CELEX: 52004PC0634
Language: it
Date: 2004-10-07
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 7.10.2004
                                                       COM(2004) 634 definitivo
                                                       2004/0231 (COD)
                                                       .
                                           Proposta di
       REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di
   sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio
                                 (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        SCOPO DELLA PROPOSTA
   Lo scopo generale del provvedimento consiste nel migliorare l'accesso del pubblico alle
   informazioni ambientali attraverso l'istituzione su scala europea di un registro delle emissioni
   e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (Pollutant Release and Transfer Register - PRTR)
   coerente e integrato, contribuendo in ultima analisi a prevenire e a ridurre l'inquinamento,
   mettendo i dati a disposizione dei responsabili delle politiche e facilitando la partecipazione
   del pubblico ai processi decisionali che riguardano l'ambiente.
   La Comunità europea e i suoi Stati membri hanno negoziato e infine adottato e firmato, ad
   eccezione di Malta e della Slovacchia, un protocollo della Commissione economica per
   l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di
   sostanze inquinanti nel corso della Quinta conferenza ministeriale "Ambiente per l'Europa"
   svoltasi a Kiev nel maggio 2003.
   Non esiste attualmente un registro delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti su
   scala europea coerente, integrato, accessibile al pubblico e pienamente conforme ai criteri
   previsti dal protocollo PRTR dell'UNECE.
   Ai fini della ratifica del protocollo PRTR UNECE occorre sostituire con un PRTR europeo
   completo l'attuale registro europeo delle emissioni inquinanti (European Pollutant Emission
   Register - EPER) di portata più ridotta, istituito dalla decisione 2000/479/CE della
   Commissione del 17 luglio 20001 a norma dell'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva
   96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate
   dell'inquinamento (IPPC)2. Il PRTR europeo subentrerà in tutto e per tutto all'attuale EPER.
   2.        IL PROTOCOLLO UNECE SUI REGISTRI DELLE EMISSIONI E DEI TRASFERIMENTI DI
             SOSTANZE INQUINANTI
   Il protocollo UNECE sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti è
   stato firmato il 21 maggio 2003 in una riunione straordinaria delle Parti della convenzione di
   Århus, nel quadro della Quinta conferenza ministeriale "Ambiente per l'Europa" svoltasi a
   Kiev dal 21 al 23 maggio 2003.
   Si tratta del primo accordo multilaterale giuridicamente vincolante oltre le frontiere dell'UE
   sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti; mira a "migliorare
   l'accesso del pubblico alle informazioni attraverso l'istituzione su scala nazionale di registri
   delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (Pollutant Release and Transfer
   Registers - PRTR) coerenti e integrati". Pur non riguardando direttamente l'inquinamento,
   bensì le informazioni ad esso relative, il protocollo dovrebbe produrre una consistente
   riduzione dei livelli di inquinamento.
   1
            GU L 192 del 28.7.2000, pag. 36.
   2
            GU L 257 del 10.10.1996, pag. 26.
IT                                                 2                                                IT
 ---pagebreak---    L'istituzione di inventari o registri coerenti sull'inquinamento basati su una banca dati
   strutturata, informatizzata, accessibile al pubblico e alimentata mediante dati trasmessi in
   forma standardizzata rientra negli obblighi imposti dalla convenzione di Århus sull'accesso
   alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla
   giustizia in materia ambientale (articolo 5, paragrafo 9).
   Il protocollo PRTR è un protocollo aperto: possono firmarlo e ratificarlo tutti gli Stati e le
   organizzazioni regionali di integrazione economica, anche senza avere ratificato la
   convenzione di Århus e senza essere membri dell'UNECE.
   3.        NORMATIVA COMUNITARIA IN VIGORE
   Il 17 luglio 2000 la Commissione ha adottato una decisione in merito all'attuazione del
   registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3 della
   direttiva 96/61/CE del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento
   (Integrated Pollution Prevention and Control - IPPC). Il registro è stato inaugurato con una
   cerimonia svoltasi il 23 febbraio 20043 ed è attualmente operativo.
   L'EPER realizza già molti aspetti essenziali del protocollo: regole armonizzate di
   comunicazione dei dati, la possibilità per il pubblico di consultare i dati con mezzi elettronici,
   un'ampia copertura delle fonti (complessi industriali) e delle sostanze inquinanti. Grazie a un
   coordinamento estremamente efficiente tra gli Stati membri e la Commissione nel corso dei
   negoziati, le principali disposizioni del protocollo sono pienamente compatibili con
   l'impostazione adottata dall'EPER. Per trasformare l'EPER in un PRTR europeo non sono
   perciò necessarie modifiche concettuali: gli sforzi e le risorse investiti finora nell'EPER non
   andranno persi.
   Gli obblighi imposti dal protocollo vanno oltre la portata dell'EPER soprattutto per quanto
   riguarda i complessi industriali considerati, le sostanze oggetto di comunicazione, la copertura
   delle emissioni nel suolo, dei trasferimenti di rifiuti fuori sito e delle emissioni da fonti
   diffuse, la partecipazione del pubblico e la periodicità di trasmissione dei dati.
   Per garantire la ratifica del protocollo entro i tempi stabiliti, la Commissione presenta inoltre
   una proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome della Comunità
   europea, del protocollo UNECE sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze
   inquinanti (COM(2004) xxx def.). Tale atto giuridico comunitario è anche inteso a garantire la
   piena osservanza dell'articolo 5, paragrafo 9 della convenzione di Århus.
   Vale la pena di osservare che la Comunità ha firmato la convenzione di Århus e che la
   Commissione ha recentemente adottato una proposta relativa alla conclusione di tale
   convenzione (COM(2003) 625 def. del 24.10.2003). Per garantire l'osservanza, da parte della
   Comunità, delle disposizioni della convenzione, sono già stati adottati o sono stati proposti
   diversi altri atti legislativi4.
   3
           GU C 55 del 3.3.2004, pag. 6.
   4
           Direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, GU L 41 del 14.2.2003,
           pag. 26; direttiva 2003/35/CE che prevede la partecipazione del pubblico, GU L 156 del 25.6.2003,
           pag. 17; proposta di direttiva sull'accesso alla giustizia in materia ambientale, COM(2003) 624 def.;
IT                                                         3                                                     IT
 ---pagebreak---    4.         ELEMENTI DELLA PROPOSTA
   4.1.       Base giuridica
   In virtù del trattato CE e in particolare dell'articolo 175, paragrafo 1 in combinato disposto
   con l'articolo 300, la Comunità europea è competente a stipulare e ad adempiere agli obblighi
   derivanti da accordi internazionali che contribuiscano a perseguire gli obiettivi di cui
   all'articolo 174, paragrafo 1 del trattato.
   A norma dell'articolo 174, paragrafo 1 del trattato, la politica della Comunità in materia
   ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi: salvaguardia, tutela e miglioramento
   della qualità dell'ambiente, protezione della salute umana, utilizzazione accorta e razionale
   delle risorse naturali, promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i
   problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale.
   Il miglioramento dell'accesso del pubblico alle informazioni attraverso un PRTR costituisce
   uno strumento essenziale per sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e per
   promuovere una migliore attuazione della normativa ambientale. I PRTR sono inoltre un
   potente strumento di informazione per gli stessi responsabili a livello decisionale e
   contribuiscono pertanto ad accrescere l'efficacia della politica ambientale mirante a perseguire
   gli obiettivi sopra indicati.
   La competenza comunitaria, inoltre, è già stata esercitata in questo campo con l'istituzione
   dell'EPER, registro delle emissioni inquinanti su scala europea.
   Lo strumento scelto per attuare il protocollo PRTR UNECE è un regolamento del Parlamento
   europeo e del Consiglio.
   Uno studio sull'impatto del protocollo PRTR UNECE sulla normativa comunitaria, svolto da
   Milieu Ltd5, aveva preso in considerazione diversi strumenti.
   Tra le ipotesi considerate vi era quella di modificare la decisione EPER in vigore, ma tale
   soluzione presenterebbe lo svantaggio di richiedere anche revisioni della direttiva IPPC, ora
   ed eventualmente in concomitanza con future revisioni significative del protocollo PRTR
   UNECE o dei suoi allegati.
   Un'altra soluzione possibile per attuare il protocollo sarebbe l'adozione di una direttiva; tale
   strumento presenta però lo svantaggio principale di essere incompatibile con l'esigenza di
   fornire alla banca dati centralizzata del PRTR europeo dati comparabili e quindi armonizzati.
   La comparabilità dei dati riveste un'importanza prioritaria in quanto il protocollo PRTR
   UNECE prevede diverse impostazioni e opzioni tecniche che, se non rigorosamente
   armonizzate, potrebbero dare origine a sistemi nazionali totalmente differenti tra loro e
   rendere impossibile la raccolta e la diffusione di dati significativi a livello europeo. Il margine
   discrezionale lasciato agli Stati membri da una direttiva rischierebbe di provocare discrepanze
            proposta di regolamento sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni
            della convenzione di Århus, COM(2003) 622 def.
   5
            Study on the outline of impacts of UN-ECE PRTR Protocol on EU legislation, contratto
            n. B4-3040/2003/356360/MAR/G2.
IT                                                       4                                                         IT
 ---pagebreak---    e di produrre dati incomparabili. Il rischio di ritardi nel recepimento della direttiva da parte
   degli Stati membri potrebbe inoltre vanificare l'obiettivo della rapida conclusione e attuazione
   del protocollo PRTR.
