CELEX: 
Language: it
Date: 2012-10-17 00:00:00
Title: 2012/555/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione V — Corte dei conti#Risoluzione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione V — Corte dei conti

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/104
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione V — Corte dei conti
   (2012/555/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali dell’Unione europea per l’esercizio 2010 [COM(2011) 473 — C7-0260/2011] (2),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti all’autorità di bilancio sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2010, corredata delle risposte delle istituzioni (3),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione (4) attestante l’affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2010 a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0091/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al segretario generale della Corte dei conti per l’esecuzione del bilancio della Corte dei conti per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell’Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU L 64 del 12.3.2010.
   
      (2)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 1.
   
      (3)  GU C 326 del 10.11.2011, pag. 1.
   
      (4)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 134.
   
      (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 10 maggio 2012
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione V — Corte dei conti
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali dell’Unione europea per l’esercizio 2010 [COM(2011) 473 — C7-0260/2011] (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti all’autorità di discarico sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2010,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2010, corredata delle risposte delle istituzioni (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione (4) attestante l’affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2010 a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0091/2012),
               
            
                  1.
               
               
                  sottolinea che l’audit dei rendiconti finanziari della Corte dei conti nel 2010 è stato effettuato da un revisore esterno; rileva che, nella sua relazione, il revisore indipendente è giunto alla seguente conclusione: «A nostro parere, i rendiconti finanziari presentano un’immagine fedele della situazione finanziaria della Corte dei conti europea al 31 dicembre 2010, nonché dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data, conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione di tale regolamento, nonché alle norme contabili dell’Unione europea» (6);
               
            
                  2.
               
               
                  rileva tuttavia che si tratta di un audit «classico» che ha verificato «[…] se le operazioni finanziarie sono state correttamente registrate e ben eseguite sul piano giuridico e procedurale a fini di economia, efficienza ed efficacia» (Relazione del revisore indipendente, punto 1, terzoo comma); auspica che i futuri audit prendano in considerazione gli indicatori di rendimento e gli obiettivi;
               
            
                  3.
               
               
                  chiede di migliorare la qualità del riepilogo sul numero e il tipo di audit interni realizzati nonché le raccomandazioni formulate e il seguito dato a tali raccomandazioni, come pure che tale riepilogo sia più informativo e pertinente;
               
            
                  4.
               
               
                  constata che nel 2010 la Corte dei conti disponeva di stanziamenti di impegno pari a un importo totale di 148 600 000 EUR (188 000 000 EUR nel 2009) e che il tasso di esecuzione di tali stanziamenti è stato del 93 % (92,1 % nel 2009); sottolinea che il bilancio della Corte dei conti è puramente amministrativo, in quanto spende l’80 % per il personale dell’istituzione e il 20 % per immobili, mobilio, impianti e apparecchiature e spese varie di funzionamento;
               
            
                  5.
               
               
                  rileva che il tasso di esecuzione del titolo 1 «Persone appartenenti all’istituzione» è aumentato dall’87,6 % del 2009 al 92,3 % nel 2011; e che nel 2010 era utilizzato il 98 % degli stanziamenti del titolo 2 «Immobili, mobilio, impianti e apparecchiature, spese varie di funzionamento»;
               
            
                  6.
               
               
                  accoglie favorevolmente il fatto che la Corte dei conti, a seguito di una riorganizzazione, abbia ridotto i costi annuali per i servizi di sicurezza dell’importo di 500 000 EUR, facilitando nel contempo una più efficace prestazione dei servizi e un migliore controllo dei rischi;
               
            
                  7.
               
               
                  invita l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ad accelerare le indagini connesse a presunte irregolarità che gli sono state segnalate dalla Corte dei conti nel corso del 2010;
               
            
                  8.
               
               
                  accoglie positivamente il fatto che la Corte dei conti abbia già rivisto il Codice di condotta dei suoi membri e che tale Codice preveda la pubblicazione su Internet della dichiarazione degli interessi finanziari dei membri;
               
            
                  9.
               
