CELEX: C1999/100/20
Language: it
Date: 1999-04-10 00:00:00
Title: Causa C-43/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil supérieur des assurances sociales del Granducato del Lussemburgo, con sentenza 10 febbraio 1999, nella causa Ghislain Leclere e Alina Deaconescu contro Caisse nationale des prestations familiales

10.4.1999                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                  C 100/11
Ricorso proposto il 12 febbraio 1999 da Sadam Zuccheri-                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
fici Divisione della Seci, Sadam Castiglionese SpA, Sadam                Supremo Tribunal Administrativo, 2a Sezione, con
Abruzzo SpA, Zuccherificio del Molise SpA e SocietaÁ Fon-                sentenza 13 gennaio 1999, nella causa FaÂbrica de Queijo
diaria Industriale Romagnola SpA contro l'ordinanza                      Eru Portuguesa, L.da contro Tribunal TeÂcnico Aduaneiro
emessa l'8 dicembre 1998 dalla Quarta Sezione Ampliata                                           de 2a InstaÃncia
del Tribunale di Primo Grado delle ComunitaÁ europee
                                                                                                (Causa C-42/99)
nella causa T-39/98, tra Sadam Zuccherifici Divisione
della Seci, Sadam Castiglionese SpA, Sadam Abruzzo SpA,                                         (1999/C 100/19)
Zuccherificio del Molise SpA e SocietaÁ Fondiaria Indu-
  striale Romagnola SpA e Consiglio dell'Unione europea
                         (Causa C-41/99 P)                               Con sentenza 13 gennaio 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                         della Corte il 12 febbraio 1999, nella causa FaÂbrica de
                          (1999/C 100/18)                                Queijo Eru Portuguesa, L.da contro Tribunal TeÂcnico
                                                                         Aduaneiro de 2a InstaÃncia, il Supremo Tribunal Admini-
                                                                         strativo, 2a Sezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                         delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Il 12 febbraio 1999 Sadam Zuccherifici Divisione della
Seci, Sadam Castiglionese SpA, Sadam Abruzzo SpA, Zuc-
cherificio del Molise SpA e SocietaÁ Fondiaria Industriale               1) Se, dichiarando che sono comprese nella voce 0406
Romagnola SpA, con gli avv.ti Prof. Vincenzo Cerulli                         (formaggi e latticini) le caseine che contengono, in
Irelli, Gualtiero Pittalis e Giancarlo Fanzini, del foro di                  peso, pi del 15 % di acqua, le Note esplicative della
Bologna, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                       Nomenclatura combinata delle ComunitaÁ europee (1)
studio dell'avv. ArseÁne Kronshagen, 22, rue Marie-AdeÂ-                     contrastino con il regolamento (CEE) della Commis-
laïde, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                     sione n. 3174/88 (2), considerato che da questo risulta
ComunitaÁ europee un ricorso contro l'ordinanza emessa                       (capitolo IV) che esse vanno classificate nella voce
l'8 dicembre 1998 dalla Quarta Sezione Ampliata del Tri-                     0406, come formaggi, quando:
bunale di Primo Grado delle ComunitaÁ europee nella
causa T-39/98, tra Sadam Zuccherifici Divisione della Seci,                  a) abbiano tenore di materie grasse uguale o supe-
Sadam Castiglionese SpA, Sadam Abruzzo SpA, Zuccheri-                             riore al 5 %;
ficio del Molise SpA e SocietaÁ Fondiaria Industriale Roma-
gnola SpA e Consiglio dell'Unione europea.
                                                                             b) abbiano tenore di estratto secco almeno del 70 %,
                                                                                  ma non superiore all'85 %;
I ricorrenti concludono che la Corte voglia: riformare
l'ordinanza 8 dicembre 1998 in causa T-39/98 del Tribu-                      c) siano messe in forma o suscettibili di esserlo.
nale di Primo Grado, dichiarando, per l'effetto, la ricevibi-
litaÁ del ricorso e rinviando la causa al Tribunale di Primo             2) Se, in base al regolamento (CEE) della Commissione
Grado per la decisione di merito.                                            n. 3174/88, la merce importata avente la seguente
                                                                             composizione: 54 % di acqua, 0,9 % di grassi, 5,7 % di
                                                                             fosforo, 2 % di sale e caseina, vada classificata nella
Motivi e principali argomenti                                                voce tariffaria 35 01 10 90 0 00 000, come caseina Ð
                                                                             altri Ð, o nella voce tariffaria 04 06 90 11 01 0 000
                                                                             come altri formaggi.
Il Regolamento impugnato (1) produce effetti lesivi diretti,
e non mediati, sui quattro stabilimenti, delle imprese sac-              (1) GU C 342 del 5.12.1994, pag. 1.
carifere ricorrenti, operanti nel Sud d'Italia.                          (2) GU L 298 del 31.10.1998, pag. 1.
Questi quattro stabilimenti si trovano nella condizione
materiale di essere gli unici destinatari concreti dell' art. 2
del Regolamento (CE) n. 2613/97 e di essere singolar-
mente danneggiati.
                                                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                         supeÂrieur des assurances sociales del Granducato del Lus-
Ne risulta che il ricorso deve essere dichiarato ricevibile.             semburgo, con sentenza 10 febbraio 1999, nella causa
                                                                         Ghislain Leclere e Alina Deaconescu contro Caisse natio-
                                                                                          nale des prestations familiales
(1) Art. 2 del Regolamento (CE) n. 2613/97 del Consiglio
     15 dicembre 1997, che autorizza il Portogallo a concedere                                  (Causa C-43/99)
     aiuti ai produttori di barbabietole da zucchero e che sopprime                             (1999/C 100/20)
     ogni tipo di aiuto nazionale a decorrere dalla campagna 2001/
     2002 (GU L 353 del 24.12.1997, pag. 3).
