CELEX: 31995L0008
Language: it
Date: 1995-04-10 00:00:00
Title: Direttiva 95/8/CE della Commissione del 10 aprile 1995 che modifica la direttiva 77/535/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai metodi di campionatura e analisi dei concimi (Metodi d'analisi per gli oligoelementi con tenore superiore al 10 %)

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31995L0008

Direttiva 95/8/CE della Commissione del 10 aprile 1995 che modifica la direttiva 77/535/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai metodi di campionatura e analisi dei concimi (Metodi d'analisi per gli oligoelementi con tenore superiore al 10 %)  

Gazzetta ufficiale n. L 086 del 20/04/1995 pag. 0041 - 0057

DIRETTIVA 95/8/CE DELLA COMMISSIONE del 10 aprile 1995 che modifica la  direttiva 77/535/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative  ai metodi di campionatura e analisi dei concimi (Metodi d'analisi per gli oligoelementi con tenore  superiore al 10  %)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 76/116/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, concernente il ravvicinamento  delle legislazioni degli Stati membri relative ai concimi  (1), modificata dalla direttiva  89/530/CEE  (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2, considerando che l'articolo 8 A del trattato istituisce uno spazio senza frontiere interne in cui  le merci, le persone, i servizi ed i capitali devono poter circolare liberamente; considerando che la direttiva 89/530/CEE completa e modifica la direttiva 76/116/CEE per quanto  concerne gli oligoelementi boro, cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno e zinco nei concimi; considerando che la direttiva 77/535/CEE della Commissione  (3), modificata da ultimo dalla  direttiva 93/1/CEE  (4), prevede controlli ufficiali dei concimi comunitari volti ad accertare  l'osservanza delle condizioni prescritte dalle disposizioni comunitarie concernenti la qualità e la  composizione dei concimi; che è opportuno completare detta direttiva affinché anche i concimi  contemplati dalla direttiva 89/530/CEE possano essere sottoposti a tali controlli; considerando che, dati la portata e gli effetti dell'azione proposta, le misure comunitarie  previste dalla presente direttiva sono necessarie, se non addirittura indispensabili, al  raggiungimento degli obiettivi stabiliti, i quali non possono essere attuati a livello dei singoli  Stati membri, e che d'altra parte la loro realizzazione a livello comunitario è già prevista dalla  direttiva 76/116/CEE; considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato  per l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all'eliminazione degli ostacoli  tecnici agli scambi nel settore dei concimi, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 Il testo contenuto nell'allegato della presente direttiva è aggiunto  all'allegato II della direttiva 77/535/CEE. I metodi di cui in allegato si applicano ai concimi comunitari per la determinazione di ciascun  oligoelemento la cui proporzione dichiarata sia superiore al 10  %. Articolo 2 1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla  presente direttiva entro il 31 dicembre 1995. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le  modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che  essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Fatto a Bruxelles, il 10 aprile 1995. Per la Commissione Martin BANGEMANN Membro della Commissione  ALLEGATO «  Metodi 10 OLIGOELEMENTI CON TENORE SUPERIORE AL 10  % Metodo 10.1 ESTRAZIONE DEGLI OLIGOELEMENTI TOTALI 1. OGGETTO Il presente documento stabilisce il metodo per l'estrazione dei seguenti oligoelementi: boro  totale, cobalto totale, rame totale, ferro totale, manganese totale, molibdeno totale e zinco  totale. L'obiettivo è di effettuare il minor numero possibile di estrazioni in modo da utilizzare,  nei limiti del possibile, lo stesso estratto per la determinazione della concentrazione totale di  ciascuno degli oligoelementi sopraelencati. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente metodo concerne i concimi comunitari previsti dalla direttiva 89/530/CEE che dichiarano  uno o più degli oligoelementi seguenti: boro, cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno e zinco.  Il metodo si applica per la determinazione di ciascun oligoelemento il cui tenore dichiarato è  superiore al 10  %. 3. PRINCIPIO Solubilizzazione in acido cloridrico diluito portato all'ebollizione. NB:  L'estrazione è empirica e può essere più o meno completa secondo il prodotto o gli altri  componenti del concime. In particolare, per certi osssidi di manganese, le quantità estratte  possono essere nettamente più basse rispetto al totale del manganese contenuto nel prodotto. Spetta ai fabbricanti di concimi assicurarsi che la concentrazione dichiarata corrisponda  effettivamente alla quantità solubilizzata nelle condizioni del metodo. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico diluito, circa 6 M: Miscelare 1 volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) a 1 volume d'acqua. 4.2. Ammoniaca concentrata (NH4OH, d: 0,9). 5. APPARECCHIATURA 5.1. Piastra riscaldante elettrica a temperatura regolabile. 5.2. pH-metro NB:  Se è previsto il dosaggio del boro nell'estratto, non utilizzare vetreria borosilicica. Per  l'estrazione all'ebollizione possono essere adatti teflon o silice. Risciacquare con estrema  accuratezza la vetreria quando per il suo lavaggio vengano utilizzati detergenti contenenti  borati. 6. PREPARAZIONE DEL CAMPIONE Vedi metodo n. 1 (direttiva 77/535/CEE). 7. MODO DI OPERARE 7.1. Prelievo del campione Prelevare una quantità di concime di 1 o 2 g secondo la concentrazione dell'elemento prevista nel  prodotto. Per ottenere una soluzione finale che, dopo opportuna diluizione, cada nell'intervallo di  misura di ciascun metodo, si deve utilizzare la tabella seguente. I campioni devono essere pesati  con l'approssimazione di 1 mg. >SPAZIO PER TABELLA> I campioni prelevati saranno messi in becher da 250 ml. 7.2. Solubilizzazione Se necessario, umettare il campione prelevato con un pò d'acqua, aggiungere per prima cosa, a  piccole frazioni e con prudenza, un volume di acido cloridrico diluito (4.1) pari a 10 ml per  grammo di concime impiegato, poi aggiungere circa 50 ml d'acqua. Coprire il becher con un vetro  d'orologio e miscelare. Portare all'ebollizione su piastra riscaldante e mantenere per 30 minuti.  