CELEX: 51969PC0987
Language: it
Date: 1969-11-03
Title: Proposta di DIRETTIVA PER L'ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER TALUNE ATTIVITA' NON SALARIATE DI OTTICO (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 987
Vol. 1969/0182
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(69)987 def.
                                          Bruxelles , il 3 novembre 1969
                                   Proposta di
            DIRETTIVA PER L' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO
                  E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER
                    TALUNE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DI OTTICO
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM( 69) 987 def.
 ---pagebreak---                 I.
PROPOSTA DI FOTA INTRODUTTIVA
 ---pagebreak---                                              - 2 -
A. PROPOSTA DI DIRETTIVA PER L' ATTUAZIONE DELLA LÌCITA' DI STABILIMENTO E DELLA
   LIBTm P1SSTAZIONE DEI SERVIZI PER TALUNE ATTIVITÀ * NON SALARIATE DI OTTICO
   1 « Scopo della direttiva
        1 . In data 7 luglio 1964 il Consiglio ha emanato una direttiva per l' attua­
            zione della libertà di stabilimento e della libera prestazione di servi­
            zi per le attività non salariate di trasformazione appartenenti alle
            classi 23-40 della nomenclatura CITI ( industria ed artigianato ) ( l ).
            Il campo d' applicazione di tale direttiva contempla , fra l' altro , l'at­
            tività di fabbrioazicne di strumenti ottici , di cui alla, embrica 392.'
            Sono però esclusi gli "esami della vista effettuati da ottici ai fini
            della fabbricazione di lenti per occhiali ".
            L' esclusione era stata decisa al fine di lasciare come materia di futu­
            re direttive talune attività del settore industriale , artigianale ,o com­
            merciale che richiedono disposizioni speciali per motivi di ' sanità pub­
            blica .                                                                   ...
        2 , Il 15 ottobre 1968.il Consiglio ha emanato una direttiva per l' attuazio­
            ne della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi
            per le attività non salariate attinenti al commercio al minuto ( ex grup­
            po 612 CITI ) ( 2 ).
            All' epoca dell' elaborazione di tale direttiva si è dovuto decidere Be
            essa potesse applicarsi anche all' attività di ottico . La già prevista
            esclusione di quest'ultima sul piano della fabbricazione avrebbe dovuto in­
            fatti ripetersi , per gli stessi -motivi , alJj.vello del commercio al minuto-. •••
            In questo caso , però , l' apposito testo ha dovuto essere redatto in ter­
            mini più precisi , avendo esso per oggetto non soltanto l' attività di
                                                                          • • •/• • •
    ( 1) G.U, n . 117 del 23 luglio 1964 , pag. I880/64.
     ( 2) G.Ù. ii . L 260 del 22 ottobre 1968 j pag. 26o/l .
                                                  /
 ---pagebreak---          otticoj ma anche una serie di attività del commercio al minuto connesse con
         problemi sanitari . La disposizione di esclusione è stata quindi cosi' formu­
         lata :
         "La presente direttiva non si applica ali '.esame degli organi della vista ,
           dell'udito o di altri organi o parti del corpo umano ai fini dell' adattamen­
           to e della .vendita di apparecchi per la correzione di difetti della vista o
           dell'udite , o di apparecchi ortopedici ."
     3 . Questa proposta di direttiva è quindi intesa a liberalizzare le attività spe­
         cifiche dell' ottico , cioè nel settore della fabbricazione ( industria , artigia­
         nato ) e del commercio , le attività escluse dalle direttive in materia come è
         detto qui sopra .
         Conformemente agli articoli 54 » paragrafo 2 e 63 , paragrafo 2 , del Trattate ,
         il Consiglio è tenuto , prima di varare la direttiva a maggioranza qualifica­
         ta j a consultare il Comitato economico e Sociale e il Parlamento Europeo .
2 . Esame degli articoli
Articolo 2
        Per la definizione del campo d' applicazione della presente direttiva sono stati
utilizzati i testi stessi delle direttive già emanate dal Consiglio , con cui si esclu­
dono talune attività .
        E 1 infatti necessario evitare che la presente direttiva abbia un campo d' appli­
cazione più ampio 0 più ristretto di quello risultante dopo le suddette esclusioni ,
dalle direttive già in vigore .
Articolo 3
        Fra le restrizioni da sopprimere figura in particola-re quella che in Francia
preclude agli stranieri il diritto al rinnovo delle locazioni di immobili ad uso com­
merciale ed il diritto del proprietario di rientrare in possesso dell' immobile locato .
 ---pagebreak--- E' opportuno considerare nel quadro di questo articolo siffatta misura, discrimi­
natoria nei confronti dei cittadini degli altri Stati membri che si- stabiliscono
in Francia ,
Articolo 4
         Questo articolo deve consentire ai . beneficiari della direttiva di iscriver­
si alle organizzazioni professionali alle stesse condizioni e con gli stessi di­
ritti ed obblighi dei nazionali .
     ■ Il 'paragrafò 2 costituisce un' applicazione del titolo III » A , paragrafo 1 ,
del Programma generale "StWbiliraento". Per quanto concerne la prestazione di ser­
vizi , il principio di base corrisponde a quello delle direttive emanale anterior­
mente dal Consiglio .
       I
Arti colo 6       '
         Oggetto di questo articolo è l' eventuale richiesta di una prova di onora­
bilità, o che non si sia incorsi in fallimenti } o di capacità finanziaria , quale
condizione per l' accesso alle attivttà in questione .                        . ..
         Le relative disposizioni riferentesi in particolare alle libere professioni
tendono essenzialmente a fornire agli Stati membri le necessarie garanzie - di mo­
ralità o di onorabilità professionale nel quadro dell' attuazione del diritto di
stabilimento . Il principio su cui dette disposizioni si fondano è il clima di
fiducia che gli Stati membri hanno instaurato ccì reciproco riconoscimento dei
certificati richiesti al riguardo nel paese ospitante .
Articolo 7
         E' necessario consentire " ai beneficiari di fare uso , nello Stato membro
ospitante ,; del titolo professionale di detto Stato , poiché l' eventuale impossi­
bilità di- servirsi del titolo in questione rappresenta un ostacolo all'" esercizio
delle attività di cui trattasi . Questa disposizione deve quindi far parte della
presente direttiva .
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL RECIPROCO RICONOSCIZISHTO DEI DIPLOMI CERTIFICATI
ED ALTRI TITOLI DI OTTICO
1 . Scope della direttiva
Campo d' applicazione
1 . Il 7 luglio 1964 il Consiglio ha emanato una direttiva concernente ìé moda­
    lità per le misure transitorie nel settore delle attività non salariate di
    trasformazione appartenenti alle classi 23-40 dolla nomenclatura CITI ( in­
    dustria ed artigianato ) ( l ).
    Il campo d' applicazione di tale direttiva comprende , fra . l' altro , l' attivi­
    tà di fabbricazione di strumenti ottici trattata alla rubrica 352 , na ne
    sono esclusi gli " esami della vista effettuati do- ottici ai fini della fab­
    bricazione di lenti per occhiali ".
    Questa esclusione era stata decisa      al    fine di   lasciare come    mate­
    ria di future direttive talune attività del settore industriale , artigiana­
    le 0 commerciale che richiedono disposizioni speciali per motivi di sanità
    pubblica .
2 . Il 15 ottobre 1968 il Consiglio ha emanato una direttiva concernente le mo­
    dalità per le misure transitorie nel settore delle attività non salariate
    attinenti al commercio al minuto ( 2 ).
    All' epoca dell' elaborazione di tale direttiva si è dovuto decidere.se essa
    potesse applicarsi anche all' attività di ottico . La già prevista esclusione
    di quest' ultima sul piano della fabbricazione avrebbe dovuto infatti , ripe­
    terei , per gli stessi motivi , al livello del coranorcio al minuto . In que­
    sto caso , però , l' apposito testo ha dovuto essorc redatto in termini più
    precisi , avendo osso per oggetto non soltanto l' attività di ottico , ma an­
    che una serie di attività del commercio al minuto connesse con problemi sa­
    nitari . La disposizione di esclusione è stata quindi cosi' formulata :
                                                                        • • •/ • • •
    ( l ) G.U. n . 117 del 23 luglio 1964 » pag . l863/64 «
     ( 2') G.U. n . L 260 del 22 ottobre 1963 . pag. 260/6 .
 ---pagebreak---                                            - 6 -
     "La presente direttiva non si applica all' esame degli organi della vista ,
      dell' udito o di altri organi o parti del corpo umano ai fini dell' adattamen­
      to e della vendita di apparecchi per la correzione di difetti della vista o
      dell' udito o di apparecchi ortopedici ".
3 . Dato che precludere più ampia misura a talune attività la libertà di stabili-
     mento nel commercio al minuto . ha determinato una disparità fra il campo d' ap­
     plicazione rlelln citata direttiva e quelli della direttiva di «ui al punto l t
     concernenti la libertà di stabilimento per le attività. .di trasformazione , in
     data 3 marzo 1969 » il Consiglio ha emanato una nuova direttiva ( l ) che modi­
     fica la direttiva del Consiglio del 7 luglio 1964 ( 64/427/CEEj) concernente le
     modalità per le misure transitorie nel settore delle attività non salariate
     di trasformazione appartenenti alle classi 23-40 CITI .
     Questa direttiva vuol limitare a posteriori il campo d' applicazióne della
     direttiva di cui al precedènte punto 1 , escludendone le attività citate sub 2 ,
     curando inoltre la salvaguardia dei diritti acquisiti dai beneficiari della
     libertà dì stabilimento e della libera prestazione di servizi a titolo della
     stessa direttiva .
4 . La presente proposta di direttiva concerne tutte le attività della professione
     di ottico , attinenti sia alla fabbricazione ( industria , ' artigianato ) sia al
     coiasiaròio al dettaglio ed all' attività specifica di ottico , e intende sostitui­
     re le succitate misure transitorie attuate in questo campo mediante disposizio­
     ni di reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli .
Portata
         Il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed . altri titoli di
ottico ha per oggetto due tipi di formazione in vigore negli Stati membri per
( l ) G.U , n . L 59 del 10 marzo 1969 » pag. 59/8
 ---pagebreak--- gli o-fctici :
- la formazione a carattere scolastico ;
- la formazione a carattere professionale .
