CELEX: 31989D0152
Language: it
Date: 1989-02-13 00:00:00
Title: 89/152/CEE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE, DEL 13 FEBBRAIO 1989, CHE AUTORIZZA TALUNI STATI MEMBRI A PREVEDERE DEROGHE, PER LE PATATE DA CONSUMO ORIGINARIE DI CUBA, AD ALCUNE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 77/93/CEE

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31989D0152

89/152/CEE: DECISIONE DELLA COMMISSIONE, DEL 13 FEBBRAIO 1989, CHE AUTORIZZA TALUNI STATI MEMBRI A PREVEDERE DEROGHE, PER LE PATATE DA CONSUMO ORIGINARIE DI CUBA, AD ALCUNE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 77/93/CEE  

Gazzetta ufficiale n. L 059 del 02/03/1989 pag. 0029 - 0032

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 13 febbraio 1989 che autorizza taluni Stati membri a prevedere deroghe, per le patate da consumo originarie di Cuba, ad alcune disposizioni della direttiva 77/93/CEE (I testi in lingua francese, olandese e tedesca sono i soli facenti fede) (89/152/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/572/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  viste le richieste presentate dal Belgio, dalla Germania, dal Lussemburgo e dai Paesi Bassi,  considerando che a norma della direttiva 77/93/CEE i tuberi di patate diversi da quelli certificati ufficialmente come patate da semina, conformemente ad altre disposizioni comunitarie, originari di paesi terzi non appartenenti al continente europeo, in linea di massima non possono essere introdotti nella Comunità, a motivo del rischio che vengano introdotte malattie esotiche della patata, sconosciute nella Comunità;  considerando che l'articolo 14, paragrafo 3 di detta direttiva consente tuttavia di derogare a tale norma, a condizione che si sia accertato che non vi sono rischi di diffusione di organismi nocivi;  considerando che la produzione di patate primaticce a Cuba, ottenute da patate da semina fornite da alcuni Stati membri, è ormai divenuta prassi consueta ; che parte dell'approvvigionamento di patate primaticce nella Comunità è assicurato mediante importazioni da Cuba;  considerando che, secondo le informazioni fornite da Cuba e raccolte in tale paese, vi sono validi motivi per ritenere che a Cuba le patate possono essere coltivate in condizioni sanitarie adeguate e che non vi sono attualmente fonti suscettibili di provocare l'introduzione di malattie esotiche della patata ; che inoltre Cuba applica norme adeguate in materia di sanità e di qualità della propria produzione di patate e che, almeno per quanto concerne le patate ottenute da patate da semina fornite dalla Comunità, è improbabile il manifestarsi di malattie esotiche della patata sconosciute nella Comunità;  considerando che occorre tuttavia verificare, in particolare, il sistema di controllo postraccolto delle patate destinate alla Comunità in modo da garantire che venga tenuto debito conto degli interessi specifici della Comunità ; che si può quindi stabilire, sulla scorta delle informazioni attualmente disponibili, che non vi sono rischi di diffusione di organismi nocivi se sono soddisfatte alcune condizioni speciali di carattere tecnico ; che la Commissione provvederà affinché Cuba comunichi ogni anno le informazioni tecniche necessarie per controllare il funzionamento delle misure di protezione richieste nel quadro di queste condizioni di carattere tecnico ; che le patate vengono importate in un periodo in cui non possono avere effetti sullo stato sanitario delle patate prodotte nella Comunità;  considerando che gli Stati membri che ne hanno fatto richiesta sono già stati autorizzati, mediante le decisioni 87/306/CEE del Consiglio (3) e 88/223/CEE della Commissione (4), a importare durante la campagna 1987 e 1988 patate da consumo originarie di Cuba alle condizioni speciali di carattere tecnico suddette;  considerando che gli Stati membri che ne hanno fatto richiesta dovrebbero quindi essere autorizzati, per le prossime tre campagne, ad accordare deroghe per le patate da consumo primaticce originarie di Cuba, purché si ottemperi alle suddette condizioni speciali di carattere tecnico ; che occorre prendere disposizioni affinché tale autorizzazione venga revocata qualora si accerti che le condizioni stabilite non sono state adeguatamente rispettate;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:     Articolo 1 1. Il Belgio, la Germania, il Lussemburgo e i Paesi Bassi sono autorizzati, alle condizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo, a prevedere deroghe all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE per quanto attiene ai divieti figuranti nell'allegato III, parte A, punto 9 bis della stessa direttiva, per le patate da consumo originarie di Cuba, al fine di commercializzarle nei loro rispettivi territori.  (1) GU n. L 26 del 31.1.1977, pag. 20. (2) GU n. L 313 del 19.11.1988, pag. 39. (3) GU n. L 153 del 13.6.1987, pag. 41. (4) GU n. L 100 del 19.4.1988, pag. 44.   