore ferroviario esistono approcci divergenti tra organismi notificati ed enti
       autorizzatori per quanto riguarda l'applicazione delle diverse disposizioni transitorie di
       cui all'allegato, punti da 7.1.1.2 a 7.1.1.8 e punto 7.1.3.1, del regolamento (UE)
       n. 1302/2014. Analogamente, nel settore ferroviario esistono approcci divergenti per
       quanto riguarda il periodo di validità dei certificati di esame "CE" del tipo o del
       progetto in caso di modifiche del tipo di materiale rotabile preesistente di cui
       all'allegato, punto 7.2.2.2, del regolamento (UE) n. 321/2013 e all'allegato, punto
       7.1.2.2, del regolamento (UE) n. 1302/2014. Un'ulteriore armonizzazione volta alla
       riduzione delle divergenze dal sistema target è inoltre indispensabile per ridurre i costi
       delle ferrovie e garantirne l'interoperabilità e la competitività. È pertanto opportuno
       modificare le disposizioni sopra elencate per evitare un'applicazione divergente di tali
       disposizioni transitorie e dei periodi di validità dei certificati, mentre i futuri periodi
       transitori, anziché concedere esenzioni generiche, dovrebbero concentrarsi su requisiti
       specifici aventi un impatto elevato sui progetti in corso, così da portare a una
       tempestiva riduzione delle divergenze dal sistema target garantendo nel contempo la
       prevedibilità e la certezza del diritto necessarie al settore. Tale obiettivo dovrebbe
       essere perseguito nel quadro del pacchetto di revisione della STI sulla ferrovia digitale
       e il trasporto merci ecologico (revisione 2022) per cui la Commissione ha inviato una
       richiesta all'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie il 24 gennaio 2020.
   (3) Gli Stati membri ed esponenti del settore hanno inoltre individuato alcuni errori tecnici
       e redazionali in alcuni di questi regolamenti e la Repubblica slovacca ha rilevato che il
       caso specifico generale di cui all'allegato, punto 7.3.2.1, del regolamento (UE)
       n. 321/2013 della Commissione (STI WAG) dovrebbe applicarsi anche alla propria
       rete con scartamento da 1 520 mm. È opportuno rettificare tali errori.
   (4) A norma della decisione (UE) 2017/1474, le STI dovrebbero indicare l'eventuale
       necessità di notificare nuovamente gli organismi di valutazione della conformità che
       erano stati notificati sulla base di una precedente versione delle STI e l'eventuale
       applicabilità di un processo di notifica semplificato. Il presente regolamento introduce
       modifiche limitate e non dovrebbe essere necessario notificare nuovamente gli
       organismi notificati sulla base di una precedente versione delle STI.
   (5) Il presente regolamento modifica le STI al fine di accrescere l'interoperabilità
       all'interno del sistema ferroviario dell'Unione, migliorare e sviluppare il trasporto
       ferroviario internazionale, contribuire alla graduale realizzazione del mercato interno e
       integrare le STI con l'obiettivo di soddisfare i requisiti essenziali. Esso consente di
       conseguire gli obiettivi e soddisfare i requisiti essenziali sia della direttiva 2008/57/CE
       del Parlamento europeo e del Consiglio5 sia della direttiva (UE) 2016/797. Il presente
       regolamento dovrebbe pertanto essere direttamente applicabile in tutti gli Stati
       membri, compresi gli Stati membri che hanno comunicato all'Agenzia e alla
       Commissione, a norma dell'articolo 57, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/797, di
       aver prorogato il termine di recepimento e di continuare di conseguenza ad applicare la
       direttiva 2008/57/CE fino al più tardi al 15 giugno 2020. Gli organismi notificati che
       operano ai sensi della direttiva 2008/57/CE negli Stati membri che hanno prorogato il
   4
       Regolamento (UE) 2016/919 della Commissione, del 27 maggio 2016, relativo alla specifica tecnica di
       interoperabilità per i sottosistemi "controllo-comando e segnalamento" del sistema ferroviario
       nell'Unione europea (GU L 158 del 15.6.2016, pag. 1).
   5
       Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa
       all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1).
IT                                                      2                                                  IT
 ---pagebreak---            termine di recepimento dovrebbero essere autorizzati a rilasciare il certificato "CE" in
           conformità del presente regolamento fino a quando la direttiva 2008/57/CE si applica
           nello Stato membro in cui sono stabiliti.
   (6)     Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di cui
           all'articolo 51, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/797,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo 1
                                          Modifiche della STI WAG
   Il regolamento (UE) n. 321/2013 è così modificato:
   (1)       all'articolo 3, è aggiunta la lettera d) seguente:
             "d) quando l'area d'uso è estesa conformemente all'articolo 54, paragrafo 3, della
             direttiva (UE) 2016/797, si applicano le disposizioni di cui al punto 7.2.2.4
             dell'allegato del presente regolamento.";
   (2)       l'allegato è modificato conformemente all'allegato I del presente regolamento.
                                                  Articolo 2
                                      Modifiche della STI LOC&PAS
   Il regolamento (UE) n. 1302/2014 è così modificato:
   (1)       all'articolo 3, il paragrafo 2 è così modificato:
             "La STI non si applica al materiale rotabile in uso nel sistema ferroviario dell'Unione
             e che è già messo in servizio in tutta la rete ferroviaria (o parte della stessa) di
             qualsiasi Stato membro anteriormente al 1° gennaio 2015, tranne quando:
             (a)    sia soggetto a rinnovo o ristrutturazione conformemente al punto 7.1.2
                    dell'allegato del presente regolamento, oppure
             (b)    l'area d'uso sia estesa conformemente all'articolo 54, paragrafo 3, della direttiva
                    (UE) 2016/797, nel qual caso si applicano le disposizioni di cui al punto 7.1.4
                    dell'allegato del presente regolamento.";
   (2)       all'articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, la frase introduttiva è sostituita dalla
             seguente:
             "Esse continuano tuttavia ad applicarsi, fatti salvi i punti da 7.1.1.4 a 7.1.1.8
             dell'allegato:";
   (3)       l'allegato è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.
