CELEX: 51992PC0014
Language: it
Date: 1992-02-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LE PRESCRIZIONI MINIME INTESE AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE CHE PRATICANO LA PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE DI MATERIE PRIME MINERALI NELLE MINIERE E NELLE CAVE

5 . 3 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 58 / 3
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio riguardante le prescrizioni minime intese al miglioramento
              della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori delle industrie estrattive che praticano la
                       prospezione e l'estrazione di materie prime minerali nelle miniere e nelle cave
                                                           (92/C 58 /03)
                                                 COM(92) 14 def. — SYN 392
                                       (Presentata dalla Commissione il 27 gennaio 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che le attività che si praticano nelle indu­
                                                                     strie estrattive sono considerate a rischio superiore alla
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               media ;
europea e in particolare l'articolo 1 1 8 A,
                                                                     considerando che il settore « Miniere e cave» delle sud­
                                                                     dette industrie è ritenuto essere di particolare importanza
                                                                     per l'introduzione di miglioramenti nella tutela della sa­
vista la proposta della Commissione, che ha consultato               lute e della sicurezza dei lavoratori ;
l'Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
miniere di carbone e nelle altre industrie estrattive,
                                                                     considerando che l'articolo 1 1 della proposta di direttiva
                                                                     del Consiglio relativa alle prescrizioni minime intese a
in collaborazione con il Parlamento europeo,                         migliorare la tutela della sicurezza e della salute dei la­
                                                                     voratori delle industrie estrattive (2) prevede che il Consi­
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    glio approvi in conformità con la procedura fissata dal­
                                                                     l' articolo 118 A del trattato, prescrizioni minime per il
                                                                     miglioramento della tutela della sicurezza e della salute
considerando che l'articolo 1 1 8 A del trattato prevede             dei lavoratori delle industrie estrattive esercitanti la pro­
che il Consiglio adotti, mediante direttive, prescrizioni            spezione e la coltivazione delle materie prime minerali
minime per promuovere il miglioramento, in particolare               nelle miniere e nelle cave ;
dell'ambiente di lavoro, per garantire un più elevato li­
vello di protezione della sicurezza e della salute dei lavo­
ratori ;                                                             considerando che la presente direttiva è una direttiva
                                                                     particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della di­
                                                                     rettiva 89/39 1 /CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989,
considerando che, a norma dell'articolo precitato, le di­            concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il
rettive evitano di imporre vincoli amministrativi, finan­            miglioramento della sicurezza e della salute dei lavora­
ziari e giuridici di natura tale da ostacolare la creazione          tori durante il lavoro (3); che di conseguenza le disposi­
e lo sviluppo di piccole e medie imprese ;                           zioni di quest'ultima direttiva si applicano interamente al
                                                                     settore delle industrie estrattive fatte salve le disposizioni
considerando che il miglioramento della sicurezza, del­              più vincolanti e/o specifiche contenute nella presente di­
l'igiene e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro           rettiva ;
costituisce un obiettivo che non dovrebbe essere subordi­
nato a considerazioni puramente economiche ;
                                                                     considerando che la presente direttiva costituisce un
                                                                     elemento concreto nell' ambito della realizzazione della
considerando che la direttiva 89 /654 /CEE del Consiglio,            dimensione sociale del mercato interno, per le industrie
del 30 novembre 1989, riguardante le prescrizioni mi­                estrattive come definite dalla decisione 7 4 / 326 / CEE del
nime in materia di sicurezza e di salute sui luoghi di la­           Consiglio, del 27 giugno 1974, recante estensione delle
voro esclude le industrie estrattive P);                             competenze dell'Organo permanente per la sicurezza
                                                                     O GU n. C 32 del 7 . 2 . 1991 , pag. 7 — COM(90) 663 def.
(') GU n. L 393 del 30. 12 . 1989, pag. 1 .                          O GU n. L 183 del 29. 6. 1989, pag. 1 .
 ---pagebreak--- N. C 58 / 4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 92
e la salubrità nelle miniere di carbone all' insieme delle          — per «posto di lavoro» s'intende l'intero settore desti­
industrie estrattive (');                                               nato a ospitare i luoghi in cui si svolge il lavoro, in­
                                                                        cluse le attività e gli impianti direttamente connessi
                                                                        ed ausiliari delle industrie estrattive, includenti le in­
considerando che gli impianti di supporto in superficie                 frastrutture socio-sanitarie e gli alloggi (se del caso)
delle miniere e delle cave che non sono essenziali per le               ai quali i lavoratori hanno accesso nel corso del loro
attività di prospezione e di estrazione nel senso rigoroso              lavoro ;
del termine nonché della preparazione dei materiali
estratti per la vendita quali ad esempio le attività di tra­
sformazione di tali materiali estratti sono vincolati alle          — «prospezione e coltivazione di materie prime tramite
                                                                        trivellazione», la totalità delle attività minerarie di ri­
disposizioni della direttiva 89/654/CEE ;                               cerca e di estrazione di sostanze minerali tramite tri­
                                                                        vellazione di fori di sondaggio a partire dalla superfi­
considerando che ai sensi della decisione 74 / 326 / CEE                cie sulla terraferma o in mare ;
l'Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
miniere di carbone e nelle altre industrie estrattive è con­        — «prospezione e coltivazione di materie prime nelle
sultato preventivamente dalla Commissione in fase di ela­               miniere e nelle cave a cielo aperto», la totalità delle
borazione di proposte in tale settore,                                  attività minerarie di ricerca e di estrazione di so­
                                                                        stanze minerali nei cantieri a cielo aperto ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                                 — «prospezione e coltivazione di materie prime minerali
                                                                        nelle miniere e nelle cave in sotterraneo», la totalità
                                                                        delle attività minerarie di ricerca e di estrazione di
                          SEZIONE I                                     sostanze minerali a partire da cantieri accessibili at­
                                                                        traverso pozzi e/o gallerie.
                 DISPOSIZIONI GENERALI
                                                                                             SEZIONE II
                           Articolo 1
                                                                              OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
                            Oggetto
                                                                                              Articolo 3
1 . La presente direttiva, che è una direttiva particolare
ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 , della direttiva                                  Obblighi generali
89/391 /CEE, fissa requisiti minimi in materia di tutela
della sicurezza e di salute dei lavoratori occupati nell'in­
dustria estrattiva di cui all'articolo 2 ;                          1 . Al fine di salvaguardare la sicurezza e la salute dei
                                                                    lavoratori, il datore di lavoro deve adottare le disposi­
                                                                    zioni necessarie affinché :
2 . Le disposizioni della direttiva 89/391 /CEE si appli­
cano interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1           — i posti di lavoro siano progettati, realizzati, messi in
della stessa, fatte salve le disposizioni più vincolanti e/o            servizio, attrezzati, utilizzati e mantenuti in modo da
specifiche contenute nella presente direttiva.                          permettere ai lavoratori di espletare le mansioni loro
                                                                        affidate senza compromettere la loro salute e sicu­
                                                                        rezza né quella degli altri ;
                          Articolo 2
                          Definizioni                               — i posti di lavoro ed il personale addetto siano sotto­
                                                                        posti a sorveglianza adeguata ;
Ai sensi della presente direttiva :
                                                                    — i lavori comportanti rischi superiori alla norma siano
                                                                        affidati soltanto a personale adeguatamente qualifi­
— per «industrie estrattive» si intendono le attività di                cato ed effettuati conformemente alle sue istruzioni ;
    prospezione e di estrazione propriamente dette non­
    ché di preparazione delle materie estratte per la ven­          — tutte le istruzioni in materia di sicurezza siano com­
    dita, ma non la trasformazione di materiali estratti ;
                                                                        prese da tutto il personale addetto ;
                                                                    — siano fornite installazioni adeguate di pronto soc­
(') GU n. L 185 del 9. 7 . 1974, pag. 18 .                              corso ;
 ---pagebreak---  5 . 3 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 58 / 5
— adeguate esercitazioni di sicurezza vengano svolte ad                                           Articolo 7
      intervalli regolari.
