CELEX: 31979R0270
Language: it
Date: 1979-02-06 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 270/79 del Consiglio, del 6 febbraio 1979, relativo allo sviluppo della divulgazione agricola in Italia

Avis juridique important

|

31979R0270

Regolamento (CEE) n. 270/79 del Consiglio, del 6 febbraio 1979, relativo allo sviluppo della divulgazione agricola in Italia  

Gazzetta ufficiale n. L 038 del 14/02/1979 pag. 0006 - 0010 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 24 pag. 0061  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 15 pag. 0136  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 15 pag. 0136 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 270/79 DEL CONSIGLIO  del 6 febbraio 1979  relativo allo sviluppo della divulgazione agricola in Italia  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 43 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,  considerando che , per un ' efficace ed equilibrata attuazione della politica comune in Italia , per rimediare alle gravi deficienze strutturali e alla netta insufficienza della produttività agricola di detto Stato membro , occorre un considerevole sforzo nel campo  dell ' informazione e della divulgazione agricole ;  considerando che in numerose regioni italiane  manca attualmente un efficace sistema di divulgazione agricola ;  considerando che , a causa di condizionamenti economici e di bilancio , la Repubblica italiana non dispone di mezzi sufficienti per compiere il notevole sforzo che comporta la creazione di siffatto sistema , già molto sviluppato negli altri Stati membri ;  considerando che l ' istituzione in Italia di un efficace dispositivo di divulgazione agricola riveste un interesse comunitario e contribuisce alla realizzazione degli obiettivi definiti all ' articolo 39 paragrafo 1 , lettera a ) , del trattato , compresse le modifiche di struttura necessarie per il buon funzionamento del mercato comune ; che tali misure costituiscono quindi un " azione comune ai sensi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento della politica agricola comune ( 4 ) ;  considerando che occorre definire a quali condizioni la Comunità parteciperà al finanziamento di un piano di divulgazione elaborato ed attuato dallo Stato membro interessato ; che , pur lasciando alla Repubblica italiana il compito di preparare detto piano tenendo conto delle strutture amministrative esistenti , occore prevedere condizioni tali da garantire un impiego ottimale dei mezzi finanziari forniti dalla Comunità ;  considerando che il piano dovrà comportare un sistema di divulgazione che non solo consenta agli agricoltori un accesso permanente all ' informazione e all ' orientamento in campo agricolo , ma li aiuti altresì ad utilizzare questa informazione e questo orientamento in modo da trarne il massimo profitto per la propria situazione ;  considerando che la divulgazione non può essere considerata unicamente come a sù stante , ma deve inserirsi in programmi e misure di armonico sviluppo dell ' agricoltura nel cui ambito la divulgazione , la ricerca sperimentale e la qualificazione professionale degli agricoltori siano strettamento connesse ;  considerando che la Comunità deve poter accertare che le misure prese dalla Repubblica italiana concorrano al conseguimento degli obiettivi dell ' azione comune e siano conformi alle condizioni cui è subordinato il finanziamento comunitario ; che a tal fine occorre prevedere una procedura che instauri una stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione in sede di comitato permanente delle strutture agricole , istituito dalla decisione del Consiglio , del 4 dicembre 1962 , relativa al coordinamento delle politiche di struttura agricola ( 5 ) e che includa , per gli aspetti finanziari , la consultazione del comitato del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia previsto dagli articoli da 11 a 15 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Per garantire agli imprenditori agricoli in Italia l ' accesso permanente ad un sistema di informazione e di orientamento in campo agricolo e contribuire in tal modo all ' incremento della produttività e dei redditi nonchù all ' ammodernamento delle aziende agricole , è istituita un ' azione comune ai senzi dell ' articolo 6 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 , destinata a sviluppare in Italia la divulgazione agricola , in correlazione con programmi o misure di armonico sviluppo dell ' agricoltura .  2 . La commissione può concedere , conformemente al titolo IV , un contributo all ' azione comune finanziando , tramite la sezione orientamento del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , in appresso denominato « Fondo » , le misure che sono necessarie all ' attuazione del piano-quadro di divulgazione agricola , conforme a quello descritto nel titolo 1 , e che rispondono ai criteri esposti nei titolo II e III .  