                                                                         Con sentenza 10 febbraio 1999, pervenuta nella cancelle-
                                                                         ria della Corte il 16 febbraio 1999, nella causa Ghislain
 ---pagebreak--- C 100/12                 IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     10.4.1999
Leclere e Alina Deaconescu contro Caisse nationale des                    Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
prestations familiales, il Conseil supeÂrieur des assurances                 la Repubblica francese, presentato il 16 febbraio 1999
sociales del Granducato del Lussemburgo ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti                                      (Causa C-44/99)
questioni pregiudiziali:
                                                                                                 (1999/C 100/21)
1. Se gli artt. 1 u) i) e 10bis e gli allegati II e IIbis del
     regolamento (CEE) n. 1408/71 (1), che sanciscono il                  Il 16 febbraio 1999 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
     principio dell'inesportabilitaÁ degli assegni di natalitaÁ e         pee, rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis, consi-
     di maternitaÁ, siano conformi agli artt. 48 e 51 del                 gliere giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto
     Trattato CE.                                                         in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                          Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                          di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
                                                                          Repubblica francese.
2. Se il regolamento n. 1408/71 si debba interpretare nel
     senso che per i figli a carico esso assegna ai lavoratori
     beneficiari di una pensione d'invaliditaÁ, residenti in un           La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
     paese diverso dal paese erogatore della pensione                     Corte voglia:
     d'invaliditaÁ, unicamente gli assegni familiari, escluso
     un assegno per l'educazione che non dipende dal
     numero dei figli.
                                                                          1. dichiarare che la Repubblica francese, applicando in
                                                                               maniera non corretta gli artt. 68, n. 1, e 71, n. 1
                                                                               lett. b), sub ii) del regolamento n. 1408/71 (1) a un
3. Se l'art. 73 del regolamento (CEE) n. 1408/71 si debba                      lavoratore subordinato diverso da un lavoratore fron-
     interpretare nel senso che un beneficiario di una pen-                    taliero che, durante la sua ultima occupazione risie-
     sione d'invaliditaÁ, che continua a versare contributi                    deva in uno Stato membro diverso dallo Stato compe-
     per l'assicurazione malattia obbligatoria nel paese che                   tente, e in particolare calcolando le prestazioni di
     eroga la pensione d'invaliditaÁ, può, nonostante la sua                   disoccupazione sulla base della retribuzione corrente
     pensione, essere considerato rispetto a detto paese                       corrispondente, nel luogo dove il disoccupato risiede o
     come lavoratore subordinato possibile beneficiario                        soggiorna, a un impiego equivalente o analogo a
     delle prestazioni familiari, fra cui l'assegno per l'edu-                 quello dallo stesso esercitato per ultimo sul territorio
     cazione, e eventualmente gli assegni di natalitaÁ in caso                 di un altro Stato membro e non sulla base della retri-
     di clausola di inesportabilitaÁ dichiarata incompatibile                  buzione reale effettivamente percepita dal lavoratore
     con il Trattato.                                                          durante la sua ultima occupazione svolta nello Stato
                                                                               membro dove egli era occupato nel periodo immedia-
                                                                               tamente precedente la sua collocazione in disoccupa-
                                                                               zione, eÁ venuta meno agli obblighi che le incombono
4. Se la nozione «lavoratore» ai sensi del regolamento                         in forza degli artt. 68, n. 1, e 71, n. 1, lett. b), sub ii),
     n. 1621/68 (2) comprende il beneficiario di una pen-                      del regolamento n. 1408/71, e in forza degli artt. 48 e
     sione d'invaliditaÁ, residente in un paese diverso dal                    57 del Trattato CE;
     paese che eroga la pensione.
                                                                          2. condannare la Repubblica francese alle spese.
5. Se l'art. 7 del regolamento (CEE) n. 1612/68 debba
     essere interpretato nel senso che il beneficiario di una
     pensione d'invaliditaÁ, o il suo coniuge, può fruire in
     base a detto art. 7 dei vantaggi sociali da cui eÁ escluso           Motivi e principali argomenti
     per effetto del regolamento n. 1408/71, nonostante il
     principio della non esportabilitaÁ ivi stabilito, qualora
     tale principio sia dichiarato conforme al Trattato CE                Le istituzioni francesi hanno consentito un diritto a una
     dalla Corte di giustizia.                                            prestazione di disoccupazione ad una persona considerata
                                                                          lavoratore dipendente diverso da un lavoratore frontaliero
                                                                          e che, durante la sua ultima occupazione, risiedeva in uno
(1) Del Consiglio 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei           Stato membro (la Francia) diverso dallo Stato competente
    regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro       (la Germania), senza che la detta persona possa essere per-
    famigliari che si spostano all'interno della ComunitaÁ (GU            tanto considerata come lavoratore frontaliero.
    L 149, pag. 2).
(2) Del Consiglio 15 ottobre 1968, relativo alla libera circolazione
    dei lavoratori all'interno della ComunitaÁ (GU L 257, pag. 2).
                                                                          Ai fini del calcolo di tale prestazione, l'autoritaÁ compe-
                                                                          tente ha preso in considerazione come salario di riferi-
                                                                          mento un salario corrispondente a quello che l'interessato
                                                                          avrebbe percepito se avesse svolto in Francia un'occupa-