CELEX: 51990PC0671
Language: it
Date: 1990-12-17
Title: MODIFICA DELLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' ESERCIZIO DEI SERVIZI AEREI PER IL TRASPORTO DI MERCI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0MC89) 671  def.
                                        Bruxelles, 1° febbraio 1990
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
l'immissione sul mercato di carni macinate di preparazioni di carni
           e di carni tritate destinate ad usi industriali
                    (presentata dalla Commissione)
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                                          RELAZTONE
Entro il 31 dicembre 1992 la Comunità deve adottare le misure necessarie per
1'attuazione del mercato interno. La necessità di garantire la libera circolazione dei
prodotti di origine animale deve essere conciliata con quella di proteggere la salute
pubblica.
Obiettivo della presente proposta è quello di armonizzare le norme sanitarie che si
applicano alle carni macinate, alle preparazioni di carne e ad altre carni tritate.
Il Consiglio ha adottato la direttiva 88/657/CEE, che fissa i requisiti relativi alla
produzione e agli scambi delle carni macinate, delle carni in pezzi di peso inferiore a
100 g e delle preparazioni di carni « che modifica le direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE e
72/462/CEE.
La presente proposta estende a tutta la produzione comunitaria i principi fissati nella
suddetta direttiva. Tuttavia, in questo contesto è necessario modificare alcune norme
tecniche.
Si deve risolvere, in un quadro generale, il caso degli stabilimenti che non sono in
grado di conformarsi alle norme previste entro il 1° gennaio 1993.
La proposta prevede anche alcune deroghe per i piccoli stabilimenti. Si applicano, in
ogni caso, le norme igieniche generali fissate nel regolamento (CEE) n.         /
del Consiglio, del                 , che fissa le norme sanitarie generali per la
produzione e per l'immissione sul mercato di prodotti di origine animale e le norme
sanitarie specifiche per alcuni prodotti di origine animale.
Per alcune disposizioni d'applicazione la Commissione propone la procedura del comitato
di regolamentazione.
Questa scelta è giustificata, nella fattispecie, dall'intento di non discostarsi dalla
consueta procedura di gestione in campo veterinario. Ciò non pregiudica la preferenza
della Commissione per la formula del comitato consultivo.
La presente proposta è inserita nel calendario dell'allegato del Libro bianco per il
completamento del mercato interno.
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                                           PROPOSTA DI
                                 REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO
          che stabilisce norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato
                 di carni macinate di preparazioni di carni e di carni tritate
                                  destinate ad usi industriali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo
43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che le carni uint-lnate e le preparazioni di carni sono comprese nell'elenco
dei prodotti contenuto nell'allegato II del trattato; che la produzione e gli scambi di
carni macinate, di preparazioni di carni e di carni tritate destinate ad usi industriali
sono una fonte importante di reddito per parte della popolazione agricola;
considerando che, per garantire lo sviluppo razionale dell'industria che produce tali
tipi di carni e per aumentare la produttività, è necessario stabilire a livello
comunitario norme sanitarie per la produzione e per l'immissione sul mercato di tali tipi
di carne
considerando che la Comunità deve adottare entro il 31 dicembre 1992 le misure intese a
reali/./.are progressivamente il mercato interno;
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considerando che l'adozione di tali norme migliora la protezione della salute pubblica e
di conseguenza agevola la completa real i/.zazione del mercato interno;
considerando che per raggiungere questo scopo è necessario estendere le principali norme
sanitarie stabilite con la direttiva 88/657/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988, che
fissa i requisiti relativi alla produzione e agli scambi delle carni macinate, delle
carni in pezzi di peso inferiore a 100 g e delle preparazioni di carni e che modifica le
direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE e 72/462/CEE (1), a tutta la produzione e alla
immissione sul mercato di carni macinate e di preparazioni di carni nella Comunità;
considerando che è possibile che alcuni stabilimenti, in attività anteriormente al 1°
gennaio 1992, non siano in grado, a causa di situazioni particolari, di conformarsi a
tutte le norme stabilite nel presente regolamento; che è opportuno disciplinare la
concessione di deroghe limitate e temporanee a tali stabilimenti, nel quadro generale
fissato dalla decisione .../.../EEC del Consiglio [sulla concessione di deroghe alle
norme sanitarie comunitarie specifiche per la produzione e la commercializzazione di
prodotti di origine animale] (2);
considerando che è opportuno sottolineare che la concessione di eventuali deroghe alle
norme sanitarie stabilite dal presente regolamento non pregiudica l'assoggettamento di
tutte le operazioni di produzione e di immissione sul mercato di carni macinate, di
prepara/.ioni di carni e di carni tritate destinate ad usi industriali alle norme
sanitarie generali fissate dal regolamento (CEE) n.        /     del Consiglio [che
stabilisce le norme sanitarie generali per la produzione e l'immissione sul mercato di
prodotti di origine animale e le norme sanitarie specifiche applicabili a determinati
prodotti di origine animale] (3);
considerando che si applicano la direttiva 79/112/CEE del Consiglio relativa al
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la
presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale, nonché la
relativa pubblicità (4) modificata da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE (5) e la
direttiva 89/396/CEE del Consiglio del 14.6.1989 relativa alle diciture o marche che
consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (6);
considerando che la Commissione dovrebbe essere incaricata di adottare determinate
misure di esecuzione del presente regolamento; che, a tal fine, si devono prevedere
procedure che consentano una cooperazione stretta ed efficace tra la Commissione e gli
Stati membri nell'ambito del comitato veli-rinario permanente,
(1) GU  n. L 382, del 31.12.1988, pag.  3
(2) GU  n.