   La terza soluzione, costituita dall'adozione di uno strumento indipendente sotto forma di
   regolamento a norma dell'articolo 175, paragrafo 1 del trattato CE, sembra quindi la migliore.
   4.2.      Sussidiarietà e proporzionalità
   Alle otto tornate negoziali sul protocollo PRTR UNECE, della durata di una settimana
   ciascuna, si è aggiunta una fitta serie di riunioni di coordinamento a livello dell'Unione
   europea con la partecipazione di quasi tutti gli Stati membri e i paesi in via di adesione. Il
   protocollo UNECE infine adottato e firmato può essere sostanzialmente considerato la
   "posizione ampiamente discussa e concordata" degli Stati membri e dei paesi in via di
   adesione al momento dei negoziati.
   La presente proposta di regolamento relativo all'istituzione di un PRTR europeo ricalca in
   larga misura le disposizioni del protocollo UNECE; le discrepanze, poco numerose, sono
   giustificate dall'esigenza di coerenza con altri atti legislativi comunitari.
   Dal momento che la Comunità europea ha firmato il protocollo e intende ratificarlo, non vi
   sono alternative all'adozione di uno strumento legislativo adeguato a livello comunitario per
   garantire l'osservanza degli obblighi imposti dal protocollo.
   Diventando Parti del protocollo, gli Stati membri sono tenuti a realizzare PRTR nazionali; nel
   rispetto del principio di sussidiarietà, la proposta della Commissione lascia interamente agli
   Stati membri la messa a punto di tali PRTR. Considerazioni di praticabilità e inerenti
   all'osservanza del protocollo dovrebbero costituire un forte incentivo affinché gli Stati
   membri garantiscano la piena compatibilità tra i PRTR nazionali e quello europeo.
   4.3.      Coerenza con altre politiche comunitarie
   La presente proposta relativa all'istituzione di un PRTR europeo è coerente con l'agenda della
   politica ambientale comunitaria fino al 2012 illustrata nella comunicazione della
   Commissione sul Sesto programma di azione in materia di ambiente (6º PAA)6. Nella
   sezione intitolata "Partecipazione dei cittadini e modifiche comportamentali", il programma di
   azione dichiara: "cittadini più informati ed attivamente impegnati nel processo decisionale in
   campo ambientale costituiscono una forza nuova e potente, che permette di ottenere risultati
   ambientali", ma sottolinea che, per un'azione efficace, la gente "ha bisogno di informazioni di
   qualità, fruibili e comprensibili, e deve poter avvicinare i responsabili delle decisioni per
   poter esprimere le proprie opinioni".
   La comunicazione afferma inoltre che le relazioni ambientali delle imprese e delle autorità
   devono mettere a disposizione le informazioni a livello locale, cosicché i cittadini possano
   facilmente ottenere dati relativi alle emissioni delle fabbriche o degli impianti della loro zona.
   6
           COM(2001) 31 def. del 24.1.2001.
IT                                                  5                                                 IT
 ---pagebreak---    Il PRTR europeo favorirà in particolare la realizzazione di una delle azioni prioritarie del
   Sesto programma di azione in materia di ambiente: il riesame e il controllo regolare dei
   sistemi di informazione per giungere a un sistema più coerente ed efficace onde garantire la
   produzione di relazioni razionali e di qualità elevata e di dati e informazioni ambientali
   comparabili e pertinenti.
   La proposta è inoltre coerente con la vigente normativa comunitaria sull'accesso alle
   informazioni ambientali, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla
   giustizia. Gli articoli 11 e 13, riguardanti rispettivamente la riservatezza e l'accesso alla
   giustizia, si rifanno direttamente alla pertinente normativa comunitaria.
   La presente proposta è altresì coerente con la normativa comunitaria riguardante i comparti
   dell'aria, delle acque e dei rifiuti. Ove possibile, e compatibilmente con l'obiettivo di dare
   piena applicazione al protocollo UNECE, sono state utilizzate definizioni e disposizioni
   contenute nella normativa comunitaria in vigore. Vi sono alcune eccezioni, in particolare la
   definizione delle soglie di capacità per le attività dell'industria ceramica e del cemento
   nell'allegato I, che non coincidono con quelle fissate nell'allegato I della direttiva 96/61/CE
   del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento: tali scostamenti
   sono imposti dall'esigenza di rispettare le disposizioni del protocollo. La presente proposta
   deve essere considerata uno strumento giuridico distinto dalla direttiva IPPC, della quale non
   pregiudica la futura modificazione, comprese eventuali revisioni delle definizioni delle attività
   contemplate dall'allegato I. La Commissione informerà le Parti di eventuali modifiche del
   regolamento sul PRTR europeo conseguenti a una modificazione della direttiva IPPC.
   Per armonizzare e razionalizzare gli obblighi di comunicazione dei dati, il PRTR europeo
   abroga l'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 91/689/CEE del Consiglio, del 12 dicembre
   1991, relativa ai rifiuti pericolosi7 e contiene ulteriori disposizioni volte ad armonizzare con la
   vigente normativa comunitaria gli obblighi imposti dal protocollo UNECE.
   Nei due aspetti seguenti la proposta si discosta dal protocollo PRTR UNECE:
             • a fini di razionalizzazione tenendo conto della vigente normativa comunitaria nel
                 settore delle acque, in particolare la direttiva quadro in materia di acque8 e i suoi
                 allegati IX e X (sostanze prioritarie), all'elenco delle sostanze del protocollo
                 PRTR UNECE sono state aggiunte tre sostanze, mentre per altre cinque sostanze
                 contenute nell'elenco UNECE sono previsti obblighi supplementari di
                 comunicazione dei dati relativi alle emissioni nell'acqua. Un'ulteriore sostanza è
                 stata aggiunta all'elenco a fini di razionalizzazione, in considerazione degli
                 obblighi di comunicazione dei dati sugli inquinanti organici persistenti previsti da
                 una proposta di regolamento della Commissione su tali sostanze9;
             • i tempi di comunicazione dei dati fissati dal protocollo UNECE sono stati
                 abbreviati nella presente proposta per tenere conto dell'esigenza del pubblico di
                 disporre di informazioni tempestive. Il primo anno di riferimento sarà il 2007: in
   7
            GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.
   8
            Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un
            quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.
   9
            COM(2003) 333 def. del 12.6.2003.
IT                                                         6                                                    IT
 ---pagebreak---                 base alla presente proposta, i relativi dati saranno pubblicati su Internet nel primo
                PRTR europeo nell'ottobre 2009.
   Vale inoltre la pena di osservare che molte delle 36 sostanze per le quali sarà imposto
   l'obbligo di comunicazione oltre a quelle già previste dall'EPER sono pesticidi fuori
   commercio e non più utilizzati nell'Unione europea.
   La comunicazione, da parte degli Stati membri, dei dati relativi alle emissioni e ai
   trasferimenti di sostanze ai fini del PRTR europeo consente di assolvere contemporaneamente
   gli obblighi di comunicazione imposti da altre normative ambientali comunitarie, evitando
   così le doppie segnalazioni. L'intenzione di procedere in tal senso può essere dichiarata nei
   questionari elaborati secondo la procedura di comitatologia prevista dalla direttiva
   91/692/CEE10.
   4.4.      Contenuto della proposta
   Per una trattazione esauriente dell'argomento si veda www.eper.cec.eu.int ("Explanatory
   Memorandum of future European PRTR").
   5.        VALUTAZIONE D'IMPATTO
   Le ripercussioni economiche della realizzazione di un PRTR sono state esaminate in modo
   approfondito nel 2002 in uno studio dal titolo Analysis of the Costs and Benefits of PRTRs11
   svolto dalla divisione Analisi economica dell'UNECE. Tutte le Parti che hanno negoziato il
   protocollo UNECE hanno avuto la possibilità di contribuire con dati e osservazioni allo
   studio, la cui pubblicazione è stata successivamente approvata da tutte le Parti.
   Per quanto riguarda la realizzazione del PRTR europeo, i risultati dello studio, sebbene
   interessanti, non possono essere applicati adeguatamente in quanto:
   • gli Stati membri sono già tenuti a realizzare il proprio PRTR nazionale secondo il
      protocollo UNECE;
   • alcuni aspetti chiave del PRTR europeo (sistemi di raccolta dei dati, strumenti elettronici)
      sono già contenuti nell'EPER.
   In sostanza il PRTR europeo non è altro che un trasferimento alla Commissione e al SEE di
   dati già raccolti dagli Stati membri per i PRTR nazionali. Rispetto al protocollo UNECE, il
   PRTR europeo impone obblighi aggiuntivi modesti, in quanto il flusso di dati dagli Stati
   membri alla Commissione e al SEE è già ben organizzato dalle vigenti procedure EPER.
   I costi dovrebbero essere contenuti e saranno sostenuti principalmente dalla Commissione,
   che dovrà pubblicare i dati su Internet ed elaborare documenti di orientamento e di analisi. Il
   SEE avrà bisogno di un modesto bilancio annuo per il mantenimento dell'hardware e del
   software necessari al funzionamento del PRTR europeo.
   10
           GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48.
