CELEX: 61963CJ0092
Language: it
Date: 1964-06-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 9 giugno 1964. # M. Th. Nonnenmacher, vedova H.E. Moebs contro Bestuur der Sociale Verzekeringsbank. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi. # Causa 92-63.

Avis juridique important

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61963J0092

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 GIUGNO 1964.  -  TH. NONNENMACHER, VEDOVA H. E. MOEBS CONTRO LA SOCIALE VERZEKERINGSBANK.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP DI UTRECHT).  -  CAUSA 92/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00557 edizione olandese pagina 00585 edizione tedesca pagina 00613 edizione italiana pagina 00555 edizione speciale inglese pagina 00281 edizione speciale danese pagina 00491 edizione speciale greca pagina 01115 edizione speciale portoghese pagina 00463 edizione speciale spagnola pagina 00065

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - NORME AFFERENTI - CRITERI INTERPRETATIVI  ( TRATTATO CEE, ARTT . DA 48 A 51 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - APPLICAZIONE OBBLIGATORIA DELLE LEGGI DELLO STATO IN CUI IL LAVORATORE E OCCUPATO  ( TRATTATO CEE, ARTT . DA 48 A 51; REGOLAMENTO N . 3 ART . 12 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - APPLICAZIONE CONGIUNTA DI PIU LEGGI - AMMISSIBILITA IN LINEA DI PRINCIPIO - CONCESSIONE DI ULTERIORI VANTAGGI PREVIDENZIALI DA PARTE DI UNO STATO CHE NON SIA QUELLO IN CUI IL LAVORATORE E OCCUPATO - LICEITA  

Massima

1 . NEI CASI DUBBI, I PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER L' ESECUZIONE DEGLI ARTICOLI DA 48 A 51 DEL TRATTATO CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI TENDONO AD EVITARE CHE I LAVORATORI MIGRANTI SI TROVINO IN UNA SITUAZIONE GIURIDICAMENTE MENO FAVOREVOLE, SOPRATTUTTO NEL CAMPO DELLA PREVIDENZA SOCIALE .  2 . L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 OBBLIGA LO STATO NEL CUI TERRITORIO SONO OCCUPATI I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AD APPLICARE LORO LE PROPRIE LEGGI .  3 . L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 VIETA DI APPLICARE LE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO CHE NON SIA QUELLO IN CUI E OCCUPATO IL LAVORATORE SOLO QUALORA ESSE OBBLIGASSERO QUEST' ULTIMO A VERSARE DEI CONTRIBUTI AD UN ENTE PREVIDENZIALE CHE NON SIA IN GRADO DI GARANTIRGLI ULTERIORI VANTAGGI PER LO STESSO RISCHIO E PER LO STESSO PERIODO .  DETTO STATO E QUINDI LIBERO DI ATTRIBUIRE AL LAVORATORE IL DIRITTO A PRESTAZIONI, ANCHE SE LE LEGGI DELLO STATO IN CUI EGLI LAVORA GLI RICONOSCONO UN ANALOGO DIRITTO PER LO STESSO RISCHIO E PER LO STESSO PERIODO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 92-63  AVENTE AD OGGETTO LA RICHIESTA RIVOLTA ALLA CORTE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, DAL PRESIDENTE F.F . DEL CENTRALE RAAD VAN BEROEP DI UTRECHT, TRIBUNALE AMMINISTRATIVO OLANDESE IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE - IN CONFORMITA ALL' ORDINANZA 16 OTTOBRE 1963 DELLO STESSO TRIBUNALE - E DIRETTA AD OTTENERE, NELLA CAUSA DINANZI A QUESTO VERTENTE FRA  LA SIGNORA M . TH . NONNENMACHER, VEDOVA MOEBS,  RESIDENTE IN DRUSENHEIM ( FRANCIA ),  CON L' AVVOCATO C . C . SPIEGEL, DEL FORO DI BREDA,  E  LA SOCIALE VERZEKERINGSBANK,  CON SEDE IN AMSTERDAM  

Oggetto della causa

CHE SIA INTERPRETATO IN VIA PREGIUDIZIALE L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI ( G.U . DEL 16 DICEMBRE 1958, P . 5615 ), 