                                                  Articolo 3
                                          Modifiche della STI CCS
   Il regolamento (UE) 2016/919 è così modificato:
   (1)       all'articolo 2, il paragrafo 2 è così modificato:
             "La STI non si applica agli attuali sottosistemi di "controllo-comando e
             segnalamento a terra" e "controllo-comando e segnalamento di bordo" del sistema
             ferroviario già in servizio su tutta o parte della rete ferroviaria degli Stati membri il
             giorno dell'entrata in vigore del presente regolamento, tranne quando:
IT                                                     3                                                IT
 ---pagebreak---              (a)    il sottosistema sia oggetto di rinnovo o ristrutturazione ai sensi della sezione 7
                    dell'allegato del presente regolamento, oppure
             (b)    l'area d'uso sia estesa conformemente all'articolo 54, paragrafo 3, della direttiva
                    (UE) 2016/797, nel qual caso si applicano le disposizioni di cui al punto 7.4.2.4
                    dell'allegato del presente regolamento.";
   (2)       l'allegato è modificato conformemente all'allegato III del presente regolamento.
                                                 Articolo 4
                                 Organismi di valutazione della conformità
   1.        Le notifiche agli organismi di valutazione della conformità ai fini dell'applicazione
             dei regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 restano
             valide sulla base di tali regolamenti modificati dal presente regolamento.
   2.        Gli organismi di valutazione della conformità notificati a norma della direttiva
             2008/57/CE possono rilasciare certificati "CE" di verifica e certificati "CE" di
             conformità o di idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità in conformità
             del presente regolamento fino a quando la direttiva 2008/57/CE si applica nello Stato
             membro in cui sono stabiliti, in conformità dell'articolo 57, paragrafo 2, della
             direttiva (UE) 2016/797, e fino al 15 giugno 2020 al più tardi.
                                                 Articolo 5
                                              Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 9.3.2020
                                                   Per la Commissione
                                                   La presidente
                                                   Ursula VON DER LEYEN
IT                                                    4                                                 IT
 ---documentbreak---                           COMMISSIONE
                          EUROPEA
                                                  Bruxelles, 9.3.2020
                                                  C(2020) 1272 final
                                                  ANNEXES 1 to 3
                                       ALLEGATI
                                            del
            REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
   che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della
   Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO I
   L'allegato del regolamento (UE) n. 321/2013 è così modificato:
   (1)      al punto 4.2.2.2, è aggiunto il titolo "Resistenza dell'unità";
   (2)      al punto 6.1.2.2, tra il primo e il secondo paragrafo è aggiunto il paragrafo seguente:
            "La dimostrazione di conformità alternativa è consentita a norma del punto 6.1.2.4
            bis.";
   (3)      al punto 6.1.2.3, prima della lettera b) è aggiunto il paragrafo seguente:
            "La dimostrazione di conformità alternativa è consentita a norma del punto 6.1.2.4
            bis.";
   (4)      al punto 6.1.2.4, alla fine del punto è aggiunto il paragrafo seguente:
            "La dimostrazione di conformità alternativa è consentita a norma del punto 6.1.2.4
            bis.";
   (5)      tra i punti 6.1.2.4 e 6.1.2.5 è aggiunto il punto 6.1.2.4 bis seguente:
            "Nei casi in cui le norme EN di cui ai punti 6.1.2.2, 6.1.2.3 e 6.1.2.4 non contemplino
            la soluzione tecnica proposta, è consentito l'uso di altre norme per dimostrare la
            conformità rispettivamente del comportamento meccanico dell'insieme delle sale
            montate, delle caratteristiche meccaniche delle ruote nonché delle caratteristiche di
            resistenza meccanica e di fatica dell'asse; in tal caso l'organismo notificato deve
            verificare che le norme alternative formino parte integrante di una serie di norme
            tecnicamente coerente applicabile alla progettazione, alla fabbricazione e alla prova
            delle sale montate, contenente requisiti specifici per le sale montate, le ruote e gli
            assi in relazione ai seguenti punti:
            –      insieme delle sale montate;
            –      resistenza meccanica;
            –      caratteristiche di fatica;
            –      limiti di sollecitazione ammissibili;
            –      caratteristiche termomeccaniche.
            Nella dimostrazione sopra richiesta è possibile fare riferimento esclusivamente alle
            norme pubblicamente disponibili. La verifica effettuata dall'organismo notificato
            deve assicurare la coerenza tra la metodologia delle norme alternative, le ipotesi
            formulate dal richiedente, la soluzione tecnica prevista e l'area d'uso prevista.";
   (6)      al punto 7.2.2.2, i tre paragrafi direttamente successivi alla tabella 11 bis sono
            sostituiti dai seguenti:
            "Per stabilire il certificato di esame "CE" del tipo o del progetto, l'organismo
            notificato scelto dall'entità che gestisce le modifiche può fare riferimento:
            –      al certificato originale di esame "CE" del tipo o del progetto per le parti del
                   progetto che sono rimaste invariate o quelle parti che sono state modificate ma
                   senza ripercussioni sulla conformità del sottosistema, sempre che il certificato
                   sia ancora valido (nel corso del periodo di 10 anni della fase B);
            –      a un certificato aggiuntivo di esame "CE" del tipo o del progetto (che modifica
                   il certificato originale) per le parti modificate del progetto che incidono sulla
IT                                                   1                                               IT
 ---pagebreak---                     conformità del sottosistema alla revisione più recente della presente STI in
                    vigore in quel momento.