   11
           Documento CEP/WG. 5/AC. 2/2002/4 dell'11 febbraio 2002, consultabile sul sito www.unece.org
IT                                                   7                                                 IT
 ---pagebreak---    Per quanto riguarda gli Stati membri, alcuni costi aggiuntivi, seppur contenuti, potrebbero
   essere imposti dalla necessità di elaborare una relazione nazionale a norma dell'articolo 16 del
   regolamento.
   Dal momento che la presente proposta abroga gli obblighi di comunicazione dei dati imposti
   dall'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 91/689/CEE, del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti
   pericolosi, i costi sostenuti in passato per la comunicazione dei dati in questione potranno
   essere risparmiati.
   Le conseguenze sociali della proposta sono considerate positive, in quanto il PRTR europeo
   migliorerà l'accesso alle informazioni ambientali e la partecipazione del pubblico ai processi
   decisionali. Il PRTR europeo attuerà l'articolo 5, paragrafo 9 della convenzione di Århus.
   Per quanto riguarda le conseguenze ambientali, l'accesso alle informazioni e la partecipazione
   del pubblico in relazione al PRTR europeo sensibilizzeranno l'opinione pubblica sul tema
   dell'inquinamento industriale: ne scaturirà sicuramente la richiesta incalzante di disposizioni
   tese a ridurre l'inquinamento. La banca dati integrata e coerente del PRTR europeo fornirà ai
   responsabili delle politiche, agli scienziati, all'industria e ad altre organizzazioni una solida
   base per le decisioni future.
   L'armonizzazione e la razionalizzazione delle relazioni relative ai complessi migliorerà e
   faciliterà lo sviluppo futuro di attività coerenti ed efficaci di monitoraggio e comunicazione
   dei dati. Potrebbe essere esaminato l'ulteriore margine per il coordinamento del processo di
   comunicazione dei dati e per l'ottimizzazione dei costi delle imprese in presenza di un livello
   elevato di integrazione di complessi simili che fanno riferimento a uno stesso sito, ad esempio
   perché condividono un impianto di trattamento delle acque reflue.
   6.       CONSULTAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI
   Per garantire un ampio processo di consultazione sul potenziale ambito di applicazione e sul
   contenuto della presente proposta, la direzione generale Ambiente della Commissione ha
   promosso uno studio, organizzato alcune riunioni ed elaborato una bozza di lavoro della
   proposta.
   Lo studio sull'impatto del protocollo PRTR UNECE sulla normativa comunitaria svolto da
   Milieu Ltd ha costituito la base del dibattito sull'articolo 19 della direttiva IPPC con gli Stati
   membri e i paesi in via di adesione, svoltosi il 25 novembre 2003; ad essi si sono aggiunti i
   soggetti interessati in occasione della prima riunione del gruppo di lavoro ad hoc per la
   definizione del PRTR europeo, svoltasi il 26 novembre 2003.
   I risultati di tali dibattiti sono stati presi in considerazione nell'elaborazione di una bozza di
   lavoro della proposta, che ha costituito la base del dibattito sull'articolo 19 della direttiva
   IPPC con gli Stati membri e i paesi in via di adesione, svoltosi il 5 aprile 2004; ad essi si sono
   aggiunti i soggetti interessati in occasione della seconda riunione del gruppo di lavoro ad hoc
   per la definizione del PRTR europeo, svoltasi il 6 aprile 2004.
   Le posizioni delle parti consultate (Stati membri, paesi in via di adesione, industria, ONG e
   organizzazioni internazionali) sono presentate dettagliatamente sul sito www.eper.cec.eu.int
   ("Explanatory Memorandum of future European PRTR").
IT                                                    8                                               IT
 ---pagebreak---                                                              2004/0231 (COD)
                                                 Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di
      sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio
                                      (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1,
   vista la proposta della Commissione12,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo13,
   visto il parere del Comitato delle regioni14,
   deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato15,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il Sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente, istituito dalla
            decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 sottolinea la
            necessità di incoraggiare l'offerta di informazioni accessibili ai cittadini sulla
            situazione e le tendenze in materia di ambiente nei settori sociale, economico e
            sanitario e di sensibilizzare il pubblico su tutte le tematiche ambientali.
   (2)      La convenzione UNECE sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico
            ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (convenzione di
            Århus), firmata dalla Comunità europea il 25 giugno 1998, riconosce che un più ampio
            accesso del pubblico alle informazioni in campo ambientale e la diffusione di tali
            informazioni contribuiscono alla sensibilizzazione alle tematiche ambientali, a un
            libero scambio di opinioni, a una partecipazione più efficace del pubblico ai processi
            decisionali in materia ambientale e, in ultima analisi, a un ambiente migliore.
   (3)      I registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (di seguito: "i
            PRTR") sono uno strumento efficace sotto il profilo dei costi per promuovere il
            miglioramento delle prestazioni ambientali, consentire al pubblico di accedere alle
            informazioni sulle emissioni di sostanze inquinanti e i trasferimenti fuori sito di rifiuti
   12
            GU C […] del […], pag. […].
   13
            GU C […] del […], pag. […].
   14
            GU C […] del […], pag. […].
   15
            Parere del Parlamento europeo del GU C […] del […], pag. […] e decisione del Consiglio del
            GU C […] del […], pag. […].
   16
            GU L 242 del 10.9.2002, pag. 1.
IT                                                    9                                                 IT
 ---pagebreak---         e sostanze inquinanti e per seguire le evoluzioni in atto, dimostrando i progressi
        compiuti nella riduzione dell'inquinamento, controllando l'attuazione di determinati
        accordi internazionali, definendo le priorità e valutando i progressi realizzati attraverso
        le politiche e i programmi comunitari e nazionali in materia ambientale.
   (4)  Un PRTR integrato e coerente fornisce all'industria, agli scienziati, alle compagnie
        assicurative, agli enti locali, alle organizzazioni non governative e agli altri
        responsabili in campo decisionale una solida base per i raffronti e per le decisioni
        future in campo ambientale.
   (5)  Il 21 maggio 2003 la Comunità europea ha firmato il protocollo UNECE sui registri
        delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (di seguito: "il protocollo
        PRTR"). Affinché la Comunità concluda tale protocollo, la normativa comunitaria
        deve essere coerente con le disposizioni in esso contenute.
   (6)  La decisione 2000/479/CE17 ha istituito un registro europeo delle emissioni inquinanti
        (di seguito: "l'EPER"). Il protocollo PRTR si basa sugli stessi principi dell'EPER ma
        ne supera la portata in quanto prevede obblighi di comunicazione dei dati per un
        numero maggiore di sostanze inquinanti, per un numero maggiore di attività, per le
        emissioni nel suolo, per le emissioni da fonti diffuse e per i trasferimenti fuori sito.
   (7)  Le finalità e gli obiettivi di un PRTR europeo possono essere conseguiti soltanto se
        esso contiene dati attendibili e comparabili. È quindi necessaria un'adeguata
        armonizzazione del sistema di raccolta e di trasferimento dei dati al fine di garantire la
        qualità e la comparabilità dei dati medesimi. In conformità del protocollo PRTR, il
        PRTR europeo deve essere predisposto in modo da consentire la consultazione più
        agevole possibile da parte del pubblico attraverso Internet. Le emissioni e i
        trasferimenti devono essere presentati chiaramente in varie forme aggregate e
        disaggregate per permettere la massima informazione in tempi ragionevoli.
   (8)  Per promuovere ulteriormente l'obiettivo di incoraggiare l'offerta di informazioni
        accessibili ai cittadini sulla situazione e le tendenze in materia ambientale e di
        sensibilizzare il pubblico su tutte le tematiche ambientali, il PRTR europeo deve
        contenere collegamenti con altre banche dati simili di organizzazioni internazionali e
        di Stati membri e non.
   (9)  In conformità del protocollo PRTR, il PRTR europeo deve contenere tra l'altro
        informazioni su operazioni specifiche di smaltimento dei rifiuti, da registrare come
        emissioni nel suolo.
   (10) Per conseguire l'obiettivo del PRTR europeo di fornire al pubblico informazioni
        attendibili e di permettere decisioni consapevoli, occorre fissare tempi ragionevoli ma
        rigorosi per la raccolta e la comunicazione dei dati, in particolare per la loro
        comunicazione alla Commissione da parte degli Stati membri.
   (11) Pur non essendo sempre coerente, completa e comparabile, la comunicazione dei dati
        sulle emissioni dei complessi industriali è una procedura consolidata in molti Stati
   17
        GU L 192 del 28.7.2000, pag. 36.
IT                                              10                                                  IT
 ---pagebreak---         membri. Rispetto a tale procedura, la comunicazione dei dati sulle emissioni da fonti
        diffuse deve essere migliorata per consentire ai responsabili a livello decisionale di
        collocare in un quadro più preciso le caratteristiche di tali emissioni e di scegliere la
        soluzione più efficace per ridurre l'inquinamento; in conformità del protocollo PRTR
        occorre pertanto compiere i primi passi in tale direzione.
   (12) I dati trasmessi dagli Stati membri devono essere di qualità elevata, in particolare per
        quanto attiene alla loro tempestività, completezza, incertezza, comparabilità, coerenza
        e trasparenza. È molto importante coordinare gli sforzi futuri dei gestori e degli Stati
        membri per migliorare la qualità dei dati comunicati. La Commissione inizierà
        pertanto ad affrontare insieme agli Stati membri la questione della garanzia della
        qualità.
