CELEX: C2003/124/04
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-70/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 17 febbraio 2003

C 124/2                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             24.5.2003
come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,                    ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata dal
91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), e dalla decisione della                          Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
Commissione 24 maggio 1996, 96/350/CE (GU L 135,                                Sezione) il 3 maggio 2001, causa T-99/00, Samper/Parlamento
pag. 32), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg.                         (Racc. PI pagg. I-A-111 e II-507), procedimento in cui l’altra
M. Wathelet, presidente di sezione, C.W.A. Timmermans, A. La                    parte è: Ignacio Samper, dipendente del Parlamento europeo,
Pergola (relatore), P. Jann e A. Rosas, giudici, avvocato generale:             residente in Madrid (Spagna), rappresentato dal sig. E. Boigelot,
sig. F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore              avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo, la Corte (Quinta
principale, ha pronunciato il 3 aprile 2003 una sentenza il cui                 Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di
dispositivo è del seguente tenore:                                              sezione, C.W.A. Timmermans, A. La Pergola, P. Jann e S. von
                                                                                Bahr (relatore), giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed,
1)    Nel caso di un processo di trasformazione dei rifiuti compren-            cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 3 aprile 2003 una
      dente più fasi distinte, la qualificazione come operazione di             sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      smaltimento o come operazione di ricupero, ai sensi della
      direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa
      ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo        1)     La sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      1991, 91/156/CEE, e dalla decisione della Commissione                            europee 3 maggio 2001, causa T-99/00, Samper/Parlamento,
      24 maggio 1996, 96/350/CE, deve essere effettuata, ai fini                       è annullata.
      dell’applicazione del regolamento (CEE) del Consiglio 1 febbraio
      1993, n. 259, relativo alla sorveglianza e al controllo delle             2)     La causa è rinviata dinanzi al Tribunale di primo grado
      spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità europea, nonché                 perché statuisca sulle conclusioni del sig. Samper dirette
      in entrata e in uscita dal suo territorio, come modificato dal                   all’annullamento della decisione del Parlamento europeo
      regolamento (CE) del Consiglio 20 gennaio 1997, n. 120,                          9 giugno 1999 relativa alla ricostituzione della sua carriera,
      considerando soltanto la prima operazione che i rifiuti devono                   nella parte in cui essa ha fissato il 1o gennaio 1998 come data
      subire successivamente alla loro spedizione.                                     di decorrenza della promozione di quest’ultimo al grado A 4.
2)    Il potere calorifico dei rifiuti che sono oggetto di combustione          3)     Le spese sono riservate.
      non è un criterio pertinente al fine di stabilire se tale
      operazione costituisca un’operazione di smaltimento ai sensi del
      punto D 10 dell’allegato II A della direttiva 75/442, come                (1 ) GU C 245 dell’1.9.2001.
      modificata dalla direttiva 91/156 e dalla decisione 96/350,
      oppure un’operazione di ricupero ai sensi del punto R 1
      dell’allegato II B di quest’ultima. Gli Stati membri possono
      definire criteri di distinzione a tal fine, purché essi siano
      conformi a quelli fissati dalla summenzionata direttiva.
( 1) GU C 161 del 2.6.2001.
                                                                                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                     tro il Regno di Spagna, proposto il 17 febbraio 2003
                                                                                                            (Causa C-70/03)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                                                 (2003/C 124/04)
                              3 aprile 2003
nella causa C-277/01 P: Parlamento europeo contro Igna-                         Il 17 febbraio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                             cio Samper ( 1)                                    rappresentata dalla sig.ra Isabel Martínez del Peral e dal sig.
                                                                                Miguel França, membri del suo servizio giuridico, con domici-
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                     lio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
— Dipendenti — Ricostituzione della carriera — Scrutinio                        giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di
                       per merito comparativo»)                                 Spagna.
                            (2003/C 124/03)
                                                                                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                1.     dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo completa-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                mente trasposto nel proprio ordinamento interno l’art. 5
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                            e l’art. 6, n. 2, della direttiva del Consiglio 5 aprile
                                                                                       1993, 93/13/CEE (1), concernente le clausole abusive nei
                                                                                       contratti stipulati con i consumatori, è venuto meno agli
Nel procedimento C-277/01 P, Parlamento europeo (agenti:                               obblighi ad esso incombenti in forza delle disposizioni
signori H. von Hertzen e D. Moore) avente ad oggetto il                                del Trattato e della detta direttiva;
 ---pagebreak--- 24.5.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 124/3
2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.                            2)    Se la direttiva 85/511/CEE (1), come modificata dalla
                                                                                 direttiva 90/423/CEE (2), offra agli Stati membri la possi-
                                                                                 bilità di (far) adottare misure nazionali supplementari per
                                                                                 la lotta all’afta.