                                                                                       Infrastrutture socio-sanitarie
2 . Prima dell'inizio del lavoro e quando vengono ef­                 Il datore di lavoro deve provvedere all'installazione di
fettuati cambiamenti durante la prospezione e/o l'estra­
zione di minerali, il datore di lavoro comunicherà alle               servizi socio-sanitari, e, se del caso, di alloggi adeguati.
autorità responsabili :
                                                                                                 Articolo 8
— il nome della persona o dell'impresa che assume la                                   Informazione dei lavoratori
      responsabilità in materia di salute e sicurezza di tutte
      le operazioni e del personale, sia esso direttamente
      impiegato oppure dipenda dal contraente sull'istalla­           Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 10 della di­
      zione o in un sito per la prospezione e/o l'estrazione          rettiva 89/ 391 /CEE, i lavoratori e/o i loro rappresen­
      di minerali ;                                                   tanti saranno informati di tutte le misure da adottare in
                                                                      materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, e in
— un documento in cui, per un'istallazione o sito adi­                particolare quelle previste dagli articoli 3 , 4, 5 , 6 e 7 .
      bito alla prospezione e/o l'estrazione di minerali, i
      rischi siano valutati con obiettività sin dalle fasi di
                                                                                                 Articolo 9
      concezione e progettazione, in modo da conseguire
      gli obiettivi stabiliti dalla presente direttiva e dai suoi                           Controllo sanitario
      allegati e in conformità degli obiettivi di cui all'arti­
      colo 6 paragrafo 2, articolo 9 e articolo 10 della di­
      rettiva 89 / 391 / CEE .                                        1.     Il controllo sanitario dei lavoratori di cui all' arti­
                                                                      colo 14 della direttiva 89/ 391 / CEE deve essere effet­
                                                                      tuato prima dell'assegnazione dei lavoratori alle mansioni
3.       Il datore di lavoro comunica immediatamente alle             relative alle attività di cui all' articolo 2 e successivamente
autorità competenti gli infortuni professionali mortali e             ad intervalli regolari .
gravi, gli eventi pericolosi nonché il resoconto delle ini­
ziative prese allo scopo di impedirne il ripetersi .
                                                                      2. Tali controlli non possono in nessun caso compor­
                                                                      tare un onere finanziario per il lavoratore ai sensi degli
                                                                      articoli 6 e 14 della direttiva 89 / 391 / CEE .
                              Articolo 4
Protezione contro gli incendi, le esplosioni e i gas nocivi
                              alla salute                                                        Articolo 10
                                                                              Consultazione e partecipazione dei lavoratori
Il datore di lavoro adotterà le disposizioni adatte al tipo
di lavoro per prevenire, individuare e combattere l'insor­            La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o
gere e il propagarsi di incendi e di esplosioni e la forma­           dei loro rappresentanti avverrà conformemente alle di­
zione di atmosfere esplosive e/o nocive alla salute .                 sposizioni dell'articolo 11 della direttiva 89/391 /CEE
                                                                      per quanto riguarda le questioni trattate dalla presente
                                                                      direttiva, allegati inclusi .
                              Articolo 5
             Mezzi di evacuazione e di salvataggio
                                                                                                SEZIONE III
Il datore di lavoro deve provvedere all'installazione e alla
manutenzione di mezzi di evacuazione appropriati affin­               PRESCRIZIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA
                                                                      TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI
ché i lavoratori possano abbandonare il posto di lavoro                                        LAVORATORI
in caso di pericolo il più rapidamente possibile e in tutta
sicurezza .
                                                                                                 Articolo 11
                              Articolo 6                              Prospezione e coltivazione di materie prime minerali nelle
                                                                                            miniere e nelle cave
     Comunicazioni, sistemi di avvertimento e di allarme
                                                                      1 . I luoghi di lavoro per la prospezione e la coltiva­
Il datore di lavoro deve provvedere all'installazione di si­          zione delle materie prime minerali nelle miniere e nelle
stemi di allarme e di altri mezzi di comunicazione neces­             cave, entrati in servizio per la prima volta successiva­
sari che permettano, all'occorrenza, di iniziare immedia­             mente al 31 dicembre 1993 devono soddisfare alle pre­
tamente le operazioni di evacuazione, di soccorso e di                scrizioni minime in materia di tutela della sicurezza e
salvataggio.                                                          della salubrità che figurano in allegato .
 ---pagebreak--- N. C 58 / 6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5 . 3 . 92
2 . Le attività di lavoro già esistenti prima del 31 di­                                        Articolo 13
cembre 1993 devono soddisfare alle prescrizioni minime
in materia di tutela della sicurezza e della salubrità che                                Disposizioni finali
figurano nell'allegato suddetto eritro il termine di nove
anni a decorrere dalla data precitata.                               1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                     legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
3 . Qualora i posti di lavoro subiscano, in data poste­              conformarsi alla presente direttiva, entro il 31 dicembre
riore al 31 dicembre 1993 , trasformazioni, ampliamenti              1993 . Essi ne informano immediatamente la Commis­
e/o ristrutturazioni il datore di lavoro è tenuto a pren­            sione .
dere le necessarie disposizioni affinché tali trasforma­
zioni, ampliamenti e/o ristrutturazioni risultino conformi
alle prescrizioni minime figuranti in allegato.                      Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que­
                                                                     ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
                                                                     sono corredate da un siffatto riferimento all' atto della
                        SEZIONE IV                                   pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
                                                                     decise dagli Stati membri.
                  DISPOSIZIONI DIVERSE
                                                                     2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                         Articolo 12                                 testo delle disposizioni di diritto interno che hanno già
                                                                     adottato o che adottano nel settore disciplinato dalla
                 Emendamenti dell'allegato                           presente direttiva.
Emendamenti dell'allegato, in funzione :
                                                                     3 . Gli Stati membri presentano alla Commissione una
— dell' adozione di direttive in materia di armonizza­               relazione quinquennale sull'attuazione pratica delle di­
    zione tecnica e di normalizzazione e/ o                          sposizioni della presente direttiva, indicando i punti di
                                                                     vista delle parti sociali.
