CELEX: 51997PC0142(01)
Language: it
Date: 1997-04-30
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002)

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51997PC0142(01)

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002)  /* COM/97/0142 def - COD 97/0119 */  

Gazzetta ufficiale n. C 173 del 07/06/1997 pag. 0010

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (97/C 173/11) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 142 def. - 97/0119(COD) (Presenta dalla Commissione il 30 aprile 1997)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando secondo la procedura prevista all'articolo 189 B del trattato,considerando che deve essere adottato un programma quadro pluriennale che riprende l'insieme delle azioni della Comunità, comprese quelle di dimostrazione, nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico;considerando che a norma del paragrafo 2 dell'articolo 4 della decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (1), modificata dalla decisione n. 616/96/CE (2), la Commissione, prima di presentare la sua proposta di Quinto programma quadro, provvede a che esperti indipendenti forniscano una valutazione esterna della gestione e dei risultati delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa; che tale valutazione, le relative conclusioni e le osservazioni della Commissione siano state comunicate al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni;considerando che il 10 luglio 1996 (3) la Commissione ha adottato una comunicazione sui primi orientamenti per il Quinto programma quadro, sottolineando la necessità che quest'ultimo risponda in primo luogo alle esigenze economiche e sociali; che a questa comunicazione ha fatto seguito il 20 novembre 1996 un primo documento di lavoro (4) che apporta delle precisazioni sugli obiettivi previsti e gli strumenti di attuazione, e poi, il 12 febbraio 1997, un secondo documento di lavoro (5) che presenta in maniera dettagliata il contenuto possibile del Quinto programma quadro;considerando che gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si inseriscono nell'attuale contesto delle sfide che la Comunità deve affrontare e delle opportunità che deve cogliere riguardanti innanzitutto i problemi sociali, la competitività dell'industria, la creazione di posti di lavoro, la qualità della vita, la globalizzazione delle conoscenze, il contributo allo sviluppo e all'attuazione delle politiche della Comunità conformemente all'articolo 130 F, paragrafo 1 del trattato e il posto della Comunità nel mondo in quanto polo di eccellenza scientifica e tecnologica;considerando che il Quinto programma quadro deve pertanto concentrarsi, a titolo della prima azione di cui all'articolo 130 G del trattato, su un numero limitato di temi che riguardano le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche, le azioni che riuniscono questo tipo di attività in un insieme coerente, strategicamente orientato su uno stesso elemento portante (qui appresso denominate «azioni chiave»), e il sostegno alle infrastrutture di ricerca;considerando d'altra parte che il Quinto programma quadro deve includere, a titolo della seconda, terza e quarta azione di cui all'articolo 130 G del trattato, temi relativi ad aspetti ad esse specifici ed altri, di coordinamento orizzontale, a sostegno e in interazione con le attività dello stesso tipo realizzate a titolo della prima azione;considerando che questa impostazione presuppone il mantenimento e il rafforzamento del potenziale di eccellenza scientifica, tecnica e tecnologica esistente nella Comunità e tiene conto nel contempo delle attività svolte dai suoi grandi partner internazionali; che questo potenziale riguarda sia le infrastrutture materiali e immateriali che le risorse umane;considerando che è opportuno, in questo contesto, dare particolare rilievo alle piccole e medie imprese (PMI), fonti importanti di posti di lavoro, alla diffusione e al trasferimento dei risultati, all'innovazione, nonché alla formazione e alla mobilità dei ricercatori;considerando che l'elaborazione e l'attuazione delle politiche ed azioni comunitarie devono tener conto dell'obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale; che in base a tale principio, il programma quadro deve contribuire allo sviluppo equilibrato della Comunità mantenendo l'eccellenza scientifica come criterio essenziale; che è pertanto necessario potenziare le sinergie tra le attività di RST e l'azione svolta dalla Comunità tramite i fondi strutturali;considerando che, ai sensi del principio di sussidiarietà e del principio di proporzionalità, di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico comunitario previsti nel Quinto programma quadro non possono essere realizzati in modo sufficiente dagli Stati membri, perché richiedono la costituzione di una massa critica in termini umani e finanziari e la congiunzione di competenze che superano i limiti di un solo Stato membro; che questi obiettivi possono, dunque, per gli effetti moltiplicatori che comportano, essere realizzati meglio a livello comunitario; che la presente decisione si limita al minimo richiesto per conseguire questi obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tal fine;considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità alle azioni del programma quadro può essere modulata, a livello dei programmi specifici, secondo la natura delle attività e la prossimità del mercato, in casi specifici, secondo la natura delle attività e la prossimità del mercato, in casi specifici adeguatamente giustificati e nel rispetto delle norme internazionali e delle disposizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo (6), in particolare dei punti 5.12 e 5.13 di tale disciplina;considerando che i criteri che sono stati stabiliti per scegliere i temi che costituiscono il Quinto programma quadro, nonché gli obiettivi scientifici e tecnologici ad essi legati, recepiscono i principi suindicati; che essi devono essere applicati nell'attuazione del Quinto programma quadro al fine di garantirne la coerenza;considerando che nell'attuazione del Quinto programma quadro deve essere rispettato un giusto equilibrio sia all'interno dei temi, in particolare tra le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche e le «azioni chiave», che tra i vari temi del Quinto programma quadro nonché, tra il Quinto programma quadro e tutti gli altri strumenti che hanno un legame diretto o indiretto con quest'ultimo;considerando che il Centro comune di ricerca contribuisce all'attuazione del programma quadro nei settori di attività in cui apporta perizie neutre e indipendenti, nonché il sostegno scientifico e tecnico necessario per l'esecuzione delle varie politiche della Comunità e che inoltre partecipa, nell'ambito di consorzi, alla realizzazione di attività di ricerca previste in forza di azioni indirette;considerando che è necessario tener conto degli aspetti etici del progresso delle conoscenze e delle tecnologie e della loro applicazione, nonché svolgere le attività di ricerca nel rispetto dei principi etici fondamentali e della tutela della vita privata;considerando che oltre alla relazione annuale da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio in applicazione dell'articolo 130 P del trattato, in linea con le raccomandazioni da seguire per la trasparenza e per una gestione sana ed efficace, è opportuno adottare delle disposizioni che consentano l'esame sistematico dello stato di avanzamento e la valutazione del Quinto programma quadro;considerando che, per garantire la coerenza tra le attività di ricerca svolte a titolo del trattato della Comunità europea e quelle realizzate in forza del trattato Euratom, la decisione relativa al programma quadro per le attività di ricerca e di insegnamento in materia nucleare deve essere adottata contemporaneamente al presente programma quadro e per il medesimo periodo;considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,DECIDONO:Articolo 1 1. Per il periodo 1998-2002 è adottato un programma quadro pluriennale per tutte le azioni comunitarie, comprese le azioni di dimostrazione, nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, in appresso denominato «Quinto programma quadro».2. Il Quinto programma quadro comprende quattro azioni comunitarie ai sensi dell'articolo 130 G del trattato.La