CELEX: 51994PC0109
Language: it
Date: 1994-07-04
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia di valutazione e gestione della qualità dell' aria ambiente

Avis juridique important

|

51994PC0109

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia di valutazione e gestione della qualità dell' aria ambiente  /* COM/94/109DEF - SYN 94/0106 */  

Gazzetta ufficiale n. C 216 del 06/08/1994 pag. 0004

Proposta di direttiva del Consiglio in materia di valutazione e gestione delle qualità dell'aria ambiente (94/C 216/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 109 def. - 94/0106(SYN)(Presentata dalla Commissione il 4 luglio 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che il quinto programma d'azione in materia ambientale del 1992 prevede la modifica all'attuale normativa sugli inquinanti atmosferici e l'ampliamento dell'elenco degli inquinanti atmosferici registrati e impone di fissare obiettivi a lungo termine;considerando che per tutelare l'ambiente nel suo complesso e la salute umana è necessario limitare le concentrazioni di inquinanti atmosferici nocivi per l'aria e stabilire obiettivi di qualità dell'aria ambiente;considerando che i valori numerici da attribuire agli obiettivi di qualità dell'aria ambiente devono fondarsi sui risultati dei lavori condotti da gruppi scientifici internazionali operanti nel settore;considerando che la qualità dell'aria ambiente deve essere valutata sulla base di opportuni obiettivi;considerando che la necessità di valutare la qualità dell'aria ambiente nella Comunità europea deve essere proporzionale al livello di inquinamento;considerando che la strategia della valutazione deve essere commisurata ai livelli di inquinamento dell'aria e alle dimensioni delle popolazioni e degli ecosistemi esposti a tali livelli;considerando che, su scala regionale e al fine di ottimizzare la redditività delle misure di prevenzione, è prevista una maggiore flessibilità nella gestione della qualità dell'aria ambiente per permettere uno sviluppo sostenibile;considerando che, per poter confrontare i risultati della valutazione della qualità dell'aria ambiente basata su misurazioni effettuate negli Stati membri, l'ubicazione e il numero del punti di campionamento e i metodi di misurazione devono essere specificati nel momento in cui vengono stabiliti i valori da attribuire agli obiettivi di qualità dell'aria ambiente;considerando che, per consentire l'impiego di altre tecniche di valutazione della qualità dell'aria ambiente oltre a quelle della misurazione diretta, è necessario definire i criteri per l'impiego e il grado di precisione richiesti da tali tecniche;considerando che le norme generali fissate nell'ambito della presente direttiva devono essere completate da altre norme specifiche per le singole sostanze trattate;considerando che, per tutelare l'ambiente nel suo complesso e la salute umana, è necessario che gli Stati membri intervengano quando vengono superati i valori limite al fine di conformarsi a tali valori entro il termine di tempo stabilito;considerando che, dati i tempi necessari per attuare e rendere efficaci le azioni, potrebbe rendersi necessario fissare margini di superamento consentiti degli obiettivi di qualità dell'aria ambiente;considerando che, anche se negli Stati membri possono esistere zone in cui i livelli superano il valore limite, ma rientrano nel margine di superamento consentito, si deve impedire un deterioramento sensibile o permanente della qualità dell'aria ambiente e la conformità al valore limite deve essere conseguita entro il limite di tempo specificato;considerando che l'istituzione di soglie di allarme alle quali la popolazione dovrebbe adottare misure precauzionali, renderà possibile limitare le conseguenze di episodi di inquinamento sulla salute;considerando che, per facilitarne la gestione e il confronto, i dati devono essere trasmessi alla Commissione in forma normalizzata;considerando che l'attuazione di una politica generale completa in materia di valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente deve poggiare su solidi fondamenti tecnici e scientifici e basarsi sul costante scambio di opinioni con gli Stati membri;considerando che, al fine di rendere disponibile alla Commissione l'assistenza necessaria su questi argomenti, verrà istituito un comitato consultivo;considerando che, per la gestione delle informazioni raccolte e per la valutazione dei superamenti del livello limite e delle azioni intraprese dagli Stati membri, la Commissione agirà con l'assistenza del comitato consultivo;considerando che, per promuovere lo scambio reciproco delle informazioni fra gli Stati membri e l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), la