        Va notato che , contemporaneamente all' emanazione della presente direttiva ,
 si è rivelato necessario predisporre che gli Stati conformino le loro disposi­
zioni legislative , regolamentari e amministrative concernenti - il rilascio dei
diplomi , certificati ed altri titoli di ottico , ai requisiti minimi di forma­
zione previsti , dalla direttiva del Consiglio del               sul coordinamento
delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti
l' access -) alle attività non salariate ed il 1 oro esercizio di ottico . Il pre­
sente testo si è cosi ' riportato ali 'uno
o all' altro articolo di tale direttiva per definire le condizioni per il recipro­
co riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli di ottico .
        Si fa inoltre presente che , siccome le condizioni di formazione cui è su­
bordinato l' accesso alle attività salariate di ottico ed il loro esercizio sono
identiche , in tutti gli Stati membri , a quelle previste per l' accesso alle at­
tività non salariate di ottico e per il loro esercizio , è stata ravvisata l' op­
portunità di formulare la presente direttiva in modo che le disposizioni in es­
sa contenute si applichino a tutti gli ottici siano essi salariati o no .
        Gli ottici salariati , sono peraltro già beneficiari della libertà di circo­
lazione in applicazione dei regolamenti sulla circolazione dei lavoratori ed
alle condizioni da questi previste ( l ), dato che , ^eròy tali regolamenti non hanno
risolto il problema del reciproco riconoscimento dei diplomi , la libera circolazio'
ne degli ottici salariati sarà agevolata estendendo ad essi l' applicazione del­
la presente direttiva che si inserisc-a nel quadro del diritto di stabilimento
degli ottici non salariati .
                                                                           • • « I• • •
( l ) G.U, n . L 257 del 19 ottobre 1968 , pag. 257/2 .
 ---pagebreak---                                          - a -
       A norma dell' articolo 57 dei Trattato , il Consiglio è tenuto a consultare
il Parlamento Europeo prima di approvare la direttiva a maggioranza qualificata .
2 . Esame degli articoli                                                          .
                                  *
                                    Articoli 1 e 2
       I diplomi , certificati ed altri titoli d' ottico che gli Stati . membri ri­
conoscono reciprocamente in "base all' articolo 1 sono quelli dell' elenco conte­
nuto nell' articolo 2 . .
       Nel Belgio e nei Paesi Bassi i diplomi , certificati ed altri titoli che
attestano le conoscenze commerciali sono distinti a volte o sempre seconda dei
casi da quelli che attestano le conoscenze professionali ; per questi Stati mem­
bri l' articolo 2 prevede quindi rubriche separate per i due "tipi di conoscenze .
        , .                            Articolo 3
       Questo articolo concerne soltanto i professionisti che hanno ottenuto il
titolo eli formazione d' ottico prima dell' entrata in vigore della presente di­
rettiva , negli Stati membri ..in cui le disposizioni legislative regolamentari e
amministrative non rispondevano ai requisiti minimi di 'formazione previsti dal­
la direttiva di cui all' articolo 1 .
       In proposito è stato deciso di accettare come prova sufficiente oltre ai
titoli di formazione rilasciati dal paese di origine o di provenienza , un certi­
ficato che attesti una certa esperienza pratica effettuata', sotto controllo .
       Qualora , però , il programma d' esame Vigente in tale Stato non formuli esi­
genze di conoscenza dei metodi obiettivi della rifrazione oculare', che lo Stato
membro ospitante possa esigere dai beneficiari un diploma', certificato o altro
titolo complementare in tale materia per l' accesso al campo d' attività di ottico ,
                                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---   quale risulta dall' articolo 2 della direttiva per il coordinamento delle dispo­
  sizioni legislative , regolamentari e amministrative concernenti le attività non
  salariate di ottico ; tale disposizione offre allo Stato membro ospitante tutte
  le garanzie che esso ha diritto di esigere considerando che l' attività nel cam­
  po della rifrazione oculare interessa la salute pubblica .
                                              Articolo 5
           Dato che la portata della direttiva per il reciproco riconoscimento dei
  diplomi non comporta una equivalenza "accademica" dei diplomi , il titolo di
  formazione dello Stato membro d' origine dev' essere utilizzato nello Stato membro
  ospitante nella lingua e con le precisazioni dello Stato membro d' origine .
                                              Articolo 6
           Le misure transitorie concernenti le attività d' ottico a norma della diret­
  tiva 7 luglio 1964 del Consiglio , modificata con direttive 3 marzo 1969 ( l ) e
  15 ottobre 1968 del Consiglio ( 2 ), dovranno essere abrogate poiché la presente
  direttive contiene disposizioni definitive per queste stesse attività .
• PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL COORDINAì-tSKTÓ DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ,
  REGOLAI IBIITAR I E AìffTINISTRAT IVE RIGUARDANTI L' ACCESSO A.LLr ATTIVITI' NON SALA-
 PI'-.T " T>I OTTIC O T-H IL L ORO 'S r PCI7I0
  1 . S'copo della di"retxiva
  Campo d' applicazione
  1 . Il 7 luglio 1964 il Consiglio ha emanato una direttiva per l' attuazione della
       libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi per le attività
       non salariate di trasformazione appartenenti alle classi 23-40 della nomen­
        clatura CITI ( industria ed artigianato ), nonché una direttiva che prevede misu
       re transitorie nello stesso campo . ( 3 )*
                                                                             m m mJ• • •
  ( 1 ) G.U.   n . 117 del 23 luglio 1964 , pag . I863/64 e G.U. n . L 59 del 10 marzo 1969
         pag . 59/8 .
  (2 ) G.U.    n . L 260 del 22 ottobre 1968 , pag. 260/6 .
   ( 3 ) G.U.  ri . 117 del 23 luglio 1964 ; pc-g. I863/64 e ÌC0O/64 .
 ---pagebreak---                                           - io-
    li campo d' applicazione di tali direttive conprende l' attività di fabbricazio­
    ne di strumenti ottici indicata alla rubrica 392 » ma ne sono esclusi gli "esa-
    rai della vista effettuati da optici ai fini della fabbricazione di lenti per
    occhiali ".
    Detta esclusione era stata decisa al fine di lasciare come materia di future
    direttive talune attività del settore -industriale,.' artigianale o commerciale
    che richiedono disposizioni speciali per ragioni eli sanità pubblica ,
2 . Il 15 ottobre 1968 il Consiglio ha emanato due direttive aventi ad oggetto ,
    rispettivamente , l' attuazione della libertà di sWbilimento e della libera
    prestazione dei servizi per le attività non salariate attinenti al commercio
    al minuto ( ex gruppo 612 CITì ), le modalità per le misure transitorie nel
    settore delle attività non salariate attinenti al commercio al minuto ( l ).
    Al momento dell' elaborazione di tali direttive si è dovuto decidere se esse
    potessero applicarsi anche all' attività d' ottico . La già" prevista esclusione
    di quest' ultima sul piano della fabbricazione avrebbe . dovuto infatti ," ripe­
    tersi , per gli stessi motivi al livello del commercio al minuto . In questo •
    caso, però , l' apposito testo ha dovuto essere redatto" in termini più precisi , '
    avendo esso per oggetto non soltanto l' attività d' ottico , ma anche una serie
    di attività del commercio al minuto connesse con problemi sanitari . La dispo­
    sizione di esclusione è stata quindi cosi' formulata :
    "La presente direttiva non si applica all' esame degli organi della vista ,
      dell'udito o di altri organi o parti del corpo umano ai fini dell' adattamen­
      to e della vendita di apparecchi per la correzione di difetti della vista 0
      dell' udito , o di apparecchi ortopedici ".
3 . Dato che precludere in più ampia misura a talune attività la libertà di sta-
    bilimento nel commercio al minuto ha determinato lina disparità fra il campo
                                                                        • ••/• • •
    ( 1 ) G.U. n. L 260 del 22 ottobre 1968 , pag. 260/1 e 260/6 .
 ---pagebreak---                                                - 11 -
         d' applicazione delle citate direttive e quello delle direttive di cui al punto 1 ,
         concernenti la libertà di stabilimento per le attività di trasformazione , in da-r
         ta 3 marzo 1969 il Consiglio ha emanato una nuova direttiva ( l ) che modifica
         quella del 7 luglio 1964 ( 64/427 /CEE) , concernente le modalità delle misure
         transitorie-nel settore delle attività non salariate di trasformazione apparte­
         nenti alle classi 23-40 CITI .
         Questa direttiva vuol limitare a posteriori il campo d' applicazione della di­
         rettiva di cui al precedente punto 1 , escludendone le attività citate sub 2 .
    4 . La presente proposta di direttiva concerne tutte le attività della professione
         di ottico , attinenti sia alla fabbricazione ( industria ed artigianato ) sia al
         commercio al dettaglio ed all' attività specifica di ottico , a condizione che
         siano esercitate da persone fisiche . Una proposta di direttiva a parte è pre­
         vista , in questo stesso campo , per le persone giuridiche .
    Portata
             La presente . direttiva ha lo scopo di attuare il grado di coordinamento delle
    condizioni di esercizio che è sembrato necessario e sufficiente concretare , con
  . riguardo alle persone fisiche , prima di sopprimere le restrizioni alle attività
' di ottico escluse dalla materia delle succitate direttive del Consiglio .
             L' esercizio di tali attività comporta infatti , per lo meno in taluni Sta­
    ti membri , problemi di protezione della sanità . In applicazione del paragrafo 3
    dell' articolo 57 del Trattato , la soppressione delle restrizioni cui esse sono
    soggette deve , quindi , essere subordinata al coordinamento delle loro condizioni
    di esercizio nei diversi Stati membri .
             Data la molteplicità delle condizioni di esercizio cosi' considerate , il
    loro coordinamento fa sorgere un problema complesso . Occorre mettere in particolare
                                                                                  • • •/• • •
    ( 1 ) G.U. n . L 59 del 10 marzo 1969 , pag. 59/8
 ---pagebreak---                                        f. ' –
                                       " • - 12 -
risalto eh© una parte notevole delle condizioni di esercizio della professione
d' ottico è stabilita dall' organizzazione : dei regimi di . assicurazione malattia
e invalidità , assai diversi , a,, seconda degli Stati membri , sià' nelle modalità
di applicazione sia nei principi informatori . Il ^coordinamento delle condizioni
di esercizio di questa professione sarà quindi estremamente complessa fin quando
non sarà stata attuata l' armonizzazione dei regimi di sicurezza sociale .