prima azione comunitaria riguarda i tre temi seguenti:a) scoprire le risorse della vita e dell'ecosistema;b) sviluppare una società dell'informazione agevole;c) favorire una crescita competitiva e durevole.La seconda, terza e quarta azione comunitaria riguardano rispettivamente i tenti seguenti:a) affermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria;b) innovare e far partecipare le piccole e medie imprese;c) accrescere il potenziale umano.Questi ultimi tre temi sono presi altresì in considerazione nell'ambito della prima azione comunitaria.3. I criteri che hanno portato alla selezione dei temi di cui al paragrafo precedente e degli obiettivi ad essi legati figurano nell'allegato I. Essi devono essere seguiti per l'attuazione del Quinto programma quadro.4. L'allegato II fissa lo schema delle azioni comunitarie, i loro obiettivi scientifici e tecnologici e le relative priorità.Articolo 2 1. L'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al Quinto programma quadro ammonta a [. . .] milioni di ECU.2. L'allegato III fissa la quota relativa a ciascuna delle azioni comunitarie di cui all'articolo 1 e reca la ripartizione indicativa tra i temi della prima azione comunitaria definiti all'articolo 1, paragrafo 2.Articolo 3 1. Il Quinto programma quadro è attuato mediante sette programmi specifici, di cui tre corrispondenti ai tre temi della prima azione comunitaria, tre legati rispettivamente alla seconda, terza e quarta azione comunitaria, nonché uno riguardante il Centro comune di ricerca.Ciascun programma specifico definisce le modalità della sua realizzazione, stabilisce la sua durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.2. L'attuazione del Quinto programma quadro può altresì dar luogo, ove occorra, a programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 K, alla partecipazione comunitaria a programmi di ricerca e sviluppo avviati da più Stati membri ai sensi dell'articolo 130 L, o infine alla creazione di imprese comuni o a qualsiasi altra struttura ai sensi dell'articolo 130 N. Essa può anche dar luogo ad accordi di cooperazione con paesi terzi ad organizzazioni internazionali, ai sensi dell'articolo 130 M.Articolo 4 Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al Quinto programma quadro sono previste nelle disposizioni particolari riguardanti gli stanziamenti di ricerca e sviluppo tecnologico del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, completate dall'allegato IV della presente decisione.Articolo 5 1. La Commissione verifica ogni anno, con l'assistenza di esperti esterni indipendenti, adeguatamente qualificati, lo stato di avanzamento del Quinto programma quadro e dei relativi programmi specifici tenendo conto dei criteri stabiliti nel allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari siano ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Se necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma quadro e/o i programmi specifici.2. Prima di presentare la proposta di Sesto programma quadro, la Commissione provvederà a che esperti indipendenti e altamente qualificati forniscano una valutazione esterna della realizzazione delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredandole delle sue osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.3. La scelta degli esperti indipendenti di cui ai paragrafi 1 e 2 viene effettuata dalla Commissione tenendo conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca.Articolo 6 Tutte le attività di ricerca svolte in forza del presente programma quadro devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.(1) GU n. L 186 del 18. 5. 1994, pag. 1.(2) GU n. L 86 del 4. 4. 1996, pag. 69.(3) COM(96) 332 def.(4) COM(96) 595 def.(5) COM(97) 47 def.(6) GU n. C 45 del 17. 2. 1996, pag. 5.ALLEGATO I CRITERI DI SELEZIONE DEI TEMI E DEGLI OBIETTIVI LEGATI ALLE AZIONI COMUNITARIE La politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si basa, per quanto attiene alla sua attuazione, sul duplice principio dell'eccellenza scientifica e tecnologica e dell'adeguamento delle attività di ricerca rispetto agli obiettivi del trattato della Comunità europea.Nell'ottica della redditività di cui occorre tenere conto per una distribuzione ottimale dei finanziamenti pubblici europei, la scelta dei temi del Quinto programma quadro e dei relativi obiettivi avviene sulla base di una serie di criteri comuni, suddivisi in tre categorie.Criteri legati alla domanda sociale- miglioramento della situazione dell'occupazione;- promozione della qualità della vita e della salute;- tutela dell'ambiente,al fine di conseguire gli obiettivi sociali più importanti della Comunità che corrispondono alle aspettative e alle preoccupazioni dei suoi cittadini.Criteri legati allo sviluppo economico e alle prospettive scientifiche e tecnologiche- settori che sono in piena espansione e creano buone prospettive di crescita economica;- settori nei quali le imprese europee possono e devono rafforzare la propria competitività;- settori nei quali si aprono prospettive di progressi tecnologici importanti.Criteri legati al «valore aggiunto» comunitario e al principio di sussidiarietà- necessità della costituzione di una «massa critica» in termini umani e finanziari e della combinazione di competenze complementari presenti nei vari Stati membri;- contributo significativo all'attuazione di una o più politiche della Comunità;- trattamento di problemi che si pongono su scala comunitaria o di questioni relative ad aspetti di normalizzazione o legati allo sviluppo dello spazio europeo, al fine di selezionare solo gli obiettivi che non possono essere realizzati con le attività private di ricerca e sono perseguiti in maniera più efficace mediante attività di ricerca svolte a livello comunitario.Questi criteri sono adottati ed eventualmente completati per l'attuazione del Quinto programma quadro per la definizione dei programmi specifici e la selezione di attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, comprese quelle di dimostrazione.ALLEGATO II LINEE GENERALI DELLE AZIONI COMUNITARIE OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI I. TEMI E ORGANIZZAZIONE DEL QUINTO PROGRAMMA QUADROConformemente all'articolo 130 G del trattato CE, il Quinto programma quadro comprende quattro azioni:- la prima azione riguarda i programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;- la seconda azione mira alla promozione della cooperazione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali;- la terza azione riguarda la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;- la quarta azione concerne l'impulso alla formazione e alla mobilità dei ricercatori.1. Contenuto ed organizzazione della prima azioneI programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione comprendono:- «azioni chiave»;- attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche;- attività di sostegno alle infrastrutture di ricerca.Questi programmi, inoltre, in maniera coordinata e coerente con la seconda, terza e quarta azione, svolgeranno, nell'ambito dei loro rispettivi settori, delle attività che contribuiscono agli obiettivi di queste azioni.a) «Azioni chiave»L'obiettivo delle azioni chiave è di mobilitare, nel quadro di un approccio globale, le risorse di varie discipline, tecnologie e know-how, nonché le relative competenze di varia origine. Esse si inseriscono in un contesto europeo tale da far convergere sui temi trattati il massimo degli sforzi a livello sia pubblico che privato. Le azioni chiave risultano da una scelta strategica operata in funzione di problemi da risolvere e di finalità economiche e sociali esplicitamente formulate.Le attività di ricerca avviate in questo contesto riguardano l'intera gamma delle attività necessarie per conseguire gli obiettivi, dalla ricerca fondamentale alla dimostrazione, passando per lo sviluppo.b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie genericheSvolte in un numero limitato di settori scelti secondo i criteri di cui all'allegato I, queste attività sono complementari alle azioni chiave. Il loro obiettivo di base è contribuire a mantenere e sviluppare, a livello della Comunità europea, il flusso di idee e di conoscenze e la capacità tecnologica in settori di ricerca e di tecnologie di base, dalle molteplici applicazioni potenziali, non previste dalle azioni