Commissione e l'AEA pubblicheranno ogni tre anni una relazione sulla qualità dell'aria ambiente nella Comunità europea;considerando che in materia di qualità dell'aria sono in vigore altre direttive (80/779/CEE modificata dalla direttiva 89/427/CEE, 82/884/CEE, 85/203/CEE e 92/72/CEE) e che le sostanze da esse disciplinate devono essere considerate prioritarie,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 Obiettivi - campo di applicazioneScopo generale della direttiva è definire i principi di base di una strategia comune volta a:- stabilire obiettivi di qualità dell'aria ambiente nella Comunità europea al fine di limitare o prevenire effetti nocivi sull'ambiente nel suo complesso e sulla salute umana;- valutare in maniera uniforme la qualità dell'aria ambiente negli Stati membri;- rendere pubbliche le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente;- mantenere la buona qualità dell'aria ambiente e migliorarea laddove è insufficiente.Tale strategia deve comprendere:- la procedura e i criteri in base ai quali gli obiettivi di qualità dell'aria ambiente devono essere fissati a livello comunitario;- i tipi di obiettivi di qualità dell'aria ambiente previsti;- i metodi di conduzione della valutazione della qualità dell'aria ambiente;- le azioni o i provvedimenti adeguati al momento e al luogo in cui vengono superati gli obiettivi di qualità dell'aria ambiente;- le informazioni richieste dalla presente direttiva.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente direttiva s'intende per:1. «aria ambiente»: l'aria esterna presente nella troposfera, ad esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro e nei luoghi chiusi;2. «inquinante»: qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall'uomo nell'aria ambiente ed elencata nell'allegato I;3. «livello»: concentrazione dell'aria ambiente o tasso di deposito di un inquinante su una superficie in un dato intervallo di tempo;4. «valutazione»: qualsiasi metodo impiegato per misurare, calcolare, prevedere o stimare il livello di un inquinante dell'aria ambiente;5. «obiettivo di qualità»: un valore limite o una soglia di allarme oltre i quali vengono applicate le disposizioni di cui agli articoli seguenti;6. «valore limite»: obiettivo di qualità fissato allo scopo di prevenire effetti nocivi sull'ambiente o sulla salute, che non deve essere superato e oltre il quale gli Stati membri sono tenuti ad intervenire alle condizioni stabilite dalla presente direttiva;7. «margine di superamento consentito»: la percentuale del valore limite nella cui misura tale valore può essere superato alle condizioni di cui agli articoli seguenti;8. «soglia di allarme»: obiettivo di qualità oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale gli Stati membri devono immediatamente intervenire alle condizioni di cui alla presente direttiva;9. «agglomerato»: area in cui la concentrazione di popolazione o di attività economiche è tale da rendere necessarie la valutazione e la gestione della qualità dell'aria ambiente;10. «zona»: qualsiasi altra area geografica delimitata;11. «area di insufficiente qualità dell'aria»: agglomerato o zona in cui i livelli di un dato inquinante superano il valore limite oltre il margine consentito e in cui è necessario adottare provvedimenti al fine di assicurare il raggiungimento del valore limite entro il termine di tempo specificato;12. «area di miglioramento della qualità dell'aria»: agglomerato o zona in cui i livelli di un dato inquinante superano il valore limite ma non il margine di superamento consentito e in cui si dovrebbe adottare particolare cautela affinché le concentrazioni di inquinanti atmosferici non aumentino in modo costante; in queste aree è necessario adottare provvedimenti al fine di assicurare il raggiungimento del valore limite entro il limite di tempo specificato;13. «area di buona qualità dell'aria»: agglomerato o zona in cui i livelli di un dato inquinante non superano il valore limite e i livelli sono mantenuti al di sotto di tale valore.Articolo 3 Attuazione - responsabilitàAi fini della presente direttiva, gli Stati membri sono tenuti a:- designare le amministrazioni nazionali, regionali o locali responsabili dell'attuazione della presente direttiva e dell'accreditamento dei laboratori e quindi notificarli alla Commissione;- notificare alla Commissione il nome dei laboratori o degli istituti competenti, conformemente ai requisiti delle norme europee, in materia di garanzia della qualità, di valutazione e di stima della qualità dell'aria ambiente;- notificare alla Commissione gli estremi dell'amministrazione centrale responsabile del coordinamento, sul proprio territorio, dei programmi di garanzia della qualità su scala comunitaria