CELEX: 51978FC0933
Language: it
Date: 2007-02-16
Title: Proposta di direttiva …/…/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del […] relativa all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote (Versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM(2007)

                                                                   Proposta di

                                             DIRETTIVA …/…/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

         relativa all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote

                                                              (Versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della  direttiva 78/933/CEE  del  Consiglio,  del  17  ottobre  1978,
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di rimorchio dei veicoli a motore[3]. La nuova
       direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora[4], preserva in pieno la  sostanza  degli  atti  oggetto  di  codificazione  e
       pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       78/933/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV della direttiva codificata.

                                            ê 78/933/CEE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                             DIRETTIVA …/…/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

         relativa all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote

                                                        (Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 95 Õ,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],

deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato[6],

considerando quanto segue:

                                            ê 

(1)   La direttiva 78/933/CEE del Consiglio, del 17  ottobre  1978,  per  il  ravvicinamento  delle  legislazioni  degli  Stati  membri  relative
      all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa  dei  trattori  agricoli  o  forestali  a  ruote[7]  è  stata
      modificata in modo sostanziale e a più riprese[8]. A fini di razionalità e chiarezza, occorre provvedere alla codificazione della  suddetta
      direttiva.

(2)   La direttiva 75/321/CEE è una delle direttive particolari del sistema di omologazione CE di cui alla direttiva  74/150/CEE  del  Consiglio,
      sostituita dalla direttiva 2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativa  all'omologazione  dei  trattori
      agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi, componenti ed  entità  tecniche
      di tali veicoli e abroga la direttiva 74/150/CEE[9] e fissa disposizioni tecniche  relative  alla  progettazione  e  alla  costruzione  dei
      trattori agricoli e forestali per quanto riguarda il dispositivo di sterzo. Dette prescrizioni tecniche hanno come scopo il  ravvicinamento
      delle legislazioni degli Stati membri, al fine dell’applicazione, per ogni tipo di trattore, della procedura di omologazione CE di cui alla
      direttiva 2003/37/CE. Di conseguenza, le disposizioni della direttiva 2003/37/CE  relative  ai  trattori  agricoli  o  forestali,  ai  loro
      rimorchi e alle loro macchine intercambiabili trainate, nonché ai sistemi, alle componenti e alle  entità  tecniche  di  tali  veicoli,  si
      applicano alla presente direttiva.

(3)   La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati  membri  relativi  ai  termini  di  attuazione  e  di  applicazione  indicati
      nell'allegato III, parte B,

                                            ê 78/933/CEE

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                    Articolo 1

1. Per trattore agricolo o forestale s'intende qualsiasi veicolo a motore, a ruote o a cingoli, munito  di  almeno  due  assi,  la  cui  funzione
risiede essenzialmente nella potenza di trazione e che è specialmente concepito per tirare, spingere, portare o azionare  determinati  strumenti,
macchine o rimorchi destinati ad essere impiegati nell'attività agricola o forestale. Esso può essere equipaggiato per il trasporto di un  carico
e di accompagnatori.

                                            ê 82/890/CEE Art. 1, par. 1
                                            è1 97/54/CE Art. 1

2. La presente direttiva si applica soltanto ai trattori definiti al paragrafo 1, montati  su  pneumatici  e  aventi  una  velocità  massima  per
costruzione compresa tra 6 e è1 40 km/h ç.

                                            ê 78/933/CEE

                                                                    Articolo 2

Gli Stati membri non possono rifiutare né l'omologazione CE né l'omologazione nazionale di un trattore  per  motivi  concernenti  l'installazione
dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, obbligatori o facoltativi, elencati dal punto 1.5.7 al  punto  1.5.21  dell'allegato
I, se questi sono installati in conformità delle prescrizioni di cui all'allegato I.

                                                                    Articolo 3

Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione  o  l'utilizzazione  dei  trattori  per
motivi concernenti l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, obbligatori o  facoltativi,  elencati  dal  punto
1.5.7 al punto 1.5.21 dell'allegato I, se questi sono installati in conformità delle prescrizioni di cui all'allegato I.

                                            ê 2006/26/CE (adattato)

                                                                    Articolo 4

Lo Stato membro che ha proceduto all'omologazione CE adotta le misure necessarie per essere informato  circa  qualsiasi  modifica  di  uno  degli
elementi o di una delle caratteristiche di cui all'allegato I, punto 1.1. Le autorità competenti di questo  Stato  Ö membro Õ  giudicano  se  sul
prototipo modificato debbano essere effettuate nuove prove accompagnate da un nuovo verbale. Se dalle prove risulta  che  le  prescrizioni  della
presente direttiva non sono osservate, la modifica non è autorizzata.

                                            ê 78/933/CEE (adattato)

                                                                    Articolo 5

Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati Ö I  e  II Õ  sono  adottate  a  norma  della  procedura
prevista dall'articolo Ö 20, paragrafo 2 Õ della direttiva Ö 2003/37/CE Õ .

                                                                    Articolo 6

Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che essi  emanano  nel  settore  disciplinato  dalla
presente direttiva.

                                            ê 

                                                                    Articolo 7

La direttiva 78/933/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato III è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri  relativi  ai
termini di attuazione e di applicazione indicati all'allegato III, parte B.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  riportata
all'allegato IV.

                                                                    Articolo 8

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Essa si applica a partire dal [..]

                                            ê 78/933/CEE Art. 8

                                                                    Articolo 9

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio
Il Presidente    Il Presidente
[…]   […]

                                            ê 78/933/CEE (adattato)

                                                                    ALLEGATO I

                                     INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI D'ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA

1.    DEFINIZIONI

1.1.  Tipo di trattore per quanto concerne l'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa

      Per «tipo di trattore, per quanto concerne l'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di  segnalazione  luminosa»,  si  intendono  i
       trattori che non presentano tra di loro differenze essenziali; le differenze possono riguardare in particolare:

1.1.1.      le dimensioni e la forma esterna del trattore,

1.1.2.      il numero e la posizione dei dispositivi.

      Non sono considerati come tipi diversi di trattori: i trattori che presentano differenze ai sensi dei punti 1.1.1 e 1.1.2 di cui sopra,  ma
       che non comportano modifiche del genere, del numero, della posizione e della visibilità geometrica delle luci prescritte per  il  tipo  di
       veicolo in questione, nonché i trattori sui quali sono montate o assenti luci facoltative.

1.2.  Piano trasversale

      Per «piano trasversale» si intende un piano verticale perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo.

1.3.  Trattore a vuoto

      Per «trattore a vuoto» si intende il trattore in ordine  di  marcia,  come  definito  al  punto 2.4  dell'allegato  I,  modello  di  scheda
       informativa, della direttiva 2003/37/CE.

1.4.  Trattore a pieno carico

      Per «trattore a pieno carico» si intende il trattore carico fino a raggiungere il peso massimo  tecnicamente  ammissibile,  dichiarato  dal
       costruttore, che ne fissa anche la ripartizione sugli assi.

1.5.  Luce

      Per «luce» si intende un dispositivo destinato ad illuminare la strada (proiettore) o a emettere  un  segnale  luminoso.  Sono  considerate
       luci anche i dispositivi di illuminazione della targa di immatricolazione posteriore e i catadiottri.

1.5.1.      Luci equivalenti

      Per «luci equivalenti» si intendono luci che hanno la stessa funzione e che sono ammesse nel paese d'immatricolazione  del  trattore;  tali
       luci possono avere caratteristiche differenti dalle luci in dotazione al veicolo in occasione dell'omologazione, sempreché soddisfino alle
       condizioni del presente allegato.

1.5.2.      Luci indipendenti

      Per «luci indipendenti» si intendono luci che hanno superfici luminose, sorgenti luminose e contenitori distinti.

1.5.3.      Luci raggruppate

      Per «luci raggruppate» si intendono apparecchi che hanno superfici luminose e sorgenti luminose distinte, ma contenitore in comune.

1.5.4.      Luci combinate

      Per «luci combinate» si intendono apparecchi che hanno superfici luminose distinte, ma sorgente luminosa e contenitore in comune.

1.5.5.      Luci incorporate mutuamente

      Per «luci incorporate mutuamente» si intendono apparecchi che hanno sorgenti luminose distinte (o una sorgente luminosa  unica  funzionante
       in condizioni diverse), ma superfici luminose totalmente o parzialmente in comune e contenitore in comune.

1.5.6.      Proiettore d'illuminazione occultabile

      Pet «proiettore d'illuminazione occultabile» si intende un proiettore che può essere dissimulato parzialmente o  totalmente  quando  non  è
       impiegato. Tale risultato può essere ottenuto mediante coperchio mobile, spostamento del proiettore o qualsiasi  altro  mezzo  idoneo.  Si
       designa più particolarmente col termine di «luce a scomparsa» una luce occultabile il cui spostamento la fa  rientrare  all'interno  della
       carrozzeria.

1.5.6.1.    Proiettore a posizione variabile

      Per «proiettore a posizione variabile» si intende un proiettore che, montato sul trattore  ha  la  possibilità  di  un  movimento  relativo
       rispetto ad esso e la cui superficie luminosa non può essere occultata.

1.5.7.      Proiettore abbagliante

      Per «proiettore abbagliante», si intende il faro che serve ad illuminare in profondità il piano stradale antistante il veicolo.

