CELEX: 62017TN0053
Language: it
Date: 2017-01-27 00:00:00
Title: Causa T-53/17: Ricorso proposto il 27 gennaio 2017 — Austrian Power Grid/ACER

27.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 95/21
            
         Ricorso proposto il 27 gennaio 2017 — Austrian Power Grid/ACER
   (Causa T-53/17)
   (2017/C 095/30)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Austrian Power Grid AG (Vienna, Austria) (rappresentanti: H. Kristoferitsch e S. Huber, avvocati)
   
      Convenuta: Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare le seguenti parti della decisione dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia n. 06/2016 del 17 novembre 2016 sulla proposta dei gestori di sistemi di trasmissione dell’energia elettrica per la determinazione delle regioni di calcolo della capacità:
               
                           —
                        
                        
                           articolo 1 della decisione in combinato con
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       allegato I, articolo 1, paragrafo 1, lettera c);
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la parola «also» («anche») e il testo «for the purposes of capacity allocation on the affected bidding zone borders until the requirements described in Article 5(3) of this document are fulfilled» («ai fini dell’allocazione della capacità ai confini delle zone di offerta interessate fino a che non siano soddisfatti i requisiti descritti all’articolo 5, paragrafo 3, del presente documento») nell’allegato I, articolo 2, paragrafo 2, lettera e);
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       allegato I, articolo 5, paragrafo 1, lettera s);
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       allegato I, articolo 5, paragrafo 3;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       allegato I, cartina n. 3;
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           articolo 2 della decisione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           allegato IV;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           allegato V;
                        
                     
         
               —
            
            
               condannare l’ACER alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che l’ACER non disporrebbe della competenza a introdurre nuovi confini delle zone di offerta e una nuova allocazione della capacità.
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente afferma che l’ACER non ha la competenza per introdurre nuovi confini delle zone di offerta o una nuova allocazione della capacità nell’ambito di una procedura per la determinazione della regione di calcolo della capacità ai sensi dell’articolo 15 del regolamento sull’allocazione della capacità e la gestione della congestione (1) (regolamento ACGC), rispettivamente, in una decisione basata sull’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento sull’ACER (2). Inoltre, la ricorrente sostiene che l’indicazione secondo cui la decisione impugnata può essere sottoposta a revisione, come indicato al suo articolo 2 (che sarebbe in sé illegittimo e oggetto di appello), non può compensare tale carenza di competenza.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione contestata violerebbe il regolamento (CE) n. 714/2009 e il regolamento ACGC.
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente afferma che l’ACER ha applicato in modo erroneo la definizione giuridica di congestione e che l’interconnettore DE-AT non è congestionato e non può pertanto essere soggetto ad allocazione della capacità.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente aggiunge che una ripartizione del mercato comune dell’energia elettrica di Germania e Austria si pone in aperto contrasto con gli obiettivi perseguiti dal regolamento (CE) n. 714/2009 (3) e viola il principio secondo cui le congestioni interne non possono essere spostate ai confini nazionali.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente sostiene infine che la decisione contiene errori di fatto e applica in modo erroneo i criteri normativi per la creazione di un nuovo confine delle zone di offerta, in particolare per il fatto che il confine DE-AT non è strutturalmente congestionato, che l’ACER non prende in considerazione confini alternativi delle zone di offerta, che sarebbero state disponibili misure tecniche meno invasive, che la decisione impugnata non tiene conto di sviluppi futuri, che la decisione viola la specifica secondo cui le zone di offerta devono avere carattere permanente e che l’ACER giudica in maniera non corretta la natura dei flussi di ricircolo.
                        
                     
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata violerebbe il diritto primario dell’Unione.
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente afferma che la decisione impugnata viola il principio di proporzionalità perché non sono state prese in considerazione e attuate misure meno intrusive ma altrettanto adeguate.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente aggiunge che la decisione impugnata viola le libertà fondamentali, poiché la separazione artificiosa del mercato congiunto austriaco-tedesco dell’energia elettrica ha come risultato restrizioni quantitative sugli scambi di energia elettrica tra i due Stati membri. A tale riguardo, la ricorrente sottolinea che la decisione impugnata viola la libera circolazione delle merci sancita dagli articoli 34 e 35 TFUE. Inoltre, secondo la ricorrente, le limitazioni alla capacità di trasmissione risultanti dall’introduzione di un confine delle zone di offerta e di un meccanismo di allocazione della capacità impongono restrizioni non giustificate alla sua libertà di prestazione dei servizi (articolo 56 TFUE).
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Infine, la ricorrente sostiene che la decisione impugnata viola il diritto dell’Unione in materia di concorrenza poiché separare il mercato congiunto tedesco-austriaco dell’energia elettrica introducendo una zona di offerta e un meccanismo di calcolo della capacità equivale a una ripartizione dei mercati, che costituisce una violazione dell’articolo 101 TFUE.
                        
                     
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che, nell’emettere la decisione, l’ACER avrebbe violato vari requisiti procedurali.
               
                           —
                        
                        
                           In questo contesto, la ricorrente sostiene che, basando erroneamente la sua decisione sull’articolo 15 del regolamento ACGC, l’ACER ha di riflesso seguito la procedura sbagliata per la creazione di nuovi confini delle zone di offerta e per l’introduzione di meccanismi di calcolo della capacità.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente aggiunge che la richiesta presentata dal regolatore austriaco, E-Control, di modificare il progetto relativo alla regione di calcolo della capacità di tutti i gestori dei sistemi di trasmissione non è stata trattata in modo conforme alla procedura di cui all’articolo 9, paragrafo 12, del regolamento ACGC.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente afferma altresì che l’ACER eccede la sua competenza dichiarando che il parere non vincolante 09/2015 emesso nel settembre 2015 ha effetto vincolante. Inoltre, secondo la ricorrente, poiché il parere dichiarato vincolante non faceva parte della procedura di consultazione, sono stati gravemente violati i suoi diritti processuali.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La ricorrente asserisce inoltre che nel fascicolo dell’ACER per la preparazione della decisione impugnata mancano studi tecnici, analisi e valutazioni approfondite. La ricorrente sostiene che l’Agenzia le ha fornito informazioni notevolmente incomplete e, così facendo, ha violato il diritto della ricorrente di accedere al fascicolo che la riguarda, ai sensi dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali, o non ha affatto elaborato e/o consultato perizie e analisi tecniche al fine di basare la decisione impugnata su fatti accertati (il che integrerebbe parimenti un grave errore procedurale).
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Infine, la ricorrente afferma che la decisione impugnata è basata su fatti non sufficientemente chiariti, poiché l’Agenzia ha in particolare — ma non solo — omesso di formulare osservazioni su dove sussista una congestione strutturale nell’area del mercato congiunto tedesco-austriaco e dove questa sarebbe da gestire con maggiore efficienza; in quale misura i flussi di ricircolo si verifichino e riguardino il confine tedesco-austriaco; quali effetti abbiano le misure attuali e pendenti relative all’espansione della rete e al miglioramento della sicurezza della rete; quanta dell’energia elettrica trasmessa in Austria attraverso altri Stati membri venga successivamente trasmessa da lì alla Germania.
                        
                     
         
               5.
            
            
               Quinto motivo, vertente su una carenza di motivazione.
            
         
      (1)  Regolamento (UE) 2015/1222 della Commissione, del 24 luglio 2015, che stabilisce orientamenti in materia di allocazione della capacità e di gestione della congestione (GU L 197, pag. 24).
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (GU L 211, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e che abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 (GU L 211, pag. 15).