Motivazione della sentenza

LA DOMANDA D' INTERPRETAZIONE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, CHE IL CENTRALE RAAD VAN BEROEP HA RIVOLTO ALLA CORTE, RISULTA RITUALMENTE PROPOSTA .  1 ) IL GIUDICE A QUO CHIEDE ANZITUTTO ALLA CORTE DI STABILIRE SE L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 " DEBBA ESSERE INTESO NEL SENSO CHE ALLE PERSONE IVI CONTEMPLATE VANNO APPLICATE ESCLUSIVAMENTE LE NORME VIGENTI NELLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO ESSE ESERCITANO UN' ATTIVITA SUBORDINATA ".  A TAL RIGUARDO LA CORTE OSSERVA CHE :  A ) IL REGOLAMENTO N . 3 E STATO EMANATO PER L' ATTUAZIONE DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE, A NORMA DEL QUALE IL CONSIGLIO " ADOTTA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE LE MISURE NECESSARIE PER L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ", REALIZZANDO IN ISPECIE UN SISTEMA CHE GARANTISCA, FRA L' ALTRO, AI LAVORATORI MIGRANTI E AI LORO AVENTI CAUSA, IL PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI ALLE PERSONE RESIDENTI NEL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI . POSTO CHE DETTO PAGAMENTO PRESUPPONE L' ISCRIZIONE PRESSO UN ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO . IL TRATTATO HA QUINDI IMPOSTO AL CONSIGLIO L' OBBLIGO DI ADOTTARE NORME ATTE AD IMPEDIRE CHE I LAVORATORI, PER MANCANZA DI NORME LORO APPLICABILI, RESTINO PRIVI DI TUTELA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE . ONDE RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO, ERA NECESSARIO RENDERE OBBLIGATORIA L' APPLICAZIONE DI LEGGI DETERMINATE .  L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 PROVVEDE A QUESTA NECESSITA, IN QUANTO OBBLIGA LO STATO NEL CUI TERRITORIO SONO OCCUPATI I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AD APPLICARE LORO LE PROPRIE LEGGI . QUESTO CARATTERE OBBLIGATORIO TROVA DEL RESTO CONFERMA NEL MODO CATEGORICO IN CUI SONO FORMULATI SIA L' ARTICOLO 12 (" SONO SOTTOPOSTI ALLA LEGISLAZIONE DI TALE STATO "), SIA IL TITOLO DI CUI ESSO FA PARTE (" DISPOSIZIONI SULLA LEGISLAZIONE DA APPLICARSI "). TENUTO CONTO DEL SURRICORDATO DISPOSTO DELL' ARTICOLO 51, SI DEVE RITENERE CHE DETTO OBBLIGO COSTITUISCE L' ELEMENTO ESSENZIALE DELL' ARTICOLO 12 DI CUI TRATTASI .  B ) NELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE SI TENDE A FAR PRECISARE SE - E, IN CASO AFFERMATIVO, ENTRO QUALI LIMITI - L' APPLICAZIONE OBBLIGATORIA DELLE LEGGI DELLO STATO IN CUI IL LAVORATORE E OCCUPATO, ESCLUDA L' APPLICABILITA DELLE LEGGI DI QUALSIASI ALTRO STATO MEMBRO, IVI COMPRESO QUELLO NEL CUI TERRITORIO IL LAVORATORE HA LA SUA RESIDENZA .  L' ARTICOLO 12 NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE CHE VIETI L' APPLICAZIONE CONGIUNTA DI PIU LEGGI . CIO' POSTO, L' INTENZIONE DEGLI AUTORI DEL REGOLAMENTO N . 3 DI LIMITARE IN TAL SENSO LA LIBERTA DEL LEGISLATORE NAZIONALE SI PUO' PRESUMERE SOLTANTO NEI CASI IN CUI DETTA APPLICAZIONE CONGIUNTA SIA CHIARAMENTE IN CONTRASTO CON LO SPIRITO DEL TRATTATO, IN ISPECIE DEI SUOI ARTICOLI DA 48 A 51 .  QUESTI TENDONO AD INSTAURARE, PER QUANTO POSSIBILE, LA PIU COMPLETA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI . IL RAGGIUNGIMENTO DI QUESTO SCOPO PRESUPPONE L' ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI DI CARATTERE LEGISLATIVO CHE POSSANO SVANTAGGIARE I LAVORATORI MIGRANTI . NEL DUBBIO, DETTI ARTICOLI E I PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER LA LORO ATTUAZIONE VANNO QUINDI INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI TENDONO AD EVITARE CHE I LAVORATORI MIGRANTI SI TROVINO IN UNA SITUAZIONE GIURIDICAMENTE MENO FAVOREVOLE, SOPRATTUTTO NEL CAMPO DELLA PREVIDENZA SOCIALE . DETTE DISPOSIZIONI NON OSTANO D' ALTRO LATO A CHE LE LEGGI DEGLI STATI MEMBRI GARANTISCANO AI LAVORATORI MIGRANTI ULTERIORI VANTAGGI IN CAMPO PREVIDENZIALE .  SE, NEL SILENZIO DEI TESTI, NON E POSSIBILE RITENERE VIETATA L' APPLICAZIONE CONGIUNTA DI LEGGI DESTINATE AI LAVORATORI, VIGENTI IN DUE STATI DIVERSI, CIO' E ANCOR MENO POSSIBILE QUALORA UNA DI TALI LEGGI, ANZICHE ESSERE DESTINATA AI SOLI LAVORATORI, SI APPLICHI INDISTINTAMENTE ALL' INTERA POPOLAZIONE, IN CONSIDERAZIONE, NON GIA DELL' ESERCIZIO DI UN' ATTIVITA SUBORDINATA, BENSI' DEL SEMPLICE FATTO DELLA RESIDENZA . GLI ARTICOLI DA 48 A 51 DEL TRATTATO, RIUNITI NEL CAPO INTITOLATO " I LAVORATORI ", POSTO CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO, LA CORNICE E I LIMITI DEL REGOLAMENTO N . 3, NON CONSENTONO DI VIETARE A UNO STATO DI ATTRIBUIRE ALL' INTERA POPOLAZIONE, IVI COMPRESI I CITTADINI CHE LAVORANO IN UN ALTRO STATO MEMBRO, ULTERIORI VANTAGGI PREVIDENZIALI .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE DISCENDE CHE L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 VIETA DI APPLICARE LE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI E OCCUPATO IL LAVORATORE SOLO QUALORA ESSE OBBLIGHEREBBERO QUEST' ULTIMO A VERSARE DEI CONTRIBUTI AD UN ENTE PREVIDENZIALE CHE NON SIA IN GRADO DI GARANTIRGLI ULTERIORI VANTAGGI PER LO STESSO RISCHIO E PER LO STESSO PERIODO . UNO STATO MEMBRO CHE NON SIA QUELLO NEL CUI TERRITORIO IL LAVORATORE E OCCUPATO HA QUINDI FACOLTA DI ATTRIBUIRE AL LAVORATORE IL DIRITTO A PRESTAZIONI, ANCHE SE LE LEGGI DELLO STATO IN CUI EGLI LAVORA GLI RICONOSCONO UN ANALOGO DIRITTO IN ORDINE ALLO STESSO RISCHIO E PER LO STESSO PERIODO .  2 ) LA CORTE RILEVA CHE, NELLA SECONDA PARTE DELLA QUESTIONE, IL CENTRALE RAAD VAN BEROEP CHIEDE ALLA CORTE DI STABILIRE SE, OVE L' ARTICOLO 12 ESCLUDA L' APPLICABILITA DELLE LEGGI DEGLI ALTRI STATI, QUESTO PRINCIPIO SUBISCA UN' ECCEZIONE QUALORA DI FATTO, SECONDO LE LEGGI DELLO STATO CUI DETTO ARTICOLO SI RICHIAMA, L' ASSICURATO OD I SUOI AVENTI CAUSA NON POSSANO PRETENDERE ALCUNA PRESTAZIONE .  DALLE CONSIDERAZIONI DIANZI SVOLTE EMERGE CHE L' ARTICOLO 12 NON VIETA AGLI ALTRI STATI DI ATTRIBUIRE AI LAVORATORI IL DIRITTO A PRESTAZIONI .  