             Il periodo di validità del certificato di esame "CE" del tipo o del progetto per il tipo
             modificato, la variante del tipo modificata o la versione del tipo modificata deve
             essere limitato a 10 anni dalla data di rilascio, senza superare 14 anni dopo la data di
             nomina di un organismo notificato da parte del richiedente per il tipo di materiale
             rotabile iniziale (inizio della fase A del certificato originale di esame "CE" del tipo o
             del progetto).";
   (7)       al punto 7.2.2.2, la riga "4.2.4.3.2.1 Freno di servizio" della tabella 11 bis è sostituita
             dalla seguente:
             "
                                                   Modifica della distanza
                                                     di arresto superiore
                                                           a ± 10 %
                                                  Nota:      si     possono
                                                  utilizzare     anche    la
                                                  percentuale di peso
                                                  frenato       (denominata
                                                  anche      "lambda"      o
                                                  "percentuale di massa
                           Distanza di arresto                                           N/D
                                                  frenata") o la massa
                                                  frenata; questi dati
                                                  possono essere calcolati
                                                  (direttamente o tramite
                                                  la distanza di arresto)
       4.2.4.3.2.1
                                                  sulla base dei profili di
   Freno di servizio
                                                  decelerazione.
                                                  La modifica autorizzata
                                                  è identica (± 10 %)
                             Decelerazione
                             massima per la
                              condizione di
                            carico "massa di         Modifica superiore
                               progetto in              a ± 10 % della
                                                                                         N/D
                              condizioni di         decelerazione media
                               carico utile           massima del freno
                              normale" alla
                            velocità massima
                               di progetto
             ";
   (8)       al punto 7.2.2.3, il primo paragrafo è sostituito dal seguente:
             "Le seguenti norme si applicano, in aggiunta al punto 7.2.2.2, alle unità esistenti che
             hanno ottenuto la prima autorizzazione di messa in servizio anteriormente al 1°
             gennaio 2015, se l'ambito della modifica ha un'incidenza sui parametri di base non
             oggetto della dichiarazione "CE".";
IT                                                    2                                                  IT
 ---pagebreak---    (9)  al punto 7.2.2.3, il terzo paragrafo è sostituito dal seguente:
        "La norma specifica di cui al paragrafo precedente non si applica alle modifiche che
        incidono sui parametri di base, classificate come modifiche di cui all'articolo 21,
        paragrafo 12, lettera a), ed elencate nella tabella 11 ter. Per tali modifiche, la
        conformità ai requisiti della STI è obbligatoria.";
   (10) è aggiunto il seguente punto 7.2.2.4:
        "7.2.2.4. Norme per l'estensione dell'area d'uso per le unità esistenti autorizzate
        a norma della direttiva 2008/57/CE o in esercizio prima del 19 luglio 2010
        (1)   In mancanza di piena conformità alla presente STI, il punto 2 si applica alle
              unità che soddisfano le seguenti condizioni al momento della richiesta di
              un'estensione della relativa area d'uso a norma dell'articolo 21, paragrafo 13,
              della direttiva (UE) 2016/797:
              1.     sono state autorizzate a norma della direttiva 2008/57/CE o messe in
                     esercizio prima del 19 luglio 2010;
              2.     sono registrate con codice di immatricolazione "00" "Valida" nel registro
                     di immatricolazione nazionale a norma della decisione 2007/756/CE
                     della Commissione* o nel registro europeo dei veicoli a norma della
                     decisione di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione** e
                     manutenzionate in condizioni di sicurezza di esercizio a norma del
                     regolamento di esecuzione (UE) 2019/779 della Commissione***.
              Le seguenti disposizioni per l'estensione dell'area d'uso si applicano anche in
              combinazione con una nuova autorizzazione come stabilito all'articolo 14,
              paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) 2018/545.
        (2)   L'autorizzazione per un'area d'uso estesa delle unità di cui al punto 1 deve
              basarsi sull'eventuale autorizzazione esistente, sulla compatibilità tecnica tra
              l'unità e la rete a norma dell'articolo 21, paragrafo 3, lettera d), della direttiva
              (UE) 2016/797 e sulla conformità alle caratteristiche essenziali di
              progettazione della tabella 11 bis della presente STI, tenendo conto delle
              restrizioni o delle limitazioni.
              Il richiedente deve fornire una dichiarazione "CE" di verifica corredata di
              fascicoli tecnici comprovanti la conformità ai requisiti di cui alla presente STI,
              o a disposizioni di effetto equivalente, per ciascun parametro di base di cui alla
              tabella 11 bis, colonna 1, della presente STI, tramite uno o più dei seguenti
              elementi:
              a)     conformità ai requisiti della presente STI di cui sopra;
              b)     conformità ai requisiti corrispondenti di cui a una STI precedente di cui
                     sopra;
              c)     conformità a specifiche alternative ritenute di effetto equivalente ai
                     pertinenti requisiti di cui alla presente STI di cui sopra;
              d)     documentazione comprovante che i requisiti di compatibilità tecnica con
                     la rete dell'area d'uso estesa sono equivalenti ai requisiti di compatibilità
                     tecnica con la rete per cui l'unità è già autorizzata o in esercizio. Tale
                     documentazione deve essere fornita dal richiedente e può essere basata
                     sulle informazioni disponibili nel registro dell'infrastruttura ferroviaria
                     (RINF).
