CELEX: 51973PC1689
Language: it
Date: 1973-10-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto della sottovoce ex 22.05 della Tariffa doganale comune, originari del Portogallo#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Madera, della sottovoce ex22.05 della Tariffa doganale comune, originari del Portogallo#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Moscatel di Setubal della sottovoce ex 22.05 della Tariffa doganale comune, originari del Portogallo (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1689
Vol. 1973/0288
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(73)1689 def.
                                                    Bruxelles , il IO ottobre 1973
                                          Proposta di
                                REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    recante apertura, ripartizione e modalità di gestione
   di contingenti tariffari comunitari per i vini di Porto della sottovoce ex 22.05
                    della Tariffa doganale comune , originari del Portogallo
                                          Proposta di
                                REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    recante apertura , ripartizione e modalità di gestione
   di un contingente tariffario comunitario per i vini di Madera, della sottovoce
              ex22.05 della Tariffa doganale comune , originari del Portogallo
                                          Proposta di
                                REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    recante apertura, ripartizione e modalità di gestione
   di un contingente tariffario comunitario per i vini di Moscatel di Setubal della
              sottovoce ex 22.05 della Tariffa doganale comune , originari del
                                           Portogallo
                         ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 1689 def .
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
1 . L' accordo fra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese
 » prevede all' articolo 4 del protocollo n° 8 l' apertura di contingenti
    tariffari comunitari per i vini qui di seguito indicati :
    N. della tariffa
                                  Designazione deilprodotti    Volumi      Aliquota di
    doganale comune                                            annuali     riduzione
                                                               globali     dei dazi
    ex 22.05 C III a ) 1        tVini di Porto
    ex 22.05 C IV a ) 1
                                :- in recipienti di conte *
                                !   nuto non superiore a
                                [   due litri                   20.000 hl       60 %
    ex  22.05 C III a ) 2 aa ) ÉVini di Porto
    ex  22.05 C IV a ) 2 aa )
                                  -in recipienti di conte­
                                   nuto superiore a due
                                   litri                       285.000 hl       50 %
    ex  22.05 C III a ) 1
    ex  22.05 C III a ) 2 aa )  tVini di Madera                                 30 %
    ex  22.05 C IV a ) 1                                        15.000 hl
    ex  22.05 C IV a ) 2 aa )  X
    ex  22.05 C III a ) 1
    ex  22.05 C III a ) 2 aa ) kMoscatello di Setubal            3.000 hl       30 %
    ex  22.05 C IV a ) 1
    ex  22.05 C IV a ) 2 aa )
    Resta inteso che tali vini rimangono soggetti alle disposizioni dell 'organiz­
    zazione comune del mercato viti-vinicolo »
2 . Benché il Protocollo n° 8 preveda per i vini di Porto delle riduzioni di
    dazi delle tariffe doganali che arrivano fino al 60 % e al 50 % per l' anno
    197^ si possono applicare delle riduzioni che ammontano solo al ^0 % • In
    effetti , secondo l' articolo 6 del Protocollo n° 8 , i dazi contingentali
    non possono essere inferiori a quelli che applicano gli Stati membri fra
    di loro .
 ---pagebreak---                            - 2 -
    Ora sulla base dell' articolo 59 ( 1 ) c ) dell' atto di adesione ,
    la riduzione totale da applicare ai dazi intracomunitari a par­
    tire dal 1° gennaio 197^ è solo del ^0 % .
3 . Le disposizioni dei regolamenti prevedono - come di norma- la divi­
    sione di ciascuno dei volumi in due parti , la prima delle quali
    è suddivisa in quote fra tutti gli Stati membri , mentre la seconda
    costituisce la riserva . La ripartizione della prima parte si basa
    abitualmente sui precedenti statistici degli ultimi tre anni e sulle
    previsioni per il periodo in questione . In mancanza di dati statistici
    comunitari dettagliati secondo le qualità di vino le quote iniziali
    sono state calcolate sulla base dei dati statistici più recenti rela­
    tivi alle esportazioni portoghesi durante gli anni 1970-1972 . I dati
    portoghesi possono essere infatti considerati come riflettenti in ma­
    niera approssimativa la situazione delle importazioni comunitarie dei
    vini in questione .
    CONCLUSIONE :
    Per adempiere all' impegno della Comunità nei riguardi del Portogallo ,
    è necessario stabilire mediante regolamenti le disposizioni recanti
    apertura , ripartizione e modalità di gestione di questi contingenti
    tariffari comunitari .
    Questo è l' oggetto delle proposte qui allegate .
                                      ./
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                                    REGOLAMENTO (CEE)                         DEL CONSIGLIO
                          recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari
                 ■ comunitari per i vini di Porto della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune,
                                                       originari de! Portogallo
                     IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                 '
                     visto il trattato che istituisce la Comunità econo­
                     mica europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
                     vista la proposta della Commissione,
                            I
                    visto il parere del Parlamento europeo,.
                    considerando che l'articolo 4 del protocollo n. 8 alle­
                    gato all'accordo fra la Comunità economica euro­
                    pea e la Repubblica portoghese ( ' ) prevede all'impor­
                    tazione nella Comunità per taluni vini originari del
                    Portogallo una riduzione dei dazi doganali :
   j               – del 60% dei dazi applicabili ai vini di Porto
   1                     delle sottovoci ex 22.05 C HI a) 1 e ex 22.05
   j                     C IV a) 1 della tariffa doganale comune, en­
                        tro i limiti di un contingente tariffario an­
                        nuale globale di 20 000 ettolitri e
                   – del 50% dei dazi applicabili ai vini di Porto
                      . delle sortovoci ex 22.05 C ili a) 2 aa) e ex 22.05
   ^                    C IV a) 2 aa) deila tariffa doganale comune, en-
   ;                    tro i limiti di un contingente tariffario annuale
   t                    globale di 285 000 ettolitri :
   |               che tuttavia, a norma dell'articolo 6 di detto proto­
   ■              collo n. 8 e dell'articolo 59 dell'atto relativo alle
                  condizioni di adesione e agli adattamenti dei trat­
                  tati (*), la riduzione applicabile ai dazi
                  dei vini di Porto è limitata al kO&f che tale
                  riduzione si applica , per la Comunità nella sua com­
                  posizione originaria, ai dazi della tariffa doganale
                  comune e, per i nuovi Srati membri, ai dazi che taii
                 Stati applicano in qualunque momento nei riguardi
                 dei paesi terzi ; che tali vini restano soggetti alle di­
                sposizioni che regolano l'organizzazione comune dei
                mercato vitivinicolo ;
(') GU n. L 301 del 31 . 12. 1972, paR. 165.