   (13) In conformità della convenzione di Århus, il pubblico deve avere la possibilità di
        accedere alle informazioni contenute nel PRTR europeo senza bisogno di far valere un
        interesse al riguardo, anzitutto mediante consultazione diretta via Internet.
   (14) Il PRTR europeo deve consentire un accesso illimitato e le eccezioni a questa regola
        devono essere ammesse soltanto se espressamente previste dalla vigente normativa
        comunitaria.
   (15) In conformità della convenzione di Århus, deve essere garantita la partecipazione del
        pubblico all'ulteriore sviluppo del PRTR europeo mediante opportunità tempestive ed
        effettive di presentare osservazioni, informazioni, analisi o pareri utili al processo
        decisionale. I richiedenti devono avere la possibilità di promuovere procedimenti di
        natura amministrativa o giurisdizionale per impugnare gli atti o contestare le omissioni
        delle pubbliche autorità in relazione a una richiesta.
   (16) Per accrescere l'utilità e l'impatto del PRTR, la Commissione e gli Stati membri
        devono collaborare all'elaborazione di documenti di orientamento sull'attuazione del
        PRTR europeo, alla sensibilizzazione del pubblico e ad attività intese a fornire
        un'assistenza tecnica adeguata e tempestiva.
   (17) Per mantenersi al passo con i progressi tecnici e scientifici, il PRTR europeo deve
        essere aperto a ulteriori espansioni, in particolare per quanto riguarda le informazioni
        relative alle emissioni da fonti diffuse.
   (18) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo
        la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per
        l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione18.
   (19) Poiché gli obiettivi dell'azione prevista (migliorare l'accesso del pubblico alle
        informazioni ambientali attraverso l'istituzione su scala comunitaria di una banca dati
        elettronica coerente e integrata) non possono essere sufficientemente realizzati dagli
        Stati membri, in quanto l'esigenza di comparabilità dei dati in tutti gli Stati membri
        richiede un livello elevato di armonizzazione, e possono dunque essere realizzati
        meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di
   18
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                11                                              IT
 ---pagebreak---            sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. In ottemperanza al principio di
           proporzionalità di cui allo stesso articolo, il presente regolamento non va al di là di
           quanto necessario per conseguire tali obiettivi.
   (20)    Per semplificare e razionalizzare gli obblighi di comunicazione dei dati, occorre
           modificare la direttiva 91/689/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa ai
           rifiuti pericolosi19 e la direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla
           prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento20,
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo 1
                                                  Oggetto
   Il presente regolamento istituisce un registro integrato delle emissioni e dei trasferimenti di
   sostanze inquinanti a livello comunitario (di seguito: "il PRTR europeo") in forma di banca
   dati elettronica accessibile al pubblico e ne stabilisce le regole di funzionamento onde attuare
   il protocollo UNECE sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (di
   seguito: "il protocollo").
                                                 Articolo 2
                                                Definizioni
   Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
             1)      "pubblico", una o più persone fisiche o giuridiche e, ai sensi della legislazione
                     o della prassi nazionale, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi costituiti
                     da tali persone;
             2)      "autorità competente", le autorità nazionali o qualsiasi altro organismo
                     competente designato dagli Stati membri per gestire la parte nazionale del
                     PRTR europeo;
             3)      "impianto", unità tecnica permanente in cui sono svolte una o più attività
                     elencate nell'allegato I e altre attività direttamente associate che hanno un
                     collegamento tecnico con le attività svolte in tale sito e possono incidere sulle
                     emissioni e sull'inquinamento;
             4)      "complesso" o "complesso industriale", uno o più impianti sullo stesso sito
                     gestiti dalla stessa persona fisica o giuridica;
   19
           GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20. Direttiva modificata dalla direttiva 94/31/CE del Consiglio
           (GU L 168 del 2.7.1994, pag. 28).
   20
           GU L 257 del 10.10.1996, pag. 26.
IT                                                   12                                                  IT
 ---pagebreak---        5)      "sito", la sede geografica del complesso, compreso ogni terreno adiacente
               separato da una strada, da una ferrovia o da un corso d'acqua;
       6)      "gestore", la persona fisica o giuridica che gestisce o controlla un complesso
               o, se previsto dalla normativa nazionale, alla quale è stato delegato un potere
               economico determinante per quanto riguarda l'esercizio tecnico del
               complesso;
       7)      "anno di riferimento", l'anno civile per il quale devono essere raccolti i dati
               sulle emissioni di sostanze inquinanti e sui trasferimenti fuori sito;
       8)      "sostanze", gli elementi chimici e i loro composti, ad eccezione delle sostanze
               radioattive;
       9)      "sostanza inquinante", qualsiasi sostanza o gruppo di sostanze potenzialmente
               nocive per l'ambiente o la salute umana a causa delle loro proprietà e della
               loro introduzione nell'ambiente;
       10)     "emissione", qualsiasi introduzione di sostanze inquinanti nell'ambiente in
               seguito a qualsiasi attività umana, volontaria o involontaria, abituale o
               straordinaria, compresi il versamento, l'emissione, lo scarico, l'iniezione, lo
               smaltimento e la messa in discarica o attraverso reti fognarie non attrezzate
               per il trattamento finale delle acque reflue;
       11)     "trasferimento fuori sito", lo spostamento oltre i confini di un complesso
               industriale di rifiuti destinati allo smaltimento o al recupero e di sostanze
               inquinanti contenute in acque reflue destinate al trattamento;
       12)     "emissione convogliata", l'emissione di sostanze inquinanti nell'ambiente
               attraverso qualsiasi tipo di tubazione, indipendentemente dalla forma della
               sezione trasversale;
       13)     "fonti diffuse", le numerose fonti disperse o di dimensioni ridotte che possono
               emettere sostanze inquinanti nel suolo, nell'aria o nell'acqua, il cui impatto
               combinato su tali comparti può essere significativo e per le quali non è pratico
               raccogliere dati per ciascuna fonte separata;
       14)     "rifiuto", qualsiasi sostanza od oggetto definito all'articolo 1, lettera a) della
               direttiva 75/442/CEE21;
       15)     "rifiuto pericoloso", qualsiasi sostanza od oggetto definito all'articolo 1,
               paragrafo 4 della direttiva 91/689/CEE;
       16)     "acque reflue", le acque reflue urbane, domestiche e industriali definite
               all'articolo 2 della direttiva 91/271/CEE, del 21 maggio 1991, concernente il
   21
      GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
IT                                             13                                                 IT
 ---pagebreak---                     trattamento delle acque reflue urbane22 e tutte le altre acque usate contenenti
                    sostanze od oggetti disciplinate dalla normativa comunitaria;
           17)      "smaltimento", qualsiasi operazione di cui all'allegato II A della direttiva
                    75/442/CEE;
           18)      "recupero", qualsiasi operazione di cui all'allegato II B della direttiva
                    75/442/CEE.
                                               Articolo 3
                                     Contenuto del PRTR europeo
   Il PRTR europeo contiene informazioni riguardanti:
                  a)     le emissioni di sostanze inquinanti di cui all'articolo 5, paragrafo 1,
                         lettera a) soggette a obbligo di comunicazione da parte dei gestori dei
                         complessi che svolgono le attività elencate nell'allegato I;
                  b)     i trasferimenti fuori sito di rifiuti di cui all'articolo 5, paragrafo 1,
                         lettera b) e di sostanze inquinanti in acque reflue di cui all'articolo 5,
                         paragrafo 1, lettera c) soggetti a obbligo di comunicazione da parte dei
                         gestori dei complessi che svolgono le attività elencate nell'allegato I;
                  c)     le emissioni di sostanze inquinanti da fonti diffuse, ove disponibili.
                                               Articolo 4
                                         Concezione e struttura
   1.      La Commissione pubblica il PRTR europeo presentando i dati sia in forma aggregata
           che in forma disaggregata, per consentire la ricerca e l'individuazione delle emissioni
           e dei trasferimenti in base agli elementi seguenti:
                  a)     complesso industriale e ubicazione geografica di quest'ultimo;
                  b)     attività;
                  c)     insorgenza dell'evento a livello di Stato membro o a livello comunitario;
                  d)     sostanza inquinante o rifiuti, a seconda dei casi;
                  e)     ciascuno dei comparti ambientali in cui la sostanza inquinante è emessa;
                  f)     se del caso, trasferimenti fuori sito di rifiuti e loro destinazione;
   22
         GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.
IT                                                  14                                              IT
 ---pagebreak---              g)     trasferimenti fuori sito di acque reflue;
             h)     fonti diffuse.
   2. Il PRTR europeo è predisposto in modo da consentire la consultazione più agevole
      possibile da parte del pubblico affinché, in condizioni operative normali, le
      informazioni siano disponibili in maniera continua e immediata via Internet e con
      altri mezzi elettronici. Esso è predisposto in modo da tenere conto della possibilità di
      un ampliamento futuro e contiene tutti i dati comunicati per gli anni di riferimento
      precedenti, giungendo progressivamente almeno fino ai dieci anni di riferimento
      precedenti.
   3. Il PRTR europeo contiene collegamenti (link):
             a)     ai siti web dei complessi industriali, ove tali siti esistano e siano indicati
                    dai complessi medesimi;
             b)     ai PRTR nazionali degli Stati membri;
             c)     alle altre banche dati esistenti e accessibili al pubblico su temi connessi ai
                    PRTR, compresi i PRTR nazionali di altre Parti del protocollo e, ove
                    possibile, quelli di altri paesi.
