CELEX: 61980CJ0258
Language: it
Date: 1982-02-16
Title: Sentenza della Corte del 16 febbraio 1982. # SpA Metallurgica Rumi contro Commissione delle Comunità europee. # Disciplina delle quote di produzione per l'acciaio. # Causa 258/80.

Avis juridique important

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61980J0258

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 FEBBRAIO 1982.  -  SPA METALLURGICA RUMI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO.  -  CAUSA 258/80.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00487

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA - DISPOSIZIONI DI DECISIONI GENERALI DI CUI PUO ESSERE ECCEPITA L ' ILLEGITTIMITA - DISPOSIZIONI CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA  ( TRATTATO CECA , ART . 36 , 3* COMMA )   2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO - DECISIONE GENERALE N . 2794/80 - RETROATTIVITA  3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - APPLICAZIONE NEL TEMPO - PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITA - ECCEZIONI - PRESUPPOSTI  4 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI PROCEDERE A STUDI DI CONCERTO CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE - LIMITI   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 2 )   5 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - ADOZIONE CONCOMITANTE DI PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 1 )    

Massima

1 . BENCHE , IN OCCASIONE DI UN RICORSO D ' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE , IL RICORRENTE POSSA ADDURRE L ' ILLEGITTIMITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DI DECISIONI GENERALI DI CUI LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE L ' APPLICAZIONE , QUESTA POSSIBILITA GLI E PERO OFFERTA SOLO SE LA DECISIONE INDIVIDUALE  E BASATA SULLE NORME DI CUI SI DEDUCE L ' ILLEGITTIMITA .   2 . BENCHE ABBIA ISTITUITO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' INDUSTRIA SIDERURGICA A PARTIRE DAL 1* OTTOBRE 1980 , PUR ESSENDO ENTRATA IN VIGORE SOLO IL 31 OTTOBRE 1980 , LA DECISIONE GENERALE N . 2794/80 NON HA AVUTO UN VERO E PRO     PRIO EFFETTO RETROATTIVO IN QUANTO LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODUZIONE DEI MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE PER TENER CONTO DELLE LORO QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE , IN TAL MODO , QUALSIASI INFRAZIONE .   3 . BENCHE IN LINEA DI MASSIMA IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , UNA DEROGA E POSSIBILE , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO ESIGA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E PURCHE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI SIA DEBITAMENTE RISPETTATO .   4 . ANCHE SE , IN FORZA DELL ' OBBLIGO IMPOSTOLE DALL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO CECA DI PROCEDERE A STUDI DI CONCERTO CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE ALLO SCOPO DI ISTITUIRE DELLE  QUOTE DI PRODUZIONE , AL COMMISSIONE E TENUTA A CONSULTARE LE STESSE NELL ' EFFETTUARE DETTI STUDI , TALE OBBLIGO NON IMPLICA CHE ESSA DEBBA CONSULTARE CIASCUNA IMPRESA INDIVIDUALMENTE , NE CHE ESSA DEBBA OTTENERE IL CONSENSO DELLE IMPRESE SIDERURGICHE IN ORDINE AI PROVVEDIMENTI PROPOSTI .   5 . DALLA LETTERA DELL ' ART , 58 , N . 1 , DEL TRATTATO CECA SI DESUME CHE LA COMMISSIONE HA IL POTERE ' PER QUANTO NECESSARIO '  DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI A NORMA DELL ' ART . 74 CONTEMPORANEAMENTE AD OGNI ALTRO EVENTUALE PROVVEDIMENTO A NORMA DELL ' ART . 58 . LA VALUTAZIONE DELLA NECESSITA DI ADOTTARE DETTI PROVVEDIMENTI SPETTA ALLA COMMISSIONE , SALVO RESTANDO IL CONTROLLO DA PARTE DELLA CORTE DELLA LEGITTIMITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE .    