       La presente direttiva attua tuttavia , conformemente all' articolo 57 » comma 3 ,
del Trattato , il grado di coordinamento che si è ritenuto necessario e sufficien­
te concretare prima della completa liberazione dell' attività di -ottico , che forma
l' oggetto della direttiva del Consiglio del
       Il coordinamento attuato dalla - presente direttiva concerne la formazione
di ottico ed il suo campo d' attività ; .
       A noma dell' articolo 57 » comma 2 , del Trattato t il Consiglio è tenuto a
consultare il Parlamento Europeo prima di approvare la direttiva all' unanimità ,
2 . Esame de^li articoli
                                          Articolo 1
       Questo articolo definisce il campo d' applicazione delia direttiva , compren­
dente tutte le attività di ottico sul piano sia della fabbricazione e della ven­
dita sia delle attività specifiche , rinviando ai titoli professionali in vigore
negli Stati membri . :                                                     .  •:
       Si noti che cosi 1 formulata , la direttiva riguarda soltanto le persone fi­
siche ; le persone giuridiche formeranno oggetto di una direttiva a- parte ♦.
 ---pagebreak--- Articolo 2
      Nell' attuale stato delle legislazióni nazionali , gli ottici non
dispongono in tutti gli Stati membri di un campo d' attività egualmente
delimitato per quanto concerne l' esame della rifrazione oculare »
In taluni Stati membri , infatti , esistono disposizioni legislative , rego­
lamentari o amministrative che subordinano questo esame a prescrizione
medicale , mentre in altri gli ottici sono autorizzati ad effettuarlo con
pieno diritto . '
Onde evitare che la libertà di circolazione di questi professionisti pre­
senti rischi dal punto di vista della protezione sanitaria derivanti da      :
incompetenza dei beneficiari , è stato deciso di armonizzare questo campo
di attività .                                                  .         ' ■
In questa prospettiva , si è ritenuto che l' ottico in possesso dei requisiti
minimi de preparazione di cui al seguente articolo 3 possa esercitare , negli
Stati membri , anche nel campo della rifrazione oculare .
Siffatta attività , non essendo in se stessa un atto medico , non costituisce ,
ne un controllo o un doppione della visita medica , bensi' un complemento
di carattere tecnico »
La prescrizione medica è stata tuttavia ritenuta necessaria in due casi »
- quando si tratta di persone , di età inferiore ai 16 anni ,
- per l' adattamento delle lenti di contatto »
Per quanto riguarda l' età di anni 16 , la scelta si basa sulle ragioni seguent
- è noto che verso i 15-16 anni le varie parti dell' occhio raggiungono , nella
  crescita , il loro stato di rifrazione stabile ; ciò' significa che prima
  di tale età i rischi di eventi di ordine patologico sono maggiori e che
  è quindi necessario che intervenga un medico prima che si portino gli
  occhiali t
 ---pagebreak---                                        - 14
 - l' impiego di metodi soggettivi nell' esame della vistg, presuppone una
    stretta collaborazione del soggetto ? l'.età di anni 16 , sceltg, dalla
    legislazione di uno Stato membro e prevista nei progetti legislativi
    di un altro Stato membro , e corrispondente, inoltre all' età dell' obbligo
    scolastico , è stata adottata come criterio sufficiente al riguardo »
 Finalmente , comunque , nella pratica della rifrazione ooulare può * trovarsi
 di fronte ad una situazione patologica che rientra nel solo campo della
medicina , è necessario che l' ottico osservi una rigorosa disciplina pro­
 fessionale e sia tenuto in caso di dubbio sull' esistenza di siffatta
 situazione patologica , ad indirizzare il suo cliente da un medico » Come
 la direttiva prevede a questo riguardo, gli Stati membri dovranno preci­
 sare che le attività in .causa debbono essere esercitate nel rispetto di
 una rigida disciplina professionale ed emanare opportune disposizioni
 che offrano il mezzo per punire efficacemente ogni eventuale violazione
 della normativa .
Per quanto riguarda l' adattamento delle lenti a contatto , si riconosce
 necessario assicurarsi che non si siano presso il oliente controindica­
 zioni di ordine medico . La prescrizione medica fornisce in questo oaso
 una garanzia necessaria .
                                                  1                        .
 Articolo 3                                                                  ,
 Il raffronto delle attuali condizioni di1 formazione- degli ottici nella
 Comunità ha permesso di rilevare che il loro , &o ordinamento è tanto più
 necessario in quanto si possono osservare tipi di formazione diversi non
 soltanto da uno Stato all' altro ma anche all' interno di uno stesso Stato
                                                                    i 7-«-
membro •
 L' articolo 3 vuol concretare un' equivalenza delle condizioni di formazione
 che si riveli' ^ sufficiente ai fini dell' attuazione della libertà di stabili-
 mento . Sono stali a tal fine previsti criteri minimi di formazione per
;i due tipi, ( scolastico e professionale ) considerati sia-c.a. se stanti sia
 l' uno rispetto all' altro ,r lasciando per> il resto gli Stati membri liberi
 di organizzare l' insegnamento seoondo le rispettive tradizioni»
 ---pagebreak---                                         - 15 -
           Neil 'allogato 1 cui fa riferimento l' articolo 3 , figura quindi
   un elenco delle materie principali che devono essere incluse nel pro­
   gramma di esame por il diploma , il certificato ò altro titolo di ottico .
           Il cittadino di uno Stato membro che abbia ricevuto uno dei due
   suddetti tipi di formazione avrà quindi completato un ciclo d' insegna­
   mento ritenuto abbastanza equivalente por beneficiare del reciproco
   riconoscimento dei diplomi .
   Articolo 4
   Piuttosto che esigere , oltre alle conoscenze professionali di oui all' arti­
   colo 3 , che gli ottici facciano pratica por un certo tempo presso un ottico
   espressamente autorizzato , si è ravvisata l' opportunità di autorizzare gli
   Stati membri che lo desiderino ad imporre un' età minima per l' accesso
   alle attività d' ottico e al loro esercizio .
   Questa soluzione presenta il vantaggio di non prolungare oltremodo la
   formazione dell' ottico e dovrebbe inoltre far si' che non potendo eser­
   citare come indipendente prima di aver raggiunto l' età di 21 anni , l' inte­
   ressato sia indotto a' compiere un periodo di pratica senza che questa
   rappresenti un obbligo .
D. Proposta di direttiva per il coordinamento dello disposizioni legislative
   regolamentari e amministrative concernenti l' accesso alle attività' non
   salariata delle società il cui fine sociale comporta lo attività di ottico
   ed il loro esercizio
   1 . Scopo della direttiva
   Campo di applicazione
   l ) Il 7 luglio 1964 il Consiglio ha emanato tuia direttiva per l' attuazione
        della libertà di stabilimento e della -libera prestazione dei servizi
        per le attività non salariate di trasformazione appartenenti alle
        classi 23-4o della nomenclature CITI ( industria ed artigianato ) , nonché
        una direttiva che prevede misure transitorie nello stesso campo ( l )
   ( l ) G.U. n . 117 del 23 luglio 1964» pag* 1863/64 6 pag» 1880/64 *
 ---pagebreak---                                          - 16 -
    Il campo di applicazione di tali direttive comprendo fattività di' fabbri­
    cazione di strumenti ottioi riportata alla rubrica 392 , ma ne sono esclusi
    gli " esami della vista effettuati da ottioi ai fini della fabbrioaziorie
    di lenti per occhiali ".
    L' esclusione era stata decisa al fine di lasciare come materia di future
    direttive talune attività del settore industriale , artigianale e commeróiale
    che richiedono disposizioni speciali por ragioni di sanità pubblica »
2 ) Il 15 ottobre 1968 il Consiglio ha emanato due direttive aventi per oggetto ,
    rispettivamente , l' attuazione della libertà d£ - stabilimento e della libera
    prestazione die servizi per le attività non salariate attinenti al oommercio
    al minuto ( ex gruppo 612 CITI ); e le modalità delle misure transitorie nel
    settore delle attività non salariate attinenti al commercio al minuto ( l ).
    Al momento dell' elaborazione di questa proposta , si è dovuto docidore se
    la direttiva potesse applicarsi anche all' attività di ottico# La già pre­
    vista esclusione di quest' ultima sul piano della fabbricazione avrebbe
    dovuto , infatti ripetersi , per gli stessi motivi sul piano del commercio
    al minuto . In questo caso , pero' , l' apposito testo ha dovuto esser redatto
    in termini più preoisi , avendo essa per oggetto , non soltanto l' attività
    di ottico , ma anohe una serio di attività del oommercio al minuto che
    comportano problemi sanitari . La disposizione d' esclusione è stata quindi
    cosi', formulata :
    " La presento direttiva non si applica all' esame dogli organi della vista,
                                                                       _ '         y -t
    dell' udito o di altri organi parti del oorpo umano ai fini dell' adatta­
    mento e della vendita di apparecchi per la correzione di difetti della
    vista 0 dell' udito     o di apparecchi ortopedici".
3 ) Dato che precludere in pi$t ampia misura a talune attività la libertà; di;. -
    stabilimento nel commercio al minuto ha determinato ima; disparità fra - il ; '
    campo d' applicazione delle citate direttive e quello delle direttive di
    cui al punto 1 , concernenti la libertà di stabilimento per le attività
    di trasformazione , in data 3 marzo 1969 il. Congiglio ha ?emanato una. nuova .
    ( l ) G.U. n . L 260 del 22 ottobre 1968 , pag» 26o/l e 260/6
 ---pagebreak---                                          - 17 -
      direttiva ( l ) che modifica quella del 7 luglio 1964 ( 54/427 CEE), concer­
      nente le modalità dolio misure transitorie nel settore delle attività
      non salariate di trasformazione appartenenti allo classi 23–40 CITI ,
 4) La presente proposta di direttiva concerno le persone giuridiche il cui
      oggetto sociale comporta le attività di ottico . Una proposta di dirottiva
      a parte disciplina nono stesso campo l' attività delle persone fisiche .
 Portata
 La presente direttiva ha lo scopo di attuare il grado di coordinamento delle
 condizioni di esercizio che è sembrato necessario e sufficiente concretare ,
 per quanto concerne le persone giuridiche , prima di sopprimere le restrizioni
•alle attività di ottioo escluse dalla materia delle succitate direttivo del
 Consiglio .
 L' esercizio di tali attività comporta infatto , per lo meno in taluni Stati
membri , problemi di protezione della sanità » In applicaziono del paragrafo 3
 dell' articolo 57 del Trattato , la sopprossione delle restrizioni a cui esse
 sono soggette deve quindi essere subordinata al coordinamento dello loro
 condizioni d' esercizio nei diversi Stati membri .