                                            Articolo 5
                        Comunicazione dei dati da parte dei gestori
   1. Il gestore di ciascun complesso che intraprende una o più delle attività di cui
      all'allegato I superando la relativa soglia di capacità di cui all'allegato I comunica
      all'autorità competente del proprio Stato membro, per ciascun anno civile, i
      quantitativi relativi agli eventi seguenti, precisando se le informazioni sono frutto di
      misurazioni, calcoli o stime:
      a)     emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo di ciascuna sostanza inquinante di cui
             all'allegato II per un quantitativo superiore al relativo valore di soglia di cui
             all'allegato II;
      b)     trasferimenti fuori sito di rifiuti pericolosi per oltre 2 tonnellate l'anno o di
             rifiuti non pericolosi per oltre 2 000 tonnellate l'anno, per qualsiasi operazione
             di recupero e di smaltimento, indicando rispettivamente con la lettera "R" o
             "D" se si tratta di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento e, in relazione
             ai movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, il nome e l'indirizzo del
             soggetto responsabile dello smaltimento o del recupero dei rifiuti e il sito
             effettivo di smaltimento o di recupero;
      c)     trasferimenti fuori sito, in acque reflue destinate al trattamento, di qualsiasi
             sostanza inquinante indicata nell'allegato II per quantitativi superiori al valore
             di soglia di cui all'allegato II, colonna 1b.
      Per le operazioni frutto di misurazioni o di calcoli occorre precisare il metodo di
      analisi e/o il metodo di calcolo utilizzato.
IT                                              15                                                 IT
 ---pagebreak---       Le emissioni da fonti diffuse nel sito del complesso sono comunicate insieme alle
      emissioni convogliate del complesso.
   2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 comprendono le informazioni sulle emissioni e
      i trasferimenti totali di tutte le attività volontarie, involontarie, abituali e
      straordinarie.
   3. Il gestore di ciascun complesso raccoglie con frequenza adeguata i dati necessari per
      determinare le emissioni del complesso e i suoi trasferimenti fuori sito soggetti agli
      obblighi di comunicazione di cui al paragrafo 1.
   4. Nell'elaborare la relazione il gestore interessato utilizza le migliori informazioni
      disponibili, tra cui ad esempio dati di monitoraggio, fattori di emissione, equazioni di
      bilancio di massa, monitoraggio indiretto ed altri calcoli, valutazioni ingegneristiche
      e altri metodi in conformità dell'articolo 9, paragrafo 1 e seguendo metodologie
      riconosciute a livello internazionale ogniqualvolta queste siano disponibili.
   5. Il gestore di ciascun complesso interessato mantiene a disposizione delle autorità
      competenti dello Stato membro, per i dieci anni successivi alla fine dell'anno di
      riferimento in questione, la documentazione contenente i dati dai quali sono state
      ricavate le informazioni comunicate. Tale documentazione contiene anche una
      descrizione della metodologia utilizzata per la raccolta dei dati.
                                           Articolo 6
                                      Emissioni nel suolo
   1. I rifiuti prodotti sul sito del complesso e sottoposti a smaltimento nel sito medesimo
      mediante "trattamento in ambiente terrestre" o "iniezione in profondità" come
      specificato nell'allegato II A della direttiva 75/442/CEE sono comunicati come
      emissioni nel suolo dal gestore del complesso.
   2. I rifiuti trasferiti fuori sito e successivamente sottoposti a smaltimento mediante
      "trattamento in ambiente terrestre" o "iniezione in profondità" come specificato
      nell'allegato II A della direttiva 75/442/CEE sono comunicati come emissioni nel
      suolo dal gestore del complesso che produce i rifiuti da trasferire.
                                           Articolo 7
                   Comunicazione dei dati da parte degli Stati membri
   1. Tenuto conto delle prescrizioni dei paragrafi 2 e 3, gli Stati membri fissano la data
      entro la quale i gestori sono tenuti a fornire all'autorità competente tutti i dati di cui
      all'articolo 5, paragrafi 1 e 2 e le informazioni di cui all'articolo 5, paragrafi 3, 4 e 5.
   2. Gli Stati membri forniscono alla Commissione tutti i dati di cui all'articolo 5,
      paragrafi 1 e 2 mediante trasferimento elettronico secondo il formato di cui
      all'allegato III in base al calendario seguente:
IT                                             16                                                  IT
 ---pagebreak---       a)     per il primo anno di riferimento, entro 15 mesi dalla fine dell'anno di
             riferimento;
      b)     per tutti gli anni di riferimento successivi, entro 12 mesi dalla fine dell'anno di
             riferimento.
      Il primo anno di riferimento è il 2007.
   3. La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, include le
      informazioni comunicate dagli Stati membri nel PRTR europeo secondo il calendario
      seguente:
      a)     per il primo anno di riferimento, entro 21 mesi dalla fine dell'anno di
             riferimento;
      b)     per tutti gli anni di riferimento successivi, entro 16 mesi dalla fine dell'anno di
             riferimento.
                                           Articolo 8
                                  Emissioni da fonti diffuse
   1. La Commissione stabilisce i tempi, il formato e i dettagli necessari per la raccolta e
      la trasmissione delle informazioni esistenti negli Stati membri sulle emissioni da
      fonti diffuse secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
   2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono organizzate in modo da consentire agli
      utilizzatori di cercare e trovare le emissioni di sostanze inquinanti da fonti diffuse
      ripartite secondo un'adeguata disaggregazione spaziale e comprendono indicazioni
      sul tipo di metodologia utilizzata per ricavare le informazioni.
   3. Laddove ritenga che non esistano dati sulle emissioni da fonti diffuse, la
      Commissione adotta provvedimenti per avviare, in base alle proprie priorità, la
      comunicazione di dati relativi a sostanze inquinanti prodotte da una o più fonti
      diffuse.
                                           Articolo 9
                                    Garanzia della qualità
   1. Il gestore di ciascun complesso soggetto agli obblighi di comunicazione di cui
      all'articolo 5 garantisce la qualità delle informazioni comunicate.
   2. Le autorità competenti valutano la qualità dei dati forniti dai gestori dei complessi, in
      particolare per quanto attiene alla loro tempestività, completezza, incertezza,
      comparabilità, coerenza e trasparenza.
   3. La Commissione coordina le attività di garanzia e valutazione della qualità
      consultando il comitato di cui all'articolo 19, paragrafo 1.
IT                                             17                                                IT
 ---pagebreak---    4.        La Commissione può adottare orientamenti per il monitoraggio e la comunicazione
             delle emissioni secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
                                                 Articolo 10
                                          Accesso alle informazioni
   1.        La Commissione, assistita dall'Agenzia europea dell'ambiente, mette a disposizione
             del pubblico il PRTR europeo diffondendo i dati su Internet secondo il calendario
             stabilito dall'articolo 7, paragrafo 3.
   2.        Laddove le informazioni contenute nel PRTR europeo non siano consultabili dal
             pubblico in maniera agevole e diretta con mezzi elettronici, lo Stato membro in
             questione e la Commissione facilitano la consultazione elettronica del PRTR europeo
             in luoghi accessibili al pubblico.
                                                 Articolo 11
                                                Riservatezza
   Ogniqualvolta uno Stato membro mantenga riservate informazioni in conformità
   dell'articolo 4 della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio23, lo Stato
   membro in questione indica nella relazione trasmessa a norma dell'articolo 7, paragrafo 2 del
   presente regolamento, per ciascun anno di riferimento, in modo distinto per ciascun
   complesso che chiede riservatezza, il tipo di informazione omessa nonché il motivo
   dell'omissione.
                                                 Articolo 12
                                         Partecipazione del pubblico
   1.        La Commissione offre al pubblico opportunità tempestive ed effettive di partecipare
             all'ulteriore sviluppo del PRTR europeo, tra l'altro per lo sviluppo delle capacità e
             l'elaborazione di modifiche del presente regolamento.
             Il pubblico ha l'opportunità di presentare osservazioni, informazioni, analisi o pareri
             pertinenti entro un lasso di tempo ragionevole.
   2.        La Commissione tiene in debita considerazione tale contributo e comunica al
             pubblico l'esito della sua partecipazione.
   23
            GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26.
IT                                                    18                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 13
                                            Accesso alla giustizia
   L'accesso alla giustizia in relazione all'accesso del pubblico alle informazioni in campo
   ambientale è garantito a norma dell'articolo 6 della direttiva 2003/4/CE e, per le istituzioni
   della Comunità, a norma degli articoli 6, 7 e 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del
   Parlamento europeo e del Consiglio24 in combinato disposto con l'articolo 3 del regolamento
   (CE) n. …/… del Parlamento europeo e del Consiglio25.
                                                Articolo 14
                                          Sviluppo delle capacità
   Entro nove mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione elabora un
   documento di orientamento relativo all'attuazione del PRTR europeo in consultazione con il
   comitato di cui all'articolo 19, paragrafo 1.
   In particolare, il documento di orientamento sull'attuazione del PRTR europeo affronta
   dettagliatamente gli aspetti seguenti:
            a)    procedure di comunicazione dei dati;
            b)    dati da comunicare;
            c)    garanzia della qualità;
            d)    per i dati riservati, indicazione del tipo di dati omessi e dei motivi delle
                  omissioni;
            e)    riferimento a metodologie di campionamento e metodi di analisi e di
                  determinazione delle emissioni riconosciuti a livello internazionale;
            f)    indicazione delle società capogruppo;
            g)    codificazione delle attività in base all'allegato I del presente regolamento e
                  all'allegato I della direttiva 96/61/CE.
