CELEX: 61978CJ0088
Language: it
Date: 1978-11-30
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 novembre 1978. # Hauptzollamt Hamburg-Jonas contro Hermann Kendermann OHG. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Importi compensativi monetari - Vino. # Causa 88/78.

Avis juridique important

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61978J0088

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 30 NOVEMBRE 1978.  -  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-JONAS CONTRO HERMANN KENDERMANN OHG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI.  -  CAUSA 88/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02477 edizione speciale greca pagina 00783 edizione speciale portoghese pagina 00867

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - VINI DA PASTO - TIPI - DISTINZIONE - CRITERI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 945/70 , ART . 2 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - VINI DA TAGLIO CONTENENTI VINO DEL TIPO A II - ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - ATTRIBUZIONE IN PROPORZIONE ALLA QUANTITA DI VINO DEL TIPO A II - INAMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE N . 192/75 , ART . 8 E N . 1380/75 , ART . 6 )    

Massima

1 . NELL ' AMBITO DELLA NORMATIVA VITI-VINICOLA COMUNITARIA , LA DEFINIZIONE DEI TIPI DI VINO CONTENUTA NELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 945/70 SERVE NON GIA ALLA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA , BENSI AI FINI DEL REGIME DI PREZZI ISTITUITO DA DETTA NORMATIVA ; LA DISTINZIONE TRA VARI TIPI DI VINO DA PASTO CHE RISULTA DA DETTO REGOLAMENTO E , DI CONSEGUENZA , BASATA SULLE PECULIARITA DELLA FORMAZIONE DEI PREZZI SUI VARI MERCATI DELLA COMUNITA .   2 . IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 E DELL ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 192/75 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN VINO TAGLIATO IL QUALE NON SODDISFA LE CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATO COMPLESSIVAMENTE COME UN VINO DA PASTO DEL TIPO A II , NON PUO FRUIRE , ALL ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI , DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI IN PROPORZIONE AL QUANTITATIVO DI VINO DEL TIPO A II IN ESSO CONTENUTO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 88/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESFINANZHOF NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-JONAS  E  DITTA HERMANN KENDERMANN OHG , CON SEDE IN BINGEN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 2 , LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 MAGGIO 1970 , N . 945 , CHE DETERMINA I TIPI DI VINO DA PASTO ( GU N . L 114 DEL 27 . 5 . 1970 , PAG . 1 ), NONCHE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 . 9 . 1975 , N . 2448 , CHE SOSPENDE PER ALCUNI VINI L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( GU N . L 250 DEL 26 . 9 . 1975 , PAG . 29 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 28 FEBBRAIO , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 30 MARZO SUCCESSIVO , IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , QUATRO QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITI-VINICOLO E DEL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( I.C.M .) NEL SETTORE DEL VINO ;    2DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA SORTA TRA UN ' IMPRESA TEDESCA E LE AUTORITA DOGANALI DELLA GERMANIA FEDERALE , LE QUALI RIFIUTAVANO DI CORRISPONDERE A DETTA IMPRESA GLI I.C.M . DA ESSA RICHIESTI ALL ' ATTO DELL ' ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO , NEL PERIODO 3-15 OTTOBRE 1975 , DI DETERMINATI QUANTITATIVI DI VINO DA PASTO BIANCO TAGLIATO ;   I VINI DI CUI TRATTASI PROVENIVANO DAL TAGLIO DI VINI CHE RIENTRANO NEL ' TIPO A II ' , AI SENSI DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 MAGGIO 1970 , N . 954 , CHE DETERMINA I TIPI DI VINO DA PASTO ( GU N . L 114 DEL 27 . 5 . 1979 , PAG . 1 ), E DI VINI CHE APPARTENGONO AL ' TIPO A I '  AI SENSI DELLA MEDESIMA DISPOSIZIONE .   ALL ' EPOCA DELLE ESPORTAZIONI DI CUI E CAUSA , GLI I.C.M . ERANO STATI SOSPESI , IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 SETTEMBRE 1975 , N . 248 , CHE SOSPENDE PER ALCUNI VINI L ' APPLICAZIONE DEGLI I.C.M . ( GU N . L 250 DEL  26 . 9 . 1975 , PAG . 29 ), PER I VINI DA PASTO DI TIPO A I , IN GERMANIA , MA NON PER QUELLI DI TIPO A II , AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 945/70 .   