(3) GU  n. L
(4) GU  n. L 33, del 08.02.1979, pag. 1
(5) GU  n. L 186, del 30.06.1989, pag. 17
(6) GU  n. L 186, del 30.06.1989, pag. 21
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 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Articolo 1
 1. Il presente regolamento stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
    l'immissione sul mercato, nella Comunità, di carni macinate di preparazioni di carni
    e di carni tritate destinate ad usi industriali.
2. Il presente regolamento non si applica alle carni macinate e alle preparazioni di
    carni ottenute in negozi per la vendita al minuto o in locali adiacenti ai punti di
    vendita, preparate al momento su richiesta dell'acquirente, né agli stessi tipi di
    carni ottenute in stabilimenti che vendono direttamente ai consumatori, senza
    effettuare operazioni di trasporto o imballaggio.
3. Il presente regolamento non si applica alle carni tritate destinate ad usi
    industriali prodotte in stabilimenti riconosciuti ai sensi del regolamento (CEE)
    n.     /   (1) [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione
    sul mercato di prodotti a base di carne] quando la traspormazione in prodotti a base
    di carne avviene nello stabilimento di produzione.
4. Se necessario, la Commissione può adottare, secondo la procedura di cui all'articolo
    9, disposizioni adeguate per l'applicazione uniforme dei paragrafi 2 e 3.
                                         Articolo 2
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1) "Carni macinate" : le preparazioni ottenute sminuzzando in frammenti o passando al
   mulino elicoidale carni fresche ai sensi del regolamento (CEE) n.     /    (2) [che
    stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni
    fresche]
(1) GU n.
(2) GU n.
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2) "Preparazioni di carni": preparazioni ottenute totalmente o parzialmente dalle carni
    fresche di cui
     (a) al regolamento (CEE) n.    /     [che stabilisce le norme sanitarie per la
         produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche],
    (b) al regolamento (CEE) n.     /      (1) [che stabilisce le norme sanitarie per la
         produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche di pollame]
    oppure ottenute da carni macinate.
    Le preparazioni di carni sono preparazioni che sono state:
       - sottoposte ad un trattamento diverso da quello di cui al regolamento
         (CEE) n.     /     [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione
         e l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la
         direttiva 77/99/CEE];
       - o preparate aggiungendo prodotti alimentari, condimenti o additivi;
       - oppure sottoposte ad una combinazione di tali procedimenti.
    La preparazione deve essere tale da non arrecare danni alla struttura
    cellulare della carne e il prodotto finale non deve contenere frammenti
    ossei.
    Non sono considerate preparazioni di carni le carni macinate e le carni
    fresche che sono state trattate soltanto col freddo.
3) "Condimenti": il sale destinato al consumo umano, la senape, le spezie ed i
    relativi estratti, le erbe aromatiche ed i relativi estratti.
*•) "Prodotti alimentari": qualsiasi prodotto di origine animale o vegetale
    riconosciuto idoneo al consumo umano.
5) "Prodotti destinati al consumo diretto": carni macinate o preparazioni di
    carni destinate ad essere consumate direttamente, senza essere sottoposte
    ad altri trattamenti.
(1) GU n. L
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6) "Carni tritate destinate ad usi industriali": carni macinate o carni recuperate
    meccanicamente, destinate ad essere sottoposte ad uno dei trattamenti di cui al
    regolamento (CEE) n.      /    [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
    l'immissione sul mercato dì prodotti a base di carne].
 7) "Stabilimento": uno stabilimento di trasformazione per la produzione di carni
    macinate e/o preparazioni di carni e/o carni tritate destinate ad usi industriali.
Ove necessario, si applicano le definizioni contenute all'articolo 2 dei seguenti
regolamenti:
- regolamento (CEE) n. .../... [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
   l'immissione sul mercato di carni fresche]
- regolamento (CEE) n. .../... [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
   l'immissione sul mercato di prodotti a base di carni fresche di pollame]
- regolamento (CEE) n. .../... [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
   l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne]
                                          Articolo 3
   Le carni macinate, le preparazioni di carni e le carni tritate destinate ad usi
   industriali devono soddisfare le seguenti condizioni:
A- Le carni macinate
    (a) devono essere state preparate con carni fresche
         i) conformi al regolamento (CEE) n.      /      [che stabilisce le
            norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
            carni fresche] oppure
        ii) conformi alla direttiva 72/462/CEE del Consiglio (1) e provenienti
            da un paese terzo, direttamente o tramite un altro Stato membro. Se
            si tratta di carni fresche di suini, esse devono essere state
            sottoposte ad un esame per l'accertamento della presenza di
            trichine, conformemente all'articolo 2 della direttiva 77/96/CEE
            del Consiglio (2);
(1) GU n. L 302 del 31.12.1972, pag. 28
(2) GU n. L 26, del 31.01.1977, pag. 67
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   (b) devono essere state preparate
        i) in un laboratorio di sezionamento riconosciuto ai sensi del regolamento (CEE)
           n.      /      [che fissa le norme sanitarie per la produzione e l'immissione
           sul mercato di carni fresche] oppure
       ii) in uno stabilimento riconosciuto a norma dell'articolo 5;
   (e) devono essere state preparate, imballate e magazzinate conformemente alle
       disposizioni di cui all'allegato I, capitolo III;
   (d) devono essere state controllate conformemente alle disposizioni di cui
       all'allegato I, capitolo V e VI;
   (e) devono essere state bollate conformemente alle disposizioni di cui all'allegato
       I, capitolo VII;
   (f) devono essere state trasportate conformemente alle disposizioni di cui
       all'allegato I, capitolo VII;
   (g) devono possedere i requisiti microbiologici di cui all'allegato II, se trattasi
       in caso di prodotti destinati al consumo diretto o ad essere usati come
       ingredienti per le preparazioni di carni.