Parti

NELLA CAUSA 258/80 , SPA METALLURGICA RUMI , CON SEDE IN BERGAMO ( ITALIA ), NELLA PERSONA DEL SUO PRESIDENTE SIG . CARLO RUMI , CON GLI AVVOCATI GIACOMO FUSTINONI E GIUSEPPE MARCHESINI , PATROCINANTI DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . JEAN HOSS , 84 GRUND ' RUE .   RICORRENTE ,   CONTRO  COMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL DOTT . ALBERTO PROZZILLO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE , RELATIVA ALLA FISSAZIONE DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI SIDERURGICI ( ART . 33 DEL TRATTATO CECA ).    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 24 NOVEMBRE 1980 , LA SOCIETA PER AZIONI METALLURGICA RUMI HA PROPOSTO ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO VOLTO AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 1* NOVEMBRE 1980 , RELATIVA ALLA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE DELLA RICORRENTE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1980 , IN ATTUAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794/80/CECA , CHE STABILISCE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ACCIAIO ( GU N . L 291 , PAG . 1 ).    2 COL RICORSO LA RICORRENTE NON LAMENTA L ' INESATTA FISSAZIONE DELLE QUOTE INDIVIDUALI NEI SUOI CONFRONTI . ESSA DEDUCE L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE CONTESTATA DA UN LATO IN QUANTO COSTITUIREBBE L ' APPLICAZIONE DI ALCUNE DISPOSIZIONI DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80/CECA CHE ESSA RITIENE ILLEGITTIME , E DALL ' ALTRO IN QUANTO NELL ' APPLICARE GLI ARTT . 1 , N . 4 , E 13 DELLA SUDDETTA DECISIONE GENERALE LA COMMISSIONE NON SI SAREBBE PREOCCUPATA CHE GLI ORGANISMI DI CONTROLLO O I PERITI DI CUI SI E VALSA DESSERO LE GARANZIE D ' INDIPENDENZA NECESSARIE PER LA TUTELA DEL SEGRETO PROFESSIONALE DELLE IMPRESE .   SUL PRIMO MOTIVO   3 IL MOTIVO RIGUARDA IL FATTO CHE LA COMMISSIONE HA INCARICATO DELLE ISPEZIONI E DELLE VERIFICHE PREVISTE DAGLI ARTT . 1 , N . 4 , E 13 DELLA DECISIONE N . 2794/80/CECA IMPIEGATI DI IMPRESE CONCORRENTI , DI GUISA CHE NON SAREBBE STATO GARANTITO IL RISPETTO DEL SEGRETO PROFESSIONALE . SECONDO LA RICORRENTE TALI PERITI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI ' TERZI '  O ' INDIPENDENTI '  AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 4 , DELLA DECISIONE . LA COMMISSIONE AVREBBE PERTANTO APPLICATO ERRONEAMENTE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .    4 LA RICORRENTE PERO NON HA ASSUNTO DI AVER SUBITO ALCUNA VIOLAZIONE DEL SEGRETO PROFESSIONALE IN OCCASIONE DEI CONTROLLI SVOLTI DALLA COMMISSIONE . IL MOTIVO VA PERTANTO RESPINTO .       SUL SECONDO MOTIVO   5 IL SECONDO MOTIVO RIGUARDA IL DISPOSTO DELL ' ART . 7 , N . 2 , DELLA DECISIONE N . 2794/80/CECA , SECONDO CUI L ' IMPRESA NON PUO SUPERARE , RELATIVAMENTE ALLE CONSEGNE NEL MERCATO COMUNE , IL RAPPORTO TRA LE CONSEGNE COMUNITARIE  E LE CONSEGNE COMPLESSIVE RILEVATO PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL SISTEMA DI QUOTE .    6 OCCORRE RILEVARE CHE , SE IN OCCASIONE DI UN RICORSO PER ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE , EFFETTIVAMENTE IL RICORRENTE PUO ADDURRE L ' ILLEGITTIMITA DI ALCUNE DISPOSIZIONI DELLE DECISIONI GENERALI DI CUI LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE UN CASO DI APPLICAZIONE , QUESTA POSSIBILITA GLI E PERO OFFERTA SOLTANTO QUALORA LA DECISIONE INDIVIDUALE SIA BASATA SULLE NORME DI CUI SI DEDUCE L ' ILLEGITTIMITA .    