IT                                                3                                                IT
 ---pagebreak---         (3)   L'effetto equivalente delle specifiche alternative ai requisiti della presente STI
              [punto 2, lettera c)] e l'equivalenza dei requisiti di compatibilità tecnica con la
              rete [punto 2, lettera d)] devono essere giustificati e documentati dal
              richiedente applicando il procedimento di gestione dei rischi di cui all'allegato I
              del regolamento (UE) n. 402/2013. Il richiedente deve fornire una valutazione
              positiva da parte di un organismo di valutazione (CSM RA).
        (4)   Oltre ai requisiti di cui al punto 2 e se del caso, il richiedente deve fornire una
              dichiarazione "CE" di verifica corredata di fascicoli tecnici comprovanti la
              conformità:
              (a)    ai casi specifici relativi a qualsiasi parte dell'area d'uso estesa elencati
                     nella presente STI, nella STI "Rumore" [regolamento (UE) n. 1304/2014]
                     e nella STI CCS [regolamento (UE) 2016/919];
              (b)    alle norme nazionali di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettere a), c) e d),
                     della direttiva (UE) 2016/797 come notificate a norma dell'articolo 14 di
                     tale direttiva.
        (5)   L'ente autorizzatore deve rendere pubblici tramite il sito web dell'Agenzia i
              dettagli delle specifiche alternative di cui al punto 2, lettera c), e dei requisiti di
              compatibilità tecnica con la rete di cui al punto 2, lettera d), in base ai quali ha
              concesso le autorizzazioni per l'area d'uso estesa.
        (6)   Qualora un veicolo autorizzato abbia beneficiato della non applicazione delle
              STI o di parte di esse ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2008/57/CE, il
              richiedente deve chiedere una o più deroghe negli Stati membri dell'area d'uso
              estesa a norma dell'articolo 7 della direttiva (UE) 2016/797.
        (7)   A norma dell'articolo 54, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/797, i carri
              utilizzati in virtù del regolamento internazionale veicoli (RIV) devono essere
              considerati autorizzati conformemente alle condizioni alle quali sono stati
              utilizzati, compresa l'area d'uso in cui circolano. A seguito di una modifica che
              richiede una nuova autorizzazione all'immissione sul mercato a norma
              dell'articolo 21, paragrafo 12, della direttiva (UE) 2016/797, i carri accettati in
              virtù del più recente accordo RIV devono mantenere l'area d'uso in cui
              circolavano senza ulteriori verifiche delle parti non modificate.";
   (11) al punto 7.3.2.1, la prima frase è sostituita dalla seguente:
        "Unità in servizio tra uno Stato membro e un paese terzo dotato di una rete con
        scartamento da 1 520 mm: caso specifico Finlandia, Polonia, Repubblica slovacca e
        Svezia.";
   (12) al punto 7.3.2.2, lettera a), l'ultimo paragrafo è sostituito dal seguente:
        "Le unità oggetto di riconoscimento reciproco a norma del punto 7.1.2 e le unità
        munite di un'apparecchiatura di bordo per il monitoraggio delle condizioni dei
        cuscinetti sono esentate dal presente caso specifico. L'esenzione delle unità a norma
        del punto 7.1.2 non si applica quando si utilizzano altri metodi di valutazione della
        conformità a norma del punto 6.1.2.4 bis.";
   (13) al punto 7.3.2.5, il titolo è sostituito dal seguente:
        "7.3.2.5. Caratteristiche delle sale montate, delle ruote e degli assi (punti 4.2.3.6.2 e
        4.2.3.6.3)
        Caso specifico Regno Unito per la Gran Bretagna";
IT                                                4                                                   IT
 ---pagebreak---    (14)   il punto 7.6.1 "Norme per l'estensione dell'area d'uso per il materiale rotabile in uso
          non oggetto di una dichiarazione "CE" di verifica" è sostituito da:
          "7.6.1. Norme per l'attuazione
          Il 24 gennaio 2020 la Commissione ha inviato all'Agenzia dell'Unione europea per le
          ferrovie una richiesta di preparazione del pacchetto di revisione della STI relativa
          alla ferrovia digitale e al trasporto merci ecologico (revisione 2022).
          A norma della decisione delegata (UE) 2017/1474 della Commissione, il pacchetto di
          revisione della STI relativa alla ferrovia digitale e al trasporto merci ecologico deve
          comprendere disposizioni volte a rivedere e, se possibile, semplificare la strategia per
          l'applicazione delle STI così da assicurare una progressiva ma tempestiva riduzione
          delle divergenze dal sistema target e garantire nel contempo la prevedibilità e la
          certezza del diritto necessarie al settore. Tali disposizioni devono contemplare i
          futuri periodi di transizione e la questione del periodo di validità dei certificati per i
          sottosistemi e i componenti di interoperabilità.
          Inoltre, con lo stesso obiettivo di assicurare una progressiva ma tempestiva riduzione
          delle divergenze dal sistema target e garantire nel contempo la prevedibilità e la
          certezza del diritto necessarie al settore, devono essere prese in considerazione
          disposizioni che forniscono flessibilità nell'applicazione delle versioni aggiornate
          delle norme, comprese quelle introdotte nell'allegato I (STI WAG 2019) del
          regolamento di esecuzione (UE) 2019/776 della Commissione1.";
   (15)   all'appendice C "Condizioni supplementari facoltative", alla fine dell'appendice è
          aggiunto il seguente punto:
          "20. Comportamento dinamico in movimento
          La combinazione di velocità massima di esercizio e insufficienza massima di
          sopraelevazione ammissibile deve corrispondere a quanto figura nella tabella H.1
          della norma EN 14363:2016.
          Le unità munite di organi di rotolamento comprovati quali descritti nel capitolo 6
          della norma EN 16235:2013 sono considerate conformi al presente requisito."
          ___________
          *      Decisione 2007/756/CE della Commissione, del 9 novembre 2007, che adotta
                 una specifica comune per il registro di immatricolazione nazionale di cui
                 all'articolo 14, paragrafi 4 e 5, delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE (GU
                 L 305 del 23.11.2007, pag. 30).