B
 « Le preparazioni di carni devono
   (a) essere state preparate con carni fresche
         (i) conformi alle disposizioni di cui al punto A;
        (ii) oppure conformi al regolamento (CEE) n.      /      [che stabilisce
             le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato
             di carni fresche];
       (iii) oppure conformi alla direttiva 72/462/CEE e provenienti da un
             paese terzo, direttamente o tramite un altro Stato membro.
             Se si tratta di carni fresche di suini esse devono essere state
             sottoposte ad un esame per l'accertamento della presenza di
             trichinae, conformemente all'articolo 2 della direttiva 77/96/CEE;
        (iv) oppure in conformità al regolamento (CEE) n.      /      [che
             stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissióne
             sul mercato di carni fresche di pollame].   In questo caso la
             macinazione delle carni di pollame deve essere effettuata nello
             stabilimento di produzione delle preparazioni di carni.
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    (b) devono essere state preparate in uno stabilimento riconosciuto, ai sensi
        dell'articolo 5;
    (e) devono essere state preparate, imballate e magazzinate conformemente alle
        disposizioni di cui all'allegato I, capitolo II;
    (d) devono essere state controllate conformemente alle disposizioni di cui
        all'allegato I, capitoli V e VI;
   (e) devono essere state trasportate conformemente alle disposizioni di cui
        all'allegato I, capitolo Vili;
   (f) devono essere state trasportate conformemente alle disposizioni di cui
        all'allegato I, capitolo Vili;
   (g) devono possedere i requisiti microbiologici di cui all'allegato II, se trattasi
        di prodotti destinati al consumo diretto. Tuttavia, possono essere concesse
        deroghe conformemente alla procedura di cui all'articolo 9, per alcuni prodotti
        non ottenuti da carni macinate o per alcuni prodotti ottenuti da carni di pollame
C. Le carni tritate destinate ad usi industriali
   (a) devono essere state preparate con carni fresche
          i) conformi al regolamento (CEE) n.      /     [che stabilisce le norme
             sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche];
         ii) oppure conformi alla direttiva 72/462/CEE e provenienti da un paese terzo,
             direttamente o tramite un altro Stato membro;
        iii) oppure conformi al regolamento (CEE) n.     /     [che stabilisce le norme
             sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche di
             pollame];
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   (b) devono essere state preparate, a seconda dei casi,
         i) in un laboratorio di sezionamento riconosciuto a norma del regolamento (CEE)
            n.      /    [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
            l'immissione sul mercato di carni fresche] oppure
        ii) in un laboratorio di sezionamento riconosciuto, a norma del regolamento
             (CEE) n.    /     [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
            l'immissione sul mercato di carni fresche di pollame]; oppure
       iii) in uno stabilimento riconosciuto a norma del regolamento (CEE) n.        /
             [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
            mercato di prodotti a base di carne] oppure
        iv) in uno stabilimento riconosciuto ai sensi dell'articolo 5;
   (e) essere state preparate, imballate e magazzinate conformemente alle disposizioni
       di cui all'allegato I, capitolo IV;
   (d) essere state controllate conformemente alle disposizioni di cui all'allegato I,
       capitoli V e VI;
   (e) devono essere state bollate conformemente alle disposizioni di cui all'allegato
       I, capitolo VII;
   (f) devono essere state trasportate conformemente alle disposizioni di cui
       all'allegato I, capitolo VIII.
                                         Articolo 4
1. Oltre alle condizioni generali stabilite nell'articolo 3, le carni macinate e le
   preparazioni di carni che contengano carni macinate devono soddisfare le seguenti
   condizioni:
   (a)  (i) essere ottenute da carni fresche refrigerate, entro sei giorni al massimo
            dopo la macellazione dell'animale d'origine; il rispetto di questa
            condizione è garantito con il metodo di contraddistinzione che deve essere
            determinato dalle autorità competenti;
       (ii) oppure essere ottenute da carni disossate congelate o surgelate.
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    (b) essere sottoposte al trattamento col freddo di cui alla lettera e), entro un'ora
        al massimo dopo il sezionamento in parti e l'imballaggio, salvo il caso in cui si
        applichi un procedimento che richieda l'abbassamento della temperatura interna
        della carne durante la preparazione;
   (e) essere immesse sul mercato
         (i) refrigerate ed imballate, per il consumatore finale e congelate ad una
             temperatura interna inferiore a + 2°C in un periodo non superiore a un'ora.
             In questo caso esse devono essere ottenute dalle carni di cui alla lettera
             a) punto i).
        (ii) oppure surgelate ed imballate, per il consumatore finale. In questo caso
             devono essere conformi alla direttiva 89/108/CEE del Consiglio (1).
2. Gli additivi impiegati devono essere conformi alle norme comunitarie.
                                         Articolo 5
1. Gli Stati membri devono compilare un elenco degli stabilimenti riconosciuti
   che producono
   - carni macinate,
   - preparazioni di carni,
   - carni tritate per usi industriali.
