CELEX: C1999/188/39
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-139/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Irlanda, presentato il 19 aprile 1999

3.7.1999                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 188/17
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo                 2. condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro il Granducato del Lussemburgo.                  Motivi e principali argomenti
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     La Commissione ritiene che la normativa irlandese, imponendo
Corte voglia:                                                             ai vettori tasse aeroportuali su ogni biglietto per servizi di
                                                                          trasporto passeggeri dall’Irlanda verso altri Stati membri, ad
1. constatare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-           esclusione dei voli diretti verso l’Irlanda del Nord nonché dei
     tive, regolamentari e amministrative necessarie per confor-          voli all’interno dell’Irlanda, sia incompatibile con il principio
     marsi alla direttiva del Consiglio 21 novembre 1994,                 della libera prestazione dei servizi sancito negli artt. 59 e 62
     94/56/CE, che stabilisce i principi fondamentali in materia          del Trattato nonché affermato nelle norme contenute nel-
     di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell’a-        l’art. 3, n. 1, del regolamento 23 luglio 1992, n. 2408,
     viazione civile (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto          sull’accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intraco-
     meno agli obblighi che gli incombono in virtù di tale                munitarie.
     direttiva;
                                                                          Con riguardo alla tesi dedotta dall’Irlanda, secondo cui non
2. condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.                   sussisterebbe violazione del regolamento n. 2408/92, in
                                                                          quanto l’applicazione della tassa non sarebbe discriminatoria
                                                                          in base alla nazionalità, la Commissione ritiene che i principi
Motivi e principali argomenti                                             in materia di libera prestazione dei servizi vadano aldilà del
                                                                          mero divieto di discriminazioni in base alla nazionalità.
L’art. 12 della direttiva sopra menzionata prevede che gli                Misure nazionali restrittive di tale libertà, ancorché applicabili
Stati membri mettano in vigore le disposizioni legislative,               indistintamente nei confronti di prestatori di servizi nazionali
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla            e prestatori di altri Stati membri, restano inammissibili qualora
direttiva al più tardi il 21 novembre 1996 e che ne informino             non siano giustificate da esigenze imperative connesse con il
immediatamente la Commissione.                                            pubblico interesse, ovvero quando lo stesso risultato possa
                                                                          essere ottenuto per mezzo di provvedimenti meno restrittivi
Per quanto il Granducato del Lussemburgo abbia, nelle sue                 (principio di proporzionalità).
risposte alla messa in mora e al parere motivato, fatto presente
che le misure necessarie erano in corso di preparazione, la               (1) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.
Commissione non ha ricevuto finora alcuna informazione
relativa all’adozione di tali misure.
(1) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 14.
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof
                                                                          van Beroep di Gent, con sentenza 13 aprile 1999, nella
                                                                          causa nv Algemene Maatschappij van Verzekeringen en
                                                                          Grondkrediet, attualmente nv Algemene Maatschappij
                                                                          voor Investering en Dienstverlening (AMID) contro Stato
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                                                     belga
  tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 19 aprile 1999
                                                                                                   (Causa C-141/99)
                          (Causa C-139/99)
                                                                                                    (1999/C 188/40)
                           (1999/C 188/39)
                                                                          Con sentenza 13 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria della
Il 19 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,                 Corte il 21 aprile 1999, nella causa nv Algemene Maatschappij
rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico,             van Verzekeringen en Grondkrediet, attualmente nv Algemene
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo                 Maatschappij voor Investering en Dienstverlening (AMID)
presso il signor Carlos Goméz de la Cruz, membro del servizio             contro Stato belga, lo Hof van Beroep di Gent ha sottoposto
giuridico della Commissione, Centre Wagner, ha proposto                   alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                questione pregiudiziale:
ricorso contro la Repubblica d’Irlanda.
                                                                          Se l’art. 52 del Trattato 25.3.1957, che istituisce la Comunità
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               europea, osti a una normativa di uno Stato membro ai sensi
                                                                          della quale, ai fini dell’accertamento dell’imposta sulle società,
1. dichiarare che la Repubblica d’Irlanda, assoggettando, per             le perdite di esercizio subite in un esercizio precedente in detto
     effetto del Section 65 del Finance Act 1982 (nel testo               Stato da una società del detto Stato, possono essere dedotte dai
     successivamente modificato), i voli dall’Irlanda verso altri         profitti di dette società realizzati in un periodo d’imposizione
     Stati membri (ad esclusione dell’Irlanda del Nord) a tasse           successivo, in quanto le dette perdite di esercizio non possono
     aeroportuali superiori rispetto a quelle relative ai voli            essere contabilizzate a fronte dei profitti di una sede stabile
     all’interno dell’Irlanda, è venuta meno agli obblighi ad essa        della detta società di un altro Stato membro nel detto periodo
     incombenti ai sensi dell’art. 3, n. 1, del regolamento del           d’imposizione precedente, con la conseguenza che la perdita
     Consiglio (CEE) n. 2408/92 (1);                                      di esercizio cosı̀ contabilizzata non possa essere portata a