          **     Decisione di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione, del 25 ottobre
                 2018, che stabilisce le specifiche per i registri dei veicoli di cui all'articolo 47
                 della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che
                 modifica e abroga la decisione 2007/756/CE della Commissione (GU L 268 del
                 26.10.2018, pag. 53).
   1
        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/776 della Commissione, del 16 maggio 2019, che modifica i
        regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1299/2014, (UE) n. 1301/2014, (UE) n. 1302/2014, (UE)
        n. 1303/2014 e (UE) 2016/919 della Commissione e la decisione di esecuzione 2011/665/UE della
        Commissione per quanto riguarda l'allineamento alla direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e
        del Consiglio e l'attuazione di obiettivi specifici stabiliti nella decisione delegata (UE) 2017/1474 della
        Commissione (GU L 139 I del 27.5.2019, pag. 108).
IT                                                       5                                                          IT
 ---pagebreak---    *** Regolamento di esecuzione (UE) 2019/779 della Commissione, del 16 maggio
       2019, che stabilisce disposizioni dettagliate su un sistema di certificazione dei
       soggetti responsabili della manutenzione dei veicoli a norma della direttiva
       (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il
       regolamento (UE) n. 445/2011 della Commissione (GU L 139 I del 27.5.2019,
       pag. 360).".
IT                                     6                                                 IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO II
   L'allegato del regolamento (UE) n. 1302/2014 è così modificato:
   (1)      al punto 4.2.2.5, punto (5), il riferimento "indice 8, tabella 1, punto 5)" è sostituito da
            "indice 8, tabella 1 del punto 4";
   (2)      al punto 4.2.2.5, punto (6), il riferimento "indice 8, tabella 3 del punto 5" è sostituito
            da "indice 8, tabella 2 del punto 5";
   (3)      al punto 4.2.2.5, il punto (7) è sostituito dal seguente:
            "(7) Nell'ambito di applicazione della presente STI, la "velocità di collisione" e il
            "partner di collisione", quando gli scenari 1 e 2 sono applicati a locomotive munite di
            accoppiatori di estremità automatici con elemento elastico centrale e capaci di uno
            sforzo di trazione a livello di accoppiamento superiore a 300 kN descritto nella
            tabella 2 della specifica di cui all'appendice J-1, indice 8, devono essere:
            –      20 km/h anziché 36 km/h per gli scenari 1 e 2, e
            –      il carro di riferimento descritto nell'appendice D anziché il carro di riferimento
                   descritto nell'allegato C1 della specifica di cui all'appendice J-1, indice 8, per
                   lo scenario 2.
            Nota: tale sforzo di trazione elevato è necessario per le locomotive adibite al traino di
            treni merci molto pesanti.";
   (4)      al punto 6.2.3.7, alla fine del punto (7) è aggiunta la frase seguente:
            "La verifica effettuata dall'organismo notificato deve assicurare la coerenza tra la
            metodologia delle norme alternative, le ipotesi elaborate dal richiedente, la soluzione
            tecnica prevista e l'area d'uso prevista.";
   (5)      al punto 7.1.2.2, il punto (11) è sostituito dal seguente:
            "(11) Per stabilire il certificato di esame "CE" del tipo o del progetto, l'organismo
                   notificato scelto dall'entità che gestisce le modifiche può fare riferimento:
                   –      al certificato originale di esame "CE" del tipo o del progetto per le parti
                          del progetto che sono rimaste invariate o quelle parti che sono state
                          modificate ma senza ripercussioni sulla conformità del sottosistema,
                          sempre che il certificato sia ancora valido (nel corso del periodo di 7 anni
                          della fase B);
                   –      a un certificato aggiuntivo di esame "CE" del tipo o del progetto (che
                          modifica il certificato originale) per le parti modificate del progetto che
                          incidono sulla conformità del sottosistema alla revisione più recente della
                          presente STI in vigore in quel momento.
            Il periodo di validità del certificato di esame "CE" del tipo o del progetto per il tipo
            modificato, la variante del tipo modificata o la versione del tipo modificata deve
            essere limitato a 7 anni dalla data di rilascio, senza superare 14 anni dopo la data di
            nomina di un organismo notificato da parte del richiedente per il tipo di materiale
            rotabile iniziale (inizio della fase A del certificato originale di esame "CE" del tipo o
            del progetto).";
   (6)      al punto 7.1.3.1, il punto (4) è sostituito dal seguente:
            "(4) La base per la valutazione di un tipo ai sensi della STI è definita per un periodo
                   di fase A che dura al massimo sette anni. Fatti salvi i punti da 7.1.1.4 a 7.1.1.8,
IT                                                    7                                                 IT
 ---pagebreak---               durante il periodo di fase A la base per la valutazione della verifica "CE" che
              deve essere utilizzata dall'organismo notificato non deve cambiare.";
   (7) è aggiunto il seguente punto 7.1.4:
       "7.1.4. Norme per l'estensione dell'area d'uso per il materiale rotabile esistente
       autorizzato a norma della direttiva 2008/57/CE o in esercizio prima del 19 luglio
       2010
       (1)    In mancanza di piena conformità alla presente STI, il punto 2 si applica al
              materiale rotabile che soddisfa le seguenti condizioni al momento della
              richiesta dell'estensione della relativa area d'uso a norma dell'articolo 21,
              paragrafo 13, della direttiva (UE) 2016/797:
              (a)    è stato autorizzato a norma della direttiva 2008/57/CE o messo in
                     esercizio prima del 19 luglio 2010;
              (b)    è registrato con codice di immatricolazione "00" "Valida" nel registro di
                     immatricolazione nazionale a norma della decisione 2007/756/CE della
                     Commissione* o nel registro europeo dei veicoli a norma della decisione
                     di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione** e manutenzionato in
                     condizioni di sicurezza di esercizio a norma del regolamento di
                     esecuzione (UE) 2019/779 della Commissione***.
