CELEX: 61979CC0155
Language: it
Date: 1981-01-20 00:00:00
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Warner del 20 gennaio 1981. # AM & S Europe Limited contro Commissione delle Comunità europee. # Tutela della riservatezza. # Causa 155/79.

AM & S / COMMISSIONE
            l'art. 1, lett. b), della decisione impugnata e che sono menzionati nel-
            l'allegato della lettera inviata alla Commissione dalla AM & S Europe
            Limited il 26 marzo 1979.
       3° La Corte stenderà, prima dell'udienza, una relazione relativa a tali
            documenti, nella forma che essa riterrà adatta per non pregiudicare la
            decisione finale; la relazione sarà trasmessa alle parti.
      4° La ricorrente e la convenuta nonché gli intervenuti saranno sentiti
            all'udienza su questioni che verranno ulteriormente precisate.
 Lussemburgo, 4 febbraio 1981.
Il cancelliere                                                             Il presidente
A. Van Houtte                                                 J. Mertens de Wilmars
                CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
                                JEAN-PIERRE WARNER
                                DEL 20 GENNAIO 1981 1
                                             Indice
                I — Introduzione                                      1620
               II — Il contesto della controversia                    1620
              III — Gli antefatti                                     1624
              IV — La materia del contendere                          1628
               V — Il problema di principio                           1630
              VI — Il problema procedurale                            1637
             VII — Conclusioni                                        1642
1 — Traduzione dall'inglese.
                                                                                   1619
 ---pagebreak---                         CONCLUSIONI DEL SIG. WARNER — CAUSA 155/79
Signor Presidente,                            contesto in cui si colloca la presente
signori Giudici,                              causa.
I —      Introduzione                          II — Il c o n t e s t o d e l l a c o n t r o v e r -
                                                       sia
Nel presente procedimento, promosso            L'art. 20 del regolamento n. 17, intito-
contro la Commissione a norma dell'art.        lato «Segreto professionale», impone alla
173 del Trattato CEE, la ricorrente è la       Commissione e alle autorità competenti
società inglese AM & S Europe Limited,         degli Stati membri, ai loro funzionari ed
affiliata della società australiana Austra-    altri agenti, l'obbligo di non divulgare le
lian Mining and Smelting Limited. En-          informazioni raccolte in forza del rego-
trambe appartengono al famoso gruppo           lamento stesso e «che, per la loro natura,
Rio Tinto Zinc. Un'affiliata della ricor-      sono protette dal segreto professionale».
rente possiede e gestisce una fonderia di      Con ciò la norma si riferisce manifesta-
zinco in Avonmouth, presso Bristol.            mente ad una nozione, nota ad esempio
                                               nel diritto francese come «secret profes-
                                               sionnel», che ha vasta portata, nel senso
II 10 febbraio 1978, il membro della           che non riguarda soltanto gli avvocati,
Commissione competente per la politica         bensì chiunque si trovi, in ragione della
della concorrenza disponeva che venis-         sua attività professionale, a ricevere in-
sero effettuati accertamenti a norma del-      formazioni di carattere riservato, come i
l'art. 14 del regolamento n. 17, presso        medici e i pubblici dipendenti.
varie imprese dell'industria dello zinco,
sospette di aver fissato in comune i
prezzi e le condizioni di vendita, control-    Si potrebbe sostenere, anche se nessuno
                                               lo ha fatto durante la trattazione della
lato la produzione e ripartito i mercati,
                                               presente causa, che l'espresso riferimento
violando in tal modo l'art. 85, del Trat-
                                               al «segreto professionale» nell'art. 20 e
tato. Fra queste imprese era anche la ri-
                                               l'assenza di qualsiasi espresso riferimento
corrente.
                                               a nozioni del genere in altre parti del re-
                                               golamento vadano intesi nel senso che gli
L'art. 14 del regolamento n. 17 vi è così      autori di questo volevano escludere l'ap-
noto che non ritengo necessario leggerne       plicazione di siffatte nozioni al di fuori
il testo. La Corte se ne è occupata recen-     delle circostanze definite dall'art. 20.
temente nella causa 136/79 (National           Tuttavia, ciò costituirebbe, a mio avviso,
Panasonic (UK) Ltd c/ Commissione, sen-        un'applicazione un pò troppo affrettata
tenza 26 giugno 1980, Race. pag. 2033).        dell'incerta massima «expressio unius est
I problemi che si presentano nel caso ora      exclusio alterius».
in esame sono, tuttavia, diversi da quelli
di cui si trattava in quel procedimento.       La Commissione e il Governo francese
                                               hanno, d'altra parte, sostenuto che i «la-
                                               vori preparatori» dell'art. 14 dimostrano
L'attuale controversia riguarda la misura      che il Consiglio, nell'adottare il regola-
e il modo in cui i rapporti fra un avvo-       mento n. 17, ha intenzionalmente re-
cato e il suo cliente possano essere pro-      spinto l'idea che la nozione di «segreto
tetti dal segreto professionale nell'ambito    professionale» dovesse trovare applica-
di accertamenti ai sensi dell'art. 14.         zione nell'ambito di detto articolo. Al ri-
Prima di esporre gli antefatti e di preci-     guardo, essi si basano sul fatto che il
sare la natura dei problemi da essi solle-     Consiglio ha respinto emendamenti ri-
vati, può essere utile ch'io accenni al.       chiesti dal Parlamento europeo alla pro-
 1620
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posta presentata dalla Commissione per        che da essa manifestate nel paragrafo
quello che sarebbe divenuto il regola-        121, e in particolare del fatto che, a suo
mento n. 17. Come già sapete, nutro           avviso, in titolari e i rappresentanti di im-
gravi dubbi quanto alla facoltà di inter-     prese invitate a fornire informazioni non
pretare un regolamento del Consiglio in       dovevano essere obbligati a rispondere,
base ai relativi «lavori preparatori». Co-    qualora la risposta implicasse il rischio di
munque sia, non penso che, in questo          esporli a sanzioni penali. Il «segreto pro-
caso, l'esame dei «lavori preparatori» del-   fessionale» non veniva in alcun modo
l'art. 14 porti alla conclusione che ne       menzionato nei suddetti emendamenti. Il
traggono la Commissione e il Governo          parere ufficiale del Parlamento, conte-
francese.                                     nuto in una risoluzione del 19 ottobre
                                              1961, non differiva sostanzialmente da
                                              ciò che era stato proposto dalla Commis-
Gli emendamenti suggeriti dal Parla-          sione.
mento si ricollegano ad una relazione re-
datta dalla commissione parlamentare
«mercato interno» sulla proposta della        A quanto pare, fra i diritti degli Stati
Commissione («Relazione Deringer» —           membri originari, soltanto il diritto tede-
Parlamento europeo, doc. 57/1961). Nel        sco ammette il principio generale se-
paragrafo 121 di tale relazione, la com-      condo cui una persona può rifiutare di
missione criticava sotto vari aspetti gli     rispondere ad un interrogatorio che
artt. 9 e 11 della proposta, rispettiva-      possa avere per essa conseguenze penali.
mente divenuti gli artt. 11 e 14 del rego-    Questa facoltà è naturalmente ricono-
lamento. L'art. 11 del regolamento, come      sciuta anche nel diritto inglese, ma si di-
ricorderete, autorizza la Commissione a       stingue, tuttavia, dalla tutela garantita
raccogliere (e, se necessario, a richiedere   alla riservatezza dei rapporti fra un avvo-
comminando sanzioni) informazioni, fra        cato e il suo cliente. Si può pensare che il
l'altro, presso «le imprese e associazioni    Consiglio abbia voluto escludere dall'at-
di imprese». La maggior parte delle criti-    tuale art. 11 del regolamento la norma
che formulate dalla commissione parla-        per cui una persona non può essere ob-
mentare nulla avevano a che fare col          bligata a rispondere a un interrogatorio
problema di cui ci stiamo occupando. Il       come quello suddetto, poiché altrimenti
paragrafo 121 conteneva, tuttavia, una        sarebbe stato eluso lo scopo essenziale di
frase del seguente tenore:                    detto articolo o, quanto meno, questo
                                              sarebbe stato reso in gran parte inope-
                                              rante. Ma dal fatto che il Consiglio abbia
                                              respinto la proposta formulata al ri-
«En tout cas, toute personne tenue de         guardo dal Parlamento non si può, a mio
fournir des renseignements doit avoir le      avviso, trarre la conclusione che il Consi-
droit de refuser le témoignage tout           glio si sia intenzionalmente pronunziato
comme le secret professionnel, par exem-      contro l'applicazione di qualsiasi princi-
ple des avocats et des experts-compta-        pio posto a tutela della riservatezza dei
bles, doit être garanti».                     rapporti fra avvocato e cliente, nell'am-
                                              bito dell'art. 11 o dell'art. 14.
Passando agli emendamenti proposti
(pagg. 44-46 della relazione), si vede        Il regolamento n. 17 veniva adottato dal
che, in realtà, nessuno di essi riguarda il   Consiglio il 6 febbraio 1962. La Commis-
testo dell'attuale art. 14. La commissione    sione ha dichiarato che l'assenza, nell'art.
parlamentare proponeva una serie di           14, di qualsiasi riferimento a rapporti fra
emendamenti a quello che è ora l'art. 11,     avvocato e cliente non sembra aver dato
affinché venisse tenuto conto delle criti-.   luogo ad alcuna difficoltà nei primi anni
                                                                                       1621
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di applicazione di detta norma. La Com-        ordini degli avvocati degli Stati membri,
missione, però, non si è dilungata in pro-     che vanno molto oltre le specifiche que-
posito, cosicché non sappiamo quante           stioni di cui la Corte si deve occupare nel
volte si sia fatto ricorso all'art. 14 in que- presente procedimento. Non intendo ad-
gli anni, né quanti siano stati i casi in cui  dentrarmi in un'analisi di questo docu-
gli agenti della Commissione che effet-        mento, e neppure cercare di riassumerlo.
tuavano accertamenti si sono trovati di        Premesso che ha rappresentato, e rappre-
fronte a rapporti del tipo di cui trattasi.    senta, un pregevole lavoro di diritto
La Commissione ha poi segnalato che,           comparato, mi limiterò ad una sola os-
dopo l'adesione dei nuovi Stati membri,        servazione in proposito:
la questione è stata più frequentemente
discussa negli ambienti professionali ed è
stata oggetto di brevi articoli.