QUESTIONI 1 E 2   3CON LE PRIME DUE QUESTIONI , IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE IN SOSTANZA SE APPARTENGANO AL TIPO A II I VINI TAGLIATI , COMPOSTI DA VINI DA PASTO DEI TIPI A II E A I QUALORA LA COMPONENTE CHE NE DETERMINA LE CARATTERISTICHE SIA IL VINO DI TIPO A II , O QUANTO MENO NEL CASO IN CUI LA PERCENTUALE DI VINO DI TIPO A I SIA MOLTO RIDOTTA ;   LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , COME D ' ALTRONDE IL GIUDICE TEDESCO ADITO IN PRIMA ISTANZA , RITIENE CHE , PER RISOLVERE DETTE QUESTIONI , SI DEBBA FAR RICORSO ALLE NORME GENERALI PER L ' INTERPRETAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , CUI RINVIA L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RELATIVO A DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITI-VINICOLO ( GU N . L 99 DEL 5 . 5 . 1970 , PAG . 1 ).    4TUTTAVIA , NELL ' AMBITO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA , LA DEFINIZIONE DEI TIPI DI VINO CONTENUTA NELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 945/70 SERVE NON GIA ALLA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA , BENSI AI FINI DEL REGIME DI PREZZI ISTITUITO DA DETTA NORMATIVA ;   IL REGOLAMENTO N . 945/70 VENIVA INFATTI ADOTTATO PER DARE ATTUAZIONE , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 816/70 , A TERMINI DEL QUALE OGNI ANNO VIENE FISSATO UN PREZZO DI ORIENTAMENTO PER CIASCUNO TIPO DI VINO DA PASTO RAPPRESENTATIVO DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA ;   LA DISTINZIONE TRA VARI TIPI DI VINO DA PASTO CHE RISULTA DAL REGOLAMENTO N . 945/70 E , DI CONSEGUENZA , BASATA SULLE PECULIARITA DELLA FORMAZIONE DEI PREZZI SUI VARI MERCATI DELLA COMUNITA ;    5IL TIPO A II NON SI LIMITA NE AI VINI D ' UN SOLO VITIGNO NE AI VINI DEI DUE VITIGNI ESPRESSAMENTE INDICATI , CIOE IL SYLVANER ED IL MULLER-THURGAU , MA PUO COMPRENDERE ALTRI VITIGNI CHE PRODUCANO VINI SIMILI A QUELLI SUDDETTI ;   SOTTO IL PROFILO DELLA FORMAZIONE DEI PREZZI , E CONFORME INOLTRE ALLA REALTA DEI MERCATI IL TOLLERARE , ENTRO DETERMINATI LIMITI , CHE I VINI RIENTRANTI NEL TIPO A II NON PROVENGANO ESCLUSIVAMENTE DA UN UNICO VITIGNO ;    6DATO CHE LA MISURA IN CUI E AMMESSO IL TAGLIO NON ERA STATA ANCORA DETERMINATA DALLA NORMATIVA COMUNITARIA AL MOMENTO DEI FATTI DI CUI E CAUSA , SPETTA AGLI STATI MEMBRI STABILIRE LE NORME CHE VANNO APPLICATE ;   POSSONO QUINDI PRENDERSI IN CONSIDERAZIONE LE DISPOSIZIONI DEI PAR PAR  8 E 10 DEL DECRETO TEDESCO RELATIVO AL VINO ( WEINVERORDNUNG ) 15 LUGLIO 1971 , CHE AMMETTE IL TAGLIO NEL LIMITE DEL 25 % ;    7DETTE QUESTIONI VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE AI FINI DELLA CORRESPONSIONE DEGLI I.C.M ., IN BASE AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2448/75 , L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 945/70 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CUI E CAUSA , I VINI PROVENIENTI DAL TAGLIO DI VINI DA PASTO DEI TIPI A II E A I APPARTENEVANO AL TIPO A II NEL LIMITE IN CUI IL TAGLIO ERA AUTORIZZATO DALLE DISPOSIZIONI NAZIONALI .   QUESTIONE 3   8CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE IN SOSTANZA SE IL VINO TAGLIATO , QUANDO NON POSSA CONSIDERARSI INTERAMENTE APPARTENENTE AL TIPO A II , POSSA CIONONDIMENO , DATO CHE CONTIENE VINO DI TIPO A II , ESSERE CONSIDERATO VINO DI QUESTO TIPO , PER IL QUALE ( IN PROPORZIONE ) SI POSSONO CONCEDERE I.C.M .;   A SOSTEGNO D ' UNA SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA SUDDETTA QUESTIONE , LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE RICHIAMA IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 , RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEGLI I.C.M . ( GU N . L 139 DEL 30 . 5 . 1975 , PAG . 37 ), E DELL ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975 , N . 192 , CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE PER I PRODOTTI AGRICOLI ( GU N . L 25 DEL 31 . 1 . 1975 , PAG . 1 );   DALLA PRIMA DI DETTE DISPOSIZIONI RISULTA , INFATTI , CHE LE NORME IN MATERIA DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE VANNO APPLICATE ALLA CORRESPONSIONE DI I.C.M . NEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI , MENTRE LA SECONDA DELLE RICHIAMATE DISPOSIZIONI CONTEMPLA IL CASO DEI PRODOTTI COMPOSTI CHE FRUISCONO DI UNA RESTITUZIONE FISSATA PER UNA O PIU DELLE LORO COMPONENTI .    9IN PROPOSITO BASTA OSSERVARE CHE IL CASO IN ESAME NON RIENTRA IN UNA SIFFATTA IPOTESI , DATO CHE NON E FISSATO ALCUN I.C.M . PER IL VINO TAGLIATO CHE VENGA ESPORTATO IN QUANTO PRODOTTO COMPOSTO , NE PER IL VINO DA PASTO DEL TIPO A II ESPORTATO IN QUANTO COMPONENTE DI UN PRODOTTO DEL GENERE ;    10LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL COMBINATO DISPOSTO DELL '  ART . 