— del progresso tecnico, dell'evoluzione delle regola­
    mentazioni e delle specifiche internazionali e dei
    nuovi orientamenti,                                              La Commissione informa il Parlamento europeo, il Con­
                                                                     siglio, il Comitato economico e sociale e l'Organo per­
saranno adottati in conformità delle procedure stabilite             manente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di
                                                                     carbone e nelle altre industrie estrattive.
dall' articolo 17 della direttiva 89 /39 1 /CEE .
Nei suddetti casi, la Commissione consulta l'Organo per­                                       Articolo 14
manente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di
carbone e nelle altre industrie estrattive .                         Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
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                                                           ALLEGATO
           PRESCRIZIONI MINIME INTESE AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA SICUREZZA
           E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE IMPEGNATE NELLE
           ATTIVITÀ DI PROSPEZIONE E DI COLTIVAZIONE DELLE MATERIE PRIME MINERALI
                                             NELLE MINIERE E NELLE CAVE
           0.1 .   Osservazioni preliminari
                   Le norme di cui al presente allegato si applicano ogniqualvolta lo richiedano le caratteristiche
                   del luogo di lavoro o della attività, le circostanze o la presenza di un rischio.
           0.2.    Settore d'applicazione
           0.2.1 . La parte n. 1 si applica alle attività e ai luoghi di lavoro nelle miniere e nelle cave sia a cielo
                   aperto che in sotterraneo nonché agli impianti in superficie collegati ai medesimi. Per impianti
                   collegati di superficie si intendono gli edifici e gli impianti necessari per lo sfruttamento del
                   cantiere .
           0.2.2 . La parte n. 2 si applica alle attività e ai luoghi di lavoro dei soli impianti di superficie delle
                   miniere e delle cave sia a cielo aperto che in sotterraneo.
           0.2.3 . La parte n. 3 si applica alle attività e ai luoghi di lavoro nelle miniere e nelle cave a cielo aperto,
                   esclusi gli impianti di superficie.
           0.2.4.  La parte n. 4 si applica alle attività e ai luoghi di lavoro nelle miniere e nelle cave in sotterraneo,
                   esclusi gli impianti di superficie.
           0.2.5 . Conseguentemente le miniere e le cave a cielo aperto sono globalmente soggette alle disposizioni
                   delle parti n. 1 , 2 e 3 e le miniere e le cave in sotterraneo globalmente alle disposizioni delle
                   parti n . 1 , 2 e 4 .
           1.      PRESCRIZIONI COMUNI APPLICABILI ALLE MINIERE E ALLE CAVE A CIELO
                   APERTO E IN SOTTERRANEO NONCHÉ AI RISPETTIVI IMPIANTI IN SUPERFICIE
           1.1.    Attività e luoghi di lavoro
           1.1.1 . Le attività e i luoghi di lavoro devono essere organizzati in modo da garantire una protezione
                   adeguata contro i rischi. I posti di lavoro vanno tenuti in buono stato. Le sostanze o i depositi
                   pericolosi devono essere eliminati o trattati in modo che questi, per quanto possibile, non costi­
                   tuiscano un rischio per la salute e la sicurezza del personale.
           1.1.2 . I posti di lavoro devono essere progettati, costruiti e attrezzati per quanto possibile secondo
                   criteri ergonomici.
           1.1.3 . Per i posti di lavoro occupati da lavoratori isolati, occorre prevedere un'idonea sorveglianza
                   ovvero un collegamento con mezzi di telecomunicazione.
           1.2 .   Sorveglianza e organizzazione
           1.2.1 . Agente responsabile
                   Le attività e i luoghi di lavoro vanno conferiti in permanenza alla responsabilità di un agente in
                   possesso delle capacità e della competenza necessarie all'esercizio di tale mensione e abilitato dal
                   datore di lavoro.
 ---pagebreak--- N. C 58 / 8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     5 . 3 . 92
            1.2.2 .     Sorveglianza
                       La sorveglianza può essere affidata unicamente a persone responsabili adeguatamente preparate,
                        nominate dal datore di lavoro .
            1.2.3 .     Persone competenti
                        Per ciascun luogo di lavoro occorre prevedere un numero sufficiente di persone competenti, in
                       possesso dei requisiti e dell'esperienza richieste per l'adempimento dei compiti lori affidati.
            1.2.4.      Istruzioni per iscritto
                        Se del caso, occorrerà elaborare istruzioni scritte indicanti le prassi da seguire a garanzia della
                        sicurezza dei lavoratori e dell'impiego degli impianti in condizioni di sicurezza. Le istruzioni
                        dovranno inoltre comprendere informazioni sull'uso delle attrezzature di salvataggio e sulle
                        azioni da intraprendere in casi di un'emergenza che si verifichi sul luogo di lavoro o nelle sue
                        adiacenze .
            1.2.5 .     Sistemi di lavoro sicuri
                        Su ogni luogo di lavoro o per ciascuna attività devono essere applicate modalità di lavoro sicure.
            1.3 .       Attrezzature e impianti meccanici ed elettrici
            1.3.1 .     Osservazioni generali
                        Fatte salve le disposizioni delle direttive 89/392/CEE (') e 89/655/CEE (2), le attrezzature e gli
                        impianti meccanici ed elettrici devono essere progettati, costruiti, montati, messi in funzione,
                        condotti e sottoposti a manutenzione in modo tale da garantire il funzionamento in condizioni
                        di sicurezza. Se sono posti in zone ove sussista il rischio d'incendio o di esplosione da accen­
                        sione di gas, vapori o liquidi volatili, essi dovranno essere adatti all'impiego in tali aree.
                        Se del caso, le attrezzature andranno dotate di adatti dispositivi di protezione e di sistemi di
                        automatismi che eliminino le conseguenze dei guasti.
            1.3.2.      Attrezzature ed impianti meccanici
                        Tutte le attrezzature e gli impianti devono essere di buona costruzione, di materiale solido e di
                        resistenza adeguata, esenti da vizi manifesti e rispondenti all'uso cui sono destinati.
            1.3.3 .     Attrezzature ed impianti elettrici
                        Tutte le attrezzature elettriche dovranno avere dimensioni sufficienti ed essere confacenti alla
                        tensione ed alle condizioni di lavoro. Esse dovranno essere adeguatamente progettate, costruite,
                        installate e protette in modo da non costituire rischio.
            1.4 .       Manutenzione
            1.4.1 .     Manutenzione generale
                        Andrà applicato un piano adeguato che preveda il controllo e la manutenzione sistematica e, se
                        del caso, la verifica delle attrezzature e degli impianti meccanici ed elettrici.
                        Tutte le operazioni di manutenzione, controllo e verifica di qualsiasi componente delle attrezza­
                        ture e dell'impianto devono essere eseguite da persone competenti. Di tali operazioni andrà fatta
                        debita annotazione e le note andranno conservate.
