CELEX: C2000/034/34
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa C-454/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, proposto il 30 novembre 1999

C 34/18                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.2.2000
riguardo, spetta all’autorità nazionale competente valutare                    — non avendo emanato norme adeguate e dettagliate per
se le conoscenze acquisite nello Stato membro ospitante                              l’utilizzazione del contingente ad esso assegnato,
nell’ambito o di un ciclo di studi o di un’esperienza pratica,
possano valere al fine di dimostrare il possesso delle conoscen-
                                                                               — non avendo eseguito le ispezioni e gli altri controlli
ze mancanti. Lo stesso ragionamento vale sicuramente per le
                                                                                     prescritti dai pertinenti regolamenti comunitari,
conoscenze acquisite nello Stato membro di origine.
                                                                               — non avendo chiuso provvisoriamente le zone di pesca
Una società che effettua lavori sul territorio di uno Stato                          quando il contingente era esaurito, e
membro diverso da quello in cui è stabilita è ivi un prestatore
di servizi. Il rifiuto da parte delle autorità francesi di esaminare
un’eventuale equivalenza delle qualificazioni del suo personale                — non avendo (solo nel 1988) adottato misure sufficienti
con quelle richieste dalla normativa francese di indicare quali                      ad evitare l’errata registrazione di sbarchi di catture di
sarebbero le eventuali misure di compensazione appropriate                           sgombri,
costituisca un ostacolo alla libera prestazione dei servizi che
impedisce alle imprese stabilite in uno Stato membro diverso                   — non avendo intentato azioni amministrative o penali
dalla Francia di fornire le loro prestazioni mediante il proprio                     contro i capitani dei pescherecci che hanno violato i
personale. Lo Stato membro ospitante deve verificare che le                          regolamenti, o contro qualsiasi altra persona responsa-
condizioni che esso pone per l’esercizio della professione non                       bile di tale violazione,
costituiscano un doppione rispetto alle condizioni legali
equivalenti già soddisfatte nello stato di stabilimento.
                                                                               è venuto meno agli obblighi che gli incombono ai sensi: i)
                                                                               dell’art. 5, n. 2, del regolamento (CEE) n. 170/83 (1), e
                                                                               dell’art. 1, n. 1 , del regolamento (CEE) n. 2057/82 (2) (per
(1) Direttiva del Consiglio 18.6.1992 relativa a un secondo sistema            il periodo fino al 1o agosto 1987) e dell’art. 1, n. 1, del
    generale di riconoscimento delle formazioni professionali che              regolamento (CEE) n. 2241/87 (3) (per il periodo successi-
    completa la direttiva 89/48/CEE, GU L 209, pag. 25.                        vo); ii) dell’art. 10, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2057/82
(2) C-340/89, Racc. 1991, pag. I-2357.                                         e dell’art. 11, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2241/87;
(3) V. punto 32 della sentenza 1.2.1996, Aranitis, C-164/94,                   iii) dell’art. 9 del regolamento (CEE) n. 2241/87; iv) dell’art
    Racc. 1996, pag. I-135.                                                    1, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2057/82 o dell’art. 1,
                                                                               n. 2, del regolamento n. 2241/87, in combinato disposto
                                                                               con l’art. 5, n. 2, del regolamento (CEE) n. 170/83;
                                                                            2) condannare il Regno Unito alle spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                     — Il Regno Unito non ha emanato norme adeguate e
                  proposto il 30 novembre 1999                                 dettagliate per la corretta utilizzazione dei contingenti ad
                                                                               esso assegnati, in violazione dell’art. 5, n. 2, del regolamen-
                                                                               to n. 170/83.
                          (Causa C-454/99)
                                                                            — Il Regno Unito non ha garantito l’osservanza delle norme
                           (2000/C 34/34)                                      comunitarie in materia di conservazione, in violazione
                                                                               dell’art. 1 dei regolamenti n. 2057/82 (per il periodo dal
                                                                               1985 al 1o agosto 1987) e n. 2241/87 (dal 1o agosto
Il 30 novembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                     1987). Questi regolamenti imponevano agli Stati membri
rappresentata dai signori Thomas van Rijn, consigliere giuridi-                obblighi più specifici di quelli imposti dal regolamento
co, e Keir Fitch, funzionario distaccato presso, il servizio                   n. 170/83, volti in ciascun caso a garantire l’osservanza
giuridico della Commissione in base all’accordo di scambio di                  dei regolamenti in vigore in materia di misure di conserva-
funzionari nazionali, in qualità di agenti, con domicilio eletto               zione e di controllo.
in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
Wagner C-254, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia                   — Il Regno Unito, non avendo registrato sbarchi di pesce
delle Comunità europee un ricorso contro il Regno Unito di                     soggetto a TAC o a contingentamento (solo per il 1988),
Gran Bretagna e Irlanda del Nord ai sensi dell’art. 226 CE.                    ha violato l’art. 9 del regolamento n. 2241/87.