chiave.c) Sostegno alle infrastrutture di ricercaL'obiettivo è promuovere l'utilizzazione e lo sfruttamento ottimali delle infrastrutture di ricerca della Comunità e rafforzare la coerenza del tessuto di ricerca europeo.2. Contenuto e organizzazione della seconda, terza e quarta azioneI temi di natura orizzontale si collocano all'incrocio tra la politica di ricerca della Comunità con, rispettivamente, la politica estera, la politica in materia di innovazione, la politica di istruzione, formazione e promozione della mobilità degli individui, nonché la sua politica sociale e in materia di occupazione.Ciascun tema comprende:- attività specifiche legate agli obiettivi generali della politica della Comunità in materia di relazioni esterne, innovazione e risorse umane che non possono essere collocate tra i temi della prima azione;- attività sotto forma di attività di coordinamento, sostegno e inquadramento al fine di garantire la coerenza delle attività di natura equivalente svolte a titolo dei temi della prima azione.3. Il Centro comune di ricercaIl Centro comune di ricerca è l'organo scientifico e tecnico di cui la Commissione ha bisogno nell'esercizio delle sue prerogative. Gli obiettivi scientifici e tecnologici delle sue attività si situano in particolare nei settori nei quali sono necessarie competenze neutre e indipendenti a livello europeo, nonché nei settori corrispondenti agli obiettivi delle grandi politiche della Comunità.Queste attività rispondono agli obiettivi scientifici e tecnologici del Quinto programma quadro illustrati qui di seguito, ma devono rispondere anche alle esigenze e alle evoluzioni delle varie politiche comunitarie quando queste si traducono in bisogni specifici di ricerca e sviluppo, in particolare quando la neutralità del Centro comune di ricerca si rivela indispensabile.II. OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICIPRIMA AZIONE 1. Scoprire le risorse della vita e dell'ecosistemaMigliorare la qualità della vita e della salute e gestire meglio i problemi che hanno un impatto sull'ambiente sono delle sfide importanti che la Comunità intende affrontare contribuendo ad approfondire le conoscenze e a sviluppare le tecnologie nei settori che riguardano le scienze della vita e l'ambiente.I progressi realizzati in questo campo concorrono, nel contempo, al rafforzamento della competitività delle imprese comunitarie. Essi aprono prospettive nuove nei settori in cui la Comunità può contare su una forte tradizione quale la biotecnologia, l'agroindustria, la salute e l'ambiente.a) Azioni chiavei) Scienza della vita ed ecosistema (I): salute ed alimentazioneQuesta azione chiave mira alla promozione dello sviluppo delle conoscenze, delle tecnologie e dei metodi, legati ad esempio alla biotecnologia, che consentano la produzione di un'alimentazione sicura, sana, equilibrata e varia per i consumatori. Ciò presuppone innanzitutto:- la messa a punto di nuovi metodi di trasformazione destinati a migliorare la qualità dei prodotti alimentari;- la messa a punto di prove di rivelazione e di metodi per l'eliminazione degli agenti infettivi e tossici;- lo studio dell'impatto dell'alimentazione sulla salute, in particolare dal punto di vista della nutrizione, dell'epidemiologia e della sanità pubblica.ii) Scienza della vita ed ecosistema (II): lotta contro le malattie virali e altre malattie infettiveGli obiettivi prioritari di questa azione chiave sono la lotta contro l'AIDS e il controllo dei «nuovi flagelli» (come la ricomparsa della tubercolosi e l'emergenza di malattie legate ad agenti nuovi o mutanti). Sarà accordata particolare importanza:- alla messa a punto di vaccini, soprattutto contro le malattie virali;- alle strategie in materia di terapia e prevenzione;- agli aspetti legati ai sistemi di sanità pubblica e all'assistenza sanitaria.iii) Scienza della vita ed ecosistema (III): la «fabbrica della cellula»Questa azione chiave mira ad aiutare le imprese comunitarie a sfruttare i progressi delle scienze e tecnologie della vita, in particolare nei settori della salute e dell'ambiente. Essa mira allo sviluppo delle tecnologie pluridisciplinari basate sullo sfruttamento delle proprietà dei microrganismi, piante e animali a livello cellulare e intracellulare. Lo scopo è mettere a punto nuove biomolecole a forte valore aggiunto, in grado di contribuire ad una migliore qualità della vita e della salute, tra cui:- nuovi prodotti per la salute (ad esempio antibiotici e agenti antitumorali);- processi di biotrattamento dei rifiuti;- nuovi processi biologici per l'industria agroalimentare.iv) Scienza della vita ed ecosistema (IV): gestione e qualità dell'acquaQuesta azione chiave mira a produrre le conoscenze e le tecnologie necessarie alla gestione razionale delle risorse idriche, destinate ai bisogni domestici e a quelli dell'industria e dell'agricoltura. Tra le attività interessate, ricordiamo innanzitutto:- le tecnologie di trattamento e risanamento;- le tecnologie di controllo della qualità e del livello delle falde freatiche e delle acque di superficie;- i sistemi di sorveglianza, allarme e comunicazione;- le tecnologie di regolazione delle scorte e le tecnologie per le zone aride e semiaride.v) Scienza della vita ed ecosistema (V): interazioni ambiente/saluteQuesta azione chiave mira a contribuire alla riduzione degli effetti negativi delle alterazioni ambientali sulla salute. Riguarda tra l'altro la prevenzione e gli effetti sulla salute dell'inquinamento atmosferico, dei metalli pesanti, delle sostanze tossiche, delle radiazioni UV-B, dei cambiamenti climatici e delle radiazioni elettromagnetiche, nonché gli effetti dell'inquinamento sul posto di lavoro. Essa comprende in primo luogo:- lavori di epidemiologia;- lo sviluppo di nuovi metodi diagnostici, di valutazione dei rischi e di prevenzione;- la messa a punto di processi di riduzione degli effetti nocivi sulla salute.vi) Scienza della vita ed ecosistema (VI): sviluppo integrato dello spazio rurale e costieroSi tratta di mobilitare le conoscenze e le tecnologie necessarie per la realizzazione di modelli innovativi di produzione e gestione, conformi ai nuovi orientamenti delle politiche comuni dell'agricoltura e della pesca, fornendo nel contempo la base scientifica alla regolamentazione comunitaria. Tra i settori interessati, ricordiamo innanzitutto:- i nuovi sistemi di produzione e gestione agricoli, forestali, della pesca e dell'acquicoltura che tengano conto della redditività, della gestione sostenibile delle risorse, della qualità dei prodotti e dell'occupazione;- le utilizzazioni non alimentari;- i metodi di controllo;- la produzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile delle zone rurali e costiere, fondata sulla valorizzazione del potenziale specifico di ciascuna zona, la diversificazione delle attività e degli usi dello spazio e il coinvolgimento della popolazione interessata.b) Attività di ricerca e di sviluppo delle tecnologie genericheI lavori si concentrano sulle ricerche prioritarie in materia di:- lotta contro le malattie e i problemi di salute legati all'età (ad esempio malattia di Alzheimer), le malattie degenerative (in particolare cancro e diabete), le malattie cardiovascolari, le malattie di origine genetica e le malattie rare; la ricerca sui genomi e nel campo delle scienze neurologiche;- miglioramento dei sistemi di assistenza sanitaria, delle condizioni sanitarie e della sicurezza sul posto di lavoro e della lotta contro i problemi di sanità pubblica legati alle droghe;- lotta contro i grandi rischi naturali e tecnologici mediante lo sviluppo delle tecniche di previsione, prevenzione, valutazione dell'impatto e limitazione delle conseguenze;- comprensione dei processi e delle interazioni relativi al «cambiamento globale» sulla terra, in mare e nell'atmosfera, nonché dei suoi effetti sugli ecosistemi;- sviluppo delle tecnologie generiche di osservazione della terra, soprattutto via satellite (1), per il controllo dell'ambiente e la gestione delle risorse e degli ecosistemi;- studio dei problemi di etica biomedica e di bioetica, nel rispetto dei valori umani fondamentali (2);- studio degli aspetti socioeconomici dello sviluppo delle scienze e tecnologie della vita e dei cambiamenti ambientali, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile (impatto sulla società, l'economia