1.5.8.      Proiettore anabbagliante

      Per «proiettore anabbagliante» si intende il faro che serve ad illuminare il piano stradale  antistante  al  veicolo  senza  abbagliare  né
       disturbare indebitamente i conducenti provenienti dalla direzione opposta o gli altri utenti della strada.

1.5.9.      Proiettore fendinebbia anteriore

      Per «proiettore fendinebbia anteriore» si intende il faro che serve a migliorare l'illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta  di
       neve, pioggia o nubi di polvere.

1.5.10.     Proiettore di retromarcia

      Per «proiettore di retromarcia» si intende il faro che serve ad illuminare il piano stradale retrostante al trattore  e  ad  avvertire  gli
       altri utenti della strada che il trattore effettua o sta per effettuare la retromarcia.

1.5.11.     Indicatore luminoso di direzione

      Per «indicatore luminoso di direzione» si intende la luce che serve a segnalare agli altri utenti della strada che  il  conducente  intende
       cambiare direzione verso destra o verso sinistra.

1.5.12.     Segnale di pericolo

      Per «segnale di pericolo» si intende il dispositivo  che  permette  il  funzionamento  simultaneo  di  tutti  gli  indicatori  luminosi  di
       direzione, inteso a segnalare il pericolo particolare rappresentato momentaneamente dal trattore per gli altri utenti della strada.

1.5.13.     Luce di arresto

      Per «luce di arresto» si intende la luce che serve ad indicare, agli altri utenti della strada che si trovino dietro  il  veicolo,  che  il
       conducente di questo aziona il freno di servizio.

1.5.14.     Dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore

      Per «dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore» si intende il dispositivo che serve  ad  illuminare  lo  spazio
       destinato alla targa di immatricolazione posteriore; esso può essere composto di vari elementi ottici.

1.5.15.     Luce di posizione anteriore

      Per «luce di posizione anteriore» si intende la luce che serve a segnalare contemporaneamente la  presenza  e  la  larghezza  del  trattore
       visto dalla parte anteriore.

1.5.16.     Luce di posizione posteriore

      Per «luce di posizione posteriore» si intende la luce che serve a segnalare contemporaneamente la presenza  e  la  larghezza  del  trattore
       visto dalla parte posteriore.

1.5.17.     Proiettore fendinebbia posteriore

      Per «proiettore fendinebbia posteriore» si intende il faro che serve a rendere più visibile il trattore visto  dalla  parte  posteriore  in
       caso di nebbia fitta.

1.5.18.     Luce di stazionamento

      Per «luce di stazionamento» si intende la luce che serve a segnalare la presenza di un trattore senza  rimorchio  in  sosta  in  un  centro
       abitato. Essa sostituisce in tal caso le luci di posizione.

1.5.19.     Luce d'ingombro

      Per «luce d'ingombro» si intende la luce disposta presso l'estremità fuori tutto della larghezza quanto più  vicino  possibile  all'altezza
       del trattore, che serve ad indicare chiaramente la sua larghezza fuori tutto. Questo segnale è destinato a completare, su certi  trattori,
       le luci di posizione del trattore, attirando particolarmente l'attenzione sul suo ingombro.

1.5.20.     Catadiottro

      Per «catadiottro» si intende un dispositivo di segnalazione che, riflettendo la luce proveniente  da  una  sorgente  luminosa  estranea  al
       trattore, è destinato a segnalarne la presenza all'osservatore situato in prossimità di detta sorgente luminosa.

      Ai sensi della presente direttiva non si considerano come catadiottri:

         – le targhe di immatricolazione catarifrangenti;

         – le altre targhe e segnali catarifrangenti da utilizzare in conformità delle disposizioni di impiego di uno Stato  membro  per  quanto
           riguarda talune categorie di veicoli o taluni metodi operativi.

1.5.21.     Proiettore di lavoro

      Per «proiettore di lavoro» si intende un dispositivo destinato ad illuminare un luogo di lavoro o lo svolgimento di un lavoro.

1.6.  Superficie illuminante di una luce

1.6.1.      Superficie illuminante di un proiettore

      Per «superficie illuminante di un proiettore» (punti da 1.5.7 a 1.5.10) si intende la  proiezione  ortogonale  dell'apertura  totale  dello
       specchio della luce su un piano trasversale. Se il vetro (o i vetri) del proiettore ricopre (ricoprono) soltanto una  parte  dell'apertura
       totale dello specchio, si prenderà in considerazione soltanto la proiezione di questa parte. Nel  caso  del  proiettore  anabbagliante  la
       superficie illuminante è limitata sul lato della linea di demarcazione dalla traccia della linea di demarcazione che appare sul vetro.  Se
       lo specchio e il vetro sono regolabili tra loro, si fa uso della posizione intermedia di regolazione.

1.6.2 Superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa da un catadiottro

      Per «superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa da un catadiottro» (punti da 1.5.11 a  1.5.19)  si  intende  la  proiezione
       ortogonale della luce su un piano perpendicolare al suo asse di riferimento e in contatto con  la  superficie  trasparente  esterna  della
       luce. Tale proiezione è limitata dai contorni dei margini di schermi situati in questo piano, ciascuno dei quali lascia  passare  soltanto
       il 98 % dell'intensità totale della luce nella direzione dell'asse di riferimento. Per determinare i bordi inferiore, superiore e laterali
       di una luce, si prendono in considerazione soltanto schermi a margine orizzontale o verticale.

1.6.3 Superficie illuminante di un catadiottro

      Per «superficie illuminante di un catadiottro» (punto 1.5.20)  si  intende  la  proiezione  ortogonale  della  superficie  luminosa  di  un
       catadiottro su un piano perpendicolare al  suo  asse  di  riferimento,  delimitata  da  piani  contigui  alle  parti  estreme  dell'ottica
       catadiottrica e paralleli a questo asse. Per determinare i bordi inferiore, superiore e laterali delle luci, si considerano solo  i  piani
       verticali e orizzontali.

1.6.4 Superficie apparente

      Per «superficie apparente», in una direzione d'osservazione determinata, si intende la  proiezione  ortogonale  della  superficie  d'uscita
       della luce su un piano perpendicolare alla direzione d'osservazione (vedi disegno dell'appendice 1).

1.7.  Asse di riferimento

      Per «asse di riferimento» si intende l'asse caratteristico del dispositivo  luminoso,  determinato  dal  costruttore  del  dispositivo  per
       servire da direzione di riferimento (H = 0°, V = 0°) agli angoli di campo nelle misure fotometriche e nel montaggio sul veicolo.

1.8.  Centro di riferimento

      Per «centro di riferimento» si intende l'intersezione dell'asse di riferimento  con  la  superficie  di  uscita  della  luce  emessa  dalla
       sorgente luminosa e indicata dal costruttore del dispositivo di illuminazione.

1.9.  Angoli di visibilità geometrica

      Per «angoli di visibilità geometrica» si intendono gli angoli che determinano la zona dell'angolo solido minimo nella quale  la  superficie
       apparente della luce deve essere visibile. Detta zona dell'angolo solido è determinata dai segmenti di una sfera, il cui  centro  coincide
       con il centro di riferimento della luce e il cui equatore è parallelo alla carreggiata. Questi segmenti si determinano a partire dall'asse
       di riferimento. Gli angoli orizzontali β corrispondono alla longitudine, gli angoli verticali α alla latitudine. All'interno degli  angoli
       di visibilità geometrica non deve esservi ostacolo alla propagazione della luce  proveniente  da  una  parte  qualunque  della  superficie
       apparente.

      Non viene tenuto conto degli ostacoli esistenti all'atto dell'omologazione della luce, qualora l'omologazione sia richiesta.

1.10. Estremità della larghezza fuori tutto

      Per «estremità della larghezza fuori tutto» di ciascun lato del trattore si intende il piano parallelo al piano longitudinale  mediano  del
       trattore che tocchi l'estremità laterale di quest'ultimo, senza tener conto della o delle parti sporgenti:

1.10.1      dei pneumatici, in prossimità del loro punto di contatto  con  il  suolo  e  dei  collegamenti  degli  indicatori  di  pressione  dei
       pneumatici,

1.10.2      degli eventuali dispositivi antislittamento montati sulle ruote,

1.10.3      degli specchi retrovisori,

1.10.4.     degli indicatori luminosi di direzione ripetitori laterali,  delle  luci  d'ingombro,  delle  luci  di  posizione  e  delle  luci  di
       stazionamento,

1.10.5.     dei sigilli doganali apposti sul trattore e dei dispositivi di fissaggio e di protezione di detti sigilli.

1.11. Larghezza fuori tutto

      Per «larghezza fuori tutto» si intende la distanza fra i due piani verticali definiti al punto 1.10.

1.12. Luce unica

      Per «luce unica» si intende qualsiasi combinazione di due o più luci, identiche o no, ma aventi la stessa funzione  e  emettenti  una  luce
       dello stesso colore, costituita da apparecchi tali che le superfici illuminanti delle luci su uno stesso piano trasversale occupino almeno
       il 60% della superficie del rettangolo più piccolo loro circoscritto, a condizione che tale combinazione sia omologata quale  luce  unica,
       qualora sia richiesta l'omologazione.

      Questa combinazione non è applicabile ai proiettori abbaglianti, ai proiettori anabbaglianti e ai proiettori fendinebbia anteriori.

