CELEX: 61961CJ0012
Language: it
Date: 1961-12-14
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 14 dicembre 1961. # Wilhelmus Severinus Antonie Nannes Gorter contro i Consigli della Comunità economica europea e della Comunità europea dell'energia atomica. # Causa 12-61.

Avis juridique important

|

61961J0012

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 14 DICEMBRE 1961.  -  WILHELMUS SEVERINUS ANTOINE NANNES GORTER CONTRO I CONSIGLI DELLA CEE E DELLA CECA.  -  CAUSA 12/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00537 edizione olandese pagina 00569 edizione tedesca pagina 00587 edizione italiana pagina 00523 edizione speciale inglese pagina 00271 edizione speciale danese pagina 00267 edizione speciale greca pagina 00629 edizione speciale portoghese pagina 00633

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - DIPENDENTI ASSUNTI IN BASE A CONTRATTO - PERIODO PRESTATUTARIO - CONTRATTO D' IMPIEGO - AMMISSIONE ALLO STATUTO - NON PUO' ESSERE GARANTITA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 246, PARAGRAFO 3, TRATTATO CEEA ARTICOLO 214, PARAGRAFO 3 )  

Massima

1 . A NORMA DEGLI ARTICOLI 246, PARAGRAFO 3 DEL TRATTATO CEE E 214 PARAGRAFO 3 DEL TRATTATO CEEA, I RAPPORTI D' IMPIEGO CORRENTI FRA LE COMUNITA ED I LORO DIPENDENTI ASSUNTI IN BASE A CONTRATTO SOTTO IL REGIME DETTO " DI BRUXELLES " NON CREANO FRA LE PARTI, PRIMA DELL' ADOZIONE DELLO STATUTO E DEL REGIME CONTEMPLATO NEGLI ARTICOLI 212 TRATTATO CEE E 186 TRATTATO CEEA ALCUN LEGAME GIURIDICO DEFINITIVO . L' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA NON E PERCIO' ATTUALMENTE IN GRADO DI DARE AI DIPENDENTI ASSUNTI SOTTO IL REGIME DI BRUXELLES GARANZIE GIURIDICAMENTE VALIDE CIRCA LA LORO FUTURA AMMISSIONE ALLO STATUTO . 

Parti

NELLA CAUSA INTRODOTTA DA  WILHELMUS SEVERINUS ANTONIE NANNES GORTER  RESIDENTE ALL' AIA, VAN MONTFOORTLAAN, 17, RICORRENTE,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ALEX BONN, COTE D'EICH 22,  ASSISTITO DA MR . Y . H . M . NIJGH, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE SUPREMA DEI PAESI BASSI,  CONTRO  I CONSIGLI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA, CON SEDE PROVVISORIA IN BRUXELLES, CONVENUTI  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO LA LORO SEGRETERIA, RUE LUMIERE 3,  RAPPRESENTATI DAL LORO CONSULENTE GIURIDICO, DR . RAFFAELLO FORNASIER, IN QUALITA D' AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . JACQUES BASIYN, DEL FORO DI BRUXELLES,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO :  IL RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO DAL RICORRENTE PER ESSERE STATO COSTRETTO A DIMETTERSI DAL POSTO DI GRADO A 3 CH' EGLI RICOPRIVA PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DELLA SEGRETERIA DEI CONSIGLI,  