7 NEL CASO DI SPECIE LA DECISIONE INDIVIDUALE NON RIGUARDA L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 7 , N . 2 , DELLA DECISIONE GENERALE E LA SUA LEGITTIMITA NON DIPENDE DALLA LEGITTIMITA DI TALE DISPOSIZIONE . L ' APPLICAZIONE DEL SUDDETTO ARTICOLO DERIVA DIRETTAMENTE DALLA DECISIONE GENERALE SENZA CHE LA COMMISSIONE DEBBA RIVOLGERE ALLE IMPRESE UNA DECISIONE INDIVIDUALE . IL TRATTATO CECA NON CONTEMPLA IL RICORSO DIRETTO DELLE IMPRESE CONTRO SIFFATTE DISPOSIZIONI , SALVO IN CASO DI SVIAMENTO DI POTERE . ESSO CONSENTE INVECE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE SU TUTTE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE CHE INFLIGGANO AMMENDE AD UN ' IMPRESA PER LA VIOLAZIONE DI UNA DECISIONE GENERALE . IL MOTIVO E PERTANTO IRRICEVIBILE .   SUL TERZO MOTIVO   8 CON QUESTO MOTIVO LA RICORRENTE CONTESTA IL FATTO CHE LA DECISIONE 2794/80/CECA , ENTRATA IN VIGORE SOLO AL MOMENTO DELA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , IL 31 OTTOBRE 1980 , PREVEDE QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' INDUSTRIA SIDERURGICA SIN DAL 1* OTTOBRE 1980 . LA NORMA SAREBBE RETROATTIVA E VIOLEREBBE QUINDI UNO DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO CHE REGOLANO L ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO . ESSO COMPORTEREBBE CHE LE OPERAZIONI COMMERCIALI PERFEZIONATE NEL CORSO DEL MESE DI OTTOBRE 1980 ASSUMANO EX POST GIURIDICA RILEVANZA AL FINE DI DETEMINARE LA LICEITA O L ' ILLICEITA DEL COMPORTAMENTO SUCCESSIVO DELL ' IMPRESA . SE LA PRODUZIONE E LE CONSEGNE DEL MESE DI OTTOBRE AVEVANO SUPERATO LA QUOTA ASSEGNATA PER IL TRIMESTRE , LA RETROATTIVITA DELLE DISPOSIZIONI CONTESTATE AVREBBE RESO A POSTERIORI ILLECITI ATTI CHE ILLECITI     NON ERANO AL MOMENTO IN CUI FURONO COMPIUTI . E VERO CHE LA COMMISSIONE AVEVA RESO NOTE LE PROPRIE INTENZIONI , MA LA STAMPA AVREBBE CIONONDIMENO RIFERITO DI DIVERGENZE NELL ' AMBITO DEL CONSIGLIO , DI GUISA CHE SAREBBE PARSA IMPROBABILE L ' ADOZIONE DEL PROGETTO DELLA COMMISSIONE E LE IMPRESE AVREBBERO POTUTO NON TENERNE CONTO .    9 VA PRECISATO CHE LA RICORRENTE NON HA INDICATO SE QUALCHE IMPRESA ABBIA EFFETTIVAMENTE ESAURITO LA PROPRIA QUOTA DI PRODUZIONE PER IL QUARTO TRIMESTRE DEL 1980 PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 2794/80/CECA . TALE IPOTESI , PERALTRO POCO VEROSIMILE , NON RIGUARDA COMUNQUE LA RICORRENTE E PUO QUINDI ESSERE ACCANTONATA .    10 IN SIFFATTE CIRCOSTANZE , LA DECISIONE N . 2794/80/CECA NON HA AVUTO UN VERO E PROPRIO EFFETTO RETROATTIVO IN QUANTO LE IMPRESE POTEVANO ADEGUARE LA PRODUZIONE DEI MESI DI NOVEMBRE E DI DICEMBRE PER TENER CONTO DELLE LORO QUOTE PER IL TRIMESTRE ED EVITARE , IN TAL MODO , QUALSIASI INFRAZIONE .    11 INOLTRE , BENCHE IN LINEA DI MASSIMA IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DELLE SITUAZIONI GIURIDICHE OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , UNA DEROGA E POSSIBILE , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO ESIGA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E PURCHE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI SIA DEBITAMENTE RISPETTATO .    