1.13. Coppia di luci o numero pari di luci

      Per «coppia di luci» o per «numero pari di luci», si intende una sola  superficie  illuminante  delle  luci  a  forma  di  fascio  disposto
       simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo e estendentesi almeno fino a  400 mm  dall'estremità  della  larghezza
       fuori tutto del veicolo, da ciascun lato di quest'ultimo, per una lunghezza minima di 800 mm. L'illuminazione di  questa  superficie  deve
       essere assicurata da almeno due sorgenti luminose situate il più vicino possibile alle sue estremità. La superficie illuminante della luce
       può essere costituita da un insieme di elementi giustapposti, sempreché le diverse superfici illuminanti  delle  luci  elementari  su  uno
       stesso piano trasversale occupino almeno il 60% della superficie del rettangolo più piccolo loro circoscritto.

1.14. Distanza fra due luci

      Per «distanza fra due luci», orientate nella stessa  direzione,  si  intende  la  distanza  fra  le  proiezioni  ortogonali,  su  un  piano
       perpendicolare agli assi di riferimento, dei margini delle due superfici illuminanti definite, secondo il caso, al punto 1.6.

1.15. Luce facoltativa

      Per «luce facoltativa» s'intende una luce la cui presenza è lasciata alla scelta del costruttore.

1.16. Spia di funzionamento

      Per «spia di funzionamento» si intende una spia che indica se un dispositivo messo in azione funziona correttamente o no.

1.17. Spia di innesto

      Per «spia di innesto» si intende una spia che indica che è stato messo  in  azione  un  dispositivo,  senza  indicare  se  questo  funziona
       correttamente o no.

                                            ê 78/933/CEE (adattato)

2.    DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CE

2.1.  La domanda di omologazione CE di un  tipo  di  trattore  per  quanto  riguarda  l'installazione  dei  dispositivi  di  illuminazione  e  di
       segnalazione luminosa è presentata dal costruttore del trattore o dal suo mandatario.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 1999/56/CE Art.1 e allegato, punto 1, lett. b)

2.2.  Essa è accompagnata dai seguenti documenti, in triplice esemplare, e corredata delle seguenti indicazioni:

2.2.1.      descrizione del tipo di trattore per quanto riguarda le indicazioni di cui al punto 1.1;

2.2.2.      elenco dei dispositivi previsti dal costruttore per l'impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa. L'elenco può  comportare,
       per ogni funzione, vari tipi di dispositivi; ogni tipo deve essere debitamente identificato  (in  particolare,  marchio  di  omologazione,
       designazione del fabbricante, ecc.). L'elenco può inoltre comportare, per ogni funzione,  l'indicazione  supplementare  seguente:  «o  dei
       dispositivi equivalenti»;

2.2.3.      schema dell'insieme dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa con indicazione della posizione  delle  diverse  luci
       sul trattore;

2.2.4.      schema (schemi) che indica (indicano) per ogni luce le superfici illuminanti ai sensi del punto 1.6.

2.3.  Un trattore a vuoto, dotato di un impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa, come descritto  nel  punto  2.2.2,  rappresentativo
       del tipo di trattore da omologare, deve essere presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione.

2.4.  La comunicazione prevista nell'allegato II è allegata alla scheda di omologazione.

3.    DISPOSIZIONI GENERALI

3.1.  I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa devono essere montati in modo che, nelle normali condizioni d'impiego e  malgrado
       le vibrazioni cui possono essere sottoposti in tali condizioni, conservino le caratteristiche imposte  dal  presente  allegato  e  che  il
       trattore possa soddisfare le  prescrizioni  dell'allegato  stesso.  In  particolare,  occorre  evitare  un  funzionamento  irregolare  non
       intenzionale delle luci.

3.1.1.      I trattori devono essere forniti di mezzi di collegamento elettrici  per  l'uso  di  un  dispositivo  amovibile.  In  particolare  il
       trattore deve essere provvisto dello zoccolo  fisso  raccomandato  dalle  norme  ISO  R  1724  (Collegamenti  elettrici  per  veicoli  con
       apparecchiatura elettrica 6 o 12 V; si applicano più specificamente ai veicoli privati o ai rimorchi leggeri o roulotte)  (1a  edizione  —
       aprile 1970) e ISO R 1185 (Collegamenti elettrici tra veicoli trattori e veicoli  rimorchiati  con  apparecchiatura  elettrica  24  V  per
       trasporti commerciali internazionali) (1a edizione — marzo 1970). Per quanto riguarda la norma ISO R 1185, la funzione del  contatto  2  è
       limitata alla luce di posizione posteriore e alla luce di ingombro a sinistra.

3.2.  I proiettori di cui ai punti 1.5.7, 1.5.8 e 1.5.9 debbono essere montati  in  modo  da  rendere  facilmente  realizzabile  una  regolazione
       corretta dell'orientamento.

3.3.  Per tutti i dispositivi di segnalazione luminosa, l'asse di riferimento della luce del trattore deve essere parallelo al piano di  appoggio
       del trattore sulla strada e al piano longitudinale del trattore. In ogni direzione è ammessa una  tolleranza  di  ±  3°.  Inoltre,  se  il
       costruttore ha previsto disposizioni particolari per l'installazione, esse vanno rispettate.

3.4.  L'altezza e l'orientamento delle luci vanno verificati, salvo prescrizioni particolari, quando il veicolo è a  vuoto  e  si  trova  su  una
       superficie piana e orizzontale.

3.5.  Salvo prescrizioni particolari, le luci di una stessa coppia debbono:

3.5.1.      essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano,

3.5.2.      essere simmetriche l'una rispetto all'altra in rapporto al piano longitudinale mediano,

3.5.3.      soddisfare alle stesse prescrizioni colorimetriche,

3.5.4.      avere caratteristiche fotometriche sostanzialmente identiche.

3.6.  Sui trattori la cui forma esterna è asimmetrica, le condizioni previste ai punti 3.5.1 e 3.5.2 debbono essere rispettate nella  misura  del
       possibile. Si ammette che queste condizioni sono soddisfatte, se la distanza delle due luci dal piano longitudinale mediano  e  dal  piano
       d'appoggio al suolo è la stessa.

3.7.  Luci aventi funzioni diverse possono essere indipendenti o raggruppate, combinate o incorporate mutuamente in  uno  stesso  dispositivo,  a
       condizione che ciascuna di queste luci risponda alle prescrizioni che le sono applicabili.

3.8.  L'altezza massima al di sopra del suolo è misurata a partire dal punto più elevato  della  superficie  illuminante  e  l'altezza  minima  a
       partire dal punto più basso.

3.9.  Salvo prescrizioni particolari, nessuna luce deve essere lampeggiante, tranne gli indicatori di direzione e il segnale di pericolo.

3.10. Nessuna luce rossa deve essere visibile verso l'avanti e nessuna luce bianca verso il retro, ad eccezione del proiettore di  retromarcia  e
       del proiettore di lavoro.

      Questa condizione è verificata nel modo seguente:

3.10.1.     per la visibilità di una luce rossa verso l'avanti: occorre che non sia visibile direttamente nessuna  luce  rossa  da  parte  di  un
       osservatore che si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto a 25 m davanti al veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 1),

3.10.2.     per la visibilità di una luce bianca verso il retro: occorre che non sia visibile direttamente nessuna luce bianca  da  parte  di  un
       osservatore che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto a 25 m dietro il veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 2).

3.10.3.     Nei rispettivi piani, le zone 1 e 2 esplorate dall'osservatore sono limitate:

3.10.3.1.   in altezza, da due piani orizzontali rispettivamente a 1 m e a 2,20 m dal suolo,

3.10.3.2.   in larghezza, da due piani verticali che formano rispettivamente verso l'avanti e verso il retro un angolo di 15° verso l'esterno  in
       rapporto al piano mediano del trattore e che passano nel o nei punti di contatto dei piani verticali paralleli  al  piano  mediano  e  che
       delimitano la larghezza fuori tutto del trattore quando questo è a carreggiata larga.

      Se ci sono più punti di contatto, il più avanzato viene scelto per la zona 1, il più arretrato viene scelto per la zona 2.

3.11. I collegamenti elettrici devono essere tali che le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori,  le  luci  d'ingombro,  se
       esistono,  e  il  dispositivo  d'illuminazione  della  targa  d'immatricolazione  posteriore  possano  essere  accesi  e  spenti  soltanto
       simultaneamente.

3.12. I collegamenti elettrici debbono essere tali che i proiettori abbaglianti, i proiettori anabbaglianti e i proiettori fendinebbia  anteriori
       e posteriori possano accendersi soltanto quando funzionano anche le luci indicate nel  punto  3.11.  Tuttavia  questa  condizione  non  si
       applica ai proiettori abbaglianti o ai proiettori anabbaglianti quando i segnali luminosi consistono nell'accensione intermittente a brevi
       intervalli dei proiettori anabbaglianti o nell'accensione intermittente dei proiettori abbaglianti o  nell'accensione  alternata  a  brevi
       intervalli dei proiettori anabbaglianti e abbaglianti.

3.13. I colori della luce emessa sono:

         – proiettore abbagliante: bianco,

         – proiettore anabbagliante: bianco,

         – proiettore fendinebbia anteriore: bianco o giallo,

         – proiettore di retromarcia: bianco,

         – indicatore di direzione: giallo ambra,

         – segnale di pericolo: giallo ambra,

         – luce di arresto: rosso,

         – dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore: bianco,

         – luce di posizione anteriore: bianco,

         – luce di posizione posteriore: rosso,

         – proiettore fendinebbia posteriore: rosso,

         – luce di stazionamento: bianco davanti, rosso dietro, giallo ambra se è incorporato negli indicatori di direzione laterali,

         – proiettore di lavoro: nessuna prescrizione,

         – luce d'ingombro: bianco davanti, rosso dietro,

         – catadiottro posteriore, non triangolare: rosso.

