CELEX: C1996/233/18
Language: it
Date: 1996-08-10 00:00:00
Title: Ricorso di Filippo de Jorio contro il Consiglio dell'Unione europea presentato il 10 maggio 1996 (Causa T-64/96)

10 . 8 . 96          ni                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 233 19
Ricorso del signor Augusto Fichtner contro la Commissione              — violazione e falsa applicazione degli art. 43 e seguenti
    delle Comunità europee proposto il 10 maggio 1996                         dello Statuto dei funzionari ;
                        ( Causa T-63 /96 )                             — violazione delle forme sostanziali;
                          ( 96/C 233/17)
                                                                       — eccesso di potere per travisamento dei fatti ; e
                (Lingua processuale: l'italiano)                       — eccesso di potere per carenza , illogicità e contradditto­
                                                                              rietà di motivazione .
U 10 maggio 1996 il signor Augusto Fichtner, funzionario
presso lo Stabilimento di Ispra del Centro comune di ricerca ,
residente a Varese ( Italia ), rappresentato e difeso dal Dott .
Proc . Vincenzo Salvatore, dell'albo dei Procuratori Legali di
Pavia , con domicilio in Varese , via Orrigoni , 6 , ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee             Ricorso di Filippo de Jorio contro il Consiglio dell'Unione
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                                europea presentato il 10 maggio 1996
pee .                                                                                           ( Causa T-64/96 )
                                                                                                   ( 96/C 233/ 1 8 )
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione resa dalla Commissione in data                                  (Lingua processuale: l'italiano)
      12 febbraio 1996 con cui si è rigettato il reclamo n . 67/95
     interposto dal ricorrente ; avverso i giudizi espressi dal        Il signor Filippo de Jorio, Consigliere del Comitato econo­
     suo superiore nel rapporto informativo relativo al                mico e sociale dell'Unione europeâ , rappresentato e difeso
     biennio 1991-1993 ;                                                dall'avvocato Lucio Filippo Longo, dell'albo degli avvocati e
— condannare la Commissione al risarcimento dei danni
                                                                        Procuratori di Roma con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                       presso lo studio dell'avvocato Ernest Arendt, 8-10 , Rue
     materiali e morali patiti dal ricorrente in conseguenza           Mathias Hardt, ha presentato il 10 maggio 1996 dinanzi al
     della condotta denunciata nella misura che il Tribunale
                                                                       Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
     considererà equa ;                                                 ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .
— disporre che le spese seguano la soccombenza .
                                                                        Conclusioni, motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                        Il ricorrente, Consigliere del Comitato economico e sociale,
Il ricorrente, funzionario di grado B4 , in servizio presso il          rileva che l'articolo 194 del Trattato CE dispone che «I
Centro comune di ricerca di Ispra dal 2 maggio 1967, fa                 membri del Comitato ( economico e sociale ) non devono
osservare che egli ha sempre svolto le mansioni inerenti alla           essere vincolati da alcun mandato imperativo . Essi eserci­
qualifica ricoperta con professionalità e competenza , come             tano le loro funzioni in piena indipendenza , nell'interesse
ampiamente comprovato dai lusinghieri giudizi riportati nei             generale della Comunità », e che « Il Consiglio, deliberando a
rapporti informativi periodici che lo hanno riguardato fino             maggioranza qualificata , fissa le indennità dei membri del
al 1989 , predisposti dall'allora Direttore . Egli ritiene che la       Comitato ». Egli afferma dunque che il Consiglio , evitando
designazione del successore di questo Direttore ha coinciso             di fissare le indennità così come previsto dal Trattato CE, ha
con l'incalzante susseguirsi di atteggiamenti e di comporta­            contravvenuto ad una precisa disposizione del sopratra­
menti palesemente discriminatori a danno del ricorrente,                scritto testo dell'art. 194 , poiché , allo stato, i componenti
concretizzatisi nella sua progressiva emarginazione, perse­             del CES non hanno alcuna indennità di carica o di funzione
guita attraverso l'attribuzione di mansioni del tutto inade­            ( come invece hanno tutte le altre cariche della Comunità ),
guate rispetto alla qualifica ricoperta e ai titoli professionali       ma solo e soltanto un rimborso forfettario di spese,
nel frattempo acquisiti, nonché la più sostanziale indiffe­             assolutamente incongruo rispetto alla natura dei compiti
renza rispetto alle numerose proposte operative ed organiz­             loro affidati , ed anche insufficiente a coprire le spese vive che
zative elaborate dal ricorrente e costantemente sottoposte              vengono erogate in occasione di ogni trasferta a Bruxel­
 all'attenzione del proprio superiore gerarchico . Il rapporto          les .
