CELEX: 52009PC0663
Language: it
Date: 2009-11-30
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che chiude il riesame concernente i "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1338/2006 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese, riscuote a titolo retroattivo e istituisce un dazio antidumping sulle importazioni di un esportatore di questo paese e pone termine alla registrazione di tali importazioni

Avviso legale importante

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52009PC0663

Proposta di regolamento del Consiglio che chiude il riesame concernente i "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1338/2006 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese, riscuote a titolo retroattivo e istituisce un dazio antidumping sulle importazioni di un esportatore di questo paese e pone termine alla registrazione di tali importazioni  /* COM/2009/0663 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 30.11.2009COM(2009)663 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche chiude il riesame concernente i "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1338/2006 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese, riscuote a titolo retroattivo e istituisce un dazio antidumping sulle importazioni di un esportatore di questo paese e pone termine alla registrazione di tali importazioniRELAZIONE1. Contesto della proposta-  Motivazione e obiettivi della propostaLa presente proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005 ("il regolamento di base"), nel procedimento relativo alle importazioni di alcuni tipi di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese.-  Contesto generaleLa presente proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un'inchiesta svolta conformemente ai requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base.-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaRegolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese.-  Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneNon pertinente.2. Consultazione delle parti interessate e valutazione dell'impatto-  Consultazione delle parti interessateIn conformità alle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate dal procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i propri interessi nel corso dell'inchiesta.-  Ricorso al parere di espertiNon è stato necessario consultare esperti esterni.-  Valutazione dell'impattoLa presente proposta risulta dall'applicazione del regolamento di base.Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA-  Sintesi dell'azione propostaIl 3 luglio 2009 la Commissione ha aperto un riesame, concernente i "nuovi esportatori", del regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio istituito a titolo provvisorio sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese, ha abrogato il dazio sulle importazioni di un esportatore di questo paese e ha stabilito che tali importazioni fossero soggette a registrazione. La società in questione è la Henan Prosper Skins & Leather Enterprise Co., Ltd ("il richiedente").Durante l'inchiesta, il richiedente ha fornito informazioni false e fuorvianti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base ed ha rifiutato di collaborare. Infine, il richiedente ha ritirato la sua domanda di riesame. La Commissione ha ritenuto opportuno continuare d'ufficio l'inchiesta e basare le sue conclusioni per quanto riguarda il richiedente sui dati disponibili, ai sensi dell'articolo 18 del regolamento di base. Su tale base si è concluso che al richiedente doveva essere applicato a titolo retroattivo un dazio antidumping fissato al livello del dazio applicabile, conformemente al regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio, a "tutte le società".La Commissione propone pertanto al Consiglio di adottare l'allegata proposta di regolamento, da pubblicare quanto prima nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.-  Base giuridicaRegolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005, in particolare l'articolo 11, paragrafo 4.-  Principio di sussidiarietàLa proposta rientra nel campo di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.-  Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni di seguito esposte.Il tipo di intervento è descritto nel regolamento di base e non consente l'adozione di decisioni a livello nazionale.Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico della Comunità, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini.-  Scelta dello strumentoStrumenti proposti: regolamento.Altri strumenti non sarebbero adeguati per i motivi di seguito esposti.Il regolamento di base non prevede opzioni alternative.4. INCIDENZA SUL BILANCIONessuna.Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche chiude il riesame concernente i "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1338/2006 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati originari della Repubblica popolare cinese, riscuote a titolo retroattivo e istituisce un dazio antidumping sulle importazioni di un esportatore di questo paese e pone termine alla registrazione di tali importazioniIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] ("il regolamento di base"), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:1.  MISURE IN VIGORE2.  Con il regolamento (CE) n. 1338/2006[2], il Consiglio, a seguito di un'inchiesta ("l'inchiesta iniziale"), ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciate originari della Repubblica popolare cinese ("RPC"). Le misure in vigore consistono in un dazio definitivo ad valorem a livello nazionale pari al 58,9%.3.  INCHIESTA ATTUALEa) Domanda di riesame4.  Dopo l'istituzione delle misure antidumping definitive la Commissione ha ricevuto una richiesta di riesame relativo ai "nuovi esportatori" a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base. Nella richiesta il produttore esportatore Henan Prosper Skins and Leather Enterprise Co. Ltd. ("il richiedente") sosteneva:- di non aver esportato cuoi e pelli scamosciati né prima né durante il periodo dell'inchiesta iniziale,- di non essere collegato a nessuno dei produttori esportatori soggetti alle misure istituite dal regolamento (CE) n. 1338/2006,- di aver iniziato a esportare cuoi e pelli scamosciati nella Comunità al termine del periodo dell'inchiesta iniziale,- di operare in condizioni di economia di mercato quali definite all'articolo 2, paragrafo 7, lettera c), del regolamento di base, chiedendo in alternativa un trattamento individuale in conformità dell'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento di base.b) Avvio del riesame relativo ai "nuovi esportatori"5.  