Motivazione della sentenza

IL RICORSO E STATO PRESENTATO NELLE FORME E NEI TERMINI PRESCRITTI .  I CONVENUTI NON HANNO SOLLEVATO ALCUNA ECCEZIONE CIRCA LA SUA RICEVIBILITA .  IL RICORRENTE BASA LA PROPRIA DOMANDA DI RISARCIMENTO SUGLI ARTICOLI 246, 3 ) COMMA, CEE E 214, 3 ) COMMA, CEEA, COME PURE SULL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA IN RELAZIONE AL N . 8 DELLA DELIBERA 25-1-1958 DEI CONSIGLI CEE E CEEA .  L' IPOTESI CONTEMPLATA NEL SUDDETTO ARTICOLO 42 E QUELLA DELLA DISPENSA DALL' IMPIEGO PER ESIGENZE DI SERVIZIO, QUINDI DI UN PROVVEDIMENTO ADOTTATO DALL' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA . NELLA SPECIE, INVECE, LE DIMISSIONI SONO STATE PRESENTATE DAL RICORRENTE STESSO, IL QUALE TUTTAVIA ASSUME DI ESSERE STATO COSTRETTO A DIMETTERSI IN SEGUITO ALLA COAZIONE MORALE ESERCITATA DAL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI, IL CHE, SUL PIANO GIURIDICO, LO PORTA AD EQUIPARARE ALLA DISPENSA DALL' IMPIEGO TESTE MENZIONATA LA SITUAZIONE CHE HA POSTO FINE AL SUO CONTRATTO .  E' OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO SE L' ASSUNTO DEL RICORRENTE SIA ESATTO . INFATTI, OVE IL RICORRENTE NON SIA STATO OGGETTO DI PRESSIONI ILLECITE, IL MOTIVO TRATTO DALL' ARTICOLO 42 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA SAREBBE INFONDATO, E CIO' INDIPENDENTEMENTE DALLA QUESTIONE SE QUESTA DISPOSIZIONE SI APPLICHI PURE AI DIPENDENTI ASSUNTI SOTTO IL REGIME CONTRATTUALE DETTO " DI BRUXELLES ".  LA CIRCOSTANZA CHE IL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI NON AVESSE NASCOSTO AL RICORRENTE CHE LA SUA AMMISSIONE ALLO STATUTO NON ERA CERTA, NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UNA ILLECITA PRESSIONE ESERCITATA SUL RICORRENTE; A NORMA DEGLI ARTICOLI 246, 3 ) COMMA, CEE E 214, 3 ) COMMA, CEEA, INFATTI, I RAPPORTI D' IMPIEGO CORRENTI FRA LE COMUNITA ED I LORO DIPENDENTI ASSUNTI A CONTRATTO SOTTO IL REGIME DETTO " DI BRUXELLES " NON CREANO FRA LE PARTI, PRIMA DELL' ADOZIONE DELLO STATUTO E DEL REGIME CONTEMPLATO NEGLI ARTICOLI 212 CEE E 186 CEEA, ALCUN LEGAME GIURIDICO DEFINITIVO . SPETTA ALL' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA VALUTARE LE CAPACITA E LE ATTITUDINI DEI DIPENDENTI IN VISTA DELLA LORO EVENTUALE AMMISSIONE ALLO STATUTO, NEL MOMENTO IN CUI QUESTO ENTRERA IN VIGORE; DETTA AUTORITA NON E PERCIO' ATTUALMENTE IN GRADO DI DARE AI DIPENDENTI ASSUNTI SOTTO IL REGIME DI BRUXELLES VALIDE GARANZIE GIURIDICHE CIRCA LA LORO FUTURA AMMISSIONE ALLO STATUTO .  CIO' POSTO, IL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI HA AGITO IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI VIGENTI ED AL PRINCIPIO DELLA BUONA FEDE, SIA QUANDO HA RIFIUTATO DI DARE AL RICORRENTE GARANZIE DEL GENERE, SIA QUANDO L' HA INFORMATO DEI MOTIVI CHE, A SUO PARERE, AVREBBERO POTUTO IMPEDIRE LA SUA FUTURA AMMISSIONE ALLO STATUTO . NELLA SPECIE, NON VI E RAGIONE DI ESAMINARE LA FONDATEZZA DI QUESTI MOTIVI; ONDE POTER SOTTOPORRE ALLA CORTE TALE QUESTIONE IL RICORRENTE AVREBBE INFATTI DOVUTO ATTENDERE UNA DECISIONE DI LICENZIAMENTO, OPPURE LA DECISIONE CON LA QUALE GLI FOSSE STATA RIFIUTATA L' AMMISSIONE ALLO STATUTO . NELLE INFORMAZIONI DATE AL RICORRENTE DAL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI, COME PURE NEI PASSI DA QUESTO COMPIUTI PRESSO LE AUTORITA OLANDESI, SI PUO' INVECE RAVVISARE UN GESTO A FAVORE DEL RICORRENTE, IL QUALE FU IN TAL MODO POSTO IN CONDIZIONI DI DECIDERE, TEMPESTIVAMENTE ED A RAGION VEDUTA, CIO' CH' EGLI RITENEVA OPPORTUNO .  LE CIRCOSTANZE DEDOTTE DAL RICORRENTE NON PROVANO AFFATTO CHE EGLI ABBIA DATO LE DIMISSIONI IN SEGUITO A COAZIONE MORALE; SI DEVE AL CONTRARIO DARE ATTO CHE IL RICORRENTE HA DECISO LIBERAMENTE DI DIMETTERSI, ONDE APPROFITTARE DELLA POSSIBILITA, OFFERTAGLI DAL GOVERNO OLANDESE, DI FARSI RIAMMETTERE IN SERVIZIO . CHE EGLI ABBIA PRESO QUESTA DECISIONE PEL TIMORE DI VEDERSI RIFIUTARE L' AMMISSIONE ALLO STATUTO DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, QUANDO QUESTO SAREBBE ENTRATO IN VIGORE, NULLA MUTA AL FATTO CHE EGLI HA PRESO LIBERAMENTE LA PROPRIA DECISIONE, RITENENDO SENZA DUBBIO CHE AVEVA INTERESSE A NON CORRERE I RISCHI INERENTI ALLA PERMANENZA IN SERVIZIO PRESSO I CONSIGLI . IL RICORRENTE NON HA PERCIO' NESSUN VALIDO MOTIVO DI PRETENDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE ASSUME DI AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DELLE DIMISSIONI .  NELLA REPLICA, IL RICORRENTE HA FATTO VALERE IN SUBORDINE DEGLI ARGOMENTI CON I QUALI FA CARICO AI CONVENUTI DI AVER COMMESSO UNA " FAUTE DE SERVICE " OD UNA COLPA CONTRATTUALE . QUESTA CRITICA E PRIVA DI FONDAMENTO PER LE RAGIONI GIA ESPOSTE E LA DOMANDA DI RISARCIMENTO VA PERCIO' RESPINTA SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ALTRI ARGOMENTI ILLUSTRATI DAL RICORRENTE .  IL CAPO DELLA DOMANDA RELATIVO AL RIMBORSO DEI CONTRIBUTI VERSATI ALLA CASSA DI PREVIDENZA E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO, DATO CHE IL RICORRENTE HA AVUTO PIENA SODDISFAZIONE IN PROPOSITO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E VA CONDANNATO ALLE SPESE .  IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, LE SPESE SOPPORTATE DAI CONSIGLI RESTANO A LORO CARICO .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO 12-61 E RESPINTO .  2 . IL RICORRENTE E CONDANNATO ALLE SPESE; LE SPESE SOPPORTATE DAI CONVENUTI RIMANGONO A LORO CARICO .