                                               la relazione è basata sulla premessa se-
                                               condo cui vi è una fondamentale diffe-
                                               renza fra gli ordinamenti dei sei Stati
Nel 1976, la Commissione consultiva de-        membri originari, da un lato, e quelli del-
gli ordini degli avvocati delle Comunità       l'Irlanda e del Regno Unito, dall'altro,
europee (Consultative Committee of the         mentre il diritto danese andrebbe consi-
Bars and Law Societies of the European         derato a parte. Tuttavia — questo mi è
Community, «CCBE») ha pubblicato una           subito venuto in mente quando ho letto
relazione del Dr. D. A. O. Edward, QC,         per la prima volta la relazione, nel 1976
dell'ordine degli avvocati scozzese, inti-     —, lo stesso documento dimostra, senza
tolata «The professional Secret, Confi-        volerlo, che questo modo di affrontare il
dentiality and Legai Professional Privi-       problema è sbagliato, in primo luogo a
lege in the Nine Member States of              causa delle differenze tra gli ordinamenti
the European Community» («Relazione            dei «sei Stati membri originari» che la
Edward»). L'autore, in seguito divenuto        stessa relazione mette in luce e, in se-
presidente della CCBE, ha rappresentato        condo luogo, a causa delle differenze fra
questo organo nel presente procedi-            gli ordinamenti inglese e scozzese di cui
mento. Nella elaborazione della sua rela-      essa non tiene conto. Giustamente, tutta-
zione, egli è stato consigliato e assistito    via, a mio avviso, la relazione concludeva
da eminenti membri degli ordini degli           che le differenze tra i vari paesi della
avvocati di tutti i paesi della Comunità.       Comunità «sono piuttosto differenze di
                                                forma o di metodo (rese necessarie dai
                                                rispettivi ordinamenti giuridici, fonda-
Il titolo della relazione Edward è signifi-     mentalmente diversi) che non differenze
cativo. Il termine «professional secret» è      di risultato». Ciò non vuol dire, natural-
senz'altro una traduzione letterale del         mente, che il risultato sia sempre uni-
francese «secret professionnel». «Confi-        forme.
dentiality» è l'espressione che designa la
 nozione qui rilevante nel diritto scoz-
zese, mentre «legai professional privi-
 lege» è la denominazione data allo stesso      Nel 1977, due membri del servizio giuri-
 istituto nel diritto inglese e irlandese (de-  dico della Commissione, il direttore ge-
 nominazione impropria, com'è stato sot-        nerale di tale servizio, Dr. C. D. Ehler-
tolineato da Lord Wilberforce nella             mann, e il Dr. D. Oldekop, preparavano
causa Waugh zi British Railways Board           un documento per il Congresso FIDE
 [1980] AC 521, pag. 531).                      che si sarebbe tenuto l'anno successivo a
                                                Copenaghen. Le opinioni da essi espresse
                                                in tale documento erano, certo, opinioni
 La relazione Edward tratta un complesso        personali, che non potevano impegnare
 di problemi di interesse comune per gli.       la Commissione. Considerata, tuttavia, la
  1622
 ---pagebreak---                                   AM & S / COMMISSIONE
posizione degli autori, nonché la relativa    a tempo pieno alle dipendenze del loro
brevità del passo per noi rilevante nel do-   cliente).
cumento di cui trattasi, citerò questo
passo quasi per intero. Gli autori dice-      Il diritto comunitario non comprende
vano (FIDE, Copenaghen 1978, vol. 3,          specifiche ed espresse norme in materia
pag. 11):                                     di tutela del segreto professionale nei
                                              procedimenti amministrativi (l'art. 20 del
«La questione del se, ed eventualmente        regolamento n. 17/62 vieta unicamente
in qual misura, rapporti fra un avvocato      la divulgazione di notizie riservate da
e il suo cliente siano o debbano essere       parte della Commissione, ma non la loro
protetti dal diritto comunitario contro       comunicazione alla Commissione)».
accertamenti da parte della Commis-
sione . . . è una questione di procedura e    Dopo un accenno all'art. 32, § 2, del re-
va, come tale, posta nel contesto della di-   golamento di procedura di questa Corte,
scussione in merito al diritto alla difesa    gli autori concludono:
con riguardo al potere di accertamento
della Commissione. In tutti gli Stati         «Considerata la situazione esistente negli
membri, il segreto dei rapporti fra un av-    Stati membri, sembra giustificato ritenere
vocato e il suo cliente è protetto dalla      che esista un principio giuridico gene-
legge contro gli accertamenti effettuati      rale, valido nell'ordinamento comunita-
dall'autorità amministrativa o anche dal-     rio in quanto facente parte integrante del
l'autorità giudiziaria, anche se entro li-    «diritto» ai sensi dell'art. 164 del Trat-
miti diversi e con diversi metodi, che non    tato CEE (artt. 31 del Trattato CECA e
possono essere descritti in questa sede».     136 del Trattato CEEA), il quale garan-
                                              tisce entro certi limiti il segreto profes-
In proposito, il documento rimanda il         sionale, anche nei procedimenti ammini-
lettore alla relazione Edward, indi prose-    strativi. Finora, la tutela del segreto pro-
gue nei seguenti termini:                     fessionale non è parsa costituire un pro-
                                              blema di particolare interesse nella prassi
                                              della Commissione e la portata di una
«Nel campo del diritto comunitario, il        protezione adeguata costituisce un pro-
problema è stato discusso durante i di-       blema ancora in sospeso. È chiaro, tutta-
battiti del Parlamento europeo sull'ado-      via, che tale protezione cessa qualora
zione del regolamento n. 17/62; in base       l'avvocato assista il proprio cliente in at-
alla «relazione Deringer», l'Assemblea ha     tività illecite o partecipi a tali attività. Per
emesso una raccomandazione favorevole         una futura soluzione esauriente ed equi-
alla tutela del segreto professionale, rac-   librata, non sembra necessario riservare
comandazione che, tuttavia, non veniva        agli avvocati che esercitano a tempo
seguita dal Consiglio».                       pieno la loro attività alle dipendenze di
                                              un cliente un trattamento diverso da
Come sapete, in proposito, la mia inter-      quello degli avvocati che esercitano la
pretazione degli eventi differisce da         professione in modo indipendente, pur-
quella degli autori della relazione, che      ché essi siano effettivamente soggetti ad
così continua:                                analoghe norme di deontologia e di etica
                                              professionale».
«Dopo l'ampliamento delle Comunità, la
discussione è stata riaperta in ragione       Il 22 giugno 1978, la Commissione fa-
della protezione particolarmente estesa       ceva conoscere la sua posizione ufficiale,
di cui gode, nel Regno Unito e in Ir-         rispondendo a un'interrogazione parla-
landa, il segreto professionale (riguar-      mentare dell'on. Cousté (interrogazione
dante non solo gli avvocati liberi profes-    scritta n. 63/78). La risposta della Com-
sionisti, ma anche i giuristi che lavorano.   missione era la seguente:
                                                                                          1623
 ---pagebreak---                         CONCLUSIONI DEL SIG. WARNER — CAUSA 155/79
«Conformemente alle disposizioni del-         rio responsabile della politica della con-
l'articolo 14 del regolamento n. 17/62        correnza decideva di procedere all'accer-
del Consiglio, la Commissione ha il po-       tamento non fosse una decisione formale
tere di controllare e di copiare tutte le     ai sensi dell'art. 14, n. 3, bensì unica-
lettere e tutti i documenti aziendali di      mente un atto che autorizzava agenti
un'impresa o di un'associazione di im-        della Commissione ad effettuare l'accer-
prese, inclusi i documenti aziendali pre-     tamento ai sensi dei nn. 1 e 2 di detto
parati per tale impresa o tale associa-       articolo.
zione d'imprese da avvocati o consulenti
giuridici esterni.
                                              Il 20 febbraio 1979, tre agenti della
La legislazione comunitaria da applicarsi     Commissione (che chiamerò «gli ispet-
in materia di concorrenza non prevede la      tori») si presentavano negli uffici della ri-
protezione dei documenti aziendali di         corrente a Bristol, accompagnati da un
natura giuridica. Tuttavia la Commis-         funzionario dell'«Office of Fair Tra-
sione, basandosi sulle norme esistenti nel    ding», che è l'«autorità competente», nel
diritto della concorrenza di taluni Stati     Regno Unito, ai fini dell'art. 14. Gli
membri e desiderando essere imparziale,       ispettori erano muniti, a norma dell'art.
è disposta a non utilizzare come prova di      14, n. 2, di un «mandato», che veniva no-
eventuali infrazioni delle norme di con-      tificato al signor A. T. Thomson, «mana-
correnza della Comunità i documenti di        ging director» della ricorrente, dopodi-
natura strettamente giuridica redatti al      ché l'accertamento aveva luogo, quel
fine di ottenere o di dare pareri giuridici   giorno stesso e il giorno successivo, alla
relativi alle norme di diritto da rispettare  presenza di due rappresentanti dei «soli-
oppure relativi alla preparazione e all'or-   citors» della ricorrente. Alle fine, gli
ganizzazione della difesa dell'impresa o      ispettori prelevavano copia di circa 35
dell'associazione di imprese interessate.     documenti e, inoltre, lasciavano una ri-
Quando si tratta di documenti di questo       chiesta scritta al signor Thomson per ot-
tipo, la Commissione non ne prende co-        tenere altri documenti riguardanti talune
pia.                                          questioni specifiche.
 Spetta alla Commissione, sotto il con-
trollo della Corte di giustizia delle Co-     Il signor Thomson rispondeva a tale ri-
 munità europee, valutare la natura dei       chiesta con una lettera in data 26 marzo
 documenti in questione.                       1979, con la quale inviava alla Commis-
 Infine, la Commissione fa notare alľon.      sione sette fascicoli di documenti. Nella
 parlamentare che, nel campo di applica­      stessa lettera, tuttavia, egli segnalava alla
 zione degli articoli 85 e 86 del Trattato    Commissione che i legali della ricorrente,
 CEE, i suoi agenti sono tenuti al segreto     nel controllare i documenti, avevano
 professionale in conformità alle disposi-    espresso il parere che alcuni di questi
 zioni dell'articolo 20 del regolamento n.    erano da considerare «privilegiati» in
 17/62 del Consiglio».                        base al principio del «legal privilege»;
                                               perciò tali documenti non venivano tra-
 Passo ora ad esporre i fatti che hanno        smessi alla Commissione. Una descri-
 dato origine alla presente causa.             zione degli stessi era contenuta in un
                                               elenco di 17 paragrafi allegato alla let-
                                               tera.
 III — Gli a n t e f a t t i
                                               Da questa descrizione risulta che i docu-
 Sembra che, almeno per quanto riguarda        menti non esibiti si possono ripartire
 la ricorrente, l'atto con cui il Commissa-.   grosso modo in quattro categorie:
  1624
 ---pagebreak---                                    AM & S / COMMISSIONE
1) istruzioni dei «solicitors» ad un «bar-     sensi dell'art. 14, n. 3, del regolamento n.
    rister»;                                   17, nei confronti della ricorrente, la deci-
                                               sione n. 79/670/CEE.