(') GU n. L 73 del 27. 3. 1972, pag. 14.
 ---pagebreak---                                             - 2 -
                                                                      ALLEGATO I
      considerando che occorre garantire, in particolare,
      l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli '
      importatori della Comunità a detti contingenti,
      nonché     l'applicazione   senza   interruzione   delle
      quote previste per detti contingenti a tutte le impor­
      tazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli
      Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti
     stessi ; che un sistema di utilizzazione dei contin­
      genti tariffari comunitari, basato sulla ripartizione
      tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la natura
      comunitaria di detti contingenti, tenuto conto dei           \
     principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare il più   .   (
   'possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei prodot-       £
     ti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere effet-     J,
     tuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli             j
    Stati membri calcolato in base ai dati statistici rela-        j
     tivi alle importazioni dei suddetti prodotti dal
   Portogallo , nel corso di un pe­
   riodo di riferimento rappresentativo, e in base alle
   prospettive economiche per il periodo contingentale           f
   considerato ;
  considerando che le statistiche disponibili nella
  Comunità non forniscono informazioni io merito
  alla situazione dei vini di Porto sui mercati ; che,
  tuttavia, i dati statistici portoghesi relativi agli ul­
 timi tre anni, in materia di esportazione dei sud­
 detti prodotti nella Comunità, possono essere consi­
 derati come riflettenti approssimativamente la situa­
 zione delle importazioni comunitarie ; che, su que­
 sta base, le importazioni corrispondenti di ciascuno
 Stato membro negli ultimi tre anni rappresentano,
rispetto alle importazioni nella Comunità dei pro­
dotti in questione provenienti da! Portogallo, le per­
centuali indicate qui di seguito :
 ---pagebreak---                                                                            ALLEGATO I
                                                        (in ettolitri)
                                                 1          ί
                                       . 970         1971          1972
                                              \
                                        ,     l
 Vini di Porto :
 – in recipienti di contenuto non
      superiore a due litri
     – Bénélux                            10,2 12 , a                11,7
     – Danimarca                           2,4 2,2                     2,1
     – Francia                            35,1 33 , q                30,9
     – Germania                           19,4                       15,7
     – Irlanda                             0,3 0,4                     0,2
     – Italia                           27,4 27,3                    27,5
     – Regno Unito                         4,9        H              11,9
 – in recipienti di contenuto su-           t
     periorc a due litri
     – Bénélux                       | 14,8          15,3            15 ,-
     – Danimarca                           6,2 5,9                     6,1
     – Francia                         45,2 44 , q                   ^3,2
     –. Germania                           9,2 9 ,4                    8,7
     – Irlanda                             1,7 ' î.é                   1,6
     – Italia                              o,q ' o.d                   o.o
     – Regno Unito                     22,9 23,4                     25 ,^
considerando che, tenuto conto di questi elementi e
delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le
percentuali di partecipazione iniziale ai volumi con­
tingentali possono approssimativamente determi-'
narsi come segue :
                                   Vini di Fono in recipienti
                                            di contenuto
                                non superiore          •uperiore.
                                   * 2 litri       i    a 2 litri
Bénélux                             11,7                " 15,1
Danimarca                             2.2                     5,9
 Francia                           32,8                    M*, 3
 Germania °                   |     16,8                      9
 Irldnda                              0,2                     1,6
 Italia                            27,5                       0,1
 Regno Unito                          8,8                  21*,-
 ---pagebreak---                                   - L -
                                                         ALLEGATO I
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
  delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
  membri, occorre dividere ciascuno dei volumi con­
  tingentali in due parti, ripartendo la prima fra gli
  Stati membri e costituendo con la seconda una ri- '
  serva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli
  Stati membri che abbiano esaurito la loro quota ini­
  ziale ; che, per garantire una certa sicurezza agli
  importatori di ciascuno Stato membro, occorre fis­
  sare la prima parte dei contingenti comunitari ad un
  livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere
  al 90 °/o di ciascuno dei volumi contingentali ;
  considerando che le quote iniziali degli Stati mem­
  bri possono essere esaurite più o meno rapida­
  mente ; che, per tener conto di questo fatto e per
  evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro
  che ha esaurito quasi completamente una delle sue
  quote iniziali deve procedere al prelievo di una
  quota complementare dalla riserva corrispondente ;
  che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno
  Stato membro quando ciascuna delle sue quote com­
  plementari e quasi totalmente esaurita, e se la ri­
  serva lo consenta ; che le quote iniziali complemen­
  tari devono essere valide sino al termine del periodo
  contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
  una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
  Commissione, la quale deve, in particolare, poter
  seguire il grado di esaurimento dei volumi contin­
 gentali ed informarne gli Stati membri -,
  considerando che, se ad una data determinata del
 periodo contingentale esiste in uno Stato membro
 un residuo importante di una delle quote iniziali, è
 indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferi­
 sca una notevole percentuale nella riserva corrispon­
 dente, al fine di evitare che una parte dell'uno o del­
 l'altro contingente tariffario, comunitario rimanga
 inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe
 essere utilizzata in altri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
gno dei Paesi Bassi e il Granducato dei Lussem­
burgo sono riuniti e rappresentati dall'Unione econo­
mica Benelux, tutte le operazioni relative alla ge­
stione delle quote attribuite a detta Unione econo­
mica possono essere effettuate da uno dei suoi mem­
bri,                          • '
 ---pagebreak---                                                                    ALLEGATO I
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                          Articolo 1
  1. Dal l8 gennaio 197^ al 31 dicembre 197^ <, dei
 contingenti tariffari comunitari sono aperti nella
 Comunità                              per i prodotti origi­
 nari del Portogallo entro i limiti indicati qui di se*
 güito :
