CELEX: 51980PC0461
Language: it
Date: 1980-09-18
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE GLI AIUTI ALLA COSTRUZIONE NAVALE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 461
Vol. 1980/0160
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(80)461 def.
                                            Bruxelles / 18 settembre 1980
                                                                    t
                   PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            CONCERNENTE GLI AIUTI ALLA COSTRUZIONE NAVALE
             ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                       r
                                          Λ
C0MC80 ) 461 def .
 ---pagebreak--- Oggetto : Proposta di quinta direttiva concernente gli aiuti alla costruzione
            navale
1 . Precedenti
1.1 . La quarta direttiva del Consiglio concernente gli aiuti alla costruzione
      navale è applicabile fino alla fine del 1980 .   Questa direttiva era volta
      a definire gli aiuti compatibili col Mercato comune ai termini dell' ar­
      ticolo 92(3 ) CEE , nonché a instaurare una normativa per la concessione ,
      di questi aiuti e prevenire le distorsioni di concorrenza che ne pote­
      vano risultare .
      Tale direttiva era anche destinata a incoraggiare l' industria della Comu­
      nità ad intraprendere i necessari emendamenti strutturali per consentirle
      di sopravvivere nelle condizioni di mercato attuali ed in quelle prevedi­
      bili per il futuro .   Negli ultimi anni sono state intraprese considerevoli
      operazioni di ristrutturazione nella costruzione navale mercantile della
      Comunità .   Sono state effettuate riduzioni nell' occupazione e nella pro­
      duzione : tra il 1975 e la fine del 1979 l 'occupazione è diminuita del . 35%
      e la produzione di più del 40% .   Il ritmo della ristrutturazione nei vari
      Stati membri è stato diverso , alcuni di questi sono notevolmente avanzati
      nei loro programmi di ristrutturazione mentre per altri la strada da perr
      correre è ancora lunga ( in alcuni casi in seguito a difficoltà politiche ).
1.2 .   La situazione sul mercato mondiale continua ad essere . una situazione di cris
      la domanda si mantiene debole , i prezzi bassi e la concorrenza per gli or­
      dinativi disponibili continua ad essere accanita .    Il lieve miglioramento
      degli ordinativi , che è stato possibile osservare nel 1979 , era probabil­
      mente dovuto a fattofi temporanei e non può essere considerato l' inizio
      di una svolta permanente del mercato . Le previsioni della domanda per il
      futuro sono discordanti ma sembra ragionevole supporre che il volume di
      nuovi ordinativi ottenuti dai cantieri della Comunità continuerà per qualche
      anno ancora ad essere grosso modo comparabile a quello realizzato nel recente
      passato . Non ci sono perciò ragioni di sperare che un' impennata degli or­
      dinativi porti ad una rapida fine della crisi dell' industria . Non si può'
      inoltre attendersi che i prezzi registrino uno spiccato miglioramento per
      qualche tempo ancora , in quanto è probabile che l' accanita concorrenza sul
      piano dei prezzi , specialmente dell' Estremo Oriente , continui e che per di
      più la prevista recessione dell' attività commerciale continui a mantenere
      bassi i noli .
 ---pagebreak--- 1.3 . E perciò chiaro che il processo di adattamento intrapreso dagli Stati
       . membri , nel quadro della quarta direttiva , dovrà venir continuato e che
         l' industria della costruzione navale nella Comunità continuerà a richie­
         dere aiuti per urt ulteriore periodo , anche se non necessariamente ad un
         tasso uniforme per tutto il periodo .
         In tali circostanze , la normativa interna per quanto riguarda gli aiuti andrà
         anch' essa mantenuta , per assicurare che gli Stati membri si suddividano equa­
         mente l' onere della crisi e che non contribuiscono a prolungarla permetten­
         do capacità eccessive o cól mantenere i prezzi artificialmente bassi con
                                                             5
         sovvenzioni di livello ingiustificato .
1.4 . Gli esperti degli Stati membri concordano sulla necessità di introdurre una
         nuova direttiva allo scadere di quella attuale .    Essi concordano anche sul
         fatto che le raccomandazioni della risoluzione del Consiglio del 19 set­
         tembre 1978(1 ) sulla riorganizzazione dell' industria della costruzione na­
         vale mantengono la loro validità .   La quinta direttiva attuai-
                                                                                 i
         mente presentata , e stata elaborata dopo approfondite discussioni con gli
         esperti nel corso di riunioni multilaterali e segue le grandi linee delia-
         quarta direttiva .   Sotto alcuni aspetti , questa proposta va oltre la quarta
         direttiva e introduce nella normativa forme di aiuti precedentemente non
         previsti .  Si propone una durata di due anni .
