CELEX: 52003PC0413
Language: it
Date: 2003-07-11
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata

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52003PC0413

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata  /* COM/2003/0413 def. - COD 2003/0156 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa dichiarazione del Consiglio e della Commissione del 10 novembre 2000 sulla politica di sviluppo della Comunità sottolinea l'importanza dell'elaborazione diretta da parte dei paesi partner delle strategie di sviluppo e della partecipazione per quanto possibile ampia di tutti i settori della società. Il Libro bianco sulla governance europea (COM(2001) 428 def.) sottolinea che la Commissione migliorerà il dialogo con gli interlocutori governativi e non governativi dei paesi terzi nell'elaborare politiche a dimensione internazionale. Il 7 novembre 2002, conformemente e in aggiunta ai principi contenuti nei documenti summenzionati, la Commissione ha adottato la comunicazione sulla partecipazione degli attori non statali alla politica di sviluppo della CE (COM(2002) 598 def.). Nel quadro di una politica volta a ridurre la povertà, la comunicazione ha chiarito cosa ci si aspetta dalle organizzazioni non statali dei paesi partner. L'obiettivo della loro partecipazione è creare i presupposti affinché vi sia una maggiore equità, i poveri beneficino dei frutti della crescita e il tessuto democratico sia potenziato. Il sostegno allo sviluppo delle capacità degli interlocutori non statali nei paesi partner dovrebbe agevolare la partecipazione di un elevato numero di interlocutori al dialogo sulle strategie e all'attuazione dei programmi di cooperazione. Questo è anche uno dei principi fondamentali del nuovo accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou [1]. La comunicazione (COM/2002/598 def.) conclude che gli interlocutori non statali vengono coinvolti in misura sempre crescente nella politica di sviluppo della CE tramite i vari programmi di cooperazione e dialogo politico con i paesi partner.[1]  GU L 317 del 15.12.2000, pag.1.La Commissione ha chiesto una valutazione dello strumento di bilancio relativo alla cooperazione decentrata (B7-6002) che è stata completata nel marzo 2003. Questa valutazione indica che la linea di bilancio è ancora importante come strumento complementare ma raccomanda una scelta geografica e tematica migliore delle azioni ammissibili, un più ampio coinvolgimento degli interlocutori decentrati dei paesi in via di sviluppo e un'ulteriore diversificazione degli interlocutori non statali decentrati. Nella valutazione si giunge alla conclusione che la linea di bilancio deve essere mantenuta per integrare i diversi strumenti della cooperazione e si raccomanda soprattutto di rafforzarne la coerenza e di chiarirne il carattere specifico. Si avanzano, inoltre, varie proposte per una scelta migliore delle azioni ammissibili e per agevolare la partecipazione degli interlocutori della cooperazione decentrata dei paesi partner.Lo strumento della cooperazione decentrata rappresenta un valore aggiunto specifico nel sostegno di azioni ben mirate in situazioni particolari in cui gli strumenti tradizionali non possono essere utilizzati o non sono pertinenti. È il caso soprattutto di partenariati difficili in cui la cooperazione ufficiale non è in grado di contribuire in maniera significativa allo sviluppo partecipativo previsto. Uno strumento di bilancio può essere utile anche in casi estremi in cui la cooperazione ufficiale è sospesa, per mantenere strutture civili dinamiche. Uno strumento di bilancio può sostenere anche la diversificazione degli interlocutori decentrati come partner potenziali (sindacati, partner economici e sociali, autorità locali e municipali, università, mezzi d'informazione, ecc.) e la partecipazione degli interlocutori decentrati ai consessi internazionali per illustrare le loro esigenze ed essere consultati sulla politica di sviluppo.Il regolamento (CE) n. 1659/98 modificato e prorogato dal regolamento (CE) n. 955/2002, che stabilisce le modalità di attuazione delle misure in questione, scade il 31 dicembre 2003. La sua validità dovrebbe essere prorogata di tre anni, e gli importi di riferimento finanziari saranno fissati fino al 31 dicembre 2006. L'importo di riferimento finanziario, che attualmente ammonta a 24 milioni di euro, dovrà essere modificato. Nella proposta allegata viene indicato un importo di riferimento di 18 milioni di euro