2) carteggio fra un «solicitor» esterno e
    la ricorrente o una delle sue conso-       Il preambolo di questa decisione, dopo
    ciate e contenente pareri giuridici o      l'esposizione dei fatti, continua nei se-
    richieste di pareri giuridici;             guenti termini riguardo ai documenti per
                                               i quali era stato rivendicato il «legal privi-
                                               lege»:
3) documenti contenenti pareri giuridici
    o richieste di pareri giuridici, ema-
    nanti dall'ufficio legale della ricor-     «. . . la legislazione comunitaria in tema
    rente o di una delle sue consociate;       di concorrenza non prevede alcuna parti-
                                               colare protezione per i documenti aventi
                                               contenuto legale e in ogni caso, secondo
4) carteggio fra dipendenti della ricor-       l'avviso espresso dalla Commissione ri-
    rente o di una delle sue consociate,       spondendo all'interrogazione scritta n.
    relativo a pareri giuridici o richieste    63/78 presentata al Parlamento europeo
    di pareri giuridici.                       dal signor Cousté, "la Commissione si
                                               attiene alle regole di diritto della concor-
                                               renza esistenti in taluni paesi membri, e
Nella lettera, il signor Thomson dichia-       non intende utilizzare, come prova di in-
rava inoltre che i «solicitors» della ricor-   frazione delle disposizioni comunitarie
rente avevano giudicato irrilevanti ai fini    vigenti in materia, i documenti aventi ca-
dell'inchiesta svolta dalla Commissione        rattere strettamente legale, redatti allo
taluni passi di documenti compresi nei         scopo di richiedere o di fornire pareri
fascicoli da inviare a quest'ultima. Tali      giuridici, intesi a determinare quali speci-
passi erano stati soppressi e i «solicitors»   fiche disposizioni legislative debbano es-
si riservavano di trasmettere alla Com-        sere osservate, o aventi per oggetto la
missione una dichiarazione («statutory         predisposizione della linea difensiva che
declaration») che descrivesse il contenuto     le imprese o le associazioni d'imprese in-
dei passi soppressi, per «convincerla» su      teressate possono seguire. Qualora si
questo punto.                                  presenti alla Commissione la possibilità
                                               di prendere visione di documenti di que-
                                               sto tipo, essa si astiene dal richiederne
Il signor Thomson suggeriva che, «qua-         copia".
lora desiderasse ulteriori ragguagli circa i
documenti riservati o i passi soppressi»,
la Commissione prendesse contatto con i        . . . evidentemente né l'impresa né i suoi
«solicitors» della ricorrente per discutere    consulenti legali possono essere i soli a
il problema.                                   giudicare insindacabilmente, si tratti di
                                               una questione di fatto o di diritto, se
                                               qualsivoglia documento abbia o meno i
Il 5 aprile 1979, i «solicitors» scrivevano    requisiti suesposti e sia stato redatto in
alla Commissione, allegando la promessa        circostanze tali da giustificarne la man-
«statutory declaration».                       canza di utilizzazione.
La Commissione non seguiva il suggeri-         . . . in base al diritto comunitario vigente
mento del signor Thomson. Senza pren-          e fatte salve le competenze della Corte di
dere, a quanto pare, alcun ulteriore con-      giustizia, spetta alla Commissione valu-
tatto con la ricorrente o con i suoi «soli-    tare se un dato documento debba essere
citors», il 6 luglio 1979 essa adottava, ai    utilizzato o meno. Pertanto è necessario
                                                                                        1625
 ---pagebreak---                         CONCLUSIONI DEL SIG. WARNER — CAUSA 155/79
che la AM & S Europe Ltd consenta al-          L'art. 2 stabiliva che la visita di accerta-
l'agente della Commissione di prendere         mento sarebbe stata effettuata a partire
visione dei documenti, formulando ogni         dal 9 luglio 1979,
domanda pertinente e necessaria a stabi-
lire se i documenti debbano essere utiliz-
zati o meno. Qualora, a suo avviso, non
debbano essere utilizzati, l'agente della      Il 25 luglio 1979, due degli ispettori della
Commissione si asterrà dal prenderne co-       Commissione che avevano effettuato il
pia e conseguentemente i documenti in          precedente accertamento nel mese di feb-
questione non saranno usati come prova         braio si presentavano nei locali della ri-
di un'infrazione».                             corrente a Bristol e notificavano la deci-
                                               sione, dopodiché procedevano, in detti
                                               locali, a un ulteriore accertamento, che
                                               durava fino al 27 luglio.
Il preambolo tratta poi della pretesa della
ricorrente di cancellare, da documenti         Durante l'ispezione, la ricorrente chia-
ch'essa ammetteva essere rilevanti ai fini     riva ch'essa era disposta ad esibire tutti i
dell'inchiesta, passi considerati irrilevanti  documenti di cui all'art. 1, lett. a), della
dai suoi avvocati. È superfluo ch'io legga     decisione, ad eccezione di alcuni di essi
questo punto, in quanto tale pretesa ve-       per i quali veniva invocato il «legal privi-
niva poi lasciata cadere dalla ricorrente e    lege», nonché a produrre copie integrali
non è in discussione nel presente proce-       dei documenti menzionati nell'art. 1,
dimento.                                       leu. e). Gli ispettori prelevavano copie di
                                               alcuni documenti e chiedevano copia di
                                               alcuni altri.
L'art. 1 della decisione imponeva alla ri-
corrente di permettere una visita di ac-       La ricorrente rifiutava poi di mostrare
certamento nei suoi locali a Bristol e ad      agli ispettori tutti i documenti indicati
Avonmouth e in particolare di consentire       nell'art. 1, leu. b), della decisione. I suoi
agli agenti della Commissione incaricati       «solicitors» dichiaravano che, a loro av-
dell'ispezione di prendere in esame i do-      viso, il diritto comunitario non imponeva
cumenti aziendali da essi richiesti e          alla ricorrente l'obbligo di rivelare agli
«aventi relazione, in tutto o in parte, con    ispettori il contenuto di tali documenti,
 l'oggetto dell'inchiesta». Lo stesso arti-    ma ch'essi erano disposti a consentire
colo elencava poi, alle lettere a), b) e e),   che gli ispettori ne prendessero parzial-
tre categorie di documenti aziendali che       mente visione, affinché potessero convin-
dovevano, «in particolare», essere esibiti.    cersi del fatto che i documenti conside-
 La lett. a) indicava i documenti che ave-     rati erano effettivamente coperti dal se-
vano costituito oggetto della richiesta ri-    greto professionale. Avendo gli ispettori
volta per iscritto al sig. Thomson il 21       dichiarato a loro volta che non intende-
 febbraio e alcuni altri. La lett. b) preci-   vano contentarsi di prendere visione solo
 sava «tutti i documenti per i quali è stato   in parte dei documenti, i «solicitors»
 invocato il "privilegio legale", elencati     della ricorrente proponevano che il pro-
 nell'appendice della lettera inviata alla     blema venisse discusso in una riunione
 Commissione dalla AM & S Europe Ltd           fra consulenti legali della società e rap-
 il 26 marzo 1979». La lett. c) specificava    presentanti della Commissione, a Bruxel-
 «il testo completo di tutti i documenti . . . les. L'ispezione veniva quindi sospesa, in
 da cui certe frasi o parole erano state       attesa di tale riunione, riguardo ai docu-
 soppresse».                                    menti per i quali si invocava il segreto.
 1626
 ---pagebreak---                                     AM & S / COMMISSIONE
Il 2 agosto 1979, i «solicitors» della          buona fede» di giudicare se il documento
ricorrente scrivevano alla Commissione          fosse «privilegiato», non fosse stato an-
allegando copia di alcuni dei rimanenti         cora soddisfatto, si sarebbe avuto un
documenti indicati all'art. 1, lett. a), ma     chiaro motivo per chiedere a questa
elencandone 13 che non venivano tra-            Corte di pronunziarsi sulla questione del
smessi in quanto anch'essi coperti dal          se la ricorrente si fosse debitamente con-
«legal privilege». Tutti questi documenti,      formata alla decisione.
eccetto uno, venivano alla fine resi noti
alla Commissione.
                                                I rappresentanti della Commissione rite-
                                                nevano però che la decisione imponesse
La riunione di cui sopra, tra funzionari        di esibire tutti i documenti cui gli ispet-
della Direzione generale «concorrenza»          tori non avevano avuto accesso. Essi am-
(DG IV) della Commissione e del Servi-          mettevano che, in pratica, gli ispettori
zio giuridico della stessa istituzione, da      potrebbero limitarsi ad esaminare solo in
un lato, e gli avvocati della ricorrente,       parte un documento per stabilire che
dall'altro, si teneva a Bruxelles il 18 set-    questo non può essere usato come mezzo
tembre 1979. Essa dava risultati molto          di prova dalla Commissione, ma conside-
deludenti.                                      ravano tuttavia essenziale il fatto che gli
                                                ispettori avessero accesso all'intero docu-
                                                mento e che solo gli ispettori decidessero
                                                quali parti leggerne per convincersi del-
                                                l'impossibilità di servirsene.
Il procuratore della ricorrente (Mr. Je-
remy Lever, QC), riferendosi in parte al
passo contenuto nel preambolo della de-
cisione in cui si dice che l'ispettore do-
veva «prendere visione dei documenti,           In definitiva, nella suddetta riunione, l'u-
formulando ogni domanda pertinente e            nico punto sul quale le parti si trovavano
necessaria a stabilire se i documenti deb-      d'accordo era la necessità di sottoporre
bano essere utilizzati o meno» proponeva        la controversia a questa Corte, che la ri-
di procedere nel senso che agli ispettori       corrente avrebbe adito in forza dell'art.
venisse mostrato, di ciascun documento,         173 del Trattato, impugnando la deci-
tanto quanto fosse sufficiente a convin-        sione della Commissione; in tal caso, la
cerli del carattere «privilegiato» dello        Commissione si sarebbe astenuta, fino
stesso. Egli sottolineava che, se gli ispet-    alla pronunzia della sentenza, dall'inflig-
tori fossero stati autorizzati a prendere       gere ammende o penalità alla ricorrente
visione dell'intero documento, questo           per mancato adempimento degli obblighi
avrebbe perso la sua «riservatezza», in         derivanti dalla decisione.
particolare perché la Commissione, pur
dichiarando che non avrebbe usato come
mezzo di prova documenti redatti allo
scopo di chiedere o dare consulenza le-         Perciò, il 4 ottobre 1979, la ricorrente ha
gale, non aveva mai detto che ai suoi           promosso la presente causa, in cui chiede
ispettori fosse vietato di servirsi di infor-   che l'art. 1, lett. b), della decisione venga
mazioni da essi acquisite grazie all'esame      annullato o, in subordine, ch'esso venga
di un documento del genere. Il signor           annullato «nella parte in cui impone di
Lever aggiungeva che se l'ispettore, dopo       mostrare all'ispettore della Commissione,
aver preso visione di quanto i legali della     per intero, ciascuno dei documenti per i
ricorrente ritenevano sufficiente per           quali la ricorrente invoca il segreto d'uf-
porre in grado «qualsiasi ispettore in.         ficio dell'avvocato».
                                                                                         1627
 ---pagebreak---                         CONCLUSIONI DEL SIG. WARNER — CAUSA 155/79
IV — La m a t e r i a del c o n t e n d e r e circostanze, i documenti per i quali si
                                              rivendica il segreto non devono necessa-
                                              riamente essere esaminati per intero
L'atto introduttivo è impostato sul pre-      dall'ispettore della Commissione onde
supposto che fra le parti non sia in di-      stabilire se essi debbano o meno essere
scussione l'esistenza di un principio di      considerati protetti. Gli uffici della
diritto comunitario il quale garantisca la    Commissione pensano che la questione
riservatezza dei rapporti fra un avvocato     della misura in cui all'ispettore dev'essere
e il suo cliente, e che la questione da ri-   consentito di esaminare il contenuto di
solvere sia soltanto una questione di pro-    documenti per i quali si invoca il segreto
cedura, relativa al se, e in qual misura, la  vada risolta secondo i seguenti criteri:
Commissione abbia il diritto di prendere
visione di un documento onde stabilire se     — l'interesse pubblico a garantire che la
per questo possa invocarsi il segreto in          Commissione e la Corte possano di-
conformità a detto principio.                     sporre di tutti gli elementi di prova
                                                  esige che venga chiaramente accer-
Fin dall'inizio, la Commissione mostrava          tata la fondatezza di ogni pretesa re-
di condividere questa impostazione. Essa          lativa al carattere segreto di un docu-
cominciava col chiedere una proroga del           mento;
termine per il deposito del controricorso
per dar modo alla ricorrente di valutare      — a tal fine, l'ispettore competente
una lettera inviata ai suoi «solicitors» il       dev'essere posto in grado di convin-
31 ottobre 1979, in cui la Commissione            cersi obiettivamente e con sufficiente
scriveva quanto segue:                            certezza del fatto che il documento è
                                                  protetto ai sensi del diritto comunita-
«Previa riflessione, gli uffici della Com-        rio;
missione sono giunti a concludere che la
proposta avanzata da parte della AM &         — il documento dev'essere esaminato
S nella riunione del 18 settembre 1979 e          solo nella misura necessaria per poter
la procedura ritenuta corretta dalla              stabilire con sufficiente certezza se
Commissione non sono forse tanto diver-           esso sia protetto o meno;
genti fra loro quanto era sembrato in un
primo momento.