                                                /
2 . Impostazione generale della direttiva
2.1 . 'Come nella quarta direttiva , gli aiuti alla produzione che sono gli aiuti
         che esercitano l' effetto più diretto di distorsione sulla concorrenza e
         sul mercato , sono considerati accettabili soltanto quale mezzo di lotta
         contro la crisi che l' industria sta affrontando .    Il loro fine è di permet­
         tere ai cantieri della Comunità di offrire prezzi comparabili a quelli della
         concorrenza dei paesi terzi e non dovrebbe dar luogo ad uno spostamento di
         ordinativi da altri cantieri della Comunità .    Una condizione per La conces­
         sione di tali aiuti è che essi dovrebbero     essere collegati ad un programma
         di ristrutturazione e non dovrebbero alterare le condizioni degli scambi in
         misura contraria al comune interesse . 1 Viene anche preso in considerazione •
         il principio della progressiva riduzione degli aiuti .              .
   ( 1 ) 6.U. n° C 229 del 27.9.1978
 ---pagebreak--- Nella quarta direttiva , veniva chiesto agli Stati membri di presentare
relazioni sulla concessione di aiuti agli armatori . Lo scopo di questa
richiesta era di permettere alla Commissione di determinare se l' aiuto
agli armatori esercitava effetti sensibili per quanto riguardava le com­
messe ai cantieri navali .   Le informazioni pervenute' hanno indicato che
gli aiuti agli armatori tendono , almeno nelle circostanze attuali , a tra-
dursi quasi esclusivamente in ordinativi presso cantieri nazionali e di con­
seguenza ad esercitare un effetto simile a quello degli aiuti alla costru­
zione navale .   Siccome non è equo che questi aiuti sfuggano alla normativa
applicata agli altri aiuti con effetti consimili , la nuova direttiva permette
alla Commissione di esaminare la situazione e di intraprendere un' azione ove
c£i aiuti agli armatori mettano in pericolo la normativa comune o ostacolino
gli obiettivi della direttiva , in particolare per quanto riguarda la ri­
strutturazione .
La direttiva comprende    anche disposizioni per il controllo di aiuti concessi
sotto, forma di compensazione per le perdite sopportate da cantieri di pro­
prietà statale .   Gli aiuti forniti in tale modo mancano di trasparenza e
risvegliano tra gli altri Stati membri la preoccupazione che in realtà , costi
tuiscano solo un mezzo per fornire aiuti alla produzione superiori al
dovuto ( ad esempio , se per un particolare contratto viene concesso un aiuto
alla produzione a un tasso massimo del 25 % e successivamente si incorre
in una perdita supplementare del 10% , in realtà è stato concesso un aiuto
alla produzione del 35 % ).   La Commissione teme anche che questa pratica
possa indebolire lo stimolo esercitato sul cantiere affinchè questo riduca
le sue perdite effettuando una ristrutturazione e migliorando la propria
concorrenzialità .
 ---pagebreak--- 2.4 . La nuova                   direttiva continua perciò di esercitare La sua
     '■'pressióne a favore della riorganizzazione e dell' aumento dell' efficienza
        nell' Industria comunitaria / in vìità dèlio scopo finale che è quello di
        metterla in grado di sostenersi senza l' aiuto dello Stato .   Tale proposta
        di direttiva mantiene i due aspetti che caratterizzavano anche la quarta
        direttiva , quello di essere uno strumento di controllo e uno strumento di
        stimolo sull' industria perchè questa effettui i necessari mutamenti .
                                                                »
2 . 5 . La Commissione riconosce che in alcuni Stati membri sono state effettuate
        ristrutturazioni di notevole portata é' che le possibilità di ulteriori
        riduzioni di capacità sono limitate .    E' tuttavia necessario mantenere
        il criterio della r i strutturazione per la concessione di aiuti proposti
        sono collegati a piani di ristrutturazione .
        In tali circostanze sarà opportuno interpretare la nozione di ristruttu­
        razione in maniera più flessibile nell' ambito della quinta direttiva e
        porre l' accento sul l 'ammodernamento e sulla razionalizzazione piuttosto
        che su una vera riduzione della capacità , come in passato .
 ---pagebreak---                                       -  5-
 3.    Elementi della direttiva
 3.1 .   Agevolazioni di credito ( articolo 2 )
         La proposta di direttiva prevede che gli Stati membri concedano agevola -
         zioni di credito per la vendita o la trasformazione di bastimenti , pur­
         ché rispettino i termini della convenzione OCSE .    Alcune differenze
         nelle definizioni esistenti a tale proposito tra la convenzione e la
         quarta direttiva sono state eliminate neli a nuova proposta .