personale si è progressivamente e ingiustificatamente ina­
sprito tanto che il rapporto informativo relativo al periodo            Il ricorrente fa valere che quando il Trattato statuisce, nelle
 1° luglio 1991-30 giugno 1993 , che rappresenta forse la               disposizioni concernenti il Comitato economico e sociale ,
 massima espressione, almeno in forma documentale, dell'at­             che i membri del Comitato non devono essere vincolati ad
 teggiamento di ostracismo cui si è fatto cenno, è singolar­            alcun mandato imperativo, questo precetto è senza dubbio
 mente caratterizzato da una serie di argomentazioni non                volto ad affermare il principio dell'indipendenza e dell'au­
 veritiere e di giudizi gravemente lesivi del prestigio e del           tonomia di giudizio dei membri del Comitato; l'esercizio di
 decoro del funzionario interessato , senza che gli stessi               un mandato implicante, per i membri del Comitato, il
 fossero minimamente suffragati da alcun elemento di                     dovere di operare, nell'assolvimento del proprio mandato,
 riscontro, caratterizzandosi anzi singolarmente per apodit­             secondo le proprie convinzioni e quindi , eventualmente ,
 ticità di enunciati ed assoluta carenza di motivazioni .                anche di sostenere posizioni divergenti da quelle delle
                                                                         organizzazioni alle quali essi appartengano non può però
 Il ricorrente denuncia , in relazione a quanto esposto,                 essere separato da un appropriato status economico . E
 l'assoluta illegittimità del rapporto informativo relativo agli         quindi incompatibile con la natura, quale configurata dal
 anni 1991-1993 per i seguenti motivi :                                  Trattato , del mandato dei membri del Comitato la persi­
 ---pagebreak--- N. C 233/ 10             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10 . 8 . 96
stente assenza di uno status economico degli stessi, dal               dall'art . 25 dello Statuto del personale . Essa viola le regole
momento che questa assenza implica la presunzione che tutti            generali di diritto relative all'applicazione del Trattato che
i componenti del Comitato vengano remunerati, per le loro              istituisce la Comunità europea, in particolare i principi della
prestazioni in seno a detta istituzione, da organizzazioni dei         parità di trattamento, della tutela del legittimo affidamento
rispettivi Paesi e che pertanto essi siano di fatto obbligati a        e il divieto di revocare retroattivamente un provvedimento
regolarsi , nell'esercizio delle proprie funzioni in seno al           giuridico produttivo di diritti individuali . La decisione è
Comitato , secondo gli interessi e le direttive di dette               stata adottata senza tener conto dei diritti e degli interessi
organizzazioni .                                                       legittimi del ricorrente .
Il ricorrente denuncia anche : a ) la violazione del principio
della uguaglianza di trattamento tra le varie cariche europee ;
e b ) la violazione del principio della indennità che sia
compensativa del tempo impiegato e della qualità e quantità
di lavoro e non solo (e del tutto parzialmente ) delle spese           Ricorso della signora Sonja Edith Berlingieri Vinzek contro
vive erogate .                                                         la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                15 maggio 1996
                                                                                                Causa T-71 /96 )
                                                                                                 ( 96/C 233/20 )
Ricorso del signor John Mellett contro la Corte di giustizia                           (Lingua processuale: il francese)
    delle Comunità europee presentato il 13 maggio 1996
                           Causa T-66/96                               Il 15 maggio 1996 la signora Sonja Edith Berlingieri Vinzek,
                            ( 96/C 233/ 19 )                           residente a Sterrebeek ( Belgio ), con gli avv.ti Jean-Noël
                                                                       Louis, Thierry Demaseure e Ariane Tornei , del foro di
                                                                       Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
                 (Lingua processuale: l'inglese)                       Fiduciaire Myson SARL, 1 , rue Glesener, ha proposto
                                                                       dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
U 13 maggio 1 99 6 , il signor John Mellett, rappresentato dal         un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
signor Maurice Brendan O'Donovan, con domicilio eletto in              pee .
Lussemburgo in rue des Maraîchers 61 , Plateau du Kirch­
berg, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Comunità europee un ricorso contro la Corte di giustizia
delle Comunità europee .                                               — annullare la decisione 28 marzo 1996 della commissione
                                                                            giudicatrice del concorso COM/A/955 di non ammet­
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                            terla alla prova orale dello stesso concorso;
— annullare la decisione del comitato amministrativo della             — annullare, per quanto necessario, la decisione 16 feb­
      Corte di giustizia delle Comunità europee 14 giugno                   braio 1996 della commissione giudicatrice del concorso
      1 995 di non instaurare il procedimento per la nomina                 COM/A/955 di non ammetterla alla prova orale dello
      del signor Mellett a dipendente di ruolo e                            stesso concorso ;
— condannare la convenuta alle spese di giudizio .                      — condannare la convenuta alle spese .
 Motivi e principali argomenti                                          Motivi e principali argomenti
 Il ricorrente, che , come autista personale di uno dei membri ,        La ricorrente fa presente di aver ottenuto, nel 1974, il
 appartiene al personale temporaneo della Corte di giustizia ,          diploma in veterinaria presso l'Università di Pisa e che, dal
 impugna il rifiuto di instaurare un procedimento per la sua            settembre 1 974, lavora in qualità di consulente autonoma in
 nomina a dipendente di ruolo .                                         diversi settori e in particolare nei settori tecnico , ammini­
                                                                        strativo e legislativo in materia veterinaria . Il 4 ottobre 1995
 Il ricorrente afferma che , secondo la prassi consolidata              la Commissione ha pubblicato il bando di concorso generale
 dell'istituzione convenuta , gli autisti vengono inizialmente          COM/A/955 , per l'assunzione di amministratori principali
 assunti come agenti temporanei presso il gabinetto di un               ( A4/A5 ) di cittadinanza austriaca . La ricorrente ha deposi­
 membro . Dopo tre anni di servizio, il membro proporrebbe              tato, entro il termine impartito, il suo atto di candidatura .
 l'instaurazione di un procedimento per la nomina dell'auti­            Con lettera 16 febbraio 1996 , è stata informata di non essere
 sta a dipendente di ruolo . L'amministrazione della Corte              stata ammessa a partecipare alla prova orale del concorso . A
 indirebbe allora un concorso interno che porterebbe inva­              seguito della domanda di riesame della decisione presentata
 riabilmente alla nomina in ruolo dell'autista . La decisione           dalla ricorrente la commissione giudicatrice ha confermato
 contestata avrebbe disatteso tale prassi .                             la propria decisione, con lettera 26 marzo 1996 .
 Il ricorrente sostiene che tale decisione è stata adottata in          La ricorrente sostiene , in primo luogo, che il bando di
 violazione dei        requisiti   procedurali essenziali posti         concorso COM/A/955 è illegittimo in quanto impone alla