CELEX: C1996/180/87
Language: it
Date: 1996-06-22 00:00:00
Title: Ricorso delle società Oleifici Italiani S.p.A. e F.lli Rubino Industrie Olearie S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 aprile 1996 (Causa T-54/96)

22 . 6 . 96              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 180/35
trazione . Così facendo, la Commissione contravviene                    commercio tra Stati membri, della sanità pubblica e della
all'art. 5.4 , che è l'unico applicabile nella fattispecie .            tutela dei consumatori, idonei provvedimenti di tutela della
                                                                        sanità pubblica in occasione della comparsa dell'encefalo­
In subordine, pur ammettendo la denegata ipotesi che la                 patia spongiforme bovina ( in prosieguo : la « ESB »), cosid­
Sogecable fosse « controllata in comune » dalla Prisa e dalla           detto « morbo della mucca pazza ». Infatti, essi sottolineano
Canal Plus Francia, come sostiene la Commissione, la                    che le iniziative intraprese alla Commissione dal 1988 per
ricorrente osserva , in primo luogo, che la Prisa e la Canal            prevenire il diffondersi dell'ESB e , eventualmente, della
Plus Francia non disporrebbero in comune di alcuno dei                  malattia di Creutzfeldt-Jacob, devono essere considerati
diritti e delle facoltà enunciati all'art. 5.4 , lett. b ), e, in       insufficienti, tenuto conto delle misure di embargo improv­
secondo luogo, che, anche se disponessero in comune delle               visamente decise dalla stessa Commissione il 26 marzo
facoltà e dei diritti di cui all'art. 5.4, lett. b ), il loro giro       1996 , la quale tuttavia è in possesso, a tutt'oggi, soltanto di
d'affari non andrebbe cumulato alla cifra d'affari della                un'informazione su un rischio potenziale . I ricorrenti
Sogecable, in applicazione dell'art . 5.4 , lett . c ).                 assumono che la Commissione è responsabile in quanto ha
                                                                        violato il principio di proporzionalità ed ha proceduto ad
                                                                        una valutazione erronea dei fatti , provocando un rischio per
                                                                        la sanità pubblica ed i consumatori ed una palese incidenza
                                                                        sul commercio dei bovini nell'Unione europea .
Ricorso del Syndicat des Producteurs de viande bovine de la             Benché il primo caso registrato di mucca pazza risalga al
Coordination rurale, del Syndicat des Producteurs de lait de             1986 in un'azienda agricola del Kent in Gran Bretagna e
la Coordination rurale e del signor Philippe de Villiers                malgrado numerose comunicazioni scientifiche o giornali­
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il                stiche, riservate o pubbliche, sui rischi del diffondersi
                            16 aprile 1996                               dell'ESB e sui rischi di contagio sull'uomo , la Commissione,
                           Causa T-53 /96                                adducendo a pretesto la mancanza di certezze scientifiche ,
                                                                         non ha adottato il solo provvedimento doveroso in presenza
                            ( 96/C 180/86 )                              di un rischio di sanità pubblica , vale a dire il divieto totale
                                                                         delle esportazioni e l'eventuale abbattimento delle man­
                  (Lingua processuale: il francese)                      drie .
Il 1 6 aprile 1996 il Syndicat des Producteurs de viande                 I ricorrenti ritengono che la Commissione sia venuta meno
 bovine de la Coordination rurale ed il Syndicat des                     al suo obbligo di sorveglianza degli scambi intracomunitari .
 Producteurs de lait de la Coordination rurale, con sede in              In seguito a questo inadempimento essi hanno subito, come
 L'Isle Jourdain ( Francia ), ed il signor Philippe de Villiers,         ogni cittadino europeo, un danno morale di cui chiedono il
 residente in Les Aubretières ( Francia ), tutti con l'avv .             risarcimento; taluni dei ricorrenti fanno valere anche
 Alexandre Varaut, del foro di Parigi, hanno proposto                    l'esistenza di danni materiali, la cui entità dovrà essere
 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee              accertata nel corso del giudizio .
 un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
 pee .