   Tale elenco deve essere inviato agli altri Stati membri e alla Commissione,
   indicando se gli stabilimenti sono collegati a stabilimenti riconosciuti a
   norma dei regolamenti menzionati alle lettere a), b) o c ) o se sono
   stabilimenti indipendenti.
(1) GU n. L   40, dell'11.02.1989, p. 34
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   Ad ogni stabilimento viene assegnato un numero di riconoscimento - che nel primo caso
   deve essere quello dello stabilimento che è stato riconosciuto - il quale indica che
   lo stabilimento è stato riconosciuto per la produzione di carni macinate,
   preparazioni di carne o carni tritate destinate ad usi industriali.
   Gli stabilimenti cosi' riconosciuti devono essere indicati in una colonna a parte
   oppure nell'elenco degli stabilimenti di cui
   (a) al regolamento (CEE) n.    /    (che stabilisce norme sanitarie per la produzione
       e l'immissione sul mercato di carni fresche],
   (b) al regolamento (CEE) n.    /   [che stabilisce norme sanitarie per la produzione
       e l'immissione sul mercato di carni fresche di pollame],
   (e) al regolamento (CEE) n.     /     [che stabilisce norme sanitarie per la
       produzione e l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne]
   (d) oppure, in caso di stabilimenti indipendenti, in un elenco a parte, compilato in
       base agli stessi criteri.
2. Gli Stati membri possono inserire uno stabilimento nell'elenco di cui al paragrafo 1
   soltanto se hanno accertato che soddisfa le condizioni stabilite dal presente
   regolamento.
   Gli Stati membri possono revocare il riconoscimento se lo stabilimento non soddisfa
   più tali condizioni.
   Se viene effettuato un controllo ai sensi dell'articolo 6, lo Stato membro
   interessato può tener conto delle risultanze del detto controllo stesso. Gli altri
   Stati membri e la Commissione devono essere informati dell'eventuale revoca del
   riconoscimento.
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 3. L'ispezione e la vigilanza degli stabilimenti devono essere eseguite sotto la
    responsabilità dell'autorità competente, che può essere assistita da personale
    specificamente formato a tale scopo, nell'espletamento dei compiti pratici.
    L'autorità competente deve avere sempre libero accesso a tutte le parti dello
    stabilimento, per garantire l'osservanza del presente regolamento.
    Le modalità di tale assistenza sono determinate secondo la procedura di cui
    all'articolo 10.
4. La produzione del materiale per la bollatura e l'etichettatura, di cui all'allegato
    I, capitolo VII, deve essere autorizzata dalle autorità dello Stato membro che ne
    controllano l'impiego.
                                         Articolo 6
1. Gli esperti veterinari della Commissione possono eseguire controlli in loco nei
    limiti in cui ciò sia necessario per garantire l'applicazione uniforme del presente
    regolamento; essi possono verificare se gli stabilimenti sono effettivamente conformi
    al presente regolamento. La Commissione informa gli Stati membri dei risultati debile
    indagini.
    Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuato il controllo deve prestare tutta
    l'assistenza necessaria agli esperti per l'espletamento dei loro compiti.
2. Se necessario, le disposizioni generali d'applicazione del presente articolo sono
    determinate secondo la procedura di cui all'articolo 10. In base alla stessa
    procedura può essere stabilito un codice, per l'esecuzione dei controlli di cui al
    paragrafo 1.
                                         Articolo 7
Le norme stabilite nel regolamento            del Consiglio, relativo ai controlli
veterinari intracomunitari, ai fini della completa realizzazione del mercato interno si
applicano in particolare all'organizzazione e alle conseguenze dei controlli effettuati
dal paese di destinazione e controlli, e alle misure di salvaguardia da applicare in
relazione ai problemi sanitari relativi alla produzione e alla distribuzione di carni
fresche nel territorio comunitario.
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                                        Articolo 8
Le modifiche degli allegati del presente regolamento, in particolare le modifiche intese
ad adattare detti allegati ai progressi scientifici e tecnologici, vengono adottate
dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 9.
                                        Articolo 9
1. La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente, istituito con la
   decisione 68/361/CEE del Consiglio (1), denominato in appresso "comitato".
2. Quando si ricorre alla procedura di cui al presente articolo, si applicano le
   disposizioni che seguono.
   Il rappresentante alla Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
   adottare. Il comitato, formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
   presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere
   viene emesso con la maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato,
   per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prevedere su proposta della
   Commissione. Ai voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato deve
   essere attribuita la ponderazione fissata in detto articolo. Il presidente non
   partecipa al voto.
   La Commissione adotta le misure previste, se sono conformi al parere del comitato.
   Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o se non è stato
   emesso alcun parere, la Commissione può immediatamente presentare al Consiglio una
   proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio decide a maggioranza
   qualificata.
(1) GU n L 255 del 18.10.1968, pag. 23
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   Se, il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi dalla presentazione della proposta
   la Commissione adotta le misure proposte.
                                        Articolo 10
Quando si ricorre alla procedura di cui al presente articolo, sì applicano le
disposizioni che seguono.
