CELEX: 32013R0686
Language: it
Date: 2013-07-16 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) n. 686/2013 della Commissione, del 16 luglio 2013 , recante approvazione di una modifica minore del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Oignon doux des Cévennes (DOP)]

19.7.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 196/4
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 686/2013 DELLA COMMISSIONE
   del 16 luglio 2013
   recante approvazione di una modifica minore del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Oignon doux des Cévennes (DOP)]
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               A norma dell’articolo 53, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha esaminato la domanda della Francia relativa all’approvazione di una modifica del disciplinare della denominazione di origine protetta «Oignon doux des Cévennes», registrata con il regolamento (CE) n. 723/2008 della Commissione (2).
            
         
               (2)
            
            
               La domanda è intesa a modificare il disciplinare precisando la descrizione del prodotto, la zona geografica, la prova dell’origine, il metodo di ottenimento, l’etichettatura, i requisiti nazionali, il condizionamento e i recapiti dell’associazione richiedente.
            
         
               (3)
            
            
               La Commissione ha esaminato la modifica e la ritiene giustificata. Poiché si tratta di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione può approvarla senza seguire la procedura di cui agli articoli da 50 a 52 del medesimo regolamento,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Il disciplinare della denominazione di origine protetta «Oignon doux des Cévennes» è modificato secondo l’allegato I del presente regolamento.
   Articolo 2
   Il documento unico consolidato che riepiloga gli elementi principali del disciplinare è riportato nell’allegato II del presente regolamento.
   Articolo 3
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 16 luglio 2013
      
         
            Per la Commissione, a nome del presidente
         
         Dacian CIOLOȘ
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.
   
      (2)  GU L 198 del 26.7.2008, pag. 28.
   
      ALLEGATO I
      È approvata la seguente modifica del disciplinare della denominazione di origine protetta «Oignon doux des Cévennes»:
      
                  —
               
               
                  
                     Descrizione del prodotto
                  
                  È soppresso l’aggettivo «grandi» per designare i bulbi, che non figurava nei testi nazionali del 2003 relativi alla DOC; né il disciplinare della denominazione, né i testi nazionali che definivano la DOC nel 2003 contengono disposizioni particolari sul calibro delle cipolle. L’espressione «bulbi grandi» costituiva un elemento descrittivo del tipo varietale della DOC (cfr. articolo 4 del decreto del 14 ottobre 2003) e non della cipolla. Non erano infatti previste disposizioni intese a limitare i calibri autorizzati per la DOC.
                  La descrizione della DOC verte su altri criteri visivi, cioè quelli utilizzati per gli esami organolettici effettuati sulle cipolle: colore, forma e brillantezza del bulbo, finezza e trasparenza delle tuniche.
                  Del resto, come evidenziato nella rubrica «legame con la zona geografica», la scelta delle varietà che ha consentito di ottenere un materiale vegetale adatto all’ambiente si basa su criteri di selezione differenti: conservabilità, ciclo vegetativo idoneo alle condizioni locali e gusto della cipolla. La dimensione del bulbo non è una caratteristica della DOP,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Zona geografica
                  
                  È aggiunta la procedura di identificazione delle particelle prevista dai testi nazionali relativi alla denominazione,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Prova dell’origine
                  
                  La rubrica è stata completata con le disposizioni relative al controllo e alla garanzia dell’origine e della tracciabilità della denominazione, disposizioni modificate in seguito alla riforma del sistema di controlli delle DOC francesi,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Metodo di ottenimento
                  
                  Modifiche connesse all’inserimento nel disciplinare delle disposizioni previste dai testi nazionali che definiscono la denominazione.
                  Sementi: sono inserite le disposizioni relative all’uso delle sementi prodotte nelle aziende, previste dai testi nazionali che definiscono la DOC.
                  Fertilizzazione: sono inserite le disposizioni relative agli apporti di azoto (limite massimo di 100 unità di azoto per ettaro e frazionamento in 50 unità al massimo), previste dai testi nazionali che definiscono la DOC.
                  Raccolta: sono precisate le modalità di inizio della raccolta, ossia dopo la caduta del 50 % delle foglie.
                  Resa: è aggiunta la definizione della particella colturale,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Etichettatura
                  