e l'occupazione).c) Sostegno alle infrastrutture di ricercaLa priorità va all'utilizzazione ottimale a livello comunitario delle basi di dati e delle collezioni di materiale biologico, dei centri di prove cliniche, degli impianti per la ricerca marina e dei centri di calcolo per lo studio del clima.2. Sviluppare una società dell'informazione di facile impiegoLa creazione della società dell'informazione apre molteplici possibilità di nuove attività ai cittadini e alle imprese della Comunità nei settori del commercio, del lavoro, dei trasporti, dell'ambiente, dell'istruzione, della salute e della cultura. Per beneficiare a pieno del potenziale della società dell'informazione, si impone pertanto un impegno costante nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e in materia di adozione delle tecnologie. La gamma delle tecnologie delle azioni chiave offre la possibilità di concentrare in maniera flessibile e svolgere in maniera dinamica le attività previste, in funzione delle priorità economiche e sociali.In quest'ottica è necessario trattare, in tutte le attività gli argomenti di base come l'accesso, la facilità d'uso, il rapporto costo efficacia, l'interoperatività, nonché l'impatto socioeconomico.a) Azioni chiavei) Società dell'informazione (I): i sistemi e i servizi per il cittadinoQuesta azione chiave mira a fornire agli utilizzatori un accesso più facile e a costi vantaggiosi, a servizi di interesse generale di qualità e a incentivare l'industria che è alla base di questi servizi. In questo contesto, essa riguarda soprattutto:- per la salute e gli anziani: i sistemi di informatica medica, le reti protette ad alta velocità in materia di sanità e la telemedicina, le interfacce avanzate e i telesistemi che consentono di integrare gli anziani e i disabili alla vita sociale;- per le amministrazioni pubbliche: i sistemi che utilizzano il multimedia e i telesistemi;- per l'ambiente: i sistemi intelligenti di analisi, sorveglianza, gestione e allarme;- per i trasporti: i sistemi intelligenti avanzati necessari per la gestione e per i relativi teleservizi.ii) Società dell'informazione (II): i nuovi metodi di lavoro e il commercio elettronicoQuesta azione chiave mira a contribuire ad un funzionamento più efficace delle imprese e ad incentivare il miglioramento dell'efficacia del commercio dei beni e dei servizi. Tra i temi prioritari troviamo:- i sistemi di lavoro flessibile, mobile e a distanza, per gli individui e per il lavoro in cooperazione e in gruppo e i metodi di lavoro che si basano sulla simulazione e la realtà virtuale;- i sistemi di gestione per fornitori e consumatori, compresi i sistemi interoperativi di pagamento;- la sicurezza dell'informazione e delle reti, comprese le tecniche di autentificazione, di tutela dell'integrità e dei diritti di proprietà intellettuale e le tecnologie destinate a migliorare la tutela della vita privata.iii) Società dell'informazione (III): il contenuto multimediaCon questa azione chiave si intende agevolare l'istruzione e la formazione lungo tutto l'arco della vita, incentivare la creatività, promuovere la diversità linguistica e culturale e migliorare le funzionalità e la facilità d'impiego dei prodotti e dei servizi d'informazione futuri. Essa pone l'accento sullo sviluppo di sistemi intelligenti per l'istruzione e la formazione e di forme innovative di contenuti multimedia, compreso il contenuto audiovisivo, nonché di strumenti per la loro strutturazione e il loro trattamento. L'azione si concentra su quattro assi principali:- l'editoria elettronica interattiva, con nuovi metodi di creazione, strutturazione delle pubblicazioni e diffusione personalizzata dell'informazione, nonché l'accesso ai contenuti culturali, ad esempio mediante le biblioteche e i musei virtuali;- l'istruzione e la formazione: i sistemi, servizi e software che consentono la messa a punto e la dimostrazione di nuovi metodi che utilizzano le applicazioni multimediali, le comunicazioni a larga banda, la simulazione e la realtà virtuale;- le nuove tecnologie linguistiche che aiutano a rendere i sistemi d'informazione e di comunicazione più agevoli da utilizzare;- le tecnologie avanzate di accesso, filtraggio ed analisi dell'informazione che aiutano a controllare l'esplosione dell'informazione e facilitano l'utilizzazione del contenuto multimedia, in particolare in materia di sistemi d'informazione geografica.iv) Società dell'informazione (IV): le tecnologie e le infrastrutture di baseQuesta azione chiave mira a incentivare l'eccellenza nelle tecnologie che costituiscono gli elementi chiave della società dell'informazione, accelerare la loro adozione e ampliare il loro campo d'applicazione. Questa azione riguarda soprattutto:- le tecnologie dell'informatica, delle comunicazioni e delle reti, comprese la loro attuazione e applicazione;- le tecnologie e l'ingegneria del software e dei sistemi, comprese le statistiche di qualità;- le comunicazioni e i sistemi mobili e personali, in particolare i servizi legati ai satelliti;- le interfacce basate sull'utilizzazione dei vari sensi;- le periferiche, i sottosistemi e i microsistemi;- la microelettronica (tecnologie, competenze, apparecchiature e materiali necessari alla progettazione e alla fabbricazione di circuiti e allo sviluppo di applicazioni).b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie genericheIn tutte le attività si terrà conto degli elementi di base, come l'accesso, la facilità di impiego, la redditività, l'interoperatività, nonché l'impatto socioeconomico.In una prospettiva «visionaria», in materia di tecnologie e applicazioni future o emergenti, le ricerche prioritarie riguarderanno:- le tecnologie di rappresentazione, creazione e manipolazione delle conoscenze;- le tecnologie di simulazione e visualizzazione in tempo reale e su vasta scala e le tecnologie di presenza virtuale;- le tecnologie quantiche, fotoniche, bioelettroniche e d'integrazione su vastissima scala; l'informatica ad altissime prestazioni e le reti superintelligenti.c) Sostegno alle infrastrutture di ricercaLa priorità va al sostegno delle reti telematiche avanzate ad alta velocità per la ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici, ad esempio INTERNET-2 avanzato.3. Favorire una crescita competitiva e sostenibilePer contribuire al miglioramento della crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro nella Comunità e offrire alle imprese la possibilità di operare gli adeguamenti necessari nelle loro attività, è necessario sviluppare e diffondere le conoscenze e le tecnologie per progettare, mettere a punto processi e fabbricare prodotti «puliti» e di qualità che siano competitivi sul mercato di domani.Questo obiettivo va di pari passo con lo sviluppo di sistemi e servizi energetici ad alte prestazioni e di sistemi di trasporto economici, sicuri, rispettosi dell'ambiente e della qualità della vita.a) Azioni chiavei) Crescita competitiva e sostenibile (I): prodotti, processi, organizzazioneL'obiettivo della presente azione chiave è agevolare lo sviluppo di prodotti e di servizi innovativi e di qualità, che rispondano ai bisogni del cittadino e del mercato, nonché lo sviluppo di nuovi modi di produzione e di fabbricazione, a basso consumo di risorse e rispettosi dell'ambiente, indipendente dal sistema di produzione. L'attività si concentra in particolare su:- la messa a punto, lo sviluppo e l'integrazione di nuove tecnologie di progettazione, fabbricazione, controllo e produzione, che utilizzano in particolare la microingegneria;- le tecnologie della società dell'informazione per la produzione «intelligente» (che comprende i sistemi flessibili di fabbricazione e i sistemi di gestione flessibile delle catene di approvvigionamento e di distribuzione, i sistemi incorporati e i teleservizi per la gestione e la manutenzione e le tecnologie di simulazione e di lavoro in cooperazione);- le tecnologie di riduzione e di utilizzazione delle risorse e degli effluenti, di riciclaggio dei rifiuti e per lo sviluppo di processi e prodotti puliti basati sul concetto di «analisi del ciclo di vita»;- nuovi metodi di organizzazione della produzione, del lavoro e di utilizzazione delle competenze (analisi socioeconomiche comprese).ii) Crescita competitiva e sostenibile (II): mobilità sostenibile i intermodalitàL'obiettivo