CELEX: 61975CJ0108
Language: it
Date: 1976-03-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 9 marzo 1976. # Giovanni Balsamo contro Institut national d'assurance maladie-invalidité. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Bruxelles - Belgio. # Causa 108-75.

Avis juridique important

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61975J0108

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 MARZO 1976.  -  GIOVANNI BALSAMO CONTRO INSTITUT NATIONAL D'ASSURANCE MALADIE-INVALIDITE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES).  -  CAUSA 108/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00375 edizione speciale greca pagina 00155 edizione speciale portoghese pagina 00169 edizione speciale spagnola pagina 00155

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PREVIDENZA SOCIALE LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE INVALIDITA - PRESTAZIONE ATTRIBUITA IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI UN SOLO STATO MEMBRO - ADEGUAMENTO IN CASO DI REALIZZAZIONE DEI PRESUPPOSTI STABILITI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA LEGISLAZIONE DI UN ALTRO STATO MEMBRO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 , ART . 28 , N . 1 , LETTERE F E G ; REGOLAMENTO DEL CONSI- N . 1408/71 , ART . N . 49 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE INVALIDITA - PRESTAZIONI - DOMANDA - PRESENTAZIONE - MODALITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 4 , ART . 30 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 574/72 , ART . 36 , N . 1 )    

Massima

1 . L ' ART . 28 , N . 1 , LETTERE F ) E G ), DEL REGOLAMENTO N . 3 ( RESTANDO IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELLA COMPATIBILITA DI QUANTO DISPOSTO DALLA LETTERA G ) CON L ' ART . 51 DEL TRATTATO ) E L ' ART . 49 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE L ' EVENTUALE ADEGUAMENTO DELLA PRESTAZIONE CORRISPOSTA IN UNO STATO MEMBRO IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , NEL CASO IN CUI RISULTINO SUCCESSIVAMENTE SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA NORMATIVA VIGENTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CUI L ' INTERESSATO ABBIA MATURATO PERIODI DI ASSICURAZIONE . DETTE NORME NON RIGUARDANO , QUINDI , IL CALCOLO O I PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE DI QUESTE ULTERIORI PRESTAZIONI .   2 . QUALORA IL LAVORATORE MIGRANTE ABBIA PRESENTATO DOMANDA , AL FINE DI OTTENERE LE PRESTAZIONI DOVUTEGLI PER IL CASO D ' INVALIDITA , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA E SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGISLAZIONE IVI VIGENTE ( COME DISPONE L ' ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 ) OVVERO DALLA LEGISLAZIONE APPLICATA DA DETTO ENTE ( AI SENSI DELL ' ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72 ), NON E NECESSARIO CHE EGLI PRESENTI UNA NUOVA DOMANDA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NEPPURE SE , AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA DOMANDA , NON ERANO ANCORA SODDISFATTE TUTTE LE CONDIZIONI SOSTANZIALI POSTE DALLA LEGISLAZIONE DEL SECONDO STATO PER L ' ATTRIBUZIONE DELLA PRESTAZIONE .   1 - LINGUA PROCESSUALE : IL FRANCESE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 108-75 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA GIOVANNI BALSAMO , RESIDENTE IN ASTI , CORSO DON MINZONI , 21 ,   E INSTITUT NATIONAL D ' ASSURANCE MALADIE-INVALIDITE DI WOLUWE SAINT-PIERRE , 211 , AVENUE DE TERVUREN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE SEGUENTI NORME : - ART . 28 , N . 1 , LETT . F ) E G ) DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DEL 25 SETTEMBRE 1958 ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 574 ),   - ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 DEL CONSIGLIO DEL 3 DICEMBRE 1958 ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 611 ),   - ART . 49 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEL CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 1971 ( GU N . L 149 DEL 5 LUGLIO 1971 , PAG . 20 ),   - ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72 DEL CONSIGLIO DEL 21 MARZO 1972 , ( GU N . L 74 DEL 27 MARZO 1972 , PAG . 15 ),    