                                              — la misura in cui può essere necessario
                                                  che l'ispettore esamini il testo del do-
La presente lettera ha pertanto 1° scopo          cumento dipenderà dal complesso
di suggerire che i documenti ora in que-          delle circostanze di ciascun caso. In
stione vengano mostrati al rappresen-             pratica, sarà sufficiente che l'ispettore
tante della DG IV seguendo un procedi-            prenda visione della prima e dell'ul-
mento analogo a quello indicato dal               tima pagina del documento, nonché
signor Lever. Ciò, naturalmente, senza            dell'eventuale intestazione delle varie
pregiudizio degli argomenti giuridici che         parti, purché da ciò risulti chiara-
ciascuna delle parti svolgerà dinanzi alla        mente la natura dell'intero docu-
Corte o di qualsiasi divergenza d'opi-            mento. Nei casi in cui, per una qual-
nioni che possa sorgere sulla questione           siasi ragione, questo modo di proce-
del se questo o quel documento sia pro-           dere non permetta di risolvere col
tetto, nonché di ulteriori precisazioni che       dovuto grado di certezza la questione
la Commissione potrà fornire circa il me-         della protezione, l'ispettore deve
todo che, a suo avviso, si deve adottare.         avere il diritto di prendere visione di
                                                  altre parti essenziali del documento
Gli uffici della Commissione hanno                (oltre, naturalmente, se necessario, a
sempre ritenuto che, in determinate.              cercare prove altrove).
 1628
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Spero che la presente possa costituire         mann e dal Dr. Oldekop, nonché alla ri-
una base sufficiente per indurvi ad un         sposta data dalla Commissione all'inter-
nuovo incontro con rappresentanti della        rogazione parlamentare dell'on. Cousté
Commissione. In tal caso, sarebbe utile        (n. 63/78). La Commissione è passata
che disponeste delle copie di tutti i docu-    poi all'esame di due precedenti di rilievo
menti in questione».                           nel diritto inglese, che, a mio avviso, essa
                                               non ha però valutato esattamente: la 16a
                                               relazione in materia di «Privilege in Civil
L'offerta contenuta in questa lettera ve-      Proceedings» del Law Reform Commit-
niva respinta dalla ricorrente, principal-     tee (Cmnd. 3472) e la sentenza della
mente perché la Commissione, nel for-          House of Lords nella causa Waugh c/
mularla, non recedeva dal suo punto di         British Railways Board [1980] AC 521
vista secondo cui gli ispettori avevano, in    (testi di cui parlerò fra poco). La Com-
definitiva, diritto di esaminare, di un do-    missione ha concluso che «la questione
cumento, tutto quanto sembrasse loro           della necessità o meno di proteggere i
opportuno, prima di stabilire se esso          rapporti riservati fra l'avvocato e il suo
fosse «privilegiato».                          cliente e, in caso affermativo, dei limiti
                                               in cui tale protezione deve essere am-
                                               messa e del metodo con cui essa dev'es-
Il 17 dicembre 1979 la Commissione de-
                                               sere controllata è una questione di poli-
positava il controricorso, in cui faceva al-
                                               tica generale che va risolta prammatica-
tre due concessioni. In primo luogo, essa
                                               mente, a seconda delle circostanze», e
affermava che la sua decisione andava
                                               non una questione di principio. La Com-
interpretata nel senso che «l'ispettore è
                                               missione si è dichiarata d'accordo con la
autorizzato a prendere visione di
                                               ricorrente nel senso che «i problemi da
documenti per i quali viene rivendicato il
                                               risolvere nella fattispecie sono esclusiva-
segreto solo nella misura necessaria per
                                               mente di carattere procedurale». Nella
stabilire se essi debbano essere utilizzati
                                               seconda parte del controricorso, essa ha
o meno, cioè debbano servire come
                                               svolto argomenti a favore di un procedi-
mezzo di prova». In secondo luogo, la
                                               mento «corrispondente a quello de-
Commissione dichiarava di essere «dispo-
                                               scritto» nella sua lettera 31 ottobre 1979.
sta a garantire che ai suoi ispettori sa-
ranno date istruzioni nel senso ch'essi
non dovranno servirsi di notizie even-         Nella replica, la ricorrente constata che
tualmente ricavate dall'esame dei docu-        «la controversia, di carattere molto limi-
menti onde stabilire se questi siano pro-      tato, fra le parti» è la seguente: «Onde
tetti». Successivamente, nel corso del         accertare la fondatezza di pretese rela-
procedimento, la Commissione ha sotto-         tive alla protezione di documenti in base
lineato queste sue concessioni.                al principio del «segreto professionale»,
                                               la Commissione ha il diritto, come essa
                                               sostiene, di esaminare i documenti per i
A prescindere dalle dichiarazioni a ciò
                                               quali vengono fatte valere tali pretese?
relative, il controricorso della Commis-
                                               Ovvero, come sostiene la ricorrente, la
sione si divide in due parti. La prima
consiste in una generale trattazione del       Commissione deve servirsi di altri mezzi
problema della tutela del «segreto profes-     d'accertamento, i quali non implichino
sionale» nel diritto comunitario. È in tale    ch'essa stessa prenda conoscenza dei
contesto che la Commissione ha dedotto         documenti di cui dev'essere protetta la
l'argomento, già esaminato, dei «lavori        riservatezza?»
preparatori» dell'art. 14. Nello stesso
contesto la Commissione si è riferita alla     L'idea del carattere limitato della contro-
relazione Edward, al documento presen-         versia, la quale riguarderebbe solo il pro-
tato al Congresso FIDE dal Dr. Ehler-.         cedimento secondo cui risolvere la que-
                                                                                      1629
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stione del se un documento sia protetto       causa, mentre, se il principio esistesse,
dal segreto, è stata condivisa dalla Com-     tutto dipenderebbe dagli argomenti della
missione, nella controreplica.                Commissione relativi alla questione pro-
                                              cedurale.
Il Governo britannico e il Governo fran-
cese, intervenienti, hanno entrambi espo-     A mio avviso, nella presente causa, si
sto il proprio punto di vista sugli aspetti   presentano perciò due problemi princi-
giuridici sostanziali della questione. Il     pali.
primo ha sostenuto che la nozione di «le-
gai professional privilege» o «confidentia-   Il primo riguarda il se, nell'esercizio dei
lity» o «secret professionnel» fa parte del   poteri spettantile in forza dell'art. 14 del
«diritto» comunitario ai sensi dell'art.      regolamento n. 17, la Commissione sia
 164 del Trattato. Il secondo ha sostenuto    soggetta ad un principio che, concreta-
il contrario. Né l'uno né l'altro Governo     mente, garantisca la tutela dei rapporti
hanno, tuttavia, pienamente sviluppato il     fra l'avvocato e il suo cliente, relativi al
problema nelle loro memorie. La CCBE,         fatto di chiedere o dare consulenza le-
d'altra parte, ha sottolineato che «que-      gale. Non ritengo che la Corte, qualora
stioni di procedura non possono sorgere       si pronunziasse a favore dell'esistenza di
nel vuoto» e che la Corte, prima di pro-      un siffatto principio, debba definire nella
nunziarsi sul problema di carattere pro-      fattispecie la sua precisa portata, specifi-
cedurale, dovrebbe statuire sull'esistenza    cando ad esempio entro quali limiti esso
di un principio di diritto comunitario        si applichi nel caso in cui si tratti di rap-
che, concretamente, garantisca la tutela      porti fra un'impresa e un avvocato che
dei rapporti riservati fra l'avvocato e il    lavori alle sue dipendenze (un «in-
suo cliente, nonché, in caso affermativo,     house» lawyer) o possa non applicarsi
sulla portata di tale principio. Di conse-    nell'ipotesi che, come dicono Ehlermann
guenza, la CCBE ha presentato osserva-        e Oldekop, «lo stesso avvocato assista il
zioni scritte molto approfondite su tali      cliente in attività illecite o partecipi a tali
questioni.                                    attività».
Condividendo il punto di vista della          Il secondo problema, ammesso che esista
CCBE, la Corte ha invitato le parti e i        il suddetto principio, è quello della pro-
Governi intervenienti a presentare in         cedura corretta per dargli attuazione.
udienza le loro osservazioni su dette
questioni di principio.
                                              V — Il p r o b l e m a di p r i n c i p i o
 La ricorrente, il Governo britannico e il
 Governo francese hanno ottemperato a
 tale invito. L'agente della Commissione       Quanto al primo problema, propongo di
 ha invece detto ch'egli doveva restare        cominciare ad esaminare la soluzione che
 neutrale in proposito e lasciare questo       il Governo britannico ha cercato di pro-
 punto «alla saggezza della Corte», atte-      spettare in proposito, e cioè quella se-
 nendosi, da parte sua, alla risposta data     condo cui, se la Corte dovesse ritenere
 dalla Commissione all'on. Cousté, senza       che non esiste alcun principio di diritto
 ammettere né contestare l'esistenza di un     comunitario del genere di quello di cui
 principio di diritto comunitario come         esso afferma in via principale l'esistenza,
 quello ipotizzato dalla ricorrente, dal       si potrebbe ritenere che, in mancanza di
 Governo britannico e dalla CCBE. Egli         norme comunitarie, devono applicarsi,
 ha sottolineato che, se un siffatto princi-   per i documenti trovantisi in un dato
 pio non esistesse, la Commissione do-         Stato membro, le relative disposizioni di
 vrebbe necessariamente vincere questa.        diritto interno. Questa soluzione, ha os-
  1630
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servato il Governo britannico, garanti-        nuare che, nella fattispecie, si tenta di
rebbe almeno che non vengano deluse le         imporre alla Comunità qualcosa che non
aspettative di coloro che, in ciascuno         è altro che una norma interna di diritto
Stato membro, si siano valsi di consulenti     inglese.
legali: alle autorità comunitarie potreb-
bero essere opposti gli stessi diritti che si
possono opporre alle autorità nazionali.
