CELEX: 21991A1111(03)
Language: it
Date: 1992-01-27 00:00:00
Title: PROTOCOLLO che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell' accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il periodo compreso tra il 16 giugno 1991 e il 15 giugno 1993 #

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21991A1111(03)

PROTOCOLLO che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell' accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il periodo compreso tra il 16 giugno 1991 e il 15 giugno 1993  -   

Gazzetta ufficiale n. L 309 del 11/11/1991 pag. 0008 L 042 18/02/1992 P. 24

PROTOCOLLO  che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau per il  periodo compreso tra il 16 giugno 1991 e il 15 giugno 1993LE PARTI DEL PRESENTE PROTOCOLLO,   visto l'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau, firmato a Bissau il 27 febbraio 1980 e modificato, da ultimo, dall'accordo firmato a Bruxelles il 29  giugno 1987,   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articolo 1  Per un periodo di due anni a decorrere dal 16 giugno 1991, le possibilità di pesca concesse ai sensi dell'articolo 4 dell'accordo sono fissate come segue:  1)  a)  navi da traino congelatrici per la pesca di gamberetti: 11 000 tsl al mese in media annua,   b) navi da traino congelatrici per la pesca di pesci e cefalopodi: 6 000 tsl al mese in media annua,  2) tonniere congelatrici a circuizione: 20 unità,  3) tonniere con lenze a canna e pescherecci con palangari di superficie: 12 unità. Articolo 2  1.  La compensazione finanziaria di cui all'articolo 9 dell'accordo è fissata, per il periodo contemplato nell'articolo 1, a 12 000 000 di ecu pagabili in due quote annue uguali.   2.  L'impiego della compensazione suddetta è di esclusiva competenza del governo della Guinea-Bissau.   3.  La compensazione è versata su un conto aperto presso un istituto finanziario o un altro organismo designato dalla Guinea-Bissau. Articolo 3  Le possibilità di pesca di cui all'articolo 1, punti 1 a) e 1 b) possono essere aumentate, su richiesta della Comunità, mediante quote successive di 1 000 tsl al mese in media annua. In tal caso la compensazione finanziaria di cui all'articolo 2 è  maggiorata proporzionalmente pro rata temporis. Articolo 4  Durante il periodo di cui all'articolo 1, la Comunità partecipa inoltre, con un importo di 850 000 ecu, al finanziamento di un programma scientifico o tecnico guineano destinato a migliorare la conoscenza delle risorse della pesca nella zona economica  esclusiva della Guinea-Bissau e il funzionamento del laboratorio di biologia marina.   Tale somma sarà messa a disposizione del governo della Guinea-Bissau e sarà versata sul conto indicato dalle autorità guineane. Articolo 5  Le due parti convengono che il miglioramento della competenza e delle conoscenze degli addetti alla pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della loro cooperazione. A tal fine, la Comunità agevola l'accesso dei cittadini  della Guinea-Bissau negli istituti degli Stati membri e mette a loro disposizione, durante il periodo di cui all'articolo 1, borse di studio e di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca.  Queste borse possono essere utilizzate in qualsiasi paese legato alla Comunità da un accordo di cooperazione. Il costo totale delle borse suddette non può superare 550 000 ecu. Su richiesta delle autorità della Guinea-Bissau, una parte di questa somma  può essere utilizzata per coprire le spese di partecipazione a riunioni internazionali o a tirocini nel settore della pesca, nonché per l'organizzazione di seminari sulla pesca nella Guinea-Bissau oppure per potenziare le infrastrutture amministrative  del segretariato di Stato per la pesca. L'importo in questione viene corrisposto man mano che viene utilizzato. Articolo 6  In caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti previsti agli articoli 2 e 4, l'applicazione del presente protocollo può essere sospesa. Articolo 7  L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della Guinea-Bissau è abrogato e sostituito dall'allegato del presente protocollo. Articolo 8  Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data della firma.   Esso è applicabile a decorrere dal 16 giugno 1991. Articolo 9  Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.     