3.14. La funzione delle spie d'innesto può essere svolta da spie di funzionamento.

3.15. Luci occultabili

3.15.1.     É proibito l'occultamento delle luci; sono eccettuati soltanto i proiettori abbaglianti, anabbaglianti e  fendinebbia  anteriori  che
       possono essere occultati quando non debbono funzionare.

3.15.2.     Un proiettore d'illuminazione in posizione di funzionamento deve restare in tale posizione se il guasto indicato nel  punto  3.15.2.1
       si produce solo o in concomitanza con uno dei guasti elencati nel punto 3.15.2.2:

3.15.2.1.   assenza di forza motrice per il funzionamento della luce,

       3.15.2.2.  interruzione involontaria della linea, ostacolo, cortocircuito alla  massa  nei  circuiti  elettrici,  difetti  nelle  condotte
       idrauliche o pneumatiche, flessibili, solenoidi o altri organi che comandano o trasmettono la forza destinata ad azionare  il  dispositivo
       di occultamento.

3.15.3.     In caso di difetti nel comando di occultamento, si deve poter mettere in posizione di impiego un  proiettore  occultato  senza  dover
       far uso di attrezzi.

3.15.4.     Deve essere possibile mettere i proiettori in posizione d'impiego e accenderli per mezzo di un solo comando, ciò che non  esclude  la
       possibilità di metterli in posizione d'impiego senza accenderli. Tuttavia, nel caso di proiettori abbaglianti e anabbaglianti raggruppati,
       il comando di cui sopra è richiesto solo per la messa in funzione dei proiettori anabbaglianti.

3.15.5.     Dal posto del conducente, non deve  essere  possibile  arrestare  intenzionalmente  il  movimento  dei  proiettori  accesi  prima  di
       raggiungere la posizione d'impiego. Quando si rischia di abbagliare altri utenti con l'azionamento dei proiettori,  questi  ultimi  devono
       potersi accendere soltanto dopo aver raggiunto la posizione finale.

3.15.6.     Un proiettore deve poter raggiungere, a temperature comprese tra − 30 °C e + 50 °C, la posizione finale di apertura nei  tre  secondi
       successivi alla manovra iniziale del comando.

3.16. Luci a posizione variabile

3.16.1.     Per i trattori nei quali la larghezza della carreggiata è inferiore o pari a 1 150 mm, la posizione degli  indicatori  di  direzione,
       delle luci di posizione anteriori e posteriori e delle luci d'arresto può essere variabile purché

3.16.1.1.   tali luci restino visibili anche in posizione modificata e

3.16.1.2.   tali luci possano essere bloccate nella posizione richiesta dalla circolazione stradale. Il bloccaggio dev'essere automatico.

4.    SPECIFICAZIONI PARTICOLARI

4.1.  Proiettore abbagliante

4.1.1.      Presenza

      Facoltativa.

4.1.2.      Numero

      2 o 4.

4.1.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.1.4.      Posizione

4.1.4.1.    In larghezza

      I bordi esterni della superficie illuminante non devono essere in nessun caso più vicini all'estremità  della  larghezza  fuori  tutto  del
       veicolo rispetto ai bordi esterni della superficie illuminante dei proiettori anabbaglianti.

4.1.4.2.    In altezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.1.4.3.    In lunghezza

      Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente, né  direttamente,
       né indirettamente, attraverso specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del trattore.

4.1.5.      Visibilità geometrica

      La visibilità della superficie illuminante, comprese le zone che non sembrano illuminate nella direzione d'osservazione  considerata,  deve
       essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da generatrici che  seguono  il  cono  della  superficie  illuminante  e
       formano un angolo di almeno 5° con l'asse di riferimento del proiettore.

4.1.6.      Orientamento

      Verso l'avanti.

      Oltre ai dispositivi necessari per mantenere una regolazione corretta e quando vi sono due coppie di proiettori abbaglianti, una  di  esse,
       costituita da proiettori che svolgono soltanto la funzione  «abbagliante»,  può  muoversi  in  funzione  dell'angolo  di  sterzatura,  con
       rotazione attorno ad un asse approssimativamente verticale.

4.1.7.      Può essere «raggruppato»

      con il proiettore anabbagliante e con le altre luci anteriori.

4.1.8.      Non può essere «combinato»

      con altre luci.

4.1.9.      Può essere «incorporato mutuamente»

4.1.9.1.    con il proiettore anabbagliante, salvo se il proiettore abbagliante si muove in funzione dell'angolo di sterzatura;

4.1.9.2.    con la luce di posizione anteriore;

4.1.9.3.    con il proiettore fendinebbia anteriore;

4.1.9.4.    con la luce di stazionamento.

4.1.10.     Collegamento elettrico funzionale

4.1.10.1.   L'accensione dei  proiettori  abbaglianti  può  effettuarsi  simultaneamente  o  in  coppia.  Al  momento  del  passaggio  dai  fasci
       anabbaglianti ai fasci abbaglianti deve essere accesa almeno una coppia di proiettori abbaglianti. Al  momento  del  passaggio  dai  fasci
       abbaglianti ai fasci anabbaglianti si devono spegnere contemporaneamente tutti i proiettori abbaglianti.

4.1.10.2.   I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente ai proiettori abbaglianti.

4.1.11.     Spia d'innesto

      Obbligatoria.

4.1.12.     Altre prescrizioni

4.1.12.1.   L'intensità massima dell'insieme dei fasci abbaglianti che possono essere accesi contemporaneamente non deve superare 225 000 cd.

4.1.12.2.   Tale intensità massima si ottiene sommando le singole intensità massime misurate al momento dell'omologazione  del  tipo  e  indicate
       sulle relative schede di omologazione.

4.2.  Proiettore anabbagliante

4.2.1.      Presenza

      Obbligatoria.

4.2.2.      Numero

      2.

4.2.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.2.4.      Posizione

4.2.4.1.    In larghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.2.4.2.    In altezza

4.2.4.2.1. se sono montati solo due proiettori anabbaglianti:

      dal suolo:

       -    minimo 500 mm,

       -    massimo 1 200 mm.

      Questo valore può essere aumentato fino a 1 500 mm se l'altezza di 1 200 mm non può essere rispettata per costruzione, tenendo conto  delle
       condizioni d'impiego del trattore e del suo equipaggiamento di lavoro.

4.2.4.2.2. è1 Per i trattori sui quali si possono montare accessori frontali, sono ammessi, a un'altezza che non superi 3 000 mm, due  proiettori
       anabbaglianti oltre a quelli di cui al punto 4.2.4.2.1 se il collegamento elettrico è concepito in  modo  che  due  coppie  di  proiettori
       anabbaglianti non possano essere accese contemporaneamente ç .

4.2.4.3.    In lunghezza

      Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente,  né  direttamente
       né indirettamente, attraverso gli specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del trattore.

4.2.5.      Visibilità geometrica

      E’ definita dagli angoli α e β indicati al punto 1.9:

       α    =     15° verso l'alto e 10° verso il basso;

       β    =     45° verso l'esterno e 5° verso l'interno.

      All'interno di tale campo dev'essere visibile la quasi totalità della superficie apparente del proiettore.

      La presenza di pareti o di altre attrezzature in prossimità del proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per  gli  altri
       utenti della strada.

4.2.6.      Orientamento

4.2.6.1.    I proiettori anabbaglianti non devono variare di orientamento in funzione dell'angolo di sterzatura.

4.2.6.2.    Quando l'altezza dei proiettori anabbaglianti è superiore o uguale a  500 mm  e  inferiore  o  uguale  a  1 200  mm,  si  deve  poter
       effettuare un abbassamento del fascio anabbagliante compreso tra lo 0,5 e il 4%.

4.2.6.3.    Quando l'altezza dei proiettori anabbaglianti è superiore a 1 200 mm e inferiore o uguale a 1 500 mm, il limite del  4%  previsto  al
       punto 4.2.6.2 viene aumentato fino al 6%; i proiettori anabbaglianti di cui al punto  4.2.4.2.2  devono  essere  orientati  in  modo  che,
       misurata a 15 m dal proiettore, la linea orizzontale che separa la zona illuminata dalla  zona  non  illuminata  si  situi  ad  un'altezza
       equivalente soltanto alla metà della distanza tra il suolo ed il centro del proiettore.

4.2.7.      Può essere «raggruppato»

      con il proiettore abbagliante e le altre luci anteriori.

4.2.8.      Non può essere «combinato»

      con altre luci.

4.2.9.      Può essere «incorporato mutuamente»

4.2.9.1.    con il proiettore abbagliante, eccetto se quest'ultimo si muove in funzione dell'angolo di sterzatura;

4.2.9.2.    con le altre luci anteriori.

4.2.10.     Collegamento elettrico funzionale

      Il passaggio al fascio anabbagliante deve provocare lo spegnimento simultaneo di tutti i proiettori abbaglianti.

      I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente ai proiettori abbaglianti.

4.2.11.     Spia d'innesto

      Facoltativa.

4.2.12.     Altre prescrizioni

      Le prescrizioni del punto 3.5.2 non si applicano ai proiettori anabbaglianti.