 La presento direttiva attua , conformemente all' articolo 57 » comma 3 del
 Trattato , il grado di coordinamento che è sembrato necessario e sufficiente
 concretare prima della completa liberalizzazione delle attività di ottico
 che forma l' oggetto della direttiva del Consiglio del ...
 Il coordinamento attuato dalla presente dirottiva concerne le condizioni
 relative alla composizione del personale delle società che si dedicano
 alle attività di ottico e le responsabilità delle persone che esercitano
 tali attività in siffatte società .
 In virtù dell' articolo 57 , comma 2 , del Trattato , il Consiglio è tenuto a
 consultare il Parlamento Europeo prima di approvare la direttiva all' una­
 nimità .
 ( l ) G.U. n . L. 59 del 10 marzo 19^9 » pag» 59/ 8
 ---pagebreak--- 2 . Osarne dcffli articoli
                                                    •• t.
                                      Articolo 1
        La direttiva crea l' obbligo di presenza permanente di una persona quali­
ficata , nel caso specifico un ottico , in ogni società il cui oggetto sociale
conporti attività di ottico »
        Questa disposizione concerne in particolare le società non classificabili
fra quelle che gli ottici possono costituire fra loro in taluni Stati membri e
per le quali alcuni di detti Stati non impongono che la gestione o , se del caso ,
la direzione tecnica dell' impresa , sia affidata ad un ottico .
        Si precisa che tale articolo rappresenta una disposizione minima e che
gli Stati membri seno autorizzati all' occorrenza ad una maggiore esigenza in
          ι
materia .
        L' obbligo del capo azienda di disporre di un ottico e dovuto al fatto che
le attività in questione interessano in gran numero di casi la salute pubblica }
occorre par-ciò assicurarsi che in ogni società , come in ogni agenzia , succursale
o filiale j v.na persona competente della professione , tenuta ad una rigida disci­
plina professionale , sia incaricata dell' esercizio di tali attività .
                                      Articolo 2
        Questo articolo stabilisce il grado di responsabilità della persona qua­
lificata di cui all' articolo 1 * Si fa rilevare , infatti , che l' ottico di cui
trattasi in questo articolo è direttamente responsabile f nei confronti delle
autorità e dogli organismi competenti in materia di salute pubblica , delle at­
tività ad esso affidate a norma dello stesso articolo .
Situazione dei professionisti profughi
        Il problema dei profughi , già esaminato in occasione dell' approvazione dei
Programmi generali , assume particolare gravità quando si tratta dei liberi
 ---pagebreak---                                         - 19 -             2498/XIV/A ':C_I
professionisti . Tra 1 profughi esiste infatti in considerevole numero di pro­
fessionisti che hanno esercitato una libera professione fra qui quella di
ottico .
         A tale riguardo si suggerisce al Consiglio di fare una dichiarazione
che si ispiri a quella che esso fece il 25 marzo 1964 ( l ), in occasione
dell' emanazione del regolamento relativo alla libera circolazione dei
lavoratori all' interno della Comunità .
( l ) G.U. n . 78 del 22 maggio 1964 , pag. 1225/64
 ---pagebreak---         - 20 -
         II .
PROPOSTA DI DIRETTIVE
 ---pagebreak---                                         - 21 -
                                           I.
                                 PROPOSTA DI DIRETTIVA
                 PER L' ATTUAZIONE DELLA' LIBERTA' DI STABILIMENTO E
                      DELLA LI3ERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER
                      TALUNE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DI OTTICO
IL CONSIGLIO E3LLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Eoonomica Europea , e in particolare
gli articoli 54 i commi 2 e 3 » 57 » comma 3 , 63 , commi 2 e 3 , e 66 ;
Visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di
stabilimento ( l), e in particolare il ticolo IV-D;
Visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi (2 ), e in particolare, il titolo V-C ;
Vista la proposta della Commissione ;                                f .
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che la presente direttiva si applica alle attività non salariate
di ottico relative agli esami della vista effettuati da ottici ai fini della
fabbricazione di lenti per occhiali , attività escluse dal campo d' applicazione
della direttiva del Consiglio n. 64/429 del 7 luglio 1964 ( 3);
 ( 1) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62 .
 (2 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62 .
 ( 3) G.U. n. 117 del 23 luglio 1964 , pag. 1880/64
 ---pagebreak---                                         - 22 -
Considerando che la presente direttiva si applica anche alle attività non sala­
riate di ottico relative all' esame dell' organo della vista effettuato ai fini
dell' adattamento e della vendita di apparecchi per la correzione di difetti
della vista , attività escluse dal campo d' applicazione della direttiva del
Consiglio n. 68/363 , del 15 ottobre I968 ( l );
Considerando che , dati i problemi di protezione della sanità che l' esercizio
delle attività di cui sopra fa sorgere in taluni Stati membri , la soppressione
delle restrizioni che le concernono , deve essere subordinata , in applicazione
del comma 3 dell' articolo 57 del Trattato , al coordinamento delle condizioni ri­
chieste per il loro esercizio dai singoli Stati membri ; che tale coordinamento
forma oggetto delle direttive del Consiglio del
Considerando che , in conformità delle disposizioni del Programma generale per
la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , le restrizioni
relative alla facoltà di iscriversi ad organizzazioni professionali devono essere
soppresse ove le attività professionali dei beneficiari presuppongono l' esercizio
di tale facoltà ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                  • • •f • • •
 ( l ) G.U. n . L 260 del 22 ottobre 1968 , pag . 260/1
 ---pagebreak---                                          - 23 -
                                      Articolo 1
       Gli Stati membri aboliscono , a favore delle persone fisiche e delle società
cibate nel titolo I dei Programmi generali per la soppressione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi , qui di se­
guito denominate benoficiari , le restrizioni di cui al titolo III di detti Pro­
grammi , per quanto riguarda l' accesso alle attività di cui all' articolo 2 e il
loro esercizio .        .
                                      Arti c olo 2
       Le disposizioni della presente direttiva concernono , fra le attività non
salariate di c\xi al gruppo 392 dell' allegato I ed ex 612 dell' allegato II del
Programma generale per la soppressione delie restrizioni alla libertà di stabi-
limqnto , le attività relative agli esami della vista effettuati da ottici ai fi­
ni della fabbricazione di lenti per occhiali nonché alle attività relative
all' esame dell' organo della vista effettuato ai fini dell' adattamento e della
vendita di apparecchi por la correzione di difetti della vista.
                                      Articolo 3
1.     Gli Stati membri aboliscono le restrizioni che hanno , tra l' altro , gli
effetti sotto indicati :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel peese ospitante o di prestarvi
   servizi alle medesime condizioni e con i medesimi diritti riservati ai cit­
   tadini di tale paese ;
b) risultano da, una prassi amministrativa che si risolve per i beneficiari in
   un trattamento discriminatorio rispetto a quello applicato ai nazionali »
2.     In parti co lare , devono considerarsi restrizioni da eliminare quelle che
sono oggetto delle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei beneficiari ,
lo stabilimento o la prestazione dei servizi , prescrivendo quanto segue :
                                                                    • • •/• • •
 ---pagebreak---                                      - 24 -
a) in Belgio ;
    il possesso di una "tessera professionale ( articolo 1 della legge 19 febbra­
    io 1965 );
b ) in Francia:
    – il possesso di una carta d' identità speciale per stranieri ( decreto legge
      12 novembre 1938 , legge 8 ottobre 1940);
    - esclusione dal diritto al rinnovo dei contratti commerciali e dal diritto
      di prelazione del proprietario (decreto 30 settembre 1953 » art . 39)?
c ) nel Lussemburgo :
    i limiti alla durata delle autorizzazioni concesse agli stranieri ( artico­
    lo 21 della legge 2 giugno 1962 ; Mémorial A n . 31 del 19 giugno 1962 ).
                                  Articolo A
1.     Gli Stati membri vigilano affinché i beneficiari della presente direttiva
abbiano il diritto di iscriversi alle organizzazioni professionali alle stesse
condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei nazionali .
2.     Il diritto di iscrizione comporta , in caso di stabilimento , l' eleggibi­
lità o il diritto di essere nominato ai posti direttivi dell' organizzazione
professionale . Detti posti possono , pero' , essere riservati ai nazionali qualo­
ra l' organizzazione in parola partecipi , in forza di una disposizione legisla­
tiva o regolamentare , all' esercizio dei pubblici poteri .
3.     Nel Granducato del Lussemburgo , la qualità d' iscritto alla "Chambre de
Commerce " e alla "Chambre des métiers " non implica , per i beneficiari della
presente direttiva , il diritto di partecipare all' elezione degli organi di ge­
stione .
                                  Articolo 5
       Ai propri cittadini che si recano in un altro Stato membro allo scopo di
 esercitarvi una delle attività di cui all' articolo 2 , gli Stati membri non
                                                                     • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                       - 55 -
concedono alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento .
                                  Articolo 6
1.    Quando per consentire l' accesso ad. una delle attività di cui all' arti­
colo 2 uno Stato membro ospitante . richieda ai propri cittadini un certificato
di buona condotta nonché la prova che essi non sono stati in precedenza dichia­
rati in fallimento , oppure una soltanto di tali prove ,, detto Stato riconosce
come attestato sufficiente , per i cittadini degli altri Stati membri , la pre­
sentazione di un estratto del casellario giudiziario , oppure , in sua vece , di
un documento equipollente , rilasciato da competente autorità giudiziaria o am­
ministrativa del pese di origine o di provenienza , da cui risulti che queste
esigenze sono soddisfatte .
2.    Qualora il rilascio di siffatto documento quale prova di non avvenuto fal­
limento non sia previsto dal paese dì origine o di provenienza , detto documento po­
trà essere sostituito da una dichiarazione fatta dall' interessato sotto vincolo di
giuramento dinanzi ad un' autorità giudiziaria od . airministrativa,ad un notaio o ad
un organismo professionale qualifioato del paese di origine o di provenienza.
3.    La data dei documenti rilasciati in conformità ai paragrafi 1 e 2 non
deve essera anteriore di oltre tre mesi al giorno della presentazione ,
 1.   Gli Stati membri designano , entro il termine di cui all' articolo 8 , le
autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui sopra
e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione ,
5«    Quando nello Stato membro ospitante la capacità finanziaria deve essere
comprovata , tale Stato considera gli attestati rilasciati dalle banche del paese
di origine o di provenienza come equivalenti ai certificati rilasciati sul suo
stesso territorio .