               
                  osserva che nel 2010 la Corte dei conti ha pubblicato due relazioni annuali, 40 relazioni annuali speciali (37 nel 2009), 14 relazioni speciali (18 nel 2009) e sei pareri (uno nel 2009); raccomanda che la Corte dei conti valuti gli effetti e l’attuazione delle conclusioni contenute nelle sue relazioni speciali entro un ragionevole periodo di tempo, informando la commissione per il controllo dei bilanci in merito ai suoi risultati;
               
            
                  10.
               
               
                  ritiene che individuare e prevenire i conflitti di interesse rivesta grande importanza per un uso efficiente e corretto delle risorse, nonché per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell’Unione europea; attende la relazione speciale della Corte dei conti sulla gestione dei conflitti di interesse in seno all’Agenzia europea per la sicurezza aerea, all’Agenzia europea delle sostanze chimiche, all’Autorità europea per la sicurezza alimentare e all’Agenzia europea per i medicinali, come previsto, entro la fine di giugno 2012;
               
            
                  11.
               
               
                  si compiace della cooperazione professionale improntata a cortesia tra la Corte dei conti e la commissione per il controllo dei bilanci; si compiace a tale riguardo delle azioni avviate dalla Corte dei conti su richiesta del Parlamento per migliorare il suo ruolo al fine di incidere più ampiamente e profondamente affinché i suoi pareri e le sue relazioni siano più efficaci e utili e i suoi sistemi e procedure più affidabili, rafforzando in tal modo le sinergie tra le due istituzioni;
               
            
                  12.
               
               
                  plaude alla buona cooperazione tra la Corte dei conti e la commissione per il controllo dei bilanci per quanto riguarda il discarico 2010 per le imprese comuni; invita la Corte dei conti a trasmettere all’autorità competente per il discarico una relazione speciale sull’efficacia dell’istituzione delle imprese comuni e sul loro valore aggiunto ai fini dell’esecuzione efficiente di programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;
               
            
                  13.
               
               
                  ricorda che la Corte dei conti aveva adottato una strategia di audit per il periodo 2009-2012 definendo i seguenti obiettivi: 1) massimizzare l’incidenza globale degli audit e 2) migliorare l’efficacia mediante un utilizzo ottimale delle risorse; constata con soddisfazione che la Corte dei conti ha realizzato nel 2010 le seguenti priorità (7):
                  
                              —
                           
                           
                              l’obiettivo di produrre 12 — 15 relazioni sul controllo di rendimento ogni anno è stato raggiunto;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sono stati elaborati nuovi prodotti, ossia un documento sui rischi e le sfide cui sarà confrontata la nuova Commissione (parere n. 1/2010) nonché un sistema che permette di elaborare, a partire dal 2012, relazioni sul seguito dato alle raccomandazioni della Corte;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sono state riviste le regole interne della Corte al fine di razionalizzare il processo decisionale mediante la creazione di sezioni e rafforzare la governance;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              è stato elaborato un insieme completo di indicatori di rendimento;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’approccio scelto per l’audit annuale dell’esecuzione del bilancio dell’Unione europea (dichiarazione di affidabilità) è stato migliorato seguendo le raccomandazioni di un gruppo di riflessione interno assistito da specialisti esterni;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sono stati riassegnati all’audit vari posti nei servizi di supporto.
                           
                        
            
                  14.
               
               
                  si compiace del fatto che il numero di posti per mansioni di audit sia aumentato del 6 % (8):
               
            
                  15.
               
               
                  rileva che nel 2010 la Corte dei conti disponeva di un organigramma di 889 funzionari, 48 agenti contrattuali e 17 esperti nazionali distaccati; 557 funzionari erano assegnati alle sezioni di audit, di cui 123 ai gabinetti dei membri; auspica che la relazione annuale di attività fornisca in futuro un quadro esaustivo dell’insieme delle risorse umane di cui dispone la Corte dei conti, ripartito per categoria, grado, sesso, partecipazione alla formazione professionale e nazionalità;
               
            
                  16.
               