TITOLO I  Piano-quadro di divulgazione agricola  Articolo 2  1 .Il piano-quadro di divulgazione agricola comporta :  a ) l ' istituzione di un sistema di formazione dei divulgatori agricoli , tramite un organismo interregionale di divulgazione agricola , in appresso denominato « organismo interregionale » , costituito da centri interregionali di formazione , in appresso denominati « centri » ;  b ) l ' impiego di divulgatori formati alla realizzazione di programmi e misure di armonico sviluppo dell ' agricoltura .  2 . Il piano-quadro è elaborato dalla Repubblica italiana . La sua durata è perlomeno pari a quella dell ' azione comune . Esso è riesaminato almeno ogni quattro anni .  Articolo 3  Il piano-quadro indica tutti gli elementi necessari per la sua valutazione , in particolare :  1 . Per quanto riguarda la formazione dei divulgatori :  a ) le disposizioni adottate per stabilire il numero di divulgatori da formare o da riqualificare in funzione delle effettive esigenze di divulgazione a livello regionale e per assicurare che il numero di divulgatori formati ogni anno corrisponda a tali bisogni ;  b ) lo statuto giuridico , l ' organizzazione  , i compiti e le modalità di funzionamento dell ' organismo interregionale , compresi i centri , in particolare :  - la composizione , i compiti e le modalità di funzionamento del Consiglio d ' amministrazione dell ' organismo interregionale , in cui è prevista la rappresentanza delle organizzazioni professionali ,  - l ' ubicazione dei centri tenuto conto delle esigenze specifiche di divulgazione delle diverse parti d ' Italia ,  - il numero e la qualifica del personale insegnante previsto ,  - le disposizioni che garantiscano il finanziamento dell ' organismo interregionale , compresi i centri ;  c ) requisiti che i candidati devono possedere per essere ammessi ai corsi di formazione e di perfezionamento per il personale direttivo in materia di divulgazione , per i divulgatori polivalenti e per i divulgatori specializzati ;  d ) le principali modalità , il contenuto e la durata dei corsi di formazione e di perfezionamento dei divulgatori ;  e ) le misure previste per procurare una formazione specializzata al personale insegnante .  2 . Per quanto riguarda l ' impiego dei divulgatori :  a ) i programmi o le misure di armonico sviluppo dell ' agricoltura in base ai quali i divulgatori entrano in servizio ;  b ) le zone prioritarie interessate da tali programmi o misure di cui alla lettera a ) ;  c ) i servizi di divulgazione cui sono assegnati i divulgatori nonchù l ' organizzazione di questi servizi e le modalità di controllo ad essi applicabili ;  d ) le misure adottate che i divulgatori formati nel quadro dell ' azione comune siano effettivamente assunti dai servizi di cui alla lettera c ) .  Articolo 4  1 . Il piano-quadro e il risultato del suo riesame sono trasmessi dalla Repubblica italiana alla Commissione .  2 . A richiesta della Commissione , la Repubblica italiana fornisce ulteriori elementi di valutazione nel quadro di quelli precritti dall ' articolo 3 .  3 . La Commissione decide in merito all ' approvazione del piano-quadro secondo la procedura definita all ' articolo 14 , previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finanziari .  TITOLO II  Formazione dei divulgatori agricoli  Articolo 5  1 . L ' organismo interregionale ha in particolare per compito :  a ) la formazione e il perfezionamento di personale direttivo in materia di divulgazione , di divulgatori polivalenti e di divulgatori specializzati ;  b ) l ' elaborazione , in stretta cooperazione con il personale idoneo addetto alla ricerca e alla divulgazione e con le università , dei programmi di formazione e di perfezionamento dei divulgatori ;  c ) l ' organizzazione di seminari periodici tra i divulgatori e il personale insegnante dell ' organismo interregionale , per valutare i risultati della divulgazione e , di conseguenza , proporre gli adattamenti che eventualmente ne derivano in materia di formazione ;  d ) lo studio e la messa a punto di tecniche di divulgazione idonee ai problemi dei conduttori agricoli delle diverse zone , nonchù la previsione delle esigenze in materia di formazione , tenendo conto dei risultati consegnati dai divulgatori entrati in servizio nell ' ambito dei programmi o delle misure di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a ) .  2 . I centri sono dotati di personale insegnante permanente , qualificato nelle discipline elencate all ' articolo 7 , paragrafo 1 . Ove necessario , si ricorre temporaneamente al personale appartenente ad università , ad istituti di ricerca e ad altre istituzioni , per l ' insegnamento di particolari materie .  