                                                                     ♦ • •/ •••
 ---pagebreak---                                  Articolo 7
      Ai cittadini degli altri Stati , membri che ri-uniscono le condizioni pre­
viste dalla direttiva del Consiglio del             per il reciproco riconosci­
mento dei diplomi , certificati ed altri titoli concernenti le attività non sa­
lariate di ottico , gli Stati membri ospitanti riconoscono il diritto di far
uso del titolo professionale lecito conferito nello Stato membro ospitante e
della sua abbreviazione .
      Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di un anno a decorrere dalla sua notifi­
ca e ne informano immediatamente la Commissione .
                                 Articolo 9
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                        Fatto a Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio
                                        Il Presidente
 ---pagebreak---                                        - 27 -
                                          II .
                                PROPOSTA DI DIRETTIVA
                  . PER IL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI ,
                       CERTIFICATI ED ALTRI    TITOLI DI OTTICO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in partico­
lare . gli articoli 57 » comma 1 , e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà
di stabilimento ( l ), è in particolare il titolo V , primo comma;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi (2 ), e in particolare il titolo VI , primo comma;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Considerando che il comma 1 dell' articolo 57 prescrive l' emanazione di direttive
per il reciproco riconoscimento dei diplomi ; che , inoltre , a norma del comma 3
dello stesso articolo , la soppressione delle restrizioni , particolarmente per le
professioni del settore sanitario , sarà subordinata al coordinamento delle con­
dizioni richieste per il loro esercizio ;
Considerando che la legge subordina in tutti gli Stati membri l' accesso alle
attività di ottico ed il loro esercizio al possesso di un diploma, certificato
o brevetto ;
                                                                     • * •/• • •
 ( 1) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1562 , pag. 36/62 .
 (2 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62 .
 ---pagebreak---                                     - 28 -
Considerando che , per quanto concerne le condizioni ai formazione doli' ottico
in vigore nei diversi Stati membri , le divergenze in materia permettono un re­
ciproco riconoscimento soltanto qualora venga preventivamente attuato un coor­
dinamento , quale previsto dal comma 2 dell' articolo 57 ? che tale coordinamento
è realizzato dalla direttiva del Consiglio del                           .
Considerando che , per quanto concerne il conferimento del titolo relativo alla
formazione , dato che una direttiva per il reciproco riconoscimento dei diplomi
non implica necessariamente una materiale equivalenza delle formazioni attesta­
te da detti diplomi , è opportuno autorizzare l' uso di detti titoli nello Stato
membro ospitante esclusivamente nella lingua dello Stato membro d' origine ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                   ♦ • • /• • •
 ---pagebreak---                                      ' Articolo 1
          Ogni Stato membro riconosce i diplomi , certificati ed altri titoli rila­
 sciati dagli altri Stati membri in conformità dell' articolo 3 della direttiva
 del Consiglio del                    per il coorcHmiirento delle disposizioni le­
 gislative , regolamentari ed amministrative oonèèrnenti l' accesso alle attività
 non salariate di òttico ed elencate all' articolo 2 della presente direttiva
 ed il loro esercizio , conferendo loro sul suo territorio la stessa efficacia
 Riconosciuta ai titoli da esso rilasciati .
                                       Articolo 2 '   '
          I diplomi , certificati e altri titoli di cui all' articolo 1 sono i seguen­
 ti :
 R. ?. di Cermania
- lleisterbrief im Augenoptikerhandwerk (diploma di maestro artigiano in
    ottica);
- Die den Meisterpriifungen gleichgestellten Ausnahnebewilligungen der zustan-
    digen Behorden nach § 8 Handwerksordnung ( le autorizzazioni di deroga rila­
    sciate dalle autorità competenti in conformità del paragrafo 8 delia regola­
    mentazione sull' artigianato e rese equivalenti ai diploma di maestro arti­
    giano )!
- i titoli di formazione rilasciati dall' 8 maggio 1945 dalle autorità competen­
    ti della zona d' occupazione sovietica della Germania e del settore sovieti­
    co di Berlino , se accompagnati da un certificato delle autorità competenti
    dei " Lander" in cui si riconosce l' equivalenza di tali titoli con quelli so­
    praelencati ,                                                            -
"Belgio
 a) Per le nozioni commerciali
 - Certificato attestante che l' interessato ha frequentato con profitto' i primi
    tre anni d' insegnamento secondario in una sezione moderna d' insegnamento me­
    dio ;                               ,                ;      ■
 - un diploma, brevetto o certificato di fine studi rilasciato da una scuola
    tecnica o professionale d' istruzione secondaria di primo grado che attesti
    la frequenza di un corso di commercio e di contabilità ;
 ---pagebreak---                                       - 30 -
- un diploma , "brevetto o certificato di fine studi rilasciato da un istituto
   d' insegnamento tecnico o professionale d' istruzione secondaria di primo
   grado , che attesti la frequenza di un corso di commercio e di contabilità ;
- il certificato di "padrone" artigiano vidimato dal Ministro delle classi me­
   die ;
- il certificato rilasciato dalla commissione esaminatrice centrale prevista
   all' articolo 8 del R,D . 15 aprile 1959 »
b ) Per le nozioni professionali
- I diplomi , "brevetti 0 certificati di fine corso rilasciati , alle stesse con­
   dizioni , da una scuola o un corso tecnico o professionale d' istruzione secon
   daria di primo grado corrispondenti alla professione di ottico ;
- il certificato di "padrone " artigiano vidimato dal Ministro delle Classi me­
   die , corrispondente alla professione di ottico ;
- il certificato rilasciato dalla commissione esaminatrice centrale previsto
   all' articolo 8 del R.D. 15 aprile 1959 *
Francia :
- Certificato di studi d' ottico ;
- brevetto professionale di ottico ;
- brevetto di tecnico superiore ottico ;
- diploma d' ingegnere ottico rilasciato dall' istituto d' ottica teorica e appli
   cata di Parigi .
Italia :
- I diplomi di ottico rilasciati da istituti professionali di Stato o altri
   istituti e scuole legalmente riconosciuti .
Lussemburgo :
- Certificato attestante che è stato superato l' esame di maestro ottico ;
- diploma di maestro artigiano in ottica .
 ---pagebreak--- Paesi Bassi
a) Per le nozioni commerciali
    Bewijsstukken waaruit het voldoen aan de gestelde eisen van handelskennis
    moet blijken ( cfr . Bijlage III - Punt D van de Vestigingswet Bedrijven 1954) ■
    (Attestati da cui risulti che sussistono i necessari requisiti di prepaxazio-
    ne commerciale ( cfr . Allegato III , punto D, della "Vestigingswet Bedrijven
    1954").                               .        .
b ) Per le nozioni professionali
    - Diploma van vakbekwaamheid voor het opticiensbedri jf of het meesterdiplo-
       ma voor het opticiensbedri jf , afgegeven door de Stichting Nederlandse
       Vakopleiding voor Opticiens ( certificato di idoneita professional© per
       1'attivita di ottico o diploma di maestro artigiano in ottica rilasciata
       dal "de, Stichting Nederlandse Vakopleiding voor Opticiens ");
    - Eindgetuigschrift van    de Christiaan Huygensschool , Afdeling Optiek , mits
       mede ondertekend door   een gecommitteerde van de Minister van Economische
       Zaken en voorzien van   een verklaring van de directeur van genoemde school ,
       dat de houder , na raet gunstig resultaat de schoolopleiding gevolgd te
       hebben , een jaar in het opticiensbedri jk werkzaam is geweest ( certificato
       di fine studi della scuola " Christiaan Huygensschool", sezione "Ottica",
       vidimato da un rappresentante del Ministro degli Affari Economici e accom­
       pagnato da una dichiarazione del direttore della scuola in questione , at­
       testante che il titolare , terminata con profitto la formazione scolastica ,
       ha esercitato per un anno l' attività di ottico).
    -■ Eindgetuigschrift. van de Leidse Instrumentmakersschool , Afdeling Optiek ,
       mits mede ondertekend door een gecommitteerde van de .Minister van Econo­
       mische Zaken en voorzien van een verklaring van de Stichting Nederlandse
       Vakopleiding voor Opticiens dat de houder een jaar in het opt'iciensbe-
       drijf werkzaam is geweest ( certificato di fine studi della scuola "Laidse
       Instrumentmakersschool ", sezione "Ottica", vidimato da un rappresentante
       del Ministro degli Affari Economici e accompagnato da una dichiarazione
       dell' istituto Stichting Nederlandse Vakopleiding voor Opticiens ", atte-
       stante che il titolare ha esercitato per un anno 1'attivitè, di ottico);
 ---pagebreak---      - Diploma inz . vakbekwaarnheid , afgegeven door of namens de Vakgroep Opti-
       ciens ( lied . Staatscourant van 15 september. 1966) - ( certificato d' ido­
       neità professionale rilasciato dall' associazione professionale degli
       ottici o in suo nomej,:Ned. Staatscourant " del 15 settembre 1966 )5
     – Bewijsstuk afgegeven door de door de Minister van Economische Zaken
       aangewezen Commissie van deskundigen voor het opticiensbedri jf , waaruit
       blijkt dat de houder met gunstig gevolg een proef inzake vakbekwaamheid
       voor het opticiensbedrijf heeft afgelegd ( attestato rilasciato dalla
       Commissione di esperti per l' attività di ottico designata dal Ministro
       degli Affari Economici , dal quale risulti che il titolare ha superato
       l' esame di idoneità professionale per il mestiere di ottico .
                                    Articolo 3
1. :   Per i cittadini degli altri Stati membri i cui titoli non corrispondevano ,
prima dell' entrata in vigore della direttiva del Consiglio del
di cui all' articolo 1 , a tutti i requisiti minimi in materia di formazione pre­
visti dall' articolo 3 di detta direttiva , ogni Stato membro accetta quale prova
sufficiente i titoli rilasciati da detti Stati membri , accompagnati da un atte­
stato da cui risulti che tali cittadini hanno effettivamente esercitato per al­
meno tre anni consecutivi , ed in maniera lecita , le attività di ottico quali
lavoratori indipendenti oppure in qualità di dirigenti d' azienda.
2.     Lo Stato membro può 1 tuttavia esigere che i diplomi , certificati e altri
titoli , di cui al paragrafo 1 , siano accompagnati da un certificato rilasciato
da competenti autorità od organismi dello Stato membro d' origine o di provenien­
za , da cui risulti che è stata superata una prova complementare sui metodi obiet­
tivi della rifrazione oculare , quando tali metodi non erano compresi nel program­
ma d' esame in vigore nello Stato membro che ha rilasciato il titolo di formazione
in questione .