                  È aggiunto un codice per i condizionatori che raggruppa i lotti conferiti giornalmente. La modifica proposta è intesa a completare la numerazione dei lotti condizionati: unicamente per le confezioni inferiori a 5 kg, viene data la possibilità di sostituire il numero di identificazione che abbina l’identificativo del produttore e quello della particella con un numero di identificazione che raggruppa un insieme di lotti conferiti nell’arco di una giornata. Nella pratica, infatti, le retine di cipolle di peso inferiore a 5 kg contengono spesso una miscela di cipolle provenienti da diversi produttori, il che richiede un’identificazione specifica di questi lotti presso il centro di condizionamento. Tale modifica non compromette peraltro la tracciabilità della filiera, che è garantita dalla codificazione dei lotti consegnati con i rispettivi numeri identificativi (registri delle entrate e delle uscite di cui al punto IV.1 del disciplinare).
                  È prescritta l’apposizione obbligatoria del simbolo DOP dell’Unione europea e della dicitura «denominazione di origine protetta» o «DOP» al posto delle diciture nazionali,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Requisiti nazionali
                  
                  I requisiti nazionali sono completati dalla tabella dei principali elementi da controllare e dal relativo metodo di valutazione secondo la normativa francese,
               
            
                  —
               
               
                  
                     Altri
                  
                  Sono introdotte disposizioni in materia di condizionamento (condizioni di trasporto) e il peso massimo modificato delle casse passa da 10 a 12 kg. Le «Oignons doux des Cévennes» (cipolle dolci delle Cévennes) hanno tuniche fragili e sensibili, sicché nella pratica ci si è resi conto che, per i calibri più piccoli, il riempimento delle casse fino ad un massimo di 10 kg non era soddisfacente. Infatti, per le cipolle di piccolo calibro, dato il formato unico delle casse, risulta impossibile riempire adeguatamente (cioè per intero) una cassa rispettando il peso massimo di 10 kg. Di conseguenza, le cipolle non restano stabili all’interno della cassa e aumenta il rischio di urti e quindi di alterazione del prodotto. Portando il peso massimo delle casse a 12 kg si ottiene un riempimento più completo e quindi la stabilizzazione delle cipolle all’interno delle casse. Questa modifica contribuisce pertanto ad evitare gli urti e a ridurre i rischi di deterioramento del prodotto durante le numerose manipolazioni.
                  Sono stati aggiornati i recapiti dell’associazione richiedente.
               
            
   
      ALLEGATO II
      
         DOCUMENTO UNICO CONSOLIDATO
      
      Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (1)
      
      «OIGNON DOUX DES CÉVENNES»
      N. CE: FR-PDO-0105-0314-17.10.2011
      
         IGP ( ) DOP ( X )
      
      1.   Denominazione
      
      «Oignon doux des Cévennes»
      2.   Stato membro o paese terzo
      
      Francia
      3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
      
      3.1.   Tipo di prodotto
      
      
                  Classe 1.6.
               
               
                  Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
               
            3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1
      
      La denominazione di origine «Oignon doux des Cévennes» si applica ad una cipolla da serbo coltivata su terreni terrazzati, di colore bianco madreperlaceo fino a ramato, con bulbi di forma arrotondata fino a romboidale, di aspetto brillante, con tuniche fini e traslucide. Le squame sono spesse e la loro polpa è bianca, mediamente soda e succulenta. Il tenore di materia secca è inferiore al 10 %. Consumata cruda è caratterizzata da una polpa croccante, dall’assenza di piccante e di amaro e da aromi delicati ed equilibrati. Degustata cotta conserva la sua brillantezza e diviene traslucida, untuosa, succulenta e dolce in bocca, senza amaro, con aromi di castagna e di grigliato.
      Le cipolle condizionate dopo il 15 maggio dell’anno successivo a quello della raccolta non possono beneficiare della denominazione «Oignon doux des Cévennes». Le cipolle devono essere commercializzate nel loro imballaggio di origine utilizzato esclusivamente per la denominazione. La commercializzazione non può iniziare prima del 1o agosto dell’anno della raccolta.
      3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati)
      
      —
      3.4.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale)
      
      —
      3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata
      
      Le cipolle devono essere seminate e prodotte nella zona geografica.
      3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento ecc.
      