3.2 .    Aiuti agli investimenti ( articolo 3 )
         Questo articolo , identico all' articolo 4 della quarta direttiva , prevede
         che ogni aiuto agli investimenti che possa portare ad un aumento delle
         capacità di produzione dello Stato membro , debba essere preventivamente
         notificato alla Commissione .   Inoltre , dovranno essere presentate ad
          intervalli semestrali relazioni in cui appaiono tutti gli investimenti
         superiori di 5 milioni di UCE .    Benché solo pochi investimenti che rien­
         trano nell' ambito di questo articolo siano stati effettuati nel periodo
          in cui la quarta direttiva era in vigore , è necessario mantenere tale
         articolo come una salvaguardia e una fonte d' informazione per la Com­
         mi ssione .
 3.3 .   Aiuti al salvataggio di un' impresa ( articolo A )
         In tale articolo , gli aiuti concessi ad un' impresa per la costruzióne
         navale , per la riparazione navale o per la trasformazione navale in
         attesa di una soluzione a più lunga scadenza dei problemi dell' impresa ,
         possono essere considerati compatibili col mercato comune .     La -formula zio-
        ne nella nuova proposta è più esplicita di quanto lo fosse quella
         della quarta direttiva nel vietare il cumulo di aiuti di salvataggio e
       ' di aiuti di produzione nella stessa forma . Essa specifica che l' aiuto
         di salvataggio non dovrebbe prendere " la forma delle sovvenzioni alla
         produzione previste dall' articolo 6 .   Ciò dovrebbe permettere di evitare
         un problema sorto    nel quadro della quarta direttiva allorché gli Stati
         membri , che proponevano di concedere un aiuto alla produzione eccedente
          il massimo normale , avevano sostenuto che l' importo supplementare aveva
          il carattere di un aiuto di salvataggio e che di conseguenza avrebbe
         dovuto essere autorizzato a norma di detto articolo. Accettando queste
          considerazioni   svuoterebbe pràticamente di significato it concetto di
         un limite agli aiuti alla produzione , ciò ha reso necessario la modifica .
             ^                                                        -          ./.
 ---pagebreak---                                                   - 6 -              -,   . /.
;      3~. 4^-.. "Aiuti p-er . far fronte agli effetti sociali e regionali dèlta ristruttura- :
                 ' zione' ( articolo 5 )                        V;    .         v>'--     .'A
            .       Sv         di un nuovo articòl© / Vii" mòti ve p»r cui i ttató r«UàtW 'è
X    ■            . che - i cantieri sono spesso situati' in aree 'industriali più antiche "ohe ." . ^
T                   soffrono già di gravi problemi regionali e sociali che rischianp di es­
                    sere seriamente aggravati da ulteriori perdite di posti di lavoro nel
fe "          ' settore della costruzione navale .        L' articolo prevede che gli * Stati membri "
                    e la Commissione cooperino a tale proposito : l' idea di base è che importi
                ; attinti al fondo di aiuto regionale possano venir stanziati - in' maniera-'
*                   specifica per far fronte a questo problema .     Si tratta di un • elemento
              .     estremamente positivo! del la direttiva , importante/ anche quale indice
j."
                    dell' attenzione con cui la Comunità t segue i problemi sociali creati dalla
                    crisi nel settore della costruzione navale .                                    ,
        3.5 . Aiuti destinati a far fronte alla crisi ( art . 6 )           . .
;       /           Secondo questo articolo , che segue l 'impostaziQne generale dell' articolo
                    6 della quarta direttiva / l' aiuto alla produzione può essere considerato
                    compatibile con il mercato comune se è connesso alla ri strutturazione , è
                    degressivo e non altera le condizioni degli scambi in misura contraria
                    al comune interesse .
                    La nozione di degressività sarà valutata dalla Commissione particolarmente
                    in funzione dell' evoluzione della situazione concorrenziale a livello          ,   -
                    mondiale e dell' eventuale aggravamento dei problemi regionali in talune
                    zone della Comunità .
                    L' elemento nuovo in questo articolo prevede che per valutare una proposta
                    di uno Stato membro per la concessione di tali aiuti , la Commissione terrà
                                                                                                       /
  ■                 conto di altri tipi di aiuti concessi alla costruzione navale nello Stato                 {
                    in questione .   Questo costituisce un tentativo di evitare che il cumulo di aiu         I
                    aiuti di vari tipi raggiunga livelli inaccettabili .                                      \
                                                                                                             1
                                                                                                             4
                                                                                              - ■ ■          i
                                                                                                             1
                                                                                                             5
                                                                                                          .  ?