Articolo 6  Possono essere ammessi ai corsi di formazione di cui all ' articolo 7 i candidati che abbiano i seguenti requisiti idonei alla divulgazione agricola :  a ) possesso di un diploma di laurea in materia agricola quando si tratta di personale direttivo della divulgazione ;  b ) possesso di almeno un diploma di istruzione secondaria superiore in campo agrario , accompagnato da una formazione specializzata idonea o da un ( esperienza professionale equivalente , quando di tratta di divulgatori specializzati ;  c ) possesso di almeno un diploma di istruzione secondaria superiore in campo agrario quando si tratta di divulgatori polivalenti .  Tutti i candidati devono inoltre avere attitudine all ' esercizio dell ' attività di divulgazione agricola . Un ' esperienza professionale dei problemi agricoli costituisce titolo preferenziale . Questa esperienza è indispensabile per il personale direttivo della divulgazione e per i titolari di diplomi non universitari .  Articolo 7  1 . La formazione di cui all ' articolo 5 , paragrafo 1 , lettera a ) , deve dare alle persone che rispondono ai requisiti di cui all ' articolo 6 la possibilità di acquisire sufficienti conoscenze in funzione dei loro compiti , in particolare nei campi seguenti :  - tecniche di divulgazione agricola ;  - tecniche di conduzione aziendale ;  - tecniche di elaborazione dei piani di sviluppo ai sensi della direttiva 72/159/CEE del Consiglio , del 17 aprile 1972 , relativa all ' ammodernamento delle aziende agricole ( 6 ) ;  - tecniche du elaborazione e di realizzazione dei programmmi o delle misure di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a ) , nonchù altri argomenti connessi con tali programmi o misure ;  - sociologia rurale e psicologia .  2 . I corsi di base devono comprendere almeno nove mesi di formazione teorica e pratica .  3 . La Repubblica italiana prende tutte le disposizioni necessarie affinchù le conoscenze dei divulgatori in tal modo formati siano costantemente aggiornate .  TITOLO III  Impiego dei divulgatori agricoli  Articolo 8  1 . La Repubblica italiana vigila a che almeno il 60 % dei divulgatori formati conformemente all ' articolo 7 , paragrafo 1 , venga impiegato nel Mezzogiorno .  2 . I divulgatori sono impiegati , nell ' ambito di piani annuali di divulgazione , per l ' attuazione dei programmi o misure di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera a ) .  3 . I piani annuali possono interessare tutte o talune zone indicate all ' articolo 3 , paragrafo 2 , lettera b ) , oppure parte di una di queste zone .  4 . I piani annuali indicano :  a ) i programmi o le misure di cui al paragrafo 2 , i loro obiettivi e la delimitazione delle zone alle quali si applicano ;  b ) i servizi di divulgazione ai quali i divulgatori sono assegnati ;  c ) il modo in cui il servizio di divulgazione contribuisce alla realizzazione di tali programmi e misure e in particolare i progetti specifici di divulgazione eventualmente previsti a tal file ;  d ) la situazione esistente nelle zone interessate in materia di divulgazione ;  e ) il tipo di divulgazione , necessario , il numero dei divulgatori polivalenti e di divulgatori specializzati nonchù del personale direttivo in materia di divulgazione agricola , di cui l ' entrata in servizio è decisa ;  f ) le disposizioni prese per consentire ai divulgatori di esercitare a tempo pieno la loro attività escludendo ogni attività amministrariva o di altro tipo , non connesse con la divulgazione ;  g ) il coordinamento instaurato tra il servizio il divulgazione , il servizio d ' informazione socio-economica in agricoltura , la ricerca , la sperimentazione e la formazione professionale agricole .  Articolo 9  1 . I piani annuali sono trasmessi dalla Repubblica italiana alla Commissione all ' inizio dell ' anno .  2 . A richiesta della Commissione , la Repubblica italiana fornisce nel quadro delle informazioni prescritte dall ' articolo 8 , ulteriori elementi di valutazione .  3 . La Commissione decide in merito all ' approvazione dei piani annuali secondo la procedura definita all ' articolo 14 , previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finanziari .  TITOLO IV  Disposizioni finanziarie e generali  Articolo 10  1 . Il periodo previsto per la realizzazione dell ' azione comune è di dodici anni a decorrere dall ' applicabilità del presente regolamento .  2 . Il costo previsionale totale dell ' azione comune a carico del Fondo è valutato a 66 milioni di unità di conto europee .  3 . L ' articolo 6 , paragrafo 5 , del regolamento ( CEE ) n . 729/70 si applica al presente regolamento .  Articolo 11  1 . Il fondo partecipa alle spese sostenute dalle Repubblica italiana per la formazione dei divulgatori agricoli di cui al titolo II fino a un massimo di 6 MUC ed entro i seguenti limiti :  a ) in prima fase , di due anni , 150 000 UC per la formazione specializzata degli insegnanti e 50 000 UC per le spese di funzionamento dell ' organismo interregionale ;  b ) in seguito , per un periodo di dieci anni :  - 180 000 UC all ' anno per le spese di funzionamento dell ' organismo interregionale , compresi i centri ,  - 400 000 UC all ' anno per le spese sostenute a titolo di indennità di frequenza dei corsi , nei limiti di un importo di 2 000 UC per studente .  