                                                Articolo 15
                                             Sensibilizzazione
   La Commissione e gli Stati membri promuovono la sensibilizzazione del pubblico riguardo al
   PRTR europeo e garantiscono la disponibilità di assistenza per la consultazione del PRTR
   europeo e per la comprensione e l'utilizzo delle informazioni in esso contenute.
   24
           GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.
   25
           GU GU C […] del […], pag. […] (proposta della Commissione COM(2003) 622 def. del 24.10.2003).
IT                                                   19                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 16
                      Informazioni complementari da parte degli Stati membri
   1.        In una relazione basata sulle informazioni relative agli ultimi tre anni di riferimento,
             da presentare con frequenza triennale insieme ai dati forniti a norma dell'articolo 7,
             gli Stati membri informano la Commissione circa la prassi e i provvedimenti adottati
             riguardo agli aspetti seguenti:
             a)    prescrizioni dell'articolo 5;
             b)    garanzia della qualità a norma dell'articolo 9;
             c)    accesso alle informazioni a norma dell'articolo 10, paragrafo 2;
             d)    attività di sensibilizzazione a norma dell'articolo 15;
             e)    riservatezza dei dati a norma dell'articolo 11;
             f)    sanzioni comminate a norma dell'articolo 20 ed esperienza acquisita nella loro
                   applicazione.
   2.        La Commissione definisce il formato e gli elementi della relazione di cui al paragrafo
             1 consultando il comitato di cui all'articolo 19, paragrafo 1.
                                                Articolo 17
                         Riesame della Commissione e proposte di modifica
   La Commissione esamina le informazioni trasmesse dagli Stati membri a norma degli
   articoli 7 e 16 e, sei mesi dopo la loro presentazione su Internet, pubblica una relazione
   triennale basata sulle informazioni relative agli ultimi tre anni di riferimento disponibili.
   Gli Stati membri presentano proposte di modifica degli allegati del protocollo al comitato di
   cui all'articolo 19, paragrafo 1. La posizione della Commissione su tali modifiche è adottata
   secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
                                                Articolo 18
                                          Modifica degli allegati
   Le modifiche necessarie per adeguare al progresso scientifico e tecnico gli allegati del
   presente regolamento e le modifiche degli allegati del protocollo sono adottate secondo la
   procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.
                                                Articolo 19
                                                 Comitato
   1.        La Commissione è assistita da un comitato (di seguito: "il comitato").
IT                                                  20                                                IT
 ---pagebreak---    2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7
             della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della
             stessa. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è
             fissato in tre mesi.
                                               Articolo 20
                                                Sanzioni
   Gli Stati membri determinano le norme relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione
   delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutti i provvedimenti necessari per
   garantire l'applicazione di tali norme. Le sanzioni comminate devono essere efficaci,
   proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla
   Commissione entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento e provvedono a
   notificare immediatamente ogni successiva modifica.
                                               Articolo 21
                            Modifica delle direttive 91/689/CEE e 96/61/CE
   1.      L'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 91/689/CEE è soppresso.
   2.      L'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva 96/61/CE è soppresso.
                                               Articolo 22
                                            Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il […]
   Per il Parlamento europeo                      Per il Consiglio
   Il Presidente                                  Il Presidente
IT                                                  21                                                  IT
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO I
                                    ATTIVITÀ
   N.                     Attività                          Soglia di capacità
   1. Settore energetico
   a) Raffinerie di petrolio e di gas                               *(1)
   b) Impianti di gassificazione e liquefazione                      *
   c) Centrali termiche ed altri impianti di Potenza termica di 50
      combustione                                       megawatt (MW)
   d) Cokerie                                                        *
   e) Frantoi rotatori per il carbone                   Capacità di 1 tonnellata
                                                        l'ora
   f) Impianti per la produzione di prodotti a base
      di carbone e di combustibili solidi non                        *
      fumogeni
   2. Produzione e trasformazione dei metalli
   a) Impianti di arrostimento o sinterizzazione di
      minerali metallici (compresi i minerali                        *
      solforati)
   b) Impianti per la produzione di ghisa o acciaio Capacità di 2,5 tonnellate
      (fusione primaria o secondaria), compresa la l'ora
      colata continua
   c) Impianti per la trasformazione dei metalli
      ferrosi mediante:
      i) laminazione a caldo                            Capacità di 20 tonnellate
                                                        di acciaio grezzo l'ora
      ii) forgiatura con magli                          Energia di 50 chilojoule
                                                        per maglio e potenza
                                                        calorifica       superiore
                                                        a 20 MW
      iii) applicazione di strati protettivi di metallo Capacità di trattamento
      fuso                                              di 2 tonnellate di acciaio
                                                        grezzo l'ora
   d) Fonderie di metalli ferrosi                       Capacità di produzione di
                                                        20 tonnellate al giorno
   e) Impianti:
IT                                       22                                        IT
 ---pagebreak---       i) per la produzione di metalli grezzi non
      ferrosi da minerali, concentrati o materie                    *
      prime       secondarie      mediante    processi
      metallurgici, chimici o elettrolitici
      ii) per la fusione, comprese le leghe, di        Capacità      di   fusione
      metalli non ferrosi, inclusi i prodotti di       di 4 tonnellate al giorno
      recupero (affinazione, formatura in fonderia     per il piombo e il cadmio
      ecc.)                                            o di 20 tonnellate al
                                                       giorno per tutti gli altri
                                                       metalli
   f) Impianti per il trattamento superficiale di Volume delle vasche di
      metalli e materie plastiche mediante processi trattamento pari a 30 m3
      elettrolitici o chimici
   3. Industria mineraria
   a) Coltivazione       sotterranea   e    operazioni
                                                                    *
      connesse
   b) Coltivazione a cielo aperto                      Area di estrazione pari a
                                                       25 ettari
   c) Impianti per la produzione di:
      i) clinker (cemento) in forni rotativi           Capacità di produzione di
                                                       500 tonnellate al giorno
      ii) calce viva in forni rotativi                 Capacità di produzione
                                                       superiore a 50 tonnellate
                                                       al giorno
      iii) clinker (cemento) o calce viva in altri Capacità di produzione di
      forni                                            50 tonnellate al giorno
   d) Impianti per la produzione di amianto e la
                                                                    *
      fabbricazione di prodotti a base di amianto
   e) Impianti per la fabbricazione del vetro, Capacità di fusione di 20
      comprese le fibre di vetro                       tonnellate al giorno
   f) Impianti per la fusione di sostanze minerali, Capacità di fusione di 20
      compresa la produzione di fibre minerali         tonnellate al giorno
   g) Impianti per la fabbricazione di prodotti        Capacità di produzione di
      ceramici mediante cottura, in particolare        75 tonnellate al giorno o
      tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, capacità del forno pari a
      gres, porcellane                                 4 m3 e densità di carica
                                                       per forno di 300 kg/m3
IT                                       23                                       IT
 ---pagebreak---    4. Industria chimica
   a) Impianti chimici per la produzione su scala
      industriale di prodotti chimici organici di
      base quali:
        i) idrocarburi semplici (lineari o ciclici,
               saturi o insaturi, alifatici o aromatici)
        ii) idrocarburi ossigenati, quali alcoli,
               aldeidi, chetoni, acidi carbossilici,
               esteri, acetati, eteri, perossidi, resine
               epossidiche
        iii) idrocarburi solforati
        iv) idrocarburi azotati, quali ammine,
               amidi, composti nitrosi, nitrati o          ∗
               nitrici, nitrili, cianati, isocianati
        v) idrocarburi fosforosi
        vi) idrocarburi alogenati
        vii) composti organometallici
        viii) materie plastiche di base (polimeri,
               fibre sintetiche, fibre a base di
               cellulosa)
        ix) gomme sintetiche
        x) coloranti e pigmenti
        xi) tensioattivi e surfattanti
   b) Impianti chimici per la produzione su scala
      industriale di prodotti chimici inorganici di
      base quali:
        i) gas, quali ammoniaca, cloro o cloruro di
               idrogeno, fluoro o fluoruro di
               idrogeno,        ossidi     di    carbonio,
               composti dello zolfo, ossidi di azoto,
               idrogeno, biossido di zolfo, cloruro di
               carbonile
        ii) acidi, quali acido cromico, acido
               fluoridrico, acido fosforico, acido
               nitrico, acido cloridrico, acido            *
               solforico, oleum, acidi solforosi
        iii) basi, quali idrossido di ammonio,
               idrossido di potassio, idrossido di
               sodio
        iv) sali, quali cloruro di ammonio, clorato
               di potassio, carbonato di potassio,
               carbonato di sodio, perborato, nitrato
               di argento
        v) metalloidi, ossidi metallici o altri
               composti inorganici, quali carburo di
               calcio, silicio, carburo di silicio
   c) Impianti chimici per la produzione su scala
      industriale di fertilizzanti a base di fosforo,
                                                           *
      azoto o potassio (fertilizzanti semplici o
      composti)
IT                                           24              IT
 ---pagebreak---        d) Impianti chimici per la produzione su scala
            industriale di prodotti fitosanitari di base e di              *
            biocidi
       e)   Impianti che utilizzano un processo chimico
            o biologico per la fabbricazione su scala                      *
            industriale di prodotti farmaceutici di base
       f)   Impianti per la fabbricazione su scala
                                                                           *
            industriale di esplosivi e prodotti pirotecnici
       5.   Gestione dei rifiuti e delle acque reflue
       a)   Impianti per lo smaltimento o il recupero di Ricezione
            rifiuti pericolosi                                di 10 tonnellate al giorno
       b) Impianti per l'incenerimento di rifiuti non Capacità di 3 tonnellate
            pericolosi ai sensi della direttiva 2000/76/CE l'ora
       c)   Impianti per lo smaltimento di rifiuti non Capacità di 50 tonnellate
            pericolosi                                        al giorno
       d) Discariche (escluse le discariche di rifiuti        Ricezione
            inerti e le discariche definitivamente chiuse     di 10 tonnellate al giorno
            prima del 16 luglio 2001 o per le quali sia       o      capacità       totale
            terminata la fase di gestione successiva alla     di 25 000 tonnellate
            chiusura ritenuta necessaria dalle autorità
            competenti a norma dell'articolo 13 della
            direttiva 1999/31/CE del Consiglio26)
       e)   Impianti per lo smaltimento o il recupero di Capacità di trattamento
            carcasse e di residui di animali                  di 10 tonnellate al giorno
       f)   Impianti di trattamento delle acque reflue Capacità di 100 000
            urbane                                            abitanti equivalenti
       g) Impianti a gestione indipendente per il Capacità di 10 000 m3 al
            trattamento delle acque reflue industriali giorno
            risultanti da una o più delle attività del
            presente allegato
       6.   Produzione e lavorazione della carta e del
            legno
       a)   Impianti industriali per la fabbricazione di
            pasta per carta a partire da legno o altre                     *
            materie fibrose
   26
      GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1.