2. Devono essere rispettate le seguenti specifiche condizioni:    a) deve trattarsi di patate destinate al consumo umano;       b) deve trattarsi di patate non mature, cioè di patate «non suberizzate» prive di buccia oppure di patate sottoposte ad un trattamento volto ad eliminarne la facoltà germinativa;       c) le patate devono essere state coltivate nella provincia «Pinar del Rio»;       d) le patate devono appartenere a varietà i cui tuberi-seme sono stati importati in Cuba esclusivamente dagli Stati membri;       e) le patate devono essere progenie diretta delle patate da semina ufficialmente certificate l'anno precedente come «tuberi-seme di base» o «tuberi-seme certificate» in Stati membri che hanno rifornito Cuba, oppure progenie diretta di tali patate da semina, certificate ufficialmente due anni prima, se tale progenie è stata prodotta nella provincia «Pinar del Rio» e qualificata come patata da semina conformemente alle norme attualmente vigenti a Cuba;       f) le patate devono essere state coltivate in aziende che nei cinque anni precedenti non hanno coltivato patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d) oppure, in caso di aziende statali, devono essere state coltivate in appezzamenti separati da quelli in cui negli ultimi cinque anni sono state coltivate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d);       g) le patate devono essere state trattate con macchinario ad esse riservato o che sia stato adeguatamente disinfettato dopo ogni uso per altri scopi;       h) le patate non devono essere state tenute in depositi in cui siano state immagazzinate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d);       i) le patate devono essere prive di terra, con una tolleranza dello 0,5 % in peso, nonché di foglie e di altre parti vegetali;       k) le patate devono essere state sottoposte a campionamento, conformemente alle norme internazionali, da parte del servizio per la protezione dei vegetali di Cuba e accertate conformi, nel corso dei controlli ufficiali effettuati dal servizio suddetto, alle tolleranze per i tuberi difettosi applicabili alla qualità cubana di prima categoria, indicate nell'allegato I, per un totale massimo del 4,5 %, in numero di tuberi, per tutti i difetti e per un totale massimo del 2 %, in numero di tuberi, per tutti i difetti diversi da inverdimento, calibro fuori misura e mescolanza di varietà, a condizione che le patate siano prive di larve vive, crisalidi o individui adulti di insetti minatori ; le patate non devono aver superato queste tolleranze nemmeno in altri controlli eseguiti da altri organismi per altri scopi;       l) le patate devono essere imballate:      - in sacchi nuovi, oppure           - in contenitori debitamente disinfettati;             su ciascun sacco o contenitore deve essere apposta un'etichetta ufficiale recante le informazioni indicate nell'allegato II;       m) nel certificato fitosanitario ufficiale di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 77/93/CEE si deve riportare:      - sotto il titolo «disinfestazione e/o disinfezione», ogni informazione relativa ai possibili trattamenti di cui alla lettera b), seconda ipotesi e/o di cui alla lettera l), secondo trattino;           - sotto il titolo «dichiarazione supplementare»:     - il nome della varietà,           - il numero d'identificazione o il nome e l'ubicazione dell'azienda in cui sono state coltivate le patate,           - un riferimento che consenta di identificare la partita di patate da semina utilizzata conformemente alla lettera e),           - i risultati del controllo relativo alla presenza di patate difettose, conformemente alla lettera k);                         n) le condizioni di cui alle lettere b) e da i) ad m) possono essere state verificate da un ispettore inviato su richiesta della Commissione ; in tal caso la verifica deve essere confermata da detto ispettore sul certificato fitosanitario ufficiale di cui alla lettera m);       o) al loro arrivo, le patate devono essere controllate dallo Stato membro importatore per accertare se sono soddisfatte le condizioni di cui alla lettera k) ; può essere ammessa una tolleranza supplementare dello 0,5 % in numero di tuberi per i marciumi umidi ; una copia di ciascun certificato fitosanitario ufficiale deve essere inviata alla Commissione;       p) all'arrivo, lo Stato membro importatore deve prelevare almeno sei campioni di 200 tuberi ciascuno da ogni partita di patate importate ; tre campioni vengono esaminati per individuare l'eventuale presenza di organismi nocivi, mentre gli altri tre vengono spediti ad altri Stati membri per controlli ufficiali. Gli organismi nocivi in causa e le modalità di controllo devono essere determinati di concerto con le organizzazioni per la protezione vegetale degli Stati membri.           Articolo 2 1. L'autorizzazione vale ogni anno per il periodo compreso tra il 1° febbraio e il 20 aprile e scade il 20 aprile 1991.    2. L'autorizzazione viene revocata qualora si constati che le condizioni fissate non sono sufficienti ad evitare l'introduzione di organismi nocivi o qualora dette condizioni non siano state rispettate.    Articolo 3 Gli Stati membri interessati notificano alla Commissione e agli altri Stati membri le disposizioni nazionali in virtù delle quali essi si avvalgono delle autorizzazioni e riferiscono ogni anno alla Commissione sulla loro applicazione.    Articolo 4 Il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Granducato del Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione.     Fatto a Bruxelles, il 13 febbraio 1989.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione      ALLEGATO I Tolleranze per i tuberi difettosi applicabili alla qualità cubana di prima catagoria [Articolo 1, paragrafo 2, lettera k)]  >PIC FILE= "T0046480">    ALLEGATO II Informazioni da riportare sull'etichetta [Articolo 1, paragrafo 2, lettera l)]   1. Nome dell'autorità che rilascia l'etichetta.  2. Nome dell'organizzazione di esportatori.  3. Indicazione «Patate cubane da consumo».  4. Varietà.  5. Provincia di produzione.  6. Calibro.  7. Peso netto dichiarato.  8. Indicazione «In conformità dei requisiti CEE 1989».  9. Contrassegno stampato o impresso per conto del servizio cubano per la protezione vegetale.