CELEX: 62014CA0032
Language: it
Date: 2015-10-01 00:00:00
Title: Causa C-32/14: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Fővárosi Törvényszék — Ungheria) — ERSTE Bank Hungary Zrt/Attila Sugár (Rinvio pregiudiziale — Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive nei contratti stipulati tra un professionista e un consumatore — Contratto di prestito ipotecario — Articolo 7, paragrafo 1 — Cessazione dell’inserzione di clausole abusive — Mezzi adeguati ed efficaci — Riconoscimento di debito — Atto notarile — Apposizione della formula esecutiva da parte di un notaio — Titolo esecutivo — Obblighi del notaio — Esame d’ufficio delle clausole abusive — Sindacato giurisdizionale — Principi di equivalenza e di effettività)

16.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 381/4
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Fővárosi Törvényszék — Ungheria) — ERSTE Bank Hungary Zrt/Attila Sugár
   (Causa C-32/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Direttiva 93/13/CEE - Clausole abusive nei contratti stipulati tra un professionista e un consumatore - Contratto di prestito ipotecario - Articolo 7, paragrafo 1 - Cessazione dell’inserzione di clausole abusive - Mezzi adeguati ed efficaci - Riconoscimento di debito - Atto notarile - Apposizione della formula esecutiva da parte di un notaio - Titolo esecutivo - Obblighi del notaio - Esame d’ufficio delle clausole abusive - Sindacato giurisdizionale - Principi di equivalenza e di effettività))
   (2015/C 381/04)
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Törvényszék
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ERSTE Bank Hungary Zrt
   
      Convenuto: Attila Sugár
   
      Dispositivo
   
   Gli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che consente a un notaio, il quale abbia redatto, in osservanza dei requisiti formali, un atto autentico riguardante un contratto concluso tra un professionista e un consumatore, di procedere all’apposizione della formula esecutiva su tale atto o di rifiutare di sopprimerla senza che, né in una fase né in un’altra, sia stato esaminato il carattere abusivo delle clausole di detto contratto.
   
      (1)  GU C 102 del 7.4.2014.