                                                                                                             î
                                                                                                            'I
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  3.6 . Garanzia dei prezzi ( articolo 7 )
          Secondo questo articolo aiuti in forma di garanzie dei prezzi contro
          aumenti dei costi conseguenti all' inflazione possono essere considera­
          ti compatibili , fatte salve le condizioni per la concessione degli
          aiuti di cui all' articolo 6 .
 3.7 .    Aiuti agli armatori ( articolo 8 )
          Come già esposto più in aitò ( par . 2 . 2 ) la quarta direttiva prevedeva
          che gli aiuti agli armatori costituissero in una certa misura uno
      ,   strumento di appoggio per l' industria della costruzione navale di
          taluni Stati membri . Questo articolo propone di conseguenza che
          tali aiuti siano soggetti alla normativa generale , dichiarando che
          essi non debbono pregiudicare gli obiettivi della direttiva ( in parti­
          colare per quanto riguarda la ristrutturazione ) e che non devono .
          creare discriminazioni nei confronti di cantieri di altri Stati membri .
          La Commissione ove ritenesse di aver riscontrato effetti di questo
          tipo , potrebbe intervenire e sottoporre ad esame tutto il sistema di
          aiuti alla costruzione , alla vendita ed all' acquisto di navi dello
          Stato membro in questione .                                           '
3.8 .     Altre misure di finanziamento ( articolo 9 )
          Si tratta di un articolo nuovo , riguardante il problema tratteggiato
          nel paragrafo 2.3 . In seguito alla difficoltà di individuare gli
          effetti specifici che talune misure di finanziamento , in particolare
          la compensazione delle perdite , la ricostituzione dei capitali , i
          finanziamenti a fondo perso , esercitano sulle singole commesse o sul
          ritmo della ristrutturazione , l' articolo adotta una formulazione ampia
          che lascia alla Commissione uh margine di discrezionalità , indicando
          che tale aiuto non deve pregiudicare il disposto dell' articolo 6 ( cfr .
          par . 3.5 . più in alto ) o gli obiettivi generali della direttiva , soprat­
          tutto per quanto riguarda la necessaria ristrutturazione del settore .
3.9 .     Non discriminazione nel settore del le . attrezzature navali ( art . 10 )
          Questo articolo dispone che le attrezzature navali non devono essere
        - oggetto di prati che restrittive tra Stati membri .
 ---pagebreak---   ^                 -      ' .- v /- • DIRETTIVA DEL CONSIGLIO _             ^ - ■.":.•■■■■
                      corìc&rnenté ali aiuti alla costruzione navale "
  IL CONSIGLIO DELLE: COMUNITÀ EUROPEE /,          ..            ; v . .■ .
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea / in particolare
  t' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera d ) e l' articolo 113 ,
  vista - la proposta della Commissione , v .
  visto il parere del Parlamento europeo ,
  visto il parere del Comitato economico e sociale ,
  1 . Considerando che la situazione della costruzione navale ha continuato ad es­
       sere sfavorevole nel corso del periodo di applicazione della direttiva
       78 /338 / CEE concernente gli aiuti alla costruzione navale ; xhe tale situa­
       zione si è concretizzata , in particolare , in un' eccedenza dell' offerta
       che ha gravato sul volume di nuove commesse e sul livello dei prezzi ;
  2 . considerando che le imprese della costruzione navale della Comunità si sono
       quindi viste nell' obbligo di attingere frequentemente alle loro riserve fi­
       nanziarie per assumere ordinativi , riducendo così la possibilità di effet-
   r   tuare gli adeguamenti strutturali richiesti per fronteggiare a più lungo
     . termine le condizioni predominanti sul mercato ;
. 3 . considerando che la risoluzione del Consiglio dei ministri del 19 settembre
        1978 concernente il risanamento del settore della costruzione navale nella
       Comunità insiste sulla necessità di mantenere in seno            ad  essa un' in­
       dustria della costruzione navale sana e concorrenziale , la cui attività
       si adegui all' entità degli scambi marittimi della Comunità e ne rispetti
       l' importanza economica , sociale e strategica ^
                                                                      /
  4 . Considerando che è indispensabile alla Comunità un' industria della costru­
       zione navale competitiva ; che essa contribuisce allo sviluppo economico e
       sociale in quanto rappresenta un mercato consistente per tutta una serie
       di settori economici , compresi quelli a tecnologia avanzata , e contribuisce
