CELEX: C1997/040/50
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Ricorso della società Moccia Irme SpA contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 19 ottobre 1996 (Causa T-164/96)

8 . 2 . 97              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 40/21
— violazione dell' art. 25 , n . 2 dello Statuto, nella misura          economici diversi da quello siderurgico . Ai sensi di questa
      in cui la decisione che rigetta la candidatura considera­         normativa, gli aiuti sono concessi alle imprese che soppri­
      ta è affetta da totale difetto di motivazione,                    mono la loro capacità produttiva con la distruzione degli
                                                                        impianti . Con decisione del 12 dicembre 1994 la Commis­
— illegittimità dell'avviso di posto vacante di cui sopra,              sione approvò i sovraddetti provvedimenti . In applicazione
      in quanto, non facendo menzione delle qualifiche ri­              di questa normativa di riferimento, nel settembre 1995 le
      chieste e necessarie per il posto da coprire, consente al­        Autorità italiane notificarono la previsione di un contribu­
      l' APN di assumere, all' atto della nomina controversa,           to di 13 509 milioni di lire italiane per la cessazione defi­
      come criteri determinanti , qualifiche non precisate nel          nitiva della produzione siderurgica della ricorrente e relati­
      detto avviso,                                                     va chiusura dell'impresa e la distruzione degli impianti con
                                                                        conseguente eliminazione della capacità produttiva di
                                                                        288 000 tonnellate di acciaio e di 165 000 tonnelate di la­
— violazione degli artt. 7, n . 1 , 27 e 45 , n . 1 dello Statu­        minati a caldo .
      to . Con questo motivo il ricorrente afferma che l'APN
      non ha operato, nella specie, nel solo interesse del ser­
      vizio, non ha cercato il livello qualitativo di competen­          Con la decisione impugnata, presa sulla base del Codice
      za più elevato e non ha proceduto ad un esame compa­              degli aiuti alla siderurgia, la Commissione dichiarò incom­
       rativo dei meriti e dei rapporti informativi dei                 patibili gli aiuti progettati — tra l' altro — in favore del­
      candidati . Precisa a questo proposito che, proprio se la          l'impresa ricorrente, assumendo che gli aiuti alla chiusura
      convenuta avesse proceduto a un siffatto esame com­                devono essere accordati unicamente alle imprese aventi
       parativo, non si sarebbe potuto non costatare un erro­            una produzione regolare sul mercato siderurgico .
       re manifesto di valutazione nonché una violazione del
       principio del legittimo affidamento.                              La ricorrente fa prima di tutto valere che , ove le imprese
                                                                         non si limitino a sospendere temporaneamente la produ­
                                                                         zione ma cessino di produrre definitivamente, dette impre­
                                                                         se non soddisfanno più le condizioni dell'art. 80 e così
                                                                         pure dell' art. 4, lett. c ) del Trattato . Ne consegue che, di­
                                                                         sciplinando e limitando nel Codice degli aiuti alla siderur­
Ricorso della società Moccia Irme SpA contro la Commis­                  gia gli interventi pubblici nazionali erogati a soggetti non
sione delle Comunità europee, presentato il 19 ottobre                   più sottoposti agli obblighi derivanti dal Trattato CECA,
                                 1996                                    la convenuta ha legiferato in una materia non contemplata
                                                                         dallo stesso Trattato . Di qui l'illegittimità dell' art . 4, se­
                         ( Causa T- 164/96 )                             condo paragrafo del detto Codice .
                            ( 97/C 40/50 )
                                                                         La ricorrente fa anche valere una violazione del principio
                  (Lingua processuale: l'italiano)                       della parità di trattamento. Viene segnalato a questo ri­
                                                                         guardo che, in caso di chiusura parziale, l'incentivo può
La società Moccia Irme SpA, con sede in Napoli ( Italia ),               essere concesso per la chiusura di uno stabilimento che sia
rappresentata e difesa dagli avvocati Emilio Cappelli, Pao­              soltanto idoneo a produrre, mentre per una impresa side­
lo de Caterini e Andrea Bandini , del foro di Roma, con                  rurgica che abbia un solo stabilimento si pretende invece
domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell'vv.               che essa abbia fabbricato regolarmente prodotti siderurgici
Charles Turk, 13 B, Avenue Guillaume, ha presentato il                   fino alla data di notificazione del regime di aiuti . D' altro
 19 ottobre 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle               lato, se un'impresa sta adeguando i suoi impianti per lo
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                  smaltimento di rifiuti industriali e lo fa perché è stabilito
Comunità europee .                                                       dalla legge, non le si può rimproverare di sospendere la
                                                                         produzione .
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                         Trattandosi della violazione dei principi di pubblicità e ir­
                                                                          retroattività delle norme, la ricorrente sostiene che la con­
— pronunciare, ai sensi degli articoli 33 e 36 del Trattato               venuta non può venire meno a questi requisiti essenziali
        CECA, l' annullamento della decisione della Commis­               introducendo ed applicando nel 1996 , cioè a posteriori ed
        sione europea del 30 luglio 1996 — doc .: C(96 ) 2385             in casi concreti, criteri di interpretazione del Codice volti a
        def.; e                                                           disciplinare la produzione siderurgica dalle stesse imprese
                                                                          nel 1993 .
— condannare la Commissione stessa alle spese di causa .
                                                                          La ricorrente afferma in ultimo luogo che la Commissione,
 Motivi e principali argomenti                                            introducendo parametri ingiustificatamente restrittivi ai
                                                                          fini dell' apprezzamento degli aiuti alla chiusura e respin­
 Nel 1994 il Governo italiano ha notificato alla Commis­                  gendo in pari tempo il criterio alternativo della « idoneità
 sione la legge 3 agosto 1994, n. 481 ed il decreto del Mi­               a produrre », proposto dalle Autorità italiane, ha preter­
 nistro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato                  messo gli obiettivi alla cui realizzazione sono tesi i suoi
 12 ottobre 1994 n . 683 , intesi ambedue a favorire l'attua­             poteri discrezionali ed ha pertanto commesso uno svia­
 zione di un piano di ristrutturazione del comparto siderur­              mento di potere .
 gico nazionale mediante aiuti alla chiusura di unità di pro­
 duzione ed alla riconversione degli addetti verso comparti