Decisione relativa alle spese

3 ) LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE, LA QUALE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, L' ATTUALE GIUDIZIO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA LITE PENDENTE DINANZI AL CENTRALE RAAD VAN BEROEP : A QUESTO SPETTA QUINDI DI PROVVEDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  STATUENDO SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP E TRASMESSA DAL PRESIDENTE F.F . DI DETTO TRIBUNALE CON NOTA DEL 16 OTTOBRE 1963, DICHIARA :  1 . L' ARTICOLO 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI ( G.U . DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 16 DICEMBRE 1958, P . 561 SGG .) NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DIVERSI DA QUELLO NEL CUI TERRITORIO SONO OCCUPATI I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI, DI APPLICARE A QUESTI ULTIMI LE LORO RISPETTIVE LEGGI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE .  2 . FA ECCEZIONE SOLTANTO IL CASO IN CUI UNO STATO MEMBRO, DIVERSO DA QUELLO NEL CUI TERRITORIO IL LAVORATORE E OCCUPATO, OBBLIGHI QUEST' ULTIMO A VERSARE DEI CONTRIBUTI AD UN ENTE PREVIDENZIALE CHE NON SIA IN GRADO DI GARANTIRGLI ULTERIORI VANTAGGI PREVIDENZIALI IN ORDINE ALLO STESSO RISCHIO E PER LO STESSO PERIODO .  3 . SPETTA AL CENTRALE RAAD VAN BEROEP PROVVEDERE SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .