CELEX: C2001/061/07
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa C-463/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato il 21 dicembre 2000

24.2.2001                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 61/3
«Se il diritto comunitario, nel quale in particolare si deve                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
prendere in considerazione il principio dell’affidamento comu-                     tro il Regno di Spagna, presentato il 21 dicembre 2000
nitario di cui all’art. 10 CE (1), in circostanze quali quelle
descritte nella motivazione della presente ordinanza, comporti
che un organo amministrativo sia tenuto a rivedere una                                                    (Causa C-463/00)
decisione che è diventata definitiva, al fine di assicurare
la completa efficacia del diritto comunitario, cosı̀ come
quest’ultimo deve essere interpretato in base a quanto risulta                                              (2001/C 61/07)
dalla soluzione data ad una successiva domanda di pronuncia
pregiudiziale».
                                                                                 Il 21 dicembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Manuel
(1) Nella presente fattispecie la ricorrente ha completamente utilizzato         Desantes, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio
     i rimedi giuridici a sua disposizione — dato che non ha chiesto al          del signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
     College, a quel tempo, di sottoporre alla Corte una questione ai            ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     sensi dell’art. 234 CE — ed il College ha fornito su un determinato         europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
     punto un’interpretazione del diritto europeo, che successivamente
     è risultata discostarsi dall’interpretazione fornita da una successiva
     sentenza della Corte.
                                                                                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                                 1.    dichiarare che gli artt. 2 e 3, nn. 1 e 2, della legge
                                                                                       n. 5/1995 (1), letti in combinato disposto con l’art. 1 della
                                                                                       medesima legge, ed i decreti di attuazione emanati ai
                                                                                       sensi dell’art. 4 di tale legge (Regi Decreti n. 3/1996 del
                                                                                       15 gennaio 1996 per Repsol, n. 8/1997 del 10 gennaio
                                                                                       1997 per Telefónica de España, n. 40/1998 del 16 gen-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                                naio 1998 per Argentaria, n. 562/1998 del 2 aprile 1998
d’Appello di Milano con ordinanza 25 ottobre 2000,                                     per Tabacalera e n. 929/1998 del 14 maggio 1998 per
nella causa VIS Farmaceutici — Istituto scientifico delle                              Endesa) sono incompatibili con gli artt. 43 (ex art. 52) e
Venezie, con sede in Padova (Italia), contro Duphar                                    56 (ex art. 73 B) CE, in quanto introducono un regime di
International Research BV, con sede in Weesp (Paesi                                    previa autorizzazione amministrativa
Bassi), con l’intervento del Consorzio produttori Principi
           Attivi Generici (C.P.A.), con sede in Weesp
                                                                                       —    non giustificato da ragioni imperative di interesse
                                                                                            generale,
                            (Causa C-454/00)
                                                                                       —    non disciplinato in base a criteri obiettivi, duraturi
                              (2001/C 61/06)
                                                                                            nel tempo e resi pubblici, e
Con ordinanza 25 ottobre 2000, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 13 dicembre 2000, nella                          —    non conforme con il principio di proporzionalità;
causa VIS Farmaceutici — Istituto scientifico delle Venezie,
con sede in Padova (Italia), contro Duphar International                         2.    condannare alle spese il Regno di Spagna.
Research BV, con sede in Weesp (Paesi Bassi), con l’intervento
del Consorzio produttori Principi Attivi Generici (C.P.A.), con
sede in Weesp, la Corte d’Appello di Milano ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                  Motivi e principali argomenti
pregiudiziale:
«se l’art. 4 del Regolamento CEE n. 1768/92 (1) debba essere                     Le succitate disposizioni della legge n. 5/1995 e dei relativi
interpretato nel senso che l’ambito di protezione del certificato                decreti di attuazione consentono alle autorità spagnole di
complementare, comprende anche la sola produzione della                          assoggettare ad un regime di previa autorizzazione ammini-
materia prima con la quale è preparato il prodotto che                           strativa talune deliberazioni (scioglimento, scissione, fusione,
costituisce la specialità medicinale oggetto dell’autorizzazione                 modificazione dell’oggetto sociale, cessione di beni e cessione
all’immissione in commercio.»                                                    di più del 10 % delle azioni) (art. 3) adottate da imprese di
                                                                                 determinate categorie, nelle quali la partecipazione dello Stato
                                                                                 sia superiore al 25 % del capitale e sulle quali lo Stato
(1) Regolamento del Consiglio, del 18 giugno 1992, sull’istituzione              medesimo eserciti un controllo effettivo (art. 1), nel caso in
     di certificato protettivo complementare per i medicinali GU                 cui, a seguito di tali deliberazioni, la partecipazione statale si
     L 182, del 2.7.1992, pag. 1.                                                riduca almeno del 10 % del capitale sociale e scenda cosı̀ al di
                                                                                 sotto del 50 %, ovvero si riduca, per qualunque motivo, a
                                                                                 meno del 15 % del capitale sociale (art. 2). Tali circostanze non
                                                                                 sono mai state contestate dal governo spagnolo.