12 LE DUE CONDIZIONI SONO SODDISFATTE NEL PRESENTE CASO . ERA NECESSARIO INCLUDERE NELLA DISCIPLINA IL MESE DI OTTOBRE PER EVITARE CHE LE IMPRESE AUMENTASSERO LA PRODUZIONE IN OTTOBRE IN PREVISIONE DELLE RIDUZIONI DA APPLICARE IN SEGUITO . D ' ALTRA PARTE , LA COMMISSIONE HA RISPETTATO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI MEDIANTE LA COMUNICAZIONE 11 OTTOBRE 1980 ( GU N . C 264 , PAG . 2 ), SECONDO CUI ESSA AVEVA INTENZIONE DI INCLUDERE IL MESE DI OTTOBRE NEL SISTEMA DELLE QUOTE , E MEDIANTE LA DECISIONE PUBBLICATA LO STESSO GIORNO ( GU N . L 268 , PAG . 25 ) CHE FACEVA OBBLIGO ALLE IMPRESE DI FORNIRE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA LORO PRODUZIONE DEL MESE DI OTTOBRE DEL 1980 . E VERO CHE NELLA COMUNICAZIONE 11 OTTOBRE 1980 LA COMMISSIONE NON INDICAVA QUALE SAREBBE STATA L ' ENTITA DELLE QUOTE , IL CHE POTEVA IMPEDIRE ALLE IMPRESE DI TRARRE DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSEGUENZE PRECISE PER EVITARE CHE LA LORO PRODUZIONE FOSSE ECCESSIVA RISPETTO ALLE QUOTE CHE SAREBBERO STATE LORO ASSEGNATE PER L ' INTERO TRIMESTRE ; CIO NON TOGLIE , PERO , CHE LE IMPRESE FURONO INFORMATE DELLE INTENZIONI DELLA COMMISSIONE .       SUL QUARTO MOTIVO   13 SECONDO LA RICORRENTE , LA COMMISSIONE NON AVREBBE OTTEMPERATO ALL ' OBBLIGO DI CONSULTARE LE IMPRESE INTERESSATE , OBBLIGO STABILITO DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , IL QUALE DISPONE CHE LA COMMISSIONE FISSA LE QUOTE IN BASE A STUDI FATTI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE . LA COMMISSIONE AVREBBE IMPOSTO LE SUE PROPOSTE SENZA CHE L ' ASSOCIAZIONE DEGLI IMPRENDITORI SIDERURGICI ITALIANI ABBIA AVUTO IL TEMPO O I MEZZI DI PRESENTARE DELLE CONTRO-PROPOSTE IN MERITO AL PROCEDIMENTO DI CALCOLO DELLE QUOTE ED ALLA PERCENTUALE DI RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE .    14 L ' OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE STUDI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E ASSOCIAZIONI DI IMPRESE VA INTERPRETATO IN SENSO PIU AMPIO DI QUANTO NON FACCIA LA RICORRENTE . INFATTI LA COMMISSIONE ASSUME INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE GENERALE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA E DEI SUOI VARI SETTORI PROCEDENDO A STUDI PERMANENTI . AL RIGUARDO VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 46 DEL TRATTATO CECA , LE IMPRESE E LE LORO ASSOCIAZIONI HANNO FACOLTA DI PRESENTARE ALL ' ALTA AUTORITA QUALSIASI SUGGERIMENTO OD OSSERVAZIONE SUI PROBLEMI CHE LE RIGUARDANO . PER DI PIU , LA RICORRENTE E TENUTA , AL PARI DI OGNI ALTRA IMPRESA SIDERURGICA , A COMUNICARE REGOLARMENTE ALLA COMMISSIONE I DATI RIGUARDANTI LA PROPRIA PRODUZIONE NONCHE I PREZZI PRATICATI . LA COMMISSIONE , INOLTRE , HA EFFETTUATO STUDI SPECIFICI AI FINI DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE . QUESTI DIVERSI ELEMENTI COSTITUISCONO GLI STUDI , AI SENSI DELL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO CECA , DI CUI LA COMMISSIONE HA POTUTO TENER CONTO .    15 ANCHE SE LA COMMISSIONE E TENUTA A CONSULTARE LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE NELL ' EFFETTUARE TALI STUDI , CIO NON COMPORTA L ' OBBLIGO DI CONSULTARE INDIVIDUALMENTE LE SINGOLE IMPRESE , NE QUELLO DI OTTENERE IL CONSENSO DELLE IMPRESE SIDERURGICHE IN ORDINE ALLE MISURE PROPOSTE A NORMA DELL ' ART . 