IT                                             25                                          IT
 ---pagebreak---    b) Impianti industriali per la fabbricazione di Capacità di produzione di
      carta e cartone e altri prodotti primari del 20 tonnellate al giorno
      legno (come truciolati, pannelli di fibre e
      compensati)
   c) Impianti industriali per la conservazione del Capacità di produzione di
      legno e dei prodotti del legno mediante 50 m3 al giorno
      sostanze chimiche
   7. Allevamento intensivo e acquacoltura
   a) Impianti per l'allevamento intensivo di i) 40 000 posti per il
      pollame o suini                               pollame
                                                    ii) 2 000 posti per i suini
                                                        da produzione (di oltre
                                                        30 kg)
                                                    iii) 750 posti per le scrofe
   b) Acquacoltura intensiva                        Capacità di produzione di
                                                    1 000 tonnellate di pesci
                                                    o molluschi l'anno
   8. Prodotti animali e vegetali del settore
      alimentare e delle bevande
   a) Mattatoi                                      Capacità di produzione di
                                                    carcasse di 50 tonnellate
                                                    al giorno
   b) Trattamento e trasformazione destinati alla
      fabbricazione di prodotti alimentari e
      bevande a partire da:
      i) materie prime animali (diverse dal latte)  Capacità di produzione di
                                                    prodotti finiti di 75
                                                    tonnellate al giorno
      ii) materie prime vegetali                    Capacità di produzione di
                                                    prodotti finiti di 300
                                                    tonnellate     al    giorno
                                                    (valore medio su base
                                                    trimestrale)
   c) Trattamento e trasformazione del latte        Capacità di ricezione di
                                                    200 tonnellate di latte al
                                                    giorno (valore medio su
                                                    base annuale)
IT                                     26                                        IT
 ---pagebreak---               9.  Altre attività
              a)  Impianti di pretrattamento (operazioni di Capacità di trattamento
                  lavaggio, imbianchimento, mercerizzazione) di 10 tonnellate al giorno
                  o tintura di fibre o tessili
              b) Impianti per la concia delle pelli                Capacità di trattamento
                                                                   di 12 tonnellate di
                                                                   prodotti finiti al giorno
              c) Impianti per il trattamento di superficie di Capacità di consumo di
                  materie, oggetti o prodotti mediante solventi solvente di 150 kg l'ora o
                  organici, in particolare per apprettare, 200 tonnellate l'anno
                  stampare,           rivestire,       sgrassare,
                  impermeabilizzare, incollare, verniciare,
                  pulire o impregnare
             d)   Impianti per la fabbricazione di carbonio
                  (carbone duro) o grafite artificiale mediante                 *
                  incenerimento o grafitizzazione
             e)   Impianti per la costruzione e la verniciatura o Capacità di lavorare su
                  la sverniciatura delle navi                      navi di 100 m di
                                                                   lunghezza
   (1)
       L'asterisco (*) indica che non esiste una soglia di capacità (tutti i complessi industriali sono
   soggetti agli obblighi di comunicazione).
IT                                                  27                                                  IT
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II
                           SOSTANZE INQUINANTI
                                                       Soglia di emissione
                                                            (colonna 1)
        Numero                                 nell'aria     nell'acqua    nel suolo
   N.     CAS       Sostanza inquinante      (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                kg/anno       kg/anno       kg/anno
    1    74-82-8 Metano (CH4)                  100 000           -(1)          -
                 Monossido      di  carbonio
    2   630-08-0                               500 000            -            -
                 (CO)
    3   124-38-9 Biossido di carbonio (CO2) 100 milioni           -            -
    4            Idrofluorocarburi (HFC)         100              -            -
    5 10024-97-2 Ossido di azoto (N2O)          10 000            -            -
    6  7664-41-7 Ammoniaca (NH3)                10 000            -            -
                 Composti organici volatili
    7            diversi dal metano            100 000            -            -
                 (COVNM)
    8            Ossidi di azoto (NOx/NO2)     100 000            -            -
    9            Perfluorocarburi (PFC)          100              -            -
   10  2551-62-4 Esafluoruro di zolfo (SF6)       50              -            -
   11            Ossidi di zolfo (SOx/SO2)     150 000            -            -
   12            Azoto totale                      -           50 000       50 000
   13            Fosforo totale                    -           5 000         5 000
                 Idroclorofluorocarburi
   14                                              1              -            -
                 (HCFC)
   15            Clorofluorocarburi (CFC)          1              -            -
   16            Halon                             1              -            -
                 Arsenico      e    composti
   17  7440-38-2                                  20              5            5
                 (espressi come As)
IT                                      28                                             IT
 ---pagebreak---                                                         Soglia di emissione
                                                             (colonna 1)
          Numero                                nell'aria     nell'acqua    nel suolo
   N.      CAS        Sostanza inquinante     (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                 kg/anno       kg/anno       kg/anno
                   Cadmio       e    composti
   18    7440-43-9                                 10              5            5
                   (espressi come Cd)
                   Cromo       e     composti
   19    7440-47-3                                100             50           50
                   (espressi come Cr)
                   Rame e composti (espressi
   20    7440-50-8                                100             50           50
                   come Cu)
                   Mercurio      e   composti
   21    7439-97-6                                 10              1            1
                   (espressi come Hg)
                   Nichel      e     composti
   22    7440-02-0                                 50             20           20
                   (espressi come Ni)
                   Piombo       e    composti
   23    7439-92-1                                200             20           20
                   (espressi come Pb)
                   Zinco e composti (espressi
   24 7440-66-6                                    200            100          100
                   come Zn)
   25   15972-60-8 Alacloro                         -              1            1
   26    309-00-2  Aldrin                          1               1            1
   27    1912-24-9 Atrazina                         -              1            1
   28     57-74-9  Clordano                        1               1            1
   29    143-50-0  Clordecone                      1               1            1
   30    470-90-6  Clorfenvinfos                    -              1            1
   31   85535-84-8 Cloroalcani, C10-C13             -              1            1
   32    2921-88-2 Clorpirifos                      -              1            1
   33     50-29-3  DDT                             1               1            1
   34    107-06-2  1,2-dicloroetano (EDC)        1 000            10           10
   35     75-09-2  Diclorometano (DCM)           1 000            10           10
IT                                       29                                             IT
 ---pagebreak---                                                        Soglia di emissione
                                                            (colonna 1)
          Numero                               nell'aria     nell'acqua    nel suolo
   N.       CAS       Sostanza inquinante    (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                kg/anno       kg/anno       kg/anno
   36      60-57-1 Dieldrin                        1              1            1
   37    330-54-1  Diuron                          -              1            1
   38 115-29-7     Endosulfan                      -              1            1
   39 72-20-8      Endrin                          1              1            1
                   Composti organici
   40              alogenati (espressi come        -           1 000         1 000
                   AOX)
   41     76-44-8  Eptacloro                       1              1            1
   42    118-74-1  Esaclorobenzene (HCB)          10              1            1
                   Esaclorobutadiene
   43     87-68-3                                  -              1            1
                   (HCBD)
                   1,2,3,4,5,6-
   44    608-73-1  esaclorocicloesano             10              1            1
                   (HCH)
   45     58-89-9  Lindano                         1              1            1
   46   2385-85-5  Mirex                           1              1            1
                   PCDD + PCDF (diossine +
   47              furani) (espressi come       0,001          0,001         0,001
                   TEQ)
   48    608-93-5  Pentaclorobenzene               1              1            1
   49     87-86-5  Pentaclorofenolo (PCP)         10              1            1
                   Bifenili policlorurati
   50   1336-36-3                                 0,1            0,1          0,1
                   (PCB)
   51    122-34-9  Simazina                        -              1            1
   52    127-18-4  Tetracloroetilene (PER)      2 000            10             -
   53     56-23-5  Tetraclorometano (TCM)        100              1            -
IT                                        30                                           IT
 ---pagebreak---                                                          Soglia di emissione
                                                              (colonna 1)
         Numero                                  nell'aria     nell'acqua    nel suolo
   N.      CAS       Sostanza inquinante       (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                  kg/anno        kg/anno      kg/anno