 ---pagebreak--- C 61/4                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.2.2001
La Commissione fa valere che:                                               Questione n. 2
—     la possibilità di assoggettare determinate operazioni ad              1.     L’Immigration Adjudicator ha accertato che il ricorrente
      una previa autorizzazione amministrativa, alle condizioni                    in appello è (o sarebbe) soggetto a trattamento diverso
      stabilite dagli articoli citati, costituisce una restrizione                 rispetto al coniuge di una persona dimorante e stabilita
      alla libera circolazione dei capitali ed alla libertà di                     nel Regno Unito in quanto:
      stabilimento sancite dagli artt. 56 (ex art. 73 B) e 43 (ex
      art. 52) CE;
                                                                                   a.    il permesso di soggiorno a tempo indeterminato del
—     il regime di autorizzazione amministrativa previsto dalla                          ricorrente in appello — che aveva fatto ingresso nel
      legge n. 5/1995 non è in alcun modo giustificato da                                Regno Unito in qualità di coniuge di un cittadino
      ragioni imperative di interesse generale ed è inoltre                              comunitario che esercitava il diritto alla libera
      chiaramente arbitrario. Tale arbitrarietà costituirebbe un                         circolazione — era subordinato alla permanenza sul
      elemento determinante per concludere che non viene                                 territorio del Regno Unito per un periodo di quattro
      rispettato il requisito della proporzionalità e che, in                            anni, mentre
      definitiva, tale regime rende possibile una discriminazione
      indiretta.                                                                   b.    il coniuge di un soggetto dimorante e stabilito nel
                                                                                         Regno Unito (indipendentemente che si trattasse di
(1) Legge 23 marzo 1995, recante norme in materia di alienazione
                                                                                         un cittadino britannico o di persona munita di
    delle partecipazioni pubbliche in determinate imprese (GU del                        permesso di soggiorno a tempo indeterminato)
    Regno di Spagna n. 72 del 25 marzo 1995).                                            avrebbe acquisito, dopo un anno, il diritto ad
                                                                                         ottenere il permesso di soggiorno a tempo indeter-
                                                                                         minato.
                                                                            2.     Considerato che nessun argomento o elemento probato-
                                                                                   rio relativo alla giustificazione del diverso trattamento —
                                                                                   del ricorrente rispetto al coniuge di una persona dimoran-
                                                                                   te e residente nel Regno Unito — è stato mai dedotto
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Immi-                             dinanzi al giudice remittente né all’udienza dalla quale è
gration Appellate Authority (United Kingdom) con ordi-                             scaturito il rinvio pregiudiziale del 25 settembre 1998 né
nanza 19 dicembre 2000, nella causa Arben Kaba contro                              nelle osservazioni scritte e orali presentate dall’autorità
         Secretary of State for the Home Department                                resistente dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                                   europee né, infine, all’udienza da cui è scaturito il
                          (Causa C-466/00)                                         presente rinvio pregiudiziale, malgrado l’invito di questo
                                                                                   Adjudicator ad esprimersi compiutamente in merito,
                                                                                   questo Immigration Adjudicator chiede:
                           (2001/C 61/08)
                                                                                   1.    indipendentemente dalla soluzione della prima que-
Con ordinanza 19 dicembre 2000, pervenuta nella cancelleria                              stione supra indicata, se la sentenza della Corte di
della Corte il 27 dicembre 2000, l’Immigration Appellate                                 giustizia 11 aprile 2000 nella controversia in esame
Authority (United Kingdom) nella causa Arben Kaba contro                                 (causa C-356/98) debba essere interpretata nel senso
Secretary of State for the Home Department, ha sottoposto                                che, alla luce delle circostanze della specie, è stata
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                               affermata la sussistenza di una discriminazione
questioni pregiudiziali:                                                                 contraria all’art. 39 CE e/o all’art 7, n. 2, del
                                                                                         regolamento n. 1612/68 (2).
Questione n. 1
                                                                                   2.    Se, in esito a nuovo inquadramento dei fatti, sussista
1.    Quali siano gli strumenti per il giudice di rinvio o per le                        una discriminazione contraria all’art. 39 CE e/o
                                                                                         all’art. 7, n. 2, del regolamento n. 1612/68.
      parti del procedimento (dinanzi al giudice di rinvio
      medesimo e alla Corte di giustizia) in base ai quali possa
      essere garantita la rispondenza dell’intero procedimento
      ai requisiti fissati dall’art. 6 della Convenzione europea            (1) Sentenza della Corte 11 aprile 2000, causa C-356/98, Arben
      per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo, escludendo in tal              Kaba/Secretary of State for the Home Department (Racc. pag. I-
      modo di dover rispondere, di violazione del detto art. 6                  2623).
      sia in base alla legge nazionale in materia di diritti                (2) Regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, sulla
      dell’Uomo sia dinanzi alla Corte europea per i diritti                    libera circolazione di lavoratori all’interno della Comunità (GU
      dell’Uomo; e                                                              L 257, 19.10.1968, pag. 2 [Edizione speciale inglese Serie 1 68(II)
                                                                                pag. 475]).
2.    se lo svolgimento del procedimento nel caso in esame
      rispondesse ai requisiti dettati dall’art. 6 della CEDU e, in
      caso contrario, in qual misura ciò possa incidere sulla
      validità della prima sentenza (1).