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato, un progetta delle misure da
adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto, entro un termine che il
Presidente pud fissare ia funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente
procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha diritto di chiedere
che la sua posizione sia messa a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa
informa il comitato del, modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                        Articolo 11
1. Possono essere concesse deroghe alle disposizioni di cui agli allegati secondo la
   procedura di cui all'articolo 9, agli stabilimenti che hanno una produzione limitata
2. Neil'esaminare le deroghe di cui al paragrafo 1, la Commissione deve tener conto
   delle informazioni e dei criteri di cui agli articoli 2 e 3 della decisione      /
   /CEE del Consiglio [relativa alla concessione di deroghe temporanee e limitate alle
   norme sanitarie comunitarie specifiche per la produzione e la commercializzazione di
   prodotti dì origine animale].
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3. Nel concedere le deroghe di cui al paragrafo 1, la Commissione stabilisce, secondo la
   procedura di cui all'articolo 9, le condizioni generali e specìfiche per
   l'applicazione di ciascuna deroga.
                                        Articolo 12
Seguendo la procedura di cui all'articolo 10, la Commissione può formulare
raccomandazioni che contengano le linee direttrici relative alla buona prassi di
fabbricazione nelle varie fasi di produzione e di immissione sul mercato.
                                        Articolo 13
1. La direttiva 88/657/CEE è abrogata con effetto dal 1° gennaio 1993.
2. Tuttavia, le misure di esecuzione adottate nel quadro della direttiva 88/657/CEE
   rimangono in vigore, in relazione al presente regolamento.
                                        Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti ì suoi elementi e direttamente
applicabili in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                              Per il Consigliò
 ---pagebreak---                                            - 17 -
                                         ALLEGATO I
                                         CAPITOLO I
          CONDIZIONI SPECIALI DI RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI CHE PRODUCONO
        CARNI MACTNATE, PREPARAZIONI DI CARNI TRITATE DESTINATE AD USI INDUSTRIALI
1. Indipendentemente dalle condizioni generali stabilite rispettivamente nell'allegato
   I, punti da 1 a 12 e punti 14, 15 e 16 del regolamento (CEE)      /    [che stabilisce
   le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e
   che abroga la direttiva 64/433/CEE] e nell'allegato A, capitolo I del regolamento
   (CEE)     /      [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione
   sul mercato di prodotti a base di carile e che abroga la direttiva 77/99/CEE] e ai
   punti da 1 a 12 e ai punti 14, 15, 16 del regolamento (CEE)      /    [che stabilisce
   le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche di
   pollame e che abroga la direttiva 71/118/CEE], gli stabilimenti di produzione o le
   unità autonome di produzione devono comprendere almeno:
   (a) un locale separato dalla sala di sezionamento per le operazioni di macinazione e
       di condizionamento e per l'aggiunta di altri prodotti alimentari, dotato di un
       termometro o di un termometro con dispositivo di registrazione. Tuttavia,
       l'autorità competente può autorizzate la macinazione delle carni nel laboratorio
       di sezionamento, a condizione che la macinazione sia effettuata in un locale
       separato e che sia esclusa l'aggiunta di condimenti e di altri prodotti
       alimentari;
   (b) un locale per l'imballaggio, a meno che non siano soddisfatte le condizioni di
       cui all'allegato I, capitolo XI, punto 62 del regolamento (CEE)      /      [che
       stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
       carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE.
   (e) un locale per il magazzinaggio di altri prodotti alimentari integri e pronti per
       l'utilizzazione;
   (d) impianti frigoriferi che consentano il rispetto delle temperature previste dal
       presente regolamento.
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   Gli stabilimenti di produzione delle preparazioni di carni devono inoltre possedere i
   requisiti di cui all'allegato B, capitolo I del regolamento (CEE)      /     [che
   stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
   prodotti a base di carne e che abroga la direttiva 77/99/CEE].
2. Per l'igiene del personale, dei locali e delle attrezzature degli stabilimenti si
   applicano le norme stabilite nell'allegato I, capitolo IV del regolamento     /
   [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
   carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE].
   In caso di preparazione manuale, il personale adibito alla produzione di carni
   macinate deve inoltre portare una maschera bucco-nasale e guanti di tipo chirurgico.
                                        CAPITOLO II
                  CONDIZIONI PER LA PRODUZIONE DI CARNI TRITATE DESTINATE
                                    AD USI INDUSTRIALI
3. Le carni sono esaminate prima del sezionamento. Tutte le parti sporche o sospette
   vengono tolte ed eliminate prima di procedere al sezionamento delle carni.
4. Le carni tritate destinate ad usi industriali non devono essere ottenute da carni
   contaminate. In particolare le carni recuperate meccanicamente devono essere ottenute
   da ossi coperti di carne, eccetto gli ossi della testa, delle estremità degli arti al
   di sotto dei giunti carpali e tarsali e, se si tratta dì suini, delle vertebre del
   coccige.
5. Se le operazioni effettuate tra il momento in cui le carni sono introdotte nei locali
   di cui al capitolo I, punto 1, lettera a) ed il momento in cui il prodotto è
   sottoposto a refrigerazione, surgelazione o congelazione la temperatura all'interno
   della carne deve essere al massimo di + 7*C per le carni fresche e di + 4°C per le
   carni fresche di pollame e la temperatura dei locali di produzione non deve superare
   + 12°C.
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6. Immediatamente dopo la produzione, le carni tritate devono essere igienicamente
    condizionate ed imballate, e magazzinate ad una temperatura non superiore a + 2°C per
    le carni refrigerate e non superiore a - 12°C per le carni congelate e surgelate.
                                        CAPITOLO III
                       CONDIZIONI PER LA PRODUZIONE DI CARNI MACINATE
7. Le carni sono esaminate prima della macinazione. Tutte le parti sporche o sospette
   sono tolte ed eliminate prima di procedere alla macinazione delle carni.
8. Le carni macinate non possono essere ottenute con resti di sezionamento o di
   mondatura.
   In particolare esse non possono essere ottenute con carni provenienti dalle seguenti
   parti di bovini, suini, ovini e caprini: carne dì testa, zampe disossate, punte dì
   sezionamento della nuca e dell'incollatura, zone di iniezione, diaframma e parti
   centrali della muscolatura del ventre e rimasugli di carne raschiati dagli ossi. Esse
   non devono contenere frammenti ossei.
9. Se le operazioni effettuate tra il momento in cui le carni sono introdotte nei locali
   di cui al capitolo I, punto 1, lettera a) e il momento in cui il prodotto finito è
   sottoposto al processo di refrigerazione, di surgelazione o dì congelazione, sono
   eseguite al massimo entro un'ora, la temperatura all'interno della carne deve essere
   al massimo di + 7°C e la temperatura dei locali di produzione di + 12°C al massimo.
   L'autorità competente può autorizzare un tempo superiore per casi singoli, quando
   l'aggiunta di condimenti o di prodotti alimentari sia giustificata da motivi
   tecnologici, purché le norme igieniche non siano pregiudicate da questa deroga.
   Se dette operazioni durano più di un'ora o più del tempo autorizzato dalla competente
   autorità, in conformità del precedente comma, la carne fresca può essere utilizzata
   solo dopo che la temperatura all'interno di tale carne è stata portata a + 4°C al
   massimo.
   Immediatamente dopo la produzione, le carni macinate devono essere igienicamente
   condizionate ed imballate, e magazzinate alle temperature di cui all'articolo 4,
   paragrafo 1, lettera e).
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                                        CAPITOLO IV
            PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA PRODUZIONE DI PREPARAZIONI DI CARNI
10. Indipendentemente dalle condizioni generali di cui al capitolo I e a seconda del
    tipo di produzione in questione :
    (a) la produzione dì preparazioni di carni deve essere effettuata temperatura
        controllata. Non appena terminata portate alla temperatura di cui all'articolo
        4, paragrafo 1, lettera e ) ;
    (b) le preparazioni di carne destinate alla vendita diretta al consumatore finale
        devono essere condizionate in porzioni commerciali indivisibili;
    (e) è vietato il ricongelamento delle preparazioni di carni.
                                        CAPITOLO V
                                         CONTROLLI
11. Gli stabilimenti di produzione delle carni macinate e delle preparazioni di carni o
    di carni tritate destinate ad usi industriali sono soggetti ad un controllo del
    servizio ufficiale, che deve essere presente allorché si procede alla lavorazione.
12. Il controllo del servizio ufficiale comprende i seguenti compiti :
    - controllo delle entrate di carni fresche,
    - controllo delle uscite dei prodotti,
    - controllo dell'igiene dei locali, degli impianti e delle apparecchiature,
    - esecuzione dei prelievi, in particolare dì quelli necessari per gli
      esami microbiologici di cui al capìtolo VI.
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                                         CAPITOLO VI
                                    ESAMI MICROBIOLOGICI
13. La produzione delle carni macinate, delle carni tritate destinate ad usi industriali
    delle preparazioni di carni deve essere controllata mediante esami microbiologici
    quotidiani effettuati nello stabilimento di produzione o in un laboratorio
    riconosciuto. A tal fine, il responsabile dell'azienda, il proprietario o il suo
    rappresentante devono far effettuare un regolare controllo igienico generale delle
    condizioni di produzione esistenti nell'azienda, in particolare mediante controlli
    microbiologici.
    Questi controlli devono essere effettuati sugli utensili, sugli impianti e sui
    macchinari in ogni fase della produzione e, a seconda del tipo di produzione in
    questione, sui prodotti.
    Il responsabile deve essere in grado, su richiesta del servizio ufficiale, di
    informare l'autorità competente o gli esperti veterinari della Commissione sul tipo,
    la periodicità e i risultati dei controlli effettuati a tal fine e indicare, se
    necessario, il nome del laboratorio di controllo.
    L'autorità competente procede a regolari analisi dei risultati dei controlli di cui
    al primo comma. Essa può, in funziona di queste analisi, far effettuare esami
    microbiologici complementari in tutte le fasi della produzione o sui prodotti.
    I risultati di queste analisi formano oggetto di una relazione, le cui conclusioni o
    raccomandazioni sono comunicate al responsabile, che provvede ad ovviare alle
    carenze constatate, per migliorare le condizioni di igiene.
14. Il campione prelevato per l'analisi dev'essere costituito da cinque unità di cento
    grammi ciascuna. In caso di produzione di carni macinate in porzioni destinate al
    consumatore finale, il campione deve essere prelevato dai prodotti condizionali. I
    campioni devono essere rappresentativi della produzione giornaliera.
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15. I campioni devono - in funzione del tipo di produzione in questione - essere
    esaminati ogni giorno per i germi aerobici mesofili e le salmonelle e ogni settimana
    per gli stabìlococchi, i colibacilli e gli anaerobi solfito-riduttori.
    Tuttavia,
    - qualora per un periodo di tre mesi risultino rispettate le norme previste per le
      salmonelle, l'autorità competente può autorizzare un esame settimanale;
    - qualora sì tratti di prodotti destinati ad essere immessi nel mercato come
      congelati o surgelati, l'autorità competente può rinunciare alla ricerca degli
      stafilococchi.