       Le seguenti disposizioni per l'estensione dell'area d'uso si applicano anche in
       combinazione con una nuova autorizzazione come stabilito all'articolo 14, paragrafo
       3, lettera a), del regolamento (UE) 2018/545.
       (2)    L'autorizzazione per un'area d'uso estesa del materiale rotabile di cui al punto 1
              deve basarsi sull'eventuale autorizzazione esistente, sulla compatibilità tecnica
              tra il materiale rotabile e la rete a norma dell'articolo 21, paragrafo 3, lettera d),
              della direttiva (UE) 2016/797 e sulla conformità alle caratteristiche essenziali
              di progettazione delle tabelle 17 bis e 17 ter della presente STI, tenendo conto
              delle restrizioni o delle limitazioni.
              Il richiedente deve fornire una dichiarazione "CE" di verifica corredata di
              fascicoli tecnici comprovanti la conformità ai requisiti di cui alla presente STI,
              o a disposizioni di effetto equivalente, per ciascun parametro fondamentale di
              cui alla tabella 17 bis, colonna 1, e alla tabella 17 ter, colonna 1, nonché la
              conformità ai seguenti punti della presente STI:
              –      4.2.4.2.2, 4.2.5.5.8, 4.2.5.5.9, 4.2.6.2.3, 4.2.6.2.4, 4.2.6.2.5, 4.2.8.2.7,
                     4.2.8.2.9.8 (quando l'attraversamento di tratti a separazione di fase o di
                     sistema è gestito automaticamente), 4.2.9.3.1, 4.2.9.6, 4.2.12 e 4.2.12.6;
              –      4.2.5.3 in Italia;
              –      4.2.5.3.5 e 4.2.9.2.1 in Germania;
              tramite uno o più dei seguenti elementi:
              (a)    conformità ai requisiti di cui alla presente STI di cui sopra;
              (b)    conformità ai requisiti corrispondenti di cui a una STI precedente di cui
                     sopra;
              (c)    conformità a specifiche alternative ritenute di effetto equivalente ai
                     pertinenti requisiti di cui alla presente STI di cui sopra;
IT                                                8                                                  IT
 ---pagebreak---               (d)    documentazione comprovante che i requisiti di compatibilità tecnica con
                     la rete dell'area d'uso estesa sono equivalenti ai requisiti di compatibilità
                     tecnica con la rete per cui il materiale rotabile è già autorizzato o in
                     esercizio. Tale documentazione deve essere fornita dal richiedente e può
                     essere basata sulle informazioni del registro dell'infrastruttura ferroviaria
                     (RINF).
       (3)    L'effetto equivalente delle specifiche alternative ai requisiti della presente STI
              [punto 2, lettera c)] e l'equivalenza dei requisiti di compatibilità tecnica con la
              rete [punto 2, lettera d)] devono essere giustificati e documentati dal
              richiedente applicando il procedimento di gestione dei rischi di cui all'allegato I
              del regolamento (UE) n. 402/2013. La giustificazione deve essere valutata e
              confermata da un organismo di valutazione (CSM RA).
       (4)    Oltre ai requisiti di cui al punto 2 e se del caso, il richiedente deve fornire una
              dichiarazione "CE" di verifica corredata di fascicoli tecnici comprovanti la
              conformità:
              (a)    ai casi specifici relativi a qualsiasi parte dell'area d'uso estesa elencati
                     nella presente STI, nella STI "Rumore" [regolamento (UE)
                     n. 1304/2014], nella STI PRM (persone a mobilità ridotta) [regolamento
                     (UE) n. 1300/2014] e nella STI CCS [regolamento (UE) 2016/919];
              (b)    alle norme nazionali di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettere a), c) e d),
                     della direttiva (UE) 2016/797 come notificate a norma dell'articolo 14 di
                     tale direttiva.
       (5)    L'ente autorizzatore deve rendere pubblici tramite il sito web dell'Agenzia i
              dettagli delle specifiche alternative di cui al punto 2, lettera c), e dei requisiti di
              compatibilità tecnica con la rete di cui al punto 2, lettera d), in base ai quali ha
              concesso le autorizzazioni per l'area d'uso estesa.
       (6)    Qualora un veicolo autorizzato abbia beneficiato della non applicazione delle
              STI o di parte di esse ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2008/57/CE, il
              richiedente deve chiedere una o più deroghe negli Stati membri dell'area d'uso
              estesa a norma dell'articolo 7 della direttiva (UE) 2016/797.
       (7)    A norma dell'articolo 54, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/797, le
              carrozze utilizzate in virtù del regolamento internazionale carrozze (RIC)
              devono essere considerate autorizzate conformemente alle condizioni alle quali
              sono state utilizzate, compresa l'area d'uso in cui circolano. A seguito di una
              modifica che richiede una nuova autorizzazione all'immissione sul mercato a
              norma dell'articolo 21, paragrafo 12, della direttiva (UE) 2016/797, le carrozze
              accettate in virtù del più recente accordo RIC devono mantenere l'area d'uso in
              cui circolavano senza ulteriori verifiche delle parti non modificate.";
   (8) il punto 7.5.2.3 "Norme per l'estensione dell'area d'uso per il materiale rotabile
       esistente non oggetto di una dichiarazione "CE" di verifica" è sostituito da:
       "7.5.2.3. Norme per l'attuazione
       Il 24 gennaio 2020 la Commissione ha inviato all'Agenzia dell'Unione europea per le
       ferrovie una richiesta di preparazione del pacchetto di revisione della STI relativa
       alla ferrovia digitale e al trasporto merci ecologico (revisione 2022).