         N. delia tariffa          Designazione !      Volume de!
       doganale comune        I
                                    dclle merci |      contingente
 ex 22.05 C III a) 1            I vini di Porto         20 000 hl
 ex 22.05 C IV a) 1             )
 ex 22.05 C III a) 2 aal
 ex 22.05 C IV a) 2 aa)         | vini di Porto       285 000 h
 2. Entro i limiti di tali contingenti tariffari, i dazi
 della tariffa doganale comune applicabili a tali
 vini sono sospesi alle aliquote indicate qui di se­
 guito :
         N. della tariffa                 Aliquote dei dazi
       doganale comune                      (per ettolitro)
 ex 22.05 C III a) 1                        8,10         u.c./hl
 ex 22.05 C IV a) 1                         8,70         u.c. /hl
 ex 22.05 C III a) 2 aa)                    6,60         u.c. /hl
 ex 22.05 C IV a) 2 aa)                     7,20         u.c. /hl
3 . Entro i limiti di tali contingenti tariffari ,
i nuovi Stati membri applicano i dazi indicati nella
colonna 2 della seguente tabella , invece dei dazi
applicabili nei riguardi dei paesi terzi a .decorrere
dal 1° gennaio 197^ i indicati nella colonna accanto
a ciascuno di essi i
 ---pagebreak---                                               «• 6 –
                                                                                 ALLEGATO I
Voce doganale                                     Dazio contingentale            Dazio paesi terzi
           1                                                      2                        3
A. Danimarca
     ex 22.05 III a ) 1                           3,24 U.C. / hl       nei ri-  £5,40 U.C. /hl
     ex 22.05 IV a ) 1                            3,48 U.C. /hl        guardi   C5,80 U.C. /hl
     ex 22.05 III a ) 2 aa )                      2,64 U.C. /hl        del Por- Ï4,40 U.C. /hl
     ex 22.05 IV a ) 2 aa )                       2,88 U.C. /hl        togallo ( 4,80 U.C. /hl
B.   Irlande
     ex 22.05 III a ) 1                           0 , 2 4-00 i/gall .            0,4525 £/ gall .
     ex 22.05 IV a ) 1                            0,2400 i/gall .                0,3499 t/ gali .
    ex 22.05 III a ) 2 aa )                       0,0500 la/gall «               0,0833 li/gall .
                                                  0,2400 L/gall .                0,3234 t/ gall .      ;
    ex 22.05 IV a ) 2               aa )          0 , 0546 &/ gall .             0,0909 t/ gall .
                                                  0,2400 h/gall .                0,3310 fc/gall .
C. Remo Unito
    ex 22.05 III a ) 1                            0,3750 h/gall .                0,4773 Is/gall .    :
    ex 22.05 IV a ) 1                             0,3750 L/gall .                0,4849 fe/ gall .
    ex 22.05 III A ) 2 aa )                       0,3000     L/gall .            0,3834 t/ gall .   i
                                                  0,3750     i/gall .            0,4584 Is/gall *
    ex 22.05 IV a ) 2 aa )                        0,3000     i/gali .            0,3910 la/ gali . !
                                                  0,3750     ìt/gali .           0,4660 li/gali .
   4*      Questi contingenti tariffari sono ripartiti e ge­
   stiti in conformità delle disposizioni qui appresso in­
   dicate.
                           Articolo 2
   1.     I contingenti tariffari fissati all'articolo 1 sono
   divisi in due parti.
   2. La prima parte di ogni contingente è ripartita
   fra gli Stati membri. Le quote che, fatte salve le di­
   sposizioni dell'articolo 5, sono valide fino al 31 di­
   cembre 1973, ammontano ai seguenti quantitativi :
 ---pagebreak---                                                               (in ettolitri)
                                  Vint di Porto delle sottovoct
                       ex 22.05 C III a ) 1       ex 22.05 C III a) 2 aa)
                       ex 22.05 C IV a ) 1        ex 22.05 C*IV a) 2 aa)
                                              1
Germania                    3.020             !       23.000
Bénélux                     2.100                     38.500
Francia                     5.900                    112.900
Italia                          950                          300
Danimarca                       kOO                    15.000
Irlanda                           b0                    4.100
Regno Unito                 1.590                     61.200
       Totale             18.000                    255.000
     3. La seconda parte di ogni contingente, pari ri­
   spettivamente a 2 000 e a 30 000 ettolitri, costituisce
     la riserva corrispondente.
                            Articolo 3
    1 . Se una delle quote iniziali di uno Stato mem­
   bro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa
   stessa quota diminuita della frazione riversata nella
   corrispondente riserva, in caso di applicazione del­
   l'articolo 5 – venga utilizzata per il 90 °/o o più, lo
   Stato membro interessato procede senza indugio,
 . mediante notifica alla Commissione, al prelievo di
   una seconda quota pari al 15 %> della propria quota
   iniziale, eventualmente arrotondata all'unità supe­
   riore, sempreché la consistenza della riserva lo per­
   metta .
   2.      Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle
   quote iniziali di uno Stato membro, la seconda
   quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata per il
   90 °/o o più , lo Stato membro interessato procede,
  alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo
   di una terza quota pari al 7,5 °/o della propria quota
  iniziale, eventualmente arrotondata all'unità supe­
   riore, sempreché la consistenza della riserva stessa
   lo permetta.
  3.       Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle se­
   conde quote di uno Stato membro, la terza quota
   prelevata dallo stesso risulti utilizzata sino al 90°/o
 ---pagebreak---                                - 8 -
                                                             ALLEGATO I
      o più, io Stato membro interessato procede, alle con­
     dizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una
     quarta quota uguale alla terza.
     Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
     della riserva .
     4.     In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stari mem­
     bri possono procedere al prelievo di quote inferiori
    a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di
     ritenere che esse rischino di non essere interamente
     utilizzate. Essi informano la Commissione dei mo­
     tivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni
     del presente paragrafo.
                             Articolo 4       .   .
    Le singole quote complementari prelevate in applica­
    zione dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre
     197^.
                            Articolo 5
    Lo Stato membro che alla data del 15 settembre
    197^ non abbia esaurito una delle proprie quote ini­
    ziali, versa nella riserva , entro il 10 ottoke 197^
    la frazione non utilizzata di tale quota che eccede il
  '20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una
    quantità superiore se vi è motivo di ritenere che que­
   sta possa rimanere inutilizzata.
   Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
   tro il "D cfcbobrs '19A,, il totale delle importazioni
   dei prodotti in questione, effettuate fino a! 15 set –
   temta 197^ incluso e imputate sui contingenti co­
   munitari, nonché eventualmente la frazione di cia­
   scuna delle loro quote iniziali riversate nelle rispet­
   tive riserve.
                            Articolo 6                    '
  La Commissione provvede alla contabilizzazione de­
 gli importi delle quote aperte dagli Stati membri
  conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza
   indugio, sulla scorta delie notificazioni pervenute,
. dello stato di utilizzazione delle riserve.
   La Commissione informa gli Stati membri entro i! .'15 ot­
   tobre 1974 dello stato di ciascuna riserva dopo i
  versamenti effettuati a norma dell'articolo 5.
  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce
  una delle riserve sia limitato al residuo disponibile
 e, a tal fine, ne indica le consistenza alio Stato mem­
  bro che effettua questo ultimo prelievo.
 ---pagebreak---                                                   - 9 -
                                                                                          ALLEGATO I
                                            Articolo 7
                     1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposi­
                     zioni affinché l'apertura delle quote complementari
                     da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possi­
                     bili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro
                     parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari.
                     2. Gli Staci membri garantiscono agli importatori
                     dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
                     rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote
                     loro assegnate.
                     3. Il grado di esauriménto delle .quote degli Stati
                     membri viene rilevato in base alle importazioni origi­
                     narie del Portogallo, presentate in dogana accompa­
                     gnate da dichiarazioni di immissione al consumo.
                                            Articolo 8                  ^
                     Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
                     missione delle importazioni dei prodotti in que­
                     stione effettivamente imputati sulle loro quote.
                                            Articolo 9
                     Gli Stati membri e la Commissione collaborano
                     strettamente per assicurare l'osservanza del presente
                     regolamento.
                                           Articolo 10
                     11 presente regolamento entra in vigore il 1° genneio
                     19*.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
   in ciascuno degli Stati membri.                         '                  .
 \
Fatto a                                                                                Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                                  ALLEGATO II
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE)                        DEL CONSIGLIO
      recante apertura,              ripartizione e     modalità di gestione di un contingente
       tariffano comunitario per i vini di Madera, della sottovoce ex 22.05 della tari/fa'
                                doganale comune, originari del Portogallo
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
    visto i! trattato che istituisce la Comunità econo­
    mica europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo,
   considerando che l'articolo 4 del protocollo n. 8 alle­
   gato ali accordo fra la Comunità economica euro­
  pea e la Repubblica portoghese (') prevede all'impor­
  tazione nella Comunità per i vini di Madera, origi­
  nari del Portogallo, delle sottovoci ex 22.05 C III a)
   1 , ex 22.05 C III a) 2 aa), ex 22.05 C IV a) 1 e ex
  22.05 C IV a) 2 aa) della tariffa doganale comune,
  una .riduzione «lei 30 % dei dazi doganali, entro i
  limiti di un contingente tariffario annuale globale di
  15 000 ettolitri ; chc tale riduzione si applica, per la Comu­
  nità nella sua composizione originaria, ai dazi della
  tariffa doganale comune, e, per i nuovi Stati mem­
  bri, ai dazi che tali Stati applicano in qualunque
  momento nei riguardi dei paesi terai ; che tali vini
 restano soggetti alle disposizioni che regolano l'or­
ganizzazione comune del mercato vitivinicolo :
considerando che occorre garantire, in particolare,
 1 uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
 importatori della Comunità a detto contingente,
 nonché l'applicazione senza interruzione delle quote
 previste per detto contingente a tutte le importa­
zioni dei prodotti in questione in ciascuno degli
Stati membri, fino ad esaurimento del contingente
stesso ; che un sistema di utilizzazione del contin­
gente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la
natura comunitaria di detto contingente, tenuto
conto dei principi sopra enunciati ;
   (') GU n. L 301 del 31 . 12, 1972, pac, 165.