è garantire, efficacemente e preservando l'ambiente, la mobilità degli individui e dei beni. Questa azione chiave vi contribuisce aiutando ad istituire un sistema di trasporti ferroviari, stradali, aerei e marittimi, di persone e merci, che siano sicuri, intelligenti, efficaci e interoperativi, ampiamente intermodali a livello europeo e rispondano ai bisogni di mobilità dell'industria e dei cittadini. Ciò presuppone soprattutto:- lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di sistemi di gestione dei trasporti sia modali che intermodali, compresi i sistemi di navigazione e posizionamento mediante i satelliti della seconda generazione;- ricerche sulle infrastrutture e le loro interfacce con i mezzi e i sistemi di trasporto che tengano conto della riduzione degli impatti ambientali, nonché dell'accessibilità e dell'integrazione delle politiche di gestione del territorio e dei trasporti;- l'elaborazione di scenari socioeconomici sulla mobilità, sia dei beni che delle persone.iii) Crescita competitiva e sostenibile (III): nuove prospettive per l'aeronauticaCon questa azione chiave si mira a contribuire al rafforzamento della posizione della Comunità europea in questo settore, intervenendo, nel rispetto della tutela ambientale, sull'utilizzazione delle tecnologie più avanzate dell'aeronautica. Essa riguarda soprattutto:- lo sviluppo e la dimostrazione delle tecnologie avanzate di progettazione e fabbricazione integrate, la riduzione del consumo energetico, delle emissioni e del rumore per vari tipi di aerei;- la fattibilità tecnologica ed economica e le tecnologie indispensabili per la progettazione di aerei della nuova generazione;- lo sviluppo di tecnologie atte a migliorare la sicurezza delle operazioni.iv) Crescita competitiva e sostenibile (IV): le tecnologie del mareLa presente azione mira ad incentivare, nel rispetto dell'ambiente, lo sviluppo e l'integrazione delle conoscenze e delle tecnologie specifiche dell'ambiente marino che consentiranno alla Comunità di sfruttare a pieno il proprio potenziale e di rafforzare la sua competitività industriale, a favore di una vera e propria «politica del mare». I lavori si concentreranno sulle tecnologie necessarie:- per la messa a punto di navi avanzate, sicure ed efficienti;- per l'utilizzazione del mare come luogo di trasporto economico dei beni e delle persone (infrastrutture portuarie avanzate, sistemi regionali di trasporto marittimo) in collegamento con l'azione chiave «mobilità sostenibile e intermodalità»;- per lo sfruttamento razionale e sostenibile del mare come fonte di energia e di risorse minerarie (in particolare tecnologie off-shore e sottomarine).v) Crescita e competitività sostenibile (V): sistemi e servizi energetici avanzati (3)Questa azione chiave mira, tenendo ampiamente conto dei bisogni del mercato, a contribuire a soddisfare i bisogni di energia non nucleare della Comunità, riducendo nel contempo i rischi per l'ambiente. Essa contribuisce a promuovere la messa a punto e lo sviluppo di sistemi e servizi energetici avanzati efficaci, sia a livello delle produzione che del consumo, che consentano una riduzione considerevole delle emissioni di CO2 e degli altri gas ad effetto serra ed un rafforzamento della competitività dell'industria della Comunità. I lavori riguardano, in particolare:- le principali energie nuove rinnovabili e la loro integrazione, soprattutto in sistemi decentrati;- le tecnologie di immagazzinamento e di trasporto dell'energia;- le tecnologie per la produzione e l'utilizzazione pulite delle energie fossili e per l'utilizzazione razionale dell'energia;- l'elaborazione di scenari relativi alle interazioni economia/ambiente/energia.vi) Crescita competitiva e sostenibile (VI): la città del futuroQuesta azione mira allo sviluppo armonioso della qualità della vita urbana dei cittadini ricorrendo a strategie globali ed innovative, più economiche, rispettose dell'ambiente e basate su modelli avanzati di organizzazione urbana, che concilino in particolare il miglioramento della qualità della vita e il ripristino degli equilibri sociali con la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. I lavori si concentrano essenzialmente su:- i nuovi modelli di sviluppo sostenibile delle città europee, l'elaborazione di scenari socioeconomici a medio e lungo termine e le attività di ricerca e di dimostrazione centrate soprattutto sui problemi di urbanistica, architettura, integrazione sociale, sicurezza, efficienza ed economia energetica (in particolare negli edifici e per la gestione integrata dei trasporti), nonché sullo sviluppo di reti d'informazione democratiche (concetto di «città digitali»);- la messa a punto e la dimostrazione di tecnologie di recupero, rinnovamento e costruzione che siano economiche, pulite, efficaci e sostenibili, destinate in particolare ai grandi complessi edilizi e alla tutela del patrimonio culturale;- la messa a punto e la dimostrazione in ambiente urbano di tecnologie per veicoli economici, puliti, sicuri ed intelligenti (ad esempio veicoli ad emissioni zero), nell'ottica della mobilità sostenibile (cfr. l'azione chiave «mobilità sostenibile e intermodalità»).b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie genericheI lavori si concentrano sulle priorità seguenti (4):- ricerche per la messa a punto di materiali nuovi e migliorati per l'industria e i loro processi di fabbricazione: materiali resistenti ad alta temperatura e alta pressione (ad esempio, per la produzione di energie e per i motori); materiali leggeri (per i trasporti e la costruzione); materiali di funzione (optoelettronica, biomateriali, sensori) concepiti e realizzati per essere agevolmente riciclati;- ricerche per la messa a punto di muovi materiali e tecnologie di produzione nel settore del carbone e dell'acciaio (5);- ricerche nel campo delle misure e prove, a favore della normalizzazione, della lotta contro le frodi e della qualità dei prodotti e dei servizi (compreso lo sviluppo di strumenti di misurazione ad alta precisione e l'elaborazione di misure e materiali di riferimento certificati).c) Sostegno alle infrastrutture di ricercaLe priorità riguardano la messa in rete e l'utilizzazione ottimale a livello della Comunità, dei centri di calcolo per la ricerca industriale, delle gallerie del vento, delle basi di dati specializzate e dei laboratori e degli impianti di prove e collaudi.SECONDA AZIONE 1. Affermare il ruolo internazionale della ricerca comunitariaGli obiettivi principali dell'azione «cooperazione internazionale» sono apportare un contributo significativo all'attuazione della politica estera della Comunità, soprattutto nei confronti dei paesi d'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, e aiutare la Comunità a istituire cooperazioni industriali e aprire nuovi mercati.Nel quadro dell'attuazione della politica estera della Comunità e nella prospettiva del suo ampliamento a nuovi Stati membri, gli obiettivi generali dell'azione «cooperazione internazionale» sono:- promuovere cooperazioni scientifiche e tecnologiche tra organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, atte a generare benefici sostanziali ed equilibrati per entrambe le parti (cooperazioni «reciprocamente vantaggiose»);- agevolare l'accesso dei centri di ricerca e delle imprese stabilite nel territorio comunitario a conoscenze scientifiche disponibili al di fuori delle Comunità, che siano utili ai suoi interessi;- rafforzare il posto e il ruolo della ricerca comunitaria sulla scena scientifica e tecnologica internazionale;- preparare l'adesione dei paesi d'Europa centrale e orientale (PECO) associati, sostenere il Partenariato euromediterraneo, stabilizzare il potenziale umano nei PECO e nei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica (NSI) e sostenere la politica di sviluppo;- aiutare gli operatori europei della ricerca ad acquisire informazioni sulle capacità, le attività e le priorità di ricerca al di fuori della Comunità (paesi industrializzati, «economie emergenti») al fine di rafforzare la competitività industriale della Comunità e la sua presenza sui nuovi mercati.Le attività di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale sono svolte in funzione dell'esistenza e del contenuto di accordi di cooperazione, per il tramite dell'azione specifica «cooperazione