CELEX: 62021TN0526
Language: it
Date: 2021-08-27 00:00:00
Title: Causa T-526/21: Ricorso proposto il 27 agosto 2021 — Gutseriev / Consiglio

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/27
            
         
      Ricorso proposto il 27 agosto 2021 — Gutseriev / Consiglio
      (Causa T-526/21)
      (2021/C 422/36)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Mikail Safarbekovich Gutseriev (Mosca, Russia) (rappresentanti: B. Kennelly, QC, J. Pobjoy, Barrister, e D. Anderson, avvocato)
      
         Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare: i) la decisione di esecuzione (PESC) 2021/1002 del Consiglio del 21 giugno 2021 che attua la decisione 2012/642/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia (GU 2021, L 219 I, pag. 70); ii) il regolamento di esecuzione (UE) 2021/997 del Consiglio del 21 giugno 2021 che attua l'articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia (GU 2021, L 219 I, pag. 3), nei limiti in cui sono applicabili al ricorrente (in prosieguo congiuntamente: gli «atti impugnati»);
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che l’articolo 4, paragrafo 1, della decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012 (come modificata), e l’articolo 2, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006 (come modificato), sono inapplicabili nei confronti del ricorrente in quanto illegittimi e, conseguentemente, annullare gli atti impugnati nei limiti in cui sono applicabili al ricorrente.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe commesso un manifesto errore di valutazione nel ritenere soddisfatto il criterio previsto per includere il ricorrente nell’elenco di cui agli atti impugnati.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe violato i diritti fondamentali del ricorrente, ivi inclusi il diritto alla vita privata, i diritti della difesa, il diritto alla proprietà e la libertà d’impresa.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’illegittimità del criterio di designazione di cui all’articolo 4, paragrafo 1, della decisione 2012/642 del Consiglio, e all’articolo 2, paragrafo 5, del regolamento n. 765/2006 del Consiglio, qualora esso debba essere interpretato nel senso di includere qualsiasi forma di sostegno o di vantaggio.