6 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 E DELL ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 192/75 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN VINO TAGLIATO IL QUALE NON SODDISFA LE CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATO COMPLESSIVAMENTE COME UN VINO DA PASTO DEL TIPO A II , NON PUO FRUIRE , ALL ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI , DEGLI I.C.M . IN PROPORZIONE AL QUANTITATIVO DI VINO DEL TIPO A II IN ESSO CONTENUTO .   QUESTIONE 4   11CON LA QUARTA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2448/75 SIA VALIDO , ANCHE SE DAL COMBINATO DISPOSTO DELLE NORME IN ESSO CONTENUTE E DI ALTRE NORME VIGENTI IN MATERIA RISULTI CHE , IN CASO DI ESPORTAZIONE DI VINI TAGLIATI DEL TIPO DI CUI TRATTASI , NON VENGONO VERSATI I.C.M .;   DETTA QUESTIONE E DIVENUTA PRIVA DI CONTENUTO , IN QUANTO DALLE SOLUZIONI FORNITE ALLE PRIME DUE QUESTIONI RISULTA CHE I VINI TAGLIATI POSSONO IN REALTA FRUIRE DEGLI I.C.M .;    12NON ESISTE , D ' ALTRA PARTE , ALCUN MOTIVO DI CONTESTARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 2448/75 NEL CASO IN CUI LA CORRESPONSIONE DI I.C.M . NON SIA CONTEMPLATA PER IL FATTO CHE IL TAGLIO VA AL DI LA DEL LIMITE RISULTANTE DALLE DISPOSIZIONI NAZIONALI ;   NELLA SENTENZA 25 MAGGIO 1978 ( CAUSA 136/77 , RACKE/HAUPTZOLLAMT MAINZ , RACC . 1978 , PAG . 1245 ), LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE LA COMMISSIONE NON HA SUPERATO I LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE PER AVER RITENUTO CHE LA SITUAZIONE ESISTENTE , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , SUL MERCATO DEI VINI GIUSTIFICAVA IL MANTENIMENTO IN VIGORE DEGLI I.C.M . ALL ' IMPORTAZIONE ED ALL ' ESPORTAZIONE DEI VINI IMPORTATI ED ESPORTATI DALLA GERMANIA ;   PIU PARTICOLARMENTE , ADOTTANDO IL REGOLAMENTO N . 2448/75 , LE CUI DISPOSIZIONI DOVEVANO NECESSARIAMENTE APPLICARSI ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE , LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO , COM ' E STATO DA ESSA ILLUSTRATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , DEL FATTO CHE , PUR SE L ' ANDAMENTO DEL MERCATO CONSENTIVA , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , DI APRIRE , ABOLENDO LA COMPENSAZIONE MONETARIA , IL MERCATO TEDESCO A VINI DA POSTO STRANIERI CHE , IN RAGIONE DELLE LORO CARATTERISTICHE , SI DISTINGUEVANO A SUFFICIENZA DAI VINI NAZIONALI DEI TIPI A II ED A III , ERA PER CONTRO NECESSARIO CONTINUARE A PROTEGGERE QUESTI ULTIMI DALLA CONCORRENZA DEI VINI STRANIERI AVENTI CARATTERISTICHE ANALOGHE ;   DATA LA GIUSTIFICAZIONE OBIETTIVA ESISTENTE PER LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO DA CIO DERIVANTE PER I VINI CHE NON POSSONO VENDERSI COME VINI DI TIPO A II , NON SI PUO RITENERE CHE IL REGOLAMENTO ABBIA EFFETTI DISCRIMINATORI ;    13LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO NON PUO ESSERE CONTESTATA DALLA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE COL RICHIAMO AL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL LEGGITTIMO AFFIDAMENTO , DATO CHE LE FREQUENTI MODIFICHE DEGLI I.C.M . IN FUNZIONE DELL ' ANDAMENTO DEI MERCATI SONO INERENTI AL SISTEMA STESSO ;    14SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2448/75 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELL ' AMBITO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 28 FEBBRAIO 1978 , DICHIARA :   1* AI FINI DELLA CORRESPONSIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI IN BASE AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2448/75 , L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 945/70 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CUI E CAUSA , I VINI PROVENIENTI DAL TAGLIO DI VINI DA PASTO DEI TIPI A II E A I APPARTENEVANO AL TIPO A II NEL LIMITE IN CUI IL TAGLIO ERA AUTORIZZATO DALLE DISPOSIZIONI NAZIONALI .   2* IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 E DELL ' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 192/75 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN VINO TAGLIATO IL QUALE NON SODDISFA LE CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATO COMPLESSIVAMENTE COME UN VINO DA PASTO DEL TIPO A II , NON PUO FRUIRE , ALL ' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI , DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI IN PROPORZIONE AL QUANTITATIVO DI VINO DEL TIPO A II IN ESSO CONTENUTO .   3* L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2448/75 .