 ---pagebreak---                                        - 33 -
                                   Articolo 4
        Lo Stato membro ospitante può' esigere che i cittadini degli altri Stati
membri presentino , unitamente ai diplomi , certificati ed altri titoli di .cui
agli articoli 2 e 3 » un certificato rilasciato dalle competenti autorità del
proprio Stato membro di origine o di provenienza , da cui risulti che i medesimi
sono in possesso di uno dei diplomi , certificati e altri titoli , previsti ai
suddetti articoli , e che essi hanno adempito nel rispettivo Stato membro di
origine o dì provenienza tutti gli obblighi di formazione previsti à tal fine .
                                   Articolo 5
        Ai cittadini degli altri Stati membri che riuniscono le condizioni previste
dagli articoli 1 o 3 » gli Stati membri ospitanti riconoscono il diritto di fare
uso del lcro titolo di formazione lecito conferito nello Stato membro d' origine
o di provenienza e- della sua abbreviazione , nella lingua di detto Statoj tale
titolo potrà esser seguito dal nome e dalla sedè dell' istituto o della commis­
sione esaminatrice che lo ha rilasciato .            '  '
                                   Articolo 6
        L' entrata in vigore della presente- direttiva abroga le disposizioni re­
lative agli ottici contenute nella direttiva 7 luglio 1964 del Consiglio , con­
cernente le modalità delle misure transitorie nel settore delle attività non
salariate di trasformazione delle classi 23-40 CITI ( industria ed artigianato),
modificata dalla direttiva 3 marzo I969 del Consiglio ( l), nonché la direttiva
15 ottobre 1968 del Consiglio (2 ),. relativa alle modalità delle misure transi­
torie nel settore delle attività non salariate attinenti al commercio al minuto
( ex gruppo 612 CITI).
                                                                     • • •/• • •
 ( 1) G.U. n . 117 del 23 luglio 1964 » pag. 1863/64 e G.U. n . L 59 del 10 mar­
      zo 1969 » pag. 59/8.
 (2 ) G.U. n. L 260 del 22 ottobre 1968 , pag. 26o/6 .
 ---pagebreak---                                        - 34 -
                                    Articolo 7
        Gli Stati membri designano , entro il termine di cui all' articolo S , le
autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei certificati di cui agli
articoli 3 e 4 e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commis­
sione »
                                    Articolo 8
        Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di un anno a decorrere dalla notifica e ne
informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 9
        Sin dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri avranno inol­
tre cura d' informare la Commissione in tempo utile affinché essa possa presentare
le sue osservazioni in merito a qualsiasi successivo progetto di disposizioni es­
senziali di» ordine legislativo , regolamentare o amministrativo che essi intendono
emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                    Articolo 10
        La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                         Fatto a Bruxelles ,
                                         Per il Consiglio
                                          Il Présidente
 ---pagebreak---                                            - 35 -
                                           III
                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
      PER IL CQOEDINAITENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVA REGOLA! ?ENTARI ED
       A'WlrJISTR.VriV^ RIGUARDANTI L • AtfCISSÒ \LLT~ ATTIVITÀ * NON SALYPIAT^ TI
                    OTTICO rp IL LORO rSH?CI ?.IQ
IL CONSIGLIO DELLE COLPITA 1 EUROPEE s         '
Vistò il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in partico­
lare gli articoli 57 T cornai 2 e 3 , e 66 ;
Vistq.;il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla liber­
tà di stabilimento ( l ), e in particolare il titolo IV-D e gli allegati 1 , grup­
po 392 , e' II , gruppo 612 ;
Visto il programma generale per la soppressione dellé ' restrizioni alla Ubèra
prestazione dei servizi ( 2 ), e in particolare il titolo V-C
 Vista la proposta della Commissione ;
 Visto il parere del Parlamento Europeo ;
 Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
 Considerando che a norma dell' articolo 57 » comma 3 » del Trattato la soppres­
 sione delle restrizioni per le professioni del settore sanitario sarà subor­
 dinata al coordinamento delle condizioni richieste per il loro esercizio nei '
 vari Stati membri ;
                                                                               • • •/ • • •
 ( 1 ) G.U , n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62
 ( 2 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62
 ---pagebreak--- Considerando che , perche tale coordinamento sia soddisfacente ai sensi dell' ar­
ticolo 57 » comma 3 , è stato convenuto , per considerazioni di' sanità pubblica
che esso debba coprire sia il campo d' attività a cui devono essere abilitati
gli ottici , sia i requisiti minimi di formazione da esigere a tal fine ; che
il coordinamento delle condizioni di formazione deve permettere inoltre il
reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli di ottico
previsto dalla direttiva del Consiglio del             ;
Considerando che , se si è rivelato necessario un c..-or~inG,n'tnto ne-1^ campo elli
formazione- professionale , non si è tuttavia ravvisata, l 'opportunità di imporre
un programma unico ^i preparazione a
          tutti gli Stati membri ; che , per salvaguardare la libertà delle
autorità competenti in materia, è opportuno imporre un programma minimo con
le necessarie garanzie che consentano agli Stati membri di procedere al reci­
proco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli di formazione
corrispondenti a detto programma minimo ;
Considerando che , per quanto concerne il campo d' attività , è opportuno ga­
rantire al professionista un campo analogo all' interno della Comunità ; che
date le garanzie di formazione di cui all' articolo 3 della presente direttiva ,
è necessario , a tal fine , comprendere in detto campo d' attività la rifrazione
oculare e 1 ' adattamento di lenti per occhiali e di lenti a contatto ; che , ri­
spetto agli esami dell' oculista , gli esami effettuati in tale settore dall' ot­
tico non rappresentano un controllo né un doppione , bensì' un complemento di
ordine tecnico;' che , inoltre , al fine di garantire che queste attività siano
limitate alla correzione di difetti della vista puramente ottici , con esclu­
sione di ogni trattamento di difetti patologici , è opportuno che esse siano
esercitate nel rispetto di una disciplina professionale , che , per quanto con­
cerne le persone di età inferiore ai 16 anni o nel caso particolare delle
lenti a contatto , è necessaria imporre inoltre l' obbligo di una ricetta medi­
ca, onde evitare che in tali esami si trascuri un elemento patologico o una
contro indicazione ,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA' PRESENTE DIRETTIVA ---pagebreak--- CAPITOLO I : CAI3PO D ' APPLI CAZI OHE
                                       Articolo 1
      Ai sensi della presente direttiva , debbono intendersi per " attività non
salariate di ottico " le attività non salariate esercitate negli Stati membri
sotti i seguenti titoli :
      m Germania :               Augenoptiker
      in Belgio :                opticien-lunetier
      in Francia:                opticien-lunetier détaillant
      in Italia :                ottico
      nel Lussemburgo :          maitre-opticien
      nei Paesi Bassi :          opticien
CAPITOLO II : RIFRAZIONE OCULARE
              LENTI PER OCCHIALI E LEiJTI A CONTATTO
                                       Articolo 2
1.    Gli Stati membri autorizzano gli ottici in possesso dei requisiti di
formazione di cui all' articolo 3 a procedere ad esami obiettivi e soggettivi
della vista per fornire lenti di compensazione su montatura od a diretto con­
tatto con l' occhio .
2.    Essi provvedono , però , affinché tali attività non possano essere eserci­
tate su persone di età inferiore ai 16 anni e , se trattasi di adattamento
di lenti a contatto diretto con l' occhio , siano svolte soltanto sulla base di
una ricetto medica la cui data non risalga ad oltre sei mesi , e comportino inol­
tre soltanto la correzione di difetti puramente ottici , con esclusione di qual­
siasi trattamento di difetti patologici .
3.    Gli Stati membri provvedono affinché le attività siano esercitate nel
rispetto della disciplina professionale ed emanano appropriate disposizioni
affinché le trasgressioni siano punite .
 ---pagebreak---                                            - 39 -
.. CAPITOLO III - CONDIZIONI DI FORMAZIONE
                                        Articolo 3
   1 *-    Gli Stati membri subordinano l' accesso alle attività non salariate di
   ottico definite all' articolo 1 ed il loro esercizio al superamento di un esa­
   me il cui programma sia conforme al complesso di esigenze minime di formazio­
   ne di cui all' allegato I.
   2,      Per 1;' ammissione al suddetto esame essi richiedono , come minimo , la fre­
   quenza ad un completo ciclo di formazione , scolastica ò professionale , che
   risponda alle seguenti condizioni ;
   a) Ciclo di formazione scolastica
           Gli Stati membri esigono , almeno per l' ammissione a questo ciclo di for­
   mazione , un livello d' istruzione generale che corrisponda al diploma d' istru­
   zione secondaria di primo grado , e fissano la durata della formazione tecnica di
   carattere specificatamente ottico ad almeno due anni di studio , restando in­
   teso che in questi due anni saranno impartite almeno 2.900 ore di istruzione
   teorica e pratica che deve vertere sulle materie del programma d' esame ed es­
   sere articolate nel seguente modo :
     I. Istruzione teorica e tecnica;                       1.800 ore
        A. Istruzione generale e scientifica:      900 ore
        B. Istruzione generale specializzata:      900 ore
   II . Istruzione pratica e tecnologica:                   1.100 ore
           Le 900 ore di istruzione generale- e scientifici possono essere eventual­
   mente ridotte a 500 .ore se per l' ammissione al suddetto ciclo di formazione
   uno Stato membro richiede un livello d' istruzione génerale e superiore à quel­
   lo del diploma d' istruzione secondaria di primo grado .              „
   b) Ciclo di formazione professionale
    .-   - Gli Stati membri esigono ,, almeno per l' ammissione & questo ciclo di for­
   mazione , un livello d' istruzione generale corrispondènte à quello dèli 'istru­
   zione minima obbligatoria sul loro territorio , nonché il possesso del ~cèirtifi-
   cato di ottico-apprendista 0 del certificato d' idoneità professionale di ot-
   tico-montatore , 0 di un attestato che comprovi il superamento dell' esame
                                                                           1 • •/ • •
 ---pagebreak---                                         - <:0 -
  a termine dell' apprendistato ( Gesellenprufung) , e - fissano la- durata- della for­
  mazione tecnica di carattere specificatamente ottico ad alniento due anni di
. esercizio pratico , restando inteso che questa attività deve essere svolta
  ad orario pieno e presso un ottico che lavori in proprio , abilitato a tal fine
  dalle autorità od organismi competenti , e comprendere inoltre la frequenza
  di una scuola d' ottica o di un corso di perfezionamento almeno una volta alla
  settimana .