internazionale» e tenendo conto della dimensione internazionale della ricerca nelle altre azioni del programma quadro.a) Attività specifiche dell'azione «cooperazione internazionale»Sulla base delle politiche di cooperazione definite in funzione dei rapporti con i vari partner potenziali della Comunità, si svolgono tre categorie di attività, legate a problemi specifici che questi paesi devono affrontare e che non rientrano nel quadro delle altre azioni del programma quadro. Queste attività saranno finanziate dall'azione specifica «cooperazione internazionale»:- Attività chiave di cooperazione con alcune categorie di paesi:PECO: promozione dei loro centri di eccellenza;Paesi terzi mediterranei: in particolare aspetti regionali della gestione del mare Mediterraneo, supporto allo sviluppo socioeconomico compresa la società dell'informazione; tutela del patrimonio culturale;NSI: sostegno al loro potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico, azioni specifiche mirate (applicazioni satellitari, problemi regionali legati all'ambiente e alla salute);Paesi in via di sviluppo (compresi i paesi mediterranei e le economie emergenti) studio dei meccanismi e delle condizioni socioeconomiche dello sviluppo sostenibile (ad esempio ricerca agroindustriale e sistemi energetici); sostegno all'integrazione delle esigenze di produttività e del rispetto dell'ambiente negli ecosistemi di questi paesi (ad esempio gestione delle risorse idriche); prevenzione e lotta contro le grandi malattie specifiche di questi paesi e promozione dell'efficacia dei loro sistemi sanitari.- Formazione dei ricercatori: viene istituito un sistema di borse che offre a dei giovani ricercatori di paesi in via di sviluppo (paesi mediterranei con economie emergenti compresi) la possibilità di lavorare presso laboratori comunitari per partecipare ad attività di ricerca del programma quadro. È previsto un altro sistema di borse di soggiorno nei laboratori industriali del Giappone e della Corea del Sud destinate a giovani ricercatori comunitari.- Coordinamento, con le azioni COST, l'iniziativa EUREKA, e altre organizzazioni internazionali coinvolte in attività di ricerca; nonché coordinamento delle attività svolte nell'ambito degli altri programmi del programma quadro, tra loro e con quelle svolte nel quadro delle altre azioni di cooperazione della Comunità e con le attività di cooperazione degli Stati membri.b) Attività di cooperazione internazionale svolte nell'ambito delle altre azioni del programma quadroIn seno ai programmi specifici sono previsti quattro tipi di partecipazione:- piena associazione al programma quadro: partecipazione e finanziamento da parte della Comunità degli enti di paesi terzi a condizioni simili a quelle applicate per gli enti degli Stati membri (SEE, alcuni PECO, Israele, Svizzera);- partecipazione ai programmi aperti ai paesi terzi in base ad accordi bilaterali o multilaterali: partecipazione senza finanziamento della Comunità per l'ente, secondo la formula «progetto per progetto» (alcuni paesi industrializzati con «economie emergenti»). Saranno adottati provvedimenti atti a rafforzare l'accesso delle «economie emergenti» al programma quadro;- partecipazione ai programmi aperti ai paesi terzi in assenza di accordi specifici di cooperazione: partecipazione in linea di massima senza finanziamento da parte della Comunità a favore dell'ente del paese terzo, secondo la formula «progetto per progetto» (PECO non associati ai programmi specifici, NSI europei e partner mediterranei);- partecipazione a progetti per i quali la Comunità abbia interesse ad associare partecipanti di paesi terzi: partecipazione in linea di massima finanziata dai paesi terzi, e, in alcuni casi debitamente giustificati come stabilito nelle norme di partecipazione di cui all'articolo 130 J del trattato, dalla Comunità per il tramite del programma specifico interessato.TERZA AZIONE 1. Innovare e far partecipare le PMIL'innovazione è il fattore chiave della competitività industriale e della creazione di posti di lavoro. Gli obiettivi sono pertanto di promuoverla, agevolare lo sfruttamento dei risultati della ricerca e favorire la creazione di imprese innovative.Le piccole e medie imprese sono vettori e operatori importanti dell'innovazione. Si tratta di farle beneficiare di un accesso agevole alle tecnologie avanzate di cui hanno bisogno e alle possibilità offerte dai programmi di ricerca della Comunità.In questo campo, gli obiettivi generali dell'azione della Comunità sono:- migliorare l'impatto economico e sociale delle attività di ricerca dei suoi programmi rafforzando i provvedimenti che consentono di garantire uno sfruttamento più adeguato dei loro risultati, nonché il trasferimento e la diffusione delle tecnologie;- agevolare l'accesso degli organismi che partecipano ai programmi, più particolarmente le PMI, agli strumenti di finanziamento dell'innovazione e di sostegno alla creazione di imprese innovative (ingegneria finanziaria, capitale di rischio);- incentivare la partecipazione delle PMI ai programmi di ricerca, sia che si tratti di PMI attive nel campo della ricerca e delle alte tecnologie che di PMI che, pur dovendo soddisfare bisogni tecnologici considerevoli, possiedono poche o nessuna capacità di ricerca; aiutare le PMI, in particolare nelle regioni meno favorite, a rafforzare le loro capacità tecnologiche;- contribuire all'attuazione della politica della Comunità in materia di innovazione attribuendo, in particolare, una dimensione europea ai sistemi nazionali di innovazione.L'azione della Comunità in materia di promozione dell'innovazione e di sostegno alla partecipazione delle PMI ai programmi di ricerca deve svolgersi nel duplice contesto delle varie azioni comunitarie e dell'azione che tratta in maniera specifica dell'innovazione e delle PMI. Gli obiettivi e le modalità delle azioni interessate sono i seguenti:a) Attività specifiche dell'azione «Innovare e far partecipare le PMI»i) Per l'innovazione- razionalizzazione e coordinamento a livello comunitario delle reti di informazione e di assistenza sulle attività della Comunità in materia di ricerca e innovazione; gestione, in concertazione con i programmi, della rete di sostegno all'innovazione e al trasferimento di tecnologie e rafforzamento dei meccanismi di raccolta e di diffusione d'informazioni come il servizio d'informazione Cordis (azione comune innovazione/PMI);- istituzione e sviluppo di attività di assistenza in materia di diritti di proprietà intellettuale e di accesso al finanziamento privato, in particolare ai fondi di capitale di rischio (azione comune innovazione/PMI);- definizione, in concertazione con i programmi, di meccanismi che consentano di agevolare, nel ciclo di vita dei progetti, lo sfruttamento, il finanziamento privato e il trasferimento dei risultati e delle tecnologie prodotti, garantendo nel contempo la tutela delle conoscenze acquisite (analisi del valore, studi di mercato, formazione);- sviluppo a tal fine del concetto di «cellule di innovazione» da istituire nei programmi, coordinamento delle loro attività e aiuto alla creazione di aziende innovative (start-ups) in particolare per il tramite degli organismi e dei fondi europei (Fondo europeo d'investimenti; Banca europea d'investimento, azione Eurotech capital);- concezione e definizione di nuove metodologie per delle azioni di trasferimento tecnologico che integrino gli aspetti tecnologici, economici e sociali dell'innovazione;- definizione e diffusione delle migliori prassi in materia di trasferimento delle tecnologie (azione comune innovazione/PMI); coordinamento di studi e analisi, in particolare in materia di politiche d'innovazione.ii) Per le PMIGestione di uno sportello unico per l'insieme dei programmi di ricerca in seno ai servizi della Commissione europea per le proposte di progetti realizzati specificatamente dalle PMI; definizione e gestione degli strumenti comuni che agevolano la partecipazione delle PMI nei programmi (ricorrendo per quanto possibile agli strumenti elettronici per i fascicoli informativi, le presentazioni di proposte, help line, ecc.).b) Interazione con le attività svolte nelle altre azioni del programma quadroi) Per l'innovazioneGarantire la coerenza dell'avvio e della gestione delle attività svolte dai programmi tematici in questo campo con