Lasciar raffreddare agitando di quando in quando. Travasare quantitativamente in un matraccio  tarato da 500 ml. Portare a volume con acqua. Omogeneizzare. Filtrare su filtro asciutto in un recipiente asciutto.  Scartare le prime porzioni del filtrato. L'estratto deve essere perfettamente limpido. Si raccomanda di procedere il più rapidamente possibile al dosaggio su aliquote del filtrato  limpido. In caso contrario, tappare il recipiente. Nota:  estratti sui quali si deve determinare la concentrazione del boro: portarli ad un pH  compreso tra 4 e 6 con ammoniaca concentrata (4.2). 8. DOSAGGIO La determinazione di ciascun elemento verrà effettuata su aliquote adatte al metodo specifico per  ciascuno di questi elementi. I metodi 10.5, 10.6, 10.7, 10.9 e 10.10 non possono essere utilizzati per determinare gli elementi  presenti in forma di chelati o complessati. Il metodo 10.3 deve essere utilizzato prima della  determinazione. Si ricorda che, per i dosaggi per spettrofotometria ad assorbimento atomico (metodi 10.8 e 10.11),  in generale questo trattamento è inutile. Metodo 10.2 ESTRAZIONE DEGLI OLIGOELEMENTI SOLUBILI IN ACQUA 1. OGGETTO Il presente documento stabilisce il metodo di estrazione delle forme solubili in acqua dei seguenti  oligoelementi: boro, cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno e zinco. L'obiettivo è di  effettuare il minor numero possibile di estrazioni in modo da utilizzare, nei limiti del possibile,  lo stesso estratto per la determinazione della concentrazione di ciascuno di questi oligoelementi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente metodo concerne i concimi comunitari previsti dalla direttiva 89/530/CEE che dichiarano  uno o più degli oligoelementi seguenti: boro, cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno e zinco.  Il metodo si applica per la determinazione di ciascun oligoelemento il cui tenore dichiarato è  superiore al 10  %. 3. PRINCIPIO Gli elementi sono estratti per agitazione del concime in acqua alla temperatura di 20  ±  2  °C. NB:  L'estrazione è empirica e può essere più o meno completa. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico diluito, circa 6 M Miscelare 1 volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) a 1 volume d'acqua. 5. APPARECCHIATURA Agitatore rotativo regolato a circa 35-40 giri al minuto. NB:  Se è previsto il dosaggio del boro sull'estratto, non utilizzare vetreria borosilicica. Per  questa estrazione sono adatti per esempio teflon e silice. Risciacquare con estrema accuratezza la  vetreria quando per il suo lavaggio vengano utilizzati detergenti contenenti borati. 6. PREPARAZIONE DEL CAMPIONE Vedi metodo n. 1 (direttiva 77/535/CEE). 7. MODO DI OPERARE 7.1. Prelievo del campione Prelevare una quantità di concime di 1 o 2 g secondo la concentrazione prevista dell'elemento nel  prodotto. Per ottenere una soluzione finale che, dopo opportuna diluizione, cada nell'intervallo di  misura di ciascun metodo, si deve utilizzare la tabella seguente. I campioni prelevati devono  essere pesati con un'approssimazione di 1 mg. >SPAZIO PER TABELLA> Mettere il campione prelevato in un matraccio per agitazione da 500 ml. 7.2. Solubilizzazione Aggiungere circa 400 ml di acqua. Tappare accuratamente il matraccio. Agitare vigorosamente a mano per disperdere bene il prodotto e  istallare il recipiente sull'agitatore (5.1). Azionare l'apparecchio per 30 minuti. Portare a volume con acqua. Omogeneizzare. 7.3. Preparazione della soluzione per il dosaggio Filtrare immediatamente in un matraccio pulito e asciutto. Tappare il matraccio. Procedere al  dosaggio immediatamente dopo la filtrazione. NB:  Se il filtrato intorbida progressivamente, effettuare una nuova estrazione secondo 7.1 e 7.2  in un matraccio di volume Ve. Filtrare in un matraccio tarato di volume (W) preventivamente seccato nel quale sono stati versati  5 ml esattamente misurati della soluzione di acido cloridrico (4.1). Interrompere la filtrazione  quando si raggiunge il segno. Omogeneizzare. In queste condizioni, il valore V ripreso nell'espressione dei risultati è il seguente: V = Ve × W/(W-5). È a questo valore V che si riferiscono le diluizioni figuranti nell'espressione dei risultati. 8. DOSAGGIO La determinazione di ciascun elemento verrà effettuata su aliquote adatte al metodo specifico per  ciascuno di questi elementi. I metodi 10.5, 10.6, 10.7, 10.9 e 10.10 non possono essere utilizzati per determinare gli elementi  presenti in forma di chelati o complessati. Il metodo 10.3 deve essere utilizzato prima della  determinazione. Si ricorda che, per i dosaggi per spettrofotometria ad assorbimento atomico (metodi 10.8 e 10.11),  in generale questo trattamento è inutile. Metodo 10.3 ELIMINAZIONE DEI COMPOSTI ORGANICI NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di eliminazione dei composti organici negli estratti di  concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Questo metodo si applica agli estratti di concimi ottenuti secondo i metodi 10.1 e 10.2 per i quali  la direttiva 89/530/CEE prevede una dichiarazione dell'elemento totale e/o dell'elemento solubile  in acqua. NB:  Nella maggior parte dei casi, la presenza di materia organica in piccola quantità non  influenza le determinazioni per spettrofotometria ad assorbimento atomico. 3. PRINCIPIO I composti organici contenuti in un'aliquota dell'estratto vengono ossidati mediante perossido  d'idrogeno. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico diluito, circa 0,5 M Miscelare 1 volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) con 20 volumi d'acqua. 4.2. Soluzione di perossido di idrogeno (30  % H2O2, d: 1,11); esente da oligoelementi. 5. APPARECCHIATURA Piastra riscaldante elettrica a temperatura regolabile. 6. MODO DI OPERARE Prelevare 25 ml della soluzione di estrazione secondo il metodo 10.1 o il metodo 10.2 e introdurli  in un becher da 100 ml. Se si tratta dell'estrazione (metodo 10.2), aggiungere 5 ml di soluzione di  acido cloridrico diluito (4.1). Aggiungere poi 5 ml della soluzione al perossido di idrogeno (4.2).  