       altresì a mantenere i livelli occupazionali in varie regioni della Comunità ,
       alcune del^.e quali già affette da un alto tasso di disoccupazione ; che tali
       considerazioni sono valide anche per il settore della trasformazione e della
       riparazione di navi ;
 ---pagebreak---  considerando che in una situazione normale del settore ,, il mantenimento
degli aiuti al funzionamento non si giustifica in quanto , dato il loro
effetto eminentemente conservativo , essi non sono idonei ad accrescere
in modo stabile la competitività della costruzione navale comunitaria ;
 Considerando tuttavia che l' ulteriore perdurare della crisi comporta
gravi conseguenze per il settore della costruzione navale comunitaria ,
tali da rendere impossibile l' immediata eliminazione degli aiuti ; che
è effettivamente necessario consentire un adeguamento progressivo delle
strutture del settore alle condizioni predominanti sul mercato ;
considerando che , a tal fine , gli aiuti al funzionamento devono essere
transitori e decrescenti in modo da incoraggiare le imprese a compiere
gli sforzi necessari per recuperare la loro competitività almeno a medio        -
termine ; che tali a i Ut i - devono essere soggetti ad un controllo che con­
senta di evitare distorsioni di concorrenza intracomunitaria ; che la loro
concessione deve essere collegata al conseguimento di obiettivi di ri­
strutturazione ; che in tale contesto l' azione di ristrutturazione non si
 limita alla riduzione della produzione , dell' impiego e della capacità
di produzione , ma concerne tutte le altre misure che permettano di rendere
 l' industria della costruzione navale competitiva ; che. per l' apprezzamento ,
della riduzione delle capacità di produzione è opportuno tener conto delle
azioni già iniziate ;
considerando che per fronteggiare le difficoltà di cui attualmente soffre il
settore , e in particolare per le distorsioni di concorrenza che si riscontrano
in esso,i   paesi ^ membri dell' OCSE proseguono i loro sforzi per porre rimedio al
notevole   squilibrio strutturale che caratterizza questa industria , proce­
dendo ad   una riduzione della capacità produttiva mondiale di costruzione
navale      che questa riduzione di capacità deve essere realizzata alle con­
dizioni meno pregiudizievoli possibili e nel modo più equo ; che detti
paesi membri hanno provveduto a modificare alcune condizioni previste dalla'
 citata risoluzione diji Consiglio in materia di agevolazioni creditizie per
 renderla : più conforme all' evoluzione prevalente del mercato ;
 considerando che la direttiva del Consiglio 78 / 338/ CEE del 4 aprile 1978 con­
 cernente gli aiuti alla costruzione navale ha contribuito, durante il periodo
 in cui è. stata in vigore , a ridurre le distorsioni di concorrenza fra
 gli Stati membri ; che tale direttiva ha altresì consentito
 ---pagebreak---        alla Comunità di presentare una posizione comune durante le discussioni
       con gli altri paesi costruttori di navi ; -i '
10 . considerando che le strutture di produzione devono essere gradualmente
       adeguate alle nuove condizioni del mercato
       no a seguire l' evoluzione economica generale ed a fronteggiare la concor­
       renza mondiale senza il sostegno degli aiuti pubblici ; che questo gra­
       duale adeguamento delle strutture produttive deve essere accompagnato
       da provvedimenti volti a facilitare l' adeguamento sul piano occupazio-
       naie e su quello sociale ;
11 - Considerando peraltro che un' azione efficace tendente all' eliminazione delle
       distorsioni vdi concorrenza esi§e una soluzione globale per tutti gli. aiuti
       ch ^. direttammente ò indirettamente , incidono sulle' condizioni di concorrenza
        e di scambio sul mercato della costruzione , del la trasformazione "e 'della
        riparazione navali ;
12 . considerando che è opportuno definire gli aiuti di emergenza destinati
       a costituire una soluzione di t emporaneo mantenimento di un' impresa
       di costruzione , di trasformazione e di riparazione navale pei; far fronte
       a problemi sociali urgenti        i ;                                         •
13 . considerando che , dato il perdurare della crisi nel settore della costru- -
       zione navale , è opportuno predisporre aiuti idonei ad agevolare la con­
       versione o l ? chiusura di cantieri navali nelle condizioni sociali      più
       eque . "    ; che tali aiuti possono essere destinati alla riconversione
       della mano d' opera -o facilitare il pensionamento anticipato ,
14 . " considerando che gli aiuti concessi agli armatori nazionali per l' acquisto
       di nuove navi non devono condurre a distorsioni di concorrenza tra i
  ,    cantieri nazionali e quelli degli altri Stati membri         ;
                                       .                                  !