               
                  considera che per migliorare ulteriormente l’attività della Corte dei conti è opportuno che un numero ancora maggiore dei funzionari della Corte siano specializzati in revisione contabile e svolgano esclusivamente tali compiti; si attende di vedere un aumento di tale percentuale in futuro;
               
            
                  17.
               
               
                  rileva altresì che la Corte dei conti ha effettuato in totale 376 missioni, di cui 351 negli Stati membri e 25 presso altri beneficiari (Francia: 52, Germania: 38, Regno Unito: 32, Italia: 30; Spagna: 26, Paesi Bassi: 23, Svezia: 15, Portogallo: 14, Grecia: 13, Danimarca: 12 Lussemburgo: 11, Ungheria: 10, Polonia: 10);
               
            
                  18.
               
               
                  invita la Corte dei conti a introdurre nei suoi futuri programmi di lavoro un controllo sistematico di specifiche revisioni passate, a seguito di un lasso di tempo adeguato, per valutare i progressi;
               
            
                  19.
               
               
                  si dichiara soddisfatto che la Corte dei conti misuri l’utilizzo efficiente ed efficace delle risorse applicando gli indicatori chiave di rendimento; prende atto del progresso costante; auspica nondimeno che la Corte dei conti aumenti ulteriormente la presentazione delle constatazioni preliminari elaborate entro i termini (che gli permettono di verificare con le entità controllate l’esattezza fattuale delle sue principali constatazioni) (9);
               
            
                  20.
               
               
                  rileva che secondo il progetto del futuro regolamento finanziario, le agenzie possano nominare, previa consultazione della Corte dei conti, un controllore esterno indipendente che verifichi se l’esecuzione del bilancio dell’agenzia corrisponde alle disposizioni del regolamento finanziario; constata che la Corte dei conti prenderebbe successivamente in considerazione la relazione del controllore esterno per la realizzazione del suo parere; osserva che nel 2011 la Corte dei conti ha avviato un progetto pilota con Eurofound (Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro);
               
            
                  21.
               
               
                  segue con interesse il progetto pilota e i suoi risultati; riconosce i benefici che questa nuova procedura potrebbe generare nel razionalizzare il carico di lavoro della Corte dei conti; ritiene tuttavia che il risultato debba essere valutato principalmente attraverso indicatori di rapporto tempo-qualità e di costo;
               
            
                  22.
               
               
                  incoraggia la Corte dei conti a procedere ad un’analisi approfondita dei sistemi di sorveglianza e di controllo al Consiglio entro la fine del 2012, come ricordato nella risoluzione di discarico del Parlamento del 2009 (10) (paragrafo 8);
               
            
                  23.
               
               
                  attende con interesse la successiva revisione tra pari che la Corte dei conti intende presentare nel 2012; conferma la sua intenzione di elaborare una relazione d’iniziativa sui miglioramenti che potrebbero essere proposti alla Corte dei conti; chiede di essere tenuto informato dell’attuazione delle conclusioni dell’ultima verifica tra pari;
               
            
                  24.
               
               
                  conferma altresì la sua intenzione di proporre la revisione delle regole per la nomina dei candidati alla Corte dei conti in modo da migliorare le condizioni richieste per un migliore adeguamento della Corte alle sfide presenti e future.
               
            
         (1)  GU L 64 del 12.3.2010.
      
         (2)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 1.
      
         (3)  GU C 326 del 10.11.2011, pag. 1.
      
         (4)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 134.
      
         (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (6)  GU C 267 del 9.9.2011, pag. 3.
      
         (7)  Relazione annuale di attività 2010, pag. 26.
      
         (8)  Relazione annuale di attività 2010, pag. 34.
      
         (9)  Relazione annuale di attività 2010, pag. 30.
      
         (10)  GU L 250 del 27.9.2011, pag. 94.