CELEX: C2002/131/21
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-129/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato l'8 aprile 2002

1.6.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 131/11
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro il Regno del Belgio, proposto il 5 aprile 2002
a)    dichiarare che, non avendo adottato i provvedimenti che                                     (Causa C-122/02)
      comporta l’esecuzione della sentenza pronunciata dalla
      Corte il 16 dicembre 1999, Commissione/Lussembur-
      go (1), il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli                                      (2002/C 131/20)
      obblighi che gli incombono in forza dell’art. 228, n. 1,
      del Trattato CE;
                                                                          Il 5 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,
b)    condannare il Granducato di Lussemburgo a pagare alla               rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana e dalla sig.ra
      Commissione una penalità di mora di euro 9 000 al                   Joelle Adda, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
      giorno per ciascuno dei giorni, contati a decorrere dalla           Lussemburgo, ha proposto un ricorso, dinanzi alla Corte di
      notifica della sentenza che dichiara l’inadempimento nella          giustizia delle Comunità europee, contro il Regno del Belgio.
      presente causa, durante i quali non si sarà confermato
      all’obbligo soprammenzionato;
                                                                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
c)    condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.                 —     dichiarare che, non avendo adottato tutte le disposizioni
                                                                                legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
                                                                                per conformarsi pienamente alla direttiva del Consiglio
                                                                                3 novembre 1998, 1998/83/CE, concernente la qualità
                                                                                delle acque destinate al consumo umano (1), o comunque,
                                                                                non avendole integralmente comunicate alla Commis-
                                                                                sione, il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi
Motivi e principali argomenti                                                   che gli incombono in forza della direttiva stessa;
                                                                          —     condannare il Regno del Belgio alle spese della causa.
Sebbene l’art. 228 CE non indichi il termine di cui dispone lo
Stato membro per adempiere i suoi obblighi, ciò non toglie               Motivi e principali argomenti
che l’esecuzione della sentenza deve essere avviata immediata-
mente e terminare il più rapidamente possibile. Nel caso di
specie, tutte le disposizioni e i provvedimenti necessari al              Il termine di trasposizione è scaduto il 25 dicembre 2000
Granducato di Lussemburgo per mettere la normativa interna                senza che il Regno del Belgio abbia adottato le necessarie
in conformità con la sentenza della Corte avrebbero già dovuto            misure.
essere adottati e posti in vigore da lungo tempo. Al momento
del parere motivato della Commissione, era già trascorso più
di un anno dalla sentenza della Corte.                                    (1) GU L 330 del 5 dicembre 1998, pag. 32.
La Commissione osserva che una penalità di mora di
euro 9 000 al giorno appare adeguata in considerazione della
gravità e della durata dell’infrazione, nonché della necessità di
infliggere una sanzione efficace. Essa ha calcolato l’importo
della penalità che doveva indicare alla Corte utilizzando il              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
metodo di calcolo da essa definito della sua comunicazione                   tro la Repubblica francese, presentato l’8 aprile 2002
8 gennaio 1997(2). Essa ha applicato un coefficiente moltipli-
catore di 10 per la gravità dell’infrazione e di 1.8 per la sua                                   (Causa C-129/02)
durata.
                                                                                                   (2002/C 131/21)
(1) Sentenza nella causa C-138/99 (GU C 63 del 4.3.2000, pag. 8).
(2) GU C 63 del 28.2.1997, pag. 2.
                                                                          L’8 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. G. Valero Jordana e dalla sig.ra J. Adda,
                                                                          in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                          proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                          un ricorso contro la Repubblica francese.
 ---pagebreak--- C 131/12                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          1.6.2002
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che la Repubblica francese, non avendo tras-             1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
      messo ai servizi della Commissione alcuna informazione                    tato, entro i termini prescritti, le disposizioni ed i
      in merito alla qualità delle acque di balneazione in Francia              provvedimenti necessari per dare attuazione alla direttiva
      per la stagione balneare 1999, è venuta meno agli                         della Commissione 28 aprile 2000, 2000/24/CE(1),
      obblighi che le incombono in forza dell’art. 13 della                     recante modifica degli allegati delle direttive 76/895/CEE,
      direttiva del Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE,                      86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE del Consiglio,
      concernente la qualità delle acque di balneazione (1);                    che fissano le quantità massime di residui di antiparassitari
                                                                                rispettivamente sui e nei cereali, sui e nei prodotti
—     condannare la Repubblica francese alle spese del giudizio.                alimentari di origine animale e su e in alcuni prodotti di
                                                                                origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli, è venuta
                                                                                meno agli obblighi che le incombono in forza del Trattato
                                                                                CE;
Motivi e principali argomenti                                             2.    condannare la convenuta alle spese.
La Commissione ritiene che il conflitto sociale che sarebbe
all’origine dell’omissione constatata non consente di giustifica-         Motivi e principali argomenti
re quest’ultima. Infatti, se è vero che, in base ad un principio
generale comune degli ordinamenti degli Stati membri, costi-
                                                                          A causa del carattere vincolante delle disposizioni di cui agli
tuisce un caso di forza maggiore l’evento che presenti contem-
                                                                          artt. 249, comma 1, e 10, comma 1, del Trattato CE, gli Stati
poraneamente i tre caratteri dell’origine esterna (rispetto allo
                                                                          membri sono tenuti a trasporre nel diritto nazionale una
Stato), dell’imprevedibilità (nel suo manifestarsi) e dell’inevita-
                                                                          direttiva ad essi destinata in modo tale che, alla scadenza del
bilità (nei suoi effetti), nondimeno il conflitto sociale in
                                                                          termine di trasposizione, essa produca pienamente i sui effetti.
questione non corrisponde a tale definizione. Il fatto che i
                                                                          Tale termine, stabilito all’art. 5, comma 2, della direttiva, è
controlli continuino ad essere effettuati sul territorio, in
                                                                          scaduto il 31 dicembre 2000, senza che la Repubblica d’Austria
conformità alle prescrizioni della direttiva, non può consentire
                                                                          abbia adottato le disposizioni necessarie.
alla Francia di esimersi dalle obbligazioni ad essa incombenti
in forza dell’art. 13 della direttiva, che ha una sua specifica
finalità. Inoltre, la Commissione constata come alla scadenza             (1) GU L 107, pag. 28.
del termine indicato nel parere motivato, cosı̀ come alla data
del presente ricorso, le autorità francesi non hanno ad essa
ancora trasmesso alcuna informazione riguardante la qualità
delle acque di balneazione in Francia per la stagione balneare
1999.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
(1) GU L 31, del 5.2.1976, pag. 1.                                              tro il Regno del Belgio proposto il 9 aprile 2002
                                                                                                  (Causa C-132/02)
                                                                                                   (2002/C 131/23)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Il 9 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 9 aprile 2002                 rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, in qualità di agente, con
                                                                          domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                         (Causa C-131/02)                                 Regno del Belgio.
                          (2002/C 131/22)                                 La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                          Corte voglia:
                                                                          1.    dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni
Il 9 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,                         legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
rappresentata dal signor Gerald Braun, membro del servizio                      per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
giuridico della Commissione europea, con domicilio eletto in                    del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare
Lussemburgo presso il signor Luis Escobar Guerrero, membro                      l’esercizio permanente della professione di avvocato in
del servizio giuridico della Commissione europea, Centre                        uno Stato membro diverso da quello in cui è stata
Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto un ricorso contro la                       acquisita la qualifica (1), il Regno del Belgio è venuto
Repubblica d’Austria dinanzi alla Corte di giustizia delle                      meno agli obblighi che gli incombono in forza di detta
Comunità europee.                                                               direttiva.