CELEX: C2002/274/65
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-292/02: Ricorso della Confederazione nazionale dei servizi contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 settembre 2002

C 274/38                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          9.11.2002
Ricorso della Confederazione nazionale dei servizi contro                      Stato n. 27/99), nella parte in cui dichiara illegittimi ed
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                             incompatibili col mercato comune l’essenzione triennale dal-
                         27 settembre 2002                                     l’imposta sul reddito, concessa dall’Italia alle imprese di servizi
                                                                               pubblici locali a maggioranza pubblica ai sensi dell’art. 3,
                          (Causa T-292/02)                                     comma 70, della L. n. 549/1995, nonché i prestiti a tasso
                                                                               agevolato ai sensi dell’art. 9 bis del D. L. n. 488/1986, e nella
                           (2002/C 274/65)                                     parte in cui impone all’Italia il recupero di detti aiuti presso i
                                                                               beneficiari, tra cui la ricorrente.
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                               A sostegno delle sue pretensioni essa fa valere:
il 27 settembre 2002, la Confederazione nazionale dei servizi,                 —    La violazione dell’art. 87, par. 1, nonché del Regolamento
con gli avvocati Costantino Tessarolo e Alessio Vianello, ha                        CE n. 659/1999, in riferimento alla carenza di incidenza
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                         sugli scambi fra gli Stati membri. Si ritiene a questo
europee un ricorso contro la Commissione europea                                    riguardo che, ai fini dell’applicazione dell’art. 87, par. 1,
                                                                                    ad una misura di aiuti, è necessario che la Commissione
                                                                                    identifichi e valuti gli elementi fattuali idonei a dimostrare
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                    da un lato la sussistenza di un regime concorrenziale
—     annullare l’articolo 2 della Decisione n. C.27/99                             nel settore di mercato interessato e dall’altro l’idoneità
      (ex NN 69/99), con cui la Commissione ha dichiarato                           dell’aiuto ad incidere negativamente sugli scambi intraco-
      incompatibili con il mercato comune le misure adottate                        munitari. Ora, i mercati in cui operavano le società
      dall’Italia, sotto forma di esenzione triennale dall’imposta                  ex lege 142/90 nel periodo considerato non erano
      sul reddito nonché sotto forma di prestiti a favore di                        liberalizzati, ma al contrario organizzati in monopoli
      società per azioni a partecipazione pubblica maggioritaria                    locali totalmente chiusi al libero gioco della concorrenza.
      istituite ai sensi della legge n. 142 dell’8 giugno 1990,                     Dall’altro, la particolare natura delle società ex lege 142/
                                                                                    90 e la sostanziale continuità aziendale delle stesse con
—     in via subordinata, annullare l’art. 3 della Decisione                        le aziende municipalizzate e speciali aveva indotto il
      n. C 27/99 con cui la Commissione ha ingiunto all’Italia                      legislatore e la giurisprudenza nazionale a limitare all’in-
      di recuperare presso le imprese beneficiarie gli aiuti                        terno dell’ambito locale dell’ente di appartenenza l’attività
      dichiarati illegittimi,                                                       stessa delle neonate società di capitali.
—     in ogni caso, in via di estremo subordine, annullare l’art. 3            —    La violazione dell’art. 88, par. 1, del Trattato, e dell’art. 1,
      nella parte in cui indica l’interesse sulla base del tasso                    lett. b), i) e v), del Regolamento n. 659/1999, nella misura
      di riferimento utilizzato per il calcolo dell’equivalente                     in cui la Convenuta ha qualificato le misure come
      sovvenzione nel quadro degli aiuti a finalità regionale,                      «aiuti nuovi» ed ha conseguentemente violato le norme
                                                                                    procedurali a cui la Commissione deve attenersi nel caso
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese del                        di «aiuti esistenti».
      giudizio.
                                                                               —    La violazione della deroga prevista nell’art. 86, par. 2, del
                                                                                    Trattato, nella misura in cui le imprese ex lege 142/90
Motivi e principali argomenti                                                       svolgono attività di interesse pubblico economico.
Il presente ricorso è volto ad ottenere l’annullamento della                   La ricorrente fa altresì valere la violazione dell’obbligo di
Decisione della Commissione del 5 giugno 2002 (aiuto di                        motivazione.