4.3.  Proiettore fendinebbia anteriore

4.3.1.      Presenza

      Facoltativa.

4.3.2.      Numero

      2.

4.3.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.3.4.      Posizione

4.3.4.1.    In larghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.3.4.2.    In altezza

      Minimo 250 mm dal suolo.

      Nessun punto della superficie illuminante deve trovarsi sopra il punto più alto della superficie illuminante del proiettore anabbagliante.

4.3.4.3.    In lunghezza

      Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente,  né  direttamente
       né indirettamente, attraverso gli specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del trattore.

4.3.5.      Visibilità geometrica

      È definita dagli angoli α e β indicati al punto 1.9:

       α = 5° verso l'alto e verso il basso,

       β = 45° verso l'esterno e 5° verso l'interno.

4.3.6.      Orientamento

      I proiettori fendinebbia anteriori non devono variare di orientamento in funzione dell'angolo di sterzatura.

      Essi devono essere orientati verso l'avanti senza abbagliare né disturbare indebitamente i conducenti provenienti in senso  opposto  o  gli
       altri utenti della strada.

4.3.7.      Può essere «raggruppato»

      con altre luci anteriori.

4.3.8.      Non può essere «combinato»

      con altre luci anteriori.

4.3.9.      Può essere «incorporato mutuamente»:

4.3.9.1.    con i proiettori abbaglianti che non si muovono in funzione dell'angolo di sterzatura, quando ci sono 4 proiettori abbaglianti;

4.3.9.2.    con la luce di posizione anteriore;

4.3.9.3.    con la luce di stazionamento.

4.3.10.     Collegamento elettrico funzionale

      I proiettori fendinebbia devono poter essere accesi e  spenti  separatamente  dai  proiettori  abbaglianti  o  da  quelli  anabbaglianti  e
       viceversa.

4.3.11.     Spia d'innesto

      Facoltativa.

4.4.  Proiettore di retromarcia

4.4.1.      Presenza

      Facoltativa.

4.4.2.      Numero

      1 o 2.

4.4.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.4.4.      Posizione

4.4.4.1.    In larghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.4.4.2.    In altezza

      Dal suolo: minimo 250 mm, massimo 1 200 mm.

4.4.4.3.    In lunghezza

      Nella parte posteriore del trattore.

4.4.5.      Visibilità geometrica

      È definita dagli angoli α e β indicati al punto 1.9.

       α    =     15° verso l'alto e 5° verso il basso;

       β    =     45° a destra e a sinistra se vi è una sola luce;

       β    =     45° verso l'esterno e 30° verso l'interno se vi sono due luci.

4.4.6.      Orientamento

      Verso il retro.

4.4.7.      Può essere «raggruppato»

      con qualsiasi altra luce posteriore.

4.4.8.      Non può essere «combinato»

      con altre luci.

4.4.9.      Non può essere «incorporato mutuamente»

      con altre luci.

4.4.10.     Collegamento elettrico funzionale

      Può essere acceso soltanto se è innestata la retromarcia e se il dispositivo che regola la marcia o l'arresto del motore si  trova  in  una
       posizione tale che sia possibile la marcia del motore.

      Esso non deve potersi accendere o restare acceso se non è soddisfatta una delle condizioni precedenti.

4.4.11.     Spia

      Facoltativa.

4.5.  Indicatore di direzione

4.5.1.      Presenza (vedi appendice 3)

      Obbligatoria. I tipi di indicatori di direzione sono divisi in categorie (1, 2 e 5), il cui montaggio su  uno  stesso  trattore  forma  uno
       schema di montaggio (da A a D).

      Lo schema A è ammesso soltanto sui trattori la cui lunghezza fuori tutto non supera 4,60 m, purché la distanza fra i  bordi  esterni  delle
       superfici illuminanti non superi 1,60 m.

      Gli schemi B, C e D si applicano a tutti i trattori.

                                            ê 2006/26/CE Art. 3 e allegato II, punto 1

      Indicatori di direzione supplementari: facoltativi.

                                            ê 78/933/CEE

4.5.2.      Numero

      Il numero dei dispositivi deve essere tale che essi possano dare le indicazioni corrispondenti a uno degli schemi di montaggio previsti  al
       punto 4.5.3.

4.5.3.      Schema di montaggio (vedi appendice 3)

       A    -     2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1),

           -     2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2).

            Gli indicatori di direzione anteriori e posteriori possono essere indipendenti, raggruppati o combinati.

       B    -     2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1),

           -     2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5),

           -     2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2).

            Gli indicatori di direzione anteriori e ripetitori laterali possono essere indipendenti, raggruppati o combinati.

       C    -     2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1),

           -     2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2),

           -     2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5).

       D    -     2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1),

           -     2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2).

4.5.4.      Posizione

4.5.4.1.    In larghezza

      Il bordo della superficie illuminante più lontano dal piano  longitudinale  mediano  del  trattore  non  deve  trovarsi  a  più  di  400 mm
       dall'estremità fuori tutto del trattore.

      La distanza minima fra i bordi interni delle due superfici illuminanti dev'essere di 500 mm.

      Quando la distanza verticale fra l'indicatore di direzione posteriore e la luce  di  posizione  posteriore  corrispondente  è  inferiore  o
       uguale a 300 mm, la distanza fra l'estremità della larghezza fuori tutto del trattore e il  bordo  esterno  dell'indicatore  di  direzione
       posteriore non deve superare di oltre 50 mm la distanza fra l'estremità della larghezza fuori tutto del trattore e la  luce  di  posizione
       posteriore corrispondente.

      Per gli indicatori di direzione anteriori, la superficie illuminante deve  trovarsi  ad  almeno  40 mm  dalla  superficie  illuminante  dei
       proiettori anabbaglianti nonché dei proiettori fendinebbia anteriori, se  esistono.  È  ammessa  una  distanza  inferiore  se  l'intensità
       luminosa nell'asse di riferimento dell'indicatore di direzione è almeno uguale a 400 cd.

                                            ê 2006/26/CE Art . 3 e allegato III, punto 2

4.5.4.2.    In altezza

      Dal suolo:

         –      minimo 500 mm per gli indicatori di direzione della categoria 5,

         –      minimo 400 mm per gli indicatori di direzione delle categorie 1 e 2,

         –      massimo 1 900 mm per tutte le categorie.

      Se la struttura del trattore non consente di rispettare tale limite massimo, il punto più alto della superficie illuminante potrà  trovarsi
       a 2 300 mm per gli indicatori della categoria 5, per quelli delle categorie 1 e 2 dello schema A, per quelli delle categorie 1 e  2  dello
       schema B e per quelli delle categorie 1 e 2 dello schema D; a 2 100 mm per quelli delle categorie 1 e 2 degli altri schemi,

         – fino a 4 000 mm per gli indicatori di direzione facoltativi.

                                            ê 78/933/CEE

4.5.4.3.    In lunghezza

      La distanza fra il centro di riferimento della superficie illuminante dell'indicatore di direzione ripetitore laterale (schemi B  e  C)  ed
       il piano trasversale che limita anteriormente la lunghezza fuori tutto del trattore non dev'essere superiore a 1 800 mm. Se  la  struttura
       del trattore non consente di rispettare gli angoli minimi di visibilità, tale distanza può essere portata a 2 600 mm.

       4.5.5.     Visibilità geometrica

      Angoli orizzontali:

      vedi appendice 3.

      Angoli verticali:

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale sotto l'orizzontale può essere ridotto fino a  10°  per  gli  indicatori  di  direzione
       ripetitori laterali degli schemi B e C, se la loro altezza dal suolo è inferiore a 1 500 mm. Lo stesso vale per le luci della categoria  1
       degli schemi B e D.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 1999/56/CE Art. 1 e allegato, punto 1, lett. c)

4.5.6.      Orientamento

      Devono essere rispettate le eventuali specificazioni particolari di montaggio previste dal costruttore.

4.5.7.      Può essere «raggruppato»

      con una o più luci che non possono essere occultate.

4.5.8.      Non può essere «combinato»

      con altre luci, salvo in conformità degli schemi di cui al punto 4.5.3.

4.5.9.      Può essere «incorporato mutuamente»

      soltanto con la luce di stazionamento, ma solo per quanto riguarda gli indicatori di direzione alla categoria 5.

4.5.10.     Collegamento elettrico funzionale

      L'accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di  direzione  situati
       su uno stesso lato del trattore sono accesi e spenti con lo stesso comando e devono lampeggiare sincronicamente.

4.5.11.     Spia di funzionamento

      Obbligatoria per tutti gli indicatori di direzione non direttamente visibili dal conducente. Può essere ottica o acustica, oppure  l'uno  e
       l'altro.

      Se è ottica, deve essere lampeggiante, e spegnersi o restare accesa senza lampeggiare o presentare un rilevante  cambiamento  di  frequenza
       nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli indicatori di direzione diversi dagli  indicatori  ripetitori  laterali.  Se  è
       esclusivamente acustica, deve essere chiaramente udibile e presentare un rilevante  cambiamento  di  frequenza,  nelle  stesse  condizioni
       indicate per la spia ottica.

      Quando un trattore è equipaggiato per trainare un rimorchio, deve essere fornito di una spia  ottica  speciale  di  funzionamento  per  gli
       indicatori di direzione del rimorchio, salvo il caso in cui la spia del  veicolo  trattore  permetta  di  individuare  il  guasto  di  uno
       qualsiasi degli indicatori di direzione dell'insieme del veicolo così formato.