 ---pagebreak---                               ~ 2 -
                                                           ALLEGATO II
 che, per rispecchiare il più possibile l'effettiva evolu­
 zione del mercato dei prodotti in questione, tale ri­
 partizione dovrebbe essere effettuata proporziònal-
 mente al fabbisogno dei singoli Stati membri calco­
 lato in base ai dati statistici relativi alle importa­
 zioni di detti prodotti dal Portogallo nel corso
 di un periodo di riferimento rappresentativo , e
 in base alle prospettive economiche per il perio­
 do contingentale considerato :
considerando che le statistiche disponibili nella
Comunità non forniscono informazioni in merito
alla situazione dei vini di Madera sui mercati ; che,
tuttavia, i dati statistici portoghesi relativi agli ul­
timi anni, in materia di esportazione dei suddetti
prodotti nella Comunità , possono essere considerati
come riflettenti approssimativamente la situazione
delle importazioni comunitarie ; che, su questa base
le importazioni corrispondenti di ciascuno Stato
membro negli ultimi tre anni rappresentano, rispetto
alle importazioni nella Comunità dei prodotti in
questione provenienti dal Portogallo, le percentuali
indicate qui di seguito :
                                   1-1970     1971 1972
                   ...             L
 Germania                          ; 2i,MI 22,3       23,5
 Bénélux                             12,6 Hf,6 11,9
 Francia                             kO , 2 38,6 ^ 0,9
 Italia                                1.2 0,9 0,7
 Danimarca                           15,9 13,8 13,6
 Irlanda                                a*
                                                0,1
 Regno Unito                          8,7       9,7     9Λ
                                                   lJ
   considerando che, tenuto conto di questi clementi c
  delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le
  percentuali di partecipazione iniziale al volume con­
  tingentale possono approssimativamente determi­
  narsi come segue :
             Germania                      22
             Bénélux                       13
             Francia                       ko
             Italia                         1
             Danimarca                     14
             Irlanda                        1
             Regno Unito                    9
 ---pagebreak---                          - 3 -
                                                        ALLEGATO II
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
  delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
  membri, occorre dividere il contingente in due par­
 ti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
  tuendo con la seconda una riserva destinata a co­
prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che
 abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che, per ga­
 rantire una certa sicurezza agli importatori di cia­
 scuno Stato membro, occorre fissare la prima parte
 del contingente comunitario ad un livello che, nella
 fattispecie, potrebbe corrispondere al 90 % del vo­
 lume contingentale ;
 considerando che le quote iniziali degli Stati mem­
 bri possono essere esaurite più o meno rapida­
 mente ; che, per tener conto di questo fatto e per
evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro
 che ha esaurito quasi completamente la sua quota
 iniziale deve procedere al prelievo di una quota com­
 plementare dalla riserva ; che tale prelievo deve es­
 sere effettuato da ciascuno Stato membro quando
ciascuna delle sue quote complementari e quasi total­
 mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le
quote iniziali complementari devono essere valide
sino ai termine del periodo contingentale ; che tale >
metodo di gestione richiede una stretta collabora­
zione tra gli Stati membri e la Commissione, la •
quale deve, in particolare, poter seguire il grado di
esaurimento del volume . contingentale ed infor­
marne gli Stati membri ;
considerando che, se ad una data determinata del
periodo contingentale esiste in uno Stato membro
un residuo importante della quota iniziale, è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca
una notevole percentuale nella riserva, al fine di evi­
tare che una parte del contingente tariffario comuni­
tario rimanga inutilizzata in uno Stato membro men­
tre potrebbe essere utilizzata in altri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
burgo sono riuniti e rappresentati dall'I Iniuuc econo­
mica Benclux, tutte le operazioni rel.itiv'e alla ge­
stione delle quote attribuite a detta Union* econo­
mica possono essere effettuate da uno dei suoi mem­
bri,
 ---pagebreak---                                            - 4 -
                                                                                   ALLEGATO IX
       HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
       1. Dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 1974 , un
       contingente tariffario comunitario di 15 000 ettolitri
       è aperto nella Comunità economica europea per i
       vini di Madera, originari del Portogallo, delle sotto­
       voci ex 22.05 C III a) 1 , ex 22.05 C III a) 2 aa ), ex
       22.05 C IV a) 1 e ex 22.05, C IV a) 2 aa) della ta- j
       riffa doganale comune.                                  - '
       2.    Entro i limiti di tale contingente tariffario, i
       dazi della tariffa doganale comune applicabili a tali
       vini sono sospesi alle aliquote indicate qui di segui­
       to :
               N. della tariffa             Aliquote dei dazi
              doganale comune                (per ettolitro)
       ex 22.05 C III a) 1             9,45    U.C. /hl
       ex 22.05 C III a) 2 aa)         7,70    U.C. /hl
       ex 22.05 C IV a) 1             10,15    U.C. /hl
       ex 22.05 C IV a) 2 aa)          8,1+0   U.C. /hl
            Entro i limiti di tale contingente tariffario ,
            i nuovi Stati membri applicano i dazi indicati nella
            colonna 2 della seguente tabella , invece dei dazi ap­
             plicabili nei riguardi dei paesi terzi a decorrere dal
            1° gennaio 1974 indicati nella colonna 3 accanto a
            ciascuno di essi :
Voce doganale                                      Dazio contingentale             Dazio paesi terzi
A. Danimarca
   ex 22.05     0    III a ) 1                          3,78 U.C./hl       nei ri-   >, 40 U.C./hl
   ex 22.05     C    III a ) 2 aa )                     3,08 U.C. /hl      guardi j i,80   U.C./hl
                                                                           del Por-
   ex 22.05     C    IV a ) 1                           4,06 U.C. /hl      togallo ] >, 40 U.C. /hl ■
   ex 22.05     C    IV a ) 2 aa )                      3,36 U.C. /hl                -, 8o U.C. /hl
B. Irlanda
   ex 22.05 C III a ) 1                                  0,2400 Wgali .              0,3423 Wgali .
   ex 22.05 C III a ) 2 aa )                             0,0584 la/ gali »          0,0833 i/gall .
                                                         0,2400 t/gal 1 »           0,3234 t/gall .
 ---pagebreak---                                          - 5 -
                                                                               ALLEGATO II
ex 22.05 C IV a ) 1                            0,2^50" L/ gali .       0,3^99 W gall •
ex 22.05 C IV a ) 2 aa )                       0,0637 i/gall .         0,0909 i/gall .
                                               0,2^00 Is/ gall .       0,3310 fc/gall .
C. Regno Unito
ex 22.05 C III a ) 1                           0,3750 'L/gall .        0 , k773 t/gall .
ex 22.05 C III a ) 2 aa )                      0,3000 L/gall .         0,383^'   l/gall .
                                               0,3750 L/ gall .        0,^58 ^   L/gall .
ex 22.05 C IV a ) 1                            0,3750 £>/ gall .       0,Wf9     l/gall .
ex 22.05 C IV a ) 2 aa )                       0,3000 t/gall .         0,3910.   t/gall .
                                               0,3750 I./ gall .       0 , if660 fe/gall .
          4.    Questo contingente tariffario è ripartito e ge­
          stito in conformità delle disposizioni qui appresso
          indicate.
