CELEX: 51971PC1337
Language: it
Date: 1971-11-24
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia d'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Introduzione dell'imposta sul valore aggiunto nella Repubblica italiana (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 1337
Vol. 1971/0213
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(71 ) 1337 def .
                                                 Bruxelles . 24 novembre 1971
                               Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    in materia d' armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                   relative alle imposte sulla cifra d' affari
     - Introduzione dell' imposta sul valore aggiunto nella Repubblica
                                italiana
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
CCM(71 ) 1337 def.
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
 1.           Il 9 dicembre 1969 il Consiglio delle Comunità europee aveva
 adottato all' unanimità la terza direttiva in materia d 'sermoni zzazione
delle legislazioni degli . Stati membri relative all' imposte     sulla
                                                     «
cifra d' affari ( 1 ), direttiva colla quale , in seguito alle richieste
presentate dalla Repubblica italiana e dal Regno del Belgio ,, la data
d' entrata in vigore del sistema comune d' imposta sul valore aggiunto ,
inizialmente prevista per il 1° gennaio 1970 dall' articolo 1 della
prima direttiva ( 2 ), era stata prorogata al 1° gennaio 1972 «
            *
              Colla sua lettera del 6 novembre 1971 il Governo italiano
ha reso noto che il Parlamento italiano ha adottato , il 7 ottobre 1971f
la legge di riforma fiscale che prevede , tra l' altro , l' introduzione
della I.V.A * per il 1° gennaio 1972 . Colla stessa lettera il Governo
italiano ha altresì' fatto presente di non essere in grado , per ra­
gioni d' ordine tecnico , di rispettare questa data limite j di conse­
guenza questo Governo ha chiesto una proroga di sei mesi per l' entrata
in vigore della imposta sul valore aggiunto »
                 La Commissione non può che esprimere il proprio rammarico
per questa nuova richiesta di proroga della data d' introduzione
dell' imposta sul valore aggiunto : tale rinvio provocherà infatti
degli inconvenienti sia per la continuazione dei lavori d' armonizza­
zione fiscale sia sul piano delle condizioni di concorrenza » La
Commissione è tuttavia cosciente e dello sforzo compiuto dal Governo
                                                                   1
italiano nel fare adottare la legge di riforme fiscale e del fatto
che le difficoltà relative all' applicazione dèlie misure previste dalla
legge di riforme sono dovute alla data tardiva di adozione della legge
stessa .
( 1 ) G..TI. C.2 . n° L 320 dal 20.12.1969 , pag . 3^-35
( 2 ) G.iJJ.C.E , n° 71 del 1^.1967 , pag.' 1302-
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          La Commissione ritiene Ghe in una tale situazione si possa
accogliere la richiesta formulata dalla Repubblica italiana di
prorogare di sei mesi l' effettiva applicazione dell' imposta sul
valore aggiunto .
2.        La proroga della data d' introduzione dell' imposta sul valore
aggiunto in uno degli Stati membri può far ritardare la realizzazione
delle misure necessarie al raggiungimento degli scopi ricercati
dall' armonizzazione delle imposte sulla cifra d' affari .
          Per compensare almeno in parte questo ritardo è necessario
che l' Italia proceda colla massima sollecitudine alle consultazioni
e informazioni previste dalle due prime direttive I.V.A. dell' 11
aprile 1967 e che a tal fine essa comunichi alla Commissione , al più
presto , tutti gli elementi necessari .
          In questo modo si potrebbe far si' che la legislazione ita­
liana sia , al momento dell' applicazione dell' imposte sul valore aggiunto ,
perfettamente conforme alle direttive comunitarie . Ciò potrebbe per­
mettere altresì' alla Commissione di continuare , senza ulteriori ritar­
di , il processo d' armonizzazione delle legislazioni nazionali »
3*        D' altra parte , il Governo italiano si chiede , se non ci sia
motivo di riproporre il problema delle riduzioni delle aliquote medie
dell' imposta sulla cifra d' affari da esso      applicate in esecuzione
dell' accordo del 9.12.1969 , accordo intervenuto parallelamente alla
succitata direttiva adottata alla stessa data . La Commissione ricorda
che queste riduzioni rappresentano la contropartita della proroga della
data d' applicazione del sistema d' imposta sul valore aggiunto nella
Repubblica italiana , allo scopo di ridurre quanto possibile gli incon­
venienti dovuti all' applicazione di aliquote medie ed alla permanenza
di disparità di trattamento fiscale . Secondo la Commissione , quindi ,
la nuova proroga di sei mesi per l' applicazione dell' imposta sul valore
aggiunto giustifica il mantenimento in vigore , per le stesse ragioni ,
delle riduzioni forfettarie attualmente praticate .
 ---pagebreak---                                     Proposta di
               Direttiva del Consiglio in materia
               d 'armonizzazione delle legislazioni degli Stati
               membri relativa alle imposte sulla cifra d' affari
                  Introduzione dell' imposta sul valore aggiunto
                  nella Repubblica italiana .
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
        Il Consiglio delle Conunità europee ,
        Vist o il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
        ed in particolare gli articoli 99 e 100 ,
        Vista la proposta della Commissione ,
        Visto il parere del Parlamento europeo ,
        Visto il parere del Comitato Economico e Sociale .
        Considerando che in virtù della legge di riforme fiscale del
9 ottobre 1971 , n . 825 , la Repubblica italiana ha sostituito al siste­
ma d' imposta cumulativa sulla cifra d' affari il sistema d' imposta sul
valore aggiunto , in conformità colla prima direttiva del Consiglio-
dell' 11.4.1967 in materia d' armonizzazione dellé legislazioni degli
Stati membri relativa alle imposte sulla cifra d' affari ( 1 ), modifi­
cata dalla direttiva n° 69/463 C.E.E. del Consigliò in data 9»12.1969
(2) ;
        C onsiderando che la Repubblica italiana ha tuttavia fatto valere
che , per ragioni tecniche , essa non è in grado di adottare le misure
d' applicazione indispensabili per introdurre effettivamente l' imposta
sul valore aggiunto alla data del 1° gennaio 1972 che era stata
prevista dalla succitata direttiva del 9*12.1969 ; che la Repubblica
italiana , domanda , di conseguenza , una proroga di sei mesi per
l' introduzione di questa imposta ;
        Considerando che , a causa dell' estrema brevità del periodo che
resta disponibile al Governo "italiano , tra la data d' approvazione
dell© legge e la data , del 1° gennaio 1972 , per procedere all' adozione
delle disposizioni tecniche necessarie , è opportuno accogliere questa
richiesta ;
( 1 ) G.U.C.E. n° 71 del 14.4.1967 "              '      ''       " ./.
( 2 > G.U^C.E. n° h 320 del 20.12.1969
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            Considerando che uno dei principali obbiettivi dell 'armonizza­
zione delle imposte sulla cifra d' affari è quello di stabilire , intro­
ducendo il regime comune d' inposta sul valore aggiunto , le condizioni
atte ad evitare che la concorrenza venga falsata dalle imposte sulla
cifra d' affari ;
            Considerando che detto obbiettivo non potrà venir raggiunto
alla data del 1° gennaio 1972 , 'soprattutto sul piano degli scambi ,
poiché uno degli Stati membri continuerà ad applicare , a titolo delle
imposte sulla cifra d' affari , aliquote medie di compensazione degli
oneri fiscali interni che , a causa della loro natura forfettaria ,
potrebbero occasionare delle disparità di trattamento fiscale a
vantaggio di taluni prodotti esportati e a detrimento di taluni
prodotti importati } che è quindi opportuno che la Repubblica italiana
non aumenti le aliquote medie di compensazione attualmente esistenti ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                Articolo 1
             In deroga all' articolo 1 della prima direttiva del Consi­
glio dell' 11 aprile 1967 * modificato dall' articolo 1 della terza
direttiva del Consiglio del 9 dicembre 1969 ,      Repubblica italiana
è autorizzata ad applicare il sistema comune d' imposta sul valore
aggiunto ad una data che non sarà posteriore al 1° luglio 1972 »
                                Articolo 2
             Al fine di procedere alle consultazioni e informazioni
previste dalle due direttive dell' 11 aprile 19^7 , la Repubblica
italiana fornisce al più presto gli elementi necessari a questo scopo .
                                Articolo 3
             Le aliquote medie attualmente in vigore , come definite
dall' articolo 2 della terza direttiva del 9 dicembre 1969 J non possono
essere aumentate »
                                Articolo A-
             La Repubblica italiana è destinataria della; presente
direttiva »
Fat to.a Bruxelles , addi'           dicembre 1971          Per il Consiglio
                                                              li Presidente