4.5.12.     Altre prescrizioni

      Luce lampeggiante alla frequenza di 90 ± 30 periodi al minuto.

      L'indicatore di direzione deve accendersi al massimo entro un secondo e spegnersi per la prima volta al massimo entro un  secondo  e  mezzo
       dall'azionamento del comando del segnale luminoso.

      Quando un trattore è equipaggiato per trainare un rimorchio, il comando degli indicatori di direzione  del  trattore  deve  poter  azionare
       anche gli indicatori del rimorchio.

      In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione, non causato da un corto circuito, gli altri indicatori devono  continuare
       a lampeggiare, ma in tal caso la frequenza può differire da quella prescritta.

4.6.  Segnale di pericolo

4.6.1.      Presenza

      Obbligatoria.

|4.6.2. Numero                                                                   |conformi alle prescrizioni delle corrispondenti voci del |
|                                                                                |punto 4.5.                                               |
|4.6.3. Schema di montaggio                                                      |                                                         |
|4.6.4. Posizione                                                                |                                                         |
|4.6.4.1. In larghezza                                                           |                                                         |
|4.6.4.2. In altezza                                                             |                                                         |
|4.6.4.3. In lunghezza                                                           |                                                         |
|4.6.5. Visibilità geometrica                                                    |                                                         |
|4.6.6. Orientamento                                                             |                                                         |
|4.6.7. Può/non può essere «raggruppato» con                                     |                                                         |
|4.6.8. Può/non può essere «combinato» con                                       |                                                         |
|4.6.9. Può/non può essere «incorporato» mutuamente con                          |                                                         |

4.6.10.     Collegamento elettrico funzionale

      L'azionamento del segnale dev'essere effettuato con un  comando  distinto,  che  permetta  il  funzionamento  sincronizzato  di  tutti  gli
       indicatori di direzione.

4.6.11.     Spia d'innesto

      Obbligatoria. Spia lampeggiante che può funzionare in collegamento con la spia o le spie di cui al punto 4.5.11.

4.6.12.     Altre prescrizioni

      Conformi alle prescrizioni del punto 4.5.12. Quando un trattore è equipaggiato per  trainare  un  rimorchio,  il  comando  del  segnale  di
       pericolo deve poter azionare anche gli indicatori di direzione del rimorchio. Il segnale di pericolo deve poter  funzionare  anche  se  il
       dispositivo che comanda la marcia o l'arresto del motore si trovi in posizione tale che la messa in moto del motore sia impossibile.

       4.7. Luce di arresto

4.7.1.      Presenza

      è1 Obbligatoria. ç

4.7.2.      Numero

      2.

4.7.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.7.4.      Posizione

4.7.4.1.    In larghezza

      Almeno 500 mm fra le due luci. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore  a  1 400
       mm.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 2006/26/CE Art. 3 e allegato III, punto 3

4.7.4.2.    In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1 900 mm o è1 2 300 ç mm se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1 900 mm.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 1999/56/CE Art. 1 e allegato, punto 1, lett. d)

4.7.4.3.    In lunghezza

      Nella parte posteriore del trattore.

4.7.5.      Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale

      45° verso l'esterno e verso l'interno.

      Angolo verticale

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale sotto l'orizzontale può essere limitato a 10° se la luce è disposta ad  un'altezza  dal
       suolo inferiore a 1 500 mm; a 5° se l'altezza della luce del suolo è inferiore a 750 mm.

4.7.6.      Orientamento

      Verso il retro del trattore.

4.7.7.      Può essere «raggruppata»

      con una o più altre luci posteriori.

4.7.8.      Non può essere «combinata»

      con altre luci.

4.7.9.      Può essere «incorporata mutuamente»

      con la luce di posizione posteriore o con la luce di stazionamento.

4.7.10.     Collegamento elettrico funzionale

      Deve accendersi quando viene azionato il freno di servizio.

4.7.11.     Spia di funzionamento

      Facoltativa. Se esiste, deve consistere in un segnale luminoso non lampeggiante che si accende in caso  di  funzionamento  difettoso  delle
       luci di arresto.

4.7.12.     Altre prescrizioni

      L'intensità luminosa delle luci di arresto deve essere chiaramente superiore a quella delle luci di posizione posteriori.

4.8.  Dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore

4.8.1.      Presenza

      Obbligatoria.

|4.8.2. Numero                                                                 |tali che il dispositivo possa illuminare la sede della     |
|                                                                              |targa.                                                     |
|4.8.3. Schema di montaggio                                                    |                                                           |
|4.8.4. Posizione                                                              |                                                           |
|4.8.4.1. In larghezza                                                         |                                                           |
|4.8.4.2. In altezza                                                           |                                                           |
|4.8.4.3. In lunghezza                                                         |                                                           |
|4.8.5. Visibilità geometrica                                                  |                                                           |
|4.8.6. Orientamento                                                           |                                                           |

4.8.7.      Può essere «raggruppato»

      con una o più luci posteriori.

4.8.8.      Può essere «combinato»

      con le luci di posizione posteriori.

       4.8.9.     Non può essere «incorporato mutuamente»

      con altre luci.

4.8.10.     Collegamento elettrico funzionale

      Il dispositivo deve accendersi soltanto contemporaneamente alle luci di posizione posteriori.

4.8.11.     Spia di innesto

      Facoltativa. Se esiste, la sua funzione deve essere compiuta dalla spia prescritta per le luci di posizione anteriori e posteriori.

4.9.  Luce di posizione anteriore

4.9.1.      Presenza

      Obbligatoria.

4.9.2.      Numero

      2 o 4 (vedi punto 4.2.4.2.2).

4.9.3.      Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.9.4.      Posizione

4.9.4.1.    In larghezza

      Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale  mediano  del  trattore  non  deve  trovarsi  a  più  di  400  mm
       dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore.

      Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici illuminanti è di 500 mm.

4.9.4.2.    In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1 900 mm o è1 2 300 mm ç se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1 900 mm.

4.9.4.3.    In lunghezza

      Nessuna indicazione a condizione che le luci siano orientate verso l'avanti e che siano rispettati  gli  angoli  di  visibilità  geometrica
       indicati qui di seguito.

4.9.5.      Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale per le due luci di posizione anteriori

      10° verso l'interno e 80° verso l'esterno. Tuttavia, l'angolo di 10 verso l'interno può  essere  ridotto  fino  a  5°  se  la  forma  della
       carrozzeria non permette di rispettare i 10°. Per i trattori la cui larghezza fuori tutto non superi i 1 400 mm,  si  può  portare  questo
       angolo a 3° se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 10°.

      Angolo verticale

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10°  se  l'altezza  dal  suolo  della
       luce è inferiore a 1 500 mm e a 5° se tale altezza della luce è inferiore a 750 mm.

4.9.6.      Orientamento

      Verso l'avanti.

4.9.7.      Può essere «raggruppata»

      con tutte le altre luci anteriori.

4.9.8.      Non può essere «combinata»

      con altre luci.

4.9.9.      Può essere «incorporata mutuamente»

      con qualsiasi altra luce anteriore.

4.9.10.     Collegamento elettrico funzionale

      Nessuna specificazione particolare.

4.9.11.     Spia

      Obbligatoria. Tale spia non deve essere intermittente. Essa non è richiesta se il dispositivo  d'illuminazione  del  cruscotto  può  essere
       acceso soltanto contemporaneamente alle luci di posizione anteriori.

4.10. Luce di posizione posteriore

4.10.1.     Presenza

      Obbligatoria.

4.10.2.     Numero

      2.

4.10.3.     Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.10.4.     Posizione

4.10.4.1.   In larghezza

      Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano  longitudinale  mediano  del  veicolo  non  deve  trovarsi  a  più  di  400  mm
       dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore.

      Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici illuminanti deve essere di 500 mm. Questa distanza può venire  ridotta  a  400  mm
       quando la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore a 1 400 mm.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 2006/26/CE art. 3 e allegato III, punto 4

4.10.4.2.   In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1 900 mm o è1 2 300 mm ç , se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1 900 mm.

                                            ê 78/933/CEE

4.10.4.3.   In lunghezza

      Nella parte posteriore del trattore.

4.10.5.     Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale

      per le due luci di posizione posteriori:

         – 45° verso l'interno e 80° verso l'esterno, oppure

         – 80° verso l'interno e 45° verso l'esterno.

      Angolo verticale

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10°  se  l'altezza  dal  suolo  della
       luce è inferiore a 1 500 mm; a 5° se questa altezza è inferiore a 750 mm.

4.10.6.     Orientamento

      Verso il retro.

4.10.7.     Può essere «raggruppata»

      con qualsiasi altra luce posteriore.

4.10.8.     Può essere «combinata»

      con il dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore.

4.10.9.     Può essere «incorporata mutuamente»

      con la luce di arresto o con il proiettore fendinebbia posteriore o con la luce di stazionamento.

4.10.10.    Collegamento elettrico funzionale

      Nessuna specificazione particolare.

4.10.11.    Spia d'innesto

      Obbligatoria. Dev'essere combinata con quelle delle luci di posizione anteriori.

4.11. Proiettore fendinebbia posteriore

4.11.1.     Presenza

      Facoltativa.

4.11.2.     Numero

      1 o 2.

4.11.3.     Schema di montaggio

      Deve soddisfare alle condizioni di visibilità geometrica.