La Commissione ha esaminato gli elementi di prova prima facie presentati dal richiedente e li ha ritenuti sufficienti per giustificare l'apertura di un riesame a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base. Dopo aver sentito il comitato consultivo e dopo aver dato all'industria comunitaria l'opportunità di presentare osservazioni, la Commissione ha aperto, con il regolamento (CE) n. 573/2009[3], un riesame del regolamento (CE) n. 1338/2006 in relazione al richiedente.6.  A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione è stato abrogato il dazio antidumping istituito dal regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati prodotti dal richiedente. Contestualmente, a norma dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, è stato chiesto alle autorità doganali di adottare gli opportuni provvedimenti per registrare le importazioni di cuoi e pelli scamosciati prodotti dal richiedente.c) Prodotto in esame7.  Il prodotto in esame oggetto del presente riesame è costituito da cuoi e pelli scamosciati, quali definiti nell'inchiesta iniziale, ossia cuoi e pelli scamosciati e scamosciati combinati, anche tagliati, inclusi i cuoi e le pelli scamosciati e gli scamosciati combinati in crosta ("cuoi e pelli scamosciati"), originari della Repubblica popolare cinese, attualmente classificabili ai codici NC 4114 10 10 e 4114 10 90.d) Parti interessate8.  La Commissione ha informato ufficialmente dell'apertura del riesame l'industria comunitaria, il richiedente e i rappresentanti del paese esportatore. Le parti interessate hanno avuto la possibilità di comunicare le proprie osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.e) Periodo dell'inchiesta di riesame9.  L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping ha riguardato il periodo compreso fra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009 ("periodo dell'inchiesta di riesame" o "PIR").10.  CESSAZIONE DELLA COLLABORAZIONE E RITIRO DELLA DOMANDA DI RIESAME RELATIVO AI "NUOVI ESPORTATORI"11.  La Commissione ha inviato al richiedente un questionario e ha ricevuto le risposte entro il termine stabilito. In occasione della verifica delle risposte al questionario nella sede del richiedente, questi ha fornito informazioni false e fuorvianti ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base. Inoltre, il richiedente ha deciso di por termine alla collaborazione; la verifica è rimasta pertanto incompleta. Il 21 settembre 2009 il richiedente ha formalmente ritirato la sua domanda di un riesame relativo ai "nuovi esportatori".12.  Il richiedente è stato informato che le informazioni fornite non potevano essere considerate affidabili e sarebbero state respinte; è stato quindi invitato a dare ulteriori chiarimenti entro un termine stabilito conformemente all'articolo 18, paragrafo 4, del regolamento di base. Il richiedente non ha fornito ulteriori spiegazioni.13.  Nelle circostanze di cui sopra, nonostante il ritiro della domanda, la Commissione ha ritenuto opportuno continuare d'ufficio l'inchiesta e basare le sue conclusioni per quanto riguarda il richiedente sui dati disponibili, ai sensi dell'articolo 18 del regolamento di base.14.  In mancanza di altre informazioni, l'aliquota del dazio da applicare al richiedente è fissata al livello del dazio nazionale.15.  CONCLUSIONE DELL'INCHIESTA E RISCOSSIONE A TITOLO RETROATTIVO DEL DAZIO ANTIDUMPING16.  In considerazione di quanto precede, si è concluso che le importazioni nella Comunità di cuoi e pelli scamosciati e scamosciati combinati, anche tagliati, inclusi i cuoi e le pelli scamosciati e gli scamosciati combinati in crosta, attualmente classificabili ai codici NC 4114 10 10 e 4114 10 90, originari della Repubblica popolare cinese, prodotti e venduti per l'esportazione nella Comunità da Henan Prosper Skins & Leather Enterprise Co., Ltd (codice addizionale TARIC A957) debbano essere soggetti al dazio antidumping fissato al livello del dazio antidumping applicabile, conformemente al regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio, a tutte le società della Repubblica popolare cinese e che tale aliquota del dazio antidumping debba essere nuovamente istituita e riscossa a titolo retroattivo sulle importazioni del prodotto in esame registrate a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione.17.  INFORMAZIONE E DURATA DI APPLICAZIONE DELLE MISURE18.  Il richiedente, l'industria comunitaria e i rappresentanti del paese esportatore sono stati informati dei principali fatti e delle considerazioni che hanno condotto alle conclusioni di cui sopra e hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni al riguardo. Non sono pervenute osservazioni tali da giustificare una modifica delle suddette conclusioni.19.  Il presente riesame non modifica la data in cui, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, è prevista la scadenza delle misure istituite dal regolamento (CE) n. 1338/2006,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. È chiuso il riesame relativo ai "nuovi esportatori" avviato con il regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione e un dazio antidumping fissato al livello del dazio antidumping applicabile, conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio, a tutte le società della Repubblica popolare cinese è istituito sulle importazioni di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione.2. È riscosso, con effetto dal 3 luglio 2009, un dazio antidumping fissato al livello del dazio antidumping applicabile, conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1338/2006 del Consiglio, a tutte le società della Repubblica popolare cinese sulle importazioni di cuoi e pelli scamosciati registrate a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione.3. Si chiede alle autorità doganali di cessare la registrazione effettuata a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 573/2009 della Commissione.4. Salvo altrimenti disposto, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1.[2] GU L 251 del 14.9.2006, pag. 1.[3] GU L 172 del 2.7.2009, pag. 3.