CELEX: C2000/034/45
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa T-247/99: Ricorso di Flavia Angeletti e A. Van Meuter contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 ottobre 1999

5.2.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 34/23
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     Ricorso di Flavia Angeletti e A. Van Meuter contro
                                                                              la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                       22 ottobre 1999
                          9 novembre 1999
nella causa T-114/99, CSR Pampryl SA contro Commis-                                                    (Causa T-247/99)
                sione delle Comunità europee (1)
                                                                                                        (2000/C 34/45)
(«Ricorso di annullamento — Regolamento (CE) n.
378/1999 — Registrazione di una denominazione d’origine
— “Pays d’Auge/Pays d’Auge-Cambremer” — Irricevibi-
                                lità»)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
                            (2000/C 34/44)
                                                                              Il 22 ottobre 1999, Flavia Angeletti e André van Meuter, con
                                                                              l’avvocato Mauro Cimino, del foro di Fermo, con domicilio
                    (Lingua processuale: il francese)                         eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Jean Tonnar,
                                                                              rue du Fossé, 29, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Nella causa T-114/99, CSR Pampryl SA, con sede a La                           Commissione delle Comunità europee.
Courneuve (Francia), con l’avv. Dominique Couturier-Heller,
del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
lo studio Pierrot Schiltz, 4, rue Béatrix de Bourbon, contro
Commissione delle Comunità europee, (agenti: signori José                     I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
Luis Iglesias Buhigues e Xavier Lewis), avente ad oggetto
una domanda d’annullamento del regolamento (CE) della
Commissione 19 febbraio 1999, n. 378, che completa l’allega-                  — annullare le decisioni dell’Autorità avente il potere di
to del regolamento (CE) n. 2400/96 relativo all’iscrizione di                      nomina:
alcune denominazioni nel «Registro delle denominazioni di
origine protette e delle indicazioni geografiche protette» di cui
al regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio relativo alla                   1. del 12.09.99 n. 2161 riguardante la risposta al reclamo
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni                     presentato dalla Signora Flavia Angeletti;
di origine dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 46, pag. 13),
nella parte in cui registra come denominazione d’origine
protetta, denominazioni «Pays d’Auge/ Pays d’Auge-                            2. del 26.07.99 n. 1979 riguardante la risposta al reclamo
Cambremer» il Tribunale (Prima Sezione), composto dai signori                      presentato dal Signor André Van Meuter
B. Vesterdorf, presidente, C.W. Bellamy e M. Vilaras, giudici,
cancelliere: H. Jung, ha emesso il 9 novembre 1999 un’ordi-
nanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                              Motivi e principali argomenti
1) Il ricorso è irricevibile.
2) Non occorre statuire sulla domanda d’intervento della Repubblica           L’oggetto del presente ricorso è la condanna della Commis-
    francese.                                                                 sione ad alcune misure urgenti ed al risarcimento dei danni
                                                                              subiti dai ricorrenti in conseguenza del lavoro effettuato
                                                                              nell’edificio Berlaymont, già coibentato in ragione di
3) La ricorrente sopporterà le proprie spese e quelle sostenute dalla         1 237 tonnellate di amianto e di 10 664 tonnellate di scorie di
    Commissione.                                                              amianto.
4) la proponente istanza d’intervento sopporterà le proprie spese.
                                                                              I ricorrenti sviluppano diversi argomenti fattuali tendenti a
                                                                              dimostrare, secondo loro, la negligente gestione dalle autorità
                                                                              competenti del problema riguardante l’amianto, riscontrato
                                                                              nell’edificio Berlaymont.
(1) GU C 226 del 7.8.1999.