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 6 OTTOBRE 1975 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 13 DELLO STESSO MESE , IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 28 , N . 1 , LETTERE F ) E G ) DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 574 ), 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 3 DICEMBRE 1958 , N . 4 ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 611 ), 49 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 ( GU N . L 149 DEL 5 LUGLIO 1971 , PAG . 20 ) E 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 ( GU N . L 74 DEL 27 MARZO 1972 , PAG . 15 ), ' ONDE ACCERTARE SE L ' APPLICAZIONE DI DETTI ARTICOLI RENDA NECESSARIO PRESENTARE OGNI VOLTA UNA NUOVA DOMANDA DI PENSIONE A NORMA DEGLI ARTT . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 E 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72 ' .    2 LA CAUSA PRINCIPALE RIGUARDA UN CITTADINO ITALIANO CHE , AVENDO SVOLTO LA PROPRIA ATTIVITA PROFESSIONALE , COME LAVORATORE DIPENDENTE , DAPPRIMA IN BELGIO E POI IN ITALIA , PRESENTAVA - IN CONFORMITA ALL ' ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 ALLORA IN VIGORE - UNA DOMANDA DI PENSIONE PER INVALIDITA ALL ' ENTE PREVIDENZIALE ITALIANO DEL LUOGO DI RESIDENZA , IN UN MOMENTO IN CUI ( COME AMMETTE LA LEGISLAZIONE ITALIANA ) EGLI NON AVEVA ANCORA CESSATO DI LAVORARE .    3 LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA SOLLEVATO DAL GIUDICE NAZIONALE DEVE PERMETTERE A QUESTI DI STABILIRE SE L ' INTERESSATO , PER OTTENERE IL VERSAMENTO DELLA QUOTA DI PENSIONE SPETTANTEGLI IN FUNZIONE DELL ' ATTIVITA LAVORATIVA SVOLTA NEL BELGIO , DEBBA PRESENTARE - TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA LEGISLAZIONE BELGA SUBORDINA L ' ATTRIBUZIONE DELLA PENSIONE D ' INVALIDITA ALLA CESSAZIONE DI OGNI ATTIVITA PROFESSIONALE - UNA SECONDA DOMANDA QUANDO ABBIA CESSATO DI LAVORARE .   1 . SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 28 , N . 1 , LETTERE F ) E G ), DEL REGOLAMENTO N . 3 E DELL ' ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4   4/5 A NORMA DELL ' ART . 28 , N . 1 , LETT . F ), CHE SI APPLICA , IN FORZA DELL ' ART . 26 DELLO STESSO REGOLAMENTO , ALLE PRESTAZIONI PER IL CASO D ' INVALIDITA , ' SE L ' INTERESSATO NON SODDISFA , A UN DATO MOMENTO , ALLE CONDIZIONI PRESCRITTE DA TUTTE LE LEGISLAZIONI CHE GLI SONO APPLICABILI , MA SODDISFA ALLE CONDIZIONI DI UNA SOLA DI ESSE , SENZA CHE SIA NECESSARIO FAR RICORSO AI PERIODI COMPIUTI SOTTO UNA O PIU DELLE ALTRE LEGISLAZIONI , L ' AMMONTARE DELLA PRESTAZIONE E DETERMINATO IN VIRTU DELLA SOLA LEGISLAZIONE NEI CUI CONFRONTI IL DIRITTO E CONSEGUITO E TENUTO CONTO DEI SOLI PERIODI COMPIUTI SOTTO TALE LEGISLAZIONE ' . IN TAL CASO , SECONDO LA LETTERA G ) DELLO STESSO ART . 28 , N . 1 , ' LE PRESTAZIONI GIA LIQUIDATE SONO RIVEDUTE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELLA LETTERA B ) ( DEL N . 1 ) MAN MANO CHE SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI PRESCRITTE DA UNA O PIU DELLE ALTRE LEGISLAZIONI , TENUTO CONTO DELLA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI PREVISTA ALL ' ARTICOLO PRECEDENTE ' .    6/7 TALI NORME , RESTANDO IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELLA COMPATIBILITA DI QUANTO DISPOSTO DALLA LETTERA G ) CON L ' ART . 