16. Secondo il tipo di carne utilizzata, al momento dei controlli per sondaggio
    effettuati dallo stabilimento dì fabbricazione o dall'unità dì produzione autonoma,
    la produzione di carni e preparazioni di carni deve essere conforme alle norme di
    cui all'allegato II.
17. Il risultato dei controlli microbiologici deve essere a disposizione del veterinario
    ufficiale.
    Lo stabilimento informa quest'ultimo quando sono raggiunte le norme stabilite
    nell'allegato II. Il veterinario ufficiale prende le opportune misure.
    Se alla scadenza di un periodo di quindici giorni dal prelievo dei campioni la
    produzione di uno stabilimento di fabbricazione o di una unità di produzione
    autonoma contìnua a non rispettare le norme prescritte, i prodotti di tali
    stabilimenti debbono essere vietati al consumo umano.
                                        CAPITOLO VII
                                 BOLLATURA E ETICHETTATURA
18. - Le carni macinate devono essere contrassegnate sull'imballaggio con il bollo di
      salubrità dello stabilimento, definito nell'allegato I, capitolo X del regolamento
      (CEE)     /    [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione
      sul mercato dì carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE].
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    - Le preparazioni di carni devono essere contrassegnate sull'imballaggio con il
      bollo di salubrità dello stabilimento, definito nell'allegato A, capitolo XV del
      regolamento (CEE)         /     [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
      l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la direttiva
       77/99/CEE].
    - Le carni tritate destinate ad usi industriali devono essere contrassegnale
       sull'imballaggio con il bollo si salubrità dello stabilimento di produzione.
19. Fatta salva la direttiva 79/112/CEE, ai fini del controllo devono essere riportate
    in modo visibile e leggibile sull'imballaggio delle carni macinate, delle
    preparazioni di carni e delle carni tritate destinate ad usi industriali le seguenti
    indicazioni :
    - qualora non risulti chiaramente dalla denominazione di vendita del prodotto o
      dall'elenco degli ingredienti, conformemente alla direttiva 79/112/CEE, la specie
      o le specie animali da cui le carni sono state ottenute e, in caso di mescolanza,
       ia percentuale di ogni specie;
    - per gli imballaggi non destinati al consumatore finale, la data di preparazione.
20. Fatti salvi i punti 18 e 19, per le carni macinate o per le preparazioni di carni
    condizionate in porzioni commerciali destinate alla vendita diretta al consumatore,
    devono essere stampate sull'imballaggio o sull'etichetta incollata all'imballaggio
    le indicazioni di cui al punto 19 ed il bollo di cui al punto 18. Il bollo deve
    recare il numero di riconoscimento dello stabilimento. Le dimensioni previste dal
    regolamento       /      [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
    l'immissione sul mercato di carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE], dal
    regolamento (CEE)       /      [che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
    1* iuirni ssione sul mercato delle carni fresche di pollame e che abroga la direttiva
    71/118/CEE] e dal regolamento (CEE)         /     [che stabilisce le norme sanitarie per
    la produzione e l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la
    direttiva 77/99/CEE], non si applicano alla bollatura di cui al presente punto,
    purché le indicazioni previste restino leggibili.
 ---pagebreak---                                           - 24 -
                                       CAPITOLO Vili
                                         TRASPORTO
21. Le carni macinate, le preparazioni di carne e le carni tritate destinate ad usi
    industriali devono essere spedite in modo che durante il trasporto siano protette
    dai fattori che possono contaminarle o avere su di esse un effetto nocivo, tenuto
    conto della durata, delle condizioni e dei mezzi di trasporto. Tri particolare, i
    mezzi utilizzati per il trasporto delle carni macinate, delle preparazioni di carni
    e delle carni tritate destinate ad usi industriali, devono essere attrezzati in modo
    da garantire che non siano superate le temperature indicate nel presente regolamento
    e, per gli scambi a lungo raggio, devono essere muniti di un termometro con
    dispositivo di registrazione, atto a garantire l'osservanza di questa prescrizione.
 ---pagebreak---                                             - 25 -
                                         ALLEGATO II
                                    NORME MICROBIOLOGICHE
 1. NORME MICROBIOLOGICHE
    Gli stabilimenti debbono provvedere affinché, conformemente all'allegato I, capitolo
    VI e secondo i metodi di interpretazione che seguono, le carni macinate destinate ad
    essere commercializzate tal quali o come componenti di preparazione di carni
    soddisfino le seguenti norme :
                                                 M (1)                 m (2)
      Germi aerobici mesofili                5 x 106/g               5 x 105/g
      n (3) = 5      e (4) = 2
      Escherichia coli (Colibacilli)         .*> x 102/g                50/g
      n = 5         e = 2
      Anaerobi solfito riduttori                 102/g                  10/g
      n - 5         e = 1
      Stafilococchi                          5 x 10z/g                  50/g
      n - 5         e = 1
      Salmonella
      n = 5         e - 0                              assenza in 25 g
      (1) M = soglia limite di accettabilità oltre la quale i risultati non
              sono più ritenuti soddisfacenti, il valore di M è di 10 m al
              momento del conteggio effettuato in ambiente solido e di 30 m
              al momento del conteggio effettuato in ambiente liquido.
      (2) m = soglia limite al di sotto della quale tutti i risultati sono
              ritenuti soddisfacenti.
