CELEX: 51983PC0579
Language: it
Date: 1983-10-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione della decisione n. del Consiglio di cooperazione CEE-Israele che modifica l'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele (presentata dalla Commissione al Consiglio)#Progetto di DECISIONE N. DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE che modifica l'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo fra la Comunità economica europea e lo Stato di Israele

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 579
Vol. 1983/0218
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0MC83) 579 def.
                                             Bruxelles, 10 ottobre 1083
                                  Proposta di
                      R EGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
   relativo all'applicazione della decisione n.           del Consiglio di
    cooperazione CEE-Israele che modifica l'articolo 30 del protocollo
           n. 3 dell'accordo tra la Comunità' economica europea
                             e lo Stato d'Israele
                (presentata dalla Commissione al Consiglio)
                               Progetto di
            DECISIONE N.            DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
  che modifica l'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo fra
  la Comunità econòmica europea e lo Stato di Israele
C0MC83) 579 def. \<£
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
L'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo CEE-Israele, relativo alla
nozione "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, con­
templa il divieto, a decorrere dal 1° gennaio 1984, di beneficiare di un
rimborso dei dazi doganali sotto qualsiasi forma per i prodotti non originari
utilizzati nella fabbricazione di prodotti originari.   Scopo di questa
regola, detta "no drawback" (non restituzione), è di evitare che con l'entrata
in vigore dell'accordo si creino deviazioni di traffico nel momento in cui i
dazi doganali applicati agli scambi preferenziali raggiungono livelli tras­
curabili.
Dal 1° luglio 1977 la Comunità ha abolito i dazi doganali all'importazione per
quasi tutti i prodotti originari di Israele; il disarmo tariffario da parte
israeliana nei confronti delle importazioni comunitarie per la maggior-
parte dei prodotti lavorati (elencati nell'allegato A del prodotollo n. 2) è
stato invece ritardato di due anni (1).   In questo modo, l'aliquota di
riduzione, che avrebbe dovuto essere dell'80% alla data dell'l gennaio 1984
è soltanto del 50%.
Se alla data del 1° gennaio 1984 la regola del "no drawback" viene applicata
come previsto, gli operatori comunitari saranno doppiamente penalizzati in
quanto pagheranno un residuo pari al 50% dei dazi all'importazione in Israele
e non potranno ricuperare i dazi pagati all 'importazione dei prodotti terzi
utilizzati nelle merci esportate. Questo fatto è ancor più preoccupante in
quanto la grande maggioranza (90% circa) delle esportazioni comunitarie in
 Israele riguarda prodotti lavorati, i soli cui può essere applicato il divieto
di "drawback".
E ' importante notare che il problema del rinvio della data prevista all1articolo
 30 è stato sollevato su iniziativa dalle autorità israeliane, preoccupate dai
problemi di carattere amministrativo ed economico che l'istituzione del "no
drawback" potrebbe creare a Israele a breve termine nei confronti;delle sue
esportazioni.
 (1) Secondo protocollo addizionale all'accordo, G.U. n. L 102 del 14.4.1981.
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Di conseguenza, dato il reciproco interesse delle due parti di differire
l'applicazione di tale divieto e di far concordare i termini fissati a livello
tariffario, si propone di modificare la data di applicazione dell'articolo 30
del protocollo n. 3 del 1° gennaio 1984 con quella del 1° gennaio 1986.
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE)        DEL CONSIGLIO
relativo all'applicazione della decisione n.          del Consiglio di cooperazione
CEE-Israele che modifica l'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo tra
la Comunità economica europea e J-0 Stato d'Israele
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 'EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che 1'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato di
Israele (1) è stato firmato l'il maggio 1975 ed è entrato in vigore il 1°
luglio 1975;
considerando che, in applicazione dell'articolo 25 del protocollo n. 3 relativo
alla definizione della nozione "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione
amministrativa, il quale costituisce parte integrante di detto accordo, il
Consiglio di cooperazione ha approvato la decisione n.          che modifica l'arti­
colo 30 del protocollo n. 3;
considerando che detta decisione deve essere applicata nella Comunità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
La decisione n.          del Consiglio di cooperazione CEE-Israele, allegata al
presente regolamento, si applica nella Comunità.
(1 ) GU n. L 1 3 6 del 28.5.1975, pag.l
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Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta-
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì                        Per il Consiglio
                                                Il Presidente
 ---pagebreak---                                 Progetto di
             DECISIONE N.              DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
che modifica l'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'accordo fra la Comunità
economica europea e lo Stato di Israele
IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,
visto l'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato di Israele, fir­
mato a Bruxelles 1'11'maggio 1975,
visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa (1), qui di seguito deno­
minato protocollo n. 3, in particolare l'articolo 25,
considerando che le disposizioni attuali dell'articolo 30 del protocollo n. 3
stipulano che, salvo decisione contraria del Consiglio di cooperazione, il
divieto di beneficiare del rimborso dei dazi doganali sotto qualsiasi forma
per i prodotti non originari utilizzati nella fabbricazione di prodotti origi­
nari si applica a decorrere dal 1° gennaio 1984;
considerando che, ai sensi del secondo protocollo addizionale all'accordo
concluso nel 1981 (2), il ritmo del disarmo tariffario per i prodotti elencati
nell'allegato A del protocollo n. 2 dell'accordo è stato prorogato di due anni
e che di conseguenza l'entrata in vigore al 1° gennaio 1984 del divieto di cui
all'articolo 30 del protocollo n. 3 potrebbe comportare conseguenze economiche
dannose per gli scambi preferenziali,
considerando la  p r e o c c u p a z i o n e d ' I s r a e l e di b e n e f i c i a r e di un
lasso di tempo supplementare per adeguare il proprio regime doganale all'entrata
in vigore di detto divieto,
considerando che per allinearsi sui termini fissati in materia doganale è
necessario prevedere un rinvio di due anni di tale scadenza,
                                                                                       ·«·/·«·
(1) G.U. n. L 190 del 29.7.1977, pag. 3
(2) G.U. n. L 102 del 14.4.1981, pag. 1
 ---pagebreak--- DECIDE
Articolo 1           -g
Il testo dell'articolo 30 del protocollo n. 3 dell'Accordo è sostituito dal seguente:
 "Articolo  30
 1.  I prodotti utilizzati, non originari della Comunità o di Israele, di cui
     all'articolo 1, dei protocolli n. 1 e n. 2, non possono essere oggetto di
     rimborso di dazi doganali, né beneficiare di un'esenzione dai dazi stessi,
      sotto qualsiasi forma, a decorrere dal 1° gennaio 1986.
 2.   L'espressione "dazi doganali" utilizzata nel presente e nei precedenti
      articoli comprende anche le tasse aventi effetto equivalente a dazi doganali.
 Articolo 2
 La presente decisione entra in vigore il
  Fatto a Bruxelles, ac*dì                       Per il Consiglio di cooperazione
                                                           Il Presidente