 I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia :
 — dichiarare la Commissione europea responsabile, in base               Ricorso delle società Oleifici Italiani S.p.A. e F.lli Rubino
      agli artt . 178 e 215 , secondo comma, del Trattato                Industrie Olearie S.p.A. contro la Commissione delle
       sull'Unione europea , per la mancata adozione di prov­                   Comunità europee, presentato il 17 aprile 1996
      vedimenti di tutela della sanità pubblica in occasione                                     ( Causa T-54/96 )
       della comparsa dell'encefalopatia spongiforme bovina,                                        ( 96/C 180/87 )
      cosiddetto « morbo della mucca pazza »;
 — condannare l'Unione europea a pagare al Syndicat des                                   (Lingua processuale: l'italiano)
       Producteurs de viande bovine de la Coordination rurale ,
       al Syndicat des Producteurs de lait de la Coordination            Il 17 aprile 1996, la società Oleifici Italiani S.p.A. , con sede
       rurale e al signor Philippe de Villiers la somma di 1 FF a         in Ostuni ( BR, Italia ), e la società F.lli Rubino Industrie
       titolo di risarcimento simbolico del danno morale                  Olearie S.p.A. , cono sede in Bari ( Italia ), con gli avvocati
       subito ;                                                           Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, entrambi del foro
                                                                          di Napoli, con domicilio eletto in Bruxelles, presso lo studio
 — nominare un perito di suo gradimento allo scopo di                     legale Tizzano , Place du Grand Sablon 36 , ha proposto
       stabilire il danno subito dal Syndicat des Producteurs de          dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
       viande bovine de la Coordination rurale e dal Syndicat             un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
       des Producteurs de lait de la Coordination rurale .                pee .
  Motivi e principali argomenti                                           Le ricorrenti chiedono che il Tribunle voglia :
  I ricorrenti rimproverano alla Commissione di non aver                  — annullare la decisione della Commissione contenuta
  adottato , nell'ambito del suo compito di sorveglianza del                   nella lettera del Direttore generale della Direzione
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     Generale Agricoltura ( GD VI ) — direzione G, Fondo              indicativo di presenza di olio di sansa (e dunque di
     Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia ( FE­                operazioni di commistione irregolari ), ma è da ricondursi ad
     AOG ) — Sig . G. Legras , del 7 febbraio 199 6 ( n . prot.       un processo chimico del tutto naturale dovuto all'invecchia­
     VI/000513 ), con cui si" disponeva il blocco di ogni             mento dell'olio . Le conclusioni del laboratorio spagnolo
     pagamento dovuto per il magazzinaggio di olio di oliva           hanno trovato piena conferma nei risultati della perizia
     nelle campagne 1991 /92 e 1992/93 ;                              disposta dall'autorità giudiziaria italiana .
— ordinare il risarcimento dei danni subiti dalle ricorrenti          A seguito dei risultati di questi ultimi accertamenti analitici ,
     in conseguenza del comportamento, considerato illegit­           la Commissione ha riconosciuto l'ammissibilità all'inter­
     timo, della Commissione .                                        vento dell'olio in questione ( lettera all'AIMA del Direttore
                                                                      della DG VI del 2 ottobre 1995 , lettera all'AIMA del
                                                                      Direttore Generale della DG VI del 23 novembre 1995 e
— condannare la Commissione al pagamento delle spese                  lettera del Direttore della DG VI del 6 febbraio 1996 ).
     processuali .                                                    Malgrado le inequivoche prese di posizione della Commis­
                                                                      sione, il Direttore Generale della DG VI, con lettera del
                                                                      7 febbraio 1996 , pregava lo Stato membro di provvedere ad
Motivi e principali argomenti                                         effettuare un'analisi di revisione sui campioni in possesso del
                                                                      FEAOG presso un laboratorio indipendente, di informarne
                                                                      le parti interessate e di bloccare nel frattempo ogni
Le ricorrenti da alcuni anni sono iscritte nell'Albo degli            fideiussione e/o pagamento riguardante gli oli di cui trattasi .