Inoltre, essa costituirebbe uno stimolo
per l'adozione di norme comunitarie in         Il primo argomento del Governo fran-
materia. Il Governo britannico ha richia-      cese è incontestabilmente esatto. Questa
mato, a sostegno di un siffatto modo di        Corte, tuttavia, non ha mai considerato
procedere, la sentenza 267/78 (Commis-         che la mancanza di disposizioni espresse
sione c/ Italia, Racc. 1980, pag. 31).         precluda la possibilità di ritenere che
                                               principi giuridici generali influiscano sul-
                                               l'applicazione di norme comunitarie. Al-
                                               trimenti, il diritto comunitario non am-
                                               metterebbe, ad esempio, il principio della
A mio avviso, la suddetta soluzione non
                                               proporzionalità, la tutela delle legittime
sarebbe corretta. Come riconosce lo
                                               aspettative, il diritto al contraddittorio
stesso Governo britannico, il preambolo
                                               (se non espressamente previsto) o la ga-
del regolamento n. 17 si riferisce ripetu-
tamente alla necessità che gli artt. 85 e      ranzia dei diritti fondamentali. Il Go-
86 del Trattato vengano applicati in           verno francese si è riferito alla sentenza
modo uniforme in tutti gli Stati membri,       41/69 (ACF Chemiefarma c/ Commis-
e tale riferimento riguarda, fra l'altro,      sione, Racc. 1970, pag. 661), in cui la
specificamente i poteri di accertamento        Corte affermava che il testo del regola-
della Commissione. Mi sembra che la            mento n. 17 non prevede alcun termine
causa 267/78 fosse diversa dalla presente      di prescrizione per le infrazioni per le
fattispecie, perché le norme comunitarie       quali la Commissione può instaurare un
allora in questione non attribuivano po-       procedimento amministrativo contro le
teri di accertamento direttamente alla         imprese. Ora, a mio avviso, questo riferi-
Commissione, bensì consentivano a que-         mento non è pertinente, perché non può
st'ultima di essere «associata» ad accerta-    esistere un principio generale quanto alla
menti effettuati dalle autorita nazionali.     lunghezza del termine di prescrizione,
                                               anche ammessa l'applicabilità di questo
                                               istituto. L'imposizione di un dato termine
                                               implica necessariamente una scelta che
                                               può esser fatta soltanto con un atto di
Considerato l'atteggiamento         adottato   natura legislativa.
dalle parti e dagli altri intervenienti, il
Governo francese si è assunto da solo
l'onere di sostenere che non esiste alcun
principio di diritto comunitario il quale
limiti i poteri spettanti alla Commissione     Perciò, il vero problema, nel caso in
a norma dell'art. 14 del regolamento ,n.       esame, consiste nello stabilire se dagli or-
 17. A tal fine, il Governo francese si è      dinamenti degli Stati membri risulti o
basato principalmente su due argomenti:        meno l'esistenza di un principio generale
 1) l'inesistenza di norme comunitarie che     come quello di cui trattasi. Condivido il
impongano espressamente siffatti limiti, e     punto di vista della CCBE, secondo cui,
2) l'eccessiva divergenza fra le norme de-     se da detti ordinamenti si può desumere
gli Stati membri, per poterne ricavare         un siffatto principio, è irrilevante che la
principi generali da applicare in materia.     sua origine concettuale, i metodi con i
Il Governo francese è giunto ad insi-.         quali esso è stato elaborato, o anche la
                                                                                      1631
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portata specifica della sua applicazione,           estingue se questi rinuncia al suo cor-
differiscano da uno Stato membro all'al-            relativo diritto; in altri (ad esempio,
tro.                                                in Francia), esso è considerato «d'or-
                                                    dre public», si guisa che la rinuncia
                                                    da parte del cliente non è decisiva;
                                                    l'eventuale divulgazione del conte-
Ho già detto che non intendevo analiz-              nuto dei rapporti è lasciata alla di-
zare e nemmeno riassumere il contenuto              screzione dell'avvocato. Tuttavia, a
della relazione Edward. Né mi propongo              mio avviso, differenze di carattere se-
di passare in rassegna tutti gli altri argo-        condario come queste non incidono
menti presentati alla Corte come risultato          sulla sostanza del problema.
delle ricerche fatte dalla CCBE e dall'av-
vocato della ricorrente dopo la pubblica-
zione della relazione Edward. Da un
esame di questo abbondante materiale,            3) In ciascun paese, gli sviluppi norma-
che copre le legislazioni di tutti gli Stati        tivi sono stati ampiamente condizio-
membri tranne la Grecia (perché la trat-            nati dal sistema processuale caratteri-
tazione della causa ha avuto luogo prima            stico dell'ordinamento giuridico na-
dell'adesione della Grecia alla Comu-               zionale. In Inghilterra, ad esempio,
nità), nonché quelle di alcuni Stati terzi,         gran parte della legislazione vigente
si possono trarre alcune ovvie conclu-              in materia si è sviluppata nel contesto
sioni:                                              della «general discovery» nel processo
                                                    civile. Si tratta di un istituto consi-
                                                    stente nel fatto che, in una fase inter-
                                                    locutoria del giudizio civile, ciascuna
 1) Come viene ammesso dal Governo                  delle parti deve far conoscere all'altra
     francese, tutti gli Stati membri of-           tutti i documenti relativi a questioni
     frono, nella loro legislazione, una            controverse nella causa in corso e di
     certa tutela alla riservatezza dei rap-        cui essa abbia il possesso, la custodia
     porti fra un avvocato e il suo cliente.        o la disponibilità, a prescindere dal
     In ciascuno Stato membro, la parte             fatto che tali documenti possano o
     essenziale della legislazione in mate-         meno costituire delle prove. I docu-
     ria riguarda il fatto che un avvocato          menti coperti dal «legal professional
     non può essere chiamato a deporre in           privilege» sono esenti dall'obbligo di
     merito a quanto gli è stato confidato          «discovery». Credo che questo istituto
     dal suo cliente. Ma, ovunque, la tu-           non abbia esatto equivalente nell'ordi-
     tela si estende anche oltre questi li-         namento giuridico di alcun paese che
     miti.                                          non sia di «common law» (neppure
                                                    nell'ordinamento scozzese). Nel Bel-
                                                    gio e in Francia, d'altro canto, un'ab-
                                                    bondante giurisprudenza riguarda i
 2) In tutti gli Stati membri la tutela si          poteri e gli obblighi del «juge d'in-
     concreta principalmente nell'obbligo,          struction», in particolare nel caso di
     imposto all'avvocato, di non divulgare         accertamenti effettuati presso lo stu-
     il contenuto dei suddetti rapporti. In         dio di un «avocat». Il «juge d'instruc-
     alcuni paesi (ad esempio, in Francia),         tion» non trova, come abbiamo ap-
     la violazione di quest'obbligo costitui-       preso nella causa 267/78, una figura
     sce reato; in altri (ad esempio, in In-        esattamente corrispondente in vari al-
     ghilterra), essa è solo un illecito civile.    tri Stati membri. Anche sotto questo
     In alcuni paesi (ad esempio, in Inghil-         aspetto, tuttavia, dette differenze se-
     terra), l'obbligo sussiste unicamente          condarie non mi sembrano incidere
     nei confronti del cliente, çosichhé si.        sulla sostanza del problema.
 1632
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4) In una certa misura, inoltre, lo svi-        una causa pendente o prevista. Questa
    luppo normativo in ciascun paese è          distinzione viene messa chiaramente in
    stato condizionato dalla disciplina ivi     luce dai testi cui si è riferita la Commis-
    vigente per l'esercizio della profes-       sione (16a Relazione del Law Reform
    sione legale (ad esempio, in Inghil-        Committee e sentenza della House of
    terra dall'esistenza di distinte funzioni   Lords nella causa Waugh e/ British
    per i «barristers» e i «solicitors», e in   Railways Board; cfr. in particolare, in
    Francia dalla distinzione fra «avocats      quest'ultima, quanto considerato da
    plaidants»,     «avocats    consultants»,   Lord Edmund Davies, [1980] AC,
    «avoués» e «notaires». Ma tali diffe-       pagg. 541-542).
    renze, ripeto, non sono a mio avviso
    sostanziali.                                La causa Waugh c/ British Railways
                                                Board riguardava un documento della se-
                                                conda categoria, e cioè una relazione su
Nella presente fattispecie ci troviamo di       un incidente ferroviario che era stata
fronte a documenti reperiti nei locali          preparata per due scopi: consentire al
aziendali del cliente e che, assertiva-         «solicitor» della Compagnia ferroviaria
mente, sono o riproducono comunica-             di dare la propria consulenza in propo-
zioni scambiate fra il cliente e il suo av-     sito e metterlo in grado di occuparsi, per
vocato al fine di chiedere o dare pareri        conto della sua assistita, di qualsiasi con-
giuridici. Si tratta di sapere se per tali      troversia eventualmente derivante dall'in-
documenti valga l'esenzione dall'obligo         cidente. Nella sentenza veniva ritenuto
di esibirli a un'autorità pubblica che eser-    che la relazione non era un documento
cita poteri di accertamento previsti dalla      «privilegiato», poiché, nel caso dei docu-
legge.                                          menti della seconda categoria, la prepa-
                                                razione della causa si presume essere lo
                                                scopo unico o prevalente. Questa presun-
In proposito, credo di dover cominciare         zione non vale, però, nel caso di docu-
col dire qualcosa sul sistema inglese, sia      menti della prima categoria, quali sono,
a causa della diffusa impressione che           senza eccezioni, quelli di cui ci occu-
questo, nella materia di cui trattasi, sia il   piamo nel presente procedimento, Per-
più sviluppato, sia perché, come ho già         ciò, non ritengo pertinente il richiamo
detto, la Commissione ha interpretato in        alla sentenza Waugh c/ British Railways
modo a mio avviso errato alcuni testi re-       Board.
lativi a tale sistema.
                                                Dalla 16a Relazione del Law Reform
                                                Committee la Commissione trae due
Nel diritto inglese, il principio impro-
                                                conclusioni, nessuna delle quali, a mio
priamente detto del «legai professional
                                                avviso, trova sostegno in detto testo.
privilege» (impropriamente, perché que-
sta denominazione fa pensare ad un pri-
vilegio a favore della professione legale)      La prima è che il «privilege», nel diritto
protegge due categorie distinte di docu-        inglese sarebbe essenzialmente il diritto
menti. La prima categoria riguarda i rap-       di non esibire in giudizio determinati do-
porti instaurati fra una persona e il suo       cumenti. La Commissione trae questa
avvocato al fine di chiedere o di dare pa-      conclusione dalla prima frase della Rela-
reri giuridici, indipendentemente dal           zione, che ha il seguente tenore:
fatto che ciò avvenga in connessione o
meno con una causa pendente o prevista.         «Nel regime delle prove, il "privilege" è
La seconda categoria riguarda i rapporti        il diritto di una persona di non fornire al
esistenti fra una persona o il suo avvo-        giudice competente determinate informa-
cato e terzi, ai fini della preparazione di.    zioni che possono contribuire a fargli ac-
                                                                                        1633
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certare fatti rilevanti in una causa ad esso   che il carattere riservato di un rapporto
sottoposta».                                   fra avvocato e cliente esiste dal momento
                                               in cui il rapporto viene posto in essere. Il
                                               diritto alla protezione di tale riservatezza
Il problema, qui, sta nel fatto che il         sorge in quello stesso momento e sussiste
Committee, in ragione degli scopi della        poi indefinitamente. Tuttavia, esso può
sua Relazione, non devera esaminare le         essere abolito o modificato per legge.
norme che disciplinano il «privilege» in
generale, bensì unicamente la funzione di
questo istituto nel processo civile. Di qui    Alcune leggi del Regno Unito che attri-
la definizione della sua portata che si        buiscono poteri d'investigazione riser-
trova nella frase sopra citata. Con ciò il     vano espressamente questo diritto, come,
Committee non voleva dire, e non poteva        in particolare, l'art. 85 del Fair Trading
aver voluto dire, che il «privilege» non è     Act 1973 e gli artt. 3 e 7 del Competition
altro che un elemento del regime delle         Act 1980. Perciò, proprio del campo del
prove nel processo civile.                     diritto della concorrenza, settore del
                                               quale ci stiamo occupando nella fattispe-
                                               cie, le leggi del Regno Unito vigenti in
Dalla restante parte del primo capoverso       materia fanno salvo detto diritto nei con-
della Relazione, la Commissione desu-          fronti delle autorità nazionali.
meva che il «privilege» opera nel diritto
inglese in modo prammatico e che la            Alcune leggi del Regno Unito riservano
portata della tutela da esso offerta di        il diritto in questione, ma con qualche
volta in volta dipende dalle particolari       modifica. Un esempio si può trovare nel
circostanze del caso concreto. In senso        paragrafo 5 dell'allegato 4 al Finance Act
generico, ciò è vero. Ma quello che il          1975.