ALLEGATO     CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLA GUINEA-BISSAU   A.  Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenze  Le procedure di richiesta e di rilascio delle licenze che autorizzano le navi della Comunità a pescare nella zona di pesca della Guinea-Bissau sono le seguenti:   Le competenti autorità comunitarie presentano al segretario di Stato per la pesca della Repubblica di Guinea-Bissau, tramite la delegazione della Commissione in tale paese, una domanda per ciascuna nave che intenda pescare a norma dell'accordo almeno  30 giorni prima che inizi il periodo di validità della licenza richiesta.   Le domande sono presentate nei formulari appositi forniti dal governo della Repubblica di Guinea-Bissau, il cui modello figura in appresso (appendice 1).   Ogni domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità. Il pagamento è effettuato sul conto di cui all'articolo 2 del protocollo.   I canoni includono tutte le tasse nazionali e locali eccettuate le tasse portuali e le spese per prestazioni di servizi.   In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 dell'accordo, le licenze sono valide a decorrere dalla data del loro rilascio fino al 31 dicembre dell'anno in cui sono state rilasciate o fino alla scadenza del protocollo per quanto riguarda l'ultimo anno  d'applicazione dello stesso. I canoni sono annui. Tuttavia durante il primo anno e l'ultimo anno di applicazione del protocollo i canoni sono fissati in modo proporzionale alla durata di validità dell'accordo.   Le licenze per le navi tonniere a circuizione, le navi tonniere con lenze a canna ed i pescherecci con palangari di superficie vengono rilasciate agli armatori o ai loro rappresentanti, entro il termine di 30 giorni sopra menzionato, dalle autorità  della Guinea-Bissau per il tramite della delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau.   I pescherecci da traino congelatori devono presentarsi nel porto di Bissau per la consegna della licenza. Ogni rilascio di licenza viene notificato alla delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau.   La licenza è rilasciata per un determinato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta della Comunità economica europea e in caso comprovato di forza maggiore, la licenza di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza intestata ad  un altro peschereccio avente caratteristiche simili a quelle del peschereccio sostituito. L'armatore di quest'ultimo consegna la licenza annullata al segretariato di Stato per la pesca della Repubblica di Guinea-Bissau tramite le autorità della  Commissione delle Comunità europee.   La licenza deve essere tenuta a bordo della nave in qualsiasi momento.   1.  Disposizioni per i pescherecci da traino I canoni per le licenze annuali sono fissati, per la durata del presente protocollo, come segue:   188 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di pesci;   209 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di cefalopodi;   266 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di gamberetti.  Il pagamento dei canoni per un anno civile può essere effettuato a scadenze trimestrali o semestrali. In tal caso l'importo è maggiorato rispettivamente del 5 % e del 3 %.    2. Disposizioni per le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficie a)  I canoni sono fissati a 20 ecu per tonnellata pescata nella zona di pesca della Guinea-Bissau.    b) Le licenze vengono rilasciate previo versamento al Ministero per la pesca di un importo forfettario di 1 500 ecu per tonniera a circuizione e di 300 ecu per tonniera con lenze a canna e per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai  canoni dovuti per:   -  75 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione,    - 15 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze a canna e da un peschereccio con palangari di superficie.   Alla fine di ogni anno civile la Commissione delle Comunità europee stabilsce il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna, sulla base delle dichiarazioni di cattura effettuate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici cui  compete la verifica dei dati delle catture (ORSTOM e IEO - Istituto oceanografico spagnolo). Il computo suddetto viene comunicato simultaneamente al segretariato di Stato per la pesca e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari dovranno  essere effettuati dagli armatori al segretariato di Stato per la pesca della Guinea-Bissau entro e non oltre il 31 maggio dell'anno successivo, secondo la procedura di pagamento prevista all'articolo 2 del protocollo.  Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.   B. Dichiarazioni delle catture  Tutte le navi della Comunità autorizzate a pescare nella zona di pesca della Guinea-Bissau in virtù dell'accordo sono tenute a comunicare al segretariato di Stato per la pesca le catture effettuate, con copia alla delegazione della Commissione nella  Guinea-Bissau, secondo le seguenti modalità:  - i pescherecci da traino dichiarano le proprie catture per mezzo del modello accluso (appendice 2). Dette dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere trasmesse almeno una volta ogni trimestre;   -le tonniere a circuizione, le tonniere con lenze a canna e i pescherecci con palangari di superficie tengono un giornale di bordo, conformemente all'appendice 3, per ciascun periodo di pesca nella zona della Guinea-Bissau. Questo formulario deve  essere inviato al segretariato di Stato per la pesca, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau, entro 45 giorni dalla fine della campagna nella zona di pesca della Guinea-Bissau;   -i formulari in questione devono essere compilati in modo leggibile e firmati dal capitano del peschereccio.  In caso di mancata osservanza di questa disposizione, il governo della Guinea-Bissau si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata finché non sia stata espletata la formalità.   C. Catture accessorie  1. Le navi adibite alla pesca di pesci non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Guinea-Bissau.  Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore al 5 % e pesci in quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nelle zone di pesca della Guinea-Bissau.    2. Le navi tonniere con lenze a canna sono autorizzate a pescare esche vive per la loro campagna nella zona di pesca della Guinea-Bissau.   D. Imbarco di marinai  Gli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste nell'accordo contribuiscono alla promozione professionale pratica di cittadini della Guinea-Bissau alle condizioni e nei limiti seguenti:   1) Ciascun armatore di pescherecci da traino si impegna ad assumere:  - tre pescatori per le navi di stazza inferiore a 300 tsl,   -quattro pescatori per le navi di stazza compresa tra 300 e 400 tsl,   -cinque pescatori per le navi di stazza superiore a 400 tsl.    2) Gli armatori di navi tonniere e di pescherecci con palangari di superficie si impegnano ad assumere cittadini della Guinea-Bissau, alle condizioni e nei limiti seguenti:  -per la flotta delle navi tonniere a circuizione, quattro marinai guineani sono imbarcati in permanenza nella zona di pesca della Guinea-Bissau;   -per la flotta delle navi tonniere con lenze a canna e dei pescherecci con palangari di superficie, sei marinai guineani sono imbarcati durante la campagna di pesca del tonno nella zona della Guinea-Bissau senza che venga superato il numero di un  marinaio per nave;    3) Il salario dei pescatori viene fissato di concerto dagli armatori o dai loro rappresentanti e dal segretariato di Stato per la pesca, prima del rilascio delle licenze. Esso è a carico degli armatori ed è comprensivo del regime sociale cui è  soggetto il pescatore (tra l'altro, assicurazione sulla vita, infortuni, malattia).  In caso di mancato imbarco, gli armatori delle tonniere a circuizione, delle tonniere con lenze a canna e dei pescherecci con palangari di superficie devono versare per la campagna di pesca una somma forfettaria equivalente ai salari dei pescatori non  imbarcati.  Questa somma servirà per la formazione dei pescatori della Guinea-Bissau e sarà versata sul conto indicato dalle autorità guineane.   E. Imbarco di osservatori  1) L'osservatore ha il compito di verificare le attività di pesca nella zona di pesca della Guinea-Bissau. Egli fruisce di tutte le agevolazioni, compreso l'accesso ai locali ed ai documenti, necessarie per l'espletamento della propria funzione.  L'osservatore non deve restare a bordo più del tempo necessario all'esecuzione dei propri compiti. Il capitano agevola i lavori dell'osservatore che beneficia dello stesso trattamento riservato agli ufficiali della nave. Il salario e gli oneri sociali  dell'osservatore sono a carico del governo della Guinea-Bissau.  