Motivi e principali argomenti
                                                                           3)    Quali limiti ponga il diritto comunitario ad uno Stato
—     Scorretta trasposizione dell’art. 5 della direttiva: la legge              membro riguardo all’adozione di misure nazionali supple-
      che recepisce nell’ordinamento spagnolo l’art. 5 della                     mentari, diverse da quelle previste nella direttiva 85/511/
      direttiva 93/13/CEE omette di menzionare che la regola                     CEE, come modificata dalla direttiva 90/423/CEE.
      dell’interpretazione più favorevole al consumatore non si
      applica nell’ambito delle procedure previste dall’art. 7,
      n. 2, della direttiva (azioni di cessazione). Si viene così a        (1 ) GU L 315 del 26.11.1985, pag. 11.
      creare una situazione in cui il consumatore corre il rischio         (2 ) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 13.
      che la suddetta regola interpretativa vada contro i suoi
      interessi, nella misura in cui gli impedisce di eliminare dai
      contratti che egli debba stipulare, tramite un’azione di
      cessazione, le clausole non chiare che, secondo una
      interpretazione «normale», hanno carattere abusivo.
—     Scorretta trasposizione dell’art. 6, n. 2, della direttiva:
      richiamandosi a quanto stabilito «nell’art. 5 della Conven-
      zione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
      obbligazioni contrattuali» la legge spagnola limita la tutela        van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza 7 gen-
      conferita dalla direttiva ai consumatori, istituendo una             naio 2003, nella causa coniugi T.H.J.M. van Schaijk contro
      doppia restrizione. La direttiva prevede infatti la tutela di        il Directeur Rijksdienst voor de keuring van Vee en Vlees
      tutti i consumatori in tutti i contratti con un professioni-
      sta, mentre la legge spagnola prevede detta tutela solo per
      certi tipi di contratti e solo quando ricorrono determinate                                    (Causa C-97/03)
      condizioni, doppia restrizione vietata dalla direttiva.
                                                                                                     (2003/C 124/06)
( 1) GU L 95 del 21 aprile 1993, pag. 29.
                                                                           Con ordinanza 7 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 4 marzo 2003, nella causa coniugi T.H.J.M. van
                                                                           Schaijk contro il Directeur Rijksdienst voor de keuring van Vee
                                                                           en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha
                                                                           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College                    seguenti questioni pregiudiziali:
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza 7 gen-
naio 2003, nella causa A. Tempelman contro il Directeur                    1)    Se uno Stato membro possa trarre dal diritto comunitario
        Rijksdienst voor de keuring van Vee en Vlees                             il potere di decidere l’abbattimento di animali che sono
                                                                                 sospettati di essere infetti o contaminati del virus dell’afta.
                          (Causa C-96/03)
                                                                           2)    Se la direttiva 85/511/CEE (1), come modificata dalla
                                                                                 direttiva 90/423/CEE (2), offra agli Stati membri la possi-
                          (2003/C 124/05)                                        bilità di (far) adottare misure nazionali supplementari per
                                                                                 la lotta all’afta.
                                                                           3)    Quali limiti ponga il diritto comunitario ad uno Stato
Con ordinanza 7 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria                        membro riguardo all’adozione di misure nazionali supple-
della Corte il 4 marzo 2003, nella causa A. Tempelman contro                     mentari, diverse da quelle previste nella direttiva 85/511/
il Directeur Rijksdienst voor de keuring van Vee en Vlees, il                    CEE, come modificata dalla direttiva 90/423/CEE.
College van Beroep voor het bedrijfsleven ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                             (1 ) GU L 315 del 26.11.1985, pag. 11.
                                                                           (2 ) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 13.
1)    Se uno Stato membro possa trarre dal diritto comunitario
      il potere di decidere l’abbattimento di animali che sono
      sospettati di essere infetti o contaminati dal virus dell’afta.