Committee sottolineava, per quanto ora
ci interessa, è che in alcuni casi la legge
attribuisce ad una persona il diritto asso-    Infine, alcune leggi del Regno Unito tac-
luto di far valere il «privilege», mentre in   ciono, come il regolamento n. 17, su
altri essa dà al giudice poteri di valuta-     questo punto. L'agente del Governo bri-
zione discrezionale. Come viene messo          tannico ha finito col dire che, in tal caso,
in chiaro dai successivi capoversi della        il diritto si presume riservato. La que-
Relazione (cfr., in particolare, nn.           stione costituisce oggetto di un incredi-
 17-23), quando si tratta di «legai pro-       bile numero di pronunzie giurisdizionali
fessional privilege» l'interessato ha un di-    nel Regno Unito. Comunque, l'unica oc-
 ritto assoluto; al giudice non è lasciata      casione in cui essa sembra essere stata
alcuna discrezionalità. Né il Committee        specificamente trattata, anche se in realtà
suggeriva alcun emendamento della di-           non è così, è nella sentenza Frank Tru-
sciplina esistente su questo punto.             man Export Ltd cl Metropolitan Police
                                                Commissioner [1977] 1 QB 952. La ricor-
                                                rente nella presente causa ha tuttavia ri-
 Perciò, a mio avviso, i testi inglesi cui la   chiamato il ben consolidato principio di
 Commissione si riferisce non offrono al-       diritto inglese secondo cui una legge non
 cun sostegno agli argomenti in relazione      va interpretata nel senso ch'essa modifi-
 ai quali essa li ha richiamati.                chi la common law in misura maggiore
                                                di quanto espressamente o implicita-
                                                mente previsto dalla legge stessa (cfr.
 Quanto ai poteri di accertamento attri-        Maxwell, On the interpretation of Statu-
 buiti dalla legge, il punto di partenza del    tes, 12a ed. pagg. 116 e segg.). La ricor-
 regime inglese è, come ci hanno ricor-         rente ha richiamato altresì due casi, uno
 dato la CCBE e il Governo britannico,          canadese ed uno neozelandese, in cui
  1634
 ---pagebreak---                                   AM & S / COMMISSIONE
detto principio è stato applicato a leggi     con i termini «secret des lettres missives»
che attribuivano poteri di accertamento a     o «secret des lettres confidentielles»,
pubbliche autorità senza dir nulla circa il   sembra avere particolare importanza.
segreto dei rapporti fra avvocato e
cliente, ed in cui, conseguentemente, ve-
niva affermato che dette leggi non esclu-     Una utile rassegna delle norme deriva-
devano il carattere «privilegiato» di tali    tene è contenuta nella relazione e nella
rapporti (cfr., precisamente, Re Director     conseguente requisitoria presentate al
of Investigation and Research and Shell       Consiglio di Stato belga, nella causa Del-
Canada Ltd (1975) 55 DLR (3 o ) 713, in       hauteur e/ Caisse generale d'épargne et de
cui la Federal Court of Appeal canadese       retraite, JT 1962, pag. 171, dal suo «audi-
si pronunziava in tal senso riguardo al-      teur» C. Huberlant. Il Consiglio di Stato
l'art. 10 del Canadian Combines Investi-      seguiva le conclusioni da questi formu-
gation Act (disposizione in materia di        late e si pronunziava nel senso che la
concorrenza), e Commissioner of Inland        convenuta non poteva essere obbligata a
Revenue c/ West-Walker [1954] NZLR            far conoscere un parere («consultation»)
191, in cui la Court of Appeal della          che le era stato dato dal suo «avocat»,
Nuova Zelanda seguiva lo stesso orienta-      nonostante il fatto che si fosse espressa-
mento riguardo all'art. 163 del Land and      mente basata su tale parere nel provvedi-
Income Tax Act neozelandese (disposi-         mento impugnato nella fattispecie.
zione in materia fiscale). Le pronunzie
dei giudici di grado superiore del Ca-
nada e della Nuova Zelanda possono            La maggior parte delle fonti legislative
contribuire a formare il convincimento        belghe e francesi in materia di poteri di
del giudice in Inghilterra e, da parte mia,   accertamento riguardano gli obblighi del
non vedo alcun motivo per cui il giudice      «juge d'instruction» nello svolgimento
inglese non dovrebbe seguire le due sud-      dell'istruttoria penale. È chiaro che detto
dette pronunzie.                              giudice deve rispettare il segreto dei rap-
                                              porti fra l'avvocato e il cliente. Il «code
                                              de procedure pénale» francese, agli artt.
Per concludere, ritengo che, se una           56, 76 e 96, gli impone espressamente di
norma come l'art. 14 del regolamento n.       adottare previ ed efficaci provvedimenti
17 si trovasse in una legge inglese, quasi    onde garantire il rispetto del «secret pro-
certamente si riterrebbe ch'essa non          fessionnel» e dei «droits de la défense»,
esclude il segreto dei rapporti tra avvo-     ovunque si svolga l'istruttoria. Se questa
cato e cliente.                               avviene nello studio di un avvocato, il
                                              «juge d'instruction» è accompagnato dal
Devo ora dire qualcosa dei sistemi vi-        «bâtonnier» (presidente del Consiglio
genti nel Belgio e in Francia, ai quali è     dell'ordine degli avvocati) o da un suo
stato dato particolare rilievo tanto dalla    rappresentante, la cui funzione è quella
ricorrente e dalla CCBE quanto dal Go-        di garantire il rispetto del segreto dei
verno francese.                               rapporti fra l'avvocato ed il suo cliente.
Dai testi che sono stati richiamati in pro-   Il Governo francese ha tuttavia richia-
posito sembra risultare che, nei due sud-     mato la nostra attenzione su un'impor-
detti paesi, le norme poste a tutela del      tante eccezione alla regola generale.
segreto dei rapporti fra avvocato e           L'«ordonnance» francese 30 giugno
cliente si sono sviluppate in base non        1945, n. 45-1484, che riguarda, come
solo alla nozione di «secret profession-      dice la sua intestazione, «la constatation,
nel», ma anche alle nozioni di «droits        la poursuite et la répression des infrac-
de la défense» e di «secret des lettres».     tions à la législation économique», stabi-
Quest'ultima nozione, a volte espressa.       lisce all'art. 15:
                                                                                     1635
 ---pagebreak---                          CONCLUSIONI DEL SIG. WARNER — CAUSA 155/79
«Les agents visés à l'article 6 (paragra-      che attribuisce poteri di accertamento
phes 1 et 2) peuvent exiger la communi-        tace in merito a rapporti del genere, il
cation, en quelque main qu'ils se trou-        segreto di questi ultimi sarebbe automati-
vent, et procéder à la saisie des docu-        camente escluso.
ments de toute nature (comptabilité, co-
pies de lettres, carnets de chèques, trai-
tes, comptes en banque etc.), propres à        Nel corso del procedimento dinanzi a
faciliter l'accomplissement de leur mis-       questa Corte, i sistemi vigenti negli altri
sion. Ils ont le droit de prélever des         paesi della Comunità non sono stati esa-
échantillons.                                  minati in modo altrettanto minuzioso.
                                               Spero che non mi si voglia accusare di
                                               minimizzare la loro importanza se mi li-
Les agents de la direction générale du         mito, per essi, a rimandare alle osserva-
contrôle économique, des régies finan-         zioni scritte della CCBE e in particolare
cières, de la répression des fraudes et des    ai relativi allegati, precisando che i testi
poids et mesures peuvent également, sans       ivi citati mi sembrano, in complesso, suf-
se voir opposer le secret professionnel,       fragare le tesi della CCBE. In ogni caso,
consulter tous documents dans les admi-        sembra chiaro che in nessun paese,
nistrations ou offices de l'État, des dé-      tranne la Francia, la legge attribuisce alle
partements, des communes et des colo-          autorità competenti per l'applicazione del
nies, les établissements publics et assimi-    diritto della concorrenza poteri di accer-
lés, les établissements et organismes pla-     tamento tali da autorizzarle a non tener
cés sous le contrôle de l'État, ainsi que      conto del segreto dei rapporti fra avvo-
les entreprises et services concédés par       cato e cliente; altrimenti, in verità, non si
l'État, les départements, les communes et      capirebbe come Ehlermann e Oldekop
les colonies».                                 potrebbero esser giunti alle conclusioni
                                               da essi esposte.
Nella causa Appratite (Recueil des Arrêts
du Conseil d'Etat, 1952, pag. 512), il
Consiglio di Stato francese riteneva che,      Vi è tuttavia un punto sul quale credo
benché l'esclusione del «secret profes-        che le tesi sostenute dalla ricorrente e
sionnel» fosse espressamente prevista          dalla CCBE vadano troppo lontano, e
solo dal secondo comma dell'art. 15, il        cioè l'affermazione secondo cui il diritto
segreto è escluso anche dal primo               alla riservatezza dei rapporti fra avvocato
comma, e di conseguenza all'Appraillé,         e cliente sarebbe un diritto fondamentale
«avoué», era stata legittimamente irro-         della persona. Non ritengo che ciò sia
gata una sanzione pecuniaria per rifiuto        esatto. Di tale diritto non vi è alcuna
di esibire documenti riservati.                 menzione nella Convenzione europea
                                                per i diritti dell'uomo né, a quanto pare,
                                                nella Costituzione di alcuno Stato mem-
 Questa pronunzia dimostra in primo             bro; inoltre, come abbiamo già visto, al-
 luogo che in Francia, come in Inghiltera,      meno in Inghilterra e in Francia si am-
 una disposizione legislativa adeguata-         mette che tale diritto può essere abolito
 mente formulata può portare all'esclu-         o modificato mediante una legge adegua-
 sione del segreto dei rapporti fra un av-      tamente formulata. La documentazione
 vocato ed il suo cliente. Da essa risulta,     prodotta in causa dalla CCBE dimostra
 inoltre, come il Conseil d'État abbia in-      che lo stesso vale anche per il Belgio. A
 terpretato la specifica disposizione legi-     mio avviso, si tratta di un diritto general-
 slativa di cui trattasi. Ma, a mio avviso,     mente riconosciuto dalle leggi dei paesi
 essa non dimostra l'esistenza di una           civili, di un diritto che non può essere fa-
 norma generale di diritto francese se-         cilmente negato, ma che non è così sacro
 condo cui, se una disposizione di legge.       da impedire che, nella Comunità, il Con-
 1636
 ---pagebreak---                                      AM & S / COMMISSIONE
siglio possa mai legiferare nel senso di         mazioni acquisite in base alla lettura
escluderlo o di modificarlo. Ammetto,            dello stesso. In tale contesto, la Commis-
però, che non si può ritenere che il Con-        sione fa presente che, nell'organizza-
siglio lo abbia abolito semplicemente col        zione della sua Direzione generale «con-
tacere al riguardo.                              correnza», il compito dell'ispettore è uni-
                                                 camente quello di raccogliere prove. Il
Su questo punto della controversia               materiale così raccolto viene consegnato
giungo a concludere che la Commissione           ad un funzionario di una diversa dire-
può esercitare i poteri spettantile a            zione della stessa direzione generale, che
norma dell'art. 14 del regolamento n. 17,        diventa «rapporteur» nel caso conside-
con riserva del diritto dell'impresa nei cui     rato. L'ispettore che esamina il docu-
confronti si deve procedere agli accerta-        mento non è la stessa persona che, più
menti di far valere il segreto dei rapporti      tardi, stabilisce se vi siano sufficienti in-
intercorsi fra essa stessa ed i suoi avvo-       dizi del fatto che l'impresa interessata
cati al fine di chiedere o dare pareri giu-      abbia violato il Trattato. La decisione in
ridici.                                          proposito è di competenza di altri fun-
                                                 zionari, compresi membri del servizio
Si pone quindi il problema del procedi-          giuridico, e in definitiva della Commis-
mento adeguato per garantire questo di-          sione.
