CELEX: 61962CO0035
Language: it
Date: 1963-07-16
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 16 luglio 1963. # André Leroy contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 35-62 e 16-63 R.

Avis juridique important

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61962O0035

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 16 LUGLIO 1963.  -  ANDRE LEROY CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 35/62 E 16/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00433 edizione olandese pagina 00453 edizione tedesca pagina 00461 edizione italiana pagina 00429 edizione speciale inglese pagina 00213

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

++++NEL PROCEDIMENTO INCIDENTALE 35-62 E 16-63 R, PROMOSSO DA  ANDRE LEROY,  GIA DIPENDENTE AUSILIARIO, GIA DIPENDENTE TEMPORANEO DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, RESIDENTE A LUSSEMBURGO, RUE ASTRID 20,  ASSISTITO DALL' AVV . PAUL-FRAN~OIS RYZIGER, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' AVV . ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, LUSSEMBURGO, RICHIEDENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . GUY SAUTTER, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . JEAN COUTARD, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, RESISTENTE,  

Motivazione della sentenza

ATTESOCHE L' ARTICOLO 83, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA STABILISCE CHE L' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO E AMMISSIBILE SOLO SE IL PROPONENTE HA IMPUGNATO TALE PROVVEDIMENTO DAVANTI ALLA CORTE;  CHE IL RICHIEDENTE ASSUME CHE LA MESSA A CONCORSO DEL POSTO GIA DA LUI OCCUPATO ED ALTRESI' IL VENIR MENO DEL SUO CONTRATTO DI AUSILIARIO SONO LA DIRETTA CONSEGUENZA DEL RIFIUTO DI NOMINA IN RUOLO CONTRO IL QUALE SONO DIRETTI I DUE RICORSI DA LUI PROPOSTI E CHE, PERTANTO, L' ISTANZA E AMMISSIBILE;  CHE QUESTO ASSUNTO DEL RICHIEDENTE NON PUO' ESSERE ACCOLTO;  CHE IL RICHIEDENTE, IN CASO DI NOMINA IN RUOLO, AVREBBE AVUTO IL DIRITTO ( A NORMA DELL' ARTICOLO 93 DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI DELLA CECA ) DI ESSERE INQUADRATO AD UNO DEI GRADI E SCATTI PREVISTI DALLO STATUTO, MA NON GLI SAREBBE SPETTATO UN POSTO DETERMINATO; CHE, D' ALTRA PARTE, NON E AFFATTO DIMOSTRATO CHE, IN CASO DI NOMINA IN RUOLO, EGLI AVREBBE OCCUPATO IL POSTO MESSO A CONCORSO;  CHE, STANDO COSI' LE COSE, NON VI E MOTIVO DI CONSIDERARE LA MESSA A CONCORSO DI DETTO POSTO COME UNA CONSEGUENZA DIRETTA DELLA DECISIONE IMPUGNATA CON L' AZIONE PRINCIPALE;  CHE DI CONSEGUENZA IL PRIMO CAPO DELL' ISTANZA DI SOSPENSIONE VA RESPINTO .  ATTESOCHE IL RICORRENTE HA CHIESTO IN SECONDO LUOGO CHE SIA DICHIARATA INAPPLICABILE UNA DISPOSIZIONE DELLO STATUTO;  CHE L' ARTICOLO 83, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO CONTEMPLA UNICAMENTE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI ATTI;  CHE NON VI E MOTIVO DI CONSIDERARE GLI EFFETTI DI UNA DISPOSIZIONE DELLO STATUTO COME UN ATTO AI SENSI DELL' ARTICOLO 83, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO;  CHE QUESTI EFFETTI ERANO PREVEDIBILI FIN DAL MOMENTO IN CUI IL RICHIEDENTE AVEVA ACCETTATO DI ESSERE ASSUNTO COME AUSILIARIO;  CHE DEL RESTO NEMMENO L' ANNULLAMENTO DELL' ATTO IMPUGNATO CON L' AZIONE PRINCIPALE AVREBBE COME CONSEGUENZA IL MANTENIMENTO DEL RICHIEDENTE NELLE SUE FUNZIONI DI AUSILIARIO;  CHE IL SECONDO CAPO DELL' ISTANZA DI SOSPENSIONE VA PERTANTO RESPINTO .  

Dispositivo

IL PRESIDENTE DELLA CORTE  COSI' PROVVEDE :  1 . L' ISTANZA E RESPINTA IN QUANTO INAMMISSIBILE .  2 . E' RISERVATA OGNI PRONUNZIA SULLE SPESE .