quelle specifiche dell'azione «innovare e far partecipare le PMI», incoraggiare durante la fase di ricerca la preparazione dello sfruttamento e della diffusione dei risultati.ii) Per le PMISostegno alla partecipazione delle PMI alle attività di «ricerca in cooperazione» e alle altre attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione da svolgere nei programmi:- attività di «ricerca in cooperazione» che consentano ad almeno tre PMI, di almeno due Stati membri diversi, indipendenti le une dalle altre, di affidare congiuntamente la soluzione di problemi tecnologici comuni a soggetti giuridici terzi;- attività di sostegno e di incentivazione per la partecipazione delle PMI ai progetti di ricerca in cooperazione e collaborazione (ad esempio mediante «contributi per la fase esplorativa»).QUARTA AZIONE 1. Accrescere il potenziale umanoIl mondo è basato sempre più sulla conoscenza. In questo campo la Comunità dispone di un punto di forza costituito dalla qualità dei suoi ricercatori, dei suoi ingegneri e dei suoi tecnici. L'obiettivo è mantenere e favorire lo sviluppo di questo potenziale di conoscenza, dando un particolare impulso alla formazione e alla mobilità dei ricercatori, anche verso le imprese, nonché mediante un sostegno a favore di una migliore utilizzazione delle infrastrutture di ricerca.La Comunità, inoltre, ha una forte tradizione di ricerca nel campo delle scienze sociali ed economiche che è necessario mobilitare per individuare le tendenze e i bisogni economici e sociali presenti e futuri.Gli obiettivi generali dell'azione, da realizzare in cooperazione con le attività di natura equivalente svolte altrove nel programma quadro, sono:- sviluppare il potenziale umano della Comunità in particolare mediante la formazione e la mobilità dei ricercatori (anche verso l'industria, e soprattutto le PMI), nonché per il tramite dell'innovazione a livello dei metodi e delle tecnologie nel campo dell'istruzione e formazione nella prospettiva della creazione di nuovi posti di lavoro;- aiutare la Comunità a trasformarsi in un polo di attrazione per i ricercatori e per gli investimenti nella ricerca e promuovere la ricerca europea sulla scena internazionale;- favorire una migliore utilizzazione delle infrastrutture di ricerca;- sviluppare la base di conoscenze socioeconomiche per una migliore comprensione degli aspetti sociali ed economici chiave legati agli obiettivi del programma quadro e per lo sviluppo della politica scientifica e tecnologica e delle altre politiche della Comunità.a) Attività specifiche dell'azione «Accrescere il potenziale umano»Questa azione è strutturata lungo cinque assi:i) Rafforzamento del capitale umano di ricerca nella ComunitàL'obiettivo è di istituire:- reti di formazione nel campo della ricerca, create in settori di ricerca avanzata e sviluppatesi su temi liberamente scelti dai ricercatori. L'accento sarà posto sulla formazione dei giovani ricercatori a livello pre e post dottorato;- un sistema coerente di borse «Marie Curie» che comprendono borse per giovani ricercatori estremamente capaci con comprovata esperienza nel campo della ricerca, concesse su temi scelti dai ricercatori stessi; borse di accoglienza nell'industria concesse ad imprese (PMI comprese) per la formazione di giovani ricercatori; borse di accoglienza per lo sviluppo di una capacità di ricerca di alto livello nelle regioni meno favorite della Comunità. Si prevedono in materia provvedimenti supplementari relativi alla promozione della mobilità dei ricercatori delle industrie verso gli ambienti accademici e viceversa, nonché borse di soggiorno presso centri di eccellenza destinate ai dottorandi.ii) Ottimizzazione dell'utilizzazione delle grandi infrastrutture di ricercaSi intende promuovere l'ottimizzazione dello sfruttamento delle infrastrutture di ricerca (grandi installazioni, reti decentrate di installazioni, centri di competenza) nei settori (compresi quelli delle scienze economiche, giuridiche e sociali) non contemplati dalle altre azioni del programma quadro o per le categorie di infrastrutture che non sono prese in considerazione da queste azioni. A tal fine, si prevedono azioni di aiuto in materia di accesso transnazionale dei ricercatori e di messa in rete degli operatori delle infrastrutture, nonché il sostegno a progetti di ricerca destinati a migliorare l'accesso alle infrastruttureiii) Promozione dell'eccellenza scientifica e tecnologica europeaL'obiettivo di questa categoria di attività è incentivare, mediante gli scambi, l'eccellenza scientifica e tecnologica europea e valorizzare le realizzazioni della ricerca europea. A tal fine, sono previsti il sostegno a conferenze scientifiche di alto livello; la messa in rete di ricercatori comunitari che svolgono la loro attività al di fuori della Comunità; riconoscimenti per lavori di ricerca di alto livello; azioni di sensibilizzazione del pubblico e di diffusione, per il tramite di reti elettroniche, di informazioni relative a risultati scientifici importanti a livello comunitario.iv) La ricerca socioeconomica al servizio delle esigenze della societàQueste attività riguardano un numero limitato di argomenti legati agli obiettivi generali del programma quadro e mirano a definire le basi di uno sviluppo economico e sociale che crei posti di lavoro e a costruire la società europea della conoscenza. I lavori si concentrano in primo luogo sull'analisi delle interazioni tra progresso tecnologico, occupazione, innovazione in materia di istruzione e formazione, contesto giuridico e competitività economica; lo studio dell'impatto socioeconomico dello sviluppo dei servizi e dell'economia «immateriale»; l'elaborazione e la verifica della validità di nuovi modelli di sviluppo che favoriscano la crescita, l'occupazione e la qualità della vita.v) Sostegno allo sviluppo delle politiche scientifiche e tecnologiche in EuropaEsso viene garantito dall'istituzione di un forum di scambi sotto forma della rete ETAN («European Technology Assessment Network») che associa responsabili politici e ricercatori specializzati nello studio delle politiche della scienza e della tecnologia mediante attività di valutazione, di controllo e di prospezione tecnologica; mediante la valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche; mediante lo sviluppo di un sistema statistico e di indicatori scientifici, tecnologici e dell'innovazione.b) Interazione con le attività svolte nelle altre azioni del programma quadroL'azione garantirà inoltre il coordinamento, il sostegno e l'inquadramento necessari per garantire la coerenza delle attività di natura equivalente svolte altrove nel programma quadro sugli aspetti di cui al precedente punto 1, lettera a).(1) Le attività legate alle applicazioni delle «tecnologie spaziali» che sono svolte in seno ai tre programmi tematici sono oggetto di un coordinamento specifico.(2) A titolo del presente programma quadro non sarà svolta nessuna attività di ricerca che modifichi o sia destinata a modificare il patrimonio genetico di esseri umani mediante alterazione di cellule germinali o intervenendo in un qualsiasi altro stadio dello sviluppo embrionale che possa rendere ereditaria l'alterazione. Inoltre, non sarà svolta alcuna attività di ricerca, definita di «clonazione», al fine di sostituire un nucleo di cellula germinale o embrionale con il nucleo di una cellula di un individuo qualsiasi, di un embrione o proveniente da uno stadio di sviluppo posteriore allo stadio umano embrionale.Nei limiti del possibile, la sperimentazione animale e i test sugli animali dovranno essere sostituiti da metodi in vitro o metodi alternativi. La modificazione del patrimonio genetico di animali e la clonazione animale saranno previsti, nell'ambito del presente programma quadro, solo per fini giustificati sul piano etico e a condizione che le operazioni siano svolte in condizioni etiche che rispettino il benessere degli animali e i principi di diversità genetica animale.(3) Le attività di ricerca che riguardano la fusione termonucleare controllata sono descritte dettagliatamente nella proposta relativa al Quinto programma quadro di ricerca e insegnamento del trattato Euratom.(4) Le ricerche a favore della sicurezza nucleare previste nel programma «Favorire una crescita competitiva e sostenibile» sono presentate nella proposta relativa al Quinto programma quadro Euratom.