       A norma della decisione delegata (UE) 2017/1474 della Commissione, il pacchetto di
       revisione della STI relativa alla ferrovia digitale e al trasporto merci ecologico deve
IT                                               9                                                    IT
 ---pagebreak---          comprendere disposizioni volte a rivedere e, se possibile, semplificare la strategia per
         l'applicazione delle STI così da assicurare una progressiva ma tempestiva riduzione
         delle divergenze dal sistema target e garantire nel contempo la prevedibilità e la
         certezza del diritto necessarie al settore. Tali disposizioni devono contemplare i
         futuri periodi di transizione e la questione del periodo di validità dei certificati per i
         sottosistemi e i componenti di interoperabilità.
         Inoltre, con lo stesso obiettivo di assicurare una progressiva ma tempestiva riduzione
         delle divergenze dal sistema target e garantire nel contempo la prevedibilità e la
         certezza del diritto necessarie al settore, devono essere prese in considerazione
         disposizioni che forniscono flessibilità nell'applicazione delle versioni aggiornate
         delle norme, comprese quelle introdotte nell'allegato IV (STI LOC&PAS 2019) del
         regolamento di esecuzione (UE) 2019/776 della Commissione2.";
   (9)   l'appendice D è sostituita dalla seguente:
         "
                                                      Appendice D
               Carro di riferimento per locomotive munite di accoppiatori di estremità
            automatici con elemento elastico centrale e capaci di uno sforzo di trazione a
                                 livello di accoppiamento superiore a 300 kN
         Per collisioni tra un'unità di treno e un carro entrambi muniti di accoppiatori per
         servizio pesante, il carro deve essere rappresentato da una massa di 80 t che ha un
         solo grado di libertà nella direzione di traslazione x. La geometria di interfaccia del
         carro è illustrata nella figura D.1. La geometria della parete di fondo e della testa
         dell'attacco deve essere considerata rigida. Esso deve essere munito di un
         accoppiatore centrale con una corsa di 110 mm e la caratteristica forza-spostamento
         indicata nella figura D.2. La capacità di assorbimento di energia totale
         dell'accoppiatore del carro è di 77 kJ.
         La geometria della testa dell'attacco e l'altezza dal piano del ferro devono essere
         identiche a quelle dell'unità di treno di impatto. La distanza longitudinale tra il piano
         dell'accoppiatore e la parete di fondo del carro deve essere di 645 mm. Per motivi di
         semplificazione è consentito modellare le teste dell'attacco utilizzando la geometria e
         l'altezza indicate nella figura D.1.
   2
       Regolamento di esecuzione (UE) 2019/776 della Commissione, del 16 maggio 2019, che modifica i
       regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1299/2014, (UE) n. 1301/2014, (UE) n. 1302/2014, (UE)
       n. 1303/2014 e (UE) 2016/919 della Commissione e la decisione di esecuzione 2011/665/UE della
       Commissione per quanto riguarda l'allineamento alla direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e
       del Consiglio e l'attuazione di obiettivi specifici stabiliti nella decisione delegata (UE) 2017/1474 della
       Commissione (GU L 139 I del 27.5.2019, pag. 108).
IT                                                     10                                                          IT
 ---pagebreak---         Dimensioni in millimetri
        Legenda
        1      estremità del carro
        2      piano del ferro
        3      piano dell'accoppiatore
        Figura D.1 — Interfaccia del carro con accoppiatore centrale
        Legenda
        Y      forza accoppiatore - accoppiatore, in kN
        X      spostamento, in mm
        Figura D.2 — Caratteristica dell'accoppiatore del carro";
   (10) all'appendice J-1, l'indice 8 della tabella è sostituito dal seguente:
IT                                              11                             IT
 ---pagebreak---             "
      Sicurezza passiva —                                                         Punto
      indicazioni generali                                                        corrispondente(6)
                                                                                  Eccetto
                                                                                  l'allegato A
    8                                   4.2.2.5      EN 15227:2008+A1:2010 4-tabella 1
      Sicurezza passiva —
      categorizzazione
      Sicurezza passiva —                                                         5-tabella 2, 6
      scenari
      Sicurezza passiva —                                                         6.5
      cacciaostacoli
            ";
   (11)     all'appendice J-1, l'indice 10 della tabella è sostituito dal seguente:
            "
    10 Sollevamento — marcatura          4.2.2.6      EN 15877-2:2013               4.5.19
            ";
   (12)     all'appendice J-1, l'indice 36 della tabella è sostituito dal seguente:
            "
    36 Condizioni ambientali —          4.2.6.1.2     EN 15227:2008                 Punto
        cacciaostacoli                                +A1:2010                      corrispondente(6)
            ";
   (13)     all'appendice J-2, l'indice 2 della tabella è soppresso.
            ___________
            *      Decisione 2007/756/CE della Commissione, del 9 novembre 2007, che adotta
                   una specifica comune per il registro di immatricolazione nazionale di cui
                   all'articolo 14, paragrafi 4 e 5, delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE (GU
                   L 305 del 23.11.2007, pag. 30).
IT                                                  12                                                IT
 ---pagebreak---    **  Decisione di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione, del 25 ottobre
       2018, che stabilisce le specifiche per i registri dei veicoli di cui all'articolo 47
       della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che
       modifica e abroga la decisione 2007/756/CE della Commissione (GU L 268 del
       26.10.2018, pag. 53).
   *** Regolamento di esecuzione (UE) 2019/779 della Commissione, del 16 maggio
       2019, che stabilisce disposizioni dettagliate su un sistema di certificazione dei
       soggetti responsabili della manutenzione dei veicoli a norma della direttiva
       (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il
       regolamento (UE) n. 445/2011 della Commissione (GU L 139 I del 27.5.2019,
       pag. 360).".