      Il condizionamento ha luogo nella zona geografica delimitata al punto 4 del presente documento unico. Esso si svolge in centri di condizionamento identificati dall’associazione richiedente. L’imballaggio deve essere chiuso in modo tale che, una volta aperto, non possa essere richiuso. Le cipolle sono quindi confezionate in imballaggi di cartone con pellicola plastica del peso massimo di 12 kg o in sacchetti di rete del peso massimo di 5 kg.
      Per preservare la qualità del prodotto il condizionamento deve avvenire nella zona geografica.
      Le cipolle sono condizionate dal produttore o consegnate ad un centro di condizionamento. Il condizionamento nella zona geografica permette di evitare manipolazioni eccessive e, pertanto, di preservare le caratteristiche della cipolla, in particolare le tuniche fini e traslucide, molto fragili, e di evitare alterazioni. Infine, sui lotti condizionati viene effettuato a campione l’esame organolettico e analitico, che permette di garantire la conformità delle cipolle al profilo organolettico.
      3.7.   Norme specifiche in materia di etichettatura
      
      Ogni imballaggio di cipolle corrispondente alla denominazione è munito di un’etichetta che riporta almeno:
      
                  —
               
               
                  il nome della denominazione di origine protetta «Oignon doux des Cévennes» in caratteri di dimensioni non inferiori a quelle dei caratteri più grandi presenti sull’etichettatura,
               
            
                  —
               
               
                  la dicitura «DOP» e/o «denominazione di origine protetta», che deve apparire immediatamente prima o dopo il nome della denominazione senza altre diciture intermedie,
               
            
                  —
               
               
                  il simbolo DOP dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  il nome del condizionatore,
               
            
                  —
               
               
                  la data di condizionamento,
               
            
                  —
               
               
                  un apposito numero identificativo.
               
            Il numero identificativo corrisponde al codice del produttore seguito dal codice della particella. Per le confezioni di peso non superiore a 5 kg, esso può essere sostituito da un codice che raggruppa i lotti consegnati nel corso della giornata.
      4.   Delimitazione concisa della zona geografica
      
      La zona di produzione della denominazione d’origine «Oignon doux des Cévennes» abbraccia il territorio di 32 comuni del dipartimento Gard, segnatamente:
      Arphy; Arre; Arrigas; Aulas; Aumessas; Avèze; Bez-et-Esparon; Bréau-et-Salagosse; Colognac; Cros; Lasalle; Mandagout; Mars; Molières-Cavaillac; Monoblet; Notre-Dame-de-la-Rouvière; Pommiers; Roquedur; Saint-André-de-Majencoules; Saint-André-de-Valborgne; Saint-Bonnet-de-Salendrinque; Saint-Bresson; Sainte-Croix-de-Caderle; Saint-Julien-de-la-Nef; Saint-Laurent-le-Minier; Saint-Martial; Saint-Roman-de-Codières; Soudorgues; Sumène; Vabres; Valleraugue; Vigan (le).
      5.   Legame con la zona geografica
      
      5.1.   Specificità della zona geografica
      
      La zona di produzione della denominazione d’origine «Oignon doux des Cévennes» occupa un territorio formato da rocce di granito e scisto che si estende sul bordo sudorientale del Massiccio Centrale, più in particolare sulle pendici del massiccio dell’Aigoual (1 565 m). Il clima, di tipo mediterraneo, è caratterizzato da siccità estiva e precipitazioni abbondanti in autunno e, in minor misura, in primavera, con una media di 1 500 mm. Si registra un marcato contrasto anche a livello di temperatura, con forte soleggiamento estivo e una stagione fredda che dura da autunno a primavera, talvolta con precipitazioni nevose, e una temperatura media annuale che oscilla tra 12 e 13 °C.
      Il rilievo accidentato delle Cévennes presenta un’alternanza di creste (serre) e di valli incassate in direzione nord-ovest/sud-est, dette «valats». I ripidi pendii montuosi sono sottoposti a notevoli variazioni atmosferiche per l’effetto di versante, mentre le forti piogge equinoziali accentuano l’erosione, provocando talvolta piene devastanti. Gli agricoltori delle Cévennes hanno imparato ad addomesticare l’aspro rilievo terrazzando i fianchi delle montagne, individuando zone di colluviamento un po’ più profonde e costruendo su ampie distese muretti a secco tipici del paesaggio di questa regione.
      5.2.   Specificità del prodotto
      