(5) Nella prospettiva di svolgere in seno al programma quadro un numero sempre maggiore di attività attualmente realizzate sulla base del trattato CECA il cui termine finale è il 2002.ALLEGATO III QUINTO PROGRAMMA QUADRO (1998-2002) IMPORTI E RIPARTIZIONE >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IV MODALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ La Comunità europea partecipa finanziariamente alle attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, comprese le attività di dimostrazione, in appresso denominate «azioni indirette di RST», realizzate a titolo dei programmi che attuano il programma quadro. Essa inoltre svolge direttamente delle attività di ricerca e di sviluppo in appresso denominate «azioni dirette di RST».Le azioni chiave, le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche, il sostegno alle infrastrutture di ricerca, nonché le attività svolte a titolo delle azioni 2, 3 e 4, di cui all'allegato II, sono realizzate mediante azioni indirette di RST e azioni dirette di RST.1. Azioni indirette di RST Le azioni indirette di RST comprendono cinque tipi di azioni: le azioni a compartecipazione finanziaria, le borse di formazione, il sostegno alle reti, le azioni concertate e le misure di accompagnamento. Le azioni a compartecipazione finanziaria costituiscono lo strumento privilegiato di attuazione dei programmi.Il tasso della partecipazione finanziaria della Comunità a queste azioni è il seguente:a) Azioni a compartecipazione finanziaria- Progetti di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione e progetti integratiPer progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico si intendono dei progetti che consentono di acquisire nuove conoscenze che possono rivelarsi utili sia per mettere a punto o determinare un notevole miglioramento di prodotti, processi, servizi esistenti che per rispondere alle esigenze della società. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 50 % dei costi ammissibili. Nel caso particolare dei soggetti giuridici che non usano sistemi di contabilità analitica i costi aggiuntivi imputabili alla ricerca sono finanziati al 100 %.Per progetti di dimostrazione si intendono progetti che sono destinati a comprovare la validità tecnica delle tecnologie e come tali non possono essere commercializzati. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 35 % dei costi ammissibili.Per progetti integrati si intendono progetti che comprendono una componente di ricerca e sviluppo tecnologico e una componente di dimostrazione. Essi sono finanziati ad un tasso corrispondente alla media ponderata dei tassi applicabili alle due componenti.- Sostegno all'accesso alle infrastrutture di ricercaSi concede un sostegno alle infrastrutture di ricerca esistenti affinché queste accolgano équipe di ricercatori della Comunità e consentano loro di svolgere al meglio le loro attività di ricerca.Il finanziamento comunitario concesso in quanto contributo all'utilizzazione ottimale delle infrastrutture è stabilito fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati all'accoglienza delle équipe di ricercatori della Comunità e alla messa a disposizione dell'impianto.- Progetti di incentivazione destinati ad incoraggiare ed agevolare la partecipazione della PMI ad attività di RSTLe attività di «ricerca in cooperazione» sono finanziate fino al 50 % dei costi ammissibili del progetto.Le attività di «ricerca in collaborazione» sono finanziate sotto forma di un contributo che copre fino al 75 % dei costi della fase esplorativa di un'attività di RST, compresa la convalida e l'avvio del progetto, uno studio di fattibilità e la ricerca di partner, per un periodo massimo di dodici mesi.b) Borse di formazioneA titolo della quarta azione, il sistema di borse comunitarie «Marie Curie» comprende varie categorie: le borse per giovani ricercatori con una comprovata esperienza, le borse di accoglienza nelle imprese per la formazione di giovani ricercatori e le borse di sviluppo.Nel caso delle borse destinate a giovani ricercatori con comprovata esperienza, i borsisti ottengono un contributo destinato a coprire esclusivamente le spese di soggiorno e quelle legate ad un'adeguata previdenza sociale. Essi ricevono inoltre un contributo per le spese legate alla mobilità.Nel quadro della seconda azione, i sistemi di borse permettono di offrire la possibilità sia a giovani ricercatori di paesi in via di sviluppo di lavorare nei laboratori comunitari che a giovani ricercatori comunitari di trascorrere un periodo in Giappone o in Corea del Sud.Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi ammissibili della borsa e un contributo per le spese ammissibili dell'istituto ospitante qualora esso sia situato nel territorio comunitario.c) Sostegno alle retiLe reti tematiche riuniscono intorno ad uno stesso obiettivo scientifico e tecnologico fabbricanti, utilizzatori, università, centri di ricerca, organismi responsabili della diffusione o del trasferimento dell'innovazione al fine di agevolare l'integrazione e il trasferimento delle conoscenze, la cooperazione tra operatori se non addirittura gli utilizzatori della ricerca. Si intende inoltre dare un nuovo impulso all'eccellenza scientifica e tecnologica e garantire che venga tenuto adeguatamente conto dei bisogni del mercato. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili di coordinamento e realizzazione delle reti tematiche.Le reti di formazione alla ricerca sono create nei settori di ricerca avanzata o emergenti su temi liberamente scelti dai ricercatori. Esse mirano essenzialmente alla formazione di giovani ricercatori a livello pre o post dottorato. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati alla creazione e al mantenimento della rete. L'importo massimo medio per partner e per anno sarà stabilito nel programma specifico da adottare a titolo della quarta azione.d) Azioni concertateLe azioni concertate mirano a coordinare progetti nazionali di RST già finanziati per scambiare le esperienze acquisite, amplificare gli sforzi di ricerca svolti dai vari operatori al fine di raggiungere la massa critica, diffondere i risultati e sensibilizzare gli utilizzatori. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati all'attività di concertazione.e) Misure di accompagnamentoLe misure di accompagnamento contribuiscono all'attuazione die programmi specifici o alla preparazione di azioni future al fine di consentir loro di conseguire o definire i loro obiettivi strategici. Esse d'altro canto mirano a preparare o sostenere le altre azioni indirette di RST. Sono escluse le misure destinate alla commercializzazione di prodotti, processi o servizi, attività di marketing o promozione di vendite. Il finanziamento comunitario può ammontare fino al 100 % dei costi ammissibili delle misure.Nelle decisioni che adottano i programmi specifici del Quinto programma quadro non è possibile derogare ai summenzionati tassi di partecipazione finanziaria, se non in casi specifici debitamente giustificati per l'azione interessata. Queste decisioni possono precisare, completare o stabilire condizioni o limitazioni supplementari delle summenzionate azioni indirette di RST.Le altre disposizioni relative alla partecipazione finanziaria delle imprese, dei centri di ricerca e delle università alle azioni indirette di RST o alla diffusione dei risultati sono precisate nelle decisioni del Consiglio adottate ai sensi dell'articolo 130 J del trattato.2. Azioni dirette di RST Le azioni dirette di RST, svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) comprendono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Le attività istituzionali di ricerca sono quelle per le quali il CCR dispone delle competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità e che contribuiscono all'attuazione della politica di RST della Comunità. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione in virtù del trattato e che richiedono la neutralità del CCR. Il finanziamento comunitario è di norma del 100 % dei costi dell'azione diretta di RST.3. Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità saranno stabilite, se del caso, dalla decisioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 130 O del trattato, di cui all'articolo 3, paragrafo 2 della presente decisione.