CELEX: 62017TN0798
Language: it
Date: 2017-12-08 00:00:00
Title: Causa T-798/17: Ricorso proposto l’8 dicembre 2017 — De Masi e Varoufakis / BCE

5.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 42/39
            
         Ricorso proposto l’8 dicembre 2017 — De Masi e Varoufakis / BCE
   (Causa T-798/17)
   (2018/C 042/55)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Fabio De Masi (Amburgo, Germania) e Yanis Varoufakis (Atene, Grecia) (rappresentante: Prof. A. Fischer-Lescano)
   
      Convenuta: Banca centrale europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione del comitato esecutivo della Banca centrale europea, comunicata con lettera del 16/10/2017, con cui è stata respinta la domanda di accesso al documento della Banca centrale europea «Responses to questions concerning the interpretation of Art. 14.4 of the Statute of the ESCB and of the ECB» dei ricorrenti del 23/04/2015; e
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta, ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 2, del regolamento di procedura del Tribunale, alle spese del procedimento, comprese quelle sostenute dagli eventuali intervenienti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sull’erronea applicazione dell’articolo 4, paragrafo 2, secondo trattino della decisione della Banca centrale europea del 04/03/2004 relativa all’accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3) (1).
               
                           —
                        
                        
                           I ricorrenti sostengono che una pubblicazione del parere controverso non pregiudicherebbe la consulenza legale della convenuta e che sussisterebbe un interesse pubblico prevalente alla sua divulgazione. Inoltre sussisterebbe un difetto di ponderazione e di motivazione.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sull’erronea applicazione dell’articolo 4, paragrafo 3, primo comma, della decisione della Banca centrale europea del 04/03/2004 relativa all’accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3).
               
                           —
                        
                        
                           L’uso interno del parere giuridico controverso nell’ambito di consultazioni e deliberazioni preliminari all’interno della Banca centrale europea o nell’ambito dello scambio di opinioni tra la convenuta e la banca nazionale non sarebbe pregiudicato da una pubblicazione.
                        
                     
         
      (1)  Decisione della Banca centrale europea, del 4 marzo 2004, relativa all’accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3) (GU 2004, L 80, pag. 42).