            (') GU n. L 183 del 29 . 6. 1989, pag. 9.
            (2) GU n . L 393 del 30 . 12. 1989 , pag. 13 .
 ---pagebreak--- 5 . 3 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 58 /9
           1.4.2 .   Manutenzione delle attrezzature di sicurezza
                     Le attrezzature di sicurezza devono essere mantenute costantemente atte all'esercizio e in stato
                     d'efficienza . La manutenzione va assicurata tenendo conto delle attività svolte in modo da soddi­
                     sfare qualsiasi esigenza.
           1.5 .     Protezione contro i rischi di esplosione/d'incendio e di nocività ambientali
           1.5.1 .    Osservazioni generali
           1.5.1.1 . Vanno adottati tutti i provvedimenti di cui agli articoli 6, 9 e 10 della direttiva 89/391 /CEE per
                     prevenire e rivelare, da un lato, lo sprigionamento e lo sviluppo d'incendi nonché la formazione
                     di atmosfere potenzialmente esplosive e/o nocive e, dall'altro, per combattere i rischi d'incendio
                     e di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive e/o nocive.
           1.5.1.2 . Nelle zone esposte a rischi intrinsechi d'incendio o d'esplosione è vietato fumare . E inoltre vie­
                     tato di utilizzare in tali zone fiamme non protette nonché qualsiasi materiale che comporti un
                     rischio d' infiammazione .
                     È concessa una deroga a quest'ultima disposizione qualora siano state adottate tutte le precau­
                     zioni necessarie per prevenire lo sviluppo di un incendio o di una esplosione.
           1.5.2 .   Protezione contro i rischi d'esplosione
           1.5.2.1 . Se del caso, dovranno essere predisposti ed utilizzati mezzi efficaci per la rivelazione della pre­
                     senza di sostanze atte a formare un'atmosfera potenzialmente esplosiva.
                     Qualora le circostanze lo richiedano, si dovranno prevedere apparecchiature di controllo che
                     registrino in permanenza le concentrazioni di gas in luoghi specifici, dispositivi automatici d'al­
                     larme e sistemi automatici d'arresto degli impianti elettrici e dei motori termici fissi.
           1.5.2.2 . Un piano di protezione contro le esplosioni, indicante le attrezzature e i provvedimenti da predi­
                     sporre, conformemente agli articoli 3 , 4, 5 e 6 al fine di prevenire, rivelare, combattere lo spri­
                     gionamento e la propagazione delle esplosioni, deve essere elaborato. Tale piano dovrà essere
                     aggiornato ed esposto sul luogo di lavoro.
           1.5.3 .   Protezione contro i rìschi di incendio
           1.5.3.1 . Vanno adottate le disposizioni necessarie per combattere rapidamente ed efficacemente qualsiasi
                     tipo d'incendio.
           1.5.3.2 . I posti di lavoro devono essere dotati, se necessario, di adeguati mezzi di lotta contro gli incendi
                     e , se del caso , di rivelatori d' incendio e di sistemi d' allarme .
           1.5.3.3 . I mezzi d'estinzione di uso generico devono essere facilmente accessibili e di semplice impiego e,
                     se del caso, protetti contro il rischio di deterioramento.
           1.5.3.4 . È necessario elaborare un piano di protezione contro i rischi di incendio, che indichi le attrezza­
                     ture indispensabili e i provvedimenti da adottare conformemente agli articoli 3 , 4, 5 e 6 per
                     prevenire, rivelare e combattere l'innesco e la propagazione d'incendi. Tale piano va periodica­
                     mente aggiornato e tenuto a disposizione sul luogo di lavoro.
           1.5.3.5 . Le attrezzature antincendio devono essere provviste di segnaletica.
           1.5.4 .   Protezione dalle atmosfere nocive
           1.5.4.1 . Se del caso, devono essere predisposti ed utilizzati mezzi efficaci per la rivelazione di sostanze
                     nocive nell'atmosfera e per la misura della loro concentrazione.
           1.5.4.2 . Apparecchi di controllo atti a registrare le concentrazioni pericolose di sostanze nocive devono
                     essere installati ed utilizzati sulla base dei risultati della valutazione dei rischi, conformemente
                     agli articoli 6, 9 e 10 della direttiva 89/391 /CEE.
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             1.5.4.3 . In caso di concentrazione o di rischio di concentrazione di sostanze nocive nell' atmosfera,
                       vanno adottati provvedimenti atti a porle in condizioni di non nuocere, in modo da eliminare
                       per quanto possibile i rischi per il personale.
             1.5.4.4 . È necessario elaborare un piano di prevenzione contro le atmosfere nocive, indicante le attrezza­
                       ture e i provvedimenti da adottare conformemente agli articoli 3 , 4, 5 e 6 per prevenire, rivelare
                       e combattere la formazione di atmosfere nocive. Tale piano va periodicamente aggiornato e
                       messo a disposizione sul luogo di lavoro.
             1.6 .     Esplosivi e dispositivi per le volate
                       Il deposito, il trasporto e la posa in opera degli esplosivi e dei dispositivi per le volate vanno
                       realizzati da persone esperte e debitamente autorizzate. Tali operazioni vanno organizzate e
                       realizzate in modo da prevenire qualsiasi rischio per i lavoratori.
             1.7 .     Vie di circolazione
             1.7.1 .   Vanno create le condizioni affinché sia possibile raggiungere il posto e il luogo di lavoro senza
                       pericolo e abbandonarlo rapidamente in condizioni di sicurezza in caso d'emergenza.
             1.7.2 .   Sia per gli automezzi che per i lavoratori, le vie di circolazione andranno sistemate e dimensio­
                       nate in modo da risultare sicure .
             1.7.3 .   Le vie destinate alla circolazione di persone, di merci e/o di materiali andranno dimensionate in
                       rapporto al numero degli utenti potenziali e alla natura dell'attività lavorativa.
                       Vanno adottate tutte le disposizioni necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei pedoni
                       e dei lavoratori operanti su tali vie o in prossimità delle medesime.
             1.7.4 .   Tra le vie di circolazione per veicoli e porte, portoni, passaggi pedonali, corridoi e scale andrà
                       previsto uno spazio utile sufficiente.
             1.7.5 .   Ove sia richiesto dalla destinazione e dall' attrezzatura dei locali, le vie di circolazione andranno
                       chiaramente segnalate ai fini della protezione dei lavoratori.
             1.7.6 .   Ove al posto di lavoro abbiano accesso veicoli o macchinari, andranno fissate opportune regole
                       di traffico .
             1.8 .     Luoghi di lavoro all'aperto
                       In presenza di ' personale nei posti di lavoro all'aperto, questi ultimi vanno sistemati per quanto
                       possibile in modo da proteggere i lavoratori dalle intemperie.
             1.9 .     Zone pericolose
             1.9.1 .   Le zone esposte a rischi particolari vanno opportunamente delimitate e provviste di segnaletica.