IT                                     13                                                   IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO III
   L'allegato del regolamento (UE) 2016/919 è così modificato:
   (1)      è aggiunto il seguente punto 7.4.2.4:
            "7.4.2.4 Norme per l'estensione dell'area d'uso per i veicoli esistenti
            Le seguenti norme si applicano ai veicoli esistenti in esercizio e immatricolati nel
            registro di immatricolazione nazionale a norma della decisione 2007/756/CE della
            Commissione* o nel registro europeo dei veicoli a norma della decisione di
            esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione** al momento della richiesta di
            un'estensione dell'area d'uso:
            (1)    I veicoli devono essere conformi alle pertinenti disposizioni speciali applicabili
                   nei casi specifici di cui al punto 7.6 del presente allegato e alle pertinenti
                   norme nazionali di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettere a), c) e d), della
                   direttiva (UE) 2016/797 notificate a norma dell'articolo 14 di tale direttiva.
                   Inoltre, nei casi di conformità parziale ai requisiti della presente STI, si devono
                   applicare le disposizioni di cui al punto 6.1.1.3, sottopunto 3).
            (2)    I veicoli già equipaggiati con il sistema ETCS o GSM-R non devono essere
                   ristrutturati, salvo ove richiesto ai fini della compatibilità tecnica.
            (3)    I veicoli che non sono già equipaggiati con il sistema ETCS devono installare il
                   sistema ETCS ed essere conformi ai gruppi di specifiche #2 o #3 di cui
                   all'allegato A, tabelle A 2.2 e A 2.3. Salvo ove richiesto ai fini della
                   compatibilità tecnica, l'obbligo di essere dotati di sistema ETCS non si applica:
                   a)     ai veicoli non specialmente progettati per la circolazione su linee ad alta
                          velocità3, se autorizzati prima del 1° gennaio 2015;
                   b)     ai veicoli non specialmente progettati per la circolazione su linee ad alta
                          velocità, autorizzati a decorrere dal 1° gennaio 2015, in una delle
                          situazioni seguenti:
                          i)       se sono destinati esclusivamente alla circolazione in uno Stato
                                   membro al di fuori dei corridoi specificati nell'allegato I del
                                   regolamento di esecuzione (UE) 2017/6 e al di fuori delle linee che
                                   collegano i principali porti europei, gli impianti di smistamento, i
                                   terminal merci e le aree per il trasporto merci di cui all'allegato II
                                   del regolamento (UE) n. 1315/2013;
                          ii)      se sono destinati a servizi transfrontalieri al di fuori della rete TEN,
                                   cioè al servizio fino alla prima stazione nel paese confinante o alla
                                   prima stazione in cui esistano ulteriori connessioni nel paese
                                   confinante unicamente su linee non comprese nella rete TEN;
                   c)     ai veicoli negli Stati membri che applicano il punto 7.4.3, sottopunto 2),
                          in cui l'area d'uso a seguito dell'estensione dell'area d'uso è
                          esclusivamente all'interno dello stesso Stato membro, ad eccezione del
                          caso in cui l'area d'uso a seguito dell'estensione dell'area d'uso includa più
                          di 150 km di una sezione attrezzata con il sistema ETCS al momento
                          dell'estensione dell'area d'uso o che sarà attrezzata con il sistema ETCS
                          entro 5 anni dall'estensione dell'area d'uso di tali veicoli;
   3
           Come stabilito nell'allegato I della direttiva (UE) 2016/797.
IT                                                          14                                              IT
 ---pagebreak---         d)     ai mezzi mobili per la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture
               ferroviarie;
        e)     alle locomotive da manovra.
   (4)  I veicoli che non sono ancora equipaggiati con una radio GSM-R per
        comunicazioni vocali devono installare una cab radio GSM-R per
        comunicazioni vocali ed essere conformi alle specifiche di cui all'allegato A,
        tabelle A 2.1, A 2.2 e A 2.3, quando il veicolo è destinato a essere usato su una
        rete comprendente almeno un punto equipaggiato con GSM-R, salvo se
        sovrapposto a un sistema preesistente di comunicazione via radio compatibile
        con la classe B già installata nel veicolo.
   (5)  I veicoli che non sono ancora equipaggiati con GSM-R per dati ETCS devono
        installare una radio GSM-R ETCS per trasmissione dati ed essere conformi alle
        specifiche di cui all'allegato A, tabelle A 2.1, A 2.2 e A 2.3, quando nel veicolo
        è richiesta l'installazione del sistema ETCS a norma del punto 3 e quando il
        veicolo è destinato a circolare su una rete nell'area d'uso estesa equipaggiata
        solo con sistema ETCS di livello 2 o 3.
   (6)  Qualora un veicolo autorizzato abbia beneficiato della non applicazione delle
        STI o di parte di esse ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2008/57/CE, il
        richiedente deve chiedere una o più deroghe negli Stati membri dell'area d'uso
        estesa a norma dell'articolo 7 della direttiva (UE) 2016/797.
   _____
   *    Decisione 2007/756/CE della Commissione, del 9 novembre 2007, che adotta
        una specifica comune per il registro di immatricolazione nazionale di cui
        all'articolo 14, paragrafi 4 e 5, delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE (GU
        L 305 del 23.11.2007, pag. 30).
   **   Decisione di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione, del 25 ottobre
        2018, che stabilisce le specifiche per i registri dei veicoli di cui all'articolo 47
        della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che
        modifica e abroga la decisione 2007/756/CE della Commissione (GU L 268 del
        26.10.2018, pag. 53).".
IT                                       15                                                  IT