Assuntori dell'AIMA ( Azienda per gli Interventi nel Mer­             In presenza di tale comportamento le ricorrenti hanno
cato Agricolo ). In tale veste , esse provvedono all'espleta­         proposto il presente ricorso .
mento delle operazioni esecutive di intervento nel mercato
dell'olio di oliva in conformità alla regolamentazione
comunitaria . Per le campagne 1991 /92 e 1992/93 le                   Le ricorrenti fanno valere che la lettera del 7 febbraio 1996 ,
ricorrenti hanno immesso in assuntoria 16 653,566 tonnel­             nella misura in cui impone il blocco proprio dei pagamenti e
late di olio vergine di oliva . All'atto del conferimento,            delle fideiussioni attinenti agli oli di cui si è detto, si
l'AIMA ha effettuato i controlli e le analisi prescritte dalla        configura come una revoca retroattiva di un atto legittimo
disciplina comunitaria . Avendo riscontrato la piena confor­          attributivo di diritti o vantaggi ai singoli, revoca che ,
mità dell'olio conferito, la stessa AIMA ha regolarmente              conformemente ad una costante giurisprudenza , è da
proceduto al pagamento del corrispettivo ai proprietari               ritenersi contraria ai principi giuridici generali riconosciuti
dell'olio medesimo .                                                  dall'ordinamento comunitario e in particolare al fondamen­
                                                                      tale principio della tutela dei diritti quesiti . Anche a
Nel novembre 1993 il servizio FEAOG della DG VI della
                                                                      prescindere di questa violazione, va comunque rilevato che
                                                                      le citate lettere della Commissione del 2 ottobre e del
Commissione ha disposto un'indagine di carattere generale             23 novembre 1995 costituivano atti tali da ingenerare
sugli oli ammessi all'intervento in Italia .                          quanto meno un legittimo affidamento in capo alle ricor­
                                                                      renti in ordine alla conformità dell'olio da queste detenuto
Nell'ambito di tale verifica è stato effettuato un campiona­          ed alla corresponsione dei relativi pagamenti; la successiva ,
mento in contraddittorio dell'olio , e i campioni sono stati          imprevista ed ingiustificata inversione di rotta da parte della
inviati ad un laboratorio di analisi spagnolo . L'analisi ha          Commissione appare pertanto in netto contrasto con il
consentito di determinare che l'olio esaminato presentava ,           principio del rispetto del legittimo affidamento più volte
salvo che per il parametro relativo alle cere, valori piena­          enunciato dalla giurisprudenza comunitaria . Le ricorrenti
mente conformi ai criteri dettati dalla disciplina comunita­          ritengono altresì che la Commissione , nel decidere di
ria ; nondimeno , in considerazione dello scostamento evi­            bloccare i pagamenti , è incorsa in uno sviamento di potere
denziato riguardo alle cere, il laboratorio ha concluso               ed in un manifesto errore di apprezzamento di essenziali
riscontrando la presenza di olio di sansa nel campione                circostanze di fatto . Infine , le ricorrenti segnalano che la
controllato . La Commissione , tenuto conto delle obiezioni e         Commissione non si è conformata ai criteri di proporzio­
delle richieste formulate dalle autorità italiane , ha accolto la     nalità nella misura in cui , con la lettera del 7 febbraio 1996 ,
domanda di procedere ad un'analisi di appello presso un               ha richiesto il blocco dei pagamenti relativi non solo alle
laboratorio italiano; i rilievi sollevati dalla Commissione           partite di olio « contestate » — le partite , cioè, per le quali era
                                                                      stato rilevato un livello elevato di cere — ma anche alle
riguardo a presunte anomalie dell'olio in questione hanno
comunque impedito il pagamento agli assuntori delle                   partite di olio per le quali non era stata riscontrata alcuna
somme loro dovute .                                                   anomalia del parametro cere .
                                                                      Le ricorrenti chiedono altresì il risarcimento dei danni
Alla fine del marzo 1 995 anche l'autorità giudiziaria italiana
ha avviato un'indagine sull'olio di cui trattasi , disponen­          ( danno emergente e lucro cessante ) provocati dal denun­
done altresì il sequestro . Nel giugno 1995 una delle                 ciato comportamento della Commissione, ai sensi degli
                                                                      artt . 178 e 215 del Trattato .
ricorrenti ha inviato al laboratorio spagnolo tre campioni di
olio d'oliva provenienti dai serbatoi oggetto di sequestro ; la
seconda analisi compiuta da questo laboratorio riconosce
che, laddove tutti gli altri valori risultino conformi alla
norma , un tenore di cere superiore al limite non è di per sé