per il periodo 2004-2006. L'indicazione dell'importo è motivata dall'approccio strategico necessario per offrire un sostegno equo ed equilibrato per la cooperazione decentrata, quando gli strumenti tradizionali della cooperazione non siano disponibili o non siano pertinenti.L'importo è stato calcolato, da un lato, in base ai crediti impegnati dal 1998 al 2003 (25,4 milioni di euro), con un tasso medio annuo di 4,2 milioni di euro, e, dall'altro, in base all'importo di 6 milioni di euro impegnato nel 2003 e di 5 milioni di euro previsto per il 2004. Va ricordato, tuttavia, che il fabbisogno finanziario registrato negli ultimi anni ha superato notevolmente gli importi finanziati dall'autorità di bilancio e che la qualità delle richieste è migliorata notevolmente.Per questi motivi, la Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare il regolamento che figura in allegato.2003/0156 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzataIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ...deliberando conformemente alla procedura prevista dall'articolo 251 del trattato [3],[3]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1659/98 del Consiglio, del 17 luglio 1998, relativo alla cooperazione decentralizzata era applicabile fino al 31 dicembre 2001 [4].[4]  GU L 213 del 30.7.1998, pag. 6.(2) Il suddetto regolamento è stato modificato e prorogato dal regolamento (CE) n. 955/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio fino al 31 dicembre 2003 [5].[5]  GU L 148 del 6.6.2002, pag.1.(3) La valutazione del 2003 è giunta alla conclusione che la linea di bilancio deve essere più mirata.(4) Lo strumento della cooperazione decentrata rappresenta un valore aggiunto specifico nel sostegno di azioni ben mirate in situazioni specifiche e in partenariati difficili in cui gli strumenti tradizionali non possono essere utilizzati o non sono pertinenti, nonché nel sostegno della diversificazione degli interlocutori decentrati come partner potenziali nel processo di sviluppo.(5) Il regolamento (CE) n. 1659/98 deve essere modificato e prorogato fino al 31 dicembre 2006 a seguito della conclusione della valutazione e dell'adozione della comunicazione della Commissione sulla partecipazione degli attori non statali alla politica di sviluppo della CE (COM (2002) 598). Occorre, inoltre, adattare il quadro finanziario e il periodo di riferimento indicati all'articolo 4, paragrafo 1.(6) È opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1659/98,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Il regolamento (CE) n. 1659/98 è modificato nel modo seguente:1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:La Comunità sostiene azioni e iniziative intraprese dagli operatori della cooperazione decentralizzata della Comunità e dei paesi in via di sviluppo allo scopo di lottare contro la povertà e favorire lo sviluppo sostenibile soprattutto nel caso di partenariati difficili, quando non possono essere utilizzati altri strumenti. Tali azioni e iniziative promuoveranno:- uno sviluppo più partecipativo che risponda alle esigenze e alle iniziative delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;- un contributo alla diversificazione, al rafforzamento della società civile e alla democratizzazione in questi paesi.Queste azioni riguardano la promozione della cooperazione decentralizzata a vantaggio di tutti i paesi in via di sviluppo.2. All'articolo 2 è inserita la frase seguente:- informazione e mobilizzazione di operatori della cooperazione decentralizzata e partecipazione ai consessi internazionali per favorire il dialogo sulla formulazione delle politiche.3. Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:- I partner nell'ambito della cooperazione che possono ottenere un sostegno finanziario a titolo del presente regolamento sono gli operatori della cooperazione decentralizzata della Comunità o dei paesi in via di sviluppo, ovvero: autorità pubbliche (compreso quelle comunali), organizzazioni non governative, associazioni di categoria locali e gruppi d'iniziativa locali, cooperative, sindacati, organizzazioni economiche e sociali, associazioni dei consumatori, gruppi di donne e giovani, istituti d'insegnamento e di ricerca, università, chiese, mezzi d'informazione, fondazioni politiche e qualsiasi associazione non governativa in grado di dare un contributo allo sviluppo.4. All'articolo 4, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. Il finanziamento comunitario delle azioni di cui all'articolo 1 copre un periodo di tre anni. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del presente programma, per il periodo 2004-2006, è pari a 18 milioni di euro.  Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie."5. All'articolo 7, paragrafo 2:ECU è sostituito da EURO.6. All'articolo 7, paragrafo 3 è inserita la frase seguente:Esigenze particolari dei paesi in cui la cooperazione ufficiale non è in grado di contribuire in maniera significativa agli obiettivi definiti all'articolo 1.7. All'articolo 10:ECU è sostituito da EURO.8. Il testo dell'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:Entro la fine del 2006 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità nel quadro del presente regolamento, corredata di proposte per l'applicazione futura del regolamento stesso.9. All'articolo 13, il testo del secondo comma è sostituito dal testo seguente:     "Esso si applica fino al 31 dicembre 2006."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [....]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettori d'intervento: Sviluppo e relazioni con i paesi ACPAttività: 6803 - Politica di cooperazione allo sviluppo e strategie settorialidenominazione dell'azione: cooperazione decentrata1. linea di BILANCIO + denominazioneB7-210213 - "Cooperazione decentrata"2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (Parte B): 14 milioni di euro in stanziamenti di impegno (SI)2.2 Periodo di applicazione:2.3 Stima complessiva pluriennale delle spese:(a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario)(cfr. punto 6.1.1)Milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Stimec) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[x] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.[... ] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [6][6]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.[x] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura).OPPUREIncidenza finanziaria - impatto sulle entrate:NB: Tutte le precisazioni e osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riprese in un foglio a parte, da allegare alla presente scheda finanziaria.Milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICARegolamento (CE) n. 1659/98 (da rinnovare)5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario [7][7]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.5.1.1 Obiettivi perseguitiLa linea di bilancio B7-210213 (ex B7-6002 ed ex-B7-6430) "Cooperazione decentrata" intende contribuire ad azioni e iniziative di sviluppo sostenibile avviate da operatori della cooperazione decentrata della Comunità e dei paesi in via di sviluppo per lottare contro la povertà e favorire lo sviluppo sostenibile, soprattutto in caso di partenariati difficili, quando non possono essere utilizzati altri strumenti. Tali azioni e iniziative promuovono:- uno sviluppo più partecipativo che risponda alle necessità e alle iniziative delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;- un contributo alla diversificazione e al potenziamento della società civile e alla democratizzazione alla base di tali paesi;Occorre soltanto rinnovare la base giuridica della linea esistente per un periodo complementare di tre anni compreso tra il 2004 e il 2006.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex ante/5.1.3 Disposizioni prese in seguito alla valutazione ex postUna valutazione esterna è stata effettuata nel 2000 e un'altra si è conclusa nel marzo 2003.Le conclusioni e gli insegnamenti principali da trarre dalle due valutazioni possono essere riassunti come segue:La linea ha svolto una funzione sperimentale ma ora i problemi della messa in pratica della cooperazione decentrata superano la portata dell'attuale strumento di bilancio. Infatti, nel frattempo è stata confermata a livello politico l'importanza di una partecipazione più stretta degli interlocutori non statali alla cooperazione allo sviluppo. Occorre pertanto passare a una fase di consolidamento del concetto su più vasta scala, essenzialmente nel quadro della cooperazione ufficiale. Per la cooperazione europea le conseguenze sono quindi allettanti in quanto la messa in pratica della cooperazione decentrata su più vasta scala dipenderà dall'impiego dei fondi FES, ALA, MEDA e TACIS e in un primo tempo dall'estensione del dialogo sulla programmazione agli interlocutori decentrati in qualità di partner della cooperazione, come raccomanda l'accordo di Cotonou. Tuttavia, non esistono ancora tutte le