I fondi non spesi possono essere riportati agli anni seguenti .  2 . La Repubblica italiana rimborsa al fondo la sua partecipazione all ' indennità di frequenza dei corsi di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , secondo trattino , qualora i divulgatori non si dedichino effettivamente per almeno tre anni alle funzioni per le quali stati formati .  3 . Nel contesto dei piani annuali di divulgazione di cui all ' articolo 8 , il fondo rimborsa alla Repubblica italiana le spese d ' impiego dei divulgatori alle seguenti condizioni :  L ' importo massimo attribuibile a ogni divulgatore retribuito direttamente o indirettamente dalle autorità pubbliche e formato conformemente all ' articolo 7 , paragraf 1 è di 10 000 UC . Il tasso di rimborso è del 50 % per i divulgatori destinati a Mezzogiorno e 40 % per altri . L ' intervento del Fondo copre un periodo massimo di anni di servizio del divulgatore . Per procedere alla riduzione decrescente dell ' importo rimborsato per divulgatore , qui di seguito denominato « premio annuale » , devono essere applicati i seguenti coefficienti : 1,25 per il primo anno 1,15 per il secondo anno 1,05 per il terzo anno 0,95 per il quarto anno 0,85 per il quinto anno e 0,75 per il sesto anno .  Al termine di ogni periodo di tre anni il Consiglio , su proposta della Commissione , esamina l ' importo summenzionato e decide degli eventuali adattamenti in funzione degli aumenti reali delle retribuzioni in Italia .  4 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 .  Articolo 12  1 . Le domande di rimborso delle spese di cui all ' articolo 11 , paragrafo 2 , devono riferirsi alle spese sostenute dalla Repubblica italiana nel corso di un anno civile ed essere presentate alla Commissione anteriormente al 1° luglio dell ' anno successivo .  2 . Possono essere concessi anticipi conformemente alle modalità di finanziamento dell ' organismo interregionale , compresi i centri , definite dalla Repubblica italiana .  3 . Le domande di pagamento del premio annuale di cui all ' articolo 11 , paragrafo 3 , devono essere presentate dalla Repubblica italiana prima del 16 marzo di ogni anno per i divulgatori in servizio al 1° gennaio del medesimo anno . Le domande di premio per i divulgatori che entrano in servizio in data posteriore al 1° gennaio vengono incluse nelle domande relative all ' anno successivo ; il tal caso il premio è pagato in misura proporzionale alla durata del loro servizio .  4 . Il contributo del Fondo è decido conformemente all ' articolo 7 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 729 /70 .  5 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura contemplata dall ' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 .  Articolo 13  Ogni anno , anteriormente al 1° agosto , la Commissione presente al parlamento e al Consiglio una relazione sull ' azione comune prevista dal presente regolamento . La Repubblica italiana trasmette alla Commissione tutta la documentazione a tal fine necessaria .  Articolo 14  1 . Nei casi in cui è fatto riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato permanente delle strutture agricole è chiamato a pronunciarsi dal presidente , su iniziativa di questo ultimo o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato permanente delle strutture agricole esprime un parere su tali misure entro in termine , che il presidente può fissare in relazione all ' urgenza dei problemi in esame , pronunciandosi alla maggioranza di quarantun voti . Ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 149 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .  3 . Le misure in questione vengono adottate dalla Commissione e sono di applicazione immediata . Tuttavia , qualora esse non siano conformi al parere del comitato la Commissione le comunica senza indugio al Consiglio ; in tal caso , essa può , essa può differire l ' applicazione delle misure da essa decide di un mese al massimo a decorrere dalla loro comunicazione .  II Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può prendere una decisione diversa entro il termine di un mese .  Articolo 15  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Esso è applicabile non appena il Consiglio avrà preso una decisione in merito alla proposta della Commissione intesa a modificare il regolamento ( CEE ) n . 729/70 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì , 6 febbraio 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . MEHAIGNERIE  ( 1 ) GU n . C 169 del 14 . 7 . 1978 , pag . 7 .  ( 2 ) GU n . C 239 del 9 . 10 . 1978 , pag . 56 .  ( 3 ) Parere reso il 19 ottobre 1978 ( non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale ) .  ( 4 ) GU n . L 94 del 28 . 4 . 1970 , pag . 13 .  ( 5 ) GU N . 136 del 17 . 12 . 1962 , pag . 2892/62 .  ( 6 ) GU n . L 96 del 23 . 4 . 1972 , pag . 1 .