CELEX: C2001/289/68
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa T-166/01: Ricorso della Lucchini S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio 2001

13.10.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 289/29
Ricorso della Lucchini S.p.A. contro la Commissione delle                          menti produttivi quelli che avrebbero dovuto essere
        Comunità europee, proposto il 23 luglio 2001                               considerati solo come ambientali, ha finito per applicare
                                                                                   agli investimenti controversi norme sostanziali non perti-
                                                                                   nenti nella fattispecie. Infatti, una volta accertato che
                         (Causa T-166/01)                                          gli investimenti notificati erano solo ambientali e non
                                                                                   produttivi, la Commissione avrebbe dovuto decidere sulla
                          (2001/C 289/68)                                          base delle sole disposizioni della disciplina richiamata
                                                                                   dall’art. 3 del CAS, rilevanti per il caso, e non di quelle
                                                                                   che disciplinano l’attività di controllo della Commissione
                    (Lingua processuale: l’italiano)                               per i casi in cui agli investimenti produttivi si aggiungono
                                                                                   quelli ambientali.
Il 23 luglio 2001, la Lucchini S.p.A., rappresentata e difesa
dall’Avv. Giovanni Vezzoli, ha proposto dinanzi al Tribunale                 —     Contraddittorietà interna nel ragionamento seguito dalla
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                         Commissione, la quale, pur reputando gli investimenti
Commissione delle Comunità europee.                                                notificati come meramente produttivi, ha rimproverato
                                                                                   alle autorità italiane di non avere fornito alcuna distinzio-
                                                                                   ne tra i costi produttivi e quelli ambientali, onere
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                      questo il cui assolvimento sarebbe possibile solo se gli
                                                                                   investimenti fossero reputati dalla stessa Commissione
—     in via principale e di merito: annullare l’articolo 1 della                  come ambientali.
      Decisione della Commissione del 21 dicembre 2000
      C(2000) 4368 definitivo in GUCE L 163 del 20 giugno
      2001, nella parte in cui la Commissione ha dichiarato                  —     Difetto di motivazione, nella misura in cui la convenuta
      incompatibile con il mercato comune l’aiuto di Stato                         non avrebbe fornito alcun riscontro oggettivo circa le
      al quale l’Italia intendeva dare esecuzione in favore                        ragioni per cui essa è giunta alle diverse conclusioni che
      dell’impresa siderurgica Lucchini per l’ammontare di                         l’hanno indotta a ritenere gli aiuti notificati incompatibili
      13,5 miliardi di ITL (6,98 milioni di euro);                                 con il mercato comune , né, ancor prima, circa le ragioni
                                                                                   per cui ha ritenuto che gli investimenti controversi
—     in ogni caso: condannare la Commissione al pagamento                         fossero relativi ad impianti produttivi, anziché ambientali.
      delle spese di giudizio.
                                                                             —     Disparità di trattamento su alcuni punti rilevanti nel
                                                                                   ragionamento della Commissione tra la ricorrente ed altre
                                                                                   imprese per aiuti concessi in casi simili.
Motivi e principali argomenti
La decisione impugnata pone termine ad un procedimento
iniziato con la formale notifica alla Commissione, ai sensi
dell’articolo 3 del Codice degli Aiuti alla Siderurgia, (CAS) da
parte dell’Italia, di un progetto di aiuto di Stato in favore
dell’impresa siderurgica Lucchini, a fronte di investimenti
ambientali da realizzarsi presso il suo stabilimento di Piombi-
no. In questo procedimento, la convenuta aveva sostenuto che
gli investimenti notificati erano prevalentemente dettati da
finalità di produzione e non di miglioramento ambientale ed                  Ricorso della SAGEM contro la Commissione delle Comu-
erano, comunque, investimenti resisi necessari a fronte di                               nità europee, proposto il 24 luglio 2001
altri investimenti produttivi per l’ammodernamento dello
stabilimento di Piombino e che, come tali, non avrebbero
potuto beneficiare dei programmati aiuti statali.                                                      (Causa T-169/01)
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i                                             (2001/C 289/69)
seguenti motivi:
—     Sviamento di potere sotto il profilo del travisamento dei                                   (Lingua processuale: l’inglese)
      fatti, nella misura in cui la Commissione sarebbe incorsa
      in un manifesto errore di apprezzamento nella valutazio-
      ne dei notificati investimenti, qualificati dalla Commis-
      sione stessa come produttivi anziché ambientali, senza                 Il 24 luglio 2001 la SAGEM SA, con sede in Parigi, rappresenta-
      alcuna motivazione al riguardo.                                        ta da Dominique Berlin, dello studio legale Willkie Farr &
                                                                             Gallagher, Parigi, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
—     Violazione e falsa applicazione di norme di diritto, in                grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
      quanto la convenuta, avendo considerato come investi-                  sione delle Comunità europee.