                                Articolo 2
        - 1 . Il contingente tariffario fissato all'articolo 1 è
          diviso in due parti .
          2. La prima parte di 13 500 ettolitri viene suddi­
          visa tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'arti­
          colo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1973, am­
          montano a :
                                                        (in ettolitri)
        Germania                                       2.970
        Bénélux                                         1.760
        Francia                                        5.400
        Italia                                              130
        Danimarca                                       1.890
        Irlanda                                             130
        Regno Unito                                     1.220
        3.     La seconda parte, pari a 1 500 ettolitri, costitui­
        sce la riserva .
 ---pagebreak---                        m 6 –
                                                          ALLEGATO II
                         Articolo 3
1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro, fis­
sata nell'articolo 2, paragrafo 2 – o questa stessa
quota diminuita della frazione riversata nella ri­
serva, in caso di applicazione dell'articolo 5 –
venga utilizzata per il 90 #/o o più , lo Stato membro
interessato procede senza indugio, mediante notifica
alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
pari al 15 °/o della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
consistenza della riserva lo permetta.
2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, la se­
conda quota prelevata da uno Stato membro risulti
utilizzata per il 90 °/o o più , lo Stato membro interes­
sato procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1 ,
ai prelievo di una terza quota pari al 7,5 °/o della
propria quota iniziale, eventualmente arrotondata
all'unità superiore, sempreché la consistenza della
riserva lo permetta.
3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, la
terza quota prelevata da uno Stato membro risulti
utilizzata sino al 90 °/s o più , lo Stato membro inte­
ressato procede, alle condizioni indicate al para­
grafo 1 , al prelievo di una quarta quota pari alia ter­
za .
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
delia riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 gli Stati membri
possono procedere al prelievo di quote inferiori a
quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­
nere che esse rischino di non essere interamente uti­
lizzate. Essi informano la Commissione dei motivi t
che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del
presente paragrafo.
                         Articolo 4
Le quote complementari prelevate in applicazione
dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197W.
 ---pagebreak---                                       - 7 -
                                                            ALLEGATO II
                        Articolo 5
 Lo Stato membro che alla data del 15 settembre
 197^ non abbia esaurito la propria quota iniziale,
 versa nella riserva, entro il 10 ottobre 197 ^» la fra­
 zione non utilizzata di tale quota che eccede il 20 °/o
 dell'importo iniziale. Può essere riversata una quan­
 tità superiore se vi è motivo di ritenere che questa
 possa rimanere inutilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tro il 13 ottobre 197'*, il totale delle importazioni
dei prodotti in questione, effettuate sino al 15 settem-*
 bre 1974 incluso e imputate sul contingente co­
munitario, nonché eventualmente la frazione della
quota iniziale riversata nella riserva.
                        Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione
degli importi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa, senza
indugio, sulla scorta delle notificazioni pervenute,
dello stato di utilizzazione della riserva .
La Commissione informa gli Stati membri entro il 1 * ot –
tob » 197^i dell'entità della riserva dopo i versa­
menti effettuati a norma dell' articolo 5 .
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce la
riserva sia limitato al residuo disponibile e, a tal
fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
effettua quast'ultimo prelievo.
                        Articolo 7
1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposi­
zioni affinché l'apertura delle quote complementari
da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possi­
bili le imputazioni, senza discontinuità , sulle loro
parti cumulate del contingente comunitario.,
2.     Gli Stati membri garantiscono agli importatori
dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote
loro assegnate.
3 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni ori-      <
ginarie del Portogallo, presentate in dogana accom­
pagnate da dichiarazioni di immissione ai consumo.
                        Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
missione delle importazioni dei prodotti in Que­
stione effettivamente imputati sulle loro quote>
 ---pagebreak---                                                                                           ALLEGATO II
                      Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano
strettamente per assicurare l'osservanza del presente
regolamento.                            .
                        Articolo 10
   Il presente regolamento entra in vigore il 1® gennaio 197^ <
 11 presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
 in ciascuno degli Stati membri.
 Fatto a
                ;                                       V Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                             ALLEGATO III
                                     Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE)                         DEL CONSIGLIO
    recarli: e apertura , , ripartizione e          ; modalità di gestione di un contingente
     tariffario comunitario per i vini di Moscatel di Setubal della sottovoce ex 22.05 della
                          tariffa doganale comune, originari del Portogallo
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità econo­
mica europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
 considerando che l'articolo 4 del protocollo n . 8 alle­
 gato all'accordo fra la Comunità economica euro­
pea e la Repubblica 'portoghese (l ) prevede all'impor- ;
 fazione nella Comunità per i vini di Moscatel di Se­
tubal, originari dei Portogallo, delle sottovoci ex
22.05 C III a) 1 , ex 22.05 C IH a) 2 aa), ex 22.05 C
IV a) 1 e ex 22.05 C IV a) 2 aa) della tariffa doga­
 nale comune, una riduzione del 30 °/o dei dazi doga­
nali, entro i limiti di un contingente tariffario an­
nuale globale di 3 000 ettolitri ; c}ie ta|e riduzione si applica,
  per la Comunità nella sua composizione originaria,
  ai dazi della tariffa doganale comune e, per i nuovi
  Stani membri, ai dazi che tali Stati applicano in qua­
  lunque momento nei riguardi dei paesi terzi ; che
  tali vini restano soggetti alie disposizioni che rego­
  lano 1 organizzazione comune del mercato vitivinico­
  lo ;
                                                            1
  considerando che occorre garantire in particolare l'u­
  guaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli im­
  portatori della Comunità a detto contingente,
  nonché l'applicazione senza interruzione delle quote •
 previste per detto contingente a tutte le importa­
 zioni dei prodotti in questione in ciascuno degli
 Stati membri, fino ad esaurimento dei contingente
 stesso ; che un sistema di utilizzazione del contin- ;
 gente tariffario comunitario, basato sulla riparti- -
 zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la
 natura comunitaria di detto contingente, tenuto
 conto dei principi sopra enunciati j che, per rispec­
 chiare il più possibile l'effettiva evoluzione del mer-,
 cato dei prodotti in questione, tale ripartizione do­
 (') CU n. L 301 dei 31 . 12. 1972, pag. 165.