condizioni per questo cambiamento di scala e in numerosi casi la cooperazione ufficiale non è ancora in grado di contribuire significativamente allo sviluppo partecipativo previsto. Parallelamente, la valutazione raccomanda quindi di mantenere provvisoriamente una linea di bilancio modificata al fine di migliorare la qualità d'intervento della cooperazione comunitaria, di fornire un effetto catalizzatore al cambiamento di scala e di avere il tempo di prendere in considerazione soluzioni alternative di finanziamento per gli anni futuri.Questa linea deve continuare a essere complementare al FES e ad altri strumenti di cooperazione e ad assicurare una scelta tematica e geografica migliore delle azioni ammissibili, a coinvolgere ulteriormente gli interlocutori decentrati dei paesi in via di sviluppo e a diversificare maggiormente gli interlocutori non statali decentrati. Pertanto, sarà necessario ridurre l'importo minimo stabilito per l'ammissibilità delle singole proposte.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLa linea permette di (co)finanziare singole azioni di sviluppo presentate direttamente dagli interlocutori decentrati della Comunità e dei paesi in via di sviluppo, sotto forma di aiuti non rimborsabili. In linea di massima il contributo dell'UE corrisponde all'80% del costo totale. In casi eccezionali e giustificati il finanziamento può però essere pari al 100%.5.3 Modalità di attuazioneGestione diretta da parte della Commissione con personale statutario.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria complessiva sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato mediante la ripartizione fornita nella tabella 6.2. )6.1.1 Intervento finanziarioStanziamento d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo delle spese per ciascuna misura prevista nella parte B (per l'intero periodo di programmazione) [8][8]  Per ulteriori informazioni, cfr. il documento illustrativo distinto.(Qualora si tratti di più azioni, precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati)Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Se necessario, illustrare il metodo di calcolo)7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO7.1 Effetti in termini di risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza delle spese per le risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per dodici mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  Non disp.AnniNon disp.(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in sede di dibattito d'orientamento e di approvazione del progetto preliminare di bilancio (PPB). Ciò significa che le DG dovranno indicare che le spese per le risorse umane possono essere coperte all'interno della preassegnazione indicativa effettuata in sede di adozione del PPB.In caso eccezionali in cui le azioni considerate non fossero prevedibili al momento della preparazione del PPB, la Commissione dovrà decidere se e secondo quali modalità - modifica della preassegnazione indicativa, riassegnazione ad hoc, bilancio rettificativo e suppletivo o lettera rettificativa al progetto di bilancio - può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloDopo l'approvazione da parte dei servizi della Commissione, i progetti vengono realizzati dagli interlocutori decentrati, sotto la supervisione dei servizi della Commissione (EuropeAid) e delle delegazioni nei paesi in via di sviluppo interessati.8.2 Modalità e periodicità della valutazionePrima della fine del 2006 saranno presentate proposte operative relative all'introduzione di uno strumento di bilancio modificato basato su nuovi orientamenti strategici e sulle conclusioni e raccomandazioni della valutazione esterna realizzata nel 2006.9. MISURE ANTRIFRODEIl controllo amministrativo dei contratti e dei pagamenti è assicurato da EuropeAid. L'attuazione dei progetti è controllata in tutte le fasi del ciclo del progetto dai servizi della Commissione a Bruxelles e dalle delegazioni (selezione, contratti, esecuzione dei contratti, pagamenti). I controlli tengono conto degli obblighi contrattuali e dei principi di analisi dei costi/benefici e di sana gestione finanziaria. Inoltre, i servizi di EuropeAid, della DG Controllo finanziario e della Corte dei conti effettuano revisioni dei conti e controlli, anche in loco, in materia di spese autorizzate nel quadro della linea di bilancio e dell'attuazione adeguata delle azioni.\\BXL-DOSSIERS\DOSSIERS\DEV\DEV-2003-00073\DEV-2003-00073-02-00-IT-TRA-00.DOC