      L’«Oignon doux des Cévennes» ha acquisito, grazie alle sue specificità organolettiche, una reputazione a livello non solo regionale ma anche nazionale. Questa cipolla si distingue infatti per un gusto spiccatamente dolce, l’assenza di amaro e di piccante, nonché una succosità che le conferisce una consistenza particolarmente gradevole in bocca, sia cruda che cotta.
      È riconoscibile anche a vista ed apprezzata per la forma arrotondata fino a romboidale del bulbo, per la sua brillantezza, per il colore bianco madreperlaceo talvolta ramato e le tuniche fini e traslucide.
      Il basso tenore di sostanza secca (inferiore al 10 %) non è d’impedimento a una buona conservazione sino alla fine dell’inverno.
      5.3.   Legame causale tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP)
      
      Coltivata sui versanti meridionali del Massiccio Centrale, l’«Oignon doux des Cévennes» è una cipolla speciale e originale, sia per le modalità di coltivazione sia per le peculiarità fisiche e gustative.
      In questo ambiente particolare, gli abitanti della regione hanno saputo sistemare il terreno per sfruttarne i vantaggi, selezionare una varietà adatta e sviluppare tecniche colturali atte a valorizzare questo singolare prodotto.
      I vincoli naturali della zona geografica — scarsità di superfici pianeggianti, danni provocati dall’erosione — hanno indotto gli agricoltori a organizzare lo spazio per valorizzarlo. I terrazzamenti irrigati per gravità grazie al «béal», canale che convoglia l’acqua dai torrenti a monte, hanno conosciuto uno sviluppo eccezionale dal XVIII secolo in poi, ampliando le scarse superfici coltivabili e consentendo così di nutrire una popolazione numerosa, contribuendo nel contempo a proteggere i suoli dall’erosione.
      Sulle terrazze meglio orientate, a metà pendio, irrigabili e vicine ai villaggi venivano coltivati ortaggi. I suoli originati dalla decomposizione del granito e dello scisto sono acidi, sabbiosi, filtranti e poveri di argilla, per cui venivano spesso concimati con il letame dei vicini allevamenti ovini e caprini. La coltura della cipolla dolce, inizialmente coltura di sussistenza, si è andata sviluppando fino a diventare una vera e propria produzione agricola. Le particelle tradizionalmente coltivate a cipolla, talvolta da oltre cinquant’anni, presero il nome di «Cébières».
      La varietà tradizionale, migliorata e perpetuata da generazioni di produttori in base a criteri di aspetto, dolcezza e conservazione, è perfettamente adatta al clima locale: è una cipolla primaverile-estiva, seminata a gennaio nelle particelle meglio orientate per poter beneficiare del riscaldamento primaverile, successivamente trapiantata a mano e irrigata regolarmente; i bulbi vengono raccolti alla fine dell’estate, prima delle piogge equinoziali di settembre, il che consente l’essiccazione in campo e la conservazione del prodotto in buone condizioni sanitarie.
      Le pratiche colturali e l’ambiente naturale influiscono sulle caratteristiche della cipolla nelle varie fasi del ciclo vegetativo. La semina nelle migliori particelle consente di ottenere in breve tempo piantine vigorose. Il trapianto manuale, effettuato con precisione, permette di ottimizzare la densità d’impianto in modo che, al momento della raccolta, i bulbi abbiano raggiunto un calibro sufficiente e presentino un aspetto armonioso, senza superfici piatte. Il suolo poco argilloso favorisce il gusto dolce della cipolla, ma la sua struttura sabbiosa impedisce la formazione di una sufficiente riserva idrica. Durante l’estate è quindi necessario ricorrere all’irrigazione, praticata regolarmente a piccole dosi, onde evitare lo spreco d’acqua e soprattutto al fine di limitare lo stress idrico della pianta e la conseguente comparsa di note amare e piccanti, favorendo nel contempo la succosità delle squame. Infine, grazie all’accurata selezione delle particelle, effettuata in modo da privilegiare l’orientamento da nord-est a sud-ovest scartando i fondivalle umidi, le cipolle vengono coltivate unicamente in particelle che offrono un microclima favorevole. Ne conseguono una migliore precocità e una minore pressione fitosanitaria, che consentono di limitare i fattori di produzione e di migliorare la conservazione del prodotto.
      L’insieme dei fattori naturali della zona geografica, valorizzati dalle tecniche colturali impiegate dai produttori, che hanno saputo mettere a frutto le potenzialità ambientali, ha consentito la piena espressione delle caratteristiche originali dell’«Oignon doux des Cévennes».
      
         Riferimento alla pubblicazione del disciplinare
      
      [articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 510/2006]
      https://www.inao.gouv.fr/fichier/CDCOignonDouxDesCevennes.pdf
      
         (1)  Sostituito dal regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.