 ---pagebreak---                             - 2 -
                                                                      ALLEGATO III
 vrebbc essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
 sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
 dati statistici relativi alle importazioni dal Portogallo        nel cor­
  so di          un periodo di riferimento rappresenta­
 tivo, e in base alle prospettive economiche perii pe­
 riodo contingentale considerato ;
                                                            I
                                                            ;
 considerando che le statistiche disponibili nella '
 Comunità non forniscono informazioni in merito
 alla situazione dei vini di Moscate! di Setubal sui        ,
 mercati ; che, tuttavia, i dati statistici portoghesi re­
 lativi agli ultimi anni, in materia di esportazioni dei
suddetti prodotti nella Comunità, possono essere
 considerati come riflettenti approssimativamente la
 situazione delle importazioni comunitarie ; che, su
 questa base, le importazioni corrispondenti di cia­
 scuno Stato membro negli ultimi tre anni rappresen­
 tano, rispetto alle importazioni nella Comunità dei
 prodotti in questione provenienm dal Portogallo, le
 percentuali indicate di seguito :
                                       1970    1971 1972
Germania                            !  39,8   12,1    14,8      ■
Bcnelux                                20,7     6,3   16 , k
Francia                                         0,1
Iraiia                                          0,1     1,6
Danimarca                              IV     28,6      8,2
Irlanda                                  7,9            1,6   '
Regno Unito                            17,1   35,3    57 , ^
 ---pagebreak---                                                    - 3 -
                                                                               ALLEGATO III
      considerando che, tenuto conto di questi elementi e
      delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le
      percentuali di partecipazione iniziale al volume con­
      tingentale possono approssimativamente determi­
      narsi come segue :
     I
               Germania                         52
               Bénélux                          16
               Francia                           1
               Italia                            1
               Danimarca                        18
               Irlanda                          10
              Regno Unito                      22
         considerando che, per tener conto dell'evoluzione
         delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
         membri, è opportuno dividere il contingente in due
        parti, ripartendo la prima fra gli Staci membri e co­
        stituendo con la seconda una riserva destinata a co­
        prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che
        abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che, per ga­
         rantire una certa sicurezza agli importatori di cia­
        scuno Stato membro, occorre fissare la prima parte
        del contingente comunitario ad un livello che, nella
        fattispecie, potrebbe corrispondere al 90 %> dei
        volume contingentale :
       considerando che le quote iniziali degii Stati mem­
       bri possono essere esaurite più o meno rapida­
       mente ; che, per tener conto di questo fatto e per
       evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro
       che ha esaurito quasi completamente la sua quota
       iniziale deve procedere al prelievo di una quota com­
    • plementare dalla riserva ; che tale prelievo deve es­
       sere effettuato da ciascuno Stato membro quando            1A    + • J • •
       ciascuna delle sue quote complementari è quasi topi ?         quote iniziali e complementari
       talmente esaurita, e se la riserva lo consenta          eV?no essere Valide sino al termine del
Che itale metodo di gestione richiede una stretta collabo- PerÌ°do oontingentale ;
       razione tra gli Stati membri e la Commissione, la
       quale deve, in particolare, poter seguire il grado di '
       esaurimento del volume del contingente ed infor­
       mare gli Stati membri ;
      considerando che, se ad una data determinata" del
      periodo contingentale esiste in uno Stato membro
       un residuo importante delia quota iniziale, è indi­
      spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca
      una notevole percentuale nella riserva al fine di evi­
      tare che una parte del contingente tariffario comuni­
      tario rimanga inutilizzata in uno Stato membro men­
      tre potrebbe essere utilizzata in altri :
 ---pagebreak---                                                                                ALLEGATO III
   considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­
   gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
   burgo sono riuniti e rappresentati dall'Unione eco­
   nomica Benelux, tutte le operazioni relative alla ge­
   stione delle quote attribuite a detta Unione econo­
   mica possono essere effettuate da uno dei suoi mem­
   bri,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                            Articolo 1
 . 1.    Dal 1° gennaio 197^ al 31 .dicembre 197 ^                      un
   contingente tariffario comunitario di 3 000 ettolitri .
   è aperto nella Comunità economica europea per i
   vini di Moscate! di Sctubal, originari del Portogallo,
   delle sotrovoci ex 22.05 C HI a) 1 , ex 22.05 C III a) ;
   2 aa), ex 22.05 C IV a) 1 e ex 22.05 C IV a) 2 aa)
   della tariffa doganale comune.
   2. Entro i limiti di tale contingente tariffario, i
   dazi della tariffa doganale comune applicabili a tali
   vini sono sospesi alle aliquote indicate qui di segui­
   to :                                                j
           N. della tariffa            Aliquote dei dazi
          doganale comune                (per ettolitro)
   ex 22.05 C III a 1                     $,k5 U.C. /hi
   ex 22.05 C III a) 2 aa)                7,70 U.C. /hi
   ex 22.05 C IV a) 1                  10,15 U.C. /hi
    ex 22.05 C IV a) 2 aa)                8,^0 U.C./hi
  3.       Entro i limiti di tale contingente tariffario , i nuovi
  Stati membri applicano i dazi indicati nella colonna 2 della
  seguente tabella , invece dei dazi applicabili nei riguardi dei
  paesi terzi a deoori,ere dal 1° gennaio 197^, indicati nella colon­
  na 3 accanto a ciascuno di essi :
Voce Doganale                                          Dazio contingentale      Dazio paesi terzi
A. Danimarca
      ex 22.05 C III a ) 1                                3,78 U.C. /hl    nei ri­  5,^0 U.C. /hl
      ex 22.05 C III a ) 2 aa )                           3,08 U.C. /hl    guardi   5,80 U.C. /hl
                                                                           del Por­
                                                                           togallo
 ---pagebreak---                                                                                       ALLEGATO III
• ex 22.05 C IV a ) 1                                 4,06 U.C. /hl                [ 4,40
                                                                                     4 , kO U.C. /hi
                                                                                                 /hl
                                                                           guardi ; '
  ex 22.05 C IV a ) 2 aa )                           3,36 U.C. /hl         del Porp4,80 U.C. /hi
                                                                           togalloC
  B. Irlanda
  «x 22.05 C III a ) 1                               0,2400 W gall ■                 0,3423 i/gall .
  ex 22.05 C III a ) 2 aa )                         .0,0584 V gali ,                 0,0833   i/ gali .