                                                                            »
15 . considerando che gli aiuti eventualmente previsti nei provvedimenti di
       carattere finanziario presi direttamente o ihdi rettamente dagli Stati membri
       nei confronti dei cantieri privati o pubblici devono anche essere alle
       disposizioni della presente direttiva .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA          :
 ---pagebreak---                                        - L  -
                                   Articolo 1 ■
                            - /
Agli effetti dell' applicazione degli articoli da 3 a .11 della presente diret­
tiva si intende per :
a ) Costruz ione_navale
       la costruzione nella Comunità delle seguenti navi a scafo metallico per
       la navigazione marittima ;
   , T navi mercanti li , per il trasporto di passeggeri e / o di merci , di stazza
         Lorda non inferiore a 150 t ;
-        pescherecci di stazza lorda non inferiore a 150 t ;
      - draghe o navi per altri lavori in mare , escluse le piattaforme di tri-
         vellazione     , di stazza lorda non inferiore a 150 t ;
      - rimorchiatori di potenza non inferiore a 365 kW .
b ) l£asformaz2one navale
      La traformazione di navi a scafo metallico di stazza lorda non inferiore
      a 1.000 t     , purché i lavori eseguiti comportino una modifica radicale
 . .. del piano di carico , dello scafo o del sistema di propulsione .
      La riparazione defle navi di cui alla lettera a ).
d ) Vendita
      La vendita delle navi di cui alla lettera a ).
e ) Aiuti      -
      Gli aiuti di Stato di cui agli articoli 92 e 93 del trattato ; questo
      termine comprende tanto gli aiuti concessi dall'amministrazione centrale
      dello Stato quanto quelli concessi dagli enti pubblici territoriali .
                    .  .             -             ; /                            •
                                    Arti co lo 2
                                Agevolazioni .creditizie  *
      Possono essere considerati compatibili con il mercato comune gli aiuti
      concessi sotto forma di agevolazioni di credito a favore di qualsiasi
      vendita o trasformazione di navi , a condizione che essi rispettino la
 ---pagebreak---  risoluzione del Consiglio dell' OCSÉ del 5 febbraio 1980 o gli accordi
 che eventualmente la sostituiranno .
                              . Articolo 3
 3H itati ffisfflbpì fìen eefìe»ci©no aiuti aetteriaii p#p l » arsaiieni ai rtyovl
 cantieri navali oppure a favore di investimenti da parte di un cantiere na~
 vale esistente che possano aumentare la capacità di costruzione dello
 Stato membro .
 Nel l ' appi i care i regimi generali o regionali di aiuti agli investimenti nel
 settore della costruzione navale, gli Stati membri prendono / tutte le misure
 possibili per assicurare che tali investimenti agevolati non abbiano l effet
 to di aumentare , in uno Stato membro , la capacità di produzione nel settore
 nè di creare posti di lavoro non stabili . A tal fine, i progetti per
 l' applicazione dei regimi generali o regionali di aiuti che comportassero
 l' aumento della capacità di costruzione navale in uno Stato membro devono
 essere comunicati alla Commissione almeno trenta giorni prima della loro
 esecuzione .
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione le loro decisioni di concedere
 aiuti a investimenti nei cantieri di costruzione, di trasformazione o di
 riparazione navale quando l' importo di tali investimenti è superiore a 5
 milioni di unità di conto europeè .         Questa comunicazione avviene in appli­
 cazione della procedura prevista all' articolo 11 ."
                            \
                                 Arti colo 4
                   Aiuti di emergenza a favore di un' impresa
            J                                       ■
 Gli aiuti di emergenza destinati a mantenere in         attività un' impresa di
 costruzione , di trasformazione o di riparazione navale         e che servano
a far fronte –nell' attesa di una soluzione definitiva delle difficoltà
in cui si trova tale impresa-
 ---pagebreak--- ai problemi sociali più urgenti e alle conseguenze sul piano regionale che
potrebbero derivare da tali difficoltà , possono essere considerati compa­
tibili con il Mercato comune a norma della presente direttiva .    Tali aiuti
di emergenza non possono assumer® la forma dell' aiuto alla produzione pre­
visto in particolare all' articolo 6 .