organizzati dalla Commissione;- emanare le opportune disposizioni per garantire che i laboratori o gli istituti di cui sopra organizzino controlli sistematici di qualità interna, che interessino anche i siti di misurazione;- condurre ad intervalli regolari un'analisi dei metodi di valutazione per esaminare la qualità dell'aria ambiente, in particolar modo per quanto riguarda i livelli effettivi rispetto agli obiettivi, e modificare tali metodi nel caso in cui non corrispondano più alle disposizioni in vigore in materia di qualità dell'aria.Articolo 4 Determinazione degli obiettivi di qualità dell'aria ambiente1. Per le sostanze elencate nell'allegato I, la Commissione, previa consultazione del comitato consultivo di cui all'articolo 12, trasmette al Consiglio le proposte relative agli obiettivi di qualità dell'aria ambiente rispettando il seguente calendario:- non oltre il 31 dicembre 1996 per le sostanze da 1 a 5;- ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 92/72/CEE del Consiglio per l'ozono;- nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 31 dicembre 1999 per le sostanze da 7 a 14.Per le sostanze non elencate nell'allegato I, la Commissione trasmette al Consiglio le proposte relative ai valori limite e alle soglie di allarme nel caso in cui, sulla base del progresso scientifico e considerando gli orientamenti di cui all'allegato II, l'ambiente o la salute umana nella Comunità europea debbano essere tutelati contro i loro effetti; le proposte sono formulate previa consultazione del comitato consultivo di cui all'articolo 12.2. Allorquando vengono stabiliti gli obiettivi di qualità dell'aria ambiente, vengono fissati i termini necessari per conseguirli e i criteri di:a) misurazione:- ubicazione dei punti di campionamento,- numero minimo dei punti di campionamento,- tecniche di misurazione;b) impiego di altre tecniche di valutazione della qualità dell'aria ambiente.Questi criteri devono essere stabiliti per ciascuna sostanza e in base alle dimensioni o del livello di inquinamento degli agglomerati o delle zone in cui viene valutata la qualità dell'aria ambiente.3. Se necessario e per tener conto dei livelli di un dato inquinante nel momento in cui si stabiliscono gli obiettivi di qualità, nonché del tempo necessario per attuare i provvedimenti volti a migliorare la qualità dell'aria am biente, il Consiglio deve fissare un margine provvisorio consentito di superamento del valore limite in questione.Tale margine deve essere ridotto ogni anno sulla base di un fattore costante che permetta di raggiungere il valore limite entro i termini di cui al precedente paragrafo 2.4. Qualora uno Stato membro stabilisca obiettivi più rigorosi di quelli approvati dal Consiglio, esso è tenuto ad informarne la Commissione.5. Qualora uno Stato membro intenda stabilire obiettivi di qualità per le sostanze che non sono oggetto degli obiettivi di qualità dell'aria ambiente della Comunità europea, esso è tenuto ad informarne la Commissione prima di metterli in vigore, in modo da permettere di valutare se sia necessario agire a livello comunitario secondo gli orientamenti di cui all'allegato II.Articolo 5 Valutazione della qualità dell'aria ambiente1. Una votta stabiliti gli obiettivi di qualità, la qualità dell'aria ambiente deve essere valutata su tutto il territorio degli Stati membri conformemente a quanto disposto dai paragrafi seguenti.2. La misurazione è obbligatoria per le seguenti aree:- agglomerati di oltre 250 000 abitanti e con una densità superiore a 1 000 abitanti/km2- aree in cui la qualità dell'aria ambiente è insufficiente o in via di miglioramento.3. Le misurazioni possono essere combinate con la modellistica a condizione che le misurazioni rappresentative o i rilevamenti dimostrino che in una data area i livelli sono inferiori al 75 % del valore limite.4. Per la valutazione dei livelli è consentito ricorrere soltanto alle tecniche della modellistica o di stima oggettiva a condizione che le misurazioni rappresentative o i rilevamenti dimostrino che in una area i livelli sono inferiori al 50 % del valore limite.5. Quando le sostanze devono essere misurate, la misurazione deve essere condotta in siti fissi in maniera continua o per campionamento casuale; il numero delle misurazioni deve essere sufficiente a permettere di determinare gli obiettivi di qualità.Articolo 6 Miglioramento della qualitá dell'aria ambiente - Requisiti generaliQualunque azione intrapresa per raggiungere gli scopi della presente direttiva non deve:i) provocare ulteriore inquinamento in un altro settore ambientale;ii) comportare effetti negativi sull'aria del luogo di lavoro o pregiudicare le disposizioni volte a salvaguardare la sicurezza e la salute del