             1.9.2 .   L' accesso ai luoghi di lavoro in cui si trovano aree pericolose nelle quali sussiste il rischio di
                       cadute per i lavoratori o di caduta di oggetti sarà vietato, nella misura del possibile, ai lavoratori
                       non autorizzati .
             1.9.3 .   Andranno adottate le precauzioni opportune a protezione dei lavoratori autorizzati ad accedere
                       alle aree pericolose.
             1.10 .    Vie di evacuazione ed uscite di sicurezza
             1.10.1 .  In caso di pericolo, i lavoratori devono avere la possibilità di evacuare, rapidamente e nelle
                       migliori condizioni di sicurezza possibili, i rispettivi posti di lavoro e, se del caso, i luoghi di
                       lavoro .
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           1.10.2 . Le vie ed uscite d'emergenza devono restare sgombre e sboccare il più direttamente possibile
                    all'aperto o in una zona di sicurezza, in un punto di raduno sicuro o in un posto di evacuazione.
           1.10.3 . Il numero , la distribuzione e le dimensioni delle vie e delle uscite di sicurezza devono essere
                    commisurati al tipo di lavorazione e di attrezzature e alle dimensioni del luogo di lavoro e al
                    massimo numero delle persone presumibilmente presenti.
           1.10.4 . Le porte di sicurezza devono aprirsi verso l'esterno ovvero essere progettate come porte scorre­
                    voli .
           1.10.5 . Le porte di sicurezza non dovranno essere chiuse a chiave o comunque chiuse in modo da non
                    potersi aprire facilmente ed immediatamente da chiunque debba usarle in un'emergenza.
           1.10.6 . Le porte di sicurezza non devono essere chiuse a chiave. Le vie e uscite d'emergenza, le vie di
                    traffico e le porte che vi danno accesso devono restare sgombre in modo da poter essere usate in
                    ogni momento e con facijità.
           1.10.7 . Le vie e le uscite d'emergenza illuminate normalmente dovranno disporre di un sistema di illumi­
                    nazione di emergenza di intensità adeguata qualora venisse a mancare l'illuminazione normale.
           1.10.8 . Le vie specifiche di fuga e le uscite d'emergenza andranno indicate da apposita segnaletica.
           1.11 .   Mezzi di evacuazione e di salvataggio
           1.11.1 . I lavoratori devono essere adeguatamente formati circa i provvedimenti più idonei da adottare in
                    caso d'urgenza.
           1.11.2 . Andranno messe a disposizione attrezzature di salvataggio pronte all'uso e collocate in posta­
                    zioni facilmente accessibili e debitamente segnalate.
           1.11.3 . Qualora le vie di fuga rischino di attraversare un'atmosfera irrespirabile, il personale deve essere
                    attrezzato nel rispettivo posto di lavoro di autorespiratori adeguati ai rischi e alle condizioni
                    d' evacuazione .
           1.12 .   Esercitazioni di sicurezza
                    Nei luoghi di lavoro vanno effettuate ad intervalli regolari esercitazioni di sicurezza. Tali eserci­
                    tazioni hanno in particolare lo scopo di formare e di verificare l'addestramento delle persone
                    cui, in caso d'emergenza, siano assegnati compiti precisi richiedenti l'impiego, la manipolazione
                    0 la messa in funzione di attrezzature di salvataggio. Se del caso, tali persone dovranno anche
                    esercitarsi al corretto impiego, maneggio o azionamento delle attrezzature in oggetto.
           1.13 .   Attrezzature di pronto soccorso
           1.13.1 . Materiale di pronto soccorso va previsto in tutti i luoghi in cui ci sia richiesto dalle condizioni di
                    lavoro e deve rispondere alle esigenze dell'attività svolta.
                    Tale materiale deve essere debitamente segnalato e di facile accesso.
           1.13.2 . Se del caso, va predisposto un locale idoneo dove si possano prestare le prime cure ai feriti. Nel
                    locale andranno esposte istruzioni ben visibili sulle prime cure da prestare in caso d'infortunio.
                    1 locali previsti per le prime cure devono essere dotati di attrezzature e di materiale di pronto
                    soccorso ed essere facilmente accessibili alle barelle. Occorre inoltre prevedere un'idonea segna­
                    letica .
           1.13.3 . Un numero sufficiente di persone deve ricevere una formazione iniziale e permanente in materia
                    di pronto soccorso.
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             1.14 .     Illuminazione
             1.14.1 .   I luoghi di lavoro devono disporre, nella misura del possibile, di sufficiente luce naturale ed
                        essere dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare
                        la sicurezza e la salute dei lavoratori .
             1.14.2 .   Gli impianti di illuminazione devono essere installati in modo che il tipo d'illuminazione previsto
                        non rappresenti un rischio d'infortunio per i lavoratori.
             1.14.3 .   I luoghi e i posti di lavoro in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di
                        guasto dell'illuminazione artificiale, devono disporre di una illuminazione di sicurezza di suffi­
                        ciente intensità ovvero i lavoratori devono essere dotati di lampade individuali .
             1.15.      Spogliatoi e impianti sanitari
             1.15.1 .   Spogliatoi
             1.15.1.1 . Ove i lavoratori debbano indossare indumenti di lavoro speciali e, per ragioni d'igiene o di
                        decenza, non possano cambiarsi d'abito in altro locale, dovranno avere a disposizione un idoneo
                        spogliatoio. Gli spogliatoi dovranno essere di agevole accesso e disporre di posti a sedere.
             1.15.1.2 . Gli spogliatoi dovranno avere un'ampiezza sufficiente e disporre di arredi in cui ogni lavoratore
                        possa riporre sotto chiave gli abiti civili durante le ore di lavoro. Un'apposita: attrezzatura dovrà
                        essere disponibile per far asciugare gli abiti di lavoro bagnati.
                        Ove le circostanze lo richiedano (ad esempio la presenza di sostanze pericolose, umidità, sporci­
                        zia), gli spogliatoi per gli indumenti da lavoro dovranno essere separati da quelli per gli indu­
                        menti privati .
             1.15.1.3 . Spogliatoi separati o un'utilizzazione separata degli stessi dovranno essere previsti per gli uomini
                        e le donne .
             1.15.1.4 . Qualora gli spogliatoi non risultino necessari ai sensi del punto 1.15.1.1 , ciascun lavoratore deve
                        poter disporre di uno spazio per riporre i propri indumenti.
             1.15.2 .    Docce e lavandini
             1.15.2.1 . Ogniqualvolta la natura del lavoro o esigenze d'igiene lo richiedano, andranno messe a disposi­
                        zione dei lavoratori docce adeguate e in numero sufficiente .
                        Uomini e donne dovranno disporre di locali per docce separati o poter usare lo stesso locale
                        separatamente.
             1.15.2.2 . I locali delle docce dovranno avere ampiezza sufficiente perché ciascun lavoratore possa lavarsi
                        senza impaccio in idonee condizioni d'igiene. Le docce dovranno essere fornite di acqua calda e
                        fredda.
             1.15.2.3 . Ove le docce non siano necessarie a norma del punto 1.15.2.1 i lavoratori dovranno disporre di
                        lavandini con acqua calda e fredda nei pressi degli spogliatoi.
             1.15.2.4 . Ove le docce o i lavandini si trovino in un locale diverso dallo spogliatoio, fra i due locali dovrà
                         sussistere una comunicazione diretta .
             1.16 .      Depositi di sterili e altre aree di stoccaggio
                         I depositi di sterili, i cumuli, i terreni e altre aree di stoccaggio nonché i bacini di decantazione
                         devono essere progettati, costruiti, organizzati e sottoposti a manutenzione in modo da garan­
                         tirne la stabilità e da salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori.
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           2.      PRESCRIZIONI SPECIALI RIGUARDANTI GLI IMPIANTI DI SUPERFICIE DELLE MI­
                   NIERE E DELLE CAVE
           2.1 .   Stabilità e solidità
                   Le installazioni di superficie che ospitano posti di lavoro devono avere stabilità e solidità ade­
                   guate alla loro funzione.
           2.2 .   Pavimenti, muri, soffitti e tetti degli edifici
           2.2.1 . I pavimenti devono essere solidi, stabili e non sdrucciolevoli ed esenti da buche o pendenze
                   pericolose.
                   I locali ospitanti posti di lavoro devono essere opportunamente isolati termicamente, tenuto
                   conto della natura dei lavori svolti e dell'attività fisica dei lavoratori .
                   I pavimenti, le pareti ed i soffitti devono essere realizzati in modo tale da consentire il manteni­
                   mento di condizioni igieniche adeguate.
           2.2.2 . Le pareti trasparenti o semitrasparenti, ed in particolare tutti i divisori in vetro situati nei pressi
                   dei posti di lavoro e delle vie di transito, devono essere segnalati chiaramente.
                   Essi devono essere costruiti con materiali di sicurezza ovvero devono essere separati dai posti di
                   lavoro e dalle vie di transito, in modo da evitare che i lavoratori vengano a contatto con le pareti
                   e riportino lesioni in caso di una loro rottura.
           2.2.3 . L'accesso ai tetti costituiti da materiali non sufficientemente resistenti può essere autorizzato
                   soltanto se sono fornite attrezzature che permettano di eseguire il lavoro in tutta sicurezza.
           2.3 .   Dimensioni dei locali
           2.3.1 . I posti di lavoro devono avere superficie e altezza sufficienti a consentire ai lavoratori di svol­
                   gere la propria attività senza pregiudizio della sicurezza, della salute e del benessere.
           2.3.2 . Lo spazio operativo sul posto di lavoro deve garantire ai lavoratori libertà di movimento suffi­
                   ciente perché essi possano svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza.
           2.4 .   Finestre e lucernari
           2.4.1 . Finestre, lucernari e dispositivi di aerazione di cui sia prevista la possibilità di apertura, regola­
                   zione e chiusura devono essere realizzati in modo che queste operazioni possano farsi senza
                   pericolo.
           2.4.2 . I dispositivi di cui sopra vanno collocati in modo che, in posizione di apertura, non costituiscano
                   un pericolo per i lavoratori.
           2.4.3 . Le finestre e i lucernari devono potersi pulire senza pericolo, con l'ausilio di idonee attrezzature.
           2.5 .   Porte e portoni
           2.5.1 . Posizione, numero e dimensioni di porte e portoni e i materiali da utilizzare per la loro costru­
                   zione devono essere determinati in funzione della natura e della destinazione dei locali e delle
                   aree interessate .
           2.5.2 . Porte e portoni trasparenti vanno contrassegnati opportunamente ad un'altezza che sia ben visi­
                   bile .
           2.5.3 . Porte e portoni a battente devono essere trasparenti o muniti di pannelli trasparenti.
           2.5.4.  In caso di rischio di lesioni per i lavoratori a causa della rottura delle superfici vetrate delle porte
                   o dei portoni, è opportuno proteggere tali superfici contro detti rischi.
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             2.5.5 .   Le porte scorrevoli vanno munite di un dispositivo di sicurezza che ne impedisca il deraglia­
                       mento e la caduta .
             2.5.6.    Le porte e i portoni basculanti devono essere muniti di un meccanismo di fermo che ne impedi­
                       sca la ricaduta accidentale .
             2.5.7.    Le porte lungo le vie di fuga devono essere chiaramente segnalate. Esse devono poter essere
                       aperte facilmente dall'interno in qualsiasi momento.
             2.5.8 .   Nelle immediate vicinanze dei portoni destinati essenzialmente al passaggio di veicoli devono
                       essere realizzate porte per i pedoni, nei casi in cui questi non possano utilizzare il portone in
                       condizioni di sicurezza. Le porte per i pedoni devono essere segnalate chiaramente e mantenute
                       sgombre.
             2.5.9 .   Le porte e i portoni azionati meccanicamente devono funzionare senza rischio di infortuni per i
                       lavoratori .
                       Le porte e i portoni di cui sopra devono essere muniti di dispositivi di arresto d'emergenza
                       facilmente identificabili ed accessibili e, a meno che non ne sia prevista l'apertura automatica in
                       caso d'interruzione di corrente, dovranno potersi aprire anche manualmente.
             2.6 .     Aerazione dei locali
             2.6.1 .   Nei locali di lavoro si deve assicurare un volume d'aria fresca sufficiente, in relazione ai metodi
                       di lavoro in uso e alle condizioni di lavoro.
                       Se si fa uso di un sistema di ventilazione, questo andrà mantenuto in stato di buon funziona­
                       mento. Quando sia necessario alla salvaguardia della salute dei lavoratori, eventuali guasti an­
                       dranno segnalati da un sistema di controllo.
             2.6.2 .   Se si fa uso di impianti di condizionamento d'aria o di ventilazione meccanica, questi dovranno
                       funzionare in modo da evitare che i lavoratori siano esposti a correnti d'aria che possano arre­
                       care disagio.
                       Qualsiasi sedimento o sporcizia che possa inquinare l'aria respirata e quindi comportare un ri­
                       schio immediato per la salute dei lavoratori deve essere eliminato rapidamente.
             2.7 .     Temperatura dei locali
             2.7.1 .   Durante le ore di lavoro la temperatura dei vani ospitanti posti di lavoro dovrà essere adeguata
                       alle esigenze del personale, in rapporto ai metodi di lavoro in uso e alle sollecitazioni fisiche cui
                       sono sottoposti i lavoratori.
             2.7.2.    La temperatura dei locali di soggiorno, dei locali riservati al personale di servizio, dei servizi
                       igienici, delle mense e dei locali destinati alle cure di pronto soccorso, va adeguata alla destina­
                       zione specifica dei vari locali.
             2.7.3.    Finestre, lucernari e divisori in vetro andranno strutturati in modo da evitare la molestia di un
                       soleggiamento eccessivo sul luogo di lavoro, in rapporto alla natura dell'attività svolta e del
                       posto di lavoro.