   54 12002-48-1  Triclorobenzeni (TCB)             10               1            -
   55   71-55-6   1,1,1-tricloroetano              100               -            -
   56   79-34-5   1,1,2,2-tetracloroetano           50               -            -
   57   79-01-6   Tricloroetilene                 2 000             10            -
   58   67-66-3   Triclorometano                   500              10            -
   59  8001-35-2  Toxafene                           1               1           1
   60   75-01-4   Cloruro di vinile               1 000             10          10
   61   120-12-7  Antracene                         50              1            1
                                                                   200          200
                                                             (espresso       (espresso
   62   71-43-2   Benzene                         1 000
                                                             come              come
                                                             BTEX)(2)        BTEX)(2)
                  Eteri di difenile
   63                                                -              1            1
                  polibromurati (PBDE)
                  Etossilati di nonilfenolo
   64             (NP/NPE) e sostanze                -              1            1
                  connesse
                                                                   200          200
                                                                (espresso    (espresso
   65   100-41-4  Etilbenzene                        -
                                                                  come         come
                                                                BTEX)(2)     BTEX)(2)
   66   75-21-8   Ossido di etilene               1 000             10          10
   67  34123-59-6 Isoproturon                        -              1            1
   68     91-20-3 Naftalene                        100              10           10
                  Composti organostannici
   69                                                -              50          50
                  (espressi come Sn totale)
   70    117-81-7 Ftalato di bis(2-etilesile)       10               1           1
IT                                          31                                           IT
 ---pagebreak---                                                          Soglia di emissione
                                                              (colonna 1)
          Numero                                 nell'aria     nell'acqua    nel suolo
   N.      CAS        Sostanza inquinante      (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                  kg/anno        kg/anno      kg/anno
                   (DEHP)
                   Fenoli (espressi come C
   71    108-95-2                                    -              20           20
                   totale)
                   Idrocarburi policiclici
   72                                               50               5            5
                   aromatici (IPA)(3)
                                                                   200           200
                                                                (espresso    (espresso
   73    108-88-3  Toluene                           -
                                                                  come          come
                                                                BTEX)(2)     BTEX)(2)
   74              Tributilstagno e composti         -               1            1
   75              Trifenilstagno e composti         -               1            1
                   Carbonio organico totale
   76              (TOC) (espresso come C            -           50 000           -
                   totale o COD/3)
   77    1582-09-8 Trifluralina                      -               1            1
                                                                   200           200
                                                                (espressi     (espressi
   78 1330-20-7    Xileni                             -
                                                                  come          come
                                                                BTEX)(2)     BTEX)(2)
                   Cloruri (espressi come Cl
   79                                                -          2 milioni    2 milioni
                   totale)
                   Cloro       e      composti
   80              inorganici (espressi come      10 000             -            -
                   HCl)
   81    1332-21-4 Amianto                           1               1            1
                   Cianuri (espressi come CN
   82                                                -              50           50
                   totale)
                   Fluoruri (espressi come F
   83                                                -            2 000         2 000
                   totale)
IT                                         32                                            IT
 ---pagebreak---                                                                     Soglia di emissione
                                                                        (colonna 1)
               Numero                                       nell'aria    nell'acqua    nel suolo
       N.         CAS          Sostanza inquinante      (colonna 1 a) (colonna 1 b) (colonna 1 c)
                                                            kg/anno       kg/anno       kg/anno
                            Fluoro       e     composti
       84                   inorganici (espressi come        5 000            -            -
                            HF)
       85 74-90-8           Acido cianidrico (HCN)            200             -            -
       86                   Particolato (PM10)              50 000            -            -
       87    1806-26-4      Ottilfenoli                        -              1            -
       88     206-44-0      Fluorantene                        -              2            -
       89     465-73-6      Isodrin                            -              1            -
       90    36355-1-8      Esabromobifenile                  0,1            0,1          0,1
   Note:
   (1)
        Il trattino (-) indica che il parametro e il comparto in questione non fanno scattare
   automaticamente l'obbligo di comunicazione dei dati.
   (2)
       Occorre comunicare i dati relativi alle singole sostanze inquinanti se viene superata la
   soglia per i BTEX (parametro globale che fa riferimento a benzene, toluene, etilbenzene e
   xileni).
   (3)
       In relazione agli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), per la comunicazione dei dati sulle
   emissioni nell'aria vanno misurati il benzo(a)pirene (50-32-8), il benzo(b)fluorantene
   (205-99-2), il benzo(k)fluorantene (207-08-9) e l'indeno(1,2,3-cd)pirene (193-39-5) (ai sensi
   del protocollo sugli inquinanti organici persistenti della convenzione sull'inquinamento
   atmosferico transfrontaliero a grande distanza). Per la comunicazione dei dati sulle emissioni
   nell'acqua e nel suolo e per la comunicazione dei dati sui trasferimenti fuori sito, oltre alle
   quattro sostanze appena menzionate vanno misurati il benzo(g,h,i)perilene (191-24-2) e il
   fluorantene (206-44-0).
IT                                                  33                                                IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO III
         FORMATO PER LA COMUNICAZIONE DEI DATI SULLE EMISSIONI E I
                                            TRASFERIMENTI
   Identificazione del complesso industriale
   Nome della società capogruppo
   Nome del complesso (gestore)
   Numero di identificazione del complesso
   Via e numero
   Città
   Codice postale
   Stato
   Coordinate geografiche del sito
   Distretto idrografico(1)
   Codice NACE (4 cifre)
   Attività economica principale
   Volume di produzione (facoltativo)
   Numero di impianti (facoltativo)
   Numero di ore annue di attività (facoltativo)
   Numero di dipendenti (facoltativo)
   Campo testo per l'inserimento di informazioni o indirizzo web
   comunicato dal complesso industriale o dalla società capogruppo
   (facoltativo)
   Tutte le attività del complesso industriale di cui all'allegato I
   (in base al sistema di codificazione indicato nell'allegato I e
   al codice IPPC se disponibile)
   Attività 1 (attività principale dell'allegato I)
   Attività 2
   Attività N
   Dati delle emissioni del complesso nell'aria per ciascuna         Emissioni nell'aria
   sostanza inquinante che supera il valore di soglia
   (allegato II)
   Inquinante 1             M: misurato; Metodo di analisi usato     in kg/anno
   Inquinante 2             C: calcolato; Metodo di calcolo usato
   Inquinante N             E: stimato
   Dati delle emissioni del complesso nell'acqua per ciascuna        Emissioni
   sostanza inquinante che supera il valore di soglia                nell'acqua
   (allegato II)
   Inquinante 1             M: misurato; Metodo di analisi usato     in kg/anno
   Inquinante 2             C: calcolato; Metodo di calcolo usato
   Inquinante N             E: stimato
   Dati delle emissioni del complesso nel suolo per ciascuna Emissioni               nel
   sostanza inquinante che supera il valore di soglia suolo
   (allegato II)
   Inquinante 1             M: misurato; Metodo di analisi usato     in kg/anno
   Inquinante 2             C: calcolato; Metodo di calcolo usato
   Inquinante N             E: stimato
IT                                                  34                                   IT
 ---pagebreak---    Trasferimenti fuori sito di ciascuna sostanza inquinante in
   acque reflue destinate al trattamento in quantitativi
   superiori al valore di soglia (allegato II)
   Inquinante 1            M: misurato; Metodo di analisi usato  in kg/anno
   Inquinante 2            C: calcolato; Metodo di calcolo usato
   Inquinante N            E: stimato
   Trasferimenti fuori sito di rifiuti pericolosi del complesso in quantitativi
   superiori al valore di soglia (articolo 5)
   All'interno del paese:
   A fini di recupero (R)
   A fini di smaltimento (D)                    in t/anno
                                                in t/anno
   In altri paesi:
   A fini di recupero (R)
   Nome del responsabile dell'impianto di in t/anno
   recupero
   Indirizzo del responsabile dell'impianto di
   recupero
   Indirizzo del sito effettivo di recupero che
   riceve il trasferimento
   In altri paesi:
   A fini di smaltimento (D)
   Nome del responsabile dell'impianto di in t/anno
   smaltimento
   Indirizzo del responsabile dell'impianto di
   smaltimento
   Indirizzo del sito effettivo di smaltimento
   che riceve il trasferimento
   Trasferimenti fuori sito di rifiuti non pericolosi del complesso in quantitativi
   superiori al valore di soglia (articolo 5)
   A fini di recupero (R)                       in t/anno
   A fini di smaltimento (D)                    in t/anno
IT                                                35                                IT
 ---pagebreak---    Autorità competente per le richieste
   del pubblico
   Nome
   Via e numero
   Città
   N. di telefono
   N. di fax
   Indirizzo e-mail
   (1)
       A norma dell'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e
   del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia
   di acque27.
   27
           GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.
IT                                                 36                                               IT