4.11.4.     Posizione

4.11.4.1.   In larghezza

      Quando il proiettore fendinebbia posteriore è unico, deve essere situato sul lato del piano longitudinale mediano del trattore  opposto  al
       senso di circolazione prescritto nel paese d'immatricolazione.

      In ogni caso la distanza fra il proiettore fendinebbia posteriore e la luce di arresto dev'essere superiore a 100 mm.

4.11.4.2.   In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1 900 mm o 2 100 mm, se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1 900 mm.

4.11.4.3.   In lunghezza

      Nella parte posteriore del veicolo.

4.11.5.     Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale

      25° verso l'interno e verso l'esterno.

      Angolo verticale

      5° sopra e sotto l'orizzontale.

4.11.6.     Orientamento

      Verso il retro.

4.11.7.     Può essere «raggruppato»

      con qualsiasi altra luce posteriore.

4.11.8.     Non può esser «combinato»

      con altre luci.

4.11.9.     Può essere «incorporato mutuamente»

      con la luce di posizione posteriore o con la luce di stazionamento.

4.11.10.    Collegamento elettrico funzionale

      Deve potersi accendere soltanto quando sono in funzione i proiettori anabbaglianti o i proiettori fendinebbia anteriori.

      Se esistono proiettori fendinebbia anteriori, lo spegnimento del proiettore fendinebbia posteriore dev'essere  possibile  indipendentemente
       da quello dei proiettori fendinebbia anteriori.

4.11.11.    Spia d'innesto

      Obbligatoria. Spia luminosa indipendente a intensità fissa.

4.12. Luce di stazionamento

4.12.1.     Presenza

      Facoltativa.

4.12.2.     Numero

      In funzione dello schema di montaggio.

4.12.3.     Schema di montaggio

         – due luci anteriori e due posteriori,

         – oppure una luce su ogni lato.

4.12.4.     Posizione

4.12.4.1.   In larghezza

      Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitudinale mediano  del  trattore  non  deve  trovarsi  a  più  di  400  mm
       dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore. Inoltre, se ci sono due luci, esse devono essere situate sui lati del veicolo.

4.12.4.2.   In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1 900 mm o 2 100 mm se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1 900 mm.

4.12.4.3.   In lunghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.12.5.     Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale

      45° verso l'esterno, verso l'avanti e verso il retro.

      Angolo verticale:

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10°  se  l'altezza  dal  suolo  della
       luce è inferiore a 1 500 mm; a 5° se questa altezza è inferiore a 750 mm.

4.12.6.     Orientamento

      Tale che le luci soddisfino alle prescritte condizioni di visibilità verso l'avanti e verso il retro.

4.12.7.     Può essere «raggruppata»

      con qualsiasi altra luce.

4.12.8.     Non può essere «combinata»

      con altre luci.

4.12.9.     Può essere «incorporata mutuamente»

         – nella parte anteriore: con la luce di posizione anteriore, con il proiettore anabbagliante, con il proiettore abbagliante  e  con  il
           proiettore fendinebbia anteriore;

         – nella parte posteriore: con la luce di posizione posteriore, con la luce di arresto e con il proiettore fendinebbia posteriore;

         – con l'indicatore di direzione della categoria 5.

4.12.10.    Collegamento elettrico funzionale

      Il collegamento deve permettere l'accensione della luce o delle luci  di  stazionamento  disposte  sullo  stesso  lato  del  veicolo  senza
       determinare l'accensione di altre luci.

4.12.11.    Spia

      Facoltativa. Se esiste, non la si deve poter confondere con la spia delle luci di posizione.

4.12.12.    Altre prescrizioni

      La funzione di questa luce può essere compiuta anche dall'accensione simultanea delle luci di posizione  anteriori  e  posteriori  disposte
       sullo stesso lato del trattore.

4.13. Luce d'ingombro

4.13.1      Presenza

      Facoltativa sui trattori di larghezza superiore a 2,10 m. Vietata su tutti gli altri trattori.

4.13.2.     Numero

      2 visibili anteriormente e 2 visibili posteriormente.

4.13.3.     Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.13.4.     Posizione

4.13.4.1.   In larghezza

      Quanto più vicino possibile all'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo.

4.13.4.2.In altezza

      Alla massima altezza compatibile con l'esigenza della posizione in larghezza e della simmetria delle luci.

4.13.4.3.In lunghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.13.5      Visibilità geometrica

      Angolo orizzontale

      80° verso l'esterno.

      Angolo verticale

      5° sopra e 20° sotto l'orizzontale.

4.13.6      Orientamento

      Tale che le luci soddisfino le prescritte condizioni di visibilità verso l'avanti e verso il retro.

|4.13.7. Non può essere «raggruppata»                                             |con altre luci salvo il caso di cui al punto 4.2.4.2.2. |
|4.13.8. Non può essere «combinata»                                               |                                                        |
|4.13.9. Non può essere «incorporata mutuamente»                                  |                                                        |

4.13.10.    Collegamento elettrico funzionale

      Nessuna specificazione particolare.

4.13.11.    Spia

      Facoltativa

4.13.12.    Altre prescrizioni

      Purché soddisfino a tutte le altre condizioni, la luce visibile della parte anteriore e la luce visibile della  parte  posteriore  disposte
       sullo stesso lato del veicolo possono essere riunite in un solo dispositivo.

      La posizione di una luce d'ingombro rispetto alla luce di posizione corrispondente deve essere tale che la distanza fra  le  proiezioni  su
       un piano verticale trasversale dei punti più vicini delle superfici illuminanti delle due luci considerate non sia inferiore a 200 mm.

4.14. Catadiottro posteriore, non triangolare

4.14.1.     Presenza

      Obbligatoria.

4.14.2.     Numero

      2 o 4 (vedi punto 4.14.5.2).

4.14.3.     Schema di montaggio

      Nessuna specificazione particolare.

4.14.4.     Posizione

4.14.4.1.   In larghezza

      Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitudinale mediano  del  trattore  non  deve  trovarsi  a  più  di  400  mm
       dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore.

      Scarto minimo fra i bordi interni dei catadiottri: 600 mm. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm quando la larghezza  fuori  tutto  del
       trattore è inferiore a 1 300 mm.

4.14.4.2.   In altezza

      Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 900 mm. Il limite massimo può essere aumentato fino a 1 200 mm quando non è possibile  rispettare  i  900
       mm senza far ricorso a dispositivi che rischino di essere facilmente danneggiati o deformati.

4.14.4.3.In lunghezza

      Nessuna specificazione particolare.

4.14.5.     Visibilità geometrica

4.14.5.1.   Angolo orizzontale

      30° verso l'interno e verso l'esterno.

      Angolo verticale

      15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 5° se l'altezza dal suolo della  luce
       è inferiore a 750 mm.

4.14.5.2.   Se non è possibile rispettare le suddette prescrizioni in materia di posizione e di visibilità, si potranno installare 4  catadiottri
       che rispondano alle seguenti regole di montaggio:

4.14.5.2.1. due catadiottri devono rispettare l'altezza massima di 900 mm dal suolo e una distanza tra i bordi interni di almeno 400  mm,  nonché
       avere un angolo verticale di visibilità al di sopra dell'orizzontale di 15°;

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 2006/26/CE Art. 3 e allegato III, punto 5

4.14.5.2.2. gli altri due devono rispettare un'altezza massima di è1 2 300 mm ç dal suolo e sono soggetti  alle  prescrizioni  di  cui  ai  punti
       4.14.4.1 e 4.14.5.1.

4.14.6.     Orientamento

      Verso il retro.

4.14.7.     Può essere «raggruppato»

      con qualsiasi altra luce.

4.14.8.     Altre prescrizioni

      La superficie illuminante del catadiottro può avere parti comuni con quella di qualsiasi altra luce situata posteriormente.

4.15. Proiettore di lavoro

4.15.1.     Presenza

      Facoltativa.

4.15.2.     Numero

      Nessuna specificazione.

                                            ê 78/933/CEE
                                            è1 2006/26/CE art. 3 allegato III, punto 6

|4.15.3. Schema di montaggio                                                         |nessuna specificazione particolare.                 |
|4.15.4. Posizione                                                                   |                                                    |
|4.15.4.1. In larghezza                                                              |                                                    |
|4.15.4.2. In altezza                                                                |                                                    |
|4.15.4.3.In lunghezza                                                               |                                                    |
|4.15.5. Visibilità geometrica                                                       |                                                    |
|4.15.6. Orientamento                                                                |                                                    |
|                                                                                    |                                                    |
|è1 4.15.7. Può essere «raggruppato» ç                                               |con un'altra luce.                                  |
|4.15.8. Non può essere «combinato»                                                  |                                                    |
|4.15.9. Non può essere «incorporato mutuamente»                                     |                                                    |

4.15.10.    Collegamento elettrico funzionale

      L'accensione di questo proiettore dev'essere indipendente dall'accensione di tutte le altre luci, restando inteso che esso  non  serve  per
       illuminare la strada o come segnalazione nel traffico stradale.

4.15.11.    Spia

      Facoltativa.

5.    CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE

5.1.  Ogni trattore della serie dev'essere conforme al tipo di  trattore  omologato  per  quanto  riguarda  l'installazione  dei  dispositivi  di
       illuminazione e di segnalazione luminosa e le loro caratteristiche previste nella presente direttiva.