                                 Articolo 5           ;
            Aiuti per fronteggiare le conseguenze sociali e regionali
                                  della ristrutturazione
Gli Stati membri e la Commissione collaborano per fronteggiare , nella misura
del possibile , le conseguenze sociali e regionali della ristrutturazione del­
 l' industria della costruzione e della riparazione navale .  A tale fine gli
Stati membri informeranno la Commissione nei più brevi termini in merito
ai progetti di riconversioni o chiusure di cantieri di costruzione e di ri­
parazione navale .                 -
w
Gli aiuti destinati a finanziare le normali spese derivanti dalla conversione
 e dalla chiusura parziale o totale di un cantiere di costruzione o di ripa­
 razione navale possono essere considerati compatibili con il mercato comune .
                                 Articolo 6
                      Aiuti destinati a fronteggiare la crisi
 Possono essere considerati compatibili con il mercato comune gli aiuti a favore
 della costruzione navale che consistono in aiuti alla produzione concessi per
 fronteggiare gli effetti della crisi , caratterizzata da una sfavorevole situa­
 zione in- materia di ordinativi e quindi da una considervole sottoutilizzazione
 dei mezzi di produzione .
 Questi aiuti devono essere decrescenti e la loro erogazione dovrà     essere col­
  legata alla realizzazione di obiettivi di. ristrutturazione del settore, al fine
 di rendere l' industria competitiva e capace di funzionare a medio termine
  senza alcun aiuto .
 ---pagebreak---                                             - 7 -
 Nel valutare la compatibilità di queste misure con il mercato comune e        in
 particolare   l' entità dell' aiuto ,, la Commissione tiene soprattutto conto della
 situazione del mercato * della gravità della erisi earatteriazata dal volume
 restante delle ordinazioni e della necessità di procedere a degli adattamenti
dell' industria della costruzione navale alle condizioni e imperativi prevalenti
 sul mercato .   Essa esamina inoltre la consistenza dei fondi predisposti per gli
aiuti di emergenza in modo da verificare che questo sforzo di adattamento dell' in­
  dustria sia paragonabile a quello in corso negli altri Stati membri della
  Comunità . ■
  Tale   esame tiene conto dell' insieme degli aiuti previsti dallo Stato membro
per la costruzione , le vendite e gli acquisti di navi       per le cantieristiche .
La Commissione valuta il livello massimo dell' aiuto         di cui pos -
sono usufruire i beneficiari dei vari regimi di aiuto .        Superamenti di questo
 livello possono essere autorizzati unicamente a titolo eccezionale , previa no­
tifica alla Commissione ed a condizione che consistano in aiuti alla costru­
zione di navi che saranno registrate per almeno sei anni in uno Stato membro .
Tali eccezioni potranno divenire operative - solo con l' assenso della Commissione .
Quest' ultima prende posizione al più . presto , tenendo 'conto dell' urgenza di   ciascun
caso specifico ed al più tardi trenta giorni lavorativi dopo la sua notifica .
Per determinare il tasso di decrescenza del livello massimo degli aiuti , la
Commissione terrà conto del livello        massimo ammesso in precedenza e della gravità
della crisi nello Stato membro interessato .        '     ,
 I progetti di aiuti individuali al titolo delle disposizioni di cui al para­
grafo 1 , devono , quando riguardano l' offerta di un cantiere di un altro Stato
membro , essere previamente notificati alla Commissione .       Questi progetti non
possono essere messi in esecuzione senza il consenso della Commissione , la
 quale verifica che tali aiuti non alterino le condizioni degli scambi in
misura contraria all' interesse comune .
 ---pagebreak---                                   - 8 -
   Gli Ststi membri fsnno pervenire 3LL3 Commi ssione^ per uso esclusivo B LL B stes
    S3 ,  una tabella nella quale sono indicate le decisioni di concessione
   di aiuti definiti al paragrafo 1 , nonché la stima dei loro effetti .
   Questa comunicazione avviene in applicazione della procedura figurante
   all' articolo 11 .
            . .       ... λ .          ■ .. ...· :
   La Commissione verifica , in base alle informazioni di cui al primo e secondo
    comma e tenuto conto della situazione degli ordinativi dello Stato membro
  interessato , se gli sforzi compiuti per la realizzazione degli obiettivi
   di ristrutturazione di cui al paragrafo 2 e delle misure di crisi contri­
   buiscano effettivamente e in maniera equa ali 1 adattamento del settore
   alle nuove condizioni del mercato mondiale della costruzione navale .
«
                                Arti colo 7
   Aiuti e interventi sotto forma di garanzia dei prezzi possono essere
   considerati compatibili con il mercato comune ai sensi della presente
   direttiva , fatte salve le condizioni di cui all' articolo 6 .