                                                    0,2400 i/ gali .                 0,3234   i/ gali .
  ex 22.05 C IV a ) 1                                0,!2450 i/gall .                0,3499   i/gall .
  ex 22.05 C IV a ) 2 aa )                            0,0637 i/gall .                0,0909   i/ gall .
                                                      0,2400 i/gall .                0,5310 i/ gall .
  C. Regno Unito
  ex 22.05 C III a ) 1                                0,3750 ; i/gall .              0,4773 i/ gall .
  ex 22.05 C III a ) 2 aa )                           0,3000 : W gali ,              0,3834 i/gall .
                                                      0,3750 i/gali •                0,4584 i/gali .
  ex 22.05 C IV a ) 1                                 0,3750      i/gall .           0,4849 1/gali .
  ex 22.05 C IV a ) 2 aa )                            0,'30Ô0 i/ gall .              0,3910 i/gall .
                                                      0,3750 i/gall .                0,4660 i/ gall .
       4. Questo contingente tariffario è ripartito e ge­
       stito in conformità delle disposizióni' qui appresso
       indicate.                                     .    -
                             Articolo 2
       1 . Il'contingente tariffario fissato all'articolo 1 i
       diviso in due parti.
       2. La prima parte di 2 700 ettolitri viene suddi­
       visa tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'arti­
      colo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1974; am­
      montano a :
                                                  (ìft ettolitri)
          Germania                                     860
          Bénélux                                      430
          Francia                                        3°
          Italia                                         30
          Danimarca                                    490
          Irlanda                                      270
          Regno Unito                                  590
 ---pagebreak---                                              - 6 -
                                                            ALLEGATO III
3.      La seconda parte, pari a 300 ettolitri, costitui­
sce la riserva.
                          Articolo 3
  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro, fis­
 sata nell'articolo 2, paragrafo 2, – o questa stessa
 quota diminuita della frazione riversata nella riserva,
 in caso di applicazione dell'articolo 5 – venga utiliz­
  zata per il 90 °/o o più, io Stato membro interessato
  procede senza indugio, mediante notifica alla Com­
  missione, al prelievo di una seconda quota pari al
  15 % della propria quota iniziale, eventualmente ar­
  rotondata all'unità superiore, sempreché la consi­
 stenza della riserva lo permetta.
  2. Se dopo aver esaurito la quota iniziale, la se­
  conda quota prelevata da uno Stato membro risulti
  utilizzata per il 90 #/o o più, lo Stato membro interes­
  sato procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1,
  al prelievo di una terza quota pari al 7,5 °/o della
 propria quota iniziale, eventualmente arrotondata
  all'unità superiore, sempreché la consistenza della
  riserva Io permetta.
  3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, la
  terza quota prelevata da uno Stato membro risulti
  utilizzata per il 90 °/o o più , lo Stato membro interes­
  sato procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1 ,
  al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
 .Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
   della riserva .
  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Statf mem­
  bri possono procedere al prelievo di quote inferiori
   a quelle fissate da detti paragrafi se vi e motivo di
  ritenere che esse rischino di non essere interamente
   utilizzate. Essi informano la Commissione dei mo­
   tivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni
   del presente paragrafo.
                           Articolo 4
   Le quote complementari prelevate in applicazione
   dell'articolo 3 sono valide fino ai 31 dicembre 197L .
 ---pagebreak---                                     - 7 -
                                                                ALLEGATO III
                        Articolo 5
 Lo Stato membro che alla data del 15           settembre
 19 /lf non abbia esaurito la propria quota iniziale,
 versa nella riserva, entro il 10 ottobre 197^ t la fra­
 zione non utilizzata di tale quota che eccede il 20 %
 dell'importo iniziale. Può essere riversata una quan­
 tità superiore se vi è motivo di ritenere che questa
 possa rimanere inutilizzata .
Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
 entro il 10 ottobre \ 9~h , il totale delle importa­
 zioni dei prodotti in questione, effettuate sino al 15 settem­
 bre         1974- incluso e imputate sul contingente
 comunitario, nonché eventualmente la frazione della
quota iniziale riversata nella riserva.
                        Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione
degli importi delle quote aperte dagli Stati membri
conformemente agli articoli 2 o 3 e li informa senza
indugio, sulla scorta delle notificazioni pervenute,
dello stato di utilizzazione della riserva .
La Commissione informa gli Stati membri entro il 15 otto­
 bre        19A , dell'entità della riserva dopo i versa­
menti effettuati a norma dell' articolo 5 .
 Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce la
riserva sia limitato al residuo disponibile e, a tal
fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
effettua quest'ultimo prelievo.
                        Articolo 7
 1 . Gli Sati membri adottano adeguate disposi­
zioni affinché l'apertura delle quote complementari da
essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili
le imputazioni, senza discontinuità, alla propria
parte cumulata del contingente comunitario.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote
loro assegnate.
3 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni ori­
ginarie del Portogallo presentate in dogana accompa­
gnate da dichiarazioni di immissione al consumo.
                        Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
missione delle importazioni dei prodotti in que­
stione, effettivamente imputati sulle loro quote.
 ---pagebreak---                                                                                   ALLEGATO III
                      Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano
strettamente per assicurare l'osservanza del presente
regolamento.
                    ■ Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 197^.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
   in ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a
                                                              Per il Consiglio