51 DEL TRATTATO , RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE L ' EVENTUALE ADEGUAMENTO DELLA PRESTAZIONE CORRISPOSTA IN UNO STATO MEMBRO IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , NEL CASO IN CUI RISULTINO SUCCESSIVAMENTE SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA NORMATIVA VIGENTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CUI L ' INTERESSATO ABBIA MATURATO PERIODI DI ASSICURAZIONE . ESSE NON RIGUARDANO QUINDI , IL CALCOLO O I PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE DI QUESTE ULTERIORI PRESTAZIONI , E SONO IRRILEVANTI NEL CASO CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE .    8/9 AI SENSI DELL ' ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 , PER FRUIRE DELLE PRESTAZIONI IN FORZA DEGLI ARTT . 26-28 DEL REGOLAMENTO N . 3 , IL LAVORATORE E TENUTO A PRESENTARE DOMANDA , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA , SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DI RESIDENZA . QUESTA NORMA E INFORMATA ALLO SCOPO DI SEMPLIFICARE LE PRATICHE AMMINISTRATIVE , ED ESONERA I LAVORATORI MIGRANTI CHE POSSANO FAR VALERE DEI DIRITTI IN VARI STATI MEMBRI DALL ' OBBLIGO DI PRESENTARE DOMANDA , PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE PRESTAZIONI LORO DOVUTE , AGLI ENTI PREVIDENZIALI DI CIASCUNO DI TALI STATI .    10 ALLO STESSO SCOPO , GLI ARTT . 31-34 STABILISCONO IN QUAL MODO L ' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA ISTRUISCE LA PRATICA , CONFERMA L ' ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI FORNITE DALL ' INTERESSATO E TRASMETTE QUINDI , AGLI ENTI COMPETENTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IN CUI SIANO STATI MATURATI PERIODI DI ASSICURAZIONE , UN MODULO NEL QUALE FIGURANO I DATI NECESSARI PER ACCERTARE I DIRITTI DEL RICHIEDENTE , MODULO LA CUI TRASMISSIONE SOSTITUISCE QUELLA DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI .    11 DALLE SUDDETTE NORME SI DESUME CHE LE CONDIZIONI DI FORMA RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA PER TUTTI GLI STATI MEMBRI IN CUI IL RICHIEDENTE HA MATURATO PERIODI DI ASSICURAZIONE O PERIODI ASSIMILATI DEVONO CONSIDERARSI PIENAMENTE SODDISFATTE , QUALORA LA DOMANDA SIA STATA REGOLARMENTE PRESENTATA SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DI RESIDENZA .    12 DI CONSEGUENZA , GLI ENTI PREVIDENZIALI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , CUI L ' INTERESSATO SI RIVOLGA IN UN SECONDO TEMPO , NON DEVONO PIU PRENDERE IN CONSIDERAZIONE I REQUISITI FORMALI DELLA DOMANDA , MA SONO UNICAMENTE TENUTI A DECIDERE , IN BASE ALLE INFORMAZIONI RICEVUTE OD A QUELLE COMPLEMENTARI CHE POSSONO RICHIEDERE , SE E DA QUAL MOMENTO IL LAVORATORE SODDISFI LE CONDIZIONI SOSTANZIALI CUI E SUBORDINATO IL DIRITTO A FRUIRE DELLA PRESTAZIONE CONSIDERATA .    13/14 UNA DI TALI CONDIZIONI SOSTANZIALI E COSTITUITA DALLA CESSAZIONE DELL ' ATTIVITA LAVORATIVA DA PARTE DEL RICHIEDENTE . SE PERCIO DAL MODULO DI CUI ALL ' ART . 33 , DAI DOCUMENTI CHE LO ACCOMPAGNANO O DALLE INFORMAZIONI RACCOLTE DALL ' ENTE PREVIDENZIALE DELLO STATO MEMBRO IN CUI IL LAVORATORE INTERESSATO HA MATURATO PERIODI DI ASSICURAZIONE RISULTA CHE TALE CONDIZIONE E SODDISFATTA , AL PIU TARDI NEL MOMENTO IN CUI , IN SEGUITO ALLA TRASMISSIONE DELLA PRATICA , INTERVIENE LA DECISIONE DEL SUDDETTO ENTE , QUESTO E SENZ ' ALTRO IN GRADO DI APPLICARE , CON EFFETTO DALLA DATA DELLA CESSAZIONE DELL ' ATTIVITA DEL RICHIEDENTE , LE NORME DELL ' ORDINAMENTO INTERNO CHE DISCIPLINANO IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI .    15 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE , QUALORA IL LAVORATORE MIGRANTE ABBIA PRESENTATO DOMANDA , AL FINE DI OTTENERE LE PRESTAZIONI DOVUTEGLI PER IL CASO DI INVALIDITA , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA E SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGISLAZIONE IVI VIGENTE , NON E NECESSARIO CH ' EGLI PRESENTI UNA NUOVA DOMANDA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NEPPURE SE , AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA DOMANDA NON ERANO ANCORA SODDISFATTE TUTTE LE CONDIZIONI SOSTANZIALI POSTE DALLA LEGISLAZIONE DEL SECONDO STATO PER L ' ATTRIBUZIONE DELLA PRESTAZIONE .   2 . SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 49 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E DELL ' ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72   16 LE CONSIDERAZIONI SVOLTE A PROPOSITO DELL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 SONO UGUALMENTE VALIDE PER QUELLA DELL ' ART . 49 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , ANCH ' ESSO RIGUARDANTE , IN SOSTANZA , L ' EVENTUALE ADEGUAMENTO DI UNA PRESTAZIONE GIA ATTRIBUITA IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , NEL CASO IN CUI VENGANO AD ESSERE SUCCESSIVAMENTE SODDISFATTE LE CONDIZIONI STABILITE DA ALTRE LEGISLAZIONI CUI L ' INTERESSATO SIA STATO SOGGETTO .    17/18 L ' INTERPRETAZIONE DA DARE ALL ' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4 , PER QUANTO RIGUARDA LA PRESENTAZIONE DI UNA NUOVA DOMANDA DI PENSIONE , E ALTRETTANTO VALIDA PER L ' ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72 . LA SOSTITUZIONE DELLE PAROLE ' SECONDO LE MODALITA DETERMINATE DALLA LEGISLAZIONE APPLICATA DA DETTA ISTITUZIONE '  ALL '  ESPRESSIONE ' IN BASE ALLE MODALITA DETERMINATE DALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DI RESIDENZA ' , USATA NELL ' ART . 30 DEL REGOLAMENTO N . 4 , E INFATTI IRRILEVANTE QUANTO ALLA NECESSITA DI PRESENTARE UNA NUOVA DOMANDA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19/20 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES CON SENTENZA 6 OTTOBRE 1975 , AFFERMA PER DIRITTO :   1* L ' ART . 28 , N . 1 , LETTERE F ) E G ), DEL REGOLAMENTO N . 3 ( RESTANDO IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELLA COMPATIBILITA DI QUANTO DISPOSTO DALLA LETTERA G ) CON L ' ART . 51 DEL TRATTATO ) E L ' ART . 49 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE L ' EVENTUALE ADEGUAMENTO DELLA PRESTAZIONE CORRISPOSTA IN UNO STATO MEMBRO IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , NEL CASO IN CUI RISULTINO SUCCESSIVAMENTE SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA NORMATIVA VIGENTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CUI L ' INTERESSATO ABBIA MATURATO PERIODI DI ASSICURAZIONE . DETTE NORME NON RIGUARDANO , QUINDI , IL CALCOLO O I PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE DI QUESTE ULTERIORI PRESTAZIONI .   2* QUALORA IL LAVORATORE MIGRANTE ABBIA PRESENTATO DOMANDA , AL FINE DI OTTENERE LE PRESTAZIONI DOVUTEGLI PER IL CASO D ' INVALIDITA , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA E SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGISLAZIONE IVI VIGENTE ( COME DISPONE L ' ART . 30 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 4 ) OVVERO DALLA LEGISLAZIONE APPLICATA DA DETTO ENTE ( AI SENSI DELL ' ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 574/72 ), NON E NECESSARIO CHE EGLI PRESENTI UNA NUOVA DOMANDA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NEPPURE SE , AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA DOMANDA , NON ERANO ANCORA SODDISFATTE TUTE LE CONDIZIONI SOSTANZIALI POSTE DALLA LEGISLAZIONE DEL SECONDO STATO PER L ' ATTRIBUZIONE DELLA PRESTAZIONE .