Coprire con un vetrino da orologio. Lasciare sviluppare l'ossidazione a temperatura ambiente per  circa 1 ora, poi portare progressivamente all'ebollizione mantenendola per mezz'ora. Se necessario  aggiungere nuovamente 5 ml di perossido di idrogeno nella soluzione intiepidita, poi eliminare per  ebollizione il perossido di idrogeno in eccesso. Lasciar raffreddare e travasare quantitativamente  in un matraccio tarato da 50 ml. Portare a volume con acqua e omogeneizzare. Filtrare se  necessario. Si terrà conto di questa diluizione a metà per il prelievo delle aliquote e il calcolo della  percentuale in oligoelementi del prodotto. Metodo 10.4 DOSAGGIO DEGLI OLIGOELEMENTI NEGLI ESTRATTI DI CONCIME PER SPETTROFOTOMETRIA AD ASSORBIMENTO  ATOMICO (MODO D'OPERARE GENERALE) 1. OGGETTO Il presente documento descrive un modo generale di operare per il dosaggio per spettrofotometria ad  assorbimento atomico dello zinco e del ferro contenuti negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Questo metodo si applica agli estratti di concimi ottenuti secondo i metodi 10.1 e 10.2 per i quali  la direttiva 89/530/CEE prevede una dichiarazione dello zinco e del ferro totale e/o solubile in  acqua. Gli adattamenti di questo metodo ai diversi oligoelementi sono precisati nei metodi relativi a  ciascun elemento. NB:  Nella maggior parte dei casi, la presenza di sostanza organica in piccole quantità non  influenza la determinazione per assorbimento atomico. 3. PRINCIPIO Dopo eventuale trattamento dell'estratto per ridurre o eliminare le specie chimiche interferenti,  l'estratto viene diluito in modo che la sua concentrazione cada nel campo di risposta ottimale  dello spettrofotometro per la lunghezza d'onda adatta all'elemento determinato. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico diluito circa 6 M Miscelare 1 volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) con 1 volume d'acqua. 4.2. Soluzione di acido cloridrico diluito circa 0,5 M Miscelare 1 volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) con 20 volumi d'acqua. 4.3. Soluzione di sale di lantanio a 10 g di La per litro Questo reattivo viene utilizzato per i dosaggi del ferro e dello zinco. Per il suo ottenimento si  possono utilizzare: a)  ossido di lantanio disciolto in acido cloridrico (4.1): In un matraccio tarato da 1 litro, mettere in sospensione 11,73 g di ossido di lantanio (La2O3) in  150 ml d'acqua, poi aggiungere 120 ml di acido cloridrico 6 M (4.1). Lasciar sciogliere e poi  portare al volume di 1 litro con acqua. Omogeneizzare. Questa soluzione è circa 0,5 M in acido  cloridrico; b)  cloruro di lantanio o solfato di lantanio o nitrato di lantanio: In un matraccio tarato da un litro, sciogliere 26,7 g di cloruro di lantanio eptaidrato (La Cl3  7H2O) o 31,2 g di nitrato di lantanio esaidrato [La(NO3)3 6 H2O] o 26,2 g di solfato di lantanio  nonaidrato [La2(SO4)3 9H2O] in 150 ml d'acqua, poi aggiungere 85 ml d'acido cloridrico 6 M (4.1) e  portare a 1 litro con acqua. Omogeneizzare. Questa soluzione è circa 0,5 M in acido cloridrico. 4.4. Soluzioni di riferimento Per la loro preparazione, far riferimento ai metodi di dosaggio specifici per ciascun  oligoelemento. 5. APPARECCHIATURA Spettrofotometro ad assorbimento atomico equipaggiato con le sorgenti che emettono le lunghezze  d'onda caratteristiche degli elementi da dosare. 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1. Solubilizzazione degli elementi da dosare Vedi metodi 10.1 e/o 10.2 e, se necessario, 10.3. 6.2. Preparazione della soluzione del campione Diluire un'aliquota dell'estratto ottenuto secondo i metodi 10.1 o 10.2 o 10.3 con acqua e/o acido  cloridrico (4.1 o 4.2) in modo da ottenere nella soluzione finale una concentrazione dell'elemento  da dosare appropriata per la scala di taratura utilizzata (7.2) e una concentrazione in acido  cloridrico di almeno 0,5 M, senza superare i 2,5 M. Questa operazione può richiedere una o più  diluizioni successive. La soluzione finale è ottenuta ponendo un'aliquota dell'estratto diluito in un matraccio da 100 ml.  Il volume dell'aliquota è di (a) ml. Aggiungere 10 ml di sale di lantanio (4.3). Portare a volume  con una soluzione di acido cloridrico 0,5 M (4.2) ed agitare. D sarà il fattore di diluizione. 7. MODO DI OPERARE 7.1. Preparazione della prova in bianco Preparare una soluzione in bianco ripetendo tutto il procedimento a partire dall'estrazione,  omettendo unicamente il prelievo del campione di concime. 7.2. Preparazione delle soluzioni di taratura A partire dalla soluzione standard, preparata secondo il metodo descritto per ciascun  oligoelemento, preparare in matracci tarati da 100 ml una serie di almeno 5 soluzioni di taratura  di concentrazione crescente corrispondenti al campo di dosaggio ottimale dell'apparecchio. Se è il  caso, regolare la concentrazione in acido cloridrico più vicina possibile a quella della soluzione  campione diluita (6.2.). Per la determinazione del ferro e dello zinco, aggiungere 10 ml della  stessa soluzione di sale di lantanio (4.3) utilizzata al punto 6.2. Portare a volume con la  soluzione d'acido cloridrico 0,5 M (4.2) e omogeneizzare. 7.3. Misure Tarare lo spettrofotometro (5) per le misure e regolare alla lunghezza d'onda precisata nel metodo  relativo all'elemento. Analizzare nell'ordine, in tre riprese, ed annotando ciascun risultato, le soluzioni di taratura  (7.2), la soluzione da titolare (6.2) e la soluzione del bianco (7.1), avendo cura di risciacquare  a fondo lo strumento con acqua distillata tra una lettera e l'altra. Tracciare la curva di taratura riportando in ordinate il valore medio dei risultati forniti dallo  spettrofotometro per ciascuna delle soluzioni di taratura (7.2) e in ascisse le concentrazioni  corrispondenti dell'elemento, espresse in ìg per ml. Sulla base di questa curva, determinare le concentrazioni dell'elemento dosato nella soluzione  campione (6.2) (Xs) e nella prova in bianco (7.1) (Xb) espresse in ìg per ml. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI La percentuale di elemento (E) nel concime è uguale a: E % del concime = [(Xs   P  Xb)  ×  V  ×  D] / (M  ×  104) Se è stato utilizzato il metodo 10.3: E % del concime = [(X5   P  Xb)  ×  V  ×  2 D] / (M  ×  104) dove: E è la quantità di elemento dosato espressa in percentuale del concime Xs è la concentrazione della soluzione campione (6.2) in ìg/ml Xb è la concentrazione della soluzione della prova in bianco (7.1) in ìg/ml V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml D è il fattore corrispondente alla diluizione effettuata al punto 6.2 M è la massa del campione prelevato secondo il metodo 10.1 o 10.2 in grammi Calcolo del fattore di diluizione D: Se (a1), (a2), (a3), .  .  .  ., (ai) e (a) sono le aliquote e (v1), (v2), (v3), .  .  .  ., (vi) e  (100) i volumi in ml corrispondenti alle loro diluizioni rispettive, il fattore di diluizione D  sarà uguale a: D = (v1/a1)  ×  (v2/a2)  ×  (v3/a3) × .  .  . × (vi/ai)  ×  (100/a) Metodo 10.5 DOSAGGIO DEL BORO NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO PER TITOLAZIONE ACIDIMETRICA 1. OGGETTO Nel presente documento è descritto un metodo per la determinazione del boro negli estratti di  concime. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente metodo si applica agli estratti di campioni di concimi ottenuti secondo i metodi 10.1 o  10.2 e per i quali la direttiva 89/530/CEE prevede la dichiarazione del boro totale e/o  idrosolubile. 3. PRINCIPIO L'ione borato forma con il mannitolo un complesso mannitoborico secondo la reazione: C6H8(OH)6  +  H3BO3  - C6H15O8B  +  H2O La funzione acida del complesso viene titolata mediante una soluzione di idrossido di sodio fino a  pH  6,3. 4. REATTIVI 4.1. Indicatore: soluzione colorata con rosso di metile In un matraccio tarato da 100 ml, sciogliere 0,1 g di rosso di metile (C15H15N3O2) in 50 ml di  etanolo al 95  %. Portare al volume di 100 ml con acqua. Omogeneizzare. 4.2. Soluzione di acido cloridrico diluito, circa 0,5 M Miscelare un volume di acido cloridrico (HCl, d: 1,18) con 20 volumi d'acqua. 4.3. Soluzione di idrossido di sodio circa 0,5 M Esente da anidride carbonica. In un matraccio tarato da un litro contenente circa 800 ml di acqua  precedentemente bollita, sciogliere 20 g di idrossido di sodio (NaOH) in pastiglie. Dopo il  raffreddamento della soluzione, portare a 1  000 ml con acqua precedentemente bollita e  omogeneizzare. 4.4. Soluzione titolata di idrossido di sodio circa 0,025 M Esente da anidride carbonica. Diluire 20 volte la soluzione di idrossido di sodio 0,5 M (4.3) con  acqua precedentemente bollita e omogeneizzare. Determinare il suo valore espresso in boro (B) (vedi  punto 9). 4.5. Soluzione di riferimento di boro (B) a 100 ìg/ml di B In un matraccio tarato da 1  000 ml, sciogliere con acqua 0,5719 g di acido borico (H3BO3), pesato  con un'approssimazione di 0,1 mg. Portare a volume e omogeneizzare. Trasferire in un flacone di  plastica per la conservazione in frigorifero. 4.6. D-mannitolo (C6H14O6) in polvere 4.7. Cloruro di sodio (NaCl) 5. APPARECCHIATURA 5.1. pH-metro con elettrodo di vetro 5.2. Agitatore magnetico 5.3. Becher da 400 ml con barretta teflonata 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1. Procedura di solubilizzazione del boro Vedi i metodi 10.1 e 10.2, ed eventualmente 10.3. 7. MODO DI OPERARE 7.1. Titolazione del campione In un becher da 400 ml (5.3), introdurre un'aliquota (a) della soluzione di estrazione (6.1)  contenente da 2 a 4 mg di boro (B). Aggiungere 150 ml d'acqua. Aggiungere qualche goccia della soluzione indicatrice di rosso di metile (4.1). Nel caso dell'estrazione secondo il metodo 10.2, passare in ambiente acido aggiungendo qualche  goccia di acido cloridrico 0,5 M (4.2) fino al viraggio dell'indicatore colorato, e successivamente  aggiungere 0,5 ml di acido cloridrico 0,5 M (4.2). Dopo aver aggiunto 3 g di cloruro di sodio (4.7), portare ad ebollizione per eliminare il biossido  di carbonio. Lasciar raffreddare. Porre il becher sull'agitatore magnetico (5.2), introdurvi gli  elettrodi del pH-metro (5.1) preventivamente tarato. Regolare il pH esattamente a 6,3, inizialmente  con la soluzione di idrossido di sodio 0,5 M quindi per finire con la soluzione 0,025 M. Aggiungere 20 g di D-mannitolo (4.6), sciogliere completamente e omogeneizzare. Titolare con la  soluzione di idrossido di sodio 0,025 M (4.4) fino a pH 6,3 (stabilità per almeno un minuto).  Chiamiamo x1 il volume necessario. 8. PROVA IN BIANCO Effettuare una prova in bianco nelle stesse condizioni a partire dalla solubilizzazione, omettendo  unicamente il concime. Chiamiamo x0 il volume necessario. 9. VALORE IN BORO (B) DELLA SOLUZIONE DI IDROSSIDO DI SODIO (4.4) Prelevare mediante una pipetta 20 ml (2,0 mg di boro) della soluzione di riferimento (4.5),  travasarli in un becher da 400 ml e aggiungere qualche goccia della soluzione di rosso di metile  (4.1). Aggiungere 3 g di cloruro di sodio (4.7) e la soluzione di acido cloridrico (4.2) fino al  viraggio dell'indicatore (4.1). Portare il volume a circa 150 ml e portare lentamente all'ebollizione per eliminare il biossido di  carbonio. Lasciar raffreddare. Porre il becher sull'agitatore magnetico (5.2), introdurvi gli  elettrodi del pH-metro (5.1) preventivamente tarato. Regolare il pH esattamente a 6,3, inizialmente  con la soluzione di idrossido di sodio 0,5 M (4.3) quindi per finire con la soluzione 0,025 M  (4.4). Aggiungere 20 g di D-mannitolo (4.6), attendere fino alla completa dissoluzione e omogeneizzare.  Titolare con la soluzione di idrossido di sodio 0,025 M (4.4) fino a pH 6,3 (stabilità per almeno  un minuto). Chiamiamo V1 il volume in ml di soluzione di idrossido di sodio necessario. Effettuare una prova in bianco nella stessa maniera sostituendo la soluzione di riferimento con 20  ml di acqua, chiamiamo V0 il volume in ml di soluzione utilizzata. L'equivalenza in boro (F) in mg/ml della soluzione standard di NaOH è la seguente: F (in mg/ml) = 2/(V1   P  V0) 1 ml di soluzione di idrossido di sodio esattamente 0,025 M corrispondente a 0,27025 mg di boro  (B). 