CELEX: 51997PC0267
Language: it
Date: 1997-06-03
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo

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51997PC0267

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo  /* COM/97/0267 def. - CNS 97/0161 */  

Gazzetta ufficiale n. C 214 del 16/07/1997 pag. 0011

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (97/C 214/08) COM(97) 267 def. - 97/0161(CNS)(Presentata dalla Commissione il 4 giugno 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che l'articolo 15, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1592/96 (2), stabilisce le condizioni alle quali gli Stati membri possono consentire l'impiego dell'acido malico; che tale sostanza non è mai stata utilizzata dall'entrata in vigore del regolamento e che è opportuno non autorizzarne più l'impiego; che risulta pertanto necessario eliminarla dall'allegato VI del regolamento in questione;considerando che l'articolo 17, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87 prevede che un determinato modo di disacidificazione sia consentito solo a titolo transitorio; che gli esperimenti svolti nello Stato membro in cui tale pratica è effettuata ne dimostrano l'utilità e l'interesse; che pertanto occorre autorizzarla a titolo definitivo;considerando che l'articolo 45 del regolamento (CEE) n. 822/87 prevede un regime di aiuti per i mosti di uve concentrati e i mosti di uve concentrati rettificati utilizzati per aumentare i titoli alcolometrici; che per i mosti concentrati rettificati ottenuti nelle zone viticole C III è previsto un aiuto differenziato; che il paragrafo 2, secondo comma dell'articolo suddetto stabilisce che tale trattamento è applicabile anche ai mosti concentrati rettificati prodotti al di fuori delle zone viticole C III negli impianti che ne abbiano iniziato la produzione prima del 30 giugno 1982; che tale concessione è stata autorizzata per tener conto del fatto che esistevano impianti per la produzione dei mosti al di fuori della zona C III e che essi sarebbero stati danneggiati dal nuovo regime; che tale concessione, accettabile a quell'epoca (1987), non è più giustificata in quanto gli investimenti sono stati ammortizzati;considerando che l'articolo 53 del regolamento (CEE) n. 822/87 prevede il regime di controllo dei prezzi di entrata per i succhi e i mosti di uve dei codici 2009 e 2204 della nomenclatura combinata (NC); che l'attuale regime non è adeguato alla realtà del mercato di questi prodotti, mancando i mercati d'importazione rappresentativi degli Stati membri; che occorre prevedere un adeguamento del regime per consentire di effettuare la verifica con strumenti diversi dal valore forfettario all'importazione o di calcolare tale valore forfettario in base alle quotazioni dei prodotti sui mercati d'esportazione dei paesi terzi d'origine,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 822/87 è modificato come segue:1) All'articolo 15, paragrafo 6, è soppresso il secondo trattino.2) All'articolo 17, paragrafo 3, sono soppressi i termini «fino al 31 agosto 1997».3) All'articolo 45, paragrafo 2, è soppresso il secondo comma.4) All'articolo 53, i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti dal testo seguente:«2. Per i mosti dei codici NC 2009 e NC 2204 per i quali l'applicazione dei dazi della tariffa doganale comune dipende dal prezzo all'importazione del prodotto importato, l'esattezza di questo prezzo viene verificata mediante un controllo effettuato su ciascun lotto o mediante un valore forfettario all'importazione, calcolato dalla Commissione in base alle quotazioni dei medesimi prodotti nei paesi d'origine.Qualora il prezzo di entrata dichiarato del lotto interessato sia superiore al valore forfettario all'importazione, nel caso esso sia applicabile, aumentato di un margine fissato conformemente al paragrafo 3 e che non può superare il valore forfettario di più del 10 %, è richiesto il deposito di una cauzione pari ai dazi all'importazione stabiliti sulla base del valore forfettario all'importazione.Se, nel caso di cui sopra, al passaggio in dogana non viene dichiarato il prezzo d'entrata del lotto interessato l'applicazione della tariffa doganale comune dipende dal valore forfettario all'importazione o dall'applicazione delle pertinenti disposizioni della legislazione doganale, a condizioni che saranno determinate conformemente al paragrafo 3.3. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 83. Tali modalità riguardano, in particolare, la fissazione dei criteri volti a determinare quale regime di controllo sia applicabile e gli elementi da considerare per il calcolo dei valori forfettari all'importazione.»5) All'allegato VI, punto 3, il testo della lettera k) è sostituito dal seguente:«k) l'impiego di acido tartarico per l'acidificazione, alle condizioni previste agli articoli 21 e 23;»Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile a decorrere dal 1° settembre 1997 per quanto riguarda l'articolo 1, paragrafo 3.Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1997 per quanto riguarda l'articolo 1, paragrafo 4.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1.(2) GU n. L 206 del 16. 8. 1996, pag. 31.