  3.     Gli Stati membri   designano , entro il termine fissato dall' articolo 5 ,
  le autorità o gli organismi competenti per il rilascio dei titoli di formazio­
  ne che attestano il superamento dell' esame di cui al paragrafo 1 e l' abilita­
  zione degli ottici di cui al paragrafo 2b .
                                     Articolo 4
  1.     Gli Stati membri garantiscono che , ai fini dell' accesso alle attività
  non salariate di ottico e del loro esercizio     nessun 'altra condizione di for­
  mazione , ali 'infuori di quello contemplate al precedente articolo 3 , o di , eser­
  cizio pratico sia richiesta ai beneficiari della direttiva del Consiglio
  del                    , e in particolare a quelli che desiderano esercitare a
  vantaggio degli assicurati sociali .
  2.     Gli Stati membri possono tuttavia esigere che questi ultimi riuniscano
  i seguenti requisiti :
  - età minima di 21 anni , per l' accesso alle attività non salariate di ottico
     e per il loro esercizio ;
  - possesso delle nozioni di ordine pedagogico richieste ai professionisti che
     rispondano alle condizioni dell' abilitazione di cui al punto b del preceden­
     te articolo 3-, qualora -?li interessati desiderine istruire r'ei tir binanti
  CAPITOLO IV - DISPOSIZIONI FINALI
                                      Articolo 5
         Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformar­
  si alla presente direttiva entro il termine di un anno a decorrere dalla sua
  notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                                                          • • j• • •
 ---pagebreak---                                      - 41 -
                                  Articolo 6
      Dopo la notifica della presente direttiva, gli Stati membri hanno cura
di informare la Commissione in tempo utile affinché essa possa presentare le
sue osservazioni , in merito a qualsiasi successivo progetto di disposizioni
essenziali di ordine legislativo , re^oì a^ntare od amministrativo che. essi,
intendono emanare nel settore disciplinaio dalla presenta direttiva.
                                  Articolo 7
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                         Patto a Bruxelles ,
                                         Per il Consiglio
                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                            42 -
                                                                    Allegato
                                  Programma d' esame
. ISTRUZIONE TEORICA E TECNICA
  A. ISTRUZIONE GENERALE E SCIENTIFICA
  1 . Nozioni commerciali
  a) Nozioni di legislazione commerciale , comprese la contabilità e l' aritmetica
      commefciale , e nozioni di legislazione fiscale ;
  b) Nozioni di legislazione sociale : legislazione del lavoro , comprese le nor­
      me relative alla sicurezza del lavoro e la legislazione della sicurezza
      sociale .
  2 . Matematica
  a) Aritmetica
      Quattro operazioni , criteri di divisibilità, IICD e MCli
      frazioni , rapporti e proporzioni
      sistema metrico
      percentuale , interesse , sconto
      medie aritmetica» proporzionale , armonica di due numeri
      potenze , radici quadrate
      uso delle tavole numeriche
      regole principali per la valutazione degli errori ( assoluta e relativa)
      progressioni aritmetica e geometrica
      logaritmi , calcoli con uso delle tavole , regolo calcolatore
  b) Algebra - "
      operazioni sui numeri algebrici
      espressioni algebriche razionali , intere , frazionarie , calcoli su dette
      espressioni
                                                                         • • • /« • •
 ---pagebreak---                                           - 43 -
    monomi , polinomi , calcoli sui medesimi
    equazioni ed inequazioni di 1° e di 2° grado , risoluzione , discussione ,
    discussione del trinomio
    funzioni dì 1° e di 2° grado : come una funzione cresce e decresce , rappresen­
    tazione grafica , equazioni delle rette e delle curve .
c ) Trigonometria
    grado sessagesimale e grado centesimale , radianti , linee trigonometriche ,
    seno , coseno , tangente , contangente
    relazioni trigonometriche , applicazioni , uso delle tavole
    calcoli logaritmici , divisioni logaritmiche
d) Geometria
    retta, segmento , angoli , triangoli , poligoni , asse , bisettrice , mediana ,
    parallele , oblique , perpendicolari ( definizioni , proprietà, relazioni me­
    triche , eguaglianze , equidistanza , simmetria, luogo geometrico , ecc .)
    cerchio , arco , corda , angoli , poligoni iscritti e circoscritti , tangente
    linee proporzionali , teorema di Talete , teorema di Pitagora , applicazioni ,
    pantografo , problemi di costruzione , raccordi
    misure di aree : rettangolo , parallelogrammo , triangolo , trapezio , poligoni
    regolari , cerchio , settore , segmento circolare
    piano : rette e piani , piani paralleli , piani perpendicolari , angoli diedri ,
    angoli triedri » poliedri
    volumi : prismi , parallelepipedi , piramidi , cilindri , coni , sfere , tronco
    di piramide , tronco di cono , settore sferico ( definizione , proprietà, vo­
    lumi , aree laterali , applicazione alle lenti )
    coniche : ellisse : tracciati , definizione e costruzione dei centri di curva­
    tura ai vertici , caustica del diottro piano , ellissoidi di rivoluzione ,
    specchio ellittico
    iperbole , iperboloide : relazione di Newton , parabola
3 . Fisica
a) Meccanica
    forze : misura, rappresentazione grafica , azione , reazione , sollecitazioni ,
    pesi , masse
                                                                    • O •j 9 0 •
 ---pagebreak---                                         - 44 -
   forze concorrenti , forze paraU ele v ..for7ie -opposta moment ij^coppi e ,
   composizione , scomposizione
   forze costanti , forze variabili
   unità di lavoro
   energia cinetica, energia potenziale , energìa meccanica
   potenza, unità
   Cinematica
   movimento di un punto : segno di riferimento , traiettoria , spazio , tempo ,
   durata , unità , rappresentazione della posizione mediante vettore
   movimento rettilineo : movimento uniforme , movimento variato , velocità, ac­
   celerazione , diagrammi
   movimento circolare ; ascissa curvilinea, velocità lineare , velocità an­
   golare , accelerazioni
   vettore velocità, vettore accelerazione : definizione , scomposizione
   movimento piano : definizione , composizione , scomposizione , rotazione ,
   traslazione
b) Elettricità
   proprietà generali della corrente elettrica : quantità , intensità, resisten­
   za, differenza di potenziale , legge di Joule , legge di Ohm , forza elettro­
   motrice , ■ forza controelettromotrice , principio delle pile e degli accumu­
   latori
   magnetismo ed elettomagnetismo : magneti permanenti , campo magnetico , indu­
   zione e permaebilità , induzione elettromagnetica, autoinduzione , leggi
   fondamentali , galvanometro , amperametro , voltametro
   macchine elettriche a corrente continua: dinamo , motori ad eccitazione
   indipendente
   corrente : alternata: definizione , proprietà , paragone con la corrente
   continua , intensità , potenza
   condensatori                                        <
   nozioni sulle correnti trifasi e sui campi rotanti
   alternatori e motori monofasi e polifasi
   trasformatori
   cellule fotoelettriche -        •'        -
   nozioni di elettronica ,
 ---pagebreak---                                        - 45 -
c ) Idrostatica
    proprietà generali dei liquidi
    nozioni di pressione , teorema di Pascal , teorema di Archimede
    pressa idraulica , principio dell' accumulatore e dell' ascensore idraulico
    aerometro , densimetro , alcolometri
d) Statica dei gas
    proprietà generali dei gas , paragone con le proprietà dei liquidi
    pressione atmosferica: esistenza, misura, variazioni ( barometri , letture
    di una carta di isobare )
    pressione di un gas , manometri ad aria libera e metallici
    teorema di Archimede , applicazioni
    compressibilità , legge di riariotte
e ) Calore
    scale di temperatura, vari tipi di termometri
    misure delle alte e basse temperature , principio dei normali pirometri
    dilatazione dei solidi , dei liquidi , dei gas , coefficiente , misura,    legge
    di Gay Lussac
    formula dei gas perfetti t variazione della massa volumica ed applicazioni
    densità e massa di un gas
    quantità di calore , unità misura , calore specifico
    potere calorifico
    fusione e solidificazione : tempera-tura di fusione , variazione di volume ,
    influenza della pressione , calore di fusione
    dissoluzione dei solidi : coefficiente e curva di solubilità , curva di con­
    gelamento , punto eutettico
    vaporizzazione e liquefazione : vapore saturo , calore di vaporizzazione
    evaporazione , stato igrometrico dell' aria , igrometri
    ebollizione , leggi , autoclavi , apparecchi per concentrare
    distillazione di un miscuglio di due liquidi
    propagazione del calore per conduzione , convenzione , irraggiamento isola­
    mento termico
                                                                          • • •! » 9 •
 ---pagebreak---                                          - 46 -
      Esempi di trasformazione del lavoro meccanico in calore e di calore in
lavoro meccanico , valore numerico dell' equivalente meccanico dell' unità di quan­
tità di calore .