      (3) Numero di unità componenti il campione.
      (4) Numero di unità del campione che danno valori situati tra m e M.
I risultati delle analisi microbiologiche vanno interpretati in base a:
   A. Tre categorie dì contaminazione per i germi aerobici mesofili, colibacilli coli,
       anaerobi solfito-riduttori e stafilococchi, vale a dire :
       - una categoria inferiore o uguale a m,
       - una categoria compresa tra m e M,
       - una categoria superiore a M.
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1. La qualità della partita è ritenuta:
    (a) soddisfacente, quando tutti i valori riscontrati sono inferiori o pari a
        3 m in ambiente solido o a 10 m in ambiente liquido;
    (b) accettabile, quando i valori riscontrati sono compresi tra :
        (ì)  3 m e 10 m (= M) in ambiente solido,
        (ii) 10 m e 30 M (= M) in ambiente liquido,
        e quando c/n è minore o uguale a 2/5, dove  n - 5 e c = 2 o
        qualsiasi altra cifra dì affidabilità equivalente o maggiore, da
        fissare conformemente alla procedura di cui all'articolo 9.
2. La qualità della partita è ritenuta insoddisfacente:
   - in tutti i casi in cui si riscontrano valori maggiori di M,
   - quando c/n > 2/5.
   Tuttavia, il superamento di quest'ultima soglia per i microrganismi
   aerobi a + 30°C, posto che tutti gli altri requisiti siano
   rispettati, deve essere oggetto di una interpretazione complementare,
   in particolare per i prodotti crudi.
   Comunque, il prodotto deve essere ritenuto tossico o guasto quando la
   contaminazione
   contaminazio    raggiunge il valore microbico limite S, fissato in
                3m
   genere a 10.
   Per lo staffilococco aureo, tale valore S non deve mai superare
   5.IO4.
   Le tolleranze che dipendono dalle tecniche dì analisi non si possono
   applicare ai valori dì N e di S.
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   B. Due categorìe per le salmonelle, senza alcuna tolleranza, corrispondenti alle
      espressioni:
      - "Assenza in" : il risultato è ritenuto soddisfacente;
      - "Presenza in" : il risultato è ritenuto insoddisfacente.
2. I metodi microbiologici di analisi sono stabiliti conformemente alla procedura di cui
   all'articolo 9.
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    JHE FINANCIERE concernant :
   REGLEMENT DE CONSEIL RELATIF AUX CONDITIONS SANITAIRES
   REGISSANT LA PRODUCTION ET LA MISE SUR LE MARCHE DE VIANDES HACHES ET
   PREPARATIONS DE VIANDE ET ABROGEANT LA DIRECTIVE 88/657CEE
1.     Ligne budgétaire : III B 382      (1)
                            Contrôles en agriculture
       Base juridique    :  Art.  43   du Traité
       Classification    :  Dépenses non obligatoires
       Objectifs de la mesure et description de l'action
                                  Vérification de l'application du Règlement
                                  (Art 6) •
       Mode de calcul
       Nature de la dépense       frais de mission
       Part du. financement communautaire :
                                  100 7.
       Calcul                     100 jours de mission par an à 170 ECU par jour
                                  (coût actuel des inspections)
                                  = 17.000 ECU par an
6.     Incidence financière sur les crédits opérationnels
6.1    Echéancier des credits (en MECU)
                   Exercise                 CA / CP
                     1990
                     1991                        0.017
                     1992                        0.017
                     1993                        0.017
                     1994                        0.017
                     1995                        0.01.7
                 exercises ultérieurs
                     TOTAL                       0.085
   2   Financement pendant l'exercise en cours : Nihil
       Observations':
       (1)    L'imputation budgétaire de cette catégorie de dépenses fera encore l'objet
              d'un examen dans le cadre de la préparation de l'APB.
       La présente proposition nécessite ç?n outre 1 poste supplémentaire A7/A6
       Les besoins en effectifs exprimés ci-dessus sont à satisfaire soit par redéploiement
       interne, soit dans le cadre de la procedure budgétaire de l'année en ausati on.
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               COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
I.   What Is the main reason for introducing the measure?
     To have a uniform level of healthy and hygienic guarantees for minced
     meat and meat preparation produced In the Community In order to allow
     the free trade between Member States.
II.  Features of the businesses in question. In particular:
     a) Are they many SMEs?
        Yes
     b) Are they concentrated in regions which are:
         I.  eligible for regional aid in the Member States?
             No
         Ii. elIglb le under the ERDF?
             No
III. What direct obligations does this measure Impose on businesses?
     Respect hygiene rules and In particular control measures established
     at Community level.
IV.  What Indirect obligations are     local authorities  likely to impose on
     businesses?
     Being this text a regulation,        all  the  requirements   are  Imposed
     directly at Community level.
V.   Are there any special measures In respect of SMEs? Please specify.
     Yes» derogations can be established according to the proposed Council
     Decision on the granting of derogations from specific Community health
     rules on the production and marketing of products of animal origin.
VI.  What is the likely effect on:
     a) the competitiveness of businesses?
        Positive
     b) employment?
        Positive
VII. Have both    sides of   industry been consulted?   Please  indicate  their
     opinions
     Yes. Favourable.
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                                               - 30 -
                                                              COM(89) 671 def.
                                                          DOCUMENTI
                                                                                 03
IT
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-006-IT-C
                                                              ISBN 92-77-56526-8
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 1^2985 Lussemburgo