                                                                   Appendice 1

                                                                      [pic]

                                                                   Appendice 2

                                                                      [pic]

                                                                   Appendice 3

                                                  INDICATORI DI DIREZIONE: VISIBILITÀ GEOMETRICA

                                                                      [pic]

                                                                _________________

                                            ê 78/933/CEE (adattato)
                                            è1 1999/56/CE Art. 1 e allegato, punto 2, lett. a)

                                                                   ALLEGATO II

                                                                     MODELLO

|Indicazione dell’amministrazione                         |

      ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE DI UN TWO DI TRATORE PER QUANTO RIGUARDA L’INSTALLAZIONE DEI DISPOS1TIVI DI ILLUMINAZIONE E DI
                                                              SEGNALAZIONE LUMINOSA

  è1 Articolo 4, paragrafo 2 della direttiva  Ö 2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativa all'omologazione
  dei trattori agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi, componenti ed entità
                                          tecniche di tali veicoli e abroga la direttiva 74/150/CEE Õ ç

Numero di omologazione CEE ………………………………………………………………..

1.    Marca (ragione sociale) …………………………………………………………………….

2.    Tipo e denominazione commerciale …………………………………………………………

3.    Nome e indirizzo del costruttore …………………………………………………………………………………………

4.    Eventuale nome e indirizzo del mandatario ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

5.    Dispositivi di illuminazione presenti sul trattore soggetto all’omologazione (1): ……………………………….

5.1.  Proiettori abbaglianti: sì/no (2)

5.2.  Proiettori anabbaglianti: sì/no (2)

5.3.  Proiettori fendinebbia anteriori : sì/no (2)

5.4.  Proiettori per la retromarcia : sì/no (2)

5.5.  Indicatori di direzione anteriori : sì/no (2)

5.6.  Indicatori di direzione posteriori : sì/no (2)

5.7.  Indicatori di direzione ripetitori laterali : sì/no (2)

5.8.  Segnale di pericolo: sì/no (2)

5.9.  Luci di arresto : sì/no (2)

5.10. Dispositivo di illuminazione della targa d’immatricolazione posteriore: sì/no (2)

5.11. Luci di posizione anteriori : sì/no (2)

5.12. Luci di posizione posteriori : sì/no (2)

5.13. Proiettori fendinebbia posteriori : sì/no (2)

5.14. Luci di stazionamento: sì/no (2)

5.15. Luci di ingombro: sì/no (2)

5.16. Catadiottri posteriori, non triangolari: sì/no (2)

5.17. Proiettore di lavoro: sì/no (2)

(1)   Allegare schemi del trattore, come indicato al punto 2.2.3 dell’allegato I della direttiva Ö [.../…/CE] del[….] del  Parlamento  europeo  e
       del Consiglio relativa all’installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o  forestali  a
       ruote Õ .

(2)   Cancellare ciò che non interessa.

       6.   Luci equivalenti : sì/no (1) (vedi punto 15): ………………………………………………………………………………………………

7.    Trattore presentato all’omologazione il:………………………………………

8.    Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione:…………………………

9.    Data del verbale rilasciato da questo servizio:………………………………………..

10.   Numero del verbale rilasciato da questo servizio:……………………………………

11.   L’omologazione CEE per quanto riguarda i dispositivi d’illuminazione e di segnalazione luminosa è accordata/rifiutata (1).

12.   Luogo:…………………………………………………………………………

13.   Data:…………………………………………………………………………

14.   Firma:…………………………………………………………………………..

15.   Sono acclusi i seguenti documenti che recano il numero di omologazione suindicato:

      elenco (elenchi) dei dispositivi previsti dal  costruttore  per  l’impianto  di  illuminazione  e  di  segnalazione  luminosa  ;  per  ogni
       dispositivo sono indicati il marchio di fabbrica e il marchio di omologazione.

      L’elenco (Gli elenchi) comprende (comprendono) tutte le luci equivalenti (1)•

16.   Eventuali osservazioni:

________________________________

(1)   Cancellare ciò che non interessa

                                                                  ______________

                                            é

                                                                   ALLEGATO III

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 7)

|Direttiva 78/933/CEE del Consiglio                                                                                                       |
|(GU L 325 del 20.11.1978, pag. 16)                                                                                                       |
|Direttiva 82/890/CEE del Consiglio                                  |soltanto i riferimenti, di cui all'articolo 1, alla direttiva |
|(GU L 378 del 31.12.1982, pag. 45)                                  |78/933/CEE                                                    |
|Direttiva 97/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio           |soltanto i riferimenti, di cui all'articolo 1, alla direttiva |
|(GU L 277 del 10.10.1997, pag. 24)                                  |78/933/CEE                                                    |
|Direttiva 1999/56/CE della Commissione                              |                                                              |
|(GU L 146 del 11.6.1999, pag. 31)                                   |                                                              |
|Direttiva 2006/26/CE della Commissione                              |Soltanto i riferimenti di cui all’articolo 3 e all’allegato   |
|(GU L 65 del 7.3.2006, pag. 22)                                     |III alle disposizioni della direttiva 78/933/CEE              |

                                                                     Parte B

                                     Elenco dei termini di attuazione e di applicazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all’articolo 7)

|Direttiva                                    |Termine di attuazione                        |Data di applicazione                         |
|78/933/CEE                                   |25 aprile 1980                               |__                                           |
|82/890/CEE                                   |22 giugno 1984                               |__                                           |
|97/54/CE                                     |22 settembre 1998                            |23 settembre 1998                            |
|1999/56/CE                                   |30 giugno 2000                               |1° luglio 2000(1)                            |
|2006/26/CE                                   |31 dicembre 2006                             |(2)                                          |

(1)   In conformità con l’articolo 2 della direttiva 1999/56/CE:

“1.   A decorrere dal 1° luglio 2000, gli Stati membri non possono:

     – rifiutare, per un tipo di trattore, l'omologazione CE o il rilascio del documento di cui all’articolo 10,  paragrafo  1,  terzo  trattino,
       della direttiva 74/150/CEE, o l'omologazione di portata nazionale,

     – -   rifiutare la prima immissione in circolazione dei trattori,

se tali trattori sono conformi alle prescrizioni della direttiva 78/933/CEE, come modificata dalla presente direttiva.

2. A decorrere dal 1° gennaio 1989, gli Stati membri:

     – non possono rilasciare il documento di cui all’articolo 10, paragrafo 1, terzo  trattino,  della  direttiva  74/150/CEE  per  un  tipo  di
       trattore, se detto trattore non é conforme alle prescrizioni della direttiva 78/933/CEE, modificata dalla presente direttiva,

     – possono rifiutare l'omologazione di portata nazionale di un tipo di trattore se esso non é  conforme  alle  prescrizioni  della  direttiva
       78/933/CEE, come modificata dalla presente direttiva.”

(2)   In conformità con l’articolo 5 della direttiva 1999/56/CE:

“1. Dal 1° gennaio 2007, riguardo ai veicoli che soddisfano i requisiti fissati dalle direttive 74/151/CEE, 78/933/CEE, 77/311/CEE  e  89/173/CEE
modificate dalla presente direttiva, gli Stati membri, per motivi inerenti alla materia disciplinata da tali direttive:

a)    non possono negare l’omologazione CE o l’omologazione nazionale;

b)    non possono proibire l’immatricolazione, la vendita o l’entrata in servizio.

2. Dal 1° luglio 2007, riguardo ai veicoli che  non  soddisfano  i  requisiti  fissati  dalle  direttive  74/151/CEE,  78/933/CEE,  77/311/CEE  e
89/173/CEE modificate dalla presente direttiva, gli Stati membri, per motivi inerenti alla materia disciplinata da tali direttive:

a)    non possono più rilasciare l’omologazione CE;

b)    possono negare l’omologazione nazionale.

3. Dal 1° luglio 2009, riguardo ai veicoli che  non  soddisfano  i  requisiti  fissati  dalle  direttive  74/151/CEE,  78/933/CEE,  77/311/CEE  e
89/173/CEE modificate dalla presente direttiva, gli Stati membri, per motivi inerenti alla materia disciplinata da tali direttive:

a)    cessano di considerare validi, ai  fini  dell’articolo  7,  paragrafo  1,  della  direttiva  2003/37/CE,  i  certificati  di  idoneità  che
       accompagnano i veicoli nuovi ai sensi della stessa direttiva;

b)    possono negare l’immatricolazione, la vendita o l’entrata in servizio di tali veicoli nuovi.”

                                                                    __________

                                                                   ALLEGATO IV

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 78/933/CEE                                              |Presente direttiva                                                   |
|Articoli da 1 a 5                                                 |Articoli da 1 a 5                                                    |
|Articolo 6                                                        |___                                                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1                                           |___                                                                  |
|Articolo 7, paragrafo 2                                           |Articolo 6                                                           |
|___                                                               |Articolo 7                                                           |
|___                                                               |Articolo 8                                                           |
|Articolo8                                                         |Articolo 9                                                           |
|Allegato I                                                        |Allegato I                                                           |
|Allegato II                                                       |Allegato II                                                          |
|___                                                               |Allegato III                                                         |
|___                                                               |Allegato IV                                                          |

                                                                __________________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato III, Parte A, della presente proposta.
[5]   GU C […] del […], pag. […].
[6]   GU C […] del […], pag. […].
[7]   GU L 325 del 20.11.1978, pag. 16. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/26/CE della Commissione (GU L 65 del  7.3.2006,  pag.
      22).
[8]   Vedi allegato III, parte A.
[9]   GU L 171 del 9.7.2003, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/67/CE della Commissione (GU L 273 del  19.10.2005,  pag.
      17).