Se l'osservatore viene imbarcato in un porto straniero, le spese di viaggio sono a carico dell'armatore. Se una nave con a bordo un osservatore guineano lascia la zona di pesca della Guinea-Bissau, vengono prese le misure opportune affinché egli possa  ritornare al più presto nella Guinea-Bissau, a spese dell'armatore.    2) Ogni peschereccio da traino prende a bordo un osservatore designato dal Ministero della pesca. Per contribuire alla copertura delle spese risultanti dalla presenza a bordo dell'osservatore, l'armatore versa alle autorità della Guinea-Bissau, al  momento del pagamento del canone, un importo di 4 ecu per tsl all'anno per peschereccio che eserciti attività di pesca nelle acque della Guinea-Bissau.    3) Su richiesta del segretariato di Stato per la pesca, le navi tonniere ed i pescherecci con palangari di superficie accolgono a bordo un osservatore.  In tal caso il porto d'imbarco viene fissato di concerto dal segretariato di Stato per la pesca e dagli armatori o dai loro rappresentanti nel corso di un colloquio che le due parti concorderanno.   F. Ispezione e controllo  Ogni nave da pesca della Comunità operante nella zona di pesca della Guinea-Bissau permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario guineano incaricato delle operazioni di ispezione e di controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue funzioni. Il  funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario all'esecuzione di controlli delle catture per sondaggio e ad eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.   G. Zone di pesca  Le navi da traino congelatrici di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate a pescare nelle acque situate ad oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base.   H. Dimensione autorizzata delle maglie  La dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle reti da traino (a maglia stirata) è di:  a) 60 mm per le navi adibite alla pesca di pesci,   b)40 mm per le navi adibite alla pesca di cefalopodi,   c)40 mm per le navi adibite alla pesca di gamberetti,   d)16 mm per la pesca di esche vive.   È autorizzata la pesca con il buttafuori.   I. Ingresso e uscita dalla zona  Tutte le navi della Comunità che svolgono attività di pesca nella zona della Guinea-Bissau a norma dell'accordo comunicano alla radiostazione del segretariato di Stato per la pesca la data e l'ora, nonché la loro posizione ogni volta che entrano o  escono dalla zona di pesca della Guinea-Bissau. L'indicativo di chiamata, la frequenza e gli orari saranno comunicati agli armatori, tramite il segretariato di Stato per la pesca, al momento del rilascio della licenza.   Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il telex (n. 266 SEP BI), il telegrafo o il telefax (n. 20 11 57).   J. Procedura in caso di fermo  Le autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau vengono informate entre 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità avvenuto nella zona di pesca della Guinea-Bissau e  ricevono contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.   Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di definire l'infrazione con un procedimento amministrativo. Questo procedimento deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.   Qualora la vertenza non abbia potuto essere definita con un procedimento amministrativo e venga quindi portata davanti ad un organo giudiziario competente, l'autorità competente fissa una cauzione bancaria entro 48 ore dalla conclusione del  procedimento amministrativo, in attesa della decisione giudiziaria. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi.   L'autorità competente svincola la cauzione bancaria non appena la decisione giurisdizionale abbia prosciolto il capitano della nave in questione.   La nave e l'equipaggio sono lasciati liberi subito dopo che:  -sono stati soddisfatti gli obblighi derivanti dal procedimento amministrativo,   -è stata depositata la cauzione bancaria.    Qualora lo ritenga necessario, una delle parti può chiedere che si proceda ad una consultazione urgente a norma dell'articolo 10 dell'accordo.   