                                                                            — Il Regno Unito non ha adempiuto l’obbligo impostogli
La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
                                                                               dall’art. 10 del regolamento n. 2057/82 o dall’art. 11 del
                                                                               regolamento n. 2241/87, di vietare provvisoriamente la
1) dichiarare che, per ognuno degli anni dal 1985 al 1988 e                    pesca quando il contingente ad esso assegnato doveva
     per l’anno 1990, il Regno Unito:                                          considerarsi esaurito.
 ---pagebreak--- 5.2.2000                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 34/19
— Il mancato promovimento, da parte del Regno Unito, di                         ai fini della loro attuazione. Nella specie, il termine è scaduto
     azioni penali o amministrative contro i capitani e i                       il 30 giugno 1996 senza che il Regno Unito abbia posto in
     proprietari dei pescherecci che non avevano rispettato la                  essere le disposizioni necessarie a dare attuazione alla direttiva
     pertinente normativa sulle misure di conservazione e                       menzionata nelle conclusioni della Commissione.
     di controllo costituisce violazione dell’art. 1, n. 2, del
     regolamento n. 2057/82, nel testo modificato (art. 1, n. 2,
     del regolamento n. 2241/87 a partire dal 1o agosto 1987).
                                                                                (1) GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 25 gennaio 1983, n. 170, che
    istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione
    delle risorse della pesca, GU L 24 del 27 gennaio 1983, pag. 1.
(2) Regolamento (CEE) del Consiglio 29 giugno 1982, n. 2057, che
    istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca esercitate
    dai pescherecci degli Stati membri, GU L 220 del 29 luglio 1982,
    pag. 1.
(3) Regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2241, che
    istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca, GU           Ricorso del 3 dicembre 1999 contro la Repubblica italia-
    L 207 del 29 luglio 1987, pag. 1.                                           na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                         (Causa C-466/99)
                                                                                                          (2000/C 34/36)
                                                                                Il 3 dicembre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                rappresentata dalla signora Lena Ström, membro del suo
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                           servizio giuridico, e dal signor Giacinto Bisogni magistrato di
     tro il Regno Unito, presentato il 1o dicembre 1999                         appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in
                                                                                qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor
                           (Causa C-455/99)                                     Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
                                                                                Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                                Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                            (2000/C 34/35)
                                                                                La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Il 1o dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in                  — constatare che la Repubblica italiana non avendo comuni-
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                               cato alla Commissione le informazioni concernenti i piani
membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha                          di gestione e di smaltimento dei rifiuti, dei rifiuti pericolosi,
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                      degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio è venuta meno
un ricorso contro il Regno Unito.                                                    agli obblighi che le incombono rispettivamente in virtù
                                                                                     degli artt. 7, 6 e 14 delle direttive 75/442/CEE (1),
                                                                                     91/689/CEE (2) e 94/62/CE (3);
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                                — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
— dichiarare che il Regno Unito, avendo omesso di emanare                            processuali.
     le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative
     necessarie al fine di dare attuazione alla direttiva 20 dicem-
     bre 1994, 94/62/CE (1), sugli imballaggi e i rifiuti di
     imballaggio, è venuto meno agli obblighi ad esso incom-                    Motivi e principali argomenti
     benti ai sensi della direttiva medesima,
                                                                                La Repubblica italiana doveva comunicare alla Commissione
— con la condanna del Regno Unito alle spese.                                   le informazioni prescritte dalle direttive 75/442/CEE,
                                                                                91/689/CEE e 94/62/CE concernenti la elaborazione dei piani
                                                                                di gestione e smaltimento dei rifiuti, dei rifiuti pericolosi, degli
Motivi e principali argomenti                                                   imballaggi e dei rifiuti di imballaggio in virtù rispettivamente
                                                                                degli articoli 7, 6 e 14 di tali direttive.
L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), ai sensi del quale la
direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto                      Ciò non è avvenuto, né le informazioni sono state ricevute
riguarda il risultato da raggiungere, implica l’obbligo per gli                 dalla Commissione a seguito del parere motivato notificato
Stati membri di rispettare i termini fissati dalle singole direttive            alle Autorità italiane il 21 ottobre 1998.