10. ESPRESSIONE DEI RISULTATI La percentuale di boro (B) nel concime è: B  % = (X1   P  X0) × F × V 10 × a × M dove B  % è la percentuale di boro (B) nel concime X1 è il volume di soluzione titolata di idrossido di sodio 0,025 M (4.4) necessario per la prova  (7.1) in ml X0 è il volume di soluzione di idrossido di sodio 0,025 M (4.4) necessario per la prova in bianco  (8) in ml F è il valore in boro (B) della soluzione di idrossido di sodio 0,025 M (4.4) in mg/ml V è il volume di estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml a è il volume dell'aliquota (7.1) prelevata dall'estratto (6.1) in ml M è la massa di concime utilizzata per il saggio secondo il metodo 10.1 o 10.2 in grammi Metodo 10.6 DOSAGGIO DEL COBALTO NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO GRAVIMETRICO CON 1-NITROSO-2-NAFTOLO 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio del cobalto negli estratti di concimi. 2. SETTORE DI APPLICAZIONE Questo metodo si applica agli estratti dei campioni di concimi ottenuti con i metodi 10.1 e 10.2  per i quali la direttiva 89/530/CEE prevede una dichiarazione del tenore di cobalto. 3. PRINCIPIO Il cobalto III produce con il 1-nitroso-2-naftolo un precipitato rosso Co (C10H6ONO)3, 2H2O. Dopo  adatto trattamento dell'estratto, il cobalto viene ossidato allo stato di cobalto III, quindi  precipitato in mezzo acetico con una soluzione di 1-nitroso-2-naftolo. Dopo filtrazione, il  precipitato è lavato e essicato a peso costante, quindi pesato allo stadio di Co (C10H6ONO)3,  2H2O. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di perossido di idrogeno (H2O2, d: 1,11), 30  %. 4.2. Soluzione di idrossido di sodio circa 2 M Sciogliere 8 g di idrossido di sodio in pastiglie in 100 ml d'acqua. 4.3. Soluzione di acido cloridrico diluito circa 6 M Miscelare 1 volume di acido cloridrico (d: 1,18) con 1 volume d'acqua. 4.4. Acido acetico (CH3CO2H, d: 1,05), 99,7  %. 4.5. Soluzione di acido acetico 1:  2 (circa 6 M) Miscelare 1 volume di acido acetico (4.4) con 2 volumi d'acqua. 4.6. Soluzione di 1-nitroso-2-naftolo in acido acetico Sciogliere 4 g di 1-nitroso-2-naftolo in 100 ml di acido acetico (4.4). Aggiungere 100 ml di acqua  tiepida. Omogeneizzare e filtrare immediatamente. La soluzione ottenuta è da utilizzarsi subito. 5. APPARECCHIATURA 5.1. Crogiolo filtrante P16/ISO 4793, porosità 4, contenuto 30 o 50 ml. 5.2. Piastra riscaldante, regolata a 130 ± 2  °C. 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1. Solubilizzazione del cobalto Vedi metodi 10.1 e 10.2. 6.2. Preparazione della soluzione da analizzare Porre in un becher da 400 ml una quantità di estratto contenente non più di 20 mg di Co. Se  l'estratto è stato ottenuto con il metodo 10.2, acidificare con 5 gocce di acido cloridrico (4.3).  Aggiungere circa 10 ml di soluzione di perossido di idrogeno (4.1). Lasciare agire l'agente  ossidante a freddo per 15 minuti, quindi portare il volume a circa 100 ml con acqua. Porre un vetro  d'orologio sul becher. Portare a ebollizione e lasciare bollire per circa 10 minuti. Raffreddare. Ripristinare l'ambiente  alcalino aggiungendo, goccia a goccia, la soluzione di idrossido di sodio (4.2) fino a quando  l'idrossido di cobalto nero comincia a precipitare. 7. MODO DI OPERARE Aggiungere 10 ml di acido acetico (4.4) e portare, con acqua, la soluzione a circa 200 ml.  Riscaldare fino al punto di ebollizione. Aggiungere goccia a goccia con una buretta 20 ml di  soluzione di 1-nitroso-2-naftolo (4.6) continuando ad agitare. Agitare quindi con forza per fare  coagulare il precipitato. Filtrare su crogiolo filtrante (5.1), già tarato, evitando con cura l'ostruzione del crogiolo.  Accertarsi che la soluzione rimanga sopra il precipitato per tutto il tempo di filtrazione. Lavare il becher con acido acetico diluito (4.5) per estrarre il precipitato, quindi lavare il  precipitato su filtro con acido acetico diluito (4.5), e infine 3 volte con acqua calda. Essicare su piastra a 130 ± 2  °C fino a peso costante. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI 1 mg di precipitato Co (C10H6ONO)3, 2H2O corrisponde a 0,096381 mg di Co. La percentuale di cobalto (Co) nel concime è uguale a: Co  % = X × 0,0096381 × V × D a × M  dove X è la massa del precipitato in mg V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml a è il volume in ml dell'aliquota prelevata nell'ultima diluizione D è il fattore di diluizione dell'aliquota M è la massa del campione prelevato in grammi Metodo 10.7 DOSAGGIO DEL RAME NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO TITRIMETRICO 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio del rame negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente metodo si applica ai concimi comunitari per i quali nella direttiva 89/530/CEE è  prevista la dichiarazione del rame e i cui estratti vengono ottenuti mediante i metodi 10.1 o  10.2. 3. PRINCIPIO Gli ioni rameici vengono ridotti in ambiente acido con ioduro di potassio: 2 Cu+++ 4 I  P - 2 CuI + I2 Lo iodio così liberato viene titolato con una soluzione di tiosolfato di sodio di titolo noto in  prensenza di amido come indicatore, secondo l'equazione I2 + 2 Na2S2O3  - 2 NaI + Na2S4O6 4. REATTIVI 4.1. Acido nitrico (HNO3, d: 1,40). 4.2. Urea [(NH2)2 C  =  0]. 4.3. Soluzione acquosa al 10  % di bifluoruro d'ammonio (NH4HF2). Conservare la soluzione in un  recipiente di plastica. 4.4. Soluzione di idrossido d'ammonio (1  +  1) Mescolare 1 volume di ammoniaca acquosa (NH4OH, d: 0,9) e 1 volume d'aqua. 4.5. Soluzione standard di tiosolfato di sodio In un matraccio tarato da 1 litro, sciogliere 7,812 g di tiosolfato di sodio pentaidrato (Na2S2O3,  5H2O) con acqua. Questa soluzione deve essere tarata in modo da avere 1 ml = 10 mg di Cu. Per la  stabilizzazione, aggiungere qualche goccia di cloroformio. La soluzione deve venire conservata in  un recipiente di vetro al riparo dalla luce. 4.6. Ioduro di potassio (KI). 4.7. Soluzione di tiocinato di potassio (KSCN) al 25  %. Conservare questa soluzione in un  recipiente di plastica. 4.8. Soluzione acquosa allo 0,5  % circa di amido Introdurre in un becher da 600 ml 2,5 g di amido [C6H10O5)n]. Aggiungere circa 500 ml d'acqua. Far  bollire sotto agitazione. Raffreddare a temperatura ambiente. La soluzione non si conserva per  lungo tempo. 5. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 5.1. Vedi metodi 10.1. e 10.2. 6. MODO DI OPERARE 6.1. Preparazione della soluzione da titolare In un erlenmeyer da 500 ml introdurre un'aliquota della soluzione di estrazione contenente almeno  20-40 mg di Cu. Allontanare l'eccesso di ossigeno eventualmente presente mediante una breve  ebollizione. Portare ad un volume di circa 100 ml con acqua. Aggiungere 5 ml di acido nitrico  (4.1); portare all'ebollizione e far bollire per circa mezzo minuto. Rimuovere l'erlenmeyer dall'apparecchio di riscaldamento e aggiungere circa 3 g di urea (4.2) e  riportare ad ebollizione e lasciare bollire per circa mezzo minuto. Rimuovere dal riscaldamento e  aggiungere 200 ml di acqua fredda. Se del caso, raffreddare il contenuto dell'erlenmeyer a  temperatura ambiente. Aggiungere poco a poco ammoniaca (4.4) fino all'ottenimento di una torbidità  permanente. Aggiungere 50 ml di soluzione di bifluoruro d'ammonio (4.3) e mescolare. Introdurre 10 g di ioduro di potassio (4.6) e portarli in soluzione. 6.2 Titolazione della soluzione Porre l'erlenmeyer su un agitatore magnetico. Introdurre la barretta nell'erlenmeyer e regolare  l'agitatore alla velocità desiderata. Versare, mediante una buretta, la soluzione titolata di tiosolfato di sodio (4.5) fino a quando  diminuisce l'intensità del colore bruno, dovuto allo iodio liberato, della soluzione. Introdurre 10  ml della soluzione di amido (4.8). Continuare a titolare con la soluzione di tiosolfato di sodio (4.5) fino a quando il color porpora  è praticamente scomparso. Aggiungere 20 ml di soluzione di tiocianato di potassio (4.7) e ultimare la titolazione fino a  completa scomparsa del colore blu-violetto. Annotare il volume di soluzione di tiosolfato impiegata. 7. ESPRESSIONE DEI RISULTATI 1 ml della soluzione di tiosolfato di sodio a 7,812 g/l corrisponde a 2 mg di Cu. Cu (%) = X V a × M × 5 , dove: X è il valore della soluzione di tiosolfato di sodio versata in ml V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml a è il volume dell'aliquota in ml M è la massa del campione prelevato secondo i metodi 10.1 e 10.2 in grammi Metodo 10.8 DOSAGGIO DEL FERRO NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO PER SPETTROFOTOMETRIA AD ASSORBIMENTO ATOMICO 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio del ferro negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Questo metodo si applica agli estratti dei campioni di concimi ottenuti con i metodi 10.1 e 10.2  per i quali la direttiva 89/530/CEE prevede una dichiarazione dell'elemento (ferro) totale e/o  solubile in acqua. 3. PRINCIPIO Dopo trattamento e diluizione opportuna degli estratti, il ferro viene dosato per spettrofotometria  ad assorbimento atomico. 4 REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico circa 6 M Vedi metodo 10.4, paragrafo 4.1. 4.2. Soluzione di acido cloridrico circa 0,5 M Vedi metodo 10.4, paragrafo 4.2. 4.3. Soluzione di perossido di idrogeno (H2O2, d: 1,11), 30  %, esente da oligoelementi. 4.4. Soluzioni di sale di lantanio a 10 g di La per litro Vedi metodo 10.4, paragrafo 4.3. 4.5. Soluzioni di riferimento di ferro (Fe). 4.5.1. Soluzione madre di ferro a 1  000 ìg/ml In un becher da 500 ml, sciogliere 1 g, pesato con l'approssimazione di 0,1 mg, di ferro puro in  200 ml di acido cloridrico 6 M (4.1). Aggiungere 15 ml di soluzione di perossido di idrogeno (4.3).  Scaldare su piastra riscaldante sino a dissoluzione completa. Lasciar raffreddare e travasare  quantitativamente in un matraccio tarato da 1  000 ml. Portare a 1  000 ml con acqua.  Omogeneizzare. 4.5.2. Soluzione di lavoro di ferro a 100 ìg/ml In un matracio tarato da 200 ml, introdurre 20 ml della soluzione madre (4.5.1). Portare a 200 ml  con la soluzione di acido cloridrico 0,5 M (4.2). Omogeneizzare. 5. APPARECCHIATURA Spettrofotometro ad assorbimento atomico. Vedi metodo 10.4, punto 5. L'apparecchio dev'essere  dotato di una sorgente che emette le righe caratteristiche del ferro (248,3 nm). 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1. Solubilizzazione del ferro Vedi metodi 10.1 e/o 10.2 e, se necessario, 10.3. 6.2. Preparazione della soluzione da analizzare Vedi metodo 10.4, punto 6.2. La soluzione da analizzare deve contenere il 10  % (v/v) di una  soluzione di sale di lantanio. 7. MODO DI OPERARE 7.1. Preparazione della prova in bianco Vedi metodo 10.4, punto 7.1. La soluzione della prova in bianco deve contenere il 10  % (v/v) della  soluzione di sale di lantanio utilizzata al punto 6.2. 7.2. Preparazione delle soluzioni di taratura Vedi metodo 10.4, punto 7.2. Per un intervallo di dosaggio ottimale compreso tra 0 e 10 ìg/ml di ferro (Fe), introdurre in una  serie di matracci tarati da 100 ml rispettivamente: 0, 2, 4, 6, 8 e 10 ml della soluzione di lavoro  (4.5.2). Se del caso, regolare la concentrazione in acido cloridrico in modo che sia più prossima  possibile a quella della soluzione da analizzare. Aggiungere in ciascun matraccio 10 ml della  soluzione di sale di lantanio utilizzata al punto 6.2. Portare a volume con la soluzione di acido  cloridrico 0,5 M (4.2). Omogeneizzare. Queste soluzioni contengono rispettivamente: 0, 2, 4, 6, 8 e  10 ìg/ml di ferro (Fe). 7.3. Misure Vedi metodo 10.4, punto 7.3. Tarare lo spettrofotometro (5) alla lunghezza d'onda di 248,3 nm. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI Vedi metodo 10.4, punto 8. La percentuale di ferro (Fe) nel concime è uguale a: Fe  % = [(Xs   P  Xb) × V × D] / (M × 104) Se è stato utilizzato il metodo 10.3: Fe  % = [(Xs   P  Xb) × V × 2D] / (M × 104) dove Fe è la quantità di ferro (Fe) espressa in percentuale del concime Xs è la concentrazione della soluzione campione (6.2) in ìg/ml Xb è la concentrazione della soluzione della prova in bianco (7.1), in ìg/ml V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml D è il fattore corrispondente alla diluizione effettuata al punto 6.2 M è la massa del campione secondo il metodo 10.1 o 10.2 in grammi Calcolo del fattore di diluizione D: se (a1), (a2), (a3), .  .  ., (ai) ed (a) sono le aliquote e  (v1), (v2), (v3), .  .  ., (vi) e (100) i volumi in ml corrispondenti alle loro diluizioni  rispettive, il fattore di diluizione D sarà uguale a: D = (v1/a1) × (v2/a2) × (v3/a3) × .  .  . × (vi/ai) × (100/a). Metodo 10.9 DOSAGGIO DEL MANGANESE NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO PER TITOLAZIONE DEL PERMANGANATO 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio del manganese negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente metodo si applica ai concimi CEE per i quali nella direttiva 89/530/CEE è prevista la  dichiarazione del manganese e i cui estratti vengono ottenuti mediante i metodi 10.1 o 10.2. 3. PRINCIPIO Se nell'estratto sono presenti ioni cloruro, questi vengono allontanati per ebollizione  dell'estratto addizionato di acido solforico. Il manganese viene ossidato mediante il bismutato di  sodio in ambiente di acido nitrico. Il permanganato formato viene ridotto mediante un eccesso di  solfato ferroso. Questo eccesso viene titolato mediante una soluzione di permanganato di potassio. 4. REATTIVI 4.1. Acido solforico concentrato (H2SO4, d: 1,84). 4.2. Acido solforico circa 9 M Mescolare con cautela 1 volume di acido solforico concentrato (4.1) e 1 volume d'acqua. 4.3. Acido nitrico 6 M Mescolare 3 volumi di acido nitrico (HNO3, d: 1,40) e 4 volumi d'acqua. 4.4. Acido nitrico 0,3 M Mescolare 1 volume d'acido nitrico 6 M e 19 volumi d'acqua. 4.5. Bismutato di sodio (NaBiO3) all'85  %. 4.6. Farina fossile (Kieselguhr). 4.7. Acido ortofosforico 15 M (H3PO4, d: 1,71). 4.8. Soluzione di solfato ferroso 0,15 M In un matraccio tarato da 1 litro, sciogliere 41,6 g di solfato ferroso eptaidrato (FeSO4, 7H2O).  Aggiungere 25 ml di acido solforico concentrato (4.1) e 25 ml di acido fosforico (4.7). Portare a 1   000 ml. Omogeneizzare. 4.9. Soluzione di permanganato di potassio 0,020 M Pesare, con un'approssimazione di 0,1 mg, 3,160 g di permanganato di potassio (KMnO4). Sciogliere  in 1  000 ml di acqua. 4.10. Soluzione di nitrato d'argento 0,1 M Sciogliere 1,7 g di nitrato d'argento (AgNO3) in 100 ml d'acqua. 5. APPARECCHIATURA 5.1. Crogiolo filtrante P16/ISO 4793, porosità 4, capacità 50 ml montato su beuta da filtrazione da  500 ml. 5.2. Agitatore magnetico. 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1. Solubilizzazione del manganese Vedi metodi 10.1 o 10.2. Qualora non si sappia se siano presenti ioni cloruro, effettuare una prova sulla soluzione con una  goccia della soluzione di nitrato d'argento (4.10). 6.2. In assenza di ioni cloruro, introdurre in un becher da 400 ml un'aliquota dell'estratto  contenente da 10 a 20 mg di manganese. Portare ad un volume di circa 25 ml mediante evaporazione  oppure mediante aggiunta d'acqua. Aggiungere 2 ml di acido solforico concentrato (4.1). 6.3. In presenza di ioni cloruro, è necessario eliminarli nella maniera seguente: In un becher di forma alta e dimensioni appropriate, introdurre un'aliquota dell'estratto  contenente da 10 a 20 mg di manganese. Aggiungere 5 ml di acido solforico 9M (4.2). Sotto cappa,  portare all'ebollizione su piastra riscaldante e mantenere l'ebollizione fino a quando si  sviluppano abbondanti fumi bianchi. Proseguire fino ad una riduzione del volume a 2 ml (strato  sottile di liquido sciropposo sul fondo del becher). Riportare il becher a temperatura ambiente.  Aggiungere con cautela 25 ml d'acqua e verificare nuovamente l'assenza di cloruri con una goccia  della soluzione di nitrato d'argento (4.10). Se rimangono ancora cloruri, ripetere l'operazione  dopo aver aggiunto 5 ml di acido solforico 9 M (4.2). 7. MODO DI OPERARE Nel becher da 400 ml contenente la soluzione da titolare, aggiungere 25 ml di acido nitrico 6 M  (4.3) e 2,5 g di bismutato di sodio (4.5). Agitare vigorosamente per 3 minuti sull'agitatore  magnetico (5.2). Aggiungere 50 ml di acido nitrico 0,3 M (4.4) e agitare nuovamente. Filtrare sotto vuoto su un crogiolo (5.1) il cui fondo è stato ricoperto di farina fossile (4.6).  Lavare più volte il crogiolo con acido nitrico 0,3 M (4.4) fino all'ottenimento di un filtrato  incolore. Trasferire il filtrato e la soluzione di lavaggio in un bicchiere da 500 ml. Mescolare e aggiungere  25 ml di soluzione di solfato ferroso 0,15 M (4.8). Se il filtrato si colora in giallo dopo  l'aggiunta del solfato ferroso, aggiungere 3 ml di acido ortofosforico 15 M (4.7). Titolare per mezzo di una buretta l'eccesso di solfato ferroso mediante la soluzione di  permanganato di potassio 0,02 M (4.9) fino all'ottenimento di un colore rosa stabile per 1 minuto. Effettuare una prova in bianco nelle stesse condizioni, omettendo unicamente la soluzione da  analizzare. NB:  la soluzione ossidata non deve entrare in contatto con gomma. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI 1 ml di soluzione di permanganato di potassio 0,02 M corrisponde a 1,099 mg di manganese (Mn) Mn %  del concime = (Xb PXs) × 0,1099 × V a × M  dove: Xb è il volume del permanganato utilizzato per il bianco in ml Xs è il volume del permanganato utilizzato per il dosaggio in ml V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml a è il volume dell'aliquota prelevata dall'estratto in ml M è la massa del campione prelevato in grammi Metodo 10.10 DOSAGGIO DEL MOLIBDENO NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO GRAVIMETRICO MEDIANTE 8-IDROSSICHINOLINA 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio del molibdeno negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il modo di operare descritto è applicabile ai concimi CEE per i quali nella direttiva 89/530/CEE è  prevista la dichiarazione del molibdeno e i cui estratti vengono ottenuti mediante i metodi 10.1 o  10.2. 3. PRINCIPIO Il dosaggio del molibdeno viene determinato come ossinato di molibdenile in condizioni  determinate. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido solforico 1 M In un matraccio tarato da 1 litro contenente 800 ml d'acqua, aggiungere con cautela 55 ml di acido  solforico (H2SO4, d: 1,84). Mescolare. Dopo raffreddamento, portare a 1 litro. Omogeneizzare. 4.2. Soluzione ammoniacale diluita 1:  3 Mescolare 1 volume di ammoniaca concentrata (NH4OH, d: 0,9) e 3 volumi d'acqua. 4.3. Soluzione di acido acetico diluito 1:  3 Mescolare 1 volume di acido acetico concentrato (99,7  % di CH3COOH, d: 1,049) e 3 volumi d'acqua. 4.4. Soluzione di sale disodico dell'acido etilendiamminotetraacetico (EDTA). In un matraccio tarato da 100 ml, sciogliere in acqua 5 g di Na2 EDTA. Portare alla tacca di  taratura e omogeneizzare. 4.5. Soluzione tampone In un matraccio tarato da 100 ml, sciogliere in acqua 15 ml di acido acetico concentrato e 30 g di  acetato d'ammonio. Portare a 100 ml. 4.6. Soluzione di 8-idrossichinolina (ossina) In un matraccio tarato da 100 ml, sciogliere 3 g di idrossichinolina in 5 ml di acido acetico  concentrato. Aggiungere 80 ml d'acqua. Aggiungere goccia a goccia soluzione ammoniacale (4.2) fino  a quando la soluzione intorbidisce, poi acido acetico (4.3) fino a quando la soluzione ritorna  limpida. Portare a 100 ml con acqua. 5. APPARECCHIATURA 5.1. Crogiolo filtrante P16/ISO 4793, porosità 4, capacità 30 ml. 5.2. pH-metro con elettrodo di vetro. 5.3. Stufa a 130-135  °C. 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE Vedi metodo 10.1. 7. MODO DI OPERARE 7.1. Preparazione della soluzione da analizzare Introdurre in un becher da 250 ml una porzione (aliquota) contenente da 25 a 100 mg di Mo. Portare  il volume a 50 ml con acqua. Portare questa soluzione a pH 5 aggiungendo goccia a goccia soluzione  di acido solforico (4.1). Aggiungere 15 ml di soluzione EDTA (4.4), poi 5 ml di soluzione tampone  (4.5). Portare a circa 80 ml con acqua. 7.2. Ottenimento e lavaggio del precipitato Ottenimento del precipitato Riscaldare leggermente la soluzione. Rimescolando senza interruzioni, aggiungere la soluzione di  ossina (4.6). Continuare la precipitazione fino a quando non si osserva più formazione di deposito.  Aggiungere un eccesso di reattivo fino a che la soluzione surnatante sia leggermente colorata in  giallo. Continuare a riscaldare leggermente il precipitato per 2 o 3 minuti. Filtrazione e lavaggio Filtrare mediante un crogiolo filtrante (5). Risciacquare più volte con volumi da 20 ml di acqua  calda. L'acqua di risciacquo deve diventare progressivamente incolore, il che indica che non vi è  più ossina. 7.3. Determinazione del precipitato Essiccare il precipitato a 130-135  °C fino a peso costante (almeno 1 ora). Lasciar raffreddare in un essiccatore, quindi pesare. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI 1 mg di ossinato di molibdenile, MoO2 (C9H6ON)2 corrisponde a 0,2305 mg di Mo. Mo % del concime: =  X × 0,02305 × V × D a × M  dove: X è la massa del precipitato di ossinato di molibdenile in mg V è il volume dell'estratto ottenuto secondo i metodi 10.1 o 10.2 in ml a è il volume dell'aliquota prelevata nell'ultima diluizione in ml D è il fattore di diluizione di questa aliquota M è la massa del campione analizzato in grammi Metodo 10.11 DOSAGGIO DELLO ZINCO NEGLI ESTRATTI DI CONCIMI - METODO PER SPETTROFOTOMETRIA AD ASSORBIMENTO  ATOMICO 1. OGGETTO Il presente documento descrive un metodo di dosaggio dello zinco negli estratti di concimi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. PRINCIPIO Dopa trattamento e diluizione opportuna degli estratti, lo zinco viene dosato per spettrofotometria  ad assorbimento atomico. 4. REATTIVI 4.1. Soluzione di acido cloridrico circa 6 M Vedi metodo 10.4, punto 4.1. 4.2. Soluzione di acido cloridrico circa 0,5 M Vedi metodo 10.4, punto 4.2. 4.3. Soluzioni di sale di lantanio a 10 g di La per litro Vedi metodo 10.4, punto 4.3. 4.4. Soluzioni di riferimento di zinco (Zn) 4.4.1. Soluzione madre di zinco a 1  000 ìg/ml In un matraccio tarato da 1  000 ml, sciogliere 1g, pesato con l'approssimazione di 0,1 mg, di  zinco in polvere o in pezzeti in 25 ml di acido cloridrico 6 M (4.1). A completa dissoluzione  portare a 1  000 ml con acqua. Omogeneizzare. 4.4.2. Soluzione di lavoro di zinco 100 ì/ml In un matraccio tarato da 200 ml, diluire 20 ml della soluzione madre (4.4.1) con la soluzione di  acido cloridrico 0,5 M (4.2). Portare a 200 ml con la soluzione di acido cloridrico 0,5 M (4.2).  Omogeneizzare.5. APPARECCHIATURA Spettrofotometro ad assorbimento atomico. Vedi metodo 10.4, paragrafo 5. L'apparecchio dev'essere  dotato di una sorgente che emetta le righe caratteristiche dello zinco (213,8nm).  L'appararecchiatura deve essere dotata di un correttore del fondo della fiamma. 6. PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DA ANALIZZARE 6.1 Solubilizzazione dello zinco Vedi metodi 10.1 e/o 10.2, se necessario, 10.3. 6.2. Preparazione della soluzione da analizzare. Vedi metodo 10.4, punto 6.2. La soluzione da analizzare deve contenere il 10  % (v/v) di una  soluzione di sale di lantanio. 7. MODO DI OPERARE 7.1. Preparazione della prova in bianco Vedi metodo 10.4, punto 7.1. La soluzione della prova in bianco deve contenere il 10  % (v/v) della  soluzione di sale di lantanio utilizzata al punto 6.2. 7.2. Preparazione delle soluzioni di taratura Vedi metodo 10.4, punto 7.2. Per un intervallo di dosaggio ottimale compreso tra 0 e 5 ìg/ml di zinco (Zn), introdurre in una  serie di matracci tarati da 100 ml rispettivamente: 0, 0,5, 1, 2, 3, 4, e 5 ml della soluzione di  lavoro (4.4.2). Se del caso, regolare la concentrazione in acido cloridrico in modo che sia più  prossima possibile a quella della soluzione da analizzare. Aggiungere in ciascun matraccio 10 ml  della soluzione di sale di lantanio utilizzato al punto 6.2. Portare a 100 ml con la soluzione di  acido cloridrico 0,5 M (4.2). Omogeneizzare. Queste soluzioni contengono rispettivamente 0, 0,5, 1, 2, 3, 4 e 5 ìg/ml di zinco (Zn). 7.3. Misure Vedi metodo 10.4 punto 7.3. Tarare lo spettrofotometro (5) per le misure alla lunghezza d'onda di  213,8 nm. 8. ESPRESSIONE DEI RISULTATI Vedi metodo 10.4, punto 8. La percentuale di zinco (Zn) nel concime é uguale a: Zn % = [(Xs PXb) × V × D] / (M × 104) Se è stato utilizzato il metodo 10.3: Zn % = [(Xs PXb)  ×  V  ×  2D] / (M  ×  104) dove: Zn è la quantità di zinco (Zn) espressa in percentuale del concime Xs è la concentrazione della soluzione campione (6.2) in ìg/ml Xb è la concentrazione della soluzione della prova in bianco (7.1), in ìg/ml V è il volume dell'estratto ottenuto secondo il metodo 10.1 o 10.2 in ml D è il fattore corrispondente alla diluizione effettuata al punto 6.2 M è la massa del campione prelevato secondo il metodo 10.1 o 10.2 in grammi Calcolo del fattore di diluizione D: se (a1), (a2), (a3), .  .  .  . (ai) ed (a) sono le aliquote e  (v1), (v2), (v3), .  .  . e (vi) e (100) i volumi in ml corrispondenti alle loro diluizioni  rispettive, il fattore di diluizione D sarà uguale a: D = (v1/a1) × (v2/a2) × (v3/a3) × .  .  . × (vi/ai) × (100/a).  »