CELEX: C1999/299/08
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa C-259/99 P: Ricorso della signora Karola Gluiber contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 5 maggio 1999 nella causa T-190/98, Karola Gluiber contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee, presentato il 12 luglio 1999

C 299/8                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16.10.1999
Ricorso della signora Karola Gluiber contro l’ordinanza                  Ricorso del signor B. Connolly contro la sentenza emessa
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                      il 19 maggio 1999 dal Tribunale di primo grado delle
(Prima Sezione) 5 maggio 1999 nella causa T-190/98,                      Comunità europee (Prima Sezione) nelle cause riunite
Karola Gluiber contro Consiglio dell’Unione europea                      T-34/96 e T-163/96, B. Connolly/Commissione delle
e Commissione delle Comunità europee, presentato il                              Comunità europee, proposto il 20 luglio 1999
                           12 luglio 1999
                       (Causa C-259/99 P)                                                        (Causa C-274/99 PV)
                         (1999/C 299/08)
Il 12 luglio 1999 la signora Karola Gluiber, con l’avv.                                            (1999/C 299/09)
Jean-Claude Schöninger, Mühlgasse 6, D-77933 Lahr, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro l’ordinanza del Tribunale di primo grado               Il 20 luglio 1999 il signor B. Connolly, con avv.ti Jacques
delle Comunità europee (Prima Sezione) 5 maggio 1999, nella              Sambon e Pierre-Paul van Gehuchten, del foro di Bruxelles,
causa T-190/98, Karola Gluiber contro Consiglio dell’Unione              con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’avv. Louis
europea e Commissione delle Comunità europee.                            Schiltz, rue du Fort Rheinsheim, 2, ha proposto dinanzi alla
                                                                         Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              sentenza emessa il 19 maggio 1999 dal Tribunale di primo
                                                                         grado delle Comunità europee (Prima Sezione) nelle cause
1. annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle              riunite T-34/96 e T-163/96, B Connolly/Commissione delle
    Comunità europee 5 maggio 1999, nella causa T-190/98;                Comunità europee.
2. condannare i convenuti a versare alla ricorrente una
    somma pari a DM 25 700 ,32 a titolo di risarcimento del
    danno da essa subito a seguito dell’esito negativo dei               Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
    rimedi giurisdizionali esperiti dinanzi ai giudici tedeschi e
    alla Corte di giustizia;
3. condannare i convenuti a versare alla ricorrente un risarci-          Annullare la sentenza emessa il 19 maggio 1999 dal Tribunale
    mento danni in base alla responsabilità extracontrattuale;           di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                                                                         T-34/96 e T-163/96
4. porre le spese del presente procedimento a carico dei
    convenuti;
5. dichiarare la responsabilità della Comunità anche in avveni-          ed accogliere i ricorsi proposti dal ricorrente in primo grado,
    re per il risarcimento del danno cagionato da un comporta-           ne quali chiedeva:
    mento tuttora illegittimo;
6. in subordine, sospendere il procedimento a norma dell’art.            — l’annullamento, per quanto necessario, del parere della
    82 bis, n. 1, lett. b), del regolamento di procedura della                commissione di disciplina 7 dicembre 1995, notificato il
    Corte, per sottoporre una questione pregiudiziale alla Corte              15 dicembre 1995, che raccomanda di infliggere al
    europea dei diritti dell’uomo, in particolare per quanto                  ricorrente la sanzione disciplinare della destituzione senza
    riguarda la constatazione che l’insufficiente trasposizione               perdita dei diritti pensionistici;
    della direttiva 76/207/CEE del Consiglio delle Comunità
    europee nell’ordinamento tedesco viola, nel caso della
    ricorrente                                                           — l’annullamento della decisione dell’APN 16 gennaio 1996
                                                                              che infligge al ricorrente la sanzione della destituzione
    a) l’art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo;
                                                                              senza riduzione o soppressione dei diritti pensionistici;
    b) l’art. 11 della Convenzione europea dei diritti del-
         l’uomo;
                                                                         — l’annullamento del rigetto esplicito del 12 luglio 1996,
    c) l’art. 14 della Convenzione europea dei diritti del-                   notificato a ricorrente con lettera 18 luglio 1996, del suo
         l’uomo;                                                              reclamo 7 marzo 1996 proposto contro il detto parere
                                                                              della commissione di disciplina e contro la detta decisione
    d) l’art. 50 della Convenzione europea dei diritti del-                   dell’APN;
         l’uomo.
Motivi e principali argomenti                                            — la condanna della Commissione a versargli, con riserva di
                                                                              aumento o di riduzione in corso di causa, la somma di
— Violazione del diritto della ricorrente di essere ascoltata dal             7 500 000 BEF come risarcimento per il danno materiale
    giudice, in quanto il suo ricorso è stato respinto senza                  e la somma di 1 500 000 BEF come risarcimento del
    essere notificato alle parti convenute, in quanto manifesta-              danno morale da lui subiti a motivo delle irregolarità e
    mente irricevibile ai sensi dell’art. 111 del regolamento di              delle illegittimità denunciate.
    procedura del Tribunale di primo grado;
— Violazione di norme giuridiche sostanziali.
                                                                         Condannare la Commissione a tutte le spese dei due gradi di
                                                                         giudizio.