lavoratori sul luogo di lavoro.Articolo 7 Miglioramento della qualità dell'aria ambiente - Provvedimenti applicabili nelle aree di insufficiente qualità dell'aria ambiente1. Gli Stati membri devono prendere gli opportuni provvedimenti per assicurare che, entro i limiti di tempo fissati negli atti di cui all'articolo 4, non vengano superati i valori limite stabiliti a livello comunitario.2. Gli Stati membri devono predisporre piani d'intervento a breve termine nei casi in cui si preveda un superamento, al fine di ridurne la probabilità e limitarne la durata.3. Nelle aree di insufficiente qualità dell'aria:a) gli Stati membri sono tenuti a comunicare alla Commissione:i) entro tre mesi a partire dalla fine di ciascun anno, il superamento dei valori limite oltre il margine consentito, la data o le date o il periodo o i periodi in cui esso si è verificato, nonché i valori registrati;ii) entro sei mesi a partire dalla fine di ciascun anno, i motivi di ciascun superamento.b) Gli Stati membri sono tenuti a prendere i provvedimenti necessari per garantire l'elaborazione e l'attuazione di un piano o di un programma inteso a raggiungere il valore limite entro il periodo di tempo stabilito.Tale piano o programma, da rendere pubblico, deve riportare almeno le informazioni di cui all'allegato III.c) Gli Stati membri sono tenuti a:i) trasmettere i piani o i programmi alla Commissione nel più breve tempo possibile o al più tardi entro due anni dalla fine dell'anno durante il quale sono stati registrati i livelli in questione;ii) informare annualmente la Commissione sull'andamento del piano o del programma in corso di attuazione.4. Nelle aree in cui i livelli di più inquinanti superano gli obiettivi di qualità, gli Stati membri devono predisporre un piano integrato che interessi tutte le sostanze in questione.5. La Commissione, con l'aiuto del comitato consultivo di cui all'articolo 12, deve verificare con regolarità l'attuazione dei piani o dei programmi notificati ai sensi del paragrafo 3, lettera b), esaminandone l'andamento e controllando i tassi di inquinamento.Articolo 8 Provvedimenti applicabili nell'area in cui la qualità dell'aria ambiente è in via di miglioramentoNelle aree in cui la qualità dell'aria è in via di miglioramento si devono adottare i provvedimenti necessari per soddisfare i requisiti di cui all'articolo 7, paragrafo 1.L'elenco delle aree in cui la qualità dell'aria è in via di miglioramento e le informazioni sintetiche sui livelli valutati in tali aree devono essere trasmesse alla Commissione conformemente a quanto disposto dall'articolo 11.Articolo 9 Requisiti relativi alle aree con buona qualità dell'ariaLe aree con buona qualità dell'aria devono essere notificate alla Commissione e le informazioni sintetiche sui livelli valutati in tali aree devono essere trasmesse alla Commissione conformemente a quanto disposto dall'articolo 11.Articolo 10 Provvedimenti applicabili nel casi in cui i livelli superino le soglie di allarmeQualora le soglie di allarme vengano superate, gli Stati membri sono tenuti ad informare la popolazione (ad es. per mezzo della radio, della televisione e della stampa). Gli Stati membri devono altresì trasmettere alla Commissione i dati relativi ai livelli registrati e alla durata dello o degli episodi entro tre mesi dal rilevamento. Un elenco delle informazioni minime da comunicare alla popolazione deve essere specificato con le soglie di allarme.Articolo 11 Notifica dei dati - RelazioniDopo l'adozione da parte del Consiglio della prima proposta di cui all'articolo 4, paragrafo 1:1. gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione:a) ogni anno e al più tardi entro tre mesi a partire dalla fine di ciascun anno, l'elenco delle aree in cui la qualità dell'aria è buona o in via di miglioramento;b) Ogni tre anni e al più tardi entro sei mesi a partire dalla fine di ciascun triennio, le informazioni sui livelli prescritte all'articolo 8.2. La Commissione è tenuta a pubblicare:a) ogni anno, un elenco delle aree della Comunità europea in cui la qualità dell'aria è insufficiente;b) ogni tre anni, una relazione sulla qualità dell'aria ambiente nella Comunità europea. Tale relazione deve sintetizzare le informazioni acquisite ai sensi degli articoli 7, 8, 9 e 10, nonché quelle relative alle attività di cui all'articolo 3; la relazione comprende inoltre i dati raccolti in base alla decisione . . ./. . ./CE, che stabilisce lo scambio reciproco delle informazioni e dei dati raccolti dalle reti e dalle singole stazioni che misurano l'inquinamento atmosferico negli Stati membri.3. Nella preparazione della relazione di cui all'articolo 11 paragrafo 2, lettera b) la Commissione terrà conto delle competenze disponibili presso l'Agenzia europea per l'ambiente.Articolo 12 Il comitato consultivo1. La Commissione è assistita da un comitato consultivo composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all'urgenza del problema, eventualmente procedendo a votazione.3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione venga messa a verbale.4. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato; essa lo informa del modo in cui è stato tenuto conto del suo parere.Articolo 13 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 luglio 1996.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 14 Gli Stati Membri sono destinatari della presente direttiva che entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.ALLEGATO I Elenco degli inquinanti atmosferici da considerare nel quadro della valutazione e della gestione della qualità dell'aria ambiente 1. Inquinanti disciplinati dalle direttive CE1. Biossido di zolfo (SO2),2. Biossido/Ossidi di azoto (NO2/NOx),3. Fumi neri (B S),4. Particelle in sospensione (S P M),5. Piombo (Pb),6. Ozono (O3).2. Altri inquinanti dell'aria ambiente da considerare7. Monossido di carbonio (CO),8. Cadmio (Cd),9. Depositi acidi,10. Benzene (C6H6),11. Idrocarburi poliaromatici (PAH) [Benzopirene (BaP) come indicatore],12. Arsenico (As),13. Fluoruro (F),14. Nichel (Ni).ALLEGATO II Orientamenti per la selezione degli inquinanti atmosferici da considerare 1. Probabilità, gravità e frequenza degli effetti; relativamente alla salute umana, gli effetti irreversibili devono essere considerati di particolare rilevanza.2. Ubiquità e abbondanza della sostanza inquinante nell'atmosfera.3. Trasformazioni ambientali o alterazioni metaboliche, nel caso in cui tali alterazioni possano dar luogo alla produzione di sostanze chimiche di maggiore tossicità.4. Persistenza nell'ambiente, in particolare se la sostanza inquinante è resistente al degrado ambientale ed è in grado di accumularsi negli esseri umani, nell'ambiente o nelle catene alimentari.5. Impatto dell'inquinante:- dimensione della popolazione esposta, risorse viventi o ecosistemi,- esistenza di bersagli particolarmente sensibili.Per la selezione si devono prendere in considerazione i criteri stabiliti dalla direttiva 67/548/CEE e successive modifiche.ALLEGATO III Informazioni da includere nei programmi locali, regionali o nazionali di miglioramento della qualità dell'aria Informazioni da fornire ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 31. Luogo in cui il superamento del valore limite è stato rilevato:- regione,- città (mappa),- stazione di misurazione (mappa e coordinate geografiche).2. Informazioni generali:- tipo di area (centro urbano, area industriale o rurale),- stima dell'area inquinata (km2) e della popolazione esposta all'inquinamento,- dati climatici utili,- dati topografici,- informazioni sufficienti sul tipo di obiettivo da proteggere nell'area.3. Amministrazioni competenti:nome e indirizzo delle persone responsabili dello sviluppo e dell'attuazione dei piani di miglioramento.4. Natura e valutazione dell'inquinamento:- concentrazioni registrate in anni precedenti (prima dell'attuazione dei provvedimenti di miglioramento),- concentrazioni registrate dall'inizio del progetto,- tecniche di valutazione applicate.5. Origine dell'inquinamento:- elenco delle principali fonti di emissione responsabili dell'inquinamento (mappa),- quantità totale di emissioni provenienti da queste fonti (t/anno),- informazioni sull'inquinamento proveniente da altre zone.6. Analisi della situazione:- informazioni particolareggiate sui fattori responsabili del superamento (trasporto, formazione),- informazioni particolareggiate sulle possibili misure di miglioramento della qualità dell'aria.7. Particolari dei provvedimenti o dei progetti di miglioramento esistenti anteriormente all'entrata in vigore della presente direttiva, vale a dire:- provvedimenti di carattere locale, regionale, nazionale e internazionale,- effetti osservati di tali provvedimenti,- fondi accantonati a favore di tali provvedimenti.8. Particolari dei provvedimenti o dei progetti adottati allo scopo di ridurre l'inquinamento e posteriori all'entrata in vigore della presente direttiva:- elenco e descrizione di tutti i provvedimenti messi a punto nell'ambito del progetto,- calendario di attuazione,- stima del miglioramento programmato della qualità dell'aria e del tempo necessario per conseguire gli obiettivi di qualità,- finanziamento necessario e fondi disponibili a favore del progetto.9. Particolari, compreso un calendario, dei provvedimenti o dei progetti programmati o oggetto di ricerca a lungo termine.10. Elenco delle pubblicazioni, dei documenti, dei lavori, ecc. utilizzati a complemento del presente allegato.