4 . Chimica
a) Chimica generale
    no zi oxle sulla teoria atomica
    formule chimiche , simboli dei corpi semplici
    massa atomica , tabella di Mendel eev , Valenza                                '
b ) Metalloi di
    ossigeno , ossidazione , combustione
    idrogeno , potere riduttore
    acqua, composizione , analisi , sintesi
    aria , gas rari
    cloro , acido cloridrico , sale marino
    zolfo , composti , applicazioni
    fosforo
    carbone e suoi composti
    silicio , silicati , vetri
c) Metalli
    proprietà generali , leghe , composti , sali
    potassio, sodio , calcio
    ferro , alluminio , magnesio , rame , piombo , stagno , zinco , metalli rari ,
    metalli preziosi
d) Chimica organica
    nozioni generali
    alcuni corpi più noti
    materie plastiche                                                             .  ..
    combustibili
                                                                        • • •/0 0 •
 ---pagebreak---                                        - 47 -
5 » Disegno tecnico
    Convenzioni di rappresentazione , norme , quotazione ,
    uso degli strumenti
    tracciati e costruzioni di ottica geometrica , immagini , fuochi
    disegno di montature , misure
    studio grafico della correzione delle ametropie
    schizzi , passaggio al " segno buono ", proiezioni ortogonale ed assonometrica
    disegno di parti meccaniche costitutive dei normali strumenti ottici
6 . Conoscenza dei materiali
       Conoscenza dell' origine e delle proprietà di materiali utilizzati in
    ottica ;
    - vetro
    - materie metalliche
    - materie sintetiche
7 . Ottica geometrica
    natura , emissione e propagazione della luce
    riflessione della luce , in particolare formazione delle immagini negli
    specchi piani , concavi e convessi , vergenze , diottrie , leggi , costruzioni ,
    calcoli , specchi angolari
    rifrazione , prisma, in particolare applicazioni delle leggi della rifrazio­
    ne al diottro piano a superfici parallele
    diottro sferico , sistemi centrati
    lenti : - sferiche , convergenti e divergenti
             - astigmatiche
             - spesse
             - sistemi
    nozioni sulla dispersione e sulle aberrazioni delle lenti , con particolare
    riguardo a quanto segue :
    - aberrazione cromatica, analisi spettrali , numero di Abbe
    - aberrazioni di sfericità , coma, astigmatismo , curvatura del campo ,
      distorsione
    - nozioni elementari di fotometria
8 . Legislazione e regole professionali
                                                                       • • • /* • •
 ---pagebreak---                                         - 48 -
B. ISTRUZIONE GENERALE SPECIALIZZATA
1 . Ottica fisica
    teoria delle ondulazioni
    interferenza della luce
    diffrazione
    polarizzazione
2 . Strumenti ottici e derivati
    lente di ingrandimento
    microscopio semplice e composto
    cannoccchiali , telescopi , binocoli , cannocchiali telescopici
    apparecchi fotografici e di proiezione
    strumenti ottici atti ad accertare la rifrazione e l' adattamento di lenti
    a contatto con l' occhio ; front o-focometro , optometro , forofero , rifratto­
    metro , oftalmometro , apparecchio per chiascopia, scala di ottotipi , scato­
    la sperimentale , pupillometri , disco di Placido , apparecchio per la radio­
    scopia, lampada a scanalatura, lampada ultravioletta
    strumenti meteorologici quali gli igrometri , i barometri e termometri
3 . Ottica fisiologica ed ottometria
    anatomia dell' occhio , nozioni sulle malattie dell' occhio
    biologia e fisiologia oculari , in particolare riguardo a quanto segue :
    - fisiologia dell' occhio immobile : accomodamento ed adattamento
    - fisiologia dell' occhio in movimento
    - fisiologia della visione binoculare
    studio delle ametropie e della bilancia muscolare ai fini della loro
    correzione :
    - emmetropia e ametropia
    - ipermetropia
    - miopia
    - astigmatismo
    - presbiopia
    - afachia         • • •       -
    - ambliopia
    - aniseiconia
    - strabismo e eteroforie
    - ortottica
                                                                           • ® •j m • 0
 ---pagebreak---                                           - 49 -
        metodi di misurazione e di osservazione dell' occhio :
        - metodi soggettivi
          - metodo di Dondes , metodo regressivo , metodo del cilindro incrociato
          - " astikorrect "
          - determinazione della refrazione
        - metodi oggettivi :
          - schiascopia
          - oftalmometria , rifrattometria
          - principi di oftalmoscopia
        metodi di misurazione delle eteroforie e delle bilance musculari
        metodi di misurazione e di calcolo delle lenti a contatto , adattamento
        fisico e fisiologico delle lenti a contatto , studio delle immagini sotto-
        fluorosceina
        nozioni sulle lenti correttrici e protettrici :
        - lenti correttrici
          - lenti sferiche
          - lenti astigmatiche
          - lenti prismatiche
          - difetti delle lenti in visione obliqua
          - lenti bifocali e polifocali
          - lenti speciali
          - lenti a contatto
          - lenti e apparecchi per 1 ' anisometropia
                                    1 'aniseiconia
                                    l' ambliopia
                                    l' acutezza bassa
        - lenti protettrici , con particolare riguardo alle lenti colorate , assor­
          benti ed antisole
II * ISTRUZIONE PRATICA E TECNOLOGICA
     Nozioni su strumenti e macchine utilizzati in ottica
     lavorazioni delle lenti correttrici
     le lenti protettrici
     difetti delle lenti
     controllo delle lenti
     formature diverse , in particolare quella delle montature e delle lenti
     lettura , interpretazione ed esscuzione delle ricette
     montaggio delle lenti per occhiali
     aggiustaggio delle montature
     aggiustaggio e ritocchi meccanici delle lenti a contatto
                                                                      » •/ • • •
 ---pagebreak---                                        - 50 -
                                        Γ/.
                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
        PER IL COORDINAMENTO' DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI
         TT AMMINISTRATIVA CONC-RNFNTI L'ACCESSO 7: L^S^CmO -PEtlE--.
          ATTIVITÀ 1 NON SALARIATA D7LLF SOCIETÀ' IL CUI OGGETTO SOCIALE
                          COMPORTA U7 ATTIVITÀ 1 DI OTTICO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in partico­
lare gli articolo 57 » commi 2 e 3 , e 66 ;
Visto il Programma generale , per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), e . in particolare il titolo IV-D e gli allegati I ,
gruppo 392 , e II , gruppo 612 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi ( 2 ), e in particolare il titolo V-C ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che a norma dell' articolo 57 » comma 3 » del Trattato la soppressio­
ne delle restrizioni per le professioni , del settore sanitario sarà subordina­
ta al coordinamento delle condizioni richieste per il loro esercizio nei di­
versi Stati membri ;
                                                                         • • • I * 00
( 1) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62 .
(2) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62 .
 ---pagebreak---                                          - 51 -
Considerando che la direttiva del Consiglio del                   per il coordina­
mento r1 cllc disposizioni legislative , rcpolamentari e anatrini strati ve concer-
ncniti" l 'accesso alle attività n*.»n salariato f'i ottic   e il loro esercizio
si applica soltanto alle pers >ne                        ■ .
 fisiche che esercitano a titolo principale od accessorio le attività attinenti
alla professione d' ottico ; che questa stessa direttiva definisce già ciò che
 si deve intendere per " attività di ottico" nei diversi Stati membri ;
Considerando che per le società che esercitano le attività in causa sono pre­
scritte in taluni Stati membri determinate condizioni di formazione o disposi­
 zioni relative alla composizione del personale , ed è quindi opportuno pre­
vedere il coordinamento di tali condizioni o disposizioni ;
Considerando che , ai fini della corretta applicazione della presente diretti­
va, trattandosi di responsabilità che eventualmente possono interessare
persone dedite ad altre attività , occorre apportare su tale punto le neces­
 sarie precisazioni ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                           • • i • • •
 ---pagebreak---                                         - 52 -
                                      Articolo 1             r
        Gli Stati membri provvederanno afffinché ogni società , agenzia , filiale
 o succursale , che esercita le attività di competenza dell' ottico » contemplate
 dall' articolo 1 della direttiva -" el Consiglio rei . .   disponga per­
 manentemente di almeno un ottico in possesso dei requisiti indicati nelle di­
 rettive del              , concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomi ,
 certificati e altri titoli d' ottico , nonché il coordinamento delle disposizio­
 ni legislative , regolamentari e amministrative relative all' accesso alle atti­
vità non salariate di ottico ed al loro esercizio
                                      Articolo 2
        Gli Stati membri disporranno affinché l' ottico di cui all' articolo 1 sia
 responsabile , nei confronti delle autorità e degli organismi competenti delle
 attività affidategli a norma di detto articolo »
                                      Articolo 3
        L' ottico di cui all' articolo 1 deve esercitare personalmente le sue atti­
 vità . Esso può farsi assistere eventualmente da ottici aggiunti , responsabili
 ai sensi dell' articolo 2 .
                                      Articolo 4
        Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
 alla presente direttiva entro il termine di un anno a decorrere dalla sua noti­
 fica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                      Articolo 5
        Dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati membri hanno cura
 di informare la Commissione , in tempo utile affinché essa possa presentare le
 sue osservazioni , in merito a qualsiasi successivo progetto di disnosizioni
                                                                       • ••/• • •
 ---pagebreak---                                     -  53 -
essenziali di ordine legislativo , regolamentare od amministrativo che essi
intendono emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                   Articolo 6
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                        Patto a Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio
                                        Il Presidente
 ---pagebreak---                      - 54 -
                      III .
PROPOSTA DI LETTERA DI TRASMISS ICF3 AL CONSIGLIO
 ---pagebreak---                                         - 55 -
Signor Présidente .
       mi pregio trasmetterLe , in allegato alla presente , quattro proposte di
direttive definite a norma degli articoli 54 » comma 2 , 57 » 63 » comma 2 , e 66
del Trattato .
       La Commissione propone queste direttive conformemente ai titoli IV-A e V ,
canna 1 , del Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento , nonché ai titoli V-C e VI , comma 1 , del Programma gene­
rale per la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi .
       Questo insieme di proposte di direttive vuole attuare la libertà di sta-
bilimento e di prestazione dei servizi per gli ottici .
       Le proposte sono corredate da una nota introduttiva .
       Prima della loro approvazione , le quattro proposte di direttive dovranno
esser oggetto di una consultazione del Parlamento Europeo , conformemente agli
articoli 54 , comma 2 , 57 » 63 , comma 2 , e 66 del Trattato , La consultazione del
Comitato Economico e Sociale è prevista dal Trattato soltanto per la proposta
di direttiva relativa all' abolizione delle restrizioni alle attività di cui so-
praj la Commissione , però , considerando lo stretto nesso fra le diverse diret­
tive , nonché il desiderio espresso dal Coaitato , suggerisce che il Consiglio
sottoponga a quest' ultimo per un parere , anche le altre tre proposte di direttive .
       Ili permetto inoltre segnalarLe che a norma dell' articolo 57 » comma 3 » del
Trattato , l' approvazione delle proposte di direttive per il coordinamento delle
disposizioni legislative , regolamentari e amministrative , dovrebbe precedere
quella della proposta di direttiva relativa all' abolizione delle restrizioni ;
quanto alla preposta di direttiva per il reciproco riconoscimento dei diplomi ,
certificati ed altri titoli di ottico , la sua approvazione è subordinata a quel­
la della proposta di direttiva per il coordinamento delle disposizioni legislative ,
 ---pagebreak---                                     - 56 -                  2498/>:iv/A/69-l
regolamentari ed amministrative riguardanti l' accesso alle attività non
slariate di ottico ed il loro esercizio .
       Voglia gradire , Signor Presidente , l' espressione della mia più alta
considerazione .
                                                     Jean RFY