                                Articolo 8
   Gli aiuti concessi agli armatori di uno Stato membro per l' acquisto ,
   di navi nuove non devono provocare distorsioni della concorrenza
   fra cantieri nazionali e quelli degli altri Stati membri allorché
   vengono collocati ordinativi .
                             Ι
                                                                    ./.
 ---pagebreak---                                 - 9 -
 Gli aiuti collegati all' acquisto di una nave nuova non possono altresì
 pregiudicare la normativa instaurata in particolare dalle disposizioni
 dell' articolo 6 , né gli obiettivi perseguiti dalla presente direttiva
 miranti essenzialmente all' adattamento dell' industria della cantieristi­
ca alle condizioni prevalenti sul mercato .
 Se constata la possibilità che si produca una di queste situazioni , la
 Commissione esamina l' insieme degli aiuti previsti da uno Stato membro
 per la costruzione , la vendita e l' acquisto delle navi .
 Tali disposizioni non pregiudicano in alcun modo un' eventuale futura
 normativa che La Comunità potrebbe emanare in materia di aiuti agli
 armatori
 Quando gli aiuti agli armatori nazionali sono concessi in maniera selet­
 tiva , sono oggetto di relazioni presentate dagl'i Stati membri . Tali          *
 rapporti devono comportare le indicazioni relative al totale delle ordi­
 nazioni soggette ad aiuto nonché la parte relativa ai cantieri nazionali .    ■
 Ciascuna indicazione dev 1 essere assortita del volume dell' aiuto . Tale
 comunicazione viene effettuata in applicazione della procedura indicata
 all' articolo 11 .. In base agli elementi comunicatile , la Commissione redige
 periodicamente una relazione che riprende , in forma globale , le singole
 jnformàzioni .
 Queste relazioni sono oggetto di discussioni con gli Stati membri al fine
 di verificare che dall' applicazione di questi aiuti non risultino discri­
 minazioni al livello della costruzione navale .
                              Articolo 9 ,
 Gli elementi di aiuto eventualmente contenuti nei provvedimenti finanziari
 adottati direttamente o indirettamente dagli Stati membri nei confronti
 delle imprese del settore della costruzione e della riparazione navale ,        , j
 private e pubbliche , possono essere considerati compatibili con il mercato       !
 comune a condizione che soddisfino alle disposizioni derogatorie previste         j
                                                                                   i
 dalla presente direttiva .                                                        •
 ---pagebreak---                                - 10 -
                            Articolo 10
  La concessione degli aiuti in conformità con La presenta direttiva
  non può essere assortita da condizioni discriminatorie nei confronti
  di prodotti originari degli altri Stati membri .
                            Articolo 11
  Fatte salve le disposizioni particolari della presente direttiva / le
  disposizioni degli articoli 92 e 93 del Trattato si applicano inte­
  gralmente alla costruzione / alla trasformazione ed alla riparazione
  navale .
  Prima che diventino operativi / i progetti di aiuti degli Stati membri
  di cui agli articoli da 2 a 9 devono essere notificati alla Commissio
  ne . La loro esecuzione non può aver luogo prima che la Commissione li
  abbia approvati .
                                    -
  Le comunicazioni che gli Stati membri devono trasmettere in virtù de­
. gli articoli 1 , 6/ 7 e 8 verranno effettuate semestralmente il primo
  marzo per le decisioni prese nel secondo semestre dell' anno civile
  precedente ed i l primo settembre per le decisioni prese nel primo
  semestre dell' anno civile in corso .
  Sulla base delle informazioni comuni cateLe / la Commissione redige
  periodicamente una relazione d' insieme che possa permettere una
  discussione con gli esperti nazionali . Tale relazione indica in par­
  ticolare quale è stato in ogni Stato membro il livello massimo di
  aiuto applicato nel periodo in questione .
                                                                 ./.
                        I
                        i
 ---pagebreak---                          I       - 11 -
Gli Stati membri trasmetteranno periodicamente alla Commissione un rapporto
sulla realizzazione degli obiettivi di ristrutturazione nel settore della
§ ©iiPuil§oe navali . La ceiwfHieièfìi            p© p ciascuno ime ffl«ffi&r©
la data di trasmissione    di tale rapporto che evidenzierà i risultati
ottenuti tramite l' applicazione degli aiuti previsti dagli articoli da 3
a- 7 .
                                Articolo 12
La presente direttiva è applicabile fino al 31 dicembre 1982 .