58 . NEL CASO DI SPECIE LA COMMISSIONE HA PROVVEDUTO AD INFORMARE LE IMPRESE SIDERURGICHE DEI PROVVEDIMENTI CHE INTENDEVA ADOTTARE ED HA TENUTO RIUNIONI CON LE ASSOCIAZIONI DELLE IMPRESE INTERESSATE , IVI COMPRESA L ' ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI ITALIANI DI TONDI PER CEMENTO CONSENTENDO A QUESTE ULTIME DI FARLE CONOSCERE LE LORO PROPOSTE . LA RICORRENTE , ERA RAPPRESENTATA QUANTO MENO AD UNA DI TALI RIUNIONI , CIOE QUELLA DEL 17 OTTOBRE 1980 . LA COMMISSIONE HA QUINDI ASSOLTO L ' OBBLIGO DI EFFETTUARE STUDI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE .       SUL QUINTO MOTIVO   16 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER ADOTTATO I PROVVEDIMENTI CONTRO LE IMPORTAZIONI CHE L ' ART . 74 DEL TRATTATO CEE CONTEMPLA PER I CASI IN CUI LE IMPORTAZIONI RECHINO O MINACCINO DI RECARE UN PREGIUDIZIO GRAVE ALLA PRODUZIONE NEL MERCATO COMUNE DI PRODOTTI SIMILARI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI .    17 DALLA LETTERA DELL ' ART . 58 EMERGE CHE LA COMMISSIONE PUO ' PER QUANTO NECESSARIO '  PRENDERE PROVVEDIMENTI A NORMA DELL ' ART . 74 , NONCHE OGNI ALTRO EVENTUALE PROVVEDIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 58 . LA VALUTAZIONE DELLA NECESSITA DI TALI PROVVEDIMENTI SPETTA ALLA COMMISSIONE , SALVO RESTANDO IL CONTROLLO , DA PARTE DELLA CORTE , DELLA LEGITTIMITA DELL ' ESERCIZIO DI TALE POTERE .    18 A QUESTO PROPOSITO , VA SOTTOLINEATO CHE LA RICORRENTE NON HA ADDOTTO ALCUN ELEMENTO A SOSTEGNO DELLA SUA TESI SECONDO CUI LA COMMISISONE AVREBBE ABUSATO DEL SUO POTERE DISCREZIONALE . AL CONTRARIO , GIA PRIMA DELL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DELLE QUOTE , LA COMMISSIONE AVEVA PRESO DEI PROVVEDIMENTI PER IL CONTROLLO DEL LIVELLO DEI PREZZI E DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI SIDERURGICI DA PAESI TERZI . ESSA HA , IN PARTICOLARE , FISSATO UN PREZZO BASE , CONCLUSO ACCORDI COI PAESI TERZI E ADDOTTATO PROVVEDIMENTI DI VIGILANZA . QUANDO HA EMANATO LA DECISIONE N . 2794/80/CECA , ESSA HA ULTERIORMENTE RAFFORZATO TALE CONTROLLO E RIVISTO I PREZZI BASE . SECONDO I DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE , IL LIVELLO DELLE IMPORTAZIONI SI E PERALTRO ABBASSATO TRA IL 1977 ED IL 1979 E TALE TENDENZA SI E PROTRATTA PRIMA E DOPO L ' INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELLE QUOTE . NON SI PUO QUINDI FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON ESSERSI ADEGUATAMENTE BATTUTA CONTRO LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI .    19 VA ALTRESI SOTTOLINEATO CHE , NELLE TRATTATIVE CON I PAESI TERZI , LA COMMISSIONE DEVE SORMONTARE DIFFICOLTA NON TRASCURABILI IN QUANTO LA CECA E PREVALENTEMENTE ESPORTATRICE D ' ACCIAIO ; PERTANTO , ESSA DEVE AD UN TEMPO GARANTIRE LA CONTINUITA DELLE ESPORTAZIONI COMUNITARIE E TENTARE DI ARGINARE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA ; SE AVESSE ADOTTATO DECISIONI RESTRITTIVE NON CONCORDATE CON I PAESI TERZI , AVREBBE POTUTO PROVOCARE DA PARTE DI QUESTI PROVVEDIMENTI DI RITORSIONE NOCIVI AGLI INTERESSI COMUNITARI .    20 ATTESO QUANTO SOPRA , IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    22 LA RICORRENTE , ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE , VA CONDANNATA ALLE SPESE , COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI .