CELEX: 62017CN0289
Language: it
Date: 2017-05-19 00:00:00
Title: Causa C-289/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tartu Maakohus (Estonia) il 19 maggio 2017 — Collect Inkasso OÜ, ITM Inkasso OÜ, Bigbank AS/Rain Aint, Lauri Palm, Raiko Oikimus, Egle Noor, Artjom Konjarov

31.7.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 249/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tartu Maakohus (Estonia) il 19 maggio 2017 — Collect Inkasso OÜ, ITM Inkasso OÜ, Bigbank AS/Rain Aint, Lauri Palm, Raiko Oikimus, Egle Noor, Artjom Konjarov
   (Causa C-289/17)
   (2017/C 249/31)
   Lingua processuale: l'estone
   
      Giudice del rinvio
   
   Tartu Maakohus
   
      Parti
   
   
      Richiedenti: Collect Inkasso OÜ, ITM Inkasso OÜ, Bigbank AS
   
      Interessati: Rain Aint, Lauri Palm, Raiko Oikimus, Egle Noor, Artjom Konjarov
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1.1.
            
            
               Se l’articolo 17, lettera a), del regolamento (CE) n. 805/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (1), debba essere interpretato nel senso che, nella domanda giudiziale, in un atto equivalente o nella citazione a comparire in udienza o in un atto contestuale, debbano essere indicate con chiarezza tutte le informazioni elencate all’articolo 17, lettera a), del regolamento. In particolare: se, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera c), e dell’articolo 17, lettera a), sia esclusa la certificazione di una decisione giudiziaria come titolo esecutivo europeo, nel caso in cui al debitore non sia stato comunicato l’indirizzo dell’istituzione alla quale deve essere data una risposta, ma gli siano state comunicate tutte le altre informazioni elencate all’articolo 17, lettera a).
            
         
               1.2.
            
            
               Se l’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 805/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati, debba essere interpretato nel senso che, qualora il procedimento nello Stato membro d’origine non sia conforme ai requisiti procedurali stabiliti all’articolo 17 del regolamento (CE) n. 805/2004, la sanatoria dei vizi procedurali presupponga che al debitore siano state comunicate, con la decisione o con un atto ad essa contestuale, tutte le informazioni elencate all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b). Se, in particolare, il rilascio di un titolo esecutivo europeo sia escluso nel caso in cui al debitore non sia stato comunicato l’indirizzo dell’istituzione dinanzi alla quale deve essere proposto un ricorso, ma gli siano state comunicate tutte le altre informazioni elencate all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b).
            
         
      (1)  GU 2004, L 143, pag. 15.