ritto, evitandone, al tempo stesso, gli
abusi.                                           Quest'ultima osserva che, date queste
                                                 circostanze, l'unica occasione in cui la
                                                 Corte potrebbe esercitare il proprio con-
                                                 trollo sulla decisione di un ispettore rela-
IV — Il p r o b l e m a p r o c e d u r a l e
                                                 tiva al se un dato documento debba o
                                                 meno essere protetto si presenta nell'am-
In merito a tale problema, la Commis-            bito di un procedimento promosso dal-
sione assume fondamentalmente che l'u-           l'impresa interessata in forza dell'art. 173
nico modo soddisfacente per decidere se          del Trattato per impugnare l'eventuale
un documento debba essere protetto è             decisione in cui la Commissione accerti
quello di consentire a qualcuno di pren-         che l'impresa si è resa responsabile di vio-
derne visione. E, su questo punto, sono          lazione del Trattato. Qualora ritenesse
d'accordo.                                       che la decisione impugnata sia basata, in
                                                 misura sufficientemente ampia, su infor-
La Commissione prosegue affermando               mazioni contenute in un documento che
che, allo stato attuale, questo «qualcuno»       avrebbe dovuto essere considerato se-
può essere soltanto uno dei suoi ispettori.      greto e non lo è stato, la Corte potrebbe
Come abbiamo visto, la Commissione               procedere all'annullamento. Allo stato at-
ammette che, in molti casi, l'ispettore ha       tuale della legislazione, ha sostenuto la
bisogno di esaminare l'intero documento          Commissione, la Corte non può interve-
per formarsi un'opinione. Tuttavia, essa         nire in un momento anteriore.
sostiene, le forme che possono assumere
i rapporti tra un avvocato e il suo cliente      Per esser giusti, si deve dire che la Com-
sono così varie che all'ispettore dev'es-        missione non sostiene che la procedura
sere consentito di prendere visione del          da essa propugnata sia perfetta, e di-
documento nella misura ch'egli ritenga           chiara di essere disposta a modificarla
adeguata e, se necessario, nella sua tota-       mediante regolamento, «tenendo conto,
lità. La Commissione sottolinea di aver          beninteso, della sentenza della Corte
fatto concessioni nel senso che non solo         nella presente causa». Tuttavia, la Com-
un documento protetto non sarà ripro-            missione afferma che «con le delineate
dotto in copia, ma inoltre all'ispettore         garanzie, detta procedura è relativa-
non sarà consentito di servirsi di infor-.       mente soddisfacente ed è l'unica attual-
                                                                                          1637
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mente esistente nel diritto comunitario» e     misura, sul contenuto di detto docu-
che «la si deve quindi applicare, finché       mento.
non venga modificata».
                                               Per converso, dopo aver preso visione di
Dirò subito che non condivido il parere        un documento riservato, l'ispettore può
della Commissione secondo cui, allo            concludere ch'esso è protetto. In tal
stato attuale del diritto comunitario, non     caso, secondo le istruzioni della Com-
vi sarebbe altro modo di procedere. Né         missione, egli dovrebbe fare in modo di
                                               dimenticare quanto ha visto. Tutti noi
sono certo che la Commissione possa
                                               sappiamo quanto sia difficile, perfino per
essa stessa modificare la normativa di cui
                                               un giudice, soddisfare un'esigenza del
trattasi. L'art. 87 del Trattato attribuisce
                                               genere. Ma, anche se l'ispettore riuscisse
poteri legislativi soltanto al Consiglio e,
                                               coscienziosamente ed effettivamente a
benché questo, con l'art. 24 del regola-
                                               soddisfarla, gli interessati non ne potreb-
mento n. 17, abbia delegato alcuni di tali     bero avere la certezza. La ricorrente ci
poteri alla Commissione, non è affatto          ha ricordato, in proposito, la massima se-
chiaro se la delega si estenda alla materia    condo cui «non solo dev'esser fatta giu-
in esame.                                      stizia, ma deve risultare manifestamente
                                               e inequivocabilmente che giustizia è stata
                                               fatta». L'avvocato della ricorrente ha
Inoltre, non mi lasciano indifferente al-       inoltre rilevato che, nonostante la divi-
cune critiche formulate dalla ricorrente e     sione dei compiti fra l'ispettore ed altri
da altri nei confronti della procedura cui      funzionari nell'ambito della Direzione
si dichiara favorevole la Commissione.         generale «concorrenza» della Commis-
                                                sione, vige tuttavia la prassi che l'ispet-
                                                tore assista all'audizione da parte della
In primo luogo, a mio avviso, detta pro-        Commissione e vi partecipi rivolgendo
cedura attribuisce poteri troppo ampi al-       quesiti ai rappresentanti dell'impresa o
l'ispettore, che non è necessariamente un       delle imprese interessate. Nessuno, a mio
giurista e che, anche se lo fosse, può in-      avviso, potrebbe esser certo del fatto che
correre in errori, se non altro perché ci       un quesito posto dall'ispettore, e per il
troviamo in un settore del diritto comu-        quale la relativa risposta sarà registrata e
nitario che presenta ancora, in gran            potrà essere usata come prova, non sia
parte, delle lacune. Qualora, erronea-          stato suggerito, magari inconsciamente,
mente, nel caso di un documento che in          da qualcosa che l'ispettore aveva letto nel
realtà è protetto dal segreto, l'ispettore      documento riservato.
decida ch'esso non è protetto, nulla gli
impedisce di farne copie e nulla impedirà
poi alla Commissione di servirsene libe-        Il vizio fondamentale, nella procedura
ramente. In tal caso il rimedio che si rav-     preconizzata dalla Commissione, o forse
visa nell'eventuale ricorso a questa Corte      nell'idea ad essa sottesa, mi sembra con-
sarebbe illusorio. La divulgazione delle        sistere nel misconoscimento delle effet-
 notizie contenute nel documento che            tive ragioni su cui è basato il principio
avrebbe dovuto restare riservato avrà           che garantisce il segreto dei rapporti fra
 avuto luogo molto prima del momento in         un avvocato ed il suo cliente, e cioè, in
cui potrà essere esperita l'azione. Per di      poche parole, il fatto che, in una società
 più, la possibilità di valersi di detto rime-  civile, ciascuno può legittimamente rite-
 dio dipenderà dal fatto che la Commis-         nere che quanto avviene fra lui e il suo
 sione sia giunta ad adottare una deci-         avvocato non sarà divulgato. Di conse-
 sione sfavorevole all'impresa interessata e    guenza, questo principio risulta violato
 che tale decisione sia basata, in ampia.       non appena il contenuto di tali rapporti
 1638
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 venga a conoscenza di terzi, e non sol-         La ricorrente ha formulato vari suggeri-
 tanto quando esso venga usato come              menti quanto al modo di «adoperarsi
 mezzo di prova. Ciò non significa, natu-        lealmente», sottolineando tuttavia che
 ralmente, che, qualora sia effettivamente       questo può variare da un caso all'altro e
 controverso se un documento debba es-           può essere concordato fra l'impresa e la
 sere protetto dal segreto, non debba es-        Commissione. Essa ha addotto l'esempio
 servi qualcuno che lo esamini per risol-        di un tentativo dell'impresa interessata,
 vere la controversia. Tuttavia, questo          come quello da essa fatto nell'allegato
 «qualcuno» deve, in generale, essere in-        alla lettera 26 marzo 1979 del signor
 dipendente dai litiganti e, da parte sua,       Thomson, di fornire un'accurata descri-
 dare garanzie di affidabilità (il che vuol      zione della natura dei documenti; o il
 dire, in altri termini, che la definizione di   tentativo, anche questo come quello da
 una siffatta controversia è una funzione        lei stessa fatto, di mostrare agli agenti
 prettamente giurisdizionale).                   della Commissione una parte di ciascun
                                                 documento, che sia sufficiente a convin-
 Il principale argomento della ricorrente è
                                                 cerli della natura di questo. Come ultima
 consistito nel sostenere che, fino a
                                                 alternativa, la ricorrente ha previsto la
 quando, per iniziativa della Commis-
                                                 possibilità che le parti scelgano di co-
 sione, il Consiglio non abbia adottato un
                                                 mune accordo un «giurista di provata
 regolamento per la valutazione di pretese
 relative alla tutela di determinati docu-       esperienza, assolutamente indipendente»,
 menti basate sul «segreto professionale»,       il quale potrebbe esaminare i documenti
 spetta ad entrambe le parti — l'impresa         e controllarne la descrizione. Qualora
 che invoca detta tutela e la Commissione        l'impresa rifiutasse di ottemperare alla ri-
— di adoperarsi lealmente per concor-            chiesta della Commissione intesa a far
 dare un metodo di accertamento il quale         sottoporre i documenti a detto giurista
 non implichi che la stessa Commissione          indipendente, dovrebbe ritenersi, se-
 abbia il diritto di prendere visione del        condo la ricorrente, ch'essa abbia agito
 contenuto dei documenti; questa implica-        in mala fede e non abbia quindi alcuna
 zione costituirebbe, infatti, un «chiaro        prospettiva di successo nell'azione even-
 diniego» del principio della tutela del         tualmente promossa dinanzi alla Corte
 «segreto professionale». Nel caso in cui        per impugnare la decisione della Com-
 fosse assolutamente impossibile raggiun-        missione che le infligga ammende o pe-
 gere un accordo fra le parti, dovrebbe es-      nalità di mora.
 sere questa Corte, secondo la ricorrente,
 ad esaminare i documenti e definire la          Pur ammettendo che si tratterebbe di una
 controversia.                                   procedura «improvvisata», la ricorrente
                                                 sostiene che l'improvvisazione è inevita-
 La ricorrente ha previsto l'ipotesi che la      bile di fronte alla mancanza di norme
 Commissione e l'impresa interessata non         che stabiliscano la procedura adeguata.
 siano d'accordo sulla questione del se          La colpa sarebbe della Commissione, che
 ciascuna di loro si sia «adoperata leal-        non si è valsa dei suoi poteri d'iniziativa
 mente» nel senso suddetto; la Commis-           legislativa in materia.