             2.8 .     Locali di riposo — servizi igienico-sanitari
             2.8.1 .   Locali di riposo
             2.8.1.1 . I lavoratori dovranno avere a disposizione un locale di riposo facilmente accessibile, ove ci sia
                       richiesto dalla sicurezza, dalla salute o dal numero dei dipendenti.
                       La norma di cui sopra non si applica se i lavoratori sono occupati in uffici o locali analoghi con
                       equivalenti possibilità di riposarsi durante le soste.
             2.8.1.2.  I locali di riposo dovranno avere dimensioni sufficienti ed essere forniti di tavoli e sedili con
                       schienale in quantità sufficiente al numero dei lavoratori.
             2.8.1.3 . Nei locali di riposo andranno presi opportuni provvedimenti per proteggere i non fumatori dal
                       disagio provocato dal fumo.
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           2.8.1.4.  Quando il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente e non esistono locali di
                     riposo, devono essere messi a disposizione del personale altri locali affinché questi possa sog­
                     giornarvi durante l'interruzione del lavoro nel caso in cui la sicurezza o la salute dei lavoratori
                     lo esigano.
           2 . 8.2 .  Gabinetti e lavabi
           2.8.2.1 . I lavoratori devono disporre in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli
                     spogliatoi, delle docce o lavabi, di locali speciali dotati di un numero sufficiente di gabinetti e di
                     lavabi .
           2.8.2.2.  Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati o un'utilizzazione separata degli
                     stessi .
           3.        PRESCRIZIONI SPECIALI APPLICABILI ALLE MINIERE E ALLE CAVE A CIELO
                     APERTO
           3.1 .     Prescrizioni generali
                     I cantieri nelle miniere e nelle cave a cielo aperto a cui i lavoratori hanno accesso, devono essere
                     progettati, coltivati, sorvegliati e soggetti a manutenzione in modo tale da non comportare rischi
                     per i lavoratori.
           3.2 .     Coltivazione
           3.2.1 .   Le operazioni di coltivazione non devono essere iniziate se non è stato elaborato un documento
                     in cui sono specificate le misure di sicurezza e di protezione della salute dei lavoratori da adot­
                     tare. Tale documento deve essere tenuto aggiornato e messo a disposizione degli interessati sul
                     luogo di lavoro.
                     I lavori andranno eseguiti conformemente a tale documento.
           3.2.2 .   Il lavoro deve essere pianificato prendendo in considerazione il rischio di caduta di massi o di
                     franamento del terreno. In particolare l'altezza e la pendenza delle fronti di sterro e di coltiva­
                     zione devono essere adeguate alla natura e stabilità del terreno e al metodo di coltivazione
                     impiegato.
                     I gradoni e le vie di carreggio devono essere sufficientemente stabili, in funzione dei macchinari
                     ivi circolanti. La loro sistemazione e manutenzione devono permettere il movimento dei macchi­
                     nari in condizioni di assoluta sicurezza.
           3.2.3 .   Prima dell'inizio o della ripresa dei lavori, le fronti di sterro e di coltivazione a monte dei
                     cantieri o delle vie di circolazione vanno ispezionate, onde assicurarsi che non vi siano blocchi o
                     rocce instabili. Se del caso di dovrà procedere alla livellazione delle pareti.
           3.2.4.    In fase di scavo al piede delle fronti o dei cumuli, è indispensabile evitare la formazione di masse
                     instabili .
           4.        PRESCRIZIONI SPECIALI APPLICABILI ALLE MINIERE E ALLE CAVE IN SOTTER­
                     RANEO
           4.1 .     Disposizioni generali
                     I cantieri delle miniere e delle cave in sotterraneo cui hanno accesso i lavoratori, devono essere
                     progettati, coltivati, sorvegliati e sottoposti a manutenzione in modo tale da non comportare
                     rischi per i lavoratori.
           4.2 .     Coltivazione
           4.2.1 .   Le operazioni di coltivazione non devono essere iniziate se non è stato elaborato un documento
                     che specifichi le misure di sicurezza e di protezione della salute dei lavoratori da adottare.
                     I lavori andranno eseguiti conformemente a tale documento.
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             4.2.2.  Devono essere predisposti piani di lavoro in sotterraneo in scala appropriata per una chiara
                     rappresentazione. In tali piani, oltre alle gallerie e ai cantieri di coltivazione, devono essere
                     indicati gli elementi che possono influire sulla coltivazione e sulla sicurezza. Essi devono essere
                     di facile consultazione e devono essere conservati fino a quando necessario ai fini della sicu­
                     rezza .
             4.2.3 . I documento e i piani devono essere aggiornati periodicamente e messi a disposizione degli
                     interessati sul luogo di lavoro.
             4.3 .   Vie d'uscita
                     Tutti i cantieri di coltivazione in sotterraneo devono avere vie di comunicazione con l'esterno
                     attraverso almeno due uscite distinte, con sufficienti caratteristiche di solidità e di accessibilità ai
                     lavoratori in sotterraneo .
                     Qualora la circolazione attraverso tali vie d'uscita richieda da parte dei lavoratori sforzi note­
                     voli, occorre prevedere mezzi meccanici per il trasporto dei lavoratori.
             4.4 .   Lavori
                     I lavori vanno fissati, realizzati, equipaggiati e sottoposti a manutenzione in modo tale che il
                     personale possa lavorare e circolare all'interno con il minimo rischio.
                     Le gallerie devono essere munite di segnaletica in modo da facilitare l'orientamento dei lavora­
                     tori .
             4.5.    Trasporti
             4.5.1 . Gli impianti di trasporto devono essere posti in opera, utilizzati e soggetti a manutenzione in
                     modo tale da garantire la sicurezza e la salubrità dei conducenti, dei lavoratori che ne fanno uso
                     o che si trovano in prossimità.
             4.5.2 . I mezzi meccanici per il trasporto dei lavoratori devono essere messi in opera in maniera corretta
                     e devono essere utilizzati secondo istruzioni scritte .
             4.6 .   Armature di sostegno e stabilità dei terreni
                     Ad eccezione dei casi in cui le condizioni di stabilità dei terreni non lo rendano necessario ai fini
                     della sicurezza dei lavoratori, adeguate armature di sostegno devono essere installate subito
                     dopo lo scavo. Tali armature devono essere realizzate in conformità dei piani e di istruzioni
                     scritte .
                     I cantieri aperti ai lavoratori devono essere regolarmente ispezionati per verificare la stabilità dei
                     terreni ; conseguentemente l'armamento deve essere sottoposto a manutenzione.
             4.7 .   Ventilazione
             4.7.1 . Tutti i cantieri in sotterraneo cui hanno accesso i lavoratori devono essere adeguatamente venti­
                     lati .
                     Una ventilazione permanente va prevista per assicurare, con un margine di sicurezza sufficiente :
                     — un'atmosfera non inquinata ;
                     — un'atmosfera in cui si riesca a controllare perfettamente i rischi d'esplosione ;
                     — un'atmosfera in cui le condizioni di lavoro si mantengano adeguate durante l'orario di la­
                            voro, tenuto conto dei metodi di lavoro impiegati e delle sollecitazioni fisiche imposte ai
                            lavoratori .
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           4.7.2 .   Quando la ventilazione naturale non consente di ottemperare ai requisiti di cui al paragrafo
                     4.7.1 , la ventilazione principale deve essere effettuata con uno o più ventilatori meccanici.
                     Devono essere impartite disposizioni per assicurare la stabilità e la continuità della ventilazione.
                     La depressione dei ventilatori principali deve essere controllata di continuo e un allarme automa­
                     tico deve segnalare arresti imprevisti.
           4.7.3 .   Deve essere assicurata la misurazione periodica dei parametri di ventilazione. Tale misurazione
                     deve essere registrata. Deve essere elaborato, aggiornato periodicamente e tenuto a disposizione
                     sul luogo di lavoro un piano di ventilazione indicante tutte le caratteristiche principali dell'im­
                     pianto.
           4.8 .     Miniere gnsutose
           4.8.1 .   È considerata grisutosa qualsiasi miniera o cava in sotterraneo in cui sussista il rischio di sprigio­
                     namento di gris in quantità tale per cui non si possa escludere la formazione di un'atmosfera
                     esplosiva.
           4.8.2 .   La ventilazione principale deve essere assicurata da uno o più ventilatori meccanici.
           4.8.3 .   La coltivazione deve essere eseguita tenendo conto dell'eventuale sprigionamento di gris. De­
                     vono essere adottate misure per eliminare per quanto possibile i rischi derivanti dallo sprigiona­
                     mento di grisù.
           4.8.4 .   La ventilazione secondaria deve essere limitata ai lavori di preparazione dei cantieri e ai lavori di
                     smantellamento nonché ai locali direttamente collegati al circuito di ventilazione principale.
                     I cantieri di coltivazione potranno essere attrezzati con ventilazione secondaria unicamente qua­
                     lora siano state adottate misure complementari idonee a garantire la sicurezza e la salute dei
                     lavoratori .
           4.8.5 .   Le misure di ventilazione di cui al punto 4.7.3 devono essere integrate da controlli grisumetrici.
                     Nelle gallerie di riflusso a valle dei cantieri di coltivazione e di gallerie per lo spillamento del
                     minerale nonché al fronte di abbattimento delle gallerie a fondo cieco, il tenore di gris deve
                     essere controllato in modo continuo, tenendo conto del risultato della valutazione dei rischi,
                     condotta in conformità degli articoli 6, 9 e 10 della direttiva 89/ 391 /CEE.
           4.8.6.    Possono essere utilizzati soltanto gli esplosivi e i dispositivi d'innesco previsti per le miniere
                     grisutose.
           4.8.7 .   Le disposizioni di cui al paragrafo 1.5.1.2 sono sostituite dalle seguenti :
                     — è fatto espresso divieto di fumare, di portare con sé tabacco da fumo o qualsiasi oggetto in
                         grado di innescare un fuoco.
                     — I lavori al cannello, alla saldatrice o con altri apparecchi analoghi possono essere eseguiti
                         unicamente in via eccezionale previa adozione di provvedimenti specifici a garanzia della
                         sicurezza e della salute dei lavoratori .
           4.9 .     Polveri infiammabili
           4.9.1 .   Le miniere di carbone sono considerate miniere con polveri infiammabili, salvo quando il risul­
                     tato della valutazione dei rischi, come previsto dalla direttiva 89/391 /CEE, confermi che in
                     nessuno dei cantieri coltivati siano presenti polveri potenzialmente in grado di dar luogo ad
                     un'esplosione.
           4.9.2.    Si applicano le disposizioni dei paragrafi 4.8.6 e 4.8.7 mutatis mutandis .
           4.9.3 .   Devono essere adottati provvedimenti atti a ridurre i depositi di polveri infiammabili nonché a
                   k rimuoverli, a neutralizzarli o isolarli.
 ---pagebreak--- N. C 58 / 18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5 . 3 . 92
             4.9.4 .  La propagazione delle esplosioni di polveri infiammabili e/o di grisù potenzialmente in grado
                      d'innescare altre esplosioni di polveri infiammabili deve essere contenuta con un sistema di bar­
                      riere d'arresto . La dislocazione delle barriere d'arresto deve essere indicata in un documento da
                      tenere periodicamente aggiornato e a disposizione sul luogo di lavoro.
             4.10 .   Miniere a sprigionamenti istantanei o soggette a colpi di massiccio o d'acqua
             4.10.1 . Nelle zone esposte a sprigionamenti istantanei di gas con o senza proiezioni di roccia, a colpi di
                      massiccio o d'acqua, il lavoro deve essere pianificato e condotto in modo da garantire per
                      quanto possibile un metodo di lavoro sicuro e la protezione dei lavoratori.
             4.10.2 . Devono essere adottati provvedimenti atti ad individuare le zone a rischio, a proteggere i lavora­
                      tori nei cantieri che procedono verso o attraversano queste zone e a tener sotto controllo detti
                      rischi .
             4.1 1 .  Incendi, autocombustioni e surriscaldamenti
             4.11.1 . Devono essere adottate disposizioni per prevenire e, se del caso, individuare tempestivamente i
                      fenomeni di surriscaldamento .
             4.11.2 . L'impiego di materiali combustibili nei cantieri in sotterraneo deve essere limitato alla quantità
                      strettamente necessaria.
             4.12 .   Misure preventive per l'evacuazione del personale
                      Per consentire al personale di abbandonare in condizioni di sicurezza il posto di lavoro, i lavora­
                      tori devono disporre di apparecchi autorespiratori da tenere a portata di mano. I lavoratori
                      devono essere addestrati all'uso degli apparecchi. Gli autorespiratori sono tenuti in deposito
                      nella miniera e devono essere controllati per assicurarne l'efficienza.
             4.13 .   Illuminazione
                      Le disposizioni del paragrafo 1.13 sono sostituite dalle seguenti :
                      — i lavoratori devono disporre di un'idonea lampada individuale ;
                      — per quanto possibile, i posti di lavoro devono essere dotati di dispositivi che consentano
                          un'illuminazione artificiale idonea a garanzia della sicurezza e della salute dei lavoratori ;
                      — gli impianti d'illuminazione devono essere dislocati in modo tale che l'illuminazione ottenuta
                          non comporti rischi d'infortunio per i lavoratori.
             4.14 .   Controllo della presenza in sotterraneo
                      Deve essere sempre possibile sapere il numero delle persone presenti in sotterraneo.
             4.15 .   Organizzazione del salvataggio
                      Per poter condurre rapidamente ed efficacemente un'azione adeguata in caso di gravi incidenti,
                      deve essere prevista l'organizzazione di un servizio di salvataggio appropriato. Tale organizza­
                      zione deve poter disporre, per intervenire in qualsiasi cantiere di coltivazione o di prospezione in
                      sotterraneo, di un numero sufficiente di soccorritori addestrati e di materiale d'intervento ade­
                      guato .                                       '