Appendice 1 FORMULARIO  DI DOMANDA DI LICENZA  DI ARMAMENTO PER LA PESCA Spazio riservato all'amministrazione  Osservazioni   Nazionalità:    N. della licenza:    Data della firma:    Data del rilascio:                   RICHIEDENTE  Ragione sociale:   N. di registro commerciale:   Nome e cognome del responsabile:   Data e luogo di nascita:   Professione:   Indirizzo:     Numero di persone occupate:   Nome e indirizzo del cofirmatario:     NAVE    Tipo di nave:     N. di immatricolazione:     Nuovo nome:     Nome precedente:     Data e luogo di costruzione:     Nazionalità d'origine:     Lunghezza:     Larghezza:     Altezza:     Stazza lorda:     Stazza netta:     Materiale di costruzione:     Marca del motore principale:     Tipo:     Potenza in CV:    Elica:    A passo fisso A   A passo variabile A   Ugello A   Velocità:     Indicativo di chiamata:     Frequenza:     Elenco degli strumenti di individuazione, di navigazione e di trasmissione:   Radar A  Sonar A  Ecoscandaglio lima   da sughero, net sonde A   VHF A  BLU A  Navigazione via satellite A   Altri     Numero di marinai:      MODO DI CONSERVAZIONE   Ghiaccio A        Ghiaccio + Refrigerazione A   Congelamento: in salamoia A   a secco  A       in acqua di mare refrigerata A   Potenza frigorifera totale (FG):     Capacità di congelamento (24 ore) in t:     Capacità di stivaggio:     TIPO DI PESCA   A.  Pesca demersale    Demersale costiera A   Demersale profonda  A    Tipo di rete da traino:     per cefalopodi    A       per gamberetti A   per pesci  A    Lunghezza della rete da traino:     Lunghezza della lima da sughero:      Dimensioni delle maglie nel sacco della rete:      Dimensioni delle maglie nei bracci:      Velocità di pesca al traino:     B. Pesca dei grandi pelagici (navi tonniere)    Con lenze a canna A   Numero di canne A    Con rete a circuizione A   Lunghezza della rete: .....................Altezza: .....................    Numero di vasche:     Capacità (in t):     C. Pesca con palangari e nasse    Di superficie A   Di fondo A    Lunghezza della lenza:     Numero di ami:      Numero di lenze:      Numero di nasse:      IMPIANTI A TERRA   Indirizzo e numero di autorizzazione:         Ragione sociale:     Attività:     Commercio ittico all'ingrosso interno AAll'esportazione A    Natura e numero della carta del commerciante all'ingrosso:     Descrizione degli impianti di lavorazione e di conservazione:                        Numero di persone occupate:       NB: Per ogni risposta affermativa apporre una crocetta nelle caselle apposite.    Osservazioni tecniche Autorizzazione del Ministero   Appendice 2     MINISTERO DELLA PESCA   STATISTICA DI CATTURA E DI ATTIVITÀ     Mese:      Anno:               Nome della nave:         Potenza del motore:        Metodo di pesca:      Nazionalità (bandiera):         Stazza lorda (t):         Porto di sbarco:        Data  Zona di pesca  Longitudine  Latitudine  Numero di pescate  Ore di pesca  Speciedi pesce              Totale    1/    2/    3/    4/    5/    6/    7/    8/    9/   10/   11/   12/   13/   14/   15/   16/   17/   18/   19/   20/   21/   22/   23/   24/   25/   26/   27/   28/   29/   30/   31/      Appendice 3  DIARIO DI PESCA DELLE TONNIERE   Nome della nave:    Nazionalità:    Numero di immatricolazione:    Nome del responsabile:    Indirizzo:    .   Stazza lorda:    Capacità (TM):    Nome del capitano:    Numero di marinai:    Data di comunicazione:    Comunicato da:      Mese  Giorno  Anno  Porto  Uscita della nave:   .   .   .   .   Ritorno della nave:   .   .   .   .         Numero di giorni in mare:   .   Numero di giorni di pesca:   Numero di lanci effettuati:     .     .    Numero  del  viaggio:        Date  Zona      Catture  Esche utilizzate    Latitu- dine N/S  Longi- tudine E/O      Tonno rosso  Thunnus maccoyi  Albacora  Thunnus albacares  Patudo  Thunnus obesus  Tonno bianco  Thunnus alalunga  Pesce spada  Xiphias gladius  Pesce lancia striato  Tetraptorus audax  Pesce lancia  Makaira indica  Pesce vela  Istiophorus spp.   Listao  Katsuwonus pelamis  Altri  Totale quotidiano                       N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg  N.   kg                                                                                                                               Quantità sbarcate (kg)                                                       Modalità di pesca   O Palangari  OEsca  OReti a circuizione  OTraino  OAltri    Giorno/mese   Numero operazione    T° Acqua sup. (°C)   Sforzo di pesca (Numero di ami)     Aguglia   Calamari   Esca viva   Altri