 sione dovrebbe, in tal caso, adottare una
 decisione che infligga all'impresa un'am-
 menda ai sensi dell'art. 15, n. 1, lett. c),    A mio avviso, il modo di procedere sug-
 del regolamento n. 17 ovvero una pena-          gerito dalla ricorrente si presta a due
 lità di mora ai sensi dell'art. 16, n. 1, lett. obiezioni.
 d), dello stesso regolamento. La contro-
 versia potrebbe allora essere sottoposta        La prima è che il compito di questa
 alla Corte mediante ricorso dell'impresa,       Corte nella presente causa consiste nello
.ai sensi dell'art. 173 del Trattato, contro     stabilire quale sia il procedimento cor-
 tale decisione.                                 retto allo stato attuale del diritto comuni-
                                                                                         1639
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tario, non già di dare il suo benestare a     qualcuno del servizio giuridico della
suggerimenti per determinate improvvisa-      Commissione, il quale sarebbe tenuto a
zioni, in attesa dell'eventuale emana-        comunicarne il contenuto solo ai membri
zione di ulteriori norme comunitarie.         della Commissione competenti ad adot-
                                              tare la concreta decisione in merito alla
                                              suddetta pretesa, e che, inoltre, dovrebbe
La seconda è che, se si adottasse il modo
                                              astenersi dal prendere successivamente
di procedere suggerito dalla ricorrente, ci
                                              parte al procedimento. Tuttavia, nella
si discosterebbe, sotto un duplice profilo,
                                              normativa attualmente esistente non si
dalla struttura istituzionale della Comu-
                                              rinviene alcuna disposizione in base alla
nità qual è stabilita dal Trattato: in
                                              quale potrebbe essere stabilita questa
primo luogo, con la delega di un potere
                                              procedura, e resterebbe sempre l'obie-
di decisione ad una persona, il «giurista
                                              zione secondo cui tale soluzione implica
indipendente», non contemplata dal
                                              che il contenuto del documento venga ri-
Trattato; in secondo luogo, col costrin-
                                              velato a persone che agiscono nell'am-
gere la Commissione ad adottare una de-
                                              bito della Commissione.
cisione senza avere piena cognizione dei
fatti sui quali questa sarebbe basata, la-
sciando alla Corte l'accertamento di tali     In definitiva, sono del parere che la solu-
fatti.                                        zione del problema si trovi in una tesi so-
                                              stenuta dalla CCBE, come pure, in
                                              udienza, dall'avvocato della ricorrente,
Quest'ultima obiezione vale anche, a mio
                                              in subordine rispetto alla sua tesi princi-
avviso, per procedure press'a poco analo-
                                              pale, e cioè che si debba ricorrere ai giu-
ghe che ci sono state suggerite dal Go-
                                              dici nazionali. Questa soluzione differi-
verno britannico e dalla CCBE.
                                              sce da quella proposta dal Governo bri-
                                              tannico nella sua tesi presentata in subor-
Sono pervenuto alla conclusione che è         dine quanto al problema di principio,
impossibile — ed invero è logicamente         poiché comporta non già l'applicazione
impossibile — configurare una procedura       del diritto interno, bensì l'applicazione
la quale, da un lato, garantisca che il       del diritto comunitario da parte dei giu-
contenuto di un documento per cui si fa       dici nazionali, i quali potrebbero, in caso
valere il segreto non venga rivelato ad al-   di dubbio, effettuare il rinvio a questa
cuno, nell'ambito della Commissione,          Corte ai sensi dell'art. 177 del Trattato.
finché non vi sia stata una decisione vin-
colante nel senso che le pretesa è infon-     Ritengo che questa soluzione trovi una
data e, dall'altro, lasci alla Commissione    solida base normativa nell'art. 14, n. 6,
 il compito di decidere in prima istanza      del regolamento n. 17, il quale, quando
sulla fondatezza di tale pretesa, in modo      un'impresa «si oppone» ad un accerta-
da preparare la via al relativo procedi-       mento ordinato a norma di detto arti-
 mento dinanzi a questa Corte.                 colo, impone allo Stato membro interes-
                                               sato di prestare «agli agenti incaricati
 Si può immaginare una procedura che           dalla Commissione l'assistenza necessaria
 perfezioni l'esistente prassi interna della   per l'esecuzione del loro mandato». Fra
 Commissione, cosicché, ad esempio, qua-      gli organi nazionali cui si fa riferimento
 lora un'impresa faccia valere il segreto      sono necessariamente inclusi gli organi
 per un determinato documento e non            giurisdizionali. Inoltre, il ricorso alla ma-
 riesca a convincere immediatamente            gistratura appare tanto più logico in
 l'ispettore della Commissione del carat-      quanto si tenga presente che, ai sensi del-
 tere «privilegiato» dello stesso, il docu-    l'art. 13 del regolamento, gli accerta-
 mento dovrebbe essere inviato in busta        menti che la Commissione ritiene oppor-
 sigillata, per esame, a — diciamo —.          tuni a norma dell'art. 14, compresi quelli
  1640
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da essa ordinati mediante decisione a          correnza. In ogni caso, l'art. 14, n. 6, del
norma dell'art. 14, n. 3, possono essere       regolamento n. 17 mi sembra, in partico-
effettuati da agenti delle autorità compe-     lare alla luce dell'art. 5 del Trattato, am-
tenti degli Stati membri invece che da         piamente sufficiente per esigere che gli
agenti della Commissione. Qualora una          Stati membri istituiscano le necessarie
controversia come quella in esame do-          procedure, se e in quanto queste non
vesse sorgere, in uno Stato membro, fra        siano già esistenti.
un'impresa ivi stabilita e l'autorità com-
petente di detto Stato, essa troverebbe la
sede naturale per la sua soluzione presso
i giudici di quello Stato. Né si può ipo-
tizzare un foro diverso. Sarebbe strano,       Il secondo motivo dell'osservazione fatta
ritengo, se il foro competente fosse di-       dall'agente della Commissione è che, se
verso a seconda che l'accertamento sia         la materia fosse lasciata ai giudici nazio-
stato effettuato da agenti delle autorità      nali, si correrebbe il rischio che,, in pra-
nazionali, assistiti o meno da agenti della    tica, questi applichino le proprie norme
Commissione ai sensi dell'art. 13, n. 2,       di diritto interno. Ma ciò, a mio avviso,
ovvero da agenti della Commissione, as-        non si può sostenere. I giudici nazionali
sistiti o meno da agenti delle autorità na-    distinguono sempre i casi in cui va appli-
zionali ai sensi dell'art. 14, n. 5. Va os-    cato il diritto interno da quelli in cui
servato che le sanzioni contemplate dagli      deve applicarsi il diritto comunitario. E
artt. 15, n. 1, leu. c), e 16, n. 1, leu. d),  sono tenuti, invero, a fare questa distin-
si applicano in entrambi i casi. Ovvia-        zione.
mente, nulla osta a che la Commissione
assuma la figura di parte in un procedi-
mento dinanzi ai giudici di uno Stato
membro (cfr. art. 211 del Trattato).
                                               Il terzo motivo addotto dall'agente della
                                               Commissione mi è sembrato, a prima vi-
                                               sta, più convincente. Si tratta del fatto
                                               che il ricorso ai giudici nazionali allun-
L'agente della Commissione, in udienza,        gherebbe la durata dei procedimenti. A
ha espresso dubbi quanto all'opportunità       ciò si può rispondere senz'altro che il ri-
di tale soluzione e lo ha fatto, se ho ben     schio di ritardi non è una ragione per ne-
capito, per tre motivi.                        gare giustizia. Ma, comunque, ritengo
                                               che detto rischio è forse esagerato. Il nu-
                                               mero limitato delle sentenze pubblicate,
                                               relative a controversie del tipo di cui ci
                                               stiamo occupando, dimostra che, in
Il primo è che una procedura adeguata          realtà, controversie del genere sono rare.
potrebbe non esistere in tutti gli Stati       Ciò vale perfino per l'Inghilterra, dove,
membri. Egli ha tuttavia smantellato da        come risulta da quanto abbiamo appreso
sé, in qualche modo, questo argomento,         nel presente procedimento, coloro che
quando ha ammesso, in base al punto 13         esercitano la professione legale sono par-
della motivazione della sentenza emessa        ticolarmente sensibili all'esigenza di pro-
da questa Corte il 10 luglio 1980 (causa       teggere documenti riservati, e dove sia il
826/79, Mireco, ancora inedita) e richia-      diritto sostanziale sia quello processuale
mata dall'avvocato della ricorrente, che il    offrono ampie possibilità di portare la
ricorso ai giudici nazionali sarebbe op-       questione in sede giurisdizionale. Mi
portuno qualora la controversia sorga fra      sembra probabile che, in pratica, am-
un'impresa ed una autorità nazionale che       messo che gli ispettori della Commis-
applichi le norme comunitarie sulla con-.      sione agiscano con buon senso, potranno
                                                                                       1641
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sorgere controversie soltanto qualora              recisamente, ovvero qualora si tratti di
l'impresa interessata si serva di una tat-         una vera questione di principio, nel qual
tica dilatoria, nel qual caso il competente        caso sarebbe giusto ch'essa venisse ade-
giudice nazionale dovrebbe impedirglielo           guatamente valutata.
VII —         Conclusioni
Da quanto precede risulta, a mio avviso, che l'art. 1, leu. b), della decisione
della Commissione 9 luglio 1979 dovrebbe essere annullato e che le spese
della ricorrente andrebbero poste a carico della Commissione.
Se condividete il mio punto di vista, il Governo britannico e la CCBE, inter-
venuti con successo contro la Commissione, dovrebbero aver diritto al rim-
borso delle spese da parte della convenuta, avendone fatta domanda, a
norma dell'art. 69, § 2, del regolamento di procedura della Corte (il cui testo
inglese, come ho avuto occasione di rilevare nella causa 130/75, Prais c/
 Consiglio, Race. 1976, pag. 1608, è inesatto). La CCBE ha formulato la do-
manda relativa alle spese solo nella fase orale del procedimento, ma ciò è già
stato ritenuto sufficiente nella giurisprudenza (cfr. sentenza 113/77, NTN
 Bearing Co. e/ Consiglio, Race. 1979, pagg. 1185 e, in particolare, 1192,
 1210-1211 e 1274). Quanto al Governo francese, sarebbe giusto, a mio av-
viso, statuire ch'esso sopporti le proprie spese d'intervento.
                 CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE
                                    SIR G O R D O N SLYNN
                                   DEL 26 GENNAIO 1982 1
 Signor Presidente,                                di concorrenza relative alla produzione e
 signori Giudici,                                  alla distribuzione di zinco metallico e di
                                                   sue leghe, nonché di concentrati di
                                                   zinco, non fossero in contrasto con gli
 nel febbraio 1979 alcuni agenti della             artt. 85 e 86 del Trattato CEE. La ricor-
 Commissione chiedevano alla ricorrente            rente produceva copia della maggior
 di esibire certi documenti di cui inten-          parte dei documenti richiesti. Alcuni di
 devano prendere visione nell'ambito di            questi non venivano tuttavia prodotti,
 un'ispezione effettuata a norma dell'art.         poiché l'impresa sosteneva — per quanto
  14, n. 1, del regolamento del Consiglio 6        è rilevante nel presente procedimento —
 febbraio 1962, n. 17 (GU 1962, n. 13,             ch'essi erano coperti dal segreto profes-
 pag. 204), per accertare che le condizioni        sionale, che l'autorizzava a non rivelarne
 I — Traduzione dall'inglese.
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